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Timestamp: 2018-02-18 22:53:49+00:00
Document Index: 109383290

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 32', 'art. 10', 'art. 11', 'art.68', 'art.2', 'art.1', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 2', 'art.1', 'art. 14', 'art.2', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

1 DA. n. Z2_`~F-if Repubblica Italiana Regione Siciliana ASSESSORATO DELLA SALUTE Dipartimento per la Pianificazione Strategica Servizio 4 - Progrannnazione Ospedaliera Dipartimento Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico Recepimento degli indirizzi operativi per le Regioni e le Province aatonome, concordati ed approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province antonome in data 4 settembre 2014, di cui al Documento salle problematiche relative alla fecondazione eterologa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.162/2014 VISTO lo Statuto della Regione Siciliana; VISTO il D.P.Reg. 28 febbraio 1979, n.70 che approva il testo unico delle leggi sull'ordinamento del governo e dell'amministrazione della Regione Siciliana; VISTO il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni e integrazioni di "Riordino della disciplina in materia sanitaria"; VISTA la legge regionale 14 aprile 2009 n. 5 "Norme per il riordino del servizio.sanitario regionale" e la legge regionale 3 novembre 1993 n. 30 "Norme in tema di programmazione sanitaria e di riorganizzazione territoriale delle anita sanitarie locali" e s.m.i., per quanto applicabile ai sensi dell'art. 32 della predetta legge regionale n. 5/09; VISTO liart. 10 della Legge n. 40/2004 che prevede che gli interventi di procreazione medicalmente assistita siano realizzati nelle strutture pubbliche e private autorizzate dalle regioni e iscritte al registro di cui a11"art. 11 ; VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, e s.in.i.; VISTA la legge regionale 12 agosto 2014, n.21 ed in particolare l'art.68; VISTA la legge 19 febbraio 2004, n. 40 "Norme in materia di procreazione medicalmente 'H assistita es,m.i.; VISTO il Decreto del Ministero della Salute del 21 procreazione medicalmente assistita"; luglio 2004 "Linee guida in materia di VISTO il Decreto del Ministero della Salute del 7 ottobre 2005 "Istituzione del Registro nazionale delle strutture aatorizzate alliapplicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, degli embrioniformati e dei nati a segaito dell 'applicazione delle tecniche medesime" che, a1l'art.2, ze/il
2 prevede Pobbligatorietà de1l"iscrizione delle strutture autorizzate a11'applicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita, ai sensi del1'art.1l, comma 2 della legge 19 febbraio 2004, n.40; VISTA la circolare assessoriale n del 6 aprile 2005 e successive modifiche ed integrazioni; VISTO il Decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 191 "Attuazione della direttiva 2004/23/CE sulla definizione delle norme di qualita e sicurezza per la donazione, l approvvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione dei tessuti e cellule umani" e s.m.i.; VISTO il Decreto del Ministero della Salute ll aprile 2008 "Linee guida in materia di procreazione medicalmente assistita"; VISTA la sentenza della Corte Costituzionale n. 151/2009 con la quale è stata dichiarata 1'i1legittimità costituzionale in parte qua de11'art. 14 della citata L.40/2004; VISTO il Decreto legislativo 25 gennaio 2010, n.16 "Attuazione delle direttive 2006/17/CE e 2006/86/CE che attuano la direttiva 2004/23/CE per quanto riguarda le prescrizioni tecniche per la donazione, Papprovvigionamento e il controllo di tessuti e cellule umani, nonchè le prescrizioni in tema di tracciabilità, la notifica di reazioni ed eventi avversi gravi e determinate prescrizioni tecniche per la codifica, la lavorazione, la conservazione, lo stoccaggio e la distribuzione di tessuti e cellule umani; VISTO 1 Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento concernente: Requisiti minimi organizzativi, strutturali e tecnologici delle strutture sanitarie autorizzate di cui alla legge 19 febbraio 2004, n. 40 per la qualita e la sicurezza nella donazione, lìapprovvigionamento, il controllo, la