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Timestamp: 2020-05-30 07:57:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 28', 'art. 171', 'art. 171', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 129', 'art. 129', 'sentenza ']

News Varie - Pagina 15 - GrNet.it
Messaggio da panorama » mer ott 13, 2010 7:40 pm
RC AUTO. Altroconsumo: ecco l'ennesima truffa segnalata dall'Isvap
Oltre a denunciare il forte aumento subito dalle tariffe dell'Rc auto nell'ultimo anno, Altroconsumo tiene sott'occhio anche le compagnie assicurative "fantasma", cioè quelle che non esistono, che non sono abilitate a operare in Italia o che non hanno venduto polizze Rc auto. Questa volta tocca ad una compagnia britannica, la "Aioi Motor and General Insurance Company of Europe Limited" che commercializzava polizze Rc auto nella zona di Napoli pur non avendo mai venduto polizze in Italia. La segnalazione è dell'Isvap che gestisce l'elenco delle compagnie assicuratrici autorizzate. Altroconsumo sottolinea che chi stipula una polizza Rc auto intestata alla "Aioi Motor and General Insurance Company of Europe Limited" non assolve quindi l'obbligo assicurativo previsto e, non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3.119 euro. Altroconsumo presenta una banca dati per individuare le 5 polizze più convenienti per il vostro profilo.
Rc auto: l'Isvap segnala l'ennesima truffa assicurativa
Nella zona di Napoli sottoscritte polizze rc auto di una compagnia britannica che in realtà non ha mai venduto polizze in Italia. Il rischio? Nessuna copertura in caso di incidente, una multa e il sequestro del veicolo.
Abbiamo recentemente denunciato il forte aumento delle tariffe rc auto nell'ultimo anno e i premi da capogiro raggiunti soprattutto nel sud Italia. In questa situazione prosperano personaggi che attirano i consumatori con il miraggio di premi particolarmente appetibili ma che nascondono una truffa: questo perché le compagnie assicuratrici in questione non esistono, non sono abilitate a operare in Italia o non hanno venduto polizze rc auto.
Polizze mai vendute in Italia
L'ultima segnalazione proveniente dall'ISVAP riguarda polizze rc auto commercializzate nella zona di Napoli, intestate alla compagnia assicurativa "Aioi Motor and General Insurance Company of Europe Limited" con sede legale nel Regno Unito. Questa compagnia, pur essendo abilitata a commercializzare questo tipo di polizze, ha segnalato di non averne mai sottoscritto alcun rischio rc auto in Italia. Chi stipula una polizza Rc auto intestata alla "Aioi Motor and General Insurance Company of Europe Limited" non assolve quindi l'obbligo assicurativo previsto e, quindi, non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 3.119 euro.
Come norma generale raccomandiamo a tutti di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate: potete consultare l'elenco sul sito http://www.isvap.it" onclick="window.open(this.href);return false; oppure telefonare allo 06.42.13.31. Naturalmente, se consultate la nostra banca dati per individuare le cinque polizze più convenienti per il vostro profilo, non dovrete preoccuparvi di fare i controlli sulla compagnia individuata, perché trovate solo quelle autorizzate a operare in Italia.
Fuori legge il casco "a scodella": multe fino a 299 euro
Il casco da moto con l'omologazione D.G.M. è fuori legge da martedì 12 ottobre. Per chi lo indossa sanzioni da 74 a 299 euro e fermo del veicolo.
Lo sancisce l'art. 28 della legge 29 luglio 2010 n.120 in materia di Sicurezza stradale, che tra gli altri, ha riformato anche l'art. 171 del Codice della Strada.
Multa per chi lo indossa
Per chi indossa un casco non omologato secondo le regole europee, come è il caso di questo tipo di protezione, sono previste sanzioni consistenti, definite al comma 2 dell'art. 171: "Chiunque viola le presenti norme è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 74 a euro 299. Quando il mancato uso del casco riguarda un minore trasportato, della violazione risponde il conducente".
Più blocco della moto
Ma l'inosservanza della legge non comporta solo un esborso di denaro. C'è anche il divieto di usare la moto per 60 giorni, che diventano 90 se si ricasca nell'infrazione nel giro di due anni. Infatti, secondo il comma 3 dell'art. 171: "Alla sanzione pecuniaria amministrativa prevista dal comma 2 consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni… Quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dal comma 1, il fermo del veicolo è disposto per novanta giorni. La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso".
Scegliete un casco nuovo con il nostro test
Vi abbiamo sempre sconsigliato di acquistare e usare caschi a scodella. Se dovete cambiare il casco, vi consigliamo di leggere il nostro test, per affidarvi a un modello veramente sicuro: nelle ultime prove (AC 235, marzo 2010) abbiamo bocciato ben 8 caschi su 15, più della metà.
Messaggio da panorama » mer ott 13, 2010 7:44 pm
SICUREZZA. Fuori legge il casco a "scodella"
Da ieri il casco da moto con l'omologazione D.G.M. (il cd casco a scodella) è fuori legge. Per chi lo indossa sanzioni da 74 a 299 euro e fermo del veicolo. Lo sancisce l'art. 28 della legge 29 luglio 2010 n.120 in materia di Sicurezza stradale, che tra gli altri, ha riformato anche l'art. 171 del Codice della Strada. Ma l'inosservanza della legge non comporta solo un esborso di denaro. C'è anche il divieto di usare la moto per 60 giorni, che diventano 90 se si ricasca nell'infrazione nel giro di due anni. Infatti, secondo il comma 3 dell'art. 171: "Alla sanzione pecuniaria amministrativa prevista dal comma 2 consegue il fermo amministrativo del veicolo per sessanta giorni... Quando, nel corso di un biennio, con un ciclomotore o un motociclo sia stata commessa, per almeno due volte, una delle violazioni previste dal comma 1, il fermo del veicolo è disposto per novanta giorni. La custodia del veicolo è affidata al proprietario dello stesso".
Altrconsumo consiglia a chi deve cambiare il casco di dare un'occhiata al test effettuato dall'Associazione nel quale sono presi in considerazione 15 tipi di caschi.
Messaggio da panorama » mer ott 13, 2010 7:45 pm
La Banca Dati Sinistri partirà a gennaio 2011 e sarà uno strumento per ridurre le frodi nell'Rc Auto e, di conseguenza, farà calare le tariffe. Parola di Giancarlo Giannini, Presidente dell'Isvap, che ha anticipato il concetto in un'intervista su "Affari & Finanza" di lunedì scorso e lo ha ribadito ieri in audizione alla Commissione Finanze della Camera. La Banca Dati Sinistri, che contiene già dati su 50 milioni di sinistri, non è una semplice banca dati, ma un vero e proprio strumento antifrode: basterà inserire il nome di una persona, o il codice fiscale o la targa, per avere il quadro completo dei sinistri in cui è coinvolto, anche come testimone, negli ultimi 5 anni. E ci sono alcuni "fattori di allarme" che mettono a nudo eventuali truffe.
Le compagnie assicurative hanno l'obbligo di comunicare tutti i dati dei sinistri e Giannini è convinto che queste collaboreranno perché la riduzione delle truffe fa bene al mercato e dunque anche a loro. E per le imprese che non rispettano quest'obbligo scatteranno sanzioni; Giannini ha ricordato che lo scorso anno l'Isvap ha comminato ad alcune compagnie 1,9 milioni di euro di multe per "mancata o non corretta comunicazione". Il Presidente dell'Isvap ha, infine, annunciato che ''stanno partendo istruttorie sui casi di tariffe talmente alte che sono indizi di elusione all'obbligo di contrarre la polizza''.
