Source: http://www.regione.toscana.it/-/rfi-rete-ferroviaria-italiana
Timestamp: 2019-01-20 01:15:24+00:00
Document Index: 8503538

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 3', 'art.3', 'art. 2', 'art. 6']

RFI Rete ferroviaria italiana - Lotta all'inquinamento - Ambiente - Enti e associazioni - Regione Toscana
Protocolli d'intesa tra Regione e RFI
Nel tentativo di anticipare i tempi del risanamento acustico la Regione ha stipulato due protocolli d'intesa con RFI, nel 2001 e nel 2003, con l'obiettivo di realizzare gli interventi di risanamento in alcuni dei siti più critici nel territorio regionale.
Il primo protocollo riguarda siti nei comuni di San Giovanni Valdarno, Livorno, San Vincenzo, Rosignano M.mo, Pisa, Follonica. Per tali siti è stata completata la progettazione acustica degli interventi di mitigazione.
Nel secondo protocollo sono stati individuati punti critici nei comuni di Figline Valdarno, Reggello, Chiusi, Prato, Grosseto, Rosignano M.mo, Cascina. Le progettazioni del secondo protocollo sono nella maggior parte dei casi in corso di ultimazione. Il Comune di Figline Valdarno ha completato l'intervento mentre quello di Prato è in fase di realizzazione. Il comune di Reggello ha completato la progettazione acustica.
Piano di risanamento acustico di RFI
RFI S.p.A. ha presentato nell'agosto 2002 la parte conoscitiva e nel febbraio 2004 la parte di individuazione delle priorità di intervento del piano di contenimento e abbattimento del rumore della rete ferroviaria di competenza.
In data 01/07/2004 il piano è stato oggetto d'Intesa in Conferenza Unificata che ne ha approvato i primi quattro anni con le prescrizioni di cui all'Allegato A della stessa Intesa di seguito riportate:
"Le Regioni esprimono avviso favorevole all'intesa sul Piano degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore ferroviario presentato da RFI, sui criteri di riparto delle risorse su base regionale (art. 3, comma 3, DM 20/11/00) e per singole annualità (art. 3, comma 2, DM 29/11/00) in esso contenute, a condizione che vengano recepite le seguenti proposte:
1. Gli interventi di mitigazione passiva sono ritenuti condivisibili, per il primo quadriennio, a partire dall'anno 2004, sottolineando tuttavia la necessità che gli stessi vengano dimensionati anche in funzione delle riduzioni alla sorgente da ottenere nel medio-lungo termine sia con interventi sul binario, che sul materiale rotabile (art. 5, comma 3, DM 29 /11/00). E' opportuno quindi predisporre una progettazione che, sfruttando l'eventuale modularità delle barriere, preveda una realizzazione in opera per step successivi, entro i termini temporali previsti dalla normativa nazionale. Tale soluzione permette anche di affrontare problemi di difficile inserimento paesaggistico-ambientale e/o di difficile accettabilità delle opere da parte dei residenti nelle aree interessate, attraverso la realizzazione, in una prima fase, di mitigazioni di altezza più contenuta. In una fase successiva dovrà essere valutata la necessità di un intervento integrativo da effettuarsi con le modalità che in quel momento risulteranno più opportune, prediligendo gli interventi alla sorgente.
2. Al termine del primo quadriennio, il Piano e il relativo riparto delle risorse finanziarie andranno verificati sulla base degli interventi realizzati, delle esperienze maturate, degli approfondimenti tecnici e di analisi territoriali che saranno effettuati, nonché di esperienze di mitigazione effettuate alla sorgente.
3. Eventuali opere di mitigazione integrative, attualmente non previste nel Piano, a seguito della individuazione di altri ricettori anche esterni alla fascia A, di cui all'art. 3 del DPR 18 novembre 1998, n. 459, dovranno essere progettate e realizzate da RFI, mediante lo stanziamento di risorse aggiuntive.
4. Sono fatti salvi i progetti contenuti in precedenti accordi promossi da RFI e già sottoscritti dalle Regioni (progetti pilota), nell'ambito delle risorse stanziate per le Regioni interessate.
5. I progetti di mitigazione e contenimento del rumore sono soggetti alle procedure di approvazione previste dalle vigenti norme regionali, nel rispetto delle competenze delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e Bolzano.".
A seguito dell'Intesa di cui sopra la Regione Toscana con Deliberazione del CR n. 155/2004 e successivamente con Deliberazioni del CR n. 112/2005 e n. 12/2006 ha approvato l'elenco delle priorità di intervento del piano di RFI modificandolo come previsto dall'art.3, comma 3 del DM 29/11/2000 d'intesa dei comuni interessati.
