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Timestamp: 2018-12-15 09:35:40+00:00
Document Index: 86363624

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 76', 'art. 125', 'art. 1', 'art.\n1', 'art.  1', 'art. 32', 'art. 29', 'art.\n30', 'art.   137', 'art. 32', 'art.\n32', 'art. 142', 'art.\n146', 'art. 7', 'art.\n32', 'art. 157', 'art. 25', 'art. 153', 'art. 100', 'art.  14', 'art. 79', 'art.  103', 'art. 79', 'art. 30', 'art. 104', 'art. 157', 'art.  10', 'art. 78', 'art.  14', 'art. 157', 'art.  78', 'art. 7', 'art.  93']

DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 100 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito - sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici. (11G0145) - (GU n. 156 del 7-7-2011 | Architetto.info
<MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 20 maggio 2011
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA – CIRCOLARE 14 marzo 2011, n. 3 – Art. 6, comma 7 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 30 luglio 2010, n. 122. Spesa annua per studi ed incarichi di consulenza. (11A08993) – (GU n. 157 del 8-7-2011>
DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 100 – Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito – sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici. (11G0145) – (GU n. 156 del 7-7-2011
DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 100 - Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito - sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici. (11G0145) - (GU n. 156 del 7-7-2011 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 22/07/2011
DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011 , n. 100
Disposizioni integrative e  correttive  del  decreto  legislativo  20
febbraio  2009,   n.   23,   recante   attuazione   della   direttiva
2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza  e  al  controllo  delle
spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito
– sorveglianza radiometrica  su  materiali  o  prodotti  semilavorati
metallici. (11G0145)
attuazione   delle    direttive    89/618/Euratom,    90/641/Euratom,
92/3/Euratom e 96/29/Euratom in  materia  di  radiazioni  ionizzanti,
cosi’ come modificato dal decreto legislativo 26 maggio 2000 n.  241,
recante  attuazione  della  direttiva  96/29/Euratom  in  materia  di
protezione sanitaria della popolazione  e  dei  lavoratori  contro  i
rischi  derivanti  dalle  radiazioni  ionizzanti,   e   dal   decreto
legislativo 9 maggio 2001, n. 257;
febbraio 2006, recante linee guida per la pianificazione di emergenza
per il trasporto di materie  radioattive  e  fissili,  in  attuazione
dell’articolo 125 del decreto legislativo 17 marzo 1995,  n.  230,  e
Visto il decreto  legislativo  6  febbraio  2007,  n.  52,  recante
attuazione  della  direttiva  2003/122/Euratom  sul  controllo  delle
sorgenti radioattive sigillate ad alta  attivita’  e  delle  sorgenti
orfane;
alle Comunita’ europee – legge comunitaria 2007,  ed  in  particolare
l’articolo 22;
Visto il decreto legislativo  20  febbraio  2009,  n.  23,  recante
attuazione   della   direttiva   2006/117/Euratom    relativa    alla
sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e
di combustibile nucleare esaurito, ed in  particolare  l’articolo  1,
comma 7, relativo  alla  sorveglianza  radiometrica  su  materiali  o
prodotti semilavorati metallici;
Vista la notifica alla Commissione europea ai sensi della direttiva
98/34/CE  e  all’Organizzazione  mondiale  del  commercio  ai   sensi
dell’Accordo sugli ostacoli tecnici al commercio  in  vigore  dal  1°
gennaio 1995;
Considerata l’opportunita’ di istituire sul territorio nazionale un
sistema di sorveglianza radiometrica estesa ai prodotti  semilavorati
metallici ai fini della tutela della salute  dei  consumatori  e  dei
lavoratori e di disciplinare tale sorveglianza ai fini  di  garantire
una applicazione uniforme della norma e di  non  creare  ostacoli  al
sistema industriale nazionale e a quello dei traffici commerciali;
Ritenuto, pertanto, necessario procedere alla emanazione, ai  sensi
dell’articolo 1, comma 5, della legge 25 febbraio  2008,  n.  34,  di
disposizioni integrative e correttive dell’articolo 1, comma  7,  del
decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23;
regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano  in  data  20
deputati e preso atto che le competenti Commissioni del Senato  della
Repubblica non hanno reso il parere nei termini prescritti;
Ministro  dello  sviluppo  economico,  di  concerto  con  i  Ministri
infrastrutture e  dei  trasporti,  dell’interno,  della  salute,  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali,  degli  affari  esteri,   della
1. L’articolo 157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e’
«Art.  157  (Sorveglianza  radiometrica  su  materiali  o  prodotti
semilavorati metallici). – 1. I soggetti che a  scopo  industriale  o
commerciale esercitano attivita’ di importazione, raccolta,  deposito
o che esercitano operazioni di fusione di rottami o  altri  materiali
metallici di risulta nonche’ i soggetti che  a  scopo  industriale  o
commerciale  esercitano  attivita’  di   importazione   di   prodotti
semilavorati metallici hanno l’obbligo di effettuare la  sorveglianza
radiometrica sui predetti materiali o prodotti, al fine  di  rilevare
la presenza di livelli  anomali  di  radioattivita’  o  di  eventuali
sorgenti  dismesse,  per  garantire  la  protezione   sanitaria   dei
lavoratori e della  popolazione  da  eventi  che  possono  comportare
esposizioni alle radiazioni ionizzanti ed evitare  la  contaminazione
dell’ambiente.  La  disposizione  non  si  applica  ai  soggetti  che
svolgono attivita’ che comportano esclusivamente il trasporto  e  non
effettuano operazioni doganali.