lavorazione, la conservazione, lo.stoccaggio e la distribuzione di cellule umane, sancito in data 15 marzo 2012 ai sensi dell 'articolo 6, comma I del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. l 91 ; VISTO il Decreto del Ministero della salute 10 ottobre 2012 Modalita per Fesportazione o l'importazione di tessuti, cellule e cellule riproduttive umani destinati ad applicazioni sull'uomo ; VISTO il Decreto Assessoriale n del 15 febbraio 2005 Procedure e modalità di presentazione delle istanze per il rilascio ed il rinnovo delle autorizzazioni alle strutture sanitarie che svolgono attività connesse alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, ed in particolare 1`*art. 7 che prevede Ai sensi del D.P.C.l\/I. 29 Novembre 2001 e del decreto 27 giugno 2002, n le prestazioni connesse ad attività di procreazione medicalrnente assistita non sono ricomprese fra le prestazioni ammissibili a carico del S.S.N., previsione ormai superata dal recente orientamento assunto dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome; wir 2
3 VISTO il Decreto assessoriale n del 26 ottobre 2012 Riordino e razionalizzazione dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sul territorio della Regione Siciliana ; VISTO il DA 8/07/2013 Aggiornamento dei requisiti strutturali, tecnico-scientifici ed organizzativi delle strutture pubbliche e private per l'esercizio delle attività sanitarie di procreazione medicalmente assistita di I, Il e III livello e requisiti aggiuntivi per Paccreditamento istituzionale `; VISTO il Decreto Assessoriale n. 61 del 29 gennaio 2014 Integrazione e modifica D./1. n del 26 ottobre 2012 Riordino e razionalizzazione dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PAM) sul territorio della Regione Siciliana ' ; VISTA la sentenza della Corte Costituzionale n. 162 del 9 aprile 2014, con la quale è stata dichiarata Pillegittimità costituzionale del divieto del ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo contenuto ne1l art. 4, comma 3, della Legge 19 febbraio 2004, n. 40; CONSIDERATO che con le motivazioni della predetta sentenza la Corte Costituzionale ha precisato che la dichiarazione di illegittimità non produce alcun vuoto normativo, poiché la fecondazione di tipo eterologo costituisce una species della Procreazione Medicalmente Assistita, pertanto una parte della disciplina applicabile alla fecondazione di tipo omologo è applicabile anche a quella di tipo eterologo e, inoltre, poiché dalle norme vigenti è già desumibile una regolamentazione della PMA di tipo eterologo che è ricavabile, mediante gli ordinari strumenti interpretativi, dalla disciplina concernente, in linea generale, la donazione di tessuti e cellule umani, in quanto espressiva di principi generali pur nelle diversità delle fattispecie; VISTA la nota prot. n. 3998/C7SAN del 4 settembre 2014, con la quale il Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha chiesto ai Presidenti di tali Enti di volere recepire con delibera di giunta regionale o con specifico provvedimento regionale, al fine di rendere immediatamente esigibíle un diritto costituzionalmente garantito su tutto il territorio nazionale e rendere, cosi, uniforme a livello nazionale liaccesso alle procedure eterologhe, il documento approvato nella seduta della predetta Conferenza, di pari data, contenente indirizzi operativi ed indicazioni omogenee per le Regioni e le Province autonome; VISTO il Documento sulle problematiche relative alla fecondazione eterologa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n.162/2014"', approvato nella seduta della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 4 settembre 2014 di cui alla predetta nota, attraverso il quale le Regioni e le Province autonome hanno condiviso di considerare, alla luce della citata sentenza n. 162/2014 della Corte Costituzionale, entrambe le modalità di PMA, omologa ed eterologa, Livelli Essenziali di Assistenza; ge, 3
