Source: http://www.ilcommercialistadifamiglia.it/articoli-e-materiale-di-diritto-tributario/
Timestamp: 2018-03-18 03:29:18+00:00
Document Index: 18535463

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 108', 'art. 1', 'art. 108', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 640']

Ti trovi in: Home»Articoli»Articoli e materiale di diritto tributario
Lunedì 11 Luglio 2011 19:56
D.M. 19 novembre 2008.
Visto l'art. 1, comma 33, lettera p), della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), che ha modificato l'art. 108 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 nella parte concernente il trattamento, ai fini del reddito d'impresa, delle spese di rappresentanza;
Visto il comma 2, secondo periodo, del citato art. 108 del Tuir, nella versione modificata dalla citata legge finanziaria 2008, che demanda al Ministro dell'economia e delle finanze il compito di definire, con apposito decreto, i requisiti di inerenza e congruità di dette spese di rappresentanza, anche in funzione della natura e della destinazione delle spese stesse, del volume dei ricavi dell'attività caratteristica dell'impresa e dell'attività internazionale dell'impresa;
Visto il terzo periodo dello stesso comma 2 dell'art. 108 del Tuir, il quale prevede che sono comunque deducibili le spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a euro 50;
Art. 1. Nuovi criteri e limiti di deducibilità delle spese di rappresentanza
1. Agli effetti dell'applicazione dell'art. 108, comma 2, secondo periodo, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, come modificato dall'art. 1, comma 33, lettera p), della legge 24 dicembre 2007, n. 244, si considerano inerenti, sempreché effettivamente sostenute e documentate, le spese per erogazioni a titolo gratuito di beni e servizi, effettuate con finalità promozionali o di pubbliche relazioni e il cui sostenimento risponda a criteri di ragionevolezza in funzione dell'obiettivo di generare anche potenzialmente benefici economici per l'impresa ovvero sia coerente con pratiche commerciali di settore. Costituiscono, in particolare, spese di rappresentanza:
2. Le spese indicate nel comma 1, deducibili nel periodo d'imposta di sostenimento, sono commisurate all'ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell'impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari:
3. Per le imprese di nuova costituzione, le spese sostenute nei periodi d'imposta anteriori a quello in cui sono conseguiti i primi ricavi, possono essere portate in deduzione dal reddito dello stesso periodo e di quello successivo se e nella misura in cui le spese sostenute in tali periodi siano inferiori all'importo deducibile.
4. Ai fini della determinazione dell'importo deducibile di cui al comma 2, non si tiene conto delle spese relative a beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro, deducibili per il loro intero ammontare ai sensi del terzo periodo del comma 2 del citato art. 108 del Tuir.
5. Non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, pertanto, soggette ai limiti previsti dal presente decreto, le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall'impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell'impresa. Per le imprese la cui attività caratteristica consiste nell'organizzazione di manifestazioni fieristiche e altri eventi simili, non costituiscono spese di rappresentanza e non sono, pertanto, soggette ai limiti previsti dal presente decreto, le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, sostenute nell'ambito di iniziative finalizzate alla promozione di specifiche manifestazioni espositive o altri eventi simili. Non sono soggette altresì ai predetti limiti le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute direttamente dall'imprenditore individuale in occasione di trasferte effettuate per la partecipazione a mostre, fiere, ed eventi simili in cui sono esposti beni e servizi prodotti dall'impresa o attinenti all'attività caratteristica della stessa. La deducibilità delle erogazioni e delle spese indicate nel presente comma è, tuttavia, subordinata alla tenuta di un'apposita documentazione dalla quale risultino anche le generalità dei soggetti ospitati, la durata e il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti.
6. L'Agenzia delle entrate e gli organi di controllo competenti possono invitare i contribuenti a fornire indicazione, per ciascuna delle fattispecie indicate nel comma 1, dell'ammontare complessivo, distinto per natura, delle erogazioni effettuate nel periodo d'imposta e dell'ammontare dei ricavi e proventi derivanti dalla gestione caratteristica dell'impresa assunti a base di calcolo della percentuale di deducibilità indicata nel comma 2. L'invito può riguardare anche l'ammontare complessivo delle spese relative ai beni distribuiti gratuitamente di valore unitario non superiore a 50 euro e l'ammontare complessivo delle spese indicate nel comma 5.
7. Le disposizioni del presente decreto si applicano alle spese sostenute a decorrere dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2007.
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 15 gennaio 2009, n. 11.
Dott. Massimo Sperduti - L'utilizzazione di false fatturazioni aventi ad oggetto oneri per i quali è riconosciuta la detrazione di imposta non sono perseguibili a titolo di dichiarazione fraudolenta
Domenica 22 Maggio 2011 16:18
Il reato di dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, a norma dell’art. 2 del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74, è configurabile ogniqualvolta il contribuente, al fine di evadere le imposte sui redditi o l’IVA, indichi nella dichiarazione annuale concernente le predette imposte elementi passivi fittizi avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, idonei a supportare il mendacio dichiarativo.
Tale norma incriminatrice deve necessariamente essere integrata dalle disposizioni definitorie contenute nell’art. 1 del decreto legislativo citato e, più in particolare, nelle lettere a) e b) del comma 1°; invero, per fatture o altri documenti per operazioni inesistenti devono intendersi le fatture o gli altri documenti aventi rilievo probatorio analogo in base alle norme tributarie, emessi a fronte di operazioni non realmente effettuate in tutto o in parte o che indicano i corrispettivi o l’imposta sul valore aggiunto in misura superiore a quella reale, ovvero che riferiscono l’operazione a soggetti diversi da quelli effettivi.
Per elementi attivi o passivi si intendono gli elementi che concorrono, in senso positivo o negativo, alla determinazione del reddito o delle basi imponibili rilevanti ai fini dell’applicazione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto.
Come è facile rilevare, le spese che non vanno ad incidere sul calcolo della base imponibile ai fini IRPEF, come, a titolo meramente esemplificativo ma non esaustivo, le spese per prestazioni mediche specialistiche o, ancora, i costi per la realizzazione e l’applicazione di una protesi dentaria, per i quali è riconosciuta la detrazione di imposta, a norma dell’art. 15 del T.U.I.R., non rientrano nella previsione di cui alla lettera b) dell’art. 1, c. 1° del decreto citato.
Pertanto, coloro che si avvalgano, al fine di ottenere un illecito risparmio di imposta, delle ricevute o fatture, attestanti operazioni non realmente effettuate o che indicano i corrispettivi in misura superiore a quella reale, relative alle spese ed agli oneri di cui al periodo precedente, non integrerebbero la fattispecie incriminatrice di cui all’art. 2, in virtù del principio di tassatività delle disposizioni penali; tuttavia, tali soggetti potrebbero essere perseguiti per il delitto di cui all’art. 640, cpv., del codice penale, in presenza degli altri elementi richiesti dalla predetta disposizione.
Detrazione per lavori di ristrutturazione - 36%
Per leggere l'intero articolo clicca qui e qui