Source: http://urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=181&stat=
Timestamp: 2019-05-23 08:44:15+00:00
Document Index: 1681004

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 42', 'art. 31', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 7', 'art.85', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 31']

L'ACQUISIZIONE IPSO IURE AL COMUNE DEL MANUFATTO ABUSIVO NON SI VERIFICA SE L’INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE È INVOLONTARIA
L'effetto ipso iure del passaggio al patrimonio comunale del manufatto abusivo non demolito, non implica che l'automaticità dell'effetto ablativo vada intesa in senso meccanicistico o formale: tale effetto non si produce qualora l'inottemperanza all'ordine di demolizione sia involontaria, o nell'ipotesi in cui l'area appartenga a soggetto estraneo alla commissione dell'illecito edilizio cui non è stato notificato l'ordine suddetto.
L’ACQUISIZIONE DI AREE AL PATRIMONIO DEL COMUNE PER INOTTEMPERANZA ALL'ORDINE DI DEMOLIZIONE NON PUÒ COINVOLGERE BENI LEGITTIMAMENTE REALIZZATI
L'acquisizione dell'ulteriore area al patrimonio del comune per inottemperanza all'ordine di demolizione ex art. 31 d.p.r. 380/2001 non può coinvolgere beni legittimamente realizzati. L'acquisizione è, infatti, un atto che incide sulla proprietà privata dei beni, sottraendoli al proprietario; la relativa disciplina legislativa, in base all'art. 42 della Costituzione, deve essere, quindi, interpretata in maniera tassativa. Pertanto, la sanzione espropriativa della proprietà privata non può prescindere da una espressa norma di legge ordinaria che ne preveda l'applicazione a casi ben determinati.
L’ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE RICHIEDE UN’ ADEGUATA MOTIVAZIONE, PER LE AREE ULTERIORI A QUELLE INTERESSATE DALL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE
L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale, ai sensi dell'art. 31 del DPR 380/2001, se opera di diritto e automaticamente allo scadere del termine stabilito per ottemperare all'ordinanza di demolizione per le opere abusive e la loro area di sedime, richiede però una specificazione, sulla base di adeguata motivazione, per quanto riguarda le aree ulteriori.
IN SEGUITO ALLA CONFISCA EDILIZIA IL COMUNE DEVE RESTITUIRE LE SOMME VERSATE PER SANATORIE NON PERFEZIONATE
Nella eventualità che la sanatoria di un abuso edilizio (nella specie ai sensi dell'art. 10 l.r. Emilia-Romagna 23/2004) si deprivi di effetti e l'edificazione, sulla base di nuovi ed appositi atti, sia acquisita alla mano pubblica, il Comune è tenuto a restituire alla parte privata le somme medio tempore da essa versate in conto sanzione.
Non potendosi ragionevolmente ritenere che il Legislatore abbia rimesso la determinazione dell'ulteriore area di sedime dell'immobile abusivo acquisibile ex art. 31 D.P.R. n. 380/2001 al puro arbitrio dell'Amministrazione, quest'ultima è tenuta a specificare, volta per volta, in motivazione le ragioni che rendono necessario disporre l'ulteriore acquisto, nonché ad indicare con precisione l'ulteriore area di cui viene disposta l'acquisizione.
L'ACQUISIZIONE GRATUITA DI UN'OPERA ABUSIVA CONSEGUE AUTOMATICAMENTE ALL'INOTTEMPERANZA DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE DELLA PA
L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale di un'opera realizzata in assenza di titolo autorizzatorio costituisce misura di carattere sanzionatorio che consegue automaticamente all'inottemperanza dell'ordine di demolizione della PA; né in senso ostativo può assumere rilevanza l'assenza di motivazione specifica sulle ragioni di interesse pubblico perseguite mediante l'acquisizione, essendo in re ipsa l'interesse all'adozione delle misure, stante la natura interamente vincolata del provvedimento, sicché risulta necessario solo che in detto atto siano esattamente individuate ed elencate le opere e le relative pertinenze urbanistiche.
L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE DELLE OPERE ABUSIVE COSTITUISCE MISURA SANZIONATORIA AUTOMATICAMENTE CONSEGUENTE ALL'INOTTEMPERANZA DELL'ORDINE DEMOLITORIO
L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere edilizie abusivamente realizzate costituisce misura di carattere sanzionatorio che consegue automaticamente all'inottemperanza dell'ordine di demolizione; né in senso ostativo (che non deve essere preceduta dalla comunicazione di avvio del procedimento) possono assumere rilevanza l'assenza di motivazione sulle ragioni d'interesse pubblico perseguite mediante l'acquisizione, essendo in re ipsa il fine all'adozione della misura, stante la natura vincolata del provvedimento; né il tempo trascorso dall'abuso; né l'affidamento riposto dall'interessato sulla legittimità delle opere realizzate.
