Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-direttoriale-19-giugno-2002.html
Timestamp: 2016-12-05 10:36:25+00:00
Document Index: 53016659

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art.\n107', 'art. 106']

Decreto direttoriale 19 giugno 2002
Rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai fini
dell'applicazione della legge sull'usura
GU 148 del 26/06/2002
1. I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati
dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell'art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente
al trimestre 1 gennaio 2002-31 marzo 2002, sono indicati nella tabella riportata in allegato (allegato A).
2. I tassi non sono comprensivi della commissione di massimo
scoperto eventualmente applicata. La percentuale media della commissione di massimo scoperto rilevata nel trimestre di riferimento
è riportata separatamente in nota alla tabella.
1. Il presente decreto entra in vigore il 1 luglio 2002.
e fino al 30 settembre 2002, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell'art. 2, comma 4, della legge 7 marzo
1996, n. 108, i tassi riportati nella tabella indicata all'art. 1 del presente decreto devono essere aumentati della
in ciascuna sede o dipendenza aperta al pubblico in modo facilmente visibile la tabella riportata in allegato (allegato A).
2. Le banche e gli intermediari finanziari al fine di verificare il
rispetto del limite di cui all'art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, si attengono ai criteri di calcolo delle "istruzioni
per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge sull'usura" emanate dalla Banca d'Italia e dall'Ufficio
italiano dei cambi. La Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi procedono per il
trimestre 1 aprile 2002-30 giugno 2002 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari
finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate nel decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 20 settembre
GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA (*)
Medie aritmetiche dei tassi sulle singole
operazioni delle banche e degli intermediari finanziari non bancari corrette per
la variazione del valore medio della misura sostitutiva del tasso ufficiale di
Periodo di riferimento della rilevazione:
1° gennaio - 31 31 marzo 2002 applicazione dal 1° luglio fino al 30 settembre
Crediti personali e altri finanziamenti alle
famiglie effettuati dalle banche (4)
crediti personali e altri finanziamenti effettuati dagli intermediari non
bancari (5)
Credito finalizzato all'acquisto
rateale (8)
interessi usurari ai sensi dell'art. 2 della legge n. 108/1996, i tassi rilevati
veda la nota metodologica. I tassi non comprendono la commissione di massimo
scoperto che, nella media delle operazioni rilevate, si ragguaglia a 0,55 punti
(Decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 20 settembre 2001
Istruzioni applicative della Banca d'Italia e dell'Ufficio italiano dei cambi)
(6) Prestiti contro cessione del quinto dello stipendio; i tassi si riferiscono
ai finanziamenti erogati ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n.
180 del 1950 o secondo schemi contrattuali ad esso assimilabili.
(7) Leasing con durata fino oltre i tre anni.
(8) Credito finalizzato all'acquisto rateale di beni di consumo.
(9) Mutui a tasso fisso e variabile con garanzia reale.
RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI AI FINI DELLA LEGGE SULL'USURA
La legge 7 marzo 1996, n. 108, volta a contrastare il fenomeno dell'usura, prevede che siano resi noti con cadenza trimestrale i
tassi effettivi globali medi, comprensivi di commissioni, spese e remunerazioni a qualsiasi titolo connesse col finanziamento,
Il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 20 settembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 221 del 22
settembre 2001, ha ripartito le operazioni di credito in categorie omogenee attribuendo alla Banca d'Italia e all'Ufficio italiano dei
cambi il compito di rilevare i tassi. La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie
aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa
è condotta per classi di importo; limitatamente a talune categorie è data rilevanza alla durata,
all'esistenza di garanzie e alla natura della controparte. Non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a
tassi ch non riflettono le condizioni del mercato (ad es. operazioni a tassi agevolati in
virtù di provvedimenti legislativi).
Per le operazioni di "credito personale", "credito finalizzato", "leasing", "mutuo", "altri finanziamenti" e "prestiti contro cessione
del quinto dello stipendio" i tassi rilevati si riferiscono ai rapporti di finanziamento accesi nel trimestre; per esse e adottato
un indicatore del costo del credito analogo al TAEG definito dalla normativa comunitaria sul credito al consumo. Per le "aperture di
credito in conto corrente", gli "anticipi su crediti e sconto di portafoglio commerciale" e il "factoring" - i cui tassi sono
continuamente sottoposti a revisione - vengono rilevati i tassi praticati per tutte le operazioni in essere nel trimestre, computati
sulla base dell'effettivo utilizzo.
La commissione di massimo scoperto non è compresa nel calcolo del tasso ed
è oggetto di autonoma rilevazione e pubblicazione nella misura media praticata.
La rilevazione interessa l'intero sistema bancario e il complesso degli intermediari finanziari iscritti nell'elenco previsto dall'art.
107 del Testo unico bancario.
I dati relativi agli intermediari finanziari iscritti nell'elenco di cui all'art. 106 del medesimo testo unico sono stimati sulla base
di una rilevazione campionaria. Nella costruzione del campione si tiene conto delle variazioni intervenute nell'universo di riferimento
rispetto alla precedente rilevazione. La scelta degli intermediari presenti nel campione avviene per estrazione casuale e riflette la
distribuzione per area geografica. Mediante opportune tecniche di stratificazione dei dati, il numero di operazioni rilevate viene
esteso all'intero universo attraverso l'utilizzo di coefficienti di espansione, calcolati come rapporto tra la
numerosità degli strati nell'universo e quella degli strati del campione.
La Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi procedono ad aggregazioni tra dati omogenei al fine di agevolare la consultazione
e l'utilizzo della rilevazione. La tabella - che è stata definita sentiti la Banca d'Italia e l'Ufficio italiano dei cambi -
è composta da 19 tassi che fanno riferimento alle predette categorie di operazioni.
Le categorie di finanziamento riportate nella tabella sono definite considerando l'omogeneità delle operazioni evidenziata
dalle forme tecniche adottate e dal livello dei tassi di mercato rilevati.
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi
presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo
I mercati nei quali operano le banche e gli intermediari finanziari si differenziano talvolta in modo significativo in
relazione alla natura e alla rischiosità delle operazioni. Per tenere conto di tali
specificità, alcune categorie di operazioni sono evidenziate distintamente per le banche e gli intermediari
Data la metodologia della segnalazione, i tassi d'interesse bancari riportati nella tabella differiscono da quelli rilevati dalla
Banca d'Italia nell'ambito delle statistiche decadali e di quelle della Centrale dei rischi, orientate ai fini dell'analisi economica e
dell'esame della congiuntura. Ambedue le rilevazioni si riferiscono a campioni, tra loro diversi, di banche; i tassi decadali non sono
comprensivi degli oneri e delle spese connessi col finanziamento e sono ponderati con l'importo delle operazioni; i tassi della Centrale
dei rischi si riferiscono alle operazioni di finanziamento di importo superiore a 150 milioni (Euro 77468,53).
Secondo quanto previsto dalla legge, i tassi medi rilevati sono stati corretti in relazione alla variazione del valore medio del
tasso ufficiale di sconto nel periodo successivo al trimestre di riferimento. A decorrere dal 1 gennaio 1999, ai sensi del decreto
legislativo 24 giugno 1998, n. 213, che reca le disposizioni per l'introduzione dell'euro nell'ordinamento nazionale, si fa
riferimento alle variazioni del tasso la cui misura sostituisce quella della cessata ragione normale dello sconto.
Dopo aver aumentato i tassi della metà, così come prescrive la legge, si ottiene il limite oltre il quale gli interessi sono da
- Parma, 1 ora e 4 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016