Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=150332
Timestamp: 2019-10-18 01:03:18+00:00
Document Index: 107254712

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Resoconto della seduta n.332 del 11/12/2018
Seduta n.332 del 11/12/2018
CCCXXXII Seduta
La seduta è aperta alle ore 16 e 40.
COSSA MICHELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana dell'8 novembre 2018 (327), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Antonio Gaia, Giorgio Oppi, Raimondo Perra e Alessandro Unali hanno chiesto congedo per la seduta dell'11 dicembre 2018.
PRESIDENTE. Comunico che il consigliere regionale Mario Angelo Carta ha dichiarato, con nota del 5 dicembre 2018, di aderire al Gruppo Misto.
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le proposte di legge numero 565 e 566.
Discussione e approvazione della proposta di legge AGUS: "Modifiche alla legge regionale 26 luglio 2013, n. 16, in materia di procedimento per l'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale". (563/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione della proposta di legge numero 563.
Ha facoltà di parlare la consigliera Daniela Forma, relatrice.
FORMA DANIELA (PD), relatrice. Presidente, la ringrazio, il 21 novembre del 2017 è stata una giornata storica per questo Consiglio regionale, per tutte le donne e gli uomini sardi. Abbiamo infatti modificato la legge statutaria elettorale numero 1 del 2013 prevedendo l'introduzione della doppia preferenza di genere. Uno strumento che, laddove è stato utilizzato, ha consentito un'inversione di rotta garantendo una maggiore presenza femminile nelle istituzioni. Uno strumento quindi che tende a ristabilire un equilibrio che non c'è. Basta guardare i risultati ottenuti grazie alla previsione della legge numero 215 del 2012 che ha previsto la doppia preferenza di genere nei consigli comunali con popolazione superiore ai 5000 abitanti. In soli tre anni questo ha consentito di portare la presenza delle donne dal 20 per cento al 38,8 per cento. Vorrei ricordare anche un recentissimo studio presentato qualche settimana fa sulle amministrative sarde del 2017, amministrative che hanno interessato 64 Comuni sardi, laddove si è votato appunto con il sistema della doppia preferenza di genere le consigliere elette hanno raggiunto la percentuale del 42,58 per cento. Una presenza e quindi una possibilità di impegno civile ed istituzionale di tante donne impensabile fino a qualche anno fa. Ora noi, quest'Aula, questo Consiglio, non ha esaurito il suo compito, dobbiamo ancora approvare con legge ordinaria la norma procedurale che consentirà la piena e corretta modifica della legge regionale numero 16 del 2013 per adeguare l'attuale quadro normativo all'introduzione della doppia preferenza di genere. Inoltre è logico pensare che tale previsione possa aumentare il numero dei casi in cui l'elettore possa commettere un errore materiale. Per tale ragione sarebbe importante evitare quanto più possibile l'annullamento del voto e della preferenza e quindi chiarire quale sia la modalità di attribuzione del voto nei casi più comuni e controversi. Questo per tutelare quanto più possibile la volontà dell'elettore e restringere anche la discrezionalità delle circolari interpretative o comunque dell'azione dei presidenti di seggio di modo che sia garantita la più ampia uniformità di comportamento al momento dello spoglio.
Entriamo nel dettaglio del provvedimento. L'articolo 1 introduce le modifiche necessarie a specificare che le preferenze che l'elettore può esprimere attualmente sono due. L'articolo 2 chiarisce quale sia la modalità di attribuzione del voto in alcuni tra i casi che possono rivelarsi controversi, per esempio i voti di preferenza sono validi anche se apposti in un riquadro diverso da quello della lista a cui appartengono i candidati, prevalgono quindi i voti di preferenza sul voto di lista. Ancora, se l'elettore esprime più di due preferenze, sono valide le prime due preferenze espresse per candidati di genere diverso. Ancora, se l'elettore esprime due preferenze per candidati dello stesso genere, viene fatta salva la prima preferenza e viene annullata la seconda, quella che è scritta nella seconda riga. L'articolo 3 chiarisce e specifica il comma 3 bis dell'articolo 4 della legge statutaria elettorale numero 1 del 2013, così come modificata dalla legge elettorale statutaria numero 1 del 2018 per quelle circoscrizioni in cui il numero dei seggi è inferiore a tre. L'articolo 4 si occupa delle verifiche delle liste e tende ad accertare che venga rispettato sia il rispetto delle quote di genere che il rispetto del numero massimo e minimo dei candidati. Ancora, l'articolo 5 introduce le modifiche all'Allegato A per inserire le specifiche tecniche relative alla scheda elettorale per l'espressione della eventuale seconda preferenza. L'articolo 6 è l'entrata in vigore. Ora, al fine di garantire la predisposizione degli adempimenti amministrativi in vista delle imminenti elezioni regionali, la prima Commissione ha auspicato una celere approvazione della norma in questione e pertanto il ringraziamento alla Conferenza dei Capigruppo è dovuto per aver dato priorità a tale provvedimento inserendolo appunto prima dell'avvio dei lavori dell'articolato della Finanziaria del 2019.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è favorevole.
Modifiche all'articolo 8 della legge regionale n. 16 del 2013 (Voto)
1. All'articolo 8 della legge regionale 26 luglio 2013, n. 16 (Organizzazione amministrativa del procedimento e delle votazioni per l'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale. Modifiche alla legge regionale 6 marzo 1979, n. 7 (Norme per l'elezione del Consiglio regionale)) sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1 le parole "e di preferenza" sono sostituite dalle parole: "e di una o due preferenze";
b) al comma 3 le parole "la eventuale preferenza è espressa" sono sostituite dalle parole: "le eventuali preferenze sono espresse".
PRESIDENTE. Per esprimere il parere sull'emendamento ha facoltà di parlare la consigliera Daniele Forma, relatrice.
FORMA DANIELA (PD), relatrice. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 1. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 1. Chi lo approva alzi la mano.
Modifica dell'articolo 10 della legge regionale n. 16 del 2013 (Casi particolari)
1. L'articolo 10 della legge regionale n. 16 del 2013 è sostituito dal seguente:
"Art. 10 (Casi particolari)
1. Se l'elettore esprime il voto per la lista e non per un candidato presidente, il voto si intende attribuito anche al candidato presidente collegato alla lista.
2. Se l'elettore esprime solo uno o due voti di preferenza, il voto si intende attribuito anche alla lista in cui il candidato o i due candidati alla carica di consigliere sono inseriti.
3. I voti di preferenza, purché certi:
a) si intendono validamente espressi anche se uno o, in caso di due preferenze, entrambi sono stati apposti in un unico riquadro diverso da quello della lista in cui i candidati sono inseriti;
b) prevalgono sul voto di lista, quando questo è apposto su un contrassegno diverso dalla lista del candidato o, in caso di due preferenze, dei candidati prescelti ed è attribuito anche alla lista in cui il candidato o, in caso di due preferenze, entrambi i candidati sono inseriti.
4. Se l'elettore ha espresso più di due preferenze sono valide le prime due preferenze espresse per due candidati di genere diverso della medesima lista.
5. Ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della legge regionale statutaria elettorale 12 novembre 2013, n. 1 (Legge statutaria elettorale ai sensi dell'articolo 15 dello Statuto speciale per la Sardegna), se l'elettore ha espresso due preferenze per candidati compresi nella medesima lista, ma appartenenti allo stesso genere, è annullata la preferenza espressa nella seconda riga.
6. Se l'elettore ha espresso due preferenze per candidati di diverso genere ma appartenenti a liste circoscrizionali diverse utilizzando le due righe apposte in un unico riquadro è valida la sola preferenza per il candidato o per la candidata appartenente alla lista circoscrizionale il cui contrassegno è incluso in quel riquadro.
7. Se l'elettore ha segnato più di un contrassegno di lista circoscrizionale, salvo il caso del comma 3, lettera b), il voto di lista è nullo; se l'elettore non ha espresso il voto per il candidato presidente e le liste votate sono tutte collegate al medesimo candidato presidente, è comunque attribuito il voto al candidato presidente.".
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 2. Chi lo approva alzi la mano.
Modifica dell'articolo 11 della legge regionale n. 16 del 2013 (Candidature)
1. Dopo il comma 4 dell'articolo 11 della legge regionale n. 16 del 2013 è inserito il seguente:
"4 bis. Il numero massimo e minimo dei componenti delle liste circoscrizionali è quello stabilito dal comma 3 bis dell'articolo 4 della legge regionale statutaria n. 1 del 2013; nelle circoscrizioni alle quali è assegnato un numero di seggi inferiore a tre il numero massimo di candidati è uguale al numero di seggi assegnato alla circoscrizione.".
Ha domandato di parlare la consigliera Daniele Forma. Ne ha facoltà.
FORMA DANIELA (PD). Semplicemente perché c'è un errore materiale, nel senso che è stato omesso alla riga parla "il numero massimo e minimo dei componenti delle liste circoscrizionali è quello stabilito dal comma 3 bis dell'articolo 4" manca, va inserito, "della legge regionale statutaria numero 1 del 2013", quindi così emendato va votato l'articolo.
PRESIDENTE. E' stato corretto però, quindi è a posto così.
Modifica dell'articolo 17 della legge regionale n. 7 del 1979 (Verifica delle liste)
1. Il punto 3) del comma 1 dell'articolo 17 della legge regionale n. 7 del 1979, già modificato dal comma 2 dell'articolo 21 della legge regionale n. 16 del 2013, è sostituito dal seguente:
"3) verifica se all'interno di ciascuna lista siano stati rispettati i criteri di cui al comma 4 dell'articolo 4 della legge regionale statutaria elettorale n. 1 del 2013 e verifica se le liste siano state presentate in termine, siano sottoscritte secondo le prescrizioni di legge e comprendano un numero di candidati non inferiore al numero minimo prescritto; dichiara non valide le liste che non corrispondono a queste condizioni e riduce al limite prescritto quelle contenenti un numero di candidati superiore al numero massimo stabilito ai sensi del comma 3 bis dell'articolo 4 della legge regionale statutaria elettorale n. 1 del 2013 e del comma 4 bis dell'articolo 11 della legge regionale n. 16 del 2013, cancellando gli ultimi nomi in eccedenza, quindi verifica se le liste cosìmodificate rispettano i criteri sulla rappresentanza di genere di cui all'articolo 4, comma 4, della legge regionale statutaria elettorale n. 1 del 2013; se tali criteri risultano rispettati la lista è ammessa, altrimenti è esclusa dalla consultazione elettorale.".
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 4. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 4. Chi lo approva alzi la mano.
Modifica dell'Allegato A della legge regionale n. 16 del 2013
1. Nell'Allegato "A" della legge regionale n. 16 del 2013, come modificato dalla legge regionale n. 3 del 2014, sono apportate le seguenti modifiche:
a) nel secondo capoverso delle "Specifiche tecniche", relative alla parte descrittiva della scheda, le parole "una riga" sono sostituite dalle parole "due righe";
b) nel "Modello della parte interna della scheda di votazione per l'elezione del Presidente della Regione e del Consiglio regionale della Sardegna" è inserita una seconda riga all'interno di ciascun rettangolo contenete il contrassegno di lista circoscrizionale in cui si esprimono le preferenze.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento sostitutivo totale numero 2. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 6 e del relativo emendamento.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS).
PRESIDENTE. Metto in votazione l'articolo 6. Chi lo approva alzi la mano.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della proposta di legge numero 563.
Il secondo punto all'ordine del giorno reca la discussione congiunta del Documento numero 30/XV/A, del DL 557/A e del DL 558/A. Come primo punto abbiamo la risoluzione del Consiglio regionale con cui si approva il DEFR.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Questa manovra finanziaria sta dedicando uno spazio significativo a norme sanitarie e non vorremmo che lo sforzo venisse frustrato da tutta una serie di iniziative che sono portate avanti in questo periodo da parte dell'ATS. Ricordo all'Assemblea che con delibera 1195 del 4 dicembre 2018, l'ATS ha messo a bando con selezione interna 54 posti di struttura complessa afferenti i presidi ospedalieri unici di Area omogenea. Denunciamo l'inopportunità di procedere con un bando di questa portata a bocca di elezioni, ma lamentiamo soprattutto il fatto che questo atto attuativo si collochi in contrasto con il modello di rete ospedaliera votato da questo Consiglio. Ricordiamo che nelle more dell'adozione della rete ospedaliera, fu il presidente Pigliaru a rendersi garante del fatto che non sarebbero stati adottati atti in contrasto col modello di rete che poi è stato votato dal Consiglio, così non sta accadendo Presidente, noi abbiamo presentato una richiesta formale di intervento al Presidente della Regione e vorremmo che in apertura dei lavori di questa manovra di bilancio, il Presidente riferisse all'Aula sul fatto che abbia dato seguito alla denuncia che noi abbiamo fatto di inopportunità politica, ma soprattutto di violazione dei patti che sono stati assunti in sede di scrittura della riforma della rete ospedaliera laddove, ripetiamo, noi avevamo chiesto che il Presidente della Regione fosse garante del fatto che non si sarebbero adottati atti in contrasto con quel modello di rete, è pur vero che nei giorni scorsi di interlocuzioni personali scritte tra me e il Presidente mi hanno portato a soprassedere, però in questa sede chiediamo che venga in Aula il Presidente, che venga in Aula l'assessore per riferirci che seguito vorrà dare alla delibera 1195 ATS, se è suo intendimento e se ha avviato l'istruttoria, che mi ha promesso che avrebbe avviato, per valutarne l'eventuale illegittimità come noi riteniamo, e quali sono gli atti conseguenti.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Congiu, non è un intervento in ordine dei lavori, l'ho lasciata l'ha lasiata concludere, evidentemente non è all'ordine del giorno.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Sull'ordine dei lavori chiedevamo la presenza in Aula del Presidente per rispondere.
PRESIDENTE. Ho capito. Non è normale che lei chieda la presenza del Presidente o di un assessore in Aula in questo momento, quindi non è amissimibile.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). In apertura di Finanziaria, dove si discute di sanità, assolutamente sì, Presidente.
PRESIDENTE. Quando arriveremo al tema sulla sanità, potrà intervenire nel merito.
E' aperta la discussione sulla risoluzione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, non vorrei essere petulante, però sono perfettamente in linea con il collega Congiu, e anche noi chiediamo, vista la rilevanza che ricopre nel nostro bilancio la spesa destinata alla sanità, noi chiediamo che assolutamente, diversamente non staremo in aula per i lavori, che non si possa prescindere dalla presenza dell'assessore Arru. Abbiamo una serie di partite importanti in corso…
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Zedda, c'è un capitolo dedicato alla sanità in cui presenti sarà presente l'Assessore Arru. Ma lei non convoca nessuno! Non è così!
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, per la rilevanza, ho fatto una premessas!
