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Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 72', 'art. 24']

2012 agosto | Studio Legale Braschi e Manini avvocati a Firenze
agosto 28, 2012 Avvocato Emanuela Manini No comments
LAVORATORI CD. SALVAGUARDATI, AMMESSI AI TRATTAMENTI DI PENSIONE SULLA BASE DI CRITERI DI ACCESSO ANTECEDENTI LA RIFORMA PREVIDENZIALE. ART. 24, COMMA 14, DL N. 201/2011, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. N. 214/2011, COME MODIFICATO DALL’ART. 6 COMMA 2 QUATER, PRIMO PERIODO E COMMA 2 SEPTIES D.L. N. 216/2011, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. N. 14/2012. MODALITA’ DI ATTUAZIONE DELLA SOPRACITATA DISCIPLINA LEGISLATIVA E DETERMINAZIONE DEL LIMITE MASSIMO NUMERICO DI SOGGETTI INTERESSATI, PER EFFETTO DEL DECRETO MINISTERIALE 1/6/2012 N. 62097.
Come noto, l’art. 24, comma 14, D.L. n 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. 214/2011, come modificato dall’art. 6, comma 2 quater, primo periodo e comma 2 septies D.L. n. 216/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 14/2012, ha stabilito che le disposizioni in materia di accesso e di regime della decorrenza dei benefici pensionistici vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto legge medesimo si applicano, nei limiti delle risorse stabilite, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31/12/2011:
– ai lavoratori collocati in mobilità, ai sensi degli artt. 4 e 24 L. n. 223/1991, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al pensionamento, che maturino i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione della mobilità;
– ai lavoratori collocati in mobilità lunga, ai sensi degli art. 7, commi 6 e 7 L. n. 223/1991, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4/12/2011;
– ai lavoratori che alla data del 4/12/2011 sono titolari di prestazione straordinaria a carico di fondi di solidarietà di settori, ai sensi dell’art. 2, comma 28, L. n. 662/1996;
– ai lavoratori che alla data del 4/12/2011 hanno in corso l’istituto dell’esonero dal servizio, di cui all’art. 72, comma 1, D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni, dalla L. n. 133/2008;
– ai lavoratori che alla data del 31/10/2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave, ai sensi del Dlgs n. 151/2011, i quali maturino, entro 24 mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento, indipendentemente dall’età anagrafica;
– ai lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31/12/2011, in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli artt. 410, 411, 412 ter cpc;
– ai lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31/12/2011 in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati da organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale, a condizione che ricorrono i seguenti elementi: la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi (quali comunicazioni obbligatorie alle attuali D.T.L. di cui al DPR n. 144/2011); il lavoratore risulti in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro un periodo non superiore a 24 mesi dalla data di entrata in vigore del citato D.L. n. 201/2011.
Il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali 1/6/2012 n. 62097 ha stabilito le modalità di attuazione del comma 14 dell’art. 24 D.L. n. 201/2011, convertito, con modificazioni, dalla L. 214/2011, ed ha determinato il limite massimo numerico dei soggetti interessati dai benefici pensionistici.
Riepilogativamente, il citato decreto ha disposto che i lavoratori, di cui alle sopra indicate categorie, accedono ai benefici pensionistici, a condizione che:
– abbiano cessato l’attività lavorativa alla data del 4/12/2011;
– siano titolari, dalla data del 4/12/2011, della prestazione straordinaria a carico dei Fondi di solidarietà, ovvero siano stati autorizzati all’accesso dall’Inps prima della predetta data, fermo restando la permanenza a carico dei Fondi fino al compimento di 62 anni di età;
– abbiano perfezionato i requisiti anagrafici e contributivi utili a comportare la decorrenza del trattamento pensionistico secondo la previgente disciplina entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del D.L. citato;
– non abbiano ripreso la attività lavorativa successivamente alla autorizzazione alla prosecuzione volontaria della contribuzione, ed abbiano almeno un contributo accreditato o accreditabile alla data di entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 (7/12/2011);
– abbiamo risolto il rapporto di lavoro entro il 31/12/2011 in ragione degli accordi individuali, sottoscritti ai sensi degli artt. 410, 411, 412 ter cpc, ovvero di accordi collettivi di incentivo all’esodo, a condizione che la data di cessazione del rapporto di lavoro risulti da elementi certi ed oggettivi (quali le comunicazioni obbligatorie alle DTL, o ad altri soggetti equiparati);
– che i lavoratori siano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi che, in base alla previgente disciplina pensionistica, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro 24 mesi dalla data di entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 (7/12/2011).
I lavoratori interessati dalla normativa in oggetto dovranno presentare istanza alle competenti Direzioni Territoriali del lavoro entro 120 gg. dalla data di pubblicazione del citato decreto ministeriale (risalente al 24/7/2012), ovvero entro il 21/11/2012, la cui decisione sarà comunicata con tempestività all’Inps, e potrà essere reclamata dall’interessato entro 30 gg. dalla data di comunicazione del provvedimento presso la DTL, dove è stata presentata l’istanza.
Da ultimo, il numero dei lavoratori aventi diritto all’ottenimento dei benefici pensionistici, sopra indicati, è pari a 65.000 unità, così ripartite: mobilità 25.590; mobilità lunga 3460; fondi di solidarietà 17.710; prosecutori volontari 10.250; lavoratori esonerati 950; genitori di disabili 150; lavoratori cessati 6.890, e così per un totale, come sopra indicato.