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Timestamp: 2020-02-26 23:04:14+00:00
Document Index: 150362167

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 17', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 3', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 30', 'art. 2', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 79']

Ritenute e contributi previdenziali sulle competenze del personale della scuola
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INPDAP . Fondo pensione Base imponibile ed aliquote percentuali
Contributo ai fini del trattamento di fine rapporto (TFR)
Assicurazioni Sociali obbligatorie (INPS) a) Base imponibile e forme assicurative
Trattamento previdenziale nelle fattispecie della maternità del congedo parentale e dell’espletamento di cariche pubbliche.
TABELLA 1 Ritenute e contributi sulle competenze del personale assunto con contratto di lavoro a T.I. entro il 31 –12 – 2000
INDENNITA’ INTEGRATIVA SPECIALE
TABELLA 2 Ritenute e contributi sulle competenze del personale assunto con contratto a T.I. e con contratto a T.D. pari o inferiore all’anno- in regime di TFR 
TABELLA 3 Ritenute e contributi sulle competenze corrisposte al personale assunto con contratto per supplenze brevi e saltuarie – regime TFR
COMPETENZE ACCESSORIE (2)
a) Personale supplente retribuito con i fondi del bilancio delle istituzioni scolastiche
b) Personale retribuito dalla DPSV
RITENUTE E CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SULLE COMPETENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA.
Sulle competenze lorde del personale dipendente gravano ritenute previdenziali di varia natura e misura, in relazione sia alla posizione giuridica nella quale viene a collocarsi il rapporto di servizio del dipendente medesimo (ad es.: ITI o TD) sia, ancora, alla natura degli emolumenti attribuibili.
Inoltre, per alcune ritenute sussiste l’obbligo di versare, corrispondentemente, una quota di contributo a carico dell’Amministrazione.
Le ritenute previdenziali per INPDAP, per il Fondo pensioni INPS e quelle per fondo credito, gravano sull’intera retribuzione lorda; quella per Opera previdenza si calcola, invece, sull’80% della retribuzione lorda.
L’ammontare delle trattenute previdenziali ed assistenziali a carico del dipendente deve essere arrotondato al centesimo di Euro, come pure i contributi a carico dell’Amministrazione.
Nella determinazione della base imponibile si deve utilizzare l’arrotondamento all’unità di Euro.
Al personale che abbia riduzione di assegni in conseguenza di speciali posizioni come: assenza per malattia, aspettativa per famiglia, le ritenute previdenziali, ad accezione di quella per INPDAP, vanno applicate sugli assegni ridotti, nelle percentuali in vigore. La ritenuta INPDAP, invece, si applica sugli assegni considerati sempre come integralmente percepiti, ancorché dovuti in misura ridotta, ai sensi dell’art. 13 della legge 177/1976.
Non rientra in tali fattispecie l’indennità di maternità corrisposta al personale a tempo determinato ai sensi dell’art. 17, comma 1° e 2°, della legge 1204/71 nei periodi eccedenti la durata del contratto, in considerazione del fatto che l’emolumento in questione presenta requisiti di natura previdenziale e non retributiva (C.M. n. 317 del 17/11/90).
Le ritenute previdenziali ed assistenziali gravanti su emolumenti arretrati, fondamentali ed accessori, dovuti al personale dipendente vanno operate applicando sugli importi lordi le aliquote percentuali in vigore al momento dell’ordinazione della spesa (Circolare n. 3 del 15/1/1996 del Ministero del Tesoro che al paragrafo 2 comma 4 testualmente prevede: “”Si chiarisce, peraltro, che, conformemente a quanto dispone l’art. 26, penultimo comma, della legge 3 giugno 1975, n. 160, eventuali gratificazioni annuali o periodiche nonché conguagli di retribuzione spettanti in applicazione di norme di legge o di contratto con effetto retroattivo, indipendentemente dal periodo cui si riferiscono, vanno cumulati, ai fini del calcolo dei contributi, con le retribuzioni del mese di corresponsione””).
Sulle competenze accessorie, non costituenti, quindi, retribuzione fissa e fondamentale del dipendente, gravano le ritenute previdenziali.
Le competenze fisse ed accessorie corrisposte al personale che abbia a suo tempo optato per l’iscrizione all’INPS sono soggette, sull’intero lordo, a tutte le forme assicurative INPS.
L’assegno per il nucleo familiare è escluso dall’assoggettamento ai contributi previdenziali ed è esente da tassazione IRPEF.
