Source: https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quinto/titolo-v/capo-v/sezione-vi/art2371.html
Timestamp: 2019-09-17 18:59:52+00:00
Document Index: 135531596

Matched Legal Cases: ['art. 2371', 'art. 2371', 'art. 2371', 'art. 2371', 'art. 2371', 'sentenza ']

Art. 2371 codice civile - Presidenza dell'assemblea - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice civile > LIBRO QUINTO - Del lavoro > Titolo V - Delle società > Capo V - Società per azioni > Sezione VI - Dell'assemblea > Articolo 2371
Articolo 2371 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2371 Codice civile
L'assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell'assemblea è redatto da un notaio [2375] (1).
(1) Vengono analiticamente delineati i poteri del presidente dell'assemblea al fine di soddisfare le esigenze di funzionalità e di certezza dell'attività sociale.
La figura del presidente dell'assemblea è sempre necessaria.
Spiegazione dell'art. 2371 Codice civile
La figura del presidente dell'assemblea è indicata, anche per relationem, nello statuto. In mancanza può è indicata dagli intervenuti in assemblea.
La maggioranza necessaria per la nomina va calcolata secondo le regole previste per l'assemblea ordinaria (2364), anche se l'assemblea è riunita in sede straordinaria.
Il presidente eletto può essere revocato per giusta causa. Egli risponde dei suoi atti, ove abbia violato la legge o l'atto costitutivo, a titolo di responsabilità contrattuale nei confronti della società ed extracontrattuale nei confronti dei singoli soci danneggiati.
Al presidente spettano il potere di accertare la regolare costituzione dell'assemblea e ampi poteri ordinatori dei lavori assembleari: dichiarare aperta la seduta; dirigere e moderare la discussione; proclamare i risultati delle votazioni; sospendere i lavori; sciogliere la seduta.
Al presidente compete la scelta del sistema di votazione, a meno che questo non sia indicato nello statuto. Si esclude l'ammissibilità del voto segreto, al fine di identificare i soci dissenzienti e astenuti per poter accettare la legittimazione ad impugnare le deliberazioni.
L'esercizio dei suoi poteri deve essere ispirato ai principi di correttezza, funzionalità e ragionevolezza.
Massime relative all'art. 2371 Codice civile
In tema di presidenza dell'assemblea della società per azioni, è illegittima, per contrarietà alla norma inderogabile di cui all'art. 2371 c.c., la delibera che, attribuendo la funzione al presidente del consiglio di amministrazione, preveda che, in caso di assenza o impedimento, essa spetti ad un consigliere scelto dallo stesso collegio, poiché per tale ipotesi subordinata la norma espressamente deferisce la scelta alla maggioranza degli intervenuti.
Cass. civ. n. 7770/2001
La disposizione dello statuto di una società per azioni, che preveda che l'assemblea deve essere presieduta da un azionista, nominato a maggioranza dagli intervenuti, non è diretta ad ampliare i poteri dello stesso, che, indipendentemente da tale qualità, nel silenzio dell'atto costitutivo o dello statuto, potrebbe ugualmente essere designato a presiedere l'assemblea, ma a limitare i poteri dell'assemblea stessa nella scelta del presidente, che, nell'avvalersi del potere di designarlo, ai sensi dell'art. 2371 c.c., dovrà farlo scegliendolo esclusivamente tra gli azionisti. Pertanto, il mandato conferito dall'azionista ad altro soggetto, che non rivesta tale qualità, di rappresentarlo all'assemblea, non è idoneo a conferire a quest'ultimo anche la legittimazione a presiederla. (Nel caso di specie, in virtù di tale principio, è stata ritenuta illegittima la delibera di un'assemblea svoltasi sotto la presidenza di un avvocato, non azionista, cui era stato conferito da un azionista l'incarico di rappresentarlo all'assemblea sociale).
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 7770 del 8 giugno 2001)