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Timestamp: 2019-04-23 11:12:11+00:00
Document Index: 157030698

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 38']

Accordo Stato, Regioni in attuazione degli articoli 36-quater, comma 8, e 36-quinquies, comma 4, del D. Lgs. n. 626. Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (Rep. atti n. 2429) – ANTeS Associazione Nazionale Tecnici della Sicurezza
TOPICS:Accordo Conferenza Stato RegioniFormazionePonteggi
PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2006 – Accordo Stato, regioni e province autonome, in attuazione degli articoli 36-quater, comma 8, e 36-quinquies, comma 4, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro. Accordo, ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (Repertorio atti n. 2429). (Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2006)
LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E DI BOLZANO
Nella seduta odierna del 26 gennaio 2006;
Visto l’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, il quale dispone che Governo, regioni e province autonome di Trento e di Bolzano, in attuazione del principio di leale collaborazione e nel perseguimento di obiettivi di funzionalita’, economicita’ ed efficacia dell’azione amministrativa, possono concludere in sede di Conferenza Stato-regioni accordi, al fine di coordinare l’esercizio delle rispettive competenze e svolgere attivita’ di interesse comune;
Visto il decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 235 di attuazione direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori, modifica il decreto legislativo n. 626/1994 il quale ha aggiunto, tra l’altro, all’art. 36 (Disposizioni concernenti le attrezzature di lavoro) ulteriori disposizioni riguardanti i lavori in quota mediante l’impiego di scale a pioli, ponteggi e funi;
Visto l’art. 36-quater del citato decreto legislativo n. 235/2003 il quale prevede che i lavoratori addetti alle operazioni di montaggio, smontaggio o trasformazione di ponteggi abbiano ricevuto una formazione adeguata e mirata alle suddette operazioni attraverso appositi corsi, precisando che tale attivita’ formativa deve avere carattere teorico pratico;
Visto l’art. 36-quinques del citato decreto legislativo n. 235/2003 il quale prevede che i lavoratori addetti all’uso di sistemi di accesso a posizionamento medianti funi abbiano ricevuto una formazione adeguata e mirata attraverso appositi corsi;
Visti gli art. 36-quater, comma 8, 36-quinques comma 4, i quali prevedono che, in sede Conferenza Stato-regioni, devono essere individuati i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validita’ dei predetti corsi;
Vista la nota n. 101354/UL del 30 giugno 2005 con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso lo schema di accordo in attuazione dei citati articoli 36-quater, comma 8, 36-quinques comma 4, del decreto legislativo n. 626/1994, cosi’ come modificato dal decreto legislativo n. 235/2003;
Considerato che, per l’esame del citato provvedimento si sono tenute due riunioni, a livello tecnico, il 28 novembre 2005 e del 19 gennaio 2006 a seguito delle quali si e’ pervenuti alla condivisione del testo;
Vista la nota n. 103570/26/1/2 del 20 gennaio 2006 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali con la quale e’ stato trasmesso un nuovo schema di accordo (Allegato A) il quale e’ stato inviato alle regioni e alle province autonome in data 23 gennaio 2006;
Considerato che, nel corso della odierna seduta di questa Conferenza, le regioni hanno espresso avviso favorevole al conseguimento dell’accordo sullo schema, cosi’ come convenuto in sede tecnica;
Acquisito, pertanto, il consenso del Governo, delle regioni e delle province autonome;
Sancisce accordo ai sensi, dell’art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 sullo schema di accordo Stato, regioni e province autonome, in attuazione degli art. 36-quater, commi 8, e 36-quinques, comma 4, del decreto legislativo n. 626/1994, in materia di prevenzione e protezione dei lavoratori sui luoghi di lavoro, come modificato dal decreto legislativo 8 luglio 2003, n. 235 (Attrezzature di lavoro) sul testo condiviso in sede tecnica che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante.
Il presente accordo costituisce attuazione dei citati articoli 36-quater e 36-quinquies del decreto legislativo n. 626 del 1994. ove si demanda alla Conferenza Stato, Regioni e Province autonome l’individuazione dei soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità dei corsi per lavoratori e preposti addetti all’uso di attrezzature dì lavoro in quota.
