Source: http://www.comune.taranto.it/index.php/politiche-del-lavoro/42-canali-tematici/1579-bandi
Timestamp: 2018-02-19 17:55:58+00:00
Document Index: 115180620

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 41', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 27']

AVVISO PIA TURISMO - Programmi Integrati di Agevolazioni (Art. 50 Reg. Regionale 17/2014)
Questo strumento finanziario "Programmi Integrati di Agevolazione - PIA TURISMO" è rivolto ad imprese di grande, media e piccola dimensione e a piccola e/o medie imprese in adesione alla grande o alla media impresa proponente che intendano realizzare un investimento di tipo integrato nel territorio della Regione Puglia.
Nota Bene: Si invitiamo tutte le persone interessate a prendere visione del bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 68 del 14/05/2015 e sul sito www.sistema.puglia.it/piaturismo
Chi può richiedere l'agevlazione?
Possono richiedere l'agevlazione
- Imprese di grande dimensioni, come da definizione di cui all' Allegato I del Regolamento (UE) n° 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci.
- Imprese di medie dimensioni, come da definizione di cui all'Allegato I del Regolamento (UE) n° 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia approvato almeno due bilanci.
Nel caso in cui l'istanza di acceso sia presentata da un'impresa di media dimensione non attiva, l'impresa di media dimensione controllante deve aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso.
- Imprese di piccole dimensioni in regime di contabilità ordinaria, che alla data di invio dell'istanza di accesso abbiano approvato almeno tre bilanci di esercizio, dai quali emerga un fatturato medio non inferiore 1 MILIONE DI EURO.
Quali attività si possono realizzare con l'aiuto del PIA ?
- nuove attività turistico-alberghiere, attraverso il recupero fisico e/o funzionale di strutture non ultimate, legittimamente iniziate, destinate ad attività turistico-alberghiere (rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 "55.10", "55.20.1", "55.20.51" con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n°11/99, art. 41, comma 1, lett. a);
- ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione di strutture turistico-alberghiere esistenti al fine dellinnalzamento degli standard di qualità e/o della classificazione (rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 "55.10", "55.20.1", "55.20.51" con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n°11/99, art. 41, comma 1, lett. a);
- realizzazione di strutture turistico-alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente, aventi capacità ricettiva non inferiore a n° 7 camere, ai sensi della lett. a) del comma 1 dell'art. 7 della Legge Regionale n° 11 dell 11/02/1999 attraverso il consolidamento ed il restauro e risanamento conservativo di immobili che presentano interesse artistico e storico per i quali, alla data di presentazione dell'istanza di accesso, sia intervenuta la dichiarazione di cui all'art. 13 del D.Lgs. n° 42 del 22/01/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio) o altro titolo a norma di legge (rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 "55.10", "55.20.1" e "55.20.51" con esclusivo rioferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n°11/99, art. 41, comma 1 lett. a);
- consolidamento, restauro e risanamento conservativo di edifici rurali, masserie, trulli, torri, fortificazioni al fine della trasormazione dell'immobile in strutture alberghiere (compresi servizi annessi, nel rispetto della normativa vigente) aventi capacità ricettiva non inferiore a n° 7 camere, ai sensi della lett. a) del comma 1 dell'art. 7 della Legge Regionale n°11 del 11/02/1999. Per le finalità su esposte, deve restare immutata la volumetria fuori terra esistente e fatti salvi i propspetti originari e le caratteristiche architettoniche e artistiche (rientranti nelle attività di cui ai codici ATECO 2007 "55.10", "55.20.1" e "55.20.51" con esclusivo riferimento alle strutture ricettive di cui alla L.R. n° 11/99, art. 41, comma 1, lett. a);
- strutture, impianti o interventi attraverso i quali viene migliorata l'offerta turistica territoriale con l'obiettivo di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, quali:
1) campi da golf da almeno 18 buche;
2) miglioramento/ampliamento e realizzazione di porti turistici e Aereoclub;
3) miglioramento/ampliamento e realizzazione di infrastrutture sportive idonee ad ospitare eventi agonistici nazionali ed internazionali;
4) centri congressuali o Auditorium dalla capienza minima di 2.000 posti;
5) primo impianto e/o sistemazione di area a verde di almeno 100 ettari (anche mediante la realizzazione di piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi, punti ristoro, ecc.) anche di proprietà pubblica, la cui fruizione sia condivisa con la eventuale Amministrazione proprietaria e/o il soggetto gestore;
6) recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative;
7) parchi tematici: struttura concepita intorno ad un tema ispirato alla storia, al cinema, all'ambiente e alla società;
8) realizzazione, miglioramento e ampliamento di immobili adibiti stabilmente e con continuità a teatro privato in cui si presentano al pubblico spettacoli lirici, drammatici, coerografici e di rivista.
