Source: http://www.aserramanna.it/2012/02/i-10-referendum-su-cui-i-sardi-potranno-esprimersi-in-primavera/
Timestamp: 2013-06-19 23:40:22+00:00
Document Index: 36973574

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 15', 'art. 32', 'art. 15']

I 10 referendum su cui i sardi potranno esprimersi il 6 maggio 2012 | A Serramanna
I 10 referendum su cui i sardi potranno esprimersi il 6 maggio 2012
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500 tra Sindaci e amministratori comunali di tutta la Sardegna “hanno promosso il Movimento Referendario Sardo che, trasversalmente ai partiti, punta a realizzare un complessivo progetto di modernizzazione della Sardegna” (parole del Movimento Referendario Sardo).
ELEZIONE DIRETTA del Presidente della Regione, previa scelta dei candidati attraverso le primarie.
A breve il Presidente Cappellacci adotterà il decreto per l’indizione dei referendum. Secondo la legge la consultazione potrà svolgersi in una domenica compresa tra il 1 aprile e il 30 giugno 2012.
Questi i dieci quesiti su cui saranno chiamati a pronunciarsi i sardi:
6. “Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?” 7. “Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”
8. “Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della la legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”*
*l’art. 1 della legge citata recita testualmente: “l’indennità spettante ai membri del Consiglio regionale della Sardegna e il rimborso delle spese di segreteria e rappresentanza sono stabiliti dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna in misura non superiore all’ottanta per cento di quella fissata dalla legge 31 ottobre 1965, n. 1261. Le disposizioni della predetta legge si applicano ai Consiglieri regionali con le modifiche di cui all’articolo seguente”.
Fonte: sito Regione Sardegna
Nominati gli scrutatori per i referendum del 6 maggio 2012	Referendum del 6 maggio: avviso per elettori fisicamente impediti ad esprimere autonomamente il voto	15 maggio, referendum sul nucleare	13 Commenti
19 febbraio 2012 at 13:44 - Rispondi	(ANSA) – CAGLIARI, 18 FEB – Il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha firmato questa mattina il decreto per l'indizione dei 10 referendum regionali, fissando la data del voto per il prossimo 10 giugno. I Sardi si recheranno alle urne per i quesiti riguardanti: abolizione delle Province, la riscrittura dello Statuto sardo da parte di una Costituente, l'elezione diretta del Presidente della Regione, abolizione consigli amministrazione enti, riduzione a 50 dei consiglieri regionali.
gian luca orru
19 febbraio 2012 at 13:45 - Rispondi	vorrei sapere quando sono le elezioni in primavera viene rimborsato il viaggio per chi viene dall´estero?
19 febbraio 2012 at 15:47 - Rispondi	Questo è un articolo del 2011, ma non dovrebbe essere cambiato molto.
http://www.qnm.it/soldi-carriera/rimborso-viaggio… Questo link è per quanto riguarda gli spostamenti in treno: http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnexto…
19 febbraio 2012 at 15:51 - Rispondi	Queste sono le informazioni per quanto riguarda la Regione Sardegna:
http://www.regione.sardegna.it/j/v/48?s=1&v=9… Se provi a contattare il Comune di Serramanna, anche telefonicamente, credo che sapranno darti tutte le informazioni utili…
19 febbraio 2012 at 16:21 - Rispondi	Per i residenti all’esterno è necessario essere iscritti all’AIRE (anagrafe della popolazione italiana residente all´estero). Info al link: http://www.servizidemografici.interno.it/sitoCNSD…
paolo zuddas
20 febbraio 2012 at 01:28 - Rispondi	si se vai pe le comunali e dopo referedun di danno 364 @ per volta,buttali?
20 febbraio 2012 at 01:19 - Rispondi	si ci sono i rimborsi per chi va a votare basta essee iscritto all A.I.R.E quando vai a votare devi avere il bi9glietto di viaggio andata e ritono ed ti danno 364€ se stai in europa
6 aprile 2012 at 13:00 - Rispondi	L’UPS (Unione Province Sarde) ha recentemente presentato un ricorso al TAR.
