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Timestamp: 2019-04-23 16:30:04+00:00
Document Index: 44055191

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 80', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 127', 'art. 38']

Legge Regionale 23 Agosto 1988, n° 20
Titolo Interventi straordinari a sostegno dell'occupazione giovanile.
Oggetto Occupazione - Promozione - Interventi straordinari - Destinatari - Criteri - Procedure
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 16 del 01/09/88
Modifiche Modificato art. 1 dalla legge n. 7/1990 art. 1
Modificato art. 3 dalla legge n. 7/1990 art. 3
Modificato art. 4 dalla legge n. 7/1990 art. 4
Modificato art. 4 dalla legge n. 7/1990 art. 5
Modificato art. 6 dalla legge n. 7/1990 art. 6
Modificato art. art. 19-bis dalla legge n. 7/1990 art. 2
Modificato art. 25 dalla legge n. 7/1990 art. 7
Titolo I: INTERVENTI A SOSTEGNO DI ATTIVITA' IN SETTORI SOCIALMENTE UTILI
ART. 1: ISTITUZIONE DEL FONDO TRIENNALE REGIONALE
La Regione Molise, al fine di rendere effettivo il diritto al lavoro dei cittadini residenti nel territorio regionale e per concorrere al superamento della grave crisi occupazionale esistente, in applicazione dell'art. 4 dello Statuto, con la presente legge istituisce il Fondo Triennale Regionale per l'Occupazione Giovanile.
Il Fondo e' rivolto al finanziamento di progetti finalizzati alla produzione di servizi nei seguenti settori: gestione e manutenzione di opere infrastrutturali; valorizzazione, manutenzione e fruizione di beni turistici e culturali; salvaguardia del territorio e dell'ambiente; servizi di utilita' sociale e servizi reali forniti alle imprese di ogni settore. Possono accedere al suddetto fondo:
a)	Cooperative e societa' aventi le caratteristiche di cui alla presente legge per la promozione dell'occupazione e imprenditorialita' giovanile;
b)	Comuni singoli, o associati, Province, Comunita' Montane, i quali utilizzino, per l'attuazione dei progetti i soggetti di cui alla lettera precedente. Dei finanziamenti del fondo possono usufruire anche progetti di portata regionale o di carattere intersettoriale definiti dalla Regione. Il fondo e' rivolto altresi' al finanziamento dei progetti finalizzati al sostegno dell'apprendistato nel settore artigianale ed all'acquisizione di nuove professionalita'. Possono quindi accedere al fondo per l' occupazione giovanile;
c)	Aziende artigiane che assumono giovani apprendisti con particolare attenzione per portatori di handicaps e a rischio di emarginazione;
d)	Enti, Societa', Cooperative e Aziende Artigiane che, in base alle rispettive e reali necessita' vogliono assumere giovani, previo svolgimento di corsi e/o stages aziendali sia in Italia che all'estero.
ART. 2: PIANO ANNUALE DI INTERVENTI
Il Consiglio Regionale entro il 31 luglio di ogni anno, su proposta della Giunta Regionale, approva il Piano annuale di interventi per l'occupazione giovanile.
Nel finanziamento dei progetti si terra' conto del tasso di disoccupazione esistente nei Comuni, dell'incremento occupazionale assicurato dagli interventi, della durata del progetto, del livello di utilizzazione di eventuali precedenti finanziamenti da parte dei richiedenti nonche' della capacita' di riequilibrio occupazionale tra i sessi nel rispetto della legge sulle pari opportunita'.
ART. 3: PROGETTI DEGLI ENTI LOCALI
I Comuni singoli o associati, le Province e le Comunita' Montane per usufruire di contributi per la realizzazione dei progetti affidano in convenzione l'attuazione degli stessi a cooperative o societa' aventi i requisiti di cui alla presente legge.
Le domande di finanziamento devono essere presentate alla Regione, corredate del progetto approvato dai rispettivi organi competenti, entro il 31 marzo di ogni anno.
