Source: http://www.greensite.it/agricoltura/prodottiagricoli.htm
Timestamp: 2017-06-29 14:13:31+00:00
Document Index: 178918379

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 8']

L’attività di vendita deve essere preceduta da una comunicazione al Sindaco almeno 30 giorni prima ai sensi dell’art.4 del Decreto Legislativo 228/2001 precisando generalità del richiedente, codice fiscale, ubicazione dell’azienda, partita Iva, numero iscrizione Registro delle Imprese, tipo di prodotti e modalità con cui si intende effettuare la vendita. Per vendita diretta si intende anche quella effettuata via internet, ma questa può essere indifferentemente realizzata nella sede dell’azienda, sul suolo pubblico o in locali aperti al pubblico, in fiere e manifestazioni o in modo itinerante. La comunicazione in questi casi va effettuata al Sindaco del Comune nel quale si intende effettuare la vendita con l’eccezione della vendita itinerante, per la quale basta la comunicazione al Sindaco del comune in cui risiede l’azienda agricola. Nel caso di occupazione di aree pubbliche si è soggetti all’art. 28 del Decreto Legislativo n.114 del 31 marzo 1998. L’attività di vendita diretta è preclusa a tutti coloro che abbiano riportato condanne con sentenza passata in giudicato per delitti in materia di igiene e sanità o di frode nella preparazione degli alimenti nel quinquennio precedente l’avvio dell’attività commerciale. FISCALITA’
Decreto Ministeriale 8 settembre 1999 Oggetto: Regolamento recante norme per l'individuazione dei prodotti tradizionali di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173. Registrato alla Corte dei Conti il 22/09/1999 Registro Politiche Agricole e Forestali n.° 264
Note alle premesse: Il decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, recante il conferimento alle regioni delle funzioni
Il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1998, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), e' il seguente: "3. Con decreto ministeriale possono essere adottati regolamenti nelle materie di competenza del Ministro o di autorità sottordinate al Ministro, quando la legge espressamente conferisca tale potere. Tali regolamenti, per materie di competenza di più Ministri, possono essere adottati con decreti interministeriali, ferma restando la necessità di apposita autorizzazione da parte della legge. I regolamenti ministeriali ed interministeriali non possono dettare norme contrarie a quelle dei regolamenti emanati dal Governo. Essi debbono essere comunicati al Presidente del Consiglio dei Ministri prima della loro emanazione". Art. 2.
Negli elenchi di cui al comma 1 devono essere indicate, per ogni prodotto, le seguenti informazioni: a. nome del prodotto;
Nota all'art. 3: Il testo dell'art. 2, comma 3, del citato decreto legislativo 4 giugno 1997, n. 143, e' il seguente:
Nota all'art. 4: Il testo dell'art. 8, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1998, n. 173, e' il seguente:
Bevande analcoliche, distillati e
- mistrà
di valle rea - lacrima di spino nero
- vino di visciole
- goletta
di agnello o capretto crudo
cappone rustico -
cappone nostrale
carne del cavallo
carne della razza
bovina marchigiana
– ciaringolo - buzzicco –
ciambudeo
– ciabuscolo – ciavuscolo
– ciccioli – sgrisciuli
lonza – capocollo
– scalmarita
– capolombo
– salsiccia matta
– miaggio – migliaccio
aromatizzato del montefeltro
prosciutto delle
rustico o nostrano galnacc – dindo
cacio in forma di
al caglio vegetale
caprino al lattice
pecorino lievito - pecorino fresco "a latte crudo"
di oliva monovarietale coroncina
di oliva monovarietale mignola
di oliva monovarietale piantone di falerone
di oliva monovarietale raggia
di oliva monovarietale raggiola
di oliva monovarietale sargano
di oliva monvarietale piantone di mogliano
Paste fresche e prodotti di
panetteria, pasticceria, biscotteria e confetteria
sciroppati - biscutin'
calcioni di fave
o chichì
frastagliata – ciammella strozzosa
all’anice o anicini
– crescia brusca – spianata – cacciannanzi
fogliata - crescia fojata - lu rocciu
sotto la cenere – torta coi ovi
– fristingu – frestinghe
lonza di fico – lonzino di fico – lonzetta di
fico – salame di fico
- erbata
- sughitti - sciugheti - sapetti
torrone di fichi –
granoturco in graticola
- ungarucci
crostacei e tecniche particolari di allevamento degli
animale (miele, prodotti lattiero caseari di vario tipo escluso il burro)
Prodotti vegetali allo stato
naturale o trasformati
biancospino in sciroppo
“tardivo di fano”
granturco quarantino nostrano del maceratese
pungitopo sott’olio
vitalba sott’olio
granita con pesche
di montelabbate - grattamarianna
cotogne e radici di cicoria
fichi della signora
mosto e mele mostarda
marrone di
mela rosa -
pianella - rosetta - durella - appietta
oliva tenera
marinate - olive nere strinate
- rubiglio - corbello
estivo (tuber aestivum vitt.) o scorzone
visciole sciolte
al sole - visciuli a lu