Source: https://www.deannasaccani.it/2017/09/05/circolare-47-circolare-informativa-luglio-2017/
Timestamp: 2019-09-17 08:24:12+00:00
Document Index: 131978867

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 102', 'art. 103', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 38']

Circolare #47: CIRCOLARE INFORMATIVA LUGLIO 2017 | Deanna Saccani
Circolare #47: CIRCOLARE INFORMATIVA LUGLIO 2017
SERVIZI INFORMATIVI SULLA RISCOSSIONE · Equitalia ha predisposto un servizio di avviso, tramite sms o e-mail, dedicato a tutti i contribuenti che hanno un piano di rateizzazione attivo o che sono interessati a ricevere un promemoria in caso di affidamento ad Equitalia di un nuovo carico da riscuotere. Per richiedere tale servizio, denominato “Se Mi Scordo”, il contribuente dovrà recarsi in uno degli sportelli Equitalia oppure entrare nell’area riservata del sito e inserire il numero di cellulare o l’e-mail.
TRA SOSTITUTO
NEL VERSAMENTO
DELLE RITENUTE · La Cassazione ha confermato il principio secondo il quale al lavoratore dipendente può essere chiesto il versamento delle imposte sul proprio reddito qualora il datore di lavoro non versi all’Erario le ritenute effettuate. Infatti, l’obbligo di ritenuta in capo al datore di lavoro non esclude che anche il lavoratore debba considerarsi già in origine obbligato solidale al pagamento dell’imposta e, quindi, soggetto ad accertamento e riscossione per le imposte effettivamente non versate dal datore di lavoro, salvo il diritto di regresso.
CESSIONE DEL BONUS CONTO TERMICO · A distanza di alcuni mesi dalla revisione del conto termico gli utenti privati e della Pubblica Amministrazione possono effettuare interventi di riqualificazione energetica e cedere all’impresa che li esegue l’incentivo economico legato all’intervento, in cambio di uno sconto equivalente sul prezzo di esecuzione dell’intervento.
AMMORTAMENTO · Assonime ha chiarito che i beni utilizzati all’estero possono beneficiare dell’iper ammortamento se concorrono alla formazione del reddito tassato in Italia. Nel caso di leasing, invece, rileva la data di esito positivo dei collaudi per l’entrata in funzione e non la consegna del bene. In merito al software, grava sull’impresa l’onere di dimostrare che si tratta effettivamente di un bene necessario al funzionamento della macchina e non utilizzabile in altri contesti, se non attraverso una sua radicale trasformazione.
DEL BENE PER FRUIRE DELL’IPER AMMORTAMENTO · Il D.L. 20.06.2017, n. 91, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 141/2017 contiene disposizioni per la crescita economica nel Mezzogiorno e prevede la proroga del termine per la realizzazione di un investimento che può fruire dell’iper ammortamento al 31.07.2018.
· Rimane fermo il termine al 31.12.2017 per firmare il contratto con il fornitore e la scadenza per effettuare il pagamento di almeno il 20% del valore di acquisto.
E EURORITENUTA · La Commissione tributaria provinciale di Varese ha affermato che i soggetti che hanno regolarizzato i redditi, mediante la voluntary disclosure, possono beneficiare del rimborso delle euroritenute subite su tali redditi.
OMESSO VERSAMENTO IVA · L’imprenditore che sceglie di pagare i dipendenti e non l’Erario con le poche risorse disponibili è comunque punibile per l’omesso versamento dell’Iva e delle ritenute. La carenza di liquidità, infatti, non è una giustificazione valida.
DI OMESSO VERSAMENTO · La Corte di Cassazione ha affermato che, per i procedimenti in corso al 22.10.2015, è possibile estinguere i reati di omesso versamento e indebite compensazioni, avvalendosi della causa di non punibilità, se i contribuenti pagano integralmente l’imposta prima della data utile per chiedere l’applicazione di tale possibilità e non fino al passaggio in giudicato della sentenza.
NEL PROCESSO TRIBUTARIO · È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 21.06.2017, n. 142 il decreto che completa il quadro normativo per l’attuazione delle modifiche introdotte nel processo tributario dal D. Lgs. 156/2015. Il provvedimento definisce i modelli delle forme di garanzia che i contribuenti vittoriosi in giudizio possono essere chiamati a prestare per ottenere il pagamento di somme di importo superiore a 10.000 euro, dovute dall’Amministrazione Finanziaria.
JOBS ACT LAVORATORI AUTONOMI · Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge 81/2017 entrano in vigore la maggior parte delle disposizioni contenute nel Jobs act dei lavoratori autonomi, tra cui l’applicazione degli interessi di mora superati i 30 giorni di mancato pagamento o le tutele contro le clausole e le condotte abusive che consentono di ottenere pagamenti entro 60 giorni.
· Per le altre disposizioni già in vigore sarà necessario attendere l’emanazione di un atto amministrativo: tra queste vi sono le misure che rientrano nell’ambito di operatività della Gestione Separata dell’Inps.
LAVORO AGILE · È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 81/2017, che disciplina il lavoro agile. Tra le caratteristiche dello “smart working” si segnalano le seguenti.
– Luogo di lavoro: sarà possibile scegliere il luogo in cui lavorare, in alternanza tra dentro e fuori la sede aziendale.
– Orario: resta in vigore il rispetto degli orari lavorativi previsti dai contratti collettivi.
– Reperibilità: nell’accordo devono essere indicati i tempi di riposo e le modalità di disconnessione dagli strumenti di lavoro.
– Retribuzione: si ha diritto ad un trattamento economico non inferiore a chi lavora in azienda. Si può beneficiare di agevolazioni e premi di produttività.
– Controllo: il datore di lavoro, nell’accordo, indica le modalità di controllo del lavoratore.
– Sicurezza: il datore di lavoro deve informare il lavoratore dei rischi e il dipendente deve collaborare per attuare le misure di prevenzione.
APE SOCIALE · Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del D.P.C.M. 88/2017 entra in vigore la disciplina dell’Ape sociale. I contribuenti che rispettano i requisiti dovranno presentare la domanda di prenotazione entro il 15.07.2017 o il 31.03.2018; una volta che l’Inps ha confermato la sussistenza delle condizioni, i contribuenti presenteranno la domanda vera e propria per l’accesso all’anticipo pensionistico.
“COMPRO ORO” · La nuova disciplina dei “compro oro”, approvata in via definitiva dal Governo il 25.05.2017, prevede che l’esercizio di tale attività sia riservata agli operatori iscritti al nuovo registro pubblico, istituito presso l’Oam (Organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi).
