Source: http://docplayer.it/8572951-La-tassa-sui-rifiuti-tari.html
Timestamp: 2017-12-18 17:42:02+00:00
Document Index: 28447569

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 56', 'art. 80', 'art. 19', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 54', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 52', 'art. 6']

La tassa sui rifiuti (TARI) - PDF
Download "La tassa sui rifiuti (TARI)"
1 COMUNE DI COMO La tassa sui rifiuti (TARI) Anno 2014 DISCIPLINA L articolo 1, comma 639, della legge n. 147/2013, ha istituito l imposta unica comunale (IUC) che, per la sua componente riferita ai servizi, è rappresentata (oltre che dalla TASI) anche dalla tassa sui rifiuti (TARI) destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore. La TARI si applica dal 1 gennaio 2014 in sostituzione della precedente TARES (applicata nel solo anno 2013) che, a sua volta, sostituiva la TARSU (applicata fino al 2012). Anche la TARI (così come la TARES) è calcolata in base a tariffa riferita all anno solare, commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati dal D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158, recante le norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani. REGOLAMENTO IUC La disciplina della TARI è contenuta, oltre che nei commi 639 e seguenti, dell art. 1, della legge 147/2013, anche nel Titolo 3 (articoli 23-59) del Regolamento per la disciplina dell imposta unica comunale (IUC), che è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 43 del 9 luglio TARIFFE Le tariffe della TARI sono state approvate dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 56 del 24 luglio 2014, come indicato nei seguenti prospetti. UTENZE DOMESTICHE Numero componenti nucleo familiare Tariffa - quota fissa ( /mq./anno) Tariffa - quota variabile ( /anno) 1 0, , , , , , , , , , o più 1, ,
2 UTENZE NON DOMESTICHE N. Attività TARIFFA ( /mq./anno) 1 Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 1, Cinematografi e teatri 1, Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta 1, Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 2, Stabilimenti balneari 1, Esposizioni, autosaloni 1, Alberghi con ristorante 4, Alberghi senza ristorante 3, Case di cura e riposo 3, Ospedali 3, Uffici, agenzie, studi professionali 4, Banche ed istituti di credito 1, Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli 4, edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 4, Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato 2, Banchi di mercato beni durevoli 4, Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista 4, Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista 3, Carrozzeria, autofficina, elettrauto 4, Attività industriali con capannoni di produzione 2, Attività artigianali di produzione beni specifici 2, Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub 24, Mense, birrerie, amburgherie 19, Bar, caffè, pasticceria 16, Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 7, Plurilicenze alimentari e/o miste 6, Ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 29, Ipermercati di generi misti 7, Banchi di mercato genere alimentari 16, Discoteche, night-club 4, Scuole pubbliche non statali e scuole paritarie 0, Aree scoperte per la sosta a pagamento degli autoveicoli 0, UTENZE DOMESTICHE Per le utenze domestiche (abitazioni) la TARI si calcola applicando due tariffe differenziate in relazione al numero dei componenti il nucleo familiare. Maggiore è il numero dei componenti la famiglia, maggiore è la tariffa da applicare. Una componente della tariffa (destinata alla copertura dei costi fissi) è espressa in /mq./anno, ovvero deve essere applicata alla superficie dell appartamento (mq). Un altra componente (destinata alla copertura dei costi variabili) è espressa in /anno, in quanto rappresenta l importo da applicare all abitazione (incluse le pertinenze) a prescindere dalla relativa superficie. 2
3 UTENZE NON DOMESTICHE Per le utenze non domestiche la TARI si calcola applicando una tariffa espressa in /mq./anno differenziata tra 32 categorie riferite a diverse attività e destinazione d uso dei locali. Tali tariffe sono il risultato della somma di due componenti, calcolate per la copertura dei costi fissi e dei costi variabili, e sono differenziate in relazione alla differente potenziale produzione di rifiuti, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. PAGAMENTO Il pagamento della TARI è previsto in due rate (art. 56 del Regolamento IUC). Per l anno 2014 le due rate hanno le seguenti scadenze (art. 80 regolamento IUC: 1 rata 16 ottobre rata 16 novembre Per gli anni successivi, ossia dall anno 2015 e seguenti, la scadenza della 1 rata sarà al 16 maggio, la 2 rata resta confermata al 16 novembre. Il Comune provvede ad inviare invito di pagamento della tassa sui rifiuti, con le principali necessarie informazioni (importo dovuto per ciascuna utenza, superficie di riferimento e relativa tariffa applicata) e con il modello per il versamento già compilato. Il recapito è effettuato presso l indirizzo di residenza, per le persone fisiche, e presso la sede legale, per le persone giuridiche, eventuale diverso domicilio dichiarato. I contribuenti che avessero smarrito il modulo per il versamento o che non l avessero ricevuto possono chiedere un duplicato