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Timestamp: 2017-07-21 21:12:00+00:00
Document Index: 60935296

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 34', 'art.34', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 37', 'art. 2']

REGIONE LAZTO AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE RIETI Via del Terminillo, RIETI - Tel - PDF
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1 REGIONE LAZTO AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE RIETI Via del Terminillo, RIETI - Tel Codice Fiscale e Partita IVA UO: Servizio Prevenzione e Protezione DIRETTORE: ing. Erminio Pace T el F A it DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI OODIPARTIMENTO DI PREVENZIOi\E" I" STESURA OTTOBRE 2012 Datore di lavoro Dr. Rodolfo Gianani if n iìir, i!"i1t Resp.le Dipartimento di Prev Dr. Angelo Toni,. Responsabile del Servjzia di /' Ing. Erminio Pace '*-"- ne e Protezione ne e Protezione Medico Com Dr.ssa: Barbara /ca/"lc/s f9r u (Vedasi comunicazione di informazione allegata)2 Sommario CAPITOLO I Organigramma Sottostrutture Attività svolte... 7 CAPITOLO II DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA Planimetria con destinazione d uso dei locali Classificazione dei locali uso medico gruppo 0 gruppo 1 gruppo Classificazione ambienti marci maggior rischio in caso di incendio CAPITOLO III DATI EPIDEMIOLOGICI Situazione infortunistica Risultati della sorveglianza sanitaria CAPITOLO IV FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO CAPITOLO V PROCEDURE DI SICUREZZA CAPITOLO VI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI : SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA CAPITOLO VII VALUTAZIONE DEI RISCHI Ricognizione dei fattori di rischio Rischi dovuti alle strutture Rumore Vibrazioni Illuminamento Microclima CAPITOLO VIII STRESS LAVORO CORRELATO Riferimenti normativi Metodo di valutazione utilizzato Valutazione CAPITOLO I RISCHI DOVUTI AGLI IMPIANTI CAPITOLO RISCHI DOVUTI ALLE ATTREZZATURE DI LAVORO E ALLE APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI CAPITOLO I RISCHIO DA VIDEOTERMINALI Cenni normativi Risultati del sopralluogo effettuato (piano primo) Piano secondo La tutela dei lavoratori addetti al V.D.T CAPITOLO II RISCHI DOVUTI ALL INCENDIO Riferimenti Normativi Valutazione del Rischio Identificazione dei pericoli di Incendio Identificazione dei lavoratori e di altre persone presenti esposti a rischio incendio Misure intese alla riduzione della probabilità di insorgenza degli incendi3 CAPITOLO III RISCHIO CHIMICO Sanita pubblica veterinaria Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) Servizio igiene e sanità pubblica (SISP) Servizio igiene alimenti e nutrizione (SIAN) Medicina Sportiva CAPITOLO IV RISCHIO BIOLOGICO Sanità Pubblica Veterinaria Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (PSAL) Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) Medicina sportiva CAPITOLO V VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA MOVIMENTAZIONE MANUALE CARICHI E PAZIENTI Definizione e riferimenti normativi Metodi di valutazione del rischio da movimentazione manuale carichi U.O.C. I.P.T.C.A. (Igiene della Produzione, Trasformazione, Commercializzazione, Conservazione e Trasporto degli Alimenti di Origine Animale). U.O.C. I.A.P.Z. (Servizio Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche) U.O.C. Servizio igiene alimenti e nutrizione ( I.AN.) Movimentazione manuale carichi U.O.C. Igiene e sanità pubblica ( I.S.P.) U.O.C. Prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (P.S.A.L.) U.O.S.D. Medicina dello sport ambulatorio via delle ortensie n CAPITOLO VI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DA ESPOSIZIONE A VIBRAZIONI DERIVANTE DALL USO DI AUTOVEICOLI. RIFERIMENTI NORMATIVI Valutazione del rischio Misure di prevenzione e protezione CAPITOLO VII INDICAZIONI PER IL MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI SICUREZZA E SALUTE Rischi dovuti alle strutture e impianti Microclima Rumore Videoterminali Rischio incendio Rischio da movimentazione manuale dei carichi e dei pazienti CAPITOLO VIII SCHEDE INDICATIVE DELLE PRIORITA DI INTERVENTI DI RISANAMENTO Indicazioni per il miglioramento della salute e della sicurezza Indicazioni per il miglioramento della salute e della sicurezza indicazioni per il miglioramento della salute e della sicurezza ALLEGATOA.222 ALLEGATO B 227 34 CAPITOLO I 1.1 ORGANIGRAMMA L ORGANIGRAMMA del Dipartimento di Prevenzione, è rappresentato come appresso indicato: a) Datore di Lavoro: Dr. Rodolfo Gianani; b) Dirigente Delegato: Dr. Angelo Toni c) Dirigenti Responsabili: Dr. Angelo Toni, Dr Sandro Rinaldi, Dr.ssa Marina Palla, Dr. Pietro Dionette, Dr. Luigi Bellagamba, Grillo Mauro d) Preposti: - Sanità animale: Fabio Benedetti - IPTCA: Fabiola Di Vetta - IAPZ: Valerio Mozzetti, Mario Ricciardi - PSAL: Domenico Giuliani, Massimo Giordani, Giovambattista Blasetti - SIAN: Enrico Vicari, Sandro Antonacci, Giovanni Baselli - ISP: Michele Amorosi, Andrea Fusacchia, Fabio Tomassini - Medicina dello Sport: Maria Teresa Manzi e) Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione: Ing. Erminio Pace f) Medico Competente: Dr.ssa: dott.ssa Barbara Sed g) Rappresentanti dei Lavoratori: Sig. Antonacci Sandro Sig. Mauro Biscetti Sig.Stefano Biscetti Sig.Fabri Gabriele Sig.Rosati Domenico Sig.Martellucci Andrea 1.2 SOTTOSTRUTTURE 45 Il Dipartimento di Prevenzione Diretto dal Dr. Angelo Toni, comprende i seguenti servizi: a) Sanità pubblica veterinaria b) Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro c) Igiene e Sanità Pubblica d) Igiene Alimenti e Nutrizione e) Medicina dello Sport f) Anagrafe zootecnica e delle attività produttive A) Il Servizio Sanità Pubblica e Veterinaria, è composto dalle Strutture sotto riportate: 1) Sanità Animale Responsabile: Dr. Angelo Toni Medici Veterinari: Giancarlo Colarieti, Dr. Mauro Grillo, Ottavio Orlandi, Fernando Salvi, Dino Cesare La Fiandra, Patrizia Silvestri, Massimo Di Tommaso, Dr. Tito Paolucci, Dr.Mario Imperatori. Tecnico della Prevenzione: Fabio Benedetti. Coadiutore Amministrativo: Angela Fiocchi, Silvia Pinnavaia, Simona Cornetta, Fabiola Di Vetta, Patrizia Cuomo, Giuseppe Imperatori. 1.a) Ambulatorio Veterinario Responsabile: Dr. Angelo Toni Medici Veterinari: Tito Paolucci, Mario Imperatori. Ausiliario Specializzato: Claudio Transvalle, Roberto Petrongari, Franco Bifarini, Franco Desideri, Roberto Greco. 1.b) Medici Veterinari con Contratto SUMAI che operano sul territorio: Laura Candio, Ettore Tomassetti, Fabrizio Di Nardo, Paolo Patacchiola, Angelo Amedei, Enrico Boni, Renzo Ianni, Giovanni Pagani. 1.c) Non dipendenti ASL ( Interinali/Convenzionati/Collaboratori Esterni ) Collaboratori Amministrativi: Alessandro Capparella, Alessandra Sciumè, Sabina Pasqualucci, Martina Cantonetti, Antonella Pisaniello, Annamaria Anglani. Personale Ausiliario: Roberto Petrongari, Roberto Greco. 56 2) Servizio Igiene della Produzione, Trasformazione, Commercializzazione, Conservazione e Trasporto degli Alimenti di Origine Animale e loro Derivati. Direttore: Dr. Sandro Rinaldi a) Medici Veterinari: Giuseppe Clementini, Renzo Palombini, Micci Michela, Mario Ricciardi, Otello Romano, Dina Caldarelli, Valentina D Ovidio. Tecnici della Prevenzione: Stefano Carotti, Antonini Giuseppe. Assistente Amministrativo: Fabiola di Vetta b) Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Direttore: Dr. Sandro Rinaldi Tecnico della Prevenzione: Dr. Ampelio Cocco Amministrativo: Dr. Valerio Mozzetti. 