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Timestamp: 2020-04-09 06:51:05+00:00
Document Index: 161751879

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 70', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 8']

Inps – Circ
Ns. rif.: Finanziaria 2007 / PAGHE
ALBA, lì 12 gennaio 2007
Finanziaria 2007 - Le principali novità
Con la pubblicazione sul Supplemento ordinario n. 244 alla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre 2006, n. 299, della legge 27 dicembre 2006 n. 296, dal 1° gennaio 2007 sono entrate in vigore le disposizioni della legge Finanziaria 2007, fatta eccezione per i commi 966, 967, 968 e 969, in vigore dalla data di pubblicazione della legge stessa.
Vediamo in sintesi le principali novità in materia di lavoro, previdenza e fisco introdotte Finanziaria 2007, composta da un unico articolo di 1.364 commi.
(Commi da 142 a 144)
I Comuni potranno variare l’aliquota di compartecipazione dell’addizionale fino a raggiungere 0,80 punti percentuali, senza rispettare la gradualità prevista dalla precedente normativa.
Dall’anno 2007 il versamento dell’addizionale è effettuato direttamente ai Comuni di riferimento, con apposito codice tributo assegnato a ciascun Comune e con modalità che saranno definite con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze.
L’addizionale all’Irpef è dovuta alla provincia e al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1º gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa, ed è versata in acconto e a saldo unitamente al saldo dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.
Per i redditi di lavoro dipendente e ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente il versamento dell’acconto è effettuato dal sostituto d’imposta che provvede a trattenerlo in un numero massimo di nove rate mensili, effettuate a partire dal mese di marzo. Il saldo dell’addizionale dovuta è determinato all’atto delle operazioni di conguaglio e il relativo importo è trattenuto in un numero massimo di undici rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello in cui le stesse sono effettuate e non oltre quello relativamente al quale le ritenute sono versate nel mese di dicembre. In caso di cessazione del rapporto di lavoro l’addizionale residua dovuta è prelevata in unica soluzione. Entrambi gli importi, quello da trattenere e quello trattenuto, devono essere indicati nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati.
(Commi da 768 a 773)
Dal 1° gennaio 2007 le aliquote di finanziamento delle gestioni pensionistiche sono stabilite nelle seguenti misure:
19,5% per i lavoratori artigiani e commercianti iscritti alle gestioni autonome dell’Inps, con ulteriore aumento al 20% dal 1° gennaio 2008;
23% per gli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della n. 335/1995, che non risultino assicurati presso altre forme obbligatorie;
16% per gli iscritti alla gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge n. 335/1995 già obbligatoriamente iscritti ad altre gestioni obbligatorie o pensionati;
10 % a carico del datore di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani, con alcune deroghe (si veda Apprendistato)
Con effetto dal 1° gennaio 2007, aumenta dello 0,30% la quota dell’aliquota contributiva di finanziamento per gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive della medesima, a carico dei dipendenti, fermo restando che l’aliquota complessivamente dovuta per l’Ivs non può comunque superare il 33%.
(Commi 1156, 1167, 1189,1190,1191)
E’ prevista la concessione di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità ai dipendenti delle imprese esercenti attività commerciali con più di 50 dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo con più di 50 dipendenti e delle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti.
Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sono definiti criteri e modalità al fine di sostenere programmi per la riqualificazione professionale ed il reinserimento occupazionale di collaboratori a progetto che hanno prestato la propria opera presso aziende interessate da situazioni di crisi, nel limite di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007-2008.
E’ stata confermata la norma introdotta dal decreto legge n. 35 del 2005, art. 13, comma 2, lett. a), con riferimento ai trattamenti di disoccupazione in pagamento dal 1° gennaio 2007.
Le procedure di mobilità (lunga) si applicano, entro il 31 dicembre 2007, avuto anche riguardo ai processi di riorganizzazione, ristrutturazione, conversione, crisi o modifica degli assetti societari aziendali, anche al fine di evitare il ricorso alla cassa integrazione guadagni straordinaria, nel limite complessivo di 6.000 unità, a favore di imprese o gruppi di imprese i cui piani di gestione delle eccedenze occupazionali siano stati oggetto di esame presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale nel periodo dal 1º gennaio 2007 al 28 febbraio 2007. Le imprese o i gruppi di imprese che intendono avvalersi della presente disposizione devono presentare domanda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale entro il 31 marzo 2007.
Il Ministero del lavoro può disporre, entro il 31 dicembre 2007, in deroga alla vigente normativa, la concessione dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali, ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi definiti in specifici accordi in sede governativa intervenuti entro il 15 giugno 2007 che recepiscono le intese già stipulate in sede istituzionale territoriale e inviate al Ministero del lavoro e della previdenza sociale entro il 20 maggio 2007.
