Source: https://www.deannasaccani.it/2017/04/24/circolare-48-aggiornamento-fiscale-maggio-2016/
Timestamp: 2019-08-23 08:53:05+00:00
Document Index: 31072401

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1']

Circolare #48: Aggiornamento fiscale maggio 2016 | Deanna Saccani
Circolare #48: Aggiornamento fiscale maggio 2016
Oggetto: AGGIORNAMENTO FISCALE MAGGIO 2016
FORFETARIO • L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla gestione dei contribuenti che applicano il regime forfetario. In particolare, il regime dei minimi non preclude il passaggio dal 2016 nel regime forfetario, con possibilità di applicazione dell’imposta sostitutiva del 5% in presenza dei requisiti start up per gli anni mancanti al compimento del quinquiennio.
• Inoltre, è stato precisato che le plusvalenze e le minusvalenze realizzate durante la permanenza nel regime non assumono rilievo ai fini della determinazione del reddito, anche se riferite a cespiti acquistati prima dell’ingresso nel regime.
IVA AL 10% PER
E POSA DI INFISSI • L’Agenzia delle Entrate ha stabilito che l’aliquota agevolata del 10% dell’IVA sulla fornitura e posa in opera di infissi si applica a tutte le parti staccate che sono connotate da una autonomia funzionale rispetto all’infisso stesso. In altre parole, sono da includere nell’applicazione dell’aliquota del 10% (e ad escludere dal bene significativo):
– tutti i beni e i materiali che servono all’installazione (ad esempio: le colle utilizzate);
– tutti i beni che non sono funzionali all’infisso (ad esempio: gli scuri o le tapparelle).
• Al contrario, sono da includere nel bene significativo le parti staccate direttamente funzionali all’infisso, quali i serramenti, la maniglia ovvero le veneziane presenti all’interno dell’infisso nella camera d’aria costituita dai vetri.
DI COMODO • La circolare n. 9/E/2016, relativa alla nuova disciplina degli interpelli, ha precisato che una società ritenuta non operativa a seguito del mancato superamento del relativo test e del conseguimento di perdite può disapplicare autonomamente la relativa disciplina, procedendo alla presentazione di un interpello probatorio al fine di evitare le penalizzazioni previste.
2016 • A partire dal 31.03.2016 e fino al 9.05.2016 gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche potranno iscriversi al 5 per mille 2016 utilizzando i canali telematici gestiti dall’Agenzia delle Entrate, ovvero Entratel e Fisconline.
DICHIARAZIONE • L’omessa presentazione della dichiarazione non comporta il disconoscimento del credito IVA, il quale può essere bloccato solo per effetto di un accertamento dal quale risulti l’inconsistenza del credito medesimo.
PATENT BOX • Il regime patent box consiste in una variazione in diminuzione da operare ai fini Irpef o Ires, nonché ai fini Irap. L’Agenzia ricorda che i passi da seguire per determinare l’agevolazione spettante sono i seguenti:
– calcolare il prodotto tra il reddito agevolabile e il nexus ratio per ottenere la quota di reddito agevolabile.
DEL 50% • L’Agenzia delle Entrate ha confermato che tra gli interventi agevolabili rientrano anche quelli di restauro, di risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia eseguiti da imprese di costruzione che provvedono alla successiva alienazione entro 6 mesi dal termine dei lavori.
CANONE RAI • Prorogato al 16.05.2016 il termine per dichiarare la non detenzione di un televisore ai fini dell’esenzione dal pagamento del canone RAI. Inoltre, con il provvedimento n. 58258/2016 dell’Agenzia è stato chiarito che se computer, tablet e smart phone sono privi di sintonizzatore per ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare non sono assimilabili agli apparecchi televisivi; pertanto, non dovranno pagare il canone.
IMPIANTI PER LA TELEFONIA MOBILE SENZA RENDITA CATASTALE • L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, a partire dal 1.07.2016, gli impianti per la telefonia mobile non costituiscono unità immobiliari; pertanto, non rilevano ai fini della determinazione della rendita catastale. I proprietari di questi impianti possono presentare in Catasto una pratica Docfa per la richiesta di rideterminazione della rendita catastale al fine di escludere dalla stima i manufatti in questione.