· L’obiettivo del Governo, con la nuova disciplina, è quello di effettuare un censimento dei “compro oro” e di conoscere il numero esatto degli esercizi attivi.
DELL’ASSEMBLEA · Il Tribunale di Roma ha ritenuto annullabile la delibera dell’assemblea di una società di capitali che non indicava, nel verbale, i nomi dei soci presenti e le loro espressioni di voto.
MOD. F24 · Con la risoluzione 76/E/2017, l’Agenzia delle Entrate ha soppresso e ridefinito le modalità di utilizzo di alcuni codici tributo da indicare nel mod. F24, con efficacia dal 20.07.2017.
RATING DELLE IMPRESE · È operativo il portale Rating (www.fondidigaranzia.it) destinato alle imprese, ai consulenti e a tutti gli operatori interessati ai servizi del Fondo di Garanzia per le Pmi.
· Il nuovo processo di valutazione del rating è effettuato attraverso l’attribuzione al soggetto richiedente di una probabilità di inadempimento e il suo collocamento in una delle 5 classi di valutazione. Il modello si articola in 3 sezioni: economico-finanziaria, andamentale ed eventi pregiudizievoli.
Differimento del versamento del saldo Iva
L’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sulle novità introdotte dal decreto fiscale (D.L. 193/2016) collegato alla Legge di Bilancio 2017 in materia di versamenti Iva. L’Agenzia scioglie i dubbi degli operatori in merito ai soggetti che hanno la possibilità di far slittare il pagamento del saldo Iva al 30.06, alla rateazione del debito Iva in caso di versamento differito e alla compensazione con i crediti delle imposte dirette.
IVA Soggetti Possono versare l’Iva oltre il 16.03 anche i soggetti con esercizio non coincidente con l’anno solare versando l’imposta entro il 30.06.
Compensazione Confermata la possibilità di compensare il debito Iva con i crediti delle imposte dirette che emergono dalla dichiarazione annuale dei redditi e di applicare la maggiorazione dello 0,40% soltanto alla parte del debito non compensata.
differimento Resta salva l’opportunità di versare il saldo Iva annuale fino al 30.07: in questo caso, fino al 30.06, occorre maggiorare la somma dovuta dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese successivo al 16.03; su quest’ultimo importo, per il mese di luglio, bisogna calcolare gli ulteriori interessi dello 0,40%.
RATEAZIONE Decorrenza Chi si avvale dello slittamento dei termini di versamento può iniziare la rateizzazione a decorrere dal 30.06.
Compensazione È sempre possibile compensare, anche in caso di rateazione, e, come previsto in linea generale, l’incremento dello 0,40% deve essere applicato soltanto all’importo effettivamente da versare al netto della compensazione.
Aumento del diritto C.C.I.A.A. 2017
Il D.M. 22.05.2017 ha individuato le C.C.I.A.A. autorizzate a istituire il possibile incremento fino al 20% del diritto camerale per il triennio 2017-2019. Ove il decreto non sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale entro il termine per il versamento del diritto annuale (30.06.2017), le imprese potrebbero procedere a un versamento in acconto nei termini ordinari, senza considerare l’incremento, ed effettuare il conguaglio entro il 30.11.2017. Tuttavia, laddove sia già nota la delibera assunta dalla C.C.I.A.A. (verificabile sul sito della singola C.C.I.A.A.), sarà possibile effettuare al 30.06.2017 un versamento già comprensivo dell’incremento.
2017 Determinato in misura fissa ovvero in misura percentuale sul fatturato Irap conseguito nel 2016, a seconda della tipologia di soggetto obbligato.
Differenziato a seconda che il soggetto risulti già iscritto al Registro delle Imprese/REA al 1.01.2017 ovvero si iscriva nel corso del 2017. L’obbligo di versamento decorre dalla data di iscrizione e non da quella di inizio dell’attività.
Dovuto in misura intera, indipendentemente dai mesi di effettivo esercizio dell’attività, in caso di cessazione dell’attività e conseguente cancellazione dal Registro delle Imprese/REA ovvero di iscrizione nel corso del 2017.
La singola C.C.I.A.A. può prevedere il versamento anche di una maggiorazione, fino a un massimo del 20%, applicabile dopo la determinazione del diritto dovuto.
In particolare, per il triennio 2017-2019, le C.C.I.A.A. autorizzate all’incremento del diritto annuale
sono quelle stabilite dal D.M. Mise 22.05.2017.
C.C.I.A.A. autorizzate all’incremento del diritto annuale
C.C.I.A.A. Maggiorazione C.C.I.A.A. Maggiorazione C.C.I.A.A. Maggiorazione
Agrigento 20% Ferrara 20% Ragusa 20%
Alessandria 20% Firenze 20% Ravenna 20%
Ancona 20% Foggia 20% Reggio Calabria 20%
Aosta 20% Frosinone 20% Reggio Emilia 20%
Asti 20% Genova 20% Rieti 20%
Bari 20% L’Aquila 20% Riviere di Liguria 20%
Benevento 20% Latina 20% Roma 20%
Bergamo 20% Lecce 20% Salerno 20%
Biella Vercelli 20% Lecco 20% Sassari 20%
Bologna 20% Lodi 20% Siracusa 20%
Bolzano 20% Mantova 20% Sondrio 20%
Brescia 20% Matera 20% Taranto 20%
Brindisi 20% Messina 20% Teramo 20%
Cagliari 20% Milano 20% Terni 20%
Caltanissetta 20% Modena 20% Torino 20%
Caserta 20% Molise 20% Trapani 20%
Catania 20% Monza e Brianza 20% Trento 20%
Catanzaro 20% Napoli 20% Treviso Belluno 20%
Chieti 20% Novara 20% Udine 20%
Como 20% Nuoro 20% Varese 20%
Cosenza 20% Oristano 20% Venezia Giulia 20%
Cremona 20% Pavia 20% Verbania 20%
Crotone 20% Perugia 20%1 Verona 20%
Cuneo 20% Pescara 20% Vibo Valentia 20%
Della Romagna 20% Piacenza 10%2 Viterbo 20%
Delta Lagunare 20% Pordenone 20%
Fermo 20% Potenza 20%
Note 1. 10% deciso con delibera 17.03.2008 + 10% autorizzato D.M. 22.05.2017.
