Source: http://comitatoconcorsoeducatoridap.blogspot.com/2010_10_12_archive.html
Timestamp: 2013-05-19 02:01:06+00:00
Document Index: 99187191

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 1', 'art 129', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 27', 'art. 27']

Comitato vincitori/idonei concorso educatori DAP: 10/12/10
Comitato vincitori/idonei concorso educatori DAP
Comitato vincitori-idonei concorso educatori C1, Dipartimento amministrazione penitenziaria:
Contribuisci assieme a noi, per non far si che la tua voce rimanga priva di ascolto, scrivici al seguente indirizzo e-mail, ti informeremo su cio' che stiamo organizzando.
E-mail: venusina_75@hotmail.com
Continuate a firmare e far firmare la nostra petizione per la presentazione al parlamento. Clicca sul rettangolo
Sign for Aiutaci a garantire l'effettiva applicazione dell'art. 27 Cost.(funzione rieducativa della pena)
Mercoledi',23 Marzo 2011: interrogazioni per l'assunzione degli educatori penitenziari
Mercoledi',23 Marzo 2011,
(rinvio del 16 Marzo 2011)
in commissione giustizia discussione delle interrogazioni orali per l'assunzione degli educatori penitenziari. 5-04298 Cassinelli: Sull’iter del concorso pubblico per educatore penitenziario
5-04314 Ferranti: Questioni relative all’assunzione dei vincitori del concorso per educatore penitenziario Per leggere il testo delle interrogazioni vai su news giornaliere o etichetta interrogazioni parlamentari
Carceri:necessario assumere educatori,assistenti e psicologi.
Giustizia: Bernardini (Radicali); basta morti in carcere, varare in fretta misure deflattive “Il tempo dell’illegalità e dell’inciviltà carceraria italiana è scandito ad un ritmo impressionante dalle morti, dai suicidi. Dico al Governo e ai miei colleghi parlamentari che così numerosi hanno partecipato all’iniziativa del Ferragosto in carcere, che occorre fare in fretta a varare, intanto, misure adeguate a decongestionare la sovrappopolazione carceraria”. Lo afferma Rita Bernardini, deputata Radicale, membro della Commissione Giustizia della Camera, dopo la morte di un detenuto a Sulmona. “Il disegno di legge Alfano - così come svuotato dalla Commissione Giustizia della Camera - non serve a spegnere l’incendio di disperazione e di morte che sta divampando - prosegue.Affidare infatti ai Tribunali di sorveglianza la valutazione della pericolosità sociale e l’idoneità del domicilio per consentire di scontare ai domiciliari pene residue sotto i 12 mesi, significa paralizzare tutto: la valutazione arriverà troppo tardi! Si dia ai direttori degli istituti penitenziari questo compito che saprebbero fare meglio e più in fretta dei magistrati di sorveglianza. Ridimensionata almeno un po’ la popolazione detenuta, occorre immediatamente riformare il sistema come previsto dalle mozioni approvate in gennaio dalle aule di Montecitorio e di Palazzo Madama a partire dallo stop all’uso indiscriminato della carcerazione preventiva e alla depenalizzazione dei reati minori, per arrivare alle misure e pene alternative che si rivelano molto più efficaci del carcere ai fini della rieducazione e del reinserimento sociale, all’adeguamento degli organici penitenziari (agenti, educatori, psicologi, assistenti sociali), alle possibilità di lavoro per i detenuti, agli istituti di custodia attenuata dove i tossicodipendenti possano curarsi”. 5 luglio 2010 Carceri: Favi, "Bene Tg2, condizioni indegne per detenuti e lavoratori"
Dichiarazione di Sandro Favi responsabile Carceri del Partito Democratico
L’inchiesta del Tg2 sulla drammatica situazione delle nostre carceri evidenzia ciò che il Partito Democratico denuncia da mesi, e cioè condizioni di vita per i detenuti e per i lavoratori penitenziari del tutto indegne. Quelle viste all’Ucciardone sono situazioni che in realtà riguardano la stragrande maggioranza delle carceri italiane. Le morti in carcere e gli atti di autolesionismo sono segnali inequivocabili: occorre attuare da subito politiche penitenziarie che decongestionino gli istituti. È assolutamente necessario investire sulle misure alternative alla detenzione e sull’aumento di agenti di polizia penitenziaria, di educatori, di assistenti sociali e psicologi.
Finora il ministro Alfano e il direttore delle carceri Ionta hanno saputo solo ipotizzare un piano carceri che avrà lunghissimi tempi di realizzazione e che non inciderà minimamente per un miglioramento della situazione nell’immediato.
Lettere: senza assunzione personale educativo il ddl Alfano è inutile
Comunicato stampa, 29 maggio 2010
Ai deputati di commissione bilancio
e giustizia camera
Al sottosegretario
On. Caliendo
On. Giorgetti Alberti
Egregi Onorevoli,
dopo aver appreso la notizia sul parere negativo della Commissione Bilancio sugli artt. 2 quater e 2 sexies del Ddl Alfano questo Comitato ritiene necessario porre alla Vostra attenzione alcune osservazioni. L’eliminazione dell’articolo aggiuntivo Schirru 2.060 svuoterebbe di significato il Ddl Alfano riducendolo ad una imago sine re.
L’investimento in risorse umane è propedeutico alla concreta materializzazione della normativa contenuta nel provvedimento. Secondo quanto enunciato dall’art. 1 comma 3 del Ddl. il magistrato di sorveglianza decide sulla base della relazione inviatagli dall’istituto penitenziario.
Alla luce della normativa penitenziaria è l’educatore colui che osserva il comportamento del detenuto e provvede alla stesura della relazione di sintesi, cioè di quella relazione di cui si servirà il magistrato di sorveglianza per la decisione finale sulla misura alternativa.
Senza l’incremento di ulteriori unità di personale pedagogico la situazione del sovraffollamento carcerario non potrà mai essere risolta né tantomeno potrà trovare risoluzione la drammatica condizione in cui versano le carceri italiane.
Pochi educatori significa poche relazioni da inviare al magistrato di sorveglianza. Pochi educatori significa impossibilità di fare il trattamento. Pochi educatori significa stasi della concessione di misure alternative. L’eliminazione dell’articolo aggiuntivo Schirru creerebbe un vero e proprio effetto boomerang che provocherebbe la totale paralisi del Ddl Alfano.
La Commissione Giustizia dopo aver preso atto della grave situazione di disagio in cui versano le carceri italiani ha dato voce all’articolo 27 della Costituzione decidendo di investire su quello che già nel Settecento Beccaria definiva “il più sicuro mezzo di prevenire i delitti” ossia l’educazione.
L’approvazione dell’articolo aggiuntivo che esclude il Dap dalla riduzione della pianta organica e dal blocco delle assunzioni costituisce una vera e propria presa di coscienza dell’assunto secondo il quale non può esserci alcun miglioramento delle condizioni di detenzione senza l’investimento in risorse umane.
Si evidenzia inoltre che l’emendamento è già stato “riformulato” originariamente infatti prevedeva l’obbligo per il governo,dopo l’invio della relazione per l’adeguamento della pianta organica, di predisporre entro 2 mesi un piano straordinario di assunzioni.
La totale eliminazione di questo emendamento volto alla concreta applicazione della misura alternativa sulla quale questo Governo intende puntare per risolvere il dramma del pianeta carcere renderebbe inutile l’approvazione di un Ddl che non riuscirebbe mai ad essere attuato.
Ci sarebbe infatti una vera e propria antinomia tra norma e realtà. La realtà è che la situazione carceraria italiana è drammatica e preoccupante.
