Source: http://www.massacomune.it/category/ex-agraria-2/page/2/
Timestamp: 2019-08-23 09:53:45+00:00
Document Index: 105693617

Matched Legal Cases: ['art.368', 'art.595', 'art.612', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.126', 'art. 128', 'art.86', 'art.359', 'art.481', 'art.76', 'art. 408']

Una Valle di lacrime…
15 settembre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Quest’oggi, 15 Settembre 2016, presso il Tribunale di Grosseto, si è tenuta la Camera di Consiglio nel merito del Procedimento Penale 13/4968 al margine del ben più complesso e drammatico caso dell’EX-AGRARIA.
Il GIP, Dott.ssa Valeria Montesarchio, l’aveva disposta a seguito della mia opposizione all’archiviazione del Procedimento Penale di cui sopra nel quale – una volta tanto – SONO IO LA PARTE OFFESA.
Di conseguenza, dovrà decidere se rinviare a giudizio la Sig.ra Lidia BAI, la Sig.ra Assuntina MESSINA, il Sig. Giovanni RUBOLINO e il Sig. Michele MORI per aver mosso in danno dello scrivente per CALUNNIA IN CONCORSO TRA LORO.
Si tratta, dunque, solo di aspettare; tuttavia, mi va di raccontare brevemente he cosa è successo.
Pur convocati per le ore 9,30, siamo entrati in aula intorno alle 13,20.
I 4 Soggetti di cui sopra erano rappresentati dal meglio del meglio dell’Ufficio Legale del PD: l’avv. Luciano Giorgi (un tempo “principe” del foro di Grosseto) e l’avv. Carlo Valle (uno dei suoi più illustri collaboratori, mia vecchia conoscenza).
Tutti seduti tranne io che – lo faccio sempre – gradisco restare in piedi (è legittimo – ndr), al fianco del mio Legale: controllo meglio la situazione…
L’avvocato Giorgi, così scorgendomi, mi ha invitato a sedere (come se gli spettasse farlo e dovesse decidere lui cosa debbo fare io – si vede che è abituato a relazionarsi con altri…).
Non proprio sorridendo – ma guardandolo fisso negli occhi – gli ho risposto di getto: «Grazie avvocato, lei è gentilissimo. Ma non si deve assolutamente preoccupare per me: ha fin troppo di che preoccuparsi per i suoi clienti».
Aperta l’udienza, è intervenuto per primo il mio avvocato, richiamando il testo dell’opposizione, confermandone i punti fondamentali e rimarcando di trovarsi di fronte ad una CALUNNIA “bella e buona”, con l’AGGRAVANTE del CONCORSO tra gli indagati (trattasi di cosa molto grave perché consiste nell’aver denunciato il FALSO all’Autorità Giudiziaria per recare un danno altrui).
Ha preso poi la parola l’avvocato Valle che ha descritto con tono sprezzante la mia attività di Consigliere Comunale (come se il problema fossi io che combatto il malaffare del Sistema del quale fanno parte anche molti… avvocati…); non ha detto nulla se non un paio di casette che hanno dimostrato subito tutto…
E poi: che ne sa lui di che cosa faccio io? Chi gli avrà “suggerito” quanto da dire al mio riguardo? Forse la dott.ssa Lidiabai? O il Segretario Robiolino? Mah… Boh..
Ha borbottato qualcosa anche l’avvocato Giorgi ma – vi giuro – ho capito solo che, secondo lui, io ero… l’architetto Galeotti… Grazie della precisazione.
Alla fine, ho chiesto anch’io di parlare [in fondo sono “solo” la parte offesa] ma non mi è sto concesso.
L’udienza, complessivamente, sarà durata – si e no – due minuti e mezzo.
Ancora una volta, mi sono vergognato di essere un Italiano il cui impegno è costantemente umiliato da un apparato che pare fregarsene di tutto e di tutti…
Ovvio che non possa essere fiducioso.
Ma il mio amico e collega Massimo Grisanti [che ricordo essere uno dei maggiori esperti di Diritto Urbanistico d’Italia] mi ha già fatto tornare il sorriso perché, al telefono, mi ha messo al corrente di un’altra sua interessante iniziativa sul Giuntini e i suoi più stretti sottoposti…
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Coraggiosi al punto di calunniare l’avversario
Quest’oggi, 15 Settembre 2016, presso il Tribunale di Grosseto, si terrà la Camera di Consiglio nel merito del Procedimento Penale 13/4968 inerente il caso EX-AGRARIA.
Il GIP, Dott.ssa Valeria Montesarchio, dovrà decidere se rinviare a giudizio la Sig.ra Lidia BAI, la Sig.ra Assuntina MESSINA, il Sig. Giovanni RUBOLINO e il Sig. Michele MORI per aver mosso in danno dello scrivente per CALUNNIA IN CONCORSO TRA LORO.
Trattasi di questione di estrema gravità
Stranamente – ma non troppo – la mia querela al riguardo del 12.11.2013 era stata proposta per l’archiviazione dal PM Dott. Salvatore Ferraro.
Ma, a seguito della mia opposizione e delle ulteriori motivazioni a conforto addotte in data 09.02.2015, il GIP ha correttamente ritenuto di procedere con ulteriori indagini e verifiche.
Circa la questione dell’edificazione – ancora in corso – dell’AREA EX-AGRARIA, infatti, il 23 Novembre 2011, di concerto tra loro e ben tutelati dall’Ente, la Sig.ra Lidia BAI (Sindaco), la Sig.ra Assuntina MESSINA (Responsabile del Settore 3 Urbanistica), il Sig. Giovanni RUBOLINO (Segretario comunale) ed il Sig. Michele MORI (Istruttore tecnico), avevano sporto formale denuncia-querela nei miei confronti [oltreché del Geom. Massimo GRISANTI, consulente tecnico del Movimento Civico “Massa Comune” e tra i maggiori esperti di Diritto Urbanistico d’Italia] per aver “semplicemente” esposto i fatti e ritenendosi loro stessi calunniati, diffamati e – addirittura – minacciati.
Cioė senza farsi scrupolo alcuno e INCOLPANDOMI DI PIU’ REATI DI FRONTE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PUR SAPENDOMI INNOCENTE.
Ovvero macchiandosi di CALUNNIA, con l’aggravante del CONCORSO TRA LORO.
GLI STESSI, INFATTI, ERANO PERFETTAMENTE A CONOSCENZA CHE LA “CONVENZIONE URBANISTICA” RELATIVA AL PIANO DI RECUPERO EDILIZIO DELL’EX-AGRARIA NON ERA STATA STIPULATA E CHE, QUINDI, OGNI MIA ASSERZIONE DI ILLEGITTIMITÀ ERA DA RITENERSI VERITIERA.
