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Timestamp: 2020-02-24 21:38:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

Lexbrowser - Beschluss N. 3273 del 04.09.2000
Delibere della Giunta provinciale 2003 Beschluss N. 3273 del 04.09.2000
Beschluss N. 3273 del 04.09.2000
Approvazione dei criteri per il calcolo della triffa relativa al servizio di fognatura ed a quello di depurazione
CRITERI PER IL CALCOLO DELLA TARIFFA PER IL SERVIZIO DI FOGNATURA E DI DEPURAZIONE
a) La tariffa costituisce il corrispettivo del servizio come definito all’art. 10 della L.P. 28.08.1976, n. 39 e successive modifiche ed è formata dalla somma di due parti corrispondenti rispettivamente al servizio di fognatura e a quello di depurazione.
Presupposto per l’applicazione della tariffa è l’allacciamento alla pubblica fognatura.
La tariffa va applicata anche ai titolari degli scarichi per i quali è stato prescritto, ai sensi dell’art. 5 della L.P. 06.09.1973, n. 63 e successive modifiche, l’allaccia-mento alla pubblica fognatura (costruzioni distanti meno di 200 m dalla rete fognaria), anche se essi non hanno provveduto entro il termine stabilito.
b) La tariffa è determinata in modo che sia assicurata la copertura dei costi di gestione, degli ammortamenti relativi agli investimenti sostenuti direttamente dall’ente gestore, nonché degli importi di cui all’art. 13-bis della L.P. 28.06.1976 n. 39 e successive modifiche.
Nel caso di impianti di depurazione centralizzati, anche i comuni non ancora allacciati devono partecipare alla copertura delle spese fisse di gestione.
c) La quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di idonei impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi, secondo quanto indicato ai successivi punti.
d) La tariffa viene determinata dai comuni ogni anno per l’anno successivo entro il termine per l’approvazione del bilancio preventivo ed è applicata dai comuni stessi. Nella modulazione della tariffa possono essere previste tariffe differenziate per scaglioni di consumo. Per conseguire obiettivi di equa redistribuzione dei costi sono ammesse maggiorazioni di tariffa per le residenze secondarie. Qualora dal comune venga prevista tale maggiorazione, questa va calcolata in conformità a quanto indicato al punto 2.
e) Al fine della determinazione della quota tariffaria di cui al presente articolo, il volume dell’acqua reflua è determinato in misura pari al volume di acqua fornita, prelevata o comunque accumulata. Per conseguire il risparmio delle risorse idriche, il volume d’acqua piovana raccolta e riutilizzata non viene calcolato al fine della determinazione della quota tariffaria.
f) Per le utenze industriali la quota tariffaria è determinata sulla base della quantità e della qualità delle acque reflue scaricate, secondo i criteri e modalità di cui al punto 3.
2) Calcolo della tariffa per scarichi civili
Si intendono per scarichi civili gli scarichi provenienti da insediamenti di tipo residenziale e da servizi, derivanti prevalentemente dal metabolismo umano e da attività domestiche, ovvero inerenti a servizi di igiene, di lavanderia, di cucina, nonché da insediamenti produttivi che diano origine esclusivamente a scarichi terminali aventi caratteristiche assimilabili a quelli delle acque reflue domestiche.
