Source: http://www.consorziobonificasud.it/regolamento-irriguo/
Timestamp: 2019-04-20 08:24:29+00:00
Document Index: 61184009

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 70', 'art. 29', 'art. 21', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 2']

Regolamento irriguo – Consorzio Bonifica Sud Vasto
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NORME REGOLAMENTARI PER LA COSTRUZIONE, L’ESERCIZIO E LA MANUTENZIONE DELLE OPERE IRRIGUE
A) Catasto Consortile– suddiviso per comune censuario, nel quale sono elencati i seguenti dati:
3) numero delle particelle appartenenti alla Ditta con l’indicazione della estensione e reddito domenicale;
Il catasto consortile viene periodicamente d’ufficio aggiornato a cura del Consorzio per confronto con i dati desunti dal Catasto erariale ovvero a richiesta degli interessati, previa esibizione dei documenti che comprovino l’avvenuta variazione.
Gli interessati sono comunque tenuti a comunicare al Consorzio entro il termine di giorni 30 (trenta) dall’inizio annuale dell’esercizio irriguo, a mezzo lettera, tutto ciò che possa servire a tenere aggiornato il catasto consortile delle utenze.
Le richieste di rettifica e di variazione da parte degli interessati vanno indirizzate al Consorzio recanti la firma e l’indicazione del domicilio e della residenza dell’istante e di tutti elementi anagrafici su cui la richiesta si basa.
L’esercizio irriguo nei diversi comprensori ha inizio di norma il primo Aprile e termina il trenta Settembre di ciascun anno.
Le organizzazioni di categoria o gruppi di utenti potranno richiedere l’anticipazione o il prolungamento dell’esercizio irriguo a condizione che accettino i relativi costi di esercizio, di manutenzione dell’impianto.
Il Consorzio porterà a conoscenza degli utenti, per la distribuzione irrigua, le principali caratteristiche degli impianti a servizio dei diversi comprensori irrigui, le relative modalità di funzionamento e il quantitativo d’acqua disponibile, le eventuali turnazioni, nel periodo della stagione irrigua prestabilita.
Per le proprietà cedute in uso, in colonia, in compartecipazione , in affitto, affinché l’acqua venga erogata è necessario il rilascio, da parte del proprietario intestatario , di una dichiarazione scritta (autenticata nei modi di legge) di adesione.
Per il conduttore affittuario, non iscritto nel catasto consorziale ai sensi dell’art. 20 della legge 11 febbraio 1971, che comprovi tale sua qualità con documento che sarà ritenuto idoneo dal Consorzio, valgono le norme di cui al comma precedente (come i consorziati).
I terreni di uno stesso proprietario che costituiscono unità distinte o accorpate e ricadono in tutto o in parte in comizi diversi, agli effetti della distribuzione dell’acqua, vengono considerati come appartenenti a distinti comizi.
Il Consorzio, quando cause di forza maggiore o esigenze di funzionamento della rete di distribuzione lo rendano necessario, può ridurre o sospendere temporaneamente la distribuzione dell’acqua, dandone opportuna comunicazione agli utenti senza che questi abbiano diritto ad alcun indennizzo o risarcimento a qualsiasi titolo.
Nelle ipotesi di divisione di proprietà sulla unità servita dalla bacchetta di erogazione, il Consorzio effettuerà la consegna dell’acqua, alla nuova od alle nuove proprietà, sempre dalla stessa bocchetta. Al momento della divisione la ditta o le ditte proprietarie devono fra di loro concordare le modalità di passaggio delle eventuali condotte, anche provvisorie, sui rispettivi terreni nel rispetto delle norme del codice civile.
In via eccezionale ed ove ragioni tecniche non lo vietino, potrà essere consentita la installazione di nuove bocchette che saranno eseguite a cura e spese dell’istante con le modalità esecutive prescritte dal Consorzio.
