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Timestamp: 2019-04-20 21:14:48+00:00
Document Index: 124749865

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 76', 'sentenza ']

Modulo poste italiane per successione
19 Gennaio 2019 | Autore: Mariano Acquaviva
Quali sono i moduli per chiedere il rimborso delle somme depositate presso le Poste? Quale documentazione bisogna presentare? Ecco tutto ciò che c’è da sapere.
Alla morte di una persona tutti i diritti patrimoniali del deceduto si trasferiscono in capo agli eredi; si tratta del fenomeno della successione: ad un soggetto ne subentra un altro, non diversamente da quanto accade quando si trasferisce un’auto ad un’altra persona mediante contratto di compravendita. La peculiarità della successione di cui parleremo, però, è che essa avviene mortis causa, cioè a causa della morte di una persona; si tratta inoltre di una successione che, se non disciplinata mediante atto di volontà, viene lasciata alle norme di legge. Quello che voglio dirti è che, se la persona defunta non ha lasciato testamento, la successione si aprirà comunque e avverrà secondo quanto disposto dalla legge. Il testamento è l’unico negozio giuridico concesso dall’ordinamento giuridico per disciplinare i rapporti giuridici che sopravvivono alla morte di un individuo; altri mezzi non ve ne sono. Quindi, alla dipartita di una persona, potremo avere: una successione intestata o legittima, nel caso in cui lo scomparso non abbia lasciato alcun scritto; una successione testamentaria, nel caso contrario. Anche nell’ipotesi di successione testamentaria, poi, il defunto non può disporre delle proprie sostanze in maniera arbitraria: ci sono degli eredi (i cosiddetti legittimari) la cui quota non può essere lesa; in pratica, a loro spetta di diritto una fetta di eredità. Ma cos’è che cade in successione? In altre parole: quali sono i rapporti giuridici che sopravvivono al loro titolare? Si tratta essenzialmente delle situazioni di tipo economico: tutti i beni, mobili e immobili, crediti e debiti che erano imputabili alla persona deceduta, si trasmettono agli eredi di quest’ultima, con tutti i pro e i contro del caso. Tra i rapporti giuridici che non si estinguono vi sono anche le somme depositate presso gli istituti di credito, cioè presso le banche e le Poste Italiane. Saprai senz’altro che, alla morte di un correntista o, comunque, di un cliente, le banche e le Poste bloccano i conti in attesa che gli eredi si qualifichino e chiedano di succedere al defunto. Per compiere questa operazione, però, occorre dimostrare la propria qualità e il diritto a succedere nei rapporti giuridici: bisogna quindi produrre tutta la documentazione idonea a giustificare la propria situazione e i propri diritti. Ti faccio un esempio: se Tizio muore e lascia i suoi tre figli, questi dovranno dimostrare innanzitutto la morte del padre (basta un semplice certificato di morte o, meglio ancora, un estratto dell’atto di morte) e, poi, la loro qualità di eredi. Solo facendo così si potrà subentrare nei conti bancari o postali del defunto. Il problema è che bisogna distinguere a seconda che la successione sia legittima oppure testamentaria: in questa seconda ipotesi, occorrerà produrre l’atto di ultima volontà affinché ne vengano rispettate le disposizioni. Ed infatti, nell’esempio appena fatto, se Tizio non lascia alcun testamento, allora i tre figli subentreranno in tutto e per tutto nelle sue sostanze, a parità di quota (un terzo ciascuno). Nel caso in cui ci fosse un testamento, invece, le cose potrebbero non essere così semplici: ed infatti, se dovesse risultare, ad esempio, che la quota di legittima di uno dei figli sia stata già soddisfatta attraverso la donazione (fatta in vita) di un immobile, le somme depositate sui libretti spetterebbero solamente agli altri eredi. Quello che voglio dirti è che la successione, se regolata da disposizioni testamentarie, potrebbe non essere così semplice e scontata come la successione legittima, cioè quella disciplinata direttamente dalla legge. Tanto premesso, con questo articolo vorrei aiutarti con il modulo per la successione delle poste italiane: se intendi succedere ad un tuo parente, le Poste Italiane ti chiederanno la compilazione di diversi atti e la produzione della documentazione necessaria a corredo. Pertanto, se pensi che quanto sto per dirti possa interessarti, allora è il caso che tu prosegua nella lettura: vedremo il modulo poste italiane per successione richiesto per subentrare nei rapporti economici presso le Poste.
1 Successione poste italiane: come funziona?
2 Successione poste italiane: modulo comunicazione decesso
3 Successione poste italiane: il modulo con l’elenco
4 Successione poste italiane: la documentazione
5 L’atto notorio o dichiarazione sostitutiva poste italiane
6 Successione poste italiane: documenti da allegare
7 Successione poste italiane: documentazione integrativa
8 Successione poste italiane: modulo rimborso
9 Successione poste italiane: quale modulo?
Successione poste italiane: come funziona?
