Source: http://www.federproprietaabruzzo.it/cassazione-civile-sezione-vi-ordinanza-26-ottobre-2011-n-22361/
Timestamp: 2017-11-24 01:38:50+00:00
Document Index: 151856548

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 380', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 360', 'art. 360']

Condominio: Corte di Cassazione Ordinanza 22361 del 2011 | Federproprietà Abruzzo
Federproprietà AbruzzoVendita con riserva di proprietàCassazione Civile, Sezione VI, Ordinanza 26 ottobre 2011 n. 22361
in Vendita con riserva di proprietà
Condominio, corte di cassazione, parti comuni, riserva di proprietà, vendita, vendita con riserva
G.G., rappresentato e difeso, in forza di procura speciale a margine del ricorso, dall’Avv. Fasanella Anna,
elettivamente domiciliata nello studio dell’Avv. Maria Gentile in Roma, via Magliano Sabina, n. 24;
N.C., N.A., N.G., N.E., D.S.A., P.M., nonché L.M.O. E NA.As., gli ultimi due quali successori di L.M.P., GI.Pa., GI.Ma.Te. e NA.Et., le ultime due quali successori di G.S.;
per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Catanzaro n. 325 depositata il 13 aprile 2010;
Udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 7 ottobre 2011 dal Consigliere relatore Dott. Alberto Giusti;
sentito l’Avv. Gentile Giancarlo, per delega;
sentito il Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. PRATIS Pierfelice, che ha concluso per il rigetto del ricorso.
Ritenuto che il consigliere designato ha depositato, in data 20 luglio 2011, la seguente proposta di definizione, ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.: ” G.G., proprietario di un appartamento sito al secondo piano dello stabile sito in Cosenza via Zanotti Bianco, n. 8, convenne in giudizio gli altri condomini – N.C. ed altri – chiedendo, tra l’altro, l’accertamento della natura condominiale dell’area circostante il lato nord del fabbricato. Nella resistenza dei convenuti, l’adito Tribunale di Cosenza, con sentenza in data 27 aprile 2005, rigettò questa domanda, mentre accolse altra domanda, condannando i convenuti alla rimozione della caldaia e dei suoi accessori posti sul terreno sul lato nord del fabbricato. La pronuncia è stata confermata dalla Corte d’appello di Catanzaro con sentenza depositata il 13 aprile 2010.
Il primo mezzo denuncia violazione o falsa applicazione degli artt. 1362 e ss., 1117 e 1102 c.c., nonchè violazione dei principi in materia di condominio edilizio, nonchè del R.D. n. 2105 del 1937, art. 12 e della L. n. 1684 del 1962 in materia di costruzioni antisismiche, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, e degli artt. 112 e 277 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4. Il ricorrente sostiene che, essendo l’area in questione sorta come di proprietà comune, non poteva l’alienante N. unilateralmente disporne, senza il consenso degli altri condomini, escludendo dal trasferimento la comproprietà dell’area. Di qui la “nullità ed irrilevanza della clausola limitativa della vendita al V.”. Il motivo è privo di fondamento.
Cosi deciso in Roma, nella camera di consiglio della 6 – 2 Sezione civile della Corte suprema di Cassazione, il 7 ottobre 2011.