Sono stati stanziati 12 milioni di euro a valere sul fondo per l’occupazione per la concessione per l’anno 2007 di una indennità ai lavoratori portuali che prestano lavoro temporaneo.
(Commi da 909 a 914)
Nella predisposizione e nella valutazione delle gare di appalto di lavori pubblici, servizi e forniture, gli Enti aggiudicatori devono valutare la congruità rispetto al costo del lavoro determinato sia dalle tabelle ministeriali che dai contratti collettivi.
L’imprenditore committente risponde in solido con l’appaltatore e con ciascuno dei subappaltatori per tutti i danni per i quali il lavoratore dipendente dagli stessi, non risulti indennizzato dall’INAIL.
In caso di appalto di opere e servizi la solidarietà diviene di due anni dalla data di cessazione dell’appalto (prima era un anno) ed opera in favore dei dipendenti dell’appaltatore o degli eventuali subappaltatori per le retribuzioni e per la contribuzione.
(comma 773)
Dal 1° gennaio 2007 la contribuzione dovuta dai datori di lavoro per gli apprendisti artigiani e non artigiani è stabilita nel 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali. La suddetta aliquota è ridotta:
all’1,50% per i periodi contributivi maturati nel primo anno di contratto, per i datori di lavoro che occupano alle dipendenze un numero di addetti pari o inferiore a nove;
al 3%, a favore degli stessi datori di lavoro per i periodi contributivi maturati nel secondo anno di contratto;
al 10% per i periodi contributivi maturati negli anni di contratto successivi al secondo.
L’aliquota del 10% è dovuta per tutti i contratti la cui contribuzione fa riferimento a quella degli apprendisti, mentre la riduzione all’1,50 ed al 3% si applica per i soli contratti di apprendistato.
Sarà un apposito D.M. a stabilire la ripartizione del predetto contributo tra le gestioni previdenziali interessate. Dal 1° gennaio 2007 ai lavoratori assunti con contratto di apprendistato sono estese le disposizioni in materia di indennità giornaliera di malattia secondo la disciplina generale prevista per i lavoratori subordinati e la relativa contribuzione è stabilita con il decreto di cui sopra.
Vengono rideterminati, in base alla Tabella 1 allegata alla legge finanziaria, i livelli di reddito e gli importi annuali dell’assegno per il nucleo familiare, con riferimento ai nuclei familiari con entrambi i genitori e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili nonché ai nuclei familiari con un solo genitore e almeno un figlio minore in cui non siano presenti componenti inabili. Sarà cura dell’Inps elaborare le tabelle contenenti gli importi mensili, giornalieri, settimanali, quattordicinali e quindicinali della prestazione. Inoltre, a decorrere dal 1º gennaio 2007 gli importi degli assegni per tutte le altre tipologie di nuclei familiari con figli sono rivalutati del 15%.
Nelle famiglie con più di tre figli o equiparati di età inferiore a 26 anni compiuti, ai fini della determinazione dell’assegno i figli di età superiore a 18 anni compiuti e inferiore a 21 anni compiuti rilevano al pari dei figli minori se sono studenti o apprendisti.
Assistenza sanitaria lavoratori dipendenti e assistenti domiciliari all’infanzia
(Commi 399 e 793)
Il limite di non concorrenza alla formazione del reddito di lavoro dipendente, relativamente ai contributi di assistenza sanitaria (articolo 51, comma 2, lettera a), del Tuir) è fissato, anche per l’anno 2007, in euro 3.615,20.
Per gli assistenti domiciliari all’infanzia, qualificati o accreditati presso la Provincia autonoma di Bolzano, i contributi previdenziali e assicurativi sono dovuti secondo le misure previste dall’articolo 5 del decreto del presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1403, e successive modificazioni, anche nel caso in cui le prestazioni di lavoro siano rese presso il domicilio delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, sia che dipendano direttamentte da persone fisiche o nuclei familiari, sia che dipendano da imprese individuali o persone giuridiche. L’Inps dovrà determinare le modalità e i termini di versamento.
