Source: https://www.urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=132&stat=
Timestamp: 2020-07-02 08:57:56+00:00
Document Index: 150407626

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 67', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 817', 'art. 81', 'art. 67', 'art. 36', 'art. 52', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 2']

IL BENEFICIO FISCALE EX ART. 5 L. 168/1982 NON SPETTA SE L'ACQUIRENTE DELL'IMMOBILE NON SI VINCOLA AD ATTUARE IL RECUPERO EDILIZIO DELL'AREA
Il beneficio fiscale dell'imposta di registro, ipotecaria e catastali in misura fissa di cui alla L. n. 168 del 1982, art. 5 non è applicabile qualora l'acquirente, al momento dell'acquisto dell'immobile, non si sia in precedenza vincolato con il Comune ad attuare il recupero edilizio dell'area, nella quale l'immobile è ubicato, anche in considerazione della natura agevolativa della norma, come tale di stretta interpretazione, essendo stata con essa derogate norme applicative di tributi.
È SOGGETTA A IRPEF QUALUNQUE PLUSVALENZA REALIZZATA A SEGUITO DI CESSIONE DI TERRENO SUL QUALE LO STRUMENTO URBANISTICO CONSENTA DI EDIFICARE
Il chiaro tenore letterale del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 67, comma 1, lett. b), assoggetta a tassazione la plusvalenza realizzata a seguito di cessione di terreno sul quale lo strumento urbanistico vigente consenta, a qualunque titolo e per qualunque scopo, di edificare, senza che, pertanto, a nulla rilevi cosa e a qual fine si costruisca.
AI FINI FISCALI UN'AREA È FABBRICABILE SE UTILIZZABILE A SCOPO EDIFICATORIO IN BASE AL PRG ADOTTATO DAL COMUNE E NON ANCORA APPROVATO DALLA REGIONE
Le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione, che concorrono a formare il reddito imponibile secondo il D.P.R. n. 917/86 vanno individuate sulla base dell'interpretazione fornita dal D.L. 223/2006 art. 36, comma 2, convertito con modificazioni dalla L. 248/2006, secondo cui un'area è da considerare fabbricabile se utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal comune, indipendentemente dall'approvazione della regione e dall'adozione di strumenti attuativi del medesimo.
L'IVA AGEVOLATA AL 4% SPETTA AI CONTRATTI DI APPALTO PER COSTRUZIONI DI EDIFICI CHE ABBIANO DESTINAZIONE FUNZIONALE PREVALENTEMENTE ABITATIVA
Ai fini dell'agevolazione tributaria di cui al D.P.R. n. 633 del 1972, tabella A, punto 39 la nozione di "fabbricato" che coincide con quella richiamata di "casa di abitazione anche se comprendente uffici e negozi che non abbiano il carattere di abitazione di lusso" (L. n. 408 del 1949, art. 13), è da intendere come singolo "complesso immobiliare-fabbricato" (o porzione di esso) e ciò proprio nell'ottica di assicurare, nel rispetto della proporzione prefissata dal legislatore tra superficie e destinazione, la ratio della norma che è quella di incrementare le costruzioni edilizie con riguardo agli edifici che, complessivamente considerati, abbiano come destinazione funzionale prevalente quella abitativa (intesa come effettivo e concreto impiego abitativo dell'immobile).
IN TEMA DI ICI OVE L'AREA SIA ADIBITA AD ATTIVITÀ ESTRATTIVA SECONDO IL PRG ED È EDIFICABILE LA BASE IMPONIBILE È DETERMINATA IN BASE AL VALORE VENALE
In tema di ICI, ove l'area sia adibita ad attività estrattiva secondo il regolamento urbanistico ed è suscettibile di edificazione, in conformità allo stesso, ancorchè limitata alla realizzazione di fabbricati strumentali, la base imponibile deve essere determinata avendo riguardo al valore venale.
AI FINI ICI UN TERRENO SI CONSIDERA AGRICOLO ANCHE SE SUSCETTIBILE DI UTILIZZAZIONE EDIFICATORIA SOLO SE PERSISTE L'UTILIZZAZIONE AGRO-SILVO-PASTORALE
In tema di ICI, il D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, comma 1, lett. b), nel considerare agricolo un terreno, pur suscettibile di utilizzazione edificatoria, a condizione che sia posseduto e condotto dai soggetti indicati nell'art. 9, comma 1 (coltivatori diretti od imprenditori agricoli) e che persista l'utilizzazione agro - silvo - pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento di animali, si riferisce ad una situazione incompatibile con la possibilità dello sfruttamento edilizio dell'area, avente carattere oggettivo.
PER L'IMMOBILE INAGIBILE, INABITABILE O DI FATTO INUTILIZZATO NELL'INTERO ANNO L'ICI VA PAGATA IN MISURA RIDOTTA DEL 50% PER TUTTO IL PERIODO
In tema di ICI e nella ipotesi di immobile inagibile, inabitabile e comunque di fatto inutilizzato, l'imposta va ridotta al 50 per cento, ai sensi del D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 8, comma 1, e, qualora dette condizioni di inagibilità o inabitabilità - accertabili dall'ente locale o comunque autocertificabili dal contribuente - permangano per l'intero anno, il trattamento agevolato deve estendersi a tutto il relativo arco temporale, nonchè per i periodi successivi, ove sussistano le medesime condizioni di fatto.
