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Timestamp: 2020-06-03 10:45:29+00:00
Document Index: 64013601

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

Articolo 146 bis
1. La persona che si trova in stato di detenzione per taluno dei delitti indicati nell’articolo 51, comma 3-bis, nonché nell’articolo 407, comma 2, lettera a), numero 4), del codice, partecipa a distanza alle udienze dibattimentali dei processi nei quali è imputata, anche relativi a reati per i quali sia in libertà. Allo stesso modo partecipa alle udienze penali e alle udienze civili nelle quali deve essere esaminata quale testimone. (2)
1-bis. La persona ammessa a programmi o misure di protezione, comprese quelle di tipo urgente o provvisorio, partecipa a distanza alle udienze dibattimentali dei processi nei quali è imputata. (3)
1-ter. Ad esclusione del caso in cui sono state applicate le misure di cui all’articolo 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, il giudice può disporre con decreto motivato, anche su istanza di parte, la presenza alle udienze delle persone indicate nei commi 1 e 1-bis del presente articolo qualora lo ritenga necessario. (4)
1-quater. Fuori dei casi previsti dai commi 1 e 1-bis, il giudice può disporre con decreto motivato la partecipazione a distanza anche quando sussistano ragioni di sicurezza, qualora il dibattimento sia di particolare complessità e sia necessario evitare ritardi nel suo svolgimento, ovvero quando si deve assumere la testimonianza di persona a qualunque titolo in stato di detenzione presso un istituto penitenziario. (4)
2. Il presidente del tribunale o della corte di assise nella fase degli atti preliminari, oppure il giudice nel corso del dibattimento, dà comunicazione alle autorità competenti nonché alle parti e ai difensori della partecipazione al dibattimento a distanza. (5)
4-bis. In tutti i processi nei quali si procede con il collegamento audiovisivo ai sensi dei commi precedenti, il giudice, su istanza, può consentire alle altre parti e ai loro difensori di intervenire a distanza assumendosi l’onere dei costi del collegamento. (4)
(1) Il presente articolo è stato aggiunto dall'art. 2, L. 07.01.1998, n. 11 (G.U. 06.02.1998, n. 30).
(2) Il presente comma prima modificato dall'art. 15, D.L. 24.11.2000, n. 341, con decorrenza dal 24.11.2000, poi dall'art. 8, D.L. 18.10.2001, n. 374 (G.U. del 19.10.2001, n. 244), con decorrenza dal 19.10.2001, è stato da ultimo così sostituito dall'art. 1, comma 77, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017 ed efficacia indicata al comma 81 del suddetto articolo modificante. Si riporta di seguito il testo previgente:
"1. Quando si procede per taluno dei delitti indicati nell'articolo 51, comma 3 bis, nonché nell'articolo 407, comma 2, lettera a), n. 4 del codice, nei confronti di persona che si trova, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione in carcere, la partecipazione al dibattimento avviene a distanza nei seguenti casi:
[c) qualora si tratti di detenuto nei cui confronti è stata disposta l'applicazione delle misure di cui all'articolo 41 bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni e integrazioni.]".
(3) Il presente comma aggiunto dall'art. 15, D.L. 24.11.2000, n. 341 con decorrenza dal 24.11.2000 è stato poi così sostituito prima dall'art. 2, comma 1, D.L. 22.12.2011, n. 211 così come modificato dall'allegato alla legge di conversione L. 17.02.2012, n. 9 con decorrenza dal 21.02.2012 e poi dall'art. 1, comma 77, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017 ed efficacia indicata al comma 81 del suddetto articolo modificante. Si riporta di seguito il testo previgente:
"1-bis. Fuori dai casi previsti dal comma 1, la partecipazione al dibattimento avviene a distanza anche quando si procede nei confronti di detenuto al quale sono state applicate le misure di cui all'articolo 41-bis, comma 2, della legge 26 luglio 1975, n. 354, e successive modificazioni, nonché, ove possibile, quando si deve udire, in qualità di testimone, persona a qualunque titolo in stato di detenzione presso un istituto penitenziario, salvo, in quest'ultimo caso, diversa motivata disposizione del giudice.".
(4) Il presente comma è stato inserito dall'art. 1, comma 77, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017 ed efficacia indicata al comma 81 del suddetto articolo modificante.
(5) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 1, comma 77, L. 23.06.2017, n. 103 con decorrenza dal 03.08.2017 ed efficacia indicata al comma 81 del suddetto articolo modificante. Si riporta di seguito il testo previgente:
"2. La partecipazione al dibattimento a distanza è disposta, anche d'ufficio, dal presidente del tribunale o della corte di assise con decreto motivato emesso nella fase degli atti preliminari, ovvero dal giudice con ordinanza nel corso del dibattimento. Il decreto è comunicato alle parti e ai difensori almeno dieci giorni prima dell'udienza.".
(6) Ai sensi dell'art. 2, comma 2, D.L. 25.07.2018, n. 91 l’efficacia delle disposizioni di cui all'art. 1, commi 77, 78, 79 e 80 della L. 23.06.2017, n. 103, fatta salva l’eccezione di cui al comma 81 per le persone che si trovano in stato di detenzione per i delitti ivi indicati, è sospesa dalla data del 26.07.2018 fino al 15 febbraio 2019.