2.  L’attestazione  dell’avvenuta  sorveglianza   radiometrica   e’
rilasciata da esperti qualificati di secondo o terzo grado,  compresi
negli  elenchi  istituiti  ai  sensi  dell’articolo   78,   i   quali
nell’attestazione  riportano  anche   l’ultima   verifica   di   buon
funzionamento dello strumento di misurazione utilizzato.
3. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico,  di  concerto
con i Ministri delle politiche europee, della salute, dell’ambiente e
sociali,  dell’interno,  dell’economia   e   delle   finanze,   delle
infrastrutture e dei trasporti,  sentita  l’Agenzia  delle  dogane  e
sentito  l’Istituto  superiore  per  la  protezione  e   la   ricerca
ambientale  (ISPRA),  da  emanarsi  all’esito  delle  notifiche  alla
Commissione   europea   ai   sensi   della   direttiva   98/34/CE   e
all’Organizzazione mondiale del commercio ai sensi dell’Accordo sugli
ostacoli tecnici al commercio in vigore dal  1°  gennaio  1995,  sono
stabilite le modalita’ di applicazione,  nonche’  i  contenuti  delle
attestazioni della sorveglianza radiometrica ed elencati  i  prodotti
semilavorati metallici oggetto della sorveglianza.
4. Ferme restando le disposizioni di cui al comma  3  dell’articolo
25, nei casi in cui le misure radiometriche indichino la presenza  di
sorgenti o comunque livelli anomali  di  radioattivita’,  individuati
secondo le norme di buona tecnica applicabili ovvero  guide  tecniche
emanate ai sensi dell’articolo 153, qualora disponibili,  i  soggetti
di cui al comma 1 debbono adottare, ai sensi dell’articolo 100, comma
3, le misure idonee  ad  evitare  il  rischio  di  esposizione  delle
persone e di contaminazione dell’ambiente e debbono  darne  immediata
comunicazione  al  prefetto,  agli  organi  del  servizio   sanitario
nazionale competenti  per  territorio,  al  Comando  provinciale  dei
vigili del fuoco, alla regione o  province  autonome  ed  all’Agenzie
delle  regioni  e  delle  province   autonome   per   la   protezione
dell’ambiente competenti per  territorio.  Ai  medesimi  obblighi  e’
tenuto il vettore che, nel corso del trasporto,  venga  a  conoscenza
della presenza di livelli  anomali  di  radioattivita’  nei  predetti
materiali o  prodotti  trasportati.  Il  prefetto,  in  relazione  al
livello  del  rischio  rilevato  dagli   organi   destinatari   delle
comunicazioni  di  cui  al  presente  comma,  ne  da’   comunicazione
all’ISPRA.
5. Ferme restando  le  disposizioni  di  cui  all’articolo  14  del
decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, nei casi in cui le misure
radiometriche  indichino  la   presenza   di   livelli   anomali   di
radioattivita’, i prefetti adottano, valutate le circostanze del caso
in relazione alla necessita’ di tutelare le persone e  l’ambiente  da
rischi di esposizione, i  provvedimenti  opportuni  ivi  compreso  il
rinvio dell’intero carico o di parte di esso  all’eventuale  soggetto
estero responsabile del suo invio, con oneri a  carico  del  soggetto
venditore. Il Ministero degli affari esteri provvedera’ ad  informare
della restituzione dei carichi  l’Autorita’  competente  dello  Stato
responsabile dell’invio.».
