Source: https://www.fnopi.it/faq/
Timestamp: 2020-08-15 08:43:10+00:00
Document Index: 131327025

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 222', 'art. 215', 'art. 215', 'art. 215', 'art. 3']

FAQ FNOPI | Domande e risposte | Federazione Nazionale degli OPI
Quali sono i criteri di iscrizione agli OPI?
Per l’iscrizione all’albo è necessario:
Fermo restando quanto disposto dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, in materia di riconoscimento delle qualifiche professionali, possono essere iscritti all’albo gli stranieri in possesso dei requisiti di cui al comma 3, che siano in regola con le norme in materia di ingresso e soggiorno in Italia.
Fonti normative: Art. 5 DLCPS 233/46 modificato dalla L.3/18
E' possibile il mantenimento di iscrizione OPI con lavoro all'estero?
Gli iscritti che si stabiliscono in un Paese estero possono a domanda conservare l’iscrizione all’Ordine professionale italiano di appartenenza.
Fonte normativa: Art. 5 DLCPS 233/46 modificato dalla L.3/18
Cosa richiedere all’OPI di appartenenza in merito al Good standing e Good Character?
Il Good Standing è il certificato che attesta che non vi sono impedimenti di tipo penale e professionale all’esercizio della professione. Viene rilasciato solo dal Ministero della salute ai titolari delle qualifiche professionali costituite in Ordini.
Il modello di domanda, disponibile sul sito del Ministero alla voce ‘professioni sanitarie’, deve essere accompagnato da una dichiarazione sostitutiva di certificazione concernente i dati relativi al conseguimento della qualifica riguardo ai quali il Ministero procederà d’ufficio alla verifica.
Gli Ordini possono apporre la firma nella sezione “good character” del modulo dopo aver verificato che il professionista infermiere non ha ricevuto sanzioni disciplinari.
L’Ordine non può rilasciare certificazioni in lingua diversa da quella Italiana e la traduzione è quindi a carico del singolo iscritto.
Gli Ordini non devono firmare il modulo allegato nella parte relativa alla buona salute (good health) essendo questa di competenza medica;
Fonte: Circolare 79 del 2018
Quali Certificazioni può produrre l’Ordine? Quando richiedere una marca da bollo? Quando sono sufficienti le autodichiarazioni?
L’Ordine può rilasciare le certificazioni in funzione delle attribuzioni che la legge individua (iscrizione, cancellazione, trasferimento, esiti procedimenti disciplinari, ecc)
I certificati che vengono rilasciati dagli OPI sono validi esclusivamente nei rapporti privati con apposizione di marca da bollo come da normativa vigente (tranne per le esenzioni previste dalla legge) . Le Pubbliche amministrazioni non possono richiedere ai cittadini certificazioni ma devono accettare l’autocertificazione.
Fonti normative: DPR 445/2000; Circolare n. 27 del 2011
MOROSITÀ, CANCELLAZIONI E REISCRIZIONI
E’ dovuta la tassa di concessione governativa in caso di reiscrizione?
Si in caso di nuova iscrizione; no in caso di trasferimento da altro OPI in quanto non è una nuova iscrizione
La cancellazione per morosità estingue il debito nei confronti dell’Ordine? E dopo quanto tempo?
La Cancellazione non estingue la morosità nei confronti dell’Ordine che deve procedere per il recupero coattivo della la somma.
La quota di iscrizione è da intendersi come credito che si prescrive in 5 anni.
Dlcps 233/46, articolo 8; – Dpr 761/79, articolo 1, comma 2; – Dlgs 502/1992 – Dm 739/94, articolo 1, comma 1; – Legge 42/1999 – Dpr 220/2001, articolo 2, lett. d); – Codice Civile, articolo 2229 – Legge 43/2006.
Circolare n. 12 del 2016 e n. 43 del 2019
La reiscrizione di un cancellato per morosità che cosa comporta?
La re-iscrizione comporta che il professionista riproponga integralmente una nuova domanda, producendo nuova documentazione e ottenendo un nuovo numero di iscrizione e nuova data oltre che a saldare l’eventuale debito pregresso nei confronti dell’OPI a meno che il debito non sia prescritto. L’eventuale esercizio professionale svolto nel periodo di cancellazione fino alla re-iscrizione comporta esercizio abusivo della professione, penalmente rilevante.
