Source: https://teamgarpez.com/normativa/
Timestamp: 2019-10-22 23:47:01+00:00
Document Index: 16280769

Matched Legal Cases: ['art. 119', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 116', 'art. 119', 'art. 116', 'art 327']

Normativa | TEAM GARPEZ
ex art. 119, comma 10, del D.L.vo n. 285/92
Prot. n. 435/M334
Roma, 21 gennaio 2005
OGGETTO: Direttiva per la guida dei tricicli e dei quadricicli da parte di conducenti con limitazioni funzionali agli arti.
Ai sensi del D.M. 5/4/1994 e successive modifiche (recepimento della Direttiva n. 92/61 del 30/6/92 relativa all’omologazione dei veicoli a motore a due o a tre ruote) e del D.M. 30/9/2003 n. 40T (recepimento della Direttiva 2000/56/CE di modifica della direttiva 91/439 in materia di patenti di guida) si intende per:
TRICICLO: veicolo a tre ruote simmetriche munito di un motore con cilindrata superiore a 50 cc se a combustione interna e/o avente una velocità massima per costruzione superiore a 45 Km/h;
QUADRICICLO: veicolo a motore a quattro ruote munito di un motore con cilindrata superiore a 50 cc per i motori ad accensione comandata (o la cui potenza massima netta è superiore a 4 KW per gli altri tipi di motore), la cui massa a vuoto è inferiore o pari a 400 Kg (550 Kg per i veicoli destinati al trasporto di merci), esclusa la massa delle batterie per i veicoli elettrici, la cui potenza massima netta del motore è inferiore o uguale a 15 Kw. La velocità massima per costruzione è superiore a 45 Km/h.
Con riguardo al dispositivo di sterzatura, detti veicoli possono essere distinti come appresso:
TRICICLI con volante
TRICICLI con manubrio
QUADRICICLI con volante
QUADRICICLI con manubrio (quad)
La disposizione di serie dei comandi – ai fini della presente direttiva – viene configurata nella maniera seguente:
TRICICLI/QUADRICICLI con volante
acceleratore: a pedale lato destro;
freno di servizio: a pedale lato destro, con eventuale servofreno;
freno di stazionamento: a mano lato destro;
frizione: a pedale lato sinistro;
cambio di velocità: meccanico con leva manuale lato destro oppure automatico;
dispositivi di controllo: manuali al volante o sul cruscotto.
TRICICLI/QUADRICICLI con manubrio
acceleratore: sul manubrio lato destro;
freno: anteriore sul manubrio lato destro e posteriore a pedale lato destro oppure unificato a pedale lato destro;
frizione: sul manubrio lato sinistro;
cambio di velocità: sul manubrio lato sinistro oppure a pedale lato sinistro;
dispositivi di controllo: manuali sul manubrio.
GUIDA DEI TRICICLI/QUADRICICLI CON VOLANTE
Riguardo alle prescrizioni per la guida di TRICICLI/QUADRICICLI con volante, non si rileva la necessità di indicazioni diverse rispetto a quelle già formalizzate per la guida degli autoveicoli; fa eccezione la sola eventuale prescrizione relativa al servosterzo in quanto sui tricicli/quadricicli tale dispositivo generalmente non viene montato né si reputa indispensabile, nei casi di limitazioni ad 1-2 arti, considerata la ridotta massa di tali veicoli e quindi il limitato sforzo necessario per azionare il volante.
Nessun dubbio invece che il dispositivo di sterzatura debba essere servoassistito secondo i criteri della direttiva 6 novembre 2003 là dove le limitazioni funzionali riguardino 3-4 arti.
In definitiva, quindi, per la guida dei TRICICLI o QUADRICICLI con volante valgono le stesse prescrizioni di cui alla direttiva 30 luglio 2003 per la guida di autoveicoli da parte di conducenti con minorazioni ad 1-2 arti (con la sola eccezione del servosterzo) ed alla direttiva 6 novembre 2003 per la guida di autoveicoli con minorazioni a 3-4 arti.
GUIDA DEI TRICICLI/QUADRICICLI CON MANUBRIO
Riguardo invece alla guida dei TRICICLI/QUADRICICLI con manubrio, non possono essere prese in considerazione tutte le classi di minorazioni (ad 1-2-3-4 arti) già regolamentate per la guida degli autoveicoli (o dei tricicli/quadricicli con volante), poiché detti veicoli, seppur non presentino i problemi di stabilità tipici dei veicoli a 2 ruote, conservano intatti i problemi di sterzabilità evidenziati nella direttiva 1/7/2004 relativa alla guida dei motocicli.
