Source: http://www.arpa.piemonte.it/news/to-li-sintesi-attivita-2017
Timestamp: 2019-01-16 08:19:00+00:00
Document Index: 132312591

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 9', 'art. 167', 'art. 183', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 169']

Tratta ferroviaria Torino-Lione. Sintesi attività 2017 — Arpa Piemonte
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Tratta ferroviaria Torino-Lione. Sintesi attività 2017
Cunicolo esplorativo de La Maddalena
Arpa Piemonte nel corso del 2017 ha proseguito l'attività di accompagnamento ambientale del progetto esecutivo della Torino-Lione (Cunicolo della Maddalena), in linea con le prescrizioni di cui agli artt. 19 e 101 della Deliberazione CIPE n°86/2010.
Il 20 gennaio 2017 è stato ufficialmente concluso lo scavo del cunicolo esplorativo di Chiomonte raggiungendo 7.020 metri dall’imbocco, i lavori sono stati considerati sufficienti a raccogliere tutti i dati (geologici, idrogeologici, geomeccanici e di scavo) necessari per dettagliare il quadro conoscitivo progettuale del tunnel di base del Moncenisio in vista delle opere definitive.
È iniziata quindi la “fase 3” che ha comportato la riorganizzazione del sito, ovvero:
la sistemazione del sito di deposito (ripristino paesaggistico e completamento delle sistemazioni finali con piantumazione nella parte sommitale del deposito)
La conclusione dello scavo e l’attivazione della fase 3 hanno reso necessaria la stesura di un nuovo Piano di Monitoraggio ambientale (PMA) adeguato alle nuove attività di cantiere e in funzione alle trasformazioni necessarie per la realizzazione della tratta internazionale.
La revisione del PMA è stata discussa e condivisa con Arpa che ha effettuato sopralluoghi e organizzato tavoli tecnici specialistici con il proponente.
La tabella sotto riportata contiene il numero totale dei tavoli tecnici, delle riunioni, dei sopralluoghi svolti e delle relazioni prodotte dall’Agenzia nel corso del 2017.
ATTIVITA’ SVOLTA NEL 2017
Per le attività di coordinamento sono state effettuate 7 riunioni e tavoli tecnici tematici, 13 sopralluoghi e 10 relazioni tecniche e sintesi di valutazioni dati.
Dal 2014 Arpa pubblica sul sito web dell’Agenzia un bollettino mensile per le divere componenti ambientali monitorate dal proponente.
Si tratta di una lettura semplificata dei dati di monitoraggio di TELT mediante l’elaborazione di indici basati su una scala semaforica associata ad una scala numerica rappresentativa di uno stato ambientale.
Sul sito web alla sezione Grandi Opere, sono pubblicate periodicamente le relazioni di valutazione dei dati del Piano di monitoraggi ambientale di TELT e le risultanze dei campionamenti effettuati in contraddittorio dall’Agenzia, a verifica i risultati di quanto rilevato dalla stazione appaltante.
Di seguito, per ciascuna componente ambientale, le attività relative al 2017.
Nell’ambito delle attività svolte da Arpa, relativamente alla componente atmosfera sul cantiere del Cunicolo della Maddalena, il Nucleo Operativo Qualità dell’Aria del Dipartimento di Torino, oltre alle attività di verifica previste dalla Deliberazione CIPE 86/2010, effettua di propria iniziativa misure in parallelo a quelle del proponente.
Durante il 2017 sono state effettuate verifiche settimanali dei dati relativi alle concentrazioni di PM10 prodotti da TELT, valutando la coerenza del monitoraggio con quanto previsto nel Piano di Monitoraggio Ambientale per quanto riguarda il periodo temporale, i punti di misura, le metodologie e i metodi analitici.
Nel corso del 2017 sono state effettuate due campagne in parallelo (periodo primaverile e autunnale) mediante Laboratorio Mobile Arpa, presso il sito di Chiomonte – Scuola, della durata di 20 giorni con monitoraggio sia di polveri (PM10, PM2.5) che di inquinanti chimici; i risultati di ogni campagna vengono presentati in una apposita relazione.
Gli esiti delle valutazioni sono pubblicati sul sito web dell’Agenzia all’indirizzo: http://www.arpa.piemonte.it/approfondimenti/grandi-opere/torino-lione/
Nel corso del 2017 presso il cantiere de “La Maddalena” erano in corso i lavori relativi alla “fase 3” dell’opera. E' stata eseguita da Arpa la seguente attività, svolta durante le fasi 3a (Recupero nastro e riposizionamenti) e 3b (Scavo con esplosivo della vasca a pk 4 + 091):
- N° 4 sopralluoghi finalizzati alla verifica delle condizioni di cantiere, per quanto di competenza;
- N° 3 giornate di prelievo di materiale aerodisperso, di cui 2 in ottemperanza alla Delibera C.I.P.E. 86/2010, con campionamento in parallelo al proponente, presso le postazioni A 5.4 e A 5.C, individuate nell’ambito dell’ante operam, al fine della validazione dati.
- Analisi di 1 campione di terre e rocce da scavo, prelevato dal Servizio di Tutela e Vigilanza, in data 04/10/2017. Dall’analisi del campione eseguita in microscopia ottica non è stata riscontrata la presenza di amianto.
Nella tabella che segue si riportano i dati di concentrazione in fibre d’amianto ottenuti dai prelievi Arpa.
(ff/l)
Fraz. La Maddalena
Attività di monitoraggio per controllo istituzionale (non compreso nell’attività di validazione). Analisi di campioni eseguiti in corrispondenza e in concomitanza dei prelievi T.E.L.T.
I risultati relativi ai campioni di materiale aerodisperso ottenuti dal Laboratorio risultano compatibili con i dati trasmessi dal Proponente, in seguito al confronto fra i relativi intervalli fiduciari.
Nel confrontare i dati è essenziale ricordare che: quando la concentrazione di amianto è inferiore al limite di quantificazione significa che non sono state conteggiate fibre di amianto nella porzione di membrana analizzata; il limite di quantificazione può variare, poiché è un valore calcolato per ogni campione sul conteggio di una fibra, in funzione dei parametri strumentali di prelievo e analisi.
Si evidenzia inoltre che, nel corso dell’anno, il Proponente ha fornito alcuni dati con concentrazioni di amianto positive. In particolare, sono stati riscontrati 7 casi all’interno del cantiere (ASB1) con concentrazioni fra 0,1 e 0,3 ff/l (amianto di tipo crisotilo) e 2 casi all’esterno del cantiere (A 5.C) con il valore di 0,2 ff/l (tremolite d’amianto e crisotilo). Dall’analisi di tutti dati positivi, si osserva che:
- i valori riscontrati sono ampiamente al di sotto del limite di allarme di 1 fibra/litro (cfr. Del. C.I.P.E. 86/2010);
- non vi è riscontro con la litologia di scavo;
- l’analisi delle terre e rocce estratte non ha rilevato la presenza di amianto;
- non si è rilevata una tendenza all’aumento dei valori di concentrazione di amianto nell’aria;
- i dati all’interno e all’esterno del cantiere non sono concordi fra loro, poiché riscontrati in date differenti e correlate all’osservazione di tipologie di amianto diverse (crisotilo e tremolite).
Ad oggi, sulla base dei dati disponibili, per la “Fase 3” dell’opera, non sono stati rinvenuti minerali riconducibili a pietre verdi all’interno del cunicolo.
Nel corso dell’anno 2017 Arpa ha continuato l’attività di verifica e di validazione dei dati relativi alla qualità delle acque superficiali e sotterranee resi disponibili dal proponente con le cadenze previste dal PMA sia per i parametri di qualità “in situ”, sia per i dati chimici e biologici trimestrali.
