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Timestamp: 2019-02-17 06:37:54+00:00
Document Index: 55997285

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 59', 'art.3', 'sentenza ']

ICI/IMU coniugi con residenze diverse
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Questo argomento contiene 82 risposte, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Esperto 5 anni, 3 mesi fa.
17 Febbraio 2012 alle 15:32 #424
Sono proprietaria esclusiva al 100% di un apparamento a Roma. Sono sposata, con un bambino in separazione dei beni. Ho sempre considerato ai fini fiscali ici la mia casa come abitazione principale con tutte le agevolazioni o esenzioni ici.
Mio marito, invece, è proprietario esclusivo al 100% di un appartamento sempre a Roma avuto in eredità prima di sposarci. Da qualche anno è andato via di casa e vive ed ha la residenza nel suo appartamento di sua esclusiva proprietà. Non abbiamo ancora avviato procedure di separazione o divorzio. Ai fini ici sono venuta a sapere che anche lui da quando ha preso la residenza e vive nel suo appartamento con tutte le utenze a lui intestate ha considerato il suo immobile ai fini ici come abitazione principale. E’ giusto oppure ha sbagliato visto che siamo ancora sposati e in base alla sentenza di cassazione di giugno 2010 due persone sposate non possono avere residenze diverse ai fini fiscali? Il comune ha detto che è giusto aver applicato per tutte e due gli immobili l’esenzione ici perchè sono immobili distinti e siamo ognuno proprietari eslcusivi e che la sentenza riguarda invece i casi di comproprietà. Come mi dovrò comportare ai fini imu?
17 Febbraio 2012 alle 15:37 #429
Emanuela, i tuoi dubbi sono fondati in quanto tuo marito non avrebbe titolo di chiedere l’esenzione ICI per il suo immobile, esistendo gia una abitazione principale del nucleo familiare. Con il passaggio ad IMU niente cambia per questo caso se non le aliquote da pagare, tuttavia, se lo stesso comune ha detto che così è ok….
Ovviamente non mi stupirei se lo stesso comune vi inviasse, magari tra una paio di anni, una richiesta di pagamento di arretrati ici, ne avrebbe titolo. A questo punto, non sarebbe male farsi mettere per scritto che per il vostro comune sono entrambe abitazioni principali, in modo da poter, eventualmente, fare ricorso.
Il discorso sarà diverso dopo che avrete finalizzato la separazione, in tal caso avrete diritto a due abitazioni principali.
20 Febbraio 2012 alle 17:49 #431
La ringrazio della sua risposta. Prima della sentenza della cassazione del 2010 il comune mi ha mandato la risposta che le dicevo (ossia potevo applicare a tutte e due gli immobili l’aliquota abitazione principale) per iscritto e l’ho tenuta. Ora ho riscritto al comune sperando che mi conferma quello che le ho detto. Il comune ha sostenuto più volte che come ho agito è fatto giusto. Come pensa che mi devo comportare con l’imu qualora le cose sono uguali all’ici? Anche perchè ho notato che l’imu si paga sulla abitazione principale che viene definita non come si definiva per quanto riguarda l’ici . Ossia l’imu mi sembra di capire si paga sull’abitazione principale intesa come il luogo iscritto catastalmente come unica proprietà dove la persona risiede e non menziona se con la famiglia o il nucleo familiare. Non sarebbe opportuno che nelle indicazioni ci farebbe riferimento a questa sentenza per levare ogni dubbio. Cosa ne pensa? Come mi devo comportare. Anche perchè se il comune sostiene che ho agito nel giusto posso ancora continuare così?
20 Febbraio 2012 alle 17:50 #438
Direi che intanto è bene attendere la nuova risposta del tuo comune.
14 Marzo 2012 alle 18:20 #800
il 17 e il 22 febbraio le ho inviato due miei quesiti e lei gentilmente mi ha risposto (ICI/IMU coniugi con residenze diverse). Volevo solo informarla che il comune mi ha scritto dicendo che ho fatto bene ad applicare ai due appartamenti distinti le agevolazioni o esenzioni ici. Per quanto riguarda l’imu mi hanno detto che ancora non hanno disposizioni. Certo se l’imu ha le stesse caratteristiche dell’ici non sò veramente cosa fare. Da una parte applicherei ad entrambi abitazioni principale in base alla risposta del comune dall’altra in base alla cassazione farei diversamente. Cosa ne pensa?
