Source: http://www.comune.agugliano.an.it/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=49&limitstart=15
Timestamp: 2018-11-15 21:54:05+00:00
Document Index: 31596873

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art.6']

Dal 1 gennaio 2018 ha preso vita la nuova Unione dei Comuni "Terra dei Castelli" che gestisce per entrambi gli enti di Agugliano e Polverigi, tutti i servizi comunali.
A Polverigi sono ospitati il 1° settore ed il 4° settore:
- segretria
- cultura, sport e turismo
- polizia localed uno:
- sportello manutenzioni.
Ad Agugliano sono collocati gli uffici del 2° settore e del 3° settore:- ragioneria
ed uno:
- sportello anagrafe e messo comunale (per il ritiro delle notifiche).
Per contattare gli uffici è possibile chiamare i numeri riportati in questo ELENCO TELEFONICO
A decorrere dal 1 febbraio 2018 gli uffici seguiranno il nuovo ORARIO DI APERTURA
L. 112/2016 - DGR 1443/2017 - Tempi e modalità per la presentazione dei progetti di Ambito e per la verifica di utilizzo delle risorse statali del “Dopo di noi” da parte degli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali - Fondo 2017”.
Ferme restando le disposizioni di cui alla DGR n.1443/2017, con il presente atto vengono individuate le procedure amministrative da porre in essere ai fini della presentazione dei progetti di Ambito per interventi a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, nonché per la verifica di utilizzo del Fondo nazionale anno 2017 da parte degli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).
Modalità e tempi per la presentazione dei progetti
Gli enti capofila degli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), ai quali spetta il coordinamento e la gestione degli interventi, tenendo conto degli indirizzi di programmazione regionale, convocano i tavoli di concertazione già costituiti per l’annualità 2016 per decidere di comune accordo le azioni da intraprendere e, nei limiti delle risorse disponibili, predisporre un progetto di Ambito condiviso per l’annualità 2017.
Il progetto dovrà garantire anzitutto la continuità con quanto già avviato sul territorio con la DGR n.833/2017 e prevedere, altresì, l’avvio delle azioni di cui all’art. 5, comma 4, lett. a) del D.M. del 23.11.2016 “Percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine ovvero per la deistituzionalizzazione”.
Contemporaneamente, è necessario che gli stessi ATS continuino nell’attività di informazione rispetto alla progettualità sul “Dopo di noi” al fine di dare la possibilità alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, che per motivi differenti non sono state inserite nella progettualità 2016, di avviare un percorso di uscita dal nucleo familiare di origine attuando le azioni di cui all’art. 5, comma 4 del D.M. del 23.11.2016 lett. a), b) e d), a condizione che le risorse siano sufficienti a soddisfare anche le nuove richieste.
Le persone con disabilità che pur avendo presentato richiesta per l’annualità 2016 sono rimaste escluse dalla progettualità e coloro che intendono per la prima volta fare richiesta per l’annualità 2017 devono, entro il 31 marzo 2018, trasmettere all’UMEA o al DSM territorialmente competente, per il tramite dell’ATS, la domanda per richiedere la valutazione multidimensionale ai fini della revisione o redazione del Progetto personalizzato, utilizzando l’allegato “B” o “B1” del presente decreto.
L’UMEA/DSM, inoltre, in accordo con l’assistente sociale dell’ente capofila dell’ATS o del Comune di residenza, valutati gli obiettivi raggiunti e le criticità emerse nel corso dell’annualità 2016 attraverso un costante monitoraggio, provvede ad una rivisitazione dei singoli progetti personalizzati di coloro che già beneficiano delle azioni del “Dopo di Noi”, anche ai fini della redazione del bugdet di progetto per l’annualità 2017.
Nel caso in cui la persona sia già stata valutata e disponga di un progetto per finalità diverse da quelle di cui alla DGR n.1443/2017, la valutazione e la progettazione vanno integrate con gli interventi specifici del “Dopo di noi”.
L’UMEA/DSM redige il Progetto personalizzato ai sensi dell’art. 14 della legge 328/2000 con relativo budget di progetto, che definisce quantitativamente e qualitativamente tutte le risorse professionali, umane, strumentali ed economiche che consentiranno alla persona con disabilità grave di condurre la propria vita al di fuori del nucleo familiare, partendo dalla valutazione dei bisogni, delle aspettative e dei desideri della persona.
Nello specifico il Progetto personalizzato deve indicare, in maniera dettagliata, le misure di cui alle lettere a) e b) del D.M. 23.11.2016, ovvero i percorsi programmati di accompagnamento per l’uscita dal nucleo familiare di origine e le azioni necessarie a supportare la domiciliarità del singolo in soluzioni alloggiative messe a disposizione dalle famiglie, da enti pubblici o dal terzo settore, indicando anche eventuali azioni già in essere finanziate con altre risorse regionali o comunali.