Le relative modalita' saranno stabilite dalla Giunta Regionale entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
I suddetti Enti possono richiedere il finanziamento dei progetti fino al massimo del 60% dell'importo totale in conto capitale a condizione di impegnare i propri fondi destinati alla copertura dei costi residui. Essi sono tenuti a dare pubblico avviso delle iniziative che intendono promuovere ai sensi della presente legge, specificando la durata del progetto e il numero delle unita' che si impiegheranno.
ART. 4: REQUISITI DELLE IMPRESE, COOPERATIVE E DELLE SOCIETA'
Le Cooperative e Societa' che possono usufruire degli interventi previsti nella presente legge devono essere costituite in misura non inferiore al 51% del numero dei soci da giovani iscritti nelle liste di collocamento in eta' compresa, all'atto della costituzione della cooperativa, tra i 18 e i 35 anni.
Le Cooperative di cui alla presente legge devono ispirarsi ai principi della mutualita' richiamati nei rispettivi statuti con riferimento all'art. 26 del D.L.C.P.S. 14 dicembre 1947 n. 1577 e successive modificazioni ed integrazioni e devono essere in possesso, ove previsto, delle prescritte autorizzazioni per l'espletamento delle attivita'.
Le Societa' ammesse ai benefici della presente legge devono essere costituite secondo le norme del Codice Civile. Sono escluse le S.p.A. e le Societa' di fatto.
I soci non possono far parte di piu' di una cooperativa o Societa' che usufruisca delle agevolazioni previste dalla presente legge e sono tenuti a partecipare all'effettivo svolgimento delle attivita' nella misura indicata dai programmi approvati e finanziati.
Qualora le Cooperative e le Societa' ammesse ai contributi della presente legge abbiano un numero di soci non inferiore ad un terzo costituito da lavoratori ex emigrati, che abbiano svolto attivita' lavorativa all'estero per un periodo non inferiore ad un anno negli ultimi cinque anni, hanno titolo di priorita' nel piano annuale di cui all'art. 2 della presente legge.
ART. 5: PROCEDURE
Le domande volte ad ottenere i benefici di cui alla presente legge, devono essere inoltrate entro il 31 marzo di ogni anno alla Giunta Regionale corredate della documentazione richiesta dalle leggi di settore e del progetto che si intende realizzare.
Il progetto deve contenere l'indicazione della relativa localizzazione dei livelli occupazionali iniziali e che si prevede di raggiungere a regime, un piano tecnico finanziario che individui le caratteristiche, gli obiettivi, l'ammontare e la durata del programma di investimento, gli spazi di mercato che si intendono coprire e la presumibile entita' delle commesse e delle utenze. Al progetto, che deve individuare distintamente le spese relative alla fase di elaborazione dell'iniziativa, di investimento, di attivita' di formazione, qualificazione professionale e quelle funzionali alla realizzazione del progetto deve essere altresi' allegata la documentazione seguente:
a)	estratto libri soci;
b)	atto costitutivo e statuto omologato e trascritto;
c)	<<curriculum>> dei soci della cooperativa o della Societa' che dimostri l'adeguata professionalita' degli stessi in relazione al settore operativo e al programma di attivita' previsto in progetto;
d)	bilanci e flussi di cassa preventivi riferiti almeno ai primi tre anni del programma di investimento.
Entro i successivi 60 giorni la Giunta Regionale propone al Consiglio Regionale il Piano annuale d'intervento con il quale si ripartiscono le somme disponibili in bilancio.
