Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/dpgp-2000-30/decreto_del_presidente_della_giunta_provinciale_11_agosto_2000_n_30.aspx?view=1
Timestamp: 2020-08-06 13:46:56+00:00
Document Index: 111167004

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 52', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 2']

Art. 52 (Deroghe in materia di assistenza economica sociale a sostegno di persone e famiglie in considerazione dell’emergenza epidemiologica COVID-19)
(1) Per la durata dello stato di emergenza di sei mesi dichiarato con delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020, quindi fino al 31 luglio 2020, fatte salve eventuali proroghe dello stesso, le prestazioni di cui agli articoli 19 e 20 vanno concesse in deroga a quanto previsto dalle relative disposizioni, secondo le modalità di seguito previste nei casi individuati dal presente articolo.
(2) Le deroghe di cui al presente articolo si applicano esclusivamente ai nuclei familiari di cui all’articolo 29 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, che soddisfano il seguente requisito:
avere almeno un/una componente che durante i mesi a partire da febbraio 2020, per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, in qualità di lavoratore/lavoratrice dipendente o autonomo/autonoma, ha subito l’interruzione dell’attività lavorativa, oppure la revoca della prevista ripresa della stessa, qualora precedentemente occupato, o che non sia più in grado di svolgere l’attività finora svolta a causa delle limitazioni previste, con conseguente perdita del reddito derivante da tale attività.
(3) In deroga alle disposizioni di cui all’articolo 19, i nuclei familiari di cui al comma 2 del presente articolo hanno diritto alla prestazione “Aiuto immediato Covid-19”, da concedersi nel seguente ammontare:
per nuclei familiari composti da una sola persona: 500,00 euro mensili;
per nuclei familiari composti da più di una persona: 500,00 euro mensili più 100,00 euro per ogni ulteriore componente che al momento della presentazione della domanda non percepisce entrate fiscalmente imponibili e non percepisce o non ha richiesto benefici economici di sostegno al reddito previsti dalle norme statali o provinciali in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, fino a un importo massimo di 800,00 euro mensili. 157)
(4) Non hanno diritto alla prestazione di cui al comma 3 i nuclei familiari in cui tutti i componenti in possesso dei requisiti di cui al comma 2 al momento della presentazione della domanda hanno richiesto o percepiscono benefici economici di sostegno al reddito previsti dalle norme statali o provinciali in ragione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19. 158)
(5) La prestazione di cui all’articolo 20 è da concedere alle persone di cui al comma 2 del presente articolo secondo quanto previsto dai commi da 1 a 8 e 14 dell’articolo 20 e da erogare mensilmente. I restanti commi dell’articolo 20 non trovano applicazione.
(6) La domanda per le prestazioni di cui ai commi 3 e 5 è da presentare utilizzando l’apposito modulo predisposto dalla Ripartizione provinciale competente e con le modalità semplificate di cui al punto 2 della parte dispositiva del decreto del Direttore generale della Provincia del 19 marzo 2020, n. 4805. La prestazione è concessa per un periodo di tre mesi, a partire dal mese di presentazione della domanda.
(7) Si deroga a tutte le altre disposizioni di cui al presente regolamento connesse alle prestazioni di cui ai commi 3 e 5 del presente articolo, se non espressamente richiamate o disciplinate dallo stesso. Resta salvo quanto previsto dall’articolo 16, comma 4.
(8) Per i nuclei familiari diversi da quelli di cui al comma 2 del presente articolo, resta impregiudicata l’applicazione di tutte le altre disposizioni del presente regolamento.
(9) In deroga all’articolo 32, comma 8, la prestazione per il sostegno nella gestione domestica per i nuclei familiari con figli minori di cui alla lettera b) del comma 1 del medesimo articolo può essere erogata, per l’intero periodo di emergenza nazionale, nella misura massima di 200 ore mensili.
(10) Le domande per le prestazioni di assistenza economica e sociale di cui al presente regolamento sono rinnovate d’ufficio per i seguenti periodi:
prestazioni di cui agli articoli 19 e 21: per un numero di mensilità pari al periodo di concessione precedente;
tutte le altre prestazioni: per sei mesi dalla scadenza della domanda.
(11) Per la durata dell’emergenza COVID-19 le agevolazioni tariffarie riferite ai servizi sociali sono prolungate d’ufficio per sei mesi dalla scadenza della domanda, fatta salva la possibilità di presentare una nuova domanda nei casi previsti di peggioramento della situazione economica.
