Source: http://icmusco.it/genitori/vademec/vademecumalunniH.htm
Timestamp: 2019-02-19 02:36:05+00:00
Document Index: 25993223

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 13', 'art. 4', 'art.15']

VADEMECUM PER L
VADEMECUM PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA
DEGLI ALUNNI DISABILI
Tutti gli alunni disabili hanno diritto a frequentare le classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado – art. 12 Legge 104/92, la scuola non può rifiutare l’iscrizione e se lo fa commette un illecito penale.
Prima di procedere all’iscrizione i genitori dovranno recarsi presso la propria ASL di residenza e richiedere:
L’attestazione di disabilità redatta da uno specialista (art. 2 DPR 24/2/94).
La diagnosi funzionale: si tratta di un documento fondamentale per attivare il processo di integrazione – diversamente dalla certificazione medica non si limita ad accertare il tipo e la gravità del deficit ma pone anche in evidenza le potenzialità dell’alunno. (art. 3 DPR 24/2/94).
È utile, prima di effettuare l’iscrizione, prendere contatti con i Dirigenti Scolastici delle scuole del proprio bacino di utenza per verificare se ci sono tutti i presupposti per l’ inserimento.
All’atto dell’iscrizione ai genitori compete:
Presentare, oltre alla documentazione prevista per tutti gli alunni, anche i documenti sopra menzionati (A e B)
Segnalare particolari necessità (es. trasporto, esigenze alimentari, terapie da seguire, assistenza per l’autonomia)
DOPO L’ISCRIZIONE LA SCUOLA PROCEDE A:
Richiedere l’insegnante di sostegno: il Dirigente Scolastico, sulla base della diagnosi funzionale e del progetto formulato dal Consiglio di Classe, inoltra all’ U.S.P. la richiesta dell’insegnante di sostegno. Nel caso la situazione del ragazzo lo richieda è tenuto a fare richiesta di ore di sostegno ulteriori in deroga al rapporto previsto.
Richiedere l’Assistente per l’autonomia e la comunicazione: se la gravità dell’handicap lo richiede il Dirigente Scolastico deve inoltrare tempestivamente una richiesta all’Ente Locale (art. 42 e 44 DPR 616/77; art. 13 comma 3 Legge 104/92)
Individuare il Consiglio di Classe: il Dirigente Scolastico, sentito il G.L.H. per l’accoglienza, individua la classe più idonea per l’integrazione dell’alunno disabile. Le classi in cui è presente un alunno in situazione di handicap non possono superare il numero di 25 alunni. (D.M.141/99)
Il Profilo dinamico funzionale (P.D.F.): è un documento conseguente alla diagnosi funzionale e preliminare alla formulazione del PEI. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell’alunno. - Viene redatto per la prima volta all’inizio del primo anno di frequenza dal Gruppo Tecnico, composto dal Consiglio di classe, dagli operatori della ASL/A.O. e dai genitori – (art. 4 DPR 22/4/1994).
Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.): è redatto all’inizio di ogni anno scolastico dal Gruppo Tecnico ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici (valutazioni quadrimestrali, infra-quadrimestrali e finali).
L’Insegnante di sostegno: è un docente, provvisto di formazione specifica, assegnato alla classe in cui è presente l’alunno disabile. Non deve essere considerato l’unico docente cui è affidata l’integrazione (C.M. 250/1985; Nota n. 4088 2/10/02).
Il Gruppo Lavoro per l’Handicap (G.L.H. ) (art.15 legge 104/92 e succ. C.M.): è coordinato dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, ed è composto da: docenti dell’Istituto, A.S.L., Enti territoriali, genitori.
Ha il compito di organizzare il “Progetto d’integrazione scolastica d’Istituto”, attraverso collaborazioni con Enti e Istituzioni del territorio, ha contatti con il Collegio dei Docenti, e con il Consiglio d’Istituto.
Ogni scuola, nell’ambito della propria autonomia e con delibera del Collegio Docenti, può individuare ulteriori soggetti che concorrono all’integrazione degli studenti disabili, quali: Commissioni di lavoro, Dipartimento degli Insegnanti di sostegno, Funzione Strumentale.