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Timestamp: 2017-03-29 07:38:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 117', 'e contrario']

Carlo Casonato Progetto Biodiritto, DSG - ppt scaricare
PubblicatoBuonfiglio Fortunato
Presentazione sul tema: "Carlo Casonato Progetto Biodiritto, DSG"— Transcript della presentazione:
Carlo Casonato Progetto Biodiritto, DSGBioDiritto a.a. 2010 Carlo Casonato Progetto Biodiritto, DSG
Approccio Diritto Diritto costituzionale ComparazioneDiritto e bioetica (e religione) Natura e artificio (definizioni sono convenzionali) Pr. di non contraddizione (una verità?) Diritto costituzionale I 4 principi della bioetica Diritti fondamentali e principi (personalista e pluralista) Bilanciamento d’interessi (leggi “senza se e senza ma”) Comparazione Diritto e bioetica: religione, giustizia, procedura Diritto cost: particolarmente efficace costituzioni + giurisprudenza (se possibile) + materiali Autonomia, beneficialità, non maleficenza e giustizia possono trovare un riflesso di natura costituzionale rispettivamente nel principio personalista e nella riserva rinforzata di legge in materia di tso (art. 32, comma 2, Cost.), nel diritto alla tutela della salute (art. 32, comma 1), nella inviolabilità della libertà personale (art. 13) e, infine, nei principi di eguaglianza, non discriminazione e ragionevolezza (art. 3). Comparazione: comprensione, ordinamenti più significativi BioDiritto, 2010
L’oggetto Vita e morte Scienze della vita e della cura dell’essere umano Medicina, biologia, genetica… Un’alternativa: worldmapper.org BioDiritto, 2010
The World BioDiritto, 2010
Mortality 1-4 Year Olds (worldmapper.org)The region with the highest death rate in this age group was Central Africa, where there are 79 deaths per 1000 live births. This is three times more than the world average. The region with the lowest death rate is Western Europe, where 1.4 children aged 1 to 4 died in 2002 per 1000 live births. BioDiritto, 2010
Maternal Mortality The highest rate of maternal deaths was in Sierra Leone, where 2 mothers die per 100 births BioDiritto, 2010
Life Expectancy The longest life expectancy at birth is in Japan, at 81 years 6 months. The shortest life expectancy is in Zambia, at 32 years 8 months. The world average life expectancy is 67 years. BioDiritto, 2010
HIV Prevalence In 2003, the highest HIV prevalence was Swaziland, where 38%, or almost 4 in every 10 people aged 15 to 49 years, were HIV positive. All ten territories with the highest prevalence of HIV are in Central and Southeastern Africa. BioDiritto, 2010
Yellow Fever A vaccine against yellow fever exists, but not everyone has access to this. 1 in 10 yellow fever cases lead to death BioDiritto, 2010
Malaria Deaths In 2003, 92% of malaria cases and 94% of malarial deaths were recorded as being in African territories BioDiritto, 2010
Physicians Working In 2004 there were 7.7 million physicians working around the world. The largest number were in China, which is the largest territory on the map. If physicians were distributed according to population, there would be 124 physicians to every 100,000 people. The most concentrated 50% of physicians live in territories with less than a fifth of the world population. The worst off fifth are served by only 2% of the world’s physicians BioDiritto, 2010
Nurses Working BioDiritto, 2010
Public Health SpendingPublic health spending is all government spending on health care, plus money from grants, social insurance and non-governmental organisations The highest public health care spending per person is in the regions of Western Europe, North America and Japan. Luxembourg, Norway and Iceland are the territories with the highest per person spending. BioDiritto, 2010
Private Health SpendingBioDiritto, 2010
Military Spending (2002) decisione del Governo italiano di destinare oltre 15 miliardi di euro per partecipare al progetto di produzione e acquisizione di 131 cacciabombardieri F-35. Lo sviluppo del mastodontico programma di riarmo Joint Strike Fighter è al centro di un vivace dibattito tra gli Usa e i Paesi acquirenti del cacciabombardiere F-35, dovuto al trasferimento di tecnologie e alla partecipazione delle industrie aeronautiche nazionali alla produzione ma soprattutto alla lievitazione dei costi. Negli intenti dei governi coinvolti, tra cui l'Italia, F-35 è destinato ad equipaggiare nei prossimi anni Usaf, Marines e Us Navy e le forze aeree di Italia, Gran Bretagna, Turchia, Danimarca, Canada, Giappone, Australia, Israele, Olanda e Norvegia. I 15 milardi di euro sono destinati purtroppo ad aumentare, se si pensa che nel 1991 il costo preventivato per ogni singolo velivolo era di circa 50 milioni di dollari, lievitati nel 2009 a 115 milioni per ogni esemplare [ fonte: il sole 24 ore ] BioDiritto, 2010
Nuclear Weapons BioDiritto, 2010
Arms Exports BioDiritto, 2010
War Deaths (2002) BioDiritto, 2010
Water use Giornata mondiale dell’acqua: 23 marzo (dal 1992)BioDiritto, 2010
Definizioni Le definizioni sono convenzionali ma convincentiLe definizioni giuridiche dipendono dallo spazio e dal tempo (cultura e comparazione) “il diritto comparato mi serve come uno specchio: mi consente di osservarmi e comprendermi meglio” (parole inedite di presid corte supr israele Aharon Barak, Comparative Law, Originalism and the Role of a Judge in a Democracy: A Reply to Justice Scalia , Fulbright Convention del 29 gennaio 2006). La circolazione delle giurisprudenze non compromette dunque l’identità della propria. La comunicazione di esperienze è sempre filtrata perché presuppone standard minimi di omogeneità e giudizi di congruità su testi e contesti giurisprudenziali. Questi giudizi sono delle Corti nazionali. Non si determina alcuna diminuzione della loro funzione sovrana. (http://www.associazionedeicostituzionalisti.it/materiali/speciali/cinquanta/index.html) Zagre Cosa è diritto? C. Casonato, dir. cost. 2010
Il mercato celestiale del libero sapere: gli animaliquelli che appartengono all’imperatore quelli che sono imbalsamati quelli che sono addomesticati i porcellini da latte le sirene quelli che sono favolosi i cani randagi quelli che sono inclusi in questa classificazione quelli che sono innumerevoli quelli che sono disegnati con un fine pennello di pelo di cammello quelli che, da lontano, sembrano mosche C. Casonato, dir. cost. 2010