Tale attività ha consentito di verificare la congruità dei dati con le soglie di attenzione calcolate sulla scorta dei dati del monitoraggio Ante Operam ed inseriti nel PMA con lo scopo di identificare puntualmente eventuali impatti sulla matrice (superficiale e sotterranea) da parte delle attività di cantiere.
I dati relativi alla qualità dell’ambiente idrico sono stati inoltre impiegati per la redazione mensile dei Bollettini relativi alle acque superficiali e sotterranee pubblicati sul sito di Arpa Piemonte.
Sotto il profilo quantitativo il lavoro svolto è consistito in:
• 12 valutazioni dei dati relativi alle 2 stazioni di campionamento delle acque superficiali poste sull’asta fluviale della Dora Riparia, per ciascuna delle quali sono stati valutati 7 parametri di qualità per un totale di 168 validazioni. Inoltre sono stati valutati i dati relativi alle 2 stazioni campionamento poste sull’asta fluviale del Torrente Clarea per ciascuna delle quali sono stati presi in considerazione 7 parametri di qualità per un totale di 168 validazioni.
• 12 valutazioni dei dati relativi alle 14 stazioni di campionamento delle acque sotterranee ciascuna delle quali ha preso in considerazione 6 parametri di qualità per un totale di 1008 validazioni
• 4 Relazioni trimestrali di commento sulla qualità dei dati delle acque superficiali e sotterranee
L’attività finalizzata al controllo del monitoraggio eseguito da TELT nell’area esterna ed interna al cantiere per la costruzione del cunicolo esplorativo “La Maddalena”, è stata effettuata con l’analisi dei dati trasmessi dal Telt, con misure in loco, spesso acquisite anche in doppio, e con analisi di laboratorio su campioni o su aliquote di campioni prelevati nel corso dei sopralluoghi.
- rilievi di rateo di dose gamma sui cumuli di smarino;
- misure di concentrazione di attività radon nel cunicolo;
- prelievo di campioni di smarino per analisi di spettrometria gamma;
- misure di concentrazione di attività alfa e beta totale su campioni di acqua in ingresso/uscita dall’impianto di depurazione di cantiere (con acquisizione di aliquote dei campioni prelevati da Venaus scarl per conto di TELT);
- misure di spettrometria gamma su campioni di fanghi di risulta dall’impianto di depurazione delle acque di cantiere.
La tabella che segue riassume il numero delle misure effettuate da Arpa nel corso dell’anno 2017:
ANALISI RADIOATTIVITA' ACQUA DI INGRESSO/USCITA IMPIANTO DI DEPURAZIONE
ANALISI RADIOATTIVITA' FANGHI DISIDRATATI DA IMPIANTO DI DEPURAZIONE
GAS RADON - MISURE ESEGUITE ARPA/TELT E FINALIZZATE ALLA TUTELA DEI LAVORATORI: i valori di concentrazione radon misurati da Arpa e dalla ditta Venaus scarl, acquisiti lungo tutta la zona di scavo, da dicembre a giugno 2017, sono risultati sempre ampiamente inferiori al Livello d’Azione di 500 Bq/m3 (D.Lvo 230/95) e inferiori anche alla “soglia di sorveglianza stabilita” di 200 Bq/m3. Dalla fine del mese di giugno la ventilazione forzata è stata interrotta a partire da pk 4+150m, pertanto il tratto compreso tra la citata pk e la pk 7+010m è rimasto non accessibile ai lavoratori e privo di ventilazione. Come atteso, solo lungo tale tratto del cunicolo si sono registrati dei valori di concentrazione radon superiori al Livello d'Azione mentre nella tratta frequentata dai lavoratori, compresa tra la pk 0m (imbocco del cunicolo) e la pk 4+130m (zona di scavo della nicchia) i valori di concentrazione sono risultati tutti inferiori a 100 Bq/m3.
