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Timestamp: 2017-10-17 03:46:04+00:00
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La condanna per un reato ai sensi dell’art. 381 cpp non è automaticamente ostativa per accogliere la domanda di regolarizzazione | Studio Legale Avv. Michele Spadaro - Il Blog
michelespadaro / 1 ottobre 2015
TAR Marche, sezione prima, ord. n. 389/2014 del 09/10/2014
L’atto di archiviazione impugnato è stato adottato assumendo a presupposto la sussistenza, a carico del lavoratore straniero, di condanne penali ostative alla concessione dei benefici della procedura di emersione perché riconducibili alle fattispecie contemplate dall’art. 381 c.p.p.
Con sentenza n. 172 del 2 luglio 2012, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1-ter, comma 13, lettera c), del d.l. n. 78/2009 nella parte in cui faceva derivare automaticamente il rigetto dell’istanza di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario dalla pronuncia, nei suoi confronti, di una sentenza di condanna per uno dei reati previsti dall’art. 381 c.p.p., senza consentire alcun preventivo e concreto accertamento sulla pericolosità sociale dello straniero.
E’ quindi opportuno che l’Amministrazione riesamini la posizione del richiedente, accertando se il medesimo sia effettivamente pericoloso o possa costituire una minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza dello Stato.
Singh Harvinder, rappresentato e difeso dall’avv. Andrea Reginelli, con domicilio eletto presso l’Avv. Pamela Franchini in Ancona, piazza J. F. Kennedy, 13;
Ministero dell’Interno, Sportello Unico per l’Immigrazione di Ancona, rappresentati e difesi per legge dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Ancona, piazza Cavour, 29;
del provvedimento emesso dalla Prefettura-U.T.G. di Ancona, Sportello Unico per l’Immigrazione, in data 28 febbraio 2011, Prot. n. P-AN/L/N/2009/102396, con cui si archivia la dichiarazione di lavoro irregolare presentata dall’allora datore di lavoro del ricorrente ai sensi dell’art. 1-ter L. 102/2009, e di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero dell’Interno e dello Sportello Unico per l’Immigrazione di Ancona;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 9 ottobre 2014 la dott.ssa Simona De Mattia e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Considerato, seppur ad una prima delibazione e prescindendo da ogni valutazione, in questa sede, in ordine ai sollevati profili di inammissibilità del ricorso:
– che l’atto di archiviazione impugnato è stato adottato assumendo a presupposto la sussistenza, a carico del lavoratore straniero, di condanne penali ostative alla concessione dei benefici della procedura di emersione perché riconducibili alle fattispecie contemplate dall’art. 381 c.p.p.;
– che, sulla base di ciò, al ricorrente è stato negato il rilascio del permesso di soggiorno;
Rilevato che successivamente, con sentenza n. 172 del 2 luglio 2012, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1-ter, comma 13, lettera c), del d.l. n. 78/2009 nella parte in cui faceva derivare automaticamente il rigetto dell’istanza di regolarizzazione del lavoratore extracomunitario dalla pronuncia, nei suoi confronti, di una sentenza di condanna per uno dei reati previsti dall’art. 381 c.p.p., senza consentire alcun preventivo e concreto accertamento sulla pericolosità sociale dello straniero;
Ritenuto che, a seguito dei mutamenti nel quadro giuridico di riferimento per effetto di tale pronunciamento della Corte Costituzionale, sia opportuno che l’Amministrazione riesamini la posizione del richiedente, accertando se il medesimo sia effettivamente pericoloso o possa costituire una minaccia all’ordine pubblico e alla sicurezza dello Stato;
Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima), accoglie la suindicata istanza di sospensione ai fini di un riesame da parte dell’Amministrazione.
Così deciso in Ancona nella camera di consiglio del giorno 9 ottobre 2014 con l’intervento dei magistrati:
1 ottobre 2015 in Sentenze. Tag:condanna, domanda, ostativo, reato, regolarizzazione
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