Source: http://docplayer.it/669603-Universita-e-impresa-talenti-tecnologia-e-territorio-manuale-informativo-sulle-opportunita-di-collaborazione-fra-l-universita-e-le-imprese.html
Timestamp: 2016-10-27 11:29:14+00:00
Document Index: 34728976

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 1', 'art.1', 'art.10', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 4']

⭐Università e impresa TALENTI, TECNOLOGIA E TERRITORIO. Manuale informativo sulle opportunità di collaborazione fra l università e le imprese
Download "Università e impresa TALENTI, TECNOLOGIA E TERRITORIO. Manuale informativo sulle opportunità di collaborazione fra l università e le imprese"
1 Università e impresa TALENTI, TECNOLOGIA E TERRITORIO Manuale informativo sulle opportunità di collaborazione fra l università e le imprese2 INDICE Introduzione 3 ASSEGNI DI RICERCA 5 BANCA DATI DELLA RICERCA 6 BORSE DI STUDIO 7 CONFERIMENTI E PARTECIPAZIONI 8 DONAZIONI CONTRIBUTI COMODATI 9 DOTTORATO DI RICERCA 10 EROGAZIONI LIBERALI PER LA RICERCA 11 PREMI DI LAUREA 12 RICERCA E PRESTAZIONI CONTO TERZI 13 RICERCA IN COLLABORAZIONE 14 SPIN-OFF ACCADEMICI 15 23 Introduzione Negli ultimi anni si avverte sempre più la necessità di trovare una maggiore sinergia fra il mondo industriale e quello universitario come nuovo elemento di competitività del sistema economico territoriale, anche attraverso la creazione di nuovi strumenti sui quali costruire vantaggi competitivi durevoli, basati sulla capacità di innovazione di prodotto, di processo ed organizzazione. Questa può essere considerata per le Università la terza missione, accanto alle due tradizionali di ricerca e formazione. Al fine di agevolare tali sinergie, l Ateneo ha realizzato un manuale informativo di presentazione delle possibili relazioni Università Impresa. Questo manuale è stato sviluppato con lo scopo di agevolare la conoscenza alle imprese e alle istituzioni agenti sul territorio delle opportunità che l Ateneo offre al mondo imprenditoriale locale (Territorio), come strumenti di diffusione delle conoscenze scientifiche (Tecnologie) e delle risorse umane qualificate (Talenti). Le opportunità possono essere legate alla: 1. RICERCA o Assegni di Ricerca o Conferimenti e Partecipazioni o Donazioni, Contributi e Comodati o Dottorato di Ricerca o Erogazioni liberali per la ricerca o Ricerca e Prestazioni conto terzi o Ricerca in collaborazione 2. FORMAZIONE o Borse di Studio o Conferimenti e Partecipazioni o Dottorato di Ricerca o Premi di laurea 3. INNOVAZIONE E TRASFERIMENTO TECNOLOGICO o Banca Dati della Ricerca o Conferimenti e Partecipazioni o Ricerca e Prestazioni conto terzi o Ricerca in collaborazione o Spin-off accademici 34 Il presente manuale è inserito, in formato elettronico, sul sito dell Università (http://www.univpm.it) a completamento delle informazioni già disponibili, immediatamente accessibile e teso a far conoscere l Ateneo sotto il profilo delle expertise presenti, delle attività scientifiche (nazionali e internazionali), dei progetti di ricerca svolti e in corso di realizzazione, dei laboratori e delle strumentazioni, dei brevetti e delle pubblicazioni, completando le informazioni già presenti e fruibili con la banca dati della ricerca ( e con le pagine istituzionali dei docenti e delle strutture di Ateneo. In particolare, la banca dati della Ricerca fornisce informazioni riguardanti i centri di ricerca (laboratori, attrezzature, spazi, ecc.), le persone (competenze, aree disciplinari, ecc.) e le attività (i progetti di ricerca). Costituisce, inoltre, un utile strumento per l individuazione via web delle competenze e capacità di ricerca presenti nell Università. Prof. Donato Iacobucci Delegato del Rettore per le attività dell Industrial Liaison Office 45 ASSEGNI DI RICERCA Cos è un assegno di ricerca e a cosa serve: L assegno di ricerca consiste in una collaborazione ad attività di ricerca avente carattere continuativo ma temporalmente definita ed in rapporto di coordinamento rispetto alla complessiva attività dei responsabili della ricerca. Si tratta di un attività in stretto legame con la realizzazione di un programma di ricerca o di una fase di esso. La ricerca viene svolta in condizioni di autonomia con i soli limiti del programma predisposto dal responsabile. L assegno è destinato a laureati del vecchio ordinamento o con laurea specialistica/magistrale, in possesso di idoneo curriculum scientifico professionale o a chi abbia conseguito il dottorato di ricerca o il diploma di specializzazione. Ha durata non superiore a quattro anni e può essere rinnovato entro un limite massimo di otto anni. La durata minima prevista è sei mesi. Qualora il titolare di assegno abbia usufruito della borsa di dottorato di ricerca, gli assegni possono essere rinnovati fino al raggiungimento di otto anni complessivi tra assegno e borsa di dottorato. Individuata una tematica per la quale si ha un particolare interesse all approfondimento della ricerca, o accolta la proposta di un docente a partecipare a un determinato programma di ricerca, l impresa o ente esterno manifesta la