3) Servizio Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche. Direttore: Dr. Sandro Rinaldi 4) Responsabile Anagrafe Zootecnica e degli Insediamenti Produttivi Direttore: Dr. Mauro Grillo B) Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (PSAL) Direttore: Dr.ssa Marina Palla Coordinatori: T.P.D. Domenico Giuliani, T.D.P. Maria Gabriella Antonetti Dirigenti Medici: Dr.ssa Lorella Fiena, Dr. Massimiliano Angelucci, Carmine Falsarone Tecnici della Prevenzione: Isabella Bianchetti, Giovambattista Blasetti, Lanfranco Tosti, Simone Miccadei, Michele Maggiori, Massimo Giordani, Massimiliano Di Mario, Marco Ianni, Fabrizio Boncompagni. Personale Amministrativo: Sig. Marco Di Filippo, Sig. Franco Santoprete. C) Servizio igiene e sanità pubblica (SISP) Direttore: Dr. Pietro Dionette Coordinatore: Antonio Tavani Dirigenti Medici: D.ssa Felicetta Camilli, D.ssa Maddalena Morante, D.ssa Giuseppina Bartolomei, Dr. Gianluca Fovi. 67 Tecnici della Prevenzione: Michele Amorosi, Rossana Bertelli, Donato Di Carlo, Andrea Fusacchia, Fabio Tomassini, Gabriele Fabri, Tiziana Cipriani. Assistenti Sanitari: Sig.ra Nives Donini, Mirella Silvestri Collaboratore Amministrativo Esperto: D.ssa Annalisa Santoprete D) Servizio igiene alimenti e nutrizione (SIAN) Direttore: Dr.ssa Marina Palla Dirigente Responsabile: Dr.ssa Rosanna Guadagnoli Coordinatori: Dr. Alberto Brunelli, Dr. Claudio Felice Mari Tecnici della Prevenzione: Sandro Antonacci, Giovanni Baselli, Luigi Bussi, Paola Caluisi, Stefano dell Orso, Enrico Vicari. Collaboratore Amministrativo Esperto: D.ssa Annalisa Santoprete E) Medicina sportiva Responsabile: Dr. Luigi Bellagamba Dirigente medico: Dr.ssa Maria Teresa Manzi Referente per il personale infermieristico: Sig.ra Francesca Lalle Infermiera: Sig.ra Maria Pia Masini 1.3 ATTIVITÀ SVOLTE Descrizione generale delle attività svolte nei servizi del Dipartimento di Prevenzione: Servizio Sanità Animale (SA) Piani di Risanamento per la profilassi malattie; Profilassi antirabbica; Attività di vigilanza e controllo su programma; Attività di vigilanza e controllo epidemiologico; Riscontri agli Enti; Emergenze. Ambulatorio veterinario 78 Applicazione microchip (anagrafe canina), sterilizzazione cani e gatti randagi, assistenza cani randagi;prelievo campioni animali vivi e morti,attività di vigilanza e ispezione negli allevamenti e nei canili, prelievo mangimi, attività chirurgica ambulatoriale. Servizio di igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati (I.P.T.C.A.) Ispezione igienico sanitaria degli alimenti di origine animale negli stabilimenti di macellazione, a domicilio dei privati, nei laboratori di sezionamento e trasformazione, nei depositi frigoriferi e negli spacci di vendita;attività di vigilanza e controllo su programma dettate da norme comunitarie, nazionali e regionali ( tossinfezioni alimentari, adempimenti UVAC sui prodotti importati dai paesi CE, prelievo campioni per monitoraggi batteriologici e chimici);attività di vigilanza di iniziativa (verifica piani di autocontrollo, verifica documentale e/o degli alimenti mediante campionatura, provvedimenti e/o prescrizioni, verbali, sequestri);riscontro agli Enti;emergenze. Servizio igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche ( I.A.P.Z.) Vigilanza preventiva e permanente sugli impianti e concentramenti di animali, nonché sulla trasformazione e risanamento dei sottoprodotti, avanzi e rifiuti di origine animale, anche in relazione all ambiente;vigilanza sui farmaci ad uso veterinario; Vigilanza sulla fecondazione artificiale e riproduzione animale; vigilanza e controllo sull alimentazione animale;vigilanza sul benessere animale in allevamento e durante i trasporti; controllo latte delle produzioni aziendali;riscontro agli enti; emergenze. Responsabile UODS: Anagrafe zootecnica e degli insediamenti produttivi Registrazione e Aggiornamento in BDN degli Allevamenti delle specie ( bovine, bufaline,equine, ovicaprine, suine, avicole,api); registrazione e Aggiornamento in BDN capi bovini ed ovi-caprini, stampa passaporti bovini; censimento allevamenti ovi-caprini e suini; movimentazioni in ingresso ed uscita dei capi bovini/bufalini ed ovi-caprini, richiesta marche auricolari nuove e duplicati (bovine, bufaline, ovi-caprine); richiesta marche auricolari nuove (ovi-caprine,suine); registrazione nuovi insediamenti produttivi - DIA: modificazioni e cessazioni; vidimazione registri di carico e scarico delle varie specie allevate. Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (PSAL) 89 Attività di vigilanza (Funzioni di polizia giudiziaria che consentono di vigilare e sanzionare il mancato rispetto delle norme di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro con dipendenti, di iniziativa del Servizio e su delega dell'autorità Giudiziaria),inchieste infortuni e malattie professionali (per individuare cause, modalità e responsabilità in merito all'evento dannoso),attività autorizzativi (eventuali prescrizioni su notifiche ex art. 67 D.Lgs.81/08 e certificati restituibilità ambienti bonificati da amianto friabile),attività sanitaria (accertamenti sanitari di legge previsti per apprendisti minori non a rischio,e minori (non apprendisti) non a rischio, accertamenti sanitari su categorie di lavoratori esposti a rischio per le quali la legge prevede il rilascio del certificato da parte della Azienda USL, profilassi vaccinale antitetanica obbligatoria),attività amministrativa e informativa (Vidimazione registri infortuni, informazioni e assistenza in sede). Servizio igiene e sanità pubblica (SISP) Atti Autorizzativi in materia di igiene edilizia (N.O., esame progetti), Conferenze dei Servizi;atti Autorizzati strutture sanitarie, strutture ricettive;problematiche relative alla presenza di amianto nell'ambiente (N.O su piani di lavoro, rimozione e smaltimento amianto);esposti su igiene edilizia ed ambientale;attività di vigilanza, Polizia cimiteriale;rilascio certificazioni varie;pareri in commissione per nuovi insediamenti produttivi (N.I.P.); epidemiologia: indagini, campagna di vaccinazione, educazione sanitaria, Rencam - Centro Vaccinazione Adulti. Servizio igiene alimenti e nutrizione (SIAN) Pareri preventivi su richiesta dei privati per progetti relativi ad esercizi da adibirsi a deposito all ingrosso, produzione, preparazione, confezionamento somministrazione di prodotti alimentari e di bevande,verifiche DIA normale e differita per stabilimenti, esercizi e laboratori di produzione, preparazione e confezionamento di sostanze alimentari e per depositi all ingrosso di sostanze alimentari, Industrie Insalubri alimentari e per automezzi per trasporto di alimenti,autorizzazioni, controllo e vigilanza dell acqua potabile destinata al consumo umano, distribuita sia tramite acquedotto pubblico sia attraverso approvvigionamenti idrici privati (pozzi e sorgenti) nella Provincia di Rieti,istruttorie per autorizzazioni di locali di deposito e vendita di prodotti fitosanitari e rilascio e / o rinnovo del certificato di abilitazione alla vendita di fitofarmaci,vigilanza e attività di P.G. su stabilimenti di acque minerali, sulle attività di deposito, produzione, preparazione, confezionamento, trasporto, somministrazione, commercializzazione di prodotti alimentari, con verifica dei relativi piani di autocontrollo ed eventuali campionamenti, reperti, sequestri di prodotti alimentari nonché vigilanza sugli esercizi di deposito e vendita di prodotti fitosanitari rilascio e/o rinnovo di libretti d idoneità sanitaria per alimentaristi (aboliti nella Regione Lazio. Il rilascio di tali 910 idoneità si effettua solo per i residenti che svolgono attività lavorativa nelle regioni in cui sono ancora in vigore), intervento sanitario nei casi presunti o accertati di intossicazioni e/o tossinfezioni alimentari,corsi di formazione per rivenditori di prodotti fitosanitari,interventi di prevenzione nutrizionale per la diffusione delle conoscenze di stili alimentari corretti