all Ufficio Tributi del Settore Entrate Tributarie, anche a mezzo e- mail all indirizzo L importo minimo annuale della TARI è di 12,00. Pertanto non si procede al versamento in via ordinaria e al rimborso per somme inferiori ad 12,00 per anno d imposta. TRIBUTI AGGIUNTIVI Anche la TARI, come le precedenti TARSU e TARES, è soggetta all applicazione tributo provinciale per l esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell ambiente di cui all art. 19 del D.Lgs. 504/92, pari al 5% il cui gettito è di competenza dell Amministrazione Provinciale di Como (art. 14, comma 28, del DL 201/11). Invece, non sono più dovute: la maggiorazione per i servizi indivisibili (art. 14, comma 13, del DL 201/11) pari a 0,30 /mq., prevista solo per l anno 2013, il cui gettito era di competenza dello Stato (codice tributo 3955). le maggiorazioni ex ECA e MECA (che solo fino all anno 2012 sono state applicate in misura pari al 10% sull importo dovuto come TARSU). In ogni caso non è dovuta e non è mai stata applicata dal Comune di Como, negli anni passati, l IVA, non essendo mai stata applicata la TIA (tariffa di igiene ambientale) e non essendovi mai stato alcun dubbio circa la natura tributaria del prelievo applicato (TARSU/TARES/TARI). 3
4 DICHIARAZIONE La dichiarazione TARI deve essere presentata entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui si è verificato il fatto che determina l applicazione del tributo, la sua variazione o cessazione, utilizzando gli appositi moduli predisposti dal Comune, ovvero la dichiarazione per le utenze domestiche (abitazioni) e la dichiarazione per le utenze non domestiche (art. 54 del Regolamento IUC). UTENZE DOMESTICHE MODALITA DI APPLICAZIONE DEL TRIBUTO (occupanti e pertinenze) Ai fini dell individuazione della tariffa da applicare alle utenze domestiche (abitazioni), si considera il numero degli occupanti, come risultante all Anagrafe del Comune, alla data del 1 gennaio di ciascun anno. Pertanto, eventuali variazioni intervenute nel corso dell anno saranno considerate solo dall anno successivo (art. 40, comma 1, del Regolamento IUC). Devono, comunque, essere dichiarate le persone che non fanno parte del nucleo familiare anagrafico e che dimorano nell utenza per almeno sei mesi nell anno solare, come ad es. le colf che dimorano presso la famiglia, e devono, altresì, essere dichiarate tutte le persone conviventi, ancorché iscritte all anagrafe del Comune in distinti stati di famiglia (art. 40, comma 2, del Regolamento IUC). Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche se destinate al servizio dell abitazione (pertinenze o accessori) e se site nello stesso fabbricato dell abitazione, ovvero presso l indirizzo della residenza anagrafica. Tali locali si considerano, invece, utenze non domestiche se possedute o detenute in un fabbricato diverso da quello di residenza anagrafica; per poter essere considerati come locali accessori dell abitazione, con applicazione della quota fissa della tariffa prevista le utenze domestiche, deve essere fornita idonea documentazione dalla quale risulti che trattasi di pertinenze giuridiche dell abitazione di residenza. (art. 40, comma5, del Regolamento IUC). Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano, in ogni caso, utenze non domestiche se possedute o detenute da persona fisica non residente e, quindi, priva nel Comune di Como di utenze abitative. (art. 40, comma 6, del Regolamento IUC). Per i soggetti non residenti il tributo viene calcolato considerando il numero degli occupanti indicato dall utente o, in mancanza, quello di una persona (art. 40, comma 4, del Regolamento IUC). ESENZIONE PER INDIGENZA Sono esenti dal pagamento della tassa sui rifiuti (TARI) i nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica, attestata da un ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) non superiore all importo di 5.000,00, secondo quanto previsto dall art. 46 del Regolamento IUC e dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 56 del 24/07/20104, relativa alle tariffe TARI per l anno Al fine di poter ottenere l esenzione, i soggetti interessati devono presentare all Ufficio Tributi del Comune, a pena di decadenza dal beneficio, entro il 31 dicembre di ciascun anno precedente a quello di applicazione del tributo, apposita domanda (utilizzando il modulo predisposto) con allegata l attestazione ISEE rilasciata dall INPS, anche tramite un CAF (centro di assistenza fiscale). 4
5 Per il solo anno 2014 la domanda di esenzione della TARI deve essere presentata entro il 31 dicembre del medesimo anno 2014, con allegata la predetta attestazione ISEE; tale domanda sarà ritenuta utile anche per il Per verificare direttamente l importo del proprio ISEE è possibile utilizzare il servizio di calcolo disponibile sul Sito Internet dell INPS all indirizzo: In presenza di un ISEE non superiore ad 5.000,00 è, comunque, necessario chiedere all INPS l attestazione ISEE, da allegare alla domanda da presentare al Comune. RIDUZIONI In considerazione della presunta minore attitudine a produrre rifiuti, è prevista una riduzione del 10% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale, non superiore a 183 giorni all anno, e per le abitazioni di soggetti con residenza o dimora all estero per più di sei mesi all anno (art. 46, comma 3, del Regolamento IUC). UTENZE NON DOMESTICHE RIDUZIONI In considerazione della presunta minore attitudine a produrre rifiuti, è prevista una riduzione del 30% per i locali e le aree scoperte adibite ad uso stagionale o ad uso non continuativo, purché non superiore a 183 giorni all anno ed a condizione che tale uso risulti formalizzato da licenza o da dichiarazione del titolare a pubbliche autorità (art. 47, comma 1, del Regolamento IUC). La tariffa è ridotta al 50% per un massimo di 24 mesi per le utenze non domestiche quando l attività sia ferma a seguito di procedure concorsuali, cassa integrazione a zero ore, o per inattività o cessata attività, a condizione che i locali non siano utilizzati come deposito e che in essi siano presenti solo strumentazioni di non facile amovibilità. La predetta riduzione si applica previa verifica dei necessari requisiti (art. 47, comma 2 bis, del Regolamento IUC). La tariffa è ridotta del 50% per il primo anno per le cosiddette Start up innovative ai sensi del D. Lgs. 18/10/2012 n. 179 (art. 47, comma 2 ter, del Regolamento IUC). La superfici delle aree scoperte industriali o artigianali, se soggette all applicazione del tributo, in quanto utilizzate per lo svolgimento di attività pertinenziali a quella principale, viene conteggiata al 50% alla superficie stessa, previa dichiarazione (art. 52 del Regolamento IUC). RIFIUTI SPECIALI ASSIMILATI AVVIATI AL RICICLO Art. 50 del Regolamento IUC (testo integrale) 1. Il tributo è ridotto fino al 50%, per la sola quota variabile, in proporzione alle quantità di rifiuti speciali assimilati agli urbani che il produttore dimostri di aver avviato al riciclo, direttamente o tramite soggetti autorizzati, mediante specifica attestazione rilasciata da ciascun soggetto che effettua l attività di riciclo. 2. Tale riduzione è calcolata in misura proporzionale alla quantità di rifiuti effettivamente avviata al riciclo, rapportata ai quantitativi calcolati sulla base dei coefficienti di produzione kd, stabiliti con la deliberazione consiliare di approvazione delle tariffe, per ciascuna categoria di utenze non domestiche. 5
6 3. Il produttore dei rifiuti avviati al riciclo deve presentare, entro il termine di decadenza del 30 aprile dell anno successivo, istanza di riduzione all Ufficio Ambiente del Comune di Como che contenga la dichiarazione dei seguenti elementi fondamentali per la determinazione della riduzione: - indicazione dei locali dove si produce il rifiuto che viene avviato a riciclo; - indicazione dei codici dei rifiuti avviati a riciclo; - periodo di avvio a riciclo. 4. La dichiarazione di cui al comma precedente è valida anche per gli anni successivi, fermo restando l obbligo di produrre, per ciascun anno, la documentazione che attesti l intervenuto riciclo dei rifiuti prodotti, a meno che non intervengano variazioni che comportino il venir meno del diritto alla riduzione. 5. Nel caso di mancata presentazione della dichiarazione, il Comune è legittimato ad applicare la tariffa piena, salvo poi procedere a sgravio o rimborso esclusivamente per l anno in cui il produttore risulti aver presentato la domanda e la relativa documentazione. 6. La riduzione è concessa a consuntivo qualora il produttore dimostri di aver effettivamente ed oggettivamente avviato a riciclo i rifiuti assimilati, presentando la documentazione di cui al comma successivo. La mancata presentazione dei documenti richiesti comporta l applicabilità piena del tributo per l anno in cui non si è dimostrato il riciclo. 7. Nel rispetto delle disposizioni normative previste dall art. 6, comma 4, della Legge 212/2000, a consuntivo, entro il 30 aprile dell anno successivo a quello a cui si riferisce la riduzione, deve essere presentata, a pena di decadenza dal beneficio, la seguente documentazione: - autocertificazione attestante l avvenuto riciclo nel proprio ciclo produttivo e le modalità di riciclo; - copia del registro di carico e scarico o MUD o altra documentazione derivante dal sistema di tracciamento dei rifiuti attestante l avvio a recupero o riciclo del rifiuto assimilato tramite soggetti terzi; - documentazione di consegna dei rifiuti avviati al riciclo (copia di bolle di accompagnamento e fatture); - copia del contratto stipulato con il soggetto cui i rifiuti sono consegnati per l avvio al riciclo, salvo che sia stato allegato alla richiesta di riduzione. 8. L Ufficio Ambiente del Comune di Como controlla le domande di riduzione, le dichiarazioni e i documenti prodotti e comunica tempestivamente all Ufficio Tributi i nominativi dei richiedenti aventi diritto alla riduzione, indicando i quantitativi complessivi di rifiuti avviati al riciclo da considerare ai fini del calcolo della riduzione spettante. 9. L Ufficio Tributi procede, quindi, ad applicare la riduzione spettante mediante il riconoscimento di sgravio o di rimborso. ***** APPROFONDIMENTI Per ulteriori informazioni è possibile contattare l ufficio Tassa Rifiuti ai numeri di telefono , o al fax , o all indirizzo oppure presentarsi direttamente allo sportello nei seguenti orari: lunedì dalle ore 9.00 alle ore e dalle ore alle ore 16.30; mercoledì (orario continuato) dalle ore 8.30 alle ore 15.30; martedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30; sabato chiuso. 6