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Timestamp: 2018-08-14 21:38:32+00:00
Document Index: 127657237

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 82']

Ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani - PDF
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1 Ordinanza sulla promozione delle attività extrascolastiche di fanciulli e giovani (Ordinanza sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche, OPAG) del 17 ottobre 2012 (Stato 1 gennaio 2013) Il Consiglio federale svizzero, visto l articolo 23 capoverso 1 della legge del 30 settembre sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche (LPAG), ordina: Sezione 1: Disposizioni generali Art. 1 Definizioni Nella presente ordinanza e nella LPAG si intendono per: a. progetto attuato in una determinata regione linguistica (art. 5 lett. c n. 1 LPAG): progetto realizzato in almeno dieci Cantoni germanofoni, tre francofoni oppure nella Svizzera italiana o romancia; b. attori della politica dell infanzia e della gioventù: i Cantoni, le conferenze intercantonali competenti, le Città e i Comuni, gli uffici federali competenti, le organizzazioni non governative e gli esperti. Art. 2 Servizio federale competente per la politica dell infanzia e della gioventù 1 L Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) è il servizio federale competente per la politica dell infanzia e della gioventù. 2 L UFAS: a. è competente per la fissazione e il versamento degli aiuti finanziari secondo la LPAG; b. mette a disposizione informazioni sulla politica dell infanzia e della gioventù su una piattaforma elettronica; c. fornisce informazioni sulla politica dell infanzia e della gioventù della Confederazione; d. provvede a uno scambio regolare di informazioni con i diversi attori del settore; RU RS
2 Attività giovanili extrascolastiche e. adotta misure volte ad agevolare la collaborazione tra questi attori; f. organizza manifestazioni e adotta misure per lo sviluppo delle competenze in materia di politica dell infanzia e della gioventù conformemente all articolo 21 LPAG. Art. 3 Ripartizione delle risorse finanziarie 1 Le risorse finanziarie disponibili per la promozione dell infanzia e della gioventù sono ripartite come segue: a. per aiuti finanziari per la gestione delle strutture e per attività regolari (art. 7 LPAG) e aiuti finanziari per la formazione e il perfezionamento (art. 9 LPAG): per cento; b. per aiuti finanziari per progetti che fungono da modello o favoriscono la partecipazione attiva dei giovani (art. 8 LPAG), aiuti finanziari per progetti di promozione della partecipazione politica a livello federale (art. 10 LPAG) e aiuti finanziari per progetti cantonali e comunali di durata limitata che fungono da modello (art. 11 LPAG): per cento. 2 Gli aiuti finanziari per i programmi cantonali volti a sviluppare la politica dell infanzia e della gioventù (art. 26 LPAG) sono gestiti dall UFAS con un credito separato. Art. 4 Spese computabili 1 Sono computabili (art. 13 LPAG) le spese effettive derivanti dalle attività statutarie regolari dell istituzione responsabile o dall attuazione di un progetto. 2 Non sono computabili le spese per investimenti straordinari nonché quelle risultanti da un errore commesso dall istituzione responsabile, quali indennizzi, multe e ammortamenti di prestiti. Art. 5 Inoltro e trattamento delle richieste 1 L UFAS può fornire dei moduli di richiesta o predisporre un sistema informatico per l inoltro e il trattamento delle richieste. 2 Emana direttive per precisare le modalità di inoltro delle richieste. Sezione 2: Aiuti finanziari a istituzioni private per la gestione delle strutture e per attività regolari Art. 6 Richieste 1 Associazioni mantello, piattaforme di coordinamento e singole organizzazioni possono inoltrare all UFAS entro fine aprile richieste di aiuti finanziari secondo l articolo 7 LPAG. 2
3 Ordinanza sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche Le richieste devono contenere almeno le seguenti indicazioni sull organizzazione richiedente: a. struttura e grandezza; b. presenza sul territorio e raggio d azione; c. offerta e attività; d. collaborazione con altre organizzazioni; e. finanziamento e budget. Art. 7 Esame e decisione 1 L UFAS esamina le richieste. Rinvia al mittente le richieste incomplete, chiedendone la rielaborazione. 2 I contratti di prestazioni con associazioni mantello e piattaforme di coordinamento sono conclusi al 1 gennaio dell anno successivo, per una durata di tre anni. 3 In merito alle richieste di singole organizzazioni, l UFAS emana una decisione al più tardi quattro mesi dopo la scadenza del termine di inoltro. 4 L UFAS può anche concludere contratti di prestazioni con singole organizzazioni. I contratti sono conclusi al 1 gennaio dell anno successivo, per una durata di tre anni. Sezione 3: Aiuti finanziari a istituzioni private per progetti d importanza nazionale che fungono da modello o favoriscono la partecipazione attiva dei giovani Art. 8 Progetti che fungono da modello o favoriscono la partecipazione attiva dei giovani 1 Per progetti che fungono da modello ai sensi dell articolo 8 LPAG si intendono singoli progetti, della durata massima di tre anni, che: a. presentano aspetti innovativi; b. sono trasferibili anche in altri contesti; c. rispondono a un bisogno comprovato; e d. garantiscono il trasferimento delle conoscenze. 2 Per progetti che favoriscono la partecipazione attiva dei giovani si intendono singoli progetti, della durata massima di tre anni, che: a. sono elaborati, diretti e attuati in gran parte da fanciulli o giovani; o b. attribuiscono un ruolo centrale e attivo a fanciulli o giovani con un particolare bisogno di promozione. 3
