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Timestamp: 2017-04-30 08:52:29+00:00
Document Index: 180275521

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 12', 'art. 2351', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 2443', 'art. 1', 'art16', 'art. 1']

Monte Paschi Siena: uno scandalo "telefonato"
Facciamo luce sui buchi del Monte PaschiBy bimboalieno – Posted on 28 gennaio 2013Posted in: Banche, Bankitalia, Etica, Italia, News
Iniziamo dalla commistione fra politica e industria finanziaria: come ho potuto dire stamattina a Radio24 nella mia consueta finestra del lunedì mattina, l’elezione di un consiglio per criteri politici anziché di merito (o comunque dove l’appartenenza politica è un requisito prioritario rispetto al merito) genera dei consigli di amministrazione con un tasso di competenza inferiore. Un humus nel quale chi intende tentare delle malversazioni viene facilitato.
La responsabilità diretta del partito può anche non esserci, ma la responsabilità indiretta di aver generato le condizioni per la proliferazione di certi comportamenti, per la loro mancata scoperta e/o denuncia (in un ambiente dove le relazioni contano più del merito succede…) non può essere negata.
Ma di che malversazioni si parla? Facciamoci aiutare dal Fatto Quotidiano, che riporta il testo della telefonata con cui si chiuse il contratto “Alexandria“: in pratica l’operazione prevedeva di mascherare delle perdite, usando come paravento titoli di Stato di lunghissima scadenza caricati a bilancio a valori diversi da quelli presenti sul mercato. Quello che finora è chiaro è che dopo aver commesso delle sciocchezze, il management di MPS ha cercato di nasconderle e coprirle con sciocchezze più grandi, come farebbe un adolescente. E sciocchezza per sciocchezza, parrebbe che alcune di queste siano state compiute con la consapevolezza che lo fossero, ma con ritorni economici -non esattamente leciti né trasparenti- per i firmatari. La magistratura ci dirà, dopo le doverose indagini, quante di queste accuse siano rispondenti a verità.
Quello che è certo è che gli azionisti del Monte Paschi hanno assistito alla distruzione del capitale di quella che è la più antica banca del mondo (anche se il primato spetta in realtà alla Banca di San Giorgio, a Genova) con operazioni che -nella migliore delle ipotesi- si sono rivelate scellerate.
Non è un caso se il vertice della banca più fragile tra le grandi poi si ritrova a capo dell’associazione di categoria, nominato prima e confermato poi, con voto unanime (ragion percui oggi ha poco senso sentir fare i distinguo politici: tutti sapevano e hanno lasciato correre – dando spazio a nomignoli come Monte Pacchi, Monte dei Fiaschi, Monte dei Pazzi di Siena – sperando che le cose si diluissero nel tempo e che l’assetto di potere non ne restasse contagiato. Oggi scoppia il bubbone ed alcuni strumentalmente si indignano).
Se serviva, è l’ennesima dimostrazione di quanto poco sostenibile sia l’idea di mettere la finanza e/o la politica monetaria sotto il controllo della politica, per quanto gli stessi che mettono alla berlina MPS magari ne sostengano la necessità facendo giravolte dialettiche mirabolanti.
Se osserviamo anche il linguaggio, con l’ex direttore generale Vigni che afferma candidamente che le perdite maturate sui contratti derivati erano preesistenti e che quando lui si insediò, con Mussari alla presidenza, ereditò le situazioni dalla gestione precedente: “I titoli tossici li abbiamo ereditati da chi c’era prima” un altro caso di proprietà ricevuta “a sua insaputa”: schema dialettico tipico del linguaggio politico.
A chi ha dovuto fronteggiare con i buchi che via via si sono rivelati è toccato decidere come tentare di salvare l’istituto senese. Nazionalizzarlo? Lasciarlo fallire? Per ora è stata presa sia dal governo Berlusconi (con i Tremonti bond) sia dal governo tecnico uscente (con i Monti bond) la decisione di aiutare la banca con un prestito, sperando che questo aiutasse a tamponare la situazione nell’immediato nella speranza che un ritorno della banca sul sentiero virtuoso avrebbe permesso il ripianamento dei debiti e la copertura dei “buchi”.
Nell’ottica di una osservazione razionale e non coinvolta, possiamo leziosamente dedicarci al confronto fra i cosiddetti Tremonti Bond ed i Monti Bond, per vedere le diverse modalità di aiuto concesse dai cittadini -attraverso il denaro pubblico- alle banche, tra cui MPS.
Si tratta di titoli ibridi subordinati: in caso di insolvenza della banca sono rimborsati solo dopo che sono stati rimborsati altri debiti non subordinati dell’emittente.
Convertibili in azioni ordinarie dell’emittente solo su richiesta della stessa banca (cioé se è interesse del debitore, non a tutela del creditore) dal terzo anno dall’emissione.
Perpetui: nominalmente non hanno alcuna scadenza anche se possono essere rimborsati dalla banca in qualsiasi momento.
Piano cedole/rimborsi: dal 2009 al 2012 cedola del 8.5% e prezzo di rimborso 100. Dal 2013 al 2016 cedola del 9% e prezzo di rimborso da 110 fino ad un massimo di 140. Anni 2017-2018 cedola al 9.5% e rimborso a 140. Anni 2019-2020 cedola al 10% e prezzo di rimborso 150. 2023: cedola a 11% e rimborso a 160.
Peculiarità delle cedole: gli interessi sono corrisposti dalla banca allo Stato solo in presenza di utili distribuibili (e le cedole non sono cumulabili in caso di mancato pagamento nell’anno in cui la banca ha chiuso in rosso)
In pratica la banca che emetteva i Tremonti bond poteva optare, a seconda di ciò che le offriva miglior gestione della situazione, per la conversione oppure per il rimborso (con i criteri di cui sopra) oppure tenerle in vita per quanto voleva (con i tassi sopra esposti).
I Tremonti Bond erano titoli ibridi, cioé venivano computati come Core Tier1 capital: Questo significa che in caso di abbattimento del capitale il valore del bond ne risentiva in eguale misura. Oltre al Monte dei Paschi (che ne ha emessi 1.900 mln€), le altre banche che hanno emesso i Tremonti bond sono: Banco Popolare (1.450 mln€, già rimborsati), Banca Popolare di Milano (500 mln €, non ancora rimborsati), Credito Valtellinese (200 mln €, non ancora rimborsati).
Se guardiamo nello specifico all’uso che il Monte Paschi ha fatto dei Tremonti Bond, vediamo che ha pagato la cedola relativa a quei titoli per il 2009 e 2010 (avendo chiuso in utile) mentre non ha pagato cedola per il 2011 e per il 2012 (generando un mancato incasso allo Stato di 160 mln € all’anno).
Quando, ad inizio 2012, sono emersi i risultati degli stress test dell’EBA è apparso evidente che al Monte Paschi servivano -ancora- 1,7 mld € di capitale per raggiungere i requisiti fissati dall’ente di vigilanza europeo. La via più classica, in questi casi, è quella di lanciare una operazione di aumento di capitale. Ma l’azionista di riferimento, la Fondazione Montepaschi, non sarebbe stata in grado di sostenerne il costo, né intendeva diluire eccessivamente la propria partecipazione perdendo potere all’interno dell’Istituto, inoltre mancava in ogni caso un potenziale nuovo socio disposto a sostituirsi alla Fondazione nella sottoscrizione dell’aumento, se non a condizioni da “regalo”. E’ giunta quindi la richiesta di un nuovo aiuto allo Stato. Il Governo ha pensato ad uno strumento di aiuto che servisse alla banca nella sua lotta per la sopravivenza, ma ponendo due condizioni molte chiare: la prima era che la banca non poteva contare di ricevere aiuti pubblici prima di ridurre il più possibile le proprie esigenze dismettendo partecipazioni e vendendo il superfluo. La seconda era che questa nuova tranche sarebbe stata a condizioni più severe e che queste condizioni sarebbero state estese anche ai vecchi aiuti (ovvero l’emissione dei Monti bond fosse anche finalizzata ad estinguere i vecchi Tremonti bond). Vediamo le condizioni dei Monti Bond (per chi desidera il dettaglio allego il decreto): le caratteristiche nella sostanza poco diverse da quelle dei Tremonti Bond, si tratta di titoli ugualmente perpetui e subordinati etc, l’opzione di rimborso da parte dell’emittente alla pari (100) vale solo fino al 30 giugno 2015. Successivamente il capitale da rimborsare cresce di un 5% ogni due anni fino a rimborso massimo al 160% del valore nominale emesso, mentre la cedola parte da 9% per il 2013 e poi viene aumentata dello 0,5% ogni due esercizi fino al 15%.
La cedola viene sempre pagata in primis in cash fino alla concorrenza dell’utile dell’anno. A differenza dei Tremonti Bond, tuttavia, gli interessi sono sempre pagati e se l’utile non è capiente (o se si registra un bilancio in perdita) la banca può decidere che il Ministero dell’Economia converta in azioni la quota interessi non pagata oppure può chiedere l’emissione di nuovi Monti Bond a copertura degli interessi. La conversione in azioni è un’opzione che rimane in capo a MPS.
Questo per dipanare bene le nebbie su chi e come abbia aiutato chi e a che condizioni.
Rimane, scottante, la questione della vigilanza: scoprire simili nefandezze fa mettere seriamente in dubbio, nell’opinione pubblica, la capacità degli organi di sorveglianza di vedere (o di voler vedere). “Bankitalia fa attività di vigilanza prudenziale, non lotta al crimine” ha tuonato il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Non un gran che come difesa, sinceramente.
