Source: http://www.sistemapiemonte.it/suapbdcfo/visualizzaScheda?istat=001191&tipo=EndoTipo2&idp=206
Timestamp: 2017-11-18 15:49:17+00:00
Document Index: 162752547

Matched Legal Cases: ['art. 230', 'art. 4', 'art. 67', 'art.2135', 'art. 19', 'art. 2196']

Per attività agrituristiche si intendono le attività di ricezione e ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all'articolo 2135 del C.c, singoli o associati, e da loro familiari di cui all'art. 230 del C.c., attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarietà rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali.
a) dare ospitalità in alloggi agrituristici e in spazi aperti destinati alla sosta dei campeggiatori, nonché somministrare alle persone ospitate cibi e bevande, comprese quelle a carattere alcolico e superalcolico;
b) somministrare per la consumazione sul posto, anche a persone non ospitate nell’azienda, pasti e bevande costituiti prevalentemente da prodotti propri per un massimo di sessanta persone comprese quelle ospitate. Tale limite può essere superato per le scolaresche in visita all’azienda;
c) organizzare attività ricreative, sportive e culturali nell’ambito dell’azienda disgiuntamente o congiuntamente alle attività di cui alle lettere a) e b), che sono connesse e integrate con le attività e le caratteristiche dell’azienda agricola e dell’ambiente rurale.
E’ importante che l’attività agricola dell’azienda o delle aziende, in caso di imprenditori associati, rimanga principale rispetto all’attività agrituristica in termini di tempo e lavoro dedicato.
Non è consentito organizzare banchetti per cerimonie che prevedano un numero di ospiti superiore ai 60 coperti
I locali ove esercitare l’attività devono far parte della struttura dell’azienda agricola ed essere siti nell’ambito domestico dell’imprenditore o comunque nel fondo dello stesso, in modo da consentire un rapporto costante di ospitalità mentre la capacità ricettiva non può essere superiore a 25 posti letto.
Possono essere previsti spazi aperti destinati all’insediamento temporaneo di un massimo di tre tende o caravan derogabili dal comune in base ad esigenze locali fino ad un massimo di dieci e per non più di trenta persone.
Per cominciare l’attività si deve presentare al SUAP (Sportello unico attività produttive) competente territorialmente una “segnalazione certificata di inizio attività” rinvenibile all’indirizzo web:
produttive) competente territorialmente una “segnalazione certificata di inizio attività” rinvenibile all’indirizzo web: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/strutture/dwd/agritur/agr1_2011.pdf corredata da tutti gli allegati elencati nel modello stesso e avrà efficacia immediata. Qualora si intenda effettuare attività di somministrazione di alimenti e bevande, occorre presentare la documentazione prevista dalle norme sanitarie vigenti.
E’ possibile la sospensione temporanea per sei mesi, prorogabili per altri sei per fondati motivi, nonché la chiusura definitiva.
• Per gli approfondimenti si rinvia al sito regionale dedicato all’indirizzo: http://www.regione.piemonte.it/turismo/lavorare/index.htm
FONTI NORMATIVE L.r. 23 marzo 1995, n. 38 e s.m.i.
Possono essere utilizzati per le attività agrituristiche i locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo ubicati nel fondo nonché edifici o parti di essi esistenti nel fondo e non più necessari alla conduzione dello stesso.
Non possono essere utilizzate nuove costruzioni per l’attività agrituristica.
L’utilizzo dei fondi e degli edifici per le attività agrituristiche non comporta modifica alla destinazione d’uso agricolo dei medesimi.
Destinazione d'uso agricolo requisiti di agibilità e conformità ai regolamenti edilizi comunali.
SUPERFICI DELLE CAMERE, ALTEZZE E VOLUMI: Le camere e le unità abitative devono possedere i requisiti tecnici ed igienico-sanitari previsti dalla legge regionale 14 luglio 1988, n° 34: "Modifiche ed integrazioni alle norme igienico-sanitarie delle strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere l.r.15.4.1985, n°31". Per le altezze sono concesse delle deroghe stabilite dall'art. 4, comma 5, della l.r.38/95.
SERVIZI IGIENICI Le camere e le unità abitative devono disporre almeno dei seguenti sevizi igienico sanitari: un wc ogni 10 persone, un bagno o doccia ogni 12 persone, un lavabo ogni 6 persone, comprese le persone appartenenti al nucleo familiare e conviventi. I servizi igienico sanitari privati o comuni si intendono completi se dotati di wc con cacciata d’acqua, lavabo, specchio, vasca da bagno o piatto doccia anche se posti in vani separati.
CLASSIFICAZIONE: Le strutture agrituristiche attualmente non hanno una classificazione ma sono in via di approvazione parametri e standars da rendere validi e uniformi su tutto il territorio nazionale.
PREVENZIONE INCENDI: requisiti previsti in materia di prevenzione incendi ai sensi del decreto del Ministro dell’Interno 9 aprile 1994 (Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l’esercizio delle attività turistico-alberghiere), qualora richiesti. Per quanto concerne i procedimenti si fa riferimento al D.P.R. 1/8/2011, n.151 (Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi …..).