4 VISTO il documento sulla Definizione tarijfa Unica convenzionale per le prestazioni di fecondazione eterologa della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome n ] lcr7clc7 del 25 settembre 2014"; RITENUTO necessario ed indifferibile recepire il documento della Conferenza delle Regioni sopracitato e adottare le decisioni necessarie per garantire la piena attuazione delle disposizioni contenute in tali indirizzi operativi, al fine di evitare di generare situazioni di discriminazione e di assicurare ai cittadini la possibilità di poter accedere in condizioni di massima sicurezza alla PMA eterologa su tutto il territorio nazionale; RITENUTO, altresì, necessario, in coerenza con quanto concordato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, di dover individuare, quali criteri di accesso a carico del SSR, l età della donna, fino al compimento del 43 anno e un numero massimo di 3 cicli di trattamento; RITENUTO di dover ritenere superati, per le parti non compatibili e/o in contrasto con il presente decreto, i precedenti decreti assessoriali adottati sulla materia; RITENUTO di dover fissare al 1 febbraio 2015 l avvio delle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologa e liapplicazione degli indirizzi operativi, da attuarsi secondo gli indirizzi clinici ed operativi di cui al predetto documento del 4 settembre 2014 soltanto nelle strutture pubbliche e private della regione siciliana accreditate per lo svolgimento delle attività connesse alle tecniche di tipo PMA anche ai sensi dei relativi decreti assessoriali regolamentari del settore e specifici per struttura, inserite nel network regionale. RITENUTO altresì di prevedere Finserimento del network regionale dei centri privati di PMA accreditati alla data del 3 1/12/2014. RITENUTO di dover provvedere, con separato provvedimento, a disciplinare le modalità di remunerazione delle attività relative alle tecniche di procreazione medicalmente assistita a carico del Servizio Sanitario Regionale, ad integrazione e modifica dei precedenti decreti assessoriali sulla materia e le relative modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria per tali attività in aderenza al documento di "Definizione Tariffa Unica convenzionale per le prestazioni di fecondazione eterologa" approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 25 settembre 2014 e a disciplinare le modalità di codifica e di trasmissione dei dati delle attività inerenti ai fini della tracciabilità, del monitoraggio e della remunerazione delle relative prestazioni; RITENUTO altresì, a parziale modifica del D.A. 2283/ 12, di autorizzare presso l AOU Policlinico di Catania un unico centro per la procreazione medicalmente assistita nonché prevedere la creazione di un unico centro di PMA per le Aziende Sanitarie di Villa Sofia-Cervello, ASP di Palermo e Azienda Universitaria Policlinico di Palermo; gf i
5 RITENUTO di dover modificare il 2 punto del comma 1 de1l art. 6 del D.A. 2283/12 in coerenza con Paggiornamento delle conoscenze mediche e con il predetto documento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, e di rinviare a successivo separato provvedimento la disciplina delle modalità di remunerazione delle attività relative alle tecniche di procreazione medicalmente assistita a carico del Servizio Sanitario Regionale, la disciplina della compartecipazione alla spesa nonché delle modalità di codifica e di trasmissione dei dati di attività. RITENUTO di dover modificare parzialmente l art. 1 del D.A. n. 61 del 29 gennaio 2014 in coerenza con le linee guida sulla PMA; RITENUTO di dover istituire presso il servizio 4 programmazione ospedaliera dell Assessorato della Salute una Cabina di regia PMA per monitorizzare e rendere operativo quanto previsto dal D.A. n del 26/10/2012 in tema di controllo del numero di cicli PMA a carico del SSR cui si sono sottoposti o si sottoporranno le coppie afferenti ai Centri del network; RITENUTO, in coerenza con le previsioni contenute rispettivamente dell art. 12 del D.A. n del 26/10/2012 e de1l art. 4 del D.A. 29/01/ 14, di dover istituire una Commissione permanente per la PMA che provveda a: 1) fissare i criteri di autorizzazione preventiva al trattamento PMA fuori regione a carico del SSR, procedura autorizzativa svolta dal Servizio 4 Programmazione ospedaliera DPS; 2) fissare i criteri perché si possa svolgere un monitoraggio delllappropriatezza prescrittiva dei farmaci oggetto di nota AIFA 74 anche ai fini del controllo dei costi