Source: http://palermocataniamessina.it/content/fsipalermocataniamessina/it/le-ordinanze/ordinanza-numero-13.html
Timestamp: 2018-02-25 23:18:33+00:00
Document Index: 176022508

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 127', 'art. 1', 'art. 1']

Raddoppio Catenanuova - Raddusa Agira (CUP J11H03000180001)
vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" che, all'articolo 11, dispone che a decorrere dal 1 gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche "CUP'');
vista la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il Cipe ha individuato la direttrice ferroviaria Catania -Palermo, tavola n. 6, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, riportando fra gli interventi la "tratta Catenanuova-Enna", di cui fa parte la "tratta Catenanuova¬-Raddusa";
visto il Contratto di Programma 2012-2016 -parte Investimenti sottoscritto da RFI S.p.A. e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, approvato con decreto MIT/MEF registrato dalla Corte dei Conti in data 16 giugno 2015, che include l'intervento "Nuovo collegamento Palermo-Catania", nella Tabella A -Portafoglio investimenti in corso e programmatici, e precisamente nella Tabella A04 ¬Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, tra gli interventi previsti per il Core Network Corridor: Scandinavia-Mediterraneo, con un costo complessivo di 5.737 M€ e risorse pari a 803 M€;
vista la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visto in particolare l'art. 1, comma 1, che ha nominato l'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli -Bari e Palermo -Catania -Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l'effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell'intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;
vista la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell'art. 12 dell'Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force "Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina - Catania - ¬Palermo" per l'espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;
vista la propria Ordinanza n. 5 dell' 11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei ''Progetti Sblocca Italia", comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi;
vista la propria nota del 30 dicembre 2014, prot. n. FS -¬AD\A0011 \P\2014\0000793, con la quale è stata richiesta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti rutta la documentazione istruita dalla Struttura tecnica di missione sui progetti relativi agli assi ferroviari Napoli -Bari e Palermo ¬Catania -Messina stanti le disposizioni della legge n. 164/2014 per il seguito di competenza del Commissario;
vista la propria nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COM/A0011/P/2015/000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l'espletamento delle funzioni conferite con l'art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal Cipe ai fini dell'adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto "Sblocca Italia", nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli -Bari -Lecce -Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina -Catania -Palermo in data 28 febbraio 2013;
vista la propria nota prot. FS-AD-COM\A0011\P\2015\0000025 del 4 maggio 2015, con la quale sono state trasmesse alla Corte dei Conti l'Ordinanza n. 9/2015 con la Relazione istruttoria relative all'approvazione del progetto preliminare della tratta Bicocca -Catenanuova per le determinazioni della Corte medesima in merito ai controlli sulla stessa;
vista la propria nota prot. FS-AD-COM\A0011 \P\2015\0000029, con la quale è stato significato a tutte le Amministrazioni interessate che non si farà più seguito, per tutti gli altri progetti ricadenti nella competenza del Commissario, all'inoltro alla Corte dei Conti dei relativi atti approvativi;
vista la relazione istruttoria della Task Force ''Progetti Sblocca Italia: assi ferroviari Napoli -Bari e Messina -Catania -Palermo" costituita con C.O. 370/AD del 16 gennaio 2015 per l'approvazione da parte del Commissario del progetto preliminare della tratta -Catenanuova -Raddusa Agira;
vista la nota RFI-AD\A0011 \2015\0003574 del 03/08/2015, con la quale RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria, con la quale si dà evidenza delle disposizioni intervenute in tema di fonti di finanziamento e di azioni poste in essere per consentire l'approvazione da parte del Commissario del progetto preliminare della tratta Catenanuova -Raddusa Agira.
