Source: http://studioastolfi.com/index.php/bandi-aperti/4684-2016-06-23-06-13-03.html
Timestamp: 2019-02-18 04:12:25+00:00
Document Index: 168162722

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.17', 'art.23', 'art.26', 'art. 27', 'art.28', 'art. 31', 'art.31', 'art.34', 'art.34', 'art.9', 'art. 107', 'art 10', 'art. 10', 'art.11', 'art.12', 'art.13', 'art. 107']

Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi - Domande a partire dal 14 luglio 2016
Sostegno allo start up, sviluppo e continuità di impresa nelle aree di crisi (POR MARCHE FESR 2014-20-ASSE 3-OS 7-Azione7.1)
Rev: 23 giugno 2016
NORMATIVA: DDPF n. 59/ACF del 31/05/2016
LINK: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Attivit%C3%A0-Produttive/Credito-e-finanza
FAQ - E MODULISTICA
- Area di crisi del piceno € 5.857.142,00 (plafond attivo solo dopo sottoscrizione ADP dell’area di crisi complessa del Piceno)
- Area di crisi della Provincia di Pesaro e Urbino € 5.623.376,62
PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: a partire dalle ore 10.00 del 14 luglio 2016, lo sportello rimarrà aperto fino a concorrenza delle risorse disponibili.
PROCEDURE DI SELEZIONE: valutazione fino ad esaurimento delle risorse
L’ordine cronologico di presentazione delle domande di agevolazione determina l’ordine cronologico di istruttoria e valutazione
Vengono approvati i progetti che conseguono il punteggio di 60 su 100 punti complessivi, sulla base delle griglie di valutazione stabilite
investimenti localizzati nei Comuni delle aree di crisi dell’Accordo di Programma Merloni e della Provincia di Pesaro Urbino (appendici 2 e 4);
di rinviare a successivo atto l’operatività del bando allegato agli investimenti localizzati nei Comuni dell’Area di crisi del Piceno, subordinatamente alla stipula dell’Accordo di Programma di approvazione dell’Area di crisi complessa del Piceno-Val Vibrata;
SOGGETTI BENEFICIARI : Micro, piccole e media imprese (è quindi esclusa la grande industria)
PROGRAMMI E INVESTIMENTI AMMISSIBILI (6)
LE ATTIVITA' AMMISSIBILI sono elencate nell'appendice 1
B - Estrazione di minerali da cave e miniere (Intera divisione, con esclusione dei codici 05.10.0, 05.20.0, 08.92.0
C - Attività Manifatturiere (Intera divisione Ateco);
E - Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento, limitatamente ai seguenti codici: (appendice 1):
F - Costruzioni (intera divisione Ateco)
H - Trasporto e magazzinaggio, limitatamente ai seguenti codici: (appendice 1):
J - Informazione e pubblicità, limitatamente ai seguenti codici: (appendice 1):
M - Attività professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente ai seguenti codici:(appendice 1):
S – Altre attività di servizi, limitatamente ai seguenti codici:(appendice 1):
attività economiche ammissibili (Appendice)
START UP E INVESTIMENTO PRODUTTIVO: sono tutte ammesse
TRASFERIMENTO DI IMPRESA : solo B-C-D-E (appendice 1-Bis)
BACK-RESHORING: solo i settori del Made in Italy: abbigliamento, Moda, Arredo Casa, Automazione Meccanica, Agroalimentare
PROGRAMMA OCCUPAZIONALE (7)
i progetti di investimento produttivo e trasferimento di impresa il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti all’atto della presentazione della domanda.
i progetti presentati da start up e i progetti di investimento produttivo per la rilocalizzazione (“Reshoring”) totale o parziale della produzione del “Made in Italy” nel territorio regionale debbono prevedere, un incremento dell’occupazione di una unità a tempo indeterminato e a tempo pieno ogni 200.000,00 euro di investimento
DE MINIMIS - In alcune ipotesi i contributi sono in de minimis
AVVIO DEI PROGETTI:
I progetti di investimento produttivo, inclusi quelli di rilocalizzazione, e di start up debbono essere avviati il giorno successivo alla presentazione della domanda
Limitatamente agli investimenti localizzati nei Comuni dell’area in crisi della provincia di Pesaro Urbino (appendice 4) i progetti di start up e di investimento produttivo, inclusi quelli di rilocalizzazione, possono essere avviati al massimo entro 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e purché a questa data non risultino completati. In tal caso l’impresa, all’atto della presentazione della domanda, deve optare per l’agevolazione in regime de minimis ai sensi del Reg. (UE) 1407/2013.
