Source: http://www.regione.piemonte.it/ambiente/valutazioni_ambientali/index_vas.htm
Timestamp: 2017-11-22 12:44:41+00:00
Document Index: 12183461

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art.1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 20', 'art. 20']

Regione Piemonte - Ambiente - Valutazioni ambientali - VAS
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La valutazione ambientale strategica di piani e programmi costituisce un importante strumento per l’integrazione di considerazioni di carattere ambientale nell’elaborazione e nell’adozione di strumenti di pianificazione e programmazione, al fine di garantire la sostenibilità delle scelte effettuate e delle azioni previste in un piano o programma.
La procedura di valutazione dei probabili effetti sull’ambiente derivanti dall’attuazione di piani e programmi, è stata introdotta dalla Direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente, ed è obbligatoria per gli Stati Membri dal 21 luglio 2004.
La norma di recepimento da parte dello Stato italiano è il d.lgs. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, Parte II.
In Regione Piemonte, in attesa dell’adeguamento dell’ordinamento regionale alla norma nazionale, trova applicazione l’art. 20 della l.r. 40/1998, in quanto coerente con la Direttiva 2001/42/CE. Inoltre, al fine di garantire la compatibilità di tale norma con l’atto statale di recepimento, la Regione ha emanato, quali atti di indirizzo e di coordinamento in materia di VAS:
la DGR n. 12-8931 del 9/06/2008 “D.Lgs. 152/2006 Norme in materia ambientale. Primi indirizzi operativi per l'applicazione delle procedure in materia di Valutazione ambientale strategica di piani e programmi”, il cui Allegato I “Primi indirizzi operativi per l’applicazione delle procedure in materia di Valutazione ambientale strategica” è il riferimento per tutte le tipologie di piani e programmi da assoggettare alla procedura di VAS, mentre l’Allegato II è stato abrogato dalla DGR n. 25-2977 del 29/02/2016;
la DGR n. 25-2977 del 29/02/2016 “Disposizioni per l’integrazione della procedura di valutazione ambientale strategica nei procedimenti di pianificazione territoriale e urbanistica, ai sensi della legge regionale 5 dicembre 1977, n. 56 (Tutela ed uso del suolo)”: l’Allegato I contiene indirizzi specifici per la pianificazione territoriale e urbanistica, l’Allegato II fornisce indicazioni per la redazione del documento tecnico di verifica di assoggettabilità per gli strumenti urbanistici esecutivi.
Finalità e autorità competenti
La valutazione ambientale a livello di piano o programma è finalizzata a perseguire gli obiettivi di politica ambientale sanciti dal Trattato di istituzione della Comunità europea, di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente, di protezione della salute umana e di utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, obiettivi da raggiungere mediante decisioni ed azioni ispirate al principio di precauzione, in una prospettiva di sviluppo durevole e sostenibile.
Obiettivo della Direttiva 2001/42/CE infatti è "garantire un elevato livello di protezione dell'ambiente e contribuire all'integrazione di considerazioni ambientali all'atto dell'elaborazione e dell'adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile, assicurando che, ai sensi della direttiva, venga effettuata la valutazione ambientale di determinati piani e programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente" (art.1).
Le autorità che a livello regionale e locale approvano i piani o programmi da sottoporre a VAS, secondo quanto stabilito dal D.Lgs.152/06 e s.m.i., devono garantire che sia effettuata una valutazione ambientale del piano o programma durante la fase preparatoria ed anteriormente alla sua adozione, in modo che le considerazioni ambientali siano effettivamente esaminate nell'iter decisionale e valutate ai fini delle scelte finali.
individua e consulta, insieme all'autorità procedente, i soggetti competenti in materia ambientale e il pubblico interessato;
raccoglie ed esamina i pareri e le osservazioni;
verifica e decide se assoggettare a valutazione;
valuta il piano o programma ed il rapporto ambientale e al termine esprime un parere motivato;
collabora con l'autorità procedente per revisionare il piano o programma ed il rapporto ambientale.
L'Autorità procedente, che elabora e adotta il piano o programma e può coincidere con il proponente, si occupa di:
trasmettere e mettere a disposizione i documenti;
individuare e consultare, insieme all'autorità di VAS, i soggetti competenti in materia ambientale e il pubblico interessato;
curare la pubblicazione dei documenti;
collaborare con l'autorità competente per definire i contenuti del rapporto ambientale e revisionare il piano o programma e il rapporto ambientale.