• l'intervento riguarda il raddoppio della linea ferroviaria tra le stazioni di Catenanuova e Raddusa Agira con un'estesa complessiva di 13,8 km. Tale raddoppio si realizza parte in stretto affiancamento al binario esistente e parte mediante realizzazione di varianti fuori sede a doppio binario;
• il nuovo collegamento Palermo-Catania costituisce un intervento infrastrutturale finalizzato a modificare sensibilmente l'assetto trasportistico della Regione Siciliana, integrando l'attuale rete ferroviaria con un "asse forte", in grado di soddisfare la domanda di trasporto futura, attraverso servizi veloci di "interpolo" tra i due principali centri della Regione, Palermo e Catania;
• tale collegamento si propone di ampliare il bacino di influenza del trasporto ferroviario regionale, includendo nell'ambito delle relazioni veloci anche le province interne della Regione (Enna e Caltanissetta in particolare);
• il nuovo collegamento veloce Palermo -Catania è inserito nel Core Network Corridor: Scandinavia-Mediterraneo;
• in data 23 maggio 2014 la Commissione tecnica di Verifica dell'Impatto Ambientale -VIA e VAS -del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha espresso il parere positivo con prescrizioni (parere n. 1504), ai fini della compatibilità ambientale dell'opera;
• con nota 13 marzo 2015, prot. n. 13214 il Presidente della Regione Siciliana ha espresso parere favorevole ai fini della intesa sulla localizzazione dell'opera;
• in data 23 luglio 2014, con nota n. DG/PAAC/18612, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha espresso parere positivo, con prescrizioni, sul progetto in esame;
• nel corso del 2014 sono state tenute riunioni dai tecnici RFI/Italferr presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. In tali incontri i componenti del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici hanno espresso informalmente il parere positivo sul progetto e formulato alcune raccomandazioni e prescrizioni di carattere idraulico da tenere in considerazione nella successiva fase di progettazione definitiva, come comunicato dal Presidente del Consiglio con nota n. M.INFR.CSLP.REGISTRO UFFICIALE. U. 0003261 del 7 aprile 2015 in concomitanza alla prospettazione dell'assunzione del parere nell'Assemblea Generale del 17 aprile 2015;
• con nota 19 maggio 2015, FS-AD-COM\A0011\P\2015\0000027 il Commissario ha comunicato al Consiglio Superiore la prosecuzione delle attività sottese all'approvazione del progetto prescindendo dalla formale pronuncia dello stesso, in conformità alle disposizioni contenute nell'art. 127, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.;
• RFI S.p.A., sulla base della Istruttoria della Task Force, propone le prescrizioni da recepire in sede di approvazione del progetto, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
• l'opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 -parte Investimenti sottoscritto da RFI S.p.A. e Ministro delle infrastrutture e trasporti, nella tabella A ''Portafoglio investimenti in corso e programmatici", sub-tabella A04 ''Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità", nell'ambito del progetto "Nuovo collegamento Palermo-Catania" con un costo complessivo pari a 5.737 milioni di Euro, nel quale rientra l'opera in questione;
• il Soggetto aggiudicatore dell'intervento è Rete ferroviaria italiana S.p.A.;
• la modalità di affidamento prevista è l'appalto integrato;
• che il cronoprogramma prevede un tempo complessivo di esecuzione di circa 3 anni a partire dalla consegna lavori e al netto delle prove e verifiche a cura del Committente;
• che il CUP dell'investimento "Nuovo collegamento Palermo-Catania" nell'ambito del quale è compreso il raddoppio Catenanuova -Raddusa Agira è: CUP J11H03000180001.
• il costo del progetto preliminare in approvazione è pari a 324 milioni di euro, di cui 238 milioni di euro per le lavorazioni, 4 milioni di euro per gli oneri della sicurezza, 76 milioni di euro per le opere e prestazioni connesse e 6 milioni di euro per l'accoglimento delle prescrizioni formulate nella Conferenza di Servizi;
• l'articolazione del costo è la seguente:
Voci Importi (Mln €) Incidenza sul Valore dell’investimento Importi cumulati (Mln €)
Lavorazioni 238 73% 238
Opere civili 189 58%
Sovrastruttura ferroviaria 18 6%
Impianti tecnologici 31 10%
Oneri per la sicurezza 4 1% 242
Opere e prestazioni connesse (tab.B) 176 24% 318
Prescrizioni Amministrazioni/Enti 6 2% 324
Limiti di spesa dell'infrastruttura da realizzare 324 100%
Importi (Mln €) Percentuale su S. A. D. Percentuale su CVI
Progettazione 8,3 11% 3%
Opere ristori socio - ambientali 4,3 6% 1%
Opere connesse 63,7 84% 20%
Contributi di legge (Contributo 0,5 per mille VIA) 0,2 0% 0%
Direzione lavori 12,4 16% 4%
Accantonamento risoluzione interferenze TERNA 4,3 6% 1%
Costi interni RFI fino alla consegna dell'opera 4,3 6% 1%
Acquisizione aree 18,6 24% 6%
Imprevisti 18,2 24% 6%
Spese generali del Committente 5,7 8% 2%
Totale generale Opere e Prestazioni connesse 76,2 100% 24%
• l'ammontare complessivo delle prescrizioni accolte, pari a 5,8 M€ a costo a vita intera (4,7 M€ a valutazione tecnica) non determina un incremento del limite di spesa previsto per l'intervento che, di conseguenza, resta fissato in 324 M€, atteso che i maggiori costi relativi agli interventi di cui alle prescrizioni accolte trovano copertura con una corrispondente riduzione della voce "imprevisti" che pertanto passa dagli originari 24 M€ a 18,2 M€.
