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Timestamp: 2020-02-18 18:18:43+00:00
Document Index: 82181764

Matched Legal Cases: ['art 1', 'art. 31', 'art. 169', 'art. 36', 'art. 180', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 180']

Misure di sicurezza , Pubblica Amministrazione , Autorità indipendenti
Legge n 325 del 3 novembre 2000Disposizioni inerenti all'adozione delle misure minime di sicurezza nel trattamento dei dati personali previst
Misure minime di sicurezza - Chiarimenti sulla data certa dell'atto previsto dall'art 1 della L 325/2000 - 5 dicembre 2000 [772094]
[doc. web n. 771307]
NOTA IMPORTANTE: In riferimento all´obbligo, finora previsto, dell´aggiornamento entro il 31 marzo di ogni anno del Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS), si segnala che il d.l. 9 febbraio 2012, n. 5 - convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2012, n. 82) - ha, tra l´altro, modificato alcune disposizione del Codice in materia di protezione di dati personali, sopprimendo in particolare, dagli adempimenti in materia di misure minime di sicurezza, proprio il Documento Programmatico per la Sicurezza (DPS).
Pertanto, l´obbligo di redigere e aggiornare periodicamente il citato DPS è venuto meno.
Viale dell´Astronomia, n. 30
00144 – R O M A
a) l´obbligo più generale di ridurre al minimo determinati rischi.
Resta in vigore, oltre alle cosiddette "misure minime", l´obbligo di adottare ogni altra misura di sicurezza idonea a fronteggiare le predette evenienze, avuto riguardo alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle caratteristiche del trattamento, di cui si devono valutare comunque i rischi (art. 31).
Come in passato, l´inosservanza di questo obbligo rende il trattamento illecito anche se non si determina un danno per gli interessati; viola inoltre i loro diritti, compreso il diritto fondamentale alla protezione dei dati personali che può essere esercitato nei confronti del titolare del trattamento (artt. 1 e 7, comma 3, del Codice), ed espone a responsabilità civile per danno anche non patrimoniale qualora, davanti al giudice ordinario, non si dimostri di aver adottato tutte le misure idonee ad evitarlo (artt. 15 e 152 del Codice);
b) nell´ambito del predetto obbligo più generale, il dovere di adottare in ogni caso le "misure minime".
Nel quadro degli accorgimenti più ampi da adottare per effetto dell´obbligo ora richiamato, occorre assicurare comunque un livello minimo di protezione dei dati personali.
Pertanto, in aggiunta alle conseguenze appena ricordate, il Codice conferma l´impianto secondo il quale l´omessa adozione di alcune misure indispensabili ("minime"), le cui modalità sono specificate tassativamente nell´Allegato B) del Codice, costituisce anche reato (art. 169 del Codice, che prevede l´arresto sino a due anni o l´ammenda da 10 mila euro a 50 mila euro, e l´eventuale "ravvedimento operoso" di chi adempie puntualmente alle prescrizioni impartite dal Garante una volta accertato il reato ed effettua un pagamento in sede amministrativa, ottenendo così l´estinzione del reato).
1. LE NUOVE "MISURE MINIME": TERMINI PER L´ADOZIONE
1.1. Il Codice, come previsto dalla legge n. 675/1996 e come dovrà avvenire periodicamente in base all´evoluzione tecnologica (art. 36 del Codice), ha aggiornato l´elenco delle "misure minime" le cui modalità di applicazione, sulla base di alcune prescrizioni di ordine generale (artt. 33-35 del Codice), sono indicate analiticamente nelle 29 regole incluse nell´Allegato B) del medesimo Codice.
É previsto un periodo più ampio per l´adeguamento (fino al 1° gennaio 2005) solo se, in un caso del tutto particolare, ricorrano obiettive ragioni di natura tecnica.
Si tratta dell´ipotesi specifica (che riguarda solo i trattamenti effettuati con strumenti elettronici) in cui il titolare del trattamento, alla data del 1° gennaio scorso, disponeva di strumenti elettronici che, per le predette obiettive ragioni esclusivamente tecniche, documentate in un atto a data certa da redigere al più tardi entro il 30 giugno 2004, non consentono di applicare immediatamente, in tutto o in parte, le nuove misure minime. Sempre in questo circoscritto caso, nel quale si è obbligati a prevenire comunque un incremento dei rischi (art. 180, comma 3, del Codice), occorre conservare il documento a data certa il quale non va trasmesso al Garante, che può però richiederne l´esibizione in sede di accertamento anche ispettivo (artt. 157 ss. del Codice).
In materia di "misure minime", anche quando si rediga il documento a data certa, non va pertanto effettuata alcuna comunicazione al Garante; dalla circostanza che l´Autorità abbia ricevuto eventuali note in proposito, spesso peraltro succinte, il titolare del trattamento non potrà inoltre desumere, anche in caso di mancato riscontro, alcun assenso o autorizzazione del Garante a proseguire il trattamento dei dati con le modalità dichiarate.
