Source: https://it.scribd.com/document/98185573/rassegna-stampa-Aiga-nazionale-10-16-giugno-2012
Timestamp: 2019-10-22 08:36:19+00:00
Document Index: 26170734

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 2947', 'art. 32', 'arte 1']

rassegna stampa Aiga nazionale 10-16 giugno 2012
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Rassegna Stampa S
10.06.2012 16.06.2012
Pag. 2. GEOGRAFIA GIUDIZIARIA. Tribunalini, pronto il piano-tagli (Il Sole 24 Ore 10.06.12) Pag. 4. AVVOCATI.
Il contratto giusto tra avvocati e clienti di Paola Parigi (Il Sole 24 Ore 10.06.12)
Pag. 6. RIFORMA FORENSE. Avvocati, corsa sulla riforma (Il Sole 24 Ore 10.06.12) Pag. 8. RIFORMA FORENSE. AIGA, bene equo compenso praticanti (www.osservatoriosullelegalit 08.06.12) Pag. 9. RIFORMA FORENSE. Riforma forense: oggi in Aula alla Camera (Guida al Diritto - 12.06.12) Pag. 10. RIFORMA FORENSE. Riforma, emergono altre criticit (Italia Oggi 12.06.12) Pag. 11. MEDIAZIONE.
Giustizia La mediazione cerca il pass europeo (CorrierEconomia 11.06.12) Un pericolo per la giustizia di Ernesto Lupo (La Repubblica 12.06.12)
Pag. 12. GIUSTIZIA.
Pag. 13. COMUNICATO STAMPA del 13.06.2012 Pag. 14 GEOGRAFIA GIUDIZIARIA. Tribunali, piano tagli. Il Ministro prende tempo (Il Mattino 13.06.12) Pag. 15 RIFORMA FORENSE. Scatta lobbligo di assicurazione per gli avvocati (www.mondoprofessionisti.eu 14.06.12) Pag. 16 GEOGRAFIA GIUDIZIARIA. Giovani avvocati scendono in campo a difesa del Tribunale di Ragusa (www.mondoprofessionisti.eu 15.06.12) Pag. 17 PREVIDENZA.
Bilanci a 50 anni, le Casse chiedono chiarimenti urgenti (Italia Oggi 15.06.12)
Pag. 18. Agenda del Presidente del mese di giugno 2012 Pag. 19. Eventi delle Sezioni del mese di giugno 2012
A cura di: Avv. Fleur Casanova: fleur.casanova@libero.it Avv. Alberto Vermiglio: avermiglio@virgilio.it Avv. Mariella Sottile: mariella.sottile@alice.it
Via Tacito 50 00193 Roma aiga@aiga.it http://www.aiga.it
IL SOLE 24 ORE TRIBUNALINI, PRONTO IL PIANO-TAGLI Il ministero: sopprimere 33 uffici, 37 procure e 220 sezioni distaccate Dom. 10 - Trentatr "Tribunalini" e 37 "Procurine": questo il bilancio degli uffici giudiziari da tagliare, a cui si aggiunge il dato, inedito e clamoroso, dell'eliminazione di tutte le 220 sezioni distaccate esistenti. Un freno al nanismo giudiziario e (forse) anche al gigantismo con lo sdoppiamento dei Tribunali metropolitani di Roma e Napoli. Il bilancio contenuto nel corposo rapporto messo a punto dal capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria Luigi Birritteri e ora al vaglio politico del ministro della Giustizia Paola Severino che lo ha ricevuto qualche giorno fa. La proposta, dunque, pu subire qualche modifica prima di essere trasformata in decreto legislativo per dare piena attuazione alla legge delega sulla riforma della geografia giudiziaria, che ha gi visto il taglio di 674 uffici del giudice di pace. Il testo potrebbe essere portato al Consiglio dei ministri gi in settimana perch il tempo stringe: la delega, infatti, scade il 13 settembre e ci significa che prima di quella data il decreto deve essere approvato dal governo, deve aver ottenuto (entro 30 giorni) i pareri obbligatori (ma non vincolanti) del Parlamento, deve tornare a Palazzo Chigi per il via libera definitivo ed essere firmato anche dal Capo dello Stato. Il Rapporto stato messo a punto in base ai criteri della legge delega e delle indicazioni del gruppo di lavoro insediato al ministero della giustizia (si veda Il Sole 24 ore del 12 aprile) che, sulla base di una serie di parametri, aveva gi ridotto a 37 i possibili tagli rispetto ai 57 ipotizzati inizialmente. Il numero di 33 Tribunali e 37 Procure contenuto nella proposta ancora inferiore e tuttavia, se non ci saranno altre riduzioni, resta una svolta epocale considerate le storiche resistenze politiche, corporative, territoriali nei confronti della riforma. Che per il governo forse la pi insidiosa