Le ispezioni della Banca d’Italia negli istituti sono incentrate sul principio di “evidenziare potenziali rischi” cioé trovare situazioni che, benché non abbiano generato ancora alcuna criticità, potrebbero diventare detonatori di rischi per l’Istituto e/o il sistema; arrivano a valutare l’impatto del costo delle imprese di pulizia per le filiali (!!!). Come può un’analisi tanto stretta lasciarsi scappare operazioni con nove zeri? L’ente di sorveglianza è stato miope o si è girato dall’altra parte?
Banca d’Italia sulle operazioni OTC (over the counter) dove non sussiste un asset swap, ma solo contratti fuori mercato tra due controparti, ha serie ed oggettive difficoltà a rilevare la situazione. Mettere in discussione la serietà di Banca d’Italia sarebbe di cattivo gusto, un’operazione a ritorno negativo, vista la fondamentale importanza che l’istituto di via nazionale ancora ricopre. Ma le regole che permettono di sottrarsi con più facilità alle maglie del controllo di Bankitalia vanno riviste, perché al caso Montepaschi, presto (al di là delle rassicurazioni che ci vengono propinate) potrebbero presto seguire altri casi.
E la rassicurante definizione di “caso isolato” non potrebbe essere usata di nuovo.
Invia l'articolo in formato PDF Tags: Bankitalia, Berlusconi, Italia, Monte Paschi, Monti, PD, politica, Tremonti About bimboalieno
Posted gennaio 28, 2013 at 7:56 PM
Ah-ORA MI-s-MO …
L.O !s-PARTI-acq-UE(*)!
… “Fondi per rischi ed oneri
Gli accantonamenti al fondo per rischi ed oneri vengono effettuati esclusivamente quando: – esiste un’obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato;
– è probabile che sarà necessario l’impiego di risorse atte a produrre benefici economici per adempiere l’obbligazione; e
– può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione.
Laddove l’elemento temporale sia significativo, gli accantonamenti vengono attualizzati.
L’accantonamento al fondo è rilevato a conto economico, dove sono registrati anche gli interessi passivi maturati sui fondi che sono stati oggetto di attualizzazione.
A fronte di passività solo potenziali e non probabili non viene rilevato alcun accantonamento, ma viene fornita informativa in nota integrativa, salvo i casi in cui la probabilità di impiegare risorse sia remota oppure il fenomeno non risulti rilevante” …
… “Debiti e titoli in circolazione
a) criteri di iscrizione
La prima iscrizione di tali passività finanziarie avviene all’atto della ricezione delle somme “raccolte” o della emissione dei titoli di debito.
La prima iscrizione è effettuata sulla base del “fair value” delle passività, normalmente pari all’ammontare incassato od al prezzo di emissione, aumentato degli eventuali costi/proventi aggiuntivi direttamente attribuibili alla singola operazione di provvista o di emissione e non rimborsati dalla controparte creditrice. Sono esclusi i costi interni di carattere amministrativo. Il “fair value” delle passività finanziarie eventualmente emesse a condizioni diverse da quelle di mercato è oggetto di apposita stima e la differenza rispetto al corrispettivo incassato è imputata direttamente a conto economico, esclusivamente quando risultano soddisfatte le condizioni previste dal principio IAS 39.
b) criteri di classificazione
Le voci debiti verso banche, debiti verso clientela e titoli in circolazione comprendono le varie forme di provvista, sia interbancaria che nei confronti della clientela e la raccolta effettuata attraverso certificati di deposito e titoli obbligazionari in circolazione, al netto degli eventuali riacquisti.
Vengono classificati tra i titoli in circolazione tutti i titoli che ,!non sono oggetto di copertura “naturale” tramite derivati!, .i quali sono classificati tra le passività valutate al “fair value”.” …
-[ In contabilità il “FAIR VALUE” è usato per “stimare” il VALORE DI MERCATO di un ASSETT che “NON” può essere DETERMINATO secondo il “PREZZO DI MERCATO”. Secondo le REGOLE IAS (FAS 157), il FAIR VALUE è l'”ammontare al quale l’assett può essere acquistato o venduto in una TRANS-AZIONE CORRENTE
fra le p-a-r-t-i in “B.U.O.N.A F.E.D.E”]- …
c) criteri di valutazione e di rilevazione delle componenti reddituali
Dopo la rilevazione iniziale, le passività finanziarie vengono valutate al costo ammortizzato col metodo del tasso di interesse effettivo.
Fanno eccezione le passività a breve termine, ove il fattore temporale risulti trascurabile, che rimangono iscritte per il valore incassato.
Per gli strumenti strutturati, qualora vengano rispettati i requisiti previsti dal principio IAS 39, “il derivato incorporato è separato dal contratto ospite e rilevato al fair value come attività o passività di negoziazione”. .!In quest‟ultimo caso il contratto ospite è iscritto al costo ammortizzato!.
d) criteri di cancellazione
Le passività finanziarie sono cancellate dal bilancio quando risultano scadute o estinte.
La cancellazione avviene anche in presenza di “riacquisto di titoli precedentemente emessi”. La differenza tra valore contabile della passività ed ammontare pagato per acquistarla viene registrata a conto economico.
Il ricollocamento sul mercato di titoli propri successivamente al loro riacquisto è considerato come una nuova emissione con iscrizione al nuovo prezzo di collocamento, senza alcun effetto a conto economico.
Nel rispetto delle disposizioni previste dal principio IAS 32, il potenziale impegno ad acquistare azioni proprie per effetto dell‟emissione di “opzioni put” è rappresentato in bilancio quale “passività finanziaria con contropartita diretta la riduzione del patrimonio netto per il valore attuale dell‟importo di rimborso fissato contrattualmente”. A fine esercizio 2010 non risultavano in essere opzioni put vendute su azioni proprie della Capogruppo” …
… “Passività finanziarie valutate al fair value
… “In particolare, la Capogruppo ha provveduto a classificare in tale voce le passività finanziarie oggetto di “copertura naturale” tramite strumenti derivati. Si tratta delle obbligazioni e dei certificati di deposito a tasso fisso e strutturati il cui rischio di mercato è oggetto di sistematica copertura per mezzo di contratti derivati, ad eccezione dei titoli emessi a tasso variabile oggetto di copertura dei flussi finanziari che sono invece classificati tra i titoli in circolazione. Al fine di arricchire ulteriormente l’informativa e la trasparenza sulle modalità di utilizzo della Fair Value Option sono previste apposite tabelle di dettaglio nell’ambito delle corrispondenti sezioni della nota integrativa, sia economica che patrimoniale che illustrano ulteriormente le modalità e le strategie di utilizzo dell‟opzione del fair value da parte della Capogruppo . Nell’ambito della voce 17 “Altre informazioni”
è inoltre inserito un capitolo di approfondimento sulle modalità tecniche di realizzo delle coperture con un attenzione particolare alla adozione della fair value option” …
… “Imposta sostitutiva e riconoscimento del valore fiscale degli avviamenti
A conclusione di tale processo la Capogruppo ha contabilizzato l‟imposta sostitutiva (costo) e il beneficio fiscale della deducibilità ad aliquota piena (ricavo) in un‟unica soluzione nel conto economico dell’esercizio 2008. La contropartita patrimoniale del ricavo costituisce un’attività che negli esercizi successivi viene ammortizzata a conto economico, “eliminando così qualunque interferenza sul tax rate rilevato in bilancio”. SUPER BooM …
.!Il criterio contabile adottato tiene conto delle analisi delle valutazioni emerse in sede di confronto a livello di associazione di Categoria (ABI) e con l‟Organismo Italiano di Contabilità!.
Nel corso dell‟esercizio 2009 la controllata Banca Antonveneta S.p.a. ha provveduto ad affrancare parzialmente l’avviamento iscritto a seguito del conferimento del ramo d‟azienda bancario da parte della Capogruppo avvenuto in data 1 gennaio 2009. Tale operazione, contabilizzata con il metodo sopra illustrato, ha prodotto un impatto complessivo netto sul conto economico consolidato dell‟esercizio 2009 pari a 109.1 mln di euro. Nel corso dell‟esercizio 2010 la stessa controllata ha completato l‟affrancamento di tale avviamento, con un impatto complessivo netto sul conto economico consolidato 2010 pari a 113.4 mln di euro.
Nel corso dell‟esercizio 2010 la Capogruppo non ha effettuato alcuna operazione di affrancamento; .!l’operazione di affrancamento effettuata nel 2008 ha prodotto tuttavia ancora effetti nel 2010 e ne produrrà negli esercizi futuri!.” …
… “Contabilizzazione delle operazioni di copertura – adozione della Fair Value Option
Più in dettaglio la Fair Value Option è stata adottata per rappresentare contabilmente coperture gestionali realizzate attraverso “la negoziazione di strumenti finanziari derivati a copertura dei certificati di deposito emessi a tasso fisso e dei prestiti obbligazionari emessi a tasso fisso o strutturato, sia su base individuale che consolidata (Accounting Mismatch)”. L’operatività di Gruppo prevede infatti che le società emittenti del Gruppo MPS stipulino derivati di copertura specifica degli strumenti di raccolta emessi con la banca del Gruppo, MPS Capital Services S.p.a., che a sua volta provvede a gestire per masse l‟esposizione complessiva del Gruppo verso il mercato. .!Tale approccio non consente di mantenere una relazione univoca tra il derivato stipulato tra le società del Gruppo e quello negoziato verso il mercato!. Tale gestione può essere fedelmente rappresentata sotto il profilo contabile con l‟adozione della Fair Value Option introdotta dai Principi Contabili Internazionali, designando un gruppo di attività finanziarie o di passività finanziarie gestite a fair value con “impatto a conto economico”.