I Sigg. BAI, MESSINA, RUBOLINO e MORI erano ben a CONOSCENZA della questione perché il Comune di Massa Marittima, proprio per mano del Responsabile dell’Ufficio Urbanistica, arch. Assuntina Maria MESSINA, aveva provveduto a STIPULARE TARDIVAMENTE LA “CONVENZIONE URBANISTICA” solo l’08 Febbraio 2011, circa un anno e mezzo dopo il rilascio del titolo edilizio abilitativo!!!
Il Permesso di Costruire, quindi, ERA DA RITENERE NULLO perché, sia in base alla Legge nazionale che alle norme di attuazione del Regolamento Urbanistico (vedi articolo 6), la stipula della convenzione è condizione necessaria e imprescindibile per il rilascio dello stesso.
Di conseguenza alla coraggiosa [e disperata] querela “politica” sporta contro di me dai Sigg. BAI, MESSINA, RUBOLINO e MORI, il mio nome (insieme a quello dell’Amico e Collega Geom. Massimo Grisanti) è andato ad aggiungersi (meglio sarebbe dire “mischiarsi” incomprensibilmente) a quello di coloro che già erano indagati PER GRAVI REATI EDILIZI nel merito della questione EX-AGRARIA di cui al Procedimento Penale 11/4351.
Successivamente, in data 09.07.2012 – di nuovo incomprensibilmente – il Procedimento di cui sopra è stato NON SOLO PROPOSTO PER L’ARCHIVIAZIONE MA, ADDIRITTURA, ARCHIVIATO CON UNA FRETTA FUORI DAL NORMALE,
Si veda, a questo riguardo, l’esposto-denuncia presentato dal Geom. Massimo GRISANTI in data 22.02.2013 dal quale si evince come l’archiviazione del Procedimento Penale n.11/4351 sia avvenuta di conseguenza alle FALSE ASSERZIONI del CTU – Ing. Gianfranco Savelli – rilasciate attraverso Perizia Tecnica Giurata!!!
Ovvero è stata archiviata sia la posizione dei sette indagati per ABUSO EDILIZIO che quella dello scrivente e del Geom. Massimo Grisanti per diffamazione e calunnia.
CIO’ EQUIVALE AL PUNIRE O AL NON PUNIRE – ALLO STESSO TEMPO – IL LADRO E IL DERUBATO, CHI HA MENTITO E CHI HA DETTO IL VERO, IL VIOLENTATORE E IL VIOLENTATO.
Essendo contrapposte, infatti, solo una delle due posizioni doveva essere ritenuta foriera di verità!!!
RICONOSCENDO L’ABUSO EDILIZIO, I SETTE DOVEVANO ESSERE RINVIATI A GIUDIZIO E ARCHIVIATA LA POSIZIONE MIA E DEL GEOM. GRISANTI; VICEVERSA, IO E IL GEOM. GRISANTI DOVEVAMO ESSERE RINVIATI A GIUDIZIO PER DIFFAMAZIONE E/O CALUNNIA.
ENTRAMBE LE TESI, INSIEME, PROPRIO NON POTEVANO E NON DOVEVANO ESSERE SOSTENUTE!!!
Con la loro denuncia-querela, i Sigg. BAI, MESSINA, RUBOLINO e MORI, mi hanno incolpato DENUNCIANDOMI ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA PUR SAPENDO DI MENTIRE.
TUTTI COSTORO, INFATTI, ERANO A CONOSCENZA DELLA VERIDICITA’ DELLE MIE ASSERZIONI POICHE’ SAPEVANO – UNA PER TUTTE – CHE LA “CONVENZIONE URBANISTICA” RELATIVA AL PIANO DI RECUPERO EDILIZIO DELL’EX-AGRARIA NON ERA MAI STATA STIPULATA E CHE, QUINDI, IL PERMESSO DI COSTRUIRE ERA STATO RILASCIATO IN MODO INCONFUTABILMENTE ILLEGITTIMO.
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Ultim’ora [ovvero: per ora / per dopo]
13 settembre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Pare che anche il Geom. Massimo GRISANTI si sia rivalso sia in sede PENALE che in sede CIVILE contro i Sig.ri Lidia BAI, Assuntina MESSINA, Giovanni RUBOLINO e Michele MORI per la questione dei CONTROLLI FASULLI effettuati nel 2011 presso l’Area EX-AGRARIA.
In fondo, il Geom. Massimo Grisanti è solo uno dei MAGGIORI ESPERTI IN DIRITTO URBANISTICO D’ITALIA ed ha ben altro da fare…
Comunque pare… non è certo…
Fossi i Sig.ri Lidia BAI, Assuntina MESSINA, Giovanni RUBOLINO e Michele MORI – almeno per ora – non mi preoccuperei. Lo farei… per dopo…
CALUNNIA IN CONCORSO
6 settembre 2016 | Autore: gabriele galeotti
Il 25 Ottobre 2011 ho trasmesso alla Procura della Repubblica di Grosseto un ESPOSTO-DENUNCIA relativo agli accertamenti operati il precedente 22 Febbraio dal Comune di Massa Marittima presso il cantiere del costruendo complesso edilizio denominato “EX-AGRARIA”.
Per conoscenza, oltre ai diretti interessati presso il Comune di Massa Marittima, ho inviato quanto sopra al Presidente, al Segretario e al Dirigente dell’Area Pianificazione Territoriale della Provincia di Grosseto nonché ad altri soggetti a vario titolo coinvolti nella vicenda.
Preciso che il tutto è da inquadrare nel contesto del Procedimento Penale 11/4351 RGNR originatosi a seguito delle denunce sulla questione EX-AGRARIA trasmesse dal Movimento Civico “Massa Comune” [di cui sono fondatore e Dirigente] che promuove una strenua opposizione politica a Massa Marittima, nell’unico e supremo interesse della Collettività e della Cittadina.
Nel mio ESPOSTO-DENUNCIA, in maniera chiara e circostanziata, riportando ogni doveroso riferimento normativo a supporto delle mie obiezioni, ho indicato quelle che a mio avviso sono le gravi responsabilità di Comune e Provincia relativamente ai mancati opportuni e approfonditi controlli circa la legittimità del complesso edilizio di cui trattasi per giungere a ritenere che sia stato omesso l’esercizio della debita funzione di vigilanza; lamento anche le numerose irregolarità caratterizzanti gli atti emessi dal Comune di Massa Marittima ed il probabile configurarsi di ulteriori reati penali al margine di quelli di carattere edilizio.
In data 27 Novembre 2012, sono stato informato dal Sig. Oscar De Paoli, Coordinatore del Movimento Civico “Massa Comune”, che il Procedimento Penale 11/4351 sulla questione EX-AGRARIA di Massa Marittima era stato non solo proposto per l’archiviazione ma, addirittura, già ARCHIVIATO in data 09 Luglio 2012.
