Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2013/10/09/0506/comunic.htm
Timestamp: 2019-03-23 00:59:17+00:00
Document Index: 17016449

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'in fine', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario', 'e contrario']

﻿Commissioni Riunite (V e VI) - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 9 ottobre 2013
Mercoledì 9 ottobre 2013. — Presidenza del presidente della V Commissione Francesco BOCCIA, indi del presidente della VI Commissione Daniele CAPEZZONE. — Interviene il sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Pier Paolo Baretta.
Le Commissioni proseguono l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta dell'8 ottobre scorso.
Francesco BOCCIA, presidente, propone che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sia assicurata anche mediante la loro trasmissione attraverso impianti audiovisivi a circuito chiuso. Non essendovi obiezioni, ne dispone l'attivazione.
Avverte che, con riferimento alle proposte emendative presentate dai relatori nella seduta di ieri, le Presidenze, dopo averne approfondito il contenuto, ritengono di dover dichiarare l'inammissibilità, per estraneità di materia, dell'emendamento 2.112 a firma del relatore per la V Commissione, in quanto esso reca una serie articolata di norme incidenti sulla disciplina urbanistica, che non risultano connesse con il contenuto proprio del decreto-legge, il quale reca, all'articolo 6, misure di sostegno finanziario o fiscale per l'accesso all'abitazione e di sostegno al settore immobiliare. Segnala che le Presidenze ritengono invece ammissibile l'emendamento 9.19 dei relatori, mentre gli emendamenti 13.35 e 13.36 dei relatori sono stati ritirati prima della seduta. Con riferimento, invece, ai profili di copertura finanziaria, fa presente che gli emendamenti Pag. 18dei relatori 2.112 e 9.19 risultano ammissibili; quest'ultimo, nel presupposto che i limiti derivanti dal patto si intendano rispettati in ciascuna delle annualità.
Segnala, inoltre, con riferimento all'emendamento Paglia 2.12, in merito al quale era stato chiesto, nella seduta di ieri, un approfondimento circa i profili di inammissibilità, come sia emerso che, per un mero errore materiale del presentatore, le parole: «non contabilizzati» ovunque ricorrano, devono intendersi sostituite dalla parola: «contabilizzati» e che, dopo le parole: «articolo 2424 cc.», ovunque ricorrano, devono intendersi aggiunte le seguenti: «lettera C/I».
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Zanetti 1.15, esprimendo altrimenti parere contrario.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello del relatore.
Francesco Saverio ROMANO (PdL), a nome del suo gruppo, ravvisa l'esigenza che l'emendamento Zanetti 1.15, di cui è cofirmatario, possa essere ripresentato in Aula, al fine di un ulteriore approfondimento dei contenuti recati dal medesimo.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA assicura che, qualora l'emendamento in oggetto fosse ripresentato in Aula, il Governo potrà acquisire ulteriori elementi informativi in ordine al tema posto.
Francesco BOCCIA, presidente, fa notare che occorre respingere l'emendamento in oggetto affinché possa essere ripresentato in Aula dai presentatori. Accantona quindi l'emendamento Zanetti 1.15 per consentire ai presentatori di valutare se ritirarlo o chiedere che venga posto in votazione.
Laura CASTELLI (M5S) avanza alla presidenza una richiesta di chiarimenti in ordine ai profili procedurali circa le modalità attraverso cui consentire la ripresentazione in Aula di emendamenti esaminati in Commissione.
