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Timestamp: 2017-10-20 16:02:57+00:00
Document Index: 87774668

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 129', 'art. 130', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 3']

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Consulenze del lavoro - Riconoscimento della causa di servizio e transito nei ruoli civili dell'amministrazione penitenziaria
Buongiorno, sono un Ispettore di Polizia Penitenziaria a maggio avro 14 anni di servizio effettivo. Il 12 febbraio scorso per mia sfortuna ho avuto un problema fisico mentre ero in servizio,ho subito un pneumotorace massivo polmone dx recidivo (infatti nel dicembre 2005 avevo già subito un pneumotorac dx risolto con il semplice drenaggio.)La sera del 12 febbraio in conseguenza ai controlli esperiti al pronto soccorso sn stato ricoverato d'urgenza e nei giorni successivi dopoi controlli sanitari mi hanno prospettato un intervento chirurgico in quanto il polmone presentava un enfisema bolloso, ed era opportuno reciderlo. Dopo l'intervento e la degenza necessaria sn tornato a casa ed adesso sn in malattia (30 gg) in completo riposo, difatti li medici dicono che l'unica terapia è il riposo assoluto.Dopo questa premessa il mio quesito è il seguente: la mia Amministrazione dopo 60 gg di malattia continuativi demanda la pratica alla CMO per la idoneità al servizio d'istituto, ma la mia preoccupazione è 1 mi daranno la causa di servizio e mi faranno rientrare quando possibile? 2 questa problematica potrebbe farmi congedare per inabilità o come fanno generalmente far transitare a ruoli civili dell'amministrazione pubblica? 3 cosa devo fare? ragguagliatemi sul da farsi. grazie
Ti espongo una breve panoramica sulle norme attualmente in vigore, in materia di riconoscimento della causa di servizio.
Le condizioni per il riconoscimento della causa di servizio sono le seguenti:
• Esistenza di un rapporto di lavoro nel pubblico impiego
• L’accertamento di una malattia, infermità o lesione collegata alla svolgimento del rapporto di lavoro
• Nesso di casualità tra la patologia e il tipo di attività lavorativa.
In caso di infortunio o infermità dipendente da causa di servizio, il dipendente ( o gli aventi diritto) che abbia contratto infermità o subito una lesione, per far accertare la dipendenza da causa di servizio, deve produrre una domanda scritta all’ufficio o comando presso il quale presta servizio, entro sei mesi dalla data in cui si è verificato l’evento dannoso, o da quella in cui l’interessato ha avuto conoscenza della gravità e delle conseguenze invalidanti.
Nella domanda devono essere indicati
• La natura dell’infermità o lesione
• I fatti di servizio che l’hanno determinata
• le conseguenze sull’integrità psico-fisica e sull’idoneità al servizio.
Occorre altresì allegare ogni documento utile a dimostrare il nesso causale tra la patologia e il servizio.
Non avendo conoscenze nel campo medico, non riesco a dirti con certezza se la malattia che ha seriamente minato la tua salute, possa essere stata determinata dallo svolgimento del tuo lavoro ovvero dalle malsane condizioni dell'ambiente in cui prestavi la tua attività lavorativa. Ti consiglio di rivolgerti ad un patronato che possa provvedere ai vari adempimenti relativi alla tua pratica.
Al personale invalido per servizio è riconosciuto un beneficio consistente un incremento percentuale della base stipendiale pari al 2,5% o all’ 1,25% per le invalidità ascritte rispettivamente alle prime 6 o alle ultime due categorie della tabella A allegata al Decreto del Presidente della Repubblica n. 834 del 1981.
Secondo quanto previsto dall’ articolo 80 comma 3 della legge finanziaria 388 del 2001, gli invalidi per servizio con infermità ascritte alle prime 4 categorie della tabella A di cui al DPR n. 834 del 1981, a decorrere dal 1 gennaio 2002, è riconosciuto, a domanda, per ogni anno di servizio, il beneficio di due mesi di contribuzione figurativa fino al limite massimo di 5 anni.
La legge prevede inoltre, il pagamento di un equo indennizzo.
I requisiti per ottenere questo beneficio sono
• Il nesso causale tra infermità e fatti di servizio
• Ascrivibilità della menomazione ad una delle categorie delle tabelle A e B annesse al D.P.R. 834 del 1981.
Per quanto riguarda il transito nei ruoli civili dell'amministrazione, il discorso è più complesso. Al fine di fornire una chiara visione delle procedure da adottare, secondo la legge, nei confronti del personale del Corpo di Polizia Penitenziaria, giudicato permanentemente inidoneo al servizio dalle competenti Commissioni Mediche Ospedaliere, e di quello sottoposto o da sottoporre a visita medico-collegiale per l'accertamento dell'idoneità al servizio incondizionato, occorre considerare il testo della lettera Circolare n. 3484/5934 del 7 agosto 1998, con le opportune variazioni introdotte da nuove norme e leggi intervenute successivamente; tale testo appare di facile interpretazione.
Lettera circolare n. 3484/5934 del 7 agosto 1998.- (Riporto questa lettera circolare che ho trovato nel sito della Polizia penitenziaria perchè fa al caso tuo).
