Source: http://weworkitalia.com/associazione-detail/134-statuto.html
Timestamp: 2018-08-20 09:14:31+00:00
Document Index: 119241186

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art.2', 'art.10', 'art. 1282', 'art. 2538', 'art. 10']

Giugno 25,2016-8:53 AM
Il giorno 09 Giugno 2012 alle ore 17,00 in Castrolibero (CS) – Via Cilea n. 4 si è costituita l’Associazione senza scopo di lucro denominata “We Work Italia”, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, o dalla normativa vigente nonché del presente Statuto.
L’Associazione ha sede in Castrolibero (CS), alla Via Cilea n. 4. Potrà inoltre, istituire altre sedi amministrative ed operative, temporanee o permanenti e la sua durata è illimitata e potrà essere sciolta solo con la delibera assembleare straordinaria degli associati.
Art. 3: Le finalità
L’Associazione We Work Italia non ha fine di lucro, non ha per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, non persegue finalità sindacali, politiche, religiose, ma ha esclusivamente finalità sociale e di promozione della cultura del lavoro, dell’arte, della tutela dei diritti civili e dell’ambiente, senza trascurare anche il settore assistenziale e sociale. Per raggiungere tali scopi, si propone a disoccupati svantaggiati, e a chi è a rischio di emarginazione sociale, a chi vive grave disagio economico-familiare o è in situazioni psico-fisiche particolarmente invalidanti.
La We Work Italia, in particolare, si prefigge lo scopo di favorire lo sviluppo di nuove idee ed organizzazioni di “impresa”, mettendo a disposizione tutta la sua struttura organizzativa, comprese le esperienze culturali e professionali degli associati.
Per favorire tale sviluppo l’Associazione ha intenzione di predisporre:
Progetti di ricerca in ambito scientifico, statistico-matematico, di mercato dei consumi e del lavoro;
Attività culturali: convegni, conferenze, dibattiti, seminari, proiezioni di films, concerti;
La promozione della cultura del lavoro con: consulenza all’imprenditoria giovanile, eventi formativi, progetti di impresa da sviluppare come una sorta di incubatori d’attività imprenditoriale, cooperazione con il mercato del lavoro mettendo a disposizione dei soci spazi e reti relazionali, per sviluppare forme come la We Economy e Blue Economy, orientate anche alla formazione e alla costituzione di gruppi di acquisto solidali e la job creation;
La ricerca, l’elaborazione e la diffusione di nuovi modelli gestionali, con particolare riferimento all’autorganizzazione derivante dallo sviluppo della crescente complessità;
La progettazione e la gestione diretta di corsi di formazione con eventuale certificazione di competenze (formali, non formali ed informali), nonché progetti e organizzazione di sperimentazione formativa e analisi dell’organizzazione aziendale.
Per il raggiungimento delle finalità di cui sopra l’Associazione potrà, attraverso i suoi soci o consulenti esterni:
Divulgare e promuovere la responsabilità sociale delle imprese e lo sviluppo sostenibile;
Divulgare e promuovere la qualità del lavoro in ogni sua componente: ambiente di lavoro, relazioni, benessere organizzativo, realizzazione personale;
Fornire spazi per effettuare consulenza Fiscale, Legale, Ingegneristica, Assicurativa, Del Lavoro, ICT, Hardware & Software, Medicina Del Lavoro e dell’Emergenza, Dichiarazione Dei Redditi (CAF Aziendale ed al cittadino), Manutenzioni Condominiali, Counseling socio educativo e Psicoterapie;
Promuovere l’avvicinamento dei modelli culturali occidentali e modelli culturali orientali;
Promuovere lo sviluppo personale per i nuovi modelli di leadership: creatività, autostima, empatia, ascolto interiore, emozioni, relazioni, spiritualità, ecc.…;
Proporsi come luogo di incontro e di aggregazione nel nome di interessi culturali assolvendo alla funzione sociale di maturazione, crescita e promozione umana e civile, attraverso l'ideale dell'educazione permanente;
Favorire la diffusione dei più moderni strumenti tecnologici ed informatici nella formazione dei soggetti appartenenti al mercato del lavoro come la realizzazione e gestione di pagine web e piattaforme e-learning, con particolare riferimento all’open source e all’open data;
Avvicinare cultura del profit e del no profit: finanza etica, marketing sociale, modelli organizzativi adeguati alla complessità e alla We Economy, ecc.
