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Timestamp: 2020-02-22 11:13:45+00:00
Document Index: 113881641

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 90', 'in fine', 'art. 1', 'art. 116', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1']

Numero 5 1 febbraio 2017
Irpef, dichiarazione Iva e Mod. Unico
I contribuenti Iva che vogliono avvalersi, già dal 2017 , dell’ opzione relativa alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi ovvero dell’opzione per la trasmissione telematica dei dati delle fatture , possono farlo, per il primo anno di applicazione, esercitando le relative opzioni entro il 31.3.2017 , rispetto alla scadenza ordinaria prevista per il 31.12. 2016. Inoltre, per quanti intendono avvalersi dell’ opzione relativa alla trasmissione dei dati , è possibile modificare i flussi informativi trimestrali entro 15 giorni dalla scadenza del termine previsto in relazione alla trasmissione dei dati trimestrali . Queste le due novità più importanti contenute nel Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 1.12.2016, n. 212804 che modifica i due Provvedimenti 28.10.2016, nn. 182070 e 182071 rispettivamente concernenti il primo alla trasmissione telematica dei dati delle fatture , il secondo alla memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi giornalieri , introdotti dal D.Lgs. 127/2015
Per lo sport dilettantistico il limite dei ricavi commerciali , dal 2017 , sale da € 250.000 a € 400.000 . Per le associazioni (Asd) e le società sportive dilettantistiche , dall’ 1.1.2017 , il limite massimo dei proventi commerciali conseguiti entro cui si potrà fruire delle agevolazioni fiscali di cui al regime a forfait previsto dalla L. 398/1991, salirà da € 250.000 a € 400.000 . Questo dopo l’ultima approvazione fatta in parlamento al Ddl di Bilancio 2017. Difatti, è stata inserita (nel testo della manovra di bilancio) una parte dedicata al « Regime fiscale agevolato per le società sportive dilettantistiche ». La L. 11.12.2016, n. 232 è stata, quindi, pubblicata nel S.O. n. 57 alla G.U. 21.12.2016, n. 297. Viene, dunque, previsto, dall’art. 1, co. 50 della citata L. 232/2016 (Legge di Bilancio 2017 ) , che a decorrere dall’ 1.1.2017 , passa da € 250.000 a € 400.000 la soglia massima dei proventi commerciali conseguiti annualmente dalle associazioni e dalle società sportive dilettantistiche che consente l’accesso alle agevolazioni fiscali di cui all’art. 90, co. 2, L. 289/2002 [ [CFF8422f] . In particolare, il suddetto co. 50. dispone che: « All’articolo 90, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: A decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1º gennaio 2017, l’importo è elevato a 400.000 euro ».
Imposta sul reddito d'impresa (Iri)
L’ art. 1, co. 547 e 548, L. 11.12.2016, n. 232 (cd. Legge di Bilancio 2017) ha introdotto, a decorrere dall’1.1.2017, la nuova Imposta sul reddito d’impresa ( Iri ), applicabile, su opzione, dagli imprenditori individuali, dalle s.n.c. e s.a.s. che adottano la contabilità ordinaria . L’accesso a tale regime è riconosciuto anche alle S.r.l. a ristretta base proprietaria di cui all’art. 116, co. 1, D.P.R. 22.12.1986, n. 917 [CFF5216] . L’opzione per l’Iri, da esercitarsi nella dichiarazione del periodo d’imposta di riferimento, ha un’ efficacia quinquennale ed è rinnovabile per ulteriori 5 periodi d’imposta : consente di assoggettare separatamente all’ aliquota del 24% il reddito d’impresa reinvestito nell’attività, ovvero al netto degli utili prelevati dall’imprenditore, dai collaboratori familiari o dai soci, che rimangono imponibili , secondo le regole ordinarie, come reddito d’impresa . L’Iri non produce effetti neppure ai fini della contribuzione , le cui aliquote devono, pertanto, essere applicate sul reddito d’impresa lordo .