I continui suicidi in carcere sono da porre in relazione con le insopportabili condizioni di disagio in cui vivono i reclusi delle carceri italiane alla carenza di trattamento e attività rieducative e alla mancata assistenza psicologica dovuta alla cronica carenza di personale educativo
Ebbene, l’Italia, Paese democratico, è stata condannata dalla Cedu per trattamento degradante e disumano. A tale situazione va data una risposta concreta, soprattutto se si considera che il bilancio dello stato potrebbe essere aggravato dalle condanne della Cedu (Sic!).
Inoltre non si comprende come la crisi riguardi solo le risorse umane e non anche lo stanziamento dei fondi per l’edilizia penitenziaria ,infatti, una volta costruite nuove carceri queste rimarranno inutilizzate (Sic!) Un esempio è fornito dal carcere di Agrigento e dal carcere di Rieti, a Pinerolo inoltre, c’è un carcere vuoto da 10 anni ma è già stata individuata un’area per costruir un nuovo carcere (fonte Girodivite).
Per un provvedimento importante, come quello in esame, che punta sulla rieducazione e sul recupero del reo, occorre assumersi delle responsabilità serie, perché l’incremento del personale pedagogico rappresenta il sine qua non della correlazione legge - realtà.
Ancora una volta si evidenzia inoltre che il “decantato” vulnus di copertura finanziaria può essere sanato attingendo dai fondi della Cassa delle Ammende che secondo quanto disposto dall’art 129 III comma del Dpr 30 giugno 2000, n. 230, devono essere destinati ai programmi che tendono a favorire il reinserimento sociale dei detenuti e degli internati anche nella fase di esecuzione di misure alternative alla detenzione”e non all’edilizia penitenziaria (Sic!) . Qualora il Governo non intenda attingere i fondi necessari dalla cassa delle Ammende potrebbe ricavarli dai fondi del Fug, visto che il Presidente del Consiglio dei Ministri ha firmato il decreto che assegna per la prima volta le quote delle risorse sequestrate alla mafia e i proventi derivanti dai beni confiscati al Fondo Unico Giustizia (Fug), nella misura del 50 per cento al Ministero dell’Interno e del 50 per cento al Ministero della Giustizia. Attingendo i fondi o dalla cassa delle Ammende o dal Fug non vi sarebbe alcun onere aggiuntivo in quanto gli stessi sono già previsti in bilancio.
Per le ragioni suesposte riteniamo che l’emendamento presentato dall’On. Donatella Ferranti e Schirru sia una vera proposta “bipartisan” che deve, necessariamente,trovare accoglimento così come è stato approvato in Commissione Giustizia.
Riteniamo altresì che il governo, dopo aver provveduto all’adeguamento della pianta organica anche in relazione alla popolazione detenuta ( quasi 70mila detenuti) debba predisporre un piano straordinario di assunzioni di educatori penitenziari da attingersi dalla vigente graduatoria del concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo professionale di Educatore, Area C, posizione economica C1, indetto con Pdg 21 novembre 2003.
Una scelta in tal senso rappresenterebbe la chiave di volta per un chiaro e ben preciso impegno di responsabilità affinché la drammatica situazione che affligge il pianeta carcere possa finalmente essere risolta. Per tali ragioni auspichiamo che tutta la commissione bilancio della camera e il sottosegretario Alberto Giorgetti facciano una seria e proficua riflessione riconoscendo l’importanza ai fini dell’attuazione del Ddl in esame dell’emendamento Schirru 2.060.
FERRANTI SU DDL CARCERI,OTTENUTO ANCHE AMPLIAMENTO ORGANICO EDUCATORI PENITENZIARI.
Donatella Ferranti,PD:piano programmato di assunzioni del personale degli educatori.
Governo favorevole a emendamenti Pd per potenziamento personale penitenziario:piano programmato di assunzioni, per l`adeguamento degli organici del personale di Polizia penitenziaria, degli educatori, degli assistenti sociali e degli psicologi.
La commissione Giustizia della Camera ha cominciato a votare gli emendamenti presentati al ddl carceri e il Governo ha dato parere favorevole alle proposte di modifica del Pd che prevedevano il potenziamento del personale civile e amministrativo penitenziario (psicologi, educatori, ecc) e l’adeguamento delle piante organiche di carabinieri e polizia in funzione del nuovo impegno che dovranno svolgere per vigilare sui detenuti che trascorreranno agli arresti domiciliari l’ultimo periodo della loro detenzione. Il capogruppo del Pd in commissione giustizia, Donatella Ferranti, ha espresso soddisfazione per questo parere favorevole del Governo augurandosi che alla fine l’emendamento venga approvato.
Pd: nostre proposte sono su linea indicata da Napolitano
“Il Pd è pronto” a rispondere al monito del presidente della Repubblica sulla necessità di risolvere il sovraffollamento delle carceri e “a fare la propria parte”. Per questo, annuncia Sandro Favi, responsabile Carceri dei democratici, “nei prossimi giorni il nostro partito presenterà proposte su questi temi, in un quadro di sistema e in continuità e sviluppo delle mozioni approvate dal Parlamento già nei primi mesi di quest`anno”.
“Proporremo - spiega Favi - che si proceda alla revisione del codice penale, che vengano riviste le norme che determinano l`alta incidenza di imputati in custodia cautelare in carcere e quelle sul trattamento penale dei tossicodipendenti, che siano ampliate le opportunità di accesso alle misure alternative alla detenzione. Chiederemo inoltre al Governo - prosegue - un piano programmato di assunzioni, per l`adeguamento degli organici del personale di Polizia penitenziaria, degli educatori, degli assistenti sociali e degli psicologi, nonché gli indispensabili stanziamenti ed investimenti per ripristinare la corretta funzionalità ed operatività dei servizi e delle strutture”.
“Il Partito Democratico - conclude l’esponente del Pd - rinnova la stima e la fiducia degli appartenenti al Corpo di polizia penitenziaria e l`apprezzamento verso i dirigenti dell`Amministrazione penitenziaria, verso le professionalità socio-educative, sanitarie, amministrative e tecniche che, in questa fase difficile, dimostrano il proprio impegno con alto senso di umanità e qualificate competenze”. Ferranti: "Iter rapido? Vediamo atteggiamento maggioranza su nostre proposte"
Carceri: Pd, "Testo migliorato in commissione, ma serve uno sforzo in più" Ferranti: "Iter rapido? Vediamo atteggiamento maggioranza su nostre proposte"
“Lo stralcio della messa in prova consentirà di esaminare rapidamente il provvedimento sulla detenzione domiciliare”. Lo dichiara la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti facendo notare come ‘la messa in prova non riguardava la popolazione carceraria e quindi non avrebbe avuto effetti sul grave stato di sovraffollamento delle carceri italiane. In ogni caso – sottolinea la democratica – il voto di oggi conferma il nostro giudizio negativo sul testo uscito dal consiglio dei ministri che era confuso ed inefficace anche perché privo di qualsiasi copertura finanziaria. Stiamo adesso valutando se aderire o meno alla richiesta di un voto in sede legislativa sul testo modificato nel corso dei lavori in commissione. La nostra disponibilità dipenderà anche dall’atteggiamento della maggioranza sulle nostre ulteriori proposte di modifica. In particolare: la tutela delle vittime di violenza domestica, il rafforzamento del personale di polizia (non solo quella penitenziaria) e del personale del comparto civile dell’amministrazione penitenziaria(educatori e psicologi)”. Proposta emendativa 8.01.
Dopo l'articolo 8 inserire il seguente:
«Art. 8-bis. - 1. Entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il Ministro della Giustizia, sentiti i Ministri dell'interno e della funzione pubblica, riferisce alle competenti Commissioni parlamentari in merito alle necessità di adeguamento numerico e professionale della pianta organica del Corpo di Polizia penitenziaria e del personale del comparto civile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria anche in relazione all'entità numerica della popolazione carceraria e al numero dei posti esistenti e programmati.
2. A tal fine il Governo presenta al Parlamento entro i successivi novanta giorni un apposito piano straordinario di assunzioni di nuove unità specificandone i tempi di attuazione e le modalità di finanziamento.».
