Source: http://docplayer.it/150359561-Decreto-dirigenziale-n-179-del-09-10-2013.html
Timestamp: 2019-08-18 05:40:42+00:00
Document Index: 66153558

Matched Legal Cases: ['art. 208', 'art. 208', 'art. 14', 'art. 208', 'art. 189', 'art. 183', 'art. 190', 'art. 193', 'art. 197']

Decreto Dirigenziale n. 179 del 09/10/ PDF
Decreto Dirigenziale n. 179 del 09/10/2013
Download "Decreto Dirigenziale n. 179 del 09/10/2013"
Tommasa Di Martino
1 Decreto Dirigenziale n. 179 del 09/10/2013 A.G.C.5 Ecologia, tutela dell'ambiente, disinquinamento, protezione civile Settore 7 Settore provinc.ecologia,tutela dell'amb.,disinquinam.,protez.civ. - Napoli Oggetto dell'atto: ECO.DRIN. SRL - APPROVAZIONE PROGETTO IMPIANTO DI GESTIONE RIFIUTI PERICOLOSI E NON PERICOLOSI, SITO IN ACERRA ZONA ASI LOCALITA' PANTANO.
2 IL DIRIGENTE PREMESSO: a. che l'art. 208 del D.Lgs. n. 152/06 e s.m.ed i. Norme in materia ambientale disciplina la procedura per l'approvazione dei progetti e le autorizzazioni per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, nonché i rinnovi delle medesime autorizzazioni; b. che con D.G.R.C. n. 4111/07 la Regione Campania, in attuazione della citata normativa, ha dettagliato la procedura di approvazione dei progetti ed autorizzazione alla realizzazione degli impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti da rilasciarsi ai sensi dell'art. 208 del D.Lgs. n. 152/06 e s.m.ed i. ; c. che la ECO. DRIN s.r.l., legalmente rappresentata da Sig. Trinchillo Giuseppe, nato a Napoli il 19/06/1987, con sede legale in Via Torino 1, Acerra, ha chiesto prot. n del 18/11/2011, l'approvazione del progetto e l'autorizzazione all'esercizio dell'impianto di gestione rifiuti pericolosi e non pericolosi in Zona ASI di Acerra, Loc. Pantano. PRESO ATTO: a. che la Commissione Tecnico Istruttoria nelle sedute del 08/03/2012 e del 03/05/2012, effettuata la preistruttoria del progetto e chieste integrazioni documentali, che la Società ha trasmesso con nota acquisita con prot del 17/04/2012, ha ritenuto il progetto esaminabile dalla C. dei S. istruttoria, previa acquisizione della liberatoria ministeriale, considerato che l'area su cui insiste l'impianto ricadeva nel SIN, Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano la cui competenza in materia di approvazione e caratterizzazione dei siti è del Ministero dell'ambiente. b che nella Conferenza di Servizi, iniziata il 20/03/2013 e conclusa il 04/09/2013, dei cui verbali si richiama il contenuto, esaminata la documentazione acquisita agli atti con prot. n del 18/11/2011, integrata in data 17/04/2012 prot. n ed in data 03/06/2013 prot. n , è emerso quanto segue e sono stati espressi i sotto indicati pareri: b.1 il Litorale Domitio Flegreo ed Agro Aversano ai sensi del D.M. n 7 dell' 11/01/2013, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 12/03/2013, non è più compreso tra i Siti di Interesse Nazionale e non è censito nell'anagrafe dei siti contaminati nel Piano Regionale di bonifica dei siti inquinati della Regione Campania.. Ai sensi della nota prot. n. 696/SP del 05/02/2013, a firma dell'assessore regionale all'ambiente e del Coordinatore dell'area ambiente e della nota prot. n del 12/04/2013 a firma del Coordinatore dell'area Ambiente, l'iter del procedimento di bonifica per i siti non più SIN, deve proseguire qualora si sia verificato un superamento delle CSC, mentre i Siti sub-perimetrati, senza evidenza analitica di tale superamento, non saranno più considerati potenzialmente contaminati e per essi, sulla base di eventuali informazioni analitiche e storiche sul tipo di attività svolta, si provvederà ad attivare operazioni di verifica mediante l'esecuzione di indagini preliminari; b.2 l'impianto è ubicato su area a destinazione Industriale censita al catasto del comune di Acerra, al Foglio N.7, particella 272, con superficie di circa mq. su cui insiste un capannone per la lavorazione, con annessa palazzina uffici e servizi igienici, di circa mq. ed un piazzale con pavimentazione industriale di mq.. Le opere edilizie sono state realizzate ai sensi del
