Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-4-del-08012013.html
Timestamp: 2016-12-06 19:57:21+00:00
Document Index: 86087714

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art.15', 'art. 19']

Circolare INPS n. 4 del 08.01.2013 REGISTRAZIONE GRATUITA
Circolare INPS n. 4 del 08.01.2013 Regolamento per la disciplina del diritto di accesso a norma della legge 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni ed integrazioni.
Sommario : Chiarimenti
A fronte delle innovazioni legislative in tema di accesso ai documenti amministrativi - intervenute con legge 11 febbraio 2005, n. 15 e con decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 - che hanno modificato ed integrato la legge 7 agosto 1990, n. 241 e tenuto, altres�, conto di quanto disposto in materia anche dal D.P.R. n. 184/06, l�Istituto ha aggiornato il proprio "Regolamento per la disciplina del diritto di accesso a norma della legge 7 Agosto 1990 n. 241�, di seguito per brevit� definito "Regolamento�.
Tale Regolamento, infatti, era stato approvato sulla base della previgente normativa e, pertanto, non risultava conforme con l�attuale assetto normativo.
Il nuovo testo - che si allega - adottato con la determinazione del Presidente n. 366 del 5 agosto 2011, si compone di 23 articoli, che descrivono l�iter di gestione e definizione delle istanze, le modalit� di coinvolgimento dei controinteressati e la previsione dell�esercizio del diritto di accesso anche per via telematica.
Successivamente alla determinazione sopra citata, a seguito di quanto disposto dall�art. 21 del Decreto-Legge convertito con modificazioni dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214, che ha sancito la soppressione dell�Inpdap e dell�Enpals, a far data dal 1� gennaio 2012 con il passaggio delle relative funzioni all�Inps, si � reso necessario porre in essere opportune verifiche per valutare la compatibilit� del regolamento, con le funzioni e l�organizzazione degli enti soppressi.
Constatata la compatibilit� generale dell�impianto normativo del nuovo regolamento, con la presente si forniscono disposizioni per l�applicazione dello stesso.
Per quanto riguarda, invece, l�impatto del nuovo regolamento sugli aspetti organizzativi, si fa presente che sono in corso i necessari approfondimenti che, per�, non possono non tener conto del riassetto organizzativo e funzionale che l�Istituto adotter� a seguito dell�emanazione dei previsti decreti di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione. In tal senso e solo per gli aspetti organizzativi, a conclusione delle attivit� afferenti la riorganizzazione dell�Istituto saranno diramate le conseguenti necessarie disposizioni.
Ci� posto, di seguito una sintetica illustrazione dei punti salienti del nuovo regolamento.
Le disposizioni generali del Capo I del Regolamento, nell�individuare l�oggetto del diritto di accesso, ribadiscono l�inammissibilit� delle istanze preordinate ad un controllo generalizzato dell�operato dell�Istituto, precisando che lo stesso � esercitabile soltanto con riferimento a documenti amministrativi materialmente esistenti al momento della richiesta e, pertanto, l�Istituto non � tenuto a svolgere, al fine di soddisfare le istanze ricevute, alcuna attivit� di elaborazione di dati.
L�art. 3 del Regolamento indica i soggetti legittimati a presentare le richieste di accesso.
Il capo II del Regolamento disciplina il procedimento di accesso, nelle due ipotesi di accesso informale e formale, specificando le modalit� per la proposizione delle relative istanze e per l�esercizio del diritto medesimo.
In tale ambito si inserisce uno schema di istanza di accesso ai documenti, da fornire all�utenza per la presentazione della richiesta, aggiornato rispetto all�allegato A al regolamento (allegato n. 1).
Tale schema � reso, altres�, disponibile nel sito web dell�Istituto, al fine di consentire la trasmissione delle richieste attraverso posta elettronica certificata o utilizzando l�apposito servizio "on line� per i soggetti in possesso di PIN "dispositivo�.
L�articolo 4 � dedicato alla individuazione del soggetto responsabile del procedimento e alla previsione dei suoi compiti, compresa la decisione circa l�esito della richiesta e la cura degli adempimenti successivi.
Per quanto riguarda invece le modalit� da seguire per la formulazione della richiesta di accesso definite all�art. 5 in considerazione della continua evoluzione legislativa e giurisprudenziale, si ritiene non necessaria la sottoscrizione della fotocopia del documento di riconoscimento prodotto a supporto della richiesta medesima.
Regole particolari sono previste all�art. 10 per disciplinare l�accesso agli atti delle procedure di affidamento di contratti pubblici alla luce anche di quanto disposto in tema dal d. lgs. n. 163/2006 e s.m.i.
L�articolo 11 tratta della definizione del procedimento attraverso l�adozione dei provvedimenti di accoglimento, differimento, limitazione o reiezione delle istanze, indicandone i requisiti, i contenuti nonché le modalit� per la comunicazione agli istanti.
Sebbene l�articolo in esame, come da normativa, contempli il diniego tacito qualora l�Istituto non si pronunci nel termine previsto di 30 giorni, al fine di evitare l�insorgenza di un inutile contenzioso, si sottolinea l�opportunit� di adottare di regola un provvedimento espresso, in tal modo motivando adeguatamente la decisione assunta anche nel caso di diniego.
