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Timestamp: 2018-01-17 18:43:31+00:00
Document Index: 70023735

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 33', 'art. 49', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 52', 'art. 12', 'art. 20']

Norberto Perrone
1 Comune di Cattolica Provincia di Rimini DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 122 DEL 09/03/2015 DETERMINA DIRIGENZIALE N. 90 DEL 19 FEBBRAIO 2015 AD OGGETTO: "RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO, AI SENSI DELL'ART. 2 - COMMA 12 - DELLA LEGGE 335/95, DEL DIPENDENTE DI RUOLO MATR. 1140" - DETERMINAZIONI CENTRO DI RESPONSABILITA' SETTORE 01 SERVIZIO UFFICIO STIPENDI DIRIGENTE RESPONSABILE Daniele Cristoforetti Pratica n. 168 / 2015 Determinazione dirigenziale n. 122 del 09/03/2015 Pag. 1 di 6
2 IL DIRIGENTE IL DIRIGENTE RICHIAMATA la deliberazione n. 73 del 22/12/2014, dichiarata immediatamente eseguibile, con la quale il Consiglio Comunale ha approvato il Bilancio di Previsione e il Documento Unico di Programmazione (D.U.P.); RICHIAMATA la deliberazione della Giunta comunale n. 222 del 30/12/2014, dichiarata immediatamente eseguibile, con la quale è stato approvato il Piano Esecutivo di Gestione ; RICHIAMATA la determinazione Dirigenziale n. 90 del 19 febbraio 2015 ad oggetto: " Risoluzione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 2 - comma 12 - della legge 335/95, del dipendente di ruolo matr ", con la quale in considerazione dell'esito dell'accertamento medico legale del pervenuto in data Prot. n con il quale, la Commissione Medica di verifica di Bologna, riunitasi per eseguire gli accertamenti sanitari finalizzati al riconoscimento dei benefici di cui art. 2 - comma 12 - della legge 335/95, ha espresso il seguente giudizio medico legale: a) Inabile permanente al servizio d'istituto ed a proficuo lavoro in modo assoluto; b) Sussiste assoluta e permanente impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, c) La inabilità di cui al punto A, allo stato degli atti, non risulta determinata da infermità dipendenti da causa di servizio; d) La menomazione complessiva che determina la inabilità di cui al punto B è ascrivibile alla 1^ Cat. Tabella A annessa al D.P.R. 834/81; ACCERTATO che con il sopracitato atto si collocava a riposo il dipendente E.D. a far data dal 23 febbraio 2015; ACCERTATO che il dipendente di cui sopra risutava inquadrato in Cat. A Economica A5 ed era in servizio con contratto a tempo indeterminato a far data dal 10 marzo 1986; ACCERTATO che l'art. 12 comma 1 del CCNL 9 maggio 2006, prevede la risoluzione del rapporto di lavoro con preavviso o con corresponsione dell'indennità sostitutiva (per mancato preavvisto) da calcolarsi computando: a) la retribuzione di cui all'art. 10 c. 2 - Lett. C; b) l'assegno nucleo famigliare (se dovuto); c) il rateo di tredicesima mensilità; d) l'indennità di comparto di cui all'art. 33 del CCNL 22 gennaio 2004; e) le voci retributive già considerate utili ai fini della determinazione del trattamento di fine rapporto di lavoro di cui all'art. 49 del CCNL 14 settembre 2000; DATO ATTO che, ai sensi dell'art. 12 del CCNL 9 maggio 2006, per il dipendente Pratica n. 168 / 2015 Determinazione dirigenziale n. 122 del 09/03/2015 Pag. 2 di 6
3 E.D.. assunto il 10 marzo 1986, avendo maturato un'anzianità di servizio superiore ai 10 anni, il termine di preavviso previsto è di mesi quattro; CONSIDERATO, che le comunicazioni della Commissione Medica dell'ausl di Rimini sono pervenute oltre il termine stabilito per poter osservare i predetti termini, determinando conseguentemente, l'obbligo della corresponsione della cosiddetta Indennità sostitutiva di preavviso ; RITENUTO quindi di dover corrispondere al dipedente di cui sopra l'indennità di mancato preavviso ai sensi dell'art. 12 commi 1 e 9 del CCNL 9 maggio 2006, pari a quattro mensilità in quanto trattasi di dipendente con anzianità di servizio pari a anni 10; VISTI altresì i conteggi relativi all'indennità sostitutiva di preavviso dovuta dall'ente ail dipendente E.D. secondo quanto disposto dai commi 1 e 9 del già citato art. 12 del CCNL 9/5/2006 