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Timestamp: 2017-10-20 03:32:26+00:00
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Revocatoria immobile donato | propit.it - Forum per la Casa
Revocatoria immobile donato
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da proid, 15 Aprile 2012.
Tizio dona a suo figlio Caio un immobile il quale a sua volta non lo vende ma lo custodisce unicamente.
Sempronio avendo vinto una causa contro il padre Tizio e sapendo della donazione fa azione di revocatoria.
Sempronio può annullare la sola donazione fatta da Tizio pignorando l'immobile donato o Sempronio può pignorare anche i restanti immobili del figlio Caio?
Ripeto che non si stà vendendo l'immobile quindi non c'è nessuna trasformazione in liquidità che poi si mischierebbe nel c/c di Caio.
proid, 15 Aprile 2012
sempronio può agire sono nei confronti di tizio e dei suoi averi, compresa la casa donata a caio
caio non è responsabile dei debiti di tizio, a meno che non abbia garantito per lui...quindi i beni di caio, sempronio non può aggredirli
Franz, 16 Aprile 2012
uragano, 16 Aprile 2012
il quesito non è formulato in termini molto chiari: se come ho capito Caio è figlio di Tizio vivente, mentre Sempronio è un terzo che agisce con una revocatoria (fallimentare?) contro Tizio, allora i beni di Caio non sono toccati dalla procedura.
erwan, 16 Aprile 2012
Esatto, Caio è figlio unico di Tizio vivente.
Sempronio è una società che ha vinto una causa legale contro Tizio e pretende il pagamento della sentenza.
Caio quindi avrà i beni ricevuti da Tizio e i suoi beni personali.
proid, 16 Aprile 2012
Secondo me se l'atto di donazione è stato fatto mentre era in atto la vertenza il vincitore può chiedere l'annullamento della donazione se il perdente non lo paga per intero. Se la donazione è stata fatta prima dell'inizio della vertenza personalmente la vedo dura per il vincente a meno che non rientri nella legge fallimentare per cui può sperare che il bene donato rientri nella ricostruzione dei beni del fallito.
Luigi Criscuolo, 16 Aprile 2012
L'atto di donazione/vendita/Trust sarebbe fatto cinque anni prima l'eventuale sentenza (all'inizio della vertenza) e il creditore non avrebbe titolo di revocare l'atto. Non rientra nella legge fallimentare.
Per precauzione però sarebbe meglio fare il passaggio dell'immobile e non la sua vendita e passaggio della liquidità ricavata perchè eventuali revocatorie inciderebbero solo sui beni passati e non si 'spargerebbero' sui c/c del beneficiario.
scusa Proid la donazione è un atto nel quale una parte cede la proprietà di un bene ad un' altra parte senza corrispettivo in denaro altrimenti si tratta di una compravendita. Tu hai scritto che Tizio ha donato a CAio un bene e che questo lo costudisce. L'atto di donazione è stato fatto regolarmente davanti ad un notaio, e quindi è un atto registrato, oppure si tratta di una cosa fatta in famiglia tipo "volemose bbene"?
Se l'atto è registrato alla agenzia del Territorio viene segnato che la proprietà del bene con atto di donazione del (data) passa da Tizio a Caio.
Sempronio può solo sostenere che Tizio ha alienato il suo patrimonio per sottrarsi al pagamento di una vertenza in corso. Punto e basta.
Non capisco la liquidità di cui tu parli. Caio ha dato dei soldi a Tizio per la donazione? Ma che donazione è?
Non capisco il discorso sul c/c le tracce dei versamenti e dei prelevamenti rimangono.
Scusate ho risposto per errore alla discussione sbagliata.
C'è stata una sentenza di primo grado a sfavore e si sta facendo appello e contestuale sospensione dell'esecutività della sentenza.
L'atto di donazione avverrebbe subito dopo la sospensione dell'esecutività quindi se la sentenza di appello arriverà dopo cinque anni, in caso di ulteriore condanna il creditore non potrebbe chiedere revocatoria essendo trascorsi i cinque anni.
Se invece fa revocatoria prima mi premeva sapere se erano pignorabili anche i beni personali del figlio.
In altra discussione si discuteva invece se era meglio la donazione o la vendita ma ai fini di questa discussione non è rilevante.
