Source: http://www.casagit.it/chi-siamo/regolamento/sezione-i-profilo-uno
Timestamp: 2018-06-18 09:31:22+00:00
Document Index: 34612016

Matched Legal Cases: ['art 4', 'art 4', 'art 4', 'art 4', 'art 4', 'art 4', 'art 3', 'art. 13', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 2', 'art 4', 'art. 28', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 11', 'art 4', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 2', 'art 2', 'art 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 4', 'art 4', 'art. 28', 'art.28', 'art 4', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 22', 'art.22', 'art 2', 'art 10', 'art 2', 'art 2', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8']

Articolo 2 - Iscrizione dei Titolari (Disposizioni generali)
Articolo 3 - Iscrizione - Titolari Obbligati (Requisiti e Documentazione)
Articolo 4 - Iscrizione - Titolari Volontari (Requisiti e Documentazione)
Articolo 5 - Iscrizione dei Familiari (Disposizioni generali)
Articolo 6 - Iscrizione - Coniuge o Convivente More Uxorio (Requisiti e Documentazione)
Articolo 7 - Iscrizione - Figli ed Equiparati (Requisiti e Documentazione)
Articolo 8 - Iscrizione - Genitori ed Equiparati (Requisiti e Documentazione)
Articolo 9 - Iscrizione - Familiare di Terzo Grado (Requisiti e Documentazione)
Articolo 15 - Sospensione
Articolo 16 - Recesso del Titolare
Articolo 17 - Decesso o Decadenza del Titolare
Articolo 18 - Recesso del Familiare
Articolo 19 - Decadenza del Familiare
Articolo 20 - Profili Contributivi
Articolo 21 - Misura del Contributo e Modalità di Versamento
Articolo 22 - Minimale Contributivo - Determinazione e Modalità di Versamento
Articolo 23 - Aspettativa - Contributo e Modalità di Versamento
Articolo 24 - Coniugi Entrambi Obbligatoriamente Iscritti
Articolo 25 - Trattamento Contributivo Soci in Disoccupazione
Articolo 26 - Trattamento Contributivo dei Soci in Cassa Integrazione Guadagni
Articolo 27 - Trattamento Contributivo nei casi di Assenza dal Lavoro per Malattia non Indennizzata
Articolo 28 - Soci non Titolari di CNLG/Accordi Sottoscritti dalla FNSI e Aggregati non Dipendenti
Articolo 29 - Soci non titolari di CNLG /Accordi Sottoscritti dalla FNSI, di Età Inferiore a 30 Anni
Articolo 30 - Dipendenti di Organismi di Categoria (Misura del contributo e modalità di versamento)
Articolo 31 - Titolari di Pensione Diretta INPGI (Misura del contributo e modalità di versamento)
Articolo 32 - Titolari di Pensione Diretta Pro-Quota o Supplementare
Articolo 33 - Titolari di Pensione Diretta a carico di Enti diversi dall'INPGI
Articolo 34 - Superstiti (Misura del contributo e modalità di versamento)
Articolo 35 - Misura del Contributo dei Familiari
Articolo 36 - Modalità di Versamento dei Contributi per i Familiari
Il vincolo associativo si costituisce, con conseguenti diritti ed obblighi previsti dallo Statuto e dal Regolamento:
1. dalla data in cui i titolari di rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica sono obbligati all'iscrizione secondo le disposizioni contenute nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro Giornalistico stipulati dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana, secondo le disposizioni contenute nell'art 4 dello Statuto
2. dalla data di presentazione della domanda di iscrizione per le adesioni volontari
3. dalla data in cui i dipendenti di Organismi di Categoria sono obbligati all'iscrizione secondo le disposizioni contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro o nel Contratto Integrativo Aziendale.
Per le iscrizioni di cui al precedente punto 2, il mancato invio dei documenti necessari al perfezionamento dell'iscrizione entro quattro mesi dalla presentazione della domanda, determina la decadenza della domanda stessa.
Il diritto all'erogazione delle prestazioni decorre dalla data di costituzione del vincolo associativo, salvo quanto diversamente disciplinato nel presente Regolamento.
Sono obbligatoriamente iscritti alla Cassa e pertanto non sono tenuti alla presentazione di esplicita domanda di adesione:
1. i giornalisti, di cui all'art 4 comma 1 punto 1 lettera a) dello Statuto, professionisti, praticanti e iscritti all'elenco stranieri, titolari di un rapporto di lavoro subordinato regolato da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Giornalistico sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione della Casagit
2. i giornalisti, di cui all'art 4 comma 1 punto 1 lettera b) e c) dello Statuto, pubblicisti titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno regolato da Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Giornalistico sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione della Casagit
3. i dipendenti di Organismi di Categoria, di cui all'art 4 comma 1 punto 1 lettera d) dello Statuto, purché siano titolari di rapporto di lavoro subordinato qualora l'obbligatorietà sia prevista dal Contratto Collettivo o dal Contratto Integrativo Aziendale.
Per il perfezionamento dell'iscrizione è necessario che la Casagit abbia acquisito:
a. per i Soci di cui ai punti 1 e 2 del precedente comma 1, copia della notifica o certificato di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti
b. per i dipendenti di Organismi di Categoria, la prima denuncia di contribuzione inviata dal datore di lavoro
Il provvedimento di iscrizione è adottato dal Direttore Generale.
Possono iscriversi come volontari presentando espressa domanda di adesione:
1. i giornalisti, di cui all'art 4 comma 1 punto 2 lettera a) dello Statuto professionisti, pubblicisti, praticanti ed iscritti all'elenco stranieri, sempreché non siano titolari di un rapporto di lavoro che preveda l'obbligo di iscrizione alla Casagit. La categoria in questione può presentare domanda di adesione ai Profili Due, Tre o Quattro, laddove ricorrano i requisiti di cui alla successiva Sezione II;
2. i dipendenti di Organismi di Categoria, di cui all'art 4 comma 1 punto 2 lettera b) dello Statuto, titolari di rapporto di lavoro subordinato, qualora il Contratto Collettivo o il Contratto Integrativo Aziendale non prevedano l'obbligo di iscrizione alla Casagit.
I giornalisti di cui al precedente punto 1 devono presentare domanda di adesione:
1. entro 24 mesi dalla data di notifica del provvedimento definitivo di iscrizione all'Ordine
2. oppure entro 12 mesi dalla data di apertura della prima posizione INPGI
3. oppure entro il trentacinquesimo anno di età
Gli Aggregati dipendenti di Organismi di Categoria devono presentare domanda di adesione entro 12 mesi dalla data di assunzione. Per le assunzioni a tempo determinato la domanda deve essere presentata entro 1 mese dall'assunzione.
La domanda deve contenere l'impegno esplicito a corrispondere il contributo associativo per almeno un biennio, salvo per i dipendenti di Organismi di Categoria con contratto a termine di durata inferiore al biennio. Per essi l'obbligo viene meno alla cessazione del rapporto di lavoro.
Decorso inutilmente il termine si decade dalla facoltà di potersi associare.
Per i Soci, la decorrenza del termine dei 24 mesi dalla data di iscrizione all'Ordine si intende riaperta con l'acquisizione di nuovo titolo di adesione. Costituisce nuovo titolo l'iscrizione ad un Registro o Elenco diverso da quello che aveva determinato la precedente iscrizione all'Albo tenuto dagli Ordini regionali.
1. domanda di iscrizione contenente le generalità e la residenza del richiedente, l'impegno a versare i contributi per almeno un biennio e la dichiarazione di accettare incondizionatamente e senza riserve le norme statutarie e regolamentari nonché le disposizioni degli Organi Sociali della Casagit
2. copia della notifica o certificato di iscrizione all'Ordine dei Giornalisti Italiani (per i Soci di cui al comma 1 punto 1)
3. documentazione fiscale comprovante il reddito - denunciato fiscalmente in Italia o negli stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza - percepito nell'anno antecedente quello di iscrizione o in assenza certificazione dell'Agenzia delle Entrate. Per i residenti all'estero documento equivalente
7. ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del primo rateo di contributo associativo in misura proporzionale al periodo che manca al compimento del trimestre solare in corso, computando come mese intero l'eventuale frazione di mese.
Il vincolo associativo decorre dalla data di presentazione della domanda.
Per il perfezionamento dell'iscrizione è necessario che la Casagit abbia acquisito i documenti di cui al precedente comma 7 punti 1, 2 se previsto e 7.
Il provvedimento è adottato dal Direttore Generale.
Con il perfezionamento dell'iscrizione si costituisce formalmente il vincolo associativo.
Su richiesta del Titolare, al quale unicamente compete tale facoltà, possono essere iscritti alla Casagit i Familiari di cui all'art 3 dello Statuto che risultino a carico del Titolare. Il requisito del carico è escluso solo per il coniuge ed il convivente more uxorio.
Sono considerati a carico i Familiari che nell'anno antecedente quello di contribuzione hanno percepito un reddito lordo denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza, inferiore al limite fissato annualmente dal Consiglio di Amministrazione in base ai principi di sostenibilità economico-finanziaria della Casagit risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali. La sussistenza del requisito di carico è presunta per i figli non coniugati di età inferiore a 21 anni. In tutti gli altri casi il carico deve essere provato dal titolare al momento dell'iscrizione o della prosecuzione del Familiare a norma dell'art. 13 comma 1 punto 3.
