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Timestamp: 2018-06-24 00:08:34+00:00
Document Index: 68488433

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 176', 'art. 61', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 11']

Regione Umbria. Ministero dell Economia e delle Finanze - PDF
Regione Umbria. Ministero dell Economia e delle Finanze
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Assunta Pasini
1 Ministero dell Economia e delle Finanze Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione Umbria I N T E S A I S T I T U Z I O N A L E D I P R O G R A M M A T R A I L G O V E R N O D E L L A R E P U B B L I C A I T A L I A N A E L A R E G I O N E U M B R I A ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE UMBRIA R O M A, 2 5 O t tobre 2004
2 IL MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE, LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI - MINISTRO PER L INNOVAZIONE E LE TECNOLOGIE - CENTRO NAZIONALE PER L INFORMATICA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, LA REGIONE UMBRIA VISTO l articolo 2, comma 203, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e successive modificazioni e integrazioni, che disciplina gli istituti della programmazione negoziata; VISTA in particolare la lettera c) dello stesso comma 203, che definisce e delinea i punti cardine dell Accordo di programma quadro, quale strumento promosso in attuazione di una Intesa istituzionale di programma e per la realizzazione di un programma esecutivo di interventi d interesse comune o funzionalmente collegati; VISTA la delibera del CIPE 21 marzo 1997, n. 29, concernente la disciplina della programmazione negoziata e, in particolare, il punto 1 sull Intesa Istituzionale di Programma nel quale, alla lettera b), è previsto che gli Accordi di programma quadro da stipulare dovranno coinvolgere nel processo di negoziazione gli organi periferici dello Stato, gli enti locali, gli enti sub-regionali, gli enti pubblici ed ogni altro soggetto pubblico e privato interessato al processo e contenere tutti gli elementi di cui alla lettera c), comma 203, dell articolo 2 della legge n. 662/1996; VISTA la delibera CIPE del 21 aprile 1999, n. 55 recante Integrazione del Comitato istituzionale di gestione e del Comitato paritetico di attuazione previsti dalla delibera del CIPE del 21 marzo 1997, n. 29; VISTA la delibera CIPE del 25 maggio 2000, n. 44, Accordi di programma quadro - Gestione degli interventi tramite applicazione informatica ; VISTA la delibera CIPE del 2 agosto 2002, n. 76, Accordi di programma quadro modifica scheda-intervento di cui alla delibera n. 36 del 2002 ed approvazione schede di riferimento per le procedure di monitoraggio ; VISTA la circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro emanata dal Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese e trasmessa alle Amministrazioni regionali con nota n del 9 ottobre 2003; VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni ed integrazioni concernente: "Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto d accesso ai documenti amministrativi"; VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109 in materia di lavori pubblici, e successive modificazioni e integrazioni; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente: "Regolamento recante semplificazione e accelerazione della procedura di spesa e contabili"; Pagina 1 di 16
3 VISTA la legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni e agli enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa"; VISTA la legge 15 maggio 1997, n. 127, e successive modificazioni ed integrazioni, recante: "Misure urgenti per lo snellimento dell attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo"; VISTO l art. 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito con modificazioni dalla legge 30 marzo 1998, n. 61, che integra l articolo 2, comma 203, lett. b), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e l articolo 10, comma 5, del decreto del Presidente della Repubblica del 20 aprile 1994, n. 367; VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, concernente: "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni e agli enti locali, in attuazione del Capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59"; VISTO l art. 1 della legge 17 maggio 1999, n. 144, in cui si prevede, tra l altro, la costituzione di un sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) e della relativa banca dati da costruire presso il CIPE; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, Regolamento di attuazione della legge quadro in materia di lavori pubblici, 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni ; VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, "Testo unico delle leggi dell'ordinamento delle Autonomie locali"; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante: Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche e successive modifiche e integrazioni; VISTA la legge 16 gennaio 2003 n. 3 del Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione, la quale prevede all art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti) che ogni nuovo progetto di investimento pubblico, nonché ogni progetto in corso di attuazione alla data del 1 gennaio 2003, ai fini del monitoraggio previsto dall art. 1 della legge 17 maggio 1999 n. 144, sia dotato di un Codice unico di progetto, che le competenti amministrazioni o i soggetti aggiudicatari richiedono in via telematica secondo la procedura definita dal CIPE; VISTA la delibera CIPE del 6 agosto 1999, n. 134 che, recependo l intesa della Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 5 agosto 1999, fornisce indirizzi per la costituzione e disciplina del sistema di monitoraggio degli investimenti pubblici (MIP) con l individuazione di un gruppo di coordinamento presso il CIPE; VISTA la delibera CIPE del 15 febbraio n. 12 (banca dati investimenti pubblici: codifica) che prevede l approfondimento delle problematiche connesse all adozione del Pagina 2 di 16
