Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2017/12/14/05/comunic.htm
Timestamp: 2019-02-21 12:11:18+00:00
Document Index: 57494661

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'sentenza ', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

﻿V Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - giovedì 14 dicembre 2017
Giovedì 14 dicembre 2017. — Presidenza del presidente Francesco BOCCIA. — Intervengono il viceministro dell'economia e delle finanze Enrico Morando e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianclaudio Bressa.
C. 4768 Governo, approvato dal Senato e C. 4768/I Governo, approvato dal Senato.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 13 dicembre 2017.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che, a seguito di una ulteriore valutazione, la presidenza ha ritenuto di dover riconsiderare taluni giudizi di inammissibilità pronunciati nella seduta dello scorso 11 dicembre. In particolare, con riferimento all'estraneità per materia, sono da ritenersi ammissibili le seguenti proposte emendative:
Carnevali 19.11, Pisicchio 21-bis.52, Marco Di Stefano 30-bis.7 e Tancredi 58.68, che prevedono il rinvio della data a decorrere dalla quale l'attività dei patronati viene valutata, secondo una serie di specifici criteri e parametri relativi all'attività effettivamente svolta, per decidere in ordine al loro scioglimento;
Sorial 52.41, che modifica l'articolo 29, comma 1-ter, lettera b), capoverso 3-ter, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, in materia di proroga di termini, disciplinando le modalità di approvazione di componenti ed entità tecniche omologati in altri Stati dell'Unione europea;
Centemero 54-bis.5, che reca disposizioni di modifica del decreto legislativo n. 59 del 2017, in materia di sistema di reclutamento e formazione iniziale degli insegnanti delle scuola secondarie;Pag. 8
gli identici Malpezzi 54-bis.18 e VII Commissione 54-bis.19, che destinano il 5 per cento dell'organico dell'autonomia alla promozione dell'educazione motoria nella scuola primaria;
Palmieri 58.104, che istituisce l'albo dei dirigenti informatici presso la Presidenza del Consiglio per favorire la digitalizzazione nelle pubbliche amministrazioni e incentivare nelle stesse la creazione di strutture autonome con tali finalità;
Battaglia 71.114, il quale dispone che l'erogazione delle risorse per il risanamento e lo sviluppo dell'area urbana di Reggio Calabria, di cui al decreto-legge n. 166 del 1989, debba avvenire secondo quanto previsto per le anticipazioni del prezzo dall'articolo 35 del Codice degli appalti;
Marcon 72.32, che interviene sull'articolo 4 del Testo unico sulle società partecipate di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016, introducendo una disposizione volta ad aggiungere alle finalità perseguibili mediante le partecipate pubbliche una ulteriore finalità relativa al sostegno alla finanza etica;
Zan 72-septies.40, che interviene sull'articolo 4 del TU sulle società partecipate, di cui al decreto legislativo n. 175 del 2016, introducendo una disposizione che fa salva la possibilità per le pubbliche amministrazioni di acquisire o mantenere partecipazioni in società bancarie di finanza etica e sostenibile;
Minnucci 97-bis.1, che stabilisce che il compenso per le riproduzioni di fonogrammi non costituisce attività di amministrazione e intermediazione in materia di diritto d'autore;
Sorial 100.4, che modifica la disciplina relativa alla cedibilità dei crediti, introducendo il divieto per le parti di escludere tale cedibilità;
Castricone 101-quater.53, che reca proroga di termini in materia di sanità per i comuni del cratere sismico dell'Aquila;
Prestigiacomo 101-quater.289 e 101-quater.290, che prorogano il termine per l'applicazione della nuova disciplina sul contenuto delle bevande a base di succo di arancia;
Prestigiacomo 101-quater.293, che interviene sul termine per il collocamento a riposo dei magistrati della Corte dei conti in servizio al 1o dicembre 2017 e collocabili in quiescenza entro il 31 dicembre 2018;
Rampelli 101-octies.3, che reca disposizioni relative all'Autorità nazionale anticorruzione, attribuendo al potere regolamentare della stessa Autorità la definizione del trattamento economico del proprio personale.
Avverte inoltre che sono da ritenersi ammissibili le seguenti proposte emendative, già valutate come inammissibili per carenza o inidoneità della compensazione: Rampelli 3.150, Rizzetto 22.73, gli identici 26-ter.3 della XI Commissione e Di Salvo 26-ter.7, gli identici Catanoso 38.8 e Pastorino 38.19, nonché gli emendamenti Giorgia Meloni 48.9 e 59.21, Biasotti 59.25, Piras 70-bis.4, Rampelli 79.18, Castricone 101-quater.53 e Prestigiacomo 101-quater.289.
Comunica che l'onorevole Marcon ritira l'emendamento a sua prima firma 40.46; l'onorevole Guidesi ritira l'emendamento a sua prima firma 47.12; l'onorevole Catanoso ritira l'emendamento a sua prima firma 47.32; l'onorevole Russo ritira l'emendamento a sua prima firma 47.36; l'onorevole De Menech ritira l'emendamento a sua prima firma 52-quinquies.27. Comunica inoltre che l'onorevole Carra sottoscrive gli emendamenti 3.1 Vignali, 3.40 Marchi, 3.41, 3.58, 3.66 e 70.118 Misiani, 3-bis.23 Cenni, 3-bis.24 Realacci, 7.35 Senaldi, 8.74 Fiorio, 10.66 Gandolfi, 19.16 Miccoli, 19.33 Marchi, 21-bis.62 Fabbri, 24.29 e 26-ter.1 Di Salvo, 26.25 Argentin, 26-ter.15 Tentori, 26-bis.5 Marchi, 29-ter.17 Boccuzzi, 30-bis.8 Preziosi, 34-bis.2 Rossomando, 36.44 Fiano, 36.46 Fabbri, 36.67 Verini, 39.76 Incerti, 39.111 Cenni, 52-quinquies.11 Becattini, 53.13, 53.17, 53.19, 53.21, 54.41, 54.42, 54.43, Pag. 954.44, 54.45 e 54-bis.18 Malpezzi, 57-quinquies.1 Vignali, 57-quinquies.30 Crimì, 68.8 Marchi, 68.116 Carnevali, 70.16, 70.110, 70.117, 72-septies.22 e 95.12 Guerini, 70.18 Marchi, 91.37 Moretto, 95-bis.24 Mariani e 95-ter.6 Scuvera; l'onorevole Castricone sottoscrive gli emendamenti 3-bis.23, 39.111 e 76-bis.15 Cenni; l'onorevole Melilla sottoscrive gli emendamenti 3.102 Pellegrino, 3.108 Pastorino, 4.27 Paglia, 8.37 Marcon, 14.22 Paglia, 16.26 Placido, 20.9 Damiano, 21-bis.22 Fassina, 24-bis.6 Boccuzzi, 25.15 Paglia, 30-ter.5 Civati, 36.56 e 50.23 Marcon; l'onorevole Iannuzzi sottoscrive gli emendamenti 3.67 Misiani e 57-quinquies.1 Vignali; l'onorevole De Menech sottoscrive gli emendamenti 6.2 D'Incà, 10.47 Rotta, 70-bis.1 Moretto e 72.24 Ascani; l'onorevole Savino sottoscrive gli emendamenti 7.22 Giorgetti, 8.99 Giorgetti, 17-quater.47 Palese, 32.6 Giorgetti, 42.23 De Girolamo, 45.1 De Girolamo, 46.16 Polverini; l'onorevole Cenni sottoscrive gli emendamenti 5.36 Zanin, 8.1 Galgano, 10.16 Rostellato, 16.2 Gribaudo, 23-ter.13 e 72.102 Parrini, 24.29 e 26-ter.1 Di Salvo, 26-ter.15 Tentori, 29-ter.1 Agostini, 29-quater.2 e 29-quater.3 Locatelli, 34-bis.2 Rossomando, 47.39 e 48-bis.8 Terrosi, 71.44 Borghi, 74.1 Valente, 96.12 Camani, 101-quater.194 Fabbri, 101-quater.151 Carra, 102-ter.35 Donati e 102-ter.1 Maestri; l'onorevole Tullo sottoscrive l'emendamento 11.1 Garofalo; l'onorevole Pelillo sottoscrive gli emendamenti 11.20 Bernardo e 100.17 Petrini;l'onorevole Scuvera sottoscrive gli emendamenti 16.98 Guerini, 24-bis.6 Boccuzzi, 25.13 Piazzoni, 26-ter Tentori, 30-bis.8 Preziosi, 39.67 Zanin, 39.76 Incerti, 39.98 Cenni, 56.21 e 56.25 Ghizzoni, 70.16, 70.110, 70.117, 71.8 e 72.38 Guerini, 70.18 e 70.109 Marchi, 71.8 71.34 Cenni, 71.44 Borghi, 71.16, 71.85, 72-bis.5 e 72-quater.1 Guerra, 72-bis.2 Marchi, 72-septies.22 e 95.12 Guerini, 95.47 Braga e 95-bis.24; l'onorevole Manciulli sottoscrive gli emendamenti 14.44 e 14.45 Villecco Calipari; l'onorevole Tentori sottoscrive gli emendamenti 21.7 Camani, 8.43, 26.19, 58.19, 71.85, 72-bis.5 e 72-quater.1, 8.1 Galgano, 10.66 Gandolfi, 42.2 Giulietti, 26-ter.1 Di Salvo e 34-bis.2 Rossomando; l'onorevole Capone sottoscrive gli emendamenti 14.40 Fanucci, 17-quater.53 Taricco, 41.95 Crimì, 41.129 Donati, 57-quinquies.30 Crimì, 57-octies.1 Ginefra, 57-octies.22 Dallai e 71.73 Palese; l'onorevole Galati sottoscrive gli emendamenti 8.85, 21-bis.95 e 71.149 Prataviera, 36.65 Bragantini, 40.74 e 49-bis.30 Costa, 89.89, 89.91, 89.94 e 89.96 Piso e 101-ter.9 Bragantini; l'onorevole Mongiello sottoscrive gli emendamenti 19.27, 52.14, 58.114, 72.114, 72.83 e 89.45 Bordo; l'onorevole Romanini sottoscrive l'emendamento 17-quater.39 Gallinella; l'onorevole Carbone sottoscrive l'emendamento 19.1 Garofalo; gli onorevoli Marcon e Pastorino sottoscrivono gli emendamenti 22.43 e 101-bis.8 Duranti, 30-ter.17, 40.55, 40.57 e 41.87 Fossati, 52.14 e 72.84 Bordo, 16.49, 30-ter.15, 16.50 e 41-quinquies.26 Nicchi, 26-ter.8 e 29-ter.18 Agostini, 36.26, 75.3 e 95.30 Melilla, 36.30 Scotto, 68.113 Laforgia, 41.89 Speranza, 25.23 e 41.88 Murer; l'onorevole Nesci sottoscrive l'emendamento 34.12 Nuti; l'onorevole Marcon sottoscrive l'emendamento 39.67 Zanin; l'onorevole Bernardo sottoscrive l'emendamento 41.165 Marazziti; l'onorevole Melilla sottoscrive gli emendamenti 42.24 Giulietti e 42.33 Dambruoso; gli onorevoli Dadone e Gagnarli sottoscrivono l'emendamento 47-bis.27 Taricco; l'onorevole Marcon sottoscrive gli emendamenti 52.37 Mognato e 102-ter.28 Zoggia; l'onorevole Tentori sottoscrive l'emendamento 57-quinquies.30 Crimì; l'onorevole Di Lello sottoscrive l'emendamento 57-novies.1 Narduolo; l'onorevole Galli sottoscrive l'emendamento 59.32 Gutgeld; l'onorevole Ferraresi sottoscrive gli emendamenti 63.9 Guidesi, 63.16 Sanga e 63.12 Castelli; l'onorevole Carloni sottoscrive gli emendamenti 68.29 e 70.31 Iannuzzi; gli onorevoli Valiante e Capozzolo sottoscrivono l'emendamento 68.29 Iannuzzi; l'onorevole Capone sottoscrive gli emendamenti 68.109 Lenzi e 71.85 Guerra; gli onorevoli Marcon, Paglia e Pastorino sottoscrivono l'emendamento 72-septies.40 Zan; l'onorevole Mognato sottoscrive gli emendamenti 8.45 Oliaro, 24.17 e 24.24 Boccuzzi, 25.23 e 41.88 Pag. 10Murer, 46.5 Rostan e 100-bis.33 Zoggia; l'onorevole Misiani sottoscrive l'emendamento 80.7 Piccione; l'onorevole Latronico sottoscrive l'emendamento 6.21 Cariello; l'onorevole Antezza sottoscrive gli emendamenti 24.29 Di Salvo, 24-bis.6 Boccuzzi, 30-ter.10 Fregolent, 36.5 Mongiello, 39.79 Ascari, 52-ter.24 Arlotti e 71.44 Borghi, nonché i subemendamenti 0.22.103.5 Gnecchi e 0.22.103.46 Ribaudo; l'onorevole Camani sottoscrive l'emendamento 57-novies.1 Narduolo; l'onorevole Latronico sottoscrive l'emendamento 72-septies.40; l'onorevole Mognato sottoscrive l'emenda-mento 77.21 Basso; l'onorevole Alfreider sottoscrive l'emendamento 79.26 Benamati; l'onorevole Busin sottoscrive gli emendamenti 100-bis.5 Villarosa, 100-bis.13 Zoggia e 100-bis.41 Brunetta; l'onorevole Galati sottoscrive le proposte emendative segnalate dal gruppo parlamentare Scelta Civica.
