Source: http://www.gratispro.it/leggi/Legge%2022%20aprile%201941%20n%20633.htm
Timestamp: 2019-02-23 01:00:27+00:00
Document Index: 108968517

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 11', 'art.\n139', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 103', 'art. 44', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 55', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 77', 'art. 62', 'art. 55', 'art. 54', 'art. 80', 'art. 88', 'art. 91', 'art. 105', 'art. 93', 'art. 92', 'art. 188', 'art. 23', 'art. 121', 'art. 128', 'art. 133', 'art. 127', 'art. 128', 'art. 145', 'art. 8', 'art. 144', 'art. 144', 'art. 144', 'art. 146', 'art. 3', '§ 1', 'art. 180', 'art. 3', 'sentenza ', '§ 2', 'art. 79', 'art. 180', 'art. 153', 'art. 175', 'art. 177', 'art.\n159', 'art. 3', 'art. 177', 'art. 182', 'art. 189', 'art. 185', 'art. 3', 'art. 185', 'art. 186', 'art. 12', 'art. 175', 'art. 162', 'art. 147']

Legge 22 aprile 1941 n 633
LEGGE n. 63322/04/1941
Legge 22 aprile 1941, n. 633 (in Gazz. Uff., 16 luglio, n. 166). Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio.
Disposizioni sul diritto d'autore.
Opere protette.
In particolare sono comprese nella protezione: 1° le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale; 2° le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sè opera originale; 3° le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti; 4° le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia, anche se applicate all'industria, semprechè il lorovalore artistico sia cindibile dal carattere industriale del prodotto al quale sono associate; 5° i disegni e le opere dell'architettura; 6° le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, semprechè non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del capo quinto del titolo secondo.
Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sonoaltresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica, le modificazioni ed aggiunteche costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.
Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche, siaitaliane che straniere.
é considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa. é considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.
é reputato autore dell'opera, salvo prova contraria, chi è in essa indicato come tale, nelle forme d'uso, ovvero è annunciato come tale nella recitazione, esecuzione, rappresentazione o radiodiffusione dell'opera stessa. Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d'arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti comeequivalenti al nome vero.
Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell'autore,finchè questi non sia rivelato. Questa disposizione non si applica allorchè si tratti degli pseudonimi indicati nel secondo comma dell'articolo precedente.
Se l'opera è stata creata con il contributo indistinguibile ed inscindibile di più persone, il diritto di autore appartiene in comune a tutti i coautori. Le parti indivise si presumono di valore eguale, salvo la prova per iscritto di diverso accordo. Sono applicabili le disposizioni che regolano la comunione. La difesa del diritto morale può peraltro essere sempre esercitataindividualmente da ciascun coautore e l'opera non può essere
pubblicata, se inedita, nè può essere modificata o utilizzata in
forma diversa da quella della prima pubblicazione, senza l'accordo di
tutti i coautori. Tuttavia, in caso di ingiustificato rifiuto di uno
o più coautori, la pubblicazione, la modificazione o la nuova
utilizzazione dell'opera può essere autorizzata dall'autorità
giudiziaria, alle condizioni e con le modalità da essa stabilite.
Alle amministrazioni dello Stato, al P.N.F., alle province ed ai
comuni, spetta il diritto di autore sulle opere create e pubblicate
sotto il loro nome ed a loro conto e spese.
Lo stesso diritto spetta agli enti privati che non perseguano scopi
di lucro, salvo diverso accordo con gli autori delle opere
pubblicate, nonchè alle accademie e agli altri enti pubblici
culturali sulla raccolta dei loro atti e sulle loro pubblicazioni.
Sezione I. -- Protezione della utilizzazione economica dell'opera.
Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente
l'opera in ogni forma e modo, originale o derivato, nei limiti
fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei
diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.
é considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio
Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la
moltiplicazione in copie dell'opera con qualsiasi mezzo, come la
copiatura a mano, la stampa, la litografia, la incisione, la
fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro
procedimento di riproduzione.
Il diritto esclusivo di trascrivere ha per oggetto l'uso dei mezzi
atti a trasformare l'opera orale in opera scritta o riprodotta con
uno dei mezzi indicati nell'articolo precedente.
Il diritto esclusivo di eseguire, rappresentare o recitare in
pubblico ha per oggetto, la esecuzione, la rappresentazione o la
recitazione, comunque effettuate, sia gratuitamente che a pagamento,
dell'opera musicale, dell'opera drammatica, dell'opera
cinematografica, di qualsiasi altra opera di pubblico spettacolo e
dell'opera orale.
Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o
recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del
convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purchè non
Il diritto esclusivo di diffondere ha per oggetto l'impiego di uno
dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono,
la radiodiffusione, la televisione ed altri mezzi analoghi.
Il diritto esclusivo di mettere in commercio ha per oggetto di
porre in circolazione, a scopo di lucro, l'opera o gli esemplari di
essa e comprende altresì il diritto esclusivo di introdurre nel
territorio dello Stato le riproduzioni fatte all'estero, per porle in
Il diritto esclusivo di tradurre ha per oggetto la traduzione
dell'opera in altra lingua o dialetto.
Il diritto esclusivo di elaborare comprende tutte le forme di
modificazione, di elaborazione e di trasformazione dell'opera
previste nell'art. 4.
L'autore ha altresì il diritto esclusivo di pubblicare le sue opere
in raccolta.
Ha infine il diritto esclusivo di introdurre nell'opera qualsiasi
I diritti esclusivi previsti dagli articoli precedenti sono fra
loro indipendenti. L'esercizio di uno di essi non esclude l'esercizio
esclusivo di ciascuno degli altri diritti.
Essi hanno per oggetto l'opera nel suo insieme ed in ciascuna delle
Sezione II. -- Protezione dei diritti sull'opera)
a difesa della personalità dell'autore. (Diritto morale
dell'autore).
Indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica
dell'opera, previsti nelle disposizioni della sezione precedente, ed
anche dopo la cessione dei diritti stessi, l'autore conserva il
diritto di rivendicare la paternità dell'opera e di opporsi a
qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione dell'opera
stessa, che possa essere di pregiudizio al suo onore o alla sua
Tuttavia nelle opere dell'architettura l'autore non può opporsi
alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della
realizzazione. Del pari non potrà opporsi a quelle altre
modificazioni che si rendesse necessario apportare all'opera già
realizzata. Però se all'opera sia riconosciuta dalla competente
autorità statale importante carattere artistico spetteranno
all'autore lo studio e l'attuazione di tali modificazioni.
L'autore di un'opera anonima o pseudonima ha sempre il diritto di
rivelarsi e di far conoscere in giudizio la sua qualità di autore.
Nonostante qualunque precedente patto contrario, gli aventi causa
dell'autore che si sia rivelato ne dovranno indicare il nome nelle
pubblicazioni, riproduzioni, trascrizioni, esecuzioni,
rappresentazioni, recitazioni e diffusioni o in qualsiasi altra forma
di manifestazione o annuncio al pubblico.
Tuttavia l'autore che abbia conosciute ed accettate le
modificazioni della propria opera non è più ammesso ad agire per
impedirne l'esecuzione o per chiederne la soppressione.
Dopo la morte dell'autore il diritto previsto nell'art. 20 può
essere fatto valere, senza limite di tempo, dal coniuge e dai figli,
e, in loro mancanza, dai genitori e dagli altri ascendenti e dai
discendenti diretti; mancando gli ascendenti ed i discendenti, dai
fratelli e dalle sorelle e dai loro discendenti.
L'azione, qualora finalità pubbliche le esigano, può altresì essere
esercitata dal ministro per la cultura popolare, sentita
l'associazione sindacale competente.
Il diritto di pubblicare le opere inedite spetta agli eredi
dell'autore o ai legatari delle opere stesse, salvo che l'autore
abbia espressamente vietata la pubblicazione o l'abbia affidata ad
Qualora l'autore abbia fissato un termine per la pubblicazione, le
opere inedite non possono essere pubblicate prima delle sua scadenza.
Quando le persone indicate nel primo comma siano più e vi sia tra
loro dissenso, decide l'autorità giudiziaria, sentito il pubblico
ministero. é rispettata, in ogni caso, la volontà del defunto, quando
risulti da scritto.
Sono applicabili a queste opere le disposizioni contenute nella
sezione seconda del capo secondo del titolo terzo.
Sezione III. -- Durata dei diritti di utilizzazione economica
I diritti di utilizzazione economica dell'opera durano tutta la
vita dell'autore e sino al termine del cinquantesimo anno solare dopo
Nelle opere indicate nell'art. 10, nonchè in quelle
drammatico-musicali, coreografiche e pantomimiche, la durata dei
diritti di utilizzazione economica spettanti a ciascuno dei coautori
o dei collaboratori si determina sulla vita del coautore che muore
Nelle opere collettive la durata dei diritti di utilizzazione
economica spettante ad ogni collaboratore si determina sulla vita di
ciascuno. La durata dei diritti di utilizzazione economica dell'opera
come un tutto è di cinquant'anni dalla prima pubblicazione, qualunque
sia la forma nella quale la pubblicazione è stata effettuata, salve
le disposizioni dell'art. 30 per le riviste, i giornali e le altre
opere periodiche.
Nelle opere anonime o pseudonime, fuori del caso previsto nel
capoverso dell'art. 8, la durata dei diritti di utilizzazione
economica è di cinquant'anni a partire dalla prima pubblicazione,
qualunque sia la forma nella quale è stata effettuata.
Se prima della scadenza di detto termine l'autore si è rivelato o
la rivelazione è fatta dalle persone indicate dall'art. 23 o da
persone autorizzate dall'autore, nelle forme stabilite dall'articolo
seguente, si applica il termine di durata determinato nell'art. 25.
Per acquistare il beneficio della durata normale dei diritti
esclusivi di utilizzazione economica, la rivelazione deve essere
fatta mediante denuncia all'ufficio della proprietà letteraria,
scientifica ed artistica presso il ministero della cultura popolare,
secondo le disposizioni stabilite nel regolamento.
La denuncia di rivelazione è pubblicata nelle forme stabilite da
dette disposizioni ed ha effetto a partire dalla data del deposito
della denuncia di fronte ai terzi che abbiano acquistati diritti
sull'opera come anonima o pseudonima.
La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica
spettanti, a termini dell'art. 11, alle amministrazioni dello Stato,
al P.N.F., alle province, ai comuni, alle accademie, agli enti
pubblici culturali nonchè agli enti privati che non perseguano scopi
di lucro, è di vent'anni a partire dalla prima pubblicazione,
qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione è stata
effettuata. Per le comunicazioni e le memorie pubblicate dalle
accademie e dagli altri enti pubblici culturali tale durata è ridotta
a due anni; trascorsi i quali, l'autore riprende integralmente la
libera disponibilità dei suoi scritti.
Quando le parti o i volumi di una stessa opera siano pubblicati
separatamente, in tempi diversi, la durata dei diritti di
utilizzazione economica, che sia fissata ad anni, decorre per
ciascuna parte o per ciascun volume dall'anno della pubblicazione. Le
frazioni di anno giovano all'autore.
Se si tratta di opera collettiva periodica, quale la rivista o il
giornale, la durata dei diritti è calcolata egualmente a partire
dalla fine di ogni anno dalla pubblicazione dei singoli fascicoli o
Nelle opere pubblicate per la prima volta dopo la morte dell'autore
la durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica è di
cinquant'anni a partire dalla prima pubblicazione dovunque avvenuta e
effettuata, purchè la pubblicazione avvenga entro vent'anni dalla
I diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica
durano trent'anni dalla prima proiezione pubblica, purchè questa
abbia luogo non oltre cinque anni dalla fine dell'anno solare nel
quale l'opera è stata prodotta. Se tale termine sia sorpassato, la
tutela dura trent'anni a partire dall'anno successivo a quello in cui
l'opera è stata prodotta.
per talune categorie di opere.