Il perimetro di applicazione della Fair Value Option riguarda sostanzialmente tre tipologie di strumenti finanziari di debito: – “emissioni plain vanilla” rappresentate da prestiti obbligazionari e certificati di deposito a tasso fisso; – emissioni strutturate rappresentate da prestiti obbligazionari il cui payoff è legato ad una componente equity; – emissioni strutturate rappresentate da prestiti obbligazionari il cui payoff è determinato da derivati legati al tasso d‟interesse o al saggio d’inflazione.
L’utilizzo della Fair Value Option, – pur rappresentando al meglio l‟attività di copertura eseguita dal Gruppo –
ha introdotto alcuni elementi di maggiore complessità rispetto alle altre forme di coperture previste dal principio IAS 39 quali “la necessità di gestire il merito di credito dell‟emittente e di definire ed approfondire le metodologie per la determinazione del fair value dei titoli emessi”” …
… “Sotto il profilo della vigilanza prudenziale, ,la Fair Value Option, è stata oggetto di attenzione da parte degli Organismi di Vigilanza, orientati a controllare gli effetti potenzialmente distorsivi derivanti dalla contabilizzazione a conto economico delle variazioni del merito creditizio proprio dell‟emittente e conseguentemente, della qualità dei mezzi patrimoniali. Queste riflessioni hanno portato le Autorità di Vigilanza ,ad identificare ed isolare gli effetti derivanti dalle variazioni del proprio merito creditizio,
per i quali è prevista una espressa esclusione dal calcolo del Patrimonio di Vigilanza” …
… “Lo IAS 39 prevede che uno strumento finanziario possa essere iscritto tra le attività o le passività valutate al fair value irrevocabilmente al momento della prima iscrizione in bilancio. La fair value option pertanto non può essere utilizzata per la gestione contabile di coperture !poste in essere!
“su strumenti di raccolta emessi antecedentemente alla decisione di porre in essere la copertura stessa”; .per tali coperture deve essere utilizzata la tecnica dell’hedge accounting.” …
… “Sezione 8 – Derivati di copertura – Voce 80
La tabella presenta il valore di bilancio (fair value) positivo dei contratti derivati di copertura, per le coperture operate attraverso lo strumento dell'”hedge accounting”. Lo strumento dell'”hedge accounting” è utilizzato per gestire contabilmente le operazioni di copertura degli strumenti finanziari
“iscritti in voci di bilancio che non prevedono la valutazione al fair value in contropartita del conto economico”: .!in particolare le operazioni di copertura di tutte le attività finanziarie e delle passività finanziarie diverse da quelle rappresentate da titoli sono tutte gestite attraverso lo strumento dell'”hedge accounting”!.
Le operazioni di copertura delle passività finanziarie rappresentate da titoli sono invece normalmente gestite attraverso la “fair value option”. La “fair value option” è stata adottata sistematicamente per i titoli di debito strutturati ed a tasso fisso emessi dal Gruppo, “il cui rischio da variazioni del fair value è stato coperto con strumenti derivati al momento dell’emissione, con l‟intenzione di mantenere la copertura per tutta la durata contrattuale dei titoli coperti”; .!i derivati utilizzati nell‟ambito della “fair value option”
sono classificati nel portafoglio di negoziazione!.
Sono invece oggetto di copertura tramite applicazione dell'”hedge accounting”
.!i titoli emessi dal Gruppo per i quali la decisione di effettuare la copertura è stata assunta in un momento successivo all‟emissione o per i quali non vi è l‟intenzione di mantenere la copertura per tutta la durata contrattuale dell‟emissione medesima!.” …
… “Derivati finanziari
… “i contratti derivati sono stati distinti tra contratti derivati classificati nel portafoglio di negoziazione di vigilanza e quelli relativi al portafoglio bancario (banking book) secondo le disposizioni previste dalla Banca d‟Italia per la Vigilanza Prudenziale. !Diversa è la classificazione operata ai fini di bilancio!
,secondo i principi contabili internazionali, .”dove l‟unica distinzione è quella tra derivati di negoziazione e derivati di copertura di “hedge accounting””.
La classificazione di Vigilanza è !fondamentale!
“per distinguere più precisamente gli strumenti destinati effettivamente all‟attività di trading e quindi a generare assorbimenti di patrimonio per rischi di mercato, piuttosto di quelli destinati a finalità diverse, che rientrano nella disciplina degli assorbimenti per rischio di credito”.
In particolare per Banca Monte dei Paschi, .”i derivati inseriti nel portafoglio di negoziazione di Vigilanza corrispondono a quelli presenti nel portafoglio di negoziazione di bilancio, ad eccezione dei derivati connessi con gli strumenti per i quali è stata adottata la “fair value option” che rappresentano strumenti di copertura dei rischi di mercato sulla raccolta valutata al fair value ed i contratti derivati scorporati da o gestionalmente connessi ad altri strumenti finanziari del banking book”.
Tra questi contratti, ,segnaliamo anche la presenza di derivati su crediti (credit default swap),
.!classificati nel portafoglio di negoziazione ai fini di Bilancio, ma che sotto il profilo gestionale sono destinati a coprire da rischio di insolvenza un portafoglio di finanziamenti e quindi considerati parte del banking book!.
I derivati OTC, compresi quelli negoziati con la clientela, ,in analogia con le altre forme tecniche, .”sono oggetto di valutazione collettiva in termini creditiz”i. Tale valutazione avviene per categorie di .!esposizioni omogenee in termini di rischio di credito!. RI-SUPER bOOm … (SBOOM, forse è meglio scrivere … stavolta, SORRY!)
“Le relative percentuali di perdita sono stimate tenendo conto di serie storiche (fondate su elementi osservabili alla data della valutazione) che consentano di stimare il valore della perdita attesa in ciascuna categoria. In particolare i parametri di rischio utilizzati nella valutazione collettiva sono la Probabilità di Default (PD) e la Loss Given Default (LGD). Per le controparti Corporate e Retail viene utilizzata la PD e la LGD stimata dai ,”modelli interni”, come previsto dalla Circolare 263/2006 emanata da Banca d’Italia. Per le altre si utilizza la PD ricavabile dal “rating esterno”
.assegnato dalle agenzie di rating e la LGD del metodo Foundation pari al 45%.” …
(*) http://www.mps.it/NR/rdonlyres/77DDEC84-B93A-4BED-8975-CFCB1FC83BF8/54837/Relazionefinanziariaannualeal31dicembre2010Relazio.pdf
to be continued …MIO CARIssIMO ALIEN-SAN-MERLINO (“la grande ragnatela bancaria”… !TIEN’ a MEM-or-IA!) …
AH-ora mis-MO… http://www.youtube.com/watch?v=gf8sipqWHTU
(L.U.D.O.-“VICO” è U.N iMMen-SSSS-o AMICO… aSSai ALIENO) s-U-r-f-E-r
Posted gennaio 28, 2013 at 9:06 PM
@ Padrone di Casa Visto che ormai il Popolino ha poca voglia di entrare in questi dettagli ,e comincia ad aver voglia invece di menar le mani. , potresti aprire un sipario su due cose che anche tu hai menzionato e che sempre di più sento nei discorsi da bar ?
Nazionalizzazione, fallimento Quali le opzioni ? Quali le conseguenze ?
Posted gennaio 28, 2013 at 9:47 PM
Sono uno del Popolino che ha optrato per la terza opzione da te non considerata: la Forca!
Posted gennaio 28, 2013 at 11:10 PM
niente lenzuolate stasera 😉
Posted gennaio 28, 2013 at 11:32 PM
Differenza fondamentale con i tremonti bonds, “… la banca può chiedere l’emissione di nuovi Monti Bond a copertura degli interessi. La conversione in azioni è un’opzione che rimane in capo a MPS” questo non è un prestito, è un regalo
Posted gennaio 29, 2013 at 9:05 AM
@vincenzosava
IDENTITA’ tra Tremonti e Monti Bond: i soldi li tira fuori il Popolino
come dovrà tirar fuori presto anche i danari per i Mari e Tremari Bond e poi ancora per gli Oceani e Galassie Bond-
Ma poi suvvia trattasi di sciocchezze di bricconcelli, insomma fratelli che sbagliano (ma in assoluta buona fede, ci mancherebbe)!
Posted gennaio 29, 2013 at 10:24 AM
@luigiza: basta non avere la bava alla bocca per essere additati come sepliciotti? Ci sono indagini della magistratura per svariati capi d’accusa in capo a Mussari e soci. La collettività non da a Monte Paschi perché Mussari incassi illeso, al massimo sostiene una azienda che è -anche- un datore di lavoro per migliaia di persone nonostante alcuni scellerati amministratori, che verranno perseguiti per i reati che saranno accertati. Alimentare l’odio sociale a che scopo?
@Yuma: l’opzione nazionalizzazione esiste già nella forma dei bond studiati per aiutare l’azienda: qualora non riuscisse a raddrizzare le proprie condizioni, anziché tenere il prestito in forma perpetua senza pagare interessi (come accadeva prima), ora potrà scegliere di “consegnarsi” allo Stato restituendo il prestito con azioni a valori di mercato. La formula della “scelta in capo a MPS” che fa inorridire @vincenzosava è strutturata così per opportunità: gli azionisti Montepaschi, soprattutto quelli piccoli (quelli grandi valutano spesso il “peso” della partecipazione, non il valore assegnato dal mercato), hanno subìto perdite molto robuste: un prestito nel quale il prestatore Stato ha diritto di scegliere volta a volta se ricevere interessi o espropriare l’azienda avrebbe fatto precipitare il prezzo delle azioni MPS, provocando la crisi aziendale che voleva tamponare. Lo Stato può diventare la soluzione di ultima istanza, per evitare l’ipotesi fallimento.
Posted gennaio 29, 2013 at 1:37 PM
” I vertici del Monte dei Paschi nascosero agli azionisti le operazioni sui «derivati» che dovevano servire a ripianare il debito causato dall’acquisto di Antonveneta. E per questo sono adesso indagati per truffa.”
