Source: http://www.comune.frassotelesino.bn.it/news.asp?id=15
Timestamp: 2017-11-19 03:10:00+00:00
Document Index: 77209427

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 117', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art 5', 'art. 2', 'art 7']

Sito istituzionale - Comune Frasso Telesino - BN - Notizie: Misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina
Considerata la necessità di assicurare una compiuta ed uniforme applicazione, sull'intero territorio comunale, della normativa concernente l'identificazione dei cani e la gestione dell'anagrafe canina, al fine poter svolgere un efficace controllo della popolazione canina;
Ritenuta la necessità e l'urgenza di emanare disposizioni per arginare il dilagare del fenomeno dell'abbandono dei cani, che alimenta il randagismo dei medesimi;
Considerati i rilevanti problemi di salute pubblica, derivanti dal predetto randagismo dei cani, quali il possibile diffondersi di malattie infettive, l'incremento degli incidenti stradali, i casi di aggressione dei cani rinselvatichiti e l'incremento dello stesso randagismo;
Ritenuta, altresì, la necessità e l'urgenza di far effettuare in maniera contestuale l'identificazione e la registrazione di tutta la popolazione canina presente sul territorio comunale allo scopo di anagrafare il maggior numero possibile degli animali in questione e consentirne un controllo ed una gestione adeguati;
	Il Regolamento di polizia veterinaria, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
	La legge 14 agosto 1991 n. 281, concernente «Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo», in particolare gli articoli 2 e 3 concernenti, rispettivamente, l'obbligo di tatuare i cani e l'istituzione dell'anagrafe canina;
	Gli articoli 650 e 727 del codice penale;
	L’art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
	L’art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
	Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2003 concernente «Recepimento dell'Accordo Stato-regioni, del 6 febbraio 2003, recante disposizioni in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy», in particolare, l'art. 3 del predetto Accordo del 6 febbraio 2003, il quale prevede l'obbligo di iscrizione all'anagrafe canina, da effettuare da parte del proprietario o del detentore di cani;
	L’art. 4, comma 1, lettera a) del predetto Accordo del 6 febbraio 2003, il quale ha previsto, a decorrere dal 1° gennaio 2005, l'introduzione del microchip quale sistema unico ufficiale di identificazione dei cani;
	L’Ordinanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali del 6 agosto 2008 concerne misure per l’identificazione e la registrazione della popolazione canina pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2008, avente efficacia 24 mesi dalla pubblicazione;
1. E' obbligatorio provvedere all'identificazione e alla registrazione dei cani, in conformità alle disposizioni adottate dalla normativa nazionale (legge n.281/91, DPCM 28 febbraio 2003, Ordinanza Ministeriale del 6 agosto 2008) e dalla presente ordinanza.
2. Il proprietario o il detentore di un cane deve provvedere a far identificare e registrare l'animale, nel secondo mese di vita, mediante l'applicazione del microchip. Il proprietario o il detentore di cani di età superiore ai due mesi è tenuto a identificare e registrare il cane ai fini di anagrafe canina, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
a) dai veterinari pubblici competenti per territorio presso il Distretto Veterinario di Montesarchio – Ambulatorio di Bucciano (ore 9,00 – 11,30);
5. Il proprietario o detentore di cani già identificati ma non ancora registrati è tenuto a provvedere alla registrazione all'anagrafe canina entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente ordinanza.
Art. 2.E' vietata la vendita di cani di età inferiore ai due mesi, nonché di cani non identificati e registrati in conformità alla presente ordinanza.
Art. 3.La presente ordinanza entra in vigore il giorno della pubblicazione all’Albo pretorio.
All’accertamento delle violazioni alla presente ordinanza sono deputati gli organi di vigilanza dei Servizi delle Aziende Unità Locali Socio-Sanitarie e della Polizia Locale. La Polizia locale sarà dotata di dispositivi di lettura di microchip ISO compatibile, al fine dell'effettuazione dei controlli di prevenzione del randagismo.
Art. 4.Chiunque viola le disposizioni:
•	dell’art. 1 della presente ordinanza è soggetto, salvo che il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da € 78,00 (settantotto/00) ai sensi dell’art 5 comma 1 della Legge n 281/91;
•	dell’art. 2 della presente ordinanza è soggetto, salvo che il fatto non costituisca reato, alla sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 (venticinque/00) a € 500,00 (cinquecento/00) ai sensi dell’art 7 bis del T.U. Enti Locali.
Frasso Telesino 22 ottobre 2008.
Versione stampabile | Questa pagina è stata eseguita in 7,226563E-02 secondi.