Ferranti Donatella, Schirru Amalia, Samperi Marilena, Amici Sesa
Proposta emendativa 8.03.
«Art. 8-bis. - 1. Al comma 8-quinquies, della legge n. 26 del 2010, dopo le parole Il Corpo della Polizia penitenziaria, sono inserite le seguenti il personale del comparto civile del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria,».
Schirru Amalia, Ferranti Donatella, Samperi Marilena, Amici Sesa
28-04-10 Dopo l'ennesimo suicidio in carcere (23 dall'inizio dell'anno), nel penitenziario di Castrogno, a Teramo, il parlamentare dell'IdV, Augusto Di Stanislao, ribadisce la necessita' di interventi diretti ed immediati da parte del Governo. ''Non e' piu' ammissibile - afferma il deputato IdV - una tale situazione di completa incapacita' da parte del Governo di affrontare concretamente le problematiche delle carceri in Italia''. Di Stanislao ricorda che ''dopo varie visite presso il carcere di Castrogno e altrettante interrogazioni ad Alfano, dopo una mozione a mia prima firma approvata all'unanimita', con la quale anche la maggioranza si e' impegnata in una serie di iniziative atte a risollevare una drammatica realta' focalizzando l'attenzione sul sovraffollamento e sulla carenza di personale penitenziario e di educatori, dopo l'annuncio dell'emergenza carceri di Alfano e del fantomatico piano carceri, dopo continue denunce e sollecitazioni dei sindacati sulla necessita' di intervenire sulle strutture, sugli organici, siamo ancora di fronte ad una situazione insostenibile e all'emergenza soluzioni''. ''Ho presentato da tempo - conclude Di Stanislao - una proposta di legge per istituire una Commissione d'inchiesta parlamentare sulla situazione delle carceri in Italia che, ora piu' che mai, diventa fondamentale per dare risposte e soluzioni ai molteplici problemi e disagi dell'intero mondo penitenziario''.
Di Stanislao:il ministro tace sulle assunzioni degli educatori,riferisca in parlamento.
“E’ giusta l’assunzione di 2.000 agenti così come evidenziato da Sarno, Segretario generale Uil Pa Penitenziari, per garantire il turnover e quindi supplire la carenza del personale di polizia penitenziaria, ma vi è una colpevole dimenticanza da parte del Ministro quando tace sulla necessità di garantire la presenza degli educatori così come previsto nella Mozione IdV approvata all’unanimità dal Parlamento.” Queste le parole dell’On. Di Stanislao che prosegue: “Non vorremmo che questo impegno del Ministro si focalizzi esclusivamente sull’edilizia carceraria e altresì non vorremmo che dietro la parola magica “stato di emergenza” si celi il grimaldello per ridare vita ad una ” Carceri d’oro 2″ che in barba alla procedure di appalti e alla trasparenza abbiano buon gioco, piuttosto che la pubblica utilità e l’urgenza, i furbetti delle sponsorizzazioni. Si segnala al Ministro, nel frattempo, che in Italia vi sono 40 penitenziari incompiuti ed inutilizzati in un Paese che ne ha 171 in tutto e nel Piano Carceri presentato non c’è cenno di recupero di questo patrimonio. Chiedo che il Ministro venga, così come richiesto in Aula, a riferire in Parlamento sugli impegni presi in relazione ai tempi e modi e risorse da impiegare. Nel frattempo con due distinte interrogazioni chiedo al Ministro quale modello di recupero intenda mettere in campo visto che non si parla assolutamente di assumere gli educatori e cosa intenda fare per i 40 penitenziari incompiuti.”
16 Marzo 2010:interrogazione a risposta in Commissione su assunzione idonei educatori penitenziari
Convocazione della II Commissione (Giustizia)
Ore 13.45
5-02550 Ferranti: In relazione all’assunzione di educatori penitenziari
Interrogazione a risposta in Commissione:
FERRANTI, MELIS, TIDEI e SAMPERI. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere
- premesso che:
il 17 febbraio 2010 il Sottosegretario per la giustizia Caliendo è intervenuto in Senato sul tema dell'assunzione degli educatori penitenziari reclutati tramite il concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo professionale di educatore, area C, posizione economica C1, indetto con PDG 21 novembre 2003;
nel corso della succitata seduta, il Sottosegretario Caliendo ha affermato che entro aprile 2010 saranno assunti in via definitiva tutti gli educatori che hannosuperato i precedenti concorsi, oltre ai 170 già assunti (anche se agli interroganti risulta che siano stati assunti 97 educatori);
in realtà, l'assunzione dei vincitori del suddetto concorso era già programmata con l'indizione dello stesso nel 2003, per il quale il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria già disponeva dei fondi necessari;
lo stesso Ministro interrogato, onorevole Alfano, aveva riconosciuto l'improcrastinabilità e l'urgenza di assumere più unità di educatori quando, il 12 gennaio 2010, furono approvate alla Camera le mozioni sui problemi del carcere presentate da vari gruppi parlamentari;a fronte di una popolazione carceraria di 67.000 unità, il rapporto educatore/detenuto è di circa 1 a 1.000, cosa che rende in pratica impossibile lo svolgimento di qualsivoglia progetto rieducativo impedendo il corretto reinserimento del detenuto nel tessuto sociale, così come previsto nel dettato costituzionale;
non avendo il Ministro interrogato ancora proceduto all'assunzione di ulteriori unità degli educatori, limitandosi a rimandare la questione ad un futuro confronto in merito con i Ministri Tremonti e Brunetta, sarebbe auspicabile ed urgente un rapido avvio della procedura di assunzione di educatori, almeno per completare la già esigua pianta organica, ulteriormente ridotta di circa 400 unità dal decreto legislativo n. 150 del 2009 se non ritenga opportuno procedere celermente all'assunzione di educatori attingendo dalla vigente graduatoria degli idonei risultante dal concorso pubblico a 397 posti di cui in premessa, al contempo prorogando la validità della stessa per almeno un quinquennio, al fine di permetterne lo scorrimento graduale per compensare il turn-over pensionistico, evitando l'indizione di nuovi concorsi che comporterebbe ulteriori oneri finanziari.
(5-02550) Risposta all'interrogazione di Donatella Ferranti:dal 2011 assunzioni degli idonei educatori concorso,il comitato vigilera'.