L'iscrizione dei Familiari non comporta la costituzione di un vincolo associativo, ma esclusivamente l'estensione del diritto di rimborso per le prestazioni sanitarie effettuate dagli stessi, secondo le disposizioni delle "Norme e tariffe per l'erogazione delle prestazioni" e nei limiti del "Tariffario" vigente.
Il vincolo associativo, e di conseguenza il rapporto giuridico e amministrativo, si costituisce esclusivamente con il Titolare al quale unicamente compete il diritto di:
1. chiedere l'iscrizione, la cessazione e la variazione dei dati anagrafici del Familiare
2. presentare le ricevute di spesa per il rimborso
3. ottenere il rimborso delle prestazioni
La Casagit invierà qualsiasi comunicazione, anche riguardante i Familiari, all'indirizzo anagrafico del Titolare medesimo.
Nella domanda di iscrizione il Titolare deve sottoscrivere l'impegno a comunicare immediatamente alla Casagit:
1. la cessazione della convivenza more uxorio
2. l'eventuale nuovo matrimonio, o convivenza more uxorio, del coniuge divorziato
3. l'eventuale matrimonio o convivenza more uxorio dei figli
4. l'eventuale acquisizione di titolo proprio ad associarsi alla Casagit da parte del Familiare di terzo grado in linea retta o da parte del genitore
5. il superamento, da parte dei Familiari assistiti, del livello di reddito annualmente fissato dal Consiglio di Amministrazione per l'assistenza ai Familiari
La Casagit si riserva la facoltà di effettuare verifiche per accertare la persistenza dei requisiti per l'assistenza ai Familiari.
L'iscrizione del Familiare avviene mediante presentazione di formale domanda da parte del Titolare di posizione, corredata di tutti i documenti richiesti ed elencati nei successivi articoli del presente Regolamento.
L'iscrizione del Familiare decorre dalla data di presentazione della domanda e si perfeziona con l'adozione del relativo provvedimento da parte del Direttore Generale.
Il mancato invio dei documenti necessari al perfezionamento dell'iscrizione entro quattro mesi dalla presentazione della domanda determina la decadenza della domanda stessa.
La domanda di iscrizione per il coniuge o convivente more uxorio, anche dello stesso sesso, può essere presentata dal Titolare in qualsiasi momento.
1. domanda di iscrizione per il Familiare
2. certificato di matrimonio per il coniuge
3. certificato di convivenza anagrafica per il convivente more uxorio
4. documentazione fiscale del Familiare comprovante il reddito - denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza - percepito nell'anno antecedente quello di iscrizione
5. ultima documentazione fiscale del Titolare dalla quale si evidenzi il carico fiscale del Familiare, qualora quest'ultimo non abbia percepito redditi nell'anno antecedente quello di iscrizione
6. nei casi di impossibilità a produrre la documentazione fiscale di cui ai precedenti punti 4 o 5 è necessario presentare certificazione dell'Agenzia delle Entrate, attestante il reddito del coniuge, o del convivente more uxorio, per l'ultimo anno di imposta. Per i residenti all'estero un documento equivalente
7. nei casi in cui è dovuta, ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del primo rateo di contributo aggiuntivo per il Familiare in misura proporzionale al periodo che manca al compimento del trimestre solare in corso, computando come mese intero l'eventuale frazione di mese
9. codice fiscale del coniuge o convivente more uxorio
La domanda di iscrizione puo' essere presentata anche per il convivente more uxorio con diversa residenza anagrafica se la coppia ha un figlio e la genitorialita' è comprovata dallo stato di famiglia o dal certificato di nascita.
Il coniuge iscritto, nel caso intervenga lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, può mantenere l'iscrizione purché non contragga nuovo matrimonio o non dia luogo ad una convivenza more uxorio. La richiesta del Titolare di iscrivere il nuovo coniuge o convivente more uxorio anche dello stesso sesso comporta automaticamente la cessazione dell'iscrizione per il coniuge divorziato o separato. La comunicazione da parte del Socio dell'avvenuta pronuncia di sentenza di divorzio dal coniuge non è considerata una manifestazione di volontà volta all'esclusione del coniuge divorziato dalla posizione di famiglia.
L'iscrizione decorre dalla data di presentazione della domanda e si perfeziona con l'adozione del relativo provvedimento da parte del Direttore Generale. Il provvedimento sarà adottato solo quando sarà stata acquisita dalla Casagit tutta la documentazione necessaria per comprovare il possesso dei requisiti e, nei casi in cui è dovuta, la ricevuta comprovante il pagamento del primo rateo di contributo aggiuntivo per il Familiare.
Il convivente more uxorio acquisisce il diritto all'erogazione delle prestazioni decorsi 180 giorni dalla data di iscrizione. Il coniuge acquisisce tale diritto dalla data di iscrizione solo se la domanda che lo riguarda:
a. è contestuale all'iscrizione del Titolare;
b. è presentata entro 6 mesi dalla notifica dell'iscrizione del Titolare;
c. è presentata entro 6 mesi dalla data del matrimonio;
in caso contrario, il diritto è acquisito decorsi 180 giorni dalla data di iscrizione. I 180 giorni di carenza nell'erogazione delle prestazioni sono previsti anche per i casi in cui è chiesta la riammissione all'assistenza per il coniuge precedentemente escluso dalla posizione di famiglia del Titolare per consentire l'iscrizione del convivente more uxorio.
Il Titolare che ha escluso il convivente more uxorio dalla sua posizione di famiglia potrà chiedere l'iscrizione di altro convivente more uxorio solo dopo che siano decorsi almeno tre anni dall'avvenuta esclusione del precedente convivente more uxorio.
Il Titolare può chiedere l'iscrizione dei figli o equiparati a norma di Legge (Art 3 del D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797, pubblicato nel Suppl. ord. alla Gazz. Uff. 7 settembre 1955, n. 206 "Approvazione del testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari") di età compresa tra 0 e 26 anni, oppure permanentemente inabili al lavoro, a condizione che risultino a suo carico oppure a carico dell'altro genitore.
Il requisito di carico si intende soddisfatto qualora il figlio o equiparato ha percepito nell'anno precedente a quello di iscrizione un reddito lordo inferiore a quello fissato annualmente dal Consiglio di Amministrazione per l'assistenza ai Familiari.
Per i figli o equiparati fino a 21 anni la condizione di carico è presunta, salvo prova contraria.
Al compimento del 21° anno del figlio, il Titolare deve provare la sussistenza dei requisiti di carico o di inabilità permanente al lavoro. La medesima prova deve essere fornita all'atto dell'iscrizione del figlio ultraventunenne se questa è conseguente alla prima iscrizione del Titolare.
I figli o equiparati maggiori di 26 anni possono essere iscritti solo nel caso di prima iscrizione del Titolare, sempreché sussista il requisito di carico o siano permanentemente inabili al lavoro. La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dalla data di notifica del provvedimento di costituzione del vincolo associativo con il Titolare.
Se già iscritti al compimento del 26° anno possono proseguire l'iscrizione secondo quanto disposto dal successivo art. 13 comma 1 punto 3.
La domanda di iscrizione per i figli o equiparati con meno di 26 anni, ovvero permanentemente inabili al lavoro, può essere presentata dal Titolare in qualsiasi momento.
Per l'iscrizione è necessario presentare i seguenti documenti:
1. domanda di iscrizione del Familiare
2. certificato di nascita o stato di famiglia
4. documentazione comprovante l'inabilità al lavoro se presente
5. documentazione fiscale del figlio comprovante il reddito - denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza - percepito nell'anno antecedente quello di iscrizione
6. ultima documentazione fiscale del Titolare dalla quale si evidenzi il carico fiscale del figlio qualora quest'ultimo non abbia percepito redditi nell'anno antecedente quello di iscrizione
7. nei casi di impossibilità a produrre la documentazione fiscale di cui ai precedenti punti 5 o 6 è necessario presentare certificazione dell'Agenzia delle Entrate attestante il reddito del figlio per l'ultimo anno di imposta. Per i residenti all'estero documento equivalente
8. nei casi in cui è dovuta, ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del primo rateo di contributo aggiuntivo per il figlio in misura proporzionale al periodo che manca al compimento del trimestre solare in corso, computando come mese intero l'eventuale frazione di mese
9. codice fiscale del figlio
L'iscrizione decorre dalla data di presentazione della domanda e si perfeziona con l'adozione del relativo provvedimento da parte del Direttore Generale. Il provvedimento sarà adottato solo quando sarà stata acquisita dalla Casagit tutta la documentazione necessaria per comprovare il possesso dei requisiti e, nei casi in cui è dovuta, la ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del primo rateo di contributo aggiuntivo.
L'iscrizione dei figli o equiparati, su richiesta del Titolare, decorre dalla data di nascita a condizione che la domanda di iscrizione sia presentata entro il compimento del primo anno di eta'.
Il diritto all'erogazione delle prestazioni decorre dalla data di iscrizione.
I figli o equiparati esclusi dalla posizione del Titolare per il venir meno dei requisiti e di età non superiore a 35 anni, possono essere nuovamente inclusi nella posizione di famiglia, qualora abbiano a proporsi nuovamente le condizioni previste dal presente Regolamento.
I figli o equiparati che hanno aderito volontariamente alla Casagit ai sensi dell'art. 2 comma 1 e comma 3 punto 2 dello Statuto non possono successivamente chiedere la ripresa a carico del Titolare, nel caso avessero a proporsi di nuovo le condizioni.