4 codice identificativo degli investimenti pubblici e la formulazione di una proposta operativa; VISTA la delibera CIPE del 27 dicembre 2002, n. 143 che disciplina le modalità e le procedure per l avvio a regime del sistema CUP in attuazione dell art. 11 (Codice unico di progetto degli investimenti pubblici) della legge citata n. 3 del 16 gennaio 2003, con cui viene sancita l obbligatorietà del codice CUP; VISTO l art. 4, comma 1 del decreto legislativo 12 febbraio 1993 n. 39 così come sostituito dall art. 176 comma 3 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, che istituisce il Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione, che opera per l attuazione delle politiche del Ministro per l Innovazione e le tecnologie; VISTA la deliberazione del Comitato dei Ministri per la società dell'informazione di approvazione del Piano di azione di e-government, assunta nella seduta del 23 giugno 2000 in coerenza con l'iniziativa e-europe dell'unione europea; VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2001 e successive modificazioni, relativa alle modalità di utilizzo del fondo costituito dai proventi derivanti dalle licenze UMTS di cui all articolo 103 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, con la quale sono state determinate le risorse per il finanziamento del Piano di azione di e-government; VISTO il DPCM 9 agosto 2001 nel quale il Presidente del Consiglio dei Ministri delega funzioni in materia di innovazione e tecnologie al Ministro senza portafoglio Dott. Lucio Stanca al quale è stata affidata anche la competenza per la realizzazione del Piano di azione di e-government; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 14 febbraio 2002 che disciplina procedure e modalità per l utilizzo dei fondi assegnati al finanziamento del Piano d azione di e-government; VISTO il documento programmatico Linee guida del Governo per lo sviluppo della Società dell informazione nella legislatura presentato dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie al Consiglio dei Ministri il 30 maggio 2002 e pubblicato a giugno 2002; VISTO il decreto del Ministro per l Innovazione e le tecnologie del 14 novembre 2002 che ammette al cofinanziamento i progetti presentati dalle regioni e dagli enti locali in risposta all avviso di selezione dei progetti di e-government del 3 aprile 2002 tra i quali rientrano i progetti presentati dalle pubbliche amministrazioni della Regione Umbria; VISTO il documento L'e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa proposto dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie, approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 24 luglio 2003, che ha l'obiettivo di fornire alle amministrazioni centrali, alle regioni ed agli enti locali un quadro di riferimento condiviso in grado di garantire una attuazione coerente e coordinata dei processi di e-government in tutto il territorio nazionale; Pagina 3 di 16
5 VISTO il documento L e-government nelle regioni e negli enti locali: II fase di attuazione proposto dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie, approvato dalla Conferenza Unificata nella seduta del 26 novembre 2003, che definisce obiettivi, azioni e modalità di attuazione per lo sviluppo della seconda fase di e-government locale, con riferimento particolare al capitolo sullo sviluppo dei servizi infrastrutturali locali e il SPC; CONSIDERATO che i sopraccitati documenti proposti dal Ministro per l Innovazione e le tecnologie individuano l Accordo di programma quadro per lo sviluppo della società dell informazione quale strumento di attuazione di interventi compresi nella seconda fase di e-government locale; VISTA la legge 30 giugno 1998, n. 208 (prosecuzione degli interventi nelle aree depresse); VISTA la delibera CIPE 3 maggio 2002, n. 36 Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree depresse triennio (legge finanziaria 2002) ed in particolare il punto D.2 che in merito alle risorse destinate a favore dei settori della ricerca e formazione gestite direttamente dalle Regioni e Province autonome, prevede che esse sentano, in merito all utilizzo delle risorse stesse, il Ministero Pubblica istruzione, Universita e ricerca e il Dipartimento della funzione pubblica; VISTO il parere positivo del Dipartimento della funzione pubblica espresso in data 8 settembre 2004 con nota prot. n. 3605/S968 in merito alla richiesta di modifica della Regione Umbria, inoltrata in data 4 agosto 2004 con nota prot. n , dei progetti inseriti nell ambito della linea Societa dell Informazione, da finanziare con la delibera CIPE n. 36/2002 ed in particolare all introduzione del progetto relativo alla Realizzazione di una rete di stazioni permanenti GPS/GNSS costo totale di euro e alla rimodulazione del preesistente progetto Cabina Regia e Unità per l integrazione sistemica e la valutazione delle politiche e degli interventi regionali dal costo totale di euro a euro; VISTA la delibera di Giunta Regionale n del 20 settembre 2004 che rimodula il costo (originariamente pari a ,00 euro) del progetto Cabina Regia e Unità per l integrazione sistemica e la valutazione delle politiche e degli interventi regionali nell ammontare di ,00 euro e utilizza le rimanenti risorse, pari a ,00 euro, per finanziare l intervento Realizzazione di una rete di stazioni permanenti GPS/GNSS ; VISTA la delibera CIPE del 9 maggio 2003, n. 17, Ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate rifinanziamento legge 208/1998 per il triennio 2003/2005 (legge finanziaria 2003, art. 61), e in particolare il punto 3.1 che in merito alle risorse da utilizzare nelle aree del Centro-Nord nei campi della ricerca e della società dell informazione, pari a 130 milioni di euro, i soggetti attuatori degli interventi sono le Regioni e le Province Autonome e l allegato 2 che, definendo la ripartizione settoriale e regionale delle predette risorse, prevede per una somma pari a euro per la società dell informazione nella Regione Umbria; Pagina 4 di 16
