Source: https://www.automobilissimo.com/luci/
Timestamp: 2019-03-23 03:19:46+00:00
Document Index: 58040140

Matched Legal Cases: ['art. 153', 'art. 152', 'art. 153', 'art. 152', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153', 'art. 153']

Luci, frecce, abbaglianti, retronebbia.... dispositivi luminosi e come si usano - Automobilissimo
Con questo articolo vorrei dare ai lettori una piccola guida su come si usa l’impianto di illuminazione (le luci) che equipaggia il loro veicolo, addentrarsi un po’ nella giungla delle normative d’uso e dare qualche piccola pillola di buon senso. Per ogni dispositivo luminoso disponibile, avrete una descrizione di cos’è, come si aziona, cosa prevede il Codice della Strada (e quindi le relative sanzioni), e come si può farne un uso più intelligente rispetto a quello che siamo soliti vedere in giro (o di come siamo soliti viaggiare, nulla di male a scoprire certe cose solo ora).
Ho per brevità trattato soltanto i più comuni dispositivi luminosi presenti su auto, motociclette e furgoni.
◊ Cosa sono: si accendono attraverso il comando principale delle luci, si usano per segnalare l’ingombro del veicolo al buio (quindi, a sole tramontato, prima dell’alba, di notte e in luoghi bui come gallerie ecc.) in modo da segnalare agli altri viaggiatori che porzione di carreggiata occupa.
Ad esse quindi, associamo anche le luci di ingombro e di targa, che per il CdS vengono considerate separatamente, ma che oggi sono sempre azionate dallo stesso comando.
Un comando luci con tutte le regolazioni dei dispositivi comandabili tramite un’unica manopola. Sulla destra dell’immagine si può vedere il comando manuale di regolazione in altezza del fascio dei proiettori anabbaglianti.
Hanno un fascio di luce puntiforme e una bassa potenza (circa 5 W a lampadina); non servono per illuminare ma solo per farsi notare dagli altri.
○ Normativa e sanzioni: Titolo V, Art. 153 CdS comma 1
In questo articolo si obbliga l’uso da mezz’ora dopo il tramonto, a mezz’ora prima dell’alba, ed in luoghi bui e non illuminati, con scarsa visibilità, insieme agli anabbaglianti.
Durante le soste, se parte del veicolo occupa la carreggiata, bisogna tenerle accese per segnalarne l’ingombro (ne parliamo più diffusamente nel punto seguente).
Attenzione, perché nell’articolo 152 comma 1, per motocicli, tricicli e quadricicli la cosa vale ANCHE dentro i centri abitati.
Esclusi tutti i veicoli di interesse storico (leggi: iscritti all’ASI, o ad altro organo di registrazione veicoli storici, e con almeno 30 anni dalla data di prima immatricolazione).
Per uso improprio di segnalazione luminosa, multe che vanno da 41 a 168 €.
□ Consigli d’uso
Siccome la differenza di uso riguarda principalmente la categoria di veicoli, e che deve essere contemplata l’ora in cui sorge, tramonta il sole, le gallerie e cose di questo tipo, potremmo dire che, almeno per quanto riguarda le normali automobili, e solo se siete dentro un centro abitato, di tenere accese le luci da quando cominciate a vedere il sole tramontare, e fino a quando non è già sorto. Se già la giornata vi sembra uggiosa, o non particolarmente luminosa, accendete senza problemi; il massimo che avrete saranno i proiettori anabbaglianti che dureranno meno. Per tutti gli altri casi, luci di posizione e anabbaglianti sempre accesi, a qualsiasi ora del giorno e della notte e con qualsiasi condizione atmosferica. Non si sgarra.
◊ Cosa sono: non è più scontato vederle. Se azionate la leva delle frecce a destra o a sinistra, a macchina spenta e senza corrente nel quadro, rispettivamente dalle relative parti si accenderanno le luci di posizione anteriore e posteriore. Servono come luci di ingombro, durante le soste.
○ Normativa e sanzioni: art. 153 comma 5
Ad esclusione di velocipedi (biciclette) e altri mezzi a due ruote, siccome tricicli, quadricicli ed auto hanno un certo ingombro, va segnalato se ci si ferma anche solo in parte occupando la carreggiata.
Art. 153 comma 6: Si usano le luci di posizione oppure, se il veicolo ne è dotato, di luci di parcheggio. La normativa non specifica se debba essere usato un sistema anziché l’altro (se entrambi disponibili).
Oltre alle multe da 41 a 168 €, vi spariranno anche due punti dalla patente.
Per capire se la vostra auto ha le luci di parcheggio, togliendo la chiave dal quadro azionate le frecce e vedete se le lampadine di posizione su quel lato rimangono accese. Per sicurezza, leggetevi il manuale d’uso del vostro veicolo (che non fa mai male..).
