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Timestamp: 2020-08-08 20:42:48+00:00
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Assegno divorzile | 11 Febbraio 2014
Un accordo tra coniugi esime il giudice dalle valutazioni in merito alle condizioni economiche delle parti?
La determinazione dell’assegno divorzile è indipendente dalle statuizioni patrimoniali operanti in vigenza di separazione dei coniugi.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 2948/14; depositata il 10 febbraio)
Assegno divorzile | 14 Gennaio 2014
Il matrimonio va in frantumi e la moglie batte cassa: decisiva la posizione reddituale dei coniugi
L’accertamento del diritto all’assegno divorzile va effettuato verificando l’inadeguatezza dei mezzi del coniuge richiedente, raffrontati a un tenore di vita analogo a quello avuto in costanza di matrimonio e che sarebbe presumibilmente proseguito in caso di continuazione dello stesso o quale poteva legittimamente e ragionevolmente configurarsi sulla base di aspettative maturate nel corso del rapporto.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 488/14; depositata il 13 gennaio)
Assegno divorzile | 10 Gennaio 2014
Se il matrimonio va a rotoli il fallimento del progetto di vita comune va adeguatamente valutato
In caso di divorzio, l’assegno per il coniuge deve tendere al mantenimento del tenore di vita da questo goduto durante la convivenza matrimoniale e, tuttavia, indice di tale tenore di vita può essere l’attuale disparità di posizioni economiche tra i coniugi.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 304/14; depositata il 9 gennaio)
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 305/14; depositata il 9 gennaio)
Assegno divorzile | 07 Gennaio 2014
Divorzio consensuale e niente assegno. Ma la richiesta può arrivare in seconda battuta
Ribaltata completamente l’ottica adottata nei primi due gradi di giudizio, laddove era stata respinta la richiesta avanzata dalla donna di vedere modificate le condizioni del divorzio e di vedere riconosciuto un contributo a carico del marito. Tale richiesta, in occasione della revisione delle condizioni del divorzio, è legittima, e deve essere valutata attentamente dal giudice.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 1, ordinanza n. 108/14; depositata il 7 gennaio)
assegno divorzile | 19 Novembre 2013
L’ex moglie convive con un altro? Addio assegno
La convivenza more uxorio con un altro uomo rescinde ogni presupposto per la riconoscibilità di un assegno divorzile.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 25845/13; depositata il 18 novembre)
Assegno divorzile | 12 Novembre 2013
Tutto fa brodo nella valutazione delle condizioni economiche dell’ex coniuge, anche il risarcimento percepito per un incidente
L’impatto sul tenore di vita derivato dalla percezione del risarcimento per i danni subiti in un incidente stradale che ha provocato lo stato di invalidità civile deve essere ricompreso tra i profili che possono incidere sulla sussistenza del diritto all’assegno divorzile.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 25314/13; depositata l’11 novembre)
assegno divorzile | 17 Ottobre 2013
La Cassazione sottolinea la differenza tra stile e tenore di vita e riconosce l’assegno divorzile alla donna, anche se benestante.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 23442/13; depositata il 16 ottobre)
Assegno divorzile | 14 Ottobre 2013
Le potenzialità economiche dei coniugi vanno valutate al momento della pronuncia di divorzio
Il tenore di vita coniugale, ai fini della determinazione dell’assegno divorzile, deve essere desunto dalle potenzialità economiche dei coniugi ossia dall’ammontare complessivo dei loro redditi e dalle loro disponibilità patrimoniali: tale valutazione deve essere operata con riguardo al momento della pronuncia di divorzio.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 23198/13; depositata l’11 ottobre)
assegno divorzile | 07 Giugno 2013
Indagini patrimoniali? Non sempre sono necessarie
di Elena Buscaglia
Il giudice del merito ove ritenga aliunde raggiunta la prova dell’insussistenza dei presupposti che condizionano il riconoscimento dell’assegno di divorzio, può rigettare l’istanza di indagini tributarie avanzata dalle parti, atteso che l’esercizio di tale potere rientra nella discrezionalità del giudice, purché, tale rigetto, sia correlabile anche per implicito ad una valutazione di superfluità dell’iniziativa e di sufficienza dei dati istruttori acquisiti.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 14336/13; depositata il 6 giugno)
«C’eravamo poco amati»: la brevità del matrimonio non rileva per il riconoscimento dell’assegno, ma incide sul quantum