Source: https://www.exeo.it/free/categorie-di-beni-patrimonio-indisponibile
Timestamp: 2018-05-20 23:45:09+00:00
Document Index: 52550349

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 17', 'art. 48', 'art. 42', 'art. 65', 'art. 65', 'art. 66', 'art. 5', 'art. 66', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 826', 'art. 826', 'art. 830', 'art. 823', 'art. 90', 'art. 649']

L'omesso pagamento degli oneri accessori al canone concessorio, entro la scadenza del termine stabilito, costituisce causa di decadenza dalla concessione già rilasciata ma non ha influenza sulla assegnazione in concessione di un nuovo alloggio.
L'alloggio di servizio di un custode di una scuola appartiene al pat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isponibile.
Gli alloggi di servizio destinati a custodia sono caratterizzati da un nesso pertinenziale fra l'alloggio di servizio e l'immobile oggetto di custodia, dei quali pertanto seguono il regime.
Il concetto di alloggio di servizio comprende anche gli immobili di proprietà dello Stato e di enti pubblici destinati ad uso abitativo dei propri dipendenti, la cui assegnazione sia comunque condizionata dalla prestazione di un servizio determinato presso uffici del luogo in cui si trova l'immobile, poiché tali alloggi si differenziano da quelli di E.R.P. in quanto hanno in via primaria una finalità organizzativa del buon andamento della P.A., facilitando ai suoi dipendenti il reperimento nella sede del proprio ufficio di appartamenti decorosi con un canone di affitto proporzionato allo stipendio, e solo indirettamente, e non necessariamente, contribuiscono alla finalità sociale generale di favorire l'accesso all'abitazione dei cittadini meno abbienti.
La nozione giuridica di "alloggio di servizio" va ri... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...lla stregua di un criterio di tipo teleologico e funzionale, dovendosi avere riguardo alla concreta utilizzazione dell'immobile, quale risulta dagli atti che ne dispongono e regolamentano l'uso.
L'elemento distintivo fondamentale per la qualificazione di un alloggio come "di servizio" è quello funzionale, individuabile nella finalità di far fronte, in concreto, alle esigenze abitative di categorie di personale istituzionalmente e di fatto soggette ad una maggiore mobilità rispetto ad altri dipendenti; al di là di siffatte ipotesi, gli immobili non assegnati in specifica connessione con concrete esigenze di servizio non possono essere qualificati come alloggi di servizio, ai fini dell'applicazione della relativa disciplina speciale, né è possibile collegare simile qualificazione semplicemente alla qualificazione del personale assegnatario, prescindendo dalla concreta funzionalizzazione dell'alloggio.
Gli alloggi di servizio si caratterizzano per l'appartenenza allo Stato o ad enti pubblici, per essere normalmente oggetto di concessione o di locazione in favore del personale destinatario, nel limite di tempo in cui il personale stesso è in attività di servizio ovvero presta servizio nel... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cui si trova l'alloggio assegnato.
È difficilmente giustificabile, sul piano della legittimità costituzionale, una normativa che prevedesse le assegnazioni di alloggi a tempo indeterminato solo a favore di una determinata categoria di pubblici impiegati, ed a prescindere dal venir meno delle esigenze di servizio. Questo perché gli alloggi di servizio devono far fronte alle esigenze abitative del personale soggetto ad una maggiore mobilità finché detto personale sia in attività di servizio, ovvero presti servizio nella sede in cui si trova l'alloggio assegnato: diversamente, sarebbe difficile decifrare la natura giuridica degli alloggi assegnati ed il titolo giustificativo del permanere dell'assegnazione, una volta venute meno le esigenze di servizio.
Gli alloggi e le foresterie non costituiscono un patrimonio da gestire con finalità lucrative e criteri privatistici, ma un patrimonio immobiliare da utilizzare, a titolo oneroso o gratuito... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...dei casi e dei destinatari, per scopi di rappresentanza istituzionale ed agli incarichi effettivamente svolti ovvero per temporanea concessione al personale dipendente in ragione di esigenze "di servizio".
L'art. 35 della L. n. 865 del 1971 prevede espressamente che le aree comprese nei piani di zona entrano a far parte del patrimonio indisponibile del Comune.
Per effetto del combinato disposto degli artt. 21 e 35 L. n. 865/1971, poiché non è ipotizzabile che il Comune eserciti la prelazione nei confronti di sé stesso, e che paghi a sé stesso il corrispettivo dei suoli di cui è già proprietario, deve necessariamente pervenirsi alla conclusione che in tale fattispecie specifica le aree espropriate nell'ambito del P.e.e.p. e non utilizzate restino definitivamente acquisite al patrimonio indisponibile del Comune, di per sé caratterizzato da un vincolo di destinazione pubblica dei beni che ne fanno parte, restando inoperante il diritto alla retrocessione in capo ai proprietari espropriati.