perch rischia di scaricare su altre riforme pressioni rimaste inascoltate. Ben al di l delle preoccupazioni legittime, i mesi scorsi sono stati segnati da processioni a via Arenula, trattative, lettere, telefonate, proteste, documenti. Non solo: Erinni (nel senso di furia) stato il simpatico epiteto attribuito ai fautori della riforma. I limiti imposti dalla delega (per esempio la cosiddetta "regola del 3" secondo cui in ogni distretto devono essere mantenuti almeno 3 Tribunali con relative Procure) hanno impedito di toccare realt molto piccole come Potenza, Campobasso, Bolzano, Trento e altre. Dalle indiscrezioni trapelate, risulta che l'intervento pi inviciso ha riguardato il Piemonte dove, su 8 Tribunalini, si propone di sopprimerne 6, tra cui Tortona e Casale Monferrato. Pinerolo e Ivrea sopravvivono al taglio ma solo per supportare il Tribunale di Torino che, a sua volta, assorbir le relative Procure. Pinerolo diventerebbe quindi un Tribunale da 570mila abitanti (ne ha poco pi di 200mila come Ivrea, che salirebbe a 500mila). Anche il Tribunale di Milano verrebbe alleggerito spostando parti del suo territorio a Busto Arsizio e a Lodi, mentre Vigevano e Voghera verrebbero accorpati a Pavia. In Umbria, stato soppresso Orvieto ma mantenuto Spoleto che ha preso un pezzo di territorio di Perugia. A L'Aquila la situazione congelata per tre anni in quanto zona terremotata; a Salerno, Vallo della Lucania salvo per "la regola del 3" che, a Messina, salva anche Patti e Barcellona Pozzo di Gotto (mentre scompare Mistretta, il Tribunale pi piccolo d'Italia e, forse, del mondo). Un discorso a parte meritano i Tribunali delle zone ad alta intensit mafiosa, come gli uffici calabresi e siciliani di Castrovillari, Rossano, Lamezia, Paola, Marsala e Sciacca: un ruolo decisivo per la loro conservazione potrebbe ancora giocarlo l'impatto con la criminalit organizzata. Infine i grandi Tribunali come Roma e Napoli potrebbero sdoppiarsi in Roma 2 e Napoli 2, proprio per evitare il gigantismo fonte di diseconomie tanto quanto il nanismo. Ovviamente, il Rapporto suggerisce anche proposte alternative, su cui c' massimo riserbo. Se invece fosse accolto e trasformato in decreto, consentirebbe di movimentare 461 magistrati e 7.000 dipendenti amministrativi. Il risparmio complessivo (al lordo del taglio dei giudici di pace) stimato in 76 milioni di euro. Donatella Stasio La nuova geografia giudiziaria I criteri. La nuova mappa dei Tribunali stata costruita sulla base di quattro criteri della legge delega: 1) Ridurre gli uffici di primo grado, tenendo fermi quelli con sede nei capoluoghi di provincia. 2) In ogni distretto devono essere mantenuti almeno tre Tribunali con relative Procure.
3) Razionalizzare le grandi aree metropolitane. 4) All'interno della stessa Provincia, prima di tagliare un Tribunale, bisogna verificare che questo non possa essere riequilibrato con un altro Tribunale della stessa Provincia. Il Rapporto ministeriale. Il Rapporto contiene una proposta (a volte pi d'una) per ciascun distretto, tenuto conto delle esigenze provenienti dal territorio nonch delle indicazioni contenute nella Relazione del gruppo di lavoro messo in campo dal ministero della Giustizia, che portava da 57 a 37 il numero dei Tribunali da tagliare e a 160 le sezioni distaccate di Tribunale da sopprimere (non senza esprimere perplessit sulla loro stessa esistenza). La proposta consegnata ora al ministro Severino per il vaglio politico (e, quindi, per le determinazioni finali), firmata dal capo del Dog (Direzione organizzazione giudiziaria) Luigi Birritteri, prevede 33 Tribunali da tagliare, 37 Procure e la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate. Suggerisce anche lo sdoppiamento dei grandi Tribunali metropolitani di Roma e di Napoli. I distretti di corte d'appello (in maiuscolo) con l'indicazione dei tribunali da sopprimere. Su fondo nero i distretti che non subiscono tagli.
