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Timestamp: 2018-07-17 01:53:34+00:00
Document Index: 65944571

Matched Legal Cases: ['art.  14', 'art. 17', 'art. 5', 'art.  6', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 3', 'art.  12', 'art.  11', 'art. 5', 'art.  17', 'art. 375', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 3', 'art.  9', 'art. 14', 'art. 14', 'art.  14', 'art.  14']

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2009, n. 212 - Regolamento recante disciplina attuativa della verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR), ai sensi dell'articolo 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246. (10G0017) (GU n. 24 del 30-1-2010 | Periti.info
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2009, n. 212 – Regolamento recante disciplina attuativa della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR), ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246. (10G0017) (GU n. 24 del 30-1-2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2009, n. 212 - Regolamento recante disciplina attuativa della verifica dell'impatto della regolamentazione (VIR), ai sensi dell'articolo 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246. (10G0017) (GU n. 24 del 30-1-2010 ) - note: Entrata in vigore del provvedimento: 14/02/2010
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2009 , n. 212
Regolamento recante disciplina attuativa della verifica  dell’impatto
della regolamentazione (VIR), ai sensi  dell’articolo  14,  comma  5,
della legge 28 novembre 2005, n. 246. (10G0017)
recante la disciplina dell’attivita’ di Governo e l’ordinamento della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni;
Vista la legge 28 novembre 2005, n. 246, recante «Semplificazione e
riassetto normativo per l’anno 2005», e successive modificazioni,  e,
in particolare,  l’articolo  14,  comma  5,  il  quale  prevede,  tra
l’altro, che con decreti del Presidente del Consiglio  dei  Ministri,
adottati ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della  legge  23  agosto
1988, n. 400, sono definiti:
a) i criteri generali e le  procedure,  nonche’  l’individuazione
dei casi di effettuazione della VIR;
b)  i  criteri  ed  i  contenuti  generali  della  relazione   al
Parlamento di cui al comma 10;
Visto l’articolo 5, comma 2, della  legge  8  marzo  1999,  n.  50,
recante  «Delegificazione  e  testi  unici   di   norme   concernenti
procedimenti amministrativi  –  legge  di  semplificazione  1998»,  e
Visto l’articolo 6 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.  303,
recante «Ordinamento della Presidenza del Consiglio dei  Ministri,  a
norma dell’articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»;
Visto l’articolo 11, comma 2, della legge 6 luglio  2002,  n.  137,
recante «Delega per la  riforma  dell’organizzazione  del  Governo  e
della  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  nonche’  di   enti
pubblici», e successive modificazioni;
luglio 2002, recante  «Ordinamento  delle  strutture  generali  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri», ed in particolare  l’articolo
Visto il decreto-legge 10  gennaio  2006,  n.  4,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 9  marzo  2006,  n.  80,  recante  «Misure
amministrazione» e, in particolare, l’articolo  1,  che  ha  previsto
l’istituzione del Comitato interministeriale  di  indirizzo  e  guida
strategica per le politiche di semplificazione e  la  qualita’  della
Visto l’accordo fra Governo, regioni e autonomie locali in  materia
di   semplificazione   e   miglioramento   della    qualita’    della
regolamentazione. Accordo ai sensi dell’articolo 9, comma 2,  lettera
c) del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (Rep. Atti n.  23/
CU), del 29 marzo 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del
13 aprile 2007;
Visto il Piano di azione per la semplificazione e la qualita’ della
regolazione approvato dal Consiglio dei Ministri nella seduta del  15
Vista la deliberazione del Comitato interministeriale di  indirizzo
e guida strategica per le politiche di semplificazione e la  qualita’
della regolazione, adottata nella riunione del 29 novembre 2007;
Esperita  la  consultazione  delle  categorie   produttive,   delle
associazioni di utenti e consumatori; delle regioni, delle  province,
dei comuni e delle comunita’ montane, presso il tavolo permanente per
