Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-26257-del-19-12-2016
Timestamp: 2020-08-07 13:02:03+00:00
Document Index: 146706841

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 327', 'sentenza ', 'art. 375', 'art. 155', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 26257 del 19/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26257 del 19/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 19/12/2016, (ud. 21/09/2016, dep.19/12/2016), n. 26257
sul ricorso 22230/2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 76/11/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
“La CTR di Bologna ha dichiarato inammissibile l’appello dell’Agenzia, appello proposto contro la sentenza n. 29/12/2008 della CTP di Bologna che aveva già accolto il ricorso di G.F., ed ha così annullato il silezio-rifiuto sull’istanza di rimborso presentata dal predetto contribuente e relativa ad IRAP concernente l’anno 2004. La predetta CTR ha rilevato che la notifica del predetto appello (avvenuta a mezzo raccomandata spedita il 4.5.2009) non aveva rispettato il termine lungo di cui all’art. 327 c.p.c., decorrente dalla data del 17.3.2008 di deposito della sentenza impugnata. L’Agenzia ha interposto ricorso per cassazione affidato a unico motivo. La parte contribuente si è difesa con controricorso. Il ricorso (…) può essere definito ai sensi dell’art. 375 c.p.c.. Ed invero, con il motivo di impugnazione (improntato alla violazione e falsa applicazione dell’art. 155 c.p.c.) la parte ricorrente si duole del fatto che il giudicante, ai fini di dichiarare inammissibile l’appello, abbia erroneamente ritenuto trascorso il termine lungo senza avere preso in considerazione il fatto che il giorno del 2.5.2009 (termine ultimo ai fini dell’impugnazione) cadeva di sabato, sicchè avrebbe dovuto considerarsi automaticamente prorogato al successivo lunedì 4.5.2009. E perciò l’appello avrebbe dovuto ritenersi tempestivo. Il motivo appare fondato e da accogliersi. Invero, il ricorso di appello – attesi i termini di deposito della sentenza impugnata e di spedizione della raccomandata contenente l’atto di impugnazione – avrebbe dovuto considerarsi tempestivo, alla luce della oggettiva circostanza che l’ultimo giorno utile cadeva di sabato, con conseguente proroga automatica al giorno in cui l’impugnazione risulta essere stata effettivamente spedita per la notifica. La pronuncia di secondo grado deve dunque essere cassata, con conseguente rinvio alla medesima CTR per il rinnovo dell’esame”.