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Timestamp: 2019-10-20 19:12:19+00:00
Document Index: 18120935

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.21', 'art.21', 'art. 21', 'art.3', 'art.21', 'art.21', 'art.6']

L'importanza del riferimento temporale nei processi di fatturazione elettronica – I parte | Sistemiamo l'Italia
L’importanza del riferimento temporale nei processi di fatturazione elettronica – I parte
Sebbene non più espressamente richiesto dalla normativa tributaria, il riferimento temporale è un’indispensabile informazione nei processi difatturazione elettronica e di digitalizzazione dei documenti. In questo articolo, oltre ad illustrare che cosa è il riferimento temporale, verranno riportati i principali motivi per cui è consigliabile il suo impiego.
Il riferimento temporale, così come testualmente riportato all’art.1 lettera m) del DPCM 22 febbraio 2013, è una “evidenza informatica, contenente la data e l’ora, che viene associata ad uno o più documenti informatici”.
Due aspetti vanno subito evidenziati:
• il riferimento temporale è una “evidenza informatica”, cioè “una sequenza di simboli binari (bit) che può essere elaborata da una procedura informatica”(art.1 lettera m) del DPCM 22 febbraio 2013);
• il riferimento temporale è “associato”ad uno o più documenti informatici, e quindi non deve necessariamente essere inserito nel documento informatico firmato digitalmente, ma può essere aggiunto in un diverso file (e.g. XML) riportante oltre al riferimento temporale anche le impronte dei documenti informatici a cui il lo stesso è associato.
L’art.21 del DPR 633/72, con riferimento ai diversi sistemi impiegabili per garantire l’autenticità e l’integrità delle fatture elettroniche, recita testualmente che “Il soggetto passivo assicura l’autenticità dell’origine, l’integrità del contenuto e la leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione; autenticità dell’origine ed integrità del contenuto possono essere garantite mediante sistemi di controllo di gestione che assicurino un collegamento affidabile tra la fattura e la cessione di beni o la prestazione di servizi ad essa riferibile, ovvero mediante l’apposizione della firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente o mediante sistemi EDI di trasmissione elettronica dei dati o altre tecnologie in grado di garantire l’autenticità dell’origine e l’integrità dei dati”.
In sostanza, con il recepimento dal 1 gennaio 2013 della Direttiva 2010/45/UE, l’art.21 del DPR 633/72 non prevede più l’obbligo di impiego del riferimento temporale quale informazione da “apporre” alla fattura elettronica congiuntamente alla firma digitale (o firma elettronica qualificata) al fine di garantirne l’autenticità e l’integrità.
Va rilevato però che sebbene il suddetto art. 21 del DPR 633/72 non ne richiede più l’impiego, in tema di obbligo di fatturazione elettronica alla PA, l’allegato C del DMEF 3 aprile 2013 n.55 riporta testualmente che: “La fattura elettronica, in quanto documento elettronico predisposto secondo le regole tecniche previste dal Codice dell’amministrazione digitale, presenta le seguenti caratteristiche:
– è un documento statico non modificabile;
– la sua emissione, al fine di garantirne l’attestazione della data e l’autenticità dell’integrità, prevede l’apposizione del riferimento temporale e della firma elettronica qualificata”.
Va aggiunto poi, con riguardo ai controlli eseguiti dal sistema di interscambio, che nel documento “Elenco dei controlli effettuati sul file fattura PA” viene rilevato che la fattura elettronica XML viene scartata nei seguenti due casi:
-“File firmato senza riferimento temporale” (codice errore 00103);
-“File firmato con riferimento temporale non coerente” (codice errore 00105).
Va rilevato altresì che il nuovo DMEF 17 giugno 2014 in tema di conservazione digitale di documenti tributari non richiede più alcun impiego del riferimento temporale, mentre il precedente DMEF 23 gennaio 2004 riportava all’art.3:
“I documenti informatici rilevanti ai fini tributari:
a) hanno la forma di documenti statici non modificabili;
b) sono emessi, al fine di garantirne l’attestazione della data, l’autenticità e l’integrità, con l’apposizione del riferimento temporale e della sottoscrizione elettronica”.