e protettivi della popolazione generale e per gruppi di popolazione,interventi di prestazioni nutrizionali per la ristorazione collettiva con predisposizione, verifica e controllo sulle tabelle dietetiche, indagini sulla qualità nutrizionale dei pasti forniti e consulenza sui capitolati per i servizi di ristorazione, riconoscimento dei funghi epigei spontanei raccolti da privati cittadini e determinazione di quelli commestibili, interventi formativi alla popolazione e ai raccoglitori di funghi,rilascio dell attestato di abilitazione alla vendita dei funghi commestibili, vigilanza e controllo sulla produzione, commercializzazione, vendita e somministrazione dei funghi freschi, secchi e conservati. Medicina sportiva Rilascio certificazione d idoneità all attività agonistica con esecuzione di esame clinico generale - ECG basale, dopo sforzo, spirografia ed es. urine, rilascio certificazione di idoneità all attività non agonistica (esame clinico generale, ECG basale),rilascio certificazione di idoneità allo sport terapia per soggetti disabili, rilascio certificazione di idoneità all attività agonistica per soggetti disabili esecuzione di accertamenti integrativi di carattere cardiologico (Ergometria),visite per l esonero dall Educazione Fisica per i soggetti in età scolare. 1011 CAPITOLO II DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA 2.1 PLANIMETRIA CON DESTINAZIONE D USO DEI LOCALI La struttura che ospita il Dipartimento di Prevenzione, per la quale il Direttore del SISP, Dr. Piero Dionette ha rilasciato in data , parere Igienico Sanitario favorevole, è ubicata all interno dell area ex OPP. Le destinazioni d uso dei locali, e la superficie delle stanze dell immobile in esame sono riportate nella planimetria allegata che è parte integrante e sostanziale del presente DVR. La struttura che ospita l Ambulatorio Veterinario,ubicato al piano terra di Via F.lli Sebastiani 221/223 a Rieti, non dispone della necessaria autorizzazione sanitaria, rilasciata dal Comune, previa istruttoria del Servizio Igiene degli Allevamenti delle Produzioni Zootecniche dell Area Dipartimentale di sanità Pubblica Veterinaria della AUSL di Rieti ( nota prot.46 del ). La destinazione d uso dei locali e la superficie delle stanze della struttura in esame, sono riportate nella planimetria allegata che è parte integrante e sostanziale del presente DVR. I locali che ospitano gli ambulatori di Medicina Sportiva, si trovano all interno della palazzina centrale di V.le Matteucci n 9 a Rieti. La destinazione d uso e la superficie delle stanze, sono riportate nella Planimetria allegata che è parte integrante e sostanziale del presente DVR. 2.2 CLASSIFICAZIONE DEI LOCALI USO MEDICO GRUPPO 0 GRUPPO 1 GRUPPO 2 Norma CEI 64-8/710 i locali dell Ambulatorio Veterinario corrispondono ai locali di gruppo 1: ad uso medico nei quali si fa uso di apparecchi con parti applicate destinate ad essere utilizzate esternamente o anche invasivamente entro qualsiasi parte del corpo, esclusa la zona cardiaca. 2.3 CLASSIFICAZIONE AMBIENTI MARCI MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO. Norma CEI 64-8 sez. 751: impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 100 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua. 1112 CAPITOLO III DATI EPIDEMIOLOGICI 3.1 SITUAZIONE INFORTUNISTICA Al fine di avere una panoramica più ampia dell andamento dell evento infortunistico all interno del Dipartimento di Prevenzione, è stata esaminata la documentazione agli atti del Servizio Prevenzione e Protezione relativa al periodo gennaio 2005 giugno Da tale indagine, è emerso quanto segue. Complessivamente, si sono verificati n. 13 infortuni, così ripartiti. Nel corso dell anno 2005, si sono verificati n. 3 infortuni, così dettagliati: - n. 1 infortunio è stato determinato da una caduta accidentale sulle scale ed è occorso ad un Tecnico del