Source: http://docplayer.it/2685588-Capitolato-speciale-d-appalto.html
Timestamp: 2018-06-18 11:56:42+00:00
Document Index: 119733605

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 57', 'art. 33', 'art.35', 'art.17', 'art.28', 'art.156', 'art. 3']

1 ALLEGATO D) CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO ESTERNO DI SUPPORTO AL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE E PROTEZIONE NEL LUOGO DI LAVORO PER IL TRIENNIO 2011/2013. ART. 1 OGGETTO DELL INCARICO E DURATA DELL INCARICO L appalto ha per oggetto l affidamento del servizio esterno di supporto tecnico prevenzione e protezione ai sensi dell art. 31 del D.Lgs 81/08 alle condizioni di cui ai successivi articoli del presente capitolato per la Provincia di Pesaro e Urbino. L affidamento avrà la durata di tre (3) anni dalla data della sottoscrizione. L Amministrazione si riserva la facoltà di affidare al concorrente aggiudicatario nuovi servizi consistenti nella ripetizione di servizi analoghi a quelli oggetto di affidamento per i successivi 24 mesi, ai sensi dell art. 57, comma 5 lett. b) del D.Lgs. n. 163/2006 ferma restando la valutazione economica del servizio. ART. 2 CONTENUTO DELLE PRESTAZIONI INERENTI IL SERVIZIO L affidatario si obbliga attraverso le persone, i sistemi e i mezzi esterni necessari, congrui ed adeguati al servizio oggetto della presente gara ad adempiere alle prestazioni di seguito riportate, per la fornitura del servizio esterno di supporto al Responsabile della prevenzione e protezione dai rischi professionali. Nel caso in cui l aggiudicatario sia una persona giuridica (società o altro ente) allo svolgimento del servizio dovrà essere destinato per tutta la durata contrattuale unicamente il professionista appositamente indicato in sede di offerta. Per lo svolgimento di operazioni tecniche potranno essere destinati diversi consulenti facenti parte dello staff aziendale, indicati in sede di offerta, che abbiano caratteristiche professionali idonee agli stessi ma sempre sotto la supervisione e sotto la responsabilità del professionista indicato.
2 In caso di motivi di impossibilità sopravvenuta allo svolgimento dell incarico da parte del professionista indicato, il soggetto aggiudicatario, previa espressa e specifica approvazione da parte dell Amministrazione Provinciale potrà avvalersi di altro soggetto purchè in possesso di eguale o maggiore esperienza e qualificazione. L attività di supporto al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione dovrà prevedere all adempimento di tutti gli obblighi di cui all art. 33 del D.Lgs 81/08 ed in particolare: 2.1 SERVIZIO DI SUPPORTO AL RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE E GESTIONE DEL MEDESIMO Le attività da effettuare nell ambito del servizio comprendono: a) Attività di supporto: al Responsabile interno del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi, ai Datori di lavoro, agli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, agli Addetti alla Gestione Emergenze e lotta Antincendio, agli Addetti al Primo Soccorso, ai lavoratori, ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, al Medico Competente, ai Datori di Lavoro nella individuazione e designazione (formalizzazione) delle figure deputate alla gestione della Sicurezza all interno dell Ente con particolare riguardo per gli Addetti al servizio di Prevenzione e Protezione, Antincendio, Gestione Emergenze, Primo Soccorso, con fornitura e consulenza per la messa a punto del programma di intervento a seguito della redazione dei DVR. b) Sopralluoghi almeno una volta all anno in ognuna delle sedi di lavoro presenti nella Provincia di Pesaro e Urbino al fine di verificare: la sicurezza dei luoghi di lavoro; identificazione delle misure di adeguamento delle strutture, degli impianti, dei macchinari per la prevenzione di eventuali rischi; valutare la presenza di eventuali modifiche subentrate sia nella struttura che nelle attività tali da rendere necessario un aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e/o le eventuali indicazioni d intervento e prescrizioni di adeguamento alle norme. Per ogni unità della Provincia visitata dovrà essere redatto un verbale di sopralluogo controfirmato dal referente di sede. c) Assistenza e consulenza telefonica ed on-line consistente:
