Source: http://docplayer.it/17155898-Obiettivi-formativi-qualificanti-della-classe-l-19-scienze-dell-educazione-e-della-formazione.html
Timestamp: 2018-04-27 02:03:33+00:00
Document Index: 52559009

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 3', 'art 6', 'art 11', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10']

Valentina Rachele Meloni
1 Università Classe Nome del corso Nome inglese Lingua in cui si tiene il corso Codice interno all'ateneo del corso Il corso é Libera Univ. degli Studi "Maria SS.Assunta" - LUMSA - Roma L-19 - Scienze dell'educazione e della formazione Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale adeguamento di: Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale ( ) Educators for Childhood and social Integration italiano trasformazione ai sensi del DM 16 marzo 2007, art 1 Scienze dell'educazione e della formazione (ROMA cod 73235) Data di approvazione della struttura didattica 13/02/2013 Data di approvazione del senato accademico 18/04/2013 Data della relazione tecnica del nucleo di valutazione 01/03/2013 Data della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni 05/02/ Modalità di svolgimento Eventuale indirizzo internet del corso di laurea Dipartimento di riferimento EX facoltà di riferimento ai fini amistrativi convenzionale SCIENZE UMANE ( COMUNICAZIONE, FORMAZIONE, LETTERE E PSICOLOGIA) Massimo numero di crediti riconoscibili 12 DM 16/3/2007 Art 4 Nota 1063 del 29/04/2011 Numero del gruppo di affinità 1 Obiettivi formativi qualificanti della classe: L-19 Scienze dell'educazione e della formazione I laureati nei corsi di laurea della classe devono aver acquisito: * conoscenze teoriche di base e competenze oative nelle scienze pedagogiche e metodologico-didattiche, integrate da ambiti differenziati di conoscenze e competenze nelle discipline filosofiche, sociologiche e psicologiche, ma sempre in relazione a una prevalenza della formazione generale, relativa alla conoscenza teorica, epistemologica e metodologica delle problematiche educative nelle loro diverse dimensioni, compresa quella di genere; * conoscenze teorico-pratiche l'analisi della realtà sociale, culturale e territoriale, e competenze elaborare, realizzare, gestire e valutare progetti educativi, al fine di rispondere alla crescente domanda educativa espressa dalla realtà sociale e dai servizi alla sona e alle comunità; * abilità e competenze pedagogico-progettuali, metodologico-didattiche, comunicativo-relazionali, organizzativo-istituzionali al fine di progettare, realizzare, gestire e valutare interventi e processi di formazione continua, anche mediante tecnologie multimediali e sistemi di formazione a distanza; * una solida cultura di base nelle scienze della formazione dell'infanzia e della preadolescenza finalizzata ad acquisire competenze specifiche, sai trasversali, metodi e tecniche di lavoro e di ricerca gestire attività di insegnamento/apprendimento e interventi educativi nei servizi; * il possesso fluente, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'unione Europea, oltre l'italiano; * adeguate competenze e strumenti la comunicazione e la gestione dell'informazione. Sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea sono in attività di educatore e animatore socio-educativo nelle strutture pubbliche e private che gestiscono e/o erogano servizi sociali e socio-sanitari (residenziali, domiciliari, territoriali) previsti dalla legge 328/2000 e riguardanti famiglie,ori, anziani,soggetti detenuti nelle carceri, stranieri, nomadi, e servizi culturali, ricreativi, sportivi (centri di agregazione giovanile, biblioteche, mediateche, ludoteche, musei, ecc.) nonché servizi di educazione ambientale (parchi, ecomusei, agenzie l'ambiente, ecc.); sbocchi occupazionali sono anche in attività professionali come formatore, istruttore o tutor nei servizi di formazione professionale e continua, pubblici, privati e del privato sociale, nelle imprese e nelle associazioni di categoria; come educatori nei nidi e nelle comunità infantili, nei servizi di sostegno alla genitorialità, nelle strutture prescolastiche, scolastiche ed extrascolastiche, e nei servizi educativi l'infanzia e la preadolescenza. Ai fini indicati, i curricula dei corsi di laurea della classe: * comprendono in ogni caso attività finalizzate a garantire le adeguate conoscenze di base; * si differenziano tra loro al fine di seguire maggiormente alcuni degli obiettivi indicati rispetto ad altri, oppure di approfondire particolarmente alcuni settori applicativi; * prevedono, in relazione a obiettivi specifici, l'obbligatorietà di tirocini formativi presso scuole, istituzioni ed enti educativi e formativi, aziende e strutture della pubblica amistrazione, e possono anche prevedere soggiorni presso altre università italiane ed estere, anche nel quadro di accordi internazionali. Criteri seguiti nella trasformazione del corso da ordinamento 509 a 270 (DM 31 ottobre 2007, n.544, allegato C) La trasformazione del corso dall'ordinamento 509 a 270 ha consentito di portare a compimento quanto era già stato avviato all'interno del precedente ordinamento finalizzato da un lato a semplificare, riunificare e rendere più consistente l'offerta formativa e dall'altro lato a renderla più congruente con gli obiettivi formativi. La trasformazione, attraverso il confronto con le parti sociali, ha consentito di rendere l'offerta formativa più idonea a rispondere alle richieste professionali emergenti nella realtà sociale odierna. Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione In preparazione della riunione del Nucleo si sono svolte tre riunioni preliari con ciascuna Facoltà alla presenza, oltre che del rispettivo rappresentante di Facoltà nel Nucleo e del rispettivo Preside di Facoltà, anche del Presidente della Commissione Didattica di Ateneo. In queste riunioni preliari sono stati esaati i testi degli ordinamenti didattici, come predisposti da ciascun Presidente di corso di studio, facendo attenzione che gli ordinamenti rispondessero alle direttive del Consiglio Universitario Nazionale preposto a rilasciare l'autorizzazione ad istituire i corsi di studio stessi. Il Presidente invita alla discussione il Presidente della Commissione Didattica di Ateneo, il quale riferisce che vi è stato da parte dei Presidenti di corso di laurea e dei vari Consigli di Facoltà un lavoro istruttorio molto intenso e partecipato in ordine soprattutto ai contenuti degli ordinamenti, in particolare con riferimento agli obiettivi formativi e agli sbocchi professionali dei corsi di studio che la LUMSA intende attivare nella prossima offerta formativa.
2 Segue un ampio scambio di vedute al tere del quale il Nucleo delibera di approvare gli ordinamenti didattici dei corsi di laurea (ex. D.M. 270/04)così come formulati. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni Le Parti Sociali valutano positivamente la modifica della titolazione del Corso di laurea, che mette di identificarne con maggiore immediatezza i principali sbocchi professionali. La costruzione del corso didattico appare ben strutturata con un biennio comune e un terzo anno specifico i due curricula. Nei primi due anni infatti verranno date le nozioni di base che caratterizzano tutta la classe L19, con particolare attenzione all'approccio umanistico e sonalistico, che fa parte del DNA dell'ateneo. Nel corso del secondo anno è previsto una propedeutica al tirocinio, con visita a tutte le strutture convenzionate con l'ateneo, che metterà agli studenti di valutare con maggiore consapevolezza la propria vocazione professionale. Il curriculum prima infanzia è impreziosito da un insegnamento specifico relativo alla Pedagogia e metodologia Montessori bambini 0-3 anni, concordato con le parti sociali (Comune di Roma, Centro Infanzia Montessori). Il curriculum Reinserimento e integrazione sociale prevede insegnamenti specifici relativi all'integrazione sociale e il mercato del lavoro, il disagio e la devianza, la sociologia dei processi culturali. Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del corso formativo Il Corso di laurea in Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale forma alle professioni che svolgono attività pedagogiche - non attinenti l'insegnamento scolastico - rivolte sia alla prima infanzia, sia ad ogni altra fascia di età, con particolare attenzione al disagio psicosociale, l'emarginazione, la fragilità individuale e l'integrazione culturale. Tali tematiche esigono che il laureato, oltre a possedere buone conoscenze in merito alle fenomenologie educative, le sappia individuare e comprendere in una luce multidisciplinare senza questo mancare di coglierne le peculiarità pedagogiche sul piano dell'intervento oativo in modo consapevole. obiettivi formativi specifici sono quindi - capacità propedeutiche che consentano al laureato di gestire momenti di carattere educativo, di sollecitazione di interessi, di sviluppo del senso della propria corporeità, di socializzazione di gruppo, di interazione e conduzione di microcomunità sia infantili, adolescenziali e giovanili che costituite da adulti e anziani,anche avvalendosi di arti e nuovi media, oltre che di specifiche metodologie della formazione con adulti e anziani anche in