Il Consorzio può concedere l’uso dell’acqua assegnata ai fondi ad altri fondi confinanti appartenenti a consorziati non inclusi nel comprensorio irriguo, purché vi sia d’accordo fra gli interessati per il passaggio delle condotte, previa verifica e con i dovuti accorgimenti tecnici da eseguire a carico del richiedente che sarà tenuto alla corresponsione al Consorzio dei contributi relativi dovuti.
L’acqua irrigua viene consegnata agli utenti al gruppo di consegna, dal quale essa viene erogata secondo le caratteristiche tecniche dell’impianto.
Gli utenti sono responsabili delle manomissioni di qualsiasi natura ed entità, nonché dei danni provocati alle opere irrigue insistenti sui loro fondi con l’obbligo di provvedere al ripristino, nel più breve tempo possibile. In caso di inadempienza il ripristino sarà fatto in danno dal Consorzio.
Al trasgressore è fatto l’obbligo del ripristino o in caso di inadempienza sarà fatto in danno dal Consorzio.
E’ fatto obbligo a tutti gli utenti di attenersi scrupolosamente all’osservanza delle norme di utenza, prescritte nel presente regolamento e dalle leggi vigenti in materia.
Gliutenti devono consentire l’accesso alla rete irrigua, anche con mezzi meccanici, al personale del Consorzio o da esso delegato per esigenze di esercizio o per interventi manutentivi.
Eventuali inconvenienti lamentati da parte dell’utente possono formare oggetto di reclamo da presentare al Consorzio che deciderà nel merito.
La presentazione del reclamo, nelle more della decisione, non sospende l’esercizio del servizio irriguo sempre che gli inconvenienti lamentati non arrechino evidenti danni all’utente.
La mancata osservanza delle norme di cui sopra, conformi alle vigenti disposizioni di legge, comporta l’attivazione da parte del Consorzio delle procedure coattive, previste dal presente regolamento e dalle norme in materia.
Prima dell’inizio della stagione irrigua, verrà predisposto dal Consorzio un preventivo di gestione contenente distintamente le spese fisse e le spese di esercizio.
1) canoni per le concessioni dell’acqua;
2) spese di manutenzione ordinaria delle opere di accumulo (dighe) e di adduzione primaria nella misura percentuale della utenza irrigua rispetto a quelle potabili e industriali, rispettivamente parzializzate fino all’entrata in esercizio definitivo di ciascuna utenza;
Per i comprensori i cui impianti irrigui non siano stati completati e collaudati il Consorzio, ove la rete di distribuzione in corso di esecuzione e la disponibilità dell’acqua lo consentano, si riserva la facoltà di concedere agli interessati che ne facciano richiesta, l’uso precario della distribuzione irrigua, addebitandone le spese per le eventuali opere provvisorie che si rendessero necessarie oltre ad un contributo consortile sulla base della superficie servita.
Gli affittuari di terreni ricadenti nel perimetro irriguo che non possono invocare l’art. 6 del presente regolamento, hanno facoltà di chiedere, annualmente, l’iscrizione al catasto consortile irriguo con rinuncia alla solidarietà con il proprietario.
L’affittuario provvede al pagamento del contributo irriguo e non acquista, automaticamente, il diritto di elettorato attivo e passivo nelle elezioni degli organi consortili se non per delega del proprietario.
Alla costruzione, esercizio e manutenzione delle o pere irrigue ricadente nel comprensorio del Sangro e dell’Aventino si provvede con le norme stabilite dal presente regolamento.
Sono di competenza del Consorzio la costruzione, la manutenzione e l’esercizio delle opere dì interesse collettivo considerate nell’articolo precedente.
Il Consorzio, a suo giudizio insindacabile, può, occorrendo, obbligare ciascun proprietario ad eseguire nei propri terreni i canali colatori necessari allo smaltimento delle acque meteoriche e non , esuberanti ed eventualmente affioranti nell’ambito della propria azienda, o di proprietà dominanti, precisandone i termini di esecuzione e le modalità esecutive.