Sezione I. -- Opere drammatico-musicali, composizioni musicali
con parole, opere coreografiche e pantomimiche.
In difetto di particolari convenzioni tra i collaboratori, rispetto
alle opere liriche, alle operette, ai melologhi, alle composizioni
musicali con parole, ai balli e balletti musicali, si applicano le
disposizioni dei tre successivi articoli.
L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta
all'autore della parte musicale, salvi tra le parti i diritti
derivanti dalla comunione.
Il profitto della utilizzazione economica è ripartito in
proporzione del valore del rispettivo contributo letterario o
Nelle opere liriche si considera che il valore della parte musicale
rappresenti la frazione di tre quarti del valore complessivo
Nelle operette, nei melologhi, nelle composizioni musicali con
parole, nei balli e balletti musicali, il valore dei due contributi
si considera uguale.
Ciascuno dei collaboratori ha diritto di utilizzare separatamente e
indipendentemente la propria opera, salvo il disposto degli articoli
L'autore della parte letteraria non può disporne, per congiungerla
ad altro testo musicale, all'infuori dei casi seguenti:
1° allorchè, dopo che egli ha consegnato come testo definitivo il
manoscritto della parte letteraria al compositore, questi non lo
ponga in musica nel termine di cinque anni, se si tratta di libretto
per opera lirica o per operetta, e, nel termine di un anno, se si
tratta di ogni altra opera letteraria da mettere in musica;
2° allorchè, dopo che l'opera è stata musicata e considerata
dalle parti come pronta per essere eseguita o rappresentata, essa non
è rappresentata od eseguita nei termini indicati nel numero
precedente, salvo i maggiori termini che possono essere stati
accordati per la esecuzione o rappresentazione ai sensi degli art.
139 e 141;
3° allorchè, dopo una prima rappresentazione od esecuzione,
l'opera cessi di essere rappresentata od eseguita per il periodo di
dieci anni, se si tratta di opera lirica, oratorio, poema sinfonico
od operetta e per il periodo di due anni, se si tratta di altra
Il compositore nei casi previsti ai numeri 2 e 3 può altrimenti
Nel caso previsto dal n. 1 dell'articolo precedente l'autore della
parte letteraria ne riacquista la libera disponibilità, senza
pregiudizio dell'eventuale azione di danni a carico del compositore.
Nei casi previsti dai numeri 2 e 3, e senza pregiudizio dell'azione
di danni prevista nel comma precedente, il rapporto di comunione
formatosi sull'opera già musicata rimane fermo, ma l'opera stessa non
può essere rappresentata od eseguita che con il consenso di entrambi
Nelle opere coreografiche o pantomimiche e nelle altre composte di
musica, di parole e di danze o di mimica, quali le riviste musicali
ed opere simili, in cui la parte musicale non ha funzione o valore
principale, l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, salvo
patto contrario, spetta all'autore della parte coreografica o
pantomimica e, nelle riviste musicali, all'autore della parte
Con le modificazioni richieste dalle norme del comma precedente
sono applicabili a queste opere le disposizioni degli art. 35 e 36.
Sezione II. -- Opere collettive, riviste e giornali.
Nell'opera collettiva, salvo patto in contrario, il diritto di
utilizzazione economica spetta all'editore dell'opera stessa, senza
pregiudizio del diritto derivante dall'applicazione dell'art. 7.
Ai singoli collaboratori dell'opera collettiva è riservato il
diritto di utilizzare la propria opera separatamente, con
l'osservanza dei patti convenuti, e in difetto, delle norme seguenti.
Se un articolo è inviato alla rivista o giornale, per essere
riprodotto, da persona estranea alla redazione del giornale o della
rivista e senza precedenti accordi contrattuali, l'autore riprende il
diritto di disporne liberamente quando non abbia ricevuto notizia
dell'accettazione nel termine di un mese dall'invio o quando la
riproduzione non avvenga nel termine di sei mesi dalla notizia
Trattandosi di articolo fornito da un redattore, il direttore della
rivista o giornale ne può differire la riproduzione anche al di là
dei termini indicati nel comma precedente. Decorso però il termine di
sei mesi dalla consegna del manoscritto, l'autore può utilizzare
l'articolo per riprodurlo in volume o per estratto separato, se si
tratta di giornale, ed anche in altro periodico, se si tratta di
Il collaboratore di opera collettiva che non sia rivista o giornale
ha diritto, salvo patto contrario, che il suo nome figuri nella
riproduzione della sua opera nelle forme d'uso.
Nei giornali questo diritto non compete, salvo patto contrario, al
personale della redazione.
Senza pregiudizio dell'applicazione della disposizione contenuta
nell'art. 20, il direttore del giornale ha diritto, salvo patto
contrario, di introdurre nell'articolo da riprodurre quelle
modificazioni di forma che sono richieste dalla natura e dai fini del
Negli articoli da riprodursi senza indicazione del nome
dell'autore, questa facoltà si estende alla soppressione o riduzione
di parti di detto articolo.
L'autore dell'articolo o altra opera che sia stato riprodotto in
un'opera collettiva ha diritto di riprodurlo in estratti separati o
raccolti in volume, purchè indichi l'opera collettiva dalla quale è
tratto e la data di pubblicazione.
Trattandosi di articoli apparsi in riviste o giornali, l'autore,
salvo patto contrario, ha altresì il diritto di riprodurli in altre
riviste o giornali.
L'editore o direttore della rivista o del giornale non ha obbligo
di conservare o di restituire i manoscritti degli articoli non
riprodotti, che gli siano pervenuti senza sua richiesta.
Sezione III. -- Opere cinematografiche.
Si considerano coautori dell'opera cinematografica l'autore del
soggetto, l'autore della sceneggiatura, l'autore della musica ed il
L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica dell'opera
cinematografica spetta a chi ha organizzato la produzione dell'opera
stessa, nei limiti indicati dai successivi articoli.
Si presume produttore dell'opera cinematografica chi è indicato
come tale sulla pellicola cinematografica. Se l'opera è registrata ai
sensi del secondo comma dell'art. 103, prevale la presunzione
stabilita dall'articolo medesimo.
L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, spettante al
produttore, ha per oggetto lo sfruttamento cinematografico dell'opera
Salvo patto contrario, il produttore non può eseguire o proiettare
elaborazioni, trasformazioni o traduzioni dell'opera prodotta senza
il consenso degli autori indicati nell'art. 44.
Gli autori della musica, delle composizioni musicali e delle parole
che accompagnano la musica hanno diritto di percepire direttamente da
coloro che proiettano pubblicamente l'opera un compenso separato per
la proiezione. Il compenso è stabilito, in difetto di accordo fra le
parti, secondo le norme del regolamento.
Gli autori del soggetto e della sceneggiatura e il direttore
artistico, qualora non vengano retribuiti mediante una percentuale
sulle proiezioni pubbliche dell'opera cinematografica, hanno diritto,
salvo patto contrario quando gli incassi abbiano raggiunto una cifra
da stabilirsi contrattualmente col produttore, a ricevere un
ulteriore compenso, le cui forme e la cui entità saranno stabilite
con accordi da concludersi tra le categorie interessate.
Il produttore ha facoltà di apportare alle opere utilizzate
nell'opera cinematografica le modifiche necessarie per il loro
adattamento cinematografico.
L'accertamento delle necessità o meno delle modifiche apportate o
da apportarsi all'opera cinematografica, quando manchi l'accordo tra
il produttore e uno o più degli autori menzionati nell'art. 44 della
presente legge, è fatta da un collegio di tecnici nominato dal
ministro per la cultura popolare, secondo le norme fissate dal
Gli autori dell'opera cinematografica hanno diritto che i loro
nomi, con l'indicazione della loro qualità professionale e del loro
contributo nell'opera, siano menzionati nella proiezione della
Gli autori delle parti letterarie o musicali dell'opera
cinematografica possono riprodurle o comunque utilizzarle
separatamente, purchè non ne risulti pregiudizio ai diritti di
utilizzazione il cui esercizio spetta al produttore.
Se il produttore non porta a compimento l'opera cinematografica nel
termine di tre anni dal giorno della consegna della parte letteraria
o musicale, o non fa proiettare l'opera compiuta entro i tre anni dal
compimento, gli autori di dette parti hanno diritto di disporre
liberamente dell'opera stessa.
Sezione IV. -- Opere radiodiffuse.
In ragione della natura e dei fini della radiodiffusione, come
servizio riservato allo Stato, che lo esercita direttamente o per
mezzo di concessioni, il diritto esclusivo di radiodiffusione,
direttamente o con qualsiasi mezzo intermediario, è regolato dalle
norme particolari seguenti.
L'ente esercente il servizio della radiodiffusione ha la facoltà di
eseguire la radiodiffusione di opere dell'ingegno dai teatri, dalle
sale di concerto e da ogni altro luogo pubblico, alle condizioni e
nei limiti indicati nel presente articolo e nei seguenti.
I proprietari, gli impresari e quanti concorrono allo spettacolo
sono tenuti a permettere gli impianti e le prove tecniche necessarie
per preparare la radiodiffusione.
é necessario il consenso dell'autore per radiodiffondere le opere
nuove e le prime rappresentazioni stagionali delle opere non nuove.
Non è considerata nuova l'opera teatrale rappresentata
pubblicamente in tre diversi teatri, o altro luogo pubblico.
Nelle stagioni di rappresentazioni o di concerti di durata non
inferiore a due mesi, il diritto dell'ente indicato nel precedente
articolo può essere esercitato per le rappresentazioni una volta la
settimana e per i concerti ogni cinque o frazione di cinque concerti.
Per durata della stagione teatrale o di concerto s'intende quella
risultante dai manifesti o dai programmi pubblicati prima dell'inizio
L'accertamento della conformità delle radiodiffusioni alle buone
norme tecniche, è di esclusiva spettanza degli organi dello Stato
predisposti alla vigilanza delle radiodiffusioni, con i poteri
stabiliti dall'articolo 2, capoverso della legge 14 giugno 1928-VI,
n. 1352, e dell'art. 2 del regio decreto-legge 3 febbraio 1936-XIV,
n. 654, convertito nella legge 4 giugno 1936, n. 1552.
Il nome dell'autore ed il titolo dell'opera devono essere
radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
Senza pregiudizio dei diritti dell'autore sulla radiodiffusione
della sua opera, l'ente esercente è autorizzato a registrare su disco
o su nastro metallico o con procedimento analogo l'opera stessa, al
fine della sua radiodiffusione differita per necessità orarie o
tecniche, purchè la registrazione suddetta sia, dopo l'uso, distrutta
o resa inservibile.
L'autore dell'opera radiodiffusa, a termini degli articoli
precedenti, ha il diritto di ottenere dall'ente esercente il servizio
della radiodiffusione il pagamento di un compenso da liquidarsi, nel
caso di disaccordo tra le parti, dall'autorità giudiziaria.
La domanda non può essere promossa dinanzi l'autorità giudiziaria
prima che sia esperito il tentativo di conciliazione nei modi e nelle
forme che saranno stabiliti nel regolamento.
Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le
modalità delle trasmissioni differite o ripetute.
Per l'esecuzione in pubblici esercizi a mezzo di apparecchi
radioriceventi sonori, muniti di altoparlante, di opere radiodiffuse,
è dovuto all'autore un equo compenso, che è determinato
periodicamente d'accordo fra l'ente italiano per il diritto di autore
(E.I.D.A.) e la rappresentanza dell'associazione sindacale
La radiodiffusione delle opere dell'ingegno dai locali dell'ente
esercente il servizio della radiodiffusione è sottoposta al consenso
dell'autore a norma delle disposizioni contenute nel capo terzo di
questo titolo; ad essa non sono applicabili le disposizioni degli
articoli precedenti, salvo quelle dell'art. 55.