la semplificazione, costituito con  il  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei  Ministri  8  marzo  2007,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 120 del 25 maggio 2007, riunitosi in sede  plenaria  per
l’esame dello schema di  regolamento  «recante  disciplina  attuativa
dell’analisi di impatto della regolamentazione (AIR) e della verifica
dell’impatto della regolamentazione (VIR) ai sensi dell’articolo  14,
comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246», in  data  4  dicembre
settembre 2008, n. 170, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.  257
del 3 novembre 2008, recante la  «disciplina  attuativa  dell’analisi
dell’impatto della regolamentazione (AIR), ai sensi dell’articolo 14,
comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246»;
febbraio  2009  «Istruttoria  degli  atti  normativi  del   Governo»,
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 82, in data 8 aprile 2009;
consultiva per gli atti normativi,  nell’adunanza  del  22  settembre
1. Il presente regolamento, adottato  ai  sensi  dell’articolo  14,
comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246, contiene la disciplina
attuativa della  verifica  dell’impatto  della  regolamentazione,  di
seguito VIR, la quale consiste nella valutazione  del  raggiungimento
delle finalita’ e nella stima dei costi e degli effetti  prodotti  da
atti normativi sulle  attivita’  dei  cittadini  e  delle  imprese  e
sull’organizzazione   e    sul    funzionamento    delle    pubbliche
– Si riporta il testo  dell’art.  14,  comma  5,  della
legge 28 novembre 2005, n. 246, recante «Semplificazione  e
riassetto normativo per l’anno 2005»:
«5.  Con  decreti  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, adottati ai sensi dell’art. 17,  comma  3,  della
legge  23  agosto  1988,  n.  400,  sono   definiti   entro
a)  i  criteri  generali  e  le  procedure  dell’AIR,
compresa la fase della consultazione;
b) le tipologie sostanziali, i casi e le modalita’ di
esclusione dell’AIR;
c)  i  criteri  generali  e  le  procedure,   nonche’
l’individuazione dei casi di effettuazione della VIR;
d) i criteri ed i contenuti generali della  relazione
al Parlamento di cui al comma 10.».
– Si riporta il testo dell’art. 5, comma 2, della legge
8 marzo 1999, n. 50, recante «Delegificazione e testi unici
di norme concernenti procedimenti amministrativi – legge di
semplificazione 1998»:
«2.  Le  Commissioni  parlamentari  competenti  possono
richiedere una relazione contenente  l’AIR  per  schemi  di
atti normativi e progetti di legge al loro esame,  ai  fini
dello svolgimento dell’istruttoria legislativa.».
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  6   del   decreto
legislativo 30 luglio 1999, n.  303,  recante  «Ordinamento
della  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri,  a  norma
dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59»:
«Art.  6  (Dipartimento  per  gli  affari  giuridici  e
legislativi). – 1. Le funzioni  relative  al  coordinamento
dell’attivita’ normativa del Governo sono organizzate in un
apposito dipartimento, in modo da  garantire,  in  coerenza
con quanto disposto dall’art. 19, comma 1, lettere c) e d),
della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  la   valutazione
d’impatto  della  regolazione,   la   semplificazione   dei
procedimenti,  la  qualita’   del   linguaggio   normativo,
l’applicabilita’ dell’innovazione normativa,  la  adempiuta
valutazione degli effetti finanziari. Il  dipartimento,  in
collaborazione con il dipartimento di cui all’art. 3, comma
2, assicura, quanto al processo di formazione ed attuazione
in sede  nazionale  della  normativa  comunitaria,  l’esame
preliminare della situazione normativa ed economica interna
e la valutazione  delle  conseguenze  dell’introduzione  di
norme comunitarie sull’assetto  interno.  Del  dipartimento
fanno parte  i  settori  legislativi  operanti  nell’ambito
della Presidenza, nonche’ la segreteria del nucleo  per  la
semplificazione  delle  norme  e  delle  procedure  di  cui
all’art. 3 della legge 8 marzo 1999, n. 50. Al dipartimento
possono essere assegnati in posizione di  fuori  ruolo,  in
aggiunta al capo ed al vice capo del  dipartimento  stesso,
magistrati ordinari,  amministrativi  e  contabili,  ovvero
avvocati dello Stato, in numero non superiore  a  sette.  A
tale personale si applica  quanto  disposto  dall’art.  12,
comma 9.».
