Source: http://www.revisori.eu/glossario.htm
Timestamp: 2019-01-22 10:36:29+00:00
Document Index: 111071288

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 123', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 10']

Glossario sull'Introduzione ai Principi di Revisione Internazionali (ISA Italia) elaborati ai sensi dell’art. 11, comma 3, del D.Lgs.39/10 dei REVISORI LEGALI
GLOSSARIO dei principi di revisione
Il presente glossario contiene un elenco completo dei termini utilizzati nei principi di revisione internazionali (ISA Italia) e nel principio internazionale sul controllo della qualità (ISQC Italia) 1. A titolo informativo, ove presente, viene indicato tra parentesi il corrispondente termine in inglese tratto dai principi di revisione internazionali (ISA) e controllo della qualità (ISQC 1) di riferimento.
Alcune specifiche informazioni
(nell’ambito del principio di revisione (SA Italia) n. 720B)
le informazioni di cui all’art. 123-bis, co. 1, lettere c), d), f), l) e m), e di cui al co. 2, lettera b) del medesimo articolo, del D.Lgs. 58/98.
Appropriatezza (degli elementi probativi) (Appropriateness – of audit evidence)
(Key Audit matters)
Quegli aspetti che, secondo il giudizio professionale del revisore, sono stati maggiormente significativi nella revisione contabile del bilancio del periodo amministrativo in esame. Gli aspetti chiave della revisione sono scelti tra gli aspetti comunicati ai responsabili delle attività di governance. I più rilevanti rischi di errori significativi, compresi i rischi valutati di errori significativi dovuti a frodi, sono inclusi tra gli aspetti chiave della revisione, in accordo con quanto previsto dall’art. 10, par. 2, lettera c), del Regolamento (UE) 537/14.
Attestazioni della direzione, esplicite e non, contenute nel bilancio, utilizzate dal revisore per prendere in considerazione le diverse tipologie di errori potenziali che possono verificarsi.
(Written representation)
(Comparative financial statements)
(Group financial statements)
(General purpose financial statements)
(Special purpose financial statements)
Campionamento di revisione (Campionamento)
(Audit sampling – Sampling)
a. selezione casuale degli elementi del campione;
b.utilizzo del calcolo delle probabilità per valutare i risultati del campione, ivi inclusa la determinazione del rischio di campionamento.
Un approccio di campionamento che non abbia le caratteristiche evidenziate ai precedenti punti a) e b) è considerato un campionamento non statistico
(Deficiency in internal control)
a. un controllo è configurato, messo in atto ovvero opera in modo tale da non consentire la prevenzione, o l’individuazione e la correzione, in modo tempestivo, di errori nel bilancio; ovvero
b. non esiste un controllo necessario per prevenire, ovvero per individuare e correggere, in modo tempestivo, errori nel bilancio.
Carenza significativa nel controllo interno (Significant deficiency in internal control)
(Significant component)
Una componente individuata dal team di revisione del bilancio del gruppo che: i) sia individualmente significativa sotto il profilo economico, patrimoniale e finanziario ai fini del bilancio del gruppo; ovvero ii) è probabile che includa rischi 3 significativi di errori significativi nel bilancio del gruppo, a motivo della sua specifica natura o delle sue specifiche circostanze.
Condizioni indispensabili per una revisione contabile
(Preconditions for an audit)
L’utilizzo da parte della direzione di un quadro normativo sull’informazione finanziaria accettabile per la redazione del bilancio e la condivisione da parte della direzione e, ove appropriato, dei responsabili delle attività di governance del “presupposto per lo svolgimento della revisione contabile” (1).
(1) Si veda anche la successiva definizione di “Presupposto per lo svolgimento della revisione contabile, relativo alle responsabilità della direzione e, ove appropriato,
dei responsabili delle attività di governance”.
(External confirmation)
i. di una corretta rappresentazione di tutti gli eventi di gestione nelle scritture contabili (ad esempio vendite, acquisti, incassi da clienti, pagamenti a fornitori, ecc.), e
ii. della predisposizione del bilancio e di eventuali altre situazioni contabili intermedie, incluse le necessarie scritture connesse alla predisposizione di tali situazioni contabili
(Group-wide controls)
(Complementary user entity controls)
(nell’ambito del principio ISQC Italia 1) - La data scelta per emettere la relazione.
La data apposta dal revisore sulla relazione di revisione sul bilancio in conformità al principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 700 (2).
(2) Principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 700,
“Formazione del giudizio e relazione sul bilancio”.
(Date the financial statements are issued)
(Date of the financial statements)
(Corresponding figures)
La persona (o le persone) con responsabilità per la gestione dell’attività dell’impresa. Per alcune imprese in alcuni ordinamenti giuridici, la direzione comprende alcuni o tutti i responsabili delle attività di governance come, ad esempio, membri con incarichi esecutivi di un organo di governo o un proprietario-amministratore.
(Component management)
(Audit documentation)
Documentazione dell’incarico
(Engagement documentation) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
(Audit evidence)
Sono Enti di Interesse Pubblico (EIP), ai sensi dell’art. 16, comma 1, del D.Lgs. n. 39/10:
d) le imprese di riassicurazione di cui all'articolo 1, comma 1, lettera cc), del codice delle assicurazioni private, con sede legale in Italia, e le sedi secondarie in Italia delle imprese di riassicurazione extracomunitarie di cui all'articolo 1, comma 1, lettera cc-ter), del codice delle assicurazioni private.
Sono Enti Sottoposti a Regime Intermedio (ESRI), ai sensi dell’art. 19-bis, comma 1, del D.Lgs. n. 39/10:
a) le società emittenti strumenti finanziari, che, ancorché non quotati su mercati regolamentati, sono diffusi tra il pubblico in maniera rilevante;
h) gli istituti di pagamento di cui alla direttiva 2009/64/CE;
j) gli intermediari finanziari di cui all'articolo 106 del TUB.
(Misstatement)
(Tolerable misstatement)
Errore nella relazione sulla gestione e/o in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario, ove predisposta (nell’ambito del principio di revisione (SA Italia) n. 720B)
la presenza di informazioni ritenute dal revisore non correttamente rappresentate in quanto formulate in modo contraddittorio e/o non concordante rispetto alle conoscenze e alla comprensione dell’impresa e del relativo contesto già acquisite nel corso del lavoro di revisione svolto ai fini dell’espressione del giudizio sul bilancio; tale fattispecie è diversa dalla incoerenza e dalla mancanza di conformità come definite nel presente Glossario.
Errore nella rappresentazione dei fatti (Misstatement of fact)
(Uncorrected misstatements)
Errore significativo nella relazione sulla gestione e/o in alcune specifiche informazioni contenute nella relazione sul governo societario, ove predisposta (nell’ambito del principio di revisione (SA Italia) n. 720B)
un errore che, considerato singolarmente o insieme ad altri errori, potrebbe influenzare le decisioni economiche che gli utilizzatori del bilancio assumono sulla base del bilancio stesso.
(Auditor’s expert)
(Management’s expert)
Eventi successivi (Subsequent events)
Fascicolo di revisione
Fascicolo che il soggetto incaricato della revisione deve creare, ai sensi dell’art. 10-quater, co.7, del D.Lgs. 39/10, per ogni revisione legale. Tale fascicolo di revisione corrisponde al file di revisione come definito nel presente Glossario.
(Fraud risk factors)
(Audit file)
(Internal audit function)
(Audit opinion)
(Unmodified opinion)
Il giudizio espresso dal revisore laddove concluda che il bilancio sia redatto, in tutti gli aspetti significativi, in conformità al quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile.(3)
(3) I paragrafi 25-26 del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 700, presentano le espressioni utilizzate per formulare tale giudizio rispettivamente nel caso di un quadro normativo basato sulla corretta rappresentazione e di un quadro normativo basato sulla conformità.
(Group audit opinion)
(Total rate of deviation)
(User entity)
(Estimation uncertainty)
Presenza di informazioni nella relazione sulla gestione e/o di alcune specifiche informazioni nella relazione sul governo societario, ove predisposta, che contraddicono quelle contenute nel bilancio oggetto di revisione contabile.
Incoerenza significativa
Una incoerenza che, considerata singolarmente o insieme ad altre incoerenze, potrebbe influenzare le decisioni economiche che gli utilizzatori del bilancio assumono sulla base del bilancio stesso.
(Historical financial information)
Ingerenze da parte della Direzione (Management bias)
I principi contabili internazionali emanati dall’International Accounting Standards Board.
(come procedura di revisione)
(con riferimento al controllo della qualità) (Inspection – in relation to quality control) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
(con riferimento al controllo della qualità) (Inspection – in relation to quality control) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
Assenza, nella relazione sulla gestione di informazioni richieste dalle norme di legge e/o assenza, nella relazione sul governo societario, ove predisposta, di alcune specifiche informazioni richieste dalle norme di legge.
