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Timestamp: 2018-07-16 12:04:21+00:00
Document Index: 39522086

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 27', 'art. 442', 'art. 72', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ']

Art. 72 codice penale: Concorso di reati che importano l'ergastolo e di reati che importano pene detentive temporanee
Codice penale Art. 72 codice penale: Concorso di reati che importano l’ergastolo e di reati che importano pene detentive temporanee
Al colpevole di più delitti, ciascuno dei quali importa la pena dell’ergastolo, si applica la detta pena con l’isolamento diurno da sei mesi a tre anni (1) (2).
Nel caso di concorso di un delitto che importa la pena dell’ergastolo, con uno o più delitti che importano pene detentive temporanee per un tempo complessivo superiore a cinque anni, si applica la pena dell’ergastolo con l’isolamento diurno per un periodo di tempo da due a diciotto mesi (3).
(1) Art. così sostituito ex l. 25-11-1962, n. 1634 (art. 2).
(2) Poiché la funzione della pena non è solamente di emenda del condannato, ma anche di dissuasione e difesa sociale (funzione deterrente), l’ergastolo e l’isolamento diurno non sono da ritenersi misure contrarie al senso di umanità e, quindi, non sono in contrasto con l’art. 27 Cost.
(3) Nel caso in cui il delitto comportante l’ergastolo sia stato commesso successivamente all’inizio dell’esecuzione delle pene relative ad altri delitti commessi in precedenza, l’inizio dell’espiazione dell’ergastolo non può essere anticipata
ad un momento anteriore alla data del commesso reato. Ciò ha concreti effetti pratici: ad esempio un ergastolano può beneficiare della liberazione condizionale dopo aver scontato, con buona condotta, almeno 26 anni di detenzione.
Orbene la decorrenza di tale periodo di detenzione andrà calcolata dal momento di inizio dell’espiazione dell’ergastolo, secondo il criterio sopra enunciato (senza calcolare la pena espiata per altri delitti commessi antecedentemente al delitto per cui è stato condannato all’ergastolo).
Concorso dei reati (ergastolo e pene detentive temporanee)
L'inasprimento della pena dell'ergastolo con l'isolamento diurno presuppone che la pena inflitta per il delitto concorrente sia superiore a cinque anni di reclusione, da intendersi con riferimento alla pena applicata in concreto. (In applicazione del principio la Corte ha precisato che, nel caso di reati concorrenti accertati nella stessa sentenza che infligge la pena dell'ergastolo, l'applicazione dell'isolamento diurno richiede necessariamente l'indicazione di elementi concreti di riferimento relativi alla determinazione della sanzione irrogabile per i medesimi). (Annulla in parte con rinvio, Ass.App. Brescia, 23/09/2011)
Cassazione penale sez. I 20 marzo 2014 n. 15843
L'isolamento diurno previsto dall'art. 72 c.p. ha natura giuridica di sanzione penale, di inasprimento dell'ergastolo, con la conseguenza che, in relazione ad esso, il magistrato di sorveglianza non può disporre modalità esecutive tali da renderlo privo di contenuto effettivo. (Fattispecie in cui la Suprema Corte ha annullato senza rinvio l'ordinanza del magistrato di sorveglianza che aveva disposto l'apertura del "blindo" di separazione dagli altri detenuti anche di giorno). (Annulla senza rinvio, Mag. sorv. Reggio Emilia, 11/06/2013)
Cassazione penale sez. I 05 febbraio 2014 n. 9300
L'isolamento diurno previsto dall'art. 72, comma 3, c.p., non è una modalità di vita o di disciplina carceraria, ma costituisce una risposta sanzionatoria per i delitti concorrenti con quello punito con l'ergastolo, afferendo alla genesi del rapporto esecutivo e non può ritenersi misura contraria al senso di umanità in contrasto con l'art. 27 Cost., considerato che il condannato sottoposto a tale misura può comunque fare vita in comune e che la funzione della pena non è solamente di emenda del condannato, ma anche di discussione e difesa sociale (funzione deterrente).
Cassazione penale sez. I 07 maggio 2013 n. 22090
In tema di benefici penitenziari richiesti dal condannato in espiazione dell'ergastolo e di pena detentiva temporanea inflitta per reato ostativo, allorché si debba procedere allo scioglimento del cumulo per la verifica della già intervenuta espiazione di quest'ultima - tradottasi, per la concorrenza con la pena perpetua, in applicazione dell'isolamento diurno che sia stato interamente eseguito - si deve avere riferimento alla pena temporanea originariamente inflitta, ridotta della metà. (Fattispecie relativa a istanza per la concessione di permesso premio, di cui la S.C. ha ritenuto legittima la preclusione). Rigetta, Trib.sorv. Ancona, 14 luglio 2011
Cassazione penale sez. I 19 settembre 2012 n. 38462
Cassazione penale sez. I 13 marzo 2012 n. 13616
La l. n. 479 del 1999, nel modificare l'art. 442 c.p.p., aveva reintrodotto la praticabilità del rito anche per i reati puniti con l'ergastolo, disponendo la sostituzione di tale pena con la reclusione per trenta anni. Al rilievo che detta pena temporanea non fosse suscettibile di aumenti neppure nel caso in cui l'imputato si fosse reso responsabile di una pluralità di gravi reati, con conseguente disparità di trattamento nei casi in cui dovesse trovare applicazione l'art. 72 c.p., si è poi posto rimedio con l'art. 7 d.l. 24 novembre 2000 n. 341, conv. nella l 19 gennaio 2001 n. 4, norma che prevede che, in caso di giudizio abbreviato, la pena dell'ergastolo con isolamento diurno è sostituita dalla pena dell'ergastolo e non dalla pena di 30 anni di reclusione. La possibilità di richiedere, nei procedimenti in corso, il giudizio abbreviato oltre la scadenza del termine di legge è questione di natura strettamente processuale e non coinvolge il divieto di applicazione retroattiva della legge penale sfavorevole affrontato dalla sent. Cedu Scoppola. Tale possibilità è stata introdotta soltanto dalla l. 5 giugno 2000 n. 144 in sede di conversione del d.l. 7 aprile 2000 n. 82 che non la prevedeva, così come non la prevedeva la l. 16 dicembre 1999 n. 479. La lettera di detta norma transitoria (art. 4 ter, 3: "la richiesta di cui al comma 2 è preclusa se è presentata... b) nel giudizio di appello, qualora sia stata disposta la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale") preclude di accogliere l'istanza di applicazione della diminuente nel caso di richiesta di rito abbreviato avanzata nel giudizio d'appello, essendo l'art. 4 ter entrato in vigore dopo la pronuncia della sentenza d'appello.
Ufficio Indagini preliminari Milano 17 giugno 2011
Nel caso in cui un reato continuato punito con la sola pena dell'ergastolo (corrispondente a quella base inflitta per il delitto più grave, essendo gli aumenti di pena per i delitti satellite complessivamente non superiori ad anni cinque) concorra con altro delitto punito con la pena della reclusione non superiore a cinque anni, non può essere applicata, unitamente all'ergastolo, la sanzione dell'isolamento notturno, e, pertanto, ove si sia proceduto con giudizio abbreviato, va conclusivamente applicata la pena di anni trenta di reclusione.
Cassazione penale sez. I 10 giugno 2011 n. 40936