Source: https://www.brocardi.it/codice-di-procedura-penale/libro-secondo/titolo-i/art111.html
Timestamp: 2020-02-26 08:58:53+00:00
Document Index: 70479494

Matched Legal Cases: ['art. 111', 'art. 111', 'art. 136', 'art. 111', 'sentenza ', 'art. 666', 'sentenza ']

Art. 111 codice di procedura penale - Data degli atti - Brocardi.it
Tu sei qui: Fonti > Codice di procedura penale > LIBRO SECONDO - Atti > Titolo I - Disposizioni generali > Articolo 111
Articolo 111 Codice di procedura penale
Dispositivo dell'art. 111 Codice di procedura penale
1. Quando la legge richiede la data di un atto, sono indicati il giorno, il mese, l'anno e il luogo in cui l'atto è compiuto(1). L'indicazione dell'ora è necessaria solo se espressamente prescritta [386, 391, att. 59].
2. Se l'indicazione della data di un atto è prescritta a pena di nullità, questa sussiste soltanto nel caso in cui la data non possa stabilirsi con certezza in base ad elementi contenuti nell'atto medesimo o in atti a questo connessi [181].
(1) Trattasi di data topica in quanto dà conto non solo delle coordinate temporali, ma anche di quelle spaziali relative all'atto.
La disposizione in esame garantisce la certezza della documentazione processuale, così da poter inserire l'atto nella successione ordinata di atti che sostanzia il procedimento penale.
Spiegazione dell'art. 111 Codice di procedura penale
Di regola, il giorno, il mese, l'anno ed il luogo sono sufficienti a far ritenere validamente compiuto l'atto. Tuttavia, in alcuni casi è necessari anche l'ora, come ad esempio nell'art. 136 sulla redazione del verbale.
Nella prassi, data la facilità del gesto, si preferisce comunque indicare anche la data, soprattutto nell'attività di verbalizzazione, oppure quando il pubblico ufficiale riceve un atto da un privato, come ad es. una querela.
La mancata indicazione della data determina la nullità dell'atto solo se prescritta espressamente, e solo se è impossibile stabilirla con certezza in base ad elementi contenuti nell'atto medesimo o in atti connessi. Appare infatti chiaro che prevale l'economia processuale, quantomeno nelle ipotesi in cui si possa desumere aliunde la data.
Massime relative all'art. 111 Codice di procedura penale
Cass. pen. n. 42520/2002
Il momento dell'emissione di un provvedimento da parte del pubblico ministero o del giudice è quello nel quale avviene il deposito presso la segreteria, atteso che tale deposito è requisito formale della esternazione del provvedimento e con esso si raggiunge la rilevanza intersoggettiva dell'atto processuale.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 42520 del 18 dicembre 2002)
Cass. pen. n. 2817/1994
Non è causa di nullità della decisione la mancanza di data allorché questa si possa ricavare dagli atti. (Nella specie, relativa a provvedimento emesso in executivis a norma dell'art. 666 c.p.p., la Suprema Corte ha ritenuto che dal verbale di udienza camerale, tenutasi il 22 febbraio 1994, si doveva presumere che la decisione del giudice di merito, riservata in quella data, fosse avvenuta lo stesso giorno).
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2817 del 22 agosto 1994)