Source: https://danielemajori.com/category/ambiente/
Timestamp: 2018-08-15 22:28:18+00:00
Document Index: 61016364

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art.146', 'art. 9', 'art. 167', 'art. 167', 'art. 6', 'art. 272', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 192']

Ambiente | Avvocato Daniele Majori
Questa categoria contiene 27 articoli
(Consiglio di Stato, sez. IV, 13 settembre 2017, n. 4327) «[L]a valutazione d’incidenza è il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o proposto sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli … Continua a leggere →
Non è necessaria la richiesta del nulla osta dell’Ente Parco ex art. 13 l. n. 394/1991 nel corso del procedimento di approvazione di uno strumento urbanistico attuativo (in quanto, ai sensi di tale disposizione, la richiesta è obbligatoria soltanto ai fini del “rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad interventi, impianti ed opere all’interno del parco”, e, quindi, allorché debba verificarsi la compatibilità con la tutela dell’area naturale protetta di specifici interventi di modificazione o trasformazione che su di essa possono incidere; la stessa previsione non è applicabile, invece, agli atti di programmazione e pianificazione urbanistica).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 1 giugno 2016 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 24 maggio 2016, n. 9) «Ai fini dell’esame della questione di diritto devoluta a questa Adunanza plenaria dalla Sezione Quarta, giova richiamare nella sua interezza il disposto dell’art. 13 della legge nr. 394 del 1991, in materia di aree naturali protette: “…1. Il rilascio di concessioni o autorizzazioni relative ad … Continua a leggere →
Il principio di precauzione non conduce automaticamente a vietare ogni attività che, in via di mera ipotesi soggettiva e non suffragata da alcuna evidenza scientifica, si assuma foriera di eventuali rischi per la salute, privi di ogni riscontro oggettivo e verificabile, ma richiede piuttosto una seria e prudenziale valutazione, alla stregua dell’attuale stato delle conoscenze scientifiche disponibili, dell’attività che potrebbe ipoteticamente presentare dei rischi: se, conseguentemente, è corretto svolgere tale valutazione alla stregua di parametri precauzionali anche particolarmente rigorosi, occorre però che ciò si risolva nella formulazione di un giudizio che, pur se nella sua umana provvisorietà e quand’anche destinato a non determinare con sufficiente certezza l’entità di un rischio, abbia nondimeno un’attendibilità scientificamente significativa (nella fattispecie, l’Amministrazione resistente aveva proceduto ad un illegittimo esercizio di autotutela nei confronti degli atti autorizzatori già rilasciati, senza confutare, con metodo scientifico, l’attendibilità degli esiti degli accertamenti istruttori che erano stati compiuti prima dell’adozione degli atti poi revocati e sui quali questi ultimi si basavano).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 dicembre 2015 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, 3 settembre 2015, n. 581) «Venendo quindi a trattare dei rischi per la salute umana è proprio rispetto alla relativa valutazione che l’Amministrazione in prima istanza mostra di aver declinato in modo erroneo e, soprattutto, in maniera superficiale il pur indefettibile principio di precauzione. Come è noto, … Continua a leggere →
(Tar Puglia, Lecce, sez. I, 23 ottobre 2015, n. 3034) «L’art.146 c.8. prevede che “Il soprintendente rende il parere di cui al comma 5, limitatamente alla compatibilità paesaggistica del progettato intervento nel suo complesso ed alla conformità dello stesso alle disposizioni contenute nel piano paesaggistico ovvero alla specifica disciplina di cui all’articolo 140, comma 2, … Continua a leggere →
I c.d. certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), possono essere rilasciati dall’AEEG (e, a partire dal 3 febbraio 2013, dal GSE) solo in favore di imprese che dimostrino l’effettivo conseguimento di obiettivi di risparmio energetico.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 3 marzo 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 23 febbraio 2015, n. 541) «Dall’esame degli atti risulta che la ricorrente ha presentato in data 24/07/2008 un progetto per la distribuzione alle famiglie di materiale per risparmio energetico consistente in rompigetto aerati, erogatori a basso flusso per doccia e lampade a risparmio energetico, disciplinato dalla deliberazione dell’Autorità per l’energia … Continua a leggere →
(Tar Veneto, sez. III, 27 gennaio 2015, n. 105) «[V]a osservato che la previsione normativa di cui all’art. 9 della legge 447/95 è caratterizzata dal prevedere l’emissione di misure temporanee e provvisorie al fine di porre immediato rimedio ad emissioni sonore nocive, in quanto risultate in misura superiore ai limiti di legge (3DB). Orbene, va … Continua a leggere →