Ora, senza fare il Luigiza di turno, visto che sempre dal Corriere si legge che il 10/10 le carte ritrovate nella famosa cassaforte furono consegnate agli inquirenti, non è da definire quantomeno superficiale la condotta del governo che senza le condizioni da me illustrate venerdì raddoppia la dose del prestito già erogato dal precedente governo portandolo alla incredibile cifra di quasi 4 mld?
Ora, è lampante che l’Imu con Mps non c’entri molto, ma è innegabile che se io per salvare lo Stato dal default mi vedo aumentare la pressione fiscale al 45% e poi lo Stato con questi soldi aiuta aziende decotte con i vertici indagati per truffa permetti che da cittadino sono quanto meno indignato, anzi, stavolta sono parecchio incavolato.
Concordo con la tua visione che non è facile per nessuno ergersi a censore su questa vicenda, Pdl, Governo, Lega, ognuno ha i propri scheletri nell’armadio e certo non è il solo PD al centro dello scandalo; devo dire però che questa vicenda mi solleva molte ombre sul premier (qualcuno mi dirà: te ne accorgi ora?) e mi sarei aspettato una disamina più trasparente e meno pilatesca di come si siano svolti i fatti.
Posted gennaio 29, 2013 at 3:50 PM
date un’occhio qui….
http://www.pensalibero.it/2013/01/mps-prima-andavano-nel-pollaio-a-mangiare-le-uova-ora-le-galline/
Posted gennaio 29, 2013 at 3:56 PM
come mai con tutto questo pandemonio
lo spread non aumenta ma, anzi, diminuisce leggermente?
Posted gennaio 29, 2013 at 4:12 PM
e se la risposta fosse questa….?
http://www.rischiocalcolato.it/2013/01/in-arrivo-il-diluvio-universale-su-banca-pd-condoglianze-del-ft-e-bacini-in-bocca-di-intesa-san-paolo-ed-unicredit.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FHAzvd+%28Rischio+Calcolato%29
Posted gennaio 29, 2013 at 4:31 PM
R.O.B.E.R.T.O SOMMELLA
-[ http://www.abieventi.it/public/files/eventi/hr-2012/cv/Roberto-Sommella_Milano-Finanza-Class-Editori.pdf … http://www.youtube.com/watch?v=DOOiw42UPv0 … http://www.milanofinanza.it/news/dettaglio_news.asp?id=2005040588525&chkAgenzie=PMFNW&titolo=Antitrust:Sommella%20responsabile%20direzione%20relazioni%20esterne ]-
“Draghi disse subito sì a Mps-Antonveneta. Ecco perché[*]”
E’ l’acquisizione di Antonveneta la madre di tutti gli inghippi del Monte dei Paschi di Siena.
Un boccone troppo grande che ha causato, già con la sottoscrizione dei prodotti derivati, uno slalom con le autorità di vigilanza.
MF/Milano Finanza, con l’aiuto di un’autorevole (STRA-PUNTO INTERROGATIVO: chi è? !N.O.M.E e C.O.G.N.O.M.E! Altrimenti è la solita !F.U.F.F.A! delle “pseudo-esclusive” di chi si è “SVEGLIATO SOLO ORA” – or ora, per meglio scrivere – dal “LETARGO”, pur essendo or-ora pieno INVERNO BOREALE) FONTE BANCARIA (punto interrogativo stra “?”: chi è? !N.O.M.E e C.O.G.N.O.M.E! Altrimenti è la solita !F.U.F.F.A! delle “pseudo-esclusive” di chi si è “SVEGLIATO SOLO ORA” – or ora, per meglio scrivere – dal “LETARGO”, pur essendo or-ora pieno INVERNO BOREALE) ha ricostruito le tappe dell’azione della Banca d’Italia, finita ora sul banco degli imputati.
Sul tema, secondo quanto risulta (STRA-PUNTO INTERROGATIVO: !N.O.M.E e C.O.G.N.O.M.E! Altrimenti è la solita !F.U.F.F.A! delle “pseudo-esclusive” di chi si è “SVEGLIATO SOLO ORA” – or ora, per meglio scrivere – dal “LETARGO”, pur essendo or-ora pieno INVERNO BOREALE)
a MF/Milano Finanza, fu effettuato un incontro di tre giorni a Roma e poi a Siena con i responsabili della Finanza di Mps.
[*] Milano Finanza, Anno XXIV – NUMERO 019 – SABATO 26 GENNAIO 2013 – Pagina 15 (dove c’è anche la FACCIA di MUSSARI (?CHISSA’ CHI LO CONOSCEVA E NE SCRIVEVA BENE? M-A.h!)
Dicitur…
“E tutti intorno seduti a guardare, davanti a questo nuovo focolare” http://www.youtube.com/watch?v=HmbgM31ftO4
…NELL’INVERNO BOREALE!
Posted gennaio 29, 2013 at 5:29 PM
RADIOCOR – 29,gennaio – La Banca d’Italia ha avviato una procedura sanzionatoria nei confronti di Banca Mps sulla scia dell’ispezione del 2011. Le multe stanno per essere irrogate. Lo ha rivelato il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, leggendo in audizione alla Camera la relazione di vigilanza inviatagli dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco. Le “gravi carenze nei controlli interni” riscontrate nel 2011 da Banca d’Italia, ha detto Grilli, si aggiungevano al fatto che la banca non aveva superato le criticita’ gia’ evidenziate da via Nazionale nelle ispezioni dell’anno precedente. In particolare “tensioni sulla situazione di liquidita’ e un’elevata esposizione ai rischi di tasso”. Le sanzioni, ha spiegato Grilli, riguardano gli amministratori e i sindaci quindi, di fatto, i membri del cda e del collegio sindacale in carica fino ad aprile scorso. Dalla lettura della relazione della Vigilanza fatta da Grilli emerge un crescendo di attenzione della Banca d’Italia nei confronti della banca di Rocca Salimbeni a partire dal 2010. Banca Mps viene convocata per ben tre volte in Vigilanza nei primi mesi di quell’anno e a seguito di questi incontri sono gli ispettori di via Nazionale che vengono inviati a Siena nel maggio del 2010. Emerse dopo quell’ispezione “una situazione di scarsa chiarezza e potenzialmente critica” ha detto Grilli. Da qui la decisione via Nazionale (nel 2010) di accendere un faro su Siena “sulla gestione della liquidita’ e sul comparto dei rischi finanziari”. Nell’estate del 2011, poi, la crisi del debito sovrano “determina un forte indebolimento della posizione di liquidita’” di banca Mps. A settembre del 2011 Banca d’Italia decide quindi di “avviare con urgenza una nuova ispezione” ricorda Grilli. Via Nazionale trae le sue conclusioni con il rapporto ispettivo del marzo 2012 che riscontra le gravi carenze nei controlli a Siena e avvia il procedimento sanzionatorio.
Posted gennaio 29, 2013 at 6:03 PM
@Yuma: (ANSA) – ROMA, 29 GEN – Se il Monte dei Paschi non dovesse essere in grado di rimborsare i 3,9 miliardi prestati dallo Stato sotto forma di Monti Bond, “considerando il prezzoattuale dei titoli Mps, la quota del Tesoro salirebbe all’82% del capitale della Banca”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Vittorio Grilli in un’audizione in Parlamento
Posted gennaio 29, 2013 at 6:34 PM
Grazie , molto chiaro. Lasciami solo un sorriso (amaro) sulla frase La Banca d’Italia ha avviato una procedura sanzionatoria nei confronti di Banca Mps sulla scia dell’ispezione del 2011. Le multe stanno per essere irrogate. faranno dei bond anche per le multe ? 🙂
Posted gennaio 29, 2013 at 7:18 PM
aggiungo: di già? Dopo solo un anno e mezzo (e avergli raddoppiato il prestituccio da 2 a 4 mld)? Vabbè, forse non gli era venuto in mente, poi han letto qua che si protestava e si son mossi..
Posted gennaio 29, 2013 at 7:22 PM
Aggiungo: se invece le multe eran già pronte, ma dovevano solo “essere irrogate” potevano dircelo una settimana fa così si evitava di farci venire l’incaz..ura (scusate il francesismo)?
Poi dice vengon su i complottisti e Beppe Grillo sale nei sondaggi…
Posted gennaio 30, 2013 at 9:47 AM
Per evitare una crisi di sistema il nuovo governo dovrà redigere una legge, che discliplini con precisione i contratti “asset swap”,che sono “strutturati così da rendere nullo il valore iniziale del contratto
In modo da non generare alcun flusso di cassa al momento della stipula del contratto”, come scritto dalla CONSOB, senza condizionamenti da parte di intermediari politici di qualunque parte o altri intermediari, che sono “strutturati così da rendere nullo il valore iniziale .E, quindi, ad altissimo rischio insolvenza, a seguito di eventuali malversazioni!
Posted gennaio 30, 2013 at 12:39 PM
mi sa tanto che la questione “caso isolato” fa il paio con quella di “banca politicizzata”.
1) Vogliamo ricordare gli altri casi in cui i regolatori e i controllori del mercato sono rimasti assenti e inerti? Dexia, Northern Rock e altre banche UK nazionalizzate, crack LB-Madoff (a lungo presidente del Nasdaq !?!) e altri istituti USA nazionalizzati, ecc…
2) Ruolo dei derivati. ogni giorno di più emerge il fatto che questi prodotti sono sotanzialmente usati per speculare, manipolare indici e prezzi, eludere leggi e regole.
3) ruolo di Londra: i mago merlino di AIG operavano da Londra, la perdita di JPM sui derivati è stata originata dalla sede londinese e ora sta emergendo anche per MPS un ben delineato filone londinese.
