Source: http://www.slc-napoli.it/CCNL/ccnl/ARTISTI%20ccnl%202000.htm
Timestamp: 2019-01-19 05:51:52+00:00
Document Index: 5471277

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art 32', 'art.3', 'art.5', 'art.5', 'art.1', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 2118', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 40', 'art. 30', 'art. 40', 'art. 27', 'art. 40', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14']

CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE ARTISTICO SCRITTURATO A TEMPO DETERMINATO DAI PUBBLICI ESERCIZI CON ATTIVITA' DI TRATTENIMENTO E SPETTACOLO.
Il giorno 18 dicembre 2000 in Roma presso la sede della Federazione Italiana Pubblici Esercizi
La FEDERAZIONE ITALIANA PUBBLICI ESERCIZI (FIPE) rappresentata dai signori Renato Giacchetto, Mario Gaviraghi, Fabio Montanari, Vincenzo Luotto assistiti dal dott. Silvio Moretti
la SLC-CGIL rappresentata da Emiliano Baretella
la FISTEL-CISL rappresentata da Sergio Meomartini
la UILSIC-UIL rappresentata da Pierluigi Salvagni
il presente Contratto Nazionale di Lavoro da valere, limitatamente alle scritture a tempo determinato e alle prestazioni saltuarie ed alternate, per il personale artistico scritturato dalle aziende di pubblico esercizio (con attività musicale, di ballo, di arte varia, di recitazione, quali sale da ballo, discoteche, night clubs, locali notturni, caffè concerto, cabaret e similari, ecc.).
Le Parti, nel rispetto della piena autonomia e ferme restando le rispettive distinte responsabilità e funzioni, hanno inteso realizzare con il presente Contratto non solamente una fase negoziale bensì un confronto globale testo al consolidamento e allo sviluppo del settore, sia sotto l'aspetto economico produttivo, sia sotto l'aspetto occupazionale.
L'importanza del Contratto Nazionale di lavoro non è solo relativa alle regole che stabiliscono i rapporti sindacali tra le parti, oltre che i diritti e i doveri, sia dei lavoratori che dei datori di lavoro.
In questo Contratto, infatti, le Parti hanno altresì inteso seguire vie innovative affinchè all'interno di corrette regole sindacali e nella più limpida autonomia dei soggetti interessati, si ricerchino regole che siano applicabili nel settore, con una azione convergente che deve avere sempre come scopo quello di rendere più chiari e semplici gli interventi in un settore caratterizzato da una eccessiva burocratizzazione e da adempimenti complessi e lunghi che non tengono sempre conto delle esigenze delle imprese e dei lavoratori.
E' quindi basilare partire da chiare regole contrattuali per iniziare una politica di riforma nel settore che consenta di raggiungere gli obiettivi prefissati. Da questo punto di vista riveste grande importanza l'Osservatorio come soggetto che deve offrire notizie corrette sull'andamento del settore e proposte di regole certe che mettano finalmente in grado gli operatori e i lavoratori di conoscere le prospettive future del settore. In particolare esso deve offrire una base di discussione alle parti anche istituzionali interessate alle questioni relative al collocamento dello spettacolo, ai problemi previdenziali e ai problemi dell'agibilità, per le figure artistiche nei pubblici esercizi.
Le Parti datoriali, a seguito della avvenuta stesura in data 8 giugno 1995, del testo definitivo del Contratto Nazionale di lavoro per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi assunti con attività di trattenimento e spettacolo, ed essendo intervenute aggiunte per quanto riguarda le tabelle e modifiche per la decorrenza del Contratto stesso, rispetto all'ipotesi d'accordo stipulato in data 2 marco 1995, chiedono all'Ente di Previdenza e di Assistenza per i lavoratori dello Spettacolo (E.N.P.A.L.S.) che vengano impartite opportune istruzioni alle proprie sedi territoriali circa le operazioni di conguaglio che dovranno essere effettuate dai datori di lavoro che abbiano proceduto al versamento dei contributi sulla base dei precedenti valori retributivi.
Il protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo del 23 luglio 1993 costituisce il quadro di riferimento sulle cui linee le parti, nel rispetto della piena autonomia imprenditoriale e ferme restando le rispettive distinte responsabilità delle Organizzazioni Imprenditoriali e delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, consapevoli dell'importanza del ruolo delle relazioni sindacali, convengono di realizzare un sistema di relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze delle aziende e dei lavoratori del settore.
Le parti, tenuto conto delle imminenti scadenze a livello comunitario, concordano sull'esigenza di partecipare attivamente allo sviluppo del dialogo sociale, affinchè vengano analizzati ed approfonditi i percorsi di armonizzazione delle normative legislative e della contrattazione collettiva in tema di rapporto di lavoro negli Stati membri.
1. L'Osservatorio Nazionale
2. La Commissione Paritetica Nazionale
ART. 3- OSSERVATORIO NAZIONALE
Le Parti, nella consapevolezza che sia necessario realizzare un sistema di moderne relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze delle imprese, che ciò presuppone una comune e approfondita conoscenza delle linee di sviluppo del settore, degli andamenti economico-produttivi, individuando i punti di forza e di debolezza, al fine di fornire un supporto tecnico alle parti per l'esame delle varie opportunità in tema di occupazione, formazione e qualificazione professionale, convengono di istituire l'Osservatorio Nazionale regolato da apposito Statuto (allegato "H" ).
a) programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del settore e sulle relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni anche al fine di fornire alle parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri di cui all'art 1 (diritti di informazione);
c) sviluppa l'esame della classificazione , al fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplifcazioni ed individuare figure professionali non previste nell'attuale classificazione, formulando osservazione e proposte alle Organizzazioni stipulanti;
Al fine di assicurare operatività all'Osservatorio , la quota contrattuale di servizio per il relativo finanziamento è fissata nella misura globale dello 0,40 % della retribuzione giornaliera di cui all'art 32 colonna A del Contratto Nazionale di lavoro vigente, di cui lo 0,20% a carico del datore di lavoro e lo 0,20% a carico del lavoratore.
Per la sola fase di avviamento dell'Osservatorio è stabilita una quota di contribuzione a carico del datore di lavoro pari a lire 100.000 per le imprese fino a 10 dipendenti e pari a lire 200.000 per le imprese con oltre 10 dipendenti.
Le Parti, riconoscendo che nell'espletamento del proprio lavoro il personale artistico scritturato può far ricorso a supporti tecnico professionali di cui si fa personalmente carico, demandano ad una Commissione tecnica, da costituirsi all'interno dell' Osservatorio Nazionale, il compito di approfondire la materia, con particolare riferimento alla identificazione e definizione di eventuali riconoscimenti in merito a: materiale di consumo di supporti discografici, materiali di aggiornamento, attrezzature tecniche.
Le parti confermano la necessità di introdurre nel settore forme di previdenza complementare. Anche in considerazione della esistenza del Fondo di previdenza complementare denominato Fon.Te., riguardante i settori del commercio, terziario e turismo, concordano di affidare ad una commissione paritetica, all'interno dell'Osservatorio Nazionale, la definizione di una proposta sulla strumentazione conseguente.
ART. 4- COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE
La Commissione paritetica Nazionale costituisce l'organo preposto a garantire il rispetto delle intese intercorse ed a proporre alle Organizzazioni stipulanti l'aggiornamento del contratto su quanto previsto al punto c) dell'art.3
A tal fine la Commissione Paritetica Nazionale, con le modalità e le procedure previste dall'art.5 esamina ad esclusione della materia delle sanzioni disciplinari tutte le controversie di interpretazione e di applicazione di interi istituti o di singole clausole contrattuali, ivi comprese quelle relative al rispetto delle modalità, delle procedure e dei temi previsti dal presente Contratto.
