Source: https://www.scribd.com/document/143250109/5ca959-1e7e938e71d77a8f71f7d8ce44d833dc
Timestamp: 2018-11-16 15:49:43+00:00
Document Index: 60728175

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 3']

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Messaggio INPS 30 Dicembre 2014 n.9956
PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo
l Sicurezza del lavoro. Dal MinLavoro i criteri per l’abilitazione dei soggetti
Attrezzature: cosa cambia sulla verifica periodica?
e modalità operative per le verifiche periodiche sulle attrezzature elencate nell’Allegato VII al nuovo provvedimento e i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati del cui supporto posso avvalersi l’INAIL, il quale effettua la prima verifica, e le ASL, per le verifiche successive, sono le disposizioni che il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha fornito con il decreto 11 aprile 2011. L’Allegato I al D.Lgs. n. 81/2008 ha fornito i criteri per l’abilitazione dei soggetti, l’Allegato II le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche, l’Allegato III, in vigore dal giorno dopo la pubblicazione, le modalità per l’abilitazione, il controllo e il monitoraggio dei soggetti di cui all’Allegato I. L’Allegato IV ha fornito le schede tecniche di identificazione.
l di Marco Vigone, presidente Commissione Sicurezza UNI ­ Milano, ex CEN ­ Occupational Health and Safety Sector Rapporteur ­ Bruxelles, amministratore delegato IEC S.r.l. ­ Torino
L’art. 69, D.Lgs. n. 81/2008, ha definito le attrezzature di lavoro come «qualsiasi macchi­ na, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e compo­ nenti necessari all’attuazione di un processo pro­ duttivo, destinato ad essere usato durante il lavo­ ro» e l’art. 71 ha imposto al datore di lavoro di mettere a disposizione dei lavoratori attrezzatu­ re marcate CE o, in mancanza di disposizioni legislative che impongono la marcatura CE o costruite in precedenza all’entrata in vigore di
queste disposizioni, conformi ai disposti dell’Al­ legato V al D.Lgs. n. 81/2008. Queste attrezza­ ture devono anche essere «idonee ai fini della salute e sicurezza e adeguate al lavoro da svolgere o adattate a tali scopi che devono essere utilizzate conformemente alle disposizioni legislative di re­ cepimento delle direttive comunitarie». Lo stesso art. 71, comma 4, lettera a), ha stabili­ to che il datore di lavoro deve adottare alcune misure per fare in modo che le attrezzature di lavoro siano:
7 giugno 2011 ­ N. 10
lettera z)». «1) installate ed utilizzate in conformità alle istru­ zioni d’uso.ambientesicurezza. in ottemperanza delle indicazioni previste dalle norme tecniche. 2) oggetto di idonea manutenzione al fine di ga­ rantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all’articolo 70 e siano corredate. 3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazio­ ne alle prescrizioni di cui all’articolo 18.Lgs.ilsole24ore. incidenti. dalle buone prassi o dalle linee guida. lo stato di manutenzione e conservazione. Legato al comma 4.com. al comma 4. L’elenco di queste attrezzature di lavoro è ripor­ tato nell’Allegato VII al decreto legislativo n.). stesso dispo­ sto. 81/2008 (si veda la tabella 1). www. ap­ parecchiature a pressione ecc. b) le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare ori­ 7 giugno 2011 ­ N. secondo le indicazioni fornite dal fabbricante o. apparecchi di solle­ vamento.ambientesicu­ rezza. ogni volta che intervengano eventi ecce­ zionali che possano avere conseguenze pregiudi­ zievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro. 81/ 2008. il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante specifiche dell’attrezzatura di lavoro.PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo Riquadro 1 l Punto 2. c) gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conser­ vazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle at­ trezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente». secondo fre­ quenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti. trasformazioni. quali riparazioni. La stessa disposizione. lettera b).com 17 IL SOLE 24 ORE . il comma 4. comma1. ha previsto che «siano curati la tenuta e l’ag­ giornamento del registro di controllo delle attrezzature di lavoro per cui lo stesso è previsto». 