Per tutte le tipologie d'investimento alla data di presentazione dell'istanza di accesso, la destinazione urbanistica dell'area su cui insistono gli immobili oggetto di investimento deve essere coerente con l'attività da svolgere.
Per recupero di aree urbane degradate e/o inquinate da destinare alla realizzazione di strutture ricettive, congressuali, sportive, culturali e/o ricreative si intende ogni intervento di riqualificazione di edifici abbandonati e/o necessitanti di opere di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia di cui all'art. 3 del D.P.R. 6 giugno 2001 n° 380 "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia" e s.m.ei. Detti edifici dovranno essere ubicati in aree non rurali, dotate di opere di urbanizzazione primaria consistentialmeno nella rete idrica e viaria e servizi a quest'ultima connessi.
Gli investimenti ammissibili possono prevedere anche la realizzazione di "servizi funzionali" strettamente collegati alla struttura ricettiva principale che migliorano la qualità complessiva del servizio offerto. A titolo puramente esemplificativo, per servizi funzionali si intendono: piscine, ristoranti e bar ad uso esclusivo degli ospiti , market, impianti sportivi, discoteche, sale da ballo, impianti icreativi, parcheggi e garage, attrezzature e servizi per la nautica, servizi termali, centri per il benessere della persona, attrezzature idonee alla ospitalità/accoglienza di bambini e anziani, aree attrezzate e percorsi fruibili da persone disabili, ecc.
Come si possono richidere le agevolazioni?
Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura on line " PIA Turismo" messa a disposizione all'indirizzo www.sistema.puglia.it. Il soggetto proponente deve trasmettere l'istanza di accesso utilizzando obbligatoriamente il modulo di cui all'apposito allegato (sezione 1 in caso di impresa singola e sezione 1a ed 1b in caso di impresa proponente con imprese aderenti) mediante la registrazione e compilazione telematica attraverso il sito http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/piaturismo, con l'apposizione di firma digitale degli istanti.
La predetta istanza di accesso, che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del programma integrato, il profilo delle imprese coinvolte che realizzano il programma di investimento, nonchè l'ammontare e le caratteristiche dello stesso, dovrà includere anche la compilazione telematica di quanto richiesto dall'Avviso e previsto dalla piattaforma telematica del sistema.
AVVISO PIA Medie Imprese Singole o con aderenti - Programmi Integrati di Agevolazioni(art. 26 Reg. Regionale 17/2014)
Avviso a sportello a partire dal 3 giugno 2015
La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contribuiti, procederà all'attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A. , in qualità di soggetto intermediario.
- una impresa di media dimensione come da definizione di cuii all'allegato 1 del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria che alla data di presentazione della domanda abbia già apptovato almeno due bilanci.
- una impresa di media dimensione non attiva controllata da una media impresa che abbia approvatoalmeno due bilanci alla data di presentazioned ella domanda.
- altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale; In questa ipotesi, almeno i 2/3 della P.M.I. parteciapnti al progetto integrato devono essere attive ed aver approvato almeno due bilancia alla data di presentazione dell'istanza di accesso. Inoltre, eventuale P.M.I. aderente non attiva deve essere parteciapata per almeno 50% da altra P.M.I. attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso. Infine, nell'ambito del, progetto integrato, l'iniziativa imprenditoriale di competenza della media impresaproponente deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del medesimo e ciascun programma di investimento realizzato da micro, piccole e medie imprese deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 1 milione.
Quale attività si possono realizzare con l'aiuto del PIA ?
Con il PIA si possono realizzare investimenti in unità locali ubicate/da ubicare nel terriotorio della Regione Puglia e riguardanti:
d. un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un unità produttiva esistente.
Sono ammessi gli investimenti riguardante il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione "C" della "Classificazione delle Attività Economiche ATECO 2007" ad eccezione dei gruppi e classi di cui alla sezione "C" afferenti i settori esclusi e di seguito indicati:
12.0 "Industria del Tabacco;
30.11.02 "Cantieri navali per costruzioni metalliche e non metalliche (esclusi i sedili per navi)";
33.15 "Riparazione e manutenzione di navi e imbarcazioni (esclusi i motori), " limitatamente alla riparazione e manutenzione ordinaria di navi".
