Source: https://dikeavvocati.it/notizie/inammissibilit%C3%A0-del-ricorso-in-cassazione-contro-il-decreto-di-archiviazione-della-notizia-di-reato-per-ragioni-relative-al-contraddittorio-sostanzial/
Timestamp: 2020-08-10 19:24:47+00:00
Document Index: 119272982

Matched Legal Cases: ['art. 410', 'art 127', 'art 127', 'art. 624', 'art. 408', 'art. 411', 'art. 610', 'art. 1', 'art. 616']

H.J. è persona offesa in un infortunio sul lavoro; non ha mai presentato alcuna denuncia nei confronti del suo datore di lavoro né ha mai richiesto di essere informato degli esiti dello stesso e dell’eventuale richiesta di archiviazione del PM.
HJ ricorre, a mezzo del proprio difensore, avverso il decreto di archiviazione emesso in data 5/8/2019 dal GIP di Pavia nell'ambito del proc. recante il n. 97/2019 R.G. PM e 3555/2019 R.GIP nei confronti di S.D.. lamentando un'illogica valutazione da parte del Pm richiedente l'archiviazione e del GIP che l'ha disposta, del materiale istruttorio presente agli atti, che avrebbe dovuto rendere evidente una responsabilità del datore di lavoro; chiede, pertanto, annullarsi il provvedimento impugnato che ha disposto l’archiviazione delle notizia di reato.
La Suprema Corte dichiara inammissibile il ricorso ritenendo:
Che il decreto di archiviazione non sia ricorribile per cassazione, ma è reclamabile dinanzi al Tribunale in composizione monocratica, ai sensi dell'art. 410 bis cod. proc. pen. nei soli casi di nullità previsti dall'art 127 co 5 cod. proc. pen. , trattandosi di atto di impugnazione successivo all'entrata in vigore della L. 103/2017;
Che nel caso di specie non sussistano le violazioni di cui ai commi 1,3,4 sanzionate con la nullità di cui all’art 127 comma 5 cpp - casi di mancato rispetto delle regole poste a garanzia del contraddittorio formale e non quindi del “contraddittorio sostanziale” relativamente a censure concernenti la valutazione del giudice circa la configurabilità del reato prospettato nella condotta dell'indagato;
Che il decreto di archiviazione sarebbe nullo, per violazione del contraddittorio,
solo se emesso in mancanza degli avvisi che devono essere notificati alla persona offesa che abbia - ovvero non abbia nel caso di reati commessi con violenza alla persona o del reato di cui all'art. 624 bis c.p. - chiesto di essere informata della richiesta di archiviazione e dell'avviso che deve essere dato alla persona offesa ed all'indagato se l'istanza di archiviazione viene avanzata per particolare tenuità del fatto.
O per violazione del diritto di difesa, se fosse stato emesso prima che il termine di venti giorni (di cui al comma 3 dell'art. 408 c.p.p.) di trenta giorni (di cui al comma 3-bis del medesimo articolo) ovvero di 10 giorni (di cui all'art. 411 comma 1 bis) c.p.p. sia scaduto senza che sia stato presentato l'atto di opposizione.
Casi diversi da quello oggetto di ricorso, fondato quindi su un motivo non più consentito; con la conseguenza della dichiarata inammissibilità del ricorso “per cause che possono dichiararsi senza formalità ai sensi dell'art. 610 comma 5bis cod. proc. pen. introdotto dall'art. 1, comma 62, della legge 23.6.2017 n. 103, a decorrere dal 3 agosto 2017.”.
Cassazione Penale, Sez. 7, 20 febbraio 2020, n. 6685 - Presidente: PICCIALLI PATRIZIA Relatore: PEZZELLA VINCENZO Data Udienza: 12/02/2020
Sono tutti casi diversi da quello che ci occupa. Pertanto, il ricorrente, non solo individua erroneamente il giudice dell’impugnazione, ma -il che è assorbente fonda la stessa su un motivo non più consentito.
A norma dell'art. 616 cod. proc. pen, non ravvisandosi assenza di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità (Corte Cost. sent. n. 186 del 13.6.2000), alla condanna di parte ricorrente al pagamento delle spese del procedimento consegue quella al pagamento della sanzione pecuniaria nella misura indicata in dispositivo.
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