L.R. 23 marzo 1995, n.38 e s.m.i.
l.r. 38/1995 e s.m.i.;
D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.;
D.G.R. del 2 febbraio 2004, n. 9-11616;
decreto Ministro Interno 9/4/1994;
decreto Presidente Repubblica 1/8/2011, n.151
Il titolare, il legale rappresentante della società e tutti i soggetti con poteri di rappresentanza:
- devono essere in possesso dei requisiti morali previsti dagli artt. 11 e 92 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza (T.U.L.P.S.) di cui al R.D. 18/6/1931, n. 773;
- non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, di decadenza o di sospensione indicate dall’art. 67 del D. Lgs. 159/2011 (requisiti antimafia).
T.U.L.P.S. di cui l R.D. 18/6/1931, n. 773
I soggetti titolari dell’esercizio agrituristico devono essere imprenditori agricoli.
art.2135 codice civile
D. Lgs. 99/2004
D. Lgs. 101/2005
D.G.R. 107-1659 del 28/11/2005 (Approvazione Guida accertamento requisiti figure professionali operanti in agricoltura)
Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” ;
3 AMBIENTE A 7.1 A7 Inquinamento acustico NO Visualizza endoprocedimento
PREVENZIONE INCENDI D.M. 9/4/1994; DPR 1/8/2011, n.151
EDILIZIA/URBANISTICA DPR 380/2001 s.m.i.
AMBIENTE D.Lgs. 152/2006 L. 447/1995 L.R. 48/93; L.R. 13/90
Art. 19 L.241/90 e s.m.i. L.R. 38/1995
eventuale notifica di inizio attività ai sensi del Reg. CE/852/2004 in caso di somministrazione alimenti e bevande
60 giorni per le verifiche secondo quanto stabilito dall’art. 19 della L. 241/1990 e s.m.i.
Denuncia delle attrezzature delle caratteristiche e dei prezzi Modello da allegare alla SCIA per inizio attività. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi praticati dall’inizio dell’apertura fino alla fine dell’anno solare in corso. Lo stesso modello deve essere presentato anche in caso di variazioni intervenute nel corso dell’esercizio per aggiornare quanto dichiarato con la precedente denuncia. In questo caso possono essere modificate tutte le caratteristiche e le attrezzature tranne i prezzi che possono essere modificati soltanto in caso di subentro. DenunciaAttrezzature_Caratteristiche_prezzi.ods NO Scarica allegato
Tabella prezzi Modello da esporre alla reception. I prezzi esposti devono corrispondere a quanto comunicato nella denuncia delle attrezzature, caratteristiche e prezzi per inizio o variazione attività e a quanto comunicato nella comunicazione annuale caratteristiche e prezzi. Tabella_PrezzidelSoggiorno.odt NO Scarica allegato
Comunicazione delle caratteristiche e dei prezzi Modello da presentare entro il 1 ottobre di ogni anno all’Agenzia turistica Locale competente territorialmente e per conoscenza al Comune così come disposto dalla legge regionale n. 22/1995. Il modello fotografa la reale situazione della struttura: titolarità, dotazioni, capacità ricettiva, servizi, periodi di apertura e i prezzi che saranno praticati a partire dal 1 gennaio dell’anno seguente. Per le strutture site in località montane sedi di sport invernali i prezzi comunicati entro il 1 ottobre possono già essere praticati a partire dal 1 dicembre dello stesso anno. Il titolare può eventualmente aggiornare i prezzi per il secondo semestre dell’anno, compilando lo stesso modello e consegnandolo entro il 1 marzo all’Agenzia Turistica Locale competente territorialmente e al Comune. ComunicazioneCaratteristiche_Prezzi.ods NO Scarica allegato
Documento riconoscimento del Titolare Copia documento di riconoscimento in corso di validità del Titolare, della persona professionalmente qualificata e di coloro che compilano gli allegati MOD A e MOD B NO
1.	Giornalmente: comunicazione all’Autorità di Pubblica Sicurezza delle generalità delle persone alloggiate su apposite schede di notificazione; 2.	Mensilmente: rilevazione dei clienti ai fini ISTAT (arrivati, partiti e presenti italiani e stranieri) da trasmettere alla Provincia competente territorialmente; possibilità di trasmissione dati on line accedendo alla piattaforma informatica TUAP (Turismo arrivi e presenze). Per informazioni: 011/4324010. 3.	Annualmente: entro il 1° ottobre di ogni anno, comunicazione all’A.T.L. locale e per conoscenza al Comune delle caratteristiche e dei prezzi che si intendono applicare dal 1° gennaio dell’anno seguente, con possibilità di effettuare una comunicazione di variazione dei soli prezzi entro il 1° marzo di ogni anno ai sensi della l.r.22/1995
Contestualmente alla presentazione della SCIA, e comunque entro trenta giorni dell’inizio dell’attività di impresa, l’imprenditore deve chiedere l’iscrizione all’ufficio del Registro delle imprese nella cui circoscrizione stabilisce la sede (art. 2196 Codice civile)