Source: https://italiaius.it/category/appalti/page/110
Timestamp: 2019-01-20 05:22:44+00:00
Document Index: 72183189

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 79', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 33', 'sentenza ', 'sentenza ']

Il TAR Veneto sugli oneri specifici in controtendenza rispetto all’AVCP e al CDS
Nei post del 6 agosto 2013 e del 15 luglio 2013 avevamo sottolineato che sia l’AVCP sia il Consiglio di Stato non ritengono necessaria, a pena di esclusione dalla gara, l’indicazione degli oneri di sicurezza c.d. specifici o aziendali, soprattutto laddove la stazione appaltante non abbia predisposto un modello ad hoc per la loro indicazione. […]
L’AVCP chiarisce in quali casi la mancata indicazione degli oneri specifici non determina l’esclusione dalla gara
L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture (AVCP), nel parere di Precontenzioso n. 118 del 17 luglio 2013, si allinea alla recente sentenza del Consiglio di Stato n. 3706/2013 pubblicata nel post del 15 luglio 2013, ove si sottolinea che la mancata indicazione degli oneri per la sicurezza da rischio […]
È possibile che la dichiarazione ex art. 38 D. Lgs. 16372006 riguardi un terzo?
Il T.A.R. Veneto, nella stessa sentenza n. 928/2013, si sofferma anche sulle dichiarazioni rese, ex art. 38 D. Lgs. 16372006, dal legale rappresentante della con riferimento ad un amministratore cessato dalla carica anziché dallo stesso soggetto (cessato): “a tal proposito va osservato che il Consiglio di Stato ha rimeditato la propria, precedente posizione (V, 26.1.2009 […]
Da quando decorre il termine per impugnare la mancata aggiudicazione dell’appalto a proprio favore?
Il T.A.R. Veneto, sez. I, con la sentenza del 08 luglio 2013 n. 928, afferma che il termine per impugnare – a pena di irricevibilità del ricorso – l’aggiudicazione definitiva decorre da quanto la ditta partecipante (non aggiudicataria) ha avuto conoscenza di ciò, ex art. 79, c. 5, lett. a), D. Lgs. 163/2006, secondo cui: […]
La mancata indicazione degli oneri di sicurezza c.d. aziendali o specifici non determina sempre ex se l’esclusione dalla gara
Il Consiglio di Stato, sez. III, con la sentenza del 10 luglio 2013, n. 3706, dopo aver analizzato la diversa natura degli oneri di sicurezza c.d. da interferenza da quelli c.d. aziendali o specifici, ritiene che, laddove la stazione appaltante non abbai predisposto un modello ad hoc per quest’ultimi e di conseguenza l’operatore economico non […]
Gli oneri per la sicurezza devono essere indicati a pena di esclusione
Il Consiglio di Stato, sez. III, con la sentenza del 03 luglio 2013 n. 3565, conferma la sentenza del T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 20.02.2013 n. 934, secondo cui la mancata indicazione degli oneri della sicurezza determina ex se l’esclusione della ditta partecipante, ancorché gli stessi non siano previsti come obbligatori dal bando di gara. […]
La centrale unica di committenza provinciale
L’art. 23, 4° comma, d.l. n. 201/2011 (come convertito con modificazioni dalla l. n. 214/2011) ha aggiunto all’art. 33 del Dlgs. n. 163/2006 il comma 3 bis, secondo cui “I Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti ricadenti nel territorio di ciascuna Provincia affidano obbligatoriamente ad un’unica centrale di committenza l’acquisizione di lavori, servizi […]
La gestione dell’impianto sportivo comunale rappresenta una concessione di servizi
Il T.A.R. Veneto, sez. I, con la sentenza del 10 giugno 2013 n. 797, si occupa della gestione degli impianti sportivi comunali chiarendo che la loro gestione si sostanzia in una concessione di servizio pubblico e non in una concessione d’uso di un bene pubblico privo di rilevanza economica come affermato dalla parte ricorrente: “8.6. […]
Frazionamento artificioso degli appalti del verde pubblico per stare sotto i 20 mila euro: è turbativa d’asta
Sull’Arena.it si legge che un funzionario comunale veronese è stato arrestato per avere frazionato gli appalti relativi alla gestione del verde pubblico in modo da stare sotto i 20 mila euro e procedere quindi con affidamento diretto. La Procura ritiene che si tratti di turbativa d’asta. L’Arena.it
Le imprese non possono presentare varianti progettuali diverse da quelle previste dalla lex specialis
Il T.A.R. Veneto, sez. I, con la sentenza del 28 maggio 2013 n. 777, dichiara che l’impresa deve essere esclusa dalla gara laddove presenti delle varianti progettuali non contemplate dalla lex specialis: “Ad avviso del Collegio siffatta previsione, ancorché non sia stata espressamente presidiata dalla sanzione dell’esclusione dalla gara, deve comunque essere intesa, sul piano […]