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Timestamp: 2019-02-24 00:11:27+00:00
Document Index: 13813831

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1490', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6']

False certificazioni energetiche?
La Cassazione chiarisce che in caso di falsa attestazione della prestazione energetica (APE) la responsabilità è del venditore. E le conseguenze possono essere pesanti
In caso di vendita di un immobile con una classe energetica non corrispondente a quella dichiarata nell’APE (Attestazione di prestazione energetica), il venditore è responsabile.
Lo ha chiarito la Corte di Cassazione, con la sentenza 1664/2017, che ha accolto il ricorso avanzato dall’acquirente, ribaltando la precedente sentenza della Corte di Appello.
L’APE attesta il consumo di un edificio; tale informazione deve essere garantita dal venditore al compratore e deve essere un’informazione veritiera.
Nel caso in cui i consumi reali fossero sensibilmente diversi, il compratore, rispettando le tempistiche di legge, può richiedere al venditore una riduzione di prezzo oppure, se la differenza di consumo è particolarmente rilevante, la risoluzione del contratto (art. 1490 Codice Civile).
Scarica sentenza 16644/2017
Il caso in esame riguarda la vendita di un immobile con caratteristiche diverse da quelle dichiarate con riguardo alla definizione della categoria energetica, e quindi con falsa attestazione della prestazione energetica (APE).
In seguito alla denuncia da parte dell’acquirente, la Corte di appello assolve il venditore/costruttore dell’immobile dal reato di truffa contrattuale. Viene esclusa la responsabilità dell’imputato ritenendo che fosse in “buona fede” in quanto si era affidato alle valutazioni dei tecnici.
Avverso tale sentenza l’acquirente propone ricorso per Cassazione.
Se un immobile viene venduto con caratteristiche energetiche diverse da quelle dichiarate nell’APE, la buona fede del venditore è respinta in quanto non può non conoscere la tipologia di intervento che ha portato ad un contenimento della spesa.
Sebbene il tecnico certificante ritiene di aver rispettato il progetto, non è esclusa la colpevolezza del costruttore: non poteva non sapere che erano stati utilizzati materiali diversi con qualità e costi inferiori a quelli dichiarati, come anche l’installazione di infissi e impianto termico non conforme, e di non aver rifatto il tetto.
Quando occorre redigere l'Attestato di Prestazione Energetica?
L'art. 6 del D.Lgs. n. 192/2005, modificato dal D.L. 4 giugno 2013, n. 63 e dal D.L. 23 dicembre 2013, n. 145, prevede che l'attestato di prestazione energetica sia rilasciato:
per gli edifici o le unità immobiliari costruiti, venduti o locati ad un nuovo locatario;
per gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti (In questi casi è necessario redigere l'APE prima del rilascio del certificato di agibilità)
per gli edifici utilizzati da pubbliche amministrazioni e aperti al pubblico con superficie utile totale superiore a 250 m2.
L'obbligo di dotare l'edificio di un attestato di prestazione energetica viene meno ove sia già disponibile un attestato in corso di validità, rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/CE.
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