Ai sensi degli articoli 409 e seguenti del codice di procedura civile, le vertenze individuali relative all'applicazione del presente Contratto Nazionale di Lavoro saranno demandate, prima dell'azione giudiziaria all'esame di una Commissione sindacale territoriale composta da un rappresentante dell'Associazione della Fipe e da un rappresentante dell'Organizzazione Sindacale dei Lavoratori alla quale il dipendente sia iscritto o abbia conferito mandato.
Il Collegio è composto da tre membri, uno dei quali designati dalla Associazione locale della Fipe, un altro designato dalla organizzazione sindacale territoriale ( SLC CGIL o FISTEL CISL, o UILSIC UIL) a cui il lavoratore sia iscritto o conferisca mandato, un terzo con funzioni di presidente nominato di comune accordo dalle predette organizzazioni territoriali.
ART. 8 - PARI OPPORTUNITA'
1. svolgere attività di studio e di ricerca, anche al fine di acquisire elementi per analizzare l'andamento dell'occupazione femminile nei settori utilizzando a tal fine dati disaggregati per sesso;
ART.10 - LAVORO A TEMPO PARZIALE
Per lavoro a tempo parziale, in applicazione a quanto previsto dal decreto legislativo 25 febbraio 2000 n.61 e successive modifiche, s'intende il rapporto di lavoro prestato con orario ridotto rispetto a quello stabilito nel presente Contratto.
Tenuto conto delle particolari caratteristiche del rapporto di lavoro nel settore, la retribuzione sarà proporzionata all'orario concordato, avendo come riferimento, in ogni caso, il valore della retribuzione giornaliera per la prestazione di tipo B prevista nel presente Contratto. Per il solo settore night club si farà riferimento al valore della retribuzione giornaliera per la prestazione di tipo C.
Il part-time può svilupparsi su tutti i giorni della settimana (part-time orizzontale) o solo su alcuni giorni della settimana, del mese o dell'anno (part-time verticale) o in forma cd. mista. Per il personale in servizio è ammesso il passaggio da full time a part time previo accordo tra le parti e secondo quanto previsto dall'art.5 comma primo del decreto legislativo n. 61 del 2000.
La prestazione individuale sarà fissata tra datore di lavoro e lavoratore in misura non inferiore a 10 ore e non superiore a 30 ore rispetto al normale orario settimanale Per il solo settore dei night club la prestazione individuale non potrà essere in misura inferiore a 15 ore rispetto all'orario normale settimanale.
In relazione alla particolare esplicazione ed articolazione dell'attività dell'attività di trattenimento e spettacolo, il datore di lavoro potrà variare la collocazione temporale della prestazione lavorativa, previo consenso del lavoratore e con un preavviso di dieci giorni, per far fronte a specifiche esigenze aziendali.
Per quanto non espressamente disciplinato si applicano le norme previste dal decreto legislativo 25 febbraio 2000 n.61 e successive modifiche.
Le parti si impegnano ad attivarsi nei confronti del Governo per ottenere l'estensione dei benefici contributivi previsti per le assuzioni con contratto di lavoro a tempo parziale, anche ai contratti a tempo determinato.
ART.11 - LAVORO TEMPORANEO
a) intensificazioni temporanee dell'attività dovute a flussi non programmabili di clientela cui non sia possibile far fronte con il normale organico;
b) sostituzione di lavoratori assenti, anche per ferie, o per aspettative diverse da quelle già previste dall’art.1, lettera b), della legge n. 230/1962;
Nelle imprese con oltre 50 dipendenti, la percentuale di lavoratori assunti con contratto di fornitura di prestazione di lavoro temporaneo, non potrà superare il 22 %
La base di computo per il calcolo dei lavoratori assumibili ai sensi del presente articolo è costituita dal numero dei lavoratori occupati all'atto dell'attivazione dei singoli rapporti di cui al presente articolo. Le frazioni di unità si computano per intero.
Nelle imprese stagionali, attesa la loro particolarità, la base di computo è, in via convenzionale, costituita dal numero dei lavoratori occupati all'atto della attivazione dei singoli rapporti di cui al presente articolo.
L'impresa utilizzatrice comunicherà preventivamente alle OO.SS. territoriali aderenti alle organizzazioni stipulanti il presente contratto il numero, le qualifiche, dei lavoratori utilizzati con contratto di lavoro temporaneo. Ove ricorrano motivate ragioni di urgenza l'impresa fornisce le predette comunicazioni entro i cinque giorni successivi.
Le Parti, in considerazione del carattere di novità presentato dalla disciplina del lavoro temporaneo, cui assegnano carattere sperimentale, si impegnano ad esaminarne gli effetti in occasione del rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro.
Fermo restando che il presente Contratto prevede attualmente esclusivamente forme di rapporto di lavoro di tipo subordinato, le Parti, riconosciuta la specificità dell'attività lavorativa nel contesto della profonda evoluzione che il settore dell'intrattenimento ha avuto, concordano sulla necessità di procedere ad una ricerca di forme diverse della regolamentazione dei rapporti di lavoro tra prestatori e committenti.
In questo senso le Parti si impegnano, entro il mese di febbraio 2001, a costituire una commissione tecnica con l'obiettivo di esaminare l'introduzione di rapporti di lavoro a prestazione professionale di tipo autonomo, avendo, al riguardo, particolare attenzione alla normale contribuzione E.N.P.A.L.S. nonché alla eventuale evoluzione legislativa in materia di protezione sociale.
ART. 13 - SCRITTURA INDIVIDUALE
Si considera lavoro straordinario quello effettuato oltre il limite dell'orario di lavoro di cui all'art. 15.
ART. 17 - RETRIBUZIONE ORARIA E MODALITA' DI PAGAMENTO
La retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione giornaliera di cui all'art. 32 colonna "A" per sette per le prestazione di tipo A, e per quattro per le prestazioni di tipo B.
Per le prestazioni di tipo C (night-clubs) la retribuzione oraria si ottiene dividendo la retribuzione giornaliera di cui all'art. 32 colonna "A" per cinque.
ART. 20 - FESTIVITA'
FESTIVITA' INFRASETTIMANALI
Patrono della città dove si svolge
Qualora il personale scritturato non effettui alcuna prestazione nelle giornate festive sopra elencate, percepirà la retribuzione giornaliera di cui all'art. 32 colonna "A".
Nel caso presti attività nelle suddette giornate festive ha diritto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, al pagamento delle ore di lavoro effettivamente prestato, calcolato con le modalità di cui all'art. 17 con la maggiorazione del 30 per cento.
Nel caso di prestazione nelle giornate del 2 giugno, Festa della Repubblica e del 4 novembre, giorno dell'Unità Nazionale, il personale ha diritto, oltre alla normale retribuzione giornaliera, al pagamento delle ore effettivamente lavorate calcolate con le modalità di cui all'art. 17, senza alcuna maggiorazione.
Con decorrenza dall'anno 2001 il trattamento di cui al precedente comma non si applica alla festa della Repubblica (2 giugno), ripristinato come giorno festivo ed incluso nell'elenco di cui al comma 1 del presente articolo, ai sensi dell'articolo 1 della legge 20 novembre 2000, n.336.
Fermo restando quanto stabilito nei tre precedenti commi, il compenso per il lavoro prestato nelle festività di cui al primo comma non potrà essere inferiore all'importo della retribuzione contrattuale di quattro ore maggiorata del 30 per cento, ed all'importo della retribuzione contrattuale di quattro ore senza maggiorazione per le ricorrenze del 2 giugno (fino al 31 dicembre 2000) e del 4 novembre.
ART. 21 - MALATTIA E INFORTUNIO
ART. 22 - TRATTAMENTO ECONOMICO DI MALATTIA
ART. 24 - GRATIFICA NATALIZIA
A titolo di gratifica natalizia il personale scritturato ha diritto ad un importo pari a tanti dodicesimi della retribuzione mensile (retribuzione giornaliera di cui alla colonna "A" dell'art. 32 moltiplicata per 26) per quanti sono i mesi di lavoro prestato nell'azienda.