Il Titolare può chiedere l'iscrizione dei genitori o equiparati a norma di legge (Art 7 del D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797, pubblicato nel Suppl. ord. alla Gazz. Uff. 7 settembre 1955, n. 206 "Approvazione del testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari"), solo se conviventi a suo carico e purché abbiano raggiunto l'età prevista per l'ammissione alla pensione di vecchiaia oppure siano permanentemente inabili al lavoro.
Il carico si intende verificato allorché, nell'anno precedente a quello di iscrizione, i genitori hanno percepito un reddito lordo inferiore a quello fissato annualmente dal Consiglio di Amministrazione. Il Consiglio determina annualmente la quota di contribuzione per un genitore e quella per entrambi i genitori. Qualora il reddito complessivo dei due genitori superi quello fissato dal Consiglio, entrambi perdono il diritto all'iscrizione.
Non può essere iscritto come Familiare il genitore che ha titolo proprio per associarsi alla Casagit.
Il Titolare può chiedere l'iscrizione di entrambi i genitori o di uno solo di essi. Il genitore mai iscritto, escluso dall'assistenza per scelta del Titolare, lo è per sempre, anche se successivamente rimane come unico superstite.
La domanda di iscrizione per i genitori o equiparati, può essere presentata dal Titolare entro 6 mesi dalla data in cui ricorrono i requisiti di cui ai commi 1 e 2. Qualora si tratti di nuova iscrizione del Titolare, la domanda di iscrizione per i genitori o equiparati può essere presentata entro 6 mesi dalla notifica di costituzione del vincolo associativo con il Titolare.
1. domanda di iscrizione del genitore o dei genitori
2. certificato di stato di famiglia dei genitori
3. documentazione fiscale del genitore o dei genitori, comprovante il reddito - denunciato in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza - percepito nell'anno antecedente quello di iscrizione
4. nei casi di impossibilità a produrre la documentazione fiscale è necessario presentare certificazione dell'Agenzia delle Entrate attestante il reddito percepito dal genitore o dai genitori nell'anno antecedente quello di iscrizione. Per i residenti all'estero un documento equivalente.
5. consenso al trattamento dei dati personali del genitore o dei genitori
6. ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del primo rateo di contributo aggiuntivo individuale per il genitore, in misura proporzionale al periodo che manca al compimento del trimestre solare in corso, computando come mese intero l'eventuale frazione di mese
7. codice fiscale del genitore o dei genitori
L'iscrizione decorre dalla data di presentazione della domanda e si perfeziona con l'adozione del relativo provvedimento da parte del Direttore Generale. Il provvedimento sarà adottato solo quando sarà stata acquisita dalla Casagit tutta la documentazione necessaria per comprovare il possesso dei requisiti richiesti e la ricevuta attestante l'avvenuto pagamento del primo rateo di contributo individuale.
Il diritto all'erogazione delle prestazioni decorre dalla data d'iscrizione.
Il Titolare può chiedere l'iscrizione di un Familiare di terzo grado in linea retta solo in alternativa al coniuge o al convivente more uxorio e solo se convivente e a suo carico, purché abbia raggiunto l'età prevista per l'ammissione alla pensione di vecchiaia oppure sia permanentemente inabile al lavoro.
Il carico si intende verificato allorché il Familiare di terzo grado, nell'anno precedente a quello di iscrizione, abbia percepito un reddito lordo inferiore a quello annualmente stabilito dal Consiglio di Amministrazione per l'assistenza ai Familiari.
Non può essere iscritto il Familiare di terzo grado in linea retta che abbia titolo proprio per associarsi alla Casagit.
La domanda di iscrizione per il Familiare di terzo grado può essere presentata dal Titolare entro 6 mesi dal momento in cui ricorrano i requisiti. Qualora si tratti di nuova iscrizione del Titolare, la domanda di iscrizione per il Familiare di terzo grado in linea retta può essere presentata entro 6 mesi dalla notifica di costituzione del vincolo associativo del Titolare.
2. certificato anagrafico comprovante il legame di parentela (certificato di stato di famiglia)
3. documentazione fiscale del Familiare comprovante il reddito - denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza - percepito nell'anno antecedente quello di iscrizione
4. nei casi di impossibilità a produrre la documentazione fiscale è necessario presentare certificazione dell'Agenzia delle Entrate attestante il reddito del Familiare per l'ultimo anno di imposta. Per i residenti all'estero un documento equivalente
5. ricevuta attestante l'avvenuto versamento del primo rateo di contributo aggiuntivo individuale in misura proporzionale al periodo che manca al compimento del trimestre solare in corso, computando come mese intero l'eventuale frazione di mese.
6. consenso al trattamento dei dati personali
7. codice fiscale del Familiare
Il Titolare che ha escluso il Familiare di terzo grado dalla sua posizione di famiglia potrà chiedere l'iscrizione di altro Familiare di terzo grado solo dopo che siano decorsi almeno tre anni dall'avvenuta esclusione del precedente Familiare di terzo grado.
L'iscrizione decorre dalla data di presentazione della domanda e si perfeziona con l'adozione del relativo provvedimento da parte del Direttore Generale. Il provvedimento sarà adottato solo quando sarà stata acquisita dalla Casagit tutta la documentazione necessaria per comprovare il possesso dei requisiti e la ricevuta comprovante il pagamento del primo rateo di contributo aggiuntivo individuale.
2. i coniugi o i conviventi more uxorio, esclusi dalla posizione di famiglia del Titolare, che hanno titolo proprio di adesione a norma dell'art. 2 comma 1 dello Statuto
3. i superstiti, diversi dai figli, iscritti nella posizione di famiglia del Titolare al momento del decesso
Qualora il superstite sia titolare di pensione indiretta o di reversibilità INPGI è necessario inviare solo i documenti di cui ai precedenti punti 1, 4, 5 e 6.
La prosecuzione con costituzione del vincolo associativo si perfeziona con l'adozione del relativo provvedimento da parte del Direttore Generale, conseguente all'acquisizione dei documenti di cui ai precedenti punti 1, 2, e 7.
1. i Soci o Aggregati titolari di pensione diretta a carico dell'INPGI o di enti diversi dall'INPGI. Il collocamento in quiescenza non determina l'acquisizione di nuovo titolo per l'iscrizione ma costituisce titolo per presentare domanda di prosecuzione con ammissione al sistema contributivo dei pensionati. Per essere ammessi a tale sistema gli interessati devono presentare espressa domanda alla CASAGIT. Per i titolari di pensione diretta erogata dall'INPGI la domanda di prosecuzione è sostituita dalla delega rilasciata all'Istituto per il prelievo alla fonte del contributo CASAGIT. Per i titolari di pensione diretta erogata da enti diversi dall'INPGI, la domanda può essere presentata alla Cassa in qualsiasi momento purché siano decorsi almeno 10 anni di iscrizione al Profilo Uno, corredata dalla documentazione fiscale di cui all'art. 33. La delega e la domanda non hanno effetto retroattivo. La prosecuzione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui perviene in CASAGIT la relativa domanda o con l'acquisizione della prima denuncia INPGI.
3. i Soci o Aggregati per i figli o equiparati a norma di legge maggiori di anni 26 e fino a 30 e per i figli o equiparati a norma di legge maggiori di anni 30 e fino a 35, solo se già iscritti al compimento degli anni. I figli iscritti come Titolari di posizione CASAGIT perché titolari di pensione indiretta o di reversibilità, hanno titolo ad essere nuovamente assistiti come Familiari nella posizione di famiglia del genitore superstite alla cessazione del trattamento pensionistico. La domanda deve essere presentata entro 6 mesi dal compimento dei 26 o dei 30 anni e deve essere corredata della documentazione comprovante l'esistenza del carico, ossia:
a. documentazione comprovante l'inabilità al lavoro, se presente
b. documentazione fiscale del figlio comprovante il reddito - denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza - percepito nell'anno precedente.
c. ultima documentazione fiscale del Titolare, dalla quale si evidenzi il carico fiscale del figlio, qualora quest'ultimo non abbia percepito redditi nell'anno precedente
d. in mancanza della documentazione fiscale di cui ai punti precedenti è necessario presentare certificazione dell'Agenzia delle Entrate, attestante il reddito del figlio per l'ultimo anno di imposta. Per i residenti all'estero occorre produrre un documento equivalente
e. ricevuta attestante l'avvenuto versamento del contributo aggiuntivo individuale, dovuto dal mese del compimento dei 26 o dei 30 anni Il proseguimento dell'iscrizione è notificato all'interessato dalla CASAGIT solo dopo aver acquisito tutta la documentazione necessaria a comprovare il possesso dei requisiti e il pagamento del contributo aggiuntivo individuale.
I figli che al compimento del ventiseiesimo o trentesimo anno di età hanno proseguito l'assistenza e sono stati successivamente esclusi per il venir meno dei requisiti, possono essere nuovamente inclusi nella posizione di famiglia, fino al compimento del trentacinquesimo anno di età, qualora abbiano a proporsi nuovamente le condizioni, salvo che abbiano aderito volontariamente alla CASAGIT ai sensi dell'art. 2 comma 1 e comma 3 punto 2 dello Statuto.
La copertura contributiva deve essere continuativa. Il Titolare è tenuto al rispetto del sistema contributivo cui è sottoposto fino al momento della presentazione della domanda di prosecuzione con diverso regime contributivo o - se pensionato INPGI - fino all'acquisizione della prima denuncia INPGI, a nulla rilevando che i requisiti ricorrano da un periodo anteriore.
