Source: https://soluzionemulta.it/tolleranza-tutor-e-autovelox/
Timestamp: 2019-01-16 07:36:07+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 345', 'art. 345', 'sentenza ', 'art. 345', 'sentenza ', 'art. 345']

Limiti di velocità: tolleranza applicabile all'autovelox ed al tutor
da Soluzione Multa | Lug 31, 2018 | Autovelox, Come contestare una multa | 0 commenti
In un precedente articolo abbiamo affrontato la questione dell’obbligo di taratura e verifica di funzionalità dell’autovelox.
Nello specifico con il Decreto ministeriale n. 282 del 13 giugno 2017 il ministero delle infrastrutture ha disciplinato l’obbligo generalizzato di taratura degli autovelox introdotto dalla sentenza n. 113/2015 della Corte Costituzionale.
Inoltre lo stesso Decreto ha introdotto una novità in materia di autovelox, ovvero ha previsto un obbligo di verifica della funzionalità dei dispositivi autovelox in capo agli accertatori.
In particolare ogni volta che gli agenti ricevono uno strumento devono verificarne la funzionalità con una precisa procedura, utilizzandolo su strada senza comminare sanzioni per provare se è in grado di attribuire a tutti i veicoli in transito una velocità e se tale velocità è da considerare attendibile.
Nonostante queste previsioni a garanzia degli automobilisti, sulle rilevazioni effettuate con i dispositivi elettronici (autovelox, tutor e telelaser), viene applicata una riduzione per tenere conto della reale condotta dell’utente che non può tenere costantemente sotto controllo il contachilometri del proprio veicolo, ovvero può anche superare leggermente il limite di velocità imposto sul tratto di strada per eseguire una manovra più rapidamente a favore della sicurezza.
Tale tolleranza è anche diretta a compensare eventuali imprecisioni degli strumenti di misura di velocità dei veicoli i cosiddetti contachilometri o tachimetri.
Qual è la tolleranza dell’autovelox
Ai sensi dell’art. 142 del Codice della Strada, comma 1, nota (2) alle rilevazioni effettuate con dispositivi di rilevazione della velocità deve essere applicata un riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h (questo significa che sotto i 100 km/h la tolleranza applicata è pari a 5 km/h).
Come confermato dalla Circolare del Ministero dell’interno del 21 luglio 2017 (n. 300/A/5620/17/144/5/20/3) conosciuta come la Direttiva Minninti la tolleranza del 5% deve essere applicata a tutte le apparecchiature utilizzate per l’accertamento della velocità dei veicoli, senza fare distinzione tra apparecchiature destinate a misurare la velocità istantanea (autovelox e telelaser) e dispositivi per il calcolo della velocità media (cosiddetti Tutor).
Arrotondamenti della velocità in caso di decimali
Sia l’art. 142 del Codice della Strada, che l’art. 345 del regolamento di attuazione del Codice della Strada, non fanno riferimento ad eventuali arrotondamenti nella determinazione della velocità rilevata con l’autovelox.
Pertanto eventuali decimali risultanti dall’applicazione della tolleranza non possono essere oggetto di un ulteriore arrotondamento, questo comporta l’applicazione della sanzione amministrativa che corrisponde al valore finale della velocità rilevata, compresi i valori decimali.
Se il limite massimo di velocità è di 130 km/h, la velocità rilevata di 148 km/h – applicando la riduzione del 5% la velocità verbalizzata sarà di 140,6 km/h – verrà applicata la sanzione per aver superato il limite di oltre 10 km/h.
Se il limite massimo di velocità è di 130 km/h, la velocità rilevata di 136 km/h – applicando la riduzione del 5% la velocità verbalizzata sarà di 129,2 km/h – non verrà applicata alcuna sanzione.
Applicabilità della tolleranza del 5% alle rilevazioni con tutor
Secondo il prevalente orientamento della giurisprudenza (anche se esistono alcune pronunce di orientamento opposto), la suddetta riduzione non risulta applicabile ai sistemi di accertamento SICVE, essendo invece prevista nei casi in cui la rilevazione sia operata con mezzi che consentano di rilevare la velocità immediatamente.
