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Timestamp: 2019-08-17 23:08:42+00:00
Document Index: 124197598

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 212', 'art. 212', 'art. 237', 'art. 216', 'art. 230', 'art. 266', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 221', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 221']

Comunicazione Annuale MUD 2015 con riferimento ai dati del PDF
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1 Comunicazione Annuale MUD 2015 con riferimento ai dati del 2014 GUIDA ALLA COMPILAZIONE 5 marzo
2 Sommario Premessa Le comunicazioni del MUD MUD rifiuti Soggetti obbligati alla presentazione del MUD Soggetti esonerati dall obbligo di presentazione del MUD Comunicazione Rifiuti Comunicazione Rifiuti Semplificata (solo per i produttori iniziali di rifiuti) Comunicazione Rifiuti (ordinaria) Comunicazione Veicoli Fuori Uso Comunicazione Imballaggi Comunicazione RAEE Comunicazione rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) Compilazione ed invio delle comunicazioni... 21
3 Premessa Con il DPCM 17 dicembre 2014 (recante Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l anno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014 Suppl. Ordinario n. 97) è stata approvata una nuova modulistica per la presentazione della denuncia annuale MUD che sostituisce quella pubblicata con il DPCM 12 dicembre Ai sensi dell art. 1 comma 2 del Decreto in parola, il modello di cui al presente decreto sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro la data prevista dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70 e cioè entro il 30 aprile di ogni anno, con riferimento all'anno precedente e sino alla piena entrata in operatività del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), da ultimo fissata con decorrenza al 1 gennaio Per i dati del 2014 il MUD 2015 è per tutti i soggetti obbligati l unica modalità per eseguire la comunicazione dovuta. Nel prosieguo della presente guida le novità, rispetto alla precedente modulistica, sono evidenziate in neretto. 1. Le comunicazioni del MUD 2015 Le comunicazioni contenute nella nuova dichiarazione sono relative a: rifiuti; veicoli fuori uso; imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio; rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche; rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione; produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. 2. MUD rifiuti 2.1. Soggetti obbligati alla presentazione del MUD L obbligo di presentare la comunicazione annuale al catasto dei rifiuti riguarda: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi; le imprese e gli enti, che hanno più di dieci dipendenti (con riferimento all impresa nella sua totalità e non alla singola unità locale oggetto di dichiarazione; nel calcolo vanno considerati i soli dipendenti e non gli altri addetti con contratti diversi, ad es. i lavoratori interinali o contratti di inserimento e 1
4 reinserimento e di apprendistato) e che sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da: lavorazioni industriali, lavorazioni artigianali, attività di potabilizzazione, trattamenti delle acque e depurazione delle acque reflue ed abbattimento di fumi; le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti; chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e di trasporto di rifiuti prodotti da terzi; le imprese e gli enti che trasportano i propri rifiuti pericolosi con l iscrizione all Albo Gestori Ambientali semplificata di cui alla categoria 2-bis (categoria istituita ai sensi dell art. 212, comma 8 del D.Lgs. 152/06); i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione; i consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti; i gestori degli impianti e dei servizi portuali per la raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi ed i residui del carico Soggetti esonerati dall obbligo di presentazione del MUD Sono esonerati dall obbligo: gli imprenditori agricoli con un volume di affari annuo non superiore a euro; le imprese e gli enti che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi con l iscrizione all Albo Gestori Ambientali semplificata di cui alla categoria 2-bis (categoria istituita ai sensi dell art. 212, comma 8 del D.Lgs. 152/06 - l esonero riguarda solo la fase di trasporto); le imprese e gli enti produttori iniziali di soli rifiuti non pericolosi che non hanno più di dieci dipendenti (con riferimento all impresa nella sua totalità e non alla singola unità locale oggetto di dichiarazione; nel calcolo vanno considerati i soli dipendenti e non gli altri addetti con contratti diversi, ad es. i lavoratori interinali o contratti di inserimento e reinserimento e di apprendistato); i produttori di rifiuti pericolosi che li hanno conferiti al servizio pubblico di raccolta previa apposita convenzione, nel qual caso, per le quantità conferite e, ovviamente, solo per queste, la comunicazione è effettuata dal gestore del servizio; i soggetti che svolgono attività di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure per i rifiuti pericolosi e a rischio infettivo che producono (CER : aghi, siringhe e oggetti taglienti usati) Comunicazione Rifiuti Fatte salve le esenzioni sopra individuate nel paragrafo 2.2, per i produttori iniziali di rifiuti sono previste due opzioni per la presentazione della Comunicazione Rifiuti: 2
