Source: http://marche.beniculturali.it/index.php?it/369/art-bonus
Timestamp: 2018-03-19 01:13:10+00:00
Document Index: 83901967

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 17', 'art. 61', 'art. 109', 'art. 15', 'art. 100', 'art.1', 'art.1']

Art Bonus - Segretariato Regionale del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per le Marche
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Consulta la legge
•	manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici;
•	sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definiti dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42 ,) delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione;
•	realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo;
Analogamente a quanto previsto per altre erogazioni liberali in denaro, l'Agenzia delle Entrate ha stabilito che anche le erogazioni liberali in esame devono essere effettuate avvalendosi esclusivamente di uno dei seguenti sistemi di pagamento:
•	tramite banca (es. bonifico);
•	oppure tramite ufficio postale (es. versamento su conto corrente intestato al beneficiario);
•	oppure mediante gli altri sistemi di pagamento previsti dall'art. 23 del DLgs. 241/97, cioè mediante carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari.
In pratica, non possono beneficiare del credito d'imposta le erogazioni liberali effettuate in contanti, in quanto non offrono sufficienti garanzie di "tracciabilità".
Erogazioni liberali oggetto dell’Art Bonus
Interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici.
Sostegno degli Istituti e dei luoghi di cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione.
Realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.
Erogazioni liberali effettuate per i suddetti tipi di intervento, direttamente a favore dei concessionari o affidatari dei beni oggetto di manutenzione, protezione e restauro.
Soggetti a cui spetta l’Art Bonus
1.	Persone fisiche che NON svolgono attività d’impresa: dipendenti, pensionati, titolari di reddito di lavoro autonomo, titolari di reddito di fabbricati, ecc.
2.	Enti che non svolgono attività d’impresa:
•	enti non commerciali
•	società semplici
3.	Titolari di reddito da impresa:
•	imprenditori individuali
•	società ed enti che svolgono attività commerciale
•	stabili organizzazioni
Misura del credito d’imposta: 65%
Limiti di spettanza del credito
Persone fisiche ed enti che non svolgono attività d’impresa: 15% del reddito imponibile
Titolari di reddito d’impresa (incluse le stabili organizzazioni di imprese non residenti: 5 per mille dei ricavi annui
ADEMPIMENTI DEI SOGGETTI CHE EFFETTUANO LE EROGAZIONI LIBERALI
•	Effettuare i pagamenti delle erogazioni liberali in denaro mediante banca, ufficio postale, carte di credito, di debito, prepagate, assegni bancari e circolari
•	Conservare la ricevuta dell’operazione finanziaria con l’indicazione della causale Art Bonus seguita dall’ente beneficiario e dall’oggetto dell’erogazioni
ADEMPIMENTI DEI SOGGETTI BENEFICIARI DELLE EROGAZIONI LIBERALI
Comunicazione pubblica mensile dell’ammontare delle erogazioni liberali ricevute e del loro utilizzo sui propri siti istituzionali e su www.artbonus.gov.it
Soggetti beneficiari del credito d'imposta
IL CREDITO D'IMPOSTA È RICONOSCIUTO A TUTTI I SOGGETTI:
• che effettuano le erogazioni liberali a sostegno della cultura e dello spettacolo, previste dalla norma in commento, indipendentemente dalla natura e dalla forma giuridica.
IL BENEFICIO FISCALE DELL'ART BONUS NON PUO' ESSERE APPLICATO:
• alle erogazioni liberali effettuate a favore di beni culturali appartenenti a persone giuridiche private senza fine di lucro, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti.
In tale ipotesi, restano applicabili le disposizioni in vigore già previste dal TUIR.
Il DECRETO-LEGGE 17 ottobre 2016, n. 189 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”, prevede una deroga per gli immobili di interesse culturale dedicati al culto situati nei comuni colpiti dal terremoto per le donazioni in favore della ricostruzione/restauro dei suddetti edifici sarà riconosciuto il credito d’imposta. Leggi il testo dell'Articolo 17 "Art-Bonus" e l'Allegato 1 "Elenco dei comuni colpiti dal sisma".
Il credito d'imposta spetta nella misura del 65% delle erogazioni liberali effettuate.
La legge di stabilità 2016 ha stabilizzato e reso permanente l’Art bonus, agevolazione fiscale al 65% per le erogazioni liberali a sostegno della cultura.
In relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali sono previsti limiti massimi differenziati di spettanza del credito d'imposta.
Il credito d'imposta maturato deve essere comunque ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Per i soggetti con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare, il riferimento alla ripartizione "in tre quote annuali di pari importo" deve intendersi in concreto riferito ai tre periodi d'imposta di utilizzo del credito.
Sono previste modalità di fruizione differenziate, in relazione alla qualifica del soggetto che effettua le erogazioni liberali.
per i soggetti titolari di reddito d'impresa il credito d'imposta è utilizzabile in compensazione:
•	mediante il modello F24, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. 241/97;
•	a scomputo dei versamenti dovuti. Inoltre:
•	l'utilizzo in compensazione, che può avvenire nei limiti di un terzo della quota maturata, decorrerà dal 1° giorno del periodo d'imposta successivo a quello di effettuazione delle erogazioni liberali;
•	la quota corrispondente ad un terzo del credito d'imposta maturato costituisce, per ciascuno dei tre periodi d'imposta di utilizzo in compensazione, il limite massimo di fruibilità del credito;
•	in caso di mancato utilizzo in tutto o in parte di tale importo nei predetti limiti, l'ammontare residuo potrà essere utilizzato nel corso dei periodi d'imposta successivi, secondo le modalità proprie del credito;
per le persone fisiche e gli enti che non esercitano attività commerciali, invece, fruiscono del credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi.
