Source: https://www.aranagenzia.it/contrattazione/aree-dirigenziali/area-iv/contratti/220-verbale-interpretazione-autentica-art-55-comma-3-ccnl-del-5-12-1996.html
Timestamp: 2019-02-23 09:48:15+00:00
Document Index: 31776955

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art55', 'art. 64', 'art.53', 'art. 55', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 51', 'art. 60', 'art. 59', 'art. 15', 'art. 1']

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CCNL SULL'IPOTESI DI INTERPRETAZIONE AUTENTICA DELL’ARTICOLO 55 - COMMA 3 - DEL CCNL 5 DICEMBRE 1996 DELL'AREA DELLA DIRIGENZA MEDICO - VETERINARIA
Nella persona dell’Avv. Guido FANTONI - Presidente ...firmato....
Al termine della riunione, le parti suindicate hanno sottoscritto l’allegato CCNL sulla interpretazione autentica dell’articolo 55 - comma 3 - del CCNL 5 dicembre 1996 dell'area della dirigenza medico – veterinaria.
PREMESSO che il giudice del lavoro del tribunale di Milano - Sezione Lavoro - in relazione al ricorso proposto da alcuni dirigenti dell'area sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa e dell'area della dirigenza medica e veterinaria (Giulio Sesana + altri ) contro l'azienda sanitaria Provincia di Milano 1 (causa iscritta al R.G. 1058/01), nella udienza del 5 febbraio 2002, ai sensi e per gli effetti dell'art. 64 del D.Lgs 165/2001, ha ritenuto che per poter definire la controversia di cui al giudizio è necessario risolvere in via pregiudiziale la questione concernente l'interpretazione autentica dell'art.53 - comma 4 - del CCNL 5 dicembre 1996 per l'area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica ed amministrativa e dell'art. 55 - comma 3 - del CCNL 5 dicembre 1996 per l'area della dirigenza medica e veterinaria;
TENUTO CONTO che i ricorrenti lamentano che l'azienda datrice di lavoro avrebbe determinato erroneamente la retribuzione di posizione non interpretando correttamente l'art. 53 - comma 4 - del CCNL 5 dicembre 1996 per l'area della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo e l'art. 55 - comma 3 - del CCNL 5 dicembre 1996 per l'area della dirigenza medica e veterinaria ed, in particolare, essi sostengono che la parte fissa della retribuzione di posizione dovrebbe considerarsi una parte irriducibile e come tale andrebbe considerata nell'entità del fondo previsto rispettivamente dagli articoli 58 e 60 dei contratti citati e successivamente andrebbe detratta e garantita a ciascun dirigente nella misura già raggiunta per effetto della ristrutturazione della retribuzione tabellare spettante ai dirigenti dal 1 dicembre 1995;
- la retribuzione di posizione è una componente del trattamento economico del dirigente, che a regime - in relazione alla graduazione delle funzioni – è connessa all’incarico allo stesso conferito (art. 55, comma 1 );
- la retribuzione di posizione è composta di una parte fissa ed una variabile, la cui somma complessiva corrisponde al valore economico dell’incarico (art. 55, comma 2);
- la componente fissa della retribuzione di posizione per il personale dell'area medica e veterinaria, a decorrere dal 1.12.1995, è costituita dalla somma delle quote di retribuzione delle indennità già previste dal DPR 384/90 agli artt. 110 - comma 1, lettere A), B) e C) e comma 5, secondo capoverso e comma 6 (per quanto attiene gli istituti zooprofilattici) - 114, 116, ove goduta, e 117, residue dopo la ristrutturazione degli stipendi tabellari di cui agli artt. 43, 44 e 45 e la definizione dell'indennità di specificità medica (art. 55, comma 3).
