Source: http://fraternitasantipietropaolo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=10&Itemid=231
Timestamp: 2019-05-24 22:58:52+00:00
Document Index: 23545623

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 22']

Sei qui: Identità -- Statuto
E' costituita l' associazione privata di fedeli denominata "Fraternità ss. Pietro e Paolo" , con sede a Milano in via Teano n° 36
Capo 1 - Scopi, finalità, modalità di ammissione e dimissione
Scopi della Fraternità sono:
2.1- Lavorare per l'unità di tutti i cristiani, partecipando alla vita delle comunità locali ed operando per favorire vincoli di comunione fraterna fra le diverse aggregazioni che sono presenti nella vita della Chiesa. In particolare con questa prima finalità la Fraternità intende ricollegarsi idealmente alla vocazione dell' Apostolo Pietro e porsi al servizio dei suoi Successori e dei Vescovi in comunione con la Sede Apostolica.
2.2- Lavorare per l'evangelizzazione di particolari ambienti popolari scristianizzati o da evangelizzare. Con questa seconda finalità, la Fraternità intende ricollegarsi idealmente al carisma e all' insegnamento dell' Apostolo Paolo. In tale opera di nuova evangelizzazione, oltre alla piena comunione con la Chiesa locale, sarà assicurata la collaborazione con le équipe della Missione operaia S.S. Pietro e Paolo (MOPP) laddove esistono, dati i legami storici e le affinità esistenti fra questo Istituto Apostolico e la Fraternità. La MOPP rappresenta infatti l' esperienza da cui prende origine la Fraternità dei S.S. Pietro e Paolo.
Insieme condividono l'ansia per l' annuncio del Vangelo e lo stile dell'annuncio stesso, pur nella reciproca autonomia.
2.3- Promuovere la conoscenza e l' attuazione della Dottrina Sociale della Chiesa nelle specifiche situazioni di vita e di lavoro in cui ciascuno si trova, in collaborazione con le realtà ecclesiali e le forze sociali disponibili.
2.4- Richiamare l' importanza della vita fraterna per la conversione personale, per l'annuncio del Vangelo e per la testimonianza della carità, intesa soprattutto come condivisione del bisogno altrui.
art. 3 - Membri della fraternità
3.1- Membri dell'Associazione possono essere tutti i fedeli che ne condividono le finalità.
3.2- La Fraternità si articolerà in Gruppi locali che avranno il compito di concorrere alla realizzazione delle finalità sopra elencate.
art.4 - Modalità di ammissione alla Fraternità
4.1- Istruzione della domanda di ammissione
a) La persona che domanda di entrare nella Fraternità potrà manifestare al gruppo locale, con cui è venuta in contatto, le attese e i desideri che l' hanno portata ad avvicinarsi alla Fraternità, in un clima di mutua comprensione.
b) Solo dopo un periodo di conoscenza reciproca, questo nuovo fratello o sorella saranno invitati a formulare una domanda esplicita di ammissione alla Fraternità.
c) La domanda scritta di ammissione deve essere rivolta al Consiglio generale della Fraternità, accompagnata da una lettera di presentazione del Gruppo locale, al quale il fratello o la sorella si sono rivolti.
4.2 - Accoglienza e formazione dei membri provvisori e permanenti.
Dopo l'accoglimento della domanda, il nuovo fratello o sorella diventano membri provvisori della Fraternità e iniziano un cammino spirituale. In modo indicativo, avrà le seguenti caratteristiche:
a) Due anni dedicati all'ascolto della Parola per conoscere, alla luce dello Spirito Santo, Gesù di Nazareth, rivelatore del Padre, attraverso percorsi di "ricerca biblica" da attuare con il metodo della "Lectio Divina".
b) Un altro anno durante il quale il nuovo membro prenderà conoscenza della vita della Chiesa, del valore della preghiera, dei sacramenti e della liturgia.
c) Durante il periodo di formazione il membro provvisorio dovrà impegnarsi a conoscere i principi fondativi, la storia e le caratteristiche peculiari della Fraternità.
d) Al termine di questo periodo, il Consiglio generale, sentito il parere del Gruppo locale, potrà accogliere il nuovo fratello o la nuova sorella come membri permanenti della Fraternità.
e) Tutto il cammino di formazione iniziale dei membri provvisori e, in seguito, di fomazione continua dei membri permanenti, sarà seguito dall' Incaricato per la formazione, in accordo col Gruppo locale di riferimento.
