Source: http://docplayer.it/63798-Le-indagini-difensive-nel-processo-civile-e-in-quello-penale-luci-e-ombre.html
Timestamp: 2017-01-22 01:40:15+00:00
Document Index: 182857421

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 281', 'art. 21', 'art. 252', 'art. 52', 'art. 8', 'art. 391', 'art. 327', 'art. 391', 'art. 415', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 445', 'art. 41']

⭐LE INDAGINI DIFENSIVE NEL PROCESSO CIVILE E IN QUELLO PENALE LUCI E OMBRE
LE INDAGINI DIFENSIVE NEL PROCESSO CIVILE E IN QUELLO PENALE LUCI E OMBRE
Download "LE INDAGINI DIFENSIVE NEL PROCESSO CIVILE E IN QUELLO PENALE LUCI E OMBRE"
1 LE INDAGINI DIFENSIVE NEL PROCESSO CIVILE E IN QUELLO PENALE LUCI E OMBRE Il tema di questo intervento è semplice: l'inaccettabilità di qualsiasi discriminazione in materia di indagini difensive e contatto con i testi. Lo spunto ci viene fornito da un eccellente intervento del Prof. Carpi nel corso della sessione del 30 giugno 2001 dal titolo <<La testimonianza del processo>> del ciclo <<I seminari dell'avvocatura>> organizzati dal CNF, in cui lo stesso ha confessato di sentirsi a disagio all'idea di esaminare persone destinate a deporre in sede civile. A titolo di razionalizzazione di tale disagio, ha in particolare indicato due argomenti: il primo, di carattere sistematico-processuale, inerente all'inesistenza di un controesame nel processo civile, che consenta all'avvoccato di <<smontare>> la preparazione del teste avversario; il secondo, di carattere deontologico, l'eccezionalità della deroga prevista dall'art. 52, n. 1 del codice deontologico a favore delle indagini difensive in sede penale. Tale conclusione non ci pare condivisibile, ed anzi ci pare distorsiva, per una serie di motivi. 1) La riconosciuta facoltà del difensore penale di assumere informazioni, raccogliere dichiarazioni, ed interrogare le persone che assume essere informate dei fatti è stata salutata come una fondamentale conquista di civiltà giuridica. Solo attraverso tale strumento, si è detto, viene definitivamente sancita la natura adversarial del processo italiano, che si vuole essere un processo di parti, non una mera esteriorizzazione del teatro interno di un giudice onnisciente ed onnipotente. Ora, intanto che la dottrina processualpenalistica celebra i fasti di tale risultato, e l'avvicinamento della nostra cultura processuale a quella di ordinamenti a tutti ben noti, non fosse altro che per la loro spettacolarizzazione cinematografica, il processo civile, teoricamente da sempre basato sul principio dispositivo, marcia schizofrenicamente verso una progressiva accentuazione dei suoi non pochi tratti inquisitori, apparentemente tra grandi applausi di pubblico e critica. Già critiche severe erano state mosse agli accenti in tal senso introdotti nel processo del lavoro. La <<riforma>> della procedura civile ha inciso poco sul regime delle prove, se non con riguardo alle <<preclusioni>> (ed alla correlata impossibilità in determinate fasi del giudizio di tenere conto di prove decisive pure perfettamente ammissibili in appello) ed all'impossibilità di impugnare i provvedimenti istruttori; ma vi ha inciso, e molto, la cosidetta legge sul giudice unico, con la previsione, in aggiunta ai già amplissimi poteri dell'istruttore in sede di assunzione dei testi e di interrogatorio delle parti (costrette a presentarsi e rispondere personalmente!), di nuovi poteri relativi alla formulazione della prova testimoniale stessa ed alla identificazione dei testi da esaminare (art. 281-ter c.p.c.). Poteri le cui tradizionali giustificazioni, in relazione alla possibile mancanza di difesa tecnica nel processo ed alla natura bagatellare delle questioni dibattute avanti i giudici monocratici, non reggono certamente più una volta che il giudice monocratico è diventato la regola.2 Giova notare che nelle sue illimitate esplorazioni inquisitorie alla ricerca della verità, l'attuale istruttore e giudicante civile ben può addentrarsi, almeno altrettanto di quanto lo potesse e lo possa tuttora il giudice penale, in qualsiasi questione lo stesso reputi rilevante al fine del decidere, ivi comprese circostanze che non fanno parte di quanto prospettato dai difensori delle parti. Questo ci pare enfatizzare, ai sensi dell'art. 21 Cost., il diritto e la necessità dei difensori di indagare le circostanze rilevanti e/o le conoscenze dei (possibili) testi al riguardo anche al di là di quanto sia direttamente a conoscenza del cliente. 