Sopraelevazione del tetto in area vincolata e accertamento di compatibilità paesaggistica ex art. 167, co. 5, d.lgs. n. 42/2004: se l’altezza di un edificio viene aumentata in misura modesta e l’effetto sul paesaggio non è evidente – in quanto la differenza risulta spalmata sui preesistenti elementi architettonici e non può essere percepita come un’aggiunta o un’incongruenza – il maggior volume non si può definire come “utile”, e di conseguenza non rappresenta un ostacolo all’accertamento di compatibilità (ferma restando, peraltro, la necessità di quantificare il suddetto volume ai fini della determinazione del risarcimento ambientale previsto dal citato art. 167, in quanto la maggiore altezza dei locali costituisce comunque una misura del vantaggio ricavato dal proprietario dell’edificio).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 14 gennaio 2015 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Brescia, sez. I, ord. 13 gennaio 2015, n. 39) «1. Il ricorrente […], nel corso dei lavori di ristrutturazione di un edificio […], ha eseguito una serie di opere non previste dal titolo edilizio. 2. Trattandosi di area sottoposta a vincolo paesistico, il ricorrente ha chiesto al Comune l’accertamento di compatibilità ex art. … Continua a leggere →
La sottoposizione alla valutazione ambientale strategica riguarda tutti i piani e i programmi che possono avere impatti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, sicché un singolo progetto per un’opera pubblica ben localizzata e definita viene correttamente sottoposto alla sola valutazione di impatto ambientale.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 21 novembre 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. III, 13 novembre 2014, n. 2747) «La progettazione e la realizzazione dell’intervento viabilistico […] è stata sottoposta a Valutazione di impatto ambientale (VIA) e non a Valutazione ambientale strategica (VAS). I ricorrenti denunciano l’illegittima omissione di tale ultima procedura, atteso che l’art. 6 del D. Lgs. n. 152 del 2006 imporrebbe … Continua a leggere →
(Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 29 luglio 2014, n. 2125) «Con il provvedimento oggetto della presente impugnazione il comune […] ha ordinato alla società ricorrente, nella sua qualità di proprietaria dell’area, la rimozione, entro lo strettissimo termine di cinque giorni, dei rifiuti eterogenei presenti sul sito e l’effettuazione, entro i successivi venti giorni, di un’indagine … Continua a leggere →
Scaffale delle novità: A. Postiglione – S. Maglia, “Diritto e gestione dell’ambiente. Quadro internazionale, comunitario e nazionale” (seconda edizione interamente riveduta e corretta).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 31 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Irnerio Editore – collana ECO, II ed. 2013; 535 p.; Cod. ISBN 978-88-896-37132-9; € 34) Giunge già alla sua seconda edizione dopo un solo anno questo volume, già diventato uno tra gli strumenti più completi e pratici per tutti gli studiosi ed operatori del settore. L’Opera è articolata in una Parte Generale ed in una … Continua a leggere →
Scaffale delle novità: Bernardino Albertazzi, “La nuova disciplina dell’A.U.A. (Autorizzazione Unica Ambientale) e dell’A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale)”, con commento al D.P.R. n. 59/2013.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 17 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Maggioli Editore – collana Ambiente & Territorio, 2013; 184 p.; Cod. ISBN 978-88-387-5779-8; € 28) Il 13 giugno 2013 è entrato in vigore il D.P.R. 13 marzo 2013, n. 59 “Regolamento recante la disciplina dell’autorizzazione unica ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti … Continua a leggere →
L’Adunanza Plenaria rimette all’esame della Corte di giustizia dell’Unione Europea la questione pregiudiziale della legittimità comunitaria di una normativa nazionale – quale quella delineata dagli articoli 244, 245, 253 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – che, in caso di accertata contaminazione di un sito e di impossibilità di individuare il soggetto responsabile della contaminazione o di impossibilità di ottenere da quest’ultimo gli interventi di riparazione, non consenta all’autorità amministrativa di imporre l’esecuzione delle misure di sicurezza d’emergenza e di bonifica al proprietario non responsabile dell’inquinamento, prevedendo, a carico di quest’ultimo, soltanto una responsabilità patrimoniale limitata al valore del sito dopo l’esecuzione degli interventi di bonifica.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 1 ottobre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, ord. 25 settembre 2013, n. 21) «[L]a Sesta Sezione ha rimesso all’Adunanza Plenaria la questione di diritto se, in base al principio di matrice comunitaria compendiato nella formula “chi inquina paga” – l’Amministrazione nazionale possa imporre al proprietario di un’area inquinata, che non sia anche l’autore dell’inquinamento, l’obbligo di porre … Continua a leggere →
Scaffale delle novità: A. Germanò – E. Rook Basile – F. Bruno – M. Benozzo, “Commento al Codice dell’ambiente”.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 15 luglio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Giappichelli Editore, 2013 – II ed.; 1396 p.; Cod. ISBN 978-88-7524-252-7; € 125) L’opera contiene un’analisi attenta ed esaustiva delle disposizioni del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i., denominato Codice dell’ambiente. Grazie al metodo esegetico adottato, il volume costituisce uno strumento di pronta consultazione e di adeguato approfondimento scientifico. Autori del testo sono il Prof. … Continua a leggere →
