Source: http://www.ambientesicurezzaweb.it/sicurezza-sul-lavoro-gli-investimenti-nelle-zone-colpite-dal-sisma-del-2016/
Timestamp: 2019-01-21 14:37:56+00:00
Document Index: 74604216

Matched Legal Cases: ['art.\xa0 11', 'art. 1', 'art.\xa0 2', 'art. 5', 'art.\xa0 2', 'art.\xa0 2', 'art.\xa0 2', 'art.\xa0 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art.\xa0 1', 'art. 6', 'art. 23', 'art.\xa0 1', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art.\xa0 1', 'art.\xa0 23', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 9', 'art.\xa0 67', 'art.\xa0 1', 'art.\xa0 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art.\xa0 99', 'art. 6', 'art. 65', 'art. 4', 'art.\xa0 4', 'art.\xa0 23', 'art.\xa0 12', 'art. 3']

Sicurezza del lavoro: gli investimenti nelle zone colpite dal sisma del 2016
Home Prevenzione & protezione Sicurezza del lavoro: gli investimenti nelle zone colpite dal sisma del 2016
Ammessi alle agevolazioni gli interventi di cui alle norme tecniche per le costruzioni vigenti, finalizzati a garantire la sicurezza dei lavoratori, relativi a immobili destinati ad attività di impresa e/o produttiva
Ripartite le somme destinate al finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia di salute e sicurezza del lavoro nelle zone interessate dagli eventi sismici verificatisi a partire dal 24 agosto 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria).
È quanto dispone l'ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri - il commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 24 aprile 2018 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 10 maggio 2018, n. 107 che ne stabilisce anche i criteri generali di utilizzo.
Ammessi alle agevolazioni gli interventi di cui alle norme tecniche per le costruzioni vigenti, finalizzati a garantire la sicurezza dei lavoratori, relativi a immobili destinati ad attività di impresa e/o produttiva.
L'agevolazione consiste in un contributo in conto capitale corrispondente al 70% della spesa ritenuta ammissibile, in ogni caso non superiore a complessivi € 200.000 per soggetto.
Di seguito il testo integrale dell'ordinanza, disponibile anche in versione pdf alla fine della pagina.
Ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri - il commissario del Governo per la ricostruzione nei territori interessati dal sisma del 24 agosto 2016 24 aprile 2018
Attuazione dell'articolo 23, comma 2, del decreto-legge  n.  189  del
2016 e s.m.i. Ripartizione delle somme destinate al finanziamento dei
progetti  di  investimento  e  formazione  in  materia  di  salute  e
sicurezza del lavoro e criteri generali di  utilizzo  delle  risorse.
(Ordinanza n. 54). (18A03226)
in Gazzetta Ufficiale del 10 maggio 2018, n. 107
Il Commissario straordinario del Governo  per  la  ricostruzione  nei
territori dei Comuni delle Regioni  di  Abruzzo,  Lazio,  Marche  e
Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal
Vista la deliberazione del Consiglio dei  Ministri  del  25  agosto
2016, recante «Dichiarazione dello stato di emergenza in  conseguenza
degli eccezionali eventi sismici che il giorno 24 agosto  2016  hanno
colpito  il  territorio  delle  Regioni  Abruzzo,  Lazio,  Marche  ed
Visto il decreto del Presidente della Repubblica  del  9  settembre
2016 con cui il sig.  Vasco  Errani  e'  stato  nominato  Commissario
straordinario del Governo, ai  sensi  dell'art.  11  della  legge  23
agosto 1988,  n.  400  e  successive  modificazioni,  ai  fini  della
ricostruzione nei territori dei  Comuni  delle  Regioni  di  Abruzzo,
Lazio, Marche ed Umbria interessati dall'evento sismico del 24 agosto
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 27  ottobre  2016,
emergenza adottata con la delibera del 25 agosto 2016 in  conseguenza
degli ulteriori eccezionali eventi sismici che il giorno  26  ottobre
2016 hanno colpito il territorio delle Regioni Lazio, Marche,  Umbria
Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 31  ottobre  2016,
recante l'ulteriore  estensione  degli  effetti  della  dichiarazione
dello stato di emergenza adottata con la delibera del 25 agosto  2016
in conseguenza degli ulteriori  eccezionali  eventi  sismici  che  il
giorno 30 ottobre 2016 hanno nuovamente colpito il  territorio  delle
Vista la delibera del Consiglio dei ministri del 20  gennaio  2017,
con la quale sono stati ulteriormente estesi,  in  conseguenza  degli
ulteriori eventi sismici che hanno  colpito  nuovamente  i  territori
delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e  Umbria  in  data  18  gennaio
2017, nonche' degli  eccezionali  fenomeni  meteorologici  che  hanno
interessato i  territori  delle  medesime  Regioni  a  partire  dalla
seconda  decade  dello  stesso  mese,  gli  effetti  dello  stato  di
emergenza dichiarato con la predetta delibera del 25 agosto 2016;
Richiamato l'art. 1, comma 2,  del  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 9 settembre 2016, il  quale  prevede  che  il  Commissario
straordinario del Governo provvede, in particolare, al  coordinamento
delle amministrazioni  statali,  nonche'  con  l'Autorita'  Nazionale
Anticorruzione,   alla   definizione   dei   piani,   dei   programmi
d'intervento,   delle   risorse   necessarie   e   delle    procedure
amministrative finalizzate alla ricostruzione degli edifici  pubblici
e privati, nonche' delle infrastrutture  nei  territori  colpiti  dal
Visto il decreto del Presidente della Repubblica dell'11  settembre
2017 con cui l'On. Paola De Micheli  e'  stata  nominata  Commissario
Visto il decreto-legge n. 189  del  2016,  pubblicato  in  Gazzetta
Ufficiale 18 ottobre 2016, n. 244,  recante  «Interventi  urgenti  in