71. «Definizioni». art. b) Prima verifica periodica: la prima verifica periodica è la prima delle verifiche periodiche di cui al precedente punto a) e prevede anche la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell’attrezzatura di lavoro. deve essere conservato e tenuto a disposizione degli organi di vigilanza. ovvero dalle norme di buona tecnica. Quindi. nonché a stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali». art. Queste verifiche periodiche dovrebbero servi­ re per valutare l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza delle attrezza­ ture indicate (per esempio. ponti sviluppabili. ha imposto. c) Indagine supplementare: attività finalizzata ad individuare eventuali vizi. conte­ nente almeno i risultati dei controlli relativi agli ultimi tre anni. ha imposto che. da apposite istruzioni d’uso e li­ bretto di manutenzione. idroestrattori. ove necessario. n. qualora non presen­ ti. desumibili dai codici di buona prassi. controlli già stabiliti nelle disposizioni legislative precedenti all’attuale D. ha imposto che i risultati di questi controlli siano riportati per iscritto e. Il comma 11 ha previsto un regime particola­ re di controlli per alcune attrezzature di lavo­ ro che sono considerate particolarmente peri­ colose.ilsole24ore. ­ ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza. 71. 10 gine a situazioni pericolose siano sottoposte: ­ ad interventi di controllo periodici. o in assenza di queste ultime. il comma 8. difetti o anomalie prodottisi nell’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro messa in esercizio da oltre 20 anni. fra altri adempimenti. il datore di lavoro deve provvedere affinché: «a) le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l’instal­ lazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto. quindi.M. l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo. 11 aprile 2011 «a)Verifica periodica: Le verifiche periodiche sono finalizzate ad accertare la conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d’uso. Il testo integrale del decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 11 aprile 2011 è disponibile nella sezione “Notizie normative” del sito www. Il comma 9. la costante manutenzione delle attrezzature di lavoro e la registrazione dei con­ seguenti controlli per dimostrare il manteni­ mento nel tempo delle condizioni di sicurezza dell’attrezzatura stessa. in un registro e questo registro. Allegato II al D. feno­ meni naturali o periodi prolungati di inattività. al fine di assicurarne l’installazione corretta e il buon funzionamento.
le condizioni in presenza delle quali l’INAIL e le ASL possono avvalersi del supporto delle or­ ganizzazioni pubbliche o private abilitate. n. se la verifica non è ese­ guita nel tempo stabilito.M.PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo L’art. il datore di lavoro può avvaler­ si delle ASL o di soggetti pubblici o privati abilitati all’effettuazione di queste verifiche. del medesi­ mo decreto legislativo». 81/2008 su richiesta del datore di lavoro. che è a conoscenza dell’effettuazione dell’acquisto o 7 giugno 2011 ­ N. 11 aprile 2011 Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 11 aprile 2011 ha disciplinato le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche alle quali devono essere sottopo­ ste le attrezzature di lavoro. nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 10 18 www. 71 ha stabilito che la prima di queste verifiche è effettuata dall’INAIL e deve essere eseguita entro 60 giorni dalla richiesta. il datore di lavoro può avvalersi di soggetti pubblici o privati abilitati. 