SGRAVIO DEI
CARICHI ISCRITTI
A RUOLO E
RATEIZZAZIONE • L’Agenzia delle Entrate ha affermato che provvederà all’annullamento dei debiti iscritti a ruolo in conseguenza della prima decadenza solo dopo aver verificato che, a seguito della riammissione alla rateizzazione, il contribuente abbia effettuato il versamento delle rate residue del piano originario. Solo dopo tale verifica pertanto sarà possibile la revoca della sospensione disposta sui carichi iscritti a ruolo e procedere al definitivo sgravio degli stessi.
DI AFFITTO • La Legge di Stabilità 2016 ha previsto che la proroga tacita di un contratto di locazione debba essere comunicata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dal suo verificarsi. L’eventuale ritardo nella comunicazione comporta il pagamento di una sanzione (ravvedibile) pari al 30% dell’imposta dovuta.
SCONTO IRPEF DEL 20% ANCHE CON AFFITTO
“4 + 4” • L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il requisito della destinazione alla locazione per almeno 8 anni, ai fini della deduzione del 20% del costo di acquisto, può essere rispettato con qualsiasi tipo di contratto di locazione, ricomprendendo anche le ipotesi in cui il contratto abbia tale periodo di efficacia per effetto di proroghe previste per legge o concordate tra le parti.
CONFERMATO IL FALSO IN BILANCIO “VALUTATIVO” • La Corte di Cassazione ha confermato la rilevanza del falso in bilancio valutativo ai fini della configurabilità del delitto di false comunicazioni sociali. Il delitto di false comunicazioni sociali, con riguardo all’esposizione o all’omissione di fatti oggetto di “valutazione”, sussiste se, in presenza di criteri di valutazione normativamente fissati o di criteri tecnici generalmente accettati, ci si discosti da essi consapevolmente e senza darne adeguata informazione giustificativa, in modo concretamente idoneo a indurre in errore i destinatari delle comunicazioni.
LA TENUITÀ
A TUTTI I REATI • La tenuità del fatto può essere applicata a ogni reato, ma è esclusa quando l’autore ha commesso più reati della stessa indole, oltre a quello oggetto del procedimento; in ogni caso, comunque, sono applicabili le sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge.
INVIO DELLA DOMANDA PER LA SABATINI-TER • La data per l’invio dell’accesso al credito per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature è fissata per il 2.05.2016. La procedura dovrà avvenire tramite Pec, utilizzando esclusivamente la modulistica presente sul sito www.mise.gov.it, pena l’esclusione dall’incentivo.
DOGANALE • Il nuovo codice doganale dell’Unione europea, che entrerà in vigore il 1.05.2016, contiene parecchie novità. In particolare, la disciplina sugli scambi internazionali ha trovato importanti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Dogane che innovano profondamente il quadro dei regimi speciali doganali, dei perfezionamenti e dei depositi, della rappresentanza, dei valori in dogana e delle procedure di sdoganamento in house
DEGLI APPALTI • Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il nuovo codice degli appalti con il quale è entrata in vigore anche la nuova disciplina delle clausole sociali che dovrebbero garantire la continuità occupazionale dei lavori interessati da un cambio di appalto attraverso il loro passaggio alle dipendenze del nuovo appaltatore.
Intr@web 2016
L’Agenzia delle Dogane ha reso disponibile la nuova versione del software Intr@web. Con tale software è possibile compilare gli elenchi Intrastat, acquisendo i dati sia automaticamente sia manualmente, controllarli formalmente e trasmetterli telematicamente tramite Entratel o Servizio Telematico Doganale, anche se prodotti con altri software.
L’applicazione è rivolta sia agli operatori economici che decidono di presentare direttamente le dichiarazioni Intrastat, sia ai soggetti delegati che predispongono e presentano le dichiarazioni Intrastat per conto terzi.
La caratteristica principale dell’applicazione è la sua modularità
Fattura emessa da contribuente in regime forfettario
I contribuenti in regime forfetario non addebitano l’IVA in rivalsa né esercitano il diritto alla detrazione dell’imposta assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti nazionali, comunitari e sulle importazioni. Le fatture emesse non devono, pertanto, recare l’addebito dell’imposta. I soggetti che applicano il regime forfetario sono, inoltre, esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell’imposta e da tutti gli obblighi contabili e dichiarativi previsti dal D.P.R. 633/1972. La circolare n. 10/E/2016 ha specificato gli adempimenti cui sono soggetti tali contribuenti nel caso di operazioni attive e passive con l’estero.
IVA NON
APPLICATA I contribuenti in regime forfettario non esercitano la rivalsa dell’imposta sulle cessioni di beni e prestazioni di servizi, per le operazioni nazionali.
acquisti I contribuenti in regime forfettario non hanno diritto alla detrazione dell’IVA assolta, dovuta o addebitata sugli acquisti.