RADIOATTIVITA’ AL FRONTE SCAVO E SUI CUMULI DI SMARINO – MISURE ARPA/ TELT: nel periodo dal 01/01/2017 al 20/02/2017, giorno in cui sono terminate le operazioni di scavo tramite la fresa, le misure di rateo di dose rilevate dal Geiger Mueller posizionato in testa alla TBM, sono risultate nettamente inferiori alla “soglia di sorveglianza” di 250 nSv/h. Anche le misure di rateo di dose e di spettrometria gamma sul campione di smarino prelevato dal cumulo 138 (materiale proveniente dallo scavo della nicchia a pk4+130m) hanno fornito valori tipici di materiali a medio-basso contenuto di radioattività. Le analisi spettrometriche eseguite dal Dipartimento Tematico Radiazioni e dal laboratorio incaricato dal proponente sono risultate confrontabili entro l’incertezza di misura.
MISURE TELT DI RADIOATTIVITA’ SUL PARTICOLATO AERODISPERSO: i dati comunicati (analisi alfa e beta sui filtri settimanali e di spettrometria gamma sui pacchetti mensili) sono risultati tipici del fondo ambientale.
MISURE ARPA/TELT DI RADIOATTIVITA’ INERENTI L’IMPIANTO DI DEPURAZIONE DEL CANTIERE: i valori di attività alfa e beta totale sulle acque in ingresso e in uscita dall’impianto di depurazione del cantiere e l'analisi di spettrometria gamma eseguita su un campione di fanghi non hanno evidenziato anomalie radiometriche. I risultati delle analisi condotte da Arpa e da TELT su aliquote di campioni, prelevati da Venaus scarl, risultano compatibili e confermano i bassi valori di radioattività nelle acque convogliate all’impianto.
Monitoraggio esterno alla zona del cantiere
Per le componenti rumore e vibrazioni Arpa ha svolto una costante vigilanza delle attività di autocontrollo svolte da TELT, così come previste dal Piano di Monitoraggio Ambientale (PMA), sia tramite la predisposizione di un bollettino mensile che mediante la redazione di una relazione tecnica semestrale.
L’area più esposta e oggetto di maggiore attenzione nell’ambito del monitoraggio acustico è costituita da un piccolo nucleo di edifici a destinazione residenziale, attualmente in disuso, ubicati nella Borgata Clarea del Comune di Giaglione, ad una distanza di circa 150 metri a nord-est del cantiere.
Un altro ricettore di interesse, in particolar modo per gli eventuali effetti indotti da fenomeni vibratori, è rappresentato da un edificio che ospita il Museo Archeologico di Chiomonte, ad una distanza di circa 150 metri a sud-ovest del cantiere.
Gli altri ricettori sono posti a distanze più elevate e non risentono in modo apprezzabile dell’impatto delle attività di cantiere.
Relativamente al monitoraggio delle vibrazioni, i rilievi eseguiti hanno fornito valori sempre inferiori alle soglie massime previste dalle norme tecniche di riferimento, sia in relazione al potenziale disturbo alla persona (cfr. UNI 9614:1990 “Misura delle vibrazioni negli edifici e criteri di valutazione del disturbo”) che al danno di soglia sull’edificio (cfr. UNI 9916:2014 “Criteri di misura e valutazione degli effetti sugli edifici”).
Per quanto riguarda la componente “rumore”, si riportano in sintesi i valori rilevati nelle differenti campagne di misura, comparati con i limiti vigenti, suddivisi nei periodi gennaio-luglio e agosto-dicembre.
Per ogni punto di rilievo sono riportati i valori medio, minimo, massimo e la deviazione standard dei livelli nei periodi diurno e notturno.
Nel caso dei punti per la valutazione del rumore di cantiere, i valori indicati sono riferiti ai limiti assoluti di immissione stabiliti dai Piani di Classificazione Acustica comunali nelle aree corrispondenti, ai sensi di quanto stabilito dal D.P.C.M. 14/11/97 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore”.
Per i punti di valutazione del rumore stradale, i valori indicati sono riferiti ai limiti assoluti stabiliti dal D.P.R. 142/04 “Disposizioni per il contenimento e la prevenzione dell'inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell'articolo 11 della Legge 26 ottobre 1995, n.447”.