IL SOLE 24 ORE Professionisti. I patti consentono di conoscere in anticipo i costi delle prestazioni e forniscono ai legali una prova scritta di eventuali crediti non pagati IL CONTRATTO GIUSTO TRA AVVOCATI E CLIENTI Con l'addio alle tariffe e i preventivi obbligatori cresce l'importanza delle clausole economiche di Paola Parigi Si diffondono i contratti tra clienti e avvocati. Stanno infatti diventando indispensabili anche per l'assistenza in giudizio, tradizionalmente regolata dal "mandato alla lite", disciplinato in tutto e per tutto dal Codice civile, sotto il profilo sia della responsabilit del professionista per errori, negligenza o imperizia, sia delle obbligazioni del cliente. Ora, con l'abolizione delle tariffe professionali, dell'affermazione della liceit del patto di quota lite, e, soprattutto, dell'introduzione dell'obbligo di preventivo scritto quando richiesto dal cliente, viene sollecitata una nuova prassi contrattuale per la disciplina delle condizioni economiche dell'incarico professionale che, in caso di difesa in giudizio, dovr affiancare il mandato alla lite. Mentre, in caso di assistenza stragiudiziale, la prassi di sottoscrivere un incarico che regoli anche gli aspetti economici pur non cos diffusa gi nota e utilizzata da tempo, per esempio, nei rapporti con la Pubblica amministrazione. Trasparenza e prova. I vantaggi che derivano dal contratto sono principalmente la trasparenza tariffaria, la tracciabilit fiscale e l'efficacia probatoria del credito per il professionista. Ma come redigerlo? Lo schema contrattuale che pu essere utilizzato non particolarmente problematico. Le principali difficolt riguardano la determinazione del compenso e dei costi, molto difficili da prevedere. Sia che venga stipulato come un accordo bilaterale, sia che venga concluso come accettazione di una proposta (preventivo), dal punto di vista della natura giuridica, il contratto un incarico per prestazione d'opera intellettuale. Il vincolo che lega le parti molto forte e fragile al tempo stesso. Infatti l'elemento (causa), su cui si fonda il rapporto la fiducia riposta dal cliente nel professionista o nel suo studio: se la fiducia si dovesse esaurire, il contratto potrebbe cadere con una semplice revoca. Tuttavia, per gli incarichi di assistenza continuativa, si potranno disciplinare durata e risoluzione anticipata prevedendo un congruo preavviso che tuteli anche il professionista. L'assenza di tariffe preoccupa l'avvocato per la difficolt di valutare preventivamente i compensi, ma il contratto lo tutela perch stabilisce nel quantum specifico l'obbligazione del cliente e costituisce una prova scritta del credito in caso di suo inadempimento. Viene meno, di fatto, la necessit di affrontare il complesso e oneroso procedimento di opinamento delle notule da parte dell'Ordine di appartenenza (vale a dire il giudizio di congruit dell'Ordine, necessario per ottenere il pagamento). Il professionista, oltre a formulare un preventivo se richiesto, deve, in base al decreto legge 1/2012, rendere noto al cliente il grado di complessit dell'incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell'incarico. Il contratto dovr dunque contenere non solo il "prezzo" nel suo ammontare finale, ma anche gli elementi che ne hanno consentito la determinazione, cos da reggere a una eventuale contestazione. Questa norma consente in pratica di non predeterminare il totale del prezzo in un momento in cui questo calcolo impossibile, ma di legarlo all'effettiva attivit, a fronte di una descrizione chiara e inequivocabile di un meccanismo di calcolo. Patto di quota lite. La comune interpretazione del contratto di patrocinio come fonte di un'obbligazione di mezzi e non di risultato ha risentito dell'introduzione del patto di quota lite. Se di obbligazione di mezzi si tratta, bisogna definire qual il risultato a cui soggiace la determinazione del compenso: tra le attivit poste in essere dall'avvocato e le conseguenze che queste avranno per il cliente, il "risultato" ci che rappresenta il reale obiettivo del cliente, la cui misura fornir le dimensioni del palmario proporzionale (ossia il "premio", oltre all'onorario, pagato all'avvocato in caso di vittoria). www.paolaparigi.it
Gli effetti 01|L'ORGANIZZAZIONE. L'avvocato, abituandosi a fornire una reportistica sui costi sostenuti e sui compensi maturati al termine di ogni attivit, adotter migliori criteri di controllo sulla sua attivit. 02|IL FISCO. I contratti tra clienti e professionisti dovranno corrispondere alle fatture e permettono maggiori controlli fiscali. Gli elementi base L'OGGETTO. L'oggetto dell'incarico deve essere descritto, specificando se si tratti di assistenza legale stragiudiziale (come per la consulenza contrattualistica o l'attivit di compliance societaria), oppure di difesa e rappresentanza in uno specifico giudizio. LE ATTIVIT. Occorre dettagliare, se possibile, le attivit che il professionista dovr compiere, oppure le fasi cui queste attivit possono essere ricondotte, precisando il livello di complessit. LE RISORSE UMANE. Nel contratto necessario indicare le risorse che saranno impiegate: uno o pi professionisti o tutto il gruppo, o anche eventuali specialisti o consulenti. I COSTI. Devono essere indicati i costi di ciascuna attivit, o fase, e il loro criterio di determinazione. Potranno essere utilizzate, a seconda dei casi, formule che fanno riferimento all'esperienza, al tempo di lavorazione della pratica da parte del professionista o del team, o alle attivit poste in essere, elencate nella loro sequenza cronologica, come in una check list. IL TETTO ALLE ORE. Nei contratti basati su un costo orario, potr essere fissato a priori un "cap", ovvero un tetto di ore: una volta raggiunto, le prestazioni non vengono pi conteggiate. L'AUMENTO MASSIMO. possibile prevedere una eventuale percentuale massima di aumento, che si applica se si presenta la necessit di impiegare pi tempo o pi risorse o personale qualificato, a cui inizialmente non si era pensato. I TEMPI. I legali devono precisare i tempi indicativi per ciascuna attivit o fase e, soprattutto, quelli in cui si impegnano a monitorare l'andamento. La tempistica delle attivit, soprattutto nel caso di attivit giudiziale, fuori dal controllo degli avvocati. I legali per possono garantire la rapida lavorazione di quanto a loro spetta, calcolando e definendo i tempi di realizzazione di ciascuna attivit o fase. Impegnarsi a una reportistica che verifichi l'andamento delle attivit e la loro rispondenza ai piani consentir di apportare le necessarie modifiche "in corsa", al contratto e di non incorrere in probabili, e spesso involontari, inadempimenti o ritardi nell'adempimento.