E’ illegittima la delibera di Giunta comunale che – prevedendo una moratoria dell’istruttoria delle nuove istanze di rilascio di concessioni demaniali in attesa dell’adozione del regolamento d’utilizzo delle zone marittime, nella specie non ancora avvenuta a distanza di oltre 12 anni da detta delibera – finisce per dar vita ad una sospensione sine die dell’azione amministrativa.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 7 giugno 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Campania, Salerno, sez. V, 4 giugno 2013, n. 1240) «Premesso che il ricorrente impugna la delibera della giunta comunale […] 10.4.2001 n. 97, che ha disposto la moratoria dell’istruttoria delle nuove istanze di rilascio di concessioni demaniali in attesa dell’adozione del regolamento d’utilizzo delle zone marittime, unitamente alla nota 31.1.2013 n. 9305 che, in … Continua a leggere →
La motivazione del decreto della Soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio che annulla l’autorizzazione paesistica deve essere fondata su circostanze di fatto o su elementi specifici del progetto in grado di dimostrare la violazione del bene tutelato.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 5 giugno 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Campania, Salerno, sez. I, 3 giugno 2013, n. 1218) «[R]ileva il Collegio che [il] ricorso si presenta come fondato, rivestendo carattere dirimente – ed assorbente delle ulteriori doglianze, con esso sollevate – la considerazione delle censure di difetto di motivazione e d’istruttoria, inficianti l’impugnato decreto di annullamento soprintendentizio, censure del resto che già determinarono, … Continua a leggere →
Sulla procedura di screening e sulla necessità che il provvedimento recante l’assoggettamento a valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) di un intervento sia preceduto dal preavviso di rigetto.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 24 maggio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Veneto, sez. III, 23 maggio 2013, n. 747) «Il ricorso deve essere accolto per l’assorbente ragione consistente nella violazione dell’articolo 10 bis della legge 7 agosto 1990, numero 241, per non essere il provvedimento impugnato, relativo all’assoggettamento a valutazione di impatto ambientale del progetto presentato dalla società ricorrente, stato previamente oggetto di comunicazione dei … Continua a leggere →
(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 9 maggio 2013, n. 1186) «[C]oglie nel segno anche il quarto motivo di ricorso, con cui si è censurato il giudizio espresso dall’Amministrazione comunale circa l’incidenza ambientale paesistica dell’area ove è stato programmato l’impianto in questione. Sul punto, il Collegio rileva: – che in linea generale i profili di tutela … Continua a leggere →
Sul principio di irretroattività della legge e sul suo corollario “tempus regit actum” (nella fattispecie, in materia di disciplina applicabile all’autorizzazione alle emissioni in atmosfera a seguito di silenzio assenso ai sensi dell’art. 272, comma 3 d.lgs. n. 152/2006, nel testo vigente anteriormente alle modifiche di cui all’art. 3, comma 6 d.lgs. n. 128/2010).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 15 aprile 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 11 aprile 2013, n. 1973) «Va premesso che il principio di irretroattività della legge, codificato dall’art. 11 delle disposizioni sulla legge in generale, deve essere inteso come direttiva per il legislatore, il quale può derogarvi, con esclusione per i rapporti precedentemente sorti e già esauriti, cioè con il limite dei … Continua a leggere →
La misura di mitigazione della distanza di 200 metri degli impianti eolici dalle unità abitative, dettata dal D.M. 10.9.2010, deve intendersi riferita a tutte le unità abitative giuridicamente assentite sotto i profili urbanistico-edilizio e censite, che siano quindi suscettibili di essere stabilmente abitate.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 19 aprile 2012
(Tar Campania, Salerno, sez. II, 5 marzo 2012, n. 433) «[Q]uanto alla questione della distanza dell’impianto eolico dal fabbricato rurale dei ricorrenti, deve osservarsi che l’esame s’incentra sulla formula usata dal suddetto punto 5.3 dell’Allegato A del D.M. 10/9/2010 che, nel dettare la misura di mitigazione della distanza di mt. 200 dell’impianto eolico dalle unità … Continua a leggere →
Il proprietario dell’area che, consapevole dell’esistenza di rifiuti sul (o nel) suo terreno dato in locazione, non si attiva per chiedere alla controparte di provvedere alla rimozione, deve ritenersi responsabile -in solido con il proprio conduttore- dell’illecito abbandono.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 31 ottobre 2011 ⋅ 1 Commento
(Tar Trentino Alto Adige, Trento, 12 ottobre 2011, n. 248) «[O]ccorre ricordare che l’art. 192 del d. lgs. n. 152 citato sancisce il “divieto di abbandono” e di deposito incontrollati di rifiuti sul suolo e “nel” suolo, nonché l’immissione di rifiuti di qualsiasi genere ed in qualsiasi stato nelle acque superficiali e sotterranee. La violazione … Continua a leggere →
La revoca delle autorizzazioni all’emissione in atmosfera già assentite è un provvedimento di secondo grado che, in quanto incidente su posizioni giuridiche consolidate, necessita della partecipazione dell’interessato al relativo procedimento.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 25 agosto 2011 ⋅ Lascia un commento
(Tar Sicilia, Palermo, sez. I, 21 luglio 2011, n. 1443) La società ricorrente impugnava il provvedimento dell’Amministrazione regionale di revoca dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, nonché il conseguente provvedimento dell’Amministrazione provinciale di divieto di prosecuzione dell’attività di recupero dei rifiuti con annesso ordine di cessazione dell’impianto. Tra le diverse censure proposte con il ricorso principale, … Continua a leggere →