• il cronoprogramma di spesa risultante è il seguente:
Cronoprogramma Consuntivo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Catenanuova - Raddusa 1,4 4,5 3,2 8,8 55,0 120,0 110,0 21,1 324
• per la copertura finanziaria del progetto ''Nuovo collegamento Palermo-Catania", nel quale rientra l'opera in questione, sono disponibili complessivi 803 M€ nel Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti
• nell'ambito di tali disponibilità si individuano i finanziamenti a copertura del costo dell'opera "Raddoppio Catenanuova -Raddusa Agira ", pari a complessivi 324 milioni di euro, secondo la seguente articolazione delle fonti di finanziamento:
• 276 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell'ambito del Piano di Azione Coesione;
• 48 milioni di euro a carico di altre fonti statali derivanti da vari provvedimenti normativi, così come regolati dal Contratto di Programma 2012-2016, parte Investimenti.
1.1 Ai sensi dell'art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e per gli effetti dell'articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e s.m.i., è approvato, con le prescrizioni di cui al successivo punto 1.2, anche ai fini della attestazione della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica e della apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, il progetto preliminare dell'opera ''Nuovo Collegamento Palermo -Catania: Raddoppio della Tratta -Catenanuova -Raddusa Agira".
1.3 Ai sensi dell'articolo 165, comma 3, del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i., l'importo di euro 324 Milioni di euro, al netto di IVA, come sintetizzato nella precedente "presa d'atto", costituisce il limite di spesa dell'opera di cui al punto 1.1 e comprende l'importo, comunque non superiore al due per cento dell'intero costo dell'opera, per le eventuali opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell'opera, nonché gli oneri di mitigazione di impatto ambientale individuati nell'ambito della procedura di VIA, fatte salve le eventuali ulteriori misure da adottare nel rispetto di specifici obblighi comunitari.
1.5 La circostanza motivata concernente le eventuali maggiori esigenze che si dovessero manifestare in relazione all'accoglimento delle prescrizioni di cui al punto 1.2, ad esito della conclusione della progettazione definitiva, rispetto al sopra citato limite di spesa, dovrà essere rappresentata al Commissario per le determinazioni conseguenti.
2. UIteriori disposizioni
2.1 In sede di approvazione del progetto definitivo dell'opera di cui al punto 1.1, dovrà essere presentato il dossier di valutazione economico-finanziaria previsto dall'articolo 4.1, lettera b), del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A.
3. CIausole finali
3.3 RFI S.p.A. provvederà altresì a svolgere le attività di supporto intese a consentire al Commissario di intraprendere ogni azione volta al rispetto del termine di avvio dei lavori entro il termine del 31 ottobre 2015 fissato nell'articolo 1, comma 2, della legge n. 164/2014
3.4 RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell'art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014, dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell'esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.
3.5 Il Commissario per la realizzazione dell'Asse ferroviario Palermo -Catania ¬Messina, ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 della legge n. 164/2014 in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al Cipe i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.
3.6 La presente Ordinanza non viene trasmessa alla Corte dei Conti in ragione di quanto espresso dalla stessa, con note n. 19102 del 19 maggio 2015 e n. 20670 del 28 maggio 2015, e della nota del Commissario sopra richiamata circa l'insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.
3.7 RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.