Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4834
Timestamp: 2019-12-09 15:47:47+00:00
Document Index: 93695120

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 4', 'art. 23']

Deliberazione n. 101 Adunanza del 10 novembre 2011
Fascicolo n. 2456/11 (ex VISF/10/95661)
Oggetto: Servizio di Teleriscaldamento nei Comuni di Sondalo e Tirano (SO). Affidamento diretto alla Società (TCVVV) Teleriscaldamento Cogenerazione Valcanonica Valtellina S.p.A., della gestione dell'impianto di teleriscaldamento e distribuzione di energia termica ai Comuni e ad utenti privati.
Stazione Appaltante: Comune di Sondalo e Comune di Tirano (SO).
Riferimento normativo: servizi pubblici locali, art. 23bis D.L. 112/2008, art. 4 D.L 138/2011.
Con nota acquisita al protocollo dell’Autorità N. 95661 del 20.12.2010, l’esponente, vice Presidente del Comitato Difesa Utenti Teleriscaldamento costituitosi nei Comuni di Tirano e Sondalo, Roberto Trecarichi, rappresentava la necessità di un riesame della questione in oggetto, già in precedenza sottoposta all’esame dell’Autorità, con segnalazione trasmessa nel settembre 2009, rif: Fascicolo VISF/GE/09/53110.
In merito a tale esposto, l'Ufficio all'epoca competente aveva rappresentato, con nota del 06/01/2009 Prot. 57325/09/VISF, che gli aspetti evidenziati relativi all'ammontare delle tariffe per la fornitura di acqua calda ed energia elettrica, esulavano dalle competenze dell'AVCP e, in merito poi alla presunta illegittimità dell'affidamento diretto, mediante convenzione sottoscritta in data 24.5.1999 ad una Società partecipata dall'Amministrazione comunale, della costruzione ed esercizio dell'impianto di teleriscaldamento e/o cogenerazione, rinviava la questione ad un'eventuale valutazione di carattere generale, in quanto l'avvenuto affidamento della fornitura e del servizio era risalente ad un periodo antecedente all'attribuzione all'Autorità delle competenze in materia di contratti pubblici di servizi e forniture.
Veniva, quindi, inoltrata dallo stesso esponente la sopra citata richiesta di riesame che è motivata e accoglibile nella parte relativa alla procedura di affidamento dei servizi e delle forniture rese dalla Società (TCVVV) “Teleriscaldamento Cogenerazione Valcanonica Valtellina S.p.A.”. Difatti, l’esponente presentava all’Autorità una nuova richiesta di intervento circa la natura del servizio di teleriscaldamento gestito dalla TCVVV s.p.a. e se questo, in particolare, fosse definibile come servizio pubblico. Segnalava, inoltre, fatti, atti e provvedimenti nuovi rispetto a quanto rappresentato nel precedente esposto del 2009, producendo contestualmente cospicua documentazione ed evidenziava, altresì, che alla delibera n. 4 del 05/11/2008 della conferenza dei servizi dei sindaci dei Comuni interessati1, erano seguite altre due successive delibere, aventi il medesimo oggetto: la delibera del 30.10.2009 e la delibera n. 7 del 27.08.20102.
Si è ritenuto, invece, di non procedere all’esame della questione relativa all'aumento delle quote tariffarie, in quanto è ritenuta di competenza dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas, così come espresso anche dal TAR Lombardia con ordinanza collegiale N. 179/2011 del 25.01.2011. Infatti, a seguito delle contestazioni mosse dai ricorrenti in sede giudiziale per l'aumento delle tariffe (periodo 1.10.2008/30.9.2009) relative all'esercizio dell'impianto termico in questione, le Amministrazioni comunali di Sondalo e Tirano avevano incaricato la società Audirevi di svolgere una verifica di congruità. Successivamente a tale verifica, il TAR con l’ordinanza sopra riportata, disponeva lo svolgimento di una verifica da parte della Direzione Tariffe dell'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas sulla congruità dei costi presi in considerazione dalla società Audirevi.
Pertanto, questa Autorità, richiedeva, ai Comuni di Sondalo e Tirano, tra l'altro, chiarimenti, giustificazioni ed informazioni documentate in merito proprio alle due questioni poste dal Comitato esponente ed in particolare in merito alla costruzione degli impianti, alla titolarità ed al territorio su cui insistono gli stessi impianti, cui gli stessi Comuni hanno dato adeguatamente riscontro.
Tanto premesso, per quanto di competenza, ovvero relativamente all'aspetto dell'affidamento, si tratta di un affidamento diretto alla Società privata TCVVV S.p.A. della realizzazione di un impianto di teleriscaldamento con biomasse da parte dei Comuni di Tirano e Sondalo che, operando tale scelta, hanno ridotto una quota parte degli approvvigionamenti di energia a gestione tradizionale del riscaldamento con centrale termica a metano o gasolio, per passare ad una gestione con teleriscaldamento.