considerazione delle differenze di genere; - capacità di analizzare i problemi emergenti in situazioni di lavoro educativo ricorrendo ai metodi della discussione, della riflessività e della scrittura professionale nell'attenzione la documentazione orale e scritta dell'esienza. Per meglio chiarire agli studenti la loro futura figura professionale, si reputa indispensabile dedicare nel triennio particolare attenzione allo svolgimento di tirocini formativi, affinché gli studenti possano al più presto declinare le suggestioni teoriche e metodologiche in attività di carattere pratico e applicativo. L'annualità conclusiva offre al laureando la possibilità di scegliere il proprio curriculum in base ai propri interessi. Al tere del triennio, i laureati saranno in grado di leggere e interpretare, in connessione con condizionamenti e problemi di più ampia portata, i bisogni specifici delle utenze, nonché di progettare e di gestire pedagogicamente (coadiuvati da sai filosofici, storici, psicologici, antropologici, sociologici, giuridici, linguistico-letterari, organizzativi) momenti diversi della relazione educativa. Al fine di: a) promuovere, facilitare e sostenere, all'interno di strutture adeguate, i processi di crescita affettiva, cognitiva e di cura, nonché il soddisfacimento di bisogni quali la socializzazione, il sostegno e l'aiuto sonalizzato e l'arricchimento culturale ; b) offrire accompagnamento a quei destinatari più fragili e svantaggiati condizioni psicologiche e materiali, nell'eventualità di un loro inserimento in strutture idonee o domiciliari, in ambienti educativi di cura, protezione, tutela, realizzazione umana e di attenzione da parte delle comunità di appartenenza. Potranno inoltre, qualora lo desiderassero, proseguire gli studi nei Corsi di laurea Magistrale più consoni alle loro preparazioni e ai loro interessi. Risultati di apprendimento attesi, espressi tramite i Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Alla fine del triennio, i laureati in Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale devono avere acquisito: - le conoscenze di base caratterizzanti i diversi settori delle discipline pedagogiche, della formazione e dell'educazione (M-PED/01; M-PED/02; M-PSI/04); - adeguate conoscenze dei metodi e delle procedure di indagine scientifica (SPS/07; M-STO/01;) - le conoscenze di base delle scienze della salute ed in particolare della medicina preventiva e sociale (MED/25; MED/42; M-PSI/08); - le conoscenze di base necessarie alla comprensione dei risultati della ricerca sviluppate dalle discipline sociologiche e antropologiche (SPS/07; SPS/08; SECS-P/01); - le conoscenze introduttive al sae antropologico declinato dalla filosofia (M-FIL/06; M-FIL/03); Tali conoscenze vengono acquisite attraverso la frequenza ai relativi corsi di insegnamento, e verificate attraverso le prove in itinere (scritte o orali), l'esame orale al tere di ogni corso. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati in Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale, devono aver acquisito la capacità di applicare le conoscenze apprese: - allo studio e alla progettazione di corsi formativi ed educativi fasce d'età e ambiti socio culturali i più diversi; - all'attività pedagogica nel di comunità, famiglie e gruppi, con particolare riguardo situazioni di disagio nella sfera cognitiva, affettiva e psicosociale; - alla relazione intersonale, soprattutto con sone che vivono situazioni di crisi prodotte dalle difficoltà di adattamento ad una più fasi dell'arco di vita, nella prospettiva di un lavoro di rete con altri oatori il cui intervento riguarda rilevanti problematiche pedagogiche e formative; - alla comunicazione e la gestione dell'informazione; - all'utilizzo, in forma scritta e orale, di almeno una lingua dell'unione europea, oltre l'italiano, nel specifico di competenza e lo scambio di informazioni generali. Tali capacità verranno acquisite attraverso la partecipazione a stages e tirocini cui seguirà una verifica (scritta o orale). Autonomia di giudizio (making judgements) Per arrivare alla realizzazione di un progetto educativo, il laureato deve essere in grado di formulare giudizi autonomi, scevri il più possibile da pre-giudizi e da stereotipi, giungere alla comprensione ed all'interpretazione scientifica e umanistica della realtà sociale e culturale in cui vivono ed oano le sone cui ci si rivolge. A tale scopo, attraverso gli studi di carattere metodologico, le esienze di tirocinio e di ricerca necessarie alla stesura dell'elaborato finale i laureati in Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale dovranno aver acquisito la capacità di documentazione, di osservazione, di indagine empirica, di analisi testuale, unitamente all'acquisizione di un adeguato linguaggio tecnico-scientifico, assiologico ed epistemico. La verifica di tale autonomia di giudizio è affidata all'esame finale e alla tesi di laurea. Abilità comunicative (communication skills) I laureati possiedono una sufficiente-buona capacità nella comunicazione, argomentazione, negoziazione delle conoscenze acquisite, sia in gruppo che dinanzi a richieste espositive individuali, delle esienze pre-professionali con le quali vengono in contatto, nonché sanno sintetizzare e documentare i processi avvalendosi dei supporti
