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Timestamp: 2019-04-24 16:46:23+00:00
Document Index: 141068105

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 2946', 'art. 2946', 'art. 2935', 'sentenza ', 'art. 28', 'sentenza ']

Credito iva perso per mancata presentazione Unico2009?
Discussione: Credito iva perso per mancata presentazione Unico2009?
12-01-10, 12:24 AM #1
Salve, un mio cliente ha presentato Irap2009 (presso il precedente consulente, nei termini) ma non Unico2009. In Unico2008 ed in contabilità era maturato un credito iva di 2.000€ (redditi2007). Atteso che non è stata presentata la dichiarazione dei redditi relativa al 2008, per quanto concerne il credito iva ho letto queste interessanti interpretazioni di cui sotto.
Mi chiedo: è possibile richiedere il rimborso di questi 2.000€ (non esposti in Unico2009, non presentato, e se sì come? In sede di Unico2010 richiedendo il rimborso?! Ci sono 10 anni di tempo dall'ultimo Unico presentato oppure 2 anni dal 30.06.2008 (giorno dell'ultima presentazione dei dichiarativi fiscali del contribuente)?
Link: http://www.ratio.it/ratio2/ratioonline.nsf/%28allegati%29/9184E8370222D749C12573F6004B04B7/$FILE/R1685-1e.pdf e Come ottenere subito i rimborsi fiscali (prima parte)
Ai fini fiscali, la normativa prevede tassativamente i termini di decadenza per il rimborso; per esempio: dell’IVA (artt. 30 e 38-bis DPR n. 633/72 e successive modifiche ed integrazioni); nel caso di omessa presentazione della dichiarazione annuale, l’eccedenza IVA a credito non può essere recuperata dal contribuente attraverso il trasferimento della detrazione nel periodo d’imposta successivo, ma solamente con la richiesta di rimborso la quale va, peraltro, presentata entro il termine di decadenza di cui all’art. 16 del DPR n. 636 del 26/10/1972 (ed ora di cui all’art. 21 del D.Lgs. n. 546 del 31/12/1992), rispettato il quale inizia a decorrere il termine decennale di prescrizione dalla formazione del silenzio-rifiuto (così la Corte di Cassazione – Sez. Tributaria -, con la sentenza n. 16477 del 20/08/2004);
B) L’art. 2946 c.c. stabilisce testualmente : “Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente, i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni”.
A tal proposito, la giurisprudenza di legittimità (da ultimo, Corte di Cassazione, Sezione V civile, con le sentenze n. 11511 del 07/09/2001 e n. 11416 del 05/09/2000) ha sempre precisato che il rimborso del credito fiscale, o chiesto nella dichiarazione dei redditi o esercitato nei termini di decadenza di cui alla precedente lett. A), per imposte versate in eccesso, è sottoposto alla prescrizione decennale ex art. 2946 c.c., che decorre, per ciascuna annualità, dalla data di presentazione della stessa dichiarazione dei redditi, se il rimborso è ivi evidenziato, o dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (art. 2935 c.c.), quando ci sono cause giuridiche impeditive dell’esercizio del diritto e non semplici ostacoli di fatto (Corte di Cassazione, Sez. civile, sentenze n. 2913 del 27/02/2002, n. 15622 dell’11/12/2001 e n. 12825 del 19/11/1999).
Invece, con l’interessante, e sotto certi aspetti condivisibile, sentenza n. 11830 del 06/08/2002, la Corte di Cassazione – Sezione tributaria – ha persino stabilito che, una volta che il credito si sia consolidato, attraverso un riconoscimento implicito, in sede di liquidazione, ovvero per effetto di un riconoscimento implicito derivante dal mancato esercizio nei termini del potere di rettifica, l’Amministrazione finanziaria è tenuta ad eseguire il rimborso ed il relativo credito del contribuente è soggetto alla ordinaria prescrizione decennale, decorrente dal riconoscimento del credito stesso.
D) Infine, con varie sentenze sul tema, la Corte di Cassazione ha stabilito che in tema di IVA, ove il contribuente fruisca di un credito di imposta per un determinato anno e lo esponga nella dichiarazione annuale, se omette di riportarlo nella dichiarazione relativa all’anno successivo non perde il diritto alla detrazione, atteso che la decadenza dal diritto è comminata dall’art. 28, comma 4, DPR n. 633/72 soltanto per il caso in cui il credito (o l’eccedenza di imposta versata) non sia indicato nella prima dichiarazione utile e che caratteristica dell’istituto della decadenza è la salvezza, una volta per tutte, del diritto a seguito del compimento, nei termini, dell’attività richiesta da parte dell’interessato (Sezione Tributaria, sentenza n. 13056 del 14/07/2004);
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