2.  All’articolo  107,  comma  2,  lettera  d-ter),   del   decreto
legislativo 17 marzo 1995, n.  230,  le  parole:  “di  risulta”  sono
3. Il decreto di cui al  comma  3  dell’articolo  157  del  decreto
legislativo 17 marzo 1995,  n.  230,  come  sostituito  dal  presente
articolo, e’ adottato entro 60 giorni successivi  all’esito  positivo
delle notifiche alla Commissione europea  ai  sensi  della  direttiva
–  L’art. 76 della Costituzione  regola  la  delega  al
–  Il decreto legislativo 17 marzo  1995,  n.  230,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 giugno 1995, n. 136,
– La direttiva  27  novembre  1989,  n.  89/618/Euratom
(Direttiva del Consiglio concernente  l’informazione  della
popolazione  sui  provvedimenti  di  protezione   sanitaria
applicabili e sul comportamento  da  adottare  in  caso  di
emergenza radioattiva),  e’  pubblicata  nella  G.U.C.E.  7
dicembre 1989, n. L 357.
–  La direttiva  4  dicembre  1990,  n.  90/641/Euratom
(Direttiva  del   Consiglio   concernente   la   protezione
operativa dei lavoratori  esterni  esposti  al  rischio  di
radiazioni ionizzanti nel corso del loro intervento in zona
controllata), e’  pubblicata  nella  G.U.C.E.  13  dicembre
1990, n. L 349.
–   La  direttiva  3  febbraio  1992,  n.  92/3/Euratom
(Direttiva del Consiglio relativa alla sorveglianza  ed  al
controllo delle spedizioni di residui radioattivi tra Stati
membri e di quelle verso la Comunita’  e  fuori  da  essa),
pubblicata nella  G.U.C.E.  12  febbraio  1992,  n.  L  35.
Entrata in vigore il 17 febbraio 1992.
– La direttiva 13 maggio  1996,  n.  96/29/Euratom,  e’
pubblicata nella G.U.C.E. 29 giugno 1996, n. L 159.
– Il decreto legislativo 26 maggio  2000,  n.  241,  e’
–   Il  decreto  legislativo  9  maggio  2001,  n.  257
legislativo 26 maggio  2000,  n.  241,  recante  attuazione
della direttiva  96/29/Euratom  in  materia  di  protezione
sanitaria della  popolazione  e  dei  lavoratori  contro  i
rischi   derivanti   dalle   radiazioni   ionizzanti),   e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 luglio 2001, n. 153.
– L’art. 125 del citato decreto legislativo n. 230  del
1995, cosi’ recita:
– Il decreto legislativo 6 febbraio  2007,  n.  52,  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 aprile 2007, n. 95.
– La direttiva  2003/122/Euratom  e’  pubblicata  nella
G.U.U.E. 31 dicembre 2003, n. L 346.
– Si riporta, di seguito, il testo degli articoli  1  e
22 della legge 25 febbraio 2008, n.  34,  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale 6 marzo 2008, n. 56, S.O.:
legge. Per le direttive elencate negli Allegati A e  B  che
non prevedono un termine  di  recepimento,  il  Governo  e’
entro dodici mesi dalla data di  entrata  in  vigore  della
attuazione delle direttive comprese negli allegati A  e  B,
nuovo parere.»;
«Art.  22  (Disposizioni  occorrenti  per  l’attuazione
della direttiva  2006/117/EURATOM  del  Consiglio,  del  20
novembre 2006, relativa alla sorveglianza ed  al  controllo
delle spedizioni di rifiuti radioattivi e  di  combustibile
nucleare  esaurito).  –  1.  Il  Governo  e’  delegato   ad
adottare, entro il  termine  e  con  le  modalita’  di  cui
all’art. 1, un decreto legislativo al fine di dare organica
attuazione alla direttiva 2006/117/EURATOM  del  Consiglio,
del 20 novembre 2006,  relativa  alla  sorveglianza  ed  al
controllo delle spedizioni  di  rifiuti  radioattivi  e  di
combustibile nucleare esaurito, ed allo scopo di  garantire
l’adeguata protezione della popolazione ai sensi  dell’art.