ART. 6: BENEFICI
Ai beneficiari di cui all'Art. 1 lettera a) della presente legge sono concesse le seguenti agevolazioni:
a)	contributo in conto capitale per le spese di investimento di attrezzature fino al limite massimo del 60% delle spese medesime ritenute ammissibili e nell'ambito di un fondo complessivo stabilito dal piano annuale di cui al precedente articolo 2;
b) Contributi in conto interessi su un mutuo di importo pari al 30% delle spese riconosciute ammissibili ai sensi della precedente lettera, da contrarre con Istituti di Credito convenzionati con la Regione Molise. Detti contributi sono concessi per un mutuo della durata massima di cinque anni, di cui un anno di preammortamento, ed in misura tale che il tasso a carico
dei soggetti beneficiari non sia superiore al tasso di riferimento stabilito dalla normativa statale in materia di credito agevolato.
Le agevolazioni di cui alla presente legge non sono cumulabili con altre previste dalle leggi statali vigenti.
Non sono riconosciuti ammissibili a tali agevolazioni le spese per acquisto e la locazione finanziaria di beni immobili.
ART. 7: MODALITA' DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI
I finanziamenti di cui al primo comma, lettera a) del precedente articolo 6 sono erogati ai soggetti beneficiari in forma di anticipazione nella misura del 70% ed in forma di saldo per il restante 30% a seguito dell'invio del rendiconto e del collaudo approvato dalla Regione.
ART. 8: FIDEJUSSIONI
La Regione autorizza la Finanziaria Regionale per lo Sviluppo del Molise Finmolise S.p.A. a garantire con rilascio di fidejussioni, ai soggetti beneficiari della presente legge che non dispongono di garanzie reali o personali sufficienti alla copertura del rischio, i mutui stipulati ai sensi del precedente art. 6.
Ciascuna fidejussione non puo' superare l'importo di L. 50.000.000 e la durata di anni cinque.
A tale scopo la Regione costituisce un fondo speciale di garanzia, gestito dalla Finmolise per i rischi alla stessa derivanti dalle inadempienze dei soggetti mutuatari.
Gli interessi maturati sulla disponibilit… di cassa del predetto fondo speciale sono accreditati allo stesso fondo.
I rapporti tra la Regione e la Finmolise, in relazione alla costituzione di detto fondo, sono disciplinati da apposita convenzione, da approvarsi con delibera di Giunta Regionale.
ART. 9: ANTICIPAZIONI
Al fine di consentire il superamento delle iniziali carenze di mezzi finanziari da parte dei soggetti che siano in attesa di ottenere l'erogazione dei contributi di cui alla presente legge ed alla legge 28 febbraio 1986 n. 44, la Regione autorizza la Finmolise a concedere ai soggetti medesimi prestiti commisurati alla natura e caratteristiche del progetto approvato.
Il prestito e' subordinato all'emissione del decreto di concessione del contributo da parte dell'organo competente che ne costituisce garanzia.
Ciascun prestito non puo' superare l'ammontare di L. 100.000.000, la durata di un anno ed il tasso a carico dei beneficiari non puo' essere inferiore a quello agevolato stabilito, per il settore d'appartenenza, dalla normativa statale. I rapporti tra la Regione e la Finmolise, in relazione alle operazioni di finanziamento, sono regolati da apposita convenzione da approvarsi dalla Giunta Regionale.
ART. 10: CONTRIBUTO INTEGRATIVO PER FITTO LOCALI
Alle Cooperative e Societa' aventi i requisiti stabiliti nel precedente art. 5 che intraprendano iniziative nel settore dell'artigianato artistico e tradizionale viene concesso, per un massimo di due anni, un contributo pari al 50% del canone di affitto dei locali adibiti a laboratori e mostre, risultante da contratto stipulato e registrato a norma delle leggi vigenti.
Titolo II: PROVVIDENZE A SOSTEGNO DELL'ARTIGIANATO E DI NUOVE PROFESSIONALITA'
ART. 11: INTERVENTI PER L'ASSUNZIONE DI APPRENDISTI
Allo scopo di favorire il rilancio di particolari settori dell'artigianato tradizionale e artistico locale, in attesa di riorganizzare il complesso degli interventi in materia, 1a Regione Molise concede i contributi alle aziende artigiane, ubicate nel territorio regionale, che assumano alle proprie dipendenze giovani apprendisti ai sensi della normativa vigente.