– Si riporta il testo  dell’art.  11,  comma  2,  della
legge 6 luglio 2002, n. 137, recante «Delega per la riforma
dell’organizzazione del  Governo  e  della  Presidenza  del
Consiglio dei Ministri, nonche’ di enti pubblici»:
«2. Presso il Dipartimento della funzione  pubblica  e’
istituito, con decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, un ufficio dirigenziale di livello generale, alle
dirette dipendenze del Ministro per la funzione pubblica  e
composto da non piu’ di due  servizi,  con  il  compito  di
coadiuvare  il   Ministro   nell’attivita’   normativa   ed
amministrativa  di  semplificazione  delle  norme  e  delle
procedure. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri,
con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sono
istituiti non  piu’  di  due  servizi  con  il  compito  di
provvedere all’applicazione dell’analisi dell’impatto della
regolamentazione di cui all’art. 5 della citata legge n. 50
del  1999,  nonche’   alla   predisposizione   di   sistemi
informatici di documentazione giuridica a  beneficio  delle
pubbliche amministrazioni e dei cittadini.».
– Si riporta il testo  dell’art.  17  del  decreto  del
recante  «Ordinamento  delle   strutture   generali   della
Presidenza del Consiglio dei Ministri»:
«Art. 17  (Dipartimento  per  gli  affari  giuridici  e
legislativi). – 1. Il dipartimento per gli affari giuridici
e  legislativi  e’  la  struttura  che,   nell’ambito   del
Segretariato generale, fornisce supporto  all’attivita’  di
coordinamento del Presidente ed assiste il  sottosegretario
alla Presidenza e il  segretario  generale  in  materia  di
attivita’ normativa. Il dipartimento assicura altresi’ alla
Presidenza la consulenza giuridica di  carattere  generale.
a) coordina e promuove l’istruttoria  dell’iniziativa
legislativa del Governo, verificandone,  sulla  base  delle
indicazioni  del  dipartimento  per  i  rapporti   con   il
Parlamento,  la  coerenza  con  il  programma  dei   lavori
b) provvede, sulla base degli  elementi  forniti  dai
Ministri competenti e in coordinamento con il  dipartimento
per i rapporti con  il  Parlamento,  all’istruttoria  degli
emendamenti,  governativi  o  parlamentari,   relativi   ai
disegni di legge;
c) cura, nell’ambito del coordinamento  di  cui  alla
lettera  a),  la  qualita’  dei  testi  normativi  e  degli
emendamenti   del   Governo,    anche    con    riferimento
all’omogeneita’  e  alla  chiarezza   della   formulazione,
all’efficacia per la  semplificazione  e  il  riordinamento
della legislazione vigente, al corretto uso  delle  diverse
d) verifica la sussistenza  dei  presupposti  per  il
ricorso alla decretazione d’urgenza;
e)  verifica,  con  l’ausilio  delle  amministrazioni
dotate delle necessarie competenze tecniche, le relazioni e
le analisi appositamente previste e predisposte  a  corredo
delle iniziative legislative del Governo, curando che  esse
indichino il quadro normativo nazionale  e  comunitario  di
riferimento,   gli   eventuali   precedenti   della   Corte
costituzionale, gli obiettivi perseguiti  e  la  congruita’
dei mezzi previsti, gli oneri  che  le  nuove  disposizioni
impongono ai cittadini, alle  pubbliche  amministrazioni  e
f) cura l’elaborazione delle metodologie in  tema  di
Analisi di impatto della regolamentazione (AIR), coordina e
sovrintende all’applicazione delle direttive del Presidente
del  Consiglio  dei  Ministri  in  materia  di  AIR,   alla
introduzione  delle  relative  procedure  nelle   pubbliche
amministrazioni ed alla formazione del relativo personale;
h)   verifica   le   relazioni   predisposte    dalle
amministrazioni su richiesta degli organi parlamentari;
i)  coordina  e   promuove   l’istruttoria   relativa
all’iniziativa regolamentare del Governo;
l)  attua  la  revisione  tecnico-formale  dei  testi
normativi e  redige  regole  tecniche  di  redazione  degli
stessi;  compie  le  analisi  e  formula  le  proposte   di
revisione e  semplificazione  dell’ordinamento  legislativo
m)  esprime  pareri  giuridici   e   sovrintende   al
contenzioso curato  dalla  Presidenza;  cura  l’istruttoria
delle questioni di costituzionalita’ e i relativi  rapporti
con gli uffici della costituzionale e dell’Avvocatura dello
Stato;  cura  gli   adempimenti   connessi   all’erogazione
indennizzi in applicazione della legge 24  marzo  2001,  n.