1, paragrafo 1, della medesima direttiva, nel rispetto  dei
a)  apportare  le  necessarie  modifiche  al  decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, recante attuazione delle
direttive 89/618/EURATOM,  90/641/EURATOM,  92/3/EURATOM  e
96/29/EURATOM, in materia di radiazioni ionizzanti;
b)  assicurare,  nelle  procedure  autorizzative,  di
sorveglianza e controllo di cui al  presente  articolo,  la
previsione di misure atte a  garantire  il  rispetto  delle
eventuali prescrizioni o condizioni fissate, nonche’  delle
disposizioni  nazionali  e   comunitarie   concernenti   la
sicurezza dell’ambiente, l’adeguatezza delle condizioni  di
smaltimento e stoccaggio del materiale a  destinazione,  la
tutela della salute  dei  lavoratori  e  delle  popolazioni
c) assicurare il  pieno  rispetto  del  principio  di
informazione preventiva delle autorita’ locali sulle misure
di  sorveglianza  e  controllo   adottate   nei   casi   di
spedizione,  trasferimento   e   transito   del   materiale
radioattivo, con particolare riferimento  ai  provvedimenti
di protezione ambientale e sanitaria e al comportamento  in
caso di emergenza;
d) prevedere, ai fini del  consenso,  del  diniego  o
della  fissazione  di  condizioni   per   l’autorizzazione,
criteri e prescrizioni atti a ridurre al  minimo  l’impatto
ambientale e sanitario del materiale  e  delle  spedizioni,
nonche’ sanzioni efficaci, proporzionate  e  dissuasive  in
caso  di  violazione  delle  disposizioni  attuative  della
direttiva 2006/117/EURATOM;
e) fermo restando quanto previsto dalla  legislazione
vigente  in   materia,   assicurare   adeguate   forme   di
consultazione e informazione di regioni ed enti locali  con
riguardo    a    quanto    previsto     dalla     direttiva
2006/117/EURATOM, con particolare riferimento alle domande,
autorizzazioni e spedizioni che interessano  il  territorio
f) prevedere adeguate misure  di  controllo  relative
alla destinazione dei rifiuti radioattivi e alle  tipologie
e caratteristiche delle discariche a  cui  vengono  inviati
gli stessi rifiuti, ai fini della salvaguardia della salute
2. Nel rispetto del termine  di  cui  al  comma  1,  lo
schema di decreto legislativo e’ trasmesso, oltre che  alle
competenti Commissioni parlamentari, anche alla  Conferenza
province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,   ai   fini
dell’acquisizione del relativo parere.
– Il testo dell’art.  1,  del  decreto  legislativo  20
febbraio 2009, n, 23, pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
23 marzo 2009, n. 68, cosi’ recita:
«Art. 1 (Modifiche  al  decreto  legislativo  17  marzo
1995, n. 230). – 1. Il titolo del  decreto  legislativo  17
marzo 1995, n. 230, e’ sostituito dal seguente: «Attuazione
delle     direttive     89/618/Euratom,     90/641/Euratom,
ionizzanti.».
2. All’art. 32 del decreto legislativo 17  marzo  1995,
a) nella rubrica, dopo la parola: «radioattivi»  sono
aggiunte  le  seguenti:   «e   di   combustibile   nucleare
esaurito»;
b) al comma 1, dopo  la  parola:  «radioattivi»  sono
inserite  le  seguenti:   «e   di   combustibile   nucleare
c) al comma 1,  dopo  le  parole:  «esportazioni  dei
rifiuti» sono inserite  le  seguenti:  «e  di  combustibile
nucleare esaurito»;
d) la lettera a) del  comma  2  e’  sostituita  dalla
«a) l’autorita’ preposta al rilascio del nulla osta
di cui all’art. 29 o dell’autorizzazione  di  cui  all’art.
30, sentiti i competenti organismi tecnici e le  regioni  o
le  province  autonome  territorialmente  competenti,   ove
queste ultime non siano autorita’  competenti  al  rilascio
dell’autorizzazione stessa,  nei  casi  di  spedizioni,  di
importazioni o di esportazioni  da  effettuare  nell’ambito
delle attivita’ soggette ai provvedimenti autorizzativi  di
cui agli stessi articoli 29 o 30 o nell’ambito di attivita’
esenti da detti provvedimenti. Le  regioni  e  le  province
autonome formulano eventuali osservazioni entro il  termine
di dieci giorni, trascorso il quale l’autorita’ procede;»;
e) la lettera b) del  comma  2  e’  sostituita  dalla
«b) Il Ministero dello sviluppo economico,  sentito
l’ISPRA, il Ministero del  lavoro,  della  salute  e  delle
politiche sociali e la regione o le  province  autonome  di
destinazione o provenienza,  nei  casi  di  spedizioni,  di
degli altri provvedimenti autorizzativi di cui al  presente
decreto,  nonche’  nel  caso  di  transito  nel  territorio
italiano. Le  regioni  e  le  province  autonome  formulano
eventuali osservazioni entro il termine  di  dieci  giorni,
trascorso il quale l’autorita’ procede.»;
f) al comma 3, secondo periodo,  le  parole:  «o  non
abbia  comunicato  alla  Commissione  europea  la   propria
mancata accettazione  di  tale  procedura  di  approvazione
automatica,  ai  sensi  dell’articolo  17  della  direttiva
92/3/Euratom» sono soppresse;
g) al comma 4, secondo periodo, dopo le  parole:  «di
h) dopo il comma 4, sono aggiunti i seguenti:
«4-bis.  Con  apposite  prescrizioni  da   inserire
nell’autorizzazione di cui al comma 1, viene fatto  obbligo
agli operatori della restituzione al Paese di origine,  dei
rifiuti radioattivi derivanti da:
a)   operazioni   di   trattamento   su   rifiuti
radioattivi introdotti nel territorio italiano destinati  a
tali operazioni o su altri materiali ai fini  del  recupero
di rifiuti radioattivi;
b) operazioni di ritrattamento  sul  combustibile
nucleare  esaurito  introdotto  nel   territorio   italiano
destinato a tali operazioni.
