Source: https://www.anapi.net/2020/07/13/locazioni-brevi-gestione-dellanagrafica-condominiale/
Timestamp: 2020-08-13 11:02:26+00:00
Document Index: 69642391

Matched Legal Cases: ['art.1130', 'art. 1130', 'art. 1130', 'art. 109', 'art. 1130', 'art. 109', 'art. 1130', 'art. 109']

Locazioni brevi e gestione dell’anagrafica condominiale - ANAPI - Associazione Nazionale Amministratori Professionisti di Immobili
Come ogni settimana diamo spazio alle domande dei nostri Associati ANAPI e questa settimana la domanda è relativa alla gestione dell’anagrafica condominiale nel caso di appartamenti locati ad uso turistico.
In un condominio da me gestito un proprietario affitta il suo appartamento per soggiorni brevi, uso turistico. Un condomino dello stesso stabile, mi chiede che l’anagrafica condominiale venga aggiornata puntualmente in modo da sapere quante persone ci sono e chi sono. Il condomino che affitta il suo appartamento per uso turistico ha espletato i permessi burocratici per svolgere questa attività e denuncia al prefetto i suoi ospiti.
Mi chiedo, quindi, è obbligatorio per l’amministratore tenere aggiornata l’anagrafica anche dei soggiorni brevi secondo quanto recita l’art.1130?”
Il citato art. 1130 c.c. n° 6 dispone che:
L’amministratore deve curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale contenente le generalità dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive di codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di ciascuna unità immobiliare, nonché ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza.
Ogni variazione deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe.
Orbene, la norma può e deve essere applicata in via analogica anche alle locazioni brevi, imponendo anche attraverso il regolamento di condominio una disciplina temporale sulle comunicazioni in caso di locazioni brevi da parte del locatore nei confronti dell’amministratore in relazione al contenuto normativo dell’art. 1130 c.c. n°6.
Sul piano pubblicistico, la circolare del Ministero dell’Interno N°557 del 2005 per i Bed & Breakfast in applicazione dell’art. 109 del T.U.L.P.S, dispone quanto segue:
“I gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità secondo le norme vigenti.
Entro le ventiquattr’ore successive all’arrivo, i soggetti di cui al comma 1, comunicano alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o mediante fax, le generalità delle persone alloggiate, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell’interno, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.”
Orbene, a parere dello scrivente, la sicurezza dei condomini è tutelata attraverso la norma citata del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Pertanto, gli obblighi sono indicati dall’art. 1130 c.c. e rafforzati sul piano della tutela pubblica dall’art. 109 del T.U.L.P.S.
Ogni ulteriore specifica normativa, come l’applicazione di una regolamentazione condominiale, può avere una sua finalità nel rispetto delle norme applicative dell’art. 1130 c.c. n°6, che, secondo il sottoscritto, sarebbero prive di fondamento logico nel momento in cui l’art. 109 del T.U.L.P.S. ha stabilito le finalità di pubblica sicurezza.