Con decreto ministeriale 15/12/1998 pubblicato sulla gazzetta ufficiale 18/12/1998 n. 295 è stato approvato il nuovo modello F24 relativo al pagamento unificato da utilizzare a decorrere dal 1/01/1999 da parte dei contribuenti per i versamento delle imposte e contributi.
L’omesso versamento delle ritenute previdenziali è punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a € 1.032,91, qualora le ritenute stesse eccedano le somme anticipate e denunciate nelle forme e nei termini di legge dal datore di lavoro ai lavoratori per conto delle gestioni previdenziali. Il relativo versamento entro sei mesi dalla scadenza della data stabilita per lo stesso estingue il reato.
Il datore di lavoro che non provveda al pagamento dei contributi dovuti alle gestioni previdenziali entro il termine stabilito, o vi provveda in misura inferiore, è tenuto al versamento di una somma aggiuntiva fino a due volte l’importo dovuto, ferme restando le ulteriori sanzioni amministrative e penali (art. 2 D.L. 463/83 e L. di conv. 638/83).
L’ex Ministero del Tesoro (oggi MEF) con la citata circolare n. 3 del 15/01/1996 ed il Ministero della P.I. con C.M. 138 del 4/4/96 hanno fornito i necessari chiarimenti circa la pratica applicazione, versamento e conguaglio delle suddette ritenute.
INPDAP . Fondo pensione
Base imponibile ed aliquote percentuali
Ai fini del diritto a pensione il personale I.T.I. ed a T.D. docente e non docente è assoggettato alla ritenuta INPDAP.
Detta ritenuta ai sensi dell’art. 1 comma 769 della legge 27/12/2006 n. 296 a decorrere dal 1/01/2007 è fissata nella misura complessiva del 33% di cui l’8,80% a carico del lavoratore e il 24,20% a carico dell’Amministrazione.
Per effetto della L. 335/95 e della L. 314/97 il personale è soggetto a tale ritenuta su tutta la retribuzione, intesa come tutto ciò che il lavoratore percepisce dal datore di lavoro in denaro o natura, al lordo di qualsiasi ritenuta.
1. assegno del nucleo familiare
2. rimborsi a piè di lista
3. diarie o indennità di trasferta sino a L. 90.000 (€ 46,48) giornaliere in Italia e L. 150.000 (€ 77,47) all’estero
4. indennità di trasferta e rimborso vitto o alloggio o fornitura gratuita sino a L. 60.000 (€ 30,98 ) in Italia e £. 100.000 (€ 51,64) all’estero
5. indennità di trasferta + rimborso vitto e alloggio o fornitura gratuita fino a L. 30.000 (€ 15,49) in Italia e 50.000 (€ 25,82 ) all’estero
6. gli emolumenti derivanti da prestazioni non direttamente connesso con lo svolgimento del lavoro dipendente quali: gettoni di presenza, compensi per arbitraggi e collaudi, compensi per commissioni, docenze (corsi di formazione e aggiornamento), ecc.
La base retributiva pensionabile da assoggettare a contribuzione è costituita dalla retribuzione fissa e continuativa, dal 18% di incremento della base pensionabile prevista dagli artt. 15 e 16 della L. 177/76 e dalla retribuzione accessoria eccedente il suddetto 18%.
A decorrere dal 01.01.2003, l’indennità integrativa speciale, ha cessato di essere corrisposta come singola voce retributiva ed è stata conglobata nella voce stipendio (comma 3, art. 76 ccnl 24.07.2003). Detto conglobamento non ha comportato che alla iis conglobata dovesse essere applicata la maggiorazione del 18%, così come avviene per la normale voce stipendiale (c.3, art. 79 ccnl 24.07.2003).
Poiché il CCNL del comparto scuola per il quadriennio normativo 2006/2009 biennio economico 2006/2007 sottoscritto in data 29/11/2007 non ha più riproposto detta prescrizione di cui all’art. 79 comma 3 del precedente CCNL 24/7/2003 a decorrere dalla suddetta data di sottoscrizione del contratto la maggiorazione del 18% andrà applicata sull’intero stipendio.
Per il personale retribuito dalla DPSV a fine anno detto Ufficio, sulla base della comunicazione trasmessa dalla scuola, provvede al conguaglio previdenziale nel senso che qualora le somme accessorie riscosse nell’anno risultassero inferiori al 18% della somma base stipendiale imponibile, lo stesso provvederebbe ad assoggettare al contributo fondo pensione e fondo credito, la quota di importo che consente di raggiungere tale quota minima figurativa del 18%.