Sono in ogni caso considerati scarichi civili quelli provenienti dai seguenti insediamenti produttivi:
a) I servizi per l’igiene e la pulizia della persona;
b) Gli stabilimenti idropinici e idrotermali;
c) Le lavanderie aventi una potenzialità complessiva di lavaggio mediante lavatrici ad acqua pari o inferiore a 50 Kg di biancheria per ogni ciclo ed a condizione che dalle lavatrici a secco non vengano scaricate acque che possono essere contaminate da solventi;
d) Gli ospedali, le case o gli istituti di cura, gli ambulatori medici, veterinari o odontoiatrici o simili, purché sprovvisti dei laboratori di analisi e ricerca ovvero qualora i residui dei predetti laboratori vengano smaltiti in conformità alla disciplina concernente lo smaltimento dei rifiuti, escluse le acque di mero lavaggio delle attrezzature e delle vetrerie;
e) I laboratori artigianali per la produzione di dolciumi, gelati, pane, biscotti e prodotti alimentari freschi, che diano origine a scarichi di quantità non superiore ai 1.500 m³ annui;
f) Le macellerie sprovviste del reparto di macellazione che diano origine a scarichi di quantità non superiore ai 1.000 m³ annui;
g) Le imprese agricole con attività diretta esclusivamente alla coltivazione del fondo o alla silvicoltura;
h) Le imprese dedite all’allevamento del bestiame che dispongano di almeno 1 ha di terreno agricolo utilizzato (prati e arativo per mangime) per ogni 4 UBA ed a condizione che sussista il collegamento funzionale con la coltivazione del terreno;
i) Le imprese che esercitano attività di trasformazione e valorizzazione di prodotti agricoli, che diano origine a scarichi di quantità non superiore a 1000 m³ annui;
j) Gli allevamenti ittici che diano luogo a scarico terminale e che si caratterizzano per una densità di affollamento inferiore ad 1 Kg per m² di specchi d’acqua o in cui venga utilizzata una portata d’acqua pari o inferiore a 50 litri al minuto secondo.
La formula per il calcolo della tariffa per gli scarichi civili è determinata nel seguente modo:
T1= K1(f + d) V
T1= tariffa (L/anno)
K1= coefficiente di maggiorazione
f = coefficiente di costo per il servizio di fognatura (L/ m3)
D = coefficiente di costo per il servizio di depurazione (L/m3)
V = volume dell‘acqua reflua (m3/anno)
b) Determinazione dei coefficienti
Determinazione del coefficiente K1
Per scarichi civili in genere: K1= 1.
Per residenze secondarie può essere fissato K1= 1,5.
Determinazione del coefficiente “f”
Il coefficiente “f” evidenzia il costo del servizio di raccolta, allontanamento e scarico delle acque di rifiuto ed è espresso in L/m³.
Il valore di “f” è determinato annualmente dal comune, tenendo conto dei costi di gestione della rete fognaria, dei costi di ammortamento relativi agli investimenti sostenuti direttamente dall’ente gestore e degli importi di cui all’art. 13 bis della L.P. 39/76 imputabili al servizio di fognatura.
Determinazione del coefficiente “d”.
Il coefficiente “d” evidenzia il costo del servizio di depurazione ed è espresso in L/m3. Il valore di “d” è determinato annualmente dal comune, tenendo conto di:
Costo di gestione degli impianti di depurazione o costo di depurazione fissato dall’ente gestore;
Costi di ammortamento relativi agli investimenti sostenuti direttamente dall’ente gestore;
Importi di cui all’art. 13 bis della L.P. 39/76 imputabili al servizio di depurazione.
Determinazione del coefficiente “V”
Al fine della determinazione della quota tariffaria di cui al presente articolo, il volume dell’acqua scaricata è determinato in misura pari al volume di acqua fornita, prelevata o comunque accumulata (ad esclusione del volume d’acqua piovana raccolta e riutilizzata), compresa l’acqua prelevata dagli acquedotti idropotabili pubblici per l’innaffiamento di orti e giardini. Per la misurazione della quantitá d'acqua prelevata dall'acquedotto idropotabile é ammesso un solo contatore.
Considerato che, ai sensi del comma 9/ter dell’articolo 19 del Decreto del Presidente della Giunta provinciale n. 3 del 29 gennaio 1980 n. 3, lo scarico di colaticcio o di liquami di origine zootecnica in fognatura è vietato, nel caso di attività zootecniche il volume d’acqua è determinato tenendo conto di una riduzione per l’abbeveraggio del bestiame.
A tale scopo va installato nella stalla un secondo contatore in una posizione facilmente accessibile e controllabile, concordata con il gestore dell’acquedotto idropotabile. Ai fini della determinazione della tariffa di fognatura e depurazione si considera solo il volume eccedente i 35 m³ per UBA.
