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Timestamp: 2020-02-28 01:59:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 4', 'art. 81', 'art. 23', 'art. 81', 'art. 60', 'art. 59', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 124', 'art. 125', 'art. 43', 'art. 81', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 12']

Ccpl 2002-2005 dirig non med sanità 25-09-2006
PARTE I TITOLO I Disposizioni generali Capo I Art . 1 Campo di applicazione
Titolo II RELAZIONI SINDACALI CAPO I METODOLOGIE DI RELAZIONI ART. 3 Obiettivi e strumenti
ART. 4 Livelli di contrattazione
A seguito della deliberazione della Giunta provinciale n. 1939 di data 15 settembre 2006, ai sensi della quale l’APRaN è stata autorizzata a sottoscrivere in via definitiva il testo concordato del CCPL 2002/2005, parte normativa ed economica, del personale dell’area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio sanitario provinciale, il giorno 25 settembre 2006, alle ore 15,45, nella sala vetri di Piazza Fiera, n. 3, a Trento, le parti composte da:
dott. Flavio Debertol - componente aggiunto
l’A.U.P.I. firmato
C.G.I.L. F.P. – Sanità firmato
C.I.D.A. S.I.Dir.S.S. firmato
CONFEDIR – SICUS firmato
S.N.A.B.I. firmato
U.I.L. FPL – Sanità firmato
il Contratto collettivo provinciale di lavoro del personale dell’area della dirigenza sanitaria, professionale, tecnica e amministrativa del Servizio sanitario provinciale per il quadriennio giuridico 2002/2005 – bienni economici 2002-2003 e 2004-2005.
CONTRATTO COLLETTIVO PROVINCIALE DI LAVORO DEL PERSONALE DELL’AREA DELLA DIRIGENZA SANITARIA, PROFESSIONALE, TECNICA E AMMINISTRATIVA DEL SERVIZIO SANITARIO PROVINCIALE PER IL QUADRIENNIO GIURIDICO 2002/2005 - BIENNI ECONOMICI 2002-2003 E 2004-2005.
1. D'intesa con le organizzazioni sindacali e in base al disposto di cui all’art. 54 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7, la Provincia autonoma di Trento intende perseguire l'obiettivo della omogeneizzazione dei trattamenti giuridici ed economici dell’area della dirigenza al fine di favorire un complessivo miglioramento dei servizi offerti dal comparto pubblico anche attraverso una maggiore flessibilità nella gestione del personale, fatte salve le specificità del lavoro sanitario.
1. Il presente contratto collettivo si applica a tutti i dirigenti del ruolo sanitario (esclusi medici, odontoiatri e veterinari), professionale, tecnico ed amministrativo, nonché delle professioni sanitarie con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, dipendenti dall’Azienda provinciale per i servizi sanitari, di cui all’art. 4, comma 1, punto 1), del D.P.P. 20 novembre 2003, n. 44-7/Leg.
2. Ai dirigenti dipendenti da aziende o enti soggetti a provvedimenti di soppressione, fusione, scorporo, sperimentazioni gestionali, trasformazione e riordino, ivi compresi la costituzione in fondazioni ed i processi di privatizzazione, si applica il presente contratto sino all’individuazione o definizione, previo confronto con le organizzazioni sindacali firmatarie, della nuova specifica disciplina contrattuale del rapporto di lavoro ovvero sino alla stipulazione del relativo contratto collettivo quadro per la definizione del comparto pubblico di destinazione.
3. Per i dirigenti con rapporto di lavoro a tempo determinato le particolari modalità di applicazione degli istituti normativi sono definite dal presente contratto.
4. Al fine di semplificare la stesura del presente contratto, con il termine “dirigente” si intende far riferimento, ove non diversamente indicato, a tutti i dirigenti appartenenti ai ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo nonché delle professioni sanitarie. Quelli del ruolo sanitario sono indicati come “dirigenti sanitari”. Nel ruolo sanitario, ove non diversamente specificato, sono compresi i dirigenti delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche della riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica, disciplinati dal presente accordo.