Le fatture emesse non devono recare l’addebito dell’imposta.
ORDINARIO Nell’ipotesi in cui un soggetto che applica il regime forfetario emetta una fattura senza esercitare la rivalsa, e il corrispettivo sia incassato nell’anno successivo, nel quale il contribuente applica il regime ordinario, la fattura non dovrà essere integrata con l’IVA, considerato che l’operazione si intende comunque effettuata al momento dell’emissione della fattura.
Così, ad esempio le fatture emesse da un forfetario nel 2016, e incassate nel 2017, non dovranno essere integrate con l’IVA anche se il soggetto – per scelta o per legge – è fuoriuscito dal regime forfetario.
CHARGE · Applicano l’IVA con il meccanismo del reverse charge a:
– servizi ricevuti da non residenti con applicazione del reverse charge;
– acquisti intracomunitari di beni di importo superiore a € 10.000,00.
CON IVA E
VERSAMENTI I contribuenti che applicano il regime forfetario, per le operazioni per le quali risultano debitori dell’imposta, emettono la fattura o la integrano con l’indicazione dell’aliquota e della relativa imposta e versano l’imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni.
Esempio Fattura emessa da professionista con cassa di previdenza che fruisce del nuovo regime fiscale forfetario (es.: commercialista)
31.01.2016 Fattura 10
Descrizione Q.tà Prezzo
Contabilità, consulenza amministrativa e tributaria 1° trimestre 2016. 8 1.000,00
Contributo integrativo 4% (su € 1.000,00). 8 40,00
Operazione effettuata in regime fiscale forfetario ai sensi dell’art. 1, cc. 54-89 L. 23.12.2014, n. 190, non soggetta a IVA né a ritenuta.
1) Imponibile …% 2) Imponibile …. % 3) Imponibile …. % Totale A (1+2+3)
4) IVA 22% 5) IVA …. % 6) IVA …. % Totale B (4+5+6)
7) Non imponibile 8) Fuori campo IVA 9) Ritenuta Totale C (7+8+9)
8) Operazione fuori campo IVA ai sensi dell’art. 1, cc. 54-89 L. 23.12.2014, n. 190
9) Operazione esente ai sensi dell’art. …………….. D.P.R. 26.10.1972, n. 633 e succ. modif.
Totale fattura (A+B)
Netto a pagare (A+B+C)
Estensione del reverse charge a console, tablet e laptop
Dal 2.05.2016 l’applicazione del reverse charge è estesa anche alla cessione di “console da gioco, tablet PC e laptop”. La novità si inserisce nell’art. 17, c. 6, lett. b) e c) del D.P.R. 633/1972 che, già dal 1.04.2011, prevede l’applicazione del meccanismo della c.d. inversione contabile alle cessioni (realizzate non nei confronti dei consumatori finali) di telefoni cellulari, dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale.
APPLICATIVO Cellulari Telefoni cellulari, concepiti come dispositivi fabbricati o adattati per essere connessi a una rete munita di licenza e funzionanti a frequenze specifiche, con o senza altro utilizzo.
computer Componenti di personal computer cui possono ricondursi i concetti di “dispositivi a circuito integrato quali microprocessori e unità centrali di elaborazione”1. Prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale.
Console da gioco, tablet PC e laptop
(portatili) Estensione dal 2.05.2016.
Nota1 Ai fini dell’applicazione del reverse charge rileva l’oggettiva riferibilità dei beni di cui ai codici NC a personal computer o apparati analoghi. Il sistema dell’inversione contabile deve, pertanto, essere applicato a microprocessori e unità centrali di elaborazione individuati in base al codice NC 85423190 e 85423110, in quanto oggettivamente idonei ad essere installati in personal computer o apparati analoghi, a prescindere dalla loro effettiva destinazione ai predetti apparecchi e a prescindere dal fatto che siano destinati ad essere incorporati nei predetti apparecchi ovvero in altre apparecchiature (esempio: elettrodomestici).
Fattura emessa dal soggetto (grossista) che vende tablet a negozio di telefonia (per successiva rivendita al dettaglio)
Teleingross di Rossi Roberto & C. S.n.c.
P. IVA, C.F. e Registro Imprese di Mantova: 00153450202
Rea C.C.I.A.A. di MN n. 12345 Spett.le Telefonino S.r.l.