2) Ma c'è di pi. La prova storica in sede civile, per come è tuttora strutturata (conferma o smentita di circostanze già precisamente e compiutamente identificate, in capitoli letti dal giudice al teste ed articolati con la tradizionale formula <<vero che...>>) non è una prova volta alla investigazione dei fatti o all'acquisizione di informazioni prima non disponibili, ma un rito volto unicamente a documentare il supporto che i testi di ciascuna parte danno, sotto giuramento, alla versione di quest'ultima. Si potrebbe discutere del valore in certo modo <<ordalico>> di una prova così concepita (simile al ruolo ancestrale dei giurati, dodici pari del processato che intervenivano in sua difesa a limitare l'arbitrio giudiziario), o notare che paradossalmente la prova civile non solo permette, ma impone l'uso di leading questions. Questo al contrario esatto che nel <<processo di parti>> anglosassone, che le limita (tranne che nel caso di un <<hostile witness>>) al controesame dei testi avversari; mentre quel pallido surrogato di controesame rappresentato dalle <<domande a chiarimento>>, di cui si faccia istanza al giudice per attaccare la deposizione di testi avversari, è forse l'unico caso in cui balena la facoltà di porre <<domande per sapere>> a qualcuno - che di nuovo sarebbero viceversa impossibili in common law per chi non abbia inserito il destinatario anche nella propria lista testi. Resta in ogni caso il fatto che la parte del processo civile non ha, allo stato del rito vigente, alcuna possibilità di chiamare un teste per chiedergli (o fargli chiedere dal giudice) <<cosa ha fatto Tizio in tale circostanza>>, <<chi ha compiuto l'atto tale>>, <<dove si trovava il tale oggetto o la tale persona>>. I relativi capitoli non verrebbero mai ammessi, in quanto non vertenti su una circostanza precisata in anticipo, e non sarebbe mai possibile apprendere siffatte circostanze (o qualsiasi circostanza) dal processo e nel corso del processo. Il riconoscimento del diritto alla difesa nel processo civile importa perciò, alla luce della nuova sensibilità in via di maturazione al riguardo, il riconoscimento del diritto del difensore di approfondire anticipatamente il tema della prova da offrire, verificare chi sia in effetti in grado di confermare le circostanze identificate, ed ancora il suo grado di credibilità (se non di plausibile veridicità, come si vorrebbe sempre più contraddittoriamente imporre ad un legale che non dovrebbe aver mai neppure incontrato il teste che va a presentare al giudice). 3) Sappiamo per altro che la prassi va ben diversamente. Ciò che oggi normalmente succede, a fronte dei possibili scrupoli o della... pigrizia del difensore, è che sono la parte o i suoi dipendenti a preoccuparsi (per quanto possono, per quanto sanno) di raccogliere le informazioni utili, segnalare alla persona informata che sarà ascoltata e raccoglierne la disponibilità, ed infine di lavorare al coaching, o preparazione, dei testi. A tale operazione3 fa seguito la presentazione del teste, che non appena espletate le formalità preliminari alla sua assunzione si sente magari apostrofare dal giudice con c.d. <<domande narrative>>, del tipo <<mi dica quello che sa>>, <<mi racconti a cosa ha assistito>>, ignorando tutto il precedente sottile dibattito processuale sulle virgole e gli aggettivi contenuti nei capitoli cui hanno laboriosamente atteso i patroni delle parti. Tale tipo di domande, che ancora una volta sarebbero certamente inammissibili negli USA o in Inghilterra se avanzate dall'avvocato di una parte, e costituirebbero motivo di appello se avanzate dal giudice, è noto come molti giudici (ed avvocati) ritengano possano costituire una maggior garanzia della verità e genuinità della deposizione, rispetto ad una serie di dichiarazioni del tipo <<Sul capitolo ennesimo risponde: Si, è vero>>. E' lecito in contrario ipotizzare che questo esercizio, in cui non è consentito ai legali di interloquire efficacemente, valorizzi invece proprio l'impegno profuso dalla parte nel... preparare il suo teste come un pappagallo, o peggio la motivazione a <<prepararsi>> del teste stesso, raramente indice di un interesse etico alla più fedele ed articolata rappresentazione della verità; e ciò a discapito del testimone effettivamente ignaro e mai avvicinato da chicchessia prima o dopo la notifica della sua citazione a teste. Del resto, l'ipocrisia di tale procedimento, e della sua disinvoltura pretesamente <<penetrante>> ed attenta all'accertamento della verità più che ai <<formalismi>> processuali, emerge infatti plasticamente in tali casi, quando il giudice sbuffa e alza gli occhi al cielo sentendosi rispondere dal teste, interrogato <<su cosa sappia dei fatti di causa>>, che lo stesso... non ha la minima idea su che questioni la causa verta. Da questo quadro, non è difficile desumere l'implicita quanto sorprendente opinione, di molti giudici ed evidentemente di non pochi avvocati, che l'interazione con i testi della parte, anziché del suo difensore, darebbe più garanzie in termini di correttezza del contatto. 4) Le possibili distorsioni sono naturalmente aggravate dalla inesistenza assoluta di un qualsiasivoglia procedimento di discovery, documentale o di altro genere, nel processo italiano (ad eccezione della indicazione nella pratica poco più che simbolica dei temi di prova su cui si intende esaminare il teste in sede penale). In effetti, nulla assolutamente impedisce che il teste teoricamente presentato per rispondere <<si>> o <<no>> sui famosi capitoli civili, magari opportunamente <<addestrato>>, emetta dichiarazioni e racconti fatti <<a sorpresa>> del tutto assenti dalle allegazioni della parte che l'ha indicato. Tali dichiarazioni e fatti, se sono rilevanti ai fini del decidere, vengono normalmente verbalizzati ed utilizzati dal giudice al fine del decidere, sia che il teste fosse ritualmente esaminato sui capitoli o a mezzo delle domande <<aperte>> e narrative sopra citate. Ora, una previa diligente raccolta di informazioni, o almeno il tentativo fallito di raccoglierle, possono in parte prevenire tale situazione, o limitarne le conseguenze, anche sotto il profilo della capacità del difensore di avanzare contestazioni o di verificare la credibilità del teste. 5) Resta la prima obiezione del Prof. Carpi, ovvero che il difensore sarebbe non tanto più scorretto, ma <<troppo bravo>> a preparare il suo teste, e che una diversità di regime rispetto al giudizio penale sarebbe giustificata dall'inesistenza di un controesame, come tale volto a saggiare, ed eventualmente a far crollare avanti al giudice, la credibilità del4 teste, come teoricamente dovrebbe avvenire in sede penale, e come normalmente avviene nei paesi in cui il coaching delle persone presentate non è solo lecito, ma doveroso per l'avvocato, a pena di accuse di negligenza in sede disciplinare e di rimbrotti della Corte il cui tempo viene sprecato per la propria insufficiente preparazione del processo, o meglio del proprio <<caso>>. Senonché, il nostro inquisitorio codice di procedura eccezionalmente prevede - proprio sotto quest'unico riguardo - all'art. 252 c.p.c. la facoltà delle parti (restius, dei loro difensori), di <<fare osservazioni sull'attendibilità del teste>> direttamente, che è tenuto <<a fornire in proposito i chiarimenti necessari>>. Al di là dell'atteggiamento concreto dei nostri onnipotenti istruttori-giudicanti civili, sembra perciò che proprio in questo solo caso all'avvocato sia consentito di interloquire direttamente nell'assunzione della prova, con previsione per di più(per chi potesse dubitare che le relative questioni facciano parte a pieno titolo del materiale probatorio da acquisire al processo) di un preciso diritto a far risultare a verbale le <<osservazioni>> fatte e le risposte date a differenza delle domande <<a chiarimento>> che il giudice può rigirare al teste o meno a seconda se le ritenga <<utili>>. Anzi, rispetto al controesame tradizionale, limitato alle domande indirette ed alle contestazioni (<<Isn't it true that...>>, <<Non è forse vero che...>>), tale esame diretto del teste pare potersi liberamente estendere a domande a contenuto esplorativo purché ovviamente pertinenti al punto in questione, che è quello dell'impeachment del teste stesso. In altri termini, il processualcivilista non ha certo ragioni di temere per una minor tutela della posizione della parte contro cui la testimonianza è resa nel relativo processo di quanta ne abbia la stessa parte in un processo penale. 6) Quanto si è detto in materia di processo civile vale a maggior ragione con riguardo all'arbitrato, ove la fisica comparizione dei testi che la parte ha bisogno di sentire non è in alcun modo assicurata (neppure attraverso una loro audizione coattiva da parte del giudice, come avviene in altri ordinamenti), così che di riflesso non ne può essere in alcun modo sanzionata la reticenza; mentre l'assunzione delle prove costituende è denotata da una ancora più elevata informalità e larghezza. Mentre il frutto delle indagini difensive, così come quelle di parte requirente, ha un utilizzo limitato alla fase delle indagini preliminari, e in sede di dibattimento sostanzialmente alle contestazioni, tanto il giudice civile che l'arbitro hanno, attraverso la pacifica fattispecie delle prove atipiche, una ben più ampia latitudine nel libero apprezzamento di qualsiasi contributo sia assumibile nel materiale probatorio del giudizio, così che è ben possibile fuori dal giudizio penale tenere conto delle risultanze suddette, certo sottoposte al vaglio di credibilità che non potrà non essere influenzato dalla loro mancata conferma in giudizio, sotto giuramento, o almeno, nell'arbitrato, a seguito di una personale comparizione. 7) E veniamo all'aspetto deontologico. Sappiamo che alcune delle più tenaci resistenze e diffidenze rispetto ad un difensore non più unicamente recettore passivo delle informazioni fornitegli dal cliente (o dal PM!), e spettatore ignaro delle emergenze processuali, si annidano nell'avvocatura stessa. E' Giuseppe Gennaro a ricordare (nella presentazione del libro Le indagini della difesa, di Bricchetti e Randazzo, Giuffré, Milano 2001) come ancora pochissimi anni prima dell'entrata in vigore del codice di procedura penale del5 1989, la giurisprudenza del CNF costantemente <<riteneva lesivo della dignità e del decoro professionali il comportamento dell'avvocato che avvicinava il testimone per acquisire notizie sui fatti di causa, in quanto quel contatto poteva creare suggestioni e turbamenti nell'animo dei testimoni, che ne potevano far venir meno la libertà, la sincerità e la obbiettività necessarie>>! Sappiamo la sorte di tale orientamento, alla luce di mutamenti legislativi, ormai anche di rango costituzionale, cui gli organi della giustizia deontologica non hanno potuto che conformarsi. Resta la previsione dell'art. 52, I comma del Codice deontologico, secondo cui <<l'avvocato deve evitare di intrattenersi con i testimoni sulle circostanze oggetto del procedimento con forzature o suggestioni dirette a conseguire deposizioni compiacenti>>. Aggiunge, come se ce ne fosse stato bisogno, il secondo comma: <<Resta ferma la facoltà di investigazione prevista dal codice di procedura penale, nei modi e termini fissati dagli organi forensi>>. Ora, la deduzione che l'espresso richiamo alla <<facoltà di investigazione prevista dal codice di procedura penale>>indicherebbe un <<divieto di investigazione>> - in particolare nelle forme tipiche della raccolta di notizie non documentate, della acquisizione di dichiarazioni scritte, e della verbalizzazione di informazioni rese da parte dei (possibili) testi - in tutti gli altri casi, non appare plausibile. Innanzitutto, per un banale argomento letterale. In qualsiasi norma penale o disciplinare, se la fattispecie vietata è <<uscire nelle notti di luna piena armati di una falce dal manico rosso>> non è consentito all'interprete di desumerne che è altrettanto punibile la fattispecie <<uscire di notte>>, qualunque possano essere le sue opinioni sulla ratio della norma <<incriminatrice>>. In tal senso, il divieto appare del tutto giustificato nel suo espresso riferimento a situazione oggettivamente patologiche, al limite del plagio, del lavaggio del cervello o dell'ipnotismo, in cui per di più l'operatore agisce deliberatamente per ottenere che il teste taccia il vero o affermi il falso per <<compiacere>> a lui o al suo cliente. Secondariamente, stanti le garanzie legali e costituzionali che assistono il ruolo della difesa, la pur opportuna regolamentazione deontologica dei comportamenti assunti dall'avvocato nell'interesse del suo cliente pare, rispetto ad altri settori (quali ad esempio quelli attinenti l'avvocato come soggetto