(Comma 523)
Non si applicano alle assunzioni di personale appartenente alle categorie protette e a quelle connesse con la professionalizzazione delle Forze armate, le limitazioni relative alle assunzioni a tempo indeterminato che, per gli anni 2008 e 2009, interessano le Amministrazioni dello Stato, anche a ordinamento autonomo, compresi i Corpi di polizia e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, le agenzie, incluse le agenzie fiscali, gli enti pubblici non economici e gli enti pubblici (art. 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165). Le suddette Amministrazioni potranno procedere, per ciascun anno, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente a una spesa pari al 20% di quella relativa alle cessazioni avvenute nell’anno precedente. Il limite si applica anche alle assunzioni del personale di cui all’art. 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
(Comma 324)
Decorre dal 1° gennaio 2007 l’aumento dal 30 al 50% del valore del fringe benefit derivante dall’uso personale dell’automezzo aziendale da parte dei lavoratori dipendenti e dei percettori di redditi assimilati. Inoltre, eventuali risparmi finanziari derivanti da una detrazione parziale dell’Iva sugli automezzi aziendali saranno destinati prioritariamente con riferimento alle disposizioni in materia di reddito di lavoro dipendente .
(Comma 336)
Sono in ogni caso escluse dal reddito imponibile le somme corrisposte a titolo di borsa di studio dal Governo italiano a cittadini stranieri in forza di accordi e intese internazionali.
(Comma 763)
La norma in esame riafferma i principi di autonomia delle Casse di previdenza dei liberi professionisti e porta ad almeno 30 anni l’arco temporale a cui deve essere ricondotta la stabilità delle gestioni previdenziali di cui ai decreti legislativi n. 509/1994 e n. 103/1996. Il bilancio tecnico dovrà essere redatto secondo criteri determinati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentite le associazioni e le fondazioni interessate, sulla base delle indicazioni elaborate dal Consiglio nazionale degli attuari nonché dal Nucleo di valutazione della spesa previdenziale. Sono fatti salvi gli atti e le deliberazioni in materia previdenziale adottati dagli enti in argomento e approvati dai ministeri vigilanti prima della data di entrata in vigore della presente legge.
(Comma 33)
Per le violazioni commesse dagli intermediari e dai CAF si applicheranno i principi del sistema sanzionatorio in materia tributaria. Agli intermediari si applicheranno il ravvedimento operoso, il cumulo giuridico, la definizione agevolata delle sanzioni. Le sanzioni di cui all’articolo 39 del D.Lgs. n. 241/1997 sono convertite in euro, viene espressamente sancita l’applicabilità delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 471/1997 e dell’utilizzo del ravvedimento operoso anche in caso di omessa trasmissione telematica dei dati delle dichiarazioni dei redditi.
(Comma 319)
E’ possibile detrarre le spese, per un importo non superiore a 2.100 euro, sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se il reddito complessivo non supera 40.000 euro. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per le persone indicate nell’articolo 12 Tuir ancorché non si trovino nelle condizioni previste dal comma 2 del medesimo articolo .
(Comma 30)
Per evitare l’uso improprio delle compensazioni fra debiti e crediti d’imposta, i titolari di partita Iva che intendono compensare con il mod.F24 crediti di importo superiore a 10.000 euro debbono comunicarne i dati all’Agenzia delle entrate, esclusivamente per via telematica, entro il quinto giorno precedente quello in cui intendono effettuare l’operazione. Se l’Agenzia delle entrate non risponde entro il terzo giorno successivo a quello di comunicazione, opera il silenzio assenso.
(Commi 38,39, 69)
La riscossione dei compensi dovuti per le attività di lavoro autonomo, mediche e paramediche, svolte nell’ambito di strutture sanitarie private sarà effettuata dalle stesse strutture sanitarie, le quali provvederanno a incassare il compenso in nome e per conto del prestatore di lavoro autonomo e a riversarlo contestualmente al medesimo.
Prorogati i limiti oltre il quale utilizzare pagamenti tracciabili:
€ 1.000 fino al 30 giugno 2008;
€ 500 fino al 30 giugno 2009;
€ 100 dal 1 luglio 2009.
Comunicazione avviamento al lavoro
(Commi da 1180 a 1185)
E’ esteso a tutti i datori di lavoro l’obbligo di comunicazione preventiva dell’assunzione di lavoratori. I datori di lavoro sono tenuti a comunicare al servizio competente, entro il giorno antecedente a quello di instaurazione dei rapporti di lavoro subordinato e di lavoro autonomo in forma coordinata e continuativa, anche nella modalità a progetto, di socio lavoratore di cooperativa e di associato in partecipazione con apporto lavorativo. La comunicazione, alla quale sono tenuti i datori di lavoro privati, ivi compresi quelli agricoli, gli Enti pubblici economici e le Pubbliche amministrazioni, deve indicare i dati anagrafici del lavoratore, la data di assunzione, la data di cessazione qualora il rapporto non sia a tempo indeterminato, la tipologia contrattuale, la qualifica professionale e il trattamento economico e normativo applicato. Devono essere comunicati anche i tirocini di formazione e di orientamento ed ogni altro tipo di esperienza lavorativa a essi assimilata. In caso di urgenza connessa a esigenze produttive, la comunicazione può essere effettuata entro cinque giorni dall’instaurazione del rapporto di lavoro, fermo restando l’obbligo di comunicare entro il giorno antecedente al Servizio competente, mediante comunicazione avente data certa di trasmissione, la data di inizio della prestazione, le generalità del lavoratore e del datore di lavoro. Le Agenzie di lavoro devono comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la loro sede operativa, l’assunzione, la proroga e la cessazione dei lavoratori temporanei assunti nel mese precedente.