Le modalità di formazione terranno conto delle diverse situazioni personali e locali. Esse saranno, comunque, indicate dal Gruppo locale di riferimento, che proporrà al fratello o alla sorella gli ambiti e le modalità più idonee, in accordo con l'Incaricato per la formazione della Fraternità.
f) Le ammissioni provvisorie e definitive alla Fraternità si compiranno pubblicamente, con un rito speciale nel corso di una celebrazione liturgica, appositamente organizzata preferibilmente in occasione della ricorrenza della Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo. In tale occasione verranno accettati anche i membri corrispondenti e verranno attribuite le qualifiche di membro onorario.
4.3- Membri corrispondenti e membri onorari
a) Oltre ai membri provvisori e permanenti, potranno aderire alla Fraternità i membri corrispondenti che, pur partecipando in modo prevalente ad altre esperienze ecclesiali, sono interessati a mantenere un rapporto continuativo di informazione reciproca e di collaborazione con la Fraternità.
b) I membri corrispondenti vengono accettati dal Consiglio Generale a seguito di una richiesta scritta, in cui devono essere indicate le motivazioni della domanda.
c) Il Consiglio Generale potrà attribuire la qualifica di membro onorario della Fraternità a persone che dentro la Chiesa Cattolica o in altre Chiese Cristiane perseguano in modo significativo le finalità istituzionali ed operative che animano la Fraternità.
art. 5 - Modalità di dimissione dalla Fraternità
5.1- Il membro può dimettersi dall' Associazione facendone richiesta al Consiglio generale, il quale si esprimerà in merito dopo aver verificato le motivazioni addotte.
5.2- Si perde la qualifica di membro, a qualsiasi titolo, della Fraternità quando si commettono azioni o si mantiene un comportamento in contrasto con la vita e lo spirito dell' Associazione. La dimissione viene deliberata con voto insindacabile del Consiglio Generale, dopo aver ascoltato il fratello o la sorella interessati.
Capo 2 - Attività della Fraternità
art. 6 - Strumenti per la vita fraterna.
Per lo sviluppo di una intensa ed equilibrata vita comunitaria i membri della Fraternità si avranno in modo particolare degli strumenti indicati di seguito:
6.1- Ascolto della Parola di Dio, secondo il metodo della "Lectio Divina".
6.2- Preghiera personale e comunitaria, mediante la Liturgia delle Ore e altre forme approvate dall' Autorità Ecclesiastica.
6.3- Partecipazione alla liturgia, preferibilmente nella parrocchia di riferimento.
6.4- Revisione di vita, secondo il metodo proposto dalla MOPP.
6.5- Incontri periodici della Fraternità, per la formazione comune e il confronto reciproco.
6.6- Impegno periodico per la cassa comune della Fraternità, curando che l' Associazione resti povera e faccia della povertà uno degli ambiti privilegiati della propria azione e testimonianza.
art. 7 - Strumenti per la missione.
Per l' attuazione delle finalità missionarie della Fraternità saranno privilegiati i seguenti strumenti:
7.1- Annuncio della Parola, in Comunione con il Vescovo e la Chiesa locale.
7.2- Vita di carità, intesa come condivisione di situazioni di bisogno, attraverso iniziative e realizzazioni concrete, aperte al contributo ed alla partecipazione di tutti.
7.3- Studio della Dottrina Sociale della Chiesa e ricerca delle modalità più idonee per la sua attuazione nei diversi contesti storico-sociali.
7.4- Corsi e seminari per la divulgazione e l' attuazione della Dottrina Sociale della Chiesa.
7.5- Collegamento con la MOPP attraverso il riferimento ideale, iniziative comuni e forme stabili di cooperazione.
Capo 3 - Ordinamento Associativo
art. 8 - Organi dell' Associazione.
1) l' Assemblea dei soci
5) l' Economo generale
6) l' Incaricato per la formazione
7) il Responsabile del Gruppo Locale
8) il Consigliere spirituale
a) L'Assemblea è composta dai membri permanenti, dai membri provvisori, dai membri corrispondenti e dai membri onorari della Fraternità, che sono soci dell' Associazione a diverso titolo e con diversi diritti e doveri.