Credo comunque che sul problema specifico (pericolo aggressione restanti beni beneficiario) sia stato chiarito tutto.
a me risulta che il giochetto di fare la donazione subito dopo la sospensione dell'esecutività, sperando che la sentenza di appello arrivi dopo più di 5 anni, non funziona
perchè la prescrizione si può interrompere con atti ufficiali, e a quel punto il conteggio riparte da zero, e perchè è possibile opporsi alla donazione da parte del creditore, facendo trascrivere l'opposizione sull'immobile donato
comunque non sono esperto, quindi ben vengano conferme o smentite a quanto ho scritto
Ciao cosa intendi per 'atti ufficali'? Raccomandata o provvedimento giudiziario ad hoc?
Sempronio potrebbe nell'iter dell'appello ad esecutività sospesa eseguire atti legali che cautelativamente bloccherebbero i trasferimenti di proprietà avvenuti subito dopo la sospensione dell'esecutività?
esempio di ciò che conosco = prescrizione di un debito
la prescrizione massima di un debito, ove la legge non specifica quale sia il tempo di prescrizione, è di 10 anni
però, se in questo arco di tempo si manda al debitore una raccomandata con richiesta di pagamento del debito, tale raccomandata interrompe la prescrizione, il cui conteggio riparte da zero
ritengo che l'inizio della semplice azione revocatoria della donazione interrompa la prescrizione dei 5 anni, e che subentri semplicemente l'attesa di sentenza della revocatoria(che non sempre è favorevole a chi la promuove)
voglio dire = se l'azione revocatoria inizia entro 5 anni dalla data di donazione, allora non dovrebbe essere importante il tempo che occorre aspettare per la sentenza di appello, perchè si aspetta piuttosto la sentenza della revocatoria
quindi i 5 anni di tempo per fare azione revocatoria si contano dalla data della donazione a quella di inizio revocatoria
ma spero che qualcuno esperto della materia intervenga a confermare o smentire
Il rinnovo dei termini mandando la raccomandata credo si fa se sussiste un debito ma nell'arco di tempo da quando si sospende l'esecutività alla sentenza di appello, il creditore non può vantare il credito appunto perchè lo si sta decidendo in appello e quindi non può mandare raccomandare per rivenditare debiti non aconra sentenziati in appello.
Credo che l'azione revocatoria si possa avviare solo dopo la sentenza di appello, per questo credo che sia importante la durata presunta del processo di appello dalla sospensione dell'esecutività alla sentenza di appello... se superiore a 5 anni i trasferimenti di proprietà in concomitanza con la sospensione dell'esecutività credo mettano al sicuro i beni.
La prescrizione per le azioni revocatorie è di 5 anni e non 10, di questo sono abbastanza sicuro.
la prescrizione di 5 anni dell'azione revocatoria si conta dalla data dell'atto...entro 5 anni bisogna iniziare azione revocatoria, altrimenti il diritto è prescritto
l'attesa della sentenza di appello mi sembra che in questo caso nulla centri, essendoci poi già stata sentenza sfavorevole...tutto stà a iniziare la procedura revocatoria entro 5 anni dalla data della donazione
tale procedura non ha esito scontato, come la sentenza di appello, che finchè non arriva, non si sà per certo a chi darà ragione
Cassazione Civile: termine di prescrizione per azione revocatoria ordinaria*-*Filodiritto
Quindi in parole povere anche se è stata sospesa l'esecutività della sentenza di primo grado il creditore può ugualmente fare azione revocatoria durante l'iter di appello senza dover attendere la sentenza di secondo grado?
la revocatoria si fà anche senza una causa in corso
è sufficiente che non siano trascorsi più di 5 anni dalla data della donazione, e che il creditore abbia un credito
poi, sugli immobili si possono trascrivere le opposizioni alle donazioni, come ad esempio quando si tratta di eredi legittimari che vedono nella donazione una lesione della loro quota di eredità legittima...tale opposizione si fà perchè sennò, trascorsi 20 anni di tempo dalla data della donazione, essa diventa inattaccabile(e tale opposizione annulla il termine di 20 anni)
probabilmente è possibile iscrivere opposizione alla donazione anche da parte di chi inizierà una azione revocatoria, ma se essa è iniziata entro 5 anni dalla data, credo che basti aver iniziato tale azione legale
l'azione revocatoria non ha comunque esito certo = la si inizia, ma come in tutte le cause non si sà per certo cosa si otterrà
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