Source: http://infocentocase.blogspot.it/
Timestamp: 2017-03-28 19:31:59+00:00
Document Index: 84620024

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 13', 'art. 1130', 'art.10', 'art.69', 'art. 13', 'art. 17']

La Legge di bilancio per l’anno 2017,
pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 21 dicembre 2017,
contiene importanti novità e conferme per il comparto immobiliare.
vengono confermate le proroghe
al 31.12.2017 per le detrazioni potenziate relative agli interventi di
riqualificazione energetica (percentuale del 65%) e di ristrutturazione degli edifici
(percentuale del 50% con un massimale di euro 96.000 per ogni unità).
tema di riqualificazione energetica si conferma inoltre che
l’agevolazione spetta anche per:
l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al DLgs. 311/2006,
fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro;
l’acquisto e la posa in opera di impianti di
alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della
detrazione di 30.000 euro.
caso in cui l’intervento sia riferito alle parti comuni di edifici condominiali di
cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c. oppure a tutte a le unità immobiliari di
cui si compone il condominio, la
detrazione maggiorata del 65%, per un ammontare non superiore ad euro 40.000
per unità immobiliare, spetta per le spese sostenute fino al 31.12.2021.
percentuale di detrazione, riferita agli interventi di riqualificazione
energetica sulle parti comuni degli edifici condominiali, è pari al 70% nel
caso in cui tali lavori interessino l’involucro dell’edificio “con un’incidenza
superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo” ed
arriva al 75% se gli interventi sono finalizzati a migliorare la prestazione
energetica invernale ed estiva e conseguono almeno la
qualità media definita dal DM 26 giugno 2015 del Ministero dello Sviluppo
sussistenza delle condizioni per beneficiare della detrazione nella misura del
70% e 75% deve essere asseverata da professionisti abilitati mediante l’APE
(attestazione della prestazione energetica degli edifici) di cui al DM 26
giugno 2015. Su queste dichiarazioni l’ENEA effettuerà, anche a campione, dei
controlli. La mancata veridicità dell’attestazione comporta la decadenza dal
beneficio, ferma restando la responsabilità del professionista ai sensi delle
gli interventi sopra indicati i soggetti beneficiari della detrazione possono
optare per la cessione del corrispondente credito:
fornitori che hanno effettuato gli interventi,
facoltà di successiva cessione del credito a soggetti terzi che non siano
istituti di credito od intermediari finanziari. Le modalità di attuazione della
cessione saranno definite con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, da
adottare entro il 1° marzo 2017.
Infine, le detrazioni “potenziate” al 70 e 75% previste per gli edifici
condominiali sono estese agli IACP, comunque denominati, per interventi
realizzati su immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale
quanto riguarda il rischio sismico la legge di stabilità per il 2017 ha
previsto la possibilità di detrarre le spese, sostenute sino al 31.12.2021,
relative a ridurre il rischio sismico per le abitazioni e gli edifici
produttivi situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3.
rischio sismico è ridotto di una classe la percentuale di detrazione sarà pari
al 70% della spesa (75% per le opere sulle parti comuni) mentre se il rischio
sismico viene ridotto di due classi la percentuale di detrazione è dell’80%
della spesa (85% per le opere sulle parti comuni).
ogni caso, per questa tipologia di interventi, la ripartizione della spesa
avviene in 5 anni al posto che i 10 anni previsti per tutte le altre
in questo caso è possibile cedere l’intero credito ai fornitori ed a soggetti
terzi al di fuori degli istituti bancari.
riferimento al bonus
mobili, pari al 50% della spesa sostenuta per mobili ed
elettrodomestici a risparmio energetico nei limiti di euro 10.000,00 questo
spetta, a partire dal 1.1.2017, esclusivamente se il beneficiario ha posto in
essere interventi di recupero del patrimonio edilizio successivamente al
alle sole imposte fisse (registro ed ipocatastali) è stato esteso ai
trasferimenti, nell’ambito di una procedura giudiziaria di espropriazione
immobiliare di cui al libro III, titolo II, capo IV, del codice di procedura
civile o di una procedura di vendita di cui all'articolo 107 del regio decreto
16 marzo 1942, n. 267 posti in essere entro il 30.6.2017.
