Source: http://www.tusciafisco.it/dichiarazione-redditi-2012/unico-pf-2012-istruzioni/4409-istruzioni-per-la-compilazione-del-quadro-rs.html
Timestamp: 2013-12-05 15:14:44+00:00
Document Index: 57134162

Matched Legal Cases: ['art. 88', 'art. 88', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 115', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 17']

Istruzioni per la compilazione del QUADRO RS	Unico PF 2012 istruzioni	Istruzioni per la compilazione del QUADRO RS
PROSPETTI COMUNI AI QUADRI RA, RD, RE, RF, RG, RH E CM
Il presente quadro si compone dei seguenti prospetti comuni ai quadri RA, RD, RE, RF, RG, RH e CM:
Perdite pregresse fuoriuscita dal regime dei minimi non compensate nell’anno
in colonna 2, delle sopravvenienze (art. 88, comma 2, del TUIR). Nel rigo RS3, va indicato l’importo corrispondente alla quota costante prescelta rispettivamente per le plusvalenze, in colonna 1, e per le sopravvenienze, in colonna 2.
Nel rigo RS4, va indicato l’importo complessivo dei proventi in denaro o in natura conseguiti a titolo di contributo o di liberalità ai sensi dell’art. 88, comma 3, lett. b), del TUIR, oggetto di rateizzazione. Nel rigo RS5, va indicato l’importo corrispondente alla quota costante prescelta per i proventi di cui al rigo RS4. Gli importi indicati vanno riportati secondo le istruzioni fornite per la compilazione dei righi RG5 e RG6 del quadro RG e dei righi RF5 colonna 2, RF6, RF26 colonna 2 e RF27 del quadro RF.
Nel caso in cui il titolare dell’impresa familiare abbia adottato il “regime dei contribuenti minimi” deve comunque compilare il presente prospetto anche se i collaboratori non riporteranno tali dati nel quadro RH del proprio modello Unico in quanto l’imposta sostitutiva è stata interamente assolta dal titolare dell’impresa familiare, tuttavia detto reddito rileva sia ai fini dell’applicazione delle detrazioni previste dall’art. 12, comma 2 del TUIR, sia ai fini della determinazione della base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali (quadro RR).
Il prospetto è riservato ai soggetti che nel presente periodo d’imposta sono fuoriusciti dal regime dei contribuenti minimi e hanno subito perdite di lavoro autonomo o d’impresa da quadro CM nei periodi d’imposta 2008 e/o 2009 e/o 2010, ai fini del riporto negli anni successivi, ai sensi dell’art. 8, comma 3, del TUIR, nella formulazione precedente alle modifiche apportate dall’art. 1, comma 29, della legge n. 244/2007.
Pertanto, nel rigo RS8, nelle colonne 1, 2 e 3 devono essere riportate le perdite di lavoro autonomo non compensate dei periodi indicati nel prospetto, rispettando l’anno di formazione delle medesime, derivanti dal rigo CM22, del modello Unico PF 2011. Nella colonna 4, vanno indicate le perdite di lavoro autonomo non compensate nell’anno, riportabili senza limite di tempo ai sensi dell’art. 84, comma 2, del TUIR, richiamato dall’ex art. 8, comma 3, del TUIR, derivanti dal rigo CM23, colonna 2 del modello Unico PF 2011.
Pertanto, nel rigo RS9, nelle colonne 1,2 e 3 , devono essere riportate le perdite di impresa non compensate dei periodi indicati nel prospetto, rispettando l’anno di formazione delle medesime, derivanti dal rigo CM22, del modello Unico PF 2011. Nella colonna 4, vanno indicate le perdite d’impresa non compensate nell’anno riportabili senza limite di tempo ai sensi dell’art. 84, comma 2, del TUIR, richiamato dall’ex art. 8, comma 3, del TUIR, derivanti dal rigo CM23, colonna 2 del modello Unico PF 2011.
Pertanto, nel rigo RS10, nelle colonne 1 e 2, devono essere riportate le perdite di lavoro autonomo non compensate dei periodi indicati nel prospetto, rispettando l’anno di formazione delle medesime.
Nel rigo RS11, vanno indicate le perdite di lavoro autonomo non compensate nell’anno riportabili senza limiti di tempo ai sensi dell’art. 84, comma 2, del TUIR, richiamato dall’ex art. 8, comma 3, del TUIR.
