Source: https://www.assicurativo.it/news/visual.php?num=94468
Timestamp: 2019-09-20 10:54:32+00:00
Document Index: 13266905

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2054', 'art. 2054', 'art. 148', 'art. 360', 'art. 2054', 'sentenza ']

Sentenze 2019-03-28 - Pdf - Stampa
Cassazione III civile del 30/11/2018 n. 31009. la presunzione di colpa paritaria può essere applicata (non già ogniqualvolta il giudice ritenga che la prova della dinamica del sinistro manchi, ma) soltanto allorquando quella prova continui a mancare dopo che sia stato compiuto ogni sforzo per individuarla e valutarla.
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Sentenza 24 ottobre – 30 novembre 2018, n. 31009
udito l'Avvocato ALBERTO MASCOTTO.
Avverso la sentenza non definitiva aveva presentato appello la compagnia, chiedendo la dichiarazione della nullità della ctu dinamica, nonchè il rigetto della domanda risarcitoria (o, in subordine, l'accertamento di un concorso di colpa della P. nella misura del 70% o, in ogni caso, non inferiore al 50%).
Lo stesso Tribunale di Vicenza con successiva sentenza definitiva n. 252/11, aveva condannato la Assicurazioni Generali spa, nella veste di cui sopra, al pagamento, in favore della P., della complessiva somma di Euro 734.073,53, con limitazione della responsabilità del Fondo per l'importo massimale di Euro 374.685, 35, tenuto conto della somma di Lire 100.000.000 già riconosciuta quale provvisionale e con l'aggravio delle spese processuali dell'attrice.
E' altresì comparso il Difensore della ricorrente che si è associato alle conclusioni del Procuratore Generale.
-con il primo motivo: violazione e/o falsa applicazione degli artt. 115 e 116 c.p.c., e dell'art. 2054 c.c., comma 2 e difetto di motivazione; sostiene la ricorrente che la Corte territoriale, incorrendo nel vizio denunciato, da un lato, ha ritenuto accertato che "il mezzo pesante aveva urtato il velocipide", cagionando la sua caduta; e dall'altro, ha ritenuto che non fosse provata la correttezza della condotta della bicicletta ed il preciso svolgimento del fatto lesivo, con conseguente applicazione dell'art. 2054 c.c., comma 2 ed attribuzione di pari responsabilità di entrambi i mezzi coinvolti; sostiene (p. 10 e ss.) che dall'attività istruttoria espletata nel giudizio di primo grado (e in particolare dalle testimonianze raccolte e dall'effettuata perizia dinamico ricostruttiva) era risultato che il conducente del camion, nel procedere al sorpasso del velocipide, aveva violato l'art. 148 C.d.S.; deduce che la Corte territoriale, se avesse correttamente valutato le prove assunte in primo grado, avrebbe attribuito l'esclusiva responsabilità del sinistro al conducente del camion; in via subordinata, rileva che comunque nella specie, anche a voler riconoscere una sua responsabilità nella causazione del sinistro, tale responsabilità era stata erroneamente determinata in misura paritaria rispetto a quella del conducente il veicolo investitore;
La P., infine, con il terzo motivo denuncia, in implicita relazione all'art. 360 c.p.c., n. 3, violazione degli artt. 91 e 92 c.p.c., nonchè del D.M. n. 55 del 2014; sottolinea che l'esito della lite era stato per lei vittorioso, in quanto le sue richieste erano state accolte, sia pure per un quantum minore rispetto a quanto da lei richiesto, mentre quasi tutti i motivi di appello proposti dalla Compagnia erano stati rigettati. In definitiva, secondo la ricorrente, la Corte territoriale, se avesse correttamente interpretato le norme denunciate, avrebbe dovuto porre le spese di causa ad esclusivo carico della compagnia o quanto meno avrebbe dovuto prevedere la compensazione in misura diversa dalla metà; rileva ancora di aver presentato una nota spese specifica per ciascun giudizio di merito, ragion per cui erroneamente la Corte aveva globalmente liquidato le spese processuali in Euro 9900 senza indicare i criteri adottati in liquidazione ed i motivi in base ai quali ha ritenuto di ridurre taluni importi.
E occorre precisare - seguendo il percorso ermeneutico, già da tempo tracciato nella giurisprudenza di questa Corte, anche in sede penale (cfr., tra le tante, Cass. Pen. Sez. 4, 12.4.1966, Bendazzoli, Rv.101583; 17.12.1982, Esposito, Rv.159189; 2.3.1984, Longo, Rv.163881; 1.10.1987, Magliano, Rv. 177903; 12.10.1990, Dal Bosco, Rv.185805) - che il conducente di un qualsiasi veicolo, nel sorpassare velocipedi e motocicli, aventi di per sè un equilibrio particolarmente instabile, deve lasciare una distanza laterale di sicurezza, che tenga conto delle oscillazioni e deviazioni che le accidentalità della strada o altre cause possano rendere più o meno ampie nel veicolo sorpassato.
Tale obbligo di cautela risulta particolarmente intenso nei casi in cui il velocipide o il motociclo che precede nella marcia manifesti anomalie nella guida, da cui possa ragionevolmente prevedersi che la manovra di sorpasso comporti ragione di intralcio della circolazione e motivo di pericolo per gli utenti della strada, così che in tali evenienze il conducente è tenuto a rinunciare al sorpasso, attendendo che le condizioni di marcia e quelle ambientali consentano di procedere alla manovra senza mettere in pericolo la incolumità di alcuno.
In particolare, la Corte d'appello di Venezia, in punto di dinamica del sinistro - dopo aver ritenuto provato (p. 8 e ss.) che il mezzo pesante (rimasto non identificato) aveva urtato il velocipide, cagionando la caduta dalla P., sulla base della circostanza di fatto che la bicicletta era stata trovata con il manubrio direzionato verso (OMISSIS) (cioè girata rispetto alla sua direzione di marcia, che era (OMISSIS)), nonchè sulla base degli esiti dell'espletata prova testimoniale - ha altresì ritenuto (p. 11) che, non essendovi prova della correttezza della condotta della bicicletta e del preciso svolgimento del fatto lesivo, in applicazione dell'art. 2054 c.c., comma 2, la responsabilità del sinistro andava attribuita nell'eguale misura del 50% al mezzo sconosciuto ed alla P. (condannando quindi la compagnia assicuratrice a risarcire a quest'ultima la sola metà del danno subito).
Link: https://www.altalex.com/documents/massimario/2019/
2019-03-28 Chi: Spataro Fonte: Altalex
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