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Timestamp: 2017-02-28 04:04:59+00:00
Document Index: 28907586

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art 2', 'art 4', 'arte1', 'arte2', 'art. 8', 'art. 8']

Codifica: RFI DPR-DIA DIA SF ID 01 N 01 B - PDF
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1 2 2 di 54 Sommario PARTE I GENERALITA I.1 PREMESSA I.2 SCOPO I.3 CAMPO DI APPLICAZIONE I.4 DOCUMENTAZIONE CORRELATA Tutti i riferimenti qui di seguito citati si intendono nell edizione più aggiornata in vigore... 4 I.5 DEFINIZIONI I.6 ABBREVIAZIONI I.7 ORGANIZZAZIONE DEL DOCUMENTO... 7 PARTE II REQUISITI DEL CAM... 8 II.1 GENERALITÀ... 8 II.2 CONTESTO DI RIFERIMENTO... 8 II.2.1 Fase del ciclo di vita... 8 II.2.2 Architettura funzionale complessiva del CAM II.3 SISTEMA IDENTIFICAZIONE DEI REQUISITI II.4 GESTIONE DELLA II.4.1 Requisiti gestione fornitura II.5 REQUISITI MINIMI DEL CAM PARTE III OMOLOGAZIONE III.1 OMOLOGAZIONE DEL PRODOTTO III.2 PROVE PER L OMOLOGAZIONE DEL PRODOTTO III.3 ESITO DELL OMOLOGAZIONE PARTE IV ALLEGATI IV.1 SAGOMA LIMITE ITALIANA IV.1 a SAGOMA BASSA IV.1 b SAGOMA BASSA AMPLIATA IV.2 TABELLA RIEPOLOGATIA ADB INSERITI IN SIME-WAS IV.3 DISEGNO FS 9678 CALIBRO FS IV.4 PARTICOLARE N.27 DISEGNO FS b IV.5 PARTICOLARE BRACCIO DI APPOGGIO A SQUADRO LUNGO FS3 PARTE I GENERALITA 3 di 54 I.1 PREMESSA Il presente documento definisce i criteri di realizzazione di uno strumento al fine di agevolare l operato del manutentore, automatizzando la misura dei parametri geometrici del binario e del deviatoio e la registrazione di tali informazioni tecniche all interno del Sistema Informativo della Manutenzione Evoluta (SIME). Ciò consente inoltre di: Certificare la misura attraverso uno strumento che provvede vede automaticamente ai rilievi Tracciare le attività di manutenzione Migliorare il monitoraggio dell infrastruttura. I.2 SCOPO La presente Specifica Tecnica di Fornitura definisce le caratteristiche dello strumento di misura automatizzato per il controllo dei parametri geometrici del binario e degli AdB che devono essere soddisfatte per essere impiegato in RFI. Definisce inoltre le prestazioni attese del prodotto, le prescrizioni relative, gli oneri del fornitore e la procedura di omologazione. I.3 CAMPO DI APPLICAZIONE La presente specifica si applica alle forniture di carrelli di misura leggeri, manuali e automatizzati, atti a: Rilevare le grandezze geometriche del binario Rilevare le grandezze caratteristiche degli apparecchi del binario Rilevare le usure delle coppie ago-contrago.4 4 di 54 I.4 DOCUMENTAZIONE CORRELATA Tutti i riferimenti qui di seguito citati si intendono nell edizione più aggiornata in vigore N 1 Norma RFI TCAR IT AR A Controllo delle grandezze caratteristiche degli AdB 2 Istruzione Tecnica RFI TCAR ST AR A del 04/09/2001: Usura delle coppie ago-contragdi controllo e norme di manutenzione degli scambi, Calibro 3 Manuale utente SIME Visite e Misure 4 Manuale utente SIME: misure L94 e usura coppia ago-contrago 5 EN Track geometry quality Track - Track geometry quality Part 1: Characterization of track geometry 6 EN Track geometry quality Track - Track geometry quality Part 2: Measuring systems -track recording vehicles 7 EN Railway application -Track - Track geometry quality Part 4: Measuring systems-manual and lightweight devices 8 EN13232 Railway application Switches end crossings 9 UNI EN ISO 9000 Sistemi di gestione per la qualità fondamenti e terminologia 10 UNI EN ISO 9001 Sistemi di gestione della qualità requisiti 11 UNI EN ISO/IEC Valutazione della conformità Dichiarazione di conformità rilasciata dal fornitore Parte1: requisiti generali 12 UNI EN ISO/IEC Valutazione della conformità Dichiarazione di conformità rilasciata dal fornitore Parte2: documentazione di supporto 13 ISO/IEC ENV Incertezza della misura 14 UIC Trailing stock: wheels and wheelsets. Conditions concerning the use of wheels of various diameters 15 RFI-TCAR ST AR D del 21/11/2011: Standard di qualità geometrica del binario con velocità fino a 300 km/h 16 DI QUA SP AQ 004 A Specifica di assicurazione qualità prescrizioni per la gestione di forniture di prodotti sulla base di documenti di pianificazione della qualità 17 RFI DMA PS IFS 53 A del 03/12/2007: Controllo geometrico dei deviatoi mediante carrellino informatizzato 18 RFI-DMA-IM.AR\A0011\P\2008\ del 1/10/2008: convenzioni quote caratteristiche degli apparecchi del binario Ambiente WAS Sistema SIME - 19 RFI DMA SIGS P 04 1 del 03/01/2008: Gestione della taratura degli strumenti di misura 20 RFI DPR PS IFS 092 A del 31/01/2013: Gestione dei rilievi L94 e usura ago-contrago 21 Lettera S.OC/S/3870 del 23/07/1990 Sagome-Profili Minimi degli Ostacoli e relative allegati e riferimenti. 22 Specifica Funzionale Sistema PANDORA (RFI DPR DIA SR AD 02 N07 A) 23 Manuale Attività standard 24 ECM2004/108/EC Direttiva compatibilità elettromagnetica /42/CE Direttiva Macchine 26 RFI TCAR NT AR A Carrellino automatizzato misure CAM Procedura per la verifica delle misure in continuo 27 EN50128 Railway applications communications, signaling and processing systems software for railway control and protection systems 28 UNI CEI EN ISO/IEC Requisiti generali per la competenza dei laboratori di prova e taratura 29 Serie EN Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane - La specificazione e la dimostrazione di Affidabilità, Disponibilità, Manutenibilità e Sicurezza (RAMS)5 5 di 54 I.5 DEFINIZIONI N Termine 1 Campo di misura 2 Committente 3 Errore massimo ammesso (MPE) 4 Fornitore 5 Grandezze caratteristiche degli apparecchi del binario 6 Incertezza 7 Intervalli o gole 8 Livello trasversale 9 Matricola 10 Misurando 11 Prodotto e/o Strumento 12 Quota di libero passaggio 13 Quota di libero passaggio all ingresso della controrotaia 14 Quota di libero passaggio all ingresso della zampa di lepre 15 Quota passaggio aghi 16 Quote di protezione del cuore semplice e del cuore doppio 17 Regolazione 18 Ripetibilità* 19 Riproducibilità* 20 Risoluzione 21 Scartamento 22 SIME-WAS 23 Sincronizzazione 24 Sistema Informativo Manutenzione Evoluta 25 Stabilità Significato Intervallo compreso tra il valore minimo e il valore massimo misurabile RFI