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Timestamp: 2018-04-22 20:01:38+00:00
Document Index: 135880353

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 2512', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 9']

Novità fiscali del 20 ottobre 2009: approvazione automatica degli atti di aggiornamento del catasto terreni; studi di settore e modello Unico 2009: approvata la modifica alla specifica tecnica per la trasmissione telematica dei dati; rimborso credito IVA: istanza telematica entro il 2.11.2009; ricavi e adeguamento agli studi di settore al minimo ammissibile; commercialisti: in G.U. il nuovo regolamento del tirocinio professionale; nuova dichiarazione di successione valida solo se precede la rettifica; le società cooperative sono obbligate ad iscriversi presso l'albo
1) Approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni
2) Studi di settore e Modello Unico 2009: Approvata la modifica alla specifica tecnica per la trasmissione telematica dei dati
3) Rimborso credito IVA: Istanze telematica entro il 02.11.2009
4) Ricavi e adeguamento agli studi di settore al minimo ammissibile
5) Commercialisti: In G.U. il nuovo Regolamento del tirocinio professionale
6) Nuova dichiarazione di successione: Valida solo se precede la rettifica
7) Procedimento per sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte alla base della misura cautelare
8) Le società cooperative sono obbligate ad iscriversi presso l’albo
L’Agenzia del Territorio, con la circolare n. 3 del 16.10.2009 si è incentrata sull’approvazione automatica degli atti di aggiornamento del Catasto Terreni con contestuale aggiornamento della mappa e dell’archivio censuario mediante l’ausilio della procedura Pregeo.
Come è noto la legge 311/2004 ha previsto che “Alla presentazione degli atti di aggiornamento del Catasto si può provvedere, a decorrere dal 1° marzo 2005, con procedure telematiche, mediante un modello unico informatico di aggiornamento degli atti catastali sottoscritto con firma elettronica avanzata dal tecnico che li ha redatti ovvero dal soggetto obbligato alla presentazione”.
Per tale previsione, l’Agenzia del Territorio ha attuato significativi interventi sulle procedure tecniche ed amministrative e sulle banche dati e in particolare:
– ha realizzato l’infrastruttura per la trasmissione telematica dei documenti, attraverso cui viene erogato il servizio di richiesta e rilascio in via telematica dell’estratto di mappa digitale ed il servizio di trasmissione telematica degli atti di aggiornamento redatti con l’ausilio della procedura Pregeo;
– ha introdotto la metodologia satellitare GPS (Global Positioning System) per
l’esecuzione dei rilevamenti catastali, la proposta di aggiornamento a cura del
tecnico professionista, il nuovo modello organizzativo per la trattazione in Front- Office degli atti di aggiornamento;
– ha completato, nell’anno 2008, la vettorizzazione del patrimonio cartografico;
– ha avviato il progetto di allineamento della cartografia con l’archivio censuario del Catasto Terreni.
In tale contesto, per migliorare il sistema, assume particolare importanza il servizio di approvazione automatica degli atti del Catasto Terreni, con contestuale aggiornamento degli archivi censuari e cartografici, oggetto della presente Circolare.
L’Agenzia del Territorio ed i Consigli Nazionali degli Ordini Professionali, attraverso uno specifico tavolo tecnico, hanno ritenuto di apportare ulteriori significativi cambiamenti all’attuale sistema di aggiornamento per i seguenti motivi:
– implementazione di nuovi controlli sulla componente topografica, cartografica e censuaria dell’atto, al fine di conseguire l’automatico aggiornamento dei corrispondenti archivi;
– maggiore trasparenza nella trattazione degli atti di aggiornamento;
– contenimento delle cause che sono alla base delle “sospensioni” degli atti di aggiornamento.
