Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-27754-del-29-10-2019
Timestamp: 2020-06-01 08:39:51+00:00
Document Index: 61721622

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 380', 'art. 360', 'art. 2946', 'art. 2953', 'art. 2946', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 2953', 'art. 30']

Sentenza Cassazione Civile n. 27754 del 29/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27754 del 29/10/2019
Cassazione civile sez. VI, 29/10/2019, (ud. 21/05/2019, dep. 29/10/2019), n.27754
sul ricorso 2166-2018 proposto da:
Procuratore pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
rappresentata e difesa dall’avvocato NICOLA ABBINANTE;
avverso la sentenza n. 1839/2017 della CORTE D’APPELLO di BARI,
la Corte d’appello di Bari, richiamando il dictum di Cass. S.U. n. 23397 del 18 novembre 2016, confermò la decisione di primo grado che aveva dichiarato l’intervenuta la prescrizione quinquennale di crediti previdenziali relativi a cartelle emesse nei confronti di relative a cartelle emesse nei confronti di A.G. per i quali era stata azionata opposizione a fermo amministrativo;
A.G. è rimasto intimato, mentre l’Inps si è costituito con procura a margine del ricorso;
la proposta del relatore, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., è stata comunicata alle parti, unitamente al decreto di fissazione dell’adunanza in camera di consiglio non partecipata.
Con unico motivo la ricorrente deduce, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione dell’art. 2946 c.c. (applicabilità del termine decennale di prescrizione dopo la notifica della cartella), rilevando che ciò che può prescriversi a seguito della mancata opposizione della cartella è solo l’azione diretta all’esecuzione del titolo definitivamente formatosi, riguardo alla quale, in difetto di diverse disposizioni (e in sostanziale conformità a quanto previsto per l’actio iudicati ai sensi dell’art. 2953 c.c.), trova applicazione il termine di prescrizione decennale ordinario di cui all’art. 2946 c.c.;
osserva, inoltre, che con la formazione del ruolo e il contestuale ingresso nel rapporto dell’Agente della Riscossione si determina un effetto novativo delle singole obbligazioni originariamente dovute a separate ragioni di credito e che, a seguito della creazione del ruolo, le stesse inglobate in un unico credito pecuniario cumulativo così trasformato, debba trovare applicazione, in assenza di diverse previsioni per l’azione di riscossione, il termine di prescrizione decennale;
soccorre, infatti, il principio di diritto enunciato da questa Corte a Sezioni Unite (Sez. U. n. 23397 del 17/11/2016), secondo il quale: “La scadenza del termine – pacificamente perentorio – per proporre opposizione a cartella di pagamento di cui al D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 24, comma 5, pur determinando la decadenza dalla possibilità di proporre impugnazione, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito contributivo senza determinare anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve (nella specie, quinquennale, secondo la L. n. 335 dei 1995, art. 3, commi 9 e 10) in quello ordinario (decennale), ai sensi dell’art. 2953 c.c. Tale ultima disposizione, infatti, si applica soltanto nelle ipotesi in cui intervenga un titolo giudiziale divenuto definitivo, mentre la suddetta cartella, avendo natura di atto amministrativo, è priva dell’attitudine ad acquistare efficacia di giudicato. Lo stesso vale per l’avviso di addebito dell’INPS, che, dall’1 gennaio 2011, ha sostituito la cartella di pagamento per i crediti di natura previdenziale di detto Istituto (D.L. n. 78 del 2010, art. 30, conv., con modif., dalla L. n. 122 del 2010)”;
in base alle svolte argomentazioni il ricorso va dichiarato inammissibile, senza adozione di provvedimento alcuno sulle spese, in mancanza di attività difensiva ad opera delle parti intimate.