Via dei Platani, n. 14 – 46041 Asola (MN)
P. IVA e C.F.: 00158460201
10.05.2016 Fattura 200
U.d.m. Descrizione Q.tà Prezzo unit. Cod. IVA Importo
Tablet modello AXX.
· L’applicazione dell’IVA è a carico del destinatario della fattura.
· Documento esente da imposta di bollo, essendo riferito a operazioni soggette ad IVA.
– Integrazione della fattura, a carico del cessionario –
Integrazione del documento ai sensi dell’art. 17, c. 6 D.P.R. 26.10.1972, n. 633
Imponibile 1.000,00 +
Protocollo registro fatture ricevute n. ………….
Protocollo registro fatture emesse n. ………….
IVA 22% 220,00 +
Totale fattura 1.220,00 =
1) Imponibile ……% 2) Imponibile …. % 3) Imponibile …. % Totale A (1+2+3)
4) IVA ……% 5) IVA …. % 6) IVA …. % Totale B (4+5+6)
7) Non imponibile 8) Esente 9) Senza addebito IVA Totale C (7+8+9)
8) Operazione esente ai sensi dell’art. ………………
9) Operazione senza addebito IVA ai sensi dell’art. 17, c. 6, lett. c) D.P.R. 26.10.1972, n. 633
Comunicazione chiusura partite IVA “dormienti”
Al fine di evitare eventuali sanzioni è necessario che i titolari di partita IVA che hanno cessato l’attività presentino la dichiarazione di cessazione attività. In caso contrario, l’Agenzia delle Entrate può procedere alla cessazione d’ufficio della partita IVA.
IVA INATTIVE L’Agenzia delle Entrate, sulla base dei dati e degli elementi in possesso dell’Anagrafe Tributaria, individua i soggetti titolari di partita IVA che, pur obbligati, non hanno presentato la dichiarazione di cessazione di attività e comunica agli stessi che provvederà alla cessazione d’ufficio della partita IVA.
Presupposti Presenza nel sistema informativo dell’Anagrafe Tributaria di partita IVA attiva, ma di fatto non utilizzata.
Alternative · Fornire chiarimenti o formulare richieste:
– al call center al numero 848.800.444;
– all’ufficio territoriale indicato nella comunicazione.
· Pagare la sanzione pari a 1/3 del minimo edittale, entro 30 giorni dalla notifica dell’avviso.
CONSEGUENZE Mancata
dei chiarimenti Il contribuente può versare la sanzione ridotta entro 30 giorni ed estinguere la violazione, oppure non versarla e, in questo caso, sarà iscritta a ruolo a titolo definitivo la sanzione minima intera.
Presentazione e accettazione
dei chiarimenti Si annulla la comunicazione dell’Agenzia delle Entrate in autotutela.
dall’Ufficio Il contribuente può versare la sanzione ridotta entro 30 giorni ed estinguere la violazione, oppure non versarla; in quest’ultimo caso, sarà iscritta a ruolo a titolo definitivo la sanzione minima intera.
DIFENSIVE Non è mai stato
titolare di una partita IVA · Il contribuente deve:
– recarsi tempestivamente all’ufficio territoriale indicato e richiedere copia anagrafica e dichiarazione indizio attività;
– recarsi ad un ufficio di polizia per presentare denuncia per furto di identità;
– successivamente, esibire all’ufficio territoriale la denuncia e richiedere l’annullamento della comunicazione in autotutela.
Ha cessato l’attività da
almeno 6 anni · Il contribuente deve:
– recarsi all’ufficio territoriale e richiedere copia anagrafica, dichiarazione indizio attività e ultima dichiarazione annuale IVA presentata;
– raccogliere ogni documento e informazione idonea a dimostrare la cessazione dell’attività in tempi remoti, da esibire all’Ufficio in tempo utile per ottenere l’annullamento della comunicazione in autotutela.
Riduzione base imponibile per immobili concessi in comodato
La risoluzione del Ministero dell’Economia e Finanze n. 1/DF/2016 ha fornito precisazioni relativamente alla riduzione del 50% della base imponibile dell’IMU per le unità immobiliari, escluse quelle di lusso, concesse in comodato ai parenti in linea retta entro il 1° grado, che la destinano ad abitazione principale.
AI FIGLI La Legge di Stabilità 2016 ha previsto la riduzione del 50% della base imponibile IMU per le unità immobiliari, escluse quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9), concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il 1° grado che le utilizzano come abitazione principale.
beneficio · Il contratto sia registrato.