L�art. 12 regola le modalit� di esercizio del diritto di accesso, che pu� essere attuato mediante l�esame e l�estrazione di copia dei documenti richiesti.
L�art. 13, ribadito che l�esame dei documenti � gratuito, regolamenta le ipotesi di rimborso dei costi di ricerca, visura, riproduzione ed invio della documentazione richiesta.
A tal fine l�allegato n. 2 contiene una griglia con una prima quantificazione dei costi per il rilascio di copie in forma semplice o autentica che, successivamente, potranno essere periodicamente aggiornati con determinazione del Direttore generale.
Il pagamento delle somme dovute per la riproduzione (fotostatica, mediante stampa da file o altro strumento informatico) e il rilascio di documenti su supporto informatico pu� essere assolto, per le richieste presso la Direzione generale, mediante versamento o bonifico sul conto corrente postale "Entrate Varie� intestato alla Direzione generale, codice IBAN IT97I0760103200000000550004. Per le richieste presso le sedi territoriali, il versamento � effettuato sul conto corrente postale "Riscossioni varie� della sede. La causale di pagamento da indicare � "Diritti di accesso�.
Per il rilascio di documenti in forma autentica � a carico del richiedente assolvere al pagamento dell�imposta di bollo mediante consegna all�ufficio competente delle marche di legge.
Nel caso in cui sia richiesta la trasmissione della documentazione per posta, via fax ovvero via telematica, il rimborso dei costi di riproduzione e dell�invio del documento � effettuato sullo stesso conto corrente postale richiamato in precedenza che il responsabile del procedimento indicher� nella comunicazione di accoglimento dell�istanza.
La contabilizzazione delle entrate ricevute a rimborso dei costi sostenuti dall�Istituto affluiranno sul capitolo di entrata 5E 1309003 "Entrate varie -Recupero di spese varie di amministrazione� con imputazione dell�incasso in Avere del conto di nuova istituzione GPA 24141 (allegato n. 3).
Nessun pagamento � richiesto per importi totali inferiori a cinque (5,00) euro per ciascuna istanza.
Il Capo III del Regolamento, titolato "Limiti all�accesso�, individua le ipotesi in cui l�accesso agli atti pu� essere differito o escluso.
In tema di differimento, assume rilievo l�art. 14 che, tra le altre disposizioni previste, detta specifiche regole per le richieste di accesso presentate nel corso di procedure concorsuali, selettive o di avanzamento del personale dipendente o anche durante le procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici.
In merito alle ipotesi di esclusione del diritto di accesso rivestono peculiare importanza le disposizioni previste dall� art.15 all�art. 19.
Tali articoli, infatti, disciplinano i casi in cui l�istanza di accesso non pu� trovare accoglimento per motivi inerenti il segreto di Stato, o professionale, oppure perché i documenti richiesti siano soggetti a divieto di divulgazione ai sensi di legge.
I documenti oggetto di richiesta possono, altres�, essere sottratti all�accesso al fine di tutelare il buon andamento dell�azione amministrativa dell�Istituto o salvaguardare la riservatezza di terzi, persone fisiche, persone giuridiche, gruppi, imprese e associazioni.
Altre fattispecie di esclusione sono disposte per motivi inerenti relazioni internazionali oppure a tutela della riservatezza dell�attivit� in corso di contrattazione collettiva nazionale di lavoro.
Infine, una ulteriore condizione di esclusione � prevista per determinati documenti relativi a procedure per l�acquisizione di lavori, servizi e forniture per i quali, in specifici casi, � comunque consentito l�accesso al concorrente in vista della difesa in giudizio dei propri interessi connessi alla procedura di affidamento del contratto, per il quale � formulata la richiesta di accesso.
Si segnala che, rispetto al passato, � stata limitata la categoria degli atti riservati, rimandando alle Strutture interessate dal procedimento la valutazione della singola fattispecie e la conseguente decisione circa l�accoglimento o il diniego dell�accesso nel rispetto dei principi dettati in tema dalla legge n. 241/90.
Si valorizza cos� la ratio della disciplina in tema di accesso ai documenti amministrativi, che mira a garantire la trasparenza e l�imparzialit� dell�attivit� amministrativa, con la conseguenza che le eventuali limitazioni all�esercizio del diritto in questione siano da considerare come eccezioni all�articolo 22 della legge n. 241/90.
Si ribadisce la differenza tra l�esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, di cui alla presente circolare, e l�accesso ai dati personali cos� come regolato dagli articoli 7 e ss. del Codice in materia di protezione dei dati personali (d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196), sia per quanto attiene al diverso oggetto sia per i diversi termini e le modalit� alternative di fruizione dei due diritti.
Alla presente circolare e al Regolamento (allegato n. 4) dovr� essere data ampia diffusione e i Responsabili delle strutture in indirizzo cureranno che gli stessi, con le consuete modalit�, siano portati a conoscenza di tutto il personale, anche se assente.
Dalla data di pubblicazione della presente circolare si intendono abrogate, in quanto incompatibili con l�attuale normativa, tutte le disposizioni attuative precedenti gi� adottate dall�Istituto per disciplinare la materia.
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