Source: http://www.unsabeniculturali.it/?p=16295
Timestamp: 2020-07-06 19:25:14+00:00
Document Index: 111352972

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 57', 'art. 27', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 54', 'art. 46', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 31']

QUADERNO FORMATIVO N. 15 | Federazione CONF.SAL – UNSA. Coordinamento Nazionale Beni Culturali
gennaio 24, 2018 - FORMAZIONE E SCUOLA SINDACALE, NEWS, QUADERNI FORMATIVI -
sulla partecipazione;
sulla contrattazione integrativa;
ü i criteri di ripartizione delle risorse disponibili per la contrattazione integrativa tra le diverse modalità di utilizzo;
ü i criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance;
ü criteri per la definizione delle procedure delle progressioni economiche;
ü i criteri per l’attribuzione delle indennità correlate all’effettivo svolgimento di attività disagiate ovvero pericolose o dannose per la salute;
ü i criteri per l’attribuzione delle indennità correlate all’effettivo svolgimento di attività comportanti l’assunzione di specifiche responsabilità;
ü i criteri per l’attribuzione di trattamenti accessori per i quali specifiche leggi operino un rinvio alla contrattazione collettiva;
ü i criteri generali per l’attivazione di piani di welfare integrativo;
ü l’elevazione delle maggiorazioni orarie per la remunerazione del lavoro in turno previste dall’art. 19, comma 5;
ü l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, in merito ai turni effettuabili;
ü l’elevazione della misura dell’indennità di reperibilità prevista dall’art. 20, comma 6;
ü le misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro;
ü l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 20, comma 5 per i turni di reperibilità;
ü l’elevazione del contingente dei rapporti di lavoro a tempo parziale ai sensi dell’art. 57, comma 7;
ü il limite individuale annuo delle ore che possono confluire nella banca delle ore, ai sensi dell’art. 27, comma 2;
ü i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare;
ü l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22;
ü l’individuazione delle ragioni che permettono di elevare, fino ad ulteriori sei mesi, l’arco temporale su cui è calcolato il limite delle 48 ore settimanali medie, ai sensi dell’art. 17,comma 2;
ü l’elevazione della percentuale massima del ricorso a contratti di lavoro a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato, ai sensi dell’art. 54, comma 1;
ü per le amministrazioni articolate territorialmente, i criteri per la ripartizione del contingente di personale di cui all’art. 46, comma 1 (diritto allo studio);
ü integrazione delle situazioni personali e familiari previste dall’art. 19, comma 9, in materia di turni di lavoro;
ü elevazione del limite massimo individuale di lavoro straordinario ai sensi dell’art. 25, comma 3;
ü riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione di servizi.
o aventi riflessi sul rapporto di lavoro;
ü l’articolazione delle tipologie dell’orario di lavoro;
ü i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’amministrazione;
ü i criteri generali dei sistemi di valutazione della performance;
ü l’individuazione dei profili professionali;
ü i criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi di posizione organizzativa;
ü i criteri per la graduazione delle posizioni organizzative, ai fini dell’attribuzione della relativa indennità;
ü il trasferimento o il conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati, ai sensi dell’art. 31 del d. lgs. n. 165/2001.
Infine altro punto, “in più”, che consente una maggiore partecipazione dei soggetti sindacali si concretizza con l’istituzione, in ogni Amministrazione, dell’Organismo paritetico per l’innovazione dove si attua una modalità relazionale finalizzata al coinvolgimento partecipativo delle organizzazioni sindacali su tutto ciò che abbia una dimensione progettuale, complessa e sperimentale, di carattereorganizzativo dell’amministrazione.
È la sede in cui si attivano stabilmente relazioni aperte e collaborative su progetti di organizzazione e innovazione, miglioramento dei servizi, promozione della legalità, della qualità dellavoro e del benessere organizzativo – anche con riferimento alle politiche formative, al lavoro agile ed alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alle misure di prevenzione dello stress lavoro-correlato e di fenomeni di burn-out – al fine di formulare proposte all’amministrazione o alle parti negoziali della contrattazione integrativa.
L’Organismo paritetico per l’innovazione si riunisce, comunque, ogniqualvolta l’amministrazione manifesti un’intenzione di progettualità organizzativa innovativa, complessa, per modalità etempi di attuazione, e sperimentale; può trasmettere proprie proposte progettuali, all’esito dell’analisi di fattibilità, alle parti negoziali della contrattazione integrativa, sulle materie di competenza di quest’ultima, o all’amministrazione.
A tale organismo possono essere inoltrati progetti e programmi dalle organizzazioni sindacali o da gruppi di lavoratori. Costituiscono oggetto di informazione, nell’ambito del Comitato, gli andamentioccupazionali, i dati sui contratti a tempo determinato, i dati sui contratti di somministrazione a tempo determinato, i dati sulle assenze di personale.
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