Fonti Normative: DPR 5/4/1950 n. 221
Dlcps 13/9/46 n. 233
Circolare Interna n. 12 del 2016 e n. 43 del 2019
L’iscrizione ad un OPI di un cancellato per morosità da altro OPI richiede il pagamento del debito all’OPI di provenienza?
Sì perché il provvedimento di cancellazione per morosità interrompe ma non sospende il rapporto giuridico instaurato con l’iscrizione dell’OPI di provenienza. Qualsiasi reiscrizione è possibile quando sono cessate le cause che hanno determinato la cancellazione
DPR 5/4/1950 n. 221
Quali obblighi hanno i datori di lavoro pubblici e privati nella comunicazione di dati utili a verificare esercizio abusivo della professione?
I datori di lavoro hanno l’obbligo autonomo di accertare che i propri dipendenti infermieri e infermieri pediatrici siano iscritti all’albo a fronte dell’obbligo di cui all’art. 5 comma 2 del DLCPS 233/46 modificato dalla legge 3/18, quindi chiedendo agli OPI elementi di verifica.
Come dove comportarmi in caso di reiscrizione di cancellato che so aver esercitato negli anni in cui non era iscritto?
Vi è necessità di una certezza formale e documentabile, poiché in tale periodo il sanitario che ha esercitato è passibile di sanzione penale per esercizio abusivo della professione se denunciato. Se conosciuto è auspicabile comunicare anche al datore di lavoro la cancellazione dall’albo dell’iscritto.
Esattamente quali sono gli enti a cui devo obbligatoriamente segnalare le cancellazioni/iscrizioni/trasferimenti?
Ai sensi dell’Art 2 dpr 221/50 ancora in vigore e dell’art. 8 ultimo comma DPR 221/50 gli Enti Riportati sono:
Prefetto, Procuratore della repubblica, Ministero della salute , ai Ministeri di grazia e giustizia, della pubblica istruzione e del lavoro e della previdenza sociale, agli Uffici giudiziari della provincia, nonché alla Federazione Nazionale da cui dipende l’Ordine e all’Ente nazionale di previdenza ed assistenza della categoria.
Ai sensi dell’art. 3 del DPR 2012/137:
1. Gli albi territoriali relativi alle singole professioni regolamentate, tenuti dai rispettivi consigli dell’ordine o del collegio territoriale, sono pubblici e recano l’anagrafe di tutti gli iscritti, con l’annotazione dei provvedimenti disciplinari adottati nei loro confronti.
2. L’insieme degli albi territoriali di ogni professione forma l’albo unico nazionale degli iscritti, tenuto dal consiglio nazionale competente. I consigli territoriali forniscono senza indugio per via telematica ai consigli nazionali tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’aggiornamento dell’albo unico nazionale.
Sono automaticamente cancellato quando vado in pensione?
No, è sempre necessario fare esplicita domanda entro la fine della chiusura dell’esercizio e deliberalo in Consiglio Direttivo. La mancata presentazione della domanda o il ritardo di presentazione fa esigere la quota dell’anno solare successivo.
Vedi anche nota della Federazione prot. 9059 del 15 ottobre 2018 inoltrata a tutti gli Ordini
Il casellario giudiziale positivo in quali termini è ostativo all’iscrizione all’albo? Poiché da ente pubblico vedo nel il casellario giudiziale anche reati prescritti quanto questi sono ostativi all’iscrizione o reiscrizione e il richiedente deve chiedere necessariamente riabilitazione?
Non possono essere iscritti nell’Albo coloro che si trovano in una delle condizioni che, ai sensi degli artt. 42 o 43 del DPR 221/50 ancora in vigore, importino la radiazione dall’Albo o la sospensione dall’esercizio professionale ovvvero: La condanna per uno dei reati previsti dal Codice penale negli artt. 446 (commercio clandestino o fraudolento di sostanze stupefacenti), 548 (istigazione all’aborto), 550 (atti abortivi su donna ritenuta incinta) e per ogni altro delitto non colposo, per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore nel minimo a due anni o nel massimo a cinque anni.
a)l’interdizione dai pubblici uffici, perpetua o di durata superiore a tre anni;
b) il ricovero in un manicomio giudiziario nei casi indicati nell’art. 222, secondo comma, del Codice penale;
c) l’applicazione della misura di sicurezza preventiva prevista dall’art. 215 del Codice penale, comma secondo, n. 1 (assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro).