La cura e l’onere per la costruzione e la manutenzione detti colatori sono a carico delle proprietà attraversate.
La distribuzione dell’acqua ha inizio il 15 aprile e termina il 15 settembre di ogni anno.
La Deputazione Amministrativa si riserva tuttavia di fissare di anno in anno, tenendo conto dell’andamento stagionale, sia la data di inizio che la fine della distribuzione.
Qualora le esigenze di talune aziende imponessero erogazioni di acqua, prima dell’inizio o dopo la fine dei turni regolari, la Deputazione può autorizzarle, ponendo le spese a carico degli utenti richiedenti l’acqua.
La distribuzione dell’acqua alle singole proprietà consorziate viene effettuata secondo il « Piano di erogazione » depositato presso l’Ufficio Irrigazione del Frentano, aggiornato in relazione al catasto consortile.
Ciascun consorziato può prendere visione del piano di erogazione in qualunque giorno, durante l’orario di ufficio.
L’acqua viene distribuita agli utenti nell’ordine di mappa secondo il quale si succedono i manufatti di consegna lungo la relativa rete irrigua.
Nel caso che il manufatto diconsegna consorziale domini più proprietà, l’acqua verrà lasciata defluire dal manufatto per un periodo corrispondente alla somma dei tempi di consegna alle diverse proprietà dominate, tenuto conto dei perditempo.
L’acqua dovrà essere distribuita alle diverse proprietà dominate dallo stesso manufatto, procedendo da quelle più distanti a quelle più vicine al manufatto di consegna e da valle a monte, salvo diversi accordi fra i proprietari interessati da notificarsi all’acquaiolo del Consorzio.
Le operazioni di ripartizione e consegna dell’acqua tra le diverse proprietà saranno fatte direttamente dagli utenti sotto il controllo dell’acquaiolo e secondo le modalità e gli orari stabiliti dall’Ufficio irriguo.
Le eventuali variazioni al piano di erogazione dovranno essere richieste dagli interessati alla Deputazione con istanza scritta. La Deputazione potrà ammettere la richiesta variazione sentito il parere dell’Ufficio irriguo, qualora questa non porti pregiudizio ai coutenti od al Consorzio.
Tutte le spese necessarie perché la richiesta ed accordata variazione abbia il suo effetto, sono a carico esclusivo dei richiedenti, i quali saranno obbligati a depositare preventivamente presso l’ufficio economato l’importo che sarà indicato dalla Deputazione.
Se i richiedenti non avranno effettuato tale deposito entro dieci giorni dall’avviso dato dal Consorzio, si intenderà che abbiano rinunciato alla variazione.
E’ in facoltà di ogni utente chiedere varianti all’uso dell’acqua trasportandola sia da fondo a fondo, che da manufatto di consegna a manufatto di consegna, sempre nell’ambito dei terreni iscritti nel Catasto Consorziale.
La presentazione di tali domande deve essere fatta, solitamente, entro il mese di gennaio dell’anno al quale si riferisce; trascorso questo termine è senz’altro respinta qualsiasi variante domandata per quell’anno.
Tenendo conto delle direttive fissate dal Piano di Erogazione di cui all’art. 7 del presente regolamento, l’ufficio irriguo formerà il quadro orario generale di consegna che stabilirà per i diversi periodi e turni irrigui le portate in litri al secondo per ciascun distretto, settore, comizio e bacchetta, in maniera che a funzionamento normale della rete si possa praticare una razionale irrigazione.
Il quadro orario generale sarà esposto nell’Ufficio irriguo del Consorzio, dal 1° marzo al 20 marzo di ogni anno, dove ciascun utente potrà prenderne visione, durante l’orario di ufficio.
La procedura di cui ai precedenti articoli 9 – 10 – 11 si osserverà anche nell’evasione di questi reclami.