(Non-response)
(Monitoring) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
(Monitoring) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
Il quadro normativo adottato dagli amministratori che disciplina il contenuto della relazione sulla gestione e della relazione sul governo societario, ove predisposta.
Operazione conclusa a normali
(Arm’s length transaction)
Un’operazione conclusa secondo termini e condizioni come quelle tra un compratore e un venditore disponibili a 9 concludere la transazione che non siano tra loro correlati e agiscano indipendentemente l’uno dall’altro, perseguendo ciascuno i propri interessi.
(Other matter paragraph)
a) una parte correlata secondo la definizione del quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile; ovvero
b) laddove il quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile stabilisca, in merito alle parti correlate, disposizioni minime ovvero non ne preveda alcuna:
i. una persona o un’impresa che abbia il controllo o eserciti un’influenza notevole sull’impresa che redige il bilancio, direttamente o indirettamente attraverso uno o più intermediari;
ii. un’altra impresa sulla quale l’impresa che redige il bilancio abbia il controllo ovvero eserciti un’influenza notevole, direttamente o indirettamente attraverso uno o più intermediari; ovvero
iii. un’altra impresa che sia sotto controllo comune con l’impresa che redige il bilancio avendo:
a. un assetto proprietario di controllo comune;
b. proprietari che siano familiari stretti; ovvero
c. membri della direzione con responsabilità strategiche in comune. Tuttavia, imprese che siano sotto il comune controllo di uno Stato (ossia di un ente nazionale, regionale o locale) non sono considerate correlate a meno che siano impegnate insieme in operazioni significative o condividano risorse in misura significativa.
Persona esterna adeguatamente qualificata (Suitably qualified external person) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
Persona esterna adeguatamente qualificata (Suitably qualified external person) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
(Staff) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
(Staff) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
a) non si limitano a specifici elementi, conti o voci del bilancio;
b) pur limitandosi a specifici elementi, conti o voci del bilancio, rappresentano o potrebbero rappresentare una parte sostanziale del bilancio; ovvero
c) con riferimento all’informativa di bilancio, assumono un’importanza fondamentale per la comprensione del bilancio stesso da parte degli utilizzatori.
Presupposto per lo svolgimento della revisione contabile, relativo alle responsabilità della direzione e, ove appropriato, dei responsabili delle attività di governance
(Premise, relating to the responsibilities of management and, where appropriate, those charged with governance, on which an audit is conducted)
a) della redazione del bilancio in conformità al quadro normativo sull’informazione finanziaria di riferimento, inclusa, ove pertinente, la sua corretta rappresentazione;
b) per quella parte del controllo interno che la direzione e, ove appropriato, i responsabili delle attività di governance, ritiene necessaria per consentire la redazione di un bilancio che non contenga errori significativi, dovuti a frodi o a comportamenti o eventi non intenzionali;
c) di fornire al revisore:
i. accesso a tutte le informazioni di cui la direzione e, ove appropriato, i responsabili delle attività di governance sono a conoscenza che siano pertinenti per la redazione del bilancio, quali registrazioni, documentazione e altri aspetti;
ii. ulteriori informazioni che il revisore possa richiedere, ai fini della revisione, alla direzione e, ove appropriato, ai responsabili delle attività di governance;
iii. la possibilità di contattare senza limitazioni le persone nell’ambito dell’impresa dalle quali il revisore ritenga necessario acquisire elementi probativi.
(Initial audit engagement)
a) il bilancio del periodo amministrativo precedente non è stato oggetto di revisione contabile; ovvero
b) il bilancio del periodo amministrativo precedente è stato oggetto di revisione contabile da parte di un altro revisore.
(Relevant ethical requirements) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
(Relevant ethical requirements) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
(Tests of controls)
(Substantive procedure)
a) verifiche di dettaglio (sulle classi di operazioni, saldi contabili e informativa);
b) procedure di analisi comparativa utilizzate come procedure di validità.
(Risk assessment procedures)
Quadro normativo basato sulla conformità (Compliance framework)
(Si veda Quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile e Quadro normativo sull’informazione finanziaria con scopi di carattere generale).