Valori estremi dell errore ammesso dalla specifica per un determinato strumento di misura Società o persona che fornisce un prodotto Scartamento, quote di protezione, quote passaggio aghi, quote di libero passaggio, quote di libero passaggio all ingresso della controrotaia, quote di libero passaggio all ingresso della zampa di lepre, intervalli o gole Si applica la definizione della EN Per la definizione si applica quella riportata nel documento [9] Per la definizione si applica quella riportata nel documento [23] Codice alfanumerico attribuito univocamente dal produttore a ciascuno strumento Grandezza oggetto della misurazione Nella presente specifica carrello automatizzato per la misura dei parametri geometrici del binario e delle grandezze caratteristiche degli apparecchi del binario Per la definizione si applica quella riportata nel documento [9] Per la definizione si applica quella riportata nel documento [9] Per la definizione si applica quella riportata nel documento [9] Per la definizione si applica quella riportata nel documento [9] Per la definizione si applica quella riportata nel documento [9] Insieme di operazioni effettuate su uno strumento per fare in modo che fornisca assegnati valori di lettura in corrispondenza di assegnati valori del misurando Grado di concordanza tra i risultati di successive misurazioni dello stesso misurando effettuate nelle stesse condizioni di misura (operatore, punto di misura, condizioni ambientali, brevi intervalli temporali tra le misure, senso marci a misure ecc. *Caratteristica riferita al 95.45% della distribuzione normale Grado di concordanza tra i risultati di successive misurazioni dello stesso misurando effettuate variando le condizioni di misura (operatore, punto di misura, condizioni ambientali, brevi intervalli temporali tra le misure ecc.) entro i limiti operativi massimi fissati per ogni condizione.*caratteristica riferita al 95.45% della distribuzione normale La più piccola variazione della qualità oggetto della misurazione in grado di produrre un cambiamento nell indicazione dello strumento di misura Per la definizione si applica quella riportata nel documento [23] Web Application Server (denominato anche middleware o sistema di interfaccia) è lo strumento deputato ad estrarre, inviare e sincronizzare i dati necessari all esecuzione delle attività fra gli strumenti di campo e il sistema In.Rete2000. Inoltre rende disponibili, ove previsto, funzionalità di visualizzazione, verifica e validazione dei dati relativi alle attività provenienti dagli strumenti di campo oltre a consentire l inserimento dei dati relativi alle misure effettuate dai CdL eventualmente non dotati di tali strumenti Processo automatico di allineamento delle informazioni fra sistemi informativi differenti Complesso degli applicativi a diretto supporto del manutentore al fine di fornire o registrare tutte le informazioni utili all attività manutentiva tramite strumenti di campo Attitudine dello strumento di misura a mantenere costanti le sue caratteristiche metrologiche6 6 di 54 N Termine 26 Strumenti di campo 27 Tablet PC 28 Taratura 29 Usura a Validazione 31 Incertezza estesa Significato L insieme degli elementi hardware e software utilizzati per l effettuazione dei rilievi e predisposta per l integrazione con i sistemi informativi aziendali Computer portatile di piccole dimensioni con cui si interagisce grazie all uso della funzionalità touch screen. Si definisce rugged quando il dispositivo è protetto contro l aggressione di agenti atmosferici, polveri e urti Insieme delle operazioni che stabiliscono, sotto condizioni specificate, la relazione tra i valori indicati da uno strumento di misurazione, o da un sistema per la misurazione e i corrispondenti valori realizzati da campioni di misurazione E la mancanza di materiale, uniformemente estesa sul fianco attivo del fungo della rotaia; essa è espressa come distanza, in mm, tra il profilo teorico e quello reale, misurata sulla retta inclinata di 45 rispetto all asse della rotaia e passante per un determinato punto Attività svolta dal Responsabile del CdL mediante l utilizzo delle funzionalità SIME-WAS e finalizzata alla verifica delle misure e al successivo trasferimento dei dati sul sistema In.Rete2000 Si applica la definizione della EN 13005; la caratteristica è riferita al 95.45% della distribuzione normale I.6 ABBREVIAZIONI N Sigla Definizione 1 A Apertura Intervalli Gole 2 AdB Apparecchi del Binario 3 AQ Assicurazione Qualità 4 CAM Carrello automatizzato Misure 5 CdL Centro di Lavoro 6 CID Codice di identificazione del manutentore (matricola) 7 CRE Capo Reparto Esercizio 8 DC Dichiarazione di Conformità 9 DTP Direzione Territoriale Produzione 10 FO Fornitore 11 HCR Altezza Controrotaia 12 HW Hardware 13 LV Settore specializzazione Lavori 14 PdQ Piano della Qualità 15 OdM Oggetto di Misura 16 PPC Pianificazione Programmazione Controllo 17 PIG Profondità intervalli e gole 18 QIC Quota di libero passaggio all ingresso della controrotaia 19 QIZ Quota di libero passaggio all ingresso della zampa di lepre 20 QLP Quota di libero passaggio 21 QP Quota di protezione del cuore semplice o doppio. 22 QPA Quota passaggio aghi 23 RFI Rete Ferroviaria Italiana SPA 24 RFID Radio Frequency IDentification (identificazione a radio frequenza) 25 S Scartamento 26 S100 Scartamento in media mobile 27 SCR Spessore controrotaia 28 SCARTXL Scarto di livello trasversale7 7 di 54 N Sigla Definizione 29 SGQ Sistema di gestione per la qualità 30 SIME Sistema informativo di Manutenzione Evoluta 31 SIME-WAS Sistema Informativo Manutenzione Evoluta - Web Application Server 32 SM Prodotto e/o strumento di misura 33 SW Software 34 STF Specifica Tecnica di Fornitura 35 TAG Etichetta elettronica in grado di memorizzare informazioni 36 UCACS1 Usura coppia ago-contrago sagoma 1 37 UCACS2 Usura coppia ago-contrago sagoma 2 38 UCACSM Usura coppia ago-contrago sagoma molatura 39 U45 Usura a VIS/De.Bo. Valutatore Indipendente di Sicurezza/Designed Body 41 XL Livello trasversale I.7 ORGANIZZAZIONE DEL DOCUMENTO La seguente documentazione permette di comprendere a fondo le caratteristiche del Sistema, ed è così suddivisa: La Parte I descrive le Generalità