La Società TCVVV S.p.A., costituitasi con il "sostegno" e la partecipazione delle sopra citate Amministrazioni comunali, dei Consorzi Forestali dell'Alta Valtellina e dell'Alta Valle Camonica, dell'Azienda Elettrica Municipale di Tirano, delle Segherie della Valtellina e Valle Camonica, oltre che di imprenditori privati e privati cittadini (60 soci), ha usufruito dei finanziamenti della Regione Lombardia proprio per la realizzazione di due centrali di teleriscaldamento da realizzarsi in Valtellina e nei comuni di Tirano e Sondalo. Il capitale sociale sottoscritto è di Lire 77.000.000; i soci privati non possono possedere più del 5% del Capitale sociale e gli Enti pubblici non più del 40%. Nel Consiglio di amministrazione sono presenti come Consiglieri i due Sindaci dei Comuni interessati i quali dichiaravano che non vi è mai stato alcun provvedimento di affidamento da parte dei Comuni in favore della TCVVV S.p.A., né è stata mai effettuata una gara per l'aggiudicazione del servizio in oggetto.
Alla luce di quanto sopra esposto, si rappresenta che la natura del servizio svolto appare essere quella di un servizio pubblico locale. In tal senso, appare condivisibile quanto affermato sulla fattispecie in esame, nell'ordinanza del TAR Lombardia, Milano, Sez. III, n. 354/2009: "(..) dalla documentazione prodotta risulta che il servizio di teleriscaldamento ha natura di servizio pubblico, atteso che lo relativa gestione da porte della TCVVV S.p.A. - società mista pubblico privato - non si correla ad una iniziativa meramente privatistica di natura imprenditoriale, ma a determinazioni amministrative afferenti alla costruzione e gestione dell'impianto di teleriscaldamento, correlate a riconosciute esigenze di interventi per la realizzazione di centrali energetiche alimentate a biomassa legnosa, sicché consegue ad una apposita deliberazione del Consiglio Comunale di Sondalo, n. 16 del 12.04.1999, esplicitamente diretta a disciplinare i rapporti tra l'ente pubblico e lo società, sulla quale grava anche l'onere di corrispondere un canone all'ente locale (....). Del resto dalla documentazione acquisita, risulta che il servizio è erogato direttamente agli utenti dalla società, che percepisce le tariffe derivanti dalla gestione del servizio ...".
Ne consegue che, essendo stato il servizio in esame affidato ad una società mista in assenza di una procedura competitiva, tale affidamento cessa improrogabilmente alla data del 31/03/2012 ai sensi delle disposizioni di cui all’art. 4, comma 32 punto a) D.L. 138/2011 (convertito in L. 148/2011), che sostituisce l’abrogato art. 23bis D.L. 112/2008.
ritiene che la Società (TCVVV) Teleriscaldamento Cogenerazione Valcanonica Valtellina S.p.A. possiede i caratteri di una società mista che svolge un servizio pubblico, affidato direttamente in concessione tramite la delibera comunale di Sondalo, n. 16 del 12.04.1999 di approvazione dello “schema di Disciplinare di convenzione per impianti di teleriscaldamento” senza aver partecipato ad alcuna procedura ad evidenza pubblica, né per la scelta del socio privato né per la gestione del servizio e/o affidamento di compiti operativi.
Considerato, altresì, che le recenti modifiche legislative introdotte dall’art. 4 D.L. 138/2011 (convertito in L. 148/2011), che sostituisce l’abrogato art. 23bis D.L. 112/2008 (con D.P.R. 113/2011 - in attuazione del referendum abrogativo), impongono che gli affidamenti di servizi pubblici con rilevanza economica a società miste, in cui il socio non sia stato selezionato all’esito di una procedura competitiva, cessano alla data del 31/03/2012, invita i Comuni di Sondalo e Tirano a comunicare entro trenta giorni dal ricevimento della presente deliberazione, le eventuali iniziative assunte o che intende assumere in autotutela;
dà mandato alla Direzione Generale Vigilanza Contratti affinché comunichi la presente delibera al Comune di Sondalo, al Comune di Tirano e al Comitato Difesa Utenti Teleriscaldamento dei Comuni di Tirano e Sondalo.
1 Su tale delibera si era pronunciato, in sede cautelare, il TAR Milano, Sez. II, con ordinanza n. 354/09 del 19.03.2009.
2 Su entrambe queste delibere erano stati chiamati a pronunciarsi il TAR Milano e il Consiglio di Stato.