Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/it/lp-2000-9/legge_provinciale_15_maggio_2000_n_9.aspx?view=1
Timestamp: 2020-02-26 01:53:34+00:00
Document Index: 184156521

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 14', 'art. 43', 'art. 42', 'art. 30', 'art. 9', 'art. 22', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 14']

Lexbrowser - a) Legge provinciale 15 maggio 2000, n. 91) 
Normativa provinciale Tutela del paesaggio e dell' ambiente Protezione degli animali Legge provinciale 15 maggio 2000, n. 9 
a) Legge provinciale 15 maggio 2000, n. 91) 
Art. 5 (Contributi alle associazioni per la protezione degli animali)
(1) Per le finalità di cui all'articolo 1 la Giunta provinciale può concedere alle associazioni per la protezione degli animali operanti in Alto Adige o alla loro federazione contributi fino all'85 per cento della spesa riconosciuta ammissibile per:
il miglioramento e la gestione del servizio di guardia zoofila di cui all'articolo 15;
la gestione degli asili per gli animali, dei ricoveri per animali e dei canili;
la sterilizzazione dei gatti viventi in libertà, qualora la sua esecuzione sia stata disposta dall'azienda speciale.
(2) Per la formazione e l’aggiornamento e per la stipula di assicurazioni delle guardie zoofile nonché per il rimborso degli interventi ordinati, la misura del contributo può raggiungere il 100 per cento della spesa riconosciuta ammissibile. Ugualmente per la sterilizzazione o castrazione di cani e gatti tenuti in asili per animali o canili, nonché per la loro vaccinazione, il contributo può raggiungere il 100 per cento della spesa riconosciuta ammissibile.8)
(3) La Giunta provinciale è inoltre autorizzata a concedere alle associazioni di cui al comma 1 e alla loro federazione contributi fino al 90 per cento delle spese riconosciute ammissibili per l'acquisto, la costruzione o la ristrutturazione di uffici, di asili e di ricoveri per animali nonché di canili.
(4) La destinazione delle opere di cui al comma 3 deve essere mantenuta per almeno 20 anni. Nel caso di violazione di questi obblighi, il beneficiario dei contributi è tenuto alla restituzione delle somme percepite, maggiorate degli interessi dell'ammontare pari al tasso ufficiale di sconto.
(5) Per cause di forza maggiore la Giunta provinciale può tuttavia autorizzare un cambio di destinazione dell'opera oggetto di contributo ai sensi del comma 3, purché preventivamente richiesto.
L'art. 5, comma 2, è stato prima sostituito dall'art. 22, comma 3, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4, poi sostituito dall'art. 24, comma 1, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11, ed infine così modificato dall'art. 14, comma 3, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14.
Art. 6 (Istituzione dell'anagrafe canina)
(1) Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge è istituita l'anagrafe canina presso il Servizio veterinario multizonale dell'azienda speciale unità sanitaria locale centro sud, che si può avvalere della collaborazione da parte dei singoli comuni.
(1/bis)9)
(2) Con regolamento di esecuzione sono stabiliti quali cani sono considerati pericolosi e le misure di prevenzione dei pericoli per le persone, gli animali e le cose.10)
Il comma 1/bis è stato inserito dall'art. 43 della L.P. 29 agosto 2000, n. 13, e successivamente abrogato dall'art. 42 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 30 della L.P. 23 luglio 2007, n. 6.
(3) Per il trasporto di animali all'interno del territorio provinciale non in relazione ad attività economiche o effettuato esclusivamente per i propri animali con i propri mezzi di trasporto ad una distanza inferiore ai 65 chilometri dal punto di partenza, calcolata come media annuale dei trasporti effettuati, trovano applicazione esclusivamente le disposizioni di cui al presente articolo.11)
L'art. 9, comma 3, è stato aggiunto dall'art. 22, comma 4, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
(1) Con regolamento di esecuzione sono disciplinati i criteri ai quali è obbligatorio attenersi per la custodia degli animali. L’allegato vigente prima dell’entrata in vigore della presente disposizione rimane in vigore fino all’emanazione del regolamento di esecuzione. 12)
(2) Il sindaco, su proposta del veterinario ufficiale competente, dispone la confisca e il trasferimento in strutture idonee degli animali detenuti in condizioni tali da non garantire la pubblica sicurezza o l'igiene ovvero in casi di stato sanitario sconosciuto o di maltrattamento o di abbandono. Il Servizio veterinario territorialmente competente dell'Azienda sanitaria, adempiuti tutti gli obblighi di legge volti ad accertare o garantire lo stato sanitario degli animali confiscati, provvede tempestivamente a mettere all'asta gli stessi, se si tratta di animali appartenenti a specie macellabili. I proventi derivanti dall'asta sono destinati primariamente a coprire le spese connesse alla confisca degli animali e alla loro detenzione fino al momento della vendita. Eventuali somme eccedenti vengono restituite alla persona che ha subito la confisca degli animali. Se gli animali confiscati appartengono a specie non macellabili, gli stessi sono affidati ai sensi dell'articolo 4. Alle persone a cui sono stati confiscati animali è vietato detenere animali per un anno dal momento della confisca. In caso di reiterazione della violazione, il divieto di detenzione di animali non ha limiti temporali.13)
(2/bis) Gli animali detenuti da persone a cui è vietato detenerli ai sensi della presente legge o di altre disposizioni vigenti in materia vengono confiscati ai sensi del comma 2. 14)
L'art. 11, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 22, comma 5, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4.
