Source: http://www.michelepetraroia.it/interrogazione-urgente-mancato-recepimento-della-legge-quadro-nazionale-sulla-tutela-ambientale-inspiegabile-pubblicazione-un-avviso-pubblico-individuare-direttore-generale-dellarpa/
Timestamp: 2019-08-18 11:52:33+00:00
Document Index: 40859161

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 88']

﻿ Interrogazione urgente mancato recepimento della Legge Quadro Nazionale sulla tutela ambientale e inspiegabile pubblicazione di un nuovo avviso pubblico per individuare il Direttore Generale dell'Arpa Molise - Michele Petraroia
Oggetto: Interrogazione URGENTE a risposta orale e scritta al Presidente della Giunta Regionale del Molise, Arch. Paolo di Laura Frattura, e all’Assessore Regionale all’Ambiente, Avv. Vittorino Facciolla, inerente il mancato recepimento della Legge n. 132 del 28.06.2016 “Istituzione del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale” e l’inspiegabile pubblicazione di un nuovo Avviso Pubblico per selezionare la figura del Direttore Generale dell’ARPA a fronte della vigenza di un elenco di idonei (ex-DGR n. 201 del 5 maggio 2016).
Premesso che la Legge 28 giugno 2016, n. 136 recante “Istituzione del Sistema Nazionale a rete per la protezione dell’Ambiente e disciplina dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”, pubblicata sulla G.U. Serie Generale n. 166 del 18 luglio 2016, ha riformato profondamente l’assetto delle Agenzie Ambientali, introducendo nel nostro Paese un Sistema a rete coordinato dall’ISPRA, e livelli prestazionali minimi, che le Agenzie di ogni regione e delle Province Autonome sono tenute a garantire nel campo della tutela ambientale;
Vista la Legge Regionale n. 38 del 13 dicembre 1999 con cui venne istituita l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Molise, conferendole natura giuridica e disciplinandone l’organizzazione, il funzionamento, le attività, i controlli e prevedendone contestualmente gli Organi;
Tenuto conto che, al fine di consentire alle Regioni un congruo periodo per adeguare la propria normativa di settore al nuovo Sistema, l’entrata in vigore della predetta Legge n. 132/2016 venne posticipata al 14 gennaio 2017;
Considerato che l’art. 7, comma 7 della Legge n. 132/2016 prevede che “Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano apportano alle leggi istitutive delle rispettive agenzie le modifiche necessarie ad assicurare il rispetto del presente articolo, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge”, e che l’art. 8, nell’individuare i requisiti del Direttore Generale dell’ISPRA e delle Agenzie, recita testualmente “1. Il direttore generale dell’ISPRA e i direttori generali delle agenzie sono nominati, secondo le procedure previste dalla legge per ciascun ente, tra soggetti di elevata professionalità e qualificata esperienza nel settore ambientale che non ricoprano incarichi politici elettivi a livello dell’Unione europea, nazionale o regionale, che non siano componenti della Giunta Regionale, che non rivestano l’Ufficio di Presidente o di Assessore nella Giunta Provinciale, di Sindaco o di Assessore o di Consigliere Comunale nei Comuni con popolazione superiore a 20.000 abitanti, che non siano Amministratori o dipendenti di imprese o società di produzione di beni o servizi che partecipano ad attività o programmi dell’ISPRA o delle Agenzie, che non siano titolari di altri incarichi retribuiti, che non siano stati condannati con sentenza passata in giudicato né interdetti dai pubblici uffici.
