Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-14145-del-11-07-2016
Timestamp: 2020-08-10 09:02:00+00:00
Document Index: 128266385

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 390', 'art. 78', 'art. 49', 'art. 3', 'art. 79', 'art. 78', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 14145 del 11/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14145 del 11/07/2016
Cassazione civile sez. VI, 11/07/2016, (ud. 12/05/2016, dep. 11/07/2016), n.14145
sul ricorso 1609/2014 proposto da:
A2A CALORE & SERVIZI SRL, (OMISSIS), in persona del legale
rappresentata e difesa dagli avvocati ANDREA DELL’OMARINO, LORENZO
CANTONE, GILDA PISA, CLAUDIO DAMOLI giusta procura speciale a
Direttore Centrale Entrate, in proprio e quale procuratore speciale
della SOCIETA’ DI CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI INPS (SCCI),
D’ALOISIO giusta procura speciale in calce al controricorso;
EQUITALIA’ NORD SPA;
sul ricorso 1699/2014 proposto da:
D’ALOISIO giusta procura speciale in calce al ricorso;
A2A CALORE & SERVIZI SRL (OMISSIS), in persona del legale
avverso la sentenza n. 2022/2013 della CORTE D’APPELLO di MILANO del
5/12/2012, depositata il 03/01/2013;
agli scritti e si oppone alla rinuncia presentanta dalla A2A
Calore, in quanto non notificata all’Inps.
La Corte di appello di Milano in parziale accoglimento del gravame proposto da A2A Calore &amp; Servizi s.r.l. ha dichiarato non dovuti i contributi per maternità e le relative sanzioni confermando nel resto la sentenza di primo grado che aveva rigettato l’opposizione alla cartella n. (OMISSIS) con riguardo alla richiesta di annullamento dei contributi per CIGO, CIGS, mobilità disoccupazione involontaria e CUAF e compensando tra le parti le spese del giudizio di appello. Per la cassazione della sentenza ricorre A2A Calore &amp; Servizi s.r.l. che articola otto motivi cui resiste l’Inps con controricorso.
Avverso la medesima sentenza ha proposto autonomo ricorso l’Inps deducendo la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 151 del 2001, artt. 78 e 79 e censurando la decisione per avere ritenuto applicabile l’aliquota ridotta ai fini del contributo di maternità in relazione ai dipendenti che avevano optato per il mantenimento del rapporto previdenziale presso l’INPDAP. Equitalia Esatti s.p.a., ora Equitalia Nord s.p.a. è rimasta intimata in entrambi i giudizi.
In prossimità dell’adunanza in camera di consiglio A2A Calore &amp;
Servizi s.r.l. ha depositato atto di rinuncia al ricorso.
Tanto premesso va dichiarata l’inammissibilità del ricorso proposto da A2A Calore &amp; Servizi s.r.l..
Questa Corte ha ripetutamente affermato che in assenza dei requisiti di cui all’art. 390 c.p.c., u.c. (notifica alle parti costituite o comunicazione agli avvocati delle stesse per l’apposizione del visto), l’atto di rinunzia, sebbene non idoneo a determinare l’estinzione del processo, denota il venire meno definitivo di ogni interesse alla decisione e comporta pertanto l’inammissibilità del ricorso salvo che la controparte manifesti la volontà di ottenere, comunque, la pronuncia sull’oggetto del contendere (cfr. Cass. n. 2259 del 2013, Cass. n. 11606 del 2011, ss. uu. n. 3876 del 2010, n. 23685 del 2008, n. 3456 del 2007, n. 24514 del 2006, n. 15980 del 2006,n. 22806 del 2004 e recentemente in un caso identico Cass. n. 10573 del 2016).
E’ stato in particolare precisato che il D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 78 (in cui è stato trasfuso la L. n. 488 del 1999, art. 49, commi 1, 4 e 11), introduce la riduzione degli oneri contributivi quale conseguenza (“Conseguentemente) della prevista messa a carico del bilancio statale (nei limiti indicati) degli importi delle prestazioni relative ai parti, alle adozioni e agli affidamenti intervenuti successivamente al luglio 2001 e per i quali è riconosciuta la tutela previdenziale obbligatoria, senza far quindi alcun riferimento all’aumento dell’aliquota contributiva dovuta al Fondo pensioni lavoratori dipendenti di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 3, comma 23; non può quindi condividersi l’assunto dell’INPS a e secondo cui la suddetta disposizione costituirebbe la disciplina di riferimento. Sotto il profilo testuale, inoltre, il D.Lgs. n. 151 del 2001, art. 79, stabilisce espressamente che il contributo “in attuazione della riduzione degli oneri di cui all’art. 78” è “dovuto dai datoti di lavoro (..) sulle retribuzioni di tutti i lavoratori dipendenti”; l’inequivoca dizione legislativa “tutti i lavoratori dipendenti” impedisce pertanto di accogliere l’opzione ermeneutica secondo cui la riduzione in parola non dovrebbe applicarsi per i lavoratori (dipendenti da datori di lavoro privati) che, per effetto di pregresse disposizioni legislative, abbiano optato per il mantenimento della propria posizione assicurativa presso l’Inpdap”.
Dichiara inammissibile il ricorso di A2A Calore &amp; Servizi s.r.l. e rigetta il ricorso proposto dall’INPS. Compensa le spese.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1 quater del d.p.r n. 115 del 2002, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte di entrambi i ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 bis dello stesso articolo 13.
Così deciso in Roma il 12 maggio 2016 Ric. 2014 n. 01609 sez. ML – ud. 12-05-2016