Source: https://www.insic.it/Edilizia/Notizie/Efficienza-energetica-nuove-modifiche-al-DLgs-n102-2014/amp/af4628aa-f8cf-4698-95eb-6be5ee89e212
Timestamp: 2019-04-20 20:25:59+00:00
Document Index: 97517432

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 11']

Efficienza energetica: nuove modifiche al D.Lgs. n.102/2014
In Gazzetta ufficiale il decreto legislativo 18 luglio 2016 n.141 in materia di efficienza energetica, che apporta modifiche ed integrazioni al D.Lgs. n.102/2014 (che attua nel nostro Paese la Dir. 2012/27 di riferimento - vedi il nostro aggiornamento). In vigore dal 26 luglio, il decreto modifica, fra gli altri, alcuni articoli, toccando le "Definizioni", le scadenze dei certificati bianchi e la materia delle diagnostiche energetiche degli edifici, anche con riferimento alle PMI
Il Decreto era stato annunciato dal consiglio dei MinistriNuove definizioni
Fra le nuove nozioni inserite dal D.Lgs. n. 141/2016 (art.1) all'art. 2 del D.Lgs. n.102/2014, quella di "aggregatore" (lett. A bis): "un fornitore di servizi che, su richiesta, accorpa una pluralità di unità di consumo, ovvero di unità di consumo e di unità di produzione, per venderli o metterli all'asta in mercati organizzati dell'energia". E la nozione di "audit energetico" o diagnosi energetica prevista alla nuova lett. B bis): "procedura sistematica finalizzata a ottenere un'adeguata conoscenza del profilo di consumo energetico di un edificio o gruppo di edifici, di una attività o impianto industriale o commerciale o di servizi pubblici o privati, a individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico sotto il profilo costi-benefici e a riferire in merito ai risultati."
Acquisti delle Pubbliche amministrazioni centrali
L'art. 2 del D.Lgs. n.141/2016 modifica l'art. 6 (Acquisti delle Pubbliche amministrazioni centrali) del D.Lgs. n. 102/2014.
Si aggiunge, in particolare, un nuovo comma 1 bis, in base al quale il rispetto dei requisiti per gli immobili acquisiti dalle PA va verificato attraverso l'attestato di prestazione energetica (regolato all'articolo 6 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192)
Fra le ulteriori modifiche, si segnala la nuova indicazione aggiunta dall'art. 3 del D.Lgs. n.141/2016 all'art. 7 del D.Lgs. n. 102/2014: aggiunta una lettera 4 bis in base alla quale si stabilisce che "il GSE, entro il 30 giugno di ogni anno, pubblica i risparmi energetici realizzati da ciascun soggetto obbligato nonché complessivamente nel quadro del meccanismo dei certificati bianchi". I soggetti obbligati dovranno fornire, su richiesta del Ministero dello sviluppo economico e comunque non più di una volta l'anno:
a) informazioni statistiche aggregate sui loro clienti finali qualora evidenzino cambiamenti significativi rispetto alle informazioni presentate in precedenza. Il Ministero dello sviluppo economico rende pubbliche tali informazioni in forma anonima e aggregata;
b) informazioni attuali sui consumi dei clienti finali, compresi, ove opportuno, profili di carico, segmentazione della clientela e ubicazione geografica dei clienti, tutelando, al contempo, l'integrità e la riservatezza delle informazioni conformemente alle disposizione in materia di trattamento dei dati personali e delle informazioni commerciali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
A proposito delle diagnosi energetiche l'Art. 8. (Diagnosi energetiche e sistemi di gestione dell'energia) del D.Lgs. n.102/2014 viene modificato dall'art. 4 del D.Lgs. n.141/2016 aggiungendo che: "Le diagnosi energetiche non includono clausole che impediscono il trasferimento dei risultati della diagnosi stessa a un fornitore di servizi energetici qualificato o accreditato, a condizione che il cliente non si opponga" e regolamento l'accesso al Mercato dei servzi energetici che deve essere "basato su criteri trasparenti e non discriminatori".
Infine, per le PMI si stabilisce che entro il 31 dicembre 2014, e successivamente con cadenza annuale fino al 2020, il Ministero dello sviluppo economico, potrà pubblicare un bando per il cofinanziamento di programmi presentati dalle Regioni finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle PMI o l'adozione nelle PMI di sistemi di gestione conformi alle norme ISO 50001. Gli incentivi saranno concessi alle imprese beneficiarie nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato e a seguito della effettiva realizzazione delle misure di efficientamento energetico identificate dalla diagnosi energetica o dell'ottenimento della certificazione ISO 50001.
Obblighi proprietari immobiliari e condomini
Degne di nota, poi le sostituzioni di interi commi dell'articolo 16 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 (vedi art. 11 del D.Lgs. n.141/2016)
Il comma 6 viene sostituito, stabilendo che il proprietario dell'unità immobiliare che non installa, entro il termine ivi previsto, un sotto-contatore (di cui alla lettera b), è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. Ciò non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione del contatore individuale non è tecnicamente possibile o non è efficiente in termini di costi o non è proporzionata rispetto ai risparmi energetici potenziali"
Anche il comma 7 viene ulteriormente modificato: il proprietario dell'unità immobiliare, che non provvede ad installare sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuali per misurare il consumo di calore in corrispondenza di ciascun corpo scaldante posto all'interno dell'unità immobiliare, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 2500 euro per ciascuna unità immobiliare. La disposizione di cui al primo periodo non si applica quando da una relazione tecnica di un progettista o di un tecnico abilitato risulta che l'installazione dei predetti sistemi non è efficiente in termini di costi.
Mentre, ai sensi del nuovo comma 8, il condominio alimentato da teleriscaldamento o da teleraffrescamento o da sistemi comuni di riscaldamento o raffreddamento, che non ripartisce le spese in conformità alle disposizioni di cui all'articolo 9, comma 5, lettera d), è soggetto ad una sanzione amministrativa da 500 a 2500 euro.
DECRETO LEGISLATIVO 18 luglio 2016, n. 141
(GU Serie Generale n.172 del 25-7-2016)
Note: Entrata in vigore del provvedimento: 26/07/2016