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Timestamp: 2019-06-25 08:38:31+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2621', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 2621', 'sentenza ', 'art. 2621']

News su False comunicazioni sociali
Il reato di false comunicazioni sociali si consuma nel luogo e nel momento in cui si riunisce l’assemblea e il bilancio viene illustrato ai soci.
FNC_Breve disamina del falso in bilancio nelle società non quotate.pdf
La Fondazione Nazionale dei Commercialisti ha pubblicato sul proprio sito un documento che analizza il reato di falso in bilancio, a un anno di distanza dalla riforma legislativa: con la legge c.d. “Anticorruzione, L- n. 69/2015) è stata modificata la disciplina delle false comunicazioni sociali di cui agli artt. 2621 ss. c.c.
Le S.U. sulla punibilità del falso valutativo
Sono state depositate le motivazioni con cui le Sezioni Unite Penali della Corte di legittimità hanno confermato la punibilità del c.d. falso valutativo, negando l’effetto abrogativo da parte della L. n. 69/2015, intervenuta sulla fattispecie delle false comunicazioni sociali, come prospettato da parte della giurisprudenza nel contrasto che si era venuto a formare all’interno della medesima Quinta Sezione della Cassazione.
Ancora sul falso in bilancio
Con la sentenza n. 20256/16, la V Sezione Penale della S.C. torna sul tema della rilevanza penale del c.d. falso valutativo conformandosi a quanto affermato dall’informativa provvisoria n. 7 che ha anticipato la soluzione interpretativa accolta dalle Sezioni Unite, in attesa del deposito delle motivazioni .
La conferma delle Sezioni Unite: il falso valutativo è punibile
01 Aprile 2016 | di La Redazione
Cass. Pen., informativa provvisoria n. 7.pdf
La risposta delle Sezioni Unite Penali è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, 31 marzo, con l’informazione provvisoria n. 7. Viene così respinta la tesi della abrogazione: il delitto di false comunicazioni sociali resta punibile anche con riguardo all’esposizione o all’omissione di fatti oggetto di valutazione.
Cass. Pen., Informazione provvisoria n. 4-2016.pdf
Con la sentenza n. 9186/2016, anticipata dall'Informazione provvisoria n. 4 del 3 marzo scorso, la V Sezione Penale della Corte di Cassazione ha rimesso alle Sezioni Unite la questione relativa alla nuova formulazione del reato di falso in bilancio, al fine di chiarire “Se la modifica dell’art. 2621 c.c. per effetto dell’art. 9 n. 69/2015 nella parte in cui, disciplinando “le false comunicazioni sociali”, non ha riportato l’inciso “ancorché oggetto di valutazioni”, abbia comportato o meno un effetto parzialmente abrogativo della fattispecie”.
La Cassazione ci ripensa: le valutazioni sono escluse dal falso in bilancio
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6916/2016, torna sul tema della rilevanza penale del c.d. falso estimativo alla luce della nuova formulazione dell’art. 2621 c.c., prendendo le distanze da quanto recentemente affermato dalla pronuncia n. 890/2016 della medesima Sezione Penale della Corte di legittimità.
La Cassazione fa tornare le valutazioni nel falso in bilancio
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 890/2016, ha affermato il principio per cui nell’attuale formulazione dell’art. 2621 c.c., il riferimento ai “fatti materiali” oggetto di falsa rappresentazione non esclude la rilevanza penale degli enunciati valutativi.