Source: http://docplayer.it/1168233-Relazione-illustrativa.html
Timestamp: 2017-01-18 02:30:00+00:00
Document Index: 128586806

Matched Legal Cases: ['art. 153', 'art. 52', 'art. 60', 'art.1', 'art.2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 28', 'art. 28']

⭐RELAZIONE ILLUSTRATIVA
1 RELAZIONE ILLUSTRATIVA INDICE 1. Premessa 2. Obiettivi dell intervento 3. Localizzazione dell intervento 4. Numeri di progetto 5. Opere in progetto 5.1 Impianto architettonico 5.2 Manufatti cimiteriali 5.3 Viabilità interna e collegamenti trasversali 5.4 Illuminazione votiva 5.5 Comfort ambientale e sostenibilità 5.6 Impianti elettrici e speciali 5.7 Impianti idrico e fognario 5.8 Verde di progetto e arredo 6. Aspetti urbanistici 7. Piano-programma dell intervento 8. Indennità presunta di esproprio 9. Valore dell investimento 10. Elenco elaborati 12 Premessa La presente relazione illustra il progetto preliminare di supporto alla proposta di Project Financing promossa ai sensi dell art. 153, comma 19 del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii., dal R.T.I. costituito da G.M. Gestione multiservice scrl- via Gallarate, 58, Milano (capogruppo) e da It4ly group via Luigi Settembrini, 33, Milano, per le opere di Ampliamento del cimitero comunale di Settimo Torinese, parte integrante della proposta di Progetto integrato di funzioni Pubbliche urbane. Il progetto è stato redatto dal gruppo di lavoro, coordinato dalla scrivente arch. Antonietta Santoro, costituito dai professionisti elencati in avanti, in organico alla società di ingegneria SINAPSIS S.r.l., con sede al Corso Trieste, n. 191 Caserta: Arch. Antonietta Santoro Arch. Feliciarosa Marcelli Arch. Assunta Duracci Arch. Chiara Errichiello Arch. Caterina Garofalo Ing. Raffaele Cesaro Nel corso della progettazione si è fatto costante riferimento alla normativa di settore: RD n. 1265/1934 Testo Unico delle leggi sanitarie ; DPR n. 285/90 Regolamento di polizia mortuaria ; Legge n. 166; Circolare n. 24/1993 del Ministero della Sanità; d.p.r. 5 ottobre 2010, n. 207, DPR n. 327/2001 Testo Unico Espropri ; 2. Obiettivi dell intervento L ampliamento del recinto cimiteriale in progetto è già contenuto nelle previsioni della Variante Strutturale n.20 al P.R.G.C. vigente, il cui Progetto Preliminare è stato adottato con Deliberazione del C.C. n. 117 del La sua superficie complessiva è di circa mq , che sommata agli attuali mq porterà la superficie del recinto cimiteriale a mq3 Il progetto mira a soddisfare il fabbisogno di sepolture e le incalzanti richieste dei cittadini, prevedendone la realizzazione in base alle indicazioni del Piano Regolatore Cimiteriale redatto dal Comune di Settimo, tenendo conto della necessità di armonizzare l opera con l ambiente preesistente. Nell insieme le opere in progetto sono così sintetizzabili: - edifici per loculi - sepolture private (cappelle e edicole) - sepolture private ipogee - campi di inumazione - sale del commiato - uffici - locali tecnici e servizi - verde e viabilità - sistemazione esterna - deviazione canale 3. Localizzazione dell intervento e stato di fatto Il Cimitero della Città di Settimo Torinese si trova a nord-est del nucleo abitato, sulla Strada Statale n 11 Padana Superiore, in direzione di Brandizzo. Questa circostanza ha fatto sì che la grande espansione edilizia degli anni 60-70, che ha portato alla saldatura con il contiguo Comune di Torino, abbia solo lambito il recinto cimiteriale, che ha due dei suoi quattro lati ancora liberi, circondati da campi, e quindi idonei ad eventuali futuri ampliamenti, anche se dal lato sud-est c è un dislivello di circa 2,50 mt, che renderebbe problematica la continuità del recinto cimiteriale. La parte storica del cimitero è costituita dal quadrilatero più ad ovest, nel quale le tombe di famiglia erano disposte perimetralmente, addossate al muro di recinzione, e, dentro ai campi, nelle vicinanze dell ingresso principale. Successivamente, a mano a mano che nuove porzioni venivano ad aggiungersi al perimetro originario, senza tuttavia integrarsi tra di loro, il campo originario è stato interamente destinato a concessioni