RFI S.p.A. ha presentato nel novembre 2009 e. successivamente aggiornato nel marzo 2010 il II° stralcio del proprio piano di risanamento. L'elenco delle priorità di intervento del II° stralcio tiene conto delle modifiche approvate dalla Regione Toscana.
Nelle sezioni seguenti dopo un'analisi dello stato di attuazione degli interventi del I° stralcio del piano di RFI S.p.A. in Regione Toscana., viene riportata la proposta di RFI S.p.A. stessa per il secondo stralcio e le osservazioni dei Comuni interessati.
Viene anche fornito il quadro aggiornato alla data attuale degli esposti per disturbo da rumore dovuto all'esercizio ferroviario pervenuti alla Regione Toscana da parte di cittadini residenti in prossimità delle linee.
Nella tabella seguente è sinteticamente riassunto lo stato di attuazione degli interventi del I° stralcio del piano di RFI S.p.A..
RFI S.p.A., piano di contenimento e abbattimento del rumore ex DM 29/11/2000, I° stralcio, anni 2004-2008: stato di attuazione degli interventi al 31/04/2014.
13.059.000
13.679.000
INTERVENTO CONCLUSO (°)
ALCUNI INTERVENTI 2004 REALIZZATI.
13.672.000
20.798.000
INTERVENTO NON NECESSARIO
11.067.000
5.554.000
INTERVENTO IN FASE DI REALIZZAZIONE –
POSA IN OPERA DELLE BARRIERE
PROGETTO PRELIMINARE – RFI RITIENTE INTERVENTO NON NECESSARIO
9.514.000
16.884.000
PROGETTO ESECUTIVO APPROVATO DA PARTE DEL COMUNE, APPALTO LAVORI IN CORSO
190.548.000
(°) verifica ex art. art. 2 comma 5 non pervenuta.
Solo due degli interventi previsti si possono considerare realizzati. Per la maggior parte degli altri interventi è stata completata la sola fase preliminare della progettazione delle opere di bonifica (barriere). Nel solo caso del Comune di Sesto Fiorentino, a seguito dell'approvazione del progetto esecutivo, può essere avviata la procedura di gara per l'appalto dei lavori.
Le difficoltà attuativa del piano sono state evidenziate a più riprese al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (si veda ad esempio la nota della Regione Toscana prot. n. AOO.GRT/41001/P.60.40.20 del 16/02/2011.
Stante il perdurare delle problematiche emerse in fase attuativa del piano di RFI S.p.A. la Regione Toscana ha anche promosso, tra il 2011 e il 2012, l'istituzione di tavoli tecnici per singolo comune interessato dal piano ai quali ha partecipato, oltre ai comuni e RFI, l'ARPAT.
In tale ambito ARPAT ha predisposto il documento di "Analisi dei piani di contenimento e abbattimento del rumore ferroviario ex DM 29/11/2000 di RFI".
Le conclusioni dei singoli tavoli sono riassunte in una serie di note trasmesse ad ogni singolo comune, a RFI S.p.A. e, per conoscenza, al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
La posizione sostenuta dalla Regione Toscana, condivisa dai partecipanti ai tavoli tecnici, che è poi quella espressa in sede d'Intesa in Conferenza Unificata e riportata negli atti approvativi della Regione Toscana stessa sopra richiamati, è che sia accettabile il risanamento acustico per fasi successive in modo da limitare l'impatto paesaggistico e microclimatico delle opere di bonifica previste dal piano originale di RFI S.p.A.. Purtroppo solo in pochi casi, in realtà solo nel caso di Pisa, gli incontri tecnici hanno avuto un seguito da parte di RFI S.p.A..
Per altro va riconosciuto che, da parte di RFI S.p.A,. si tratta di riprendere e aggiornare sulla base delle conclusioni dei tavoli tecnici le progettazioni preliminari predisposte quasi tutte prima del 2010. Si lamenta però da parte di RFI S.p.A. la mancanza di un aggiornamento specifico dello stato di attuazione che vada oltre l'informativa istituzionale di cui all'art. 6, comma 1 del DM 29/11/2000. Anche il tentativo della Regione Toscana di attivare a proprio carico uno studio per valutare l'efficacia acustica di interventi sulla sorgente consistenti nella molatura delle rotaie in corrispondenza del tratto ferroviario di attraversamento del Comune di Grosseto non ha avuto riscontro da parte di RFI S.p.A..