Avverte che si passerà all'esame delle proposte emendative segnalate dai gruppi (vedi allegato 1 pubblicato in un fascicolo a parte). Avverte altresì che, nel corso della mattinata, l'esame del provvedimento si concentrerà in primo luogo sulle aree tematiche da 68 (Rapporti finanziari Stato-regioni a statuto ordinario) a 72-septies (Semplificazione del Documento unico di programmazione per i piccoli comuni). Dà quindi conto delle sostituzioni.
Il Viceministro Enrico MORANDO sottolinea che dalle proposte emendative presentate in riferimento alle aree tematiche da 68 a 72-septies emerge l'attenzione rispetto a quattro temi principali, che, però, implicano un impiego di risorse significativo, non previste nel testo del provvedimento approvato dal Senato. Innanzitutto, le proposte emendative sono volte a ridurre il concorso delle regioni a statuto ordinario al consolidamento fiscale. La riduzione del concorso al consolidamento fiscale si richiede anche in merito alle province e alle città metropolitane, per un ammontare di 76 milioni di euro. In terzo luogo, si richiede di completare l'intervento relativo ai rapporti tra Stato centrale e regioni a statuto speciale e province autonome, in particolare con riguardo a tre questioni ancora aperte: quella dei rapporti dello Stato con il Friuli-Venezia Giulia, quella dei rapporti dello Stato con la Valle d'Aosta, quella dei rapporti dello Stato con la Sardegna. Infine, rileva che il quarto tema sollevato dalla maggior parte delle proposte emendative riguarda il finanziamento, per l'anno 2018, del Fondo che finanzia il trasporto degli alunni disabili, per una spesa di 75 milioni di euro. Tale Fondo, infatti, risulta finanziato solo fino all'anno 2017.
Nel dichiarare che il Governo ritiene meritevoli di considerazione prioritaria le tematiche testé enunciate, preannuncia che il Governo presenterà un emendamento attraverso cui, grazie a una modifica della norma volta alla lotta all'evasione dell'IVA sui carburanti, saranno trovate le risorse necessarie. Segnala, infatti, che quello dei carburanti è l'unico comparto in cui i contribuenti leali sollecitano il Governo ad intervenire per contrastare in modo più adeguato le frodi e l'evasione dell'IVA. Fa presente che l'emendamento del Governo, che sarà corredato della relazione tecnica bollinata dalla Ragioneria Generale, garantirà il reperimento di risorse pari a 150 milioni di euro per il 2018 e a 200 milioni di euro per gli anni 2019 e 2020.
In secondo luogo, fa presente che il Governo esprimerà parere favorevole sugli identici emendamenti 11.8 e 11.9 che – come risulterà dalla relazione tecnica – sono in grado di apportare maggiori risorse per il 2018 e 2019 pari, rispettivamente, a 73 e 50 milioni di euro sul versante dell'adeguamento dei regimi fiscali delle società con sede in Italia e con sede all'estero. Il Governo intende, poi, intervenire con due semplici innovazioni sulla cosiddetta «norma Brennero» introdotta nel decreto-legge in materia fiscale, nel frattempo entrato in vigore, introducendo nel 2018 una data, oggi assente, per la firma della relativa convenzione, in modo tale che la prima rata parta dallo stesso 2018 e che tale prima rata assommi Pag. 11le prime due delle rate previste per un importo complessivo di circa 160 milioni di euro.
Sottolinea, quindi, che sulle quattro tematiche testé evidenziate il Governo, attraverso le opportune riformulazioni degli emendamenti interessati, proporrà i conseguenti interventi. In particolare, quanto al primo problema, si proporrà di ridurre il contributo delle regioni a statuto ordinario al consolidamento fiscale per un importo pari a 200 milioni di euro a valere sui tre saldi e di 100 milioni di euro sul saldo netto da finanziare. Del pari, si proporrà di ridurre di 76 milioni di euro il contributo al consolidamento fiscale da parte di province e città metropolitane. Quanto alla terza tematica, l'intenzione del Governo è quella di iscrivere a bilancio 75 milioni di euro per rifinanziare il fondo per il trasporto degli alunni disabili. In relazione, poi, al contributo delle regioni a statuto speciale e delle province autonome, vi saranno proposte di riformulazione concernenti la regolazione dell'intesa con il Friuli-Venezia Giulia un intervento sulla Valle D'Aosta preordinato a dar seguito alla recente sentenza della Corte costituzionale con cui è stata affermata la necessaria temporaneità del contributo della Valle d'Aosta, per un importo di 60 milioni di euro nel 2018 e di 160 milioni di euro negli anni 2019 e 2020. Con riferimento, infine, alla Sardegna, si tratterà di un intervento il cui importo è da definire ma che sarà comunque significativo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che il Governo presenterà un emendamento con il quale saranno rese disponibili risorse aggiuntive e su cui sarà fissato un ristretto termine per la presentazione di subemendamenti. Avverte, quindi, che potranno ora svolgersi brevi interventi in merito alle segnalazioni effettuate e alle eventuali rettifiche delle stesse.
Rocco PALESE (FI-PdL) segnala che tra gli emendamenti ne figurano alcuni che riguardano modifiche a norme elettorali, sulle quali il suo gruppo ritiene necessaria una sede separata di valutazione.
Antonio PLACIDO (SI-SEL-POS) segnala che, per un errore nella trasmissione informatica, tra gli emendamenti segnalati dal suo gruppo non ne compaiono alcuni concernenti un ristrettissimo numero di lavoratori in condizioni particolari, a favore dei quali sarebbe disposto un intervento che richiede una copertura finanziaria irrisoria.
Giampaolo GALLI (PD) segnala l'emendamento approvato all'unanimità dalla Commissione affari esteri il quale consentirebbe di rendere immediatamente operativa l'Agenzia italiana per la cooperazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente al deputato Giampaolo Galli che quello da lui richiamato è un emendamento ammissibile per materia ma dichiarato inammissibile per carenza di compensazione.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) segnala il suo emendamento 61.3.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, risponde ad un quesito del deputato Guidesi ricordando che si stanno raccogliendo tutte le osservazioni concernenti errori nelle segnalazioni, in modo da potervi dare riscontro in modo organico.
Guido GUIDESI (LNA) ritiene che su singoli emendamenti il dibattito possa essere più sintetico ma che a tal fine sia comunque necessario attendere che siano presentati gli emendamenti del Governo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che l'esame e la votazione degli emendamenti che non comportano oneri finanziari può comunque aver luogo.
Ignazio ABRIGNANI (SC-ALA CLP-MAIE) segnala l'emendamento 98.3 relativo alla Croce Rossa.
Florian KRONBICHLER (MDP) fa presente un errore nella segnalazione di un emendamento da parte del suo gruppo.
Maria IACONO (PD) evidenzia un errore nella segnalazione dell'emendamento 58.76.
Sebastiano BARBANTI (PD) richiama l'attenzione sull'emendamento 7.32 dichiarato inammissibile e chiede una profonda riflessione del Governo e del relatore.
Rocco PALESE (FI-PdL) esprime perplessità sulle coperture proposte dal Governo, in particolare per quanto riguarda le risorse previste dalla lotta all'evasione e dalla spending review; sottolinea come la situazione sia articolata e complessa soprattutto per quanto riguarda la finanza locale, come manchino dei punti fermi e si tralasci la questione dei comuni predissestati, soffermandosi sulla innovativa giurisprudenza della Corte costituzionale in materia di conti pubblici e di riparto delle risorse tra lo Stato e gli enti locali.
Maino MARCHI (PD) esprime apprezzamento per lo sforzo rilevante fatto dal Governo nel dare risposte a tutte le domande che gli sono pervenute. Giudica l'intervento del Governo complessivamente positivo e considera favorevolmente i fondi proposti per il trasporto disabili.
Gianni MELILLA (MDP) sottolinea come la finanza locale sia una delle questioni più importanti del nostro Paese, in quanto le regioni, i comuni, le province e le città metropolitane hanno pagato un prezzo altissimo alla crisi finanziaria. Evidenzia soprattutto la situazione molto difficile in cui si trovano le amministrazioni provinciali ed esprime apprezzamento per il tentativo di reperire risorse a favore degli enti locali e per garantire il trasporto degli alunni disabili. Invita il Governo e il Parlamento ad affrontare in maniera strutturale il grande tema degli enti locali, in particolare delle province, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza degli edifici scolastici, la sicurezza delle strade e la manutenzione delle stesse.
Bruno TABACCI (DeS-CD) esprime apprezzamento per lo sforzo fatto dal Governo sul tema dei rapporti tra Stato ed enti territoriali, che andrebbe però affrontato in modo più strutturale. Per quanto concerne il reperimento di nuove risorse esprime perplessità sui risultati che si possono ottenere con la battaglia contro l'evasione fiscale e con la spending review. Ricorda quindi come la finanza locale resti prevalentemente derivata e come questo costituisca una questione irrisolta. Ribadisce infine la situazione di emergenza in cui versano le province.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 68, dispone l'accantonamento dell'emendamento Carnevali 68.116 (ex 25.14). Formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sull'emendamento Nesci 68.4. Dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Palese 68.7, Marchi 68.8 e Guidesi 68.6 nonché degli identici emendamenti Tancredi 68.14, Marchi 68.15, Guidesi 68.16 e Palese 68.17. Formula un invito al ritiro sugli identici emendamenti Palese 68.18 e Guidesi 68.19, esprimendo altrimenti parere contrario. Ricorda che l'emendamento Marchi 68.20 è stato ritirato. Formula, quindi, un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli identici emendamenti Marchi 68.24, Palese 68.25, Guidesi 68.26. Esprime parere favorevole sull'emendamento Tino Iannuzzi 68.29 purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Dispone l'accantonamento degli emendamenti Paglia 68.32, Piazzoni 68.33 e 68.34 della XII Commissione. Esprime parere favorevole sull'emendamento Dell'Aringa 68.36, nonché sull'emendamento Prestigiacomo 71.105, purché riformulato nel medesimo testo del precedente. Esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Lorenzo Guerini 68.39, mentre formula un invito al ritiro, altrimenti parere contrario, sugli identici emendamenti Guidesi 68.41, Marchi 68.42 e Palese 68.43, nonché sull'emendamento Paglia 68.44. Dispone l'accantonamento dell'emendamento Gribaudo 68.49 per una eventuale riformulazione insieme agli Pag. 13identici emendamenti Mauri 68.59, Polverini 68.60 e all'emendamento Menorello 68.61, dei quali dispone l'accantonamento. Invita al ritiro dell'emendamento Miccoli 68.73, che sarebbe assorbito dai precedenti riformulati. Dispone l'accantonamento dell'emendamento Scotto 68.78 per una eventuale riformulazione con l'emendamento Verini 55.25 nonché degli emendamenti Grillo 68.82 e Capelli 68.87. Dispone altresì l'accantonamento dell'emendamento Carfagna 68.102, che sarebbe assorbito dall'emendamento Carnevali 68.116. Dispone l'accantonamento dell'emendamento Tancredi 68.1 ed esprime parere favorevole sull'emendamento Melilli 68.108 e sull'emendamento Lenzi 68.109. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Ginefra 68.112, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Dispone infine l'accantonamento dell'emendamento Laforgia 68.113.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 69 dispone l'accantonamento degli emendamenti Prestigiacomo 69.9, Marguerettaz 69.11 e formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sull'emendamento Alfreider 69.16. Dispone quindi un accantonamento dell'emendamento Pizzolante 69.1, così come dell'emendamento Arlotti 69-bis.22.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 69-bis dispone l'accantonamento dell'emendamento Antezza 69-bis.8; formula quindi un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sull'emendamento Crippa 69-bis.10 ed esprime parere contrario sugli identici emendamenti Milanato 69-bis.13, De Mita 69-bis.23, Abrignani 69-bis.20, Lainati 69-bis.14, Taglialatela 69-bis.16, Fauttilli 69-bis.18, Melilli 69-bis.24 e Abrignani 69-bis.19. Infine formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sull'emendamento Borghi 69-bis.28.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 69-ter formula un parere contrario sull'emendamento Murgia 69-ter.2 e formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sull'emendamento Capelli 69-ter.3.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 70, dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Pastorelli 70.13, Lorenzo Guerini 70.16 al fine di presentare una riformulazione che ricomprenda anche il successivo emendamento Marchi 70.18; sugli identici emendamenti Cirielli 70.28, Tino Iannuzzi 70.31, Ciracì 70.38, Sottanelli 70.42, Marchi 70.109, Simonetti 70.123, Pastorino 70.106, Pastorelli 70.96, Venittelli 70.86 e 70.74 e Alberto Giorgetti 70.65, nonché sull'emendamento Capozzolo 70.30, esprime parere favorevole, a condizione che siano riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Cirielli 70.29, Ciracì 70.39, Sottanelli 70.41, Taricco 70.47, Lorenzo Guerini 70.110, Pastorino 70.107, Lavagno 70.91, Pastorelli 70.97, Venittelli 70.75, Alberto Giorgetti 70.58 e 70.66, a condizione che siano riformulati, insieme agli identici emendamenti Palese 70.51, Gasparini 70.115, Pastorino 70.102, Melilla 70.77, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli identici emendamenti Cirielli 70.24, Ciracì 70.34, Sottanelli 70.45, Simonetti 70.122, Misiani 70.118, Pastorelli 70.101, Ginefra 70.92, Venittelli 70.82 e 70.76, Alberto Giorgetti 70.67; invita altresì al ritiro dell'emendamento Minardo 70.68. Ricorda che l'emendamento Lorenzo Guerini 70.117 è stato ritirato.
Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli identici emendamenti Cirielli 70.26, Ciracì 70.36, Sottanelli 70.44, Misiani 70.112, Pastorelli 70.98, Venittelli 70.72 e Alberto Giorgetti 70.63.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 70-bis, dispone l'accantonamento dell'emendamento Moretto 70-bis.1 insieme all'emendamento Brunetta 71.39; formula un Pag. 14invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Piras 70-bis.4 ed esprime parere contrario sull'emendamento Alberto Giorgetti 70-bis.5.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 71 ricorda che l'emendamento Oliaro 71.119 è stato ritirato; formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli identici emendamenti De Mita 71.33, Cenni 71.34, Abrignani 71.36, Taglialatela 71.37, Lainati 71.38. Esprime parere contrario sull'emendamento Fauttilli 71.35, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Guerra 71.85, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Dispone inoltre l'accantonamento dell'emendamento Borghi 71.44, in attesa di una sua riformulazione.
Esprime parere contrario sugli emendamenti Baldelli 71.72 e Palese 71.73. Invita al ritiro degli emendamenti Palese 71.97 e Melilla 71.99 e 71.100, in quanto potrebbero risultare assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento Marchi 72-bis.2.
Esprime parere favorevole sugli emendamenti Quartapelle Procopio 71.103 e 71.104, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento Prestigiacomo 71.105. Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli emendamenti Tancredi 71.108, Battaglia 71.114 e 71.115. Esprime parere favorevole sull'emendamento Guerra 71.128, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Dispone l'accantonamento degli emendamenti Monchiero 71.129 e D'Incà 71.136; invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Lorenzo Guerini 71.8, in quanto risulterebbe assorbito dall'eventuale approvazione degli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89, sui quali esprime parere favorevole purché riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Guerra 71.16; propone di accantonare l'emendamento Paola Bragantini 71.28; invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Carfagna 71.138, in quanto risulterebbe assorbito dall'eventuale approvazione dell'emendamento Marchi 72-septies.15, sul quale esprime parere favorevole purché riformulato. Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli emendamenti Plangger 71.141 nonché Palese 71.143 in quanto risulterebbe assorbito dall'eventuale approvazione dell'emendamento Marchi 72-septies.15. Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dei seguenti emendamenti: Palese 71.144, Matteo Bragantini 71.149, Gadda 71.155, Marcon 71.162 e Palese 71.171. Dispone infine l'accantonamento dell'emendamento Rubinato 71.197.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 72, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Molteni 72.116; dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Michele Bordo 72.114 e Massa 72.117, nonché degli identici emendamenti 72.4 della VII Commissione e Ascani 72.24 e degli ulteriori identici emendamenti 72.3 della VII Commissione e Di Salvo 72.28.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Lorenzo Guerini 72.38, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Dispone l'accantonamento dell'emendamento Castricone 72.115; invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli emendamenti Da Villa 72.47 e 72.49.
Dispone l'accantonamento dell'emendamento Taricco 72.14; invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Marcon 72.32, in quanto risulterebbe assorbito dall'eventuale approvazione dell'emendamento Zan 72-septies.40, sul quale esprime parere favorevole. Dispone inoltre l'accantonamento degli identici emendamenti Prestigiacomo 72.61, Boccadutri 72.62, Albini 72.63, Pastorino 72.67 e Vignali 72.69. Invita al Pag. 15ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Distaso 72.57.
Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dei seguenti emendamenti Guidesi 72.90, Pizzolante 72.86, Parrini 72.102, Francesco Sanna 72.103 e Catania 72.105. Esprime infine parere favorevole sull'emendamento Cinzia Maria Fontana 72.111, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 72-bis, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Guerra 72-bis.5; esprime parere favorevole sull'emendamento Marchi 72-bis.2, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3).
Passando all'esame dell'unica proposta emendativa riferita all'area tematica n. 72-quater, esprime parere contrario sull'emendamento Guerra 72-quater.1.
Passando all'esame dell'unica proposta emendativa riferita all'area tematica n. 72-quinquies, esprime parere contrario sull'emendamento Manzi 72-quinquies.4.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 72-sexies, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Simonetti 72-sexies.1, Misiani 72-sexies.2, Pastorelli 72-sexies.3, Lavagno 72-sexies.4, Venittelli 72-sexies.5, Alberto Giorgetti 72-sexies.7, Sottanelli 72-sexies.10, Ciracì 72-sexies.13 e Cirielli 72-sexies.14.
Passando all'esame delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 72-septies, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Di Lello 72-septies.36 in quanto risulterebbe assorbito dall'eventuale approvazione degli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89. Esprime parere favorevole sull'emendamento Lorenzo Guerini 72-septies.22, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli emendamento Cariello 72-septies.11 e Castelli 72-septies.12. Esprime parere favorevole sull'emendamento Marchi 72-septies.15, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 3). Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Sorial 72-septies.1.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime un parere conforme a quello del relatore.
Maino MARCHI (PD) avanza la richiesta che siano accantonati gli emendamenti Borghi 69-bis.28 e Crippa 69-bis.10, sui quali il relatore e il Governo hanno formulato un invito al ritiro, al fine di verificare se tali emendamenti siano idonei a generare entrate e possano quindi essere considerati virtuosi.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) concorda sulla richiesta di accantonamento avanzata dall'onorevole Maino Marchi.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento degli emendamenti Borghi 69-bis.28 e Crippa 69-bis.10.
La seduta, sospesa alle 12.20, è ripresa alle 13.
Dalila NESCI (M5S) chiede spiegazioni al Governo circa i motivi dell'invito al ritiro del proprio emendamento 68.4. Evidenzia che la proposta è volta a modificare i criteri nella ripartizione del concorso delle regioni ordinarie al finanziamento sanitario, tenendo conto dei dati epidemiologici e di morbilità in ciascuna regione, ripartizione che attualmente avviene sulla base della popolazione residente e del Pil. Evidenzia che per alcune regioni del Sud, ad esempio in Calabria, ciò non risponde alla reale presenza delle patologie sul territorio. Per tali motivi sarebbero più equi i criteri che vengono proposti nell'emendamento.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma il parere espresso perché il riparto proposto nell'emendamento risulterebbe Pag. 16ultroneo, ma anche perché l'emendamento interviene sulla parte del contributo delle regioni per la parte non sanitaria del bilancio, adottando un criterio che, invece, ha che fare con la sanità.
Dalila NESCI (M5S) ribadisce la volontà di affermare il principio che il riparto potesse avvenire secondo nuovi criteri.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, l'emendamento Nesci 68.4 e gli identici emendamenti Palese 68.18 e Guidesi 68.19.
Maino MARCHI (PD) ritira l'emendamento a sua prima firma 68.24.
Guido GUIDESI (LNA) dichiara preliminarmente che sul comparto enti locali tutte le soluzioni che agevolano i relativi bilanci sono da considerarsi assolutamente positive, ferma restando l'opportunità di modificare le recenti modifiche in materia. Auspica che siano state valutate, inoltre, le conseguenze sui bilanci e sulla tenuta delle singole contabilità, perché il tema va affrontato strutturalmente e non semplicemente prorogato per l'ennesima volta.
Tino IANNUZZI (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore del suo emendamento 68.29.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Palese 68.25 e Guidesi 68.26. Approva quindi l'emendamento Tino Iannuzzi 68.29, come riformulato (vedi allegato 3).
Marco DA VILLA (M5S) segnala che l'emendamento Dell'Aringa 68.36 prevede il diritto per le camere di commercio che presentano squilibri strutturali di adottare programmi di riequilibrio. La riforma delle camere, soprattutto dopo la «riforma Madia», produrrà gravi conseguenze e questo emendamento pone un argine a un fenomeno in diffusione. Evidenzia, infine, come in Germania le camere di commercio fanno parte del piano Industria 4.0 perché sono considerate le realtà più vicine al territorio.
Raffaello VIGNALI (AP-CpE-NCD) sottoscrive l'emendamento 68.36, soprattutto in quanto volto ad aiutare perché non si tratta di premiare camere di commercio inefficienti, ma di aiutare camere di commercio che hanno problemi strutturali di costi fissi, soprattutto delle regioni speciali.
Maino MARCHI (PD) si associa a quanto affermato dal collega Vignali, evidenziando che si tratta di realtà molto circoscritte, in particolare quella siciliana, che ha normative risalenti agli anni Sessanta.
Rocco PALESE (FI-PdL) sottolinea che gli eventuali interventi servono solo a dare un po’ di ossigeno a situazioni che sono comunque in corso di esplosione. L'aspetto principale però riguarda gli enti locali, in particolare le province, le loro funzioni, la finanza locale, anche alla luce degli esiti del referendum. Evidenzia, in ultimo, come gli interventi del Governo sulle istituzioni locali non risolvono alcun problema.
Stefania PRESTIGIACOMO (FI-PdL) ringrazia il Governo per il parere favorevole. Segnala come le principali situazioni di criticità siano costituite dagli accorpamenti forzati delle camere di commercio, che erano stati pensati per sanare situazioni di bilanci in dissesto, ma senza ottenere risultati positivi. Ritiene quindi che la questione vada interamente riformata.
La Commissione approva, con distinte votazioni, l'emendamento Dell'Aringa 68.36 e l'emendamento Prestigiacomo 71.105, riformulato nel medesimo testo del precedente, nonché l'emendamento Lorenzo Guerini 68.39 (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, chiede se i presentatori accedano all'invito al ritiro degli identici emendamenti Guidesi 68.41, Marchi 68.42 e Palese Pag. 1768.43, formulato dal relatore e dal Governo.
Maino MARCHI (PD) accede all'invito al ritiro del proprio emendamento Marchi 68.42.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli identici emendamenti Guidesi 68.41 e Palese 68.43, nonché l'emendamento Paglia 68.44.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Gribaudo 68.49 è accantonato, come pure gli identici emendamenti Mauri 68.59 e Polverini 68.60 nonché Menorello 68.61, Miccoli 68.63, Scotto 68.78, Grillo 68.82, Capelli 68.87, Carfagna 68.102 e Tancredi 68.1.