Fino all’effettiva operatività del sistema di trasmissione dei dati fra gli enti interessati rimane in vigore l’obbligo di comunicare all’Inail (o all’Ipsema) il codice fiscale dei lavoratori assunti o cessati, esclusivamente per via telematica.
Alle attuali comunicazioni di cessazione, trasformazione e proroga si aggiunge la comunicazione relativa al trasferimento o distacco del lavoratore nonché alla modifica della ragione sociale del datore di lavoro ed al trasferimento di azienda o di ramo di essa.
Non è più dovuta la comunicazione all’autorità di P.S. di cui all’articolo 7 del D.Lgs. n. 287/1998 da parte di chi assume alle proprie dipendenze un lavoratore extracomunitario.
E’ abrogato il comma 5 dell’art. 19 del D.Lgs. n. 276/2003 che riduceva, alla metà del minimo, la misura della sanzione nei confronti del datore di lavoro che assolveva, entro cinque giorni dall’inizio del rapporto di lavoro, all’obbligo omesso. Anche il distacco di personale deve essere comunicato ai servizi servizi per l’impiego.
Congedi parentali familiari e formativi, permessi
(Commi da 788 a 790)
Il congedo parentale è esteso ai lavoratori iscritti alla Gestione separata del lavoro autonomo, nella misura massima di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino o il primo anno dall’ingresso in famiglia in caso di adozione (v. lavoratori a progetto).
La facoltà di riscatto dei periodi di aspettativa per motivi di famiglia di cui all’articolo 4, comma 2, della legge 8 marzo 2000, n. 53, è estesa anche ai periodi antecedenti al 31 dicembre 1996, secondo modalità che saranno stabilite con apposito decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle politiche per la famiglia e con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria.
Contrasto del lavoro nero
(Commi da 1168 a 1171)
E’ esteso alle Camere di commercio l’obbligo di fornire i dati per contrastare l’evasione contributiva e la lotta al lavoro nero: i dati sono messi a disposizione del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, attraverso convenzioni e collegamenti telematici.
(Comma 787)
Aumenta la retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci di cooperative. Per i lavoratori soci di cooperative sociali (art. 1, comma 1, lettera a), della legge 8 novembre 1991, n. 381) e di cooperative che esplicano l’attività nell’area di servizi socio-assistenziali, sanitari e socio educativi, nonché altre cooperative, operanti in settori e ambiti territoriali per i quali sono stati adottati decreti ministeriali ai fini del versamento dei contributi di previdenza e assistenza sociale, la retribuzione giornaliera imponibile fissata dai suddetti decreti, ai fini dei contributi previdenziali e assistenziali è aumentata secondo le seguenti decorrenze, percentuali e modalità di calcolo:
del 30% per l’anno 2007;
del 60% per l’anno 2008;
del 100% per l’anno 2009.
