Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t1032-trascrizione-matrimonio-in-italia
Timestamp: 2017-08-18 01:17:45+00:00
Document Index: 97775991

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 16', 'art. 15', 'art.22']

Trascrizione matrimonio in Italia
simoneferr
Titolo: Trascrizione matrimonio in Italia Dom Giu 20, 2010 11:49 pm
mi sono sposato da poco in Colombia con una cittadina colombiana. Ho quindi presentato tutti i documenti all' Ambasciata Italiana a Bogota per la relativa trascrizione in Italia. Il funzionario dell' Ambasciata dopo avere timbrato e accettato la documentazione me l'ha riconsegnata informandomi che dovro' presentarla personalmente al Comune Italiano di competenza per la trascrizione.
Ma non e' l'Ambasciata stessa che dovrebbe curarne la trasmissione al Comune Italiano??
Non vorrei che una volta tornato in Italia l'ufficiale di stato civile mi faccia dei problemi...
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Lun Giu 21, 2010 10:50 am
Mi sembra molto strano,in quanto la legge prevede che il consolato trasmetta,e non puó opporsi a farlo,al comune via cartacea e via PEC(posta elettronica certificata) l'atto di matrimonio.
Se é ancora in Colombia,chieda al funzionario se loro l'hanno mandata via PEC ed eventualmente hanno delegato lei nel consegnare il cartaceo...pratica un pó bizzarra,ma dai consolati ci si aspetta di tutto...Lei comunque puó farsi mettere per iscritto ai sensi della legge 241/90 e dpr.396/2000 il perché di ció,senta cosa le dicano.
Va peró ricordato che sempre il dpr.396/2000,prevede che il cittadino stesso possa chiedere personalmente in comune la trascrizione degli atti di stato civile.
Titolo: registrazione matrimonio contratto da cittadini italiani a Malta Mer Ott 06, 2010 3:54 am
Ho contratto nel giugno 2010 matrimonio civile a Malta.
Il matrimonio è stato celebrato dall'Ufficiale di stato civile maltese secondo la legge maltese.
Ho ricevuto due estratti del registro di matrimonio civile maltese in originale.
Subito dopo il ritiro dei certificati sono partita da malta senza passare dall'Ambasciata Italiana ne tanto meno dal Consolato.
Al mio rientro non ho fatto nulla nella convinzione che il Governo maltese avrebbe di sua iniziativa comunicato al Governo Italiano dell'intervenuta celebrazione del matrimonio. Mi sono accorta solo in questi giorni che i nostri certificati di stato civile riportano ancora la dicitura Celibe e Nubile.
Vi chiedo quindi aiuto per capire come devo comportarmi.
Il matrimonio che ho contratto a giugno 2010 è valido in italia?
Cosa devo fare eventualmente e chi devo interpellare per la registrazione delle certificazioni che ho ottenuto a malta dal Governo maltese ?
Il matrimonio , anche se registrato tempo dopo è comunque valido sin dalla sua celebrazione?
esiste un termine entro il quale devo registrare il matrimonio contratto a malta in italia?
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Mer Ott 06, 2010 4:35 am
ANTINEA ha scritto:
Il matrimonio che ho contratto a giugno 2010 è valido in italia? Assolutamente SI
Cosa devo fare eventualmente e chi devo interpellare per la registrazione delle certificazioni che ho ottenuto a malta dal Governo maltese ? Andare al suo comune.
Il matrimonio , anche se registrato tempo dopo è comunque valido sin dalla sua celebrazione? Assolutamente SI
esiste un termine entro il quale devo registrare il matrimonio contratto a malta in italia? NO
Un po' di risposte veloci sopra.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 3:29 am
Dato che Malta non e' partye di specifice convenzioni internazionali, in m,ateria di trasmissione di atti di stato civile, occorre fare richiamo all'art. 16 d.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396, che, in caso di matrimonio celebrato all'estero, stabilisce l'obbligo inderogabile di far perevnire all'autorita' consolare italiana competente per luogo di celebrazione l'atto di matrimonio (munito di legalizzazione o, se si tratti di Stato aderente alla Convenzione fatta a L'Aja il 5/10/1961, della "apostille" e, distintamente, di traduzione in forma ufficiale), ai fini delel successive registrazioni in Italia.
