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Timestamp: 2020-01-20 08:46:03+00:00
Document Index: 73304889

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 615', 'art. 7', 'art. 615', 'art. 209', 'art. 28', 'art. 201', 'sentenza ']

Il ricorso contro la cartella per multa non notificata va proposto entro 30 giorni - Avvocato Walter Mercuri
Avvocato Walter MercuriArticoliSANZIONE AMMINISTRATIVAIl ricorso contro la cartella per multa non notificata va proposto entro 30 giorni
2 ottobre 2017 | AWM | 0 Comments | SANZIONE AMMINISTRATIVA
Il ricorso contro la cartella per multa non notificata va proposto entro 30 giorni
Il ricorso contro la cartella per multa non notificata va proposto entro 30 giorni dalla data di notificazione della cartella stessa.
Questo è il principio di diritto enunciato dalle Sezione Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 22080 del 22.09.2017.
La vicenda riguarda un automobilista romano che si è visto notificare una cartella di pagamento per il mancato pagamento di una sanzione amministrativa comminata per la violazione del codice della strada.
Avverso tale cartella proponeva opposizione all’esecuzione ex art. 615 c.p.c. innanzi al Giudice di Pace di Roma denunciando di non aver mai ricevuto la notifica del verbale di accertamento posto alla base della cartella impugnata.
Il Giudice di Pace dichiarava inammissibile la domanda. Questa decisione veniva confermata dal Tribunale in grado di appello.
Proposto ricorso per cassazione, veniva dapprima assegnato alla terza sezione per poi essere rimesso alle Sezioni Unite alla luce dell’evidente contrasto registrato in punto del termine da rispettare e del mezzo da utilizzare per impugnare la cartella di pagamento la cui notifica non sia stata preceduta dalla notificazione del verbale di accertamento.
Per le Sezioni Unite “l’opposizione alla cartella di pagamento, emessa ai fini della riscossione di una sanzione amministrativa pecuniaria comminata per violazione del codice della strada, va proposta ai sensi del D.Lgs. 1.09.2011 n. 150, art. 7 e non nelle forme della opposizione alla esecuzione ex art. 615 c.p.c., qualora la parte deduca che essa costituisce il primo atto con il quale è venuta a conoscenza della sanzione irrogata in ragione della nullità o dell’omissione della notificazione del processo verbale di accertamento della violazione del codice della strada. Il termine per la proposizione del ricorso, a pena di inammissibilità, è quello di trenta giorni decorrente dalla data della notificazione della cartella di pagamento”.
Pertanto il ricorso contro la cartella per multa non notificata va proposto entro 30 giorni ogni volta che il destinatario della cartella di pagamento non abbia ricevuto prima la notificazione del verbale di accertamento. In altre parole il ricorso contro la cartella deve essere proposto entro un termine di decadenza di durata pari a quello di cui l’automobilistica si sarebbe potuto avvalere ove, ricevendo la notificazione, avesse inteso contestare la conformità a diritto dell’irrogazione della sanzione.
In questo contesto, le Sezioni Unite hanno, altresì, precisato che sono esperibili anche dal destinatario della cartella di pagamento basata su verbali di accertamento di violazione del codice della strada o soggetto passivo della riscossione coattivo i rimedi dell’opposizione all’esecuzione e dell’opposizione agli atti esecutivi.
Con l’opposizione all’esecuzione potranno essere dedotti tutti i fatti estintivi sopravvenuti alla definitività del verbale di accertamento, tra cui rientra evidentemente la prescrizione ai sensi dell’art. 209 C.d.S. e della L. 689 del 1981, art. 28 (notifica della cartella oltre i cinque anni dalla notificazione del verbale). In tal caso, la deduzione dell’omessa od invalida notificazione del verbale di accertamento non è fatta come motivo di opposizione a sé stante (riferito cioè al fatto estintivo contemplato dall’art. 201, comma 5, che va fatto valere nel termine di trenta giorni), ma riguarda l’inidoneità dell’atto notificato ad interrompere la prescrizione. Evidentemente, ha precisato il Supremo consesso, con l’opposizione all’esecuzione è sempre deducibile senza limiti di tempo la mancanza di questo, nonché di ulteriori, atti interruttivi.
Per gli ermellini sempre con tale rimedio saranno contestabili tutte le pretese di pagamento dell’amministrazione e dell’agente della riscossione che trovino ragione in fatti precedenti l’iscrizione a ruolo ma successivi all’emissione del verbale di accertamento, in quanto la relativa deduzione non ne sarebbe stata possibile anche se la notificazione di questo fosse stata regolarmente eseguita.
In conclusione, alla luce della sentenza in commento, il ricorso contro la cartella per multa non notificata va proposto entro 30 giorni dalla notifica della cartella stessa e se, nel corso del giudizio, l’amministrazione non dimostri che la prima notifica è stata tempestivamente effettuata, la multa dovrà essere annullata.
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