Il reg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nazione delle aree acquisite dai Comuni mediante espropriazione nell'ambito dei P.e.e.p. è quello specificamente previsto dagli artt. 35, undicesimo comma, e 21 della legge n. 865 del 1971; ne consegue l'esclusione della possibilità da parte del Comune, di alienare un bene espropriato, facente parte del P.e.e.p. e, quindi, del suo patrimonio indisponibile, per realizzare un'ipotesi speculativa in favore dello stesso ente esponenziale.
Il principio di ultrattività tempo indeterminato delle prescrizioni di zona e di quelle relative agli allineamenti, ex art. 17 L. n 1150/1942, non avente applicazione limitata alle ipotesi di piano non attuato o attuato solo parzialmente, impedisce al Comune una diversa destinazione del bene rispetto a quella impressa con il piano interamente attuato (nel caso di specie parcheggio e verde a servizio del PEEP) e, quindi, anche la sottrazione della fruibilità alla collettività stabilmente insediata nella zona, che verrebbe a realizzarsi per effetto dell'alienazione a terzi.
L'effetto del provvedimento con il quale la P.A. dispone l'espropriazione per ragioni di pubblica utilità conferi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che ne è oggetto una specifica destinazione pubblicistica con la conseguenza che, una volta verificatasi l'ablazione, il bene entra a far parte del patrimonio indisponibile dell'amministrazione, ancorché non ancora materialmente appreso dalla P.A. eo trasformato nell'opera pubblica progettata.
L'art. 48 comma 4, DPR 327/2001 per cui le aree "non utilizzate per realizzare le opere oggetto della dichiarazione di pubblica utilità" possono essere acquistate, con diritto di prelazione, dal comune territorialmente competente ed entrano a fare "parte del patrimonio indisponibile", muove dal presupposto che il procedimento espropriativo conferisca al bene appreso dalla P.A. una connotazione giuridico-dominicale del tutto nuova, intrinsecamente finalizzata al soddisfacimento dell'interesse pubblico che sta alla base del procedimento medesimo.
Una volta intervenuto il provvedimento ablativo, il bene non può rientrare in nessun'altra categoria se non in quella dei beni del patrimonio indisponibile amministrativo, salva richiesta di "retrocessione" o attivazione degli altri procedimenti previsti in favore dei soggetti espropriati o degli aventi ragione ai sensi degli artt. 46 e segg. del T.U. n. 327/2001 (in precedenza ex artt. 60 ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...2359/1865).
L'effetto del provvedimento con il quale la P.A. dispone l'espropriazione per ragioni di p.u. conferisce al bene che ne è oggetto una specifica destinazione pubblicistica (che poi è la ragione stessa del potere ablativo della P.A. a tenore dell'art. 42, comma 3, Cost.); di guisa che, una volta verificatasi l'ablazione (per effetto dell'emissione del decreto di esproprio, o di altro atto negoziale equivalente), il bene entra a far parte del patrimonio indisponibile dell'amministrazione.
Sono destinati ad un pubblico servizio, e rientrano come tali nel patrim... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...onibile, i locali di proprietà dell'U.S.L. dati in gestione a privati per la somministrazione di alimenti e bevande ai dipendenti.
Sono appartenenti al patrimonio indisponibile i locali comunque facenti parte della struttura immobiliare ospedaliera.
Il bene condotto in locazione da un soggetto pubblico erogatore di servizi sanitari, per essere utilizzato come sede dei suoi uffici e quale Poliambulatorio, deve essere annoverato tra gli immobili destinati a servizi sanitari, ai fini dell'applicazione dell'art. 65 della legge 833/1978.
La circostanza che l'immobile sia locato al valore di mercato non ne impedisce la destinazione sanitaria ai fini dell'applicazione dell'art. 65 della legge n. 833/1978.
L'art. 66 legge 833/1978 ha trasferito al patrimonio dei Comuni, al tempo titolari di tutte le funzioni in materia sanitaria ed ospedaliera non riservate allo Stato o alle R... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti i beni immobili dei soppressi enti mutualistici con vincolo di destinazioni alle USL, al tempo sprovviste personalità giuridica. Successivamente, per effetto dell'art. 5 d. lgs. 502/1992, tali beni furono oggetto di un secondo trasferimento al patrimonio delle Unità sanitarie (ordinariamente denominate Aziende) di nuova istituzione.
L'art. 66 legge 833/1978 si è limitato a trasferire al patrimonio del Comune in cui sono collocati, con vincolo di destinazione alle UU.SS.LL., i beni e delle attrezzature già appartenenti agli enti ospedalieri che fossero destinati ai servizi igienico-sanitari, con esclusione pertanto di tutti gli altri beni che avessero una destinazione diversa.