Messaggio da panorama » ven ott 15, 2010 5:59 pm
Cittadinanzattiva Marche e la Società Cuore Salus Sas hanno siglato una Convenzione attraverso la quale i pazienti che soffrono di Sindrome metabolica e/o di Cardiopatia e di Obesità possono ottenere presso i centri "Cuore Salus" tutti quei sussidi tecnico educazionali per recuperare al meglio la loro condizione fisica e funzionale, frequentando le sale adibite alla terapia del movimento sotto l'attenta assistenza del personale qualificato.
La Convenzione prevede per chi accede ai servizi senza mutua uno sconto del 10-15 % presentando la tessera di iscrizione a Cittadinanzattiva in corso di validità. La struttura è accreditata e convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale. Diversi pazienti hanno già iniziato i primi cicli di terapia riabilitativa presso il centro di Fabriano e sollecitano Cittadinanzattiva affinchè si faccia promotore presso le istituzioni (Comune, Provincia, Comunità Montana, C.R.I.) per far attivare un servizio navetta e rendere facile (ed economico) l'accesso a questo eccezionale strumento di prevenzione.
Info: http://www.cuoresalus.it.gg" onclick="window.open(this.href);return false;
Messaggio da panorama » ven ott 15, 2010 6:02 pm
E' attesa per oggi la decisione della I sezione della Corte d'Appello di Torino sule sorti della class action avviata dal Codacons contro Intesa SanPaolo, relativa alle commissioni di massimo scoperto. Al fianco dell'associazione, ci sarà la Procura Generale di Torino, che è intervenuta chiedendo alla Corte d'Appello di accogliere la domanda del Codacons e aprire la procedura di class action a tutti i correntisti della banca. A giugno scorso il Tribunale aveva dichiarato inammissibile l'azione legale collettiva perché il presidente Codacons non risulterebbe danneggiato in prima persona.
Messaggio da panorama » ven ott 15, 2010 6:10 pm
Importante vittoria di Federcontribuenti sul fronte dell'acquisto di multiproprietà. Due consumatori si sono rivolti a Federcontribuenti per avviare una causa contro la Media Weeks srl di Padova, che aveva fatto credere loro di aver acquistato un diritto di godimento di un immobile in un villaggio vacanze delle isole Baleari. Il 12 ottobre 2010 il Tribunale di Verbania ha emesso una sentenza che dà ragione a due consumatori creando un importante precedente per quelle centinaia di persone che si trovano in una situazione simile: vengono raggirati con la "favola" di aver acquistato una quota in multiproprietà di un'abitazione e si trovano anche ad aver acceso dei finanziamenti, spacciati come "comode rate", erogati da soggetti terzi rispetto alla parte venditrice e che in realtà sono stati fatti per acquistare "un oggetto indeterminato". Questo perché emerge chiaramente che i finanziamenti ottenuti per acquisto quote multiproprietà sono nulli.
"Sono anni - ha spiegato Marco Paccagnella, vicepresidente Federcontribuenti - che diciamo che i soggetti finanziati possono avere la restituzione delle somme versate ai soggetti finanziatori per il mutuo a loro concesso, a causa di vizi riguardanti il contratto d'acquisto della multiproprietà. L'indeterminatezza dell'oggetto, tipicamente riscontrato in questi casi, rende il contratto d'acquisto nullo e quindi nullo risulta essere anche il contratto di finanziamento collegato per ragioni di scopo. La nullità del contratto di finanziamento porta alla logica conseguenza dell'obbligo restitutorio delle prestazioni adempiute dalle parti, come ha dimostrato questa sentenza". "Questa sentenza - conclude Paccagnella - dimostra che i soggetti mutuatari hanno buonissime possibilità di ottenere quanto versato al soggetto finanziatore purché il loro diritto non sia estinto per intervenuta prescrizione decennale decorrente dalla data di conclusione del contratto finanziario".
Messaggio da panorama » ven ott 15, 2010 6:11 pm
Il fenomeno dei bancomat e delle carte di credito clonate è in costante aumento e in molti casi il titolare della carta si accorge che ci sono stati prelievi illeciti soltanto dopo un po' di tempo, quando il danno economico è diventato ingente. Il coordinamento Confconsumatori - Dalla Parte del Consumatore ha elaborato un decalogo per andare in aiuto del consumatore. Come prima cosa è bene attivare dei servizi di notifica sms per ogni operazione effettuata con la carta e predisporre un controllo periodico dei propri movimenti; nei negozi, in particolare in quelli nei quali non ci si reca abitualmente, bisogna controllare sempre che la carta sia inserita negli appositi dispositivi, e che essi non presentino anomalie e, in caso di prelievo al bancomat, prima di inserire la carta, verificare che quest'ultimo si presenti privo di alterazioni.
Non si devono inviare i propri numeri della carta di credito ed il PIN tramite email anche se lo richiedono espressamente e - ricorda l'Associazione dei consumatori - in caso di prelievi anomali bloccare immediatamente la carta di credito e/o il bancomat e sporgere denuncia alla polizia o ai carabinieri, oltre che richiedere il risarcimento dei danni subiti alla banca e/o alla posta.
"Abbiamo ritenuto opportuno approntare il vademecum per cercare di offrire un aiuto informativo concreto ai titolari di carte di credito e/o bancomat - dichiara l'avv. Emilio Graziuso, Responsabile del coordinamento Confconsumatori - Dalla Parte del Consumatore - Purtroppo sono in sensibile aumento le segnalazioni di clonazione e, quindi, di illeciti prelievi. Speriamo, quindi, che attraverso i nostri consigli, i consumatori possano evitare di subire tale tipo di truffa che si traduce, inevitabilmente, in un danno di natura economica spesso di notevole entità".
L'avv. Graziuso ricorda che, in caso si subisca una clonazione della carta, non bisogna disperare perché dal versante giudiziale arrivano buone notizie: oltre alla responsabilità penale di coloro che hanno realizzato la truffa, ove ne ricorrano gli estremi, i titolari delle carte possono richiedere direttamente alla banca e/o alla posta il risarcimento del danno patito.
"Parallelamente all'aumento dei casi di clonazione si sta registrando, fortunatamente, un numero sempre crescente di sentenze con le quali viene riconosciuto, in sede civile, il risarcimento del danno patito dai titolari di carte di credito o bancomat - precisa l'avv. Graziuso - Ad essere condannati in questi casi sono le banche e Poste Italiane le quali sono tenute a comportarsi con diligenza adottando le misure necessarie ad evitare manomissioni. È stato, infatti, più volte affermato, da ultimo in favore di un nostro associato, il principio in virtù del quale sussiste la responsabilità dell'ente proprietario della macchina erogatrice di somme di danaro per omessa vigilanza e la cattiva gestione degli strumenti atti a rilevare tempestivamente l'illecito prelievo. Di conseguenza, i consumatori hanno diritto al rimborso della somma agli stessi illecitamente sottratta".
Messaggio da panorama » mar ott 19, 2010 8:11 pm
GIUSTIZIA. Disparità Iva, Consumatori invitano a chiedere rimborsi
E' di ieri la buona notizia che ha risolto l'annosa situazione di disparità dell'Iva pagata dai cittadini sul metano ad uso civile per riscaldamento e acqua calda. L'Agenzia delle Entrate ha accolto la richiesta del Sunia di portare dal 20% al 10% l'Iva sul metano utilizzato da condomini e cooperative per questi usi. Sul sito dell'Unione Nazionale Consumatori Lazio è già possibile scaricare lo schema di domanda per chiedere il rimborso delle somme pagate in eccesso sulle bollette del gas e gli utenti possono chiedere consulenza e assistenza all'Ufficio Legale dell'UNC di Roma. L'Associazione dei consumatori ricorda che l'Iva agevolata al 10% si applica, fino a un tetto massimo di 480 metri cubi annui, con riferimento ai consumi energetici di ogni singola utenza e non dell'intero edificio. Quindi il limite di 480 metri cubi va moltiplicato per il numero degli appartamenti il cui sistema di riscaldamento è allacciato all'impianto centralizzato. I chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate determineranno un risparmio di circa 100-140 euro annui per migliaia di famiglie nell'imminente stagione invernale e aprono la possibilità di chiedere, con una semplice istanza al Gestore del servizio, il rimborso della maggiore imposta addebitata in bolletta negli anni scorsi.