· Il comodante possieda un solo immobile in Italia.
· Il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso Comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato.
DEL MINISTERO Immobile · Per “immobile” deve intendersi un immobile a uso abitativo e devono essere considerate anche le pertinenze secondo i limiti previsti per l’abitazione principale (massimo 3 pertinenze, una per ogni categoria catastale C/2, C/6 e C/7).
· Quindi, il possesso di altra tipologia di immobile come un terreno agricolo, un’area edificabile o un capannone non esclude la possibilità di usufruire della riduzione del 50%, purché gli immobili a uso abitativo siano massimo 2, entrambi situati nel Comune di residenza del proprietario ed uno risulti essere abitazione principale del proprietario.
Equiparazione a abitazione principale Dal 2016 i Comuni non possono assimilare l’unità immobiliare, concessa in comodato, all’abitazione principale, ma possono stabilire solamente un’aliquota agevolata, non inferiore allo 0,46%.
del contratto · Il contratto può essere redatto in forma verbale o scritta.
· Per i contratti redatti in forma scritta, la registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data dell’atto. Inoltre, per beneficiare dell’agevolazione fino dal mese di gennaio 2016, il contratto di comodato deve essere stato, quindi, stipulato entro il 16.01.2016 e registrato secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro.
· Per i contratti redatti in forma verbale, la registrazione deve avvenire mediante la presentazione del modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice coppia, entro 20 giorni dalla data dell’atto; in tal caso la riduzione della base imponibile decorre dalla data di conclusione del contratto.
Comodato in comproprietà · Nell’ipotesi in cui i coniugi possiedono in comproprietà al 50% un immobile che è concesso in comodato al figlio, l’agevolazione si applica soltanto con riferimento alla quota di possesso del coniuge per il quale ricorrono tutte le condizioni richieste dalla norma.
· Al contrario, nel caso in cui l’immobile sia concesso ai genitori di uno dei coniugi, l’agevolazione spetta al solo comproprietario per il quale è rispettato il vincolo di parentela richiesto dalla norma.
Nell’ambito della dichiarazione dei redditi, sono previste una serie di specifiche detrazioni ai fini IRPEF spettanti agli inquilini titolari di un contratto di locazione relativo all’immobile adibito ad abitazione principale.
La misura della detrazione è legata alla “qualifica” dell’inquilino e alla tipologia di contratto stipulato, come di seguito sintetizzato:
inquilino di alloggio adibito ad abitazione principale;
lavoratore dipendente che trasferisce la residenza per motivi di lavoro;
inquilino di alloggio adibito ad abitazione principale con contratto a canone convenzionale;
inquilino giovane (di età compresa tra i 20 e i 30 anni) di alloggio adibito ad abitazione principale;
inquilino di alloggio sociale adibito ad abitazione principale.
caratteristiche comuni delle detrazioni in esame
Dall’esame delle normative di riferimento è possibile desumere le seguenti caratteristiche comuni alle predette detrazioni:
sono di tipo forfetario, in quanto di ammontare variabile a seconda del reddito complessivo del soggetto beneficiario e non sono calcolate in percentuale a quanto sostenuto. Sopra una determinata soglia di reddito non spettano. A tal fine, il reddito complessivo va considerato comprensivo dell’eventuale reddito dei fabbricati assoggettato a cedolare secca e dell’agevolazione ACE;
sono alternative tra loro e non sono quindi cumulabili. Qualora l’inquilino soddisfi i requisiti per fruire di 2 o più detrazioni, lo stesso può scegliere quella a lui più favorevole.
Tuttavia, se in corso d’anno si verificano situazioni diverse, è possibile fruire di più detrazioni purché si rientri nel relativo campo di applicazione;
sono rapportate al periodo dell’anno nel quale l’immobile è adibito ad abitazione principale e a tal fine va fatto riferimento all’utilizzo dell’immobile come abitazione principale e non alla data di stipula del contratto.