A seguire, sempre per ogni periodo, viene mostrato in un grafico riportante un confronto con i dati ante operam.
Livelli assoluti di immissione diurni
LAeq,06-22 [dB(A)]
Periodo di Rilievo
A5.1b - Scuole elementari
17/01/17÷13/07/17
A5.21 - Regione Balme Az. Agr.
17/01/17÷19/07/17
A5.23 - Borgata Clarea
18/01/17÷21/07/17
A5.MET2 - Gravere, Molaretto
09/01/17÷05/07/17
A6.6 - Giaglione San Rocco
A3.1 - Case Passeggeri
09/01/17÷10/07/17
Valori di rumore nel periodo diurno rilevati nella fase corso d’opera (CO), nel periodo gennaio – luglio 2017, confrontati con i valori limite di riferimento
Livelli assoluti di immissione notturni
LAeq,22-06 [dB(A)]
Valori di rumore nel periodo notturno rilevati nella fase corso d’opera (CO), nel periodo gennaio – luglio 2017, confrontati con i valori limite di riferimento
21/08/17÷16/11/17
23/08/17÷24/11/17
04/09/17÷08/11/17
04/09/17÷13/11/17
Valori di rumore nel periodo diurno rilevati nella fase corso d’opera (CO), nel periodo agosto – dicembre 2017, confrontati con i valori limite di riferimento
Valori di rumore nel periodo notturno rilevati nella fase corso d’opera (CO), nel periodo agosto – dicembre 2017, confrontati con i valori limite di riferimento
La campagna di monitoraggio del rumore nello scenario di corso d’opera è risultata in generale coerente con quanto previsto nel Piano di Monitoraggio Ambientale.
I siti dove si è registrato un superamento dei limiti assoluti di immissione sono i punti A5.1b, A5.21 e A5.23.
Nel punto A5.1b il superamento riscontrato risulta imputabile essenzialmente alle attività antropiche esistenti, al traffico ferroviario e stradale. Il livello globale si è mantenuto comunque sotto il livello riscontrato nella fase ante operam.
Anche nel punto A5.21 il superamento non è riferibile alle attività di cantiere, bensì presumibilmente alle attività svolte in una limitrofa azienda agricola.
Nel punto A5.23 i valori misurati nel periodo diurno sono risultati comparabili o inferiori a quelli della fase ante operam, mentre nel periodo notturno del periodo gennaio - luglio si è verificato un lieve aumento dei livelli. Tale incremento è imputabile, secondo quanto appurato da Arpa nelle campagne di misura effettuate nel dicembre 2015, marzo e aprile 2016, principalmente all'attività del sistema vaglio/trasportatore utilizzato per la movimentazione dello smarino dal fronte di scavo alle piazzole di campionamento, al sistema di areazione del cunicolo e al rumore prodotto dal vicino torrente Clarea.
Al fine di mitigare l’impatto acustico prodotto dalle suddette sorgenti, TELT aveva in precedenza provveduto ad effettuare specifici interventi di mitigazione sulla tramoggia del sistema di trasporto dello smarino.
Considerato che non risultavano possibili altri interventi di mitigazione sostenibili da un punto di vista tecnico/economico, che presso il sito di Borgata Clarea il rumore di fondo è più elevato di quello prodotto dal cantiere e che il ricettore presente è disabitato, per il punto in questione TELT aveva provveduto a formulare istanza di autorizzazione in deroga ai limiti al SUAP delle Valli, ai sensi dell’art. 6 c.1 lettera g) L. 447/95 e art. 9 L.R. 52/00, così come condiviso in una riunione tecnica con Arpa in data 19/05/2016.
Nel periodo agosto – dicembre, i valori misurati nel punto A5.23 sono risultati comparabili o inferiori a quelli della fase ante operam, a conferma del fatto che le lavorazioni di cantiere erano ormai in via di ultimazione e che ad oggi la rumorosità prodotta può essere considerata trascurabile e conforme ai limiti di legge.