Lo Stato Maggiore della Difesa è ai sensi dell'art. 3 legge 25/1997 responsabile della pianificazione, predisposizione e impiego delle forze armate e nell'ambito dei predetti compiti rientra anche l'uso delle caserme, in quanto indubbiamente connesso al funzionamento delle forze armate, e ogni decisione in ordine alla loro alienazione o dismissione.
Una struttura militare non può essere localizzata in ragione delle sole, anche se legitti... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e di un comune: il dispiegamento delle forze armate sul territorio risponde a necessità che possono prevalere su quelle locali, osservati i canoni di proporzionalità e ragionevolezza previsti dalla Costituzione per l'attività delle amministrazioni.
E' corretto respingere, per ragioni finanziarie, l'istanza comunale di trasferimento della caserma, se l'area in cui il comune ritiene che potrebbe spostarsi la caserma dei finanzieri è di proprietà di terzi, a differenza di quella in cui è attualmente ubicata la caserma, che è demaniale, e la costruzione in progetto costituirebbe un mero ampliamento, come tale verosimilmente meno costoso della nuova realizzazione che il comune prevederebbe per lo scopo.
È costituzionalmente illegittimo l'art. 32, comma 2, della L.R. Toscana 25 marzo 2015, n. 35 riconduce al patrimonio indisponibile dei Comuni di Massa e Carrara i "beni estimati" di cui all'editto della duchessa Maria Teresa Cybo Malaspina 1° febbraio 1751 (ossia, l... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...stenti negli agri marmiferi, che alla data dell'editto erano iscritte all'estimo da oltre venti anni a nome d'un privato e che ormai non sono coltivabili singolarmente, risultando in parte incorporate all'interno di una stessa unità produttiva insieme a cave pubbliche). Tale riconduzione - preordinata a sottoporre tutte le cave ad un medesimo regime concessorio ed evitare disfunzioni nelle procedure di gara - non corrisponde al diritto vivente (consolidatosi anche per effetto di plurisecolari inefficienze dell'amministrazione, che hanno impedito di porre ordine alla materia), né trova riscontro nel primo regolamento comunale di Carrara del 29 dicembre 1994 (che ha posto fine alla legislazione estense) o nella L.R. Toscana 28 febbraio 1995, n. 104 (in particolare, art. 1, commi 1 e 2); e dunque, si configura alla stregua di un'interpretazione autentica dell'editto teresiano, effettuata con legge della Regione, in palese contrasto con tutta la prassi precedente.
Le cave rientrano nel patrimonio indisponibile dello Stato solo quando la disponibilità ne sia sottratta al proprietario del fondo ad opera dell'autorità mineraria (articolo 826 c.c.), mentre, qualora tale sottrazione non si sia avuta, una cava, se appartenente ad un comune, fa pa... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rimonio disponibile di quest'ultimo, con la conseguenza che essa può formare oggetto di negozi di diritto privato, non di concessioni amministrative.
L'oggettiva finalità di interesse pubblico sottesa allo sfruttamento della cava implica necessariamente l'esercizio dei corrispondenti poteri pubblicistici da parte dell'ente proprietario della cava, a prescindere dall'acquisizione della cava stessa al patrimonio indisponibile.
Le cave fanno parte del patrimonio indisponibile dello Stato solo quando la disponibilità ne sia sottratta al proprietario del fondo ad opera dell' Autorità mineraria.
L'articolo 119 del R.D. n. 3267/1923, in tema di "Riordinamento e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani", si limita a consentire - in deroga alla regola dell'inalienabilità della proprietà boschiva - la cessione di piccoli appezzamenti nelle foreste demaniali, ma non ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...he l'amministrazione possa impartire proprie determinazioni per la definizione della procedura di vendita.
L'eventuale rilascio del titolo in sanatoria non incide sulle prerogative dell'Amministrazione proprietaria della fascia boschiva.
L'impianto sportivo sul quale la Provincia può vantare il diritto di uso previsto direttamente dall'art. 8 della legge n. 23/96 rientra, a mente dell'art. 826 III co. cod. civ, nel novero dei beni patrimoniali indisponibili, in quanto pertinenziale all'Istituto scolastico e destinato al soddisfacimento di un pubblico interesse, ovvero al corretto svolgimento della discipline sportive.
Gli impianti sportivi di proprietà comunale appartengono al patrimonio indisponibile del Comune ai sensi dell'art. 826 c.c., u.c., essendo destinati al soddisfacimento dell'interesse proprio dell'intera collettività allo svolgimento delle attività sportive che in essi hanno luogo.
Lo stadio comunale, ai sensi dell'art. 830, ult. comma, c.c., è parte del patrimonio indisponibile del Comune se ed in quanto destinato a pubblico servizio.