5 Comunicazione Rifiuti Semplificata; Comunicazione Rifiuti. Tutti gli altri soggetti obbligati alla compilazione devono utilizzare la Comunicazione Rifiuti Comunicazione Rifiuti Semplificata (solo per i produttori iniziali di rifiuti) La Comunicazione Rifiuti Semplificata, in alternativa a quella ordinaria (Comunicazione Rifiuti), può essere effettuata solo a condizione che: nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione siano stati prodotti, da produttori iniziali, non più di sette tipologie di rifiuti da dichiarare; per il conferimento non siano stati utilizzati più di tre trasportatori terzi per ciascuna tipologia di rifiuto oggetto di dichiarazione; per ciascuna tipologia non vi siano state più di tre destinazioni; eventuali trasporti eseguiti in proprio dal dichiarante (con iscrizione all Albo gestori ambientali semplificata di cui alla categoria 2-bis) abbiano riguardato solo rifiuti non pericolosi, per i quali la fase di trasporto in conto proprio non è oggetto di comunicazione; il dichiarante non abbia svolto, presso l unità locale cui si riferisce la dichiarazione, alcuna attività di recupero o smaltimento. Qualora il produttore decida di avvalersi della facoltà di effettuare la Comunicazione Rifiuti Semplificata, essa deve essere redatta su supporto cartaceo e poi spedita alla Camera di Commercio competente per territorio con raccomandata senza avviso di ricevimento e con allegata l attestazione di versamento dei diritti di segreteria. A differenza della Comunicazione Rifiuti ordinaria, la Comunicazione Rifiuti Semplificata consente di indicare in un unica scheda tutti i dati relativi alle quantità di rifiuti prodotti nell anno di riferimento, in giacenza al 31 dicembre, affidati a terzi per l attività di trasporto, di recupero e di smaltimento, senza dover compilare, come nella comunicazione ordinaria, oltre alla sezione anagrafica anche tante schede RIF quanti sono i rifiuti prodotti o comunque avviati a smaltimento, nonché, per ciascuna scheda RIF, le relative schede DR e TE per gli impianti di destinazione e per i trasportatori terzi. La Comunicazione Rifiuti Semplificata, come detto, si può presentare solo su supporto cartaceo, compilando la specifica scheda recante i seguenti dati/informazioni: nell intestazione: il codice fiscale del dichiarante; l anno cui si riferisce la dichiarazione (ossia 2014); ove si tratti di ripresentazione per correggere sostituendola una dichiarazione incompleta od inesatta già presentata, la data di presentazione della dichiarazione originaria che viene sostituita; nella parte anagrafica: 3
6 nome o ragione sociale del dichiarante; sede dell unità locale presso la quale il dichiarante ha prodotto i rifiuti oggetto della dichiarazione; numero iscrizione al repertorio notizie economiche ed amministrative (REA); indirizzo e telefono dell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; codice ISTAT dell attività economica principale esercitata nell unità locale (ATECO 2007); numero medio degli addetti dell unità locale nel corso dell anno di riferimento (includendo non solo i dipendenti, ma tutti i lavoratori con le varie tipologie di contratto); mesi di attività nell anno di riferimento; cognome e nome del Legale rappresentante o suo delegato; firma e data; nella parte relativa ai rifiuti: codice del rifiuto; quantità prodotta (espressa in Kg o t); stato fisico del rifiuto (polverulento, fangoso, aeriforme, solido o liquido, vischioso/sciropposo, altro); giacenza al 31 dicembre 2014 (espressa in Kg o t), distinguendo, sulla base delle informazioni in possesso dell impresa, tra le quantità da avviarsi al recupero e le quantità da avviarsi a smaltimento; trasportatori (max 3) e relativi codici fiscali (i trasportatori terzi non vanno indicati se coincidono con il destinatario del rifiuto); ragione sociale dei destinatari del rifiuto (max 3) e relativi codici fiscali; il luogo di destinazione, indicando: se la destinazione è in Italia, indirizzo dell U.L. dell impianto (Provincia, Comune, Cap); se la destinazione è all estero, barrando la casella Estero, nel campo Comune, il nome del Paese estero di destinazione, il codice degli allegati III e IV del Regolamento relativo ai transfrontalieri; per ciascun destinatario, la quantità conferita in base all attività svolta dal destinatario specificando se recupero di materia o recupero di energia o smaltimento. NB: Nel caso in cui il dichiarante abbia effettuato, anche una sola volta, il trasporto dei propri rifiuti pericolosi non potrà essere utilizzata la modulistica semplificata. Sul sito di Ecocerved si trova sia la modulistica cartacea da compilare, nella forma pubblicata in G.U. ( ComunicazioneRifiutiSpecialiSemplificataECartacea), sia una procedura on-line di compilazione assistita e stampa ( 4
7 Comunicazione Rifiuti (ordinaria) La Comunicazione Rifiuti ordinaria è prevista per tutti i produttori di rifiuti, per i trasportatori professionali (compresi i trasportatori di propri rifiuti pericolosi iscritti all Albo Gestori Ambientali di cui alla categoria 2-bis) e i gestori di rifiuti e deve essere compilata esclusivamente su supporto informatico, utilizzando il software di compilazione messo a disposizione dal sistema camerale ed inviato telematicamente. È formalmente strutturata in sezioni, schede e moduli, come segue: SEZIONE ANAGRAFICA contenente la scheda anagrafica (SA1) e la scheda autorizzazioni (SA-AUT), da compilarsi, quest ultima, nel caso in cui il dichiarante sia titolare di autorizzazioni/comunicazioni per attività di gestione di veicoli fuori uso e di RAEE afferenti all unità locale di riferimento o se il dichiarante sia un impianto di incenerimento/coincenerimento o un impianto di discarica (anche di rifiuti urbani); SEZIONE RIFIUTI costituita dalle seguenti schede: RIF-Rifiuti; Materiali Secondari; Intermediazione; e dai seguenti moduli: RT: per i rifiuti ricevuti da terzi o da altre unità locali; DR: per i rifiuti conferiti a terzi o ad altre unità locali; TE: per i rifiuti trasportati da terzi; MG: per le operazioni di recupero e di smaltimento svolte nell unità locale; RE: per le attività svolte fuori dall unità locale; UO: per indicare i produttori dei rifiuti intermediati; UD: per indicare la destinazione dei rifiuti intermediati. SEZIONE ANAGRAFICA Scheda Anagrafica (SA1) La SA1 è unica per tutte le comunicazioni, ad eccezione di quella semplificata. In questa scheda si devono fornire informazioni generali sul soggetto che inoltra la dichiarazione MUD: nell intestazione: il codice fiscale del dichiarante; l anno cui si riferisce la dichiarazione (ossia 2014); ove si tratti di ripresentazione per correggere sostituendola una dichiarazione incompleta od inesatta già presentata, la data di presentazione della dichiarazione originaria che viene sostituita; nome o ragione sociale del dichiarante; nella parte relativa all unità locale cui si riferisce la dichiarazione: 5
