Source: http://sarannopromotori.it/sessioni/esame1_2003.htm
Timestamp: 2018-04-27 04:50:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 96', 'art. 56', 'art. 30', 'art. 100', 'art. 96', 'art. 94', 'art. 96', 'art. 34', 'art. 27', 'art. 22']

SOLUZIONI DELLA I SESSIONE 2003: PROVA D'ESAME DEL 07 MARZO 2003
1. Durante la fase di negoziazione in continua, l’immissione di una proposta di negoziazione in acquisto senza limite di prezzo sul sistema di negoziazione del comparto MTA della Borsa viene:
a) abbinata con una o più proposte di vendita con prezzo uguale al migliore prezzo in vendita esistente al momento dell’immissione;
b) abbinata con non più di una proposta di vendita con prezzo uguale al migliore prezzo in vendita esistente al momento dell’immissione;
c) abbinata con una o più proposte di vendita senza limite di prezzo;
d) trattata dal sistema come una proposta in acquisto a prezzo limitato con prezzo uguale al migliore prezzo in acquisto esistente al momento dell’immissione.
2. Ai sensi dell’art. 96 del regolamento Consob n. 11522/1998, il promotore è tenuto a verificare l’identità dell’investitore:
a) solo all’atto della sottoscrizione del primo contratto con l’investitore;
b) dopo averne raccolto le sottoscrizioni;
c) prima di raccoglierne le sottoscrizioni o le disposizioni;
d) in ogni occasione, a prescindere dall’esito dell’incontro.
3. In caso di aumento di capitale a pagamento con emissione di azioni ordinarie aventi pari godimento, il valore teorico del diritto d’opzione dipende:
a) dalla differenza fra il prezzo di mercato delle azioni dal momento in cui iniziano a quotare ex-diritto e il valore nominale delle nuove azioni;
b) dall’ultimo dividendo distribuito;
c) dalla differenza fra il prezzo di emissione e il valore nominale delle nuove azioni;
d) dalla differenza fra il prezzo di mercato delle azioni dal momento in cui iniziano a quotare ex-diritto e il prezzo di emissione delle nuove azioni.
4. Ai sensi dell’art. 56, comma 7, del regolamento Consob n. 11522/1998, a quali soggetti gli intermediari devono comunicare per iscritto le procedure aziendali adottate, concernenti le modalità di svolgimento delle singole attività?
a) Ai clienti, attraverso la consegna dell’apposita documentazione informativa;
b) Al personale addetto e ai promotori finanziari;
c) Al personale legato da rapporto di lavoro dipendente, anche a tempo determinato;
d) Alla Consob e alla Banca d’Italia.
5. La funzione cosiddetta di cross-order sul comparto MTA della Borsa consente:
a) agli operatori di eseguire contratti abbinando due proposte di segno contrario e di pari quantità relative a ordini in conto terzi;
b) agli intermediari abilitati di incrociare un ordine in conto terzi con uno in conto proprio;
c) di effettuare transazioni solo per importi molto ridotti;
d) di effettuare transazioni solo per importi molto elevati.
6. Confrontando un CCT con vita residua pari a 5 anni con un BTP di pari scadenza, la variazione del prezzo in relazione alla variazione dei tassi diinteresse (si intende uno spostamento parallelo della curva dei tassi di interesse) è:
b) più bassa per il BTP;
c) uguale;
7. Ai sensi del regolamento Consob n. 11522/1998, il promotore ha l’obbligo di chiedere all’investitore notizie su:
a) i suoi obiettivi per il futuro;
b) la sua esperienza in tema di regolamentazione dei mercati finanziari;
c) la sua propensione al risparmio;
d) la sua esperienza in materia di investimenti in strumenti finanziari.
8. Le società di gestione del risparmio e le SICAV possono effettuare operazioni in cui hanno direttamente o indirettamente un interesse in conflitto?
a) In nessun caso;
b) Sì, a condizione che sia comunque assicurato un equo trattamento degli OICR avuto anche riguardo agli oneri connessi alle operazioni da eseguire;
c) Sì, purché siano state autorizzate per iscritto dai sottoscrittori degli OICR;
d) Sì, purché le operazioni vengano comunicate alla Consob.
9. In caso di aspettative di discesa dei corsi azionari, quale delle seguenti strategie risulta più conveniente?
a) Acquisto di un’opzione call su azioni;
b) Acquisto di un contratto future su azioni;
c) Vendita di un contratto future su azioni;
d) Acquisto di un ETF.
10. In caso di esclusione dalle negoziazioni delle azioni ordinarie, i diritti spettanti agli eventuali azionisti di risparmio sono stabiliti:
a) dalla legge;
b) dall’atto costitutivo della società emittente;
c) dall’atto costitutivo della società emittente o, in mancanza, dalla legge;
d) dalla Consob.