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Zedda.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Presidente, per segnalare all'Aula che per la seconda volta dopo la lunga discussione che ha visto impegnata la quinta Commissione anche nella discussione di questa finanziaria il Consiglio ha provato a intervenire riguardo alla grave situazione di crisi in cui versa il comparto di Santa Gilla. Io ricordo all'Aula che si è approvato un ordine del giorno importante che non voleva essere in alcun modo assolutorio, né tantomeno voleva rappresentare uno di quei contentini che spesso quest'Aula vota senza darne gambe e seguito. Credo che già durante la discussione di questa manovra sia importante che la Giunta, a partire dal suo Presidente, anche attraverso un incontro con i capigruppo, già in questi giorni intervenga sul tema e proponga una soluzione. E' apparso evidente alle Commissioni che la soluzione non sia qualcosa di semplice, sicuramente si tratta di una norma tecnicamente da congegnare nella giusta maniera, mi rifiuto però di pensare che non esista una soluzione. Per cui in questa fase io sottopongo all'Aula questo problema e chiedo alla Giunta che se ne faccia carico.
SABATINI FRANCESCO (PD). Sì, sull'ordine dei lavori Presidente, stiamo tentando di organizzare un incontro domani mattina alle ore 9 per trattare il tema, chiedo anche all'Assessore di attivarsi perché chiami il suo collega, in modo che domani mattina alle 9 possiamo aprire un confronto su questo tema.
TEDDE MARCO (FI). Sull'ordine dei lavori, per cercare di dare un contributo. In relazione a quanto sostenevano i miei colleghi sulla necessità della presenza in Aula dell'assessore della sanità, abbiamo un articolo del Regolamento, esattamente il 60, che dispone che gli Assessori tecnici sono tenuti a partecipare alle sedute del Consiglio, quindi noi insistiamo affinché lei si faccia parte diligente e chiami in Aula l'Assessore della sanità, ci sono troppi temi che debbono essere discussi, temi rilevantissimi che richiedono la presenza dell'Assessore della Sanità a termini del Regolamento, articolo 60, grazie.
PRESIDENTE. Grazie. Quando arriveremo all'articolo che riguarda la sanità sarà sicuramente in Aula l'Assessore alla Sanità.
LOTTO LUIGI (PD). Presidente, no soltanto per segnalare la inopportunità che si utilizzi l'aula per un tiro al piccione verso un assessore, richiamando anche regole del Regolamento, non è assolutamente accettabile. O si chiede che ci siano tutti, oppure non va bene! Non siamo d'accordo!
SOLINAS ANTONIO (PD). Mi ha preceduto l'onorevole Lotto, ha perfettamente ragione l'onorevole Tedde, peccato che legge solo la parte che gli interessa. L'Assessore tecnico deve essere presente in Aula quando si discuta l'argomento di sua competenza, c'è in Aula l'assessore al bilancio, Vicepresidente della Giunta, accontentatevi e leggete le cose che sono scritte.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Sul Regolamento: "I membri della Giunta regionale che non fanno parte del Consiglio hanno diritto e sono tenuti a partecipare alle sedute dell'Assemblea e delle Commissioni, essi hanno diritto di parlare ogni volta che lo richiedono".
Approvazione del "Documento di economia e finanza regionale 2019 (DEFR)". (30/XV/A)
PRESIDENTE. Colleghi grazie. Allora metto in votazione la risoluzione di approvazione del DEF.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, della risoluzione numero 1.
Discussione dell'articolato del disegno di legge: "Legge di stabilità 2019" (557/A)
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell' articolo 1. All'articolo 1 sono stati presentati degli emendamenti.
1. Al fine di dare attuazione ai programmi finanziati a gestione diretta o concorrente dell'Unione europea sono stanziate in conto della missione 01 - programma 12, le somme da ripartire, con delibera della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, tra le linee di intervento di cui alla programmazione comunitaria secondo il cronoprogramma della spesa valutata dalla Regione.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 290 parere contrario, sugli emendamenti numero 291, 292, 293 parere contrario, sull'emendamento numero 553 parere favorevole. il parere della Giunta
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta sugli emendamenti ha facoltà di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere conforme.
TEDDE MARCO (FI). Presidente, è evidente che questa finanziaria, così come abbiamo già rilevato in sede di discussione generale, contiene molta finanza ovviamente, ma contiene anche molte regalie elettorali, ciò che ci dispiace è che contenga poco buonsenso, poco raziocinio e poca visione prospettica del futuro di quest'isola, della nostra isola, del futuro della Sardegna, è evidentemente una finanziaria orientata verso lidi elettorali, sotto certi profili è fisiologico, è comprensibile però, dicevano gli antichi romani, est modus in rebus, avete ceduto, avete esagerato. Noi avremmo gradito, anzi la Sardegna avrebbe gradito, la Sardegna avrebbe apprezzato una finanziaria orientata una finanziaria orientata agli investimenti, alla crescita economica, allo sviluppo, alla riduzione dell'assistenzialismo, delle spese correnti, delle spese produttive, alla riduzione dei costi della burocrazia regionale, Presidente, io non riesco ad ascoltare le cose interessanti che stanno dicendo, Presidente, non riesco a sentire le cose interessanti che dicono i colleghi…una Finanziaria dicevo che parla solo di spese, che non accenna minimamente alla possibilità di fare risparmi e quindi di liberare risorse, dal vocabolario di questa Giunta è uscito il termine anglofono spending review che è un termine che può voler dire molto, anzi moltissimo se applicato nel modo corretto, non parla di taglio agli sprechi, invece voi sapete, signori della Giunta, che molto, moltissimo si può risparmiare in questa spesa regionale e debbo essere molto sincero, ho letto una proposta della Confindustria, nel parere che ha fornito alla Commissione, molto interessante, la Confindustria propone un Commissario alla spending review, credo che sia una proposta meritevole di accoglimento, una proposta che ha necessità magari di essere approfondita e di essere meglio declinata, però è una proposta molto interessante, anche perché purtroppo voi non avete minimamente pensato a operare risparmi nella vostra azione politica, un commissario nominato dal Consiglio regionale, con uno staff di supporto altamente qualificato, una Commissione che abbia la possibilità di fare proposte annuali sulle spese da tagliare, sulle spese da efficientare, vi siete dimenticati completamente di questa forte esigenza, dell'esigenza di dare un minimo di serietà alla spesa? Dell'esigenza di salvaguardare la spesa indispensabile ma di tagliare la spesa inutile, di tagliare le superfetazioni di spesa, direbbe qualche mio collega, è vero, sono aumentate le risorse disponibili, ma sono aumentate e non per motivi strutturali, lo sapete bene anche se voi fate bleffate, anche voi se voi simulate di voler credere che l'economia sta crescendo, che il trend è migliorato, che il trend va verso lidi più rosei, lidi più proficui, non è così, non è assolutamente così! C'è una congiuntura favorevole che voi non avete la capacità di saper cogliere, di saper prendere, di saper cavalcare, ecco quindi che pensate soltanto alla campagna elettorale, voi fate quel tipo di azione politica che serve per avere dei risultati elettorali, pulmini seppur minimi perché sicuramente la Sardegna non si farà incantare da quattro mancette, ma non avete la capacità invece di vedere il futuro dell'Isola, non avete la voglia probabilmente di vedere un progetto di sviluppo complessivo, un progetto di sviluppo che possa dare ristoro alle imprese, che possa creare semplificazione burocratica, che possa creare riduzione fiscale, che possa creare capacità per le imprese di investire e di creare occupazione, non vi interessano queste cose, vi interessa l'assistenzialismo, vi interessa dare mancette elettorali, vi interessa garantire qualche posto di lavoro ma soltanto l'interesse a garantire qualche posto di lavoro ma soltanto per avere la possibilità di avere in cambio qualche consenso elettorale, è sbagliato, è proprio sbagliato, questo modo di agire non dà assolutamente il contributo alcuno alla crescita dell'economia, ma non dà neanche i contributi al sostentamento delle famiglie, avete fatto una Finanziaria che è fatta soprattutto di assistenza e di assistenzialismo, è fatta di misure che non danno la possibilità alle imprese di crescere, ma che non danno neppure alle famiglie di poter sperare in un futuro migliore, come al solito state sbagliando e in questa fase pre-elettorale state sbagliando in modo ancora più conclamato, è evidente che questa finanziaria…
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Grazie Presidente, mi colpisce la parte aggiunta dopo i lavori della Commissione su questo articolo 1 proprio dalla Giunta regionale che riguarda la necessità di continuare con la programmazione territoriale, con una programmazione unitaria e soprattutto con una stretta correlazione tra i fondi regionali e i fondi comunitari, dico da subito che tra l'altro perseverate anche nel modo di scrivere delle norme che poi io ritengo fortemente pleonastiche nel senso che oggi dopo cinque anni, quando ve l'abbiamo detto e ve l'abbiamo chiesto a gran voce non appena è iniziata la programmazione, ricordo benissimo quando abbiamo parlato della programmazione 2014-2020 chiedemmo, con grande partecipazione, faccemmo anche una risoluzione importante, credo che il Presidente Sabatini lo ricordi benissimo visto che fu anche apprezzata da tutti con la terza Commissione, una risoluzione importante sui progetti di sviluppo in ordine ai fondi comunitari. Oggi, assessore Paci, chiudete questo articolo 1 con l'esigenza di fare una relazione trimestrale per informare le Commissioni consiliari e la Commissione consiliare competente, gliel'abbiamo detto altre volte, lo lascerà ai posteri perché per voi è game over, così come, Assessore, io ritengo anche le parti precedenti siano sostanzialmente pleonastiche, sembra quasi che vogliamo andare, come se fossimo delle giovani donne al ballo delle debuttanti, con un vestito ordinario ma con quegli accessori luccicanti che devono colpire l'intera sala, ecco, Assessore, forse questo è l'unico tentativo che può andare a buon fine di tutta questa finanziaria, a far luccicare qualcosa di cui poi dopo parleremo e, probabilmente, è anche frutto dei lavori di quest'Aula e in particolar modo dei contributi dati anche nei lavori della Commissione, però, come io ho avuto modo di dire nell'intervento iniziale, ci vuole ben altro per cambiare il corso della nostra Regione, certamente si doveva avere il coraggio, non oggi ma tempo fa, di avere una rottura con il passato e provare a buttare il cuore oltre l'ostacolo. Voi invece avete sempre nascosto tutto sotto il tappeto.
TUNIS STEFANO (FI). Grazie Presidente, signori assessori e onorevoli colleghi, questa norma finanziaria che chiude, fortunatamente chiude, il periodo del vostro Governo della Regione si presenta come la naturale conseguenza di tutta la logica finanziaria seguita da questa Giunta dall'inizio della sua esperienza. Una Giunta che ha iniziato rinunciando ai ricorsi contro lo Stato e ha provocato un grosso problema finanziario nei conti della Regione, una Giunta regionale che altro non ha fatto che agevolare la spesa in deficit della sanità taroccando i buchi prodotti nei primi due anni all'interno della riforma della ASL unica e, infine, spalmando nelle tre annualità successive, alla fine di questa vostra sciagurata esperienza, il buco prodotto proprio nella sanità. Questo contrariamente a quanto, con mio grande stupore, il rappresentante delle Autonomie locali, il Sindaco di Nuoro, Soddu, definisce la migliore finanziaria degli ultimi anni, questa in realtà non è altro che la chiave di volta, l'epilogo, è il mettere la parola fine alla capacità della Regione, della spesa della Regione attraverso gli enti locali, di sostenere l'economia della Sardegna. Alla luce di quanto disposto e certificato anche dalla burocrazia regionale tutti i fondi regionali indicati a copertura di questi debiti, e postati in bilancio, saranno di fatto inutilizzabili, tutti i fondi regionali che si millantano come strumento di sviluppo di questa regione sono, nella realtà, politicamente parlando il più osceno dei falsi in bilancio, sono la certificazione che il motore dell'economia ha ricevuto da parte vostra una chiave negli ingranaggi. Sono la certificazione del fatto che l'unica cosa che interessa a questa Giunta professorale è la mistificazione della realtà e il taroccare i dati. Io credo che perlomeno di fronte ad un atteggiamento così sprezzante nei confronti della verità, di fronte a un atteggiamento così volgarmente rivolto contro l'interesse dei sardi, per lo meno per dignità, da parte del peggior presidente della Regione della storia, da parte della peggior Giunta regionale della storia ci debba essere per lo meno un atto di scuse. Voi sognate di eleggere il Sindaco della Sardegna? In realtà ne state mandando a gambe all'aria ben oltre 300 perché state sottraendo loro gli strumenti per sostenere l'economia dei loro territori, e non basterà un piccolo slogan, un faccino pulito serve altro, serve consistenza, perché è documentale quanto noi affermiamo. È un fatto che è nelle carte e non sapete neppure più nascondere la polvere sotto il tappeto. Onorevoli colleghi, non ne avete avuto, politicamente parlando, di dignità in questa legislatura, vi invoco: trovate un sussulto. trovate la forza per richiamare attraverso l'egregio presidente Sabatini un documento che sappia non compromettere la capacità di sviluppo di questa Regione, che sappia offrire all'anello debole della catena, gli enti locali inermi sotto di voi, lo strumento per poter ancora dare risposte ai loro cittadini e non sognare che da loro venga fuori un poveretto Salvatore di nessuna patria.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io ero convinto che si fosse superato un certo tipo di colloquio, diciamo così, ma questo non è ancora avvenuto e ne traggo le dovute conclusioni. Il problema non è che sia una cosa tranquilla l'elezione di Tizio, Caio, o Sempronio, o perché se si pensa di poter recuperare da una parte magari qualche voto in libertà di Cinque Stelle, ovvero pensare di avere il vento in poppa e vincere dall'altra parte gratuitamente. È un pochino più complesso, e ciascuna delle parti avrebbe dovuto iniziare a fare una verifica seria di quello, non tanto come sondaggi, come spesso si fa, dicendo che tale partito ha tanto e tal'altro partito ha tanto, poi in continuazione magari c'è il migliorarsi. Ma avrebbero dovuto certificare quello che ciascun elettore, sia di maggioranza che di opposizione, registra all'interno del consesso civile, e per che cosa è attratto per una o per l'altra proposta, e se si sente soddisfatto da una maggioranza che non è questione di dire si riaggrega o è liquefatta, ma una maggioranza che è stata, diciamola alla Bauman, molto liquida; che non ha rappresentato consistenza, sostanza, prospettiva e né ha dato possibilità di capire qual è il futuro diverso che avrebbe voluto dare alla gente di Sardegna. Questo è il concetto che avrebbe dovuto muovere qualsiasi tipo di alleanza, e qualunque fosse essa, disponibilità a offrirsi per dire al popolo sardo io ti propongo questo; poi non parliamo dei primarie più o meno inventate, ma queste cose dovremmo cercare di coglierle nel senso più vero della cosa. La Sardegna ha bisogno di concretezza, di governo serio, di persone che abbiano consistenza morale, etica e capacità di lavoro, di poter dare quelle risposte che sino ad oggi non ha ricevuto. Può anche sembrare una cosa scontata ma volevo dire l'onorevole Paci, per esempio, che… la sto promuovendo sul campo, probabilmente lei sarà candidato perché dopo tutti i chilometri che ha fatto da nord a sud della Sardegna probabilmente candidato sarà eletto. Sperabile, sperabile. Io credo che avrebbe fatto guadagnare qualche centinaio, se non migliaia, di voti in più alla sua parte se avesse fatto una dichiarazione molto semplice: ho sbagliato, forse sono stato precipitoso, forse ho messo in campo delle attività nei rapporti con il Governo centrale che certamente non hanno giovato alla Sardegna ma ne hanno decretato nocumento per alcuni aspetti. Io mi riferisco alle accise per cui noi abbiamo presentato un emendamento e per cui andremo a dibatterlo anche in Consiglio perché ci vuole la sana volontà di tutti, destra e sinistra, passando per il centro per trovare soluzioni ai problemi di una Sardegna che ha bisogno di finanziamenti, che è stata tradita da sempre. Ora, io mi chiedo: quando - e l'ho raccontato parecchie volte - si è andati tutti insieme, senza distinzione di partiti, dietro Soru a marciare su Roma, eravamo ripeto partiti con delle richieste e poi siamo arrivati lì e son cambiate, poi l'accordo con Prodi. Solo Prodi ci ha portato che paghiamo la sanità una delle più care dell'Italia, che abbiamo sulle costole il problema dei trasporti esterni ed interni, e che poi viene conguagliato un miliardo e 200 milioni all'anno e io sfido qualunque amministratore dire se l'abbiamo incassato un anno! Un anno! Fate a ritroso quanto danaro è che ci deve lo Stato centrale per un accordo sottoscritto e certificato. Allora, io mi chiedo era il minimo quello delle accise, in un momento in cui la Corte costituzionale favorevole per la Sardegna, perché aveva detto di no alla Sicilia per altro verso per il…
PRESIDENTE. Grazie, non ho altri iscritti. Quindi passiamo all'emendamento numero 290, con pagina 1, parere contrario della Commissione e della Giunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 290.
