Source: http://dirittodigitale.com/d-lgs-282010-mediazione-dal-20-marzo-lobbligo-informativo-a-carico-degli-avvocati/
Timestamp: 2017-02-28 05:39:24+00:00
Document Index: 32090580

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 2033', 'art. 13', 'art. 2643']

D. lgs. 28/2010, mediazione: dal 20 marzo l’obbligo informativo a carico degli avvocati | Dirittomoderno
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12 Repliche	Come riportato sulle pagine di questo blog, tra le più rilevanti novità contenute nel d lgs. 28/2010 è senz’altro da annoverare quella relativa all’obbligo informativo a carico degli avvocati: però fate attenzione non scatta nel 2011, ma tra poco più di una settimana!
Vediamo come funziona questo obbligo che, in realtà, ha ad oggetto diverse circostanze (testo completo del d.lgs. 28/2010 in .pdf).
L’art. 4 comma 3 prevede che:
3. All’atto del conferimento dell’incarico, l’avvocato è tenuto a informare l’assistito della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione disciplinato dal presente decreto e delle agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 e 20.
A) Si tratta di un avviso per così dire “generico” mirato a far sapere al cliente che – oggi – esiste la possibilità di attivare la procedura di mediazione facoltativa (e non quella obbligatoria prevista a pena di improcedibilità e di cui infra) per ogni questione civile o commerciale che abbia ad oggetto diritti disponibili (art. 2, comma 1) e che esistono delle specifici incentivi fiscali (esenzioni e crediti d’imposta).
Prosegue, infatti, la norma:
L’avvocato informa altresì l’assistito dei casi in cui l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale.
B) Questa, quindi, è una ulteriore circostanza di cui rendere edotto il cliente e che, peraltro, ha un impatto minore o differito. L’improcedibilità, infatti, ai sensi dell’art. 24 sarà in vigore il 20 marzo del 2011, mentre l’obbligo relativo alla mediazione facoltativa (A) entrerà in vigore il prossimo 20 marzo! L’art. 24 rubricato “Disposizioni transitorie e finali” dispone, infatti che
Le disposizioni di cui all’articolo 5, comma 1, acquistano efficacia decorsi diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto e si applicano ai processi iniziati a decorrere dalla stessa data.
Tutte le altre norme, di conseguenza, entrano in vigore il 15° giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale che, essendo del 5 marzo, conduce.. al 20 di questo mese.
Come rendere l’informativa?
Lo stesso comma continua:
L’informazione deve essere fornita chiaramente e per iscritto
Ci sono poche alternative…:probabilmente si potrebbe provare con un documento informatico sottoscritto con la firma digitale (che è equipollente ad una scrittura privata ai sensi dell’art. 21 CAD, d. lgs. 82/2005) 😉
Attenzione alle conseguenze del mancato assolvimento dell’obbligo informativo:
In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto è annullabile.
Il documento che contiene l’informazione è sottoscritto dall’assistito e deve essere allegato all’atto introduttivo dell’eventuale giudizio.
Se omettiamo questo passaggio:
Il giudice che verifica la mancata allegazione del documento, se non provvede ai sensi dell’articolo 5, comma 1, informa la parte della facoltà di chiedere la mediazione.
Il comma 1, art. 5 è quello che prevede l’improcedibilità e, si è detto, non è vigore (per ora..), dunque al giudice non resterà che “sostituirsi” all’avvocato informando la parte come sopra.
Una considerazione: e se il giudice dicesse alla parte che il contratto professionale è annullabile ?
Che figura ci farebbe il malcapitato collega..?
E se poi, il cliente ci riflettesse un po’ sopra..potrebbe anche succedere di dover.. restituire il fondo spese medio tempore incassato, giacchè come prevede il codice e insegna la Cassazione: “In caso di mancanza di una “causa adquirendi”, sia in caso di nullità, annullamento, risoluzione o rescissione di un contratto, che in caso di qualsiasi altra causa la quale faccia venir meno il vincolo originariamente esistente, l’azione accordata dalla legge per ottenere la restituzione di quanto prestato in esecuzione del contratto stesso è quella di ripetizione di indebito oggettivo” (art. 2033 c.c., Cass. civ. Sez. III, 12/12/2005, n. 27334.
Ah, intanto, per evitare tutto questo, ho ripreso un modello di informativa predisposto dall’Avv. Daniele Cutolo e Antonio Esposito per gli amici di Mondoadr che è possibile scaricare qui, ..copiare, ..adattare, perfezionare.. diffondere..e soprattutto usare!
Sperando che non diventi solo un passaggio burocratico…
Questo articolo è stato pubblicato in Gestione dei conflitti e taggato come mediazione, D. Lgs. 28/2010 il marzo 8, 2010 da Andrea B.	Navigazione articolo
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12 pensieri su “D. lgs. 28/2010, mediazione: dal 20 marzo l’obbligo informativo a carico degli avvocati”	Luca de Grazia marzo 8, 2010 alle 6:13 pm	Grazie della segnalazione.
