Source: http://www.isisobici.gov.it/circ-002-01092011-adempimenti-docenti/
Timestamp: 2017-11-21 13:30:48+00:00
Document Index: 68213178

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 33', 'art. 395', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 15', 'art. 16']

Circ. 002 – 01/09/2011: Adempimenti docenti – ISIS Obici – Oderzo
Circ. 002 – 01/09/2011: Adempimenti docenti
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Circ. n. 2 Oderzo, 1 settembre 2011
AI DOCENTI ISIS “A. V. Obici” – Oderzo
Oggetto: Promemoria a.s. 2011/12
La funzione docente è definita contrattualmente dall’art. 26 del CCNL – Scuola del 29/11/2007. Trova fondamento nell’art. 33 della Costituzione ed è esplicitata nell’art. 395 del Testo Unico del 16 aprile 1994, n. 297.
Orario di servizio: attività di insegnamento e attività funzionali all’insegnamento. Piano delle attività annuali OO.CC.
Ciascun docente è tenuto a rispettare il proprio orario di servizio, assicurando la massima puntualità, anche in
occasione delle convocazioni degli organi collegiali.
Fra le attività funzionali all’insegnamento (art. 29 CCNL cit.) sono da segnalare e tenere in debito conto quelle
riguardanti la partecipazione agli organi collegiali e i rapporti individuali con le famiglie (comma 2, punto 3 e comma 3 punto a). Il Consiglio di Istituto, sulla base delle proposte del Collegio dei Docenti, definisce le modalità e i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti.
L’art. 29, comma 5, prevede che “per assicurare l’accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono
tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni e ad assistere all’uscita degli alunni medesimi.”
I docenti sono altresì tenuti a compilare correttamente e compiutamente i registri personali (anche i docenti tecnico pratici) e i registri di classe, anche per la possibilità di una loro esibizione a richiesta. In particolare vanno giornalmente annotate sul registro personale le assenze degli alunni e le valutazioni che vanno sempre e comunque notificate agli alunni. I docenti che fanno annotare sul libretto personale proprie personali comunicazioni alle famiglie sono tenuti a verificare che esse siano controfirmate, per non vanificare l’atto della comunicazione.
Le verifiche scritte vanno corrette e consegnate, a norma del regolamento, non oltre i 15 giorni successivi alla
somministrazione della prova. Vanno resi noti ed evidenti i criteri di correzione e di valutazione delle prove,
usando griglie e strumenti di valutazione, concordate in dipartimento, che non devono essere intesi come legami rigidi, bensì quali strumenti per favorire correttezza e trasparenza.
Oltre ai regolamenti previsti dalla normativa dello Stato (divieto di fumo, norme sulla sicurezza, privacy…), i
docenti sono tenuti al rispetto del Regolamenti di Istituto, dei singoli laboratori, delle procedure per quanto attiene la realizzazione delle varie attività (es.: visite guidate, viaggi di integrazione, …), nonché all’osservanza dei compiti derivanti dagli incarichi loro assegnati.
Deve essere garantito il rispetto delle norme sulla privacy. La delicatezza dell’argomento impone a tutti l’osservanza di tali indicazioni, soprattutto per coloro che, durante la loro attività di insegnamento, vengono a
conoscenza di particolari situazioni personali o famigliari degli alunni. E’ assolutamente vietato farne oggetto, in qualsiasi forma, di comunicazioni ai compagni di classe o ad altre persone.
A nessuno consentito l’uso del telefonino durante l’orario di lavoro. L’esempio è la prima forma di educazione
rivolta ai ragazzi.
Vanno rispettati gli orari degli Uffici. Il personale amministrativo, già a ranghi ridotti, necessita di tempi
tranquilli per espletare il proprio lavoro. Per motivi di privacy non è consentito a nessuno entrare negli uffici: le pratiche vanno espletate allo sportello.
Non è consentito a nessun docente intraprendere iniziative personali che comportino successivamente impegni sia finanziari che gestionali per l’amministrazione, perché non sarà possibile portarle a termine.
I permessi giornalieri retribuiti (art. 15 del CCNL cit.) sono fruibili sulla base di idonea documentazione anche
autocertificata. Essi vanno notificati al Dirigente Scolastico almeno tre giorni prima della fruizione, salvo casi
eccezionali non prevedibili, per permettere le sostituzioni.
I permessi brevi (art. 16 del CCNL 24/07/03) sono concessi previa domanda da presentare almeno tre giorni prima della fruizione, salvo casi eccezionali non prevedibili e vanno recuperati entro i due mesi successivi secondo le
necessità della scuola.
In ogni caso e per qualsiasi motivo ritardi e assenze, giustificati o meno, devono essere preventivamente comunicate alla Dirigenza.
Sono ammessi scambi di ore tra docenti, previa indicazione, da inoltrare in Dirigenza e Ufficio personale, delle
modalità di scambio concordate e sottoscritte dai docenti interessati.
Tutti i docenti sono tenuti a prendere nota degli impegni previsti dal Piano annuale delle attività approvato dal
Collegio dei Docenti. Eventuali propri impegni devono essere prontamente comunicati alla Dirigenza per poterne tener conto in fase di predisposizione dei calendari delle singole tornate dei Consigli di classe o degli scrutini.
Le astensioni collettive dalle lezioni da parte degli studenti non sono mai, né possono esserlo, autorizzate o
giustificate. Pertanto non possono essere riportate fra le assenze giustificabili, ma devono comunque essere segnalate dalla famiglia nelle comunicazioni scuola-famiglia, come conoscenza del fatto che l’alunno è rimasto assente da scuola.
In caso di astensione collettiva dalle lezioni da parte degli studenti i docenti sono tenuti a rimanere in Istituto secondo il normale orario di servizio. Ciò vale anche in occasione delle assemblee di classe o di Istituto (che potrebbero essere sospese) o di attività extrascolastiche svolte dagli alunni (viaggio di istruzione, visite guidate, partecipazione a manifestazioni, …), di attività di progetto approvate dagli OO.CC.
I docenti della prima ora ed i docenti di Sostegno sono tenuti a comunicare tempestivamente alla Dirigenza
l’assenza degli alunni diversamente abili; in questo caso il docente di Sostegno deve rimanere nella classe o, in caso di ultima necessità, a disposizione per eventuali supplenze.
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