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Timestamp: 2019-04-23 16:21:13+00:00
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Dell’Utri, la mossa degli avvocati: “Annullate la sentenza”
Ott 2nd, 2015 | Categoria: brevi di mafia
Gli avvocati di Marcello Dell’Utri hanno depositato richiesta di incidente di esecuzione alla corte d’appello di Palermo chiedendo l’annullamento della sentenza con la quale è stato condannato a sette anni per concorso in associazione mafiosa. Nella richiesta i legali Giuseppe Di Peri, Bruno Nascimbeni e Andrea Saccucci citano la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che ha annullato il verdetto di condanna per l’ex n.2 del Sisde Bruno Contrada, accusato come Dell’Utri di concorso in associazione mafiosa. La sentenza della Cedu, divenuta definitiva il 14 settembre scorso, ha annullato il verdetto di condanna emesso nei confronti di Contrada, sostenendo che la giurisprudenza italiana, fino al 1994, sul concorso in associazione mafiosa, non consentiva la tipizzazione del reato e, quindi, non permetteva all’imputato di prevedere gli effetti negativi della propria condotta. Solo dopo il 1994, con la cosiddetta sentenza Dimitri, secondo i giudici europei, la Cassazione ha raggiunto un’interpretazione univoca del reato. Siccome la condotta per cui Dell’Utri è stato condannato, come fu per Contrada, è precedente al 1994, secondo i legali ci sarebbero tutti i presupposti per una revoca del verdetto. L’istanza è stata ai giudici della III sezione della corte d’appello di Palermo che emise la sentenza di condanna...
Tags: Marcello Dell'Utri
Dell’Utri condannato a sette anni, ma il “romanzo criminale” non è ancora finito
Mar 26th, 2013 | Categoria: articoli
I giudici della Corte d’Appello di Palermo hanno condannato a sette anni di reclusione Marcello Dell’Utri, accogliendo la richiesta del pg Luigi Patronaggio che, in serata, ha chiesto l’arresto dell’ex senatore. La decisione, presa per evitare il pericolo di fuga dell’imputato, è stata tuttavia respinta. “Il mio romanzo criminale continua…” ha commentato a caldo Dell’Utri. “Naturalmente speravo in un’assoluzione – dice – ma sapevo anche che poteva essere una condanna. Ne prendo atto. Accettiamo il verdetto emesso dai giudici. Leggeremo bene la sentenza”. E alla richiesta dei giornalisti se continua ad avere fiducia nella giustizia, Dell’Utri replica: “Fiducia è una parola grossa, continuo ad avere tranquillità perché tanto il percorso non lo posso modificare”. L’ex senatore del Pdl continua: “Se arrivasse la prescrizione? Direi come diceva Andreotti: sempre meglio di niente”. La Cassazione si deve pronunciare entro il 2014. Quella di Dell’Utri è una vicenda giudiziaria lunga quasi 19 anni: cominciata nel 1994 con l’iscrizione nel registro degli indagati per concorso in associazione mafiosa, passata per due condanne pesanti, un annullamento con rinvio da parte della Cassazione e tornata in secondo grado. Ieri per Marcello Dell’Utri, ex manager di Publitalia, ex senatore del Pdl, è arrivato il quarto verdetto: sette...
Tags: Marcello Dell'Utri, sentenza
“Berlusconi prese soldi dalla mafia”, parla un ‘nuovo’ pentito
Set 28th, 2012 | Categoria: news
“Berlusconi ha ricevuto soldi dalla mafia tramite Marcello Dell’Utri”, a dirlo è un nuovo pentito, Gaetano Grado, e le sue dichiarazioni (tutte da verificare) si innestano nel processo in corso contro il senatore del Pdl. La notizia viene da Palermo e la riporta il quotidiano la Stampa in un articolo a firma di Riccardo Arena: Un po’ in ritardo (“ma nessuno me l’aveva mai chiesto”, ha spiegato) per un’inchiesta e un processo che vanno avanti da 16 anni, il pentito palermitano Gaetano Grado cerca di entrare nel dibattimento contro il senatore del Pdl, imputato di concorso in associazione mafiosa davanti alla terza sezione della Corte d’appello di Palermo. Appena “sfuggito” ai pm palermitani, che lo accusavano anche di avere estorto 40 milioni, in una decina d’anni, al suo amico Berlusconi (la nuova inchiesta è stata spostata a Milano per competenza territoriale su decisione del Pg della Cassazione), Dell’Utri rischia nuove accuse nel processo per mafia. Cosa che in fondo non gli dispiace del tutto, visto che sul dibattimento pende il fantasma della prescrizione, prevista per la fine del 2014, e l’allungamento dei tempi è utile anche per la difesa. Sulla sentenza della Cassazione cui Dell’Utri, come scrive Arena, sarebbe ‘sfuggito’, dice la...
