Source: https://www.moltocomuni.it/rubriche/polizia-locale-e-sicurezza/le-armi-bianche-e-la-detenzione-di-sciabole-e-spadini/
Timestamp: 2020-02-20 18:38:54+00:00
Document Index: 179754081

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art.585', 'art.30', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.45', 'art.30']

«Armi bianche» e detenzione di sciabole e spadini - Moltocomuni
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14/02/2020	| Carlo Pasquariello | Approfondimenti
Le armi da sparo possono essere armi da fuoco (quelle che lanciano proiettili utilizzando l’azione di esplosivo) e non da fuoco (quelle che lanciano proiettili utilizzando un’energia diversa dall’esplosivo, quale l’aria compressa, il gas compresso, ecc.).
TULPS – L’art. 30 TULPS, ai fini amministrativi, definisce come ‘proprie’ le armi da sparo e tutte le armi la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona. Per i profili penali, l’art.585 c.p. ricomprende nella qualificazione giuridica di arma, oltre a quanto già previsto dall’art.30 del TULPS, anche tutti gli strumenti atti ad offendere, dei quali è dalla legge vietato il porto in modo assoluto, ovvero senza giustificato motivo.
Categorie di armi – L’art.4 della legge n.110 del 1975 riconduce le armi in quattro categorie: armi proprie comuni da fuoco e da sparo, portabili con relative autorizzazioni previste dall’articolo 42 del T.U.L.P.S. (art.4 co.4 L. n.110 del 1975); altre armi, sempre classificate proprie, per le quali non è prevista licenza di porto, quindi sottoposte a divieto assoluto, come pugnali, stiletti e simili, cosiddette armi bianche, compresi gli strumenti elencati nel comma 1, quali mazze ferrate o bastoni ferrati, sfollagente, noccoliere, storditori elettrici e altri apparecchi analoghi in grado di erogare una elettrocuzione; armi improprie, cioè quegli oggetti e strumenti portabili solo quando vi sia un giustificato motivo (art.4 co.2 della legge n.110 del 1975); armi improprie non considerate espressamente da punta o da taglio, portabili liberamente, ma anche queste sottoposte a giustificato motivo quando siano chiaramente utilizzabili, per le circostanze di tempo e di luogo, per l’offesa alla persona (art.4 co. 2 seconda parte, della legge n.110 del 1975. In questa categoria rientrano anche le aste di bandiere, dei cartelli e degli striscioni usate nelle pubbliche manifestazioni e nei cortei, quando vengano adoperati come oggetti contundenti.
L’art.45 del R.D. 6 maggio 1940 n.635 precisa che, ai sensi dell’art.30 TULPS, sono armi anche “…gli strumenti da punta e taglio, la cui destinazione naturale è l’offesa alla persona, come pugnali, stiletti e simili”. Queste ultime sono definite come «armi bianche» per il colore dell’acciaio lucidato. In questa categoria rientrano anche quegli strumenti non specificamente elencati nella norma ma che, in ragione della loro naturale destinazione all’offesa della persona, devono considerarsi armi, come per esempio la sciabola e lo spadino, se muniti della punta e/o del taglio.
«Armi bianche» e detenzione di sciabole e spadini ultima modidfica: 2020-02-14T11:59:34+01:00 da Carlo Pasquariello