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Timestamp: 2020-01-19 03:10:04+00:00
Document Index: 146077678

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art.1', 'art.1', 'art.18', 'art.18', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 89', 'art. 18', 'art. 1']

Dottrina Per il Lavoro: Prospetto informativo per le aziende dai 15 ai 35 dipendenti | Dottrina Per il Lavoro
Dottrina Per il Lavoro: Prospetto informativo per le aziende dai 15 ai 35 dipendenti
In merito all’obbligo di trasmissione del Prospetto informativo da parte delle aziende private che occupano dai 15 ai 35 dipendenti, il sito cliclavoro.gov.it – del Ministero del Lavoro – ha pubblicato una FAQ, con la quale si evidenzia la non sanzionabilità in caso di mancato invio, entro il 31 gennaio 2018, qualora non vi siano stati cambiamenti sulla situazione occupazione “tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva”.
La FAQ ministeriale
Così come chiarito con la nota prot. n. 454 del 23 gennaio 2017 (pur riferita all’insorgenza degli obblighi originariamente prevista a decorrere dal 1° gennaio 2017, poi rinviata di 12 mesi con la conversione del DL n. 244/2016 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017 n. 19.), la trasmissione del prospetto relativo al 2017 non costituisce un obbligo in assenza di cambiamenti nella situazione occupazionale “tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva”, cosicché l’omesso invio non potrà essere sanzionato. A prescindere dall’invio del prospetto, che comunque può essere trasmesso come richiesta di avviamento, si ricorda che sussiste un obbligo di assunzione a partire dal 1° gennaio 2018 per il quale il datore di lavoro ha tempo 60 giorni prima di incorrere in sanzioni, così come precisato nella nota del 28 marzo 2017.
Al fine di avere un quadro completo di tutte le risposte che il Ministero del Lavoro ha fornito al fine di fugare i dubbi in materia di invio del Prospetto informativo disabili, è il caso di riepilogare tutte le FAQ pubblicate sul sito www.cliclavoro.gov.it.
1. A quale indirizzo si invia il prospetto informativo telematico relativo al personale in servizio di cui all’art. 9 L.12/3/1999 n. 68?
Il prospetto informativo dovrà essere inviato utilizzando il sistema informativo messo a disposizione dalla Regione presso cui è ubicata la sede legale del datore di lavoro, sia nel caso in cui la Regione si avvalga del dominio “sussidiario” messo a disposizione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sia nel caso in cui la Regione stessa sia dotata di un sistema autonomo.
Le specifiche disposizioni sulle modalità di accreditamento sono diramate dalle Regioni e Province Autonome e rese pubbliche anche dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
2. Nel modulo di accreditamento al sistema ministeriale per l’invio del Prospetto Informativo telematico, chi è il referente che provvede a livello informatico all’invio?
Il referente è la persona di riferimento aziendale che provvede all’invio del Prospetto Informativo. Può anche coincidere con il Dirigente.
Le credenziali di accesso rimangono invariate e non si dovrà procedere ad un nuovo accreditamento.
1. Relativamente ai campi “nessuna assunzione aggiuntiva”, nel caso in cui si indichi NO devono essere conseguentemente compilati i campi “ data prima assunzione” ed eventualmente “data seconda assunzione”. Le date da indicare sono relative all’assunzione di lavoratori disabili?
Il campo “Data seconda assunzione (DPR. 333/2000)”: è da compilare solo in caso di assunzione di un lavoratore entro i 12 mesi dalla “data di prima assunzione”. Dalla data della seconda assunzione decorrono i 60 giorni entro i quali deve essere fatta l’assunzione di un lavoratore disabile. Si ricorda che le date di prima e seconda assunzione non si riferiscono ad assunzioni di lavoratori disabili.
2. Nella sezione “Elenco dei lavoratori in forza ai sensi della L.68/99” del sistema per l’invio del Prospetto Informativo Ministeriale, è necessario inserire i nominativi dei lavoratori disabili e categorie protette in forza?
Nella sezione “elenco lavoratori computabili” del Quadro 2 è necessario specificare i nominativi dei disabili in forza e delle categorie protette in forza eventualmente anche eccedenti l’1%. Si precisa che i lavoratori indicati nell’“Elenco lavoratori computabili” devono corrispondere al dato numerico dei disabili/categorie protette riportato nei “Dati relativi al personale dipendente”.
Il sistema calcola il “N° di lavoratori Part time riproporzionati” sommando i lavoratori part-time che prestano il medesimo orario, e rapportandoli all’orario ordinario; vengono poi sommati tutti i lavoratori part time riproporzionati, applicando alla sommatoria l’arrotondamento a una unità dei decimali superiori a 0,50.