ART. 25 - GRATIFICA DI FERIE
A titolo di gratifica di ferie il personale scritturato ha diritto ad un importo pari a tanti dodicesimi della retribuzione mensile (retribuzione giornaliera di cui alla colonna "A" dell'art. 32 moltiplicata per 26) per quanti sono i mesi di lavoro prestato nell'azienda.
ART. 26 - SCRITTURE FUORI SEDE
ART. 27 - INTERRUZIONE DI ATTIVITA'
In caso di brevi interruzioni o sospensioni dell'attività aziendale per cause imputabili alla volontà del datore di lavoro, il lavoratore continuerà a percepire la retribuzione giornaliera di cui all'art. 32 colonna "A".
Nel caso, invece, di interruzioni o sospensioni dovute a cause di forza maggiore non imputabili al datore di lavoro, al personale scritturato dovrà essere corrisposto il 50 per cento della retribuzione giornaliera di cui all'art. 32 colonna "A" per un periodo massimo di sette giorni, trascorso il quale il rapporto di lavoro potrà essere risolto.
ART. 28 - NORME DISCIPLINARI
Il personale scritturato inoltre è tenuto ad osservare tutte le disposizioni emanate dall'azienda per regolare il servizio interno, purchè non contrastino con le norme del presente Contratto e con le leggi in vigore e che rientrino nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
c) multa non superiore a 3 ore di retribuzione
Tenuto conto delle particolari modalità di svolgimento del rapporto di lavoro del personale artistico e tecnico scritturato a tempo determinato, il trattamento di fine rapporto verrà calcolato nella misura del 7,50% della retribuzione di cui all'art. 32 colonna "A" maggiorata dei ratei di tredicesima e quattordicesima mensilità.
Per quant'altro non espressamente previsto dalle parti vale la disciplina della legge del 32 luglio 1982 n. 327.
ART. 31 - RISOLUZIONE ANTICIPATA DELLA SCRITTURA
Ove la scrittura venga risolta per colpa o fatto imputabile al personale l'indennizzo suddetto spetterà all'azienda, che avrà diritto a trattenerlo sulle competenze dovuto al dipendente stesso.
ART. 32 - TABELLE PAGA E FORFETIZZAZIONI
ART. 33 - VESTIARIO DI SCENA
ART. 34 - LAVORATORI EXTRACOMUNITARI
Le modalità di accesso al lavoro sono regolate dalla circolare ministeriale n. (allegato G
ART. 35 - CONTRIBUTI SINDACALI
Le Associazioni sindacali dei lavoratori hanno diritto di percepire, tramite ritenuta sul salario il contributo sindacale fissato nella misura dell'1% della retribuzione giornaliera di cui all'art. 32 colonna "B" al netto delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali ed assistenziali.
L'azienda provvederà alla trattenuta del contributo associativo ai dipendenti che ne facciano richiesta mediante consegna di una lettera di delega debitamente sottoscritta dal lavoratore ovvero all'accettazione prevista nel contratto tipo allegato al presente Contratto ed al versamento alla Federazione Unitaria Nazionale sul c/c n. 12161 Banca di Roma, Agenzia 7, Via del Viminale n. 26, Roma, intestato Federazione Lavoratori Spettacolo Italiana F.L.S.I.
ART. 33 - DURATA E VALIDITA' DEL CONTRATTO
Il presente Contratto decorre dal 1 maggio 1999 e sarà valido sino al 30 aprile 2001 per la parte economica e sino al 30 aprile 2003 per la parte normativa.
Fra (denominazione della Ditta)
e la sign.a /il sign.
posizione ENPALS
1. La Ditta (denominazione, ragione sociale e giuridica)
legalmente rappresentata dal sig.
scrittura la sign.a / il sig.
nome in arte
nella sua qualifica professionale di
2. il presente contratto ha inizio il giorno
con il seguente orario giornaliero
3. il compenso giornaliero viene stabilito in Lit. lorde
a) Il trattamento di diaria dovuto allo scritturato per l'attività svolta in sede diversa da quella della sede legale della Ditta viene stabilito in
Lire (lorde giornaliere)
b) Le spese di soggiorno sostenute in nome e per conto della Ditta dallo scritturato per l'attività svolta in sede diversa da quella legale della Ditta dovranno essere documentate a piè di lista e saranno rimborsate allo scritturato previa consegna della documentazione stessa e per un massimo di Lit. di spesa giornaliera;
c) Le spese di soggiorno sostenute in nome e per conto della Ditta dallo scritturato per l'attività svolta in sede diversa da quella abituale dello scritturato dovranno essere documentate a piè di lista e saranno rimborsate allo scritturato previa consegna della documentazione stessa e per un massimo di Lit. di spesa giornaliera;
· Viaggi di trasferimento dalla sede abituale di residenza dello scritturato al posto di lavoro;
· Viaggi di trasferimento dal posto di lavoro alla sede abituale di residenza dello scritturato;
· Viaggi di spostamento tra una sede di lavoro e un'altra
le suddette spese di viaggio sostenute in nome e per conto della Ditta dallo scritturato saranno rimborsate allo scritturato previa consegna della documentazione stessa
5. La sede legale della Ditta è
Foro competente è quello di
6. CONDIZIONI PARTICOLARI (non si possono stabilire trattamenti in contrasto con le norme del Contratto Nazionale di Lavoro di categoria e/o comunque inferiori e/o peggiorativi ai trattamenti economici e normativi previsti in esso)
7. La firma del presente contratto comporta l'annullamento di ogni precedente accordo verbale o scritto.
9. Per tutto quanto non contemplato nel presente contratto, le parti si impegnano a rispettare il "Contratto Nazionale di Lavoro per il personale artistico e tecnico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con attività di trattenimento e spettacolo".
Art. 32 del C.N.L. SI NO
In (luogo della firma)
Il (data della firna)
Firma leggibile dello scritturato Timbro della Ditta e firma leggibile
Legge 32 maggio 1982 n. 327
DISCPLINA DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO
(Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 147 del 31 maggio 1982)
Modifiche di disposizioni del codice civile
"Art. 2120 - (Disciplina del trattamento di fine rapporto). - In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni.
In caso di sospensione della prestazione di lavoro nel corso dell'anno per una delle cause di cui all'articolo 2110, nonché in caso di sospensione totale o parziale per la quale sia prevista l'integrazione salariale, deve essere computato nella retribuzione di cui al primo comma dell'equivalente della retribuzione a cui il lavoratore avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto di lavoro.
b) Acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli, documentato con atto notarile. L'anticipazione può essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.
I contratti collettivi possono altresì stabilire criteri di priorità per l'accoglimento delle richieste di anticipazione".
"Art. 2121 - (Computo dell'indennità di mancato preavviso). - L'indennità di cui all'articolo 2118 deve calcolarsi computando le provvigioni, i premi di produzione, le partecipazioni agli utili o ai prodotti e ogni altro compenso di carattere continuativo, con esclusione di quanto è corrisposto a titolo di rimborso spese.
Fa parte della retribuzione anche l'equivalente del vitto e dell'alloggio dovuto al prestatore di lavoro".
"Art. 2776 - (Collocazione sussidiaria sugli immobili). - I crediti relativi al trattamento di fine rapporto nonché all'indennità di cui all'articolo 2118 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari. I crediti indicati dagli articoli 2751 e 2751-bis, ad eccezione di quelli indicati al precedente comma, ed i crediti per contributi dovuti a istituti, enti o fondi speciali, compresi quelli sostitutivi o integrativi, che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti, di cui all'articolo 2753, sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indicati al primo comma.
I crediti dello Stato indicati dal terzo comma dell'articolo 2752 sono collocati sussidiariamente, in caso di infruttuosa esecuzione sui mobili, sul prezzo degli immobili, con preferenza rispetto ai crediti chirografari, ma dopo i crediti indicati al conna precedente".