Comunque ritengo che sarebbe il caso di accorpare tutte le informative collegate alla nostra attività in una unica, magari divisa in sezioni (mediazione, D.Lgs. n.196/2003, eventuale applicazione del D.Lgs n.231/2001, codice del consumo, ecc. ecc.).
Ovviamente a quel punto sarebbe il caso che, vista la mole di “carta” e di informazioni che il cliente dovrebbe (deve) sottoscrivere, si passasse ad un vero e proprio contratto tra avvocato e cliente, con le informazioni di legge ma anche con alcune (le poche rimaste) tutele in favore del professionista.
Andrea B. Autore articolomarzo 8, 2010 alle 6:47 pm	Giusta osservazione. Pensavo +/- la stessa cosa.. compresa l’ultima..
Per “operare” sul diritto, ci vuole il consenso informato come all’ospedale… :-0
AVV. ANDREA SABATINI marzo 9, 2010 alle 11:01 am	Concordo con voi. Non dimetichiamoci poi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003 sulla privacy (esiste già il modello suggerito dal CNF).
Vale davvero la pena pensare ad un modello contrattuale cliente/avvocato che sia snello, schematico ma completo.
E sarebbe importante concepirlo in tempi rapidi, vista l’imminenza dell’obbligo d’informativa in ordine alla mediazione facoltativa. Buon lavoro a tutti.
Andrea B. Autore articolomarzo 9, 2010 alle 11:05 am	Ci sto..!
Allora rimbocchiamoci le maniche.. Io partirei dall’approccio “semplificatorio” adottato dal garante privacy.. e lo adatterei anche per la nostra informativa-mediazione..o “contratto con l’avvocato” che dir si voglia..
Mmmhhm è venuta ‘st’idea: chiunque è invitato a lavorare, modificare, integrare tagliare.. questo documento condiviso:
http://docs.google.com/Doc?docid=0ARCle7voI0qJZGRidjV3Z3BfN2RucDdiNGRy&hl=en
L’approccio ubunbtu è quello che preferisco..
Bianca Verrillo marzo 9, 2010 alle 12:17 pm	Ciao Andrea, nel ringraziarTi per la pregevole attività informativa colgo l’occasione per rivolgerTi poche domande su alcuni aspetti del d. lgs. 28/2010 che non mi sono molto chiari: 1) nella scelta degli organismi di mediazione (a prescindere da motivi di opportunità) bisogna attenersi strettamente al criterio della competenza territoriale o è libera facoltà dell’interessato la scelta dell’organismo stesso? 2) Il nostro Consiglio e/o Tribunale prevedono l’istituzione al loro interno di tale organismo? 3) Nel caso in cui vengano compiuti gli atti di cui all’art. 2643 c.c. abbiamo un elenco dei pubblici ufficiali autorizzati?
Nell’attesa, ricevi i miei migliori saluti
Andrea B. Autore articolomarzo 9, 2010 alle 3:35 pm	In parte ha risposto Luciano e..non posso che confermare: siamo nella stessa barca..opss..commissione 😉
1) non c’è una norma che preveda la competenza territoriale degli organismi, quindi, direi..: massima libertà
2) 2643 c.c.: domanda interessante.. Ho fatto un breve post di risposta fornitami da (gentilissima) notaio che sembra “dimenticato” dal legislatore..
Avv. Luciano Birocco marzo 9, 2010 alle 3:01 pm	Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Camerino ha formato nella sua prima riunione una commissione di studio per l’istituzione di un organismo di conciliazione presso il nostro Foro, commissione che si è già riunita e sta lavorando. Non appena avremo novità più concrete il consiglio ne darà notizia agli iscritti.
Avv. Bianca Verrillo marzo 9, 2010 alle 3:34 pm	Grazie Luciano. Bianca verrillo
Avv. Emanuela Ferrarini marzo 9, 2010 alle 5:31 pm	Grazie Andrea,
iniziativa lodevole… spero che riusciate ad organizzare – con l’ausilio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Camerino – un seminario ad hoc… magari prima dell’entrata in vigore delle norme sopra citate.
avv. Vincenzo Giordano marzo 10, 2010 alle 11:48 am	Gentili Colleghi,
mi sono imbattuto casualmente nel Vostro sito e trovo il lavoro che state effettuando in materia molto interessante, oltre che lodevole.
Spero, quindi, di poterVi fornire anche il mio modesto contributo, oltre che quello della list storica gestita dal collega Solignani, alla quale mi pregio d’appartenere sin dall’istituzione (legalit).
Andrea B. Autore articolomarzo 10, 2010 alle 1:03 pm	Grazie dell’apprezzamento: fa sempre piacere e stimola!
Tiziano è un “vecchio amico-collega” che ho ritrovato da poco in FB.. questa sua iniziativa l’avevo mancata, grazie anche per questa segnalazione.
Ospiteremo volentieri i contributi che vorrete inviarci.
alessandro russo maggio 25, 2010 alle 3:00 pm	in merito all’obbligo di informativa non sono sicuro che questo sussista nel caso di diritti dei lavoratori(mancata rettribuzione che si cerca di ottenere tramite decreto ingiuntivo) essendo in tal caso già previsto il tentativo obbligatorio di conciliazione..
qualcuno sa dirmi qualcosa a tal proposito?