Sono ammessi anche gli investimenti riguardanti i seguenti servizi di cui alla "classificazione delle Attività ATECO 2007 ": "52", "58", "59", "61", "62", "82", "82", limitatamente alla classe 82.20.00 "attività dei call center, nonche le sottocategorie "38.21.09".
Come si ossono richiedere le agevolazioni ?
Le domande devono essere inoltrate, a pena di esclusione, unitamente per via telematica attraverso la procedura online "PIA Medie Imprese" messa a disposizione all'idirizzo www.sistema.puglia.it .
Il soggetto proponente deve trasmettere l'istanza di accesso deve trasmettere il modulo di cui all'apposito allegato (sezione 1 in caso di impresa singola e sezione 1a ed 1b in caso di impresa proponente con imprese aderenti), mediante la registrazione e compilazione telematica attraverso il sito http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/piamedieimprese, con la posizione di firma digitale degli istanti.
La predetta istanza di accesso, che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto integrato, il profilo delle imprese coinvolte che realizzano il programma di investimento, nochè l'ammontare e le caratteristiche dello stesso, dovrà includere anche la compilazione telematica di quanto richiesto dall'avviso e previsto dalla piattaforma telematica.
AVVISO NIDI- Nuove Iniziative d'Impresa
PO FESR 2007 - 2013 Asse VI - Competitività dei Sistemi Produttivi e Occupazione - Linea d'intervento 6.1.5
Avviso per la presentazione delle istanze di accesso ai sensi del Regolamento (UE) n° 1407/2013 della Commissione del 18/12/2013 pubblicato sulla G.U. L352 del 24/12/2013 e dell'Accordo di Finanziamento sottoscritto tra la Regione Puglia e Puglia Sviluppo in data 20.11.2013.
Cos'è NIDI
NIDI è lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l'avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile. L'obiettivo di NIDI è quello di agevolare l'auto impiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. L'iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A. Si invitano tutte le persone interessate a prendere visione del bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia del 13/12/2014 e sul sito www.sistema.puglia.it/nidi
Può richiedere l'agevolazione chi intende avviare una nuova impresa o se ha una impresa costituita da meno di sei mesi ed inattiva. L'impresa dovrà essere partecipata per almeno la metà, sia del capitale sia del numero di soci, da soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
Giovani con età tra i 18 anni e 35 anni;
lavoratori precari con partita iva (meno di 30.000 euro di fatturato e massimo due cmmittenti);
gli amministraztori di imprese, anche sie inattive, e i titolari di partita iva.
Bisogna prevedee di avviare una impresa con meno di dieci addetti, l'impresa dovrà avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di dieci soci, S.a.s., S.n.c., associazione tra professionisti, S.r.l..
Per avviare l'impresa si devono avere disponibilità di soldi?
Se si prevede un investimento inferiore a 50.000 euro, bisogna disporre solo del 22% per anticipare l'iva. Se si prevede un investimento tra 50.000 e 100.000 euro, bisdogna disporre del 32% ( 10% di spese non agevolate più il 22% di iva). Se invece si prevede un investimento più di 100.000 euro, bisogna disporre del 42% (20% di spese non agevolate più il 22% di iva).
L'unica eccezione riguarda il passaggio generazionale, che consente di richiedere le agevolazioni se si è parente o affine (entri il secondo grado in linea discendente) di un imprenditore e si ha intenzione di rilevare l'intera azienda esistente.
Cosa si può acquistare con le agevolazioni?
Con NIDI si posso realizzare investimenti per:
opere edili e assimilate (con alcune limitazioni),
macchinari di produzione, impianti, attrezzature varie e automewzzi di tipo commerciale;
Con NIDI si posssono sostenere spese di esercizio per:
materie prime, semi lavorati, materiali di consumo;
autenze: Energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività;
Come si possono richiedere le agevolazioni?