Ridurre MPS a caso di italica connivenza finanza-politica (che può esserci ma non è per me determinante) ci impedisce di cogliere quanto c’è di sostanziale in questa vicenda. Cigni neri e tempeste perfette? La realtà è scritta a chiare lettere anche oggi…
Posted gennaio 30, 2013 at 4:53 PM
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/29/banche-mentre-in-italia-esplode-caso-mps-bce-valuta-separazione-sportelli-speculazione/482636/ Beh, dopo tanta strada si torna indietro per scoprire quello che già era noto?
Posted gennaio 30, 2013 at 6:11 PM
Roma, 7 maggio 2008…
“Previste misure per evitare cumulo di incarichi tra banche concorrenti”
… !MISURE SUI CONFLITTI DI RUOLO! …
Banca Monte Paschi di Siena ,dovrà attivarsi per far sì che, ,a partire dalle prossime nomine,
NON facciano parte del consiglio di amministrazione di BMPS soggetti che siano
CONTEMPORANEAMENTE (…lungo a scrivere ed a leggere, AZZ; ieri, oggi e “DOMANI”)
membri del consiglio di amministrazione, del consiglio di gestione o del consiglio di sorveglianza di banche concorrenti, ,NON facenti parte del gruppo BMPS, .che DISPONGANO di licenza bancaria RILASCIATA dall’AUTORITA’ DI VIGILANZA ITALIANA e siano attive nei MERCATI della raccolta bancaria in Italia. ,!Alla luce delle caratteristiche dell’operazione e dei recenti precedenti dell’Autorità!,
q.u.e.s.t.a misura !”appare”! idonea (?-!-?=!?) ad evitare che la concentrazione determini o rafforzi legami ,!già rilevanti!, ,”o che p.o.t.r.e.b.b.e.r.o venirsi a creare”, .!tra gli operatori del settore tali da compromettere in misura SIGNIFICATIVA le dinamiche competitive nei diversi mercati INTERESSATI!.
-[ ANTITRUST: VIA LIBERA CONDIZIONATO AD ACQUISIZIONE DI ANTONVENETA DA PARTE DI MPS
http://www.agcm.it/stampa/comunicati/3315-via-libera-condizionato-ad-acquisizione-di-antonveneta-da-parte-di-mps.html
Presidente Antonio Catricalà… Roma, 7 maggio 2008 ]-
… http://www.youtube.com/watch?v=NTYfVYV34VE …
… “Anche le banche più grandi appaiono in condizioni di sostenere i finanziamenti, !sebbene!
.la NECESSITA’ di evitare la VOLATILITA’ nei titoli le induce ad una maggior ATTENZIONE-attenzione alle proprie e-s-p-o-s-i-z-IONI. Nel complesso, comunque, l’intero settore bancario italiano mostra una capacità di reazione positiva, con un sostegno agli impieghi verso le imprese rilevante (OLTRE il 10-12% in termini di crescita media nel primo semestre 2008, in parte ridottosi nel secondo semestre ma in misura non significativa).
,In tale contesto, .l’Italia ha fortunatamente mostrato radici più solide rispetto agli altri paesi.
,Infatti, ,PECULIARITA’ del settore bancario italiano, ,DIVERSAMENTE da quanto avviene in altri contesti, quali la Germania, :è sempre stata l’adozione di un modello banca/industria “CHIARAMENTE” :distinto nei ruoli (QUALI?!):
.!”al raggiungimento del massimo profitto, FUNZIONE OBIETTIVO distintiva di ogni impresa, la banca aggiunge ANCHE una funzione di solidità patrimoniale, per un interesse che può qualificarsi di tutela del “BENE PUBBLICO” rappresentato dalla stabilità del sistema monetario nazionale”!.
Si tratta di una realtà ora (!-?-!) in evoluzione (?-!-?), sia dal punto di vista normativo sia dal punto di vista fattuale.
Infatti, con l’art. 14 [“Attuazione della direttiva 2007/44/CE sulla partecipazione dell’industria nelle banche; disposizioni in materia di amministrazione straordinaria e di fondi comuni di investimento speculativi (cd. hedge fund)”] del Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 (vedasi-LEGGASI LI’.-.LA’… PARLAMENTO ITALIANO:
http://www.camera.it/parlam/leggi/09002l.htm )
è !attualmente!
.”prevista l’autorizzazione a soggetti che svolgono in misura RILEVANTE attività di impresa, ove ricorrano specifiche condizioni, di detenere partecipazioni nelle banche”.
,!La rimozione dei divieti PUO’ leggersi in positivo!, .”non solo perché ci si adegua alla direttiva comunitaria, ma ANCHE perché si eliminano impedimenti che già erano IN PARTE a.p.p.a.r.e.n.t.i”. ,Rimane da affrontare, ,al di là della presenza azionaria, .!come le relazioni nella governance possano i.n.c.i.d.e.r.e!. ,In questa direzione, ,infatti,
la presenza negli organi di governance in VARIE banche speSSo con più cariche, di s-o-g-g-e-t-t-i poi “attivi”
nel mondo finanziario e industriale
(talvolta ANCHE in concorrenza) e con ruoli IN-crociati di finanziatori/finanziati, .!g.i.à CONSENTIVA nel passato in Italia di superare i vincoli nel rapporto banca/impresa!. :Ora tale rapporto è FORMALMENTE p.o.s.s.i.BILE: ciò che rileva, come nel seguito precisato, !non è!
quindi ,la separazione tra banca e impresa in modo astratto, !ma! la ,”chiarezza e correttezza nei legami”, visto che ciò incide – sull’assunzione dei rischi, – sull’efficienza nella gestione, – sulla stabilità stessa del sistema” …
… “Con riferimento ai LEGAMI PERSONALI, la REALTA’ ITALIANA
a-p-p-a-r-e !del tutto PECULIARE!
:per la dimensione MOLTO significativa del fenomeno e la sua INCOMPATIBILITA’ a livello internazionale: l’analisi svolta dall’Autorità indica come .!l’80% dei gruppi esaminati presentino all’interno dei propri organismi di governance soggetti CON incarichi nella governance di gruppi concorrenti!. Tali società comprendono
,i PRINCIPALI gruppi bancari ed assicurativi ITALIANI, .rappresentando il 96% circa dell’attivo totale del campione.
,L’ordine di grandezza di tale fenomeno appare essere una PECULIARITA’ ITALIANA,
!”essendo tale fenomeno di dimensioni molto più contenute (o addirittura INESISTENTE) nei PRINCIPALI paesi europei” – (vedasi-LEGGASI fOOtnOte n. 4 nel link di seguito-FINALE)”!
Si tratta di un fenomeno che si inserisce in un quadro regolamentare e di autoregolamentazione COLLETTIVA (codici EMANATI dalle associazioni di categoria) e INDIVIDUALE (singoli STATUTI di società quotate e non quotate) !SCARSAMENTE efficace!
nella prospettiva di ricondurre il fenomeno illustrato in modo da “incentivare” .corrette dinamiche competitive. ,Infatti, ,sia a livello normativo/regolamentare che a livello di autoregolamentazione, i singoli istituti giuridici che potrebbero valere o ad evitare l’insorgere di legami fra concorrenti – si pensi ad esempio, al divieto di concorrenza fra gli amministratori -, oppure a neutralizzare, laddove il legame sia presente, gli effetti distorsivi dello stesso – si pensi alle regole sul socio e/o all’amministratore in conflitto di interessi -,
“appaiono ispirati a finalità” d-i-v-e-r-s-e dalla PIENA TUTELA della concorrenza (?) e non adeguati (!),
,pertanto, allo scopo di ridurre significativamente la REALTA’ del !f.e.n.o.m.e.n.o!” …
… Le Fondazioni bancarie …
… “ANCORA OGGI
.!determinanti e meritorie in MOLTE banche!. :Gli stessi investimenti bancari sono CENTRALI per Q.U.E.S.T.I azionisti:
.!l’investimento nella banca rappresenta ANCHE il 90% del valore a BILANCIO della partecipazione di varie fondazioni e non mancano casi in cui una fondazione sia
azionista COMUNE a più-“PIU’-più banche concorrenti (?-!-?)!. AMEN!
,A loro volta, più-“PIU’-più fondazioni
sono talvolta e SIMULTANEAMENTE (…lungo a scrivere ed a leggere, AZZ; ieri, oggi e “DOMANI”)
azioniste di RILIEVO in una STESSA banca. ,La loro centralità per la stabilità,
SOPRA-t-TUTTO
,nell’attuale fase, d.o.v.r.EBBE, quindi, :essere bilanciata da nuove e TRASPARENTI modalità, sotto un duplice profilo:
– la loro modalità di azione come azionisti; – la loro stessa struttura di governance. Pertanto risulta OPPORTUNO (O-R-A-oggi-DOMANI-subitiSSimamente!)
un intervento anche regolatorio in base al quale sia previsto che .!le fondazioni esplicitino e rendano TRASPARENTE il processo decisionale sulle modalità con cui esercitano i diritti di voto nelle società partecipate, nonché definiscano criteri in base ai quali le stesse fondazioni SELEZIONANO i candidati da proporre per le cariche degli organi di governo delle società partecipate!.