La successione nei rapporti presso le poste italiane non è assoggettata al rispetto di regole particolari: la legge, infatti, non fa distinzione tra rapporti giuridici economici. Di conseguenza, se sei erede di una persona oramai defunta, lo sarai in tutte le sue sostanze, comprese quelle conservate alle Poste Italiane. Il problema è che, per rispettare le quote che spettano a ciascuno, il direttore delle Poste ti chiederà una serie di documenti che servono ad appurare il tuo diritto a subentrare. Come detto nell’introduzione, infatti, dimostrare la morte del titolare dei rapporti (conti, buoni postali, libretti, ecc.) e il rapporto di parentela non è sufficiente se la successione è testamentaria: nell’atto di ultima volontà potrebbero ben essere presenti disposizioni che conferiscono altri beni agli eredi, oppure che attribuiscono le sostanze detenute presso le Poste a soggetti diversi dai legittimari. Per azionare correttamente la successione alle poste italiane occorre quindi munirsi di apposito modulo. Prosegui nella lettura.
Successione poste italiane: modulo comunicazione decesso
Il primo passo che dovrai fare per un corretta procedura di successione presso le poste italiane consiste nel comunicare la morte della persona che possiede dei rapporti (titoli, buoni, libretti, ecc.) con le Poste. Tale comunicazione serve a far sì che l’istituto di credito, venuto a conoscenza del decesso del suo cliente, possa bloccare eventuali prelievi effettuati da altre persone. Per comunicare il decesso, puoi avvalerti di questo modulo.
Contestualmente alla comunicazione di decesso, puoi anche richiedere, con atto scritto privo di formalità, di conoscere quali sono i rapporti (buoni, libretti o altri titoli) di cui era titolare il defunto. In questo caso, però, dovrai dimostrare la tua qualifica di erede.
Successione poste italiane: il modulo con l’elenco
Il modulo poste italiane per successione che riassume tutta la documentazione di cui dovrai premunirti è quello che potrai trovare cliccando qui. Si tratta di un modello di tre pagine che contiene tutte le indicazioni necessarie per poter procedere correttamente alla successione presso le Poste Italiane. Vediamo quali sono.
Successione poste italiane: la documentazione
Il modulo poste italiane per la successione appena esposto nel paragrafo precedente indica, come appena detto, tutti gli atti che dovrai produrre alle Poste per poter subentrare nei rapporti economici del defunto: solo presentando tutta la documentazione completa potrai diventare titolare dei libretti, dei buoni e di ogni altro strumento postale che facevano capo alla persona defunta. Nello specifico, perché la pratica di successione presso le poste italiane vada a buon fine, occorre produrre:
estratto dell’atto di morte: come anticipato, il primo documento utile per aprire la pratica di successione presso poste italiane è l’estratto dell’atto di morte. Si tratta di un documento rilasciato dal Comune, ove vi sono riportate tutte le generalità del defunto (compresa la data di morte, ovviamente) e i suoi rapporti di parentela e di coniugio. L’estratto è più dettagliato del semplice certificato di morte, ove si attesta solamente che la persona è deceduta;
copia documenti di identità e codice fiscale di chi per primo presenta la documentazione, nonché di tutti gli aventi diritto (cioè, gli eredi);
copia della dichiarazione di successione presentata all’Agenzia delle Entrate ovvero del certificato di eseguita dichiarazione e di pagamento d’imposta (modello 240 mecc.). Nel caso in cui nell’asse ereditario non vi siano beni immobili o diritti reali immobiliari (tipo usufrutto, enfiteusi, ecc.), gli eredi siano solamente il coniuge e i parenti in linea retta (figli, nipoti, ecc.) e l’attivo ereditario non abbia un valore superiore ai centomila euro, poiché non occorre presentare alcuna dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate, è sufficiente produrre alle Poste Italiane una semplice dichiarazione di esonero dall’obbligo della presentazione della dichiarazione di successione;
verbale di pubblicazione del testamento olografo o del testamento segreto in copia conforme all’originale ovvero, nel caso di testamento pubblico, copia conforme all’originale dell’atto pubblico. Ovviamente questo adempimento è escluso in assenza di testamento.
L’atto notorio o dichiarazione sostitutiva poste italiane
Ai fini di una corretta successione, alle poste italiane occorre produrre, oltre alla documentazione sopra vista , una scrittura privata ove si dichiara, sotto la propria responsabilità:
i dati anagrafici della persona defunta (compresa data e luogo del decesso) e di tutti gli eredi di cui si ha conoscenza;
che tutti gli aventi diritto sono maggiorenni e hanno la piena capacità d’agire; in alternativa, occorre indicare i rappresentanti legali (tutori, genitori, ecc.) di coloro che sono incapaci;
che gli eredi non sono incorsi in cause di indegnità (cause idonee ad escludere dalla successione, tipo l’aver attentato alla vita del defunto); in caso contrario, occorre indicare i nominativi degli indegni e del relativo provvedimento del giudice;
se non ci sono atti di ultima volontà, che il defunto non ha lasciato testamento;
se ci sono rinuncianti, il nominativo degli eredi che intendono rinunciare all’eredità;
che tra il defunto e il coniuge non era intercorsa sentenza di separazione o di divorzio; in caso contrario, occorre riportare gli estremi della sentenza e specificare se c’è stato addebito o meno (l’addebito, infatti, incide sulla qualità di erede).