Nel rispondere agli On. interroganti ritengo opportuno segnalare che il concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo di "Educatore", Area C, posizione economica C1, dell'Amministrazione Penitenziaria, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 16.4.2004 - IV serie speciale e si è concluso in data 9 luglio 2008.La graduatoria definitiva, immediatamente dopo l'approvazione del Direttore Generale con provvedimento dell'11 luglio 2008, è stata trasmessa all'Ufficio centrale per il bilancio per l'apposizione del visto di controllo.Nell'anno 2009, in ragione dell'entità dei fondi stanziati ai sensi dell'articolo 1, comma 346, della Legge 24.12.2007 n. 244, è stato possibile procedere all'assunzione dei primi 103 vincitori del predetto concorso a 397 posti.Quanto alle restanti 294 unità, la competente Direzione Generale di questa amministrazione ha già programmato il relativo piano di assunzione ricorrendo, per la copertura degli originari 397 posti a concorso, allo scorrimento della graduatoria, ai sensi dell'art. 15, co. 7, DPR n. 487/99 e successive integrazioni e modificazioni.I nuovi educatori - alcuni dei quali individuati tra i candidati idonei, ma non vincitori del concorso, attese le 12 defezioni intervenute per rinunce, mancate stipule del contratto o dimissioni da parte degli aventi diritto - hanno infatti già scelto la sede di destinazione e, entro aprile del corrente anno, saranno formalmente assunti con firma del relativo contratto.Per quanto riguarda, invece, l'auspicata possibilità di procedere ad un ulteriore scorrimento della graduatoria oltre il numero dei posti originariamente messi a concorso, mi corre l'obbligo di segnalare che tale eventualità non rientra tra le ipotesi di cui all'art. 15, co. 7, del DPR n. 487/1994 e che pertanto, limitatamente all'anno in corso, non può essere attuata per mancato stanziamento dei fondi occorrenti.I fondi disponibili, infatti, sono stati impegnati sia per l'assunzione dei vincitori del suddetto concorso per educatori, sia per l'assunzione degli idonei al concorso a 110 posti di contabile, a copertura dei posti previsti dal relativo bando ed in ragione delle gravi carenze riscontrate anche nell'area contabile.Dato atto di quanto sopra e, premesso che la validità delle graduatorie è indicata in tre anni dalla data della pubblicazione nei Bollettini ufficiali, faccio presente che, nel caso di specie, la validità della graduatoria del concorso a 397 posti è fissata al 31 maggio 2012 e che, pertanto, a partire dal prossimo anno, in presenza delle risorse economiche necessarie, potranno esservi le condizioni per procedere ad uno scorrimento della graduatoria, anche oltre il numero dei posti pubblicati. 24 febbraio 2010: ordine del giorno su non riduzione organico educatori di Roberto Rao
premesso che il provvedimento in esame prevede, all'esito del processo di riorganizzazione di cui all'articolo 74, del decreto legge n. 112 del 2008, un'ulteriore riduzione degli assetti organizzativi delle amministrazioni pubbliche ai fini del contenimento della spesa pubblica;
il comma 8-quinquies dell'articolo 2 individua le amministrazioni che non sono interessate dalle riduzioni descritte, tra cui il Corpo di Polizia Penitenziaria; nonostante le difficoltà operative, la scarsezza di mezzi e personale risulta, inopinatamente escluso da tale previsione il personale civile del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria,
impegna il Governo
a valutare l'opportunità di adottare ulteriori iniziative normative volte ad includere tra il personale delle amministrazioni non interessate dalla riorganizzazione delle piante organiche non solo quello di polizia penitenziaria ma anche quello civile del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, con particolare riferimento alle figure degli educatori, degli assistenti sociali e degli psicologi, anche in vista dell'avvio del Piano carceri che necessiterà di adeguate risorse umane e professionali. 9/3210/41. Rao, Ria. Accolto come raccomandazione.
19 Febbraio 2010: ordine del giorno su assunzione educatori di Donatella Ferranti e PD
La Camera, premesso che:
l'articolo 17-ter stabilisce che, per l'attuazione del cosiddetto «Piano carceri» si conferiscono pieni poteri al Commissario straordinario che, per individuare la localizzazione delle aree destinate alla realizzazione di nuove infrastrutture carcerarie, d'intesa con il Presidente della regione territorialmente competente e sentiti i sindaci dei comuni interessati, potrà agire in deroga alla normativa urbanistica vigente, velocizzando procedure e semplificando le gare di appalto, utilizzando il modello adottato per il dopo terremoto a L'Aquila, derogando anche all'obbligo previsto dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, volto a consentire agli interessati, proprietari delle aree che si intendono espropriare, la necessaria partecipazione al procedimento amministrativo;
la localizzazione costituisce di per sé variante e produce l'effetto di imporre il vincolo preordinato all'espropriazione e contro di essa non sarà possibile ricorrere al giudice amministrativo e si introduce anche una deroga al limite dei subappalti, che potranno aumentare dall'attuale 30 per cento fino al 50 per cento, in deroga all'articolo 118 del codice dei contratti pubblici; in sostanza, si affidano pieni poteri al Commissario straordinario, che potrà avvalersi anche del Dipartimento per la protezione civile per le attività di progettazione, scelta del contraente, direzioni lavori e vigilanza degli interventi strutturali ed infrastrutturali, in deroga ai criteri di trasparenza e pubblicità e in palese contraddizione con la mozione Franceschini ed altri n. 1-00302 (approvata sostanzialmente all'unanimità alla Camera il 12 gennaio di quest'anno e accettata dal Governo) che impegnava chiaramente il Governo a garantire, nell'ambito dei progetti della nuova edilizia penitenziaria, i criteri di trasparenza delle procedure e l'economicità delle opere evitando il ricorso a procedure straordinarie, anche se legislativamente previste,
a verificare l'adeguatezza, in proporzione alla popolazione carceraria, delle piante organiche riferite non solo al personale di polizia penitenziaria ma anche alle figure degli educatori, degli assistenti sociali e degli psicologi, avviando un nuovo piano programmato di assunzioni che vada oltre il turn-over dovuto ai pensionamenti previsto dalla legge finanziaria per il 2010 e che garantisca le risorse umane e professionali necessarie all'attivazione delle nuove strutture penitenziarie, anche distribuendo meglio il personale sul territorio, concentrandolo nei compiti di istituto, sottraendolo ai servizi estranei, consentendogli un adeguato, costante ed effettivo aggiornamento professionale. 9/3196/13. Donatella Ferranti.
Il comitato vincitori idonei concorso educatori dap in sostegno di Rita Bernadini
Educatori penitenziari sostengono la protesta di Rita Bernardini e Irene TestaRistretti Comitato vincitori e idonei del concorso per educatori condivide e sostiene l’iniziativa non violenta intrapresa da Irene Testa e Rita Bernardini.Il Comitato vincitori e idonei del concorso per educatori condivide e sostiene l’iniziativa non violenta intrapresa da Irene Testa e Rita Bernardini, impegnate in uno sciopero della fame perrichiedere l’esecuzione immediata di quanto proposto nelle cinque Mozioni parlamentari,unanimemente approvate nei giorni 11 e 12 gennaio 2010, riguardanti la situazione del sistema carcerario italiano.Giova ricordare che in quella occasione lo stesso Ministro Alfano assumeva precisi impegni ed affermava che vi avrebbe dato celere e certa attuazione sancendo l’inizio di un nuovo percorso,iniziato con la dichiarazione di Emergenza di tutto il sistema penitenziario alla quale ci si aspettava sarebbe seguita la predisposizione nel Piano Carceri di tutti quegli atti necessari ad ottemperare a quanto detto nelle citate Mozioni per poter, nei tempi strettamente necessari, affrontareconcretamente e efficacemente l´ormai ingestibile situazione creatasi nei nostri istituti penitenziari.Tuttavia, da un’iniziale analisi condotta sui primissimi elementi costitutivi e organizzativi del Piano Carceri emerge solo una particolare attenzione all’aspetto strutturale e custodiale, non prevedendo,invece, alcun intervento per incrementare e favorire la fondamentale componente rieducativa, vero obiettivo dell’esperienza carceraria.Questo Comitato ed altri illustri interlocutori del mondo penitenziario, continuano, infatti, a chiedere a gran voce che vengano assunti più educatori, affinché l’ingresso nelle nostre carceri non si limiti ad un forzato ozio, ma divenga precipuo momento di riflessione e riprogettazione del sé.Ad oggi, però, in merito alla questione degli educatori, alcuna volontà specifica è stata espressa dal Ministro, nonostante, le nostre carceri continuino quotidianamente ad affollarsi a causa dei numerosi nuovi ingressi, ma anche per la spaventosa carenza di educatori che, secondo quanto stabilito dalle vigenti leggi, rappresentano i coordinatori e i realizzatori materiali dei percorsirieducativi, nonché quelle figure professionali atte a garantire, nei giusti modi e nei tempi,l’espletamento, dell’intero iter necessario all’accesso alle misure alternative alla detenzione di quei detenuti che ne avrebbero i requisiti, ma che continuano a restare in carcere a causa dello sparuto numero di educatori attualmente in servizio a fronte di una popolazione di 66.000 persone carcerate.Pertanto, ci uniamo all´Onorevole Bernardini e a Irene Testa per chiedere l´immediata esecuzione delle citate mozioni e auspichiamo che il Ministro Alfano ne predisponga repentinamente l’avvio.Il Comitato, altresì, ad ausilio dell’iniziativa intrapresa da Rita Bernardini e da Irene Testa,promuove una “catena di informazione solidale” impegnandosi a diffondere la conoscenza di tale protesta non violenta tramite l’invio di questo comunicato non solo a tutti gli organi di informazione, ma anche ai propri conoscenti invitandoli a fare altrettanto.Il Comitato vincitori e idonei concorso educatori.
