Source: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Pareri/P010044.HTM
Timestamp: 2018-12-16 02:32:17+00:00
Document Index: 13706240

Matched Legal Cases: ['art.45', 'art.44', 'art.57', 'art.57', 'art.57', 'art.57', 'art.57']

Ufficio legislativo e legale della Regione siciliana - Parere 44 del 2001
Gruppo IV /44.01.11
OGGETTO: MMMM - Chiesa XXXX - Lavori di restauro da parte della Soprintendenza di YYYY - Prezzo chiuso - Quesiti.
Direzione beni culturali ed
1. Con riferimento alla gara esperita a pubblico incanto il 28.12.1994 per i lavori in oggetto indicati aventi una durata contrattuale di mesi diciotto - aggiudicata alla ditta KKKK s.a.s. a seguito dell'esito favorevole del giudizio dinanzi al TARS di Palermo proposto dalla stessa - per i quali la consegna è avvenuta in data 9.12.1989, codesta Amministrazione chiede l'avviso dello scrivente in ordine ai seguenti quesiti:
a) "se nella fattispecie illustrata ricorrono i presupposti normativi che obbligano l'Amministrazione ad applicare il sistema del prezzo chiuso;
b) in caso affermativo, con quale metodologia applicare le percentuali in aumento in mancanza del programma dei lavori".
Si rappresenta al riguardo nella nota che si riscontra che la KKKK s.a.s. ha chiesto l'applicazione del prezzo chiuso ai sensi dell'art.45 della l.r. n.21 del 1985 e succ. modif. e integr., allegando una tabella con il conteggio della maggiorazione spettante.
Ad avviso di codesto Assessorato la rilevata circostanza della durata contrattuale dei lavori (18 mesi) "inibirebbe la possibilità di ricorrere al sistema del prezzo chiuso, nella fattispecie in esame, per l'espressa disposizione normativa del comma 2 dell'art.44 della l.r. 21/85 che prevede la non applicabilità del sistema del prezzo chiuso per lavori di durata inferiore ai ventiquattro mesi".
Si rileva inoltre che manca il programma dei lavori cui fare riferimento ai fini del calcolo delle percentuali in aumento.
3. Il comma 4 dell'art.57 della l.r. n.10 del 1993, che disciplina una particolare ipotesi di applicazione del sistema del prezzo chiuso, quella che si verifica nel caso di ritardo di oltre un anno nella consegna dei lavori rispetto alla data fissata come termine di ricezione delle offerte, deroga alla regola della facoltatività della scelta del prezzo chiuso stabilita nel precedente articolo 56. Invero la particolare ipotesi di prezzo chiuso, disciplinata dall'art.57, co.4, trova applicazione "anche se inizialmente non stabilito".
Ed invero l'applicazione automatica del prezzo chiuso è limitata dalla succitata disposizione al solo periodo ricompreso tra il primo giorno del secondo anno successivo alla data fissata per il ricevimento delle offerte e la data di consegna dei lavori, senza tener conto del successivo lasso di tempo di esecuzione dei lavori. Se, ad esempio, la data fissata per l'offerta è l'1.6.1995 e la data di consegna dei lavori l'1.7.1996 il prezzo chiuso trova applicazione per il periodo tra l'1.6.1996 e l'1.7.1996. Se la data fissata per l'offerta è l'1.6.1995, la data consegna lavori: 1.10.1997 la durata dei lavori: 20 mesi, il periodo di applicazione del prezzo chiuso è quello dall'1.6.1996 all'1.10.1997. Se infine la data fissata per l'offerta è, come nella fattispecie, il 28.12.1994, la data consegna lavori: 9.12.1999 e la durata dei lavori: 18 mesi, trova applicazione il prezzo chiuso limitatamente al periodo che va dal 28.12.1995 al 28.06.1997. In quest'ultimo esempio invero il riferimento temporale non è più a quello della consegna dei lavori (9.12.1999) ma a quello necessariamente antecedente (28.6.1997) corrispondente a quello della durata dei lavori (mesi 18), atteso che l'art.57, co.5, ultimo periodo, prescrive che il periodo di applicazione del prezzo chiuso non può eccedere quello della durata dei lavori ("fermo restando il riferimento allo sviluppo dei lavori previsto nel relativo programma").
Per quanto riguarda le percentuali di aumento, il succitato 5° comma nulla dispone, implicitamente rinviando al comma 1. Quest'ultimo prevede l'aumento del prezzo contrattuale nella misura fissa del 5% a scalare, calcolato, cioè, sul valore netto dei lavori da eseguire secondo programma nel corso del primo anno (quest'ultimo riferimento è ovviamente per l'ipotesi che ci occupa, cioè, quella disciplinata dai commi 4 e 5 dell'art.57, perchè, nel regime ordinario del prezzo chiuso, il primo anno dei lavori non è soggetto ad aumenti) e per gli anni successivi sul valore residuo all'inizio di ciascuno di essi.
Infine va osservato che il programma dei lavori va sempre predisposto ed allegato al progetto esecutivo e cioè tanto nell'ipotesi di scelta discrezionale di avvalersi del sistema del prezzo chiuso, quanto nella possibilità che ricorra l'ipotesi di ritardo nella consegna dei lavori. Invero l'art.57, comma 7, impone inderogabilmente agli enti appaltanti di "predisporre, indipendentemente dal valore, dall'oggetto e dalla durata del contratto" apposito programma dei lavori, pure peraltro richiamato dal precedente comma 5.