economico, la sua vita privata, i rapporti con il cliente stesso), dover essere interpretata nel modo più ristretto e prudente. Infine, esistono altri argomenti che militano nel senso qui sostenuto. Ad esempio, il comma terzo dell'articolo in commento detta alcune modalità con cui dovrebbe procedere il difensore che intenda convocare o sentire persone informate sui fatti, senza alcun particolare riferimento al processo penale; mentre l'art. 8, sotto la rubrica del dovere di diligenza, recita <<L'avvocato deve adempiere i propri doveri professionali con diligenza. In particolare, il difensore può [rectius deve$] svolgere indagini difensive quando ciò appaia necessario ai fini della difesa del proprio assistito>>, difesa, aggiungiamo noi, in ogni sede, come finisce per confermare (anche se forse il legislatore deontologico voleva dire il contrario) l'inciso successivo <<indipendentemente dalla formale assunzione della qualità di persona sottoposta alle indagini>>.6 Infine, sempre con riguardo agli aspetti deontologici, devesi ricordare ancora una volta come in altre, vicine giurisdizioni, sia pacificamente ed illimitatamente possibile (anzi, doveroso) avvicinare i testi, discutere con loro dei fatti di causa, raccoglierne le dichiarazioni. Ora, secondo le regole di <<deontologia internazionale>> che ci paiono applicate nel nostro paese, nulla pare vietare (e di una diversa soluzione sarebbe davvero difficile garantire l'osservanza) che l'avvocato appartenente a tali giurisdizioni provveda, senza mettere piede sul territorio nazionale, ad effettuare tali attività anche ai fini di giudizi destinati a svolgersi in ultima analisi nel nostro paese; o quanto meno, nulla impedisce che i risultati di tali attività siano <<spesi>> nel corso di giudizi italiani, con ingiustificato e discriminatorio detrimento della parte più <<provinciale>>. Per di più, mentre nel campo delle prove raccolte nel processo un forum shopping non è sempre possibile, perché possono ostarvi le regole in materia di giurisdizione, nel campo delle indagini difensive non esiste limite alcuno, ed anzi non vi è dubbio che l'avvocato inglese, incaricato da un italiano di assisterlo contro un altro italiano, debba fare tutto quanto è suo dovere ed in suo potere, anche al di fuori ed in aggiunta di quanto chiami a fare il corrispondente italiano munito dello <ic>jus postulandi<it> nelle nostre corti che abbia a designare. 8) Né ci pare possa essere efficacemente opposto, ad una visione <<liberale>> e <<non discriminatoria>> del rapporto dell'avvocato con le prove storiche, il consueto mito incapacitante secondo cui il diritto penale è una sfera speciale dell'ordinamento, che <<dibatte dei diritti fondamentali del cittadino>>, come nel caso di una contravvenzione senza vittime, punita con una multa di diecimila lire o con un mese di arresto, certo non paragonabile alla trivialità dei casi in cui si discute della sopravvivenza o della titolarità di aziende che danno lavoro a migliaia di persone, della legittimità di atti governativi che incidono sulla vita di tutti, del risarcimento di lesioni gravissime, etc. Ciò in particolare alla luce del fatto che le facoltà previste per il difensore dell'imputato sono ovviamente e legislativamente estese a quelli delle altre parti private; e che pare davvero difficilmente discriminabile la posizione della parte civile, del responsabile civile, della parte civilmente responsabile per l'ammenda, o dell'ente esponenziale, rispetto a quelle delle analoghe parti di identica controversia in cui l'azione civile si svolga nella sua sede naturale. Non si vede in altri termini come possa essere giustificata l'applicazione di regole diverse a chi si trovi a difendere la stessa identica posizione in una sede o nell'altra, per scelte non proprie, o imposte da considerazioni la cui libertà non deve in alcun modo essere influenzata da una siffatta differenza di trattamento. 