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Timestamp: 2018-12-15 09:35:22+00:00
Document Index: 27483186

Matched Legal Cases: ['art.52', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 9', 'art.8', 'art.8', 'art.1', 'art. 7', 'art.1', 'art.1']

COMUNE DI RACALE. (Provincia di Lecce) - PDF
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1 COMUNE DI RACALE (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON ATTO N. 20 DEL TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Oggetto Del Regolamento 1. Il presente Regolamento, adottato nell ambito della potestà regolarmente prevista dall art.52 del Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n.446, istituisce e disciplina la componente TASI dell Imposta Unica Comunale IUC prevista dai commi dal 669 al 679 della legge n.147/2013 ( legge di stabilità 2014) e riferita ai servizi indivisibili, in particolare stabilendo condizioni, modalità e obblighi strumentali per la sua applicazione. 2. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni di legge vigenti. Art. 2 Soggetto attivo 1. Soggetto attivo della TASI è il comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, gli immobili e le aree soggette al tributo. Art. 3 Indicazione analitica dei servizi indivisibili 1. Annualmente, con deliberazione di Consiglio comunale che determina l aliquota del tributo, saranno determinati, in maniera analitica, i servizi indivisibili comunali, e per ciascuno di tali servizi, saranno indicati i relativi costi alla cui copertura la TASI è diretta. TITOLO II PRESUPPOSTO E SOGGETTI PASSIVI Art. 4 Presupposto dell imposta
2 1. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, ivi compresa l abitazione principale come definita ai fini dell imposta municipale propria, di aree scoperte nonché di quelle edificabili, a qualsiasi uso adibiti. Art. 5 Esclusioni 1. Sono escluse dalla TASI le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali imponibili, non operative, e le aree comuni condominali di cui all articolo 1117 del codice civile che non siano detenute o occupate in via esclusiva. Art.6 SOGGETTI PASSIVI 1. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui all art. 4. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all adempimento dell unica obbligazione tributaria. 2. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle are a titolo di proprietà, usufrutto, uso abitazione e superficie. 3. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi, gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. 4. Nel caso in cui l unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare, quest ultimo e l occupante sono titolari di un autonoma obbligazione tributaria. L occupante versa la TASI nella misura compresa tra il 10% e il 30% per cento dell ammontare complessivo della TASI, calcolato applicando l aliquota di cui al successivo art. 8. La restante parte è corrisposta dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare. Art.7 Base imponibile TITOLO III DETERMINAZIONE DELL IMPOSTA 1. La base imponibile è quella prevista per l applicazione dell imposta municipale propria IMU di cui all articolo 13 del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 e smi. Art.8 Determinazione delle aliquote 1. L aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille. Il comune, con deliberazione del consiglio comunale, adottata ai sensi dell articolo 52 del decreto legislativo n.446 del 1997, può ridurre l aliquota fino all azzeramento o può modificarla tenendo conto dei seguenti vincoli: a) per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all articolo 13, comma 8, del decreto legge 6 dicembre 2011, n.201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.214, l aliquota massima non può comunque eccedere il limite dell 1 per mille;
3 b) la somma delle aliquote della TASI e dell IMU per ciascuna tipologia di immobile non deve essere superiore all aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013; 2. Qualora intervengano delle modificazioni normative ai commi dell art. 1 della legge 147/2013 che contengono le disposizioni di cui al comma precedente, oppure altre modificazioni che vadano comunque ad incidere sulla determinazione delle aliquote TASI, il Consiglio comunale, nella deliberazione di determinazione delle aliquote TASI, terrà conto delle eventuali nuove disposizioni normative di riferimento. 3. Il Consiglio comunale stabilisce annualmente l importo che può essere portato in detrazione dell imposta, fino alla concorrenza del suo ammontare, da applicare alle fattispecie di cui all art. 9, oppure eventuali ulteriori riduzioni ed esenzioni di cui al comma 10, restando nella facoltà del Consiglio comunale stesso prevedere detrazioni solo per alcune fattispecie oppure non prevedere detrazioni, riduzioni o esenzioni. Art.9 DETRAZIONI 1. Con la deliberazione di Consiglio comunale che determina le aliquote della TASI di cui al precedente art.8, il comune può stabilire l applicazione di detrazioni sulla base della normativa vigente, nei seguenti casi: A) PER ABITAZIONE PRINCIPALE E PERTINENZE DELLA STESSA: 1. Per abitazione principale si intende l immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore o il detentore e/o occupante e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. 2. Per pertinenze dell abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6, e C/7, nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo. B) PER FIGLI DIMORANTI ABITUALMENTE E RESIDENTI ANAGRAFICAMENTE NELL UNITA IMMOBILIARE ADIBITA AD ABITAZIONE PRINCIPALE 1) Per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale dal possessore o dal detentore e/o occupante. C) PER AIRE ( cittadini italiani iscritti nell Anagrafe degli italiani residenti all estero AIRE ) 1) Per l unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto, direttamente adibita ad abitazione principale, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato, a condizione che la stessa non risulti locata. Art.10 Riduzioni ed esenzioni