3 Permesso di Costruzione N.70/A/09 del 27/07/2009 e Variante n.05/a/12 del 31/11/2012, rilasciati dal Comune di Acerra come si evince dal Certificato di Agibilità prot. n del 07/06/2012, che certifica ad ogni effetto di legge l'agibilità dell'opificio, sito in Acerra alla via Pantano- Zona ASI, riportato nel NCT al Fg.07, p.lla n. 827, Sub 1- cabina elettrica - cat. D/1 e Sub.2 cat. D/7- Opificio, in Ditta alla Società ECO DRIN s.r.l.. Prima della realizzazione dell impianto, avvenuta sulla base dei citati titoli edilizi rilasciati dal Comune, l area aveva una vocazione agricola e non è mai stata interessata da attività di tipo artigianale o industriale. b.3 la Provincia di Napoli con nota prot. n del 02/09/2013, acquisita agli atti con prot. n del 03/09/2013, ha espresso parere favorevole; b.4 l'arpac con nota prot del 04/09/2013, acquisita agli atti con prot n del 04/09/2013, ha espresso parere favorevole con alcune puntualizzazioni sulle quali la Società ha risposto in sede di C. d S; b.5 la Società ha dichiarato che al fine di garantire la non dispersione sul piazzale di eventuali reflui sversati sulla pavimentazione del capannone durante l'esercizio delle attività lavorative, realizzerà un cordolo in conglomerato cementizio di idonea altezza in corrispondenza degli accessi al capannone, i quali unitamente alla configurazione delle pendenze della pavimentazione interna al medesimo, garantiranno la non fuoriuscita di liquidi potenzialmente contaminati; avendo rinunciato all attività di ossitaglio le emissioni in atmosfera saranno prodotte dal solo uso del trituratore per i rifiuti non pericolosi e costituite da polveri, le quali saranno abbattute con l'utilizzo di filtri a maniche e convogliate nel camino E1 la cui canna supera in altezza di 1m il colmo del tetto del capannone. Il flusso di massa sarà minore di 0,1 Kg/h e la concentrazione non supererà il valore di 50mg/Nmc. Per i rifiuti pericolosi non è prevista triturazione. Le emissioni diffuse provenienti dallo stoccaggio dei rifiuti polverulenti saranno abbattute con un nebulizzatore ad acqua, per lo stoccaggio dei rifiuti biodegradabili sarà adottato un nebulizzatore ad enzimi. b.6 l'asl NA2 Nord ha richiesto il recupero delle acque di seconda pioggia ai fini antincendio ed irrigazione delle aiuole disponibili; b.7 il Comune ha dichiarato che nulla osta ai fini urbanistici, così come risulta dal Certificato di Destinazione Urbanistica prot del 13/04/2012 del comune di Acerra, acquisito agli atti con prot. n del 17/04/2012 e successivo Certificato di Agibilità prot del 07/06/2012 del Comune di Acerra, acquisito agli atti della Conferenza - ed ha richiesto chiarimenti e presentato osservazioni, anche con la nota prot del 03/09/2013, sul procedimento di caratterizzazione incardinato presso il MATTM, ora non più competente ai sensi del D.M. 7 del 11/01/2013. A tal proposito il RUP ha richiamato la circolare del Coordinatore dell'agc 05, prot del 12/04/2012; b.8 l'asi ha espresso parere favorevole all'approvazione del progetto; b.9 che ai sensi dell'art. 14ter, co. 7, L.241/90, si considerano acquisiti gli assensi dell'asl, che non ha espresso il proprio definitivo parere, e dell'aut. di Bac. Nord Occidentale, che pur invitata non ha partecipato alla Conferenza. RILEVATO:
