Source: https://cet-servizi.it/asfalti/
Timestamp: 2019-08-23 22:30:18+00:00
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Asfalti | CET Servizi
AsfaltiVitamina2018-09-25T13:04:17+00:00
Conglomerati bituminosi, bitumi ed emulsioni bituminose
Le norme armonizzate relative alla marcatura CE dei conglomerati bituminosi prodotti a caldo sono ricomprese nella serie UNI EN 13108 e dopo il periodo di coesistenza sono divenute cogenti dal marzo 2008.
Il bitume è regolamentato da più norme in funzione della composizione; le principali norme armonizzate riguardano il bitume tradizionale le cui specifiche sono riportate nella UNI EN 12591, in vigore dal gennaio 2011, ed il bitume modificato con polimeri che deve essere marcato in conformità alla UNI EN 14023, obbligatoria dal gennaio 2012.
La marcatura CE delle emulsioni bituminose cationiche è riportata nella norma armonizzata UNI EN 13808 in vigore dall’agosto 2015.
Sulla base delle norme vigenti, al produttore spetta di:
Miscele bituminose — Specifiche del materiale
Parte 1: Conglomerato bituminoso prodotto a caldo
Parte 2: Conglomerato bituminoso per strati molto sottili
Parte 3: Conglomerato con bitume molto tenero
Parte 4: Conglomerato bituminoso chiodato
Parte 5: Conglomerato bituminoso antisdrucciolo chiuso
Parte 6: Asfalto colato
Parte 7: Conglomerato bituminoso ad elevato tenore di vuoti
Specifiche per i bitumi per applicazioni stradali
Specifiche per bitumi di grado duro per pavimentazioni
UNI EN 13924
Quadro delle specifiche riguardanti i bitumi modificati da polimeri
UNI EN 14023
Quadro di riferimento delle specifiche dei leganti bituminosi fluidificati e flussati
UNI EN 15322
Quadro di riferimento delle specifiche per le emulsioni cationiche bituminose
UNI EN 13808
Le norme armonizzate prevedono il livello di attestazione 2+ per tutta la gamma di tali prodotti; è pertanto necessario l’intervento di un organismo di certificazione terzo che effettui la verifica iniziale e la sorveglianza del controllo del processo di produzione.
Un materiale bituminoso, attualmente non coperto da marcatura CE, ma che viene sempre più spesso utilizzato è il cosiddetto asfalto a freddo le cui caratteristiche prestazionali e di composizione è necessario siano comunque monitorate.
Di recente emanazione è il DM n° 69 dd. 28 marzo 2018 che disciplina la cessazione della qualifica di rifiuto del conglomerato bituminoso di recupero, più comunemente conosciuto con il nome di fresato, previa conformità alle specifiche ambientali e di composizione di cui alla parte b) dell’Allegato 1, impiegato come costituente nei conglomerati bituminosi a caldo, a freddo e nei sottofondi stradali.
I capitolati di appalto prevedono controlli sui conglomerati bituminosi, sui bitumi sulle emulsioni bituminose e, se previsto, sugli asfalti a freddo utilizzati nei cantieri stradali; anche in questi casi la società garantisce il supporto sia tecnico che del laboratorio.
Oltre a essere associati al SITEB, disponiamo sia di un laboratorio prove fisso che di uno mobile, entrambi certificati UNI EN ISO 9001.
Il laboratorio è dotato di risorse adeguate per provvedere direttamente al prelievo dei campioni secondo la norme UNI EN 12697-27 (conglomerato sciolto o steso).
In questo modo, il nostro staff tecnico è in grado di assistere le aziende per:
lo studio di miscele;
A tal proposito elenchiamo alcune delle possibilità di impiego del laboratorio mobile:
determinazione della composizione granulometrica degli aggregati costituenti (grossi, fini, misti, filler);
determinazione della composizione granulometrica del CB di recupero (RA) e del contenuto di legante;
determinazione analitica delle percentuali di dosaggio;
analisi della miscela, requisiti compositivi (granulometria e contenuto legante);
analisi della miscela, requisiti compositivi, volumetrici e meccanici (mix di capitolato: granulometria, contenuto legante e parametri Marshall o volumetrici);
eventuale ottimizzazione della ricetta;
esecuzione analisi supplementari (per ottimizzazione ricetta);
definizione ricetta di dosaggio e pre-dosaggio della miscela (ricetta);
elaborazione della relazione iniziale di tipo (con integrazione dei dati relativi ai requisiti previsti per i materiali costituenti, specifica metodo di validazione, modalità di compattazione dei campioni).
Riportiamo di seguito l’elenco delle prove eseguite sul conglomerato, sui bitumi e sulle emulsioni.
Prove conglomerati bituminosi, bitumi ed emulsioni bituminose
Penetrazione (25 °C)
Punto di rottura (Fraass)
Duttilità bitumi modificati (5 °C)
Ritorno elastico bitumi modificati (25 °C)
Viscosità dinamica Brookfield (160°C)
Resistenza all’indurimento (volatilità) – Metodo RTFOT
Penetrazione residua (25 °C)
Incremento punto di rammollimento
Stabilità allo stoccaggio bitumi modificati (3 gg a 180 °C)
Determinazione della polarità
Viscosità con viscosimetro ad efflusso
UNI EN 12846
Contenuto di bitume e flussante
Tendenza alla sedimentazione
Stabilità con cemento
UNI EN 12848
Adesività per immersione in acqua
Penetrazione (25 °C) su residuo bituminoso
Punto di rammollimento su residuo bituminoso
Punto di rottura (Fraass) su residuo bituminoso
Ritorno elastico (25 °C) su residuo bituminoso