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Timestamp: 2020-04-04 06:23:41+00:00
Document Index: 80820722

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 40', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 104']

172.220.111.310.1
Verordnung des EDA vom 8. März 2002 über die den Bundesangestellten bei ihrem Einsatz in internationalen Organisationen ausgerichteten Leistungen
Ordonnance du DFAE du 8 mars 2002 sur les prestations accordées aux employés de l’administration fédérale en vue de leur engagement par des organisations internationales
Ordinanza del DFAE dell' 8 marzo 2002 sulle prestazioni accordate agli impiegati dell’Amministrazione federale in vista della loro assunzione da parte di organizzazioni internazionali
Sezione 2: Congedo
Art. 3 Concessione, revoca
Art. 4 Autorità competente
Art. 5 Proroga o rinnovo del congedo
Sezione 3: Diritti e obblighi dell’impiegato
Art. 6 Stipendio
Art. 7 Assicurazioni sociali
Sezione 4: Prestazioni della Confederazione
Art. 8 Prestazioni ordinarie
Art. 9 Prestazioni eccezionali
Art. 10 Autorità competente
Art. 11 Computo del congedo come tempo di servizio, premio d...
Sezione 5: Modifica del contratto dell’impiegato
Sezione 6: Reintegrazione dell’impiegato
Sezione 7: Disposizioni transitorie
Sezione 8: Entrata in vigore
Ordinanza del DFAE sulle prestazioni accordate agli impiegati dell’Amministrazione federale in vista della loro assunzione da parte di organizzazioni internazionali
dell’8 marzo 2002 (Stato 23 luglio 2002)
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE),
visto l’articolo 114 capoverso 1 dell’ordinanza del 3 luglio 20011 sul personale (OPers),
1 La presente ordinanza disciplina i congedi e le prestazioni accordate agli impiegati dell’Amministrazione federale onde promuovere la loro assunzione da parte di organizzazioni internazionali.
2 Essa si applica agli impiegati dell’Amministrazione federale di cui nell’articolo 1 OPers.
Per organizzazioni internazionali si intendono le organizzazioni intergovernative con personalità giuridica internazionale, il Comitato internazionale della Croce Rossa e le organizzazioni internazionali non governative a carattere prevalentemente intergovernativo.
1 Un congedo non pagato è accordato all’impiegato se la sua assunzione in una organizzazione internazionale serve gli interessi della Svizzera. La domanda di congedo può essere rifiutata per motivi inerenti all’impiegato o a causa di particolari e momentanee circostanze di lavoro in seno all’unità amministrativa che l’impiega.
2 Quando l’impiego è modificato in modo sostanziale, il congedo può essere revocato se questo impiego non serve più gli interessi della Svizzera. Il termine di disdetta del contratto di lavoro con l’organizzazione internazionale deve essere rispettato.
3 Il congedo è accordato una prima volta per la durata dell’impiego proposto dall’organizzazione internazionale, ma al massimo per tre anni. Se l’impiegato è titolare di un contratto di durata determinata ai sensi dell’articolo 9 capoverso 2 della legge del 24 marzo 20001 sul personale della Confederazione, il congedo non può estendersi oltre la fine del contratto.
1 L’impiegato indirizza la domanda di congedo all’autorità competente ai sensi dell’articolo 2 OPers. Quest’ultima informa la Segreteria generale e la Direzione politica del DFAE.
2 L’autorità competente determina, d’intesa con la Direzione politica del DFAE, se l’assunzione dell’impiegato da parte di un’organizzazione internazionale serve o continua a servire gli interessi della Svizzera.
3 L’autorità competente decide altresì circa la domanda di congedo e fissa le modalità della reintegrazione dell’impiegato nell’Amministrazione federale. Essa conviene con il DFAE le modalità di congedo dell’impiegato.
1 L’impiegato in congedo consulta l’autorità competente sei mesi prima della fine del congedo. Essi determinano congiuntamente se occorra prorogare o rinnovare il congedo, Se il congedo dura meno di sei mesi si accordano sul ritmo delle loro consultazioni prima della partenza in congedo.
2 La durata totale del congedo non può superare cinque anni.
Durante il congedo, l’impiegato è stipendiato dall’organizzazione internazionale che l’impiega.
1 Durante il congedo, l’impiegato può restare assicurato alla Cassa pensioni federale. Se resta assicurato, paga non soltanto il contributo dell’impiegato, bensì anche quello del datore di lavoro. I contributi sono calcolati in base allo stipendio assicurato riscosso al momento del congedo.
2 Se dopo il congedo l’impiegato è reintegrato in una unità dell’Amministrazione federale, i contributi che ha versato alla cassa pensioni dell’organizzazione internazionale, e che gli sono restituiti alla fine del congedo, devono essere versati alla Cassa pensioni federale sotto forma di capitale di libero passaggio.
3 L’impiegato in congedo che non ha la possibilità di aderire all’assicurazione AVS/ AI facoltativa o volontaria può contrarre un’assicurazione, per la durata del congedo, presso un’istituzione di assicurazione sulla vita sottoposta a sorveglianza. Il contratto deve coprire i rischi vecchiaia, invalidità e decesso in base allo stipendio per il quale l’impiegato era assicurato al momento del congedo. Devono essere prese in considerazione l’eventuale perdita, per il fatto del cambiamento di domicilio, di una previdenza vincolata che rientra nell’ordinanza del 13 novembre 19851 sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP 3), nonché la previdenza offerta agli impiegati dall’organizzazione internazionale e, eventualmente, dallo Stato ospite di questa organizzazione.
4 La Segreteria generale del DFAE emana le direttive e le istruzioni necessarie al coordinamento e all’esecuzione dell’assicurazione di cui nel capoverso 3.
1 RS 831.461.3
1 Possono essere concesse prestazioni all’impiegato che, in seguito al suo impiego in un’organizzazione internazionale, subisce una perdita finanziaria in rapporto alla sua situazione prima di questo impiego. Queste prestazioni tengono conto:
dello stipendio e delle altre prestazioni che l’impiegato riscuote dall’organizzazione internazionale;
dei contributi che versa a titolo di quota del datore di lavoro alle assicurazioni sociali;
dell’ammontare dell’imposta sul reddito che avrebbe dovuto pagare in Svizzera, ma di cui è esentato a causa della sua assunzione da parte di un’organizzazione internazionale;
del costo della vita nel luogo in cui risiede durante il congedo.
2 Una prestazione equivalente al massimo alla metà dell’ammontare necessario al riscatto, presso la Cassa pensioni federale, degli anni di assicurazione mancanti a causa del congedo può essere concessa all’impiegato che riscatta questi anni di assicurazione.
3 Le prestazioni fornite in applicazione del presente articolo non possono essere cumulate con prestazioni simili accordate dall’organizzazione internazionale. Esse non possono superare gli importi previsti nel regolamento d’esecuzione IV del DFAE del 1° gennaio 2002.
4 I contributi del datore di lavoro alle assicurazioni sociali presi a carico dal DFAE in virtù dell’articolo 10 capoverso 1 sono calcolati in base a quelli che sarebbero versati in una situazione simile in Svizzera.
Eccezionalmente, possono essere prese a carico altre spese inerenti all’assunzione dell’impiegato nell’organizzazione internazionale, per quanto esse non siano coperte da prestazioni corrispondenti dell’organizzazione internazionale.
1 La Segreteria generale del DFAE decide circa le domande di prestazioni di cui nell’articolo 8 capoverso 1. Queste prestazioni sono imputate alla voce di bilancio «Assunzione di impiegati dell’Amministrazione federale da parte di organizzazioni internazionali» del DFAE.
2 Il DFAE, d’intesa con l’Ufficio federale del personale, decide circa le domande di presa a carico delle spese di cui nell’articolo 8 capoverso 2 e nell’articolo 9.
Art. 11 Computo del congedo come tempo di servizio, premio di fedeltà
1 La durata del congedo conta come tempo di servizio ai sensi dell’articolo 40 capoverso 5 dell’ordinanza del DFF del 6 dicembre 20011 concernente l’ordinanza sul personale della Confederazione.
2 Se l’impiegato ha diritto a un premio di fedeltà che scade durante il congedo, il premio può essere concesso soltanto alla fine del congedo. Il premio può essere concesso soltanto sotto forma di congedo pagato e quest’ultimo deve essere preso prima della scadenza di un nuovo premio.
1 Prima di iniziare il congedo, l’impiegato e l’autorità competente firmano un complemento al contratto di lavoro, conformemente all’articolo 30 OPers.
2 Il complemento fissa le modalità di congedo dell’impiegato e della sua reintegrazione nell’Amministrazione federale, le prestazioni concesse in applicazione dell’articolo 8 e il calendario delle consultazioni di cui nell’articolo 5.
1 Alla fine dell’impiego nell’organizzazione internazionale, l’impiegato è reintegrato nella funzione che occupava prima del congedo o in una funzione che può essergli ragionevolmente imposta tenendo conto, nella misura del possibile, delle esperienze che ha acquisito e degli oneri che ha assunto. Una qualificazione dell’impiegato può essere domandata all’organizzazione internazionale.
2 Sono fatti salvi gli articoli 104 segg. OPers.
1 Gli impiegati dell’Amministrazione federale che, a partire dal 1° gennaio 2002, fruiscono di un congedo concesso in applicazione dell’ordinanza del 31 marzo 19931 concernente l’impiego di funzionari federali presso organizzazioni internazionali rimangono assoggettati alle disposizioni di tale ordinanza sino al termine del congedo.
2 Le proroghe di congedo domandate dopo l’entrata in vigore della presente ordinanza sono disciplinate secondo la stessa.
1 [RU 1993 1565, 1995 1390, 1998 2614]
La presente ordinanza entra in vigore retroattivamente il 1° gennaio 2002.
RU 2002 1890
Verordnung des EDA über die den Bundesangestellten bei ihrem Einsatz in internationalen Organisationen ausgerichteten Leistungen
vom 8. März 2002 (Stand am 23. Juli 2002)
Das Eidgenössische Departement für auswärtige Angelegenheiten (EDA),
gestützt auf Artikel 114, Absatz 1 der Bundespersonalverordnung vom 3. Juli 2001 (BPV)1,
1 Diese Verordnung regelt Urlaub und Leistungen, die den Bundesangestellten zur Förderung ihres Einsatzes in internationalen Organisationen gewährt werden.
2 Sie gilt für Bundesangestellte im Sinne von Artikel 1 BPV.
Als internationale Organisationen gelten zwischenstaatliche Organisationen mit eigener Rechtspersönlichkeit im Völkerrecht, das Internationale Komitee vom Roten Kreuz sowie nichtstaatliche Organisationen vornehmlich zwischenstaatlichen Charakters.
2. Abschnitt: Urlaub
Art. 3 Gewährung, Widerruf
1 Unbezahlter Urlaub wird der angestellten Person gewährt, wenn ihr Einsatz in einer internationalen Organisation den Interessen der Schweiz dient. Das Urlaubsgesuch kann abgelehnt werden aus mit der angestellten Person in Verbindung stehenden Gründen oder aufgrund der zum Zeitpunkt der Gesuchstellung herrschenden besonderen Arbeitsumstände in der sie beschäftigenden Verwaltungseinheit.
2 Wenn sich der Einsatz wesentlich verändert, kann der Urlaub widerrufen werden, falls dieser Einsatz nicht mehr im Interesse der Schweiz liegt. Die zur Kündigung des Arbeitsvertrags mit der internationalen Organisation notwendige Frist ist dabei einzuhalten.
3 Der Urlaub kann zunächst für die von der internationalen Organisation angebotene Anstellungsdauer gewährt werden, darf jedoch drei Jahre nicht überschreiten. Hat die angestellte Person einen befristeten Vertrag im Sinne von Artikel 9, Absatz 2 des Bundespersonalgesetzes vom 24. März 20001, so darf der Urlaub nicht über das Vertragsende hinaus dauern.
Art. 4 Zuständige Behörde
1 Die Angestellten stellen ihr Urlaubsgesuch an die zuständige Behörde im Sinne von Artikel 2 BPV. Diese setzt das Generalsekretariat und die politische Direktion des EDA darüber in Kenntnis.
2 Die zuständige Behörde stellt im Einvernehmen mit der politischen Direktion des EDA fest, ob der Einsatz der Angestellten in einer internationalen Organisation im Interesse der Schweiz liegt und ob dies auch weiterhin der Fall sein wird.