All'indirizzo www.nidi.regione.puglia.it si potrà verificare se si posseggono i requisiti e calcolare la propria agevolazione. La procedura di accesso alle agevolazioni è molto semplice; Innanzi tutto, bisogna compilare una domanda preliminare (disponibile sul sito www.sistema.puglia.it/nidi) che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto, i profili dei soggetti proponenti, l'ammontare e le caratteristiche degli investimenti e delle spese previste. Non è previsto l'invio di alcun documento cartaceo nè l'uso della PEC. Per compilare la domada preliminare bisogna aver individuato una sede in Puglia (non serve un contratto) e avere i preventivi degli investiventi da realizzare. Inoltre, per tale compilaione ci sono oltre 60 sportelli gratuiti informatyivi e di assistenza, distribuiti in tutto il territorio regionale, che possono aiutare per la verifica dei requisiti e per la presentazione della domanda. L'elenco degli sportelli informativi è disponibile sul sito www.sistema.puglia.it/nidi .
si è aiutati a presentare l'istanza definitiva di accesso alle agevolazioni;
a presentare la documentazione necessaria (preventivi, indiduazione della sede ecc.);
saranno verificate le competenze e la consapevolezza in merito all'attività da avviare.
Come si riceveranno le agevolazioni?
Dopo il colloquio, Puglia Sviluppo valuterà le istanze e comunicherà l'esito. Se la domanda sarà ammessa ci sarà una convocazione per un incontro durante il quale si firmerà il contratto con le seguenti formew giuridiche: ditta individuali, società cooperativa con meno di dieci soci, S.n.c., S.a.s., associazione tra professionisti, S.r.l.
Quali attività si possono avviare con l'aiuto di NIDI ?
Con NIDI può essere avviata una nuova impresa nei seguenti settori:
ostruzioni ed edilizia,
ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina, quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.),
istruzione, sanità e assistenza sociale non residenziale,
Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti fino a euro 50.000, l'agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti compresi tra euro 50.000 ed euro 100.000, l'agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. Se si prevede di avviare l'impresa con investimenti compresio tra euro 100.000 ed euro 150.000, l'agevolazione è pari al 80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.E' inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad euro 5.000.
Si possono rilevare attività esistenti?
NIDI non fiananzia nuove imprese che:
nascono dal rilevamento di una impresa esistente o dall'acquisto di un ramo d'azienda;
abbiano individuato una sede operativa coincidente o adiacente con la sede utilizzata da un attività operante nello stesso settore;
abbiano un amministratore che sia titolare o amministratore di una altra impresa operante nello stesso settore.
AVVISO Microcredito/Microprestito d'Impresa
La misura Microcredito/Microprestito d'Impresa della Regione Puglia è lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle imprese pugliesi un finanziamento per la realizzazione di nuovi investimento o per spese di gestione. L'obiettivo della misura è quello di finanziare imprese "non bancabili" che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario. L'iniziativa viene attuata da Puglia Sviluppo S.p.A., società interamente partecipata della Regione Puglia con il sostegno dell'Unione Europea attraverso il programma operativo FSE 2007-2013.
Nota bene: Si invitano tutte le persone interessate a prendere visione del bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 30 del 26/02/2015 e sul sito www.sistema.puglia.it/microprestito.
Chi può richiedere un finaziamento del fondo
Per richiedere un finanziamento una impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito.
avrere emesso la prima fattura almeno sei mesi prima della domanda preliminare di fianziamento, (le imprese del settore del commercio devono aver emesso la prima fattura almeno 24 mesi prima della domanda e aver avuto un fatturato di almeno 60.000 euro nell'ultimo anno).
avere meno di dieci addetti e non essere partecipata per la maggioranza da altre imprese.
avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, soc. coop., S.n.c., S.a.s., associazione tra professionisti, ecc..
non avere avuto liquidità per più di euro 50.000.
non essere stati proprietari di immobili e macchianari per un valore superiore ad euro 200.000.
non avere fatturato più di euro 240.000.
non aver beneficiato di finanziamenti superiori ad euro 30.000.
Quali attività non si possono finanziare ?
Il fondo non finanzia i seguenti settori:
energia, acqua e fogne;
organizzazioni associative.
Importo: da euro 5.000 ad euro 25.000.
durata massima: 60 mesi (più preammortamento di sei mesi);
tasso di interesse: fisso, 70% del tasso di riferimento UE (da gennaio 2015 il tasso è stato 0.24%)
Rimborso: in rate mensili costanti posticipate. E' possibile in qualsiasi momento estinguere il finanziamento.
Modalità di rimborso: RID con addebito su conto corrente.