Francesco BOCCIA, presidente, ribadisce che, per quanto riguarda il disegno di legge di stabilità ed i provvedimenti collegati, ai fini della ripresentazione in Aula di proposte emendative esaminate in Commissione occorre che queste siano respinte dalle Commissioni.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Paglia 2.12, esprimendo altrimenti parere contrario. In merito agli emendamenti Laffranco 2.48 e Rughetti 2.78, nonché all'articolo aggiuntivo Marchi 2.03, che affrontano tutti il tema del regime IMU delle abitazioni concesse in comodato a soggetti con vincoli di parentela, sostiene che i relatori ed il Governo hanno approfondito il tema, convenendo sull'opportunità di rinviare la questione all'esame dell'Assemblea, in quanto la ristrettezza dei tempi non ha consentito di predisporre una riformulazione idonea a superare talune criticità rilevate dal Governo, invita pertanto i presentatori a non insistere per la votazione, considerando le richiamate proposte emendative respinte ai fini della loro ripresentazione in Assemblea. Invita quindi al ritiro dell'emendamento Barbanti 2.52, osservando che i presentatori potrebbero trasfonderne il contenuto in un apposito ordine del giorno, esprimendo in mancanza parere contrario. Invita inoltre al ritiro degli emendamenti Braga 2.105, Marchi 2.79, Rubinato 2.88, esprimendo altrimenti parere contrario. In merito all'emendamento Saltamartini 2.38, fa presente che i relatori si rimetterebbero alle Commissioni, qualora l'emendamento fosse riformulato nel senso di sostituire il riferimento alla realizzazione dei fabbricati con l'ottenimento del requisito dell'abitabilità dei fabbricati medesimi. Invita al ritiro dell'emendamento Saltamartini 2.42, rispetto al quale prospetta ai presentatori l'opportunità di trasfonderne il contenuto in un Pag. 19apposito ordine del giorno. In relazione all'emendamento Castelli 2.73, avverte che i relatori si rimettono alle valutazioni delle Commissioni qualora vi sia il conforme avviso del Governo. Invita quindi al ritiro degli emendamenti Pagano 2.24 e Lavagno 2.14. Invita quindi al ritiro degli identici emendamenti Saltamartini 2.39 e Fauttilli 2.65, nonché Marchi 2.83, Rubinato 2.90, degli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94. Invita quindi al ritiro degli emendamenti Saltamartini 2.37, Marcon 2.13 e Mariastella Bianchi 2.51. Invita quindi al ritiro dell'emendamento Busin 2.91, proponendo al presentatore di trasfonderne il contenuto in un apposito ordine del giorno. Invita quindi al ritiro dell'emendamento Paglia 2.17. In relazione all'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, evidenzia che i relatori ed il Governo hanno approfondito il merito delle questioni ivi richiamate e preannuncia la disponibilità del Governo ad accogliere taluni profili di merito; osserva che si rende tuttavia necessaria un'ulteriore riflessione e pertanto propone ai presentatori che l'emendamento in oggetto sia respinto per l'Aula.
Fabio LAVAGNO (SEL), in merito all'emendamento Paglia 2.12, di cui è cofirmatario, avanza rilievi critici in ordine al parere espresso dai relatori. Ritiene che, in una fase di elevata difficoltà della finanza pubblica e di carenza di liquidità, rappresenti un grave errore rinunciare ad una utile fonte di gettito per le casse pubbliche quale sarebbe quella derivante dall'approvazione della proposta emendativa in oggetto.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ribadisce il parere espresso sull'emendamento in oggetto.
Le Commissioni respingono l'emendamento Paglia 2.12.
Angelo RUGHETTI (PD) fa notare che il suo emendamento 2.78 reca un contenuto analogo all'emendamento Laffranco 2.48, seppure diverge da questo in ordine alle coperture economiche. Sostiene che gli articoli 1 e 2 del testo prevedono diverse opzioni di copertura relativamente alla disciplina delle esenzioni IMU, quale ad esempio l'ipotesi del cosiddetto «invenduto». Avanza quindi al Governo la richiesta di individuare, almeno per il 2013 e fino a che non sarà istituita la service tax, adeguate forme di copertura economica delle previsioni recate dai menzionati emendamenti che rispondono senza dubbio ad una serie di esigenze del territorio e di larghi settori della popolazione.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva che il confronto con la disciplina del cosiddetto «invenduto» appare improprio. Precisa che il profilo della parentela di linea retta comprende un'ampia gamma di soggetti rispetto al più limitativo concetto di primo grado; pertanto si pongono complessi ed ulteriori motivi di riflessione. La valutazione del Governo non è tuttavia di preclusione rispetto alla proposta emendativa in oggetto, ma si intende riflettere ulteriormente, in quanto vi sono contestualmente profili di minor gettito da una parte e aspetti diversi che determinano un recupero di gettito per un altro versante. La richiesta di ripresentazione in Aula della proposta emendativa denota pertanto l'orientamento del Governo di esaminare la questione posta, al fine di individuare la più idonea soluzione.