Quadro normativo basato
sulla corretta presentazione
Quadro normativo sull’informazione finanziaria con scopi di carattere generale
(General purpose framework)
Un quadro normativo sull’informazione finanziaria configurato al fine di soddisfare le comuni esigenze di informazione finanziaria di una vasta gamma di utilizzatori. Il quadro normativo sull’informazione finanziaria può essere un quadro normativo basato sulla corretta rappresentazione ovvero un quadro normativo basato sulla conformità. 12 Il termine “quadro normativo basato sulla corretta rappresentazione” è utilizzato quando si fa riferimento ad un quadro normativo sull’informazione finanziaria che richieda la conformità alle disposizioni del quadro normativo stesso ed inoltre:
a) riconosca esplicitamente o implicitamente che, per conseguire una corretta rappresentazione del bilancio, può essere necessario che la direzione fornisca informazioni ulteriori rispetto a quelle specificatamente richieste dal quadro normativo di riferimento; ovvero
b) riconosca esplicitamente che per conseguire una corretta rappresentazione del bilancio, può essere necessario che la direzione deroghi ad una disposizione del quadro normativo. Si presume che tali deroghe siano necessarie soltanto in circostanze estremamente rare.
Il termine “quadro normativo basato sulla conformità” è utilizzato per fare riferimento ad un quadro normativo sull’informazione finanziaria che richieda la conformità alle disposizioni del quadro normativo ma che non riconosca gli aspetti soprammenzionati ai punti a) e b).(4).
(4) Principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 200, paragrafo 13 a).
Quadro normativo sull’informazione finanziaria applicabile
(Applicable financial reporting framework)
Il quadro normativo sull’informazione finanziaria adottato dalla direzione e, ove appropriato, dai responsabili delle attività di governance, per la redazione del bilancio, che sia accettabile in considerazione della natura dell’impresa e dell’obiettivo del bilancio, ovvero che sia richiesto da leggi o regolamenti.
Il termine “quadro normativo basato sulla corretta rappresentazione” è utilizzato quando si fa riferimento ad un quadro normativo sull’informazione finanziaria che richieda la conformità alle disposizioni del quadro normativo ed inoltre:
a) riconosca esplicitamente o implicitamente che, per conseguire una corretta rappresentazione del bilancio, può essere necessario che la direzione fornisca informazioni ulteriori rispetto a quelle specificamente richieste dal quadro normativo di riferimento; ovvero
b) riconosca esplicitamente che, per conseguire una corretta rappresentazione del bilancio, può essere necessario che la direzione deroghi ad una disposizione del quadro normativo. Si presume che tali deroghe siano necessarie soltanto in circostanze estremamente rare.
Quadro normativo sull’informazione
finanziaria con scopi specifici
(Special purpose framework)
Un quadro normativo sull’informazione finanziaria definito per soddisfare le esigenze di informazioni finanziarie di specifici utilizzatori. Il quadro normativo sull’informazione finanziaria può essere un quadro normativo basato sulla corretta rappresentazione ovvero un quadro normativo basato sulla conformità. (5)
(5) Principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 200, paragrafo 13 a).
Ragionevole sicurezza (nel contesto degli incarichi finalizzati a fornire un livello di attendibilità ad un’informazione, inclusi gli incarichi di revisione, e del controllo della qualità) (Reasonable assurance - in the context of assurance engagements, including audit engagements, and quality control)
Relazione sulla descrizione, configurazione ed efficacia operativa dei controlli presso il fornitore di servizi (indicata nel principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 402 (6) come relazione di tipo 2) (Report on the description, design and operating effectiveness of controls at a service organization – referred to in ISA 402 as a type 2 report)
a) una descrizione, predisposta dalla direzione del fornitore di servizi, riguardante il suo sistema organizzativo, gli obiettivi di controllo e i relativi controlli configurati e messi in atto ad una data specifica ovvero nel corso di un periodo prestabilito e, in alcuni casi, la loro efficacia operativa nel corso del periodo prestabilito;
b) una relazione emessa dal revisore del fornitore di servizi con l’obiettivo di fornire una ragionevole sicurezza che includa:
i. il proprio giudizio sulla descrizione del sistema organizzativo, degli obiettivi di controllo e dei relativi controlli del fornitore di servizi, nonché sull’idoneità della configurazione di tali controlli ai fini del conseguimento degli obiettivi di controllo prestabiliti e sulla loro efficacia operativa;
ii. una descrizione delle procedure di conformità svolte dal revisore del fornitore di servizi ed i relativi risultati.
