Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/2015-numero-3/
Timestamp: 2019-02-15 19:22:58+00:00
Document Index: 156993578

Matched Legal Cases: ['art. 2396', 'art. 2393', 'art. 2396', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2359']

La responsabilità degli amministratori delle società in house e la tutela dei creditori. (CLAUDIA TEDESCHI)
1. Introduzione e individuazione del problema. - 2. L’evoluzione giurisprudenziale e i più recenti orientamenti. - 3. Le questioni di diritto societario che emergono dal quadro delineato. - 4. Le caratteristiche delle società per azioni e la funzione imprenditoriale. - 5. (Segue). La responsabilità degli amministratori. - 6. (Segue). La responsabilità limitata. - 7. La tutela della pretesa creditoria. - 8. (Segue). …e la tutela dei diritti dei soci di minoranza. - 9. Un’ulteriore questione: in tema di fallimento.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 405
Osservazioni in tema di trust liquidatorio. (VINCENZA VALENTE)
Procedure concorsuali - Trust con finalità liquidatorie costituito da società, poi dichiarata insolvente – Riconoscibilità secondo il diritto italiano – Esclusione – Illiceità delle finalità del trust per violazione dei principi che regolano lo svolgimento delle procedure concorsuali.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 529
Nuovo codice civile e commerciale della Repubblica Argentina. (RICARDO LUIS LORENZETTI)
1. Introduzione. - 2. Progetto preliminare, codice e sistema giuridico. - 3. Paradigmi e principi giuridici. - 4. Dialogo tra fonti. - 5. Costituzionalizzazione del diritto privato. - 6. Diritti individuali e di rilevanza collettiva. - 7. Tutela della persona umana. - 8. La famiglia in una società multiculturale. - 9. Solidarietà nell’esercizio dei diritti. - 10. Il paradigma giuridico di protezione. - 11. Diritto del consumatore. - 12. Paradigma giuridico non discriminatorio. - 13. Un nuovo paradigma giuridico in materia di beni. - 14. Sicurezza giuridica nell’attività economica. - 15. La responsabilità civile come sistema. - 16. Diritti reali. - 17. Successioni. - 18. Privilegi e prescrizioni. - 19. Diritto internazionale privato. - 20. Brevi riflessioni conclusive: il lavoro di codificazione.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 395
Francesco Ruffini e la protezione internazionale del diritto d’autore (LAURA MOSCATI)
(*) Il presente lavoro, che ho il piacere di dedicare all’illustre e caro Collega Mario Libertini, trae spunto da una relazione tenuta l’11 dicembre 2013 all’Accademia delle Scienze di Torino per celebrare i 150 anni dalla nascita di Francesco Ruffini. Per quell’occasione il prof. Francesco Margiotta Broglio, che vivamente ringrazio, mi aveva messo a disposizione alcuni importanti documenti inediti conservati presso gli Archivi dell’UNESCO a Parigi. La consultazione diretta di tali Archivi, agevolata dalla grande disponibilità di M. Coutelle e di Mme Torrance, mi ha poi consentito di reperire materiali di vaste proporzioni che utilizzerò in queste pagine per integrare e in alcuni casi riscrivere alcuni momenti salienti della vita e dell’opera di Ruffini, in relazione all’impegno posto nella protezione dei diritti sulle opere dell’ingegno.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 421
Clausole abusive e nullità di protezione: il caso degli interessi moratori eccessivi (NICOLETTA MUCCIOLI)
1. Introduzione del tema. – 2. Una premessa necessaria: squilibrio significativo e buona fede nell’accertamento della vessatorietà. – 3. Analisi critica della distinzione tra squilibrio giuridico e squilibrio economico. – 4. Dalla “equità cogente” al “massimo effetto utile” per il consumatore nell’orientamento della Corte di giustizia europea. – 5. La “cogenza” del diritto dispositivo nella logica della nullità di protezione. – 6. Un caso esemplare.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 469
La responsabilità dei direttori generali (LUCIA FOLLADORI)
1. Premessa. – 2. Ruolo apicale del direttore generale e sua rilevanza sul piano della responsabilità. – 3. Responsabilità del direttore generale nominato con modalità difformi da quelle previste dall’art. 2396 c.c. – 4. Ratio della scelta di sottoporre all’assemblea la decisione in ordine all’azione sociale di responsabilità ex art. 2393, comma 1, c.c. – 5. L’inciso finale dell’art. 2396 c.c., che fa salve le azioni esercitabili in base al rapporto di lavoro. – 6. Considerazioni conclusive. --- (*) Desidero ringraziare il Professor Giuseppe Ferri e il Professor Giuseppe Guizzi per le preziose indicazioni che mi hanno fornito ai fini della stesura di questo lavoro. Naturalmente le responsabilità per fraintendimenti di tali indicazioni o comunque carenze di questo elaborato sono esclusivamente mie.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 503
Gli acquisti pericolosi (art. 2343-bis c.c.), (ALESSANDRA PAOLINI)
