Source: https://www.diritto.it/il-fatto-che-l-appalto-sia-in-corso-e-che-l-annullamento-dell-aggiudicazione-puo-determinare-problemi-all-amministrazione-e-vicenda-che-non-puo-privare-il-giudice-del-potere-di-decidere-in-ordine-alla/
Timestamp: 2018-06-21 21:49:41+00:00
Document Index: 78625215

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 86', 'art. 87', 'art. 112']

Il fatto che l’appalto sia in corso e che l’annullamento dell’aggiudicazione può determinare problemi all’Amministrazione è vicenda che non può privare il giudice del potere di decidere in ordine alla violazione delle situazioni soggettive
Il fatto, poi, che l’appalto sia in corso e che l’annullamento dell’aggiudicazione può determinare problemi all’Amministrazione, è vicenda che non può, naturalmente privare il giudice del potere di decidere in ordine alla violazione delle situazioni soggettive;
sarà compito dell’Amministrazione individuare le migliori strategie per evitare una interruzione del servizio di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e, contemporaneamente dare esecuzione alla sentenza di annullamento dell’aggiudicazione
E’ inutile dire, sul punto, che l’ATI controinteressata si è attenuta esattamente a quanto stabilito dall’Amministrazione procedente nella “lex specialis”, in quanto, come è noto, una cosa è il rispetto formale delle indicazioni, cosa che può portare alla presentazione di giustificazioni e di rappresentazioni intrinsecamente errate, anche se formalmente corrette, e un’altra è il rispetto completo e sostanziale delle indicazioni del bando, per cui il fatto di aver dichiarato costi per il personale (richiesta del bando) che non erano coerenti con il numero di personale indicato, con le qualifiche dello stesso e con riferimento alle tabelle FISE in vigore, dà luogo sicuramente alla individuazione di un costo complessivo inferiore a quello individuabile nella concreta realtà dell’appalto, con la prospettazione di gravi problemi successivi, durante l’espletamento concreto dell’appalto medesimo
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 8555 del 6 dicembre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato
sul ricorso numero di registro generale 3529 del 2010, proposto da:***
sul ricorso numero di registro generale 3539 del 2010, proposto da:***
quanto al ricorso n. 3529 del 2010:
della sentenza del T.a.r. Basilicata – Potenza: Sezione I n. 00104/2010, resa tra le parti, concernente della sentenza del T.A.R. BASILICATA – POTENZA: SEZIONE I n. 00104/2010, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO DI IGIENE URBANA.
della sentenza del T.a.r. Basilicata – Potenza: Sezione I n. 00104/2010, resa tra le parti, concernente AFFIDAMENTO SERVIZIO DI IGIENE URBANA.
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Controinteressata Consorzio Controinteressata Societa’ Cooperativa e di Controinteressata – Consorzio Controinteressata Societa’ Cooperativa;
Visto, altresì, l’appello incidentale, proposto dal Consorzio appellato in questa sede:
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 26 ottobre 2010 il Cons. Eugenio Mele e uditi per le parti gli avvocati Onorati e Bencivenga;
Con il primo dei due ricorsi indicati in epigrafe, il Comune di Matera impugna la sentenza del Tribunale amministrativo regionale della Basilicata, la quale ha accolto un ricorso presentato in quella sede per l’annullamento della determinazione dirigenziale che aggiudicava definitivamente a favore della controinteressata Associazione temporanea di impresa, con capogruppo la ALFA ambiente s.r.l. l’appalto del servizio di igiene urbana del territorio.
errore nei presupposti, violazione dell’art. 112 del codice di procedura civile, violazione e falsa applicazione degli artt. 86, 87, 88 e 89 del decreto legislativo n. 163 del 2006; avendo il giudice preso in considerazione non le tabelle FISE indicate dal ricorrente (maggio 2008), ma con riferimento a tabelle FISE (ottobre 2008) non indicate dal ricorrente, il quale aveva proceduto a calcolare i costi del personale sulla base delle tabelle precedenti;
errore nei presupposti, violazione e falsa applicazione degli artt. 86. 87, 88 e 89 del decreto legislativo n. 163 del 2006, nonché violazione della “lex specialis”; poiché la controinteressata Associazione temporanea di imprese ha pedissequamente eseguito le prescrizioni della “lex specialis”, inserendo nelle buste dell’offerta le giustificazioni preventive previste dalla medesima, che sono state considerate congrue dalla commissione giudicatrice.
Violazione e falsa applicazione degli artt. 86, 87, 88 e 89 del decreto legislativo n. 163 del 2006, della “lex specialis” e del d. lgs. n. 81 del 2008, nonché carenza di istruttoria e difetto di motivazione; in quanto la controinteressata non aveva specificamente indicato i costi per la sicurezza dei lavoratori;
Nuova violazione e falsa applicazione degli artt. 86, 87, 88 e 89 del d. lgs. n. 163 del 2006 e della “lex specialis” nonché del giusto procedimento, oltre che carenza di istruttoria e di motivazione e illogicità manifesta; in quanto la controinteressata in primo grado, attuale appellante, aveva erroneamente determinato il costo del lavoro, sottostimando gli importi delle tabelle FISE.
Con il secondo appello indicato in epigrafe, la società ALFA impugna la medesima sentenza del Tribunale amministrativo regionale, individuando i seguenti motivi di gravame:
Violazione dell’art. 112 del cod. proc. civ. e travisamento dei fatti; in quanto il giudice di primo grado ha modificato il chiesto (violazione dell’art. 86 del d, lgs. n. 163 del 2006) con il pronunciato (art. 87 del d. lgs. n. 163 del 2006), mentre relativamente ai costi per la sicurezza dei lavoratori ha esattamente operato come richiesto dall’Amministrazione procedente;
Violazione e falsa applicazione degli artt. 86, 87, 88 e 89 del d. lgs. n. 163 del 2006 e della “lex specialis”, carenza di istruttoria e di motivazione, illogicità manifesta, violazione dell’art. 112 del cod. proc. civ., errore di calcolo; avendo operato il giudice di primo grado sulla scorta di elementi non indicati dal ricorrente in ordine al rispetto delle tabelle FISE, mentre l’indicazione dei costi è stata specifica e non generica;
Travalicamento delle discrezionalità, contraddittorietà e perplessità; avendo operato il giudice un giudizio di anomalia totalmente sganciato dai dati effettivi.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (sez. V), definitivamente pronunciando sugli appelli, come in epigrafe proposti,
riunisce gli stessi;
– rigetta gli appelli principali;