Elaborare ricerche, monitoraggi nei più svariati settori per conto di enti pubblici e/o privati tesi ad indagare le dinamiche del mercato del lavoro e a rilevare i relativi fabbisogni formativi e orientativi;
Ricercare e proporre nuovi modelli organizzativi e d’impresa, per passare dalla cultura del controllo al coinvolgimento attivo, dalla competizione alla cooperazione, dalla prevaricazione alla condivisione;
Elaborare e distribuire ogni materiale, su supporto cartaceo e/o informatico, necessario alle attività di formazione ed aggiornamento;
Sollecitare e stabilire rapporti di collaborazione e di collegamento con altre organizzazioni italiane ed estere, universitarie, cooperative, sindacali, di settore, professionali, tecniche ed economiche, per la realizzazione dei fini comuni;
Partecipare alla progettazione e alla gestione di attività formative per conto di organismi ed associazioni aventi le stesse finalità;
Effettuare certificazioni delle competenze acquisite anche in percorsi formativi non gestiti direttamente;
Progettare, organizzare e gestire interventi formativi di riqualificazione ed aggiornamento per lavoratori occupati, in un’ottica di long life learning;
Promuovere misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito e servizio di accompagnamento, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora;
Informazione e consulenza alle persone e alle famiglie per favorire la fruizione dei servizi e per promuovere iniziative di auto aiuto (comma 2, art.2 della L. n° 328/2000).
In relazione alle finalità suesposte l’Associazione può compiere ogni operazione mobiliare ed immobiliare ed accedere a finanziamenti.
E’ fatto divieto all’Associazione e ai suoi associati di svolgere attività diverse da quelle precedentemente enunciate non aventi finalità solidaristiche, ad eccezione di quelle direttamente connesse. (art.10 D.Lgs. n.460/97);
Possono far parte dell’ Associazione tutti coloro che intendono impegnarsi per il perseguimento dei fini indicati nel presente statuto volontariamente ed in assenza totale di retribuzioni.
I soci che aderiscono all’associazione sono così suddivisi:
Sono soci fondatori: coloro che partecipano direttamente alla costituzione dell’Associazione, che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera o il loro sostegno ideale ed economico, alla costituzione dell’Associazione, con il loro contributo, danno vita al fondo comune iniziale. Sono quelli indicati nell’atto costitutivo. Sono esonerati dal versamento delle quote annuali.
Sono soci ordinari: tutti coloro che, previa accettazione da parte del Consiglio Direttivo della domanda di adesione, condividono gli ideali dell’Associazione ed intendono contribuire alle attività istituzionali. Tali soci, per tutta la permanenza del vincolo associativo, devono versare una quota annuale stabilita dal Consiglio Direttivo. La permanenza nell’Associazione vale per un anno e si intende tacitamente rinnovata se non è presentato dal socio formale atto di dimissioni.
Sono soci onorari: quelli nominati dal Consiglio Direttivo, su proposta di almeno uno dei soci fondatori, scelti tra persone che si sono distinti nel campo dell’Etica, del lavoro e della cultura, Cultura in genere, possono far parte del Collegio dei Probiviri e del Comitato Tecnico Scientifico e dei Garanti dell’Associazione. Possono partecipare alle Assemblee, ma non hanno diritto di voto. Sono esonerati dal versamento di quote annuali.
Sono soci sostenitori: coloro che sostengono l’Associazione con contributi economici volontari. Possono partecipare alle Assemblee, ma non hanno diritto di voto. Il rapporto associativo di "Socio sostenitore" ha durata di un anno, e si intende tacitamente revocato in assenza di precisa richiesta per il rinnovo che va formalizzata entro il 31 dicembre di ogni anno.
La quota o il contributo associativo non può essere trasferito se non per causa di morte e non è rivalutabile.
Ogni socio può frequentare la sede sociale e tutti gli altri luoghi dove vengono esercitate le attività dell’Associazione, tenuto conto del Regolamento Organizzativo, partecipando alle iniziative e manifestazioni da questa promosse nonché fruendo dei servizi eventualmente forniti dalla stessa.
Per i soci nessuna forma di retribuzione è dovuta per l’attività svolta all’interno dell’Associazione e\o all’esterno di essa, salvo il riconoscimento eventuale di una somma a titolo di rimborso delle spese anticipate per l’espletamento di attività specifiche per conto dell’Associazione.
L’adesione per tutti i soci viene considerata a tempo indeterminato dando comunque ad essi la possibilità di recesso dalla stessa in qualsiasi momento.
Art. 5: Acquisizione della qualifica di socio
Ai fini dell’ammissione l’aspirante socio deve presentare al Consiglio Direttivo espressa domanda nella quale deve indicare, unitamente ai propri dati anagrafici, la propria volontà di accettare gli scopi perseguiti dall’Associazione, nonché approvare e rispettare interamente le clausole previste nel presente Statuto ed in particolare il Codice Etico che l’Associazione si darà.
Il Consiglio Direttivo, a sua volta ha il compito di provvedere alla eventuale ammissione entro sessanta giorni dal ricevimento delle domande. Qualora il Consiglio Direttivo non si esprima per il tramite di un provvedimento di accoglimento della domanda, essa deve intendersi accolta.
La qualifica del socio ordinario si acquista previa iscrizione a seguito di provvedimento di accoglimento e successivo versamento della quota associativa.
Sono soci fondatori coloro che, indicati nell’atto costitutivo, hanno partecipato direttamente alla costituzione dell’Associazione dando vita al fondo comune iniziale.
Sono soci sostenitori quelli che, previa domanda al Consiglio Direttivo, otterranno da quest’ultimo provvedimento di accoglimento.
Art. 6: Perdita della qualifica di socio
Le dimissioni: sono consentite in qualunque momento l’interessato ne faccia richiesta. Tale richiesta dovrà essere notificata al Consiglio Direttivo, che attiva le procedure di cancellazione dal libro dei soci. L’efficacia si realizza a partire dall’inizio del mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica di volontà di recesso. L’unico caso di recesso con effetto immediato previsto è quello per giusta causa.
L’espulsione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei Soci che:
non osservano le disposizioni del presente statuto e le deliberazioni degli organi dell’Associazione;
procurano gravi danni materiali e morali all’Associazione;
pongono in essere gravi inadempienze statutarie o regolamentari o comportamenti che possano mettere a rischio l’immagine professionale dell’Associazione o che provochino la rottura del rapporto tra il singolo associato e l’Associazione.
per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo: quando accerti motivi di incompatibilità, quando il socio abbia contravvenuto alle norme ed agli obblighi statutari o per altri motivi che comportino indegnità;
per ritardato pagamento dei contributi per un periodo di due anni.
Nei casi di esclusione è sempre il Consiglio Direttivo a deliberarne l’efficacia, con effetto a partire dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione.
In tale caso il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di motivare la ragione dell’espulsione del socio dell’Associazione nel provvedimento di esclusione. In ogni caso i soci esclusi per inadempienze in materia di versamenti di quote associative potranno, a seguito di espressa domanda, essere riammessi tramite versamento di un’ulteriore nuova quota associativa.
A seguito delle eventualità di cui ai punti precedenti, il Consiglio Direttivo procederà ogni anno alla revisione della lista dei soci.
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'Associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei Probiviri, che deciderà entro 90 giorni dal ricevimento dell’istanza.
Gli associati che per qualsiasi motivo cessino o recedano dall’Associazione:
non possono chiedere alcuna quota di recesso o la restituzione di qualsivoglia somma versata;
non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione;
non possono utilizzare il nome e il marchio identificativo riconducibile all’Associazione.
I finanziamenti eventualmente concessi dai soci all’Associazione saranno a titolo completamente gratuito, in deroga alla presunzione stabilita dall’art. 1282 del Codice Civile.
L’assemblea dei soci è l’organo sovrano fondamentale di confronto ed è composta dai soci ordinari, soci fondatori. I soci onorari ed i componenti del Comitato Tecnico Scientifico dei Garanti, possono intervenire senza diritto di voto.
Ogni socio fondatore o ordinario maggiore d’età ha diritto ad un voto in Assemblea, secondo il disposto all’art. 2538, secondo comma del c.c. I suddetti soci possono farsi rappresentare mediante delega scritta da altro socio con diritto di voto.