La sospensione del vincolo associativo è prevista per i Titolari:
1. obbligati all'iscrizione Casagit a norma dell'art 4 comma 1 punto 1 dello Statuto in aspettativa non remunerata dal datore di lavoro. La sospensione permane per tutta la durata del periodo di aspettativa non remunerata. La sospensione del vincolo associativo è rilevata d'ufficio con l'acquisizione delle denunce di contribuzione inoltrate dal datore di lavoro e comporta la sospensione della contribuzione e dell'erogazione delle prestazioni per tutta la durata del periodo di sospensione. Il Titolare, contestualmente alla concessione dell'aspettativa ed irrevocabilmente per tutta la durata della stessa, può manifestare per iscritto la volontà di mantenere gli effetti del vincolo associativo proseguendo l'iscrizione come Socio volontario per tutta la durata del periodo di aspettativa non remunerata disciplinata ai punti 3 e 4 del successivo articolo 23. La manifestazione di volontà deve essere espressa con le medesime modalità per ogni nuovo ulteriore periodo di aspettativa;
2. cautelativamente sospesi dall'Ordine in attesa di provvedimento definitivo. Il Socio, su richiesta, ha diritto alla corresponsione delle prestazioni, sempreché sia in regola con il versamento del contributo associativo a norma del successivo art. 28. Qualora il provvedimento definitivo determini decadenza del Socio a norma del successivo articolo 17, e solo se il Socio ha optato per il mantenimento dell'assistenza durante il periodo di sospensione dall'Ordine, la Casagit acquisisce il diritto ad effettuare i relativi conguagli;
3. volontariamente iscritti alla Casagit a norma dell'articolo 4 comma 1 punto 2 dello Statuto. La richiesta di sospensione può avere una durata massima di 12 mesi continuativi, non cumulabili per somma di frazioni inferiori a 12 mesi, può essere avanzata dopo il primo biennio di iscrizione e per una sola volta nel corso del rapporto associativo volontario con la Cassa e comporta, irrevocabilmente per tutta la durata della stessa, la sospensione della contribuzione e dell'erogazione delle prestazioni. La sospensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui la Casagit riceve la relativa richiesta.
La sospensione del Titolare comporta la sospensione dell'iscrizione dell'intero nucleo familiare assistito.
Il recesso di cui all'art. 8 comma 2 dello Statuto può essere comunicato solo dopo che siano trascorsi almeno 2 anni dall'iscrizione e a condizione che la posizione contributiva del Titolare sia regolare.
Si prescinde dalla condizione dei due anni, ma non da quella della regolarità della posizione contributiva, solo nel caso di recesso di un Titolare che intenda confluire nella posizione di famiglia di altro Titolare anch'esso iscritto.
Il recesso estingue il vincolo associativo del Titolare e comporta la conseguente cancellazione dell'iscrizione dei Familiari dalla data di decorrenza dell'estinzione del vincolo associativo con il Titolare medesimo.
Gli iscritti i quali abbiano esercitato il diritto di recesso, non potranno più aderire volontariamente alla Casagit, ma saranno nuovamente associati solo nel caso in cui vi siano obbligati da Contratto Collettivo sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione della Cassa.
La morte del Titolare determina l'estinzione del vincolo associativo dalla data del decesso.
La decadenza, prevista dall'art. 8 comma 3 dello Statuto, comporta la cessazione automatica del vincolo associativo con effetto dalla data:
1. di notifica del provvedimento definitivo di cancellazione dall'Albo o dall'Elenco stranieri;
2. di notifica del provvedimento definitivo di radiazione dall'Albo, dal Registro dei praticanti o dall'Elenco stranieri;
3. di cessazione del trattamento pensionistico erogato dall'INPGI o da altri enti previdenziali;
4. di cessazione del rapporto di lavoro regolato da Contratto Collettivo sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione. È considerato in corso il rapporto di lavoro per tutto il periodo coperto dall'indennità sostitutiva di preavviso, mantenendo inalterato il vincolo associativo con relativi diritti ed obblighi.
5. di cessazione del trattamento agevolato per disoccupazione o cassa integrazione di cui al successivo art. 25;
6. di trasformazione del contratto di lavoro giornalistico da tempo pieno a tempo parziale per i giornalisti pubblicisti;
7. di cessazione del rapporto di lavoro degli Aggregati dipendenti di Organismi di Categoria, salvo quelle rassegnate per collocamento in quiescenza;
8. del provvedimento di decadenza per comportamenti fraudolenti o lesivi degli interessi della Cassa posti in essere dai Soci o dagli Aggregati nei confronti della Casagit o che il Consiglio di Amministrazione abbia valutato come lesivi degli interessi della Cassa medesima.
La decadenza per morosità, prevista dall'art. 8 comma 3 punto 5 dello Statuto, comporta la cessazione del vincolo associativo dal primo giorno del mese successivo alla maturazione del semestre di morosità, sempreché sia successivo al primo biennio di iscrizione.
La decadenza del Titolare comporta la decadenza automatica dell'intero nucleo familiare.
2. cessazione del rapporto di lavoro regolato da Contratto Collettivo sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione, o cessazione del trattamento agevolato per disoccupazione o cassa integrazione, qualora il Titolare non abbia fatto richiesta di prosecuzione volontaria entro il termine previsto dal precedente art. 11
3. cessazione del rapporto di lavoro dei dipendenti di Organismi di Categoria
il vincolo associativo può essere ripristinato solo nei casi previsti dell'art 4 comma 1 dello Statuto.
1. comportamenti fraudolenti o lesivi degli interessi della Casagit
3. cancellazione per inattività professionale dall'Albo, dal Registro praticanti o dall'Elenco stranieri, qualora il Titolare non abbia fatto richiesta di prosecuzione volontaria entro il termine previsto dal precedente art. 11
4. cessazione del trattamento di pensione per i Titolari non iscritti all'Ordine, qualora il Titolare non abbia fatto richiesta di prosecuzione volontaria entro il termine previsto dal precedente art. 11.
La decadenza viene dichiarata dal Direttore Generale, salvo il caso di cui al comma 1 punto 8 del presente articolo, per il quale è richiesta delibera del Consiglio di Amministrazione.
Fermo restando le condizioni di cui al precedente art. 16, il Titolare che voglia far cessare l'assistenza in favore di uno o più Familiari può comunicare la volontà di voler recedere con effetti da prodursi sulla loro iscrizione.
La richiesta di cessazione dell'iscrizione per il Familiare decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui perviene alla Casagit la relativa comunicazione.
Il Titolare non potrà successivamente chiedere l'iscrizione del Familiare per il quale è stato esercitato il diritto di recesso.
Il Familiare potrà nuovamente iscriversi alla Casagit a titolo proprio come Aggregato, a norma dell'art. 2 comma 3 dello Statuto, ovvero, come Socio qualora ricorrano i requisiti per la costituzione del vincolo associativo a norma dall'art 2 comma 1 dello Statuto.
1. la decadenza del Titolare
2. la morosità protratta per sei mesi nel versamento del contributo aggiuntivo individuale che lo riguarda
3. il venir meno di uno o più requisiti previsti dal Regolamento per la sua iscrizione
4. il compimento del trentacinquesimo anno di età del figlio, qualora non sia permanentemente inabile al lavoro.
Nel caso di decadenza per il venir meno del requisito del carico il Familiare può essere di nuovo assistito qualora riacquisisca tale requisito e comunque non oltre il trentacinquesimo anno di età. Il diritto in questione è acquisito dai figli ed equiparati a norma di legge che abbiano compiuto il 26° o il 30° anno di età solo se il Titolare abbia optato per la prosecuzione della loro assistenza.
Il Familiare decaduto potrà, altresì, iscriversi a titolo proprio qualora ricorrano i requisiti per la costituzione del vincolo associativo a norma dell'art 2 comma 1 dello Statuto o in qualità di Aggregato avente titolo proprio all'iscrizione.
I figli o equiparati che hanno aderito volontariamente alla Casagit ai sensi dell'art. 2 comma 1 e comma 3 punto 2 dello Statuto, non possono successivamente chiedere la ripresa a carico del Titolare, nel caso avessero a proporsi di nuovo le condizioni. I figli iscritti come Titolari di posizione Casagit perché titolari di pensione indiretta o di reversibilità, hanno titolo ad essere nuovamente assistiti come Familiari nella posizione di famiglia del genitore superstite alla cessazione del trattamento pensionistico. Non possono essere più assistiti nella posizione di famiglia del Titolare i Familiari decaduti per morosità nel versamento del contributo individuale.
1. dalla data di decadenza del Titolare
2. dal giorno successivo alla maturazione del semestre di morosità, per i casi di cui al precedente comma 1 punto 2
3a. dalla data in cui si perdono i requisiti per l'assistenza come Familiare, diversi dal requisito del carico
3b. dal primo giorno dell'anno successivo a quello nel quale il Familiare ha conseguito un reddito lordo superiore ai limiti stabiliti dal Consiglio di Amministrazione
4. dal compimento del trentacinquesimo anno di età.