89, recante «Previsione di  equa  riparazione  in  caso  di
dell’art. 375 del codice di procedura civile»; provvede  al
pagamento  delle  spese  concernenti  il   contenzioso   di
competenza del dipartimento;
n) cura i rapporti con  le  autorita’  amministrative
indipendenti relativamente alle  questioni  riguardanti  la
o) cura, in collegamento con il dipartimento per  gli
affari  regionali  e   le   segreterie   delle   Conferenze
Stato-regioni e Stato-citta’, gli  adempimenti  preliminari
per l’espressione  dei  pareri  sugli  atti  normativi  del
p) cura,  in  collaborazione  con  gli  altri  organi
costituzionali e con i competenti uffici informatici  della
Presidenza, la predisposizione  e  la  diffusione  mediante
sistemi  informatici  della  documentazione   giuridica   a
beneficio delle pubbliche amministrazioni e dei cittadini;
q) svolge le attivita’ di  ricerca  e  documentazione
giuridica  ed  ogni  altra  attivita’  che  ad  esso  venga
affidata,  nell’ambito  delle   proprie   competenze,   dal
Presidente,  dal  sottosegretario  alla  Presidenza  o  dal
2.  Il  dipartimento,  ai  sensi  e  con  le  modalita’
dell’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica  19
luglio 1989, n. 366:
a) assiste il dipartimento per il coordinamento delle
politiche comunitarie nella fase ascendente del processo di
adozione dei regolamenti  e  delle  direttive  comunitarie:
nonche’ nelle procedure di infrazione  avviate  dall’Unione
b) assicura, quanto al processo di  formazione  e  di
attuazione in sede nazionale della  normativa  comunitaria,
l’esame preliminare della situazione normativa ed economica
interna    e    la    valutazione     delle     conseguenze
dell’introduzione  delle  norme  comunitarie   sull’assetto
3. Operano in raccordo funzionale con il  dipartimento,
relativamente alle  materie  di  rispettiva  competenza,  i
settori legislativi dei dipartimenti  affidati  a  Ministri
senza portafoglio, che integrano il dipartimento stesso ove
l’affidamento venga a cessare.
4. Il dipartimento si  articola  in  non  piu’  di  tre
uffici e non piu’ di dieci servizi.
5. Il dipartimento, altresi’, si avvale di non piu’  di
otto unita’ nell’ambito del contingente di esperti  di  cui
all’art. 11, comma 3, della legge 6 luglio 2002, n. 137.».
– Si riporta il testo dell’art. 1 del decreto-legge  10
gennaio 2006, n. 4, convertito,  con  modificazioni,  dalla
legge 9 marzo 2006,  n.  80,  recante  «Misure  urgenti  in
materia di organizzazione e  funzionamento  della  pubblica
amministrazione»:
«Art.  1  (Strumenti  di  semplificazione  e  qualita’,
nonche’ di monitoraggio e valutazione della regolazione). –
1. L’attivita’ di indirizzo e  la  guida  strategica  delle
politiche  di   semplificazione   e   di   qualita’   della
regolazione, anche ai sensi della legge 28  novembre  2005,
n. 246, sono attribuite ad un Comitato interministeriale di
indirizzo, di seguito  denominato:  «Comitato»,  presieduto
dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro da
lui delegato. I componenti del  comitato  sono  individuati
proposta  del   Ministro.   Possono   essere   invitati   a
partecipare a  riunioni  del  comitato,  secondo  l’oggetto
della discussione, altri componenti del Governo,  esponenti
di autorita’ regionali e locali  e  delle  associazioni  di
categoria.  Dall’istituzione  e   dal   funzionamento   del
comitato non devono  derivare  nuovi  o  maggiori  oneri  a
2. Il Comitato predispone, entro il 31  marzo  di  ogni
anno,  un  piano  di  azione  per  il  perseguimento  degli
obiettivi  del  Governo  in  tema  di  semplificazione,  di
riassetto  e  di  qualita’  della  regolazione  per  l’anno
successivo. Il piano, sentito il  Consiglio  di  Stato,  e’
approvato dal  Consiglio  dei  Ministri  e  trasmesso  alle
3. Il Comitato verifica, durante l’anno,  lo  stato  di
realizzazione degli obiettivi, che viene reso pubblico ogni
sei mesi. Inoltre il Comitato:
a) svolge funzioni di indirizzo, di coordinamento  e,
ove necessario,  di  impulso  delle  amministrazioni  dello
Stato nelle politiche della semplificazione, del  riassetto
e della qualita’ della regolazione.
