Source: https://www.propit.it/threads/la-badante-non-vuole-lasciare-la-casa.36535/
Timestamp: 2017-04-29 17:24:36+00:00
Document Index: 59528610

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3']

La badante non vuole lasciare la casa | propit.it - Forum per la Casa
Discussione in 'Successione, Eredità, Donazione e Famiglia' iniziata da mary-91, 13 Luglio 2016.
buongiorno, mi sono registrata a questo forum perche la situazione é diventata insostenibile, vi spiego...ad agosto 2015 muore mia nonna, la quale aveva una badante, regolarmente assunta e con residenza a casa di mia nonna. Con la morte della nonna, la badante dopo un po doveva andare via), noi in maniera bonaria per permetterle di trovare nuovo lavoro e nuova sistemazione gli demmo tempo fino a dicembre 2015. Gli eredi della casa sono i 3 figli, quindi tutto diviso in 3 parti. La situazione al momento é questa...la badante che non si smuove dalla casa, per di piú abbia,o scoperto per caso che in quella casa c,e un suo parente che é agli arresti domiciliari presso quel domicilio, volevamo staccarle la corrente elettrica, ma andando all'enel abbiamo avuto la sorpresa di venire a conoscenza che il contatore non é piú intestato a mio nonno, ma alla badante, e udite udite, questa ha fatto una voltura per eredi, cosa che assolutamente non si poteva fare. I tre eredi sono in conflitto, 2 sono d'accordo per fare una denuncia e cacciare la badante, l'altro, classico farabutto non si fa vedere, prende da solo 100 euro al mese da questa, completamente in nero, nonostante i vari richiami dell'avvocato , non si presenta e quindi gli altri 2 hanno le mani legate. Si puó fare qualcosa anche senza il farabutto? facendo una denuncia? non sappiamo come comportarci grazie
mary-91,
Occorre vedere a che titolo occupa casa. In ogni caso occorrerà procedere allo sfratto e quindi affidarsi ad un bravo avvocato.
L'Italia è la patria del 'dritto', chi scrisse 'diritto' fece un madornale errore d'ortografia.
A colpam, barbarico e clemente piace questo elemento.
Ovviamente con l'azione legale salterà fuori il problema dell'erede che percepisce in nero 100 €/mese e pertanto sara interessata la Guardia di Finanza con brutti risvolti per lo stesso.
Sulla base degli elementi sinora forniti, sarebbe opportuno promuovere un azione di occupazione senza titolo dell'immobile
con l'azione legale salterà fuori il problema dell'erede che percepisce in nero 100 €/meseClicca per allargare...
Lui dichiarerà che non percepisce nulla!
L'ordinamento giuridico italiano contempla alcune forme di tutela giudiziale in favore di chi subisca l'occupazione abusiva del proprio immobile.
In ambito civile il proprietario potrà agire attraverso le cosiddette azioni petitorie, vale a dire quelle dirette a tutelare chi sia legittimo titolare del bene. Nel particolare caso dell' occupazione abusiva, potrà esser esperita l'azione di rivendicazione (articolo 948 del codice civile). Tale forma di tutela, non soggetta ad alcun termine di decadenza, legittimerà il titolare del bene ad agire in qualunque tempo ed a poter richiedere il ristoro dei danni subiti anche quando, dopo la domanda giudiziale, il terzo abbia cessato per fatto proprio di possedere o detenere la cosa. E' anche possibile tutelarsi in via immediata ed urgente ricorrendo al giudice per ottenere la reintegra nel possesso (articolo 1168 codice civile). Quest'azione spetta non solo al proprietario, ma anche a chi disponga ad altro titolo dell'immobile (ad esempio l'usufruttuario o il conduttore in locazione dell'immobile); potrà esser esercitata entro 1 anno dalla data del sofferto spoglio o, nel caso di spoglio clandestino, da quando lo "spogliato", ossia chi si sia visto privare del bene, ne sia venuto a conoscenza.
La circostanza che la signora non percepisca reddito, non osta all'ottenimento di una sentenza idonea ad essere azionata per il rilascio forzoso dell'immobile. Tuttalpiù tale circostanza potrebbe assumere rilievo in sede di esecuzione qualora la stessa depositi nelle mani dell'ufficiale giudiziario certificazione attestante il suo stato di bisogno.
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Pure lei, probabilmente
Se Mary ne è a conoscenza probabilmente potrà provarlo ed eventualmente la badante avrà interesse a dichiarare che paga l'affitto per sua convenienza.
Voglio vedere come si fa a dimostrare un pagamento in nero se non c'è la confessione del pagante, ossia di colui sul quale ricadono le conseguenze (evasione fiscale) di quel pagamento.