L'EDIFICAZIONE DI UNA NUOVA ZONA È ELEMENTO COSTITUTIVO DELL'AGEVOLAZIONE FISCALE DI CUI ALLA L. N. 388/2000, ART. 33, COMMA 3
L'edificazione di una nuova zona è elemento costitutivo dell'agevolazione fiscale di cui alla L. n. 388/2000, art. 33, comma 3; mentre, invece, il recupero di una zona già urbanizzata fuoriesce dalla previsione di tale fattispecie, rientrando in quella diversa di cui alla L. n. 168/1982, art. 5, comma 1.
Ai fini fiscali, se per un'area è prevista dallo strumento urbanistico la possibilità di utilizzazione come cava, ciò esclude la natura agricola del terreno, non assumendo rilevanza alcuna la necessità che, per l'effettivo sfruttamento, il proprietario od un terzo interessato debbano ottenere l'autorizzazione previa verifica della sussistenza delle condizioni previste per il rilascio della stessa, così come non esclude la natura edificatoria del terreno il fatto che il proprietario debba munirsi della concessione per poter edificare.
LE PERTINENZE NON SONO TASSABILI AI FINI ICI SE RICORRONO I PRESUPPOSTI EX ART. 817 CC: È IRRILEVANTE IL REGIME DI EDIFICABILITÀ DELL'AREA
In tema di ICI insegna è esclusa l'autonoma tassabilità di area pertinenziale ad un fabbricato ove ricorrano i presupposti oggettivi e soggettivi di cui all'art. 817 c.c., restando irrilevante il regime di edificabilità attribuito dallo strumento urbanistico all'area pertinenziale nella ricorrenza di un effettivo asservimento della stessa all'immobile principale.
L'INCLUSIONE DI UN'AREA IN UNA ZONA DESTINATA DAL PRG A SERVIZI PUBBLICI O DI INTERESSE PUBBLICO INCIDE NELLA DETERMINAZIONE DEL SUO VALORE VENALE
In tema di irpef, l'inclusione di un'area in una zona destinata dal piano regolatore generale a servizi pubblici o di interesse pubblico, quale la destinazione a parcheggio, incide nella determinazione del valore venale dell'immobile, da valutare in base alla maggiore o minore potenzialità edificatoria, senza escluderne l'oggettivo carattere edificabile, atteso che i vincoli d'inedificabilità assoluta, stabiliti in via generale e preventiva nel piano regolatore generale, vanno tenuti distinti dai vincoli di destinazione, sicchè la relativa cessione a titolo oneroso è idonea a determinare l'insorgenza di una plusvalenza imponibile del D.P.R. n. 917 del 1986, ex art. 81 (ora art. 67), comma 1, lett. b).
IMPOSTA DI REGISTRO: L'EDIFICABILITÀ DI UN'AREA È DESUMIBILE DALLA QUALIFICAZIONE ATTRIBUITA NEL P.R.G. ADOTTATO ANCHE SE NON ANCORA APPROVATO
In tema di imposta di registro, a seguito dell'entrata in vigore del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, art. 36, comma 2, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248, di interpretazione autentica del D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, l'edificabilità di un'area, ai fini dell'inapplicabilità del sistema di valutazione automatica previsto del D.P.R. n. 131 cit., art. 52, comma 4, è desumibile dalla qualificazione attribuita nel piano regolatore generale adottato dal Comune, anche se non ancora approvato dalla Regione ovvero in mancanza degli strumenti urbanistici attuativi, dovendosi ritenere che l'avvio del procedimento di trasformazione urbanistica sia sufficiente a far lievitare il valore venale dell'immobile, senza che assumano alcun rilievo eventuali vicende successive incidenti sulla sua edificabilità, quali la mancata approvazione o la modificazione dello strumento urbanistico, in quanto la valutazione del bene deve essere compiuta in riferimento al momento del suo trasferimento, che costituisce il fatto imponibile, avente carattere istantaneo.
IL RICONOSCIMENTO DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE EX ART. 33 COMMA 3 L. 388/2000 POSTULA LA REALIZZAZIONE DI NUOVA COSTRUZIONE SU TERRENI NON EDIFICATI
Il concetto di "utilizzazione edificatoria", ai fini del riconoscimento del beneficio dell'assoggettamento all'imposta di registro nella misura dell'1 per cento ed alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa, di cui alla L. 23 dicembre 2000, n. 388, art. 33, comma 3, consiste nella realizzazione di nuova costruzione su terreni non edificati.
LE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE DI CUI ALLA L. 388/2000 ART. 33 SI APPLICANO AI SOLI TRASFERIMENTI DI IMMOBILI IN PIANI URBANISTICI PARTICOLAREGGIATI
Le agevolazioni in tema di imposte di registro, ipotecarie e catastali previste dalla L. 23 dicembre 2000, n. 388, art. 33, comma 3, si applicano ai soli trasferimenti di immobili in piani urbanistici particolareggiati diretti all'attuazione dei programmi prevalentemente di edilizia residenziale convenzionata pubblica, comunque denominati, realizzati in accordo con le amministrazioni comunali per la definizione dei prezzi di cessione e dei canoni di locazione.
ICI: IL CRITERIO DELLA DATA DI ULTIMAZIONE LAVORI O DI UTILIZZAZIONE ANTERIORE RILEVA SOLO IN MANCANZA DI ISCRIZIONE A CATASTO DELLA NUOVA COSTRUZIONE
In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), ai fini dell'assoggettabilità ad imposta di fabbricati di nuova costruzione, il criterio alternativo, previsto dal D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, art. 2, della data di ultimazione dei lavori ovvero di quella anteriore di utilizzazione, acquista rilievo solo quando il fabbricato medesimo non sia ancora iscritto al catasto, realizzando tale iscrizione, di per sè, il presupposto principale per assoggettare il bene all'imposta.