11. Ai sensi dell’art. 30, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, l’offerta fuori sede di strumenti finanziari può essere effettuata:
a) dai soggetti autorizzati allo svolgimento del servizio di collocamento e dalle SGR e dalle SICAV, limitatamente alle quote e alle azioni di OICR;
b) dai soggetti autorizzati allo svolgimento del servizio di collocamento e dai soggetti autorizzati allo svolgimento del servizio di ricezione e trasmissione di ordini;
c) dai soggetti autorizzati allo svolgimento del servizio di ricezione e trasmissione di ordini e dagli organismi di investimento collettivo;
d) esclusivamente dai soggetti autorizzati allo svolgimento del servizio di collocamento.
12. Ai sensi dell’art. 100 del D.lgs. n. 58/1998, l’esenzione dall’obbligo di redigere il prospetto informativo riguarda le operazioni di sollecitazione aventi ad oggetto:
a) fondi comuni aperti non armonizzati;
b) obbligazioni emesse da imprese industriali non quotate;
c) obbligazioni convertibili in azioni;
d) obbligazioni emesse da banche.
13. Il rendimento che si consegue detenendo fino alla sua scadenza naturale un’obbligazione decennale con cedola semestrale costante e rimborso alla pari:
a) dipende dal livello dei tassi di interesse al momento della scadenza dell’obbligazione;
b) è sempre pari al tasso interno di rendimento calcolato al momento dell’acquisto;
c) dipende dal prezzo di acquisto e dal rendimento derivante dal reinvestimento delle cedole incassate;
d) dipende dal differenziale fra tassi a breve e a lungo termine.
14. Ai sensi del regolamento Banca d’Italia del 20 settembre 1999, i fondi speculativi:
a) devono prevedere una sottoscrizione iniziale non superiore a un milione di euro;
b) possono essere istituiti solo in forma chiusa;
c) non possono avere più di 50 partecipanti;
d) non possono essere oggetto di sollecitazione all’investimento.
15. Quale dei seguenti motivi determina l’avvio di un procedimento di cancellazione dall’Albo dei promotori finanziari?
a) Accettazione dall’investitore di mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte dall’art. 96, comma 6, del regolamento Consob n. 11522/1998;
b) Cessazione del rapporto con l’intermediario mandante;
c) Esercizio di una delle attività incompatibili con quella di promotore finanziario previste dall’art. 94 del regolamento Consob n.11522/1998;
d) Mancato pagamento del contributo di vigilanza.
16. Con riferimento a un fondo comune di investimento, cosa misura l’indice di Sharpe?
a) Il valore attuale netto del fondo;
b) Il rapporto fra lo scostamento medio del rendimento del fondo rispetto al rendimento di un’attività senza rischio e la volatilità del rendimento del fondo;
c) Lo scostamento tra il rendimento del fondo e il rendimento del parametro oggettivo di riferimento scelto dal gestore ai fini della definizione delle caratteristiche di gestione;
d) Il valore attuale delle commissioni di entrata e di uscita a carico del sottoscrittore del fondo.
17. Aisensi dell’art. 96 del regolamento Consob n. 11522/1998, al momento del primo contatto il promotore deve consegnare all’investitore, tra l’altro:
a) una comunicazione informativa sulle principali regole di comportamento del promotore finanziario nei confronti dell’investitore;
b) i prospetti informativi relativi ai prodotti finanziari offerti;
c) il documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari;
d) una dichiarazione redatta dal soggetto abilitato da cui risulti la struttura del gruppo di appartenenza di tale soggetto e le conseguenti situazioni di conflitto di interessi.
18. Nella prestazione del servizio di ricezione e trasmissione di ordini, gli intermediari possono raggruppare ordini di compravendita ricevuti dagli investitori?
a) No, mai;
b) Si, sempre;
c) Si, se ciò è compatibile con la natura degli ordini stessi e le modalità di funzionamento del mercato di esecuzione non comportano la formazione di prezzi riferiti a singole contrattazioni;
d) No, fatta eccezione per il caso del raggruppamento di ordini ricevuti da investitori con ordini rilasciati dagli stessi intermediari per proprio conto.
19. La componente derivativa di un’obbligazione strutturata con rimborso alla pari, la cui cedola è positivamente correlata con l’andamento dell’indice Mib30, è rappresentata dall’acquisto di:
a) un’opzione call sul Mib30;
b) un’opzione put sul Mib30;
c) un’opzione put sui tassi di interesse;
d) un’opzione call sui tassi di interesse.