Per i Titolari di posizione sono previsti tre profili contributivi:
1. in percentuale sulla retribuzione nonché su ogni altro compenso, indennità o assegno assoggettabile per legge a contribuzione obbligatoria. Fanno parte di questo profilo contributivo i Soci Titolari di un CNLG/accordo sottoscritto dalla FNSI, e recepito dal Consiglio di Amministrazione, che sono obbligatoriamente iscritti alla Casagit
2. in percentuale sul trattamento lordo di pensione percepito; fanno parte di questo profilo contributivo i Soci e Aggregati titolari di pensione erogata dall'Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani o da Enti diversi
3. in quota fissa determinata in base ai principi di sostenibilità economico-finanziaria della Casagit risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali. Fanno parte di questo profilo contributivo i Soci e Aggregati iscritti volontariamente, compresi i dipendenti di Organismi di Categoria. Il Consiglio di Amministrazione definisce la quota di contribuzione e può definire riduzioni della stessa in base al reddito lordo, denunciato fiscalmente in Italia o negli stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza. L'ammontare del contributo annuo è dettagliato nel documento "Norme e quote del sistema contributivo" e pubblicato sul sito internet della Casagit.
(Titolari di CNLG/Accordi sottoscritti dalla FNSI)
I Soci di cui all'art. 4 comma 1 dello Statuto, titolari di un CNLG/accordo sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione, sono tenuti al versamento di un contributo in percentuale sul reddito lordo da lavoro dipendente al quale può essere aggiunta una quota in misura fissa.
La quota associativa dovuta è calcolata applicando l'aliquota, stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sulla retribuzione lorda nonché su ogni altro compenso, indennità o assegno assoggettabile per legge a contribuzione obbligatoria.
Qualora il Socio sia titolare di più rapporti di lavoro subordinato regolati dai contratti di lavoro giornalistico di cui al comma 1, l'aliquota percentuale si applica sulla retribuzione relativa ad ogni rapporto di lavoro.
Qualora il Socio sia titolare, oltre che di uno o più rapporti di lavoro subordinato regolati dai contratti di lavoro giornalistico di cui al comma 1, anche di pensione a carico dell'INPGI, il contributo è dovuto anche su tale trattamento.
I contributi devono essere trattenuti mensilmente dal datore di lavoro sulla retribuzione spettante al Socio e versati alla Casagit nei termini e con le modalità da essa definite.
Nei confronti dei Soci corrispondenti dall'estero, per i quali non sia stata più ottenuta l'autorizzazione a versare la contribuzione obbligatoria IVS in Italia in deroga al principio di territorialità che vige in materia di assicurazioni Sociali, trova applicazione lo stesso regime contributivo previsto per i Soci contrattualizzati. Conseguentemente è fatto obbligo al Socio di provvedere direttamente al versamento dei contributi dovuti alla Casagit, con esonero della quota a carico delle aziende editoriali.
Il Consiglio di Amministrazione può annualmente stabilire livelli massimi di contribuzione per i Titolari obbligati all'iscrizione.
La quota associativa riguardante i Soci:
1. giornalisti professionisti, pubblicisti e iscritti all'elenco stranieri, di cui all'art. 2 comma 1 punti 1, 2 e 4 dello Statuto, titolari di rapporto di lavoro regolato dal Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico (CNLG) sottoscritto dalla FNSI e dalla FIEG
2. praticanti, di cui all'art. 2 comma 1 punto 3 dello Statuto, titolari di rapporto di lavoro regolato dal Contratto Nazionale di Lavoro Giornalistico (CNLG) sottoscritto dalla FNSI e dalla FIEG
3. giornalisti professionisti, pubblicisti, praticanti e iscritti all'elenco stranieri, di cui al comma 1 punti 1,2,3 e 4 dell'art. 2 dello Statuto, titolari di altri CNLG/Accordi sottoscritti dalla FNSI e recepiti dal Consiglio di Amministrazione
non può essere inferiore a quella annualmente stabilita dal Consiglio di Amministrazione (minimale contributivo) sulla base dei principi di sostenibilità economica-finanziaria della Cassa risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali.
La quota di contribuzione necessaria al raggiungimento del minimale contributivo deve essere versata direttamente dal Socio a conguaglio di fine anno.
Il minimale contributivo è dovuto anche dai Soci a cui è applicato il contratto di solidarietà.
Qualora il datore di lavoro ometta di corrispondere la retribuzione dovuta al giornalista, con la conseguente omissione anche della trattenuta contributiva da versare alla Cassa, il Socio è tenuto a versare direttamente la contribuzione rapportata al minimale contributivo di cui al primo, secondo e terzo comma del presente articolo.
Durante il periodo di:
1. aspettativa obbligatoria o anticipata per maternità, la quota associativa è determinata applicando la percentuale, stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sulla retribuzione lorda percepita nell'ultimo mese interamente lavorato;
2. aspettativa facoltativa per maternità: la quota associativa è determinata applicando la percentuale, stabilita dal Consiglio di Amministrazione, sulla retribuzione minima prevista dal CNLG FNSI-FIEG per il redattore con oltre 30 mesi di anzianità professionale o per il praticante, riferita all'anno di contribuzione;
3. aspettativa generica facoltativa senza redditi: la quota associativa, per i Soci che hanno optato per il mantenimento del rapporto associativo, è determinata con le stesse modalità di cui al precedente punto 2;
4. aspettativa per motivi sindacali, cariche pubbliche o altra temporanea attività remunerata: la quota associativa, per i Soci che hanno optato per il mantenimento del rapporto associativo, è determinata applicando gli stessi parametri previsti per la contribuzione dei Soci volontariamente iscritti di cui al successivo art. 28.
Nei casi di aspettativa, di cui al precedente punto 1, il Socio è tenuto al versamento diretto della quota associativa, al netto di quanto già assolto per lo stesso periodo dal datore di lavoro mediante trattenute operate sulla retribuzione ad esso dovuta. La quota deve essere versata dal Socio come conguaglio al termine del periodo di astensione obbligatoria.
Nei casi di aspettativa, di cui ai precedenti punti 2, 3 e 4, il Socio è tenuto al versamento diretto della quota associativa a suo carico entro la fine del primo mese di ciascun trimestre solare.
La disciplina dell'aspettativa si intende estesa per analogia a tutti i casi in cui i Titolari di posizione siano obbligati all'iscrizione da un CCNL o da un Contratto Integrativo Aziendale.
In presenza di coniugi o conviventi more uxorio, tenuti entrambi al versamento del contributo associativo ai sensi dell'art. 4 comma 1 dello Statuto, e su richiesta formale degli interessati che dovranno presentare documentazione comprovante il possesso dei requisiti richiesti, la CASAGIT provvederà alla restituzione del 33% del contributo versato dal coniuge o dal convivente more uxorio tenuto alla contribuzione minore.
La disposizione normativa di cui al comma precedente si applica anche in presenza di:
1. coniugi o conviventi more uxorio, di cui uno obbligato al versamento del contributo associativo ai sensi dell'art. 4 comma 1 dello Statuto e l'altro titolare di pensione diretta erogata dall'INPGI;
2. coniugi o conviventi more uxorio dipendenti di Organismi di Categoria obbligatoriamente iscritti in forza di un contratto integrativo aziendale;
3. conviventi more uxorio con diversa residenza anagrafica solo se la coppia ha un figlio e la genitorialità è comprovata dallo stato di famiglia o dal certificato di nascita.
La richiesta di restituzione dovrà essere presentata dagli interessati a firma congiunta, allegando il certificato di matrimonio ovvero lo stato di famiglia accompagnato da dichiarazione di convivenza more uxorio e una dichiarazione che attesti che non sia intervenuta separazione legale ovvero cessazione della convivenza. La richiesta dovrà contenere l'impegno esplicito assunto dagli interessati a comunicare l'eventuale venir meno dei requisiti, producendo idonea documentazione. La Cassa si riserva la facoltà di effettuare ulteriori verifiche anche chiedendo documentazione aggiuntiva.
La restituzione terrà conto delle denunce di contribuzione inviate dalle aziende e avrà effetto a decorrere dal primo giorno del semestre in cui è pervenuta in CASAGIT la richiesta di restituzione.
La restituzione sarà effettuata una volta l'anno entro il secondo mese successivo all'approvazione del Bilancio e solo per il numero di mesi nell'anno per i quali entrambi i coniugi sono obbligatoriamente iscritti.
La presente disciplina non si applica qualora sia intervenuta separazione legale tra i coniugi o sia cessata la convivenza more uxorio. I coniugi o conviventi more uxorio, entrambi obbligatoriamente iscritti, hanno titolo per beneficiare della restituzione anche quando nella loro posizione di famiglia risulti ancora iscritto il coniuge divorziato o separato.
Qualora uno dei coniugi o conviventi more uxorio sia in aspettativa obbligatoria o facoltativa per maternità, la CASAGIT provvede a richiedere all'interessato un contributo pari al 67% del contributo dovuto, applicando la riduzione del 33% alla fonte.
Qualora uno o entrambi i coniugi o conviventi more uxorio, risultino titolari di contratto di solidarietà, possono chiedere al Consiglio di Amministrazione la restituzione del 50% del contributo versato dal coniuge o dal convivente more uxorio tenuto alla contribuzione minore.
I Soci obbligati all'iscrizione, a norma dell'art 4 comma 1 lettere a, b e c dello Statuto, titolari di rapporto di lavoro subordinato regolato da contratti sottoscritti dalla FNSI e recepiti dal Consiglio di Amministrazione, i quali siano venuti successivamente a trovarsi in stato di disoccupazione, possono essere ammessi all'assistenza senza oneri contributivi per un massimo di 24 mesi ripetibile per una sola volta, non consecutiva, nel corso del rapporto associativo con la Cassa. In caso di cumulo di periodi inferiori a 24 mesi, l' assistenza senza oneri contributivi non potra' comunque superare i 48 mesi complessivi.