Analogamente si procede per il calcolo del “N° Intermittenti riproporzionati” riproporzionando l’orario settimanale svolto rispetto all’orario settimanale contrattuale. Per tali lavoratori le ore di lavoro medie settimanali vengono calcolate utilizzando come base di calcolo le attività svolte nell’ultimo semestre rispetto al periodo di riferimento.
5. Ai fini dell’invio del prospetto informativo, in caso di trasformazione di un contratto di lavoro da tempo indeterminato parziale a tempo pieno, il datore di lavoro come computa il lavoratore?
Il datore di lavoro deve tener conto dell’orario di lavoro che svolge il lavoratore alla data del 31 dicembre, considerato che il prospetto informativo si riferisce all’organico relativo al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione.
6. Il punto 1.7.3 del documento dei controlli allegato agli Standard del Prospetto Informativo prevede che “La sommatoria del N° Scoperture disabili (L.68/99 art.1) indicato nell’ Elenco riepilogativo provinciale deve corrispondere al N° Scoperture disabili (L.68/99 art.1) indicato nel Riepilogo nazionale.
La sommatoria del N° Scoperture categorie protette (L.68/99 art.18) indicato negli elenchi riepilogativi provinciali deve corrispondere al N° Scoperture categorie protette (L.68/99 art.18) indicato nel Riepilogo nazionale. La natura di tale controllo è vincolante o è da ritenersi un’indicazione di attenzione?
La seconda è il caso del datore di lavoro con meno di 50 dipendenti per il quale la quota di riserva aziendale viene data alla provincia ove è ubicata la sede legale dell’azienda, e che ha richiesto ed ottenuto un esonero in altra provincia non avendo dipendenti nella provincia della sede legale.
TEMPI E MODALITA’ DI INVIO
1. In merito agli istituti pubblici, alle scuole di ogni ordine e grado e alle istituzioni educative, chi sono i soggetti preposti all’invio del Prospetto informativo?
Per gli istituti scolastici l’adempimento relativo all’invio del Prospetto informativo avviene tramite ciascun Ufficio scolastico provinciale, come indicato dalla Nota Circolare del MIUR del 29 gennaio 2009.
2. Sono tenute all’invio del prospetto informativo anche le aziende per le quali durante lo scorso anno non si è registrata alcuna variazione nell’organico tale da incidere sull’obbligo di assunzione di personale disabile?
Ai sensi dell’art. 9 comma 6 della legge 68/99, i datori di lavoro pubblici e privati, soggetti alle disposizioni della suddetta legge sono tenuti ad inviare in via telematica agli uffici competenti il prospetto informativo. Se rispetto all’ultimo prospetto inviato, non avvengono cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, il datore di lavoro non è tenuto ad inviare il prospetto.
Si precisa tuttavia che, come indicato nella Nota operativa del 14 dicembre 2011, la presentazione del prospetto informativo con compensazioni intergruppo determina una situazione occupazionale che si sostanzia solo a seguito della valutazione dell’insieme dei prospetti informativi presentati a livello di gruppo. Ne consegue che le aziende interessate a tale tipologia di compensazione devono presentare il prospetto informativo anche nel caso in cui non sono intervenuti entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’invio del prospetto, cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.
3. In caso di invio del prospetto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’invio telematico del prospetto informativo dei lavoratori disabili dovrà avvenire mediante compilazione on line di un prospetto telematico proposto dall’applicativo, oppure mediante caricamento di un file (si ipotizza mediante flusso XML)?
L’invio dovrà avvenire mediante compilazione on line (attraverso l’applicazione web) di un prospetto telematico. Eventuali ulteriori modalità (per esempio caricamento di file xml) non sono attualmente previste.
9. Data l’abrogazione dell’articolo 3 comma 2 della legge n. 68 del 1999, i datori di lavoro privati che occupano dai 15 ai 35 dipendenti devono inviare il prospetto informativo entro il 31 gennaio 2018?
1. L’attività di Vigilanza privata è esclusa dagli obblighi di assunzione di cui alla L. 68/99 per le Guardie Giurate?
La nota Ministeriale 1238/M20 chiarisce che l’attività di vigilanza privata, trattandosi di attività finalizzata alla tutela del pubblico interesse, può essere assimilata ai servizi di polizia, con la conseguente applicabilità della disposizione dell’Art 3, comma 4 della legge 68/99.2. L’obbligo di trasmettere il prospetto informativo dei lavoratori disabili vale per tutti i datori di lavoro pubblici e privati che occupano almeno 15 dipendenti?
I datori di lavoro pubblici e privati, soggetti alle disposizioni della legge 68/99, sono tenuti all’invio telematico del prospetto informativo.
La Nota del 14.12.2010 del Ministero del Lavoro precisa: “I soggetti obbligati all’invio telematico del prospetto informativo sono i datori di lavoro pubblici e privati che occupano a livello nazionale almeno 15 dipendenti costituenti base di computo, per i quali sono intervenuti entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello dell’invio del prospetto, cambiamenti nella situazione occupazionale tali da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva.”