Nei rimanenti punti di misura del rumore i livelli rilevati sono risultati compatibili con i limiti vigenti.
Per la componente “vibrazioni”, i rilievi eseguiti presso il Museo Archeologico di Chiomonte hanno fornito valori sempre inferiori alle soglie massime previste dalle norme tecniche di riferimento, sia in relazione al potenziale disturbo alla persona che al danno di soglia sull’edificio.
Si evidenzia infine che non sono state registrate segnalazioni di disturbo alla popolazione residente all’interno dell’area di valutazione né per il rumore né per le vibrazioni.
ATTIVITA’ DI CONTROLLO PRESSO IL CANTIERE DEL TUNNEL GEOGNOSTICO DELLA MADDALENA
Arpa ha svolto l'attività di controllo mediante sopralluoghi e verifiche documentali. L’attività ispettiva ha riguardato i seguenti ambiti:
Verifica delle prescrizioni CIPE in fase di controllo
Verifica del rispetto delle prescrizioni VIA contenute della Delibera CIPE 86/2010 di competenza ARPA
Verifica di ottemperanza VIA in fase di controllo
Verifica del rispetto degli intendimenti gestionali, delle specifiche progettuali e delle misure di mitigazione/compensazione previste e proposte dal proponente e come tali approvate in conformità al progetto stesso
Verifica del rispetto delle procedure indicate nel Sistema di Gestione Ambientale (di seguito SGA) e nel Piano di Monitoraggio Ambientale (di seguito PMA) concordati con ARPA ed ISPRA.
Verifiche di conformità ad obblighi normativi
Controllo finalizzato alla verifica di conformità inerente il rispetto di limiti e/o requisiti di qualità ambientali derivanti dall’applicazione di norme settoriali specifiche in relazione alle matrici ambientali potenzialmente impattate (es. limiti di emissione in atmosfera, limiti di emissione degli scarichi di depuratori, qualità terre e rocce da scavo, ecc.).
Complessivamente sono stati effettuati tre sopralluoghi; le verifiche hanno riguardato le seguenti tematiche:
TERRE E ROCCE DA SCAVO E VERIFICA REALIZZAZIONE DEL SITO DI DEPONIA
Le verifiche hanno riguardato la corretta modalità di gestione dei materiali da scavo provenienti dai lavori di realizzazione del tunnel geognostico mediante TBM.
Tali materiali vengono gestiti come sottoprodotti (terre e rocce da scavo) ed utilizzati per la realizzazione di un rimodellamento morfologico del versante in loc. Maddalena, interno all’area di cantiere, comunemente denominato “sito di deponia”.
I controlli hanno riguardato il rispetto dei requisiti di qualità ambientale dei materiali da scavo ed il corretto espletamento degli adempimenti connessi alla gestione delle terre e rocce da scavo.
In ottemperanza alle prescrizioni della Delibera CIPE 86/2010 il soggetto aggiudicatore ha predisposto un dettagliato protocollo di gestione dei materiali da scavo, dal momento della loro produzione sino al loro riutilizzo finale, contenuto nel documento “Procedure di gestione terre e rocce da scavo”.
Nel corso delle attività di controllo svolte nell’anno 2017 sono stati effettuati due campionamenti di terre e rocce da scavo riguardanti il cumulo 138 ai fini della caratterizzazione qualitativa dei materiali da scavo ai sensi del D.Lgs 152/06 (set comprensivo di parametri chimici ed amianto). Questo cumulo era l’ultimo a completamento del Tunnel geognostico e riguardava lo scavo in tradizionale di una caverna per l’alloggiamento di vasche di aggottamento e rilancio delle acque di galleria.
Il primo campionamento è stato effettuato nel mese di ottobre sul materiale presente nella piazzola P3 ed ha evidenziato alcune criticità riguardanti la presenza di idrocarburi C>12 in concentrazione superiore al valore limite di cui alla tab. 1 colonna A, allegato 5, titolo V, parte IV del D. Lgs 152/06.
