Source: https://paoloaccoti.com/2018/06/05/questioni-procedurali-il-caso-fortuito-e-eccezione-in-senso-lato-sottratta-al-limite-temporale-di-cui-allart-166-c-p-c/
Timestamp: 2020-07-15 17:10:46+00:00
Document Index: 186152543

Matched Legal Cases: ['art. 166', 'art. 166', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 167', 'art. 166']

Questioni procedurali: il caso fortuito è eccezione in senso lato sottratta al limite temporale di cui all’art. 166 c.p.c. – PAOLO ACCOTI Avvocato
giugno 5, 2018 paoloaccoti
Questioni procedurali: il caso fortuito è eccezione in senso lato sottratta al limite temporale di cui all’art. 166 c.p.c.
La stessa, infatti, ha affermato che, per come già ritenuto dalla medesima, “il limite alla responsabilità da cose in custodia rappresentato dal caso fortuito non costituisce materia per eccezioni in senso proprio, sottratte al rilievo d’ufficio. L’art. 2051 c.c. non contempla un’eccezione, ma riconduce il caso fortuito al profilo meramente probatorio (Cfr. Cass. n. 11015/2011). Va in proposito affermato che la prova relativa alla sussistenza del caso fortuito idoneo ad interrompere il nesso causale grava sul custode, chiamato a rispondere ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., e perciò questi soggiace alle preclusioni istruttorie; tuttavia, la sussistenza del caso fortuito non costituisce oggetto di un’eccezione in senso stretto, sicché la relativa deduzione non incorre nella preclusione fissata, per il primo grado, dal secondo comma dell’art. 167 cod. proc. civ.”.
La domanda veniva accolta in primo grado ma, sul gravame proposto dalla società convenuta, la Corte di Appello riformava completamente la sentenza, ritenendo l’esistenza “del caso fortuito, quale fatto idoneo ad escludere la responsabilità del custode, in quanto dotato di efficacia causale determinante rispetto alla produzione dell’evento e non evitabile, tenuto conto delle modalità che in concreto caratterizzano l’attività del custode (nella specie, di raccolta dei rifiuti; non potendosi esigere da chi, allo scopo, utilizza il cassonetto, una vigilanza ininterrotta, al punto da evitarne il danneggiamento repentino e non prevedibile, dovuto all’atto vandalico del terzo). Tanto più che, per come accertato dal giudice di merito, un intervento, anche tempestivo, non avrebbe comunque evitato il danno causato all’autovettura parcheggiata dal vicino cassonetto incendiato nottetempo”.
Come detto, la Corte di Cassazione rigetta il ricorso, ritenendo l’eccezione rilevabile d’ufficio, non senza aver valutato come la “convenuta, come rimarcato nel controricorso, ha assunto sin dal primo grado di giudizio, già con la comparsa di risposta, una linea difensiva basata, oltre che sul concorso di colpa del danneggiato, anche sul dato incontroverso della derivazione del danno dalla condotta dolosa di ignoti; il che è più che sufficiente ad integrare la deduzione difensiva della sussistenza del caso fortuito”.
Categorie Procedura civileTag art. 166 Cpc, Caso fortuito, Eccezione, Limiti, Rilevabilità
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