Inoltre, le perdite indicate nelle colonne 1 e 2 del rigo RS12 e nella colonna 2 del rigo RS13 possono riguardare perdite derivanti dall’esercizio di imprese commerciali indicate nel quadro RG e dalla partecipazione in società in nome collettivo e in accomandita semplice (indicate nel quadro RH, Sezione I - codice 3).
Vedere in APPENDICE, voce “Perdite riportabili senza limiti di tempo”
in colonna 3, la quota dell’ammontare complessivo delle divergenze tra valore contabile e valore fiscale degli elementi dell’attivo e dei fondi per rischi ed oneri della società trasparente, così come rilevabili alla chiusura del periodo di imposta anteriore a quello di avvio del regime di tassazione per trasparenza; a tal fine, si precisa che assumono rilievo i soli disallineamenti presenti a tale data e che si siano generati a causa di rettifiche di valore ed accantonamenti temporaneamente indeducibili agli effetti fiscali, anche se diversi da quelli imputati al conto economico degli esercizi in perdita; in colonna 4, va riportato l’ammontare indicato in colonna 2 entro i limiti dell’ammontare esposto in colonna 3.
Si precisa che tale prospetto va compilato anche nel caso in cui il contribuente non debba applicare la disciplina transitoria di cui al comma 11 del citato art. 115 del TUIR. In tal caso va indicato nel rigo RS14, il codice fiscale della società trasparente partecipata e nel rigo RS15, la relativa quota di reddito (o perdita) imputata. Si avverte che, in caso di partecipazione a due o più società “trasparenti”, si renderà necessario utilizzare più moduli per l’eventuale compilazione dei prospetti in questione, avendo cura di numerare distintamente ciascuno di essi e di riportare la numerazione progressiva nella casella posta in alto a destra. In tal caso, ferma restando l’autonoma procedura di rideterminazione del reddito derivante dalle singole partecipazioni, nel quadro RF o RG andrà riportata separatamente la somma dei redditi e la somma delle perdite così rideterminati. UTILI DISTRIBUITI DA IMPRESE ESTERE PARTECIPATE E CREDITI D’IMPOSTA PER LE IMPOSTE PAGATE ALL’ESTERO
Nelle altre ipotesi il campo 1 non va compilato. Nel caso in cui nel campo 1 siano stati indicati i codici “1” o “2” devono essere compilati solo i campi da 1 a 4 e da 6 a 10, sulla base dei dati comunicati e degli importi attribuiti dalla società o associazione cui il dichiarante partecipa e da quest’ultima indicati nel Prospetto da rilasciare ai soci od associati.
la casella 4, deve essere barrata nel particolare caso di partecipazione agli utili per il tramite di soggetti non residenti; nel campo 5, gli utili distribuiti al dichiarante dal soggetto estero o dal soggetto non residente direttamente partecipato che non concorrono a formare il reddito. L’importo di tale colonna ovvero la somma degli importi indicati nella colonna 5 di ogni rigo del presente prospetto (in caso di partecipazione a più soggetti esteri), deve essere indicato nel rigo RF37 della presente dichiarazione. Si ricorda infatti che gli utili distribuiti dall’impresa, società od ente residente o localizzata in Stati o territori con regime fiscale privilegiato non concorrono a formare il reddito complessivo del soggetto partecipante, se originano da un reddito precedentemente tassato per trasparenza (cfr. circolare dell’Agenzia delle entrate n. 23/E del 26 maggio 2011, paragrafo 7.5.). Nella particolare ipotesi di partecipazione agli utili tramite soggetti non residenti (vedere casella 4), occorre fare riferimento agli utili distribuiti da tali ultimi soggetti dopo la data di delibera di distribuzione da parte dell’impresa, società od ente residente o localizzata in Stati o territori con regime fiscale privilegiato;
nel campo 6, l’importo evidenziato, per ogni CFC, nel campo 13 del corrispondente rigo del quadro RS del modello di dichiarazione UNICO PF 2011; nell’ipotesi in cui nel campo 1 sia stato indicato il codice “2”, dovrà essere riportato, pro quota, l’importo eventualmente risultante dal campo 13 del Mod. UNICO SC 2011 della società partecipata, come comunicato al dichiarante nel Prospetto da rilasciare ai soci;
nel campo 7, l’importo di campo 6 del corrispondente rigo del quadro RM della presente dichiarazione;
nel campo 8, le imposte sul reddito pagate all’estero dell’impresa, società od ente residente o localizzata in Stati o territori con regime fiscale privilegiato relative al reddito dei periodi d’imposta precedenti e divenute definitive nel 2011, ammesse in detrazione in relazione alla propria partecipazione nel soggetto estero e fino a concorrenza dell’importo di campo 6;
nel campo 9, le imposte pagate all’estero a titolo definitivo dal soggetto dichiarante sugli utili percepiti, indicati nel campo 5; l’importo di tali imposte deve essere indicato fino a concorrenza dell’importo risultante dalla seguente somma algebrica: campo 6 + campo 7 – campo 8; le predette imposte costituiscono infatti credito d’imposta nei limiti delle imposte complessivamente applicate a titolo di tassazione separata, detratte le imposte sul reddito pagate all’estero a titolo definitivo dal soggetto localizzato in Stati o territori con regime fiscale privilegiato. Si ricorda che il totale dei crediti esposti nei campi 8 e 9 di ciascuno dei righi RS21 ed RS22 compilati nel presente quadro RS deve essere riportato nel rigo RN30, campo 2, quadro RN, della presente dichiarazione; nel campo 10, la differenza, da riportare all’anno successivo, tra la somma degli importi dei campi 6 e 7 e la somma degli importi dei campi 8 e 9.
