Source: https://www.diritto.it/corte-costituzionale-censura-lautomatismo-tra-revoca-della-patente-e-misure-di-sicurezza/
Timestamp: 2020-07-06 17:27:40+00:00
Document Index: 126715196

Matched Legal Cases: ['art. 120', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 3', 'art. 120', 'art. 116', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 215', 'art.133']

Sentenza 24/2020
Il Tribunale amministrativo regionale per le Marche e il Tribunale ordinario di Lecco dubitano della legittimità costituzionale dell’art. 120, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) nella parte in cui dispone che il prefetto «provvede» – invece che «può provvedere» – alla revoca della patente di guida nei confronti di coloro che sono sottoposti a misura di sicurezza personale, in contrasto con l’art. 3 della Costituzione, e secondo il primo giudice a quo anche con gli artt. 4, 16 e 35 Cost.
La Corte Costituzionale con sentenza n.24 del 2020 dichiara il contrasto dell’art. 120, comma 2, cod. strada con l’art. 3 Cost. e la conseguente sua declaratoria di illegittimità costituzionale.
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La norma del Codice della Strada prevede che il prefetto provvede alla revoca della patente di guida
Il novellato art. 120 cod. strada, sotto la rubrica «Requisiti morali per ottenere il rilascio dei titoli abilitativi di cui all’art. 116», nei suoi commi 1 e 2, dispone:
La precedente pronuncia della Corte costituzionale
La norma censurata e le ragioni della decisione
Ragioni analoghe a quelle poste a base della sentenza n. 22 del 2018 ricorrerebbero, secondo i giudici rimettenti, anche con riguardo all’automatismo della revoca, in via amministrativa, della patente, prevista, dal medesimo comma 2 dell’art. 120 cod. strada, a seguito della sottoposizione del suo titolare a misura di sicurezza personale.
Anche con riguardo alla revoca prefettizia del titolo di abilitazione alla guida che consegue alla fattispecie delle misure di sicurezza, lo stesso effetto è indifferenziatamente ricollegato ad una pluralità di fattispecie non sussumibili in termini di omogeneità, poiché connotate dalla pericolosità, più o meno grave, del soggetto e dalla varietà e diversa durata delle misure di sicurezza personali previste dall’art. 215 del codice penale ovvero da leggi speciali.
La pericolosità sociale è di regola accertata, infatti, dal giudice sulla base di tutti quegli elementi che (ex art.133 cod. pen.) rilevino come indice di gravità del fatto commesso e della capacità a delinquere del soggetto che ne è autore.
La norma parametro