Qualora non venga installato il secondo contatore, il volume d’acqua è determinato tenendo conto di una riduzione per l’abbeveraggio del bestiame in rapporto al numero di U.B.A., considerando che il consumo d’acqua di 1 a.e. è pari a quello di 1,5 U.B.A.. In tal caso si applica la seguente formula
V = EGW x 1,5_____ x Vt
GVE + (EGW x 1,5)
V= volume di acqua reflua da fatturare
Vt = volume totale di acqua prelevata
a.e. = numero di abitanti equivalenti
U.B.A. = numero di unitá bovine adulte
Tenuto conto della situazione locale ed in riferimento a singoli casi specifici (ad es. raffreddamento del latte, diluizione del colaticcio, fontane, stagni, campi sportivi etc.) i comuni possono stabilire criteri particolari per la determinazione del coefficiente “V”. In tali casi il comune deve prevedere il volume minimo di acqua reflua da fatturare per abitante equivalente (a.e.). Tale volume deve essere compreso tra 35 e 60 m3per a.e.
Qualora il sindaco abbia prescritto l’allacciamento delle acque meteoriche alla fognatura bianca oppure ad un altro ricettore idoneo ovvero una dispersione nel suolo e l’interessato non vi abbia ottemperato, continuando a scaricare le acque meteoriche nella fognatura nera o mista, va aggiunto un volume d’acqua pari a 0,5 m³ per m² di superficie impermeabilizzata (tetti, piazzali asfaltati, ecc.).
L’installazione di idonei strumenti per la misura della quantità d’acqua utilizzata (contatori) è obbligatoria per edifici o installazioni da cui derivano scarichi civili allacciati alla pubblica fognatura, qualora provvedano autonomamente all’approvvigionamento idrico al di fuori del pubblico servizio. La quantità d’acqua prelevata deve essere denunciata ogni anno entro il 31 marzo dell’anno successivo al comune competente.
Qualora il volume dell’acqua prelevata non venga ancora misurato con contatore, si assume convenzionalmente per a.e. idraulico un consumo annuo di acqua pari a 70 m3.
Inoltre, a seconda della tipologia dell’utenza, si applicano le seguenti equivalenze:
- nuclei familiari: 1 persona = 1 a. e. idr.
- alberghi, pensioni, garní, case di cura, ospedali: 1 letto = 1 a. e. idr.
- scuole e asili: 10 persone = 1 a. e. idr.
- bar e ristoranti: 5 posti a sedere = 1 a. e. idr.
- camping: 2 persone = 1 a. e. idr.
- uffici, centri commerciali, stabilimenti: 3 dipendenti = 1 a. e.idr.
- residenze secondarie: ogni 20 m² di superficie lorda dell’alloggio = 1 a. e. idr.
Nel caso di impianti di depurazione sovracomunali, i gestori degli impianti comunicano ai comuni, entro il 30 settembre di ogni anno per l’anno successivo, il costo di depurazione per m³ di acqua scaricata nell’impianto di depurazione oppure, se non esistono ancora idonee stazioni di misura, i costi calcolati in base ad altri parametri (es. a.e.).
Per comuni sprovvisti o non ancora allacciati ad un impianto di depurazione, il costo di depurazione è costituito dagli importi aggiuntivi di cui alla colonna 5 dell’allegato 6 della delibera con cui vengono fissati gli importi di cui all’art. 13 bis della L.P. 39/76.
3. Calcolo della tariffa per scarichi industriali
Sono considerati scarichi industriali qualsiasi tipo di acque reflue scaricate da edifici o installazioni in cui si svolgono attivitá commerciali, industriali o artigianali, diverse dalle acque reflue domestiche e dalle acque meteoriche di dilavamento non contaminate.