La Parte II dettaglio requisiti del CAM La Parte III dettaglio del processo Omologativo La Parte IV Allegati.8 PARTE II REQUISITI DEL CAM 8 di 54 II.1 GENERALITÀ La fornitura deve avvenire in piena conformità alla documentazione tecnica approvata da RFI per l omologazione del prodotto di cui alla relativa PARTE III. RFI si riserva di effettuare apposite visite ispettive di sorveglianza sulla fornitura presso lo stabilimento del fornitore al fine di verificare sia il rispetto di quanto dichiarato dallo stesso nei documenti del PdQ e sia di quanto previsto dalla documentazione tecnica definita in fase di omologazione del prodotto. La materia prima deve essere acquisita da sub fornitori che operano nell ambito di SGQ certificato. La materia prima utilizzata per la fabbricazione del prodotto, anche se acquisita in AQ, non solleva il fornitore dalla responsabilità in merito alle caratteristiche della materia prima stessa. Il fornitore al momento dell accettazione della materia prima dal sub-fornitore ha l obbligo di verificarne la rispondenza della qualità. II.2 CONTESTO DI RIFERIMENTO II.2.1 Fase del ciclo di vita Con riferimento al ciclo di vita di un sistema, CENELEC EN50126, questo documento si pone nella fase 1 Concezione (v. fig. 1). Figura 19 9 di 54 II.2.2 Architettura funzionale complessiva del CAM Il sistema CAM deve essere integrato nel processo manutentivo di RFI, e deve consentire l integrazione tra la fase di rilievo e la gestione della documentazione associata alle misure. Il sistema nel suo complesso è costituito da: Oggetto di misure (Binario o Apparecchi del Binario); Carrellino Automatizzato Misure (CAM); Unità di comando e controllo (Tablet/PC); Interfacciamento Sistema Informativo Manutenzione Evoluta (SIME). [Descr_01] In figura 2 è rappresentato il Sistema CAM ed il suo interfacciamento con gli altri Sistemi presenti in RFI : Figura 2-Architettura del CAM10 10 di 54 II.3 SISTEMA IDENTIFICAZIONE DEI REQUISITI Al fine di una maggior chiarezza, a ciascun requisito richiesto è stato associato un codice alfanumerico [REQ_XX_XX]: dove REQ_XX_ è una stringa fissa che identifica un requisito di fornitura secondo la tabella 1, mentre il codice numerico XX rappresenta l identificativo incrementale del requisito. Tipo del Requisito Codice Gestione Fornitura GF Caratteristiche costruttive CC Prestazioni funzionali FU Misure e Metrologia MM Interfaccia Utente IU Interfaccia Sistema Informatizzato Manutenzione Requisiti di Sicurezza IS SI Marcatura MA Imballaggi e Trasporto IT Reportistica RE Garanzia GA Tabella 1 - Tipologie e codice dei requisiti Nel presente documento le informazioni accessorie, il cui solo scopo è migliorare la comprensione del documento stesso e fornire il contesto di riferimento dei requisiti espressi, sono riportate con il seguente codice alfanumerico: [Descr_XX] dove Descr è una stringa fissa che indica la tipologia dell informazione e XX rappresenta il codice numerico incrementale identificativo dell informazione.11 11 di 54 II.4 GESTIONE DELLA La fornitura del prodotto sarà espletata dai fornitori operanti con un SGQ certificato ai sensi della UNI/EN/ISO 9001, con le modalità previste dalla Specifica di Assicurazione Qualità DI QUA SP AQ 004 A. All atto di ogni spedizione il Fornitore deve inviare al Committente la Dichiarazione di Conformità, di cui alla Norma UNI EN ISO/IEC 17050, ai requisiti previsti dalla presente specifica tecnica di fornitura, alla norma serie EN e alla documentazione approvata di cui alla PARTE III. II.4.1 Requisiti gestione fornitura [REQ_GF_01] Il Fornitore deve garantire la riservatezza di tutte le informazioni sensibili di proprietà di RFI. [REQ_GF_02] Il Fornitore deve operare con SGQ certificato. [REQ_GF_03] Il Fornitore deve comunicare a RFI, nell ambito della definizione del PdQ, l elenco dei Subfornitori della materia prima ammessi alla fornitura. [REQ_GF_04] Il Fornitore deve identificare la materia prima, garantendo la correlazione tra la materia prima e il prodotto con essa realizzato. [REQ_GF_05] Il Fornitore deve accertarsi, prima dell avvio e durante la produzione di serie, che il processo garantisca le prestazioni attese e per il prodotto da realizzare. [REQ_GF_06] Il Fornitore deve eseguire a proprie cure e spese tutte le prove previste sul prodotto, comprese eventuali riprove chieste da RFI. [REQ_GF_07] Il Fornitore non deve utilizzare materiale rifiutato to durante le prove di accettazione previste sulla materia prima. [REQ_GF_08] Il Fornitore deve rendere disponibile agli incaricati di RFI addetti al controllo, la documentazione di registrazione relativa alle prove sulla materia prima utilizzata, e quella prodotta durante la produzione di serie. [REQ_GF_09] Il Fornitore deve permettere a RFI di presenziare attività produttive e/o prove sia presso lo stabilimento e sia presso eventuali laboratori esterni utilizzati per l esecuzione di prove. [REQ_GF_010] Il Fornitore deve consegnare ad RFI un prodotto costruito non oltre l anno precedente a quello di fornitura. [REQ_GF_011] Il Fornitore deve consegnare ad RFI la Dichiarazione di Conformità del CAM, che deve essere corredata di tutta la documentazione di registrazione della qualità, riportante i risultati delle prove eseguite sui prodotti oggetto della fornitura. Tale Dichiarazione di Conformità deve riportare i dati identificativi (marcatura) che12 12 di 54 risultano indicati sul prodotto oggetto della fornitura. [REQ_GF_012] Il Fornitore deve consegnare ad RFI la Dichiarazione di Conformità del CAM alla direttiva ECM2004/108/EC. [REQ_GF_013] Il Fornitore deve consegnare ad RFI la Dichiarazione di Conformità del CAM alla direttiva 2006/42/CE. [REQ_GF_014] Il Fornitore deve consegnare ad RFI la certificazione di funzionamento in sicurezza del software. [REQ_GF_015] Il Fornitore deve archiviare, per un periodo minimo di 10 anni, tutta la documentazione di registrazione relativa alle prove sulla materia prima utilizzata e quella emessa durante la produzione di serie. [REQ_GF_016] La fornitura deve avvenire in piena conformità alla documentazione tecnica approvata da RFI di cui alla PARTE III.13 13 di 54 II.5 REQUISITI MINIMI DEL CAM II.5.1 Caratteristiche costruttive [REQ_CC_01] Il CAM deve essere in grado di muoversi liberamente su tutta la rete ferroviaria in rispetto degli standard infrastrutturali previsti da RFI. [REQ_CC_02] Il CAM deve essere in grado di muoversi liberamente su tutta la rete ferroviaria in relazione al profilo minimo degli ostacoli. Le dimensioni massime ammesse sono estrapolabili dalla sagoma limite italiana (allegato IV.1) e della sagoma bassa (allegato IV 1.a e IV 1 b). [REQ_CC_03] Il CAM deve garantire l avanzamento delle sue parti o in maniera autonoma o movimentata da persone. [REQ_CC_04] Il CAM deve garantire l avanzamento di tutte le parti che lo compongono, senza soluzione di continuità. [REQ_CC_05] Le parti del CAM a contatto con le rotaie devono garantire che l intera struttura sia elettricamente isolata, inoltre tali parti devono essere isolate tra loro. [REQ_CC_06] Tutte le apparecchiature costituenti il prodotto devono essere compatibili con gli esistenti sistemi di segnalamento e telecomunicazione di RFI. [REQ_CC_07] Tutti gli elementi costitutivi del CAM devono garantire un adeguata protezione alla corrosione atmosferica e un adeguata resistenza all usura e agli urti. [REQ_CC_08] La struttura del CAM deve avere un peso, modulare o complessivo, inferiore o uguale a 50 kg, compatibilmente con quanto indicato al REQ_IT_03. [REQ_CC_09] Il CAM deve essere munito di dispositivi (maniglie o altro sistema equivalente) per la movimentazione manuale. Tali dispositivi devono essere collocati in modo da garantire il corretto bilanciamento del peso durante la movimentazione manuale. [REQ_CC_010] Il CAM deve essere di facile messa in servizio ovvero che abbia la possibilità di essere posizionato velocemente sul binario e rimosso altrettanto velocemente, manualmente o con altro sistema. [REQ_CC_011] Il CAM, deve garantire l indipendenza del sistema di misura dalle rampe presenti sui cuori in acciaio fuso al Manganese; è necessario che lo strumento di misura sia in grado di restituire valori corretti delle grandezze caratteristiche sia su cuori di rotaia che su cuori fusi (allegato IV.4). [REQ_CC_012] Il CAM, indipendentemente dalla tecnologia adottata per i trasduttori, deve garantire il corretto rilievo delle misure anche in presenza di usure o bava sui profili. [REQ_CC_013] Il CAM deve essere dotato di traguardi visibili del punto di misura. Tali traguardi14 14 di 54 devono consentire all operatore di verificare il punto di misura durante il rilievo per ambedue le file di rotaie. [REQ_CC_014] Il CAM deve avere ruote che non caricano il binario come definito nella clausola 5 della EN :2003+A1:2008.15 15 di 54 II.5.2 Prestazioni Funzionali [REQ_FU_01] Il prodotto deve essere progettato nel rispetto di quanto indicato nelle seguenti norme: EN EN per l integrazione dei requisiti RAMS nel prodotto, in particolare per l implementazione e la valutazione del SIL2 richiesto per il software e il rispetto del processo CENELEC nel ciclo di vita del prodotto in questione; EN per l implementazione della sicurezza di processo e del software, in particolare per il progetto e la realizzazione del software SIL2 e la corretta allocazione dei moduli dello stesso software nell hardware, ai fini di non essere inficiati da guasti pericolosi di quest ultimo hardware; EN per la certificazione metrologica EN per l incertezza di misura. [REQ_FU_02] Il CAM deve essere in grado di funzionare e misurare correttamente in tutte le possibili condizioni operative: Grasso o ruggine sulle rotaie Formazione di bava sulle rotaie Riflessi dei raggi solari Possibilità di riflessi di luce sui piani di rotolamento Intense o particolari condizioni di luminosità ambientale Polvere, umidità, acqua e neve Vibrazioni Presenza di campi elettromagnetici Temperature ambientali da 20 a + 50 C. [REQ_FU_03] Il CAM deve garantire la congruenza di associazione tra la misura e gli OdM. [REQ_FU_04] Il CAM deve permettere l associazione dei rilievi effettuati momenti diversi. sullo stesso OdM, anche in [REQ_FU_05] Il CAM deve garantire una durata operativa di lavoro continuo di almeno 6 ore. [REQ_FU_06] Il CAM se in grado di muoversi autonomamente, deve essere dotato di controllo a distanza. [REQ_FU_07] Il CAM deve garantire una velocità massima di spostamento pari a 5 km/h. [REQ_FU_08] Il CAM, compatibilmente con i parametri attesi, deve essere in grado di misurare sia da16 16 di 54 fermo che in movimento, rispettando le proprietà metrologiche dalla minima alla massima velocità di misura permessa al carrellino. [REQ_FU_09] Il CAM deve adeguare la velocità di spostamento per garantire il passo di scansione richiesto. [REQ_FU_010] Il CAM deve poter eseguire tutte le misurazioni previste agli apparecchi del binario indipendentemente dal verso di percorrenza (di punta o di calcio). [REQ_FU_011] Il CAM deve poter eseguire tutte le misurazioni previste al binario indistintamente dal senso so di marcia con cui viene percorso. [REQ_FU_012] Il CAM deve garantire antire la constante registrazione di tutte le misure effettuate. [REQ_FU_013] Il CAM deve essere in grado di gestire tutte le informazioni tecniche utili all identificazione dell oggetto di misura riportate in Tabella 2. Di seguito si riportano le caratteristiche tecniche da associare ad ogni oggetto di misura: Caratteristiche Tipo di Oggetto di misura Parte dell infrastruttura da misurare Binario Scambio Direzione Territoriale Produzione (DTP) Definizione Linea Codice Linea Nome Sede Tecnica I Livello Macro area territoriale RFI Nome distinto della linea Codice Identificativo della Linea Nome Località Nome Tratta L Sede Tecnica I Livello Codice Identificativo della Località e della Tratta LO++++ TR++++ Sede Tecnica OdM Codice Identificativo dell oggetto di misura TR LO Nome OdM Nome deviatoio +++ Data Nome operatore Ramo AdB Progressiva rilievo Verso di percorrenza Definizione Campo Data rilievo ++\ \++\++ Nome Cognome Rami dello scambio Chilometro inizio rilievi Senso rilievo carrellino Principale(v. fig.3) Secondario (v. fig.3) 1-2 e viceversa (v. fig.4) 1-3 e viceversa (v. fig.4) 2-4 e viceversa (v. fig.4) 3-4 e viceversa (v. fig.4) XXX-XXX Aventi (odometria positiva) Indietro (odometria negativa) note (anche in fase di acquisizione) Tabella 