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Timestamp: 2017-08-16 15:20:27+00:00
Document Index: 152852186

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 118', 'art. 22', 'art. 45', 'art. 56', 'art. 77', 'art. 79', 'art.81']

Riforma, il parere del Consiglio di Stato | Infocontinua Terzo Settore
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19/06/2017 4:24 PM
Il Consiglio di Stato, con il parere 1405/2017, ha dato il via libera con osservazioni allo schema di decreto legislativo sul ‘Codice del terzo settore’, in attuazione dell’art. 1, comma 2, lett. b), l. n. 106 del 2016.
Il parere è stato reso ai sensi dell’art. 20, comma 3, lett. a), l. n. 59 del 1997, vista la natura di ‘Codice’ di settore del testo sottoposto all’esame del Consiglio di Stato.
La Commissione speciale ha apprezzato le finalità di fondo del testo, che mira a conferire al fenomeno del non profit una disciplina autonoma e moderna, superando le limitazioni che caratterizzano la disciplina del Libro I del codice civile e assicurando una più ampia attuazione della Carta costituzionale, che riconosce rilievo fondante alle formazioni sociali ove si svolge la personalità del singolo (art. 2) e, più in generale, al fenomeno della c.d. ‘sussidiarietà in senso orizzontale’ (art. 118, comma 4).
Il Consiglio apprezza lo sforzo di conferire una disciplina organica al complesso fenomeno di «economia sociale», in un periodo storico nel quale sempre più spesso ai fenomeni di government failure (inadeguatezza dell’intervento statale a causa della crisi fiscale) si accompagnano quelli di market failure (impossibilità per il mercato informato al sistema dei prezzi di soddisfare determinati interessi generali).
Sempre in via generale, il Consiglio sottolinea l’esigenza di mediare le due contrapposte esigenze: valorizzare le organizzazioni non lucrative (non profit) e, al contempo, salvaguardare gli equilibri funzionali del libero mercato.
Nel parere si suggerisce un più adeguato raccordo fra la disciplina dell’acquisto della personalità giuridica da parte degli Enti del terzo settore (art. 22) e le previsioni generali in tema di riconoscimento delle persone giuridiche private di cui al d.P.R. n. 361 del 2000 e si raccomanda di chiarire meglio la struttura del Registro unico nazionale del Terzo settore (art. 45), sul rapporto esistente tra la struttura nazionale istituita presso il Ministero della lavoro e delle politiche sociali e le articolazioni territoriali su base regionale.
Inoltre, si suggerisce un migliore coordinamento fra la previsione di cui all’art. 56 (in tema di convenzioni con gli Enti del terzo settore) e i relativi principi di matrice “euro-unitaria”; vengono chiesti alcuni chiarimenti in ordine allo strumento dei ‘titoli di solidarietà’ di cui all’art. 77 del ‘Codice’; si sottolineano alcune lacune nella disciplina della imposizione diretta nei confronti degli Enti del terzo settore (art. 79).
In merito al “social bonus”, di cui all’art.81, il parere suggerisce di introdurre specifiche previsioni antielusive.
Infine, si evidenzia l’importanza dell’attività di monitoraggio e di valutazione ex post dell’impatto della regolazione in esame.
Parere Consiglio di Stato su Riforma III settore (474.6 KB)
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