Sintesi stato attuazione per comune aggiornato a marzo 2014
Piano risanamento - II° stralcio
L'aggiornamento del piano di RFI S.p.A. è stato presentato a novembre 2009 e integrato a marzo 2010 ed è relativo agli interventi per gli anni successi ai quattro iniziali del I° stralcio
Con nota della Regione Toscana prot. n. AOO.GRT/85929/P.60.40.20 del 26/03/2010 l'aggiornamento del piano è stato ritrasmesso a tutti i comuni interessati
Elenco delle priorità di intervento dal 5° al 15° anno.
La Regione Toscana con nota prot. n. AOO.GRT/294008/P.60.20 del 23/11/2011 ha trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare le proprie osservazioni sull'aggiornamento del piano presentato da RFI S.p.A..
In sintesi, le conclusioni del documento di valutazione del piano allegato alla suddetta nota, predisposto da ARPAT, evidenziano come l'aggiornamento presentato da RFI S.p.A. recepisca solo in parte le osservazioni originariamente fatte da ARPAT e dai comuni interessati dall'attraversamento ferroviario continuando a considerare solo interventi al ricettore come alternativa all'uso di barriere acustiche. Questo, nonostante le raccomandazioni della Regione Toscana e i risultati degli studi internazionali effettuati in questi anni indichino tale approccio come risolutivo di molte situazioni anche complesse e nonostante la Conferenze Unificata abbia stabilito come prescrizione che i successivi interventi debbano essere anche sulla sorgente.
Di fatto l'aggiornamento al piano di risanamento continua a non considerare la presenza di tutti i ricettori sensibili situati all'interno delle fasce di pertinenza acustica, così come continua a non prendere in considerazione il risanamento dei ricettori presenti nelle fasce B, soprattutto laddove la presenza di opere parziali o disposte sull'altro lato dell'infrastruttura può portare ad un peggioramento del clima acustico ante-operam con evidenti incongruenze, sia nella cartografia utilizzata che nell'identificazione dei ricettori.
La Regione Toscana con nota prot. n. AOO.GRT/85893/P.60.40.20 del 26/03/2010 ha anche provveduto a chiedere ai comuni interessati dal II° stralcio eventuali osservazioni sullo stesso, chiedendo di verificare, in particolare, se il piano prende in considerazione tutte le situazioni critiche presenti sul territorio comunale. In Tabella 4 è riportata la sintesi delle osservazioni ricevute. Nel caso dei Comuni di Sesto Fiorentino e Pisa le comunicazioni richiamate in tabella fanno riferimento allo stato attuativo del I° stralcio.
RFI S.p.A., piano di contenimento e abbattimento del rumore ex DM 29/11/2000: osservazioni dei comuni interessati.
OSSERVAZIONI/SEGNALAZIONI
Il Comune comunica che vari edifici sia di civile abitazione che sensibili non sono stati considerati
Il Comune invia una segnalazione di rumore in località Antignano e una nei pressi della stazione centrale via Orosi (quest'ultimo è previsto nel II° stralcio)
Il Comune invia una segnalazione di rumore in località Quercianella presso via Puccini
Il Comune ha esaminato il piano e vorrebbe una tempistica certa per la realizzazione dei lavori in modo da rispondere alle varie domande dei cittadini
A fronte approvazione progetto esecutivo il Comune sollecita la realizzazione degli interventi
RFI ha scritto per esposto Sesto Fiorentino Via del Padule (vedi Tabella 5), che appena saranno resi disponibili i fondi nell'ambito del contratto di programma tra RFI e Ministero avvieranno l'intervento previsto nel primo stralcio di RFI.
Il Comune, ha sollecitato RFI ad adempiere a quanto concordato in ambito tavolo tecnico circa la valutazione degli effetti sul microclima locale delle barriere proposte per il risanamento acustico dell'attraversamento cittadino
RFI ha fornito lo studio richiesto
A completamento delle informazioni sulla istruttoria regionale in Tabella 5 sono riportati i dati di archivio sugli esposti pervenuti alla Regione Toscana per disturbo da rumore ferroviario. Gli esposti evidenziati in giallo nella tabella si riferiscono a situazioni critiche superate dalla realizzazione degli interventi conclusi del I° stralcio del piano di RFI S.p.A. mentre quelli evidenziati in azzurro sono stati ritenuti non necessari dagli approfondimenti acustici successivi (Comune di Reggello) o per intervenute modifiche della infrastruttura interessata (Comune di Lucca).
Da sottolineare come in diversi casi gli esposti evidenzino situazioni di concorsualità del rumore ferroviario con altre sorgenti di rumore soprattutto stradali mentre il piano non ne tiene conto.
Elenco degli esposti dall'archivio regionale
RFI ha inoltre inviato ai sensi del Decreto legislativo 194/2005 la mappatura e i dati relativi agli assi ferroviari con più di 60.000 convogli/anno.
Ultima modifica: 15/10/2014 12:10:01 - Id: 731659