In data 08 Novembre 2013, presso i locali della Segreteria Penale della Procura, continuando a raccogliere informazioni sulla vicenda [che è ancora ben lontana dal dirsi conclusa], ho avuto accesso agli atti del fascicolo riguardante il Procedimento Penale 11/4351 sul caso EX-AGRARIA di Massa Marittima.
Ho così appreso che, con deposito del 23.11.2011, la Sig.ra Lidia BAI (Sindaco del Comune di Massa Marittima), la Sig.ra Assuntina MESSINA (Responsabile del Settore 3 Urbanistica del Comune di Massa Marittima), il Sig. Giovanni RUBOLINO (Segretario del Comune di Massa Marittima) ed il Sig. Michele MORI (Istruttore direttivo tecnico del Comune di Massa Marittima) avevano sporto denuncia-querela nei miei confronti [oltreché del Geom. Massimo GRISANTI, consulente tecnico del Movimento Civico “Massa Comune” per la questione EX-AGRARIA] imputandomi i reati di CALUNNIA di cui all’art.368 c.p., DIFFAMAZIONE AGGRAVATA di cui all’art.595 c.p. nonché – addirittura – ATTI PERSECUTORI di cui all’art.612 bis c.p.
Disponendo l’archiviazione del Procedimento Penale 11/4351, il GIP Dott. Marco Bilisari HA DUNQUE RITENUTO INSUSSISTENTI e INFONDATE, così come doveroso facesse, le accuse imputatemi dai Soggetti di cui sopra.
Occorre ricordare che, a seguito dell’azione di critica politica che ho promosso a mezzo del mio blog – www.palazzodellabbondanza.it – sin dal Novembre 2008, così come per essere il fondatore del Movimento Civico “Massa Comune”, sono stato e continuo ad essere oggetto di quella che non è esagerato definire una CONGIURA ad opera di quella Parte Politica alla quale appartengono, non casualmente, tutti i Soggetti sopra citati.
Ebbene, i signori Lidia BAI, Assuntina MESSINA, Giovanni RUBOLINO e Michele MORI, all’atto della comunicazione formale all’Autorità Giudiziaria, MI HANNO INCOLPATO DI PIU’ REATI SAPENDOMI INNOCENTE.
La prova certa dell’essersi configurato ai miei danni il reato di CALUNNIA risiede nel fatto che gli stessi ERANO A CONOSCENZA, una cosa per tutte, CHE LA “CONVENZIONE URBANISTICA” RELATIVA AL PIANO DI RECUPERO EDILIZIO DELL’AREA EX-AGRARIA NON ERA STATA STIPULATA E CHE, QUINDI, OGNI MIA ASSERZIONE CIRCA LE ILLEGITTIMITA’ CHE ANDAVO DENUNCIANDO ERA DA RITENERSI VERITIERA IN OGNI SUO ASPETTO.
I signori Lidia BAI, Assuntina MESSINA, Giovanni RUBOLINO e Michele MORI erano BEN A CONOSCENZA della questione perché il Comune di Massa Marittima, proprio per mano dell’architetto Assuntina Maria MESSINA, ha provveduto a stipulare TARDIVAMENTE la “Convenzione Urbanistica” solo l’08 Febbraio 2011, circa un anno e mezzo dopo il rilascio del Permesso di Costruire CHE QUINDI ERA DA RITENERSI NULLO (perché la stipula della convenzione è condizione necessaria e imprescindibile per il rilascio dello stesso).
Rammento che i quattro Soggetti di cui sopra, oltre al sapere che la Convenzione Urbanistica non era stata stipulata e che, quindi, le mie asserzioni erano vere e legittime, sapevano inoltre che:
mancando una specifica delibera di Giunta, era stato stipulato un INDEBITO ACCORDO PER LO SCOMPUTO TOTALE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA E SECONDARIA (per la qual cosa è stato aperto un fascicolo presso la Procura Generale della Corte dei Conti di Firenze a seguito di un ulteriore esposto presentato dal Movimento Civico “Massa Comune”;
non era stata richiesta, né rilasciata, alcuna AUTORIZZAZIONE A LOTTIZZARE;
non erano state rispettate le VIGENTI NORME TECNICHE PER LE COSTRUZIONI IN ZONA SISMICA;
non era stato approvato il progetto esecutivo delle OPERE PUBBLICHE;
era stato omesso ogni debito controllo teso all’accertamento dei reati di LOTTIZZAZIONE ABUSIVA e di ABUSO EDILIZIO.
Sostenendo che il sottoscritto abbia avuto precise responsabilità di carattere penale PUR SAPENDO CHE CIO’ NON ERA ASSOLUTAMENTE VERO IN QUANTO DIRETTAMENTE E PERSONALMENTE A CONOSCENZA DELLA QUESTIONE TRATTATA (come ben compreso e confermato dal GIP con la sentenza di archiviazione), ritengo che i quattro Soggetti di cui sopra abbiano trattato in maniera fortemente lesiva la mia reputazione personale e professionale e si siano ignobilmente macchiati del reato di CALUNNIA ai miei danni.
il Comune di Massa Marittima, mirabilmente guidato dalla Dott.ssa Lidia BAI, ha fatto una cosa che a pochi altri sarebbe riuscita.
Circa l’edificazione dell’area EX-AGRARIA, infatti, ha “scomputato” alla Società costruttrice [ovvero scontato in cambio dell’esecuzione diretta dei lavori, distraendone l’ingente importo dalla casse dell’Ente] anche gli oneri dovuti per le OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA (come scuole, chiese ecc.).
Peccato che OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA NON FOSSERO PREVISTE…
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La verità non la sapremo mai…
20 maggio 2016 | Autore: gabriele galeotti
Durante il Consiglio Comunale n.2 del 09 Marzo 2016, tra le altre, il Sindaco risponde alla INTERROGAZIONE prot.14264 (postagli oltre sei mesi prima, il 03 Settembre 2015).
Con essa gli si chiede “se risponde al vero che, a titolo di costo di costruzione, la Società “Massa Marittima Sviluppo” abbia versato l’importo di 30.226,12 euro A MEZZO ASSEGNO CIRCOLARE NON TRASFERIBILE consegnato all’Ente in data 31.12.2010 [somma poi integrata con ulteriore versamento di pari importo, a totale copertura del solo costo di costruzione, effettuato tardivamente in data 12.05.2011].
Ma, alla più che circostanziata domanda di cui sopra, Giuntini NON RISPONDE CHIARAMENTE come sarebbe obbligato a fare, lasciando intendere che quell’assegno non sia mai esistito (in quanto trattasi di modalità non ammessa per il pagamento ad una Pubblica Amministrazione) e che la Lista Civica se lo sia inventato…
Visibilmente in imbarazzo, il Sindaco dice di non saperne niente e che dalle carte a sua disposizione [passategli dagli uffici] ciò NON RISULTA.
