Source: http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/articolo?urn=er:assemblealegislativa:verbalecommissione:20130703;5
Timestamp: 2019-10-19 03:17:55+00:00
Document Index: 40250469

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

Legislatura IX - Commissione V - Verbale del 03/07/2013 antimeridiano
Il giorno 3 luglio 2013 alle ore 10,00 si è riunita presso la sede dell’Assemblea Legislativa, in Bologna Viale A. Moro n. 50, la Commissione Turismo Cultura Scuola Formazione Lavoro Sport, convocata con nota prot. n. 27589 del 27/06/2013
Il consigliere Franco GRILLINI sostituisce il consigliere RIVA e il consigliere Luca BARTOLINI sostituisce il consigliere LEONI
Sono presenti: l’assessore Patrizio BIANCHI (Scuola, Formazione professionale, Università e ricerca, Lavoro), Paola CICOGNANI (Servizio Lavoro), Rudi GHEDINI (Serv. Informazione e comunicazione istituzionale A.L.).
Il presidente PAGANI dichiara aperta la seduta alle ore 10,00.
Sono, altresì, presenti i consiglieri Bartolini (in sostituzione di Leoni), Casadei, Garbi, Lombardi, Malaguti, Marani, Moriconi e Piva.
Il presidente PAGANI mette in votazione l’approvazione del verbale n. 10 del 12 giugno 2013.
La commissione approva il verbale a maggioranza dei presenti, con l’astensione del consigliere Bartolini.
Il presidente PAGANI rammenta la nomina, nella scorsa seduta, della consigliera Paola Marani come relatrice del progetto di legge, oltre che l’illustrazione del progetto stesso da parte dell’assessore Bianchi. All’esito della discussione generale sul progetto di legge si procederà all’esame dell’articolato. Evidenzia che la relatrice ha presentato i sette emendamenti che sono stati appena distribuiti ai commissari.
La consigliera MARANI evidenzia come all’udienza conoscitiva sia emersa la condivisione generalizzata sull’impostazione del progetto di legge, che connota i tirocini come strumento formativo “ponte” verso il mondo del lavoro. L’obiettivo è l’eliminazione dell’uso elusivo e distorto, avvenuto in passato, che ha determinato nel corso degli anni un forte ridimensionamento dell’utilizzo dell’istituto. Sui tirocini di tipo B, rivolti a soggetti da riqualificare per un’altra occupazione, sottolinea che alcune categorie economiche hanno sollevato molte critiche rispetto alla previsione di un’attività didattica aggiuntiva, in quanto porrebbe limiti troppo stringenti alle modalità della formazione. Essa andrebbe, invece, limitata alle situazioni di vera necessità.
Contro tale obiezione ritiene che il punto nodale sia proprio il reinserimento nel mondo del lavoro, per cui occorre garantire l’acquisizione di tutte le competenze utili allo svolgimento della nuova attività. In riferimento al tirocinio di tipo C rammenta che, nell’udienza conoscitiva, le associazioni rappresentative delle persone svantaggiate hanno sottolineato l’esigenza di forme di flessibilità legate alla durata, oltre che al regime orario. Il progetto di legge evidenzia che tali tirocini, pur nella loro peculiarità, rimangono comunque ancorati alla formazione. Ricorda, inoltre, come il tema dell’inclusione sociale troverà il completamento nel progetto di legge regionale su lavoro e inclusione sociale in fase di preparazione.
Il presidente PAGANI, in assenza di richieste d’intervento, chiude la discussione generale e apre l’esame dell’articolato.
Il presidente PAGANI ricorda che sull’articolo insistono i seguenti emendamenti della relatrice Marani:
- Emendamento 1
All'art. 1, comma 1, sostitutivo dell'art. 24 della L.R. 17/05.
Nel nuovo art. 24, comma 1 dopo le parole: “mondo del lavoro” è aggiunto il seguente periodo: "per i beneficiari di cui all'articolo 25 comma 1 lettera c) il tirocinio può avere quali ulteriori finalità l'inclusione sociale e la cittadinanza attiva."
- Emendamento 2
All'art. 1, comma 1 sostitutivo dell'art. 24 della L.R. 17/05.
Nel nuovo art. 24, comma 3 sostituire la parola: "del" con la parola: "dal".
La consigliera MARANI sottolinea che l’articolo 1 disciplina il modello organizzativo dei tirocini, prevedendo come soggetti il tirocinante, l’ospitante e il soggetto terzo, garante del progetto formativo. Vi è l’obbligo di assicurazione del tirocinante contro gli infortuni e per responsabilità civile verso terzi da parte del soggetto promotore.
Il consigliere LOMBARDI richiede delucidazioni sull’emendamento 1, ossia sui beneficiari di cui all’articolo 25 comma 1) lettera c).
La consigliera MARANI precisa che si tratta del tirocinio di tipo C rivolto a soggetti con disabilità di cui all’articolo 1, comma 1, della legge n. 68 del 1999 e a persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381 del 1991.
