Source: https://sacristiassociazione.wordpress.com/category/contratto-nazionale/
Timestamp: 2019-07-17 03:53:15+00:00
Document Index: 130801675

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 1', 'art.7', 'art. 659', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 146']

Contratto Nazionale – FIUDAC/S – Federazione Italiana Addetti al Culto Sacristi
Categoria: Contratto Nazionale
Con la riunione del Consiglio Direttivo, tenutasi a Roma il giorno 13 novembre 2018, è finalmente operativo l’ENBIFF (Ente Bilaterale Faci Fiudac\s).
Il Consiglio Direttivo dell’Ente ha predisposto il Comunicato n° 1 che chiarisce definitivamente tutte le modalità relative all’applicazione dell’art. 19 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro così come sottoscritto tra le parti lo scorso 18 luglio; il testo del comunicato si può visionare alla pagina Contratto Nazionale
associazionesacristi	Comunicazioni della Giunta Nazionale, Contratto Nazionale	 14 novembre 2018 14 dicembre 2018 0 Minutes
Il giorno 18 luglio 2018, a Roma, è stato siglato il nuovo Contratto Nazionale di Lavoro per Sacristi e Addetti al Culto per il periodo 2018 – 2021 in sintesi le maggiori novità sono le seguenti, si rimanda poi al prossimo numero della rivista Servire per un approfondimento più dettagliato:
Il rinnovo del CCNL porta la grande novità della costituzione dell’Ente bilaterale, a cui saranno iscritte obbligatoriamente tutte le parti che applicano il contratto.
L’Ente sarà il “luogo” in cui verranno affrontate e risolte le problematiche che limitano, a livello locale, la piena e completa valorizzazione di tutte le potenzialità che il corretto svolgimento del rapporto di lavoro contiene!
Il testo del nuovo Contratto si può consultare alla pagina Contratto Nazionale del presente sito.
associazionesacristi	Comunicazioni della Giunta Nazionale, Contratto Nazionale	 2 agosto 2018 14 dicembre 2018 0 Minutes
CCNL per i sacristi addetti al culto 2014 – 2017
In data 21 gennaio 2015 a Roma presso la sede della F.A.C.I. è stato siglato il nuovo contratto nazionale di lavoro per i sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici, per il triennio 2014-2017.
Per il testo completo del contratto si veda la pagina Contratto Nazionale
associazionesacristi	Contratto Nazionale	 22 gennaio 2015 5 febbraio 2018 0 Minutes
Contratto Nazionale di Lavoro 2014-2016
Il Presidente FIUDAC/s Maurizio Bozzolan informa i sacristi che, essendo stato convocato il giorno 12 marzo 2014 a Roma per discutere il nuovo contratto di lavoro per il periodo 2104-2016 con la FACI, comunica che:
– essendosi recato a Roma con il Consulente del Lavoro Dott. CarloArberto Balzarini ed il Segretario Enzo Busani,
– avendo intavolato la piattaforma contrattuale,
– non avendo ricevuto soddisfazione sulle proposte portate dalla “FIUDAC/s” alla “FACI”,
– e, non intendendo la FACI accettare alcuna modifica alla sua proposta,
– il Presidente FIUDAC/s, daccordo con il Consulente ed il Segretario,
– ha ritenuto NON OPPORTUNO accettare la proposta FACI,
– ma di aggiornarsi ad altra data.
– In -CATEGORIE- e articoli aprile 2014 potete leggere sia la proposta FIUDAC/s che la proposta FACI.
associazionesacristi	Contratto Nazionale	 3 aprile 2014 26 settembre 2016 1 Minute
Proposta FACI contratto 2014-2016
ADDETTI AL CULTO DIPENDENTI DA ENTI ECCLESIASTICI 2014-2016
Ai fini della presente normativa si definisce sacrista il lavoratore in possesso di piena capacità lavorativa, che:
esercita il servizio liturgico nel preparare le sacre funzioni liturgiche e gli altri incontri della comunità cristiana che si tengono nella chiesa preparando diligentemente i libri liturgici, le vesti liturgiche e le altre cose che sono necessarie per la celebrazione della Messa (ordinamento Generale del Messale Romano Italiano – ministeri particolari) e degli altri Riti;
presta la sua opera nei luoghi sacri, occupandosi di:-
Occuparsi della pulizia ordinaria e, in misura proporzionata ai mezzi di cui dispone, anche straordinaria, della Chiesa, della Sacrestia, del sagrato e delle altre pertinenze;
Adempiere altre mansioni compatibili con il suo profilo professionale indicate nella lettera di assunzione.
Gruppo A: Sacristi occupati per un monte ore non superiore a 40 ore settimanali a servizio di una chiesa o eventualmente di più chiese dipendenti da un unico datore di lavoro.
Il minimo contrattuale mensile del sacrista è stabilito in € 1260,00 per l’anno 2014 € 1280,00 per l’anno 2015 e € 1300,00 per l’anno 2016, comprensivo dell’ex indennità di contingenza.
Gli importi suindicati sono lordi e soggetti a ritenute fiscali e previdenziali come di legge, salvo i diritti acquisiti.
2. Per i sacristi di cui al Gruppo B dell’art. 1, comma 2, la retribuzione viene determinata proporzionalmente in base all’effettivo orario di lavoro.
3. Sono previsti scatti di anzianità biennali, di importo pari a Euro 15,00 per i lavoratori con anzianità di servizio pari o inferiore a dieci anni e di importo pari a Euro 25,00 per i lavoratori con anzianità superiore a dieci anni .
4. Ai fini del calcolo della retribuzione, quanto stabilito nel presente contratto entra in vigore il 1° gennaio 2014.
1.L’orario di lavoro ordinario è di 40 ore settimanali, di norma distribuite in 5 giorni da 8 ore con conseguente riposo settimanale di 2 giorni, anche non consecutivi.
Il lavoro straordinario è retribuito con le maggiorazioni da calcolarsi proporzionalmente sulla base della retribuzione oraria (=1/190 del minimo contrattuale mensile) e comunque secondo le seguenti maggiorazioni:
– Straordinario feriale diurno: retribuzione oraria maggiorata del 20%;
– Straordinario feriale notturno (dalle 22 alle 6): retribuzione oraria maggiorata del 30%.
– Straordinario festivo (come da elenco delle festività di cui all’art.7 ) diurno: retribuzione oraria maggiorata del 30%
– Straordinario festivo notturno (dalle 22 alle ore 6): retribuzione oraria maggiorata del 50 % e comunque senza superamento del monte ore stabilito dalla legge.
Il sacrista ha diritto a 2 giorni di riposo settimanale, concordati con il datore di lavoro, anche non consecutivi.
Il lavoro svolto in giorno di domenica viene retribuito con la paga oraria ordinaria, non intendendosi la domenica quale giorno festivo.
– il primo gennaio;
Alla data del 15 dicembre, al sacrista verrà corrisposta una mensilità nella misura stabilita dalla legge.
In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, la 13^ mensilità viene calcolata in dodicesimi, corrispondendo un dodicesimo di retribuzione per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.
1. Al sacrista, dopo un anno di ininterrotto lavoro, spetta un periodo di ferie pari a 26 giorni lavorativi, più 4 giorni in corrispettivo delle festività soppresse, con la regolare corresponsione della retribuzione.
4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati fra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro.
5. In nessun caso possono essere concesse ferie tra il 20 dicembre e il 7 gennaio, durante la Settimana Santa ed in occasione della festa del Patrono.
per gravi motivi personali potrà essere concesso, a discrezione del datore di lavoro, un periodo di aspettativa non retribuita, non superiore a tre mesi e comunque non ripetibile nell’arco dei tre anni.
Al sacrista sono riconosciuti cinque giorni, anche non consecutivi, per la partecipazione a ritiri spirituali e a corsi di aggiornamento liturgico o professionale, sia nazionali sia locali.
La mancata utilizzazione di detti giorni, in tutto o in parte, non dà diritto ad alcuna indennità sostitutiva.
1. In caso di malattia o infortunio il sacrista percepirà l’integrazione economica del trattamento erogato dall’istituto previdenziale assicurativo o mutualistico, come previsto dalle normative vigenti.
3. Trascorso il periodo di comporto di sei mesi, il rapporto di lavoro potrà essere risolto definitivamente, con diritto del sacrista a ogni sua competenza.
4. Il sacrista ha l’obbligo di dare immediata comunicazione della malattia al datore di lavoro.
Art. 13 Risoluzione del rapporto di lavoro e controversie.
La risoluzione del rapporto di lavoro segue la disciplina civilistica anche in relazione al Foro competente, salvo, ove previsto dalle parti, il previo ricorso alla procedura arbitrale con i rispettivi rappresentanti Faci e Fiudac.
Art. 14 – Preavviso di licenziamento
1. Salvo condizioni di miglior favore, il rapporto di lavoro può essere risolto dalle parti con preavviso scritto di 15 gg (per i casi di anzianità fino a cinque anni) e di 30 gg (per i casi di anzianità oltre i cinque anni) inviato con raccomandata a.r..
Art. 15 – Indennità di licenziamento
1. In caso di risoluzione del rapporto di lavoro, al sacrista verrà corrisposta un’indennità pari ad una mensilità per anno di servizio come per legge.
2. Per l’anno di anzianità di servizio non compiuto, si farà luogo alla corresponsione di tanti dodicesimi quanti sono i mesi compiuti, considerando come mese intero la frazione superiore a 15 giorni.
3. Qualora il dipendente che conclude il rapporto di lavoro fruisca di alloggio, in forza dell’art. 659 del codice di procedura civile è tenuto a riconsegnarlo entro un mese dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
4. nel caso previsto dal comma precedente, l’indennità di anzianità è corrisposta contestualmente alla riconsegna dell’alloggio libero di persone e di cose.
Sono considerati atti gravi che danno luogo alla risoluzione immediata del rapporto di lavoro per giusta causa:
Sono fatte salve le condizioni di miglior favore, individuali o locali
Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2014 e scade il 31 dicembre 2016 e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta di una delle parti contraenti inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento almeno tre mesi prima della scadenza.
Art. 19- Clausola di rinvio.
associazionesacristi	Contratto Nazionale	 3 aprile 2014 19 ottobre 2014 7 Minutes
Proposta FIUDAC/s 2014-2016
Proposta FIUDAC/s di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i sacristi addetti al culto dipendenti da enti ecclesiastici 2014-2016
La FIUDAC/S ritiene indispensabile che nel rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro venga valorizzato lo specifico ministero riconosciuto al sacrista nell’ambito della comunità parrocchiale in cui è inserito e di cui membro attivo.
Oltre all’aspetto più ovvio e immediato del servizio del sacrista (custodire gli spazi celebrativi, aprire, chiudere, controllare l’edificio materiale), vorremmo evidenziare la collaborazione nella celebrazione liturgica, nel predisporre tutto ciò che attiene al corretto svolgimento della celebrazione, nel rapporto con i fedeli e con tutti i membri della parrocchia, che spesso, nel sacrista, incontrano il più vicino rappresentante della comunità ecclesiale.
L’aspetto più propriamente contrattuale, in sintesi, riguarda:
richiesta di incremento retributivo, come da tabella seguente
2014: € 1300,00
2015: € 1350,00
2016: € 1400,00
distribuzione dell’orario di lavoro settimanale di 44 ore, su 5,5 giorni settimanali (5 giorni da 8 ore, 1 giorno da 4), con conseguente riposo settimanale di 1,5 giorni, anche non consecutivi e fatte salve le condizioni di miglior favore e le intese individuali/locali;
riconoscimento per le prestazioni lavorative nelle giornate domenicali di un “bonus” lordo di € 30,00, senza alcun effetto sugli istituti indiretti e differiti né sul TFR, per sottolineare la “specialità” della domenica ;
istituzione di un premio pasquale lordo, non valido ad alcun effetto sugli istituti contrattuali indiretti e differiti né sul TFR, di € 1.200, calcolato in ragione d’anno (1° gennaio-31 dicembre), da erogarsi nella settimana successiva alla Pasqua ;
indicazione che il riposo settimanale potrà, occasionalmente, coincidere con la domenica, se concordato a livello individuale, senza riflessi negativi sulle celebrazioni;
indicazione che il calendario feriale venga concordato entro il 30 aprile di ciascun anno ;
inserimento di clausole di informazione preventiva in caso di risoluzione del rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo;
adesione al fondo di previdenza integrativa Fon.te e clausole operative connesse
sottoscrizione della procedura per il versamento della trattenuta volontaria, per la partecipazione alle spese di rinnovo contrattuale;
riconoscimento erga omnes del CCNL.
In allegato, la proposta di testo del nuovo CCLN, con evidenziate, in grassetto, le modifiche richieste.
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I SACRISTI ADDETTI AL CULTO DIPENDENTI DA ENTI ECCLESIASTICI 2014-2016
1. La retribuzione Il minimo contrattuale mensile del sacrista è stabilitao in € 1300,00 per l’anno 2014 € 1350,00 per l’anno 2015 e € 1400,00:per l’anno 2016, comprensivio dell’ex indennità di contingenza.
2. Per i sacristi di cui al Gruppo B dell’art. 1, comma 2, la retribuzione viene determinata in base all’effettivo orario di lavoro, calcolando la paga retribuzione oraria nella misura di 1/190 della retribuzione mensile.
4. Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità e sono calcolati nella misura del 4% della paga retribuzione globale lorda mensilizzata, senza ricalcolo di quelli precedentemente maturati e già in godimento.
5. Ai fini del calcolo della retribuzione, quanto stabilito nel presente contratto entra in vigore il 1° gennaio 20114.
1.L’orario di lavoro ordinario è di 44 ore settimanali, di norma distribuite in sei giornate 5,5 giorni (5 giorni da 8 ore ed 1 da 4 ore)con conseguente riposo settimanale di 1,5 giorni, anche non consecutivi e fatte salve le condizioni di miglior favore e le intese individuali/locali.
L’eventuale lavoro straordinario deve essere preventivamente autorizzato dal datore di lavoro.
Il lavoro straordinario è retribuito con le seguenti maggiorazioni sulla paga retribuzione oraria (=1/190della
retribuzione minimo contrattuale mensile):
– Straordinario feriale diurno: paga retribuzione oraria maggiorata del 20%;
– Straordinario feriale notturno (dalle 22 alle 6): paga retribuzione oraria maggiorata del 30%.
– Straordinario festivo diurno: paga retribuzione oraria maggiorata del 30%
– Straordinario festivo notturno (dalle 22 alle ore 6): paga retribuzione oraria maggiorata del 50 %
Il sacrista ha diritto a un’intera giornata 1,5 giorni di riposo settimanale, concordatai con il datore di lavoro, anche non consecutivi e fatte salve le condizioni di miglior favore e le intese individuali/locali generalmente non coincidente con la domenica e le altre festività religiose.
Il riposo potrà occasionalmente coincidere con la domenica, senza riflessi negativi sulle celebrazioni
Il lavoro svolto in giorno di domenica e nelle altre festività religiose viene retribuito con la paga oraria ordinaria, salvo quando disposto all’art. 7, comma 2.
per ogni giornata domenicale in cui viene prestata attività lavorativa superiore a 6 ore verrà riconosciuto un “bonus” lordo di € 30,00, senza alcun effetto sugli istituti indiretti e differiti né sul TFR.
2. Qualora il sacrista per esigenze di servizio non possa godere di tali festività, ha diritto a un’indennità pari alla retribuzione giornaliera di ad 1/26 della retribuzione globale lorda mensile maggiorata del 30%.
Art. 8 – Gratificahe
Alla data del 15 dicembre, al sacrista verrà corrisposta una mensilità pari alla sua normale retribuzione (13^ mensilità).
Alla data del 15 giugno, al sacrista verrà corrisposta una mensilità pari alla sua normale retribuzione (14 mensilità).
Nella settimana successiva alla Pasqua verrà corrisposto un premio lordo di € 1200, 00 in ragione d’anno, non valido ad alcun effetto su alcun istituto contrattuale né sul TFR
In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, la 13^ e la 14^ mensilità ed il premio pasquale di cui al punto 3 del presente articolo sono calcolate in dodicesimi, corrispondendo un dodicesimo di retribuzione per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.
4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati fra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro e del sacrista, entro il 31 gennaio 30 aprile di ciascun anno.
Al sacrista sono riconosciuti dieci giorni, anche non consecutivi, per la partecipazione a ritiri spirituali e a corsi di aggiornamento liturgico o professionale, sia nazionali sia locali, con il rimborso delle spese vive effettivamente sostenute e documentate.
Art. 13 Risoluzione del rapporto di lavoro
Il datore di lavoro, che intenda risolvere il rapporto di lavoro per giustificato motivo oggettivo e sempreché non si applichino le tutele previste dalle norme in vigore, darà preventiva informazione, scritta e motivata, all’Incaricato della FACI ed al Presidente dell’Unione Diocesana competente per territorio, o in loro assenza ai Presidenti Nazionali di FACI e FIUDAC/S, per l’avvio di una verifica congiunta sulle possibilità di mantenere in essere il rapporto di lavoro; la verifica dovrà concludersi entro e non oltre i 10 giorni lavorativi immediatamente successivi alla comunicazione di cui sopra, con un verbale sottoscritto da tutte le parti (datore di lavoro, lavoratore, Incaricato FACI e Presidente Unione Diocesana o Presidenti Nazionali); nel corso della verifica non potrà essere comminato alcun provvedimento disciplinare; il licenziamento verrà disposto solo dopo il termine della verifica, se non saranno state condivise altre alternative conservative.
Art. 134 – Preavviso di licenziamento
Art. 145 – Indennità di licenziamento
Art. 156 – Controversie di lavoro
1. Le eventuali controversie circa l’applicazione del presente contratto, prima di far corso a un’eventuale azione giudiziaria, devono essere demandate al concorde arbitrato dell’incaricato Presidente dell’Unione Diocesana Addetti al Culto e del Presidente o incaricato diocesano della FACI, che potranno farsi assistere da consulenti da loro prescelti e dovranno esprimersi entro 10 giorni lavorativi.
Art. 167 – Norme disciplinari
Sono considerati atti gravi che danno luogo alla risoluzione immediata del contratto rapporto di lavoro per giusto motivo giusta causa:
2. In caso di altre gravi mancanze e infrazioni, il sacrista potrà incorrere nelle sanzioni di richiamo e sospensione, fino al licenziamento, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 7 legge 300/70.
3. È fatto salvo il diritto del sacrista di ricorrere in devolutivo contro il provvedimento di licenziamento, secondo le modalità di cui all’art. 146.
Art. 178 – Condizione di miglior favore
Art. 189 – Scadenza del contratto
Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 20114 e scade il 31 dicembre 20136 e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta di una delle parti contraenti inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento almeno tre un mesi prima della scadenza.
Art. 20 Previdenza integrativa
Le Parti convengono di aderire al fondo di previdenza integrativa denominato FON.TE e sottoscrivono il protocollo di intesa di cui all’all.1
I lavoratori non iscritti alla FIUDAC/S cui si applica il presente contratto potranno versare la quota di sottoscrizione contrattuale di € 15,00, come da procedura di seguito indicata (all. 2), e senza che ciò coinvolga alcuna responsabilità del datore di lavoro.
Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario, commercio, turismo e servizi
PROTOCOLLO D’INTESA SULLA COSTITUZIONE DEL FONDO DI PENSIONE COMPLEMENTARE
Le parti: • visto il decreto legislativo n. 124/1993 e successive modificazioni; • vista la Legge 8 agosto 1995, n. 335, di riforma del sistema pensionistico obbligatorio e complementare;
• che gli interventi realizzati per la ricerca del riequilibrio del sistema pensionistico obbligatorio rendono opportuna l’introduzione di forme di previdenza complementare rispetto a quelle contemplate dal regime pubblico; • che l’attuale assetto legislativo definito dal DLGS. 124/93 e successive modificazioni ed integrazioni sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari evidenzia complessivamente un quadro di condizioni favorevoli per la costituzione di fondi pensione complementari attraverso strumenti di natura negoziale; • consapevoli delle necessità di assicurare una copertura pensionistica complementare agli addetti al culto dipendenti da Enti religiosi; convengono di istituire una forma pensionistica complementare, di natura negoziale, aderendo a FON.TE – Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario, commercio, turismo e servizi
Le parti presenti agiranno nei confronti del fondo, affinchè, negli atti regolamentari, venga recepita la presente adesione, riconoscendo pari dignità rispetto alle Organizzazioni fondanti. Le parti inoltre convengono sull’importanza strategica, in prospettiva, di destinare quote della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR alla previdenza complementare: • 1% a carico dei datori di lavoro; • 1% a carico dei lavoratori quale adesione minima; • 100% del TFR maturando. Tali importi saranno accantonati sulla base delle adesioni volontarie, nel Fondo a capitalizzazione individuale, secondo le norme e le disosizioni previste dagli organi di gestione di FON.TE,.