4-ter. Le  autorizzazioni  di  cui  al  comma  1  non
possono essere rifiutate:
a) per il ritorno al Paese di  origine  di  rifiuti
radioattivi  equivalenti  a  quelli  che  siano  stati   in
precedenza  spediti  od  esportati   ai   fini   del   loro
trattamento, nel rispetto della normativa applicabile;
b) per il ritorno al Paese di origine  dei  rifiuti
radioattivi  e   degli   altri   materiali   prodotti   dal
ritrattamento  di  combustibile  esaurito  che  sia   stato
effettuato  in  un  Paese  diverso,  nel   rispetto   della
c) per il ritorno dei  rifiuti  radioattivi  e  del
combustibile esaurito al detentore  che  ha  effettuato  la
spedizione,  nel  caso  in  cui  questa  non  possa  essere
ultimata nei casi descritti nel decreto di cui al comma  4,
se la rispedizione e’ effettuata nelle stesse condizioni  e
specifiche e nel rispetto della normativa applicabile.».
3.  Dopo  il  comma  4  dell’art.   137   del   decreto
legislativo  17  marzo  1995,  n.  230,  sono  inseriti   i
«4-bis. Chi non ottempera agli  obblighi  di  cui  al
comma 4-bis dell’art. 32 e’ punito con l’arresto da  due  a
sei mesi o con l’ammenda da dieci a quarantamila euro.
4-ter. Chi non osserva  le  particolari  prescrizioni
contenute nell’autorizzazione di cui al comma  1  dell’art.
32 e’ punito con l’arresto fino a tre mesi o con  l’ammenda
fino a ventimila euro.».
4. Al comma 1 dell’art. 142 del decreto legislativo  17
marzo  1995,  n.  230,  le  parole:  «commi  1  e  2»  sono
sostituite dalle seguenti: «comma 1».
5. L’Allegato II del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 230, e’ sostituito dall’Allegato  al  presente  decreto.
Restano ferme le disposizioni di cui al comma  7  dell’art.
146 del medesimo decreto legislativo n. 230 del 1995.
6. Dopo l’art. 7 del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n. 230, e’ inserito il seguente:
«Art. 7-bis  (Particolari  definizioni  concernenti  le
spedizioni,  importazioni  ed   esportazioni   di   rifiuti
radioattivi e di  combustibile  nucleare  Esaurito).  –  1.
Ferme restando le definizioni  del  decreto  legislativo  6
febbraio 2007, n. 52, ai fini  dell’applicazione  dell’art.
32 del presente  decreto  valgono  le  seguenti  specifiche
a)  rifiuti  radioattivi:  materiali  radioattivi  in
forma gassosa, liquida o solida per i quali non e’ previsto
un ulteriore uso  da  parte  dei  Paesi  di  origine  e  di
destinazione o di una persona fisica  o  giuridica  la  cui
decisione e’ accettata da tali Paesi, e che sono oggetto di
controlli  in  quanto  rifiuti  radioattivi  da  parte   di
un’Autorita’ di regolamentazione, secondo  le  disposizioni
legislative e regolamentari  dei  Paesi  di  origine  e  di
b)  combustibile  esaurito:   combustibile   nucleare
irraggiato e successivamente rimosso in modo definitivo dal
nocciolo di un  reattore;  il  combustibile  esaurito  puo’
essere considerato come una risorsa usabile da  ritrattare,
oppure essere destinato allo smaltimento definitivo,  senza
che siano previsti altri utilizzi, ed  essere  trattato  al
pari di rifiuti radioattivi;
c) ritrattamento: un processo o un’operazione  intesi
ad  estrarre  gli  isotopi  radioattivi  dal   combustibile
esaurito per un ulteriore uso;
d) smaltimento: il deposito di rifiuti radioattivi  o
di combustibile esaurito in un impianto autorizzato,  senza
intenzione di recuperarli;
e)   stoccaggio:   la   conservazione   di    rifiuti
radioattivi o  di  combustibile  esaurito  in  un  impianto
equipaggiato per il loro confinamento, con l’intenzione  di
recuperarli successivamente;
f) detentore: qualsiasi persona  fisica  o  giuridica
che,  prima  di  effettuare  una  spedizione   di   rifiuti
radioattivi o di  combustibile  esaurito,  e’  responsabile
conformemente alla normativa applicabile per tali materiali
e preveda di effettuare una spedizione ad un destinatario;
g)  domanda  debitamente  compilata:   il   documento
uniforme di cui alla  decisione  della  Commissione  del  5
marzo  2008,  relativa  al  documento   uniforme   per   la
sorveglianza e il controllo  delle  spedizioni  di  rifiuti
radioattivi e di combustibile nucleare esaurito di cui alla
direttiva 2006/117/Euratom del Consiglio, del  20  novembre
2006, ed eventuali successive modifiche ed integrazioni.».
