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Timestamp: 2018-01-24 03:27:15+00:00
Document Index: 71983859

Matched Legal Cases: ['art. 153', 'art. 55', 'art. 54', 'art. 50', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 192', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 50']

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Contingibilità e urgenza non vanno intese come un’endiadi, ossia alla stregua di un unico concetto complesso, espresso tramite due termini indicativi dell’urgenza di provvedere, ma rappresentano due requisiti autonomi che devono essere accertati come contemporaneamente sussistenti per legittimare l’adozione di una ordinanza necessitata[8].
* Magistrato T.A.R. Lombardia, Milano
[1] Tale potere era già previsto dalla pregressa normativa, in particolare dall’art. 153 del R.D. n. 148 del 1915 e poi dall’art. 55 del T.U. della Legge comunale e provinciale n. 383 del 1934.
[2] La distinzione rileva sia con riferimento ai rapporti del Sindaco con il Prefetto e il Ministro dell’Interno, operante soltanto con riguardo alle ordinanze di cui all’art. 54, sia in relazione all’imputabilità della relativa determinazione (allo Stato, secondo T.A.R. Friuli-Venezia Giulia, 9 dicembre 2016, n. 551).
[3] Eccettuati gli interventi di urgenza: cfr. comma 6 dell’art. 50.
[4] Corte costituzionale, sentenza n. 115 del 2011.
[5] “Il Prefetto, nel caso di urgenza o per grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica”.
[6] Corte costituzionale, sentenza n. 8 del 1956.
[7] È illegittimo il divieto assoluto di introdurre cani, anche se custoditi, nelle aree destinate a verde pubblico, trattandosi di esigenze prevedibili ed ordinarie, secondo T.A.R. Campania, Salerno, II, 30 marzo 2017, n. 642.
[8] Per una definizione, Consiglio di Stato, III, 29 maggio 2015, n. 2697.
[9] L’urgenza è rappresentata dall’impellenza di intervenire e non dall’imprevedibilità dell’evento: cfr. T.A.R. Campania, Napoli, V, 3 marzo 2015, n. 1367.
[10] T.A.R. Lombardia, Milano, III, 17 dicembre 2014, n. 3049.
[11] T.A.R. Lombardia, Milano, IV, 8 giugno 2010, n. 1758.
[12] Per una specifica fattispecie, ossia il divieto di far esplodere i botti di Capodanno, T.A.R. Lazio, Roma, II, 9 maggio 2017, n. 4681.
[13] Cfr. Consiglio di Stato, V, 28 marzo 2008, n. 1322; T.A.R. Lombardia, Milano, III, 17 dicembre 2014, n. 3049.
[14] Le ordinanze contingibili e urgenti non possono essere utilizzate per fronteggiare esigenze permanenti, prevedibili o comunque per regolare stabilmente un certo assetto di interessi (accattonaggio): Consiglio di Stato, I, parere n. 2581/2016 del 9 dicembre 2016; per una fattispecie simile, T.A.R. Friuli-Venezia Giulia, 9 dicembre 2016, n. 551.
[15] Ad esempio con riferimento al potere di ordinanza in materia di rimozione dei rifiuti e di bonifica ambientale di cui all’art. 192, comma 3, del D. Lgs. n. 152 del 2006 (Testo Unico Ambientale); cfr. sul punto, T.A.R. Lazio, Roma, II bis, 5 luglio 2016, n. 7686.
[16] Consiglio di Stato, V, 21 febbraio 2017, n. 774.
[17] T.A.R. Lombardia, Milano, III, 17 dicembre 2014, n. 3049; sono le esigenze obiettive che si riscontrano nel caso concreto che determinano la “misura” dell’intervento, anche se la soluzione deve corrispondere alle finalità del momento, senza che possa assumere, cioè, i caratteri della continuità e della stabilità, per Consiglio di Stato, V, 9 febbraio 2001, n. 580.
[18] Consiglio di Stato, V, 21 febbraio 2017, n. 774.
[19] Sulla illegittimità di un’ordinanza a tempo indeterminato (contenente il divieto di sosta permanente delle vetture autocaravan sulle vie e piazze cittadine, al di fuori degli spazi appositamente autorizzati), cfr. T.A.R. Toscana, I, 13 aprile 2015, n. 576.
[20] La mancata dimostrazione della sussistenza degli eccezionali presupposti di gravità ed urgenza propri dell’ordinanza contingibile e urgente, la rende illegittima: T.A.R. Toscana, I, 13 aprile 2015, n. 576.
[21] Consiglio di Stato, V, 21 febbraio 2017, n. 774; 1 aprile 2015, n. 1727.
[22] Consiglio di Stato, I, parere n. 2182/2017 del 23 ottobre 2017.
[23] T.A.R. Basilicata, I, 22 marzo 2017, n. 237.
[24] T.A.R. Basilicata, I, 22 marzo 2017, n. 237; in senso contrario, T.A.R. Friuli-Venezia Giulia, 9 dicembre 2016, n. 551.
[25] T.A.R. Campania, Napoli, V, 3 marzo 2015, n. 1367.
[26] Sembra implicitamente ammetterlo, Consiglio di Stato, III, 14 novembre 2014, n. 5601.
