Source: http://www.goliaweb.it/it/news/La-tassa-a-carico-dei-mezzi-d-opera_673.htm
Timestamp: 2019-10-14 02:56:36+00:00
Document Index: 29546507

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 180', 'art. 1']

Notizie: La tassa a carico dei mezzi d’opera
L’art. 34 del Codice della Strada prevede l’obbligo per i proprietari dei mezzi d’opera di pagare, insieme alla tassa di possesso, anche un indennizzo d’usura. La circolazione di questi mezzi, infatti, può provocare danni all’asfalto ed è quindi necessario recuperare risorse economiche per la sistemazione delle strade.
Cosa sono i mezzi d’opera
I mezzi d’opera sono quei veicoli provvisti di attrezzature per il carico e il trasporto di materiali di impiego o di risulta dell’attività edilizia, stradale, di escavazione mineraria e materiali assimilati. Rientrano in questa categoria anche i veicoli che durante la marcia completano il ciclo produttivo di specifici materiali per la costruzione edilizia. I mezzi d’opera devono essere idonei allo specifico impiego nei cantieri o utilizzabili a uso misto su strada e fuori strada.
Quando va pagata la tassa di usura a carico dei mezzi d’opera
L’indennizzo di usura deve essere pagato quando il mezzo d’opera circola, indifferentemente se a vuoto o a carico. Il pagamento costituisce l’imprescindibile presupposto per la circolazione dei mezzi d'opera, senza il quale non possono circolare. Una volta corrisposta la tassa, il veicolo deve esibire un apposito contrassegno che comprova il pagamento dell’indennizzo d’usura.
Mentre la tassa automobilistica deve essere sempre pagata anche se il veicolo non circola per l’intero anno (salvo specifiche cause di esenzione), gli oneri supplementari potrebbero non essere corrisposti nel caso di veicolo non posto in circolazione.
Importi e tipologie di strade per cui va pagato l’indennizzo
La tassa di usura va pagata sia per la circolazione su strade ordinarie, sia su autostrade. Si distinguono a riguardo due tipologie di oneri.
Oneri fissi: per la circolazione su strade ordinarie sui mezzi d’opera grava un onere supplementare fisso pari all'importo della tassa automobilistica (bollo) del veicolo, che deve essere corrisposto contestualmente al pagamento della stessa e per la stessa durata. Ad esempio, se l’importo annuale della tassa di possesso è pari a 100 euro, anche l’importo dell’indennizzo d’usura sarà pari a 100 euro. Questi veicoli dovranno perciò circolare sempre muniti dell'apposito contrassegno comprovante l’avvenuto pagamento dell'indennizzo di usura.
Oneri variabili: quando il veicolo circola su autostrade a pagamento, agli oneri fissi si aggiungono oneri variabili il cui ammontare è commisurato al percorso effettivamente compiuto. L’ulteriore somma deve essere corrisposta all’ente concessionario, da versare insieme al pagamento del normale pedaggio. L'importo da pagare per la circolazione in autostrada di un mezzo d’opera è pari ad un ulteriore 50% rispetto alla tariffa normale. Ad esempio, se l’importo del pedaggio autostradale in condizioni normali è pari a 10 euro, il conducente del mezzo d’opera dovrà pagare un pedaggio autostradale pari a 15 euro (10 euro + 5 euro).
Il pagamento della parte di onere variabile nel caso di circolazione su autostrada deve avvenire alle casse dei caselli autostradali gestite manualmente. Non è consentito effettuare il pagamento alle casse automatiche che, evidentemente, non consentirebbero di tener conto delle particolarità del mezzo d’opera.
Come si paga l’indennizzo di usura
Le imprese proprietarie dei mezzi d’opera pagano come indennizzo di usura lo stesso importo del bollo attraverso un versamento alla Tesoreria Provinciale dello Stato - Viterbo (conto corrente postale n. 116184014). Sulla causale deve essere indicato che il versamento va imputato al capo 25, capitolo 3664 dell’entrata del bilancio statale e deve essere indicato il periodo di validità, pari a quello per il quale è effettuato il versamento della tassa di possesso.
Nel caso di complessi veicolari, se entrambi i veicoli sono classificati come mezzi d’opera, deve essere corrisposto l’indennizzo previsto dall’art. 34 del CdS, secondo quanto illustrato in precedenza.
Se è classificato mezzo d’opera il solo veicolo trainante, l’indennizzo va riferito al solo veicolo trainante, mentre per il veicolo trainato si applicano gli importi indicati nella tabella (si veda l’allegato a questo news) dell'art. 18, c. 5, lett. b), del regolamento, con riferimento alla massa complessiva a pieno carico se si tratta di rimorchio, o alla quota di essa relativa agli assi a terra se si tratta di semirimorchio.
Se nessuno dei veicoli è classificato mezzo d'opera, per l’indennizzo dell'intero complesso si applicano gli importi indicati nella tabella dell’art. 18, c. 5, lett. a), (ovvero b), se il numero di assi è superiore a 8), del Regolamento, con riferimento alla massa complessiva a pieno carico del complesso stesso.
Se il mezzo d’opera circola senza il contrassegno di cui al comma 1, il conducente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 87 a euro 345 e non è ammessa la possibilità di presentarlo successivamente ai sensi dell’art. 180.
Se non è stato corrisposto l’indennizzo d’usura, si applicano le sanzioni previste dall’art. 1, comma terzo, della legge 24 gennaio 1978, n. 27, e successive modificazioni, a carico del proprietario.
In allegato le Tabelle ANAS anno 2019 - indennizzi di usura del manto stradale
1577_tabindennizzoconvenzionaleusura2019.pdf Download