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Timestamp: 2020-08-09 09:11:34+00:00
Document Index: 32331567

Matched Legal Cases: ['art. 64', 'art. 117', 'art. 118', 'art. 120', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 14']

Aggiornamento del quadro conoscitivo di riferimento (carichi inquinanti, bilanci idrici e stato delle acque) ai fini del riesame dei piani di gestione distrettuali 2015-2021 — E-R BUR 314/2015
- la Direttiva 2006/118/CE che integra la Direttiva quadro 2000/60/CE relativamente alla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento;
- la Direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque;
- la Direttiva 2013/39/CE che modifica le direttive 2000/60/CE e 2008/105/CE per quanto riguarda le sostanze prioritarie nel settore della politica delle acque;
- la Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e Sociale europeo e al Comitato delle regioni “Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee” del 14 novembre 2012 che ha l’obiettivo, a lungo termine, di assicurare la sostenibilità di tutte le attività che hanno un impatto sulle risorse idriche in modo tale da garantire la disponibilità di acqua di qualità per un uso sostenibile ed equo. COM(2012) 673 final;
- la Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sull’attuazione della direttiva quadro sulle acque (2000/60/CE). Piani di Gestione dei bacini idrografici. COM (2012) 670 final;
- il D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 recante “Norme in materia ambientale”, Parte III e relativi allegati;
- il D.Lgs 10 dicembre 2010, n.219 “Attuazione della direttiva 2008/105/CE relativa a standard di qualità ambientale nel settore della politica delle acque, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 82/176/CEE, 83/513/CEE, 84/156/CEE, 84/491/CEE, 86/280/CEE, nonché modifica della direttiva 2000/60/CE e recepimento della direttiva 2009/90/CE che stabilisce, conformemente alla direttiva 2000/60/CE, specifiche tecniche per l'analisi chimica e il monitoraggio dello stato delle acque”;
- la Legge 3 agosto 2009, n. 117 “Distacco dei comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabilli, San Leo, Sant'Agata Feltria e Talamello dalla regione Marche e loro aggregazione alla regione Emilia-Romagna, nell'ambito della provincia di Rimini, ai sensi dell'articolo 132, secondo comma, della Costituzione”;
- la Legge regionale 4 novembre 2009, n.17 “Misure da intraprendere per l’attuazione della Legge del 3 agosto 2009 n.117, concernente il distacco dei Comuni di Casteldelci, Maiolo, Novafeltria, Pennabbilli, San Leo, Sant’Agata Feltria e Talamello dalla Regione Marche e loro aggregazione alla Regione Emilia-Romagna”;
- la Delibera di Giunta n.350/2010 “Approvazione delle attività della Regione Emilia-Romagna riguardanti l’implementazione della Direttiva 2000/60/CE ai fini della redazione ed adozione dei Piani di Gestione dei Distretti Idrografici Padano, Appennino Settentrionale e Appennino Centrale”;
- la deliberazione n.1 del 24 febbraio 2010 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Po, con la quale è stato adottato in via definitiva il primo Piano di Gestione delle acque ex ar.13 della Direttiva 2000/60/CE, successivamente approvato con DPCM 8 febbraio 2013;
- la deliberazione n.206 del 24 febbraio 2010 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Arno, con la quale è stato adottato in via definitiva il primo Piano di Gestione delle acque ex ar.13 della Direttiva 2000/60/CE, successivamente approvato con DPCM 21 novembre 2013;
- la deliberazione n.1 del 24 febbraio 2010 del Comitato Istituzionale dell’Autorità di bacino del fiume Tevere, con la quale è stato adottato in via definitiva il primo Piano di Gestione delle acque ex ar.13 della Direttiva 2000/60/CE, successivamente approvato con DPCM 5 luglio 2013;
- l’art. 64, del D. Lgs. 152/2006, con il quale il territorio della Regione Emilia-Romagna afferisce al Distretto idrografico Padano per la parte ricadente nel Bacino del Po, al Distretto idrografico dell’Appennino Settentrionale per i bacini idrografici del Conca-Marecchia, Reno, Fiumi Uniti, Montone, Ronco, Savio, Rubicone e Uso e al Distretto idrografico dell’Appennino Centrale per la parte ricadente nel Bacino del Tevere;
- l’art. 117 comma 2-bis del D.Lgs. 152/2006 che detta le modalità e le tempistiche in merito all’adozione e all’aggiornamento dei Piani di gestione dei distretti idrografici che vengono adottati ai sensi dell'articolo 1, comma 3-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 13 e sono riesaminati e aggiornati entro il 22 dicembre 2015 e, successivamente, ogni sei anni;
- l’art. 118 del D.Lgs. 152/2006, relativo al rilevamento delle caratteristiche del bacino idrografico ed all’analisi dell’impatto esercitato dall’attività antropica;