Nel caso di coniugi entrambi cittadini italiani e che abbiano, al momentod elel celebrazione, residenza in comuni diversi, tale obbligo va assolto tanto per l'uno che per l'altro.
Il comune procedera' alle registrazioni di conmpetenza (trascrizione e quanto altro) quando riceva, dal consolato italiano anzidetto, tali atti.
Titolo: TRASCRIZIONE MATRIMONIO ITALIA Ven Ott 08, 2010 3:59 am
Scolaro scrive : Dato che Malta non e' partye di specifice convenzioni internazionali, in m,ateria di trasmissione di atti di stato civile, occorre fare richiamo all'art. 16 d.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396, che, in caso di matrimonio celebrato all'estero, stabilisce l'obbligo inderogabile di far perevnire all'autorita' consolare italiana competente per luogo di celebrazione l'atto di matrimonio (munito di legalizzazione o, se si tratti di Stato aderente alla Convenzione fatta a L'Aja il 5/10/1961, della "apostille" e, distintamente, di traduzione in forma ufficiale), ai fini delel successive registrazioni in Italia.
Punto di Domanda :
- Con quali formalità bisogna fare pervenire all'Autorita' consolare italiana competente per luogo di celebrazione (si presuppone La Valletta - Malta) l'atto di matrimonio ? ; considerato, per altro, che i due cittadini italiani entrambi residenti nello stesso comune italiano sono gia' da un pezzo rientrati in italia? Si può inviare l'atto per posta ovvero delegare qualcuno alla consegna e con quali formalita' e modalità?
- in cosa consiste il munire l'atto di l[i]egalizzazione della [i]"apostille" [/i]e , distintamente, di traduzione in forma ufficale ?
- esistono termini e quali sono per la consegna all'autorità consolare italiana le luogo di celebrazione dell'atto di matrimonio?
Insomma l'atto di matrimonio in duplice originale , come consegnato, ai due cittadini italiani , dall'autorita' maltese celebrante , è da considerare valido e rato ovvero è affetto da nullità per via della mancanza di specifiche procedure consolari? E in ogni caso la procedura di cui all'art. 16 d.P.R. 3 NOVEMBRE 2000, N. 396, comma 1. Il matrimonio all'estero, quando gli sposi sono entrambi cittadini italiani o uno di essi è cittadino italiano e l'altro è cittadino straniero, può essere celebrato innanzi all'autorità diplomatica o consolare competente, oppure innanzi all'autorità locale secondo le leggi del luogo. In quest'ultimo caso una copia dell'atto è rimessa a cura degli interessati all'autorità diplomatica o consolare.
La questione non è di poco rilievo.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 8:29 am
Guido Baccoli e Sereno Scolaro mi correggeranno eventualmente ma proprio in base al dpr.396/2000,il cittadino puó trascrivere direttamente presso il proprio comune atti di stato civile che lo riguardano,una volta che siano debitamente legalizzati(apostilla o legalizzazione consolare) e tradotti in italiano.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 9:17 am
Mi sono un po' documentata e tento di rispondere a me stessa.
Vi chiedo pero' di vagliare la correttezza del mio ragionamento.
Orbene, Malta è tra i Paesi che hanno sottoscritto la Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 relativa all’abolizione della legalizzazione di atti pubblici stranieri. Infatti sono esenti da legalizzazione a condizione che rechino l'"APOSTILLE" gli atti e i documenti rilasciati dagli Stati aderenti alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961 tra cui Malta.
Quindi si desume che un atto di matrimonio tra due cittadini italiani residenti nello stesso comune italiano celebrato dall'autorita' Maltese alla Valletta è esente da legalizzazione a condizione che rechi la Apostille.
Pertanto l'atto di matrimonio in questione che è un atto straniero per poter essere usato in Italia richiede la legalizzazione o l’apostille. Nel caso di Malta abbiamo compreso che basterebbe la Apostille.
Ora sembrerebbe che L’atto straniero, se redatto in lingua diversa dall’italiano, deve essere accompagnato da traduzione in lingua italiana certificata come conforme al testo straniero:
- dalla competente autorità diplomatica o consolare italiana; ovvero
- da un traduttore ufficiale (art. 33, D.P.R. n. 445/2000), presente nell’elenco
dei traduttori ufficiali, disponibile presso la Cancelleria del Tribunale.
Traduttore può anche essere il notaio italiano che conosce la lingua straniera. ( tratto da : Tuttocamere – Atti redatti all’estero – Legalizzazione – Pag. 2/7)
Dunque La applicazione della apostille cosi' come la procedura di legalizzazione è un requisito essenziale affinché un atto straniero possa produrre in Italia i suoi effetti legali. Essa consiste solo nella attestazione ufficiale – resa dalla competente autorità consolare o diplomatica italiana all’estero – della qualifica legale del pubblico ufficiale che ha firmato l’atto e l’autenticità della sua firma.La mancanza comporta quindi che l’atto (pur essendo valido ed efficace nel Paese di provenienza) non può produrre effetti in Italia e non può essere utilizzato da un notaio. In particolare, un atto pubblico straniero non vale come tale, bensì solo come scrittura privata non autenticata. ( tratto da commentario all'art. 33 D.P.R. n. 445/2000).
Bell'affare!!
Nel nostro caso poichè lo stato di Malta , da cui proviene l’atto straniero, ha aderito alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 sulla “Apostille”, la legalizzazione non è necessaria, ovvero da detta convenzione internazionale è esclusa. La questione poteva essere piu' semplice se , come credevamo Malta avesse gia' aderito alla Convenzione di Bruxelles del 1987, relativa alla esenzione anche dall’"Apostille" ma purtroppo Malta non ha ancora proceduto a ratificata, ed è quindi in vigore solo tra alcuni di questi (per ora è in vigore solo tra Belgio, Danimarca, Francia, Irlanda ed Italia).
Forse sarebbe il caso di ricontrollare.
Necessitiamo quindi della Apostille.
Questa si apprende essere una procedura semplificata per la legalizzazione degli atti pubblici da utilizzare in Paesi diversi da quello che li ha rilasciati.
l'Apostille è una forma rigida di legalizzazione, nel senso che essa deve corrispondere esattamente al modello depositato in allegato alla Convenzione dell'Aja 5 ottobre 1961 che la prevede.
L'APOSTILLE viene affissa dall’Ufficio del "Secretary of State" dello Stato in cui l’atto è stato emanato.
Si tratta di una specifica annotazione che deve essere fatta sull’originale del certificato rilasciato dalle autorità competenti del Paese interessato, da parte di una autorità identificata dalla legge di ratifica del Trattato stesso.
Come detto , tale procedura è in vigore tra i Paesi che hanno aderito alla Convenzione dell’Aja del 5 ottobre 1961 e sostituisce, solo tra essi, la legalizzazione.
Come la legalizzazione, anche l’Apostille è indispensabile affinché l’atto straniero possa avere effetto in Italia.
Come la legalizzazione, l’Apostille consiste nella attestazione della qualifica legale del pubblico ufficiale (o funzionario) che ha sottoscritto l’atto, e l’autenticità del suo sigillo o timbro. Non riguarda la validità o l’efficacia dell’atto nel Paese di provenienza.
Ogni Paese aderente indica quali sono le autorità competenti a rilasciare l’Apostille.
"L'Apostille" si applica solo ai documenti prodotti all'estero nei paesi aderenti alla suddetta Convenzione.
Dunque, per gli altri Stati comunitari, pur aderenti alla Convenzione di Bruxelles, come Malta , resta fermo il regime di legalizzazione consolare ovvero per Apostille solo qualora hanno aderito alla Convenzione dell'Aja del 5 ottobre 1961.
In conclusione bisogna recarsi presso l’autorità interna dello Stato di Malta (designata dall’atto di adesione alla Convenzione stessa) per ottenere l’annotazione della cosiddetta apostille sul certificato.
