Source: http://www.notaidettimenchetti.com/altri-atti/pagaagg012.html
Timestamp: 2017-10-22 23:02:18+00:00
Document Index: 160199314

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 43', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 9']

Unioni Civili e Convivenza - Grosseto - Notai Detti Menchetti
unite da legami affettivi e di reciproca assistenza morale e materiale (non necessariamente una "coppia", ma anche due amici)
libere da vincoli matrimoniali o da altra unione civile (sono "fuori" dalla possibilità di costituire una convivenza registrata soggetti separati legalmente)
Al fine di regolamentare il fenomeno delle unioni civili e delle convivenze sotto il profilo dei registri dello stato civile, il Ministero dell'Interno ha emanato il 1° giugno 2016 una circolare nella quale detta le regole per la registrazione delle convivenze in seguito alla dichiarazione di parte e la registrazione dell'eventuale contratto di convivenza (ovvero della sua risoluzione) trasmesso dal professionista
I diritti nascono dal solo fatto di essere conviventi (come avviene per l'impresa familiare) e la sua "registrazione" all'anagrafe svolge una funzione meramente probatoria.
Di conseguenza, alla morte di uno dei due, l'altro non avrà alcun diritto ai beni del defunto a meno che, ovviamento, questi non ne avesse disposto per testamento.
Il patto di convivenza deve avere forma scritta, per atto pubblico o scrittura autenticata da Notaio o avvocato i quali ne attestino la conformità alle norme imperative e all'ordine pubblico.
L'avvocato che autentica un patto di convivenza non è obbligato alla sua conservazione, a differenza di quanto accade per l'atto pubblico del notaio.
Se il patto di convivenza contiene anche trasferimenti di diritti immobiliari o di beni mobili registrati o di quote societarie, diventa obbligatorio l'intervento del notaio, anche al fine di dare idonea pubblicità ai trasferimenti stabiliti dai conviventi.
I pro dell'atto notarile
è titolo esecutivo per poter ottenere l'esecuzione forzata dell'obbligo di versare somme di danaro in caso di non spontaneo adempimento da parte del partner
è titolo esecutivo anche ai fini del rilascio dell'immobile
Non si ritiene ammessa la possibilità di costituire un fondo patrimoniale ed è dubbia l'ammissibilità della scelta di un regime di comunione convenzionale (intesa come scelta della comunione legale in fase modificativa di un precedente patto di convivenza già stipulato e nel quale non si prendesse posizione sul regime patrimoniale).
I "contratti di convivenza" potrebbero, ma non vi è per ora alcuna conferma, essere esenti da imposte come le ipotesi scioglimento del vincolo coniugale o separazione (art. 19 della legge n. 74/87).
Nei casi in cui uno o entrambi i conviventi s'impegnino ad una contribuzione in danaro o in natura per sopperire alle necessità del menage, sarà necessario distinguere:
se gli impegni sono unilaterali (assimilabili ad una sorta di "rendita" o di "pensione") potrebbe applicarsi il regime previsto per gli atti a titolo "gratuito"
se si pongono su di un piano di corrispettività e di sostanziale parità economico-finanziaria; potrebbe applicarsi il regime vigente per gli atti a titolo oneroso (e quindi imposta di registro su una base imponibile commisurata al valore della "prestazione che dà luogo all'applicazione della maggiore imposta" ex lettera c) art. 43 del TUR).
se uno dei conviventi si obbliga a provvedere al mantenimento dell'altro od a prestare qualunque tipo di assistenza morale e materiale qualora questi fosse in stato di bisogno e non fosse in grado di provvedervi con proprie disponibilità finanziarie, non si trasferisce alcun bene o diritto, né si costituisce una rendita o una pensione, ma si assume solo l'obbligo della prestazione di un "facere" che potrebbe essere assoggettata all'imposta di registro con l'aliquota del 3% (ai sensi dell'art. 9 della tariffa). In alternativa, l'esistenza di una circostanza condizionante quale la eventuale sopravvenienza dello "stato di bisogno" del convivente beneficiario, potrebbe giustificare l'applicazione per intanto della imposta di registro nella sola misura fissa, salvo anche stavolta l'obbligo della denuncia successiva ex art. 19 al verificarsi della condizione stessa.
