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Timestamp: 2017-11-22 17:28:02+00:00
Document Index: 109631220

Matched Legal Cases: ['arto 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 1', 'arte 50011', 'art. 2425']

MODIFICA DELL ALIQUOTA DI TASSAZIONE DEI REDDITI DI NATURA FINANZIARIA - PDF
MODIFICA DELL ALIQUOTA DI TASSAZIONE DEI REDDITI DI NATURA FINANZIARIA
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Nicolina Serafini
1 MODIFICA DELL ALIQUOTA DI TASSAZIONE DEI REDDITI DI NATURA FINANZIARIA Le novità normative e gli impatti sugli intermediari finanziari La nuova imposizione dei redditi di natura finanziaria dopo il D.L. 66/ I redditi diversi Mirko Orsi Dottore Commercialista Studio Fondi Milano, 15 settembre
2 DECORRENZA REDDITI DIVERSI L aliquota del 26 % si applica alle plusvalenze e ai redditi diversi realizzati a partire dal 1 luglio Le plusvalenze si intendono realizzate nel momento in cui si perfeziona la cessione a titolo oneroso delle partecipazioni, titoli e diritti indipendentemente dall eventuale diverso momento in cui viene liquidato il corrispettivo della cessione (cfr.circ.165/e del 24/06/1998) 2
3 DEDUZIONE MINUSVALENZE Con riferimento alle plusvalenze realizzate dal 1 gennaio 2012 al 30 giugno 2014: - le minusvalenze realizzate entro il 31 dicembre 2011 sono portate in deduzione per una quota pari al 62,50 % (12,50/20) - le minusvalenze realizzate nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 30 giugno 2014 sono interamente deducibili Con riferimento alle plusvalenze realizzate dal 1 luglio 2014: - le minusvalenze realizzate entro il 31 dicembre 2011 sono portate in deduzione per una quota pari al 48,08% (12,50/26) del loro ammontare - le minusvalenze realizzate nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 30 giugno 2014 sono portate in deduzione per una quota pari al 76,92% (20/26) del loro ammontare Restano invariati i limiti temporali di deduzione (entro il quarto periodo di imposta successivo) 3
4 GESTIONI INDIVIDUALI L aliquota del 26% si applica sui risultati maturati a partire dal 1 luglio 2014 mentre i risultati maturati fino al 30 giugno 2014 continuano ad essere assoggettati ad imposta sostitutiva nella misura del 20% Alla determinazione del risultato della gestione al 30 giugno 2014 concorrono eventuali minusvalenze derivanti da periodi d imposta precedenti: - nella misura del 62,50 % se maturate fino al 31 dicembre 2011; - per il loro intero ammontare se maturate dal 1 gennaio 2012 al 31 dicembre 2013 Non è possibile compensare l eventuale risultato positivo maturato al 30 giugno 2014 con l eventuale risultato negativo maturato dal 1 luglio 2014 al 31 dicembre Se il risultato maturato della gestione individuale alla data del 30 giugno 2014 è positivo, l imposta sostitutiva è versata nel termine ordinario e cioè entro il 16 febbraio
5 GESTIONI INDIVIDUALI In pratica quindi: il risultato positivo della gestione maturato al 30/06/2014, al netto degli eventuali risultati negativi di periodi d imposta precedenti, verrà in ogni caso assoggettato ad imposta sostitutiva del 20% da versare entro il 16/02/2015 gli eventuali risultati di gestione negativi maturati e non compensati al 30/06/2014 saranno portati in deduzione dai risultati di gestione maturati dal 1 luglio 2014, per una quota pari a: - 48,08% (12,50/26) se sono stati rilevati alla data del 31 dicembre 2011; - 76,92% (20/26) se sono stati rilevati nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2012 e il 30 giugno 2014 il risultato maturato tra il 01/07/2014 ed il 31/12/2014 determinato come differenza tra il valore del patrimonio al 31/12/2014 ed il valore al 30/06/2014: - se positivo verrà assoggettato ad imposta sostitutiva con l aliquota del 26% - se negativo potrà essere portato in deduzione per intero dal risultato positivo di successivi periodi di imposta non oltre il quarto 5
6 GESTIONI INDIVIDUALI TITOLI PUBBLICI ED EQUIPARATI I redditi dei titoli pubblici italiani ed esteri sono computati nella misura del 48,08 % del relativo ammontare nella determinazione del risultato maturato di gestione soggetto al 26% (48,08*26% = 12,50). Analogamente i proventi e le perdite derivanti dalla partecipazione ad OICR riferibili ai titoli pubblici italiani ed esteri concorrono solo per il 48,08% alla formazione del risultato maturato di gestione soggetto al 26% (48,08*26% = 12,50) Ai fini della applicazione di questa disposizione la quota dei proventi riferibile ai titoli pubblici italiani ed esteri viene determinata forfetariamente sulla base della percentuale media rilevante nel semestre di conseguimento del provento o della perdita 6
7 AFFRANCAMENTO E possibile affrancare il costo o il valore di acquisto, ovvero il valore già affrancato alla data del 1 luglio 1998 o alla data del 1 gennaio 2012 dei titoli, quote, diritti, valute estere, metalli preziosi allo stato grezzo o monetato, strumenti finanziari, rapporti e crediti posseduti alla data del 30 giugno 2014 mediante il versamento dell imposta sostitutiva del 20%. Sono esclusi dalla possibilità di affrancamento: le obbligazioni e gli altri titoli di Stato italiani ed equiparati e le obbligazioni emesse dagli Stati esteri inclusi nella white list per i quali non è intervenuta la modifica dell aliquota d imposta, che resta applicabile nella misura del 12,50% le obbligazioni emesse dagli enti territoriali dei suddetti Stati esteri, per le quali l aliquota d imposta è diminuita dal 20% al 12,50% dal 01/07/2014 le quote o azioni di OICR considerato che per i proventi maturati fino al 30/06/2014 vige un apposito regime transitorio disposto dall articolo 3, comma 12, del decreto. 7
8 AFFRANCAMENTO L affrancamento è facoltativo e, pertanto, per poter usufruire del valore affrancato è necessario che il contribuente eserciti un opzione e che sia versata l imposta sostitutiva eventualmente dovuta nella misura del 20%. Si applicano, in quanto compatibili, i criteri contenuti nel decreto del Ministro dell economia e delle finanze 13/12/2011. E prevista una diversa modalità di esercizio dell opzione a seconda che sia stato scelto il regime dichiarativo ovvero il regime del risparmio amministrato. 8
9 AFFRANCAMENTO IN REGIME DICHIARATIVO Regime dichiarativo L opzione si manifesta effettuando direttamente il versamento dell eventuale imposta sostitutiva entro il 16 novembre L ammontare del versamento e le compensazioni tra minusvalenze e plusvalenze maturate entro il 30 giugno 2014 devono essere indicate nel quadro RT della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d imposta L opzione deve riguardare obbligatoriamente tutte le attività finanziarie in regime dichiarativo ad eccezione di quelle escluse dall affrancamento e possedute alla data del 30 giugno Non è ammesso l affrancamento parziale Ai fini dell esercizio dell opzione, le attività possedute alla data del 30 giugno 2014 non devono necessariamente essere ancora detenute alla data del versamento dell imposta sostitutiva. 9
10 AFFRANCAMENTO IN REGIME AMMINISTRATO Regime amministrato L opzione va resa all intermediario abilitato con cui è intrattenuto il rapporto mediante comunicazione scritta, in forma libera, entro il 30 settembre L opzione deve essere riferita obbligatoriamente a tutte le attività finanziarie (ad eccezione di quelle escluse dall affrancamento) comprese nel singolo rapporto di custodia, amministrazione o altro stabile rapporto, possedute alla data del 30 giugno 2014, nonché alla data di esercizio dell opzione. Qualora presso il medesimo intermediario siano intrattenuti più rapporti, l opzione deve essere esercitata con riferimento a ciascun rapporto per il quale si intende beneficiare della disciplina dell affrancamento. Ai soli fini del pagamento dell imposta sostitutiva per l affrancamento, qualora il contribuente detenga più rapporti ad esso intestati con il medesimo intermediario, è consentito portare in diminuzione dalle plusvalenze derivanti dall affrancamento delle attività finanziarie detenute in un rapporto le eventuali minusvalenze derivanti dall affrancamento delle attività finanziarie detenute in un altro rapporto. 10