71 non poteva essere attuato in quanto non erano state definite né le regole per l’effettuazione delle verifiche di que­ ste attrezzature di lavoro né le modalità di abili­ tazione delle organizzazioni pubbliche o priva­ te che possono sostituire o affiancare l’INAIL o le ASL nell’effettuazione di queste verifiche. In questo caso i soggetti privati abilitati acquistano la qua­ lifica di incaricati di pubblico servizio e rispon­ dono direttamente alla struttura pubblica titola­ re della funzione. se entro 60 giorni dalla richiesta questa verifica non è effettuata. Il 29 aprile 2011 è stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 11 aprile 2011.ambientesicurezza. l la prima verifica periodica. Il D. Questo decreto entra in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.Lgs. il cui elenco è contenuto nell’Allegato VII al decreto legisla­ tivo n. 81/2008. Questo disposto della norma è ovvio in quanto è solo il datore di lavoro. 81. L’allegato II alla nuova norma ha definito: l la verifica periodica. mentre le ASL sono titolari delle verifiche periodiche successive alla prima. ha stabilito che anche le ASL e l’INAIL possono avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati per effet­ tuare le verifiche di loro competenza. La prima delle verifiche periodiche dovrà essere effettuata entro il termine stabilito dal­ la frequenza indicata nell’Allegato VII al D. e i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o priva­ ti che vogliono effettuare queste verifiche se l’INAIL e le ASL non le hanno effettuate. il 28 luglio 2011. D. Il comma 12. «Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui al­ l’Allegato VII del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. La stessa norma ha stabilito che le verifiche perio­ diche successive alla prima devono essere effet­ tuate dall’INAIL o dalle ASL entro 30 giorni dalla richiesta. n. Quanto disposto dall’art. inoltre. art.com . Anche in questo caso. che ha acquistato una nuova attrezzatura contenuta nell’elenco di cui all’Allegato VII. e le successive dalle ASL. 71. disposto che ha creato molta confusione in quanto nel regime precedente la prima verifica era effettuata dall’ISPESL. 71 comma 13. l’in­ congruenza contenuta nell’art. l l’indagine supplementare (si veda il riqua­ dro 1). inoltre. agiscono quindi in nome e per conto dell’INAIL e delle ASL che assumo­ no la totale responsabilità di quanto effettuato da queste organizzazioni. quindi. È trattato il testo dell’articolato del nuovo provvedimento. Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politi­ che sociali 11 aprile 2011 fortunatamente ha fatto chiarezza su questo punto.Lgs. Il provvedimento ha individuato.ilsole24ore. Il costo delle verifiche è a carico del datore di lavoro. che devono essere effettuate nel termine di 30 giorni dal­ la richiesta che deve sempre essere inoltrata dal datore di lavoro eliminando. tralasciando parte dell’Alle­ gato II inerente alle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche e dell’Allegato I ri­ guardante i criteri per l’abilitazione degli or­ ganismi. 81/2008 (si veda la tabella 1). per quanto riguarda l’effet­ tuazione delle verifiche. oggi INAIL. Il decreto ha chiarito in modo univoco che l’INAIL è titolare della prima delle verifiche periodiche che devono essere effettuate nel termine di 60 giorni dalla richiesta che deve essere inoltrata all’INAIL dal datore di lavoro. quindi. 71. mentre è entrato in vigore il 30 aprile 2011 per quanto riguarda la IL SOLE 24 ORE possibilità delle organizzazioni pubbliche e pri­ vate di richiedere l’abilitazione all’effettuazione di queste verifiche periodiche.