2. Per il 2018 e 2019 l’aumento è fissato al 20%.
MAGGIORAZIONE Nelle more della registrazione da parte della Corte dei conti del decreto che stabilisce le C.C.I.A.A. autorizzate alla maggiorazione, le imprese saranno tenute a versare le misure del diritto annuale senza
considerare l’incremento e provvederanno al versamento del conguaglio entro il 30.11.2017
Si ritiene possibile “anticipare” l’applicazione della maggiorazione, in attesa della pubblicazione del citato decreto sulla Gazzetta Ufficiale, aumentando il diritto da versare entro il termine ordinario, come “proposto” anche da alcune C.C.I.A.A. sul relativo sito Internet. La pubblicazione del decreto entro il 30.06.2017, renderà “ufficiale” la maggiorazione (dalla data di pubblicazione, quindi, la mancata corresponsione della maggiorazione configura un versamento insufficiente).
Valore degli investimenti all’estero
Sono soggetti all’obbligo di monitoraggio le consistenze di tutti gli investimenti detenuti all’estero anche nel caso in cui sussista una capacità produttiva di reddito meramente potenziale e, quindi, eventuale e lontana nel tempo derivante dall’alienazione, dall’utilizzo nonché dallo sfruttamento del bene. Si riassumono i criteri di valorizzazione delle predette attività e investimenti detenuti all’estero.
PATRIMONIALI · Per le attività patrimoniali estere consistenti in immobili si deve fare riferimento ai criteri di determinazione della base imponibile IVIE:
– costo risultante dall’atto di acquisto/contratto da cui risulta il costo complessivo sostenuto per l’acquisto di diritti reali diversi dalla proprietà;
– valore di mercato rilevabile a fine anno nel luogo in cui è sito l’immobile, in mancanza del costo d’acquisto o della relativa documentazione. Per gli immobili non posseduti al 31.12 deve essere fatto riferimento al valore rilevato al termine del periodo di detenzione;
– per gli immobili acquisiti per successione/donazione il riferimento è al valore indicato nella dichiarazione di successione/atto registrato; in mancanza, al costo di acquisto/costruzione sostenuto dal de cuius/donante; in mancanza, al valore di mercato;
– valore catastale, per immobili in Stati UE/SEE che garantiscono un adeguato scambio di informazioni (Norvegia e Islanda).
· Per le attività patrimoniali estere diverse dagli immobili per le quali non è dovuta l’IVIE si utilizza il costo di acquisto o il valore di mercato all’inizio/fine del periodo di detenzione nell’anno.
FINANZIARIE · Riferimento ai criteri di determinazione della base imponibile IVAFE:
– valore di mercato, rilevato al 31.12 o al termine del periodo di detenzione nel luogo in cui esse sono detenute;
– valore nominale, se le attività finanziarie non sono negoziate in mercati regolamentati;
– valore di rimborso, in mancanza del valore nominale;
– costo d’acquisto, in mancanza del valore nominale e del valore di rimborso.
· In caso di più cessioni di prodotti finanziari acquistati in tempi diversi si applica il criterio LIFO.
ESTERA Cambi medi
mensili · Il controvalore in euro degli investimenti e delle attività espressi in valuta da indicare nel quadro RW è calcolato, per tutti i dati in esso riportati, sulla base del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili agli effetti delle norme dei Titoli I e II del Tuir.
· In particolare, per le attività detenute all’estero al 1.01, si deve applicare il cambio medio del mese di dicembre dell’anno precedente, determinato sulla base del provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate emanato ai fini dell’individuazione dei cambi medi mensili.
del cambio · Il controvalore in euro degli investimenti e delle attività finanziarie espresse in valuta è calcolato con riferimento alla data del costo di acquisto o di determinazione del valore di mercato delle medesime attività.
· Più precisamente, nel caso in cui si utilizzi:
di acquisto; · Si applica il cambio medio del mese in cui ricade la data di acquisto come indicato nel provvedimento di accertamento dei tassi di cambio.
· In tale ipotesi non sarà necessario aggiornare il valore indicato nella dichiarazione.
– il valore di
dell’anno (o del
detenzione). · Si applica il cambio medio del mese in cui ricade detto termine o periodo come indicato nel provvedimento di accertamento dei tassi di cambio.
· In tale ipotesi, sarà necessario aggiornare annualmente il valore indicato nella dichiarazione.
Guida alle liquidazioni periodiche Iva
In relazione all’obbligo di comunicare i dati delle liquidazioni periodiche Iva, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una raccolta di Faq sull’argomento sul sito www.agenziaentrate.gov.it nella sezione Cosa devi fare > Comunicazioni > Liquidazioni periodiche Iva > Faq.
MONOFASE · Nel rigo VP2 non sono ricomprese le operazioni escluse da Iva ex art. 74, c. 1 D.P.R. 633/1972.
· I soggetti passivi che applicano uno dei regimi c.d. monofase devono indicare, nel rigo VP2, l’imponibile relativo alle operazioni per le quali risultano debitori dell’imposta (ad esempio, l’editore deve indicare nel rigo VP2 l’imponibile relativo alle operazioni per le quali è debitore dell’Iva).
NON VERSATA L’Iva a debito di ammontare non superiore a € 25,82 deve essere indicata nella colonna 1 del rigo VP14 anche se non versata. Il versamento dovrà essere effettuato insieme a quello relativo al mese/trimestre successivo.
PAYMENT · Il cedente/prestatore che emetta fatture in regime della scissione dei pagamenti deve riportare nella comunicazione l’imponibile nel totale delle operazioni attive (rigo VP2), senza considerare l’imposta nell’Iva esigibile (rigo VP4).
· Le Pubbliche Amministrazioni titolari di partita Iva, che ricevono fatture di acquisto in regime di split payment, devono evidenziare nel rigo VP4 soltanto l’Iva dovuta sugli acquisti di beni e servizi effettuati nell’esercizio di attività commerciali.
· Tali documenti concorrono alla liquidazione periodica Iva e gli eventuali versamenti devono essere effettuati con gli ordinari codici tributo.
OMESSO VERSAMENTO E RAVVEDIMENTO OPEROSO · Nel quadro VP non devono essere indicati i versamenti, neppure quelli tardivi effettuati avvalendosi del ravvedimento operoso.
· L’unica eccezione è rappresentata dal rigo VP10 (Versamenti auto UE), dove devono essere indicati unicamente i versamenti relativi all’Iva dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario effettuati utilizzando gli appositi codici tributo.
RETTIFICATA · È possibile rettificare una comunicazione già trasmessa in via telematica con una nuova, per correggere errori od omissioni, anche oltre il termine di scadenza ordinaria.