private, mentre gli ampliamenti successivi sono stati organizzati in modo da poter ospitare ciascuno le diverse tipologie di sepolture, avendo perimetralmente gli edifici per loculi e nei campi centrali sia tombe private che spazi per inumazioni; i primi due ampliamenti sono stati in direzione sud, dall altro lato rispetto alla Statale, con due campi molto 34 simili tra di loro, e successivamente c è stato il raddoppio con l apertura di un altro ingresso, per procedere alla realizzazione tempestiva delle strutture per loculi, di cui quella in fase di ultimazione è particolarmente imponente, per far fronte al fabbisogno entro gli spazi esistenti, in attesa della tempestiva realizzazione del necessario ampliamento. L organizzazione spaziale per quadrilateri contigui frutto di successivi ampliamenti ha fatto sì che, per le parti più vicine agli ingressi, essi siano scarsamente intercomunicanti, in quanto chiusi da costruzioni continue destinate a loculi e a concessioni private. Nonostante il bassissimo numero di inumazioni, i campi a tale destinazione occupano tutta la parte centrale dei due ampliamenti più vecchi, per i notevoli problemi di mineralizzazione, e si è occupata la parte centrale dei campi H3 e H4 per reinumazioni quinquennali. Le parti centrali degli altri campi per loculi sono attualmente libere, semplicemente inghiaiate, e disponibili per eventuali inumazioni qualora se ne presentasse la necessità. Il Cimitero ha un alta densità di manufatti. Il numero notevole di tombe di famiglia crea i soliti problemi di discontinuità estetica, problema evitato per le strutture per loculi, che sono state realizzate quasi tutte secondo lo stesso modello. La disomogeneità tra i diversi ampliamenti, che si legge anche nei diversi tipi di pavimentazione e destinazione delle aree libere, e le scarse possibilità di comunicazione, sono il problema maggiore, non solo estetico ma soprattutto funzionale. Inoltre la necessità di fare campi misti con spazi per inumazioni e spazi per tombe di famiglia ha fatto optare per una predominante disponibilità di concessioni per cripte, di minore impatto volumetrico e collocabili anche perimetralmente ai campi per inumazioni, cosa che ha lasciato insoddisfatta una fetta considerevole di domande per cappelle. I campi per inumazioni utilizzati sono complessivamente circa mq, corrispondenti a circa l'8% del totale della superficie cimiteriale. La viabilità principale, percorribile veicolarmente dai carri funebri per raggiungere le varie aree di sepoltura, è asfaltata (in un campo è stato usato asfalto rosso), mentre i percorsi pedonali sono semplicemente inghiaiati. Non ci sono per lo più cordoli di delimitazione tra i diversi tipi di pavimentazione. Nei nuovi campi per loculi ci sono marciapiedi pavimentati in pietra ad opus incertum cementato, come anche in porzioni perimetrali delle tombe di famiglia. Le aree verdi 45 sono molto poche, e molto pochi gli alberi all interno delle stesse. Il verde esistente è quasi esclusivamente costituito da piccole conifere piantate in aree private (cipressi, tuie). 1. Numeri di progetto Il numero di manufatti di progetto copre il fabbisogno per l intera durata della concessione (anni 20) e per l immediato post-concessione (vedi relazione tecnicosanitaria). Il raggiungimento degli obiettivi dichiarati è reso possibile dall intervento proposto, che prevede i seguenti numeri di progetto: fabbisogno loculi in 20 anni n fabbisogno sepolture private n. 106 aree n. loculi in colombario previsti n sepolture private n. 132 di cui ipogei a 6 posti n.28 ipogei a 4 posti n.24 cappelle a 12 loculi e 3 ossari n.40 edicole a 5 loculi e 5 ossari n.40 aree in concessione per cappelle n. 40 campi di inumazione mq 4268 edificio servizi mq 413 aree a verde mq 4542 viabilità mq 8620 Il numero dei loculi in progetto, insieme ai 540 previsti nel campo M e agli 820 previsti nel campo L, soddisfa in totale il fabbisogno di 20 anni. Sono previsti, altresì, (ma non realizzati) ulteriori manufatti: loculi n sepolture ipogee da 6 loculi = n. 22 Il tutto è ampiamente dimostrato nella relazione tecnico-sanitaria. 