Source: http://uppi-milano.it/risorse/17-accordi-provincia-milano/46-accordo-comune-melegnano
Timestamp: 2020-02-27 08:07:39+00:00
Document Index: 174140385

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5']

Accordo locale per la città di Melegnano
che in data 5 marzo 1999 il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, ha emanato il decreto di cui all'art. 4, comma 2, legge 9 dicembre 1998 n. 431, contenente i criteri generali per la definizione dei canoni di locazione da determinare nell'ambito degli Accordi locali previsti dall'art. 2. comma 3, legge citata ;
che, ai sensi dell'art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431, il Comune di Melegnano ha convocato le Associazioni sindacali dei conduttori e della proprietà edilizia maggiormente rappresentative, allo scopo di promuovere la definizione dell' Accordo locale da applicarsi nel territorio della città di Melegnano;
che l'Accordo locale, secondo il disposto dell'art. 1 commi 1, 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999- acquisite le informazioni concernenti la delimitazione delle microzone censuarie ai sensi del DPR 138/98 e individuate le zone urbane omogenee in cui suddividere il territorio del Comune di Melegnano -deve stabilire, per ciascuna di dette zone urbane omogenee, fasce di oscillazione del canone di locazione all'interno delle quali le parti contrattuali private, assistite -a loro richiesta -dalle rispettive organizzazioni sindacali, tenendo conto degli elementi previsti al successivo comma 4 della norma citata, devono concordare il canone effettivo di locazione per l'unità immobiliare oggetto del contratto;
che i valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione del canone di locazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, previsti dall'Accordo locale, devono altresì costituire, nell'ambito del territorio del Comune di Melegnano, secondo il disposto degli artt. 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999, i limiti di riferimento per la determinazione dei canoni di locazione degli immobili ad uso abitativo per i contratti di natura transitoria, previsti dall'art. 5 della legge 9 dicembre 1998 n. 431;
che i canoni di locazione per gli immobili situati nel territorio del Comune di Melegnano di proprietà delle imprese di assicurazione, degli enti privatizzati e di soggetti -persone fisiche o giuridiche -detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1 commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, devono essere definiti all'interno dei valori minimi e massimi delle fasce di oscillazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, in base ad appositi accordi integrativi locali fra le stesse proprietà, assistite -a loro richiesta -dall'associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell' Accordo locale;
che il comune di Melegnano non è inserito nell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, individuati nella delibera del CIPE del 30 maggio1085, e ha inoltratoin data 18 maggio 1999 al Segretario Generale del C.E.R. formale domanda di inserimento in tale elenco ed è in attesa della revisione dei criteri con cui è stato formato l’elenco indicato
Tutto ciò premesso, l'anno 1999 il giorno 5 novembre, in Melegnano, nella sede del Comune
S.U.N.I.A., con sede legale in Milano, Via Giambellino 115, rappresentata dal Sig. Mario Fedele
S.I.C.eT ., con sede legale in Milano, Via Tadino 18, rappresentata dai sigg. Pierluigi Rancati e Domenico De Luca
ASSOEDILIZIA, aderente a Confedilizia, con sede legale in Milano, Via Meravigli 3, rappresentata dal dr. Vitantonio Palmisano;
U.P.P.I., con sede legale in Milano, Via Pancaldo 1, rappresentata dal geom. Alberto Sassi
e con la presenza dell’A.N.A.C.I. , con sede legale in Milano, Via Bianca di Savoia 12, rappresentata dal rag. Carlo Fanzini
dell’ Assessore del Comune di Melegnano_Dott. Enrico Ceriani
2. AMBITO Dr APPLICAZIONE -I criteri e le modalità per la determinazione del canone di locazione e il contratto tipo stabiliti dal presente Accordo, per ciascuno dei regimi pattizi previsti dalla legge 9 dicembre 1998 n. 431, art. 2 comma 4 e art. 5 si applicano esclusivamente agli immobili locati ad uso abitativo situati nel territorio del Comune di Melegnano.
4.1. MODALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE SITUATI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MELEGNANO, IN CONFORMITÀ AI CRITERI PREVISTI ALL'ART. 1 DEL D.M. 5 MARZO 1999
Le "zone urbane omogenee", secondo il disposto dell'art. 1, comma 2, del D.M. 5 marzo 1999, sono delimitate sulla base della divisione del territorio comunale in microzone, come definito dall’Ufficio del territorio di Milano, Comune di Melegnano, in data 07/07/1999 prot. n° 22656/99 ai sensi del DPR 138/98 e sulla base degli accorpamenti stabiliti nel presente Accordo, tenuto conto dei valori di mercato, delle dotazioni infrastrutturali e dei tipi edilizi.