6 VISTA la delibera della Giunta Regionale del n di ripartizione delle risorse per interventi nelle aree sottoutilizzate triennio 2003/2005 attribuite dalla delibera CIPE n. 17/2003 alla Regione Umbria con il vincolo di destinazione per interventi per la società dell informazione, che ammontano a euro ; VISTO il Piano di e-government regionale approvato dalla Giunta Regionale dell Umbria con D.G.R. 16 Maggio 2002 n. 606; VISTO la presa d atto del Patto per lo Sviluppo dell Umbria e protocollo di concertazione, di cui alla Delibera della Giunta Regionale n del 31/07/2002, dove lo si qualifica quale strumento per la realizzazione di integrazioni e sinergie fra i vari enti regionali coerenti con la predisposizione di strumenti per facilitare l accesso dei cittadini e delle imprese alla P.A; VISTO il Piano Regionale per lo sviluppo della Società dell informazione approvato dalla Giunta Regionale della Regione Umbria con D.G.R. 30 luglio 2003 n. 1095; VISTO il Documento Unico di Programmazione della Regione Umbria Obiettivo 2 ( ) approvato dalla Commissione Europea il 7 Settembre 2001 decisione C(2001)2119, con particolare riferimento all ASSE 1 Competitività del Sistema Regionale Misura 1.4 Sviluppo della Società dell Informazione ; VISTO il Complemento di Programmazione del DOCUP approvato dal Comitato di sorveglianza il 20 giugno 2003; VISTA l Intesa istituzionale di programma tra il Governo della Repubblica e la Regione Umbria, sottoscritta in data 3 marzo 1999; ATTESO che l evoluzione delle tecnologie della informazione e la conseguente rapida diffusione di sempre più efficaci strumenti di comunicazione sta mutando velocemente gli scenari in cui opera la pubblica amministrazione, chiamata ad adeguare velocemente strumenti e processi che le consentano di interpretare appieno il ruolo istituzionale di cui è titolare; RITENUTO di implementare l azione svolta negli ultimi anni dalla Regione Umbria, che ha consentito di dare l avvio ad importanti progetti di e-government, in fase di attuazione e prevedendo la definizione di ulteriori progetti da finanziare a sostegno dello sviluppo locale della società dell informazione; VISTA la vigente normativa nazionale e comunitaria in materia di aiuti di Stato; CONSIDERATO che il Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione sottoscrivendo il presente Accordo assicura la coerenza tra le linee programmatiche del Governo in materia di sviluppo della società dell informazione e la realizzazione degli interventi previsti; VISTA la delibera della Giunta regionale n del 13/10/2004 che approva lo schema del presente Accordo di programma quadro; Pagina 5 di 16
7 STIPULANO IL SEGUENTE ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE UMBRIA Articolo 1 Finalità ed obiettivi l Il presente Accordo di programma quadro, di seguito denominato Accordo, ha come oggetto programmi di diffusione e consolidamento, su tutto il territorio regionale, delle opportunità offerte dall uso delle tecnologie ICT: tali programmi si svilupperanno coerentemente con i documenti di pianificazione e programmazione regionale e nazionale. 2. Gli interventi sono coerenti con i piani nazionali per l e-government e la societa dell informazione e con quanto espresso nelle Linee guida del Governo per lo sviluppo della societa dell informazione nella legislatura, nonche con gli indirizzi strategici del Piano e-government regionale, partecipato e condiviso con le amministrazioni locali regionali, e con il Piano regionale per la Societa dell Informazione concertato su scala territoriale nel corso delle riunioni del 30 giugno e 28 luglio 2003 del Tavolo tematico per la Riforma della Pubblica Amministrazione del Patto per lo Sviluppo. 3. In particolare, gli interventi oggetto del presente Accordo di Programma Quadro risultano conformi ai criteri di selezione indicati nella delibera CIPE n. 36/2002 e riconfermati dalla delibera n. 17/2003 in quanto presentano: a) coerenza programmatica con le politiche regionali di sviluppo contenute nel Documento annuale di programmazione (DAP) per gli anni della Regione Umbria dove si individuano, tra l altro, lo sviluppo dell automazione per i servizi territoriali quale obiettivo strategico della programmazione regionale. b) coerenza programmatica e avanzamento progettuale con il Piano Regionale per lo sviluppo della Società dell informazione in quanto gli interventi: ne costituiscono la linea di azione e-government ivi delineata; sono coerenti con lo sviluppo dell e-business in quanto favoriscono l utilizzo della telematica a sostegno del sistema produttivo regionale; sono conformi all obiettivo di potenziare i sistemi informatici, migliorare l erogazione dei servizi, realizzare infrastrutture di telecomunicazione, di cooperazione e di gestione associata dei servizi. c) coerenza programmatica con il Piano nazionale di e-government dell anno 2000 per quanto riguarda le modalità di cooperazione applicativa e la tipologia dei servizi erogati; d) coerenza programmatica con il Piano di e-government regionale, del 16/05/2002, che prevede interventi per la realizzazione di infrastrutture di telecomunicazione, di cooperazione e gestione associata, sistemi informativi per il decentramento amministrativo, gestione elettronica dei flussi documentali e protocollo informatico; e) coerenza con la programmazione comunitaria Docup Ob , approvata dalla CE il 07/09/2001 per l Asse 1, per quanto attiene allo sviluppo della Società Pagina 6 di 16