11 AFFRANCAMENTO IN REGIME AMMINISTRATO L imposta sostitutiva è versata dagli intermediari entro il 16 novembre 2014, dopo averne ricevuto provvista dal contribuente. I dati relativi all affrancamento sono indicati nella dichiarazione del sostituto d imposta e dell intermediario (modello 770 ordinario) relativa al periodo d imposta L opzione deve essere riferita alle sole attività finanziarie risultanti alla data di esercizio della stessa, sempreché riferibili ad attività possedute alla data del 30 giugno In sostanza le plusvalenze maturate al 30 giugno 2014 possono essere affrancate a condizione che esistano nel rapporto, alla data dell opzione, altrettanti titoli appartenenti alla medesima categoria omogenea, ancorché rivenienti da eventuali alienazioni o riacquisti intervenuti fra il 1 luglio 2014 e la data di esercizio dell opzione; in difetto, la plusvalenza affrancabile deve essere proporzionalmente diminuita. 11
12 AFFRANCAMENTO IN REGIME AMMINISTRATO L imposizione sostitutiva è applicata, sia nell ambito del regime dichiarativo che amministrato, con l aliquota del 20% sulla differenza fra il valore delle attività finanziarie al 30 giugno 2014 e il valore o costo di acquisto delle stesse o il valore già precedentemente affrancato (cfr. DM 13/12/2011). Per le partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati il cui valore o costo di acquisto è stato rideterminato secondo le modalità di cui all articolo 5 della legge 28/12/2001, n. 448 e successive modifiche (c.d. «rivalutazione delle partecipazioni»), l imposta sostitutiva è calcolata sulla differenza tra il valore delle stesse alla data del 30 giugno 2014 e il valore rideterminato che ha sostituito l originario costo fiscalmente riconosciuto. Considerato che non è consentito l affrancamento parziale, anche nel caso in cui ci si è avvalsi delle procedure di rideterminazione del costo sopra richiamate, le medesime partecipazioni devono essere comprese tra le attività finanziarie per le quali il contribuente opta per l affrancamento al 30 giugno
13 AFFRANCAMENTO IN REGIME AMMINISTRATO Ai fini della applicazione dell imposta sostitutiva per l affrancamento, le plusvalenze sono determinate: - prioritariamente al netto del 62,50% (12,50/20) di eventuali minusvalenze, realizzate prima del 1 gennaio 2012 e non ancora utilizzati in compensazione - successivamente, al netto di eventuali minusvalenze, perdite o differenziali negativi realizzati dal 1 gennaio 2012 al 30 giugno 2014 e non ancora utilizzati in compensazione e, - infine, al netto delle minusvalenze, perdite o differenziali negativi che dovessero derivare dall esercizio della medesima opzione. L eventuale eccedenza residua di minusvalenze non compensate è portata in deduzione, nel limite del 76,92% (20/26), dalle plusvalenze e dagli altri redditi diversi di natura finanziaria realizzati successivamente al 1 luglio 2014, ma non oltre il quarto periodo d imposta successivo. 13
14 ESEMPIO N. 1 Al 30 giugno 2014 un contribuente detiene in un deposito titoli, per il quale ha esercitato l opzione per il regime del risparmio amministrato, 100 titoli alfa acquistati a 6 ciascuno e il cui valore a tale data è pari a 7. Pertanto il valore da affrancare è 1 per ciascun titolo. Nel mese di luglio 2014 ne vende 50 e a fine agosto ne riacquista 30 a un prezzo di 8. Il costo medio ponderato dei titoli detenuti a fine agosto è pari a 6,75: - n. 50 titoli x 6 = n. 30 titoli x 8 = 240 ( )/80 = 6,75 A settembre il contribuente decide di affrancare i titoli detenuti in deposito. Tenuto conto che alla data del 30 giugno deteneva 100 titoli al valore di 7, egli potrà affrancare al massimo 1 per ciascuno degli 80 titoli ancora posseduti. Quindi il nuovo costo medio ponderato unitario dei titoli è pari a 7,75: [( ) + 80]/80 = 7,75 14
15 ESEMPIO N. 2 Al 30 giugno 2014 un contribuente detiene in un deposito titoli, per il quale ha esercitato l opzione per il regime del risparmio amministrato, 10 titoli alfa acquistati a 4 ciascuno e il cui valore a tale data è pari a 5. Pertanto il valore da affrancare è 1 per ciascun titolo. Nel mese di luglio 2014 ne vende 7 e a fine agosto ne riacquista 10 a un prezzo di 6. Il costo medio ponderato dei titoli detenuti a fine agosto è pari a 5,54: - n. 3 titoli x 4 = 12 - n. 10 titoli x 6 = 60 ( )/13 = 5,54 A settembre il contribuente decide di affrancare i titoli detenuti in deposito. Tenuto conto che alla data del 30 giugno i titoli detenuti erano 10, il contribuente potrà affrancare al massimo 10. Quindi il nuovo costo medio ponderato unitario dei titoli è pari a 6,31: [( ) + 10]/13 = 6,31 15
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