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Timestamp: 2019-04-21 13:05:56+00:00
Document Index: 134890962

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art.6', 'art. 3']

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO - PDF
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1 MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO Istituto Comprensivo Statale Paolo Ruffini Scuola dell infanzia primaria secondaria di I grado Via del Poggio, Valentano (VT) 0761/ Prot. n. 4105/A22 Valentano, 1 ottobre 2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il Piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il Piano è approvato dal Consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle esigenze e della programmazione delle iniziative educative e culturali degli Enti Locali e dalle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio e delle sollecitazioni e delle proposte formulate dalle famiglie e dagli utenti, sia in incontri formali e informali, che mediante focus group effettuati in occasione del progetto di Valutazione e Miglioramento; 1
2 TENUTO CONTO degli esiti dell autovalutazione di Istituto e, nello specifico, delle criticità indicate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV) e delle priorità e traguardi di miglioramento individuati che saranno sviluppati nel Piano di Miglioramento; ANALIZZATI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti restituiti in termini di misurazione dei livelli della scuola e delle classi in rapporto alla media nazionale e regionale e, limitatamente ai dati di scuola, a parità di indice di background socio-economico e familiare; CONSIDERATE le iniziative promosse negli anni per l innovazione metodologico - didattica e per il miglioramento della qualità dei processi di insegnamento e di apprendimento e delle sollecitazioni continue offerte in situazioni collegiali formali (team, consigli di classe e collegio dei docenti nelle sue articolazioni); ATTESO CHE l intera comunità professionale docente è coinvolta nei processi di riforma che stanno interessando la scuola e nella contestualizzazione didattica delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, che orientano verso l innovazione delle pratiche didattiche attraverso la valorizzazione di: - metodologie didattiche attive (operatività concreta e cognitiva), individualizzate (semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti per garantire i traguardi essenziali irrinunciabili) e personalizzate (momenti laboratoriali diversificati che valorizzino stili e modalità affettive e cognitive individuali); - modalità di apprendimento per problem solving, ricerca, esplorazione e scoperta; - situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari) e approcci meta cognitivi (stili di apprendimento, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia); EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione per gli anni scolastici 2016/17, 2017/18, 2018/ Garantire l unitarietà del Piano, in considerazione che l I.C. Paolo Ruffini nei triennio di esistenza, così come attualmente costituito, ha raccolto e valorizzato le esperienze dei precedenti Istituti focalizzando i suoi interventi su alcune finalità strategiche. E pertanto fondamentale che le attività curricolari ed extracurricolari non siano una somma di proposte, ma si inseriscano in un quadro unitario, coerente ed organico. In continuità con le scelte progettuali dei precedenti anni scolastici e con i processi di miglioramento già messi in campo sulla scorta dell esperienza effettuata con il progetto INVALSI Valutazione e Miglioramento, il POF del triennio dovrà consolidare le azioni avviate e introdurne di nuove in relazione ai punti di criticità rilevati nel RAV. 2. Pianificare un Offerta Formativa Triennale coerentemente con i traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo 2012, con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell utenza della scuola. 3. Le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative dovranno essere finalizzate a: - contrastare la dispersione scolastica e ogni forma di discriminazione, 2
3 - potenziare l inclusione scolastica e garantire il diritto al successo formativo di tutti gli alunni; - alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti e bisogni educativi speciali; - alla individualizzazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà e per il potenziamento delle eccellenze; - allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo anche mediante la condivisione di regole di comportamento, con l adozione di specifiche strategie per la promozione delle competenze sociali; - alla progettazione di attività in continuità tra docenti dei segmenti scolastici del I ciclo; - progettazione di attività di orientamento per la comprensione di sé e delle proprie inclinazioni, finalizzati alla scelta del percorso scolastico successivo e all orientamento al territorio e alle realtà produttive e professionali esistenti. 4. Orientare i percorsi formativi offerti nel Piano al potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche, scientifiche e digitali, allo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e democratica e di comportamenti responsabili; al potenziamento di altri linguaggi (musica, arte, educazione fisica, tecnologia); 5. Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l interazione con le famiglie e con la comunità locale; 6. Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento degli apprendimenti, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno; 7. Si terrà conto delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori; 8. Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai seguenti commi dell art.1 della Legge n.107/2015: - commi 1-4 relativi alle finalità della legge e ai compiti delle scuole già in parte richiamati nei punti 2,3, 4 e 5 del presente atto di indirizzo. - commi 5-7 e 14 relativi al fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, fabbisogno dell organico dell autonomia, potenziamento dell offerta e obiettivi formativi prioritari: a) Per ciò che concerne le attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente la necessità di rinnovare e incrementare i laboratori di informatica con l acquisto di dotazioni tecnologiche (PC e LIM); migliorare l organizzazione degli spazi interni, nelle scuole dove è possibile, mediante la realizzazione di laboratori e ambienti per l allestimento di biblioteche; potenziare le attrezzature delle palestre. b) Per ciò che concerne l organico dell autonomia il fabbisogno per il triennio di riferimento sarà rilevato sulla base di quello relativo all anno in corso e dalle possibili previsioni sulla diminuzione o aumento delle classi. I posti comuni necessari saranno determinati sulla base del monte orario degli insegnamenti e quelli di sostegno dal numero degli alunni con disabilità. 3
4 c) Al fine di determinare Il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell offerta formativa il Collegio individuerà obiettivi prioritari tra quelli indicati dal comma 7, definendo i campi di potenziamento descritti nella C.M. n del 21/09/2015, in relazione ai progetti ed alle attività contenuti nel Piano e in coerenza con il RAV e con il Piano di miglioramento. Nell ambito dei posti di potenziamento saranno accantonate preliminarmente 11 ore di un docente di scuola primaria per il semiesonero del primo collaboratore del dirigente. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve essere utilizzato anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. d) Per quanto riguarda il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario occorre considerare la struttura complessa dell Istituto, articolato in n. 11 scuole dislocate su cinque Comuni e le necessità derivate da attività di potenziamento e recupero pomeridiano. e) Nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe. Si ritiene essenziale che il Collegio sia articolato in strutture di riferimento quali i dipartimenti per la progettazione didattica e la realizzazione di programmazioni periodiche comuni per ambiti disciplinari e/o classi parallele nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali per l orientamento. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento; - commi 10 e 12 relativi ad iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, programmazione delle attività formative rivolte al personale docente e amministrativo, tecnico e ausiliario e definizione delle risorse occorrenti. Per quanto riguarda le iniziative destinate agli alunni si valuterà l opportunità di dare continuità al corso di primo soccorso affidato alla C.R.I. - comma 20 relativo all insegnamento della Lingua Inglese nella scuola Primaria, della musica e della educazione motoria: si potrà valutare di utilizzare docenti dell organico dell autonomia abilitati all insegnamento anche per altri gradi di istruzione, in qualità di specialisti. - comma 124 relativo alla formazione in servizio dei docenti: Il piano di formazione sarà coerente con le necessità rilevate nel RAV ed esplicitate nel piano di miglioramento. Dovrà essere individuata la ricaduta attesa delle iniziative di formazione nell'attività ordinaria della scuola. Potranno essere previste attività di condivisione di buone pratiche e gruppi di lavoro per la produzione di materiali/strumenti, utili per la comunità professionale. 9. Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. 10. Dovranno essere previste azioni di monitoraggio sulla realizzazione delle attività previste nel Piano, essenziali per adeguare la progettazione e per introdurre eventuali interventi correttivi. La valutazione degli alunni deve essere trasparente e tempestiva (D.lgs. 122/09, art. 1) e deve orientare la progettazione delle azioni didattiche e deve costituire supporto all orientamento personale dell allievo. Indirizzi orientativi per l attività di progettazione della valutazione degli alunni: - definizione di criteri comuni di valutazione per ambiti/discipline; 4
5 - utilizzare e implementare le prove comuni per classi parallele e definire criteri comuni di correzione; - inserimento accanto alle prove tradizionali, di strumenti diversificati per la valutazione degli studenti, coerenti con la certificazione di competenza e finalizzati alla rilevazione anche di strategie cognitive e aspetti affettivo-motivazionali (rubriche di valutazione, diari di bordo, rubriche di valutazione per compiti autentici, portfoli, ecc. ); 11. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente Piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; Il Piano dovrà essere predisposto a cura del gruppo di lavoro appositamente designato dal Collegio docenti in data 9 settembre, entro il 20 ottobre prossimo, per essere portato all esame del Collegio stesso nella seduta del 27 ottobre. Il presente Atto d indirizzo, introdotto dalla legge 107/2015, considerato che si colloca in un momento di significativi cambiamenti normativi e tuttora in evoluzione, potrà essere oggetto di revisione, modifica o integrazione. Il dirigente scolastico Dott.ssa Antonietta Scipio Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell art. 3, comma 2 del D.L.vo n. 39/1993 5