Passiamo all'emendamento soppressivo parziale numero 291, pagina 2, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Passiamo all'emendamento numero 292, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Passiamo all'emendamento numero 293, pagina 4, parere contrario della Commissione e della Giunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 293.
Metto in votazione l'emendamento numero 553, pagina 5, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 553.
Passiamo all'esame dell'articolo 1 bis. All'articolo sono stati presentati degli emendamenti.
Disposizioni in materia di entrate. Addizionale regionale IRPEF
1. A decorrere dall'anno d'imposta 2019, ai soggetti aventi un reddito imponibile ai fini dell'addizionale regionale all'IRPEF non superiore a euro 55.000 e con figli minorenni fiscalmente a carico spetta una detrazione dall'importo dovuto a titolo di addizionale regionale all'IRPEF di euro 200 per ogni figlio minorenne, in proporzione alla percentuale e ai mesi a carico. Se l'imposta dovuta è minore della detrazione non sorge alcun credito d'imposta.)
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Parere contrario al 294, parere favorevole al 284, parere contrario al 224, parere contrario al 221.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Parere della Giunta conforme.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, le mie riflessioni sono sull'emendamento numero 221, perché a seguito, ovviamente intanto il tema è quello conosciuto in materia di accise e soprattutto sulla difficoltà a trovare delle soluzioni e a normare questo argomento. Però quantomeno siccome una nostra proposta, abbiamo notato, non sarebbe ovviamente accolta, c'è stato un impegno, dopo una discussione in Commissione, di condurci verso un ordine del giorno che potrebbe essere approvato alla fine dei lavori in modo tale che ci possa essere un indirizzo, perché per quanto ci riguarda la materia è molto, molto importante. E quindi invito i colleghi a voler fare una riflessione su questo e a partire, insomma dal dall'emendamento numero 221 in modo tale che poi si possa addivenire ad un ordine del giorno unitario.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Sì grazie Presidente, il tema delle accise è un tema strategico, e noi lo abbiamo riproposto in questa legge finanziaria l'argomento perché riteniamo che su questa partita, che tra l'altro è stata riscoperta anche dal Governo nazionale, poi non si capisce bene con quali prospettive, ma comunque se ne parla. Noi riteniamo che per la nostra Isola sia fondamentale e che la vittoria di questa battaglia metterebbe fine a tutta una serie di rivendicazioni della Sardegna. Valuteremo l'ipotesi di un ordine del giorno da sottoporre all'Aula da votare tutti assieme.
Io volevo richiamare su questo articolo anche l'attenzione dei colleghi su una serie di emendamenti che noi abbiamo presentato e che fanno riferimento alla idea di rendere la Sardegna una terra attrattiva per, chiamiamoli così genericamente, persone benestanti. Noi pensiamo a pensionati, penso a persone che possono oggi lavorare efficacemente in maniera delocalizzata grazie alle nuove tecnologie della comunicazione, attuando una serie di misure principalmente incentrate sulla leva fiscale, che noi riteniamo quella più efficace, più efficace di contributi che non arrivano mai, più efficace di procedure che richiedono infinita burocrazia e che si prestano a storture di ogni genere, e purtroppo ne abbiamo visto tante, alcune le abbiamo denunciate anche stamattina in una conferenza stampa. Dicevo una serie di emendamenti che partono dal numero 224, poi ce ne sono alcuni altri, che mirano proprio a introdurre una serie di benefit di natura fiscale per incoraggiare l'insediamento in Sardegna di un certo tipo di persone nella nostra mente provenienti soprattutto dal Nord Europa. In buona sostanza per permettere alla Sardegna di competere con quello che fanno altri Stati, penso al Portogallo principalmente, ma non solo, penso anche all'isola di Malta, penso ad altri Stati situati in una zona climatica adeguata, dove c'è il sole per un numero di ore adeguato e non soltanto per alcune ore o forse anche niente in alcuni periodi dell'anno, e che sono estremamente appetibili per questo tipo di persone. Io volevo segnalare all'Assessore anzitutto, ma all'Aula, questo tema perché se ne è parlato anche a livello nazionale, ci fa piacere che la Lega Nord sia ispirata a questa nostra idea per proporre a sua volta una specie di bando di "Ritornare al Sud" in questa chiave, per adesso non ha avuto concretezza, però per noi questa idea ha molta concretezza e quindi l'abbiamo tradotta in una serie di emendamenti che abbiamo proposto all'Aula anche in questa legge finanziaria.
TUNIS STEFANO (FI). Presidente, per ricollegarmi a quanto sostenuto dai colleghi che mi hanno preceduto, l'onorevole Zedda e l'onorevole Cossa, e dire giustamente - come diceva l'onorevole Cossa - che proprio questi emendamenti hanno una visione strategica, cioè hanno danno un'idea di quello che potrebbe e dovrebbe essere la nostra Isola, perché danno una prospettiva di sviluppo senza aspettare che arrivi qualcun altro a risolverci i problemi, ma che con capacità noi stessi possiamo affrontare, risolvere e trovare quelle risorse che possono far crescere i nostri territori, possono far crescere le nostre comunità. Aggiungo anche che si inserisce all'interno di un provvedimento complessivo che riguarda la detrazione IRPEF per le famiglie. Sotto questo punto di vista ringrazio l'Assessore, la maggioranza e i colleghi che hanno riconosciuto la validità di una battaglia storica che noi come Fratelli d'Italia abbiamo portato avanti all'interno di quest'Aula e voglio ringraziarli anche per aver accettato e dato l'ok all'emendamento che prevede di aumentare la detrazione per tutti coloro che hanno dei figli disabili. Penso che sia una proposta di civiltà che qualifica anche l'operato di questo Consiglio e per questo motivo, ripeto, ringrazio l'Assessore e i colleghi.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare il consigliere Attilio Dedoni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). È una tematica che segue quella precedente, però giustamente è stato messo in rilievo negli interventi precedenti, e d'altronde ne abbiamo dibattuto anche qualche giorno fa, il problema è che il bilancio che noi approviamo tra un paio di mesi viene gestito da un'altra maggioranza. Io vorrei però significativamente dare alcune linee guida affinché punti importanti che servono allo sviluppo della Sardegna siano pietre fisse che danno la certezza di quali sono le proiezioni che vogliamo dare alla nostra Isola. Qui sono state richiamati diversi aspetti, e certo che se avessimo avuto quel corollario di sostegno da parte dello Stato, mancato per tutti i nostri interventi poco attenti e poco accorti, noi sicuramente potevamo muoverci in maniera notevolmente diversa. Diciamo sempre che vogliamo un'Isola diversa, una proposta nuova per la Sardegna, la valorizzazione intanto della persona umana, dei cittadini che vi abitano, la crescita civile, la solidarietà, poi però ci fermiamo alla declaratoria senza entrare nel merito e trovare qual è la sostanza. Mi ha fatto piacere il successo che una mia battuta fece in altri tempi e riportata anche da un dirigente scolastico che aveva fatto anche certamente della politica nel Nuorese e che l'ha scritto in un libro, che la Sardegna nella sua promozione venne progettata negli anni precedenti come una ciambella, cioè nel centro vuota, e io sostenevo nella seconda battuta che non doveva essere una ciambella, ma doveva essere un amaretto, soffice, pieno in tutte le sue parti. Poi ci riempiamo la bocca e diciamo: "siamo perché la Sardegna tolga un gap enorme, quello dello spopolamento" e qualcuno in termini poco attenti va a fare promozione di altre culture, mentre invece esistono proposte che oggi questa maggioranza e questa Giunta non hanno esaminato, esistono delle proposte di legge agevolative, esiste una cosa importante che debbo dire, l'assessore Paci, perché ce n'è una dritta e una a rovescio, ha sposato ed è il DAS, cioè il discorso aerospaziale per la Sardegna è importante e ha grossi riflessi se si vuole all'interno della Sardegna, dove se si vuole tenere la gente e si vuole riportare la gente bisogna creare opportunità di lavoro. Un giovane non va via, non scappa, le intelligenze non vanno via se noi diamo le opportunità nella nostra Isola. Allora, come è importante a riempire il centro, io che ne parlo spesso mi ricordo anche però che a Cagliari potrebbero essere allocate, c'era una proposta di legge anche per questo, delle condizioni possibili di ospitare grandi società sia della finanza che delle assicurazioni. È lo stesso mercato milanese che propone queste cose, ma dobbiamo essere attrezzati, banda larga dichiarata ma invece deve essere effettiva, collegamenti interni ed esterni perfetti per poter garantire l'interconnessione, per dire che la Sardegna, che è la pietra fitta nel mezzo del mar Mediterraneo, possa essere un punto importante di raccordo tra la Mitteleuropa e il Nordafrica, mentre invece lasciamo andare verso il Nord Africa e verso il Portogallo quelle persone che hanno finito qui di lavorare e magari non riescono a star bene qui perché è troppo caro, non si riesce a marciare e sono anche quelle anime produttive Ora io mi chiedo: ma per fare tutte queste cose abbiamo bisogno di introiettare certamente della finanza, se non vinciamo la scommessa delle accise che ci può garantire una fonte forte e importante di danaro per poter impiegare all'interno delle nostre proposizioni e di quella che è la speranza per il futuro per la nostra Isola, noi ancora una volta mentiremo al popolo sardo, non saremo responsabili come parlamentari della Sardegna, non avremo fatto il nostro dovere. Invece noi oggi dobbiamo ricucire un rapporto col popolo sardo e soprattutto riprenderci quella posizione dura, forte di contrasto anche con quel…
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Molto brevemente, l'articolo 1 bis prevede una detrazione del reddito imponibile ai fini dell'addizionale regionale dell'IRPEF di 200 euro per ogni figlio minorenne. Prevediamo una minore entrata di circa 25 milioni e questo avrà vigore nel bilancio del 2020. È una delle più importanti norme che sono previste in questa finanziaria, mi fa piacere che accolga il consenso non solo della maggioranza, della Giunta che l'ha proposta, ma anche dell'opposizione, quindi onorevole Truzzu, lo dico col sorriso sulle labbra, se non presentate l'emendamento soppressivo forse è anche opportuno, perché semmai passa e cancelliamo una delle norme più importanti. Dicevo, è una norma importante sulla quale accettiamo e accogliamo l'emendamento presentato dall'onorevole Truzzu che prevede un'ulteriore detrazione per i figli disabili. Approfitto anche per intervenire sugli altri emendamenti sui quali abbiamo espresso parere contrario, in particolare quello sulle accise, non è una contrarietà al tema, io riconosco il tema e suggerisco che venga presentato un ordine del giorno unitario perché il tema delle accise è un tema che va affrontato nel modo adeguato, presentarlo così ovviamente sappiamo che è illegittimo, c'è già una sentenza molto chiara del 2015 della Corte costituzionale che lo dichiara assolutamente non legittimo attribuirci le accise, ce l'ho qui la posso leggere passo per passo: "attribuirci le accise che vengono poste al consumo in altre zone del territorio regionale", bisogna lavorarci, bisogna lavorare quindi sulla localizzazione dei depositi dai quali poi viene calcolata l'accisa che attualmente sono messi nei vari punti territoriali dell'Italia, devo dire che noi abbiamo iniziato ad affrontare il problema, non siamo riusciti a trovare soluzione esattamente come è successo per la Giunta precedente che ha affrontato il tema e non ha trovato soluzione, però certamente è un punto da affrontare perché l'accisa è una tassa di scopo per l'inquinamento, ovviamente l'inquinamento c'è nel momento in cui le automobili o il riscaldamento è in funzione e quindi genera inquinamento, però c'è senz'altro anche nel momento della produzione, quindi io suggerisco di presentare sul tema un ordine del giorno unitario del quale chiunque governerà successivamente si farà carico.
PRESIDENTE. L'emendamento soppressivo numero 200 è ritirato.
Metto in votazione l'emendamento aggiuntivo numero 284 con il parere favorevole della Commissione e della Giunta.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Avevamo concordato in Commissione una detrazione di 100 euro.
PRESIDENTE. Quindi è 100 euro e non 150 come riportato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 284.
Mi chiedono di ritirare la votazione elettronica, quindi procediamo con votazione palese.
Metto in votazione l'emendamento numero 224.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Volevo segnalare appunto all'aula l'emendamento che prevede una riduzione dell'addizionale regionale nella misura del 50 per cento per coloro che trasferiscono la propria residenza in un comune con popolazione inferiore ai 5000 abitanti e del 25 per cento per coloro che abbiano la propria residenza in un comune della Sardegna con popolazione inferiore ai 5000 abitanti. L'onorevole Dedoni ha segnalato nel suo intervento che da molto tempo si parla di lotta allo spopolamento, però di fatto quello che succede è un processo che apparentemente sembra inarrestabile. A noi sembra che un intervento di questo tipo potrebbe essere un primo segnale concreto per invertire la tendenza, il nostro voto sarà ovviamente favorevole.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 224. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 221. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'articolo 2 e dei relativi emendamenti.
