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Timestamp: 2019-07-19 08:11:46+00:00
Document Index: 151465708

Matched Legal Cases: ['art. 137', 'sentenza ', 'art. 137', 'art. 131', 'sentenza ', 'art. 62', 'art. 137', 'art. 62', 'sentenza ', 'art 616']

Cass. Pen., Sez. III 24/07/2017 n. 36662 - Il rilascio dell’autorizzazione può eliminare un reato già commesso? - Tuttoambiente.it
Il rilascio dell’autorizzazione può eliminare un reato già commesso?
n. 36662
In tema di inquinamento idrico, il reato di scarico non autorizzato di acque reflue industriali, previsto dall’art. 137 del D.L.vo n. 152 del 2006, permane anche in caso di successivo rilascio dell'autorizzazione: il titolo abilitativo, una volta ottenuto, rende infatti lecita la sola condotta successiva al suo ottenimento, mentre non comporta il venir meno, né l’attenuazione delle conseguenze del reato ambientale già commesso.
1. Il Tribunale di Roma con la sentenza del 17 marzo 2016 condannava N. A. alla pena di C 1.000,00 di ammenda relativamente al reato di cui all'art. 137, comma 1, d. Igs. 152/2006, accertato il 4 marzo 2013.
2.1. Erronea ed insufficiente valutazione delle circostanze di fatto e di diritto.
2. 2. Omessa applicazione della particolare tenuità del fatto, art. 131 bis cod. pen.
3. 1. La sentenza impugnata con motivazione adeguata, immune da vizi di contraddizione o di manifesta illogicità, e con corretta applicazione dei principi giurisprudenziali di questa Corte di Cassazione ha evidenziato come il ricorrente nell'impianto di autolavaggio in funzione non era in possesso della relativa autorizzazione allo scarico al momento del controllo; il fatto poi che la abbia ottenuta successivamente non scrimina la condotta precedente, ma rende lecita solo quella successiva al rilascio dell'autorizzazione: "In tema di inquinamento idrico, al reato di scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione non è applicabile la circostanza attenuante del danno patrimoniale di speciale tenuità di cui all'art. 62 n. 4 cod. pen., perché la stessa è incompatibile con la natura contravvenzionale e di pericolo della fattispecie di cui all'art. 137 D.Lgs. n. 152 del 2006, rispetto alla quale non trova applicazione nemmeno la diminuente di cui all'art. 62 n. 6 cod. pen. in caso di successivo rilascio dell'autorizzazione, in quanto il conseguimento del titolo abilitativo non comporta di per sé l'eliminazione o l'attenuazione delle conseguenze del reato ambientale, avendo solo l'effetto di rendere lecita la condotta successiva" (Sez. 3, n. 3199 del 02/10/2014 - dep. 23/01/2015,
Verbicaro, Rv. 26200501).
3. 3. Sulla particolare tenuità del fatto la sentenza impugnata adeguatamente motiva rilevando la particolare lesività della condotta in relazione all'attività - di scarichi senza autorizzazione – continuata nel tempo, sin dal 2003.
Alla dichiarazione di inammissibilità consegue il pagamento in favore della Cassa delle ammende della somma di C 2.000,00 e delle spese del procedimento, ex art 616 cod. proc. pen.