Per ottenere le agevolazioni previste dalla presente legge occorre che l'imprenditore artigiano dimostri di aver assolto agli obblighi previsti dalla legge 3 luglio 1956, n. 706, del D.P.R. 30 dicembre 1956, n. 1688, della legge 2 aprile 1968, n. 424 e di corrispondere all'apprendista una retribuzione non inferiore a quella minima prevista dai vigenti contratti nazionali collettivi di lavoro di categoria, stipulati dalle Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative o presenti nelle C.N.E.L.
Possono beneficiare dei contributi di cui al presente articolo le aziende artigiane che svolgono le attivita' individuate annualmente con la formazione del piano di cui al precedente articolo 2.
ART. 12: MISURE DEI CONTRIBUTI
Il contributo regionale di cui all'art. 11 e' fissato:
-	L. 3.600.000 annue per ogni apprendista per un massimo di tre unita e per non piu' di tre anni per ogni azienda artigiana.
Tale contributo e' raddoppiato per l'apprendista che sia portatore di handicaps riconosciuto ai sensi del successivo articolo 13.
Tale contributo, computato a consuntivo, sara' maggiorato del 50% nel caso in cui, terminato il suddetto periodo, l'Azienda assuma il lavoratore portatore di handicaps a tempo indeterminato.
Per le Aziende artigiane ricadenti nelle aree classificate montane il contributo viene elevato del 25%.
ART. 13: INTERVENTI A FAVORE DI SOGGETTI PORTATORI DI HANDICAPS
Al fine di favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei soggetti che presentano una menomazione permanente delle proprie condizioni fisiche, psichiche e sensoriali riconosciuta dalla competente struttura del servizio Sanitario Nazionale, la Regione incentiva l'assunzione attraverso l'erogazione di contributi a favore di piccole e medie aziende nei settori di competenza regionale.
Alle Aziende che assumono in applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro soggetti portatori di handicaps e' concesso, a domanda delle stesse un contributo di L. 400.000 per ogni mensilita' di retribuzione ad essi corrisposta.
Il periodo di assunzione, in ogni caso, non potra' essere inferiore a mesi 24 e superiore a mesi 36.
ART. 14: INTERVENTI A FAVORE DEI GIOVANI A RISCHIO DI EMARGINAZIONE
Al fine di agevolare il recupero e il riadattamento sociale dei tossico - dipendenti, dei giovani in difficolta' per problemi socio - familiari esclusi dal normale circuito scolastico, nonche' dei giovani ricadenti nell'area penale quali minori gia' ristretti negli Istituti Penitenziari Minorili o dimessi da questi per concessione di misura alternativa alla detenzione, la Regione favorisce il loro inserimento nel mondo del lavoro, incentivandone l'assunzione e l'apprendistato attraverso l'erogazione di contributo a favore di piccole e medie aziende nei settori di competenza regionale.
Alle aziende che assumono i tossicodipendenti e i giovani in difficolta' socio - familiari o ricadenti nell'area penale in eta' compresa tra i 15 e i 35 anni sono concessi contributi nelle misure di cui agli articoli 12 e 13.
Il contributo di cui all'art. 12, 1° comma computato a consuntivo, sara' maggiorato del 30% nel caso in cui, terminato l'apprendistato, l'azienda assuma il lavoratore di cui trattasi a tempo indeterminato.
ART. 15: CONDIZIONI
Per concorrere all'assegnazione dei benefici di cui agli articoli 12,13 e 14 della presente legge le aziende devono:
a)	corrispondere ai giovani assunti una retribuzione pari a quella prevista dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro;
b)	non avere effettuato licenziamenti nei tre mesi precedenti la pubblicazione della presente legge nonchè nel periodo successivo alla data di pubblicazione della stessa;
c)	non interrompere il rapporto di lavoro con i giovani assunti per i quali sono assegnati i contributi della presente legge per l'intero periodo di concessione dei benefici.