I progetti di trasferimento di impresa possono essere avviati al massimo entro 12 mesi antecedenti alla data di presentazione della domanda e purché a questa data non risultino completati
TERMINE PER LA REALIZZAZIONE DELL'INVESTIMENTO: 24 mesi dalla data di avvio (è possibile richiedere una proroga di tre mesi).
SPESE NON AMMISSIBILI (Art.15)
Il LEASING E' AMMESSO (art. 16) - Sono agevolabili i soli canoni pagati entro la data di rendicontazione.
REGOLE DI CUMULO (art.17)
VALUTAZIONE DEI PROGETTI (20.3)
APPROVAZIONE DEI PROGETTI (21) : entro il 90° giorno successivo alla data di presentazione della domanda
MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO (art.23)
E’ possibile richiedere una anticipazione del 40%.
Solo per le Start-up è prevista l’erogazione per uno stato d’avanzamento dei lavori.
VARIAZIONI (art.26) – sono ammesse
VARIAZIONI DEL DESTINATARIO (art. 27)
PROROGA (art.28) – 3 mesi
OBBLIGHI CONNESSI ALLA STABILITA’ DELLE OPERAZIONI (art. 31) – il vincolo è di cinque anni (o tre anni)
VINCOLO SULLE ASSUNZIONI (art.31) – tre anni dalla data di assunzione
RIDUZIONE DI SPESA (art.34) – Ci sarà revoca del contributo se la riduzione di spesa è maggiore del 30%
CAUSE DI REVOCA (art.34)
per la linea di intervento “Start up d’impresa” è Alberto Tersino Mazzini, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel.: 071/8062279-393.3373673.
per la linea di intervento “Progetti di investimento produttivo e innovazione organizzativa” è Roberta Maestri, Alta Professionalità “Small Business Act e progettazione e sviluppo interventi integrati per le PMI”, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , 071/8063880-3218-2735.
per la linea di intervento “Rilocalizzazione della produzione Made in Italy” è Renzo Renzulli, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel.: 071/8063862.
per la linea di intervento “Progetti di trasferimento di impresa per garantire la continuità aziendale” è Laura Novelli, e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel.: 071/8063560.
PROGETTI DI START UP D’IMPRESA (art.9)
REQUISITI (9.1): presentati da micro e piccole imprese, anche cooperative che siano costituite da non oltre tre anni e siano attive.
SPESE E COSTI AMMISSIBILI (9.2)
a. spese relative all’immobile: sono ammissibili le spese sostenute per:
b. attivi materiali (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Sono ammissibili anche i beni usati.
c. programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente, commisurati alle esigenze produttive e/o gestionali dellʹimpresa;
d. attivi immateriali - brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
e. spese di marketing e per attività promo-pubblicitarie connesse al lancio di un nuovo prodotto e/o servizio e per la partecipazione a fiere e workshop;
f. servizi di consulenza strettamente connessi al progetto di start up, nella misura massima del 5% del totale di tutte le spese sostenute ammissibili a finanziamento
LIMITI DI SPESA: Minimo € 75.000,00; massimo € 400.000,00
DECORRENZA DELLE SPESE: vedere pagina 2 della circolare
Contributo: in conto capitale pari al 40%, elevabile al 50% nel caso di localizzati in uno dei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale ex art. 107.3c. (APPENDICE 5).
PROGETTI DI INVESTIMENTO PRODUTTIVO (art 10)
Acquisizione di attivi di uno stabilimento che è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato
SPESE AMMISSIBILI (10.1)
Suolo Aziendale e sue sistemazioni (le spese per l’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto);
opere murarie ed assimilate, immobili destinati ad infrastrutture specifiche aziendali: sono ammissibili le spese sostenute per la costruzione dell’immobile, per l’acquisto, la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile esistente, per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà destinati all’attività aziendale.
attivi materiali (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Sono ammissibili anche i beni usati
servizi di consulenza strettamente connessi al progetto di investimento, nella misura massima del 5%
LIMITI DI SPESA: Minimo € 150.000,00; Massimo € 1.500.000,00
Investimenti localizzati nei Comuni di cui alle
Appendice 2 – Aree coinvolte dalla crisi del gruppo Antonio Merloni
Appendice 3 – Comuni dell’area di crisi del Piceno
Appendice 4 - Comuni dell’area di crisi di Pesaro-Urbino
Incremento occupazionale non derivante da mobilità
Incremento occupazionale derivante da mobilità (almeno il 25% dell’incr.)