favore delle popolazioni colpite  dal  sisma  del  24  agosto  2016»,
convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre  2016,  n.  229,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 294 del 17  dicembre  2016,  e
s.m.i. e, in particolare:
a) l'art.  2,  comma  1,  lettera  b),  in  forza  del  quale  il
Commissario straordinario del  Governo  coordina  gli  interventi  di
ricostruzione e riparazione degli immobili privati di cui  al  Titolo
II, Capo I, sovraintendendo  all'attivita'  dei  Vice  Commissari  di
concessione ed erogazione dei relativi contributi e  vigilando  sulla
fase attuativa degli interventi stessi, ai sensi dell'art. 5;
b) l'art.  2,  comma  1,  lettera  f),  in  forza  del  quale  il
Commissario straordinario sovraintende sull'attuazione  delle  misure
di cui al Titolo II, Capo II, al fine di favorire  il  sostegno  alle
imprese che hanno sede nei territori interessati e  il  recupero  del
tessuto socio-economico nelle aree colpite dagli eventi sismici;
c) l'art.  2,  comma  1,  lettera  h),  in  forza  del  quale  il
Commissario straordinario tiene e gestisce la contabilita' speciale a
lui appositamente intestata;
d) l'art.  2,  comma  1,  lettera  i),  in  forza  del  quale  il
Commissario straordinario del Governo esercita il controllo  su  ogni
altra attivita' prevista dal presente decreto nei territori colpiti;
e)  l'art.  2,  comma   2,   che   attribuisce   al   Commissario
straordinario, per l'esercizio delle funzioni di cui al comma  1  del
medesimo articolo, il potere  di  adottare  ordinanze,  nel  rispetto
della Costituzione, dei principi generali dell'ordinamento  giuridico
e  delle  norme  dell'ordinamento  europeo,  previa  intesa   con   i
Presidenti delle Regioni  interessate  nell'ambito  della  cabina  di
coordinamento di cui all'art. 1, comma 5, del medesimo decreto legge;
f) l'art. 2, comma 5, in  forza  del  quale  i  vice  commissari,
nell'ambito dei territori interessati:
a) presiedono il comitato  istituzionale  di  cui  all'art.  1,
b) esercitano le funzioni di  propria  competenza  al  fine  di
favorire il superamento dell'emergenza  e  l'avvio  degli  interventi
immediati di ricostruzione;
c) sovraintendono agli interventi relativi alle opere pubbliche
e ai beni culturali di competenza delle Regioni;
d) sono responsabili dei procedimenti relativi alla concessione
dei contributi per gli  interventi  di  ricostruzione  e  riparazione
degli immobili privati, con le modalita' di cui all'art. 6;
e) esercitano le funzioni di propria  competenza  in  relazione
alle misure finalizzate al  sostegno  alle  imprese  e  alla  ripresa
economica di cui al Titolo II, Capo II;
g) l'art. 23 il quale prevede:
al comma 1 che «Per assicurare  la  ripresa  e  lo  sviluppo  delle
attivita' economiche in condizioni di sicurezza per i lavoratori  nei
territori  dei  Comuni  di  cui  all'art.  1,  e'   trasferita   alla
contabilita' speciale di cui all'art. 4 la somma di trenta milioni di
euro  destinata  dall'Istituto  nazionale  assicurazione  contro  gli
infortuni sul lavoro (INAIL), nel bilancio di previsione  per  l'anno
2016, al finanziamento dei progetti di investimento e  formazione  in
materia di salute e sicurezza sul lavoro»;
al comma 2 che «La ripartizione fra le  Regioni  interessate  delle
somme di cui al comma 1 e i relativi  criteri  generali  di  utilizzo
sono definiti con provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 2,  comma
2, nel rispetto dei regolamenti UE n. 1407/2013 e n. 1408/2013  della
Commissione del 18 dicembre  2013,  relativi  all'applicazione  degli
agli aiuti «de minimis»».
Visto il regolamento (UE) n. 1407/2013 della  Commissione,  del  18
dicembre  2013,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   dell'Unione
europea L 352 del 24 dicembre 2013, relativo  all'applicazione  degli
Visto il regolamento (UE) n. 1408/2013 della  Commissione,  del  18
Considerata  la  necessita'  di  dare  attuazione  alla  previsione
dell'art. 23, comma 2, del decreto legge n. 189 del  2016  e  s.m.i.,
individuando  le  percentuali  di  riparto  della  somma  pari  ad  €
30.000.000,00 (trentamilioni/00) destinata dall'art. 23, comma 1, del
predetto decreto legge dall'Istituto nazionale  assicurazioni  contro
gli  infortuni  sul  lavoro  al   finanziamento   dei   progetti   di
investimento e formazione  in  materia  di  salute  e  sicurezza  sul
Considerata la necessita' di  individuare  i  criteri  generali  di
utilizzo delle somme di cui all'art. 23, comma 1, del  decreto  legge
n. 189 del 2016;
Vista  l'intesa   espressa   dai   Presidenti   delle   Regioni   -
Vicecommissari nelle riunioni della cabina di  coordinamento  del  21
Visti gli articoli 33, comma 1, del decreto  legge  n.  17  ottobre
2016, n. 189 e 27, comma 1, della legge 24 novembre 2000,  n.  340  e
s.m.i., in base ai  quali  i  provvedimenti  commissariali  divengono
efficaci decorso il termine di  trenta  giorni  per  l'esercizio  del
controllo preventivo di legittimita' da parte della Corte dei conti;
1. La presente ordinanza disciplina i termini, le  modalita'  e  le
procedure per la concessione ed erogazione  dei  contributi  previsti
dall'art. 23, comma 1, del decreto legge n. 189 del 2016 e s.m.i. per
il finanziamento dei progetti di investimento e formazione in materia
di salute e sicurezza sul lavoro nei Comuni di  cui  all'art.  1  del
2. Alla concessione dei contributi di cui alla  presente  ordinanza
si provvede con le risorse finanziarie previste dall'art.  23,  comma
1, del decreto-legge n. 189 del 2016 e s.m.i., nel limite massimo  di
€ 30.000.000,00 a valere sull'apposita contabilita' speciale  di  cui
all'art. 4, comma 3, del medesimo decreto-legge.