Ordinamento forense. Domani il Ddl alla Camera - Varo entro agosto o regolamento del Governo AVVOCATI, CORSA SULLA RIFORMA La riserva sulle consulenze a rischio di censura da parte dell'Ue
dom. 10 - La riforma dell'ordinamento forense prova ad accelerare, ma prima dovr superare lo scoglio della consulenza. Da domani il testo del disegno di legge sar all'esame dell'aula della Camera con l'obiettivo di arrivare a un'approvazione in tempi assai rapidi e tali, comunque, da permettere un via libera definitivo da parte del Senato prima della pausa estiva dei lavori parlamentari. Le forze politiche hanno trovato dopo mesi di confronto e stop and go in commissione Giustizia una sintesi che permesso di sbloccare l'impasse. Fretta poi in una certa motivata dal fatto che il ministero della Giustizia ha pi volte ripetuto di essere intenzionato a esercitare la delega affidatagli dalla manovra estiva del 2011 per una riforma delle professioni da realizzare in via regolamentare. A complicare le cose c' per il nodo della consulenza. Infatti il disegno di legge stabilisce che sono attivit esclusive dell'avvocato, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla legge, l'assistenza, la rappresentanza e la difesa nei giudizi davanti a tutti gli organi giurisdizionali e nelle procedure arbitrali rituali. Inoltre il testo prevede che fuori dai casi in cui ricorrono competenze espressamente individuate relative a specifici settori del diritto e che sono previste dalla legge per gli esercenti altre professioni regolamentate, l'attivit di consulenza legale e di assistenza legale stragiudiziale riservata agli avvocati. Una formulazione che per la commissione Politiche dell'Unione europea a forte rischio dal momento perch di fatto estende le attivit riservate agli avvocati determinando possibili restrizioni della concorrenza come messo in evidenza dall'Antitrust nella segnalazione al Parlamento del settembre 2009. E questo anche se l'ordinamento comunitario pone come principio di ordine generale quello della libera concorrenza con la contestuale eccezione per del bilanciamento con altri interessi come la tutela dei diritti fondamentali. Nel mirino della commissione poi anche la stretta sulla possibilit di esercizio in Italia della professione legale che, subordinato per il disegno di legge alla prova di esercizio dell'attivit forense all'estero per un determinato periodo di tempo, anch'essa in forte dubbio di conflitto con la disciplina Ue. Pi in generale altri potrebbero rivelarsi i passaggi critici. A partire dalle societ tra professionisti. Il ministero della Giustizia si accinge ad emanare il regolamento che disciplina il funzionamento della nuova figura, ma il disegno di legge impone una battuta d'arresto sotto forma di una delega che dovr per rispettare alcuni principi cardine come la chiusura verso l'ingresso di soci di capitale. Infatti, per effetto della rilevanza costituzionale del diritto di difesa, l'esercizio in forma societaria della professione forense permesso solo a societ costituite da soci avvocati. Inoltre l'esercizio dell'attivit forense in forma associata non costituisce attivit imprenditoriale e l'organo di gestione non pu essere composto da terzi estranei alla compagine sociale. La societ poi non pu fallire ma pu invece avere accesso alla forme di composizione del sovraindebitamento previste dalla legge. Divenuta impossibile una resurrezione tout court delle tariffe, per effetto delle misure prese da ultimo a inizio anno dal governo Monti, spuntano i parametri, per i quali il ministero ha gi inviato al Consiglio di Stato il testo per il parere di rito. I parametri soccorreranno tutte le volte in cui non stata possibile la determinazione consensuale del compenso tra cliente e avvocato, in caso di nullit dell'accordo o di liquidazione da parte dell'autorit giudiziaria. Ammessa la possibilit di concordare un compenso ulteriore rispetto a quello determinato per lo svolgimento dell'incarico professionale, in caso di conciliazione della lite o di esito favorevole della controversia. Vietato per il patto di quota lite con l'attribuzione all'avvocato di una parte del risultato della controversia. Sulle specializzazioni sar un decreto del ministero della Giustizia a determinarne il percorso. Il