Donatella Ferranti,PD:da Ionta, un primo segnale l'immediata assunzione dei tanti educatori.
CARCERI: PD, VOGLIAMO VEDERCI CHIARO. AUDIZIONE ALLA CAMERA DI IONTA
Roma, 13 gen ''Lo vogliamo esaminare puntigliosamente ed e' per questo che gia' domani chiederemo al presidente della commissione Giustizia, Giulia Bongiorno di attivarsi per prevedere al piu' presto l'audizione del capo del Dap, dott. Franco Ionta''. Cosi' la capogruppo del Pd nella commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, commenta l'approvazione del piano carceri da parte del Cdm di oggi. ''I primi dati forniti dal ministro Alfano - sottolinea - non ci convincono fino in fondo: se infatti le carceri italiane possono ''tollerare' sino a circa 64.237 detenuti, da regolamento non potrebbero ospitarne piu' di 43.087. Il grado di sovraffollamento e' elevatissimo, siamo ampiamente fuori quota, e per arrivare ad 80.000 posti, i 21.749 annunciati oggi dal ministro Alfano sembrano insufficienti. E poi - prosegue - non basta costruire muri, occorre riempirli di personale numericamente e professionalmente adeguato: dalla polizia penitenzieria, agli psicologi, agli educatori e agli altri esperti. Di tutto questo ancora non c'e' traccia, ma aspettiamo di conoscere nel merito dal dott. Ionta le cifre esatte, certo - conclude - che un primo segnale potrebbe essere l'immediata assunzione dei tanti educatori e psicologi del concorso''.
Assunzione degli educatori primo impegno del governo
Il Comitato vincitori e idonei del concorso per educatori penitenziari esprime piena soddisfazione per l’approvazione delle cinque mozioni sul problema carcerario discusse ed accolte nei giorni 11 e 12 gennaio 2010 dal nostro Parlamento. Per la prima volta il Governo, rappresentato dal Ministro Alfano, ha preso consapevolezza della grave emergenza del sovraffollamento degli istituti di pena e, fra le altre fondamentali proposte presentate, si è impegnato:- a procedere all’assunzione immediata dei restanti educatori penitenziari previsti dalla pianta organica, da attingersi dagli idonei della vigente e menzionata graduatoria risultata dal concorso bandito per tale profilo professionale, affinché anche costoro possano partecipare ai previsti corsi di formazione che il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria deve attivare per questi operatori prima dell’ingresso nelle carceri a cui sono destinati, onde evitare sprechi di danaro per doverli riattivare in seguito;- a prorogare di almeno un quinquennio la validità della graduatoria di merito del concorso citato in premessa, in linea con gli orientamenti del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione nonché con le disposizioni in materia di razionalizzazione delle spese pubbliche in vigore - per permetterne un graduale scorrimento parimenti all’avvicendarsi dei fisiologici turn-over pensionistici, al fine di evitare l’indizione di nuovi concorsi per il medesimo profilo che comporterebbero inutili oneri pubblici;- ad assumere iniziative per lo stanziamento di fondi necessari per completare l’organico di educatori previsti dalla pianta organica attualmente vigente presso il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, considerato che lo sforzo economico da sostenere è annualmente molto esiguo, ma necessario per far funzionare meglio ed in modo più umano una branca importantissima del nostro sistema giustizia che non può più attendere;- a procedere all’alienazione di immobili ad uso penitenziario siti nei centri storici e alla costruzione di nuovi e moderni istituti penitenziari in altro sito;Esprimiamo, quindi, pieno compiacimento per l’importantissimo risultato raggiunto dall’On. Di Stanislao dell’Idv, il quale nella Sua circostanziata e approfondita mozione, ha dimostrato ancora una volta la Sua grande disponibilità e sensibilità verso tali problematiche, sapendo cogliere e far emergere sapientemente le necessità di questo delicato settore della nostra giustizia. Ringraziamo, inoltre, gli onorevoli Bernardini, Rao, Ferranti, Melis, Tidei, Vitali, Balzelli, Donadi, Paladini, Franceschini e tutti coloro che hanno appoggiato con voto favorevole le Loro mozioni, poiché di fronte a queste battaglie di umanità hanno saputo permeare il Loro impegno politico di quell’umanità e di quell’alto senso civico che rende capaci di abbandonare i colori politici e di volgere verso una proficua unità di intenti.Il Comitato vincitori e idonei del concorso per educatori penitenziari, intanto, continuerà a vigilare affinché tali doveri vengano rispettati e proseguirà nel suo lavoro di diffusione della necessità dell’intervento rieducativo e quindi sulla centralità della presenza degli educatori, ovvero di quella figura professionale che rappresenta il vero catalizzatore ed esecutore materiale del percorso rieducativo di un detenuto, percorso che rappresenta l’unica vera speranza di un sano reinserimento sociale di chi vive l’esperienza delle sbarre e che rappresenta uno dei più validi strumenti atti ad evitare quegli stati di inerzia, apatia, depressione, frustrazione, ansia, inadeguatezza che troppo spesso percorrono prepotentemente i corridoi lungo i quali si snodano le fila di quelle celle all’interno delle quali si consumano, quotidianamente, suicidi, abusi, violenze. Auspichiamo, quindi, che il Governo predisponga celermente tutti gli atti necessari ad ottemperare quanto detto e che questa stessa volontà continui ad animarne tutti i passaggi ad essi necessari, per poter, nei tempi strettamente necessari, cominciare ad affrontare concretamente e efficacemente l’ormai ingestibile emergenza creatasi.
Il Comitato vincitori e idonei del concorso per educatori penitenziari
Carcere di Bologna:detenuti presenti: 1.119,gli educatori sono solo 8-9! e i detenuti si arrabbiano con loro perche' non vi dedicano tempo.Ovvio sono troppo pochi rispetto ai detenuti! carcere,governo,angelino alfano,giustizia,politici,penitenziari
Visita al carcere di Bologna: nella sofferenza molte ombre, qualche luce
12 ottobre 2010 Dopo lo sciopero della fame che io, mia moglie e mio figlio abbiamo fatto per 2 giorni in solidarietà con Marco Pannella (che ora è già al decimo giorno), per denunciare la grave situazione delle carceri italiane, domenica mattina ho accompagnato l’on. Rita Bernardini (storica parlamentare radicale, del gruppo PD alla Camera, componente della Commissione Giustizia) nella sua visita ispettiva al Carcere della Dozza. Rita Bernardini venerdì sera mi aveva chiesto se ero interessato ad accompagnarla dopo aver saputo della mia adesione allo sciopero della fame. La visita, non certo una passerella, è durata dalle 10 alle 13.30; un lungo percorso attraverso le celle del reparto giudiziario maschile (il più numeroso) e poi quelle dell’infermeria. All’inizio ed alla fine domande alle guardie carcerarie ed al loro comandante, tutti molto disponibili e con una grande attenzione umana.
Io non ero mai stato in visita ad un carcere, è stato un bel pugno allo stomaco, ma anche una conferma degli aspetti fondamentali della situazione del carcere di Bologna su cui mi ero prima informato.
Cerco qui di fornire un resoconto, convinto che su questa realtà il PD deve dire delle cose vere, battersi con continuità e lungimiranza per la soluzione dei problemi fondamentali senza seguire l’onda securitaria e di diffusione della paura e dell’intolleranza, queste sì generatrici di insicurezza per tutti.