La formula tipo per la tariffazione degli scarichi industriali e aventi recapito nelle pubbliche fognature è determinata nel modo seguente:
T2= F +f + dv+K2(Oi db+ Si df) + daV
T2= tariffa (L/anno)
F= termine fisso per utenza
f = coefficiente di costo del servizio di fognatura (L/m³)
dv = coefficiente di costo dei trattamenti preliminari e primari (L/m³)
K2= coefficiente che tiene conto dei maggiori o minori oneri di trattamento dovuti alla peculiarità del singolo scarico industriale rispetto a uno scarico civile
db = coefficiente di costo del trattamento secondario (L/m³)
df = coefficiente di costo del trattamento e smaltimento dei fanghi primari (L/m³)
Oi = COD dello scarico industriale (dopo un’ora di sedimentazione e pH 7), in mg/l
Of = COD del liquame grezzo affluente all’impianto di depurazione pubblico dopo sedimentazione primaria, in mg/l
Si = materiali in sospensione totali dello scarico industriale (pH 7), in mg/l
Sf = materiali in sospensione totali del liquame grezzo affluente all’impianto di depurazione pubblico, in mg/l
da = coefficiente di costo che tiene conto di oneri di depurazione determinati dalla presenza di caratteristiche inquinanti diverse da materiali in sospensione e da materiali riducenti (L/m³)
V = volume dell’effluente dell’insediamento produttivo scaricato in fognatura (m³/anno)
Qualora il calcolo della tariffa venga effettuato in base ai coefficienti di cui alla tabella 3 è possibile anche applicare la seguente formula semplificata:
T2= F + ( f + g d ) V
g = coefficiente che rappresenta il complesso dei maggiori costi di trattamento dovuti alle caratteristiche dello specifico scarico produttivo rispetto ad uno scarico civile.
“F” è un termine fisso per utenza (Lire/anno) e deriva dall’opportunità di evidenziare tutti quei servizi connessi all’allacciamento alla fognatura ed alla gestione amministrativa dell’utenza ed il cui costo è correlato alla quantità annua di acqua scaricata.
La quota “F” della tariffa va quindi pagata per ciascun allacciamento alla fognatura di cui sia dotato un insediamento produttivo e quindi anche se uno o più scarichi siano temporaneamente inattivi.
La quota “F” è dovuta comunque per intero, anche se uno scarico è attivato o disattivato nel corso dell’anno.
Il valore di “F” viene determinato dal comune fra il valore minimo ed il massimo indicati nella tabella 1 in rapporto all’entità dello scarico (coefficiente V).
Qualora un insediamento disponga di più scarichi differenziati, a ciascuno di essi va applicato il valore di “F” corrispondente alla sua entità.
Tabelle – Tabella 1
Koeffizient “F” in Lire/Jahr - Coefficiente “F” in Lire/anno
Abwassermenge (m³/Jahr)
Entità dello scarico (m³/anno)
Wert “F” (L/Jahr)
Valore di “F” (L/anno)
V < 300
1.001 – 3000
130.000 – 155.000
165.000 – 210.000
220.000 – 275.000
330.000 - 520.000
Il coefficiente “f” evidenzia il costo del servizio di raccolta e scarico delle acque di rifiuto e l’importo corrisponde a quello fissato per gli scarichi civili (vedi punto 2).
Per gli scarichi industriali che per la loro entità sono stati considerati separatamente ed elencati nell’allegato 2 della delibera della Giunta Provinciale con la quale vengono fissati gli importi di cui sopra, il coefficiente “f” viene determinato senza considerare gli importi di cui alla terza colonna dell’allegato 6 della sopracitata delibera.
Determinazione dei coefficienti “d”
La somma dei termini “dv+db+df=d” rappresenta quindi il costo totale (L/m³) del trattamento di depurazione degli scarichi e l’importo corrisponde a quello fissato per gli scarichi civili (vedi punto 2).
I valori dv, db e df sono determinati in rapporto a “d” con le percentuali indicate nella tabella 2.