5. Nel presente contratto per “direttore” si intende il dirigente preposto a strutture complesse. Per unità operative si intendono articolazioni strutturali (semplici e complesse) di direzioni centrali, ospedali e distretti che presiedono alla fornitura di servizi sanitari all’utenza mentre con il termine di servizi si intendono articolazioni strutturali di direzioni centrali, ospedali e distretti che presiedono ad attività interne. Con il termine “Azienda” si intende Azienda provinciale per i servizi sanitari.
6. Nel testo del presente contratto con il termine di “articolazioni aziendali” si fa riferimento a quelle direttamente individuate nella legge provinciale 1 aprile 1993 n. 10 e s.m. e dal regolamento di organizzazione dell’Azienda. Per la definizione di struttura semplice o complessa si fa rinvio all’art. 81. Nel testo del presente contratto inoltre, per quanto riguarda i dirigenti del ruolo sanitario messi a disposizione della Provincia Autonoma di Trento ed assegnati all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente ai sensi della legge provinciale 11.09.1995 n. 11, i riferimenti relativi all’“Azienda” sono da intendersi riferiti all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente per gli aspetti relativi all’organizzazione, al funzionamento ed alla valenza strategica della struttura e, per gli obiettivi di lavoro, sono da intendersi riferiti all’Azienda provinciale per i servizi sanitari e all’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente.
7. Nel testo del presente contratto, i riferimenti al d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni, ivi comprese quelle da ultimo apportate dal d.lgs. 19 giugno 1999, n. 229 nonché quelle relative al d.lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, così come modificato, integrato o sostituito dai d.lgs. 4 novembre 1997, n. 396 e d.lgs. 31 marzo 1998, n. 80 sono riportati rispettivamente come "d.lgs. n. 502 del 1992" e "d.lgs. n. 165 del 2001". Quest'ultimo ha unificato tutta la disciplina di riforma del pubblico impiego ed è stato ulteriormente integrato con la legge n. 145 del 2002. Nel testo del presente contratto, il riferimento alla legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 e successive modificazioni è riportato come “l.p. n. 7 del 1997”. Con “atto aziendale” si intende il regolamento di organizzazione e funzionamento dell’APSS di cui all’art. 23, comma 4, della legge provinciale n. 10/93.
8. L’eventuale riferimento ai dirigenti di II livello va inteso come “direttore” o dirigente di struttura complessa mentre quello di dirigente di I livello va inteso con riferimento agli incarichi di cui all’art. 81, lett. b) “responsabile”, c) “dirigente”, e d) “dirigente” ai sensi del d.lgs. n. 254 del 28 luglio 2000.
9. I dirigenti delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione del ruolo sanitario regolate dal presente accordo, nel testo, sono indicati come “dirigenti delle professioni sanitarie”.
1. Il presente contratto concerne il periodo 1 gennaio 2002 - 31 dicembre 2005 per la parte normativa ed il biennio 1 gennaio 2002 - 31 dicembre 2003 per la parte economica. Contestualmente, e in via eccezionale per il ritardo con cui si perviene alla stipulazione del presente contratto, con la sottoscrizione del presente accordo sono approvati anche i contenuti di natura economica relativi al secondo biennio contrattuale 1 gennaio 2004 – 31 dicembre 2005. Per la determinazione della parte economica da corrispondere nel secondo biennio si è preso a riferimento nel negoziato anche la comparazione tra l’inflazione programmata e quella effettiva intervenuta nel precedente biennio secondo quanto previsto dall’accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993.
