Source: http://www.cartellopoli.net/2015/03/entro-il-prossimo-20-maggio-debbono.html
Timestamp: 2018-08-15 11:00:35+00:00
Document Index: 46434002

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 34', 'art. 4']

CARTELLOPOLI: Entro il prossimo 20 maggio debbono essere convertiti e comunque rimossi tutti gli impianti pubblicitari di mt. 8 x 3
Entro il prossimo 20 maggio debbono essere convertiti e comunque rimossi tutti gli impianti pubblicitari di mt. 8 x 3
Pubblichiamo questo articolo ripreso dal sito del Circolo Territoriale di Roma di VAS (Verdi Ambiente e Società) di cui è responsabile il Dott. Arch. Rodolfo Bosi: http://www.vasroma.it/entro-il-prossimo-20-maggio-debbono-essere-convertiti-e-comunque-rimossi-tutti-gli-impianti-pubblicitari-di-mt-8-x-3/
Nel corso del dibattito che lo scorso 25 febbraio è seguito alla presentazione della proposta del Piano di Localizzazione degli impianti pubblicitari del VII Municipio gli amici di “Basta Cartelloni” hanno sollecitato al dott. Francesco Paciello la rimozione degli impianti pubblicitari di mt. 8 x 3 installati in particolare dalla ditta “Gregor” accostando di seguito due impianti di mt. 4 di base per tre metri di altezza, come quello da me fotografato fin dal 12 dicembre 2013 (vedi http://www.vasroma.it/la-conversione-in-atto-sui-viale-di-tor-di-quinto-degli-impianti-pubblicitari-di-mt-4-x3/).
Il dott. Francesco Paciello ha fatto presente che fra le novità introdotte con il Regolamento di Pubblicità approvato con Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 50 del 30 luglio 2014 c’è il 1° comma dell’art. 34 che dispone che “a decorrere dal 1 gennaio 2015 i formati di dimensioni uguali o superiori a quelli di cui all’art. 4 comma 2 lettera b) sono convertiti in formati non superiori a quelli di cui all’art. 20 lett. f) punto 1”, che come impianto massimo consentono quello di mt. 3 x 2.
In base alla citata lettera b) del 2° comma dell’art. 4 sono vietati “gli impianti e i mezzi la cui superficie espositiva facciale superi i 12 metri quadrati, salvo quanto disposto dall’art. 20, comma 1, lett. F) in materia di impianti non soggetti ai limiti di formato”: il divieto riguarda quindi soltanto gli impianti pubblicitari di dimensioni superiori ai mt. 4 x 3.
Alla conversione in atto sul viale di Tor di Quinto degli impianti pubblicitari di mt. 4 x3 ho dedicato un apposito articolo (vedi http://www.vasroma.it/la-conversione-in-atto-sui-viale-di-tor-di-quinto-degli-impianti-pubblicitari-di-mt-4-x3/) in cui ho fatto presente che con Nota prot. LR BG 61384 del 23 settembre 2014 il dott. Francesco Paciello aveva comunicato che a norma di legge la rimozione di tutti gli impianti pubblicitari di mt. 4 x 3 sarebbe dovuta avvenire entro la data del 31 gennaio 2015.
Ho anche ricordato che la nota suddetta è stata impugnata al TAR del Lazio dalle ditte “S.C.I.”, “FOX ADVERTISING”, “D.& D. OUTDOOR ADVERTISING”, “WHAYAP ITALIA” ed “A.P. ITALIA”, “A.P.A.” e “CLEAR CHANNEL AFFITALIA” e che la Seconda Sezione del TAR del Lazio ha accolto la richiesta di sospensiva dell’atto del dott. Francesco Paciello, prorogando con rispettive Ordinanze la scadenza del 31 gennaio 2015 al prossimo 20 maggio.
Dal momento che il 1° comma dell’art. 34 prescrive che dal 1 gennaio del 2015 debba decorrere anche la conversione degli impianti di dimensioni superiori ai 12 mq, cioè ai 4 x 3, per analogia il dott. Francesco Paciello considera che gli impianti di mt. 8 x 3 (così come anche tutti gli altri impianti di dimensioni superiori ai 12 mq., come ad es. i 6 x 3 ancora esistenti) non possono essere rimossi d’ufficio ma debbono essere convertiti o comunque rimossi ai fini della conversione entro il prossimo 20 maggio ad opera delle stesse ditte pubblicitarie che ne sono proprietarie.
Dal momento che, nel rispetto del nuovo Regolamento di Pubblicità da un lato e delle Ordinanze del TAR del Lazio dall’altro lato, gli impianti pubblicitari di mt. 8 x 3 continuano di fatto ad essere sfruttati con una pubblicità irregolare, dal momento che è espressamente vietata dalla citata lett. b) del 2° comma dell’art. 4, sarebbe più che opportuno che l’Assessore Marta Leonori dia mandato di oscurare tutti questi impianti al dott. Francesco Paciello, che senza questa precisa “disposizione” dall’alto e senza i fondi necessari occorrenti per questa operazione (stampa dei manifesti e loro incollaggio) non ha il “potere” di provvedere di sua spontanea volontà.
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