Source: http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/Professionisti24/Pubblica-Amministrazione/2010/maggio/argenziano.shtml?uuid=991a777e-6362-11df-b805-90ff3ebcf28f&type=Libero
Timestamp: 2017-09-24 08:21:26+00:00
Document Index: 49128427

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 40', 'art. 54', 'art. 66', 'art. 70', 'art. 41', 'art. 56']

Comparti: si è aperto il tavolo per la composizione	- Professionisti e PA
di Massimo Argenziano, Università degli studi di Genova - in Guida al Pubblico impiego n. 5/2010
Tempi e fasi della nuova tornata contrattuale
Come si ricorderà, il ministro Brunetta, nel dicembre scorso, aveva illustrato ai sindacati i collegamenti tra l'accordo firmato il 30 aprile 2009 per l'applicazione dell'Accordo quadro sulla riforma degli assetti contrattuali del 22 gennaio 2009 ai comparti contrattuali del settore pubblico e la riforma del pubblico impiego appena entrata in vigore.
In particolare, veniva delineato il piano di adempimenti propedeutici all'avvio della nuova tornata contrattuale triennale (2010-2012) attraverso le seguenti fasi:
• 16 dicembre 2009, ricostituzione del Collegio di indirizzo e di controllo dell'Aran e nomina del presidente;
• entro il 31 dicembre 2009, formalizzazione dei nuovi Comitati di settore (tre comitati di settore);
• entro il 15 gennaio 2010, atto di indirizzo quadro per la definizione dei nuovi comparti e aree di contrattazione;
• entro febbraio 2010, stipulazione con le organizzazioni sindacali degli accordi quadro sui comparti e sulle aree di contrattazione collettiva;
• aprile 2010, predisposizione ed emanazione degli atti di indirizzo all'Aran per ognuno dei nuovi comparti ed aree da parte degli stessi Comitati di settore costituiti secondo la legge al fine di provvedere all'apertura dei negoziati relativi al triennio 2010-2012.
Nella "fase 4", cioè quella da completare entro febbraio scorso, il richiamo alle organizzazioni sindacali si deve assumere riferito alle Confederazioni sindacali: il co. 2 dell'art. 40 del Dlgs n. 165/2001, Tu, testualmente recita "tramite appositi accordi tra l'Aran e le Confederazioni rappresentative, secondo le procedure di cui agli articoli 41, comma 5, e 47 […] sono definiti fino a un massimo di quattro comparti di contrattazione collettiva nazionale, cui corrispondono non più di quattro separate aree per la dirigenza […]".
Tali sono le Confederazioni alle quali, in almeno due comparti o due aree contrattuali, siano affiliate organizzazioni sindacali rappresentative ai sensi dell'art. 43, co. 1, del predetto Dlgs n. 165. L'Aran ammette tali soggetti alla contrattazione collettiva per la stipulazione degli accordi o contratti collettivi che definiscono o modificano i comparti o le aree o che regolano istituti comuni a tutte le pubbliche amministrazioni o riguardanti più comparti (art. 43, co. 4, Tu) .
Per la stipulazione di tali accordi, le funzioni di indirizzo e le altre competenze inerenti la contrattazione collettiva sono esercitate collegialmente dai Comitati di settore (art. 41, co. 5, Dlgs n. 165/2001), i quali sono ridotti ex lege a tre (art. 41, co. 1 e 2):
• un Comitato di settore nell'ambito della Conferenza delle Regioni, competente per le Regioni, i relativi enti dipendenti e le amministrazioni del Servizio sanitario nazionale; a tale comitato partecipa un rappresentante del Governo, designato dal ministro del Lavoro e delle politiche sociali per le competenze delle amministrazioni del Servizio sanitario nazionale;
• un Comitato di settore nell'ambito dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci), dell'Unione delle province d'Italia (Upi) e dell'Unioncamere, che esercita le competenze per i dipendenti degli enti locali, delle Camere di commercio e dei segretari comunali e provinciali;
• un Comitato di settore per tutte le altre amministrazioni, cioè il presidente del Consiglio dei ministri tramite il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il ministro dell'Economia e delle finanze.
Il tavolo per la definizione o, meglio, composizione di comparti ed aree si è aperto il 19 aprile 2010, giorno per il quale l'Aran ha convocato le Confederazioni sulla base dell'atto di indirizzo ricevuto.
Contenuto dell'atto di indirizzo quadro
L'atto di indirizzo quadro per la determinazione dei comparti e delle aree di contrattazione collettiva per il triennio 2010-2012 contiene:
• una breve ricognizione sistematica delle norme:
- il sopra citato art. 40, co. 2, del Dlgs n. 165 del 2001, come sostituito dall'art. 54 del Dlgs 27 ottobre 2009, n. 150;
- l'art. 66, co. 3, del Dlgs n. 150 del 2009, che impone la ricollocazione nei comparti ed aree di contrattazione collettiva delle amministrazioni ed enti pubblici prima ricompresi nel campo di applicazione dell'art. 70, co. 4, del Dlgs n. 165 del 2001;
- l'art. 41, co. 5, del Dlgs n. 165 del 2001, come sostituito dall'art. 56 del Dlgs n. 150 del 2009, che prevede l'esercizio collegiale delle funzioni d'indirizzo dell'atto da parte dei comitati di settore;
- l'intesa del 30 aprile 2009 (punto 2, lett. a), quale presupposto della triennalizzazione dei contratti e della necessità di - si legge nell'Atto - ridefinire i comparti e le aree di contrattazione collettiva, in modo da fornire coerente applicazione alle diposizioni di legge.
• Il mandato e limiti del potere rappresentativo dell'Aran:
- previsione di quattro comparti cui corrispondano separate aree di contrattazione collettiva;
- distinzione degli stessi in relazione al personale dipendente da amministrazioni statali e centrali, ivi compresi gli enti pubblici non economici, dal personale dipendente da autonomie locali e regioni;