•	tali soggetti iniziano a fruire della prima quota annuale del credito d'imposta (nella misura di un terzo dell'importo maturato) nella dichiarazione dei redditi relativa all'anno in cui è stata effettuata l'erogazione liberale, ai fini del versamento delle imposte sui redditi;
•	la quota annuale non utilizzata può essere riportata in avanti nelle dichiarazioni dei periodi d'imposta successivi, senza alcun limite temporale.
Il credito d'imposta in esame:
•	non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, comprese le relative addizionali regionali e comunali;
•	non concorre alla determinazione del valore della produzione netta ai fini IRAP;
•	non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d'impresa, ai sensi dell'art. 61 del TUIR;
•	non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagliinteressi passivi, deducibile dal reddito d'impresa, ai sensi dell'art. 109 co. 5 del TUIR.
Adempimenti richiesti ai beneficiari delle erogazioni
I soggetti beneficiari delle erogazioni liberali, inclusi i suddetti soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici:
•	sono tenuti a comunicare mensilmente tramite IL PORTALE WWW.ARTBONUS.GOV.IT ed il proprio sito web istituzionale in una pagina dedicata e facilmente individuabile:
- l'ammontare delle erogazioni ricevute;
- la destinazione e dell'utilizzo delle erogazioni stesse.
Nel portale www.artbonus.gov.it , ai soggetti destinatari delle erogazioni liberali sono associati:
•	tutte le informazioni relative allo stato di conservazione del bene;
•	gli interventi di ristrutturazione o riqualificazione eventualmente in atto;
•	i fondi pubblici assegnati per l'anno in corso;
•	l'ente responsabile del bene;
•	le informazioni relative alla fruizione del bene.
Confronto con le altre agevolazioni già esistenti nel settore culturale
Nel periodo di applicazione del regime agevolato in esame, al fine di evitare duplicazioni di benefici fiscali nell’ambito della cultura e dello spettacolo, sono temporaneamente disapplicate ai fini IRPEF le detrazioni previste dall’art. 15, co. 1, lett. h e i (detrazione Irpef del 19%), e a fini IRES le deduzioni stabilite dall’art. 100, co. 2, lett. f e g del TUIR (deduzione degli oneri di utilità sociale).
La disciplina del TUIR resta, comunque, in vigore per le fattispecie non contemplate dall’articolo 1 del D.L. n. 83/2014, come ad esempio le erogazioni per l’acquisto di beni culturali.
Oggetto delle erogazioni liberali
L’art bonus può essere applicato nei seguenti casi a, b, c per effetto del comma 1 dell’art.1 della legge 29 luglio 2014, n. 106. Il caso d è invece esposto dal comma 2 della legge in commento.
b) Se l’erogazione liberale è destinata ad Istituti e Luoghi della cultura di appartenenza pubblica, alle Fondazioni lirico-sinfoniche ed ai Teatri di tradizione, l’Art Bonus si applica solo per erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di sostegno.
d) Se l’erogazione liberale in denaro è destinata ai soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici, l’Art Bonus si applica solo se l’erogazione liberale è effettuata per interventi di manutenzione, protezione e restauro di un bene pubblico.
Documentazione da presentare per beneficiare del credito d’imposta
E’ sufficiente conservare copia del documento che certifica l’erogazione in denaro con la causale di versamento che identifica oggetto/ente beneficiario. Attraverso il sito www.artbonus.gov.it è possibile, per i mecenati, trasmettere i dati dell’erogazione liberale effettuata e scaricare dal portale una autodichiarazione contenente tutti i dati della liberalità, se l’ente al quale ha effettuato il versamento ha trasmesso al portale l’erogazione ai sensi del comma 5 dell’art.1 della legge su Art bonus. Tale autodichiarazione, integrata con le autorizzazioni ai fini della privacy, potrà essere utilizzata per la pubblicazione sul sito Art bonus dei nominativi dei mecenati, che con le loro erogazioni hanno contribuito al sostegno del Patrimonio culturale pubblico. L’autodichiarazione può essere conservata ed utilizzata ad uso personale, ai fini del beneficio fiscale non è necessario trasmetterla agli uffici di Art bonus.
Codice tributo per la compensazione del credito d’imposta
Il codice tributo da utilizzare per la compensazione del credito d’imposta, codice da segnare nel credito d’imposta, per l’ Art Bonus è 6842 (risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 116/E/2014).
ELENCO INTERVENTI DA SOSTENERE NELLA REGIONE MARCHE
http://artbonus.gov.it/lista-interventi.html
http://artbonus.gov.it/aiuti-per-il-terremoto-24-agosto-2016.html
Pagina creata il 06/09/2017, ultima modifica 02/02/2018