Qualora in colonna 2 sia stato indicato il codice “1” (cessione dell’acconto), l’importo di colonna 4 va riportato nel quadro RN, rigo RN37, col. 3 del presente modello. AMMORTAMENTO DEI TERRENI
Nel rigo RS27 va indicato l’ammontare dell’acconto rideterminato relativo al periodo d’imposta 2011, utilizzando il metodo storico, delle seguenti disposizioni: art. 5, comma 1, del Decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che prevede, all’ultimo periodo, che l’agevolazione denominata “Detassazione degli investimenti in macchinari” (c.d. Tremonti-ter) può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta di effettuazione degli investimenti;
art. 4, comma 2, del decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 che prevede che l’agevolazione riguardante la detassazione degli investimenti in attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti nell’Unione europea (c.d. Tremonti tessile) può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di effettuazione degli investimenti; art. 42, comma 2-quinquies, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 che prevede che l’agevolazione, di cui al comma 2-quater del citato art. 42 del decreto legge n. 78 del 2010 (c.d. Reti di imprese), può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare.
Pertanto, ai fini della determinazione dell’acconto con il metodo storico, si assume quale imposta del periodo precedente quella rideterminata senza tener conto della suddetta agevolazione. In particolare nel rigo RS27, va indicato:
in colonna 2, l’imposta del periodo d’imposta precedente rideterminata;
in colonna 3, l’importo dell’acconto relativo al presente periodo d’imposta, calcolato con il metodo storico, sulla base dell’imposta indicata in colonna 2, senza tenere conto delle predette agevolazioni. SPESE DI RAPPRESENTANZA PER LE IMPRESE DI NUOVA COSTITUZIONE D.M. DEL 19/11/2008 ART. 1 COMMA 3
Nel presente rigo, pertanto, qualora nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione non siano stati ancora conseguiti i primi ricavi, vanno indicate le spese indeducibili sostenute nel presente periodo d’imposta sommate alle spese non dedotte sostenute nei periodi d’imposta precedenti, indicate nel rigo RS28 del Modello Unico PF 2011.
Qualora, invece, nel periodo d’imposta oggetto della presente dichiarazione siano stati sostenuti i primi ricavi vanno riportate le spese non dedotte sostenute nei periodi d’imposta precedenti (indicate nel rigo RS28 del modello Unico PF 2011) al netto di quelle eventualmente deducibili nella presente dichiarazione, da indicare nella colonna 4 del rigo RF32 (da evidenziare anche in colonna 2) ovvero nella colonna 3 del rigo RG20 (da evidenziare anche in colonna 1).
Il presente prospetto deve essere utilizzato dai soggetti che hanno presentato l’istanza rimborso da Irap di cui all’art. 6 del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, evidenziando maggiori perdite d’impresa e/o di lavoro autonomo, riportabili ai sensi degli artt. 8 e 84 del TUIR, che non hanno trovato utilizzo nei periodi d’imposta precedenti.