Sebbene finanziate con altre risorse regionali o comunali, nel progetto personalizzato devono essere indicate anche le azioni previste alla lettera c) del D.M. 23.11.2016, in modo da fornire un quadro completo dei sostegni che vengono garantiti alla persona con disabilità.
I Progetti personalizzati dei nuovi richiedenti e di coloro che pur avendo presentato domanda per la precedente annualità sono rimasti esclusi, devono essere trasmessi dall’UMEA/DSM all’ente capofila dell’ATS e portati al tavolo di concertazione dove verrà valutata la possibilità di inserirli nel nuovo Progetto di Ambito – Fondo Anno 2017, nei limiti delle risorse disponibili e fermo restando la continuità di quanto già avviato sul territorio.
In ogni caso, nella scelta di nuove persone da includere nel suddetto progetto di Ambito, si dovrà tenere conto del criterio della maggiore urgenza ai sensi dei commi 2 e 3 dell’art. 4 del D.M. del 23.11.2016, ovvero delle limitazioni dell’autonomia, dei sostegni che può fornirgli la famiglia, della condizione abitativa ambientale e delle condizioni economiche sue e della famiglia. Allo stesso tempo deve essere garantita la priorità d’accesso:
a) alle persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche, reddituali e patrimoniali, che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità;
b) alle persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse in particolare all’età ovvero alla propria situazione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire loro nel futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa;
c) alle persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molte lontane da quelle che riproducono le condizioni abitative e relazionali della casa familiare, come individuate all’art. 3, comma 4 del D.M. 23.11.2016.
In sede di concertazione deve essere elaborato il progetto di Ambito, di cui all’Allegato “C” del presente decreto, che includono i “progetti individuali” e i “progetti comunitari” con i relativi budget di spesa per l’attuazione delle misure previste all’art. 5, comma 4 del D.M. del 23.11.2016, lett. a), b) e d).
Nella stesura del Progetto di Ambito si deve tener conto del rispetto della quota pari al 30% per gli interventi di cui all’art. 5, comma 4 del D.M. del 23.11.2016, lett. a) e d) e del 40% per gli interventi di cui alla lett. b), ai sensi della DGR n. 1443/2017.
Tali percentuali sono da ritenersi meramente indicative in quanto potranno subire delle oscillazioni a seconda delle scelte proprie del territorio.
Entro e non oltre il 30 settembre 2018 gli enti capofila degli ATS devono trasmettere alla Regione Marche – Servizio Politiche Sociali e Sport al seguente indirizzo PEC: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. i progetti di Ambito redatti utilizzando l’Allegato “C” del presente decreto e l’atto di approvazione da parte del Comitato dei Sindaci.
L’avvio della progettualità riferita al Fondo nazionale 2017, fissato al 01.11.2018, è subordinato all’approvazione dei suddetti Progetti di Ambito da parte del Servizio Politiche Sociali e Sport con apposito decreto dirigenziale.
Il Fondo nazionale 2017, invece, verrà trasferito agli enti capofila degli ATS in un’unica soluzione, nella misura indicata nell’Allegato “D” di cui al presente decreto, solo dopo l’approvazione da parte del Servizio Politiche Sociali e Sport della relazione conclusiva relativa all’attuazione del Progetto di Ambito - annualità 2016 e la trasmissione della documentazione delle spese sostenute a dimostrazione dell’effettivo utilizzo del Fondo nazionale 2016.
Modalità e tempi per la verifica di utilizzo delle risorse statali
Entro il 15 maggio 2019 gli enti capofila degli ATS trasmettono al Servizio Politiche Sociali e Sport la relazione intermedia sullo stato di attuazione del Progetto di Ambito dei primi sei mesi, mentre entro il 31 ottobre 2019 trasmettono la relazione conclusiva che sarà soggetta ad approvazione da parte del Servizio Politiche Sociali e Sport. A dimostrazione dell’effettivo utilizzo delle risorse statali trasferite, unitamente alle suddette relazioni, gli ATS devono trasmettere le determine di spesa.
La relazione intermedia e quella conclusiva devono essere redatte sulla base di una scheda che verrà messa a disposizione da parte del Centro Regionale di Ricerca e Documentazione sulle Disabilità che effettuerà sia il monitoraggio intermedio che quello finale.
Le risultanze del monitoraggio saranno oggetto di analisi e studio da parte del Centro Regionale di Ricerca e Documentazione sulle Disabilità che provvederà a restituire i dati elaborati al Ministero del Lavoro e Politiche Sociali ai sensi dell’art.6, comma 4 del D.M. 23.11.2016.