E' istituito presso l'Istituto nazionale della previdenza sociale il "Fondo di garanzia per il trattamento di fine rapporto" con lo scopo di sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto, di cui all'articolo2120 del codice civile, spettante ai lavoratori o loro aventi diritto. Trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, reso Direttivo ai sensi dell'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero dopo la pubblicazione della sentenza di cui all'articolo 99 dello stesso decreto, per il caso siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il suo credito, ovvero dalla pubblicazione della sentenza di omologazione del concordato preventivo, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono ottenere a domanda il pagamento, a carico del fondo, del trattamento di fine rapporto di lavoro e dei relativi crediti accessori, previa detrazione delle somme eventualmente corrisposte.
Nell'ipotesi di dichiarazione tardiva di crediti di lavoro di cui all'articolo 101 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, la domanda di cui al comma precedente può essere presentata dopo il decreto di ammissione al passivo o dopo la sentenza che decide il giudizio insorto per l'eventuale contestazione del curatore fallimentare. Ove l'impresa sia sottoposta a liquidazione coatta amministrativa la domanda può essere presentata trascorsi quindici giorni dal deposito dello stato passivo, di cui all'articolo 209 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ovvero ove siano state proposte opposizioni o impugnazioni riguardanti il credito di lavoro, dalla sentenza che decide su di esse.
Qualora il datore di lavoro, non soggetto alle disposizioni del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, non adempia, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro, alla corresponsione del trattamento dovuto o vi adempia in misura parziale, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono chiedere al fondo il pagamento del trattamento di fine rapporto, semprechè, a seguito dell'esperimento dell'esecuzione forzata per la realizzazione del credito relativo a detto trattamento, le garanzie patrimoniali siano risultate in tutto o in parte insufficienti. Il fondo, ove non sussista contestazione in materia, esegue il pagamento del trattamento insoluto.
I pagamenti di cui al secondo, terzo, quarto e quinto comma del presente articolo sono eseguiti dal fondo entro 60 giorni dalla richiesta dell'interessato. Il fondo è surrogato di diritto al lavoratore o ai suoi aventi causa nel privilegio spettante sul patrimonio dei datori di lavoro ai sensi degli articoli 2751 bis e 2776 del codice civile per le somme da esso pagate.
Il fondo, per le cui entrate e uscite è tenuta una contabilità separata nella gestione dell'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione, è alimentato con un contributo a carico dei datori di lavoro pari allo 0,03 per cento della retribuzione di cui all'articolo 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153, a decorrere dal periodo di paga in corso dal 1 luglio 1982. Per tale contributo si osservano le stesse disposizioni vigenti per l'accertamento e la riscossione dei contributi dovuti al Fondo pensioni dei lavoratori dipendenti. Le disponibilità del fondo di garanzia non possono in alcun modo essere utilizzate al di fuori della finalità istituzionale del fondo stesso. Al fine di assicurare il apreggio della gestione, l'aliquota contributiva può essere modificata, in diminuzione o in aumento, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, in concerto con il Ministro del tesoro, sentito il consiglio di amministrazione dell'INPS, sulla base delle risultanze del bilancio consuntivo del fondo medesimo. Il datore di lavoro deve integrare le denunce previste dall'articolo 4, primo comma, del decreto-legge 6 luglio 1978, n. 352, convertito, con modificazione, nella legge 4 agosto 1978, n. 467, con l'indicazione dei dati necessari all'applicazione delle norme contenute nel presente articolo nonché dei dati relativi all'accantonamento effettuato nell'anno precedente ed all'accantonamento complessivo risultante a credito del lavoratore. Si applicano altresì le disposizioni di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell'art. 4 del predetto decreto legge.
Le disposizioni del presente comma non si applicano al rapporto di lavoro domestico.
Per i giornalisti e per i dirigenti di aziende industriali, il fondo di garanzie per il trattamento di fine rapporto è gestito, rispettivamente, dall'Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani "Giovanni Amendola" e dall'Istituto nazionale di previdenza per i dirigenti di aziende industriali.
Norme in materia pensionistica
A decorrere dall'anno 1983 e con effetto dal 1° aprile, 1° luglio e 1° ottobre di ciascun anno, gli importi delle pensioni alle quali si applica la perequazione automatica di cui all'articolo 19 della legge 30 aprile 1969, n. 153, ed all'articolo 9 della legge 3 giugno 1975, n. 160, e successive modificazioni ed integrazioni, ivi comprese quelle erogata in favore dei soggetti il cui trattamento è regolato dall'articolo 7 della predetta legge 3 giugno 1975, n. 160, e dall'articolo 14-septies del decreto legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito, con modificazioni, nella legge 32 febbraio 1980, n. 33, sono aumentati in misura pari alla variazione percentuale, come definita nel comma seguente, dell'indice del costo della vita calcolato dall'ISTAT ai fini della scala mobile delle retribuzioni dei lavoratori dell'industria.
Alle date di cui al comma precedente la variazione si determina confrontando il valore medio dell'indice relativo al periodo compreso tra l'ottavo ed il sesto mese con il valore medio dell'indice relativo al periodo compreso tra l'undicesimo ed il nono mese anteriori a quello di cui ha effetto l'aumento.
Con la stessa decorrenza le pensioni alle quali si applicano le norme, di cui all'articolo 10 della legge 3 giugno 1975, n. 160, vengono aumentate di una quota aggiuntiva pari al prodotto che si ottiene moltiplicando il valore unitario, fissato per ciascun punto in lire 1.910 mensili, per il numero dei punti di contingenza che sono accertati nel modo indicato nel comma seguente.
Il numero dei punti è uguale alla differenza, arrotondata all'unità, tra i valori medi degli indici indicati nel secondo comma del presente articolo.
Gli aumenti di cui al precedenti commi primo e terzo sono esclusi dalla misura della pensione da assoggettare alla perequazione annuale avente decorrenza dal 1° gennaio dell'anno successivo.
L'adeguamento periodico dei contributi calcolato con la perequazione automatica delle pensioni è effettuato con decorrenza 1° aprile, dal 1° luglio e dal 1° ottobre.
A decorrere dal 1° gennaio 1983, ai titolari di pensione o assegno indicati nell'articolo 1 della legge 32 aprile 1976, n. 177, le variazioni nella misura mensile dell'indennità integrativa speciale di cui alla legge 27 maggio 1959, n. 324, e successive modificazioni, sono apportate trimestralmente sulla base dei punti di variazione del costo della vita registrati tra gli indici indicati nel secondo comma del presente articolo. Con decreto del Ministro del tesoro sono adeguate dalla predetta data le aliquote contributive delle relative gestioni previdenziali.
A ciascuna settimana si attribuisce il valore retributivo corrispondente alla retribuzione media dell'anno solare cui la settimana stesse si riferisce. La retribuzione media di ciascun anno solare si determina suddividendo le retribuzioni percepite in costanza di rapporto di lavoro o corrispondenti a periodi riconosciuti figurativamente ovvero ad eventuale contribuzione volontaria per il numero delle settimane coperte da contribuzione obbligatoria, effettiva o figurativa, o volontaria.
Qualora il numero delle settimane di contribuzione utili per la determinazione della retribuzione annua pensionabile sia inferiore a 260, ferma restando la determinazione della retribuzione media settimanale nell'ambito di ciascun anno solare di cui ai commi ottavo, nono, decimo, undicesimo e dodicesimo del presente articolo, la retribuzione annua pensionabile è data dalla media aritmetica delle retribuzioni corrispondenti alle settimane di contribuzione esistenti.
I datori di lavoro detraggono per ciascun lavoratore l'importo della contribuzione aggiuntiva di cui al comma precedente dall'ammontare della quota del trattamento di fine rapporto relativa al periodo di riferimento della contribuzione stessa. Qualora il trattamento di fine rapporto sia erogato mediante forme previdenziali, la contribuzione aggiuntiva è detratta dal contributo dovuto per il finanziamento del trattamento stesso, il cui importo spettante al lavoratore è corrispondente ridotto.