(12) Le domande per la prestazione “Anticipazione dell’assegno di mantenimento a tutela del minore” di cui alla legge provinciale 3 ottobre 2003, n. 15, e successive modifiche, per le quali il titolo esecutivo non ha subito variazioni, sono rinnovate d’ufficio per sei mesi dalla scadenza della domanda. 159)
La lettera b) dell'art. 52, comma 3, è stata così sostituita dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 7 maggio 2020, n. 18. Vedi anche l'art. 3, coma 1, del D.P.P. 7 maggio 2020, n.18.
L'art. 52, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 7 maggio 2020,n. 18. Vedi anche l'art. 3, coma 1, del D.P.P. 7 maggio 2020, n.18.
L'art. 52 è stato inserito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 20 aprile 2020, n. 15. Vedi anche l'art. 2 del D.P.P. 20 aprile 2020, n. 15.
1.2 Per il calcolo delle prestazioni si considerano i dati della DURP o di altra documentazione relativa al medesimo periodo. 160)
il reale ammontare delle spese per i canoni di leasing dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale del nucleo familiare, risultanti dalla dichiarazione dei redditi. 161)
2.1 Il patrimonio del nucleo familiare è costituito dalla somma degli elementi immobiliari e mobiliari di cui all’articolo 21 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, di ciascuno dei suoi componenti ed è valutato nella misura del 20 per cento.162)
ogni altro reddito imponibile ai fini delle imposte sul reddito, eccetto le borse di studio erogate dalla Provincia autonoma di Bolzano di cui all’articolo 13, comma 2, lettera a) del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche; 163)
ogni altra pensione non imponibile ai fini delle imposte sul reddito; ogni altro assegno o indennità percepita a titolo della minorazione, comprese quelle percepite dai superstiti, non imponibili ai fini delle imposte sul reddito; i redditi dei lavoratori frontalieri e i redditi degli sportivi dilettanti, che non sono già stati rilevati ai fini della DURP; 164)
il 50 percento delle entrate derivanti dalle indennità corrisposte a scopi socio-pedagogici agli utenti dei progetti di inserimento lavorativo, dei laboratori protetti e riabilitativi, dei centri di training professionale e dei servizi di riabilitazione lavorativa o di altri servizi similari; 165)
ai fini del solo calcolo della tariffa per le strutture per la prima infanzia di cui all’allegato C, l’importo dell’assegno provinciale al nucleo familiare erogato per l’utente del servizio stesso. 166)
3.3 Se l’utente vive in un servizio residenziale per persone con disabilità o malati psichici di cui all’allegato D, il reddito derivante dalla sua attività lavorativa è considerato, esclusivamente ai fini del calcolo della relativa tariffa, soltanto nella misura del 50 percento del suo ammontare. 167)
4.1 Non sono considerati come elementi di entrata: 168)
l’indennità di accompagnamento 169) di cui all’articolo 3, comma 1, punto 6, della legge provinciale 21 agosto 1978, n. 46, e successive modifiche;
in deroga a quanto previsto all’articolo 13, comma 2, lettera f), del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, gli assegni percepiti a titolo di anticipazione ai sensi della legge provinciale 3 ottobre 2003, n. 15, nel calcolo della prestazione anticipazione dell’assegno di mantenimento a tutela del minore.170)
il reale ammontare delle spese per i canoni di leasing dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale del nucleo familiare, risultanti dalla dichiarazione dei redditi. 171)
5.2 Vanno inoltre sottratti i seguenti importi, relativi al periodo di calcolo a cui si riferiscono, salvo che non si tratti della stessa spesa oggetto della richiesta di prestazione: 172)
il reale ammontare delle spese accessorie ordinarie per l’abitazione principale, al netto delle integrazioni pubbliche; 173)
il 50 per cento della quota base per ciascun componente del nucleo familiare con una invalidità civile pari al 100 per cento o una invalidità ad essa equipollente, se tale componente non percepisce l’indennità di accompagnamento di cui all’articolo 3, comma 1, numero 6, della legge provinciale 21 agosto 1978, n. 46, e successive modifiche, o l’assegno di cura di cui all’articolo 8 della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, e successive modifiche, e non è ospite di un servizio residenziale. L’equipollenza è determinata dalla Giunta provinciale. 174)
6.3 Se dal raffronto di cui al punto 6.2 risulta una diminuzione pari o superiore al 30 per cento, come base per il calcolo della situazione economica si considerano le entrate nette degli ultimi tre mesi. La diminuzione deve essere adeguatamente documentata. 175)
in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 25 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, il patrimonio mobiliare deve essere sempre dichiarato per intero; sono considerati patrimonio mobiliare anche gli importi di cui al comma 01 del citato articolo 25, tranne gli importi di cui alla lettera b), qualora l’interessato sia in grado di presentare apposita documentazione che dimostri l’avvenuta destinazione degli stessi per lo scopo previsto; 176)
