Source: http://www.paoloalfano.it/2011/01/13/patrocinio-infedeper-per-lavvocato-che-non-partecipa-alle-udienze-ed-omette-di-citare-i-testi/
Timestamp: 2018-10-20 21:28:46+00:00
Document Index: 149218961

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 380', 'art. 380', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ']

Patrocinio infedele per l'avvocato che non partecipa alle udienze ed omette di citare i testi | Studio Legale Avv. Paolo Alfano
Patrocinio infedele per l’avvocato che non partecipa alle udienze ed omette di citare i testi
Cass. pen. Sez. VI, Sent., (ud. 19-11-2010) 02-12-2010, n. 42913
Con sentenza in data 28/9/2005 il Tribunale monocratico di Chieti assolveva S.C. perchè il fatto non sussiste dal reato di cui all’art. 380 c.p., perchè nella sua qualità di patrocinatore di B.M. nella causa di opposizione a decreto ingiuntivo, promossa nei suoi confronti dal debitore D. A. dinanzi al Tribunale di Pescara, si era reso infedele ai suoi doveri professionali, omettendo di citare i testi a sostegno della tesi del suo assistito e astenendosi da ogni attività professionale, in tal modo arrecando danno alla parte da lui difesa, che rimaneva soccombente.
Ed invero la giurisprudenza di questa Corte ha più volte chiarito che il delitto di cui all’art. 380 c.p., comma 1 (patrocinio infedele) è un reato che richiede per il suo perfezionamento, in primo luogo, una condotta del patrocinatore irrispettosa dei doveri professionali, stabiliti per fini di giustizia a tutela della parte assistita ed, in secondo luogo, un evento che implichi un nocumento agli interessi di quest’ultimo, inteso non necessariamente in senso civilistico di danno patrimoniale, ma anche nel senso di mancato conseguimento dei beni giuridici o dei benefici di ordine anche solo morale, che alla stessa parte sarebbero potuti derivare dal corretto e leale esercizio del patrocinio legale (Cass. Sez. 6^, 19/12/95- 13/3/96 n. 2698 Rv. 204509; 9/11-18/12/06 n.41370 Rv. 235548; 28/3- 29/7/08 n. 31678 Rv. 240645).
E’ stato poi anche chiarito che sul piano soggettivo non assume rilievo la volontà specifica di nuocere alla parte (Cass. Sez. 6^, 2/3-2/4/1992 n. 3785 Rv. 189794).
Nel caso in esame il giudice del gravame ha fatto corretta applicazione dei menzionati principi, onde la motivazione si profila immune da vizi logici o interne contraddizioni e quindi pienamente condivisibile e incensurabile in questa sede, laddove pone in risalto, in coerenza con le risultanze acquisite, la condotta sicuramente irrispettosa dei doveri professionali, consistita nella consapevole omissione di qualsiasi attività difensiva, non comparendo a nessuna delle udienze di trattazione o istruttorie, e neppure rendendo le conclusioni, nonostante il rigetto della richiesta di provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, che il giudice civile procedente aveva giustificato con la carenza di documentazione fiscale a sostegno della pretesa creditoria.
Non ha mancato poi la corte distrettuale di soffermarsi sul requisito del nocumento, correttamente individuato nella perdita da parte del patrocinato di ogni possibilità di far valere le proprie ragioni, stante la totale mancanza di prospettazioni difensive da parte dell’opposto, evidenziata nella stessa sentenza del giudice civile.
Questo articolo è stato pubblicato in Giurisprudenza penale e taggato come giurisprudenza penale il 13 gennaio 2011 da Paolo Alfano
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Un pensiero su “Patrocinio infedele per l’avvocato che non partecipa alle udienze ed omette di citare i testi”
Marco BORSI 1 luglio 2011 alle 14:29
Ogni tanto…Vince anche il toro…