Posto che per abitazione principale si intende l’immobile nel quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente, può usufruire delle citate detrazioni anche il soggetto titolare del contratto di locazione riguardante l’immobile adibito ad abitazione principale da parte esclusivamente di uno o più familiari (ad esempio, un figlio o un genitore). Così, ad esempio, se lo stesso soggetto è titolare di 2 contratti di locazione, l’uno riferito all’immobile adibito a propria abitazione principale e l’altro ad abitazione principale di un familiare, può scegliere la detrazione più favorevole;
sono attribuite anche in caso di incapienza. In particolare, qualora la detrazione spettante sia di ammontare superiore all’IRPEF lorda, diminuita delle detrazioni:
per carichi di famiglia;
per redditi di lavoro dipendente / pensione / altri redditi;
al contribuente è riconosciuta la possibilità di beneficiare della parte di detrazione che non ha trovato capienza, secondo le modalità previste (attribuzione da parte del sostituto d’imposta / fruizione in sede di dichiarazione dei redditi).
Se il contratto di locazione è intestato a 2 persone, di cui una incapiente, la detrazione non può essere usufruita per intero dall’altra, in considerazione della possibilità per il soggetto incapiente di “recuperare” la propria quota di detrazione.
Va evidenziato che non può essere definito incapiente un soggetto privo di reddito in quanto il concetto di incapienza presuppone l’esistenza di un reddito imponibile, anche se l’IRPEF è azzerata dalle suddette detrazioni;
sono rapportate alla quota di titolarità del contratto di locazione (ad esempio, nel caso di contratto di locazione in regime di libero mercato intestato a 2 soggetti, la detrazione spetta ad ognuno nella misura del 50%).
Fa eccezione la detrazione spettante ai dipendenti che si trasferiscono per motivi di lavoro, che va ripartita tra i soli intestatari del contratto che rivestono la qualifica di lavoratori dipendenti.
Va sottolineato che in caso di contitolarità del contratto di locazione, per determinare l’importo della detrazione spettante, ciascun titolare deve fare riferimento al proprio reddito complessivo.
Se il contratto di locazione è intestato ad un familiare a carico, le detrazioni in esame non possono essere fruite dal contribuente a cui lo stesso risulta a carico.
Infine va sottolineato che le detrazioni in esame:
sono incompatibili con il c.d. “Contributo fondo affitti” erogato a favore di determinate categorie di soggetti ex art. 11, comma 1, Legge n. 431/98;
sono compatibili con la deduzione prevista per l’abitazione principale ex art. 10, comma 3, TUIR. Pertanto, se il contribuente è titolare di un contratto di locazione per l’immobile adibito a propria abitazione principale e contestualmente possiede un immobile concesso in uso gratuito ad un familiare che lo destina a propria abitazione principale, lo stesso può usufruire sia della deduzione prevista per l’abitazione principale sia della detrazione per i canoni di locazione.
detrazione contratti di locazione ex legge n. 431/98
La detrazione in esame spetta per i canoni di locazione ai titolari di un qualsiasi contratto di locazione per l’immobile adibito ad abitazione principale stipulato / rinnovato ai sensi della Legge n. 431/98, ossia un contratto:
“a canone libero” di cui all’art. 2, comma 1 (durata 4 anni + 4);
“convenzionato” di cui agli artt. 2, comma 3 e 4, commi 2 e 3 (durata 3 anni + 2);
“transitorio” di cui all’art. 5.
Ancorché rivolta a tutte le tipologie contrattuali di cui alla citata Legge, l’agevolazione in esame interessa per lo più i titolari di contratti in regime di libero mercato, posto che per i titolari di contratti convenzionati è prevista la specifica detrazione (più favorevole) di cui al comma 1.
La misura della detrazione spettante varia a seconda della fascia di reddito complessivo dell’inquilino, come di seguito schematizzato.
Reddito complessivo ≤ € 15.493,71 € 300
€ 15.493,71 < Reddito complessivo ≤ € 30.987,41 € 150
Reddito complessivo > € 30.987,41 Non spetta
Possono fruire della detrazione anche i soggetti titolari di contratti di locazione stipulati:
prima dell’entrata in vigore della Legge n. 431/98 automaticamente prorogati e che fanno riferimento alla vecchia disciplina;
dopo l’entrata in vigore della citata Legge, ma che fanno riferimento alla disciplina previgente oppure senza alcun riferimento alla Legge n. 431/98;
in quanto i predetti contratti si intendono implicitamente regolati da quest’ultima.
detrazione per contratti di locazione “convenzionati”
La detrazione in esame spetta a favore dei titolari di un contratto “convenzionato” di locazione dell’abitazione principale, stipulato / rinnovato ai sensi dei citati artt. 2, comma 3 e 4, commi 2 e 3, Legge n. 431/98 (durata 3 anni + 2) ed è fissata nei seguenti importi, a seconda dell’ammontare del reddito complessivo dell’inquilino.