3 nel rilascio entro due giorni lavorativi dalla richiesta di pareri tecnici, in merito alla gestione delle problematiche inerenti l igiene e la sicurezza sui posti di lavoro per tutta la durata contrattuale da fornirsi alle seguenti figure dell Ente: ai Datori di lavoro, agli Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione, agli Addetti alla Gestione Emergenze e lotta Antincendio, agli Addetti al Primo Soccorso, ai lavoratori, ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e ufficio sicurezza. nell invio periodico di comunicati e notizie di aggiornamento specialistico/legale in materia e altre notizie che riguardano il tema oggetto dell appalto con eventuali raccomandazioni e suggerimenti per le azioni conseguenti; Fornitura di documenti e modulistica con supporti cartaceo e /o formato digitale. d) Presenza presso l Ente, a richiesta dell ufficio sicurezza sul lavoro, per una giornata al mese di un tecnico specializzato per verifica delle esigenze delle figure dell Ente deputate alla gestione della sicurezza. La presenza in loco da parte del supporto al RSPP dovrà essere assicurata anche in caso di visite ispettive da parte degli organi competenti ed in caso di incidenti, infortuni o situazioni particolari. Il supporto al Responsabile del servizio di prevenzione e protezione garantisce inoltre la disponibilità ad effettuare sopralluoghi a chiamata da parte del responsabile nell ambito delle giornate previste dal contratto, anche nel caso in cui occorra compiere verifiche impreviste; il soggetto aggiudicatario dovrà garantire la presenza presso la sede indicata entro 48 ore dalla chiamata quando l intervento sia richiesto come urgente ed entro 72 ore in tutti gli altri casi; e) Partecipazioni alla riunione annuale per la sicurezza da svolgersi presso la sede dell Amministrazione Provinciale di Pesaro e Urbino ai sensi dell art.35 del D.Lgs 81/08; f) Verifica della corretta esecuzione degli adempimenti prescritti e dei relativi sistemi di controllo delle misure di prevenzione per eliminare/ridurre l esposizione agli specifici fattori di rischio emergenti dal DVR; g) Coordinamento con il Medico competente e con le Ditte affidatarie di appalti per le necessarie procedure di legge inerenti la sicurezza; h) Relazione semestrale, da inviare al Direttore Generale, RSPP ed all ufficio sicurezza dell Ente, inerente le attività svolte nel periodo.
4 L affidatario del servizio di supporto svolge tutte le incombenze comunque riconducibili al servizio di prevenzione e protezione di cui al D.Lgs 81/08 anche se non espressamente richiamate nel presente capitolato. 2.2 VALUTAZIONE DEI RISCHI E AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO DI SICUREZZA E richiesta consulenza e assistenza ai fini della corretta valutazione di tutti i rischi di cui all art.17, comma 1, lett. A), del D.Lgs 81/08 con conseguente elaborazione o aggiornamento del documento di valutazione con le modalità e i contenuti di cui all art.28 del D.Lgs citato. La redazione e la consegna di un Documento di valutazione dei rischi aggiornato per ogni singola sede, previo sopralluogo, dovrà essere attuata entro 60 giorni dalla sottoscrizione del contratto. Al fine della corretta evasione della prestazione di cui sopra e della relativa programmazione delle misure di prevenzione è richiesta l osservanza delle seguenti fasi procedurali: Identificazione dei pericoli ed individuazione dei rischi di esposizione per ambienti e per mansioni; Individuazione delle misure di adeguamento; Aggiornamento, se necessario, delle valutazioni dei rischi già redatte anche in base alle eventuali variazioni subite dalla struttura, al cambiamento della destinazione d uso dei locali, con rivalutazione dell entità dei rischi lavorativi o della normativa applicabile; Stesura ex-novo della valutazione dei rischi in caso di apertura/attivazione di nuova sede o di documentazione mancante; Valutazione del rischio da VDT previa fornitura di moduli per l autocompilazione per ogni postazione e successiva verifica delle schede autocompilate, dettagliata per addetto; Accertamento dell entità dei rischi tramite indagine strumentali qualora risulti un livello di rischio medio alto di grado giallo tendente al rosso. Sono escluse le indagini strumentali per il rischio chimico. In particolare dovranno essere presi in considerazione per ciascuna mansione i seguenti rischi operativi: ERGONOMIA DEL POSTO DI LAVORO E VIDEOTERMINALI,VDT RISCHIO BIOLOGICO RISCHIO TAGLIO, ABRASIONE, PUNTURA RISCHIO CANCEROGENO
5 RISCHIO CADUTA, SCIVOLAMENTO MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI (metodo niosh e ocra) RISCHIO INCENDIO RISCHIO PER LAVORATRICI IN GRAVIDANZA (Dlgs 26/3/2001 n.151) RISCHIO DA TELELAVORO RISCHIO RADIAZIONI ILLUMINAZIONE CAMPI ELETTROMAGNETICI RISCHIO AMIANTO RISCHIO RADON RISCHIO MACCHINE ED ATTREZZATURE PER UFFICIO Per ogni mansione verrà redatta una scheda riepilogativa che fornirà indicazioni in merito a: Pericoli Cause Conseguenze Prevenzione e Protezione Formazione e informazione 2.3 PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI MISURE E AGGIORNAMENTO DEL DVR E richiesta la predisposizione di un piano di misure (entro 60 giorni dalla redazione e aggiornamento del DVR) contenente l identificazione e la definizione delle misure organizzative e procedurali