Source: http://www.consulenzafiscaleonline.com/costituzione-associazione-no-profit/1701-facsimile-atto-costitutivo-e-statuto-associazione-culturale.html
Timestamp: 2014-03-12 12:48:18+00:00
Document Index: 97020134

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 14', 'art 2532', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 8']

Fac-simile atto costitutivo e statuto associazione culturale
In xxxxxxxxxxxxxxxxxxx, si sono riuniti il giorno xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx per costituire una associazione senza fini di lucro denominata " Associazione xxxxxxxxxxxx " i seguenti cittadini: xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
I presenti chiamano a presiedere la riunione la sig.ra xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx la quale a sua volta nomina a Segretario la sig.ra xxxxxxxxxxxxxxxxx.
I presenti deliberano che l'associazione venga denominata "xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx" con sede in xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Si procede alla votazione delle cariche sociali, così come previsto dallo Statuto testè approvato, e vengono assegnate con votazione unanime le seguenti mansioni:
Ø Presidente e amministratore, xxxxxxxxxxxxxxxx;
Ø Segretario, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Ø Tesoriere, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
A norma dell'art. 36 e seguenti del codice Civile, è costituita un'associazione culturale denominata " xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx ".
L'associazione ha sede in xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.
Diffondere l'arte in genere nella regione xxxxxxxxxxxxxx e non solo;
Promuovendo i giovani talentuosi dando loro la possibilità di esprimersi e comunicare; Valorizzare tutte le categorie che appartengono alla parola Arte come la Pittura, Scultura, Fotografia, Artigianato, Architettura, Design; Promuovere manifestazioni culturali, Mostre Personali e collettive, concorsi, fiere, eventi artistici in genere, utilizzando mezzi diversi;
Realizzare corsi di Formazione agli associati, seminari e corsi tecnici con personale qualificato; Creazione di cartaceo informativo socioculturale; Oragnizzazione con il patrocinio comunale di conferenze con artisti del settore; Articolo 5
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di [...] ad un massimo di [...] membri dispari, scelti tra i soci dall'assemblea generale, che restano in carica un anno e, in caso di recesso anticipato, saranno sostituiti dai soci che, nell'ultima assemblea abbiano conseguito un numero di voti immediatamente inferiore a quello dei soci eletti.
(1 varie)
All’articolo 9 è possibile aggiungere all’elenco degli organi dell’associazione anche i probiviri (oppure un solo proboviro) con il compito di dirimere eventuali controversie fra Soci o fra Soci e Consiglio Direttivo. Si potrebbe aggiungere anche un Collegio dei revisori oppure un Sindaco con l’incarico di relazionare all’Assemblea dei Soci in merito all’andamento contabile ed economico dell’associazione.
Seguono ovviamente, nello stesso titolo, uno o due articoli che ne regolano le funzioni.
Ad es.: Art .... Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri ed è nominato ogni due anni dall’Assemblea Ordinaria. Tutte le eventuali controversie, inerenti al rapporto associativo, tra i soci e gli organi dell’associazione, possono venir devolute a detti probiviri.
Art. .... Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri ed è nominato ogni due anni dall’Assemblea Ordinaria. I revisori dei conti controllano la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio Consuntivo.
(2 varie) In un’assemblea, in particolar modo se convocata dai Soci, potrebbero esservi in atto delle contestazioni nei confronti del Presidente o del Consiglio Direttivo in carica. E’ consigliabile pertanto che l’Assemblea non sia presieduta dal Presidente e, se possibile, nemmeno da un membro del Consiglio Direttivo.
Si potrebbe pertanto aggiungere “e non membro del Consiglio Direttivo”. Tale divieto, però, potrebbe comportare dei problemi; in piccole associazioni, dove spesso regna un clima di fiducia (o di ....delega?), non è difficile che ad un’assemblea annuale dei soci (seppur regolarmente pubblicizzata) si presentino i “soliti” del Consiglio Direttivo.