titolo potr essere attribuito all'esito di un percorso di formazione biennale della durata complessiva di almeno 150 ore e dopo avere sostenuto un esame presso il Cnf. Ammessa per la possibilit di una sorta d'iscrizione d'ufficio per chi ha un'anzianit professionale di almeno 3 anni dopo una verifica dell'esperienza accumulata sul campo. Giovanni Negri I pilastri dell'intervento 01 | CONSULENZE. Sono attivit esclusive dell'avvocato, fatti salvi i casi espressamente previsti dalla legge, l'assistenza, la rappresentanza e la difesa nei giudizi davanti a tutti gli organi giurisdizionali e nelle procedure arbitrali rituali. Questa formulazione per a rischio di censura da parte dell'Unione Europea. 02 | ESERCIZIO IN ITALIA. Nel testo che va alla Camera prevista la stretta sulla possibilit di esercizio in Italia della professione legale, subordinato alla prova di esercizio dell'attivit forense all'estero per un determinato periodo di tempo. Anche qui si delinea sullo sfondo un possibile conflitto con le direttive europee sulla libera concorrenza. 03 | SOCIET. Chiusura all'ipotesi di ingresso di soci di capitale negli studi legali. La societ non pu fallire ma pu avere accesso alla forme di composizione del sovraindebitamento previste dalla legge. 04 | PARAMETRI. Scomparse per legge le tariffe, soccorreranno tutte le volte in cui non stata possibile la determinazione consensuale del compenso tra cliente e avvocato. 05 | SPECIALIZZAZIONI. Il titolo potr essere attribuito all'esito di un percorso di formazione biennale di almeno 150 ore e dopo un esame al Cnf. Ammessa l'iscrizione d'ufficio per chi ha anzianit professionale di almeno 3 anni.
Osservatorio sulla legalit e sui diritti del 08.06.2012 http://www.osservatoriosullalegalita.org/12/note/06giu1/0808avvojus.htm
RIFORMA FORENSE : AIGA , BENE EQUO COMPENSO AI PRATICANTI
di staff Vivo apprezzamento per lapprovazione in Commissione Giustizia della Camera in sede referente della riforma dellordinamento forense, che dovrebbe giungere in aula il prossimo 11 giugno stato espresso dall'Associazione italiana dei giovani avvocati. "Valutiamo con favore alcuni degli emendamenti che hanno ottenuto il via libera, considerati imprescindibili e necessari ai fini di un rilancio della nostra professione, quali le sperate misure volte allistituzione di consigli distrettuali di disciplina, quelle che rinviano ad una decretazione legislativa per la disciplina della societ tra avvocati, nonch quelle relative alla creazione di parametri di riferimento per il professionista", ha affermato Dario Greco, presidente dell'Aiga. Greco si detto soddisfatto del riconoscimento dellequo compenso ai praticanti, "proposta sostenuta dalla nostra associazione, segnale di equit e di attenzione nei confronti dei giovani, che dovrebbe essere estesa anche ai giovani collaboratori di studio che animano in forte numero gli odierni studi legali". Per il leader dei legali under45, inoltre, "la riformulazione della disciplina per le specializzazioni forensi migliora il testo approvato al Senato, perci auspichiamo che in sede regolamentare siano approvati interventi che abbattano ogni sbarramento anagrafico e tengano conto solo di meriti effettivi e di conoscenze tecniche". "Riteniamo conclude Greco che il s definitivo del Parlamento alla riforma forense sia ormai pi che necessario, per opportuno che in Aula il testo venga ulteriormente potenziato con maggiore attenzione alle giovani generazioni, con incentivi per la ricerca di nuovi spazi di mercato e con un governo pi democratico della categoria professionale, con lelezione diretta degli organi nazionali, senza esclusione dei giovani, ma con misure volte ad assicurare alla fascia pi giovane dell'avvocatura l'accesso all'esercizio della professione forense".
RIFORMA FORENSE: OGGI IN AULA ALLA CAMERA
Arriva oggi in Aula della Camera la riforma della professione forense, licenziata gioved dalla commissione giustizia. L'Avvocatura e gi sul piede di guerra, e boccia un testo che, secondo l'Oua, nasce gi vecchio e inutile, e mortifica la professione di avvocato, non escludendo forme di protesta in assenza di interventi correttivi. Gli ordini e le associazioni forensi sono convocati a un'assemblea nazionale, che si terr a Roma venerd e sabato, per valutare la possibilit di proclamare una prolungata astensione dalle udienze. I punti pi critici sottolineati dall'Oua, l'eliminazione delle tariffe e dei minimi nei compensi e la possibilit di soci di capitale nelle societ professionali tra avvocati. Anche per l'Associazione nazionale forense la riforma pasticciata, con molti passaggi giudicati in contrasto non solo con le norme vigenti dopo le manovre di fine 2011 del Governo Monti e prima ancora del Governo Berlusconi, ma anche con altre previsioni contenute nel ddl stesso. L'Anf auspica pertanto un vigoroso e accorto intervento dell'aula di Montecitorio, perch diversamente, gran parte delle previsioni si riveleranno ben presto inapplicabili e, sostanzialmente, inutili. L'arrivo della riforma nell'Aula di Montecitorio invece stata salutata con favore dall'Unione delle Camere penali, che spera in unapprovazione entro l'estate.
