Source: https://renatodisa.com/2014/01/21/corte-di-cassazione-sezione-vi-sentenza-20-gennaio-2014-n-2326-tre-episodi-di-violenza-due-sul-figlio-e-uno-sulla-moglie-in-un-periodo-di-tre-anni-non-configurano-il-reato-di-maltrattamenti-in-f/
Timestamp: 2018-11-17 06:29:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 572', 'sentenza ', 'art. 572', 'sentenza ', 'art. 572', 'sentenza ', 'art. 572']

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 gennaio 2014 n. 2326. Tre episodi di violenza, due sul figlio e uno sulla moglie, in un periodo di tre anni non configurano il reato di maltrattamenti in famiglia. I fatti occasionali ed episodici, pur penalmente rilevanti in relazione ad altre figure di reato (ingiurie, minacce, lesioni) determinati da situazioni contingenti (ad es. rapporti interpersonali connotati da permanente conflittualità) e come tali insuscettibili di essere inquadrati in un una cornice unitaria, non possono assurgere alla definizione normativa di cui all’art. 572 cod. pen. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 gennaio 2014 n. 2326. Tre episodi di violenza, due sul figlio e uno sulla moglie, in un periodo di tre anni non configurano il reato di maltrattamenti in famiglia. I fatti occasionali ed episodici, pur penalmente rilevanti in relazione ad altre figure di reato (ingiurie, minacce, lesioni) determinati da situazioni contingenti (ad es. rapporti interpersonali connotati da permanente conflittualità) e come tali insuscettibili di essere inquadrati in un una cornice unitaria, non possono assurgere alla definizione normativa di cui all’art. 572 cod. pen.
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 20 gennaio 2014 n. 2326[1]
Il reato de quo richiede per la sua configurazione, una serie abituale di condotte che possono estrinsecarsi in atti lesivi dell’integrità psicofisica, dell’onore, del decoro o di mero disprezzo e prevaricazione del soggetto passivo, attuati anche in un arco temporale ampio, ma entro il quale possono agevolmente essere individuati come espressione di un costante atteggiamento dell’agente di maltrattare o denigrare il soggetto passivo.
Secondo la Corte, contrariamente, i fatti occasionali ed episodici, pur penalmente rilevanti in relazione ad altre figure di reato (ingiurie, minacce, lesioni) determinati da situazioni contingenti (ad es. rapporti interpersonali connotati da permanente conflittualità) e come tali insuscettibili di essere inquadrati in un una cornice unitaria, non possono assurgere alla definizione normativa di cui all’art. 572 cod. pen..
Per queste ragioni l’ordinanza è stata annullata con rinvio e ora il tribunale competente dovrà <argomentare in maniera più esauriente circa la possibilità di ravvisare nei fatti e negli episodi prospettati dall’accusa pubblica e privata il reato di maltrattamenti.
http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/penale/sentenzeDelGiorno/2014/01/tre-episodi-violenza-in-tre-anni-non-integrano-il-reato-di-maltrattamenti-in-famiglia.html
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-01-21T12:18:01+00:0021 gennaio 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti