Source: https://www.formazioneintermediari.com/faq-formazione-e-aggiornamento/
Timestamp: 2019-06-17 07:10:52+00:00
Document Index: 101983418

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 14']

jQuery.createModal({ title: title, modal: true, message: iframe, closeButton: true, scrollable: false }); return false; } FAQ formazione e aggiornamento - Corsi online per Intermediari finanziari OAM e assicurativi IVASS (ISVAP) aggiornamento e iscrizione RUI
1. SOGGETTI CHE IMPARTISCONO LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO
1.1. Quali soggetti impartiscono la formazione e l’aggiornamento ?
1.2. Con quali modalità le imprese e gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI provvedono alla formazione e all’aggiornamento delle loro reti? In particolare, che cosa si intende con l’espressione “Le imprese e gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI impartiscono direttamente (…) i corsi di formazione e di aggiornamento professionale previsti nel presente regolamento”?
Le imprese e gli intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D possono scegliere di impartire direttamente la formazione/aggiornamento ovvero di organizzarla avvalendosi dei soggetti di cui all’art. 14, commi 1 e 2 del Regolamento IVASS n. 6/2014. Si precisa che con l’espressione “impartiscono direttamente” il Regolamento IVASS n. 6/2014 ha inteso fare riferimento al fatto che le imprese e gli intermediari compiono tutte le attività necessarie alla progettazione e alla realizzazione dei corsi, in alternativa all’esternalizzazione dell’attività a soggetti formatori. Data l’ampiezza delle tematiche oggetto dei corsi, le imprese e gli intermediari che impartiscono direttamente la formazione possono comunque avvalersi, in tutto o in parte:
Anche in tali casi, la formazione o l’aggiornamento si intendono erogate dalle imprese o dagli intermediari, che ne assumono la responsabilità con i conseguenti adempimenti connessi, quale anche lo svolgimento della verifica finale. Si precisa, in ogni caso, che ai sensi dell’art. 8 comma 1, del regolamento, l’attestato deve riportare l’indicazione dell’impresa o dell’intermediario, quale responsabile della struttura che ha effettuato la formazione/aggiornamento, nonché i nominativi dei docenti e degli altri soggetti che hanno contribuito a curare la predisposizione del materiale didattico e del test.
1.3. In cosa consiste la formazione e l’aggiornamento professionale? La partecipazione a convegni può considerarsi rilevante ai fini dell’adempimento degli obblighi di formazione e aggiornamento?
1.4. Quali requisiti deve possedere l’intermediario iscritto nella sezione A o B del RUI che intenda impartire direttamente la formazione o l’aggiornamento alla propria rete di collaboratori?
L’intermediario che intende impartire direttamente la formazione o l’aggiornamento alla propria rete di collaboratori – in qualità di docente – deve essere in possesso dei requisiti di professionalità previsti dall’art. 14, comma 3, non essendo in tal caso sufficiente la mera iscrizione sezione A o B del RUI. Resta in ogni caso ferma la possibilità di impartire direttamente la formazione o l’aggiornamento alla propria rete di collaboratori avvalendosi in tutto o in parte di docenti di cui al citato art. 14 comma 3.
1.5. Gli addetti all’attività di intermediazione all’interno o all’esterno dei locali dell’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del RUI, possono organizzare autonomamente la loro formazione ed il loro aggiornamento?
1.6. Un intermediario iscritto nella sezione A, B o D del RUI può erogare l’aggiornamento ad un altro intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del RUI? Un intermediario iscritto nella sezione A, B o D del RUI può erogare la formazione o l’aggiornamento alla rete di collaboratori di un altro intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del RUI?
Secondo quanto disposto dall’art. 5, commi 1 e 2, gli intermediari iscritti nelle sezioni A o B del RUI possono impartire direttamente la formazione e l’aggiornamento esclusivamente ai loro addetti e collaboratori (rete distributiva verticale che fa loro capo). Al di fuori di tale ipotesi, essi non possono impartire direttamente la formazione e l’aggiornamento ad altri intermediari. Possono tuttavia svolgere l’attività di docenza, se in possesso dei requisiti di professionalità dettati dall’art. 14 comma 3, all’interno di corsi organizzati dai soggetti abilitati. Anche nel caso di collaborazione “orizzontale” tra intermediari di primo livello (iscritti nella sezione A, B, D del RUI o nell’Elenco annesso al RUI) ai sensi dell’art. 22, comma 10 del DL 179/2012 convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, ciascun intermediario curerà esclusivamente gli obblighi di formazione/aggiornamento della propria rete di collaboratori, essendo preclusa la possibilità di organizzare la formazione/aggiornamento per i dipendenti e/o collaboratori dell’intermediario con il quale è stato intrapreso il rapporto di collaborazione “orizzontale”.
Ad ogni modo, nel caso in cui il medesimo addetto collabori con diversi intermediari di riferimento, questi possono attuare idonee forme di coordinamento per ripartire tra loro le relative attività di formazione e di aggiornamento professionale, purché sia garantito il rispetto degli standard minimi previsti dal Regolamento e la formazione sulle caratteristiche tecniche e sugli elementi giuridici dei contratti rispecchi le peculiarità dei diversi contratti distribuiti.
2.1. Quali sono i soggetti tenuti all’obbligo di aggiornamento professionale in caso di immissione in commercio di nuovi prodotti?
L’obbligo di aggiornamento professionale in caso di immissione in commercio di nuovi prodotti è riferito alla “rete distributiva diretta” ossia agli intermediari iscritti nella sezione A o D del RUI, inclusi gli addetti all’attività di intermediazione iscritti nella sezione E del RUI o operanti all’interno dei locali e gli addetti al call center, nonché gli intermediari iscritti nella sezione C del RUI.
Gli intermediari iscritti nella sezione B del RUI (broker) non sono tenuti a questo specifico obbligo, ma sono comunque tenuti a curare l’aggiornamento anche sotto il profilo della conoscenza delle nuove tipologie contrattuali che si diffondono nel mercato, al fine di svolgere adeguatamente il proprio ruolo.
3. REQUISITI DI PROFESSIONALITÀ DEGLI ADDETTI OPERANTI ALL’INTERNO DEI LOCALI DELL’INTERMEDIARIO DI RIFERIMENTO DA ISCRIVERE IN SEZ. E DEL RUI
4. ISCRIZIONE NELLA SEZ. E DEL RUI DI UN SOGGETTO IN POSSESSO DEI REQUISITI DI PROFESSIONALITÀ NECESSARI PER L’ISCRIZIONE NELLA SEZIONE A O B DEL RUI
5. REISCRIZIONE DEL COLLABORATORE ALLA SEZ. E DEL RUI - TURN OVER PER AVVICENDAMENTO DI INCARICHI
5.1. Quali sono gli obblighi di formazione e aggiornamento previsti per la reiscrizione del collaboratore? Nel caso di reiscrizione è possibile tenere conto dell’aggiornamento svolto prima della cancellazione? Nel caso di reiscrizione da quando decorre il biennio di aggiornamento?
nel caso in cui la domanda di reiscrizione sia presentata dopo cinque anni dalla cancellazione, gli intermediari iscritti nella sezione C o E del RUI abbiano effettuato la formazione professionale.”Pertanto nel caso di reiscrizione, anche a ridosso della precedente cancellazione, l’aggiornamento di almeno 15 ore deve essere necessariamente effettuato. A fini pratici, se la cancellazione e la successiva reiscrizione hanno luogo a breve distanza di tempo – e comunque entro i due anni – si può considerare utile il monte ore di aggiornamento effettuato prima della cancellazione, secondo una lettura sistematica del regolamento, in coerenza con la disciplina prevista dall’art. 7 comma 6 per i casi di sospensione dell’attività. Il biennio di aggiornamento riprende a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo anche in caso di reiscrizione, analogamente al caso di prima iscrizione.
5.2. Quali sono gli obblighi di formazione e aggiornamento previsti in caso di turn over dei collaboratori per avvicendamento di incarichi?
a) se l’avvicendamento degli incarichi dà luogo alla cancellazione e alla successiva reiscrizione del collaboratore nella sezione E del RUI, quest’ultimo dovrà effettuare l’aggiornamento di almeno 15 ore, potendo tuttavia computarsi il monte ore già usufruito prima della cancellazione (analogamente ai casi di sospensione).
Il biennio di aggiornamento può riprendere a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo anche in caso di reiscrizione, analogamente al caso di prima iscrizione; b) se l’avvicendamento degli incarichi non dà luogo alla cancellazione e alla successiva reiscrizione del collaboratore nella sezione E del RUI, il biennio di aggiornamento prosegue regolarmente.
6. SOGGETTI CHE HANNO CONSEGUITO LA FORMAZIONE INIZIALE PRIMA DELL’ENTRATA IN VIGORE DEL REGOLAMENTO N. 6-2014
I soggetti che hanno conseguito la formazione iniziale secondo le vecchie regole e che non sono mai stati iscritti o sono stati iscritti e cancellati dalla sezione C o E del RUI prima dell’entrata in vigore del regolamento (1 gennaio 2015) potevano far valere detta formazione a condizione che l’istanza di iscrizione o reiscrizione fosse stata presenta entro il 30 giugno 2015. Dopo tale data, il soggetto non iscritto o non più iscritto nel RUI al 1 gennaio 2015 dovrà, ai fini dell’iscrizione/reiscrizione, conseguire la formazione iniziale secondo le regole del Regolamento n. 6/2014.