8 numero iscrizione al repertorio notizie economiche ed amministrative (REA); indirizzo (comune, provincia, via, numero civico, cap e numero telefonico) dell unità locale presso la quale il dichiarante ha prodotto i rifiuti oggetto della dichiarazione; indirizzo e telefono dell unità locale cui si riferisce la dichiarazione; codice ISTAT dell attività economica principale esercitata nell unità locale (ATECO 2007); numero medio degli addetti dell unità locale nel corso dell anno di riferimento (includendo non solo i dipendenti, ma tutti i lavoratori con le varie tipologie di contratto); mesi di attività nell anno di riferimento ( 12 se l attività ha riguardato l intero anno); nella parte relativa alla sede legale: indirizzo (comune, provincia, via, numero civico, CAP e numero telefonico) della sede legale dell azienda; cognome e nome del legale rappresentante che firma la dichiarazione o suo delegato alla firma; firma del legale rappresentante o suo delegato (che sarà apposta con sistema digitale attraverso smart card, Business Key o Carta Nazionale dei servizi), che deve essere in possesso di specifica delega scritta; data di compilazione, che sarà apposta automaticamente dal sistema. Scheda SA-AUT I soggetti che devono compilare questa scheda sono: per la parte Autorizzazioni, i soggetti tenuti alla presentazione delle Comunicazioni Veicoli Fuori Uso e Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche; per il riquadro Capacità autorizzate per impianti di incenerimento e coincenerimento gli impianti autorizzati, ai sensi del titolo III-bis della parte IV del D.Lgs. 152/06, che devono indicare la capacità totale di trattamento dei rifiuti autorizzata espressa in tonnellate/anno, suddivisa tra rifiuti pericolosi e non pericolosi; viene specificato che qualora non sia possibile disporre del dato richiesto, questo potrà essere stimato tenendo conto dell elenco di tutti i tipi di rifiuti che possono essere trattati nell impianto come indicato nell autorizzazione ai sensi dell art. 237-sexies, comma 1, lettera a), del D.Lgs. 152/06; per il riquadro Capacità residua della discarica al 31/12 in tonnellate, i gestori di impianti di discarica, che devono indicare, per ogni categoria, la capacità residua complessiva della discarica in tonnellate relativa al 31/12 dell anno precedente a quello della Dichiarazione. Nel caso in cui nella stessa U.L. siano presenti più impianti, il dichiarante dovrà barrare la casella corrispondente alla categoria e indicare la capacità residua per ciascun impianto suddivisa tra pericolosi, non 6
9 pericolosi e inerti In questa scheda si devono fornire indicazioni su: per la parte Autorizzazioni : la/e data/e di rilascio dell ultima autorizzazione/comunicazione in possesso del dichiarante con riferimento all unità locale oggetto di dichiarazione, indicandola in uno dei due campi a seconda se si tratta di autorizzazione (ai sensi degli artt. 208, 209, 211 e 213 del D.Lgs. 152/06) o di comunicazione semplificata (ai sensi dell art. 216 D.Lgs. 152/06); in caso di implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale, gli estremi delle certificazioni ISO (data di rilascio) o EMAS (data di rilascio e numero di registrazione. SEZIONE RIFIUTI Scheda RIF I soggetti che devono compilare questa scheda sono: produttori iniziali e nuovi produttori di rifiuti; gestori (smaltitori, recuperatori) di rifiuti (anche urbani); trasportatori di rifiuti (anche urbani). La Scheda identifica il rifiuto sia attraverso il codice CER che per stato fisico: pertanto si dovranno compilare più schede RIF in caso di medesimo codice CER, ma con stato fisico diverso. I dati richiesti sono i seguenti: nella parte Origine del rifiuto devono essere indicate le quantità: dei rifiuti prodotti nell unità locale come produttore iniziale o da operazioni di gestione rifiuti, cioè i rifiuti derivanti da attività di recupero o di smaltimento per cui sussiste un autorizzazione/comunicazione riferita all unità locale; dei rifiuti ricevuti da terzi per i quali sussiste una relativa autorizzazione/comunicazione per l unità locale (allegare moduli RT); dei rifiuti prodotti fuori dall unità locale (allegare moduli RE); nella parte trasporto del rifiuto devono essere indicate: 1) se il dichiarante è produttore iniziale del rifiuto trasportato, limitatamente ai rifiuti in uscita dall unità locale: le quantità di rifiuti pericolosi trasportate dal dichiarante, con l iscrizione all Albo gestori ambientali semplificata, di cui alla categoria 2-bis, fino ad un massimo di 30 kg-l/giorno, oppure con l iscrizione ordinaria all Albo gestori ambientali, categoria 5, del D.Lgs. n. 152/06, per quantità superiori a 30 kg-l/giorno; i trasportatori terzi cui è stato affidato il rifiuto indicando il numero dei moduli TE allegati alla scheda RIF (i trasportatori terzi non vanno indicati se coincidenti con i destinatari). Come già accennato, non devono invece essere indicati i trasporti di rifiuti non pericolosi effettuati dal dichiarante iscritto all Albo gestori ambientali alla categoria 2-bis; 7
10 2) se il dichiarante è un trasportatore di rifiuti prodotti da terzi devono essere indicate tutte le quantità trasportate (è necessario allegare anche i moduli RT e DR per le quantità di rifiuti destinate agli impianti); 3) se la dichiarazione è relativa ad un impianto che riceve rifiuti prodotti da terzi o comunque ricevuti da altre unità locali: le quantità di rifiuti pericolosi trasportate dal dichiarante in uscita dall unità locale; i trasportatori terzi cui è stato affidato il rifiuto indicando il numero dei moduli TE allegati alla scheda RIF (i trasportatori terzi non vanno indicati se coincidenti con i destinatari). Non vanno dichiarati i trasporti dei rifiuti in ingresso; nella parte destinazione del rifiuto devono essere indicate le quantità: conferite a terzi per attività di smaltimento o recupero; le quantità in giacenza al 31 dicembre 2014, cioè il rifiuto in giacenza al 31 dicembre 2013 sommato alla quantità prodotta nel 2014 a cui si sottrae la quantità avviata a recupero o a smaltimento nel Le quantità in giacenza al 31 dicembre 2014 devono essere suddivise, sulla base delle informazioni in possesso dell impresa, tra quelle da avviare a recupero e