Source: https://www.laleggepertutti.it/257973_modulo-autocertificazione-carichi-pendenti
Timestamp: 2019-03-20 08:28:56+00:00
Document Index: 157047616

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 75', 'art. 47', 'art. 41', 'art. 74', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 15', 'art. 76', 'art. 13']

3 Gennaio 2019 | Autore: Sabrina Mirabelli
Cos’è il certificato dei carichi pendenti? E’ possibile autocertificarli? Qui troverai due facsimili per l’autocertificazione dei carichi pendenti penali/fiscali e la spiegazione su come compilarli.
Vuoi partire per una vacanza negli USA e non hai il passaporto? Con tua moglie avete deciso di avviare le pratiche per l’adozione di un bambino? Devi partecipare a un concorso pubblico? Ecco i casi più frequenti in cui ti verrà richiesto di fornire un certificato dei carichi pendenti per ottenere il quale non dovrai necessariamente recarti in tribunale, ma più semplicemente potrai ricorrere all’autocertificazione. Basta infatti, dotarsi di carta e penna o adoperare il computer per compilare il modello autocertificazione carichi pendenti. Prima di spiegare nel dettaglio in che cosa consiste questo tipo di autocertificazione e fornirti un facsimile del modulo, è bene fare una premessa di carattere generale. L’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione introdotta nel nostro ordinamento giuridico nel 1968 ed attuata soltanto nel 1997, ha trovato una sua definitiva collocazione in un decreto del Presidente della Repubblica nel 2000 [1]. L’autocertificazione consiste in una dichiarazione sottoscritta cioè firmata dall’interessato, relativa a stati e requisiti personali, che i cittadini hanno facoltà di presentare in sostituzione delle tradizionali certificazioni rilasciate dalla Pubblica Amministrazione; viene utilizzata per ragioni di semplificazione quando sono stati richiesti certificati dagli uffici della pubblica amministrazione, da gestori di servizi pubblici ovvero da soggetti privati interessati all’acquisizione di informazioni relative a qualità personali e fatti concernenti il dichiarante. L’autocertificazione sostituisce i certificati senza che ci sia la necessità di presentare successivamente il certificato vero e proprio. Prendi ad esempio il caso in cui devi consegnare un certificato di residenza a un’amministrazione pubblica o l’Inps ti ha richiesto un certificato dello stato di famiglia o devi presentare in tribunale un documento attestante la qualità di tutore di un minore. In tutte queste ipotesi puoi fare un’autocertificazione per dichiarare la tua residenza, la composizione anagrafica della tua famiglia o la tua qualità di tutore senza dovere successivamente fornire il certificato rilasciato dagli uffici pubblici competenti. La legge prevede espressamente quando è consentita l’autocertificazione (ad esempio con l’autocertificazione il dichiarante può sostituire i documenti che attestano la data e il luogo di nascita, la residenza, la cittadinanza, lo stato di famiglia, l’iscrizione in albi, in elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni, ecc.) e tra i casi rientra anche quello relativo ai carichi pendenti. Per fare l’autocertificazione è possibile utilizzare un qualsiasi foglio di carta semplice o servirsi di appositi moduli che spesso sono già predisposti dalla pubblica amministrazione che deve riceverla o che si possono scaricare da internet.
1 In cosa consiste il certificato dei carichi pendenti
2 Differenza tra certificato dei carichi pendenti e casellario giudiziale
3 Il certificato dei carichi pendenti fiscali
4 L’autocertificazione dei carichi pendenti
5 Autocertificazione e rilascio del certificato dei carichi pendenti
6 L’autocertificazione dei carichi pendenti e la pubblica amministrazione
6.1 Validità dell’autocertificazione dei carichi pendenti
6.2 Modalità di trasmissione dell’autocertificazione dei carichi pendenti
6.3 Responsabilità del dichiarante
6.4 Da chi può essere scritta l’autocertificazione dei carichi pendenti
6.5 Il modulo per l’autocertificazione dei carichi pendenti
Il certificato dei carichi pendenti attesta l’esistenza o meno in capo ad un soggetto, di procedimenti giudiziali penali in corso, che possono essere in primo grado, in appello o in Cassazione.
Differenza tra certificato dei carichi pendenti e casellario giudiziale
Il certificato dei carichi pendenti differisce da quello del casellario giudiziale, che attesta l’esistenza o meno di condanne passate in giudicato cioè di condanne definitive, contro le quali non è più possibile opporsi.
Il certificato dei carichi pendenti fiscali
Oltre al certificato dei carichi pendenti che accerta il coinvolgimento o meno di un soggetto in procedimenti penali, la legislazione italiana ha previsto anche la possibilità di richiedere una certificazione dei carichi pendenti Agenzia delle Entrate, tramite la quale gli stessi richiedenti previsti e riconosciuti per il certificato dei carichi pendenti possono venire a conoscenza di processi in corso su persone giuridiche e fisiche iscritte all’Anagrafe tributaria, concernenti il pagamento delle imposte dirette, la tassazione e le procedure previste per la partita IVA o per le imposte indirette.
Questo tipo di certificazione è utile non soltanto per la pubblica amministrazione che voglia accertare i requisiti e i titoli di una determinata azienda che partecipa ad una gara d’appalto pubblica, ma anche per tutti coloro che vogliono iniziare un nuovo rapporto economico o lavorativo con un determinato soggetto giuridico e vogliono essere sicuri di avere di fronte un interlocutore che non ha problemi di natura fiscale o finanziaria con lo Stato o con società terze. Anche per questo tipo di certificazione è ammessa l’autocertificazione.
L’autocertificazione dei carichi pendenti
L’autocertificazione dei carichi pendenti è un documento con il quale il dichiarante afferma di non avere alcun carico pendente di tipo penale in corso e quindi di non essere imputato in alcun processo o di essere stato soggetto ad un rinvio a giudizio da parte di un pubblico ministero.
Autocertificazione e rilascio del certificato dei carichi pendenti
L’autocertificazione dei carichi pendenti prevede un iter più semplice, più veloce e più economico al fine di ottenere questo tipo di certificazione rispetto al rilascio da parte della Procura della Repubblica. In questo ultimo caso infatti, il richiedente dovrà recarsi materialmente in un qualsiasi tribunale, indipendentemente dal luogo di nascita o di residenza, e presentare un’apposita istanza.
La richiesta potrà essere fatta dalla persona fisica o giuridica interessata o da parte del suo tutore se interdetto ai pubblici uffici o se minore che non ha ancora compiuto i 16 anni. Per il rilascio del certificato dovranno essere pagati il bollo e i diritti di segreteria, mentre l’autocertificazione non costa nulla. Inoltre il normale certificato dei carichi pendenti richiederà un tempo di rilascio non immediato tenuto conto dei normali giorni lavorativi richiesti dagli uffici della Procura della Repubblica ai quali è stata presentata l’istanza.
L’unico caso in cui è obbligatoriamente richiesto il normale certificato dei carichi pendenti è quello degli immigrati e degli extracomunitari provenienti da un Paese non facente parte dell’Unione Europea, i quali per ottenere un permesso di soggiorno non possono utilizzare un’autocertificazione.
L’autocertificazione dei carichi pendenti e la pubblica amministrazione
Nell’ambito dei rapporti con la pubblica amministrazione, il soggetto interessato può utilizzare l’autocertificazione dei carichi pendenti. I funzionari degli Uffici pubblici sono tenuti ad accettarla e qualora dovessero richiedere il certificato rilasciato dalla Procura della Repubblica saranno penalmente perseguibili per la violazione dei propri doveri d’ufficio [2].
Validità dell’autocertificazione dei carichi pendenti
L’autocertificazione dei carichi pendenti ha una validità di sei mesi.
Modalità di trasmissione dell’autocertificazione dei carichi pendenti
L’autocertificazione dei carichi pendenti può essere trasmessa via fax o con strumenti telematici oltre che consegnata a mano [3].
Il dichiarante si assume ogni responsabilità, civile e penale, di quanto dichiarato nell’autocertificazione dei carichi pendenti, facendo attenzione a fornire dati corretti [4].
Le pubbliche amministrazioni possono verificarne la veridicità e in caso di dichiarazioni false o mendaci, il dichiarante sarà punito a norma del Codice penale.
Da chi può essere scritta l’autocertificazione dei carichi pendenti
L’autocertificazione dei carichi pendenti può essere scritta da:
Il modulo per l’autocertificazione dei carichi pendenti
Il modulo per l’autocertificazione dei carichi pendenti, si compone di due parti:
nella prima parte bisogna inserire i dati personali del dichiarante, specificando nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza;
nella seconda parte va riportata la dichiarazione di essere consapevoli della propria responsabilità in caso di false dichiarazioni e di non avere carichi pendenti a proprio carico.