(6) Principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 402, “Considerazioni sulla revisione
contabile di un’impresa che esternalizza attività avvalendosi di fornitori di servizi”.
Relazione sulla descrizione e sulla configurazione dei controlli presso il fornitore di servizi (indicata nel principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 4026 come relazione di tipo 1) (Report on the description and design of controls at a service organization – referred to in ISA 402 as a type 1 report)
a) una descrizione predisposta dalla direzione del fornitore di servizi riguardante il suo sistema organizzativo, gli obiettivi di controllo e i relativi controlli configurati e messi in atto ad una data specifica;
b) una relazione emessa dal revisore del fornitore di servizi con l’obiettivo di fornire una ragionevole sicurezza, che includa il proprio giudizio sulla descrizione del sistema organizzativo, degli obiettivi di controllo e dei relativi controlli del fornitore di servizi, nonché sull’idoneità della configurazione di tali controlli ai fini del conseguimento degli obiettivi di controllo prestabiliti.
Responsabile del riesame della qualità dell’incarico
(Engagement quality control reviewer) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220
(Engagement quality control reviewer) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
Responsabile dell’incarico di revisione contabile del gruppo
(Group engagement partner)
Responsabile della revisione
(o anche “responsabile dell’incarico”) (Engagement partner) (nell’ambito del principio internazionale (ISA Italia) n. 220)
Responsabile dell’incarico
(Engagement partner) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
Responsabili delle attività di governance (Those charged with governance)
La persona o le persone responsabili della supervisione della direzione strategica dell’impresa e degli obblighi relativi alla rendicontazione dell’impresa. Tali responsabilità includono la supervisione del processo di predisposizione dell’informazione finanziaria. Per alcune imprese in alcuni ordinamenti giuridici, i responsabili delle attività di governance possono comprendere esponenti della direzione come, ad esempio, membri con incarichi esecutivi di un organo di governo di un’impresa del settore privato, o un proprietario-amministratore. (7)
(7) Per la trattazione delle diverse strutture di governance, si vedano
i paragrafi A1-A8 del principio di revisione internazionale (ISA Italia)
n. 260, “Comunicazione con i responsabili delle attività di governance”.
“Revisore” è utilizzato per fare riferimento alla persona o alle persone che svolgono la revisione contabile, solitamente il responsabile dell’incarico o altri membri del team di revisione, ovvero, quando applicabile, al soggetto incaricato della revisione. Laddove un principio di revisione indichi esplicitamente che una regola o una responsabilità sia adempiuta dal responsabile dell’incarico, il termine “responsabile dell’incarico” è utilizzato in luogo di quello di “revisore”.
(Group audit)
(Service auditor)
Revisore dell’impresa utilizzatrice
(User auditor)
(Component auditor)
(Experienced auditor)
a) dei processi di revisione;
b) dei principi di revisione e delle disposizioni di legge e regolamentari applicabili;
c) del contesto economico in cui opera l’impresa;
d) delle tematiche di revisione contabile e di informativa finanziaria relative al settore in cui opera l’impresa.
(Predecessor auditor)
(Emphasis of matter paragraph)
(Negative confirmation request)
(Positive confirmation request)
(Engagement quality control review) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
Un processo configurato per fornire, alla data della relazione di revisione o prima di essa, una valutazione obiettiva dei giudizi professionali significativi formulati dal team di revisione e delle conclusioni da questo raggiunte nel predisporre la relazione di revisione. Il processo di riesame della qualità dell’incarico si applica alle revisioni contabili dei bilanci degli EIP e degli ESRI e agli altri incarichi di revisione contabile per i quali il soggetto incaricato della revisione abbia stabilito che tale riesame sia richiesto.
(Engagement quality control review) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
Un processo configurato per fornire, alla data della relazione o prima di essa, una valutazione obiettiva dei giudizi professionali significativi formulati dal team dell’incarico e delle conclusioni da questo raggiunte nel predisporre la relazione. Il processo di riesame della qualità dell’incarico si applica alle revisioni contabili dei bilanci delle società quotate e agli altri eventuali incarichi per i quali il soggetto abilitato alla revisione abbia stabilito che tale riesame è richiesto.