Qui piccola questione annosa: in città grandi è molto facile, per penuria di parcheggio, vedere auto parcheggiate ai margini di vialoni o strade a senso unico, senza che vi siano le strisce di parcheggio di delimitazione. Siccome le amministrazioni ne sono a conoscenza, e idem le forze dell’ordine, difficilmente multeranno tutte quelle auto ben sapendo che non esistono altri posti dove parcheggiarle (questo a meno che non stiate proprio occupando malamente la strada).
Per esperienze di conoscenti, è capitato che qualche poliziotto particolarmente zelante decidesse di multare, delle auto in fila, quella più in fondo perché, per veicoli in transito, rimane la prima in vista ad occupare la strada, e quindi almeno quella dovrebbe essere segnalata (e se non parcheggiate per ultimi e quello dietro di voi si sposta?). Se vi capita di parcheggiare in quella situazione, e non dovete restarci tutta la notte, il nostro consiglio è di tenere accese le luci almeno sul lato che sporge. Perché il consumo di carica della batteria, in una notte, non è trascurabile e si risolverebbe in difficoltà di avviamento la mattina seguente, soprattutto se fa freddo (e col rischio di benedire la batteria stessa). Per altri casi, se proprio non potete togliere l’auto dalla carreggiata, usatele, soprattutto se fuori dai centri e in zone buie; e attenzione perché, se doveste contestare la cosa con un vigile, l’obbligo decade nel caso la zona di parcheggio sia ben illuminata (ma dovrete dimostrarlo). Non vi stiamo consigliando trucchi per avere sempre ragione in caso di verbale, ma di suggerirvi che, a causa di “buchi” legislativi che vanno molto ad interpretazione, di non mettervi dalla parte del torto. Se necessario, facendo qualche giro in più e trovando un parcheggio regolare e libero.
Da non confondere la sosta (notturna perlopiù), con l’arresto di emergenza; per quello c’è l’hazard (descritto più avanti).
◊ Cosa sono: dal 2013 sono installati su tutti i veicoli di nuova produzione venduti in Europa. Attenzione, perché per nuova produzione si intendono modelli commercializzati da fine del 2013. Se ad esempio aveste un’auto il cui modello è nato nel 2012 e il vostro esemplare immatricolato nel 2014, non è detto che ne sia equipaggiato.
Sono luci generalmente a basso consumo (ma da relativi alti costi dei ricambi) che si accendono sempre se il motore è acceso, indipendentemente dal comando luci azionato dal guidatore. Servono come sostitute delle posizioni, ma a differenza di queste ultime, la maggior parte dei veicoli ne è dotata solo frontalmente (quindi dietro può “rimanere” al buio, controllate sul manuale d’uso quindi).
○ Normativa e sanzioni: art. 152 CdS comma 1
Se vi trovate in una situazione diversa da quelle elencate nell’art. 153 comma 1, in pratica soltanto in centri abitati con buona luce, durante il giorno, e siete alla guida di un’automobile, allora potete spegnere tutto e lasciare accese solo le diurne. In tutti gli altri casi, accendere posizioni e anabbaglianti (anche per illuminare i fari posteriori e farvi vedere).
Le sanzioni sono quelle applicate dall’art. 152 comma 2, o art. 153 comma 11, ed entrambe vanno da 41 a 168 €.
□ Consigli d’uso: essendo legate al motore acceso, c’è ben poco da consigliare, se non che, per i modelli in cui si accendono solo anteriormente, di fare molta attenzione quando si esce dai centri abitati, poichè assoggettabili alle stesse regole delle luci di posizione.
◊ Cosa sono: si accendono dal comando principale luci, e illuminano la strada. Non servono a FARSI vedere ma a FARCI vedere. Hanno un cono di luce che illumina (con la regolazione in altezza dei fari), fino all’altezza dell’orizzonte, con un’area più ampia sul lato destro per eventuali pedoni sul marciapiede o ai lati della strada (per paesi con la guida a destra, il fascio è speculare). Di buona potenza per illuminare (di solito 55 W).
○ Normativa e sanzioni: art. 153 comma 1: stesse disposizioni delle luci di posizione, ad eccezione che, solo per automobili, nei centri abitati in buone condizioni di luce, non sono obbligatorie.
Attenzione, perché vanno usate anche per brevi interruzioni della sosta. Se siete fermi ad un semaforo a motore acceso o spento, e durante la marcia in quelle condizioni sono obbligatorie, allora lo sono anche durante le fermate.
Sanzioni, come da art. 153 comma 11, vanno da 41 a 168 €.
Valgono le regole già dette per le luci di posizione. Fuori dai centri abitati, complice il fatto che il limite di velocità può essere maggiore di 50 km/h, servono anche a FARSI vedere dagli altri, perché sono fonte di luce piuttosto forte e permettono di essere avvistati a maggiore distanza, anche di giorno. Più aumenta la distanza di percezione, più tempo abbiamo per prepararci ad incrociare un veicolo (o a schivarlo).