Pietro LAFFRANCO (PdL) ritiene opportuno che il Governo fornisca l'esatta quantificazione degli oneri recati dalle proposte emendative in oggetto. Auspica quindi che il Governo prospetti una adeguata soluzione al tema con una previsione chiara, senza limitarsi a prevedere per i comuni una mera facoltà di gestire l'attuale procedura, sanando una situazione di fatto. Dichiara quindi di aderire alla proposta del Governo di ripresentare in Aula il suo emendamento 2.48.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA precisa che la norma non intende stabilire una mera sanatoria rispetto ad una situazione di fatto, ma pone nuove condizioni, modificando la disciplina in vigore. Fa notare che la service tax si configura quale imposta interamente in capo alle amministrazioni comunali, che disporranno pertanto di maggiori e più ampi margini di autonomia.
Francesco RIBAUDO (PD), nel rilevare che il provvedimento in esame di fatto sottrae al bilancio pubblico 4 miliardi di euro con l'abolizione dell'IMU, ritiene paradossale che si proceda da una parte alla esenzione dell'imposta per i proprietari di case di lusso e dall'altra si rischi di applicare l'imposta per il pagamento della seconda casa a soggetti che hanno concesso ai figli in comodato d'uso la propria abitazione.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA sottolinea che la materia è fortemente controversa in quanto i vincoli di parentela non modificano di per sé la natura del possesso di un immobile. Ravvisa quindi l'esigenza che si evitino discussioni di principio e si approfondisca invece la definizione e la natura del comodato d'uso.
Girolamo PISANO (M5S) evidenzia che sono molto diffuse prassi e consuetudini sociali che si traducono in operazioni sovente ai limiti della legittimità quale l'intestazione della casa ai figli in comodato d'uso, al fine di eludere l'applicazione della normativa fiscale e tributaria. Ritiene quindi necessario approfondire tale materia. Un ulteriore profilo d'interesse è poi la gestione da parte del comune delle case abbandonate o sfitte, su cui, a suo avviso, occorre porre maggiore attenzione.
Francesco BOCCIA, presidente, comunica che l'emendamento Laffranco 2.48 si intende respinto, al fine di consentirne la presentazione in Assemblea.
Sebastiano BARBANTI (M5S), con riferimento all'emendamento a sua prima firma 2.52, per il quale i relatori hanno suggerito ai presentatori di trasfondere il contenuto in un ordine del giorno, osserva come un analogo ordine del giorno sia già stato presentato in sede di esame della cosiddetta delega fiscale. Dichiara quindi di non accedere all'invito al ritiro dell'emendamento in esame, ritenendo opportuno che l'esenzione dall'IMU riguardi anche, in via generale, gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati in seguito al verificarsi di calamità naturali.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, in risposta ai rilievi del deputato Barbanti, osserva che, pur non esistendo una norma generale che sancisca l'esenzione dall'IMU per gli immobili colpiti da calamità naturali, tutte le volte in cui è stato deliberato lo stato di emergenza si è sempre trovata una soluzione per gli immobili interessati, i quali sono stati esentati dal pagamento dell'imposta. Fa presente quindi che l'emendamento Barbanti 2.52 è da ritenersi superfluo, rischiando peraltro di ampliare eccessivamente la casistica di esenzione, senza una puntuale verifica dei danni effettivamente prodottisi.
