Source: https://www.csencatanzaro.it/norme-sui-certificati-medici-e-obbligo-defibrillatori/
Timestamp: 2019-02-15 22:49:54+00:00
Document Index: 183391639

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art.2', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 4', 'art. 42']

NORMATIVA VIGENTE - csen catanzaros JimdoPage!
ISCRIZIONE GRAN GALA' DELLO SPORT 2019
MODULO DICHIESTA CERTIFICATO PRATICA SPORTIVA
RICHIESTA DI VISITA MEDICO.pdf
MODULO COMPILABILE IN FORMATO WORD PER LA RICHIESTA CERTIFICATO MEDICO AGONISTICO/NON AGONISTICO
RICHIESTA VISITA MEDICA PER IDONEITA.doc
CERTIFICAZIONE PER ATTIVITA' SPORTIVA NON AGONISTICA
il “decreto del fare” ha modificato il “decreto Balduzzi” riportando, nella sostanza, la situazione dei certificati medici a quella antecedente l'emanazione del decreto....
Ricordiamo il testo: “Al fine di salvaguardare la salute dei cittadini promuovendo la pratica sportiva, per non gravare cittadini e SSN di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni, viene abrogato l'obbligo di certificazione per l'attività ludico motoria e amatoriale previsto dall'art.7, comma 11, del DL 158 del 2012, e dal conseguente Decreto del Ministero della Salute 24 aprile 2013, GU n.169 del 20-07-2013".
Rimane l'obbligo di certificazione presso il medico o pediatra di base per l'attività sportiva non agonistica. Sono i medici o pediatri di base annualmente a stabilire, dopo anamnesi e visita, se questi ultimi necessitano di ulteriori accertamenti come l'ECG".
In seguito con nota dell' 11 Settembre 2013, il Ministero della Salute ha chiarito che la soppressione dell'obbligo di certificazione per l'attività ludico motoria *** ha comportato anche la soppressione delle relative disposizioni, recate dal decreto 24 aprile 2013, contenute all'art.2, quindi eliminando la stessa definizione di “attività ludico motoria”. Rimane, invece, in vigore l'art. 3, che riguarda la definizione di attività sportiva non agonistica e la relativa certificazione ad eccezione del comma 3 del medesimo articolo, che prevedeva l'obbligo dell'effettuazione dell'elettrocardiogramma a riposo.
Si rammenta che si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:
coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società o associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI, che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982.
Pertanto si evince che tutti i tesserati alle Associazioni o Società Sportive Dilettantistiche affiliate ad Enti di promozione sportiva, indipendentemente dal tipo di attività praticata,sono da considerarsi atleti non agonisti e per tanto per essi continua ad esistere l’obbligo di certificazione medica non agonistica e, quindi, dovranno produrre il certificato medico di idoneità alla pratica di attività sportiva, di tipo non agonistico, rilasciato dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta così come avveniva nelle passate stagioni sportive. Ne consegue la responsabilità del presidente di società sportiva non agonistica nel caso di assenza del certificato.
CERTIFICAZIONE PER ATTIVITA' SPORTIVA AGONISTICA
DEFINIZIONE - Articolo 3 Decreto Ministeriale 24 aprile 2013: “1. Si definiscono attività sportive non agonistiche quelle praticate dai seguenti soggetti:
2. I praticanti di attività sportive non agonistiche si sottopongono a controllo medico annuale che determina l'idoneità a tale pratica sportiva. La certificazione conseguente al controllo medico attestante l'idoneità' fisica alla pratica di attività sportiva di tipo non agonistico e' rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport su apposito modello predefinito (allegato C).
Si precisa inoltre che la circolare ministeriale dell’11.09.13 redatta dall’Ufficio legislativo del Ministero della Salute ha precisato che “l’articolo 3 del decreto ministeriale 24 aprile 2013 … sia da considerarsi vigente , ad eccezione del comma 3 dello stesso articolo, che aveva disposto l’obbligo dell’effettuazione dell’elettrocardiogramma".
Le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche affiliate agli Enti di Promozione Sportiva (oppure alle Federazioni Sportive Nazionali) hanno l’obbligo di richiedere ai propri tesserati un certificato medico che ne attesti l’idoneità alla pratica sportiva non agonistica.
IL D.L. n. 101 del 31.08.2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 30.10.2013 n. 125 ha apportato alcune modifiche al secondo comma dell’art. 42 - bis sopra riportato, dal momento che con l'art. 4 comma 10 – si è stabilito che "2. I certificati per l'attività sportiva non agonistica, di cui all'articolo 3 del citato decreto del Ministro della salute 24 aprile 2013, sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dal medico specialista in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico-sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano. Ai fini del rilascio di tali certificati, i predetti medici si avvalgono dell'esame clinico e degli accertamenti, incluso l'elettrocardiogramma, secondo linee guida approvate con decreto del Ministro della salute, su proposta della Federazione nazionale degli ordini dei medici - chirurghi e degli odontoiatri, sentito il Consiglio superiore di sanità. Dall'attuazione del presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".
Per quanto non risultino chiariti del tutto alcuni aspetti ci paiono opportune alcune considerazioni:
- E’ un dato di fatto che rispetto alla formulazione originaria della norma sia ora stata ampliata la platea dei soggetti abilitati al rilascio della certificazione: accanto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta (esclusivamente per i loro assistiti, limitazione introdotta dal Decreto del 24.04.13) e agli specialisti in medicina dello sport (originariamente non previsti dall'art. 42 - bis e introdotti dal Decreto del 24.04.13), vengono ora abilitati anche i medici della Federazione medico - sportiva italiana del CONI.
SOSPENSIONE (fino al 30 giugno 2017) DELL'EFFICACIA DELLE DISPOSIZIONI RELATIVE ALLA DOTAZIONE ED ALL'IMPIEGO DI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI, DA PARTE DI SODALIZI SPORTIVI DILETTANTISTICI
la legge 15 dicembre 2016 N. 229, ovvero la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016, ha previsto la SOSPENSIONE fino al 30 GIUGNO 2017 DELLE DISPOSIZIONI IN ORDINE ALLA DOTAZIONE ED ALL'IMPIEGO DI DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI, DA PARTE DI SODALIZI SPORTIVI DILETTANTISTICI.
L'Art. 48 comma 18 del citato decreto legge 189/2016 è stato modificato: al comma 18, le parole: «di cui all'allegato 1» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli allegati 1 e 2» e le parole: «fini alla data del 1° gennaio 2017» sono sostituite dalle seguenti: «fino alla data del 30 giugno 2017».
Con cio' però, permettetemi una considerazione: a nostro modesto avviso, tale sospensione, non dovra' essere interpretata "all'ITALIANA", ovvero come motivo per evitare la dotazione del Defibrillatore semi automatico. Infatti dovremmo ragionare in termini di CARDIOPROTEZIONE ed impegnarci nella promozione della cultura del primo soccorso per sconfiggere un’epidemia silenziosa che causa la morte di 70mila persone all’anno Italia: la morte per arresto cardiaco improvviso. L’incidenza della morte cardiaca improvvisa è paragonabile a quella determinata dalla somma dei principali tumori conosciuti ed è 10 volte superiore a quella legata agli incidenti stradali. Per salvare una vita non servono supereroi. Con noi imparerai a salvare una vita, anche con l’utilizzo del defibrillatore. E chi salva una vita, salva il mondo intero.