1. Possono essere ammesse alle agevolazioni di  cui  alla  presente
ordinanza le imprese aventi i seguenti requisiti:
a) essere gia' presenti ed operanti nei territori dei  Comuni  di
cui all'art. 1 del decreto legge 189 del 2016  e  s.m.i.,  alla  data
degli eventi sismici del 24 agosto 2016, del 26 ottobre 2016, del  30
ottobre 2016 o del 18 febbraio 2017;
b) nel caso di  impresa  iscritta  nel  Registro  delle  imprese,
possedere una o piu' unita' produttive in uno dei Comuni;
c) nel caso di impresa non iscritta nel Registro  delle  imprese,
essere effettivamente operanti ed esercitare l'attivita' in  uno  dei
Comuni, da documentare  attraverso  il  certificato  di  attribuzione
della Partita IVA;
d) non essere in liquidazione volontaria e non essere  sottoposte
a procedure concorsuali alla data degli eventi sismici;
e)  non   essere   incorse   nell'applicazione   della   sanzione
interdittiva di cui all'art. 9, comma  2,  lettera  d),  del  decreto
legislativo  8  giugno  2001,  n.  231  e  successive   modifiche   e
f)  non  essere  incorse  nell'applicazione  di  una  misura   di
prevenzione ai sensi del Libro I,  titolo  I,  capo  II  del  decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
g)  non  trovarsi  in  nessuna  delle  cause  di  decadenza,   di
sospensione o di divieto di cui all'art.  67  decreto  legislativo  6
settembre 2011, n. 159;
h) in caso di delocalizzazione dell'attivita', aver effettuato la
delocalizzazione in uno dei Comuni di  cui  all'art.  1  del  decreto
legge 189 del 2016 e s.m.i.;
i) poter riprendere l'attivita', ove interrotta in ragione  degli
eventi sismici per danneggiamento  degli  immobili,  e  acquisire  il
Certificato di agibilita' sismica, rilasciato dal tecnico incaricato,
in caso di immobili danneggiati.
2. Fermi restando i requisiti di cui al precedente  comma,  possono
essere ammesse alle agevolazioni previste dalla presente ordinanza le
a) titolari di diritto di proprieta' od  usufrutto  dell'immobile
oggetto dell'intervento;
b) affittuarie dell'immobile oggetto dell'intervento in forza  di
contratto  registrato  in  data  antecedente  agli   eventi   sismici
verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 e  onerate,  in  forza  di
tale contratto delle spese di manutenzione ordinaria e  straordinaria
c) titolari di un contratto di locazione finanziaria stipulato in
data antecedente agli eventi sismici verificatisi a  partire  dal  24
agosto 2016 e onerate, in forza di  tale  contratto,  alle  spese  di
1. Sono ammessi alle agevolazioni previste dalla presente ordinanza
gli interventi di cui alle Norme Tecniche per  le  Costruzioni  (NTC)
vigenti,  finalizzati  a  garantire  la  sicurezza  dei   lavoratori,
relativi  ad  immobili  destinati  ad  attivita'   di   impresa   e/o
2. Non sono  ammessi  alle  agevolazioni  previste  dalla  presente
ordinanza gli interventi relativi ad immobili danneggiati in  seguito
agli eventi sismici verificatisi a far data del 24 agosto  2016  gia'
oggetto di richiesta di contributo o ammessi a  contributo  ai  sensi
dell'ordinanza n.  13  del  9  gennaio  2017  cosi'  come  modificata
dall'ordinanza n. 46 del 10 gennaio 2018, alla  data  di  entrata  in
vigore della presente ordinanza.
3. La presentazione della domanda per l'ottenimento del  contributo
ai  sensi  della  presente  ordinanza  preclude  la  possibilita'  di
accedere al contributo ai sensi dell'ordinanza n. 13  del  9  gennaio
2017 cosi' come modificata dall'ordinanza n. 46 del 10 gennaio 2018.
4. Fermo restando quanto previsto ai commi precedenti, sono ammessi
a finanziamento gli interventi di:
a) rafforzamento locale effettuati  sulla  base  di  un  progetto
redatto ai sensi delle NTC vigenti;
b) miglioramento sismico effettuati sulla  base  di  un  progetto
c) messa in sicurezza dei  componenti  non  strutturali  e  degli
impianti. Si intendono per componenti  non  strutturali  tamponature,
partizioni interne, scaffalature e ogni altro elemento non  collegato
alla  struttura  portante  o  con  vincolo  inefficace   e   la   cui
instabilita' possa compromettere la sicurezza dei lavoratori.
5. Al fine  di  ottenere  il  contributo  previsto  dalla  presente
ordinanza, le imprese in possesso dei requisiti  di  cui  all'art.  2
devono allegare alla domanda il certificato di agibilita'  sismica  o
altra certificazione (scheda AeDES o GL-AeDES  tipo  A)  che  attesti
l'utilizzabilita' dell'immobile.
6. Nel caso di interventi di miglioramento sismico di cui al  comma
4, lett. b il livello di sicurezza sismica da conseguire deve  essere
pari almeno a quanto stabilito, per la  corrispondente  classe  d'uso
dell'immobile, dal d.m. n. 477 del 27 dicembre 2016.