Massa Comune, infatti, aveva scoperto che alla Società Massa Marittima Sviluppo era stato rilasciato il Permesso di Costruire presso l’area EX-AGRARIA non solo scomputandole impropriamente gli oneri di urbanizzazione per 373.426,20 euro, ma anche omettendo di accertare che non era stata pagata neppure la prima rata [50%] del “costo di costruzione” per un totale di 60.452,25 euro.
Ebbene: ammesso che sia esistito e che abbia ragione Massa Comune, quell’assegno deve essere stato emesso frettolosamente entro la fine del 2010 (fosse il 31 Dicembre sarebbe proprio da sfacciati…) non avendo più tempo di effettuare altra operazione bancaria ed essendo stata scoperta la porcheria che l’Amministrazione BAI stava compiendo ai danni della Collettività con la compiacenza degli Uffici!!!
Non volevano far pagare NULLA alla Società costruttrice, accettando l’ordine politico di distrarre dalle casse dell’Ente [ovvero dalle tasche dei Massetani] oltre 430.000 euro (che con la sanzione del 40%, oggi ammontano ad oltre 600.000 euro, più interessi legali dal 06 Maggio 2010…).
Chissà se quell’assegno sarà davvero esistito?
Non sarà mica semplicemente comparso in sogno a quei maledettissimi bugiardi di Massa Comune?
Per consolarci, comunque, possiamo sempre CLICKARE QUI…
Soffro di ARACNOFOBIA
Presso la Procura Generale della Corte dei Conti di Firenze, un fascicolo (rilegato in rosso) ha assunto il numero 883 e staziona, scalpitando, sulla scrivania di un solerte Magistrato Contabile.
Ma 883, ricorderete, è anche il nome del gruppo musicale che cantava “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”, un grande successo degli anni Novanta che iniziava con il suono delle sirene (della Polizia)…
L’Uomo Ragno degli 883, nonostante un animo controverso, era comunque un supereroe votato a combattere il crimine.
Il “mio” Uomo Ragno, invece, è l’esatto contrario e rappresenta quello stuolo di “politici-criminali” che hanno rovinato la nostra Cittadina con la loro proverbiale incapacità e la volontà espressa di procurare un profitto a sé stessi o al proprio partito.
In tal senso, soffro di aracnofobia.
Ebbene, dopo i fatti dell’ex-Agraria, almeno a Massa Marittima, credo che il (mio) Uomo Ragno non abbia più scampo e sia destinato a soccombere.
Caro Lorenzo, è inutile avere le mani pulite anche se si tolgono di tasca..
18 maggio 2016 | Autore: gabriele galeotti
E’ fin troppo facile commentare la sentenza del Consiglio di Stato circa il ricorso in appello presentato da MC avverso la precedente pronuncia del TAR nel merito di quanto in corso di edificazione all’EX-AGRARIA.
Anch’esso, infatti, ha respinto il ricorso confermando la sentenza impugnata che lo aveva dichiarato INAMMISSIBILE.
Così come per il TAR della Toscana, dunque, anche per il Consiglio di Stato la nostra associazione mancherebbe di LEGITTIMAZIONE ATTIVA, non sarebbe RADICATA SUL TERRITORIO e mancherebbe di ADEGUATA RAPPRESENTATIVITA’.
Non agirebbe, inoltre, per la tutela di uno specifico fine statutario quanto, piuttosto, per il generico scopo di tutelare, sia in sede amministrativa che in sede giurisdizionale comunale, l’osservanza delle regole e della correttezza dell’azione amministrativa nella gestione della Cosa Pubblica.
Non basta, quindi, ciò che abbiamo fatto e che facciamo? Non va bene?
Non basta spendersi per tutelare l’osservanza delle regole e verificare la correttezza dell’azione amministrativa nella gestione della Cosa Pubblica?
Oltretutto, ha rappresentato, dal 2009 al 2014, il 26,2% della popolazione e, dal maggio scorso, ne rappresenta il 37,5% (più di un Massetano su tre).
Fin qui ci possiamo solo stringere nelle spalle e constatare, se mai ce ne fosse bisogno, che l’Italia non è fatta per le persone oneste e coscienziose che, come nel nostro caso, sanno che dovrebbe essere inutile avere le “mani pulite” se si tengono in tasca [rimembrando il pensiero di Don Lorenzo Milani].
La stessa cosa, però, non possano certo farla quando pensiamo che il TAR, prima, e il CDS dopo, hanno ritenuto di NON DOVER ENTRARE NEL MERITO DELLE 20 CENSURE ALL’OPERATO AMMINISTRATIVO, promosse con estreme convinzione e determinazione.
Oltreché, ovviamente, nell’unico e supremo interesse della Collettività e della nostra Cittadina.
E’ questa seconda considerazione sulla Giustizia nella Sua essenza, ancor prima della precedente sul modo di praticare la Stessa da parte degli uomini, che mi fa letteralmente VERGOGNARE DI ESSERE ITALIANO.
In Italia, infatti, non ti permesso neppure di inseguire Libertà e Giustizia perché, così facendo, vai a minare il già precario equilibrio del potere politico e, con esso, il “sacrosanto” diritto a sfruttare le risorse pubbliche a fini privati su cui si fonda l’essenza della vita di taluni.
Comunque, ancor più di tutto quello che ho appena detto, forse, fanno ancora più male le parole del NOVELLO SINDACO GIUNTINI che, sul sito istituzionale del Comune (non sul suo, quindi, né su quello del PD) non si fa scrupolo a MENTIRE SPUDORATAMENTE, con la stessa viltà messa più volte in campo durante la campagna elettorale.
Ma il vero dramma che abbiamo di fronte agli occhi è che, oltre alla mancata volontà di far prevalere la Giustizia e tutelare la Sicurezza e l’incolumità pubbliche, purtroppo per lui, a meno che non sappia nè leggere né scrivere, GIUNTINI è consapevolmente di mentire!!!
Non è assolutamente causa di MC, infatti, se i lavori all’EX-AGRARIA sono fermi !!!
Addirittura, come i nostri cari amministratori sanno senza però mai ricordarlo, all’atto della presentazione del ricorso al TAR, Massa Comune NON CHIESE LA SOSPENSIVA DEI LAVORI per non essere di ostacolo ad essi fino al compimento dell’iter giudiziario, sia amministrativo che penale e contabile.
Non c’entrano niente i nostri ricorsi e GIUNTINI lo sa bene ma strumentalizza la questione per denigrare gli avversari e procurarsi un consenso politico nell’unico modo in cui può farlo, ovvero ingannando le persone !!!
Per contro, invece, è COLPA DELL’AMMINISTRAZIONE se, pur avendole scomputato IMPROPRIAMENTE circa 500.000 euro di oneri [distratti dalle casse pubbliche], non ha imposto alla Società costruttrice di completare quanto obbligatasi a fare con palese OMISSIONE DI ATTI DI UFFICIO.
Il degrado di quell’area è solo COLPA DELL’AMMINISTRAZIONE.
