Source: http://www.tribunale.lecco.it/category/senza-categoria/
Timestamp: 2020-02-25 12:31:11+00:00
Document Index: 18981745

Matched Legal Cases: ['art. 747', 'art. 493', 'art. 747', 'art. 262', 'art. 33', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 3', 'sentenza ']

Senza categoria Archivi - Tribunale di Lecco
Autorizzazione al compimento di atti relativi a beni provenienti da eredità accettata con beneficio di inventario (art. 747 c.c)
Gli eredi che abbiano accettato l’eredità con beneficio di inventario, qualora intendano compiere atti di vendita o comunque di straordinaria amministrazione ( es: sottoposizione a pegno o ipoteca, stipula di transazione) relativamente sia ai beni mobili sia agli immobili caduti in successione devono chiedere l’autorizzazione al Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione ossia il tribunale del luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
Per i beni mobili l’autorizzazione non è necessaria trascorsi 5 anni dall’avvenuta accettazione (co. 2 art..493 c.c.)
La violazione di tale obbligo comporta la decadenza dal beneficio d'inventario dell'erede, che sarà considerato erede puro e semplice e di conseguenza potrà essere chiamato a rispondere degli eventuali debiti ereditari anche con il proprio patrimonio personale.
La stessa procedura si applica altresì al chiamato all’eredità che, pur non avendo ancora accettato o rinunciato all’eredità intenda procedere alla vendita dei beni che non si possono conservare o la cui conservazione sia economicamente dispendiosa.
- Art. 747 Codice di Procedura Civile e art. 493 Codice Civile
L’erede che abbia accettato l’eredità con beneficio d’inventario (nel caso in cui si tratti di minori la richiesta dovrà essere presentata dai genitori esercenti la responsabilità genitoriale o dal tutore nel caso di interdetti).
Il richiedente deve depositare apposita istanza (v. sotto modulistica), unitamente alla nota di iscrizione a ruolo e alla documentazione necessaria a comprovare le ragioni della domanda, nella cancelleria della Volontaria Giurisdizione del Tribunale. Nel caso in cui si richieda l’autorizzazione alla vendita è necessario depositare, per gli immobili, una perizia giurata, per i beni mobili registrati (veicoli) la valutazione di una rivista specializzata o di un autosalone
A seguito del deposito del ricorso in cancelleria, il Tribunale, previo parere favorevole del Giudice Tutelare nel caso in cui la domanda riguardi minori e del P.M., provvede con decreto contro il quale è ammesso reclamo davanti alla Corte di Appello nel termine di 10 giorni dalla comunicazione (ovvero dalla notifica se reso nei confronti di più parti).
Emesso il provvedimento, l’istante dovrà poi richiedere una copia conforme dello stesso presso la cancelleria della volontaria giurisdizione.
- Nota d’iscrizione a ruolo
- Contributo unificato da Euro 98,00 e marca da Euro 27,00 (se il procedimento riguarda minori si ha l’esenzione dal contributo unificato, ma la marca da Euro 27,00 è comunque dovuta);
- copia della documentazione atta a dimostrare il fondamento della domanda
Il provvedimento di autorizzazione alla vendita di beni ereditari è emesso in tempi relativamente brevi.
- Nota iscrizione a ruolo art. 747 cpc
Istanza ex Art. 747 c.p.c.:
Istanza inerente veicoli ex 747 cpc (veicoli Ereditari)
Istanza beni immobili-mobili ex 747 c.p.c (Beni ereditari)
Istanza autorizzazione riscossione titoli o somme di denaro
Autore Maria Margherita BudaPubblicato il 16 Novembre 2017 16 Novembre 2017 Categorie Senza categoria
Attribuzione cognome paterno (art. 262 c.c)
E’ una procedura che serve ad attribuire al figlio minore, la cui paternità sia stata riconosciuta (o accertata giudizialmente) successivamente a quella della madre, il cognome paterno.
Infatti se il riconoscimento del figlio naturale è effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, al figlio viene attribuito automaticamente il cognome del padre.
Se invece il figlio naturale viene riconosciuto dai due genitori in momenti diversi, assume il cognome del genitore che lo ha riconosciuto per primo.
Qualora la filiazione nei confronti del padre venga riconosciuta (ovvero giudizialmente accertata) successivamente al riconoscimento da parte della madre, è comunque possibile attribuire il cognome paterno al figlio sostituendolo, anteponendolo ovvero posponendolo a quello materno;
In questo caso, se il figlio è ancora minorenne, i genitori devono presentare ricorso al Tribunale
competente, che, valutato l’interesse del minore, deciderà circa l'assunzione del cognome del padre, previo ascolto dei genitori e del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici o anche di età inferiore, “ove capace di discernimento”.
Se, al contrario, è maggiorenne, il figlio effettua la propria scelta dinanzi all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di nascita (art. 33 DPR 396/2000).
La stessa disciplina si applica anche se la filiazione nei confronti del genitore sia stata accertata o riconosciuta successivamente all’attribuzione del cognome da parte dell’Ufficiale dello Stato Civile
- Art. 262 codice civile
I genitori (o il genitore) del minore.
I genitori (o il genitore che vi abbia interesse) devono depositare apposita istanza (v. infra modulistica ), unitamente alla nota di iscrizione a ruolo e alla documentazione necessaria, nella cancelleria della Volontaria Giurisdizione del Tribunale.
A seguito del deposito del ricorso in cancelleria, il Giudice fissa normalmente un’udienza per sentire i genitori del minore (e il minore stesso se sussistano i presupposti) e, qualora ritenga l’attribuzione del cognome rispondente all’interesse del minore, accoglie la domanda.
Emesso il provvedimento, i genitori dovranno poi richiedere una copia conforme dello stesso presso la cancelleria della volontaria giurisdizione da consegnare all’Ufficiale di Stato Civile
- Istanza per attribuzione del cognome rivolta al Tribunale (vedi modulistica) nonché tutta la documentazione ivi indicata.
Il provvedimento di attribuzione di cognome è emesso in tempi relativamente brevi.
Il provvedimento, riguardando minori, è esente dal Contributo Unificato
Autore administratorPubblicato il 12 Giugno 2017 19 Luglio 2017 Categorie Senza categoria
Iscrizioni al registro stampa
Domanda in carta da bollo da euro 16,00 indirizzata al Presidente del Tribunale, con la quale il proprietario (o legale rappresentante del proprietario, se persona giuridica o altro ente) chiede la registrazione del periodico.
La domanda deve essere accompagnata dalla dichiarazione, in carta da bollo, di cui all'art. 5, secondo comma, n. 1, della legge 8 febbraio 1948 n. 47, con le firme autentiche del proprietario, dell'editore e del direttore responsabile (dalla quale risultino il nome e il domicilio di essi e della persona che esercita l’impresa giornalistica, se questa è diversa dal proprietario, nonché il titolo e la natura della pubblicazione).
Il direttore responsabile deve essere cittadino italiano (il cittadino comunitario è parificato al cittadino italiano ai sensi dell'art. 9 della legge 6 febbraio 1946 n. 52) e possedere gli altri requisiti per l'iscrizione nelle liste elettorali politiche.
- Nella domanda devono essere indicate:
- Per la stampa indicare il nome e l'indirizzo della tipografia.
- Per il giornale radio indicare il nome della stazione emittente, la frequenza e l'indirizzo.
- Per il telegiornale indicare il canale, il nome dell'emittente e gli studi da cui trasmette.
- Per il periodico telematico indicare il nome e l'indirizzo del service provider, gli estremi del decreto di autorizzazione del Ministero delle Comunicazioni e l'indirizzo web della pubblicazione telematica.
Per il proprietario persona fisica indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza.
Per il proprietario persona giuridica o ente indicare denominazione e sede della persona giuridica, nonché cognome, nome luogo e data di nascita, residenza del legale rappresentante.
Per l'editore persona fisica indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza.