4 che la Società ha trasmesso in data 06/09/2013 le Schede delle emissioni convogliate e diffuse con indicazione del metodo di calcolo ed il Quadro riepilogativo delle emissioni diffuse acquisite agli atti con prot. n del 09/09/2013. VISTO che con nota prot. n del 27/09/2013, è stata chiesta al Prefetto di Napoli informativa antimafia. VISTI a. il D.Lgs. n. 152 del e successive modifiche ed integrazioni; b. il D.D. n 692 del 29/07/2009; c. il D.G.R.C. n. 4111/07. d. il D.M. Ambiente n.7 del 11/01/2013; alla stregua dell istruttoria compiuta dal Settore e su proposta del RUP di adozione del presente atto DECRETA per le motivazioni espresse in narrativa, che qui si intendono integralmente riportate e trascritte di: 1. APPROVARE, ai sensi dell art. 208 del D.lgs. 152/06, conformemente alle risultanze istruttorie ed alle posizioni prevalenti espresse in Conferenza dei Servizi il progetto dell'impianto di gestione rifiuti pericolosi e non pericolosi della ECO. DRIN S.r.L., con sede legale in Via Torino-1, sito nel comune di Acerra (NA) in Zona ASI, Loc. Pantano; 2. AUTORIZZARE la Ditta ECO. DRIN S.r.L., legalmente rappresentata dal Sig. Trinchillo Giuseppe, nato a Napoli il 19/06/1987 e residente in Via Fortunato/vill. A/3, a realizzare l'impianto entro 06 mesi a far data dal rilascio del presente provvedimento, in conformità al progetto che consta della seguente documentazione: 2.1 Copia del Titolo di Proprietà; 2.2 Cert. Destinazione Urbamistica, UTC Acerra, All. B, all'atto n.4962, del 21/10/2002 ; 2.3 Ricevuta quietanza versamento su cc postale n , del 15/11/2011; 2.4 Relaz. Idrogeologica; 2.5 Perizia giurata gestione RAEE, n. RG.NC. 906/11 del 15/11/2011; 2.6 Relazione richiesta dalla CTI ad integrazione del progetto, prot.n del 17/04/02012; 2.7 Città di Acerra, Gestione del Territorio, prot del 13/04/02012, Certificato di destinazione urbanistica del lotto; 2.8 Relazione tecnica descrittiva dell'impianto, prot del 03/16/2013; 2.9 Relazione tecnica descrittiva dell'o schema fognario,prot del 03/16/2013; 2.10 Planimetria e Layout (aggiornato in seguito a richiesta della C dei S,prot del 03/16/2013;
5 2.11 Planimetria Scarichi idrici (aggiornato in seguito a richiesta della C dei S,prot del 03/16/2013; 2.12 Planimetria Viabilità interna, prot del 03/16/2013; 2.13 Relazione geologica del sito, prot del 03/16/2013; 2.14 Piano per la sicurezza,prot del 03/16/2013; 2.15 Estratto mappa catastale, prot del 03/16/2013; 2.16 Estratto planimetria Catastale, prot del 03/16/2013; 2.17 Copia del Titolo di disponibilità dell'area dell'impianto,prot del 03/16/2013; 2.18 Auto-certificazione di iscrizione alla CCIAA del 29/05/2013; 2.20 Nomina ed accettazione dell'incarico da parte del Direttore Tecnico del 23/05/ PRECISARE che i rifiuti con i relativi codici CER e le quantità da trattare e stoccare autorizzate con il presente atto sono di seguito riportati: GESTIONE RIFIUTI METALLICI Attività : R12 R13, tn/a 50 tn/g; mc/a 40mc/g; CER , Imballaggi metallici; , Rame,bronzo,ottone; , Alluminio; , Piombo; , Zinco; , Ferro-acciaio; , Stagno; , Metalli vari; , Rifiuti di ferro e acciaio; , Rifiuti di metalli non ferrosi; , Metalli ferrosi; , Metalli non ferrosi; , Metallo; , Rifiuti ingombranti PNEUMATICI Attività : R13 R12, tn/a 10 tn/g; mc/a 12,5 mc/g ; CER: , Pneumatici fuori uso GESTIONE RIFIUTI PLASTICI Attività: R13 R12, tn/a 16,7 tn/g; mc/a 23,8 mc/g CER: , Rifiuti plastici (esclusione imballaggi); , Rifiuti plastici; , Limatura e trucioli di materiali plastici; , Imballaggi in materiali compositi; , Imballaggi in materiali misti; , plastica; , plastica; , Plastica e gomma; , plastica; , Rifiuti ingombranti GESTIONE RIFIUTI DELLA CARTA Attività: R13 R12, tn/a 10 tn/g; mc/a 20 mc/g;