Disposizioni in materia di accantonamenti a carico della Regione autonoma della Sardegna a titolo di concorso alla finanza pubblica
1. Nelle more della stipula dell'accordo di finanza pubblica tra lo Stato e la Regione autonoma della Sardegna concernente la definitiva quantificazione del concorso agli obiettivi di finanza pubblica della Regione per gli anni 2019-2021, ai sensi dell'articolo 28, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 22 dicembre 2011, n. 114 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, recante disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici); dell'articolo 35, comma 4, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 24 marzo 2012, n. 27 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività); dell'articolo 4, comma 11, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 26 aprile 2012, n. 44 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento), degli articoli 15, comma 22, e 16, comma 3, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge 7 agosto 2012, n. 135 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini); dell'articolo 1, commi 132 e 454, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge stabilità 2013); dell'articolo 1, commi 481 e 526, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014), dell'articolo 1, comma 400, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di stabilità 2015), nonché in ossequio alla sentenza della Corte costituzionale n. 77 del 2015, a titolo di quota regionale del contributo di finanza pubblica per il ciclo di bilancio per il triennio 2019-2021, nonché a titolo di accantonamenti di quote di compartecipazione ai tributi erariali previsti, sono accertati e impegnati in favore dello Stato euro 250.245.000 per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, secondo le modalità previste dal principio contabile di cui all'allegato 4/2, punto 3.7.12, al decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni.
2. Ai sensi del combinato disposto dell'articolo 16, comma 3, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1 della legge n. 135 del 2012, e dell'articolo 1, comma 454 della legge n. 228 del 2012, l'importo di euro 285.309.000 per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 è stanziato in un apposito fondo di spesa (missione 20 - programma 03) non impegnabile.
3. In osservanza dei vigenti principi contabili, la Giunta regionale è autorizzata a adottare le variazioni contabili conseguenti alla stipula dell'accordo di cui al comma 1.
4. A seguito delle variazioni di cui al comma 3, conseguenti alla stipula dell'accordo di cui al comma 1, la quota di risorse liberate nel 2019, al netto del contributo di cui all'articolo 1, comma 851, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) già iscritto nel bilancio regionale, è destinata a finanziare i disavanzi derivanti dalle perdite pregresse e gli eventuali squilibri di parte corrente degli enti del Servizio sanitario regionale, ovvero ad estinguere anticipatamente l'anticipazione di liquidità erogata alla Regione ai sensi del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35 convertito con legge 6 giugno 2013, n. 64 (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali. Disposizioni per il rinnovo del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria) e successive modifiche ed integrazioni, migliorando di pari importo il risultato di amministrazione del 2019 e, per la parte restante, a finanziare interventi di investimento e di sviluppo del territorio, mentre le risorse liberate negli anni 2020 e 2021 sono destinate a finanziare interventi di investimento e programmi di sviluppo.
5. Qualora la stipula dell'accordo di cui al comma 1 non intervenga entro il 2018 la Giunta regionale adotta le variazioni di cui al comma 4 relativamente all'intera somma accantonata in ciascuno degli esercizi 2019, 2020 e 2021, al netto del contributo di cui all'articolo 1, comma 851, della legge n. 205 del 2017 già iscritto nel bilancio regionale.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 295 parere contrario, 550 parere favorevole, 296, 297, 298, 299 e 300 parere contrario, 156 invito al ritiro, 160 inammissibile, 161 invito al ritiro, 147 invito al ritiro.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere della Giunta è conforme a quello della Commissione.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia - Sardegna). Su questo articolo 2 e in particolare sugli emendamenti, mi ricollego a quanto ha prima detto nell'intervento il collega Tunis riguardo alla validità e veridicità di questo bilancio, perché sono successe in questi giorni delle cose un po' particolari che dovrebbero farci un po' tutti riflettere. Mi risulta che a fine novembre sia stata emanata dalla responsabile dei servizi finanziari, una circolare che invita i dirigenti a non prendere impegni pluriennali per gli investimenti finanziati da margine corrente, parliamo di cifre importanti. Capisco che possa non interessare l'Aula, ma vorrei dire che col margine corrente nel 2019, nel 2020 e nel 2021, noi finanziamo tutta una serie di interventi importanti, interventi per il turismo, interventi per la formazione professionale, interventi per far funzionare il SIL, interventi per il Corpo forestale, interventi per la Protezione civile, interventi per i parchi, interventi per il sistema sanitario.
Ora se mancano questi 170 milioni come facciamo? Se effettivamente dal primo gennaio non si possono prendere impegni, significa che chi ha incominciato degli investimenti anche nelle Amministrazioni, nei comuni, non riesce a portare avanti delle opere che ha già attivato. Io mi chiedo come questo sia possibile e come si intende ovviare a una situazione di questo tipo che badate non è una quisquiglia, non è un tecnicismo, ma è un fatto che riguarda la vita delle nostre comunità e la tenuta stessa del bilancio. Perché come facciamo poi andare sui territori a fare la cosiddetta campagna elettorale dicendo: state tranquilli quest'opera sarà finanziata. Perché sappiamo che dal primo gennaio 2019 non è possibile farlo. Allora volevo capire con l'Assessore qual è la fondatezza di questa circolare, quali sono i rischi che effettivamente corriamo, quali sono le strategie che si stanno mettendo in campo per evitare che ci sia una situazione veramente di incapacità di spesa. C'è poi tutta la partita degli accantonamenti, Assessore, io l'ho già detto in occasione della discussione generale. Credo che sia giusto non inserirli, però penso anche che questa partita poi lascerà un cerino in mano a chi verrà da febbraio 2019.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.. Ne ha facoltà.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Voglio tranquillizzare l'onorevole Truzzu con la circolare numero 22, protocollo 44814 del 10/12/2018, la circolare alla quale ha fatto riferimento è stata sospesa.
Presidente, su questo tema degli accantonamenti abbiamo presentato un emendamento della Giunta, e siccome il tema è molto importante, penso che sia opportuno che siamo tutti consapevoli di quello che sta succedendo. Noi confermiamo con questo emendamento il fatto che non riconosciamo tra gli accantonamenti 285 milioni che non sono più dovuti a legislazione vigente. Quindi a legislazione vigente, c'è un parere dell'Avvocatura dello Stato, quei 285 milioni non sono dovuti. Poi noi sappiamo che nella finanziaria nazionale ce li stanno rimettendo, però a legislazione vigente non sono dovuti. Se il Governo, e io mi auguro che non lo faccia, ci impone questi altri accantonamenti, mi rivolgo soprattutto ai partiti che fanno parte del Governo nazionale, sono accantonamenti nuovi, ad oggi non sono dovuti, e ovviamente ho qui il parere dell'Avvocatura dello Stato che lo dichiara in modo forte. Allora noi stiamo utilizzando questi accantonamenti per coprire gli ammortamenti non sterilizzati, che come sapete sono una pura parte contabile, quindi non crea nessun tipo di problema, non li stiamo certamente mettendo in spesa, quindi anche dal punto di vista delle perplessità dell'onorevole Truzzu, dico stiamo molto tranquilli. E' ovvio che è una battaglia, se il Governo non ascolta le nostre ragioni e ci impone nuovi accantonamenti, perché sarebbero nuovi accantonamenti, è evidente che noi impugneremo la finanziaria dello Stato e lo Stato riterrà illegittima la nostra e impugnerà la nostra. Abbiamo ancora diciamo settimane di tempo per trovare un accordo e noi stiamo cercando di perseguirlo in tutti i modi.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Non c'è dubbio che ci troverà a fianco l'Assessore, in una battaglia in cui si tratta di tenere ferma la barra dritta nel richiedere quello che è di competenza della Sardegna. Però volevo farle due osservazioni. Mi pare che qui ce ne siano ben pochi che hanno seggi in Parlamento, quindi non è che si possa incidere, ma per il mio vecchio teorema per cui non c'è nessun Governo amico né di destra, né di sinistra, passando per il centro, credo però che sia importante l'unità del Consiglio regionale nel rivendicare complessivamente quelle che sono le possibilità di riscuotere per la Sardegna, e non di far riscuotere lo Stato, quello che invece compete alla Sardegna. Piuttosto le dicevo, a me dispiace che questa cosa stia avvenendo adesso, è una cosa che dovevamo fare già da cinque anni fa, e gli accantonamenti purtroppo non sono solo quello meno 280, sono circa 600 milioni l'anno. E in una situazione in cui la Regione Sardegna, nel suo complesso, aveva bisogno dei danari, e lo Stato non glieli ha riconosciuti, né come accise, poi dirò per quel che riguarda le accise, né in altro modo, e c'è da rivedere tutto l'articolo 8, e tutto l'articolo 13 dello Statuto, di cui lo Stato proprio non si interessa minimamente, pur essendo legge costituzionale, lo Statuto sardo, e quindi parte integrante della Costituzione italiana. Su queste cose bisogna che ci riflettiamo un attimino, non è che passa un Governo e ne faccio un altro, il fatto è che debbo avere la coscienza con quella formazione etica e morale per cui non ci sono deviazioni costanti secondo momenti e temi, bisogna avere sempre quella barra a dritta,
perché dobbiamo andare a trovare quelli che sono gli interessi della nostra isola, che ci sono mancati, che ci mancano e vorrebbero farci mancare.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Truzzu, per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Presidente, volevo solo avere un chiarimento dall'Assessore. Se la circolare è stata sospesa o è stata chiesta la sospensione della circolare. Cioè se è stato chiesto di sospenderla o è stata sospesa. Sospesa! Va bene!
Metto in votazione l'emendamento numero 295. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 550. Chi lo approva alzi la mano.
Decadono gli emendamenti 296, 297, 298, 299 e 300.
TRUZZU PAOLO (Fratelli d'Italia). Presidente, mi ero iscritto sul 550 perché penso che la circolare di cui parlavamo prima sia stata sospesa in virtù del comma 6 di quest'articolo, il quale sostanzialmente prevede una deroga espressa al 118. Non so se sia nelle competenze del Consiglio regionale della Sardegna prevedere deroghe al 118, perché noi stiamo erogando all'articolo 42, comma 12, che prevede esattamente come bisogna utilizzare il margine corrente consolidato e stiamo decidendo invece noi di inventarci una regola e di stabilire una regola differente. Sappiamo benissimo che questo articolo sarà ovviamente impugnato dal Governo, che ovviamente sulla base di questo articolo ci sarà una vittoria da parte del Governo, e di conseguenza questo bilancio avrà poca consistenza.
PRERSIDENTE. Grazie onorevole Truzzu.
Quindi passiamo all'emendamento aggiuntivo numero 156, c'è un invito al ritiro. Onorevole Zedda?
ZEDDA PAOLO FLAVIO (SDP). Sì, grazie io sono disposto a ritirare l'emendamento, però avrei alcune mie valutazioni da proporre all'Assessore. Questo emendamento riguarda l'attuazione della ZES e indirettamente il progetto dei punti franchi di cui al decreto legislativo 75 del 98, e previsti in Statuto. I miei dubbi riguardano. Primo, la possibilità di attuare contemporaneamente con un unico DPCM la ZES, la zona economica speciale, ed i punti franchi. Secondo, e questo è più importante, perché la prima ragione può essere legata a degli intralci burocratici. Perché si è scelto un modello a ciambella? Cioè perché si è prevista l'istituzione dei punti franchi solo sulle zone periferiche della Sardegna, senza individuare delle zone a vocazione industriale dell'interno, come è previsto nei principi che hanno ispirato il decreto Torno al Sud, che come dice il nome stesso ha l'obiettivo di bilanciare le zone più sviluppate e quelle meno sviluppate, e come previsto anche dal Decreto Legislativo 75/98, che ha la possibilità al suo interno di collegare delle zone funzionalmente collegate e collegabili alle zone portuali. Ancora, come mai non è mai approdata in Aula una discussione sull'attuazione della zona franca e della ZES, che deve essere legata a un progetto di sviluppo industriale, e che è essenzialmente una decisione politica. Come mai non è mai arrivata in Aula una discussione su questo argomento? E ancora, il progetto di istituzione di questi sei punti legati alla zona ad economia speciale si basa sul COR che è il porto di Cagliari. Ora il porto di Cagliari che nella sua attività commerciale soprattutto effettua quella che si chiama attività di transhipment, quindi di carico e scarico, di container, ha delle gru che non sono più dimensionate alle navi che solcano il Mediterraneo, e se noi non ordiniamo queste gru attualmente, dovremmo aspettare due anni prima che possano arrivare. Noi quindi stiamo rischiando di attivare una zona di economia speciale senza che ci siano le infrastrutturazioni perché possa essere resa attiva la parte centrale, il cuore di questa struttura, perché non l'abbiamo previsto? Ancora, ripeto, perché non è approdata in Aula una discussione su questo tema?
PRESIDENTE. Quindi è ritirato l'emendamento numero 156, sull' emendamento numero 161, onorevole Zedda, c'è un invito al ritiro, il 160 è inammissibile.
ZEDDA PAOLO (SDP). Ritirato.
PRESIDENTE. Il 161 è stato ritirato, sull'emendamento numero 147 lo stesso c'è un invito al ritiro, onorevole Zedda?
ZEDDA PAOLO (SDP). Presidente, posso intervenire ancora? Questo emendamento chiede che ci sia da parte di un soggetto terzo ed indipendente la valutazione dell'impatto che ha avuto sulla crescita economica e sociale della Sardegna la posizione dei vincoli militari, quindi delle servitù militari, quando noi abbiamo discusso in Aula sull'accordo con lo Stato in merito a questo argomento io avevo posto come condizione per il mio voto favorevole l'incarico ad un soggetto indipendente e di alto prestigio per la valutazione di questi effetti sullo sviluppo della Sardegna, questo mi era stato assicurato, sia dal Presidente della Giunta che dall'Assessore al bilancio. Successivamente ho presentato un emendamento che mi è stato chiesto di ritirare con l'assicurazione che sarebbero state trovate sia alle risorse che i meccanismi per affidare questo incarico attraverso gli atti amministrativi dall'assessorato, ad oggi niente di questo si è realizzato, quindi io ribadisco che nelle condizioni attuali io ritiro il mio assenso all'accordo tra la Giunta e lo Stato e chiedo spiegazioni, gradirei anche che ci fosse una spiegazione sugli argomenti che ho posto in riferimento all'attuazione delle zone franche.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore del bilancio della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Per quanto riguarda la zona franca il decreto attuativo prevede innanzitutto che siano aree retro portuali collegate a un porto principale della rete TEN-T che sarebbe unicamente Cagliari, abbiamo fatto una scelta condivisa con i territori di allargare agli altri cinque porti della Sardegna che hanno aree industriali, la nostra idea di ZES, quindi un'idea innovativa, un'idea di ZES a rete che copre tutti i territori della Sardegna, ovviamente quelli portuali, quindi si spiega da questo punto di vista e abbiamo inserito i sei consorzi industriali che hanno poi lo sbocco su un porto. Per quanto riguarda il l'emendamento numero 147 confermo l'impegno che avevo preso, ci sono 200 mila euro già stanziati sui fondi della legge numero 7 che è la legge sulla ricerca e gli Uffici stanno provvedendo a fare il bando per trovare chi, insomma, presenta una domanda per partecipare, quindi sarà, ho dato indicazione, verrà fatto un bando pubblico 200 mila euro a valere sulla (…).