56 5. Opere in progetto 5.1 Impianto architettonico L'ampiezza dell'area in ampliamento è di m 110, considerando il lato fronte strada, per m 235 di lunghezza attuale del cimitero. Tale misura è corrispondente all'ampiezza del primo recinto, e ciò vuol dire che con tale ampliamento si ricostituisce una simmetria planimetrica. La presente proposta trae origine dalle indicazioni della relazione del PRC ed in particolare: - la necessità di ricavare comunicazioni trasversali nella realizzazione dell'ampliamento, dato che nelle parti più prossime agli ingressi sono pochi i varchi di comunicazione: in particolare tra i campi M e Q è stato scelto di collocare l area destinata ai manufatti ipogei, che avvolti da un ampia fascia verde, migliorano l integrazione della nuova area con la preesistente. - la necessità di mitigare la discontinuità estetica che si è venuta a creare dato l alto numero di tombe di famiglia e la disomogeneità dei vari manufatti all interno dei campi. - la armonizzazione dell ampliamento in progetto con il preesistente: a questo proposito si è scelto di non scostarsi per gli edifici loculi dalla tipologia adottata nei campi recenti, a due piani. - la necessità di aumentare le aree a verde: la scelta di prevedere per i loculari 4 file a piano terra e tre file al primo piano (contrariamente alle previsioni di piano che prevedevano 6 file in totale), ha determinato una maggiore superficie in pianta che è stata utilizzata per le sistemazioni a verde. - Oltre a ciò, la proposta cerca di migliorare la viabilità interna: separando tra di loro i loculari trasversali e longitudinali (ma collegandoli attraverso passerelle al primo piano), si vengono a creare, oltre al viale centrale, ulteriori viali laterali. Edificio servizi In ottemperanza dell art. 52 del citato D.P.R. presso il cimitero è assicurato un servizio di custodia a ciascuno dei due ingressi. Parimenti, in ottemperanza dell art. 60 del citato D.P.R. il cimitero è approvvigionato di acqua potabile ed è dotato di servizi igienici a disposizione del pubblico e del personale addetto al cimitero. 67 Il blocco di servizi igienici localizzato presso il secondo ingresso è stato recentemente rinnovato, con la creazione di un servizio a norma per i disabili. Dunque gli edifici di servizio esistenti soddisfano i requisiti minimi richiesti per legge. Al momento non è di interesse dell Amministrazione comunale la realizzazione dell impianto di cremazione. Tuttavia in prossimità dell'ingresso in progetto, sarà prevista un ampia area in cui realizzare un volume (superficie coperta 413 mq) da destinare a: 2 sale del commiato con servizi zona uffici con servizi camera ardente servizi igienici per visitatori spogliatoi e servizi per addetti e deposito. Area esterna: celebrazioni all aperto e giardino della memoria. 5.2 Manufatti cimiteriali Edificio per Loculi (TAV. C9) Le strutture per tumulazione previste (edifici 28, 29, 30, 31, 32, 33, 34, 35, 36, 37, 38, 39) rendono disponibili ulteriori 5782 loculi, che assieme ai 540 del campo M e agli ulteriori 820 circa nel completamento del campo L, sommano a 7142 nuovi loculi, quindi sufficienti a soddisfare il fabbisogno calcolato per i prossimi 20 anni. Nel primo lotto d intervento saranno realizzati i fabbricati: 28, 29, 30, 31. Nel secondo lotto saranno realizzati gli edifici dal 32 al 39. Gli edifici del campo Q in progetto dovranno essere realizzati nel il periodo postconcessione. I fabbricati si sviluppano su due piani. Il piano terra è previsto a quattro file di loculi, mentre il secondo livello, a tre file. Questa scelta è derivata dalla volontà di aumentare la superficie in pianta da destinare a verde. Ogni loculo, del tipo frontale sarà servito da uno spazio esterno libero per l accesso diretto al feretro e sarà realizzato in modo da garantire la prescritta impermeabilità ai liquidi ed ai gas e la durabilità di tale caratteristica nel tempo. Le dimensioni nette interne sono di 2,35 m in lunghezza, 0,70 m in larghezza e 0,70 m in altezza, con piano di appoggio del feretro inclinato verso l interno con una pendenza del 2% per evitare fuoriuscite di liquidi. A completamento