Piani e programmi sottoposti a VAS
I piani ed i programmi che rientrano nell'ambito di applicazione della direttiva VAS sono gli atti e i provvedimenti di pianificazione e programmazione, compresi quelli cofinanziati dalla Comunità europea, nonché le loro modifiche
che sono elaborati e/o adottati da un'autorità a livello nazionale, regionale o locale oppure predisposti da un'autorità per essere approvati, mediante una procedura legislativa
che sono previsti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative
La VAS si applica a tutti i piani e i programmi che possono avere effetti significativi sull'ambiente.
La direttiva VAS definisce l’ambito di applicazione indicando le tipologie di piani e programmi da sottoporre obbligatoriamente a valutazione ambientale e prevedendo che siano individuate altre tipologie di piani o programmi da sottoporre a verifica, al fine di accertare la necessità della valutazione ambientale, in relazione alla probabilità di effetti significativi sull'ambiente (Dir. 2001/42/CE, art. 3, cc. 3, 4 e 5).
Per i piani e programmi cofinanziati dalla Comunità europea la valutazione ambientale a norma della direttiva viene effettuata secondo le disposizioni speciali della pertinente legislazione comunitaria (Dir. 2001/42/CE, art. 11, c. 3).
La VAS non si applica ai piani e programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale e di protezione civile e a quelli di bilancio (Dir. 2001/42/CE, art. 3, c. 8).
In coerenza con la direttiva europea e tenuto conto di quanto disposto dal D.Lgs. 152/2006, l'art. 20 della l.r. 40/98 distingue la categoria di piani e programmi che, ricorrendo le condizioni previste, sono sottoposti obbligatoriamente a VAS, dalla categoria di piani o programmi per i quali occorre accertare preliminarmente la necessità di valutazione ambientale in relazione alla significatività degli effetti ambientali previsti.
Viene effettuata obbligatoriamente una valutazione ambientale per tutti i piani e i programmi:
che sono elaborati per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, per la valutazione e gestione della qualità dell'aria ambiente, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, e che definiscono il quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o, comunque la realizzazione dei progetti sottoposti alle procedure di VIA.
per i quali, in considerazione dei possibili impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e di quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali, della flora e della fauna selvatica, si ritiene necessaria una valutazione d'incidenza ai sensi dell'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 e s.m.i..
Si deve invece accertare attraverso una verifica preventiva la necessità di valutazione ambientale in relazione alla significatività degli effetti ambientali previsti per:
i piani e i programmi per i quali è obbligatoria la valutazione ambientale ma che determinano l'uso di piccole aree a livello locale o per le loro modifiche minori;
i piani e i programmi relativi a settori diversi da quelli per i quali è obbligatoria la VAS ma che definiscono il quadro di riferimento per l'autorizzazione dei progetti.
L'art. 20 della l.r. 40/98 dispone che "i piani e i programmi siano studiati ed organizzati sulla base di analisi di compatibilità ambientale e siano successivamente adottati ed approvati con riferimento alle informazioni e valutazioni ambientali dallo stesso previste e alla luce delle osservazioni che qualunque soggetto (pubblico o privato) può presentare in merito nel periodo di pubblicazione previsto dalla normativa di riferimento".
Tale articolo, recependo le disposizioni comunitarie e nazionali, prevede che venga definita una procedura che accompagni l'iter pianificatorio o programmatico, al fine di garantire che siano tenute in debito conto le componenti ambientali e siano valutati i probabili effetti su di esse.
La valutazione deve essere effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua adozione o all'avvio della relativa procedura legislativa (Direttiva 2001/42/CE).
Il procedimento di VAS è costituito dall'insieme delle seguenti fasi o attività:
verifica preventiva per determinare la necessità di sottoporre o no a valutazione ambientale il piano o programma;
fase preliminare di definizione dei contenuti del rapporto ambientale – scoping ;
redazione di un rapporto ambientale;
consultazione dei soggetti competenti in materia ambientale, del pubblico interessato e del pubblico genericamente inteso;
eventuale consultazione di Stati o Regioni confinanti;
valutazione della compatibilità ambientale del piano o programma;
integrazione degli esiti della valutazione del piano o programma;
informazione sul processo decisionale e sui suoi risultati;
monitoraggio degli effetti ambientali significativi derivanti dall'attuazione dei piani e dei programmi.