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Timestamp: 2016-10-27 11:08:56+00:00
Document Index: 98939585

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'art. 29', 'DTF ', 'art. 113', 'art. 72', 'art. 83', 'art. 8', 'DTF ', 'art. 32', 'DTF ', 'art. 83', 'art. 113', 'art. 10', 'art. 115', 'art. 9', 'art. 115', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 65']

A.________ (1974), cittadina ucraina, � entrata in Svizzera nel giugno 2006 al beneficio di un visto semestrale per motivi medici accompagnata dal figlio B.________ (13.09.2003). Il 19 luglio 2006 ella ha partorito il secondogenito C.________ presso una clinica ticinese. Dopo aver richiesto, il 3 novembre 2006, il rilascio di un permesso di dimora per lavorare alle dipendenze di una ditta ticinese, domanda respinta dall'Ufficio della manodopera estera il 29 novembre 2006, l'interessata ha sollecitato il 14/27 febbraio 2007 il rilascio di un permesso di dimora a scopo di studio nonch� la concessione di autorizzazioni di soggiorno per i figli nell'ambito del ricongiungimento familiare.
Detta decisione � stata confermata su ricorso dal Consiglio di Stato con giudizio del 28 agosto 2007.
Il 3 ottobre 2007 A.________ ha presentato dinanzi al Tribunale federale un ricorso sussidiario in materia costituzionale con cui chiede che la decisione governativa sia annullata. Adduce, in sintesi, la violazione del divieto dell'arbitrio sotto diversi aspetti cos� come dei principi dell'uguaglianza di trattamento e della proporzionalit�. Domanda inoltre che sia concesso l'effetto sospensivo al proprio gravame.
La decisione impugnata � stata pronunciata dopo l'entrata in vigore, il 1� gennaio 2007, della legge federale sul Tribunale federale del 17 giugno 2005 (LTF; RS 173.110; RU 2006 I 1069); la presente procedura � quindi disciplinata dal nuovo diritto (art. 132 cpv. 1 LTF).
2.1 Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilit� di un rimedio di diritto, senza essere vincolato dalle opinioni espresse dalle parti (art. 29 cpv. 1 LTF; cfr. pure DTF 131 II 58 consid. 1 e richiami).
2.2 Giusta l'art. 113 LTF, il Tribunale federale giudica i ricorsi sussidiari in materia costituzionale interposti contro le decisioni cantonali di ultima istanza laddove non sia ammissibile il ricorso ordinario secondo gli art. 72 a 89 LTF. Oggetto del contendere � una decisione con cui � stato rifiutato il rilascio di un permesso di dimora a scopo di studio ad una straniera. Conformemente all'art. 83 lett. c n. 2 LTF, il ricorso in materia di diritto pubblico � inammissibile contro le decisioni in materia di diritto degli stranieri concernenti i permessi o autorizzazioni al cui ottenimento n� il diritto federale n� il diritto internazionale conferiscono un diritto.
In concreto la ricorrente non pu� prevalersi di una disposizione specifica dell'ordinamento legislativo federale o di un accordo internazionale, di cui potrebbe derivargli un diritto al rilascio dell'autorizzazione sollecitata. In particolare non pu� appellarsi all'art. 8 CEDU (sui requisiti di applicazione, cfr. DTF 126 II 335 consid. 2a; 130 II 281 consid. 3 e rispettivi richiami). Inoltre dagli art. 32 e 38 OLS non scaturisce alcun diritto al rilascio di un permesso di dimora (cfr. DTF 130 II 281 consid. 2.2). Il ricorso in materia di diritto pubblico � quindi inammissibile (art. 83 lett. c n. 2 LTF).
2.3 Non essendo dato il ricorso in materia di diritto pubblico, il Consiglio di Stato � quindi l'ultima istanza cantonale (art. 113 LTF combinato con l'art. 10 lett. a della legge ticinese di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere, dell'8 giugno 1998). Rimane da vagliare se il ricorso sussidiario in materia costituzionale sia ricevibile.
Secondo l'art. 115 lett. b LTF � legittimato al ricorso sussidiario in materia costituzionale chi ha un interesse legittimo all'annullamento o alla modifica della decisione impugnata. Sennonch�, come gi� spiegato da questa Corte, il divieto generale dell'arbitrio sgorgante dall'art. 9 Cost. non conferisce, di per s�, un interesse legittimo ai sensi dell'art. 115 lett. b LTF quando, come in concreto, viene censurata un'errata applicazione del diritto (cfr. DTF 133 I 185 consid. 6.1 e 6.3). Le censure riferite alla pretesa violazione del principio della parit� di trattamento e del divieto dell'arbitrio, rispettivamente all'applicazione inficiata d'arbitrio di determinate norme, sono quindi inammissibili. Va poi osservato che il principio della proporzionalit�, la cui disattenzione � censurata dalla ricorrente, non � un diritto costituzionale con portata propria (DTF 131 I 91 consid. 3.3; 126 I 112 consid. 5b).
2.4 Malgrado l'assenza di una legittimazione ricorsuale nel merito, la ricorrente pu� nondimeno far valere la disattenzione dei suoi diritti di parte, la cui violazione costituisce un diniego di giustizia formale (DTF 133 I 185 consid. 6.2). Ella non pu� per� contestare, anche in modo indiretto, il merito della causa. In altre parole, la ricorrente non pu� riferirsi a quesiti indissociabili dal merito del litigo, quali, segnatamente, il dovere per l'autorit� di motivare sufficientemente la propria decisione o di prendere in considerazione gli argomenti giuridici sollevati dall'insorgente (cfr. DTF 126 I 81 consid. 3c e 7).
In concreto l'interessata rimprovera al Consiglio di Stato un apprezzamento arbitrario dei fatti e delle prove acquisite nel corso del procedimento. Orbene, tale problematica � legata al merito della vertenza e sfugge pertanto ad un esame di merito.
3.2 Con l'evasione del ricorso, la domanda di conferimento dell'effetto sospensivo � divenuta priva d'oggetto. Le spese seguono la soccombenza (art. 65 e 66 cpv. 1 LTF).