Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-10898-del-08-06-2020
Timestamp: 2020-07-10 00:52:44+00:00
Document Index: 110642337

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 360', 'art. 5', 'art. 360', 'art. 8', 'art. 360', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 10898 del 08/06/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10898 del 08/06/2020
Cassazione civile sez. I, 08/06/2020, (ud. 12/02/2020, dep. 08/06/2020), n.10898
sul ricorso 10927/2019 proposto da:
O.E., elettivamente domiciliato in L’aquila Viale Liegi
presso lo studio dell’avvocato Colagrande Roberto che lo rappresenta
e difende unitamente all’avvocato Vichi Stefano;
avverso il decreto del TRIBUNALE di ANCONA, depositata il 26/02/2019;
12/02/2020 da DI MARZIO MAURO.
1. – O.E. ricorre per tre mezzi, nei confronti del Ministero dell’interno, contro il Decreto del 26 febbraio 2019, con cui il Tribunale di Ancona ha respinto l’impugnazione avverso il provvedimento della competente Commissione territoriale di rigetto della sua domanda di protezione internazionale o umanitaria.
2. – Non svolge difese l’amministrazione intimata, nessun rilievo potendosi riconoscere ad un “atto di costituzione” finalizzato alla eventuale partecipazione alla discussione orale.
1. – Il primo motivo denuncia violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 14, in relazione all’art. 360 c.p.p., comma 1, n. 3, censurando il decreto impugnato laddove aveva respinto la domanda di protezione sussidiaria.
Il secondo motivo denuncia violazione o falsa applicazione del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 5, comma 6, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, censurando il decreto impugnato nella parte concernente il rigetto della domanda di protezione umanitaria.
Il terzo motivo denuncia violazione del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 8, comma 3, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, censurando il decreto impugnato per aver esaminato la situazione geopolitica generale della Nigeria, senza tuttavia fare alcuna analisi dello Stato nigeriano di provenienza del ricorrente, ossia l’Edo State.
2. – Il ricorso è improcedibile.
Non risulta difatti depositata la copia del provvedimento impugnato con la necessaria certificazione di conformità del D.L. n. 179 del 2012, ex art. 16 bis, comma 9 bis, convertito dalla L. n. 221 del 2012, neppure sussistendo le condizioni individuate da Cass., Sez. Un., 25 marzo 2019, n. 8312, per l’esclusione dell’improcedibilità.
4. – Nulla per le spese. Sussistono i presupposti processuali per il raddoppio del contributo unificato.
dichiara improcedibile il ricorso. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dichiara che sussistono i presupposti per il versamento, a carico della parte ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della prima sezione civile, il 12 febbraio 2020.