Sebastiano BARBANTI (M5S) ribadisce l'importanza di introdurre una norma che in via generale estenda l'esenzione dell'IMU nei casi di catastrofe naturali, sottolineando che le valutazioni realizzate caso per caso non portino sempre a soluzioni univoche. Al riguardo, ricorda che per il comune calabrese di Mormanno, colpito di recente da un terremoto, non è stata disposta alcuna esenzione ai fini del pagamento delle imposte sugli immobili, contrariamente a quanto avvenuto nei comuni dell'Emilia Romagna in cui si è verificato un sisma di analoga intensità.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA conferma il parere espresso sull'emendamento Barbanti 2.52.
Le Commissioni respingono l'emendamento Barbanti 2.52.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Braga 2.105 e Marchi 2.79 sono stati ritirati dai presentatori.
Simonetta RUBINATO (PD) illustra l'emendamento a sua prima firma 2.88, volto a prevedere che l'esenzione dall'IMU per i fabbricati di nuova costruzione e invenduti sia applicabile solo il primo anno successivo alla realizzazione degli stessi. Osserva che la previsione di tale limite temporale sia opportuna innanzitutto perché, a suo avviso, la perdita di gettito, che la relazione tecnica allegata al provvedimento indica in 38,3 milioni di euro a decorrere dal 1o gennaio 2014, appare sottostimata. Sottolinea quindi che un'esenzione generale e senza limiti temporali per tali fabbricati si scontra inevitabilmente con la necessità che i singoli comuni effettuino i dovuti controlli ai fini dell'applicazione dell'esenzione stessa.
Bruno TABACCI (Misto-CD), intervenendo con riferimento all'emendamento Rubinato 2.88, osserva come la materia in questione richieda maggiori approfondimenti da parte del legislatore e comunque non possa essere trattata nell'ambito del provvedimento in esame.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA precisa che la ratio della disposizione in esame è quella di prevedere interventi volti favorire un settore che risente particolarmente dell'attuale crisi economica e che le modificazioni proposte dall'emendamento Rubinato 2.88 comporterebbero una ridefinizione dell'equilibrio complessivo del decreto-legge in esame, confermando quindi il parere espresso.
Simonetta RUBINATO (PD) ritiene opportuno che si dia per respinto per l'Assemblea l'emendamento a sua prima firma 2.88, in modo da consentire al Governo di disporre di altro tempo per riflettere sull'opportunità di prevederne l'accoglimento.
Laura CASTELLI (M5S) chiede chiarimenti in merito alla procedura volta a respingere emendamenti, senza procedere a una loro formale votazione, ai fini della successiva presentazione in Assemblea.
Bruno TABACCI (Misto-CD) ritiene che sia necessario, in proposito, un chiarimento procedurale, osservando che, suo avviso, anche in tali casi si debba procede ad una votazione formale delle proposte emendative.
Francesco BOCCIA, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 121, comma 4, del Regolamento, possono essere ripresentati in Assemblea gli emendamenti respinti in Commissione, in quanto il provvedimento in esame è collegato alla manovra di finanza pubblica e che conformemente alla prassi costantemente seguita, allorché i presentatori non insistano per la votazione, le proposte emendative, non ritirate, si intendono respinte per l'esame in Assemblea. Avverte quindi che l'emendamento Rubinato 2.88 si intende respinto, al fine di consentirne la presentazione in Assemblea. Avverte inoltre che gli emendamenti Saltamartini 2.38 e 2.42 sono stati ritirati.
Le Commissioni respingono l'emendamento Castelli 2.73.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Pagano 2.24 è stato ritirato.
Le Commissioni respingono l'emendamento Lavagno 2.14.
Francesco BOCCIA, presidente, comunica che l'emendamento Rughetti 2.78 si intende respinto, al fine di consentirne la presentazione in Assemblea. Avverte che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Saltamartini 2.39 e Fauttilli 2.65, nonché l'emendamento Marchi 2.83.
Simonetta RUBINATO (PD), nell'illustrare l'emendamento a sua prima firma 2.90, osserva come la sua approvazione consentirebbe ai comuni di esercitare al meglio i poteri di controllo loro spettanti.
