Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/O%2012-05-2003%20n.350.asp
Timestamp: 2020-02-20 00:03:06+00:00
Document Index: 120990042

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 2']

O 12-05-2003 n.350 - Normativa Nazionale
O. 12/05/2003 n. 350
IDRICA IN SARDEGNA 12 MAGGIO 2003
Programma commissariale di interventi strategico-emergenziali undicesimo stralcio operativo - Attuazione ordinanza n. 337 del 31 dicembre 2002 - Area di intervento 3: Piano strategico reti idriche.
(Ordinanza n. 350).
- Vista l'ordinanza del Commissario Governativo per l'emergenza idrica in Sardegna n. 337 del 31 dicembre 2002 con la quale è stato approvato l'undicesimo stralcio operativo del programma di interventi necessari per fronteggiare la situazione di emergenza idrica, ove nell'ambito dell'Area di intervento
3), finalizzata al risparmio ed alla riqualificazione delle reti idriche dei centri abitati, è prevista la realizzazione del piano strategico reti idriche, volto al recupero di consistenti quantità di risorsa idrica, con la realizzazione di opere di riqualificazione di reti idriche;
- Considerato che la predetta ordinanza prevede per la realizzazione del citato piano strategico sulle reti idriche uno stanziamento complessivo di Euro 90.000.000,00;
-Considerato che detto intervento si inquadra nell'ambito delle azioni dirette all'eliminazione delle consistenti perdite idriche, dovute all'inadeguatezza delle infrastrutture di distribuzione che determina la dispersione di considerevoli quantità di risorsa idrica in un territorio caratterizzato da una scarsissima disponibilità della risorsa medesima per il perdurare di una situazione di siccità;
- Considerato che il medesimo è coerente con le previsioni di intervento del piano d'ambito, approvato con ordinanza commissariale n. 321 del 30 settembre 2002, e specificatamente con il Progetto obiettivo n. 1: «Efficientamento delle reti di distribuzione e riorganizzazione dei rapporti commerciali »;
- Considerato che l'assessorato regionale dei lavori pubblici, in attuazione della Misura 1.1. «Ciclo integrato dell'acqua», di cui all'Asse 1 del POR Sardegna 2000-2006 ha previsto l'intervento relativo a «Riqualificazione reti idriche urbane» ed ha proceduto all'espletamento di una procedura concorsuale, con «Bando per la selezione delle proposte di finanziamento sulla Misura 1.1» pubblicato sul BURAS n. 22 del 29 luglio 2002, finalizzata all'erogazione di finanziamenti per un importo complessivo pari a Euro 57.122.720;
- Considerato che la graduatoria definitiva con l'indicazione delle somme finanziate a favore dei comuni richiedenti è stata approvata con determinazione del direttore del servizio dighe e risorse idriche dell'assessorato dei lavori pubblici in data 3 dicembre 2002, n. 1150/SDR, pubblicata sul BURAS n. 36 del 9 dicembre 2002;
- Considerato che le risorse disponibili nella sopraindicata Misura 1.1. sono risultate complessivamente insufficienti a coprire l'intero fabbisogno finanziario necessario per la completa realizzazione degli interventi proposti dalle amministrazioni comunali interessate;
- Considerato che si rende opportuno finalizzare il finanziamento commissariale di cui alla presente ordinanza al conseguimento, da parte delle amministrazioni comunali predette, dei seguenti obiettivi prioritari nell'ottica dell'indispensabile superamento dell'emergenza idrica: contribuire al miglioramento delle disponibilità idriche in termini quantitativi;
- migliorare l'efficienza e l'economicità della gestione delle reti acquedottistiche comunali;
- conseguire il massimo recupero di risorse idriche mediante riqualificazione delle reti con l'adozione di opportuni sistemi gestionali e di controllo;
- Ritenuto di dover dare attuazione alla sopracitata ordinanza commissariale n. 337/02 (Area 3: Piano strategico reti idriche) finanziando, nei limiti dei fondi da essa messi a disposizione, il completamento degli interventi delle amministrazioni comunali per i quali le stesse hanno a suo tempo presentato domanda a valere sul bando sopra citato (Misura 1.1. del POR), ma per i quali non è stato possibile in tutto od in parte concedere il finanziamento di cui al bando stesso; 1 Ritenuto pertanto, di dover destinare il finanziamento in parola alle amministrazioni comunali che hanno partecipato al bando predetto; bando citato della Misura 1.1. ma che non abbiano ancora attivato la procedura di affidamento dei lavori. In tal caso si dovrà procedere ad affidamento unico dei lavori comprensivo delle risorse della Misura
1.1. e delle risorse commissariali integrative;
2) amministrazioni comunali che hanno ottenuto il finanziamento di cui al bando citato della Misura 1.1. ma che abbiano attivato la procedura di affidamento dei lavori. In tal caso le risorse commissariali integrative saranno dirette a finanziare la realizzazione di un lotto funzionale configurato in modo autonomo rispetto all'intero intervento e con proprio specifico ed autonomo quadro economico-finanziario che completi l'intervento stesso come proposto dalle amministrazioni comunali nella domanda di ammissione al bando di cui alla Misura 1.1. del POR;
3) amministrazioni comunali che pur avendo partecipato al bando della Misura 1.1. non abbiano ricevuto alcun finanziamento. In tal caso le risorse commissariali integrative dovranno essere finalizzate al finanziamento di un lotto funzionale;
- In tutti i casi suddetti il finanziamento commissariale dovrà comunque essere rendicontato autonomamente;
- Ritenuto altresì, di dover procedere al finanziamento in parola: nel rispetto della graduatoria sopracitata (determinazione del direttore del servizio dighe e risorse idriche dell'assessorato dei lavori pubblici 3 dicembre 2002, n. 1150/SDR, pubblicata sul BURAS n. 36 del 9 dicembre 2002);
-previa presentazione, con le modalità di cui alla presente ordinanza, di apposita istanza da parte delle amministrazioni comunali predette e verifica della sussistenza dei requisiti richiesti;
-Considerato che i progetti di «Riqualificazione delle reti idriche urbane», che verranno finanziati integrativamente ai sensi della presente ordinanza dovranno nel loro complesso necessariamente prevedere tutte le seguenti azioni realizzative, gestionali e di controllo al fine di garantire il miglioramento continuo della gestione tecnico-amministrativa del servizio idrico integrato:
-mappatura informatizzata della rete idrica;
-distrettualizzazione della rete idrica;
-sistema di acquisizione dati;
-bilanci idrici per distretto;
-valutazione delle perdite amministrative;
-accelerazione dell'esecuzione dei lavori;
-Ritenuto di dover attribuire alla presente ordinanza il valore di bando ai fini della presentazione delle domande, da parte delle amministrazioni comunali, per il conseguimento del finanziamento commissariale;
- Ritenuto nella valutazione delle istanze che saranno presentate, a seguito della pubblicazione della presente ordinanza nel Bollettino ufficiale della regione Sardegna, di dover mantenere i raggruppamenti dei comuni per classi omogenee in coerenza con le modalità di predisposizione della graduatoria di cui al sopracitato bando a valere sulla Misura 1.1 del POR Sardegna 2000-2006;
- Ritenuto infine di dover stabilire, per ciascuna classe di comuni, i seguenti limiti massimi ammissibili per il finanziamento commissariale:
-Euro 400.000 per i comuni della 1ª classe;
-Euro 800.000 per i comuni della 2ª classe;
-Euro 1.600.000 per i comuni della 3ª classe.
Art. 1. Accesso al finanziamento commissariale integrativo dell'intervento finanziario di cui al bando a valere sulla Misura 1.1. del POR.
