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Timestamp: 2018-01-17 13:08:20+00:00
Document Index: 94713591

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art.  21', 'art.  8', 'art.  8', 'art.  2', 'art.\n278', 'art. 1']

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 - Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 - Geologi.info | Geologi.info
<ERRATA-CORRIGE – Avviso relativo al comunicato dell’Istituto nazionale di statistica, recante: «Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, relativi al mese di settembre 2008
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 25 settembre 2008>
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 – Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 - Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 (in questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 4), recante: «Disposizioni urgenti in materia di istruzione e universita». (GU n. 256 del 31-10-2008 )
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008 , n. 137
Testo  del  decreto-legge  1° settembre  2008,  n.  137  (in Gazzetta
Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato
con  la  legge  di  conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 (in questa
stessa   Gazzetta  Ufficiale  alla  pag. 4),  recante:  «Disposizioni
urgenti in materia di istruzione e universita».
Tali modifiche sono riportate nel video tra i segni ((…))
1. A decorrere dall’inizio dell’anno scolastico 2008/2009, oltre ad
una   sperimentazione   nazionale,  ai  sensi  dell’articolo  11  del
((regolamento  di  cui al)) decreto del Presidente della Repubblica 8
marzo  1999,  n.  275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di
formazione del personale finalizzate all’acquisizione nel primo e nel
secondo  ciclo  di  istruzione  delle  conoscenze  e delle competenze
relative  a  «Cittadinanza  e  Costituzione»,  nell’ambito delle aree
storico-geografica  e  storico-sociale  e  del  monte ore complessivo
previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola
((  1-bis.  Al  fine  di  promuovere  la  conoscenza  del  pluralismo
istituzionale,  definito  dalla  Carta  costituzionale, sono altresi’
attivate  iniziative  per  lo  studio  degli  statuti regionali delle
regioni ad autonomia ordinaria e speciale.))
2.  All’attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti
delle   risorse   umane,  strumentali  e  finanziarie  disponibili  a
–  Si  riporta  il  testo  dell’art. 11 del decreto del
Presidente  della  Repubblica 8 marzo 1999, n. 275 recante:
«Norme   in   materia   di   autonomia   delle  istituzioni
scolastiche,  ai  sensi  dell’art.  21 della legge 15 marzo
1997, n. 59»:
«Art. 11 (Iniziative finalizzate all’innovazione). – 1.
Il  Ministro  della  pubblica istruzione, anche su proposta
del  Consiglio  nazionale  della  pubblica  istruzione, del
Servizio  nazionale per la qualita’ dell’istruzione, di una
o  piu’  istituzioni  scolastiche,  di  uno o piu’ Istituti
regionali   di  ricerca,  sperimentazione  e  aggiornamenti
educativi,  di  una o piu’ Regioni o enti locali, promuove,
eventualmente   sostenendoli   con  appositi  finanziamenti
disponibili   negli   ordinari  stanziamenti  di  bilancio,
progetti  in  ambito nazionale, regionale e locale, volti a
esplorare possibili innovazioni riguardanti gli ordinamenti
degli studi, la loro articolazione e durata, l’integrazione
fra   sistemi   formativi,  i  processi  di  continuita’  e
orientamento.  Riconosce  altresi’  progetti  di iniziative
innovative    delle    singole    istituzioni   scolastiche
riguardanti  gli ordinamenti degli studi quali disciplinati
ai  sensi  dell’art.  8.  Sui  progetti  esprime il proprio
parere il Consiglio nazionale della pubblica istruzione.
2.  I  progetti  devono  avere una durata predefinita e
devono indicare con chiarezza gli obiettivi; quelli attuati
devono essere sottoposti a valutazione dei risultati, sulla
base  dei quali possono essere definiti nuovi ((curricoli))
e  nuove  scansioni  degli  ordinamenti degli studi, con le
procedure   di   cui   all’art.  8.  Possono  anche  essere
riconosciute  istituzioni scolastiche che si caratterizzano
per l’innovazione nella didattica e nell’organizzazione.
3.  Le  iniziative  di  cui  al  comma 1 possono essere
elaborate  e attuate anche nel quadro di accordi adottati a
norma  dell’art.  2,  commi  203 e seguenti, della legge 23
4.  E’ riconosciuta piena validita’ agli studi compiuti
dagli  alunni  nell’ambito delle iniziative di cui al comma
1,  secondo  criteri  di corrispondenza fissati con decreto
del  Ministro  della  pubblica  istruzione  che  promuove o
riconosce le iniziative stesse.
5. Sono fatte salve, fermo restando il potere di revoca
dei  relativi  decreti,  le  specificita’  ordinamentali  e
organizzative  delle scuole riconosciute ai sensi dell’art.
278,  comma  5,  del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.
297.».
1.  Fermo  restando  quanto  previsto dal ((regolamento di cui al))
decreto  del  Presidente  della  Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e
successive  modificazioni,  in  materia  di diritti, doveri e sistema
disciplinare  degli  studenti  nelle  scuole secondarie di primo e di
secondo  grado,  in  sede  di  scrutinio  intermedio  e  finale viene
valutato  il  comportamento di ogni studente durante tutto il periodo
di   permanenza  nella  sede  scolastica,  anche  in  relazione  alla
partecipazione alle attivita’ ed agli interventi educativi realizzati
dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.
((  1-bis. Le somme iscritte nel conto dei residui del bilancio dello
Stato  per l’anno 2008, a seguito di quanto disposto dall’articolo 1,
commi  28  e  29,  della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e successive
modificazioni,  non  utilizzate  alla data di entrata in vigore della
legge  di  conversione del presente decreto, sono versate all’entrata
del  bilancio  dello  Stato  per essere destinate al finanziamento di
interventi  per  l’edilizia  scolastica e la messa in sicurezza degli
istituti  scolastici  ovvero  di  impianti  e  strutture sportive dei
medesimi.  Al  riparto  delle  risorse,  con  l’individuazione  degli
interventi  e  degli  enti  destinatari,  si provvede con decreto del
Ministro  dell’economia  e delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’istruzione,  dell’universita’  e  della ricerca, in coerenza con
apposito  atto di indirizzo delle Commissioni parlamentari competenti
permateria e per i profili finanziari.))
2.  A  decorrere dall’anno scolastico 2008/2009, la valutazione del
comportamento  e’  ((effettuata  mediante  l’attribuzione  di un voto
numerico espresso in decimi.))
3.  La  votazione  sul  comportamento  degli  studenti,  attribuita
collegialmente  dal  consiglio  di  classe, concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la
non ammissione al successivo anno di corso e all’esame conclusivo del
ciclo.  Ferma  l’applicazione della presente disposizione dall’inizio
dell’anno  scolastico  di  cui  al  comma 2, con decreto del Ministro
dell’istruzione,  dell’universita’ e della ricerca sono specificati i
criteri  per  correlare  la  particolare  e  oggettiva  gravita’  del
comportamento  ((al  voto inferiore a sei decimi,)) nonche’ eventuali
modalita’ applicative del presente articolo.
–  Il decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno
1998,  n.  249,  e  successive  modificazioni  concerne  il
«Regolamento  recante  lo statuto delle studentesse e degli
studenti della scuola secondaria».
– Si  riportano i commi 28 e 29 dell’art. 1 della legge
30  dicembre  2004,  n.  311  recante: «Disposizioni per la
(legge finanziaria 2005)»:
«28.  Fermo  restando quanto previsto ai commi 26 e 27,
al fine di promuovere lo sviluppo economico, e’ autorizzata
la  spesa  di  euro  201.500.000  per  l’anno 2005, di euro
176.500.000  per  l’anno  2006  e  di  euro 170.500.000 per
l’anno  2007  per  la  concessione di contributi statali al
finanziamento di interventi diretti a tutelare l’ambiente e
i  beni  culturali,  e  comunque  a  promuovere lo sviluppo
economico  e  sociale  del  territorio. Possono accedere ai
contributi gli interventi realizzati dagli enti destinatari
nei  rispettivi  territori per il risanamento e il recupero
dell’ambiente e per la tutela dei beni culturali.
29.  Il  Ministro  dell’economia  e  delle finanze, con
decreto  da  emanare  entro  novanta  giorni  dalla data di
entrata  in  vigore  della  presente  le…
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 1 settembre 2008, n. 137 – Testo del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 204 del 1 settembre 2008), coordinato con la legge di conversione n. 169 del 30 ottobre 2008 redazione redazione 2015-05-20T02:54:19+00:00