Anche Federconsumatori invita il milione e mezzo dei cittadini che, a livello nazionale, abitano in un condominio con fornitura gas centralizzata per uso civile a rivolgersi alla rete degli sportelli dell'Associazione per chiedere i rimborsi. "Una famiglia media italiana - scrive Federconsumatori - che consuma 1.400 metri cubi di gas metano ad uso civile per uso promiscuo (cucina e riscaldamento) all'anno, per un importo complessivo di circa 1.050 euro annui, a seguito della domanda inoltrata al gestore, potrà avere un rimborso di euro 30 per ogni anno soggetto a rimborso per un massimo di retroattività di due anni dall'ultimo pagamento della bolletta con l'Iva maggiorata". Federconsumatori consiglia per meglio organizzare l'invio delle domande di allertare il capo condominio o l'amministratore condominiale, al fine di poter coinvolgere tutti gli aventi diritto.
Messaggio da panorama » mar ott 19, 2010 8:13 pm
SALUTE. Roma, in piazza due giorni di test gratis per diabete
L'iniziativa si chiama "Buon Compenso del Diabete" e si svolge all'insegna dello slogan "Informati. Alleati. Protetti". È la campagna informativa su diabete che si svolgerà in piazza a Roma con due giornate di test gratuiti per informare e sensibilizzare i cittadini sull'importanza del Buon Compenso del Diabete e su come tenere sotto controllo la patologia. I test si svolgeranno mercoledì 20 e giovedì 21 ottobre, quando i medici diabetologi di AMD (Associazione Medici Diabetologi) e SID (Società Italiana di Diabetologia) e gli infermieri di OSDI (Operatori Sanitari di Diabetologia Italiani) effettueranno gratuitamente ai cittadini le analisi necessarie.
Due le piazze dedicate allo screening - piazza Navona il 20 e piazza Giovanni XXIII il 21, dalle 9.00 alle 17.00 - dove saranno allestiti due veri e propri ambulatori al cui interno si effettueranno gratuitamente l'analisi della glicemia e il controllo dell'emoglobina glicata. Chi si sottopone allo screening riceverà inoltre il volumetto "BCD - la guida pratica per imparare a controllare il diabete".
Messaggio da panorama » mar ott 19, 2010 8:16 pm
Il Giudice di Pace di Latina ha confermato che anche per i beni usati (in particolare vetture) sussiste la garanzia post vendita gravante sul venditore ai sensi dell'art. 129 del D. Lgs. N. 206/2005, cd. Codice del Consumo. A darne notizia è la Confconsumatori Latina che ha assistito un consumatore che, dopo aver acquistato una vettura usata, aveva riscontrato su di essa una serie di difetti. Tali difetti sono stati riparati ma al terzo episodio in sei mesi dall'acquisto, il consumatore si è visto opporre le più disparate motivazioni in merito alla riparazione della vettura; spinto anche dalla necessità dell'utilizzo del mezzo si vedeva costretto a far riparare lo stesso presso altra officina meccanica. "E' importante ricordare a tutti i consumatori - afferma l'avv. Franco Conte, Presidente della Confconsumatori Latina - che esistono precisi obblighi a carico dei venditori i quali sono direttamente responsabili per tutti gli eventuali vizi delle cose vendute per un periodo di due anni dall'acquisto e per le vetture usate per un anno dall'acquisto.