217 17 di 54 [Descr_02] RAMI APPARECCHI DEL BINARIO:La registrazione delle misure degli AdB, come da istruzione tecnica RFI TCAR IT AR A Controllo delle grandezze caratteristiche degli AdB, dovrà avvenire nominando i rami degli scambi secondo la convenzione di seguito riportata: Scambi semplici ramo principale R e secondario r (v. fig.3) Figura 3-Scambi Semplici Scambi intersezione ramo 1-2, 1-3, 2-4, 3-4 (v. fig.4). Figura 4-Scambi Intersezione [REQ_FU_014] Il CAM deve poter salvare le seguenti informazioni: Tutti i parametri misurati I risultati di ogni processamento incluso il settaggio e la versione del software Le informazioni di localizzazione o la distanza percorsa dal punto di inizio La data e l ora di registrazione Il numero identificativo del CAM Osservazioni ed azioni dell utente. [REQ_FU_015] Il CAM deve consentire di poter trasferire i dati acquisiti utilizzando: Dispositivi removibili Rete o un collegamento radio di uso industriale.18 18 di 54 [REQ_FU_016] Il CAM deve essere in grado di visualizzare in real-time il valore misurato in fase di acquisizione, dei seguenti Parametri: Scartamento Livello trasversale Usura a 45. [REQ_FU_017] Il CAM deve consentire il backup e la storicizzazione dei metafile di rilievo. [REQ_FU_018] Il CAM deve consentire il backup e la storicizzazione dei report di rilievo. [REQ_FU_019] Il CAM deve prevedere un sistema automatico di controllo delle grandezze metrologiche attraverso l utilizzo di una dima certificata di calibrazione; tale sistema deve essere, di veloce e sicura esecuzione. [REQ_FU_020] Il CAM deve essere in grado di rappresentare le misure caratteristiche degli AdB al termine della fase di acquisizione dati di ogni singolo rilievo.19 19 di 54 II.5.3 Misure e Metrologia Il presente capitolo definisce i parametri ed i requisiti metrologici che il CAM deve garantire in fase di misura. [REQ_MM_01] Il Sistema CAM deve essere in grado di rilevare tutte le misure, dirette e indirette, in conformità con quanto dettato dalle norme, per le famiglie di grandezze riportate in Tabella 3. Codice Grandezze GGB GCA UCA Grandezze Geometriche Binario Grandezze Caratteristiche Adb Usura Coppia Ago-contrago Tabella 3 [REQ_MM_02] Il CAM deve garantire un campionamento, automatico o impostabile. Quando è automatico deve essere congruente sia con OdM che con la famiglia di misure attese (Tabella 3). [REQ_MM_03] Il Sistema CAM deve essere in grado di rilevare, nel rispetto RFI TCAR ST AR 001 D Standard di qualità geometrica del binario con velocità fino a 300 km/h le seguenti grandezze: Scartamento Livello trasversale Scarto di livello trasversale Sghembo su base 1m, 3m, 9m, impostabile Scartamento in media mobile 100 m Usura a 45. [REQ_MM_04] Il Sistema CAM deve essere in grado di rilevare tutte le grandezze caratteristiche degli Apparecchi del Binario definite dalla RFI TCAR IT AR A Controllo delle grandezze caratteristiche degli AdB. [REQ_MM_05] Il Sistema CAM deve essere in grado di rilevare ed individuare tutte le grandezze caratteristiche degli Apparecchi del Binario definite dalla RFI TCAR ST AR A Usura delle coppie ago-contrago degli scambi, Calibro di controllo e norme di manutenzione. [REQ_MM_06] Il Sistema CAM deve essere in grado di rilevare tutte le grandezze indicate nei [REQ_MM_03], [REQ_MM_04], [REQ_MM_05], sia in modalità statica che in continuo, come specificato nei singoli requisiti espressi di seguito. [REQ_MM_07] Il Sistema CAM deve essere in grado di aquisire: Profilo rotaia DX e SX degli AdB e del Binario Profilo coppia ago-contrago DX e SX degli AdB Profilo cuore degli AdB20 20 di 54 Profilo coppia rotaia-controrotaia DX e SX degli AdB, ove presente. La percentuale di profilo aquisita deve essere funzionale all elaborazione dei paramentri previsti. [REQ_MM_08] I profili aquisiti dal Sistema CAM devono contenere informazoni numeriche di tutti gli elementi che insistono in un intorno di ogni profilo di contatto. Tale intorno è così definito: Lungo Y, a partire dal punto a 14 mm al di sotto del piano di rololamento s, in un intervallo di 98.5 mm lato bordo non attivo e +170 mm lato bordo attivo; Lungo Z, a partire dal centro della sezione di rotolamento c, in un intervallo di -80 mm e +45 mm. 170 Legenda 1. Piano di rotolamento 2. Asse di simmetria c. Centro sezione di rotolamento s. Punto a 14mm sotto il piano di rotolamento Figura 5 [REQ_MM_09] Il sistema deve esse in grado di misurare il profili previsti al requisito [REQ_MM_07] nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 4: Grandezza geometrica Profili Tipo Misura Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Statico ± 0,1 ± 0,1 ± 0,3 Continuo ± 1 ± 0,5 ± 1 Tabella 4 Risoluzione 0,1 0,121 CARRELLINO AUTOMATIZZATO MISURE Codifica: RFI DPR-DIA DIA SF ID 01 N 01 B 21 di 54 [Descr_03] SCARTAMENTO abbreviazione S: è la minima distanza, espressa in mm, fra i fianchi attivi dei funghi delle due rotaie, misurata dal piano di rotolamento fino a 14 mm sotto di esso. Figura Piano di rotolamento Zp= 14 mm P = Punto di minima distanza [REQ_MM_010] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare il parametro SCARTAMENTO nel rispetto delle caratteristiche metrologiche e dei formati indicati in Tabella 5. Grandezza geometrica Scartamento Tipo Misura Statico Continuo Campo di misura Valore minimo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità ± 0,4 ±1 ± 0,3 ± 0,4 0,1 ±1 ± 0,5 ±1 0,1 Valore limite Risoluzione Riproducibilità Tabella 5 [Descr_04] INTERVALLI/GOLE abbreviazione A: è la minima distanza espressa in mm, misurata dal piano di rotolamento fino a 14 mm sotto di esso, sia sul ramo principale e secondario. A sul ul telaio degli aghi: tra ra ago e contrago sulla punta ago (v. fig.6a e fig.6b); Figura 622 CARRELLINO AUTOMATIZZATO MISURE Codifica: RFI DPR-DIA DIA SF ID 01 N 01 B 22 di 54 A Figura 6b A sul ul cuore semplice: tra ra controrotaia e rotaia unita alla controrotaia degli AdB con cuore a punta fissa (v. fig.7a e 7b); Figura 7a Figura7b tra ra Zampa di lepre e punta del cuore(v. fig.8);. Figura 8 A sul cuore doppio: le quote A nei cuori doppi vanno misurate in corrispondenza di una finestra centrata sull asse di simmetria etria del cuore e lunga 2100 