Le zone urbane omogenee, in numero di quattro, sono delimitate nell'allegata cartografia planimetrica (allegato n. 1) sono:
Zona 1 – A : comprende i fogli di mappa 4-5-10-11-12. Resta inteso che ove singoli edifici vengano attraversati dalla linea di confine delle zone, si considera l’intero edificio incluso nella zona di maggior valore. Tale zona viene delimitata dalla linea ferroviaria Milano-Bologna, dal fiume Lambro, nonché dalle vie S. Francesco, XXIII Marzo, Cavour, Frassi, Medici, VIII Giugno e comprende anche la Via Dezza.
Pertanto fanno parte di questa zona 1-A, le vie incluse nell'aree delimitata dalle vie:
~ Via S. Francesco lato sinistro numeri dispari, per il tratto sino all'incrocio con la Via Pertini;
~ Via XXIII Marzo lato sinistro numeri dispari;
~ Via Cavour lato destro numeri pari;
~ Via Giacomo Frassi lato destro numeri pari;
~ Via Q. Medici lato'sinistro numeri dispari;
~ Via VIII Giugno per il tratto compreso tra Via Frassi e Via Zuavi;
~ Viene inclusa anche tutta Via Dezza con gli edifici su di essa prospicienti;
Le altre vie interamente comprese in tale zona sono quelle riportate nell' Allegato n. 1
ZONA 1- B: comprende i fogli di mappa 1-2-4-6-7-10-11-12-14-15. Resta inteso che ove singoli edifici vengano attraversati dalla linea di confine delle zone si considererà l'intero edificio incluso nella zona di maggior valore. Le vie incluse nella zona 1-B sono quelle al di fuori del perimetro indicato nel precedente punto, facenti parte del
tessuto urbano ed indicate nell' Allegato 2;
ZONA 2: -Area Industriale: comprende i fogli di mappa 3- 8.
La zona 2 viene delimitata dalla linea ferroviaria Milano - Bologna e comprendente le vie:
Viale della Repubblica dall'incrocio con la S.P. 40 Binasco, all'intersezione con la Via Origoni sul lato sinistro, numeri dispari e sino all'intersezione con la Via per Carpiano per il lato destro numeri pari;
-Via per Carpiano lato destro numeri pari per il tratto compreso tra Viale della Repubblica e l'autostrada del Sole Milano - Bologna;
Le vie interamente comprese in tale zona sono:
-Via Allende, Via Cervi, Via Morandi, Via Santi come riportate nell' Allegato n. 3;
ZONA 3: -Area Agricola: comprende i fogli di mappa 8- 9 - 13- 16;
Le vie facenti parte di questa zona sono quelle non comprese nelle precedenti, indicate nell' Allegato n. 3 ed ubicate al di fuori delle due precedenti zone;
Ciascuna fascia di oscillazione, con il valore minimo e il valore massimo di riferimento per zona urbana omogenea, è suddivisa in tre sub-fasce, i cui valori minimi e massimi del canone sono compresi nei limiti di fascia. Le sub-fasce di oscillazione, per ciascuna zona urbana omogenea, sono delimitate con riferimento alla sotto specificata lista degli elementi oggettivi relativi all'immobile'
Valore minimo annuale di locazione £/mq 60.000
Valore massimo annuale di locazione £/mq 100.000
Sub fascia 1 60.000 73.000
Sub fascia 2 74.000 88.000
Sub fascia 3 89.000 100.000
Zona 1- B
Valore massimo annuale di locazione £/mq 90.000
Sub fascia 1 50.000 63.000
Sub fascia 2 64.000 78.000
Sub fascia 3 79.000 90.000
Zona 2 Industriale
Valore massimo annuale di locazione £/mq 75.000
Sub fascia 1 45.000 55.000
Sub fascia 2 56.000 65.000
Sub fascia 3 66.000 75.000
Valore massimo annuale di locazione £/mq 65.000
Sub fascia 1 35.000 45.000
Sub fascia 2 46.000 55.000
Sub fascia 3 56.000 65.000
Per le locazioni da stipulare in applicazione dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n.431 le parti private potranno valersi esclusivamente del "Contratto tipo locale" convenuto nel presente Accordo (allegato n. 8), in conformità al modello di contratto di cui all'allegato A, del D.M. 5 marzo 1999.
