Source: https://brunoaprile.blogspot.com/2013/12/disegni-di-legge-di-iniziativa-popolare.html
Timestamp: 2018-05-28 09:51:56+00:00
Document Index: 101305876

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 1', 'art. 71', 'art. 1', 'art. 70', 'art. 75', 'art. 71']

Bruno Aprile e la Democrazia Diretta: Disegni di legge di iniziativa popolare - parte II (art. 71 Cost.)
Mi ero già espresso in precedenza con questo post; ora esprimerò molto più sinteticamente lo stesso concetto facendo riferimento, ovviamente, alla legge guida/fondamentale della nostra "repubblica".
L'art. 1 comma 2 della Costituzione italiana recita:
Tengo a sottolineare, come fatto spesso in molte altre occasioni (precedenti post) che la Costituzione prevede più FORME attraverso le quali il popolo esercita la sua sovranità ... e non solo attraverso dei rappresentanti (democrazia UNICAMENTE rappresentativa) e nei limiti stabiliti dalla Costituzione (non nei limiti stabiliti dai rappresentanti eletti - che hanno totalmente stravolto la Costituzione ed il suo significato).
In merito alla formazione delle leggi anche il popolo può presentare Disegni di Legge, poiché la Legge nasce con la presentazione di un testo (disegno di legge) ad apposite Commissioni parlamentari , il suo esame, la sua discussione, la sua eventuale modifica e la votazione finale di entrambe le Camere (dei Deputati e del Senato).
Se un disegno di legge viene votato a maggioranza dei membri di entrambe le Camere diventa legge ... altrimenti NO.
L'art. 71 comma 2 della Costituzione italiana recita:
Si dovrebbe evincere abbastanza facilmente (senza ausilio o parere di esperti), che il popolo esercita la sua sovranità anche attraverso lo strumento indicato CHIARAMENTE al suddetto articolo della Costituzione.
Siccome il popolo è il SOVRANO, come si evince chiaramente all'art. 1 comma 2 della Costituzione italiana, mi pare fin troppo palese che quando è il sovrano a proporre un disegno di legge - in luogo dei suoi rappresentanti - debba essere questo disegno di legge ad avere la precedenza nell'esame, nella discussione, nell'eventuale modifica e nella votazione finale delle due Camere, rispetto a qualsiasi altro disegno di legge di iniziativa parlamentare e/o governativa. Non importa quale potrà essere la votazione finale delle Camere ... ma l'iter legislativo deve essere seguito nel rispetto della sovranità del popolo.
Il parlamento ha la funzione legislativa (art. 70 Cost.) non l'onnipotenza legislativa, tanto è vero che il popolo, in quanto sovrano, oltre che a proporre anch'esso disegni di legge può anche abrogare le leggi fatte dal parlamento (cfr. art. 75 Cost.).
Se il parlamento avesse l'onnipotenza legislativa nessuno potrebbe abrogare le leggi da esso emanate (mi pare fin troppo palese anche questo).
Se mettiamo in relazione gli articoli 1 comma 2 e 71 comma 2 della Costituzione italiana ci accorgiamo che i politicanti italici di qualsiasi corrente politica/partitica hanno da SEMPRE (dall'entrata in vigore della Costituzione italiana) calpestato la sovranità del popolo, per anteporre una loro indiscussa sovranità che la Costituzione non gli riconosce !
A che serve seguitare a legittimare col voto elettivo gente che pone in secondo piano la sovranità del popolo ? la Costituzione italiana ? e la Democrazia ?
Perché non rivendicare invece quei diritti da sempre negati di partecipazione popolare e di democrazia diretta - in virtù di una sovranità che sulla carta ci appartiene ?
La Democrazia è stata trasformata in DOGMA dai politicanti italici ... esattamente come la Trinità è un dogma della chiesa cattolica.
Il Dogma è qualcosa che viene comunemente accettato come verità ma che non trova spiegazioni. Infatti come possono "il padre" - "il figlio" e "lo spirito santo" essere una sola cosa (o persona) quando sono tre cose ben distinte ?
Similmente come si può giustificare che un popolo a cui appartiene la sovranità non conta invece niente ? Ossia che debba decidere ogni cosa una piccola parte di esso ? neppure eletta direttamente dal popolo ? (artt. 56 e 58 Cost.)
Etichette: Disegni di legge di iniziativa popolare - parte II (art. 71 Cost.)