14 Marzo 2012 alle 18:25 #809
Penso che in Italia è assurdo che sia così difficile voler fare le cose in regola, perchè non si capisce il come.
Il problema (o in questo caso, l’agevolazione!) è che l’interpretazione delle leggi viene demandata ad un impiegato comunale… se lui non è a conoscenza di tutte le leggi e successive interpretazioni, ecco che possono esserci trattamenti diversi da comune a comune. Che fare adesso? Una soluzione potrebbe essere anche quella di “rischiare” di pagare due IMU come prima casa, sapendo che in caso arrivi una sanzione, magari anche tra anni, ci sarà da pagare oppure discutere molto….
PS: non sarebbe male avere scritta e controfirmata la dichiarazione del comune.
17 Marzo 2012 alle 19:18 #870
Nella definizione di abitazione principale l’Imu si differenzia sostanzialmente dall’Ici. Infatti prevede che per abitazione principale “si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore dimora abitualmente e risiede anagraficamente” mentre per l’Ici per abitazione principale si intende “quella nella quale il contribuente e i suoi familiari dimorano abitualmente” e “salvo prova contraria, quella di residenza anagrafica”.
La definizione IMU risolve in maniera sostanziale due aspetti critici, risolti dalla giurisprudenza della Cassazione, che aveva suscitato la definizione ai fini Ici. Il primo riguarda il riconoscimento di abitazione principale, che la Cassazione aveva definito possibile, di una abitazione costituita da due o più unità immobiliari urbane accatastate separatamente. Per l’IMU l’abitazione principale deve essere iscritta unitariamente a catasto. Il secondo riguarda il possesso di più abitazioni principali da parte di un unico nucleo famigliare (marito e moglie non legalmente separati ed eventuali figli minori) i cui componenti abbiano residenze diverse. In questo caso la Cassazione non aveva riconosciuto la possibilità per un unico nucleo famigliare di avere più abitazioni principali.
La definizione di abitazione principale della normativa IMU sembra invece consentire il possesso di più abitazioni principali da parte di un unico nucleo famigliare in quanto prevede il requisito della residenza anagrafica del possessore come unico requisito identificativo.
La normativa Imu non prevede alcuna assimilazione all’abitazione principale. Pertanto, a differenza dall’Ici, risultano soggette al pagamento dell’Imu:
gli immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa, assegnati a soci che li adibiscono ad abitazione principale (art. 8, comma 4, del D. Lgs. n. 504 del 1992);
gli immobili degli “Istituti autonomi case popolari” regolarmente assegnati (art. 8, comma 4, del D. Lgs. n. 504 del 1992);
la casa coniugale assegnata al coniuge separato o divorziato, in sede di separazione o divorzio. In questo caso, va ricordato che l’equiparazione a vantaggio del coniuge non assegnatario vale a condizione che questi non possieda l’abitazione principale nello stesso comune ove è ubicata l’ex casa coniugale (art. 6, comma 3-bis, del D. Lgs. n. 504 del 1992).
la casa dei cittadini italiani residenti all’estero, non locata.
l’abitazione principale concessa in uso gratuito a parenti, precisando nella delibera il grado di parentela (art. 59, comma 1, lett. e, D.Lgs. 446/97)
l’immobile appartenente ad anziani e disabili residenti in istituti di ricovero purchè non locato (art.3, comma 56, legge 662/1996)
Questa differenza determina alcune conseguenze sui contribuenti che possono avere effetti di difficile soluzione, come il pagamento dell’Imu da parte degli Enti, comunque denominati, che gestiscono alloggi popolari.
Cosa ne pensa? Credo che tutto questo non fà altro che incrementare confusione e dubbio tra i contribuenti. Ma è possibile che dobbiamo interpretare le cose o affidarci ad un impiegato comunale che non concosce bene le cose? Stando così la normativa sembrerebbe che un unico nucleo familiare con due immobili distinti sia catastalmente che di proprietà distinta possono essere considerate abitazioni principali entrambe?