Marco CAUSI, relatore per la VI Commissione, intervenendo con riferimento all'emendamento Rubinato 2.90, rileva come la normativa vigente in tema di imposta municipale propria sia già molto chiara nel disciplinare le dichiarazioni necessarie ai fini dell'applicazione dei benefici. Osserva che la questione richiamata dall'onorevole Rubinato potrebbe essere facilmente risolta consentendo a tutti i comuni di avere accesso alle banche dati contenenti le informazioni richieste ai fini dell'applicazione dei benefici. Conferma quindi, anche a nome del relatore per la V Commissione, il suggerimento a trasfondere il contenuto della proposta emendativa in un ordine del giorno.
Simonetta RUBINATO (PD), nel ribadire l'importanza che la questione in esame riveste nell'ambito dell'attività dei comuni, ritiene opportuno che si dia per respinto per l'Assemblea l'emendamento a sua prima firma 2.90, in modo da consentire al Governo un ulteriore approfondimento.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA fa presente che, ove la presentatrice accogliesse fin d'ora l'invito al ritiro della sua proposta emendativa, il Governo potrebbe impegnarsi a valutare positivamente un ordine del giorno in materia. Rileva che ove, al contrario, l'onorevole Rubinato insistesse per una ripresentazione dell'emendamento in Assemblea, il Governo non potrebbe assumere analogo impegno fin da subito.
Mauro GUERRA (PD) chiede un approfondimento sul piano regolamentare, posto che la reiezione di una proposta emendativa in sede di esame presso le Commissioni non pregiudica, di per sé, la successiva presentazione in Assemblea di un ordine del giorno sulla medesima materia.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA conferma l'impegno del Governo a valutare con attenzione il contenuto di un eventuale ordine del giorno, ma a condizione che l'emendamento Rubinato 2.90 venga ritirato.
Simonetta RUBINATO (PD) non condivide i termini in cui il sottosegretario Baretta ha impostato la questione relativa al suo emendamento 2.90.
Laura CASTELLI (M5S) chiede che, in assenza di chiarezza circa gli esiti della discussione in corso sul piano procedurale, l'emendamento Rubinato 2.90 venga comunque posto in votazione.
Francesco BOCCIA, presidente, precisa che l'eventuale reiezione di un emendamento in Commissione non pregiudica la possibilità di presentare in Assemblea un ordine del giorno vertente su contenuto analogo, evidenziando come le considerazioni svolte dal sottosegretario Baretta vadano riferite evidentemente al piano procedurale e non a quello politico. In riferimento all'intervento del deputato Castelli, ribadisce che la procedura seguita è conforme alla prassi costante in Commissione. Avverte quindi che l'emendamento Rubinato 2.90 si intende respinto, al fine di consentirne la presentazione in Assemblea.
Pietro LAFFRANCO (PdL), intervenendo sul proprio emendamento 2.4, chiede al Governo di esplicitare le ragioni del parere contrario su di esso.
Paola DE MICHELI (PD) si associa alla richiesta avanzata dal collega Laffranco con riferimento al proprio emendamento 2.84.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, osserva che gli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94 fanno riferimento ad un rilevante contenzioso connesso all'acquisizione del beneficio della ruralità dei fabbricati ai fini del pagamento dell'ICI. Evidenzia come, nel formulare parere di contrarietà sulle predette proposte emendative, i relatori hanno accolto anche le indicazioni provenienti Pag. 23dagli uffici dell'Amministrazione finanziaria, al fine di prevenire un incremento delle pretese in sede giurisdizionale, con conseguenti effetti pregiudizievoli sul piano finanziario.