Occorre riconoscere che i Radicali italiani sono sempre stati coerentemente vicini a questa sofferenza con continue visite ispettive, con interrogazioni, con “Radio Carcere”, con proposte di legge, con iniziative pubbliche. Rita Bernardini mi ha detto che negli ultimi anni è un po’ cresciuta la sensibilità anche negli altri partiti, ora sono circa 60 i parlamentari che fanno queste visite ispettive. A Bologna, per il PD, sono in particolare Rita Ghedini, Donata Lenzi e Sandra Zampa. Ho avuto conferma che Rita Bernardini è una parlamentare “tosta”, nel senso più nobile: politica esperta, parlamentare di grande competenza su leggi, regolamenti, rapporti fra ministero, DAP (dipartimento) e tutte le carceri italiane (le guardie carcerarie, molti detenuti la conoscevano direttamente a causa delle visite precedenti o ne avevano sentito parlare). Ma anche una grande umanità: 10-15 minuti in ogni cella visitata, domande su segnalazioni, situazione della cella, loro reati, loro famiglia, loro salute, etc..
Gli aspetti positivi del carcere di Bologna:
- 250 volontari di varie associazioni si susseguono al carcere per varie attività
- vi sono accordi, convenzioni utili per formazione e lavoro (Università di Bologna con corsi di laurea per detenuti e guardie, ConApi per sperimentazione di apicoltura, Fondazione Aldini e aziende per attivazione officina meccanica, Ascom per kit cartoleria, etc.)
- clima molto buono, nonostante le difficoltà e lo scarso numero di guardie, fra detenuti e guardie carcerarie, riconosciuto da tanti detenuti.
- detenuti presenti: 1.119, di cui 1.047 uomini e 72 donne (un bambino di pochi mesi detenuto con la madre)
- capienza regolamentare: 483 posti
- capienza “tollerabile”: 882
- detenuti in attesa di 1° giudizio 272; detenuti appellanti e ricorrenti 356; detenuti definitivi 491
- tossicodipendenti presenti: 293
- % stranieri (comunitari ed extracomunitari) 65% di 51 nazionalità diverse. La maggior parte sono magrebini (Marocco, Tunisia, Algeria), poi rumeni e albanesi
- % di detenuti che lavorano: 10% (troppo pochi) - numero di detenuti iscritti a corsi scolastici 80 + una quindicina di universitari
- molti (ma non abbiamo le percentuali) sono coloro che si trovano in carcere con il solo reato di immigrazione clandestina.
- agenti di polizia penitenziaria previsti dalla pianta organica: 567
- agenti effettivamente presenti 393
Infine l’incontro di Rita Bernardini con alcune decine di detenuti ci ha fornito alcune problematiche, certo non nuove; ma alcuni casi individuali li riporto perché fanno capire, danno dolore, fanno pensare a che punto di degrado anche culturale ed umano siamo arrivati, alcuni fanno indignare:
- un ragazzo albanese (31 anni) con 3 figli, deve scontare un anno perché trovato senza permesso di soggiorno, senza documenti; quando uscirà avrà solo 5 gg per ritornare al suo Paese, altrimenti se fermato, tornerà in carcere (non ha nessun precedente, nessun altro reato); come questo ne abbiamo riscontrati altri 4-5 nei colloqui
- una cella di 3 italiani, reati di furto, spaccio di droga (quest’ultimo è il reato più frequente), sono arrabbiati con gli educatori (solo 8-9!) perché secondo loro favorirebbero gli stranieri; in realtà, ne abbiamo parlato, semplicemente gli stranieri sono i 2/3 dei detenuti
- una cella (ogni cella è di 10-11 mq e sono in 3 invece di 1-regolare oppure 2-tollerabile) con uno che ha spiegato alcuni problemi, molto informato, ma ha tenuto duro sui meriti di Berlusconi per la lotta contro le mafie (!), in un’altra cella manifesti del duce e del fascio littorio
- un ragazzo tossicodipendente, con problemi psichiatrici, i genitori anziani non riescono più a venirlo a trovare, si prodigava a ringraziare la Bernardini e le guardie, con evidente paura, disperazione, richiesta di aiuto
- diversi in attesa di giudizio senza più l’assistenza di un avvocato per mancanza di mezzi, di informazioni (in particolare stranieri, ma non solo)
- 1 bosniaco con 8 figli a casa
- 1 ragazzo straniero con la faccia medicata e fasciata è in carcere perché ha avuto un incidente, sono arrivati i vigili urbani di Bologna, non aveva il permesso di soggiorno, dopo la medicazione l’hanno portato in carcere.
La stragrande maggioranza giovani. In tante occasioni, dove ha riscontrato dubbi sulle situazioni di detenzione, Rita Bernardini ha fornito a loro il suo indirizzo (dell’ufficio parlamentare o la sua e-mail) e ha chiesto che mandassero copia dei documenti ed una lettera di spiegazione. E’ per lei la prassi, per capire con più tempo cosa si può fare di più, anche con eventuali interrogazioni parlamentari. Interrogazione parlamentare che Rita Bernardini ha già preparato ieri in relazione a questa visita ispettiva.
Rita Bernardini si sta battendo alla Camera in Commissione Giustizia (dice che la capogruppo PD, Ferrante, ex-pm, dimostra scarsa apertura, a differenza di Andrea Orlando, resp. Giustizia del PD) per 2 obiettivi soprattutto:
1) ripristinare il testo originario di una proposta di legge per far scontare agli arresti domiciliari che ha meno di un anno
2) una proposta di legge per dare ai Sindaci la stessa possibilità ispettiva dei parlamentari (sembra strano, ma ora non è così) per i carceri del loro territorio.
Concludo: se la civiltà di un popolo si vede dalle carceri, siamo messi male, qui a Bologna come nella maggior parte delle carceri italiane. Anche perché siamo nel pieno della fase della “politica della paura”, delle iniziative securitarie che fanno sempre più presa, anche se sono disumane ed inefficaci. In questo buio le uniche luci sono il volontariato ed una discreta situazione umana ed organizzativa delle guardie carcerarie.
Oggi una nuova tragica notizia: un detenuto del carcere di Ravenna si è ucciso, impiccandosi. Era in carcere per una rapina; aveva 42 anni, siciliano, ex-collaboratore di giustizia. E’ il 54esimo detenuto che si toglie la vita dall’inizio dell’anno.
“… perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev’essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a’ delitti, dettata dalle leggi”
(Cesare Beccarla, Dei delitti e delle pene, righe conclusive)
Comitato Vincitori/idonei Educatori DAP
FORUM Comitato DAP
NEWS GIORNALIERE
▼ ott 12
Carcere di Bologna:detenuti presenti: 1.119,gli ed...
Le figure professionali che operano nel carcere:impossibilitate a svolgere anche le mansioni di routine.carcere,governo,detenuti,penitenziari,angelino alfano
Giustizia: gli edifici della tortura; ore d’aria dimezzate, spazi ridotti, mancanza di personale Luigi Manconi “Uno l’hanno preso i...
Carceri e giustizia,interrogazione della parlamentare Pd Schirru: costante attenzione ai programmi di reinserimento
In un momento in cui il Governo nazionale non investe nulla in riabilitazione, in programmi di reinserimento, certo che solo la repressione ...
Carcere:L’unica vera strada percorribile è il ricorso a pene alternative alla detenzione e l’utilizzo di psicologi ed educatori per affrontare, capire e comprendere i problemi dei detenuti. angelino alfano,detenuti,giustizia,politici,governo
Anche quest’anno si è consumato l’ormai rituale pellegrinaggio ferragostano in carcere da parte di parlamentari e onorevoli appartenenti ai ...