L' assemblea si riunisce in modo ordinario almeno una volta all' anno per :
esaminare ed approvare il programma dell' attività dell' Associazione
esaminare i problemi più rilevanti dell' Associazione su invito del Consiglio Generale
procedere alle elezioni previste dallo Statuto
approvare il bilancio annuale.
b) La convocazione straordinaria dell' Assemblea deve essere richiesta al Presidente in modo motivato, almeno da un terzo dei membri permanenti della Fraternità.
c) I membri provvisori, i membri corrispondenti e i membri onorari partecipano alle Assemblee con voto consultivo.
art. 10 - Consiglio generale
Il Consiglio generale è composto da 7 membri permanenti della Fraternità, eletti dall' Assemblea. I Consiglieri rimangono in carica 3 anni e possono essere rieletti. Compito del Consiglio generale è di deliberare su tutte le questioni inerenti la vita dell' Associazione, secondo quanto stabilito dalle norme statutarie.
Il Consiglio cura l' amministrazione dei beni dell' Associazione e si riunisce ogni 3 mesi, oppure ogni volta che ne facciano richiesta motivata al Presidente almeno tre componenti del Consiglio stesso.
In aggiunta ai Consiglieri eletti dall'Assemblea, alle riunioni del Consiglio partecipa il Consigliere spirituale, con diritto di voto.
Il Presidente è eletto dal Consiglio generale tra i suoi membri. Dura in carica tre anni e può essere rieletto. Il suo compito è di essere garante della fedeltà dell' Associazione alle sue finalità e di eseguire quanto deliberato dal Consiglio generale e dall'Assemblea. In caso di impedimento o di assenza è sostituito dal Segretario generale, nei termini e con i compiti a lui delegati. Ha la legale rappresentanza dell' Associazione.
art. 12 - Segretario generale ed Economo generale
Il Consiglio generale nomina tra i suoi membri un Segretario generale e un Economo generale che durano in carica tre anni e possono essere rieletti. Il Segretario generale coadiuva il Presidente e il Consiglio generale nell' espletare i loro incarichi. L' Economo generale amministra i beni dell' Associazione secondo i deliberati del Consiglio generale.
art. 13 - Incaricato per la formazione
Il Consiglio generale nomina anche l' Incaricato per la formazione, che ha il compito di seguire i membri provvisori nel periodo di formazione iniziale ed è corresponsabile della formazione continua dei membri permanenti di cui deve far parte. Per questi compiti si avvale di collaboratori nei Gruppi locali ed opera in costante riferimento con il Presidente e con il Consigliere spirituale. Dura in carica 5 anni e il suo incarico può essere rinnovato.
art. 14 - Responsabili del Gruppo locale
I Responsabili dei Gruppi locali, vengono nominati dal Presidente tra i membri permanenti, sentito il Consiglio generale e i membri del Gruppo locale interessato. Durano in carica 3 anni e il loro incarico può essere rinnovato.
art. 15 - Consigliere spirituale
L' Associazione si avvale della collaborazione di un Sacerdote, in qualità di Consigliere spirituale, scelto dal Consiglio generale e confermato dal Vescovo della Diocesi in cui ha sede l' Associazione. Dura in carica 5 anni e il suo incarico può essere rinnovato.
Capo 4 - Aspetti economici dell' Associazione
art. 16 - Beni economici
L' Associazione avrà a sua disposizione solo quei beni che saranno necessari per il raggiungimento degli scopi della Fraternità. I membri si manterranno con il proprio lavoro. L' Associazione potrà ricevere donazioni a titolo di liberalità.
art. 17 - Destinazione dei beni
In caso di scioglimento i beni patrimoniali saranno interamente devoluti ad Enti con scopi similari a quelli dell' associazione, previa approvazione dell' Ordinario diocesano dove ha sede l' associazione stessa.
Capo 5 - Rapporti fra Fraternità, Famiglie dei fratelli e delle sorelle, altri Gruppi Ecclesiali, Parrocchie e Diocesi.
art. 18 - Premessa
Nella consapevolezza che l' appartenenza alla fraternità normalmente nasce e si sviluppa a partire da una vita familiare e comunitaria precedente, che non può e non deve essere trascurata, in quanto costituisce non solo la radice di partenza, ma anche un valore per la Fraternità stessa, si danno alcune indicazioni circa i rapporti tra Fraternità, Famiglie dei membri, altri Gruppi ecclesiali, Parrocchie e Diocesi. La Fraternità, infatti, non intende divenire un impegno totalizzante per i suoi membri, salvo casi espliciti di vocazione in tal senso. In ogni evenienza desidera valorizzare l' esperienza familiare dei propri membri e creare scambi con altre realtà ecclesiali che ne condividono le finalità e gli scopi.
