Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1991-10/legge_provinciale_15_aprile_1991_n_10.aspx?view=1
Timestamp: 2020-07-10 03:39:42+00:00
Document Index: 21110

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 7', 'art.1', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 25', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 15', 'art. 21', 'art. 16', 'art. 27', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 33', 'art. 15', 'art. 30', 'art. 33', 'art. 15', 'art. 31', 'art. 15']

Lexbrowser - b) Legge provinciale 15 aprile 1991, n. 101)
Normativa provinciale Lavori pubblici, servizi e forniture Espropriazioni per causa pubblica utilità Legge provinciale 15 aprile 1991, n. 10
b) Legge provinciale 15 aprile 1991, n. 101)
(2) Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche all'espropriazione o alla costituzione di servitù coattive per la realizzazione di opere o interventi da realizzarsi da parte di altri enti pubblici e privati, o di singoli individui o società di leasing finanziatrici del soggetto promotore, purché tali opere o interventi siano dichiarati di pubblica utilità o considerati di pubblico interesse da leggi speciali. 2)
(3) Sono opere e interventi di pubblica utilità, agli effetti della presente legge, quelli di cui all'articolo 32/bis e quelli che vengono espressamente dichiarati tali per norma di legge speciale o con provvedimento dell'autorità competente ai sensi della normativa vigente in materia.3)
(4) Per le opere e gli interventi da eseguirsi dalla Provincia e dai comuni, l'approvazione dei relativi progetti tecnici secondo la vigente normativa equivale a dichiarazione di pubblica utilità, di indifferibilità e di urgenza di tutte le opere, impianti e lavori in essi previsti.67)
(5) Fatte salve altre disposizioni, il vincolo preordinato all'esproprio apposto su aree su cui sono localizzati infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di interesse nazionale ha una durata di 20 anni. 4)
L'art. 1, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, della L.P. 3 gennaio 2020, n. 1.
L'art. 1, comma 5, è stato aggiunto dall'art. 20, comma 1, della L.P. 20 luglio 2006, n. 7, e poi così modificato dall'art. 24, comma 1, della L.P. 23 dicembre 2015, n. 18.
Art. 1/bis (Attribuzione di competenze) #2422# #197453#
(3) Le procedure d'esproprio, di costituzione di servitù e la redazione delle stime nell'interesse delle comunità comprensoriali vengono espletate dai comuni territorialmente competenti.5)
(4) Chi si oppone alle operazioni dei periti, o chi togliesse i picchetti o altri segnali che fossero stati infissi per eseguire le operazioni stesse, soggiace al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 81 a Euro 794, che viene irrogata dall'autorità che ha autorizzato le operazioni peritali; sono fatte salve le sanzioni penali e civili.6)
(6) L'autorità espropriante si pronuncia sulle osservazioni con il decreto di cui all'articolo 5.7)
(8) Con il decreto di cui al comma 1 si avvisa altresì dell'avvenuto deposito della relazione di determinazione delle indennità nella segreteria del comune interessato.9)
(9) Il decreto viene notificato ai proprietari colpiti, agli eventuali altri interessati ed al richiedente diverso dalla Provincia, nelle forme previste per la notificazione degli atti processuali civili ovvero a mezzo del messo notificatore provinciale o del messo comunale.10)
Art. 6 (Pagamento dell'indennità)11)
(2) L'indennità determinata ai sensi dell’articolo 7/quater, dell’articolo 7/quinquies, commi 2 e 3, dell’articolo 10, dell’articolo 13 e dell’articolo 14 è aumentata del 10 per cento, qualora i proprietari o gli altri interessati non propongano opposizione alla determinazione della stessa ai sensi dell'articolo 15. Quando l'indennità è pari al valore venale del bene, la stessa non viene aumentata.12)
(3) Se l'espropriazione è finalizzata alla realizzazione di opere pubbliche, di pubblica utilità o di opere private di pubblica utilità, che non rientrano nella competenza della Provincia, dei comuni e dei loro enti, aziende e consorzi, con il decreto di cui all'articolo 5, comma 1, si ordina, inoltre, al promotore dell'esproprio o ad altro ente tenuto per legge di versare sul conto di tesoreria dell'autorità espropriante le indennità in favore degli aventi diritto, maggiorate del 10 per cento, entro 30 giorni dalla data di notificazione del decreto stesso, a pena di inefficacia dell'intera procedura. 13)
(4) Decorso il termine per l'opposizione di cui all'articolo 15, si procede al pagamento dell'indennità. A decorrere dal novantesimo giorno dalla data di emanazione del decreto di cui all'articolo 5 sono dovuti gli interessi legali. Gli interessi legali non sono dovuti sulle indennità versate per le espropriazioni indicate nel comma 3. Ai fini del pagamento dell'indennità il proprietario o i suoi aventi diritto devono dichiarare la piena e libera proprietà del bene e di assumersi ogni responsabilità in ordine ad eventuali diritti di terzi, e si devono obbligare a non effettuare sullo stesso bene alcun atto di disposizione o di costituzione di diritti a favore di terzi. In caso di opposizione, si procede al pagamento del solo 80 per cento dell'indennità determinata in via amministrativa e si dispone altresì la restituzione, in favore del promotore dell'esproprio o dell'ente tenuto per legge a versare le indennità, dell'importo corrispondente al 10 per cento delle indennità non accettate. 14)
(6) In presenza di vincoli reali sui beni o di opposizione al pagamento delle indennità, e in assenza di accordo tra le parti sulle relative modalità di distribuzione, provvede, a richiesta della parte più diligente, l'autorità giudiziaria competente in base alla vigente normativa statale.15)
La rubrica è stata così sostituita dall'art. 15, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 6, comma 3, è stato così modificato dall'art. 15, comma 3, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 6, comma 4, è stato così modificato dall'art. 15, comma 5, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1) Può essere pagato un acconto fino all'80 per cento sulle indennità di espropriazione e di occupazione d'urgenza, previste dalla normativa vigente, anche se determinate a titolo provvisorio, in favore degli aventi diritto che dichiarino, ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, la proprietà e la piena disponibilità e libertà dell'immobile oggetto di espropriazione o di asservimento, nonché di obbligarsi a non effettuare sullo stesso bene alcun atto di disposizione o di costituzione di diritti a favore di terzi. Il destinatario del pagamento provvede a dichiarare, quando ne ricorrano le condizioni, anche la propria qualità di diretto coltivatore del suolo oggetto del procedimento espropriativo.16)
(3) Il pagamento in acconto dell'indennità di cui al presente articolo può essere disposto solo per aree di estensione superiore a 100 metri quadrati ovvero qualora l'indennità superi l'importo di 500,00 euro, salvo casi giustificati. 17)
(4) Tutte le dichiarazioni rese ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, previste dalla presente legge, esonerano da ogni responsabilità i funzionari, gli incaricati o comunque i titolari degli uffici a ciò delegati, che dispongono il pagamento delle somme di cui alla presente legge.18) 57)
L'art. 6/bis, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
Art. 7 (Decreto di espropriazione o di asservimento) 19)
(1) Determinate le indennità, il direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio dispone, entro 15 giorni, con proprio decreto, che costituisce provvedimento definitivo, l'espropriazione o la costituzione di servitù o di diritti relativi a beni immobili. 20) 21)
(2) Il decreto è notificato ai proprietari, agli altri soggetti interessati e al promotore dell’esproprio diverso dalla Provincia, nelle forme indicate all'articolo 5, comma 9. 20) 22)
(3) Il decreto è intavolato presso il competente ufficio del libro fondiario su richiesta dell’autorità espropriante o della società di leasing finanziatrice del promotore dell’esproprio. 23)
(4) Le azioni di rivendicazione, di usufrutto, di ipoteca, possessorie, di indennizzo per interventi di miglioria, nonché tutte le altre azioni esperibili sui fondi soggetti a espropriazione o a costituzione coattiva di servitù, non interrompono il corso della procedura, né ne impediscono gli effetti. 24)
La rubrica dell'art. 7 è stata così sostituita dall'art.1, comma 2, della L.P. 3 gennaio 2020, n. 1.
L'art. 7, comma 1, è stato prima sostituito dall'art. 38, comma 5, della L.P. 10 giugno 2008, n. 4, e successivamente dall'art. 1, comma 3, della L.P. 3 gennaio 2020, n. 1.
L'art. 7, comma 2, successivamente è stato così sostituito dall'art. 1, comma 3, della L.P. 3 gennaio 2020, n. 1.
L'art. 7, comma 3, è stato prima sostituito dall'art. 16, comma 2, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10, e successivamente dall'art. 1, comma 3, della L.P. 3 gennaio 2020, n. 1.