mm (v. fig.9).23 23 di 54 Figura 9 [REQ_MM_011] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare il parametro INTERVALLI/GOLE nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 6: Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Risoluzione Intervalli Statico Continuo ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 Tabella 6 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 [Descr_05] QUOTA DI PASSAGGIO. E la distanza minima misurate sia sul ramo principale che secondario, dal piano di rotolamento fino a 14 mm sotto di esso, identificate in: QUOTA PASSAGGIO AGHI abbreviazione QPA; QUOTA INGRESSO CONTROROTAIA abbreviazione QIC; QUOTA INGRESSO ZAMPA DI LEPRE abbreviazione QIZ; QUOTA DI LIBERO PASSAGGIO abbreviazione QLP; QUOTA DI PROTEZIONE abbreviazione QP. [Descr_06] QUOTA PASSAGGIO AGHI abbreviazione QPA.Va misurata, sul telaio degli aghi, tra fianco attivo dell ago in posizione accosta e fianco non attivo dell ago in posizione discosta (v. fig.10): Per gli scambi con un solo punto di manovra alla fine della lavorazione dell ago; Per gli scambi con manovra multi punto in corrispondenza di ogni punto di manovra. Figura 10 Note: Per quanto riguarda gli scambi 60/0.074 e 60/0.094, 094, e solo per essi: è il valore massimo misurato in corrispondenza di una finestra centrata su un punto distante 5865 mm dalla Punta Reale Aghi e lunga 1500 mm.24 24 di 54 [Descr_07] QUOTA ALL INGRESSO DELLA CONTROROTAIA abbreviazione QIC. Va misurata, sugli apparecchi del binario con cuore a punta fissa, dall estremità in ingresso della controrotaia (v. fig.11): Sul cuore semplice tra i fianchi attivi della controrotaia e della rotaia affacciata; Sul cuore semplice tra i fianchi attivi della controrotaia rotaia e della punta del cuore; Sul cuore doppio tra i fianchi attivi della controrotaia rotaia e della piegata a gomito affacciata. Figura 11 [Descr_08] QUOTA ALL INGRESSO DELLA ZAMPA DI LEPRE abbreviazione QIZ. Va misurata sul cuore semplice, dall estremità in ingresso della zampa di lepre tra i fianchi attivi della zampa di lepre e della rotaia affacciata(v. fig. 12). Figura 12 [Descr_09] QUOTA DI LIBERO PASSAGGIO abbreviazione QLP. Va misurata: Sugli apparecchi del binario con cuore semplice a punta fissa, tra i fianchi attivi della controrotaia e della zampa di lepre nel tratto affacciato allo spazio nocivo e ancora più indietro, verso il tallone del cuore, fino al punto dove la punta del cuore assume uno spessore di 58 mm (v. fig.13). Figura 13 Sugli apparecchi del binario sul cuore doppio tra i fianchi attivi delle controrotaie opposte dei cuori doppi nel tratto affacciato allo spazio nocivo (v. fig. 14).25 25 di 54 Figura 14 [Descr_010] QUOTA DI PROTEZIONE abbreviazione QP.Va misurata sugli apparecchi del binario con cuore a punta fissa: Tra i fianchi attivi della controrotaia e della punta del cuore sul cuore semplice (v. fig. 15). Figura 15 Tra i fianchi attivi della controrotaia e la punta reale del cuore doppio (v. fig.16 e fig.17). Figura 16 Figura 17 Note:Gli allineamenti devono rispettare la condizione imposta dalla sagoma di appoggio a squadro lungo del calibro fs07 (allegato IV.5).26 26 di 54 [REQ_MM_012] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare il parametro QUOTA DI PASSAGGIO nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 7: Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Risoluzione Quote di libero passaggio Statico Continuo ± 0,4 ± 1 ± 0,3 ± 1 ± 0,5 ± 0,4 0,1 ± 1 0,1 Tabella 7 [Descr_011] ALTEZZA CONTROROTAIA abbreviazione HCR:è la distanza misurata tra il piano di rotolamento della rotaia unita e la parte superiore del profilo della controrotaia per i cuori semplici; per i cuori doppi è la distanza misurata tra il piano di rotolamento della rotaia piegata a gomito del cuore doppio e la parte superiore del profilo della controrotaia(v. fig. 18). Figura 18 [Descr_012] SPESSORE CONTROROTAIA abbreviazione SCR: è lo spessore delle controrotaie, nella zona di massima usura misurata a 20 mm al di sotto del piano superiore della stessa (v. fig. 19). Figura 1927 27 di 54 [REQ_MM_013] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere sere in grado di determinare i parametri ALTEZZA e SPESSORE delle controrotaie nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 8: Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Risoluzione HCR Statico Continuo 0-80 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 SCR Statico Continuo 0 80 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 Tabella 8 [Descr_013] PROFONDITA INTERVALLI/GOLA abbreviazione PIG:è la profondità degli intervalli o gole (v. fig. 20). Figura 20 [REQ_MM_014] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare la PROFONDITA INTERVALLI/GOLE nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 9. Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Risoluzione PIG Statico Continuo 0 45 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 Tabella 9 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 [Descr_014] ALLINEAMENTO PUNTA REALE CUORE abbreviazione APC. Rappresenta l allineamento della punta reale cuore per cuori semplici e doppi (v. fig. 21).28 28 di 54 Figura 21 [REQ_MM_015] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di valutare ALLINEAMENTO PUNTA REALE CUORE, per cuori semplici e doppi, nel rispetto delle caratteristiche metrologiche previste per il profilo [REQ_MM_09]. [Descr_015] LIVELLOTRASVERSALE Abbreviazione XL: è la misura, espressa in mm, della differenza in altezza tra le due tavole di rotolamento adiacenti, ed è rappresentata come l'altezza del triangolo rettangolo avente ipotenusa pari a 1500 mm ed angolo al vertice pari all'angolo tra il piano di rotolamento ed un piano orizzontale di riferimento (v. fig. 22). Figura 22 [REQ_MM_016] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare il parametro LIVELLO TRASVERSALE nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 10: Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Risoluzione Livello Trasversale Statico Continuo ± 0,5 ± 1,5 ± 0,4 Tabella 10 ± 1,5 ± 1,5 ± 0,5 0,1 ± 2,5 0,1 [Descr_016] SCARTO DI LIVELLO TRASVERSALE abbreviazione SCARTXL: è la differenza, espressa in mm, fra il