20. Nella gestione dei fondi comuni di investimento aperti, non è mai consentito:
a) investire in obbligazioni strutturate;
b) vendere allo scoperto strumenti finanziari;
c) detenere liquidità per esigenze di tesoreria presso la banca depositaria;
d) investire in warrant e diritti di opzione connessi ad operazioni sul capitale delle società emittenti.
21. Il delta di un’opzione esprime:
a) la sensibilità del valore dell’opzione al trascorrere del tempo;
b) la sensibilità del valore dell’opzione al variare del prezzo di mercato dell’attività sottostante;
c) la sensibilità del valore dell’opzione al variare della volatilità dell’attività sottostante;
d) la sensibilità del valore dell’opzione al variare dei tassi di interesse.
22. Ai sensi del regolamento Banca d’Italia del 20 settembre 1999, ai fini della determinazione del valore complessivo netto di un fondo comune di investimento, gli strumenti finanziari individualmente sospesi dalle negoziazioni sono valutati:
a) sulla base dei criteri definiti per i beni immobili;
b) esclusivamente sulla base dell’ultima quotazione rilevata;
c) prescindendo dall’ultima quotazione rilevata;
d) tenendo anche conto dell’ultima quotazione rilevata.
23. I promotori finanziari incaricati di raccogliere ordini fuori sede rilasciano al cliente un’attestazione cartacea che deve contenere uno dei seguenti elementi, indipendentemente dalle modalità di esecuzione richieste:
a) l’indirizzo completo al quale inviare la conferma dell’esecuzione dell’ordine;
b) l’ora di esecuzione dell’ordine;
c) la data di ricevimento dell’ordine;
d) le modalità di ricevimento dell’ordine, precisando se sia stato ricevuto per telefono o fax.
24. Ai sensi dell’art. 34 del regolamento Consob n. 11522/1998, gli intermediari autorizzati alla prestazione del servizio di mediazione possono percepire una commissione:
a) da ciascuna delle parti, se l’operazione viene effettivamente conclusa;
b) solo dalla parte per incarico della quale hanno svolto il servizio, indipendentemente dall’effettiva conclusione dell’operazione;
c) da ciascuna delle parti, indipendentemente dall’effettiva conclusione dell’operazione;
d) solo dalla parte per incarico della quale hanno svolto il servizio e nella misura minima prevista nel caso in cui l’operazione non si conclude tra le parti.
25. Le banche possono effettuare l’offerta fuori sede dei propri servizi di investimento?
c) Si, previa autorizzazione della Banca d’Italia;
d) Si, purché siano autorizzate allo svolgimento del servizio di collocamento.
26. Ai sensi dell’art. 27, comma 2, del D.lgs. n. 58/1998, per l’esercizio dei servizi ammessi al mutuo riconoscimento, le imprese di investimento comunitarie devono aprire succursali per operare in Italia?
a) No, a condizione che la Banca d’Italia e la Consob siano state informate dall’autorità competente dello Stato d’origine;
c) Si, solo se intendono avvalersi di promotori finanziari per l’offerta fuori sede;
d) No, a condizione che siano state già autorizzate ad operare in un altro Stato membro.
27. Ai sensi dell’art. 22, comma 3, del D.lgs. n. 58/1998, un’impresa di investimento può utilizzare, nell’interesse proprio o di terzi, gli strumenti finanziari di pertinenza dei clienti?
b) No, salvo consenso scritto dei clienti;
c) Si, sempre;
d) No, salvo che i clienti siano operatori qualificati.
28. Quale dei seguenti non è un servizio accessorio ai sensi del D.lgs. n. 58/1998?
a) La consulenza e i servizi concernenti le concentrazioni e l’acquisto di imprese;
b) La locazione di cassette di sicurezza;
c) Il credito al consumo;
d) L’intermediazione in cambi, quando collegata alla prestazione di servizi di investimento.
29. Il beta di un titolo azionario:
a) è il tasso di rendimento effettivo del titolo;
b) è un indicatore dei flussi di cassa attesi del titolo;
c) misura il rischio diversificabile;
d) misura il rischio non diversificabile.
30. Il promotore finanziario può ricevere dall’investitore per la conseguente immediata trasmissione:
a) strumenti finanziari nominativi o all’ordine, intestati o girati a favore del soggetto che presta il servizio oggetto di offerta;
b) strumenti finanziari nominativi o al portatore, intestati o girati a favore del soggetto che presta il servizio oggetto di offerta;
c) strumenti finanziari nominativi o all’ordine, intestati o girati a suo favore con clausola di intrasferibilità;
d) strumenti finanziari all’ordine o al portatore, intestati o girati a favore del soggetto per conto del quale opera.