Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=0abeb89bfad34c56804ca3b2227d8e36
Timestamp: 2020-08-15 10:21:38+00:00
Document Index: 31118227

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 46', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 17']

Parere motivato, ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. n. 152/2006 in merito alla valutazione ambientale della porzione del "Piano faunistico-venatorio regionale dell'Emilia-Romagna 2018-2022" — E-R BUR 272/2018
DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SERVIZIO VALUTAZIONE IMPATTO E PROMOZIONE SOSTENIBILITA' AMBIENTALE 23 LUGLIO 2018, N. 11849
Parere motivato, ai sensi dell'art. 15 del D.Lgs. n. 152/2006 in merito alla valutazione ambientale della porzione del "Piano faunistico-venatorio regionale dell'Emilia-Romagna 2018-2022"
sostituito in applicazione dell'art. 46 comma 2 della L.R. 43/01 nonché della nota
NP/2018/8994 del 18/04/2018 dal 23/07/2018 al 27/07/2018 Responsabile del
Servizio Giuridico dell'Ambiente, Rifiuti, Bonifica Siti Contaminati
e Servizi Pubblici Ambientali, Cristina Govoni
a) di esprimere il PARERE MOTIVATO, ai sensi dell'art. 15 del D. Lgs. n. 152/2006 in merito alla Valutazione ambientale della porzione del “Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2022” con le raccomandazioni di seguito elencate:
1) sia verificata, ed eventualmente rivista, sia la definizione del corridoio, che le norme di tutela, dei valichi per la migrazione dell’avifauna (nodi di concentrazione del flusso migratorio), in coerenza con quelli definiti dalle regioni confinati come ad esempio con la regione Piemonte e la regione Marche;
2) siano promosse, in sinergie con altri piano come il PSR o i piani di gestione della rete Natura 2000, iniziative volte ad incentivare:
la realizzazione di sottopassi e sovrappassi faunistici, con la finalità di ridurre l’incidentalità con la fauna;
le pratiche agroforestali per: il mantenimento delle stoppie d’inverno, la semina su sodo, le coltivazioni estensive, l’agricoltura biologica, la semina di “prati a sfalcio tardivo”, le coltivazioni erbacee eterogenee, la realizzazione di fasce di incolti erbacei, la modifica di irrigazione nelle coltivazioni erbacee, il mantenimento delle superfici a pascolo estensivo;
3) sia previsto l’adozione di misure cautelative, consistenti in limitazioni della caccia, così come indicato da ISPRA, non appena si verifichino situazioni di criticità per la fauna determinate da incendi e condizioni climatiche estreme;
4) sia definita la modalità per l’abbandono dell’utilizzo dei pallini di piombo, sia per evitarne l’ingestione da parte della fauna sia per evitarne, in generale, gli impatti sull’ecosistema;
5) siano previste limitazioni della caccia per le specie in stato di conservazione critiche come ad esempio l’allodola ecc.;
6) debbano essere previsti studi di campo per la preoccupante fase di declino della lepre come “specie ombrello” e come “specie bioindicatore”;
7) siano presi in considerazione i Protocolli operativi nazionale per il monitoraggio dell’avifauna di ISPRA (beccaccia, beccaccino, frullino);
8) siano individuate adeguate misure di mitigazione degli effetti negativi del piano, indotti sulla gestione del cinghiale e sulla tutela dei valichi migratori;
9) siano rispettate le prescrizioni contenute nei seguenti documenti: Misure generali di conservazione, Piani di gestione e Misure di conservazione sito specifiche dei singoli siti di rete Natura 2000 e regolamenti di settore delle aree protette vigenti;
10) la dichiarazione di sintesi, da redigere ai sensi dell'art. 17, comma 1, lettera b) del D. Lgs. n. 152/2006, “dovrà illustrare in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel piano e come si è tenuto conto del rapporto ambientale e degli esiti delle consultazioni, nonché le ragioni per le quali è stato scelto il piano adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate”;
b) le presenti valutazioni relative al “Piano faunistico-venatorio regionale dell’Emilia-Romagna 2018-2022” sono valide salvo sopravvenute modifiche sostanziali ai contenuti; diversamente, ai sensi di quanto previsto dalla parte II del D. Lgs. 152/06, sarà necessaria una nuova valutazione;
c) di trasmettere, ai sensi dell’art. 16, del D. Lgs 152/06, copia del presente atto al Servizio Attività Faunistico-Venatorie e Pesca della Regione Emilia – Romagna ed ai soggetti competenti in materia ambientale; al riguardo si ricorda che, ai sensi dell’art. 17, del D. Lgs 152/06, si dovrà provvedere a rendere pubblica la decisione finale in merito all’approvazione del Piano, nonché il parere motivato, la dichiarazione di sintesi e le misure adottate in merito al monitoraggio;
d) di pubblicare in estratto la presente determinazione nel Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna;
e) di rendere pubblico attraverso la pubblicazione sul proprio sito web, ai sensi dell’art. 17, del D. Lgs 152/06 la presente determinazione, la Dichiarazione di sintesi, nonché le misure adottate in merito al monitoraggio;
f) di informare che è possibile prendere visione del Piano e di tutta la documentazione oggetto dell’istruttoria presso la Regione Emilia – Romagna, Viale della Fiera 8, Bologna – Servizio Valutazione Impatto e Promozione Sostenibilità Ambientale.