Paola DE MICHELI (PD) fa presente che nella precedente legislatura sono stati accolti dal Governo diversi ordini del giorno in linea con il tenore delle proposte emendative ora in esame. Esprime quindi preoccupazione circa il fatto che, sebbene il Governo abbia più volte manifestato, anche pubblicamente, l'intenzione di risolvere la questione recata dai predetti emendamenti, il mancato accoglimento degli stessi da parte delle Commissioni determinerebbe l'effetto contrario, alimentando ulteriore contenzioso. Ritiene pertanto opportuno che il Parlamento intervenga con l'adozione di norme di natura interpretativa, le quali non avrebbero di per sé effetti negativi dal punto di vista finanziario. Osserva infine che sull'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, vertente su materia analoga a quella degli emendamenti in esame, il Governo ha viceversa mostrato un atteggiamento di maggiore disponibilità.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, segnala che la maggiore apertura del Governo sull'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, rispetto agli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94, deriva da una diversa portata applicativa del medesimo.
Francesco BOCCIA, presidente, osserva come il ritiro degli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94 da parte dei presentatori consentirebbe di approfondire le questioni poste dall'articolo aggiuntivo Schullian 2.02.
Pietro LAFFRANCO (PdL) avverte che, in assenza elementi certi sul piano regolamentare, insisterà per la votazione del suo emendamento 2.4, ai fini della successiva ripresentazione in Assemblea.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva che è intenzione del Governo approfondire il contenuto dell'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, mentre conferma l'invito al ritiro degli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94, vertenti su materia analoga.
Fabio LAVAGNO (SEL) dichiara che, in assenza della proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, insisterà per la votazione dell'emendamento Franco Bordo 2.16, di cui è cofirmatario.
Paola DE MICHELI (PD), nel richiamarsi alle considerazioni svolte dal relatore Causi, ritiene che l'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, pur non essendo suscettibile di dare luogo a nuovi contenziosi in riferimento all'ambito di applicazione dell'IMU, lascerebbe tuttavia insoluto il problema inerente i pregressi pagamenti dell'ICI sui fabbricati rurali. Nel confermare piena disponibilità da parte sua, auspica tuttavia l'impegno del Governo per la ricerca di soluzioni condivise.
Manfred SCHULLIAN (Misto-Min.Ling.) osserva che il suo articolo aggiuntivo 2.02 ha efficacia anche retroattiva e riveste essenzialmente natura di norma interpretativa, ponendosi in funzione deflattiva del contenzioso esistente. Ricorda come, nel rispondere ad atti di sindacato ispettivo presentati dal suo gruppo, il Governo avesse già condiviso le finalità ispiratrici ora riprese dalla proposta emendativa a sua prima firma, non ravvisando effetti finanziari in termini di minore gettito.
Francesco BOCCIA, presidente, sulla base del dibattito, rileva come appaia preferibile accantonare gli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94 ed esaminare subito l'articolo aggiuntivo Schullian 2.02.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, sulla base del confronto intercorso con gli uffici dell'Amministrazione Pag. 24finanziaria, esprime quindi, anche a nome del relatore per la V Commissione, un parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA concorda con il parere espresso dal relatore.
Manfred SCHULLIAN (Misto-Min.Ling.) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
Le Commissioni approvano l'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, come riformulato.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Laffranco 2.4, Franco Bordo 2.16, De Micheli 2.84 e Busin 2.94 risultano assorbiti dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Schullian 2.02, come riformulato. Avverte altresì che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Saltamartini 2.37 e Marcon 2.13.
Silvia FREGOLENT (PD), intervenendo sull'emendamento Mariastella Bianchi 2.51, di cui è cofirmataria, chiede al Governo di rendere disponibili, qualora possibile, le simulazioni elaborate al riguardo dalla Ragioneria generale dello Stato.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Mariastella Bianchi 2.51 è ritirato dai presentatori.
Le Commissioni respingono l'emendamento Busin 2.91.
Fabio LAVAGNO (SEL) chiede la votazione dell'emendamento 2.17, del quale è cofirmatario, evidenziando come lo stesso comporti un aumento del gettito.
Le Commissioni respingono l'emendamento Paglia 2.17.
Maino MARCHI (PD), in relazione al proprio articolo aggiuntivo 2.03, nel prendere atto della dichiarazione di inammissibilità dei commi 1, 2 e 6, fa presente che si riserva di ripresentare in Assemblea un emendamento che riproduca il contenuto del comma 5, il quale assimila all'abitazione principale le unità immobiliari concesse in comodato a parenti entro il secondo grado, recando gli altri commi ammissibili le disposizioni di copertura relative alle parti dichiarate inammissibili.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Marchi 2.03 (parte ammissibile) è da considerarsi respinto ai fini della sua ripresentazione in Assemblea. Avverte quindi che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 5, accantonate nel corso della seduta di ieri.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, esprime parere favorevole sugli analoghi emendamenti Pastorino 5.29 e 5.2, a condizione che siano riformulati nel medesimo testo dell'emendamento 5.29, aggiungendo, in fine, il seguente periodo: «Nel caso in cui il Comune continui ad applicare per l'anno 2013 la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani (TARSU), in vigore nell'anno 2012, la copertura della percentuale dei costi eventualmente non coperti dal gettito del tributo è assicurata attraverso il ricorso a risorse diverse dai proventi della tassa, derivanti dalla fiscalità generale del comune stesso».
Mauro GUERRA (PD), cofirmatario degli emendamenti Pastorino 5.29 e 5.2, accetta la proposta di riformulazione, evidenziando però che, come ricordato anche dall'onorevole Paglia, alcuni comuni hanno già adottato la nuova tariffa rifiuti.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, alla luce delle considerazioni svolte dall'onorevole Guerra propone pertanto di riformulare il primo periodo dei suddetti emendamenti aggiungendo, dopo le parole «il medesimo tributo», le parole «o la medesima tariffa».
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA esprime parere conforme a quello dei relatori.
Mauro GUERRA (PD) accetta la riformulazione proposta dai relatori.
Le Commissioni approvano gli identici emendamenti Pastorino 5.29 e 5.2, come riformulati (vedi allegato).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 6.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, esprime parere contrario sull'emendamento Sberna 6.24.
Le Commissioni respingono l'emendamento Sberna 6.24.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che si passerà all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 8.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, evidenzia che le previsioni contenute negli emendamenti Saltamartini 8.11 e negli identici emendamenti Marchi 8.29 e Guidesi 8.34 sono già state recepite dall'introduzione dell'articolo 12-bis nel decreto-legge n. 93 del 2013 (C. 1540-A) attualmente in corso di conversione e pertanto invita i presentatori al ritiro di tali proposte emendative, esprimendo in mancanza parere contrario. Evidenzia inoltre che gli identici emendamenti Bernardo 8.17 e Galli Giampaolo 8.25 appaiono di impossibile attuazione in quanto il termine da essi previsto sarà già scaduto alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge in esame, esprimendo quindi parere contrario. Esprime un invito al ritiro di tutti i rimanenti emendamenti all'articolo 8, esprimendo altrimenti parere contrario sugli stessi.
Giampaolo GALLI (PD), in relazione al proprio emendamento 8.25 e in considerazione della scadenza del pagamento del saldo IMU al 16 dicembre 2013, evidenzia l'opportunità di rendere note ai contribuenti in data anteriore a quella attualmente prevista del 30 novembre, le deliberazioni comunali di approvazione delle aliquote e delle detrazioni di detto tributo. Segnala inoltre che la pubblicazione sul sito Internet del comune, anziché su quello del Ministero dell'economia e delle finanze, può rappresentare un problema per i soggetti che operano in più comuni. Chiede pertanto di conoscere le ragioni per le quali il termine per l'approvazione delle aliquote e delle detrazioni sia stato fissato al 30 novembre.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA ricorda che il termine del 30 novembre è lo stesso fissato dal comma 1 dell'articolo 8 in esame per l'approvazione dei bilanci di previsione degli enti locali.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Saltamartini 8.11, gli identici Bernardo 8.17 e Giampaolo Galli 8.25, gli identici Schullian 8.1, Coppola 8.3, Saltamartini 8.16, Vignali 8.18 e De Micheli 8.26, nonché gli identici Marchi 8.29 e Guidesi 8.34 e che si procederà quindi ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 11.