- l’art. 120, comma 1, del D.Lgs. 152/2006, relativo al rilevamento dello stato qualitativo e quantitativo delle acque superficiali e sotterranee all’interno di ciascun bacino idrografico;
- l’art. 4 comma 1 lettera a) del D. Lgs. n.219 del 10 dicembre 2010, il quale prevede che ai fini dell’adempimento degli obblighi derivanti dalla Direttiva 2000/60/CE nelle more della costituzione delle Autorità di Bacino distrettuali, le Autorità di bacino di rilievo nazionale provvedono all’aggiornamento dei Piani di gestione con funzioni di coordinamento nei confronti delle regioni ricadenti nei rispettivi distretti idrografici;
- l’art. 4 comma 3 del D. Lgs. n.219 del 10 dicembre 2010, prevede che l’approvazione di atti di rilevanza distrettuale è effettuata dai Comitati istituzionali delle Autorità di Bacino Nazionali, integrati dai componenti designati dalle regioni il cui territorio ricade nel Distretto idrografico a cui gli atti si riferiscono se non già rappresentati nei medesimi comitati;
Considerato che in ottemperanza al suddetto quadro normativo comunitario e nazionale, le Autorità di Bacino del Fiume Po, Arno e Tevere hanno avviato il processo di aggiornamento/riesame dei Piani di Gestione che devono essere adottati dai Comitati Istituzionali entro il 22 dicembre 2015;
- in data 22 dicembre 2014, i Comitati Istituzionali delle Autorità di bacino del Fiume Po, del Fiume Arno e del Fiume Tevere hanno preso atto dei Progetti di Piano 2015-2021 e li hanno approvati ai fini dei successivi adempimenti comunitari;
- le Autorità di bacino del fiume Po, Arno e Tevere, ai sensi dell’art. 14 della Direttiva 2000/60/CE, hanno promosso la partecipazione attiva di tutte le parti interessate, organizzando numerose iniziative di informazione e consultazione pubblica, alle quali la Regione Emilia-Romagna ha partecipato attivamente;
- la Regione Emilia-Romagna ha intrapreso un percorso di partecipazione pubblica per l’aggiornamento/riesame dei Piani di Gestione Distrettuali, che si è svolto nel periodo 4 giugno 2014 – 31 luglio 2015, sviluppato su tre livelli: informazione, consultazione e partecipazione attiva;
- sono stati affidati ad ARPA incarichi relativi alle attività di aggiornamento dei carichi inquinanti di origine antropica, dei bilanci idrici nonché di studi propedeutici la classificazione delle acque sotterrane inerenti i valori soglia di quelle specie chimiche ritenute di origine naturale per alcuni corpi idrici;
- la classificazione dei corpi idrici è stata eseguita per il triennio 2010-2012 e successivamente integrata con il monitoraggio 2013, tenuto conto anche dei corsi d’acqua artificiali tipizzati e dei corpi idrici appartenenti al territorio dell’Alta Val Marecchia;
- che le risultanze di tali elaborazioni e approfondimenti sono ricomprese nei seguenti allegati, parte integrante del presente atto, trasmessi su supporto informatico e consultabili al seguente link: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/acque/temi/piani%20di%20gestione:
Allegato 1: Carichi inquinanti puntuali e diffusi apportati ai suoli e alle acque superficiali e sotterranee;
Allegato 2: Bilanci idrici;
Allegato 3: Concentrazioni anomale di sostanze pericolose per discriminare la componente naturale da quella antropica nei corpi idrici sotterranei di pianura;
Allegato 4: Valori di fondo naturale di arsenico negli acquiferi profondi di pianura per classificare lo stato chimico delle acque sotterranee;
Allegato 5: Valutazione dello stato delle acque sotterranee 2010 – 2013;
Allegato 6: Valutazione dello stato delle acque superficiali fluviali 2010-2013;
Allegato 7: Valutazione dello stato delle acque superficiali lacustri 2010 – 2013;
Allegato 8: Valutazione dello stato delle acque di transizione 2010 – 2013;
Allegato 9: Valutazione dello stato delle acque marino-costiere 2010 – 2013;
Ritenuto pertanto che i sopracitati elaborati costituiscono aggiornamento del quadro conoscitivo in materia di tutela e gestione della risorsa idrica, ai fini del riesame dei Piani di Gestione dei Distretti Idrografici 2015-2021;
n. 1222/2011 “Approvazione degli atti di conferimento degli incarichi di livello dirigenziale (decorrenza 1.8.20011)”;
1. di approvare le risultanze delle elaborazioni e degli approfondimenti ricomprese negli allegati, parte integrante del presente atto, trasmessi su supporto informatico e consultabili al seguente link: http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/acque/temi/piani%20di%20gestione
2. che gli allegati sottoelencati costituiscono l’aggiornamento del quadro conoscitivo in materia di tutela e gestione della risorsa idrica, ai fini del riesame dei Piani di Gestione dei Distretti Idrografici 2015-2021: