Source: https://leg16.camera.it/410?idSeduta=0334&tipo=sommario
Timestamp: 2020-03-28 19:01:02+00:00
Document Index: 51813780

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Seduta n. 334 di mercoledì 9 giugno 2010
PRESIDENTE. Rilevato che nella seduta di ieri si è determinata una situazione in cui sarebbe stato lecito avvalersi della facoltà, demandata al Presidente di turno, di disporre l'immediata ripetizione della votazione, ritiene che, alla luce del disposto dell'articolo 57 del Regolamento e della relativa prassi applicativa, non ci siano oggi i presupposti per dare corso all'annullamento ed alla ripetizione della predetta votazione, atteso che altrimenti si metterebbe in discussione la stessa certezza delle deliberazioni della Camera; preannunzia comunque l'intendimento di convocare la Giunta per il Regolamento per valutare l'opportunità di definire eventuali criteri per guidare, in futuro, la discrezionalità dei Presidenti di turno in relazione allo svolgimento delle votazioni.
EDMONDO CIRIELLI (PdL). Chiede chiarimenti circa il caso in cui si verifichi un atteggiamento di malafede da parte della Presidenza di turno.
FABRIZIO CICCHITTO (PdL). Espresso apprezzamento per le valutazioni del Presidente, ritiene inaccettabile che nella seduta di ieri, a seguito di una decisione improvvida, numerosi deputati sono stati privati del diritto di esprimere il proprio voto.
DARIO FRANCESCHINI (PD). Nel considerare ineccepibile il richiamo all'articolo 57 del Regolamento fatto dal Presidente Fini, ritiene che questo non possa applicarsi al caso verificatosi ieri, atteso che permane nella discrezionalità della Presidenza di turno decidere quando dichiarare chiusa la votazione. Ribadisce pertanto l'opportunità di demandare alla Giunta del Regolamento l'individuazione di criteri volti a meglio circoscrivere tale discrezionalità, valutando altresì l'ipotesi di abolire la deleteria prassi di segnalare successivamente agli uffici l'avvenuta impossibilità di partecipare al voto, alla quale si fa ricorso esclusivamente per evitare decurtazioni alla diaria dei deputati.
MASSIMO DONADI (IdV). Precisato che nella seduta di ieri non si è impedito ad alcun deputato di esprimere il proprio voto, auspica la definizione di regole che circoscrivano i margini di discrezionalità dei Presidenti di turno (Commenti del deputato Mottola, che il Presidente richiama all'ordine).
Interviene ulteriormente il deputato ANTONIO MARTINO (PdL).
MARCO GIOVANNI REGUZZONI (LNP). Si associa alle considerazioni del deputato Cicchitto, ribadendo l'esigenza di garantire a tutti i deputati di esprimere il proprio voto e sottolineando che il nuovo meccanismo di votazione rende più complesse le relative operazioni.
MICHELE GIUSEPPE VIETTI (UdC). Nel ribadire la piena correttezza del vigente sistema di votazione, esprime apprezzamento per la decisione assunta dal Presidente.
Intervengono ulteriormente i deputati GIUSEPPE CALDERISI (PdL), ANTONELLO SORO (PD), AMEDEO LABOCCETTA (PdL) e MARIO PEPE (PdL).
PINO PISICCHIO (Misto-ApI). Nel ritenere inaccettabili le considerazioni svolte dai deputati della maggioranza, esprime apprezzamento per le valutazioni del Presidente. Auspica, quindi, che si proceda al più presto all'adozione di uno statuto delle opposizioni.
Intervengono successivamente i deputati GIOVANNI DIMA (PdL) e CESARE MARINI (PD).
Intervengono altresì i deputati DONATA LENZI (PD), CARMELO BRIGUGLIO (PdL), FRANCESCO PAOLO SISTO (PdL), GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL), ANDREA ORSINI (PdL), CARLO CICCIOLI (PdL), EUGENIO MAZZARELLA (PD), EUGENIO MINASSO (PdL), FRANCESCO BARBATO (IdV), AMATO BERARDI (PdL), ANTONIO BORGHESI (IdV), FURIO COLOMBO (PD), SANDRO BIASOTTI (PdL) e MATTEO BRIGANDÌ (LNP).
Seguito della discussione del disegno di legge: Disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese e delega al Governo per l'emanazione della Carta dei doveri delle amministrazioni pubbliche e per la codificazione in materia di pubblica amministrazione (A.C. 3209-bis-A/R).
Nella seduta dell'8 giugno 2010 è stato, da ultimo, approvato l'articolo 7-quater.
(Esame dell'articolo 7-quinquies)
Interviene sul complesso degli emendamenti presentati il deputato MARIO TULLO (PD).
Intervengono altresì sul complesso degli emendamenti presentati i deputati SILVIA VELO (PD) e MASSIMO ZUNINO (PD).
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Fornisce precisazioni circa la portata normativa dell'articolo 7-quinquies, che non interviene sulla sicurezza e sul regime fiscale in materia di nautica da diporto. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Zaccaria 7-quinquies.1, interamente soppressivo dell'articolo 7-quinquies.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, ricorda che talune Commissioni, in sede consultiva, hanno formulato rilievi sul provvedimento in esame e, in particolare, che la IX Commissione ha chiesto la soppressione dell'articolo 7-quinquies.
DONATO BRUNO (PdL), Presidente della I Commissione. Richiama le ragioni per le quali il Comitato dei nove non ha ritenuto opportuna la soppressione dell'articolo 7-quinquies.
MARIO LOVELLI (PD). Dichiara che il suo gruppo esprimerà voto contrario sul mantenimento dell'articolo 7-quinquies, anche alla luce delle osservazioni formulate dal Comitato per la legislazione e dalla IX Commissione.
PIERLUIGI MANTINI (UdC). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sul mantenimento dell'articolo 7-quinquies.
CARLO MONAI (IdV). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sul mantenimento dell'articolo 7-quinquies che, a suo avviso, prevede alcune forzature capaci di incidere negativamente anche sulla sicurezza del settore della nautica da diporto.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato GIANCLAUDIO BRESSA (PD).
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, prende atto che la maggioranza si accinge ad esprimersi in modo difforme dal parere espresso dalla IX Commissione.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva il mantenimento dell'articolo 7-quinquies.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti presentati.
LAURA FRONER (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Scarpetti 8.1, del quale auspica l'approvazione.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Scarpetti 8.1.
DAVID FAVIA (IdV). Illustra le ragioni per le quali con il suo emendamento 8.3 si propone di sopprimere la lettera d) del comma 1 dell'articolo 8.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli identici emendamenti Madia 8.2 e Favia 8.3 ed approva l'articolo 8.
(Votazione dell'articolo 8-bis)
SILVIA VELO (PD). Dichiara il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo 8-bis, rilevando l'assenza di investimenti nel settore del trasporto ferroviario di merci.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 8-bis, al quale non sono riferiti emendamenti.
ANDREA AUGELLO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Concorda.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'emendamento Giovanelli 9.1.
LAURA FRONER (PD). Richiama le finalità sottese all'emendamento Scarpetti 9.2.
PIERLUIGI MANTINI (UdC). Sottolinea che l'emendamento Tassone 9.3 è volto a rendere più efficaci le disposizioni concernenti la riduzione degli oneri amministrativi connessi alle attività produttive.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato LIDO SCARPETTI (PD).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli identici emendamenti Scarpetti 9.2 e Tassone 9.3.
LINDA LANZILLOTTA (Misto-ApI). Dichiara l'astensione della sua componente politica sull'articolo 9, che giudica di stampo meramente propagandistico.
GIANCLAUDIO BRESSA (PD). Dichiara l'astensione del suo gruppo sull'articolo 9.
PIERLUIGI MANTINI (UdC). Dichiara l'astensione del suo gruppo sull'articolo 9.
(Esame dell'articolo 9-bis)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Bressa 9-bis.02, purché riformulato, e parere contrario sugli identici articoli aggiuntivi Sanga 9-bis.03 e Tassone 9-bis.04.
GIANCLAUDIO BRESSA (PD). Accetta la riformulazione proposta del suo articolo aggiuntivo 9-bis.02.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'articolo 9-bis e l'articolo aggiuntivo Bressa 9-bis.02, nel testo riformulato.
