Source: https://www.guidelegali.it/sentenze-in-per-avvocati-e-giuristi-processo-civile/in-caso-di-opposizione-a-decreto-ingiuntivo-respinta-il-titolo-esecutivo-per-le-somme-ingiunte-%C3%A8-il-6498.aspx
Timestamp: 2019-07-23 09:11:21+00:00
Document Index: 173006541

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 366']

in caso di opposizione a decreto ingiuntivo respinta, il titolo esecutivo per le somme ingiunte è il decreto (Processo civile) - GuideLegali.it
Cassazione civ., 27-08-2013, n. 19595
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In materia di opposizione a decreto ingiuntivo, qualora sia stata integralmente respinta l'opposizione proposta avverso il provvedimento non esecutivo, con sentenza che non pronunci sulla sua esecutività, il titolo sul quale fondare l'esecuzione non è la predetta pronuncia, bensì, quanto a sorte capitale, accessori e spese da quello recati, il decreto stesso, la cui esecutorietà, pertanto, è collegata alla sentenza, in forza della quale viene sancita indirettamente, con attitudine al giudicato successivo, la piena sussistenza del diritto azionato, nell'esatta misura e negli specifici modi in cui esso è stato posto in azione nel titolo. La sentenza, invece, costituisce titolo esecutivo soltanto per le eventuali, ulteriori voci di condanna in essa contenute.
La F. Costruzioni srl intentò, in data 27.8.04, esecuzione mobiliare ai danni della A srl presso il tribunale di Ferrara, sulla base di una sentenza di rigetto dell'opposizione dispiegata dalla seconda avverso il decreto ingiuntivo conseguito ai suoi danni dalla prima per Euro 37.676,02, emesso dal tribunale di Piacenza, maggiorati di ulteriori interessi e spese.
Per la cassazione di tale sentenza, recante il n. 936/07, dep. il 28.8.07 e notif. il 10.10.07, ricorre oggi, affidandosi a due motivi, la F. Costruzioni srl; resiste con controricorso l'intimata;
2. La ricorrente F. Costruzioni srl articola due motivi.
Dal canto suo, la controricorrente A srl ribadisce che la sentenza di rigetto dell'opposizione a decreto ingiuntivo non costituisce il titolo esecutivo, ma comporta solo la possibilità che tale diventi il decreto stesso, pur sempre - però - alla condizione che la relativa declaratoria di esecutività sia contenuta nella medesima sentenza di rigetto o in separato apposito decreto; e confuta partitamente i due motivi di ricorso. Come cennato, essa adduce altresì l'intervenuta riforma, in appello, del titolo esecutivo: ma, in primo luogo, della definitività di tale sentenza - e quindi del passaggio in giudicato delle relative statuizioni - non vi è formale e precisa menzione; in secondo luogo, poi, le questioni agitate sono perfino indipendenti rispetto alla sorte del titolo.
3. Il primo motivo di ricorso è inammissibile, perchè - in violazione dell'art. 366 c.p.c., n. 6, nell'interpretazione correntemente datane dalla giurisprudenza di questa Corte - non contiene la trascrizione integrale di tutti i passaggi del ricorso in opposizione originariamente proposto dall'odierna controricorrente, invece del tutto indispensabili per l'estrapolazione, da esso, dell'esatto tenore delle contestazioni e, quindi, per riscontrare l'esattezza della qualificazione della domanda come opposizione ad esecuzione, anzichè agli atti esecutivi: questione che costituisce appunto l'oggetto della prima doglianza della F. Cost srl, sicchè la sua disamina resta preclusa in dipendenza delle modalità di concreta redazione del ricorso.
La Corte rigetta il ricorso e condanna la F. Costruzioni srl, in pers. del leg. rappr.nte p.t., al pagamento delle spese del giudizio di legittimità in favore della A. srl, in pers. del leg.
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