del loculo è prevista la predisposizione del 78 punto luce per la lampada votiva, la messa in opera di listelli in marmo a copertura dei setti verticali e delle solette orizzontali, la posa di lapide in marmo, sostenuta da staffe in bronzo. Gli edifici sono tutti provvisti di scala. Alcuni di essi saranno serviti da ascensoremontaferetro, di dimensioni tali da garantire il trasporto dei feretri e quindi idonei anche per i portatori di handicap. Attraverso un sistema di passerelle in acciaio sospese, gli edifici su ogni lato saranno collegati tra loro, in maniera tale da poter essere serviti tutti dagli ascensori collocati opportunamente. Questa scelta garantisce altresì di creare ulteriori viali laterali, percorribili sia dai pedoni che dai mezzi di servizio. Per il sistema edilizio a loculi, sarà utilizzato il calcestruzzo fotocatalitico: oltre al notevole impatto estetico e cromatico, questo materiale assolve anche ad un compito ambientale di rilevante importanza, filtrando le emissioni inquinanti dei veicoli (polveri sottili) grazie alla sua risposta chimica all esposizione ai raggi UV. Questo particolare tipo di cemento possiede una forte "azione fotocatalitica" capace di distruggere e quindi non essere attaccato dagli inquinamenti atmosferici. Ciò consente all opera di conservare nel tempo la sua immagine iniziale. La copertura piana sarà impermeabilizzata mediante guaina e protetta da scossaline perimetrali. Cappelle (TAV. C10) Sono disponibili in progetto n. 80 aree per cappelle. Su 40 aree previste nel campo N si prevede la realizzazione di edifici per cappelle con 12 loculi a cantera e tre ossari ognuna, fornite complete di rifinitura sull esterno per evitare quelle situazioni di caos architettonico che purtroppo si riscontra in molti cimiteri, mentre all interno potranno essere completate su proposta del committente. Queste hanno funzione di creare una quinta intorno al giardino della memoria e saranno realizzate in numero di 40 nel primo lotto d intervento. Nel comparto Q sono poi disponibili ulteriori 40 aree da dare in concessione. Le sepolture interne saranno in numero di tre, in pianta, disposte su quattro file. Oltre ai tre ossari è presente un piccolo ripostiglio. 89 Le cappelle proposte saranno così strutturate: sul lato della parete esterna, rivestita in pietra, si apre l accesso a un piccolo vestibolo interno. Questo è illuminato dall alto da una feritoia in copertura schermata con un vetro fisso. La copertura piana sarà impermeabilizzata mediante guaina e protetta da scossaline perimetrali. Un unico punto luce caratterizzerà l interno della tomba. Ciascun manufatto è dotato esternamente di uno spazio verde di pertinenza. La pavimentazione e le rifiniture interne saranno caratterizzati da paramenti marmorei da normare secondo alcune tipologie di materiali lapidei idonei, al fine di consentire che il singolo cittadino possa scegliere tra allestimenti finali variabili per cromatismo. Le strutture sono in ca, da calcolarsi tenendo conto della normativa vigente (Normativa Tecnica delle Costruzioni D.M. 14/01/2008). In questa fase, da approfondire nel successivo stadio di progettazione, è prevista la realizzazione di manufatti in calcestruzzo gettato in opera di classe C25/30 caratterizzati da setti e piastre. All interno del manufatto saranno inseriti dei loculi prefabbricati in cemento vibrato, rispondenti alle Norme vigenti in materia di costruzioni e in materia sanitaria. Edicole funerarie (TAV. C11) Le edicole, in numero di 40, sono state previste a 5 loculi e 5 ossari. Di queste 20 saranno realizzate nel primo lotto, altre 20 nel secondo. Strutturalmente anche queste saranno realizzate in calcestruzzo gettato in opera di classe C25/30 caratterizzati da setti e piastre; all interno del manufatto saranno inseriti dei loculi prefabbricati in cemento vibrato, rispondenti alle Norme vigenti in materia di costruzioni e in materia sanitaria. Il piccolo spazio di pertinenza antistante il manufatto, che risulta sempre rialzato rispetto ai camminamenti, sarà protetto dall aggetto del solaio e pavimentato in pietra. Sepolture ipogee (TAV. C11) 