Source: https://www.diritto.it/gdp-salerno-annullamento-verbale-tutor/
Timestamp: 2018-12-14 15:11:04+00:00
Document Index: 130892339

Matched Legal Cases: ['art. 201', 'art. 200', 'art. 384', 'art. 27', 'sentenza ', 'art. 126', 'art. 7', 'art. 142']

Gdp salerno: annullamento verbale tutor
Una recente decisione del giudice di pace di Salerno dr.Raimo, riportata in calce, ha annullato un verbale per eccesso di velocita acertato con sistema di misurazione SICVE (c.d. TUTOR ) sull’autostrada Napoli – Salerno.
La decisione, ampiamente motivata, è particolarmente interessante giacchè evidenzia il fatto che l’autorità amministrativa ha elevato il verbale adottando un provvedimento in totale carenza di potere in concreto, in quanto vi era il difetto di un presupposto oggettivo per l’adozione del provvedimento stesso, che pertanto risulta censurabile.
Nel caso all’esame del giudizio il problema si pone proprio in concreto, in quanto l’amministrazione resistente … ha agito non tenendo conto di un presupposto di fatto che si rivela fondamentale in diritto: l’accertamento della effettiva velocità media che si sarebbe dovuta tenere sul tratto autostradale dove sarebbe stata rilevata la presunta infrazione.
In effetti, secondo il Giudice di pace, se si confronta la segnaletica dell’autostrada Napoli-Salerno con quella presente sul tratto Napoli-Milano, si notano immediatamente sostanziali differenze, che nel tratto più meridionale in concreto alterano le condizioni di guida in cui si viene a trovare l’automobilista, causando non pochi disagi, ultimo quello di vedersi sanzionato per il mancato rispetto dei limiti di velocità media mantenuta.
In soli 52 Km di percorrenza ed a tratti non adeguatamente segnalati, intervallati dalla presenza di continui restringimenti di carreggiata dovuti a lavori di ampliamento della sede stradale, vengono imposti continui limiti di velocità differenti, che costringono chi guida a prestare attenzione più agli obblighi che alla marcia degli altri veicoli presenti in quel momento sulla strada. Di tali continui cambiamenti, con riguardo all’imposizione di variare l’andatura media del veicolo a seconda del tratto di strada, non esistono riscontri nel verbale elevato, il quale si limita a riportare il tempo di percorrenza e la tolleranza del 5%, ma non tiene conto di quanto imposto dal continuo variare della segnaletica, per cui è in concreto che l’accertamento difetta.
Ciò – ad avviso del giudicante- ha determinato una situazione di emissione di un procedimento verbale che alcuni autori tenderebbero a collocare in uno stato patologico fra inesistenza ed illegittimità; una nullità data dalla considerazione che il potere è attribuito dalla norma, ma a condizioni e circostanze diverse, pertanto la carenza va rilevata in concreto e non in astratto.
D’altronde, ricorda il giudicante , non è compito del giudice rifare scelte discrezionali che la legge ha riservato alla pubblica amministrazione: ciò non si traduce in una sostanziale insindacabilità delle stesse, ma sta a significare che il controllo deve rimanere limitato alla coerenza, alla logicità, alla completezza dell’istruttoria, cui nel caso di specie si aggiunge la sostanziale violazione sia delle disposizioni di cui all’art. 201 del C.d.S., il quale messo in relazione all’art. 200 stesso codice ed all’art. 384 di cui al D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, obbliga l’accertatore alla contestazione immediata, salvo tipiche ipotesi canonizzate nel predetto ultimo articolo citato ed ampiamente riconosciute come ineludibili da costante giurisprudenza, sia di quella di cui all’art. 27 della Costituzione.
A conforto di quanto sostenuto dal giudicante, si richiama la sentenza n. 27/2005 della Corte Costituzionale, depositata in data 24 gennaio 2005, che ha peraltro dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 126-bis, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, introdotto dall’art. 7 del decreto legislativo 15 gennaio 2002, n. 9 (Disposizioni integrative e correttive del nuovo codice della strada).
nel procedimento civile iscritto al n. 8224/2010 del R.A.C.C.
** Mario, ricorrente,
difeso dall’Avv. R. Marchitiello
Con ricorso depositato in data 05 ottobre 2010 il sig. ** Mario, così come rappresentato e difeso, proponeva opposizione ex L. 689/81 avverso il verbale della Polizia Stradale di Salerno allegato agli atti di causa, con il quale gli veniva contestata la violazione dell’art. 142, comma 8, C.d.S. e per l’effetto applicata una sanzione amministrativa di € 206,67.
Il procedimento trae origine dall’accertamento effettuato sull’autostrada Napoli-Salerno al Km 51,566, carreggiata Sud, il giorno 25 giugno 2010, alle ore 06.53, su autoveicolo tg. CY 628 DW, con sistema di misurazione SICVE.
Ciò ha determinato una situazione di emissione di un procedimento verbale che alcuni autori tenderebbero a collocare in uno stato patologico fra inesistenza ed illegittimità; una nullità data dalla considerazione che il potere è attribuito dalla norma, ma a condizioni e circostanze diverse, pertanto la carenza va rilevata in concreto e non in astratto.
Il G. di P. di Salerno, in persona del sottoscritto Giudice, definitivamente pronunciando nella causa civile iscritta al n. 8224/2010 del R.A.C.C. di questo Ufficio, promossa da ** Mario, contro Ministero dell’Interno, ogni altra istanza, eccezione, deduzione, reietta o assorbita, così provvede: 1) accoglie il ricorso e, per l’effetto, annulla il verbale della Polstrada di Salerno riportato in narrativa; 2) compensa interamente le spese tra le parti.
-dr. Alfonso Raimo-