Per l'editore persona giuridica o ente indicare denominazione e sede della persona giuridica nonché cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza del legale rappresentante.
Indicare cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza, ordine professionale, elenco (professionisti, pubblicisti, pubblicisti provvisori elenco speciale), estremi del certificato di iscrizione all'ordine professionale (n. di protocollo e data del rilascio).
- certificato di iscrizione del direttore responsabile all’albo dei giornalisti in bollo da euro 16,00 o autocertificazione in carta libera;
- certificati congiunti in bollo da euro 16,00, di nascita, residenza, cittadinanza e godimento dei diritti politici del proprietario (o del legale rappresentante nel caso di persona giuridica o altro ente), dell’editore (se soggetto diverso dal proprietario) e del direttore responsabile, oppure dichiarazione sostitutiva delle citate certificazioni in carta libera ;
nell’ipotesi in cui il proprietario e/o l’editore sia una persona giuridica o altro ente, produrre una copia autentica in bollo dell’atto costitutivo o dello statuto, o visura camerale in bollo, oppure autocertificazione della qualità di legale rappresentante;
- fotocopia del documento di identità del proprietario e/o dell’editore e del direttore responsabile;
- 3 marche per atti giudiziari o amministrative da euro 16,00;
- 1 marca per diritti di cancelleria da euro 10,62 per eventuale copia conforme;
- ricevuta del versamento di euro 168,00 sul c/c postale n. 8003 intestato all’Ufficio del Registro Tasse e Concessioni governative di Roma;
le ONLUS dovranno produrre la prova della comunicazione alla direzione regionale delle entrate del Ministero delle Finanze (qualora non ne siano esonerate), di cui all’art. 11 del d.lgs. n. 460/1997, al fine di ottenere l’esenzione dall’imposta di bollo e dalla tassa di concessione governativa.
MUTAMENTI – ANNOTAZIONI VARIAZIONI
Per ogni variazione che intervenga in uno degli elementi costitutivi della testata deve essere presentata domanda dichiarazione mutamento in carta da bollo da euro 16,00 da parte del proprietario, entro quindici giorni dall'avvenuto mutamento per le annotazioni nel registro della stampa (“ogni mutamento che intervenga in uno degli elementi enunciati nella dichiarazione prescritta dall’articolo 5, deve formare oggetto di nuova dichiarazione”: art. 6, comma primo, legge 8 febbraio 1948 n.47)
Cambiamento del proprietario:
Domanda redatta dal nuovo proprietario indicando gli estremi della registrazione della testata presso il Tribunale con allegata la documentazione prevista per l'iscrizione e quella atta a dimostrare il passaggio di proprietà.
Cambiamento del direttore responsabile:
Domanda da parte del proprietario chiedendo la sostituzione del direttore responsabile, indicando le generalità del nuovo e allegando la documentazione prevista per il direttore responsabile.
Mutamento periodicità:
- Per nuovo direttore: certificato di iscrizione del direttore responsabile all’albo dei giornalisti in bollo da euro 16,00, o autocertificazione in carta libera;
- Per nuovo direttore, proprietario o editore: certificato congiunto (o certificati) di nascita, residenza, cittadinanza e godimento dei diritti politici (o del legale rappresentante nel caso di persona giuridica) in bollo da euro 16,00, oppure dichiarazione sostitutiva delle citate certificazioni in carta libera (v. allegato 1);
Nell’ipotesi in cui il nuovo proprietario e/o editore sia una persona giuridica, produrre una copia autentica in bollo dell’atto costitutivo o dello statuto, o visura camerale in bollo, oppure autocertificazione della qualità di legale rappresentante;
- Fotocopia del documento di identità del proprietario e/o dell’editore e/o del direttore responsabile;
- 2 marche per atti giudiziari o amministrative da euro 16,00; 1 marca per diritti di cancelleria da euro 10,62;
le ONLUS dovranno produrre la prova della comunicazione alla direzione regionale delle entrate del Ministero delle Finanze (qualora non ne siano esonerate), di cui all’art. 11 d. lgs. n. 460/1997, al fine di ottenere l’esenzione dall’imposta di bollo.
Cancelleria Volontaria Giurisdizione piano primo, stanza 106.
Le aste immobiliari nascono da esecuzioni immobiliari, fallimenti ed esecuzioni esattoriali. La partecipazione alle aste è aperta a tutti ad eccezione del soggetto esecutato o fallito. La domanda di partecipazione va presentata entro il giorno precedente la data dell'asta in cancelleria, all'esattoria e, nel caso di vendita delegata al notaio o ad un professionista, presso lo studio di quest'ultimo.
domanda partecipazione senza incanto persona fisica
domanda partecipazione senza incanto persona giuridica
Autore administratorPubblicato il 7 Luglio 2016 26 Giugno 2017 Categorie Senza categoria
Autorizzazione rilascio documenti espatrio
- del genitore di figli minori al quale manchi l’assenso dell’altro genitore, a prescindere dallo stato di separazione e/o divorzio (sia per le situazioni di filiazione legittima che naturale)
- del minorenne, quando manchi l’assenso di uno o entrambi i genitori (sia per le situazioni di filiazione legittima che naturale)
art. 3 lett. A e B legge 1185/1967 e successive modifiche
Nota di iscrizione a ruolo e marca da €. 27,00
Domanda (v. modulistica)
Contributo unificato da €. 98,00 (salvo che sia richiesto esclusivamente nell’interesse del minore)
Occorre presentare una domanda (v. modulistica) al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore. In caso di minore affidato ai servizi sociali, è necessario l’assenso scritto del Comune.
Va allegata l’eventuale sentenza di separazione o di divorzio e/o l’eventuale provvedimento di affidamento emesso dal Tribunale per i Minorenni (in ogni caso, con traduzione giurata, se si tratta di provvedimento emesso da autorità straniera). Attenzione: il genitore ricorrente dovrà provare di aver inutilmente chiesto l’assenso all’altro genitore o l’impossibilità di richiedere tale assenso (ad esempio mediante il deposito della raccomandata con avviso di ricevimento). Va altresì allegata l’autocertificazione di stato famiglia.
La domanda va depositata, direttamente dal ricorrente o per il tramite di persona delegata (in questo caso deve essere prodotta delega e copia del documento identità del delegante), nella Cancelleria della Volontaria Giurisdizione (link orari cancelleria), che iscriverà a ruolo il procedimento rilasciando il relativo numero. Il ricorrente potrà – già dopo pochi giorni – verificare direttamente lo stato del procedimento collegandosi al portale telematico del Ministero della Giustizia (consultazione pubblica registri) e inserendo il numero di iscrizione a ruolo. Normalmente il Giudice ha necessità di fissare un’udienza per verificare le ragioni del mancato assenso dell’altro genitore. In tal caso il ricorrente dovrà recarsi in cancelleria per estrarre copia del provvedimento da notificare/comunicare alla controparte. Se invece il Giudice ritenesse non necessaria l’udienza, procederà direttamente all’accoglimento (o al rigetto, se non sussistessero i presupposti) dell’istanza: in tal caso il ricorrente dovrà recarsi in cancelleria per richiedere la copia del decreto da consegnare poi alla Questura .
- Domanda di autorizzazione per espatrio di minore o di genitore di minore
Nel caso in cui non sia necessaria l’udienza il decreto del Giudice è disponibile in media entro 15 giorni dalla domanda correttamente depositata. In caso contrario i tempi sono dipendenti dalla gravità ed urgenza del caso.
In relazione ai motivi di urgenza è indispensabile indicare la causa che ha impedito di richiedere il consenso dell’altro genitore e di presentare il ricorso in tempi utili, con ampio anticipo rispetto alla data prevista per la partenza (non è sufficiente la semplice indicazione della prossima data di partenza).
Autore administratorPubblicato il 4 Luglio 2016 5 Aprile 2017 Categorie Senza categoria