– opportunità di realizzare l’aggiornamento automatico della cartografia e dell’archivio censuario del Catasto Terreni;
– opportunità di coinvolgere ulteriormente i professionisti esterni nel sistema di
aggiornamento del Catasto;
– necessità di omogeneizzare e uniformare, su tutto il territorio nazionale, il contenuto delle variazioni da registrare nel database censuario del Catasto Terreni a seguito dell’approvazione degli atti di aggiornamento;
– opportunità di consentire, direttamente presso lo studio del professionista, la
verifica della registrabilità dell’atto di aggiornamento, in corso di redazione, attraverso la condivisione della banca dati catastale, resa disponibile con il nuovo estratto di mappa.
Si tratta di opportunità del cambiamento per realizzare nuovi ed importanti obiettivi.
Con la procedura Pregeo 10, in primo luogo, si osserva la totale oggettività ed
imparzialità nelle operazioni di esame tecnico degli atti di aggiornamento cartografico; infatti, i controlli risultano totalmente demandati alla procedura automatica, assicurando l’omogeneità di trattamento sull’intero territorio nazionale.
In secondo luogo, l’adozione del nuovo modello organizzativo consentirà l’approvazione e l’aggiornamento automatico degli archivi cartografico e censuario del Catasto Terreni solo per gli atti di aggiornamento ritenuti idonei, mentre ai tecnici redattori degli atti risultati inidonei per la registrazione in Catasto, verrà restituita, in automatico, una ricevuta riportante la descrizione in chiaro delle motivazioni che ne hanno impedito la registrazione, per le opportune integrazioni.
Infine, nel più generale quadro di interscambio di informazioni con gli altri Enti
territoriali, le Banche Dati catastali presentano significative potenzialità di utilizzo per rispondere alle esigenze di conoscenza territoriale; conseguentemente, risulta di fondamentale importanza il puntuale e tempestivo aggiornamento degli archivi con procedure automatizzate e standardizzate, che assicurino la costante attualizzazione dell’informazione contenuta negli archivi stessi.
Pertanto, l’Agenzia del Territorio con la suddetta circolare ha impartito le disposizioni operative per la gestione degli atti di aggiornamento predisposti con l’ausilio della procedura Pregeo 10, trattando dei seguenti argomenti:
– Nuovo modello tecnico-organizzativo per l’approvazione automatica degli atti di aggiornamento, con contestuale aggiornamento degli archivi, avuto riguardo a:
• definizione dell’indice di affidabilità della mappa;
• nuovo estratto di mappa rilasciato dall’Ufficio;
• definizione e codifica delle tipologie degli atti di aggiornamento;
• definizione e codifica dei dati censuari per ciascuna tipologia di atto di aggiornamento;
• definizione della deformazione delle entità cartografiche di aggiornamento;
• relazione tecnica strutturata;
• controlli automatici sulle operazioni topo-cartografiche e censuarie;
• controlli sulle distanze tra coppie di Punti Fiduciali;
• controlli di congruenza cartografica;
– indice di affidabilità della mappa
– definizione e codifica delle tipologie degli atti di aggiornamento;
– definizione e codifica dei dati censuari per ciascuna tipologia di atto di aggiornamento;
– deformazione delle entità cartografiche di aggiornamento;
– relazione tecnica strutturata;
– controlli automatici sulle operazioni topo-cartografiche e censuarie;
– controlli sulle distanze tra coppie di Punti Fiduciali;
– controlli di congruenza cartografica;
– modalità di presentazione degli atti di aggiornamento predisposti con la procedura Pregeo 10.
La procedura Pregeo 10 dell’Ufficio opera indipendentemente dalla modalità di
presentazione degli atti di aggiornamento ed esegue tutti i controlli previsti e, in caso di esito positivo, provvede anche, mediante altri moduli elaborativi, all’aggiornamento automatico degli archivi.
Con l’adozione della procedura Pregeo 10 per la predisposizione degli atti di aggiornamento, è obbligatorio l’uso degli estratti di mappa rilasciati dall’Ufficio.
Presentazione dell’atto di aggiornamento presso lo sportello
Al momento della presentazione dell’atto da parte del tecnico professionista, l’operatore dell’Ufficio dovrà effettuare i controlli previsti durante la fase di accettazione, già definiti nella Circolare n. 2/2006.
In aggiunta, l’operatore dovrà effettuare il controllo dell’avvenuto deposito presso il Comune degli atti di aggiornamento per i quali tale deposito è previsto.
In caso di esito positivo dei controlli di accettazione, l’operatore provvederà a
protocollare l’atto, a riscuotere i tributi speciali catastali, l’imposta di bollo, oltre ad eventuali sanzioni, rilasciandone la ricevuta di cassa; provvederà, infine, a caricare il file Pregeo, relativo l’atto di aggiornamento, nella base informativa dell’Ufficio.
Il processo automatico avrà inizio dopo che la procedura Pregeo 10 avrà verificato le seguenti condizioni:
– la tipologia dell’atto di aggiornamento è compresa tra quelle contemplate dalla procedura di approvazione automatica;
– l’atto è stato predisposto su un estratto di mappa rilasciato dall’Ufficio.
Presentazione dell’atto di aggiornamento attraverso il canale telematico
Nulla è innovato per quanto concerne la modalità di trasmissione dell’atto di aggiornamento attraverso il canale telematico.
Tipologie di atti di aggiornamento attualmente esclusi dalla trattazione automatica
– i tipi particellari;
– gli atti di aggiornamento riguardanti variazioni di acque e strade;
– gli atti di aggiornamento predisposti su estratti di mappa autoallestiti;
– gli atti di aggiornamento presentati in esenzione di tributi;
– gli atti di aggiornamento riguardanti particelle demaniali.
Modalità di trattazione degli atti di aggiornamento non approvati in automatico
Le tipologie di atti di aggiornamento del Catasto Terreni che, al momento, non sono trattate in automatico dalla procedura; tali atti saranno trattati dal tecnico dell’Ufficio con le attuali modalità operative.
2) Studi di settore e Modello Unico 2009: Approvata la modifica alla specifica tecnica per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore UG50U
Approvata la modifica alla specifica tecnica per la trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore UG50U contenuti nell’apposito modello che costituisce parte integrante della dichiarazione Unico 2009.
Con il provvedimento, Prot. n. 2009/146157, del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, è stata modificata la specifica tecnica per la trasmissione telematica del modello per la comunicazione dei dati rilevanti per l’applicazione dello studio di settore UG50U, per il periodo d’imposta 2008 e che costituisce parte integrante della dichiarazione Unico 2009.
L’approvazione della modifica si è resa necessaria per correggere un’anomalia riscontrata successivamente alla pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate ella specifica tecnica approvata con i citati provvedimenti.
L’intervento riguarda l’aggiornamento del controllo bloccante finalizzato alla
determinazione del valore limite, in relazione al quale è previsto l’obbligo di compilazione del modello da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione dello studio di settore UG50U.
Per la presentazione della richiesta di rimborso/compensazione del credito trimestrale occorre servirsi del modello TR, nell’ultima versione approvata dall’Agenzia delle Entrate con il provvedimento del 19 marzo 2009, scaricabile dal suo sito.
Il modello va presentato esclusivamente per via telematica.
Per l’invio del prospetto il termine è il 02.11.2009.
Scade, quindi, il prossimo 2 novembre il termine di presentazione dell’istanza di rimborso o compensazione del credito IVA del terzo trimestre 2009, qualora il credito medesimo sia superiore ad euro 2.582,28.
L’istanza deve essere presentata esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando il modello TR approvato dall’Agenzia delle Entrate con Provvedimento 10 marzo 2009.
I requisiti per beneficiare di tale diritto sono, in alternativa:
– aliquota media delle operazioni attive, maggiorata del 10%, inferiore a quella delle operazioni passive;
– operazioni non imponibili per oltre il 25% del totale;
soggetto non residente identificato;
– acquisto di beni ammortizzabili per importo superiore a 2/3 degli acquisti imponibili.
Chi opta per la compensazione può utilizzare il credito nel modello F24, indicando il codice tributo 6038, entro il limite massimo di euro 516.456,90.
La Commissione Tributaria Provinciale di Catania, con la sentenza n. 454/04/09 depositata il 17.09.2009, ha accolto il ricorso di un contribuente a cui era stato notificato un avviso di accertamento poiché aveva dichiarato ricavi superiori al minimo ammissibile, ma comunque inferiori al ricavo puntuale considerato da GERICO.
In base a quanto indicato dalle Entrate, con la circolare n. 110 del 21.05.1999, il contribuente che adegua i ricavi dichiarati a quelli degli studi di settore:
– deve considerare il ricavo puntuale di riferimento;
– può, in presenza di giustificati motivi, collocarsi all’interno dell’intervallo di confidenza, dichiarando i ricavi minimi ammissibili.
Mentre, a parere dei giudici, il contribuente che, per effetto dell’intervallo di confidenza, dichiara ricavi superiori al minimo ammissibile, ma inferiori al ricavo puntuale, può non fare alcun adeguamento.
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale – Serie Generale n. 241 del 16 ottobre il “Regolamento del tirocinio professionale per l’ammissione all’esame di abilitazione all’esercizio della professione di dottore commercialista e di esperto contabile”.
(C.N.D.C.E.C., nota del 19/10/2009)
La dichiarazione di successione può essere modificata dal contribuente anche dopo la scadenza del termine fissato dal legislatore per la presentazione della dichiarazione di successione ma, comunque, anteriormente alla notifica dell’avviso di rettifica e liquidazione della maggiore imposta.
Ne deriva che resta preclusa al contribuente la possibilità di addurre, in sede di impugnazione dell’avviso di liquidazione, errori di valutazione sull’entità dei cespiti oppure di diritto, contenuti nella dichiarazione di successione in base alla quale l’ufficio ha legittimamente liquidato l’imposta.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 20629 del 25.09.2009)
La costituzione di un fondo patrimoniale priva di giustificazione ed effettuata in coincidenza con la notifica dei primi accertamenti o, comunque, con le prime verifiche fiscali è atto sospetto, nell’ambito di una valutazione sommaria sull’astratta configurabilità di un comportamento fraudolento diretto a sottrarre garanzie al Fisco, idoneo a integrare i presupposti del sequestro preventivo finalizzato alla confisca dei beni confluiti nel fondo.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 38925/2009)
8) Le società cooperative, anche se non intendono fruire delle agevolazioni fiscali, sono obbligate ad iscriversi presso l’albo delle cooperative
L’art. 10, comma 1, della legge di sviluppo e internazionalizzazione delle imprese (legge 23 luglio 2009 n. 99), ha reso obbligatorio quanto non espresso bene con il richiamo all’art. 2512 del c.c..
Tale articolo prevedeva che le società cooperative a mutualità prevalente fossero le sole obbligate ad iscriversi in uno specifico albo per l’ottenimento dei benefici di carattere tributario.
Ciò veniva confermato dal combinato disposto degli artt. 223-duodecies e 223-sexiesdecies delle disposizioni attuative del c.c..
Con l’art. 10, comma 6, della citata legge 99/2009, il legislatore ha modificato la disciplina di iscrizione obbligando le società cooperative di ogni tipo ad iscriversi, ancorché in due sezioni diverse, sulla base del possesso o meno dei requisiti della mutualità prevalente.
A tale riguardo, il comma 2 dell’art. 10, ha stabilito che con la presentazione della comunicazione unica per la nascita dell’impresa, che vale per l’assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti ai fini fiscali, previdenziali e assicurativi, ai sensi dell’art. 9 del D.L. 7/2007, convertito nella l. n. 40/2007, la società cooperativa viene iscritta d’ufficio nell’apposito albo.
Infine, in virtù del comma 3 si è disposto che sarà cura del registro delle imprese competente trasmettere all’albo specifico la comunicazione di inizio attività, di cancellazione nonché la comunicazione di trasformazione della cooperativa in altra forma giuridica che comporta la cancellazione della stessa cooperativa dall’albo.