Il comma 8. della quale l’ASL si dovrà avvalere nel caso in cui non sia in grado di provvedere direttamente con la propria struttura o me­ diante accordi con l’INAIL o con le Direzioni provinciali del lavoro entro i 30 giorni imposti dal decreto. il nomina­ tivo dell’organizzazione abilitata. 11 aprile 2011. 81/2008. il cui fac simile è stato riportato nell’Allegato IV al D. pubblici o privati. questo è necessario per consentire la gestione della banca dati di que­ ste attrezzature che l’INAIL stessa dovrà co­ stituire. nella richiesta di verifica. comunicando il luogo presso il quale è disponibile l’attrezzatura per l’esecu­ zione delle verifiche stesse. Ulteriori approfon­ dimenti sui prossimi numeri di Ambiente&Si­ curezza. di cui all’elenco previsto nel­ l’Allegato III». Ogni passaggio di proprietà o spostamento di sede nella quale l’attrezzatura deve operare dovrà essere comunicata all’INAIL perché sia aggiornata la banca dati e non sussista più l’obbligo di richiedere le visite periodiche di quella attrezzatura in caso di alienazione. dovrà essere compilata una scheda tecnica di identificazione dell’at­ trezzatura. Si ritiene che non ci sia incongruenza fra i due obblighi in quanto il comma 8 ha regolamen­ tato il caso in cui nemmeno l’organizzazione abilitata scelta preventivamente dal datore di lavoro sia stata in grado di effettuare nei tem­ pi stabiliti le verifiche permettendo al datore di lavoro di scegliere una nuova organizzazio­ ne che sia in grado di soddisfare alla richiesta stessa.ambientesicurezza. pubblica o privata. 7 giugno 2011 ­ N. della quale l’INAIL si dovrà avvalere nel caso in cui non sia in grado di provvedere direttamente con la propria struttura o mediante accordi con le ASL o con le Direzioni provinciali del lavoro entro i 60 giorni imposti dal decreto. il soggetto abili­ tato si impegna al rispetto dei termini temporali di cui al comma 1» e. Al termine di questa prima verifica. in funzione della specifica attrezzatura di lavoro. il datore di lavoro può avvalersi dei soggetti abilitati.ilsole24ore. Anche in questo caso il datore di lavoro deve indicare. numero che sarà comunicato al datore di lavoro che ha effettuato la segnalazione.com 19 IL SOLE 24 ORE . il datore di lavoro deve richiedere all’INAIL l’esecu­ zione della prima delle verifiche periodiche comunicando il luogo presso il quale è dispo­ nibile l’attrezzatura per l’esecuzione della ve­ rifica. 2. infatti. anche se il comma 5. quindi. L’INAIL assegnerà un numero di ma­ tricola all’attrezzatura denunciata. ha stabilito che «Decorsi i termini temporali di cui al comma 1[1]. per cui è suo compi­ to segnalare l’evento all’INAIL e la periodicità decorre dalla data di messa in servizio che deve essere immediatamente dichiarata dal datore di lavoro al dipartimento INAIL terri­ torialmente competente all’atto della messa in servizio stessa. con i propri tecnici. Il provvedimento nell’Allegato II ha imposto che. i tempi stabiliti dal decreto stesso. Le verifiche periodiche successive alla prima devono essere richieste almeno 30 giorni prima della scadenza del relativo termi­ ne dal datore di lavoro alla ASL competente per territorio. 2 pare contenere una palese incon­ gruenza in quanto ha previsto la segnalazione da parte del datore di lavoro dell’organizza­ zione abilitata che INAIL o ASL devono uti­ lizzare per effettuare le verifiche nel caso in cui non riuscissero a rispettare.PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo della nuova installazione.M. L’art. Con questa richiesta il datore di lavoro deve indicare il nominativo dell’organizzazione abilitata. 10 www. Questa scheda tecnica costituirà parte inte­ grante della documentazione dell’attrezzatu­ ra di lavoro alla quale fa riferimento e dovrà essere adeguatamente conservata dal datore di lavoro e consegnata a un eventuale acqui­ rente successivo dell’attrezzatura stessa. art. questa eventuali­ tà non dovrebbe accadere. l 1) Sono 60 giorni nel caso della prima verifica e 30 giorni per le verifiche periodiche successive. almeno 60 giorni prima della data di scadenza del termine per l’esecuzione della prima delle verifiche periodiche stabilito dal­ l’Allegato VII al D. Gli organismi devono essere abilitati in fun­ zione di specifici requisiti e devono essere inseriti in un elenco nazionale predisposto presso il Ministero del Lavoro e delle Politi­ che sociali e in elenchi territoriali presso le sedi dell’INAIL e delle ASL o della Regione presso le quali operano. pubblica o privata.Lgs. per poter assicurare un riferimento per le verifiche pe­ riodiche successive. ha imposto che «Con l’iscrizione all’elenco.
