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Timestamp: 2020-01-28 03:48:08+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 14834 del 14/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14834 del 14/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 14/06/2017, (ud. 17/02/2017, dep.14/06/2017), n. 14834
sul ricorso 30004/2014 proposto da:
EQUITALIA NORD SPA, (OMISSIS), Agente della Riscossione per la
Provincia di Biella, in persona del legale rappresentante pro
CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato ANTONELLO RICCIO;
T.S., COMUNE DI GAGLIANICO;
avverso la sentenza n. R.G. 1495/2012 del TRIBUNALE di BIELLA,
1) Il giudice di pace di Biella con sentenza del 21 febbraio 2012 accoglieva l’opposizione a cartella di pagamento proposta dall’odierno intimato, relativa a verbale di contestazione di infrazione al codice della strada.
Riteneva che la notifica della cartella era inesistente in quanto effettuata dal concessionario e non dai soggetti a ciò legittimati, senza compilare la relata di notifica e senza indicare il responsabile del procedimento.
Equitalia Nord spa proponeva appello, al quale aderiva il comune di Gaglianico. Il tribunale di Biella con sentenza resa il 28 maggio 2014 ha rigettato l’appello. Ha ritenuto che ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, come novellato nel 1999 dal D.Lgs. n. 46, le notifiche della cartella esattoriale possano essere eseguite non più dall’esattore, ma necessariamente dagli ufficiali della riscossione ovvero, previa convenzione tra comune e concessionario) da messi comunali o agenti della polizia municipale.
Equitalia Nord ha impugnato questa sentenza con due motivi di ricorso notificato a mezzo PEC il 27 novembre 2014.
L’opponente è rimasto intimato e anche il comune di Gaglianico non ha svolto difese.
2) Il tribunale ha disatteso l’appello sulla base di due considerazioni: a) impossibilità di stabilire se la notifica fosse effettivamente inesistente, come ritenuto dal giudice di pace, perchè non depositata nel fascicolo di parte. b) Inesistenza della notifica, a prescindere dal rilievo di cui sopra, perchè eseguita direttamente dall’esattore.
Nei due motivi, che devono essere esaminati congiuntamente per la loro intima connessione, parte ricorrente espone: 1) che la esistenza materiale della notifica era documentata in atti, nei quali si trovava pinzata dentro il fascicolo, e comunque era desumibile dal fatto stesso che era stata proposta l’opposizione contro la cartella.
2) ritualità della notificazione a mezzo di raccomandata inviata direttamente dall’Agente della Riscossione, con richiamo della giurisprudenza di legittimità.
La effettuazione materiale della notificazione era indiscussa in atti, giacchè l’odierno intimato aveva proposto opposizione alla cartella proprio in seguito al ricevimento dell’atto, al quale si era opposto deducendo che la notifica era affetta da vizi insanabili.
Ai fini dell’esame dell’impugnazione era sufficiente quindi, come il tribunale ha comunque fatto, dopo aver svolto il rilievo sulla non presenza in atti del fascicolo, pronunciarsi sulla questione di diritto sollevata: stabilire cioè se fosse valida la notificazione effettuata direttamente dal concessionario con le forme della notifica a mezzo posta.
Contrariamente a quanto affermato dal tribunale di Biella, la notificazione della cartella di pagamento emessa per la riscossione di sanzioni amministrative, ai sensi della L. n. 689 del 1981 (e successive modificazioni), disciplinata dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, anche dopo la modificazione apportata a quest’ultima norma con il D.Lgs. n. 46 del 1999, art. 12, può essere eseguita direttamente da parte dell’esattore mediante raccomandata con avviso di ricevimento. (Cass. n. 12351 del 15/06/2016).
Secondo la giurisprudenza di questa Corte, la seconda parte del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 26, comma 1, prevede una modalità di notifica, integralmente affidata al concessionario stesso ed all’ufficiale postale, alternativa rispetto a quella della prima parte della medesima disposizione e di competenza esclusiva dei soggetti ivi indicati. In tal caso, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall’avviso di ricevimento, senza necessità di un’apposita relata, visto che è l’ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l’esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l’effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario della cartella, come confermato implicitamente dal penultimo comma del citato art. 26, secondo cui il concessionario è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o con l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell’amministrazione (Cass. 6395/2014; 4567/15; 20918/16).
Va aggiunto che le Sezioni Unite (SU 149916/16) hanno di recente ricondotto all’ipotesi di nullità della notificazione, di cui deve essere ordinato il rinnovo, ogni ipotesi di vizio che non sia riconducibile a un’assenza materiale dell’attività o a una provenienza del tutto avulsa dai poteri notificatori di soggetti cui l’attività di notificazione sia in astratto riferibile.
Il giudice di rinvio provvederà anche sulle spese di questo giudizio.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia al tribunale di Biella in diversa composizione, che provvederà anche sulla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio della Sezione Sesta – 2 Civile, il 17 febbraio 2017.