Sono abrogati gli articoli 1 e 1-bis del decreto legge 1° febbraio 1977, n. 12, convertito, con modificazioni, nella legge 31 marzo 1977, n. 91.
Sono nulle e vengono sostituite di diritto dalle norme della presente legge tutte le clausole dei contratti collettivi regolanti la materia del trattamento di fine rapporto. Nei casi in cui norme di legge o aventi forza di legge o clausole di contratti collettivi facciano richiamo agli istituti indicati al precedente decimo comma o alle fonti regolatrici di essi, il richiamo deve intendersi riferito al trattamento di fine rapporto di cui all'articolo 1 della presente legge.
L'indennità di anzianità che sarebbe spettata ai singoli prestatori di lavoro in caso di cessazione del rapporto all'atto dell'entrata in vigore della presente legge calcolata secondo la disciplina vigente sino a tale momento o si cumula a tutti gli effetti con il trattamento di cui all'articolo2120 del codice civile. Si applicano le disposizioni del quarto e quinto comma dell'articolo 2120 del codice civile.
· 25 punti a partire dal 1° gennaio 1983;
· ulteriori 25 punti a partire dal 1° luglio 1983;
· ulteriori 25 punti a partire dal 1° gennaio 1984;
· ulteriori 25 punti a partire dal 1° luglio 1984;
· ulteriori 25 punti a partire dal 1° gennaio 1985;
· ulteriori 25 punti a partire dal 1° luglio 1985;
· i residui punti a partire dal 1° gennaio 1986.
Le disposizioni di cui ai precedenti quarto e quinto comma si applicano anche al personale navigante con le qualifiche di "sottoufficiale" e di "comune".
E' riaperto, fino al 31 maggio 1982, il termine stabilito nell'articolo 23 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito, con modificazioni nella legge 7 giugno 1974, n. 216, per il versamento degli accantonamenti e per l'adeguamento dei contratti di assicurazione e capitalizzazione di cui al decreto-legge 8 gennaio 1942, n. 5, convertito, con modificazioni, nella legge 2 ottobre 1942, n. 1251.
(pubblicato G.U. n. 235 del 9/10/2001)
4. E' consentita la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, purché di durata non superiore a cinque anni, con i dirigenti, i quali possono comunque recedere da essi trascorso un triennio e osservata la disposizione dell'art. 2118 del codice civile. Tali rapporti sono esclusi dal campo di applicazione del presente decreto legislativo salvo per quanto concerne le previsioni di cui agli articoli 6 e 8.
c) per l’intensificazione dell’attività lavorativa in determinati periodo dell’anno;
d) per specifici spettacoli ovvero specifici programmi radiofonici o televisivi. Sono esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato stipulati a conclusione di un periodo di tirocinio o di stage, allo scopo di facilitare l'ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, ovvero stipulati con lavoratori di età superiore ai 55 anni, o conclusi quando l’assunzione abbia luogo per l’esecuzione di un’opera o di un servizio definiti o predeterminati nel tempo aventi carattere straordinario o occasionale.
8. Sono esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato non rientranti nelle tipologie di cui al comma 7, di durata non superiore ai 7 mesi, compresa la eventuale proroga, ovvero non superiore alla maggiore durata definita dalla contrattazione collettiva con riferimento a situazioni di difficoltà occupazionale per specifiche aree geografiche. La esenzione di cui al precedente periodo non si applica a singoli contratti stipulati per le durate suddette per lo svolgimento di prestazioni di lavoro che siano identiche a quelle che hanno formato oggetto di altro contratto a termine avente le medesime caratteristiche e scaduto da meno di 6 mesi.
9. E’ affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi, la individuazione di un diritto di precedenza nella assunzione presso la stessa azienda e con la medesima qualifica, esclusivamente a favore dei lavoratori che abbiano prestato attività lavorativa con contratto a tempo determinato per le ipotesi già previste dall’articolo 23, comma 2, della legge 28 febbraio 1987, n. 56. I lavoratori assunti in base al suddetto diritto di precedenza non concorrono a determinare la base di computo per il calcolo della percentuale di riserva di cui all’articolo 25, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223.
1. Il collocamento alle altrui dipendenze degli orchestrali, corali, ballerini, artisti e tecnici della produzione cinematografica, degli spettacoli teatrali, delle case da giuoco municipali, esclusi, ai sensi dell'art. 11, n, 2, della legge 32 aprile 1949, n. 264, coloro che sono investiti di funzioni direttive, è stabilito su base nazionale. A tal fine è istituito un ufficio speciale con sede in Roma, e proprie sezioni in Milano, Napoli e Palermo.
2. Il collocamento degli impiegati, degli operai e dei lavoratori in genere dipendenti da esercizi teatrali, cinematografici, sportivi, di case da giuoco, di spettacoli viaggianti, di stabilimenti di produzione cinematografica, di stabilimenti di doppiaggio, di sviluppo e stampa, di case di noleggio di films, di aziende di trasmissione radiofonica e televisiva, è effettuato dagli uffici e con le modalità di cui al titolo II della legge 32 aprile 1949, n. 264.
Gli uffici stesso provvedono ad iscrivere separatamente i lavoratori indicati nel comma precedente.
L'ufficio speciale e le sue sezioni provvedono, in luogo degli uffici di cui al primo comma, all'iscrizione ed all'avviamento dei lavoratori di cui al comma stesso nelle città di Roma, Milano, Napoli e Palermo.
3. I datori di lavoro non possono assumere i lavoratori indicati nell'art. 1 se non per il tramite dell'ufficio speciale o delle sue sezioni.
I lavoratori indicati nell'art. 2 devono essere assunti per il tramite degli uffici di cui al titolo II della legge 32 aprile 1949, n. 264.
Per i lavoratori indicati nell'art. 1, in deroga all'obbligo di iscrizione nelle liste di collocamento presso l'ufficio delle circoscrizioni di residenza, sancito dall'art. 8 della legge 32 aprile 1949, n.264, l'iscrizione deve essere effettuata presso l'Ufficio speciale o una delle sue sezioni. I lavoratori stessi, per gli adempimenti previsti dal titolo II della legge 32 aprile 1949, n. 264, possono anche rivolgersi all'ufficio della circoscrizione di residenza che, in tal caso, provvede alle necessarie comunicazioni all'Ufficio speciale indicato nell'art. 1, con la tempestività necessaria ad assicurare, da parte dell'ufficio destinatario, l'osservanza del termine di cinque giorni di cui all'art. 13 della citata legge.
4. Fino a quando non saranno fissate, con disposizioni di carattere generale, le qualificazioni e le specializzazioni per le quali è consentita ai datori di lavoro la richiesta nominativa, questa è ammessa:
· Per il personale indicato nell'art. 1;
· Per il personale indicato nell'art. 2, limitatamente alle categorie di lavoratori contemplate nel decreto ministeriale 1° ottobre 1942, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre 1942, n. 251.
5. Le funzioni delle Commissioni provinciali e comunali, di cui agli articoli 25 e 26 della legge 32 aprile 1949, n. 264, quando fanno riferimento ai lavoratori appartenenti alle categorie indicate negli articoli 1 e 2, sono attribuite alla competenza della Commissione centrale per l'avviamento al lavoro e l'assistenza dei disoccupati.
6. All'Ufficio speciale per il collocamento dei lavoratori dello spettacolo e alle relative sezioni è addetto personale del ruolo degli Uffici del lavoro e della massima occupazione. Alla direzione dell'Ufficio speciale è preposto un funzionario di tale ruolo avente qualifica non inferiore a quella di direttore capo.
7. Il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 1950, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 157, del 12 luglio 1950, modificato con il decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1956, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 5 giugno 1956, n. 136, è abrogato.