quelle da avviare a smaltimento. nella parte operazioni di recupero o smaltimento devono essere indicate le quantità recuperate e quelle smaltite dal dichiarante nell unità locale cui si riferisce la dichiarazione (o in attività esterne quali impianti mobili, spandimenti in agricoltura, recuperi ambientali per le quali si allega il modulo MG). Modulo RT Rifiuti ricevuti da terzi Questo modulo va compilato da: gestori (smaltitori, recuperatori) di rifiuti per comunicare le U.L. dalle quali hanno ricevuto i rifiuti avviati a gestione e le quantità ricevute da ciascun produttore/detentore; trasportatori di rifiuti conto terzi per comunicare le U.L. dalle quali hanno ricevuto i rifiuti trasportati e le quantità ricevute da ciascun produttore/detentore. Deve essere compilato un modulo RT per ogni soggetto conferente. È possibile precisare se si tratta di un privato o di Impresa o Ente. In caso si tratti di un privato indicare la quantità ricevuta nell anno ed il Comune di provenienza. In caso di tratti Impresa o Ente si dovranno, in particolare, fornire le seguenti indicazioni: il codice fiscale dell impresa o dell ente conferente; il nome o ragione sociale dell impresa o dell ente conferente; l indirizzo (comune, provincia, via, numero civico, CAP) dell unità locale da cui proviene il rifiuto; 8
11 nel caso in cui la provenienza del rifiuto non sia nazionale: il paese estero di provenienza e il codice del rifiuto secondo la classificazione del Regolamento 1013/2006 che regola il trasporto transfrontaliero di rifiuti. Modulo RE Rifiuti speciali prodotti fuori dall unità locale Questo modulo va compilato da produttori di rifiuti pericolosi prodotti fuori dall U.L. (in luoghi che non costituiscono U.L. o presso U.L. di terzi ove sia prevista la presa in carico da parte del dichiarante) da proprie attività quali: manutenzione (compresa quella per la pulizia delle reti fognarie); attività di bonifica amianto; assistenza sanitaria; cantieri temporanei o mobili (anche di bonifica). Va compilato un modulo RE per ogni Comune dove è stata svolta l attività. In particolare, nel Modulo si dovranno indicare: la provincia e il comune dove è stata svolta l attività; la tipologia di attività; la quantità prodotto fuori dall unità locale espressa in Kg o in t. NB: Anche se non espressamente richiamato nelle istruzioni contenute nel DPCM, il D.Lgs. 152/06 prevede che siano considerati prodotti nell U.L. sia i rifiuti da manutenzione da infrastrutture previsti dall art. 230 che quelli di altre manutenzioni previsti dall art. 266, comma 4. Inoltre, si fa presente che, per quanto riguarda le attività di costruzione e demolizione di cui all art. 184, comma 3, lett. b), sono oggetto della comunicazione soltanto i rifiuti pericolosi. Modulo TE Rifiuti trasportati da terzi Questo modulo va compilato dai produttori dei rifiuti per comunicare i trasportatori terzi (soggetti diversi sia dal produttore che dal destinatario del rifiuto). In riferimento al singolo CER, per ogni trasportatore terzo utilizzato si dovranno indicare: il codice fiscale del soggetto che ha effettuato il trasporto; il nome o ragione sociale del soggetto che ha effettuato il trasporto. Modulo DR Rifiuti speciali conferiti a terzi Questo modulo va compilato da: produttori di rifiuti; trasportatori di rifiuti; per comunicare i soggetti autorizzati a svolgere attività di recupero o di smaltimento ai quali sono stati conferiti i rifiuti prodotti o trasportati e le quantità conferite. Per ogni destinatario si dovranno indicare: il codice fiscale del soggetto destinatario; 9
12 nome o ragione sociale del soggetto destinatario; l indirizzo (comune, provincia, via, numero civico, cap) dell impianto di destinazione; la quantità totale di rifiuto conferita al soggetto nell anno; nel caso in cui la destinazione del rifiuto non sia nazionale: il paese estero di destinazione e il codice del rifiuto secondo la classificazione del Regolamento n. 1013/2006 che regola il trasporto transfrontaliero di rifiuti e le quantità di rifiuti che sono state avviate a recupero di energia, a recupero di materia o a smaltimento. Modulo MG Operazioni di gestione rifiuti svolte nell unità locale Questo Modulo va compilato dai Gestori di rifiuti (soggetti autorizzati a svolgere attività di smaltimento o recupero sia in forma ordinaria che in forma semplificata) per comunicare la quantità avviata a recupero o smaltimento e il tipo di operazione svolta nell anno di riferimento della dichiarazione. Deve essere compilato per ogni codice CER e qualora nella medesima unità locale siano presenti più impianti di gestione distinti il dichiarante dovrà differenziare i moduli MG in relazione al tipo di impianto. Se le attività di recupero/smaltimento sono effettuate in serie o in parallelo in un unico impianto il modulo MG allegato alla relativa scheda RIF sarà unico e dovrà riportare la quantità di rifiuto avviata ad ogni singola operazione. Nel Modulo si devono indicare: il numero progressivo del modulo MG; la tipologia di impianto: discarica (D1, D5, D12); inceneritore (D10); coinceneritore (R1); recupero di materia (R2, R3, R4, R5, R6, R7, R8, R9, R13); impianto di compostaggio; impianto di trattamento chimico fisico e biologico (D8, D9, D14); impianti che effettuano uno o più operazioni di smaltimento (D2, D4, 13); impianto di digestione anaerobica; impianti per la messa in riserva (R13); impianti per il deposito preliminare (D15); la tipologia di impianto non va indicata se le attività di gestione rifiuti vengono effettuate in luoghi diversi dagli impianti, per esempio per recuperi ambientali, sottofondi stradali, ecc. l attività/le attività di recupero (R) o di smaltimento (D) effettuate sul rifiuto; le quantità in Kg o tonnellate recuperate o smaltite per singola attività; per le attività di messa in riserva (R13) e di deposito preliminare (D15), va indicato il quantitativo sottoposto solo a tali operazioni durante l anno di 10