L’orario di consegna stabilito dal Piano di Erogazione sarà notificato, a richiesta, all’utente da parte del responsabile dell’ufficio irriguo del Consorzio. L’orario completo resta depositato presso l’ufficio irriguo del Consorzio.
L’acqua viene consegnata agli utenti, in ragione della superficie irrigua, dai manufatti costruiti dal Consorzio lungo la rete di dispensa: essi vengono definiti « di catasto ».
Il richiedente sarà obbligato ad eseguire, entro giorni 30 dalla comunicazione della concessione, il deposito, presso l’economo consortile, dell’importo preventivato, salvo conguaglio dopo eseguita l’opera, qualora l’opera venga eseguita dal Consorzio. La mancanza del deposito entro il termine stabilito si intenderà come rinuncia alla concessione medesima.
I manufatti di dispensa « privati » saranno del tipo previsto dal progetto generale dell’impianto.
L’inattività dei manufatti di dispensa privati durante due interi periodi irrigui consecutivi, come pure la trascuratezza nella manutenzione di essi, darà diritto al Consorzio di rimuovere il manufatto concesso e di ripristinare la rete a spese del concessionario.
E’ in facoltà della Deputazione Amministrativa, quando non vi sia pregiudizio per gli utenti, di cedere dell’acqua disponibile a chi ne facesse domanda alle condizioni che riterrà migliori nell’interesse del Consorzio, accordando, in ogni caso, la precedenza ai consorziati i cui terreni da irrigare restano più vicini alla rete irrigua consorziale e alle stesse tariffe dei terreni ricadenti nel distretto.
Consegnata pertanto l’acqua all’utente cessa da parte del Consorzio ogni responsabilità sia nei riguardi dell’irrigazione dei fondi come nei riguardi degli scoli dei terreni.
Nelle ore fissate dall’orario di distribuzione ciascun utente sarà obbligato a ricevere l’acqua, sopra il fondo per il quale è destinata, al punto di consegna.
Se un utente non volesse servirsi di tutta o di parte dell’acqua per l’irrigazione potrà lasciarla a disposizione del vicino, dopo ottenuto il suo assenso; questi sarà obbligato all’osservanza dell’orario di adacquamento del vicino oltre che del suo.
Con un preavviso di ore 24, dato regolarmente all’acquaiolo consorziale, potrà essere sospesa all’utente la consegna dell’acqua semprechè la stessa possa essere altrimenti utilizzata senza pregiudizio per la normalità dell’esercizio.
Se durante l’irrigazione l’acqua venisse a diminuire fino ad un terzo della portata normale, verranno ridotte proporzionalmente le portate di tutti i manufatti di consegna. Se la diminuzione oltrepassasse il limite di un terzo verrà messo inattività un orario speciale, che avrà vigore almeno fino al turno successivo. Nessun indennizzo spetta ai Consorziati nel caso di riduzione della portata dell’acqua.
Nel caso di rottura o di avaria della rete adduttrice o ripartitrice che non possa essere riparata entro le 24 ore, la perdita d’acqua verrà ripartita equamente, mediante un orario provvisorio, fra tutti gli utenti posti a valle della rottura od avaria o del punto di deviazione dell’acqua. Nel caso di rottura o avaria della rete e delle apparecchiatura nessun compenso spetta ai consorziati.
Per la custodia e la tutela delle opere di cui all’art. 2 del presente Regolamento e di quelle in ogni modo in uso del Consorzio, oltre che le norme del presente Regolamento, sono applicabili le vigenti disposizioni di polizia in materia di opere idrauliche e di bonifica.
Il personale del Consorzio, adibito alla sorveglianza e alla custodia delle opere, è autorizzato ad elevare verbale di contravvenzione alle norme in materia di polizia idraulica, ai sensi dell’art. 70 del R.D.L. 13 febbraio 1933 n. 215.
I proprietari consorziati sono tenuti a permettere ai componenti degli organi consortili, ai dipendenti, funzionari e dirigenti del Consorzio, e loro delegati, l’accesso nelle loro proprietà per la sorveglianza , la custodia della rete e degli impianti irrigui consorziali.
I Consorziati sono obbligati a sorvegliare e ad impedire che vengano arrecati danni alle opere e al materiale consorziale e, nel caso di rottura od altro danno che dovessero rilevare, dovranno informare subito l’acquaiolo o gli altri addetti all’esercizio irriguo, anche a mezzo posta.
Il Consorziato che provoca danni agli impianti consorziali, sia in corrispondenza del proprio terreno che altrove, è tenuto ad avvertire immediatamente l’Ufficio o l’acquaiolo addetto.
Ciascun utente sarà tenuto a provvedere, sotto la sua responsabilità, affinché non avvengano fughe d’acqua dai manufatti di dispensa che attraversano il suo fondo, nelle ore in cui l’acqua stessa deve correre nella rete a beneficio di terzi. Egli avrà diritto di vigilare, durante il suo orario, affinché non avvengano fughe o sottrazioni di acqua in suo danno.
Gli utenti che ricevessero eventualmente in consegna dall’acquaiolo del Consorzio apparecchiatura o materiali dovranno conservarli nel miglior modo possibile durante il periodo irriguo e riconsegnarli all’acquaiolo al termine del periodo irriguo.
Qualora si verificassero improvvisi cambiamenti di tempo, è fatto obbligo agli utenti, che in quel momento stanno irrigando, o a chi per essi , di non lasciare abbandonata l’attrezzatura mobile e di non chiudere il manufatto di consegna attendendo che l’acquaiolo od altra persona addetta non venga ad avvertire che l’impianto di sollevamento sia stato fermato.
E’ proibita qualunque opera o azione che possa danneggiare, alterare la resistenza o la efficienza delle opere, dei manufatti e delle apparecchiatura consorziali.
E’ proibito impiegare l’acqua per usi diversi dalla irrigazione o immettere nei canali sostanze che possano modificare le caratteristiche fisico-chimiche dell’acqua.
l) detenere dopo 10 giorni dalla chiusura del periodo irriguo materiali e attrezzature di proprietà del Consorzio, affidate in uso dall’acquaiolo.
Per il buon funzionamento della pratica irrigua, il Consorzio mette a disposizione un acquaiolo investito dell’autorità di guardia giurata; a detto acquaiolo gli utenti delle varie sottozone devono far capo per eventuali controversie. L’acquaiolo, come guardia giurata, comunicherà al Responsabile del Servizio Irriguo, a. mezzo verbale particolareggiato, da lui sottoscritto, tutte le infrazioni al presente Regolamento e di Leggi che si verificheranno nell’ambito del Consorzio, proponendo la sanzione o la pena pecuniaria da applicare. Il Responsabile dell’Ufficio irriguo trasmetterà il verbale, con le proprie considerazioni, alla Deputazione Amministrativa che esaminerà i predetti documenti con la emissione del provvedimento disciplinare e stabilirà la pena pecuniaria. Le pene pecuniarie dovranno essere pagate all’ufficio economato, a titolo di conciliazione, entro 10 giorni dalla data della notifica mediante bollettino di C.C. postale. Scaduto tale termine, senza che sia avvenuto il pagamento, la pena pecuniaria verrà inserita per la riscossione nei ruoli di contribuenza, ordinari e straordinari, maggiorata delle spese, interessi, aggi esattoriali e di notifica.
a) €. 25,00: qualora, l’utente prelevi acqua dal manufatto di dispensa in, orario di verso, da quello prescritto o insista nel non volerla cedere all’utente successivo;
b) €. 15,00 qualora l’utente venga trovato ad irrigare con attrezzature o sistemi diversi da quelli fissati o comunque in contrasto con le norme del presente Regolamento;
e) €. 10,00 qualora l’utente irrighi o ceda l’acqua di sua spet-
d) €. 5,00 qualora l’utente non si attenga scrupolosamente alla osservanza dell’orario, provochi perdite di tempo dannose nel cambiamento di turno da un utente all’altro, non sia sollecito a prepararsi in tempo utile per cominciare l’irrigazione l’ora indicata o ceda l’acqua ad altro utente consorziato senza avere avvertito l’acquaiolo.