· Tale nuova comunicazione sostituisce quelle precedentemente trasmesse.
AI FINI IVA · Se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della comunicazione. L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente.
· Analogamente, per un contribuente con liquidazioni mensili è possibile non includere nella comunicazione da inviare i moduli relativi ai mesi in cui si versa nella situazione sopra descritta, salvo il caso in cui sia necessario dare evidenza del riporto del credito proveniente dal mese precedente.
RIGO VP8 Il rigo VP8 deve essere compilato indicando l’intero importo del credito del periodo precedente e non solo la quota utilizzata in detrazione.
FATTURE CON ESIGIBILITÀ
DIFFERITA L’imponibile relativo alle operazioni attive con Iva a esigibilità differita deve essere compreso nel rigo VP2 relativo al mese (o trimestre) di effettuazione dell’operazione, mentre la relativa imposta deve essere compresa nel rigo VP4 del mese (o trimestre) nel quale si verifica l’esigibilità dell’imposta.
Registrazione dei contratti di locazione (Modello RLI)
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello per la “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili” (modello RLI), le relative istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica. Con tale modello è possibile richiedere la registrazione, comunicare proroghe, cessioni, subentro e risoluzioni dei contratti di locazione e affitto di beni immobili, nonché esercitare o revocare l’opzione della cedolare secca. Con il modello RLI è consentita anche la contestuale registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi titoli PAC, nonché la possibilità di comunicare il subentro nel contratto di locazione, ad esempio in caso di successione mortis causa.
Le scritture contabili successive al bilancio e alla dichiarazione dei redditi riguardano molteplici aspetti attinenti alla gestione del periodo d’imposta precedente. Fra le principali, si ricordano la rilevazione delle imposte a debito o a credito e le operazioni di destinazione dell’utile o di copertura di perdite. Inoltre, occorrerà effettuare gli ordinari giroconti concernenti, tra gli altri, le esistenze iniziali di magazzino, i ratei e i risconti, i conti “fornitori per fatture da ricevere” e “clienti per fatture da emettere”. Le società e gli enti il cui bilancio o rendiconto deve essere approvato, per legge o per statuto, da un’assemblea o da altri organi, possono inserire nelle scritture contabili tutti gli aggiornamenti consequenziali all’approvazione stessa, fino al termine stabilito per la presentazione della dichiarazione. A tale proposito, tutte le componenti di reddito devono essere conteggiate nell’esercizio di riferimento, fatta eccezione per quei costi e ricavi che non siano ancora noti al momento di redazione e presentazione della dichiarazione dei redditi.
Riapertura dei conti fatture da emettere e da ricevere
Le scritture di riapertura comprendono l’apertura dei conti patrimoniali. Tra questi rientrano le voci utilizzate nell’esercizio precedente per imputare, in base al principio di competenza economica, i costi e i ricavi rappresentati dai beni già ricevuti o già consegnati per i quali non è stata ancora emessa la relativa fattura. Le voci “Fornitori c/fatture da ricevere” e “Clienti c/fatture da emettere” sono chiuse contabilmente al momento della ricezione o emissione della fattura: si utilizzano tali conti, in luogo di quelli riferibili al relativo costo o ricavo derivante dall’operazione, già imputato nell’esercizio precedente in base al momento di trasferimento del titolo di proprietà dei beni. Solo l’eventuale differenza tra i dati rilevati alla chiusura dell’esercizio e i dati della fattura genera un componente di reddito positivo o negativo. Se, invece, i due valori coincidono, si genera una variazione numeraria che non produce effetti sulla formazione del risultato economico di periodo.
Riapertura dei ratei, risconti e delle rimanenze
I costi e i ricavi sospesi o anticipati in un esercizio tramite la tecnica contabile dei ratei e risconti devono incidere sul risultato dell’esercizio successivo. A tal fine, pertanto, i ratei e i risconti devono essere riaperti nella contabilità dell’esercizio successivo e girati ai rispettivi conti di costo e ricavo al momento della loro manifestazione finanziaria (ovvero all’inizio del periodo d’esercizio).
Le rimanenze finali di un periodo costituiscono le rimanenze iniziali del periodo successivo: ne consegue che le rimanenze finali devono essere girate contabilmente nell’esercizio successivo al conto rimanenze inziali.
L’adeguamento agli studi di settore, per i periodi d’imposta diversi da quelli in cui si applica per la prima volta lo studio, ovvero le modifiche conseguenti alla revisione del medesimo, è effettuato a condizione che il contribuente versi una maggiorazione del 3%, calcolata sulla differenza tra ricavi o compensi derivanti dall’applicazione degli studi e quelli annotati nelle scritture contabili. Tale maggiorazione, dovuta se lo scostamento è superiore al 10%, deve essere versata entro il termine per il versamento a saldo dell’imposta sul reddito anche in forma rateizzata.
Nei confronti dei contribuenti soggetti agli studi di settore che dichiarano, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell’applicazione degli studi medesimi, sono preclusi gli accertamenti basati sulle presunzioni semplici e ridotti di un anno i termini di decadenza per l’attività di accertamento. Inoltre, la determinazione sintetica del reddito complessivo è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno 1/3 quello dichiarato.
La disposizione si applica a condizione che il contribuente abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti e sulla base dei dati comunicati, e che risulti congruo e coerente con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili.
Fattura del professionista con split payment alla P.A.
Per effetto dell’abrogazione dell’art. 17-ter, c. 2 D.P.R. 633/1972, sono ricompresi, nell’ambito applicativo del meccanismo della scissione dei pagamenti, anche i compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta sul reddito ovvero a ritenuta a titolo d’acconto. Ne consegue che, a far data dalle fatture emesse dal 1.07.2017, anche i compensi per le prestazioni di lavoro autonomo, ove rese a favore dei soggetti indicati nei cc. 1 e 1-bis, art. 17-ter D.P.R. 633/1972 (tra cui rientrano tutti gli enti e le amministrazioni pubbliche), sono assoggettati al meccanismo. I prestatori possono chiedere ai committenti/cessionari il rilascio di un documento attestante la loro riconducibilità ai soggetti per i quali si applicano le disposizioni sulla scissione dei pagamenti.