Appendice 5 - alcuni comuni delle Provincie di Ancona ed Ascoli Piceno.
PROGETTI DI RILOCALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE MADE IN ITALY ("Reshoring")
IMPRESE BENEFICIARIE (11.2)
I Micro, piccole e medie imprese che all’atto della presentazione della domanda risultino:
operare nella produzione di beni del “made in italy” di cui all’APPENDICE 1;
SPESE AMMISSIBILI: sono le stesse delle tipologie progettuali di cui all’art. 10 (investimenti produttivi).
LIMITI DI SPESA: min € 150.000,00 max € 1.500.000,00
CONTRIBUTO (art.11.5)
Incremento occupazionale derivante da mobilità
(almeno il 25% dell’incr.)
Appendice 5 - alcuni comuni delle Provincie di Ancona ed Ascoli Piceno
PROGETTI DI INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE art.12 (solo in funzione sussidiaria a progetti di investimento produttivo)
SPESE AMMISSIBILI (12.1)
a. Strumenti, attrezzature e macchinari di nuova fabbricazione strettamente connessi e funzionali alla realizzazione del progetto di innovazione dell’organizzazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di innovazione.
b. costi di ricerca contrattuale, competenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché servizi di consulenza specialistici e altri servizi equipollenti strettamente funzionali alla realizzazione dell’attività di innovazione;
c. costi dei materiali direttamente imputabili al progetto di innovazione.
d. spese relative al personale dipendente, limitatamente a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nell’attività progettuale innovativa: le relative spese vengono riconosciute su base forfettaria nella misura massima del 15% del totale delle spese ammissibili di cui ai punti a), b) e c).
Il costo complessivo del progetto (12.2) di innovazione ammesso alle agevolazioni non potrà superare il 20% dell’ammontare delle spese ammissibili del progetto imprenditoriale nel suo complesso (totale del progetto di progetto di investimento produttivo e di innovazione dell’organizzazione).
CONTRIBUTO (12.3): contributo in conto capitale pari al 50%
PROGETTO DI TRASFERIMENTO DI IMPRESA PER FAVORIRE LA CONTINUITA’ AZIENDALE (art.13)
REQUISITI DI AMMISSIBILITA' (13.2)
CONTENUTO TECNICO (13.3)
Il progetto deve prevedere una o più delle seguenti misure, che a loro volta beneficiano di contributi e/o agevolazioni specifiche:
COSTI AMMISSIBILI (13.4)
C. Investimenti materiali e/o immateriali, programmi informatici funzionali all’attuazione del progetto di sviluppo dell’impresa: sono ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:
D. Sostegno finanziario all’operazione di trasferimento di impresa: contributo sugli oneri notarili (escluse tasse e consulenze notarili) e contributo finanziario a fronte dell’avvenuta operazione di trasferimento, nelle seguenti due ipotesi:
E. Progettazione piano di sviluppo dell’impresa: servizi di consulenza finalizzati alla predisposizione del piano di sviluppo complessivo, entro il limite del 2% del totale delle spese ammissibili.
Contributo (in de minimis)
Importo massimo contributo
Progettazione piano di sviluppo complessivo[1]
Assunzione di Manager o Servizi di consulenza
Assunzione Manager Temporaneo
Aziendale Specialistici
Attività di formazione di eredi/successori
80% del costo totale di ogni voucher
(circa per ciascun voucher)
Investimenti materiali e/o immateriali
Contributo in c/capitale
Sostegno finanziario all’operazione di trasferimento
1) Contributo su oneri notarili
2) Contributo a fondo perduto secondo una delle modalità sopra indicate
Appendice 2 AREA DELL'ACCORDO DI PROGRAMMA DELL'ANTONIO MERLONI
Appendice 3 - I Comuni dell’area di crisi del Piceno potranno presentare la domanda di partecipazione subordinatamente all’approvazione dell’Accordo di programma dell’area di crisi complessa Piceno-Val Vibrata (DM 10 febbraio 2016)
COMUNI DELLA REGIONE MARCHE RICADENTI NELLA CARTA DEGLI AIUTI A FINALITÀ REGIONALE 2014/2020 - area ex art. 107 3.c - Provincia di Ancona
I Comuni dell’area di crisi del Piceno potranno presentare la domanda di partecipazione subordinatamente all’approvazione dell’Accordo di programma dell’area di crisi complessa Piceno-Val Vibrata (DM 10 febbraio 2016)
Acqusanta Terme
Circolare Bando aree di crisi Rev 21 giugno 2016.pdf 126 Kb