La partecipazione ai suddetti corsi, secondo quanto disposto dall’art. 22 del D.Lgs. n. 626/94, deve avvenire in orario di lavoro e non può comportare oneri economici per i lavoratori.
La formazione di seguito prevista, essendo formazione specifica non è sostitutiva della formazione obbligatoria spettante comunque a tutti i lavoratori e realizzata ai sensi dell’art. 22 del D. Lgs. 626/94.
Infine si ribadisce come durata e contenuti dei seguenti corsi siano da considerarsi come minimi e che quindi i Soggetti formatori, qualora lo ritengano opportuno, potranno decidere di organizzare corsi “specifici” per lavoratori addetti e per preposti con rilascio di specifico attestato.
SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER LAVORATORI E PREPOSTI ADDETTI AL MONTAGGIO I SMONTAGGIO I TRASFORMAZIONE Dl PONTEGGI (art. 36-quater, commi 6, 7, 8, 9 e 10 del D.Lgs. n. 626/94 e s.m.i., così come introdotto dal D.Lgs. n. 235/03 e art. 38, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 626/94 e s.m.i.)
1. INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI FORMATORI E SISTEMA Dl ACCREDITAMENTO
f) Scuole edili.
d) per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di 1 a 5 (almeno i docente ogni 5 allievi); nel caso di solo 5 allievi (o meno di 5) sono richiesti comunque 2 docenti (un docente che si occupa delle attività teoriche e un codocente che si occupa delle pratiche);
a) Modulo giuridico – normativo della durata di quattro ore.
PONTEGGI -28 ore
• Legislazione generale di sicurezza in materia di prevenzione infortuni — Analisi dei rischi — Norme di buona tecnica e di buone prassi — Statistiche degli infortuni e delle violazioni delle norme nei cantieri 2 ore
• D.Lgs. n. 235/03 “Lavori in quota” e D.Lgs. n. 494/96 e s.m.i. “Cantieri” 2 ore
• Piano di montaggio, uso smontaggio in sicurezza (Pi.M.U.S.), autorizzazione ministeriale, disegno esecutivo, progetto. 4 ore
• DPI anticaduta: uso, caratteristiche tecniche. manutenzione. durata e conservazione 2 ore
• Ancoraggi: tipologie e tecniche 2 ore
• Verifiche di sicurezza: primo impianto, periodiche e straordinarie 2 ore
• Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a tubi egiunti (PTG) 4 ore
• Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a telai prefabbricati (PTP) 2 ore
• Montaggio-smontaggio-trasformazione di ponteggio a montanti e traversi prefabbricati
(PMTP) 2 ore
• Elementi di gestione prima emergenza — salvataggio 2 ore
realizzazione di ancoraggi
Il mancato superamento delle prova di verifica finale comporta l’obbligo di ripetere il modulo pratico L’esito positivo delle prove di verifica intermedia e finale, unitamente a una presenza pari almeno al 90% del monte ore, consente il rilascio, al termine del percorso formativo, dell’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento.
Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base ditali verbali dalle Regioni e Province Autonome competenti per territorio, ad esclusione di quelli rilasciati dai soggetti individuati al punto I lettere a) limitatamente alle strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e quelli di cui alle lettere b), o), d), e), f) del presente accordo.
L’attestato di frequenza con verifica dell’apprendimento e la frequenza ai corsi di aggiornamento potranno essere inseriti nella III sezione “Elenco delle certificazioni e attestazioni” del libretto formativo del cittadino, così come definito all’art. 2, comma I — lettera i), del d.lgs 10 settembre 2003, n. 276, approvato con Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 10 ottobre 2005.