La sospensione di diritto si ha nei casi di:
a) emissione di un mandato o di un ordine di cattura;
b) applicazione provvisoria di una pena accessoria o di una misura di sicurezza ordinata dal giudice, a norma degli artt. 140 e 206 del Codice penale;
c) interdizione dai pubblici uffici per una durata non superiore a tre anni;
d) applicazione di una delle misure di sicurezza detentive prevedute dall’art. 215 del Codice penale, comma secondo, nn. 2 e 3 (ricovero in una casa di cura e di custodia o ricovero in manicomio giudiziario);
e) applicazione di una delle misure di sicurezza non detentive prevedute nel citato art. 215 del Codice penale, comma terzo, nn. 1, 2, 3 e 4 (libertà vigilata – divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province – divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcooliche – espulsione dello straniero dallo Stato).
Tutto quanto esposto salvo che sussistano le condizioni previste ai fini della riammissione nell’Albo ovvero: cinque anni dal provvedimento di radiazione e, se questa derivò da condanna penale, sia intervenuta la riabilitazione. In ogni caso deve risultare che dopo gli eventi il soggetto ha avuto irreprensibile condotta. Sulla istanza di reiscrizione provvede il Consiglio con la osservanza delle disposizioni relative alle iscrizioni. Salvo quanto disposto dalla norma è adempimento dovuto da parte dell’Ordine esaminare la rilevanza del fatto dal punto di vista deontologico, poiché non mosso da principi di tipicità dell’illecito come avviene in ambito penale, ma mossi da apprezzamento della condotta deontologica degli iscritti o dei richiedenti iscrizione.
Fonte normativa: DPR 221/50.
Fonti normative sul casellario giudiziale DPR 313/2012
E’ sufficiente la domanda di iscrizione all’Ordine per iniziare ad esercitare la professione?
No, l’iscrizione è valida ed efficace solo dopo la delibera del Consiglio Direttivo e la comunicazione all’iscritto
COMMISSIONI STRANIERI
Quali modalità devo mettere in atto per l’istituzione e il funzionamento della commissione stranieri comunitari ed extracomunitari? Quale livello di italiano devo richiedere all’esperta della commissione di verificare? Quali competenze deve possedere l’esperta della commissione della lingua italiana? Su quali tematiche professionali devo fare l’esame per gli extracomunitari? Devono sostenere un costo obbligatorio per l’esame?
Il riconoscimento del titolo è di stretta competenza del Ministero della Salute;
La commissione è formata generalmente da due professionisti (che fungeranno da Presidente della commissione e da segretario verbalizzante corrispondenti al Presidente dell’Ordine e ad altro membro del consiglio direttivo) e da un professore di Italiano regolarmente iscritto nell’elenco del provveditorato agli studi;
La prova d’esame deve essere necessariamente scritta e orale la cui predisposizione è a carico del professore di Italiano condivisa con gli altri membri della Commissione perché sia calata in una ratio di natura anche professionale
Per i contenuti professionali relativi ai non comunitari è opportuno altresì verificare la conoscenza delle norme deontologiche e di esercizio alla professione che saranno liberamente predisposte dalla commissione
Le spese sono a carico del singolo richiedente secondo importi determinati dalla Commissione stessa. Nessun provento a favore dell’Ordine
I voti degli astenuti influiscono in senso positivo, negativo o nullo nel computo dei voti totali in assemblea?
Per avere l’approvazione occorre la maggioranza assoluta dei voti dei presenti ovvero la metà più uno dei voti favorevoli
Entro quando va convocata l’assemblea?
Sarà oggetto dello Statuto.
Quanto tempo hanno i convenuti all’assemblea per impugnare il verbale?
Oggetto di statuto.
Quanto avanzo di bilancio posso portare nei prossimi anni legati ad esigenze future?
Ho diritto a Permessi, distacchi per la mia attività in OPI?
Al momento nessuna norma individua tale possibilità
Devo richiedere autorizzazione Attività extraistituzionali nei confronti aziende pubbliche per esercitare la mia funzione?
Poiché le attività proprie dell’Ordine sono assoggettate ad un diritto democratico di libero voto in quanto carico elettive, che le Aziende non possono quindi ostacolare o impedire, è sufficiente una comunicazione. Ogni attività legata all’esercizio dell’Ente è quindi ricompresa nella prima comunicazione inviata.
Fonte Circolare n. 22 del 2018
Devo comunicare e farmi autorizzare dalla mia Azienda pubblica indennità economiche legate alla carica e alla mia funzione?
La comunicazione preventiva è comprensiva di un orientamento economico che non deve essere trasmesso nel dettaglio successivamente.