4 Attività giovanili extrascolastiche Art. 9 Tematiche e obiettivi Il Dipartimento federale dell interno (DFI) può stabilire tematiche e obiettivi per i progetti che fungono da modello o favoriscono la partecipazione attiva dei giovani. Art. 10 Richieste 1 Le istituzioni private possono inoltrare all UFAS entro fine febbraio, fine giugno e fine novembre richieste di aiuti finanziari secondo l articolo 8 LPAG. 2 Le richieste devono contenere almeno le seguenti indicazioni sul progetto: a. genere e portata; b. scopo e utilità; c. capacità di fungere da modello o di favorire la partecipazione; d. persone e organizzazioni coinvolte; e. finanziamento e budget. Art. 11 Esame e decisione 1 L UFAS esamina le richieste. Rinvia al mittente le richieste incomplete, chiedendone la rielaborazione. 2 Può chiedere pareri a specialisti esterni. 3 Può esigere il coordinamento con altri progetti. 4 Emana una decisione al più tardi quattro mesi dopo la scadenza del termine di inoltro. Sezione 4: Aiuti finanziari a istituzioni private per la formazione e il perfezionamento Art. 12 Formazione e perfezionamento 1 Per formazione e perfezionamento ai sensi dell articolo 9 LPAG si intendono attività che: a. sono organizzate regolarmente da un istituzione responsabile e sono volte a formare i partecipanti in vista dell esercizio di funzioni direttive, consultive e di assistenza; e b. si distinguono chiaramente dalle attività statutarie ordinarie. 2 Le attività di formazione e perfezionamento già sostenute in virtù della legge del 17 giugno sulla promozione dello sport non sono considerate formazione e perfezionamento ai sensi della presente ordinanza. 2 RS
5 Ordinanza sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche Art. 13 Richieste 1 Le istituzioni private possono inoltrare all UFAS entro fine luglio richieste di aiuti finanziari secondo l articolo 9 LPAG. 2 Le richieste devono contenere almeno le seguenti indicazioni sull offerta di formazione e perfezionamento: a. genere e portata; b. scopo e utilità; c. finanziamento e budget. Art. 14 Esame e decisione 1 L UFAS esamina le richieste. Rinvia al mittente le richieste incomplete, chiedendone la rielaborazione. 2 Se approva una richiesta, l UFAS conclude un contratto di prestazioni con l istituzione responsabile. I contratti sono conclusi al 1 gennaio dell anno successivo, per una durata di quattro anni. Sezione 5: Aiuti finanziari a istituzioni private per la realizzazione di progetti per la promozione della partecipazione politica dei fanciulli e dei giovani a livello federale Art. 15 Promozione della partecipazione politica dei fanciulli e dei giovani Per progetti destinati a promuovere la partecipazione politica dei fanciulli e dei giovani a livello federale ai sensi dell articolo 10 LPAG si intendono: a. le attività offerte regolarmente in questo settore; b. i singoli progetti in questo settore, della durata massima di tre anni. Art. 16 Richieste 1 Le istituzioni private possono inoltrare all UFAS entro fine febbraio, fine giugno e fine novembre richieste di aiuti finanziari secondo l articolo 10 LPAG. 2 Le richieste devono contenere almeno le seguenti indicazioni sulle attività o sul progetto: a. genere e portata; b. scopo e utilità; c. persone e organizzazioni coinvolte, in particolare fanciulli e giovani con un particolare bisogno di promozione; d. finanziamento e budget. 5
6 Attività giovanili extrascolastiche Art. 17 Esame e decisione 1 L UFAS esamina le richieste. Rinvia al mittente le richieste incomplete, chiedendone la rielaborazione. 2 Può chiedere pareri a specialisti esterni. 3 Può esigere il coordinamento con altri progetti. 4 Emana una decisione al più tardi quattro mesi dopo la scadenza del termine di inoltro. Sezione 6: Aiuti finanziari a Cantoni e Comuni per progetti d importanza nazionale che fungono da modello Art. 18 Progetti d importanza nazionale che fungono da modello Per progetti che fungono da modello ai sensi dell articolo 11 LPAG si intendono singoli progetti cantonali e comunali, della durata massima di tre anni, che: a. presentano aspetti innovativi; b. sono trasferibili anche in altri contesti; c. rispondono a un bisogno comprovato; e d. garantiscono il trasferimento delle conoscenze. Art. 19 Tematiche e obiettivi Il DFI e i Cantoni stabiliscono di comune accordo tematiche e obiettivi per i progetti d importanza nazionale che fungono da modello. Art. 20 Richieste 1 I Cantoni e i Comuni possono inoltrare all UFAS entro fine febbraio, fine giugno e fine novembre richieste di aiuti finanziari secondo l articolo 11 LPAG. 2 Le richieste devono contenere almeno le seguenti indicazioni sul progetto: a. genere e portata; b. scopo e utilità; c. capacità di fungere da modello; d. persone e organizzazioni coinvolte; e. finanziamento e budget. 3 Le richieste dei Comuni devono contenere anche il parere del Cantone competente. 6
