Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7183
Timestamp: 2019-06-19 01:48:34+00:00
Document Index: 64309797

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 2', 'art. 23', 'art. 97', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 2']

DELIBERA N. 325 DEL 28 marzo 2018
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla società Tromba Costruzioni S.r.l. – Procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della viabilità urbana finalizzata al miglioramento della fruibilità del centro storico. Importo a base di gara euro: 192.010,79. S.A.: Comune di Spinete.
PREC 273/17/L
VISTA l’istanza di parere prot. n. 37363 del 13.3.2017 presentata dalla società Tromba Costruzioni S.r.l. relativamente alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara indetto dalla CUC Unione dei Comuni delle sorgenti del Biferno per l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della viabilità urbana finalizzata al miglioramento della fruibilità del centro storico del Comune di Spinete;
VISTA in particolare la questione sollevata da parte istante in ordine alla presunta illegittima revoca dell’aggiudicazione provvisoria originariamente disposta in proprio favore, ritenendo corretta la formulazione dell’offerta da essa formulata, non essendo il costo della mano d’opera soggetto a ribasso, con la conseguenza che il ribasso proposto del 38,673% sia da intendersi come ribasso sull’importo derivante dall’importo posto a base di gara (euro 192.010,79) detratto il costo della mano d’opera (così come determinato dalla stazione appaltante in euro 78.092,03) e gli oneri della sicurezza (determinati in euro 1.800,00);
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 11.9.2017;
VISTE le osservazioni formulate dalla CUC con le quali rappresenta che gli atti di gara sono stati redatti in conformità alle disposizioni contenute nel d.lgs. 50/2016 e che l’importo complessivo dell’appalto con corrispettivo a misura, oltre IVA, è pari a euro 192.010,79 di cui euro 190.210,79 per lavori inclusa mano d’opera ed euro 1.800,00 per oneri sicurezza non soggetti a ribasso. Riferisce, pertanto che dalla documentazione di gara si evince che l’importo dei lavori a misura soggetti a ribasso d’asta è di euro 190.210,79. Ribadisce, inoltre, la correttezza delle determinazioni assunte dal Responsabile della Centrale Unica di Committenza relativamente alla disposta revoca dell’aggiudicazione provvisoria nei confronti della impresa Tromba Costruzioni S.r.l. risultando, dalla fase di sub-procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta da essa presentata (verbale audizione del 5.10.2016) che le spiegazioni rese siano state ritenute insufficienti a giustificare il ribasso offerto sia in ordine alla non applicazione del ribasso sulla mano d’opera, sia agli oneri aziendali per la sicurezza. Infine, evidenzia che l’impresa in questione abbia offerto un ribasso unico del 38,673% su tutte le voci dell’elenco prezzi unitari e, quindi, anche sul costo del personale, mentre tutte le altre concorrenti in gara hanno prodotto la relativa offerta economica conformemente a quanto richiesto nella lettera di invito;
VISTE le controdeduzioni presentate dalla società Albanese Perforazioni S.r.l., aggiudicataria definitiva della procedura de qua, la quale nel merito della questione sollevata, evidenzia come la lettera di invito sia chiara (art. 15) laddove prescrive che il concorrente deve presentare un’offerta recante il ribasso unico percentuale su tutte le voci dell’elenco prezzi posto a base di gara. Sostiene che tale disposizione risulta anche confermata dalla previsione del Capo 1, art. 2 – punto 1 tabella A del capitolato speciale dove si precisa che l’importo dei lavori a misura soggetti a ribasso è pari a euro 190.210,79 e che i soli importi non ribassabili sono quelli inerenti gli oneri per la sicurezza pari a euro 1.800,00;
CONSIDERATO quanto previsto all’art. 23, comma 16,d.lgs. 50/2016 e s.m.i., laddove, all’ultimo capoverso è stabilito che: ”Nei contratti di lavori e servizi la stazione appaltante, al fine di determinare l’importo posto a base di gara, individua nei documenti posti a base di gara i costi della manodopera sulla base di quanto previsto nel presente comma. I costi della sicurezza sono scorporati dal costo dell’importo assoggettato al ribasso”;
CONSIDERATO in generale che giova ricordare che gli importi della sicurezza relativi ad un appalto possono essere distinti in due categorie: i costi della sicurezza e gli oneri aziendali della sicurezza. La definizione dei primi spetta alla stazione appaltante, la determinazione e l’indicazione in sede di offerta degli oneri aziendali della sicurezza rappresenta, invece, un obbligo posto a carico degli operatori economici concorrenti (cfr. delibera n. 1083 del 25 ottobre 2017);
RILEVATO quindi che l’attuale quadro normativo di riferimento non prevede più lo scorporo della manodopera dagli importi non assoggettabili a ribasso, rinviando il necessario vaglio del rispetto dei minimi salariali alla fase di valutazione dell’offerta risultata anormalmente bassa, secondo quanto stabilito all’art. 97, comma 5, lettera d), d.lgs. 50/2016. Rimangono così scorporati dall’importo assoggettato a ribasso i soli costi della sicurezza come sopra specificato;
RILEVATO che la stazione appaltante ha nei documenti di gara (lettera di invito - art. 1.14 e art. 15, capitolato speciale d’appalto - art. 2) specificatamente indicato quale sia l’importo complessivo dell’appalto, ivi inclusa la voce relativa ai lavori incluso il costo della manodopera, dando evidenza che la sola voce non soggetta a ribasso è quella relativa ai costi della sicurezza,
ritiene, nei limiti di cui in motivazione che l’operato della stazione appaltante sia conforme al quadro normativo di riferimento.
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