ART. 16: MODALITA' DI EROGAZIONE
I contributi previsti dal Titolo II della presente legge sono concessi con decreto del Presidente della Giunta Regionale, su conforme deliberazione della stessa Giunta.
Essi sono erogati nella misura del 25% della richiesta formulata dai beneficiari, previa acquisizione di parere del Settore Lavoro. A presentazione del rendiconto quadrimestrale il Presidente, su conforme deliberazione della Giunta Regionale disporra' l'erogazione a saldo. Quadrimestralmente la Giunta Regionale trasmette alla Presidenza del Consiglio l'elenco dei provvedimenti adottati ai sensi del precedente comma del presente articolo.
ART. 17: CONTRIBUTI PER L'ACQUISIZIONE DI NUOVE PROFESSIONALITA'
Allo scopo di favorire l'acquisizione di nuove professionalita' da parte di giovani di eta' non superiore a 35 anni la Regione concede, ai soggetti di cui all'art. 1 comma 3 Punto d, della presente legge ed a domanda degli stessi da inoltrare alla GR. entro il 31 marzo di ogni anno, contributi per agevolare la frequenza di corsi e/o stages aziendali aventi particolare contenuto scientifico e/o tecnologico da attuarsi presso aziende, Enti pubblici e privati che abbiano scopi formativi.
Ai sensi dell'art. 80 del D.P.R. 382/1980, la Regione puo' stipulare apposite convenzioni con le Universita' per la concessione di borse di studio.
ART. 18: MODALITA' E CRITERI DI ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER L'ACQUISIZIONE DI NUOVE PROFESSIONALITA'
L'assegnazione dei contributi di cui all'art. 17 della presente legge e' subordinata alla presentazione di un'analitico programma di attuazione contenente l'indicazione degli enti o aziende presso cui saranno realizzati i programmi e i relativi costi previsti; dovranno essere altresi' documentate opportunamente le esigenze delle realta' aziendali circa le professionalita' da acquisire.
Ogni programma formativo non potra' superare i mesi dodici.
I contributi concessi sono erogati in rate successive e con eventuale acconto iniziale non superiore al 30% della misura totale del contributo concesso.
ART. 19: PROGRAMMA PER LO SVILUPPO DI NUOVE PROFESSIONALITA'
Unitamente al piano annuale di cui all'art. 2 della presente legge e' approvato il programma annuale per lo sviluppo di nuove professionalita'. Il programma individuera', tenuto conto dell'evoluzione della domanda di lavoro nei settori di competenza regionale, i campi nei quali deve essere favorita l'acquisizione di nuove professionalita'. Lo stesso programma potra' individuare anche le tipologie professionali per le quali si ravvisa una precisa priorita' di orientamento e dovra' contenere le modalita' di verifica dei programmi approvati.
Il contributo concesso, fino al 90% dei costi riconosciuti, non puo' essere superiore in ogni caso a L. 10 milioni per ogni unita' prevista riferito a una annualita'.
Titolo III: COORDINAMENTO, VIGILANZA E DIVULGAZIONE
ART. 20: COORDINAMENTO
L'Assessorato regionale al Lavoro cura l'istruttoria degli atti di competenza della Giunta Regionale e coordina gli interventi previsti dalla presente legge.
ART. 21: NUCLEO DI VALUTAZIONE
Con Decreto del Presidente della Giunta Regionale e' costituito il Nucleo di valutazione dei progetti, composto dall'Assessore Regionale al Lavoro, che lo presiede, da sei esperti nel campo della programmazione economica, dell'analisi tecnico - finanziaria, dei progetti delle politiche del lavoro nominati dal Consiglio Regionale con voto limitato a quattro.