L'art. 1, comma 4, è stato così sositiuito dall'art. 1, comma 3, della L.P. 3 gennaio 2020, n. 1.
(3) Non possono essere calcolate nel computo dell’indennità le costruzioni, le piantagioni e le migliorie, se, tenuto conto del tempo in cui furono fatte e di altre circostanze, risultano eseguite allo scopo di conseguire un’indennità maggiore; è fatto salvo il diritto del proprietario ad asportare a sue spese i materiali e tutto ciò che può essere tolto, senza pregiudizio dell’opera di pubblica utilità da eseguirsi. Si considerano eseguite allo scopo di conseguire una maggiore indennità, senza bisogno di prova, le costruzioni, le piantagioni e le migliorie realizzate sui fondi interessati dopo la pubblicazione dell’avviso del deposito degli atti nella segreteria del comune ai sensi dell’articolo 3.25)
la viabilità insistente sulle aree di cui alle lettere a) e b).26)
(3) Ai soli fini della presente legge le aree destinate all’installazione di impianti di telecomunicazione, di impianti per la produzione di energia nonché di impianti di risalita sono considerate aree destinate ad insediamenti produttivi. 27)
(4) Sono considerate aree edificate quelle sulle quali insistono costruzioni e le loro pertinenze.28)
L'art. 7/ter, comma 3, è stato prima modificato dall'art. 25, comma 1, della L.P. 22 dicembre 2009, n. 11, e poi così sostituito dall'art. 16, comma 3, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
(2) Per le aree boschive, l’indennità di cui al comma 1 è riferita al valore del terreno; il legnatico può essere utilizzato dal proprietario, che provvede all’asporto del medesimo, a pena di decadenza, entro 30 giorni rispettivamente dalla data di accettazione dell’indennità e dalla data di notificazione del decreto di esproprio, salvo diversi accordi con il richiedente.29)
(2) L’indennità di cui al comma 1 è ridotta del 25 per cento quando l’espropriazione è finalizzata alla realizzazione di interventi di riforma economico-sociale. 30)
(5) Nel caso di espropriazione di aree destinate alla realizzazione di impianti di telecomunicazione e di impianti per la produzione di energia, l’indennità di espropriazione corrisponde ai valori di cui al comma 1. Se accanto all’attività istituzionale viene svolta anche un’attività produttiva, se ne dovrà tenere conto per la determinazione dell’indennità dovuta per l’imposizione della servitù. Lo stesso vale anche per impianti già attivi il cui esercizio è stato esteso successivamente all’imposizione della servitù per un’attività di tipo produttivo. 31)
(6) Nel caso di espropriazione di aree, anche edificate, finalizzate al conseguimento di obiettivi di equilibrio e di sviluppo socio-economico e produttivo e alla conservazione o al miglioramento del livello occupazionale, concessionabili, anche parzialmente, per un periodo comunque non superiore a 30 anni, nel rispetto delle procedure comunitarie, e per un canone determinato tra il due ed il quattro per cento dell’indennità di espropriazione in ragione dell’ubicazione e dell’andamento del ciclo congiunturale, l’indennità di espropriazione corrisponde ai valori di cui al comma 2.32)
L'art. 7/quinquies, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 4, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
L'art. 7/quinquies, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 5, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
(1) L’indennità di espropriazione per le aree su cui esistono edifici, impianti o opere di urbanizzazione consiste nel valore venale al momento dell’emissione del decreto di cui all’articolo 5. Se la costruzione è stata eseguita senza concessione edilizia, o in contrasto con essa, o in base ad una concessione edilizia annullata, e non è stata ancora applicata la sanzione pecuniaria prevista dal vigente ordinamento urbanistico provinciale o da quello di tutela del paesaggio, l’indennità spetta per la sola area determinata ai sensi dell’articolo 7/quinquies. La regolarità totale o parziale delle eventuali costruzioni esistenti è documentata dal comune nel cui territorio si trovano gli edifici. 33)
(1) Ai soggetti espropriati spetta, oltre all’indennità di espropriazione, una somma pari a quella pagata dagli stessi per qualsiasi imposta relativa all’ultimo trasferimento dell’immobile, precedente all’espropriazione; il rimborso è effettuato dietro presentazione di idonea documentazione da produrre entro il termine di cui all’articolo 6, comma 1.34)
L'art. 8/bis è stato inserito dall'art. 6, comma 1, della L.P. 13 novembre 2009, n. 9, e successivamente così modificato dall'art. 40, comma 1, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
(1) Qualora dall'esecuzione dell'opera o dell'intervento pubblico derivi un vantaggio speciale e immediato alla parte del fondo non espropriata, questo vantaggio viene stimato e detratto dall'indennità, quale sarebbe se fosse calcolata a norma degli articoli 7/quater, 7/quinquies, 8, 10, 13 e 14; in ogni caso l'indennità dovuta al proprietario non può essere mai minore della metà di quella che gli spetterebbe ai sensi degli articoli 7/quater, 7/quinquies, 8, 10, 13 e 14.35)
(2) La Giunta provinciale stabilisce i criteri per la determinazione delle indennità per l’imposizione di servitù. 36)
(6) 37) 38)
L'art. 10, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 6 della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
(2) Il comune provvede alla delimitazione dei centri edificati, su conforme parere della commissione urbanistica provinciale. La delimitazione deve essere aggiornata in relazione allo sviluppo urbanistico del comune, e comunque con periodicità quinquennale.39)
(1) Se l’area da espropriare è coltivata direttamente dal proprietario o appartiene ad una azienda agricola condotta dal proprietario, l’indennità di cui all’articolo 7/quater, commi 1 e 2, è moltiplicata per il coefficiente 3.40)
(2) Ai fini dell'applicazione della maggiorazione, nonché della determinazione dell'indennità spettante ad affittuari, mezzadri, coloni parziari, compartecipanti o concessionari di beni di uso civico eventualmente aventi diritto, di cui all'articolo 14, i proprietari devono presentare una dichiarazione resa ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, dalla quale risulti il tipo di conduzione dei fondi, nonché, ove sia il caso, la durata del rapporto di affitto o di concessione.41)
(1) Se il terreno è coltivato da un affittuario, mezzadro, colono parziario, compartecipante o concessionario di bene di uso civico, l'indennità viene stimata ai sensi dell'articolo 7-quater e maggiorata con i coefficienti di cui all'articolo 13, comma 1. Dall'indennità così determinata viene detratto in favore dell'affittuario, mezzadro, colono parziario, compartecipante o concessionario di bene di uso civico un decimo dell'indennità stimata ai sensi dell'articolo 7-quater per ogni anno di effettiva coltivazione del terreno prima del deposito della relazione di cui all'articolo 3, comma 1, fino ad un massimo di 10 anni. 42)
L'art. 14, comma 1, è stato prima modificato dall'art. 14, comma 2, della L.P. 17 gennaio 2011, n. 1, e poi così sostituito dall'art. 16, comma 7, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
(1) Se l’espropriazione richiede il rilascio dell’immobile, l’ente promotore dell’espropriazione provvede, su richiesta di chi utilizza l’immobile in base a titolo idoneo, a corrispondere ad esso un indennizzo a copertura delle spese sostenute per il trasferimento, nella misura massima calcolata secondo criteri determinati dalla Giunta provinciale; con la medesima deliberazione è definita la documentazione utile a comprovare le spese sostenute e sono stabiliti i termini per la presentazione della documentazione, comunque anteriori a quello di fine lavori.43)
(3) L'atto di opposizione deve essere notificato "per conoscenza" alla Provincia o al Comune.44)
(1) Se un'area, in base alle indicazioni di piano urbanistico, di piano di attuazione o di piano di recupero, è soggetta all'espropriazione, la Provincia e gli altri enti pubblici competenti all'esecuzione delle opere, impianti o servizi, o loro concessionari, possono procedere alla determinazione dell'indennità di espropriazione o di costituzione coattiva di servitù spettante agli aventi diritto ai sensi degli articoli 7/quater, 7/quinquies, 8, 10, 13 e 14. 45)