3 informatici e massmediali. Fra queste abilità, sono da includersi quelle che prevedono contatti con altri professionisti, la redazione di verbali, la stesura di scritture volte alla descrizione di casi, di protocolli oativi, di incidenti critici, ecc Si prevedono prove di accertamento mediante colloqui d'esame, elaborati scritti, osservazioni ridiscusse in aula o realizzate presso i servizi in cui si presta tirocinio o in seguito a visite, ad ascolto di testimonianze di oatori, ecc Capacità di apprendimento (learning skills) Capacità di apprendimento Avere acquisito un adeguato metodo efficace di studio e di ricerca, attraverso: lo sviluppo di una adeguata motivazione intrinseca; l'acquisizione di abitudini di vita e di studio adeguate al lavoro intellettuale; la gestione degli strumenti di classificazione e schedatura, di sintesi, di consultazione dei cataloghi, di navigazione orientata in internet; lo sviluppo della capacità di lettura critica e di padronanza del dibattito bibliografico; la capacità di riassumere e schematizzare l'oggetto dello studio la capacità di esporre e presentare i risultati della propria ricerca. La verifica di tale abilità è affidata, oltre che agli esami orali al tere di ogni corso di insegnamento, alla valutazione finale complessiva della commissione di laurea. Conoscenze richieste l'accesso (DM 270/04, art 6, comma 1 e 2) Per l'accesso al Corso di laurea in Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale sono necessarie le conoscenze di base normalmente acquisite durante il corso delle scuole secondarie suiori. Nel regolamento didattico verranno definiti i criteri di valutazione delle conoscenze pregresse. Caratteristiche della prova finale (DM 270/04, art 11, comma 3-d) La prova finale consiste nella stesura di una relazione su un argomento connesso con le tematiche specifiche del piano di studio, in cui lo studente dimostri la capacità di elaborazione critica o di ordinata compilazione e l'acquisizione di specifiche competenze professionali. La relazione finale, il cui titolo è concordato con un docente della facoltà, che svolgerà la funzione di relatore, potrà avere le caratteristiche di: a) una rassegna bibliografica ragionata e limitata ad un argomento; b) una nota di ricerca; c) un resoconto e riflessioni critiche su attività pratiche e di tirocinio svolte; d) un progetto di indagine e di intervento in ambito professionale. Sbocchi occupazionali e professionali previsti i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) I laureati in Educatori dell'infanzia e dell'integrazione sociale - potranno oare nei Servizi e strutture diurne e residenziali ori da 0 a 3 anni (asili nido, micronidi, centri di gioco, case famiglia); servizi domiciliari e di animazione rivolti alla prima infanzia. - potranno trovare impiego nelle strutture pubbliche e private sociali adibite all'educazione ricorrente e manente, ogni fascia di età, in particolare nelle situazioni di disagio. - potranno oare nelle Strutture socio-educative pubbliche e private, strutture ori, carceri, centri di pronto intervento, strutture assistenziali disabili, strutture e servizi di salute mentale, strutture familiari e territoriali, strutture anziani. Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Professori di scuola pre-primaria - ( ) CORSO NON ABILITANTE AI FINI DELL'INSEGNAMENTO NELLA SCUOLA DELL'INFANZIA E NELLA SCUOLA PRIMARIA Specialisti nell'educazione e nella formazione di soggetti diversamente abili - ( ) Esti della progettazione formativa e curricolare - ( ) Consiglieri dell'orientamento - ( ) Tecnici del reinserimento e dell'integrazione sociale - ( ) Tecnici dei servizi l'impiego - ( ) Il rettore dichiara che nella stesura dei regolamenti didattici dei corsi di studio il presente corso ed i suoi eventuali curricula differiranno di almeno 40 crediti dagli altri corsi e curriculum della medesima classe, ai sensi del DM 16/3/2007, art. 1 2.