4 1. Con la deliberazione di Consiglio comunale che determina le aliquote della TASI di cui al precedente art.8, il comune può stabilire l applicazioni di riduzioni ed esenzioni, ai sensi del comma 679 art.1 della legge n. 147/2013, nei seguenti casi: a) abitazioni con unico occupante; b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo; c) locali, diversi dalle abitazioni, ad aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente; d) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora, per più di sei mesi all anno, all estero; e) fabbricati rurali ad uso abitativo; f) superfici eccedenti il normale rapporto tra produzione di rifiuti e superficie stessa. g) abitazioni occupate da nucleo familiare all interno del quale vi sono soggetti portatori di diversa abilità. 2. Con la medesima deliberazione il Consiglio Comunale disciplina le riduzioni, tenendo conto della capacità contributiva del nucleo familiare anche attraverso l applicazione dell ISEE. 3. Sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano, inoltre, le esenzioni previste dall art. 7, comma 1, lettera b),c),d),e),f) ed i) del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n Qualora siano stabilite modificazioni normative al comma 679 dell art.1 della legge 147/2013 che contengono le disposizioni di cui al precedente comma, oppure altre modificazioni che vadano comunque ad incidere sulla determinazione delle riduzioni ed esenzioni TASI, il Consiglio comunale, nella deliberazione di determinazione delle riduzioni ed esenzione TASI, terrà conto delle eventuali nuove disposizioni normative di riferimento. TITOLO IV DICHIARAZIONI, ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE Art.11 Dichiarazioni 1. Ai fini della dichiarazione relativa alla TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione dell IMU. Art.12 Modalità di versamento 1. Il versamento della TASI è effettuato in deroga all articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, secondo le disposizioni di cui all articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n.241, nonché, tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili. 2. Sino alla compiuta attivazione delle procedure per l allineamento tra i dati catastali relativi alle unità immobiliari a destinazione ordinaria e i dati riguardanti la toponomastica e la numerazione civica, la
5 TASI è auto liquidata dal contribuente che provvederà al versamento con le modalità di cui al comma precedente. Art.13 Scadenze del versamento 1. Il versamento della TASI è effettuato, per l anno di riferimento, in numero due rate, con scadenza entro il giorno 16 nei mesi di giugno e dicembre. 2. E consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Art.14 Somme di modesto ammontare 1. Ai sensi dell art.1, comma 168, non si procede al versamento in via ordinaria e al rimborso per somme inferiori a 12,00 euro per anno d imposta. Art.15 Funzionario responsabile del tributo 1. Il comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. 2. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l accesso ai locali ed aree assoggettabili a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni. Art.16 Accertamento 1. In caso di mancata collaborazione del contribuente o altro impedimento alla diretta rilevazione, l accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici di cui all articolo 2729 del codice civile. 2. In caso di omesso o insufficiente versamento della TASI risultanti dalla dichiarazione si applica l articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 4. In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 5. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da euro 100 a euro Le sanzioni sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi. 7. Per tutto quanto non previsto dalle disposizioni dei precedenti articoli concernenti la TASI, si applicano le disposizioni di cui all articolo 1, commi dai 161 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n.296.
6 Art.17 Rimborsi 1. Il contribuente può richiedere al Comune al quale è stata versata l imposta, il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di cinque anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. 2. Le somme liquidate dal Comune ai sensi del comma 1, possono, su richiesta del contribuente da comunicare al Comune medesimo entro 60 giorni dalla notificazione del provvedimento di rimborso, essere compensate con gli importi dovuti a titolo di imposta Municipale Propria. 3. Non si da luogo al rimborso di importi uguali o inferiori al versamento minimo disciplinato dall articolo 14. Art. 18 Entrata in vigore 1. Il presente regolamento ha effetto dal 1 gennaio A decorrere dall anno d imposta 2012, tutte le deliberazioni regolamentari e tariffarie relative alle entrate tributarie degli enti locali devono essere inviate al Ministero dell economia e delle finanze. Dipartimento delle finanze, entro il termine di cui all articolo 52, comma 2, del decreto legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di scadenza del termine previsto per l approvazione del bilancio di previsione.