Source: https://ancnapolinord.it/index.php/tutti-gli-articoli/599-informativa-anc-napoli-nord-n-38-2018.html
Timestamp: 2020-05-25 04:49:34+00:00
Document Index: 104087330

Matched Legal Cases: ['art. 2423', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 52', 'sentenza ', 'art. 2482', 'art. 2482']

Informativa ANC Napoli Nord n° 38-2018
Ti trasmettiamo il numero 38-2018 della nostra newsletter settimanale, sperando di fare cosa gradita. Ti invitiamo a consultare il nostro portale internet, dove potrai trovare tutti i riferimenti per effettuare o rinnovare l'iscrizione, che ti consentirà di accedere a tutti i nostri servizi associativi. Nel segnalarti che potrai seguire le attività dell’Associazione Napoli Nord anche sul nostro profilo Facebook, ti ricordiamo che le informative precedenti, relative agli anni precedenti ed all’anno in corso, sono consultabili sul sito nell'apposita sezione. Un caro saluto e una buona lettura!
Informativa ANC Napoli Nord n° 38-2018 - 10 novembre 2018
Fatturazione Elettronica: riunione di studio il prossimo 17 novembre.
La nostra Associazione ha organizzato il prossimo 17 novembre a Teverola, dalle ore 15:00 alle ore 17:00, un incontro di studio per analizzare gli adempimenti legati all’avvio della fatturazione elettronica, cercando di offrire soluzioni e strumenti di lavoro concreti.
Nel corso della riunione si affronteranno in particolare:
le problematiche connesse alle modalità di conferimento e revoca agli intermediari della delega dei servizi di fatturazione elettronica e per la consultazione del cassetto fiscale, in considerazione delle difficoltà emerse nell’ultimo periodo;
le problematiche relative alla contrattualizzazione dei servizi offerti dallo studio commerciale ai propri clienti.
L’incontro è riservato agli Associati ANC e ai Colleghi che ne facciano preventivamente richiesta (nei limiti delle disponibilità) e si svolgerà, salvo variazioni, a Teverola presso il Calzaturificio Pisano SpA. Per motivi organizzativi, si prega di confermare la partecipazione entro il prossimo 13 novembre alla mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nell’oggetto: “partecipazione riunione di studio del 17/11/2018”.
Fatturazione elettronica e variazioni contrattuali proposte dalle software house: quale costo per la collettività?
La nostra Associazione sta conducendo un’analisi del fenomeno commerciale legato all’avvio della fatturazione elettronica, al fine di mettere in evidenza tutti i costi connessi al nuovo obbligo normativo, con particolare riferimento al rapporto tra studi professionali e software house.
A tal riguardo si invitano i Colleghi ad inviare ad ANC le comunicazioni ricevute dalle proprie S.H. riguardanti specifiche variazioni contrattuali, di carattere tecnico o economico, proposte sotto qualsiasi forma (email, preventivi, rinnovi contrattuali ecc.).
I risultati dello studio potranno rivelarsi altresì un utile strumento anche che per comprendere se sono in atto pratiche commerciali non rispettose della libera concorrenza, a danno di Commercialisti e consumatori finali.
I documenti potranno essere inviati a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si informa che è in via di definizione il primo corso intensivo sull’utilizzo di Convergence Studio 4.0, la piattaforma targata ANC per la fatturazione elettronica e digitalizzazione di studio.
Il seminario, destinato ai soli Associati ANC ed eventuali collaboratori di studio, si terrà il prossimo 29 novembre, dalle ore 9:00 alle ore 18:00 sarà a numero chiuso e prevede una quota d’iscrizione.