18.1- Famiglia
Se il membro della Fraternità è coniugato, la famiglia deve essere a conoscenza della sua appartenenza alla Fraternità. Nell' eventualità di difficoltà o di obiezioni da parte della famiglia stessa, il caso va sottoposto al Consiglio generale. E' richiesta da parte del membro della Fraternità una stabilità di vita familiare - conforme agli insegnamenti della Chiesa - e tale da non pregiudicare le caratteristiche della testimonianza cristiana propria della Fraternità.
Per il bene supremo della famiglia, qualora l' appartenenza alla Fraternità dovesse portare grave turbamento all'armonia della stessa, occorerà che la persona interessata rinunci ad appartenere alla Fraternità. La Fraternità, in ogni caso, considera una grande ricchezza per la Chiesa e la società l' esperienza familiare dei propri membri e cercherà di valorizzarla con apposite iniziative. La Fraternità si impegna a sostenere le famiglie dei propri membri nei loro compiti, in particolare nelle situazioni di maggiore difficoltà e in caso di necessità.
18.2 - Altri Gruppi Ecclesiali
Se una persona, che appartiene già ad un altro gruppo ecclesiale, desidera entrare nella Fraternità come membro permanente, sarà necessario verificare prima la possibilità di un’ armonica composizione tra le diverse spiritualità che si incontrano. Lo stesso vale per i membri permanenti che intendono partecipare alla vita di altri gruppi ecclesiali.
18.3- Parrocchia
I membri permanenti della Fraternità si riferiranno, di norma, all'ambito della Parrocchia di appartenenza per tutto ciò che riguarda la vita sacramentale, liturgica e pastorale di carattere ordinario.
Si impegneranno altresì - secondo le proprie possibilità ed in relazione alle condizioni locali - in modo attivo e cordiale nelle strutture e nella vita parrocchiale, cercando di portare in tale ambito la propria originale testimonianza ed esperienza.
18.4- Diocesi
Consapevoli che nel rapporto col Vescovo, principio visibile e fondamento dell'unità della Chiesa locale, si trova la garanzia di un autentico ed esplicito inserimento partecipativo nella realtà storica del Corpo Mistico di Cristo, nonchè di un proficuo sviluppo delle proprie attività al servizio della Chiesa, la Fraternità cercherà un costante e fecondo rapporto con l' Ordinario del luogo nel quale si trova ad operare. Tale rapporto si concretizzerà innanzitutto nella conoscenza e nell'attuazione dei piani pastorali e delle lettere del Vescovo.
Altre forme di inserimento nella vita diocesana potranno essere la partecipazione a consulte, commissioni e gruppi di lavoro, nonchè la presenza alle più importanti occasioni nelle quali il Vescovo si rivolge alla Diocesi o nelle quali richiede l' impegno di tutte le realtà ecclesiali. Particolare attenzione verrà dedicata alla collaborazione con la commissione diocesana "Giustizia e Pace" od organismi similari.
Capo 6 - Norme finali e transitorie
art. 19 - Federazione internazionale
La Fraternità s.s. Pietro e Paolo può aderire a forme federative internazionali, aventi come fonte d' ispirazione l' esperienza della Missione Operaia S.S. Pietro e Paolo.
Il presente Statuto può essere modificato dall' Assemblea generale con una maggioranza qualificata dei due terzi dei membri permanenti. Le modifiche entrano in vigore previa approvazione dell' Ordinario della Diocesi dove ha sede l' Associazione.
art. 21 - Normativa di riferimento
Per quanto non esplicitamente previsto nel presente Statuto valgono le norme del diritto canonico in materia.
art. 22 - Poteri attribuiti ai soci fondatori
Nella fase di costituzione dell'Associazione, i soci fondatori esercitano i poteri attribuiti all'Assemblea dal presente Statuto.
Milano, 13 dicembre 1997