Tabelle – Tabella 2
Werte der Koeffizienten “dv”, “db” und “df” in bezug auf “d”
Valori dei coefficienti “dv”, “db” e “df” in rapporto a “d”
0,6 x d
Per gli scarichi industriali che per la loro entità sono stati considerati separatamente ed elencati nell’allegato 2 della deliberazione della Giunta Provinciale con la quale vengono fissati gli importi di cui sopra, il coefficiente “d” viene determinato senza considerare gli importi di cui alla terza colonna dell’allegato 6 della sopracitata delibera.
Determinazione del coefficiente “da”
Considerato che nell’ambito del territorio provinciale normalmente gli impianti di depurazione biologica non prevedono il trattamento di scarichi industriali contenenti sostanze diverse da materiali in sospensione e riducenti, il valore del coefficiente viene assunto di norma uguale a zero.
Determinazione del coefficiente “K2”
Il coefficiente “K2” tiene conto dei maggiori o minori oneri di trattamento dovuti alle caratteristiche delle acque di scarico dei singoli settori produttivi, rispetto a quelle di uno scarico civile.
I valori di “K2” per le singole attività produttive sono riportati nella Tabella n. 3.
Per gli scarichi che per loro natura (es. acqua di raffreddamento) o perchè pretrattati rientrano - relativamente ai materiali riducenti e ai materiali in sospensione - nei limiti di accettabilità previsti per l’effluente dell’impianto di trattamento, risulta K2= 0.
Il coefficiente “K2”´è da considerarsi uguale a 0 (zero) per scarichi aventi le seguenti caratteristiche (certificate da analisi da presentare in sede di denuncia):
COD: < 100 mg/l
materiali in sospensione totali: < 35 mg/l
Determinazione dei coefficienti “Oi - Si - Of - Sf”.
I coefficienti “O” ed “S” - rappresentanti rispettivamente il COD ed i materiali in sospensione totali – indicano le caratteristiche sia dello scarico dell’insediamento produttivo (Oi-Si), sia quelle del liquame grezzo affluente all’impianto di trattamento (Of - Sf).
Per mediare le diverse situazioni nei vari tipi di impianti di trattamento delle acque, esistenti in provincia di Bolzano, si considerano:
Of = 400 mg/l (COD)
Sf = 100 mg/l (materiali in sospensione totali).
I rapporti “Oi/Of” e “Si/Sf” per le singole attività produttive sono indicati nella Tabella n. 3.
In alternativa, è data facoltà agli utenti, in sede di denuncia annuale, di presentare idonea certificazione dalla quale risultino i valori medi effettivi del COD e dei materiali in sospesione totali delle proprie acque di scarico.
In tal caso dovrà essere determinato l’effettivo rapporto tra i valori cosí certificati ed i valori medi di Of ed Sf più sopra indicati.
E fatto obbligo ai titolari degli scarichi produttivi, che per la determinazione della qualità delle acque scaricate non intendono far riferimento in sede di denuncia ai valori medi convenzionali riportati nella tabella 3, di darne comunicazione al comune entro il 31 gennaio di ogni anno.
La certificazione della qualità delle acque scaricate deve essere riferita ad un minimo di 4 (quattro) analisi nell’arco dell’anno corrente, distanziate di almeno 2 mesi l’una dall’altra. Qualora l’attività produttiva abbia ciclo stagionale, le analisi possono essere ridotte a 2 (due).
I prelievi sulle acque scaricate devono essere effettuati in presenza di un incaricato del comune o di un tecnico dallo stesso designato e secondo modalità stabilite dal comune.
Il comune ha la facoltà di disporre in qualsiasi momento l’effettuazione di controlli sulle acque scaricate. In caso di ripetuta non rispondenza fra i valori del COD e dei materiali in sospensione totali rilevati in detti controlli e quelli rilevati con le analisi predisposte dall’azienda, in sede di tariffazione dello scarico saranno applicati i valori indicati nella tabella 3 o, se più favorevoli, quelli rilevati dal comune.
Il calcolo va fatto in ogni caso in base ai valori medi effettivi, se l’esecuzione delle analisi è prescritta dall’autorizzazione allo scarico.