8 dell informazione, il miglioramento all accesso alla P.A. e allo sviluppo di sistemi per il sistema produttivo. Articolo 2 Programma e costo degli interventi 1. L Accordo e costituito da n. 6 interventi, dettagliatamente illustrati nella Relazione tecnica predisposta dalla Regione Umbria (di cui all Allegato 1) redatta sulla base dei documenti progettuali condivisi tra la Regione Umbria e il CNIPA e riportati nelle schede intervento di cui all Allegato 2, redatte ai sensi della delibera del CIPE 2 agosto 2002, n. 76 e secondo le modalità previste dalla Circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa, che costituiscono parte integrante dell Accordo. 2. Il costo complessivo degli interventi risulta pari ad euro ,00. La Tavola 1 seguente riporta l importo di ciascun intervento. TAVOLA 1 ELENCO INTERVENTI E COSTI (EURO) CODICE TITOLO INTERVENTO COSTO (EURO) SI1 Digitalizzazione mappe ecografico catastali ,00 SI2 Centro Servizi Regionale per la Cooperazione Applicativa ,00 SI3 Realizzazione rete di stazioni permanenti GPS/GNSS ,00 SI4 INTERPA Interoperabilità dei sistemi di protocollo e sistemi di posta elettronica certificata ,00 SI5 Contact Center dell Umbria ,00 SI6 PITS Portali integrati territoriali per i servizi delle P.A. dell Umbria ,00 TOTALE ,00 Pagina 7 di 16
9 Articolo 3 Quadro finanziario 1. Il quadro complessivo delle risorse finanziarie ammonta ad euro ,00. La successiva Tavola 2 riepiloga l ammontare di risorse per fonti di finanziamento e per annualità di competenza. TAVOLA 2 FONTI DI COPERTURA FINANZIARIA Fonti Finanziarie Totale (euro) STATO - Delibera CIPE n. 36/2002 quota D ,00 STATO - Delibera CIPE n. 17/2003 -quota F ,00 RISORSE COMUNITARIE - Regione Umbria DOCUP mis ,00 RISORSE EE.LL ,00 TOTALE ,00 2. Le annualita di competenza della delibere CIPE n. 36/2002 quota D.2 e n. 17/2003 quota F.1.3 sono riportate nella successiva Tavola n. 3. Tavola n. 3 (Importi in euro) Fonti Finanziarie Totale Delibera CIPE n. 36/2002 quota D , ,00 Delibera CIPE n. 17/ quota F , , , ,00 3. La disponibilità delle risorse assegnate dalla Delibera CIPE 36/02 è vincolata al rispetto dei criteri delineati al punto 7.6 della succitata delibera. Pertanto, in caso di inadempimento, l eventuale quota di tali risorse non impegnate mediante obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali entro il 31 dicembre 2004 sarà espunta dal quadro finanziario e si procederà alla conseguente rimodulazione dell accordo, secondo le procedure previste dall Intesa Istituzionale di Programma tra il Governo della Repubblica e la Giunta della Regione. Il soggetto responsabile dell Accordo Pagina 8 di 16
10 fornirà, in sede di monitoraggio semestrale, le informazioni necessarie per quantificare progressivamente l ammontare delle risorse oggetto di obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali. 4. La disponibilità delle risorse assegnate dalla Delibera CIPE 17/03 è vincolata al rispetto dei criteri delineati nei punti 6.1, 6.2 e 6.4 della succitata delibera. Pertanto, in caso di inadempimento da parte dell Amministrazione Regionale, l eventuale quota di tali risorse oggetto di decurtazione o di riprogrammazione da parte del CIPE sarà espunta dal quadro finanziario e si procederà alla conseguente rimodulazione dell accordo, secondo le procedure previste dalla citata Intesa Istituzionale di Programma. L Amministrazione destinataria delle suddette risorse si impegna a fornire tempestivamente al soggetto responsabile ed ai soggetti firmatari dell Accordo ogni utile notizia circa gli adempimenti di cui alla citata Delibera. Il soggetto responsabile dell Accordo fornirà, in sede di monitoraggio semestrale, le informazioni necessarie per quantificare progressivamente l ammontare delle risorse oggetto di obbligazioni giuridicamente vincolanti dei beneficiari finali. 5. La procedura di trasferimento delle risorse finanziarie di cui alla delibera CIPE n. 17/2003, per la quota di competenza degli anni 2003 e 2004, pari a ,00 euro verrà avviata dal Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale, in data immediatamente successiva alla sottoscrizione dell Accordo. 6. Il trasferimento della quota di competenza 2005 della citata delibera CIPE n. 17/2003 pari a ,00 euro è subordinato alla chiusura dei monitoraggi dell anno precedente. 7. Il trasferimento delle risorse finanziarie ai soggetti attuatori degli interventi avverrà da parte della Regione Umbria secondo le modalità indicate nei protocolli tecnici, e comunque, secondo la normativa vigente. 8. La gestione finanziaria degli interventi può attuarsi secondo le procedure e le modalità previste dall art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, secondo quanto disposto dall art. 15, comma 4, del decreto legge 30 gennaio 1998, n. 6, convertito con modificazioni, nella legge 30 marzo 1998, n Le eventuali economie di spesa derivanti da ribassi d asta nella realizzazione degli interventi previsti dal presente Accordo sono riprogrammate con le modalità previste dall articolo 11 dell Intesa istituzionale di programma. Articolo 4 Impegni dei soggetti sottoscrittori 1. Ciascun soggetto sottoscrittore del presente Accordo si impegna, nello svolgimento dell attività di propria competenza, a: a) rispettare i termini concordati ed indicati nelle schede-intervento di cui all Allegato n. 2 del presente Accordo; b) utilizzare forme di immediata collaborazione e di stretto coordinamento, con il ricorso, in particolare, agli strumenti di semplificazione dell attività amministrativa e Pagina 9 di 16