RIFORMA, EMERGONO ALTRE CRITICIT
Ancora veti sulla riforma forense. Le commissioni della camera incaricate di redigere i relativi pareri sul provvedimento approdato ieri in aula hanno infatti rilevato alcuni profili di criticit: riguardo l'ampliamento del novero delle attivit riservate agli avvocati (art. 2, commi 5 e 6), che determinerebbe restrizioni alla concorrenza, e in riferimento all'iscrizione nella Sezione speciale dell'albo degli avvocati comunitari stabiliti che, cos come disciplinata dall'art. 16, comma 4, sarebbe in contrasto con la normativa comunitaria. quanto hanno osservato le commissioni Affari costituzionali, Attivit produttive e Politiche dell'Unione europea, che hanno rilasciato pareri con condizioni. Ieri iniziato in aula l'esame del ddl di riforma dell'ordinamento forense, con l'illustrazione del provvedimento da parte del relatore, Roberto Cassinelli (Pdl), il quale non ha esitato a richiamare il governo, che aveva espresso a sua volta criticit sui punti cardine del provvedimento (si veda ItaliaOggi del 7 giugno scorso). Mi rammarico che il governo, ha detto Cassinelli, con tutti i problemi urgenti che sono sul tappeto, stia tentando di dare una prova di virilit sul tema della riforma forense, invece di lasciare che una materia cos delicata e soggetta a tante diverse sensibilit sia approvata nella sua sede naturale, il parlamento. Tornando ai pareri delle commissioni, segnalato che l'ampliamento del novero delle attivit riservate agli avvocati (articolo 2, commi 5 e 6) appare suscettibile di determinare restrizioni alla concorrenza. Viene segnalato inoltre che l'iscrizione nella Sezione speciale dell'albo degli avvocati comunitari stabiliti, come disciplinata dall'art. 16, comma 4, appare in contrasto con le disposizioni contenute nella direttiva 98/5/Ce, che all'articolo 3, comma 2 prevede che l'autorit competente dello stato membro ospitante procede all'iscrizione dell'avvocato su presentazione del documento attestante l'iscrizione di questi presso la corrispondente autorit competente dello stato membro di origine, e che essa pu esigere che l'attestato non sia stato rilasciato prima dei tre mesi precedenti la sua presentazione. L'esame della riforma forense proseguir oggi in aula. Gabriele Ventura
COMUNICATO STAMPA DEL 13/6/2012
DECRETO SVILUPPO. AIGA: NON SI ROTTAMI LA GIUSTIZIA CIVILE GRECO: NO A RISANAMENTO CONTI PUBBLICI A SCAPITO DEMOCRAZIA
Indiscrezioni di stampa indicano che l'imminente decreto per lo sviluppo che verr approvato venerd dal Governo comporter lulteriore smantellamento della giustizia civile, con il filtro di ammissibilit in appello, con la riduzione dei motivi nel ricorso in Cassazione e con la riscrittura della legge Pinto per il risarcimento per i lunghi processi. impensabile risanare i conti pubblici aumentando lo spread tra i diritti sanciti nella Costituzione e la giustizia delle aule di tribunale. A sostenerlo, in una nota, Dario Greco, presidente dell'Aiga, Associazione italiana dei giovani avvocati. Per il leader dei legali under45, gli interventi in questo settore dovrebbero essere altri: da seri investimenti sul processo telematico, i cui vantaggi anche dal punto di vista economico sarebbero fruibili nel breve periodo, alla completa eliminazione degli incarichi extra-giudiziari per i magistrati. Oggi, infatti, su un organico in magistratura previsto di 10.151 unit, abbiamo in servizio 8.402 giudici, di cui con funzioni giudicanti 6.265 e con funzioni requirenti 2.137 e, dunque aggiunge il presidente dell'Aiga ne mancano nei tribunali italiani 1.749. Con tali misure, sarebbe come privare la giustizia italiana di distretti di Corte dAppello di Roma e Milano. necessario che tutti i magistrati fuori ruolo vengano richiamati in servizio per scrivere sentenze, cos smaltendo larretrato civile. Vigileremo con estrema attenzione sulliter del decreto chiude Greco pronti ad ogni azione di protesta per la salvaguardia delle libert democratiche del nostro Paese.
