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Timestamp: 2018-01-18 10:06:59+00:00
Document Index: 39425883

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'art. 2602', 'art. 78', 'art. 82', 'art. 1669', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 95', 'art. 3']

1 T.A.R. Sardegna, Sezione I, marzo 2010
[A] Con l'art. 132, comma 3, del D.lgs 163 del 2006 il legislatore ha voluto evitare il fatto compiuto che qualcuno potrebbe porre in essere una variante senza il consenso e la preventiva, necessaria approvazione scritta della stazione appaltante. [B] Sugli adempimenti che è tenuto ad espletare il Direttore Lavori in caso di errore progettuale. [C] Sulle varianti ordinate dal direttore lavori in violazione di norme imperative e sulla sussistenza o meno di una responsabilità in eligendo ed in vigilando della stazione appaltante
3 T.A.R. Piemonte, Sezione I, marzo 2010
4 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, marzo 2010
5 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, marzo 2010
6 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, marzo 2010
La valutazione circa l’esistenza di violazioni in materia contributiva e previdenziale costituisce oggetto di autonoma valutazione da parte della stazione appaltante
7 T.A.R. Friuli Venezia Giulia, marzo 2010
8 T.A.R. Puglia Bari, Sezione I, marzo 2010
Devono reputarsi illegittimi quei sistemi di calcolo che provochino un appiattimento sproporzionato del punteggio spettante per l’offerta economica, così da privare di rilevanza la stessa offerta economica e da assegnare preponderanza decisiva a quella tecnica
9 Ministero del Lavoro. Interpello del aprile 2010 n. 3
Art. 9, D.Lgs. n. 124/2004 – responsabilità solidale in materia di appalto e rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC)
10 Risposta a Quesito. Contabilità informe e irricostruibile
QUESITO: Nel caso di specie il registro di contabilità non è stato firmato in bianco dal RUP prima dell'inizio dei lavori ed al quarto SAL la ditta ha iscritto riserve relative a lavori contabilizzati nel primo SAL. La DL ed il RUP le respingono nei modi previsti dalla normativa mentre l’avvocato dell’Impresa sostiene che non essendo mai stato vidimato il registro in bianco la ditta può iscrivere riserve sin dal primo SAL
11 Lodo Arbitrale, agosto 2009
[A] Su caso in cui le parti di un contratto a prestazioni corrispettive ne chiedano giudizialmente la risoluzione per inadempimento. [B] Sull'incremento dei costi dei mezzi di produzione verificatosi a causa dell’anomalo andamento dei lavori. [C] Sul danno da mancato utile in caso di anomalo andamento dei lavori
12 Lodo Arbitrale, luglio 2009
13 Lodo Arbitrale, luglio 2009
[A] Sulla necessità o meno dell’accettazione della cessione del credito da parte dell'ente pubblico allorché il contratto di appalto all'origine del credito ceduto, alla data della comunicazione della cessione, risulti completamente esaurito. [B] Sulla sopravvenienza del fallimento del cedente, dopo detta notificazione della cessione del credito, e sulla possibilità o meno da parte del curatore di riscuotere il credito
14 Lodo Arbitrale, giugno 2009
[A] È improprio parlare di nullità del collaudo perché il collaudo non è un atto negoziale. [B] Sui principi di specificità, sinteticità e precisione delle riserve apposte dall’impresa sul registro di contabilità e sul certificato di collaudo
15 Lodo Arbitrale, giugno 2009
[A] Sulla sospensione operata dall'Amministrazione e prolungatasi per 335 giorni motivata sulla circostanza delle dimissioni del Direttore dei lavori. [B] Sulla sospensione originariamente legittima e divenuta illegittima per il decorso del tempo. [C] Sulla tempestività o meno della riserva laddove la stessa sia stata apposta soltanto sul verbale di ripresa e non su quello di sospensione lavori
16 Lodo Arbitrale, febbraio 2010
[A] Sul risarcimento del danno quanto all’utile di impresa e spese generali in caso di anomalo andamento dei lavori. [B] Sull’anomalo andamento dei lavori e sulla possibilità di richiedere un autonomo risarcimento del danno per il protrarsi delle polizze fideiussorie
17 Lodo Arbitrale, gennaio 2010
[A] Sull’obbligo dell’amministrazione di consegnare l'area libera da ostacoli ed interferenze. [B] Il momento della compilazione del progetto esecutivo non può che essere collocato anteriormente alla gara di appalto. [C] Sulla nozione di esecutività del progetto e sulla necessità o meno che questa sia garantita dalla fattibilità oltre che tecnica, nel senso della calcolata ed analitica previsione progettuale, anche amministrativa, nel senso di conformità alle previsioni di piano sia territoriale sia di settore. [D] Sulla necessità o meno che l’amministrazione corredi il progetto di tutti i pareri o nulla osta. [E] La previa fornitura di un progetto esecutivo assume poi significato ancora più pregnante per i lavori “a corpo”. [F] Sul progetto esecutivo privo indicazione circa le utenze preesistenti, interrate e/o aeree, o ancora di manufatti che interferivano con l'esecuzione della costruenda strada. [G] Sull’obbligo a carico dell’impresa di presentare gli elaborati “as built”. [H] Sui casi in cui in un appalto “a corpo” si determina un’alterazione fuori della normale ed accettabile alea che necessità di una revisione del corrispettivo. [I] Sulle clausole contenute nel capitolato speciale secondo le quali in rappresentanza dell'Ente, devono essere svolte dall’impresa tutte le procedure tecniche e amministrative per l'eliminazione delle interferenze accertate e non individuate in sede di progetto esecutivo