Si premette che in attuazione del decreto legislativo 23.12.1997 n. 469 e in attesa dell’informatizzazione prevista, le iscrizioni dei lavoratori dello spettacolo di cui all’art. 1 D.P.R. 24.9.1963 n. 2053 e Legge 8.1.1979 n. 8 nelle liste nazionali uniche saranno effettuate a cura dello scrivente Ministero e al riguardo l’utenza potrà rivolgersi per ciò che attiene alla materia agli Uffici di questo Ministero siti in Vicolo D’Aste n. 12 – Roma – tel. 06/43530302.
Le autorizzazioni al lavoro (visti di ingresso in Italia – ex legge 6.3.1998 n. 40 e decreto legislativo 25.7.1998 n. 286 articolo 27) per i cittadini extracomunitari saranno anch’esse rilasciate, fin tanto che non saranno fornite nuove diverse indicazioni, dallo scrivente Ministero.
Per garantire la continuità del servizio l’accettazione e il controllo delle dichiarazioni di responsabilità rilasciate dalle aziende che instaurano rapporti di lavoro autonomo nel settore dello spettacolo con artisti extracomunitari verrà svolta dalla Direzione Provinciale del Lavoro – Servizio Ispezioni e dagli Organi Competenti per territorio sulla base delle direttive a suo tempo impartite all’ufficio Speciale Collocamento dello Spettacolo con circ. 142/97 del Ministero del lavoro e con circ. 8/97 del Ministero relativa alla normativa schengen.
D.Lgs. 23 dicembre 1997, n. 469, art. 2, comma 1, lett. a) - Indicazioni relative al collocamento nel settore dello spettacolo.
- ferme restando le competenze di questo Ministero al rilascio delle autorizzazioni al lavoro in favore dei cittadini extracomunitari per prima occupazione in Italia, le competenze in materia di rilascio dei rinnovi e delle proroghe delle autorizzazioni al lavoro in favore dei cittadini extracomunitari del settore dello spettacolo, secondo le procedure indicate ai punti 2 e 3 della circolare n. 81/1988 del 4 agosto 1988, sono effettuate dalle Direzioni provinciali del lavoro;
- le Direzioni provinciali del lavoro - Settore ispezioni - effettueranno l'attività di controllo delle dichiarazioni di responsabilità rilasciate dalle aziende che instaurano rapporti di lavoro autonomo nel settore dello spettacolo con artisti extracomunitari.
T.U. D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286 artt. 6 e 27 e regolamento di attuazione D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 - Ingressi dei lavoratori stranieri subordinati ed autonomi nel settore dello spettacolo.
In relazione alla recente attuazione del decentramento delle competenze, già di questo Ministero, ex D.Lgs. del 23 dicembre 1997, n. 469 ed alla entrata in vigore del regolamento di attuazione D.P.R. 31 agosto 1999, n. 394 e del T.U. D.Lgs. 25 luglio 1998 n. 286 sull'immigrazione, si rende necessario emanare le opportune disposizioni relativamente all'oggetto, considerato che il predetto T.U. demanda al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con le autorità di Governo competenti in materia di turismo e spettacolo, la determinazione delle procedure e delle modalità per il rilascio dell'autorizzazione al lavoro per il settore dello spettacolo.
L'art. 27, 1° comma del T.U. n. 286/1998 prevede la possibilità che vengano rilasciate le autorizzazioni al lavoro subordinato, al di fuori delle quote di ingresso di cui all'art. 3, comma 4 dello stesso Testo unico, per le categorie di lavoratori stranieri comprese nelle lett. l), m), n) ed o) operanti nel settore dello spettacolo.
Per quanto concerne il rilascio delle autorizzazioni al lavoro per gli stranieri compresi nella lett. l) dell'art. 27, 1° comma predetto rientrano negli ingressi particolari, al di fuori delle quote, ai sensi del medesimo art. 27, tutti i lavoratori stranieri artisti e non artisti da occupare presso i circhi o spettacoli viaggianti, in Italia e all'estero.
1) Lavoro subordinato nel settore dello spettacolo, procedure e modalità del rilascio delle autorizzazioni al lavoro. Art. 27, 1° e 2° comma del T.U. n. 286/1998 - Art. 40, 2°, 13°, 18° comma del regolamento di attuazione D.P.R. n. 394/1999.
Come già stabilito nella circolare n. 80 del 1° dicembre 1999 della Direzione generale per l'impiego - Divisione II - questo Ministero è competente al rilascio delle autorizzazioni al lavoro per l'ingresso in Italia degli stranieri residenti all'estero, al fine dell'impiego nel settore dello spettacolo.
A seguito dell'attuazione del decentramento amministrativo ex D.Lgs n. 469/1997, tale competenza è assunta dalla Direzione generale per l'impiego - in luogo del disciolto Ufficio speciale collocamento lavoratori dello spettacolo - fatta salva quella dell'Ufficio speciale collocamento dello spettacolo per la regione Sicilia.
Ai sensi dell'art. 40, 2° e 13° comma, l'autorizzazione al lavoro è rilasciata per un periodo non superiore a sei mesi.
I dati relativi alle autorizzazioni al lavoro, che vengono rilasciate per gli ingressi dall'estero nel settore dello spettacolo dalla Direzione generale per l'impiego - Segreteria collocamento spettacolo Via Fornovo n. 8 - 00193 Roma - e dall'Ufficio speciale collocamento dello spettacolo di Palermo, devono essere trasmessi allo scrivente Servizio, come di consueto, in conformità alle disposizioni inviate con nota n. 645 del 26 febbraio 1999 dello scrivente, secondo le specificazioni richieste nei prospetti riepilogativi trimestrali.
La domanda di autorizzazione al lavoro di primo ingresso, corredata da tutta la necessaria documentazione di seguito specificata in aggiunta a quella prevista dall'art. 30 del regolamento D.P.R. n. 394/1999, dovrà essere presentata direttamente alla Direzione generale per l'impiego - Segreteria collocamento spettacolo Via Fornovo, n. 8, 00193 Roma, completa del nulla osta provvisorio, rilasciato dall'autorità di P.S. su richiesta del datore di lavoro, e del parere del Dipartimento dello spettacolo.
Allo scopo di prevenire eventuali abusi, la firma del datore di lavoro sulle domande di autorizzazione al lavoro, deve essere apposta con l'osservanza delle modalità di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15 e dal D.P.R. n. 403/1998 e successive modifiche, fatta eccezione per le richieste presentate da istituzioni ed enti pubblici in genere.
Le domande di autorizzazione al lavoro per l'assunzione di lavoratori subordinati non appartenenti all'U.E. devono essere corredate da idonea certificazione professionale, rilasciata da Organismi governativi del Paese di origine o di stabile residenza del lavoratore straniero, convalidata dalla autorità consolare italiana nel Paese stesso, che attesti la legittimazione dell'Organo straniero al rilascio della certificazione stessa. I competenti uffici potranno comunque ritenere valida ai fini della dimostrazione del possesso della qualifica altra documentazione professionale relativa al lavoratore richiesto.
Per i lavoratori non appartenenti all'U.E., occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all'estero, la certificazione di mestiere può essere rilasciata anche dal datore di lavoro presso il quale il lavoratore straniero è occupato, purchè convalidata dall'autorità consolare italiana nel Paese dove si trova il circo o lo spettacolo viaggiante o dall'Associazione italiana ente nazionale circhi.
Considerata la particolarità dell'ambiente di lavoro, caratterizzato dalla presenza del pubblico e/o le condizioni disagiate in cui spesso si trovano ad operare determinate categorie di lavoratori, si ritiene necessario subordinare il rilascio delle autorizzazioni al lavoro per l'assunzione di ballerini e artisti da impiegare presso i locali night, nonchè di lavoratori da occupare presso circhi e spettacoli viaggianti, all'acquisizione della certificazione sanitaria, rilasciata da istituzioni pubbliche sanitarie, attestante l'idoneità fisica e psichica nonchè la inesistenza di malattie infettive e contagiose; tale certificazione, nei casi di primo ingresso, va convalidata all'autorità consolare italiana all'estero al fine di accertare la legittimazione dell'ente al rilascio della certificazione stessa.