PRESIDENTE. Grazie, chiedo quindi se è ritirato l'emendamento.
PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 3. All'articolo 3 sono stati presentati gli emendamenti: numero 301, 302, 303, 304, 305, 306 307, 308, 309, 310, 311, 312, 313, 314, 315, 316, 317, 318, 319, 320, 15, 544, 222, 223, 237, 7, 36, 144, 170 che è inammissibile, 54, 142, 143, 160, 60, 61, 67, 72, 531 con l'emendamento all'emendamento numero 583, è inammissibile l'emendamento 538, 539, 516, 39, 554, 22, 272, 81, 59 inammissibile, 83, 96 inammissibile, 193, 195, 200, 201, 202, 203, 204, 213, 214, 225, 226, 265, 266, 276, 245, 558, 559 e 560, con l'emendamento all'emendamento 589.
e politiche territoriali
1. Il fondo di cui all'articolo 10 della legge regionale 29 maggio 2007, n. 2 (legge finanziaria 2007), e successive modifiche ed integrazioni, è determinato per l'anno 2019 in euro 551.831.000 e per gli anni 2020 e 2021, in euro 551.971.000 (missione 18 - programma 01 - titolo 1; missione 09 - programma 01 - titolo 1). Per l'anno 2019 il fondo è ripartito in:
a) euro 484.705.120 a favore dei comuni;
b) euro 65.565.880 a favore degli enti individuati dall'articolo 16 della legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2 (Riordino del sistema delle autonomie locali della Sardegna);
c) euro 600.000 a favore dell'Amministrazione provinciale di Nuoro per il funzionamento del museo MAN;
d) euro 460.000 per gli studi di compatibilità idraulica, geologica e geotecnica di cui alla legge regionale 15 dicembre 2014, n. 33 (Norma di semplificazione amministrativa in materia di difesa del suolo);
e) euro 500.000 a favore della città metropolitana di Cagliari per le finalità di cui all'articolo 1, comma 23, della legge regionale 5 dicembre 2016, n. 32 (Variazioni del bilancio per l'esercizio finanziario 2016 e del bilancio pluriennale 2016-2018 ai sensi dell'articolo 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e disposizioni varie).
Una quota pari a euro 600.000 delle risorse del fondo di cui alla lettera a) destinate alle unioni di comuni ai sensi dell'articolo 16 della legge regionale n. 2 del 2016, è attribuita per gli anni 2019, 2020 e 2021 a favore delle unioni dei comuni capofila dei progetti di programmazione territoriale rientranti nella strategia 5.8 del Programma regionale di sviluppo (PRS) 2014/2019, attuati in associazione di più unioni di comuni, ovvero alle unioni di comuni capofila di progetti di programmazione territoriale che coinvolgano città medie ed alla rete metropolitana del nord Sardegna, come definite ai sensi dell'articolo 1 e dell'articolo 8 della legge regionale n. 2 del 2016, al fine di sostenere i costi inerenti al coordinamento e all'attuazione generale del progetto, e quelli relativi ai costi del personale della Centrale unica di committenza. I criteri di ripartizione sono definiti con deliberazione della Giunta regionale, previa intesa con la Conferenza Regione-enti locali (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
2. Le unioni di comuni capofila dei progetti di programmazione territoriale rientranti nella strategia 5.8 del Programma regionale di sviluppo (PRS) 2014/2019, in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 14 della legge regionale n. 2 del 2016 possono, senza ulteriori oneri a carico del bilancio regionale, procedere all'assunzione di personale a tempo determinato al fine di consentire la realizzazione dei relativi progetti.
3. È autorizzata, la spesa di euro 10.000.000 per l'anno 2019 e di euro 20.000.000 per ciascuno degli anni 2020 e 2021, al fine di finanziare gli enti locali che presentano una situazione finanziaria compromessa per l'onere, costituito anche dal debito residuo di mutui già contratti, derivante da procedure espropriative relative a sentenze esecutive, arbitrati o transazioni giudiziali o extragiudiziali (missione 18, programma 01 - titolo 1).
4. Al fine di assicurare la salvaguardia degli equilibri di bilancio delle province e della città metropolitana di Cagliari è autorizzata per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 la spesa di euro 5.000.000 (missione 18 - programma 01 - titolo 1 - capitolo SC08.7306).
5. Per la prosecuzione degli interventi di recupero dei siti storici della Brigata Sassari sull'Altopiano di Asiago è autorizzata in favore del Comune di Armungia la spesa di euro 100.000 per l'anno 2019 (missione 05 - programma 01 - titolo 2).
6. Ai fini del recupero dei siti storici della Brigata Sassari, è autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 50.000. Il contributo è assegnato al Comune di Tempio Pausania per consentire l'ultimazione dei lavori di ristrutturazione della Caserma Fadda, sede della nascita della Brigata Sassari (missione 05 - programma 01 - titolo 2).
7. È autorizzata per l'anno 2019 la spesa di euro 2.000. 000 in favore dei comuni che alla data del 31 dicembre 2018 hanno stipulato con la Regione Sardegna - Assessorato degli enti locali, finanze e urbanistica, apposito protocollo d'intesa, quale contributo per la realizzazione di interventi, coerenti con le finalità della pianificazione paesaggistica regionale, per il recupero e la valorizzazione di aree urbane degradate o di pregio paesaggistico - ambientale. Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con accordi attuativi stipulati tra l'Assessorato regionale competente in materia di enti locali e i comuni di cui sopra, sono definiti gli interventi da finanziare in misura uguale rispetto al numero di comuni che hanno sottoscritto i protocolli e, comunque, sino a concorrenza dell'importo richiesto dal comune, e disciplinate le modalità attuative di attribuzione delle risorse (missione 08 - programma 01 - titolo 2).
8. Per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 una quota pari a euro 200.000 annui dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2 della legge regionale 21 aprile 1955, n. 7 (Provvedimenti per manifestazioni, propaganda e opere turistiche), e successive modifiche ed integrazioni, è destinata in favore dell'ANCI Sardegna per le attività di valorizzazione dell'offerta del turismo culturale dei comuni sardi, in un'ottica di rete con gli operatori locali del settore, mediante la divulgazione, anche tecnologica, di guide a carattere conoscitivo del patrimonio culturale materiale e immateriale degli enti locali della Sardegna, secondo gli indirizzi impartiti dall'Assessorato competente in materia di enti locali (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
9. Il secondo periodo del comma 16 dell'articolo 4 della legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1 (Legge di stabilità 2018) è da intendersi riferito ai comuni già finanziati per le rispettive economie ancora sussistenti nel bilancio regionale.
10. Gli enti locali territoriali non possono unilateralmente operare riduzioni degli importi previsti dai contratti di servizio vigenti a favore di società, anche partecipate dagli stessi enti territoriali, in relazione ai benefici di riduzione IRAP che le predette società godono ai sensi dell'articolo 2, comma l, della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12 (legge finanziaria 2013).
11. All'articolo 3 della legge regionale 5 dicembre 1995, n. 35 (Alienazione dei beni patrimoniali), dopo le parole "enti locali territoriali" sono aggiunte le parole "e loro consorzi".
12. I comuni, in relazione agli immobili utilizzati a fini abitativi, trasferiti alla data di entrata in vigore della presente legge dalla Regione in forza della legge regionale n. 35 del 1995 sono autorizzati a regolarizzare la posizione di coloro che occupano gli immobili con titolo scaduto o senza titolo e che abbiano un reddito ISEE non superiore al doppio della soglia di reddito richiesta per accedere alle graduatorie di ERP. La sottoscrizione dei contratti di locazione è subordinata:
a) al pagamento della indennità di occupazione dovuta dalla data di trasferimento degli immobili al patrimonio comunale tenendo conto della situazione reddituale annua dei singoli occupanti e comunque in misura non inferiore per ciascun anno all'importo corrispondente al canone sociale determinato in conformità con le norme di cui al titolo VI della legge regionale 6 aprile 1989, n. 13 (Disciplina regionale delle assegnazioni e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica); il pagamento delle indennità di occupazione può essere rateizzato per un periodo non superiore a dieci anni;
b) alla rinuncia da parte degli occupanti di qualunque pretesa in merito alla pregressa manutenzione e di qualunque azione nei confronti delle amministrazioni.
13. È autorizzato, per l'anno 2019, il finanziamento di euro 300.000 in favore del Comune di Quartu Sant'Elena finalizzato a garantire la continuità dell'appalto per la manutenzione del verde pubblico, aree verdi, parchi, arenile del Poetto e verde scolastico, a rischio di abbandono e degrado (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
14. È autorizzata, per l'anno 2019, in favore dell'Associazione Focus Europe la spesa di euro 130.000 per la realizzazione del Progetto "Young Work and Territory in Sardinia per l'integrazione europea, rivolto agli enti locali della Sardegna (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Emendamento numero 317, 318, 319, 320, che sono i soppressivi parziali, tutti i pareri contrari.
PRESIDENTE. Dal 301.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Soppressivo totale 301 parere negativo, i soppressivi parziali 302, 303, 304, 305, 306, 307, 308, 309, 310, 311, 312, 313, 314, 315 e 316 tutti parere negativo; i soppressivi parziali, 317, 318, 319 e 320 tutti i parere negativo;
Sostitutivi parziali, il 15 parere positivo, il 544 parere favorevole; aggiuntivi 222 parere contrario, 223 parere contrario, 237 parere contrario, sul 7 c'è un invito al ritiro, sul 36 c'è un invito, sul 144 c'è un parere favorevole, il 170 è inammissibile, sul 54 il parere è favorevole; sul 142, 143, 60, 61, 67 e 72 c'è l'invito al ritiro; il 531 è inammissibile e quindi anche l'aggiuntivo decade, sul 538 e 539 parere favorevole, sul 516 e 39 invito al ritiro, 554 parere favorevole, sul 22, 272 e 81 parere contrario, il 59 è inammissibile, sull'83 c'è un invito al ritiro, il 96 è inammissibile, il 193, 195, 200, 201, 202, 203, 204, 213, 214, 225, 226, 265, 266, 276 sono pareri contrari.
Sul 545 il parere è favorevole, 558 invito al ritiro, 559 parere favorevole, 560 parere favorevole.
PRESIDENTE. C'è un emendamento all'emendamento al 560, il 589.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore. Parere favorevole.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Presidente, non vorrei ripetere tutti perché sono molti quindi conforme però chiederei al relatore di ricontrollare il 144 pagina 49 può darsi che abbia preso io male gli appunti quindi pagina 49 il 144 se mi conferma fermato parere favorevole e quindi favorevole anche della Giunta e ugualmente il 558, confermo l'invito al ritiro; e poi i successivi tutti favorevoli compreso il 589.
PRESIDENTE. Non ho iscritti a parlare.
Metto in votazione l'emendamento numero 301. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 302. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 303. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 304. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 305. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 306. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 307. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 308. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 309. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 310. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 311. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 312. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 313. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 314. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 315. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 316. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 317. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 318. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 319. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 320. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 15. Chiedono di aggiungere la firma agli onorevoli: Dessì, Zedda, Fasolino, Peru e tutta la Commissione. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 544. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione il testo dell'articolo 3. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 222.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Presidente, prendo spunto dal 222, ma parlo anche per il 223, perché non sto qui a tediarvi soprattutto per quest'ultimo. Ora, io capisco che si voglio sorvolare così, ma attenzione leggeteveli almeno gli emendamenti, perché dire che non vanno bene è facile. Qui stiamo parlando delle zone interne e della capacità di incidere da parte del Consiglio regionale sulle politiche dello spopolamento, per cui potete cancellare fare quello che volete, avete la maggioranza. Io capisco che forse la Giunta avendo le possibilità di introito delle accise e di altro, sarebbe stato più facile dire va bene. E ne approfitto, Assessore, per dirle che la sentenza della Corte costituzionale, che mi sono riletto per l'ennesima volta, parla solo delle dichiarazioni degli avvocati della Presidenza del Consiglio unici ammessi, perché i consiglieri regionali Cossa e Dedoni, che erano i ricorrenti, non potevano rappresentare l'intero Consiglio regionale. Intero Consiglio regionale nella maggioranza che ha votato contro nel resistere in Corte costituzionale, per cui non è vero che c'è il discorso della percezione, come dice il Presidente del Consiglio, è … ma non è che se ritiene che la tassazione avvenga dove c'è il deposito, non è detto così. L'articolo 8 della Costituzione sarda, e quindi anche dalla Costituzione italiana, proprio dice il contrario ed è un'interpretazione puramente governativa, che noi abbiamo subìto passivamente. Io potrei entrare nel merito di ciascuna di queste cose, ma evito. Ma non ci si venga a dire cose che non sono: la sentenza è soltanto l'acquisizione agli atti da parte della Corte costituzionale delle dichiarazioni del Presidente del Consiglio dell'epoca. Per cui non era la Sardegna difesa, è andata al macello perché così abbiamo voluto. Quindi rimediamo.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 222. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 223. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 237.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Voglio fare il ragionamento che si poneva era sul 223, che volevo ricordare che si tratta di attività inerenti le zone interne. Assessore Paci se mi dedica un secondo, un secondo. Il problema è che sono giacenti alcune proposte di legge che andrebbero riassunte in un'unica proposta di legge, però va una volta per tutte certamente vista la situazione dello spopolamento e vissuto in termini diversi e propositivi. Non mi dilungo perché tanto è bocciato, lo abbiamo capito, però vorrei che la coscienza riportasse a quell'etica e a quella morale di comportamento che ciascun consigliere regionale, che dichiara una cosa e poi ne fa un'altra, riprenda a marciare nella direzione giusta.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 237. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
L'emendamento numero 7 c'è un invito al ritiro, onorevole Pinna? Ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 36. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 144. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 54. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Per l'emendamento 142 c'è un invito al ritiro, onorevole Cacciotto? È Ritirato. Per l'emendamento numero 143 c'è un invito al ritiro. È ritirato. Emendamento numero 60 invito al ritiro, onorevole Manca? Ritirato. L'emendamento 61 c'è un invito al ritiro, onorevole Manca? Ritirato. L'emendamento numero 67, c'è un invito al ritiro onorevole Unali, onorevole Congiu? Ritirato! Emendamento numero 72 c'è un invito al ritiro chiedo scusa, onorevole Meloni, c'è un invito al ritiro. Lo votiamo, metto in votazione l'emendamento numero 72 pagina 57, parere contrario della Commissione.
