Source: http://www.exeo.it/ebook/responsabilita_custodia_2051_pubblica_amministrazione_danni_insidia_stradale_carano2012
Timestamp: 2017-05-25 01:15:10+00:00
Document Index: 94665247

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art.\n3', 'sentenza ', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051', 'art. 2051']

Danno da insidia stradale: quando risponde il Comune?
HOMEPubblicazioniMONOGRAFIELA RESPONSABILITÀ DELLA P.A. PER DANNI DA COSE IN CUSTODIA
Danno da insidia stradale: quando risponde l'ente?
-Responsabilità della P.A. sulle strade comunali extraurbane-Responsabilità della P.A. ex art. 2051 c.c.: buche, dossi e altre insidie stradali-Responsabilità del Comune nelle insidie stradali
Responsabilità della P.A. sulle strade comunali extraurbaneResponsabilità della P.A. ex art. 2051 c.c.: buche, dossi e altre insidie stradaliResponsabilità del Comune nelle insidie stradali
L’opera si propone di fare luce sulla dibattuta questione dell’applicabilità alla pubblica amministrazione della responsabilità ex art. 2051 c.c. La responsabilità da cose in custodia, tanto per il privato che per la p.a., importa l’accertamento di due elementi essenziali: la custodia e il caso fortuito. Proprio il riferimento a questi soli due elementi consente di ritenere che quella dell’art. 2051 c.c. sia una forma di responsabilità oggettiva.
Custodia e caso fortuito costituiscono, rispettivamente, oggetto dell’onere probatorio del danneggiato e del soggetto che si assume responsabile. Dall’esistenza o meno del primo elemento deriva la sussistenza della responsabilità; dall’esistenza o meno del secondo l’esclusione della stessa responsabilità.
Sono rinvenibili 4 fasi (o orientamenti) giurisprudenziali sull’applicabilità dell’art. 2051 c.c. alla pubblica amministrazione. Ad oggi - a seguito della sentenza della Corte Cost. n. 156/99 - si può escludere l’applicabilità solo del primo di essi.
Il rapporto di custodia non si può escludere in ragione del carattere demaniale del bene, né delle sue dimensioni o dell’uso che ne fa la collettività. Da ciò deriva l’astratta configurabilità della responsabilità dell’ente pubblico (e quindi anche del Comune) ex art. 2051 c.c.
Stante l’incertezza sulla prevalenza dell’uno o dell’altro orientamento, stante la legittimità dell’eventuale adesione del Giudice a quo all’uno o all’altro orientamento (purché non escluda a priori l’applicabilità dell’art. 2051 c.c. alla p.a.), occorre l’intervento delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione a dirimere il contrasto esistente.
La presente opera si prefigge l'arduo compito di fare luce sulla dibattuta questione dell'applicabilità alla P.A. della responsabilità di cui all'art. 2051 c.c.
All’esito di una trattazione istituzionale della responsabilità per danni cagionati da cose in custodia, in coerenza con il titolo dell’opera, particolare attenzione verrà rivolta all’ammissibilità (o meno) della responsabilità per danni cagionati da cose sottoposte alla custodia dell’Ente pubblico, e del Comune in particolare, grazie anche al fondamentale ausilio della più recente giurisprudenza di merito e legittimità.
L’opera, in conclusione, intende non solo offrire al lettore gli strumenti per un’analisi critica dell’art. 2051 c.c., ma anche trattare dei risvolti più pratici e concreti dell’applicazione, all’Ente pubblico, della norma in analisi e della responsabilità per danni cagionati da cose in custodia.
CAPITOLO I LA NOZIONE DI RESPONSABILITÀ EX ART. 2051 C.C.
1. Definizione e nozioni generali
2. La nozione di custodia
3. L’onere della prova, ripartizione
4. Ammissibilità della responsabilità oggettiva
5. Nesso di causalità
6. La prova liberatoria, in particolare il caso fortuito
7. Casistica in tema di caso fortuito.
8. Il concorso colposo del danneggiato
CAPITOLO II LA RESPONSABILITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE EX ART.
2. Responsabilità della p.a. limitata al fatto illecito di cui all’art.
3. La sentenza 159/99 della Corte Costituzionale
4. Responsabilità della p.a. ex art. 2051 c.c.: la seconda fase
5. Responsabilità della p.a. ex art. 2051 c.c.: la terza fase
6. (segue) La terza fase, una critica
7. Responsabilità della p.a. ex art. 2051 c.c.: la quarta fase
8. Riflessioni conclusive in tema di applicabilità dell’art. 2051 c.c.
CAPITOLO III LA RESPONSABILITÀ DEL COMUNE EX ART. 2051 C.C.: CASISTICA
1. La responsabilità del Comune ex art. 2051 c.c.: riflessioni generali
2. Le strade comunali
3. (segue) Le strade comunali extraurbane
5. Buche, dossi ed altre insidie stradali
6. Marciapiedi e circolazione pedonale
7. Gli edifici comunali
8. Altra casistica e riflessioni conclusive
CategoriaN.AnnoTitoloAutore/iPrezzoMONOGRAFIE52013ABUSI DEI PRIVATI SUI BENI PUBBLICI
NomeDescrizioneCopertinaDEMANIO IDRICO E RESPONSABILITÀ DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 978-88-97916-54-3La trattazione monografica relativa alla responsabilità della pubblica amministrazione derivante dal controllo del demanio idrico -inteso in tutti i suoi aspetti (ci si riferisce non solo alle “acque”, ma anche e soprattutto alle pertinenze delle stesse, come canali, acquedotti ed in generale tutte le opere ed attività umane che abbiano a che fare con esse)- è destinata agli “operatori del diritto” che abbiano la necessità di avere una panoramica delle competenze e delle responsabilità della p.a. in ambito idrico.
Per tale ragione, l’opera delinea- anche a livello storico- quali siano le acque pubbliche, per poi esaminare il concetto di responsabilità della pubblica amministrazione e, quindi, proporre al lettore i casi più recenti e più significativi che hanno visto la p.a. coinvolta in procedimenti relativi alle acque pubbliche.DANNO DA INSIDIA STRADALE - responsabilità civile e penale978-88-6907-054-9Raccolta, organizzata in una classificazione tematica, di massime giurisprudenziali in materia di DANNO DA INSIDIA STRADALE, e relativa responsabilità, elaborate dalla redazione della rivista giuridica Patrimoniopubblico.it, tratte da pronunce recensite dalla medesima rivista appartenenti agli anni 2009, 2010, 2011, 2012, 2013. Alle massime seguono gli estratti pertinenti delle pronunce a cui si riferiscono.