7. L’art. 157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
230, e’ sostituito dal seguente:
«Art. 157 (Sorveglianza  radiometrica  su  materiali  o
prodotti semilavorati metallici). – 1.  I  soggetti  che  a
scopo industriale o  commerciale  esercitano  attivita’  di
importazione,   raccolta,   deposito   o   che   esercitano
operazioni  di  fusione  di  rottami  o   altri   materiali
metallici  di  risulta,  sono  tenuti  ad  effettuare   una
sorveglianza radiometrica sui predetti materiali o prodotti
al fine di rilevare  la  presenza  di  livelli  anomali  di
radioattivita’ o di eventuali  sorgenti  dismesse.  A  tali
obblighi sono  altresi’  tenuti  i  soggetti  che  a  scopo
industriale   o   commerciale   esercitano   attivita’   di
importazione  di  prodotti   semilavorati   metallici.   La
disposizione  non  si  applica  ai  soggetti  che  svolgono
attivita’ che comportano esclusivamente il trasporto.
2. Ferme restando le disposizioni di  cui  al  comma  3
dell’art. 25, nei  casi  in  cui  le  misure  radiometriche
indichino  la  presenza  di  sorgenti  o  comunque  livelli
anomali di radioattivita’, individuati secondo le norme  di
buona tecnica applicabili ovvero guide tecniche emanate  ai
sensi dell’art. 153, qualora disponibili, i soggetti di cui
al comma 1 debbono adottare, ai sensi dell’art. 100,  comma
3, le misure idonee ad evitare il  rischio  di  esposizione
delle persone e debbono darne  immediata  comunicazione  al
Prefetto ed agli organi del  servizio  sanitario  nazionale
competenti per territorio che, in relazione al livello  del
rischio,   ne   danno   comunicazione    all’ISPRA.    Tale
comunicazione deve essere altresi’  effettuata  al  Comando
provinciale dei Vigili del fuoco, alla regione  o  province
autonome ed alle Agenzie delle  regioni  e  delle  province
autonome per la  protezione  dell’ambiente  competenti  per
territorio. Ai medesimi obblighi e’ tenuto il vettore  che,
nel corso del trasporto, venga a conoscenza della  presenza
di livelli anomali di radioattivita’ nei predetti materiali
o prodotti trasportati.
3. Ferme restando le disposizioni di  cui  all’art.  14
del decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, nei casi in
cui  le  misure  radiometriche  indichino  la  presenza  di
livelli anomali di  radioattivita’,  i  prefetti  adottano,
valutate  le  circostanze  del  caso  in   relazione   alla
necessita’ di tutelare le persone e l’ambiente da rischi di
esposizione, i  provvedimenti  opportuni  ivi  compreso  il
rinvio dell’intero carico o di parte di esso  all’eventuale
soggetto estero responsabile del suo  invio,  con  oneri  a
carico del soggetto venditore. Il  Ministero  degli  affari
esteri provvedera’  ad  informare  della  restituzione  dei
carichi l’Autorita’  competente  dello  Stato  responsabile
dell’invio.».
– La direttiva  2006/117/Euratom  e’  pubblicata  nella
G.U.U.E. 5 dicembre 2006, n. L 337.
–  La  direttiva  98/34/CE  (Direttiva  del  Parlamento
europeo  e  del  Consiglio  che   prevede   una   procedura
regolamentazioni  tecniche  e  delle  regole  relative   ai
servizi della societa’  dell’informazione),  e’  pubblicata
nella G.U.C.E. 21 luglio 1998, n. L 204.
– Per i riferimenti sul decreto  legislativo  17  marzo
1995, n.230, si vedano le note alle premesse.