La piattaforma è nata dalla collaborazione a livello nazionale tra ANC e la startup emiliana “StudioBoost” per offrire agli Associati una soluzione per l'organizzazione “digitale” dello studio professionale e dei propri clienti. Quest’ultimi, infatti, attraverso un’area in cloud, che si interfaccia con lo studio, potranno agevolmente gestire tutte le fasi della fatturazione elettronica. La piattaforma, integrabile con il software gestionale di studio, permette: l’emissione e la ricezione di fatture elettroniche in numero illimitato; la conservazione sostitutiva di tutti i documenti inviati e ricevuti; l’invio tramite il Sistema di Interscambio delle fatture elettroniche ai clienti, comprese le Pubbliche Amministrazioni; l’invio telematico delle fatture in copia cortesia ai destinatari, l’archiviazione digitale di documentazione contabile, oltre a tante funzionalità studiate per la fidelizzazione del cliente, come invio di messaggistica, newsletter e reportistica.
Si ricorda che Convergence è disponibile gratuitamente agli associati ANC sino al 31.01.2019, che potranno consultare in area riservata le video guide ed i tutorial.
Dal 01.02.2019 il servizio sarà fruibile a costi estremamente contenuti ed in modalità “pay per use”, senza cioè alcun vincolo di durata.
Il Premier Conte: “Nessuna proroga”.
Nel corso del question time del 07.11.2018, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, rispondendo alle interrogazioni parlamentari formulate sul tema della Fatturazione Elettronica, ha ribadito che non saranno concesse proroghe o rinvii di alcun genere. Tra le motivazioni alla base della scelta ci sarebbe la necessità di assicurare ulteriore copertura finanziaria, richiesta da un rinvio anche parziale della data di decorrenza del nuovo obbligo!
Il Presidente Conte, infine, nelle proprie risposte ha fatto notare che la necessità di una proroga non è stata mai evidenziata dalla categoria dei Commercialisti, che avrebbero richiesto al più una mitigazione delle sanzioni!!!
Interrogazione parlamentare: criticità della fatturazione elettronica.
Segnaliamo l’interrogazione parlamentare a risposta immediata in Commissione Finanze che è stata presentata dall’On. Bignami riguardante le criticità della fatturazione elettronica sul piano della riservatezza dei dati. Nel documento si fa riferimento a quanto evidenziato dall’ANC con le lettere indirizzate all’AGCM, all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali e all’Assosoftware.
Consulta l'interrogazione parlamentare
Deleghe per i servizi di fatturazione elettronica. Ennesimo adempimento inutile in capo ai commercialisti.
Dopo quanto evidenziato dall’Associazione Nazionale Commercialisti sui rischi che la nuova procedura può comportare sul fronte della privacy e della concorrenza del mercato, stando alla modalità di conferimento/revoca delle deleghe per l’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica disposta dall’Agenzia delle Entrate (nota prot. 291241/2018 del 05.11.2018), per i Commercialisti anche questa nuova procedura appare tutt’altro che una semplificazione.
“Dal punto di vista puramente teorico – spiega Marco Cuchel Presidente ANC – la fattura elettronica è certamente la modernità con processi informatizzati e veloci, ma la sua applicazione è tutt’altro che semplice. E’ pur vero che ogni cambiamento comporta, quasi inevitabilmente, incertezze e difficoltà all’inizio, ma non è accettabile che a pagarne il prezzo sia sempre il lavoro dei professionisti.”.
L’articolo 7 della suindicata nota dell’Agenzia delle Entrate prevede per il professionista intermediario l’obbligo di tenere ed aggiornare un registro cartaceo dei moduli di delega che lo stesso professionista presenta per i clienti dai quali è delegato per i servizi di fatturazione elettronica. (!!!)
Nell’era dell’informatizzazione e della digitalizzazione di ogni singolo processo, sembra quasi che la nostra Amministrazione Finanziaria abbia nostalgia del passato, e allora perché non rispolverare l’idea di un bel registro cartaceo da far compilare, magari facendo allegare la fotocopia del documento d’identità del singolo delegante? E’ un adempimento assurdo nella sua modalità, in palese contrasto con il concetto stesso di modernità.
“Tutto ciò – evidenzia il Presidente Cuchel – senza contare le segnalazione ricevute sull’impossibilità di utilizzare, ad oggi, il nuovo canale di trasmissione delle deleghe massive. Nulla di nuovo per la categoria: ulteriori adempimenti che si aggiungono, senza alcun tipo di riconoscimento, e che possono comportare, in caso di irregolarità, sanzioni anche di natura penale.”.