La Commissione approva, con distinte votazioni, gli emendamenti Melilli 68.108 e Lenzi 68.109 (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che il presentatore accetta la riformulazione dell'emendamento Ginefra 68.112.
La Commissione approva l'emendamento Ginefra 68.112, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Laforgia 68.113 è accantonato, come pure gli emendamenti Prestigiacomo 69.9 e Marguerettaz 69.11. Passa quindi all'esame dell'emendamento Alfreider 69.16.
Il Viceministro Enrico MORANDO propone l'accantonamento dell'emendamento Alfreider 69.16.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento dell'emendamento Alfreider 69.16 e ricorda che anche gli emendamenti Pizzolante 69.1 e Antezza 69-bis.8 sono accantonati, come pure l'emendamento Crippa 69-bis.10.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Milanato 69-bis.13, De Mita 69-bis.23, Abrignani 69-bis.20, Lainati 69-bis.14, Taglialatela 69-bis.16, Fauttilli 69-bis.18, Melilli 69-bis.24 e Abrignani 69-bis.19.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che gli emendamenti Arlotti 69-bis.22 e Borghi 69-bis.28 sono accantonati.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Murgia 69-ter.2 e Capelli 69-ter.3.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che gli identici emendamenti Pastorelli 70.13 e Lorenzo Guerini 70.16 sono accantonati, come pure l'emendamento Marchi 70.18. Prende atto che i presentatori accettano la riformulazione degli identici emendamenti Cirielli 70.28, Tino Iannuzzi 70.31, Ciracì 70.38, Sottanelli 70.42, Marchi 70.109, Simonetti 70.123, Pastorino 70.106, Pastorelli 70.96, Venittelli 70.86 e 70.74 e Alberto Giorgetti 70.65, nonché in un identico testo dell'emendamento Capozzolo 70.30.
La Commissione approva gli identici emendamenti Cirielli 70.28, Tino Iannuzzi 70.31, Ciracì 70.38, Sottanelli 70.42, Marchi 70.109, Simonetti 70.123, Pastorino 70.106, Pastorelli 70.96, Venittelli 70.74 e Alberto Giorgetti 70.65, nonché l'emendamento Capozzolo 70.30, così come riformulati in un identico testo (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione, in un identico testo, degli identici emendamenti Cirielli 70.29, Ciracì 70.39, Sottanelli 70.41, Taricco 70.47, Lorenzo Guerini 70.110, Pastorino 70.107, Lavagno 70.91, Pastorelli 70.97, Venittelli 70.75 e Alberto Giorgetti 70.58 e 70.66, nonché degli identici emendamenti Palese 70.51, Gasparini 70.115, Pastorino 70.102 e Melilla 70.77.
Laura CASTELLI (M5S) sottoscrive l'emendamento Guerini 70.110 nella nuova formulazione.
Elena CARNEVALI (PD) sottoscrive l'emendamento Guerini 70.110 nella nuova formulazione.
La Commissione approva gli identici emendamenti Cirielli 70.29, Ciracì 70.39, Sottanelli 70.41, Taricco 70.47, Lorenzo Guerini 70.110, Pastorino 70.107, Lavagno 70.91, Pastorelli 70.97, Venittelli 70.75 e Alberto Giorgetti 70.58 e 70.66, nonché gli identici emendamenti Palese 70.51, Gasparini 70.115, Pastorino 70.102 e Melilla 70.77, così come riformulati in un identico testo (vedi allegato 3).
Antonio MISIANI (PD) chiede l'accantonamento dell'emendamento a sua prima firma 70.118.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che sono accantonati gli identici emendamenti Cirielli 70.24, Ciracì 70.34, Sottanelli 70.45, Simonetti 70.122, Misiani 70.118, Pastorelli 70.101, Ginefra 70.92, Venittelli 70.82 e 70.76 e Alberto Giorgetti 70.67.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Minardo 70.68 e gli identici emendamenti Cirielli 70.26, Ciracì 70.36, Sottanelli 70.44, Misiani 70.112, Pastorelli 70.98, Venittelli 70.72 e Alberto Giorgetti 70.63.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Lorenzo Guerini 70.117 è stato ritirato e che l'emendamento Moretto 70-bis.1 è stato accantonato.
La Commissione respinge l'emendamento Piras 70-bis.4.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) interviene sul proprio emendamento 70-bis.5, apprezzando lo sforzo fatto dal Governo nel dare ristoro agli enti locali. Sottolinea però la mancanza di una visione di medio termine esprimendo altresì preoccupazione per la situazione delle province. Ricorda la trattativa in corso sull'articolo 116 della Costituzione in relazione ai poteri e alle risorse dello Stato e degli enti locali e ribadisce la necessità di reperire risorse per il completamento delle opere di viabilità ordinaria nel Veneto.
Guido GUIDESI (LNA) sostenendo l'emendamento del collega Alberto Giorgetti aggiunge l'importanza della necessità di opere complementari di viabilità ordinaria, ritenendole imprescindibili per le possibilità di sviluppo dell'area del Nord-Est.
Domenico MENORELLO (Misto-CI-EPI), approfittando della discussione sull'emendamento Alberto Giorgetti 70-bis.5, che sottoscrive, intende attirare l'attenzione del Governo sulla necessità di prevedere un accantonamento di risorse per il Veneto in modo da garantire una possibilità di copertura alla trattativa in corso con lo Stato.
Maria MARZANA (M5S) esprime le sue perplessità in merito alle criticità delle province e delle regioni a statuto speciale in particolare per quanto riguarda la Sicilia e la Sardegna. Per quanto concerne invece le funzioni delle provincie sottolinea le criticità in relazione alla manutenzione stradale, al trasporto scolastico e all'assistenza specialistica nelle scuole. Attira quindi l'attenzione sull'emendamento 70.22, da lei proposto ma non in esame, con il quale proponeva l'attenuazione del prelievo forzoso previsto dalla cosiddetta «legge Delrio».
Maino MARCHI (PD) sottolinea l'esigenza di un ripensamento sull'insieme dei rapporti tra Stato ed enti locali. Osserva che la questione di fondo sulla quale occorre riflettere attiene all'attribuzione alle regioni di risorse aggiuntive finalizzate allo svolgimento di funzioni ulteriori, che oggi sono affidate allo Stato e che vengono invece trasferite in capo a tali enti. Rileva, a tal proposito, che in passato, laddove lo svolgimento di determinate funzioni è Pag. 19stato trasferito a un ente più vicino ai cittadini, si è registrato un miglioramento del servizio reso in termini di efficienza o di risparmio di spesa.
Rilevato che la trattativa tra lo Stato e la regione Veneto è ancora alle fasi iniziali, ritiene che non vi siano le condizioni per disporre un contributo straordinario, che a suo avviso rappresenterebbe una sorta di finanziamento anticipatore, e che in ogni caso tale contributo non potrebbe essere attribuito solo al Veneto, escludendo la Lombardia e l'Emilia-Romagna.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA osserva che la premessa contenuta nell'emendamento Alberto Giorgetti 70-bis.5 non si lega logicamente alla richiesta in esso formulata, in quanto la richiesta di interventi straordinari e speciali a favore del Veneto per il completamento delle opere di viabilità non è affatto connessa con quanto sta avvenendo nella trattativa per l'attuazione del comma 3 dell'articolo 116 della Costituzione.
Ricordate le modalità con le quali si stanno svolgendo le tre distinte trattative tra lo Stato e le regioni Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, aventi ad oggetto la definizione dei maggiori spazi di autonomia, e dunque delle nuove competenze ad esse assegnate, osserva che solo successivamente al compimento di questo passo si potrà iniziare a discutere delle risorse da attribuire.
Ribadisce quindi che l'emendamento in esame, mettendo insieme i due piani distinti, è suggestivo dal punto di vista politico, ma non è condivisibile dal punto di vista logico e amministrativo.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), ribadendo la fondatezza delle motivazioni che sono alla base del suo emendamento, suggerisce al sottosegretario Bressa una più attenta valutazione degli emendamenti presentati dai parlamentari che non rispondono ad una logica fatta di valori assoluti.
Ritiene paradossale che il Governo abbia espresso la propria contrarietà sul suo emendamento dal momento che nel disegno di legge di bilancio in esame sono state già disposte misure a beneficio di determinate realtà territoriali, a favore delle quali sono stati già stanziate risorse in precedenti provvedimenti. Si riferisce, in particolare, al Trentino-Alto-Adige, del quale il sottosegretario Bressa è espressione, che non gode solo dell'autonomia delle province, ma anche di risorse aggiuntive e di opportunità di sviluppo significative.
Evidenzia quindi che il tema politico sotteso alla sua proposta emendativa sia quello dell'approccio con il quale l'attuale Governo intende condurre le trattative con le regioni, soprattutto con riferimento al tema dell'attribuzione delle risorse che devono essere destinate alla realizzazione di interventi per il territorio. Osserva che, da questo punto di vista, le parole del sottosegretario Bressa non sembrano andare nella direzione da lui auspicata.
Raccomanda, quindi, l'approvazione del suo emendamento.
Domenico MENORELLO (Misto-CI-EPI) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Alberto Giorgetti 70-bis.5 sul quale esprimerà, quindi, un voto favorevole.
Invita inoltre il sottosegretario Bressa a rivedere la posizione del Governo su tale emendamento che considera un errore di prospettiva da parte dell'Esecutivo e un segnale grave per i territori. Sottolinea, inoltre, come l'ordine di priorità logica, poc'anzi indicato dal sottosegretario Bressa non sia stato in realtà seguito dal Governo in occasione dell'esame di recenti provvedimenti.
La Commissione respinge l'emendamento Alberto Giorgetti 70-bis.5.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Oliaro 70.119 è stato ritirato.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli identici emendamenti De Mita 71.33, Cenni 71.34, Abrignani 71.36, Taglialatela 71.37 e Lainati 71.38, nonché l'emendamento Fauttilli 71.35.
Mauro GUERRA (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore dell'emendamento a sua prima firma 71.85.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Guerra 71.85, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Guerra 71.85, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che gli emendamenti Borghi 71.44 e Brunetta 71.39 sono accantonati.
Rocco PALESE (FI-PdL), intervenendo per dichiarazione di voto sull'emendamento Baldelli 71.72, invita il Governo a riconsiderare il parere contrario espresso, in quanto la proposta emendativa in esame mira a porre rimedio agli effetti negativi prodottisi a seguito dell'approvazione da parte del Senato di una «norma capestro».
Evidenziata la necessità di investire risorse per aumentare la sicurezza stradale, e riconosciuta l'efficacia dell'installazione degli autovelox in chiave di prevenzione degli incidenti stradali, osserva che occorre ripristinare, in capo agli enti locali, il vincolo dell'effettivo utilizzo di tali risorse per il perseguimento della sicurezza stradale. Rimarca infatti che, spesso, gli enti locali utilizzano gli autovelox in modo improprio, cioè per fare cassa, più che attività di prevenzione. Esprime, a tal proposito, apprezzamento per le direttive impartite dal Ministro dell'interno ai prefetti sulle modalità di utilizzo di tali strumenti e si rammarica per il fatto che il Governo, avendo espresso parere contrario sull'emendamento in esame, si muova in una diversa direzione.
La Commissione respinge l'emendamento Baldelli 71.72.
Rocco PALESE (FI-PdL) intervenendo sul proprio emendamento 71.73, chiede al Governo di chiarire la motivazione per la quale ha espresso un parere contrario. Osserva, infatti, che il suo emendamento, a invarianza di spesa, al fine di favorire la fusione dei comuni, prevede che lo Stato eroghi per i quindici anni decorrenti dalla fusione stessa, contributi straordinari commisurati a una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono.
Il Viceministro Enrico MORANDO osserva che l'emendamento Palese 71.73 è formulato in termini generici, non recando un'indicazione dei termini temporali e quantitativi dell'erogazione dei contributi straordinari a favore della fusione dei comuni.
Mauro GUERRA (PD), pur ribadendo il suo sostegno alla fusione dei comuni, preannuncia il voto contrario sull'emendamento Palese 71.73 che considera un passo indietro rispetto all'attuale quadro normativo di riferimento.