Le domande di autorizzazione al lavoro dovranno essere corredate dal certificato di iscrizione della ditta richiedente nell'apposito registro tenuto dalle competenti Camere di commercio, industria e artigianato; resta inteso che tale obbligo non sussiste per istituzioni ed enti pubblici in genere. Ove tale certificazione sia stata già acquisita agli atti in occasione di precedenti richieste, è sufficiente che nella domanda venga fatto riferimento alla suddetta certificazione, sempre che questa sia ancora valida; a tal riguardo si precisa che il termine di validità è di sei mesi dalla data del rilascio.
Nel caso in cui la richiesta autorizzazione al lavoro sia presentata da un rappresentante in Italia di datore di lavoro straniero, sarà il rappresentante a dover produrre il certificato attestante la propria iscrizione alla Camera di commercio; ove trattasi di soggetto non iscrivibile nel registro tenuto dalla Camera di commercio, l'interessato dovrà dichiarare qual è il settore di attività in cui opera, e dovrà essere acquisito agli atti il numero di partita IVA o, nel caso di associazioni, copia dell'atto costitutivo e dello statuto.
Ai sensi dell'art. 40, comma 13 del regolamento di attuazione D.P.R. n. 394/1999, è consentito al datore di lavoro richiedere la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Si intende per richiesta di "proroga" di autorizzazione al lavoro la richiesta di un prolungamento della originaria autorizzazione al lavoro in favore di un lavoratore straniero per la prosecuzione, alle dipendenze dello stesso datore di lavoro richiedente presso la medesima sede di lavoro e senza soluzione di continuità, del rapporto di lavoro in corso.
La proroga dell'autorizzazione al lavoro può essere rilasciata anche in favore del personale non artistico utilizzato "per periodi non superiori a tre mesi" ai sensi dell'art. 27, 2° comma, del T.U. n. 286/1998, a condizione che i periodi di lavoro autorizzati non superino complessivamente i tre mesi.
Ai sensi dell'art. 40, comma 18, del regolamento di attuazione D.P.R. n. 394/1999, non è consentito il rinnovo del rapporto di lavoro nel settore dello spettacolo e, in caso di cessazione dello stesso, le autorizzazioni al lavoro non possono essere utilizzate per un diverso rapporto di lavoro.
Tuttavia, come già stabilito dalla citata circolare n. 80/1999, le Direzioni provinciali in indirizzo sono competenti al rilascio di provvedimenti di rinnovo esclusivamente con riferimento ai rapporti di lavoro sorti anteriormente all'entrata in vigore del regolamento D.P.R. n. 394/1999.
E' in ogni caso esclusa la possibilità del rinnovo dell'autorizzazione al lavoro, salvo casi di comprovata eccezionalità, per il personale non artistico utilizzato "per periodi non superiori a tre mesi" ai sensi dell'art. 27, 2° comma del T.U., n. 286/1998 e che, presente in Italia, abbia già ottenuto un'autorizzazione al lavoro anche se per un periodo inferiore a tre mesi.
a) dal permesso di soggiorno in corso di validità contenente la dicitura "attesa ingaggio";
Per quanto concerne gli ingressi di stranieri che intendono svolgere in Italia attività lavorativa autonoma nel settore dello spettacolo, si rileva che gli ingressi a tale titolo sono ricompresi nelle quote di cui all'art. 3 del T.U. D.Lgs. n. 286/1998.
Nessuna preclusione è posta al passaggio del lavoratore nel settore dello spettacolo che intenda prestare attività di lavoro autonomo quando sia stata già rilasciata in suo favore regolare autorizzazione al lavoro per altro settore, avendo quindi utilizzato le quote di cui all'art. 3 del T.U., n. 286/1998.
A specificazione di quanto previsto sull'argomento dall'art. 14, lett. b), del regolamento di attuazione D.P.R. n. 394/1999, il lavoratore, che abbia svolto o che svolga attività lavorativa autonoma nel settore dello spettacolo ed intenda svolgervi attività lavorativa subordinata, è soggetto all'ordinaria disciplina in materia di autorizzazione al lavoro subordinato nel settore dello spettacolo e, quindi, al rispetto di tutte le procedure per l'ingresso e l'impiego in Italia di lavoratori subordinati nel settore dello spettacolo.
ALLEGATO "H"
STATUTO PER LA COSTITUZIONE DELL'OSSERVATORIO NAZIONALE
Conformemente a quanto previsto dall'articolo 3 del CNL per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con attività di trattenimento e spettacolo 18 dicembre 2000 è costituito ad iniziativa FIPE e della SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILSIC-UIL l'Osservatorio Nazionale.
L' Osservatorio Nazionale ha natura giuridica di associazione non riconosciuta e non persegue finalità di lucro.
La durata dell' Osservatorio Nazionale è a tempo indeterminato.
L' Osservatorio Nazionale ha sede in Piazza G.G. Belli 2 presso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi
L' Osservatorio Nazionale, programma ed organizza:
c) sviluppa l'esame della classificazione, al fine di ricercare coerenza tra le attuali declaratorie e le relative esemplifcazioni ed individuare figure professionali non previste nell'attuale classificazione, formulando osservazione e proposte alle Organizzazioni stipulanti;
Sono Soci dell' Osservatorio Nazionale le Organizzazioni Sindacali Nazionali di cui all'art. 1 del presente Statuto.
L' Osservatorio Nazionale è finanziato da quote versate da tutte le Aziende e dai loro dipendenti nella misura prevista dal vigente Contratto Nazionale di Lavoro per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con atività di trattenimento e spettacolo.
La quota a carico dei dipendenti sarà trattenuta dai datori di lavoro sulla retribuzione giornaliera e versata all' Osservatorio Nazionale, unitamente a quella a proprio carico, con le modalità stabilite nel regolamento.
Organi dell'OSSERVATORIO NAZIONALE
Sono organi dell' Osservatorio Nazionale
- n. 15 dalla FIPE,
- n. 15 dalle Organizzazioni dei lavoratori di cui n.5 nominati dalla SLC CGIL, n. 5 nominati dalla FISTEL CISL e n. 5 nominati dalla UILSIC-UIL
I membri dell'Assemblea durano in carica quattro anni e si intendono riconfermati di quadriennio in quadriennio, qualora dalle rispettive Organizzazioni non siano state fatte nomine diverse almeno un mese prima della scadenza. E' però consentito alle stesse Organizzazioni di provvedere alla sostituzione dei propri membri anche prima della scadenza del quadriennio, in qualunque momento e per qualsiasi causa, con comunicazione scritta.
L'assemblea è ordinaria e straordinaria
- approvare i regolamenti interni dell' Osservatorio Nazionale;
- provvedere alla approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi dell' Osservatorio Nazionale;
- promuovere provvedimenti amministrativi e giudiziari nell'interesse dell' Osservatorio Nazionale;
Le riunioni sono presiedute dal Presidente dell' Osservatorio Nazionale. Per la validità delle adunanze dell'Assemblea e le relative deliberazioni è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti.
Il Presidente dell' Osservatorio Nazionale viene eletto dall'Assemblea alternativamente, una volta fra i membri effettivi rappresentanti i Sindacati dei Lavoratori e la volta successiva tra i membri effettivi rappresentanti le Associazioni dei datori di lavoro. Il Presidente dura in carica per unquadriennio. Qualora, nel corso del quadriennio, il Presidente venga a mancare, il nuovo Presidente dura in carica fino alla scadenza del quadriennio.