Il calcolo è effettuato sulla differenza retributiva esistente tra la predetta retribuzione imponibile e il corrispondente minimo contrattuale giornaliero, di cui all’articolo 1, comma 1, del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389. Le contribuzioni versate sulle retribuzioni superiori a quelle convenzionali restano acquisite alle gestioni previdenziali. È fatta salva, nei periodi indicati al primo periodo, la facoltà di versamento dei contributi dovuti sulle retribuzioni effettivamente corrisposte, purché non inferiori all’imponibile convenzionale come sopra determinato. La contribuzione di cui al terzo e quarto periodo ha efficacia in proporzione alla misura del versamento effettuato
(Commi da 266 a 270)
Intervento per favorire la competitività delle imprese, in particolare attraverso la riduzione del cosiddetto cuneo fiscale, operata intervenendo sulla disciplina dell’Irap. I datori di lavoro privati, ad esclusione di alcuni settori quali banche, assicurazioni ed imprese in concessione e a tariffa (trasporti, acqua, energia, poste, telecomunicazioni), possono operare due nuove deduzioni in riferimento ai soli lavoratori a tempo indeterminato, compresi quelli a part-time:
deduzione forfettaria consistente in una riduzione pari a 5.000 euro su base annua per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta; l’importo è raddoppiato nelle regioni meridionali, compresi Abruzzo e Molise, ma in tal caso non può superarsi il limite della regola comunitaria degli Aiuti di Stato (de minimis); implementazioni della misura sono poi previste in caso di occupazione di lavoratrici che rientrino nella definizione di lavoratore svantaggiato di cui al Regolamento CE n. 2204 del 2002 in materia di Aiuti di Stato in favore dell’occupazione;
deduzione dalla base imponibile dei contributi previdenziali ed assistenziali a carico dei datori di lavoro, sempre relativamente ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato. Le misure entrano in vigore in due tempi: da febbraio a giugno 2007 nella misura del 50 % e per l’intero da luglio 2007. Sono ammesse in deduzione inoltre le spese relative agli apprendisti, ai disabili e agli assunti con contratto di formazione e lavoro.
Detrazioni per carichi di famiglia per i soggetti non residenti
(Commi da 1324 a 1327)
Le detrazioni per oneri di famiglia spettano ai non residenti per gli anni 2007, 2008 e 2009 se hanno i requisiti idonei per reddito e se non godono di benefici fiscali per carichi di famiglia nel paese di residenza.
(Commi 1175 e 1176)
A decorrere dal 1° luglio 2007, il riconoscimento dei benefici contributivi e normativi è subordinato al possesso del DURC, fermi restando gli altri obblighi di legge ed il rispetto del CCNL, di quelli territoriali od aziendali, se sottoscritti. Con decreto, il Ministro del Lavoro e della Previdenza Sociale, provvederà entro il 31 marzo 2007 a definire le modalità di rilascio ed i contenuti del DURC e le tipologie di irregolarità contributive considerate non ostative al rilascio. In attesa sono fatte salve le modalità già in uso per il settore edile e quello agricolo.
(Commi da 779 a 782)
E’ riconosciuta, previa decretazione, una riduzione dei premi INAIL per il settore dell’artigianato nel limite complessivo di un importo pari a 100 milioni di euro per l’anno 2007 e e nel limite di 300 milioni di euro per il 2008 a valere sull’incremento del complessivo gettito contributivo INAIL, ove superiore al tasso di variazione nominale del PIL per l’anno 2007 per il 2008. La riduzione prevista per il 2008 è prioritariamente riconosciuta alle imprese in regola con gli obblighi del D. L.vo n. 626/1994 che:
Sono, inoltre, modificate le condizioni di cui al Dpr n. 1124/1965 per fruire di alcune prestazioni e migliorate le tutele risarcitorie a favore di lavoratori lesi da danno biologico.
(Commi 1173 e 1174)
Al fine di promuovere la regolarità contributiva quale requisito per la concessione dei benefìci e degli incentivi previsti dall'ordinamento il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, in via sperimentale, con uno o più decreti, procederà all'individuazione degli indici di congruità, determinando ii settori nei quali risultano maggiormente elevati i livelli di violazione delle norme in materia di incentivi ed agevolazioni contributive ed in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Per tali settori sono definiti gli indici di congruità del rapporto tra la qualità dei beni prodotti e dei servizi offerti e la quantità delle ore di lavoro necessarie nonché lo scostamento percentuale dall'indice da considerare tollerabile, tenuto conto delle specifiche caratteristiche produttive e tecniche nonché dei volumi di affari e dei redditi presunti.
(Commi da 6 a 10)
Cambiano le aliquote e gli scaglioni di reddito, è abrogata la no-tax area, sostituita dalle nuove detrazioni in relazione alla tipologia di reddito posseduto. In particolare gli scaglioni di reddito e le corrispondenti aliquote di tassazione vengono rideterminati nelle seguenti misure:
fino a 15.000 euro aliquota del 23%;
da 15.000 a 28.000 aliquota del 27%;
da 28.000 a 55.000 aliquota del 38%;
da 55.000 a 75.000 aliquota del 41%;
oltre 75.000 aliquota del 43%.
Le deduzioni di lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo e altri redditi vengono sostituite da un sistema di detrazioni. Introduzione, dunque, delle detrazioni per carichi di famiglia e delle detrazioni per alcune categorie di redditi. Detrazione di 800 euro a figlio, che sale a 900 per i figli che hanno meno di 3 anni. Le detrazioni sono aumentate di 220 euro per figli portatori di handicap. La detrazione è ripartita al 50% fra i genitori o, previo accordo, spetta a quello con il reddito più elevato. In caso di separazione legale, annullamento o divorzio spetta, in mancanza di accordo, al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto e in mancanza di accordo, la detrazione è ripartita fra i genitori.
