Source: https://www.ordinearchitetti.mi.it/it/notizie/dettaglio/10321-covid-19-il-cnappc-scrive-al-governo
Timestamp: 2020-08-09 03:41:43+00:00
Document Index: 133670341

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 36', 'art. 154']

Covid-19: il CNAPPC scrive al Governo - Ordine degli architetti, P.P.C della provincia di Milano
Covid-19: il CNAPPC scrive al Governo
• congelamento dei mutui relativi a prima casa, studio professionale o comunque afferenti all’attività professionale almeno per sei mesi, meglio se fino a fine anno, con corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento, o comunque prevedere per i professionisti misure analoghe a quelle di cui all’art. 6 del DL 9/2020;
• sospensione ritenute alla fonte (dpr 600/73) e dei tributi almeno per sei mesi, con pagamenti rateizzati successivi al periodo emergenziale ed entro il 15 giugno 2021;
• trattamento di cui all’art. 16 della legge 2 marzo 2020 n.9 “indennità lavoratori autonomi” da estendere anche ai professionisti ordinistici con casse di previdenza private, in quanto la loro esclusione rappresenta una gravissima, inaccettabile discriminazione;
• sospensione termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, estendendo i termini di cui all’art. 5 del DL 9/2020 a tutti i professionisti sul territorio nazionale;
• avvalorare l’interpretazione che ai sensi dell’art. 1 commi 7 e 10 del DPCM dell’11 marzo 2020 è possibile lo svolgimento con collegamento da remoto delle sedute di Consiglio, delle assemblee per assunzioni di delibere, approvazione bilanci, etc.;
• plafond liquidità CDP a supporto attività produttive colpite da emergenza;
• differimento o sospensione termini approvazione bilanci societari;
• dotazione del Codice dei contratti di un unico regolamento di attuazione, che possa costituire un punto di riferimento chiaro e certo per gli addetti ai lavori, approvando il testo già proposto dalla filiera delle costruzioni, il quale punta a:
1. restituire centralità al progetto nei processi di trasformazione del territorio;
2. snellire le procedure, riducendo il peso della burocrazia;
3. aprire il mercato dei lavori pubblici ai professionisti di talento ed alle strutture professionali medio piccole;
• approvazione urgente delle “Linee guida per l’Architettura” e delle modifiche al DPR 380, in merito ai quali la filiera delle costruzioni ha fornito condivisi contributi;
• semplificare ed accelerare delle procedure nel processo di programmazione, affidamento e verifica dei Servizi di Architettura e Ingegneria (SAI);
• prescrivere alle stazioni appaltanti che, per affidamenti di SAI ordinari di importo stimato inferiore ad € 40.000,00 vengano “sempre” utilizzate le procedure già previste dall’art. 36 comma 2 lettera a) del D.Lgs. 50/2016 e ss.mm.: l’affidamento diretto senza la propedeutica consultazione di più operatori economici;
• per l’esecuzione di opere pubbliche di particolare interesse architettonico, promuovere l’adozione della procedura del concorso di progettazione a due gradi di cui all’art. 154 comma 4 del Codice;
• sblocco degli investimenti in opere pubbliche;
• sblocco della progettazione di opere pubbliche, puntando soprattutto agli incarichi ai liberi professionisti;
• promozione, con investimenti strutturali, degli interventi di rigenerazione urbana sostenibile, mediante concorsi di progettazione in due gradi, con requisiti ex post, per favorire l’ingresso dei giovani nel mercato della progettazione, sull’esempio del concorso della Val Polcevera, eccezionale dimostrazione di trasparenza, qualità e celerità;
• istituzione di un Fondo di Rotazione per la progettazione delle opere pubbliche;
• per le gare pubbliche di progettazione con l’obbligo di sopralluoghi preventivi, prevedere l’adozione della sospensione della procedura in itinere o una proroga dei termini di gara fino alla fine del periodo emergenziale e/o esclusione dell’obbligo dei sopralluoghi preventivi;
• differimento dei termini di scadenza dei titoli edilizi e piani urbanistici attuativi;
• rimozione degli elementi frenanti il rilascio dei titoli edilizi, in particolare nelle zone terremotate;
• sostegno alla digitalizzazione degli studi professionali”.
Coronavirus-Architetti-la-lettera-del-Consiglio-Nazionale-a-Conte.pdf .PDF