Se sono stati persi quattro anni, come dice il Sindaco, è solo COLPA DELL’AMMINISTRAZIONE.
Se, per risolvere il grave problema dell’arsenico rinvenuto nei materiali di risulta dalla demolizioni, non è stato fatto niente, è solo COLPA DELL’AMMINISTRAZIONE.
Se l’impresa costruttrice è in difficoltà, e ce ne dispiace sinceramente, è solo COLPA DELL’AMMINISTRAZIONE che, troppo allegramente e senza poterselo permettere, aveva garantito che l’iter di quel cantiere sarebbe stato “sereno”.
Si vergogni, il Giuntini, di quanto scrive al nostro riguardo.
Fossi il lui, oltretutto, mi “guarderei le spalle” dal niente che ha saputo costruire, dal niente della maggior parte dei suoi collaboratori, dal niente della maggior parte degli esponenti del suo partito, dal niente che riesce a trasmettere quando parla e scrive menzogne come quelle con cui si è appena riempito la bocca circa la vergognosa questione dell’EX-AGRARIA.
Temevamo, consapevolmente, che la sentenza del CdS sarebbe stata questa.
Perché sapevamo bene che l’unica possibilità di salvezza per il Comune e per la Società costruttrice era il non arrivare alla discussione nel merito e puntare sulla mancanza di legittimazione a ricorrere.
Perché, se erano tanto sicuri di avere ragione, non hanno rinunciato ad eccepirla, accettando di confrontarsi nel MERITO DELLE ARGOMENTAZIONI CENSURATE?
Lo sapremo, forse, quando loro sapranno che noi, al riguardo dell’EX-AGRARIA, ci saremo arresi…
BREVE STORIA DEL PROCEDIMENTO PENALE 4351/2011 – in attesa che la Procura faccia (solo) il suo dovere
1 maggio 2016 | Autore: admin
BREVE STORIA DEL PROCEDIMENTO PENALE 4351/2011
– in attesa che la Procura faccia (solo) il suo dovere –
Nel Febbraio 2011, il Movimento Civico MASSA COMUNE ha presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica di Grosseto relativo all’edificazione dell’area EX-AGRARIA a Massa Marittima.
A seguito di esso e di numerose altre denunce integrative, è stato aperto il Procedimento Penale 4351/2011.
Il Movimento Civico MASSA COMUNE, con la consulenza del Geom. Massimo GRISANTI, ha ipotizzato una lunga serie di illeciti: ABUSO EDILIZIO, LOTTIZAZIONE ABUSIVA, MANCATA APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA ANTISISMICA, VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA A TUTELA DEI BENI A VINCOLO PAESAGGISTICO, FALSO IN ATTO PUBBLICO, ABUSO DI UFFICIO ecc. ecc.
Nel corso delle indagini, inspiegabilmente, il Procedimento Penale 4351/2011 è passato al Sostituto Procuratore Maria NAVARRO.
Ella, anche recependo le indicazioni degli Ispettori Burla e Malossi (che, onestamente, non si ritennero all’altezza della situazione), decise di nominare un CTU nella persona dell’Ingegner Gianfranco Savelli di Grosseto.
A tal fine, stranamente, pur dovendosi trattare di urbanistica e edilizia [materie articolate e complesse, in continua evoluzione, che richiedono un costante aggiornamento] fu scelto il Dott. Gianfranco Savelli di Grosseto, Ingegnere meccanico classe 1939 incaricandolo di redigere una relazione che analizzasse le ragioni addotte dal Movimento Civico Massa Comune.
Quest’ultimo prestava servizio presso la Procura della Repubblica di Imperia ma, su disposizione del CSM, era stato trasferito in Toscana, prima a Livorno e poi a Grosseto, a seguito di un provvedimento disciplinare che gli è costato anche due mesi di anzianità contributiva.
Il 9 Luglio 2012, su richiesta del Sostituto Procuratore Filippo MAFFEO in considerazione della sola relazione tecnica di Savelli, il GIP Marco BILISARI ha archiviato il Procedimento Penale 4351/2011 sull’edificazione dell’area EX-AGRARIA di Massa Marittima.
Questi, infatti, rammentavano che il Procedimento fu archiviato nel giorno stesso in cui pervenne a quell’Ufficio, quando i tempi medi si aggiravano intorno ai 5-6 anni !!!
Ed anche che i faldoni (almeno 4) che solitamente rimanevano lì per anni dopo la chiusura del Procedimento, furono fatti riportare nell’archivio della Procura in quello stesso 9 Luglio !!!
Ma nel Febbraio 2013, appena è stato possibile raccogliere tutta la documentazione, il Geom. Massimo Grisanti ha depositato in Procura un ulteriore esposto a confutazione delle asserzioni dell’Ingegner SAVELLI, dimostrando il “falso processuale” commesso da coloro sulla base delle cui dichiarazioni ha proceduto il PM e si è espresso il GIP.
Ed ora… vedremo.
Circolare, prego…
Con espressa interrogazione a risposta orale [vedi Deliberazione n.12/2016], il consigliere di minoranza Gabriele Galeotti chiede al Sindaco se risponde al vero che una rata del COSTO DI COSTRUZIONE dovuto per l’ex-Agraria sia stata pagata con assegno circolare.
Il Sindaco – visibilmente in imbarazzo – risponde di non saperlo e che dalle carte al momento a sua disposizione passategli dagli uffici ciò NON RISULTA.
Il Consigliere Galeotti (con un foglio in mano) afferma che il pagamento E’ STATO FATTO mediante assegno circolare, modalità assolutamente non ammessa per una pubblica amministrazione.
Ma utile per MASCHERARE e/o SMORZARE taluni illeciti.
ONERI & ONOREVOLI
3 marzo 2016 | Autore: gabriele galeotti
Massa Marittima 28.12.2015
in qualità di Consigliere Comunale del “Movimento Civico Massa Comune” oltreché dirigente e consulente tecnico dell’omonima Associazione,
AD INTEGRAZIONE DI QUANTO GIA’ TRASMESSO IN DATA 12.09.2014 MEDIATE MAIL PEC,
espongo quanto segue circa la MANCATA INTROITAZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE da parte del Comune di Massa Marittima nel merito dell’edificazione in corso presso l’area EX-AGRARIA.
Si vedano, preliminarmente, al riguardo, il Procedimento Penale GR prot. 4351/2011 con le relative integrazioni documentali e l’Esposto alla Procura Generale della Corte dei Conti della Toscana prot. 2979/2011.
Il Permesso di Costruire relativo al primo lotto del Piano di Recupero “Area Ex-Agraria” in Massa Marittima è stato rilasciato a titolo oneroso limitatamente al SOLO Costo di costruzione per € 60.452,25, ovvero A SCOMPUTO TOTALE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE.