13 riferimento. Più nello specifico: il rigo R13 va utilizzato esclusivamente per indicare: a) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in riserva nell unità locale per poi avviarla ad operazioni di recupero in altri impianti, b) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e sottoposto, nel proprio impianto, ad un attività di recupero di materia classificata esclusivamente con R13. Al contrario, la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a R13 e poi ad altre attività di recupero (da R1 a R12) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di recupero effettivamente svolta (da R1 a R12) e non nel rigo R13. Il rigo D15 va utilizzato esclusivamente per indicare la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in deposito preliminare presso il proprio impianto per poi avviarla ad operazioni di smaltimento in altri impianti. Al contrario la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a D15 e poi ad altre attività di smaltimento (da D1 a D14) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di smaltimento effettivamente svolta (da D1 a D14) e non nel rigo D15. - per le attività D1, D5 e D12 barrare le caselle corrispondenti alla classificazione della discarica indicando anche la quantità depositata in discarica nell anno di riferimento; - la giacenza del gestore che deve essere distinta a seconda che i rifiuti siano tenuti: in messa in riserva in attesa di essere inviati al recupero presso la propria unità locale o al di fuori di essa; in deposito preliminare in attesa di essere inviati allo smaltimento presso la propria unità locale o al di fuori di essa. Scheda MAT Materiali secondari ai sensi dell articolo 184-ter del D.Lgs. n. 152/06 Questa va compilata dai soggetti che svolgono attività di recupero di rifiuti per comunicare: le quantità di End of Waste (EoW) e/o materiali e prodotti secondari (ai sensi dell art. 184-ter D.Lgs. 152/06) generate nell anno di riferimento. Sono comprese anche le materie prime e i prodotti ottenuti nell anno di riferimento che derivano da attività afferenti ai decreti ministeriali 5 febbraio 1998, 12 giugno 2002 n. 161 e 17 novembre 2005 n I materiali prodotti riguardano: ammendante compostato verde; ammendante compostato misto; 11
14 altri ammendanti; digestato; aggregati riciclati; rottami di alluminio; rottami di vetro; rottami di ferro e acciaio; rottami di rame; carta e cartone; plastica; legno e sughero CSS combustibile; tessile cuoio; gomma; rifiuti ceramici; fanghi; fertilizzanti; altro (in caso il dichiarante produca altri materiali non rientranti nell elenco della scheda). SEZIONE INTERMEDIARI Questa sezione va compilata, unitamente alla Scheda Anagrafica, dai commercianti e intermediari di rifiuti senza detenzione. La Sezione Intermediari è composta dalla seguente scheda e dai seguenti moduli. Scheda INT (Intermediari); Modulo UO (Unita di origine); ModuIo UD (Unità di destinazione). I soggetti che compilano questa sezione devono anche aver ottemperato all obbligo di iscrizione all Albo Gestori ambientali alla categoria 8. Scheda INT Totale rifiuti commercializzati e intermediati senza detenzione I commercianti e intermediari di rifiuti, iscritti alla categoria 8 dell Albo Gestori ambientali devono indicare, per ogni rifiuto, urbano o speciale, intermediato/commercializzato nel corso del 2014 e individuato con il codice CER e con lo stato fisico, la quantità complessiva commercializzata/intermediata indicando anche quanti Moduli UO e UD sono allegati. Modulo UO Elenco unità locali di origine del rifiuto L intermediario deve indicare: il codice fiscale, la ragione sociale, l indirizzo delle unità locali da dove il rifiuto oggetto dell intermediazione è originato, oltre alla 12
15 quantità totale intermediata per singola unità locale nel corso del Modulo UD Elenco unità locali di destinazione del rifiuto L intermediario deve indicare: il codice fiscale, la ragione sociale, l indirizzo delle unità locali dove il rifiuto oggetto dell intermediazione è stato destinato, oltre alla quantità totale ceduta per singola destinazione nel corso del Comunicazione Veicoli Fuori Uso Sono tenuti alla compilazione di questa comunicazione quei soggetti che svolgono specifiche attività di recupero di veicoli fuori uso su veicoli che rientrano nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 209/2003 (L2, M1, N1), cioè: gli autodemolitori, i rottamatori; i frantumatori. Per eventuali altri trattamenti o rifiuti prodotti nell unità locale questi soggetti sono comunque tenuti a compilare le specifiche schede della Comunicazione rifiuti ordinaria. La Comunicazione si compone: della Scheda anagrafica SA1: della Scheda SA-AUT, dove sono indicate le autorizzazioni alle attività di gestione dei veicoli fuori uso, e delle specifiche Schede: AUT per le attività di autodemolizione (operazioni di sola messa in sicurezza o operazioni di messa in sicurezza e di rottamazione). Nel riquadro relativo a Materiali secondari ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. n. 152/06 vanno inseriti i dati relativi alle quantità dei seguenti materiali: rottami di ferro e acciaio; rottami di alluminio; rottami di vetro; rottami di rame; plastica; gomma; tessile; altro. ROT per le attività di sola rottamazione (da utilizzare da parte di imprese che svolgono il solo trattamento e adeguamento volumetrico di veicoli già sottoposti ad operazioni di messa in sicurezza) Nel riquadro relativo a Materiali secondari ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. n. 152/06 vanno inseriti i dati relativi alle quantità del seguenti materiali: rottami di ferro e acciaio; 13