Qualora il ministero della cultura popolare lo disponga, l'ente
esercente effettua trasmissioni speciali di propaganda culturale ed
artistica destinate all'estero, contro pagamento di un compenso da
liquidarsi a termini del regolamento.
Sezione V. -- Opere registrate su apparecchi meccanici.
L'autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni
contenute nella sezione prima del capo terzo di questo titolo:
1° di adattare e di registrare l'opera sopra il disco
fonografico, la pellicola cinematografica, il nastro metallico o
sopra altra analoga materia o apparecchio meccanico riproduttore di
suoni o di voci;
2° di riprodurre, di noleggiare e di porre in commercio gli
esemplari dell'opera così adattata o registrata;
3° di eseguire pubblicamente e di radiodiffondere l'opera
mediante l'impiego del disco o altro istrumento meccanico
La cessione del diritto di riproduzione o del diritto di porre in
commercio non comprende, salvo patto contrario, la cessione del
diritto di esecuzione pubblica o di radiodiffusione.
Per quanto riguarda la radiodiffusione, il diritto di autore resta
regolato dalle norme contenute nella precedente sezione.
Gli esemplari del disco fonografico o di altro analogo apparecchio
riproduttore di suoni o di voci, nel quale l'opera dell'ingegno è
stata registrata, non possono essere messi in commercio se non
portino stabilmente apposte sul disco o apparecchio le indicazioni
1° titolo dell'opera riprodotta;
2° nome dell'autore;
3° nome dell'artista interprete od esecutore. I complessi
orchestrali o corali sono indicati col nome d'uso;
4° data della fabbricazione.
Il disco o altro apparecchio analogo devono essere fabbricati od
utilizzati in modo che venga rispettato il diritto morale
dell'autore, ai termini degli art. 20 e 21 di questa legge.
Si considerano lecite le modificazioni dell'opera richieste dalle
necessità tecniche della registrazione.
La concessione in uso a case editrici fonografiche nazionali delle
matrici dei dischi della discoteca di Stato, per trarne dischi da
diffondere mediante vendita sia in Italia che all'estero a termini
dell'art. 5 della legge 2 febbraio 1939-XVII, n. 467, contenente
norme per il riordinamento della discoteca di Stato, allorchè siano
registrate opere tutelate, è sottoposta al pagamento dei diritti di
autore, secondo le norme contenute nel regolamento.
Utilizzazioni libere.
Gli articoli di attualità, di carattere economico, politico,
religioso, pubblicati nelle riviste o giornali, possono essere
liberamente riprodotti in altre riviste o giornali anche radiofonici,
se la riproduzione non è stata espressamente riservata, purchè si
indichino la rivista o il giornale da cui sono tratti, la data e il
numero di detta rivista o giornale e il nome dell'autore, se
l'articolo è firmato.
I discorsi sopra argomenti di interesse politico od amministrativo,
tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico, possono essere
liberamente riprodotti nelle riviste o giornali anche radiofonici,
purchè indichino la fonte, il nome dell'autore e la data e luogo in
cui il discorso è tenuto.
Opere o brani di opere possono essere riprodotti nelle procedure
giudiziarie od amministrative ai fini del giudizio, purchè si
indichino la fonte o il nome dell'autore.
é libera la riproduzione di singole opere o brani di opere per uso
personale dei lettori, fatta a mano o con mezzi di riproduzione non
idonei a spaccio o diffusione dell'opera nel pubblico.
é libera la fotocopia di opere esistenti nelle biblioteche, fatta
per uso personale o per i servizi della biblioteca.
é vietato lo spaccio di dette copie nel pubblico e in genere ogni
utilizzazione in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica
spettanti all'autore.
é libero il prestito al pubblico, per uso personale, di esemplare
di opere protette.
Tuttavia, quando l'organizzazione del prestito sia fatta a scopo di
lucro, l'impresa deve essere autorizzata dal ministro per la cultura
popolare di concerto con il ministro per l'educazione nazionale.
Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di
opera, per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento,
sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purchè non
costituiscono concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera.
Nelle antologie ad uso scolastico la riproduzione non può superare
la misura determinata dal regolamento il quale fisserà le modalità
per la determinazione dell'equo compenso.
accompagnati dalla menzione del titolo dell'opera, dei nomi
dell'autore, dell'editore e, se si tratta di traduzione, del
traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull'opera riprodotta.
Le bande musicali e le fanfare dei corpi armati dello Stato e della
G.I.L. possono eseguire in pubblico pezzi musicali o parti di opere
in musica, senza pagamento di alcun compenso per diritti di autore,
purchè l'esecuzione sia effettuata senza scopo di lucro.
connessi all'esercizio del diritto di autore.
Diritti dei produttori di dischi fonografici e di apparecchi
Salvi i diritti spettanti all'autore a termini del titolo
precedente, il produttore del disco fonografico o di altro
apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, ha il diritto
esclusivo, per la durata e le condizioni stabilite dagli articoli che
seguono, di riprodurre con qualsiasi processo di duplicazione, detto
disco o apparecchio di sua produzione e di porlo in commercio.
Il produttore del disco fonografico o di altro apparecchio analogo
riproduttore di suoni o di voci, indipendentemente dal diritto
esclusivo riconosciutogli dall'articolo precedente, ha diritto di
esigere un compenso per l'utilizzazione, a scopo di lucro, del disco
o apparecchio a mezzo della radiodiffusione, della cinematografia,
della televisione o nelle pubbliche feste danzanti e nei pubblici
Il compenso è liquidato secondo le norme del regolamento.
Nessun compenso è dovuto per l'utilizzazione ai fini
dell'insegnamento e della propaganda fatta dall'amministrazione dello
Stato o da enti a ciò autorizzati dallo Stato.
Il produttore ha diritto di opporsi a che l'utilizzazione del disco
o apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci, prevista
nell'articolo che precede, sia effettuata in condizioni tali da
arrecare un grave pregiudizio ai suoi interessi industriali.
Su richiesta dell'interessato, il ministero della cultura popolare,
in attesa della decisione dell'autorità giudiziaria, può nondimeno
autorizzare la utilizzazione del disco o dell'apparecchio analogo
riproduttore di suoni o di voci, previ accertamenti tecnici e
disponendo, se occorra, quanto è necessario per eliminare le cause
che turbano la regolarità della utilizzazione.
La durata di diritti previsti in questo capo è di trent'anni dalla
data del deposito effettuato a sensi dell'art. 77 e di non oltre
quaranta anni dalla data di fabbricazione del disco originale o di
altro apparecchio analogo riproduttore di suoni o di voci.
Gli esemplari del disco fonografico o di altro apparecchio analogo
riproduttore di suoni o di voci non possono essere messi in commercio
se non portino stabilmente apposte sul suddetto disco o apparecchio
le indicazioni stabilite dall'art. 62, in quanto applicabili.
I diritti previsti da questo capo possono essere esercitati
soltanto se sia stato effettuato il deposito presso il ministero
della cultura popolare, secondo le norme del regolamento, di un
esemplare del disco o dell'apparecchio per il quale si richiede la
é considerato come produttore chi provvede alla fabbricazione del
disco originale o dell'apparecchio originale analogo riproduttore di
suoni o di voci, mediante la diretta registrazione dei suoni e delle
é considerato come luogo della produzione quello nel quale avviene
la diretta registrazione originale.
Diritti relativi alla emissione radiofonica.
Senza pregiudizio dei diritti sanciti da questa legge a favore
degli autori, dei produttori di dischi fonografici ed apparecchi
analoghi e degli attori, l'esercente il servizio della
radiodiffusione ha il diritto esclusivo:
1° di ritrasmettere l'emissione radiofonica su filo o per radio;
2° di registrare a scopo di lucro l'emissione radiofonica
trasmessa o ritrasmessa su dischi fonografici o apparecchi analoghi
riproduttori di suoni o di voci;
3° di utilizzare i dischi o apparecchi contemplati nel numero
precedente per nuove trasmissioni o ritrasmissioni o per nuove
Diritti degli attori, degli interpreti e degli artisti esecutori.
Agli artisti attori o interpreti di opere o composizioni
drammatiche o letterarie, ed agli artisti esecutori di opere o
composizioni musicali, anche se le opere o composizioni sovraindicate
siano in dominio pubblico, compete, indipendentemente dalla eventuale
retribuzione loro spettante per la recitazione, rappresentazione od
esecuzione, il diritto ad un equo compenso nei confronti di chiunque
diffonda o trasmetta per radiodiffusione, telefonia o altro
apparecchio equivalente, ovvero incida, registri o comunque riproduca
su disco fonografico, pellicola cinematografica o altro apparecchio
equivalente, la suddetta recitazione, rappresentazione od esecuzione.
Uguale diritto loro compete nei confronti di chiunque con gli
stessi mezzi diffonda o riproduca successivamente l'opera già
diffusa, trasmessa, incisa, registrata o riprodotta, ai sensi del
Tale diritto non compete se la recitazione, rappresentazione od
esecuzione, sono fatte per la radiodiffusione, la telefonia, la
cinematografia, l'incisione o la registrazione sugli apparecchi
meccanici sopraindicati ed a tale scopo retribuita.
Egualmente nessun compenso è dovuto per le registrazioni su disco,
nastro metallico o altro procedimento analogo, indicate negli art. 55
Gli artisti attori od interpreti e gli artisti esecutori hanno
diritto di opporsi alla diffusione, trasmissione o riproduzione della
loro recitazione, rappresentazione od esecuzione che possa essere di
Per quanto attiene alla radiodiffusione, le controversie nascenti
dall'applicazione del presente articolo sono regolate dalle norme
contenute nel comma primo dell'art. 54.
Agli effetti dell'applicazione delle disposizioni che precedono, si
comprendono nella denominazione di artisti attori od interpreti e di
artisti esecutori:
1° coloro che sostengono nell'opera o composizione drammatica,
letteraria o musicale, una parte di notevole importanza artistica,
anche se di artista esecutore comprimario;
2° i direttori dell'orchestra o del coro;
3° i complessi orchestrali o corali, a condizione che la parte
orchestrale o corale abbia valore artistico di per sè stante e non di
semplice accompagnamento.
Gli artisti attori o interpreti e gli artisti esecutori che
sostengono le prime parti dell'opera o composizione drammatica,
letteraria o musicale, hanno diritto che il loro nome sia indicato
nella diffusione o trasmissione della loro recitazione, esecuzione o
rappresentazione e venga stabilmente apposto sul disco fonografico,
sulla pellicola cinematografica o altro apparecchio equivalente.
L'equo compenso previsto all'art. 80 è determinato e liquidato
Il compenso per il complesso orchestrale o corale è corrisposto al
rappresentante del complesso stesso o a favore dell'ente o della
società in cui esso è organizzato. In ogni altro caso è devoluto
all'istituto di assistenza e di previdenza dell'associazione
sindacale alla quale appartengono i componenti del complesso.
Il diritto a compenso per le riproduzioni della recitazione,
rappresentazione od esecuzione dura venti anni a partire dalla
suddetta recitazione, rappresentazione od esecuzione.
All'autore di bozzetti di scene teatrali che non costituiscono
opera dell'ingegno coperta dal diritto di autore ai sensi delle
disposizioni del titolo I, compete un diritto a compenso quando il
bozzetto è usato ulteriormente in altri teatri, oltre quello per il
quale è stato composto.
Questo diritto dura cinque anni a partire dalla prima
rappresentazione nella quale il bozzetto è stato adoperato.
Sono considerate fotografie ai fini dell'applicazione delle
disposizioni di questo capo le immagini di persone o di aspetti,
elementi o fatti della vita naturale e sociale, ottenute col processo
fotografico o con processo analogo, comprese le riproduzioni di opere
Non sono comprese le fotografie di scritti, documenti, carte di
affari, oggetti materiali, disegni tecnici e prodotti simili.