predisposti dal competente Ufficio Stipendi (come da tabelle allegate quale parte integrante e sostanziale); VISTA altresì la comunicazione dell'ufficio presenze del 20 febbriao 2015 con la quale si evidenzia che il dipendente E.D. residua di giorni 05 di ferie relative all'anno 2015 che, non ha potuto usufruire, in quanto ammalato; RITENUTO di dover quindi provvedere alla relativa liquidazione CONSIDERATO che per quanto concerne le modalità di determinazione del compenso per ferie non godute occorre rifarsi alla disciplina dell'art. 10 del CCNL EE.LL. del 5 ottobre.2001, secondo la quale il compenso sostitutivo delle ferie non fruite è determinato, per ogni giornata, con riferimento all'anno di mancata fruizione prendendo a base di calcolo la nozione di retribuzione di cui all'art. 52, comma 2, lett.c) del CCNL EE.LL. del 14 settembre 2000; RICHIAMATO altresì il comma 4 del medesimo art. 52 del CCNL EE.LL. del 14 settembre 2000 sempre in materia di quantificazione del compenso per ferie non godute; VISTO l'art. 5 comma 8, del Decreto Legge n.95 del 6 luglio 2012, convertito con modificazioni, nella Legge 7 agosto 2012 n. 135, il quale, in materia di ferie, riposi e permessi spettanti al personale, anche in qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche dispone che gli stessi sono obbligatoriamente fruiti secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti e non danno luogo in nessun caso alla corresponsione di trattamenti economici sostitutivi ; VISTO il parere n dell'8 ottobre 2012 Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica, il quale, riconoscendo che la normativa appena citata ai fini dell'inclusione nell'ambito oggettivo del divieto si riferisce a situazioni per le quali la prevedibilità dell'evento (collocamento a riposo) ovvero la volontà dei soggetti coinvolti (mobilità, dimissioni, risoluzione) consentirebbe una ponderazione circa l'adozione delle iniziative necessarie per assicurare la fruibilità del diritto compatibilmente con le esigenze personali e organizzative dell'amministrazione; PRESO ATTO che la modalità con cui si è determinata la cessazione del rapporto di lavoro con la ex dipendente P.A. riguarda situazioni in cui il rapporto si conclude in modo anomalo (inabilità alle mansioni per malattia) e che pertanto non ha potuto fruire delle ferie maturate proprio a causa dell'assenza dal servizio nel periodo antecedente per malattia; Pratica n. 168 / 2015 Determinazione dirigenziale n. 122 del 09/03/2015 Pag. 3 di 6
4 CONSIDERANDO pertanto in base al descritto parere che non sembra rispondere alla ratio del divieto previsto dall'art. 5, comma 8, del D.L. n.95 del 2012 il caso sopra citato che diversamente opinabile, comporterebbe alla preclusione ingiustificata e irragionevole per il lavoratore di fruire delle ferie maturate e non godute per ragioni di salute; VISTO il parere n dell'8 novembre 2012 Ministero dell'economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria dello Stato, il quale evidenzia come la ratio del divieto previsto dall'art. 5, comma 8, del D.L. n. 95/2012, consista nel contrastare gli abusi dovuti dall'eccessivo ricorso alla monetizzazione delle ferie a causa dell'assenza di programmazione e di controllo da parte dei dirigenti e non per quanto riguarda ipotesi di specifiche cause estintive del rapporto di lavoro (dispensa dal servizio per inidoneità assoluta e permanete, decesso del dipendente, nonché eventi che, in quanto prolungati possono determinare la risoluzione del rapporto, eventi non imputabili alla volontà del lavoratore ed alla capacità organizzativa del datore di lavoro); RITENUTO, sulla base delle considerazioni riportate nelle suddette note del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Dipartimento della Ragioneria dello Stato, che sussistano i presupposti di fatto e di diritto per il pagamento delle ferie maturate alla data del 31 marzo 2014 e non godute dalla dipendente per motivi di salute (25 giorni di ferie residue); TENUTO conto che la dipendente di che trattasi era inquadrata nella categoria D, posizione economica D3, e che la quantificazione del compenso dovuto è