Per consentire detta procedura di accertamento è specificamente prevista nel contratto tipo locale-, di cui all'allegato n. 8 del presente Accordo, la seguente clausola:
5 .CONTRATTI DI LOCAZIONE AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 1, LEGGE 9 DICEMBRE 1998 n. 431 (USI TRANSITORI) -Le parti private potranno stipulare contratti di locazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, legge 9 dicembre 1998 n. 431 applicando le modalità per la determinazione del canone e il contratto tipo come di seguito definiti.
Per le locazioni da stipulare in applicazione dell'art. 5, comma 1, della legge 9 dicembre n.431 le parti private potranno valersi esclusivamente del "Contratto tipo locale" convenuto nel presente Accordo (allegato n. 9), in conformità al modello di contratto di cui all'allegato B, del D.M. 5 marzo 1999. Per la durata del contratto di locazione vale quanto previsto all'art. 2, comma 1 del D.M. 5 marzo 1999.
-assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica o acquisto di abitazione in cooperativa o presso privati entro 18 mesi'
Per le locazioni da stipulare in applicazione dell'art. 5, comma 2, della legge 9 dicembre n.431 le parti private potranno valersi esclusivamente del "contratto tipo locale" convenuto nel presente Accordo (allegato n. 10), in conformità al modello di contratto di cui all'allegato C, del D.M. 5 marzo 1999. Per la durata del contratto di locazione vale quanto previsto all'art. 3, comma 2 del D.M. 5 marzo 1999.
Nel "contratto tipo locale" (allegato 10) dovranno essere previste, le seguenti clausole:
ACCORDI INTEGRATIVI E PER COMPARTI IMMOBILIARI -Per la stipula dei contratti di locazione degli immobili situati nel territorio del Comune di Melegnano di proprietà delle imprese di assicurazione, degli enti privatizzati e di soggetti -persone fisiche o giuridiche -detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1, commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, fra le stesse proprietà, assistite -a loro richiesta - dall' Associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell'Accordo locale, devono essere definiti "accordi integrativi e di comparto".
Presso le Associazioni interessate è istituita una segreteria per il coordinamento dello svolgimento del procedimento. La segreteria si occupa della comunicazione alle parti, e alle Associazioni designate per la nomina dei conciliatori, della convocazione della Commissione di Conciliazione.
9 -VERIFICA DELL'APPLICAZIONE DELL'ACCORDO –
Le parti firmatarie del presente Accordo si riuniranno fra 12 mesi per verificare congiuntamente l'applicazione e l'impatto dell'accordo, nel caso il Comune di Melegnano venisse inserito nell’elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, in base alle procedure avviate ed indicate nell’ultimo comma della premessa, l’amministrazione comunale di Melegnano dovrà comunicare tale inserimento nell’elenco e convocare le associazioni della proprietà edilizia e le associazioni sindacali dei conduttori, firmatarie dell’Accordo. Le Associazioni dovranno procedere ad una revisione del presente Accordo entro il termine massimo di tre mesi.
10 - ALLEGATI-
Allegato 1 – Elenco vie Zona 1- A
Allegato 2 – Elenco vie Zona 1- B
Allegato 3 – Elenco vie Zona 2 e Zona 3
Allegato 4 -Planimetria della città di Melegnano –scala 1:15.000 - Suddivisione dell’Ufficio del territorio di Milano in zone urbane omogenee
Allegato 5 -Planimetria della città di Melegnano –scala 1:10.000 - Suddivisione del territorio in fogli di mappa catastale
Allegato 6 -Planimetria della città di Melegnano –scala 1:5.000 - Suddivisione del territorio in zone urbane omogenee
Allegato 7 -Planimetria generale del centro urbano della città di Melegnano con specifica della Zona 1-A Zona 1-B e Zona 2.
Allegato 8- Contratto tipo locale, ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998 n. 431
Allegato 9- Contratto tipo locale, ai sensi dell'art. 5, comma 1, della legge 9 dicembre 1998 n. 431
Allegato 10 - Contratto tipo locale, ai sensi dell'art. 5, comma 2, della legge 9 dicembre 1998 n. 431-
Melegnano, 5 novembre 1999