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Mediaset: sentenza su interdizione, due anni a Berlusconi
Autore Topic: Mediaset: sentenza su interdizione, due anni a Berlusconi (Letto 844 volte)
« il: Ottobre 19, 2013, 19:09:48 pm »
Legali del premier: la impugneremo. Vietti, magistratura arrivata prima della politica
La Corte d'Appello di Milano ha determinato in due anni l'interdizione ai pubblici uffici per Silvio Berlusconi condannato definitivamente a 4 anni di reclusione per la frode fiscale nel processo Mediaset. La sentenza giunge dopo il rinvio per ricalcolare la pena accessoria deciso dalla Cassazione lo scorso primo agosto. La terza Corte d'Appello di Milano, nel determinare in due anni di interdizione dai pubblici uffici la pena accessoria per Berlusconi, ha accolto in pieno la richiesta dell'avvocato generale Laura Bertolè Viale. I giudici, che depositeranno le loro motivazioni entro 15 giorni, nel riquantificare l'interdizione hanno ridotto di un anno il massimo della pena prevista dalla legge speciale relativa ai reati fiscali. In primo e secondo grado il Cavaliere, oltre ai quattro anni di carcere per frode fiscale, si era visto infliggere 5 anni di pena accessoria in quanto era stata applicata la legge ordinaria. Ma lo scorso primo agosto la Cassazione, pur avendo confermato la pena principale, aveva rinviato alla Corte d' Appello il procedimento solo per la parte relativa alla rideterminazione della pena accessoria, ritenendo appunto si dovesse applicare la legge speciale.
Ghedini, impugneremo sentenza 2 anni interdizione - La difesa di Silvio Berlusconi ricorrerà per chiedere l'annullamento dei due anni di interdizione dai pubblici uffici decisi oggi dalla Corte d'appello di Milano nell'ambito del processo Mediaset. L'avvocato Niccolò Ghedini ha spiegato: ''non avrebbe dovuto trovare ragione la pena interdittiva per le due questioni di legittimità costituzionale da noi sollevate'', in particolare quella relativa al contenzioso fiscale ''essendo stato fatto un accertamento con adesione - ha proseguito Ghedini - e avendo Mediaset versato a settembre circa 11 milioni'' per le due annualità, 2002 e 2003, relative alla frode fiscale contestata al Cavaliere. Il legale ha anche affermato di voler ricorrere in Cassazione in quanto la Corte d'appello ha rigettato le eccezioni di legittimità costituzionali eccepite oggi in aula.
Vietti, giudici servono ad applicare le regole - "I giudici servono a questo, in un Paese normale tocca al potere giudiziario applicare le regole che il potere politico scrive e farle rispettare". Così il vicepresidente del Csm Michele Vietti sulla condanna a due anni di Berlusconi. "Le decisioni definitive - ha aggiunto - vanno rispettate, è legittimo non condividerle, ma in un Paese democratico dove c'è la separazione dei poteri, l'ultima parola spetta ai giudici". "Lo dico in maniera asettica, ma vedo che ancora una volta la magistratura è arrivata prima della politica", ha detto Vietti.
Quagliariello, meglio se politica aspettava - "Se la politica faceva qualcosa per aspettare la magistratura non avrebbe fatto male". Lo ha detto il ministro delle Riforme Gaetano Quagliariello, a proposito della decisione della Giunta del Senato sull'interdizione di Berlusconi. "La legge Severino - ha aggiunto - prevede un'interdizione a sei anni, tre volte la sentenza. Mi sembra di buon senso trovare un luogo dove fare una riflessione sulla congruità, sulla costituzionalità della legge Severino".
Alfano, tutti con Cav progetto va avanti - "Ho sentito al telefono Berlusconi. Il nostro leader e' forte e determinato come sempre. Siamo tutti con lui, impegnati, oggi più che mai nella ricostruzione di un centrodestra, moderno, competitivo. Il nostro progetto va avanti e non sara' toccato da una sentenza che non priverà un leader del suo popolo e quel popolo del proprio leader". Lo dice Alfano.
Re:Mediaset: sentenza su interdizione, due anni a Berlusconi
« Risposta #1 il: Ottobre 20, 2013, 14:50:27 pm »
« Risposta #2 il: Ottobre 24, 2013, 11:28:51 am »
ahhahah e gli cade pure l'appellativo di "cavaliere"...chissà come gli rode a sto delinquente....e adesso pure a giudizio per la compravendita di senatori per far cadere il governo nel 2008....ma gli italiani che sono come lui vanno avanti a votarlo...bravi!