Nel caso in cui si convenga una penale a carico del convivente inadempiente agli obblighi derivanti dal contratto di convivenza, varrà il meccanismo della condizione sospensiva e quindi tassa fissa, ma con l'obbligo di denuncia ex art. 19 TUR.
Se le convenzione riconosce ad un convivente il diritto di abitazione sulla casa di proprietà o condotta in locazione dall'altro, occorre distinguere:
se costituisce un vero diritto reale, si applica l'imposta di donazione, oltre alle ipotecaria e catastale
Ogni altra convenzione sarà attratta in via residuale nell'alveo dell'imposta di registro dovuta nella sola misura fissa, a meno che non abbia ad oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale tassate con l'aliquota del 3% ex art. 9 della tariffa.
Il trasferimento posto in essere in esecuzione di un obbligo (atto quindi "dovuto") assunto tra i conviventi, potrà non essere considerato semplicisticamente "a titolo gratuito" (circostanza che ovviamente renderebbe operativa l'applicabilità delle disposizioni di cui al TU n. 346/90), ma al contrario come "oneroso".
prevede termini e condizioni (quindi non può contenere previsioni per il momento o l'eventualità in cui cessi la convivenza: in altri termini non può fungere da simil accordo "prematrimoniale")
taluna delle parti è legata da vincolo matrimoniale, da un'unione civile o da un altro contratto di convivenza;
una delle parti è minore d'età
una delle parti è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell'altra;
il recesso unilaterale espresso nelle stesse forme previste per il contratto da notificare all'altra parte e al professionista che ha ricevuto il contratto. Sarà opponibile ai terzi (anche ai fini dello scioglimento della comunione legale) dal momento della sua iscrizione nei registri anagrafici;
In caso di cessazione della convivenza l'uno deve versare alimenti all'altro solo se versa in stato di bisogno per un periodo proporzionale alla durata della convivenza
L'unione civile si differenzia dal matrimonio nelle seguenti fasi/aspetti:
Possono contrarre un'unione civile due persone:
La coppia che intende unirsi deve rendere una dichiarazione all'ufficiale dello stato civile ed alla presenza di due testimoni.
La dichiarazione viene registrata dall'Ufficiale dello Stato Civile nell'archivio di Stato Civile all'interno di un "Registro delle Unioni Civili" che si affiancherà agli altri registri già esistenti (nascita, matrimonio, cittadinanza e morte)
L'unione civile è opponibile ai terzi attraverso l'apposito certificato anagrafico di unione civile in cui appaiono i dati anagrafici delle parti, dei testi, la residenza comune e il regime patrimoniale scelto - ove diverso da quello della comunione legale - e dal quale verrà fuori la dicitura "unito/a civilmente"
Detto certificato viene trasmesso al Comune di nascita per l'annotazione nel relativo registro e per l'aggiornamento della scheda anagrafica individuale.
Alla coppia civilmente unita si estende anche la disciplina sui patti di famiglia e l'impresa familiare.
Nel caso di decesso del partner dell'unione civile, il superstite ha diritto al TFR ed alla pensione di reversibilità
Non si applica, invece, la norma che impone l'obbligo di fedeltà.
Lo scioglimento va annotato a margine dell'atto di costituzione dell'unione civile e dell'atto di nascita.
Si possono ritenere estensibili alle "unioni civili":
la rilevanza della residenza "del nucleo familiare" ai fini della spettanza delle agevolazioni fiscali in materia di acquisto della "prima casa";
gli impedimenti collegati con lo stato di "coniuge" comproprietario di altro immobile nel medesimo Comune ove è posto quello da acquistare con le dette agevolazioni (salvo poi verificare se le parti della unione civile abbiano espresso o meno opzione diversa da quella del regime di comunione legale in apposita convenzione stipulata con atto pubblico).
l'esenzione da imposte prevista per tutti gli atti relativi al procedimento di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili del matrimonio.