LAURA FRONER (PD). Evidenziata la necessità di una più precisa ricognizione degli oneri derivanti per le attività imprenditoriali dall'introduzione di nuove disposizioni normative, auspica l'approvazione dell'articolo aggiuntivo Sanga 9-bis.03.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ANDREA LULLI (PD).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli identici articoli aggiuntivi Sanga 9-bis.03 e Tassone 9-bis.04, limitatamente alle parti ammissibili.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Illustra le finalità sottese al suo emendamento 10.1, identico all'emendamento Tassone 10.2.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli identici emendamenti Giovanelli 10.1 e Tassone 10.2, gli identici Giovanelli 10.3 e Tassone 10.4, gli identici Giovanelli 10.5 e Tassone 10.6, nonché gli identici Giovanelli 10.7 e Tassone 10.8; approva quindi l'articolo 10.
DONATO BRUNO (PdL), Presidente della I Commissione. Chiede di accantonare l'esame dell'articolo 10-bis.
PRESIDENTE. Avverte che, non essendovi obiezioni, l'esame dell'articolo 10-bis e del relativo emendamento deve intendersi accantonato.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Esprime un giudizio negativo sulle modalità di legiferare insite nel provvedimento in esame.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 11, al quale non sono riferiti emendamenti.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento Giovanelli 12.1.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Giovanelli 12.1 ed approva l'articolo 12.
(Votazione dell'articolo 12-bis)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 12-bis al quale sono riferiti emendamenti.
(Votazione dell'articolo 13)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 13, al quale non sono riferiti emendamenti.
(Votazione dell'articolo 15)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 16, al quale non sono riferiti emendamenti.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 18.200 della Commissione.
ANDREA AUGELLO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo accetta.
MANUELA GHIZZONI (PD). Dichiara il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo 18, pur evidenziando l'assenza di stanziamenti volti a garantirne la concreta attuazione. Sottolinea quindi la drammatica situazione in cui versa il settore dell'istruzione nel nostro Paese, sottoposto a continui tagli di fondi dall'attuale Esecutivo.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Precisa che l'utilizzo di strumenti elettronici nella Pubblica amministrazione serve a ridurre l'impiego di risorse.
Interviene per fatto personale il deputato AMEDEO LABOCCETTA (PdL).
Intervengono sull'ordine dei lavori i deputati ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD), FRANCESCO BARBATO (IdV), MATTEO MECACCI (PD), STEFANO ESPOSITO (PD), LUCIO BARANI (PdL), GIACOMO CHIAPPORI (LNP), che sollecita Pag. XIIanche la risposta ad un suo atto di sindacato ispettivo, e GIANLUCA BUONANNO (LNP).
SANDRO GOZI (PD). Illustra la sua interrogazione n. 3-01110, sugli intendimenti del Ministro dell'economia e delle finanze in relazione al debito dell'Argentina nei confronti dell'Italia e dei risparmiatori italiani.
GIANFRANCO ROTONDI, Ministro per l'attuazione del programma di Governo. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 45). - Replica il deputato SANDRO GOZI (PD), che giudica gravemente insoddisfacente la risposta del Ministro, reputando parimenti irresponsabile il comportamento del Governo, che di fatto non tutela i risparmiatori italiani nelle competenti sedi bilaterali e multilaterali.
MASSIMO BITONCI (LNP). Illustra l'interrogazione Reguzzoni n. 3-01111, sull'entità dei risparmi di spesa attesi derivanti dalle verifiche sui trattamenti di invalidità e ulteriori iniziative per contrastare il fenomeno dei falsi invalidi.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 46). - Replica il deputato MASSIMO BITONCI (LNP), che ringrazia il Ministro per la puntuale risposta, sottolineando l'urgente necessità di effettuare pervasivi controlli nel settore e sanzionare efficacemente i responsabili dei reati di falso e truffa ai danni dello Stato.
GABRIELLA GIAMMANCO (PdL). Illustra l'interrogazione Baldelli n. 3-01112, sulle iniziative per incentivare il ricorso ai cosiddetti buoni-lavoro (voucher) a favore dei giovani, con particolare riferimento ai lavori estivi.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 48). - Replica il deputato GABRIELLA GIAMMANCO (PdL), che, nel ringraziare il Ministro per l'esaustiva risposta, evidenzia la proficua attenzione posta dal Governo al tema dell'occupazione giovanile, segnatamente nel Sud, esprimendo apprezzamento per il sistema integrato dei buoni-lavoro.
GAETANO PORCINO (IdV). Illustra la sua interrogazione n. 3-01113, sulle misure a favore delle lavoratrici madri, anche alla luce dell'ipotesi dell'innalzamento dell'età pensionabile delle donne nel pubblico impiego, e iniziative per il riconoscimento di un sistema di crediti ai fini pensionistici per la cura dei familiari.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 49). - Replica il deputato ANIELLO FORMISANO (IdV), che, nel prendere atto dell'attenzione prestata dal Ministro alla situazione oggetto dell'atto ispettivo, giudica elusiva la risposta con riferimento alla contribuzione figurativa per la cura dei figli, invitando l'Esecutivo a rendere effettivamente paritario il lavoro tra uomini e donne.
GIAN LUCA GALLETTI (UdC). Illustra l'interrogazione Casini n. 3-01114, sulle iniziative volte a prevedere un meccanismo previdenziale con effetti premiali per le lavoratrici madri, anche in considerazione dell'ipotesi di equiparazione dell'età pensionabile tra uomini e donne nel pubblico impiego.
MAURIZIO SACCONI, Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 52). Pag. XIII- Replica il deputato PIER FERDINANDO CASINI (UdC), che, pur condividendo i propositi del Governo, ritiene che una grande riforma previdenziale debba essere inscindibilmente connessa a meccanismi che rendano possibile per le donne conciliare tempi di lavoro e tempi di cura familiare.
DANIELA MELCHIORRE (Misto-LD-MAIE). Illustra la sua interrogazione n. 3-01115, sulle problematiche conseguenti all'entrata in vigore del regolamento (CE) n. 1967/2006 relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel mar Mediterraneo.
GIANCARLO GALAN, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Risponde all'interrogazione (vedi resoconto stenografico pag. 54). - Replica il deputato DANIELA MELCHIORRE (Misto-LD-MAIE), che, nel ringraziare il Ministro per l'esaustiva risposta, giudica indispensabile un maggiore impegno del Governo in sede europea volto a sottolineare le tipicità e le istanze del settore della pesca, già duramente colpito dalla crisi.
I deputati in missione alla ripresa pomeridiana della seduta sono settantotto.
Annunzio dell'elezione del presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa centro europea (INCE).
PRESIDENTE. Comunica che, in data odierna, è stato eletto presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Iniziativa centro europea (INCE) l'onorevole Roberto Antonione.
In morte dell'onorevole Biagio Virgili.
PRESIDENTE. Rinnova, anche a nome dell'Assemblea, le espressioni della partecipazione al dolore dei familiari dell'onorevole Biagio Virgili, recentemente scomparso.
LAURA FRONER (PD). Esprime sentimenti di vicinanza e cordoglio ai familiari dell'onorevole Biagio Virgili, del quale richiama l'impegno politico e istituzionale, anche in qualità di membro della Camera dei deputati.
Si riprende la discussione del disegno di legge n. 3209-bis-A/R.
PRESIDENTE. Avverte che la Commissione ha presentato l'emendamento 10-bis.200.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Ritiene opportuno passare all'esame dell'articolo 10-bis, precedentemente accantonato.
(Esame dell'articolo 10-bis)
Intervengono sul complesso degli emendamenti presentati i deputati PIERLUIGI MANTINI (UdC), GIANCLAUDIO BRESSA (PD) e DAVID FAVIA (IdV).
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 10-bis.200 della Commissione, esprimendo soddisfazione per l'unanime condivisione di un testo che garantisce la libertà religiosa, in particolare delle donne.
LAURA RAVETTO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Lo accetta.
SOUAD SBAI (PdL). Esprime soddisfazione per le disposizioni contenute nell'emendamento 10-bis.200 della Commissione, che semplificano gli adempimenti burocratici richiesti in caso di matrimoni contratti in Italia da cittadini stranieri.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'emendamento 10-bis.200 della Commissione, interamente sostitutivo dell'articolo 10-bis.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 19, al quale non sono riferiti emendamenti.
(Esame dell'articolo 19-bis)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Contento 19-bis.1, Giovanelli 19-bis.2 e Borghesi 19-bis.3, interamente soppressivi dell'articolo 19-bis.
DAVID FAVIA (IdV). Richiama le finalità sottese all'emendamento Borghesi 19-bis.3, ringraziando il relatore per il parere espresso.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Manifestato apprezzamento per il parere favorevole espresso dal relatore sul suo emendamento 19-bis.2, identico agli emendamenti Contento 19-bis.1 e Borghesi 19-bis.3, ritiene che tale scelta garantirà una migliore tutela dei cittadini nelle cause civili.
MANLIO CONTENTO (PdL). Manifesta l'orientamento favorevole del suo gruppo alla soppressione dell'articolo 19-bis.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge il mantenimento dell'articolo 19-bis.
(Votazione dell'articolo 20-bis)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 20-bis, al quale non sono riferiti emendamenti.
(Esame dell'articolo 20-ter)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 20-ter.200 della Commissione ed esprime parere contrario sull'emendamento Giovanelli 20-ter.1.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Richiama le ragioni che lo inducono a proporre, con il suo emendamento 20-ter.1, la soppressione dell'articolo 20-ter del disegno di legge in esame.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Giovanelli 20-ter.1 ed approva l'emendamento 20-ter.200 della Commissione, nonché l'articolo 20-ter, nel testo emendato.
(Esame dell'articolo 20-quater)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere contrario su tutti gli articoli aggiuntivi presentati.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'articolo 20-quater e respinge l'articolo aggiuntivo Marchioni 20-quater.01.
MARIO TASSONE (UdC). Ricorda che il suo articolo aggiuntivo 20-quater.02, del quale auspica l'approvazione, è finalizzato a razionalizzare le attività ispettive e di vigilanza.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli articoli aggiuntivi Tassone 20-quater.02 e 20-quater.03.
LAURA FRONER (PD). Richiama le finalità sottese all'articolo aggiuntivo Peluffo 20-quater.04.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli articoli aggiuntivi Peluffo 20-quater.04 e Tassone 20-quater.05.
GIANLUCA BENAMATI (PD). Illustra le finalità del suo articolo aggiuntivo 20-quater.06, volto a razionalizzare le procedure di autorizzazione allo scarico di acque reflue.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Precisa le ragioni del parere contrario espresso sugli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 20-quater.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'articolo aggiuntivo Benamati 20-quater.06.
LAURA FRONER (PD). Richiama le finalità dell'articolo aggiuntivo Sanga 20-quater.07, che introduce semplificazioni normative in materia di tassa sui rifiuti.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli identici articoli aggiuntivi Sanga 20-quater.07 e Tassone 20-quater.08 e gli articoli aggiuntivi Libè 20-quater.09 e 20-quater.010.
LAURA FRONER (PD). Richiama le finalità dell'articolo aggiuntivo Benamati 20-quater.012, volto a semplificare taluni oneri e procedure per le imprese.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge gli identici articoli aggiuntivi Libè 20-quater.011 e Benamati 20-quater.012.
(Votazione dell'articolo 21)
LINDA LANZILLOTTA (Misto-ApI). Dichiara il voto favorevole della sua componente politica sull'articolo 21, del quale sottolinea la rilevante finalità simbolica di riaffermare il carattere nazionale di tutte le pubbliche amministrazioni.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Nel dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sull'articolo in esame, lamenta l'atteggiamento di Governo e maggioranza volto a creare consensi denigrando la Pubblica amministrazione.
PIERLUIGI MANTINI (UdC). Evidenzia il carattere innovativo della formula di giuramento prevista dall'articolo in esame, con particolare riferimento alla nozione di «pubblico bene».
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime apprezzamento per l'unanimità di consensi registratasi sull'articolo in esame, che si inserisce nella logica di valorizzazione della Pubblica amministrazione portata avanti da Governo e maggioranza sin dall'inizio della legislatura.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 21, al quale non sono riferiti emendamenti.
(Esame dell'articolo 22-bis)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento Damiano 22-bis.1.
MARIA GRAZIA GATTI (PD). Richiama le finalità dell'emendamento Damiano 22-bis.1, del quale auspica l'approvazione.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Damiano 22-bis.1 ed approva l'articolo 22-bis.
(Esame dell'articolo 23)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento Giovanelli 23.1, interamente soppressivo dell'articolo 23.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Precisa le ragioni per le quali, con il suo emendamento 23.1, si chiede la soppressione dell'articolo 23.
Interviene per dichiarazione di voto a titolo personale il deputato ERMINIO ANGELO QUARTIANI (PD).
LINDA LANZILLOTTA (Misto-ApI). Dichiara di voler sottoscrivere l'emendamento Giovanelli 23.1.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva il mantenimento dell'articolo 23.
(Esame dell'articolo 24)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento Bressa 24.1 e parere contrario sull'emendamento Giovanelli 24.2.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'emendamento Bressa 24.1, respinge l'emendamento Giovanelli 24.2 ed approva l'articolo 24, nel testo emendato.
(Votazione dell'articolo 24-bis)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 24-bis, al quale non sono riferiti emendamenti.
(Votazione dell'articolo 26)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 26, al quale non sono riferiti emendamenti.
(Esame dell'articolo 28)
Intervengono sul complesso degli emendamenti i deputati GIANCLAUDIO BRESSA (PD) e PIERLUIGI MANTINI (UdC), che ritira il suo emendamento 28.1.
LINDA LANZILLOTTA (Misto-ApI). Dichiara l'astensione della sua componente politica sull'articolo 28.
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 28.
(Esame dell'articolo 29)
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento Bressa 29.1 e parere contrario sui restanti emendamenti.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Sottolinea la rilevanza dell'emendamento Bressa 29.1, ringraziando il relatore e il rappresentante del Governo per il parere favorevole espresso.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, approva l'emendamento Bressa 29.1 Pag. XVIIe respinge gli identici emendamenti Favia 29.2, Tassone 29.3 e Giovanelli 29.4, nonché gli emendamenti Giovanelli 29.5 e Bressa 29.7.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Illustra il suo emendamento 29.9, volto a superare possibili inadempienze da parte di singoli Ministeri.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge l'emendamento Giovanelli 29.9 ed approva l'articolo 29, nel testo emendato.
(Esame dell'articolo 30)
Interviene sul complesso degli emendamenti presentati il deputato DAVID FAVIA (IdV).
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Raccomanda l'approvazione dell'emendamento 30.201 della Commissione; esprime parere favorevole sull'emendamento Mantini 30.3 e parere contrario sui restanti emendamenti.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli emendamenti Bressa 30.1 e Giovanelli 30.2, approva l'emendamento Mantini 30.3 e respinge gli emendamenti Favia 30.4 e 30.6.
PIERLUIGI MANTINI (UdC). Richiama le motivazioni per cui reputa opportuno sopprimere la lettera d) del comma 2 dell'articolo 30, come previsto dal suo emendamento 30.7, identico all'emendamento Favia 30.8.
GIANCLAUDIO BRESSA (PD). Dichiara di voler sottoscrivere gli identici emendamenti in esame, sui quali il suo gruppo esprimerà voto favorevole, giudicando un gravissimo errore quanto previsto nella lettera d) del comma 2 dell'articolo 30.
La Camera, con votazioni nominali elettroniche, respinge gli identici emendamenti Mantini 30.7 e Favia 30.8 ed approva l'emendamento 30.201 della Commissione.
GIANCLAUDIO BRESSA (PD). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sull'articolo 30, che reputa non in linea con i principi generali dell'ordinamento.
(Votazione dell'articolo 30-bis)
La Camera, con votazione nominale elettronica, approva l'articolo 30-bis, al quale non sono riferiti emendamenti.
PRESIDENTE. Avverte che la Presidenza non ritiene ammissibile l'ordine del giorno Vincenzo Antonio Fontana n. 5.
ANDREA AUGELLO, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri. Accetta gli ordini del giorno Di Biagio n.1, Cazzola n. 2 (Nuova formulazione), Angeli n. 3, Garagnani n. 6 (Nuova formulazione), Montagnoli n. 9, Ria n. 12, Mantini n. 14, Versace n. 20 e Favia n. 22. Accetta, purché riformulati, gli ordini del giorno Polledri n. 8 e Vignali n. 19. Accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Fedi n. 4 e Nastri n. 11. Accoglie come raccomandazione, purché riformulato, l'ordine del giorno Berardi n. 7. Invita altresì al ritiro degli ordini del giorno Frassinetti n. 10 e Tassone n. 13, che altrimenti non accetta. Non accetta, infine, i restanti documenti di indirizzo.
Intervengono i deputati AMATO BERARDI (PdL) e MASSIMO POLLEDRI (LNP) che accettano le riformulazioni proposte dei rispettivi ordini del giorno nn. 7 Pag. XVIIIe 8, nonché i deputati MARIO TASSONE (UdC), che ritira il suo ordine del giorno n. 13, e SIMONE BALDELLI (PdL).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'ordine del giorno Ciccanti n. 15.
Interviene il deputato SALVATORE MARGIOTTA (PD).
La Camera, con votazione nominale elettronica respinge l'ordine del giorno Margiotta n. 16.
Interviene il deputato RAFFAELLA MARIANI (PD).
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge l'ordine del giorno Mariani n. 17.
Intervengono il deputato CHIARA BRAGA (PD) e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri ANDREA AUGELLO, che accoglie come raccomandazione gli ordini del giorno Braga n. 18 (Nuova formulazione) e Piffari n. 21, nonché il deputato RAFFAELLO VIGNALI (PdL), che accetta la riformulazione proposta del suo ordine del giorno n. 19, e il deputato SERGIO MICHELE PIFFARI (IdV).
LINDA LANZILLOTTA (Misto-ApI). Nel ritenere che il provvedimento in esame arrechi comunque un modesto contributo in direzione dell'alleggerimento del carico burocratico che grava sullo Stato, sottolinea come per il perseguimento del più ambizioso ed irrinunciabile obiettivo di semplificare l'azione amministrativa occorra l'impegno costante e corale dell'intero Governo. Nel reputare altresì che le misure recate dalla manovra economico-finanziaria all'esame dell'altro ramo del Parlamento rendono di fatto irraggiungibile il predetto traguardo, pur condividendo in linea di principio alcuni aspetti sostanziali del provvedimento in esame, dichiara l'astensione della sua componente politica.
DAVID FAVIA (IdV). Nel ritenere che il provvedimento in esame, sul quale il suo gruppo esprimerà un convinto voto contrario, non determinerà alcuna semplificazione nei rapporti tra la Pubblica amministrazione e i cittadini, ma comprometterà l'efficacia del sistema dei controlli, segnatamente in materia ambientale, manifesta forti perplessità sugli interventi inerenti l'emanazione della Carta dei diritti delle amministrazioni, con cui si conferiscono eccessivi poteri al Governo.
MARIO TASSONE (UdC). Rammentati i molteplici e rilevanti tentativi posti in essere per rendere più moderna ed efficiente la Pubblica amministrazione e porla effettivamente al servizio del cittadino, giudica il provvedimento in esame non esaustivo in relazione agli articolati e complessi obiettivi perseguiti, lamentando tra l'altro la non sufficiente chiarezza di talune delle disposizioni dallo stesso introdotte. Nel dare altresì atto del proficuo approfondimento delle tematiche ad esso sottese svolto durante l'iter in Commissione ed in Assemblea, dichiara l'astensione del suo gruppo sul disegno di legge in esame, nell'auspicio che non venga considerato erroneamente concluso il percorso verso l'ammodernamento della Pubblica amministrazione.
RAFFAELE VOLPI (LNP). Nel dichiarare il voto favorevole del suo gruppo sul disegno di legge in esame, esprime particolare apprezzamento per le disposizioni riguardanti la comunicazione unica per l'impresa, la conservazione informatizzata delle cartelle cliniche, nonché l'implementazione delle comunicazioni attraverso la posta elettronica certificata, sottolineando la necessità di superare le resistenze corporative nell'introdurre maggiore semplificazione e trasparenza nel procedimento amministrativo.
ORIANO GIOVANELLI (PD). Dichiara il voto contrario del suo gruppo sul disegno Pag. XIXdi legge in esame, che giudica lontano dalle esigenze di semplificazione emergenti nel Paese e dagli obiettivi preannunziati dal Governo all'atto della sua presentazione alle Camere. Espresse quindi forti perplessità circa l'efficacia del provvedimento in vista di una maggiore efficienza della macchina dello Stato, lamenta la caduta del ruolo autonomo della stessa amministrazione pubblica, anche alla luce della politica economica del Governo, che reiteratamente sottrae alla stessa ingenti risorse senza di fatto promuovere il merito. Ricordato il proficuo contributo del suo gruppo nel corso dell'iter del provvedimento, ribadisce l'impegno della propria parte per sostenere l'ammodernamento della Pubblica amministrazione, segnatamente promuovendo nella stessa trasparenza, terzietà e partecipazione.
ROBERTO GIACHETTI (PD). Parlando sull'ordine dei lavori, invita i deputati della maggioranza a tenere conto del fatto che tra breve si procederà al voto finale, onde evitare il ripetersi di situazioni analoghe a quella determinatasi nella seduta di ieri.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL). Nel sottolineare che la sua parte politica rispetta in modo puntuale e preciso gli impegni assunti nel corso della campagna elettorale, rileva che tutta l'azione del Governo è ispirata ad una rigorosa difesa del risparmio dei cittadini, accompagnata da ogni possibile liberalizzazione economica. Nel ritenere, quindi, che alleggerire i vincoli burocratici sia necessario presupposto per il rilancio dell'economia e per la lotta contro la criminalità, dichiara con convinzione il voto favorevole del suo gruppo sul provvedimento in esame.
ANDREA ORSINI (PdL), Relatore. Rivolge un ringraziamento non formale agli Uffici della Camera e, più in generale, a tutti coloro che hanno contribuito all'iter del provvedimento in esame.
La Camera, con votazione finale elettronica, approva il disegno di legge n. 3209-bis-A/R.
Seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge: Principi fondamentali in materia di governo delle attività cliniche (A.C. 278 ed abbinate-A).
Nella seduta del 7 giugno 2010 si è svolta la discussione sulle linee generali.
(Esame e votazione di una questione pregiudiziale)
PRESIDENTE. Ricorda che è stata presentata la questione pregiudiziale per motivi di costituzionalità Lenzi n. 1.
DONATA LENZI (PD). Illustra la sua questione pregiudiziale n. 1, sottolineando, come si evince anche dai pareri espressi dalla Commissione parlamentare per le questioni regionali e dalla I Commissione, che talune disposizioni recate dal testo unificato in esame intervengono su materie rientranti nell'ambito della competenza concorrente tra lo Stato e le regioni con norme specifiche e di dettaglio, contraddicendo, tra l'altro, la logica ispiratrice del federalismo fiscale.
FABIO EVANGELISTI (IdV). Espresso preliminarmente un giudizio critico sul merito del testo unificato in discussione, segnatamente sulle norme concernenti la disciplina delle nomine agli incarichi dirigenziali e direttoriali, giudica il provvedimento, malgrado le modifiche apportate, gravemente lesivo delle prerogative costituzionalmente riconosciute alle regioni, come si evince, tra l'altro, dai pareri della I Commissione e della Commissione parlamentare per le questioni regionali. Dichiara quindi il voto favorevole del suo gruppo sulla questione pregiudiziale Lenzi n. 1.
PAOLA BINETTI (UdC). Nel ritenere che il Parlamento abbia il diritto di dettare i principi generali in materia di governo delle attività cliniche per garantire maggiore efficienza del Servizio sanitario nazionale e dare attuazione al diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione, sottolinea la necessità di intervenire sulla logica clientelare che presiede attualmente le nomine in campo sanitario, assicurando ai pazienti il diritto di scelta del medico.
DAVIDE CAPARINI (LNP). Richiamate le motivazioni in base alle quali la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha espresso parere contrario sul provvedimento in discussione, auspica il ritiro della questione pregiudiziale presentata sul presupposto dell'approvazione della cosiddetta clausola di cedevolezza contenuta in un emendamento presentato dal suo gruppo, dichiarando altrimenti il voto contrario della Lega Nord Padania.
GIORGIO CLELIO STRACQUADANIO (PdL). Rilevato che il testo unificato in esame ha recepito tutte le condizioni e le osservazioni poste dalle Commissioni in sede consultiva, nel pieno rispetto del principio di legislazione concorrente, invita al ritiro della questione pregiudiziale presentata, che giudica priva di fondamento, dichiarando altrimenti il voto contrario del suo gruppo.
La Camera, con votazione nominale elettronica, respinge la questione pregiudiziale per motivi di costituzionalità Lenzi n. 1.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito del dibattito e la trattazione dei restanti argomenti iscritti all'ordine del giorno alla seduta di domani.
Cessazione dal mandato parlamentare del deputato Elisabetta Gardini.
PRESIDENTE. Avverte che il deputato Elisabetta Gardini, optando per la carica di parlamentare europeo, ha comunicato, con lettera inviata alla Presidenza, di voler rassegnare le dimissioni dalla carica di deputato: trattandosi di un caso di incompatibilità, la Camera prende atto di tale comunicazione e della conseguente cessazione del deputato Elisabetta Gardini dal mandato parlamentare.
PRESIDENTE. Comunica che nella riunione odierna la VII Commissione ha approvato, in sede legislativa, la proposta di legge n. 2459, recante nuove norme in materia di disturbi specifici d'apprendimento in ambito scolastico, con conseguente assorbimento delle abbinate proposte di legge.
Interviene sull'ordine dei lavori il deputato GIORGIO MERLO (PD).
Giovedì 10 giugno 2010, alle 9.