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Timestamp: 2020-04-08 22:53:28+00:00
Document Index: 128996566

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 63', 'art. 56', 'art. 64', 'art. 56', 'art. 64', 'art. 63']

RS 0.101.09 Protocollo n. 11 dell' 11 maggio 1994 alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, che ristruttura il meccanismo di controllo istituito dalla Convenzione
Protocollo n. 11 alla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, che ristruttura il meccanismo di controllo istituito dalla Convenzione
Concluso a Strasburgo l’11 maggio 1994
Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari del presente Protocollo alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, firmata a Roma il 4 novembre 19503 (dappresso denominata «la Convenzione»),
in considerazione della necessità impellente di ristrutturare il meccanismo di controllo istituito dalla Convenzione al fine di conservare e migliorare l’efficacia della salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali previsti dalla Convenzione, in primo luogo a seguito dell’aumento dei ricorsi e del numero crescente dei membri del Consiglio d’Europa;
ritenendo pertanto auspicabile modificare alcune disposizioni della Convenzione al fine di sostituire, in modo particolare, le esistenti Commissione europea e Corte europea dei diritti dell’uomo con una nuova Corte permanente;
vista la Risoluzione n. 1 adottata nel corso della Conferenza ministeriale europea sui diritti dell’uomo, svoltasi a Vienna il 19 e 20 marzo 1985;
vista la Raccomandazione 1194 (1992) adottata dall’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa il 6 ottobre 1992;
vista la decisione presa sulla riforma del meccanismo di controllo della Convenzione dai capi di Stato e di Governo degli Stati membri del Consiglio d’Europa con la Dichiarazione di Vienna del 9 ottobre 1993,
Il testo dei titoli da II a IV della Convenzione1 (art. da 19 a 56) ed il Protocollo n. 2 che conferisce alla Corte europea dei diritti dell’uomo la competenza di dare pareri consultivi vengono sostituiti dal seguente titolo II della Convenzione (art. da 19 a 51):
1. Il titolo V della Convenzione diviene il titolo III della Convenzione; l’articolo 57 della Convenzione diviene l’articolo 52 della Convenzione; gli articoli 58 e 59 della Convenzione vengono soppressi e gli articoli da 60 a 66 della Convenzione divengono rispettivamente gli articoli da 53 a 59 della Convenzione.
2. Il titolo I della Convenzione si intitola ... ed il nuovo titolo III della Convenzione ... Le rubriche che figurano nell’allegato al presente Protocollo sono state attribuite agli articoli da 1 a 18 ed ai nuovi articoli da 52 a 59 della Convenzione.
3. Nel nuovo articolo 56, al paragrafo 1, le ... vengono inserite dopo le parole «si applicherà»; al paragrafo 4, le parole «Commissione» e «conformemente all’articolo 25 della presente Convenzione» sono rispettivamente sostituite dalle parole ... e ... Nel nuovo articolo 58 paragrafo 4, le parole «l’art. 63» sono sostituite dalle parole ...
gli articoli vengono presentati con le rubriche elencate nell’allegato al presente Protocollo; e
all’articolo 4, ultima frase, le parole «dell’art. 63» sono sostituite con le parole «dell’art. 56».
gli articoli sono presentati con le rubriche elencate nell’allegato al presente Protocollo;
all’articolo 5 paragrafo 3, le parole «dell’art. 64» sono sostituite dalle parole «dell’art. 56»; un nuovo paragrafo 5 viene aggiunto e si legge come segue:
«Ogni Stato che ha fatto una dichiarazione conformemente al paragrafo 1 o 2 del presente articolo può, in ogni momento, dichiarare per conto di uno o più territori ai quali la dichiarazione si riferisce che accetta la competenza della Corte a ricevere i ricorsi di persone fisiche, di organizzazioni non governative o di gruppi di individui, come previsto dall’articolo 34 della Convenzione, per quanto concerne tutti o ciascuno degli articoli da 1 a 4 del presente Protocollo»; e
il paragrafo 2 dell’articolo 6 è soppresso.
all’articolo 4, le parole «in virtù dell’art. 64» sono sostituite dalle ...
gli articoli vengono presentati con le rubriche elencate nell’allegato al presente Protocollo;
all’articolo 6 paragrafo 4, le parole «dell’art. 63» sono sostituite dalle parole ...; un nuovo paragrafo 6 viene aggiunto e si legge come segue:
il paragrafo 2 dell’articolo 7 viene soppresso.
1. Il presente Protocollo è aperto alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa firmatari della Convenzione, che possono esprimere il loro consenso ad essere vincolati mediante:
Il Protocollo entra in vigore il primo giorno del mese successivo allo scadere di un periodo di un anno a partire dalla data in cui tutte le Parti alla Convenzione avranno espresso il loro consenso ad essere vincolate dal Protocollo conformemente alle disposizioni dell’articolo 3. L’elezione dei nuovi giudici potrà avere luogo e potranno essere prese tutte le altre misure necessarie all’istituzione della nuova Corte, conformemente alle disposizioni del presente Protocollo, a partire dalla data in cui tutte le Parti alla Convenzione avranno espresso il loro consenso ad essere vincolate dal Protocollo.
3. I ricorsi dichiarati ricevibili alla data di entrata in vigore del presente Protocollo continuano ad essere esaminati dai membri della Commissione nell’arco dell’anno successivo. Tutti i ricorsi il cui esame non è stato terminato nel periodo soprammenzionato vengono trasmessi alla Corte che provvederà ad esaminarli, quali ricorsi ricevibili conformemente alle disposizioni del presente Protocollo.
4. Per i ricorsi per i quali la Commissione, successivamente all’entrata in vigore del presente Protocollo, ha adottato un rapporto conformemente al vecchio articolo 31 della Convenzione, il rapporto viene trasmesso alle Parti, che non hanno la facoltà di pubblicarlo. Conformemente alle disposizioni applicabili prima dell’entrata in vigore del presente Protocollo, una causa può essere rimessa alla Corte. Il collegio della sezione allargata stabilisce se una delle sezioni o la sezione allargata deve pronunciarsi sulla causa. Se una sezione si pronuncia sulla causa, la sua decisione è definitiva. Le cause che non sono rimesse alla Corte vengono esaminate dal Comitato dei Ministri che agisce conformemente alle disposizioni del vecchio articolo 32 della Convenzione1.
Nel caso in cui un’Alta Parte contraente abbia riconosciuto la competenza della Commissione o la giurisdizione della Corte mediante la dichiarazione prevista dai vecchi articoli 25 o 46 della Convenzione1 limitatamente alle questioni sorte successivamente o basate su fatti che si sono verificati dopo una tale dichiarazione, tale restrizione rimane valida per la giurisdizione della Corte ai sensi del presente Protocollo.
la data di entrata in vigore del presente Protocollo o di qualsiasi sua disposizione conformemente all’articolo 4; e
Fatto a Strasburgo, l’11 maggio 1994, in inglese e francese, i due testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che sarà depositato presso gli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario generale del Consiglio d’Europa ne comunicherà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa.
Rubriche degli articoli da inserire nel testo della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali e dei suoi protocolli1
Garanzie processuali in ordine all’espulsione di stranieri
Campo d’applicazione il 27 maggio 20164
4RU 1998 2993, 2006 3251 e 2016 1743. Una versione aggiornata del campo d’applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).