Il Giudice di Pace, in particolare, ha affermato che l'art. 129 del Codice del Consumo stabilisce l'obbligo del venditore di consegnare beni privi di ogni possibile anomalia. Infatti nella vendita con causa di consumo il consumatore non acquista per fare un affare, ma per soddisfare direttamente con l'utilizzazione del bene un proprio bisogno contingente.
Messaggio da panorama » gio ott 21, 2010 6:10 pm
Gay: Corte Strasburgo multa la Russia
(ANSA) -MOSCA, 21 OTT- La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo ha multato la Russia per aver violato i diritti dei gay nel vietare lo svolgimento del Gay Pride e di altre manifestazioni nel Paese. Il caso era stato posto alla Corte europea dall'attivista russo per i diritti dei gay Nikolai Alexeyev che ha accusato Mosca di aver violato i principi sanciti dalla Convenzione Europea che Mosca deve rispettare in quanto membro del Consiglio d'Europa.
Messaggio da panorama » gio ott 21, 2010 7:07 pm
BANCHE. CTCU: "Nei reclami verso le banche bisogna insistere"
Un cittadino che si trova di fronte a comportamenti scorretti da parte di banche o intermediari finanziari ha una serie di strumenti a sua disposizione per far valere i suoi diritti: dall'Arbitro Bancario Finanziario, agli organismi di conciliazione. Lo ricorda il Centro Tutela Consumatori e Utenti di Bolzano che ha fornito assistenza specialistica a numerosi clienti, facendo ottenere loro risarcimenti senza intraprendere lunghe e tortuose azioni legali.
Il CTCU ha assistito clienti, intestatari di mutui a tasso variabile, cui venivano fatti pagare tassi di interesse superiori alle soglie di usura previste dalla legge; ha assistito, inoltre, consumatori cui venivano addebitati costi non dovuti per rinegoziare o surrogare il mutuo. In tutti questi casi non è bastato un solo reclamo o una sola richiesta di rimborso, cui la banca ha "fatto orecchie da mercante"; è stata necessaria l'insistenza dei consulenti del CTCU che ha attivato un Organismo di conciliazione, per chi non vuol ricorrere da subito al giudice.
Ecco qual è la procedura per fare un reclamo: bisogna inviare un reclamo all'Ufficio Reclami della banca, a mezzo raccomandata a.r; la banca ha tempo 30 giorni di calendario per fornire una risposta. Dopodiché il consumatore può richiedere l'intervento del CTCU oppure direttamente tentare la strada della conciliazione, per la quale è necessaria l'adesione della banca; in alternativa e sempre decorsi i 30 giorni dal reclamo, il consumatore può attivare la procedura di reclami davanti all'Arbitro Bancario Finanziario.
Messaggio da panorama » gio ott 21, 2010 7:10 pm
L'Europa va avanti nel suo obiettivo: quello di rendere più semplice per i cittadini il rapporto tra vita lavorativa e vita familiare. Perché quest'ultima, intesa come maternità, non deve essere avvertita come un fardello per i sistemi sociali nazionali, ma come un investimento per il futuro. Ieri, infatti, il Parlamento Europeo ha approvato, con 390 voti a favore e 192 contro, l'allungamento del congedo di maternità minimo, portandolo da 14 a 20 settimane, tutte remunerate al 100% dell'ultimo stipendio mensile o della retribuzione mensile media.
L'Aula ha approvato anche l'introduzione di un congedo di paternità remunerato di almeno due settimane. Per i Paesi che hanno già un congedo parentale, cioè per entrambi i genitori, è stato approvato un emendamento secondo il quale le ultime 4 settimane vengono considerate come congedo di maternità, remunerate almeno al 75%. Come sempre, gli Stati membri sono liberi di introdurre misure di congedo ancora più favorevoli a quelle previste dalla direttiva. Il testo approvato dal Parlamento va comunque oltre le proposte della Commissione Europea che prevedevano un congedo minimo di 18 settimane, a stipendio pieno per le prime 6.
