Source: http://www.eclegal.it/autori/daniele-calcaterra/
Timestamp: 2019-08-21 20:42:29+00:00
Document Index: 70630634

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 2059', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 1755', 'art. 73', 'art. 2043', 'art. 1298', 'art. 117']

Daniele Calcaterra - Euroconference Legal
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di Saverio Luppino - 23 Luglio 2019
DL. 34/19 CONVERTITO IN LEGGE 58/19, art. 19 bis: Il quarto periodo del comma 5 dell’articolo 2 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, si interpreta nel senso che, in mancanza della comunicazione ivi prevista, il contratto è rinnovato tacitamente, a ciascuna scadenza, per un ulteriore biennio. La durata dei contratti di locazione. E’ noto che la materia delle locazioni immobiliari ad uso abitativo ha attraversato “epocali” trasformazioni, che hanno interessato principalmente le vicende legate alla durata del contratto. L’originario “blocco contrattuale” rappresentato dal regime vincolistico della legge 392/78 (c.d. legge dell’equo canone), ha visto il graduale superamento, dapprima ad opera della disciplina della L.359/92 c.d. “dei patti in deroga” e da ultimo ha trovato compimento nella L.431/98, che oramai da circa venti anni,…
di Cecilia Vantaggiato - 16 Luglio 2019
L’atto introduttivo del giudizio di merito nell’opposizione agli atti esecutivi proposta ai sensi dell’art. 617, comma 2, c.p.c. viene attratto, quanto alla forma da seguire, dal rito cui va usualmente soggetto il giudizio di merito. La riforma attuata con l. n. 52 del 2006, innovando rispetto al passato, ha rimodulato il giudizio di opposizione agli atti esecutivi introdotto dopo l’inizio a struttura bifasica. Si prevede una prima fase avanti al G.E. c.d. sommaria (autonoma, cautelare e necessaria, come stabilito dalla Corte di cassazione con sentenza del 12/11/2018, n. 28848; in dottrina v. A. Auletta, Sulle conseguenze dell’omissione della fase sommaria e sulla possibilità di una sanatoria di tale vizio, in www.inexecutivis.it), che si svolge con il rito camerale richiamato dall’art….
di Laura Baccaglini - 2 Luglio 2019
Il tema del riparto tra sezione specializzata in materia di impresa e giudice ordinario è al centro di un acceso dibattito, anche giurisprudenziale, che vede contrapposti due orientamenti: a chi ritiene che la distribuzione delle controversie, tra l’uno e l’altro organo giudiziario, dia luogo ad una questione di competenza per materia, si contrappone chi ricostruisce il problema in termini di competenza per territorio, così da concludere che quando il conflitto si pone tra organi appartenenti ad un medesimo ufficio giudiziario, si ponga soltanto un problema di riparto interno al medesimo ufficio. Il presente lavoro si occupa di esaminare gli argomenti a sostegno di entrambe le ricostruzioni e di indagare le ricadute applicative che ciascuna comporta. Il d.lgs. 27 giugno 2003,…
di Daniele Calcaterra - 4 Giugno 2019
Cass. civ. Sez. III Sent., 8/02/2019, n. 3720, Pres. Travaglino, Est. Pellecchia Danni in materia civile – Disagi, fastidi, disappunto – Danno esistenziale – Irrisarcibilità (Cod. civ., art. 2059) Non sono meritevoli di tutela risarcitoria, a titolo di danno esistenziale, i pregiudizi consistenti in disagi, fastidi, disappunti ed ansie concernenti gli aspetti più disparati della vita quotidiana e che ogni persona, inserita nel contesto sociale, deve accettare in ragione di un grado minimo di tolleranza (nella specie, è stata confermata la sentenza di merito che aveva rigettato, per mancanza di prova della gravità del pregiudizio, la richiesta risarcitoria di un pendolare che lamentava la violazione prolungata del livello di qualità del servizio ferroviario). CASO Tizio conveniva in giudizio la società…
di Daniele Calcaterra - 19 Marzo 2019
Cass. civ. Sez. III Ord., 5/11/2018, n. 28084, Pres. De Stefano, Rel. Gianniti Persona fisica e diritti della personalità – Diritto all’oblio – Diritto di cronaca – Conflitto – Bilanciamento – Rimessione alle Sezioni Unite (Cost., art. 2, 21) [1] Costituisce questione di massima di particolare importanza da rimettere al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite il delicato assetto dei rapporti tra diritto all’oblio e diritto di cronaca o di manifestazione del pensiero, alla luce del vigente quadro normativo e giurisprudenziale. E ciò al fine di individuare univoci criteri di riferimento che consentano di conoscere i presupposti in presenza dei quali un soggetto ha diritto a richiedere che una notizia che lo riguarda, legittimamente diffusa in passato, non…
Mediazione immobiliare e soggetti tenuti all’iscrizione al ruolo dei mediatori
di Daniele Calcaterra - 26 Febbraio 2019
Corte d’Appello Roma, 17 Maggio 2018. Est. Gentile Mediazione immobiliare – Provvigione – Iscrizione al ruolo dei mediatori – Soggetti tenuti (art. 1755 c.c.; artt. 2 e 6 L. 03/02/1989, n. 39; art. 73 D. lgs 26/03/2010, n. 59) [1] Ai fini del riconoscimento del diritto alla provvigione, gli ausiliari del mediatore o di una società di mediazione sono tenuti all’iscrizione nel ruolo (secondo la previgente disciplina, mentre oggi sono soggetti a segnalazione certificata di inizio di attività, da presentare alla competente Camera di commercio) solo quando ad essi risulti assegnato il compito di vere e proprie attività di mediazione in senso proprio, della quale compiono gli atti a rilevanza esterna, con efficacia nei confronti dei soggetti intermediati, e impegnativi…
di Daniele Calcaterra - 29 Gennaio 2019
Cass. civ. Sez. III, 10/05/2018, n. 11270, Pres. Spirito, Est. Olivieri Responsabilità civile – infortunio sportivo – collegamento funzionale tra gioco ed evento lesivo – scriminanti (c.c. art. 2043 c.c.) [1] In materia di risarcimento danni per responsabilità civile conseguente ad un infortunio sportivo, qualora siano derivate lesioni personali ad un partecipante all’attività a seguito di un fatto posto in essere da un altro partecipante, il criterio per individuare in quali ipotesi il comportamento che ha provocato il danno sia esente da responsabilità civile sta nello stretto collegamento funzionale tra gioco ed evento lesivo, collegamento che va escluso se l’atto sia stato compiuto allo scopo di ledere ovvero con una violenza incompatibile con le caratteristiche concrete del gioco. Ne consegue…
di Daniele Calcaterra - 23 Ottobre 2018
Cass. civ. Sez. II. Ord., 28/02/2018, n. 4682, Pres. Lombardo, Est. Dongiacomo Atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro presso un istituto di credito – Natura di donazione indiretta – Condizioni – Accertamento dell’esistenza dell’animus donandi – Necessità (c.c. art. 1298, 782; T.U. Legge Bancaria art. 117) [1] L’atto di cointestazione, con firma e disponibilità disgiunte, di una somma di denaro depositata presso un istituto di credito che risulti essere appartenuta ad uno solo dei contestatari, può essere qualificato come donazione indiretta solo quando sia verificata l’esistenza dell’”animus donandi”, consistente nell’accertamento che il proprietario del denaro non aveva, nel momento della detta cointestazione, altro scopo che quello della liberalità. Donazione indiretta – Forma –…