11 di snellimento dei procedimenti di decisione e di controllo previsti dalla vigente normativa; c) procedere periodicamente alla verifica dell Accordo, sulla base delle relazioni di monitoraggio e proporne, se necessario, iniziative correttive, per il tramite del Soggetto responsabile dell Accordo, al Comitato paritetico di attuazione dell Intesa istituzionale di programma; d) fornire al Soggetto responsabile tutte le informazioni e il supporto necessari per l adeguato e tempestivo svolgimento delle attività pianificate nel presente Accordo e in particolare per l espletamento delle funzioni di monitoraggio dell attuazione; e) attivare e utilizzare a pieno e in tempi rapidi, secondo quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, tutte le risorse finanziarie individuate nel presente Accordo, per la realizzazione delle diverse attività e tipologie di intervento; f) rimuovere ogni ostacolo procedurale ad esso imputabile in ogni fase procedimentale di realizzazione degli interventi e di attuazione degli impegni assunti, accettando, in caso di inerzia, ritardo o inadempienza, l intervento sostitutivo del Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo; g) segnalare ogni ostacolo amministrativo, finanziario o tecnico che si frapponga alla realizzazione degli interventi e la proposta delle relative azioni da intraprendere, la disponibilità di risorse non utilizzate ai fini dell assunzione di eventuali iniziative correttive o di riprogrammazione revoca e/o rimodulazione degli interventi. 2. La Regione Umbria, si impegna a garantire che l attuazione dei progetti sul suo territorio sia coerente con gli indirizzi tecnici a livello nazionale, elaborati dal Ministro per l Innovazione e le Tecnologie e dalle strutture tecniche di cui si avvale, condivisi nelle strutture di cooperazione operanti con le regioni e gli enti locali. Articolo 5 Soggetto responsabile dell attuazione dell Accordo 1. Ai fini del coordinamento e della vigilanza sull attuazione del presente Accordo, le parti individuano, quale Soggetto responsabile il Dr. Francesco Mosiello, Dirigente del Servizio Sistema Informativo della Regione Umbria. 2. Il Soggetto responsabile dell Accordo si impegna a fornire ai soggetti firmatari un informativa relativa alle fasi significative nel processo di progettazione esecutiva e di attuazione. 3. Il Soggetto responsabile ha il compito di: a) rappresentare in modo unitario gli interessi dei soggetti sottoscrittori; Pagina 10 di 16
12 b) governare il processo complessivo di realizzazione degli interventi compresi nell Accordo, attivando le risorse tecniche ed organizzative necessarie alla sua attuazione; c) promuovere di concerto con i responsabili dei singoli interventi le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni e degli obblighi dei soggetti sottoscrittori dell Accordo; d) garantire il monitoraggio semestrale sullo stato di attuazione dell Accordo, da effettuarsi secondo le modalità indicate nella Circolare sul monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; e) verificare la completezza e la coerenza dei dati delle schede-intervento, così come l assenza per le stesse di codici di errore nell Applicativo Intese, e comunicare al Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese del Ministero Economia e Finanze (di seguito SPSTI) la lista degli eventuali interventi che presentano modifiche rispetto alle previsioni effettuate nell ultima versione monitorata; f) curare, al primo monitoraggio dell Accordo, l inserimento del codice unico di progetto (CUP) per ciascuna delle schede-intervento implementate nell Applicativo Intese, ove non già inserito, e, a tal fine, richiederne, in tempi utili, l attribuzione, direttamente o per il tramite di idoneo soggetto pubblico abilitato (cosiddetto concentratore); g) inviare al SPSTI entro il 28 febbraio e il 30 settembre di ogni anno a partire dal primo semestre successivo alla stipula il Rapporto di monitoraggio sullo stato di attuazione dell Accordo, redatto ai sensi della delibera CIPE 76/2002 e secondo le modalità previste dalla circolare sulle procedure di monitoraggio degli Accordi di programma quadro citata in premessa; h) assegnare, in caso di ritardo, inerzia e inadempienza, al soggetto che ne è responsabile, un congruo termine per provvedere; i) segnalare, decorso inutilmente il predetto termine, l inadempienza al Comitato paritetico di attuazione, il quale provvede con le modalità previste dalla citata Intesa istituzionale di programma; j) esercitare, avvalendosi dei servizi e delle strutture organizzative dell amministrazione procedente, ovvero di altre amministrazioni pubbliche, e su conforme decisione del Comitato istituzionale di gestione, di cui alla citata Intesa istituzionale di programma, i poteri sostitutivi necessari alla esecuzione degli interventi; k) provvedere, mediante attività di conciliazione, a dirimere le controversie che insorgono tra i soggetti partecipanti all Accordo. 4. In considerazione della natura intersettoriale e integrata del programma di interventi previsto dal presente Accordo, il soggetto responsabile garantirà che l esercizio delle Pagina 11 di 16