SIAN, - n. 2 infortuni sono avvenuti in itinere. Negli anni 2006 e 2008 non sono stati registrati infortuni. Nell anno 2007, l unico infortunio verificatosi è stato a potenziale rischio biologico e ha visto coinvolto un ausiliario del Servizio di Sanità Animale, il quale è stato morso da un cane durante la sua attività lavorativa. Nel 2009 si sono verificati n. 2 infortuni. Dei due infortuni: - n. 1 si è verificato per scivolamento dell operatore durante prelievo ematico ad un animale, - n. 1 perché l operatore ha urtato, accidentalmente, la mandibola contro un vano dell auto di servizio. Nell anno 2010 è stato registrato un infortunio in itinere, occorso ad un medico veterinario mentre si recava al lavoro. Nell anno 2011 si sono verificati n. 4 infortuni. Di questi, - n. 2 si sono verificati in itinere, durante il tragitto che va dall ambiente di lavoro alla propria abitazione, - n. 1 si è verificato a seguito di inciampo dell operatore all interno del luogo di lavoro e ha richiesto 15 giorni di prognosi, - n. 1 è occorso ad un medico veterinario che, mentre si accingeva a visitare un bovino, veniva colpito ad un braccio dal bovino stesso; la prognosi è stata di 35 giorni. Nell anno in corso, dalla documentazione agli atti, risultano, ad oggi, n. 2 infortuni, così dettagliati: - n. 1 infortunio in itinere, occorso ad un ausiliario mentre si recava al lavoro, - n. 1 infortunio a seguito di caduta a terra, occorso ad un tecnico della prevenzione, mentre eseguiva sopralluogo in una stalla. 1213 3.2 RISULTATI DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA La relazione redatta dal Medico Competente, dove vengono riportati i risultati della sorveglianza sanitaria, non è stata ancora acquisita al protocollo del Servizio di Prevenzione e Protezione, in quanto in via di definizione. 1314 CAPITOLO IV FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO Formazione e addestramento del personale: 1. Servizio Sanità Pubblica e Veterinaria Cognome e Nome /Qualifica Tecnico della Prevenzione Fabio Benedetti Coadiutori Amministrativi Angela Fiocchi Silvia Pinnavaia Simona Cornetta Fabiola Di Vetta Patrizia Cuomo Giuseppe Imperatori 1.a) Ambulatorio Veterinario Corsi Effettuati Corso rischio incendio VVF anno 2003, rischio medio. Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. Ausiliari Claudio Tranvalle Roberto Petrongari Franco Bifarini Franco Desideri Roberto Greco Corso rischio incendio VVF anno 2001, rischio elevato. 1.b) Servizio Igiene della Produzione, Trasformazione, Commercializzazione, Conservazione e Trasporto degli Alimenti di Origine Animale e loro Derivati. Tecnici della Prevenzione Stefano Carotti 1415 Antonini Giuseppe Assistente Amministrativo Fabiola di Vetta 1.c) Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche Tecnico della Prevenzione Dr. Ampelio Cocco Assistente Amministrativo Dr. Valerio Mozzetti 2. Psal Coordinatori Gabriella Antonetti Domenico Giuliani Tecnico della Prevenzione Isabella Bianchetti G. Battista Blasetti Massimiliano Di Mario Massimo Giordani Marco Ianni Michele Maggiori Simone Miccadei Lanfranco Tosti Assistente Amministrativo Raffaella Pulcini 3. Ian Coordinatori Alberto Brunelli Claudio Mari Tecnico della Prevenzione Sandro Antonacci Corso rischio incendio VVF anno 2001, rischio elevato. Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. 1516 Giovanni Baselli Luigi Bussi Paola Caluisi Stefano Dell Orso Enrico Vicari Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. Corso rischio incendio VVF anno 2002, rischio medio. 