1. Il personale del Corpo di Polizia Penitenziaria inviato a visita medico-collegiale, ai sensi dell'articolo 129 del D. Lgs. 443/92, deve essere portato a conoscenza della motivazione (qualora non si tratti di accertamenti richiesti dall'interessato) della visita stessa ed è avvisato che può, a proprie spese farsi assistere da un medico di fiducia; detta comunicazione deve essere effettuata mediante lettera da notificare all'interessato. Qualora il dipendente venga riconosciuto temporaneamente inidoneo al servizio, a scadenza del periodo concesso dovrà essere nuovamente inviato a visita medico-collegiale, fino all'adozione di un provvedimento medico-collegiale definitivo, effettuando ogni volta la comunicazione anzidetta.
3. Il dipendente, al quale venga concesso l'intero periodo di aspettativa fruibile per infermità e quello eventualmente richiesto ai sensi dell'art. 70 del D.P.R. 3/57, alla scadenza, sarà sottoposto presso la competente C.M.O. ad ulteriore visita per l'accertamento dell'idoneità o meno al servizio. Qualora non l'abbia riacquistata, dovrà essere sottoposto a nuova visita medico-collegiale, richiesta specificatamente ai fini della dispensa, come previsto dagli articoli 129 e 130 del D.P.R. 3/57 e dell'articolo 75 del D. Lgs. 443/1992.(Non più necessario per quanto previsto dall’art. 6 comma 6 e art. 15 del D.P.R. 461/2001, ed in considerazione che con l’art. 20 del citato D.P.R. sono stati abrogati l’art. 129 commi 4 e 5 e art. 130 del D.P.R. n. 3/57 - Testo unico impiegati civili dello Stato -). La competente C.M.O. dovrà essere invitata, nel caso formuli un giudizio di permanente inidoneità al servizio nel Corpo di Polizia Penitenziaria nei confronti del dipendente, ad esprimersi contestualmente sull'idoneità, o meno, del medesimo, al transito in altri ruoli dell'Amministrazione Penitenziaria o di altre Amministrazioni dello Stato. Qualora la predetta C.M.O. ometta di fornire tale giudizio, il dipendente dovrà essere nuovamente inviato a visita collegiale per l'integrazione del giudizio di dispensa dal servizio. Tanto premesso, si precisa che al dipendente dovrà essere notificata una comunicazione contenente le seguenti indicazioni:
5. Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 864 de11'8.11 .l 994, ha dichiarato illegittimo il provvedimento di dispensa dal servizio per infermità qualora l'accertamento medico-collegiale dell'inidoneità sia stato effettuato prima della scadenza del periodo massimo di aspettativa per motivi di salute, salvo il caso in cui venga accertata, da parte del competente organo medico collegiale, l'inidoneità permanente ed evidente al servizio (cfr. parere n. 01613 del 9.12.1986 del Consiglio di Stato). Con decisione n. 265 del 17.2.1972, l'autorevole consesso ha dichiarato, altresì, illegittima la dispensa dal servizio qualora essa sia stata formulata in occasione di un accertamento medico effettuato non già ai fini della dispensa, bensì al fine della concessione di un periodo di aspettativa o per altro motivo.
e) il personale che propone istanza di transito va collocato in aspettativa speciale, ai sensi dell'articolo 76 comma 12, con il trattamento goduto all'atto del giudizio di non idoneità. Le Direzioni, in tal caso, trasmetteranno copia dell'istanza di transito all'organo competente ad emettere il provvedimento di aspettativa: il Provveditorato regionale per il personale in forza agli Istituti, Centri di servizio sociale; Ufficio del Personale per quello in forza presso il Centro Amministrativo “Giuseppe Altavista”, l'Istituto Superiore di Studi Penitenziari, il S.A.D.A.V. e le Scuole di Formazione. L'aspettativa cessa il giorno precedente il provvedimento di dispensa, ovvero, nel caso di transito, il giorno precedente la data di effettiva immissione nel nuovo ruolo;
Ho pubblicato l'intera circolare, tuttavia, emerge con chiarezza dal contenuto della stessa, che sarà l'esito delle visite mediche, a determinare il passaggio ai ruoli civile dell'amministrazione. Dovrai presentare eventualmente istanza per effettuare il transito, ai sensi del punto 8 della circolare (che ho sottolineato).
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 30 dicembre 1981, n. 834 Definitivo riordinamento delle pensioni di guerra, in attuazione della delega prevista dall'art. 1 della legge 23 settembre 1981, n. 533.
DECRETO 28 agosto 2001, n. 388 Regolamento concernente i criteri e le modalita' per la concessione e l'erogazione dei contributi di cui all'articolo 96 della legge 21 novembre 2000, n. 342, in materia di attivita' di utilita' sociale, in favore di associazioni di volontariato e organizzazioni non lucrative di utilita' sociale.
DECRETO LEGISLATIVO 30 ottobre 1992, n. 443 Ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell'art. 14, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 ottobre 2001, n. 461 Regolamento recante semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermita' da causa di servizio, per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell'equo indennizzo, nonche' per il funzionamento e la composizione del comitato per le pensioni privilegiate ordinarie.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 25 ottobre 1981, n. 738 Utilizzazione del personale delle forze di polizia invalido per causa di servizio.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 dicembre 1984, n. 1219 Individuazione dei profili professionali del personale dei Ministeri in attuazione dell'art. 3 della legge 11 luglio 1980, n. 312.