Source: https://forum.fallcoweb.it/discussione.php?argomento_id=8JwMmRKm6D&discussione_id=YAMbGrXKwr
Timestamp: 2020-07-05 19:44:12+00:00
Document Index: 121347535

Matched Legal Cases: ['art 25', 'art 25', 'art 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 56', 'art. 145', 'art. 28', 'art 25', 'art. 28', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 28', 'art. 145']

Bonus ex art 25 del cd Decreto Rilancio, Contributo a fondo perduto - Forum FALLIMENTI - VARIE
Bonus ex art 25 del cd Decreto Rilancio, Contributo a fondo perduto
Gentilissimi, premesso che l'articolo in oggetto, delineando l'ambito soggettivo, specifica che "Il contributo a fondo perduto di cui al comma 1 non spetta, in
ogni caso, ai soggetti la cui attivita' risulti cessata alla data di
presentazione dell'istanza...", considerato che l'epidemia ha svantaggiato anche le procedure concorsuali, rinviando di fatto tutte le aste in programma, a vostro avviso, sussistendo gli altri requisiti, è richiedibile da parte di un fallimento o di un concordato liquidatorio?
11/06/2020 19:43
RE: Bonus ex art 25 del cd Decreto Rilancio, Contributo a fondo perduto
Riteniamo proprio di no in quanto l'art. 25 del d.l. 19 maggio 2020, n. 34 richiede che il beneficiario soggetto esercente attività di impresa sia ancora operativo e non abbia cessato l'attività alla data di presentazione della istanza all'Agenzia delle Entrate (co. 2), concetto che trova ulteriore conforto nel comma 13, per il caso che l'attività cessi dopo l'erogazione del contributo. Lo scopo del contributo in questione è, infatti, offrire un sostegno a chi esercita una attività e, a causa della epidemia da coronavirus e sospensione per legge delle attività, ha ricevuto un danno dal lockdown, e non certo aiutare chi ha già cessato l'attività o addirittura è stato dichiarato fallito; e, tanto meno, rimpinguare in qualche modo le casse dei fallimento, che devono procedere alla liquidazione dei beni per soddisfare i creditori. Peraltro il comma quarto del citato art. 25 stabilisce che il contributo a fondo perduto spetta a condizione che l'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi dell'ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2019, e calcoli del genere sono inconciliabili con una procedura fallimentare o comunque liquidatoria.
20/06/2020 11:37
mi collego a questo post per sottoporvi un quesito che mi sta interessando in questi giorni. Sono un fallimento in esercizio provvisorio per cui genero costantemente posizioni IVA a credito o a debito. Per l'anno di imposta 2019 ho presentato la Dichiarazione IVA chiedendo quale rimborso parziale una somma che ricostruendola risulta composta in parte dal credito IVA sorto anteriormente alla dichiarazione di fallimento. L'Agenzia delle entrate mi ha sospeso il rimborso sostenendo che si applica la compensazione ex art. 56 l.f. Tutto sarebbe giusto se non che con l'emanazione del decreto rilancio all'art. 145 viene sospesa la compensazione tra crediti e debiti erariali. Ritengo che la sospensione della compensazione debba operare anche in questo caso per due ordini di motivi: in primo luogo perché non ci possono essere contribuenti di serie A e contribuenti di serie B, in secondo luogo perché non si applica, per espressa previsione normativa, l'iter previsto dall'art. 28-ter del D.P.R. 602/73 in materia di compensazioni di posizioni.
Attendo il Vostro pensiero appena possibile.
RE: RE: Bonus ex art 25 del cd Decreto Rilancio, Contributo a fondo perduto
Ci pare che la posizione esposta nel quesito sia difficilmente sostenibile, dal momento che, mentre l'art. 28-ter del D.P.R. 602/73 disciplina una particolare ipotesi di compensazione volontaria, dettando una procedura specifica per un caso specifico, l'art. 56 l.fall. disciplina una fattispecie di compensazione legale, valida per tutti i rapporti di credito/debito nei confronti della procedura fallimentare.
Ed è pacifico che la legge fallimentare sia norma speciale rispetto alla normativa tributaria di cui il D.P.R. 602/73 fa parte.
Riteniamo quindi che operi la compensazione ex art. 56 l.fall., che prevale sull'art. 28-ter e quindi anche sull'art. 145 del Decreto Rilancio che ne sospende l'efficacia.