L’UPS denuncia innanzitutto la presunta violazione dell’art. 43 dello Statuto sardo che stabilisce che le circoscrizioni e le funzioni delle province devono essere modificate tramite legge regionale adottata in conformità alla volontà delle popolazioni di ciascuna delle Province interessate espressa con referendum. L’accusa è quindi che a esprimersi sulle nuove Province debbano essere solamente i cittadini residenti in quei territori e non l’intero corpo elettorale della Sardegna. Stesso discorso si sarebbe potuto fare nel 2003, in linea teorica.
Ci si richiama altresì all’abrogazione dell’art. 32 dello Statuto sardo, avvenuta nel 2001 (l’art. 32 prevedeva che si sarebbero potuti sottoporre a referendum popolare i disegni di legge adottati dal Consiglio regionale, previa deliberazione della Giunta o qualora ne fosse stata fatta domanda da almeno un terzo dei consiglieri o da diecimila elettori). Nel 2001 si è anche modificato l’art. 15 dello Statuto, prevedendo che debba essere la c.d. legge statutaria a disciplinare il diritto di iniziativa legislativa del popolo sardo e il referendum regionale abrogativo, propositivo e consultivo.
La legge statutaria, com’è noto, è stata emanata il 10 luglio 2008, sottoposta a referendum e, successivamente a un ricorso alla Corte Costituzionale, la sua promulgazione è stata annullata dalla stessa.
La legge che in Sardegna disciplina i referendum è la legge 20 del 1957. Il ricorso dell’UPS riflette sul fatto che la legge 20 del 1957 deve considerarsi tacitamente abrogata alla luce delle modificazioni dello Statuto (art. 32 e art. 15).
Se dovesse passare questa impostazione in teoria non sarebbe stato possibile effettuare i referendum sardi dal 2001 a oggi, poiché effettuati proprio sulla base della legge 20/1957, e non sarebbe possibile effettuare referendum sino all’approvazione di una nuova legge statutaria.
L’interpretazione contraria è che, fino all’approvazione della legge statutaria, si deve ritenere ancora in vigore la legge 20/1957 e quindi si possano ancora fare i referendum.
L’udienza al TAR è prevista per il 18 aprile. Aspettiamo e vediamo. Per ora i referendum si faranno.
28 aprile 2012 at 14:49 - Rispondi	Il TAR ha dichiarato che non è competente a decidere sul ricorso dell'UPS ma competente è il giudice civile. E'stato quindi presentato un ricorso anche a ques'ultimo e il Tribunale civile di Cagliari pronuncerà il verdetto tra lunedì e mercoledì.
2 maggio 2012 at 12:48 - Rispondi	(ANSA) – CAGLIARI, 2 MAG – Domenica 6 maggio in Sardegna si votera' regolarmente per i dieci referendum anticasta, compresi i quesiti sull'abolizione delle quattro Province regionali istituite nel 2000. Il giudice civile del Tribunale di Cagliari, Maria Teresa Spanu, ha respinto il ricorso urgente presentato dall'Unione Province Sarde, che aveva sollecitato una richiesta di sospensiva considerando illegittima la consultazione, dopo il pronunciamento del Tar che aveva sancito il difetto di competenza del Tribunale amministrativo. Domenica, dunque, si vota: quorum richiesto 33%.(ANSA).
3 maggio 2012 at 14:07 - Rispondi	Nuovo ricorso dell'UPS in data odierna, da valutare entro sabato.
Fonte: TG Videolina.
3 maggio 2012 at 14:36 - Rispondi	Esatto. L'UPS ha presentato un reclamo contro l'ordinanza del giudice che ieri ha respinto e rigettato il ricorso finalizzato a conseguire un provvedimento di sospensiva o di non svolgimento dei referendum previsti il prossimo 6 maggio. Il reclamo verrà esaminato domani.
5 maggio 2012 at 23:09 - Rispondi	(ANSA) – CAGLIARI, 4 MAG – Fallisce anche l'ultimo tentativo delle Province di bloccare il voto referendario di domenica prossima in Sardegna: i 4 quesiti, sui 10 proposti, per l'abrogazione degli enti istituiti nel 2001, saranno sottoposti al vaglio degli elettori. Il collegio della prima sezione del Tribunale di civile di Cagliari ha infatti respinto il ricorso urgente dell'Unione Province sarde (Ups), condannando i ricorrenti anche al pagamento delle spese. Analoghe istanze erano state presentate al Tar, che si era dichiarato incompetente, e al giudice monocratico, che l'aveva rigettata. (ANSA).
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