“Non è pensabile – conclude Cuchel – che l’Amministrazione Finanziaria continui a non rendersi conto del lavoro dei professionisti, che nel sistema fiscale del Paese è centrale per il rapporto dei cittadini con il fisco. Per questo motivo, l’ANC, pur ribadendo la piena disponibilità al confronto, continuerà sempre a richiamare l’attenzione sulle situazioni di difficoltà esistenti.”.
Comunicato Stampa ANC 06.11.2018 – Gestione deleghe fattura elettronica
Ansa Professioni 06.11.2018 – fattura elettronica
FiscoPiù 07.11.2018 – Fattura elettronica
Fiscal Focus 07.11.2018 – fattura elettronica
Numerosi i Colleghi che hanno già sottoscritto l'adesione, che ancora per breve è in offerta promozionale ad euro 50 oltre IVA. Entro i primi di dicembre sarà organizzato un mini corso finalizzato anche ad un migliore apprendimento dell'utilizzo del software.
La consulenza in ambito privacy è una opportunità concreta ed ANC ha ritenuto di dover intervenire anche in questa area professionale per offrire degli strumenti ai propri Associati,spiega il Presidente ANC Napoli Nord, Antonio Carboni. La soluzione che stiamo proponendo è studiata per trasformare un semplice adempimento in un’occasione di crescita professionale in un’importante area di servizi da proporre alle aziende clienti”. Gli Associati ANC potranno, altresì, avvalersi - con un minimo costo aggiuntivo - del consulente privacy per un assessment legale finalizzato alla redazione del piano oppure, a tariffe agevolate preconcordate tra il consulente privacy e ANC, gli iscritti ANC potranno offrire, altresì, a quei clienti con un'organizzazione e problematiche complesse, una consulenza “ad hoc”.
Novembre, si sa, è tempo di bilanci di previsione. Come consuetudine di quest’Associazione, anche per quest’appuntamento si rivolge invito al Consiglio dell’Ordine di Napoli Nord di trasmettere il documento di previsione economica finanziaria in via preventiva rispetto alla data di convocazione dell’assemblea per l’approvazione dello stesso. Nel contempo si ricorda l’impegno assunto dal Consiglio di Napoli Nord, in occasione dell’ultima assemblea di approvazione del rendiconto consuntivo 2017, di portare alla “prossima assemblea” le proposte avanzate da ANC Napoli Nord circa gli avanzi derivanti dalle attività formative a pagamento, svolte nel corso del 2017. Le osservazioni e le risposte alle varie istanze formulate sono consultabili sul portale ANC Napoli Nord.
Restyling della nota integrativa.
XBRL Italia ha pubblicato sul proprio sito internet la nuova Tassonomia "PCI2018-11-04" dedicata alla codifica dei bilanci d’esercizio e consolidati redatti, rispettivamente, secondo gli art. 2423 e ss. del Codice Civile e secondo le disposizioni del D.Lgs. n. 127/1991.
Tra le novità rispetto alla versione precedente si evidenzia che, le imprese che ricevono sovvenzioni, contributi e vantaggi economici di qualunque genere dalle Pa sono tenute a pubblicare tali importi nella Nota integrativa del bilancio di esercizio e nella Nota integrativa dell’eventuale bilancio consolidato. L’onere tuttavia non sussiste nel caso in cui l’importo della sovvenzione, dei contributi e dei vantaggi economici sia inferiore a 10mila euro nel periodo considerato; la ristrutturazione della sezione "Nota integrativa, parte iniziale", suddividendola in una serie di sotto campi testuali intestati per favorire una migliore distribuzione e identificabilità di alcuni punti chiave, quali: l’indicazione dei principi di redazione, la disclosure richiesta in caso di deroghe eccezionali, l’informativa richiesta dall’Oic 29 in caso di cambiamento dei principi contabili e di correzione di errori rilevanti, l’informativa in merito alle problematiche di comparabilità e adattamento rispetto alle voci dell’esercizio, l’illustrazione dei criteri di valutazione applicati, nonché un campo residuale per le altre informazioni di carattere generale richieste dalla legge o dai principi contabili; la creazione, nella sezione "Nota integrativa, altre informazioni" di una sottosezione dedicata alle cooperative denominata "Informazioni relative alle cooperative".