6 CER , Imballaggi in carta e cartone; , Imballaggi in materiali compositi; , Imballaggi in materiali misti; , Carta e cartone GESTIONE RIFIUTI DEL VETRO Attività: R13, tn/a 10 tn/g; mc/a 10 mc/g; CER: , Imballaggi in vetro; , vetro; , vetro; , vetro; , vetro GESTIONE RAEE a Attività: R13 R12, tn/a 30 tn/g; mc/a 30 mc/g; CER: , Apparecchiature fuori uso, diverse da a ; , Componenti rimossi da apparecchiature fuori uso, diversi da ; , Batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce ; , Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da , e ; b Attività: R13 R12, tn/a 10 tn/g; mc/a 10 mc/g; CER: *, trasformatori e condensatori contenenti PCB; *, apparecchiature fuori uso contenenti PCB o da essi contaminate, diverse da quelle di cui alla voce ; *, Apparecchiature fuori uso, contenenti componenti pericolosi diversi da quelli di cui alle voci e ; *, Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso; *, Tubi fluorescenti ed altri contenente mercurio; *, Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voce e , contenenti componenti pericolosi; *, Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi GESTIONE SCARTI ALIMENTARI Attività: R13 R12, tn/a 10 tn/g; mc/a 10 mc/g; CER: , scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione GESTIONE RIFIUTI MISTI NON PERICOLOSI Attività: D15 - D13, tn/a 5 tn/g; 1.500mc/a 5 mc/g; CER: , altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce GESTIONE RIFIUTI PERICOLOSI a Attività: R13 R12, tn/a 16,7 tn/g; mc/a 16,7 mc/g; CER: *, imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze; *, Assorbenti, materiali filtranti (inclusi inclusi filtri dell'olio non specificati altrimenti), stracci ed indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose; *, rifiuti inorganici, contenenti sostanze pericolose; *, rifiuti organici, contenenti sostanze pericolose; *, Vetro, plastica e legno contenenti sostanze pericolose o da esse contaminate; *, Miscele bituminose contenenti catrame di
7 carbone ; *, altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, contenenti sostanze pericolose; b Attività: R13, tn/a 3,3 tn/g; 833 mc/a 2,8 mc/g; CER: *, Batterie al piombo; *, Batterie ed accumulatori di cui alle voci *, * * nonché batterie ed accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie GESTIONE RIFIUTI BIODEGRADABILI URBANI Attività: R13 R12, tn/a 33,3 tn/g; mc/a 33,3 mc/g; CER: , Rifiuti biodegradabili di cucine e mense; , Rifiuti urbani non differenziati GESTIONE RIFIUTI TESSILI Attività: R13 R12, tn/a 10 tn/g; mc/a 10 mc/g; CER: , Rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura; , Rifiuti da materiali compositi (fibre impregnate, elastomeri, plastomeri; , Rifiuti da fibre grezze; , Rifiuti da fibre tessili lavorate; , Componenti non specificati altrimenti; , Prodotti tessili; , abbigliamento ; , Prodotti tessili; , Rifiuti ingombranti GESTIONE RIFIUTI DEL LEGNO Attività: R13 R12, tn/a 10 tn/g; 4286 mc/a 14,3 mc/g; CER: , Scarti di corteccia e sughero; , Segatura, trucioli, residui di taglio, legno, pannelli di truciolare piallacci diversi di quelli di cui alla voce *; , Imballaggi in legno; , Legno; , Legno diverso da quello di cui alla voce191206; , Legno, diverso da quello di cui alla voce ; , Rifiuti biodegradabili; , Rifiuti ingombranti GESTIONE RIFIUTI LIQUIDI NON PERICOLOSI Attività: D15, tn/a 30 tn/g; mc/a 30 mc/g; CER: , scarti inutilizzabili per il consumo o la trasformazione; , fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti; , soluzioni acquose di scarto, diverse da quelle di cui alla voce ; , fanghi delle fosse settiche; , rifiuti della pulizia delle fognature. 