6. Il Comitato si avvale del supporto  tecnico  fornito
dalla Commissione di cui all’art. 3, comma 6-duodecies, del
modificazioni,  dalla  legge  14  maggio   2005,   n.   80,
denominata:  «Commissione  per  la  semplificazione  e   la
qualita’ della regolazione».».
– L’Accordo del 29 marzo 2007 tra  Governo,  regioni  e
autonomie  locali   in   materia   di   semplificazione   e
miglioramento della  qualita’  della  regolamentazione,  ai
sensi  dell’art.  9,  comma  2,  lettera  c),  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (Rep. atti n. 23/CU), e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 13 aprile 2007, n. 86.
– Il Piano  di  azione  per  la  semplificazione  e  la
qualita’ della regolazione e’ stato approvato dal Consiglio
dei Ministri nella seduta del 15 giugno 2007.
8 marzo 2007, recante «Costituzione del  tavolo  permanente
per  la  semplificazione»,  e’  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 25 maggio 2007, n. 120.
11 settembre 2008, n. 170, recante «la disciplina attuativa
dell’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR),  ai
sensi dell’art. 14, comma 5, della legge 28 novembre  2005,
n. 246», e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3  novembre
2008, n. 257.
–  La  direttiva  del  Presidente  del  Consiglio   dei
Ministri 26 febbraio 2009, recante «Istruttoria degli  atti
normativi  del  Governo»,  e’  pubblicata  nella   Gazzetta
Ufficiale 8 aprile 2009, n. 82.
– Per il riferimento all’art. 14, comma 5, della  legge
28 novembre 2005, n. 246, vedasi in note alle premesse.
Ambito di applicazione della VIR
1. La VIR e’ effettuata sugli atti normativi in merito ai quali  e’
stata svolta l’analisi d’impatto della regolamentazione,  di  seguito
AIR, dopo un  biennio  dalla  data  della  loro  entrata  in  vigore,
nonche’, anche  in  mancanza  di  una  precedente  AIR,  sui  decreti
legislativi  e  sulle  leggi  di   conversione   dei   decreti-legge.
Successivamente alla prima  effettuazione,  la  VIR  viene  svolta  a
cadenze biennali.
2. Si procede comunque all’effettuazione della VIR con  riferimento
agli atti normativi in merito ai quali non e’ stata svolta l’AIR  ove
sia richiesto  dalle  Commissioni  parlamentari,  dal  Consiglio  dei
Ministri o  dal  Comitato  interministeriale  di  indirizzo  e  guida
3. Competente  a  svolgere  la  VIR  e’  l’amministrazione  che  ha
effettuato l’AIR sull’atto normativo oggetto di verifica  ovvero,  in
mancanza  di  una  precedente  AIR,  l’amministrazione  cui   compete
l’iniziativa in ordine all’atto normativo  oggetto  di  verifica.  In
particolare, e’ competente  all’effettuazione  l’ufficio  individuato
per  il  coordinamento  delle  attivita’   AIR   e   VIR   ai   sensi
dell’articolo14, comma 9, della legge n. 246 del 2005.
