Source: http://www.comunemanta.it/ita/suapManta.asp?id=305&titolo=SOMMINISTRAZIONE%20PERMANENTE
Timestamp: 2018-12-10 19:17:57+00:00
Document Index: 20331571

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art 13', 'art. 7', 'art. 14', 'art 17', 'art. 14']

Nel comune di Manta non sono previste limitazioni numeriche all'insediamento degli esercizi di somministrazione, ma in alcune zone del concentrico le attività di somministrazione sono soggette a limitazioni di orario e di tipologia di esercizio che sono stabilite dall' articolo 13 dei "Criteri comunali per l'insediamento degli esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande".
I requisiti soggettivi (professionali e morali) per accedere all’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande sono stabiliti dagli artt. 4 e 5 della legge regionale 38/06 in ossequio all' art. 71 Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 .
I requisiti professionali degli operatori già esercenti l'attività di somministrazione di alimenti e bevande al 05/01/2007, data di entrata in vigore della Legge regionale 38/2006, sono riconosciuti come acquisiti.
L'esercizio dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande può anche essere esercitato da coloro che sono in possesso dei requisiti professionali necessari per esercitare l'attività di commercio al dettaglio relativa al settore merceologico alimentare.
In caso di subingresso per causa di morte gli eredi, anche in mancanza dei requisiti professionali, a titolo provvisorio e previa presentazione della SCIA di subingresso, possono continuare l'attività del de cuius per 18 mesi dalla morte del titolare. Gli eredi non in possesso dei requisiti professionali, decorsi i 18 mesi dalla morte del de cuius, per poter legittimamente esercitare l'attività devono perfezionare la SCIA dimostrando il possesso di detti requisiti professionali, salvo proroga in caso di comprovata necessità, pena la decadenza dal diritto all'intestazione dell'autorizzazione. (art 13, comma 2, legge Regionale n. 38 del 29/12/2006)
I titoli di studio validi per l'accesso all'attività di somministrazione di alimenti e bevande sono stabiliti dalla Circolare esplicativa del Ministero dello Sviluppo Economico n. 3642/C del 15 aprile 2001 .
L'attività di somministrazione di bevande alcoliche comporta, 60 giorni prima della sua attivazione, la domanda di rilascio per la vendita di prodotti alcolici da effettuarsi all'Ufficio dell'Agenzia delle Dogane di Cuneo che, verificati i requisiti del richiedente emette la licenza di vendita ai sensi dell' articolo 29 del Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n. 504 e articolo 20 del Decreto del Ministero delle Finanze 27 marzo 2001, n.153.
Nell'ambito della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande è previsto il divieto di somministrazione di bevande ai minori di 16 anni (articolo 689 Codice Penale) ed ai minori di 18 anni, la cui età è accertata previa esibizione di un documento d'identità (art. 7, comma 3bis del decreto Legge 13 settembre 2012, n. 158 e art. 14ter Legge 30 marzo 2001, n. 125).
L'orario di apertura degli esercizi di somministrazione è libero da limiti giornalieri secondo le disposizioni del Decreto Legge 6 dicembre 2001, n. 201 che ne ha introdotto la liberalizzazione. Nonostante la liberalizzazione, l' Ordinanza del Sindaco n. 3/10 del 05/05/2010 ha stabilito però alcuni limiti all'orario generati da motivi imperativi di interesse generale quali la pubblica sicurezza e la tutela della salute umana in connessione con le problematiche connesse alla somministrazione di alcolici.
L'orario di apertura degli esercizi di somministrazione è determinato dall'esercente nei limiti fissati dall' Ordinanza del Sindaco n. 3/10 del 05/05/2010 , viene comunicato allo SUAP del comune ogni qual volta ne avvenga la variazione (tramite il Mod. 3bisSOMM - COMUNICAZIONE di variazione di orario di apertura di esercizio pubblico di somministrazione di alimenti e bevande) e ne dà pubblicità mediante l'esposizione di un cartello ben visibile dall'esterno dell'esercizio. (art 17, commi 1 e 5 della Legge Regionale n. 38 del 29/12/2006)
I titolari dell'autorizzazione di somministrazione di alimenti e bevande, avviata l'attività devono assolvere alcuni obblighi imposti dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773) e relativo regolamento di attuazione (Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635) e dalle leggi in materia di somministrazione di alimenti e bevande (Legge Regionale n. 38 del 29/12/2006), di pubblicità dei prezzi (art. 14 Decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114), nonché in materia sanitaria, di cui la Tabella 1SOMM - Tabella della documentazione necessaria per l'attività di somministrazione di alimenti e bevande in pubblico esercizio.