Chi vuole approfondire la materia, cioè capire perché questo statuto è stato così redatto (anche dal punto di vista civilistico e pratico), può leggere la nostra dispensa “Statuti delle associazioni FIAB e questioni fiscali - Aggiornamento della dispensa del seminario FIAB del 1.2.97, alla luce del dlgs 4.12.97 n. 460, a cura di Stefano Gerosa”. Si ricorda però che per poter usufruire dei vantaggi e semplificazioni fiscali previste dalla legge è necessario che questo modello di Statuto non venga modificato in alcuni passaggi.
Inoltre si tenga conto che in questo modello non è stato inserito nulla relativamente alla più recente normativa sulle Associazioni di Promozione Sociale.
L'art. 5 del dlgs n. 460/97 stabilisce quali sono le clausole da inserire obbligatoriamente negli atti costitutivi o statuti (che basta registrare all’Ufficio del Registro) per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. Il legislatore ha chiarito che le clausole sono "volte a garantire il perseguimento di finalità ideali e non economiche (lettere a, b ed f), nell'ambito di strutture organizzate secondo criteri democratici che consentano l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita dell'ente (lettere c ed e) (...)."
Vediamo quali sono queste clausole, precisando dove sono state recepite nel modello di statuto proposto.
a) divieto di distribuire anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
La clausola è stata inserita nell'art. 16 dello statuto proposto. Si fa presente che tale divieto non impedisce di affidare particolari incarichi retribuiti a soci od amministratori; è importante che ciò avvenga nella massima trasparenza e che il compenso erogato non superi quello "normale" (con riferimento a tariffe professionali o di mercato) in modo che non venga attuata una forma "mascherata" di distribuzione indiretta di utili.
b) obbligo di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
La clausola è stata inserita nell'art. 18 dello statuto proposto.
c) disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione; La disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative è stata inserita nel titolo III dello statuto proposto. Si è ritenuto possibile la creazione di diverse categorie di soci solo ai fini di politiche promozionali legate alle quote; occorre però stabilire espressamente che tutti i soci, di qualunque categoria, godono degli stessi diritti.
La clausola che esclude la temporaneità è stata inserita all'inizio dell'art. 8. Si precisa che questa clausola è stata introdotta con precise finalità fiscali (era invalso il trucco, per eludere il fisco a fronte di una prestazione, di associare per un giorno o due). Questa clausola comunque non preclude la possibilità di stabilire delle cause di cessazione del rapporto associativo (come si è fatto di seguito nello stesso art. 8), quali ad es. il mancato pagamento della quota annuale entro una certa data. Ovviamente tali cause devono essere essere ragionevoli e non contraddire l'esclusione della temporaneità.
Il diritto di voto per tutte le categorie di soci è previsto espressamente nell'art. 7.
d) obbligo di redigere e di approvare annualmente un rendiconto economico e finanziario secondo le disposizioni statutarie; La clausola è stata inserita nell'art. 16 dello statuto proposto.
Si sono anche indicati dei criteri di redazione di tale rendiconto.
Nel modello di statuto proposto la libera eleggibilità degli organi amministrativi è stabilita dal fatto che tutti i soci possono partecipare e votare alle assemblee, dove si elegge il Consiglio Direttivo ed eventualmente gli altri organi amministrativi. L'art. 14 ribadisce che le cariche sono elettive (in pratica nessuno deve risultare membro di un organo amministrativo “di diritto”).
Il principio del voto singolo (di cui all'art 2532 c.2 C.C. in tema di cooperative) è basato sul principio di "una testa - un voto" a prescindere dal valore della quota. La relativa clausola è stata inserita nell'art. 7 e ribadita nell'art. 10 dello statuto proposto. La sovranità dell'assemblea dei soci è stata sottolineata all'inizio dell'art. 10 e si può comunque individuare anche dai poteri che le sono stati attribuiti.
I criteri per l'ammissione ed esclusione dei soci si trovano nell'art. 6 e 8. I criteri e le idonee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari nell'art. 10.
I criteri e le idonee forme di pubblicità delle deliberazioni assembleari, dei bilanci e rendiconti alla fine dell'art. 10 e nell'art. 16 per quel che riguarda i bilanci.
Queste clausole, in generale, si devono inquadrare comunque in un contesto di massima democraticità dello statuto.
f) intrasmissibilità della quota o contributo associativo a eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non rivalutabilità della stessa. La clausola è stata inserita nell'art. 8 dello statuto proposto.
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