(2) Su richiesta conforme dell'ente procedente, dei proprietari ed altri aventi diritto, che dichiarano l'intervenuta accettazione dell'indennità determinata in loro favore, nonché il relativo pagamento, viene emesso il decreto definitivo di espropriazione o di costituzione coattiva di servitù . La richiesta deve essere corredata da una dichiarazione del proprietario, resa ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, attestante la proprietà, la piena disponibilità e libertà da oneri dell'immobile oggetto di esproprio o di asservimento, nonché contenente l'obbligo di non effettuare sullo stesso alcun atto di disposizione, né di costituzione di diritti a favore di terzi.46) 47)
(3) Con le modalità di cui ai commi 1 e 2, può essere pronunciata l'espropriazione o la costituzione coattiva di servitù di beni immobili, già di proprietà di enti pubblici o enti pubblici economici e non più utilizzati ai fini istituzionali degli stessi, idonei al perseguimento di fini istituzionali della Provincia, degli enti locali e di altri enti di diritto pubblico, previo accertamento della compatibilità dell'utilizzo dei beni con la loro destinazione urbanistica e riconoscimento della pubblica utilità del relativo intervento, da pronunciarsi nel decreto d'esproprio.30)
(2) Le somme versate per indennità di espropriazione o di costituzione di servitù spettanti alle persone indicate nell'articolo 17, non possono essere esatte se non con l'osservanza delle formalità prescritte dalle leggi civili. 48)
L'art. 18, comma 2, è stato così modificato dall'art. 15, comma 6, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1) Dopo l’esecuzione di un’opera o intervento di pubblica utilità, se un fondo a tale fine espropriato non avesse avuto in tutto o in parte la destinazione prevista, gli espropriati o gli aventi causa da essi, che hanno la proprietà dei beni da cui fu distaccato quello espropriato, hanno diritto di ottenerne la restituzione entro dieci anni dal termine fissato per la fine dei lavori.49)
(2) Il prezzo di tali fondi è determinato in base agli stessi criteri adottati per la valutazione fatta in precedenza durante la procedura di espropriazione, tenuto conto dello stato dei fondi al momento della restituzione. Ove più favorevole ai soggetti interessati, il prezzo di restituzione è determinato in misura pari all’indennità corrisposta per l’espropriazione, rivalutata secondo l’indice provinciale dei prezzi al consumo accertato dall’Istituto provinciale di statistica (ASTAT) con riguardo al periodo compreso tra la data del pagamento dell’indennità di espropriazione e la data di determinazione del prezzo di restituzione. Dal prezzo di restituzione sono comunque detratte, sulla base di idonea documentazione, le somme pagate a titolo di imposta in relazione all’indennità percepita. Le spese e gli oneri fiscali inerenti e conseguenti alla restituzione sono a carico dell’ente espropriante, salvo che sia diversamente disposto da specifiche norme di legge.28)
(2) I proprietari espropriati o gli aventi causa da essi, se intendono riacquistare la proprietà dei terreni di cui al comma 1, devono fare espressa dichiarazione da notificarsi all'espropriante ed al Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio. Nei 30 giorni successivi alla determinazione del prezzo devono provvedere al pagamento sotto pena di decadenza.50)
(3) Ove l'avviso anzidetto non venga pubblicato, i proprietari o gli aventi causa da essi possono rivolgersi al Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, perché dichiari con proprio decreto che i beni non servono più all'opera o all'intervento di pubblica utilità.27)
(1) Gli articoli 19 e 20 non sono applicabili alle frazioni dei fondi che sono state acquistate dall'espropriante su richiesta del proprietario in forza dell'articolo 3, comma 5, e che rimangono disponibili dopo l'esecuzione dei lavori. 51)
L'art. 21, comma 1, è stato così sostituito dall'art. 16, comma 8, della L.P. 19 luglio 2013, n. 10.
Art. 2352)
(1) La domanda deve essere diretta dall'imprenditore od esecutore dei lavori al Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, con l'indicazione della durata dell'occupazione dei fondi, delle dimensioni del cantiere, della quantità delle masse di terra eventualmente soggette a spostamento e dell'ammontare dell'indennità offerta.53)
(3) La notificazione deve essere eseguita da chi chiede l'occupazione temporanea; questi deve dare al Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio la prova dell'avvenuta notificazione.23)
(1) Trascorso il termine indicato nell'articolo 25, senza che sia stata fatta espressa dichiarazione di accettazione, il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, se ritiene fondata la domanda, determina con proprio decreto la durata e le modalità dell'occupazione, le eventuali limitazioni nonché la relativa indennità, secondo la valutazione dell'Ufficio estimo della Provincia.54)
Art. 27 (Perizia e versamento dell’indennità) 55)
(3) Il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, vista la perizia, con il decreto di cui all'articolo 26, ordina il versamento della somma determinata ed autorizza l'occupazione temporanea. 56)
La rubrica dell'art. 27 è stata così sostituita dall'art. 15, comma 7, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
L'art. 15, comma 3, è stato prima modificato dall'art. 33 della L.P. 19 febbraio 2001, n. 4, e successivamente dall'art. 15, comma 8, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1) Nei casi di rottura di argini, di rovesciamento di ponti o negli altri casi di forza maggiore o di assoluta urgenza, il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, previa la compilazione dello stato di consistenza dei fondi da occuparsi, può ordinare, con decreto da notificarsi ai proprietari ed agli altri eventuali aventi diritto, l'occupazione temporanea dei beni immobili che occorressero all'esecuzione delle opere all'uopo necessarie, con indicazione di un congruo termine.57)
(2) Con il decreto di cui al comma 1, o con successivo decreto, il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio stabilisce l'indennità da corrispondersi ai proprietari e agli altri eventuali aventi diritto.18)
(3) Se l'urgenza fosse tale da non consentire l'indugio richiesto per far avvertire il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio ed attenderne i provvedimenti, il sindaco può autorizzare l'occupazione temporanea dei beni indispensabili per l'esecuzione dei lavori sopraindicati con l'obbligo di comunicare immediatamente al Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio la concessa autorizzazione.18)
(1) Per l'esecuzione di lavori dichiarati urgenti ed indifferibili, limitatamente alle opere di prevenzione e di pronto soccorso per calamità pubbliche, alle strade pubbliche, alla sistemazione dei bacini montani, alle opere idrauliche, alle opere di protezione antivalanghe, alle opere concernenti le fognature, gli acquedotti ed i gasdotti, il Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio, previa compilazione dello stato di consistenza dei fondi da occuparsi e previo versamento dell'indennità di esproprio, può autorizzare con proprio decreto, da notificare ai proprietari e ad eventuali altri aventi diritto, l'occupazione d'urgenza dei fondi necessari all'esecuzione dei lavori. 58)
(3) L'indennità di occupazione è dovuta per ciascun anno nella misura dell'interesse legale dell'indennità di espropriazione determinata ai sensi dell’articolo 7/quater, dell’articolo 7/quinquies, dell’articolo 8, dell’articolo 9, dell’articolo 13 e dell’articolo 14, e, per un mese o frazione di mese, nella misura di un dodicesimo dell'importo annuo risultante, a decorrere dalla data di emissione del decreto. All'indennità si applica la maggiorazione del 10% di cui all'articolo 6, comma 2.59)
(6) Il decreto del Direttore della Ripartizione provinciale amministrazione del patrimonio perde efficacia qualora l'occupazione non avvenga entro dodici mesi dalla data della sua emissione.60)
(7) L'occupazione non può essere in alcun caso protratta oltre sette anni dalla data di emissione del decreto che l'autorizza.61)
(8) L'occupazione disposta per la realizzazione di infrastrutture e di insediamenti produttivi strategici di interesse nazionale non può essere protratta oltre il termine di cui all'articolo 1, comma 5.62)
L'art. 30, comma 1, è stato prima modificato dall'art. 33 della L.P. 19 febbraio 2001, n. 4, e successivamente dall'art. 15, comma 9, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(1) Sono abrogati gli articoli dal 7 al 15/ter, l'articolo 27, comma 7, e l'articolo 35/bis, commi 5, 6 e 7, della legge provinciale 20 agosto 1972, n. 15, nel testo vigente.63)
(2) L'efficacia delle disposizioni di cui all'articolo 1/bis decorre a far data dal 15 ottobre 2001. Le procedure ablative non ultimate alla data predetta sono completate dalla Provincia.64)
(4) Le giacenze residue sul conto di tesoreria “Fondo espropri” alla data di entrata in vigore del presente comma vengono versate sull’apposito capitolo “Entrate per conto terzi” del bilancio provinciale 2017. 65)
L'art. 31, comma 4, è stato aggiunto dall'art. 15, comma 10, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12.
(2) Il decreto di cui al comma 1 costituisce titolo ad ogni effetto per l'intavolazione del relativo diritto.66)
nella misura corrispondente al valore del bene ai sensi degli articoli 7/quater, 7/quinquies e 8 utilizzato per scopi di pubblica utilità;67)
col computo degli interessi moratori, a decorrere dal giorno in cui il terreno sia stato occupato senza titolo. 68)
Art. 6 (Pagamento dell'indennità)
Art. 7 (Decreto di espropriazione o di asservimento)
Art. 27 (Perizia e versamento dell’indennità)