La nuova tassonomia si applica obbligatoriamente ai bilanci chiusi dal 31 dicembre 2018, con facoltà di applicazione anticipata.
Disponibili i modelli per aderire alla definizione agevolata 2018.
Con Comunicato stampa 6 novembre 2018, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso noto che sono stati pubblicati sul sito internet (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) i moduli per aderire alla definizione agevolata 2018, c.d. rottamazione-ter delle cartelle, prevista dal D.L. n. 119/2018.
In particolare, sono già disponibili sul portale nella Sezione dedicata alla definizione agevolata 2018 e presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione:
il modello DA-2018, utilizzabile per i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017;
il modello DA-2018-D destinato ai contribuenti che intendono definire in maniera agevolata i debiti affidati alla riscossione a titolo di risorse proprie dell’Unione Europea.
La domanda di adesione (DA-2018 o DA-2018-D) dovrà essere presentata, unitamente alla copia del documento di identità, entro il 30 aprile 2019, compilata in ogni sua parte.
Inoltre, l’Agenzia precisa che la domanda potrà essere consegnata presso gli Sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione presenti su tutto il territorio nazionale (esclusa la regione Sicilia) oppure essere trasmessa alla casella pec della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione competente.
Determinazione del contributo Mise per finanziamento beni strumentali.
Con la nota tecnica 16.10.2018, il Mise informa le imprese della nuova disposizione sulla richiesta del contributo per l’acquisto di beni strumentali all’impresa.
Il software di calcolo per la cd. Sabatini-ter determinerà, oltre al contributo ordinario (2,75%), anche quello maggiorato (30%) per gli investimenti in industria 4.0.
Il contributo è erogato dal Ministero secondo il piano temporale riportato nel decreto di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento, in quote annuali. Non è ammissibile il solo finanziamento bancario o locazione finanziaria. In particolare, la concessione del contributo del Mise è condizionata alla delibera di finanziamento di una banca o intermediario finanziario aderente alla convenzione stipulata il 14.02.2014 (con addendum 23.02.2017) tra MiSe, ABi e Cdp.
I finanziamenti bancari e le operazioni di leasing finanziario previsti per la Sabatini-ter possono coprire fino al 100% dell’investimento, con un minimo di 20.000 euro e un massimo, anche se frazionato in più iniziative di acquisto, di 2 milioni di euro per ciascuna impresa beneficiaria. A fronte del finanziamento, è concesso un contributo a parziale copertura degli interessi, nel limite dello stanziamento annuale.
L'ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di 5 anni e di importo uguale all’investimento, a un tasso d’interesse annuo pari al 2,75% per gli investimenti ordinari e al 30% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).
I beni materiali e immateriali rientranti tra gli investimenti c.d. “industria 4.0” che possono beneficiare del contributo maggiorato del 30% previsto dalla legge 11.12.2016, n. 232 (legge di Bilancio 2017), sono individuati all’interno degli allegati 6/A, 6/B alla circolare 15.02.2017, n. 14036.
Aperture straordinarie gratuite per la Reggia di Carditello.
