Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2018/06/il-giudicato-tributario-e-il-giudizio-di-ottemperanza.html
Timestamp: 2019-04-20 20:10:15+00:00
Document Index: 160729209

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 50', 'art.70', 'sentenza ', 'art. 324', 'sentenza ', 'art.395', 'art.7', 'art. 2909', 'art. 44', 'art. 70', 'sentenza ', 'art. 68', 'art. 69', 'sentenza ', 'art.111', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Giudicato tributario e giudizio di ottemperanza - CommercialistaTelematico
Nel processo tributario i mezzi per impugnare la sentenza sono indicati all’art. 50 del D.Lgs. N. 546/92 e sono “l’appello, il ricorso per cassazione e la revocazione”, essendo, pertanto, escluso il regolamento di competenza.
Giova osservare che, nel processo tributario, l’esistenza del concetto di cosa giudicata si evince da due circostanze: la prima, che i mezzi d’impugnazione predetti devono essere esperiti in termini ben delimitati e la seconda, indicata nell’art.70 del D.Lgs. cit., che tratta della esecuzione degli obblighi previsti dalla sentenza passata in giudicato.
Ciò posto, per la nozione di cosa giudicata formale può farsi riferimento all’art. 324 c.p.c. c.1., dovendosi intendere la sentenza contro la quale non sono esperibili i mezzi d’impugnazione ordinaria (appello, ricorso per cassazione, revocazione ordinaria ex art.395, nn.4 e 5), mentre, per la nozione di cosa giudicata sostanziale occorre compiere una breve riflessione in riferimento al tipo di sentenze che possono essere emesse nel processo tributario.
Ciò posto, nel processo tributario, un serio ostacolo all’efficacia esterna del giudicato è costituito dal principio legale dell’autonomia dei periodi di imposta, principio sancito dall’art.7, comma 1, del DPR n. 917/86, che testualmente enuncia: “L’imposta è dovuta per anni solari, a ciascuno dei quali corrisponde un’obbligazione tributaria autonoma”.
Di conseguenza, il criterio dell’autonomia dei periodi di imposta non impedisce che il giudicato relativo ad uno di essi faccia stato anche per altri quando incide su elementi che siano rilevanti per più periodi di imposta e riguardi elementi costitutivi di fattispecie a carattere duraturo, ovvero fatti o qualificazioni giuridiche di fatti rimasti immutati nei diversi periodi di imposta (Cass. nn.25681/2006, 16260/2007, 16258/2007, 14012/2007).
Invero, anche in presenza di un precedente giudicato, il giudice nazionale deve sempre applicare le norme comunitarie in materia di IVA, anche se ciò facendo disapplica l’art. 2909 c.c.
4) ordinanza di liquidazione delle spese di lite in caso di rinuncia al ricorso ex art. 44, comma 2, D.Lgs n.546/92.
Il giudizio di ottemperanza è disciplinato dall’art. 70 D.Lgs n. 546/92, secondo il quale chiunque abbia interesse ad instaurarlo dovrà depositare il ricorso in doppio originale, presso la segreteria della Commissione Tributaria Provinciale, qualora la sentenza passata in giudicato sia stata da essa pronunciata, e, in ogni altro caso, presso la segreteria della Commissione Tributaria Regionale (o sua sezione staccata).
In tutti gli altri casi (diversi dall’art. 68, comma 2 e dall’art. 69 cit., ovvero in caso di non previsione di termine per l’adempimento), prima di proporre il ricorso per l’ottemperanza è necessario notificare un atto di messa in mora a mezzo di ufficiale giudiziario.
Tale giudizio ha una duplice natura: di merito, in quanto inteso ad individuare gli obblighi contenuti nella sentenza e di esecuzione, in quanto inteso ad adottare i provvedimenti in sostituzione dell’A.F. inadempiente (Cass. n. 4126/2004).
E’ ricorribile per Cassazione ex art.111 cost la sentenza di ottemperanza contenente un giudizio sull’operato del commissario ad acta (Cass. n. 22877/2017)
Precisamente, secondo il Supremo Consesso, il giudice, nel giudizio di ottemperanza, può precisare gli obblighi nascenti dalla sentenza passata in giudicato ma non gli può essere attribuito “… un diritto nuovo ed ulteriore rispetto a quello riconosciuto con la sentenza da eseguire, né può esserne adeguata la statuizione rispetto a una situazione normativa sopravvenuta (cfr. Cass. n.2 8944/2008; Cass. n. 15827/2016)>In conclusione, il giudice tributario, in sede di ottemperanza, deve solamente determinare le modalità che in concreto danno esecuzione attuativa al giudicato di condanna.