Comunicato riportato sulle seguenti testate: Mondoprofessionisti del 13.06.2012
WWW.MONDOPROFESSIONISTI.EU SCATTA LOBBLIGO DI ASSICURAZIONE PER GLI AVVOCATI Dal 12 agosto i legali si assicurano di Luigi Berliri Dal 12 agosto scatter lobbligo per gli avvocati di stipulare unassicurazione per la copertura degli eventuali danni derivanti dallesercizio della professione. A comunicarlo l Anf (Associazione Nazionale Forense). La misura prevista dalla legge 148/1 che stabilisce che a tutela del cliente, il professionista tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dallesercizio dellattivit professionale. Una sorta di garanzia per il cliente che mette nelle mani del legale la sua difesa e le sue responsabilit. Lo scopo infatti garantire il risarcimento degli eventuali danni derivanti da negligenza, dagli errori determinati sia da colpa grave che da colpa lieve, mentre non troveranno copertura quelli derivanti dai comportamenti dolosi del professionista. E non tutto. Correr in capo allavvocato anche l obbligo di comunicare al proprio assistito gli estremi della polizza assicurativa professionale e del suo massimale come previsto dal decreto Cresci Italia, entrato in vigore il 24 gennaio. La norma stabilisce che il professionista indichi al cliente i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nellesercizio dellattivit professionale. E intanto partita la caccia delle assicurazioni per accaparrarsi una fetta di mercato cos lucrosa, quella forense. Lavvocato potr scegliere tra polizze con la formula all risks che garantisce una copertura per tutti gli eventi non espressamente esclusi, e quelle che offrono copertura solo per gli eventi espressamente previsti dalle condizioni contrattuali. Lassociazione nazionale forense mette in guardia sulla scelta. Gli avvocati faranno bene, dunque, a prestare grande attenzione, dice, cos come non dovranno trascurare altri aspetti determinanti delle polizze quali la retroattivit, la copertura di attivit extra derivanti da incarichi giudiziali (ad esempio in materia fallimentare), dallo svolgimento di attivit di mediazione, la cui integrazione comporta sovente aumenti consistenti dei premi.
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GIOVANI AVVOCATI IN DIFESA DEL TRIBUNALE DI RAGUSA I dieci componenti del direttivo dellAiga, associazione italiana giovani avvocati di Ragusa, scendono in campo a difesa del Tribunale di Ragusa inviando una nota al Ministro della Giustizia Paola Severino. Oggetto della nota linterrogazione parlamentare del senatore DAlia che ha come oggetto il mantenimento del Tribunale di Modica. Il senatore DAlia nel dirsi contrario allaccorpamento del tribunale di Modica al tribunale di Ragusa afferma che questo atto, previsto dalla legge delega 148 del 2011, sarebbe controindicato proprio sul terreno dellefficienza e delle conomicit; infatti, il tribunale di Ragusa scrive DAlia insufficiente e poco funzionale gi per gli attuali affari giudiziari, tanto che gli uffici del giudice di pace e degli ufficiali giudiziari sono stati trasferiti in altri edifici, peraltro a notevole distanza. A ci si aggiunga che la sopprimenda sezione staccata di Vittoria verr a confluire sul tribunale di Ragusa, con ulteriore aggravamento della gi difficile situazione di tale tribunale, la cui struttura giudiziaria diventerebbe assolutamente insufficiente e certamente non funzionale, in caso di accorpamento del tribunale di Modica. Il senatore DAlia afferma lAiga nella sua interrogazione finisce per avanzare dubbi sullefficienza e sulla funzionalit del Tribunale di Ragusa Lasserzione irrilevante ed infondata: irrilevante perch leventuale efficienza dellufficio giudiziario, anche se fosse vera e non lo , di norma addebitabile alla mancanza di copertura degli organici o a fattori di carattere personale, non certo spiegano i giovani avvocati ad una caratteristica intrinseca dellufficio giudiziario; infondata perch dai dati raccolti dal Ministero, pubblicati in occasione dellinaugurazione dellanno giudiziario 2009, il Tribunale di Ragusa, con organico di giudici di poco superiore a quello dei vicini tribunali di Modica e di Caltagirone, soggetti ad accorpamento, ha smaltito un livello di sppravvenienze in materia civile superiore al doppio di quello di questi ultimi Uffici Giudiziari. Quanto poi ai dubbi sullattuale idoneit del Palazzo di Giustizia di Ragusa continua la nota ad ospitare il maggior numero di uffici derivante dagli accorpamenti, non si riesce francamente a capire come la indispensabile riforma delle circoscrizioni giudiziarie, attesa e sollecitata da oltre 30 anni, finora non attuata per inseguire pressioni campanilistiche, possa restare influenzata, nella sua attuazione, dalla maggiore o minore capacit ricettiva dei Palazzi di Giustizia esistenti nei comuni capoluogo di provincia.