L'ammissione al trattamento assistenziale di disoccupazione senza oneri contributivi viene riconosciuta con le seguenti modalità:
1. per massimo 24 mesi se:
a. l'ultimo rapporto di lavoro subordinato è di durata superiore a 24 mesi
b. l'ultimo rapporto di lavoro subordinato è di durata superiore a 24 mesi ed è seguito, senza soluzione di continuità, da un periodo di contribuzione volontaria non superiore a 6 mesi
2. per tanti mesi quanti denunciati alla CASAGIT se l'ultimo rapporto di lavoro subordinato è di durata inferiore a 24 mesi.
Per l'ammissione al trattamento assistenziale di disoccupazione senza oneri contributivi, i Soci devono presentare alla CASAGIT un'espressa richiesta corredata da una dichiarazione dalla quale risulti che:
a. gli interessati si trovino in effettivo stato di inoccupazione;
b. non siano titolari di alcun trattamento di pensione;
c. il compenso da lavoro, qualora abbiano in corso un rapporto di lavoro che non prevede l'obbligo del versamento del contributo associativo, di per se o sommato al trattamento di disoccupazione percepito, non superi la retribuzione lorda mensile minima, tabellare più contingenza, prevista dal CNLG per il redattore con meno di trenta mesi di anzianità professionale.
Alla richiesta di cui al comma precedente deve essere allegata una dichiarazione, firmata dal Socio e dall'azienda con la quale si è risolto il rapporto di lavoro, nella quale sia indicato l'eventuale ammontare delle somme erogate, a qualsiasi titolo, in aggiunta al trattamento di fine rapporto e a quanto previsto dalla legge e dal CNLG.
L'erogazione delle somme aggiuntive di cui al comma che precede determina l'abbattimento del periodo di trattamento agevolato per disoccupazione in misura pari al numero di mensilità corrispondenti alle predette somme, determinate sulla base dell'imponibile contributivo denunciato dal datore di lavoro con riferimento all'ultima mensilità lavorata.
L'assistenza agevolata ha inizio il primo giorno del mese successivo a quello in cui gli interessati hanno cessato il rapporto di lavoro, oppure, in caso di mancato preavviso, dal primo giorno del mese successivo a quello coperto dall'indennità sostitutiva di preavviso.
Il periodo di sospensione per aspettativa o per cassa integrazione non è conteggiato nella durata del rapporto di lavoro ai fini dell'ammissione al trattamento agevolato di disoccupazione.
L'instaurarsi di un rapporto di lavoro di durata inferiore a 24 mesi che prevede l'obbligo del versamento del contributo associativo, determina la sospensione del trattamento agevolato.
Alla cessazione del rapporto di lavoro di cui al comma precedente, ricorrendo i requisiti di cui ai commi 1,2 e 3 del presente articolo, il Socio può essere riammesso al trattamento agevolato per il numero a lui più favorevole di mesi tra quelli necessari al completamento del precedente periodo di trattamento agevolato e quelli pari alla durata dell'ultimo rapporto di lavoro.
L'instaurarsi di un rapporto di lavoro di durata inferiore a sette mesi che non preveda l'obbligatorietà del versamento del contributo associativo, determina la sospensione del trattamento agevolato qualora il cumulo tra il reddito lordo percepito e l'eventuale quota di indennità di disoccupazione percepita, superi la retribuzione lorda mensile minima, tabellare più contingenza, prevista dal CNLG per il redattore con meno di trenta mesi di anzianità professionale.
Nel caso di cui al comma precedente, il Socio, ricorrendo i requisiti di cui ai commi 1,2 e 3 del presente articolo, può essere riammesso al trattamento agevolato sino al completamento del periodo massimo consentito purché per tutta la durata del rapporto suddetto, provveda al versamento del contributo volontario previsto dal successivo art. 28.
Nel caso di mancato versamento del contributo volontario il Socio decade dall'iscrizione.
La riammissione al trattamento agevolato resta subordinata al rilascio della stessa documentazione specificata ai comma 2 e 3 del presente articolo.
I requisiti di cui al comma 2 del presente articolo devono permanere per tutta la durata del periodo di assistenza agevolata. E' dovere del socio comunicarne immediatamente l'eventuale perdita e la Casagit si riserva comunque il diritto di effettuare verifiche volte ad accertarne la sussistenza.
Nel caso in cui il Socio non provveda a presentare, entro il termine di 6 mesi dalla notifica del procedimento di verifica, la documentazione richiesta dalla Casagit necessaria a comprovare il possesso dei requisiti per il periodo in esame o qualora dalla documentazione se ne rilevi la mancanza, la Cassa provvederà autonomamente ad accertare, per l'intero periodo, il contributo a norma dell'art.28 del Regolamento senza che il Socio possa beneficiare delle eventuali riduzioni contributive che il Consiglio di Amministrazione abbia deliberato a norma dello stesso articolo.
I Soci obbligati all'iscrizione, titolari di rapporto di lavoro subordinato regolato da contratti sottoscritti dalla FNSI e recepiti dal Consiglio di Amministrazione, a norma dell'art 4 comma 1 lettere a., b. e c. dello Statuto, in trattamento di cassa integrazione a zero ore per l'intero mese, sono ammessi all'assistenza senza oneri contributivi per un massimo di 24 mesi.
Qualora il periodo di cassa integrazione sia parzialmente remunerato dal datore di lavoro, i Soci sono comunque tenuti al versamento del contributo dovuto a norma del precedente art. 21 sui compensi percepiti.
L'assistenza agevolata ha inizio il primo giorno del mese successivo a quello in cui il Socio sia entrato in regime di cassa integrazione.
L'ammissione all'assistenza senza oneri contributivi è compatibile con l'instaurarsi di un rapporto di lavoro nel settore giornalistico o in altro settore, che non preveda l'obbligatorietà del versamento del contributo associativo, da cui derivi un compenso che, di per se o sommato al trattamento di cassa integrazione percepito, non superi la retribuzione lorda mensile minima tabellare prevista dal CNLG per il redattore con meno di trenta mesi di anzianità professionale.
Il trattamento agevolato di cassa integrazione si interrompe automaticamente con la ripresa di rapporto di lavoro subordinato regolato da contratti sottoscritti dalla FNSI e recepiti dal Consiglio di Amministrazione.
Nel caso di sospensione dell'erogazione del trattamento di cassa integrazione, per l'instaurarsi di un rapporto di lavoro che non preveda l'obbligatorietà del versamento del contributo associativo e da cui derivi un compenso superiore alla retribuzione lorda mensile minima, tabellare più contingenza, prevista dal CNLG per il redattore con meno di trenta mesi di anzianità professionale, il Socio è tenuto, per tutta la durata del rapporto suddetto, al versamento del contributo minimale previsto dal precedente art. 22.
La proroga del trattamento di cassa integrazione oltre i 24 mesi determina la sospensione del vincolo associativo per tutta la durata del periodo di proroga. Il Socio, contestualmente al verificarsi dell'evento e irrevocabilmente per tutta la durata dello stesso, può manifestare per iscritto la volontà di mantenere gli effetti del vincolo associativo restando tenuto al versamento del contributo minimale previsto dal precedente art. 22. La medesima volontà deve essere manifestata, con le stesse modalità, in occasione di ogni ulteriore periodo di proroga del trattamento di cassa integrazione.
I medesimi benefici contributivi valgono, altresì, in favore dei Soci collocati in mobilità ai sensi della legge 223/1991.
Il Socio é tenuto a comunicare alla CASAGIT l'eventuale interruzione dell'erogazione del trattamento di cassa integrazione ed in ogni caso è tenuto a comunicare le variazioni di cui ai precedenti commi 4 e 6.
La Casagit si riserva il diritto di effettuare verifiche a campione volte ad accertare la sussistenza dei requisiti di cui ai comma 4 e 6 del presente articolo.
Nel caso in cui il Socio non provveda a presentare, entro il termine di 6 mesi dalla notifica del procedimento di verifica, la documentazione richiesta dalla Casagit necessaria a comprovare il possesso dei requisiti per il periodo in esame o qualora dalla documentazione se ne rilevi la mancanza, la Cassa provvederà autonomamente ad accertare, per l'intero periodo, il contributo a norma dell'art.22 del Regolamento senza che il Socio possa beneficiare delle eventuali riduzioni contributive che il Consiglio di Amministrazione abbia deliberato a norma dello stesso articolo.
Il Socio titolare di contratto di lavoro collettivo giornalistico sottoscritto dalla FNSI e recepito dal Consiglio di Amministrazione, in malattia oltre il periodo indennizzato dal datore di lavoro è ammesso agli stessi benefici contributivi previsti per il Socio in disoccupazione.
(Misura del contributo e modalità di versamento)
I Soci di cui all'art 2 comma 1 dello Statuto, non titolari di CNLG/Accordi sottoscritti dalla FNSI, i prosecutori volontari a norma dall'art 10 comma 3 e 4 dello Statuto e gli Aggregati a norma dell'art 2 comma 3 dello Statuto, sono tenuti al versamento di un contributo associativo in quota fissa determinato in base ai principi di sostenibilità economico-finanziaria della Casagit risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali. Il Consiglio di Amministrazione definisce la quota di contribuzione e può definire riduzioni della stessa in base al reddito lordo denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui l'interessato ha la residenza o la cittadinanza.
Le misure ridotte di contribuzione, si applicano:
1. il primo anno, sulla base della documentazione comprovante il reddito lordo percepito nell'anno precedente;
2. negli anni successivi, in via presuntiva nel mese di gennaio di ciascun anno sulla base dell'ultimo reddito dichiarato alla Casagit.