3.2 La superficie utile dell'impianto risulta pari a circa mq., considerata una capacità di stoccaggio massima unitaria di 1 mc. per ogni 4 mq. ai sensi della DGR 1411 del 27/07/2007, la quantità massima rifiuti stoccabili in ogni momento è di 1.289,00 mc. 4. PRESCRIVERE alla Società: 4.1 di contenere le emissioni in atmosfera, provenienti dall'attività di trattamento con riduzione volumetrica mediante triturazione, nei limiti sotto indicati:
8 Punto emissione di E1 Camino aria filtrata dell'impianto di triturazione Provenienza Flusso di massa g/h Inquinanti Concentraz. Teorica (mg/nmc) Concentraz. Limite mg/nmc Sistema di abbattimento >0,1 Kg/h Polveri totali >50mg/Nmc 150mg/Nmc Nebulizzatore ad acqua e filtro a manica 4.2 i sistemi di abbattimento devono essere tenuti in continua e costante efficienza; 4.3 si prescrivono autocontrolli annuali presso il camino E1 da trasmettere a questo Settore, all'arpac ed al Comune. I metodi di prelievo e di analisi delle emissioni, nonché i criteri di valutazione delle stesse per il rispetto dei limiti, dovranno essere rispondenti alla normativa vigente in materia; 4.4 le emissioni diffuse provenienti dallo stoccaggio dei rifiuti polverulenti devono essere abbattute con un nebulizzatore ad acqua, per i rifiuti biodegradabili sarà adottato un nebulizzatore ad enzimi. 4.5 le acque meteoriche di prima pioggia di derivazione dai piazzali interni dovranno essere raccolte in vasca di accumulo, trattate mediante impianto disoleatore e filtro a carboni attivi ed immesse nella rete fognaria consortile, mentre le acque di copertura e parte di quelle di seconda pioggia dovranno essere recuperate in cisterna di raccolta della capacità di litri, per fini antincendio e di irrigazione; 4.6 le acque nere provenienti dall impianto di autolavaggio dovranno essere trattate con impianto chimico-fisico, prima di essere immesse nella rete fognaria consortile; 4.7 le acque provenienti dalle superfici interne del capannone devono confluire in una vasca a tenuta stagna della capacità di litri e gestite quali rifiuti; 4.8 la Società dovrà scaricare i propri reflui nelle reti fognarie consortili, nell osservanza dei limiti prescritti alla tabella III, colonna scarico in corpo idrico superficiale dell All. V, alla parte III del D.Lgs. 152/06, si prescrivono autocontrolli semestrali presso i due pozzetti fiscali da trasmettere a questo Settore, all'arpac ed al Comune ; 4.9 la Società dovrà realizzare le pareti delle vasche di cui sopra impermeabili, utilizzando materiale idoneo al fine di non consentire la eventuale fuoriuscita di agenti inquinanti; 4.10 i valori emissivi non potranno superare i limiti previsti, l'impianto ricade in Zona di CLASSE VI aree esclusivamente industriali; 4.11 i rifiuti originati dall'attività devono essere assoggettati alla normativa sul Catasto dei rifiuti di cui all'art. 189 del D.Lgs. 152/06 e s. m. e i.; 4.12 il raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti (deposito temporaneo) deve essere eseguito nel rispetto delle condizioni stabilite dall'art. 183, lettera b), del D.Lgs. 152/06 e s. m. e i.; 4.13 il carico e lo scarico dei rifiuti deve essere annotato sull'apposito registro, di cui all'art. 190 del citato D.Lgs. 152/06 e s. m. e i., accessibile in ogni momento agli Organi di Controllo;