Nel caso dell’autocertificazione dei carichi pendenti Agenzia delle Entrate (fiscali) il dichiarante nella prima parte oltre al nome e cognome, data e luogo di nascita e residenza, deve specificare la propria qualità di rappresentante legale della società nel cui interesse fa l’autocertificazione, indicare gli estremi della società medesima (denominazione, codice fiscale/partita IVA, sede legale) e dichiarare l’assenza di carichi pendenti nei confronti della stessa.
È buona norma compilare il documento lasciando uno spazio tra i dati personali e la dichiarazione relativa all’assenza di carichi pendenti. L’autocertificazione si conclude con la data e la firma, che non necessita di autenticazione. Una volta consegnata è spesso necessario allegare una copia del documento di identità in corso di validità.
Fac – simile di modulo per l’ autocertificazione dei carichi pendenti (penali)
DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE PER CARICHI PENDENTI
Il sottoscritto…………………………………………, nato a…………………………………………, il…………………………, residente a………………………………., in……………………………………… consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’art. 76 del D.P.R 28/12/00 n . 445 in caso di dichiarazioni mendaci e della decadenza dei benefici eventualmente conseguenti al provvedimento emanato sulla base di dichiarazioni non veritiere, di cui all’art. 75 del D.P.R. del 28/12/00 n. 445; ai sensi e per gli effetti dell’art. 47 del citato D.P.R. 445/2000; sotto la propria responsabilità
di non aver alcun procedimento penale pendente presso le Procure della Repubblica su tutto il territorio nazionale italiano.
La presente dichiarazione ha validità per 6 mesi (art. 41 D.P.R. 445/2000); se i documenti che sostituisce hanno validità maggiore ha la stessa validità di essi. La mancata accettazione della presente dichiarazione costituisce violazione dei doveri d’ufficio (art. 74 comma 1 D.P.R. 445/2000).
Esente da imposta di bollo ai sensi dell’art. 37 D.P.R. 445/2000.
In luogo dell’autenticazione della firma si allega copia fotostatica del documento di identità.
Fac – simile di modulo per l’autocertificazione dei carichi pendenti Agenzia delle Entrate (fiscali)
AUTOCERTIFICAZIONE DEI CARICHI PENDENTI RISULTANTI AL SISTEMA INFORMATIVO DELL’ANAGRAFE TRIBUTARIA
Ai sensi dell’art. 40 comma 1 del D.P.R. 445/2000, così come modificato dall’art. 15 delle legge 183/2011 “Norme in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive e divieto di introdurre, nel recepimento di direttive dell’Unione europea, adempimenti aggiuntivi rispetto a quelli previsti dalle direttive stesse”
Il/la sottoscritto/a nato/a il a e residente a (prov), via/piazza CAP
in qualità di Legale Rappresentante della Società
P.I./C.F. con sede legale a (prov.), via/piazza CAP
A conoscenza che l’art. 76 del D.P.R. 445/2000 stabilisce che chiunque rilasci dichiarazioni mendaci e/o formazione di atti falsi e/o uso degli stessi, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, sotto la propria personale responsabilità
che nei propri confronti e per quanto è a propria conoscenza: (barrare con una x l’ipotesi che si intende dichiarare e/o riportare le opzioni che si riferiscono alla propria situazione aziendale)
1) del titolare e del direttore tecnico, ove presente (se si tratta di impresa individuale);
2) dei soci e del direttore tecnico, ove presente (se si tratta di società in nome collettivo);
3) dei soci accomandatari e del direttore tecnico, ove presente (se si tratta di società in accomandita semplice);
4) ⁭degli amministratori muniti di potere di rappresentanza, del direttore tecnico, ove presente,
5) del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza, in caso di società con meno di quattro soci (se si tratta di altro tipo di società o consorzio)
non risultano carichi pendenti relativi alle imposte dirette, all’imposta sul valore aggiunto, alle imposte indirette sugli affari e ad altri tributi indiretti nei confronti della ditta\società.
Luogo e data Timbro e Firma Legale Rappresentante
Dichiara, inoltre, di essere informato/a, ai sensi e per gli effetti dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati personali), che i dati personali raccolti, anche se con strumenti informatici, verranno trattati esclusivamente nell’ambito delle finalità per le quali la presente dichiarazione viene resa.
Si allega fotocopia di un documento di identità del dichiarante in corso di validità.
[1] Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, D. P. R. 445/2000.
[3] Art. 38 D. P. R. 445/2000.
[4] Art. 46 D. P. R. 445/2000.