La Fondazione Real Sito di Carditello apre nuovamente al pubblico le proprie porte. In questo modo chiunque potrà scoprire ancora meglio questo pezzo di storia della nostra terra e che è parte dei 22 siti appartenuti alla famiglia reale dei Borbone. Le visite guidate sono articolate in un percorso realizzato con la collaborazione dei volontari dell’Associazione Agenda 21 per Carditello e i Regi Lagni e condurranno i visitatori negli ambienti del piano nobile e nella zona di fronte la palazzina. Non c’è bisogno di prenotazione. Anche se la Reggia è ancora in restauro, queste aperture straordinarie sono uno sforzo per mostrare a quante più persone è possibile parte della ricchezza del nostro patrimonio artistico-culturale. Ricordiamo che la Reggia di Carditello fu commissionata da Ferdinando IV di Borbone all’architetto Francesco Collecini, allievo di Luigi Vanvitelli, e fu costruita nel 1787. Reggia di Carditello Domenica 11 novembre 2018 Ore: 09:00 / 12:30.
Ogni sabato e domenica, a partire dalle ore 11, verranno proposti ben otto spettacoli tratti da alcune delle fiabe più conosciute da grandi e piccini. Programma di Fiabe d’Autunno 2018, 11 novembre “Il Magico Pifferaio”, 17 e 18 novembre “Il popolo del bosco”. Real Orto Botanico, via Foria 223, sabato e domenica dalle ore 11, ingresso da 8 euro, fino ad un massimo di 80 spettatori. Info I Teatrini | Pagina Facebook | tel. 0810330619 (9.30/ 17.00) Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Pace fiscale senza “pace”.
Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, vengono definite le modalità e i termini di versamento relativi ad avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione, atti di recupero, inviti al contraddittorio e accertamenti con adesione, notificati o sottoscritti fino al 24 ottobre 2018.
Le eventuali istanze di adesione presentate dal 25 ottobre sono fuori dalla pace fiscale. La norma contenuta nel decreto legge 119/2018 menziona però solo il termine per il decorso e non l’applicazione in termini generali della disposizione dell’art. 15 del Dlgs 218/97.
La questione non è di poco conto. L’acquiescenza prevede il possibile utilizzo dell’istituto se il contribuente rinuncia a presentare istanza di accertamento con adesione. Il dl 119 non prevede, invece, questo elemento ostativo. Comunicato stampa
Nullo l’avviso di liquidazione senza l’indicazione delle aliquote.
L’avviso di liquidazione difetta di motivazione e quindi è nullo, qualora si limiti a indicare gli estremi (data e numero) della sentenza di cui l’Ufficio pretende le spese di registrazione. Il contribuente deve essere messo nella condizione di verificare la correttezza della richiesta dell’Amministrazione finanziaria e ciò può avvenire con l'indicazione della base imponibile e delle aliquote applicate. È quanto emerge dall’Ordinanza n. 26731/2018 della Corte di Cassazione.
Il contribuente ha impugnato l’avviso di liquidazione degli importi ritenuti dovuti per imposte di registro, ipotecaria e catastale in relazione a sentenza di usucapione pronunciata dal Tribunale.
La C.T.P. di Salerno ha accolto l’impugnazione e annullato, per l’effetto, la pretesa impositiva avanzata dall’Agenzia delle Entrate. La C.T.R. della stessa sede, in riforma della decisione del primo Giudice, ha invece confermato l’operato dell'Agenzia fiscale, non ritenendo fondata l’eccezione di nullità, per difetto di motivazione, sollevata dal contribuente.
La parola è quindi passata agli Ermellini, che, in virtù di quanto stabilito con precedenti pronunce in materia, hanno deciso la causa nel merito, con accoglimento dell'originario ricorso del contribuente.