Carcere:senza assunzione personale educativo il ddl Alfano è inutile,il sottosegretario Giorgetti e la commissione bilancio faccia profonda rilfessione. giustizia,detenuti,angelino alfano,Giorgetti Alberto,politici,donatella ferranti,italia,misure alternative
Continuate a firmare e far firmare la nostra petizione per la presentazione al parlamento. Clicca sul rettangolo Sign for Aiutaci...
angelino alfano,rita bernardini,carcere,detenuti,governo,berlusconi: mozione alla camera penale di Napoli,un educatore ogni I000 detenuti,vergognoso
Clicca sul rettangolo Sign for Aiutaci a garantire l'effettiva applicazione dell'art. 27 Cost.(funzione rieducativa della pen...
Piu' che giusta l'assunzione dei 39 psicologi vincitori ma non licenziando quelli gia' in servizio,il Dap è capace di provar vergogna?carcere,dap
Continuate a firmare e far firmare la nostra petizione per la presentazione al parlamento. Clicca sul rettangolo Sign for Aiutaci ...
Giustizia: Favi (Pd); sistema penitenziario disumano mentre Alfano dice che ha creato tanti posti detentivi!?! carcere,governo,detenuti,giustizia,angelino alfano
Agenparl, 24 maggio 2011 “Non era a causa di rilassatezza che la scorsa settimana la maggioranza si è vista battuta sulle mozioni sulla si...
Intervento di Donatella Ferranti alla camera su milleproroghe: non ridurre pianta organica educatori carcere. giustizia,governo,carcere,detenuti,dap
Nuova lettera di Paola Saraceni UGL al ministro Alfano:piu' risorse per gli educatori penitenziari. carcere,rita bernardini,angelino alfano,politici
Paola saraceni,UGL,scrive al Presidente Della Repubblica e a Berlusconi per assunzione educatori penitenziari. carcere,governo,detenuti,giustizia,angelino alfano,detenuti
Prot. N. 161_2011 Roma, 29 marzo 2011 Al Presidente della Repubblica Palazzo del Quirinale, 00187 Roma Piazza del Quirinale ...
LAVORO ONLINE? SI ESISTE! **********
CERCO COLLABORATORI
Lavora comodamente a casa tua! OFFRO seria opportunità di GUADAGNO! PROVA non rimarrai deluso...
INFO: ----> http://guadagna-con-me-online.blogspot.com/
CONTATTAMI:******************************
email: zeldaprincess@intrage.it ----------- MSN: z.e.l.d.a@hotmail.it
SCRIVI AL COMITATO
comitatoeducatori@live.it
istituzioni e amministrazioni
Sosteniamo Rita Bernardini in sciopero della fame per calendarizzazione mozione su carcere
Il Comitato vincitori/idonei del concorso per educatori penitenziari sta diffondendo e sollecitando adesioni e sostegno all´iniziativa intrapresa dall´Onorevole Rita Bernardini giunta al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere la calendarizzazione della mozione n° 250, presentata alla Camera lo scorso 19 novembre, sulla situazione di degrado, affollamento ed estrema sofferenza in cui versano le carceri italiane. L´obiettivo dell´Onorevole Bernardini e dei Deputati che hanno sottoscritto la mozione, è di avviare celermente un´indagine intorno al pianeta carcere, individuando strategie e percorsi che possano restituire all´esperienza carceraria quella sua natura rieducativa, di riflessione e di riprogettazione di se stessi che coloro i quali si trovano a vivere tale esperienza dovrebbero avere occasione di fare all´interno delle strutture carcerarie, come erspressamente previsto dall´art. 27 della nostra Costituzione. Invitiamo, dunque, tutti gli operatori penitenziari ad aderire a tale iniziativa non violenta, poiché in un paese democratico e civile non è possibile che si giunga ad un livello tale di intollerabilità di presenze nelle carceri senza che lo Stato si interroghi immediatamente e concretamente sulle motivazioni che hanno generato una simile situazione che palesa l´evidente involuzione del compito affidato all´istituto di pena. Ci troviamo, quindi, di fronte ad una vera e propria emergenza sociale rispetto alla quale nessuno può esimersi, bensì questa battaglia di civiltà deve permeare trasversalmente ogni azione politica, in quanto l´uomo ne è il suo fulcro. Pertanto, ci uniamo all´Onorevole Bernardini e chiediamo l´immediata calenzarizzazione della mozione e l´apertura di un dibattito che tenga conto della complessità di equilibri, di processi e dinamiche che si celano dietro quelle sbarre, acquisendo quale assioma di partenza la funzione rieducativa e risocializzativa che il carcere deve essere in grado di fornire a chi lo vive, poiché chi varca il suo cancello è sì detenuto, ma continua ad essere persona dotata delle sue apicalità, dei suoi diritti e dei suoi doveri. Il comitatovincitori/idonei concorso educatori penitenziariCONTATTI:comitatoeducatori@live.ithttp://comitatoconcorsoeducatoridap.blogspot.com/Invia questo comunicato ai membri della Conferenza dei Capigruppo della Camera e al Presidente della Camera Gianfranco Fini per sollecitare la calendarizzazione. Cerca nel blog
lettera da inviare ai sindacati e deputati
DOCUMENTO DI RICHIESTA PER URGENTE ASSUNZIONE DEGLI IDONEI AL CONCORSO PUBBLICO PER EDUCATORI PENITENZIARINella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 16 aprile 2004 veniva bandito un concorso pubblico per esami a 397 posti nel profilo professionale di Educatore, Area C, posizione economica C1, indetto con PDG 21 novembre 2003. Dopo ben quattro anni di procedura concorsuale, il 15 dicembre 2008 nel Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 23, viene pubblicata la graduatoria ufficiale definitiva del suddetto concorso.Ad oggi il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha assunto solo i primi 97 vincitori, a cui, si spera a breve, seguirà l'assunzione dei restanti 300, dopo aver proceduto alle istanze di interpello annuale nazionale di mobilità interna del personale.Queste nuove forze potranno, sicuramente, rappresentare un valido supporto, ma valutando i dati emersi dalle diverse interrogazioni parlamentari, relazioni, dossier e articoli che hanno per oggetto le condizioni di vita dei detenuti in carcere, si rivelano palesemente e gravemente insufficienti.Infatti, per questa figura professionale sono state già apportate drastiche riduzioni, tanto da portare la pianta organica a sole 1088 unità. In realtà, ad oggi, in sevizio ci sono soltanto 686 educatori a cui si aggiungeranno i 300 restanti vincitori, giungendo ad una quota di 968 unità, a fronte di una popolazione detenuta superiore alle 65.000 unità, ma quotidianamente ancora in crescita.E’ lampante, pertanto, la mancanza di ben 102 educatori in pianta organica -e quindi negli istituti di pena- a cui andranno ad aggiungersi tutti quegli educatori che verranno collocati in pensione, avendone ormai maturato i requisiti.La sostanziosa assenza dei citati operatori aggrava e aggraverà ancor più, il clima e la vita detentiva dei ristretti e dei medesimi operatori ancora in servizio, oltre ad accrescere l’inadempienza al dettato legislativo vigente, poiché molti detenuti non riescono ad usufruire per anni di colloqui con gli educatori, non riuscendo, pertanto, a conseguire alcun giovamento dall’ingresso in carcere.Disposizione quest’ultima, che viene chiaramente disattesa in molte realtà carcerarie italiane, com’è noto dal caso Castrogno, uno dei tanti emersi negli ultimi tempi, ma anche dall’aumento dei suicidi, degli atteggiamenti autolesionistici, della richiesta di psicofarmaci e non ultimo dell’aggressività dei detenuti nei confronti del personale penitenziario a dimostrazione -se ancora ve ne fosse bisogno- dell’emergenza in cui i