Abolito il contributo di solidarietà del 4% sulla parte di reddito imponibile eccedente l’importo di euro 100.000,00.
Ai fini dell’applicazione dell’Irpef sui trattamenti di fine rapporti si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006.
(Commi da 185 a 188)
Esenzione dalle imposte sui redditi per le associazioni che realizzano manifestazioni artistiche legate alla realtà locale. Per le esibizioni relative a spettacoli musicali, di divertimento o di celebrazione di tradizioni popolari e folkloristiche effettuate da giovani "under 18", studenti, pensionati e soggetti che svolgono attività lavorativa per la quale già c’è il versamento contributivo ad una previdenza obbligatoria, gli adempimenti richiesti ex art. 3, 6, 9 e 10 della legge n. 2388/1952 non sono richiesti se la retribuzione annua lorda non supera i 5.000 euro.
(Commi da 770 a 772, comma 788 e commi da 1202 a 1210)
Aumento al 23% dell’aliquota pensionistica dovuta per i parasubordinati, collaboratori o lavoratori autonomi privi di altra previdenza. Per chi ha altra copertura previdenziale obbligatoria, l’aliquota sale al 16%.
A decorrere dal 1° gennaio 2007 è corrisposta ai lavoratori a progetto e categorie assimilate iscritti alla gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie una indennità giornaliera di malattia a carico dell’INPS entro il limite massimo di giorni pari ad un sesto della durata complessiva del rapporto di lavoro e comunque non inferiore a 20 giorni. A detti lavoratori, che abbiano titolo all’indennità di maternità (anche nei casi di adozione o di ingresso in famiglia), è corrisposto per gli eventi di parto verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2007 un trattamento economico per congedo parentale, limitatamente ad un periodo di tre mesi entro il primo anno di vita del bambino, pari al 30 % del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell’indennità di maternità. Uguale trattamento c’è per le adozioni e gli affidamenti. La facoltà di riscatto dei periodi di aspettativa per motivi di famiglia (art. 4, comma 2, legge n. 53/2000) è estesa anche ai periodi antecedenti il 31 dicembre 1996.
Sono previste misure di stabilizzazione dei rapporti di lavoro per favorire la trasformazione da co.co.co., co.co.pro. in lavoro subordinato. I committenti datori di lavoro, entro e non oltre il 30 aprile 2007, possono stipulare accordi aziendali ovvero territoriali, nei casi in cui nelle aziende non siano presenti le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, con le organizzazioni sindacali aderenti alle associazioni nazionali comparativamente più rappresentative per promuovere la trasformazione dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, mediante la stipula di contratti di lavoro subordinato. A seguito dell'accordo i lavoratori interessati alla trasformazione sottoscrivono atti di conciliazione individuale. Il datore di lavoro deposita presso la sede INPS, territorialmente competente, l’atto di conciliazione, copia del contratto di lavoro subordinato stipulato con il dipendente stabilizzato e la ricevuta dell’avvenuto versamento alla gestione separata dell’INPS di una somma pari a 1/3. La parte residua può essere versata in 36 rate mensili successive. Il contratto di lavoro subordinato susseguente alla stabilizzazione non può avere una durata inferiore a 24 mesi. Esso, in assenza di particolari disposizioni ostative, può essere anche a tempo parziale.
Il regime fiscale a favore dei lavoratori frontalieri è prorogato. Pertanto, anche per l’anno 2007, non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente, dei lavoratori residenti in Italia che lavorano all’estero in zona di frontiera o altri Paesi limitrofi, la quota di 8.000 euro.
(Comma 777)
In caso di trasferimento presso l’assicurazione generale obbligatoria italiana dei contributi versati a enti previdenziali di Paesi esteri in conseguenza di convenzioni e accordi internazionali di sicurezza sociale, la retribuzione pensionabile relativa ai periodi di lavoro svolto nei Paesi esteri è determinata moltiplicando l’importo dei contributi trasferiti per cento e dividendo il risultato per l’aliquota contributiva per invalidità, vecchiaia e superstiti in vigore nel periodo cui i contributi si riferiscono. Deve essere così interpretato l’articolo 5, secondo comma, del D.P.R. n. 488/1968, sono fatti salvi i trattamenti pensionistici più favorevoli già liquidati alla data di entrata in vigore della presente legge.