dal patrimonio complessivo del nucleo familiare, costituito dalla somma degli elementi patrimoniali di tutti i componenti del nucleo, è detratta una franchigia di euro 20.000,00. L’importo oltre la franchigia è valutato nella misura del 20 per cento. 177)
7.3/bis Nella fattispecie di cui al punto 7.3, il valore del patrimonio immobiliare esente eccedente rispetto al valore complessivo di cui all’articolo 23 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, è attribuito all’utente in caso di nucleo familiare ristretto formato dal solo utente; negli altri casi è attribuito a uno degli altri componenti del nucleo familiare. 178)
le entrate derivanti dalle indennità corrisposte a scopi socio-pedagogici agli utenti dei progetti d’inserimento lavorativo, dei laboratori protetti e riabilitativi, dei centri di training professionale e dei servizi di riabilitazione lavorativa o di altri servizi similari; 179)
l’indennità di accompagnamento 180) di cui all’articolo 3, comma 1, punto 6, della legge provinciale 21 agosto 1978, n. 46, e successive modifiche, salvo che l’interessato sia in grado di presentare apposita documentazione che dimostri l’utilizzo di un importo maggiore per prestazioni di cura;
9.2 In deroga a quanto previsto al punto 8.3 e al punto 8.4, per il calcolo della prestazione "contributo al canone di locazione e per le spese accessorie" non si considerano le entrate ivi elencate. 181)
il reale ammontare delle spese per i canoni di leasing dell’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale del nucleo familiare, entro i limiti massimi stabiliti dalla Giunta provinciale, anche se non risultanti dalla dichiarazione dei redditi. 182)
il reale ammontare delle spese accessorie ordinarie per l’abitazione principale, al netto delle integrazioni pubbliche; 183)
il 50 per cento della quota base per ciascun componente del nucleo familiare con una invalidità civile pari al 100 per cento o una invalidità ad essa equipollente, se tale componente non percepisce l’indennità di accompagnamento di cui all’articolo 3, comma 1, numero 6, della legge provinciale 21 agosto 1978, n. 46, e successive modifiche, o l’assegno di cura di cui all’articolo 8 della legge provinciale 12 ottobre 2007, n. 9, e successive modifiche, e non è ospite di un servizio residenziale. L’equipollenza è determinata dalla Giunta provinciale. 184)
un importo annuale di 1.900,00 euro in caso di genitore singolo con un figlio minorenne, qualora si tratti di un nucleo familiare composto da due persone ai sensi del presente decreto. 185)
10.3 Per il calcolo delle prestazioni di cui agli articoli 19 (“reddito minimo di inserimento”), 20 (“contributo al canone di locazione e per le spese accessorie”) e 22 (“prestazione specifica”) non sono deducibili le spese di cui al punto 10.1, lettere b), c) e d), e al punto 10.2, lettera a). L’importo di cui al punto 10.2, lettera c), è deducibile esclusivamente per la prestazione di cui all’articolo 20.186)
11.4 In deroga a quanto previsto ai punti da 11.1 a 11.3, per le prestazioni di cui agli articoli 20, 22/bis e 32 si considerano le entrate nette del nucleo familiare risultanti dalla DURP, nonché quelle previste per le prestazioni di terzo livello e relative al medesimo periodo, a meno che nei tre mesi precedenti alla presentazione della domanda non si verifichi una diminuzione delle entrate nette in misura pari o superiore al 30 per cento. Ai fini del calcolo si raffrontano le entrate nette del nucleo familiare, riferite al periodo di rilevazione DURP, con la media delle entrate nette del nucleo familiare degli ultimi tre mesi. Se dal raffronto risulta la suddetta diminuzione, come base per il calcolo della situazione economica si considerano le entrate nette degli ultimi tre mesi. La diminuzione deve essere adeguatamente documentata. 187)
dal patrimonio complessivo del nucleo familiare, costituito dalla somma degli elementi patrimoniali di tutti i componenti del nucleo, è detratta una franchigia di euro 2.000,00. Per la prestazione di cui all'articolo 20 ("contributo al canone di locazione e per le spese accessorie") la franchigia ammonta a euro 20.000,00. L’importo oltre la franchigia è valutato nella misura del 20 per cento. 188)
il 100 percento degli elementi di entrata e patrimoniali dell’utente e del suo coniuge o partner e di tutti gli altri componenti del nucleo familiare di fatto. 189)190)
13.2 La situazione economica dei componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 29 del decreto del Presidente della Provincia 11 gennaio 2011, n. 2, e successive modifiche, privi dei requisiti di cui all’articolo 17 del presente regolamento, è inclusa nel calcolo della situazione economica del nucleo familiare convivente. 191)
ALLEGATO B (articolo 39) 192)
ALLEGATO C (articolo 40) 193)
Allegato D (articolo 41) 194)