- la componente fissa, essendo costituita - anche in quota residua - da indennità che erano fisse e ricorrenti, ne mantiene le caratteristiche ed è, pertanto, utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza con le stesse modalità già stabilite dalle vigenti disposizioni per le indennità che vi hanno dato origine. Essa è salvaguardata anche nei casi di trasferimento presso altre aziende o di vincita di concorso o di incarico avvenuto dopo l'entrata in vigore del CCNL 5 dicembre 1996, ovvero di valutazione negativa (art. 55, commi 3, 4 e 5);
- la componente variabile della retribuzione di posizione è rideterminata in sede aziendale in ragione degli incarichi conferiti.In prima applicazione del contratto del 5 dicembre 1996, I biennio economico, la parte variabile è stata fissata dalla tabella allegato 3 (poi aggiornata dalla tabella allegato 1 al CCNL relativo al II biennio economico del 1996 – 1997), utilizzando le risorse contrattuali ( art. 55, commi 6 e 7);
- ad ogni dirigente è riconosciuta una retribuzione di posizione non inferiore, a titolo personale, a quella prevista dalla tabella allegato 3 (poi aggiornata) citata nel punto precedente (artt. 56, comma 2 e 57, comma 4). Le due voci fissa e variabile delle tabelle hanno, dunque, costituito la retribuzione di posizione minima contrattuale garantita;
- la retribuzione di posizione di cui alle tabelle sopracitate è finanziata nelle due componenti dal fondo dell’art. 60 del CCNL del 5 dicembre 1996;
- fosse rimesso in discussione l’intero utilizzo delle risorse del fondo di cui all’art. 60, già parzialmente impegnate dal contratto per garantire nell’avvio del sistema degli incarichi la corresponsione delle nuove voci del trattamento economico;
- fosse, in tal modo, determinato, nei fatti, per motivi di salvaguardia della retribuzione minima contrattuale, sia nella parte fissa che variabile delle tabelle, un assegno personale, ipotesi non prevista dal contratto;
“La retribuzione di posizione, prevista dalle tabelle dell’allegato 3 e dell’allegato 1, rispettivamente dei CCNL sottoscritti in data 5 dicembre 1996 e relativi al primo e secondo biennio di parte economica, costituisce comunque, in entrambe le componenti fissa e variabile, il minimo contrattuale della retribuzione di posizione. I valori indicati nella tabella 1 allegata al CCNL del secondo biennio sono, quindi, la base di partenza per la rideterminazione dei valori della componente variabile dopo la graduazione delle funzioni da effettuarsi in azienda ai sensi dell’art. 51, nell’ambito delle risorse del fondo di cui all’art. 60. La componente variabile della retribuzione di posizione - tanto quella contrattualmente fissata, quanto quella eventualmente rideterminata dall’azienda dopo la graduazione delle funzioni – è riducibile in tutto o in parte esclusivamente in caso di valutazione negativa ai sensi dell’art. 59.”
Le parti concordano l'interpretazione autentica richiesta dal Giudice del Lavoro come segue.
1. Il valore economico della retribuzione di posizione - parte fissa e variabile – della tabella allegato 3 del CCNL del 5 dicembre 1996 I biennio economico 1994 – 1995 costituisce la retribuzione di posizione minima contrattuale per i dirigenti dell’area medico - veterinaria in servizio all’entrata in vigore del contratto stesso secondo le posizioni giuridiche ed economiche di provenienza dei dirigenti.
2. La componente fissa della retribuzione di posizione minima contrattuale stabilita dalla tabella del comma 1 non è modificabile dall’azienda neanche sotto specie di assegno personale, a titolo di garanzia, perché acquisita sulla base della posizione giuridica od economica di provenienza prima del passaggio al sistema degli incarichi. La componente fissa della retribuzione di posizione, è garantita al dirigente nella misura - in atto goduta – anche in caso di mobilità o trasferimento per vincita di concorso o di incarico ai sensi dell’art. 15 del d.lgs. n. 502 del 1992 ovvero di valutazione negativa.
6. Le parti confermano l’art. 1 del CCNL integrativo 2 luglio 1997.