Rocco PALESE (PdL), relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Gnecchi 11.03, esprimendo in mancanza parere contrario. Osserva come, in relazione alla proposta emendativa, siano emerse perplessità da parte delle competenti strutture del Ministero Pag. 26dell'economia e delle finanze in ordine alla copertura individuata.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che il presentatore ha ritirato l'articolo aggiuntivo Gnecchi 11.03 e che le Commissioni passano ora all'esame dell'articolo 12.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, evidenzia che, in accordo con il Governo, si sta esaminando la possibilità di elevare la soglia di detraibilità fissata dall'articolo 12 per i premi assicurativi. A fronte dell'aumento di tale soglia si prevede di eliminare la possibilità di dedurre il contributo al Servizio sanitario nazionale corrisposto con il pagamento dei premi delle polizze per la responsabilità civile auto. In attesa del completamento di tale esame propone di rinviare all'esame dell'Assemblea gli emendamenti Sottanelli 12.9, 12.8, 12.7 e 12.6. Esprime un invito al ritiro di tutti i rimanenti emendamenti all'articolo 12, esprimendo altrimenti parere contrario sugli stessi.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli emendamenti Sottanelli 12.9, 12.8, 12.7 e 12.6 si intendono respinti al fine di consentirne la presentazione in Assemblea.
Le Commissioni, con distinte votazioni, respingono gli emendamenti Ruocco 12.10 e 12.11.
Francesco RIBAUDO (PD) illustra l'emendamento Rostan 12.1.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Rostan 12.1 si intende respinto al fine di consentirne la presentazione in Assemblea e che le Commissioni passeranno ora all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 13.
Marco CAUSI (PD), relatore per la VI Commissione, anche a nome del relatore per la V Commissione, invita al ritiro di tutti gli emendamenti all'articolo 13, esprimendo altrimenti parere contrario sugli stessi.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli identici emendamenti Rughetti 13.26, Saltamartini 13.15 e Fauttilli 13.17, nonché gli identici Saltamartini 13.16, Fauttilli 13.20 e Marchi 13.30. Avverte quindi che si passerà all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 14.
Rocco PALESE (PdL) relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, invita al ritiro di tutti gli emendamenti all'articolo 14, esprimendo altrimenti parere contrario sugli stessi.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno ritirato gli emendamenti Bobba 14.11 e Marchi 14.12. Si passa ora all'esame dell'emendamento Currò 15.11 riferito all'articolo 15.
Rocco PALESE (PdL) relatore per la V Commissione, anche a nome del relatore per la VI Commissione, formula un invito al ritiro dell'emendamento Currò 15.11, esprimendo altrimenti parere contrario sullo stesso.
Tommaso CURRÒ (M5S) chiede di porre in votazione il proprio emendamento 15.11.
Le Commissioni respingono l'emendamento Currò 15.11.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i relatori hanno presentato l'emendamento 15.16 (vedi allegato 1), recante una correzione di carattere meramente formale all'articolo 15 e sul quale pertanto non è fissato il termine per la presentazione di subemendamenti, nonché una proposta di correzioni di forma (vedi allegato 2).
Le Commissioni, con distinte votazioni, approvano gli emendamenti dei relatori 9.19 e 15.16, nonché la proposta di correzioni di forma presentata dai relatori. Deliberano quindi di conferire il mandato ai relatori Palese e Causi di riferire in senso favorevole all'Assemblea sul provvedimento in esame. Deliberano altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Daniele CAPEZZONE, presidente, avverte che le Presidenze si riservano di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 98 dell'8 ottobre 2013 sono apportate le seguenti modificazioni:
a pagina 13, prima colonna, ventiseiesima riga, la parola «Gribaudo» è sostituita dalla seguente «Ribaudo»;
a pagina 30, seconda colonna, ventiduesima riga, le parole «da parte» sono soppresse;
a pagina 31, prima colonna, decima riga, le parole «da parte» sono soppresse;
a pagina 32, prima colonna, nona riga, la parola «2023» è sostituita dalla seguente «2013».