4. Il Dipartimento per gli affari  giuridici  e  legislativi  della
Presidenza del Consiglio dei Ministri, di seguito DAGL,  su  motivata
richiesta   dell’amministrazione   interessata,    puo’    consentire
l’esenzione dalla VIR, in particolare,  nelle  ipotesi  di  peculiare
complessita’ e ampiezza dell’intervento normativo e dei suoi effetti,
ovvero  nei  casi  in  cui  l’attivita’  di   verifica   non   appare
giustificata dalla natura o  dai  contenuti  dell’atto  normativo  in
oggetto. Delle esenzioni concesse e’ data comunicazione al  Consiglio
5. L’esenzione dalla VIR puo’ essere sempre deliberata  e  motivata
– Si riporta il testo  dell’art.  14,  comma  9,  della
«Art. 14 (Semplificazione della legislazione). – 9.  Le
amministrazioni,  nell’ambito   della   propria   autonomia
organizzativa  e  senza   oneri   aggiuntivi,   individuano
l’ufficio responsabile del  coordinamento  delle  attivita’
connesse  all’effettuazione  dell’AIR  e   della   VIR   di
rispettiva competenza. Nel caso non sia possibile impiegare
risorse  interne  o  di   altri   soggetti   pubblici,   le
amministrazioni possono avvalersi di esperti o di  societa’
di ricerca  specializzate,  nel  rispetto  della  normativa
vigente  e,  comunque,  nei  limiti  delle   disponibilita’
Contenuti della VIR
1. La VIR viene effettuata con particolare riferimento ai  seguenti
a) raggiungimento  delle  finalita’  poste  alla  base  dell’atto
normativo e specificate nella rispettiva relazione AIR;
b)  stima  dei  costi  prodotti  sui  cittadini,  sulle  imprese,
sull’organizzazione   e   il   funzionamento   delle   organizzazioni
c) stima degli effetti prodotti  sui  cittadini,  sulle  imprese,
d)  verifica   del   livello   e   delle   circostanze   relative
all’osservanza,  da  parte  dei   destinatari,   delle   prescrizioni
contenute nell’atto normativo;
e) individuazione di eventuali criticita’ e loro riconducibilita’
a lacune insite nell’atto normativo, ovvero a problemi relativi  alla
fase di attuazione dell’atto stesso;
f) effetti, positivi o negativi, sulla semplificazione  normativa
e amministrativa;
g)  congruenza  con  il  programma  di  Governo  delle  effettive
conseguenze delle innovazioni normative;
h) valutazione  dell’incidenza  del  provvedimento  sul  corretto
funzionamento   concorrenziale   del   mercato,   sui   processi   di
liberalizzazione  e  sull’ampliamento  delle  liberta’  dei  soggetti
2. La VIR include una  conclusione  di  sintesi  sulla  valutazione
dell’impatto effettuata che riassume:
a) il grado  di  raggiungimento  delle  finalita’  poste  a  base
dell’adozione dell’intervento;
b) l’eventuale insorgenza di costi o effetti non previsti;
c) le principali criticita’ emerse;
d) l’eventuale necessita’ di misure integrative o correttive  con
riferimento all’atto o alle circostanze di attuazione.
3. La verifica relativa ai succitati contenuti va  operata  con  la
puntuale esplicitazione degli indicatori presi a riferimento e  delle
fonti a supporto, incluse le risultanze  di  eventuali  consultazioni
svolte con le principali categorie interessate dall’intervento.
Relazione VIR
1. La verifica e’ documentata in  apposita  relazione  (di  seguito
«relazione VIR»), inviata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri,
che ne cura la trasmissione al Parlamento.
2. Il DAGL verifica  l’adeguatezza  della  VIR  e  puo’  richiedere
integrazioni e chiarimenti, ovvero predisporre dei  commenti  tecnici
da allegare alla relazione VIR da trasmettere al Parlamento.
3. L’amministrazione che ha effettuato la VIR assicura  un’adeguata
pubblicita’  alla  relazione  VIR,  anche  mediante   gli   strumenti
informatici e la pubblicazione  in  una  apposita  sezione  del  sito
internet dell’amministrazione.
Metodi di analisi e modelli di VIR
1. Con direttiva del Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  ai
sensi dell’articolo 14, comma 6, della legge  28  novembre  2005,  n.
246, sono stabiliti i metodi di analisi e i modelli di VIR.
2. Le amministrazioni possono effettuare relazioni  VIR  successive
alla  prima  in  forma  semplificata,  concentrando  l’attivita’   di
verifica sui profili di cui all’articolo 3, comma 2.
3. In sede di prima applicazione, la relazione VIR  e’  redatta  in
conformita’ al modello di cui all’Allegato A.
Ministeri istituzionali, registro n. 1, foglio n. 128
– Si riporta il testo  dell’art.  14,  comma  6,  della
«6. I metodi di analisi e i modelli di AIR,  nonche’  i
metodi relativi alla VIR, sono adottati con  direttive  del
Presidente del Consiglio dei Ministri e sono  sottoposti  a
revisione, con cadenza non superiore al triennio.».
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2009, n. 212 – Regolamento recante disciplina attuativa della verifica dell’impatto della regolamentazione (VIR), ai sensi dell’articolo 14, comma 5, della legge 28 novembre 2005, n. 246. (10G0017) (GU n. 24 del 30-1-2010 redazione redazione 2015-05-05T18:26:49+00:00