Rivalutazione dei beni d'impresa e delle partecipazioni
L’ art. 1, co. 556-564, L. 11.12.2016, n. 232 (Legge di Bilancio 2017) ha riproposto anche per i bilanci dell’ esercizio 2016 la possibilità di rivalutare ai fini fiscali i beni di impresa e le partecipazioni immobilizzate di controllo / collegamento risultanti dal bilancio d’esercizio chiuso al 31.12.2015. Le aliquote per il pagamento dell’imposta sostitutiva sono confermate con le stesse misure previste un anno fa ( 16% per i beni ammortizzabili e 12% per i beni non ammortizzabili ), così come la possibilità di affrancare il saldo attivo di rivalutazione versando un’ ulteriore imposta sostitutiva del 10% . I maggiori valori sono riconosciuti dall’esercizio 2019 per la rilevanza degli ammortamenti sul valore rivalutato del bene e dall’esercizio 2020 per la rilevanza in caso di cessione o autoconsumo del bene rivalutato. L’imposta sostitutiva deve essere versata in unica soluzione entro il termine di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il 2016, pertanto entro il 30.6.2017 . Non è possibile effettuare la rivalutazione con soli effetti civilistici
Enti locali: novità della L. 232/2016
La Legge di Bilancio 2017 (di cui alla L. 11.12.2016, n. 232, pubblicata nel S.O. n. 57 alla G.U. 21.12.2016, n. 297) contiene numerose disposizioni destinate agli enti locali , da considerare per la migliore impostazione del ciclo di programmazione 2017/2019 . In particolare, rileva la disciplina del pareggio di bilancio , con cui è chiarito il trattamento riservato al fondo pluriennale vincolato (Fpv), tipico istituto della contabilità armonizzata , è ridefinito il quadro sanzionatorio e sono introdotte alcune misure per favorire gli investimenti degli enti locali . In aggiunta, viene definito il quadro delle risorse attribuite (soprattutto attraverso il fondo di solidarietà comunale) ed aggiornato il quadro delle scadenze della programmazione , rinviando al 28.2.2017 il termine per l’approvazione del bilancio ed al 31.12.2016 il termine per l’aggiornamento del Documento unico di programmazione . Infine, sono prorogate per il 2017 le disposizioni contenute nella Legge di Stabilità 2016 concernenti l’ampliamento dei limiti dell’ anticipazione di tesoreria , il blocco della leva fiscale e la possibilità di utilizzare per spese correnti i risparmi derivanti dalla rinegoziazione dell’ indebitamento
Antielusività della scissione societaria di S.a.s.
Ancora una volta la scissione societaria è stata oggetto di un intervento di prassi ministeriale attraverso la R.M. 3.11.2016, n. 101/E , che ne analizza i profili antielusivi a seguito della presentazione di un’istanza di interpello. Per l’Amministrazione finanziaria, l’operazione di natura straordinaria concernente una S.a.s. e caratterizzata dall’attribuzione alla società scissa delle partecipazioni finanziarie e alla beneficiaria di tutti i beni immobili , oltre che dalla contestuale trasformazione agevolata in società semplice di quest’ultima, non contrasta né con le finalità delle disposizioni fiscali né con i principi dell’ordinamento tributario. Ne deriva che, trattandosi di un’operazione societaria pienamente legittima , presenta tutte le carte in regola per essere inquadrata nell’ambito delle disposizioni agevolative statuite a favore degli esercenti attività di impresa che estromettono dall’ambito dell’impresa determinate tipologie di beni a norma dell’ art. 1, co. 115-120, L. 28.12.2015, n. 208 [CFF6277] (Legge di stabilità 2016).
Somministrazione di pasti ai dipendenti
La somministrazione di pasti nei confronti dei dipendenti da parte dell’impresa non è soggetta ad Iva , in quanto ipotesi riconducibile alle « mense aziendali » di cui all’art. 3, co. 3, D.P.R. 26.10.1972, 633 [CFF203] . È però soggetto ad Iva, costituendo autoconsumo (art. 2, co. 2, n. 5), D.P.R. 633/1972 [CFF202] ), il consumo di alimenti e bevande da parte dell' imprenditore e dei suoi familiari . Sono queste le conclusioni cui è giunta la Corte di Cassazione, pronunciatasi con Sentenza n. 21290 del 20.10.2016 . La fattispecie può essere inquadrata entro il perimetro dei principi individuati dalla Corte di Giustizia Ue (cause riunite del 10.3.2011), secondo cui la qualificazione dell'operazione come cessione di beni ovvero come prestazione di servizi dipende dall' insieme delle circostanze di fatto , considerando, dal punto di vista del consumatore, gli elementi qualitativamente preponderanti
Incentivi per la rottamazione di autocaravan
La L. 28.12.2015, n. 208 (Legge di Stabilità 2016) all'art. 1, co. 85 e 86 al fine di incentivare la sostituzione, mediante demolizione di autocaravan di categoria «euro 0», «euro 1» o «euro 2» con veicoli nuovi, aventi classi di emissione non inferiore ad «euro 5», della medesima tipologia ha riconosciuto un contributo fino a un massimo di 8.000 € per ciascun veicolo acquistato nel 2016 ed immatricolato entro il 31.3.2017 . Il D.M. 13.9.2016 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 25.10.2016, stabilisce modalità e termini di applicazione del beneficio. Secondo quanto previsto dal suddetto D.M. il contributo viene fruito mediante l'applicazione di uno sconto sul prezzo di vendita praticato dal venditore. Quest’ultimo recupererà a sua volta lo sconto concesso, tramite credito d'imposta. I concessionari che aderiscono all’operazione devono registrarsi all’apposita piattaforma informatica istituita presso il Mit, attraverso la quale potranno prenotare, su richiesta del cliente, il contributo, utilizzando la procedura disponibile sul sito www.ilportaledell’automobilista.it