Spetta al fotografo il diritto esclusivo di riproduzione,
diffusione e spaccio della fotografia, salve le disposizioni
stabilite dalla sezione seconda del capo sesto di questo titolo, per
ciò che riguarda il ritratto e senza pregiudizio, riguardo alle
fotografie riproducenti opere dell'arte figurativa, dei diritti di
autore sull'opera riprodotta.
Tuttavia se l'opera è stata ottenuta nel corso e nell'adempimento
di un contratto di impiego o di lavoro, entro i limiti dell'oggetto e
delle finalità del contratto, il diritto esclusivo compete al datore
La stessa norma si applica, salvo patto contrario, a favore del
committente quando si tratti di fotografia di cose in possesso del
committente medesimo e salvo pagamento a favore del fotografo, da
parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo
Il ministro per la cultura popolare, con le norme stabilite dal
regolamento, può fissare apposite tariffe per determinare il compenso
dovuto da chi utilizza la fotografia.
La cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della
fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione dei diritti
previsti nell'articolo precedente, semprechè tali diritti spettino al
Gli esemplari della fotografia devono portare le seguenti
1° il nome del fotografo, o, nel caso previsto nel primo
capoverso dell'art. 88, della ditta da cui il fotografo dipende o del
2° la data dell'anno di produzione della fotografia;
3° il nome dell'autore dell'opera d'arte fotografata.
Qualora gli esemplari non portino le suddette indicazioni, la loro
riproduzione non è considerata abusiva e non sono dovuti i compensi
indicati agli art. 91 e 98, a meno che il fotografo non provi la
malafede del riproduttore.
La riproduzione di fotografie nelle antologie ad uso scolastico ed
in generale nelle opere scientifiche o didattiche è lecita, contro
pagamento di un equo compenso, che è determinato nelle forme previste
Nella produzione deve indicarsi il nome del fotografo e la data
dell'anno della fabbricazione, se risultano dalla fotografia
La riproduzione di fotografie pubblicate su giornali od altri
periodici, concernenti persone o fatti di attualità od aventi
comunque pubblico interesse, è lecita contro pagamento di un equo
Il diritto esclusivo sulle fotografie dura vent'anni dalla
produzione della fotografia.
Per fotografie riproducenti opere dell'arte figurativa e
architettonica o aventi carattere tecnico o scientifico, o di
spiccato valore artistico il termine di durata è quaranta anni, a
condizione che sia effettuato il deposito dell'opera a termini
dell'art. 105.
Sugli esemplari delle fotografie menzionate nel secondo comma deve
apporsi l'indicazione <<riproduzione riservata per quaranta anni>>.
ed al ritratto.
Sezione I. -- Diritti relativi alle corrispondenze epistolari.
Le corrispondenze epistolari, gli epistolari, le memorie familiari
e personali e gli altri scritti della medesima natura, allorchè
abbiano carattere confidenziale o si riferiscano alla intimità della
vita privata, non possono essere pubblicati, riprodotti od in
qualunque modo portati alla conoscenza del pubblico senza il consenso
dell'autore, e, trattandosi di corrispondenze epistolari e di
epistolari, anche del destinatario.
Dopo la morte dell'autore o del destinatario occorre il consenso
del coniuge e dei figli, o in loro mancanza, dei genitori; mancando
il coniuge, i figli e i genitori, dei fratelli e delle sorelle, e, in
loro mancanza, degli ascendenti e dei discendenti fino al quarto
Quando le persone indicate nel comma precedente siano più e vi sia
tra loro dissenso, decide l'autorità giudiziaria, sentito il pubblico
é rispettata, in ogni caso, la volontà del defunto quando risulti
da scritto.
Il consenso indicato all'articolo precedente non è necessario
quando la conoscenza dello scritto è richiesta ai fini di un giudizio
civile o penale o per esigenza di difesa dell'onore o della
reputazione personale o familiare.
Le disposizioni degli articoli precedenti si applicano anche alle
corrispondenze epistolari che costituiscono opere tutelate dal
diritto di autore ed anche se cadute in dominio pubblico. Non si
applicano agli atti e corrispondenze ufficiali o agli atti e
corrispondenze che presentano interesse di Stato.
Sezione II. -- Diritti relativi al ritratto.
Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o
messo in commercio senza il consenso di questa, salve le disposizioni
Dopo la morte della persona ritratta si applicano le disposizioni
del secondo, terzo e quarto comma dell'art. 93.
Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la
dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di
polizia, da scopi scientifici, didattici o culturali, o quando la
riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse
pubblico o svoltisi in pubblico.
quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio
all'onore, alla reputazione od anche ad decoro della persona
Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su
commissione può dalla persona fotografata o dai suoi successori o
aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza
il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo,
da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo
Il nome del fotografo, allorchè figuri sulla fotografia originaria,
deve essere indicato.
All'autore di progetti di lavori di ingegneria, o di altri lavori
analoghi, che costituiscono soluzioni originali di problemi tecnici,
compete, oltre al diritto esclusivo di riproduzione dei piani e
disegni dei progetti medesimi, il diritto ad un equo compenso a
carico di coloro che realizzano il progetto tecnico a scopo di lucro
Per esercitare il diritto al compenso l'autore deve inserire sopra
il piano o disegno una dichiarazione di riserva ed eseguire il
deposito del piano o disegno presso il ministero della cultura
popolare, secondo le norme stabilite dal regolamento.
Il diritto a compenso previsto in questo articolo dura venti anni
dal giorno del deposito prescritto nel secondo comma.
Protezione del titolo, delle rubriche, dell'aspetto esterno
degli articoli e di notizie - Divieto di taluni atti di oncorrenza
Il titolo dell'opera, quando individui l'opera stessa, non può
essere riprodotto sopra altra opera senza il consenso dell'autore.
Il divieto non si estende ad opere che siano di specie o carattere
così diverso da risultare esclusa ogni possibilità di confusione.
é vietata egualmente, nelle stesse condizioni, la riproduzione
delle rubriche che siano adoperate nella pubblicazione periodica in
modo così costante da individuare l'abituale e caratteristico
contenuto della rubrica.
Il titolo del giornale, delle riviste o di altre pubblicazioni
periodiche non può essere riprodotto in altre opere della stessa
specie o carattere, se non siano decorsi due anni da quando è cessata
la pubblicazione del giornale.
La riproduzione di informazioni e notizie è lecita purchè non sia
effettuata con l'impiego di atti contrari agli usi onesti in materia
giornalistica e purchè se ne citi la fonte.
a) la riproduzione o la radiodiffusione, senza autorizzazione,
dei bollettini di informazioni distribuiti dalle agenzie
giornalistiche o di informazioni, prima che siano trascorse sedici
ore dalla diramazione del bollettino stesso, e comunque, prima della
loro pubblicazione in un giornale o altro periodico che ne abbia
ricevuto la facoltà da parte dell'agenzia. A tal fine, affinchè le
agenzie abbiano azione contro coloro che li abbiano illecitamente
utilizzati, occorre che i bollettini siano muniti dell'esatta
indicazione del giorno e dell'ora di diramazione;
b) la riproduzione sistematica di informazioni o notizie,
pubblicate o radiodiffuse, a fine di lucro, sia da parte di giornali
o altri periodici, sia da parte di imprese di radiodiffusione.
é vietata come atto di concorrenza sleale, la riproduzione o
imitazione sopra altre opere della medesima specie, delle testate,
degli emblemi, dei fregi, delle disposizioni di segni o caratteri di
stampa e di ogni altra particolarità di forma o di colore
nell'aspetto dell'opera dell'ingegno, quando detta riproduzione o
imitazione sia atta a creare confusione di opera o di autore.
é istituito presso il ministero della cultura popolare un registro
pubblico generale delle opere protette ai sensi di questa legge.
L'ente italiano per il diritto di autore cura la tenuta di un
registro pubblico speciale per le opere cinematografiche.
In detti registri sono registrate le opere soggette all'obbligo del
deposito con la indicazione del nome dell'autore, del produttore,
della data della pubblicazione e con le altre indicazioni stabilite
La registrazione fa fede, sino a prova contraria, della esistenza
dell'opera e del fatto della sua pubblicazione. Gli autori e i
produttori indicati nel registro sono reputati, sino a prova
contraria, autori o produttori delle opere che sono loro attribuite.
Per le opere cinematografiche la presunzione si applica alle
annotazioni del registro indicato nel secondo comma.
La tenuta dei registri di pubblicità è disciplinata nel
Possono, altresì, essere registrati nel registro, sull'istanza
della parte interessata, con le forme stabilite dal regolamento, gli
atti tra vivi che trasferiscono in tutto o in parte i diritti
riconosciuti da questa legge, o costituiscono sopra di essi diritti
di godimento o di garanzia, come pure gli atti di divisione o di
società relativi ai diritti medesimi.
La registrazioni hanno anche altri effetti di carattere giuridico
od amministrativo in base alle disposizioni contenute in questa legge
o in altre leggi speciali.
Gli autori e i produttori delle opere e dei prodotti protetti ai
sensi di questa legge o i loro aventi causa devono depositare presso
il ministero della cultura popolare un esemplare o copia dell'opera o
del prodotto, nei termini e nelle forme stabilite dal regolamento.
Qualora si tratti di opera drammatico-musicale o sinfonica di cui
non sia stampata la partitura d'orchestra, basterà una copia o un
esemplare della riduzione per canto e pianoforte o per pianoforte
Per le fotografie è escluso l'obbligo del deposito, salvo il
disposto del secondo comma dell'art. 92.
L'omissione del deposito non pregiudica l'acquisto e l'esercizio
del diritto di autore sulle opere protette a termini delle
disposizioni del titolo I di questa legge e delle disposizioni delle
convenzioni internazionali, salva, per le opere straniere,
l'applicazione dell'art. 188 di questa legge.
L'omissione del deposito impedisce l'acquisto o l'esercizio di
diritti sulle opere contemplate nel titolo II di questa legge, a
termini delle disposizioni contenute nel titolo medesimo.
Il ministro per la cultura popolare può far procedere al sequestro
di un esemplare o di una copia dell'opera di cui fu omesso il
deposito, nelle forme stabilite dal regolamento.
Sezione I. -- Norme generali.
I diritti di utilizzazione spettanti agli autori delle opere
dell'ingegno, nonchè i diritti connessi aventi carattere
patrimoniale, possono essere acquistati, alienati o trasmessi in
tutti i modi e forme consentiti dalla legge, salva l'applicazione
delle norme contenute in questo capo.
L'autore che abbia compiuto diciotto anni di età ha capacità di
compiere tutti gli atti giuridici relativi alle opere da esso create
e di esercitare le azioni che ne derivano.
La cessione di uno o più esemplari dell'opera non importa, salvo
patto contrario, la trasmissione dei diritti di utilizzazione,
regolati da questa legge.
Tuttavia la cessione di uno stampo, di un rame inciso o di altro
simile mezzo usato per riprodurre un'opera d'arte, comprende, salvo
patto contrario, la facoltà di riprodurre l'opera stessa, semprechè
tale facoltà spetti al cedente.
La trasmissione dei diritti di utilizzazione deve essere provata
I diritti di pubblicazione dell'opera dell'ingegno e di
utilizzazione dell'opera pubblicata non possono formare oggetto di
pegno, pignoramento e sequestro, nè per atto contrattuale, nè per via
di esecuzione forzata, finchè spettano personalmente all'autore.
Possono invece essere dati in pegno o essere pignorati o
sequestrati i proventi dell'utilizzazione e gli esemplari dell'opera,
secondo le norme del codice di procedura civile.
I diritti spettanti all'autore, ad eccezione di quelli di
pubblicare un'opera durante la vita di lui, possono essere
espropriati per ragioni di interesse dello Stato.
L'espropriazione è disposta per decreto reale, su proposta del
ministro per la cultura popolare, di concerto con il ministro per
l'educazione nazionale, sentito il consiglio di Stato.