Le infrazioni di cui all’art. 29, sempreché il proprietario o l’utente riparino il danno e ne rimuovano la causa, saranno punite, , fatta salva ogni azione penale e civile da parte dell’Amministrazione nei casi di maggiore gravità o contemplati dalle leggi, con le seguenti pene pecuniarie:
La recidività nel caso di infrazioni lievi può dar luogo al raddoppio della pena pecuniaria e nel caso di infrazioni gravi alla privazione dell’acqua.
All’osservanza del Regolamento e alla cura della distribuzione dell’acqua ai Consorziati sono predisposti gli acquaioli, il capo acquaiolo, le guardie giurate e i funzionari dell’Ufficio irriguo appositamente incaricati dalla Deputazione.
a) contributo di costruzione: inerente l’ammortamento della spesa, al netto del contributo statale, per la costruzione delle opere di interesse collettivo di cui al precedente Art. 2;
c) contributo di esercizio: inerente la spesa annua per l’esercizio della irrigazione.
Ai sensi dell’art. 21 del R.D.L. 13-2-1933 n. 215, i contributi di cui all’articolo precedente costituiscono oneri reali sui fondi dei contribuenti e sono esigibili con le norme e i privilegi stabiliti per l’imposta fondiaria.
I criteri di ripartizione della spesa di costruzione e di manutenzione di cui alle lett. a) e b) del precedente art. 33, saranno deliberati dal competente Organo Consorziale con provvedimento da sottoporsi all’approvazione del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.
Il contributo di esercizio di cui alla lett. c) del precedente art. 33, sino a quando non sia estesa l’irrigazione a tutto il comprensorio ed eventualmente fissata la dotazione di acqua da assegnare ai singoli terreni, verrà ripartito – in via provvisoria sulla base dei criteri da approvarsi con apposito provvedimento del Consiglio dei Delegati.
E’ data tuttavia facoltà al proprietario interessato di ricorrere alla Deputazione Amministrativa, entro 30 giorni dalla notifica dell’addebito, per dimostrare di non essere né direttamente, né indirettamente responsabile del danno.
Tutti i terreni dominati e serviti dalle opere irrigue di cui all’art. 2 del presente Regolamento, o che comunque possano ritrarre un beneficio da dette opere, sono iscritti nel Catasto Irriguo.
Alla formazione, pubblicazione ed alla conservazione del Catasto Irriguo si applicano le norme del Regolamento del Catasto Generale Consorziale approvato dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste.
– €. 25,00: qualora l’utente prelevi acqua dal manufatto di dispensa in orario diverso da quello prescritto o insista nel non volerla cedere all’utente successivo;
– €.15,00: qualora l’Utente venga trovato ad irrigare con attrezzature o sistemi diversi da quelli fissati o comunque in contrasto con le norme del presente Regolamento;
– €. 10,00: qualora l’utente irrighi o ceda l’acqua di sua spettanza a terreni bon consorziati o non iscritti nel catasto irriguo;
– €. 5,00: qualora l’Utente non si attenga scrupolosamente all’ossservanza dell’orario dei turni:
– per le infrazioni alle norme di cui al n. 1 €. 50,00
– “ “ “ “ “ “ al n. 2 “ 25,00
– “ “ “ “ “ “ al n. 3 “ 25,00
– “ “ “ “ “ “ al n. 4 “ 15,00
– “ “ “ “ “ “ al n. 5 “ 10,00
– fino a 50 mc. di acqua………………………… €. 0,15 al mc;
– da 51 a 100 mc. di acqua……………………… “ 0,52 al mc.;
– oltre i 101 mc, di acqua……………………….. “ 1,55 al mc.;