Per quanto riguarda il personale supplente temporaneo poiché la retribuzione principale deve essere assoggettata a contribuz. Inpdap e FC per il 118% del suo ammontare, gli emolumenti accessori non devono essere gravati da ritenute a carico del dipendente all’atto della liquidazione, fatto salvo il conguaglio previdenziale di fine anno (Circolare Ministero Pubblica Istruzione n. 138 prot. 19991 del 4/4/1996 e Circolare Ministero del Tesoro n. 3 del 15/1/1996).
All’Inpdap va anche versata la contribuzione pensionistica aggiuntiva prevista dall’art. 3-TER della Legge n. 438/92, istituita nella misura di un punto percentuale sulle quote di retribuzione eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile (il cosiddetto “tetto” rivalutato annualmente in base agli indici ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di Operai ed Impiegati).
b) denuncia mensile inpdap
L’art. 44 comma 9 della legge 24/11/2003 n. 326 ha introdotto l’obbligo per i sostituti d’imposta della trasmissione mensile e telematica all’INPDAP, di tutti i dati retributivi e contributivi dei propri dipendenti.
In applicazione di detta normativa con la circolare n. 59 del 27/10/2004, successivamente integrata dalla nota prot. n. 4461/DG del 9/12/2004, la direzione generale INPDAP ha diramato specifiche istruzioni riguardanti a decorrere dal 1/1/2006 e con scadenza al mese successivo a quello di riferimento; la predisposizione e l’invio all’INPDAP di detta denuncia mensile analitica – DMA – in cui il datore di lavoro deve riepilogare tutte le informazioni occorrenti per la tutela delle posizioni previdenziali, con riferimento al pagamento degli assegni fissi ed ai compensi accessori effettivamente liquidati al personale dipendente.
Per quanto concerne il personale retribuito dalla DPSV la denuncia mensile analitica - DMA - viene predisposta direttamente dall'Amministrazione del Tesoro quale sostituto d'imposta in base ai pagamenti dalla stessa effettuati e dalle denunce annuali delle competenze accessorie corrisposte dalle singole istituzioni scolastiche.
Opera Previdenza
Ai fini del diritto alla buonuscita (TFS) il personale insegnante ed A.T.A. assunto con contratto di lavoro a T.I. entro il 31/12/2000 è soggetto ad una ritenuta calcolata sull’80% dello stipendio tabellare, dell’I.I.S. e della tredicesima mensilità e dell’eventuale assegno ad personam a favore dell’Opera Previdenza.
La misura delle ritenuta è quella del 2,50%; lo Stato concorre con una aliquota base del 7,10%.
(DPCM 20/12/99 E DPCM 02/03/2001)
Per il personale insegnante ed A.T.A. assunto dal 1/1/2001 e per quello a T.D. con contratto di lavoro in essere al 30/05/2000 o stipulato successivamente, è previsto il versamento di un contributo a totale carico dell.Amministrazione in ragione del 9,60% della stessa base contributiva considerata ai fini del calcolo dell.O.P.
L’inglobamento della IIS sullo stipendio comporta l’assoggettamento dell’IIS alla ritenuta per fondo di previdenza con la stessa percentuale dello stipendio.
Poiché il TFR è posto completamente a carico dell’amministrazione, mentre la ritenuta per la buonuscita è versata, in quota parte, anche dal dipendente, si viene a creare una differenza di retribuzione netta tra i dipendenti soggetti a tfr e quelli soggetti a tfs. Per garantire un uguale prelievo fiscale e una uguale liquidazione netta, lo stipendio lordo tabellare del personale in regime di tfr è diminuito di un importo tale da farlo diventare pari a quello del personale in regime tfr (d.p. cm 20.12.1999).
L’art. 1, comma 242, della Legge 23/12/1996, n. 662 stabilisce: “Il contributo obbligatorio per il credito previsto dall’art. 37, secondo comma, del testo unico approvato con DPR 29/12/1973, n. 1032, è pari al 0,35% della retribuzione contributiva e pensionabile determinata ai sensi dell’art. 2, commi 9 e 10, della legge 08.081995, n. 335”.
La circolare INPDAP 01.08.2002, n. 30 dispone l’applicazione del Fondo Credito nei confronti di tutto il personale a tempo determinato.
Da quanto sopra deriva che il personale della scuola sia ITI che ITD è soggetto alla ritenuta per Fondo Credito nella misura dello 0,35% calcolata sulla stessa base contributiva considerata ai fini pensionistici.