Pur NON avendone fatto richiesta [!!!], infatti, alla Società “Massa Marittima Sviluppo” è stato concesso di eseguire in proprio le OPERE DI URBANIZZAZIONE e, quindi, di NON VERSARE la parte più consistente del CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE.
NON vi è stata alcuna Delibera di Giunta Comunale né altro atto dispositivo che abbia disposto in tal senso!!!
Il CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE si compone degli ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA, degli ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA e del COSTO DI COSTRUZIONE.
ONERI DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA +
ONERI DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA +
COSTO DI COSTRUZIONE =
Occorre ricordare che l’esecuzione diretta delle Opere di Urbanizzazione – in luogo del pagamento degli oneri relativo – NON COSTITUISCE UN DIRITTO del costruttore, ma rappresenta una FACOLTA’ dell’Ente.
All’epoca dei fatti, in più, il Comune di Massa Marittima NON era dotato del prescritto regolamento che determinasse, in via generale, i criteri per accedere allo scomputo.
Preliminarmente al rilascio del permesso di costruire, inoltre, NON era stata stipulata la convenzione urbanistica [ma solo un semplice atto unilaterale d’obbligo], condizione imprescindibile per ottenere un qualsiasi titolo edilizio che ne richieda la stipula.
A garanzia di quanto impegnatasi ad eseguire in proprio, così come chiaramente previsto per Legge, la Società “Massa Marittima Sviluppo” ha dovuto produrre una specifica garanzia fideiussoria.
Quest’ultima fu presa “a scatola chiusa” e non fu oggetto della prescritta valutazione di idoneità da parte dell’Ente.
E nessun parere fu reso dal Dirigente del Settore Finanziario, sebbene il contributo di costruzione [pari a € 433.878,45] fosse un credito certo, liquido o agevolmente liquidabile ed esigibile (TAR Marche, n.143/2004; Consiglio di Stato n.3332/2003) e, come tale, iscritto al bilancio dell’Ente.
Giova ricordare che, in assenza di una Deliberazione di Giunta circa l’opportunità per l’Ente di concedere lo scomputo degli oneri e l’eventuale rateizzazione degli stessi, DOVEVA essere applicata la norma imperativa (al tempo prevista dall’art.126 della LRT n.1/2005) che imponeva il pagamento integrale del contributo di costruzione, quale condizione preliminare al rilascio del Permesso di Costruire
Il Responsabile del Settore signor Armando Nodi, quindi, all’atto del ritiro del permesso di costruire (avvenuto il 7 settembre 2009), avrebbe avuto il dovere di richiedere alla Società “Massa Marittima Sviluppo” il pagamento del Contributo di Costruzione per complessivi € 433.878,45 così suddivisi:
€ 107.692,20 Oneri Urbanizzazione Primaria;
€ 265.734,00 Oneri Urbanizzazione Secondaria;
€ 60.452,25 Costo di Costruzione.
In applicazione dell’art. 128 della LRT n. 1/2005, dal 6 maggio 2010, lo stesso signor Armando Nodi avrebbe avuto il dovere di richiedere alla Società “Massa Marittima Sviluppo” anche il pagamento della sanzione pari al 40% sul contributo di costruzione e, quindi, di ULTERIORI € 173.551,38.
Pertanto, a seguito della corretta applicazione delle disposizioni in materia di contributo di costruzione, dal 6 maggio 2010 il Responsabile del Settore signor Armando Nodi doveva richiedere alla società Massa Marittima Sviluppo la somma complessiva di € 607.429,83, oltre interessi legali per ogni giorno di ritardo nel pagamento.
Da tale somma, dovevasi unicamente detrarre quanto corrisposto a titolo di costo di costruzione, ovvero l’importo di € 30.226,12 pagato a mezzo di assegno circolare non trasferibile [quando mai si paga così un ente pubblico?] e consegnato all’Ente in data 31.12.2010, poi integrato con ulteriore versamento di pari importo (a totale copertura del costo di costruzione) effettuato tardivamente in data 12.05.2011.
Identico dovere di ingiungere il pagamento grava e gravava sull’attuale Responsabile del Settore arch. Assuntina Maria Messina, la quale ha e aveva il preciso dovere di richiedere alla Società “Massa Marittima Sviluppo” il pagamento della somma di € 607.429,83 oltre interessi legali dal 6 maggio 2010, ma detratto quanto corrisposto a titolo di costo di costruzione.
A tale riguardo, anche l’ex Sindaco Lidia Bai (chiamata a sovrintendere sul funzionamento del Settore Urbanistica) ed il Segretario Giovanni Rubolino (garante della legalità dell’azione amministrativa in seno all’Ente) HANNO PRECISE GRAVI RESPONSABILITA’.
Lo scomputo TOTALE degli ONERI DI URBANIZZAZIONE è, dunque, da considerare ILLEGITTIMAMENTE CONCESSO alla Società “Massa Marittima Sviluppo”.
Quand’anche non volessimo rimanere ULTERIORMENTE TURBATI dalla vicenda, eccone un altro sconcertante capitolo.
MA SE TALUNE OPERE NON SONO PREVISTE DAL PROGETTO, I RELATIVI ONERI POSSONO ESSERE SCOMPUTATI?
CHIARAMENTE ED OVVIAMENTE NO…
IL PROGETTO DELL’EX-AGRARIA NON PREVEDE ALCUNA OPERA DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA (ovvero asili nido e scuole materne, scuole dell’obbligo nonché strutture e complessi per l’istruzione superiore all’obbligo, mercati di quartiere, delegazioni comunali, chiese e altri edifici religiosi, impianti sportivi di quartiere, aree verdi di quartiere, centri sociali e attrezzature culturali e sanitarie)!!!
PERCHE’, ALLORA, OLTRE ALLE OPERE DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA, ALLA SOCIETA’ “MASSA MARITTIMA SVILUPPO” SONO STATI SCONTATI LA BELLEZZA DI € 265.734,00 DI OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA?
COME SCOMPUTARE CIO’ CHE NON DEVE ESSERE REALIZZATO E IN CAMBIO DI CHE COSA – EVENTUALMENTE – OPERARE LO SCOMPUTO ???
NEL CASO DI SPECIE, LE OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA PER € 265.734,00 NON POTEVANO ESSERE SCOMPUTATE ED IL LORO PAGAMENTO DOVEVA ESSERE PRETESO COSI’ COME QUELLO RELATIVO AL COSTO DI COSTRUZIONE !!!
LO SCOMPUTO TOTALE E INDIFFERENZIATO DEGLI ONERI, INFATTI, NON E’ CONSENTITO.
Trattandosi di categorie non omogenee di opere pubbliche, tra gli oneri dovuti per le opere di urbanizzazione primaria e quelle di urbanizzazione secondaria non è ammessa alcuna forma di compensazione poiché la ratio delle norme urbanistiche consiste nel preminente interesse pubblico acché l’amministrazione comunale usufruisca di entrambi i tipi di opere di urbanizzazione.