7. Nel caso in cui il livello di sicurezza  sismica  raggiunto  con
l'intervento risulti maggiore del  limite  superiore  dell'intervallo
definito per la classe d'uso  pertinente  dal  d.m.  n.  477  del  27
dicembre 2016, la spesa ammissibile e' comunque limitata alla  classe
d'uso pertinente corrispondente.
8.  Per  gli  interventi  relativi  ad  immobili   a   destinazione
produttiva  non  danneggiati   in   seguito   agli   eventi   sismici
verificatisi a far data del 24 agosto 2016, la  spesa  ammissibile  a
contributo viene  determinata  con  riferimento  al  Prezzario  Unico
interregionale  delle  Regioni  Abruzzo,  Lazio,  Marche   e   Umbria
(Prezzario  Unico  Cratere  Centro   Italia   2016)   approvato   con
l'ordinanza del Commissario straordinario n. 7 del 14 dicembre  2016.
Il costo unitario massimo  dell'intervento  non  puo'  in  ogni  caso
essere superiore a 100 €/mq.
9.  Per  gli  interventi  relativi  ad  immobili   a   destinazione
produttiva danneggiati in seguito agli eventi sismici verificatisi  a
far data del 24 agosto 2016, la spesa ammissibile a contributo  viene
determinata secondo quanto disposto nell'art. 3 dell'ordinanza n.  13
del 9 gennaio 2017 cosi' come modificata dall'ordinanza n. 46 del  10
gennaio 2018, con  riferimento  ai  costi  parametrici  di  cui  alla
tabella 6 riferiti ai livelli operativi della tabella 5 dell'Allegato
2 dell'ordinanza n. 13. A tali costi  parametrici  si  applicano  gli
incrementi di cui alla Tabella 7 dello stesso allegato 2.
10. Sono ammesse a contributo le spese tecniche  di  progettazione,
direzione lavori, indagini e, ove previsto,  di  collaudo.  Non  sono
ammesse a contributo le spese relative a:
a) interventi effettuati in locali diversi da quelli  in  cui  e'
esercitata l'attivita' lavorativa;
b) acquisto di beni usati;
c)  manutenzione  ordinaria  degli   ambienti   di   lavoro,   di
attrezzature, macchine e mezzi d'opera;
d) costi del personale interno;
e) spese generali;
d) spese amministrative e di gestione.
11.  Al  fine  di  asseverare  il  contenuto  dell'istanza  e,   in
particolare,  la  congruita'  e  coerenza  delle  spese  sostenute  e
indicate nella  domanda  con  gli  obiettivi  del  progetto  e  delle
finalita' della presente ordinanza, le imprese  devono  allegare  una
perizia asseverata redatta secondo  lo  schema  dell'Allegato  2  che
costituisce parte integrante e sostanziale della presente  ordinanza.
La perizia di cui al precedente periodo deve recare data  antecedente
alla presentazione della domanda  e  deve  risultare  redatta  da  un
professionista abilitato a norma delle disposizioni vigenti.
1. La  domanda  di  contributo  e'  presentata  nelle  forme  della
dichiarazione sostitutiva  di  atto  di  notorieta'  ai  sensi  degli
articoli 46 e 47 del  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445 e comporta le  conseguenze,  anche  penali,  in
caso di dichiarazioni mendaci.
2. Nella domanda di contributo devono essere indicati, fra l'altro,
pena l'esclusione:
a) il codice risultante dalla classificazione Ateco  2007,  della
sede/unita' produttiva in cui si realizza l'intervento;
b) l'indirizzo della sede/unita' locale oggetto di  intervento  e
la tipologia di intervento/i oggetto di richiesta di contributo;
c) il titolo di possesso dell'immobile (o degli immobili) oggetto
dell'intervento  riferito  all'impresa  che   presenta   domanda   di
d) i dati  identificativi  dell'impresa  richiedente  nonche'  la
presenza  dei  requisiti  soggettivi  richiesti   per   accedere   ai
contributi previsti all'art. 2;
e) il numero di iscrizione al registro delle  imprese  presso  la
Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura  competente
f) il  rendiconto  analitico  delle  spese  per  ogni  intervento
oggetto di  richiesta  di  contributo  con  le  relative  tabelle  di
sintesi, redatto  in  funzione  della  modalita'  di  erogazione  del
contributo. In caso di erogazione in un'unica soluzione il rendiconto
deve riportare la quietanza relativamente al 100% delle  spese  e  le
generalita' di tutti i fornitori. In caso di  interventi  di  importo
superiore ad euro € 50.000,00 e in caso di richiesta di erogazione in
due soluzioni, il rendiconto deve riferirsi  al  totale  delle  spese
previste e riportare la  quietanza  di  almeno  il  35%  delle  spese
sostenute nonche' le generalita' dei relativi fornitori;
g) il termine iniziale e finale degli interventi;
h) gli estremi  della  notifica  preliminare  (Protocollo  SICO),
ottenuti tramite la compilazione  sul  sistema  informativo  presente
all'indirizzo web www.progettosico.it per le  aziende  affidatarie  e
per quelle esecutrici dei lavori, ove prevista ai sensi dell'art.  99
del decreto legislativo n. 81/2008. In assenza del  Protocollo  SICO,
deve  allagarsi  un  attestato  comprovante  l'avvenuto  invio  della
suddetta notifica preliminare,  qualora  dovuto.  In  caso  l'impresa
dichiari la non necessita' della notifica preliminare  devono  essere
specificati in domanda i motivi;
i) le coordinate bancarie - IBAN -  ai  fini  dell'accredito  del
3. A pena di esclusione, l'impresa  deve  attestare  nella  domanda
a)  le  spese  indicate  nel  rendiconto   analitico   riguardano
effettivamente  ed  unicamente  i  lavori  previsti   dall'intervento
ammesso a contributo;
b)  i  titoli  di  spesa  riportati  nel  rendiconto   analitico,
presentati secondo le modalita' di erogazione  del  contributo,  sono
fiscalmente regolari ed integralmente pagati e  non  sono  stati  ne'
saranno utilizzati per l'ottenimento di altri contributi pubblici;
c) i beni acquistati sono di nuova fabbricazione.