quella riportata nella tabella depositata agli della presente determinazione; PRESO ATTO CHE: - al lavoratore deve essere corrisposta un'indennità pari alla retribuzione che avrebbe percepito in caso di ordinaria assenza dal lavoro; - il compenso sostitutivo delle ferie non fruite, secondo la vigente disciplina contrattuale, è determinato, per ogni giornata, con riferimento all'anno di mancata fruizione, prendendo a base di calcolo la nozione di retribuzione di cui all'art. 10 del CCNL 5 ottobre 2001 prendendo a base di calcolo la nozione di cui all'art. 52,comma 2, lett. C) del CCNL 9 maggio 2006: Retribizione individuale mensile costituita dalla retribuzione base mensile (valore economico mensile per la posizione D3, indennità di comparto), retribuizione individuale di anzianità se presente,noncheè da altri eventuali assegni personali a carattere continuativo e non riassorbibile; - la retribuzione giornaliera si ottiene dividendo la corrispondente retribuzione mensile per 26; VISTI i conteggi predisposti e depositati agli atti della presente determinazione dai quali risulta che l'importo dovuto alla Sig.ra E.D.. a compensazione dei 5 giorni di ferie maturati e non goduti, è di Euro 317,03 oltre ad oneri a carico Ente per Euro 102,40; VISTI: - il D.lgs. n. 267/2000 e ss. mm.; - il D.lgs. n. 165/2001 e ss. mm.; - lo Statuto Comunale; Pratica n. 168 / 2015 Determinazione dirigenziale n. 122 del 09/03/2015 Pag. 4 di 6
5 - il Regolamento Comunale sull'ordinamento generale degli uffici e dei servizi; D E T E R M I N A 1) di dare atto che con atto Dirigenziale n. 90 del 19 febbraio 2015 è stato si collocato a riposo, a far data dal 23 febbraio 2015, il dipendente di ruolo E.D.; 2) i dare atto che le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale della presente determinazione; 3) di dare atto che, ai sensi dell'art. 12 del CCNL 9/5/2006, spetta al dipendent5e.d. assunto in ruolo il 10 marzo 1986, l'indennità sostitutiva di preavviso, il quale avendo il dipendente in questione maturato un'anzianità di servizio superiore ai 10 anni, il termine di preavviso previsto è di mesi quattro; 4) di dare atto che in ottemperanza dei commi. 4 e 9 del suddetto articolo, la stessa è stata calcolata come da tabelle elaborate dall'ufficio stipendi e allegate al presente atto quale parte integrante e sostanziale; 5) di liquidare all'ex dipendente E.D l'indennità sostitutiva di preavviso pari ad Euro 6.587,43; 6) di procedere altresì, per i motivi espressi in narrativa, alla liquidazione della somma di Euro 317,03 al Sig. E.D., già dipendente di ruolo del Comune di Cattolica collocato a riposo con decorrenza dal 23 febbraio 2015 (ultimo giorno di servizio 22 febbriao 2015), a titolo di pagamento delle ferie non godute (5 giorni) oltre ad 634,63 per oneri a carico Ente; 7) La spesa di Euro 8.746,56 di cui Euro 6.904,46 per indennità di mancato preavviso e ferie non godute ed Euro 1.842,10 per oneri previdenziali a carico dell'amministrazione, farà carico come segue: - quanto ad Euro Euro 6.904,46 al Cap Retribuzioni al personale di ruolo biblioteche, musei e pinacoteche del bilancio di previsione Imp. 680 Cod. SIOPE 1101; - quanto ad Euro 1.842,10 al Cap Oneri riflessi a carico ente su retribuzioni al personale di ruolo biblioteche, musei e pinacoteche del bilancio di previsione Imp. 368 Cod. SIOPE 1111; 8) di individuare nel funzionario Mariano LUMBARDU il responsabile del procedimento per gli atti di adempimento della presente determinazione; Del presente atto verrà data comunicazione ai seguenti uffici: UFFICIO PENSIONI UFFICIO PRESENZE UFFICIO STIPENDI ESECUTIVITA' Pratica n. 168 / 2015 Determinazione dirigenziale n. 122 del 09/03/2015 Pag. 5 di 6
6 La determinazione sarà esecutiva a partire dalla data di attestazione di regolarità contabile che sarà allegata quale parte integrante. Cattolica lì, 09/03/2015 Firmato Daniele Cristoforetti / INFOCERT SPA Atto prodotto in originale informatico e firmato digitalmente ai sensi dell'art. 20 del Codice dell'amministrazione Digitale (D.Lgs. N 82/2005 e ss.mm.) Pratica n. 168 / 2015 Determinazione dirigenziale n. 122 del 09/03/2015 Pag. 6 di 6