Norme sociali e norme giuridicheUbi societas ibi jus La pluralità degli ordinamenti Il pluralismo come condizione e risorsa dello stato costituzionale di diritto Il diritto: fenomeno plurale Pluralità di ordinamenti: crescendo di effettività-legalità Cina: Gong Li in “La storia di Qiu Ju” Regole morali: cedere il passo, fare la fila, regali di Natale Vendetta barbaricina Nel cuore della Sardegna vi è una zona denominata Barbagia, dominata dalla pastorizia dove vige un antico codice d'onore. Tale area si estende sul massiccio del Gennargentu, confinando col nuorese. Nel codice d'onore barbaricino l'offesa deve essere vendicata. Un uomo d'onore non si può sottrarre alla vendetta. Una volta accertata la responsabilità di un'azione, la vendetta può essere eseguita. Un bandito deve essere leale coi suoi compagni, mentre mentire e giurare il falso con le forze dell'ordine e la magistratura è un atto dovuto. La vendetta deve essere progressiva e proporzionata all'offesa determinando un danno maggiore. Bisogna essere homine (letteralmente uomo), cioè bisogna essere abili, agili, essere fisicamente forti e intelligenti. E questo perchè solo l'uomo dotato di forza fisica e morale, è e sarà capace di dominare la sorte: balente (a differenza di guastu). alle donne tocca quello di esprimere il proprio dolore, tocca portare il lutto, tocca vestirsi rigorosamente in nero per tutta la vita Anna: convivenza: per Cost è indifferente? Di più: formaz sociale (2), anche se non “diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio” (29). Comune può dare sussidi (appartamento a prezzo o canone agevolato). Famiglia può cacciarla. Coro parrocchia, Lavoro: perde il lavoro come insegnante in una scuola cattolica. Dottore: obiezione di coscienza per aborto o PMA, ma prescrivere pillola del giorno dopo: giuramento Ippocrate “di prestare, in scienza e coscienza, la mia opera, con diligenza, perizia e prudenza e secondo equità, osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione ” Ogni gruppo ha sue regole: fino ad espulsione, ma SOLO lo Stato ha MONOPOLIO DELL’USO LEGITTIMO DELLA COERCIZIONE FISICA (arresto, carcere) Come definire regole giuridiche, diritto? Stato (legislatore? Nazionale e regionale, e UE, e d internazionale. Legislatore e giudici (uk) in Italia: corte cost con dottrina): Zagre: legislatore deve rassegnarsi (assistiamo a rigurgito di sovranità). Di fisiologica e patologica (circolari; conflitto fra poteri) Monopolio uso legittimo di coercizione fisica C. Casonato, dir. cost. 2010
Cosa è il diritto? Problema teorico? Metagiuridico?Il diritto come risposta a problemi concreti Dimensione funzionale del diritto e comparazione Le definizioni giuridiche dipendono dallo spazio e dal tempo (cultura e comparazione), ma diritto può avere sempre una determinata funzione: risolvere problemi BIN: molti manuali presentano il diritto come dimensione dogmatica, slegata da propria origine, da funzione, da ratio. Invece il diritto nasce come risposta ai problemi concreti (sempre?) La pena per i vari reati è infatti spesso identica al torto o al danno provocato: occhio per occhio, dente per dente Il Codice di Hammurabi è una fra le più antiche raccolte di leggi conosciute nella storia dell'umanità. Venne stilato durante il regno del re babilonese Hammurabi (o Hammu-Rapi), che regnò dal 1792 al 1750 a.C. 282 articoli di legge non sistematici (penale, civile, commerciale: proprietà, prestiti, dir famiglia, assegno bancario) del re Hammurabi di Babilonia, esposte in pubblico: conoscenza e ignorantia legis non excusat Il corpus legale è suddiviso in capitoli che riguardano varie categorie sociali e di reati, e abbraccia in pratica tutte le possibili situazioni dell'umano convivere del tempo, dai rapporti familiari a quelli commerciali ed economici, dall'edilizia alle regole per l'amministrazione della cosa pubblica e della giustizia. Le leggi sono notevolmente dettagliate, e questo ha fornito un aiuto prezioso agli archeologi, consentendo loro di ricostruire importanti aspetti pratici della società mesopotamica. L'importanza del codice di Hammurabi risiede certo nel fatto che si tratta di una delle prime raccolte organiche di leggi a noi pervenuta, ma soprattutto nel suo essere pubblico, o per meglio dire pubblicamente consultabile, esplicitando il concetto giuridico della conoscibilità della legge e della presunzione di conoscenza della legge. Hammurabi si vanta di essere stato chiamato dagli dei “a distruggere le forze del male, affinché il potente non opprimesse il debole” (dignified part) Se un uomo libero cava un occhio ad un altro uomo libero, gli si dovrà cavare un occhio. (efficient part) Se un uomo libero cava un occhio ad un uomo povero, pagherà una tassa. Se qualcuno commette una rapina ed è preso, costui sarà ucciso. Se un uomo libero farà cadere un dente ad un uomo libero, si farà cadere il suo dente. Se un uomo libero farà cadere un dente ad uno schiavo, pagherà una multa. Se una casa crolla e muore il padrone, sarà messo a morte colui che l’ha costruita. Se muore il figlio del padrone, sarà messo a morte il figlio del costruttore. C. Casonato, dir. cost. 2010
Cos’è il diritto (qui e ora)Diritto è ciò che è posto da una fonte del diritto Diritto in senso soggettivo: Pretesa, potere Diritto in senso oggettivo: Insieme di norme giuridiche Ordinamento giuridico Disciplina scientifica che studia un sistema di regole Insieme di regole poste dallo stato e fornite di una sanzione (def relativa, temporanea) molto di più di Stato: riconosciute, non poste Pretesa: di un soggetto verso un altro soggetto Potere: di un soggetto su un bene C. Casonato, dir. cost. 2010
LEGGI (atti con forza di legge)Le fonti del diritto COSTITUZIONE LEGGI (atti con forza di legge) REGOLAMENTI BioDiritto, 2010
Il diritto della UE e il diritto internazionaleArt. 11. “L'Italia … consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.” Art “La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.” TUE “I diritti fondamentali, garantiti dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti del­ l'uomo e delle libertà fondamentali e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, fanno parte del diritto dell'Unione in quanto principi generali.” BioDiritto, 2010
Diritto e bioetica The first patient on dialysis receives treatment in 1960. BioDiritto, 2010
The Life and Death Committe Seattle Kidney Centera lawyer, a minister, a housewife, a state government official, a banker, a labor leader, a surgeon as a "doctor-citizen" 1962: morti per insufficienza renale in US Funzionario statale Sindacalista Il primo paziente: 42 anni, sposato, padre di 2 ragazzini, impiegato di indistria petrolifera, praticante della chiesa del quartiere, combattuto nell’esercito americano in II guerra mondiale, no problemi con la giustizia Criteri di wcelta: morale, opinioni personali, emozioni, no egualgianza: NO preparazione medeica BUON PADRE DI FAMIGLIA, GRAN LAVORATORE, BUON ESEMPIO PER LA SOCIETà BioDiritto, 2010
La bioetica ’70: V.R. Potter – A. HellegersInterdisciplinary analysis for biosphere preservation Ampliamento successivo ’60: coincidenza di sviluppo scientifico/tecnologico & culturale e giuridico La bioetica ha fallito? Potter: a bridge to the future POI studio di principi morali che orientanocondotta umana (scienze della vita, salute) , ventilatore meccanico (terapia intensiva), 1961 Dialisi, 1967 Christiaan Barnard CHI decide? Su che CRITERI? Esempio di Life and Death Committee (dialisi Seattle) Ingegneria genetica, pillola contraccettiva, diagnosi prenatale, IVG INTERVENTI su vita e morte, non più natura, ma tecnica e margini di decisione, da regolare. Limiti della scienza 2. Parallelo processo di crescita culturale e giuridica: civil rights, afro-americani, femminismo (materia sessuale e riproduttiva), eguaglianza e antidiscriminaizone. Diritto di scelta su vita, corpo, salute (morte), diritti dei pazienti. Si trasforma la percezione di famiglia, chiesa, religione, scuola Alcuni eventi legati alla salute-vita-morte rientrano nella disponibilità di un individuo cui si riconoscono nuove dimensioni di libertà e uguaglianza Nessuna questione è risolta (rifiuto, palliative) pma, dat, fine vita, IVG, neuroscienze, biologia sintetica BioDiritto, 2010
Il biodiritto Studio sistematico dei principi giuridici che orientano la condotta umana (individuale e collettiva) nell’area delle scienze della vita e della cura della salute Settore del diritto che studia i problemi inerenti la tutela della vita fisica ed in particolare le implicazioni giuridiche delle scienze biomediche Diritto applicato ai nuovi problemi che si sviluppano alle frontiere della vita Diritto relativo ai fenomeni della vita organica del corpo, della generazione, dello sviluppo, maturità e vecchiaia, della salute, della malattia e della morte Diritto della ricerca e della prassi biomedica W.T. Reich o H. Kushe e P. Singer S. Leone C. Viafora Scarpelli E. Sgreccia PROCESSI BIOLOGICI SCIENZE DELLA VITA E BIOMEDICINA TERMINI EVOLUTIVI E QUINDI PROBLEMATICI BioDiritto, 2010
L’oggetto Vita e morte: dalla natura alla tecnica, alla volontà da fatti a possibilità Sviluppo scientifico e culturale: l’incertezza dell’oggetto L’incertezza dell’oggetto: caratteristica fisiologica e costante, senza la quale biodiritto non sarebbe nato BioDiritto, 2010
Il mutamento del paradigma biologicoDalla natura a variabili di carattere scientifico e culturale La clonazione Divisione embrionale Clonazione nucleare Dalla nascita di un essere pluricellulare geneticamente nuovo, frutto dell’incontro di un gamete maschile con uno femminile: riproduzione di un individuo geneticamente identico ad un altro. È una possibilità nella riproduzione degli organismi unicellulari e delle piante e alla base della formazione per divisione embrionale spontanea dei gemelli omozigoti divisione embrionale: scissione di un embrione allo stadio di 2-8 cellule al fine di produrre nuovi organismi/tessuti dalle cellule staminali ancora totipotenti, capaci cioè di dar luogo ad un organismo completo o per clonazione nucleare (trasferimento del nucleo genetico di una cellula somatica o embrionale in una cellula uovo privata del nucleo) BioDiritto, 2010
La clonazione Terapeutica RiproduttivaDiverse? Per alcuni SI, altri NO (uovo fuso con cellula è già individuo). Per alcuni clonazione terapeutica non è clonazione, per altri è clonazione riproduttiva Problema di distruzione dell’embrione a seguito di estrazione delle staminali + embrioni sovrannumerari Problema di tentativi: 277 insuccessi prima di pecora Dolly Zigote: cellula prodotta dalla fusione di due cellule specializzate apolidi, i gameti, (anfimissi) il quale comincia subito a dividersi in due cellule, poi in quattro, otto e così via. A questo stadio, si può parlare di morula, fino alla formazione di una cavità, cisti, che segna lo sviluppo di una blastocisti. Mutamento di un modello biologico dato prima per scontato BioDiritto, 2010
Il mutamento del paradigma giuridico: la morteIl paradosso della non morte Il processo del morire Criterio respiratorio, cardiaco, encefalico Relatività della definizione, incertezza e variabili scientifiche e culturali: la WLT e i casi del Giappone e del New Jersey L’incertezza dell’oggetto: caratteristica fisiologica e costante, senza la quale biodiritto non sarebbe nato Italia: art. 1 legge 578/1993: “cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo” problema è che “la morte cerebrale totale non riesce a dimostrare ciò che invece vorrebbe provare, vale a dire l’assenza irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo” (Barcaro) BioDiritto, 2010
Harvard Medical School (1968)«There are two reasons why there is need for a definition: 1) improvements in resuscitative and supportive measures have led to increased efforts to save those who are desperately injured. Sometimes these efforts have only partial success so that the result is an individual whose heart continues to beat but whose brain is irreversibly damaged. The burden is great on patients who suffer permanent loss of intellect, on their families, on the hospitals, and those in need of hospital beds already occupied by those comatose patients. 2) Obsolete criteria for the definition of death can lead to controversy in obtaining organs for transplantation» BioDiritto, 2010
New Jersey Declaration of Death Act (1991)«The death of an individual shall not be declared upon the basis of neurological criteria pursuant to sections 3 and 4 of this act when the licensed physician authorized to declare death, has reason to believe, on the basis of information in the individual’s available medical records, or information provided by a member of the individual’s family or any other person knowledgeable about the individual’s personal religious beliefs that such a declaration would violate the personal religious beliefs of the individual. In these cases, death shall be declared, and the time of death fixed, solely upon the basis of cardio-respiratory criteria pursuant to section 2 of this act» BioDiritto, 2010
Il mutamento del paradigma giuridico: la vita e il suo inizioBioDiritto, 2010
Segue: la tutela giuridico-cost.«Osserva il collegio che le norme di rango costituzionale invocate non recano una nozione certa circa il momento iniziale della vita umana e l’estensione dell’ambito di tutela nel corso del suo sviluppo. Lo specifico problema forma oggetto di ampio dibattito in sede scientifica, bioetica e religiosa - aspetto di cui sono ben consapevoli le parti in causa - e non ha trovato soluzione in apposita regolamentazione.» (TAR Lazio, 8465/2001) «Osserva il collegio che la legge n. 194/1978, nel regolamentare i casi di interruzione volontaria della gravidanza, non enuncia una puntuale nozione clinica dell’inizio della "gravidanza’’, e cioè se tale momento coincida con la fecondazione dell’ovulo, ovvero con il suo annidamento nell’utero materno, evento che si verifica in un lasso temporale di circa sei giorni dalla fecondazione.» «la questione del momento in cui iniziare a tutelare la dignità della vita umana è una decisione valutativa e non è un problema di semplice conoscenza del diritto. La giurisprudenza non è competente a rispondere alla domanda quando inizia la vita umana (…) le scienze naturali secondo le loro conoscenze non sono in grado di rispondere alla domanda da che momento la vita umana debba essere messa sotto la tutela della costituzione» (Jutta Limbach) Come per la morte, infatti, è ben possibile che l’acquisizione della capacità giuridica avvenga autonomamente rispetto alla rilevazione di una qualsiasi attività vitale. È possibile e comune, in altri termini, che, pur in presenza di una vita individuata attraverso determinati indici (biologici, ad esempio), il diritto non ritenga di dover far coincidere il suo inizio con il momento dell’acquisizione della titolarità di diritti. Roe v. Wade visto che la titolarità piena dei diritti si avrà solo al momento della nascita, diventa irrilevante stabilire il momento dell’inizio della vita (biologica). Tale affermazione potrebbe apparire paradossale, ma non dovrebbe sorprendere solo che si pensi come la stessa dinamica, rovesciata, sia riscontrabile anche nel caso dell’accertamento della morte: la presenza di attività vitali non si accompagna necessariamente con il riconoscimento della capacità giuridica e con la tutela dei diritti. Perché non stessa definizione di fine vita (attività cerebrale: blastocisti)? Norlevo: previene fecondazione (OK); annidamento (ivg fuori da 194). Prova impossibile, anche tentativo di reato impossibile non è punito Inoltre, “Come ampiamente illustrato dalle associazioni ricorrenti, un completa e dettagliata informazione per ciò che attiene il secondo dei delineati effetti terapeutici si rende necessaria proprio in presenza di differenziati orientamenti etici e religiosi circa il momento iniziale della vita umana, così da rendere edotto in maniera chiara e non equivoca che il farmaco agisce sull’ovulo già fecondato impedendo le successive fasi del processo biologico di procreazione” + obiezione di coscienza? 194: ai fini di calcolare i tempi (3 mesi), la gravidanza è fatta risalire alla fine dell’ultima mestruazione: con oscillazioni di gg BioDiritto, 2010
Segue: aborto e inizio gravidanza«We need not resolve the difficult question of when life begins. When those trained in the respective disciplines of medicine, philosophy, and theology are unable to arrive at any consensus, the judiciary, at this point in the development of man’s knowledge, is not in a position to speculate as to the answer»	(Roe v. Wade, 1973) Corte cost. sent. 27/1975 «non esiste equivalenza fra il diritto non solo alla vita ma anche alla salute proprio di chi é già persona, come la madre, e la salvaguardia dell’embrione che persona deve ancora diventare» BVerfGE 39, 1 (1975): diritto alla vita v. tutela della dignità L’inizio della gravidanza fra fecondazione e annidamento: legge 40; legge 194; caso Norlevo (TAR Lazio 8465/2001) Vita umana e persona «la questione del momento in cui iniziare a tutelare la dignità della vita umana è una decisione valutativa e non è un problema di semplice conoscenza del diritto. La giurisprudenza non è competente a rispondere alla domanda quando inizia la vita umana (…) le scienze naturali secondo le loro conoscenze non sono in grado di rispondere alla domanda da che momento la vita umana debba essere messa sotto la tutela della costituzione» (Jutta Limbach) Norlevo: previene fecondazione (OK); annidamento (ivg fuori da 194). Prova impossibile, anche tentativo di reato impossibile non è punito Inoltre, “Come ampiamente illustrato dalle associazioni ricorrenti, un completa e dettagliata informazione per ciò che attiene il secondo dei delineati effetti terapeutici si rende necessaria proprio in presenza di differenziati orientamenti etici e religiosi circa il momento iniziale della vita umana, così da rendere edotto in maniera chiara e non equivoca che il farmaco agisce sull’ovulo già fecondato impedendo le successive fasi del processo biologico di procreazione” + obiezione di coscienza? 194: ai fini di calcolare i tempi (3 mesi), la gravidanza è fatta risalire alla fine dell’ultima mestruazione: con oscillazioni di gg BioDiritto, 2010
La legge 194 sulla ivg Art. 4 “Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito, si rivolge ad un consultorio pubblico istituito ai sensi dell'articolo 2, lettera a), della legge 29 luglio 1975 numero 405, o a una struttura socio- sanitaria a ciò abilitata dalla regione, o a un medico di sua fiducia.” BioDiritto, 2010
Segue Art. 6 “L'interruzione volontaria della gravidanza, dopo i primi novanta giorni, può essere praticata: a) quando la gravidanza o il parto comportino un grave pericolo per la vita della donna; b) quando siano accertati processi patologici, tra cui quelli relativi a rilevanti anomalie o malformazioni del nascituro, che determinino un grave pericolo per la salute fisica o psichica della donna. ” Autorità: Cassazione civile sez. III Data: 02 febbraio 2010 Numero: n. 2354 Il sanitario curante che accerti l'esistenza, a carico della gestante, di una patologia tale da poter determinare l'insorgenza di gravi malformazioni a carico del nascituro, è tenuto ad informare la donna di tale situazione e della possibilità di svolgere indagini prenatali, benché rischiose per la sopravvivenza del feto, onde consentire l'esercizio della facoltà di procedere all'interruzione della gravidanza; ove, peraltro, siano decorsi più di novanta giorni dall'inizio della gravidanza, per ottenere il risarcimento del danno conseguente alla violazione di tale diritto, la donna è tenuta a dimostrare - con riguardo alla sua concreta situazione e secondo la regola causale del "più probabile che non" - che l'accertamento dell'esistenza di rilevanti anomalie o malformazioni del feto avrebbe generato uno stato patologico tale da mettere in pericolo la sua salute fisica o psichica. BioDiritto, 2010
