Source: http://www.appiano.info/vino-biologico/
Timestamp: 2020-02-22 15:44:00+00:00
Document Index: 84817477

Matched Legal Cases: ['art.29', 'art.47', 'art.29', 'art.29', 'art.29', 'art.29', 'sentenza ', 'sentenza ']

Vino biologico - Ermenegildo Mario Appiano
Home › Vino biologico
Nell’Unione Europea, la produzione ed il commercio di vino biologico sono disciplinati dal Regolamento della Commissione 889/2008, per effetto delle modificazioni ad esso introdotte dal regolamento 203/2012.
Detto provvedimento contiene dunque specifiche disposizioni per la produzione e la designazione del ‘vino biologico’, le quali costituiscono le misure applicative al settore vitivinicolo della normativa generale in materia di prodotti biologici, quest’ultima costituita dal Regolamento del Consiglio 834/2007 (ora però abrogato dal nuovo regolamento, in via di pubblicazione).
Oltre a doversi conformare alle norme in materia di etichettatura applicabili a tutti i vini, l’etichetta di tale tipologia di vino deve altresì:
contenere l’espressione ‘vino biologico’ nell’etichettatura;
il logo biologico dell’Ue e
il numero di codice del competente organismo di certificazione.
Per il vino biologico – che deve essere ottenuto solo da uve biologiche (art.29, comma quater, del citato regolamento attuativo) – sono imposte alcune restrizioni nell’impiego di additivi e nelle pratiche di cantina.
A) Presenza di anidride solforosa (allegato VIII bis al regolamento di attazione, con la possibilità di applicare le derroghe previste dall’art.47 dello stesso per le annate caratterizzate da particolri avversità climatiche)
Nel vino biologico è consentito un limite massimo di solfiti inferiore a quello dei vini “tradizionali”.
Infatti, per il vino biologico vigono le seguenti soglie:
100 mg/l per i vini rossi
150 per i vini bianchi e rosati, in pratica 50 mg in meno per ogni categoria, rispetto ai livelli attuali dei vini tradizionali.
Sono previste deroghe
nei vini in cui è presente un tenore di zucchero residuo superiore a 2 g/l, la presenza limite di solfiti per il vino biologico è di 120 mg/l per i vini rossi e 170 per quelli bianchi e rosati.
nei vini spumanti il limite di SO2 è pari a 155 mg/l
nei vini spumanti di qualità, 205 mg/l
B) Divieto di ricorrere ad alcune pratiche di cantina (art.29 quinquies, comma 2, di detto regolamento).
Nel produrre vino biologico non si può ricorrere alle seguenti tecniche:
elettrodialisi per la stabilizzazione tartarica dei vini,
crioconcentrazione parziale,
eliminazione dell’anidride solforosa,
scambiatori di cationi
dealcolizzazione parziale dei vini
C) Limiti ad alcune pratiche (art.29 quinquies, comma 3).
Sono consentite, ma nei seguenti limiti:
il trattamento termico (massimo 70°C)
le filtrazioni (dimensioni minime dei pori delle membrane: non inferiori a 2 micron).
Tutte le altre pratiche enologiche, indicate dal regolamento della Commissione 934/2019 (portante il “Codice Enologico Comunitario”, che ha sostituito – senza significative variazioni di sostanza – il precedente regolamento 606/2009, ma ha introdotto la distinzione tra eccipienti ed addittivi, utile ai fini delle future norme sull’indicazione degli ingredienti del vino), sono consentite anche per i vini biologici, con gli stessi eventuali limiti lì specificati.
Nelle operazioni di elaborazione dei vini biologici vanno impiegati prodotti di origine biologica, il che vale anche per quel che riguarda i lieviti, le gelatine, i mosti, ecc.. (art.29 quater, comma 2, del regolamento attuativo).
In base alle conclusioni raggiunte dal gruppo di esperti indipendenti per la consulenza tecnica sulla produzione biologica (EGTOP), la Commissione ha poi prorogato di altre tre anni la vigente disciplina che autorizza le pratiche enologiche – in particolare i trattamenti termici, l’uso di resine a scambio ionico e l’osmosi inversa – nella produzione del vino biologico (dunque sino al 1 agosto 2018, così modificandosi l’art.29 quinquies, comma 4, del regolamento attuativo).
Mediante il regolamento di esecuzione 2164/2019, la Commissione ha poi chiarito quali sono i nomi precisi degli addititivi utilizzabili nella produzione del vino biologico (sostituendo l’allegato VIII bis al regolamento 889/2008).
Sito della UE sull'agricoltura biologica
Nel mese di aprile 2018 si è concluso il procedimento legislativo per la modificazione del regolamento generale dell’Unione sull’agricoltura biologica, che entrerà in vigore nell’anno 2021.
Bisognerà quindi capire quali implicazioni ciò comporti per il vino biologico: in effetti, anche il citato regolamento attuativo andrà modificato.
Nuovo regolamento 848/2018/UE su produzione biologica
Regolamento 2018 - Norme tecniche su vino biologico
Dibattito finale al Parlamento UE
Accordo Interistituzionale (compromesso) su produzione biologica
Procedura legislativa per la riforma del regolamento base su produzione biologica
Il vino biologico non va confuso con il vino “naturale”, la cui essenza sta nell’idea che nulla debba essere aggiunto.
Allo stato il vino “naturale” non è oggetto di disciplina alcuna, fervendo ancora il dibattito su quale sia la vera definizione di tale prodotto.
In Italia, al vino biologico è deidcato un articolo del Testo Unico del Vino, che però nulla sancisce nel merito, limitandosi a richiamare la legislazione comunitaria.
Art. 20 – Prodotti vitivinicoli biologici
1. Le produzioni biologiche nel settore vitivinicolo devono essere conformi al regolamento (CE) n. 834/2007 del Consiglio, del 28 giugno 2007, alle relative disposizioni applicative e a quelle stabilite con decreto del Ministro, emanato previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
Il nuovo regolamento ministeriale attuativo sulla produzione del vino biologico è quello del 27 giugno 2018.
Per quanto concerne i controlli sulla produzione biologica, in Italia dispone adesso il d. lgs. 23 febbraio 2018, n.20.
Dati sul valore (economico ed ambientale) della produzione di vino biologico in Italia sono stati elaborati nel 2015 da FIRAB (Fondazione di ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica)
Autorizzazioni impianti viticoli
Regolate da decreto ministeriale n. 12272 del 15/12/2015, modificato dal D.M. 527/2017 e 935/2018.
Il trasferimento fra Regioni
Regolamento 1213 adottato dal MIPAAF il 19 febbraio 2015.
Registro Unico dei Controlli Ispettivi
Istituito con decreto MIPAAF 22/7/2015
Etichette alimenti indicanti DOP ingrediente
Nella sentenza “Champagner Sorbet” la Corte UE stabilisce quando è lecito.
Convenzione Europea Paessaggio
In questo contesto si inserisce anche la tutela della viticultura "eroica" e di quella "storica", prevista dal Testo Unico Vino.
Il caso dell’Amarone d’Arte
Il conflitto tra denominazioni, menzioni e marchi.
Sono legittime le indicazioni geografiche aggiuntive “Cannubi Boschis”, “Cannubi Muscatel”, “Cannubi San Lorenzo” e “Cannubi Valletta”
La Cassazione sul territorio della DOCG “ASTI”
Nella sentenza 7292/2016 le Sezioni Unite hanno confermato che Il Consiglio di Stato aveva giurisdizione per decidere che - senza una decisione del Consorzio di tutela - il territorio della città di Asti non può essere incluso in quelle della DOCG "ASTI" per mezzo di un provvedimento del Ministero.
Etichettatura e presentazione vini
Alcohol and Food Labelling
Rapporto della Commissione UE del 13 marzo 2017 sull'etichettatura obbligatoria delle bevande alcoliche.
CEEV Policy Dossiers
Forti limiti al potere degli Stati di imporlo, secondo la Corte di Giustizia UE.
Tutela indicazioni geografiche in sede WIPO
L'atto di Ginevra, modificando l'Accordo di Lisbona, equipara il concetto di indicazione geografica a quello previsto dagli accordi TRIPS in sede WTO.
Accordi internazioni della UE sul commercio del vino
Un complesso nonché sofisticato sistema di accordi conclusi per favorire il commercio del vino con altri paesi del mondo, in modo tale da eliminare o almeno ridurre fortemente le barriere che altrimenti si oppongono agli scambi.
Vengono incorporati i precedenti accordi tra UE e Canada sul commercio del vino.
La tutela delle indicazioni geografiche nel TTP, the Trans Pacific Partnership
L'accordo risponde alla volontà degli USA di contenere la portata della tutela per le indicazioni geografiche rispetto ai marchi.
Trattato UE-USA sul commercio (TTIP)
In sede di trattative per i TTIP si sta pregiudicando il livello di tutela negli USA per le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche relative ai vini della UE?
Accordata nel giugno 2016 dal governo cinese ad una cinquantina di denominazioni francesi della regione di Bordeaux.
Nel 2015 il vigneto cinese ha superato quello di Italia e Francia!
Amarone d’Arte
Accordo MIPAAF Ebay tutela made in Italy
Diffida violazioni amministrative
Etichetta alimento con ingrediente DOP IGP
Dichiarazione vendemmia e produzione
Osservatorio del vino Export 2015
Vademecum campagna vendemmiale 2015-2016
RUCI – Registro Unico Controlli Ispettivi
I miei scritti sul diritto vitivinicolo
OCM Unica 2013 e prodotti vitivinicoli
Organisation Internationale de la Vigne e du Vin
International Oenological Codex
OIV Technical standards and documents
WTO – Denominazioni di origine
FAO – Codex Alimentarius
Guida al Codex Alimentarius
WTO – Agreement on the Application of Sanitary and Phytosanitary Measures
Accise sul vino
Accise sul Vino (sito Agenzia Dogane Italia)
Accise sul Vino (sito UE)
Contraffazione indicazioni geografiche
Nuove pratiche enologiche per vini UE
Vino koscer
Vademecum campagna 2016-2017
© 2020 Ermenegildo Mario Appiano