Reddito complessivo ≤ € 15.493,71 € 495,80
€ 15.493,71 < Reddito complessivo ≤ € 30.987,41 € 247,90
La detrazione non compete ai titolari di contratti di locazione stipulati con Enti pubblici.
detrazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza
La detrazione in esame spetta a favore dei lavoratori dipendenti, titolari di un contratto di locazione dell’abitazione principale, che hanno trasferito la residenza:
nel Comune di lavoro o in un Comune limitrofo situato a non meno di 100 km dal precedente e comunque in una Regione diversa;
nei 3 anni antecedenti a quello di richiesta della detrazione.
La detrazione spetta per i primi 3 anni dal trasferimento della residenza, decorrenti dalla data di variazione della residenza. Così, ad esempio, un soggetto che ha trasferito la residenza a settembre 2015, può usufruire della detrazione per il triennio 2015 – 2017, fermo restando che nel 2015 la stessa va rapportata ai giorni di destinazione ad abitazione principale (da settembre).
La stessa spetta nelle seguenti misure, a seconda del reddito complessivo dell’inquilino.
Reddito complessivo ≤ € 15.493,71 € 991,60
€ 15.493,71 < Reddito complessivo ≤ € 30.987,41 € 495,80
dalla detrazione sono esclusi i titolari di redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
qualora, nel corso del periodo di spettanza della detrazione, il soggetto interessato cessi di essere lavoratore dipendente, il diritto alla detrazione decade dall’anno successivo;
in caso di contratto cointestato, se i requisiti per usufruire della detrazione in esame sono posseduti da un solo inquilino – lavoratore, cointestatario del contratto, lo stesso beneficia dell’intera detrazione, pari al 100%.
detrazione per giovani inquilini di età compresa tra 20 e 30 anni
La detrazione in esame spetta:
a favore dei giovani di età compresa tra 20 e 30 anni (a prescindere dal fatto che si tratti di studenti, lavoratori dipendenti, collaboratori, ecc.).
che stipulano, ex novo dall’1.1.2007, un qualsiasi contratto di locazione ex Legge n. 431/98;
per l’unità immobiliare da adibire a propria abitazione principale, diversa da quella dei genitori / soggetti cui sono affidati dagli organi competenti a norma di legge.
La detrazione spetta per i primi 3 anni, esclusivamente per i contratti stipulati ex novo dopo l’1.1.2007, nelle seguenti misure, a seconda dell’ammontare del reddito complessivo.
Reddito complessivo > € 15.493,71 Non spetta
Il rispetto dei requisiti richiesti va verificato in ogni singolo anno per il quale si richiede l’agevolazione: se il contribuente presenta i predetti requisiti nel primo anno, non è automatico che possa fruire della detrazione anche nei 2 anni successivi.
Nel caso in cui il contratto di locazione sia stato stipulato da 2 soggetti ma solo uno di essi è in possesso del requisito di età, solo quest’ultimo può fruire della detrazione pro-quota, nella percentuale a lui spettante e non per l’intero importo (è quindi applicato un criterio diverso rispetto a quello sopra illustrato, previsto per il contratto del lavoratore dipendente trasferitosi).
Principali adempimenti mese di maggio 2016
1 maggio Procedure
doganali Nuovo Codice – Dal 1.05.2016 entra in vigore il nuovo Codice doganale (Regolamento UE n. 952/2013), che prevede, tra l’altro, la revisione dei regimi doganali.
2 maggio Imposte
dirette Mod. 730 e Unico precompilati – Dal 2.05.2016 il contribuente può accettare, modificare e inviare il Mod. 730 precompilato all’Agenzia delle Entrate, direttamente tramite l’applicazione web.
Dalla medesima data il contribuente può modificare e inviare il mod. Unico precompilato direttamente all’Agenzia delle Entrate.
IVA Reverse charge – Entra in vigore dal 2.05.2016 il regime di inversione contabile per le cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop (D. Lgs. n. 24/2016).
Sabatini-ter Domanda – A partire dal 2.05.2016 possono essere presentate le domande per fruire della nuova Sabatini (D.M. 25.01.2016).
5 maggio Inail Bando ISI 2015 – Termine di presentazione delle domande per gli incentivi Inail volti al finanziamento delle spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.
9 maggio 5 per mille Iscrizione – Gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche devono effettuare, entro oggi, l’iscrizione telematica negli elenchi del 5 per mille 2016.