Per le fermate (non le soste di parcheggio) tipo semafori o stop, sono comunque obbligatorie anche se siete incolonnati e non siete né alla testa né alla coda della fila. Potrebbero essere fastidiose per l’auto che avete ferma e vi precede, però suggerirvi di spegnerle sarebbe contro la legge. Al massimo potreste agire sulla regolazione in altezza ed abbassare i fari quanto più possibile per evitare di illuminare l’interno dell’abitacolo o gli specchietti del veicolo che avete davanti.
◊ Cosa sono: quando vi parlano del devioluci, è quello scatto che fa la leva a sinistra del volante, per inserire il lampeggio dei fari o l’illuminazione costante. Hanno una potenza simile agli anabbaglianti (in alcuni casi, come le lampade H4, sono all’interno della stessa lampadina), ma fanno un fascio perfettamente conico che illumina molto una piccola porzione di strada proprio in asse con il veicolo. Servono per FARCI vedere LONTANO.
In alcuni casi, inserendo gli abbaglianti fissi (quindi non con il lampeggio), gli anabbaglianti si spengono, in altri casi rimangono accesi; questa caratteristica è fissata all’origine del veicolo e non vi è possibilità da parte del guidatore di modificarla. Da decenni di studi, si è recepito che, per velocità moderate è utile mantenere accesi entrambi, in modo da avere quanta più area illuminata intorno a sé. Per forti velocità, è meglio mantenere solo gli abbaglianti accesi, e fissare l’attenzione del guidatore sulla zona più illuminata, e cioè l’orizzonte della strada; così facendo si eviterebbe di distrarre chi guida da elementi illuminati a margine della strada, cui sfrecciamo a fianco. Rimanendo le zone laterali più buie, si mantiene infatti maggior concentrazione sulla parte più lontana della strada, aumentando così la distanza di percezione.
○ Normativa e sanzioni: art. 153 CdS, comma 2-3-4
Uso fisso: fuori dai centri abitati, per condizioni di scarsa illuminazione; se vi è scarsa visibilità, sono vietati (in caso di nebbia, pioggia o neve, la riflessione di luce cambia angolo tra anabbaglianti ed abbaglianti; pertanto con gli abbaglianti ci si potrebbe trovare accecati o avere il cosiddetto “muro”, facile da notare in presenza di nebbia fitta).
Sono vietati se si incrocia un veicolo o se ne segue uno (per evitare di abbagliare). Pertanto si devono temporaneamente disinserire. In molte auto, dotate di cellula fotoelettrica sul parabrezza, la commutazione viene fatta in automatico dal sistema (ma è sempre meglio controllare che ciò avvenga correttamente).
Sanzioni per la mancata commutazione da abbaglianti ad anabbaglianti: art. 153 comma 10, da 84 a 335 €.
Uso intermittente: in qualsiasi condizione di luce e di ora del giorno, se bisogna segnalare agli altri un avvertimento, un pericolo o un’emergenza. O per sorpassare, anche nei centri abitati (sempre con l’uso congiunto delle frecce).
Le sanzioni per l’uso intermittente sono quelle previste dall’art. 153 comma 11, da 41 a 168 €.
Va da sé che abbagliare un veicolo che precede o che si incrocia è pericoloso; non pensate che i retrovisori fotocromatici e le alette parasole delle auto bastino a schermarne il potente fascio luminoso. In sostanza, appena vedete un altro veicolo (che arriva o che seguite) entrare nel campo luminoso degli abbaglianti, deviateli. Esistono oggi in vendita alcune auto con abbaglianti adattivi, ma è una tecnologia ancora troppo nuova per essere diffusa.
Lampeggio: se dovete segnalare a chi arriva che incontreranno un incidente, lavori in corso o un ostacolo dopo una curva o simile, non fatevi problemi. Per chi vi precede, può essere un sistema per avvisarlo di un eventuale problema al suo veicolo, oppure per comunicargli che lo sorpasserete. Poiché l’avviso di sorpasso, oltre che con la normale freccia, in alcuni casi si fa con un colpo di clacson, gli abbaglianti sono una valida alternativa (al clacson, non alla freccia che rimane sempre obbligatoria), soprattutto su strade veloci ed autostrade, dove possono essere visti a centinaia di metri, anche di giorno.
Se quindi vi arrivasse dietro qualcuno in corsia che vi darà un colpo di fanali per sorpassarvi, non è un problema. Sarebbe (o sareste, dipende da quale delle due auto occupiate) dalla parte del torto se cominciasse a sfanalare a ripetizione per ingiungervi di spostarvi in un’altra corsia e poter passare. Nel dubbio però, siccome potrebbe trattarsi di un’emergenza, vi sconsigliamo di bloccare intenzionalmente chi vi chiederà strada.
Legislazione, Sicurezza, Tecnica abbaglianti, anabbaglianti, fari diurni, fendinebbia, illuminazione, impianto elettrico, luci posizione, retronebbia
← Tutto il mondo (auto) è tedesco
Piccole grandi auto: le nuove “mini” ammiraglie? →