Sembrerebbe quindi che solo se viene effettuata la suddetta procedura di applicazione della Apostille sull'atto maltese sará riconosciuto in Italia, in quanto l’Italia ha ratificato la Convenzione e quindi in base alla legge italiana quel documento deve essere ritenuto valido, anche se redatto nella lingua di un diverso Paese.
Cio' esclude che l'autorita' consolare dello Stato di emanazione dell'atto possa essere legittimata all'apposizione della "apostille", non essendo autorita' operante "all'interno" dello Stato in cui l'atto e' emanato.
Tradotto in altri termini la legittimazione e titolarità all'apposizione della "Apostille" spetta sempre alle autorità designate tra i ranghi dello Stato Maltese in cui l'atto si è già formato essendo l'apposizione della Apostille pratica burocratica successiva alla avvenuta formazione compiuta dell'atto.
Al dunque resta solo da individuare quale è l'Autorita' o l'ufficio competente a Malta - La Valletta - per apporre la Apostille sull'atto di matrimonio contratto da cittadini italiani a Malta e verificare se è possibile concedere delega a un soggetto locale che possa esperire la procedura al nostro posto risparmiandoci un viaggio in questo momento non programmato.
Chi sa quando la parola fine.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 10:32 am
Non si interviene sulle modalita' di trasmissione al consolato italiano, dato che i comportamenti (pratici) dei dicversi consolati non sono sempre uniformi.
Neppure si interviene sulla questione per cui le disposizioni dell'art. 16 (cosi' come quelle dell'art. 15, comma 2) d.P.R. 3 novembre 2000, n. 296 hanno natura di norme speciali e, come tali, prevalenti sulle disposizioni di carattere geenrale, anchedello stesso d.P.R. 3 novembre 2000, n. 396.
Interessa, piuttosto, un approfondimento sulla questione della "apostille" che costituisce una formalita' alternativa (per cosi' dire) rispetto alla legalizzazione, nel senso che per gli Stati aderenti alla Convenzione fatta a L'Aja il 5/10/1961 e' abolita la legalizzazione, ma, in luogo di questa, e' prevista/richiesta tale "apostille".
La competenza per questa ultima spetta alle autorita' di ciascun Stato aderente, individuate dallo Stato stesso e che possono essere rilevate, Stato per Stato, al seguente URL http://www.hcch.net/index_en.php?act=conventions.authorities&cid=41
Altro aspetto che appare importante è quello per cui tali istituti (sia che si tratti di legalizzazione, sia che sui tratti di "apostille") non attengono alla validita' dell'atto, ne' la loro eventuale assenza determina vizi nell'atto stesso. Si tratta solo di requisiti perche' gli atti e i documenti formati nel territorio di un determinato Stato opossano essere fatti valere nel territorio di altro Stato.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 1:05 pm
Mi sono permesso di cambiare il suo testo nella parte dell'indicazione del sito Web, per permettere la lettura e l'entrata al sito da lei citato.
Vorrei aggiungere alcuni concetti che abbiamo scritto e riscritto. Il matrimonio é sempre valido in qualsiasi parte del mondo sia celebrato, dal momento che si celebra. Altra cosa é far valere lo ststus di sposati in Italia, per il quale é necessaria l'iscrizione dell'atto originale (legalizzato od apostillato a secondo dei casi e tradotto ai sensi dell'art.22 DPR 396/2000, ossia da chiunque basta che giuri davanti all'UdSC la fedeltá della traduzione) nel o nei Municipi degli sposi.
Ricordo peró ed anche, che per dimostrare lo status di sposato legalmente e giuridicamente é valido qualsiasi mezzo di prova e per questo non contraddico il Dr Scolaro che ritiene giustamente da un punto di vista strettamente procedurale, norme particolari che sovrastano le norme generali, l'obbligato passaggio per l'Ambasciata, ma.......poiché é ammesso qualsiasi mezzo di prova non concordo sulla non possibilitá di far trascrivere direttamente all'UdSC presentando con l'atto originale come sopra descritto da parte degli interessati e per il quale non credo assolutamente che l'UdSC possa rifiutare la trascrizione in rispetto della norma speciale senza correre il rischio di un abuso di potere o forse anche di omissioni di atto di ufficio.