Considerato quindi che sia il DMEF 17 giugno 2014 che l’art.21 del DPR 633/72 non richiedono più l’obbligo di “apporre” il riferimento temporale sulle singole fatture elettroniche congiuntamente alla firma digitale, mentre la normativa in ambito fattura elettronica alla PA ne richiede obbligatoriamente l’impiego, è lecito chiedersi se il riferimento temporale nei processi di fatturazione elettronica sia davvero necessario oppure sia una informazione del tutto inutile e superflua.
eleonora ascione dice:
17 Dicembre 2014 ore 19:45
come si puo’ ovviare al problema ?
quando la notifica di scarto riporta: file firmato con riferimento temporale non coerente – cosa bisogna fare?
13 Gennaio 2015 ore 16:55
il sistema di interscambio quando riceve le fatture elettroniche in formato XML, svolge una serie di controlli compreso la coerenza del riferimento temporale, che dovrà quindi essere uguale o successivo alla data fattura, ed antecedente alla data/ora di ricezione del file da parte del SDI.
Se la fattura viene scartata perché il riferimento temporale non è coerente, è necessario verificare subito la correttezza dell’orario del PC che viene impiegato per firmare digitalmente la fattura XML (data/ora in basso a destra), dopodiché si apporrà una firma digitale al file XML della fattura elettronica e si invierà nuovamente al SDI il file XML firmato digitalmente e con un riferimento temporale corretto, ma tenendo presente di adottare una diversa nomenclatura.
2 Febbraio 2015 ore 9:26
vorrei avere un ulteriore chiarimento. è possibile firmare il file xml e poi aspettare qualche giorno prima di inviare la fattura al SDI? o c’è un tempo massimo entro cui questa deve essere inviata? Non riesco a trovare informazioni a riguardo. Grazie per l’aiuto!
18 Febbraio 2015 ore 8:44
con riferimento alla domanda in oggetto, va rilevato che sia per le fatture cartacee che elettronica l’art.21 quarto comma del DPR 633/72 riporta testualmente che : “La fattura è emessa al momento dell’effettuazione dell’operazione determinata a norma dell’articolo 6”, mentre l’art.6 primo comma del DPR 633/72 in caso di cessione di beni riporta che “Le cessioni di beni si considerano effettuate nel momento della stipulazione se riguardano beni immobili e nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili”.
Se quindi la consegna del bene alla PA avviene in data 20 febbraio 2015, entro lo stesso giorno dovrei generare la fattura XML, apporre la firma digitale e trasmetterla al SDI, ma considerando che i processi operativi nelle aziende spesso sono svolti da sistemi informativi non sempre integrati tra loro e comunque vi sono anche controlli e verifiche da svolgersi prima della emissione della fattura(spesso eseguite manualmente), si ritiene comunque conforme alle suddette disposizioni normative trasmettere la fattura anche il giorno successivo o nei giorni successivi se vi sono festività.
Ritengo invece non corretto che la suddetta fattura datata 20 febbraio 2015 e firmata digitalmente il 21 febbraio, venga trasmessa al SDI per esempio il 27 febbraio 2015.
1 Aprile 2015 ore 12:30
Ho avuto lo stesso problema della Sig.ra, ho quindi seguito i consigli che ho qui letto. Ho aggiornato le date, ho nuovamente firmato le fatture e rinviate, ma la risposta è stata la medesima: errore 105, File firmato con riferimento temporale non coerente.
Se mi potesse aiutarmi gliene sarei grato
Borgherini Vincenzo
13 Aprile 2015 ore 16:48
provi ad aspettare qualche minuto prima di trasmettere al Sistema di Interscambio il file xml con firma digitale e riferimento temporale (qualche collega attende 2/3 ore ).
In alcuni casi infatti, è emersa la necessità di far trascorrere un pò di tempo tra la firma digitale (con riferimento temporale) e la trasmissione della fattura elettronica, dopodiché il file è stato regolarmente accettato dallo SDI.
rudi luccitti dice:
13 Febbraio 2016 ore 18:41
per l’errore “file firmato con rifermento temporale non coerente” voi dite di rifirmare il file con riferimento temprale corretto cioe’ controllando l’ora del computer ma tenendo presente di adottare una diversa nomenclatura.
Cosa vuol dire adottare una diversa nomenclatura ?
17 Febbraio 2016 ore 16:10
la nomenclatura della fattura elettronica è sostanzialmente il “nome del file” e quindi se mi è stata scartata dal Sistema di Interscambio la fattura elettronica con la nomenclatura “ITZNNMRT63S09H870Y_00011.xml”, la nuova fattura avrà la seguente nomenclatura “ITZNNMRT63S09H870Y_00012.xml”.