Sulla base di tali considerazioni, il prontuario allegato (che fa parte integrante della presente direttiva) regolamenta i casi di minorazioni ritenute compatibili con la guida dei tricicli/quadricicli con manubrio, indicando le conseguenti prescrizioni. Minorazioni di tipo diverso non potranno, al momento, essere considerate compatibili con la sicurezza della guida, in quanto finora non compensabili con adattamenti opportuni.
Per il disposto dell’art. 3/1° comma e dell’art. 5/3° comma del D.M. 40T del 30/9/2003 , i tricicli ed i quadricicli possono essere condotti con patente di guida della categoria B od anche (sul territorio nazionale) della categoria A o della sottocategoria A1.
Si fa notare, in proposito, che per la guida dei tricicli e quadricicli con patente della sottocategoria A1 non vige la limitazione (prescritta invece per la guida dei motocicli) di cilindrata fino a 125 cc e potenza fino a 11 KW.
L’art. 4/2° comma del medesimo D.M. precisa che “se a causa di deficienze fisiche, viene autorizzata la guida soltanto per taluni tipi di veicoli o per veicoli adattati, la prova di verifica delle capacità e dei comportamenti di cui all’art. 7 (ovverosia la prova di guida) verrà effettuata a bordo di tali veicoli”.
Riguardo alle patenti speciali per i casi qui trattati, l’art. 116/5° del C.d.S. dispone che ‘le ….. patenti (speciali) possono essere limitate alla guida di veicoli di particolari tipi e caratteristiche nonché con determinate prescrizioni in relazione all’esito degli accertamenti di cui all’art. 119, comma 4 (gli accertamenti medici). Le limitazioni devono essere riportate sulla patente e devono precisare quale protesi sia prescritta, ove ricorra, e/o quale tipo di adattamento sia richiesto sul veicolo“.
Richiamato quindi che – a seconda delle risultanze delle visite presso le Commissioni Mediche Locali – le patenti speciali di categoria B od A od A1 possono abilitare alla guida anche di quei soli tricicli/quadricicli le cui caratteristiche od adattamenti siano compatibili con le accertate condizioni fisiche, per i casi in esame possono presentarsi 3 eventualità:
1) Conducente già titolare di patente speciale di categoria B
In tal caso il conducente è autorizzato a condurre anche tricicli o quadricicli purchè questi ultimi siano adattati come il veicolo della categoria B alla cui guida ha conseguito l’abilitazione.
Per quanto già osservato riguardo alla disposizione dei comandi dei tricicli/quadricicli, può concludersi che, in sostanza, la patente di guida B speciale autorizza anche la guida dei tricicli e dei quadricicli con dispositivo di sterzo a volante ed adattamenti del medesimo tipo di quelli prescritti per la guida degli autoveicoli (con l’unica eccezione del servosterzo, per i motivi già detti). Adattamenti che, come è noto, sono riportati in chiaro sulle patenti di vecchio tipo ed in codice sulle patenti tipo card.
Per la guida invece dei tricicli/quadricicli con dispositivo di sterzo a manubrio, essendo del tutto diversa – rispetto agli autoveicoli – la disposizione dei comandi, anche gli adattamenti saranno, di norma, di diverso tipo.
Ne viene, di conseguenza, che il titolare di patente B speciale per poter condurre un triciclo od un quadriciclo con dispositivo di sterzo a manubrio, dovrà sottoporsi a visita presso una CML la quale ne accerterà il possesso dei requisiti secondo le indicazioni della presente direttiva e, nel caso, gli prescriverà i nuovi adattamenti. Successivamente dovrà superare una prova di capacità e comportamento, alla guida (indifferentemente) di un triciclo o di un quadriciclo che sia in grado di raggiungere la velocità di almeno 60 Km/h (punto 6.4 dell’allegato II al D.M. 40T/2003) . La suddetta prova – come prescritto al medesimo punto del citato D.M. – sarà svolta secondo le due seguenti fasi:
a) su pista, per il controllo della destrezza e della padronanza del veicolo;
b) su strada, per valutare l’idoneità di guida del candidato nel traffico.
Nel caso di esito favorevole, il conducente titolare di patente B speciale, avrà conseguito anche la patente di categoria A speciale e quindi l’idoneità a condurre tricicli/quadricicli di qualsiasi tipo (ma non motocicli, in quanto le condizioni di stabilità richieste per la guida di questi ultimi veicoli richiedono accertamenti medici e prove pratiche di tipo specifico, v. direttiva prot. 2852/M334 del 1°/7/2004) .
2) Conducente già titolare di patente speciale di categoria A od A1
Trattasi, in questo caso, di conducente che ha già dimostrato la sua idoneità a condurre un veicolo a due ruote con un dispositivo di sterzo a manubrio, appositamente adattato in relazione alle sue limitazioni funzionali.
Ne consegue, quindi, che detto conducente è autorizzato anche a guidare tricicli/quadricicli con sterzo a manubrio, adattati secondo le prescrizioni che già figurano sulla sua patente.
Qualora invece il conducente in questione intenda guidare un triciclo/quadriciclo con dispositivo di sterzo a volante, dovrà sottoporsi a visita presso una Commissione medica locale la quale ne accerterà il possesso dei requisiti fisici e gli prescriverà gli adattamenti opportuni in relazione al diverso assetto di guida del nuovo tipo di veicolo.
Successivamente dovrà superare una prova di capacità e comportamento atta a dimostrare la sua idoneità a condurre tricicli/quadricicli con i nuovi adattamenti.
Una tale prova, nel caso in specie, assumerà i connotati di un semplice esperimento di guida, in quanto il conducente, anche in caso favorevole, continuerà ad essere titolare della medesima categoria di patente A od A1, seppur estesa a veicoli con nuove caratteristiche (art. 116/5° c. del C.d.S.).
3) Conducente non ancora abilitato alla guida che intenda conseguire la patente speciale per condurre tricicli/quadricicli
Per quanto detto, la guida di tali veicoli è consentita, con patenti speciali di categoria B, oppure (sul territorio nazionale) A od A1.
Per conseguire la patente speciale di categoria B, il conducente dovrà sottoporsi a visita presso una CML la quale gli prescriverà gli adattamenti opportuni per la guida di autoveicoli. La prova di capacità e comportamento (ovverosia la prova di guida) dovrà essere sostenuta su un autoveicolo appositamente adattato. Conseguita la patente di categoria B speciale, il conducente sarà autorizzato a condurre anche tricicli/quadricicli con dispositivo di sterzo a volante (v. precedente punto 1).
Ove invece l’interessato sprovvisto di patente intenda conseguire la patente di categoria A od A1 per condurre un triciclo/quadriciclo con dispositivo di sterzo rispettivamente a volante od a manubrio, dovrà rappresentare il suo intendimento alla CML la quale, nell’uno o nell’altro caso, gli prescriverà gli adattamenti previsti. La prova di capacità e comportamento sarà effettuata su un triciclo/quadriciclo avente le caratteristiche e con le modalità già descritte al punto 1).
La presente direttiva, valida con effetto immediato con riguardo ai criteri ivi indicati, sarà attuata al momento in cui saranno state definite le procedure informatiche atte a consentire la reciproca compatibilità tra le diverse tipologie di categorie conseguibili.
La data di attuazione sarà resa nota dalla Direzione Generale per la Motorizzazione non appena realizzate le condizioni di attuabilità.
IL PRESIDENTE DEL COMITATO TECNICO
dott. ing. Franco Giannetti
COMITATO TECNICO (ARTICOLO 119 DEL CODICE DELLA STRADA)
DIRETTIVA PER LA GUIDA DEI CICLOMOTORI A TRE RUOTE, DEI TRICICLI
E QUADRICICLI CON MANUBRIO NEL CASO DI MINORAZIONI INVALIDANTI AGLI ARTI
PRONTUARIO ADATTAMENTI – allegato a direttiva prot. 435M334 del 21/1/2005
Aggiornamento prot. 2947/M334 del 15/06/2006
TIPI DI MINORAZIONE
Categoria Minorazione
Descrizione minorazione
(limitazione funzionale di un arto superiore)
Limitazione funzionale di un arto superiore per esiti stabilizzati di lesioni di qualsiasi natura con incapacità di svolgere con sicurezza tutti gli adempimenti richiesti per la guida, ma con conservazione della naturale integrità funzionale dell’articolazione scapolo-omerale. La flesso-estensione attiva del gomito e la capacità di presa del complesso polso-mano, eventualmente ortesizzato, dovranno assicurare una sufficiente manovrabilità del manubrio anche con l’arto minorato.
1p TQ
(protesi per amputazione o agenesia di braccio)
Perdita anatomica o agenesia parziale di braccio, con conservazione di almeno metà del braccio stesso, compensata con protesi tollerata ed efficiente che consenta al gomito una capacità di flesso-estensione assistita almeno da 90° a 180° ed alla mano artificiale di manovrare autonomamente il manubrio.
2p TQ
(protesi per amputazione o agenesia di avambraccio)
Perdita anatomica parziale dell’avambraccio, con conservazione almeno del terzo superiore, compensata con protesi tollerata ed efficiente- di tipo funzionale od estetico – che consenta di manovrare autonomamente il manubrio.
(perdita parziale di mano)
Perdita anatomica parziale della mano o delle dita che non consenta di svolgere con sicurezza e ripetività tutte le manovre ad essa/e devoluta/e ma con conservazione della capacità di manovrare autonomamente il manubrio, con eventuale ausilio di ortesi.
3p TQ
(protesi per amputazione o agenesia di mano)
Perdita anatomica della mano compensata con protesi tollerata ed efficiente – di tipo funzionale od estetico – che consenta di manovrare autonomamente il manubrio.
(limitazione funzionale di un arto inferiore oppure perdita anatomica di gamba o di piede o parziale di coscia)
Limitazione funzionale di un arto inferiore per esiti stabilizzati di lesioni di qualsiasi natura, con blocco totale o parziale dell’articolazione tibio-tarsica o con minorazione di altro tipo comunque invalidante compensata o meno con ortesi
perdita anatomica di gamba o di piede compensata o meno con protesi
perdita anatomica parziale di coscia con conservazione almeno del terzo superiore compensata o meno con protesi
4 TQ – 4 TQ minorazioni di tipo 4TQ ad ambedue gli arti inferiori
TRICICLI E QUADRICICLI (non leggeri )
Minorazione arto superiore destro
(1TQ-1pTQ-2pTQ-
3TQ-3pTQ)
I opzione
Protesi della mano o di braccio o di avambraccio od ortesi della mano (03.01) (ove ricorrano, v. nota 1)
Comando dell’acceleratore sul lato sinistro del manubrio (44.04+90.01)
Freno a pedale agente su tutte le ruote (44.01+90.06)
Freno di soccorso sul manubrio lato sinistro (44.01+90.05+90.01) o a pedale sul lato libero
Freno di stazionamento azionabile da uno degli arti validi (può fungere anche da freno di soccorso se posizionato come sopra)
Dispositivi di controllo utilizzabili senza lasciare il manubrio con la mano sinistra (44.07+90.01).
II opzione
Frizione automatica (15.03) e cambio meccanico a pedale lato sinistro
Freno a pedale sul lato destro agente su tutte le ruote (44.01+90.06+90.02)
Freno di soccorso sul manubrio lato sinistro (44.01+90.05+90.01)
Comando dell’acceleratore sul lato destro del manubrio (44.04+90.02)
Freno di soccorso sul manubrio lato destro (44.01+90.05+90.02) o a pedale sul lato libero
Dispositivi di controllo utilizzabili senza lasciare il manubrio con la mano destra (44.07+90.02).
Freno di soccorso sul manubrio lato destro (44.01+90.05+90.02)
nota 1:efficienza delle protesi e delle ortesi,specificamente per la categoria dei veicoli che
si intende condurre, certificata dal Costruttore, art 327/3 Reg.
(4TQ)
Frizione (meccanica (15.02) od automatica (15.03)) e cambio meccanico (o preselettore cambio) a manubrio lato sinistro (44.05+90.01) oppure frizione e cambio meccanico a leva sul lato sinistro (15.01+10.01)
Freno a pedale lato sinistro agente su tutte le ruote (44.01+90.06+90.02)
Dispositivi di controllo utilizzabili senza lasciare il manubrio.
Freno di soccorso sul manubrio (44.01+90.05+90.01 o 90.02)
Freno a pedale lato destro agente su tutte le ruote (44.01+90.06+90.02)
Minorazioni ambedue arti inferiori
(4TQ-4TQ)
Freno sul manubrio agente su tutte le ruote (combinato) (44.01+90.05)
Freno di soccorso sul manubrio (dall’altro lato) (44.02)
Dispositivi di controllo a manubrio
Frizione (meccanica (15.02) od automatica (15.03)) e cambio meccanico (o preselettore cambio) sul manubrio lato sinistro(44.05+90.01) oppure a leva lato sinistro (15.01+10.01)
Freno sul manubrio lato destro agente su tutte le ruote (combinato) (44.01+90.06+90.02)
Freno di soccorso azionabile da uno degli arti validi
Freno di stazionamento azionabile da uno degli arti validi (può fungere anche da freno di soccorso)
Dispositivi di controllo a manubrio.