4 Attività di base Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche Discipline filosofiche, psicologiche, sociologiche e antropologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale M-PED/02 Storia della pedagogia M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale M-FIL/03 Filosofia morale M-FIL/06 Storia della filosofia M-PSI/01 Psicologia generale M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione SPS/07 Sociologia generale SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi Minimo di crediti riservati dall'ateneo imo 40: 44 imo Totale Attività di Base Attività caratterizzanti Discipline pedagogiche e metodologico-didattiche Discipline storiche, geografiche, economiche e giuridiche Discipline linguistiche e artistiche Discipline didattiche e l'integrazione dei disabili M-PED/01 Pedagogia generale e sociale M-PED/02 Storia della pedagogia M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale M-PED/04 Pedagogia simentale IUS/07 Diritto del lavoro IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico IUS/17 Diritto penale M-GGR/01 Geografia M-STO/01 Storia medievale M-STO/04 Storia contemporanea SECS-P/10 Organizzazione aziendale SECS-S/05 Statistica sociale SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro SPS/12 Sociologia giuridica, della devianza e mutamento sociale L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea L-FIL-LET/12 Linguistica italiana L-LIN/12 Lingua e traduzione - lingua inglese M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi M-PSI/05 Psicologia sociale MED/25 Psichiatria MED/39 Neuropsichiatria infantile MED/42 Igiene generale e applicata Minimo di crediti riservati dall'ateneo imo 50: 53 imo Totale Attività Caratterizzanti 53-99
5 Attività affini Attività formative affini o integrative M-FIL/03 - Filosofia morale M-PSI/07 - Psicologia dinamica SPS/08 - Sociologia dei processi culturali e comunicativi SPS/10 - Sociologia dell'ambiente e del territorio imo Totale Attività Affini Altre attività A scelta dello studente Per la prova finale e la lingua straniera (art. 10, comma 5, lettera c) Ulteriori attività formative (art. 10, comma 5, lettera d) Per la prova finale 6 6 Per la conoscenza di almeno una lingua straniera 4 4 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. c 10 Ulteriori conoscenze linguistiche - - Abilità informatiche e telematiche 4 4 Tirocini formativi e di orientamento Altre conoscenze utili l'inserimento nel mondo del lavoro 6 6 Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art. 10, comma 5 lett. d 20 Per stages e tirocini presso imprese, enti pubblici o privati, ordini professionali - - Totale Altre Attività Riepilogo totali il conseguimento del titolo 180 Range totali del corso Motivazioni dell'inserimento nelle attività affini di settori previsti dalla classe o Note attività affini (M-FIL/03 SPS/08 ) Il disciplinare SPS/08, sociologia dei processi culturali, è stato inserito tra le Attività Affini e Integrative in quanto particolarmente rilevante il curriculum "reinserimento e integrazione sociale", dato il carattere multiculturale e multietnico della società italiana; il M-PSI/07 Psicologia dinamica è particolarmente interessante sia il profilo "prima infanzia" che quello del "reinserimento e integrazione sociale" poiché si tratta di professioni che prevedono il lavoro di gruppo; il M-FIL/03, è stato inserito ché l'etica e la deontologia professionale sono dimensioni fondamentali professionalità che si rivolgono al servizio della sona. Note relative alle altre attività Note relative alle attività di base Note relative alle attività caratterizzanti RAD chiuso il 24/04/2013