In fin dei conti abbiamo spesso concordato che l'Ambasciata in casi di trascrizione ha un ruolo meramente intermediario di trasmissione degli atti, quindi non vedo soprattutto nei casi in cui é possibile apporre le apostille e dove quindi, si salta completamente la legalizzazione da parte dell'Ambasciata (spesso lontana centinaia di Km o addirittura assente), quest'obbligo dettato dall norma speciale. Non ho trovato niente al riguardo dal punto di vista giuridico (a aprte che sia ammessa qualsiasi mezzo di prova) che imponga, pena inamissibilitá della trascrizione, il forzato passaggio in Ambasciata che sappiamo quanti altri problemi troppo spesso, crea ai nostri connazionali.
Lei Dr Scolaro ha qualche riferimento giuridico? Mi piacerebbe saperlo perché é un fenomeno che si ripete piú spesso di quello che si pensa e sarei contento che nel rispondere a questa domanda in un eventuale futuro, si avesse un'uniformitá di risposta tra gli esperti. Grazie anticipate per il suo sempre prezioso ed importante apporto.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 2:20 pm
In buona sostanza, mi state per caso dicendo che il matrimonio contratto da cittadini italiani a Malta sarebbe valido ma se manchevole del requisito della legalizzazione ovvero della Apostille, non puo' essere fatto valere in Italia e quindi ivi non è opponibile ai terzi restando i due coniugi non riconosciuti come marito e moglie permanendo celibe e nubile ??
Scusate ma cosa è l'UdSC ?????
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 2:51 pm
la burocrazia é anche questo purtroppo...le parti sono sposate una con l'altra ma senza che la certificazione arrivi presso gli archivi della PA italiana non si puó far valere lo status di coniugato/a...tiri lei le conclusioni.
L'UDSC é l'ufficiale di stato civile.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 08, 2010 3:50 pm
Mi avventuro quindi nei meandri della burocrazia!
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Sab Ott 09, 2010 3:14 am
Per completezza di informazione.
Grazie alla preziosissima indicazione del dr. Scolaro, abbiamo contattato il Ministero degli affari Esteri Maltese. Lo stesso ci ha comunicato che è possibile affidare la pratica per l'apposizione della Apostille ad un legale locale maltese e per conferire l'incarico è sufficiente una procura notarile autenticata da un notaio italiano di conferimento di incarico da parte di anche uno solo dei coniugi italiani al legale maltese. tale procura verrà fatta legalizzare poi dal legale maltese presso il Consolato Italiano ( tempi???) e presentata unitamente all'atto di matrimonio in originale ( già a nostre mani e che spediremo al legale maltese ) al funzionario Maltese designato per l'apposizione della Apostille sull'atto. Tutta la procedura a Malta ha un costo per il legale di euro 150,00 oltre il costo del notaio in italia per la procura speciale. Tempi stimati dal Ministero estero = due giorni.
Resta l'incognita delle bizzarie consolari italiane per la legalizzazione della firma del notaio italiano di autentica della procura rilasciata dal cittadino italiano al legale maltese.
Forse, anche grazie al prezioso contributo informativo di questo blog, possiamo arrivare in fondo alla storia.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Gio Ott 14, 2010 6:43 pm
Grazie quindi al Dr Scolaro. A proposito questo non é un blog (limitato nel contatto con gli esperti) bensí un forum di informazione legale - giuridica e burocratica...il migliore in assoluto. Auguri e ci faccia sapere quando ha raggiunto l'obbiettivo.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia Ven Ott 15, 2010 5:05 am
Scusate per la erronea definizione di questo forum di informazione.
Non dubitate della circostanza per cui Vi informerò dei risultati burocratici.
Titolo: Re: Trascrizione matrimonio in Italia
» Documenti necessari per trascrizione matrimonio dall'estero