13 funzioni e le azioni previste siano sviluppate di concerto con la Direzione Regionale alle Risorse Finanziarie, umane e strumentali e con il supporto della Direzione Regionale alle Politiche Territoriali, Ambiente e Infrastrutture per quanto di competenza. Articolo 6 Soggetto responsabile della realizzazione del singolo intervento 1. Ai fini della realizzazione di tutte le fasi degli interventi oggetto del presente Accordo e del relativo monitoraggio, le parti individuano, quale soggetto responsabile dei singoli interventi, il responsabile del procedimento, indicato nelle schede-intervento allegate (Allegato 2), che, ad integrazione delle funzioni previste dall'art. 8 del decreto del Presidente della Repubblica 21 dicembre 1999, n. 554, svolge i seguenti compiti: a) porre in essere tutte le azioni opportune e necessarie al fine di garantire la completa realizzazione dell intervento nei tempi previsti; b) verificare l attuazione degli impegni assunti dai soggetti che hanno sottoscritto l Accordo e segnalare al Soggetto responsabile dell Accordo gli eventuali ritardi ed ostacoli tecnico-amministrativi che ne impediscono l attuazione; c) raccogliere ed immettere nell Applicativo Intese, secondo le indicazioni del Soggetto responsabile dell Accordo e in ottemperanza a quanto disposto dalla citata circolare sul monitoraggio degli Accordi di programma quadro, i dati delle schedeintervento, rispondendo della loro veridicità; d) trasmettere al Soggetto responsabile ogni informazione che questi richieda circa i risultati conseguiti, le azioni di verifica svolte, le cause degli eventuali ostacoli che si frappongano alla realizzazione dell intervento e le relative azioni correttive poste in essere; e) rendere disponibile al Soggetto responsabile, su sua richiesta, elaborati progettuali, atti amministrativi di impegno alla realizzazione dell intervento, atti amministrativi di impegno delle risorse finanziarie, ogni altra documentazione attinente l intervento. Articolo 7 Procedimenti di conciliazione o definizione di conflitti tra i soggetti partecipanti all'accordo 1. In caso di insorgenza di conflitti tra i soggetti partecipanti all'accordo sottoscritto in merito alla interpretazione ed attuazione dello stesso, il Comitato Paritetico di Attuazione, su segnalazione del Responsabile dell'accordo, ovvero su istanza di uno Pagina 12 di 16
14 dei soggetti interessati dalla controversia o anche d'ufficio, convoca le parti in conflitto per l'esperimento di un tentativo di conciliazione; 2. Qualora in tale sede si raggiunga un'intesa idonea a comporre il conflitto, si redige il verbale nel quale sono riportati i termini della conciliazione. La sottoscrizione del verbale impegna i firmatari all'osservanza dell'accordo raggiunto; 3. Qualora, invece, le controversie permangano, il Comitato Paritetico di Attuazione rimette la questione al Comitato Istituzionale di Gestione. Articolo 8 Poteri sostitutivi in caso di inerzia, ritardo ed inadempienza 1. L'esercizio dei poteri sostitutivi si applica in conformità con quanto previsto dall'ordinamento vigente; 2. L'inerzia, l'omissione e l'attività ostativa riferite alla verifica e al monitoraggio da parte dei soggetti responsabili di tali funzioni costituiscono agli effetti del presente accordo, fattispecie di inadempimento; 3. Nel caso di ritardo, inerzia o inadempimenti, il Soggetto Responsabile dell'accordo invita il soggetto, al quale il ritardo, l'inerzia o l'inadempimento sono imputabili, ad assicurare che la struttura da esso dipendente adempia entro un termine prefissato; 4. Il soggetto sottoscrittore cui è imputabile l'inadempimento è tenuto a far conoscere, entro il termine prefissato, le iniziative a tal fine assunte ed i risultati conseguiti; 5. In caso di ulteriore inottemperanza, il Soggetto Responsabile dell Accordo invia gli atti, con relazione motivata, al Comitato Paritetico di Attuazione, formulando, se del caso, una proposta delle misure da adottare in via sostitutiva; 6. Il Comitato Paritetico propone al Comitato Istituzionale di Gestione dell'intesa, per la relativa decisione le misure più efficaci da adottare in relazione agli accertati inadempimenti; 7. Ove le azioni di cui ai commi precedenti non garantiscano il risultato dell'adempimento o lo garantiscano in modo insufficiente, il Comitato Istituzionale di Gestione attiva le procedure per la revoca del finanziamento in ragione della titolarità dei fondi; 8. La revoca del finanziamento non pregiudica l'esercizio di eventuali pretese di risarcimento nei confronti del soggetto cui sia imputabile l'inadempimento per i danni arrecati. Ai soggetti che hanno sostenuto oneri in conseguenza diretta dell'inadempimento contestato compete comunque l'azione di ripetizione degli oneri medesimi. Articolo 9 Impegni programmatici 1. L Accordo, che si pone gli obiettivi indicati all art. 1 comma 3, fa inoltre riferimento: ai piani nazionali per l e-government e la società dell informazione, con quanto espresso nelle Linee Guida del Governo per lo sviluppo della società Pagina 13 di 16
15 dell informazione nella legislatura, con il quadro di riferimento tecnico e organizzativo formulato nel documento L e-government per un federalismo efficiente: una visione condivisa, una realizzazione cooperativa e con gli obiettivi, le azioni e le modalità di attuazione indicati nel documento L e-government nelle regioni e negli enti locali: II fase di attuazione. 2. Sulla base delle priorità delineate dai documenti indicati nel precedente comma, nonché sulla base dell implementazione e dello sviluppo dei programmi di settore, le parti intendono riportare le azioni di interesse comune individuate nel seguito nell ambito dell Accordo di programma quadro società dell informazione, attraverso la sottoscrizione di atti integrativi finalizzati all attuazione di specifici programmi. 