Posso avere Assicurazioni professionali per le mie funzioni pagate dall’Ente?
L’assicurazione è a carico del singolo e non può essere pagata dall’ente.
Chi ha Potere disciplinare sui consigli direttivi degli OPI?
La FNOPI tramite la Commissioni di Albo prevista dalla legge .3/18 ancora non attuata. Al momento è il Comitato Centrale.
Quali sono gli ambiti territorialmente competenti di intervento disciplinare degli OPI? (Iscritti da me ma fatto addebitato in contesto lavorativo di altra Provincia?)
Il Potere disciplinare è sui propri iscritti indipendentemente da dove è stato commesso il fatto.
Quali sono i criteri per la Concessione del patrocinio? L’evento deve avere delle caratteristiche oggettive o soggettive per il patrocinio? L’OPI Provinciale è autonomo nella concessione del Patrocinio? Esiste un limite per il patrocinio oneroso?
L’iniziativa per la quale è richiesto il patrocinio deve:
avere una rilevanza qualitativa per i professionisti rappresentati;
la presenza nel programma dell’evento di argomenti di interesse infermieristici;
l’indicazione espressa del numero crediti ECM dove previsti;
L’OPI provinciale è autonomo nella concessione dei patrocini della propria Provincia;
Ogni OPI ha la responsabilità autonoma come Ente di definire i limiti del patrocinio oneroso;
I limiti del patrocinio riguardano iniziative di carattere politico/sindacale, a fini di lucro o palesemente in contrasto con le finalità dell’Ordine.
Si ricorda che il solo simbolo, ovvero i due elementi della fiamma e delle mani, senza l’acronimo OPI, è il segno distintivo dell’esercizio della professione infermieristica da parte degli iscritti agli albi che quindi hanno facoltà di utilizzarlo a tali fini. E’vietato agli iscritti l’utilizzo del simbolo (e ancor più del marchio) per iniziative e fini diversi dall’esercizio professionale.
L’uso del marchio, ovvero i due elementi della fiamma e delle mani, e l’acronimo OPI, per gli OPI è quindi:
genericamente orientato a promuovere l’immagine della FNOPI e degli Ordini provinciali;
qualificare la comunicazione degli Ordini provinciali presso gli iscritti agli Albi;
promuovere e favorire il progresso culturale e l’aspetto deontologico;
contraddistinguere la certificazione dei crediti ECM acquisiti dai professionisti
Fonte: Circolare n. 1 e 30 del 2019
Devo attivarmi solo dietro denuncia formale?
Non necessariamente, la notizia di eventuali illeciti può essere rilevante anche a seguito di pubblicazione su riviste, giornali ecc.
Posso pubblicare l’albo esternamente? Quali dati posso inserire nell’albo pubblico?
L’art. 3 del DPR 137/2012 sull’Albo unico nazionale dispone
1. Gli albi territoriali relativi alle singole professioni regolamentate, tenuti dai rispettivi consigli dell’ordine territoriale, sono pubblici e recano l’anagrafe di tutti gli iscritti, con l’annotazione dei provvedimenti disciplinari adottati nei loro confronti.
2. L’insieme degli albi territoriali di ogni professione forma l’albo unico nazionale degli iscritti, tenuto dal consiglio nazionale competente. I consigli territoriali forniscono senza indugio per via telematica ai consigli nazionali tutte le informazioni rilevanti ai fini dell’aggiornamento dell’albo unico nazionale
Questa Federazione in relazione alla normativa sulla Privacy, pubblica sull’Albo Nazionale, i seguenti dati:
Ordine di iscrizione
Qualifica (infermiere o infermiere pediatrico)
Anno di iscrizione
PEC (l’indirizzo PEC è altresì pubblicato sul sito INI PEC)
Posso utilizzare esclusivamente la PEC invece della corrispondenza cartacea visto l’obbligo?
La legge prevede sia l’uso della PEC che della Posta prioritaria.
Quali forme di differenziazione della quota posso prevedere?
Art. 3 lett. g) Legge 3/18
è possibile proporre all’approvazione dell’assemblea degli iscritti la tassa annuale, anche diversificata tenendo conto delle condizioni economiche e lavorative degli iscritti, necessaria a coprire le spese di gestione, nonché la tassa per il rilascio dei pareri per la liquidazione degli onorari.
Probabilmente, per omogenizzare, sarà regolamentata nello statuto.
Fonte normativa: Art. 3 lett. g) Legge 3/18