Hanno comunque diritto ad intervenire in Assemblea tutti i soci fondatori e ordinari in regola con i pagamenti delle eventuali quote associative.
L’Assemblea viene convocata nei casi previsti, ovvero qualora il Presidente lo ritenga opportuno e comunque in presenza della richiesta di un terzo dei soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea si riunisce nella sede sociale o nel diverso luogo indicato nell’avviso di convocazione. La Convocazione viene effettuata dal Consiglio Direttivo, non meno di venti giorni prima di quello fissato per l’adunanza, mediante la lettera contenente tutti i dati relativi: al giorno, all’ora, al luogo ed agli argomenti all’ordine del giorno (sia che si tratti della prima che della seconda convocazione). La convocazione dell’Assemblea potrà essere effettuata secondo ulteriori modalità in aggiunta a quella anzidetta che il Consiglio riterrà adeguate. L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in caso di impossibilità dal Vice Presidente ovvero dal consigliere più anziano di età.
Delle riunioni d’Assemblea si redige verbale debitamente firmato dal Presidente e dal Segretario. Le delibere assembleari saranno rese note a tutti gli associati, con particolare riguardo a quelli non intervenuti, con le stesse modalità previste per l’avviso di convocazione dell’Assemblea. Le delibere assembleari, sia in sede ordinaria che straordinaria, rese in conformità al presente statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.
Art. 9: Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria si costituisce validamente quando interviene, in prima convocazione almeno la metà degli associati aventi diritto e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Essa delibera sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta dei soci presenti.
Approva il bilancio o il rendiconto consuntivo;
Provvede all’elezione dei membri del Consiglio Direttivo, approva e modifica i regolamenti interni all’Associazione;
Delinea gli indirizzi ed i programmi generali delle attività svolte dall’Associazione;
Delibera su ogni argomento attinente alla gestione ad essa sottoposto dal Consiglio Direttivo e su quant’altro ad essa demandato per legge o Statuto.
Art. 10: Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria si costituisce validamente quando intervengono in prima convocazione la totalità dei soci e, in seconda convocazione, i due terzi dei soci; essa delibera con la maggioranza assoluta dei soci presenti.
Sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio, secondo le disposizioni del presente statuto e delle vigenti norme;
Sul trasferimento della sede dell’Associazione ;
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a cinque membri. I membri del Consiglio Direttivo eletti dall’Assemblea, durano in carica quattro anni e sono sempre rieleggibili. Nell’ipotesi di dimissioni o di decesso di un Consigliere, il Consiglio Direttivo, alla prima riunione utile provvede alla sua sostituzione con il più votato tra i non eletti. Qualora non risultino candidati i quali, presentatisi, non siano stati eletti il Consiglio ha la facoltà di cooptare uno dei soci il quale assume la qualità di Consigliere e rimane in carica sino alla data della successiva assemblea che avrà come punto dell’ordine del giorno la sostituzione del consigliere.
Chi ricopre il posto di Consigliere cessato, rimane in carica fino alla scadenza del mandato dell’intero Consiglio. Il Consiglio Direttivo decade integralmente qualora viene meno la maggioranza dei consiglieri in tal caso è necessaria la sua totale rielezione,
gestione dell’attività e assolvimento degli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
nomina del Presidente e del Vicepresidente, segretario e tesoriere;
emanazione di provvedimenti di ammissioni di nuovi soci ordinari e sostenitori;
redazione annuale del bilancio o rendiconto consuntivo, sottoponendoli successivamente all’approvazione dell’Assemblea;
fissazione delle eventuali quote associative annuali;
revisione degli elenchi dei soci in modo da accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
deliberazione sull’accettazione delle domande di ammissione di nuovi soci;
deliberazione su ogni altra questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative necessarie.
esprime parere sull’assunzione del personale dell’Associazione, sulla stipulazione dei contratti di consulenza, sulla nomina dei coordinatori dei programmi;
propone i componenti per la costituzione di organismi a carattere scientifico o organizzativo
esprime parere sull’ammissione e l’esclusione dei soci;
propone il Codice Etico da assumere entro sei mesi dall’approvazione del presente statuto.
Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente qualora questi lo ritenga necessario.
La convocazione viene effettuata mediante lettera contenente tutti i dati relativi al giorno, all’ora, e all’indicazione del luogo e degli argomenti posti all’ordine del giorno, non meno di otto giorni prima della scadenza del termine fissato per l’adunanza, oppure che pervenga agli indirizzi degli interessati almeno tre giorni prima, anche se in assenza di tali formalità il Consiglio si considera validamente costituito quando siano presenti tutti i componenti in carica.
Il Consiglio Direttivo si riunisce validamente quando è presente la maggioranza dei consiglieri. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente ovvero in assenza di entrambi dal più anziano di età dei consiglieri presenti.
Con il voto favorevole dei consiglieri presenti, in caso di parità è il voto del Presidente che prevale;
con voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica, in presenza di atti di straordinaria amministrazione.
Dalle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto un apposito libro, in cui è riportato il relativo verbale sottoscritto dal Presidente o da chi in sua assenza, presiede il Consiglio e dal Segretario.
L’Assemblea dei soci aventi diritto, elegge il Consiglio Direttivo come previsto dall’art. 10 del presente statuto ad eccezione del primo Consiglio Direttivo i cui membri sono indicati nell’atto costitutivo.
Salvo quanto già risultante dai precedenti articoli, al Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di assenza o impedimento di questi, al vice Presidente è attribuita la rappresentanza di fronte a terzi ed in giudizio dell’Associazione. Al Presidente vengono riservati tutti gli atti di ordinaria amministrazione , ovvero di straordinaria amministrazione ma solo in questo caso avvalendosi della preventiva convocazione del Consiglio Direttivo. Al Presidente spetta la funzione di convocazione e della Presidenza dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
La rappresentanza spetta inoltre, nei limiti dei loro poteri ai Consiglieri delegati.
Il Presidente è individuato dal Consiglio Direttivo esclusivamente fra i consiglieri eletti. Dura in carica quattro anni ed è rieleggibile.
Il Presidente non ha diritto a nessun compenso eccetto il rimborso delle spese sostenute.
Art. 13: Compiti del Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in sua assenza, impedimento o vacanza e lo coadiuva nello svolgimento delle sue funzioni. La prova dell’impedimento del Presidente nei confronti dei terzi è data proprio dallo svolgimento delle funzioni effettuate dal Vice Presidente che ne fa le veci. Il Vice Presidente svolge la funzione di coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico dei Garanti (CTSG), e può svolgere anche le funzioni del Segretario e del Tesoriere.
Art.14: Il Segretario e Tesoriere
Il Segretario cura la redazione e la successiva tenuta degli atti redatti dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, assumendo così la funzione amministrativa interna all’organo. Il Tesoriere è responsabile della struttura tecnica-amministrativa e dei beni patrimoniali dell’Associazione, si occupa della contabilità dell’Associazione effettuando verifiche e controlli dei libri contabili, predisponendo la successiva redazione del bilancio consuntivo redigendo inoltre, come parte integrante degli stessi, la successiva ed accompagnatoria relazione. Il Tesoriere è altresì responsabile:
dell’esecuzione delle operazioni relative alla gestione finanziaria ed inventariale dell’Associazione su indicazione del Presidente e di chi ne fa le veci e sulla base delle direttive del consiglio. I documenti contabili sono firmati dal Presidente o da chi ne fa le veci e dal Tesoriere;
della tenuta e conservazione delle scritture contabili e fiscali secondo gli artt. 2219 e 2220 c.c. di quanto stabilito dalla normativa vigente e da questo Statuto;
di esporre periodicamente al Presidente ed al Consiglio la situazione finanziaria dell’Associazione;
di preparare tutti gli elementi al Consiglio per la redazione del Bilancio preventivo e del consuntivo.
Il Tesoriere, se non fa parte del Consiglio Direttivo, partecipa comunque alle riunioni dello stesso con il diritto di voto per le deliberazioni attinenti i compiti indicati nel presente articolo.
Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere esercitate anche da un solo consigliere.
Il Tesoriere è nominato con delibera dal Consiglio Direttivo e dura in carica quattro anni, la nomina del primo incaricato è indicata nell’atto costitutivo.
