Source: https://www.autorita.energia.it/it/docs/07/189-07.htm
Timestamp: 2017-10-23 17:15:51+00:00
Document Index: 182850183

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'arte 31']

Autorità per l'energia elettrica e il gas - Chiusura dell'istruttoria formale avviata nei confronti di EDF Energia Italia S.r.l. con deliberazione dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 3 agosto 2006, n. 186/06
Delibera n. 189/07
Dalle informazioni acquisite dall'Autorità è emerso che la società EDF Energia Italia S.r.l. (di seguito: EDF Energia) non ha fornito alcuna delle informazioni e degli elementi necessari alla valutazione dei rapporti di controllo o di collegamento (tra operatori di mercato o utenti del dispacciamento) riconducibili ad una delle fattispecie indicate nell'articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.
Pertanto, con deliberazione n. 186/06, l'Autorità ha avviato nei confronti di EDF Energia un'istruttoria formale per l'eventuale irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c, della legge n. 481/95, per la violazione dell'art. 4, comma 4.7, della deliberazione n. 50/05.
nota di EDF S.A. in data 2 gennaio 2007 (prot. Autorità n. 258) recante memoria difensiva e invio tardivo della autocertificazione di cui all'articolo 4, comma 4.7, della deliberazione n. 50/05;
nota di Motor Columbus AG in data 15 febbraio 2007 (prot. Autorità n. 3863) di risposta alla richiesta di informazioni formulata dagli Uffici con lettera in data 8 febbraio 2007 (prot. FS/M07/605);
nota di EDF Energia in data 30 giugno 2005 (prot. Autorità n. 14615), di risposta alla richiesta di informazioni formulata dagli Uffici dell'Autorità con nota in data 17 giugno 2005 (prot. CC/RM05/2612); tale nota, prodotta in data anteriore all'avvio del procedimento, è stata acquisita in riscontro a quanto dichiarato da EDF S.A. con la richiamata memoria del 2 gennaio 2007;
Con nota in data 14 marzo 2007 (prot. FS/M07/1122), gli Uffici dell'Autorità hanno comunicato ad EdisonS.p.A. e adEDF Energia le risultanze istruttorie ai sensi dell'art. 16, comma 1, del n. 244 del 2001, dalle quali è emerso, in particolare, che l'esercente, oltre a effettuare la comunicazione all'Autorità, avrebbe dovuto comunicare, ciò che non è avvenuto, gli elementi e le informazioni rilevanti alle società Gestore del mercato elettrico S.p.A. e Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.A. (ora Terna).
Quanto poi alla comunicazione all'Autorità, essa è tardiva e incompleta, dal momento che EDF Energia ha omesso, fra l'altro, di comunicare:
il rapporto intercorrente tra EDF Energia Italia (operatore di mercato) e (indirettamente, per il tramite di EDF) Edipower (operatore di mercato);
il rapporto intercorrente tra EDF Energia Italia e (indirettamente, per il tramite di EDF che, a sua volta, ha una rilevante partecipazione azionaria in Motor Columbus AG) Atel Energia Srl (operatore di mercato).
In data 18 maggio 2007 si è svolta l'audizione finale di cui agli articoli 16, comma 3 e 10, comma 5, del dPR n. 244/01, nel corso della quale EDF ha depositato una memoria difensiva (prot. Autorità n. 12233).
A. Argomentazioni di EDF Energia
A sostegno della correttezza della propria condotta EDF Energia ha argomentato quanto segue.
EDF Energia ritiene di essersi comportata correttamente, omettendo di inviare notizie ai sensi dell'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005.
Infatti, la società non sarebbe interessata da nessun rapporto di controllo o collegamento riconducibile all'art. 7 della legge n. 287 del 1990, e quindi rilevante ai sensi dell'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005. Si aggiunga che, per quanto riguarda, in particolare, i rapporti tra EDF Energia, che ha una partecipazione in Motor Columbus AG, e Atel, che controlla la società Aare-Tessin AG fur Elektrizitat, holding del gruppo Atel, la Commissione europea e la Commissione di concorrenza svizzera hanno ritenuto che Motor Columbus AG non sia soggetta al controllo di alcun azionista.