Nel decreto di espropriazione od in altro successivo è stabilita
l'indennità spettante all'espropriato.
Il decreto ha forza di titolo esecutivo nei riguardi sia degli
aventi diritto, che dei terzi detentori delle cose materiali
necessarie per l'esercizio dei diritti espropriati.
Contro il decreto di espropriazione, per ragioni di interesse dello
Stato è ammesso ricorso in sede giurisdizionale al consiglio di
Stato, tranne per le controversie riguardanti l'ammontare delle
indennità, le quali rimangono di competenza dell'autorità
Sezione II. -- Trasmissione a causa di morte.
Dopo la morte dell'autore, il diritto di utilizzazione dell'opera,
quando l'autore stesso non abbia altrimenti disposto, deve rimanere
indiviso fra gli eredi per il periodo di tre anni dalla morte
medesima, salvo che l'autorità giudiziaria, sopra istanza di uno o
più coeredi, consenta , per gravi ragioni, che la divisione si
effettui senza indugio.
Decorso il detto periodo, gli eredi possono stabilire, per comune
accordo, che il diritto rimanga ancora in comunione per la durata che
sarà da essi fissata, entro i limiti indicati nelle disposizioni
contenute nei codici.
La comunione è regolata dalle disposizioni del codice civile e da
quelle che seguono.
L'amministrazione e la rappresentanza degli interessi della
comunione è conferita a uno dei coeredi od a persona estranea alla
Se i coeredi trascurano la nomina dell'amministratore o se non si
accordano sulla nomina medesima, entro l'anno dall'apertura della
successione, l'amministrazione è conferita all'ente italiano per il
diritto di autore, con decreto del tribunale del luogo dell'aperta
successione, emanato su ricorso di uno dei coeredi o dell'ente
La stessa procedura è seguita quando si tratti di provvedere alla
nomina di un nuovo amministratore.
L'amministrazione cura la gestione dei diritti di utilizzazione
Non può però autorizzare nuove edizioni, traduzioni o altre
elaborazioni, nonchè l'adattamento dell'opera alla cinematografia,
alla radiodiffusione ed alla incisione su apparecchi meccanici, senza
il consenso degli eredi rappresentanti la maggioranza per valore
delle quote ereditarie, salvi i provvedimenti dell'autorità
giudiziaria a tutela della minoranza, secondo le norme del codice
civile in materia di comunione.
Sezione III. -- Contratto di edizione.
Il contratto con il quale l'autore concede ad un editore
spese dell'editore stesso, l'opera dell'ingegno, è regolato, oltrechè
dalle disposizioni contenute nei codici, dalle disposizioni generali
di questo capo e dalle disposizioni particolari che seguono.
Il contratto può avere per oggetto tutti i diritti di utilizzazione
che spettano all'autore nel capo dell'edizione, o taluni di essi, con
il contenuto e per la durata che sono determinati dalla legge vigente
al momento del contratto.
Salvo patto contrario, si presume che siano stati trasferiti i
diritti esclusivi.
Non possono essere compresi i futuri diritti eventualmente
attribuiti da leggi posteriori, che comportino una protezione del
diritto di autore più larga nel suo contenuto o di maggiore durata.
Salvo pattuizione espressa, l'alienazione non si estende ai diritti
di utilizzazione dipendenti dalle eventuali elaborazioni e
trasformazioni di cui l'opera è suscettibile, compresi gli
adattamenti alla cinematografia, alla radiodiffusione ed alla
registrazione su apparecchi meccanici.
L'alienazione di uno o più diritti di utilizzazione non implica,
salvo patto contrario, il trasferimento di altri diritti che non
siano necessariamente dipendenti dal diritto trasferito, anche se
compresi, secondo le disposizioni del titolo I, nella stessa
categoria di facoltà esclusive.
Se il contratto ha per oggetto opere che non sono state ancora
create si devono osservare le norme seguenti:
1° è nullo il contratto che abbia per oggetto tutte le opere o
categorie di opere che l'autore possa creare, senza limite di tempo;
2° senza pregiudizio delle norme regolanti i contratti di lavoro
o di impiego, i contratti concernenti l'alienazione dei diritti
esclusivi di autore per opere da crearsi non possono avere una durata
superiore ai dieci anni;
3° se fu determinata l'opera da creare, ma non fu fissato il
termine nel quale l'opera deve essere consegnata, l'editore ha sempre
il diritto di ricorrere all'autorità giudiziaria per la fissazione di
un termine. Se il termine fu fissato, l'autorità giudiziaria ha
facoltà di prorogarlo.
Se l'autore muore o si trova nella impossibilità di condurre
l'opera a termine, dopo che una parte notevole ed a sè stante è stata
compiuta e consegnata, l'editore ha la scelta di considerare risoluto
il contratto, oppure di consideralo compiuto per la parte consegnata,
pagando un compenso proporzionato, salvo che l'autore abbia
manifestato o manifesti la volontà che l'opera non sia pubblicata se
non compiuta interamente, o uguale volontà sia manifestata dalle
persone indicate nell'art. 23.
Se la risoluzione ha luogo a richiesta dell'autore o dei suoi eredi
l'opera incompiuta non può essere ceduta ad altri, sotto pena del
Il contratto di edizione può essere <<per edizione>> o <<a
termine>>.
Il contratto <<per edizione>> conferisce all'editore il diritto di
eseguire una o più edizioni entro vent'anni dalla consegna del
manoscritto completo.
Nel contratto devono essere indicati il numero delle edizioni e il
numero degli esemplari di ogni edizione. Possono tuttavia essere
previste più ipotesi, sia nei riguardi del numero delle edizioni e
del numero degli esemplari, sia nei riguardi del compenso relativo.
Se mancano tali indicazioni si intende che il contratto ha per
oggetto una sola edizione per il numero massimo di duemila esemplari.
Il contratto di edizione <<a termine>> conferisce all'editore di
eseguire quel numero di edizioni che stima necessario durante il
termine, che non può eccedere venti anni, e per il numero minimo di
esemplari per edizione, che deve essere indicato nel contratto, a
pena di nullità del contratto medesimo. Tale termine di venti anni
non si applica ai contratti di edizione riguardanti:
schizzi, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie e simili,
ad uso industriale;
In entrambe le forme di contratto l'editore è libero di distribuire
le edizioni nel numero di ristampe che stimi conveniente.
Gli esemplari dell'opera sono contrassegnati in conformità delle
norme stabilite dal regolamento.
Se più edizioni sono prevedute nel contratto, l'editore è obbligato
ad avvisare l'autore dell'epoca presumibile dell'esaurimento
dell'edizione in corso, entro un congruo termine, prima dell'epoca
Egli deve contemporaneamente dichiarare all'autore se intende o no
procedere ad una nuova edizione.
Se l'editore ha dichiarato di rinunciare ad una nuova edizione o
se, avendo dichiarato di voler procedere ad una nuova edizione, non
vi procede nel termine di due anni dalla notifica di detta
dichiarazione, il contratto si intende risoluto.
L'autore ha diritto al risarcimento dei danni per la mancata nuova
edizione se non sussistano giusti motivi da parte dell'editore.
1° a consegnare l'opera nelle condizioni stabilite dal contratto
e in forma che non ne renda troppo difficile o costosa la stampa;
2° a garantire il pacifico godimento dei diritti ceduti per tutta
L'autore ha altresì l'obbligo e il diritto di correggere le bozze
di stampa secondo le modalità fissate dall'uso.
1° a riprodurre e porre in vendita l'opera col nome dell'autore,
ovvero anonima o pseudonima, se ciò è previsto nel contratto, in
conformità dell'originale e secondo le buone norme della tecnica
2° a pagare all'autore i compensi pattuiti.
La pubblicazione o la riproduzione dell'opera deve aver luogo entro
il termine fissato dal contratto; tale termine non può essere
superiore a due anni, decorrenti dal giorno della effettiva consegna
all'editore dell'esemplare completo e definitivo dell'opera.
In mancanza di termini contrattuali, la pubblicazione o la
riproduzione dell'opera deve aver luogo non oltre due anni dalla
richiesta scritta fattane all'editore. L'autorità giudiziaria può
peraltro fissare un termine più breve quando sia giustificato dalla
natura dell'opera e da ogni altra circostanza del caso.
é nullo ogni patto che contenga rinuncia alla fissazione di un
termine o che contenga fissazione di un termine superiore al termine
massimo sopra stabilito.
Se l'acquirente del diritto di pubblicazione o riproduzione non fa
pubblicare o riprodurre l'opera nel termine concordato o in quello
stabilito dal giudice, l'autore ha diritto di domandare la
L'autorità giudiziaria può accordare all'acquirente una dilazione,
non superiore alla metà del termine predetto, subordinandola, ove
occorra, alla prestazione di idonea garanzia. Può altresì limitare la
pronuncia di risoluzione soltanto ad una parte del contenuto del
Nel caso di risoluzione totale l'acquirente deve restituire
l'originale dell'opera ed è obbligato al risarcimento dei danni a
meno che provi che la pubblicazione o riproduzione è mancata malgrado
la dovuta diligenza.
L'autore può indurre nell'opera tutte le modificazioni che crede,
purchè non ne alterino il carattere e la destinazione, fino a che
l'opera non sia stata pubblicata per la stampa, salvo a sopportare le
maggiori spese derivanti dalla modificazione.
L'autore ha il medesimo diritto nei riguardi delle nuove edizioni.
L'editore deve interpellarlo in proposito prima di procedere alle
nuove edizioni. In difetto di accordo tra le parti il termine per
eseguire le modificazioni è fissato dall'autorità giudiziaria.
Se la natura dell'opera esige che essa sia aggiornata prima di una
nuova edizione e l'autore rifiuti di aggiornarla, l'editore può farla
aggiornare da altri, avendo cura, nella nuova edizione di segnalare e
distinguere l'opera dell'aggiornatore.
Il compenso spettante all'autore è costituito da una
partecipazione, calcolata, salvo patto in contrario, in base ad una
percentuale sul prezzo di copertina degli esemplari venduti. Tuttavia
il compenso può essere rappresentato da una somma a stralcio per le
dizionari, enciclopedie, antologie, ed altre opere in
Nei contratti a partecipazione l'editore è obbligato a rendere
conto annualmente delle copie vendute.
Nel contratto di edizione il prezzo di copertina è fissato
dall'editore, previo tempestivo avviso all'autore. Questi può opporsi
al prezzo fissato o modificato dall'editore, se sia tale da
pregiudicare gravemente i suoi interessi e la diffusione dell'opera.
L'editore non può trasferire ad altri, senza il consenso
dell'autore, i diritti acquistati, salvo pattuizione contraria oppure
nel caso di cessione dell'azienda. Tuttavia, in questo ultimo caso i
diritti dell'editore cedente non possono essere trasferiti se vi sia
pregiudizio alla reputazione o alla diffusione dell'opera.
Se l'opera non trova smercio sul mercato al prezzo fissato,
l'editore prima di svendere gli esemplari stessi o sottoprezzo o di
mandarli al macero, deve interpellare l'autore se intende acquistarli
per un prezzo calcolato su quello ricavabile dalla vendita
sottoprezzo o ad uso di macero.
1° per il decorso del termine contrattuale;
2° per l'impossibilità di portarli a compimento a cagione
dell'insuccesso dell'opera;
3° per la morte dell'autore, prima che l'opera sia compiuta,
salva l'applicazione delle norme dell'art. 121;
4° perchè l'opera non può essere pubblicata, riprodotta o messa
in commercio per effetto di una decisione giudiziaria o di una
disposizione di legge;
5° nei casi di risoluzione contemplati dall'art. 128 o nel caso
previsto dall'art. 133;
6° nel caso di ritiro dell'opera dal commercio, a sensi delle
disposizioni della sezione quinta di questo capo.
Il fallimento dell'editore non determina la risoluzione del
Il contratto di edizione è tuttavia risolto se il curatore, entro
un anno dalla dichiarazione del fallimento, non continua l'esercizio
dell'azienda editoriale o non la cede ad un altro editore nelle
condizioni indicate nell'articolo 132.
Sezione IV. -- Contratti di rappresentazione e di esecuzione.
Il contratto con il quale l'autore concede la facoltà di
rappresentare in pubblico un'opera drammatica, drammatico-musicale,
coreografica, pantomimica o qualunque altra opera destinata alla
rappresentazione, è regolato, oltrechè dalle disposizioni contenute
nei codici, dalle disposizioni generali di questo capo e dalle
disposizioni particolari che seguono.
Salvo patto contrario, la concessione di detta facoltà non è
esclusiva e non è trasferibile ad altri.
1° a consegnare il testo dell'opera qualora questa non sia stata
pubblicata per le stampe;
1° a rappresentare l'opera senza apportarvi aggiunte, tagli o
variazioni non consentite dall'autore, e previo annuncio al pubblico,
nelle forme d'uso, del titolo dell'opera, del nome dell'autore e del
nome dell'eventuale traduttore o riduttore;
2° a lasciare invigilare la rappresentazione dell'autore;
3° a non mutare, senza gravi motivi, i principali interpreti
dell'opera e i direttori dell'orchestra e dei cori, se furono
designati d'accordo con l'autore.
Per la rappresentazione dell'opera si applicano le norme degli
articoli 127 e 128, meno per quanto riguarda il termine fissato al
secondo comma dell'art. 127 che viene elevato a cinque anni, quando
si tratti di opere drammatico-musicali.
Se il cessionario del diritto di rappresentazione trascura,
nonostante la richiesta dell'autore, di ulteriormente rappresentare
l'opera dopo una prima rappresentazione, od un primo ciclo di
rappresentazioni, l'autore della parte musicale o letteraria che
dimostri la colpa del cessionario, ha diritto di chiedere la
risoluzione del contratto, con le conseguenze stabilite nel terzo
comma dell'art. 128.
Il contratto che ha per oggetto l'esecuzione di una composizione
musicale è regolato dalle disposizioni di questa sezione in quanto
siano applicabili alla natura ed all'oggetto del contratto medesimo.
Sezione V. -- Ritiro dell'opera dal commercio.
L'autore, qualora concorrano gravi ragioni morali, ha diritto di
ritirare l'opera dal commercio, salvo l'obbligo di indennizzare
coloro che hanno acquistati i diritti di riprodurre, diffondere,
eseguire, rappresentare o spacciare l'opera medesima.
Agli effetti dell'esercizio di questo diritto l'autore deve
notificare il suo intendimento alle persone alla quali ha ceduto i
diritti ed al ministero della cultura popolare, il quale dà pubblica
notizia dell'intendimento medesimo nelle forme stabilite dal
Entro il termine di un anno a decorrere dall'ultima data delle
notifiche e pubblicazioni, gli interessati possono ricorrere
all'autorità giudiziaria per opporsi all'esercizio della pretesa
dell'autore o per ottenere la liquidazione ed il risarcimento del
L'autorità giudiziaria, se riconosce che sussistono gravi ragioni
morali invocate dall'autore, ordina il divieto della riproduzione,
diffusione, esecuzione, rappresentazione o spaccio dell'opera, a
condizione del pagamento di una indennità a favore degli interessati,
fissando la somma dell'indennizzo e il termine per il pagamento.
L'autorità giudiziaria può anche pronunciare provvisoriamente il
divieto con decreto su ricorso, se sussistono ragioni di urgenza,
prima della decadenza del termine indicato nell'ultimo comma
dell'articolo precedente, previo, occorrendo, il pagamento di una
idonea cauzione.
Se l'indennità non è pagata nel termine fissato dall'autorità
giudiziaria cessa di pieno diritto l'efficacia della sentenza.
La continuazione della riproduzione, diffusione, esecuzione,
rappresentazione o spaccio dell'opera, dopo trascorso il termine per
ricorrere all'autorità giudiziaria, previsto nell'ultimo comma
dell'articolo precedente, dopo dichiarato sospeso il commercio
dell'opera, è soggetto alle sanzioni civili e penali comminate da
questa legge per le violazioni del diritto di autore.
Sezione VI. -- Diritti dell'autore sull'aumento di valore
delle opere delle arti figurative.
Gli autori delle opere delle arti figurative, realizzate a mezzo
della pittura, della scultura, del disegno e della stampa, hanno
diritto ad una percentuale sul prezzo della prima vendita pubblica
degli esemplari originali delle opere stesse, quale presunto maggior
valore conseguito dall'esemplare in confronto del suo prezzo
originario di alienazione.
L'organizzatore della vendita, il venditore e l'acquirente sono,
tuttavia, ammessi a provare che tale vendita pubblica non fu
preceduta da alcun altro atto di alienazione a titolo oneroso, ovvero
che il prezzo originario di alienazione non fu inferiore a quello
conseguito nella vendita pubblica.
Gli autori delle opere indicate nell'articolo precedente hanno
altresì diritto ad una percentuale sul maggior valore che gli
esemplari originali delle proprie opere abbiano ulteriormente
conseguito nelle successive vendite pubbliche, ragguagliata alla
differenza tra i prezzi dell'ultima vendita pubblica e di quella
Le percentuali previste dai precedenti articoli sono dovute
soltanto se il prezzo di vendita sia superiore a lire 1000 per i
disegni e le stampe, a lire 5000 per le pitture e a lire 10.000 per
le sculture. Esse sono a carico del proprietario venditore.
Se il prezzo dell'esemplare originale delle opere previste in
questa sezione, conseguito in qualsiasi vendita, non considerata
pubblica da questa legge, raggiunga lire 4000 per i disegni e le
stampe, lire 30.000 per le pitture, lire 40.000 per le sculture e
superi il quintuplo del prezzo originario di alienazione, comunque
effettuata, tale maggior valore è attribuito in misura del 10 per
cento agli autori delle opere ed è a carico del proprietario
Agli autori medesimi incombe la prova del prezzo raggiunto
dall'esemplare e del concorso delle condizioni previste da questo
La percentuale è ridotta al cinque per cento se il venditore provi
a sua volta di avere acquistato l'esemplare ad un prezzo non
inferiore alla metà di quello da lui realizzato.
Per la determinazione del maggior valore si applicano le
disposizioni dell'art. 145.
Le disposizioni di questo articolo non si applicano alle opere
anonime o pseudonime, salvo per queste ultime, quanto è disposto
dall'art. 8 della presente legge.
Agli effetti della protezione prevista nei precedenti articoli si
considerano opere originali anche quelle replicate dall'autore, ma
non le riproduzioni comunque eseguite. Per quanto riguarda in
particolare le stampe, si considerano originali quelle tratte
dall'incisione originaria e firmate dall'autore.
a) le vendite effettuate nelle mostre ed esposizioni autorizzate
ai sensi del regio decreto-legge 21 gennaio 1934-XII, n. 454,
convertito nella legge 5 luglio 1934-XII, n. 1607;
d) le vendite delle opere, comprese nelle offerte al pubblico per
l'incanto, ma sottratte alla gara mediante preventiva trattativa
e) le vendite effettuate in occasione di mostre personali,
organizzate od eseguite da terzi.
I diritti previsti dagli art. 144, 145, 146 e 147 spettano
all'autore, e, dopo la sua morte, in mancanza di disposizioni
testamentarie, al coniuge ed agli eredi legittimi, limitatamente ai
primi tre gradi, secondo le norme del codice civile; in difetto dei
successori sopra indicati, essi sono devoluti alla cassa di
previdenza e di assistenza del sindacato nazionale fascista delle
Tali diritti durano per tutta la vita dell'autore e per
cinquant'anni dopo la sua morte e non possono formare oggetto di
alienazione o di preventiva rinuncia.
La percentuale dovuta sul prezzo della prima vendita pubblica a
termini dell'art. 144 è fissata nella misura dell'uno per cento sino
alla somma di lire 50.000, del due per cento per la somma eccedente
tale prezzo e sino alle lire 100.000 e del cinque per cento per
l'eccedenza ulteriore di prezzo.
Le percentuali sul maggior valore dovute a termini dell'articolo
145 sono così determinate:
2 per cento per aumenti di valore non eccedenti L. 10.000
3 >> per aumenti di valore superiori a L. 10.000
4 >> >> >> >> L. 30.000
5 >> >> >> >> L. 50.000
6 >> >> >> >> L. 75.000
7 >> >> >> >> L. 100.000
8 >> >> >> >> L. 125.000
9 >> >> >> >> L. 150.000
10 >> >> >> >> L. 175.000
Chi legalmente presiede alla vendita pubblica delle opere delle
arti figurative contemplate in questa sezione ha l'obbligo di
prelevare dal prezzo di vendita degli esemplari originali le
percentuali dovute ai sensi degli art. 144 e 145 e di versarne il
relativo importo all'ente italiano per il diritto di autore, nel
termine stabilito dal regolamento.
Sino al momento in cui il versamento non sia stato effettuato, chi
presiede la vendita è costituito depositario, ed ogni effetto di
legge, delle somme prelevate.
Le opere d'arte che in una vendita pubblica abbiano raggiunto
almeno il prezzo indicato dall'art. 146 debbono essere denunciate, a
cura di chi legalmente presiede alla vendita, all'ente italiano per
il diritto di autore. Questo provvede alla relativa registrazione
nelle forme stabilite dal regolamento.
L'eseguita registrazione fa prova del prezzo raggiunto dall'opera
salvo impugnativa di falso.
I valori indicati negli articoli di questa sezione possono essere
modificati con regio decreto da emanarsi a norma dell'art. 3, n. 1,
della legge 31 gennaio 1926-IV, n. 100.
Sezione I. -- Difese e sanzioni civili.
§ 1. -- Norme relative ai diritti di utilizzazione economica.
Chi ha ragione di temere la violazione di un diritto di
utilizzazione economica a lui spettante in virtù di questa legge,
oppure intende impedire la continuazione o la ripetizione di una
violazione già avvenuta, può agire in giudizio per ottenere che il
suo diritto sia accertato e sia interdetta la violazione.
L'azione è regolata dalle norme di questa sezione e dalle
disposizioni del codice di procedura civile.
Chi si trova nell'esercizio dei diritti di rappresentazione o di
esecuzione di un'opera adatta a pubblico spettacolo, compresa l'opera
cinematografica, o di un'opera o composizione musicale, può
richiedere al prefetto della provincia, secondo le norme stabilite
dal regolamento, la proibizione della rappresentazione o della
esecuzione, ogni qualvolta manchi la prova scritta del consenso da
esso prestato.
Il prefetto provvede sulla richiesta, in base alle notizie e ai
documenti a lui sottoposti, permettendo o vietando la
rappresentazione o l'esecuzione, salvo alla parte interessata di
adire l'autorità giudiziaria, per i definitivi provvedimenti di sua
Chi venga leso nell'esercizio di un diritto di utilizzazione
economica a lui spettante può agire in giudizio per ottenere che sia
distrutto o rimosso lo stato di fatto da cui risulta la violazione o
per ottenere il risarcimento del danno.
La rimozione o la distruzione prevista nell'articolo precedente non
può avere per oggetto che gli esemplari o copie illecitamente
riprodotte o diffuse, nonchè gli apparecchi impiegati per la
riproduzione o diffusione, che, per loro natura, non possono essere
adoperati per diversa riproduzione o diffusione.
Se una parte dell'esemplare, della copia o dell'apparecchio di cui
si tratta può essere impiegata per una diversa riproduzione o
diffusione, l'interessato può chiedere a sue spese la separazione di
questa parte nel proprio interesse.
Se l'esemplare o la copia dell'opera o l'apparecchio, di cui si
chiede la rimozione o la distruzione, hanno singolare pregio
artistico o scientifico, il giudice ne può ordinare d'ufficio il
deposito in un pubblico museo.
Il danneggiato può sempre chiedere che gli esemplari, le copie e
gli apparecchi soggetti alla distruzione gli siano aggiudicati per un
determinato prezzo in conto del risarcimento dovutogli.
I provvedimenti della distruzione e della aggiudicazione non
La rimozione o la distruzione non può essere domandata nell'ultimo
anno della durata del diritto. In tal caso, deve essere ordinato il
sequestro dell'opera o del prodotto sino alla scadenza della durata
medesima. Qualora siano stati risarciti i danni derivati dalla
violazione del diritto il sequestro può essere autorizzato anche ad
una data anteriore a quella sopraindicata.
Agli effetti dell'esercizio delle azioni previste negli articoli
precedenti, può essere ordinata dall'autorità giudiziaria la
descrizione, l'accertamento, la perizia od anche il sequestro di ciò
che si ritenga costituire violazione del diritto di utilizzazione.
Il sequestro non può essere concesso nelle opere che risultano dal
contributo di più persone, salvo i casi di particolare gravità o
quando la violazione del diritto di autore è imputabile a tutti i
L'autorità giudiziaria può anche ordinare, in casi particolarmente
gravi, il sequestro dei proventi dovuti all'autore dell'opera o del
prodotto contestato.
I provvedimenti previsti nel precedente articolo sono autorizzati,
su ricorso della parte interessata, con decreto del pretore del
mandamento dove i provvedimenti stessi devono essere eseguiti, per
qualunque valore, a meno che vi sia lite pendente fra le parti, nel
qual caso sono autorizzati con decreto del pretore o del giudice
istruttore, quando la lite pende innanzi a magistratura collegiale.
Se vi sia urgenza, i provvedimenti possono, anche in questo caso,
essere autorizzati dal pretore del mandamento dove devono eseguirsi.
Con lo stesso decreto può essere imposta al richiedente la
prestazione di una idonea cauzione.
Salvo il caso di pericolo nel ritardo, l'autorità giudiziaria prima
di provvedere sul ricorso, deve chiamare in camera di consiglio per
sommarie informazioni la parte a carico della quale il provvedimento
dovrebbe essere eseguito per essere sentita nel contraddittorio della
parte istante.
Il decreto è notificato, prima dell'esecuzione o contemporaneamente
alla esecuzione stessa, alla parte contro la quale deve essere
eseguito. La esecuzione è fatta per mezzo di ufficiale giudiziario
con l'assistenza, ove occorra, di uno o più periti, nominati nel
decreto suddetto.
Trattandosi di pubblici spettacoli non si applicano all'esecuzione
del decreto le limitazioni di giorni e di ore fissate per atti di
questa natura dal codice di procedura civile.
Sempre quando non sia altrimenti ordinato nel decreto di sequestro,
ai fini dell'esercizio della giustizia penale, i provvedimenti
previsti nei precedenti articoli perdono ogni efficacia, senza
bisogno di pronuncia dell'autorità giudiziaria, qualora entro otto
giorni da quello della loro esecuzione, non venga promosso davanti al
giudice competente il giudizio di convalida dei provvedimenti
medesimi contro colui ai danni del quale si è proceduto.
Se le azioni previste in questa sezione e nella seguente possono
essere promosse da uno degli enti di diritto pubblico indicati negli
art. 180 e 184 si osservano le regole seguenti:
1° i funzionari appartenenti agli enti sopramenzionati possono
esercitare le azioni di cui sopra nell'interesse degli aventi diritto
senza bisogno di mandato, bastando che consti della loro qualità;
2° l'ente di diritto pubblico è dispensato dall'obbligo di
prestare cauzione per la esecuzione degli atti per i quali questa
cautela è prescritta o autorizzata;
3° l'ente di diritto pubblico può valersi del procedimento di
ingiunzione nelle condizioni previste dagli art. 3 e 12 del regio
decreto 7 agosto 1936-XIV, n. 1531, secondo le disposizioni del
regolamento, il quale designa il funzionario ed il pubblico ufficiale
autorizzati a compiere le attestazioni e a ricevere gli atti previsti
negli articoli suddetti.
L'autore dell'opera oggetto del diritto di utilizzazione, anche
dopo la cessione di tale diritto, ha sempre la facoltà di intervenire
nei giudizi promossi dal cessionario, a tutela dei suoi interessi.
Sull'istanza della parte interessata, o di ufficio, il giudice può
ordinare che la sentenza venga pubblicata per la sola parte
dispositiva in uno o più giornali ed anche ripetutamente a spese
I diritti di utilizzazione economica riconosciuti da questa legge
possono anche essere fatti valere giudizialmente da chi si trovi nel
possesso legittimo, dei diritti stessi.
§ 2. -- Norme particolari ai giudizi concernenti l'esercizio
del diritto morale.
Nei giudizi concernenti l'esercizio del diritto morale sono
applicabili, in quanto lo consente la natura di questo diritto, le
norme contenute nella sezione precedente, salva la applicazione delle
disposizioni dei seguenti articoli.
L'azione a difesa dell'esercizio dei diritti che si riferiscono
alla paternità dell'opera può dar luogo alla sanzione della rimozione
e distruzione solo quando la violazione non possa essere
convenientemente riparata mediante aggiunte o soppressioni sull'opera
delle indicazioni che si riferiscono alla paternità dell'opera stessa
o con altri mezzi di pubblicità.
L'azione a difesa dei diritti che si riferiscono all'integrità
dell'opera può condurre alla rimozione o distruzione dell'esemplare
deformato, mutilato o comunque modificato dell'opera, solo quando non
sia possibile ripristinare detto esemplare nella forma primitiva a
spese della parte interessata ad evitare la rimozione o la
Sezione II. -- Difese e sanzioni penali.
é punito con la multa da lire 500 a lire 20.000 chiunque, senza
averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma:
a) riproduce, trascrive, recita in pubblico, diffonde, vende o
mette in vendita o pone altrimenti in commercio un'opera altrui o ne
rivela il contenuto prima che sia reso pubblico, o introduce e mette
in circolazione nel regno esemplari prodotti all'estero
contrariamente alla legge italiana;
b) rappresenta, esegue o recita in pubblico o diffonde con o
senza variazioni od aggiunte, un'opera altrui adatta a pubblico
spettacolo od una composizione musicale. La rappresentazione o
esecuzione comprende la proiezione pubblica dell'opera
cinematografica, l'esecuzione in pubblico delle composizioni musicali
inserite nelle opere cinematografiche e la radiodiffusione mediante
altoparlante in pubblico;
c) compie i fatti indicati nelle precedenti lettere mediante una
delle forme di elaborazione previste da questa legge;
d) riproduce un numero di esemplari o esegue o rappresenta un
numero di esecuzioni o di rappresentazioni maggiore di quello che
aveva il diritto rispettivamente di riprodurre o di rappresentare;
e) riproduce con qualsiasi processo di duplicazione dischi o
altri apparecchi analoghi o li smercia;
f) in violazione dell'art. 79 ritrasmette su filo o per radio o
registra in dischi fonografici o altri apparecchi analoghi le
trasmissioni o ritrasmissioni radiofoniche o smercia i dischi
fonografici o altri apparecchi indebitamente registrati.
La pena è della reclusione fino ad un anno o della multa non
inferiore a lire 5000 se i reati di cui sopra sono commessi sopra
un'opera altrui non destinata alla pubblicazione, ovvero con
usurpazione della paternità dell'opera, ovvero con deformazione,
mutilazione o altra modificazione dell'opera medesima, qualora ne
risulti offesa all'onore od alla reputazione dell'autore.
Se i fatti preveduti nell'articolo precedente sono commessi per
colpa la pena è dell'ammenda sino a lire 10.000.
a) esercita l'attività di intermediario in violazione del
disposto degli art. 180 e 183;
b) non ottempera agli obblighi previsti negli art. 153 e 154;
c) viola le norme degli art. 175 e 176.
é punito con l'ammenda fino a lire 2000 chiunque violi le norme
degli art. 177 e 178.
Le sanzioni previste negli articoli precedenti si applicano quando
il fatto non costituisce reato più grave previsto dal codice penale o
da altre leggi.
Nei giudizi penali regolati da questa sezione la persona offesa,
costituitasi parte civile, può sempre chiedere al giudice penale
l'applicazione dei provvedimenti e delle sanzioni previsti dagli art.
159 e 160.
Diritto demaniale.
Per ogni rappresentazione, esecuzione o radiodiffusione di un'opera
adatta a pubblico spettacolo o di una opera musicale, quando, per
qualsiasi motivo, essa sia di pubblico dominio, deve essere
corrisposto allo Stato, da chi rappresenta, esegue o radiodiffonde
l'opera, con le norme stabilite dal regolamento, un diritto demaniale
sugli incassi lordi e sulle quote degli incassi corrispondenti alla
parte che l'opera occupa nella rappresentazione, esecuzione o
radiodiffusione complessiva, qualunque sia lo scopo della
rappresentazione, esecuzione o radiodiffusione e qualunque sia il
paese di origine dell'opera.
L'ammontare del diritto demaniale è determinato con decreto reale
da emanarsi a norma dell'art. 3, n. 1, della legge 31 gennaio
1926-IV, n. 100.
La determinazione dell'ammontare del diritto demaniale sulla
esecuzione di pezzi staccati di opere musicali o di brevi
composizioni, è attribuita all'ente italiano per il diritto di
autore, secondo le norme del regolamento, sulla base dell'ammontare
del compenso normalmente richiesto dall'ente suddetto per le opere
tutelate, eseguite in analoghe condizioni.
Il diritto demaniale è dovuto anche sulle rappresentazioni od
esecuzioni pubbliche e sulle radiodiffusioni di elaborazioni tutelate
delle opere di pubblico dominio indicate nell'articolo precedente. In
tal caso, fermi restando i diritti dell'autore della elaborazione,
l'ammontare del diritto demaniale è determinato nella metà di quanto
sarebbe dovuto se la rappresentazione o radiodiffusione avesse avuto
per oggetto l'opera di pubblico dominio nella sua forma originale.
Sullo spaccio di ogni esemplare di opere letterarie, scientifiche,
didattiche e musicali di pubblico dominio, pubblicate in volumi, deve
essere corrisposto dall'editore, a favore della cassa di assistenza e
di previdenza degli autori, scrittori e musicisti, un diritto del 3
per cento in cifra tonda sul prezzo di copertina. Per i volumi il cui
prezzo non è superiore a lire 10, tale diritto è ridotto al 2 per
Sullo spaccio di esemplari di elaborazioni tutelate dalle opere
suddette l'ammontare del diritto è ridotto alla metà.
Ai fini della corresponsione del diritto previsto all'articolo
precedente, ogni esemplare delle opere suddette destinate allo
spaccio deve essere contrassegnato dall'ente italiano per il diritto
di autore, secondo le norme del regolamento, e a cura dell'editore.
Il diritto è corrisposto per ogni esemplare effettivamente venduto
La corresponsione del diritto previsto nell'art. 177 può essere
effettuata globalmente mediante convenzione stipulata tra le
dei diritti di autore.
L'attività di intermediario, comunque attuata, sotto ogni forma
diretta o indiretta di intervento, mediazione, mandato,
rappresentanza ed anche di cessione per l'esercizio dei diritti di
rappresentazione, di esecuzione, di recitazione, di radiodiffusione e
di riproduzione meccanica e cinematografica di opere tutelate, è
riservata in via esclusiva all'ente italiano per il diritto di autore
(E.I.D.A.).
1° la concessione, per conto e nell'interesse degli aventi
diritto, di licenze e autorizzazioni per l'utilizzazione economica di
opere tutelate;
2° la percezione dei proventi derivanti da dette licenze ed
3° la ripartizione dei proventi medesimi tra gli aventi diritto.