Il presente Avviso pubblico e l’allegato “D” - Riparto delle risorse - sono pubblicati sul sito della Regione Marche al seguente link:
http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Disabilità#4863_Bandi-e-Riparti
mentre la modulistica ovvero gli allegati “B”, “B1” e “C” vengono pubblicati al seguente link:
http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Disabilità#4864_Modulistica
RIDURRE SI PUO' NELLE MARCHE EDIZIONE 2016/2017
DGR n. 1360/2017 - “Progetti di Vita indipendente rivolti a persone con disabilità grave. Tempi e modalità per l’applicazione dei criteri anno 2018”.
Con il presente atto vengono di seguito individuate le modalità ed i tempi per il conseguimento del contributo regionale, relativo ai progetti di Vita Indipendente rivolti a persone con disabilità grave di cui alla DGR n. 1360 del 20.11.2017.
Le persone con disabilità beneficiarie del contributo regionale di cui alla DGR n. 496/2012 “Piani personalizzati di Vita Indipendente”, devono trasmettere alla Regione Marche - Servizio Politiche Sociali e Sport , Via Gentile da Fabriano, 3 - 60125 ANCONA, entro e non oltre il 15 gennaio 2018 con raccomandata A/R (fa fede la data del timbro postale) la conferma o la rinuncia al progetto utilizzando il modello di cui agli allegati “B”/“B1”.
Ai sensi della DGR n.1360/2017, i nominativi di coloro che confermeranno la volontà di dare continuità al proprio progetto personalizzato di Vita Indipendente mantenendo lo stesso contributo percepito per l’anno 2017, andranno a formare la graduatoria “A”.
Successivamente e comunque entro il 28 febbraio 2018, gli stessi devono trasmettere al suddetto indirizzo la seguente documentazione:
Piano personalizzato di Vita Indipendente redatto d’intesa con l'Unità Multidisciplinare dell'Età Adulta (UMEA) o con il Dipartimento di Salute Mentale (DSM), l'assistente sociale dell'ente locale di residenza e/o l'assistente sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di riferimento, sulla base del modello di cui l’allegato “D”.
domanda di ammissione redatta utilizzando il modello di cui agli allegati “C”/“C1”;
Piano personalizzato di Vita Indipendente, redatto d’intesa con l'Unità Multidisciplinare dell'Età Adulta (UMEA) o con il Dipartimento di Salute Mentale (DSM), l'assistente sociale dell'ente locale di residenza e/o l'assistente sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di riferimento, utilizzando l’allegato “D”.
Non verranno prese in considerazione le domande che perverranno oltre la suddetta data.
I nominativi delle persone con disabilità i cui Piani personalizzati di Vita Indipendente rispondono ai requisiti previsti dalla DGR n.1360/2017 andranno a formare la graduatoria “B”.
Coloro che hanno già partecipato alla sperimentazione regionale di cui alla DGR n.496/2012 possono, quindi, scegliere se concorrere per una graduatoria o per l’altra.
La domanda può essere presentata dalla persona con disabilità o dal tutore, dall’amministratore di sostegno o da chi la rappresenta, a condizione che permanga la capacità di autodeterminazione e chiara volontà di gestire in modo autonomo la propria esistenza e le proprie scelte.
I Piani personalizzati devono indicare con precisione gli obiettivi, le azioni che si intendono perseguire (cura della persona; aiuto domestico; mobilità in casa, al lavoro e nel tempo libero) la descrizione e quantificazione delle necessità di aiuto alla persona e relativi costi e la dichiarazione del richiedente di assunzione di responsabilità che si assume con la stipulazione del contratto con l’assistente personale.
Nel caso in cui la persona sia già stata valutata e disponga di un progetto per finalità diverse da quelle di cui al presente decreto, la valutazione e la progettazione vengono integrate con gli interventi specifici della Vita Indipendente.
Sulla base delle conferme pervenute, con Decreto del Dirigente Servizio Politiche Sociali e Sport, si provvede d’ufficio ad approvare la graduatoria “A”.
Per quanto concerne, invece, le nuove domande, un’apposita Commissione provvede a verificare la conformità delle stesse rispetto ai requisiti previsti dalla DGR n. 1360/2017. Successivamente all’assegnazione del punteggio a ciascun Piano personalizzato, si procede ad approvare con Decreto del Dirigente Servizio Politiche Sociali e Sport la graduatoria “B” e ad indicare i beneficiari i cui Piani personalizzati vengono finanziati, tenendo conto della disponibilità finanziaria.