La precedente affermazione si fonda su alcune considerazioni svolte dallasocietà in relazione al contenuto dell'obbligo informativo di cui all'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005.
In primo luogo, dalla lettera dell'art. 4, comma 4,7, della delibera n. 50 del 2005, e considerando altresì l'oggetto e le finalità della stessa delibera, la società evince che debbano essere considerate "informazioni necessarie" esclusivamente le informazioni idonee a consentire la valutazione dei rapporti di controllo o collegamento di cui all'art. 7 della legge n. 287 del 1990, e non "tutte quelle relative a qualunque rapporto [&]", così come affermato nelle risultanze istruttorie.
In secondo luogo, il comunicato del Gestore del mercato richiede notizia dei rapporti solo "ove sussistenti", ciò che, ad avviso della società, avvalora la tesi in forza della quale è necessario effettuare una comunicazione, ai sensi della delibera n. 50 del 2005, solo nel caso in cui la società sia interessata da rapporti di controllo o collegamento riconducibili all'art. 7 della legge n. 287 del 1990.
In terzo luogo, l'art. 7 della legge n. 287 del 1990, richiamato dall'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005, riguarda, secondo quanto illustrato nella memoria difensiva, solo i rapporti di controllo e non anche i rapporti di collegamento, a meno che questi ultimi non integrino gli estremi del controllo di fatto.
Infine, la società fa notare come l'Autorità fosse già in possesso delle informazioni la cui mancata comunicazione è oggetto del procedimento sanzionatorio in argomento.
Al riguardo, EDF Energia ricorda come, nel periodo giugno-luglio 2005, in tre occasioni ("FORM CO", notificato, in data 7 luglio 2005, alla Commissione europea, che avrebbe consultato sia l'Autorità garante della concorrenza e del mercato che l'Autorità per l'energia elettrica e il gas, presentazione dell'operazione davanti a quest'ultima, nonché relazione presentata alla stessa su sua richiesta) avesse avuto modo di far conoscere all'Autorità per l'energia elettrica e il gas le vicende relative all'acquisizione del controllo su Edison.
B. Valutazione delle argomentazioni di EDF Energia
L'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50/05 prevede l'obbligo, per gli operatori del mercato e gli utenti del dispacciamento, di comunicare al Gestore del mercato, al Gestore della rete e, per conoscenza, all'Autorità tutte le informazioni necessarie per valutare i rapporti di controllo o collegamento, riconducibili all'art. 7 della legge n. 287 del 1990.
Da quanto sopra emerge che ai fini dell'obbligo in questione, non assumono rilevanza né le valutazioni delle imprese né quelle di altri soggetti istituzionali in merito alla sussistenza o meno del controllo; pertanto nella fattispecie non possono avere alcuna efficacia scriminante la pronuncia della Commissione della concorrenza svizzera e quella della Commissione europea, in merito ai rapporti di controllo in questione.
Alla luce di quanto considerato nel precedente punto 16 e, in particolare, del fatto che la norma in esame richiede la comunicazione di tutte le informazioni potenzialmente riconducibili nella nozione di controllo di cui all'art. 7 della legge n. 287 del 1990, la condotta di EDF Energia, così come delineata nelle risultanze istruttorie, presenta tutti i requisiti oggettivi dell'illecito contestato in quanto l'impresa non ha comunicato ai dovuti destinatari le informazioni in suo possesso in merito ai suoi rapporti di controllo. In particolare, EDF Energia non ha comunicato gli elementi e le informazioni rilevanti alle società Gestore del mercato elettrico S.p.A. e Gestore della rete di trasmissione nazionale S.p.A. (ora Terna), mentre ha inviato all'Autorità una informativa tardiva e incompleta, dal momento che EDF Energia ha omesso, fra l'altro, di comunicare:
il rapporto intercorrente tra EDF Energia (operatore di mercato) e (indirettamente, per il tramite di EDF) Edipower (operatore di mercato);
il rapporto intercorrente tra EDF Energia e (indirettamente, per il tramite di EDF che, a sua volta, ha una rilevante partecipazione azionaria in Motor Columbus AG) Atel Energia Srl (operatore di mercato).