suo livello trasversale XL e la media dei livelli trasversali XL di due punti posti rispettivamente 5 m prima e 5 m dopo il punto considerato; la differenza è calcolata via software dai sistemi automatici di misura.29 29 di 54 Figura 23 Note: Se il punto considerato è B, e i punti precedente e seguente C e D, lo scarto di livello di B risulta pari a SCARTXL= XLB - (XLC+ XLD)/2. I superi sono gli scostamenti (da media a picco) rispetto alla linea dei valori medi che eccedono il valore ammesso (valore da considerare in più o in meno rispetto alla linea dei valori medi) (v. fig. 23). [REQ_MM_017] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare i parametri SCARTO DI LIVELLO TRASVERSALE nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 11: Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Incertezza Valore limite Ripetibilità Valore limite Riproducibilità Risoluzione Scarto di Livello Trasversale Continuo ± 3 ± 3 Tabella 11 ± 5 0,1 [Descr_017] SGHEMBO Abbreviazione γ: è l'inclinazione, espressa in %0, relativa a una fila di rotaia rispetto all'altra, calcolata come rapporto tra la differenza di livello trasversale XL fra due sezioni di binario poste a una distanza data, che è la base di misura dello sghembo, e la base stessa. [REQ_MM_018] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare il parametro SGHEMBO, su base impostabile, nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate Tabella 12. Grandezza geometrica Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Incertezza [mm/m] Valore limite Ripetibilità [mm/m] Valore limite Riproducibilità [mm/m] Risoluzione [mm/m] Sghembo base 3 m Continuo Sghembo su l 5,5 m Continuo base l 5,5 m < l 20 m impostabile - Continuo -15 [mm/m] -15 [mm/m] +15 [mm/m] ±2/l ±1.5/l +15 [mm/m] Tabella 12 ±2/l ±3/l ±1.5/l ±1.8/l ±2/l 0,1 ±2/l 0,1 ±2,5/l 0,1 [Descr_018] SCARTAMENTO IN MEDIA MOBILE abbreviazione S100: è il valore medio di scartamento calcolato via software dai sistemi automatici di misura facendo la media degli scartamenti per un tratto di 100 m, tratto che viene idealmente spostato continuamente lungo la linea, con passo pari al passo di campionamento delle misure.30 30 di 54 [REQ_MM_019] Il sistema CAM, in fase di misura, deve essere in grado di determinare il parametro SCARTAMENTO IN MEDIA MOBILE nel rispetto delle caratteristiche metrologiche indicate in Tabella 13: Grandezza geometrica S100 Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Incertezza Valore limite Ripetibilità Continuo ± 1 ± 0,5 Tabella 13 Valore limite Riproducibilità Risoluzione ± 1 0,1 [Descr_019] USURA 45 abbreviazione U45: è la mancanza di materiale espressa in mm, uniformemente estesa sul fianco interno del fungo della rotaia, rispetto al profilo teorico della rotaia stessa, misurata sulla retta passante in corrispondenza del raggio di raccordo tra il fianco del fungo e la superficie superiore del fungo della rotaia ed inclinata di 45 rispetto all asse delle rotaie. Figura 24 [REQ_MM_020] Il sistema CAM deve esse in grado di misurare l usura U45 nel rispetto delle caratteristiche metrologiche previste per il profilo [REQ_MM_09]. [Descr_020] USURA COPPIA AGO-CONTRAGO SAGOMA1 abbreviazione UCACS1: è rappresentativa di un bordino al limite di usura, e deve essere utilizzata nel controllo della zona della punta reale degli aghi, al fine di valutare lo stato di usura dei contaghi (v. fig.25).31 31 di 54 Figura 25 [REQ_MM_021] Il sistema CAM deve esse in grado di valutare l usura UCACS1 nel rispetto delle caratteristiche metrologiche previste per il profilo[req_mm_09] [REQ_MM_09]. [Descr_021] USURA COPPIA AGO-CONTRAGO SAGOMA2 abbreviazione UCACS2: è rappresentativa di un bordino nuovo e deve essere utilizzata per il controllo del consumo degli aghi e delle eventuali scheggiature (v. fig.26). Figura 26 [REQ_MM_022] Il sistema deve esse in grado di valutare l usura UCACS2 nel rispetto delle caratteristiche metrologiche previste per il profilo[req_mm_09] [REQ_MM_09]. [Descr_022] USURA COPPIA AGO-CONTRAGO SAGOMA A DI MOLATURA abbreviazione UCACSM: la sagoma di molatura, che rappresenta un profilo inclinato di 60, deve essere utilizzata per controllare la pendenza del profilo attivo dell ago (parte che viene in contatto con il bordino della ruota) e per controllare i profili usurati dopo le operazioni i di molatura necessarie a eliminare le bave che eventualmente si fossero formate sull ago o sul contrago(v. fig.27).32 32 di 54 Sagoma di molatura Figura 27 Fianco da [REQ_MM_023] Il sistema deve esse in grado di valutare l usura UCACSM nel rispetto delle caratteristiche metrologiche previste per il profilo[req_mm_09] [REQ_MM_09]. [Descr_023] SCHEGGIATURA AGO abbreviazione SAG: Rappresenta il distacco di lamine metalliche o schegge sul lembo superiore dell ago.(v. fig.28) [REQ_MM_024] Il sistema deve esse in grado di valutare la scheggiatura dell ago nel rispetto delle caratteristiche metrologiche previste per il profilo[req_mm_09] [REQ_MM_09]. [REQ_MM_025] Il sistema deve esse in grado di misurare la distanza percorsa nel rispetto delle caratteristiche atteristiche metrologiche indicate in Tabella 14: Grandezza geometrica Distanza percorsa Tipo Misura Campo di misura Valore minimo Valore massimo Figura 28 Errore massimo ammesso ± 0,20 Continuo [m] m/200m Tabella 14 Valore limite Ripetibilità ± 0,40 m/200m Valore limite Riproducibilità Risoluzione ± 0,6 m/200m 133 33 di 54 [REQ_MM_026] Il CAM deve essere dotato di apposito rapporto di taratura che deve essere asseverato dal De.Bo. preposto ai sensi della EN e della EN 13005: tale rapporto deve coprire tutte le grandezze misurate sia in statico che in continuo, nel rispetto di tutti requisiti richiesti dalla presente STF, in conformità a quanto dettato dalla EN per i parametri applicabili e nel rispetto delle prestazioni attesa dalla tabella 15.; [REQ_MM_027] Il CAM deve garantire le qualità metrologiche riepilogate in Tabella 15 per un periodo non inferiore a 18 mesi.34 34 di 54 [REQ_MM_028] Il CAM deve garantire le qualita metrologiche riepilogate in Tabella 15. La temperatura di riferimento è di 20 C per tutte le misure realizzate in laboratorio. Si riporta la tabella riepilogativa delle qualità metrologiche