Alle imprese che avranno rispettato tutte le scadenze del finanziamento, sarà riconosciuta una premialità di importo pari a tutti gli interessi pagati.
Sono richieste garanzie ?
Fatta eccezione per le soc. coop., per le S.r.l. e per le associazioni professionali, non sono richieste garanize patrimoniali e finanziarie. L'impresa dovrà essere presentata da un garante morale o da una associazione imprenditoriale o sindacale. La garanzia morale o la presentazione tecnica, che non potrà essere rilasciata dietro compenso, non costituisce responsabilità patrimoniale del garante.
Potranno rilasciare garanzie morali persone che operano con un ruolo di riferimento in organizzazioni, associazioni, comunità o gruppi sociali purchè radicati sul territorio.
Quali spese si possono finanziare ?
Spese d'investimento (almeno il 30% del totale):
macchinari, impianti, attrezzature, automezzi di tipo commmerciale,
locazioni di immobili, affitto apparecchiature di produzione;
Si compila su internet una domanda perliminare sintetica. Non è previsto l'invio di documenti cartacei.
Sono a disposizione sul territorio sportelli gratuiti informativi e di assistenza. L'istanza di finanziamento vera e propria sarà redatta durante un colloquio di tutoraggio presso Puglia Sviluppo S.p.A.
AVVISO PIA Piccole Imprese - Programmi Integrati Agevolati(art. 27 Reg. Regionale 17/2014)
Avviso sportello a partire dal 03/06/2015
La gestione del presente strumento è di competenza della Regione Puglia che, ad eccezione della fase di erogazione dei contributi, procederà all'attuazione mediante Puglia Sviluppo S.p.A. in qualità di soggetto intermediario.
Si invitano le persone interesste a prendere visione del bando pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 68 del 14/05/2015 e sul sito www.sistema.puglia.it/piapiccoleimprese.
Chi può richiedere l'agevolazione ?
una impresa di piccola dimensione come da definizione di cui all'allegato 1 del Regolamento UE 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che:
alla data di presentazione della domanda abbia già approvato tre bilanci;
abbia registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1.5 milioni di euro ed abbiano registrato nei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA (Unità lavorative) almeno pari a 10;
una impresa di piccola dimensione non attiva, controllata da una piccola impresa che abbia:
registrato nei tre esercizi precedenti un fatturato medio non inferiore a 1.5 milioni di euro;
registrato, nei dodici mesi antecedenti la presentazione della domanda, un numero di ULA (Unità lavorative) almeno pari a 10;
Attività che si possono realizzare con l'aiuto del PIA
la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti nei fabbricati precedentemente;
un cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di unità produttive esistenti;
sono ammissibili gli investimenti riguardanti il settore delle attività manifatturiere di cui alla sezione "C" della "classificazione delle attività economiche ATECO 2007" ad eccezione di alcuni gruppi e clasi di cui alla sezione "C" afferenti i settori esclusi ed indicati nel Regolamento.
Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e di costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 20 milioni di euro. Per progetto integrato s'intende una iniziativa imprenditoriale finalizzata alla produzione di beni e/o servizi per la cui realizzazione sono previsti investimenti in attività materiali, che devono essere obbligatoriamnte integrato con investimenti in ricerca e sviluppo e/o con investimenti in innovazione tecnologica dei processi e dell'organizzazione.
Inoltre, il progetto può essere integrato con investimenti per l'acquisizione di servizi. L'ammontare degli investimenti in attività materiali non potrà comunque essere inferiore al 20% degli investimenti complessivi ammissibili per impresa.
Come si può richiedere l'agevolazione ?
Le domande devono essere inviate, a pena di esclusione, unicamente in via telematica attraverso la procedura online "PIA Piccole Imprese" messa a disposizione all'indirizzo www.sistema.puglia.it. Il soggetto proponente deve trasmettere l'istanza di accesso utilizando obbligatoriamente il modulo di cui alla sezione mediante la registrazione e compilazione telematica attraverso il sito http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/piapiccoleimprese, con la posizione di firma digitale degli istanti.
La presetta istanza di accesso, che descrive le caratteristiche tecniche ed economiche del progetto integrato,il profilo dell'impresa che ralizza il programma d'investimento, nonchè l'ammontare e le caratteristiche dello stesso, dovrà includere anche la compilazione telematica di quanto richiesto dall'Avviso e previsto dalla piattaforma telematica.