A quanto suesposto si aggiunga che, in data 18 Gennaio 2013, relativamente a parte delle nuove unità immobiliari a destinazione abitativa realizzate nell’area EX-AGRARIA di Massa Marittima, è stata depositata l’attestazione di agibilità ex art.86 della LRT 1/2005 a firma dell’arch. Adriano Tortorelli.
Con tale attestazione, il Professionista, pienamente a conoscenza delle proprie responsabilità ai sensi dell’art.359 e dell’art.481 del Codice Penale, consapevole che le false dichiarazioni, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art.76 del D.P.R. n. 445/2000 e la decadenza dai benefici conseguiti, HA DICHIARATO che gli interventi e le opere di cui all’edificazione (nuove costruzioni residenziali private ed opere di urbanizzazione) sono conformi alle norme edilizie e urbanistiche vigenti.
Ma le OPERE DI URBANIZZAZIONE, anche alla data del presente esposto, NON SONO ASSOLUTAMENTE STATE ESEGUITE e NESSUNA AGIBILITA’ POTEVA ESSERE RILASCIATA.
Anche il Decreto Legge 21 Giugno 2013, n.69, convertito con modificazioni nella Legge 9 Agosto 2013, n.98 (c.d. “Decreto del fare”), pur introducendo importanti modifiche all’istituto dell’agibilità delle costruzioni edilizie, non legittima quanto avvenuto.
SENZA IL COMPLETAMENTO E IL COLLAUDO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE DA ACQUISIRE AL PATRIMONIO DELL’ENTE, NESSUNA CERTIFICAZIONE DI AGIBILITA’ POTEVA ESSERE RILASCIATA.
Ricapitolando, il Permesso di Costruire relativo al primo lotto del Piano di Recupero dell’Area EX-AGRARIA è stato rilasciato in maniera assai originale ovvero:
SENZA CHE FOSSE STATA SOTTOSCRITTA LA CONVENZIONE URBANISTICA (condizione imprescindibile per il rilascio di un qualsiasi titolo edilizio che la preveda);
SENZA RICHIEDERE IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO CONCESSORIO (ovvero il contributo di costruzione) PER € 433.878,45;
ESIGENDO IL SOLO COSTO DI COSTRUZIONE PER € 60.452,25.
AVALLANDO L’INDEBITO SCOMPUTO COMPLESSIVO E INDISCRIMINATO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE;
AVALLANDO L’INDEBITO SCOMPUTO DELLA PORZIONE DEGLI ONERI RELATIVI ALLE OPERE DI URBANIZZAZIONE SECONDARIA (che non erano previste!!!);
IN ASSENZA DI UNA SPECIFICA DELIBERA DI GIUNTA CON CUI FOSSE STATO AUTORIZZATO TALE SCOMPUTO A FRONTE DELL’ESECUZIONE DIRETTA DELLE OPERE;
IN ASSENZA DI UNA SPECIFICA DELIBERA DI GIUNTA CON CUI FOSSE STATA AUTORIZZATA LA RATEIZZAZIONE DI QUANTO DA CORRISPONDERE AL COMUNE A TITOLO DI CONTRIBUTO CONCESSORIO;
IN ASSENZA DI UN APPOSITO REGOLAMENTO COMUNALE CHE DISCIPLINASSE ESPRESSAMENTE L’ESECUZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO DEGLI ONERI E DESTINATE AD ESSERE ACQUISITE AL PATRIMONIO PUBBLICO;
SENZA LA DOVEROSA VALUTAZIONE QUALITATIVA DA PARTE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE FINANZIARIO DELLA GARANZIA FIDEIUSSORIA (a tutela dell’Ente) CIRCA IL COSTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE SCOMPUTATE ALLA SOCIETA’ “MASSA MARITTIMA SVILUPPO” A FRONTE DELL’IMPEGNO DI QUEST’ULTIMA A REALIZZARLE IN PROPRIO;
IN ASSENZA DEL PROGETTO ESECUTIVO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE MEDESIME (poi presentato solo il 12 Maggio 2011 con protocollo n.6320).
E, successivamente, dal 6 Maggio 2010, si è proceduto:
SENZA PRETENDERE IL PAGAMENTO DELLA SANZIONE DEL 40% SULL’IMPORTO DOVUTO, PARI AD ULTERIORI € 173.551,38;
SENZA PRETENDERE IL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI LEGALI SULLE SOMME NON CORRISPOSTE NEI TERMINI DI LEGGE;
SENZA PRETENDERE PROVA DEL RINNOVO DELLE PORZIONI SCADUTE DELLA GARANZIA FIDEIUSSORIA A TUTELA DEL COMUNE E A GARANZIA DELLA CORRETTA ESECUZIONE DELLE OPERE PUBBLICHE
MI PERMETTO, ORA, DI RICHIAMARE LA VOSTRA CORTESE ATTENZIONE SULL’ULTIMO SCONCERTANTE CAPITOLO DELLA VICENDA.
Abbiamo visto che il Comune di Massa Marittima (era Sindaco la Sig.ra Lidia BAI ed era Responsabile dell’Ufficio Urbanistica il Sig. Armando NODI), pur in mancanza di una espressa richiesta, consentirono alla Società “Massa Marittima Sviluppo” di NON PAGARE gli Oneri di Urbanizzazione relativi all’insediamento edilizio dell’area EX-AGRARIA.
Ciò in cambio dell’impegno del Costruttore di eseguire direttamente le opere pubbliche previste per legge.
Il valore di esse fu quantificato in 592.528,96 euro.
Per contro, il CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (ovvero la somma degli oneri di urbanizzazione primaria, degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di costruzione) ammontava a 433.878,45 euro.
Taluni soggetti senza scrupoli ebbero il coraggio di far credere che, per la differenza tra il VERO VALORE DELLE OPERE (592.528,96 euro) e QUANTO DA SCORPORARE (373.426,20 euro), l’operazione fosse addirittura VANTAGGIOSA per l’Ente…
Ma la Società “Massa Marittima Sviluppo” ha pensato bene di realizzare solo quanto di suo interesse [gli appartamenti], trascurando e/o lasciando indietro quanto di interesse pubblico [strade, piazze, parcheggi, illuminazione, fognature, recinzioni, verde ecc. ecc.].
Tanto, avendo stipulato una polizza fidejussoria a garanzia di quanto impegnatasi a fare, non avesse adempiuto agli obblighi assunti (così come è accaduto), sarebbe stata quella a pagare.
La polizza fidejussoria n..293016469, stipulata dalla Società “Massa Marittima Sviluppo” il 16.09.2009 con la Compagnia “Assicurazioni Generali S.p.A.” – Agenzia di Colle di Val d’Elsa, infatti, garantiva il Comune per l’importo di € 567.534,77 [successivamente rettificato e portato prima a € 571.170,40 e poi a € 592.528,96] relativamente alle Opere di Urbanizzazione di cui fornire, per legge, il comparto edilizio dell’area EX-AGRARIA.