Spetta al Presidente dell' Osservatorio Nazionale di:
- rappresentare l' Osservatorio Nazionale di fronte ai terzi e stare in giudizio;
- svolgere tutti gli altri compiti ad esso demandati dal presente Statuto o che gli vengano affidati dall'Assemblea o dal ComitatoDirettivo.
Il Vice Presidente dell' Osservatorio Nazionale viene eletto dall'Assemblea alternativamente, una volta tra i membri effettivi rappresentanti le Associazioni dei datori di lavoro e la volta successiva fra i membri effettivi rappresentanti i Sindacati dei Lavoratori, in modo che, nel periodo in cui il Presidente eletto sarà scelto fra i rappresentanti l'Associazione dei datori di lavoro, il Vice Presidente sia scelto fra i rappresentanti i Sindacati dei Lavoratori e viceversa.
- vigilare sull'attuazione delle iniziative promosse dall' Osservatorio Nazionale;
- provvedere alla redazione dei bilanci consuntivi e preventivi dell' Osservatorio Nazionale;
- assumere e licenziare il personale dell' Osservatorio Nazionale e regolarne il trattamento economico;
- predisporre i regolamenti interni dell' Osservatorio Nazionale e sottoporli all'approvazione dell'Assemblea;
Le riunioni sono presiedute dal Presidente dell' Osservatorio Nazionale.
Ogni componente il Comitato Direttivo, ad ecceezione del Presidente e del vice Presidente, può delegare altro componente dell' Assemblea secondo i criteri di cui all'art. 14 lettere c) e d), a sostituirlo per una specifica riunione. La delega deve pervenire alla Presidenza in forma scritta prima dell'inizio della riunione.
I Sindaci esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli articoli 2403, 2404 e 2407 C.C. in quanto applicabili. Essi devono riferire immediatamente all'Assemblea le eventuali irregolarità riscontrate durante l'esercizio delle loro funzioni.
Il Collegio dei Sindaci esamina i bilanci consuntivi dell' Osservatorio Nazionale per controllare la corrispondenza delle relative voci alle scritture dei registri contabili.
Il Patrimonio dell' Osservatorio Nazionale
Le disponibilità dell' Osservatorio Nazionale sono costituite dall'ammontare dei contributi di cui al precedente articolo 7, dagli interessi attivi maturati sull'ammontare dei contributi stessi e dagli interessi di mora per ritardati versamenti.
Costituiscono, inoltre, disponibilità dell' Osservatorio Nazionale le somme ed i beni mobili ed immobili che per lasciti, donazioni o per qualsiasi altro titolo previe, occorrendo, eventuali autorizzazioni di legge, entrano a far parte del patrimonio dell' Osservatorio Nazionale ed eventuali contributi provenienti dallo Stato o da altre strutture pubbliche internazionali o locali.
In adesione allo spirito ed alle finalità del Contratto Nazionale di Lavoro per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con attività di trattenimento e spettacolo, il patrimonio dell' Osservatorio Nazionale è utilizzato esclusivamente per il conseguimento delle finalità di cui all'articolo 5 o accantonato - se ritenuto necessario o opportuno - per il conseguimento delle medesime finalità in futuro.
Il regime giuridico relativo ai beni e, più in generale, al patrimonio dell' Osservatorio Nazionale, è quello del "fondo comune" regolato per solidale irrevocabile volontà dei soci dalle previsioni del presente Statuto, con espressa esclusione e conseguente inapplicabilità delle disposizioni in tema di comunione di beni.
I singoli Associati non hanno diritto ad alcun titolo sul patrimonio dell' Osservatorio Nazionale sia durante la vita dell'Ente che in caso di scioglimento dello stesso.
Gestione dell' Osservatorio Nazionale
Per le spese di impianto e di gestione, l' Osservatorio Nazionale potrà avvalersi delle disponibilità di cui all'articolo 18. Ogni pagamento di spese ed ogni erogazione per qualsiasi titolo, ordinario o straordinario, dovrà essere giustificato dalla relativa documentazione firmata dal Presidente e dal Vice Presidente.
Bilancio dell' Osservatorio Nazionale
Gli esercizi finanziari dell' Osservatorio Nazionale hanno inizio il primo gennaio e termineranno il 31 dicembre di ciascun anno. Alla fine di ogni esercizio il Comitato Direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo riguardante la gestione dell' Osservatorio Nazionale e del bilancio preventivo.
Entrambi i bilanci, consuntivo e preventivo, devono essere approvati dall'Assemblea entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio e cioè entro il 31 marzo dell'anno successivo. Il bilancio consuntivo, situazione patrimoniale e il conto economico accompagnati dalla relazione del Comitato Direttivo e dei Sindaci, nonché il bilancio preventivo devono essere trasmessi, entro dieci giorni dall'approvazione alle Organizzazioni Sindacali di cui all'articolo 1 del presente Statuto .
Liquidazione dell' Osservatorio Nazionale
La messa in liquidazione dell' Osservatorio Nazionale è disposta, su conforme deliberazione delle Organizzazioni stipulanti di cui all'articolo 1 nei seguenti casi:
Le anzidette Organizzazioni determinano all'atto della messa in liquidazione dell' Osservatorio Nazionale i compiti dei liquidatori e successivamente ne ratificano l'operato.
Qualunque modifica al presente statuto, deve essere proposta dalle Organizzazioni Sindacali di cui all'articolo 1, e deliberata dall'Assemblea dell' Osservatorio Nazionale, con votazione a maggioranza di due terzi dei componenti l'Assemblea stessa.
Il presente Regolamento disciplina il funzionamento dell'Osservatorio Nazionale costituito ai sensi dell'articolo 3 del Contratto Nazionale di Lavoro per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con attività di trattenimento e spettacolo.
La misura della quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è pari a lire 100.000 per le imprese fino a 10 dipendenti e pari a lire 200.000 per le imprese con oltre 10 dipendenti e dovrà essere versata, una sola volta, all'atto del primo versamento delle quotre mensili, (avvalendosi esclusivamente del sistema di riscossione appositamente individuato a livello nazionale nel protocollo allegato )
La misura delle quote mensili di finanziamento dell'Osservatorio Nazionale è stabilita nello 0,40 per cento della retribuzione giornaliera, di cui lo 0,20 per cento a carico del lavoratore e lo 0,20 per cento a carico del datore di lavoro.. La misura delle quote potrà essere variata solo ad opera delle Organizzazioni Sindacali Nazionali stipulanti il Contratto Nazionale di Lavoro per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con attività di trattenimento e spettacolo.
Gli importi delle quote di cui all'articolo precedente devono essere versati dalle aziende entro il mese successivo al periodo di paga al quale si riferisce il versamento. In caso di ritardato versamento sono dovuti all'Osservatorio Nazionale gli interessi di mora fissati nella misura del dieci per cento in ragione di anno, senza che ciò pregiudichi il diritto dell' Osservatorio Nazionale medesimo ad adire le vie legali.
Entro il 1° luglio ed il 1° febbraio di ogni anno, i datori di lavoro sono tenuti ad inviare all'Osservatorio Nazionale il riepilogo distinto per mese delle quote versate nel semestre precedente utilizzando a tal fine esclusivamente i moduli che saranno messi gratuitamente a disposizione dall' Osservatorio Nazionale e che dovranno essere compilati in ogni parte. Il riepilogo dovrà essere sottoscritto dal datore di lavoro o dal suo rappresentante legale. Il datore di lavoro è responsabile delle omissioni e delle inesattezze contenute nel riepilogo.
Protocollo d'intesa tra le parti stipulanti il Contratto Nazionale di Lavoro per il personale artistico scritturato a tempo determinato dai pubblici esercizi con attività di trattenimento e spettacolo riguardante la procedura per la costituzione dell'Osservatorio Nazionale e per la riscossione delle relative quote di finanziamento.
Successivamente alla sua costituzione, l 'Osservatorio Nazionale provvederà alla immediata apertura di un conto corrente postale intestato a "Osservatorio Nazionale CNL personale artistico pubblici esercizi".