Qualora vi sia una variazione di reddito che determini una variazione della contribuzione dovuta, maggiore o minore rispetto a quella attribuita in via presuntiva, il Socio o Aggregato è tenuto a trasmettere, entro e non oltre il termine del 31 ottobre, copia della documentazione relativa al reddito lordo dichiarato nell'anno, al fine di consentire alla Cassa di eseguire le opportune variazioni e di procedere ai conguagli.
La Cassa si riserva il diritto di eseguire verifiche.
Nel caso in cui in sede di verifica il Socio o Aggregato non provveda a presentare documentazione reddituale, entro il termine di 6 mesi dalla notifica del procedimento di verifica, o qualora dai dati reddituali acquisiti si determini l'inquadramento in una fascia di contribuzione superiore rispetto a quella attribuita in via presuntiva, l'iscritto è tenuto al pagamento della differenza, tra il minore contributo accertato in via presuntiva e il contributo associativo, riferito alla fascia di contribuzione più alta, maggiorata di una somma aggiuntiva pari al 10% della stessa.
La presentazione della documentazione fiscale dopo la scadenza del 31 ottobre, e comunque prima di un'eventuale verifica da parte della Cassa:
1. non determina, per l'anno di riferimento, l'applicazione della riduzione del contributo associativo se il reddito lordo percepito comporta l'inquadramento in una fascia di contribuzione inferiore rispetto a quella attribuita in via presuntiva
2. determina, per l'anno di riferimento, l'applicazione del contributo associativo se il reddito lordo percepito comporta l'inquadramento in una fascia di contribuzione superiore rispetto a quella attribuita in via presuntiva, senza l'applicazione della maggiorazione del 10% di cui al comma precedente
Il versamento dei contributi dovuti deve essere effettuato direttamente dai Titolari in rate trimestrali anticipate entro la fine del primo mese di ciascun trimestre solare.
Il primo versamento deve essere effettuato all'atto della presentazione della domanda di adesione e deve essere commisurato al periodo che manca al compimento del trimestre solare in corso, calcolando come mese intero l'eventuale frazione di mese.
Il mancato versamento dei contributi nei termini su indicati comporta l'applicazione di interessi di mora, pari al tasso di interesse legale maggiorato di 5 punti percentuali. Il Consiglio delibera l'adeguamento del tasso di mora nel caso in cui ne ricorrano i presupposti. L'applicazione degli interessi di mora è subordinata alla messa in mora del debitore con la quale si apre la procedura di recupero del credito contributivo.
I Soci che prestano attività non subordinata ovvero titolari di rapporto di lavoro che non comporti l'obbligo al versamento del contributo associativo, purché abbiano un'età non superiore a trenta anni e nell'anno precedente abbiano denunciato fiscalmente in Italia o negli Stati in cui hanno la residenza o la cittadinanza un reddito non superiore al limite fissato dal Consiglio di Amministrazione, sono tenuti al versamento di un contributo associativo in misura ridotta, secondo parametri definiti dal Consiglio di Amministrazione, in base al principio di sostenibilità economico-finanziaria della Cassa risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali.
Per i Soci in oggetto si applicano le disposizioni di cui al precedente articolo 28.
Gli Aggregati di cui all'art 2 comma 3 punto 5 dello Statuto sono tenuti al versamento di un contributo associativo in quota fissa determinato in base ai principi di sostenibilità economico-finanziaria della Casagit risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali. Il Consiglio di Amministrazione definisce la quota di contribuzione e può definire riduzioni della stessa in base al reddito da lavoro dipendente del Titolare.
1. determina l'ammontare del contributo dovuto sulla base della retribuzione mensile lorda dell'Aggregato e dei parametri definiti dal Consiglio di Amministrazione;
2. inoltra alla Casagit la denuncia di contribuzione mensile con indicazione, per ciascun dipendente iscritto alla Cassa, dell'ammontare della retribuzione mensile lorda e l'ammontare del contributo dovuto;
3. effettua il prelievo alla fonte dei contributi ed esegue il versamento nei tempi e nei modi definiti dalla Casagit.
Ai dipendenti di Organismi di Categoria in aspettativa, che risultino obbligatoriamente iscritti alla Casagit in forza di un CCNL o di un Contratto Integrativo Aziendale, sono applicati i regimi contributivi previsti all'art. 23 del Regolamento.
Il collocamento in quiescenza non determina l'acquisizione di nuovo titolo che consente la costituzione di un rapporto associativo, ma la possibilità per il Socio di chiedere la prosecuzione del rapporto come pensionato ed accedere ad un diverso profilo contributivo. Il trattamento temporaneo di inabilità erogato dall'INPGI non è considerato alla stregua della pensione di invalidità. Pertanto, non costituisce titolo per il passaggio al profilo contributivo dei pensionati.
I titolari di pensione diretta a carico dell'INPGI sono tenuti al versamento di una quota associativa in misura percentuale a norma dell'art. 20 comma 1 punto 2, con applicazione dell'aliquota annualmente stabilita dal Consiglio di Amministrazione sul trattamento lordo di pensione compresi eventuali supplementi. Essi sono tenuti al versamento delle predette quote associative anche sulla pensione di reversibilità o indiretta, nel caso in cui ne siano beneficiari.
I Soci titolari di pensione a carico dell'INPGI e di uno o più rapporti di lavoro subordinato, regolati da contratti di lavoro giornalistico stipulati dalla FNSI, sono tenuti al versamento del contributo calcolato sia sui redditi da pensione che da lavoro dipendente.
Il Consiglio di Amministrazione ha la facoltà di definire aliquote ridotte e livelli di esenzione in base al trattamento lordo annuo di pensione.
I titolari di pensione diretta a carico dell'INPGI che abbiano subito una riduzione del trattamento di pensione per effetto del cumulo con reddito di lavoro autonomo o dipendente, sono tenuti a versare la quota associativa calcolata applicando l'aliquota percentuale sulla pensione intera erogabile.
Il versamento del contributo dovuto sui redditi da pensione è eseguito dall'INPGI con le modalità previste dalla convenzione stipulata tra l'Istituto e la Cassa. A tal fine gli interessati devono autorizzare per iscritto l'INPGI ad effettuare la trattenuta del contributo associativo sin dal momento in cui ha inizio la corresponsione del trattamento di pensione.
Fermo restando quanto disposto al primo comma del precedente articolo 31, i titolari di pensione pro-quota o supplementare sono tenuti al versamento di una quota associativa in percentuale sui trattamenti di pensione complessivamente percepiti.
La quota è determinata applicando l'aliquota percentuale:
1. sul trattamento erogato mensilmente dall'INPGI
2. sull'ammontare complessivo del trattamento di pensione erogato da enti diversi dall'INPGI nell'anno di contribuzione.
Il versamento del contributo dovuto sui trattamenti di pensione complessivamente percepiti è eseguito dall'INPGI con le modalità previste dalla convenzione stipulata tra l'Istituto e la Cassa. A tal fine gli interessati devono autorizzare per iscritto l'INPGI ad effettuare la trattenuta del contributo associativo sin dal momento in cui ha inizio la corresponsione del trattamento di pensione.
I Titolari di pensione a carico di enti diversi dall'INPGI, che hanno maturato 10 anni di iscrizione al Profilo Uno, possono versare una quota associativa in percentuale sui trattamenti lordi di pensione complessivamente percepiti, sempreché questi costituiscano reddito esclusivo o superiore ad ogni altro reddito.
L'ammontare annuo del contributo non può essere inferiore al minimale contributivo, determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione in base ai principi di sostenibilità economico-finanziaria della Casagit risultante dalle proiezioni tecnico-attuariali.
I Titolari che non hanno ancora maturato il periodo di 10 anni di iscrizione, di cui al comma 1, non possono essere ammessi al trattamento agevolato previsto per i pensionati e dovranno contribuire, a norma dell'art. 28 del presente Regolamento, come Titolari volontari fino al raggiungimento dei 10 anni di iscrizione.
I Titolari di cui al presente articolo sono tenuti, per il primo anno, ad inviare:
1. copia della certificazione dei redditi da pensione (CUD) percepiti nell'anno precedente, rilasciata dall'Ente erogatore
2. copia della dichiarazione dei redditi. Se non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi è necessario presentare certificazione reddituale dell'Agenzia delle Entrate.
La Cassa si riserva il diritto di chiedere ogni quattro anni il rinnovo della documentazione fiscale riguardante il reddito da pensione ai fini dell'adeguamento del contributo annuo dovuto. L'adeguamento contributivo decorrerà dall'anno del rinnovo della documentazione.
Nel caso in cui il Titolare non provveda a presentare, entro febbraio dell'anno successivo alla richiesta di rinnovo, la documentazione fiscale richiesta dalla Casagit, il diritto all'erogazione delle prestazioni sarà sospeso in attesa di acquisire la documentazione fiscale necessaria al calcolo dell'adeguamento contributivo.
Il versamento del contributo deve essere effettuato direttamente dall'interessato in rate trimestrali. La scadenza di ciascuna rata trimestrale è fissata alla fine del primo mese di ciascun trimestre solare.
I superstiti inclusi nella posizione di famiglia del Titolare al momento del decesso, nell'aderire a loro volta alla Casagit in qualità di Aggregati, sono tenuti ad osservare lo stesso regime contributivo previsto per i Titolari volontari di cui all'art. 28.