Il volume “V” dello scarico industriale deve essere dichiarato dall’utente all’atto della presentazione della denuncia annuale, sulla base di dati ricavati da strumenti di misura allo scopo installati.
Nel caso di usi differenziati delle acque utilizzate nell’insediamento (es. per raffreddamento, per lavaggio o consumo nel ciclo produttivo, per usi civili, ecc.) devono essere adottati sistemi di misurazione idonei a stabilire i quantitativi utilizzati distintamente per i vari usi, in modo tale da determinare puntualmente i quantitativi d’acqua scaricati nella pubblica fognatura.
In carenza di tali strumenti di misura atti a determinare univocamente ed oggettivamente le singole quantità di acque utilizzate per i diversi usi, si applica la tariffa a maggiore imposizione.
La presenza di un unico allacciamento alla pubblica fognatura è ammissibile ai fini dell’applicazione di tariffe differenziate per i diversi usi, qualora i singoli scarichi differenziati si riuniscano nell’unico scarico finale a monte dell’allacciamento alla pubblica fognatura, purchè sia possibile l’effettuazione di prelievi di controllo sui singoli scarichi al fine della verifica del rispetto dei limiti tabellari di legge previsti per le diverse tipologie di acque reflue.
L’installazione di idonei strumenti per la determinazione del volume d’acqua reflua (contatori) è obbligatoria per gli insediamenti produttivi da cui derivano scarichi industriali allacciati alla pubblica fognatura, qualora provvedano autonomamente all’approvvigionamento idrico al di fuori del pubblico servizio. La quantità d’acqua prelevata deve essere denunciata ogni anno entro il 31 marzo dell’anno successivo al comune competente.
Per le industrie dolciarie e le panetterie il volume di acqua prelevata va ridotto del 30% dato che tale quantità viene utilizzata per l’impasto del pane e pertanto non viene scaricata. Tale riduzione si applica soltanto a quei panifici che, dando origine a scarichi di quantitá superiore ai 1.500 m3annui, sono considerati scarichi industriali.
c) Scarichi industriali considerati separatamente.
Per gli scarichi industriali che per la loro entità sono stati considerati separatamente ed elencati nell’allegato 2 della deliberazione della Giunta Provinciale con la quale vengono fissati gli importi di cui sopra, la tariffa viene calcolata tenendo conto dei valori “f” e “d” calcolati separatamente come indicato al punto 3 b, ed aggiunti gli importi di cui alle colonne 6 e 7 del sopracitato allegato 2.
d) Termini per la presentazione della denuncia
Entro il 31 marzo di ciascun anno i titolari di scarichi provenienti da insediamenti produttivi ed aventi recapito nella pubblica fognatura devono presentare ai Comuni, nel cui territorio insistono gli insediamenti medesimi, l’apposita denuncia della quantità e qualità delle acque scaricate nell’anno solare precedente.
Tale denuncia non va presentata qualora il volume di acqua scaricata viene posto pari al volume di acqua prelevata dall’acquedotto idropotabile pubblico e pertanto tale quantità risulta già nota al comune e non vengono presentate certificazioni in merito alla qualità delle acque di scarico.
Nel caso di insediamenti produttivi che abbiano una pluralità di scarichi, la denuncia deve essere presentata separatamente per ogni scarico.