910 Sono di due tipi: a 6 e a 4 posti. Per il tipo a sei, sulla stessa area si possono realizzare anche sepolture a otto posti. Nel comparto N sono previsti n. 28 cripte a sei posti e n. 24 a quattro posti, tutte realizzate nel I lotto. Nel comparto Q, sono disponibili ulteriori 22 aree che potranno essere utilizzate nel periodo post concessione. Anche per questi manufatti la struttura sarà realizzata in calcestruzzo gettato in opera di classe C25/30 caratterizzata da setti e piastre; all interno saranno inseriti i loculi prefabbricati in cemento vibrato, rispondenti alle Norme vigenti in materia di costruzioni e in materia sanitaria. Tutte le cripte sono state previste in ampi spazi verdi e tutte rivolte verso un viale pedonale rivestito da ghiaino, in maniera tale da impattare il meno possibile, creando ampie zone libere dal punto di vista visivo. Il rivestimento esterno sarà previsto sempre in pietra locale variamente lavorata. 5.3 Viabilità interna e collegamenti trasversali Per consentire un efficace e rapido collegamento tra le varie sepolture e le infrastrutture cimiteriali, rispetto all impianto del PRC, sono stati ricavati ulteriori viali: infatti distaccando tra di loro gli edifici loculari trasversali e longitudinali, ma collegandoli attraverso passerelle in acciaio al primo piano, si è venuta a creare una ulteriore viabilità laterale, in aggiunta al viale principale centrale. Tutta la viabilità è stata concepita non solo per l uso di mezzi su ruote, (pulmino navetta per i visitatori, mezzi di servizio, ecc..) ma anche per una comoda fruizione pedonale. Il viale centrale lungo circa 170 metri sarà delimitato su ambo i lati da un filare di alberi I collegamenti con il cimitero esistente sono stati previsti in tutti i punti in cui era possibile realizzarli. In particolare tra il comparto M e il comparto Q, è stato scelto di collocare l area destinata ai manufatti ipogei, che avvolti da un ampia fascia verde, migliorano l integrazione della nuova area con la preesistente, consentendo una continuità visuale, anche per dare respiro al campo M. 1011 Le pavimentazioni dei viali saranno in calcestruzzo lavato con inerti a vista, composto da sabbia e da aggregati locali in maniera tale che il colore base dato dagli inerti si integri con l ambiente con discrezione e armonia; si tratta di una pavimentazione continua naturale, dall aspetto gradevole e contraddistinta da un grande effetto scenico. E un prodotto a bassa porosità, rinforzato da fibre in polipropilene, con una buona resistenza agli effetti dei cicli di gelo/ disgelo: antisdrucciolo, indeformabile sotto carico e alle alte temperature con trattamento superficiale ruvido antisdrucciolo, che rispetta le vigenti normative di sicurezze per i luoghi pubblici. La pavimentazione così ottenuta non necessita praticamente di alcuna manutenzione. Il progetto di PRC recepisce le previsioni della Variante al PRGC per la viabilità e le aree a servizi in progetto nella fascia contigua al recinto cimiteriale attuale ed all'ampliamento in progetto per quanto riguarda la relazione tra la nuova rotonda ed il nuovo ingresso della zona in ampliamento, e relativo accesso dalla viabilità esterna, esistente o in progetto. La presente proposta recepisce a sua volta tali previsioni prevedendo una soluzione di massima, da concordare con l Amministrazione in una fase successiva del progetto. Nella realizzazione dell'ampliamento cimiteriale si terrà inoltre conto del fosso irriguo esistente, che corre sul filo nord est dell'attuale recinto cimiteriale, e che dovrà essere adeguatamente traslato. 5.4 Illuminazione votiva Per soddisfare una specifica richiesta dei cittadini, rilevatasi nel tempo particolarmente insistente nei cimiteri comunali, è stata prevista la realizzazione di un sistema di illuminazione votiva. Per l illuminazione votiva, al fine di ottenere un considerevole abbattimento nei costi di gestione e nei consumi, è stato progettato un sistema di illuminazione a LED, da attivarsi per ogni singolo loculo, sia esso individuale che appartenente ad una cappella privata. 