A tal fine, nelle colonne 1 e 2 dei righi RS29 e RS30 occorre indicare, distintamente per anno di formazione, le maggiori perdite evidenziate rispettivamente nella colonna 4 dei righi RI5 e RI6 dell’istanza di rimborso di cui sopra. Le predette perdite, qualora riportabili senza limiti di tempo, vanno riportate nella colonna 3 senza indicarle nelle precedenti colonne. La parte di tali perdite pregresse non compensate negli appositi righi dei quadri di determinazione del reddito d’impresa (quadro RF o RG e RD e RH) e/o di lavoro autonomo (RE e RH), deve essere riportata, rispettando l’anno di formazione, nell’apposita sezione del quadro RS denominata “Perdite d’impresa non compensate” ovvero “Perdite di lavoro non compensate”. Le perdite evidenziate nel presente prospetto non dovranno essere riportate nel medesimo prospetto del modello relativo al periodo d’imposta successivo.
La presente sezione deve essere compilata dai contribuenti che intendano adeguarsi alle risultanze degli studi di settore per l’anno d’imposta 2011 ai fini IVA, versando la maggiore imposta dovuta entro il termine del versamento a saldo dell’imposta sul reddito utilizzando il modello F24, codice tributo 6494, e con le medesime modalità previste per i pagamenti rateali delle somme dovute a titolo di saldo e di acconto delle imposte dall’articolo 20 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. In particolare, nella colonna 1 del rigo RS31 devono essere indicati i maggiori corrispettivi ai fini IVA e nella colonna 2 la relativa imposta.
Il presente prospetto deve essere compilato dalle imprese consorziate facenti parte di un consorzio con attività esterna e senza finalità lucrative alle quali il consorzio ha trasferito le ritenute d’acconto del 10 per cento per le prestazioni di recupero edilizio o di riqualificazione energetica, operate ai sensi dell’art. 25 del d.l. n. 78 del 2010. Si ricorda che i consorzi, una volta azzerato il proprio eventuale debito Ires, possono trasferire la residua quota di ritenuta del 10 per cento ai consorziati che hanno eseguito i lavori, a condizione che la volontà di effettuare il trasferimento risulti da un atto di data certa, quale, ad esempio, il verbale del consiglio di amministrazione, ovvero dallo stesso atto costitutivo del consorzio (si veda la risoluzione n. 2/E del 4 gennaio 2011 dell’Agenzia delle entrate). L’impresa consorziata che riceve dal consorzio una quota delle ritenute, ai fini dello scomputo dalle proprie imposte, dovrà compilare il presente prospetto nel modo seguente.
Nel rigo RS33, in colonna 1, indicare il codice fiscale del consorzio che cede le ritenute subite e in colonna 2 l’ammontare delle ritenute cedute al contribuente. Quest’ultimo importo va riportato nel rigo RN32, colonna 4 e/o nel rigo CM13, colonna 1.
RETI D’IMPRESE - INCENTIVO FISCALE (ART. 42, C. 2-QUATER E SS., D.L. N. 78/2010, CONVERTITO, CON MODIFICAZIONI, DALLA L. N. 122/2010) L’articolo 42 del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010 prevede un regime di sospensione d’imposta, ai fini delle imposte sui redditi, relativamente ad una quota degli utili dell’esercizio accantonati ad apposita riserva e destinati alla realizzazione, entro l’esercizio successivo, di investimenti previsti dal programma comune di un contratto di rete.
A tal fine nel rigo RS34, colonna 1, va indicata la quota di utili destinati al fondo patrimoniale o al patrimonio destinato all’affare relativi al periodo d’imposta di cui alla presente dichiarazione. Nella colonna 2 del rigo RS34 va indicata la quota di utili agevolabili di cui a colonna 1 che deve essere riportata nel rigo RF38 o nel rigo RG21 o nel rigo RD13.
Vedi tabella pagina 41
DEDUZIONE PER CAPITALE INVESTITO PROPRIO (ACE) Il presente prospetto deve essere compilato, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2011, dai soggetti che si avvalgono delle disposizioni previste dall’articolo 1 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, al fine di determinare l’importo ammesso in deduzione dal reddito complessivo netto, corrispondente al rendimento nozionale del nuovo capitale proprio.
Per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2011 e per i due successivi, il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio è determinato mediante l’applicazione dell’aliquota del 3 per cento. La parte del rendimento nozionale che supera il reddito complessivo netto dichiarato è computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito dei periodi d’imposta successivi.