9) Ciò porta all'ultimo punto che si intende qui trattare, e che riguarda l'impossibilità logica di operare davvero una discriminazione del genere qui ipotizzato in relazione ad elementi certi e non arbitrari. Ai sensi dell'art. 391-nonies dell'attuale codice di procedura penale, l'attività investigativa prevista dall'art. 327-bis c.p.p. (che comprende il contatto con i testi che ripugna al Prof. Carpi) <<può essere svolta anche da difensore che abbia ricevuto apposito mandato per l'eventualità che si instauri un procedimento penale>>. Tale eventualità, ricordiamo, comprende tutti i casi in cui il cliente potrebbe assumere il ruolo di una qualsiasi delle parti private del processo stesso. Ma ciò che è più importante,7 la ricorrenza o meno dell'<<eventuale>> possibilità che un giudizio penale venga instaurato - per esempio a carico del cliente o di persona solidalmente responsabile in sede civile, o dietro querela dallo stesso cliente presentata - è esattamente il tema da indagare attraverso le ipotizzate investigationi difensive, siano esse espressamente richieste dal cliente o dettate all'avvocato dalla sua esperiemza, giudizio e coscienza professionale. Così che il <<filtro>> ipotizzato da Randazzo nel testo già citato Le indagini della difesa, secondo cui l'avvocato dovrebbe stare in guardia da possibili <<strumentalizzazioni>> da parte del cliente e <<valutare>> anticipatamente l'eventualità che un giudizio penale si instauri, si ridurrebbe ad una petizione di principio, posto che non è mai possibile escludere l'<<eventualità>> in questione. O meglio: nessuna indagine è necessaria o possibile, foss'anche a scopi strumentali, quando la disponibilità di notizie e prove sui fatti inerenti al mandato è tale da poterla escludere con certezza. E del resto, stante l'assistenza, nel caso delle indagini ex art. 391-nonies dei pur limitati e mediati poteri coattivi garantiti al difensore una volta che tale eventualità è divenuta più concreta, non si vede perché all'avvocato dovrebbe essere vietato di effettuare operazioni che richiedono il consenso degli interessati, certamente inerenti alla sua funzione millenaria e pacificamente consentite a qualunque altro consociato, che può porre domande a chi vuole sugli argomenti che crede, salvo il rischio di non ottenere risposta. In ogni modo poi, una volta che una informazione o un argomento di prova siano stati raccolti (avvenga ciò in un giudizio penale, in un giudizio o un'indagine straniera, in una <<indagine difensiva>> regolata dal c.p.p.) il difensore che l'ha ottenuta se la tiene, e in sede civile, arbitrale, tributaria o amministrativa la spende come vuole, alla luce del principio del libero convincimento del giudice, e soprattutto dell'assenza, al di fuori del giudizio penale, di un vaglio di ammissibilità della prova precostituita volto a stabilire cosa possa essere utilizzato o meno ai fini del decidere. In ultima analisi, la nostra facoltà di essere non solo giuristi ma avvocati, occupandoci anche del merito fattuale delle questioni sottopostegli dal proprio cliente, ed interagendo con le relative fonti probatorie, dipende ad avviso di chi scrive unicamente dal tenore formale dell'incarico conferitoci. E francamente ci pare vada benissimo così. STEFANO SUTTI avvocato in Milano Documenti analoghi
SCHEDA TECNICA contenente i riferimenti ad articoli e normative rilevanti ai fini delle investigazioni difensive 1) CONVENZIONE PER LA SALVAGUARDIA DEI DIRITTI DELL UOMO E DELLE LIBERTA FONDAMENTALI Art. Dettagli PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA
PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA Il presente protocollo recepisce le indicazioni emerse all interno del gruppo di lavoro istituito all interno Dettagli CODICE DEONTOLOGICO FORENSE
CODICE DEONTOLOGICO FORENSE MODIFICHE APPROVATE IL 26 OTTOBRE 2002 DAL CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE - Art. 13 (Dovere di aggiornamento professionale) - Art. 17 (Informazioni sull'esercizio professionale) Dettagli Formula 79 ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI... ILL.MO G.I.P./G.U.P. PRESSO IL TRIBUNALE DI...
Formula 79 Difensore 149 FORMULA 79 VERBALE DI ASSUNZIONE DI INFORMAZIONI DA PERSONE INFORMATE SUI FATTI (artt. 327 bis e 391 bis c.p.p.) R.G. n.... ILL.MO SIGNOR PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL Dettagli Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio
Diritto Penale - Percorso operativo Coratella Claudio Testimonianza di Coratella Claudio NATURA GIURIDICA La testimonianza è un mezzo di prova disciplinato dagli artt. 194 e ss c.p.p. Il testimone è colui Dettagli L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67.