Proprio alla luce del ruolo che le fondazioni bancarie svolgono nell’azionariato delle ,!principali banche italiane!, appare altre-SI’ OPPORTUNO, ,!mancando una tempestiva reazione di autoregolazione!, un intervento normativo s-e-t-t-o-r-i-a-l-e in base al quale siano previsti CHIARI criteri per la nomina degli stessi organi di governance delle fondazioni, ispirati ad obiettivi di OGGETTIVITA’ e TRASPARENZA, e nell’ottica di superare il fenomeno dei legami tra concorrenti sopra segnalato
-[Ad esempio, NON inserendo negli organi delle fondazioni soggetti con incarichi in società attive nel settore finanziario, anche diverse dalla banca conferitaria]- ,Parimenti, è da valutare la diffusione di un maggiore standard di TRASPARENZA sui criteri di gestione del PATRIMONIO-patrimonio delle fondazioni, anche attraverso
.l’adozione di indicatori di riferimento per PESARE l’andamento degli investimenti effettuati” …
-[ Audizione del Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato,
Presidente Antonio Catricalà,
Commissione Finanze e Tesoro Senato della Repubblica, “Intervento sul settore bancario finanziario: i rapporti tra banche e imprese con particolare riferimento agli strumenti di finanziamento”
http://www.agcm.it/trasp-statistiche/doc_download/1130-audizione100209.html
SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA – Roma, 10 febbraio 2009 ]-
N-U-L-L-A…
…sapev-A.N-O…
Anzi… !NULLA SAPEVO-saccio-SAPEVO!
… in-SOMMA… ! http://www.youtube.com/watch?v=Hu80uDzh8RY !
Posted febbraio 1, 2013 at 8:45 PM
[*]-Premessa-[*]…
… http://www.youtube.com/watch?v=q8raGdkO27A …
…!Recenti eventi e iniziative giornalistiche! HANNO at-TIRATO l’attenzione del-L’-“OPINIONE pubblica”
,su un comparto tra i più complessi (!D.I.P.E.N.D.E!) ed innovativi (!aSSai AFFASCINANT!I) del mercato finanziario,
.quello dei CONTRATTI derivati.
;N-O-N si tratta di un F.E.N.O.MENO che riveste carattere di novità; .g-i-à nella PRIMA META’ DELL’OTTOCENTO (3 APRILE 1848, per la precisione) presso il Chicago Board of Trade venivano negoziati schemi contrattuali riconducibili ai derivati.
[sOlO per i “MENO-meno-MENO” e.s.p.e.r.t.i, un “bignamino dav-VERO SEMPLICE” per far-SI un’idea a “360°”:
http://it.wikipedia.org/wiki/Chicago_Board_of_Trade_Building -ET- http://www.traderpedia.it/wiki/index.php/Chicago_Board_of_Trade_(CBOT)
http://www.cmegroup.com/company/visit/files/visitor-center-brochure-italian.pdf ]
,Quello dei servizi d’INVESTIMENTO è un settore in forte-FORTE sviluppo, ,da TEMPO oggetto di un’A.R.T.I-COLATA regolamentazione, – in LARGA MISURA di o-r-i-g-i-n-e COMUNITARIA
[CARIssIMO FIRST, be careful! “RUOLO DI LONDRA”: quasi !T-U-T-T-I! i – “THE BEST OF” –
componenti dei “T-O-P T.E.A.M” hanno un SOLIDIssIMO background di STUDI POST-laurea in “MATEMATICA FINANZIARIA” o in “FISICA”. In ITALY (PER ESEMPIO) fanno e/o farebbero la m-UFFA presso dei PARASSITI (ig-NOBILI) e/o degli emeriti-“ONOREVOLI” IGNORANTI o mezze-COMPLETE TACCHE-leCChE’.
.”QUA”queREbbERO, per IL NULLA.
La colpa è del “SISTEMA PAESE ITALIA” se ha consentito e/o consente QUELLA/QUESTA .FUGA di !CERVELLI! to LOND-ON.
CREDI-mi!
UN SALUTO] –
e di un'”ATTENTA” attività di vigilanza, !in relazione ai rischi che gli strumenti impiegati! .”POSSONO” comportare per gli INTERMEDIARI e per gli INVESTITORI, siano essi
– risparmiatori, – imprese,
– enti pubblici” … – …
-.-[ Un’indagine CONSOB del 2004 (vedaSI-leggaSI di seguiTO, -con- TUTTI i relativi links) mostra che l’attività in derivati delle Imprese Italiane di MEDIE e PICCOLE dimensioni sia nata sulla .scia di DIFFUSE aspettative di RIALZO dei tassi di interesse. La dinamica della congiuntura economica in Europa e negli USA ha fatto SI’ che,
,ALMENO sino al 2005, ,tali aspettative si dimostrassero ERRATE, .generando FLUSSI DI CASSA NEGATIVI per le imprese.
Alcune imprese hanno mantenuto le posizioni in essere fino alla metà del 2005, quando la successiva SALITA dei tassi ha prodotto flussi di cassa POSITIVI.
Altre imprese, ,invece, .!hanno RI-negoziato le posizioni in perdita mediante la STIPULA di nuovi contratti GENERALMENTE più complessi, strutturati in modo tale da ASSORBIRE il valore negativo dei contratti PRECEDENTI-precedenti. A fronte dell’assorbimento di TALE perdita, i nuovi contratti hanno lasciato
“scarse probabilità alle imprese di ottenere flussi di cassa positivi negli anni a seguire!.
IN-fatti!
— LETTURA e PAROLA alle “AUTORITA'” —
… “regole di condotta” … […] … “Per quasi mezzo secolo il SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO è rimasto sostanzialmente IMMOBILE (gioca nel GENOA, ma è in compartecipazione con la Juventus; “derivato” allo STATO FRESH, sarà?!). Esso è stato DOMINATO dalle banche COMMERCIALI, in prevalenza a CONTROLLO PUBBLICO, e le ESIGENZE di finanziamento del DEBITO STATALE hanno CONDIZIONATO p-r-o-f-o-n-d-a-m-e-n-t-e il funzionamento dei CIRCUITI finanziari.
A partire dall’inizio degli anni ’90 del SECOLO SCORSO, ha preso avvio un PROCESSO di cambiamento graduale ma INESORABILE che ha portato ad una metamorfosi PROFONDA del mercato dei capitali. E’ CAMBIATA la finanza d’impresa ed è CAMBIATO il ruolo degli “intermediari finanziari”. Il sistema è divenuto più-PIU’-più ORIENTATO al mercato e la canalizzazione del risparmio verso gli investimenti PRODUTTIVI avviene sempre più-PIU’-più attraverso l’emissione di strumenti finanziari. Le SCELTE di portafoglio delle FAMIGLIE ITALIANE sono radicalmente CAMBIATE in conseguenza della DISCESA dei tassi d’interesse REALI e NOMINALI
– (!alla FACCIA di chi PROPONE oggi-GIORNO L.A SVALUTAZIONE dell’EURO o ADDIRITTURA U.N’USCITA dell’ITALY D.A.L.L’AREA EURO. Studiare trOppO (di VINO) e/o dedicarsi alla scrittura (di pseudo-LIBRI di “figure” o di articoli su “paperini-UNCULTURED”) senza costrutto-PRATICO, fa male alla TESTA ed alla GOLA-lingua. Dicitur: “si fanno sOlo FIGURELLE”. Che figurelle (avrebbe chiesto CON-FU-CIO)? A Voi la risposta. Siamo sportivi e comprensivi!) –
e dello sviluppo dell’industria del risparmio gestito; la DISCESA DEI TASSI D’INTERESSE ha indotto le FAMIGLIE a ricercare forme di investimento più-PIU’-più remunerative ma con profili di RISCHIO più-PIU’-più elevati-ELEVATI e COMPLESSI-complessi da .v-a-l-u-t-a-r-e.” …
… “l’esposizione delle famiglie italiane e degli investitori retail al mercato dei derivati è avvenuta in modo “MEDIA-TO”, tramite l’acquisto di prodotti o strumenti di matrice bancaria e assicurativa complessi o strutturati, e nell’ambito di una CORNICE normativa che “prevede” regole di TRASPARENZA e di CORRETTEZZA aSSai meno-MENO STRINGENTI-stringenti .rispetto a quelle applicabili in via generale.” … VI Commissione “Finanze” della Camera dei Deputati, “Indagine conoscitiva sulle problematiche relative alla diffusione di strumenti finanziari derivati”,
Audizione del Funzionario Generale della CONSOB (Dott. Antonio Rosati),
Roma, 12 gennaio 2005 LI’.-.LA’…
http://www.consob.it/main/consob/comunicati_interventi/audizioni/audizioni.html?firstres=50&hits=120&viewres=1&search=1&resultmethod=audizioni&queryid=audizioni&maxres=500 … (si trova a !META’ PAGINA 2!, anche in PDF),
c’è la GENESI… dell’AVE “C.E.S.A.R.E”! Cesare chi?
… “La CONSOB aveva s-o-t-t-o-l-i-n-e-a-t-o le criticità derivanti dal regime regolamentare di FAVORE per i prodotti finanziari EMESSI da – banche e – ASSICURAZIONI (?-!-?=!) !in relazione ai MINORI OBBLIGHI DI TRASPARENZA!
,nella fase della sollecitazione e all’esclusione,
,in determinate circostanze, .dell’applicabilità delle “REGOLE di CONDOTTA” sulla prestazione di servizi di investimento in capo agli intermediari collocatori” …
… “Le verifiche condotte hanno messo in luce che i prodotti derivati OTC sono stati generalmente proposti alla clientela come strumenti di copertura” …
VI Commissione “Finanze” della Camera dei Deputati,
“Problematiche relative al collocamento di strumenti finanziari derivati”,
Audizione del Direttore Generale della CONSOB (Dott. Massimo Tezzon),
LI’.-.LA’… http://www.consob.it/main/consob/comunicati_interventi/audizioni/audizioni.html?firstres=0&hits=120&viewres=1&search=1&resultmethod=audizioni&queryid=audizioni&maxres=500 … (è l’!ULTIMO della PAGINA 1! ed è anche in PDF)
Secondo le informazioni ULTIME raccolte dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI)…
“Preliminary international banking statistics at end-September 2012” – (January 21, 2013)
– http://www.bis.org/statistics/rppb1301.htm – http://www.bis.org/statistics/rppb1301.pdf anche con le TABELLE descrittive-RIASSUNTIVE dei/NEI v-a-r-i PAESI:
A- http://www.bis.org/publ/qtrpdf/r_qa1303_anx9c_u.pdf
B- https://www.bis.org/publ/qtrpdf/r_qa1303_anx9e_u.pdf
… “il mercato dei derivati OTC è caratterizzato da peculiarità che ne rendono il funzionamento PROFONDAMENTE diverso da quello dei mercati di altri strumenti
Il baSSo livello di s-t-a-n-d-a-r-d-i-ZZ-azione dei contratti derivati DETERMINA, ,di fatto,
!l’IMPOSSIBILITA’ alla circolazione e al trasferimento delle posizioni fra SOGGETTI diversi dalle controparti originarie!. .Tale circostanza implica l’assenza di prezzi di riferimento generati da mercati secondari LIQUIDI (di cosa?) ed efficienti (dice-SI, asimmetria “FORMATIVA”)”.