La nuova disciplina della PMALa legge 40 dopo l’intervento della sent. 151 del 2009 Carlo Casonato Dopo Felice Lima Dopo ord. 369/2006: manifesta inammissibilità Coppia chiede diagnosi preimpianto per beta-talassemia ex 700, questione di cost su art. 13 «nella parte in cui fa divieto di ottenere, su richiesta dei soggetti che hanno avuto accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, la diagnosi preimpianto sull’embrione ai fini dell’accertamento di eventuali patologie» SALUTE della donna “è evidente la contraddizione in cui il Tribunale incorre nel sollevare una questione volta alla dichiarazione di illegittimità costituzionale di una specifica disposizione nella parte relativa ad una norma (il divieto di sottoporre l’embrione, prima dell’impianto, a diagnosi per l’accertamento di eventuali patologie) che, secondo l’impostazione della stessa ordinanza di rimessione, sarebbe però desumibile anche da altri articoli della stessa legge, non impugnati, nonché dall’interpretazione dell’intero testo legislativo «alla luce dei suoi criteri ispiratori»” BioDiritto, 2010
Requisiti soggettivi Italia Nessun requisito di coppia in:coppie maggiorenni di sesso diverso coniugate conviventi in età fertile entrambi viventi (art. 5) Nessun requisito di coppia in: Spagna, Olanda, Regno Unito, Belgio, Australia… Relazione stabile in: Austria, Germania, Canada, Francia, Svezia, Danimarca, US... In Francia servono 2 anni di convivenza, ITALIA non prevede alcuna prova: autocertificazione BioDiritto, 2010
Finalità Italia Austria: simileSpagna, Inghilterra, Francia, Germania, Grecia, Belgio, Canada, US: - anche per evitare trasmissione di malattie genetiche Italia Solo per sterilità, senza eccezioni Le linee guida ultime hanno aperto alle coppie HIV: “essendo l’uomo portatore di malattie virali sessualmente trasmissibili per infezioni da HIV, HBV od HCV - l’elevato rischio di infezione per la madre o per il feto costituisce di fatto, in termini obiettivi, una causa ostativa della procreazione, imponendo l’adozione di precauzioni che si traducono, necessariamente, in una condizione di infecondità, da farsi rientrare tra i casi di infertilità maschile severa da causa accertata e certificata da atto medico, di cui all’articolo 4, comma 1 della legge n. 40 del 2004.” ma non a malattie genetiche Questo perché la finalità è tutela dell’embrione BioDiritto, 2010
La tutela dell’embrioneItalia “La volontà può essere revocata (…) fino al momento della fecondazione dell'ovulo” (art. 6.3) 151: Quest. Inammiss. Ovunque la revoca della volontà è permessa fino al momento dell’impianto - anche in Conv. Oviedo - anche nelle linee guida 151 “Del pari manifestamente inammissibile, sempre per difetto di rilevanza, è la questione di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 3, della medesima legge, nella parte in cui non consente, dopo la fecondazione dell’ovulo, la revoca della volontà all’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, di cui entrambe le ordinanze del Tribunale ordinario di Firenze chiedono la declaratoria di illegittimità costituzionale al solo fine di dare coerenza al sistema.” Linee guida 2004: “Ove in tal caso il trasferimento dell’embrione, non coercibile, non risulti attuato, la coltura in vitro del medesimo deve essere mantenuta fino al suo estinguersi.” Parte eliminata a seguito delle sentenze del Tribunale di Cagliari (settembre 2007), TAR Lazio (ottobre 2007) BioDiritto, 2010
Articolo 5 – Regola generale Un intervento nel campo della salute non può essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato consenso libero e informato. Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell’intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata può, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio consenso. Legge 145/2001: Autorizzazione alla ratifica + ordine di esecuzione BioDiritto, 2010
La tutela dell’embrioneNumero illimitato in: Canada, Francia, Norvegia, Olanda, US Numero limitato ma riduzione embrionale in: Svizzera(Cost), Austria, Australia, Germania (solo prima della singamia) Crioconservazione permessa - ovunque - anche nelle linee guida Italia Diritti equivalenti numero limitato (3) con unico e contemporaneo impianto divieto di soppressione e di crioconservazione BioDiritto, 2010
La sentenza 151/2009 La previsione della creazione di un numero di embrioni non superiore a tre, in assenza di ogni considerazione delle condizioni soggettive della donna che di volta in volta si sottopone alla procedura di procreazione medicalmente assistita, si pone, in definitiva, in contrasto con l’art. 3 Cost., riguardato sotto il duplice profilo del principio di ragionevolezza e di quello di uguaglianza, in quanto il legislatore riserva il medesimo trattamento a situazioni dissimili; nonché con l’art. 32 Cost., per il pregiudizio alla salute della donna – ed eventualmente, come si è visto, del feto – ad esso connesso. Deve, pertanto, dichiararsi la illegittimità costituzionale dell’art. 14, comma 2, della legge n. 40 del 2004 limitatamente alle parole «ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre». BioDiritto, 2010
Il nuovo articolo 14.2 2. Le tecniche di produzione degli embrioni, tenuto conto dell'evoluzione tecnico-scientifica e di quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, non devono creare un numero di embrioni superiore a quello strettamente necessario ad un unico e contemporaneo impianto, comunque non superiore a tre. 1. “Va premesso che la legge in esame rivela – come sottolineato da alcuni dei rimettenti – un limite alla tutela apprestata all’embrione, poiché anche nel caso di limitazione a soli tre del numero di embrioni prodotti, si ammette comunque che alcuni di essi possano non dar luogo a gravidanza, postulando la individuazione del numero massimo di embrioni impiantabili appunto un tale rischio, e consentendo un affievolimento della tutela dell’embrione al fine di assicurare concrete aspettative di gravidanza, in conformità alla finalità proclamata dalla legge. E dunque, la tutela dell’embrione non è comunque assoluta, ma limitata dalla necessità di individuare un giusto bilanciamento con la tutela delle esigenze di procreazione.” Affievolimento di tutela non è sia permesso dalla legge, e possa non essere permesso: è fatto naturale, su cui legge NON incide (comunque s-bilanciamento) 2. Le possibilità di successo variano, infatti, in relazione sia alle caratteristiche degli embrioni, sia alle condizioni soggettive delle donne che si sottopongono alla procedura di procreazione medicalmente assistita, sia, infine, all’età delle stesse, il cui progressivo avanzare riduce gradualmente le probabilità di una gravidanza. Il limite legislativo in esame finisce, quindi, per un verso, per favorire – rendendo necessario il ricorso alla reiterazione di detti cicli di stimolazione ovarica, ove il primo impianto non dia luogo ad alcun esito – l’aumento dei rischi di insorgenza di patologie che a tale iperstimolazione sono collegate; per altro verso, determina, in quelle ipotesi in cui maggiori siano le possibilità di attecchimento, un pregiudizio di diverso tipo alla salute della donna e del feto, in presenza di gravidanze plurime, avuto riguardo al divieto di riduzione embrionaria selettiva di tali gravidanze di cui all’art. 14, comma 4, salvo il ricorso all’aborto. Ciò in quanto la previsione legislativa non riconosce al medico la possibilità di una valutazione, sulla base delle più aggiornate e accreditate conoscenze tecnico-scientifiche, del singolo caso sottoposto al trattamento, con conseguente individuazione, di volta in volta, del limite numerico di embrioni da impiantare, ritenuto idoneo ad assicurare un serio tentativo di procreazione assistita, riducendo al minimo ipotizzabile il rischio per la salute della donna e del feto. imiti che alla discrezionalità legislativa pongono le acquisizioni scientifiche e sperimentali, che sono in continua evoluzione e sulle quali si fonda l’arte medica: sicché, in materia di pratica terapeutica, la regola di fondo deve essere la autonomia e la responsabilità del medico, che, con il consenso del paziente, opera le necessarie scelte professionali (338 del 2003 e 282/2002) BioDiritto, 2010
Il nuovo art. 14.3 “Senza pregiudizio per la salute della donna” Qualora il trasferimento nell'utero degli embrioni non risulti possibile per grave e documentata causa di forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al momento della fecondazione è consentita la crioconservazione degli embrioni stessi fino alla data del trasferimento, da realizzare non appena possibile. 151 “la declaratoria di incostituzionalità del comma 3, nella parte in cui non prevede che il trasferimento degli embrioni, da realizzare non appena possibile, come previsto in tale norma, debba essere effettuato senza pregiudizio della salute della donna.” BioDiritto, 2010
Il “nuovo” art. 14.1 “È vietata la crioconservazione e la soppressione di embrioni, fermo restando quanto previsto dalla legge 22 maggio 1978, n. 194.” MA Sent. 151: “conclusioni, che introducono una deroga al principio generale di divieto di crioconservazione di cui al comma 1 dell’art. 14, quale logica conseguenza della caducazione, nei limiti indicati, del comma 2 – che determina la necessità del ricorso alla tecnica di congelamento con riguardo agli embrioni prodotti ma non impiantati per scelta medica” Deroga implicita? Interpretativa di rigetto? Anche perché in dispositivo: “dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1, della legge n. 40 del 2004, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 32, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con ordinanza r.o. n. 323 del 2008” Per soppressione: Ai fini della presente legge sulla procreazione medicalmente assistita è vietata la riduzione embrionaria di gravidanze plurime, salvo nei casi previsti dalla legge 22 maggio 1978, n. 194. 151: “dichiara manifestamente inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, comma 1, della legge n. 40 del 2004, sollevata, in riferimento agli artt. 3 e 32, primo e secondo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Firenze, con ordinanza r.o. n. 323 del 2008” BioDiritto, 2010
La derivazione biologicaItalia “È vietato il ricorso a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo.” (art. 4.3) Fecondazione eterologa permessa in: Austria, Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Svezia, Norvegia, Danimarca, Canada, US… Fecondazione eterologa vietata in: Giappone, Arabia Saudita, Turchia BioDiritto, 2010
In sintesi Diminuzione di: Procreazione Giuridicamente OstacolataCorrezione di S-bilanciamento di interessi Rimane una posizione di isolamento HIV, rispetto salute donna e embrione, ragionevolezza, e eguaglianza BioDiritto, 2010
Rimangono problemi di:Divieto di revoca della volontà (6.3) Divieto di soppressione degli embrioni (14.1) Coerenza interna (“favorire la soluzione dei problemi riproduttivi”) Coerenza con linee guida (Hiv) Coerenza con altre leggi/sentenze (194, c.c.) La volontà può essere revocata da ciascuno dei soggetti indicati dal presente comma fino al momento della fecondazione dell'ovulo. Inammissibile per difetto di rilevanza, richiesta di declaratoria di incostituzionalità “al solo fine di dare coerenza al sistema” In Canada, dopo aver accertato su quali pratiche ci fosse un’opinione largamente condivisa (divieto di creazione di chimere, della clonazione riproduttiva, ecc.) si è cercato di individuare su quali principi ci fosse, da parte di una larghissima parte degli orientamenti, se non un accordo, perlomeno non un rifiuto netto e totale. Ogni componente politica e sociale, così, è stata indotta a selezionare i (pochi) principi irrinunciabili rispetto a quelli che, pur non condivisi, avrebbero potuto costituire oggetto di compromesso (Angelo Costanzo utilizza la formula «minimo pragmatico condivisibile»). Questo sulla base della volontà comune di evitare che una società fortemente plurale sia disciplinata da una legge fondata su un principio di assolutismo giuridico. Nell’Assisted Human Reproduction Act, quindi, sono confluiti tutti i principi su cui non si sono registrate opposizioni insuperabili, mentre sono state escluse quelle pratiche che, anche da parte di una ristretta minoranza, risultassero invise al punto da poter pregiudicare il riconoscimento complessivo della normativa (clonazione terapeutica e ingegneria genetica sulla linea germinale, in particolare) Ciononostante, l’idea di inserire nella legge principi, diritti, doveri e limiti i quali fossero, se non apertamente accettati, perlomeno non incompatibili, ecco il punto, con le posizioni ideologiche di fondo delle componenti interessate, ha permesso di scrivere una legge rispettosa delle diverse esigenze e sostenuta da una complessiva accettazione; una legge che ha spinto i diversi orientamenti a ricercare, in uno spirito di confronto aperto ed intellettualmente onesto, tutti i punti di un accordo reciprocamente sostenibile. Nonostante le aperture della legge alla ricerca sugli embrioni sovrannumerari o sulla selezione embrionaria, ad esempio, la Canadian Conference of Catholic Bishops non si è opposta alla normativa. BioDiritto, 2010
