Source: http://www.sistriforum.com/t8197-smaltimento-cartone-e-legno-da-imballaggi-presso-centro-di-raccolta-rifiuti-differenziati
Timestamp: 2019-07-19 19:30:11+00:00
Document Index: 162748100

Matched Legal Cases: ['art. 208', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 195', 'art. 226']

Smaltimento cartone e legno da imballaggi presso centro di raccolta rifiuti differenziati
Renato_63 il Gio Mag 03, 2012 10:05 am
La azienda dove faccio consulenza sul Sistema di Gestione Ambientale, ha ottenuto l'autorizzazione del comune a portare il cartone ( CER 150101 ) e il legno delle pedane ( CER 150103) presso il centro di raccolta rifiuti differenziati. Tale centro ci rilascerebbe una ricevuta attestante l'avvenuto conferimento con indicato la tipologia di rifiuto e il relativo quantitativo.
A tal proposito avrei delle domande in merito:
1) una azienda privata può portare il cartone e il legno presso un centro di raccolta rifiuti differenziati Comunale?
2) Nel caso di risposta affermativa, sul registro di carico/scarico rifiuti cosa va indicato nell'operazione di scarico nel campo relativo alle informazioni sul FIR, visto che i suddetti rifiuti li porteremmo al centro di raccolta utilizzando i nostri veicoli ( siamo iscritti all'albo nazionale dei gestori rifiuti come trasportatori in conto proprio )?
Grazie in anticipo a chi mi può chiarire i dubbi.
Renato_63
Re: Smaltimento cartone e legno da imballaggi presso centro di raccolta rifiuti differenziati
cirillo il Gio Mag 03, 2012 10:17 am
Renato_63 ha scritto: La azienda dove faccio consulenza sul Sistema di Gestione Ambientale....
Scusa ma credo che, con questo incipit, alle domande che hai posto dovresti esser in grado di dare adeguata risposta, altrimenti non si spiega....
Admin il Gio Mag 03, 2012 10:20 am
Noto diverse stranezze.
Intanto bisogna capire in quale delle seguenti fattispecie ricada la situazione prospettata:
a) rifiuti speciali assimilati agli urbani
b) rifiuti speciali conferiti in convenzione (presumo gratuita)
Nel caso a) non ha senso parlare di registri perchè gli urbani non soggiacciono a tale obbligo in caso di produzione. Si evidenzia, peraltro, che gli imballaggi terziari non possono essere immessi nel circuito dei rifiuti urbani.
Nel caso b) occorre che la piattaforma sia autorizzata ex art. 208 TUA perchè nei cdr, approvati dal Sindaco ai sensi del DM aprile 2008, non è ammesso il conferimento di rifiuti speciali.
Ultima modifica di Admin il Gio Mag 03, 2012 1:07 pm, modificato 1 volta
Renato_63 il Gio Mag 03, 2012 12:07 pm
Ho da poco iniziato a occuparmi del settore ambientale e ho scritto che faccio consulenza sul sistema di gestione ambientale, non che sono un esperto sulla normativa ambientale e in particolare sulla gestione rifiuti.
Ho postato la domanda per vedere se c'era qualcuno che poteva darmi una risposta in tempi rapidi.
Comunque ti ringrazio per la puntualizzazione
Renato_63 il Gio Mag 03, 2012 1:16 pm
Admin ha scritto: Noto diverse stranezze.
Nel caso a) non ha senso parlare di registri perchè gli urbani non soggiacciono a tale obbligo. Si evidenzia, peraltro, che gli imballaggi terziari non possono essere immessi nel circuito dei rifiuti urbani.
Per quello che so, i rifiuti prodotti, ai sensi dell’art. 195, comma 2, lett. e) del D. Lgs. n. 152/2006, non possono essere considerati come speciali assimilabili agli urbani perchè provengono da attività terziaria.
Per quanto riguarda l'autorizzazione della piattaforma alla ricezione di rifiuti speciali devo informarmi. Credo inutile dedurre che ce l'abbia perchè, se non la avesse avuta, il comune, che conosce il tipo di attività che svolge l'azienda, non avrebbe dovuto rilasciare l'autorizzazione a conferire gli imballaggi....
Se la piattaforma non ha tale autorizzazione, lo smaltimento averrà come fatto finora, cioè con FIR, tramite trasportatore autorizzato e presso piattaforma autorizzata.
Admin il Gio Mag 03, 2012 2:31 pm
Attenzione: non è così e l'art. 195 è stato appena novellato. Io avrei delle riserve non in merito all'assimilabilità bensì circa la possibilità di immettere imballaggi terziari nel circuito degli urbani.
Credo inutile dedurre che ce l'abbia perchè, se non la avesse avuta, il comune, che conosce il tipo di attività che svolge l'azienda, non avrebbe dovuto rilasciare l'autorizzazione a conferire gli imballaggi....
Concordo. Non farci troppo affidamento e leggiti di persona l'atto autorizzativo.
Renato_63 il Gio Mag 03, 2012 3:57 pm
Per quello che so, i rifiuti prodotti, ai sensi dell’art. 195, comma 2, lett. e) del D. Lgs. n. 152/2006, non possono essere considerati come speciali assimilabili agli urbani perchè provengono da attività terziaria
Attenzione: non è così e l'art. 195 è stato appena novellato. Io avrei delle riserve non in merito all'assimilabilità bensì circa la possibilità di immettere imballaggi terziari nel circuito degli urbani..
Ti riferisci al D.L. 201 del 06/12/2011?
In linea teorica gli imballaggi terziari, nel caso di questa azienda, potrebbero essere immessi in quelli urbani perchè mi sembra che per legge, sempre l'art. 195 comma 2 lettera e, l'assimilabità è legata alla superficie di vendita, per cui, visto che l'azienda tratta vendita di ricambi auto, se per una struttura con struttura avente dimensioni inferiori ai limiti di legge, gli imballaggi di cartone possono essere assimilati a quelli urbani, anche per questa lo dovrebbero essere.
Ho letto l'atto autorizzativo in cui c'è scritto che si autorizza l'azienda a conferire gli imballaggi presso l'area di raccolta. Però ho anche chiamato il responsabile al comune, gli ho fatto presente che gli imballaggi della ditta non possono essere assimilabili agli urbani e gli ho chiesto se l'area di raccolta fosse autorizzata anche per accogliere i rifiuti speciali. Il responsabile mi ha detto che l'area è destinata solo ai rifiuti urbani, aggiungendo però che per loro non c'era differenza tra gli imballaggi in cartone. Forse al comune fa comodo raccogliere il cartone ( si può vendere e inoltre permette l'aumento della percentuale della raccolta differenziata... ).
Credo che la cosa migliore sia cercare qualche ditta che paga per il cartone che ritira, come fanno per il ferro e le batterie, così il produttore non paga per lo smaltimento e forse ricava qualcosa...
Admin il Gio Mag 03, 2012 4:30 pm
Sì. Il DL 201/2011, con il quale sparisce il riferimento alle superfici di vendita (peraltro già inapplicabile per le previsioni della Finanziaria 2007).
E, per gli imballaggi terziari, l'art. 226, c.2:
"Fermo restando quanto previsto dall'articolo 221, comma 4, è vietato immettere nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani imballaggi terziari di qualsiasi natura."Non devi leggere questo documento con cui il Comune autorizza l'accesso, ma l'atto in forza del quale la struttura è operante.
Se si tratta di un atto approvato ai sensi del DM 8 aprile 2008 (solitamente una delibera di giunta) è escluso che possano essere conferiti rifiuti speciali non assimilati.
aggiungendo però che per loro non c'era differenza tra gli imballaggi in cartone.
Perchè? Ai cartoni non si applica la classificazione in urbani e speciali?
VdT il Gio Mag 03, 2012 5:57 pm
Secondo me il Comune ci sta provando. Se gli dovesse andar bene prenderebbe più cartone da poter rivendere in barba alla tipologia di autorizzazione che ha il centro di raccolta. Da come è stato risposto a renato ho il vago sospetto che il responsabile del comune non abbia ben chiara la differenza tra le due tipologie autorizzative.
Gabriele Stefani il Gio Mag 03, 2012 7:18 pm
Buona sera, mi permetto di dire la mia.