!Le CHIACCHIERE QUA-QUE-RATE in ITALY STANNO allo ZERO aSSoluto-LUNARE!
Come sempre parlano e scrivono di SATELLITI “TERRESTRI”; IN-fatti…
http://www.bis.org/statistics/triennialrep/guidelines_cbanks.htm !WAKE-UP… “bambinielli”!]-.-
,La Banca d’Italia,
– alla quale l’ordinamento affida la “TUTELA” della stabilità delle banche e del sistema finanziario nel SUO-s.u.o complesso –
,segue “attentamente”, ,per quanto di COMPETENZA, .l’operatività in derivati dei soggetti “vigilati”,
.ANCHE dettando specifiche disposizioni PRUDENZIALI e svolgendo indagini e controlli MIRA-ti.
,L’operatività in derivati, – OLTRE all’assunzione di rischi di mercato connessi all’andamento delle “variabili sottostanti” –
;COMPORTA rischi di controparte dovuti all’eventuale INADEMPIENZA contrattuale;
– !rischi LEGALI!
;riconducibili a DIFETTI nella documentazione contrattuale e a violazione di norme regolamentari;
– !rischi OPERATIVI!
.conseguenti a perdite da frodi, “ERRORI UMANI”, inadeguatezze delle PROCEDURE.
Il rischio connesso con i derivati PUO’ risultare !particolarmente elevato!
.!quando questi assumono forme che amplificano, attraverso meccanismi di leva finanziaria, l’entità delle prestazioni a carico dei contraenti!.
!è maturato un AMPIO c-o-n-s-e-n-s-o!
“sulla utilità dei derivati per il buon funzionamento dei mercati finanziari e, CONSEGUENTEMENTE, sulla l-o-r-o AMMISSIBILITA’ giuridica, .a PRESCINDERE dalle finalità perseguite. ,Peraltro, considerata l’ELEVATA rischiosità che i medesimi comportano sia per gli intermediari che per la clientela,
.l’operatività in tali strumenti forma oggetto di una regolamentazione SPECIFICA ed è
soggetta a controlli (ti-RATI).
… “L’attività in derivati N-O-N è soggetta a una specifica autorizzazione da parte della Banca d’Italia; ,ESSA, ,”S.E effettuata per la CLIENTELA!, ,rientra nell’ambito dei servizi d’investimento che,
,di NORMA, vengono autorizzati a RICHIESTA, ,!in sede di costituzione!, .in quanto ORDINARIO COMPLETAMENTO dell’attività bancaria.” …
[*] Camera dei Deputati – 6^ Commissione permanente (Finanze),
“Le problematiche relative agli strumenti finanziari derivati”,
Audizione informale del Direttore Generale della Banca d’Italia (Fabrizio Saccomanni),
http://www.bancaditalia.it/interventi/intaltri_mdir/saccomanni_061107.pdf [*]
et-ot
Posted febbraio 17, 2013 at 10:03 PM
L.E DATE “sibillano”… per gli… “S.M.E.M.O.R.A.T.I”!
Il Monte Paschi di Siena ha richiesto l’emissione di “Monti-Bond”[1] per l’ammontare di 3.900 mlns di Euro, così suddivisi:
– 2.000 mlns di Euro computabili nel Patrimonio di Vigilanza (Core Tier 1);
– 1.900 mlns di Euro al fine dell’integrale sostituzione degli strumenti finanziari emessi dal Monte Paschi di Siena e sottoscritti dal MEF ai sensi dell’art. 12 del D.L. 29 novembre 2008, n. 185 convertito dalla Legge 28 gennaio 2009, n. 2[2].
I “Monti-Bond” – che sostituiscono appunto i “Tremonti-Bond” – sono sottoscritti dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF).
Le caratteristiche dei “Monti-Bond” del Monte Paschi di Siena sono indicate nell’Allegato del MEF del 21 dicembre 2012. -[ è il secondo allegato – già presente QUI.-.QUA – nel TOPIC di ALIEN-SAN-grùOSS (s-ORR-y): http://www.tesoro.it/primo-piano/documenti/decreto_mps_x_prospetto_emissione_strumenti_finanziari.pdf ]-
Gli strumenti finanziari (o “Monti-Bond”) sono PRIVI dei diritti di voto ai sensi dell’art. 2351 c.c, commi secondo e quinto[3].
I “Monti-Bond” sono COMPATIBILI nel Patrimonio di Vigilanza (Core Tier 1) come definito dalla raccomandazione dell’European Banking Authority (EBA) dell’8 dicembre 2011[4].
Nello Stato Patrimoniale della Banca (BMPS), tra le componenti di Patrimonio Netto figura la seguente voce:
– Patrimonio Netto –
CAPITALE …………………………………………………… (Tot. X)
Strumenti finanziari emessi ai sensi dell’art. 23-sexies e segg. del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, nonché modificato dall’art. 1, comma 357, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 ………. (Tot. X).
BMPS corrisponde interessi in via POSTICIPATA SU BASE ANNUA in misura pari al
– 9% in relazione all’esercizio in corso (Anno 2013) e – successivamente incrementata dell’0.5% ogni 2 esercizi fino al raggiungimento del 15% (9.5% in relazione agli esercizi 2014 e 2015, 10% in relazione agli esercizi 2016 e 2017 e così di seguito).
Secondo l’art. 23-decies -[ come modificato dall’art. 1, comma 357, della L. 24 dicembre 2012, n. 228 ( http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-07-06;95!vig= … dove sul LATO SINISTRO potete CLICCARE facilmente sul relativo articolo ) ]- viene stabilito quanto segue:
… “3. Gli interessi sono pagati in forma monetaria fino a concorrenza del risultato dell’esercizio come risultante dall’ultimo bilancio dell’Emittente, al lordo degli interessi stessi e dell’eventuale relativo effetto fiscale e al netto degli accantonamenti per riserve obbligatorie. La delibera con la quale l’assemblea decide sulla destinazione degli utili è vincolata al rispetto delle condizioni di remunerazione dei Nuovi Strumenti Finanziari.
4. Gli eventuali interessi eccedenti il risultato dell’esercizio, come definito al comma 3, sono composti mediante assegnazione al Ministero di azioni ordinarie di nuova emissione valutate al valore di mercato. … […] …” …
In particolare, il pagamento degli interessi da parte d BMPS è disciplinato dal D.M 21 dicembre 2012.
Utili d’esercizio a Debiti verso il MEF ……………. (Tot. X).
In qualsiasi momento successivo alla data di emissione, BMPS ha il diritto[5] di riscattare in tutto od in parte i titoli.
Per ciascun titolo il rimborso avverrà ad un valore SUPERIORE a quello NOMINALE, calcolato secondo precise regole stabilite dal D.M. 21 dicembre 2012.
La scrittura contabile sarà quindi la seguente:
Diversi ………………. ……………………………………………….. (Tot. X)
Strumenti finanziari a Debiti verso il MEF …… (Tot. X)
Riserve ……………… ………………………………. (Tot. X)
Secondo lo IAS 32[6], il rimborso di uno strumento di capitale è “una movimentazione di Patrimonio Netto[7], senza riflessi sul Conto Economico”.
BMPS ha il diritto[8] di convertire in tutto od in parte i titoli, secondo le modalità stabilite dal D.M. 21 dicembre 2012.
Nel caso di conversione, gli interessi matureranno “PRO RATA TEMPORIS” fino alla data di conversione e saranno calcolati in misura proporzionale agli interessi pagati alla data di pagamento degli interessi immediatamente precedente alla “data di conversione”.
L’esercizio della facoltà di conversione è SUBORDINATO alla “preventiva deliberazione assembleare in ordine al relativo aumento di capitale ovvero del Consiglio di Amministrazione, in caso di attribuzione della delega ai sensi dell’art. 2443 c.c.[9], in ordine al relativo aumento di capitale”.
Strumenti finanziari a Debiti …………………………………. (Tot. X)
a Capitale ……………….. (Tot. X)
a Sovrapprezzo ……….. (Tot. X)
——— —– . —– . —–
[1] I “Monti-Bond” sono DISCIPLINATI
dagli articoli 23-sexies, 23-septies, 23-octies, 23-novies, 23-decies, 23-undecies del D.L. 6 luglio 2012, n. 95
[ “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” – http://www.governo.it/backoffice/allegati/68648-7830.pdf ] CONVERTITO dalla L. 7 agosto 2012, n. 135 [ “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini (nonchè misure di rafforzamento patrimoniale delle imprese del settore bancario)” – http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2012-07-06;95!vig= … dove sul LATO SINISTRO potete CLICCARE facilmente sui relativi articoli elencati ], MODIFICATI dall’art. 1, comma 357 della L. 24 dicembre 2012, n. 228 [ “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità 2013)” – http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-12-24;228 … dove sul LATO SINISTRO potete CLICCARE facilmente sul relativo articolo e comma elencati ].