Emendamento numero 531 è inammissibile, Emendamento numero 583 decade. Quindi l'emendamento numero 538 parere favorevole della Commissione della Giunta.
Emendamento numero 539, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 516, c'è un invito al ritiro onorevole Agus.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). No rende più facile la comprensione e l'applicazione di quanto già approvato in Commissione. E quindi credo che vada mantenuto.
PRESIDENTE. Favorevole il parere e quindi metto in votazione l'emendamento numero 516 parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 39 c'è un invito al ritiro, onorevole Pizzuto.
PIZZTUO LUCA (SDP). Se è uguale…
PRESIDENTE. Ritirato l'emendamento numero 39. Emendamento numero 554, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 22, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 272, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 81, parere contrario della Commissione e della Giunta.
L'emendamento numero 59 è inammissibile.
Emendamento numero 83, onorevole Sabatini c'è un invito al ritiro, ritirato.
(Interruzione del consigliere Piermario Manca)
È inammissibile l'emendamento, non può intervenire su un emendamento che è dichiarato inammissibile, onorevole Manca.
Ha domandato di parlare il consigliere Pier Mario Manca. Ne ha facoltà.
MANCA PIER MARIO (Partito dei Sardi). Grazie Presidente, non voglio essere pedante. Ma alla scorsa finanziaria è passato un emendamento, si può dire esattamente uguale a questo. Abbiamo dato una deroga proprio su questo, sulle compagnie barracellari. Perché anche la volta scorsa con l'approvazione della legge c'erano alcune compagnie barracellari che per vari motivi non erano riusciti a partecipare ai contributi regionali. Viene proposto in questo momento un nuovo emendamento, dichiarato inammissibile. Io vorrei, non da parte del Presidente, ma degli Uffici una volta tanto che spiegassero esattamente le ragioni come mai prima è stato approvato nella precedente finanziaria e questa volta viene bocciata. E cioè ci sono delle cose che molte volte non riesco a capire, c'è questo impedio l'Ufficio ha deciso. L'Ufficio spieghi che cosa ha deciso. Perché se la volta scorsa è stato approvato? Grazie.
PRESIDENTE. Glielo spiego io: perché modifica una delibera di Giunta che evidentemente non è una competenza del Consiglio. Quindi è per questo che è dichiarato inammissibile.
Emendamento numero 83 è ritirato, sì.
Emendamento numero 193, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 195, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 200, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 201, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 202, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 203, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 204, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 213, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 214, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 225, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 226, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 265, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 266, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 276, parere contrario della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 545, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 558 c'è un invito al ritiro, onorevole Piscedda? Ritirato.
Emendamento numero 559, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 560, c'è un emendamento all'emendamento il numero 589, che è un sostitutivo parziale. Parere favorevole su tutte e due.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 589, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 560.
Passiamo all'esame dell'articolo 4. All'articolo 4 sono stati presentati degli emendamenti.
Disposizioni in materia di ambiente, territorio
1. Il comma 7 dell'articolo 5 della legge regionale n. 1 del 2018 è sostituito dal seguente:
"7. Le entrate derivanti da tali oneri sono destinate all'attività di valutazione delle istanze, alla corresponsione di compensi incentivanti ed alla formazione del personale impegnato nelle istruttorie.".
2. È autorizzata, per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021, la spesa di euro 20.000 destinata agli enti locali per l'organizzazione di eventi ed iniziative sui cambiamenti climatici (missione 09 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.6568).
3. Per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 è autorizzata la spesa di euro 350.000 per la gestione e l'implementazione del Sistema informativo regionale ambientale (SIRA), (missione 09 - programma 02 - titolo 2 - capitoli SC08.6569 e SC08.6570).
4. Al fine di incentivare la sostituzione di impianti di riscaldamento domestico a bassa efficienza con impianti di riscaldamento domestici ad alta efficienza, è autorizzata la spesa di euro 3.920.000 per l'anno 2019 e di euro 2.459.000 per l'anno 2020 per l'erogazione di contributi ai comuni dell'agglomerato di Cagliari (missione 09 - programma 08 - titolo 1 - capitolo SC08.6571).
5. Per gli anni 2019 e 2020 è autorizzata la spesa, rispettivamente, di euro 3.500 e di euro 1.500 per la copertura degli oneri di trasferta del personale ISPRA per l'effettuazione, nell'ambito della Commissione ispettiva regionale, delle ispezioni sugli stabilimenti a rischio di incidente rilevante di soglia inferiore di cui al Piano regionale di ispezioni e nel relativo programma annuale ai sensi del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105 (Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose), (missione 09 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.6572.).
6. In ottemperanza alle disposizioni vigenti in materia di qualità dell'aria, è autorizzata, per gli anni 2019 e 2020 la spesa, rispettivamente di euro 80.000 e di euro 320.000, per l'aggiornamento del Piano regionale della qualità dell'aria ambiente e dell'inventario delle emissioni in atmosfera (missione 09 - programma 08 - titolo 1 - capitolo SC08.6573).
7. Al fine di proseguire il processo di valorizzazione e messa in sicurezza degli immobili del sistema Regione di cui all'articolo 1, comma 2 bis della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell'organizzazione degli uffici della Regione), e successive modifiche ed integrazioni, e consentire l'acquisto di un immobile da adibire a sede degli uffici dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente (ARPAS) è concesso un contributo in conto investimenti a favore della medesima agenzia pari a euro 5.430.000 nell'anno 2019 ed euro 1.630.000 annui a partire dal 2020 fino a 2026 (missione 09 - programma 02 - titolo 2)..
8. È autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 500.000 in favore dell'Amministrazione provinciale di Oristano per lo svolgimento delle attività istituzionali per la tutela dell'ambiente con particolare riferimento al controllo delle emissioni inquinanti in atmosfera, al monitoraggio delle discariche operanti in provincia attraverso la redazione del nuovo piano provinciale dei rifiuti, all'aggiornamento dei dati e delle informazioni analitiche degli scarichi derivanti dai depuratori al fine dell'implementazione del sistema informativo SIRA (missione 09 - programma 02 - titolo 1).
9. Il comma 4 bis dell'articolo 26 della legge regionale 24 ottobre 2014, n. 21 (Istituzione del Parco naturale regionale di Tepilora) è così modificato:
"4 bis. A decorrere dall'anno 2019, il contributo regionale di cui all'articolo 20, comma 2, è determinato in euro 600.000 annui. Al relativo onere si fa fronte per gli anni 2019, 2020 e 2021 con le risorse stanziate alla missione 09 - programma 05 - titolo 1 del bilancio di previsione 2019-2021 e, per gli anni successivi, con legge di bilancio dei singoli esercizi finanziari.".
10. Dopo il comma 4 dell'articolo 25 della legge regionale 24 ottobre 2014, n. 20 (Istituzione del Parco naturale regionale di Gutturu Mannu), è aggiunto il seguente:
"4 bis. A decorrere dall'anno 2020, il contributo regionale di cui all'articolo 20, comma 2, è determinato in euro 600.000 annui. Al relativo onere si fa fronte per gli anni 2020 e 2021 con le risorse stanziate alla missione 09 - programma 05 - titolo 1 del bilancio di previsione 2019-2021 e, per gli anni successivi, con legge di bilancio dei singoli esercizi finanziari.".
11. Al fine di supportare le aree marine protette della Sardegna nel sostenimento degli oneri derivanti dalla gestione dei siti marini di interesse comunitario (SIC), e per favorire il funzionamento della "Rete delle Aree marine protette", l'autorizzazione di cui all'articolo 5, comma 9, della legge regionale n. 1 del 2018 è rideterminata in euro 120.000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020, da erogare a seguito di intesa tra l'Assessorato regionale della difesa dell'ambiente e gli organismi di gestione delle aree marine protette. Per le medesime finalità è autorizzata, per l'anno 2021, la spesa di euro 120.000 (missione 09 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC04.1717).
12. Per assicurare gli studi e i monitoraggi sulla biodiversità dei siti della Rete natura 2000 e la predisposizione del report ex articolo 17 della direttiva n. 92/43/CEE, del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, è autorizzata la spesa di euro 160.000 per ciascuno degli anno 2019, 2020, e 2021 (missione 09 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC04.1722).
13. Per completare il pagamento degli interventi relativi al Piano di gestione del SIC ITB021107 Monte Albo è autorizzata, a favore della Provincia di Nuoro, la spesa di euro 6.212,25 per l'anno 2019 (missione 09 - programma 05- titolo 2 - capitolo SC04.1753).
14. Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 5, comma 8, della legge regionale n. 1 del 2018 è autorizzata, per l'anno 2021, la somma di euro 7.860.000 (missione 09 - programma 05 - titolo 1 - capitolo SC02.0890), così ripartita:
a) euro 3.054.000 a favore dei comuni con aree interessate da gravi forme di deindustrializzazione, di cave dismesse, di impianti di incenerimento di rifiuti solidi urbani o di produzione di energia da fonte fossile individuati con delibera della Giunta regionale;
b) la restante somma di euro 4.806.000 a favore dei comuni che hanno subito una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione.
15. Il comma 6 dell'articolo 5 della legge regionale 15 marzo 2012, n. 6 (legge finanziaria 2012) è abrogato.
16. Al fine di consentire la predisposizione di studi idrogeologici, ricerche di acque sotterranee, acquisto di attrezzature per il monitoraggio delle falde e consulenze geologiche, ingegneristiche ed ambientali, propedeutiche alla programmazione degli interventi sul sistema idrografico della Sardegna, è autorizzata la spesa di euro 100.000 per l'anno 2019, euro 300.000 per l'anno 2020 ed euro 150.000 per l'anno 2021 (missione 09 - programma 04 - titolo 1 - capitolo SC08.6575).
17. Il termine di centottanta giorni previsto dall'articolo 3, comma l, della legge regionale 21 novembre 1985, n. 28 (Interventi urgenti per le spese di primo intervento sostenute dai comuni, province e comunità montane in occasione di calamità naturali ed eccezionali avversità atmosferiche), e successive modifiche ed integrazioni, in relazione alle sole spese sostenute per fronteggiare le calamità naturali verificatesi nei mesi da febbraio a maggio 2018, è prorogato al 30 novembre 2018.
18. Le risorse di cui all'articolo 5, comma 18, della legge regionale n. 1 del 2018 sono destinate ai comuni con zona altimetrica "Montagna", secondo la classificazione ISTAT, per far fronte alle emergenze per lo sgombero della neve.
19. La lettera a) del comma 2 dell'articolo 17 della legge regionale 17 gennaio 1989, n. 3 (Interventi regionali in materia di protezione civile) è sostituita dalla seguente:
"a) per il rimborso delle spese di assicurazione dei volontari contro i rischi da infortuni e delle spese di assicurazione per la responsabilità civile dei mezzi di proprietà" (missione 11 - programma 01- titolo 1).
20. È autorizzata, in favore dell'Agenzia regionale Forestas, l'ulteriore spesa di euro 1.000.000 per l'anno 2019 per l'acquisto di materiali, mezzi ed attrezzature connessi con la lotta alla Peste suina africana (PSA), ivi compreso quanto necessario per la realizzazione di aree sperimentali di finissaggio per il pascolo semibrado da affidare a terzi (missione 13 - programma 07- titolo 1 e titolo 2).
21. Per sviluppare i necessari studi finalizzati alle bonifiche sul lago Omodeo ed avviare le prime attività di valorizzazione, oltreché per procedere alla costituzione del relativo Contratto di lago, è autorizzata la spesa di euro 100.000 per ciascuno degli anni 2019 e 2020 e di euro 300.000 per il 2021 a favore delle Unioni dei comuni del Guilcer e del Barigadu (missione 18 - programma 01 - titolo 1).
22. Per l'anno 2019 è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 150.000 a favore delle province al fine di assicurare un supporto ai concessionari delle zone autogestite per il corretto svolgimento delle attività di censimento e predisposizione dei piani di prelievo, finalizzate alla tutela degli habitat e al ripristino dei biotopi distrutti o alla creazione di nuovi biotopi (missione 09 - programma 05 - titolo 1).
23. Ai fini dell'organicità ed efficienza dell'attività tecnica e amministrativa nella gestione dei geositi presenti nella Regione e della promozione degli stessi, è stanziata la somma di euro 200.000 quale contributo ordinario al Parco geominerario storico ambientale della Sardegna (missione 09 - programma 02 - titolo 1).
24. Per l'anno 2019 è autorizzato il contributo di euro 120.500 a favore della società GEASAR Spa quale soggetto attuatore degli interventi infrastrutturali (missione 10 - programma 04 - titolo 2 - capitolo SC08.7597).
25. Nell'ambito delle attività programmatorie e gestorie dei servizi di trasporto aereo è autorizzata la spesa di euro 50.000 per l'anno 2019 ed euro 165.000 per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per prestazioni specialistiche finalizzate all'analisi tecnico/economica dei collegamenti in continuità territoriale oggetto di contribuzione (missione 10 - programma 04 - titolo 1 - capitolo SC07.0713).
26. Per le finalità di cui all'articolo 4, comma 22, della legge regionale n. 1 del 2018 è autorizzata la spesa complessiva di euro 300.000, in ragione di euro 100.000 nell'anno 2019 ed euro 200.000 nell'anno 2020 (missione 10 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC08.7270).
27. La Regione, al fine di favorire la mobilità sostenibile e contrastare la dispersione scolastica, incentiva l'utilizzo del mezzo pubblico da parte degli studenti di ogni ordine e grado, compresi gli studenti universitari, mediante riduzione del costo dell'abbonamento per l'accesso ai servizi di trasporto pubblico locale (autobus urbani ed extraurbani, treni, metropolitane e traghetti). L'agevolazione prevede un contributo a carico del bilancio regionale fino ad un massimo del 80 per cento della tariffa dell'abbonamento personale studenti, mensile (AMS) o annuale (AA5), prevista dall'attuale sistema tariffario in vigore, nonché prevista dagli attuali sistemi tariffari adottati nei vigenti contratti di servizio pubblico di trasporto marittimo da e per le isole minori. Con deliberazione della Giunta regionale, da adottarsi su proposta dell'Assessore competente in materia di trasporti, sono definiti i criteri e le modalità di attuazione della agevolazione. Per tali finalità, in via sperimentale é autorizzata, per il triennio 2019-2021, la spesa annua fino ad euro 10.500.000. Agli anni successivi si provvede nell'ambito dei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati con la legge di bilancio (missione 10 - programma 02 - titolo 1). È abrogato il comma 13 dell'articolo 9 della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 (Legge di stabilità 2017).
