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Timestamp: 2019-08-24 04:31:52+00:00
Document Index: 83700467

Matched Legal Cases: ['art. 1138', 'art. 1129', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1385', 'art. 1385', 'sentenza ', 'art. 40', 'art. 31', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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Nomina amministratore -Civile Sent. Sez. 2 Num. 13011/2013
L'art. 1138, comma 4, cod. civ. dichiara espressamente non derogabile da parte del regolamento condominiale la disposizione posta dall'art. 1129, la quale riserva alla sola assemblea la nomina dell'amministratore e stabilisce la durata del suo incarico in un anno. Ne deriva la nullità della clausola del regolamento condominale che riserva ad un determinato soggetto, per un tempo indeterminato, la carica di amministratore del condominio, sottraendo il relativo potere di nomina e di revoca all'assemblea. cass-13011-2013
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 23 dicembre 2013, n. 145 Testo del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 300 del 23 dicembre 2013), coordinato con la legge di conversione 21 febbraio 2014, n. 9 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonche' misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015.». (14A01372) (GU Serie Generale n.43 del 21-2-2014) www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2014/02/21/14A01372/sg
Comunione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 ottobre – 18 dicembre 2013, n. 28346
Nel caso di compossesso non è necessaria una formale interversione del possesso e che l'animus possidendi uti dominus può manifestarsi anche solo con comportamenti che lo rendono evidente. In particolare, la Corte di merito ha affermato: a) che il coerede o il partecipante alla comunione può usucapire l'altrui quota indivisa della cosa comune estendendo la propria signoria di fatto sulla res communis in termini di esclusività dimostrando l'intenzione di possedere non a titolo di compossesso, ma di possesso esclusivo per il tempo prescritto dalla legge senza la necessità di compiere atti di intervesio possessionis. b) che il coerede che a [...]
Donazione.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 ottobre – 18 dicembre 2013, n. 28345
L'atto di donazione compiuto in uno con la correlativa concessione edilizia non può che essere "parzialmente nullo" ai sensi della normativa di cui alla legge 6 agosto 1967 n. 765, comportando la necessità della sostituzione di diritto della clausola con le prescrizioni della norma imperativa. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 29 ottobre - 18 dicembre 2013, n. 28345 Presidente Oddo – Relatore Scalisi Svolgimento del processo B.G. , F.A.P. , B.S. , D.G.G. , M.A. , Fr.Sa. , F.C.S. , S.G. , C.C.S. convenivano in giudizio, davanti al Tribunale di Catania, P.S. , Pe.Al. , N.G. , e [...]
Parti comuni.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 21 novembre – 18 dicembre 2013, n. 28350
Nella ipotesi in cui un condomino risulti proprietario esclusivo della rampa di scale accedente al suo appartamento, la parte di area sottostante le scale non può ritenersi idonea a costituire, con esse, una entità unica ed inseparabile (così da rendere non predicabile la ipotesi che il dante causa del detto condomino, nell'alienare la proprietà delle scale, abbia potuto escludere dalla vendita la superficie sottostante), postulando il concetto di incorporazione, al pari di quello di accessione, una unione fisica e materiale del manufatto rispetto al suolo (o, in ogni caso, l'impossibilità di utilizzare il suolo stesso come entità autonoma rispetto al [...]
Appalto.Corte di Cassazione, sez. II civile, sentenza 7 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28196
L'opposto nel giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo, rivestendo la qualità sostanziale di attore, non può richiedere il pagamento di una somma maggiore di quella fatta valere con il ricorso per ingiunzione. Corte di Cassazione, sez. II civile, sentenza 7 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28196 Presidente Bursese – Relatore Mazzacane Svolgimento del processo Fra la ditta Mazzocchi Pierpaolo e T.L. insorgevano due cause; nella prima la ditta Mazzocchi otteneva dal Presidente del Tribunale di Rimini un decreto ingiuntivo per il pagamento di lire 5.044.000 ed accessori quale residuo di prestazioni relative a lavori appaltati per l'installazione di un [...]
Recesso.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 10 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28204
In tema di contratti cui acceda la consegna di una somma di denaro a titolo di caparra confirmatoria, la parte non inadempiente che abbia esercitato il potere di recesso riconosciutole dalla legge è legittimata, ai sensi dell'art. 1385 comma 2 c.c., a ritenere la caparra ricevuta o ad esigere il doppio di quella versata: in tal caso, la caparra confirmatoria assolve la funzione di liquidazione convenzionale e anticipata del danno da inadempimento. Qualora, invece, detta parte abbia preferito, ai sensi del dell'art. 1385 comma 3 c.c., domandare la risoluzione (o l'esecuzione del contratto), il diritto al risarcimento del danno rimane [...]
Compravendita.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 18 giugno – 17 dicembre 2013, n. 28194
L'art. 40, secondo comma, della legge n. 47 del 1985 stabilisce che gli atti tra vivi aventi per oggetto diritti reali... relativi ad edifici o loro parti sono nulli e non possono essere rogati se da essi non risultano, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi della licenza o della concessione ad edificare o della concessione rilasciata in sanatoria ai sensi dell'art. 31 ovvero se agli stessi non viene allegata la copia per il richiedente della relativa domanda, munita degli estremi della avvenuta presentazione, ovvero copia autentica di uno degli esemplari della domanda medesima e non siano indicati gli estremi dell'avvenuto versamento [...]
Vizi dell’opera. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28202
L'identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la "scoperta" del vizio ai fini del computo dei termini deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravità dei vizi quanto al collegamento causale di essi con l'attività espletata, sì che, non potendosi onerare il danneggiato di proporre senza la dovuta prudenza azioni generiche a carattere esplorativo o comunque suscettibili di rivelarsi infondate, la conoscenza completa, idonea a determinare il decorso del termine, dovrà ritenersi conseguita, in assenza di convincenti elementi contrari anteriori, solo all'atto dell'acquisizione d'idonei accertamenti tecnici; per il che, nell'ipotesi di gravi vizi la cui entità e le [...]
Responsabilità professionale.Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 novembre – 17 dicembre 2013, n. 28147
In ogni caso sulla specifica responsabilità del progettista e direttore dei lavori per colpa professionale in concorso con l'appaltatore che abbia costruito un fabbricato minato da gravi difetti di costruzione cfr. Cass. 23.7.2013 n. 17874, Cass. 17.4.2013 n. 9370, Cass. 27.8.2012 n. 14650. Sia il progettista sia il direttore dei lavori, è irrilevante se le due figure coincidano, a prescindere dall'operatività del dpr 380/2001, sono responsabili del mancato esame dei pericoli obiettivi della situazione dei luoghi. Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 novembre - 17 dicembre 2013, n. 28147 Presidente Triola – Relatore Correnti Svolgimento del processo Con [...]