Rischi connessi all’attività
(Sampling risk)
a) nel caso di una procedura di conformità, che i controlli siano più efficaci di quanto sono realmente, oppure, nel caso di una verifica di dettaglio, che non esista un errore significativo laddove, invece, esso è presente. Il revisore si preoccupa principalmente di questa tipologia di conclusione errata, poiché influenza l’efficacia della revisione contabile ed è più probabile che porti ad un giudizio di revisione inappropriato;
b) nel caso di una procedura di conformità, che i controlli siano meno efficaci di quanto sono realmente, oppure, nel caso di una verifica di dettaglio, che esista un errore significativo laddove, invece, esso non è presente. Questa tipologia di conclusione errata incide sull’efficienza della revisione contabile in quanto spesso conduce allo svolgimento di lavoro aggiuntivo al fine di stabilire che le conclusioni inizialmente raggiunte non erano corrette.
(Detection risk)
(Risk of material misstatement)
a) Rischio intrinseco (Inherent risk) – La possibilità che un’asserzione relativa ad una classe di operazioni, un saldo contabile o un’informativa contenga un errore che potrebbe essere significativo, singolarmente o insieme ad altri, indipendentemente da qualunque controllo ad essa riferito.
b) Rischio di controllo (Control risk) – Il rischio che un errore, che potrebbe riguardare un’asserzione relativa ad una classe di operazioni, un saldo contabile o un’informativa e che potrebbe essere significativo, singolarmente o insieme ad altri, non sia prevenuto, o individuato e corretto, in modo tempestivo dal controllo interno dell’impresa.
(Audit risk)
(Non-sampling risk)
(Significant risk)
i. carenze nelle procedure adottate dall’impresa per la regolare tenuta della contabilità sociale;
ii. non conformità nell’esecuzione degli adempimenti richiesti dalla normativa di riferimento. I risultati della verifica periodica possono inoltre includere errori nelle scritture contabili laddove riscontrati all’esito delle specifiche procedure svolte.
(Outcome of an accounting estimate)
IIl valore monetario effettivo risultante dall’esito delle operazioni, eventi o condizioni sottostanti considerati per l’effettuazione della stima contabile.
(Opening balances)
Significatività operativa per la revisione (Performance materiality)
(Component materiality)
Sistema organizzativo del fornitore di servizi (Service organization’s system)
Una società italiana emittente valori mobiliari ammessi alla negoziazione su mercati regolamentati italiani e dell’Unione Europea.
Soggetto appartenente alla rete
(Network firm) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220
(Network firm) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
Soggetto incaricato della revisione
(Firm) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
Soggetto abilitato alla revisione
(o anche “soggetto abilitato”) (Firm) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
(Accounting estimate)
Un valore monetario approssimato per il quale non esiste un metodo di quantificazione preciso. Tale termine è utilizzato per un importo quantificato al fair value laddove vi sia incertezza nella stima, nonché per altri importi che richiedono una stima. Laddove il principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 540 (8) si occupa soltanto delle stime contabili che implicano una quantificazione del fair value, viene utilizzata l’espressione “stime contabili del fair value”.
(8) Principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 540, “Revisione delle stime
contabili, incluse le stime contabili del fair value, e della relativa informativa”.
Stima puntuale del revisore o intervallo di stima del revisore
(Auditor’s point estimate or auditor’s range)
(Management's point estimate)
(Subservice organization)
Un fornitore di servizi utilizzato da un altro fornitore per svolgere alcuni dei servizi prestati a imprese utilizzatrici, che siano parte dei sistemi informativi di tali imprese rilevanti ai fini dell’informativa finanziaria.
Sufficienza (degli elementi probativi) (Sufficiency – of audit evidence)
(Engagement team) (nell’ambito del principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 220)
Il responsabile dell’incarico, i partner e il personale professionale che partecipano allo svolgimento dell’incarico, e le persone eventualmente impiegate dal soggetto incaricato della revisione, ovvero da un altro soggetto appartenente alla rete, che svolgono procedure di revisione relative all’incarico. È escluso l’esperto esterno del revisore scelto dal soggetto incaricato della revisione o da un altro soggetto appartenente alla rete. (9) Il termine “team di revisione” esclude inoltre le persone nell’ambito della funzione di revisione interna dell’impresa che forniscono assistenza diretta nel corso dell’incarico di revisione.
(9) Il principio di revisione internazionale (ISA Italia) n. 620, “Utilizzo del lavoro dell’esperto del revisore”, paragrafo 6 a), fornisce la definizione di “esperto del revisore”.
Team dell’incarico
(Engagement team) (nell’ambito del principio ISQC Italia 1)
(Group engagement team)
(Sampling unit)