16 rottami di alluminio; rottami di vetro; rottami di rame; plastica; gomma; tessile; altro. FRA per le attività di frantumazione. Nel riquadro relativo a Materiali secondari ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. n. 152/06 vanno inseriti i dati relativi alle quantità dei seguenti materiali: rottami di ferro e acciaio; rottami di alluminio; rottami di vetro; rottami di rame; plastica; gomma; tessile; altro. A queste schede devono essere allegati i seguenti moduli: - RT-VEIC, per ogni unità locale dalla quale l impianto ha ricevuto i veicoli o per ogni soggetto se estero. Vanno invece cumulati quelli ritirati da privati; - TE-VEIC, con l elenco dei trasportatori terzi che esercitano solo attività di trasporto e che hanno avviato a smaltimento i rifiuti derivanti dalle attività di autodemolizione, rottamazione e frantumazione (da compilarsi solo per i rifiuti in uscita dall unità locale oggetto della dichiarazione); - DR-VEIC, per ogni unità locale, se situata in Italia, o per ogni soggetto, se estero, dove sono stati avviati a smaltimento i rifiuti derivanti dall unità locale oggetto di dichiarazione; - MG-VEIC, per indicare le operazioni di recupero o smaltimento svolte dal dichiarante per singola attività autorizzata di autodemolizione, rottamazione e frantumazione. In tale scheda viene chiarito che per le attività di messa in riserva (R13) e di deposito preliminare (D15), va indicato il quantitativo sottoposto solo a tali operazioni durante l anno di riferimento. Più nello specifico: il rigo R13 va utilizzato esclusivamente per indicare: a) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in riserva nell unità locale per poi avviarla ad operazioni di recupero in altri impianti, b) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e sottoposto, nel proprio impianto, ad un attività di recupero di materia classificata esclusivamente con 14
17 R13. Al contrario, la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a R13 e poi ad altre attività di recupero (da R1 a R12) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di recupero effettivamente svolta (da R1 a R12) e non nel rigo R13. Il rigo D15 va utilizzato esclusivamente per indicare la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in deposito preliminare presso il proprio impianto per poi avviarla ad operazioni di smaltimento in altri impianti. Al contrario la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a D15 e poi ad altre attività di smaltimento (da D1 a D14) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di smaltimento effettivamente svolta (da D1 a D14) e non nel rigo D15; la giacenza del gestore che deve essere distinta a seconda che i rifiuti siano tenuti: in messa in riserva in attesa di essere inviati al recupero presso la propria unità locale o al di fuori di essa; in deposito preliminare in attesa di essere inviati allo smaltimento presso la propria unità locale o al di fuori di essa. Rimane, come nei moduli precedenti e nella scheda AUT, il mancato inserimento, tra i rifiuti prodotti, dei CER e Tali rifiuti vanno comunicati nella Comunicazione Rifiuti ordinaria. 4. Comunicazione Imballaggi La Comunicazione Imballaggi si divide in due Sezioni: Sezione Consorzi; Sezione Gestori rifiuti da imballaggio; e deve riportare i dati, riferiti al 2014, relativi al quantitativo degli imballaggi per ciascun materiale. SEZIONE CONSORZI Sono tenuti alla compilazione di questa Sezione: il CONAI; i soggetti che hanno organizzato autonomamente (anche in forma collettiva) un sistema di gestione dei propri rifiuti d imballaggio sull intero territorio nazionale o un sistema di restituzione dei propri imballaggi (art. 221, comma 3, lettere a) e c) del D.Lgs. n. 152/06). La Sezione è composta dalle seguenti Schede: Scheda STIP (Scheda tipologie) per comunicare la quantità complessiva di 15
18 imballaggi suddivisi per tipo di materiale e per tipo di imballaggio immessi sul mercato nazionale: Scheda SRIU (Scheda riutilizzo) per comunicare la quantità complessiva di imballaggi riutilizzati tal quali suddivisi per tipo di materiale, per tipo di imballaggio e per destinazione; Scheda SMAT (Scheda materiali) per comunicare la quantità di imballaggi suddivisi per materiale, immessa sul mercato da ciascun produttore aderente a CONAI; Scheda CONS (Rifiuti riciclati e recuperati dai Consorzi) per comunicare la tipologia e la quantità di rifiuti da imballaggio riciclati e recuperati provenienti dal mercato nazionale. Anche in questa scheda rimane il riquadro Materiali secondari ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. n. 152/06 per i seguenti materiali: rottami di ferro e acciaio; rottami di vetro; rottami in alluminio; carta e cartone; plastica; legno; altro. A questa scheda sono correlati i Moduli: UO-CONS (Origine del rifiuto); DR-CONS (Destinazione del rifiuto). SEZIONE GESTORI RIFIUTI DI IMBALLAGGIO Sono tenuti alla compilazione di questa Sezione i soggetti che effettuano attività di gestione di determinate tipologie di rifiuti di imballaggio già preimpostate sulla scheda. Per rifiuti ricevuti da terzi il dichiarante potrà aggiungere eventuali altri codici con i quali sono stati classificati i rifiuti di imballaggio ricevuti. La nuova Sezione è composta dalla seguente Scheda: Scheda IMB (Gestione rifiuti da imballaggio) per comunicare: i rifiuti ricevuti da terzi appartenenti al circuito Conai (suddivisi per Codici CER e indicando la quantità): rispetto alla scheda utilizzata lo scorso anno compaiono anche il CER (imballaggi in materiali compositi) ed il CER (imballaggi in materiale tessile); i rifiuti ricevuti da terzi non appartenenti al circuito Conai (suddivisi per Codici CER e indicando la quantità): rispetto alla scheda utilizzata lo scorso anno compaiono anche il CER (imballaggi in materiali compositi) ed il CER (imballaggi in materiale tessile); i rifiuti prodotti nell U.L. cui si riferisce la dichiarazione (suddivisi come indicato nel riquadro e indicando la quantità): rispetto alla scheda utilizzata lo scorso anno compaiono anche il CER (imballaggi in materiali compositi) ed il CER (imballaggi in materiale tessile); 16