4. Nella domanda  di  concessione  del  contributo  l'impresa  deve
a) l'impegno  a  restituire  i  contributi  erogati  in  caso  di
inadempienza  rispetto  agli   obblighi   previsti   nella   presente
ordinanza, maggiorati degli interessi legali dalla data di  effettiva
erogazione del contributo;
b) l'impegno a consentire gli  opportuni  controlli  e  ispezioni
previsti dall'art. 6 della presente ordinanza;
c) l'impegno a fornire,  nel  rispetto  delle  vigenti  norme  di
legge, ogni informazione  ritenuta  necessaria  per  il  corretto  ed
efficace svolgimento dell'attivita' di monitoraggio.
5. La domanda di contributo,  comprensiva  dell'imposta  di  bollo,
deve   essere   firmata   digitalmente,   pena   l'esclusione,    dal
rappresentante legale dell'impresa richiedente ai sensi dell'art. 65,
comma 1, lettera a), del decreto legislativo del 7 marzo 2005, n.  82
6. La domanda di contributo  deve  essere  corredata  dei  seguenti
1) fotocopia della carta d'identita' o del passaporto in corso di
validita' del legale rappresentante dell'impresa richiedente;
2) perizia  asseverata  di  cui  all'Allegato  2  della  presente
ordinanza, finalizzata ad asseverare il  contenuto  dell'istanza,  la
rispondenza delle opere realizzate, la finalita'  dell'intervento  e,
in particolare, che il valore delle spese sostenute o da sostenere  e
indicate in domanda sia congruo con gli obiettivi  dell'intervento  e
che tutte le opere siano state ultimate in data antecedente a  quella
di  presentazione  della  domanda  nel  caso  degli  interventi  gia'
effettuati; la perizia  deve  essere  redatta  esclusivamente  da  un
tecnico   abilitato,   regolarmente   iscritto   al   proprio    Albo
professionale; la  perizia  asseverata  deve  altresi'  attestare  la
superficie  dell'immobile  o  della  porzione  di  immobile   oggetto
3) copia del «Certificato di collaudo statico», laddove previsto,
per ogni intervento finanziato;
4)  relazione  tecnica-illustrativa  degli  interventi,   firmata
digitalmente dal legale rappresentante o dal  suo  tecnico  delegato,
che illustri gli obiettivi, i risultati conseguiti e la loro coerenza
e correlazione con le finalita'  dell'ordinanza.  La  relazione  deve
essere predisposta con riferimento ai contenuti di cui all'Allegato 3
della  presente  ordinanza  che  costituisce   parte   integrante   e
5) copia delle fatture (o di documenti fiscalmente equivalenti) e
relative quietanze per un importo pari al 100% della spesa  sostenuta
qualora  si  richieda  l'erogazione  dei   contributi   in   un'unica
soluzione, o per un importo non inferiore al 35% qualora si  richieda
l'erogazione in due soluzioni dei  contributi  previsti.  Le  fatture
devono riportate, a  pena  di  inammissibilita'  della  domanda,  una
descrizione precisa delle spese sostenute  che  consenta  l'immediata
riconducibilita' delle stesse all'intervento agevolato.
7. Le domande di contributo devono essere inoltrate,  nel  rispetto
delle modalita' previste dal presente articolo, entro la data del  31
1. Il Commissario straordinario, verificati i presupposti richiesti
dalla presente ordinanza, dispone con proprio decreto la  concessione
2. L'agevolazione  di  cui  al  comma  precedente  consiste  in  un
contributo in conto capitale corrispondente al  70  per  cento  della
spesa ritenuta ammissibile. Il  contributo  non  puo'  in  ogni  caso
superare l'importo di complessivi € 200.000 per ciascun beneficiario,
nel caso di interventi su  piu'  immobili  e  anche  attraverso  piu'
domande riguardanti opere di miglioramento sismico.
3. In presenza di copertura assicurativa,  il  contributo  e'  pari
alla  differenza  tra  i  costi  complessivi,  sostenuti  e  ritenuti
ammissibili, e gli indennizzi assicurativi corrisposti.  Al  fine  di
determinare  il  contributo  nell'ipotesi  indicata  nel   precedente
periodo, il richiedente deve allegare alla domanda:
a) copia della polizza assicurativa;
b)  attestazione  della  compagnia  assicurativa  indicante:   1)
tipologia  e  descrizione   dei   beni   assicurati;   2)   ammontare
dell'indennizzo assicurativo per  tipologia  di  bene  e  indicazione
della percentuale di copertura, totale  o  parziale,  dell'intervento
4.  Nell'ipotesi  prevista  dal  comma  3  del  presente  articolo,
l'erogazione  del  contributo  e'  subordinata  alla   verifica   che
l'impresa  beneficiaria  abbia  esperito  tutte  le  azioni   e   gli
adempimenti a suo  carico  per  ottenere  il  risarcimento  da  parte
dell'assicurazione.
5. L'erogazione del contributo puo' avvenire  secondo  le  seguenti
a) pagamento in un'unica soluzione,  qualora  le  spese  relative
agli interventi siano interamente quietanzate e rendicontate entro il
termine di presentazione della domanda;
b)  pagamento  in  due  soluzioni,  per  interventi  di   importo
superiore a € 50.000,00.
6. Nell'ipotesi di cui  al  precedente  comma  5,  lettera  b),  il
Commissario provvede ad una prima erogazione  del  contributo,  sulla
base di spese interamente quietanzate e corrispondente ad  almeno  il
35%  del   valore   complessivo   dell'intervento.   Con   successivo
provvedimento si provvede all'erogazione a saldo,  sulla  base  della
documentazione di spesa richiesta, da  presentarsi  entro  giorni  45
dalla fine dell'intervento ammesso a contributo.
7. I contributi non sono cumulabili con altri  contributi  pubblici
concessi per le stesse spese  e  sono  concessi  nel  rispetto  delle
disposizioni del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del
18 dicembre 2013, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  dell'Unione
agli aiuti «de minimis», e del regolamento (UE)  n.  1408/2013  della
Commissione,  del  18  dicembre  2013,  pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale dell'Unione europea L 352 del 24  dicembre  2013,  relativo
all'applicazione  degli  articoli  107  e  108   del   trattato   sul
8. Decorso il termine di cui all'art. 4, comma  7,  il  Commissario
straordinario procede all'istruttoria delle domande presentate e alla
successiva fase di erogazione dei contributi.
9. Il Commissario straordinario provvede a verificare la ricorrenza
dei presupposti previsti dalla presente ordinanza e alla  valutazione
delle  caratteristiche  tecniche  e  finanziarie   e   di   sicurezza
raggiunti, della congruita' dei valori, nonche' della coerenza  degli
interventi proposti rispetto alle  finalita'  del  contributo.  Entro
sessanta giorni dalla scadenza del termine di cui all'art.  4,  comma
7, si provvede ad adottare i decreti di  concessione  dei  contributi
nel rispetto delle risorse stanziate. Nel caso di insufficienza delle
risorse, l'entita' del contributo e' proporzionalmente  ridotta  fino
al raggiungimento  della  somma  pari  alle  risorse  stanziate.  Nel
decreto di  concessione  del  contributo  il  Commissario  indica  il
termine entro il quale  l'intervento  deve  essere  eseguito,  tenuto
conto della complessita'  dell'intervento  e  dei  tempi  tecnici  di
1. Il Commissario straordinario effettua controlli a  campione  per
un  importo  pari  almeno  al  25%  dei  contributi  complessivamente
concessi entro il termine di 18 mesi dall'erogazione del  contributo.
I termini di cui al precedente periodo non si applicano nel  caso  di
provvedimenti di concessione del contributo  erogati  sulla  base  di
false rappresentazioni dei fatti o di  dichiarazioni  sostitutive  di
certificazione o di notorieta' o di  ogni  altro  documento  allegate
alle istanze falsi o mendaci.
2.  Il  Commissario  straordinario   provvede   a   verificare   la
sussistenza  effettiva  dei  presupposti  per  la   concessione   del
contributo effettuando, ove necessario, appositi sopralluoghi.
3. Nel caso in cui  all'esito  delle  verifiche  di  cui  al  comma
precedente sia constatata  l'insussistenza  dei  presupposti  per  il
contributo, il Commissario straordinario invia  al  beneficiario  una
comunicazione nella quale sono indicate le  ragioni  di  fatto  e  di
diritto  ritenute  ostative  al  mantenimento  dei   contributi.   Il
Commissario Straordinario ha facolta' di richiedere ai beneficiari la
produzione  di  ogni  documentazione  ritenuta  necessaria   per   le
verifiche di cui al presente articolo.
4. Il destinatario della comunicazione  di  cui  al  comma  3  puo'
formulare osservazioni entro il termine di 10 giorni dal  ricevimento
della comunicazione. La comunicazione di cui al comma 3 interrompe  i
termini di conclusione del procedimento  che  iniziano  nuovamente  a
decorrere dalla data di ricezione delle osservazioni o dalla scadenza
del termine di cui al medesimo primo periodo del presente articolo.
5. Decorso il  termine  di  cui  al  comma  4,  primo  periodo,  il
Commissario  straordinario  dispone  la  revoca  anche  parziale  del
contributo dandone motivata comunicazione all'interessato. Si procede
alla revoca anche parziale dei contributi nel caso di:
a) esito negativo dei controlli o dei sopralluoghi ispettivi;
b) mancato rispetto delle  previsioni  contenute  nella  presente
c) non conformita' degli  interventi  realizzati  alla  relazione
tecnica illustrativa dell'intervento ovvero alla perizia asseverata;
d) mancata esecuzione dell'intervento nei  termini  indicati  nel
decreto di concessione del contributo;
e) mancato mantenimento dell'uso produttivo  dell'immobile  entro
il termine di 18 mesi dalla data di erogazione del contributo;
f)  false  rappresentazioni  dei   fatti   o   di   dichiarazioni
sostitutive di  certificazione  o  di  notorieta'  o  di  ogni  altro
documento allegate alle istanze falsi o mendaci.
6. Nel caso di revoca anche parziale del contributo il  Commissario
provvede alla richiesta  di  ripetizione  delle  somme  eventualmente
erogate e dei relativi interessi.