Innanzitutto, questo è uno dei tanti temi dove non esiste una normativa precisa, e non vige univocità interpretativa.
La mia esperienza mi porta a dire che il comune non sta facendo il furbo (non sanno nemmeno la differenza tra rifiuti urbani e rifiuti speciali): semplicemente ignora in buona fede la materia, delegando ogni tipo di problematica tecnica al gestore del servizio (che, solitamente, oltre a gestire la raccolta stradale, gestisce anche i centri di raccolta), ed interpretando al meglio le indicazioni politiche (negare l'accesso ad una utenza, potrebbe comportare lamentele .. e perdite di consensi elettorali .. fa triste, ma è così).
Io personalmente, nei centri di raccolta che mi trovo a gestire, ho sempre imposto la linea di vietare l'accesso ai centri di raccolta da parte delle utenze non domestiche, per evitare una serie di problematiche, quali:
1. la maggior parte dei centri di raccolta non ha alcuna autorizzazione; se ce l'ha, è scaduta: il DM 8 aprile 2008 e s.m.i. non prevede più il rilascio di alcuna autorizzazione da parte della provincia, se non una sorta di dichiarazione di inizio attività inviata dal comune stesso alla provincia; l'autorizzazione alla provincia è richiesta solamente il centro di raccolta vengono raccolti CER che esulano da quelli riportati all'allegato 1 del succitato DM. La mia esperienza mi porta a dire che il 99,9% dei centri di raccolta comunali non ha richiesto il rilascio di alcuna nuova autorizzazione da parte della provincia --> niente rifiuti speciali, tanto più se accompagnati da FIR (lascio in bianco i dati relativi all'autorizzazione del centro di raccolta? in caso di controlli .. il comune/gestore come si difende?
2. i dati relativi alle % di raccolta differenziata sono poco attendibili: la tipologia e il quantiativo di materiale che viene conferito ai CRM influenza non poco i dati statistici; cartoni a parte, si pensi alla differenza tra un comune che raccoglie (e contabilizza) gli inerti, e un comune che non annovera questa frazione merceologica tra i rifiuti gestiti;
3. i rifiuti urbani e speciali dovrebbero seguire due filoni completamente distinti, data la diversità produttiva da cui hanno origine.
ciò premesso, per una mera questione economica e di tranquillità legale, suggerisco all'azienda di turno di rivolgersi ad aziende autorizzate per gestire i propri rifiuti .. tanto più se si tratta di rifiuti nobili .. caratterizzati da un controvalore economico.
Renato_63 il Ven Mag 04, 2012 7:50 am
Vorrei precisare che, da un approfondimento fatto, il comune non sta provando a fare il furbo. Forse non sono al corrente della normativa, che non sempre è ben chiara e conosciuta, oppure il CRM ha l'autorizzazione a ricevere anche i rifiuti speciali. Infatti mi è stato detto che a breve il comune potrà offrire alle aziende situate nella zona industriale un servizio di raccolta di tutte le tipologie di rifiuti industriali prodotti. Quindi o l'attuale CRM ha l'autorizzazione o ne stanno aprendo uno nuovo in possesso delle autorizzazioni del caso.
Io intanto continuo a far smaltire il cartone e il legno con ditte autorizzate e cerco di fare gli approfondimenti del caso, sperando di fare chiarezza al più presto.
VdT il Ven Mag 04, 2012 8:30 am
Quando ho detto furbo, non intendevo il senso stretto della parola bensì loro vedono una opportunità di guadagno nel recupero di quei materiali. Che poi non sappiano la differenza tra regimi autorizzativi e rifiuti urbani e speciali è un altro paio di maniche.
Il problema è che situazioni del genere non sono isolate ma bensì molto diffuse
Renato_63 il Ven Mag 04, 2012 8:43 am
Si, avevo capito. Tra l'altro anche io avevo scritto che forse al comune faceva comodo ritirare il cartone. Forse non avrei dovuto riscrivere furbo..
Comunque è vero, situazioni del genere sono diffuse anche nelle grandi città, in cui si raccoglie indiscriminatamente il cartone senza differenziarlo tra quello da considerare rifiuto urbano e quello da considerare rifiuto speciale.