Lo stadio comunale non pu&ograv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ottratto alla destinazione pubblica se non nei modi stabiliti dalla legge che lo riguardano.
Il pubblico servizio, cui lo stadio comunale è strumentale, deve essere effettivo e concretamente perseguito, costituendo la ragione d'essere della sua iscrizione al patrimonio indisponibile del Comune.
Venuta meno l'utilizzazione effettiva dello stadio comunale allo scopo fissato con l'atto di destinazione, segnatamente perché alla società concessionaria è stata inibita l'attività, è legittimo l'esercizio dell'autotutela esecutiva, ai sensi dell'art. 823, comma 2, c.c., per ripristinare la destinazione effettiva a pubblico servizio.
E' legittimo ritenere che non costituiscano impianti sportivi pubblici, durante il vigore della concessione, gli impianti realizzati dal concessionario, in quanto soltanto alla scadenza della concessione,si produce, con effetto legale automatico, il trasferimento delle opere edificate sul suolo dal concessionario al demanio.
I terreni facenti parte di un impianto sportivo sono destinati all'esercizio di un pubblico servizio e rientrano pertanto nel patrimonio indisponibile.
Gli impianti sportivi di proprietà comunale appartengono al pat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isponibile del comune essendo destinati al soddisfacimento dell'interesse proprio dell'intera collettività allo svolgimento delle attività sportive che in essi hanno luogo.
L'immobile che costituisce parte integrante di un impianto sportivo di proprietà comunale partecipa della condizione giuridica di detto impianto che è quella di un bene del patrimonio indisponibile comunale.
Gli impianti sportivi appartengono al patrimonio indisponibile della P.A., in quanto sono destinati ad un pubblico servizio – essendo finalizzati a soddisfare proprio l'interesse dell'intera collettività alle discipline sportive – e possono essere trasferiti nella disponibilità dei privati perché ne facciano un uso ben determinato solo mediante concessione amministrativa.
Gli impianti sportivi comunali appartengono al patrimonio indisponibile, essendo destinati al soddisfacimento dell'interesse proprio dell'intera collettività allo svolgimento delle attività sportive, che in essi hanno luogo.
Gli impianti sportivi comunali per il nuoto rientrano tra i beni del patrimonio indisponibile del Comune, precisamente tra quelli destinati ad un pubblico servizio, essendo finalizzat... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...are proprio l'interesse dell'intera collettività alle discipline sportive e possono essere trasferiti nella disponibilità dei privati perché ne facciano un uso ben determinato solo mediante concessione amministrativa.
Laddove il Comune si sia impegnato a dare in affidamento diretto al concessionario della piscina le nuove opere è comunque legittimo bandire una gara per l'affidamento di una palestra di nuova costruzione, non potendo avere alcun rilievo la vicinanza fisica tra la piscina e la palestra, trattandosi di attività aventi un oggetto differente e non essendo a tal fine sufficiente che le due strutture abbiano entrambe la comune destinazione della pratica sportiva.
La competenza a decidere sulla denominazione dell'impianto sportivo di proprietà comunale appartiene alla Giunta e non al Consiglio Comunale.
Gli impianti sportivi comunali per il nuoto rientrano tra i beni del patrimonio indisponibile degli enti locali e, in particolare, giacché finalizzati a soddisfare l'interesse della collettività alle discipline sportive, sono ascrivibili ai beni destinati ad un pubblico servizio, onde gli stessi possono essere trasferiti nella disponibilità dei privati solo mediante... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e amministrativa, quale è quella in cui il privato gestisce l'impianto natatorio percependo il corrispettivo direttamente dagli utenti e corrispondendo un canone di concessione all'Amministrazione comunale, secondo lo schema tipico della concessione di servizio pubblico.
Ove il comune non sia disponibile alla gestione diretta e non opti per allargare la platea degli aspiranti includendo anche soggetti diversi da quelli impegnati nello sport, l'affidamento della gestione degli impianti sportivi deve esser preceduto da un confronto concorrenziale tra società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali, non potendosi ricavare dall'art. 90, comma 25, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, alcuna ragione di preferenza a favore di queste ultime.
Un'ex caserma trasferita dal demanio statale al Comune e che venga adibita ad ostello appartiene al patrimonio indisponibile, essendo qualificabile come bene destinato a pubblico servizio.
L'area acquistata dal Comune e des... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rcheggio pubblico costituisce parte del patrimonio indisponibile dell'ente.
Il legato testamentario avente ad oggetto dei quadri disposto a favore dello Stato comporta che, ai sensi dell'art. 649 c.c., esse siano acquisite automaticamente al patrimonio indisponibile dello Stato (pinacoteche), senza che sia necessario un atto di destinazione ad hoc.