Articolo 15: Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri si compone di tre membri che vengono eletti dall'Assemblea dei soci a maggioranza; essi vengono scelti tra i soci onorari e tra i soci fondatori e restano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Il Collegio riferisce al Consiglio e all'Assemblea con propria relazione su fatti che ne hanno richiesto l’intervento per dirimere controversie fra Soci e per ogni altra fattispecie prevista dal Codice Civile.
Articolo 16: Compensi e Rimborsi Spese
Per le cariche Sociali non è dovuto alcun compenso. E’ fatto salvo il rimborso delle spese sostenute e documentate, anche determinate in modo forfetario, dal Presidente, dai Soci, per la partecipazione alle riunioni, per le attività di rappresentanza o per altri particolari incarichi, nonché ai componenti delComitato Tecnico Scientifico dei Garanti (CTSG).
Al Presidente, ai Consiglieri, ai componenti del CTSG, ai Soci, ai quali sono attribuiti dal Consiglio Direttivo particolari incarichi, sono riconosciuti gli eventuali compensi, nei limiti di cui al DPR 645/94 e della Legge 336/95, con la stessa delibera con la quale gli incarichi vengono attribuiti.
Articolo 17: Comitato Tecnico Scientifico dei Garanti (CTSG)
Il CTSG è un organo consultivo di consulenza e di approfondimento. Il CTSG è composto da 5 a 7 esperti di provenienza dal mondo accademico, istituzionale, imprenditoriale, professionale.
Possono ricoprire la carica non solo i soci onorari, ma anche membri non appartenenti alla Associazione.
a. dura in carica 3 anni;
b. il Vice Presidente dell’Associazione svolge la funzione di coordinatore;
c. può avvalersi di esperti interni e/o esterni alla compagine associativa, per consigli o consulenza.
Membro di diritto è il Presidente dell’Associazione, che ne assume la Presidenza.
Articolo 18: Patrimonio ed entrate dell’Associazione
Il fondo comune iniziale: derivante dai versamenti effettuati dai soci fondatori, come da atto costitutivo;
Beni, immobili e mobili provenienti a qualsiasi titolo;
Eventuali fondi di riserva e/o avanzi netti costituiti dalle eccedenze di bilancio;
Le quote associative periodiche versate dai soci;
I proventi derivanti dall’esercizio delle attività previste dal suddetto statuto;
Il ricavato derivante dalle eventuali raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
Le eventuali erogazioni, donazioni, liberalità e lasciti da parte di soggetti pubblici e privati;
Ogni altra entrata che occorra ad incrementare l’attivo sociale.
L’eventuale quota di versamento da conferire in sede di adesione da parte dei soci, nonché la quota annua di iscrizione all’Associazione, sono stabilite dal Consiglio Direttivo.
Per lo svolgimento delle Attività dell’Associazione può essere richiesto, senza nessun obbligo, ai Soci di compartecipare alle spese a titolo di auto finanziamento delle attività da porre in essere.
I versamenti al fondo di dotazione sono da considerarsi finanziamenti a fondo perduto, non ripetibili non essendo previsto alcun rimborso né in sede di scioglimento dell’Associazione né in caso di morte o recesso del socio.
Tutte le quote associative annuali non sono trasmissibili, salvo i trasferimenti mortis causa, né rivalutabili. L’Associazione può conseguire utili o avanzi di gestione ma non può in nessun modo procedere alla distribuzione, anche in modo indiretto, degli stessi nonché dei fondi, riserve di capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Articolo 19: Esercizio Sociale
Le eventuali controversie tra i Soci e tra questi e l'Associazione o i suoi Organi sono sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri appositamente nominati dall'Assemblea che giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura.
Eventuali controversie in ordine alla validità, esecuzione e/o interpretazione del presente Statuto sono di competenza dell’Autorità giudiziaria, Foro di Cosenza.
Articolo 22: Scioglimento
In caso di scioglimento dell’Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, l’eventuale patrimonio residuo non potrà essere diviso tra i soci, ma su proposta del Consiglio Direttivo, approvata dall’Assemblea Straordinaria dei soci, sarà interamente devoluto ad altre Associazioni senza fine di lucrooperanti in identico o analogo settore.
Articolo 23: Norma di Rinvio
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni di legge, nonché le norme e i principi del Codice Civile.