28. Al comma 74 dell'articolo 5 della legge regionale 5 novembre 2018, n. 40 (Disposizioni finanziarie e seconda variazione al bilancio 2018-2020), le parole: "quale anticipazione di quota parte degli oneri" sono sostituite dalle seguenti: "per gli oneri".
29. L'efficacia della graduatoria per la selezione di operatori di esercizio presso l'ARST Spa, approvata con delibera n. 414 del 5 maggio 2015, resa esecutiva con nota Assessorato dei trasporti n. 1464 del 19 maggio 2015, è prorogata al 31 dicembre 2019.
30. Nell'anno 2019 è autorizzato il contributo straordinario di euro 8.500.000 a favore della controllata ARST Spa per la copertura degli oneri di manutenzione conseguenti all'eccessiva vetustà del parco autobus nell'ambito della gestione dei servizi di trasporto pubblico locale (missione 10 - programma 02 - titolo 1). Per le finalità di cui all'articolo 5, comma 72, della legge regionale n. 40 del 2018, è autorizzata, a seguito di idonea rendicontazione, per l'anno 2019, la spesa complessiva fino a euro 2.100.000 (missione 10 - programma 02 - titolo 1 - capitolo SC07.0616)
31. Per incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico e in funzione di prevenzione e garanzia di ordine pubblico e/o di supporto ai verificatori, è autorizzata, per l'anno 2019, la spesa di euro 70.000 per agevolazioni alla fruizione, da parte delle forze dell'ordine, del sistema del trasporto pubblico locale e ferroviario. Modalità, criteri, accordi con enti e amministrazioni per l'attuazione del presente comma sono stabiliti dalla Giunta regionale con deliberazione, su proposta dell'Assessore dei trasporti (missione 10 - programma 02 - titolo 1).
32. La Regione al fine di rafforzare il sistema di protezione civile regionale e le sue componenti, autorizza la spesa di euro 1.700.000 annui per un piano frazionato pluriennale di acquisto mezzi per il rinnovo e riassetto del parco mezzi della Direzione generale della Protezione civile regionale, della Direzione generale del Corpo forestale di vigilanza ambientale e dell'Agenzia regionale Forestas (missione 11 - programma 01 - titolo 2). Le risorse finanziarie 2019-2021 sono ripartite come segue:
a) euro 900.000 per l'Agenzia regionale Forestas;
b) euro 500.00 per la Direzione generale del Corpo forestale di vigilanza ambientale;
c) euro 300.000 per la Direzione generale della Protezione civile regionale.
Agli anni successivi al bilancio pluriennale si provvede nell'ambito dei limiti degli stanziamenti annualmente autorizzati con la legge di bilancio (missione 10 - programma 01 - titolo 2). È abrogato il comma 29 dell'articolo 5 della legge regionale n. 1 del 2018.)
L'emendamento numero 277 è inammissibile.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Articolo 4, per i soppressivi totali il parere è contrario sugli emendamenti numero 321, 322, 323, 324, 325, 326, 327, 328, 329, 330, 331, 332, 333, 334, 336, 337, 338, 339, 340, 341, 342, 343, 344, 345, 346, 347, 348, 349, 350, 351, 352, 353, 354, 355, 356, 357 e 358. Sui sostitutivi parziali: il parere è favorevole sugli emendamenti numero 260, 549, 17 e 517 mentre sull'emendamento numero 94 c'è un invito al ritiro. Emendamenti aggiuntivi: il parere è favorevole sugli emendamenti numero 98, 261, 532, 535 e 519. Il parere è contrario sull'emendamento numero 197. C'è un invito al ritiro per gli emendamenti numero 186 e 187. Sugli emendamenti numero 274, 279 e 280 il parere è contrario. È favorevole sugli emendamenti numero 20, 16 e 73. Invito al ritiro per l'emendamento numero 176.
PRESIDENTE. C'è l'emendamento all'emendamento numero 595 sull'emendamento numero 176…
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Io però non li ho visti, sospendiamo un attimo, posso possiamo sospendere un minuto, Presidente…
PRESIDENTE. Prego, onorevole Sabatini, possiamo procedere.
Eravamo arrivati all'emendamento numero 595, emendamento all'emendamento del 176, dove c'è un invito al ritiro.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sul 595 il parere è contrario, invito al ritiro, e per gli altri due i pareri sono favorevoli, parere contrario sul 578. Sull'emendamento numero 596 e 526 il parere è favorevole. C'è un invito al ritiro per gli emendamenti numero 75, 171, 179, 14, 95, 188, 504, 505, 506, 507, 509, 510, 533, 561, 502. Il parere è favorevole sugli emendamenti numero 80 e 518. È contrario sugli emendamenti numero 110, 112, 113, 194, 227, 228, 229, 230, 231, 232, 233, 234, 262, 264, 281, 269, 270, 282.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è conforme. Chiederei al relatore di riguardare l'emendamento numero 187 sul quale si potrebbe dare un parere favorevole per un importo di…
PRESIDENTE. È inammissibile.
Apro la discussione sull'articolo 4 e sugli emendamenti.
E' iscritto a parlare il consigliere Marco Tedde. Ne ha facoltà.
TEDDE MARCO (FI). Sulla discussione generale. Io credo che questo articolo meriti qualche riflessione anche perché stiamo parlando di tematiche fondamentali, ambiente, territorio e trasporti sono ambiti politici che nella nostra Isola sono strategici. Noi viviamo sotto il profilo turistico per la bellezza dell'ambiente, per l'attrattività della Sardegna, abbiamo un territorio che costituisce un unicum che deve essere salvaguardato ma anche valorizzato, abbiamo purtroppo dei trasporti fortemente deficitari, ecco uno dei fallimenti di questa Giunta è proprio la materia dei trasporti. Vediamo che è arrivato l'Assessore dei trasporti in Aula, che oggi è riuscito a celebrare la vittoria, il successo del bando della CT1 che è completamente fallito, completamente fallito. Sull'aeroporto di Alghero c'è una sola offerta, quella dell'Alitalia su Roma e Milano, il che vuol dire che il bando è andato bene? No, il bando è un fallimento totale perché se partecipa una sola impresa, un solo vettore, vuol dire che c'è qualche problema e bisogna prendere atto di questi problemi che purtroppo in questo bando e in quello precedente si sono affastellati. Ci avevate detto che c'erano fattive interlocuzioni con l'Europa per il bando della CT1, l'Europa ha bocciato il bando. Oggi ci dite che questa procedura è andata bene, per l'aeroporto di Alghero sicuramente è stata un totale fallimento. Non c'è concorrenza, non c'è assolutamente la possibilità di confrontare plurime offerte, è evidente che c'è qualche problema e che ci sia qualche problema complessivamente nelle politiche dei trasporti è testimoniato, è certificato dal fatto che in questa materia non ne avete azzeccato una, a partire dal 2014, a partire da quell'ottobre del 2014 nel quale avete chiesto la sospensione del bando sulla CT2 e oggi l'assessore Careddu dice che nell'ipotesi in cui ci dovessero essere dei risparmi di spesa si investirà sulla CT2 che è stata bocciata a priori nell'ottobre del 2014. E poi ancora, siamo stati bravissimi o meglio siete stati bravissimi, non l'assessore Careddu in questa fattispecie, a far scappare letteralmente Ryanair dall'aeroporto di Alghero, cosa che ha comportato nel 2016 una perdita di 249.000 passeggeri. Non siete stati in grado allora quando la società di gestione era di proprietà della Regione, di avviare un minimo di piano di incentivi al low cost e l'avreste potuto fare tranquillamente secondo i principi del MEO. Non lo avete voluto fare, probabilmente perché c'era da vendere o da svendere la società di gestione dell'aeroporto, probabilmente perché c'era da fare un bando al buio, una vendita al buio, non sapevamo allora quali fossero le intenzioni della ditta, dell'impresa, dell'azienda che ha partecipato e non lo sappiamo neanche adesso.
La società di gestione ha perso completamente ogni contatto e ogni rapporto col territorio, quindi fallimento totale, sotto il profilo delle azioni politiche e dei trasporti e state proseguendo nel fallimento, su questo tema potremmo continuare per ore però ci piace segnalare che un'altra evidenza della vostra inadeguatezza nelle politiche dei trasporti è certificata dal fatto che siete stati costretti a dare un incarico, un incarico di grandissime proporzioni a un avvocato esterno per dirvi cosa fare per il bando della CT1. Una cosa veramente difficile da spiegare, difficile da spiegare ai cittadini che debbono prendere l'aereo per andare a Roma per motivi di studio o per motivi di lavoro o per motivi di salute o anche a Milano, difficile da spiegare anche agli avvocati perché gli avvocati non capiscono per quale motivo per fare il bando della CT1 occorre dare incarico a un avvocato romano o milanese o non so di dove, ma vedo che anche in finanziaria, anche in finanziaria c'è qualche compenso per qualche professionista per sciogliere i nodi che voi non sapete sciogliere. E' evidente che ci sono delle deficienze, delle deficienze forti, delle deficienze con la d maiuscola, delle deficienze che vi hanno fatto completamente isolare la Sardegna perché in materia di trasporti marittimi, ma soprattutto trasporti aerei, non ne avete azzeccata una, non ne avete azzeccata una e speravamo che con il bando della destagionalizzazione, un bando da 40 milioni, da 40.800.000 euro avreste potuto risolvere qualcuno di quei problemi che avete creato cammin facendo a partire dall'ottobre del 2014. Ebbene, quel bando della destagionalizzazione, da circa 41 milioni di euro è in un cassetto nel dimenticatoio e i 41 milioni di euro che sarebbero dovuti servire per far atterrare i turisti sulla nostra isola sono praticamente ammuffiti o semi ammuffiti. Ora noi ci chiediamo con quale faccia tosta si può continuare a parlare di trasporti, a parlare di progetti in materia di collegamenti dall'isola e per l'isola se non siete stati in grado di fare la benché minima mossa per dare alla Sardegna un qualche collegamento degno di questo nome. Io credo che sotto questo profilo dobbiate fare un mea culpa plateale, chiedere scusa alla Sardegna e cercare di capire per quale motivo avete fatto gli errori che avete fatto, probabilmente li avete fatti per inadeguatezza, probabilmente li avete fatti per incompetenza, probabilmente li avete fatti per arroganza, ma avete fatto una miriade di errori…
MELONI GIUSEPPE (PD). 11 maggio del 2011, la Sardegna sta ospitando con successo la più importante manifestazione mondiale nel settore dell'aviazione civile, ma come al solito c'è chi davanti a queste vetrine internazionali piuttosto che valorizzare gli inconfutabili aspetti positivi, preferisce perpetrare l'antico adagio che ha reso celeberrimo Carlo Quinto nella nostra isola: pocos, locos y mal unidos. L'Assessore regionale dei trasporti di allora, poi diremo chi è, ha accompagnato fin dall'esordio i tre aeroporti isolani che non risultano affatto in balia della confusa e quasi cagnesca concorrenza artificiosamente rappresentata dall'onorevole allora Bruno, oggi sindaco di Alghero. Lo dichiara Christian Solinas, assessore dei trasporti. replicando alla nota del capogruppo del PD Mario Bruno. Peraltro, continua Solinas, in una congiuntura difficilissima soprattutto nei rapporti con l'Unione europea circa il sistema di promozione e marketing territoriale che vede la nostra Regione impegnata a sostenere il carattere di operatore privato di ciascuna società di gestione aeroportuale, questo al fine di conservare la legittimità dei contribuiti al low cost appare quantomeno autolesionistica e intempestiva la pretesa di un'Amministrazione che esercita una politica dirigistica di direzione dei flussi rispetto a questo o a quell'aeroporto inibendo le rotte e con esse il libero mercato. Verosimilmente il collega Bruno aveva riferimento all'annosa questione dei rapporti tra Alghero e Ryanair, come se il fatto che questo vettore possa operare, questo sempre fra virgolette, possa operare su altri scali della Sardegna fosse l'inizio della fine dell'aeroporto algherese. Basti solo un dato, il traffico passeggeri di Londra è pari a 200 milioni di unità annue, il traffico passeggeri di tutti gli aeroporti italiani è di appena 140 milioni, come è facile comprendere dunque vi è un margine di crescita potenziale per tutti gli scali sardi, conclude l'assessore Solinas, che va ben oltre la miope tutela campanilistica del piccolo orticello. Credo che questa da sola basti a dare una risposta a quanto poco fa il collega Tedde ha lamentato. Si è dimenticato degli anni precedenti al 2014, si è dimenticato forse che se nella politica dei trasporti siamo arrivati a questa situazione, probabilmente le colpe sicuramente vanno ricercate a tutto quel periodo e a tutti quegli atti che hanno determinato e hanno portato a questa situazione ad iniziare dall'atteggiamento nei confronti a Ryan Air che ha tenuto l'assessore Solinas quando appunto ha avuto l'incarico di gestire i trasporti in Sardegna.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 321. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 322. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 323. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 324. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 325. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 326. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 327. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 328. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 329. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 330. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 331. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 332. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 333. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 334. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 336. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 337. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 338. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 339. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 340. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 341. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 342. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 343. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 344. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 345. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 346. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 347. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 348. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 349. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 350. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 351. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 352. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 353. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 354. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 355. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 356. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 357. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 358. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 260. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 94, su cui c'è un invito al ritiro. Onorevole Solinas? Ritirato.
Passiamo all'emendamento della Giunta, il numero 549, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 549.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 17.
Emendamento numero 98, c'è una modifica: 7 milioni e 110 mila anziché 6 milioni e 710 mila, e la copertura passa nel 2019 da 710 a 1 milione e 110.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Per un emendamento orale, relativamente a due errori materiali presenti nella Tabella, uno riguarda gli interventi di elettrificazione del complesso chiesa convento di Monte Rasu che sono nel Comune di Bottidda, l'altro i progetti di inizio dei lavori della casa di riposo del Comune di Mandas. C'è il comune di Ozieri invece l'intervento di elettrificazione del complesso chiesa - convento di Monte Rasu è nel Comune di Bottida, da non nel comune di Ozieri, c'è un errore, l'altro riguarda non la Casa della salute ma progettazione inizio lavori della Casa di riposo del Comune di Mandas.
PRESIDENTE. Va bene chiedo se è accolto l'emendamento orale, onorevole Usula? È contrario alla modifica? Contrario alla modifica l'onorevole Usula quindi non è accolto l'emendamento orale, quindi la tabella rimane tal quale.