Valutazione d’impatto normativoCoerenza con se stessa? “favorire la soluzione dei problemi riproduttivi” Coerenza con linee guida? Crioconservazione; impianto di tutti embrioni; revoca volontà Coerenza con altre leggi/sentenze? legge 194 su IVG; legge 145/2001 (Conv. Oviedo); codice civile sent. Tar Lazio 8465/2001 Coerenza con Costituzione? Salute: diritto fondamentale; consenso e TSO; regional. (art. 117) Coerenza con deontologia? Obbligo/divieto di terapia; salute della donna Coerenza con biodiritto? Apertura e pluralismo BioDiritto, 2010
I referendum 1. Clonazione terapeutica Ricerca clinica sugli embrioni (nuove cure) Congelamento 2. Solo sterilità Obbligo impianto, 3 embrioni Diritti concepito non equivalenti a persone nate 4. Fecondazione eterologa BioDiritto, 2010
Conferma di: Autonomia del medico + consenso (282, 338): ddl Calabrò?Ragionevolezza tecnica (letteratura + caso) Biodiritto mite (limiti di legge, autorità indipendenti…) Apertura e pluralismo Calabrò: Attività medica esclusivamente finalizzata alla tutela della vita e della salute, all'alleviamento della sofferenza Esclusione di nutrizione e idratazione artificiali Le dichiarazioni non si applicano “in condizioni di urgenza o quando il soggetto versa in pericolo di vita immediato” Dichiarazioni solo “prese in considerazione” Nessun impegno finanziario 151: “la previsione legislativa non riconosce al medico la possibilità di una valutazione, sulla base delle più aggiornate e accreditate conoscenze tecnico-scientifiche, del singolo caso sottoposto al trattamento, con conseguente individuazione, di volta in volta, del limite numerico di embrioni da impiantare, ritenuto idoneo ad assicurare un serio tentativo di procreazione assistita, riducendo al minimo ipotizzabile il rischio per la salute della donna e del feto.” BioDiritto, 2010
La dignità: definizioniStato complessivo in cui si trova chi gode del rispetto, dell’onore e della stima Qualità intrinseca alla condizione umana Essere trattato anche come fine e mai come semplice mezzo (Kant) «the vague but powerful idea of human dignity» (R. Dworkin) ACCORDO = VAGHEZZA (inizio e fine vita) BioDiritto, 2010
La dignità: le fonti Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (ONU 1948) Convenzione di Oviedo (Consiglio d’Europa, 1997) Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (Nizza 2000, Lisbona) Costituzioni: - Belgio, Irlanda, Svizzera, Germania, Italia ONU - Preambolo: Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; Articolo 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza Oviedo: Convenzione per la protezione dei Diritti dell’Uomo e della dignità dell’essere umano nei confronti dell’applicazioni della biologia e della medicina Articolo 1 – Oggetto e finalità- Le Parti di cui alla presente Convenzione proteggono l’essere umano nella sua dignità e nella sua identità e garantiscono ad ogni persona, senza discriminazione, il rispetto della sua integrità e dei suoi altri diritti e libertà fondamentali riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina IRLANDA: Preamble - In the name of the Most Holy Trinity, from Whom is all authority and to Whom, as our final end, all actions both of men and States must be referred… so that the dignity and freedom of the individual may be assured BioDiritto, 2010
La dignità: i titolari I cittadini Gli stranieriLa persona, l’essere umano L’embrione e il feto: la giurisprudenza costituzionale italiana e tedesca BioDiritto, 2010
La dignità: il contenutoLa giurisprudenza tedesca: - dimensione fisica, - autodeterminazione (identità personale), - esistenza dignitosa, - eguaglianza La giurisprudenza comunitaria: Casagrande (1974), P. contro S. (1996), C-377/98, Jani (2001), Omega (2004) Un concetto plurale e relativo: i modelli tendenziali Tortura (ma sent. Francoforte), pene crudeli/ di morte, aereo con terroristi, embrioni a scopo di ricerca, ingegneria genetica germinale Eutanasia: Fisicizzazione/biologicizzazione della dignità, ABORTO Cure gratuite per indigenti, MA vedova di guerra con 3 figli: pensione insufficiente: discrezionalità del legislatore Schiavitù + Wrongful life Wrongful life (non permessi) and wrongful birth (permessi)(Bvfgs, 1997), Utilizzo dati genetici e discriminazione genetica + white paper Denninger: La Legge fondamentale«non fa parola sul concetto di “dignità dell’uomo” e non dà nessun chiarimento su che cosa sia una “violazione” della dignità. Essa è uno dei concetti-limite per cui la costituzione fa riferimento ad altre discipline, alle scienze, alla filosofia. Ma soprattutto fa riferimento alla pluralità di convinzioni esistenti, alla pluralità delle coscienze individuali. La costituzione rispetta, entro limiti estremi, la libertà di coscienza dell’individuo, non imponendo una normativa il cui contenuto non riesca a definire» BioDiritto, 2010
Wrongful Life/Birth «the assumption that a doctor who undertakes [genetic advice before the conception of a child] under a contract must take responsibility for culpable mistakes is not open to doubt. The case law of the Bundesgerichtshof that the duty to maintain a child on the facts to be assessed here is to be seen as loss does not represent commercialisation which robs the child of its personal worth. The liability structure of civil law does not in principle affect human dignity, even where a claim to compensation for harm is directly linked to the existence of a human being. Human beings are not thereby reduced to objects i.e. replaceable quantities within the framework of contractual or tortious relationships. The civil law provisions and their interpretation by case law are planned on a just division of burdens. They do not result in fundamental areas of personality being commercialised. The application of the law of compensation for harm to personal relationships does not turn the human being as a person or his inalienable rights into a commodity. No more does the – partial – transfer of the burden of maintenance to third parties contain a negative value judgement against the particular person entitled to maintenance». Trib cost tedesco, 12 nov 1997 BioDiritto, 2010
La dignità: il contenutoContenuto minimo, nucleo essenziale MA Pena di morte, tortura (giurisprudenza tedesca), prostituzione (CG, Jani 2001), eutanasia (USSC v. Corte cost. colombiana), aborto (US e Italia v. Germania), clonazione (Svizzera e UK), …? Diritto indisponibile v. qualità disponibile: la tirannia della dignità? Dimensione biologica/corporale v. spirituale La giurisprudenza statunitense e colombiana sull’eutanasia attiva Corte cost. colombia (1997): “El derecho fundamental a vivir en forma digna implica entonces el derecho a morir dignamente, pues condenar a una persona a prolongar por un tiempo escaso su existencia, cuando no lo desea y padece profundas aflicciones, equivale no sólo a un trato cruel e inhumano, prohibido por la Carta (...), sino a una anulación de su dignidad y de su autonomía como sujeto moral. La persona quedaría reducida a un instrumento para la preservación de la vida como valor abstracto ” Vacco e Glucksberg Denninger: La Legge fondamentale«non fa parola sul concetto di “dignità dell’uomo” e non dà nessun chiarimento su che cosa sia una “violazione” della dignità. Essa è uno dei concetti-limite per cui la costituzione fa riferimento ad altre discipline, alle scienze, alla filosofia. Ma soprattutto fa riferimento alla pluralità di convinzioni esistenti, alla pluralità delle coscienze individuali. La costituzione rispetta, entro limiti estremi, la libertà di coscienza dell’individuo, non imponendo una normativa il cui contenuto non riesca a definire» Uguaglianza: Wrongful life and wrongful birth (Bvfgs, 1997) Utilizzo dati genetici e discriminazione genetica + white paper BioDiritto, 2010
La dignità nel fine vitaDisponibilità v. indisponibilità La disponibilità condizionata Il diritto al rifiuto tutti gli Stati: Italia? L’assistenza al suicidio Svizzera, Oregon, Washington. Montana? Inghilterra e Galles? L’omicidio del consenziente Olanda, Belgio. Colombia? IT: Il consenso informato ha come correlato la facoltà non solo di scegliere tra le diverse possibilità di trattamento medico, ma anche di eventualmente rifiutare la terapia e di decidere consapevolmente di interromperla, in tutte le fasi della vita, anche in quella terminale. Ciò è conforme al principio personalistico che anima la nostra Costituzione, la quale vede nella persona umana un valore etico in sé, vieta ogni strumentalizzazione della medesima per alcun fine eteronomo ed assorbente, concepisce l’intervento solidaristico e sociale in funzione della persona e del suo sviluppo e non viceversa, e guarda al limite del «rispetto della persona umana» in riferimento al singolo individuo, in qualsiasi momento della sua vita e nell’integralità della sua persona, in considerazione del fascio di convinzioni etiche, religiose, culturali e filosofiche che orientano le sue determinazioni volitive Ma – accanto a chi ritiene che sia nel proprio miglior interesse essere tenuto in vita artificialmente il più a lungo possibile, anche privo di coscienza – c’è chi, legando indissolubilmente la propria dignità alla vita di esperienza e questa alla coscienza, ritiene che sia assolutamente contrario ai propri convincimenti sopravvivere indefinitamente in una condizione di vita priva della percezione del mondo esterno. Uno Stato, come il nostro, organizzato, per fondamentali scelte vergate nella Carta costituzionale, sul pluralismo dei valori, e che mette al centro del rapporto tra paziente e medico il principio di autodeterminazione e la libertà di scelta, non può che rispettare anche quest’ultima scelta Vacco e Glucksberg Corte cost. colombia (1997): “El derecho fundamental a vivir en forma digna implica entonces el derecho a morir dignamente, pues condenar a una persona a prolongar por un tiempo escaso su existencia, cuando no lo desea y padece profundas aflicciones, equivale no sólo a un trato cruel e inhumano, prohibido por la Carta (...), sino a una anulación de su dignidad y de su autonomía como sujeto moral. La persona quedaría reducida a un instrumento para la preservación de la vida como valor abstracto ” l’articolo 326 del codice penale debba essere applicato «con la advertencia de que en el caso de los enfermos terminales en que concurra la voluntad libre del sujeto pasivo del acto, no podrá derivarse responsabilidad para el médico autor, pues la conducta está justificada». BioDiritto, 2010
Segue: la giurisprudenza cost. colombiana“La Costituzione è basata sulla concezione secondo cui un soggetto morale è capace di assumere in modo responsabile ed autonomo le decisioni relative alle questioni che a lui primariamente incombono, dovendosi lo Stato limitare, in via di principio, a imporgli doveri in funzione degli altri soggetti morali con i quali è chiamato a convivere” “La decisione sul come affrontare la morte assume un’importanza decisiva per il malato terminale, che sa di essere incurabile e dunque non sta scegliendo tra la morte e molti anni di vita piena, bensì tra il morire in condizioni da lui stabilite e il morire in breve tempo in circostanze dolorose e non reputate dignitose. Il diritto fondamentale ad una vita dignitosa implica quindi il diritto di morire con dignità, pues condenar a una persona a prolongar por un tiempo escaso su existencia, cuando no lo desea y padece profundas aflicciones, equivale no sólo a un trato cruel e inhumano, prohibido por la Carta (...), sino a una anulación de su dignidad y de su autonomía como sujeto moral. La persona quedaría reducida a un instrumento para la preservación de la vida como valor abstracto.” Corte cost. colombia (1997): “El derecho fundamental a vivir en forma digna implica entonces el derecho a morir dignamente, pues condenar a una persona a prolongar por un tiempo escaso su existencia, cuando no lo desea y padece profundas aflicciones, equivale no sólo a un trato cruel e inhumano, prohibido por la Carta (...), sino a una anulación de su dignidad y de su autonomía como sujeto moral. La persona quedaría reducida a un instrumento para la preservación de la vida como valor abstracto ” Vacco e Glucksberg BioDiritto, 2010
La dignità: potenzialità e limitiPunto di non ritorno (tortura, pena di morte, ergastolo, sterilizzazione coattiva)? Ausilio interpretativo Contenuto “minimissimo” + potenziale divisivo I limiti del riferimento al “naturale” Punto di non ritorno, ausilio interpretativo MA poi concetto falsamente chiaro, catalizzatore di lacerazioni e delegittimazioni Altro che universale BioDiritto, 2010
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