necessarie per eliminare/ridurre l esposizione agli specifici fattori di rischio emergenti dal DVR e definizione della necessaria attività informativa e formativa per la corretta ed efficace applicazione delle misure di prevenzione sia per la sede provinciale che per le sedi periferiche. Tale piano dovrà essere aggiornato ogni qualvolta si procederà a una modifica del DVR. 2.4 ELABORAZIONE O REVISIONE DEL PIANO DI GESTIONE DELLE EMERGENZE Contestualmente alla predisposizione del piano di misure per la prevenzione dei rischi è richiesta l elaborazione o la revisione del piano di gestione delle emergenze per la messa a punto delle relative procedure gestionali con indicazione delle attività da effettuare in caso di emergenza previa effettuazione di un sopralluogo. Le procedure per la gestione delle emergenze verranno aggiornate ogniqualvolta ciò verrà
6 ritenuto opportuno. La ditta aggiudicataria una volta l anno su richiesta dovrà organizzare e presenziare a prove di evacuazione degli edifici Provinciali a rischio con assistenza di personale specializzato e redazione di un verbale sull esito della prova. 2.5 CONTROLLI A CAMPIONE LUOGHI DI LAVORO La ditta aggiudicataria dovrà effettuare controlli a campione del microclima nei luoghi di lavoro nei mesi di luglio e gennaio del primo anno di servizio, ed una volta l anno su richiesta per ciascun anno successivo. 2.6 VERIFICA E REVISIONE DELLE PROCEDURE PER APPALTI E FORNITORI COME PREVISTO DALL ART. 26 Del D.LGS 81/08 E richiesta la revisione e redazione di tutti i modelli e i necessari supporti per la gestione della sicurezza con le ditte appaltatrici. In particolare si richiede supporto nelle seguenti fasi: - Valutazione degli oneri della sicurezza relativi ad appalti di servizi e forniture; - Consulenza della documentazione da richiedere per la verifica dell idoneità tecnicoprofessionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, forniture o servizi da affidare in appalto o contratto d opera; - Predisposizione di un documento contenente dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell ambiente in cui sono destinate ad operare le imprese appaltatrici e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività; - Cooperazione all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto; - Coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori; - Elaborazione di un unico documento di valutazione dei rischi (D.U.V.R.I.) che indichi le misure adottate per eliminare o ridurre al minimo i rischi da interferenze. 2.7 SCHEDE OPERATIVE DI SICUREZZA E POS Su apposita richiesta della Provincia, la ditta aggiudicataria dovrà redigere schede operative di sicurezza e/o piani operativi di sicurezza (POS) per cantieri provvisori della Protezione Civile per rischi non previsti da DVR e DUVRI.
7 2.8 REDAZIONE DEL PIANO DI GESTIONE DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E richiesta la redazione o l aggiornamento di un documento contenente per ciascuna mansione un dettagliato piano di gestione dei Dispositivi di Protezione Individuale comprensivo di procedura e modulo di consegna del Dispositivo agli addetti. 2.9 ATTIVITA DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE DEL PERSONALE Le attività correlate con la formazione ed informazione del personale dipendente sono: - analisi del fabbisogno formativo; - predisposizione di programmi di informazione e formazione per i dipendenti tenuto conto delle indicazioni in tal senso a livello nazionale; - redazione di specifici manuali di formazione e schede monografiche riguardanti i principali temi della sicurezza, individuati come generalmente comuni all attività svolta dal personale. Il contenuto minimo per l informazione e formazione dei lavoratori è il seguente: 1) Corso di formazione per i lavoratori (da articolarsi in moduli della durata di quattro ore per un massimo di n. 20 sessioni) riguardante: o Illustrazione del D.Lvo 81/08; o rischi connessi agli ambienti di lavoro; o titoli speciali della legge (in base alla valutazione dei rischi di cui al punto 2.2); o norme generali per l uso dei DPI; o rischio operativo e relative precauzioni. 2) Informazione e formazione per Dirigenti e preposti, in particolare per quelli coinvolti nelle responsabilità di gestione, da realizzare sui temi della gestione, dell approfondimento normativo e delle responsabilità per quattro ore ( da effettuarsi in unica sessione). Le attività dovranno essere sviluppate sulla base di un programma messo a punto in collaborazione con la Direzione generale, sentite le esigenze rappresentate dai Dirigenti Provinciali. Durante ciascun corso, saranno forniti degli opuscoli specifici in cui si potranno ritrovare le argomentazioni sviluppate. Al termine di ciascun corso, saranno redatti gli specifici verbali di avvenuta informazione e formazione.
