Source: https://www.vides.org/2016/02/adesione-alla-campagna-protocollo-internazionale-per-il-diritto-allacqua/
Timestamp: 2020-07-11 15:35:55+00:00
Document Index: 40391150

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.7', 'art.8', 'art.6', 'art.4', 'art.2', 'art.5', 'art.5', 'art.9', 'art.11', 'art.16', 'art.15', 'art.9', 'art.17', 'art.19', 'art.17', 'art.22']

L’acqua è un diritto ed un bene comune. Aderisci anche tu alla campagna - Vides
La battaglia per il diritto all’acqua, non è terminata. Vi chiediamo di aderire a questa Campagna per non lasciare il diritto all’acqua in mano ai mercati.
Per sollecitare la comunità internazionale a definire norme giuridicamente vincolanti sul diritto all’acqua, a concretizzazione della risoluzione dell’ONU del 2010, il Comitato Italiano Contratto mondiale sull’Acqua (CICMA) ha redatto la proposta di un ” Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti economici sociali e culturali” (PIDESC) che definisce le modalità per rendere concreto il “Diritto umano all’acqua e ai servizi igienici”.
Per raggiungere questo risultato è stata lanciata la Campagna internazionale ” WaterHumanrighttretay ” ed attivato il sito www.waterhumanrighttreaty.org , in lingua inglese, che illustra gli obiettivi e le modalità di adesione e sostegno alla Campagna e il testo del Protocollo nelle varie lingue.
Breve Sintesi del contenuto del Protocollo:
Il progetto di Protocollo richiama e dà attuazione a una serie di principi sul diritto umano all’acqua. In particolare :
· definisce l’acqua un bene comune pubblico, da usare in solidarietà (Premesse)
· afferma l’inderogabilità del diritto umano all’acqua, anche in situazioni eccezionali (guerra) (art.2)
· afferma i principi della precauzione e sostenibilità rispetto al diritto delle future generazioni (artt.2, 10)
· definisce la nozione di obbligo ad una progressiva attuazione del diritto, che non può essere interpretata dagli Stati come una dilazione indefinita delle misure da intraprendere (art.7)
· introduce il principio di non‐discriminazione e sottolinea la tutela e priorità dei gruppi vulnerabili (art.8)
· stabilisce la priorità dell’uso umano associato a nutrizione, uso alimentare, igiene (art.6)
· quantifica la possibilità di accesso alle risorse idriche nei limiti di una distanza di 1000 metri e di 500 metri per i servizi igienici. (art.4)
Obbliga gli Stati a tutela del diritto umano all’acqua a:
· dotarsi di misure non regressive rispetto alle legislazioni vigenti (art.2)
· fornirsi della legislazione adeguata per assicurare il diritto, includendo meccanismi di partecipazione pubblica (art.5)
· promuovere la creazione di servizi pubblici e comunitari per la fornitura dei servizi idrici (art.5)
· essere responsabili riguardo alla gestione operata da terzi in riferimento al rispetto del diritto e alla concessione di fonti di acqua naturale e minerale (art.9)
· monitorare l’attuazione degli obblighi attraverso organismi indipendenti (art.11)
· prevenire e sanzionare le violazioni, gli inquinamenti delle falde a tutela della buona qualità (art.16)
· operare misure di riparazione per violazioni di diritti soggettivi e collettivi (art.15)
· prevenire azioni di individui o imprese che possano interferire con il diritto umano all’acqua e all’igiene personale (art.9)
· assicurare di non sottoscrivere accordi di liberalizzazione nel settore dei servizi che inibiscano la piena realizzazione del diritto all’acqua (art.17)
· fornire, ogni due anni, al Comitato per i Diritti economici, sociali e culturali un rapporto sull’attuazione del Protocollo (art.19)
· promuovere il diritto all’acqua attraverso la cooperazione internazionale e valutare la fattibilità di un Fondo di solidarietà internazionale per garantire il diritto nelle aree più povere (art.17)
· afferma il diritto di tutti a una informazione completa e trasparente e alla partecipazione ai processi decisionali, che devono essere democratici e partecipati (artt.11, 13)
· consente a chiunque, di riferire e informare il Comitato per i Diritti economici, sociali e culturali, riguardo alle inadempienze degli Stati. Il Comitato ha la facoltà di avviare indagini e richiamare l’attenzione dell’Assemblea Generale dell’ONU, attraverso il Segretario Generale (art.22)
Le associazioni, comitati e movimenti che condividono questa proposta e intendono aderire al Comitato di sostegno, possono inviare una mail di adesione a: info@waterhumanrighttreaty.org
E’ possibile sostenere la Campagna anche a livello personale utilizzando il modulo Subscribe per dare la propria adesione.
Leggi la scheda di presentazione del Protocollo
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