Source: https://www.studiocataldi.it/guide_legali/procedura-civile/udienza-di-comparizione-delle-parti-e-trattazione-della-causa.asp
Timestamp: 2018-11-16 17:53:00+00:00
Document Index: 38247841

Matched Legal Cases: ['art. 180', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 183', 'art. 183']

Udienza comparizione e trattazione della causa
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Guida alla prima udienza di comparizione e trattazione della causa nel processo civile
Come disposto dal codice di procedura civile, la trattazione della causa � orale e di essa si redige processo verbale (art. 180 c.p.c.).
A seguito delle riforme che negli ultimi anni hanno interessato la procedura civile, oggi la prima udienza di comparizione e la trattazione della causa sono generalmente unificate e la regolare instaurazione del contraddittorio � verificata nella medesima udienza con la quale si provvede alla trattazione.
Solo se dalla verifica della regolare instaurazione del contraddittorio risulti necessario, o se le parti chiedano che venga esperito il tentativo di conciliazione, il giudice fissa una nuova udienza di trattazione.
L'udienza di cui all'art. 183 c.p.c.
Quindi, l'udienza regolamentata dall'art. 183 c.p.c. � oggi il cuore della fase preparatoria del processo di cognizione.
In essa, oltre a verificare la regolarit� del contraddittorio, il giudice richiede alle parti i chiarimenti che si rendano necessari e indica le questioni rilevabili d'ufficio che ritiene opportuno trattare. Su richiesta congiunta, poi, egli pu� differire l'udienza per permettere la comparizione personale delle parti e l'interrogatorio libero.
Nell'udienza di cui all'art. 183 c.p.c., inoltre, le parti possono precisare e modificare le domande, le eccezioni e le conclusioni gi� formulate e l'attore pu� proporre le domande e le eccezioni che sono conseguenza della domanda riconvenzionale o delle eccezioni proposte dal convenuto e chiedere di essere autorizzato a chiamare un terzo, se le difese del convenuto lo rendano necessario.
Se gli viene richiesto, infine, il giudice concede alle parti:
- un termine di trenta giorni per il deposito di memorie limitate alle sole precisazioni o modificazioni delle domande, delle eccezioni e delle conclusioni gi� proposte;
- un termine di ulteriori trenta giorni per replicare alle domande ed eccezioni nuove, o modificate dall'altra parte, per proporre le eccezioni che sono conseguenza delle domande e delle eccezioni medesime e per l'indicazione dei mezzi di prova e delle produzioni documentali;
- un termine di ulteriori venti giorni per le sole indicazioni di prova contraria.
Il giudice fissa quindi un'apposita udienza per decidere circa l'ammissibilit� e la rilevanza dei mezzi istruttori proposti dalle parti. Se vi provvede mediante ordinanza emanata fuori udienza, deve farlo nel termine massimo di trenta giorni.
Il giudice pu� anche disporre d'ufficio ulteriori mezzi di prova: in tal caso ciascuna parte pu� dedurre le prove che si rendano in conseguenza necessarie e depositare memorie di replica.
Con l'ordinanza con la quale ammette le prove, il giudice, infine, pu� disporre l'interrogatorio libero delle parti.
A tale proposito occorre rilevare che, a seguito delle modifiche al codice di procedura civile introdotte dalla legge n. 183/2011 (cd. Legge di stabilit� 2012), � stato abrogato l'ultimo comma dell'art. 183 c.p.c., il quale prevedeva l'invio della comunicazione relativa alla suddetta ordinanza al difensore, entro tre giorni dalla sua emissione, a mezzo fax o posta elettronica certificata.
Il D.L. n. 132/2014 (convertito dalla legge n. 162/2014) recentemente ha inserito, nel codice di procedura civile, l'art. 183-bis, da applicarsi ai procedimenti introdotti a decorrere dall'undici dicembre 2014.
Con la novella si � stabilito che nelle cause in cui il tribunale giudica in composizione monocratica, il giudice, nell'udienza di trattazione, valutata la complessit� della lite e dell'istruzione probatoria, pu� disporre con ordinanza non impugnabile, ma previo contraddittorio, anche mediante trattazione scritta, il passaggio dal rito ordinario al rito sommario di cognizione.