La Commissione respinge l'emendamento Palese 71.73.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che gli emendamenti Palese 71.97, Melilla 71.99 e 71.100 restano accantonati.
Lia QUARTAPELLE PROCOPIO (PD) accoglie la riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 71.103 proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Quartapelle Procopio 71.103, come riformulato (vedi allegato 3).
Lia QUARTAPELLE PROCOPIO (PD) accoglie la riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 71.104 proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Quartapelle Procopio 71.104, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che i seguenti emendamenti Pag. 21sono stati ritirati: Tancredi 71.108, Battaglia 71.114 e 71.115.
Mauro GUERRA (PD) accoglie la proposta di riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 71.128 formulata dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Guerra 71.128, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che gli emendamenti Monchiero 71.129, D'Incà 71.136 e Lorenzo Guerini 71.8 restano accantonati. Avverte altresì che l'emendamento Guerra 71.16 è stato ritirato. Avverte inoltre che l'emendamento Paola Bragantini 71.28, nonché gli emendamenti Carfagna 71.138, Palese 71.143 e 71.171, concernenti il predissesto, restano accantonati. Avverte quindi che l'emendamento Plangger 71.141 è stato ritirato.
Rocco PALESE (FI-PdL) chiede che l'emendamento a sua prima firma 71.144 venga accantonato.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento dell'emendamento Palese 71.144.
La Commissione respinge l'emendamento Matteo Bragantini 71.149.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Gadda 71.155 è stato ritirato.
La Commissione respinge l'emendamento Marcon 71.162.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Rubinato 71.197 resta accantonato. Avvisa quindi che la Commissione passerà alla votazione delle proposte emendative riferite all'area tematica n. 72. Ribadisce quindi l'invito al ritiro dell'emendamento Molteni 72.116, esprimendo altrimenti parere contrario.
Il Viceministro Enrico MORANDO concorda con il relatore.
Guido GUIDESI (LNA) ricorda che l'emendamento risponde a quella che ritiene essere una priorità per i comuni, e cioè l'assunzione di agenti di polizia locale, che al momento sono per gran parte utilizzati per il disbrigo di pratiche burocratiche, al fine di far fronte all'aumento dei reati e sopperire alle necessità di vigilanza del territorio.
In tal senso avrebbe auspicato una maggiore attenzione anche attraverso un'eventuale riformulazione da parte del Governo.
Walter RIZZETTO (FDI) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Molteni 72.116.
La Commissione respinge l'emendamento Molteni 72.116.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore ricorda che sono accantonati gli identici emendamenti Michele Bordo 72.114 e Massa 72.117, gli identici emendamenti 72.4 della VII Commissione e Ascani 72.24, nonché gli identici emendamenti 72.3 della VII Commissione e Di Salvo 72.28.
Avverte che il presentatore dell'emendamento Lorenzo Guerini 72.38 ha accettato la riformulazione proposta.
La Commissione approva l'emendamento Lorenzo Guerini 72.38, come riformulato (vedi allegato 3) e respinge l'emendamento Da Villa 72.47.
Marco DA VILLA (M5S), intervenendo sul proprio emendamento 72.49, ritiene di particolare importanza dare un segnale al sistema delle camere di commercio che non sia meramente di tipo emergenziale. Sottolinea in proposito che l'emendamento intende proporre la destinazione dei risparmi conseguiti, a seguito della recente riforma del suddetto sistema, a favore delle imprese mediante il sostegno all'accesso al credito. Pag. 22
Ricorda, in tal senso, che le stesse considerazioni sono state avanzate in sede di rilascio del parere presso la X Commissione sul decreto legislativo attuativo della predetta riforma, senza tuttavia che il Governo vi abbia dato ascolto.
In questa sede è pertanto disponibile, se il Governo ne avesse intenzione, ad accettare eventuali riformulazioni che andassero verso la direzione auspicata.
La Commissione respinge l'emendamento Da Villa 72.49.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che il proponente ha accettato la riformulazione dell'emendamento Castricone 72.115.
La Commissione approva l'emendamento Castricone 72.115, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che sono accantonati gli emendamenti Taricco 72.14, Marcon 72.32, Sibilia 72.40 nonché gli identici emendamenti Prestigiacomo 72.61, Boccadutri 72.62, Albini 72.63, Pastorino 72.67, Vignali 72.69.
La Commissione respinge l'emendamento Distaso 72.57.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che la Commissione passa all'esame degli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89.
Antonio MISIANI (PD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Melilli 72.82.
Laura CASTELLI (M5S) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Melilli 72.82. Ricorda, infatti, che il tema del servizio di tesoreria dei comuni è molto sentito dal suo gruppo politico e ritiene grave che Governo e maggioranza gli prestino la dovuta attenzione solo in questo momento.
È dell'opinione che molte delle problematiche collegate alla materia che attanagliano gli enti locali potevano essere risolte decisamente prima e diffida il Governo dall'intestarsi meriti per il suo tardivo intervento che, sospetta, è stato attuato solo per ragioni elettoralistiche.
Francesco CARIELLO (M5S) si associa alle valutazioni della collega Castelli e annuncia di voler aggiungere la firma agli emendamenti in oggetto a nome di tutto il gruppo MoVimento 5 Stelle della V Commissione.
Ricorda peraltro che il tema delle tesorerie degli enti locali è stato affrontato nel corso dell'esame della legge di bilancio dello scorso anno e che sulle loro proposte il Governo non aveva mostrato nessuna disponibilità.
Segnala al relatore, inoltre, che tra quelli presentati al provvedimento in esame, vi è un suo emendamento volto a consentire ai comuni di riscuotere non solo sul conto corrente della tesoreria, i cui servizi possono essere affidati a terzi come le banche, ma anche sul conto corrente postale intestato al comune: tuttavia esso non è compreso tra quelli segnalati dal gruppo per ragioni di numero massimo consentito. In tal senso chiede che il Governo mostri disponibilità a valutare un possibile inserimento del predetto emendamento attraverso una riformulazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore fa presente che l'emendamento citato dall'onorevole Cariello è fuori del fascicolo all'esame.
Prende atto che i presentatori degli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89 hanno accolto la proposta di riformulazione del relatore.
La Commissione approva gli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89, come riformulati (vedi allegato 3) e respinge l'emendamento Guidesi 72.90.
Sergio PIZZOLANTE (AP-CpE-NCD) chiede al relatore se è possibile accantonare il suo emendamento 72.86 volto ad affermare un'unica linea interpretativa riguardo la competenza esclusiva dei consigli comunali in materia di aggiornamento degli oneri di urbanizzazione e dei costi di costruzione.
Segnala, infatti, che mentre in tutta Italia essa è riconosciuta pacificamente, nella provincia di Lecce vi è stato un caso in cui la Guardia di finanza ha addebitato la responsabilità della mancata pronuncia degli aggiornamenti agli organi tecnici e gestionali dell'ente.
Ricorda ancora che la tematica è stata oggetto di un ordine del giorno alla Camera dei deputati nonché di un'interrogazione parlamentare alla quale il Ministro Minniti ha risposto riaffermando la competenza del consiglio comunale.
Il Viceministro Enrico MORANDO segnala di non aver nessuna obiezione a proporre al relatore l'accantonamento dell'emendamento Pizzolante 72.86. Tuttavia si chiede quale utilità vi sarebbe a risolvere con intervento normativo ciò che può essere risolto in via amministrativa.
Rocco PALESE (FI-PdL) conferma le informazioni recate dal collega Pizzolante. Anche a lui risulta che solo nella provincia di Lecce si intesti la predetta responsabilità ai dirigenti degli uffici tecnici. Segnala peraltro che è in corso un caso del genere a carico del capo ufficio di Tricase.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che gli emendamenti Pizzolante 72.86, Parrini 72.102 Francesco Sanna 72.103 si intendono accantonati.
La Commissione respinge l'emendamento Catania 72.105.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che il presentatore ha accolto la proposta di riformulazione dell'emendamento Cinzia Maria Fontana 72.111.
La Commissione approva l'emendamento Cinzia Maria Fontana 72.111, così come riformulato (vedi allegato 3).
Mauro GUERRA (PD) richiama l'attenzione sulle tematiche affrontate dai suoi emendamenti 72-bis.5 e 72-quater.1, sui quali il rappresentante del Governo ha espresso un invito al ritiro, concernenti il fondo crediti di dubbia esigibilità e la revisione della quota perequativa del Fondo di solidarietà comunale. Sottolinea la necessità di mettere mano ad un complessivo riassetto della finanza comunale, considerata peraltro la grave situazione di emergenza finanziaria di alcuni comuni, derivata dalla problematica connessa al blocco delle aliquote contestualmente all'incremento della quota da versare da parte dei comuni al fondo di solidarietà comunale. Si dichiara comunque disponibile a ritirare gli emendamenti.
Guido GUIDESI (LNA) concorda con le considerazioni espresse dal deputato Guerra.
Laura CASTELLI (M5S) esprime la condivisione della sua parte politica sulla problematica rilevata dal deputato Guerra, auspicando uno sforzo del Governo al riguardo.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) condivide le affermazioni del collega Guerra, invitando il rappresentante del Governo a dare spiegazioni in merito all'invito al ritiro espresso.
Maino MARCHI (PD), nel rilevare preliminarmente che la problematica affrontata dal collega Guerra è già emersa durante un'audizione dell'ANCI al Senato e che il testo in esame approvato dall'altro ramo del Parlamento è frutto di un accordo politico definito in tale sede, condivide la necessità che si affronti nel corso della prossima legislatura le problematiche connesse al Fondo di solidarietà comunale.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente che il Governo conferma l'invito al ritiro degli emendamenti in esame, concordando in parte con quanto emerso dall'intervento dell'onorevole Guerra, in particolare per quanto attiene al difficile rapporto del sistema di vincoli creato negli anni e la normativa che blocca la capacità di agire sull'economia impositiva. Ritiene pertanto che il tema di grande portata politica riguardante i rapporti tra Governo centrale e governi periferici necessiti in futuro di necessarie riflessioni, pur sottolineando gli sforzi compiuti dal Governo al riguardo.
Mauro GUERRA (PD) ritira l'emendamento 72-bis.5.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che sono state presentate nuove formulazioni degli emendamenti Marchi 72-bis.2 e 72.septies.15.
Rocco PALESE (FI-PdL) chiede la conferma dell'accantonamento dell'emendamento a sua prima firma 71.144 sul quale invita ad una riflessione.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) esprime soddisfazione per la nuova formulazione dell'emendamento Marchi 72-bis.2 che assorbe parte dell'emendamento Carfagna 71.138, in particolare per l'inclusione in esso previste delle aree metropolitane. Nel sottolineare la situazione di difficoltà degli enti locali che non gestiscono in modo idoneo la riscossione dei crediti, auspica che un intervento del nuovo Esecutivo al riguardo.
Arturo SCOTTO (MDP), intervenendo sulla nuova formulazione dell'emendamento Marchi 72.septies.15, ringrazia il relatore, il Governo e il presentatore delle proposte per aver compiuto uno sforzo significativo per raggiungere un buon compromesso tra le diverse esigenze, venendo incontro alle istanze avanzate dal proprio gruppo, oltre che da ANCI e da numerosi comuni del Mezzogiorno. Esprime tuttavia la perplessità che la durata massima del riequilibrio finanziario pluriennale corrispondente alla percentuale che esprime il rapporto tra passività e impegni, come evidenziato nella tabella dell'emendamento Marchi 72.septies.15, come da ultimo riformulato, rischia di essere inapplicabile, perché basata su un criterio eccessivamente restrittivo, soprattutto per i comuni per i quali già si è registrato l'intervento della Corte dei conti. Pertanto, allo scopo di rendere efficace il meccanismo introdotto dalle proposte, e facendo seguito a precise richieste dell'ANCI e di alcuni comuni del Mezzogiorno, propone la revisione delle percentuali del rapporto tra passività e impegni: lasciando inalterata la previsione di quattro anni in corrispondenza del rapporto pari al 20 per cento, propone altresì di modificare la seconda fascia, attualmente tra il 20 e il 60 per cento, riducendola al 40 per cento, di rimodulare la terza fascia, attualmente tra il 60 e il 100 per cento, fissandola tra il 40 e il 60 per cento e, infine, di associare la durata massima di venti anni per il riequilibrio finanziario, attualmente prevista per la fascia oltre il 100 per cento, alla fascia oltre il 60 per cento.