2.1 Anche la redazione del DPS è una "misura minima", prevista dall´Allegato B).
Infatti, la precedente disciplina prevedeva già l´obbligo di predisporre e aggiornare il DPS, almeno annualmente, in caso di trattamento di dati sensibili o relativi a determinati provvedimenti giudiziari effettuato mediante elaboratori accessibili mediante una rete di telecomunicazioni disponibili al pubblico (artt. 22 e 24 l. n. 675/1996; art. 6 d. P.R. n. 318/1999).
I soggetti tenuti a predisporre il DPS hanno potuto redigerlo per la prima volta entro il 29 marzo 2000 o, al più tardi, entro il 31 dicembre 2000 (artt. 15, comma 2 e 41, comma 3 l. n. 675/1996; l. n. 325/2000); dovendo rispettare l´obbligo di revisione almeno annuale, hanno dovuto aggiornare il DPS negli anni successivi, anche nel 2003.
2.2. In base al nuovo Codice, la misura minima del DPS deve essere ora adottata dal titolare di un trattamento di dati sensibili o giudiziari effettuato con strumenti elettronici, attraverso l´organo, ufficio o persona fisica a ciò legittimata in base all´ordinamento aziendale o della pubblica amministrazione interessata (art. 34, comma 1, lett. g), del Codice; regola 19 dell´Allegato B)).
Infine, il contenuto stesso del DPS è arricchito da nuovi elementi che si aggiungono a quelli necessari in base alla precedente disciplina o ne specificano alcuni aspetti. Ad esempio, nel DPS occorre descrivere ora i criteri e le modalità per ripristinare la disponibilità dei dati in caso di distruzione o danneggiamento delle informazioni o degli strumenti elettronici; occorre individuare poi i criteri da adottare per cifrare o per separare i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale trattati da organismi sanitari ed esercenti le professioni sanitarie (regole 19.8 e 24 dell´Allegato B)).
2.3. Benché non si tratti a rigore di una misura "nuova", è quindi legittimamente sostenibile che il DPS da redigere quest´anno per la prima volta, o da aggiornare, possa essere predisposto al più tardi entro il 30 giugno 2004, anziché necessariamente entro il 31 marzo, data che è invece prevista a regime per i prossimi anni, a partire dal 2005 (cfr. regola 19).
Si perviene a questa conclusione per tutti i destinatari dell´obbligo:
3. RELAZIONE ACCOMPAGNATORIA AL BILANCIO D´ESERCIZIO
In questo quadro, il Codice ha introdotto una nuova regola per rendere meglio edotti gli organi di vertice del titolare del trattamento e responsabilizzarli in materia di sicurezza, attraverso l´obbligo di riferire nella relazione di accompagnamento a ciascun bilancio di esercizio circa l´avvenuta redazione o aggiornamento del DPS che sia obbligatorio come misura "minima" o che sia stato comunque adottato (regola 26 Allegato B)).
3.2 I soggetti pubblici e privati tenuti in passato a predisporre o aggiornare il DPS, e che per il 2004 possono come detto aggiornarlo entro il 30 giugno del presente anno, dovranno riferire secondo la regola 26 già a partire dalla relazione sul bilancio di esercizio per il 2003, con riferimento al DPS già eventualmente aggiornato per il 2004, oppure menzionando l´adozione o aggiornamento avvenuto nel 2003 e indicando sinteticamente che si aggiornerà il DPS entro il 30 giugno 2004.
I soggetti pubblici e privati tenuti invece per la prima volta a redigere il DPS nel 2004 (come si è detto entro il 30 giugno), non devono indicare nella relazione alcunché se il DPS 2003 o il DPS 2004 non sono stati adottati. I medesimi soggetti, qualora alla data in cui predispongono la predetta relazione abbiano redatto già il DPS 2004, indicheranno invece tale circostanza; potranno infine indicare facoltativamente quanto eventualmente già fatto nel 2003 e, sempre facoltativamente, l´aggiornamento 2004 in itinere.
Adozione per il 2004 di tutte le "misure minime" non previste dalla precedente disciplinaTermine ultimo per predisporre il documento a data certa per descrivere le obiettive ragioni tecniche che non consentono di applicare immediatamente alcune nuove misure minime (documento utilizzabile unicamente nel caso del tutto particolare previsto dall´art. 180, comma 2, del Codice per i soli strumenti elettronici).
Relazione accompagnatoria al bilancio d´esercizio
Soggetti già tenuti a redigere o aggiornare il DPS (1)
Riferimento al DPS redatto o aggiornato nel 2003 (con facoltà di indicazione aggiuntiva dell´aggiornamento 2004 in itinere), oppure menzione dell´aggiornamento eventualmente già effettuato nel 2004.
Nessun riferimento se il DPS 2003 o il DPS 2004 non sono stati adottati, oppure riferimento al DPS eventualmente già adottato nel 2004. Facoltà di indicazione del DPS eventualmente predisposto nel 2003 e facoltà di indicazione dell´aggiornamento 2004 in itinere.