Contributo ENAM
(D.C.P.S. 21/10/1947 n. 1346 . L. 7/3/1957 n. 93)
L’Ente Nazionale di Assistenza Magistrale (ENAM), istituito con il provvedimento sopra riportato, ha il fine di prestare assistenza al personale ispettivo, direttivo e docente della scuola elementare e materna, sia in attività di servizio sia in pensione, nonché ai loro familiari.
E’ posto a carico del sopra citato personale in attività di servizio . iscritto d’ufficio all’ENAM . un contributo mensile pari all’1% dell’80% della sola voce “stipendio”.
Gli insegnanti elementari TD possono chiedere l’assoggettamento a tale contributo alle condizioni statutarie previste dall’ente.
Assicurazioni Sociali obbligatorie (INPS)
a) Base imponibile e forme assicurative
Il servizio delle assicurazioni sociali, sia per la parte relativa alle contribuzioni che per la parte relativa alle prestazioni, trova la sua normativa base nelle leggi sottoindicate.
(Legge 3/5/1975 n. 160 . D.L. 6/7/1978 n. 352 . Legge 12/12/1978 n. 845 . D.L. 22/12/1981 n. 791 .Legge 29/5/1982 n. 297 . Legge 28/2/1986 n. 41 . Legge 20/5/1988 n. 160).
Detta normativa contempla le seguenti forme assicurative: invalidità, vecchiaia e superstiti (“Fondo pensioni”) . T.B.C. . disoccupazione involontaria (Ds) .- assistenza orfani (Enaoli).
Per effetto della legge 11/03/1998 n. 67 a decorrere dal 1/01/1998 il personale docente e ATA con contratto a tempo determinato inferiore all’anno in servizio presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado non è più assoggettato alle ritenute per l’assicurazione generale obbligatoria “fondo pensioni” gestita dall’INPS ma alla ritenuta in conto Entrata tesoro, ora INPDAP.
A decorre dal 1/01/1999, in virtù dell’art. n. 3 comma 1 della legge 448/98 sono stati soppressi i contributi dell’assicurazione obbligatoria contro la tubercolosi (tbc) e i contributi destinati alle finalità del soppresso Ente Nazionale per l’assistenza agli orfani dei lavoratori (enaoli). Pertanto dalla stessa data si versa soltanto il contributo per la disoccupazione (ds) pari a 1,61%.
Si rileva che una piccola parte di personale a suo tempo ha optato per l’iscrizione all’INPS: in questo caso sono soggetti a tutte le forme assicurative INPS, in parte a carico del dipendente e in parte a carico dell’amministrazione (ex seconda cat.).
Nella veste di datore di lavoro ogni istituzione scolastica è titolare di una posizione contributiva presso la sede provinciale INPS. La scuola che liquida lo stipendio è obbligata alla presentazione dei previsti modelli.
La base imponibile su cui calcolare i contributi a percentuale è data dalle somme corrisposte a qualsiasi titolo.
La stessa va arrotondata, per ciascun soggetto assicurato, alla unità di euro per eccesso o per difetto, tenendo presente che il minimale retributivo giornaliero ai fini del calcolo dei contributi assicurativi per l’anno 2004 è stato fissato in € 39,16.
b) Presentazione mensile denuncia e versamento dei contributi
L’istituzione scolastica che liquida lo stipendio è tenuta alla denuncia dei dati retributivi e contributivi mediante la presentazione per via telematica all’INPS di zona del modello DM 10/2 entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello cui il DM si riferisce. Il pagamento dei contributi va effettuato entro lo stesso temine indicato per la presentazione del DM, allegando al mandato a favore dell’INPS il modello F24 che ha soppresso l’utilizzo del DM 10/1.
Qualora, per mancanza di fondi, non sia possibile effettuare il pagamento dei contributi, è necessario comunque provvedere, entro il termine prescritto alla presentazione del DM 10/2 ( in via telematica ) all’INPS ( Legge 843/78 ). Al pagamento si provvederà successivamente utilizzando il modello F24.
c) Denuncia annuale
Le istituzioni scolastiche, in passato erano obbligate alla compilazione e presentazione all’INPS dei modello 01/M concernente la denuncia nominativa annuale delle retribuzioni dei lavoratori occupati nell’anno e 03/M, riepilogativo di detti 01/M ora non sono più tenute a tale adempimento.