Riparto ed erogazione delle risorse regionali
Il fondo regionale, ammontante ad € 695.000,00 per l’anno 2018, viene utilizzato in primis per il finanziamento di tutti i Piani personalizzati che rientrano nella graduatoria “A”; la restante parte del fondo viene utilizzata per finanziare i Piani personalizzati che rientrano nella graduatoria “B”, secondo l’ordine della graduatoria e fino ad esaurimento delle risorse.
A tutti coloro che rientrano nella graduatoria “A” viene assegnato, per il periodo gennaio/dicembre 2018, un importo pari al contributo regionale percepito per l’anno 2017. In via anticipata viene liquidato a ciascuno di essi il 90% della somma complessiva spettante previa verifica del contratto in essere con l’assistente personale mentre il restante 10% viene liquidato a seguito della rendicontazione delle spese sostenute secondo quanto disposto nel paragrafo che segue.
A coloro che rientrano nella graduatoria “B” i cui Piani personalizzati sono stati ammessi a finanziamento viene assegnato, sulla base dei criteri di cui alla DGR n. 1360/2017, un contributo regionale per il periodo maggio/dicembre 2018 e comunque a far data dalla stipula del contratto con l’assistente personale fino a dicembre 2018.
A seguito della comunicazione dell’ammissione del Piano personalizzato, i beneficiari devono trasmettere al Servizio Politiche Sociali e Sport, con le stesse modalità di cui sopra, copia del contratto stipulato e le coordinate del conto corrente bancario/postale, cui segue la liquidazione in via anticipata di una quota pari al 90% della somma complessiva spettante. Il restante 10% viene liquidato a seguito della rendicontazione delle spese sostenute secondo quanto disposto nel paragrafo che segue.
I nominativi delle persone con disabilità, ricomprese nella graduatoria “A” e “B” i cui Piani personalizzati di Vita Indipendente sono stati ammessi a finanziamento, vengono trasmessi agli Enti locali di residenza che possono cofinanziare interamente o in parte i costi del Piano personalizzato non coperti con il contributo regionale.
Il coinvolgimento degli Enti locali di residenza a sostegno delle azioni che verranno intraprese dai beneficiari riveste un’enorme importanza non solo per coloro che rientrano nella graduatoria “A”, necessario per garantire loro lo stesso livello di autonomia acquisito nel corso degli anni, ma anche per i beneficiari della graduatoria “B” che dovranno intraprendere questo nuovo progetto di vita.
In ogni caso, gli Enti locali che decidono di sostenere tale progettualità devono
comunicare al Servizio Politiche Sociali e Sport, tramite PEC all’indirizzo:
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. nel periodo antecedente all’avvio dei signoli Piani personalizzati di Vita Indipendente, la dichiarazione di impegno al cofinanzimento, utilizzando l’Allegato “E”.
Verifica dell’attuazione dei Piani personalizzati
L’UMEA e il DSM, con la collaborazione dell'assistente sociale dell'ente locale di residenza e/o dell'assistente sociale dell'Ambito Territoriale Sociale di riferimento, verificano periodicamente le modalità di attuazione di ciascun Piano personalizzato ed il corretto utilizzo delle risorse da parte del beneficiario. Il resoconto della verifica finale, redatto secondo la scheda di cui all’allegato “F”, deve essere trasmesso, entro il 31 gennaio 2019, dall’Ente locale di residenza del beneficiario alla Regione Marche - Servizio Politiche Sociali e Sport, tramite PEC all’indirizzo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Tutti i beneficiari delle graduatorie “A” e “B”, a conclusione dell’intervento e comunque entro e non oltre il 31 gennaio 2019, devono trasmettere alla Regione Marche - Servizio Politiche Sociali e Sport, Via Gentile da Fabriano, 3 - 60125 ANCONA con raccomandata A/R (fa fede la data del timbro postale) la rendicontazione delle spese effettivamente sostenute, corredata da documentazione fiscalmente valida, al fine di ottenere la liquidazione del 10% della somma assegnata.
Ai sensi della DGR n.1360/2017 sono da considerarsi ammissibili le sole spese relative al contratto stipulato con l’assistente personale ovvero retribuzione, oneri previdenziali e assicurativi.
Il presente avviso viene pubblicato sul sito della Regione Marche al seguente link: http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Disabilità#2368_Progetto-Regionale---Bandi-e-Riparti
mentre la modulistica ovvero gli allegati “B”, “B1”, “C”, “C1”, “D”, “E” ed “F” vengono pubblicati al seguente link:
http://www.regione.marche.it/Regione-Utile/Sociale/Disabilità#6169_Progetto-Regionale---Modulistica
COMUNI RICILONI 2017