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Timestamp: 2018-10-16 18:30:39+00:00
Document Index: 18253021

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 872']

D. Leg.vo 15/11/2011, n. 195 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11137
D. Leg.vo 15/11/2011, n. 195
Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante codice del processo amministrativo a norma dell'articolo 44, comma 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69.
G.U. 23/11/2011, n. 273
Entrata in vigore: 08/12/2011. Con le modifiche introdotte con Avviso di Rettifica del 2/12/2011.
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Visti gli articoli 76, 87 e 117, secondo comma, lettera l), della Costituzione;
Vista la legge 18 giugno 2009, n. 69, ed in particolare l'articolo 44, recante delega al Governo pe
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Art. 1 - Modifiche al codice del processo amministrativo e alle relative norme di attuazione, transitorie, di coordinamento e di abrogazione
1. Al codice del processo amministrativo, approvato con l'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, R sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 12, comma 1, dopo le parole: "arbitrato rituale di diritto" sono aggiunte le seguenti: "ai sensi degli articoli 806 e seguenti del codice di procedura civile";
b) all'articolo 17, comma 1, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: "L'astensione non ha effetto sugli atti anteriori.";
c) all'articolo 18, comma 8, le parole: "La ricusazione o l'astensione non hanno", sono sostituite dalle seguenti: "La ricusazione non ha";
d) all'articolo 20, nella rubrica, le parole: "del consulente" sono soppresse;
e) l'articolo 25 è sostituito dal seguente:
"Art. 25. - Domicilio
1. Fermo quanto previsto, con riferimento alle comunicazioni di segreteria, dall'articolo 136, comma 1:
a) nei giudizi davanti ai tribunali amministrativi regionali, la parte, se non elegge domicilio nel comune sede del tribunale amministrativo regionale o della sezione staccata dove pende il ricorso, si intende domiciliata, ad ogni effetto, presso la segreteria del tribunale amministrativo regionale o della sezione staccata;
b) nei giudizi davanti al Consiglio di Stato, la parte, se non elegge domicilio in Roma, si intende domiciliata, ad ogni effetto, presso la segreteria del Consiglio di Stato.";
f) all'articolo 26, il comma 2 è sostituito dal seguente: "2. Il giudice condanna d'ufficio la parte soccombente al pagamento di una sanzione pecuniaria, in misura non inferiore al doppio e non superiore al quintuplo del contributo unificato dovuto per il ricorso introduttivo del giudizio, quando la parte soccombente ha agito o resistito temerariamente in giudizio. Al gettito delle sanzioni previste dal presente comma si applica l'articolo 15 delle norme di attuazione.";
g) all'articolo 31, comma 1, dopo le parole "procedimento amministrativo" sono inserite le seguenti: "e negli altri casi previsti dalla legge";
h) all'articolo 32, comma 1, le parole: "dai Capi I e II del" sono sostituite dalla seguente: "dal";
i) all'articolo 33, nella rubrica le parole: "del giudice" sono soppresse;
l) all'articolo 44, dopo il comma 4, è aggiunto il seguente:
"4-bis. Fermo quanto previsto dall'articolo 39, comma 2, la nullità degli atti è rilevabile d'ufficio.";
m) all'articolo 54, il comma 1 è sostituito dal seguente: "1. La presentazione tardiva di memorie o documenti può essere eccezionalmente autorizzata, su richiesta di parte, dal collegio, assicurando comunque il pieno rispetto del diritto delle controparti al contraddittorio su tali atti, qualora la produzione nel termine di legge sia risultata estremamente difficile.";
n) all'articolo 55, commi 8 e 10, le parole: "di discussione" sono sostituite dalle seguenti: "della discussione";
o) all'articolo 57, comma 1, le parole: "la sentenza", sono sostituite dalle seguenti: "il provvedimento" e dopo le parole: "nella sentenza" sono aggiunte le seguenti: "di merito";
p) all'articolo 67, comma 2, le parole: "e sono decise dal presidente o dal magistrato delegato con decreto non impugnabile" sono soppresse;
q) all'articolo 73, comma 1, dopo la parola: "repliche" sono inserite le seguenti: ", ai nuovi documenti e alle nuove memorie depositate in vista dell'udienza, ";
r) all'articolo 76, comma 4, il numero: "2" è soppresso;
s) all'articolo 87 sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al comma 1, dopo le parole: "dal comma 2" sono aggiunte, in fine, le seguenti: ", ma il pre
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Art. 2 - Coordinamento dell'articolo 17, comma 26, legge 15 maggio 1997, n. 127
1. All'articolo 17, comma 26, della legge 15 maggio 1997, n. 127, è aggiunto, in fine, il seguent
Articoli 12, comma 1, 17, comma 1, 18, comma 8, 20, 25
articoli. 11, comma 10-ter, 246-bis
L. 15/05/1997, n. 127
Misure urgenti per lo snellimento dell'attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo.
