Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/15/R15*6
Timestamp: 2019-08-25 18:23:22+00:00
Document Index: 81378855

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 161', 'art. 15', 'art.7', 'art. 6']

Iniziativa del pubblico ministero
Concordato preventivo - Legittimazione del P.M. - Richiesta di fallimento depositata dal P.M. dopo l'apertura del procedimento di revoca del concordato - Successiva rinuncia alla domanda di ammissione al concordato - Effetti - Chiusura del procedimento - Esclusione - Conseguenze
Concordato preventivo – Inammissibilità – Istanza di fallimento presentata dal P.M. – Convocazione del debitore con specifico riferimento all'istanza di fallimento del P.M. – Esclusione – Rinvio ad altra udienza l'esame delle istanze di fallimento – Rispetto del termine di quindici giorni previsto dall'art. 15 l. fall. per consentire al debitore di predisporre un'adeguata difesa – Esclusione
All'esito della declaratoria di inammissibilità del concordato non vi è necessità né che il debitore sia convocato in giudizio con specifico riferimento all'istanza di fallimento presentata dal P.M., né che il tribunale, ove ritenga di rinviare ad altra udienza l'esame delle istanze di fallimento, debba rispettare il termine di quindici giorni previsto dall'art. 15 l. fall. per consentire al debitore di predisporre un'adeguata difesa, in quanto il debitore, in mancanza di profili di novità posti a fondamento dell'istanza presentata dal P.M., è tenuto a contrastare fin da subito la richiesta di fallimento avanzata nei suoi confronti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 14 Maggio 2018, n. 11706. Segue...
Fallimento - Procedimento - Istanza del pubblico ministero - Onere di allegazione - Proposizione sulla base di procedimento archiviato - Legittimazione - Insussistenza
Il pubblico ministero che chieda la dichiarazione di fallimento dell'impresa deve allegare le situazioni specifiche che ai sensi dell'art. 7 legge fall. fondano la sua legittimazione.
L'istanza di fallimento del pubblico ministero deve essere strettamente collegata ad indagini svolte per l'accertamento di reati, per cui la legittimazione della pubblica accusa prevista dall'art. 7 legge fall. viene meno qualora l'azione si fondi su un nuovo procedimento aperto al solo scopo di accertare l'insolvenza la cui notizia sia stata appresa nell'ambito di altro procedimento già archiviato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Bari, 23 Aprile 2018. Segue...
Concordato preventivo - Rinuncia alla domanda - Dichiarazione di improcedibilità - Richiesta di fallimento del P.M. - Art. 7 l.fall. - Inapplicabilità - Conclusioni orali del P.M. all’udienza - Ammissibilità - Fondamento
Alla richiesta di fallimento formulata dal Pubblico Ministero a seguito della dichiarazione di improcedibilità della domanda di concordato preventivo per rinuncia del proponente, non si applica il disposto dell'art. 7 l.fall., in quanto la parte pubblica, una volta informata della proposta di concordato preventivo ai sensi dell'art. 161, comma 5, l.fall., partecipa ordinariamente al procedimento, rassegnando in udienza le proprie conclusioni orali, che possono comprendere anche l'eventuale richiesta di fallimento dell'imprenditore in ragione della sua ritenuta insolvenza, di cui ha avuta conoscenza per effetto di detta partecipazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Marzo 2018, n. 6649. Segue...
Fallimento – Dichiarazione – Istanza di fallimento del pubblico ministero – Mancata partecipazione all’udienza – Rinuncia all’istanza – Esclusione
Si tratta dunque di un catalogo che esprime un'univoca direzione ermeneutica in ordine alla nozione di procedimento penale, non coincidente con il processo penale in senso stretto, cioè il mero segmento processuale in cui sia stata già esercitata l'azione penale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 06 Aprile 2017, n. 8903. Segue...
Concordato preventivo – Rinuncia – Richiesta di fallimento del pubblico ministero – Ammissibilità – Condizioni
Deve ritenersi ammissibile l'istanza di fallimento del pubblico ministero anche in presenza di una rinuncia alla domanda di concordato, purché tale istanza sia formulata nell'ambito di un (sub)procedimento ai sensi degli artt. 162 o 173 legge fall. che sia stato aperto prima del deposito della rinuncia; non può, pertanto, essere condiviso quell’orientamento secondo il quale la rinuncia al concordato comporterebbe la consumazione del potere del pubblico ministero di chiedere il fallimento dell'impresa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 22 Marzo 2017. Segue...
Dichiarazione di fallimento - Procedimento - Istanza di fallimento presentata dal pubblico ministero - Mancata comparizione all'udienza - Desistenza
Qualora il fallimento sia stato chiesto del pubblico ministero, la sua mancata comparizione all'udienza fissata ai sensi dell'articolo 15 legge fall. configura un'ipotesi di desistenza. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Appello Genova, 22 Ottobre 2015. Segue...
Il pubblico ministero è legittimato a chiedere il fallimento dell'imprenditore anche se la notizia della decozione si sia stata da lui appresa nel corso di indagini svolte nei confronti di soggetti diversi dall'imprenditore medesimo. Invero, la volontà legislativa che emerge dalla lettura delle ipotesi alternative previste dall'articolo 7, comma 1, n. 1 legge fall, una volta venuta meno la possibilità di dichiarare il fallimento d'ufficio, e chiaramente nel senso di ampliare la legittimazione del pubblico ministero alla presentazione della richiesta per dichiarazione di fallimento a tutti i casi nei quali l'organo abbia istituzionalmente appreso la notizia decoctionis; e tale soluzione interpretativa trova confronto sia nella previsione dell'articolo 7, comma 1, n. 2, legge fall., che si riferisce al procedimento civile senza limitazioni di sorta, sia nella relazione dello schema di decreto legislativo di riforma delle procedure concorsuali, che fa riferimento a qualsiasi notizia decozione emersa nel corso di un procedimento penale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 05 Ottobre 2015. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Apertura (dichiarazione) di fallimento - Procedimento - Audizione dell'imprenditore - Istanza di audizione personale successiva alla convocazione ex art. 15 legge fall. - Diritto del debitore ad una nuova audizione personale - Esclusione - Fondamento.
In tema di iniziativa per la dichiarazione di fallimento da parte del P.M., la notizia relativa all'insolvenza, acquisita dallo stesso P.M. a seguito di trasmissione, richiesta da tale organo al tribunale, di copia di istanza di fallimento desistita, non integra una segnalazione da parte dello stesso tribunale fallimentare, ai sensi dell'art.7 n. 2 legge fall., trattandosi, da un lato, di un atto di indagine investigativa e, dall'altro, di mero adempimento comunicatorio, non effettuato "motu proprio" e, dunque, non esplicativo di alcun potere decisionale da parte del giudice autore della predetta trasmissione; ne consegue che la partecipazione del predetto magistrato al collegio chiamato a decidere sulla richiesta di fallimento, poi depositata dal P.M. non realizza alcuna violazione del divieto d'iniziativa d'ufficio, ora posto dall'art. 6 legge fall., restando estranea alla fattispecie ogni valutazione critica sulla violazione dei principi di terzietà ed imparzialità del giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 21 Aprile 2011, n. 9260. Segue...