Il Viceministro Enrico MORANDO, ringraziando preliminarmente tutti coloro che hanno partecipato allo sforzo di approfondimento del tema dei comuni in predissesto, osserva che la ulteriore riformulazione degli emendamenti rappresenta una soluzione estremamente equilibrata, che supera le difficoltà applicative che caratterizzavano le riformulazioni precedenti – su cui pure il Governo si era originariamente impegnato –, rivelatesi eccessivamente punitive per i comuni su cui è già intervenuta la Corte dei conti. L'attuale formulazione delle proposte risulta meno restrittiva, pur mantenendo le dovute differenze tra comuni su cui è già intervenuta la Corte dei conti e comuni sui quali non si è ancora avuto tale intervento. La proposta del deputato Scotto, sia pure apprezzabile, rischia di mettere nuovamente in discussione il compromesso raggiunto e, pertanto, non si sente di poterla accogliere.
Arturo SCOTTO (MDP), ringraziando il Viceministro per la sensibilità dimostrata nei confronti di una situazione estremamente complessa e delicata, sollecita un'ulteriore riflessione sulla necessità di rivedere le percentuali indicate nella Tabella, allo scopo di rendere effettivamente applicabili il meccanismo pensato per ridurre le difficoltà dei comuni alle prese con i piani di riequilibrio finanziario. In ogni caso, preannuncia in merito il voto non negativo del suo gruppo, nell'auspicio che possa proseguire un confronto costruttivo.
Laura CASTELLI (M5S) osserva che la disposizione recata dalla nuova riformulazione dell'emendamento Marchi 72.septies.15 rischia di essere di fatto inapplicabile, dal momento che la maggior parte dei comuni interessati si addensa nella fascia tra il 20 e il 60 per cento, di cui alla Tabella. Per evitare, pertanto, che una disposizione, pensata per venire incontro alle istanze dei corpi intermedi, sia, di fatto, priva di efficacia, invita il Governo a modificare la Tabella, per concedere più tempo per il riequilibrio ai numerosissimi comuni in difficoltà.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prendendo atto delle richieste formulate dagli intervenuti, avverte che gli emendamenti Marchi 72.septies.2 e 72.septies.15, nei testi riformulati accettati dal proponente, devono intendersi accantonati.
Mauro GUERRA (PD) ritira il proprio emendamento 72.quater.1.
Irene MANZI (PD) ritira il proprio emendamento 72.quinquies.4.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte di avere mutato avviso sugli identici emendamenti Simonetti 72.sexies.1, Misiani 72.sexies.2, Pastorelli 72.sexies.3, Lavagno 72.sexies.4, Venittelli 72.sexies.5, Alberto Giorgetti 72.sexies. 7, Sottanelli 72.sexies.10, Ciracì 72.sexies.13 e Cirielli 72.sexies.14, sui quali, pertanto, esprime parere favorevole.
Il Viceministro Enrico MORANDO, esprimendo parere conforme a quello del relatore, osserva che l'ammontare delle risorse a disposizione per investimenti per il ripristino e la messa in sicurezza del territorio è tale da permetterne l'accesso anche alle province e alle città metropolitane, con il contestuale ridimensionamento, giudicato accettabile, delle risorse destinate ai comuni.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) preannuncia il voto contrario sugli identici emendamenti Simonetti 72.sexies.1, Misiani 72.sexies.2, Pastorelli 72.sexies.3, Lavagno 72.sexies.4, Venittelli 72.sexies.5, Alberto Giorgetti 72.sexies. 7, Sottanelli 72.sexies.10, Ciracì 72.sexies.13 e Cirielli 72.sexies.14.
Gianni MELILLA (MDP) preannuncia il voto contrario del suo gruppo.
Mauro GUERRA (PD) manifesta perplessità per la scelta di consentire a province e città metropolitane di accedere alle risorse per la messa in sicurezza del territorio in quanto, con la loro preponderante capacità di spesa, tali enti locali rischiano di comprimere eccessivamente le possibilità di investimento dei piccoli comuni.
Antonio MISIANI (PD) esprime invece una posizione favorevole, ricordando che essi riguardano solo alcune tipologie di interventi che, in ogni caso, riguardano anche beni che non ricadono esclusivamente nella proprietà dei comuni ma che, al contrario, sono ascrivibili anche alle province e alle città metropolitane.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS), pur comprendendo le ragioni di coloro che voteranno a favore di tali emendamenti, osserva che, a suo parere, le disposizioni da essi recate genereranno incertezza applicative, frutto dell'eccessiva fretta con la quale è stata affrontata una materia così Pag. 26complessa e delicata. Per tale motivo, ribadisce il suo voto contrario.
La Commissione approva gli identici emendamenti Simonetti 72.sexies.1, Misiani 72.sexies.2, Pastorelli 72.sexies.3, Lavagno 72.sexies.4, Venittelli 72.sexies.5, Alberto Giorgetti 72.sexies. 7, Sottanelli 72.sexies.10, Ciracì 72.sexies.13 e Cirielli 72.sexies.14 (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Di Lello 72-septies.36 deve ritenersi assorbito dall'approvazione degli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89, come riformulati. Avverte inoltre che i presentatori hanno accettato la riformulazione dell'emendamento Lorenzo Guerini 72-septies.22.
La Commissione approva l'emendamento Lorenzo Guerini 72-septies.22, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco CARIELLO (M5S), intervenendo sul suo emendamento 72-septies.11, non accoglie l'invito al ritiro e anzi, ricordando che esso ripropone il tema della necessità di consentire ai comuni la ristrutturazione del debito, si dichiara disposto a riformularlo nel senso che vorrà indicare il Governo. Se, al contrario, questo manifesterà l'intenzione di non intervenire in materia, chiede che l'emendamento sia posto ai voti.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, conferma l'invito al ritiro dell'emendamento Cariello 72-septies.11.
La Commissione respinge l'emendamento Cariello 72-septies.11.
Laura CASTELLI (M5S), intervenendo sul suo emendamento 72-septies.12, che prevede l'erogazione al comune di Torino di un contributo finanziario in ottemperanza a due sentenze del Consiglio di Stato e del TAR, stigmatizza l'atteggiamento del Governo che non procede alla restituzione di una somma quantificata in 61 milioni di euro, contestandone il corretto ammontare, sulla scorta di un parere dell'Avvocatura dello Stato che, in più occasioni, ha dimostrato la sua inadeguatezza. Nell'esprimere una decisa critica all'Avvocatura, ricorda che una analoga iniziativa era stata avanzata lo scorso anno, con esiti infruttuosi in quanto, si disse, era necessario attenderne l'esatta quantificazione. Il tempo è però trascorso invano. Oltretutto, in riferimento a casi analoghi, il Governo ha già provveduto all'erogazione del contributo, probabilmente a causa dell'affinità politica con l'amministrazione comunale in questione. Si riferisce, in particolare, ad una analoga misura proposta per il comune di Lecce l'anno scorso, che è stata invece prontamente accolta. Dal momento che tali somme, sottratte ingiustamente al comune di Torino sulla base di errate attribuzioni del gettito di IMU e ICI, potrebbero essere destinate al finanziamento di servizi pubblici essenziali, anche se si volesse attendere che si giunga finalmente alla corretta determinazione dell'importo complessivo da restituire, non si comprende per quale motivo non si debba comunque anticipare una porzione dell'importo dovuto.
Rocco PALESE (FI-PdL), sentendosi chiamato in causa in qualità di proponente dell'emendamento riferito alla città di Lecce nell'ambito della precedente legge di bilancio, precisa che in quel caso si era già svolto un preventivo accertamento e vi era una sentenza della Corte Costituzionale che poteva avere una immediata attuazione, come dimostra il fatto che le procedure – sia pure in un contesto più limitato rispetto a Torino – si sono concluse in tre mesi. In ogni caso, interviene al fine di dichiarare il voto favorevole sull'emendamento Castelli 72-septies.12.
La Commissione respinge l'emendamento Castelli 72-septies.12.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 72-septies.1, ne illustra le finalità, sottolineando, in particolare, come esso sia volto a favorire la rinegoziazione dei mutui dei comuni, province, città metropolitane nonché delle loro partecipate dirette di primo livello adeguando i tassi di interesse attualmente applicati alle condizioni di mercato. In particolare la ratio dell'emendamento in questione è quella del decreto-legge n. 266 del 2014 e si pone l'obiettivo di sostenere il forte indebitamento degli enti locali anche in considerazione del notevole contributo loro richiesto in favore della finanza pubblica. Peraltro, il testo cerca anche di fissare requisiti rigidi per l'accesso a questa facoltà. Sul punto chiede al Governo e al relatore un ripensamento del parere contrario già espresso.
Il Viceministro Enrico MORANDO motiva il parere negativo espresso sull'emendamento in questione su due punti essenziali. La prima ragione attiene alla tipologia di copertura finanziaria utilizzata che ha una portata significativa e che riguarda la deducibilità degli interessi passivi. Tale copertura, nell'ipotesi in cui tale emendamento fosse approvato avrebbe effetti davvero esiziali sul sistema creditizio. La seconda ragione di contrarietà riguarda la soluzione di merito indicata che attiene alla rinegoziazione dei mutui da parte della Cassa depositi e prestiti, a seguito della quale tutto il debito della medesima diventerebbe debito pubblico e quindi un onere insostenibile a carico del bilancio dello Stato.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) desidera precisare che la rinegoziazione dei suddetti mutui avverrebbe non con un tasso di interesse fisso ma applicando il limite pari al rendimento di mercato dei Buoni Poliennali del Tesoro, regola già applicata in precedenti interventi a favore degli enti locali in difficoltà finanziarie. Per quanto riguarda le criticità rilevate dal Governo in ordine alla copertura finanziaria si dichiara disponibile ad una eventuale modifica.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, ritiene di confermare il parere contrario sull'emendamento Sorial 72-septies.1.
La Commissione respinge l'emendamento Sorial 72-septies.1.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) esprime soddisfazione per il parere favorevole sull'emendamento Zan 72.septies.40 che assorbe l'emendamento a sua prima firma 72.32 ritenendo un fatto positivo che si offra la possibilità alle amministrazioni pubbliche di avere partecipazioni in società bancarie di finanza etica. Al riguardo segnala al Governo che l'intervento previsto nella legge di bilancio dello scorso anno, con riguardo al medesimo testo che si intende novellare in questa sede non risulta ancora attuato in quanto non è stato ancora emanato il regolamento di attuazione.
Il Viceministro Enrico MORANDO rammaricandosi per un ritardo così rilevante nell'emanazione del regolamento di attuazione si impegna a che tale adempimento venga rispettato entro il più breve tempo possibile, non ostando a tale possibilità neanche il termine della legislatura.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, avverte che l'emendamento Zan 72.septies.40 è stato sottoscritto dai deputati De Menech, Rubinato, Galgano e Paglia.
Vanessa CAMANI (PD), intervenendo in qualità di cofirmataria dell'emendamento Zan 72.septies.40, esprime soddisfazione per il parere favorevole del relatore e del Governo su di un emendamento che non incide sulla finanza pubblica e che garantisce continuità agli interventi di finanza etica da parte delle amministrazioni pubbliche verso i Paesi in stato di necessità.
La Commissione approva l'emendamento Zan 72.septies.40 (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, avverte che il Governo ha presentato gli emendamenti 9.13, 68.117, 77.125 e 102-ter.70 (vedi allegato 2), che risultano ammissibili. Propone di fissare il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti alle ore 17 della giornata odierna.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede alla presidenza, anche qualora non intenda sospendere la seduta, di poter disporre di un tempo più adeguato per la presentazione dei subemendamenti.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, preso atto della richiesta, avverte che il termine per la presentazione dei subemendamenti si intende posticipato alle 17.30 della giornata odierna. Sospende quindi brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 16.20, è ripresa alle 17.10.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che nella giornata di ieri il Governo ha presentato l'emendamento 22.103 (vedi allegato 2), che risultando ammissibile è stato trasmesso per le vie brevi ai componenti della Commissione per consentire la presentazione di eventuali subemendamenti. Avverte al riguardo che sono stati presentati subemendamenti (vedi allegato 2) e che la presidenza ritiene inammissibili per estraneità di materia i seguenti subemendamenti: Ventricelli 0.22.103.51, che prevede un'autorizzazione di spesa di 100.000 euro per la diffusione della cultura tra i pensionati e le persone anziane; Ventricelli 0.22.103.52, che reca modifiche alla disciplina dei requisiti per l'ammissione all'esame di Stato e delle relative prove per l'esercizio di talune professioni; Simonetti 0.22.103.47, volto ad incrementare le provvidenze per i coniugi superstiti dei grandi invalidi di guerra.
Maino MARCHI (PD) chiede l'accantonamento della seconda parte dell'emendamento Di Lello 72-septies.36, relativa al capoverso 494-quater, ritenendo che la prima parte dell'emendamento stesso sia assorbito dall'approvazione dell'emendamento Melilli 72.82.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che si intende accantonata la seconda parte dell'emendamento Di Lello 72-septies.36. Passando all'espressione dei pareri sui subemendamenti riferiti all'emendamento 22.103 del Governo, esprime quindi parere contrario su tutti i subemendamenti riferiti al suddetto emendamento, ad eccezione del subemendamento Necchi 0.22.103.5 sul quale preannuncia che sarà presentata una nuova formulazione. Raccomanda, quindi, l'approvazione dell'emendamento 22.103 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello del relatore e chiede di accantonare il subemendamento Necchi 0.22.103.5, sul quale, come anticipato dal relatore, si riserva di proporre al presentatore una nuova formulazione in merito alla quale è in attesa della valutazione della Ragioneria generale dello Stato al fine di individuare un'idonea copertura. Fa presente che la nuova formulazione del subemendamento stesso prevede il ripristino della perfetta condizione della convivenza e la restrizione della platea dei soggetti beneficiati ai soli fratelli e sorelle.
Roberto SIMONETTI (LNA) illustra il contenuto del suo subemendamento 0.22.103.1, ritenendo più opportuno che si definisca la numerazione delle presenze nella commissione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che il tema oggetto dell'emendamento del Governo è frutto di un accordo con le parti sociali che non può essere ulteriormente modificato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Simonetti 0.22.103.1 e Marcon 0.22.103.3.
Maino MARCHI (PD) ritira il suo subemendamento 0.22.103.2.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Marcon 0.22.103.10, Duranti 0.22.103.4 e 0.22.103.6, Tripiedi 0.22.103.7 e Dall'Osso 0.22.103.8.
Anna GIACOBBE (PD) ritira i suoi subemendamenti 0.22.103.14 e 0.22.103.30, invitando il relatore ed il Governo ad una necessaria attenzione circa la necessità di inserire nel Fondo Ape sociale i lavoratori esposti all'amianto.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente che il tema richiamato dall'onorevole Giacobbe verrà affrontato nel prosieguo dei lavori.
Maino MARCHI (PD) ritira il suo subemendamento 0.22.103.9.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Melilla 0.22.103.18, Pastorino 0.22.103.11, Marcon 0.22.103.12, Simonetti 0.22.103.13, Marcon 0.22.103.15, Pastorino 0.22.103.16, Simonetti 0.22.103.17, Pastorino 0.22.103.19, Marcon 0.22.103.20, Cominardi 0.22.103.21, Airaudo 0.22.103.22, Andrea Maestri 0.22.103.23, Fratoianni 0.22.103.24 e 0.22.103.25.
Roberto SIMONETTI (LNA) illustra il contenuto del suo subemendamento 0.22.103.26, sottolineando che esso è volto a tutelare le situazioni di maggior disagio nel caso di madri lavoratrici con figli disabili.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, avverte che il subemendamento Simonetti 0.22.103.26 è stato sottoscritto dai deputati Rizzetto, Palese e Latronico.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Simonetti 0.22.103.26, Paglia 0.22.103.27 e Albini 0.22.103.28.
Titti DI SALVO (PD), intervenendo sul subemendamento 0.22.103.29 a sua prima firma, lo ritira, sottolineando l'importanza che il Governo tenga nella dovuta considerazione anche la condizione degli operai ceramisti, esposti a gravi danni per la salute. Al riguardo ritiene che la Commissione prevista allo scopo di compiere attività istruttoria in materia di APE sociale debba considerare la gravosità e la riduzione dell'aspettativa di vita a cui è esposta tale categoria di lavoratori.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, avverte che il subemendamento Albanella 0.22.103.31 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Capodicasa 0.22.103.32, Simonetti 0.22.103.33 e 0.22.103.34.
Walter RIZZETTO (FDI), intervenendo sul subemendamento a sua prima firma 0.22.103.35, ne illustra le finalità evidenziando, in particolare, che esso è volto ad estendere la misura dell'APE sociale ad ulteriori tre categorie di lavoratori che abbiano raggiunto 20 anni di contributi quali i lavoratori stagionali, gli operai agricoli e gli operatori del settore della pesca. Al riguardo chiede un'ulteriore riflessione da parte del Governo e del relatore.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma il parere contrario sul subemendamento in questione in quanto la soluzione individuata dal Governo con la presentazione dell'emendamento 22.103 rappresenta il frutto di una trattativa assai lunga e complessa con le parti sociali. È prevista in particolare l'istituzione di una commissione che sarà chiamata a svolgere un lavoro istruttorio ed eventualmente a prevedere l'ampliamento dell'istituto dell'APE sociale ad ulteriori categorie di lavoratori. In questa fase non è quindi possibile prevedere un allargamento della platea dei soggetti ammessi all'istituto sociale in parola.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Rizzetto 0.22.103.35, Tripiedi 0.22.103.36, Civati 0.22.103.37.
Matteo DALL'OSSO (M5S), intervenendo sul suo subemendamento 0.22.103.38, ne illustra le finalità evidenziando l'importanza di prevedere l'ampliamento dell'istituto dell'APE sociale anche per i genitori dei figli disabili e per i cosiddetti caregiver di persone non autosufficienti. Insiste affinché il Governo e il relatore possano esprimere un parere favorevole sul subemendamento in questione.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, avverte che il gruppo dei deputati della Lega Nord e Autonomie e il gruppo dei deputati di Forza Italia della Commissione Bilancio nonché il deputato Melilla hanno sottoscritto il subemendamento Dall'Osso 0.22.103.38.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Dall'Osso 0.22.103.38, Ciprini 0.22.103.40, De Girolamo 0.22.103.39, Sottanelli 0.22.103.42 e 0.22.103.43, Arlotti 0.22.103.44, Rostellato 0.22.103.45.
Francesco RIBAUDO (PD) illustra le finalità del subemendamento a sua prima firma 0.22.103.46 che prevede, per gli operai del settore dell'agricoltura, il computo di 101 giornate di lavoro annue al fine di consentire l'accesso all'APE sociale a tale categoria di lavoratori.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, conferma il parere contrario in quanto per il Governo tale subemendamento comporta l'allargamento della platea dei soggetti ammessi all'APE sociale.
Francesco RIBAUDO (PD) evidenzia come l'ampliamento della platea dei soggetti ammessi all'APE sociale riguardi una categoria assai limitata di lavoratori.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, sottolinea come, in realtà, non sia agevole individuare esattamente l'ampliamento soggettivo e quindi la portata del subemendamento in esame. Più in generale sottolinea che il tentativo portato avanti dal Governo è quello di tenere intatto l'accordo siglato con le parti sociali. In tale contesto non si pone minimamente in dubbio la serietà di nessuna delle proposte emendative avanzate dai colleghi deputati, ma il Governo non è nelle condizioni di accantonare tali questioni e di passare all'esame di altri argomenti perché ciò significherebbe semplicemente un inutile rinvio di una questione che non può essere modificata.
Francesco RIBAUDO (PD) sottolinea che tale atteggiamento da parte del Governo equivale in realtà a non voler rispettare l'impegno già assunto con i sindacati anche con i lavoratori del settore agricolo.
Walter RIZZETTO (FDI), nel sottoscrivere il subemendamento Ribaudo 0.22.103.46, evidenzia come tale categoria di lavoratori in realtà fosse già considerata nell'accordo siglato tra il Governo e le parti sociali.
Roberto SIMONETTI (LNA) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Ribaudo 0.22.103.46 condividendo la finalità di includere i lavoratori del settore agricolo fra i lavoratori ammessi al trattamento dell'APE sociale, giudicando quindi condivisibile l'individuazione come parametro quello delle 101 giornate di lavoro annue.
Cesare DAMIANO (PD), nel segnalare che il tema delle 102 giornate di lavoro per i lavoratori del settore agricolo è stato oggetto di un emendamento approvato dalla Commissione Lavoro, evidenzia come in realtà le risorse finanziarie per tale limitato ampliamento dei soggetti ammessi all'APE sociale sono già state stanziate dal Governo. In tale contesto non comprende l'orientamento negativo del Governo che sollecita quindi ad una riconsiderazione della questione nel suo complesso.
Il Viceministro Enrico MORANDO evidenzia come in questa fase il Governo abbia l'esigenza di procedere ad una verifica della quantificazione degli oneri e della copertura finanziaria di tutte le norme sottoposte al suo esame. A testimonianza Pag. 31di tale modalità di lavoro segnala che la riformulazione del subemendamento Gnecchi 0.23.103.5 che non è stata ancora resa nota ai componenti della Commissione è corredata di una propria relazione tecnica che è in corso di verifica. Le medesime caratteristiche non si riscontrano nelle altre proposte emendative ora in discussione che pertanto non possono essere prese in considerazione. Ciò non significa che l'accordo siglato tra il Governo e le parti sociali non possa in prospettiva essere modificato, quando l'istruttoria compiuta dalla prevista Commissione sarà terminata e sarà quindi possibile compiere ulteriori valutazioni.
Evidenzia altresì che le valutazioni del Governo riguardano la sostanza degli emendamenti presentati e non certo le firme apposte in calce ad esse: nelle condizioni date non può che confermare, quindi, il parere contrario sul subemendamento Ribaudo 0.23.103.46.
Barbara SALTAMARTINI (LNA), nel ringraziare il Governo per l'onestà intellettuale del suo intervento, ritiene che con tale decisione sia stato sostanzialmente presa in giro gran parte dei lavoratori del settore agricolo.
Francesco RIBAUDO (PD) ritira il subemendamento a sua prima firma 0.23.103.46, auspicando che le criticità evidenziate possano essere oggetto di attenzione da parte del Governo.
Francesco BOCCIA (PD), presidente e relatore, avverte che il subemendamento Ribaudo 0.23.103.46 era già stato sottoscritto dai deputati Dall'Osso, Cariello, Capodicasa, Ciprini e Palese. Lo pone pertanto in votazione.
La Commissione respinge il subemendamento Ribaudo 0.23.103.46.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Albini 0.22.103.48 e De Girolamo 0.22.103.49.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che il subemendamento Gribaudo 0.22.103.50 è stato ritirato.
Il Viceministro Enrico MORANDO presenta la proposta di riformulazione dell'emendamento 0.22.103.5 Gnecchi (vedi allegato 3).
Marialuisa GNECCHI (PD) dichiara di accettare la riformulazione del suo subemendamento 0.22.103.5 e osserva che la sua proposta riprende l'intenso lavoro di approfondimento condotto dall'XI Commissione sul tema dell'accesso alla APE sociale, nonché i dati forniti nel corso di un'audizione informale del 19 ottobre 2017 dalla direttrice generale dell'INPS. Riconosce che l'emendamento 22.103 del Governo è un passo avanti rispetto alla necessità di allargare le maglie troppo strette della disciplina applicativa che, finora, ha consentito di accogliere un numero di domande sensibilmente inferiore alla soglia di sessantamila beneficiari stimati in sede di approvazione della legge di bilancio 2017 e per i quali erano state autorizzate le corrispondenti risorse finanziarie. È pertanto d'accordo con i colleghi sulla opportunità di valorizzare il monitoraggio, già previsto dalla normativa vigente, per verificare l'accoglimento delle domande, anche allo scopo di accertare l'eventuale esistenza di ulteriori ostacoli all'accesso al beneficio, per rendere effettivo il diritto di tutti coloro che si trovano nelle condizioni individuate dal legislatore.
Elena CARNEVALI (PD) dichiara di sottoscrivere il subemendamento Gnecchi 0.22.103.5, come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, approva il subemendamento Gnecchi 0.22.103.5, come riformulato, e l'emendamento 22.103 del Governo, come subemendato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che si passerà alla votazione dell'emendamento Borghi 71.44, per il Pag. 32quale sussiste una proposta di riformulazione.
Ermete REALACCI (PD), in qualità di sottoscrittore dell'emendamento Borghi 77.44 e a nome degli ulteriori firmatari, accetta la riformulazione proposta esprimendo soddisfazione per il sensibile incremento delle risorse a favore dei piccoli comuni che passano dai 15 milioni annui, già previsti dal disegno di legge presentato dal Governo, a 25 milioni di euro annui.
Rocco PALESE (FI-PdL), Gianni MELILLA (MDP), Tea ALBINI (MDP) e Cosimo LATRONICO (Misto-DI) sottoscrivono l'emendamento Borghi 77.44, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Borghi 77.44, come riformulato (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che si passerà all'esame degli emendamenti Marchi 72-bis.2 e 72-septies.15, riguardanti i tempi di riequilibrio finanziario pluriennale dei comuni in pre-dissesto, di cui sono state già proposte dal relatore delle riformulazioni e precedentemente accantonati.
Maino MARCHI (PD) accetta le riformulazioni dei suoi emendamenti 72-bis.2 e 72-septies.15.
Arturo SCOTTO (MDP), preannunciando il voto favorevole del suo gruppo sulle due proposte emendative a prima firma del collega Marchi, come riformulate, ringrazia il relatore e il Governo per il lavoro svolto, che costituisce, a suo giudizio, un buon compromesso che eviterà a molti comuni il rischio di default, le cui conseguenze sociali sarebbero incalcolabili.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Marchi 72-bis.2 e 72-septies.15, come riformulati (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle 18.10, è ripresa alle 18.55.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che sono in distribuzione i subemendamenti agli emendamenti 9.13, 68.117, 77.125 e 102-ter.70 del Governo (vedi allegato 2). Al riguardo comunica che risultano inammissibili per estraneità di materia il seguente subemendamento riferito all'emendamento 68.117 del Governo: De Menech 0.68.117.1, volto ad istituire un apposito Fondo in favore delle province. Comunica inoltre che risulta inammissibile per estraneità di materia il seguente subemendamento riferito all'emendamento 77.125 del Governo: Francesco Sanna 0.77.125.1, in materia di trasporto valori con determinati veicoli.
Esprime quindi parere contrario sul subemendamento Carnevali 0.9.13.1 e parere favorevole sull'emendamento 9.13 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel condividere il parere contrario del relatore sul subemendamento Carnevali 0.9.13.1, in quanto sostitutivo dell'intervento proposto dallo stesso Governo, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 9.13 del Governo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che la deputata Carnevali ritira il suo subemendamento 0.9.13.1.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) nota che l'emendamento Carfagna 68.102 affronta lo stesso argomento e chiede che sia pertanto assorbito dall'emendamento 9.13 del Governo.
Cosimo LATRONICO (Misto-DI) preannunzia il proprio voto favorevole sull'emendamento 9.13 del Governo.
Gianni MELILLA (MDP) preannunzia il voto favorevole del proprio gruppo sull'emendamento 9.13 del Governo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che anche i deputati Pastorino e Marcon hanno preannunziato il proprio voto favorevole.
Elena CARNEVALI (PD) ringrazia il Governo per aver presentato un proprio emendamento, che va a riprendere il contenuto dell'emendamento Laforgia 68.113, che fornisce una risposta a un bisogno particolarmente sentito da parte delle persone con disabilità.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa notare alla deputata Carnevali che l'emendamento 68.113 è assorbito dall'emendamento del Governo.
La Commissione approva l'emendamento 9.13 del Governo (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime parere contrario sul subemendamento Guidesi 0.68.117.4. Esprime, altresì, parere contrario sul subemendamento Guidesi 0.68.117.7. Ricorda che il subemendamento De Menech 0.68.117.1 è inammissibile per estraneità di materia. Esprime parere contrario sui subemendamenti Guidesi 0.68.117.2 e 0.68.117.5. Infine, esprime parere favorevole sull'emendamento 68.117 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel raccomandare l'approvazione dell'emendamento 68.117 del Governo, concorda con i pareri del relatore.
Roberto SIMONETTI (LNA) sottolinea che i subemendamenti presentati sono simili tra di loro e non rappresentano un costo per le casse dello Stato. Propone che il riparto sia recepito con un percorso di autocoordinamento tra le regioni. Auspica che questo principio sia accettato dal Governo nel momento in cui si vogliono devolvere nuove competenze alle regioni. Pertanto, ritiene necessario responsabilizzare ulteriormente le regioni attraverso, appunto, l'autocoordinamento per la definizione del riparto. Chiede, infine, al rappresentante del Governo di esplicitare il motivo del suo parere contrario.
Il Viceministro Enrico MORANDO nota che l'emendamento del Governo ha ricevuto un espresso assenso da parte delle regioni e dunque l'esigenza di prevedere quote particolari di riparto di un contributo azzerato sono meno avvertite.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Guidesi 0.68.117.4, 0.68.117.7, 0.68.117.2 e 0.68.117.5.
La Commissione approva l'emendamento 68.117 del Governo (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime parere contrario sui subemendamenti Boccadutri 0.77.125.2 e 0.77.125.3 ed esprime parere favorevole sull'emendamento 77.125 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel concordare con il parere espresso dal relatore, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 77.125 del Governo.
Sergio BOCCADUTRI (PD) illustra le finalità del suo subemendamento 0.77.125.2, chiedendo chiarimenti circa il parere contrario testé espresso.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente che ogni modifica al testo dell'emendamento 77.125 del Governo, considerata la complessità della materia in esso trattata, richiederebbe una valutazione assai gravosa del suo possibile impatto finanziario, che non potrebbe essere effettuata immediatamente. Ribadisce quindi il parere contrario sul subemendamento 0.77.125.2.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) sottolinea la rilevanza della questione trattata nell'emendamento 77.125 del Governo, che contiene importanti norme per il potenziamento del contrasto all'evasione fiscale, pur lamentando il poco tempo a disposizione dei componenti della Commissione Pag. 34per un approfondimento della materia in esso prevista.
Sergio BOCCADUTRI (PD) insiste per la votazione del suo subemendamento 0.77.125.2.
Maino MARCHI (PD) preannuncia il suo voto contrario sul subemendamento in esame.
Edoardo FANUCCI (PD) preannuncia il suo voto contrario sul subemendamento Boccadutri 0.77.125.2.
La Commissione respinge il subemendamento Boccadutri 0.77.125.2.
Sergio BOCCADUTRI (PD) illustra il suo subemendamento 0.77.125.3.
Rocco PALESE (FI-PdL) condivide le finalità del subemendamento Boccadutri 0.77.125.3.
La Commissione respinge il subemendamento Boccadutri 0.77.125.3 ed approva l'emendamento 77.125 del Governo (vedi allegato 3).
Daniel ALFREIDER (Misto-Min.Ling.) ritira i suoi subemendamenti Alfreider 0.102-ter.70.6, 0.102-ter.70.4 e 0.102-ter.70.7.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, nell'esprimere parere favorevole sull'emendamento 102-ter.70 del Governo, esprime parere contrario su tutti i subemendamenti presentati.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nel concordare con il parere espresso dal relatore, raccomanda l'approvazione dell'emendamento 102-ter.70 del Governo.
Rocco PALESE (FI-PdL) illustra le finalità del suo subemendamento 0.102-ter.70.2, non comprendendo il parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo.
Maino MARCHI (PD) esprime soddisfazione per il rinnovo della concessione autostradale che comporterà la realizzazione delle infrastrutture.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Palese 0.102-ter.70.2 e Kronbichler 0.102-ter.70.5.
Rocco PALESE (FI-PdL) illustra le finalità del suo subemendamento 0.102-ter.70.3, non comprendendo il parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo.
La Commissione respinge il subemendamento Palese 0.102-ter.70.3.
Rocco PALESE (FI-PdL) esprime stupore per il parere contrario espresso dal Governo e dal relatore sul subemendamento a sua firma 0.102-ter.70.3, testé respinto e da cui sarebbe derivato un significativo incremento di entrate. Non comprende, quindi, il disinteresse della maggioranza rispetto a tale prospettiva, laddove il Governo potrebbe devolvere tali introiti a favore delle tanto ostentate politiche di contrasto alla povertà.
Il Viceministro Enrico MORANDO, rispondendo all'onorevole Palese, evidenzia come la proposta emendativa non possa essere accolta in quanto essa comporta che il versamento sia effettuato in un termine incompatibile con i tempi di perfezionamento della convenzione.
Rocco PALESE (FI-PdL) ribadisce il suo malcontento ritenendo che la questione dei tempi sia pretestuosa, in quanto già disciplinata dalla legge.
La Commissione respinge il subemendamento Guidesi 0.102-ter.70.1.
Daniel ALFREIDER (Misto-Min.Ling.) ritira i propri subemendamenti 0.102-ter.70.8 e 0.102-ter.70.9.
La Commissione approva l'emendamento 102-ter.70 del Governo (vedi allegato 3).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che gli identici emendamenti Tancredi 68.14, Marchi 68.15, Guidesi 68.16 e Palese 68.17 sono assorbiti a seguito dell'approvazione dell'emendamento 68.117 del Governo; che l'emendamento Gribaudo 68.49, gli identici emendamenti Mauri 68.59 e Polverini 68.70 e l'emendamento Menorello 68.61 sono accantonati; che l'emendamento Miccoli 68.73 è assorbito; che gli emendamenti Scotto 68.78, Grillo 68.82 e Capelli 68.87 sono accantonati; che l'emendamento Carfagna 68.102 è assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento 9.13 del Governo; che gli emendamenti Tancredi 68.1 e Laforgia 68.113 sono accantonati. Ricorda altresì che gli emendamenti Prestigiacomo 69.9 e Marguerettaz 69.11 sono accantonati.
Il Viceministro Enrico MORANDO ricorda che tali ultimi accantonamenti relativi alle proposte emendative concernenti le province e le città metropolitane derivano dall'esigenza di approfondire le questioni da essi poste, nel senso da lui precisato nella parte antimeridiana della seduta.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che gli emendamenti Antezza 69-bis.8, Crippa 6-bis.10, Arlotti 69-bis.22 sono accantonati; che gli identici emendamenti Cirielli 70.24, Ciracì 70.34, Sottanelli 70.45, Simonetti 70.122, Misiani 70.118, Pastorelli 70.101, Ginefra 70.92, Venittelli 70.82 e 70.76 e Alberto Giorgetti 70.77 sono assorbiti a seguito dell'approvazione dell'emendamento Marchi 72.septies.15, come riformulato. Ricorda che gli emendamenti Moretto 70-bis.1 e Alberto Giorgetti 70-bis.5 sono accantonati mentre gli emendamenti Palese 71.97, Melilla 71.99 e Melilla 71.100 sono assorbiti da emendamenti precedentemente approvati. Ricorda altresì che gli emendamenti Monchiero 71.129 e D'Incà 71.136 sono accantonati e che l'emendamento Lorenzo Guerini 71.8 è parzialmente assorbito dall'approvazione dell'emendamento Melilli 72.82. Ricorda che l'emendamento Paola Bragantini 71.28 è accantonato mentre gli emendamenti Carfagna 71.138 e Palese 71.143 sono assorbiti dall'approvazione dell'emendamento Marchi 72-septies.15, come riformulato. Ricorda che l'emendamento Palese 71.144 è accantonato, che l'emendamento Palese 71.171 è assorbito dall'approvazione dell'emendamento Marchi 72-septies.15 e che l'emendamento Rubinato 71.197 è accantonato. Ricorda altresì che gli identici emendamenti Michele Bordo 72.114 e Massa 72.117, gli identici emendamenti 72.4 della VII Commissione e Ascani 72.24, nonché gli identici emendamenti 72.3 della VII Commissione e Di Salvo 72.28 sono accantonati e che è altresì accantonato l'emendamento Taricco 72.14.
La Commissione respinge l'emendamento Sibilia 72.40.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Di Lello 72-septies.36 è parzialmente assorbito a seguito dell'approvazione degli identici emendamenti Melilli 72.82, Mariani 72.83, Franco Bordo 72.84, Tancredi 72.85, Sanga 72.87 e Fragomeli 72.89, come riformulati.
Rinvia quindi il seguito dell'esame alla seduta di domani, avvertendo che avrà inizio alle ore 11.30.