Source: https://ruggierodistasoopinioni.wordpress.com/2017/06/09/la-relazione-palazzi-il-regalo-di-natale-parte-seconda-tanto-tuono-che-alla-fine-piovve/
Timestamp: 2017-09-26 14:34:20+00:00
Document Index: 166585959

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art.1', 'art. 6', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

LA RELAZIONE PALAZZI: IL REGALO DI NATALE PARTE SECONDA. Tanto tuonò che alla fine piovve | ruggiero distaso opinioni di diritto sportivo
43 risposte a “LA RELAZIONE PALAZZI: IL REGALO DI NATALE PARTE SECONDA. Tanto tuonò che alla fine piovve”
9 giugno 2017 alle 11:06
…sull’Inter solo fuffa…sulla Juve un mondo di illeciti….capita…
E’ errato dire che per quanto concerne la giustizia sportiva,i reati che vengono indicati nella relazione Palazzi avevano tempi di prescrizione così lunghi da poter volendo intervenire…..la prescrizione sportiva all’epoca di calciopoli era di 2 anni,anzi,di 2 stagioni….quando vengono scoperte le telefonate da Penta,i termini di prescrizione erano ampiamente passati e sia l’inter che le altre squadre indicate nella relazione non avrebbero mai potuto subire nessun genere di penalizzazione…..per quanto riguarda il penale invece le telefonate sono state scoperte a meta’ processo d’appello e l’inter non ne era certamente imputata…….
le telefonate sono state scoperte nel processo di primo grado, puoi chiedere a chi vuoi
9 giugno 2017 alle 11:47
2010…..da quel che ricordo eravamo gia’ all’appello…..comunque nello sportivo l’inter non rischiava nulla,nemmeno una multa…..
Ma sullo sportivo, no, non era già l’appello e comunque nel 2010 non erano ancora passati 6 anni dal 2005
Sì,siamo ancora in primo grado…..l’appello ci sara’ l’anno successivo…..verso fine 2011 anno in cui uscì la relazione Palazzi….
Comunque sullo sportivo all’epoca c’era due anni di prescrizione,anzi due stagioni sportive in riferimento al reato…..
si, sullo sportivo nessun dubbio
In realtà tutto l’articolo si basa su un’ipotesi che tu presenti come una certezza assodata, e invece mi sembra abbastanza improbabile. Mi riferisco al fatto che la borsa che Facchetti lascia per Bergamo all’hotel di Milano di cui si parla in questa telefonata del 17 gennaio 2005 sia proprio quel regalino che Moratti (attenzione, Moratti non Facchetti) avrebbe voluto consegnare a Bergamo e che era stato preannunciato da Facchetti nella telefonata del 23 dicembre 2004. A me pare evidente che un regalino che Moratti doveva dare a Bergamo a Natale (e si intende, dare personalmente) non possa essere la stessa cosa di una borsa che Facchetti fa recapitare a Bergamo quasi un mese dopo.
Nell’audizione che tu citi Bergamo dice di aver ricevuto il regalino, anche se non si ricorda di che si trattava (ma se si fosse ricordato e si fosse trattato di oggetto di valore, tu dici che l’avrebbe detto?). Lo stesso Bergamo in audizione viene interrogato su entrambe le telefonate, ma non fa alcun collegamento fra esse. Dice di aver ricevuto il regalino di Moratti, mentre invece della borsa di Facchetti non si ricorda proprio e “ipotizza” che si trattasse del borsone dello sponsor tecnico.
Secondo me la borsa era probabilmente davvero quella dello sponsor tecnico, allegata da Facchetti ai biglietti che i designatori spesso chiedevano per le partite. Ma invece il regalino di Moratti era un’altra cosa; non dico che fosse una cosa di pregio (non possiamo assolutamente sapere cosa fosse), ma che era un’altra cosa rispetto a questa borsa.
Se fosse come dici tu, ossia che Bergamo non è mai andato a ritirare il regalo di Natale da Moratti, questo è rimasto nelle mani della dirigenza dell’Inter finchè, scocciato, Facchetti non gliel’ha lasciato in albergo, non avrebbe potuto lo stesso Facchetti darglielo andando a cena da lui a Livorno il 5 gennaio?
