Source: https://storiedimenticate.wordpress.com/2017/09/13/cera-bisogno-di-una-nuova-legge-contro-lapologia-del-fascismo/
Timestamp: 2018-08-14 21:44:22+00:00
Document Index: 27907053

Matched Legal Cases: ['art. 293', 'art. 293', 'art. 4', 'art.29', 'art.28', 'art.28', 'art.113', 'art.32', 'art.8']

C’era bisogno di una nuova legge contro l’apologia del fascismo? – STORIE DIMENTICATE
Se la normativa passerà senza modifiche al Senato in Italia ci sarà una legge specifica per combattere l’apologia del fascismo.
Cosa prevede la nuova normativa? Dal progetto di legge:
Obiettivo della proposta di legge – in base alla relazione illustrativa dell’A.C. 3343 – è «delineare una nuova fattispecie che consenta di colpire solo alcune condotte che individualmente considerate sfuggono alle normative vigenti».
A tal fine, il provvedimento inserisce nel codice penale, tra i delitti contro la personalità interna dello Stato, l’art. 293-bis, che punisce con la reclusione da 6 mesi a 2 anni – salvo che il fatto costituisca più grave reato – la propaganda del regime fascista e nazifascista.
La clausola di riserva “Salvo che il fatto costituisca più grave reato” costituisce l’unico emendamento approvato dalla Commissione Giustizia nel corso dell’esame in sede referente, in quanto la fattispecie descritta dal nuovo art. 293-bis c.p. appare parzialmente coincidente con quella di cui al citato art. 4 della legge Scelba (che punisce l’apologia del fascismo).
In particolare, appare essenziale per la realizzazione della fattispecie di cui alla lett. a), l’inequivocabilità (“chiaramente riferiti”) del nesso tra i beni e i partiti o le ideologie fascisti o nazionalsocialisti. Il delitto è procedibile d’ufficio e – stante l’entità della pena prevista – non consente l’arresto in flagranza.
Costituisce aggravante del delitto (aumento di un terzo della pena) la propaganda del regime fascista e nazifascista commessa attraverso strumenti telematici o informatici. L’aggravante riguarda quindi sia i siti Internet con contenuti di propaganda delle ideologie fasciste e nazifasciste sia il merchandising online dei gadgets e degli altri beni chiaramente riferiti al partito e all’ideologia fascista o nazifascista.
Sono passati ormai 70 anni dalla fine della guerra civile che portò alla sconfitta militare del fascismo, scrivo sconfitta militare perchè il fascismo in Italia non è mai stato sconfitto nonostante l’impegno dei Costituenti che nella Carta Costituzionale posero il vincolo per eliminare politicamente l’ideologia fascista infatti la disposizione transitoria della Costituzione della Repubblica Italiana recita:
I legislatori impiegano quattro anni per presentare una legge che punisce la ricostituzione del partito fascista e la sua apologia, questa legge passerà alla storia come legge Scelba.
– Chiunque promuove, organizza o dirige le associazioni, i movimenti o i gruppi indicati nell’articolo 1, è punito con la reclusione da cinque a dodici anni e con la multa da 2.000.000 a 20.000.000 di lire (3/a) (4). Chiunque partecipa a tali associazioni, movimenti o gruppi è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 1.000.000 a 10.000.000 di lire (1) (2). Se l’associazione, il movimento o il gruppo assume in tutto o in parte il carattere di organizzazione armata o paramilitare, ovvero fa uso della violenza, le pene indicate nei commi precedenti sono raddoppiate (2). L’organizzazione si considera armata se i promotori e i partecipanti hanno comunque la disponibilità di armi o esplosivi ovunque custoditi (2). Fermo il disposto dell’art.29, comma primo, del codice penale, la condanna dei promotori, degli organizzatori o dei dirigenti importa in ogni caso la privazione dei diritti e degli uffici indicati nell’art.28, comma secondo, numeri 1 e 2, del codice penale per un periodo di cinque anni. La condanna dei partecipanti importa per lo stesso periodo di cinque anni la privazione dei diritti previsti dall’art.28, comma secondo, n. 1, del codice penale. (1) La misura della multa è stata così elevata dall’art.113, quarto comma, L. 24 novembre 1981, n. 689, la sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell’art.32, secondo comma, della legge sopracitata. (2) Gli attuali commi dal primo al quarto così sostituiscono gli originari primi tre commi per effetto dell’art.8, L. 22 maggio 1975, n. 152.
Scioglimento e confisca dei beni.
Manifestazioni fasciste.
Aggravamento di pene.
Competenza e procedimenti.
Provvedimenti cautelari in materia di stampa.
Pubblicazioni sull’attività antidemocratica del fascismo.
– Le disposizioni della presente legge si applicano senza pregiudizio delle maggiori pene previste dal codice penale. Sono abrogate le disposizioni della L. 3 dicembre 1947, n. 1546, concernenti la repressione dell’attività fascista, in quanto incompatibili con la presente legge. La presente legge e le norme della L. 3 dicembre 1947, n. 1546, non abrogate, cesseranno di aver vigore appena che saranno state rivedute le disposizioni relative alla stessa materia del Codice penale.
Nel frattempo il 26 giugno 1946 viene promulgata l’amnistia per i reati comuni, politici e militari avvenuti durante il periodo dell’occupazione nazifascista. Nota come AMNISTIA TOGLIATTI.
Un colpo di spugna che ripulisce tutta la nazione e a differenza della Germania l’Italia non fa i conti con il suo passato, pochi processi che portano all’esecuzione di figure minori a Bologna si ricorda il processo a Tartarotti, ma i principali protagonisti riescono a salvarsi un esempio per tutti Giorgio Almirante gerarca fascista, massacratore di partigiani che potrà sedere comodamente in Parlamento.
Il fascismo ha sicuramente perso una guerra, ma la sua struttura è sopravvissuta all’interno della società, non si è riusciti a combatterlo sul piano culturale e l’abbandono della sinistra della sua cultura ha lasciato spazi dove il neofascismo si è insediato e sta raccogliendo proseliti.
Oggi si sta assistendo ad un radicamento nel territorio da parte dei neofascisti che sfruttano le debolezze dei partiti costituzionali, le manifestazioni della destra sfoggiano anzi rispolverano vecchi miti e slogan impensabili fino a qualche anno fa e non è da meno l’assenza di un argine culturale.
Certo non solo dei grandi movimenti culturali, ma anche nei piccoli episodi giornalieri, posso parlare solo per le mie esperienze personali ovviamente non per tutti.
Cito ad esempio una gita fatta da un liceo bolognese che portò i ragazzi a Trieste in occasione della Giornata del Ricordo, in quell’occasione i ragazzi passarono da Trieste solo per vedere alcune piazze e furono portati direttamente alla foiba di Basovizza dove ovviamente ci fu l’accompagnatore ad illustrare la storia della foiba, le vittime ect ect.
Ma questi ragazzi non passarono dalla Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio in Italia dove vennero passati per il camino 5.000 persone in maggioranza partigiani, oppositori politici, militari italiani disertori gli ebrei furono pochissimi in quanto questo campo per loro fungevo solo smistamento per gli altri campi di sterminio tedeschi.
Cosa possono aver recepito questi studenti sul fascismo se non un elogio dei martiri? Alle mie perplessità il docente rispose che la gita era stata organizzata per la giornata del ricordo e perciò era d’obbligo andare alle foibe.
Cultura, memoria questo manca nella nostra nazione, il tempo passa le persone che possono raccontare dal vivo sono sempre di meno. L’antifascismo non può essere abbandonato, ma deve avere dietro di sé anche una volontà politica che MANCA in questa nazione.
Per il reato di apologia del fascismo esisteva già la normativa, ma non è MAI stata applicata, se davvero esistesse un volontà politica per combattere questo reato non avremmo bisogno di questa nuova legge.
Autore Comandante LupoScritto il 13 settembre 2017 Categorie Nuova destraTag antifascismo,apologia del fascismo,fiano,legge scelba
4 pensieri riguardo “C’era bisogno di una nuova legge contro l’apologia del fascismo?”
13 settembre 2017 alle 13:26
Troppo facile parlare delle foibe, senza sapere la causa o le cause. Ottimo post!
Le priorità del Paese sono altre certo e le norme contro il fascismo c’erano già ma ti ricordo che Scelba, è lo stesso Scelba delle repressioni post guerra (una polizia simile alla OVRA, lo sai). Che l’abbia fatta lui a suo tempo, è comunque un paradosso 😀
certo ma scelba (volutamente in minuscolo) fu uno dei tanti firmatari, onestamente senza nasconderci dietro un dito, i problemi del paese sono molteplici ma come ho scritto se non c’è una volontà politica dietro a una legge, e non parlo solo di quella di Fiano, puoi emanare tutte le leggi che vuoi ma rimarranno inapplicate.
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