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Timestamp: 2020-05-26 13:00:52+00:00
Document Index: 34456976

Matched Legal Cases: ['art. 700', 'sentenza ', 'art. 59', 'art. 30', 'art. 30', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22254 del 25/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22254 del 25/09/2017
Cassazione civile, sez. un., 25/09/2017, (ud. 12/09/2017, dep.25/09/2017), n. 22254
sul ricorso 26443-2016 per regolamento di giurisdizione proposto
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA, con ordinanza n.
5197/2016 depositata il 10/11/2016 nella causa tra:
COMUNE DI VOLLA;
UMBERTO DE AUGUSTINIS, il quale ha chiesto che sia affermata la
1. – Con ricorso proposto ai sensi dell’art. 700 cod. proc. civ., M.T. convenne il Comune di Volla innanzi al Tribunale ordinario di Nola, chiedendo che fosse dichiarata l’illegittimità dell’ordinanza di sgombero e degli atti consequenziali emessi dall’ente convenuto relativamente ad un alloggio di edilizia popolare abusivamente occupato e facente parte del patrimonio disponibile del comune.
Il Tribunale di Nola, dopo aver sospeso l’efficacia esecutiva dell’ordinanza impugnata, con sentenza del 9.9.2014 dichiarò il difetto di giurisdizione del giudice ordinario in favore del giudice amministrativo.
2. – Riassunta la causa dinanzi al Tribunale amministrativo regionale della Campania, quest’ultimo, con ordinanza del 10.11.2016, sollevò conflitto negativo di giurisdizione, richiedendo d’ufficio il regolamento di giurisdizione ai sensi della L. n. 69 del 2009, art. 59, comma 3, e rimettendone la decisione alle Sezioni Unite di questa Corte.
Le parti, che ebbero rituale comunicazione dell’ordinanza del T.A.R., non hanno svolto attività difensiva.
1. – Secondo la giurisprudenza di questa Corte, dalla quale non v’è ragione di discostarsi, in tema di edilizia residenziale pubblica, la controversia introdotta da chi si opponga ad un provvedimento, adottato dall’amministrazione comunale, col quale si ordini il rilascio di immobili ad uso abitativo occupati senza titolo rientra nella giurisdizione del giudice ordinario, essendo contestato il diritto di agire esecutivamente e configurandosi l’ordine di rilascio come un atto imposto dalla legge (L.R. Campania 2 luglio 1997, n. 18, art. 30) e non come esercizio di un potere discrezionale dell’amministrazione, la cui concreta applicazione richieda, di volta in volta, una valutazione del pubblico interesse; tale principio vale anche qualora sia dedotta l’illegittimità di provvedimenti amministrativi (diffida a rilasciare l’alloggio e successivo ordine di sgombero), dei quali è eventualmente possibile la disapplicazione da parte del giudice, chiamato a statuire sull’esistenza delle condizioni richieste dalla legge per dare corso forzato al rilascio del bene (Cass., Sez. Un., 07/07/2011, n. 14956).
Il Collegio ritiene di dover dare continuità al richiamato principio di diritto, dovendo ritenersi che l’occupante un alloggio popolare, nell’opporsi al provvedimento di rilascio emesso dall’amministrazione comunale sul presupposto che l’immobile sia occupato senza titolo, agisce a tutela del proprio preteso diritto soggettivo al godimento dell’alloggio (cfr. anche Cass., Sez. Un., 07/03/2002, n. 3389) e che l’amministrazione, nell’adottare il detto provvedimento di rilascio, pone in essere un provvedimento vincolato, imposto dalla legge in presenza dei presupposti indicati dalla norma (nella specie la L.R. Campania 2 luglio 1997, n. 18, art. 30), al quale è estraneo l’esercizio di discrezionalità amministrativa.
2. – Va pertanto dichiarata la giurisdizione del giudice ordinario in ordine alla controversia per cui è causa.
Conseguentemente, va cassata la sentenza del Tribunale di Nola che ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario, con rimessione delle parti dinanzi a quest’ultimo.
Nulla va statuito in ordine alle spese del presente giudizio di regolamento, non avendo le parti svolto attività difensiva.
dichiara la giurisdizione del giudice ordinario; cassa la sentenza emessa dal Tribunale di Nola il 9 settembre 2014; rimette le parti dinanzi al giudice ordinario.