Il Nucleo di valutazione esprime pareri, che devono essere allegati alla proposta della Giunta Regionale sulla validita' tecnica, economica ed imprenditoriale dei progetti e sulla loro congruita' finanziaria.
Per la nomina degli esperti non si applicano le norme di cui alla legge regionale n. 33/1976 e successive modificazioni.
Le funzioni di segretario del Nucleo sono svolte dal responsabile del Settore Lavoro.
Per ogni seduta del nucleo di valutazione, ai componenti esterni, oltre alle indennita' di missioni e al rimborso delle spese di viaggio, compete un gettone di presenza nella misura prevista dall'articolo 1 della legge regionale 1 marzo 1933, n. 7.
ART. 22: VIGILANZA E CONTROLLO
La Regione provvede ad effettuare controlli circa l'attuazione dei progetti e la permanenza nei soggetti beneficiari dei requisiti di cui alla presente legge per l'eventuale decisione di sospensione o revoca dei benefici.
In ogni caso di scioglimento della cooperativa o della societa' si fara' luogo al recupero dei contributi non utilizzati.
ART. 23: CONFERENZA REGIONALE SULL'OCCUPAZIONE GIOVANILE
Al fine di condurre una verifica complessiva dei problemi inerenti all'attuazione della presente legge, la Giunta Regionale convoca ogni anno una conferenza regionale per l'occupazione giovanile, con la partecipazione dei rappresentanti di movimenti e federazioni giovanili, delle forze sociali e imprenditoriali, delle autonomie locali, degli organismi associativi giovanili piu' significativi su scala regionale, dell'articolazioni regionali del Ministero del Lavoro, di Enti Economici e di ricerca.
ART. 24: AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE
Al fine di assistere nel modo piu' organico le iniziative volte alla creazione di una nuova imprenditorialita' giovanile, la Regione Molise secondo le procedure previste all'art. 10 della legge regionale n. 3 del 1983 e successive modificazioni ed integrazioni promuove seminari di aggiornamento per i giovani soci di cooperative e societa' che beneficiano dei contributi di cui alla presente legge.
ART. 25: INIZIATIVE DI DIVULGAZIONE
La Regione Molise realizza adeguate iniziative onde facilitare le operazioni di diffusione e di informazione riguardanti le iniziative a favore dell'occupazione giovanile e per favorire un maggior scambio di informazione fra domanda e offerta di lavoro.
A tal fine la Regione utilizza, anche tramite rapporti di convenzionamento, le strutture periferiche del sistema della Formazione Professionale, nonch' associazioni senza fini di lucro costituite prevalentemente da giovani in eta' compresa tra i 18 e i 35 anni che svolgono attivita' per favorire nuova occupazione e che ne facciano richiesta.
ART. 26: NORMA TRANSITORIA
Nella fase di prima applicazione della presente legge si prescinde dai termini di cui agli articoli 3 e 5 e 17. Il termine della presentazione dei progetti verra' indicato dalla Giunta Regionale con apposito avviso pubblico entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
ART. 27: NORMA FINANZIARIA
Agli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge, valutati per il triennio 1988/1990 in L. 10.500 milioni si fara' fronte con quota parte delle somme rivenienti alla Regione ai sensi dell'art. 9 della legge 16 maggio 1970 n. 281 nonche' di quelle che saranno attribuite al sensi della legge 1° marzo 1986 n. 64.
Nello stato di previsione della spesa del bilancio regionale per l'esercizio finanziario 1988 sono introdotte le seguenti variazioni di competenza e di cassa:
A)	variazioni in diminuzione
Capitolo n. 55200 <<Fondo per provvedimenti legislativi in corso>> riduzione della previsione di competenza e di cassa di L. 3.500 milioni;
B)	variazioni in aumento Rubrica n. 10 - Sicurezza sociale - Settore n. 5 - Occupazione giovanile -iscrizione dei seguenti capitoli di spesa con gli stanziamenti di competenza e le dotazioni di cassa a fianco di ciascuno indicato:
-	Contributi in conto capitale alle Cooperative e Societa' per la gestione e manutenzione di opere infrastrutturali; valorizzazione, manutenzione e fruizione di beni turistici e culturali; salvaguardia del territorio e dell'ambiente, servizi di utilita' sociale; (lett. a) art. 1 legge) L.
