Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-137-del-29052009.html
Timestamp: 2016-12-10 16:30:45+00:00
Document Index: 103099097

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 9', 'art 51', 'art. 23']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 137 del 29.05.2009
Istanza di interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000 n. 212 - Trattamento
fiscale applicabile ai "fringe benefit" erogati dall'ex datore di lavoro nei
confronti di soggetti pensionati ex dipendenti - Artt. 51, comma 1, 49,
comma 2, del DPR n. 917/1986 e 23 del DPR 600/1973
Con l'interpello in oggetto emarginato, concernente l'interpretazione degli
artt. 51, comma 1, 49, comma 2, del DPR n. 917/1986 e 23 del DPR n. 600/73, è stato esposto il seguente quesito
L'interpellante chiede di conoscere il trattamento fiscale applicabile ai
"fringe benefit" riconosciuti, sotto forma di sconto sul prezzo di somministrazione di energia elettrica, in favore di soggetti pensionati ex
dipendenti ALFA.
La questione, a dire dell'Ente previdenziale, è sorta per effetto di
molteplici istanze pervenute al medesimo, da parte di pensionati ex
dipendenti ALFA, con le quali si invitava il sostituto di imposta a non
operare alcuna ritenuta fiscale sui predetti benefici, in considerazione del fatto che il prelievo fiscale
può trovare applicazione solo in costanza di
rapporto di lavoro dipendente.
L'Ente Previdenziale istante non prospetta alcuna soluzione interpretativa.
L'art. 51 (ex art. 48), comma 1, del DPR n. 917/1986 stabilisce che "Il
reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in
genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo di imposta, anche sotto
forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro...".
La riportata disposizione stabilisce il principio di
onnicomprensività del
reddito di lavoro dipendente e, di conseguenza, l'assoggettamento a tassazione di tutto
ciò che il lavoratore dipendente riceve in relazione al
L'ampia locuzione legislativa ricomprende, oltre alla retribuzione
corrisposta in danaro, anche quei "vantaggi accessori" (noti come fringe
benefit) che i lavoratori subordinati possono conseguire ad integrazione
della retribuzione in danaro.
Trattasi, in particolare, di compensi in natura, consistenti in beni o
servizi, anche prodotti dallo stesso datore di lavoro, ovvero in sconti
particolari sull'acquisto di tali beni e servizi.
Il citato art. 51, al comma 3, primo periodo, stabilisce i criteri di
valutazione dei beni ceduti e dei servizi prestati al dipendente in
relazione al rapporto di lavoro, rinviando alle disposizioni relative alla
determinazione del valore normale dei beni e servizi contenute nell'art. 9
In deroga al criterio generale fissato nel riportato comma 1 dell'art.
il terzo comma, ultima parte, del medesimo articolo stabilisce che "Non
concorre a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi
prestati, se complessivamente di importo non superiore nel periodo di
imposta a lire 500.000 ( 258,23); se il predetto valore è superiore a
detto limite lo stesso concorre interamente a formare il reddito".
Tanto premesso, in linea generale, sulla determinazione del reddito di
lavoro dipendente, con il quesito proposto si chiede di conoscere se il
fringe benefit conseguito dai pensionati ex dipendenti ALFA, sotto forma di
sconto tariffario sul prezzo di somministrazione dell'energia elettrica, sia soggetto a prelievo fiscale in forza delle riportate disposizioni, posto che
la formulazione letterale di cui al comma 1 dell'art 51 (le somme e i valori
in genere...percepiti nel periodo di imposta...in relazione al rapporto di
lavoro...") parrebbe far riferimento agli emolumenti percepiti in costanza di rapporto di lavoro, e non anche a quelli conseguiti dopo la cessazione
A tale proposito la scrivente Direzione Centrale ha in
più occasioni ribadito (Cfr Circ. n. 326 del 23.12.1997, Circ. n. 24 del 10.06.2004, Circ. n. 1 del 19.01.2007 nonché Ris. n. 186 del 12.06.2002 e Ris. n. 114 del
23.05 2003) che costituiscono reddito da lavoro dipendente tutte le somme e
i valori che il dipendente (o pensionato) percepisce nel periodo di imposta,
a qualunque titolo, in relazione al rapporto di lavoro, e, quindi, tutte le
erogazioni che siano in qualche modo riconducibili al rapporto di lavoro, a
prescindere dalla esistenza di un attuale vincolo sinallagmatico con la
In altri termini, vi rientrano a pieno titolo quelle elargizioni che trovano
la loro origine e giustificazione nel rapporto di lavoro dipendente, ancorché la materiale corresponsione avvenga successivamente alla
cessazione del rapporto medesimo.
In tali ipotesi, ha specificato la richiamata Circolare n. 1 del 19.01.2007,
qualora l'ex datore di lavoro continui ad erogare compensi in natura all'ex
dipendente pensionato, il primo sarà tenuto a comunicare all'ente
pensionistico il valore dei compensi in natura erogati, al fine di
consentirne l'assoggettamento a tassazione unitamente al reddito derivante
dal trattamento pensionistico erogato.
Nel caso di specie, posto che lo sconto tariffario sul prezzo di
somministrazione dell'energia elettrica è comunque correlato al rapporto di
lavoro intercorso con l'Azienda erogatrice, lo stesso sarà soggetto a
tassazione alla medesima stregua del fringe benefit erogato al dipendente in
servizio, a nulla rilevando la circostanza che il soggetto beneficiario sia
attualmente in pensione.
Pertanto, l'Ente Previdenziale istante, in qualità di soggetto erogatore
degli emolumenti pensionistici, previa comunicazione da parte dell'ex
datore di lavoro degli importi dei benefici in natura fruiti dai pensionati
ex dipendenti ALFA, dovrà operare la ritenuta fiscale ai sensi dell'art. 23 del DPR 600/73.
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