Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g06-51/g06-51-p4.html
Timestamp: 2019-04-24 20:12:29+00:00
Document Index: 110185592

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 18']

Rettifica del piano di riparto del fondo per le autonomie in favore dei comuni per l'anno 2006.
Visto l'art. 76, comma 1, della legge regionale 26 marzo 2002, n. 2;
Vista la legge regionale 30 gennaio 2006, n. 2, relativa all'approvazione del bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno finanziario 2006 e del bilancio pluriennale per il triennio 2006/2008;
Visto il decreto dell'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze n. 15 dell'1 febbraio 2006, con il quale si è provveduto alla ripartizione, per l'anno finanziario 2006, nello stato di previsione delle entrate ed in quello della spesa, delle unità previsionali di base in capitoli;
Visto il decreto n. 1024/interass. del 31 marzo 2006, con il quale, su conforme, preventivo parere della Conferenza Regione-autonomie locali reso nella seduta del 24 febbraio 2006, sono stati approvati i criteri ed i parametri di riparto del fondo in favore dei comuni per l'anno 2006 ammontante ad E 913.000.000,00;
Considerato che, con il richiamato decreto n. 1024, previa individuazione delle riserve ope legis e di quelle indicate nello stesso provvedimento per un importo complessivo di E 251.532.994,45, si è determinato in E 661.467.005,55 l'ammontare del fondo da ripartire;
Che sul predetto importo sono stati destinati:
- E.16.536.675,14, quale riserva del 2,50 per cento, in favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, a norma dell'art. 23, comma 8, legge regionale n. 21/2003;
- E.112.654.716,67 in favore dei comuni collinari o montani di cui alla legge 27 dicembre 1977, n. 984 per assicurare la stessa assegnazione dell'esercizio precedente, maggiorata del tasso programmato di inflazione, giusta l'art. 30, comma 6, legge regionale n. 17/2004;
- E 532.275.613,74 in favore dei restanti comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti non classificati collinari o montani nonché a tutti i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti;
Considerato che fra le riserve individuate prima della determinazione dell'importo da ripartire, si è compresa quella di E 7.764.472,13 quale riserva dell'1% in favore dei comuni che attivino misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili, a norma dell'art. 21, comma 15, legge regionale n. 19/2005;
Rilevato che, con l'art. 7, comma 2, della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, la riserva predetta è stata elevata dall'1 al 3 per cento, disponendosi, al contempo, che il 50 per cento è destinato ai comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti;
Che, conseguentemente, è da riservare, per la prescritta finalità, l'ulteriore importo di E 15.528.944,26;
Sentito il parere reso nella seduta del 9 maggio 2006 dalla Conferenza Regione-autonomie locali in ordine alla rideterminazione della riserva di cui trattasi, nonché dell'ammontare della riserva in favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e dell'importo da ripartire in favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti non classificati collinari o montani nonché a tutti i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti;
In ottemperanza al combinato disposto del comma 15 dell'art. 21 della legge regionale 22 dicembre 2005, n. 19 e del comma 2 dell'art. 7 della legge regionale 14 aprile 2006, n. 16, nonché a rettifica del decreto n. 1024/interass. del 31 marzo 2006, la riserva in favore dei comuni che attivino misure di fuoriuscita dal bacino dei lavori socialmente utili è rideterminata nella misura del 3 per cento sul fondo per le autonomie in favore dei comuni per l'anno 2006, pari complessivamente ad E 23.293.416,39, di cui il 50 per cento è riservato ai comuni con popolazione inferiore a 10.000 abitanti.
Tenuto conto della rideterminazione predetta, sono così modificati gli importi da ripartire:
- dedotte le riserve previste da disposizioni di legge e quelle espressamente determinate, residua un fondo disponibile pari ad E 645.938.061,29, di cui E 40.000.000,00 destinati a spese di investimento;
- a norma dell'art. 23, comma 8, legge regionale n. 21/2003, è da riservare ai comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti il 2,50 per cento delle somme da ripartire e, pertanto, l'importo di E 16.148.451,53;
- in favore dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti, collinari o montani, di cui alla legge 27 dicembre 1977, n. 984, è confermata l'assegnazione di E 112.654.716,67, pari al trasferimento dell'anno precedente, maggiorato del tasso programmato di inflazione, determinato dal D.P.E.F. 2006/2008 nella misura dell'1,7%;
- il residuo importo da ripartire per l'87 per cento sulla base dei criteri e dei parametri stabilizzati del 1999 e per il 13 per cento sulla base della popolazione, in favore dei restanti comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti non classificati collinari o montani nonché a tutti i comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, è determinato in E 517.134.893,09.
Essendo state già erogate le prime due trimestralità del fondo 2006, in sede di erogazione della terza trimestralità, a norma dell'art. 18 della legge regionale 5 novembre 2004, n. 15, si procederà al conguaglio, sulla base degli importi rideterminati.
Confermare, nelle restanti parti, il decreto interass. n. 1024 del 31 marzo 2006.
N.B. - Il decreto n. 1024 del 31 marzo 2006 citato nel suddetto decreto è stato pubblicato nel sito dell'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali: www.regione.sicilia.it/famiglia.
Vistato dalla ragioneria centrale per l'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali in data 5 ottobre 2006 al n. 736.