disponibilità a mettere a disposizione risorse per la copertura totale o parziale del costo dell assegno, mediante un erogazione liberale o mediante stipula di apposita convenzione con l Ateneo in cui vengono formalizzate le reciproche obbligazioni. In entrambi i casi la proposta viene valutata dal Consiglio della struttura o dal Consiglio di Amministrazione se superiore a euro. In caso di convenzione, gli organi collegiali danno quindi mandato al Direttore del centro di gestione o al Rettore di stipulare l atto. L assegno di ricerca è uno degli strumenti con cui l Ateneo promuove la formazione alla ricerca dei giovani e crea e diffonde l innovazione e lo studio in settori di particolare interesse per il territorio. La partecipazione ai progetti di ricerca di giovani laureati, di cui buona parte già in possesso del dottorato di ricerca, concorre ad accrescere l agilità e la produttività delle attività di ricerca espletate nelle strutture universitarie. L erogazione di risorse da parte di enti esterni finalizzata al conferimento degli assegni favorisce la realizzazione di studi e ricerche su temi d interesse reciproco che rafforzano il legame dell Ateneo con il tessuto produttivo locale, con conseguente impulso allo sviluppo economico e sociale del territorio cui le Università sono chiamate a concorrere. La partecipazione di un impresa o ente esterno al finanziamento di un assegno di ricerca promuove l esecuzione di ricerche che, pur sottendendo contenuti e livelli scientifici irrinunciabili per l Ateneo, rispondono a esigenze specifiche e concrete del soggetto, consentendogli, attraverso la messa a disposizione da parte delle strutture universitarie di servizi e competenze, di incrementare la propria competitività e di accrescere la qualità dei processi produttivi, dei servizi resi o dei prodotti realizzati. La collaborazione che si svolge con l Università tramite l erogazione di risorse per la realizzazione di programmi di ricerca, fornisce all impresa o ente esterno conoscenze e competenze aggiornate e avanzate indispensabili ai fini dell innovazione delle attività espletate, fattore essenziale per la propria sopravvivenza nel contesto produttivo. Ulteriori benefici che derivano alle imprese dagli investimenti finalizzati alla ricerca sono le agevolazioni fiscali sotto forma sia di detrazioni di imposta sia di deduzioni dal reddito imponibile. Il costo complessivo dell assegno di ricerca varia da un minimo di ,00 ad un massimo di ,00 annuali. Per maggiori informazioni sulla loro natura ed entità si rimanda alla consultazione della pagina Agevolazioni a favore delle imprese presente nel sito universitario, all interno della sezione Università e Impresa o Ricerca (link diretto alla pagina Servizio Personale Docente Ripartizione Reclutamento ( tel. 071/ fax 071/ ) 56 BANCA DATI DELLA RICERCA Cos è una banca dati della ricerca e a cosa serve: La banca dati della ricerca mira a rafforzare la collaborazione tra mondo accademico e imprese attenuando o risolvendo la forte asimmetria informativa presente fra queste due realtà. Uno degli aspetti critici nel rapporto università-industria è infatti la carenza di strumenti informativi che consentono alle imprese (o altre strutture di ricerca) di avere un informazione puntuale delle competenze e delle capacità di ricerca presenti all interno dell università. Questo strumento è un sistema informativo capace di rappresentare le competenze, gli ambiti e le capacità di ricerca presenti all interno dell Ateneo al fine di agevolare e supportare le attività di trasferimento tecnologico fra l Università e il mondo produttivo. La banca dati non è un semplice censimento delle competenze e delle infrastrutture disponibili nell Ateneo. Per le sue caratteristiche strutturali e funzionali essa si configura come uno strumento che si propone di potenziare le possibilità di relazione fra strutture di ricerca e mondo produttivo. La banca dati è accessibile via web e consente funzionalità di ricerca efficaci ai fini dell individuazione delle competenze e capacità di ricerca presenti nell Università. In particolare, la banca dati fornisce informazioni relative a: i centri di ricerca (laboratori, attrezzature, spazi, ecc.); le persone (competenze, aree disciplinari, ecc.); le attività (i progetti di ricerca). La banca dati è a disposizione di tutti gli interlocutori esterni ed interni dell Ateneo attraverso un sistema informativo dedicato e facilmente accessibile on-line con l obiettivo di fare di questo sistema una vetrina privilegiata per tutti coloro i quali volessero instaurare collaborazioni con il mondo accademico e avvalersi delle competenze e conoscenze in esso sviluppate. La banca dati è accessibile via web utilizzando il link presente nell Home Page dell Università Politecnica delle Marche (http://www.univpm.it/entra/engine/raservepg.php/p/ ). Per l individuazione delle competenze e delle attività sono previste funzioni di ricerca a testo libero e specifiche classificazioni degli ambiti tecnologici (SSD, IPC) e applicativi (ATECO). Il database è stato sviluppato con l obiettivo di migliorare la relazione con il sistema produttivo attraverso: (I) un miglioramento della rappresentazione all esterno delle capacità e competenze di ricerca presenti nell Ateneo; (II) il rafforzamento di servizi offerti alle imprese; (III) lo sviluppo di una maggiore collaborazione tra mondo accademico e imprese, attraverso l identificazione delle competenze tecnologiche presenti nell Ateneo; (IV) la possibilità di ottenere informazioni strutturate sulle competenze e capacità di ricerca dell Ateneo utili a fini di analisi, sviluppo e programmazione da parte degli organi amministrativi. Individuare agevolmente le strutture e le competenze presenti nell Ateneo Verificare la frontiera tecnologica nei settori strategici per la competitività dell impresa Sviluppare progetti di ricerca strategici con l Università. Servizio Innovazione e Trasferimento Tecnologico - Industrial Liaison Office ( - tel. 071/ fax 071/ ) Via Oberdan n Ancona 67 BORSE DI STUDIO Cos è una borsa di studio e a cosa serve: L Università istituisce borse di studio, della durata minima di 6 mesi e massima di 2 anni, per lo svolgimento di programmi/progetti di ricerca sia nell ambito di finanziamenti elargiti a questo fine da soggetti pubblici e privati mediante convenzioni, donazioni o contributi di ricerca, sia nell ambito di altri fondi esterni, nel rispetto dell autonomia delle strutture proponenti, su proposta dei titolari dei fondi medesimi. Le borse di studio sono riservate a cittadini italiani o stranieri, di età non superiore agli anni 40 alla data di scadenza del bando di concorso, che siano in possesso del diploma di laurea specialistica/magistrale o di diploma di laurea del vecchio ordinamento conseguito in Italia o all estero. Esse sono rinnovabili, purché sussistano i requisiti e sempre che sia accertata la disponibilità dei fondi. Entro i due mesi successivi alla scadenza della borsa, l assegnatario dovrà depositare presso la struttura universitaria sede della ricerca una particolareggiata relazione sulla ricerca compiuta. L impresa o l ente esterno che vuole finanziare una borsa di studio deve proporre all Ateneo la stipula di una convenzione o comunque la volontà di concedere un contributo liberale, tramite una lettera di intenti. Le convenzioni, le donazioni e i contributi finalizzati all istituzione di borse di studio dovranno contenere lo scopo e la finalità della ricerca e potranno fornire criteri e modalità per la formulazione del bando di concorso. L ente finanziatore potrà, con il consenso degli organi universitari, fissare criteri prioritari per il conferimento delle borse a favore di particolari categorie di concorrenti. Il servizio è finalizzato allo svolgimento di attività di ricerca. Per lo svolgimento dell attività di ricerca cui la borsa è finalizzata, il beneficiario ha l'obbligo di frequentare la struttura dell Ateneo, sotto la supervisione ed il coordinamento di un docente responsabile scientifico, indicato nel bando di concorso. Inoltre l Università richiede al borsista una dichiarazione di accettazione delle disposizioni sui diritti di proprietà intellettuale e sugli impegni di riservatezza, previste dai regolamenti vigenti presso l Università stessa. Con il finanziamento della borsa di studio l ente o l impresa esterna ha l opportunità di rafforzare i legami con l Ateneo. Inoltre ha la possibilità di partecipare, con un suo rappresentante, alla commissione giudicatrice del concorso per l assegnazione della borsa. La legislazione riconosce al finanziatore numerose agevolazioni fiscali. In particolare: le erogazioni liberali in denaro di qualsiasi natura nei confronti delle Università, effettuate anche da persone fisiche, sono deducibili dal reddito complessivo, secondo quanto previsto dall art.10 del D.P.R , n.917. Inoltre, i fondi trasferiti per il finanziamento della ricerca, a titolo contributivo o liberalità, dalle società e dagli altri soggetti passivi IRES, sono deducibili dal reddito complessivo, secondo quanto previsto dall art. 1 della L , n Servizio Ricerca e Dottorato di Ricerca - Ripartizione Dottorato di ricerca ( tel. 071/ fax 071/ ) 78 CONFERIMENTI E PARTECIPAZIONI Cosa sono i conferimenti e le partecipazioni e a cosa servono: L Università partecipa e costituisce Società, Consorzi a partecipazione pubblica e privata, Fondazioni o altre forme associative per attuare un opportuna collaborazione tecnico-scientifica tra Università ed altri soggetti pubblici e privati, nonché per realizzare attività strumentali alla didattica e alla ricerca o comunque utili al conseguimento dei propri fini istituzionali. L impresa rivolge alla struttura didattico-scientifica l invito ad aderire ad un organismo già costituito e ne invia l atto costitutivo o lo statuto, oppure propone la costituzione di un nuovo organismo attraverso una bozza di statuto. L Università in base all art.1 del proprio Statuto di autonomia favorisce i rapporti con le istituzioni pubbliche e private, con le imprese e le altre forze produttive, in quanto strumenti di diffusione, valorizzazione e verifica dei risultati della ricerca scientifica. Vantaggi, diretti e indiretti, ai processi produttivi dell impresa derivanti dalle conoscenze scientifiche e tecnologiche dell università. Servizio Affari Generali Ripartizione Affari Istituzionali ( tel. 071/ fax 071/ ) 89 DONAZIONI CONTRIBUTI COMODATI Cosa sono le donazioni, i contributi, i comodati e a cosa servono: Assegnazione di contributi liberali per sostenere le attività istituzionali dell università; donazioni di modico valore per l attività di ricerca o per altre attività istituzionali; comodati di apparecchiature ed altri beni mobili. In relazione ad ambiti di proprio interesse (es. sostegno ricerca scientifica, istituzione premi laurea, borse di studio etc.), l Impresa propone alla struttura didattico-scientifica o un erogazione liberale (contributo), o una donazione di modico valore (finanziamento borse, assegni etc.) o ancora il conferimento di beni mobili (attrezzature, libri etc.) in uso gratuito (comodato), determinando, a seconda dei casi, l ammontare o il valore delle attrezzature donate o concesse in comodato. Attraverso questo servizio l Università acquisisce autonome forme di finanziamento per sostenere la ricerca scientifica, la didattica e le attività formative in genere. L attivazione di donazioni, contributi o comodati a supporto dell attività di ricerca dell Università consente all impresa di ottenere agevolazioni fiscali. In particolare: le erogazioni liberali in denaro di qualsiasi natura nei confronti delle Università, effettuate anche da persone fisiche, sono deducibili dal reddito complessivo, secondo quanto previsto dall art.10 del D.P.R , n Inoltre, i fondi trasferiti per il finanziamento della ricerca, a titolo contributivo o liberalità, dalle società e dagli altri soggetti passivi IRES, sono deducibili dal reddito complessivo, secondo quanto previsto dall art. 1 della L , n Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione della pagina Agevolazioni a favore delle imprese presente nel sito universitario, all interno della sezione Università e Impresa o Ricerca (link diretto alla pagina Oltre alle agevolazioni fiscali stabilite dalla normativa vigente, le donazioni, i contributi e i comodati rappresentano un utile strumento di collegamento tra l istituzione e il territorio finalizzato a creare innovazione. Servizio Affari Generali Ripartizione Affari Istituzionali ( tel. 071/ fax 071/ ) 910 DOTTORATO DI RICERCA Cos è un dottorato di ricerca e a cosa serve: Il dottorato di ricerca costituisce il grado più alto di specializzazione offerto dall Università e si propone di fornire una formazione finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca di elevata qualificazione presso Università, enti pubblici e soggetti privati. Per accedervi è necessario essere in possesso del diploma di laurea specialistica/magistrale (o del diploma di laurea conseguito prima dell'entrata in vigore del D.M. 509/99) e superare le prove d'esame previste dal bando di concorso. Il titolo di Dottore di ricerca si consegue al termine del corso triennale, con il superamento di un esame finale che consiste nella discussione della Tesi di Dottorato. I corsi di dottorato di ricerca sono organizzati in Scuole di dottorato di Facoltà con lo scopo di organizzare e gestire, anche mediante processi d internazionalizzazione, l'alta formazione attraverso la ricerca in diversi ambiti disciplinari e interdisciplinari. L impresa o l ente esterno interessato al servizio, può, mediante la stipula di una apposita convenzione finanziare le borse di dottorato assumendone l onere complessivo, ovvero contribuire al cofinanziamento nella misura del 50% del costo delle borse stesse, partecipando ad un Bando su base competitiva. In quest ultimo caso l iniziativa è denominata Talenti per la competitività, ed è rivolta al potenziamento dei rapporti con il sistema economico-sociale e con il mondo della produzione di beni e servizi, finalizzati non solo alla formazione attraverso la ricerca, ma anche all acquisizione da parte dei dottorandi di professionalità elevate spendibili in ambito produttivo. L impresa o l ente esterno deve trasmettere all Ateneo, d intesa con il Direttore della Scuola di dottorato e con il Tutor accademico, un dettagliato progetto di ricerca su tematiche di interesse comune. Il servizio offerto consente di affrontare le problematiche dell innovazione nella gestione e nei servizi e favorisce lo svolgimento di esperienze formative legate ad attività di ricerca del mondo produttivo; favorisce inoltre la formazione di personale di alta qualificazione, in quanto il dottorando dovrebbe essere una figura in grado non solo di creare innovazione, ma anche di anticipare l innovazione. I principali vantaggi della partecipazione dell impresa al servizio sono: Usufruire per tre anni delle competenze e delle capacità di un giovane laureato qualificato, desideroso di ottenere risultati concreti e di mettersi in mostra per un eventuale futuro professionale nell impresa che lo ospita. Risolvere specifici problemi che richiedono un attività di ricerca (come ad es. lo sviluppo di un nuovo prodotto, l evoluzione di un prodotto esistente, l ottimizzazione di un processo produttivo, ecc.). Accedere al patrimonio di conoscenze, tecnologie e know-how dell Università prescelta; il dottorando sarà un intermediario fra le attività di ricerca sviluppate dall Università e le esigenze di innovazione e di sviluppo tecnologico espresse dall impresa. Creare un network di docenti e ricercatori di livello nazionale e internazionale. L impresa, grazie al finanziamento del dottorato, può entrare in contatto con esperti nel settore tecnologico specifico e usufruire delle loro conoscenze. Sgravi fiscali: le imprese possono presentare domanda al MIUR per ottenere le agevolazioni per il finanziamento di borse di studio nella misura del 60% dell importo delle borse, nella forma del credito d imposta. (art. 14 del D.M. n. 593/00). Servizio Ricerca e Dottorato di Ricerca - Ripartizione Dottorato di ricerca ( tel. 071/ fax 071/ ) 1011 EROGAZIONI LIBERALI PER LA RICERCA Cos è un erogazione liberale e a cosa serve: Il servizio si attua mediante la manifestazione d intenzione da parte di un impresa (comunicazione scritta) di voler effettuare un erogazione liberale al fine di sostenere un progetto di ricerca concordato o, meglio ancora, di finanziare/cofinanziare un assegno di ricerca. Mediante contatti con lo staff dell ufficio, al fine di ottenere informazioni di dettaglio e di approfondimento in materia, si possono ottenere informazioni inerenti le modalità procedurali di attivazione e le agevolazioni fiscali. Il servizio è utile al fine di attrarre risorse per creare una più stretta sinergia tra sistema industriale e sistema di ricerca e soprattutto per la formazione delle risorse umane. L accesso on-line (sul sito web di Ateneo al servizio fornisce un bagaglio di conoscenze iniziali che consentono all impresa di stabilire, sulla base dei propri interessi, i primi contatti con i referenti dei rispettivi laboratori e/o attività scientifiche. Quindi l impresa, grazie alle predette informazioni, può individuare, in un ambito più prettamente amministrativo, la forma di collaborazione università-impresa più opportune tenendo conto di tutti i reciproci vantaggi. Visibilità del sistema ricerca dell Ateneo (anche attraverso costanti aggiornamenti dei dati e delle informazioni). Collaborazione diffusa sul territorio Dialogo tra addetti alla ricerca e addetti alla produzione con conseguente transizione del sapere dalle Università alle imprese. Maggior possibilità di consentire ai giovani ricercatori una formazione post-dottorato anche pratica Accesso a tutti i livelli di fonti di finanziamento. Perché l impresa dovrebbe partecipare/contribuire al servizio Formazione di risorse umane nelle imprese (assegni di ricerca) Interscambio di competenze e conoscenze Combinazione di risorse (umane, strumentali e finanziarie) con conseguente moltiplicazione di efficacia ed efficienza delle iniziative comuni Agevolazioni fiscali per imprese che investono in attività di ricerca. Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione della pagina Agevolazioni a favore delle imprese presente nel sito universitario, all interno della sezione Università e Impresa o Ricerca (link diretto alla pagina Servizio Ricerca e Dottorato di Ricerca - Ripartizione Ricerca ( tel. 071/ fax 071/ ) 1112 PREMI DI LAUREA Cos è un premio di laurea e a cosa serve: L Università bandisce annualmente concorsi per l'istituzione e l'assegnazione di premi di laurea dell'importo minimo di ,00 ciascuno, da destinare a laureati dell'università Politecnica delle Marche che abbiano discusso tesi in determinati anni accademici, su argomenti e secondo le modalità definite nei relativi bandi di concorso. I premi vengono istituiti a seguito di finanziamenti, dell importo minimo di 1.000,00, elargiti a questo fine da soggetti esterni, oppure con la rendita maturata, almeno di 1.000,00, derivata dall investimento di un capitale nominale iniziale. I premi vengono istituiti per onorare la memoria di persone defunte o per valorizzare determinate tematiche o particolari figure di laureati. I soggetti esterni che vogliono richiedere l istituzione di premi di laurea devono manifestare questa intenzione tramite una lettera d intenti in cui vengono indicati gli elementi utili alla predisposizione del bando di concorso, quali l importo, la destinazione, gli anni di laurea da prendere in considerazione, l argomento della tesi e la composizione della commissione giudicatrice. Il soggetto esterno può anche proporre la stipula di una convenzione finalizzata alla formalizzazione del versamento del contributo per l istituzione del premio. Una volta approvato dall Ateneo il contributo offerto, l impresa o l ente esterno dovrà provvedere al relativo versamento, affinché possa essere emanato il bando di concorso. Il servizio è finalizzato alla premiazione di laureati che con la propria tesi abbiano fornito un contributo scientifico alla conoscenza di determinati argomenti o abbiano affrontato particolari problematiche. Con l istituzione dei premi di laurea l ente o l impresa esterna hanno l opportunità