7 Ordinanza sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche Art. 21 Esame e decisione 1 L UFAS esamina le richieste. Rinvia al mittente le richieste incomplete, chiedendone la rielaborazione. 2 Può chiedere pareri a specialisti esterni. 3 Può concludere un accordo con il Cantone o il Comune richiedente. Sezione 7: Collaborazione e sviluppo delle competenze in materia di politica dell infanzia e della gioventù Art. 22 Piattaforma elettronica 1 L UFAS mette a disposizione una piattaforma elettronica. 2 Gli attori della politica dell infanzia e della gioventù possono presentare sulla piattaforma le proprie attività e le competenze in materia. 3 Sulla piattaforma l UFAS fornisce informazioni sugli sviluppi nella politica dell infanzia e della gioventù e presenta forme collaudate di attività extrascolastiche e progetti in grado di fornire nuovi orientamenti. Art. 23 Collaborazione con i Cantoni e i Comuni 1 Ciascun Cantone designa un interlocutore per la politica dell infanzia e della gioventù. 2 Gli interlocutori cantonali per la politica dell infanzia e della gioventù: a. informano l UFAS sugli sviluppi della politica cantonale in materia; b. inoltrano agli organi competenti del proprio Cantone le informazioni dell UFAS sulla politica federale dell infanzia e della gioventù. 3 L UFAS organizza un dialogo regolare con gli interlocutori cantonali, d intesa con le conferenze intercantonali competenti. 4 I Cantoni provvedono a coinvolgere i Comuni nel dialogo regolare con la Confederazione. Art. 24 Collaborazione in seno all Amministrazione federale L UFAS si occupa di intrattenere i contatti e il dialogo con gli organi federali competenti per la politica dell infanzia e della gioventù ed elabora annualmente una panoramica delle attività in corso a livello federale. 7
8 Attività giovanili extrascolastiche Sezione 8: Commissione federale per l infanzia e la gioventù Art. 25 Regolamento interno La Commissione federale per l infanzia e la gioventù adotta un proprio regolamento interno e lo sottopone all approvazione del DFI. Sezione 9: Aiuti finanziari per programmi cantonali volti a fondare e sviluppare la politica dell infanzia e della gioventù Art. 26 Condizioni 1 Gli aiuti finanziari secondo l articolo 26 LPAG possono essere concessi per programmi volti a fondare e sviluppare la politica cantonale dell infanzia e della gioventù che: a. hanno basi concettuali e una pianificazione dʼinsieme; b. sviluppano misure concrete in materia di promozione, protezione o partecipazione. 2 L UFAS conclude al massimo quattro accordi l anno con i Cantoni. Sono stanziati al massimo franchi per Cantone. Art. 27 Procedura 1 I Cantoni possono inoltrare le loro richieste all UFAS fino al Le richieste di aiuti finanziari per l anno successivo devono essere inoltrate entro la fine di giugno. 2 Le richieste devono contenere almeno le seguenti indicazioni sul programma cantonale: a. genere e portata; b. scopo e utilità; c. possibilità di collaborazione con altri Cantoni; d. persone e organizzazioni coinvolte; e. finanziamento e budget. 3 L UFAS esamina le richieste. Può chiedere la rielaborazione o il completamento delle richieste e chiedere pareri a specialisti esterni. 4 Può concludere un accordo con il Cantone richiedente. 5 Può sostenere finanziariamente i lavori preparatori dei Cantoni. Art. 28 Accordi tra Confederazione e Cantoni Gli accordi hanno una durata massima di tre anni e disciplinano segnatamente: a. gli obiettivi dei programmi cantonali; 8
9 Ordinanza sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche b. le prestazioni del Cantone; c. i rendiconti e la garanzia della qualità; d. le modalità di pagamento. Sezione 10: Disposizioni finali Art. 29 Esecuzione L UFAS è incaricato dell esecuzione della presente ordinanza. Art. 30 Diritto previgente: abrogazione L ordinanza del 10 dicembre sulle attività giovanili è abrogata. Art. 31 Disposizioni transitorie Nel 2013 gli aiuti finanziari per la formazione e il perfezionamento saranno calcolati in base alle indicazioni contenute nei contratti di prestazioni conclusi tra l UFAS e le organizzazioni nel periodo Art. 32 Entrata in vigore e validità 1 La presente ordinanza entra in vigore il 1 gennaio Gli articoli hanno effetto sino al 31 dicembre [RU , , , , art. 82 n. 4] 9
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