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Timestamp: 2017-01-20 05:48:44+00:00
Document Index: 140562004

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.\n52', 'art. 53', 'sentenza ']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 348 del 08.11.2002
n. 212. INPDAP - Art. 34 del DPR n. 601 del 29 settembre 1973 - Disciplina delle agevolazioni
L'Istituto istante ha chiesto di conoscere il corretto trattamento
tributario da applicare alle somme corrisposte ai titolari di pensioni privilegiate militari, spettanti per menomazioni subite durante il servizio
di leva, a titolo di interessi moratori e rivalutazione monetaria, sui predetti emolumenti.
Le somme in discorso si rendono dovute sulla base di decisioni
dell'organo giurisdizionale, oppure, per debito d'ufficio, nei casi di ritardato pagamento del trattamento pensionistico da parte delle strutture
periferiche dell'INPDAP.
L'Istituto istante ha fatto presente che le somme in argomento,
ancorché collegate a pensioni esenti, ai sensi dell'art. 34 del DPR n. 601 del 29 settembre 1973 (da interpretare alla luce dei principi affermati
dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 387 dell'11 luglio 1989), perché concesse esclusivamente per
l'invalidità contratta durante ed in dipendenza del servizio di leva, sono comunque assoggettate a ritenuta per
L'Istituto istante ritiene che le somme corrisposte a titolo d'interessi
moratori e di rivalutazione monetaria, in relazione alle pensioni privilegiate militari, vadano assoggettate all'IRPEF.
In merito all'interpello pervenuto, si forniscono le seguenti
Con la sentenza dell'11 settembre 1989, n. 387 la Corte Costituzionale
ha affermato che la pensione privilegiata ordinaria tabellare erogata in caso di menomazione riportata a causa del servizio militare di leva,
"costituisce un trattamento del tutto peculiare, sia perché si innesta su un rapporto di servizio obbligatorio (art.
52, comma 2, della Costituzione), sia perché la sua
entità non è correlata al pregresso trattamento retributivo, ma alla
gravità della menomazione della capacità di lavoro subita in occasionalità necessaria con la prestazione del servizio di leva".
Pertanto, dal ravvisato carattere non reddituale della pensione
privilegiata ordinaria militare tabellare discende la non assoggettabilità di esse, ai sensi dell'art. 53 della Costituzione, all'imposta sul reddito
delle persone fisiche alla stregua di altre erogazioni di analoga natura.
Al riguardo, si fa presente che la scrivente è
più volte intervenuta sia con risoluzioni che con circolari per fornire istruzioni sull'ambito
applicativo e sugli effetti della sentenza in argomento (vedi ad es. la Circolare n. 104 del 19 maggio 2000).
In tali occasioni è stato precisato che l'esenzione dall'IRPEF,
prevista per le pensioni privilegiate ordinarie tabellari dei militari sussiste
purché l'infermità si sia verificata durante il servizio di leva obbligatorio, rendendole
così assimilabili alle pensioni di guerra in ragione della comune funzione
Tutto ciò premesso, per quanto più in particolare concerne gli
interessi moratori e le rivalutazioni monetarie, correlate al trattamento privilegiato ordinario
tabellare, corrisposti ai titolari del predetto trattamento privilegiato, si ritiene che gli stessi, atteso il carattere di
accessorietà rispetto alle prestazione principale, costituiscano redditi della stessa categoria di quelli da cui derivano i crediti sui quali tali
interessi sono maturati. Pertanto, anch'essi non sono soggetti a tassazione al pari delle pensioni privilegiate militari cui accedono.
- Casalecchio Di Reno , 14 ore fa	AteneoWeb s.r.l.