sostenuti; 3) effettuare il monitoraggio, la verifica ed il controllo delle attività in tema di PMA, valutando altresì le performance dei Centri pubblici e privati accreditati con valutazione della qualità del servizio e delle prestazioni erogate e con definizione di uniapposita griglia di valutazione della customer satisfaction. RITENUTO che in relazione alle verifiche svolte dalla Cabina di Regia di cui al presente decreto, nel caso in cui non sia mantenuto lo standard quali~quantitativo, sulla base dei criteri fissati dalla predetta Cabina di Regia, a far data dal 1 gennaio 2017 si dovrà procedere, sia per le strutture pubbliche che per quelle private accreditate, alla revisione dei centri partecipanti al network; RITENUTO che tutte le tecniche eterologhe con donazione di ovociti e/o di spermatozoi, saranno dal presente decreto autorizzate per effetto della Sentenza della Corte Costituzionale 162/2014, e dei documenti della conferenza delle regioni e delle provincie autonome; RITENUTO di dovere istituire presso la sede dell Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania, un numero verde sia a scopo solidaiistico (offerta di donazione di gameti sia maschili che Q 5
6 femminili) e sia per permettere la realizzazione di un centro unico di prenotazione regionale per le coppie che necessitano della fecondazione eterologa; DECRETA Perle motivazioni di cui in premessa che qui si intendono integralmente richiamate: Art. 1 Sono recepiti gli indirizzi operativi per le Regioni e le Province autonome, concordati ed approvati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome in data 4 settembre 2014, di cui al Documento sulle problematiche relative alla fecondazione eterologa a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 162/2014 All. 1, che forma parte integrante del presente decreto, al fine di rendere omogeneo a livello nazionale 1 accesso alle procedure eterologhe. Art. 2 E consentito 1 avvio delle tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo a decorrere dal 1 Febbraio 2015, da attuarsi secondo gli indirizzi clinici ed operativi di cui all Art. 1 soltanto nelle strutture pubbliche e private della regione Sicilia autorizzate/accreditate per lo svolgimento delle attività connesse alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). I trattamenti clinici di fecondazione eterologa ed i corrispondenti risultati, analogamente a quanto già obbligatorio per i trattamenti di fecondazione omologa, dovranno essere comunicati annualmente in forma aggregata, nel rispetto della normativa vigente in materia di tutela del diritto alla protezione dei dati personali, al registro nazionale di cui alliart. ll della Legge 19 febbraio 2004,n.40. Art. 3 Gli indirizzi operativi di cui all'allegato 1 al presente decreto si applicano, a decorrere dal 1 febbraio 2015, alle strutture pubbliche e private autorizzate nel territorio della Regione Siciliana a svolgere attività connesse alle tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), ai sensi dei relativi decreti assessoriali regolamentari del settore e specifici per struttura, inserite nel network regionale. Art. 4 In coerenza con quanto concordato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, sono individuati, quali criteri di accesso a carico del SSR, lietà della donna, fino al compimento del 43 anno e un numero massimo di 3 cicli di trattamento. Jap/6
7 "' _' l _ -T-'.. _-*.TL ' Art. 5 Con successivi separati provvedimenti la disciplina contenuta nei Decreti Assessoriali n del 26 ottobre 2012 Riordino e razionalizzazione dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sul territorio della Regione Siciliana e n. 61 del 29 gennaio 2014 Integrazione e modifica del D.A. n del 26 ottobre 2012 Riordino e razionalizzazione dei Centri di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) sul territorio della Regione Siciliana sarà aggiornata, ove necessario, al fine di adeguarla agli indirizzi di cui all A1t. l del presente decreto. Art. 6 Nel caso in cui le strutture di cui all"art. 2 non mantengano lo standard quali-quantitativo in esito alla Cabina di Regia di cui all art.1-4, a far data dal 1 gennaio 2017, si dovrà procedere, sulla base dei criteri fissati dalla Cabina di Regia di cui alliart. 