Source: https://francescosecli.com/2017/03/02/ispettorato-del-lavoro-chiarimenti-per-impianti-di-videosorveglianza-in-ambito-domestico/
Timestamp: 2017-11-19 21:44:43+00:00
Document Index: 99549595

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 115', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 115']

Ispettorato del Lavoro: chiarimenti per impianti di videosorveglianza in ambito domestico – FRANCESCO SECLÌ
Ispettorato del Lavoro: chiarimenti per impianti di videosorveglianza in ambito domestico
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota prot. n. 23317 dell’8 febbraio 2017, ha fornito un parere in merito alla possibilità di autorizzare l’installazione di un impianto di videosorveglianza collocato in un’abitazione privata all’interno della quale è presente un lavoratore domestico.
Questo uno stralcio del parere espresso:
“Il rapporto di lavoro domestico, in considerazione della peculiarità dello stesso, sin dall’origine ha goduto di una regolamentazione specifica, che, per l’appunto, tiene conto delle speciali caratteristiche che contraddistinguono la prestazione lavorativa resa dal lavoratore, l’ambiente lavorativo e, fattore non irrilevante, la particolare natura del soggetto datoriale.
L’esclusione del lavoro domestico dall’applicabilità dell’art. 4 della legge n. 300/1970 non sottrae al rispetto dell’ordinaria disciplina sul trattamento dei dati personali, essendo confermata la tutela del diritto del lavoratore alla riservatezza, garantita dal d.lgs. n. 196/2003, che dispone la necessarietà del consenso preventivo e del connesso obbligo informativo degli interessati.
Nell’ambito domestico, il datore di lavoro, anche nel caso di trattamento di dati riservati per finalità esclusivamente personali, incontra i vincoli posti dalla normativa sul trattamento dei dati personali a tutela della riservatezza e in particolare quanto previsto dall’art. 115 del d.lgs. n. 196/2003.”Circolare su art. 4 L. 300- videosorveglianza in caso di lavoro domestico
Il Testo completo della risposta dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
Oggetto: Richiesta chiarimenti per impianti di videosorveglianza – Riscontro
Nella sentenza 11-23 dicembre 1987 n. 585, la Corte Costituzionale ha affermato che “non v’è dubbio che il rapporto di lavoro domestico per la sua particolare natura si differenzia, sia in relazione all’oggetto, sia in relazione ai soggetti coinvolti, da ogni altro rapporto di lavoro: esso, infatti, non è prestato a favore di un’impresa avente, nella prevalenza dei casi, un sistema di lavoro organizzato in forma plurima e differenziata, con possibilità di ricambio o di sostituzione di soggetti, sibbene di un nucleo familiare ristretto ed omogeneo, destinato, quindi, a svolgersi nell’ambito della vita privata quotidiana di una limitata convivenza. In ragione di tali caratteristiche, proprie al rapporto, la Corte ha già evidenziato, in via di principio, la legittimità di una disciplina speciale anche derogatoria ad alcuni aspetti di quella generale (sentenza n. 27 del 1974)”.
Nell’ambito domestico, il datore di lavoro, anche nel caso di trattamento di dati riservati per finalità esclusivamente personali, incontra i vincoli posti dalla normativa sul trattamento dei dati personali a tutela della riservatezza e in particolare quanto previsto dall’art. 115 del d.lgs. n. 196/2003.
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