Si evidenzia che, in base all’articolo 1, comma 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, le disposizioni di attuazione dell’agevolazione sono stabilite con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze. Con lo stesso provvedimento possono essere stabilite disposizioni aventi finalità antielusiva specifica.
in colonna 2, l’ammontare relativo agli acquisti di partecipazioni in società controllate e quello relativo agli acquisti di aziende o di rami di aziende. In tale colonna vanno altresì indicate le altre riduzioni derivanti dalle disposizioni aventi finalità antielusiva eventualmente stabilite dal predetto decreto del Ministro dell’economia e delle finanze di cui all’articolo 1, comma 8, del decreto legge n. 201 del 2011;
in colonna 4, il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio, pari al 3 per cento dell’importo di colonna 3, se positivo; in colonna 5, il codice fiscale del soggetto che ha attribuito per trasparenza il rendimento nozionale eccedente il proprio reddito complessivo netto dichiarato e in colonna 6 il relativo importo. Nel caso in cui il dichiarante abbia ricevuto il rendimento nozionale da più soggetti deve compilare più moduli avendo cura di numerare distintamente ciascuno di essi e di riportare la numerazione progressiva nella casella posta in alto a destra del presente quadro; in colonna 7, l’importo del rendimento nozionale complessivo pari alla somma tra l’importo indicato in colonna 4 e quello indicato nella colonna 6 di tutti i moduli compilati;
in colonna 8, l’ammontare del rendimento nozionale ceduto (colonna 6 dei righi RS6 e RS7); in colonna 9, l’ammontare dei redditi d’impresa di spettanza dell’imprenditore, indicati nei seguenti quadri: RF, RG, RD, RH;
in colonna 10, l’importo del rendimento nozionale di spettanza dell’imprenditore (col. 7 – col. 8) che viene utilizzato nella presente dichiarazione in diminuzione del reddito complessivo da indicare nella colonna 5 del rigo RN1. Nel caso in cui il reddito complessivo è negativo la presente colonna non deve essere compilata. Nel caso in cui il reddito complessivo è positivo l’ammontare dell’agevolazione utilizzabile non può essere superiore al minore importo tra il reddito complessivo e la somma dei redditi d’impresa indicati nella colonna 9 del presente rigo;
in colonna 11, l’importo del rendimento nozionale che non è stato utilizzato in diminuzione del reddito d’impresa. L’importo da indicare è pari alla differenza tra l’ammontare indicato in colonna 7 e la somma degli importi indicati nella colonna 8 e 10; tale importo è computato in aumento dell’importo deducibile dal reddito dei periodi d’imposta successivi.
La presente sezione, ai sensi dell’art. 17 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, deve essere compilata dalle società o imprese che abbiano detenuto nell’anno 2011 o che detengano per la prima volta nell’anno 2012 uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto per i quali si è versato l’importo fissato annualmente per l’abbonamento speciale alla Rai ai sensi e per gli effetti del R.D.L. 21 febbraio 1938, n.246, e D.L.Lt. 21 dicembre 1944, n.458.
Il contribuente deve compilare un rigo per ogni singolo abbonamento alla Rai, qualora detenga più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive in sedi diverse. A tal fine indicare nei righi da RS38 a RS39:
“B” - CATEGORIA B (alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere inferiore a cento e superiore a venticinque; residence turistico-alberghieri con 4 stelle; villaggi turistici e campeggi con 4 stelle; esercizi pubblici di lusso e navi di lusso); “C” - CATEGORIA C (alberghi con 5 stelle e 5 stelle lusso con un numero di camere pari o inferiore a venticinque; alberghi con 4 e 3 stelle e pensioni con 3 stelle con un numero di televisori superiore a dieci; residence turistico-alberghieri con 3 stelle; villaggi turistici e campeggi con 3 stelle; esercizi pubblici di prima e seconda categoria; sportelli bancari);
“D” - CATEGORIA D (alberghi con 4 e 3 stelle e pensioni con 3 stelle con un numero di televisori pari o inferiore a dieci; alberghi, pensioni e locande con 2 e 1 stella; residenze turistiche alberghiere e villaggi turistici con 2 stelle; campeggi con 2 e 1 stella; affittacamere;
esercizi pubblici di terza e quarta categoria; altre navi; aerei in servizio pubblico; ospedali; cliniche e case di cura; uffici);
nella colonna 9, la data del primo versamento per un nuovo abbonamento speciale, qualora sia stato effettuato nell’anno 2012.