Infatti a partire dal 1999, per le dichiarazioni riferite al 1998, il Mod. 03/M è stato soppresso e sostituito dal Mod. 770 che la scuola è tenuta a trasmettere entro il 30/06; mentre in sostituzione della predisposizione del modello 01/M l’istituzione scolastica deve:
Consegnare al dipendente la certificazione Mod. CUD, entro il mese di marzo dell’anno successivo a quello di imposta, ovvero entro 12 giorni dalla richiesta dell’interessato, in caso di risoluzione del rapporto d’impiego;
Trasmettere al Ministero delle Finanze il Mod. 770 semplificato;
Rilasciare al dipendente su richiesta dello stesso il modello 01/M-SOST per i periodi per i quali i dati non risultano ancora negli archivi dell’INPS.
La Legge 843/78 prevede come già detto l’obbligo, da parte del datore di lavoro, della presentazione delle denunce contributive nei termini fissati per il versamento dei contributi, disponendo anche in relazione all’applicazione di sanzioni amministrative per la ritardata o inesatta o incompleta fornitura di dati.
Le citate sanzioni sono applicabili anche alle Amministrazioni Statali per effetto dell’art. 2/21° comma
del D.L. 12/9/1983 n. 463.
Ai sensi dell’art. 16 della legge 12/8/1974 n. 370 le Amministrazioni Statali sono esonerate dal pagamento di sanzioni civili, somme aggiuntive e interessi di mora a seguito di ritardo dei versamenti dei contributi INPS.
L’esonero per le suddette Amministrazioni dello Stato dalle sanzioni civili nei confronti dell’INPS non preclude l’applicazione delle altre sanzioni, amministrative e penali, previste dall’art. 30 della legge 843/78 e dall’art. 2, commi 1, 2 e 21del D.L. 463/83 per i casi, rispettivamente, di ritardo nella presentazione delle
denunce retributive e per l’omesso versamento, nei termini prescritti, dei contributi trattenuti sulle retribuzioni del personale (C.M. 22/4/1985 n. 127).
d) denuncia mensile retributiva INPS modello “Emens”
L’art. 44 del D.L. 39/2003 n. 269 convertito con la Legge 24/11/2003 n. 326 ha previsto, per tutti i sostituti d’imposta la trasmissione mensile telematica all’INPS, di tutti i dati retributivi e le informazioni necessarie all’Istituto per il calcolo dei contributi, l’erogazione delle prestazioni e l’implementazioni assicurative individuali, dei propri dipendenti .
L’INPS, con circolare n. 152 del 22/11/2004 ha fornito i primi chiarimenti circa la denuncia mensile prevista dal D.L. 269/2003.
L’obbligo suddetto decorre dal mese di gennaio 2005 con riferimento alle retribuzioni corrisposte a partire dallo stesso mese. Il termine della trasmissione della denuncia è l’ultimo giorno del mese successivo al termine di riferimento e può avvenire in modo diretto o attraverso un intermediario autorizzato di cui all’art. 3 del D.P.R. 322/98 ( CAF, Associazioni Sindacali, commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro ecc. ).
Obiettivo posto dalla norma per l’Istituto è quello di tenere aggiornato in modo continuo l’archivio dei lavoratori, tempestività nell’erogazione delle prestazioni e nel rilascio dell’estratto conto ai lavoratori e certificare la data di accesso alla pensione.
La trasmissione dei flussi riguarda sia i lavoratori dipendenti che i lavoratori iscritti alla gestione separata ex art. 2 c. 26 della Legge 8/12/1995, n. 335.
Con l’entrata in vigore dell’obbligo di trasmissione mensile dei dati a mezzo modello “Emens” a decorrere dal 2006 i committenti non dovranno più presentare le denunce modelli GLA/R e GLA/C.
L’informativa INPDAP n. 18 del 19/5/2003 detta con riferimento alle fattispecie in questione le seguenti disposizioni:
ai fini pensionistici il datore di lavoro deve provvedere a trattenere e versare la contribuzione obbligatoria (8,80) sulla retribuzione effettivamente percepita. La contribuzione figurativa sulla differenza fra la retribuzione virtuale e quella effettivamente percepita è riconosciuta figurativamente dall’INPDAP senza versamenti contributivi;
ai fini previdenziali ( ovvero indennità di buonuscita TFS/TFR) il datore di lavoro deve trattenere e/o versare la contribuzione obbligatoria sull’intera retribuzione virtuale.;
fondo credito il datore di lavoro deve trattenere e versare il contributo dello 0,35 sulla base pensionabile intera virtuale.
Quanto sopra si pone quindi limitatamente alle fattispecie della maternità, compresa quella del congedo parentale, e dell’espletamento di cariche pubbliche elettive quale normativa particolare rispetto a quanto innanzi rappresentato.
Versamento delle ritenute ed oneri riflessi relativi al trattamento fondamentale ed accessorio del personale a tempo indeterminato, del personale a tempo determinato e del personale assunto per supplenze brevi e saltuarie
1) Quadro sinottico degli Enti destinatari dei contributi e ritenute
INPDAP – Pensioni – Contrib. Dipendenti stato – Sezioni terr.li Tesoreria Prov. dello Stato; conto 21140
INPDAP Gestione Autonoma “A” Opera Previdenza/Trattamento di fine rapporto (personale regime tfs) Sezioni terr.li Tesoreria Prov. dello Stato; n. conto 2005
(dPCM 20.12.1999)
INPDAP Gestione Autonoma “A” Opera Previdenza/Trattamento di fine rapporto (personale regime tfr) Sezioni terr.li Tesoreria Prov. dello Stato; n. conto 2005
INPDAP Gestione Autonoma prestazioni creditizie – Sez. terr.li Tesoreria Prov. dello Stato; n. conto 21039
INPS – (DS)
Sede INPS zonale della scuola
2) Tabelle contributi e ritenute previdenziali a carico dell’Amministrazione e del dipendente
Ritenute e contributi sulle competenze del personale assunto con contratto di lavoro a T.I. entro il 31 –12 – 2000
A carico dello Stato
STIPENDIO BASE (1)
+ 1,00 (3)
(1) Limitatamente al personale docente di scuola elementare e materna è previsto un contributo
mensile a favore dell’ENAM in ragione dell’1% dell’80% della sola voce “stipendio”
(2) 118% a saldo conguaglio contributivo previsto dalla legge 8/8/1995 n. 335
(3) Su retribuzioni superiori a € 40.765,00 (per il 2008)
(4) Fino al 28/11/2007 ai sensi dell’art. 79 punto 3 del CCNL del 24-7-2003 ed informativa INPDAP n. 41 del 18-9-2003; dal 29/11/2007 data di entrata in vigore del CCNL 2006/2009 la maggiorazione del 18% troverà applicazione anche sull’importo dell’IIS
Ritenute e contributi sulle competenze del personale assunto con contratto a T.I. e con contratto a T.D. pari o inferiore all’anno- in regime di TFR -
STIPENDIO BASE(1)
d.p.c.m. 20/12/99
INPS (DS)
100% solo a T.D.
d.p.c.m. 12/12/99
 Personale assunto con contratto a T.I. dall’ 1/1/2001 secondo quanto disposto dal DPCM 02/03/2001; con contratto a T.D., per l’intero anno scolastico o per un periodo inferiore all’anno scolastico, in essere alla data del 30 maggio 2000 o stipulato successivamente alla stessa, secondo quanto disposto dal DPCM 20/12/99
(1) Limitatamente al personale docente di scuola elementare e materna a T.I. è previsto un contributo mensile a favore dell’ENAM in ragione dell’1% dell’80% della sola voce “stipendio” . Per il personale a T.D. detto contributo è facoltativo
Ritenute e contributi sulle competenze corrisposte al personale assunto con contratto per supplenze brevi e saltuarie – regime TFR
(1) Per il personale docente di scuola elementare è prevista l’iscrizione facoltativa all’ENAM ed il conseguente contributo dell’1% sull’80% del solo stipendio.
(2) Conguaglio contributivo previsto dalla legge 8/08/1995 n. 335.
3) Procedure di versamento
I versamenti riguardanti le ritenute a carico del lavoratore ed il relativo contributo a carico dello stato ai fini del trattamento pensionistico e di fine rapporto, nonché le ritenute per il fondo credito sui trattamenti fondamentali ed accessori, vanno disposte dalle istituzioni scolastiche interessate.
Per quanto precede, tutti i finanziamenti erogati per la liquidazione di stipendi e trattamenti accessori al personale supplente devono comprendere l'importo delle ritenute a carico del lavoratore e dei contributi dovuti allo Stato.
Per la categoria di personale in questione il versamento degli oneri a carico del dipendente per INPDAP, per O.P. e F.C. e per INPDAP a carico dello Stato, calcolati su tutti i compensi accessori liquidati, dovranno essere effettuati direttamente dalle singole istituzioni scolastiche.