Source: https://www.leggeimmigrati.com/la-proposta-di-legge
Timestamp: 2019-11-18 23:22:45+00:00
Document Index: 96382160

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

La proposta di legge | legge-tagliabusiness
Modifica del D.L. 30/10/1995, n.451 “Disposizioni urgenti per l’ulteriore impiego del personale delle Forza armate in attività di controllo della frontiera marittima nella regione Puglia. Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 ottobre 1995, n.255 e convertito in legge con l’art. 1 comma 1, L.29 dicembre 1995, n.5
Art. 1 – Modifiche all’articolo 2 comma 3 del D.L. 3071071995, n.451“Disposizioni urgenti per l’ulteriore impiego del personale delle Forza armate in attività di controllo della frontiera marittima nella regione Puglia. Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 ottobre 1995, n.255 e convertito in legge con l’art. 1 comma 1, L.29 dicembre 1995, n.563 .
Art. 2 – Norma finanziaria
Visto l’articolo 121, comma 2, e l’articolo 71, comma 1, della Costituzione;
Visto l'articolo 11, comma 5, dello Statuto della Regione Toscana;
Visti gli artt. 8, 9 e 11 del D.Lgs. 18/08/2015, n.142 “Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE, recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale”;
Visto l’articolo 2, comma 3 del D.L. 30/10/1995, n.451 “Disposizioni urgenti per l’ulteriore impiego del personale delle Forza armate in attività di controllo della frontiera marittima nella regione Puglia. Pubblicato nella Gazz. Uff. 31 ottobre 1995, n.255 e convertito in legge con l’art. 1 comma 1, L.29 dicembre 1995, n.563;
Visto il D.M. 2 gennaio 1996, n.233: “Regolamento per l’attuazione dell’art.2 del D.L. 30 ottobre 1995, n.451, convertito dalla L. 29 dicembre 1995, n.563” concernente: “Disposizioni urgenti per l’ulteriore impiego del personale delle Forze Armate in attività di controllo della frontiera marittima nella regione Puglia”;
- il D.L. 30 ottobre 1995, n. 451, convertito in legge, oggetto della presente proposta di modifica, è richiamato dalla vigente normativa in materia di accoglienza dei migranti, D.Lgs. 18/08/2015, n.142, “Attuazione della direttiva 2013/33/UE recante norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE”, per disciplinare il sistema e le misure straordinarie di accoglienza dei migranti;
- il D.L. 30 ottobre 1995, n.451, convertito in legge, viene richiamato anche nelle convenzioni messe in atto dalle Prefetture con i soggetti privati per dare attuazione agli interventi di accoglienza;
- l’articolo 2 del D.L. 30 ottobre 1995, n.451, rimanda la regolamentazione dei criteri e delle modalità di utilizzo e di erogazione dei fondi per l’attuazione degli interventi straordinari di cui al comma 1 del D.L. 30/10/1995, n.451 , e convertito in legge con l’art. 1 comma 1, L.29 dicembre 1995, n.563, al D.M. del Ministero dell’Interno 2 gennaio 1996, n.233;
Evidenziato che il suddetto D.M. del Ministero dell’Interno 2 gennaio 1996, n.233:
- regolamenta l’attuazione e la tipologia di interventi straordinari a carattere assistenziale, alloggiativo ed igienico-sanitario per i gruppi di stranieri giunti o comunque presenti sul territorio nazionale in condizione di non regolarità specificando, come disposto dall’articolo 3 :
- dispone che l’attivazione e la gestione dei centri di accoglienza siano gestite dalle prefetture interessate e realizzate dagli enti locali, appositamente identificati, che dovranno provvedervi anche avvalendosi di enti pubblici o privati, associazione di volontariato e cooperative di solidarietà sociale e determina che siano compresi tra le spese per l’attuazione degli interventi previsti dal suddetto articolo 3 D.M. Ministero dell’Interno 2 gennaio 1996, n.233; spese per l’allestimento, riadattamento, manutenzione e trasporto di strutture destinate alla temporanea accoglienza degli stranieri, nonché oneri per vitto, vestiario, trasporti, spese igieniche, sanitari e funerarie;
- dispone aperture di credito di risorse pubbliche a favore dei prefetti delle province interessate ed autorizza le Prefetture anche rimborsi diretti a favore dei soggetti pubblici e privati, coinvolti nell’attuazione degli interventi di accoglienza degli stranieri;
- l’articolo 4, comma 3, del suddetto D.M. del Ministero dell’Interno 2 gennaio 1996, n.233, intitolato ‘Procedure finanziarie e contabili’, specifica in merito alla rendicontazione degli enti locali che: ‘ai fini della rendicontazione delle somme liquidate gli enti locali sono tenuti a trasmettere alle prefetture competenti, entro sessanta giorni dalla chiusura dell’esercizio finanziario o del completamento dell’intervento, una dettagliata relazione sulle attività svolte e sulle spese sostenute’;
- per i soggetti privati, non prevede nessun tipo di rendicontazione puntuale e dettagliata della spesa effettivamente sostenuta ed ai fini della rendicontazione, nelle intese delle prefetture, si richiamano come unico documento necessario per la liquidazione del corrispettivo, il documento contabile integrato dal prospetto riepilogativo delle presenze riferite al periodo di fatturazione;
Ritenuto quindi necessario, per quanto sopra esposto, modificare la normativa in materia e prevedere per legge l’introduzione di una rendicontazione puntuale e dettagliata delle spese effettuate sia dai soggetti pubblici sia da quelli privati, prevedendo che il conseguente rimborso avvenga sulla base della spesa effettivamente sostenuta dagli operatori e non sulla base di rimborso forfettario pro-capite e pro-die legato alla sola presenza dei migranti nelle strutture allestite per l’accoglienza, come è stato fatto fino ad ora nelle convenzioni tra Prefetture e soggetti operanti ;
il sistema di accoglienza in Italia ospita, secondo i dati aggiornati al 29 febbraio 2016 dal Ministero dell’Interno, 107.387 migranti e se consideriamo che nel 2013 i migranti erano 22.118, l’escalation di arrivi è stata esorbitante: 66.066 nel 2014, 66.206 nel 2015 e solo nel 2016 siamo passati da 104.750 di gennaio a 107.387 di febbraio;
i costi pubblici per gli interventi di accoglienza ai migranti solo nel 2014 sono stati 628 milioni di euro e nel 2015, 800 milioni;
la rete di accoglienza, dati aggiornati al 2015, in Italia ammonterebbe a:
Visti i recenti casi di cronaca che hanno riportato alla luce un sistema di cattiva gestione delle risorse pubbliche;
Approva la seguente proposta di Disegno di legge al Parlamento
Modifiche all’ art. 2, comma 3 del D.L. 30/10/1995, n. 451 “Disposizioni urgenti per l’ulteriore impiego del personale delle Forza armate in attività di controllo della frontiera marittima nella regione Puglia e convertito in legge con l’art. 1 comma 1, L.29 dicembre 1995, n.563
Al comma 3 dell’art. 2 del D.L. 30/10/1995, n.451 e convertito in L. con l’art. 1 comma 1, L. 29 dicembre 1995, n.563 inserire dopo le parole, “entrata in vigore del presente decreto”, il seguente testo: “sono determinati i criteri e le modalità di utilizzo, erogazione e rendicontazione puntuale della spesa, effettivamente effettuata, dietro presentazione di fatture quietanzate comprovanti l'effettivo acquisto dei beni o servizi oggetto dei fondi pubblici messi a disposizione per l’attuazione degli interventi straordinari aggiudicati da soggetti pubblici o privati”.
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