3 Die zuständige Behörde verfügt über die Gewährung des Urlaubs und legt die Modalitäten für den Wiedereintritt der Angestellten in die Bundesverwaltung fest. Sie vereinbart die Modalitäten der Beurlaubung der Angestellten mit dem EDA.
Art. 5 Verlängerung oder Erneuerung des Urlaubs
1 Sechs Monate vor Urlaubsende nimmt die beurlaubte angestellte Person mit der zuständigen Behörde Rücksprache auf. Zusammen legen sie fest, ob eine Verlängerung oder Erneuerung des Urlaubs angebracht ist. Falls der Urlaub weniger als sechs Monate dauert, einigen sie sich vor Urlaubsbeginn über den Rhythmus der Rücksprachnahme.
2 Die Gesamtdauer der Beurlaubung darf fünf Jahre nicht überschreiten.
3. Abschnitt: Rechte und Pflichten der Angestellten
Art. 6 Gehalt
Während der Dauer des Urlaubs wird die angestellte Person durch die sie beschäftigende internationale Organisation entlöhnt.
Art. 7 Sozialversicherungen
1 Während der Urlaubsdauer kann die angestellte Person an die Pensionskasse des Bundes angeschlossen bleiben. Dabei hat sie nicht nur den Arbeitnehmer-, sondern auch den Arbeitgeberbeitrag zu entrichten. Die Beiträge errechnen sich auf der Grundlage des zum Zeitpunkt der Beurlaubung versicherten Gehalts.
2 Wenn die angestellte Person nach ihrem Urlaub wieder in eine Einheit der Bundesverwaltung eintritt, sind die von ihr an die Pensionskasse der internationalen Organisation bezahlten und ihr am Ende ihres Urlaubs rückerstatteten Beiträge als Freizügigkeitskapital an die Pensionskasse des Bundes zu überweisen.
3 Wenn für die angestellte Person keine Möglichkeit besteht, sich der fakultativen oder freiwilligen AHV/IV anzuschliessen, kann sie sich für die Dauer ihres Urlaubs bei einer aufsichtspflichtigen Lebensversicherungseinrichtung versichern. Der Vertrag hat die Altersvorsorge, die Invalidität und den Todesfall in der Höhe des Gehalts zu umfassen, für das die angestellte Person zum Zeitpunkt ihrer Beurlaubung versichert war. Der beim Wohnsitzwechsel allfällig erlittene Verlust einer gebundenen Vorsorge nach der Verordnung vom 13. November 19851 über die steuerliche Abzugsberechtigung für Beiträge an anerkannte Vorsorgeformen (BVV 3) sowie die von der internationalen Organisation oder gegebenenfalls von ihrem Gastgeberstaat für ihre Angestellten vorgesehene Vorsorge müssen mitberücksichtigt werden.
4 Das Generalsekretariat des EDA erlässt die zu Koordinierung und Ausführung der in Absatz 3 vorgesehenen Versicherung erforderlichen Richtlinien und Weisungen.
1 SR 831.461.3
4. Abschnitt: Leistungen des Bundes
Art. 8 Leistungen
1 Wenn die angestellte Person infolge ihres Einsatzes in einer internationalen Organisation eine finanzielle Einbusse gegenüber ihrer Stellung vor diesem Einsatz erleidet, können ihr Leistungen ausgerichtet werden, wobei Folgendes in Betracht gezogen wird:
das Gehalt und die anderen Leistungen, die der angestellten Person von der internationalen Organisation ausgerichtet werden;
die von ihr an die Sozialversicherung entrichteten Arbeitgeberbeiträge;
der Einkommenssteuerbetrag, den sie in der Schweiz zahlen müsste, falls sie aufgrund ihrer Anstellung durch eine internationale Organisation davon befreit ist;
die Lebenshaltungskosten am Wohnort der beurlaubten angestellten Person.
2 Für den nachträglichen Kauf versicherter Jahre, die der angestellten Person infolge ihres Urlaubs fehlen, kann ihr eine Leistung ausgerichtet werden, die höchstens der Hälfte des für diesen Wiedereinkauf erforderlichen Betrags entspricht.
3 Die in Anwendung dieses Artikels ausgerichteten Leistungen dürfen mit ähnlichen von der internationalen Organisation erbrachten Leistungen nicht kumuliert werden. Sie dürfen die im Vollzugsreglement IV des EDA vom 1. Januar 2002 vorgesehenen Beträge nicht übersteigen.
4 Die vom EDA nach Artikel 10 Absatz 1 an die Sozialversicherungen bezahlten Arbeitgeberbeiträge errechnen sich auf der Grundlage jener Beiträge, die in einer ähnlichen Situation in der Schweiz bezahlt werden müssten.
Art. 9 Ausserordentliche Leistungen
Ausnahmsweise können andere aus dem Einsatz der angestellten Person in einer internationalen Organisation erwachsende Kosten übernommen werden, soweit diese nicht durch entsprechende Leistungen der internationalen Organisation gedeckt sind.
Art. 10 Zuständige Behörde
1 Die Entscheidungsbefugnis bezüglich der Gesuche um die in Artikel 8 Absatz 1 vorgesehenen Leistungen liegt beim Generalsekretariat des EDA. Diese Leistungen werden der Budgetrubrik «Einsätze von Bundesangestellten in internationalen Organisationen» beim EDA belastet.
2 Die Entscheidungsbefugnis bezüglich der Gesuche um die in den Artikeln 8 Absatz 2 und 9 vorgesehenen Leistungen liegt beim EDA im Einvernehmen mit dem Eidg. Personalamt.
Art. 11 Berücksichtigung des Urlaubs als Dienstzeit, Treueprämie
1 Die Dauer des Urlaubs wird im Sinne von Artikel 40 Absatz 5 der Verordnung des EFD von 6. Dezember 20011 zur Bundespersonalverordnung als Dienstzeit angerechnet.
2 Eine während des Urlaubs fällig werdende Treueprämie kann der angestellten Person erst nach Ablauf des Urlaubs ausgerichtet werden. Sie kann lediglich als bezahlter Urlaub ausgerichtet werden und ist zu beziehen, bevor eine neue Prämie fällig wird.
1 SR 172.220.111.31
5. Abschnitt: Anpassung des Arbeitsvertrags
1 Vor Urlaubsantritt unterzeichnen die angestellte Person und die zuständige Behörde einen Anhang zum Arbeitsvertrag gemäss Artikel 30 der BPV.
2 Der Anhang legt die Modalitäten der Beurlaubung der angestellten Person und ihres Wiedereintritts in die Bundesverwaltung, die in Anwendung von Artikel 8 ausgerichteten Leistungen sowie den Zeitplan für die nach Artikel 5 vorgesehene Rücksprachnahme fest.
6. Abschnitt: Wiedereintritt der Angestellten
1 Am Ende ihres Einsatzes in der internationalen Organisation wird die angestellte Person in die von ihm vor seiner Beurlaubung wahrgenommene Funktion oder in eine ihr zumutbare Funktion eingesetzt, die nach Möglichkeit ihre erworbenen Erfahrungen und die bekleideten Ämter berücksichtigt. Bei der internationalen Organisation kann eine Qualifikation der angestellten Person verlangt werden.
2 Die Artikel 104 ff. BPV bleiben vorbehalten.
7. Abschnitt: Übergangsbestimmungen
1 Die Bundesangestellten, die am 1. Januar 2002 nach der Verordnung vom 31. März 199351 über den Einsatz von Bundesbeamten in internationalen Organisationen in Urlaub sind, bleiben den Bestimmungen besagter Verordnung bis zum Ende ihres Urlaubs unterstellt.
2 Gesuche um Urlaubsverlängerung, die nach Inkrafttreten der vorliegenden Verordnung eingereicht werden, werden nach dieser Verordnung behandelt.
15 [AS 1993 1565, 1995 1390, 1998 2614]
8. Abschnitt: Inkrafttreten
Diese Verordnung tritt rückwirkend auf den 1. Januar 2002 in Kraft.
AS 2002 1890
Ordonnance du DFAE sur les prestations accordées aux employés de l’administration fédérale en vue de leur engagement par des organisations internationales
du 8 mars 2002 (Etat le 1er janvier 2002)
Le Département fédéral des affaires étrangères (DFAE),
vu l’art. 114, al. 1, de l’ordonnance du 3 juillet 2001 sur le personnel (OPers)1,
1 La présente ordonnance règle les congés et les prestations accordés aux employés de l’administration fédérale afin de promouvoir leur engagement par des organisations internationales.
2 Elle s’applique aux employés de l’administration fédérale visés à l’art. 1 OPers.
Sont considérées comme des organisations internationales les organisations intergouvernementales ayant la personnalité juridique internationale, le Comité international de la Croix-Rouge et les organisations internationales non gouvernementales à caractère intergouvernemental prédominant.
Section 2 Congé
Art. 3 Octroi, révocation
1 Un congé non payé est accordé à l’employé si son engagement dans une organisation internationale sert les intérêts de la Suisse. La demande de congé peut être refusée pour des motifs inhérents à l’employé ou en raison de circonstances de travail particulières et momentanées au sein de l’unité administrative qui l’emploie.
2 Lorsque l’engagement est modifié de manière substantielle, le congé peut être révoqué si cet engagement ne sert plus les intérêts de la Suisse. Le délai nécessaire à la résiliation du contrat de travail conclu avec l’organisation internationale doit être respecté.
3 Le congé est accordé une première fois pour la durée de l’engagement proposé par l’organisation internationale, mais au maximum pour trois ans. Si l’employé est titulaire d’un contrat de durée déterminée au sens de l’art. 9, al. 2, de la loi du 24 mars 2000 sur le personnel de la Confédération1, le congé ne peut s’étendre au—delà de la fin du contrat.
1 L’employé adresse sa demande de congé à l’autorité compétente selon l’art. 2 OPers. Cette dernière informe le Secrétariat général et la Direction politique du DFAE.
2 L’autorité compétente détermine, en accord avec la Direction politique du DFAE, si l’engagement de l’employé par une organisation internationale sert ou continue de servir les intérêts de la Suisse.
3 ’Elle statue sur la demande de congé et fixe les modalités de la réintégration de l’employé dans l’administration fédérale. Elle convient avec le DFAE des modalités de la mise en congé de l’employé.
Art. 5 Prolongation ou reconduction du congé
1 L’employé en congé consulte l’autorité compétente six mois avant la fin de son congé. Ils déterminent conjointement s’il y a lieu de prolonger ou de reconduire le congé. Si le congé dure moins de six mois, ils s’entendent sur le rythme de leurs consultations avant le départ en congé.
2 La durée totale de mise en congé ne peut dépasser cinq ans.
Section 3 Droits et obligations de l’employé
Art. 6 Salaire
Pendant la durée du congé, l’employé perçoit le salaire de l’organisation internationale qui l’emploie.
Art. 7 Assurances sociales
1 Pendant la durée du congé, l’employé peut rester assuré à la Caisse fédérale de pensions. S’il reste assuré, il acquitte non seulement la cotisation de l’employé, mais aussi celle de l’employeur. Les cotisations sont calculées sur la base du salaire assuré perçu lors de la mise en congé.
2 Si l’employé est réintégré dans une unité de l’administration fédérale après son congé, les cotisations qu’il a versées à la caisse de pension de l’organisation internationale et qui lui sont restituées à la fin de son congé doivent être versées à la Caisse fédérale de pensions sous forme de capital de libre-passage.
3 L’employé en congé qui n’a pas la possibilité d’adhérer à l’assurance AVS/AI facultative ou volontaire peut contracter une assurance, pour la durée du congé, auprès d’une institution d’assurance-vie soumise à surveillance. Le contrat doit couvrir les risques de vieillesse, d’invalidité et de décès à hauteur du salaire pour lequel l’employé était assuré lors de sa mise en congé. La perte éventuelle, du fait du changement de domicile, d’une prévoyance liée relevant de l’ordonnance du 13 novembre 1985 sur les déductions admises fiscalement pour les cotisations versées à des formes reconnues de prévoyance (OPP 3)1, ainsi que la prévoyance offerte aux employés par l’organisation internationale et, le cas échéant, par l’Etat-hôte de cette organisation, doivent être prises en compte.
4 Le Secrétariat général du DFAE édicte les directives et instructions nécessaires à la coordination et à l’exécution de l’assurance visée à l’al. 3.
Section 4 Prestations de la Confédération
Art. 8 Prestations ordinaires
1 Des prestations peuvent être allouées à l’employé qui, du fait de son engagement dans une organisation internationale, subit une perte financière par rapport à sa situation avant cet engagement. Ces prestations tiennent compte:
du salaire et des autres prestations que l’employé perçoit de l’organisation internationale;
des cotisations qu’il verse au titre de la part de l’employeur aux assurances sociales;
du montant de l’impôt sur le revenu qu’il aurait dû payer en Suisse, mais dont il est exempté en raison de son engagement par une organisation internationale;
du coût de la vie au lieu où il réside pendant son congé.
2 Une prestation équivalente au maximum à la moitié du montant nécessaire au rachat, auprès de la Caisse fédérale de pensions, des années d’assurance manquantes du fait du congé peut être allouée à l’employé qui rachète ces années d’assurance.
3 Les prestations fournies en application du présent article ne peuvent être cumulées avec des prestations similaires accordées par l’organisation internationale. Elles ne peuvent dépasser les montants prévus dans le règlement d’exécution IV du DFAE du 1er janvier 2002.
4 Les cotisations de l’employeur aux assurances sociales prises en charge par le DFAE en vertu de l’art. 10, al. 1, sont calculées sur la base de celles qui seraient versées dans une situation similaire en Suisse.
Art. 9 Prestations exceptionnelles
Exceptionnellement, d’autres frais inhérents à l’engagement de l’employé dans l’organisation internationale peuvent être pris en charge, dans la mesure où ces frais ne sont pas couverts par des prestations correspondantes de l’organisation internationale.
Art. 10 Autorité compétente
1 Le Secrétariat général du DFAE statue sur les demandes de prestations visées à l’art. 8, al. 1. Ces prestations sont imputées au poste budgétaire «Engagement d’employés de l’administration fédérale par des organisations internationales» du DFAE.
2 Le DFAE, en accord avec l'Office fédéral du personnel (OFPER), statue sur les demandes de prise en charge des frais visés aux art. 8, al. 2 et 9.
Art. 11 Prise en compte du congé comme temps de service, prime de fidélité
1 La durée du congé compte comme temps de service au sens de l’art. 40, al. 5, de l’ordonnance du DFF du 6 décembre 2001 concernant l’ordonnance sur le personnel de la Confédération1.
2 Si l’employé a droit à une prime de fidélité dont l’échéance tombe pendant le congé, la prime ne peut être octroyée qu’à la fin du congé. Elle ne peut être octroyée que sous forme de congé payé et celui-ci doit être pris avant l’échéance d’une nouvelle prime.
Section 5 Modification du contrat de l’employé
1 Avant que l’employé prenne son congé, l’employé et l’autorité compétente signent un avenant au contrat de travail, conformément à l’art. 30 OPers.
2 L’avenant fixe les modalités de la mise en congé de l’employé et de sa réintégration dans l’administration fédérale, les prestations allouées en application de l’art. 8 et le calendrier des consultations visées à l’art. 5.
Section 6 Réintégration de l’employé
1 A la fin de son engagement dans l’organisation internationale, l’employé est réintégré dans la fonction qu’il occupait avant sa mise en congé ou dans une fonction pouvant être raisonnablement exigée de lui et tenant compte, dans la mesure du possible, des expériences qu’il a acquises et des charges qu’il a assumées. Une qualification de l’employé peut être demandée à l’organisation internationale.
2 L’art. 104 ss OPers est réservé.
Section 7 Dispositions transitoires
1 Les employés de l’administration fédérale qui, au 1er janvier 2002, font l’objet d’un congé octroyé en application de l’ordonnance du 31 mars 1993 sur l’engagement de fonctionnaires fédéraux dans des organisations internationales1 restent soumis aux dispositions de ladite ordonnance jusqu’à la fin de leur congé.
2 Les prolongations de congé demandées après l’entrée en vigueur de la présente ordonnance sont réglées selon cette dernière.
1 [RO 1993 1565, 1995 1390, 1998 2614]
Section 8 Entrée en vigueur
La présente ordonnance entre en vigueur avec effet rétroactif le 1er janvier 2002.
RO 2002 1890