circuiti detentivi versano a causa della mancanza di operatori a fronte di uno spropositato aumento del numero di detenuti ospitati in strutture inidonee ed evidentemente non a norma dal punto di vista strutturale e delle risorse umane. Bisogna, inoltre, anche specificare che nonostante l´assunzione dei restanti 300 vincitori del concorso per il profilo da Educatore, il Dap avrà un avanzo di fondi a disposizione per assumere subito all´incirca settanta unità lavorative, grazie al DPCM approvato dal Consiglio dei Ministri del 31 luglio u.s. che ha deliberato l´autorizzazione all´assunzione di un contingente di 1.370 unità di personale a tempo indeterminato per l´anno 2009 per le Amministrazioni dello Stato.In particolare, per il Ministero della Giustizia le nuove assunzioni autorizzate sono 223 unità, di cui 110 unità per l´Amministrazione Penitenziaria, che dovrebbero essere ripartite tra vincitori ed idonei di tutti i concorsi aventi graduatorie ancora valide presso quest’ultima amministrazione. Stando, tuttavia, alle allarmanti condizioni delle carceri italiane crediamo che buona parte di questi fondi che avanzeranno dovranno essere destinati primariamente e celermente, senza indugio alcuno, all’assunzione degli idonei al concorso per Educatori per incamminarsi verso quella condizione di rieducazione che il carcere deve dare a chi ne entra a far parte per non smarrire quella presa di coscienza e civiltà che la nostra carta costituzionale gli affida.Pertanto, per queste ragioni e per poter finalmente attivare dei seri e proficui percorsi di rieducazione dei detenuti la cui realizzazione è promossa e attivata dagli educatore penitenziari, veri coordinatori e catalizzatori degli strumenti utili per la composizione di tali iter risocializzativi -come la norma del 1975 dispone- affinché la dimensione del vissuto carcerario sia foriera di profonda autoriflessione delle proprie apicalità e crei momenti di autoprogettazione, di formazione e costruzione di un sé nuovo, positivo, propositivo, generatore di valori riconosciuti e condivisi dal comune senso civico,CHIEDIAMOl’assunzione immediata dei restanti 102 educatori penitenziari, previsti dalla pianta organica da attingersi dagli idonei della vigente e menzionata graduatoria risultata dal concorso bandito per tale profilo professionale, affinché anche costoro possano partecipare ai previsti corsi di formazione che il DAP deve avviare per questi operatori prima dell’ ingresso nelle carceri a cui sono destinati, onde evitare sprechi di danaro per doverli riattivare in seguito. Tale richiesta è avvalorata anche dalla necessità di un aumento di esigenze di tale figura professionale manifestata presso l’organico del PRAP Sicilia (vedi nota del 09/11/2009 Prot. 5276 inviata dalla UILPA).Inoltre l’assunzione dei suddetti idonei, oltre ad essere necessaria per le ragioni fin qui indicate, è atto di doverosa equiparazione per quanto determinatosi con l’assunzione dei 50 educatori, originariamente assunti dal DAP con contratto “a tempo determinato” e da ultimo “stabilizzati” nell’organico di riferimento;che venga prontamente prorogata di almeno un quinquennio la validità della graduatoria di merito del concorso in questione -stando agli odierni orientamenti dettati dal Ministro Brunetta e del progetto di legge 2462 presentato il 21 maggio 2009, nonché alle disposizioni in materia di razionalizzazione delle spese pubbliche in vigore- per permetterne un graduale scorrimento parimenti all’avvicendarsi dei fisiologici tourn-over pensionistici, al fine di evitare l’indizione di nuovi concorsi per il medesimo profilo che comporterebbero inutili oneri pubblici. In effetti, questa medesima procedura di scorrimento della graduatoria con assunzione di tutti i suoi idonei trova già un precedente nel panorama legislativo-procedurale italiano, poiché effettuata per le graduatorie dei concorsi banditi dall’Agenzia delle Entrate per 1500 posti di funzionari per la Terza Area Funzionale, fascia retributiva FI, attività amministrativa-tributaria bandito da Agenzia delle Entrate (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie speciale concorsi n. 84 del 21 ottobre 2005).Firma(membro del Comitato vincitori e idonei concorsi educatori DAP)REFERENTE:avv. Anna Fasulovia Torrearsa, 6791027 Paceco (Trapani)Cell. 349 2640509e-mail: comitatoeducatori@live.itIndirizzi vari sindacati a cui spedire la lettera :info@sagunsa.itpolpenuil@polpenuil.itdap@polpenuil.itcoordinamento.giustizia@cisl.itfps@cisl.itfps.penitenziario@cisl.itposta@uglstatali.itoo.ss.ugl@palazzochigi.itcomcgilgiustizia@tiscali.itposta@fpcgil.itdap@fpcgil.it
LAVORO ONLINE? SI ESISTE !!! CERCO COLLABORATORI
GUADAGNA CON ME LAVORANDO ONLINE
VISITA BLOG: http://guadagna-con-me-online.blogspot.com/
CONTATTAMI SUBITO email:zeldaprincess@intrage.it msn:z.e.l.d.a@hotmail.it
news pianeta carcere
http://firmiamo.it/assumiamoivincitorieidoneiconcorsoeducatoricarceri
ZeldaShop - Offerte del mese
http://www.zeldashop.gigacenter.it/
I membri del Comitato
Obiettivi Comitato
Ai vincitori e idonei del concorso per educatori nelDipartimento Amministrazione PenitenziariaA seguito della risposta all'interrogazioneorale a risposta immediata in Commissione Giustizia presentata dall'On. Raodell'UDC nei confronti del Ministro della Giustizia Alfano è stata dataconferma a tutto cio' che gia' sapevamo: il Dap non dispone di fondi sufficientiper l'assunzione dei vincitori e degli idonei del concorso evolti a sopperire alla gravissima carenza di educatori nelle carceriitaliane.Per tale ragione,adesso piu' che mai, ènecessario che tutti coloro che, in quanto, Vincitori e Idoneitengano alla loro assunzione e nel piu' breve tempo possibile si faccianosentire contribuendo con i membri del nostro Comitato e partecipandoattivamente alle iniziative in corso. CONTATTATIcomitatoeducatori@live.it
articoli di Vincenzo Andraus
associazioni educatori penitenziari
Associazioni Sindacali
assunzione educatori
blocco assunzioni
cigl giustizia
CIGL Piemonte
Circolare funzione pubblica
cisl giustizia
commissione d'inchiesta carcere
comunicazioni dal DAP
comunicazioni di Alfano su nuovo DPR reolamento giustizia
conferenze stampa carceri
contatti col Ministro Giustizia
DDL "Alfano" sulla esecuzione delle pene presso il domicilio e sulla messa alla prova
Di Stanislao
Difensore civico Lombardia
dossier 2009
dossier 2010
emendamenti al DDL Alfano
Emendamenti Legge Finaziaria
Eugenio Sarno
Foto/Album del Comitato
graduatoria del 2000 operatori amministrativi Dap
I vincitori concorso psicologi Dap
infermieri e tecnici DAP
interpello educatori
interpello educatori 2010
interrogazioni parlamentari psicologi
lettere dei detenuti
milleproroghe 2011 e assunzioni
nuovo emendamento finanziaria 2010
nuovo schema regolamento ministero giustizia
ordinanza corte dei conti 2010
organizzazioni volontariato
Pensieri legittimi
Petizione educatori
provvedimenti ministeriali
raccomandazioni consiglio europeo
RDB sindacato
realta' degli ospedali psichiatrici giudiziari
relazione dap
Roberto Rao
scorrimento graduatorie idonei di pubblici concorsi
scorrimento idonei
testimonianze delle persone detenuti
tirocinio neoeducatori
UGL MINISTERI
verita' mai dette
video carcere
VII dossier Antigone 2010
Personale tecnico-amministrativo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria (Operatori penitenziari)
ZeldaShop - I prezzi piu' bassi del Web!