poterne usufruire l’acquirente, che deve acquistarli nell’ambito di una
attività d’impresa, deve trasferirli nei successivi 5 anni (prima tale termine
era ridotto a 2 anni).
gli atti e i provvedimenti emessi a favore di soggetti che non svolgono
attività d'impresa sono assoggettati alle imposte di registro, ipotecaria e
catastale nella misura fissa di 200 euro ciascuna sempre che in capo
all'acquirente ricorrano le condizioni previste per usufruire delle
rileva, invece, la natura del cedente, che potrà essere un soggetto esercente
at­­­tività di impresa o un “privato”.
a partire dal 1.1.2017 vengono ripristinate le agevolazioni per i trasferimenti
di proprietà, a qualsiasi titolo, di fondi rustici nei territori montani
finalizzati all’arrotondamento della piccola proprietà contadina. Le
agevolazioni consistono nell’esenzione dall’imposta catastale e
nell’assoggettamento ad imposta di registro ed ipotecaria fisse pari ad € 200
è stata riproposta la possibilità di affrancare (anche al ribasso) il valore
dei terreni agricoli ed edificabili con il pagamento di un’imposta sostitutiva
pari all’8% dell’intero valore deducendo quanto eventualmente pagato in
occasione delle precedenti rivalutazioni.
termini per l’asseveramento della perizia e dell’eventuale pagamento della
prima rata di prezzo sono fissati al 30 giugno 2017.
Spina, dottore commercialista in Torino
TELEMATICA DEI CONTRATTI DI LOCAZIONE
DICEMBRE 2016 L’APPLICATIVO ENTRATEL ANDRA’ IN PENSIONE
Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che
dal prossimo 1º dicembre 2016 non sarà più possibile accedere al sito web dei
Servizi telematici con versioni del browser che non supportino il protocollo di
cifratura denominato TLS v1.2 (presente, ad esempio in
Internet Explorer 8 oppure 10) suggerendo agli Utenti di verificare se la
versione del browser utilizzata supporti il suddetto protocollo TLS v1.2 e, se
non già abilitato a tale funzione, di configurarlo opportunamente ovvero di
aggiornarlo ad una versione più recente.
Questo perché, a partire dalla stessa data,
l'applicativo Entratel non sarà più aggiornato e, al suo posto, sarà necessario
installare il "Desktop Telematico", sostitutivo di Entratel
che accoglie le applicazioni distribuite dall'Agenzia delle Entrate per la
gestione dei documenti inviati e ricevuti telematicamente (Entratel,
FileInternet e i vari moduli di controllo) e che provvede a gestirne
automaticamente tutti gli aggiornamenti a scapito, però, di una minore velocità
di utilizzo (ecco perché sono richiesti sistemi operativi più veloci).
Il software denominato Desktop Telematico è disponibile nella sezione Software - Desktop Telematico e potrà
essere scaricato dopo avere effettuato l’accesso con le proprie credenziali al
sito web dei servizi telematici, Area riservata: clicca QUI .
Le istruzioni per il suo corretto utilizzo sono
riportate nella pagina che puoi aprire cliccando QUI . L’installazione ed il suo utilizzo non differiscono
in maniera sostanziale dal precedente software se non che, una volta installato,
per utilizzare le attuali funzioni di Entratel occorrerà accedere, tramite il
menù in alto a sinistra, nelle singole applicazioni digitando “Entratel”.
L’Agenzia delle Entrate comunica anche che
l'applicativo Entratel, sebbene non
più supportato, potrà comunque essere ancora utilizzato per le seguenti
visualizzazione, controllo ed autenticazione
dei file contenenti i documenti sino ad oggi gestiti (funzione di
archivio);
elaborazione e visualizzazione delle ricevute
relative ai documenti sino ad oggi gestiti (funzione di archivio).
In ogni caso, dal 1º dicembre non sarà più
possibile utilizzare l'applicativo Entratel per stabilire una connessione con
il sito web dei servizi telematici.