Sono stati, infine, approvati emendamenti che proibiscono il licenziamento delle donne dall'inizio della gravidanza fino ad almeno il sesto mese dopo la fine del congedo di maternità. E quando il congedo finisce le donne devono tornare al loro impiego precedente o ad un posto equivalente, con la stessa retribuzione, categoria professionale e responsabilità di prima del congedo.
Messaggio da panorama » ven ott 22, 2010 7:09 pm
TUTELA CONSUMATORI. MDC, nuovi sportelli crescono. Apre punto ascolto a Bologna
Movimento Difesa del Cittadino, nuovi sportelli crescono. E aumentano le iniziative. Il Circolo La Fattoria Legambiente ospiterà infatti presso la sua sede (via Pirandello 6) lo sportello di MDC Bologna. "I cittadini che hanno bisogno di un consiglio e assistenza legale in tema di famiglia, lavoro, proprietà e locazione di immobili (liti condominiali), consumo e commercio, infortunistica stradale e multe, viaggi e turismo, possono usufruire della consulenza legale gratuita dell'Avv. Alessandra Paradisi, previa fissazione di appuntamento", informa l'associazione, attiva nella collaborazione con Legambiente e con le principali associazioni nazionali di tutela dei diritti di cittadini e consumatori.
Lo sportello di Bologna sarà aperto tutti i giovedì dalle 10.00 alle 13.00. Per informazioni e appuntamenti, si può telefonare allo 051 505117 oppure scrivere a bologna@mdc.it.
Messaggio da panorama » ven ott 22, 2010 7:11 pm
E' ormai definitiva la vittoria ottenuta dall'Aduc per la libertà di espressione, nella vicenda Megatrends. Ecco in sintesi il caso: sul sito dell'Aduc c'è un forum di discussione libera e senza censure, dove i cittadini possono "dire la loro" su vari argomenti. Uno di questi ha riguardato la Megatrends, una società di formazione di Pomezia. I cittadini hanno espresso la loro opinione su tale società, o hanno raccontato la loro esperienza, evidentemente negativa, con essa. Ma la Megatrends non ha gradito ed ha chiesto l'oscuramento del forum, in quanto in esso vi erano espressioni diffamatorie e di contenuto negativo, dunque da censurare.
Già ad aprile 2010 il Tribunale di Viterbo aveva rigettato la richiesta di oscuramento; oggi lo ha ribadito con la sentenza definitiva. "I giudici - si legge in una nota dell'Aduc - hanno ribadito che un sito Internet non è assimilabile ad una testata giornalistica, per cui i responsabili non rispondono preventivamente dei contenuti dei forum a libero accesso; ne risponderebbero se, interpellati dai presunti diffamati, non rimuovessero contenuti che poi fossero ritenuti tali; ma non sono tenuti ad un intervento censorio preventivo".
Si tratta quindi di una vittoria dell'Aduc, ma la vittoria, in questo caso, è parziale. Secondo l'Associazione, infatti, si presenta ancora una volta la necessità, per il web e per i forum di discussione, di avere una normativa specifica che oggi manca e che, caso per caso, si riesce a sostituire solo con la giurisprudenza. Ma questo comporta tempo e costi per chi viene citato in giudizio e deve difendersi per difendere la libertà di espressione. L'Aduc sottolinea il fatto che, pur avendo vinto la causa, i giudici non hanno condannato la società alle spese; quindi l'Aduc paga per difendere la voce di chi scrive nei forum e i forum stessi. "Se va avanti questa situazione, la giurisprudenza diventerà sempre più inaccessibile. Se non si vuole correre il pericolo di trasformare il web in una "galera delle espressioni e delle opinioni", il Parlamento deve fare chiarezza e dettare leggi che siano riferimento per tutti, leggi intorno alle quali armonizzare i nuovi diritti e le nuove libertà del web.