Gli Ermellini hanno rilevato la violazione e falsa applicazione dell'art. 52 del d.P.R. 131/1986 (TUR), in combinato disposto con l'art. 7 della L. n.212/2000, come denunciato dal contribuente, ritenendo che la sentenza impugnata, nella parte in cui ha ritenuto sufficiente per confermare la legittimità dell'atto impugnato il richiamo in esso agli estremi della sentenza, non allegata all'avviso di liquidazione, resa in giudizio in cui il contribuente era stato parte e della quale era stato comunicato il solo dispositivo, si pone in contrasto con il disposto dell'art. 52, commi 2 e 2-bis del d.P.R. n. 131/1986 e 7 della l. n. 212/2012, così come interpretati dalla giurisprudenza di legittimità, che ha avuto modo di affermare, proprio con riferimento a atto presupposto costituito da sentenza, il principio secondo il quale «In tema di riscossione tributaria, la necessità di specifica motivazione dell'avviso di liquidazione emesso non si traduce nel mero richiamo degli atti prodromici, ma richiede anche la determinazione del tributo dovuto e l'indicazione degli elementi matematici posti alla base di tale quantificazione, onde consentire al contribuente la verifica della correttezza del calcolo operato dall'Amministrazione finanziaria» (cfr. Cass. sez. 5, n. 24220/2016), avuto riguardo anche al fatto che non è possibile integrare la carenza motivazionale dell'atto recante la pretesa dell'Amministrazione con ulteriori elementi dedotti solo in sede giudiziale (cfr. Cass. sez. 6-5, n. 12400/2018).
Nulla la notifica diretta dell’accertamento esecutivo.
Serve l’intervento dell’agente notificatore (messo interno o messo comunale) per l’inoltro dell’accertamento esecutivo. Non può avvenire a mezzo posta. In caso diverso la pena è l’inesistenza o l’insanabile nullità della notifica stessa. A fare chiarezza è la Ctr Lombardia con la sentenza 4314/25/2018, depositata lo scorso 11 ottobre. I giudici tributari d’appello hanno analizzato il caso di una società che aveva impugnato un avviso emesso dalle Entrate. Tra i vari motivi del ricorso la contribuente aveva eccepito l’inesistenza della notifica dell’accertamento in quanto spedito a mezzo posta. La Corte, riformando la pronuncia di primo grado, ha dichiarato l’illegittimità dell’avviso anche nel merito.
Utilizzo del criterio equitativo del patrimonio netto differenziale per la quantificazione del danno ex art. 2482 ter cod. civ. da illegittima prosecuzione dell’attività d’impresa.
Nell’azione di risarcimento del danno nei confronti dell’amministratore di s.r.l. per violazione dell’art. 2482 ter cod. civ., l’attore che quantifica la domanda risarcitoria utilizzando il criterio meramente equitativo pari alle differenze dei netti patrimoniali ha l’onere di giustificare l’utilizzo di tale criterio.
In linea di principio, la pretesa risarcitoria correttamente riconducibile al titolo di responsabilità in esame non concerne affatto la totalità delle perdite che emergano in epoca successiva alla data di accertamento del venir meno dei requisiti di capitale ma piuttosto quelle sole perdite che siano conseguenti alla indebita assunzione di rischio di impresa, con ovvia esclusione dunque di eventuali perdite concretamente maturate in tale arco di tempo ma in diretta e inevitabile conseguenza di scelte gestorie poste in essere in un momento precedente in cui gli amministratori ancora conservavano la pienezza dei propri poteri. Da ciò scaturisce l’esigenza di una puntuale e logicamente coerente formulazione delle contestazioni da sottoporre a rituale contraddittorio per quanto attiene l’esatta individuazione della condotta contestata (attraverso puntuale indicazione degli atti gestori lamentati ovvero, in ipotesi di attività di impresa propriamente continuativa, dell’arco di tempo di riferimento) e quindi delle “perdite” effettivamente sussumibili in una fattispecie di “danno risarcibile” quale conseguente ad una condotta di inadempimento dell’amministratore; sotto diverso profilo (in punto questa volta di “prova e quantificazione del danno”, secondo oneri di prova indiscutibilmente a carico dell’attore) occorre d’altro canto rilevare che, a fronte di una contestazione che abbraccia un arco di tempo di appena pochi mesi ed una operatività comunque estremamente ridotta, l’attrice – in palese contrasto con i principi enunciati dalla S.C. che la stessa parte invoca a sostegno, non ha in alcun modo giustificato la pretesa di fare ricorso ad un criterio meramente equitativo di risarcimento del danno, quale appunto rappresentato dalla cd “differenza dei netti patrimoniali” (v. da ultimo Cass 9983/17: “…il giudice può avvalersi in via equitativa, nel caso di impossibilità di una ricostruzione analitica dovuta all’incompletezza dei dati contabili ovvero alla notevole anteriorità della perdita del capitale sociale rispetto alla dichiarazione di fallimento, del criterio presuntivo della differenza dei netti patrimoniali, a condizione che tale utilizzo sia congruente con le circostanze del caso concreto e che, quindi, l’attore abbia allegato un inadempimento dell’amministratore almeno astrattamente idoneo a porsi come causa del danno lamentato ed abbia specificato le ragioni impeditive di un rigoroso distinto accertamento degli effetti dannosi concretamente riconducibili alla sua condotta);Tribunale ordinario di Milano.Sentenza 5354/2018 pubblicata il 14/05/2018.
