Source: http://www.asfel.it/file/newsletter/news131115.htm
Timestamp: 2019-08-19 12:27:53+00:00
Document Index: 99957841

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 14']

Newsletter del 15 novembre 2013
Le novità del d.l. n. 120 in sede di esame alla Camera
Dossier della Camera dei deputati, sul disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 15 ottobre 2013, n. 120, recante misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonchè in materia di immigrazione.
La V Commissione (Bilancio, tesoro e programmazione), il 13 novembre scorso, ha deliberato di riferire favorevolmente sul disegno di legge. In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Come si ricorderà , il decreto legge n. 120 contiene disposizioni di interesse degli enti locali, in particolar modo in tema di patto di stabilità .
Sul sito dell'A.S.F.E.L. - www.asfel.it - è possibile consultare una lunga serie di documenti sull'argomento: Normativa-Leggi Enti Locali
Dossier - Testo con emendamenti - confronto
Convegno a Caserta il 29 novembre
L'A.S.F.E.L. in collaborazione con la Sun - Seconda Università degli Studi di Napoli, Dipartimento Scienze Politiche Jean Monnet e con la società Publiservizi srl, organizzano per il prossimo 29 novembre, un convegno a Caserta dal titolo: Il nuovo sistema contabile degli Enti Locali. Il convegno è a partecipazione gratuita.
Il convegno, ospitato nella meravigliosa cornice del Real Sito del Belvedere di San Leucio (Patrimonio mondiale dell'Umanità ), è a partecipazione gratuita e l'organizzazione è diretta dal Comitato Scientifico: Prof.ssa Giovanna Petrillo, Dott.ssa Elena Natale, Prof. Carmine Petteruti, Dott. Eugenio Piscino.
Ai partecipanti sarà attivato (gratuitamente) l'accesso al sito dell'Associazione e l'invio delle newsletter, per 30 giorni.
Nota di lettura dell'Anci sulla legge n. 125
La legge n. 125/2013, nel disporre la conversione del decreto legge n. 101/2013, ha apportato significative modifiche al testo del medesimo decreto legge.
La norma reca, tra le altre cose, importantissime novità in materia di: ristrutturazione degli organici e collocamento a riposo del personale eccedentario; utilizzo del lavoro flessibile nelle PA, definendo ulteriori vincoli ordinamentali per il ricorso ad esso e connesse sanzioni in caso di mancato rispetto degli stessi; stabilizzazione del personale precario e dei lavoratori socialmente utili; ricorso alle consulenze esterne, prevedendo nuove limitazioni di natura finanziaria e un nuovo apparato sanzionatorio in caso di errato utilizzo delle stesse; assunzione del personale appartenente alle categorie protette.
L'aggiudizione provvisoria e il diritto all'affidamento
Con la sentenza n. 4433 del 4 settembre 2013, il Consiglio di Stato ribadisce il principio consolidato a mente del quale non è in alcun modo prospettabile un diritto all'affidamento dell'appalto in capo al destinatario dell'aggiudicazione provvisoria, in quanto tale atto non è conclusivo del procedimento di evidenza pubblica.
Non vi è, pertanto, lo svolgimento di alcun procedimento di secondo grado, che determinerebbe la necessità di una comunicazione di avvio del procedimento e, soprattutto, l'esternazione della motivazione inerente il pubblico interesse che legittima la rimozione dell'atto emanato.
L'impiego condiviso delle risorse umane
L'ARAN, con l'orientamento applicativo RAL_1554, pubblicato in data 28 ottobre 2013 nella propria banca dati esamina questa fattispecie e conseguente quesito:
"In base all'art. 14 del CCNL del 22.1.2004, un dipendente è utilizzato a tempo parziale tra due enti. Il tempo di lavoro è così ripartito: 30 ore presso l'ente di appartenenza e 6 ore presso l'ente utilizzatore. Il dipendente è titolare di posizione organizzativa sia presso l'ente di appartenenza, sia presso l'utilizzatore. Può l'ente utilizzatore ampliare di quattro ore settimanali l'orario di lavoro che il dipendente presta presso la propria sede, attraverso il ricorso ad un autonomo contratto di lavoro a tempo determinato, al di là dell'orario di obbligo già ripartito in sede in convenzione, tenuto conto anche della circostanza che trattandosi di titolare di posizione organizzativa allo stesso non possono essere riconosciuti compensi per lavoro straordinario?".
- conferma l'ascrizione della fattispecie alla disciplina ed alle facoltà di impiego condiviso delle risorse umane consentite dall'art. 14 del citato CCNL;
- delinea gli aspetti giuridici ed economici che regolano l'istituto;
- ribadisce che il lavoratore non può essere impiegato, complessivamente, per un numero di ore superiore alle 36 settimanali, restando in facoltà agli enti modificare i termini della convenzione per un ampliamento della quota in favore dell'ente utilizzatore;
- esprime dubbi sulla legittimità della stipula di un altro rapporto di lavoro subordinato (finalizzato all'incremento dell'orario di lavoro) "in considerazione dei vincoli di incompatibilità di più rapporti di lavoro in capo al medesimo soggetto contemporaneamente, ai sensi dell'art. 53 del D.Lgs. n. 165/2001, salva la sola particolare ipotesi dell'art. 1, comma 557, della legge n. 311/2004, che nella fattispecie non sembra praticabile" e, comunque, evidenzia che ciò si collocherebbe al di fuori della disciplina di cui all'art. 14 del CCNL 22 gennaio 2004.
Questa notizia è in collaborazione con la rivista Personale News, edita da Publika editore.
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