[2] “Misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale” – http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legge:2008-11-29;185~art16bis … dove sul LATO SINISTRO potete CLICCARE facilmente sul relativo articolo. [3] Articolo 2351 – Diritto di voto
I. Ogni azione attribuisce il diritto di voto.
II. Salvo quanto previsto dalle leggi speciali, lo statuto può prevedere la creazione di azioni senza diritto di voto, con diritto di voto limitato a particolari argomenti, con diritto di voto subordinato al verificarsi di particolari condizioni non meramente potestative. Il valore di tali azioni non può complessivamente superare la metà del capitale sociale.
III. Lo statuto delle società che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio può prevedere che, in relazione alla quantità di azioni possedute da uno stesso soggetto, il diritto di voto sia limitato ad una misura massima o disporne scaglionamenti.
IV. Non possono emettersi azioni a voto plurimo.
V. Gli strumenti finanziari di cui agli articoli 2346, sesto comma, e 2349, secondo comma, possono essere dotati del diritto di voto su argomenti specificamente indicati e in particolare può essere ad essi riservata, secondo modalità stabilite dallo statuto, la nomina di un componente indipendente del consiglio di amministrazione o del consiglio di sorveglianza o di un sindaco. Alle persone così nominate si applicano le medesime norme previste per gli altri componenti dell’organo cui partecipano.
[ http://www.ilcaso.it/codice-civile/indice-cc.php?id_cont=2346-2362 … dove potete trovare e quindi leggere anche:
– Articolo 2346 (“Emissione delle azioni”),
– Articolo 2349 (“Azioni e strumenti finanziari a favore dei prestatori di lavoro”) ]. [4] Articolo 23-sexies del D.L. 6 luglio 2012, n. 95 convertito dalla L. 7 agosto 2012, n. 135, nonché modificato dall’art. 1, comma 357, della L. 24 dicembre 2012, n. 228 – ( http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012-12-24;228 … dove sul LATO SINISTRO potete CLICCARE facilmente sul relativo articolo e comma elencati).
[5] Da esercitarsi tramite invio di apposita comunicazione al MEF con un preavviso compreso tra 30 e 60 giorni antecedenti la data in cui intende procedere al riscatto (“data di riscatto”).
[6] http://www.revisorionline.it/IAS_IFRS/IAS_32.htm – http://www.ragioneria.com/libro/ias-32-strumenti-finanziari-esposizione-note-bilancio – http://ec.europa.eu/internal_market/accounting/ias/standards_en.htm – http://ec.europa.eu/internal_market/accounting/docs/consolidated/ias32_en.pdf – http://www.iasplus.com/en/standards/standard31 – http://ec.europa.eu/internal_market/accounting/legal_framework/regulations_adopting_ias_text_en.htm .
[7] Definizione… http://www.mps.it/Glossario/P/Patrimonio+netto+o+capitale+netto.htm?Letter=P -ET- Schema-classificazione contabile… http://www.irdcec.it/system/files/imce/aree-tematiche/pac/PCI_Patrimonio_netto_Iannucci.pdf .
[8] Da esercitarsi tramite invio di apposita comunicazione al MEF con un preavviso compreso tra 30 e 60 giorni antecedente la data in cui intende procedere alla conversione (“data di conversione”).
[9] Articolo 2443 – Delega agli amministratori I. Lo statuto può attribuire agli amministratori la facoltà di aumentare in una o più volte il capitale fino ad un ammontare determinato e per il periodo massimo di cinque anni dalla data dell’iscrizione della società nel registro delle imprese. Tale facoltà può prevedere anche l’adozione delle deliberazioni di cui al quarto e quinto comma dell’articolo 2441; in questo caso si applica in quanto compatibile il sesto comma dell’articolo 2441 e lo statuto determina i criteri cui gli amministratori devono attenersi.
II. La facoltà di cui al secondo periodo del precedente comma può essere attribuita anche mediante modificazione dello statuto, approvata con la maggioranza prevista dal quinto comma dell’articolo 2441, per il periodo massimo di cinque anni dalla data della deliberazione.
III. Il verbale della deliberazione degli amministratori di aumentare il capitale deve essere redatto da un notaio e deve essere depositato e iscritto a norma dall’articolo 2436. [ http://www.ilcaso.it/codice-civile/indice-cc.php?id_cont=2436-2447 … dove potete trovare e quindi leggere anche:
– Articolo 2436 (“Deposito, iscrizione e pubblicazione delle modificazioni”),
– Articolo 2441 (“Diritto di opzione”) ].
—– . —– . —–
… “Fra gli Occidentali, furono i Tedeschi ad inventare gli orologi meccanici, spaventosi simboli del tempo che scorre, i cui colpi sonori che risuonano giorno e notte da innumerevoli torri al di sopra dell’Europa Occidentale sono forse l’espressione più gigantesca di cui sia capace un sentimento storico dell’Universo”
-[ Oswald Spengler, “Der Untergang des Abendlandes. Umrisse einer Morphologie der Weltgeschichte” – Wien: 1918; München: 1922; Volumen: I (P. 137); II.
Nella Penisola Italica:
Calabrese Conte R., Cottone M., Jesi F. (a cura di) [dalla traduzione in italiano di Evola J.], “Il tramonto dell’Occidente. Lineamenti di una morfologia della Storia mondiale”, Longanesi, Milano: Agosto 2008 ]-
http://www.youtube.com/watch?v=F7cvF1MMjTk …
…”Una volta al giorno anche gli orologi fermi dicono la verità”
-[ Dino Segre (Pitigrilli), “Dizionario antiballistico”, Sonzogno, Milano: 1953, P. 49 ]-
Innanzitutto grazie dello slancio di sostegno per il post (ormai celebre) "Il tempo vola e il 2013 è dietro l’angolo" (di cui suggerisco la lettura come premessa per questo articolo). Mi spiace annoiarvi ancora ma dopo la reazione a caldo ho voluto trastullarmi con qualche numero:
Abbiamo dibattuto sulla sostituzione di un "sacrificio" immediato espresso in ristrutturazione del debito di quei Paesi decisamente fuori controllo (Grecia e Irlanda, ma per 'concedereLa grande gara dei PIIGS[caption id="attachment_3544" align="aligncenter" width="405" caption="Nel backstage qualche minuto prima"][/caption]
Di ritorno dal BlogEconomy Day di Castrocaro Terme, di cui nei prossimi giorni pubblicherò ampi resoconti, ho ricevuto l'invito a fare una sosta a Ravenna, per la 40° edizione del Premio Guidarello per il giornalismo d'autore.
Non ancora sufficientemente stanco, anche se la due giorni di BlogEconomy è stata decisamente dura, decido di accettare.
Una serata prestigiosa, per un premio vinto in passato, traEsclusiva Bimbo Alieno: Il destino dei dipendenti pubbliciAngela Merkel, the German chancellor, criticised the world’s main central banks in surprisingly strong terms on Tuesday, suggesting that their unconventional monetary policies could fuel rather than defuse the economic crisis.
" I am very sceptical about the extent of the Fed’s actions and the way the Bank of England has carved its own little line in Europe,”
Poi un commento sul Quantitative easing annunciato dala BCE (e di cui avete avutoAngela Merkel legge BimboAlieno?
"La qualità dell'aria resterà per almeno altri tre giorni su livelli molto inquinati. In questo periodo, ai residenti è suggerito di Cina: aria e acqua a rischio per l'industrializzazione dissennataper fare zoom sulla foto clicca qui
Succede spesso di attribuire l'aggettivo di "giusto" (concetto assoluto) a qualcosa che percepiamo soggettivamente come tale (dunque relativo al nostro personale punto di vista).
Il "pubblico" deve partecipare alla riduzione di valore del debito greco? Ed il "privato" è giusto che venga coinvolto?
E' giusto che debba farsi carico per intero il settore privato dell'haircut che si sta cercando di concordare?
La risposta a questa domanda, come immaginerete, cambia a seconda di chiL'incontro dei saggi e il "fuggitivo"
[youtube]E4YiXGlzmTQ[/youtube]BlogEconomy Day - seconda edizione - intervento #3
Nel Mar Cinese settentrionale la tensione si conferma e si arricchisce di nuovi terreni di confronto. E' irrisolta la situazione bellica di 60 anni fa: le 2 Coree sono ancora formalmente in Guerra, la retorica bellicista dal nord e' sempre alta, le truppe statunitensi continuano a stazionare in Sud Corea e in Giappone. A questa cristallizzazione - sopravvissuta alla fine della guerra fredda - si e' aggiunta una contrapposizione inedita:Quella strana guerra sotterrane​a tra Cina e Corea del Nord
Le questioni greche, l'euro, i PIIGS, hanno dominato il dibattito nelle ultime settimane, ma la vicenda di Pomigliano d'Arco e dello stabilimento FIAT, che potrebbe rientrare in funzione nel caso i lavoratori accettassero sostanziali riduzioni dei loro diritti acquisiti, oppure essere di fatto avviato alla chiusura qualora i lavoratori decidessero di non recedere, mi ha fatto tornare la voglia di ragionare di Cina e di mercatoCi siamo dimenticati la Cina?
E come promesso, completiamo il ragionamento del post precedente. Vedrò di essere "semplice" visto l'esito del sondaggio su come desiderate i post (uno schiacciante 80% ha chiesto post meno complessi).
Ci eravamo fermati sul concetto di 'rischio dollaro': l'esposizione delle riserve cinesi in dollari è notevole ed il rischio che si svaluti non è trascurabile, anzi: le autorità monetarie americane chiedono con frequenza a gran voce che lo yuan venga rivalutatoEffetto rarità15000Bimbo Alieno legge:	VoxEu