Qualora il Titolare deceduto sia un pensionato, i superstiti, se a loro volta pensionati, sono ammessi al regime contributivo agevolato previsto per i pensionati, di cui agli articoli 32,32 o 33, a condizione che abbiano maturato autonomamente il requisito dei 10 anni di iscrizione al Profilo Uno.
I superstiti Titolari di pensione indiretta o di reversibilità acquisiscono il diritto, ognuno a titolo proprio, per l'iscrizione alla Casagit.
I superstiti Titolari di pensione indiretta o di reversibilità INPGI sono ammessi al trattamento contributivo previsto per i pensionati INPGI e sono tenuti al versamento del contributo associativo risultante dall'applicazione dell'aliquota percentuale sulla somma degli importi costituenti le varie quote della pensione.
L'assistenza ai Familiari, salvo quanto diversamente stabilito, è prevista con oneri contributivi aggiuntivi.
La misura e le modalità di contribuzione sono annualmente stabilite dal Consiglio di Amministrazione.
La contribuzione è così distinta:
1. CONTRIBUTO AGGIUNTIVO INDIVIDUALE dovuto per:
a. figli ed equiparati a norma di legge a carico del Socio che hanno compiuto i 26 anni. Qualora il Titolare abbia nella propria posizione di famiglia due o più figli ultraventiseienni a carico, verserà per intero la quota aggiuntiva di maggiore entità, dovuta per uno dei figli; per gli altri fruirà di una riduzione del 50% del contributo aggiuntivo dovuto da ciascuno. Il contributo in oggetto non è dovuto per i figli ed equiparati permanentemente inabili al lavoro;
b. genitori ed equiparati a carico;
c. familiare di 3° grado e convivente a carico;
d. coniuge o convivente more uxorio anche dello stesso sesso. Il Titolare potrà essere esentato dal versamento di questo contributo se il coniuge/convivente more uxorio ha percepito nell'anno precedente, un reddito non superiore a quello annualmente stabilito dal Consiglio di Amministrazione.
L'esenzione è accertata in via presuntiva nel mese di gennaio di ciascun anno in base all'ultimo reddito dichiarato alla Casagit.
Il Titolare è tenuto a comunicare alla Casagit la perdita del requisito reddituale che ha dato diritto all'esenzione entro il 31 ottobre relativo all'anno di riferimento.
La Cassa si riserva il diritto di eseguire controlli periodici, chiedendo ai titolari di posizione la presentazione di documentazione comprovante il reddito del coniuge o del convivente more uxorio per il numero di anni sottoposti a verifica. Nel caso in cui in sede di verifica il Titolare non provveda a presentare documentazione comprovante i redditi o dai dati reddituali acquisiti risulti venuto meno il requisito per l'esenzione e restino dovute differenze contributive rispetto al contributo accertato annualmente in via presuntiva, l'iscritto è tenuto al pagamento delle differenze, maggiorate di una somma aggiuntiva pari al 10% delle stesse.
1. non dà diritto all'esenzione per l'anno di riferimento se il reddito comunicato è inferiore a quello stabilito dal Consiglio di Amministrazione
2. determina l'applicazione per l'anno di riferimento del contributo aggiuntivo individuale previsto se il reddito comunicato è superiore a quello stabilito dal Consiglio di Amministrazione, senza applicazione di alcuna sanzione.
Il beneficio di esenzione non riguarda l'eventuale contributo aggiuntivo nucleo familiare, di cui al successivo punto 2, che resta comunque dovuto.
2. CONTRIBUTO AGGIUNTIVO NUCLEO FAMILIARE dovuto dal Titolare qualora risulti assistito almeno un Familiare per il quale non è tenuto al versamento del contributo aggiuntivo individuale. Sono in ogni caso esonerati dal versamento del contributo aggiuntivo nucleo familiare:
a. i Soci durante il periodo di assistenza agevolata per disoccupazione o cassa integrazione;
b. i Titolari il cui nucleo familiare è composto da un solo figlio, invalido;
c. i Titolari il cui nucleo familiare è composto da un solo figlio nato nell'anno a cui si riferisce il contributo. In questo caso il contributo è dovuto dall'anno successivo a quello di nascita.
Il Titolare tenuto contemporaneamente al versamento del "contributo aggiuntivo nucleo familiare" e di almeno un "contributo aggiuntivo individuale", con esclusione del contributo aggiuntivo individuale previsto per il coniuge, usufruisce di una riduzione del 10% sull'ammontare del contributo aggiuntivo individuale di maggiore entità. A parità di importo di più contributi aggiuntivi individuali, la riduzione è applicata su uno solo di essi.
Il contributo aggiuntivo individuale e il contributo aggiuntivo nucleo familiare, qualora dovuti, devono essere versati dal Titolare in trimestralità anticipate, in scadenza alla fine del primo mese di ciascun trimestre solare.
Il Socio obbligato all'iscrizione in applicazione dei contratti sottoscritti dalla FNSI e recepiti dal Consiglio di Amministrazione, il dipendente di Organismi di Categoria o il titolare di pensione INPGI può rilasciare delega scritta all'azienda, all'Ente di appartenenza o all'INPGI ed in copia a Casagit, per la trattenuta alla fonte del contributo aggiuntivo individuale dovuto per il coniuge o per il convivente more uxorio. I soggetti di cui sopra tratterranno tali quote semestralmente e precisamente nel mese di giugno e nel mese di dicembre.
In tutti i casi in cui il Titolare sia tenuto al versamento del contributo per l'assistenza ai Familiari l'inutile decorso del termine entro cui deve eseguire il pagamento dei contributi aggiuntivi, comporta l'applicazione degli interessi di mora nella misura e con le modalità stabilite dal precedente art. 28 comma 10. Gli interessi di mora non sono applicati per il ritardato pagamento del contributo aggiuntivo individuale per il coniuge o convivente more uxorio qualora il Titolare abbia rilasciato delega al datore di lavoro o all'INPGI per la trattenuta alla fonte di quanto dovuto.
Il diritto all'erogazione delle prestazioni decorre:
1. per i Titolari, dalla data di costituzione del vincolo associativo e permane per tutta la durata dello stesso, fatti salvi i casi di sospensione previsti dal presente Regolamento
2. per i Familiari, dalla data di iscrizione fatti salvi i periodi di carenza previsti dal presente Regolamento.
La Casagit si riserva, solo per i Soci di cui all'art. 4 comma 1 dello Statuto, la facoltà di compensare il rimborso delle prestazioni con i crediti contributivi a qualsiasi titolo dovuti direttamente dal Socio o Aggregato. La compensazione comporta la liquidazione delle prestazioni solo per la parte eccedente i crediti contributivi. Il meccanismo della compensazione non può operare laddove vi sia una sospensione nell'erogazione delle prestazioni secondo quanto disposto dal successivo articolo 39.
Il diritto all'erogazione delle prestazioni può essere sospeso in caso di:
a. della quota associativa che equivalga economicamente ad un trimestre di contribuzione sulla base delle quote contributive in vigore. La sospensione ha effetto sul Titolare e su tutti i componenti del nucleo familiare iscritto. La morosità protratta per 6 mesi nel versamento della quota associativa comporta, a norma dell'art. 8 comma 3 punto 5 dello Statuto, la decadenza dal vincolo associativo per il Titolare e l'intero nucleo familiare. Le disposizioni in oggetto non possono in nessun caso interessare i Soci obbligatoriamente iscritti alla Cassa a norma dell'art. 4 comma 1 punto 1 dello Statuto.
b. di uno o più contributi aggiuntivi individuali per i Familiari che equivalga economicamente ad un trimestre di contribuzione sulla base delle quote contributive in vigore. La morosità nel versamento di uno o più contributi aggiuntivi individuali comporta la sospensione del diritto all'erogazione delle prestazioni sia per il Titolare sia per l'intero nucleo familiare. La morosità protratta per 6 mesi nel versamento del contributo aggiuntivo individuale comporta, a norma dell'art. 8 comma 3 punto 5 dello Statuto, la decadenza dall'iscrizione per i Familiari cui il contributo si riferisce.
c. del contributo aggiuntivo nucleo familiare per l'assistenza ai Familiari per i quali non è dovuto un contributo aggiuntivo individuale, che equivalga economicamente a due trimestri di contribuzione sulla base delle quote contributive in vigore. La morosità in oggetto determina la sospensione del diritto all'erogazione delle prestazioni solo per i Familiari cui il contributo aggiuntivo nucleo si riferisce
2. sospensione del Titolare comportando automaticamente la sospensione delle prestazioni all'intero nucleo familiare
3. irregolarità amministrativa riferita a:
a. mancanza della dichiarazione dei redditi per i titolari di pensione erogata da enti diversi dall'INPGI. La sospensione opera in via cautelativa, in attesa di acquisire la documentazione necessaria al calcolo del conguaglio contributivo
b. mancanza delle denunce contributive da parte di azienda inadempiente. Le prestazioni al Socio sono sospese se dopo sollecito di invio delle buste paga il Titolare non abbia provveduto all'invio alla Casagit. Le prestazioni sono sospese in via cautelativa in attesa di verificare l'avvenuto prelievo alla fonte della contribuzione Casagit
c. mancanza, per i Titolari giornalisti, del certificato di iscrizione all'Ordine
L'irregolarità amministrativa comporta la sospensione dell'erogazione delle prestazioni per il Titolare e per tutti i Familiari assistiti.
La sospensione nell'erogazione delle prestazioni permane fintantoché il Titolare non provveda alla regolarizzazione della posizione.