Source: http://ilfallimentarista.it/articoli/news/la-violazione-dell-obbligo-di-astensione-del-giudice-delegato
Timestamp: 2019-07-24 07:10:00+00:00
Document Index: 160642516

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 52', 'sentenza\n', 'art. 25', 'art. 51', 'art. 25', 'art. 52']

﻿ La violazione dell’obbligo di astensione del giudice delegato | ilfallimentarista.it
Il caso. La Corte d'Appello dichiarava la nullità della dichiarazione di fallimento di una s.r.l. pronunciata in violazione dell'art. 25 l. fall. poiché nel collegio giudicante vi era - tra gli altri - un Magistrato che, quale giudice delegato del fallimento di un'altra s.r.l., aveva autorizzato il legale ad intraprendere iniziative stragiudiziali e giudiziali - tra cui proprio l'istanza di fallimento - nei confronti della società. Avverso il provvedimento la il fallimento della S.rl. proponeva ricorso in Cassazione.
La violazione da parte del giudice dell’obbligo di astensione può essere fatta valere dalla parte unicamente con l’istanza di ricusazione nei modi e termini di cui all’art. 52 c.p.c. e non, tranne che per l’ipotesi di interesse diretto del giudice nella causa, come motivo di nullità della sentenza
Obbligo di astensione e ricusazione. L’art. 25 l.fall. pone un’ipotesi di incompatibilità, riconducibile all’ipotesi di cui all’art. 51 c.p.c., comma 1, n. 4), in quanto il provvedimento autorizzatorio adottato dal G.D. presuppone una delibazione sulla fondatezza dell’azione, che, a differenza di quanto previsto dalla normativa antecedente, integra un’ipotesi di astensione obbligatoria, ora tipizzata dalla L. Fall., art. 25, comma 2. Da ciò la conseguenza che in tal caso il giudice delegato che ha prestato l’autorizzazione non è privo della potestas iudicandi essendo unicamente configurabile un obbligo di astensione, suscettibile di essere fatto valere dall’interessato attraverso la ricusazione ai sensi dell’art. 52 c.p.c..