Tabelle – Tabella 3
ISTAT Kodex
Herstellung, Verarbeitung und Konservierung von Fleisch und Fleischprodukten
Produzione, lavorazione e conservazione di carni e prodotti della carne 1,1 4,5 2,5 3,72
Herstellung von Frucht- u. Gemüsesäften, Marmeladen, Gemüsekonservierungsindustrie
Produzione di succhi di frutta e di ortaggi, marmellate, industria conserve vegetali 0,8 7 2,5 3,96
Torrefazione del caffè 1 2 1 1,6
Herstellung von Speiseöl, pflanzlichen u. tierischen Fetten
Produzione di olii e grassi vegetali ed animali 1,2 12,5 2,5 9,8
Industria lattiera – casearia 1 4,5 2,5 3,4
Produzione gelati 1,1 4,0 2,5 3,39
Süßwarenindustrie – Backwaren
Industria dolciaria e Panetterie 1,1 2,41 2,84 2,42
Herstellung von Spiritousen und Äthylalkohol
Produzione di bevande alcoliche, distillati ed alcol etilico 1 12,5 2,5 8,2
Herstellung von Weine und Traubenmost
Produzione di vini e mosti 1 3,42 1,32 2,52
Produzione di birra 0,9 6 2,5 3,89
Herstellung Mineralwasser und alkoholfreien Getränken
Produzione acque minerali e bevande analcoliche 1 1,5 1 1,3
Industria laniera 1,2 12,5 2,5 9,8
Herstellung von Hanf und Leinen
Industria della canapa e del lino 1,2 12,5 0 9,2
Stoffärberei, Bleicherei, Druckbetriebe
Tintura, candeggio e stampa 1,2 7,5 2,5 6,2
Concerie 1,5 7,5 2,5 7,7
Herstellung von Papiermasse, Papier und Karton
Produzione di paste da carta, di carta e cartone 1,2 5 2 4,28
Herstellung von Papier- und Kartonartikeln
Produzione di articoli di carta e di cartone 1,3 2 2 2,28
Verlagswesen, Druckerei, Foto- und Tonfilmindustrie, Fotolabors
Editoria, stampa, industria foto-fonocinematografica, laboratori fotografici 1,3 3,75 0 3,125
Produzione di prodotti chimici di base 1,5 10 2,5 9,95
Produzione di fertilizzanti 1,5 1,25 2,5 2,075
Herstellung organischer und syntetischer Farben und Lacke
Produzione di colori organici sintetici e vernici 1,5 3,75 2,5 4,325
Herstellung von Seifen, Wasch- und Reinigungsmitteln
Produzione di saponi, detersivi e detergenti 1,3 2,5 2,5 2,8
Herstellung von tierischen und pflanzlichen Klebstoffen und Gelatinen
Produzione di colle e gelatine animali e vegetali 1,5 10 2,5 9,95
Verarbeitung von syntetischen u. künstlichen Fasern
Industria lavorazione di fibre sintetiche e artificiali 1,5 3,75 0 3,575
Industria lavorazione materie plastiche 1,5 3,75 2,5 4,325
Lavorazione del vetro 1,1 1 1 1,08
Herstellung und Verarbeitung von Metall
Industrie produzione e lavorazione metalli 1,2 1 2 1,4
Mechanische Werkstätten (Automechaniker und Karosseriebetriebe)
Lavorazioni meccaniche (comprese riparazione autoveicoli e carrozzeria) 1,2 1 2 1,4
50.20.5
Autolavaggi 1,3 1 2 1,5
Distributori di carburanti e lubrificanti 1,2 1 1 1,16
Großhandel von landwirtschaftlichen Produkten, von Lebendvieh und tierischen Halbfertigprodukten
Commercio all’ingrosso di materie prime agricole, di animali vivi e di semiprodotti di origine vegetale e animale 1 2 2 1,8
Großhandel von Blumen, Pflanzen und Gartensamen
Commercio all’ingrosso di fiori, piante e semi di giardino 1 1 2 1,2
Großhandel von Brennstoffen, Schmiermitteln und Heizölen
Commercio all’ingrosso di carburanti, lubrificanti e di oli combustibili liquidi 1,3 1 1 1,24
Großhandel von chemischen Produkten für die Landwirtschaft
Commercio all’ingrosso di prodotti chimici per l’agricoltura 1,5 2 2 2,6
74.83.2
Fotoateliers, Fotokopierungen
Studi fotografici, fotocopiatura 1,2 3,75 0 2,9
Verwaltungsdienste der öffentlichen Märkte
Gestione pubblici mercati 1 1 2 1,2
Lavanderie, puliture a secco 1,4 2,50 2,5 3,00
Tutte le altre attività 1 1,25 2,5 1,45