Infine, L’Agenzia precisa che l'applicativo "Entratel-Multifile",
continuerà ad essere aggiornato e potrà, quindi, essere utilizzato per le
operazioni di autenticazione ed invio dei file e di elaborazione delle
in ogni caso pacifico che, per la formazione del singolo contratto da registrare,
si continuerà a utilizzare il solito software RLI
Chi fosse interessato, potrà leggere nel dettaglio il parere legale menzionato e riportato qui di seguito: ACCORDI TERRITORIALI: PARERE LEGALE P Rispetta l'ambiente: se non ti è necessario, non stampare questa pagina.
SANZIONI E RAVVEDIMENTO OPEROSO 2016
Ricapitoliamo, qui di seguito, le nuove sanzioni con
ravvedimento operoso in vigore dal 1° gennaio 2016, così come previste
dal Decreto Legislativo del 24/09/2015 n. 158.
entro 30 giorni di ritardo: 6%, ovvero 1/10 del
60% (+ interessi di mora + imposta dovuta). L’importo minimo della sanzione è
di 20 euro (1/10 della sanzione minima di 200 euro prevista dal nuovo art. 69
del TUR con esclusivo riguardo a questo caso).
entro 90 giorni di ritardo: 13%, ovvero 1/9 del 120% (+ interessi
di mora + imposta dovuta)
entro 1 anno di ritardo: 15%, ovvero 1/8 del 120% (+ interessi di
mora + imposta dovuta)
oltre l’anno ed entro 2 anni di ritardo: 17,15%, ovvero 1/7
del 120% (+ interessi di mora + imposta dovuta)
oltre 2 anni di ritardo: 20%, ovvero 1/6 del 120% (+ interessi di
se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della
violazione (processo verbale di constatazione, senza notifica formale): 24%,
ovvero 1/5 del 120% (+ interessi di mora + imposta dovuta)
entro 14 giorni di ritardo: 0,1% (ovvero 1/15 di
1/10 del 15%) per ogni giorno di ritardo - ravvedimento rapido (+ interessi di
entro 30 giorni di ritardo: 1,5%, ovvero 1/10 del 15% (+ interessi
entro 90 giorni di ritardo: 1,67%, ovvero 1/9 del 15% (+ interessi
entro 1 anno di ritardo: 3,75%, ovvero 1/8 del 30% (+ interessi di
entro 2 anni di ritardo: 4,29%, ovvero 1/7 del 30% (+ interessi di
oltre 2 anni di ritardo: 5%, ovvero 1/6 del 30% (+ interessi di
violazione (processo verbale di constatazione, senza notifica formale): 6%,
ovvero 1/5 del 30% (+ interessi di mora + imposta dovuta)
versamento imposta di bollo (o regolarizzazione marche)
entro 14 giorni di ritardo: 0,67% (ovvero 1/15
di 1/10 del 100%) per ogni giorno di ritardo - ravvedimento sprint (+ interessi
entro 30 giorni di ritardo: 10%, ovvero 1/10 del 100% (+ interessi
entro 90 giorni di ritardo: 11,11%, ovvero 1/9 del 100% (+
interessi di mora + imposta dovuta)
entro 1 anno di ritardo: 12,5%, ovvero 1/8 del 100% (+ interessi di
entro 2 anni di ritardo: 14,28%, ovvero 1/7 del 100% (+ interessi
oltre 2 anni di ritardo: 16,66%, ovvero 1/6 del 100% (+ interessi
se la regolarizzazione avviene dopo la constatazione della violazione (processo
verbale di constatazione, senza notifica formale): 20%, ovvero 1/5 del 100% (+
L'Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 27/E del 13 giugno 2016, ha affrontato alcuni argomenti in tema di registrazione dei contratti di
locazione e di agevolazioni fiscali.