[27] Cfr. dispositivo della sentenza.
[28] Punto 4 del Considerato in diritto.
[29] Si è già richiamata in precedenza la previsione di cui all’art. 50, comma 7-bis, del T.U.E.L. che individua una tipologia di ordinanza ordinaria.
[30] Si tratta del già citato decreto legge n. 14 del 2017 (c.d. Decreto Minniti), convertito con legge n. 48 del 2017.
[31] Sembra l’orientamento seguito dal T.A.R. Lazio, Roma, II, ordinanza 2 agosto 2017, n. 3855, che in relazione all’ordinanza del Comune di Roma che ha vietato ai “centurioni” di svolgere la propria attività, ha assunto a fondamento della decisione di rigetto della domanda cautelare di sospensione del provvedimento, il nuovo testo dell’art. 50, comma 5, diversamente da quanto avvenuto in sede di adozione della precedente ordinanza sindacale, adottata il 1 dicembre 2016, sulla base del previgente testo del citato art. 50, comma 5, e sospesa con ordinanza della stessa Sezione del 27 aprile 2017, n. 2012.
[32] Consiglio di Stato, III, 14 novembre 2014, n. 5601.
[33] Consiglio di Stato, III, 31 ottobre 2017, n. 5044.
[34] T.A.R. Lombardia, Milano, III, 29 giugno 2015, n. 1482.
[35] Cassazione penale, IV, 23 novembre 2015, n. 46400.
[36] È stato riconosciuto il risarcimento dei danni subiti a seguito dell’ordinanza sindacale con la quale è stato imposto a tutti i soggetti interessati il divieto di effettuare attività di apicoltura all’interno di un’area del territorio comunale: T.A.R. Toscana, III, 14 febbraio 2017, n. 262.
Il caso paradigmatico dell’Arno: i benefici del fare e i costi del non fare nel caso di fondamentali opere pubbliche lungo il corso del fiume che bagna Firenze (di Alessandro Mazzei)
Il nostro Paese ha subìto, negli ultimi decenni, un diffuso, costante ed inesorabile rallentamento nella costruzione di opere infrastrutturali, in quasi tutti i settori. Pensiamo ai ritardi nell’ammodernamento di alcune infrastrutture viarie al centro e al sud Italia; vediamo gli ostacoli e i rallentamenti di opere fondamentali per l’approvvigionamento e la distribuzione energetica. Anche nel settore del servizio idrico integrato scontiamo una grave carenza di investimenti, spesso dovuta alla mancanza di coraggio di intere generazioni di politici ed amministratori locali, privi della volontà di utilizzare la leva tariffaria per finanziare il fabbisogno di capitali necessario agli ingenti investimenti per nuove opere e per la manutenzione straordinaria dei beni esistenti. In Toscana, stiamo relativamente meglio che in altre regioni della nostra penisola, grazie alle scelte coraggiose, anche se talvolta impopolari, degli amministratori degli ultimi venti anni, che hanno accettatto di far crescere le tariffe - che sono attualmente le più alte d’Italia - pur di realizzare opere fondamentali per l’approvvigionamento idrico e per la depurazione delle acque reflue. Eppure, anche in questa regione non tutte le scelte sono state così lungimiranti, almeno fino a qualche anno fa. In tema di difesa dal rischio idraulico della piana fiorentina, a partire dalla tragica alluvione del ‘66, poco o nulla è stato fatto per scongiurare un’eventuale ripetizione di quegli eventi, che oggi sarebbero ancora più devastanti e dirompenti, rispetto a cinquant’anni fa, soprattutto in termini economici.
Antitrust e mercato dell’energia: quali prospettive? (di Ciro Favia)
Il ruolo dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato nella tutela della concorrenza nei mercati dell’energia
Innanzitutto sarebbe opportuno partire da alcuni numeri: i tassi di switching che si registrano sui mercati dell’energia in Italia risultano ad oggi tra i più elevati in Europa; al 2016, quasi 14 milioni di clienti avevano scelto un fornitore di energia elettrica sul mercato libero, e di questi 10 milioni sono clienti domestici. Sempre nel 2016, 2,5 milioni di famiglie hanno cambiato nel corso dell’anno almeno una volta il proprio fornitore di energia elettrica. Tutto ciò sotto la spinta competitiva di oltre 500 operatori attivi nel mercato retail elettrico (in Francia sono 107, in Germania 115, in Inghilterra 46). La stessa Commissione Europea nel Consumer Markets Scoreboard 2016 ha riconosciuto la vitalità del mercato retail italiano, registrando un aumento del tasso di soddisfazione del 6,4% rispetto al 2015, uno dei tassi di crescita più alti dell’intero panorama europeo.
Power players have no power anymore (di Murad Harasheh)
The observer of the latest advancements at the international level regarding climate change actions can conclude that those actions taken at policy levels have counter effects on the oil, gas, and fossil power generators.
Following the global climate summit (COP21) in Paris in 2015, a Task Force on Climate Change and Financial Reporting (TCFD) was born lead by Michael Bloomberg, the establishment of the TCFD came as proposed by the Financial Stability Board (FSB) which was created by the G20 as a prudent response to the 2008 global financial crisis.