L'attività dell'ente si esercita altresì secondo le norme stabilite
dal regolamento in quei paesi stranieri nei quali esso ha una
rappresentanza organizzata.
La suddetta esclusività di poteri non pregiudica la facoltà
spettante all'autore, ai suo successori o agli aventi causa, di
esercitare direttamente i diritti loro riconosciuti da questa legge.
Nella ripartizione dei proventi prevista al n. 3 del secondo comma
una quota parte deve essere in ogni caso riservata all'autore. I
limiti e le modalità della ripartizione sono determinati dal
Quando, però, i diritti di utilizzazione economica dell'opera
possono dar luogo a percezione di proventi in paesi stranieri in
favore di cittadini italiani domiciliati o residenti nel regno,
nell'Africa italiana e nei possedimenti italiani, ed i titolari di
tali diritti non provvedano per qualsiasi motivo alla percezione dei
proventi, trascorso un anno dalla loro esigibilità è conferito
all'ente italiano per il diritto di autore il potere di esercitare i
diritti medesimi per conto e nell'interesse dell'autore o dei suoi
successori od aventi causa.
I proventi di cui al precedente comma, riscossi dall'E.I.D.A.,
detratte le spese di riscossione, saranno tenuti a disposizione degli
aventi diritto, per un periodo di tre anni, trascorso questo termine
senza che siano stati reclamati dagli aventi diritto, saranno versati
alla confederazione nazionale fascista professionisti ed artisti, per
scopi di assistenza alle categorie degli autori, scrittori e
Oltre alle funzioni indicate nell'articolo precedente ed a quelle
demandategli da questa legge o da altre disposizioni, l'ente italiano
per il diritto di autore può esercitare altri compiti connessi con la
protezione delle opere dell'ingegno, in base al suo statuto.
L'ente può assumere per conto dello Stato o di enti pubblici o
privati servizi di accertamento e di percezione di tasse, contributi,
L'ente italiano per il diritto di autore è sottoposto alla
vigilanza del ministero della cultura popolare, secondo le norme del
Il suo statuto è approvato con decreto reale, su proposta del
ministro per la cultura popolare, con quelli per gli affari esteri,
per l'Africa Italiana, per la grazia e giustizia, per le finanze e
per l'educazione nazionale.
L'esercizio della attività per il collocamento presso le compagnie
e le imprese teatrali di opere drammatiche, non musicali, italiane, è
sottoposto alla preventiva autorizzazione del ministero della cultura
popolare, secondo le norme del regolamento.
A tale autorizzazione non è sottoposto l'autore ed i suoi
successori per causa di morte.
L'esercizio della attività di collocamento è soggetto alla
Chiunque collochi in paesi stranieri opere italiane drammatiche,
non musicali, deve farne denuncia entro tre giorni all'ente italiano
per gli scambi teatrali, il quale trasmette mensilmente l'elenco
delle denuncie ricevute al ministero della cultura popolare con le
eventuali osservazioni e proposte.
L'ente italiano per gli scambi teatrali esercita inoltre altre
funzioni che gli sono demandate dal suo statuto.
All'ente italiano per gli scambi teatrali si applicano le
disposizioni dell'art. 182.
Sfera di applicazione della legge.
Questa legge si applica a tutte le opere di autori italiani,
dovunque pubblicate per la prima volta, salve le disposizioni
dell'art. 189.
Si applica egualmente alle opere di autori stranieri domiciliati in
Italia, che siano state pubblicate per la prima volta in Italia.
Può essere applicata ad opere di autori stranieri, fuori delle
condizioni di protezione indicate nel comma precedente, quando
sussistano le condizioni previste negli articoli seguenti.
Le convenzioni internazionali per la protezione delle opere
dell'ingegno regolano la sfera di applicazione di questa legge alle
opere di autori stranieri.
Se le convenzioni contengono un patto generico di reciprocità o di
parità di trattamento, detto patto è interpretato secondo le norme di
equivalenza di fatto delle due protezioni stabilite negli articoli
In difetto di convenzioni internazionali, le opere di autori
stranieri che non rientrano nelle condizioni previste nel secondo
comma dell'art. 185 godono della protezione sancita da questa legge,
a condizione che lo Stato di cui è cittadino l'autore straniero
conceda alle opere di autori italiani una protezione effettivamente
equivalente e nei limiti di detta equivalenza.
Se lo straniero è apolide o di nazionalità controversa, la norma
del comma precedente è riferita allo Stato nel quale l'opera è stata
pubblicata per la prima volta.
L'equivalenza di fatto, osservate le norme che seguono, è accertata
e regolata con decreto reale da emanarsi a norma dell'art. 3, n. 1,
La durata della protezione dell'opera straniera non può in nessun
caso eccedere quella di cui l'opera gode nello Stato di cui è
cittadino l'autore straniero.
Se la legge di detto Stato abbraccia nella durata della protezione
un periodo di licenza obbligatoria, l'opera straniera è sottoposta in
Italia ad una norma equivalente.
Se la legge di detto Stato sottopone la protezione alla condizione
dell'adempimento di formalità, di dichiarazioni di riserva o di
depositi di copie dell'opera, o ad altre formalità qualsiasi, l'opera
straniera è sottoposta in Italia a formalità equivalenti determinate
col decreto reale.
Il decreto reale può altresì sottoporre la protezione dell'opera
straniera all'adempimento di altre particolari formalità o
Le disposizioni dell'art. 185 si applicano all'opera
cinematografica, al disco fonografico o apparecchio analogo, ai
diritti degli interpreti, attori o artisti esecutori, alla fotografia
ed alle opere dell'ingegneria, in quanto si tratti di opere o
prodotti realizzati in Italia o che possano considerarsi nazionali a
termini di questa legge o di altra legge speciale.
In difetto della condizione sopraindicata sono applicabili a dette
opere, diritti o prodotti, le disposizioni degli art. 186, 187 e 188.
Comitato consultivo permanente per il diritto di autore.
é istituito presso il ministero della cultura popolare un comitato
consultivo permanente per il diritto di autore.
Il comitato provvede allo studio delle materie attinenti al diritto
di autore o ad esso connesse e dà pareri sulle questioni relative
quando ne sia richiesto dal ministro per la cultura popolare o quando
sia prescritto da speciali disposizioni.
a) di un presidente designato dal ministro per la cultura
b) dei vice presidenti delle corporazioni delle professioni e
delle arti, dello spettacolo e della carta e stampa;
d) di un rappresentante dei ministeri degli affari esteri,
dell'Africa italiana, di grazia e giustizia, delle finanze, delle
corporazioni e di due rappresentanti del ministero dell'educazione
e) dei direttori generali per il teatro, per la cinematografia,
per la stampa italiana, dell'ispettore per la radiodiffusione e la
televisione del ministero della cultura popolare, e del capo
dell'ufficio della proprietà letteraria, scientifica ed artistica;
f) dei presidenti delle confederazioni dei professionisti ed
artisti e degli industriali, e di tre rappresentanti per ciascuna
delle confederazioni suddette particolarmente competenti in materia
di diritto di autore, nonchè di un rappresentante della
confederazione dei lavoratori dell'industria, designato dalla
federazione nazionale fascista dei lavoratori dello spettacolo;
h) di tre esperti in materia di diritto di autore designati dal
ministro per la cultura popolare.
I membri del comitato sono nominati con decreto del ministro per la
cultura popolare e durano in carica un quadriennio.
Il comitato si riunisce in sessione ordinaria ogni anno alla data
stabilita dal ministro per la cultura popolare ed in via
straordinaria tutte le volte che ne sarà richiesto dal ministro
Il comitato può essere convocato: a) in adunanza generale; b) in
Partecipano all'adunanza generale tutti i membri del comitato. Le
commissioni speciali sono costituite per lo studio di determinate
questioni, di volta in volta, con provvedimento del presidente.
Il ministro per la cultura popolare, su proposta del presidente del
comitato, può invitare alla riunioni anche persone estranee al
comitato, particolarmente competenti nelle questioni da esaminare,
La segreteria è affidata al capo dell'ufficio della proprietà
letteraria, scientifica ed artistica presso il ministero della
Ai membri del comitato sono corrisposti gettoni di presenza per
ogni giornata di adunanze ai sensi delle disposizioni in vigore.
Disposizioni generali, transitorie e finali.
é considerato come luogo di prima pubblicazione, il luogo dove sono
esercitati per la prima volta i diritti di utilizzazione previsti
negli art. 12 e seguenti di questa legge.
Nei riguardi delle opere dell'arte figurativa, delcinema, del
disco fonografico o di altro apparecchio analogo riproduttore di
suoni o di voci, della fotografia e di ogni altra opera identificata
dalla sua forma materiale, si considera come equivalente al luogo
della prima pubblicazione il luogo della fabbricazione.
I contratti di edizione, di rappresentazione e di esecuzione sono
sottoposti alla tassa graduale di registro del 0,50 per cento.
Nel bilancio di previsione del ministero della cultura popolare è
stanziata, in apposito capitolo della parte ordinaria, a cominciare
dall'esercizio in cui questa legge andrà in vigore, una somma di lire
un milione, sui proventi del diritto previsto dagli art. 175 e 176,
da erogarsi, con le modalità stabilite dal regolamento, in favore
delle casse di assistenza e di previdenza delle associazioni
sindacali degli autori e scrittori e dei musicisti.
La presente legge si applica anche alle opere comunque pubblicate
prima e dopo l'entrata in vigore della legge medesima.
Rimangono pienamente salvi e impregiudicati gli effetti legali
degli atti e contratti fatti o stipulati prima di detta entrata in
vigore, in conformità delle disposizioni vigenti.
Sino all'entrata in vigore del nuovo codice di procedura civile, le
funzioni attribuite dall'art. 162 al giudice istruttore sono
esercitate dal presidente del collegio davanti al quale pende la
Riguardo alle opere pubblicate ed ai prodotti già fabbricati prima
della entrata in vigore di questa legge, che vengono sottoposti per
la prima volta all'obbligo del deposito o di altre formalità, detto
deposito e dette formalità devono essere adempiute nei termini e
secondo le norme stabilite dal regolamento.
Agli effetti dell'art. 147 non sono presi in considerazione i
prezzi conseguiti nelle vendite effettuate anteriormente alla entrata
Con regio decreto potranno essere emanate norme particolari per
regolare il diritto esclusivo di televisione.
Finchè non saranno emanate le disposizioni previste nel precedente
comma, la televisione è regolata dai principii generali di questa
legge in quanto applicabili.
A decorrere dall'entrata in vigore di questa legge, la società
italiana autori ed editori assume la denominazione di E.I.D.A. (Ente
italiano per il diritto di autore).
Sono abrogate la legge 18 marzo 1926-IV, n. 256, di conversione in
legge del regio decreto-legge 7 novembre 1925-IV, n. 1950, contenente
disposizioni sul diritto di autore e le successive leggi di
modificazione della suddetta legge.
Sono altresì abrogate la legge 17 giugno 1937, n. 1251, di
conversione in legge del regio decreto-legge 18 febbraio 1937,
contenente norme relative alla protezione dei prodotti dell'industria
fonografica e la legge 2 giugno 1939-XVII, n. 739, di conversione del
regio decreto legge 5 dicembre 1938-XVII, n. 2115, contenente
provvedimenti per la radiodiffusione differita di esecuzioni
artistiche, nonchè ogni altra legge o disposizione di legge contraria
ed incompatibile con le disposizioni di questa legge.
Il regolamento per la esecuzione della presente legge determina le
sanzioni per la violazione delle norme del regolamento stesso.
Dette sanzioni potranno comportare l'ammenda non superiore alle
lire 200.
La presente legge entra in vigore contemporaneamente al
regolamento, il quale dovrà essere emanato entro sei mesi dalla
pubblicazione di essa.
Entro lo stesso termine sarà altresì emanato un nuovo statuto
dell'ente italiano per il diritto di autore.