E’ a questo punto che, prepotentemente, entra in scena l’arch. Sabrina Martinozzi, Responsabile del Settore Lavori Pubblici.
Nella sua nota del 10.03.2015 (allegata – n.b. forse le date sono sbagliate), Ella riferisce di essersi recata presso il cantiere e che, verificate le inadempienze della Società obbligata, avrebbe mosso affinché l’Ente potesse escutere la polizza fideiussoria sopra richiamata.
Era ed è tuttora davanti ai nostri occhi che la Società “Massa Marittima Sviluppo” NON ABBIA FATTO PRATICAMENTE NIENTE sul fronte delle opere pubbliche che si era impegnata ad eseguire direttamente in cambio del “privilegio” di NON VERSARE GLI ONERI DOVUTI nelle casse del Comune…
Ma nonostante ciò, incomprensibilmente, l’arch. Sabrina Martinozzi stima in solo 127.968,10 euro l’importo da richiedere alla Compagnia Assicurativa [poi incassato dall’Ente, nel massimo silenzio, in data 03.09.2015].
Ella, infatti, per quantificare la somma da richiedere alla Compagnia Assicuratrice ha proceduto stimando ciò che – a suo avviso – servirebbe per “completare” quanto non è stato pressoché neppure iniziato.
Ma se tali interventi valgono solo 127.968,10 euro, perché il Comune ha scomputato alla Società “Massa Marittima Sviluppo” quasi 600.000 euro?
Ella avrebbe dovuto fare ben diversamente, il contrario esatto, direi: avrebbe dovuto stimare CIO’ CHE RISULTA ESSERE STATO FATTO dalla Società “Massa Marittima Sviluppo” e sottrarlo al valore stimato delle Opere di Urbanizzazione, pari a 592.528,96 euro.
La differenza tra quanto, al tempo (pur trascurando ogni rivalutazione), si è validato costino le OPERE PUBBLICHE e quanto è stato fatto [ovvero quasi nulla, se non nulla] doveva essere l’importo da PRETENDERE dalla Compagnia Assicuratrice!
Si, perché i soldi che mancano, adesso, saranno nuovamente i Cittadini a doverli cacciare fuori…
Per gli aspetti di carattere penale, ai sensi dell’art. 408 del CPP, chiedo di essere avvisato circa l’eventuale proposta di archiviazione del presente esposto/denuncia per oppormi ad essa.
la nota a firma dell’arch. Sabrina Martinozzi del 10.03.2015;
la mia interrogazione Consiliare inviata al Sindaco in data 12.12.2015;
la mia nota inviata al Sindaco in data 23.12.2015.
e-mail gabriele@galeotti.it
Lo ritiene vero, sig. Sindaco?
Il caso AGRARIA gli brucia: chissà perché ?
17 febbraio 2016 | Autore: admin
tratto da “La Torre Massetana” del 31.01.2016 – clicka per ingrandire
Fidejussione EX-AGRARIA: riflessione n.8
1 febbraio 2016 | Autore: gabriele galeotti
Il Comune (i signori Lidia BAI e Armando NODI in testa), pur in mancanza di una espressa richiesta, consentirono alla Società “Massa Marittima Sviluppo” di NON PAGARE gli Oneri di Urbanizzazione relativi all’insediamento edilizio dell’area EX-AGRARIA.
Ciò in cambio dell’impegno a eseguire direttamente le opere pubbliche previste per legge, il cui valore fu quantificato in 592.528,96 euro.
In realtà, però, il CONTRIBUTO DI COSTRUZIONE (ovvero la somma degli oneri di urbanizzazione primaria, degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di costruzione) ammontava a 433.878,45 euro.
Dall’alto della loro viltà morale, per nascondere la porcata che stavano orchestrando [e che poi hanno portato a compimento] ai danni della Collettività, taluni soggetti senza scrupoli ebbero il coraggio di far credere che, per la differenza tra il VERO VALORE DELLE OPERE (592.528,96 euro) e QUANTO DA SCORPORARE (373.426,20 euro), l’operazione fosse addirittura VANTAGGIOSA per l’Ente…
Clickate sulla banconota per leggere (se vi riesce…)
Pubblicato in Ex Agraria, Per ridere un po' | Nessun commento »
22 gennaio 2016 | Autore: gabriele galeotti
Audite, audite!!
La polizza fideiussoria n.293016469 – stipulata il 16.09.2009 – garantiva il Comune per l’importo di € 567.534,77 [successivamente rettificato e portato prima a € 571.170,40 e poi a € 592.528,96] relativamente alle Opere di Urbanizzazione di cui fornire, per legge, l’area EX-AGRARIA.
Tanto valgono, perciò, le OPERE PUBBLICHE ivi previste (così come da computo metrico estimativo validato preliminarmente dal Comune).
Per eseguire tali opere, IN CAMBIO DELLO SCOMPUTO DELLA CIFRA DI CUI SOPRA (ovvero in cambio del privilegio di non pagare tale somma al Comune – cioè a noi tutti), si era impegnata la Società Massa Marittima Sviluppo.
In pratica però, Opere di Urbanizzazione NON sono state fatte o sono state fatte in più che minima parte.
Ripeto: sono state fatte in più che minima parte.
Non essendo stati completati i lavori, il Comune (per le nostre pressioni) è stato costretto a chiedere l’escussione della polizza.
Non solo: nonostante non siano mai state previste opere di URBANIZZAZIONE SECONDARIA, il Comune ha ritenuto di SCOMPUTARE ANCHE QUELLE (ovvero di non far pagare neppure ciò che NON SAREBBE COMUNQUE STATO FATTO…).
Si trattava, quindi, di valutare ciò che era stato effettivamente realizzato (poco o niente) e sottrarlo all’importo garantito dalla polizza.
Bene, secondo l’arch. Martinozzi, il Comune doveva essere rimborsato per appena € 127.968,10.
Ripeto: per appena € 127.968,10.
E ciò è quello che è avvenuto, NEL MASSIMO SILENZIO, in data 03.09.2015.
Trascurando ogni altra considerazione, quindi, il Comune ha riconosciuto che, presso l’area ex-Agraria, al Marzo 2015, SIANO STATE REALIZZATE OPERE DI URBANIZZAZIONE – OVVERO OPERE PUBBLICHE – PER OLTRE 450.000 EURO.
Ripeto: per oltre 450.000 euro.
L’arch. Martinozzi – consapevole di quanto fatto agli ordini di qualcuno – cerca, ignobilmente, di dare una spiegazione: dimentica però che, con ogni probabilità, quanto NON FATTO RIENTRARE NELLE CASSE DELL’ENTE (perché non richiesto alla Compagnia Assicurativa della Società “Massa Marittima Sviluppo”) NON VI ENTRERA’ MAI PIU’…