3. Un’azienda che viene incorporata in un’altra società in data 1 Gennaio, deve presentare il Prospetto Informativo? Vi sono eventuali obblighi aggiuntivi per la società incorporante?
In base al Decreto interministeriale del 2 novembre 2010, il Prospetto Informativo assume a riferimento la situazione occupazionale dell’azienda al 31 dicembre dell’anno precedente alla presentazione del prospetto.
L’azienda incorporata non ha l’obbligo di inviare il Prospetto Informativo. L’azienda incorporante invierà, se in obbligo, il Prospetto informativo con la situazione al 31/12, e pertanto con la situazione antecedente all’incorporazione.
4. Un’impresa esercente servizi di pulizia che si aggiudica una gara di appalto con conseguente passaggio di diversi lavoratori, deve presentare il prospetto informativo senza inserire i lavoratori acquisiti per effetto dell’appalto (circolare 77/2001)? Tale esclusione dalla base di computo è temporanea, ovvero vale solo per l’anno in cui è avvenuto il passaggio, o definitiva ovvero fino a quando i lavoratori “passati” restano in forza?
Il prospetto informativo va presentato senza inserire i lavoratori passati per effetto dell’appalto qualora l’appalto abbia comportato cambiamenti nella situazione occupazionale tale da modificare l’obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva considerato che il datore di lavoro può computare nell’aliquota d’obbligo i lavoratori disabili passati per l’effetto dell’appalto (circolare 2/2010). La predetta esclusione dalla base di computo opera fino a quando i lavoratori “acquisiti” restano in forza per la durata dell’appalto.
BASE DI COMPUTO DEI DISABILI
1. A quale data il datore di lavoro deve applicare i criteri di computo di cui all’articolo 4, comma 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, così come modificato dall’art. 4, comma 27, lettera a) della L. 92/2012?
2. Contratti a termine: i limiti di durata del contratto dei nove o sei mesi – previsti rispettivamente dalla legge n. 68/1999 e dalla legge n. 134/2012 di modifica della legge n. 92/2012 – continuano ad applicarsi rispettivamente ai contratti stipulati prima della L. 92/2012 e a quelli stipulati dopo l’entrata in vigore della legge n. 134/2012?
Si, in applicazione del principio di legge (art. 11 delle preleggi al codice civile) secondo cui la legge non dispone che per l’avvenire.
4. In caso di stipula di un contratto a termine, si ritiene ancora in vigore la interpretazione sostenuta – prima delle modifiche alla legge Fornero (L. 92/2012) – nella circolare 18 luglio 2012 n. 18 con riferimento al calcolo dei lavoratori pro quota?
No, in quanto quella interpretazione presupponeva che non vigesse più l’esclusione dalla base di computo dei lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato.
5. La norma che fa riferimento all’esclusione dalla base di computo del personale “direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere”, è riferita esclusivamente al personale dipendente da imprese edili? Cosa si intende per attività svolta “in cantiere”?
Per “personale di cantiere”, escluso dal computo, si intende, non solo quello operante nelle imprese edili ma anche quello direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione svolte in cantiere, indipendentemente dall’inquadramento previdenziale e quindi indipendentemente dalla circostanza che l’impresa sia classificabile come edile o che applichi un contratto collettivo dell’edilizia. L’esclusione dal computo però opera limitatamente e strettamente al personale direttamente operante nei montaggi industriali o impiantistici e nelle relative opere di manutenzione “svolte in cantiere”. P er attività svolta “in cantiere” si fa espresso riferimento al concetto di cantiere fatto proprio dall’art. 89 del D.lgs n. 81/2008.
Si, i lavoratori licenziati per i quali sia stato adottato il provvedimento di revoca devono essere inclusi nella base di computo. La norma prevede, infatti, che in caso di revoca del licenziamento, purché effettuata entro il termine di quindici giorni dalla comunicazione al datore di lavoro dell’impugnazione del medesimo, il rapporto di lavoro si intende ripristinato senza soluzione di continuità, con diritto del lavoratore alla retribuzione maturata nel periodo precedente alla revoca e non trovano applicazione i regimi sanzionatori previsti dall’art. 18, comma 10 della legge 20-5-1970 n. 300 (comma aggiunto dall’ art. 1, comma 42, lett. b), L. 92/2012.
14. Per i datori di lavoro che svolgono attività stagionale come si calcola il periodo di durata del contratto?
17. Al fine di ottemperare all’obbligo assunzionale, i Comuni devono considerare nella base di computo i dipendenti inquadrati nella categoria D che nei piccoli enti svolgono funzioni dirigenziali?