1617 CAPITOLO V PROCEDURE DI SICUREZZA Le procedure generali di sicurezza sono pubblicate nella pagina web SPP: 1718 CAPITOLO VI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI : SANITÀ PUBBLICA VETERINARIA Nell ambito della Valutazione dei Rischi ( Agenti Biologici, Fisici, Meccanici), sono stati individuati i DPI riportati nella tabella della pagina seguente, che ogni operatore deve indossare in relazione alla specifica attività lavorativa svolta. Nell individuazione di tali D.P. I., si è tenuto conto del contenuto della nota 46/DP del 05/06/2012, inviataci dal Coordinatore dei Servizi Veterinari Dr. Sandro Rinaldi, sintetizzata nel seguente schema: DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI IN USO - Guanti in lattice; - Calzari monouso ; - Tute bianche monouso; - Mascherine; - Cuffie monouso; - Stivali in gomma; - Piumini. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI DA METTERE A DISPOSIZIONE - Tute protettive tipo Du Pont Tyvek classic, modello CHF5; - Camici tipo Sonetti SAS PL 565; - Camici monouso in TNT bianchi con elastico al polso - Guanti zootecnici elasticizzati tipo Tognazzoni; - Stivali antinfortunistici; - Guanti metallici per la protezione mano sinistra; - Guanti antitaglio in filato - Piumini trapuntati senza maniche; - Elmetti; - Occhiali di plastica con lenti trasparenti monouso 1819 Indumenti di lavoro e Dispositivi di protezione individuale (D.P.I.): Area Sanità Animale - IPTCA IAPZ 1. camice in stoffa INDUMENTI DA LAVORO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE AGENTI BIOLOGICI ESPOSIZIONE CUTANEA 1. Guanti non sterili: di categoria III (D.P.I.), marcati CE e rispondenti alle norme tecniche EN374, EN Camici e/o tute non sterili: di categoria III (DPI), marcati CE e rispondenti alla norma tecnica UNI EN ESPOSIZIONE MUCO-CUTANEA 1. occhiali (con protezione laterale o a maschera) oppure visiera: marcati CE e rispondenti alle norme tecniche EN 166, EN 167, EN 168 ESPOSIZIONE AEREA - ATTRAVERSO DROPLET 1. Facciale filtrante : marcato CE per la protezione da agenti biologici di gruppo 2 e 3 2. Mascherine chirurgiche: si precisa che sono utili per ridurre l emissione nell ambiente di particelle potenzialmente contagiose, ma non proteggono dall inalazione delle stesse ESPOSIZIONE PERCUTANEA: - Area Sanità Animale: 1920 1. Guanti di protezione in neoprene: marcati CE e rispondenti alle norme tecniche EN 420 EN 388 EN Area IPTCA IAPZ: 1. Guanto in maglia d acciaio lungo fino all avambraccio: marcato CE e rispondente alle norme tecniche EN 420 EN 388 ; da indossare sempre sopra, al guanto di protezione in neoprene oppure ad un doppio guanto non sterile categoria III (D.P.I.), marcato CE e rispondente alle norme tecniche EN374, EN 420) 2. Grembiule di protezione per l utilizzo di coltelli a mano: marcati CE e rispondenti alle norme tecniche EN 340, EN 1082, EN 412 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE AGENTI MECCANICI (possibili colpi/urti, determinati dalla vicinanza all animale anche di grossa mole) 1. Elmetto di Protezione : marcato CE e rispondente alla norma tecnica EN Stivali di protezione : marcati CE e rispondenti alla norma tecnica EN EN 345 S5 DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE AGENTI FISICI ( basse temperature all interno delle celle frigo) - Area IPTCA IAPZ : 1. Guanti antifreddo: marcati CE e rispondenti alla norma tecnica EN 420, EN Giacche antifreddo: marcate CE e rispondenti alla norma tecnica EN 340, EN21 CAPITOLO VII VALUTAZIONE DEI RISCHI 7.1 RICOGNIZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO Le schede di ricognizione dei fattori di rischio per gruppi omogenei sono agli atti del SPP. 7.2 RISCHI DOVUTI ALLE STRUTTURE La struttura definita BLOCCO 4 dispone di due bagni per portatori di Handicap che presentano le carenze appresso elencate: Assenza di maniglioni o corrimano posti a parete. La porta non apre verso l esterno. La porta non è munita di maniglione interno di richiamo. La struttura dispone in prossimità dei posti di lavoro,di gabinetti separati per uomini e donne, di lavabi con acqua corrente calda, dotati di mezzi per asciugarsi. I gabinetti sono privi di locale antibagno. I pavimenti dei locali sono