Metto in votazione l'emendamento numero…
FASOLINO GIUSEPPE (FI). Un attimo Presidente perché sicuramente erroneamente hanno escluso tutti i Comuni della Gallura, sicuramente c'è un errore, magari non l'hanno fatto apposta… Andiamo all'articolo successivo? Era solo per chiedere un chiarimento, se magari era una dimenticanza oppure…
COCCO DANIELE (SDP). Perché altrimenti davvero sfioriamo il ridicolo, il convento di Monte Rasu che è la struttura che è sottoposta a lavori di elettrificazione, fa parte della diocesi di Ozieri però ricade in territorio del comune di Bottida, quindi chiedo questo emendamento orale solo per questo.
PRESIDENTE. È la correzione di un errore materiale questo, quindi non c'è bisogno di altro. Va corretto quindi come Comune di Bottida va bene? Mentre non è accolto l'emendamento per il Comune di Mandas mi pare di capire, quindi quello rimane così.
Metto in votazione l'emendamento numero 98, parere favorevole.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Antonello Peru. Ne ha facoltà.
PERU ANTONELLO (FI). Per aggiungere la firma all'emendamento 98.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 98.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 261.
Metto in votazione l'emendamento numero 197, parere contrario della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Edoardo Tocco. Ne ha facoltà.
TOCCO EDOARDO (FI). Suppongo che sia superfluo dire che probabilmente questo verrà bocciato, però visto che visto che nessuno di voi probabilmente avrà interesse a certi territori a certi territori però… se siete persone con un po' di coscienza capirete che cosa è accaduto in quel territorio. È stato un dramma per l'ennesima volta, questa era semplicemente per trovare delle soluzioni a chi, da anni, sopporta situazioni veramente drammatiche.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Io credo che probabilmente si può fare qui, se c'è la volontà ovviamente, di finanziare il Comune di Cagliari perché è ovvio che il municipio di Pirri non può essere destinatario dei fondi, però qui il problema posto dal collega Tocco è reale, nel senso che Pirri è l'ennesima alluvione che subisce e quindi io credo che chi insomma, come noi, vive in questa città è al corrente dei gravi danni che ha subito la sede della municipalità. Se c'è la volontà si può mettere al Comune di Cagliari ovviamente che è il destinatario dei fondi, Assessore.
COMANDINI GIAMPIETRO (PD). Condivido appieno lo spirito dell'emendamento presentato dai colleghi, però devo dire che 500.000 euro sono pochi, in confronto a quello che ha fatto questa Giunta e che ha fatto il Governo precedente, considerando che questa Giunta e il Governo precedente, nel Patto per la Sardegna, ha messo 30 milioni di euro. Attualmente, la municipalità di Pirri è beneficiaria di 30 milioni di euro che stanno andando in gara d'appalto, proprio in questi giorni attraverso un appalto gestito dalla municipalità e dalla Città metropolitana di Cagliari, che permetterà non di risolvere ma di attenuare in maniera sostanziale il problema delle alluvioni nel territorio di Pirri. Devo dire che quindi che, pur condividendo lo spirito, ritengo che l'intervento previsto, nei 30 milioni di euro, coordinato dalla Giunta regionale con la municipalità, il sindaco di Cagliari, la Città Metropolitana intervengono in maniera più sostanziale, più diretta e più risolutiva nei confronti di un contributo di 500.000 euro che ha più un sapore elettorale che in qualche modo invece di risolvere il problema.
SOLINAS ANTONIO (PD). Io chiederei un approfondimento maggiore da parte degli Uffici di questo emendamento, perché secondo me è improponibile.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Onorevole Comandini rientrano anche i vasconi offerti dall'Auchan nell'opera di finanziamento? No perché abbiamo appreso questa notizia, insomma, c'è una bella partecipazione anche dei privati, mi pare, in questa operazione. Però se lei ci dice così noi ci rassereniamo insomma. Il bando lo vorremmo vedere. Comunque, Presidente, noi lo ritiriamo l'emendamento però confidiamo in un bando imminente, come ha suggerito il collega Comandini.
PRESIDENTE. Ritirato l'emendamento. Metto in votazione l'emendamento 519.
CRISPONI LUIGI (Riformatori Sardi). Volevo fare una domanda all'assessore Paci: questo emendamento, che introduce una disposizione particolare, che andrebbe naturalmente ben spiegata ai colleghi in Aula, prevede delle particolarità, delle quali sono conosciuti i vantaggi, però mi preoccupa un fatto, e vorrei che questo me lo chiarisse l'Assessore in persona, dove anziché prevedere l'investimento il 100 per cento sul patrimonio immobiliare si prevede anche che si possa intervenire anche in società che immagino siano immobiliari. Questo passaggio, a mio giudizio, per la Regione Sardegna potrebbe anche aprire le porte a questioni di carattere meramente speculativo, quindi vorrei che l'Assessore mi chiarisse se questo principio è assodato oppure se effettivamente ci possa essere la possibilità che quel tipo di intervento che, naturalmente immagino, sia lasciato proprio all'Assessorato alla programmazione, possa prevedere esclusivamente la costituzione del fondo, purché vi siano investimenti solo ed esclusivamente sul carattere del patrimonio immobiliare.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Anch'io vorrei chiedere un chiarimento all'Assessore per capire se e come interferisce questa norma con quello che si è sviluppato in questi anni sull'housing sociale, che mi pare che avesse un meccanismo simile a quello descritto nell'emendamento proposto dalla Giunta.
PRESIDENTE. Non ho altri interventi.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 519.
Emendamento 186 c'è un invito al ritiro, onorevole Comandini? Ritirato. Votazione nominale
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 274.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 279.
Emendamento 280 inammissibile.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 20.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 16.
Emendamento numero 73, parere favorevole della Commissione e della Giunta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 73.
Metto in votazione l'emendamento numero 595, c'è un invito al ritiro, onorevole Lai, c'è un invito al ritiro, ritirato. C'è il numero 176, c'è un invito al ritiro onorevole Lai? Ritirato.
Emendamento numero 526, c'è il numero 578 che non ha copertura, quindi è inammissibile.
Il numero 596 è un sostitutivo totale con parere favorevole della Commissione e della Giunta 596; non è stato distribuito? Numero 596 emendamento all'emendamento numero 526 non ha pagina. Facciamo distribuire l'emendamento all'emendamento numero 526.
Possiamo procedere allora con la messa in votazione dell'emendamento all'emendamento numero 596, parere favorevole della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 596.
Decade il numero 526.
Emendamento numero 75 c'è un invito al ritiro, onorevole Meloni Valerio? Ritirato. Emendamento numero 171, onorevole Lai, ritirato. Emendamento numero 179, invito al ritiro, onorevole Lai, ritirato. Emendamento numero 14, onorevole Cacciotto c'è un invito al ritiro, ritirato. Emendamento… il numero 14 è fatto proprio dall'onorevole Tedde… è stato già assimilato da quello della Giunta.
TEDDE MARCO (FI). Sono totalmente differenti, da parte signor Presidente c'è un ripristino delle condizioni di naturalità e di riqualificazione ambientale dall'altra parte c'è una rimozione di Posidonia, sono due cose differenti. Tra le altre cose in quella tabella, con tutte quelle mancette assurde, il Comune di Alghero è completamente scomparso. Quindi sono due temi differenti ripristino e riambientazione e dall'altra parte rimozione di Posidonia. Lo facciamo nostro.
Quindi parere della Commissione? Parere contrario.
Quindi metto in votazione l'emendamento.
Ha domandato di parlare il consigliere Raimondo Cacciotto. Ne ha facoltà.
CACCIOTTO RAIMONDO (PD). Ma sulla finalità dell'emendamento, così come è stato presentato, c'è già stato un finanziamento nella variazione di bilancio precedente. La finalità per la quale è stato presentato questo emendamento è perfettamente soddisfatto dall'emendamento presentato dalla Giunta, che è stato approvato precedentemente, per uguale importo tra l'altro. Per cui è chiaro, è palese che le finalità erano quelle ed è stato abbondantemente soddisfatto per cui…
PRESIDENTE. Allora metto in votazione l'emendamento numero 14, a pagina 149, parere contrario della Commissione.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 14.
Procediamo con votazione palese.
Emendamento numero 80 parere favorevole della Commissione e della Giunta.
Emendamento numero 95, c'è un invito al ritiro.
SOLINAS ANTONIO (PD). Questo doveva essere emendato perché si trattava solo ed esclusivamente di individuare i Comuni beneficiari. I Comuni sono stati individuati e quindi l'emendamento io non lo ritiro. Presidente, perché, veramente avevate detto che lo spiegavate voi e non noi.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è mantenuto. Sospendiamo la seduta per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 19 e 35, viene ripresa alle ore 19 e 36.)
Metto in votazione l'emendamento numero 110. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 112. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 113. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 188. C'è un invito al ritiro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 194. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 227. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 228. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 229. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 230. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 231.
COSSA MICHELE (Riformatori Sardi). Presidente, io ho voluto riproporre per l'ennesima volta a quest'Aula il tema della realizzazione della metropolitana leggera per il tratto che collega il Policlinico al Comune di Sestu. È stata oggetto, questa iniziativa, anche di una lettera che ho mandato al Presidente della Giunta regionale e all'Assessore dei trasporti che non mi hanno degnato, a dire il vero, neanche della cortesia di una risposta, però da un Consiglio che ha approvato una tabella che finanzia il restauro di un edificio non meglio identificato fabbricato in piazza Marginesu in un Comune del sassarese e di un edificio non meglio identificato ubicato nella via Vincenzo Bellini del Comune di Chiaramonti, un po' di attenzione su questo tema forse me lo aspetterei, perché non stiamo parlando di una rivendicazione biecamente territoriale, ma stiamo parlando di rendere finalmente efficiente ed omogeneo il trasporto pubblico locale nell'intera area metropolitana di Cagliari. Ecco perché mi appello a quest'Aula, per l'ennesima volta, a dire il vero, perché possa esserci un voto favorevole su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 231.
Metto in votazione l'emendamento numero 232. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 234. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 262. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 504. C'è un invito al ritiro.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Non sono solito frequentare Commissioni di cui non faccio parte, o meglio, seguo i lavori ma evito di pressare e di perorare le mie cause oltre quello che il ruolo di presentatore di emendamento può riservare in una Commissione appunto della quale non si fa parte. Sottolineo però un aspetto, che in questo caso il tema di consentire al Comune di Cagliari il rifacimento di viale Trieste e quindi della via in cui sono ubicati gli Assessorati regionali e il palazzo della Presidenza della Regione non può essere esaminato solo in un ambito locale, stiamo parlando di una zona che è in prossimità di un quartiere che sarà oggetto di riqualificazione integrale e parlo del quartiere di Sant'Avendrace, riqualificazione che avverrà con finanziamenti non regionali, quindi saranno risorse che non sarebbero mai arrivate in Sardegna se non per il progetto di riqualificazione del quartiere di Sant'Avendrace e con una spesa minima si sarebbe potuto estendere l'intervento anche a quelle zone che sono di fatto la casa della Regione.
Sono disponibile al ritiro perché non è questo il momento per fare una battaglia di questo tipo, però sottolineo il fatto che un tema di questo tipo avrebbe meritato un'attenzione diversa visto che alcune delle cifre inserite in tabella seppur meritevoli mi sembrano meno produttive di quella appunto contenuta in questo emendamento. E' ritirato.
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 505 e 506 sono ritirati.
Emendamento numero 507.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Agus per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). …a inizio seduta, credo che l'emendamento si può ritirare, credo però che sia il caso che la Giunta intervenga riguardo al tener fede a quanto approvato dal Consiglio. In quell'ordine del giorno, anzi in quella risoluzione approvata prima della Commissione e poi dal Consiglio si parlava anche di stanziare delle cifre opportune a risolvere una situazione o quantomeno a fornire un palliativo e se non in questa finanziaria quando? Perché di fatto la Finanziaria è l'ultima occasione per venire incontro a quelle richieste, quindi diciamo che su questo io sono ovviamente disponibile al ritiro però ritengo che la Giunta su questo punto debba esprimere un'indicazione.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ha ragione l'onorevole Agus, è un tema importante e purtroppo non facile da affrontare. Il Consiglio regionale e i Capigruppo sono stati impegnati su questo tema davvero per settimane, lo sappiamo tutti, si è arrivati in Aula con una proposta di legge che poi all'ultimo momento non è stata realmente portata in votazione perché non si riusciva poi a dare certezza di realizzazione. Quindi io qui non posso far altro che ribadire che c'è l'impegno, l'assessore Caria ci sta lavorando, però bisogna davvero trovare le soluzioni che siano legittime perché stiamo parlando di attività economiche, stiamo parlando di imprese e quindi siamo assolutamente all'interno del regime di aiuti, a meno che non si riesca a trovare, mi rivolgo a lei onorevole Agus perché la sta seguendo anche personalmente, ma tanti altri consiglieri, non si riesca a trovare una soluzione per salvare i lavoratori d'accordo esattamente come ho visto che il Consiglio si è fatto carico per altri lavoratori dell'industria. Allora da quel punto di vista è più facile, intervenire su imprese di produzione è complesso, tant'è vero che il Consiglio non è riuscito a trovare soluzioni se no avremmo trovato una legge. Credetemi, l'ultimo dei problemi sono le risorse finanziarie, davvero, non è questo il tema, il tema è trovare dei modi legittimi per dare un sollievo a queste persone. Comunque massima disponibilità, riferirò all'Assessore dell'agricoltura, all'Assessore del lavoro e tutti insieme cerchiamo di trovare delle soluzioni.
PRESIDENTE. Quindi l'emendamento è ritirato. Gli emendamenti numero 509 e 510 sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento numero 518. Chi lo approva alzi la mano.
Gli emendamenti numero 533 e numero 561 sono ritirati.
Metto in votazione l'emendamento numero 269. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 270. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 502.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Anche su questo il tema è sentito ed era oggetto anche di emendamenti presentati da altre forze politiche, non riguarda soltanto il CTM perché è stato fatto un approfondimento e lo stesso tema riguarda anche l'ATP. Io credo che si possa intervenire anche con fondi dedicati al sociale e quindi se non con finanziamenti dedicati ai trasporti si può intervenire su una tematica sociale che è quella del trasporto per disabili anche con fondi che forse esistono già nell'Assessorato dei servizi sociali. E quindi è con questo spirito che ho intenzione di ritirare l'emendamento, però è solo con questo spirito, perché parliamo di qualcosa di estremamente serio che è stato anche portato all'attenzione della cronaca e credo che con cifre anche inferiori rispetto a questo si possano tranquillamente soddisfare i fruitori della città metropolitana di Cagliari e della rete metropolitana di Sassari.
PRESIDENTE. Quindi è ritirato l'emendamento. L'emendamento numero 277 è inammissibile.
Metto in votazione l'emendamento numero 282. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
La seduta è tolta alle ore 19 e 48.