2. Gli effetti giuridici decorrono dal giorno della stipulazione, salvo diversa prescrizione del presente contratto. La stipulazione, che avviene al momento della sottoscrizione del contratto da parte dei soggetti negoziali a seguito del perfezionamento delle procedure di cui all’art. 60 della l.p. n. 7 del 1997 è comunicata da parte dell’Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale (indicata con A.P.Ra.N. o Agenzia) all’Azienda che dà attuazione agli istituti a contenuto economico e normativo con carattere vincolato ed automatico nei successivi 30 giorni dalla data di comunicazione.
5. Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a tre mesi dalla data di scadenza della parte economica del presente contratto o dalla data di presentazione delle piattaforme, se successiva, ai dirigenti sarà corrisposta la relativa indennità, secondo le scadenze previste dall’accordo sul costo del lavoro del 23 luglio 1993, in base ad accordo sindacale, nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 59 della legge provinciale n. 7 del 1997.
1. Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto dei distinti ruoli e responsabilità delle controparti, è definito in modo coerente con l’obiettivo volto al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale dei dirigenti e per mantenere elevate l'efficacia e l'efficienza dei servizi erogati alla collettività, con il riconoscimento della centralità della funzione dirigenziale nella gestione del servizio sanitario provinciale.
a) contrattazione collettiva provinciale;
b) confronto a livello provinciale ai sensi dell’art. 5;
c) contrattazione decentrata, che si svolge in Azienda, sulle materie e con le modalità indicate dal presente contratto;
d) concertazione, consultazione ed informazione. L’insieme di tali istituti realizza i principi della partecipazione che si estrinseca anche nella costituzione di Commissioni Paritetiche;
1. Il sistema della contrattazione collettiva è strutturato su due livelli:
l’accordo collettivo provinciale;
il contratto decentrato a livello di Azienda.
2. L'accordo collettivo provinciale tra Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale e le OO.SS. ha luogo, fra l’altro, sulle seguenti materie:
a) sistemi di incentivazione della produttività collettiva e individuale, finalizzati all'efficienza e al miglioramento della qualità dei servizi, nell'ambito dei piani, progetti o altre iniziative, con particolare riguardo a:
definizione di criteri volti a indirizzare gli elementi di valutazione delle incentivazioni tra un massimo e un minimo;
definizione delle risorse da destinare all'attuazione di progetti nell'ambito delle risorse complessive destinate alla produttività;
verifiche preordinate alla valutazione dei risultati da effettuarsi nei modi e nei tempi stabiliti nell'ambito della proceduralizzazione di cui all'art. 6 del presente contratto;
b) criteri generali per la corresponsione dei trattamenti accessori legati all'effettivo svolgimento di attività che comportino specifiche responsabilità o particolari oneri o disagi;
c) linee di indirizzo generale per l'attività di formazione e aggiornamento professionale;
d) criteri generali per la gestione delle attività socio-assistenziali per il personale;
e) linee di indirizzo e criteri per le garanzie ed il miglioramento dell'ambiente, dell'igiene e della sicurezza e prevenzione dei luoghi di lavoro, nonché l’attuazione degli adempimenti rivolti a facilitare l’attività dei dipendenti disabili;
f) criteri di determinazione della composizione qualitativa e quantitativa dei contingenti di personale chiamati a garantire le prestazioni indispensabili in caso di sciopero;
g) criteri generali e modalità di applicazione della normativa sull’orario ad impegno ridotto;
h) modalità di costituzione di organismi partecipativi;
criteri di ripartizione delle risorse derivanti da trasformazione di istituti o spese accessorie o da finanziamenti aggiuntivi;
criteri generali sul rapporto di lavoro, sulla durata del rapporto di lavoro e sulla sua distribuzione;
criteri generali per la graduazione delle funzioni dirigenziali ai fini della determinazione della retribuzione di posizione e per l’affidamento degli incarichi;
indicazione delle procedure e dei principi ai quali deve informarsi la valutazione dell’attività professionale dei dirigenti;
criteri generali di ripartizione delle risorse economiche tra i vari fondi e all’interno dei fondi stessi;
criteri generali di attuazione di direttive, su materie non sopra specificate, emanate dalla Giunta provinciale;
criteri generali circa le modalità di conduzione del processo di budget.