fissi, stabili e antisdrucciolevoli, nonché esenti da protuberanze, cavità o piani inclinati pericolosi. Le pareti dei locali di lavoro sono a tinta chiara. Le scale fisse a gradini, destinate al normale accesso agli ambienti di lavoro, sono state costruite in modo da resistere a carichi massimi derivanti da affollamento per situazioni di emergenza. I gradini hanno pedata e alzata dimensionate a regola d arte e larghezza adeguata alle esigenze del traffico. I gradini della rampa della scala che conduce al primo piano, presentano pericolo di scivolamento e caduta. I locali posti al piano primo con destinazione d uso ufficio definiti negli elaborati progettuali con i numeri , privi di aria e luce naturale, non soddisfano i requisiti previsti per i locali di categoria A del vigente Regolamento Edilizio del Comune di Rieti. La Direzione della AUSL, ha inviato richiesta di deroga secondo procedura definita dall articolo 43 del sopraccitato regolamento edilizio. Il rilascio della autorizzazione all abitabilità dei locali, è subordinato al collaudo dell impianto di aerazione da parte dell Ufficiale Sanitario che ad oggi non risulta effettuato. La disposizione e il numero delle scrivanie all interno dell ufficio per amministrativi dell Unità Operativa Anagrafe Zootecnica e dell ufficio per Tecnici della Prevenzione 2122 dell Unità Operativa I.P.T.C.A. e A.P.Z, non consentono al lavoratore il normale movimento della persona in relazione al lavoro da compiere. Il locale adibito ad uso ufficio occupato dal Dr.Dino La Fiandra, nell elaborato progettuale approvato dagli uffici competenti, è indicato come BAGNO. La porta d ingresso dello stesso locale non rispetta in altezza le misure minimi di legge definite dal regolamento edilizio del comune di Rieti. L immobile che ospita l Ambulatorio Veterinario, non risponde ai requisiti minimi strutturali,definiti nell allegato A della DGR 6 Marzo 2007,n 135. Il coordinatore dei servizi veterinari Dr.Sandro Rinaldi,con nota n 46/DP del ,comunica che la struttura sopramenzionata non dispone della necessaria autorizzazione sanitaria. Il sopralluogo effettuato in data , ha evidenziato le problematiche appresso elencate: a) In tutti i locali dove accedono animali e/o si svolgono attività diagnostiche e/o di laboratorio, il pavimento e le pareti non sono rivestiti fino all altezza di due metri con materiale lavabile e disinfettabile, ed i pavimenti non sono raccordati alle pareti con sagoma curva. b) La struttura non dispone di un area per la degenza giornaliera degli animali. c) L area per gli adempimenti amministrativi, non è separata dalla sala dove accedono gli animali per la visita d) La struttura non dispone di locali spogliatoi e armadi per il vestiario. e) Il bagno della struttura,dispone di antibagno occupato da un frigorifero per la conservazione dei vaccini. f) Il pavimento del bagno non è esente da protuberanze. g) Per accedere al bagno il personale della struttura deve obbligatoriamente transitare nella sala dove vengono eseguiti interventi chirurgici. h) Le pareti completamente vetrate non sono chiaramente segnalate e costituite da materiale di sicurezza fini all altezza da 1 metro dal pavimento. L immobile che ospita gli ambulatori di Medicina Sportiva, si trova in Viale Matteucci n 9 a Rieti. Il servizio dispone di due locali ubicati al quarto piano, utilizzati per effettuare gli esami clinici, rilascio certificazione d idoneità all attività agonistica con esecuzione di esame clinico generale - ECG basale, dopo sforzo, spirografia ed es. urine, rilascio certificazione di idoneità all attività non agonistica (esame clinico generale, ECG basale),rilascio certificazione di idoneità allo sport terapia per soggetti disabili, rilascio certificazione di idoneità all attività agonistica per soggetti disabili 22 Vedere altro
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