di onorare la memoria di persone defunte o di valorizzare determinate tematiche o particolari figure di laureati. Inoltre, poiché nella commissione giudicatrice per l assegnazione del premio è possibile che sia presente anche un rappresentante del finanziatore, il finanziatore stesso ha l opportunità di acquisire conoscenze nell ambito dell argomento oggetto del premio. L istituzione dei premi di laurea danno l opportunità ai soggetti esterni di rafforzare i legami con l Ateneo. La legislazione riconosce al finanziatore numerose agevolazioni fiscali. Servizio Ricerca e Dottorato di Ricerca - Ripartizione Dottorato di ricerca ( tel. 071/ fax 071/ ) 1213 RICERCA E PRESTAZIONI CONTO TERZI Cos è una ricerca o prestazione conto terzi e a cosa serve: La ricerca conto terzi è una prestazione a pagamento attraverso la quale l Università mette a disposizione delle imprese le proprie conoscenze tecnologiche e scientifiche, nonché le professionalità dei propri docenti, affinché possano essere svolte, nell interesse dell impresa stessa (committente), attività di ricerca, consulenza, formativa, professionale e di laboratorio. I risultati conseguiti sono di proprietà esclusiva del committente, salvo diverso accordo. L impresa o ente esterno interessato deve proporre, alla struttura didattico-scientifica di interesse, il conferimento di un incarico o l affidamento di un servizio o di una ricerca etc. attraverso una proposta che stabilisca termini, modalità e corrispettivo. L impresa, peraltro, può accedere direttamente all attività di carattere routinario, attraverso una semplice richiesta sulla base del tariffario approvato dalla struttura. Al fine di favorire la diffusione dei risultati dell attività scientifica svolta all interno dell Ateneo l Università promuove rapporti convenzionali, rapporti di collaborazione scientifica, nonché le attività per conto di terzi comprese le attività professionali intramurarie esercitate dai docenti a tempo pieno. Alta qualificazione dell attività prestata dall Università. Note: Al fine di migliorare la comunicazione delle competenze presenti nell Ateneo è stata istituita sul portale universitario la BANCA DATI DELLA RICERCA (vedi pag. 9 del presente manuale) grazie alla quale le imprese o gli enti esterni possono anche individuare il personale o le strutture competenti sulle problematiche per le quali si intende commissionare l attività di ricerca conto/terzi. Alla segreteria della struttura didattico-scientifica d interesse (Dipartimento) 1314 RICERCA IN COLLABORAZIONE Cos è una ricerca in collaborazione e a cosa serve: Il servizio si attua concorrendo ad un azione di ricerca di interesse comune, sulla base di un progetto di ricerca concordato che preveda la cooperazione del personale e l utilizzazione di laboratori e attrezzature. Il servizio consiste in una prima informativa on-line nelle pagine web di Ateneo (www.univpm.it) a due livelli: 1 livello - accessibile a chiunque voglia, per semplice curiosità e/o per interesse specifico, conoscere l Ateneo sotto il profilo delle expertise presenti, delle attività scientifiche (nazionali e internazionali), dei progetti di ricerca svolti e in corso di realizzazione, dei laboratori e delle strumentazioni, dei brevetti, ecc.; 2 livello - più strettamente operativo e di assistenza/consulenza, sulla base della consultazione di format di differenti tipologie di convenzioni (accordi quadro, convenzioni per ricerche in collaborazione, ecc.) e di documenti inerenti una sintesi di sostegni finanziari e di agevolazioni fiscali, nonché di vademecum procedurali amministrativi. Una seconda informativa invece di tipo off-line, mediante contatti con lo staff dell ufficio, al fine di ottenere informazioni di dettaglio e di approfondimento in materia. Il servizio è utile al fine di creare una più stretta sinergia tra sistema industriale e sistema di ricerca. Infatti, oltre ad essere utile nel fornire un contributo nel trasferimento delle conoscenze innovative finalizzate alla risoluzione di problematiche tecniche a tutti i livelli di complessità, rispondendo così alle esigenze del mondo produttivo, vuole essere anche uno strumento guida per le imprese in ambito di scelta della forma di collaborazione che meglio risponde all esigenza dell impresa e di sostegno finanziario. L accesso on-line (sul sito web di Ateneo al servizio fornisce un bagaglio di conoscenze iniziali che consentono all impresa di stabilire, sulla base dei propri interessi, i primi contatti con i referenti dei rispettivi laboratori e/o attività scientifiche. Quindi l impresa, grazie alle predette informazioni, può individuare, in un ambito più prettamente amministrativo, la forma di collaborazione università-impresa più opportune, tenendo conto di tutti i reciproci vantaggi, utilizzando anche l informativa off-line. Visibilità del sistema ricerca dell Ateneo (anche attraverso costanti aggiornamenti dei dati e delle informazioni) Promozione del patrimonio di conoscenze dell Ateneo in relazione alle esigenze del mondo produttivo, mediante diffusione e applicazione dei risultati Collaborazione diffusa sul territorio Dialogo tra addetti alla ricerca e addetti alla produzione con conseguente transizione del sapere dalle Università alle imprese Accesso a tutti i livelli di fonti di finanziamento. Formazione di risorse umane nelle imprese (assegni di ricerca). Interscambio di competenze e conoscenze. Dotazione di strumenti efficaci per il trasferimento tecnologico alle imprese degli studi e dei risultati delle ricerche. Ricco patrimonio di competenze e conoscenze scientifiche suscettibili di applicazione e innovazione industriale. Combinazione di risorse (umane, strumentali e finanziarie) con conseguente moltiplicazione di efficacia ed efficienza delle iniziative comuni. Beneficio delle potenzialità della ricerca accademica per estendere i propri programmi più innovativi. Agevolazioni fiscali per imprese che investono in attività di ricerca. Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione della pagina Agevolazioni a favore delle imprese presente nel sito universitario, all interno della sezione Università e Impresa o Ricerca (link diretto alla pagina Note: Al fine di migliorare la comunicazione delle competenze presenti nell Ateneo è stata istituita sul portale universitario la BANCA DATI DELLA RICERCA (vedi pag. 9 del presente manuale) grazie alla quale le imprese o gli enti esterni possono anche individuare il personale e/o le strutture competenti sulle problematiche per le quali si intende commissionare l attività di ricerca c/terzi. Servizio Ricerca e Dottorato di Ricerca - Ripartizione ricerca ( tel Fax 071/ ) 1415 SPIN-OFF ACCADEMICI Cosa sono gli spin-off accademici e a cosa servono: Gli spin-off accademici sono imprese che nascono dalla valorizzazione sul mercato dei risultati della ricerca attraverso il diretto coinvolgimento di docenti e giovani ricercatori. L Università autorizza la costituzione di queste società con l obiettivo di diffondere i risultati della ricerca sul territorio, di sviluppare prodotti e servizi knowledge-based a supporto della competitività delle imprese locali. Le imprese spin-off offrono ai clienti un approccio operativo grazie all offerta sul mercato di prodotti e servizi innovativi sviluppati nell ambito dell attività di ricerca dell Ateneo. Queste imprese consentono pertanto di rispondere alle esigenze delle imprese con soluzioni più vicine alle loro problematiche. Le imprese spin-off devono essere autorizzate dal consiglio di amministrazione dell Università dopo aver seguito un iter di valutazione per il quale si richiede la presentazione di un business plan. La costituzione di un impresa spin-off può essere promossa solo dal personale di ruolo dell Università; possono comunque essere soci di queste imprese anche enti ed imprese esterni. Per maggiori informazioni si rimanda alla consultazione della pagina Università e Impresa - ILO presente nel sito universitario ed accessibile dall Home page dell Ateneo / Aree tematiche / Spin-off Accademici (link diretto alla pagina L università sostiene queste iniziative imprenditoriali che nascono dalla ricerca con l obiettivo di valorizzare i risultati della ricerca, di contribuire alla diversificazione produttiva e allo sviluppo dei territori d insediamento e di fornire un possibile sbocco occupazionale ai propri ricercatori. Trovare risposte concrete, innovative ed immediatamente disponibili a problematiche aziendali Sviluppare conoscenze tecnologiche strategiche Sviluppare collaborazioni per innovare il proprio prodotto/servizio Opportunità di investimento in imprese innovative Acquisire prodotti/servizi innovativi. Servizio Innovazione e Trasferimento Tecnologico - Industrial Liaison Office ( - tel. 071/ fax 071/ ) 15 Vedere altro
Roma, aprile 2012 L EVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA UNIVERSITÀ, TERRITORIO E MONDO DEL LAVORO IN ITALIA: Un riepilogo delle principali trasformazioni degli ultimi venti anni di Cristiana Rita Alfonsi e Patrizia Dettagli REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA FORMATIVE DELLA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA
Emanato con Decreto Rettorale n. 623/AG del 23 febbraio 2012 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2012 STATUTO DEL POLITECNICO DI MILANO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI Art. Dettagli ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO. (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3)
ISTITUTI TECNICI LINEE GUIDA PER IL PASSAGGIO AL NUOVO ORDINAMENTO (d.p.r. 15 marzo 2010, articolo 8, comma 3) 1 INDICE Premessa 1. Azioni per il passaggio al nuovo ordinamento 1.1.Rendere riconoscibile Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA. Università degli studi di Roma Foro Italico 2014-2016
REGOLAMENTO DEI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DOTTORATO DI RICERCA ART. 1 AMBITO DI APPLICAZIONE E ISTITUZIONE 1) Il presente Regolamento, emanato ai sensi dell art. 4, comma 2, della Legge 3 luglio 1998, Dettagli STATUTO TITOLO 1 IDENTITÀ, MISSIONE, OGGETTO DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA DELL UNIVERSITÀ PER STRANIERI DI SIENA.
