Source: http://www.cogemaronlus.it/y/decreti-ministeriali/decreto-ministeriale-18-maggio-2001-n-279-d-m-27901/articolo-3/
Timestamp: 2018-06-22 15:16:25+00:00
Document Index: 66285768

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 31']

Articolo 3 (D.M. 279/01) | Co.Ge.Ma.R
1. Al fine di consentire la programmazione nazionale e regionale
degli interventi volti alla tutela dei soggetti affetti da malattie
rare e di attuare la sorveglianza delle stesse e’ istituito presso
l’Istituto superiore di sanita’ il Registro nazionale delle malattie
2. Il Registro raccoglie dati anagrafici, anamnestici, clinici,
strumentali, laboratoristici e relativi ai fattori di rischio e agli
stili di vita dei soggetti affetti da malattie rare, a fini di studio
e di ricerca scientifica in campo epidemiologico, medico e biomedico.
3. Il Registro nazionale e’ funzionalmente collegato con i registri
interregionali e territoriali e, ove esistenti, con i registri
4. La raccolta dei dati e il loro trattamento, consistente nelle
operazioni di validazione, analisi statistico-epidemiologica,
valutazione delle associazioni tra fattori di rischio e stili di vita
correlati all’eziologia e alla prognosi, aggiornamento,
5. L’accesso ed il trattamento dei dati sono consentiti nel
rispetto delle vigenti disposizioni in materia di tutela di dati
personali e con l’adozione delle misure di sicurezza di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999, n. 318.
L’accesso ai dati e’ consentito anche agli operatori dei Centri di
riferimento appositamente autorizzati, per le finalita’ di cui
all’articolo 2, comma 3.
6. I dati sanitari sono conservati in archivi cartacei e
7. La comunicazione e la diffusione dei dati del Registro nazionale
e’ consentita per le finalita’ e nei limiti di cui all’articolo 21,
comma 4, lettera a), della legge 31 dicembre 1996, n. 675, e
8. Il trasferimento all’estero dei dati del Registro nazionale e’
consentito ai sensi dell’articolo 28, comma 4, lettera g-bis, della
legge 31 dicembre 1996, n. 675, e successive modificazioni e
9. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai
registri interregionali tenuti dai Centri di riferimento di cui
Repubblica  28 luglio  1999,  n. 318, si veda nella nota al
- Si riporta il testo dell'art. 21 e dell'art. 28 della
"Art.  21 (Divieto di comunicazione e diffusione). - 1.
Sono  vietate  la  comunicazione  e  la  diffusione di dati
personali  per  finalita'  diverse da quelle indicate nella
notificazione di cui all'art. 7.
2.   Sono   altresi'  vietate  la  comunicazione  e  la
diffusione  di  dati personali dei quali sia stata ordinata
la  cancellazione,  ovvero quando sia decorso il periodo di
tempo indicato nell'art. 9, comma 1, lettera e).
3.  Il Garante puo' vietare la diffusione di taluno dei
dati  relativi  a  singoli  soggetti,  od  a  categorie  di
soggetti,  quando  la  diffusione  si pone in contrasto con
rilevanti  interessi della collettivita'. Contro il divieto
puo'  essere  proposta  opposizione  ai sensi dell'art. 29,
com-mi 6 e 7.
4.  La  comunicazione  e  la  diffusione  dei dati sono
comunque   permesse:   a)   qualora  siano  necessarie  per
finalita'  di  ricerca  scientifica o di statistica e siano
effettuate  nel  rispetto  dei  codici  di deontologia e di
buona condotta sottoscritti ai sensi dell'art. 31".
"Art.  28 (Trasferimento di dati personali all'estero).
- 1. Il trasferimento anche temporaneo fuori del territorio
nazionale,  con  qualsiasi forma o mezzo, di dati personali
oggetto  di  trattamento deve essere previamente notificato
al   Garante,  qualora  sia  diretto  verso  un  Paese  non
appartenente  all'Unione europea o riguardi taluno dei dati
di cui agli articoli 22 e 24.
2.   Il   trasferimento  puo'  avvenire  soltanto  dopo
quindici  giorni dalla data della notificazione; il termine
e' di venti giorni qualora il trasferimento riguardi taluno
dei dati di cui agli articoli 22 e 24.
3.  Il  trasferimento  e' vietato qualora l'ordinamento
dello  Stato  di  destinazione  o  di transito dei dati non
assicuri  un  livello  di  tutela  delle  persone  adeguato
ovvero, se si tratta dei dati di cui agli articoli 22 e 24,
di   grado   pari   a  quello  assicurato  dall'ordinamento
italiano.    Sono   valutate   anche   le   modalita'   del
trasferimento  e  dei  trattamenti  previsti,  le  relative
finalita', la natura dei dati e le misure di sicurezza.
4.  Il  trasferimento  e'  comunque consentito qualora:
g-bis) il trattamento sia finalizzato unicamente a scopi di
ricerca  scientifica  o  di statistica e sia effettuato nel
rispetto  dei  codici  di  deontologia  e di buona condotta
sottoscritti ai sensi dell'art. 31.".