Tuttavia, per configurare una responsabilità dell'impresa occorre accertare anche la sussistenza dell'elemento soggettivo della colpevolezza ai sensi dell'art. 3 della legge n. 689 del 1981. Ed al riguardo occorre considerare in particolare la condotta tenuta dal Gestore del mercato, destinatario delle comunicazioni in questione e incaricato dall'Autorità, nella stessa delibera n. 50 del 2005, del compito di calcolare gli indici di mercato sulla base anche delle stesse, al fine di consentire il monitoraggio, da parte dell'Autorità, del mercato all'ingrosso dell'energia elettrica.
Il Gestore del mercato, con nota pubblicatain data 10 aprile 2006 e in data 14 dicembre 2006 sul suo sito internet, ha richiesto, in base all'articolo 4, comma 4.7 della delibera stessa, di "autocertificare", ove sussistenti, "i rapporti di controllo o collegamento ai sensi dell'articolo 7 della legge n. 287/1990, con altri operatori di mercato, con altri utenti del dispacciamento o con soggetti che abbiano titolo a stipulare contratti di compravendita di energia elettrica al di fuori del sistema delle offerte". Tale autocertificazione doveva essere resa ai sensi degli articoli 38 e 47 del D.P.R. 445/2000 e inviata al GME. "L'operatore è altresì tenuto a comunicare al GME, nelle forme sopra indicate, ogni successiva variazione dell'assetto societario rilevante ai fini della costituzione dei suddetti rapporti di controllo o collegamento, entro e non oltre 30 giorni dall'avvenuta variazione".
Il Gestore del mercato è pertanto intervenuto a disciplinare le modalità di adempimento dell'obbligo in questione con una nota che non corrisponde all'art. 4, comma 4.7, della delibera n. 50 del 2005, così come interpretato nel predetto punto 18. Infatti, tale articolo prevede che la comunicazione dei rapporti di controllo o collegamento riconducibili all'art. 7 della legge n. 287 del 1990 debba essere effettuata solo per i rapporti di controllo o collegamento che l'esercente ritenga sussistenti, nonché nei confronti del solo Gestore del mercato, entro 30 giorni dalla pubblicazione della nota sul sito del Gestore, e utilizzando lo strumento dell'autocertificazione.
Pertanto, la comunicazione del Gestore del mercato - contenente un'errata interpretazione dell'art. 4, comma 4.7 della delibera 50/05 - ha indotto EDF Energia in errore incolpevole sulle modalità di adempimento dell'obbligo in questione.
Ne consegue che EDF Energia, pur avendo posto in essere una condotta che oggettivamente costituisce una violazione dell'art. 4, comma 4.7 della delibera 50/05, nel caso di specie non può essere ritenuta responsabile perché, facendo affidamento sulla suddetta nota del Gestore del mercato e ritenendo di doversi attenere alle indicazioni ivi contenute, è incorsa in un errore scusabile ai sensi dell'art. 3, comma 2 della legge 689/1981 che non consente di ravvisare l'elemento soggettivo della colpevolezza.
non sussistano i presupposti per l'irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi dell'articolo 2, comma 20, lettera c), della legge n. 481/95, nei confronti di EDF Energia Italia Sr.l.
di non irrogare ad EDF Energia Italia S.r.l. una sanzione amministrativa pecuniaria, a chiusura dell'istruttoria formale avviata nei confronti della medesima società con la deliberazione n. 186/06;
di comunicare il presente provvedimento, mediante plico raccomandato con avviso di ricevimento, a EDF Energia Italia S.r.l., con sede legale in via Abruzzi 25, 00187 Roma e a Edison S.p.A., con sede legale in Foro Bonaparte 31, 20121 Milano.