SOGGETTI FORMATORI, DURATA, INDIRIZZI E REQUISITI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE TEORICO-PRATICO PER LAVORATORI ADDETTI AI SISTEMI DI ACCESSO E POSIZIONAMENTO MEDIANTE FUNI (art. 36-quinquies, commi 2, 3, 4 e 5 deI D.Lgs. n. 626/94 e s.m.i., così come introdotto dal D.Lgs. n. 235/03 e art. 38, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 626/94 e s.m.i.)
h) Collegio nazionale delle guide alpine di cui alla legge 02/01/1 989 n. 6 “Ordinamento della professione di guida alpina”.
Qualora i soggetti indicati nell’accordo intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi dovranno essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni Regione e Provincia Autonoma ai sensi del DM n. 166/01
3. DESTINA TARI DEI CORSI
b) operatori con funzione di sorveglianza dei lavori di cui al punto a) come richiesto dal comma 1 lettera e dell’art. 36 quinquies del D.Lgs 626/94;
c) numero dei partecipanti per ogni corso: massimo 20 unità. Per le attività pratiche il rapporto istruttore /allievi non deve essere superiore al rapporto di i a 4 (almeno 1 docente ogni 4 allievi);
• Moduli specifici (A — B) differenziati per contenuti, che forniscono le conoscenze tecniche per operare negli specifici settori lavorativi.
d) prevedere dimostrazioni e prove pratiche, nonché simulazione di gestione autonoma da parte del discente della pratica in cantiere.
Sede di svolgimento: aula (lezioni frontali – presentazione di attrezzatura e DPI)
DPI specifici per lavori su funi (a) imbracature e caschi — b) funi, cordini, fettucce, assorbitori di energia — c) connettori, freni, bloccanti, carrucole riferiti ad accesso, posizionamento e sospensione. Loro idoneità e compatibilità con attrezzature e sostanze; manutenzione (verifica giornaliera e periodica, pulizia e stoccaggio, responsabilità).
Per l’accesso e i lavoro in sospensione in siti naturali o artificiali
Per l’accesso e l’attività operativa su alberi
AI termine del modulo base comune si svolgerà una prima prova di verifica: un questionario a risposta multipla. Il successo nella prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consentirà il passaggio alla seconda parte del corso, quella specifico – pratica. Il mancato superamento della prova, di converso, comporta la ripetizione del modulo. Eventuali errori, nella prova, attinenti argomenti riferiti al rischio di caduta incontrollata o altre situazioni di pericolo grave dovranno essere rilevati e fatti oggetto di valutazione mirata aggiuntiva nella successiva prova pratica; Al termine del modulo specifico avrà luogo una prova pratica di verifica finale, consistente nell’esecuzione di tecniche operative sui temi del modulo specifico frequentato. La prova si intende superata se le operazioni vengono eseguite correttamente.
Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base ditali verbali dalle Regioni e Province Autonome competenti per territorio, ad esclusione di quelli rilasciati dai soggetti individuati nel punto i lettere a) limitatamente alle strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione, e quelli di cui alle lettere b), c), d), e), f), g), h) del presente accordo.
(art. 36-quinquies, commi 2, 3, 4 e 5 del D.Lgs. n. 626/94 e s.mi, così come introdotto dal D.Lgs. n. 235/03 e art. 38, comma 1, lettera b) del D.Lgs. n. 626/94 e s.m.i.)
I lavoratori che abbiano frequentato i corsi per operatori all’effettuazione di lavori su funi potranno avere accesso ad un MODULO SPECIFICO di formazione per “PREPOSTI” con funzione di sorveglianza dei lavori’, tendente ad offrire gli strumenti utili ad effettuare le operazioni di programmazione, controllo e coordinamento dei lavori dela squadra loro affidata.
Sede di svolgimento: aula -> lezioni frontali / sito operativo/addestrativo -> tecniche e valutazioni ancoraggi
Organizzazione dell’attività di squadra anche in relazione a macchine e attrezzature utilizzate ordinariamente e cenni di sicurezza nell’interazione con mezzi d’opera o attività di elitrasporto. Modalità di scelta e di controllo degli ancoraggi, uso dei DPI e corrette tecniche operative.
Circolari, Normativa Sicurezza
Corsi in Aula, Formazione, In Primo Piano
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