Articolo 17, comma 26
Avv. Rettifica 02/12/2011
Comunicato relativo al decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 195, recante: «Disposizioni correttive ed integrative al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, recante codice del processo amministrativo a norma dell'articolo 44, comma 4, della legge 18 giugno 2009, n. 69.». (Decreto legislativo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 273 del 23 novembre 2011).
Art. 1, comma 3, lettera a), punto 8)
All'art. 1, comma 3, lettera a), punto 8), dove è scritto: «8) dopo il comma 25, sono inseriti i seguenti: "25-bis. Il comma 26-bis del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,...», leggasi: «8) dopo il comma 25, sono inseriti i seguenti: "25-bis. Il comma 26-bis dell'art. 10 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70,...».
Chiarimenti in ordine all'applicazione dell'art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241, nel testo modificato dell'art. 1, decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5.
Edilizia e immobili - Attività edilizia - Abuso edilizio - Ostacolo al panorama - Risarcimento del danno - Legittimità.
Il panorama costituisce un valore aggiunto ad un immobile, che ne incrementa la quotazione di mercato e che corrisponde ad un interesse meritevole di tutela secondo l’ordinamento giuridico; pertanto la sua lesione, derivante dalla sopraelevazione o costruzione illegittima di un fabbricato vicino, determina un danno ingiusto da risarcire. (Nella fattispecie il Comune aveva rilasciato una licenza edilizia per la realizzazione di una sopraelevazione di un terzo piano su un fabbricato condominiale; il provvedimento veniva impugnato dal vicino in quanto contrastante con le disposizioni urbanistiche vigenti chiedendo al T.A.R. il risarcimento per i danni subiti. Il T.A.R. accoglieva il ricorso proposto e condannava il condominio all’eliminazione delle modifiche al fabbricato eseguite in virtù del titolo annullato, ma riteneva inammissibile la richiesta di risarcimento per il danno subìto da diminuzione permanente del valore dell’immobile. Di diverso avviso, invece, il Consiglio di Stato che ha verificato l’impossibilità della demolizione delle opere eseguite per ragioni di stabilità dell’intero fabbricato ed ha rilevato come «il pregiudizio consistente nella diminuzione o esclusione del panorama goduto da un appartamento e tutelato dalle norme urbanistiche, secondo determinati standard edilizi a norma dell’art. 872 c.c., costituisce un danno ingiusto, come tale risarcibile»).
Accesso agli atti amministrativi e motivazione specifica della richiesta (C. Stato 4346/2017)
Il diritto di accesso viene accordato esclusivamente ai soggetti ai quali gli atti amministrativi, detenuti dalle pubbliche amministrazioni, si possano riferire e/o verso i quali possano spiegare effetti diretti od indiretti, ovvero ai soggetti che possano utilizzare tali atti al fine di tutelare una propria posizione giuridicamente rilevante.
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