del sistema di misura CAM: Grandezza geometrica Scartamento Scartamento media mobile Aperture Intervalli Gole Quote passaggio Livello Trasversale Scarto di Livello Trasversale Tipo Misura Statico Continuo Campo di misura Valore minimo Continuo ± 1 ± 0,5 Statico Continuo Statico Continuo Statico Continuo Continuo Valore massimo Errore massimo ammesso Incertezza Valore limite Ripetibilità ** ± 0,4 ± 1 ± 0,3 ± 1 ± 0,5 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 ± 1 ± 0,3 ± 1 ± 0,5 ± 0,5 ± 1,5 ± 0,4 ± 1,5 ± 1,5 ± 3 ± 3 Valore limite Riproducibilità ** Risoluzione ± 0,4 0,1 ± 1 0,1 ± 1 0,1 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 ± 0,4 0,1 ± 1 0,1 ± 0,5 0,1 ± 2,5 0,1 ± 5 0,1 Sghembo base 3 m Sghembo su base l impostabile Profili Altezza Controrotaia Spessore Controrotaia Profondità Gola Distanza percorsa Continuo l 5,5 m Continuo 5,5 m < l 20 m Continuo Statico Continuo Statico Continuo Statico Continuo Statico Continuo -15 [mm/m] -15 [mm/m] Continuo [mm/m] +15 [mm/m] [m] ±2/l [mm/m] ±2/l [mm/m] ±3/l [mm/m] ±1.5/l [mm/m] ±1.5/l [mm/m] ±1.8/l [mm/m] ± 0,1 ± 0,1 ± 1 ± 0,5 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 ± 0,8 ± 0,4 ± 0,4 ± 0,8 ± 0,3 ± 0,20m/200 m ± 0,8 ± 0,4 ± 0,40 m/200m ±2/l [mm/m] 0,1 ±2/l [mm/m] ±2,5/l [mm/m] Statico ± 0,1 ± 0,1 ± 0,3 0,1 Usura a 45 Continuo ± 1 ± 0,5 ± 1 0,1 Tabella 15 Note: * Per statico si intende la condizione di misura del parametro base necessaria per l elaborazione della grandezza richiesta. ** Caratteristica riferita al 95.45% della distribuzione normale. 0,1 0,1 ± 0,3 0,1 ± 1 0,1 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 ± 0,4 0,1 ± 0,8 0,1 ± 0,60 m/200m 135 35 di 54 II.5.4 Requisiti di interfaccia SIME [REQ_IS_01] Il sistema CAM deve potersi interfacciare WIFI in connessione sicura con le periferiche Tablet / PC in dotazione al personale di RFI. [REQ_IS_02] Il sistema CAM deve essere gestito attraverso il Tablet / PC che deve diventare lo strumento di interfaccia di comando, controllo e gestione delle misure. [REQ_IS_03] Il sistema CAM deve potersi interfacciare integralmente, attraverso la periferica Tablet / PC, con il SW di RFI denominato Sistema Informativo Manutenzione Evoluta (SIME). [REQ_IS_04] Il sistema CAM deve fungere da server FTP per lo scambio di file ASCII con il sistema SIME. [Descr_024] Il fomato ASCII di cui al requisito [REQ_IS_04] dovrà contenere tutte le informazioni necessarie per la valorizzazione dei campi rappresentativi della misurazione delle grandezze caratteristiche degli AdB dell interfaccia SIME. II.5.5 Requisiti di interfaccia Utenti [REQ_IU_01] L interfaccia utente del sistema CAM, presente sul Tablet / PC, deve essere semplice ed intuitiva. [REQ_IU_02] Il sistema CAM deve prevedere un interfaccia di autodiagnosi dei sistemi. [REQ_IU_03] Il sistema CAM deve prevedere un interfaccia di gestione funzioni che riporti almeno i parametri di funzionamento: Stato livello batterie Stato di avanzamento misure Descrizione di eventuali errori o emergenze Capienza unità di archiviazione misure. [REQ_IU_04] Il sistema CAM, attraverso l interfaccia utente presente sul Tablet / PC, deve permettere all operatore, di gestire e almeno le seguenti operazioni: Gestione misura Visualizzazione misura Visualizzazione Report Visualizzazione Grafico.36 36 di 54 II.5.6 Reportistica [REQ_RE_001] Il sistema CAM, a valle del processo di misurazione, deve essere in grado di sviluppare report testuali dello stato dell infrastruttura come indicato in Tabella 16. Nome Scheda Scheda grandezze Geometriche Scheda controllo Grandezza Caratteristiche AdB (modello L94) Scheda Controllo Usura Coppia Ago-Contrago Tabella 16 OdM AdB; Binario AdB; AdB; Formato.txt.txt.txt [REQ_RE_002] Il sistema CAM, a valle del processo di misurazione, deve essere in grado di sviluppare schede rappresentative dello stato dell infrastruttura come indicato in Tabella 17. Nome Scheda OdM Formato Descr_XX Scheda grandezze Geometriche AdB; Binario.pdf Descr_25 Scheda controllo Grandezza Caratteristiche AdB (modello L94) AdB;.pdf Descr_xx Scheda Controllo Usura Coppia Ago-Contrago AdB;.pdf Descr_26 Tabella 17 [REQ_RE_003] Il sistema CAM, deve essere in grado di rappresentare graficamente, attraverso apposite schede, le seguenti grandezze geometriche degli AdB e del Binario: Scartamento Sghembo impostabile Livello trasversale Scarto di livello trasversale Scartamento in media mobile (solo Binario). [REQ_RE_004] I Report Grafici devono essere rappresentati in coerenza con quanto dettato dalla Specifica Funzionale Sistema PANDORA (RFI DPR DIA SR AD 02 N07 A) ai requisiti 46, 47, 50. [REQ_RE_005] Il sistema CAM, deve essere in grado di rappresentare, su apposite schede, le grandezze caratteristiche degli AdB nei modi previsti dalle norme vigenti.37 37 di 54 [Descr_025] Si riporta un esempio di rappresentazione grafica dei parametri geometrici della via settore armamento, del rotabile diagnostico AdB. Figura 2938 38 di 54 [REQ_RE_006] Il sistema CAM deve essere in grado valutare lo stato di usura delle coppie ago-contrago nei modi previsti dalla RFI TCAR ST AR A. [Descr_026] Si riporta un esempio di SCHEDA controllo usura delle coppie ago-contrago Allegato 1 secondo la RFI TCAR ST AR A. ALLEGATO ALLA ISTRUZIONE TECNI CA USURE DELLE COPPIE AGO CONTRAGO DEGLI SCAM BI CALIBRO DI CONTROLLO E NORM E DI MANUTENZIONE RFI TCAR ST AR A Allegato 1 SCHEDA DI CONTROLLO USURE AGH I E CON TRAGH I Linea: Stazione o Posto di Servizio: DEVIATOIO numero: TIPO: in opera dal: in retta in curva raggio: figura n per scambi inglesi telaio COPPIA SINISTRA in opera dal: COPPIA DESTRA in opera dal: CONTRAGO (punto II.1) AGO (punto II.2) AGO (punto II.3) CONTRAGO (punto II.1) AGO (punto II.2) AGO (punto II.3) DATA controllo 1A cont. 1B cont. 1C livello usura scheggiature controllo 1A cont. 1B cont. 1C livellollo usura scheggiature Superato Caso 1 Caso 2 Superato Molare Superato Molare Livello 1 Superato Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Superato Caso 1 Caso 2 Superato Molare Superato Livello 1 Superato Molare Livello 2 Livello 3 Livello 4 Livello 1 Livello 2 Livello 3 Firma e Note Figura 30 Vedere altro
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