2. Presso l’ISPRA è istituita un’anagrafe dei Direttori Generali dell’ISPRA e delle Agenzie, costantemente aggiornata e pubblicata nel sito dello stesso ISPRA, contenente le informazioni sui requisiti professionali e sulla retribuzione dei medesimi. In fase di prima applicazione della presente legge, sono iscritti nell’anagrafe i Direttori Generali in carica alla data della sua entrata in vigore”;
Preso atto che nella Delibera di Giunta Regionale n. 178 del 23 maggio 2017, si riporta quanto segue: “preso atto pertanto che la Regione Molise deve necessariamente modificare la vigente legge regionale n. 38 del 1999 istitutiva dell’Arpa Molise per far propria la novellata normativa nazionale in materia di protezione e ricerca ambientale”, e che con Delibera di Giunta Regionale n. 3 dell’11 gennaio 2018 è stato approvato l’Avviso Pubblico per il reperimento di candidati idonei al conferimento dell’incarico di Direttore Generale dell’ARPAM, prevedendo tra i requisiti all’art. 2, comma 2.1, lettera e) “possesso di ulteriori specifici e documentati requisiti di cui al combinato disposto dell’art. 9, comma 1, della legge regionale n. 38/99 e dell’art. 8, comma 1, della legge 28 giugno 2016 n. 132 recante “Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente e disciplina dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale”. Tali requisiti dovranno essere:
– qualificate attività di direzione di enti o strutture complesse, pubbliche o private, svolte per almeno due anni consecutivi e non oltre i tre anni precedenti alla data di scadenza del presente Avviso;
– elevata professionalità e qualificata esperienza nel settore ambientale”;
Letto inoltre, l’art. 5, comma 5.7 dell’Avviso Pubblico approvato con la DGR n. 3/2018, e successivamente modificato con la Delibera di Giunta Regionale n. 24 del 23.01.2018, inerente il “Trattamento Economico”, con la quale si stabilisce che “Il trattamento economico è determinato ai sensi del comma 6 dell’art. 9 della Legge Regionale 13.12.1999 n. 38. Tale determinazione dovrà tener conto delle politiche di quantificazione degli emolumenti attuate dalla Regione Molise e dovrà essere ancorata al rispetto del principio di equilibrio aziendale.”, in netto contrasto con l’art. 8, comma 2 della Legge n. 132/2016 nella parte in cui presso l’ISPRA sarà pubblicata la graduatoria dei Direttori Generali “contenente le informazioni sui requisiti professionali e sulla retribuzione dei medesimi”;
Richiamata inoltre, l’allegata interpellanza a mia firma Prot. n. 009/2018 del 10 gennaio 2018, al momento non ancora riscontrata, nella quale, tra gli altri quesiti, chiedevo se non si intendesse modificare la legge istitutiva dell’ARPA Molise (L.R. n. 38/99), recependo la nuova legge quadro di settore n. 132 del 28 giugno 2016;
Considerato inoltre, che con la Delibera di Giunta Regionale n. 201 del 5 maggio 2016, è stato approvato “l’elenco dei candidati idonei al conferimento dell’incarico di Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Molise”, a seguito di Avviso Pubblico ex-DGR n. 300 del 22 giugno 2015, e che la medesima graduatoria ha validità “di tre anni, decorrente dalla data di pubblicazione nella sezione “Albo pretorio online” del sito web istituzionale della Regione Molise” così come previsto dall’art. 1, comma 1.3 dell’Avviso Pubblico ex-DGR n. 300/2015;
1. di conoscere le ragioni per le quali non si è proceduto a recepire il dettato normativo della Legge Quadro nazionale di settore n. 132 del 28 giugno 2016 che introduce radicali innovazioni nel funzionamento delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale e nell’individuazione dei requisiti per le figure chiamate a svolgere il ruolo di Direttore generale;
2. di sapere per quale motivo, in assenza di recepimento della nuova normativa nazionale di settore, non si prenda a riferimento, a parità di condizioni e di disciplina legislativa, l’elenco dei canditati risultati idonei pubblicato con DGR n. 201 del 5 maggio 2016, visto che è ancora in corso di validità;
3. di essere informato sulle valutazioni che hanno indotto la Giunta Regionale a prorogare per un periodo che non rientra nella straordinarietà ed urgenza, il Commissariamento dell’ARPA Molise, prevedendo una sottodotazione finanziaria pari a 3 milioni di euro annui che ne limita, insieme alla precarietà degli Organi, l’attività istituzionale e le delicate funzioni di monitoraggio, verifica e accertamento sui rischi di inquinamento ambientale con potenziali ricadute per la salute umana com’è dimostrato da una molteplicità di studi scientifici internazionali, pubblicazioni e censimenti di Università, Istituti di ricerca, Associazioni e Osservatori Epidemiologici.
Campobasso, 14 febbraio 2018
Interpellanza ex-art. 88, 89, 90 R. I. ARPAM