Questa è la mia sensazione. Tu ovviamente sei liberissimo invece di ipotizzare che fossero la stessa cosa. Presentare però questa tua ipotesi come una certezza acquisita mi sembra non del tutto corretto.
non credo di averla presentata come una certezza acquisita ma come una cosa molto probabile, prova a leggere bene, ho scritto: ” Ci troviamo quindi, con molta probabilità, di fronte al famoso regalo di cui Facchetti parlava al telefono”, poi è ovvio che si può pensare tutto e il contrario di tutto ma ci vogliono le prove, è chiaro che anche se fosse stato un regalo costoso avrebbero fatto finta di non ricordarlo ma vedi, tu mi insegni che ci vogliono le prove e qui di prove non ce ne sono proprio
Ok, secondo me non è molto probabile invece questa cosa che dici tu.
Ad ogni modo è chiaro che questa telefonata del 17 gennaio è insignificante, a parte il fatto che testimonia comunque che Facchetti e Bergamo si sentivano abbastanza spesso.
Cosa fosse il regalino di Moratti a Bergamo non lo sapremo mai. Diciamo che i carabinieri che ascoltavano questa telefonata a dicembre 2004 (perchè molto prima di Penta l’hanno ascoltata loro, non dimentichiamolo) avrebbero potuto avere la curiosità di scoprire cosa fosse. Quando Moggi distribuisce regali ad alcuni giornalisti fanno persino pedinamenti e appostamenti davanti a un ristorante romano. E’ sempre una questione di obiettivi investigativi, c’erano cose che interessavano e cose che interessavano meno.
Poi, sarà stato di sicuro un regalo di poco valore. Però diciamo che se sto indagando sui designatori, e ascolto la telefonata in cui un presidente di club vuole fargli un regalo, quantomeno la curiosità a me viene.
9 giugno 2017 alle 19:19
Ci troviamo senza dubbio di fronte ad una lacuna investigativa ma vedi i “magnifici 7” alla fine 7 erano e quello hanno potuto fare, anche a me sarebbe piaciuto sentire le “svizzere”, purtroppo quello stratagemma lo hanno scoperto nella sua portata totale solo alla fine, io le mie supposizioni le faccio sulla base della relazione e non certo su altro, ad ogni modo trovo difficile che un regalo prezioso possa essere lasciato nella portineria di un albergo lasciando detto che verrà Bergamo a ritirarlo e non ci sono intercettazioni in cui Bergamo si vanti con Pairetto o con qualcun altro del regalo prezioso che gli abbia fatto Moratti
10 giugno 2017 alle 10:15
Ah sì, certo, non hanno potuto per mancanza di uomini 😉
Quindi il motivo per la quale bergamo e la Fazi cercano di incastrare Facchetti qual’è?
Io non credo che cerchino di incastrare Facchetti
10 giugno 2017 alle 11:36
Francesco, non dico che non hanno potuto per mancanza di uomini ma è un dato oggettivo che sia una indagine non a 360°, quello hanno fatto e sulla base di quello che ho io traggo le mie conclusioni poi ad inventare siamo bravi tutti
10 giugno 2017 alle 12:02
Dalle intercettazioni che ci sono, cioè con l’insistenza di Bergamo nel telefonare al Facchetti, poi quell’altra intercettazione dove la Fazi istruisce Bergamo come comportarsicon Facchetti, non mi sembra casuale. La mia interpretazione vale quanto quella della colpevolezza dello stesso Facchetti che danno chi lo accusa .
10 giugno 2017 alle 13:31
Io ne avrei una terza, ossia che Facchetti e Moratti erano sostanzialmente presi in giro e tenuti buoni perché serviva un appoggio a Bergamo per rimanere in lega, poi siamo sul campo delle mere ipotesi, qui bisogna ragionare sulla base di ciò che abbiamo
Ok, prendiamo atto del fatto che non è stata un’indagine a 360°. E che per te è normale che gli investigatori vedano delle cose e facciano finta di non vederne altre.
No, non è normale ma io sulla base di ciò che ho ragiono, prendo atto del fatto che secondo te un regalo costoso che potesse avere altri fini ci sia stato anche se non sai quando
Bisognava indagare chi li faceva le telefonate, o chi lè riceveva ???
Luciano Paone ha detto:
11 giugno 2017 alle 21:24
Un processo nato dai titoloni della Gazzetta dello sport e sui copia ed incolla. Il più grande manager al mondo, lasciato al popolino in pasto, solo per far felice chi non vince e non vinceva mai. Non si sono mai visti passaggi di denaro, non si sono mai ascoltate queste schede svizzere, non vi è mai stato un reato certo o provato, nato tutto dalle parole e dai copia incolla. Purtroppo questa è la giustizia italiana sia sportiva che ordinaria, fa dell’aria fritta un reato e poi chi realmente ruba è libero di circolare.
11 giugno 2017 alle 21:44
Non è come dici tu, il reato di frode sportiva è a consumazione anticipata quindi la soglia del reato è spostato in avanti, agli atti podromonici
11 giugno 2017 alle 23:28
Ma se tu non ascolti le schede svizzere puoi solo supporre che si concretizzi un accordo illecito, non avrai mai la prova. Quindi, sicuramente il reato è un reato di pericolo a tutela anticipata, ma la condotta fraudolenta ci deve essere! E ci sarebbe provata soltanto nel momento in cui hai la certezza – non il 99%… – ma la certezza che Moggi abbia contattato l’arbitro per condizionarlo e, quindi, mettere in pericolo la regolarità della partita. Ti questa certezza ce l’hai?
No, infatti ho solo la certezza che Moggi alterava la genuina composizione delle griglie comportandosi da terzo designatore e mettendo in pericolo la terzietà e imparzialità del mondo arbitrale, sono discorsi che ho fatto milioni di volte e non mi sembra il caso di tornarci ancora. Per il momento intromissioni nelle griglie come quella dell’esempio che ho riportato in cui è Bergamo a chiamare Moggi per chiedergli chi vuoi come assistenti e lui risponde: ” voglio Ambrosini e Foschetti” e poi Bergamo gli dice: “no, ti mando Ricci e Gemignani” se non è zuppa è pan bagnato tanto Ricci è suo Gemignani anche e poi Ricci non può più esserci e allora gli manda Foschetti, scusami ma con Facchetti non le ho trovate. Per il momento ho trovato regali di biglietti, maglie, gadget e niente più, poca cosa che nei confronti di Moggi non hanno costituito reato e non vedo perché dovrebbe costituirlo nei confronti di Facchetti e Moratti. Poi è chiaro che a voler pensar male si fa presto, è chiaro che si potevano approfondire certe cose ma non le posso certo approfondire io, io mi baso solo su ciò che ho
Non sostengo affatto che ci sia stato un regalo costoso diretto ad altri fini… sostengo che se sono un investigatore e sento parlarne vado a guardare e ad approfondire. Se non lo faccio è perché quel filone ho già deciso a prescindere che non mi interessa. Semplice.
Oggi possiamo riflettere solo su quello che abbiamo, ma abbiamo solo certe cose e non altre per una precisa scelta investigativa.
e io rifletto su ciò che ho, poi che i “magnifici 7” non erano tanto magnifici lo sappiamo, si, potevano approfondire comunque ma non lo hanno fatto e quello che ho non mi sembra reato
Spendere 20 milioni per un’indagine per sapere che Moggi condizionava (come Meani) qualche griglia (non qualche partita, qualche griglia, che come ben sai per la giustizia sportiva è art. 1) e avere qualche sospetto su contatti Moggi-arbitri è vergognoso e fa ridere.
no, per la giustizia sportiva condizionare le griglie è art. 6
No, l’art. 6 che si è preso Moggi è consistito nell’aver intrattenuto rapporti privilegiati, se non esclusivi, PROTRATTI NEL TEMPO con i vertici arbitrali. Per aver “grigliato” con Bergamo prima della partita con l’Udinese, Moggi si è preso un semplice art. 1. Che poi questo art.1 sia utile INSIEME AD ALTRI a portare al famoso art. 6 è un altro discorso. La griglia di per sé è un art. 1 e basta. Basti vedere anche il caso Meani che “impone” i guardalinee per Milan – Chievo.
no Felix, rileggiti bene le sentenze sportive
Tu non hai manco capito quali sono i capi di incolpazione. Appena posso ti scrivo un articoletto così chiariamo questa cosa.