Sono esclusi i lavoratori già titolari di pensione o che ne matureranno il diritto durante la vigenza del presente contratto; per i lavoratori assunti a tempo indeterminato durante la vigenza del presente contratto e di età, all’atto dell’assunzione, inferiore ai 30 anni compiuti, le quote saranno non inferiori al 2%
PROTOCOLLO SULLE MODALITA’ DI ESECUZIONE DELLA TRATTENUTA
E DEL VERSAMENTO DELLA QUOTA DI SOTTOSCRIZIONE CONTRATTUALE
RICHIESTA DA FIUDAC/S AI LAVORATORI NON ISCRITTI, A SEGUITO DEL RINNOVO DEL CCNL 2014-2016
PER GLI ADDETTI AL CULTO SACRISTI
Fra la FACI e la FIUDAC/S
si conviene la seguente procedura esecutiva in ordine alla trattenuta e al versamento della quota di sottoscrizione contrattuale di 15,00 Euro a carico dei lavoratori non iscritti alla FIUDAC/S.
La materia in oggetto è di competenza esclusiva di FIUDAC/S e dei singoli lavoratori. Essa non comporta responsabilità ed iniziative per i datori di lavoro, che si limiteranno pertanto alla applicazione della procedura di trattenuta e versamento.
La procedura concordata tra le parti è la seguente:
entro il mese di febbraio 2014, i datori di lavoro informeranno i lavoratori sulle modalità della sottoscrizione, consegnando unitamente alla busta paga il comunicato inerente la procedura di attuazione della trattenuta e del versamento della quota di sottoscrizione contrattuale richiesta da FIUDAC/S ai lavoratori non iscritti (Allegato A);
entro 10 giorni lavorativi dal ricevimento della busta paga del mese di febbraio 2014 i lavoratori che non vogliono aderire alla sottoscrizione lo comunicheranno per iscritto al datore di lavoro;
il datore di lavoro provvederà ad effettuare la trattenuta di 15,00 Euro sulla retribuzione del mese di aprile 2014;
i lavoratori assenti dal luogo di lavoro per qualunque motivo, potranno comunicare la loro non adesione nel termine dei 5 giorni lavorativi successivi al rientro in azienda. Fino ad allora la trattenuta resta sospesa;
entro il mese di giugno 2014, il datore di lavoro dovrà versare le trattenute sul c/c n. presso intestato a FIUDAC/S a mezzo di bonifico bancario ordinario, specificando:
la denominazione del datore di lavoro versante
il luogo in cui essa svolge la sua attività;
il numero complessivo degli aderenti alla sottoscrizione
il numero dei dipendenti sacristi in forza;
i dati e la documentazione relativa alla sottoscrizione saranno conservati dal datore di lavoro fino al settembre 2014 e successivamente potranno essere distrutti.
A cura e spese di FIUDAC/S la presente procedura verrà pubblicata sul quotidiano Avvenire e sulla rivista Servire
In relazione alla sottoscrizione dell’Accordo di rinnovo del CCNL 2014 – 16 è stata convenuta la seguente procedura esecutiva in ordine alla trattenuta e al versamento delle quote di sottoscrizione contrattuale di 15,00 Euro a carico dei lavoratori non iscritti FIUDAC/S.
La procedura concordata tra FACI e FIUDAC/S è la seguente:
associazionesacristi	Contratto Nazionale	 3 aprile 2014 19 ottobre 2014 15 Minutes
Contratto Nazionale di lavoro Sacristi – 2014 –
Per il 12 marzo 2014 è stata convocata dalla FACI la Commissione FIUDAC (Presidente, Consulente, Segretario) per discutere il nuovo contratto di lavoro per i sacristi italiani, scaduto il 31 dicembre 2013.
UNICO Referente : dott. Balzarini Carlo Alberto : carloalberto.balzarini@poste.it
associazionesacristi	Contratto Nazionale	Lascia un commento 4 marzo 2014 2 febbraio 2018 0 Minutes