L'ESTRANEITÀ DEL PROPRIETARIO AGLI ABUSI EDILIZI DETERMINA SOLO L'INIDONEITÀ DELL'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE A COSTITUIRE TITOLO PER L'ACQUISIZIONE GRATUITA
L'estraneità del proprietario agli abusi edilizi commessi sul bene da un soggetto che ne abbia la piena ed esclusiva disponibilità non implica l'illegittimità dell'ordinanza di demolizione o di riduzione in pristino dello stato dei luoghi, ma solo l'inidoneità del provvedimento repressivo a costituire titolo per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale dell'area di sedime.
L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO COMUNALE DELLE OPERE ABUSIVE È CONNESSA AL MERO DECORSO DEL TERMINE ASSEGNATO PER DEMOLIRLE
Ai sensi dell'art. 31, commi 3 e 4, del t. u. n. 380 del 2001, l'ordinanza di demolizione consolida i suoi effetti traslativi automatici dopo 90 giorni; cioè, l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale delle opere abusive realizzate opera di diritto e va riconnessa al mero decorso del termine di 90 giorni assegnato con l'ingiunzione a demolire.
L’ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO DELL’ENTE È UNA SANZIONE AUTONOMA RISPETTO ALL'INOTTEMPERANZA DELL'INGIUNZIONE DI DEMOLIZIONE
L'acquisizione gratuita al patrimonio dell'ente costituisce un'autonoma sanzione, derivante dall'inottemperanza dell'ingiunzione di demolizione. In altre parole, essa rappresenta la reazione dell'ordinamento al duplice illecito posto in essere dal privato che, dapprima, esegue un'opera abusiva e, successivamente, non adempie all'obbligo di demolire entro il termine fissato dall'amministrazione.
L'ACQUISIZIONE GRATUITA AL PATRIMONIO INDISPONIBILE DEL COMUNE DELLA COSTRUZIONE ABUSIVA È A TITOLO ORIGINARIO: DECADONO IPOTECHE ED ALTRI PESI
L'ordinanza di acquisizione gratuita al patrimonio indisponibile del Comune della costruzione eseguita in totale difformità o assenza della concessione, emessa dal Sindaco ai sensi della L. n. 47 del 1985, art. 7 che si connota per la duplice funzione di sanzionare comportamenti illeciti e di prevenire perduranti effetti dannosi di essi, dà luogo ad acquisto a titolo originario, con la conseguenza che l'ipoteca e gli altri eventuali pesi e vincoli preesistenti vengono caducati unitamente al precedente diritto dominicale, senza che rilevi l'eventuale anteriorità della relativa trascrizione e/o iscrizione.
SULL’OMESSA DEMOLIZIONE DOVUTA A SEQUESTRO PENALE C’È CONTRASTO DI GIURISPRUDENZA IN CONSIGLIO DI STATO
Pur consapevole del diverso orientamento espresso dalle Sezioni Riunite del CGARS e dalla Sez. VI del Consiglio di Stato, la Sez. I del Consiglio di Stato ritiene di dover aderire all'indirizzo prevalente, sia amministrativo sia penale, secondo cui, ai fini della legittimità dell'ordine di demolizione, è irrilevante la pendenza di un sequestro della sua eseguibilità e, quindi, della validità dei conseguenti provvedimenti sanzionatori, sulla base della non qualificabilità della misura cautelare reale quale impedimento assoluto all'attuazione dell'ingiunzione, in ragione della possibilità, per il destinatario dell'ordine, di ottenere il dissequestro del bene ai sensi dell'art.85 disposizione di attuazione del codice di procedura penale.
L’ACQUISIZIONE DEL BENE ABUSIVAMENTE LOTTIZZATO SI PRODUCE OPE LEGIS CON L’ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DEI LAVORI EX ART. 30 COMMA 7 D.P.R. 380/2001
L'acquisizione del bene oggetto di lottizzazione abusiva formale si produce come effetto automatico dell'adozione del provvedimento di sospensione dei lavori ex art. 30 comma 7 D.P.R. 380/2001. Una volta disposta la sospensione ai sensi della norma citata, basta il decorso dei previsti 90 giorni per determinare ‘ope legis' l'acquisizione del bene al patrimonio comunale. Tale effetto di privazione della proprietà deve comunque essere ricollegabile quanto meno a profili di negligenza da parte di chi subisce l'acquisizione.
RISTRUTTURAZIONE ABUSIVA: L’INOTTEMPERANZA ALL’INGIUNZIONE DEMOLITORIA NON PUÒ CONDURRE ALL’ACQUISIZIONE GRATUITA
E' illegittima l'ordinanza che dispone l'acquisizione al patrimonio comunale del bene per l'inottemperanza ad un ordine di demolizione ai sensi dell'art. 33 del D.P.R. n. 380/2001, trattandosi di previsione strettamente collegata alla fattispecie di cui all'art. 31 del citato D.P.R..
È IPOTESI ECCEZIONALE LA DELIBERA COMUNALE CHE DICHIARI LA SUSSISTENZA DI PREVALENTI INTERESSI PUBBLICI ALL'ACQUISIZIONE DELL'OPERA ABUSIVA
In tema di reati edilizi, costituisce ipotesi eccezionale ostativa alla esecuzione dell'ordine giurisdizionale di demolizione, l'adozione di una delibera comunale che dichiari la sussistenza di prevalenti interessi pubblici all'acquisizione dell'opera abusiva al patrimonio del comune, sempre che il giudice dell'esecuzione, esercitando il proprio potere-dovere di sindacato sull'atto amministrativo, riconosca l'esistenza di specifiche esigenze che giustificano tale scelta.
SENZA INGIUNZIONE DEMOLITORIA NON VI PUO’ ESSERE ACQUISIZIONE GRATUITA DELL’ABUSO EDILIZIO
L'effetto acquisitivo non deriva immediatamente dalla realizzazione di un intervento edilizio abusivo, ma costituisce piuttosto la sanzione dell'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione, per cui è evidente che senza ingiunzione non vi può essere inottemperanza e quindi neppure vi è spazio per l'acquisizione gratuita al patrimonio comunale.
L'ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE È ILLEGITTIMA SOLO SE IL PROPRIETARIO È DEL TUTTO IGNARO DELL'ABUSO EDILIZIO E DELL'ORDINE DEMOLITORIO
Solo a fronte della prova di un proprietario del tutto ignaro dell'abuso edilizio e dell'ordine demolitorio adottato dalla amministrazione quale misura sanzionatoria si prospetta l'illegittimità del provvedimento di acquisizione del bene al patrimonio comunale quale conseguenza dell'inadempimento rispetto all'ordine di demolizione.
L'ACQUISIZIONE AL PATRIMONIO COMUNALE DELL'IMMOBILE ABUSIVO OPERA DI DIRITTO MA RICHIEDE UN PROVVEDIMENTO AMMINISTRATIVO CHE NE DEFINISCA L'OGGETTO
La sanzione della perdita della proprietà dell'immobile abusivo per inottemperanza all'ordine di remissione in pristino, pur se definita come una conseguenza di diritto dall'art. 31, comma 3, del D.P.R. n. 380/2001, richiede, in ogni caso, un provvedimento amministrativo che definisca l'oggetto dell'acquisizione al patrimonio comunale attraverso la quantificazione e la perimetrazione dell'area sottratta al privato.
IL POTERE DI ACQUISIZIONE GRATUITA NON PUÒ CHE ESSERE ATTRIBUITO AL COMUNE, CHE LO ESERCITA TRAMITE UN ESCLUSIVO E FORMALE ATTO DI ACCERTAMENTO DELL'INOTTEMPERANZA
Il potere di acquisizione gratuita (anche in favore di terzo) è da ricondurre nell'alveo dell'articolo 31 del d.p.r. 380/01 e non può che essere attribuito al Comune con la prevista possibilità di destinazione in favore anche di un ente terzo. Tale potere passa necessariamente (e non solo ai fini dell'immissione in possesso e della trascrizione), per il tramite di un formale atto in funzione di mero accertamento dell'inottemperanza che, però, non può che essere pur esso di competenza comunale e ciò anche e specie allorquando l'acquisizione venga destinata in favore di soggetto diverso.
PER CONFISCARE L'ABUSO EDILIZIO OCCORRE CHE L’ORDINE DI DEMOLIZIONE SIA STATO NOTIFICATO A TUTTI I COMPROPRIETARI
Perché un bene immobile abusivo possa essere legittimamente oggetto dell'ulteriore sanzione costituita dall'acquisizione gratuita al patrimonio comunale ai sensi dell'art. 31, d.P.R. n. 380 del 2001, occorre che il presupposto ordine di demolizione sia stato notificato a tutti i comproprietari, al pari anche del provvedimento acquisitivo.
La vita e la morte confluiscono in uno, e non c'è né evoluzione né destino; soltanto essere (Albert Einstein)