Source: https://legambienteterracina.wordpress.com/2019/04/27/
Timestamp: 2020-07-10 04:35:58+00:00
Document Index: 76733913

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 7']

27 aprile 2019 – #legambienteterracina
1) In base alla L.R. 19/2016, I Comuni sono tenuti a stabilire le modalità ed i criteri attraverso i quali raggiungere la suddetta quota. I Comuni sono, inoltre, tenuti ad assicurare un’equilibrata presenza di spiagge libere e spiagge libere con servizi sull’intero arenile di propria competenza. A tal fine individuano ambiti omogenei nei quali la quota di spiagge libere e spiagge libere con servizi deve essere almeno pari al 20% in ciascun ambito.
2) per pubblica fruizione si intende, la tipologia di utilizzo del demanio marittimo relativa alle spiagge libere e alle spiagge libere con servizi (art.1 comma 2a LR 19/2016 ).
3) Nelle spiagge libere oggetto di convenzione (spiagge libere con servizi) è vietato il preposizionamento di attrezzature balneari e l’organizzazione di servizi alla balneazione non può in nessun caso precludere la libera fruizione degli arenili. L’accertata violazione del divieto di preposizionamento delle attrezzature da spiaggia reiterato per tre volte si prefigura come grave inadempienza degli obblighi previsti dalla convenzione ed implica, da parte dell’amministrazione comunale la risoluzione ai sensi dell’articolo 1456 del Codice civile (art. 6 comma 2 LR 19/2016). Il divieto di preposizionamento viene fatto rispettare?…
4) con sentenza n. 256/2017, il Tar Lazio – sez. Latina ha stabilito che, nelle more del procedimento di revisione del piano di utilizzazione degli arenili (PUA) e di adeguamento al RR 19/2016, i Comuni possono procedere al rilascio di nuove concessioni purché già previste nei PUA vigenti e fatte salve le acquisizioni delle autorizzazioni e/o nulla osta previsti, ritenendo che le relative istanze concessorie possano rientrare nei “casi eccezionali” di cui all’art. 19, comma 3, del Regolamento Regionale demaniale n. 19/2016, laddove prevede, per i casi di specie, il rilascio di concessioni demaniali marittime temporanee, di durata pari o inferiore alla stagione balneare;
5) l’ interpretazione di “in casi eccezionali”, previsto dal comma 3, art. 19 del R.R. 19/2016, laddove l’eccezionalità deve fare riferimento a fattispecie concessorie che, rispetto alla norma, si contraddistinguono per il connotato della singolarità della situazione, della straordinarietà dell’evento e della irripetibilità temporale dell’evento/fatto;
6) Relativamente al punto 1 (Verifica e rispetto della quota di arenile da riservare alla libera fruizione (Art. 2) delle legge) soltanto i Comuni di Nettuno, Terracina, Sperlonga, Minturno ed il X Municipio di Roma Capitale riservano alla pubblica fruizione una quota inferiore al 50% dei metri lineari dell’arenile di propria competenza previsto. Pertanto, ai sensi dell’art. 7, comma 5, della L.R. 26 giugno 2015, n. 8, in sede di adozione/adeguamento del proprio Piano di Utilizzazione degli Arenili dovranno individuare criteri che ripristinino tale requisito (dalla RELAZIONE STATO DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO REGIONALE 19/2016 AI SENSI DELL’ART.20 COMMA 2 DEL REGOLAMENTO MEDESIMO, relazione del 5.6.2018)
7) IL Comune di Terracina sta adeguando il PUA Vigente (approvato con decreto del Presidente della Giunta Regionale Lazio n. 252 in data 30.06.2003) per rispettare quanto previsto dal RR 19/2016 e dal RR 8/2015 ?
su 27 aprile 2019 7 agosto 2019 da legambienteterracinain Articoli, Senza categoriaLascia un commento