Il campionamento è stato replicato nel mese di dicembre su di un’altra porzione dello stesso cumulo, quella presente nella piazzola P2, non precedentemente campionato. Anche in questo caso il parametro idrocarburi ha evidenziato un superamento dei limiti.
In entrambi i casi, alla luce dei riscontri analitici, il cumulo non è potuto essere abbancato nel sito di deponia in quanto da considerarsi rifiuto e non sottoprodotto e il suo recupero successivo alle operazioni preliminari di trattamento è tuttora in corso.
Le verifiche hanno riguardato le modalità di raccolta e convogliamento delle acque di venuta della galleria, le ulteriori tipologie di acque reflue prodotte (acque industriali, meteoriche ed assimilabili alle acque reflue domestiche) e le modalità di gestione dell’impianto di depurazione centralizzato.
E’ stato effettuato un campionamento di reflui in uscita dal depuratore al fine di verificare la conformità ai limiti di legge.
I rapporti di prova redatti dal laboratorio Arpa incaricato delle analisi, hanno dato esiti sempre conformi alla norma.
Nuovo collegamento ferroviario Torino Lione, tratta internazionale
La Società Telt sas in ottemperanza alla prescrizione n. 235 della Delibera CIPE n. 19/2015[1] in data 10 luglio 2017 ha pubblicato il progetto di variante della nuova linea ferroviaria Torino Lione - sezione internazionale che è stato sottoposto a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale Speciale ex art. 167 c.5 e art. 183 del D.lgs 163/2006.
Arpa Piemonte, in qualità di supporto all’Organo Tecnico Regionale ai sensi dell’art. 8 della L.R. 40/98, ha analizzato le ricadute ambientali del progetto presentato, degli approfondimenti e dei sopralluoghi effettuati durante l’iter istruttorio.
Arpa Piemonte ha effettuato 2 incontri tecnici, 1 sopralluogo e 2 relazioni tecniche.
Nuovo collegamento ferroviario Torino Lione, tratta nazionale – opere in anticipazione
Nel corso del 2017 sono state attivate due procedure di verifica di assoggettabilità a VIA di competenza regionale ai sensi dell’art. 10 della L.R. 40/98 in combinato disposto con il D.lgs. 152/06, così come modificato dal D.lgs. 104/17, relative ai seguenti progetti in anticipazione e connessi alla realizzazione del nuovo collegamento ferroviario internazionale Torino – Lione, tratta nazionale.:
- “Sistema Ferroviario Metropolitano SFM5 (Orbassano-Torino Stura/Chivasso) Fermata San Luigi di Orbassano”
- “Sistema Ferroviario Metropolitano S.F.M.3 (Torino – Susa/Bardonecchia) – Fermata Ferriera di Buttigliera Alta”.
Arpa Piemonte ha partecipato all’istruttoria dei suddetti progetti in qualità di supporto tecnico all’Organo Tecnico Regionale ai sensi dell’art. 8 della L.R. 40/98 effettuando 2 sopralluoghi e 2 relazioni tecniche.
[1] “235. Studio di una ottimizzazione della cantierizzazione”: “In sede di progettazione esecutiva dovrà essere studiata una localizzazione alternativa dei cantieri in funzione delle esigenze di sicurezza delle persone e nel rispetto delle esigenze operative dei lavori, così come espresso nel parere del comune di Susa depositato nella seduta di CdS del 10 marzo 2014. Tale studio dovrà valutare e quantificare anche il costo conseguente alla qualificazione dei suddetti cantieri quali siti di interesse strategico. Laddove in esito allo studio, dovesse essere accertata la migliore rispondenza alle esigenze di sicurezza sopramenzionate, di siti alternativi a quelli previsti nel progetto definitivo, la approvazione degli stessi avverrà nell’ambito delle procedure delineate dall’art. 169 del D.lgs. 163/2006 e s.m.i.”.
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