ITALIA OGGI Ieri l'assemblea Adepp BILANCI A 50 ANNI, LE CASSE CHIEDONO CHIARIMENTI URGENTI
Due tavoli di confronto da aprire prima possibile con i dicasteri vigilanti (economia e welfare) per avere chiarimenti sull'applicazione della norma sulla sostenibilit dei bilanci a 50 anni (contenuta nel decreto Salva-Italia, legge n. 214/2011), e con i ministri Elsa Fornero e Francesco Profumo, a cui sottoporre la preoccupante questione della tenuta delle professioni sul mercato, partendo dall'ingresso universitario e approdando alla ricerca dell'occupazione. la richiesta emersa dall'assemblea dell'Adepp, l'Associazione dei venti enti previdenziali privatizzati, ieri a Roma, nella convinzione che la perdita di reddito reale, che attraversa tutte le categorie, merita attenzione da parte del governo e impegno da parte nostra. Guardando al termine del 30 settembre, data entro la quale bisogner presentare all'esecutivo i rendiconti tecnici, le singole casse hanno realizzato riforme, altre le hanno messe a punto e attendono la risposta ministeriale, altre ancora le vareranno a stretto giro. E questo processo, avvenuto in sei mesi, ha l'obiettivo di assicurare massima trasparenza ed assoluta assenza di default nei 50 anni, spiega a ItaliaOggi il presidente Andrea Camporese. Tuttavia, una visione puramente tecnicistica di saldi positivi da garantire non intercetta la sofferenza che i professionisti patiscono in molte aree del paese. Se pensiamo che i notai denunciano, in un triennio, un calo dei redditi in media del 40%, diamo un'idea dell'impatto violentissimo della crisi, prosegue sollecitando un incontro con Fornero che, invocato da mesi, non abbiamo ancora ottenuto. In assemblea non ottiene consensi l'ipotesi, ventilata dal presidente di cassa forense Alberto Bagnoli, di richiedere una proroga della scadenza del 30 settembre (si veda ItaliaOggi del 05/06/2012), mentre cresce l'attesa dell'invio da via Veneto dei parametri per la stesura dei bilanci: Non mi aspetto stravolgimenti, rispetto alle norme, mai abrogate, a partire dai decreti legislativi di privatizzazione degli istituti nn. 509/1994 e 103/1996, afferma il numero uno dell'Adepp osservando che non esistono ricette salvifiche, nemmeno quella del contributivo pro rata, mentre i sistemi retributivi premianti e insostenibili sono solo un lontano ricordo, nel pubblico, come nel privato. In presenza di un mercato in affanno, centinaia di migliaia di ragazzi sono iscritti alle universit per entrare in professioni ormai sature. Un allarme che, chiude Camporese, avvertiamo, e va affrontato rapidamente insieme agli ordini. E, naturalmente, con il governo. Simona D'Alessio
Agenda del Presidente MESE DI GIUGNO 05.06.2012. Una modernizzazione sostenibile Opinioni a confronto sul futuro della professione forenze ROMA, Cassa Forense Sala Seminari Giunta AIGA ROMA Sede, Via Tacito, n. 50 Secondo Rapporto sullAvvocatura Italiana ROMA, Via del Governo Vecchio, n. 3 Sulla riforma dello Statuto del Pubblico Ministero NAPOLI, Sala Auditorium del Tribunale XXXI Congresso Nazionale Forense di Bari ROMA, CNF, Via del Governo Vecchio, n. 3 Consiglio Direttivo Nazionale BRINDISI LECCE, Gallipoli (Lecce), Costa Brada Conference Center
Eventi delle Sezioni MESE DI GIUGNO Coordinamento Regionale Sicilia CEFALU I Conferenza Associazioni Forensi SANTA MARIA CAPUA VETERE Attacco allAvvocatura REGGIO EMILIA Lart. 9 del D.L. 1/2012: una proposta per innovare il sistema - POTENZA Assemblea straordinaria dei soci RIETI Processo civile telematico ALESSANDRIA Le misure di prevenzione del nuovo Codice Antimafia PALERMO Procreazione medicalmente assistita POTENZA Lavvocato nel pallone seconda edizione ISERNIA La disciplina della responsabilit da direzione e coordinamento di societ prime applicazioni art. 2947 C.c. BARCELLONA POZZO DI GOTTO La tutela del coniuge economicamente pi debole tra separazione, divorzio e nullit matrimoniali PALERMO Le tecniche di redazione dei principali contratti dimpresa FIRENZE Sulla riforma dello Statuto del Pubblico Ministero NAPOLI Le strategie del successo professionale e personale PESCARA Il trattamento sanzionatorio delle tossicodipendenze alla luce delle recenti riforme Il dovere di informativa dellavvocato POTENZA Libert di autodeterminazione e responsabilit del sanitario per violazione del consenso informato. Tutela civile e penale PALERMO La giustizia sportiva ROMA Storie di stalking e tutela delle vittime: risposte dellordinamento in ambito civile, penale e amministrativo BIELLA Il risarcimento delle micropermanenti: metodologia medico-legale alla luce della novella dellart. 32 comma 3ter e quater della legge n. 27/2012 TARANTO Sicurezza informatica, telematica e digital forensics per gli studi legali TORINO The magic night - TREVISO
01.06.2012 04.06.2012 07.06.2012 07.06.2012 08.06.2012 08.06.2012 08.06.2012 09.06.2012 09.06.2012 11.06.2012
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