Si, questo è un qualcosa di cui dobbiamo discutere bene perché mi sa che non ci stiamo capendo
Evidentemente sull’inter non c’erano i motivi per indagare, perché non c’erano clamorosi errori a favore da parte degli arbitri. Semplicissimo. …. si poteva indagare pure Mazzone , visto che bergamo lo ha cercato. …
Eppure mi ricordo di una conversazione Collina – Pairetto che si chiedevano come mai Rodomonti non avesse estratto il rosso per il fallo di Toldo in un Inter – Juve finito 2-2. Stranamente non ci furono polemiche mediatiche, però… quelle ci sono solo quando a “rubbare” è la Juve. Ma davvero non l’hai ancora capito? :O
Le intercettazioni su moggi sono dovute anche alle minchiate che lui raccontava nelle telefonate. Rispondi, si comportava ca copo si o no ??? Se ascolti delle intercettazioni che dice io a quello lo faccio fermare, cosa capisci ???? Si d’accordo scherzava…..ma scherzando é bollito nel suo brodo.
Certo. Infatti Moggi è praticamente stato condannato per le sue millanterie, la sua spavalderia e “l’apparenza di potere” che questi comportamenti generavano. Ma era soprattutto, appunto, “apparenza” (sentenza Casoria).
13 giugno 2017 alle 9:13
Questo lo dici tu. Un arbitro che nel dubbio deve decidere pensa alla sua carriera. E se hai il dubbio che comanda quello non gli fIschia contro….. È lo abbiamo visto.
Rodomonti in Inter – Juve a cosa ha pensato quando poteva espellere Toldo?
E Paparesta in Reggina – Juventus aveva fischiato a favore della Juve, nel dubbio?
per quanto riguarda reggina juve sappiamo come la prese moggi. Quella di rodomontI
fu chiacchierata per diversi altri motivi.
secondo me Felix ha ragione,
Moggi era a capo di un associazione a delinquere
specializzata nella spacconeria (sentenze di primo secondo e di cassazione dixit)
intorno alla quale hanno costruito un castello accusatorio ,
con l’intento di dimostrare che tutte le cazzate dette da Moggi fosse puro vangelo
rileggendo la sentenza di cassazione i giudici si dannano l’anima nel descrivere il personaggio Moggi
già il fatto che dei giudici in una sentenza di cassazione
spendono non si sa quante parole altisonanti per descriverlo
é il preludio che quando verà scritto dopo se analizzato con profondità
di concreto molto molto poco
Rug ti invito a rileggerla togliendo il preludio del Moggi cattivo arrogante con potere di penetrazione etc etc etc
e ti renderai conto che tutto quello che segue vale quello che vale
ma il lettore tifoso accecato dal’odio
capisce solo il primo pezzo e le classiche :
sorteggio manipolato (anche se non c’é una sola prova
paparesta chiuso Nello spogliatoio (e si le chiavi le appendono sempre a un chiodino
vicino alla porta non si sa mai che al moggi venga la voglia
campionati falsati ma come resta ancora oggi un mistero
Signor Sorrentino che Moggi sia vittima delle sue spacconerie sono d’accordo
ma che tutto un reparto di carabinieri ci credano e facciano di tutto per comprovarle
anche facendo errori grossolani, mentendo e falsificando prove
fa molto piu’ imressione e paura
e reputo questo moooolto piu’ grave di qualsiasi cosa Moggi abbia potuto commettere
ma non son d’accordo che un arbitro nel dubbio favorisca la juve
se lo fa é completamente pazzo
perché sa bene che ad ogni errori pro juve verrebbe linciato dai media e da tutti gli juventini
infatti con tutte le richerche fatte qui e su il Calcio é uguale per tutti si é scoperto che
tutti gli arbitri con errori pro juve di carriera ne hanno fatta pochissima
anzi un errore pro juve equivaleva a una condanna a morte
e questo lo sapevano e lo sanno tutt’oggi tutti gli arbitri prima di ogni partita
quindi la mia domanda é
tu arbitro conoscendo tutte le conseguenze di un eventuale errore pro juve nel dubbio fischi come?? pro o contro ??