Source: https://www.exeo.it/free/risarcimento-danno-occupazione-illegittima-aree-edificate
Timestamp: 2019-05-19 07:07:32+00:00
Document Index: 50783142

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 17', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 17', 'art. 46', 'art. 16', 'art. 16']

Risarcimento per l'occupazione illegittima di aree edificate
Risarcimento del danno da occupazione illegittima di aree edificate
In caso di occupazione illegittima, va risarcito il valore degli immobili demoliti, anche se abusivi, nei casi in cui i volumi siano parte della base di superficie da riconvertire nella realizzazione d'un progetto. Non trova accoglimento la domanda del privato di vedersi riconoscere il valore dell'edificazione esistente sul fondo, e demolita dalla proprietà stessa. Ai proprietari spetta il risarcimento per la perdita dei beni mobili materialmente non riconsegnati e ubicati nell'immobile occupato
Deve reputarsi corretto ai fini della liquidazione del risarcimento del danno relativo a fabbricati, il calcolo delle superfici utili ai sensi del D.P.R. 138/98.
Non è suscettibile di risarcimento l'immobile realizzato in virtù di una concessione edilizia rilasciata successivamente alla variante urbanistica che aveva localizzato l'opera pubblica (nel caso di specie tracciato di infrastruttura stradale).
Ai fini del calcolo del risarcimento del danno di terreno occupato ed irreversibilmente trasformato con la costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica e delle relative aree di pertinenza, va disatteso il criterio di valutazione che tenga conto del prezzo di vendita degli alloggi ex art. 1, comma 10, L. n. 560/1993; ciò in quanto tale prezzo non corrisponde al reale valore di mercato, in quanto la norma è esclusivamente riservata in favore degli assegnatari degli alloggi.
Ai fini del calcolo del risarcimento del danno di terreno occupato ed irreversibilmente trasformato con la costruzione di alloggi di edilizia residenziale pubblica va disatteso il criterio di valutazione che tenga conto del valore degli immobili realizza... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...nato ai fini dell'applicazione dell'ICI ; ciò in quanto l'Imposta Comunale sugli Immobili risulta determinata dalla rendita catastale, che non corrisponde al reale valore degli immobili.
Il risarcimento del danno del fabbricato illegittimamente occupato deve corrispondente al suo valore venale al momento della sua demolizione.
L'area di sedime, a differenza dell'area pertinenziale, può essere considerata parte integrante del fabbricato.
Gli immobili costruiti abusivamente non sono suscettibili di indennizzo, a meno che alla data dell'evento ablativo non risulti già rilasciata la concessione in sanatoria. Dal momento che l'edificio abusivo è incommerciabile (art. 17, comma 1, l.n. 47/85 trasfuso nell'art. 46 DPR n. 380/2001), nessuna indennità o risarcimento può essere riconosciuta al proprietario per il caso di espropriazione per pubblica utilità, ancorché quest'ultima non si compia secondo lo schema legale e non venga conclusa con il formale decreto d'espropriazione, non essendo a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... alle "procedure esecutive immobiliari, individuali o concorsuali", che sono le sole espressamente consentite su beni abusivi dall'ultimo comma dell'art. 46 cit.
In ipotesi in cui il procedimento per la realizzazione dell'opera renda vano l'iter burocratico avviato dal privato per il rilascio di titolo edilizio sul terreno interessato dai lavori, non può essere addossato all'amministrazione l'esborso per il "nuovo" titolo concessorio ed oneri connessi, in carenza di legittimità del titolo abilitativo edilizio precedente.
Anche in tema di perdita della proprietà di un bene illegittimamente espropriato, il risarcimento per edifici presuppone che essi siano commerciabili o suscettibili di formare oggetto di diritti: dal momento che l'edificio abusivo è incommerciabile (art. 17, comma 1, della l. 47/85 trasfuso nell'art. 46 del DPR 380/2001), nessuna indennità o risarcimento può esserne riconosciuta al proprietario per il caso di espropriazione per pubblica utilità, ancorché quest'ultima non si compia secondo lo schema legale e non venga conclusa con il formale decreto d'espropriazione.
In ipotesi di occupazione illegittima va risarcito il valore dell'immobile demolito anche se abusi... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ria di fatti illeciti trova, infatti, applicazione il principio generale del risarcimento di tutti i fatti conseguiti all'ingiusto comportamento, in essi ricomprese, come è noto, anche le conseguenze imprevedibili, (argomentando "a contrario" dagli artt.2056 e 1225 c.c. ).
In ipotesi di occupazione illegittima va risarcito il valore degli immobili demoliti anche se abusivi, qualora, in particolare i volumi demoliti siano parte della base di superficie da riconvertire nella realizzazione di un progetto (nel caso di specie) di riqualificazione urbana in corso di definizione e già approvato, in variante al P.R.G., di cui è titolare lo stesso proprietario; risulta pertanto poco credibile la tesi che pretende di assegnare al danno recato con la loro demolizione un valore prossimo allo zero.
Non può essere valutato un manufatto in base ad una presunzione di sanatoria per "silenzio-assenso", qualora inapplicabile per effetto della localizzazione in zona sottoposta a vincolo paesistico.
Ai fini del risarcimento del danno occorre tener conto del valore dell'immobile demolito in ragione dell'assenza di abusività, qualora sanata in epoca anteriore alla demolizione e finanche alla dichiarazione di pubb... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...à.
E' dovuto il risarcimento del danno conseguente alla demolizione di fabbricato illegittimamente occupato, qualora la costruzione debba ritenersi sanata (nel caso di specie) per provvedimento tacito di concessione in sanatoria.
Il principio generale evincibile dall'art. 16 L. n. 865/1971 per cui, in ipotesi di espropriazione di area edificata senza licenza (o concessione) o in contrasto con essa, indennizzabile è solo l'area della costruzione abusiva, trova applicazione anche in caso di occupazione appropriativa ovvero usurpativa; ciò in quanto il risarcimento deve porre il patrimonio di colui che ha subito il pregiudizio nello stesso stato in cui si sarebbe trovato senza il verificarsi dell'evento lesivo, senza che possa risolversi in un vantaggio patrimoniale, quale sarebbe quello che si realizzerebbe se fosse corrisposto un qualsiasi equivalente monetario per un manufatto realizzato contra legem, destinato alla demolizione.
Il precetto generale ed inderogabile di cui alla L. n. 865/1971 art. 16 comma 9 , in ragione della quale "se la costruzione è stata eseguita senza licenza o in contrasto con essa o in base ad una licenza annullata ... la indennità è determinata in base al valore d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rea" e applicabile anche nell'ipotesi di illegittima occupazione ai fini del risarcimento del danno.
Spetta al proprietario che chiede il risarcimento del danno per espropriazione oppure occupazione illegittima di un edificio comprovare l'edificazione legittima: in assenza di tale prova, la domanda va respinta.
In sede di liquidazione del risarcimento del danno a fronte d'intervenuta occupazione illegittima, non è accoglibile la pretesa del privato a vedersi riconoscere il valore della pregressa edificazione esistente sul fondo, qualora quest'ultima volontariamente risulti demolita dalla proprietà stessa in epoca anteriore all'avvio della procedura di esproprio.
Ai proprietari spetta il risarcimento per la perdita dei beni mobili materialmente non riconsegnati ubicati nell'immobile illegittimamente occupato, tenuto conto delle loro attuali condizioni di conservazione (per quelli ancora rinvenibili); tale risarciment... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...da stimarsi in via equitativa in mancanza di stima affidabile, atteso il nullo valore di mercato degli stessi.