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Timestamp: 2018-05-21 15:34:31+00:00
Document Index: 170034010

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 51', 'art. 16', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 7', 'art. 51']

REGOLAMENTO PER L'ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI FUMO NELLE SEDI LUOGO DI LAVORO DEI DIPENDENTI COMUNALI - PDF
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1 REGOLAMENTO PER L'ATTUAZIONE DEL DIVIETO DI FUMO NELLE SEDI LUOGO DI LAVORO DEI DIPENDENTI COMUNALI Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 453 del 19/11/2012 1
2 INDICE Articolo 1 Oggetto Articolo 2 - Definizione del divieto Articolo 3 - Compiti dei Datori di Lavoro e dei Dirigenti Articolo 4 - Istituzione dell'ufficio di Coordinamento delle contravvenzioni Articolo 5 - Compiti degli incaricati alla vigilanza, accertamento e contestazione dell infrazione Articolo 6 - Regime sanzionatorio Articolo 7 - Normativa di riferimento Articolo 8 Norma finale 2
3 Articolo 1 - Oggetto Il presente Regolamento disciplina il divieto di fumo assoluto nei locali chiusi del Comune di Busto Arsizio, al fine della tutela del diritto alla salute dei Lavoratori e alla salubrità degli ambienti di lavoro. Ai sensi del D.M. 10 marzo 1998, inoltre, l identificazione delle aree dove è proibito fumare e la regolamentazione sul fumo nelle altre aree è una delle misure per ridurre i pericoli d incendio causati da sorgenti di calore. Articolo 2 - Definizione del divieto Il divieto di fumare, oggetto del presente Regolamento, trova applicazione in tutti i luoghi chiusi con accesso ai Lavoratori, compresi corridoi, atrii, vani scale, scantinati, ascensori e servizi igienici. E consentito fumare nei locali chiusi privati non accessibili ai Lavoratori. Articolo 3 - Compiti del Datore di lavoro e dei Dirigenti Il Datore di Lavoro e i Dirigenti provvedono a dotare ciascuna sede di competenza nei luoghi di accesso o comunque di particolare evidenza, di appositi cartelli, adeguatamente visibili, che evidenziano tale divieto, completi delle indicazioni fissate dalla specifica normativa: - VIETATO FUMARE ; - indicazione della norma che impone il divieto; - sanzioni applicabili; - soggetto cui spetta la vigilanza sull osservanza del divieto e cui compete accertare le infrazioni; Nelle strutture con più locali, sono adottabili cartelli con la sola scritta VIETATO FUMARE. Per ciascuna delle strutture sedi di lavoro dei dipendenti comunali, spetterà ai soggetti individuati con atto formale dal Datore di Lavoro o dai Dirigenti, lo svolgimento dei compiti previsti all articolo 5 del presente Regolamento. Articolo 4 - Istituzione dell'ufficio di Coordinamento delle contravvenzioni Viene istituito l'ufficio di Coordinamento delle contravvenzioni presso il Datore di Lavoro Ufficio Sicurezza sul lavoro, con compiti di coordinamento e controllo dell'attività di vigilanza sul rispetto del divieto di fumo nell'intero Ente e di comunicazione delle infrazioni rilevate all Autorità competente ai sensi dell articolo 9 della Legge 584/1975. Presso l'ufficio confluiscono, in copia, i verbali delle contestazioni e le comunicazioni di eventuali provvedimenti disciplinari intrapresi nei confronti dei dipendenti inadempienti. Articolo 5 - Compiti degli incaricati alla vigilanza, accertamento e contestazione dell infrazione L'incaricato preposto alla vigilanza: a. vigila sul rispetto del divieto di fumare; 3
4 b. richiama il trasgressore e deve richiedere l intervento dei Pubblici Ufficiali incaricati ossia del personale delle ASL o della Polizia locale ai fini dell accertamento e della contestazione delle violazioni; c. fa pervenire copia dei verbali delle contestazioni redatti dai Pubblici Ufficiali del personale delle ASL o della Polizia Locale all Ufficio di Coordinamento presso il Datore di Lavoro Ufficio Sicurezza sul lavoro. Articolo 6 Regime sanzionatorio In caso di violazione della normativa sul divieto di fumare si applicano le sanzioni previste ai sensi dell articolo 7 della Legge 584/1975, dell art. 52 della Legge 448/2001, dell art. 51 della Legge 3/2003 e dell articolo 1, comma 189, della Legge 30 dicembre 2004 n Tutto il procedimento amministrativo sanzionatorio è disciplinato dalla Legge 24 novembre 1981, n. 689, artt. 9, 10, 14, 16 e 17 nonché dalla Legge Regionale 5 dicembre 1983, n. 90 e dalla Legge Regionale 3 aprile 2001, n. 6, comma 58-quinquies oltre che dalle loro s.m.i. Le sanzioni applicabili in caso di violazione della normativa sul divieto di fumare sono le seguenti: a. fumare in luogo chiuso soggetto al divieto di fumare, debitamente segnalato, è sanzionato