8 La Ditta si impegna altresì ad essere disponibile a partecipare con personale specializzato a conferenze ed alle iniziative promosse dalla Provincia nell ambito delle proprie competenze relative agli argomenti oggetto della collaborazione senza ulteriore onere finanziario per l Ente. ART. 3 MEZZI ED ATTREZZATURE PER LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO Per lo svolgimento delle attività sopra elencate la Ditta incaricata potrà utilizzare in modo temporaneo, spazi, attrezzature e servizi provinciali nonchè accedere su richiesta al materiale d ufficio nell ambito dell esecuzione del servizio oggetto del presente capitolato e delle relative competenze previste dal D.Lgs 81/08. ART. 4 MODALITÀ DI PAGAMENTO La liquidazione del canone relativo al servizio da corrispondere alla Ditta, avverrà previa presentazione di regolari fatture con cadenza semestrale tramite mandato al tesoriere ed entro 30 gg. vista fattura o nei termini pattuiti con l aggiudicatario provvisorio prima della stipula del contratto. ART.5 PENALITÀ E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Le inadempienze contrattuali comporteranno l applicazione per ogni singolo addebito della penalità di un importo pari ad 1/30 del corrispettivo semestrale. Nel caso di recidiva la predetta penale viene applicata in misura doppia. Si conviene che l unica formalità preliminare è la contestazione degli addebiti. Il pagamento delle penalità è effettuato mediante ritenuta sull importo della prima rata utile del corrispettivo trimestrale. Il committente avrà facoltà di risolvere immediatamente ai sensi dell art.156 del c.c. mediante semplice comunicazione scritta il contratto e fermo restando il diritto al risarcimento del danno nel caso di inadempimento da parte dell affidatario prolungatosi per oltre un mese dal ricevimento della contestazione riguardo alle obbligazioni di seguito elencate: 1. aggiornamento del piano di valutazione del rischio o del piano di emergenza per la sede centrale o per le sedi periferiche; 2. predisposizione del piano di misure per la prevenzione; 3. partecipazione alla riunione annuale;
9 4. continuo aggiornamento normativo in materia di igiene e sicurezza e delle modalità tecnico operative; 5. predisposizione di specifiche dispense informative; oppure prolungatosi di una settimana riguardo alle seguenti obbligazioni: 6. adempimenti relativi alle procedure inerenti gli appalti o alle schede operative e POS; 7. altri gravi inadempienze degli impegni assunti. 8. inadempimento accertato dalla Provincia degli obblighi di cui all art. 3 della Legge n. 136/2010. ART. 6 CAUZIONE DEFINITIVA E COPERTURE ASSICURATIVE La ditta incaricata deve essere munita di polizza di responsabilità civile per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza, come previsto dalla normativa vigente. La ditta risponde altresì dei danni arrecati a terzi per imperizia, imprevidenza o negligenza della Ditta stessa o di altro personale incaricato dall espletamento del presente incarico. ART. 7 DIVIETO DI SUBAPPALTO E CESSIONE DEI CREDITI L affidatario non può cedere il contratto ne subappaltare in tutto o in parte l esecuzione delle prestazioni che ne costituiscono oggetto, ne cedere i crediti che ne derivano se non dopo essere stato a ciò autorizzato debitamente dal committente. ART.8 FORO COMPETENTE Qualsiasi controversia che dovesse insorgere circa l interpretazione la validità e l esecuzione del presente contratto è devoluta in via ordinaria al foro competente del tribunale di Pesaro. Pesaro, IL DIRETTORE AREA 3 F.to Dr. Ing. De Angelis Raniero