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2994 DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA (GIANNINI) DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER Dettagli REGOLAMENTO PER L'ASSEGNAZIONE E LA GESTIONE DI BORSE DI STUDIO, PREMI, COLLABORAZIONI, PRESTAZIONI E CONSULENZE DEL CONSORZIO INSTM INDICE
(Versione aggiornata a seguito delibera Giunta del 17/10/2007 / ratifica Consiglio Direttivo del 30/11/2007 - in vigore dal 01/12/2007 aggiornamento successivo deliberato dalla Giunta del 20/04/2010 e Dettagli La valutazione della terza missione nelle università italiane
La valutazione della terza missione nelle università italiane Manuale per la valutazione 13 Febbraio 2015 Il presente testo è posto in consultazione pubblica. Commenti e proposte di integrazione o modifica Dettagli RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014. Adottata con delibera del CdA del 13 / Luglio / 2015
RELAZIONE SULLA PERFORMANCE 2014 Adottata con delibera del CdA del 13 / Luglio / 2015 Direzione Generale Ufficio Organizzazione Programmazione e Controllo di Gestione Via ponte P. Bucci 87036 Rende Relazione Dettagli UNICAL BENE COMUNE Un Progetto di partecipazione attiva per il futuro dell Ateneo
UNICAL BENE COMUNE Un Progetto di partecipazione attiva per il futuro dell Ateneo PROGRAMMA DEL PROF. MARCELLO MAGGIOLINI CANDIDATO A RETTORE DELL UNIVERSITA DELLA CALABRIA PER IL SESSENNIO 2013-2019 I Dettagli Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15
Presidio di Qualità Note di compilazione della Scheda SUA 2014-15 Introduzione Al fine di uniformare e facilitare la compilazione delle schede SUA-CdS, il Presidio ha ritenuto utile pubblicare queste note Dettagli BANDI 2015 2. 1) Come presentare un progetto sui bandi della Fondazione. 2) La procedura di selezione e valutazione dei progetti
BANDI 2015 2 Guida alla presentazione La Fondazione Cariplo è una persona giuridica privata, dotata di piena autonomia gestionale, che, nel quadro delle disposizioni della Legge 23 dicembre 1998, n. 461, Dettagli LINEE GUIDA. per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007-2013 da parte degli Enti in house del MIUR
LINEE GUIDA per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei 2007-2013 da parte degli Enti in house del MIUR Versione 1 Marzo 2011 Prot. n. AOODGAI 4564 del 01.04.2011 v Sito Dettagli GIOVANI IN ASSOCIAZIONE GUIDA PRATICA PER CREARE E GESTIRE UN ASSOCIAZIONE
GIOVANI IN ASSOCIAZIONE GUIDA PRATICA PER CREARE E GESTIRE UN ASSOCIAZIONE Città di Torino Servizio Politiche Giovanili Via Garibaldi n. 25-10122 Torino www.torinogiovani.it Guida Giovani in Associazione Dettagli 2) duplice forma copia). cartacea (quest'ultima, conforme a quella elettronica, deve essere trasmessa allestita
Il 30/09/2011 documento e modificato che Regolamento pubblichiamo con d Ateneo D.R. n. è TITOLO 2866/2012 sulle stato Scuole emanato I di del Dottorato 12/10/2012. con di D.R. ricerca n. 2282/2011 del Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04
REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO AI SENSI DEL D.M. 270/04 1 Indice Art. 1 - Definizioni...4 Art. 2 - Autonomia Didattica... 5 Art. 3 - Titoli, Corsi di studio e Corsi di Alta Formazione.... 5 Art. 4 - Rilascio Dettagli ISTITUTI PROFESSIONALI
ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO UN MANUALE PER CAPIRE PROGETTARE E REALIZZARE L ALTERNANZA LE ESPERIENZE DEL SISTEMA CAMERALE LOMBARDO Alternanza scuola-lavoro: un manuale per capire, progettare e realizzare Dettagli Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani
Piano di attuazione italiano della Garanzia per i Giovani 1 Il contesto 1.1 Il contesto europeo La Raccomandazione del Consiglio dell Unione Europea del 22 aprile 2013 sull istituzione di una Garanzia Dettagli GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI DECRETO 24 SETTEMBRE 2014
GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI AMMISSIONE ALLE AGEVOLAZIONI DECRETO 24 SETTEMBRE 2014 Circolare n. 68032 del 10 dicembre 2014 INTRODUZIONE Questa guida è stata realizzata per facilitare la compilazione Dettagli Finanza di Progetto 100 domande e risposte
Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica economica Finanza di Progetto 100 domande e risposte Edizione 2009 Dipartimento per la Programmazione e il coordinamento della politica Dettagli Programma strategico regionale per la ricerca, l innovazione ed il trasferimento tecnologico per la IX legislatura periodo 2011-2013
REGIONE LAZIO ASSESSORATO AL BILANCIO, PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA E PARTECIPAZIONE Programma strategico regionale per la ricerca, l innovazione ed il trasferimento tecnologico per la IX legislatura Dettagli CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO
CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO 2ª Edizione - Approvato dal Consiglio di Amministrazione di Calzedonia Holding S.p.A - il 17 marzo 2014 ENG INTRODU- ZIONE ALLA SECONDA EDIZIONE DEL CODICE ETICO Un Azienda Dettagli PROGRAMMI OPERATIVI NAZIONALI 2007-2013 Obiettivo "Convergenza"
UNIONE EUROPEA Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali e Pari Opportunità Direzione Generale Politiche Regionali MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Dipartimento per la Programmazione Dettagli Gianni Francioni RIFLESSIONI E LINEE DI PROGRAMMA PER IL RETTORATO DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA 2013-2019
Gianni Francioni RIFLESSIONI E LINEE DI PROGRAMMA PER IL RETTORATO DELL UNIVERSITÀ DI PAVIA 2013-2019 Care elettrici, cari elettori, queste Riflessioni e linee di programma per il rettorato dell Università Dettagli AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO
AUTOVALUTAZIONE, VALUTAZIONE E ACCREDITAMENTO DEL SISTEMA UNIVERSITARIO ITALIANO Documento approvato dal Consiglio Direttivo dell ANVUR il 09 gennaio 2013 FINALITA DEL DOCUMENTO Questo documento riassume Dettagli Approvato dal CdA del 27.06.12
CODICE ETICO Approvato dal CdA del 27.06.12 1 1. INTRODUZIONE...4 1.1 La Missione di BIC Lazio SpA...4 1.2 Principi generali...4 1.3 Struttura e adeguamento del Codice Etico...5 2. DESTINATARI DEL CODICE...5 Dettagli LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO