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Timestamp: 2020-02-22 19:09:07+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 130', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 77', 'art. 170', 'sentenza ']

compenso avvocati | 26 Maggio 2016
Domanda risarcitoria milionaria dichiarata inammissibile: qual è il valore della causa per la liquidazione del compenso dell’avvocato?
In tema di patrocinio a spese dello Stato, ai fini della liquidazione del compenso al difensore, il criterio del valore della controversia determinato a norma del codice di procedura civile ha (quanto alla individuazione dello scaglione di tariffa applicabile) un valore parametrico e di massima, sicché non è esclusa la possibilità per il giudice di discostarsi da quel parametro, scendendo al di sotto di esso, ogni qual volta ciò sia giustificato dalla natura dell'impegno professionale, in relazione all'incidenza degli atti assunti rispetto alla posizione processuale del soggetto difeso.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 10876/16; depositata il 25 maggio)
compenso avvocati | 23 Maggio 2016
Cartelle esattoriali notificate ad un avvocato per la restituzione di somme ricevute a titolo di compenso: competente il Tribunale o il giudice di pace?
La controversia di opposizione all’esecuzione diretta a contestare l’esistenza del titolo esecutivo, che venga introdotta contro una cartella esattoriale emessa su richiesta di iscrizione a ruolo, relativa ad una pretesa di restituzione di somme ricevute a titolo di pagamento di compensi per prestazioni di patrocinio a spese dello Stato, spetta nel merito alla competenza per materia del Tribunale e non può spettare mai al giudice di pace.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 3, ordinanza n. 10395/16; depositata il 20 maggio)
compenso avvocati | 19 Maggio 2016
La cessione del credito dell’avvocato è nulla se finalizzata ad eludere un provvedimento disciplinare
E’ nullo il contratto di cessione di credito tra avvocati che, secondo l’id quod plurumque accidit, costituisca un mero artifizio per consentire ad uno dei due di esercitare di fatto la professione e incassare i crediti a titolo di onorario, a fronte della pregressa comminazione di un provvedimento disciplinare inibitorio.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 10282/16; depositata il 18 maggio)
compenso avvocati | 16 Maggio 2016
Spettano all’avvocato i diritti professionali successivi alla sentenza
In tema di liquidazione delle spese dovute dalla parte soccombente, nel vigore della tariffa ex d.m. 8.4.2004 n. 127, sono astrattamente remunerabili tutte le attività poste in essere dal difensore successivamente ad ogni decisione presa in sede cognitiva.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, sentenza n. 9933/16; depositata il 13 maggio)
compenso avvocati | 13 Maggio 2016
Natura ed onere di motivazione del parere di congruità sulla parcella del legale
Il parere di congruità della notula, emesso dal COA, è un atto soggettivamente ed oggettivamente amministrativo, che non si esaurisce in una mera certificazione della rispondenza del credito alla tariffa professionale vigente, ma implica una valutazione di congruità della prestazione. Non si limita, perciò, ad un mero riscontro di conformità alla stessa, bensì è espressione di un potere discrezionale: se la liquidazione è contenuta tra i limiti massimo e minimo non necessita di motivazione.
(TAR Perugia, sez. I, sentenza n. 395/16; depositata il 10 maggio)
compenso avvocati | 12 Maggio 2016
Non si applicano le tariffe professionali forensi agli avvocati che espletano mansioni pubblicistiche
Il compenso spettante ai professionisti per la loro eventuale attività di componenti della commissione giudicatrice di appalti deve essere liquidato, non già applicando le tariffe professionali forensi, bensì secondo le misure stabilite dall’Assessore regionale per i lavori pubblici, al quale spetta quindi provvedere alla relativa determinazione.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 9659/16; depositata l’11 maggio)
compenso avvocati | 15 Aprile 2016
Procura alle liti vs conferimento dell’incarico professionale
In mancanza di una prova del conferimento dell’incarico professionale da parte di altro soggetto, si deve presumere che il cliente – tenuto al pagamento del compenso professionale – è colui che ha rilasciato la procura alle liti.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 7382/16; depositata il 14 aprile)
compenso avvocati | 24 Marzo 2016
Patrocinio a spese dello Stato: riduzione alla metà degli onorari per la garanzia del diritto di difesa
La disposizione dell’art. 130 del d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che stabilisce la riduzione alla metà degli onorari spettanti al difensore in caso di patrocinio a spese dello Stato nel processo civile, non è stata implicitamente abrogata dalla previsione di cui all’art. 2, comma secondo, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223, conv. in legge 4 agosto 2006, n. 248, piuttosto integrandone il riferimento alla “tariffa professionale” quale base di liquidazione per il compenso. Ciò si giustifica con l’interesse generale perseguito dal legislatore volto ad assicurare al non abbiente l’effettività del diritto di difesa.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 5806/16; depositata il 23 marzo)
compenso avvocati | 15 Marzo 2016
I nuovi criteri per la liquidazione degli onorari agli avvocati civici sono incostituzionali?
L’avvocato impiegato presso la pa e l’Avvocatura di Stato è una figura peculiare che somma le caratteristiche del pubblico impiego e della libera professione: oltre allo stipendio ha diritto alla liquidazione degli onorari per le cause vinte. I tagli ed i limiti imposti dall’art. 9 d.l. n. 90/14 potrebbero essere incostituzionali per l’assenza dei requisiti d’urgenza e di necessarietà del d.l. con cui sono stati adottati (art. 77 Cost.).
(Tar Trento, sez. Unica, ordinanza n. 138/16; depositata il 10 marzo)
compenso avvocati | 11 Marzo 2016
Patrocinio a spese dello Stato: l’opposizione al decreto di liquidazione dei compensi va proposta nei confronti del Ministero della Giustizia
Nei procedimenti di opposizione a liquidazione di compensi e onorari dovuti ai difensori di patrocinati a spese dello Stato ex art. 170 d.P.R. n. 115/2002, il Ministero della Giustizia rappresenta il soggetto destinato ad assumere, per l’erario, il ruolo di legittimato passivo.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 4719/16; depositata il 10 marzo)
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