(1/bis) Il divieto di cui al comma 1, primo periodo, non trova applicazione nei confronti delle istituzioni che posseggono i requisiti di cui agli articoli 5/bis e 6 della legge 7 febbraio 1992, n. 150, e successive modifiche, nonché nei confronti delle attività didattiche organizzate da istituzioni pubbliche.15)
(2) Per garantire l'osservanza e la vigilanza delle leggi in materia di protezione degli animali, il Presidente della Provincia, su proposta del Servizio veterinario provinciale, può altresì nominare a guardie giurate addette alla protezione degli animali, denominate guardie zoofile, persone in possesso dei requisiti di cui all'articolo 138 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, e successive modifiche, che abbiano concluso, con esito positivo, il corso abilitante istituito dalla Provincia. La nomina avviene per cinque anni, salvo possibile revoca prima dello scadere del quinquennio su proposta motivata del Servizio veterinario provinciale. Le guardie giurate svolgono la loro funzione in via onoraria.16)
da Euro 292 a Euro 874 chi abbandona o tortura animali, li costringe a lavorare nonostante l'età avanzata, la malattia o le ferite nonché chi maltratta gli animali durante il trasporto o arreca loro sofferenze e danno in altro modo o chi li uccide senza un motivo valido; 17)
da Euro 874 a Euro 3.438 chi tortura animali a morte o chi li maltratta in modo che si renda necessaria una macellazione d'urgenza; 17)
da Euro 2.911 a Euro 5.821 chi fa commercio di animali al fine di sperimentazione in violazione delle disposizioni vigenti in materia; 17)
da Euro 292 a Euro 1.048 chi infrange gli articoli 2, comma 3, e gli articoli 4, 10 ,11, 12, 13 e 14 ovvero le prescrizioni sulla custodia degli animali contenute nell'allegato alla presente legge; 17)
da Euro 292 a Euro 1.456 chiunque provoca o favorisce la diffusione di malattie degli animali, anche in violazione delle disposizioni in materia di polizia veterinaria; 17)
da Euro 292 a Euro 1.048 chi viola le prescrizioni contenute nel regolamento di esecuzione della presente legge. 17)
di 100 euro per la prima violazione all’obbligo di non lasciare vagare i cani; in caso di recidiva si applicano le sanzioni di cui alla lettera f); 18)
da 150,00 euro a 1.500,00 euro chi non consente il controllo del rispetto delle vigenti disposizioni protezionistiche sugli animali da lui detenuti. 18)
Le lettere g) e h) sono state aggiunte dall'art. 14, comma 6, della L.P. 12 dicembre 2011, n. 14.
Art. 17 (Istituzione di una rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria)
(1) La Provincia autonoma di Bolzano con apposito regolamento disciplina, nel rispetto della normativa comunitaria vigente, l'istituzione di una rete di sorveglianza epidemiologica veterinaria.
I suini devono essere detenuti in modo che nei box o nelle aree di detenzione si possano girare senza impedimenti. Unica eccezione costituiscono le scrofe nel periodo che va da una settimana prima del parto a due settimane dopo il parto.22)
I box singoli devono essere di dimensioni tali da permettere all'animale di girarsi senza impedimenti.23)
Per tutte le specie volatili è comunque vietato il blocco mediante incrocio delle ali.24)
Le tartarughe di terra devono disporre di una superficie, la cui lunghezza e larghezza vanno calcolate moltiplicando, rispettivamente, per almeno otto volte e per almeno quattro volte la lunghezza della corazza della tartaruga più grande. A partire da cinque animali, la superficie di cui sopra deve essere maggiorata del 20 per cento per ogni ulteriore animale presente. La zona acquatica delle tartarughe di palude deve presentare una lunghezza ed una larghezza pari, rispettivamente, ad almeno cinque e tre volte la lunghezza della corazza della tartaruga più grande. Deve essere disponibile una superficie di terra sufficientemente ampia da consentire una completa asciugatura della corazza degli animali presenti. La profondità dell'acqua deve essere almeno pari al doppio dell'altezza della tartaruga più grande.25)
a) Legge provinciale 15 maggio 2000, n. 9 