1. Le premesse fanno parte integrante e sostanziale della presente ordinanza.
2. I comuni, ricompresi nelle classi 1, 2, e 3 di cui alla graduatoria definitiva relativa al bando «Riqualificazione delle reti idriche urbane previa valutazione e quantificazione delle perdite», di cui alla Misura 1.1. dell'Asse I del POR Sardegna 2000-2006, pubblicata sul BURAS n. 36 del 9 dicembre 2002, possono presentare istanza per l'inserimento, tra le opere commissariali per l'emergenza idrica, dei complessivi interventi da loro proposti a seguito del relativo bando e, per la parte di detti interventi non finanziata a valere sulla citata Misura 1.1., che venga configurata come coofinanziamento dell'opera già in parte finanziata oppure, in base alle indicazioni precedentemente richiamate, quale lotto funzionale autonomo e con uno specifico quadro economico-finanziario, i comuni stessi possono richiedere il finanziamento commissariale a valere sulle risorse di cui all'ordinanza n. 337 del 31 dicembre 2002.
3. Tale finanziamento commissariale non potrà eccedere le seguenti misure: Euro 400.000 per i comuni della 1ª classe; Euro 800.000 per i comuni della 2ª classe; Euro 1.600.000 per i comuni della 3ª classe.
1. I comuni di cui al precedente art. 1 dovranno presentare richiesta al commissario governativo, sul fac-simile n. 1 allegato alla presente ordinanza, entro e non oltre quindici giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della regione Sardegna dell'ordinanza medesima. La richiesta dovrà essere sottoscritta dal legale rappresentante del comune.
2. La stessa dovrà contenere l'impegno: 2.a) per le amministrazioni comunali che hanno ottenuto il finanziamento di cui al bando della Misura 1.1., ma che non hanno ancora attivato la procedura di affidamento dei lavori, a prevedere un intervento unico da realizzarsi con i fondi della Misura 1.1., con i fondi comunali e con i richiesti fondi commissariali; 2.b) per le amministrazioni comunali che hanno ottenuto il finanziamento di cui al bando della Misura 1.1. e che hanno già attivato la procedura di affidamento dei lavori, a prevedere un lotto funzionale autonomo da realizzare con i fondi comunali e i richiesti fondi commissariali; 2.c) per le amministrazioni che, pur avendo partecipato al bando della Misura
1.1. non abbiano ottenuto alcun finanziamento, a prevedere un lotto funzionale da realizzare con i fondi comunali ed i richiesti fondi commissariali; 2.d) ad approvare il progetto esecutivo complessivo dei lavori e ad indire la gara per l'affidamento degli stessi entro trenta giorni dalla pubblicazione dell'elenco di cui al successivo art. 3 punto 1 della presente ordinanza. Il progetto esecutivo dovrà essere redatto secondo le indicazioni di cui al successivo art. 6; 2.e) a garantire il cofinanziamento comunale nella percentuale indicata nell'istanza di cui al bando della Misura 1.1 e nel rispetto delle stesse modalità (art. 7, punto 1, 3° paragrafo del bando medesimo); 2.f) a rendicontare le spese sostenute, certificate da apposita dichiarazione sottoscritta dal responsabile del procedimento e dal legale rappresentante dell'ente, con le modalità di cui al successivo art. 11.
3. Entro il termine di cui al precedente punto 2.d), l'amministrazione comunale deve trasmettere, all'ufficio del commissario governativo, pena la decadenza del finanziamento: la deliberazione della giunta comunale, con la quale viene approvato il progetto esecutivo dell'intervento complessivo 2.a)] o del lotto funzionale 2.b) e 2.c)] con specifico ed autonomo quadro economico progettuale; copia del provvedimento di indizione della gara per l'appalto dell'intervento complessivo 2.a)], o del lotto funzionale 2.b) e 2.c)].
Art. 3. Procedure di ammissione
1. L'elenco delle proposte ammissibili e l'importo del finanziamento commissariale concedibile, alle condizioni di cui alla presente ordinanza, sarà approvato con provvedimento del commissario governativo entro quindici giorni dalla data di scadenza della presentazione delle domande.
2. Con provvedimento dell'ufficio del commissario governativo verrà disposto l'attribuzione del finanziamento integrativo alle amministrazioni comunali che avranno dimostrato di possedere i requisiti indicati nel precedente art. 2.