di Verifica biennale tipo mobile o trasferibile. 10 . di Verifiche biennali tipo fisso. 93/2000 art. Verifiche triennali di tipo fisso.com 7 giugno 2011 ­ N.PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo Tabella 1 • Allegato VII al D.) Idroestrattori a forza centrifuga di tipo continuo con diametro del paniere x numero di giri > Verifica triennale 450 (m x giri/min. con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano. «Verifiche di attrezzature» Attrezzatura Scale aeree ad inclinazione variabile Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale e azionati a mano Ponti sospesi e relativi argani Intervento/ periodicità Verifica annuale Verifica annuale Verifica biennale Verifica biennale Idroestrattori a forza centrifuga di tipo discontinuo con diametro del paniere x numero di giri Verifica biennale > 450 (m x giri/min. di Verifiche annuali tipo mobile o trasferibile.Lgs. estrattivo Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano. siderurgico. n. con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anni Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D.Lgs.ambientesicurezza. con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni. di Verifiche biennali tipo fisso. di Verifica annuale tipo mobile o trasferibile. con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni. Carrelli semoventi a braccio telescopico Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne Ascensori e montacarichi da cantieri con cabina/piattaforma guidata verticalmente Verifica annuale Verifica biennale Verifica annuale Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano. con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano.) Idroestrattori a forza centrifuga operanti con solventi infiammabili o tali da dar luogo a Verifica annuale miscele esplosive od instabili. di Verifiche annuali tipo fisso. 3) Verifica di funzionamento: biennale IL SOLE 24 ORE 20 www. estrattivo e con anno di fabbricazione non antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano. portuale. siderurgico.ilsole24ore. portuale. aventi diametro esterno del paniere maggiore di 500 mm. 81/2008. portuale. con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni. siderurgico. estrattivo e con anno di fabbricazione antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano. con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anni Apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 kg non azionati a mano. n.
n. 3) Recipienti/insiemi contenenti gas compressi. n. n.Lgs. n. liquido o gassoso per impianti Verifica quinquennale centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calda sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica. n. 93/2000 art. 3) Tubazioni per gas.Lgs. 93/2000 art. 93/2000 art. liquefatti e disciolti o vapori diversi dal Verifica di integrità: decennale vapor d'acqua classificati in I e II categoria Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D. n.Lgs. 3) Tubazioni per liquidi classificati nella I.Lgs. 3) Verifica di funzionamento: quadriennale Recipienti/insiemi contenenti gas compressi.com 21 IL SOLE 24 ORE . Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D.Lgs. forni per le industrie chimiche e affini. Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D. liquefatti e disciolti o vapori diversi dal Verifica di integrità: decennale vapor d’acqua classificati in III e IV categoria e recipienti di vapore d’acqua e d'acqua surriscaldata appartenenti alle categorie dalla I alla IV Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D. 10 www. Verifica di funzionamento: biennale Visita interna: biennale Verifica di integrità: decennale Verifica di integrità: decennale Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D. II e III categoria Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D. 93/2000 art. recipienti contenenti gas instabili Verifica di integrità: decennale appartenenti alla categoria dalla I alla IV. 3) Generatori di vapor d'acqua. aventi TS < 350 °C Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 2 (D. II e III categoria.Lgs. 93/2000 art.Lgs.PREVENZIONE E PROTEZIONE Articolo Recipienti/insiemi classificati in III e IV categoria.ilsole24ore.Lgs. vapori e liquidi surriscaldati classificati nella I. aventi TS > Verifica di integrità: 350 °C decennale Generatori di calore alimentati da combustibile solido. 3) Verifica di integrità: decennale Verifica di funzionamento: quinquennale Verifica di integrità: decennale Verifica di funzionamento: quinquennale Verifica di integrità: decennale Verifica di funzionamento: triennale Recipienti per liquidi appartenenti alla I. 3) Verifica di funzionamento: quinquennale Tubazioni gas. n. 93/2000 art. 93/2000 art. generatori e recipienti per liquidi surriscaldati diversi dall'acqua. 93/2000 art. vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria.ambientesicurezza. n. II e III categoria Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D. vapori e liquidi surriscaldati classificati nella III categoria. 3) Verifica di funzionamento: quadriennale Verifica di integrità: decennale Verifica di funzionamento: quinquennale Recipienti/insiemi classificati in I e II categoria. aventi potenzialità globale dei focolai superiore a 116 kW 7 giugno 2011 ­ N. 93/2000 art. 3) Tubazioni gas.Lgs. Attrezzature/insiemi contenenti fluidi del gruppo 1 (D. n.
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