I soggetti iscritti nel RUI alla data di entrata in vigore del Regolamento (1 gennaio 2015) potranno reiscriversi facendo valere la formazione acquisita (eventualmente anche con le vecchie regole) purché l’inattività non si protragga per oltre cinque anni.
7. MODALITÀ DI ACCERTAMENTO DELLE COMPETENZE ACQUISITE - TEST DI VERIFICA
7.1. Le disposizioni relative al test di verifica si applicano solo ai corsi in aula o anche ai corsi svolti con modalità equivalenti?
7.2. In quali casi il test di verifica deve essere effettuato obbligatoriamente in aula?
7.3. Il test di verifica deve essere contestuale alla conclusione del corso?
7.4. Chi cura lo svolgimento del test di verifica?
– imprese e intermediari iscritti nelle sezioni A, B o D del RUI, se impartiscono direttamente la formazione alla rete di cui si avvalgono; 
– ente formatore (di cui all’art. 14, commi 1 e 2, del citato Regolamento) che abbia ricevuto l’incarico da un’impresa o da un intermediario principale iscritto nelle sezioni A, B o D del RUI, per le relative reti di collaboratori, o da un intermediario iscritto nelle sezioni A e B per il proprio aggiornamento.
7.5. Quali supporti possono essere utilizzati per eseguire il test in aula? È consentito l’uso di supporti informatici per l’erogazione dei test?
7.6. Chi deve identificare i partecipanti al corso e al test?
7.7. Come va accertata l’identità dei partecipanti al test di verifica?
7.8. Chi attesta il superamento del corso di formazione/aggiornamento?
L’attestato di superamento del corso da rilasciarsi al partecipante viene sottoscritto dal responsabile della struttura che, avendo effettuato la formazione o l’aggiornamento, ha somministrato il test e ne ha verificato l’esito. Pertanto, l’impresa o l’intermediario iscritto nelle sezioni A, B o D del RUI, che impartiscono direttamente la formazione o l’aggiornamento, dovranno curare anche lo svolgimento del test e attestare il superamento del corso tramite un proprio responsabile. Diversamente, nel caso in cui per l’erogazione del corso l’impresa o l’intermediario si siano avvalsi di un ente esterno, sarà il responsabile di quest’ultimo a fornire l’attestato.
7.9. Chi non ha superato il test finale di verifica deve ripetere il corso?
7.10. L’obbligo per gli enti che effettuano la formazione o l’aggiornamento di consegnare alle imprese o agli intermediari, dai quali hanno ricevuto l’incarico, la documentazione atta a dimostrare il corretto svolgimento dei corsi e dei test, si riferisce ai soli corsi in aula o anche ai corsi a distanza? Detto obbligo sussiste anche nel caso in cui tutta la relativa documentazione sia stata messa a disposizione del singolo partecipate tramite la piattaforma informatica?
7.11. Quali cautele devono essere osservate nella gestione dei dati e delle informazioni relative ai corsi e ai test di verifica?
7.12. L’impresa o l’intermediario possono scegliere di erogare la formazione o l’aggiornamento in parte direttamente e in parte avvalendosi di uno o più enti formatori cui affidare la realizzazione di singoli moduli formativi? Qualora l’impresa o l’intermediario scelgano di organizzare la formazione o l’aggiornamento avvalendosi di diversi enti formatori, chi cura lo svolgimento dei test di verifica?
7.13. Nel caso in cui il test di verifica delle competenze acquisite sia somministrato on line, quando deve essere redatto il verbale delle procedure di esame?
8. SOGGETTI FORMATORI
8.1. Quali associazioni di categoria rientrano tra i soggetti formatori?
8.2. È previsto un sistema di accreditamento delle società esterne che intendono offrire i corsi di formazione professionale?
Il Regolamento non prevede sistemi di accreditamento delle strutture o dei soggetti che intendono erogare la formazione professionale. Infatti, considerato che il Codice delle assicurazioni rimette alla responsabilità delle imprese e degli intermediari l’organizzazione della formazione, l’Istituto non ha ritenuto di porre vincoli alle modalità organizzative, fermo restando il rispetto degli standard minimi fissati con il regolamento.
L’IVASS non rilascia accreditamenti a strutture che svolgono le attività di formazione ed aggiornamento professionale, né tantomeno certifica i relativi corsi. Ne consegue che ogni eventuale forma di pubblicizzazione di accreditamenti o certificazioni dell’IVASS deve ritenersi indebita ed è opportuno che venga segnalata.
8.3. In relazione ai requisiti dei docenti, di cui all’art. 14 comma 3 lett. b) e c), cosa si intende con l’espressione “comprovata esperienza professionale maturata in almeno un quinquennio di svolgimento dell’attività”? Come devono essere attestate l’esperienza professionale e l’adeguata capacità didattica?