1. Origine e ratio della disposizione. - 2. Ambito soggettivo di applicazione: le controparti rilevanti. - 3. Ambito oggettivo di applicazione: tipologia di contratti e oggetto del contratto. - 3.1. L’acquisto di partecipazioni sociali. - 4. Limite temporale. - 5. Le esenzioni. - 6. Documentazione alternativa alla relazione di stima (ex art. 2343-ter). - 7. L’assemblea e la violazione della disciplina. --- (*) Il presente lavoro riproduce, con adattamenti, lo scritto destinato al Commentario del codice civile diretto da E. Gabrielli, Della società - Dell’azienda - Della concorrenza, a cura di D.U. Santosuosso, in corso di pubblicazione.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 433
Dell’equilibrio tra i generi: principi di fondo e ‘‘adattamenti’’ del diritto societario (BLANDINI ANTONIO MASSA FELSANI FABIANA)
1. La funzione educativa della normativa sull’equilibrio tra i generi. – 2. Cenni sparsi sull’equilibro tra i generi nel nostro ordinamento, tra veri e falsi problemi. – 3. L’approccio del legislatore nella composizione degli organi amministrativi e di controllo delle società quotate e delle società pubbliche. – 4. Gli interventi statutari. – 5. Profili pratici delle disposizioni in tema di equilibrio tra i generi. – 6. Conseguenze della durata in carica inferiore a tre esercizi. – 7. Equilibrio tra i generi e posizioni di vertice nell’organo amministrativo. – 8. La considerazione del comitato esecutivo. – 9. La violazione delle disposizioni in materia di equilibrio tra i generi. – 10. Norma e consapevolezza. – 11. A proposito degli scetticismi che accompagnano la previsione della componente di genere negli organi di amministrazione e controllo. – 12. Alcuni malintesi di fondo: le modalità di nomina…. – 13. ….il ruolo svolto dalla componente di genere. – 14. La doppia lettura dei principi ispiratori della legge n. 120/2012: qualche problema di coordinamento – 15. Adattamenti del diritto societario.… – 16….e adattamenti al diritto societario. Cenni. – 17. Il necessario riferimento alla nozione di controllo di cui all’art. 2359 c.c. – 18. Società miste e società a controllo congiunto. – 19. Verso una nuova nozione di controllo?. – 20. Le possibili prospettive. --- (*) Questo saggio è destinato agli Studi in onore di Diego Corapi e riproduce le relazioni svolte dagli Autori all’Incontro di studi su “Le quote di genere negli organi di amministrazione e controllo delle società pubbliche: profili giuridici ed economici”, tenuto nell’Università Federico II di Napoli il 23 maggio 2014, con aggiunta di note essenziali. La condivisione delle riflessioni e la loro continuità ne hanno suggerito una pubblicazione unitaria. I paragrafi da 1 a 10 sono stati redatti da A. Blandini, quelli da 11 a 20 da F. Massa Felsani.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 443
La finanza islamica nel contesto giuridico ed economico italiano (SIMONE ALVARO)
1. Premessa. - 2. Fonti religiose e fonti giuridiche nell’Islam. - 3. I principi che sovraintendono all’economia islamica. - 4. Il divieto di interesse (ribà) e il principio della condivisione del rischio e del rendimento (profit and loss sharing). - 5. Il divieto di introdurre elementi di incertezza nei contratti (ghàrar) e di speculare (maysìr). - 6. La proibizione dell’uso, commercio o investimento in beni o attività proibite (haram). - 7. La zakàh e la distribuzione ‘equa’ della ricchezza. - 8. Gli organismi internazionali che sovraintendono alla corretta applicazione della Shari’ah alle regole della finanza. - 9. Lo Shari’ah Supervisory Board. - 10. Sviluppo e dimensioni della Finanza Islamica. - 11. I più diffusi prodotti finanziari non bancari islamici. - 12. I sukuk. - 13. I fondi comuni di investimento. - 14. Le azioni. - 15. Il problema dei derivati. - 16. Le interazioni fra finanza islamica e finanza convenzionale in Italia. - 17. L’offerta in Italia di prodotti finanziari islamici in generale. - 18. L’offerta in Italia di prodotti finanziari islamici da parte di un emittente o un intermediario italiano. - 19. L’offerta di prodotti di finanza convenzionale Shari’ah compliant da parte di emittenti italiani. - 20. Lo Shari’ah Supervisory Board nel contesto della corporate governance italiana. - 21. Il problema dell’indennizzo degli investitori nell’ambito della prestazione dei servizi ed attività di investimento (e della garanzia dei depositi in ambito bancario). - 22. Conclusioni.
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 533
La legge tedesca sulla protezione dei marchi e degli altri segni distintivi (Markengesetz). (DANIELE MARI)
1. Premessa - 2. La Legge tedesca sulla protezione del marchio (1874) - 3. La Legge tedesca sulla protezione dei segni distintivi del prodotto (1894). - 4. (segue) Le modifiche maggiormente rilevanti. - 5. La Legge tedesca sulla protezione dei marchi e degli altri segni distintivi (1994).
Annata 2015 •et; Fascicolo 3 •et; Pagina 455