Source: https://www.lexced.com/category/giurisprudenza-civile/page/90/
Timestamp: 2020-02-28 20:52:52+00:00
Document Index: 145619255

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 2087', 'art. 2087', 'art. 18', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 2103']

Legittimazione passiva della Camera di Commercio nelle controversie attinenti alla legittimità della cancellazione dagli elenchi degli esercenti il commercio
In merito alle controversie attinenti alla legittimità della cancellazione dagli elenchi degli esercenti il commercio, la Suprema Corte ha individuato la legittimazione passiva della Camera di commercio presso cui opera la competente commissione provinciale per gli elenchi nominativi. La legge 11 giugno 1971, n. 426… Leggi di più
Legitimatio ad causam e titolarità della situazione giuridica sostanziale
La legitimatio ad causam, attiva e passiva, consiste nella titolarità del potere e del dovere di promuovere o subire un giudizio in ordine al rapporto sostanziale dedotto in causa, mediante la deduzione di fatti in astratto idonei a fondare il diritto azionato, secondo la prospettazione… Leggi di più
La deroga, e quindi la facoltà di prosecuzione del rapporto di lavoro, è ammessa soltanto per il tempo strettamente necessario al raggiungimento dell’anzianità minima per il diritto a pensione
13 anni fa da Carmine Paul Alexander Tedesco - AvvocatoDiritto del Lavoro
A seguito della sentenza della Corte Costituzionale 282/1991, la disposizione, art. 4 primo comma del dpr 29 dicembre 1973 n. 1092, che dispone la cessazione dal servizio per gli impiegati al compimento del sessantacinquesimo anno di età, non è stata cancellata dall’ordinamento, ma è stata… Leggi di più
Responsabilità ex art. 2087 c.c., lesioni personali del lavoratore, cattivo funzionamento di una macchina riparata da tecnico qualificato, esclusione
L’art. 2087 c.c. imputa all’imprenditore-datore di lavoro i danni all’integrità fisica ed alla personalità morale del lavoratore non secondo un criterio di responsabilità oggettiva bensì in base a negligenza, imperizia, imprudenza o violazione di specifiche norme, restando a suo carico la prova liberatoria ex. art.… Leggi di più
L’indennità sostitutiva deriva dall’illegittimità del licenziamento e sorge contemporaneamente al diritto alla reintegrazione
L’indennità prevista dal quinto comma dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970, nel testo modificato dall’art. 1 della legge n. 108 del 1990, si inserisce, in connessione con il diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro, in un rapporto obbligatorio avente la struttura di… Leggi di più
E’ valida ed efficace l’opzione per l’indennità sostitutiva esercitata prima del deposito della sentenza che ha accertato l’illegittimità del licenziamento ed ha disposto la reintegrazione
Il testo del quinto comma dell’art. 18 della legge n. 300 del 1970, nella parte in cui stabilisce che, qualora il lavoratore non abbia richiesto entro trenta giorni dalla comunicazione del deposito della sentenza il pagamento dell’indennità in sostituzione della reintegrazione, il rapporto di lavoro… Leggi di più
Non è necessaria la previsione ed affissione del codice disciplinare nel pubblico impiego privatizzato
L’art. 7, primo comma, legge 300/1970 prescrive l’affissione in luogo visibile a tutti delle norme disciplinari vigenti all’interno dell’impresa e ha per scopo di rendere conoscibili a tutti i lavoratori non soltanto le singole fattispecie di illecito ma anche le relative sanzioni, in modo che… Leggi di più
Per il lavoratore vi è comunque l’onere di deduzione e allegazione della possibilità di essere adibito ad altre mansioni
L’onere della dimostrazione della impossibilità di adibire il lavoratore allo svolgimento di altre mansioni analoghe a quelle svolte in precedenza, pur gravando interamente sul datore di lavoro e non potendo essere posto a carico del lavoratore, implica comunque per quest’ultimo un onere di deduzione e… Leggi di più
La natura permanente della condotta del datore deve indurre il giudice di secondo grado a valutare se un documento, formato dopo una preclusione, sia indispensabile ai fini della decisione della causa
Nel rito del lavoro, in base al combinato disposto degli artt. 416, comma 3 c.p.c., che stabilisce che il convenuto deve indicare a pena di decadenza i mezzi di prova dei quali intenda avvalersi, ed in particolar modo i documenti, che deve contestualmente depositare, onere… Leggi di più
Nelle ipotesi di sospensione legale del rapporto sussiste l’obbligo di conservazione del posto del lavoratore assente, quindi, non si realizza la c.d. promozione automatica del lavoratore applicato
Ai fini dell’acquisizione del diritto alla qualifica superiore, di distinti periodi di reiterata assegnazione alle corrispondenti mansioni, l’art. 2103 c.c. esclude la maturazione di tale diritto quando l’assegnazione stessa abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto. Tale ipotesi… Leggi di più