Per contrastare il fenomeno degli affitti in nero, la legge sulla cedolare secca aveva introdotto uno strumento formidabile - almeno sulla carta. Si prevede infatti, all'articolo 3 comma 8, la possibilità per gli inquilini totalmente o parzialmente in nero di recarsi direttamente all'Agenzia delle entrate a registrare il contratto (o dichiarare i reali importi, spesso diversi da quelli registrati), e ottenere così un'automatica botte di ferro: il contratto diventa un “quattro più quattro”, ossia può durare fino a otto anni; e il canone viene calcolato moltiplicando per tre la rendita catastale. Rispetto ai canoni di mercato, l'abbattimento può arrivare anche all'80%.
Per ottenere tutto ciò, l'inquilino “in nero” deve però dimostrare di esserlo. E dunque portare all'Agenzia delle entrate qualche prova: se il proprietario si fa pagare in contanti ed evita accuratamente la presenza di testimoni al momento della consegna di soldi, l'inquilino non avrà molte pezze d'appoggio per incastrarlo. Ma se ci sono bonifici, assegni bancari, oppure addirittura volture di utenze domestiche come gas, acqua ed elettricità, sarà molto semplice per gli inquilini ottenere l'applicazione della legge.
Dr.ssa, meno male che quella norma non c'è più. Già, perché i locatori sono una categoria debole e allora ogni tanto aiutiamola e non mettiamola nelle mani degli inquilini.
Dr.ssa, meno male che quella norma non c'è più. Già, perché i locatori sono una categoria debole e allora ogni tanto aiutiamola e non mettiamola nelle mani degli inquilini.Clicca per allargare...
Condivido che i proprietari sono alquanto tartassati e penalizzati: ma quella norma mi sembrava correttissima. Ognuno stia al suo posto e paghi il dovuto: forse pagheremmo meno tasse tutti.
oppure addirittura volture di utenze domestiche come gas, acqua ed elettricità, sarà molto semplice per gli inquilini ottenere l'applicazione della legge.Clicca per allargare...
Anche se ottenute in modo truffaldino?
mary-91 ha scritto:
il contatore non é piú intestato a mio nonno, ma alla badante, e udite udite, questa ha fatto una voltura per eredi, cosa che assolutamente non si poteva fare.Clicca per allargare...
Voglio vedere come si fa a dimostrare un pagamento in nero se non c'è la confessione del pagante, ossia di colui sul quale ricadono le conseguenze (evasione fiscale) di quel pagamento.Clicca per allargare...
Salvo prova contraria le conseguenze su un'omessa denuncia di redditi ricadono sul proprietario non sul locatario.
Salvo prova contraria le conseguenze su un'omessa denuncia di redditi ricadono sul proprietario non sul locatario.Clicca per allargare...
Ho capito, ma il passaggio di denaro deve essere dimostrato.
Credo che la prima cosa che farà la badante sarà quella di affermare che paga l'affitto per cui ha titolo ad occupare l'appartamento.
La somma corrisposta a titolo di canone è in ogni caso "irrisoria". Vi è solo da sperare che il Giudice comprenda
Per contrastare il fenomeno degli affitti in nero, la legge sulla cedolare secca aveva introdotto uno strumento formidabile - almeno sulla carta. Si prevede infatti, all'articolo 3 comma 8...Clicca per allargare...
... del D. Lgs. n. 23/2011. Ma la Corte Costituzionale, con sentenza 10 - 14 marzo 2014, n. 50 (in G.U. 1ª s.s. 19/3/2014, n. 13), ne ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, insieme al comma 9.
E con sentenza 24 giugno - 16 luglio 2015, n. 169 (in G.U. 1ª s.s. 22/07/2015, n. 29) la Corte Costituzionale ha dichiarato anche l'illegittimità costituzionale del comma 1-ter dell'art. 5 del D.L. n. 47/2014, convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge n. 80/2014, con il quale il legislatore avrebbe voluto far salvi, fino alla data del 31 dicembre 2015, gli effetti prodottisi e i rapporti giuridici sorti sulla base dei contratti di locazione registrati ai sensi dei due commi dell'art. 3 del D. Lgs. n. 23/2011, dichiarati costituzionalmente illegittimi l'anno prima.
meno male che quella norma non c'è più.Clicca per allargare...
C'è tuttora, ma è costituzionalmente illegittima.
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Poichè le tue risposte non sono mai banali, che significato ha una norma che c'è ma è illegittima? Che differenza rispetto ad un articolo abrogato?
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