– Si riporta il testo degli  articoli  107  e  157  del
decreto legislativo n. 230 del 1995, citato nelle premesse,
come modificati dal presente decreto:
«Art.  107  (Taratura  dei  mezzi  di  misura.  Servizi
riconosciuti  di   dosimetria   individuale).   –   1.   La
determinazione della dose o dei ratei di dose, delle  altre
grandezze tramite le quali possono essere valutati le  dosi
ed i ratei di dose nonche’ delle attivita’ e concentrazioni
di attivita’, volumetriche o superficiali, di  radionuclidi
deve essere effettuata con mezzi  di  misura,  adeguati  ai
diversi tipi e qualita’ di radiazione, che siano muniti  di
certificati di taratura. Con  decreto  del  Ministro  della
sanita’,  di  concerto  con   i   Ministri   dell’ambiente,
dell’industria,   del   commercio    e    dell’artigianato,
dell’interno,  del  lavoro  e  della  previdenza   sociale,
sentita l’ANPA e l’istituto di  metrologia  primaria  delle
radiazioni  ionizzanti,  sono  stabiliti  i  criteri  e  le
modalita’  per  il  rilascio  di  detti  certificati,   nel
rispetto delle disposizioni della legge 11 agosto 1991,  n.
273,  che  definisce  l’attribuzione  delle   funzioni   di
istituto metrologico primario nel  campo  delle  radiazioni
2. Le disposizioni di cui al comma 1  si  applicano  ai
mezzi radiometrici impiegati per:
a) la sorveglianza ambientale di radioprotezione  nei
luoghi di lavoro, di cui all’art. 79, comma 1,  lettera  b)
n. 3);
b) la sorveglianza ambientale di  cui  all’art.  103,
comma 2, lettera c), d), ed e), ivi compresa quella  dovuta
ai sensi dell’art. 79, comma 5;
c) i rilevamenti e la sorveglianza ambientali volti a
verificare i livelli di smaltimento dei rifiuti radioattivi
nell’ambiente, il  rispetto  delle  eventuali  prescrizioni
autorizzative relative  allo  smaltimento  medesimo  o  dei
livelli di esenzione di cui all’art. 30;
d) il controllo  sulla  radioattivita’  ambientale  e
sugli alimenti e bevande per consumo umano  e  animale,  di
cui all’art. 104;
d-bis) rilevamenti con apparecchi, diversi da  quelli
di cui al comma 3,  a  lettura  diretta  assegnati  per  la
rilevazione di dosi;
d-ter) rilevamenti con apparecchi  impiegati  per  la
sorveglianza radiometrica  su  rottami  o  altri  materiali
metallici, di cui all’art. 157;
e) i rilevamenti previsti dai piani di  emergenza  di
cui al capo X.
3. Gli organismi che svolgono attivita’ di servizio  di
dosimetria individuale e quelli  di  cui  all’art.  10-ter,
comma 4,  devono  essere  riconosciuti  idonei  nell’ambito
delle  norme  di  buona  tecnica  da  istituti  previamente
abilitati; nel  procedimento  di  riconoscimento  si  tiene
conto dei tipi di apparecchi di misura  e  delle  metodiche
impiegate. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  della
previdenza   sociale,   di   concerto   con   i    Ministri
dell’interno e della sanita’, sentiti l’ANPA, l’istituto di
metrologia primaria delle radiazioni ionizzanti e l’ISPESL,
sono  disciplinate  le  modalita’  per  l’abilitazione  dei
predetti istituti.»;
metallici  di  risulta  nonche’  i  soggetti  che  a  scopo
importazione  di  prodotti  semilavorati  metallici   hanno
l’obbligo di effettuare la  sorveglianza  radiometrica  sui
predetti materiali  o  prodotti  al  fine  di  rilevare  la
presenza  di  livelli  anomali  di  radioattivita’   o   di
eventuali sorgenti dismesse, per  garantire  la  protezione
sanitaria dei lavoratori e della popolazione da eventi  che
possono comportare esposizioni alle  radiazioni  ionizzanti
ed evitare la contaminazione dell’ambiente. La disposizione
non si applica  ai  soggetti  che  svolgono  attivita’  che
comportano esclusivamente il  trasporto  e  non  effettuano
2.    L’attestazione     dell’avvenuta     sorveglianza
radiometrica  e’  rilasciata  da  esperti  qualificati   di
secondo o terzo grado, compresi negli elenchi istituiti  ai
sensi dell’art. 78,  i  quali  nell’attestazione  riportano
anche  l’ultima  verifica  di  buon   funzionamento   dello
strumento di misurazione utilizzato.