Fattura del professionista
Emittente Cliente
Dott. Verdi Luigi
Via Magellano, n. 23
C.F.: VRDLGU44P07B157H – P. Iva: 00153950202 Spett. le Comune di Milano
Via Principe di Piemonte, n. 15
30.06.2017 Fattura elettronica 63
misura Descrizione Q.tà Prezzo
Unitario Codice
IVA Importo
Compenso per carica di revisore dal 1.01.2017 al 30.06.2017. 1 1.000,00
Contributo integrativo 4% (su € 1.000,00) 1 40,00
1) Imponibile 22% 1.040,00 2) Imponibile … % 3) Imponibile … % Totale A (1+2+3) 1.040,00
4) IVA 22% 228,80 5) IVA … % 6) IVA … % Totale B (4+5+6) 228,80
7) Non imponibile 8) Esente 9) Ritenuta 20%
(su € 1.000,00) – 200,00 Totale C (7+8+9) – 200,00
9) Operazione esclusa ai sensi dell’art. …………..
Totale fattura (A+B+C)
(-) Ritenuta 200,00
(-) Iva 228,80
Netto a pagare (A+C)
Scritture contabili del professionista
· Emissione fattura
P Cliente Comune Milano a Diversi 1.268,80
E a Prestazioni professionali 1.000,00
P a Contributo integrativo 4% 40,00
P a Iva c/split payment 228,80
Emissione fattura cliente Comune di Milano.
P P Iva c/split payment a Cliente Comune Milano 228,80
Storno Iva split payment.
· Incasso del compenso
P Diversi a Cliente Comune Milano 1.040,00
P Banca c/c 840,00
P Credito per ritenute
d’acconto subite 200,00
Incasso fattura n. 63.
Ai lavoratori dipendenti è riconosciuto il diritto irrinunciabile a un periodo annuale minimo di ferie retribuite (pari almeno a 4 settimane), per reintegrare le energie psicofisiche spese nella prestazione lavorativa. È nullo ogni diverso accordo, tra datore di lavoro e prestatore di lavoro, che non sia giustificato da eccezionali esigenze aziendali. Le ferie non godute devono essere differite; solo in casi eccezionali previsti dalla legge possono essere retribuite mediante un’indennità sostitutiva (ad esempio in caso di risoluzione del rapporto di lavoro). Gli importi soggetti a contribuzione sono individuati in base al principio di competenza; possono, però, sorgere difficoltà nell’individuazione del momento impositivo per assolvere l’obbligo contributivo relativo al compenso per ferie non godute. Se esiste una previsione normativa o contrattuale (collettiva o aziendale), la scadenza dell’obbligazione contributiva deve rispettare i tempi definiti. Per favorire il lavoratore, è prevista la possibilità di rinviare il godimento con regolamenti aziendali, entro il termine di 18 mesi. In questo caso, il momento impositivo si individua nel mese in cui cade il termine differito di fruizione. In assenza di norme contrattuali, aziendali o patti individuali, l’obbligazione contributiva scade il 18° mese successivo al termine dell’anno solare di maturazione delle ferie.
Estinzione dei libretti al portatore
Dopo le limitazioni già imposte dalla tracciabilità, che vietavano l’esistenza di libretti al portatore con importi superiori a € 1.000,00, per effetto delle modifiche apportate alla disciplina sull’antiriciclaggio, dal 4.07.2017 i libretti al portatore non potranno più essere né emessi, né trasferiti; quelli in circolazione dovranno essere estinti entro e non oltre il 31.12.2018. Pertanto, le banche e Poste italiane potranno aprire solo un libretto di deposito nominativo, con la relativa procedura di adeguata verifica della clientela. Invece, chi ha un libretto al portatore, ha ancora tempo per trasferire il contante su un conto corrente oppure prelevarlo.
DEFINIZIONI Libretto di
risparmio · Il libretto di risparmio è un supporto cartaceo che le banche forniscono ai propri clienti dopo l’apertura di un deposito a risparmio.
· Sul libretto sono annotate tutte le operazioni, come prelievi, versamenti, accrediti, spese, interessi.
Operatività · Rispetto al conto corrente, l’operatività è limitata a pochi servizi.
· Inoltre, il saldo non può mai essere negativo.
Libretti al
portatore I libretti al portatore possono essere utilizzati da chiunque li detenga.
nominativi I libretti nominativi prevedono l’esistenza di intestatari, cointestatari o delegati.
risparmio postale I libretti di risparmio postale, anch’essi nominativi o al portatore, sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti attraverso Poste Italiane.
AL PORTATORE Precedente
modifica · Il decreto salva-Italia (D.L. 201/2011) aveva ridotto da € 2.500,00 a € 1.000,00 il limite per l’apertura e il trasferimento dei libretti (bancari e postali) e dei titoli al portatore.
· I libretti con saldo superiore a € 999,99 avrebbero dovuto essere regolarizzati entro il 31.03.2012, pena una multa minima di € 3.000,00.
Dal 4.07.2017 È ammessa esclusivamente l’emissione di libretti di deposito, bancari o postali, nominativi.
È vietato il trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore. Ove esistenti, sono estinti dal portatore entro il 31.12.2018.
della clientela Banche e uffici postali potranno proporre ai risparmiatori solo libretti nominativi, sui quali sarà ovviamente d’obbligo l’adeguata verifica della clientela, ossia la procedura di identificazione di chi agisce e di chi, eventualmente, è il titolare effettivo.
È stato approvato ed è in vigore dal 4.07.2017 il provvedimento che recepisce la direttiva 2015/84 (c.d. IV direttiva). Alcune disposizioni, in particolare quelle relative al nuovo sistema sanzionatorio, entrano in vigore immediatamente, mentre altre norme sono subordinate a una serie di decreti attuativi o istruzioni. Di rilievo è il principio del favor rei, laddove si afferma che nessuno possa essere sanzionato per un fatto che, alla data di entrata in vigore del decreto, non costituisce più illecito.
VERIFICA · Necessaria in occasione dell’instaurazione di qualunque rapporto continuativo o al conferimento dell’incarico di esecuzione di qualsiasi prestazione professionale.
· Solo per incarichi occasionali resta il limite di € 15.000,00 in merito a situazioni che comportino la trasmissione o la movimentazione di mezzi di pagamento.
· Particolare attenzione è richiesta sulla ragionevolezza delle prestazioni e la loro coerenza economico patrimoniale rispetto al profilo del cliente.
EFFETTIVO · Identificato in ogni società, trust, associazione o fondazione, anche nei casi di basso rischio.
· Quando l’individuazione del titolare effettivo risulti difficoltosa, esso (essi) dovrà (dovranno) essere individuato (i) nelle persone fisiche titolari dei poteri di amministrazione o direzione della società.
DEI TITOLARI
EFFETTIVI · Le imprese dotate di personalità giuridica, con obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese (ossia S.r.l., S.p.a., S.a.p.a. e cooperative), nonché le persone giuridiche private, diverse dalle imprese (fondazioni, associazioni e comitati), dovranno comunicare, per via esclusivamente telematica, le informazioni attinenti alla propria titolarità effettiva.
· Le notizie in merito al (o ai) titolari effettivi saranno conservate in apposite sezioni del Registro delle Imprese ad accesso riservato.
Con decreto saranno individuati i dati e le informazioni oggetto di comunicazione al Registro delle Imprese.
SEMPLIFICATA · La semplificazione è estesa a un più ampio numero di situazioni.
· Attratti anche i clienti che facciano parte della pubblica amministrazione (Comuni, Regioni, ecc.) o organismi che svolgano pubbliche funzioni.
· La semplificazione, tuttavia, riguarderà solo l’estensione e la frequenza degli adempimenti rispetto all’adeguata verifica ordinaria.
RAFFORZATA · L’adeguata verifica dovrà essere rafforzata nelle situazioni di maggiore rischio.
· Sono indicate dalla norma specifiche ipotesi di presunzione di elevata rischiosità fra cui rapporti con clienti residenti in Paesi terzi ad alto rischio, rapporti di corrispondenza transfrontalieri con un ente creditizio o istituto finanziario corrispondente a un Paese terzo e rapporti continuativi, prestazioni professionali o operazioni con clienti e relativi titolari effettivi che siano persone politicamente esposte.
SOSPETTE · Diventa maggiormente tassativa la segnalazione prima di compiere l’operazione o la prestazione professionale.
· Fra gli elementi di sospetto, il ricorso frequente e ingiustificato al contante non è più legato a importi ma fa riferimento unicamente all’eventuale incoerenza di tali transazioni con il profilo di rischio del cliente.
· Gli indicatori di anomalia sono indifferenziati per tutte le categorie di destinatari.
OGGETTIVE · Sulla base di apposite istruzioni da pubblicarsi in Gazzetta Ufficialetutti i soggetti obbligati saranno tenuti a trasmettere all’Uif, con cadenza periodica, una serie di dati e informazioni attinenti i loro clienti considerati a rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo sulla base di criteri oggettivi.
AMMINISTRATIVE · Distinte le singole violazioni agli obblighi di adeguata verifica, conservazione (€ 2.000,00 la sanzione amministrativa pecuniaria minima) e delle segnalazioni (€ 3.000,00 la sanzione minima).
· Nei casi di violazioni gravi, ripetute e sistematiche per adeguata verifica e conservazione le sanzioni salgono da € 2.500,00 a € 50.000,00, per le segnalazioni sospette da € 30.000,00 a € 300.000,00, con possibili maggiorazioni in casi particolari.
· Per le violazioni sui contanti e titoli al portatore le sanzioni variano da € 3.000,00 a € 50.000,00 (con maggiorazione per violazioni superiori a € 250.000,00) per i trasgressori e da € 3.000,00 a € 15.000,00 per chi omette di comunicare l’irregolarità,
Esonero dal canone Rai
L’art. 1, c. 153 della L. 28.12.2015, n. 208 ha modificato l’art. 1, c. 2 R.D. 21.02.1938, n. 246, introducendo un’ulteriore presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica. Per superare la presunzione citata è ammessa esclusivamente una dichiarazione rilasciata ai sensi del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, che deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate, mediante invio dell’apposito modello utilizzabile esclusivamente dai titolari di utenza per la fornitura di energia elettrica per uso domestico residenziale.
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il nuovo modello da utilizzare dal 24.02.2017; per i 60 giorni successivi a tale data è consentito l’utilizzo del modello precedente.
Calcolo dell’iper ammortamento
Al fine di favorire i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “Industria 4.0”, la L. 232/2016 ha introdotto gli iper ammortamenti. Si tratta della possibilità di maggiorare del 150% il costo di acquisto degli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e/o digitale delle imprese in chiave “industria 4.0”.
Esempio n. 1 Interrelazioni tra momento di effettuazione dell’investimento, entrata in funzione del bene
e interconnessione
dell’investimento Periodo d’imposta
in funzione Periodo d’imposta
di interconnessione Spettanza
Bene 1 2016 2016 2017 NO (spetta il super ammortamento con fruizione dal 2016)
Bene 2 2016 2017 2017 NO (spetta il super ammortamento con fruizione dal 2017)
Bene 3 2017 2017 2017 SI, con fruizione dal 2017
Bene 4 2017 2017 2018 SI, con fruizione dal 2018 (nel 2017 spetta il super ammortamento)
Esempio n. 2 Ammortamento nel caso di coincidenza del periodo dell’entrata in funzione del bene e del periodo di interconnessione
Dati (A) Costo di acquisizione 10.000
(B) Maggiorazione complessiva iper ammortamento (A x 150%) 15.000
(C) Coefficiente di ammortamento D.M. 31.12.1988 20%
Periodo d’imposta di effettuazione dell’investimento 2017
Periodo d’imposta di entrata in funzione 2017
Periodo d’imposta di interconnessione 2017
Anno Amm.to imputato
al conto economico Amm.to dedotto per derivazione
nei limitidegli artt. 102, c. 2 e 109, c. 4 Tuir (A x C) Variazione in diminuzione
all’iper ammortamento (B x C)
2017 1.000 1.0001 1.5001
2018 2.000 2.000 3.000
2019 2.000 2.000 3.000
2020 2.000 2.000 3.000
2021 2.000 2.000 3.000
2022 1.000 1.000 1.500
Totale 10.000 10.000 15.000
Nota1 Riduzione alla metà dei coefficienti di ammortamento fiscale per il primo esercizio ai sensi dell’art. 102, c. 2 Tuir.
· L’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari a € 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente, a fronte di un costo di acquisizione di € 10.000, sarà pari ad € 25.000, di cui:
– € 10.000 dedotti per derivazione attraverso l’imputazione al conto economico;
– € 15.000 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.
Esempio n. 3 Ammortamento nel caso di coincidenza del periodo dell’entrata in funzione del bene e del periodo di interconnessione
(B) Maggiorazione complessiva super ammortamento (A x 40%) 4.000
(C) Maggiorazione complessiva iper ammortamento (A x 150%) 15.000
(D) Coefficiente di ammortamento DM 31.12.1988 20%
Periodo d’imposta di interconnessione 2018
al conto economico Amm.to dedotto per
derivazione nei limiti
degli artt. 102, c. 2 e 109, c. 4 Tuir (A x D) Variazione
relativa al super
ammortamento (B x D) Variazione in
Diminuzione relativa all’iperammortamento
[(C-400) x D]
2017 1.000 1.0001 4001 0
2018 2.000 2.000 2.920
2019 2.000 2.000 2.920
2020 2.000 2.000 2.920
2021 2.000 2.000 2.920
2022 1.000 1.000 2.920
Totale 10.000 10.000 400 14.600
· L’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari a € 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente, a fronte di un costo di acquisizione di € 10.000, sarà pari a € 25.000, di cui:
– € 400 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione a titolo di super ammortamento nel periodo d’imposta di entrata in funzione del bene;
– € 14.600 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione a titolo di iper ammortamento a decorrere dal periodo d’imposta di interconnessione.
Esempio n. 4 Ammortamento maggiorato (40%) per bene immateriale dell’allegato B L. 232/2016
(B) Maggiorazione complessiva beni immateriali (A x 40%) 4.000
(C) Coefficiente di ammortamento art. 103, c. 1 Tuir 50%
Periodo d’imposta di inizio fruizione dell’iper ammortamento relativamente a un bene dell’allegato A 2017
nei limiti degli artt. 103, c. 1 e 109, c. 4 Tuir (A x C) Variazione in diminuzione
relativa alla maggiorazione
per beni immateriali (B x C)
2017 5.000 5.000 2.000
2018 5.000 5.000 2.000
Totale 10.000 10.000 4.000
· L’ammontare complessivo dedotto civilisticamente sarà pari a € 10.000, mentre l’ammontare complessivo dedotto fiscalmente, a fronte di un costo di acquisizione di € 10.000, sarà pari a € 14.000, di cui:
– € 4.000 dedotti extracontabilmente attraverso variazioni in diminuzione in dichiarazione.
Principali adempimenti mese di luglio 2017
1 luglio Atti impositivi Notifica – Dal 1.07.2017 gli atti di accertamento dell’Agenzia delle Entrate saranno notificati ad imprese individuali o costituite in forma societaria e ai professionisti all’indirizzo Pec (D.L. 193/2016).
Equitalia Soppressione – A decorrere dal 1.07.2017 le società del Gruppo Equitalia sono sciolte. Dalla medesima data, l’esercizio delle funzioni relative alla riscossione nazionale, riattribuito all’Agenzia delle Entrate, è svolto dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ente pubblico economico sottoposto all’indirizzo e alla vigilanza del Ministro dell’Economia (D.L. 193/2016).
7 luglio Imposte dirette Mod. 730 – Entro il 7.07.2017 il contribuente presenta al proprio sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato la dichiarazione Mod. 730 e la busta contenente il Mod. 730-1 per la scelta della destinazione dell’8, 5 e 2 per mille dell’Irpef. Il sostituto d’imposta/Caf o professionista abilitato rilascia ricevuta dell’avvenuta presentazione della dichiarazione e della busta da parte del contribuente e trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte.
Entro il 7.07.2017 il contribuente riceve dal sostituto d’imposta, Caf o professionista abilitato, copia della dichiarazione Mod. 730 e il prospetto di liquidazione Mod. 730-3.
10 luglio Inps Lavoratori domestici – Termine di versamento dei contributi previdenziali/assistenziali a cadenza trimestrale relativi ai lavoratori domestici.
Previdenza Fondo Mario Negri – Fondo A. Pastore (ex fondo Previr) – Fondo Mario Besusso – Versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali ai fondi di diritto privato dei dirigenti di commercio relativi al 2° trimestre 2017.
15 luglio Iva Registrazione – Per le fatture emesse nel corso del mese precedente, di importo inferiore a € 300,00, può essere annotato entro oggi, con riferimento a tale mese, in luogo di ciascuna fattura, un documento riepilogativo.
16 luglio Imposte dirette Versamento ritenute – Termine ultimo per il versamento delle ritenute alla fonte operate nel mese precedente riguardanti redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo, su provvigioni e su altri redditi di capitale. Entro tale termine deve essere effettuato anche il versamento delle ritenute operate dai condomini in qualità di sostituti d’imposta se di importo pari o superiore a € 500,00 (art. 1, c. 36 L. 232/2016).
Redditi 2017 – I contribuenti titolari di partita Iva che hanno versato la 1ª rata entro il 30.06.2017 e che hanno scelto di rateizzare le imposte e i contributi dovuti, devono versare entro oggi la 2ª rata, con gli interessi.
Contabilità presso terzi – Termine ultimo di cui si possono avvalere i contribuenti mensili, che affidano a terzi la tenuta della contabilità, per il calcolo del debito o credito d’imposta relativi al mese di giugno 2017, riferendosi alle registrazioni eseguite nel mese di maggio 2017.
Agricoltura – Versamento della 1ª rata dei contributi previdenziali e assistenziali per i lavoratori autonomi in agricoltura, dovuti per il 2017.
commercialisti Contributi – Termini di versamento della 4ª dei contributi minimi e di maternità per il 2017.
20 luglio Conai Denuncia – Termine di presentazione al Conai della denuncia riferita al mese precedente. Entro oggi deve essere presentata anche la denuncia trimestrale.
23 luglio Imposte dirette Mod. 730 – Entro il 23.07.2017 il contribuente deve presentare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione Mod. 730 e il Mod. 730-1 per la scelta della destinazione dell’8, 5 e 2 per mille dell’Irpef. Nei giorni successivi alla presentazione del Mod. 730 riceve ricevuta telematica dell’avvenuta presentazione. Il Caf o professionista abilitato trasmette telematicamente all’Agenzia delle Entrate le dichiarazioni predisposte a condizione che, alla data del 7.07, abbia già trasmesso l’80% delle dichiarazioni prese in carico.
25 luglio Iva Elenchi Intrastat – Termine per la presentazione telematica degli elenchi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari di beni, nonché delle prestazioni di servizi, relativi al mese e al trimestre precedente. Il D.L. 193/2016 aveva soppresso, dal 1.01.2017 le comunicazioni Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e per le prestazioni di servizi ricevute da soggetti stabiliti in un altro Stato membro dell’Unione Europea. La L. 27.02.2017, n. 19, di conversione del D.L. 30.12.2016, n. 244, ha ripristinato fino al 31.12.2017 gli obblighi di comunicazione relativi agli elenchi Intrastat per gli acquisti intracomunitari di beni e servizi.
30 luglio Imposta
31 luglio Imposte dirette Redditi 2017 – Termine per effettuare il versamento del saldo 2016 e/o del 1° acconto 2017 delle imposte risultanti dalla dichiarazione dei redditi (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) o della 1ª rata delle stesse in caso di rateizzazione, con l’applicazione della maggiorazione.
Modello Irap 2017 – Termine di versamento del saldo 2016 e del 1° acconto 2017 dell’Irap risultante dalla dichiarazione (per le persone fisiche, le società di persone e i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare), con la maggiorazione.
Società di comodo – Termine di versamento, in unica soluzione o della 1ª rata, della maggiorazione Ires del 10,50% a titolo di saldo 2016 e di 1° acconto 2017, con la maggiorazione.
Sostituti d’imposta “minimi” – Termine di versamento, con la maggiorazione, delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo operate nel 2016 da parte dei sostituti d’imposta che, durante l’anno, corrispondono soltanto compensi di lavoro autonomo a non più di 3 soggetti e non effettuano ritenute di importo superiore a € 1.032,92.
Redditi 2017 – I soggetti non titolari di partita Iva, che hanno scelto di rateizzare le imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi devono effettuare i relativi versamenti.
Modello 770 – Termine di presentazione telematica del modello 770/2017.
Cedolare secca Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata (nella misura del 40%) del saldo e dell’acconto dell’imposta sostitutiva dovuta (di importo complessivo pari o superiore a € 257,52), con la maggiorazione.
Studi di settore Versamento – Termine di versamento di Irpef, Ires, Irap e IVA relative ai maggiori ricavi o compensi nella dichiarazione dei redditi e dell’eventuale maggiorazione del 3% per effetto dell’adeguamento spontaneo agli studi di settore, con la maggiorazione dello 0,40%.
di solidarietà Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, del contributo pari al 3% del reddito eccedente € 300.000 dovuto per l’anno d’imposta 2016, con la maggiorazione.
all’estero Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sugli immobili situati all’estero (IVIE), a qualsiasi uso destinati, a titolo di saldo 2016 e 1° acconto 2017, con la maggiorazione (art. 19, cc. 13-17 D.L. 201/2011).
all’estero Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione o come 1ª rata, dell’imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (IVAFE), a titolo di saldo 2016 e 1° acconto 2017, con la maggiorazione (art. 19, cc. 18-22 D.L. 201/2011).
d’impresa Versamento – Termine di versamento, in unica soluzione, dell’imposta sostitutiva dovuta in relazione alla rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni, ad esclusione degli immobili alla cui produzione o al cui scambio è diretta l’attività d’impresa, risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31.12.2015, con la maggiorazione (art. 1, cc. 556-564 L. 232/2016).
Riallineamento valori fiscali in caso di operazioni
straordinarie Imposta sostitutiva – Termine di versamento, in unica soluzione, dell’imposta sostitutiva per i soggetti Ires con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare che effettuano il riallineamento dei valori fiscali in occasione di operazioni straordinarie (art. 15, cc. 10-12 D.L. 185/2008), con la maggiorazione.
attribuiti in bilancio Imposta sostitutiva – Versamento rata dell’imposta sostitutiva delle imposte dirette e dell’Irap per il riconoscimento fiscale dei maggiori valori attribuiti in bilancio in occasione di operazioni di conferimento d’aziende, fusioni e scissioni, con la maggiorazione (art. 1, cc. 46-47 L. 244/2007).
per società in consolidato
o trasparenza Imposta sostitutiva – Termine di versamento dell’imposta sostitutiva dell’Ires, con la maggiorazione, per le società aderenti al consolidato fiscale o in regime di trasparenza fiscale che hanno riallineato i valori civilistici a quelli fiscali (art. 1, c. 49 L. 244/2007).
(segue) Certificazione Unica Presentazione – L’invio delle Certificazioni Uniche che non contengono dati da utilizzare per l’elaborazione della dichiarazione precompilata può avvenire anche successivamente al 7.03.2017 senza l’applicazione di sanzioni, purché entro il termine di presentazione dei quadri riepilogativi (ST, SV, SX, SY) del modello 770 (Circ. Ag. Entrate 8/E/2017).
disclosure Istanza – Termine di presentazione dell’istanza per la collaborazione volontaria (art. 7 D.L. 193/2016).
cartelle Versamento – Termine di versamento in unica soluzione o della 1ª rata delle somme dovute.
Versamento – Versamento IVA anno 2016 per i soggetti che presentano la dichiarazione Redditi 2017, con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16.03.2017 con l’ulteriore maggiorazione dello 0,40%.
Rimborsi – Termine ultimo per la presentazione, all’Ufficio competente, della domanda di rimborso, o di utilizzo in compensazione, dell’imposta a credito relativa al 2° trimestre 2017, da parte dei soggetti di cui all’art. 38-bis, c. 2 D.P.R. 26.10.1972, n. 633.
C.C.I.A.A. Versamento – Termine di versamento del diritto annuale alla Camera di Commercio per le imprese già iscritte al Registro delle Imprese, con la maggiorazione dello 0,40%.
Libro unico del lavoro Adempimento – Termine entro il quale effettuare le scritturazioni obbligatorie sul libro unico del lavoro con riferimento al mese precedente.
Contributi Gestione Separata – Termine per effettuare il versamento, con l’applicazione di interessi, del saldo 2016 e acconto 2017 da parte dei professionisti senza cassa previdenziale iscritti alla Gestione Separata dell’Inps.
Contributi artigiani e commercianti – Termine per il versamento dei contributi Ivs dovuti sul reddito eccedente il minimale a saldo per il 2016 e del 1° acconto per il 2017, con la maggiorazione.
Agricoltura – Termine di presentazione della denuncia trimestrale della manodopera agricola (DMAG Unico) relativa al 2° trimestre 2017.
commercialisti Previdenza – Termine di invio del modello A/19 del 2016.
Agenti Adempimenti – Termine ultimo per la consegna all’agente, da parte del preponente, dell’estratto conto delle provvigioni dovute relative al trimestre precedente. Entro lo stesso termine, le provvigioni liquidate devono essere pagate all’agente.
Agcm (Antitrust) Contributo – Termine di versamento del contributo 2017 all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per le società di capitali con ricavi totali superiori a € 50.000.000 (Delibera Agcm 1.03.2017, n. 26420).