Inps Sgravio edilizia – I datori di lavoro del settore edile possono inviare le domande per l’applicazione della riduzione contributiva relativa al 2015 fino al 15.05.2016 (Circ. Inps n. 52/2016).
disabili Presentazione – Termine di presentazione telematica, per l’anno 2016, del prospetto informativo disabili (Nota Min. Lav. 17.02.2016, prot. n. 33/970).
maggio Imposte
Associazioni sportive dilettantistiche in regime 398/1991 – Termine di versamento dell’IVA relativa al 1° trimestre 2016 mediante il modello F24.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di aprile 2016, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di marzo 2016.
Artigiani e commercianti – Termine per effettuare il versamento della 1ª rata del contributo fisso minimo per il 2016.
Sgravio edilizia – Termine per la fruizione dello sgravio contributivo 2015 per il settore edile, mediante le denunce contributive UniEmens con competenza fino al mese di aprile 2016 (Circ. Inps n. 52/2016).
Principali adempimenti mese di maggio 2016 (segue)
(segue) Inps gestione
Inail Autoliquidazione – I datori di lavoro che hanno scelto di rateizzare il premio Inail, relativo al saldo 2015 e all’acconto 2016, devono effettuare il versamento della 2ª rata.
Canone RAI Dichiarazione sostitutiva – Termine di invio della dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio TV, ai fini dell’esonero dal pagamento del canone di abbonamento RAI (Provv. Ag. Entrate n. 21.04.2016).
20 maggio Enasarco Versamento contributi – Termine ultimo per il versamento dei contributi previdenziali relativi al trimestre gennaio-marzo 2016.
5 per mille Correzione di errori – Termine per la correzione di eventuali errori di iscrizione nell’elenco degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche.
25 maggio IVA Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari, nonchè delle prestazioni di servizi, relativi al mese precedente.
27 maggio Imposte
dirette Mod. 730-4 – Termine per comunicare variazioni dei dati già inviati con il modello CSO affinchè le relative informazioni siano considerate nel mod. 730-4 del 2016. Diversamente, tali informazioni saranno considerate per i mod. 730-4 del 2017 (Ris. Ag. Entrate 23.03.2016, n. 15/E).
29 maggio Bilancio Invio telematico – Termine ultimo per la trasmissione telematica al Registro delle Imprese del bilancio approvato il 29.04.2016, con i relativi allegati. Entro tale termine deve essere trasmesso l’elenco soci per le S.p.A., le S.a.p.a. e le società consortili per azioni.
30 maggio Imposta di
registro Contratti di locazione – Termine ultimo per versare l’imposta di registro sui nuovi contratti di locazione di immobili, con decorrenza 1° del mese, e di quella inerente ai rinnovi ed alle annualità, in assenza di opzione per il regime della cedolare secca.
31 maggio IVA Fattura differita – Emissione e annotazione delle fatture differite limitatamente alle cessioni effettuate a terzi dal cessionario per il tramite del proprio cedente nel corso del mese precedente.
agevolata Opzione – L’imprenditore individuale che, alla data del 31.10.2015, possiede beni immobili strumentali, può, entro il 31.05.2016, optare per l’esclusione dei beni stessi dal patrimonio dell’impresa, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1.01.2016, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e dell’Irap nella misura dell’8% della differenza tra il valore normale di tali beni e il relativo valore fiscalmente riconosciuto (art. 1, c. 121, L. n. 208/2015).
delle cartelle Riammissione – Nelle ipotesi di definizione degli accertamenti o di omessa impugnazione di cui al D. Lgs. n. 218/1997, i contribuenti che, nei 36 mesi antecedenti al 15.10.2015, sono decaduti dal beneficio della rateazione, sono riammessi al piano di rateazione inizialmente concesso, limitatamente al versamento delle imposte dirette, a condizione che entro il 31.05.2016 riprendano il versamento della prima delle rate scadute (art. 1, c. 133 L. n. 208/2015).
Fasi Contributi assistenziali – Termine ultimo per il versamento delle quote contributive relative al 2° trimestre 2016 per i dirigenti in servizio.
automobilistiche Sospensione pagamento tassa di possesso – Termine ultimo per la spedizione dell’elenco autovetture acquistate usate o ricevute in procura a vendere nel 1° quadrimestre 2016 da parte delle concessionarie, al fine di sospendere il pagamento delle tasse di possesso (modalità da verificare in base alla Regione di appartenenza).
Versamento – Termine ultimo per il versamento della tassa per autovetture e autoveicoli scadente nel mese di aprile 2016.