3. A tal fine Regione Umbria e Ministro per l Innovazione e le tecnologie, condividono le priorità d intervento nel seguito elencate, da sviluppare congiuntamente sulla base delle disponibilità finanziarie che entrambi le parti si impegnano a reperire sui rispettivi bilanci ovvero anche mediante il coinvolgimento di altri partners pubblici e privati. a. II Fase e-gov: Linea Lo sviluppo dei servizi infrastrutturali (SPC) ; b. utilizzo della piattaforma di TV digitale terrestre al fine della diffusione di servizi di egovernment; c. realizzazione di una piattaforma per la governance on line dei processi di partecipazione e trasparenza dell insieme degli Enti Locali della Regione Umbria. Articolo 10 Comitato tecnico dell Accordo 1. Al fine di garantire piena coerenza alle specifiche tecniche che saranno emesse dal Ministro per l Innovazione e le Tecnologie e dal CNIPA, alle quali la Regione Umbria si impegna ad adeguare il presente progetto, e per conseguire una efficace cooperazione tra Regione e CNIPA nell attuazione degli impegni di cui al presente accordo, nonché di quelli al momento solo programmati, laddove per questi ultimi si concretizzino le condizioni progettuali e finanziarie per la loro realizzazione, è istituito il Comitato tecnico dell Accordo, di seguito denominato semplicemente Comitato tecnico; 2. Il Comitato tecnico garantisce il necessario supporto tecnico nelle fasi di pianificazione e realizzazione degli interventi e assolve a compiti di proposta e verifica tecnica dei risultati dell attività dei progetti per assicurarne l eccellenza e la compatibilità con gli indirizzi strategici; 3. Il Comitato tecnico è presieduto dal responsabile dell Accordo ed è composto da esperti della Regione, da soggetti che realizzano gli interventi e dal CNIPA; 4. Il Comitato tecnico è convocato dal responsabile dell Accordo, almeno una volta al semestre, su sua iniziativa o ogni qual volta una delle parti lo richieda sulla base di motivate esigenze; Pagina 14 di 16
16 5. Il Centro regionale di competenza per l e-government e la società dell informazione (CRC Regione Umbria ) svolge attività di supporto e segreteria al Comitato tecnico. Articolo 11 Disposizioni finali 1. Il presente Accordo è vincolante per tutti i soggetti sottoscrittori. 2. La partecipazione del Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione al presente Accordo è finalizzata ad assicurare la coerenza tra le linee programmatiche del Governo in materia di sviluppo della società dell informazione e la realizzazione degli interventi previsti. 3. Le eventuali economie di spesa nella realizzazione degli interventi previsti dal presente Accordo sono riprogrammate con le modalita previste dalla Intesa Istituzionale di Programma. 4. Le schede intervento implementate nell Applicativo Intese e riportate nell Allegato 2 riportano l indicazione del soggetto pubblico attuatore che ha redatto la scheda stessa. Tale soggetto assicura la veridicita delle informazioni in esse contenute. 5. L Accordo è valido sino alla completa attuazione degli interventi in esso previsti. 6. Il presente Accordo potrà essere integrato, a seguito di intese tra le parti anche attraverso la sottoscrizione di accordi aggiuntivi. 7. Per concorde volontà dei soggetti sottoscrittori l Accordo è prorogabile, può essere modificato e possono aderirvi altri soggetti pubblici e privati rientranti tra quelli individuati alla lettera b) del punto 1.3 della delibera CIPE 21 marzo 1997, la cui partecipazione e azione sia necessaria per la compiuta realizzazione delle attività e degli interventi previsti dal presente Accordo, in conformità ai principi di verifica e aggiornamento di cui all art. 11 dell Intesa. 8. Alla scadenza dell Accordo o allorquando se ne presenti la necessità, il Comitato paritetico di attuazione, su segnalazione del soggetto responsabile dell Accordo, è incaricato della risoluzione delle eventuali incombenze derivanti dalla sussistenza di rapporti pendenti e di attività non ultimate. 9. I lavori relativi agli interventi ricompresi nell Accordo che beneficiano di fondi pubblici dovranno esssere appaltati in coerenza con gli indirizzi programmatici e la tempistica individuata dagli specifici strumenti di finanziamento attivati. Roma, 25 Ottobre 2004 Pagina 15 di 16
17 Per il Ministero dell'economia e delle Finanze Dott. Paolo Emilio SIGNORINI, Direttore Generale Servizio per le Politiche di Sviluppo Territoriale e le Intese Dipartimento per le politiche di sviluppo e di coesione Per la Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l innovazione e le Tecnologie - CNIPA Cons. Carlo D ORTA, Direttore Generale del Centro Nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione. Per la Regione Umbria Dott. Francesco Mosiello Responsabile Servizio Sistemi Informativi. Pagina 16 di 16
18 Ministero dell Economia e delle Finanze Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione Umbria I N T E S A I S T I T U Z I O N A L E D I P R O G R A M M A T R A I L G O V E R N O D E L L A R E P U B B L I C A I T A L I A N A E L A R E G I O N E U M B R I A ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE UMBRIA ALLEGATO 1 R O M A, 2 5 O t tobre 2004
19 1 LA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN UMBRIA Il Piano Regionale della Società dell Informazione Principali realizzazioni e loro stato di avanzamento L ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO Gli interventi che costituiscono l accordo Coerenza degli interventi rispetto alle politiche europee e nazionali Aspetti finanziari e criteri organizzativi degli interventi Soggetti coinvolti Criteri generali di attuazione dell accordo di programma quadro LE SCHEDE DEGLI INTERVENTI Digitalizzazione mappe ecografico-catastali Centro Servizi Regionale per la Cooperazione Applicativa Inter-PA (interoperabilità sistemi di protocollo e posta elettronica certificata) PITS (Portali Integrati Territoriali per i servizi delle P.A. dell Umbria) C-C Umbria (Contact Center dell Umbria) Realizzazione rete di stazioni permanenti GPS/GNSS...65 Allegato tecnico all APQ per la Società dell Informazione - Umbria Pagina 1/72