18 Lodo Arbitrale, luglio 2009
Sulla clausola del capitolato speciale che preveda a carico dell'impresa la rimozione delle interferenze
19 Autorità di Vigilanza, marzo 2010
[A] La Corte di Giustizia ha precisato che “il legislatore comunitario non ha inteso restringere la nozione di “operatore economico che offre servizi sul mercato” unicamente agli operatori che siano dotati di un’organizzazione d’impresa né introdurre condizioni particolari atte a porre una limitazione a monte dell’accesso alle procedure di gara in base alla forma giuridica e all’organizzazione interna degli operatori economici”. [B] Sulla possibilità o meno per un consorzio ordinario ex art. 2602 c.c. di partecipare in R.T.I. con una società ad una gara di appalto per l’affidamento di contratti pubblici
20 Autorità di Vigilanza, febbraio 2010
[A] L’istituito dell’acquisto di cosa futura costituisce una fattispecie del tutto eccezionale e marginale per l’acquisizione di immobili da parte di Pubbliche Amministrazioni, dovendo le stesse verificare preliminarmente la possibilità di ricorrere alle procedure ordinarie di realizzazione di opere pubbliche previste dal Codice dei contratti pubblici. [B] L’acquisto di cosa futura può concretizzarsi in una elusione della normativa interna e comunitaria in materia di contratti pubblici
21 Autorità di Vigilanza, febbraio 2010
22 Autorità di Vigilanza, febbraio 2010
Sulla legittimità o meno del bando di gara che richiede come requisito di ammissione il possesso della certificazione UNI EN ISO 13485 relativa ai sistemi di gestione della qualità dei dispositivi medici
23 Autorità di Vigilanza, febbraio 2010
24 Autorità di Vigilanza, febbraio 2010
Sula cauzione provvisoria - in percentuale del 2% - e sulla necessità o meno di calcolare nell’importo complessivo dei lavori anche agli oneri di sicurezza
25 Corte dei Conti, Sezione Lombardia, febbraio 2010
Il parere tratta un quesito complesso in ordine all'interpretazione ed applicazione di alcuni aspetti della disciplina inerente i costi di adeguamento degli impianti sportivi destinati alla pratica sportiva professionistica alle misure di sicurezza previste dalla legislazione vigente. In particolare, viene domandato se i costi relativi debbano essere sostenuti dalle società concessionarie degli impianti o possano essere assunti dal Comune
26 T.A.R. Veneto, Sezione I, marzo 2010
La gara di appalto deve essere annullata laddove il relativo verbale sia carente degli elementi individuati dall’art. 78 del D.lgs 163 del 2006 e dall’art. 82 del R.D. 23 maggio 1924 n. 827
27 T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2010
28 T.A.R. Abruzzo L’Aquila, Sezione I, marzo 2010
29 T.A.R. Umbria, Sezione I, marzo 2010
Il verbale di gara fa prova fino a querela di falso
30 T.A.R. Lazio Roma, Sezione III Ter, marzo 2010
31 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, marzo 2010
Sul caso in cui una P.A., prima pronunci la dichiarazione di pubblico interesse approvando il progetto proveniente dal promotore, posto a base della successiva gara pubblica per l’affidamento della concessione di costruzione e gestione, e successivamente annulli d’ufficio la stessa
32 T.A.R. Veneto, Sezione I, marzo 2010
La responsabilità di cui all’art. 1669 c.c. si applica anche ai rapporti tra acquirente e costruttore-venditore
33 T.A.R. Toscana, Sezione II, marzo 2010
Sulla verifica della sussistenza del controllo analogo in caso di società pluricomunali
34 Autorità di Vigilanza, febbraio 2010
La precisazione, successiva alla presentazione dell’offerta, che la capogruppo assumerebbe tutta una serie di attività strumentali anche rilevanti nell’esecuzione del servizio costituisce una vera e propria modifica di quanto dichiarato in sede di gara che non può in alcun modo essere ammessa
35 Autorità di Vigilanza, gennaio 2010
Non è corretto procedere alla esclusione delle imprese che non hanno provveduto a comunicare gli estremi del versamento del contributo all’Autorità di Vigilanza al sistema on-line
36 Autorità di Vigilanza, gennaio 2010
La qualificazione per la categoria di opere generali OG11 assorbe quella per la categoria di opere speciali, solo nel caso in cui la disciplina speciale della singola gara non rechi alcuna clausola in contrario
37 Autorità di Vigilanza, gennaio 2010
38 Autorità di Vigilanza, gennaio 2010
Sulla corretta interpretazione da attribuirsi alla dichiarazione sull'insussistenza delle condizioni ostative alla partecipazione a gare pubbliche di appalto, di cui all'art. 38, lett. da "a" ad "m" del D.Lgs. 163/2006, ovvero se la stessa debba considerarsi sufficiente il richiamo complessivo alla norma di cui all'art. 38 citato
39 Autorità di Vigilanza, gennaio 2010
40 Autorità di Vigilanza, gennaio 2010
Sul rapporto tra l’art. 95, comma 1, del D.P.R. n. 554/1999 che recita “I requisiti relativi alle lavorazioni scorporabili non posseduti dall'impresa devono da questa essere posseduti con riferimento alla categoria prevalente” e l’art. 3, comma 2, del D.P.R. n. 34/2000 in forza del quale “2. La qualificazione in una categoria abilita l'impresa a partecipare alle gare e ad eseguire i lavori nei limiti della propria classifica incrementata di un quinto”
41 Corte d’Appello di Firenze, Sezione II, febbraio 2010
42 Corte dei Conti, Sezione Veneto, gennaio 2010
[A] Sulla responsabilità erariale del professionista che sia chiamato in giudizio nella sua duplice veste di Progettista e Direttore dei lavori. [B] Sul direttore lavori quale longa manus dell’amministrazione