7.  Il  provvedimento  di  cui  al  comma  6   e'   comunicato   al
beneficiario,  anche,  ove  possibile,  tramite  messaggio  di  posta
elettronica certificata, con richiesta  di  provvedere  all'integrale
restituzione della somma capitale e degli interessi entro il  termine
di trenta giorni dalla ricezione del  provvedimento.  Il  Commissario
puo'  disporre,  su   richiesta   dell'interessato   da   effettuarsi
entro trenta giorni dal ricevimento del provvedimento di  revoca,  la
rateizzazione dei pagamento  della  somma  capitale  e  dei  relativi
interessi, tenuto conto delle condizioni economiche  del  richiedente
anche in relazione all'entita' del contributo o del rimborso  oggetto
della richiesta di ripetizione, disponendo, in caso  di  accoglimento
dell'istanza, che il pagamento avvenga secondo un numero di rate  non
superiori a 24 e di entita' non inferiore ad € 50,00. In ogni momento
il debito puo' essere estinto mediante un  unico  pagamento.  Decorso
inutilmente,  anche  per  una  sola  rata,  il  termine  fissato  dal
Commissario straordinario ai sensi del secondo  periodo,  l'obbligato
e' tenuto al  pagamento  del  residuo  ammontare  del  contributo  in
8. Decorsi inutilmente i termini di cui  ai  precedente  comma,  il
Commissario  straordinario  provvede  alla  riscossione  coattiva  di
quanto  dovuto.  Si  applicano  per  la   riscossione   coattiva   le
disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1972, n. 603 e s.m.i.. Il Commissario straordinario  puo'  avvalersi,
per gli adempimenti richiesti dall'Ente impositore dalle disposizioni
del predetto decreto del Presidente della Repubblica n. 603 del 1972,
degli Uffici speciali per la ricostruzione.
9. Con cadenza semestrale  il  commissario  straordinario  verifica
l'entita' delle somme restituite ai sensi del presente articolo e, in
caso   di   eventuale   riduzione   proporzionale   dei    contributi
originariamente erogati per insufficienza delle risorse, provvede  ad
incrementare i contributi gia'  erogati  in  percentuale  alle  somme
1. Agli oneri economici derivanti  dall'attuazione  della  presente
ordinanza  si  provvede  con  le  risorse  di  cui  all'art.  23  del
1. La presente ordinanza e' trasmessa alla Corte dei Conti  per  il
controllo preventivo di legittimita', e' comunicata al Presidente del
Consiglio dei ministri ed e' pubblicata, ai sensi dell'art.  12  del
decreto  legislativo  del 14  marzo  2013,  n.  33,  nella   Gazzetta
Ufficiale e sul sito istituzionale del Commissario straordinario  del
Governo ai fini della ricostruzione nei territori  dei  Comuni  delle
Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria  interessati  dall'evento
sismico del 24 agosto 2016.
2. La presente ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla
sua pubblicazione sul sito istituzionale  (www.sisma2016.gov.it)  del
Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei
territori dei Comuni delle  Regioni  di  Abruzzo,  Lazio,  Marche  ed
Umbria interessati dall'evento sismico del 24 agosto 2016.
Documenti obbligatori da allegare alla domanda di contributo
La domanda di contributo deve contenere i seguenti documenti,  in
formato pdf e firmati digitalmente da parte del legale rappresentante
(con esclusione delle copie delle fatture):
1. la fotocopia della carta d'identita'  o  del  passaporto  in
corso di validita' del legale rappresentante dell'impresa richiedente
(controfirmata digitalmente dal legale rappresentante);
2. la perizia asseverata;
3. il certificato di agibilita' sismica o altra  certificazione
(scheda AeDES  o  GL-AeDES  tipo  A)  che  attesti  l'utilizzabilita'
4.  la  relazione  tecnica-illustrativa  degli  interventi  con
indicazione, anche nel caso di interventi ancora  da  eseguirsi  alla
data di presentazione della  domanda  di  contributo,  delle  imprese
esecutrici, fornitrici, prestatrici di servizi (firmata  digitalmente
dal legale rappresentante o tecnico delegato);
5.  copia  delle  fatture  (o  documenti   fiscalmente   validi
equivalenti alle fatture) e delle relative quietanze per  un  importo
pari al 100% delle spese sostenute, nel caso si richieda l'erogazione
del  contributo  in  un'unica  soluzione,  per  gli  interventi  gia'
effettuati alla data di presentazione della  domanda  di  contributo;
copia delle fatture di documenti fiscalmente validi equivalenti  alle
fatture e delle relative quietanze per un importo  non  inferiore  al
35%  delle  spese  sostenute  qualora,  in  presenza  di   interventi
d'importo superiore a Euro 50.000,00  si  richieda  l'erogazione  del
contributo in due soluzioni;
6. le informazioni richieste per i  nuovi  controlli  antimafia
introdotti dal decreto legislativo n. 159/2011 e successive modifiche
e  integrazioni  (verificabili  e   consultabili   sui   siti   delle
Prefetture), nel caso in cui il contributo teorico richiesto superi €
Sono considerate inammissibili le domande di contributo prive dei
suddetti documenti.
Per  gli  interventi  gia'  effettuati,  devono  inoltre   essere
1. copia dei bonifici bancari/postali o di altro mezzo idoneo a
garantire  la  piena  tracciabilita'  delle  operazioni  relativi  al
pagamento di ogni singola fattura  (o  documento  fiscalmente  valido
equivalente alla fattura);
2. copia dell'estratto  conto  bancario  o  postale  dal  quale
risulti con evidenza l'avvenuto pagamento delle fatture;
3. copia del relativo contratto,  nel  caso  in  cui  l'impresa
detenga l'immobile in affitto o locazione finanziaria.
Schema di perizia asseverata
La perizia asseverata e' redatta  esclusivamente  da  un  tecnico
abilitato a periziare, asseverare  e  a  giurare  quanto  di  propria
competenza, regolarmente iscritto al proprio Albo professionale.
1.  l'indicazione  dell'ubicazione  dell'immobile  oggetto   di
2. le finalita' dell'intervento;
3. l'indicazione della superficie dell'immobile o  porzione  di
immobile  interessata  dall'intervento,  riportata  in  pianta  e  in
4. la tipologia costruttiva e la  descrizione  dettagliata  del
fabbricato,  con  riferimento  alle   componenti   strutturale,   non
strutturale, impianti;
5. la documentazione fotografica.
A. Per gli interventi di miglioramento sismico,  gia'  effettuati
alla data di presentazione della domanda di contributo  e  successivi
alla data del 24 agosto 2016 o  ancora  da  eseguirsi  alla  data  di
presentazione della domanda di contributo, la perizia deve,  inoltre,
a) la descrizione dettagliata dell'intervento e,  altresi',  la
b) l'attestazione che l'intervento sia stato  effettuato  sulla
base di un progetto  redatto  secondo  quanto  previsto  dalle  Norme
Tecniche per le Costruzioni vigenti (NTC);
c)   l'attestazione   del   livello   di   sicurezza    sismica
dell'immobile prima  dell'intervento,  espresso  in  percentuale  del
livello di sicurezza previsto per le nuove costruzioni;
d)   l'attestazione   del   livello   di   sicurezza    sismica
dell'immobile effettivamente raggiunto a seguito dell'intervento (con
riferimento a quanto stabilito dal D.M.  n.  477/2016),  espresso  in
percentuale  del  livello  di  sicurezza  previsto   per   le   nuove
B. Per gli interventi di  rafforzamento  locale  gia'  effettuati
a) la descrizione delle  vulnerabilita'  del  fabbricato  prima
b) la descrizione dettagliata degli interventi messi in atto  o
che  si  intendono   realizzare   per   ridurre   le   vulnerabilita'
dell'immobile  (secondo  le  NTC  vigenti   e,   preferibilmente   in
conformita'  con  i  contenuti  dei  criteri  di  indirizzo  di   cui
all'allegato 1 dell'Ordinanza del Commissario Straordinario n. 44 del
15 dicembre 2017 ).
C. Per gli interventi di messa in sicurezza  dei  componenti  non
strutturali e degli impianti (che non ricadano nella tipologia  degli
interventi di manutenzione ordinaria), gia' effettuati alla  data  di
presentazione della domanda di contributo e successivi alla data  del
24 agosto 2016 o ancora da eseguirsi alla data di presentazione della
a) la descrizione delle criticita' del fabbricato in  relazione
alle condizioni di staticita' degli elementi non strutturali e  degli
impianti e del loro collegamento con  la  struttura  del  fabbricato,
che si intendono  realizzare  per  ridurre  le  criticita'  esistenti
(secondo le NTC vigenti  e,  preferibilmente  in  conformita'  con  i
contenuti  dei  criteri  di   indirizzo   di   cui   all'allegato   1
dell'Ordinanza del commissario straordinario n. 44  del  15  dicembre
2017, oltre che secondo la normativa specifica di settore).
6. la dimostrazione della  congruita'  delle  spese  sostenute  o
previste rispetto alle finalita' del contributo (cosi' come stabilito
nell'Ordinanza del commissario straordinario);
7. una sintesi conclusiva;
8. i dati e la firma del tecnico.
Schema di relazione tecnica-illustrativa degli interventi
1. le generalita' dell'impresa richiedente
l'attivita' dell'impresa  richiedente  e  l'attivita'  svolta
nelle sedi oggetto della domanda  di  contributo  (coerentemente  con
l'attivita' riferita  al  codice  primario  Istat  Ateco  2007  della
sede/unita' produttiva in cui si realizza l'intervento, rilevato  dal
certificato di iscrizione al registro delle imprese presso la CCIAA);
il numero dei dipendenti e l'importo del fatturato (il totale
dell'attivo e  del  patrimonio  netto  riferiti  all'ultimo  bilancio
approvato  dall'impresa  o  all'ultima  dichiarazione   dei   redditi
2. la descrizione degli interventi
le finalita' in relazione allo  stato  pre-intervento  e  gli
obiettivi che si sono  conseguiti  o  che  si  intendono  conseguire,
riportando l'importo complessivo degli interventi;
3. la descrizione analitica delle spese per gli  interventi  di
cui all'art. 3 dell'ordinanza, che dovranno essere coerenti  con  gli
importi riportati (per singola fattura) nella domanda e per i diversi
interventi finanziati;
4.  la  sintesi  delle  spese  oggetto   della   richiesta   di
contributo, con la  distinzione  tra  le  spese  sostenute  e  pagate
integralmente o parzialmente alla data di presentazione della domanda
e le spese ancora da sostenere.
Schema di rendicontazione dell'attivita'
Per gli interventi ancora da eseguirsi alla data di presentazione
della domanda di contributo, la rendicontazione avviene  secondo  due
stati di avanzamento (SAL):
SAL 1 -  lavori  eseguiti  per  un  importo  pari  al  35%  del
contributo concesso;
SALDO - lavori ultimati.
Il beneficiario del contributo deve fornire,  in  relazione  allo
stato di avanzamento (SAL 1 o SALDO) le seguenti informazioni:
1.  l'identificativo  dell'intervento  (richiedente,  finalita'
dell'intervento, contributo ammesso a finanziamento);
2.  la  descrizione  dettagliata  dei  lavori  eseguiti  e  dei
relativi importi;
3.  la  documentazione  fotografica  dei  lavori,  che   mostri
chiaramente la corrispondenza tra quanto realizzato e quanto previsto
in   fase   di   richiesta   di   contributo   (come   da   relazione
tecnica-illustrativa e perizia asseverata);
4.  copia  delle  fatture  (o  documenti   fiscalmente   validi
equivalenti alle fatture) e delle relative quietanze, per un  importo
pari al 35% del contributo ammesso  per  il  SAL  1  e  per  l'intero
contributo concesso ed erogato, a saldo.
DICHIARAZIONI DE MINIMIS AI SENSI DEL REGOLAMENTO (UE) 1407/2013
Ordinanza 24 aprile 2018
Autotrasporto: anche la formazione alla sicurezza fra i progetti finanziabili