-	Contributi in conto annualita' alle Cooperative e Societa' per la gestione e manutenzione di opere infrastrutturali; valorizzazione, manutenzione e fruizione di beni turistici e culturali; salvaguardia del territorio e dell'ambiente, servizi di utilita' sociale; (lett. a) art. 1 legge) L. 200.000.000
-	Contributi ai Comuni singoli o associati per la gestione e manutenzione di opere infrastrutturali; valorizzazione, manutenzione e fruizione di beni turistici e culturali; salvaguardia del territorio e dell'ambiente, servizi di utilita' sociale; (lett . b ) art . 1 legge ) L. 840.000.000
-	Contributi alle Province per la gestione e manutenzione di opere infrastrutturali; valorizzazione, manutenzione e fruizione di beni turistici e culturali; salvaguardia del territorio e dell'ambiente; servizi di utilita' sociale; (lett. b) art. 1 legge) L. 200.000.000
-	Contributi alle Comunita' Montane per la gestione e manutenzione di opere infrastrutturali; valorizzazione, manutenzione e fruizione di beni turistici e culturali; salvaguardia del territorio e dell'ambiente; servizi di utilita' sociale; (lett. b) art. 1 legge) L. l40.000.000
-	Contributi alle aziende artigiane che assumono apprendisti con particolare attenzione per portatori di handicaps e a rischio di emarginazione, per il finanziamento dei progetti finalizzati a sostegno dell'apprendistato nel settore artigianato; (lett. c) art. 1 legge) L. 560.000.000
-	Contributi ad Enti, Societa' Cooperative e aziende artigiane per l'assunzione di giovani, previo svolgimento di corsi e/o stages aziendali sia in Italia che all'estero ( lett. d ) art. 1 legge ), nonche' di giovani di cui all'art. 14 della presente legge L. 280.000.000
-	Fondo speciale a favore della FINMOLISE S.p.A. per le garanzie fidejussorie da rilasciare alle cooperative e societa' per la copertura del rischio derivante da mutui da stipularsi ai sensi dell'art. 6 e 8 della presente legge L.100.000.000
_ Fondo di rotazione da costituire presso la FINMOLISE S.p.A.. per la concessione alle Societa' e Cooperative, di anticipazioni finanziarie sulle concessioni di contributi previsti dalla presente legge e dalla legge 28 febbraio 1986, n. 44 e art. 9 della presente legge. L.100.000.000
_ Concorso nelle spese sostenute dalle Cooperative e Societa' operanti nel settore dell'artigianato sui canoni di fitto dei locali adibiti a laboratori e mostre dei prodotti (art. 10 legge ) L. 50.000.000
_ Gettoni di presenza, indennita' di trasferta e rimborso spese di viaggio dovute ai componenti il Nucleo di Valutazione (art. 20 legge) L. 10.000.000
_ Oneri per la Conferenza Regionale sull'occupazione giovanile, art. 22 legge) L. 10.000.000
_ Oneri per l'attuazione di seminari di studi per l'aggiornamento di giovani soci di cooperative e societa' (art. 23 legge) L. 15.000.000
_ Oneri per le iniziative di diffusione e di informazioni riguardanti le iniziative a favore dell'occupazione giovanile, art. 24 legge) L. 15.000.000.
Per gli esercizi 1989 e 1990 le stesse leggi approvative dei bilanci quantificheranno gli oneri annuali derivanti dall'applicazione della presente legge.
ART. 28: ESECUTIVITA'
Ai sensi dell'art. 127 della Costituzione e dell'art. 38 dello Statuto regionale, la presente legge viene dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Molise.