(Commi da 622 a 624)
Dall’anno scolastico 2007/2008 è elevato a dieci anni l’obbligo di istruzione che deve essere finalizzato a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età. L’età per l’accesso al lavoro è conseguentemente elevata da quindici a sedici anni.
Nella provincia autonoma di Bolzano, considerato il suo particolare sistema della formazione professionale, l’ultimo anno dell’obbligo scolastico di cui al precedente comma può essere speso anche nelle scuole professionali provinciali in abbinamento con adeguate forme di apprendistato.
Orario di lavoro - Misure per la flessibilità
(Commi da 1254 a 1256)
E’ stato riscritto l’art. 9 della legge n. 53/2000. Per promuovere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, nell’ambito delle disponibilità del Fondo per la Famiglia previsto dalla legge n. 248/2006, una quota dello stesso, determinata, dal Ministro per le politiche della famiglia, è destinata a imprese fino a 50 dipendenti, ASL e Aziende ospedaliere che applichino accordi contrattuali che prevedano azioni positive:
(Commi da 1259 a 1261)
Fatte salve le competenze delle Regioni, delle Province autonome e degli Enti locali, il Ministro delle politiche per la famiglia, di concerto con i Ministri della pubblica istruzione, della solidarietà sociale e per i diritti e le pari opportunità, promuove, una intesa in sede di Conferenza unificata onde stabilire i livelli essenziali delle prestazioni e i criteri e le modalità sulla cui base le regioni attuano un piano straordinario di intervento per lo sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi, al quale concorrono gli asili nido, i servizi integrativi, diversificati per modalità strutturali, di accesso, di frequenza e di funzionamento, e i servizi innovativi nei luoghi di lavoro, presso le famiglie e presso i caseggiati, al fine di favorire il conseguimento entro il 2010, dell’obiettivo comune della copertura territoriale del 33%o fissato dal Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 e di attenuare gli squilibri esistenti tra le diverse aree del Paese. Per le finalità del piano è autorizzata una spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009.
Il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di cui all’articolo 19, comma 3, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, è incrementato di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, di cui una quota per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, da destinare al Fondo nazionale contro la violenza sessuale e di genere. Il Ministro per i diritti e le pari opportunità con decreto emanato di concerto con i Ministri della solidarietà sociale, del lavoro e della previdenza sociale, della salute e delle politiche per la famiglia stabilisce i criteri di ripartizione del Fondo, che dovrà prevedere una quota parte da destinare all’istituzione di un Osservatorio nazionale contro la violenza sessuale e di genere e una quota parte da destinare al piano d’azione nazionale contro la violenza sessuale e di genere.
Part-time (staffetta)
(Commi 1160 e 1161)
Onde ridurre l’uscita dal mondo del lavoro dei lavoratori ultracinquantacinquenni, è consentita la stipula, su basi volontarie, di un accordo di solidarietà, in base al quale i dipendenti che hanno compiuto i 55 anni di età potranno trasformare a tempo parziale il proprio contratto di lavoro, con la correlata assunzione a tempo parziale, per un orario pari a quello ridotto, di giovani inoccupati o disoccupati di età inferiore ai 25 anni, oppure ai 29 anni se in possesso di diploma di laurea.
Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della Legge finanziaria, il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, dovrà adottare un decreto per stabilire le modalità della stipula e i contenuti degli accordi di solidarietà, i requisiti di accesso al finanziamento e le modalità di ripartizione delle risorse per l’attuazione degli accordi nel limite massimo complessivo di spesa di 3 milioni di euro per l’anno 2007 e 82,2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008 e 2009.
(Commi 749-754)
E’ anticipata al 1° gennaio 2007 l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 252/2005. I lavoratori avranno 6 mesi di tempo per decidere che cosa fare del Tfr maturando da tale data. Con scelta espressa possono decidere di:
a) conferirlo ad un Fondo pensione;
b) lasciarlo in azienda.
c) Se entro i 6 mesi il lavoratore non esprime alcuna scelta scatta il "silenzio assenso". In tal caso il datore di lavoro deve conferire il Tfr maturato dall’inizio del periodo di sei mesi secondo la seguente lista di priorità:
alla forma pensionistica collettiva prevista dagli accordi o contratti collettivi, anche territoriali, o ad altra forma collettiva individuata con un diverso accordo aziendale, se previsto. Tale diverso accordo deve essere notificato dal datore di lavoro al lavoratore in modo diretto e personale;
in presenza di più forme pensionistiche collettive, il datore di lavoro trasferisce il Tfr futuro:
- alla forma individuata con accordo aziendale;
- in assenza di specifico accordo, alla forma alla quale abbia aderito il maggior numero di lavoratori dell’azienda;
in assenza di una forma pensionistica collettiva individuabile sulla base di questi criteri, il datore di lavoro trasferisce il Tfr futuro ad un’apposita forma pensionistica complementare istituita presso l’Inps, alla quale si applicano le stesse regole di funzionamento delle altre forme di previdenza complementare.