14, sia per le strutture pubbliche che per quelle private accreditate, alla revisione dei centri partecipanti al network. Art. 7 Per lo svolgimento delle attività di cui al presente decreto a carico del Servizio Sanitario Regionale, le strutture private autorizzate di cui all'art.2 devono possedere il provvedimento assessoriale di accreditamento istituzionale alla data del 31 dicembre20l4 e la relativa contrattualizzazione con la ASP territorialmente competente. Con separato provvedimento saranno disciplinate le modalità di remunerazione delle attività relative alle tecniche di procreazione medicalmente assistita a carico del Servizio Sanitario Regionale, ad integrazione e modifica dei precedenti decreti assessoriali sulla materia e le relative modalità di compartecipazione alla spesa sanitaria per tali attività anche in aderenza al documento di "Definizione Tariffa Unica convenzionale per le prestazioni di fecondazione eterologa" approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 25 settembre Con il medesimo provvedimento saranno disciplinate le modalità di codifica e di trasmissione dei dati delle attività inerenti ai fini della tracciabilità, del monitoraggio e della remunerazione delle relative prestazioni. Art. 8 A parziale modifica del decreto assessoriale n.2283/l2 presso l'aou Policlinico di Catania e autorizzato un unico centro per la procreazione medicalmente assistita, nonche è autorizzato un centro unico per le Aziende Sanitarie di Villa Sofia-Cervello, <9 ASP di Palermo e Azienda -
8 Universitaria Policlinico di Palermo la cui organizzazione sarà definita in accordo tra le Aziende e l"'assessorato della Salute. Art. 9 A decorrere dalla data della pubblicazione del presente decreto il secondo punto, comma 1 delliart. 6 del D.A. 2283/12 e cosi modificato: vengono escluse dalle tecniche con oneri a carico del SSR le pazienti che abbiano cornpiuto 43 anni al momento della registrazione alfa nutnerica progressiva della cartella clinica PM4 del centro nonché le pazienti che al ternpo del suddetto accesso abbiano un valore di FSH al 3 0 giorno del ciclo rnestruale uguale o superiore a 18 rnul/nel (per le pazienti con un eta uguale o superiore a 38 anni) o uguale o superiore a 30 nftui/rnl (per le pazienti con un 'età inferiore a 38 anni) e/o un valore di AMH uguale o inferiore a 0.1 ng/nel (determinazioni non retrodatanti piu di 6 rnesi). le pazienti che abbiano gia eseguito tre cicli (anche non completati) di PMA di II-HI livello a carico del SSR o che li abbiano eseguiti nei due anni precedenti (attestazione di non esecuzione per autocetttiƒicazione). " Art. 10 Liart. 1 del D.A. n.. 61 del 29 gennaio 2014 è modificato parzialmente come segue: nella tabella tipologia di procedure (art. 1) vanno eliminate le parole gameti e/o alliinterno della parentesi. Inoltre, sempre alliart. 1 dopo le parole alla procedura di congelamento, va aggiunto la parola degli ovociti Art. 11 Lo scongelarnento di gameti e/o embrioni con successive tappe di FIVET/ICSI per gli ovociti scongelati e coltura e transfer per gli embrioni congelati o per quelli ottenuti dagli ovociti scongelati rimangono comunque a carico della coppia; Art. 12 La lista d attesa di ogni Centro terrà conto esclusivamente della registrazione alfa-numerica progressiva della cartella clinica PMA del centro. Le coppie infertili residenti in altre regioni italiane, le quali richiedessero un ciclo PMA ad un centro siciliano del network, potranno sottoporsi ad un ciclo di trattamento in regime di Servizio Sanitario Regionale (fino e comunque ad un massimo di 3 cicli). In tal caso sarà necessario produrre una richiesta di accesso alla tecnica di PMA redatta dal Responsabile di un Centro di PMA inserito nel network regionale su ricettario SSN. Art.. 13 (W N 8 ' ~.r
9 Ai fini del computo si considera ciclo, complessivo dei cicli eseguiti in regime di SSR l insieme dei trattamenti in cui comunque venga eseguito il prelievo ovocitario. Qualora, per motivi sanitari inerenti al trattamento (sovrastimolazione, deficit della risposta ovarica), il prelievo ovocitario non venisse eseguito la paziente avrà diritto a ripetere il trattamento entro 6 mesi dal mancato prelievo, indipendentemente dal turno di prenotazione; Nel caso in cui la coppia nel corso del trattamento decidesse, per propria volontà o altresì per cause di forza maggiore, non ascrivibili al trattamento stesso, liinterruzione del trattamento, lo stesso verrà considerato comunque ciclo. La coppia inserita nel turno di prenotazione che non si presenta nella data fissata per Pesecuzione del ciclo viene riprenotata in coda alla lista d attesa del Centro. Art. 14 E istituita, presso il Servizio 4 Programmazione Ospedaliera dell Assessorato della Salute la Cabina di regia PAM per monitorizzare e rendere operativo quanto previsto dal D.A. 26/ 10/ 12 in tema di controllo del numero di cicli PMA a carico de11 SSR cui si sono sottoposti o si sottoporranno le coppie afferenti ai Centri del netvvork. Alla Cabina di Regia PMA, la cui composizione sarà definita con successivo provvedimento, tutti i Centri del network, in forma telematica, dovranno inviare, al momento della prenotazione di un ciclo PMA, i codici identificativi dei partner della coppia che chiede di essere sottoposta ad un ciclo inviando altresì notifica del numero degli eventuali cicli eseguiti da quella coppia in ambito ospedaliero in Sicilia o fuori regione (prima dell entrata in vigore di questo decreto) e degli eventuali cicli eseguiti fuori regione dopo l entrata in vigore del presente Decreto. Successivamente (entro 7 giorni dalla notifica della prenotazione da parte del Centro) la Cabina di regia PMA, dopo aver effettuato il controllo incrociato con le richieste pervenute agli altri centri siciliani del network e con i cicli eventualmente già effettuati dalla coppia, provvederà a reinviare al Centro lo status di accessibilità della coppia in esame al ciclo PMA in cofinanziamento; Art. 15 La Cabina di regia PMA dovrà: 1) fissare i criteri di autorizzazione' preventiva al trattamento PMA fuori regione a carico del SSR, procedura autorizzativa svolta dal Servizio 4 Programmazione ospedaliera DPS; GD 9
10 2) fissarei criteri perchè si possa svolgere rm monitoraggio delfappropriatezza prescrittiva dei farmaci oggetto di nota AIFA 74 anche ai fini del controllo dei costi sostenuti; 3) effettuare il monitoraggio, la verifica ed il controllo delle attività in tema di PMA, valutando altresì le performance dei Centri pubblici e privati accreditati con valutazione della qualità del servizio e delle prestazioni erogate e con definizione di un apposita griglia di valutazione della customer satisfaction. In relazione alle verifiche svolte dalla Commissione, nel caso in cui non sia mantenuto lo standard quali-quantitativo alla fine del biennio sperimentale e quindi a far data dal 1 gennaio 2017 si potrà procedere, sia per le strutture pubbliche che per quelle private accreditate, alla revisione dei centri partecipanti al netvvork. Art. 16 Ad integrazione di quanto previsto nel D.A. n. 2283/2012, nei centri di III Livello che effettuano tecniche di fecondazione eterologa, la relativa dotazione organica è integrata con un biologo e un ginecologo. A tal fine tutte le strutture ricomprese nel network regionale per effetto del presente decreto, dovranno adeguare i propri requisiti organizzativi entro 60 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso decreto, richiedendo all Assessorato il perfezionamento dei relativi provvedimenti autorizzativi. Art. 17 L Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania è incaricata di istituire in via sperimentale presso la sede aziendale medesima, un numero verde sia a scopo solidaristico (offerta di donazione di gameti sia maschili che femminili) e sia per permettere la realizzazione di un centro unico di prenotazione regionale per le coppie che necessitano della fecondazione eterologa; Art.18 Il presente decreto e trasmesso al Responsabile del procedimento di pubblicazione dei contenuti sul sito istituzionale dell"`assessorato regionale della Salute, ai fini dell assolvimento dellìobbligo di pubblicazione on line, sarà, inoltre, trasmesso alla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana per la sua pubblicazione. Il Dirigente enerale del DASOE Avv. Ign io Tozz ` Psbúfëfifü. Z9- Z~2»Oll1 lis ess re Dott.ssa L c' B r ell` I' 10