19 i rifiuti consegnati a terzi (indicando la quantità e riportando il numero dei Moduli DR-IMB allegati); i vettori che hanno trasportato il rifiuto (riportando il numero dei Moduli TE-IMB allegati); le attività di recupero e smaltimento svolte nell U.L. (riportando il numero dei Moduli MG-IMB allegati); i materiali secondari ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. n. 152/06. La Scheda è corredata dai Moduli: RT-IMB (Rifiuto ricevuto da terzi); TE-IMB (Elenco trasportatori del rifiuto); DR-IMB (Destinatari del rifiuto); MG-IMB (Gestione del rifiuto): in tale modulo, che viene compilato per le operazioni di recupero o smaltimento svolte dal dichiarante, viene chiarito che per le attività di messa in riserva (R13) e di deposito preliminare (D15), va indicato il quantitativo sottoposto solo a tali operazioni durante l anno di riferimento. Più nello specifico: il rigo R13 va utilizzato esclusivamente per indicare: a) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in riserva nell unità locale per poi avviarla ad operazioni di recupero in altri impianti, b) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e sottoposto, nel proprio impianto, ad un attività di recupero di materia classificata esclusivamente con R13. Al contrario, la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a R13 e poi ad altre attività di recupero (da R1 a R12) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di recupero effettivamente svolta (da R1 a R12) e non nel rigo R13. Il rigo D15 va utilizzato esclusivamente per:indicare la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in deposito preliminare presso il proprio impianto per poi avviarla ad operazioni di smaltimento in altri impianti. Al contrario la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a D15 e poi ad altre attività di smaltimento (da D1 a D14) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di smaltimento effettivamente svolta (da D1 a D14) e non nel rigo D15; la giacenza del gestore che deve essere distinta a seconda che i rifiuti siano tenuti: in messa in riserva in attesa di essere inviati al recupero presso la propria unità locale o al di fuori di essa; in deposito preliminare in attesa di essere inviati allo smaltimento presso la propria unità locale o al di fuori di essa. 17
20 5. Comunicazione RAEE Questa comunicazione deve essere presentata esclusivamente per via telematica da quei soggetti che svolgono specifiche attività di recupero di RAEE, cioè: gli impianti di trattamento di RAEE, per la sola specifica parte relativa a questi rifiuti (per eventuali altri trattamenti sono tenuti a compilare le specifiche schede della Comunicazione Rifiuti ordinaria); i centri di raccolta istituiti dai produttori o da terzi che agiscono in loro nome. N.B. In considerazione delle importanti modifiche intervenute i riferimenti al D.Lgs. 151/2005 sono stati sostituiti dai riferimenti al D.Lgs. 49/2014. Si compone: della Scheda anagrafica SA1; della Scheda SA-AUT, dove sono indicate le autorizzazioni alle attività di gestione dei RAEE; e delle specifiche schede: TRA-RAEE, per le unità locali dove si svolgono attività di trattamento di RAEE. Nel riquadro Materiali secondari ai sensi dell art. 184-ter del D.Lgs. 152/06 vanno inseriti i dati relativi alle quantità di rottami metallici, rottami di vetro, rottami di rame, plastica, gomma ed altro, prodotti nell anno di riferimento secondo criteri individuati dai regolamenti End of Waste (rottami metallici, vetro e rame) e dal DM 5 febbraio 1998 che regola la definizione delle materie prime seconde. È presente il riquadro Riepilogo attività in cui vanno riportate, in modo cumulativo, le quantità inviate a smaltimento, quelle a recupero di materia, quelle a recupero di energia e i RAEE riutilizzati come apparecchiatura intera; CR-RAEE, per i centri di raccolta di RAEE provenienti da nuclei domestici, da compilarsi una per ogni categoria di apparecchiatura elettrica ed elettronica come indicato nell allegato 1 al D.Lgs. 49/2014. La Scheda non riporta la suddivisione tra RAEE domestici e professionali. Le istruzioni specificano che la scheda NON deve essere presentata con riferimento a: - Centri di raccolta istituiti dai Comuni nell ambito della raccolta separata di RAEE. I Comuni infatti dichiarano i RAEE raccolti all interno della Comunicazione Rifiuti Urbani; - Luoghi di deposito preliminare alla raccolta dei RAEE effettuato dai distributori presso i locali del proprio punto vendita o altro luogo di raggruppamento, per i quali non vi è obbligo di comunicazione MUD ai sensi dell articolo 9 del DM 8 marzo 2010 n. 65; - Impianti di trattamento autorizzati alla gestione di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche che ricevono i RAEE e svolgono su di essi attività di recupero e smaltimento: tali impianti devono presentare la scheda TRA. A queste schede vanno allegati gli specifici Moduli: RT-RAEE, per ogni unità locale, se situata in Italia, o per ogni soggetto, se estero, 18
21 che ha conferito all impianto di trattamento o al centro di raccolta; TE-RAEE, con l elenco dei trasportatori che hanno effettuato esclusivamente il trasporlo in uscita dall impianto di trattamento o dal centro di raccolta; DR-RAEE, per ogni unità locale, se situata in Italia, o per ogni soggetto, se estero, dove i rifiuti derivanti dal trattamento o dal centro di raccolta sono stati avviati a recupero o smaltimento; MG-RAEE, per le attività di gestione rifiuti che sono state svolte nell impianto di trattamento RAEE o presso il centro di raccolta. In tale modulo viene chiarito che per le attività di messa in riserva (R13) e di deposito preliminare (D15), va indicato il quantitativo sottoposto solo a tali operazioni durante l anno di riferimento. Più nello specifico: il rigo R13 va utilizzato esclusivamente per indicare: a) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in riserva nell unità locale per poi avviarla ad operazioni di recupero in altri impianti; b) la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e sottoposto, nel proprio impianto, ad un attività di recupero di materia classificata esclusivamente con R13. Al contrario, la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a R13 e poi ad altre attività di recupero (da R1 a R12) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di recupero effettivamente svolta (da R1 a R12) e non nel rigo R13. Il rigo D15 va utilizzato esclusivamente per indicare la quantità complessiva di rifiuto che il dichiarante, nell anno di riferimento, ha ricevuto e messo in deposito preliminare presso il proprio impianto per poi avviarla ad operazioni di smaltimento in altri impianti. Al contrario la quantità di rifiuto che il dichiarante, nel corso dell anno, ha avviato, presso il proprio impianto, prima a D15 e poi ad altre attività di smaltimento (da D1 a D14) dovrà essere inserita solo in corrispondenza dell effettiva attività di smaltimento effettivamente svolta (da D1 a D14) e non nel rigo D15; la giacenza del gestore che deve essere distinta a seconda che i rifiuti siano tenuti: in messa in riserva in attesa di essere inviati al recupero presso la propria unità locale o al di fuori di essa; in deposito preliminare in attesa di essere inviati allo smaltimento presso la propria unità locale o al di fuori di essa. 19
22 6. Comunicazione rifiuti urbani e assimilati e raccolti in convenzione La comunicazione è composta dalle seguenti Schede e relativi Moduli: Scheda RU; Modulo DR-U (Destinazione del rifiuto urbano); Modulo RT-CONV (Rifiuti raccolti in convenzione); Modulo CS (Comuni serviti); Scheda CG (Costi di gestione); Modulo MDCR (Costi di raccolta). La comunicazione deve essere compilata dai soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati. 7. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) La Comunicazione AEE per i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche si presenta con riferimento a tutta l azienda in un unico MUD (con riferimento alla sede che è iscritta al registro produttori). Si compila solo per via telematica collegandosi al portale Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione AEE i seguenti soggetti: produttori di AEE che fabbricano e vendono apparecchiature con il proprio marchio; rivenditori di AEE su cui appongono il proprio marchio; importatori di AEE nel territorio nazionale; produttori di AEE destinate all esportazione. I Sistemi collettivi possono comunicare per conto dei produttori che hanno aderito al sistema collettivo i dati relativi alle AEE reimpiegate, riciclate e recuperate nell anno solare precedente. La Comunicazione AEE si compone delle seguenti Schede e Modulo: Scheda anagrafica (le informazioni sono recuperate attraverso l interconnessione telematica con il Registro nazionale); Scheda IMM-AEE (Immesso sul mercato) da compilarsi a cura del produttore per comunicare i dati relativi alle AEE che il dichiarante ha immesso sul mercato nell anno di riferimento; Scheda R-PROD (Raccolto dai produttori) da compilarsi a cura dei: produttori di AEE professionali che non aderiscono ad alcun sistema collettivo di finanziamento; produttori di AEE domestiche e professionali che aderiscono ad un sistema collettivo di finanziamento, ma per i quali le informazioni non sono comunicate dal sistema collettivo; 20
23 per comunicare i dati relativi al peso delle AEE raccolte attraverso tutti i canali ed avviate a recupero di materia ed energia nell anno 2014; Scheda ROT-SCF (Raccolta totale del sistema collettivo) da compilarsi a cura dei sistemi collettivi di finanziamento per comunicare i dati relativi al peso complessivo delle AEE raccolte attraverso tutti i canali, avviate a recupero di materia ed energia nell anno solare precedente per conto dei produttori loro aderenti, distinte per tipologia. La Scheda è corredata dal Modulo DR-AEE - (Destinazione del rifiuto da AEE). 8. Compilazione ed invio delle comunicazioni Le comunicazioni devono essere inviate per via telematica, ad eccezione della Comunicazione Rifiuti Semplificata e, se ricorrono determinate condizioni, la Comunicazione Rifiuti Urbani e Assimilati e raccolti in convenzione. MUD RIFIUTI SPECIALI RAEE VEICOLI FUORI USO Le seguenti comunicazioni: Comunicazioni Rifiuti ordinaria Comunicazione Rifiuti da Apparecchiature elettriche ed elettroniche Comunicazione Veicoli Fuori Uso; vanno compilate tramite: il software messo a disposizione da Unioncamere; altri software che, a conclusione della compilazione, generino un file organizzato secondo i tracciati record previsti dall allegato 4 al DPCM, disponibili anche sul sito di Ecocerved; e devono essere trasmesse esclusivamente tramite il sito MUD RIFIUTI URBANI E ASSIMILATI La Comunicazione Rifiuti Urbani e Assimilati e raccolti in convenzione deve essere compilata esclusivamente tramite il sito MUD AEE La Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche deve essere compilata esclusivamente via telematica tramite il sito (accessibile anche tramite e deve essere inviata tramite il medesimo sito I dichiaranti debbono essere in possesso di un dispositivo contenente il certificato di firma digitale valido al momento dell invio, intestato al legale rappresentante o a soggetto da questi delegato. 21
24 MUD IMBALLAGGI La Comunicazione Imballaggi Sezione Consorzi può essere compilata solo su supporto informatico utilizzando il software predisposto da Unioncamere. Il software deve essere richiesto ad Ecocerved con una all indirizzo La Comunicazione deve essere inviata alla Sezione nazionale del Catasto dei rifiuti presso l Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. L invio della comunicazione è assolto con la trasmissione tramite il sito I soggetti che hanno organizzato autonomamente (anche in forma collettiva) un sistema di gestione dei propri rifiuti d imballaggio sull intero territorio nazionale o un sistema di restituzione dei propri imballaggi (art. 221, comma 3, lettere a) e c), del D.Lgs. 152/06) devono inviare questa comunicazione sia ad ISPRA che a CONAI. La comunicazione Imballaggi Sezione gestori rifiuti di imballaggio deve essere compilata tramite: software messo a disposizione da Unioncamere; altri software che, a conclusione della compilazione, generino un file organizzato secondo i tracciati record previsti dall allegato 4 al DPCM, disponibili anche sul sito di Ecocerved. La trasmissione deve avvenire esclusivamente tramite il sito Per la trasmissione telematica i soggetti dichiaranti debbono essere in possesso di un dispositivo contenente un certificato di firma digitale (smart card o Carta nazionale dei Servizi o Business Key) valido al momento dell invio. DIRITTI DI SEGRETERIA I diritti di segreteria sono fissati per ogni U.L. in: Euro 10,00 per ogni comunicazione presentata per via telematica; Euro 15,00 per ogni comunicazione presentata su carta. In caso di trasmissione telematica il pagamento deve essere effettuato utilizzando sistemi di pagamento elettronici (carte di credito o altri sistemi di pagamento messi a disposizione dalle Camere di Commercio, es. Telemaco Pay). Non è dovuto alcun diritto per la presentazione della Comunicazione Produttori di Apparecchiature elettriche ed elettroniche. 22