5.5 Comfort ambientale e sostenibilità Per la realizzazione degli edifici, la maggior parte dei materiali occorrenti (conglomerati cementizi, rivestimenti e pavimentazioni), saranno reperiti nel territorio provinciale e se 1112 possibile si utilizzeranno materiali già presenti in loco, al fine di limitare la movimentazione ed i trasporti nell ambito del cantiere. Il trasporto a rifiuto dei materiali non riutilizzabili, sarà effettuato in discariche controllate. L uso degli elementi naturali e l aumento delle superfici permeabili e a verde, contribuiscono al miglioramento del microclima estivo locale secondo i principi della bioclimatica applicata agli spazi esterni. Criteri di sostenibilità applicabili sono: - il risparmio idrico attraverso il riuso delle acque piovane per l irrigazione del verde con la creazione di una vasca di accumulo; - l uso di materiali naturali e locali per le pavimentazioni e i rivestimenti; - manto erboso, - alberature per l aumento dell ombreggiatura - il controllo dell inquinamento luminoso e l uso di fonti a basso consumo (lampade votive a led ); - l attenzione particolare al rispetto della normativa per il superamento della barriere architettoniche: Sono stati previsti servizi igienici destinati a portatori di handicap. Il livello superiore degli edifici loculi sarà servito da blocchi scala-ascensore (montaferetro). I servizi igienici sono dotati di bagni per disabili. 5.6 Impianti elettrici e speciali E prevista l illuminazione pubblica dei viali principali interni al cimitero, l impianto votivo, nonché i seguenti impianti speciali: diffusione sonora, condizionamento dei locali adibiti a servizi cimiteriali, telefonia. 5.7 Impianti idrico e fognario E prevista in progetto la realizzazione di una rete idrica in pead (vedi tav. 15) per alimentare le fontanine predisposte lungo i viali, i servizi igienici e l impianto di irrigazione del verde. 1213 Per far fronte ai periodi di interruzione dell alimentazione idrica, è prevista in progetto la realizzazione di una vasca di accumulo di circa 40 mc utili, capace di garantire il fabbisogno per due settimane. Detto volume è stato calcolato, in questa sede in via preliminare ipotizzando un afflusso settimanale di 1000 utenti e un consumo procapite di 13 litri. Ovviamente in sede di progettazione definitiva, alla luce di più precise informazioni ed indagini andrà calcolata l esatta volumetria necessaria. Le acque nere di scarico dei servizi igienici verranno canalizzate in vasche tipo imhoff posizionate in modo da facilitare le operazioni di svuotamento, senza arrecare disturbo ai visitatori. Le acque bianche verranno canalizzate con classiche caditoie stradali e tubazioni in PVC e portate tutte nel punto basso dell area, da dove mediante un collettore da posare lungo la strada, verranno scaricate nel recapito finale. Dette acque verranno inoltre utilizzate per invasare la vasca di accumulo idrico. Si prevede la posa di tubazioni in PVC rigido, da dimensionare in fase di progettazione definitiva alla luce di un attenta analisi idrologica. 5.8 Verde di progetto e arredo La componente verde è senz altro importante in questa particolare struttura: si sono stimati circa mq 4542 di aree a verde, dove verranno allocate alberature e arbusti di diversa specie. Lo sviluppo delle piante nei primi anni di crescita dovrà essere supportato dall inserimento di un impianto d irrigazione a goccia, capace di ridurre i consumi idrici, localizzando e limitando la distribuzione dell acqua. Tale impianto dovrà essere provvisto di settori automatizzati regolati da una centralina, in modo tale da rendere completamente automatica la sua gestione. Tale supporto contribuisce, oltre a ridurre la crisi di trapianto e il numero di piante deperienti, ad agevolare lo sviluppo in altezza delle piante. L impianto è alimentato dall acqua invasata in cisterna di accumulo. Nei periodi di tempo asciutto è comunque garantito il collegamento alla rete idrica interna, che alimenta i servizi e le fontanelle lungo i viali. E prevista la messa a dimora di piante 1314 d alto fusto sempreverdi lungo tutte le aree a verde nelle specie che meglio saranno definite in fase di progettazione definitiva. L intero cimitero, sarà corredato da elementi di arredo quali panchine, fontane in ghisa, disposte ad una distanza massima di circa 50 m una dall altra, e di cestini portarifiuti distribuiti con passo regolare lungo i viali. 