Differenza fra intestazione fiduciaria e simulazione di cessione di quote.
L’intestazione fiduciaria di quota di partecipazione al capitale di società integra gli estremi dell’interposizione reale di persona, per effetto della quale l’interposto acquista (a differenza che nel caso di interposizione fittizia o simulata) la titolarità della quota, pur essendo tenuto, in virtù di un rapporto interno di natura obbligatoria, a ritrasferire al fiduciante la quota stessa secondo il contenuto degli accordi specifici sul punto (cfr. Cass. 9402/05). Nella simulazione, invece, l’interposto figura soltanto come parte formale del contratto, mentre gli effetti del negozio si producono a favore dell’interponente (cfr. Cass. 5457/06)
Al via la IV fascia per i revisori degli enti locali e novita per le fasce inferiori.
La creazione di una IV fascia per gli aspiranti revisori, in comuni con una popolazione pari o superiore ai 50.000 abitanti verso l’adozione definitiva.
Nel dettaglio viene specificato come l’iscrizione alla IV fascia sia possibile solo se:
Si è in possesso di almeno 10 anni di iscrizioni nel registro dei revisori o nell’albo dei commercialisti,
Se si sono svolti almeno due incarichi di revisione dei conti di durata non inferiore ai tre anni ciascuno (negli enti di fascia 3),
Se si ha conseguito nel periodo 1° gennaio- 30 novembre dell’anno precedente almeno 10 crediti formativi in materia di contabilità pubblica e gestione finanziaria degli enti territoriali.
Altro tema presente all’interno del documento è la modifica dei requisiti per l’iscrizione in I fascia (comuni con popolazione fino a 4.999 abitanti).
I crediti da conseguire negli undici mesi dell’anno precedente sono raddoppiati a 20 con l’aggiunta dell’obbligo di aver prestato documento d’incarico di collaborazione ex articolo 239, comma 4 TUEL negli enti delle fasce 2,3,4 per almeno 18 mesi.
Per quanto riguarda la formazione continua, per tutte e quattro le fasce il requisito formativo viene rafforzato, prevedendo, in aggiunta, la necessità di superare un test di verifica delle competenze con cadenza annuale da effettuarsi a livello nazionale a cura del Ministero dell’Interno, con modalità telematica ed in almeno due sessioni per facilitare l’adempimento, l’accesso al quale è condizionato al conseguimento dei già previsti crediti formativi.
Utilizzo degli avanzi di amministrazione per investimenti degli enti locali per l'anno 2018.
La Ragioneria Generale dello Stato, con la Circolare del 3 ottobre 2018, n. 25, ha apportato rettifiche alla precedente circolare 20.02.2018, n. 5 sull’utilizzo dell’avanzo di amministrazione a seguito delle recenti sentenze della Corte Costituzionale n. 247/2017 e n. 101/2018, secondo cui l’avanzo di amministrazione rimane nella disponibilità dell’ente pubblico che lo realizza e non può essere oggetto di prelievo forzoso attraverso i vincoli del pareggio di bilancio.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure pubblicate sui portali di servizio sono 101 e 11 i concordati. Nel 2017 sono state 190 le procedure fallimentari e 14 i concordati.
Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento. Disposizioni di attuazione dell’articolo 2 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119 - pdf - (Pubblicato il 09/11/2018)