Source: http://www.superdiritto.it/category/contenziosi-privati/separazioni-e-divorzi/
Timestamp: 2019-08-21 03:28:44+00:00
Document Index: 176669650

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'sentenza ', 'art. 155', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ']

Separazioni e Divorzi Archivi - www.superdiritto.it
Categoria: Separazioni e Divorzi
Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi
L’art. 10 della Legge sul divorzio n. 74/1987 stabilisce che “Con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell’altro un assegno, quando quest’ultimo non ha mezzi adeguati o comunque non può procurarseli per ragioni oggettive”. […]
Separazione e divorzio breve: ecco come fare
Contenziosi Privati, Famiglia, Separazioni e Divorzi
Redazione2016-09-14T11:57:12+00:0014 settembre 2016|Contenziosi Privati, Famiglia, Separazioni e Divorzi|
In materia di divorzio e separazione, il Decreto legge n. 132/2014 ha apportato non poche modifiche ed innovazioni. Specialmente per quanto riguarda il procedimento per porre fine al matrimonio o modificare le condizioni di separazione o divorzio già fissate. […]
separazione: se il figlio si trasferisce dall’altro genitore l’assegno va modificato
Redazione2016-05-17T14:58:30+00:0017 maggio 2016|Contenziosi Privati, Famiglia, Separazioni e Divorzi|
Secondo quanto stabilito dall’art. 155 c.c., in caso di separazione o divorzio, ciascun genitore deve provvedere al mant [...]
licenziamento: si riducono anche gli alimenti alla ex
Redazione2014-11-24T16:15:52+00:0024 novembre 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|
L’articolo 9 del d.lgs 898 del 1970 stabilisce che qualora sopravvengano giustificati motivi dopo la sentenza di divorzio, il Tribunale può, su istanza di parte, disporre la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli e di quelle relative alla misura e modalità dei contributi da corrispondere. Il licenziamento del coniuge sul quale ricade l’onere di corrispondere gli alimenti ed il conseguente depauperamento del patrimonio dello stesso, sono da considerarsi giustificati motivi per la richiesta di riduzione degli oneri posti a suo carico. […]
il tradimento è causa di addebito della separazione
Redazione2014-07-18T12:05:46+00:0018 luglio 2014|Contenziosi Privati, Famiglia, Separazioni e Divorzi|
In tema di separazione personale, il tradimento da parte di uno dei coniugi rappresenta una grave violazione dei doveri matrimoniali che determina solitamente l’intollerabilità della prosecuzione della convivenza. Tale circostanza è da ritenersi sufficiente a giustificare l’addebito della separazione al coniuge fedifrago, con la conseguenza che allo stesso non sarà riconosciuto il diritto all’assegno di mantenimento. Nel caso in cui, invece, la crisi risulti preesistente alla violazione della fedeltà coniugale e non sussista quindi un nesso tra le stesse, la separazione non potrà essere addebitata ad uno dei coniugi sulla base del solo tradimento. […]
assegno di mantenimento: quando si prescrive?
admin2014-06-25T11:28:53+00:0025 giugno 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|
In tema di separazione personale dei coniugi, la prescrizione del diritto alla corresponsione dell’assegno di mantenimento non si prescrive dalla data della pronuncia della sentenza di separazione o cessazione degli effetti civili del matrimonio, ma dalle singole scadenze di pagamento in relazione alle quali sorge, di volta in volta, l’interesse del creditore a ciascun adempimento. […]
assegno di mantenimento: contano anche le condizioni di salute
admin2014-04-02T11:09:30+00:002 aprile 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|
L’art. 5 c.6 della Legge 898/1970 afferma che con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, il Tribunale, tenuto conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni della decisione, del contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare ed alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune, del reddito di entrambi, e valutati tutti i suddetti elementi anche in rapporto alla durata del matrimonio, dispone l’obbligo per un coniuge di somministrare periodicamente a favore dell’altro un assegno quando quest’ultimo non abbia i mezzi adeguati o comunque non possa procurarseli per ragioni oggettive. Nel caso in cui la sproporzione dei redditi sia evidente, quindi il coniuge richiedente abbia maggiori possibilità economiche rispetto all’altro obbligato, la corresponsione dell’assegno divorzile deve essere comunque riconosciuta nel caso in cui il primo versi in uno stato di salute tale da compromettere una qualsiasi attività lavorativa. […]
escluso il mantenimento per il figlio maggiorenne nullafacente
admin2014-04-08T11:34:27+00:0018 marzo 2014|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|
Il figlio che abbia compiuto il diciottesimo anno di età ed abbia dimostrato di aver raggiunto una adeguata capacità lavorativa non ha diritto all’assegno di mantenimento. Il fatto che, a causa di circostanze ulteriori ed imprevedibili, si trovi momentaneamente privo di sostentamento economico, non fa sorgere in capo al genitore un dovere di mantenimento nei suoi confronti ma al massimo un obbligo alimentare. […]
divorzio: il tribunale dispone l’utilizzo di skype per le visite con il genitore
admin2014-04-08T11:38:19+00:0018 gennaio 2014|Contenziosi Privati, Famiglia, Separazioni e Divorzi|
Secondo quanto stabilito dalla Corte europea dei diritti dell’uomo lo Stato deve munirsi dei mezzi necessari affinchè, in caso di divorzio, vengano rispettate le decisioni del Tribunale riguardanti i figli ed il loro rapporto con i genitori. Tale compito non deve limitarsi al mero controllo del fatto che il minore incontri il genitore non affidatario o abbia contatti con lui, ma deve consistere anche nella predisposizione di misure idonee a consentire il raggiungimento di tale risultato, in modo da garantire concretamente la genitorialità. Le misure volte a riavvicinare il genitore al figlio devono essere tempestive, in quanto il passare del tempo potrebbe portare a conseguenze irrimediabili ed è per questo che in caso di difficoltà nell’interazione fisica tra i soggetti in questione, possono essere stabilite delle modalità non stereotipate ed automatiche, come per esempio il contatto via Skype. […]
divorzio e Tfr: non si tiene conto delle anticipazioni percepite nel matrimonio
admin2014-04-08T11:39:43+00:0021 dicembre 2013|Contenziosi Privati, Separazioni e Divorzi|
In sede di divorzio il coniuge beneficiario ha diritto ad ottenere una quota del Trattamento di fine rapporto spettante all’altro coniuge, calcolandola sulla somma che viene corrisposta al lavoratore successivamente alla sentenza di divorzio. Le anticipazioni del Trf percepite durante la convivenza matrimoniale o la separazione personale non rilevano a tal fine, in quanto sono già entrate nell’esclusiva disponibilità dell’avente diritto. […]