9 4.14 i rifiuti in uscita dall'impianto, accompagnati dal formulario di identificazione di cui all'art. 193 del D.Lgs. 152/06 e s. m. e i., devono essere conferiti a soggetti autorizzati alle attività di gestione degli stessi; 4.15 per quanto non riportato nel presente provvedimento, si applica la normativa vigente in materia di rifiuti e della loro gestione. 5. DI STABILIRE che : 5.1 la ECO.DRIN S.r.L. è tenuta a comunicare a questo Settore ed all'amministrazione Provinciale di Napoli la fine dei lavori, tale comunicazione deve essere corredata da apposita perizia giurata redatta da tecnico abilitato, attestante che i lavori sono stati realizzati conformemente al progetto approvato con il presente provvedimento; 5.2 l'amministrazione Provinciale di Napoli ricevuta la comunicazione di ultimazione dei lavori, entro sessanta giorni, realizzerà un sopralluogo al fine di verificare la rispondenza dei lavori realizzati con il progetto approvato, informando tempestivamente questo Settore sugli esiti del sopralluogo; 5.3 a seguito della comunicazione del completamento dei lavori, la ECO.DRIN S.r.L. nelle more del sopralluogo di cui al precedente punto 5.2, è autorizzata a svolgere l'esercizio provvisorio dell'attività per un periodo di sei mesi; 5.4 la ECO.DRIN S.r.L. prima di iniziare l'esercizio provvisorio deve presentare a questo Settore polizza fidejussoria rilasciata da istituto bancario, avente validità di undici anni e per un importo di ,00 (quarantaduemilasettecentocinquanta,00) a favore del Presidente della Giunta Regionale della Campania, a garanzia di eventuali danni all'ambiente che potranno essere generati dall'esercizio dell'attività. 5.5 qualora la ECO.DRIN S.r.L. attui lavori in difformità al progetto approvato e/o non siano soddisfatte le condizioni e le prescrizioni contenute nel presente provvedimento, saranno adottati, a seconda della gravità dell'infrazione, i seguenti provvedimenti: diffida con l'assegnazione di un termine entro cui le irregolarità riscontrate dovranno essere sanate, pena la sospensione dell'attività per un periodo massimo di dodici mesi; diffida e contestuale sospensione dell'attività autorizzata fino a dodici mesi, ove si manifestino situazioni di pericolo per la salute pubblica e/o per l'ambiente; revoca dell'autorizzazione in caso di mancato adeguamento alle prescrizioni imposte con la diffida ed in caso di reiterate violazioni che determinano situazioni di pericolo per la salute pubblica e/o per l'ambiente; 5.6 la ECO. DRIN S.r.L. è tenuta a comunicare a questo Settore ogni variazione che intervenga nella persona del legale rappresentante e/o del responsabile tecnico ed ogni modifica o variazione che per qualsiasi causa intervenga nell'esercizio dell'attività autorizzata; 5.7 Il presente provvedimento perderà efficacia in caso d'informativa antimafia positiva. 6. NOTIFICARE il presente atto alla ECO.DRIN S.r.L.;
10 7. TRASMETTERE copia del presente provvedimento al Comune di Acerra (NA), alla A.S.L. NA/3 Sud, all'a.r.p.a.c., all'a.t.o. 3, al Consorzio ASI, alla Provincia di Napoli, che in conformità a quanto disposto dall'art. 197 del D.l.gs.152/06, procederà ai dovuti controlli, le cui risultanze dovranno essere trasmesse tempestivamente a questo Settore. 8. INVIARE per via telematica, copia del presente provvedimento al Coordinatore dell'a.g.c. Gabinetto del Presidente della Giunta Regionale della Campania ed al B.U.R.C. per la pubblicazione integrale. D.ssa Lucia Pagnozzi