Mentre il SICVE (Sistema Informativo per il Controllo della Velocità) più comunemente definito Tutor è un dispositivo che si distingue dai classici autovelox, poiché consente di determinale le violazioni di eccesso di velocità attraverso il calcolo della media di velocità tra due postazioni di accertamento.
Pertanto diversi Giudici hanno ritenuto che alla velocità rilevata mediante il sistema SICV, non può essere applicata la sola riduzione del 5% che, per legge, è solo prevista per gli strumenti di rilevamento istantaneo come a vari tipi di autovelox e telelaser (Cfr. Sent. n. 12/2017 GdP di Poretta Terme; Sent. n. 583/11 del GdP di Civita Castellana; Sent. del 28.3.2014 del Giudice di Pace di Nola; Sent. n. 1162/09 Gdp di Roma e Sent. del 29.11.2010 del GdP di Genova).
Nello specifico il Giudice di Pace di Poretta Terme, Tombolini Montessori, con riferimento alla tolleranza applicabile al Tutor ha affermato che:
Poiché si tratta di un complesso formato da più apparecchiature dovrebbe essere applicato il 5% per ogni apparecchiatura, per un totale del 15%
In conseguenza di quanto detto, per necessaria analogia con la media calcolata con mezzi diversi, al “tutor” deve applicarsi la riduzione prevista ex citato art. 345, comma 3° disp. att.
In tale caso alla determinazione della velocità è associato l’errore relativo – a favore del trasgressore – pari al 5, 10, 15 per cento a seconda che la velocità dedotta risulti, rispettivamente, inferiore a 70 km/ora, ovvero pari a 70 km/ora ed inferiore a 130 km/ora, ovvero pari o superiore a 130 km/ora.
La medesima conclusione circa l’illegittimità dell’applicazione della tolleranza strumentale del 5% ai Tutor è stata affermata dal Giudice di Pace di Nola, con la sentenza n. 3767 del 20 luglio 2018 (depositata in data 25 luglio 2018).
Nello specifico il Giudice ha precisato che:
Il Tutor non misura la velocità istantanea come l’autovelox, ma quella media in un tratto di strada collocato tra due punti determinati ove sono situati gli strumenti di rilevazione, non può applicarsi la stessa percentuale di tolleranza del 5% prevista per l’autovelox, bensì una riduzione diversa come precisato dall’art. 345 disp. att. al C.d.S., difettando all’attualità ogni precisazione normativa in merito.
Pertanto secondo la richiamata sentenza del G.d.P. di Nola in assenza di una norma indicante la tolleranza da applicare alle rilevazioni con il Tutor, poiché la Legge richiede l’applicazione di una riduzione, deve ritenersi applicabile per analogia la riduzione “progressiva” del 5%, 10% e 15% prevista dal citato articolo 345, comma 3, delle disposizioni di attuazione del codice della strada per i casi in cui il calcolo della velocità media è effettuato con mezzi diversi dal Tutor.
In questo articolo abbiamo approfondito le norme in materia di tolleranza applicabile alle rilevazioni effettuate con autovelox, tutor e tele laser
■ Alle rilevazioni effettuate con autovelox deve essere applicata un riduzione a favore del trasgressore pari al 5% del valore rilevato, con un minimo di 5 km/h
■ Eventuali decimali risultanti dall’applicazione della tolleranza non possono essere oggetto di un ulteriore arrotondamento
■ Secondo il prevalente orientamento della giurisprudenza la tolleranza del 5% del valore rilevato (con un minimo di 5 km/h) non può essere applicata alle rilevazioni effettuate con Tutor
■ Alle rilevazioni effettuate con il tutor deve ritenersi applicabile per analogia la riduzione del 5%, 10% e 15% prevista dall’art. 345, comma 3, delle disposizioni di attuazione del codice della strada per i casi in cui il calcolo della velocità media è effettuato con mezzi diversi dal Tutor
■ E’ contestabile – secondo molte sentenze – il verbale emesso con il Tutor se viene applicata la riduzione del 5% del valore rilevato dal dispositivo
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