Source: http://iviniditalia.it/disciplinari/verdicchiodimatelica.html
Timestamp: 2018-06-22 14:36:49+00:00
Document Index: 33600348

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 3']

D.M. 13/SETTEMBRE/1995
La denominazione di origine controllata “Verdicchio di Matelica” è riservata al vino che risponde alle condizioni ed ai requisiti stabiliti dal presente disciplinare di produzione.
Sono previste anche le tipologie:
Il vino a DOC “Verdicchio di Matelica” deve essere ottenuto dalle uve del vitigno:
Possono concorrere alla produzione di detto vino altri vitigni a bacca bianca, raccomandati e/o autorizzati per le province di Ancona e di Macerata, da soli o congiuntamente sino ad un massimo del 15%.
La zona di produzione del vino a DOC “Verdicchio di Matelica” comprende parte del territorio dei comuni di:
Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti destinati alla produzione del vino a DOC “Verdicchio di Matelica” devono essere quelle tradizionali della zona e comunque, atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità.
Il sistema di impianto, le forme di allevamento e di potatura devono essere quelli generalmente usati nella zona, comunque atti a non modificare le caratteristiche dell’uva e del vino.
E’ vietato la forma di allevamento a tendone.
La resa massima di uva per ettaro di vigneto in coltura specializzata non deve superare le 13,00 tonn./ettaro
Qualora venga superato tale limite tutta la produzione perde il diritto alla denominazione di origine controllata “Verdicchio di Matelica”.
I vigneti impiantati successivamente all’entrata in vigore del presente disciplinare di produzione (nuovi e i reimpianti) dovranno avere una densità di almeno 1.660 ceppi/ettaro.
Pertanto la resa ettaro/ettolitro sarà di: 91,00 ettolitri/ettaro
la resa media per ceppo sarà: 7,800 kg./ceppo
Le operazioni di vinificazione devono essere effettuate neo comuni il cui territorio entra in tutto o in parte nella zona di produzione delle uve, delimitata dal precedente art. 3.
Le uve, dopo la eventuale selezione di cui all’art. 4 devono assicurare al vino una gradazione alcolica naturale minima di:
Il vino a DOC “Verdicchio di Matelica” all’atto dell’immissione al consumo deve avere le seguenti caratteristiche:
sapore: secco, armonico, con gradevole retrogusto amarognolo;
La denominazione di origine controllata “Verdicchio di Matelica” può essere utilizzata per designare il vino “spumante” ottenuto con mosti o vini base che rispondono alle condizioni ed ai requisiti previsti dal presente disciplinare.
Le operazioni di elaborazione di detti mosti o vini per la produzione dello “spumante” devono essere effettuate in stabilimenti situati nell’ambito del territorio delle province di Ancona e di Macerata.
La definizione in etichetta dovrà essere “Verdicchio di Matelica” e dovrà rispondere, all’atto dell’immissione al consumo, alle seguenti caratteristiche:
sapore: secco, armonico, elegante, lievemente amarognolo;
Le uve idonee alla produzione del vino a DOC “Verdicchio di Matelica” possono essere destinate alla produzione della tipologia “passito” seguendo il tradizionale metodo di vinificazione che prevede in particolare quanto segue:
l’appassimento delle uve destinate alla vinificazione deve essere protratto sino a raggiungere un contenuto zuccherino atto ad assicurare un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di:
la resa massima di uva fresca in vino finito non deve essere superiore al 45%
l’immissione al consumo del vino a DOC “Verdicchio di Matelica passito” non po’ avvenire prima del:
1° dicembre dell’anno successivo a quello di produzione delle uve
al termine del periodo di maturazione il vino deve avere un titolo alcolometrico volumico totale naturale minimo di:
le operazioni di vinificazione ivi compresa la maturazione devono avvenire all’interno della zona di vinificazione delle uve di cui all’art. 5
il vino a DOC “Verdicchio di Matelica passito”, all’atto dell’immissione al consumo deve presentare le seguenti caratteristiche:
sapore: amabile o dolce, armonico, vellutato con retrogusto
amarognolo caratteristico;
Il vino a DOC “Verdicchio di Matelica” può utilizzare la menzione “riserva” a condizione che risponda ai seguenti requisiti:
la resa massima di uva per ettaro in coltura specializzata non deve superare i
10,00 tonn./ettaro
la resa ettaro/ettolitro non deve superare i:
70,00 ettolitri/ettaro
la resa media per ceppo sarà di:
6,000 kg./ceppo
Le uve devono assicurare al vino una gradazione alcolica complessiva naturale minima di:
non è ammessa la pratica dell’arricchimento
deve aver superato un periodo minimo di invecchiamento obbligatorio di:
24 mesi di cui almeno quattro di affinamento in bottiglia
a decorrere dal 1° dicembre dell’anno di produzione delle uve
il vino a d.o.c. “Verdicchio di Matelica riserva”, all’atto dell’immissione al consumo deve presentare le seguenti caratteristiche:
colore: giallo paglierino tenue con riflessi verdognoli;
sapore: secco, armonico, con retrogusto gradevolmente
amarognolo;
E’ in facoltà del Ministero per le politiche agricole – Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini, modificare, con proprio decreto, i limiti di cui sopra (per tutte le tipologie” per l’acidità totale e l’estratto secco netto.
Le tipologie “passito e riserva” del vino a DOC “Verdicchio di Matelica” devono essere commercializzate esclusivamente confezionate in bottiglie di vetro di capacità non superiore
a litri 1,500, chiuse con tappo di sughero e su ogni recipiente deve figurare l’indicazione dell’annata di produzione.
Le operazioni di invecchiamento e affinamento in bottiglia devono avvenire entro la zona delimitata dall’art. 5.
E’ consentito che dette operazioni siano effettuate nell’ambito del territorio delimitato all’art. 7 presso le aziende che all’entrata in vigore del presente disciplinare di produzione risultano essere produttrici o imbottigliatrici del vino a DOC “Verdicchio di Matelica” da almeno cinque anni.
I conduttori iscritti all’Albo dei vigneti della DOC “Verdicchio di Matelica” i sede di vendemmia possono rivendicare alle C.C.I.A.A. competenti per territorio le seguenti tipologie:
“Verdicchio di Matelica” spumante
“Verdicchio di Matelica” riserva
“Verdicchio di Matelica” passito
E’ consentita altresì la scelta di cantina ai sensi e per gli effetti della Legge 10/02/1992, n. 164.
Alla DOC „Verdicchio di Matelica“ è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione non prevista dal presente disciplinare di produzione, ivi compresi gli aggettivi: extra, fine, scelto, superiore, selezionato e similari.
E’ consentito l’uso di indicazioni geografiche e toponomastiche che facciano riferimento a frazioni, fattorie, zone, aree, località e mappali compresi nella zona delimitata nel precedente art. 3 e dalle quali effettivamente provengono le uve da cui il vino così qualificato è stato ottenuto.