Source: http://www.avisprovincialecosenza.it/statuto/
Timestamp: 2019-04-23 08:21:31+00:00
Document Index: 48709043

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 4']

STATUTO – AVIS Provinciale Cosenza
STATUTO DELL’AVIS PROVINCIALE DI COSENZA
c.1 L’Associazione “Avis Provinciale di Cosenza” della Provincia di Cosenza è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle Associazioni Comunali, di base ed equiparate di appartenenza[1].
c.2 L’Avis Provinciale di Cosenza ha sede legale in Cosenza, Largo Forindo Antoniozzi, 1 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito della Provincia di Cosenza.
c.3 L’Avis Provinciale di Cosenza, che aderisce all’AVIS Nazionale nonché all’Avis Regionale sovraordinata, è dotata di piena autonomia: giuridica, patrimoniale e processuale rispetto all’Avis Nazionale e Regionale medesima.
c.1 L ‘Avis Provinciale di Cosenza è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.2 L’Avis Provinciale ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue intero o di sue frazioni, volontaria, periodica, associata non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale d’appartenenza valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Provinciale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 3 comma 1 dello Statuto nazionale, – coordinandosi con la stessa AVIS Nazionale e con l’AVIS Regionale o equiparata sovraordinate [2] nonché con le Istituzioni Pubbliche territoriali competenti, svolge nei confronti delle associazioni che la costituiscono, una funzione di indirizzo, di coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi, rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti, istituzionali, pubblici, privati, di livello Provinciale.
c.2 In particolare, ai propri fini I’Avis Provinciale svolge le seguenti attività:
e) coordina il flusso informativo a livello provinciale;
i) attività di chiamata tramite avviso telefonico, epistolare o telematico;
j) attività di raccolta mediante un piano programmato e concordato con tutte le sezioni della provincia e con il Primario del Centro Trasfusionale che preveda raccolte in centri fissi e/o mobili;
k) promuove e cerca ogni forma di collaborazione con le istituzioni culturali, sociali e con l’UNICAL, rivolte a finalità scientifiche e di solidarietà – ovvero a iniziative volte a diffondere la conoscenza del sangue in tutte le sue sfaccettature;
I) promuove la coesione delle varie sezioni comunali vicine geograficamente e territorialmente badando alla formazione, ove possibile, di distretti operativi;
m) svolge attività di raccolta attraverso la gestione, anche indiretta, dei punti di raccolta delle Unità di Raccolta e articolazioni territoriali, intra ed extra ospedalieri, ubicati sul territorio provinciale secondo quanto previsto dal piano sangue e plasma regionale.
c.3 Al fine del perseguimento delle attività istituzionali e di tutte quelle ad esse strumentali, conseguenti e comunque connesse, I’Avis Provinciale può compiere, in osservanza delle condizioni di legge, esclusivamente attività commerciali e produttive marginali.
c.2 Sono soci persone giuridiche dell’Avis Provinciale: le AVIS Comunali, di base – ed equiparate, nonché le Avis territoriali di coordinamento intermedie già costituite alla data del 17 maggio 2003 e operanti nel territorio amministrativo corrispondente[3].
c.3 Sono soci persone fisiche dell’Avis Provinciale tutti coloro che abbiano aderito alle Avis Comunali, di base o equiparate operanti nel territorio amministrativo.
c.3 I soci persone fisiche partecipano al]’Assemblea Provinciale attraverso I delegati nominati dalle Assemblee Comunali, di base ed equiparate[4], i quali esprimono ciascuno tanti voti quanti sono i soci persone fisiche che rappresentano.
c.4 I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea Provinciale a mezzo del loro rappresentante legale ovvero, previa delega, dal rappresentante legale di altro associato persona giuridica, il quale può essere portatore di un massimo di 5 deleghe.
c.6 La partecipazione all’Assemblea Provinciale, sia ordinaria che straordinaria, è di un delegato ogni 250 soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Avis Comunale e/o equiparata[5].
c.7 I delegati sono determinati in base al numero dei soci delle Avis Comunali, di base o equiparate[6] in possesso dei requisiti statutari richiesti alla data del 31 dicembre dell’anno sociale precedente; fermo restando che il numero dei soci non potrà mai superare di oltre un terzo il numero delle donazioni effettuate nell’anno di riferimento né essere inferiore al terzo di tale numero.
1 Sono organi di governo dell ‘Avis Provinciale:
d) il Presidente e il Vice Presidente Vicario[7].
c.1 L’Assemblea Provinciale degli Associati è composta dai rappresentanti legali delle Associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee Provinciali ed equiparate[8]. I delegati degli associati persone fisiche mantengono il loro incarico fino alla nomina dei delegati dell’Assemblea Provinciale ordinaria dell’anno successivo.
c.8 Per dichiarare la decadenza dell’intero Consiglio Provinciale occorre il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto dell’Assemblea Provinciale. La deliberazione è consentita solo in presenza di specifico mandato conferito ai rappresentanti legali ed ai delegati di cui al c.1 del presente articolo.
c.9 Per deliberare Io scioglimento dell’Associazione Provinciale e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto dell’Assemblea Provinciale.
c.11 All’Assemblea Provinciale degli Associati partecipano, senza diritto di voto, i componenti del Consiglio Direttivo Provinciale, i componenti del Collegio Sindacale e i Consiglieri Regionali della stessa Avis Provinciale se non delegati.
a) 1’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Provinciale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, la ratifica del bilancio preventivo di spesa, approvato dal Consiglio Direttivo Provinciale;
c.1 Il Consiglio Direttivo Provinciale è composto da 15 membri, eletti dall’Assemblea Provinciale degli Associati nel numero deliberato dall’Assemblea dell’anno precedente a quella del rinnovo delle cariche associative.
c.2 Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge al proprio interno il Presidente, e su proposta del Presidente medesimo, uno o due Vicepresidenti – dei quali uno Vicario[9], il Segretario e il Tesoriere i quali costituiscono 1’Ufficio di Presidenza.
c.3 L’Ufficio di Presidenza, nonché 4 componenti, eletti all’interno del Consiglio Provinciale su proposta del Presidente, formano il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 12 del presente Statuto.
c.4 Il Consiglio Direttivo Provinciale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31/03 di ogni anno solare e dovrà procedere all’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati nei termini di cui al 4° comma dell’art. 9 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Provinciale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.8 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli Associati dell’Avis Nazionale circa l’espulsione di un’Avis Comunale, di base – o equiparate –[10] ovvero per quella di proposta di modifica statutaria da sottoporreall’approvazione dell’Assemblea Provinciale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti aventi diritto. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
c.14 I poteri del Consiglio Direttivo Provinciale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente[11] stesso, all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
a) la generale promozione e il coordinamento delle attività delle Avis associate;
b) l’elaborazione di sistemi, di criteri operativi e di mezzi di comunicazione volti alla promozione e allo sviluppo del volontariato del sangue;
g) il conferimento di incarichi di consulenza e di prestazione professionale tanto a titolo gratuito che oneroso nei limiti di spesa determinati annualmente dal Consiglio Provinciale.
I punti “e”, “f’ e “g” da portare a ratifica del CDP nel termine massimo di 20 giorni.
c.1 Il Presidente, eletto dal Consiglio Provinciale al proprio interno, presiede I’Avis Provinciale, ne ha la rappresentanza legale e ha la firma sociale di fronte ai terzi ed in giudizio.
e) assumere, solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Comitato Esecutivo, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Comitato medesimo in occasione di una riunione che dovrà essere convocata entro 10 giorni successivi.
c.4 I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Provinciale degli Associati, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Provinciale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario e al bilancio consuntivo.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Provinciale, costituito da beni mobili e immobili, ammonta attualmente a complessivi € 1,00.
d) le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni e i contributi da parte di quanti – soggetti pubblici e privati – condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento a iniziative specifiche o settoriali;
c.3 Il Consiglio Direttivo Provinciale provvederà all’investimento, all’utilizzo e all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’ente, nel rispetto del suo scopo.
c.2 Entro il 31 dicembre di ogni anno dovrà essere approvato dal Consiglio Direttivo Provinciale il preventivo finanziario dell’anno successivo che verrà ratificato entro il 30 di marzo dall’Assemblea Provinciale degli Associati, la quale nella stessa occasione approverà il bilancio consuntivo dell’anno precedente.
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti[12], il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 11 dell’art. 11, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del Regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle delle Avis Comunali, di Base o equiparate che siano associate all’Avis Provinciale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgv. 460/97 e successive loro modificazioni e integrazioni.
[1] In relazione al disposto di cui al comma 2 dell’art. 4 dello statuto dell’AVIS Nazionale, si richiama l’attenzione sulla necessità di verificare, sul territorio di appartenenza, l’esistenza di Avis Territoriali intermedie, i soci delle quali siano eventualmente computati ai fini delle composizioni dei quorum elettorali e, quindi, siano vincolanti nella determinazione del numero dei delegati.
[5] vedi nota n. 1
[6] vedi nota n. 1
[7]nelle Avis Regionali in cui ve ne sia la necessità, si potranno prevedere 2 Vicepresidenti, di cui uno Vicario, analogamente a quanto si verifica per l’AVIS Nazionale.
[8]vedi nota 1
[9] vedi nota n. 1
[10] vedi nota n. 1
[11] vedi nota n. 1
[12] Vedi nota n. 10