Tags: Gaetano Grado, mafia, Marcello Dell'Utri, Silvio Berlusconi
La commissione parlamentare antimafia si occuperà del caso Palazzolo, fu il tesoriere di Cosa nostra
Dic 3rd, 2010 | Categoria: news
Il senatore del Pd, Giuseppe Lumia, riapre l’affaire Palazzolo e chiede, dopo anni di stallo, che gli atti dell’inchiesta vengano acquisiti dalla commissione parlamentare antimafia: “Vito Roberto Palazzolo è il depositario di molti segreti di Cosa nostra, per questa ragione già il giudice Falcone chiedeva di arrestarlo: il governo italiano – dice Lumia – deve avviare un’azione politica seria per ottenere l’estradizione di questo finanziere di mafia. La questione non può essere affrontata in maniera esclusivamente burocratica”. Le indagini dei pm Gaetano Paci e Domenico Gozzo sono infatti ferme dal 2004 a causa del rifiuto, da parte del Sudafrica, di concedere l’estradizione di Palazzolo che proprio nello stato africano ha trovato rifugio godendo di importanti coperture politiche. Era infatti il 1986 quando Robert von Palace Kolbatschenko atterrò all’aereoporto di Johannesburg: con questo nome ,degno di una parodia di qualche film di spionaggio, il tesoriere di Cosa nostra -al secolo Vito Roberto Palazzolo- braccato dalla magistratura italiana, ottenne dal governo di Johannesburg la cittadinanza. Da allora, nascosto nel suo rifugio dorato, svolge un’attività di mediazione tra mafia e politica. Condannato nel 2006 a nove anni di reclusione per associazione mafiosa, si è sempre dichiarato innocente: ha persino aperto un sito internet, “Presunto...
Tags: Angola, latitante, Marcello Dell'Utri, Silvio Berlusconi, Vito Roberto Palazzolo
Lug 8th, 2010 | Categoria: news
Nel processo a Marcello Dell’Utri non c’è soltanto Gaspare Spatuzza a offrire spunti di ricostruzione sulla misteriosa trattativa seguita alle stragi Falcone e Borsellino. Per chi l’abbia dimenticato, vale la pena leggere la requisitoria del sostituto procuratore generale Nino Gatto, che ripercorre l’atto d’accusa nei confronti del senatore del Pdl. In 169 pagine, viene proposta innanzitutto la ricostruzione fatta dai giudici di primo grado, che avevano emesso per Dell’Utri una condanna a 9 anni: Gatto analizza poi le tesi della difesa, ripercorre le prove dell’accusa, traccia infine un quadro preciso. Il dispositivo della seconda sezione della corte d’appello di Palermo ha assolto Marcello Dell’Utri per “le condotte successive al 1992”. Tutto ciò non vuol dire necessariamente che dopo il 1992 sarebbero sparite d’incanto le tracce di quei rapporti mafiosi che il senatore palermitano ha intrattenuto dall’inizio degli anni Settanta, quelle tracce che i giudici di primo grado avevano valutato come rilevanti grazie alle dichiarazioni dei pentiti Tullio Cannella e Nino Giuffrè. La sentenza d’appello potrebbe voler dire semplicemente che i giudici non hanno trovato la prova del concorso esterno di Dell’Utri, nonostante magari rapporti...
Tags: Forza Italia, Gaspare Spatuzza, mafia e politica, Marcello Dell'Utri, Silvio Berlusconi
Luglio 2010, requisitoria del processo d’appello Dell’Utri
Lug 2nd, 2010 | Categoria: documenti
Requisitoria luglio 2010 del processo d’appello Dell’Utri
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