con una sanzione amministrativa da 27,50 a 275,00; b. fumare in luogo chiuso soggetto al divieto di fumare, debitamente segnalato, in presenza di una donna in evidente stato di gravidanza o di un lattante o di un bambino di età inferiore a 12 anni è sanzionato con una sanzione amministrativa da 55,00 a 550,00. Ai soggetti incaricati di vigilare sulla corretta applicazione del divieto di fumare all interno di un locale o di una struttura comunale che non ottemperino alle disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 5 della Legge n. 584/1975 ed ai commi 1, 2 e 3 della Legge 3/2003, si applicano le sanzioni di cui al primo e secondo comma dell articolo 7 della Legge 584/1975, all articolo 52 comma 20 della Legge 448/2001, all articolo 51 comma 5 della Legge 3/2003 e all articolo 1 comma 189 della Legge 311/2004. L entità della sanzione è prevista: da 220,00 a 2.200,00 per chi omette di apporre i cartelli di divieto di fumo con le indicazioni previste, per chi omette di richiamare il trasgressore, per chi omette di richiedere l intervento dei pubblici ufficiali incaricati dell accertamento e contestazione delle violazioni; da 330,00 a 3.300,00 per la non ottemperanza all osservanza della disposizioni circa il corretto funzionamento degli impianti di condizionamento o ventilazione ed ai requisiti tecnici previsti dall allegato 1 del D.P.C.M per il locale eventualmente riservato ai fumatori. La violazione al divieto impone, in ogni caso, l applicazione da parte dei soggetti preposti alla vigilanza, delle sanzioni disciplinari previste nei vigenti contratti collettivi ai dipendenti contravventori; Per le suddette violazioni è previsto, da parte del trasgressore o, in sua vece, da parte dell obbligato in solido, ai sensi dell art. 16 della Legge 689/81, il pagamento con effetto liberatorio e in misura ridotta, entro il termine di 60 giorni dalla data della contestazione o notificazione del verbale steso dal funzionario incaricato 4
5 ai sensi dell art. 13 della Legge 689/81, del doppio del minimo della sanzione prevista. E facoltà del trasgressore e/o dell obbligato in solido inviare, entro il termine di 30 giorni dalla data di contestazione o notificazione del verbale, scritti difensivi, documenti o richiesta di audizione personale a ASL della Provincia di Varese - Organo Giudicante Sanzioni Depenalizzate Dipartimento di Prevenzione Medico Via Ottorino Rossi 9 CAP VARESE. La violazione al divieto, costituendo un illecito nei luoghi di lavoro, dovrà essere valutata, oltre che alla luce della normativa specifica sul divieto di fumo, anche in relazione alle sanzioni previste dalla normativa a tutela della salute e della sicurezza dei Lavoratori. A tal fine è necessario valutare il carattere continuativo o occasionale della condotta omissiva, applicando nel caso della ripetitività, anche la sanzione penale per la violazione della normativa a tutela del Lavoratore. Articolo 7 Normativa di riferimento 1. Legge 11 novembre 1975, n. 584 recante norme in materia di divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico; 2. Legge n. 689 del 1981, recante norme in materia di sanzioni amministrative; 3. Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 dicembre 1995 Divieto di fumo in determinati locali della pubblica amministrazione o dei gestori di servizi pubblici ; 4. Circolare del Ministero della Sanità n. 4 del ; 5. Legge 16 gennaio 2003, n. 3 art. 51 Tutela della salute dei non fumatori ; Decreto Presidenza del Consiglio dei Ministri del , Attuazione dell'art. 51, comma 2 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come modificato dall'art. 7 della legge 21 ottobre 2003, n. 306, in materia di «tutela della salute dei non fumatori». 6. Accordo del 16 dicembre 2004 tra Ministro della salute, Ministro della Giustizia e le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano in materia di tutela della salute dei non fumatori; 7. Legge 30 dicembre 2004, n. 311 (finanziaria 2005) commi 189,190 e 191 per il nuovo importo della sanzione; 8. Circolare 17/12/2004 del Ministero della Salute, Indicazioni interpretative ed attuative dei divieti conseguenti all entrata in vigore dell art. 51 della Legge 16/01/2003, n.3 ; 9. Decreto Legislativo n. 81/2008 e s.m.i.; 10. Statuto comunale; 11. Decreto Ministeriale 10 marzo 1998, Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell emergenza nei luoghi di lavoro ; Articolo 8 - Norma finale Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento, è fatto rinvio alle disposizioni di legge vigenti ed a quelle che dovessero intervenire in futuro sulla materia. 5
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