Source: http://www.inftub.com/economia/estimo/Espropriazioni-per-pubblica-ut31797.php
Timestamp: 2017-11-22 21:58:21+00:00
Document Index: 88423049

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 14']

ESTIMO - DIRITTO D'USUFRUTTO
USUFRUTTO - USUFRUTTO DI COSE CONSUMABILI
L'espropriazione per pubblica utilità consiste nel trasferimento coattivo della proprietà di un bene da un soggetto ad un altro. In Italia le espropriazioni per pubblica utilità furono previste nei diversi stati con leggi particolari, finché, avvenuta l'unificazione del Regno, fu emanata la legge fondamentale del 25 giugno 1865, n. 2359. Questa legge in gran parte opera del Pisanelli, è attualmente in vigore e rimane un attestato di sapienza e di tecnica . Oggi questa legge si usa in casi particolari e talora per le aree edificabili . Venti anni dopo,il comune di Napoli, costretto a risanare un quartiere della città colpita dal colera promulgò la legge speciale del 15 gennaio 1885, n. 2892, rivolta ad espropriare di più e a pagare di meno . L'espropriazione di un immobile, nei riguardi dell'ent 717j98h ità, può essere totale o parziale e, rispetto alla durata, permanente o temporanea.
· In caso di espropriazione permanente totale (art. 39) l'indennità spettante al proprietarioespropriato deve corrispondere al giusto prezzo che, a giudizio dei periti, avrebbe avuto l'immobile in una libera contrattazione di compravendita. Si tratta quindi di valutare l'immobile solo secondo il più probabile valore di mercato.
· In caso di espropriazione permanente parziale (art. 40) l'indennità
sarà uguale alla differenza tra il giusto prezzo che avrebbe avuto l'immobile
prima dell'occupazione ed il giusto prezzo che potrà avere la parte rimasta dopo
l'occupazione. All'indennità dovranno essere aggiunti gli eventuali danni
immediati e futuri che l'espropriante viene ad arrecare all'immobile con
l'occupazione, quali frutti pendenti, costi per adattamenti, riconversioni, ecc.
Secondo l'art. 41, invece, qualora dall'esecuzione dell'opera pubblica derivi un
vantaggio, questo va stimato e detratto dall'indennità.
In ogni caso e per quanto possa essere il vantaggio, l'indennità dovuta al
base all'art. 40. L'occupazione per causa di pubblica utilità si ha quando si
occupa il fondo soltanto per un determinato periodo. L'occupazione temporanea si
l'espropriazione totale o parziale, l'indennità di occupazione, va determinata e
pagata all'inizio dell'occupazione stessa e consiste nel risarcire al
1 ) I danni immediati causati con l'occupazione.
2 ) A mancati redditi prevedibili durante il periodo dell'occupazione.
4 ) Gli eventuali danni all'immobile verificabili dalla fine
- LEGGE DEL 15 GENNAIO 1885, n. 2892, PER IL RISANAMENTO DELLA CITTA' DI NAPOLI
Si può accennare il problema dell'indennizzo in caso di espropriazione parziale,anche se legge di Napoli non lo presenta. In ogni modo la dottrina e la giurisprudenza si sono messe insieme per la ricerca dell'indennità per esproprio parziale in base all'applicazione dell'art. 40 della legge 1865 e dell'art. 13 della legge 1885.
Dovendo determinare l'indennizzo nel caso di espropriazione parziale sulla base
La legge n. 865 del 22 ottobre 1971, detta legge "per la casa", istituì nuovi criteri per la determinazione della parte modificata dalla legge n. 10 del 28 'indennità di esproprio, che fu in gennaio 1977, detta "Bucalossi". Secondo l'articolo 16 della legge per la casa l'indennità di espropri è determinata nei seguenti casi:
· Per le aree fuori dei centri abitati, l'indennità è pari al valore agricolo medio (V.A.M) delle singole qualità di coltura effettivamente praticate nel fondo. Nel caso di cessione volontaria, che avvenga entro 30 giorni, il proprietario riceverà un sovrapprezzo non superiori del 50% dell'indennità;se poi la cessione volontaria avvenisse da parte di un proprietario coltivatore diretto, il valore dell'indennità sarà triplicato
· Per le aree dentro i centri abitati, l'indennità è pari al valore agricolo medio della coltura più redditizia della zona moltiplicato per un coefficiente variabile:
- Da 2 a 5 volte se l'area ricade in Comuni con popolazione inferiore a 100.000 abitanti;
- Da 4 a 10 volte se l'area ricade in Comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti.
E' ovvio che questi coefficienti moltiplicatori dovranno tener conto della maggiore o minore centralità, nonché dell'esistenza o meno di centri storici. Per le aree che sono edificate,l'indennità è calcolata in base alla somma del valore dell'area più il valore delle costruzioni, tenuto conto del loro stato di conservazione.
Il calcolo per l'indennità di esproprio per le aree interne ai centri edificati
stabiliti dall'art. 16 della legge per la casa, modificato dall'art. 14 della
legge ripresenta i criteri di indennizzo della legge Napoli: l'indennizzo è dato
l'importo così determinato è però ridotto del 40%. Tale riduzione non si applica