Con distinte votazioni di uguale esito la commissione esprime parere favorevole sugli emendamenti 1 e 2 e sul testo, così come emendato, dell’articolo 1 con 19 voti a favore (PD), nessun contrario e 10 astenuti (PDL).
Il presidente PAGANI ricorda che sull’articolo insiste il seguente emendamento della relatrice Marani:
- Emendamento 6
All'art. 2, sostitutivo dell'art. 25 della L.R. 17/05.
Nel nuovo art. 25, comma 4 dopo le parole: "la giunta regionale" inserire il periodo: "sentita la commissione consiliare competente".
La consigliera MARANI precisa che l’emendamento prevede la necessità di sentire la commissione consiliare competente, in quanto la Giunta regionale, mediante delibera, può individuare condizioni di maggior favore per i tirocini rivolti a soggetti in condizione di svantaggio.
La commissione esprime parere favorevole sull’emendamento 6 all’unanimità dei presenti con 29 voti a favore (PD, PDL).
La commissione esprime parere favorevole sul testo dell’articolo 2, così come emendato, con 19 voti a favore (PD), nessun contrario e 10 astenuti (PDL).
- Emendamento 3
All'art. 3, comma 1, sostitutivo dell'art. 26 della L.R. 17/05.
Nel nuovo art. 26, comma 1, lett. f) in apertura del periodo inserire le parole: "I comuni in forma singola o associata, le".
Con distinte votazioni di uguale esito la commissione esprime parere favorevole sull’emendamento 3 e sul testo, così come emendato, dell’articolo 3 con 19 voti a favore (PD), nessun contrario e 10 astenuti (PDL).
Entra il consigliere GRILLINI (in sostituzione di Riva).
- Emendamento 5
All'art. 4, introduttivo dell'art. 26-bis della L.R. 17/05.
Nel nuovo art. 26 bis, comma 5 sostituire le parole: "sono esclusi dai limiti di cui al comma 4 i tirocini" con il periodo: "la giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, con propria deliberazione, da pubblicare nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT), definisce i casi di esclusione dai limiti di cui al comma 4, quanto ai tirocini".
La consigliera MARANI precisa che l’articolo 4, al fine di evitare un uso distorto del tirocinio, prevede vincoli in capo ai soggetti ospitanti che prevedono l’impossibilità di realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante, nonché il divieto di utilizzare i tirocinanti per attività non coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso, oltre che una regolamentazione del numero dei partecipanti per unità produttive.
Il presidente PAGANI ricorda che si tratta dell’attuazione delle Linee guida adottate da Governo, regioni e province autonome nell'accordo siglato il 24 gennaio scorso.
La consigliera MARANI conferma che si tratta di disposizioni adottate nel rispetto delle linee guida nazionali.
Con distinte votazioni di uguale esito la commissione esprime parere favorevole sull’emendamento 5 e sul testo, così come emendato, dell’articolo 4 con 23 voti a favore (PD, Misto), nessun contrario e 10 astenuti (PDL).
Entra il consigliere FIAMMENGHI.
La consigliera MARANI precisa come l’articolo 5 preveda in modo chiaro l’ancoraggio del tirocinio al sistema delle qualifiche professionali. Deve essere garantito l’accesso a tutte le conoscenze e le capacità necessarie all’acquisizione di almeno un’unità di competenza della qualifica. La previsione dell’attività didattica aggiuntiva, pertanto, è strettamente connessa alla necessità di assumere le competenze necessarie per svolgere la nuova attività.
La commissione esprime parere favorevole sul testo dell’articolo 5 con 26 voti a favore (PD, Misto), nessun contrario e 10 astenuti (PDL).
- Emendamento 4
All'art. 6, introduttivo dell'art. 26 quater della L.R. 17/05.
Nel nuovo art. 26 quater, comma 2 dopo le parole: "corrispondente a" inserire la parola: "almeno".
- Emendamento 7
Nel nuovo art. 26 quater, comma 4 dopo le parole: "la giunta regionale" inserire il periodo: "sentita la commissione consiliare competente".
La consigliera MARANI rileva che si è convenuto sul rimborso di 450 euro per tutti i tirocini, a esclusione di coloro che hanno già un altro reddito. Per i tirocini di tipo C segnala la possibilità di deroga a quest’indennità, che sarà regolamentata da atto di Giunta.
Il consigliere LOMBARDI chiede se la cifra prevista di 450 euro sia diversa rispetto al passato. Evidenzia che i fruitori di ammortizzatori sociali hanno diritto anche a un rimborso spese. Vi sarebbe disparità di trattamento tra chi usufruisce della cifra determinata degli ammortizzatori sociali, peraltro superiore ai 450 euro, che comunque ha diritto a un rimborso spese, e chi, invece, percepisce un’indennità di 450 euro senza alcun rimborso. Si potrebbe, pertanto, definire anche per questi ultimi un rimborso spese secondo le modalità stabilite dalla convenzione.
La dr.ssa CICOGNANI precisa che nel primo caso si tratta di un lavoratore dipendente sospeso e come tale titolare di un ammortizzatore sociale in deroga, per il quale il tirocinio costituisce misura di politica attiva per la ricollocazione; in tal caso si parla di rimborso perché si tratta di spese vive, trasporto e buono pasto. Nel secondo caso, per evitare problemi di tassazione, i 450 euro sono onnicomprensivi delle spese di viaggio e dei buoni mensa.
La consigliera MARANI sottolinea il risultato positivo raggiunto, a seguito dell’accordo con le parti sociali, con l’attuale determinazione dell’indennità di 450 euro, poiché le linee guida stabiliscono una misura minima di 300 euro.
Il consigliere LOMBARDI domanda se la somma di 450 euro è oggetto di tassazione.
La dr.ssa CICOGNANI chiarisce che l’attuale regime fiscale prevede la tassazione per redditi lordi annuali superiori a 3 mila euro. Si è voluto mantenere il valore della borsa entro i sei mesi, poiché in tal modo si evita la tassazione.
L’assessore BIANCHI precisa che l’indennità è stata posta al massimo; un ulteriore aumento snaturerebbe la natura giuridica del tirocinio.
Con distinte votazioni di uguale esito la commissione esprime parere favorevole sugli emendamenti 4 e 7 e sul testo, così come emendato, dell’articolo 6 con 26 voti a favore (PD, Misto), nessun contrario e 14 astenuti (PDL, LN).
La consigliera MARANI precisa che nell’articolo la funzione di monitoraggio e di vigilanza garantisce l’uso corretto dello strumento dei tirocini e il rispetto delle regole, passaggio fondamentale per dare efficacia al provvedimento. Si tratta di una disposizione che offre anche la possibilità di verificare se il sistema funziona.
La commissione esprime parere favorevole sul testo dell’articolo 7 con 26 voti a favore (PD, Misto), nessun contrario e 14 astenuti (PDL, LN).
Con distinte votazioni di uguale esito la commissione esprime parere favorevole sul testo degli articoli 8, 9 e 10 con 26 voti a favore (PD, Misto), nessun contrario e 14 astenuti (PDL, LN).
La consigliera relatrice MARANI si riserva di chiedere l’autorizzazione alla relazione orale ai sensi dell’articolo 91 del regolamento interno dell’Assemblea legislativa.
L’assessore BIANCHI chiede la parola per una breve informazione alla commissione.
Il presidente PAGANI gliela concede.
L’assessore BIANCHI ringrazia per l’attenzione e rammenta che il 26 giugno è avvenuta una riunione delle regioni con il sottosegretario nazionale Dell’Aringa su una proposta del Governo di riordino dei centri per l’impiego, che prevede la realizzazione sia di un’agenzia nazionale che dovrebbe comprendere Italia lavoro e Isfol, sia di agenzie regionali del lavoro. Non vi sono ancora indicazioni chiare sui contenuti e sul rapporto fra i due livelli. Evidenzia che da tempo la Regione Emilia-Romagna sta elaborando un progetto di riordino dei centri per l’impiego, attualmente bloccato dalla situazione d’incertezza giuridica sulle province.
Entra la consigliera NOE’.
In conclusione sottolinea che si attende di avere un quadro più completo sull’assetto delle province e sul tema dell’agenzia nazionale del lavoro, focus delle prossime discussioni.
Escono i consiglieri NOE’ e MALAGUTI.
Risoluzione da presentare su mandato della commissione, ai sensi dell'articolo 107, comma 2 del regolamento, per il riconoscimento ufficiale, da parte del Ministero dei beni e attività culturali, della Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto quale Centro Nazionale per la Danza.
Il presidente PAGANI ricorda che nella commissione congiunta con la commissione Parità, svoltasi il 27 maggio 2013, vi era stata l’audizione della Fondazione nazionale Aterballetto ed era stato dato mandato al Presidente della V commissione di proporre indicazioni all’Assemblea legislativa volte a valorizzare l’esperienza nazionale e internazionale della fondazione. Chiede, pertanto, ai commissari di esprimersi sulla bozza di risoluzione che intende presentare.
Il presidente PAGANI fa presente che la V commissione dovrà essere convocata per esprimere parere su una proposta di decisione del Parlamento e del Consiglio europeo sui servizi per l’impiego, oggetto di risoluzione della I Commissione, in via di definizione.
Sul progetto di legge sulla rete escursionistica regionale rileva che dopo l’udienza conoscitiva del 4 febbraio è giunta un’enorme mole di emendamenti; sono, pertanto, all’esame del relatore e dell’assessorato.
Dichiara, quindi, chiusa la seduta alle ore 11,45.
Approvato nella seduta dell’11 settembre 2013.