La Legge di Stabilità per il 2016 ha riformulato l’art. 13
comma 1 della L.431/98 in tema di locazioni immobiliari introducendo l’obbligo,
a carico del locatore, di provvedere, entro 30 giorni dalla data di stipula,
alla registrazione del contratto trasmettendo, nei successivi 60 giorni dalla
registrazione stessa, la documentazione dell’avvenuto adempimento al conduttore
nonché, se presente, all’amministratore del condominio ai fini degli obblighi
di tenuta della cosiddetta “anagrafe condominiale” di cui all’art. 1130 numero 6
La Circolare 27/2016 al paragrafo 2.1 chiarisce che tale
adempimento non ha modificato la disciplina fiscale (art.10 comma 1 del DPR
131/86) secondo cui l’obbligo di richiedere la registrazione del contratto
rimane in capo alle parti contraenti ed agli agenti di affari in mediazione
limitatamente alle scritture private non autenticate stipulate a seguito della
loro attività. Pertanto tutti e tre i soggetti rimangono, dal punto di vista
fiscale, obbligati in solido alla registrazione del contratto ed al pagamento
della relativa imposta e, in caso di inadempimento, destinatari delle sanzioni
previste dall’art.69 del DPR 131/86 ravvedibili, se vi sono i presupposti, ex
art. 13 D.Lgs. 18 dicembre 1997 n.472.
Sempre in tema di contratti di locazione l’Agenzia delle
Entrate ha chiarito che, con la nuova formulazione dell’art. 17 comma 1 del DPR
131/86, la proroga anche tacita dei contratti di locazione deve essere sempre
comunicata all’Agenzia stessa e, a tal fine, occorre presentare, entro trenta
giorni dal verificarsi dell’evento (termine che decorre dal giorno successivo
alla scadenza del contratto oggetto di proroga tacita) il modello R.L.I. previo
pagamento dell’imposta se dovuta.
Con riferimento all’agevolazione per l’acquisto della prima
casa ed alla possibilità, introdotta dalla legge di stabilità per il 2016, di
poter acquistare una nuova abitazione obbligandosi a vendere entro un anno
quella a suo tempo acquistata con le agevolazioni stesse, il contribuente che
si trovi nelle condizioni di non potere o volere rispettare l’impegno assunto può presentare, all’Ufficio dell’Agenzia
presso il quale è stato registrato l’atto originario, apposita istanza di revoca dell’impegno
assunto al trasferimento dell’immobile. In tal caso l’Agenzia riliquida
l’imposta facendo pagare la differenza tra l’aliquota ordinaria e quella
agevolata a suo tempo applicata nonché gli interessi. Non viene però irrogata
la sanzione del 30 per cento della differenza di imposta.
In data 07
giugno 2016 è stata pubblicata la Nota Trimestrale dell'OMI, realizzata dall’Osservatorio
del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, con riferimento al primo
trimestre 2016. La Nota ci segnala un mercato immobiliare in netta ripresa rispetto
allo stesso periodo dello scorso anno; infatti, le compravendite risultano mediamente
in aumento del 17,3%, mentre il solo comparto delle abitazioni segna un +20% di
positivo anche per le pertinenze (+17,3%) e per il settore commerciale
(+14,5%), mentre la ripresa del settore produttivo indica un trend positivo più
contenuto (+7%), così come il terziario (+1,3%). Tra le grandi città, spiccano Torino,
Genova e Milano le quali riportano gli incrementi maggiori nelle compravendite
delle abitazioni, facendo registrare, rispettivamente, una crescita del 37,2%, del 27,8% e del 26%.
le compravendite degli immobili residenziali nei primi tre mesi del 2016 sono
state 115.135, in aumento del 20,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il
mercato registra una crescita più accentuata nei Comuni capoluogo (+22,9%)
rispetto a quelli non capoluogo (+19,4%), mentre in riferimento alle aree
territoriali la crescita risulta più sostenuta al nord (+24,1%), rispetto al
centro (+18,5%) e al sud (+16%).
andamento del mercato delle abitazioni viene confermato dalle otto maggiori
città capoluogo, che sono arrivate a raddoppiare il risultato del quarto
trimestre 2015. Oltre ai tre capoluoghi sopra citati, bene quindi anche Napoli
(+22%), Firenze (+21,7%), Bologna (+19,3%) e Roma che presenta una buona
crescita, con il 12,5% di compravendite in più.
settori non residenziali le compravendite risultano nel complesso in forte
aumento; in particolare, cresce il volume delle transazioni del comparto
commerciale (+14,5%) e di quello produttivo (+7%), mentre il terziario presenta
sempre un dato positivo ma di minore entità (+1,3%). P Rispetta l'ambiente: se non ti è necessario, non stampare questa pagina.