Successione poste italiane: documenti da allegare
Per completare correttamente la successione presso le Poste italiane, oltre a quanto visto finora occorre allegare una serie di documenti che diano valore alle proprie dichiarazioni. Nello specifico (e tenendo presente che le situazioni variano di volta in volta), bisognerà produrre:
copie di documenti d’identità in corso di validità e di relativi codici fiscali;
copia conforme del verbale di pubblicazione del testamento olografo o del testamento segreto in copia conforme all’originale ovvero, nel caso di testamento pubblico, copia conforme all’originale dell’atto pubblico (sempre che un testamento vi sia);
copia conforme della dichiarazione di successione (se va fatta) oppure copia della dichiarazione con timbro originale dell’Agenzia delle Entrate, oppure copia conforme del certificato di eseguita dichiarazione e di pagamento d’imposta;
copia di provvedimenti giudiziari rilevanti (sentenza di interdizione riguardante uno degli eredi; sentenza di separazione o di divorzio del coniuge del defunto; decreto con cui si dispone l’amministrazione di sostegno; nomina di tutore o curatore; ecc.);
atto di rinuncia all’eredità;
atto di accettazione dell’eredità con beneficio di inventario;
eventuali procure notarili, generali o speciali, rilasciate per rappresentare uno degli eredi o aventi causa.
Successione poste italiane: documentazione integrativa
Quanto ti ho descritto sinora dovrebbe essere sufficiente a garantirti una corretta gestione della procedure di successione utile per le poste italiane. Devo ricordarti, però, che le Poste potrebbero chiederti una documentazione integrativa rispetto a quella appena vista: nel caso in cui le vicende esposte dovessero essere poco chiare, è in facoltà del direttore dell’ufficio postale di richiedere una produzione ulteriore. Ad esempio, nel caso di successione legittima (cioè, priva di testamento), è possibile che ti venga richiesto un certificato di famiglia originario o storico, cioè un documento rilasciato dal Comune dal quale si evince la situazione originaria di una famiglia prima che i figli si sposassero. Capirai che un certificato del genere è molto utile per individuare gli eredi della persona defunta.
Successione poste italiane: modulo rimborso
Se avrai seguito correttamente tutte le indicazioni fornite, potrai finalmente compilare il modulo poste italiane per successione inerente al rimborso (cioè, all’attribuzione) dei titoli e delle somme depositate presso le Poste italiane e che ti spettano in qualità di avente diritto. Potrai utilizzare a tal scopo questo modulo.
Successione poste italiane: quale modulo?
Pertanto, possiamo dire che, quando parliamo di modulo poste italiane per successione facciamo riferimento ad una documentazione piuttosto complessa da produrre, soprattutto se v’è un testamento (di qualunque tipologia: per approfondimenti su questo tema, ti consiglio la lettura di questo articolo) e se si tratta di una successione cospicua, superiore ai centomila euro oppure ove sono presenti beni immobili (in questi casi, infatti, occorre presentare la dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate e fornirne copia alle Poste italiane).
In estrema sintesi, possiamo dire che per modulo poste italiane per successione si intendono:
il modulo di comunicazione di decesso;
il modulo che indica tutti i documenti che bisogna produrre per poter accedere ai titoli depositati presso le Poste italiane per chiederne, eventualmente, il rimborso;
la dichiarazione sostitutiva, firmata sotto la propria responsabilità civile e penale;
il modulo con la domanda di rimborso.
(articolo 47 D.P.R. n. 445 del 28/12/2000)
Il sottoscritto, <generalità dell’erede>, consapevole delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.p.r. 445/2000, nel caso di mendaci dichiarazioni, falsità negli atti, uso o esibizione di atti falsi, contenenti dati non più rispondenti a verità, sotto la propria responsabilità,
che il giorno ….. è deceduto il sig. <inserire generalità del defunto, oltre al luogo del decesso>;
che lo stesso ha lasciato quali eredi i propri figli, Sig.ri: <indicare le generalità di tutti gli eredi legittimi>;
che il de cuius non ha lasciato testamento <in caso contrario, indicare la data della pubblicazione e allegare copia conforme del verbale>;
che ricorrono le condizioni per la dichiarazione di esonero dall’obbligo di presentazione della denuncia di successione (devoluzione ereditaria a favore dei parenti in linea retta; assenza di beni immobili o diritti reali immobiliari; valore globale dell’attivo ereditario inferiore ai 100.000,00 €) – <in caso contrario, allegare copia conforme della dichiarazione di successione presentata all’Agenzia delle Entrate>;
che i predetti eredi hanno tutti piena capacità d’agire;
che, all’infuori dei suddetti nominativi, non si conoscono altri eredi o persone che abbiano diritto a quota di legittima o di riserva sull’eredità dismessa dal de cuius;
che il de cuius era legittimamente sposato con <generalità del coniuge superstite; in alternativa, indicare la sentenza di separazione o di divorzio ed eventuale addebito>.