17 Marzo 2012 alle 19:20 #878
Penso che tu abbia fatto una ottima indagine, che tuttavia, a mio avviso, non fuga tutti i dubbi, anzi!
Condivido a pieno il malumore: il cittadino che vuole essere in regola con il fisco spesso non è in grado a causa della pessima scrittura delle leggi.
Anche se la tua analisi è corretta, io attenderei delle interpretazioni ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate prima di arrivare a conclusioni che possano portare in una condizione di difetto verso il fisco.
20 Marzo 2012 alle 15:25 #911
Signor esperto, sono il proprietario al 100% di un appartamento a Roma dove ho la residenza. Tra qualche mese convolerò a nozze con la mia compagna che è proprietaria al 100% di un altro immobile dove ha la residenza. Mi chiedevo se con il matrimonio una delle due abitazioni verrebbe a perdere le esenzioni spettanti all’abitazione principale? E quindi bisognerebbe pagare l’IMU?
20 Marzo 2012 alle 15:26 #914
Monica, è proprio così, a meno di nuove interpretazioni della legge su IMU, come ha sottolineato qui sopra la nostra amica Emanuela.
2 Aprile 2012 alle 16:07 #1128
ho un quesito su come agisce l’IMU in caso di divorzio.
Io sono divorziato. La casa coniugale, che possedevamo in regime di comunione di beni, è stata assegnata in sede di separazione e poi di divorzio alla ex moglie, perchè vi mantengono la residenza i figli (un minorenne e un maggiorenne).
Ho acquistato una nuova casa insieme alla mia nuova convivente, intestata al 50% ciascuno e nella quale ho la residenza.
Fino ad oggi sto pagando l’ICI seconda casa sul 50% della casa coniugale, cosa accadrà con l’IMU?
Detto francamente ritengo profondamente iniquo dovere pagare una tassa, ICI o IMU che sia, su un bene dal quale non ricavo alcun vantaggio economico e del quale devo farmi carico per una sentenza del tribunale e non per una mia volontà.
2 Aprile 2012 alle 16:10 #1132
Lorenzo: e la nuova casa che hai acquistato è nello stesso comune, è corretto pagare come “seconda casa” l’imposta su quella assegnata alla ex-moglie, e con IMU non cambierà. Se invece è in altro comune, hai diritto alla aliquota prima casa.
Tu paghi questa tassa perchè hai la proprietà dell’immobile, ma sono d’accordo che sia iniqua. Nel caso della nuda proprietà ICI/IMU spetta all’usufruttuario e non al nudo proprietario: anche in questo caso la tassa dovrebbe essere a carico dell’assegnatario dell’immobile.
3 Aprile 2012 alle 17:38 #1140
Intanto grazie della sollecita risposta e della partecipazione con la mia visione di iniquità.
Mi accorgo dalla risposta che avevo omesso un’informazione importante. La casa che ho acquistato è in un comune diverso rispetto a quella coniugale.
Ieri ho anche scoperto che, ai sensi della Legge 24 dicembre 2007 n. 244, avrei già dovuto pagare l’ICI con aliquota prima casa, come anche da lei suggerito, e quindi mi sono attivato verso l’ufficio tributi del Comune dove è sita la casa coniugale.
Volevo chiederle qualche informazione in più sulla seconda parte della sua risposta.
Lei ritiene che ci siano elementi per sostenere che l’ICI/IMU dovrebbe rimanere in carico a chi, nel caso specifico il coniuge assegnatario, ha la disponibilità dell’immobile? Io ho sempre pensato, e l’ufficio tributi del Comune me lo aveva ribadito, che dovere pagare o meno dipendesse dall’averne la nuda proprietà.
3 Aprile 2012 alle 17:40 #1148
Lorenzo, la seconda parte della risposta è un mio pensiero, la realtà è diversa: la tassa IMU spetta al coniuge proprietario e non all’assegnatario dell’immobile.
7 Maggio 2012 alle 23:52 #2428
Sono separato da 2 anni, ho rinunciato alla mia parte di appartamento intestandolo alla mia ex, ad una condizione che la mia residenza rimanesse inalterata, ora vivo all’estero, come mi dovrò comportare con l’ IMU ????? Dovrò pagare in Italia questa tassa pur abitando all’estero e non essendo piu proprietario di alcunche????