Le parti si impegnano a procedere, dopo la firma del contratto, alla costituzione della commissione paritetica fra le parti contraenti, al fine di verificare una più compiuta definizione dei criteri e delle linee di indirizzo stabiliti al comma 2.
3. In sede di contrattazione decentrata sono regolate le seguenti materie:
1) la definizione della percentuale di risorse di cui al fondo dell’art. 124 da destinare alla realizzazione degli obiettivi aziendali generali affidati alle articolazioni interne individuate dall’Azienda, ai fini dell’attribuzione della retribuzione di risultato ai dirigenti. Detta retribuzione è strettamente correlata alla realizzazione degli obiettivi assegnati ed avviene, quindi, a consuntivo dei risultati totali o parziali raggiunti ovvero per stati di avanzamento, in ogni caso dopo la necessaria verifica almeno trimestrale, secondo le modalità previste dall'art. 125 del presente accordo;
2) l’attuazione dell’art. 43 legge 449/1997;
3) la distribuzione tra i fondi delle risorse aggiuntive assegnate ai sensi degli artt. 120 e 124;
4) le modalità di attribuzione ai dirigenti cui è conferito uno degli incarichi previsti dall’art. 81, comma 1, lettere b), c) e d) della retribuzione collegata ai risultati ed agli obiettivi e programmi assegnati secondo gli incarichi conferiti;
5) lo spostamento di risorse tra i fondi di cui agli artt. 120, 121 e 124 ed al loro interno nei limiti stabiliti dal CCPL, in apposita sessione di bilancio, la finalizzazione tra i vari istituti nonché la rideterminazione degli stessi in conseguenza della riduzione di organico derivante da stabili processi di riorganizzazione previsti dalla programmazione sanitaria provinciale;
C) linee generali di indirizzo dei programmi annuali e pluriennali dell’attività di formazione manageriale e aggiornamento dei dirigenti e verifica dei medesimi, anche in relazione all’applicazione dell’art. 16 bis e segg. del d.lgs. 502/1992;
D) pari opportunità, con le procedure indicate dall’art. 8 anche per le finalità della legge 10 aprile 1991, n. 125;
E) criteri generali sui tempi e modalità di applicazione delle norme relative alla tutela in materia di igiene, ambiente, sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, con riferimento al d.lgs. n. 626 del 1994 e successive modificazioni e nei limiti stabiliti dall’accordo quadro relativo all’attuazione dello stesso decreto;
F) implicazioni derivanti dagli effetti delle innovazioni organizzative, tecnologiche e dei processi di esternalizzazione, disattivazione o riqualificazione e riconversione dei servizi sulla qualità del lavoro, sulla professionalità e mobilità dei dirigenti;
G) criteri generali della libera professione nei limiti del punto 4) dell’Allegato A) alla direttiva della Giunta provinciale n. 3335 del 15.12.2000 ed eventuali modifiche;
H) individuazione di eventuali ulteriori tipologie di cause di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.
4. Fermi restando i principi di comportamento delle parti indicati nell’art. 12, sulle materie dalla lettera C) alla lettera H), non direttamente implicanti l’erogazione di risorse destinate al trattamento economico, decorsi trenta giorni dall’inizio delle trattative senza che sia raggiunto l’accordo tra le parti, queste riassumono le rispettive prerogative e libertà di iniziativa e di decisione. D’intesa tra le parti, il termine citato è prorogabile di altri trenta giorni.
5. Il contratto decentrato utilizza le risorse dei fondi di cui agli articoli 120, 121, 122 e 124 e non può essere in contrasto con vincoli e limiti risultanti dal contratto collettivo provinciale; esso si svolge sulle materie stabilite dal comma 2 del presente articolo e su eventuali ulteriori materie richiamate negli articoli del presente accordo. Le clausole difformi sono inefficaci e non possono essere applicate.
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