Il datore di lavoro è tenuto ad informare adeguatamente i dipendenti, prima dell’inizio dei sei mesi, delle possibili scelte che sono chiamati a compiere.
(Commi da 1177 a 1179)
Gli importi delle sanzioni amministrative previste per la violazione di norme in materia di lavoro, legislazione sociale, previdenza e tutela della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro entrate in vigore prima del 1º gennaio 1999 sono quintuplicati, fatto salvo quanto segue. L’omessa istituzione e l’omessa esibizione dei libri di matricola e di paga sono punite con la sanzione amministrativa da euro 4.000 a euro 12.000. Per queste violazioni non è ammessa la procedura di diffida.
Sgravi contributivi per assunzione di lavoratori in esubero in caso di cessione d’impresa
(Commi 1157-1158)
Ai datori di lavoro che intervengono in operazioni di cessione nell’ambito di procedure concorsuali, al fine di evitare il ricorso a licenziamenti collettivi, è concessa, per la durata di un anno dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria 2007 e in riferimento all’assunzione di lavoratori in esubero dipendenti dalle predette imprese beneficiari di trattamenti di integrazione salariale, l’applicazione degli sgravi contributivi previsti per l’assunzione di lavoratori in mobilità (art. 8, commi 4 e 4-bis, e dall’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223). Per le vendite intervenute nell’anno 2007, a seguito di accordo sindacale stipulato in sede governativa e di apposita relazione tecnica del Ministero dello sviluppo economico che attesti la necessità dell’intervento per evitare il licenziamento dei lavoratori dipendenti, le agevolazioni contributive si applicano a decorrere dalla data della effettiva cessione dell’azienda o del ramo di azienda.
(Comma 9 e commi da 755 a 762)
Ai fini della tassazione del Tfr e delle altre indennità e somme connesse alla cessazione del rapporto di lavoro si applicano, se più favorevoli, le aliquote e gli scaglioni di reddito vigenti al 31 dicembre 2006.
Dal 1° gennaio 2007, è istituito il "Fondo per l’erogazione ai lavoratori dipendenti del settore privato dei trattamenti di fine rapporto di cui all’articolo 2120 del Codice civile" gestito, per conto dello Stato, dall’Inps su un apposito conto corrente aperto presso la Tesoreria dello Stato.
Con effetto sui periodi di paga decorrenti dal 1° gennaio 2007, i datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze oltre 49 addetti sono tenuti a versare al predetto Fondo un contributo pari alla quota di cui all’articolo 2120 del Codice civile, al netto del contributo di cui all’articolo 3, ultimo comma, della legge 29 maggio 1982, n. 297, maturata a decorrere dalla predetta data e non destinata alle forme pensionistiche complementari di cui al decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. Il contributo sarà versato mensilmente secondo modalità stabilite con specifico decreto del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia, da emanare entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge finanziaria. La liquidazione del trattamento di fine rapporto e delle relative anticipazioni al lavoratore viene effettuata, sulla base di un’unica domanda, presentata dal lavoratore al proprio datore di lavoro, secondo le modalità stabilite dal suddetto decreto. A contributo in argomento si applicano le disposizioni in materia di accertamento e riscossione dei contributi previdenziali obbligatori, con esclusione di qualsiasi forma di agevolazione contributiva.
Le risorse del Fondo, al netto delle prestazioni erogate, della valutazione dei maggiori oneri derivanti dall’esonero dal versamento del contributo di cui all’articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, nonché degli oneri conseguenti alle maggiori adesioni alle forme pensionistiche complementari derivanti dall’applicazione di questa misura e delle misure compensative, sono destinate al finanziamento degli interventi di cui all’elenco 1 annesso alla stessa Legge finanziaria.
Entro il 30 settembre di ogni anno, il Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, presenta al Parlamento una relazione circa gli effetti di questa misura. Nella prima relazione il Ministro riferisce altresì sulle condizioni tecnico-finanziarie necessarie per la costituzione di una eventuale apposita gestione Inps, alimentata con il Tfr, dei trattamenti aggiuntivi a quelli della pensione obbligatoria definendo un apposito Fondo di riserva
(Comma 1234)
Per l’anno 2007 i contribuenti potranno destinare una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a finalità di:
a) sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali, previsti dall’articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo dicembre 1997, n. 460;