2. Aspetti urbanistici L ampliamento del recinto cimiteriale in progetto nella presente 1 Revisione al Piano Regolatore Cimiteriale è già contenuto nelle previsioni della Variante Strutturale n.20 al P.R.G.C. vigente, il cui Progetto Preliminare è stato adottato con Deliberazione del C.C. n. 117 del ; pertanto la sua compatibilità urbanistica è legata al perfezionamento dell'iter di approvazione della stessa. La stessa Variante di PRGC ridisegna la fascia di rispetto cimiteriale, ampliandola secondo i criteri della fascia approvata e vigente, ma in relazione all'ampliamento in progetto; in particolare la fascia risulta di ampiezza 100 m dal lato di via Lombardia e via Milano, mentre è di 150 m dai lati nord - est e sud - est, in cui il recinto cimiteriale si affaccia su territorio agricolo. In armonia con quanto rappresentato nella Variante urbanistica, il presente PRC amplia la fascia di rispetto cimiteriale, mantenendo le stesse misure di quella autorizzata e vigente, ma traslate con riferimento al nuovo recinto in progetto. Il progetto di PRC recepisce le previsioni della Variante al PRGC per la viabilità e le aree a servizi in progetto nella fascia contigua al recinto cimiteriale attuale ed all'ampliamento in progetto. La realizzazione dell opera è in ogni caso subordinata al preventivo rilascio dei Nulla Osta de parte degli enti competenti 7. Piano-programma dell intervento Le opere saranno eseguite, completate e messe in esercizio nel rispetto del piano programma di massima riportato nel piano economico e finanziario, da adeguare in fase di progettazione definitiva e poi, successivamente, nel corso della durata della concessione in funzione del tasso di mortalità e delle effettive richieste di manufatti 1415 cimiteriali che la cittadinanza avanzerà. In particolare, in sede di adeguamento del piano, occorrerà che: - l avanzamento dei lavori garantisca, nel limite della potenzialità del progetto, durante tutta la durata della concessione il fabbisogno di loculi, ossari, cappelle di famiglia, secondo il tasso di mortalità e/o le richieste dei cittadini; - l intervento venga frazionato il meno possibile in lotti al fine di minimizzare il disturbo che il cantiere arreca al decoro dei luoghi. Durante la costruzione andranno presi tutti i provvedimenti necessari affinché l esecuzione dei lavori previsti da ciascun lotto non intralci in alcun modo il normale andamento dei servizi cimiteriali. Per consentire il regolare svolgimento delle attività cimiteriali, e per non creare pericoli alla pubblica e privata incolumità, le aree di cantiere dovranno essere interdette, nonché opportunamente schermate anche visivamente con l uso di barriere provvisorie mobili, così da garantire il giusto decoro delle aree aperte al pubblico. La realizzazione dell area cimiteriale prevede 2 lotti funzionali: Primo lotto funzionale: Esproprio dell area Edificio servizi Realizzazione di n loculi in colombario. Realizzazione di n. 40 cappelle Realizzazione di n. 20 edicole Realizzazione di n. 52 cripte (28 grandi+24 piccole) Realizzazione di campi di inumazione mq 1516 Realizzazione dei viali interni e di tutte le urbanizzazioni necessarie per la funzionalità del lotto. La durata dei lavori è prevista in 24 mesi. Secondo lotto funzionale: Realizzazione di n loculi in colombario Realizzazione di n. 20 edicole Campi di inumazione mq 2752 lotti per cappelle in concessione N16 Connessi viali, opere a verde, impianti elettrici ed elementi di arredo per la funzionalità del lotto. La durata dei lavori è prevista in 24 mesi, che inizieranno al nono anno di concessione. 8. Indennità presunta di esproprio Le valutazioni sinora condotte hanno portato a stimare preliminarmente un onere nell ordine di grandezza di , determinato applicando un valore di indennizzo unitario di /mq 10 (da valutare compiutamente anche in esito alla pronuncia della consulta circa l illegittimità dell applicazione del valore agricolo medio per determinare il valore di esproprio di aree agricole, nonché l indennizzo aggiuntivo dovuto al proprietario conduttore del fondo agricolo) alla superficie complessiva interessata dall esproprio di circa mq L acquisizione patrimoniale riguarda una unica proprietà fondiaria. 9. Valore dell investimento Il valore dell investimento è calcolato come somma delle seguenti voci, così come riportate nel Piano economico e Finanziario asseverato: A) LAVORI ,66 sub-totale 1 - COSTO LAVORI ,66 oneri di sicurezza ,14 sub-totale 2 - COSTO LAVORI + ONERI SICUREZZA ,80 Indennità di esproprio ,00 Imprevisti 5% ,73 Incentivo RUP ,80 B) SPESE TECNICHE progettazione definitiva ed esecutiva ,80 Direzione dei lavori e coord.to sicurezza in esecuzione ,20 Project Management ,70 Analisi ed elaborazioni finanziarie ,80 Analisi ed elaborazioni giuridico-amministrative e tecnico-legali ,80 Verifica preventiva dell'interesse archeologico in sede di progetto preliminare - Artt. 95 e 96 del D.Lgs n. 163/2006 e ss.mm.ii ,00 C) SPESE GENERALI Allacci ,00 Commissioni ,00 Collaudi ,83 Pubblicazione e pubblicità ,00 sub-totale 3 - VALORE INVESTIMENTO al netto di oneri fiscali e acces ,47 1617 D) SPESE PREDISPOSIZIONE PROPOSTA ,39 E) ONERI FISCALI E ACCESSORI IVA su lavori ,00 IVA su imprevisti ,97 Contributo integrativo su spese tecniche ,25 IVA su spese tecniche ,07 IVA su collaudi ,04 sub-totale 4 - oneri fiscali e accessori ,34 TOTALE DEL VALORE DI INVESTIMENTO ,81 L importo dei lavori è stato calcolato utilizzando il prezzario dei lavori pubblici della Regione Piemonte. Per le lavorazioni non comprese in modo esaustivo nel prezzario ci si è ricondotti a voci di prezzo, chiamate NP, desunte da analisi redatte ed utilizzate per interventi similari già realizzati. Con la stessa sigla, ancorché con abuso di linguaggio, sono stati indicati in computo prezzi composti per corpi d opera. L importo presunto dei lavori, così come stimato da computo, è pari ad ,66 Detto importo, come noto, include i costi della sicurezza cd. ex lege, che l impresa è comunque obbligata a sostenere a norma del Titolo IV del D. Lgs 626/94 per l esecuzione in sicurezza di ogni singola lavorazione, ma non comprende quelli specifici del cantiere, da stimare a parte con apposito computo metrico nel piano di sicurezza e coordinamento (PSC). Al riguardo, è opportuno chiarire che in forza del DPR 222/2003 Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza e della determinazione n. 4/2006 dell autorità di vigilanza sui contratti pubblici, i costi di sicurezza ex lege non vanno scorporati dall importo totale e, quindi, non vanno sommati a quelli specifici computati nel PSC. In questa sede, al solo scopo di individuare l importo degli oneri della sicurezza concorrente al valore dell investimento della proposta di finanza di progetto, sono stati stimati i costi specifici, rifacendosi a pregresse esperienze, nella misura di circa 2% dell importo lavori, ottenendo pertanto: 1. Importo lavori come da computo: ,66 2. Costi specifici di sicurezza: ,85 3. Importo lavori al lordo della sicurezza: ,51 1718 10. Elenco elaborati Il progetto preliminare della nuova area cimiteriale di Settimo Torinese, parte integrante della proposta di finanza di progetto, è costituito dai seguenti elaborati: Elaborati descrittivi C.1. Relazione illustrativa C.2. Relazione tecnico-sanitaria C.3. Computo sommario della spesa C.4. Capitolato speciale prestazionale Elaborati grafici generali C.5. Inquadramento territoriale ed urbanistico Sc. Varie C.6. Inserimento nel PRGC vigente Sc. 1/1000 C.7. Piano regolatore cimiteriale Sc. 1/1000 Elaborati grafici architettonici C.8. Piante Sc. 1/500 C.9. Edificio servizi e edifici loculi Sc. 1/100 C.10. Cappelle Sc. varie C.11. Edicole e sepolture ipogee Sc. 1/50 Per ognuna delle singole tavole, è possibile individuare dalla relativa testata, i professionisti responsabili delle stesse, debitamente coordinati dalla scrivente. IL PROGETTISTA COORDINATORE Arch Antonietta Santoro 18 Vedere altro
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