20 1 LA SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE IN UMBRIA Il quadro globale in cui si colloca la Società dell Informazione in Umbria è basato su una visione organica della situazione regionale che offre un panorama integrato basato su progetti, componenti, programmi pubblici e privati, che concorrono su più fronti agli stessi obiettivi. I risultati conseguiti dai molti programmi e progetti pilota sono stati messi a fattore comune e hanno determinato le linee di intervento che colgono gli aspetti più significativi della realtà regionale e sono: il potenziamento delle reti fisiche e virtuali, la valorizzazione dei poli di competenze specifiche, il trasferimento della tecnologia e l utilizzo di strumenti innovativi. Due tra gli elementi che stanno contribuendo in maniera significativa allo sviluppo della Società dell Informazione sono, da una parte, uno strumento tecnico di programmazione rappresentato dal Piano della Società dell Informazione, dall altra, uno strumento di concertazione istituzionale rappresentato dal Consorzio SIR Umbria. Utilizzando strumenti di programmazione negoziata, aperti alla partecipazione di tutte le forze sociali, è stato redatto il Piano della Società dell Informazione che ha individuato gli interventi necessari per un uso equilibrato e consapevole delle tecnologie ICT per lo sviluppo socioeconomico del territorio. I principali settori toccati dal Piano sono la sanità, il turismo, la cultura, i trasporti, la larga banda, il territorio, l e-government. Per favorire lo sviluppo della Società dell Informazione, è stato istituito con Legge Regionale n 27 del 31/07/98 il Consorzio per lo sviluppo del Sistema Informativo Regionale in Umbria; il Consorzio è ad adesione volontaria di Regione ed Enti Locali ed attualmente ne sono soci, oltre alla Regione Umbria, 90 comuni su 92, tutte le nove Comunità Montane le due Province di Perugia e Terni le ASL, le Aziende Ospedaliere, gli Enti Parco per un totale di 108 enti. Il livello di partecipazione degli enti (Regione, Province, Comuni, Comunità Montane) consente la ragionevole certezza che siano rappresentate tutte le realtà e soprattutto che tutti i cittadini dell Umbria abbiano la stessa opportunità di fruizione dei servizi disponibili e lo stesso livello di coinvolgimento istituzionale indipendentemente dalla dimensione e dalla capacità tecnica ed organizzativa del singolo ente. Questa logica cooperativa e solidale, necessaria per realizzare integrazione e coesione interistituzionale, ha rappresentato il punto di partenza, prima ancora degli aspetti tecnologici, del complessivo impianto metodologico che è alla base di quella visione organica accennata in precedenza che ha anche contribuito alla definizione del più ampio quadro politico istituzionale rappresentato dal Patto per lo Sviluppo dell Umbria. 1.1 Il Piano Regionale della Società dell Informazione Il Piano per la Società dell Informazione approvato il 31 luglio 2003 dalla Giunta Regionale è tra i principali strumenti che la Regione Umbria ha adottato per la programmazione e la definizione delle politiche di sviluppo della Società dell'informazione. Rappresenta il documento di indirizzo di tutte le iniziative relative allo sviluppo della Società dell Informazione, ed ha come obiettivo primario di riportare ad un quadro unitario le azioni previste nelle diverse materie e nei diversi strumenti di programmazione attivi nel territorio regionale, in modo particolare con il Docup 1 e con il Piano di e_governemnt con cui condivide alcuni interventi ed obiettivi strategici. 1 DOCUP (Documento Unico di programmazione ob.2 ) Allegato tecnico all APQ per la Società dell Informazione - Umbria Pagina 2/72
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE PIEMONTE
Ministero dell Economia e delle Finanze Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione INTESA ISTITUZIONALE
Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione
Ministero dell Economia e delle Finanze Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Provincia autonoma
Ministero dello Sviluppo Economico. Regione Lazio
Ministero dello Sviluppo Economico Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI SOCIETA DELL INFORMAZIONE
Ministero dell Economia e delle Finanze Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Dipartimento per l innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica
Ministero dell Economia e delle Finanze. Regione Lazio. Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le Tecnologie CNIPA
Ministero dell Economia e delle Finanze Regione Lazio Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le Tecnologie CNIPA INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE SICILIANA
Ministero dell Economia e delle Finanze Servizio per le Politiche di sviluppo territoriale e le Intese Regione Siciliana Dipartimento Bilancio e Tesoro Ragioneria Generale della Regione Dipartimento Programmazione
Ministero dell Economia e delle Finanze Regione Emilia Romagna Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le Tecnologie CNIPA INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL GOVERNO DELLA
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO LIGURIA IN RETE
Ministero dello sviluppo economico Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE IN VALLE D AOSTA
Ministero dell economia e delle finanze Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione Autonoma
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI E-GOVERNMENT E SOCIETA DELL INFORMAZIONE NELLA REGIONE VENETO
Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministro per l Innovazione e le tecnologie Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione Regione VENETO INTESA ISTITUZIONALE DI PROGRAMMA TRA IL
Presidenza del Consiglio dei Ministri Commissione per le Adozioni Internazionali Autorità Centrale per la Convenzione de L Aja del 29.5.
ACCORDO DI PROGRAMMA QUADRO IN MATERIA DI SOSTEGNO A DISTANZA FRA LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI COMMISSIONE PER LE ADOZIONI INTERNAZIONALI E GLI ENTI AUTORIZZATI ALLO SVOLGIMENTO DI PROCEDURE