3. Con decreto del Ministro dello  sviluppo  economico,
di concerto con il Ministro delle politiche  europee  ed  i
Ministri della salute, dell’ambiente  e  della  tutela  del
territorio  e  del  mare,  del  lavoro  e  della  politiche
sociali, dell’interno, dell’economia e delle finanze, delle
infrastrutture e dei  trasporti,  sentita  l’Agenzia  delle
Dogane e sentito l’Istituto superiore per la  protezione  e
la ricerca ambientale (ISPRA), da emanarsi all’esito  delle
notifiche alla Commissione europea ai sensi della direttiva
98/34/CE e all’Organizzazione  mondiale  del  commercio  ai
sensi dell’Accordo sugli ostacoli tecnici al  commercio  in
vigore dal 1° gennaio 1995, sono stabilite le modalita’  di
applicazione nonche’ i contenuti delle  attestazioni  della
sorveglianza   radiometrica   ed   elencati   i    prodotti
4. Ferme restando le disposizioni di  cui  al  comma  3
delle persone e di contaminazione dell’ambiente  e  debbono
darne immediata comunicazione al Prefetto, agli organi  del
servizio sanitario nazionale competenti per territorio,  al
Comando provinciale dei Vigili del fuoco,  alla  regione  o
province autonome ed  all’Agenzie  delle  regioni  e  delle
province   autonome   per   la   protezione   dell’ambiente
competenti per territorio. Ai medesimi obblighi  e’  tenuto
il vettore che, nel corso del trasporto, venga a conoscenza
della presenza di livelli  anomali  di  radioattivita’  nei
predetti materiali o prodotti trasportati. Il Prefetto,  in
relazione al livello  del  rischio  rilevato  dagli  organi
destinatari delle comunicazioni di cui al  presente  comma,
ne da’ comunicazione all’ISPRA.
5. Ferme restando le disposizioni di  cui  all’art.  14
Regime transitorio per l’obbligo  di  sorveglianza  radiometrica  sui
prodotti semilavorati metallici
1. Fino alla adozione del decreto di cui al comma  3  dell’articolo
157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.  230,  come  sostituito
dal presente decreto, ferme restando le disposizioni di cui commi  1,
2, 4  e  5  del  medesimo  articolo,  la  sorveglianza  sui  prodotti
semilavorati  metallici   e’   effettuata   sui   prodotti   indicati
2. Per il  rilascio  dell’attestazione  dell’avvenuta  sorveglianza
radiometrica  sui  prodotti  semilavorati   metallici   gli   esperti
qualificati di secondo  o  di  terzo  grado  compresi  negli  elenchi
istituiti ai sensi dell’articolo 78 del decreto legislativo 17  marzo
1995, n. 230, utilizzano il modulo in allegato II.
– Per il testo dei commi 1, 2, 4 e 5 dell’art. 157  del
citato decreto legislativo n. 230 del 1995,  si  vedano  le
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  78  del   decreto
legislativo 230 del 1995, citato nelle premesse:
«Art.  78  (Abilitazione  degli  esperti   qualificati:
elenco nominativo). –  1.  Con  decreto  del  Ministro  del
lavoro e della  previdenza  sociale,  di  concerto  con  il
Ministro della sanita’, e’ istituito, presso  l’Ispettorato
medico centrale del  lavoro,  un  elenco  nominativo  degli
esperti qualificati, ripartito secondo i seguenti gradi  di
a) abilitazione di primo grado, per  la  sorveglianza
fisica delle sorgenti costituite da apparecchi  radiologici
che accelerano elettroni con tensione massima, applicata al
tubo, inferiore a 400 KeV;
b) abilitazione di secondo grado, per la sorveglianza
fisica delle sorgenti costituite da macchine radiogene  con
energia degli elettroni accelerati compresa tra 400  keV  e
10 MeV, o da materie radioattive, incluse  le  sorgenti  di
neutroni la  cui  produzione  media  nel  tempo,  su  tutto
l’angolo solido,  sia  non  superiore  a  104  neutroni  al
c) abilitazione di terzo grado, per  la  sorveglianza
fisica degli impianti come definiti all’art. 7 del capo  II
del presente decreto e delle altre sorgenti  di  radiazioni
diverse da quelle di cui alle lettere a) e b).
2. L’abilitazione di grado superiore  comprende  quelle
di grado inferiore.
3. Con lo stesso decreto di cui  al  comma  1,  sentita
l’ANPA,  sono  stabiliti  i   titoli   di   studio   e   la
qualificazione professionale, nonche’ le modalita’  per  la
formazione   professionale,   per   l’accertamento    della
capacita’   tecnica   e   professionale    richiesta    per
l’iscrizione  nell’elenco  di  cui  al  comma   1   e   per
l’eventuale sospensione o cancellazione dal medesimo, fermo
restando  quanto  stabilito  all’art.  93  per  i  casi  di
inosservanza dei compiti.».
2. I soggetti pubblici interessati provvedono  all’adempimento  dei
Dato a Roma, addi’ 1° giugno 2011
DECRETO LEGISLATIVO 1 giugno 2011, n. 100 – Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 20 febbraio 2009, n. 23, recante attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito – sorveglianza radiometrica su materiali o prodotti semilavorati metallici. (11G0145) – (GU n. 156 del 7-7-2011 redazione redazione 2015-05-05T22:01:37+00:00