L assenza dell imputato nel processo penale, dopo la legge 28 aprile 2014, n. 67. di G. MAZZI (Intervento al Corso avvocati presso Il Tribunale militare di Roma il 20 novembre 2014) 1. Considerazioni generali. Dettagli Consulenza, l esclusiva per l avvocato si ferma all attività giurisdizionale (Guida al Diritto)
Consulenza, l esclusiva per l avvocato si ferma all attività giurisdizionale (Guida al Diritto) di Eugenio Sacchettini Pubbilichiamo la seconda puntata di analisi della riforma forense nel testo approvato Dettagli Il libero convincimento
Il libero convincimento Prof. Tonino Di Bona Mezzi di prova Per "mezzi di prova" si intendono gli istituti giuridicoprocessuali preordinati per introdurre nel processo i dati di ricostruzione del fatto. Dettagli COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO
COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è Dettagli NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE
NOTIFICA AL DIFENSORE DEL DECRETO DI CITAZIONE A GIUDIZIO VIZI RIMEDI - CONSEGUENZE Il Caso La Procura della Repubblica notificava, ai sensi dell art. 415 bis c.p.p., l avviso di conclusione delle indagini Dettagli Scuola Forense di Trani. Programma didattico 2015-2016
Programma strutturato per aree tematiche e materie, ciascuna delle quali sarà sviluppata in una o più lezioni dedicate. Il corso, in conformità alla vigente normativa, avrà la durata di diciotto mesi, Dettagli L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN SEDE PENALE
Seminario di formazione LE INDAGINI FINANZIARIE Milano, 1 luglio 2008 L UTILIZZO DI DATI E NOTIZIE ACQUISITI NEL CORSO DELLE INDAGINI. INTERFERENZE TRA INDAGINI FINANZIARIE IN SEDE AMMINISTRATIVA E IN Dettagli INDICE SOMMARIO. Presentazione...
INDICE SOMMARIO Presentazione...................................... VII CAPITOLO I LA TESTIMONIANZA IN GENERALE 1.1. Introduzione................................... 2 1.2. La prova testimoniale nella Costituzione Dettagli DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE
DIFENDERE L AZIENDA IN TRIBUNALE COME AFFRONTARE L UDIENZA DI LAVORO Milano, 6 maggio 2013 Avv. Giorgio Scherini, partner Inquadramento e Principi Generali Il Diritto di Difesa e il Diritto al Giusto Processo Dettagli DOSSIER LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE ED AMBIENTALI DEI COLLOQUI PROFESSIONALI TRA AVVOCATO E PROPRIO ASSISTITO
DOSSIER LE INTERCETTAZIONI TELEFONICHE ED AMBIENTALI DEI COLLOQUI PROFESSIONALI TRA AVVOCATO E PROPRIO ASSISTITO La violazione della riservatezza delle conversazioni tra avvocato e cliente in spregio della Dettagli Testimonianza e confessione. Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014
Testimonianza e confessione Corso di diritto processuale civile Anno accadedimo 2013/2014 La testimonianza Consiste nella dichiarazione di scienza fatta da un soggetto che è terzo rispetto alle parti in Dettagli www.dirittoambiente.net
DOCUMENTI INformazione 2009 E vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - Dal volume Tutela Giuridica degli Animali di Maurizio Santoloci e Carla Campanaro Dettagli REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE
REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE TESTO APPROVATO IL 14 LUGLIO 2001 DAL CONSIGLIO DELLE CAMERE PENALI CON LE MODIFICHE APPROVATE IL 19 GENNAIO 2007 IL CONSIGLIO DELLE Dettagli Capitolo II Tariffa penale
Capitolo II Tariffa penale Art. 1 - Criteri generali - 1. Per la determinazione dell'onorario di cui alla tabella deve tenersi conto della natura, complessità e gravità della causa, delle contestazioni Dettagli XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE
XV CONGRESSO UNIONE CAMERE PENALI ITALIANE Venezia 19, 20 e 21 settembre 2014 OSSERVATORIO DIFESA D UFFICIO 2 Il punto della situazione Nel 2013 la Giunta UCPI costituiva l Osservatorio Difesa D Ufficio, Dettagli ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive. www.pp-indaginipenali.it
ASSOCIATO: Divisione Indagini Penali Difensive www.pp-indaginipenali.it chi siamo P & P INVESTIGAZIONI S.r.l. è un agenzia investigativa legalmente autorizzata dalla Prefettura competente ai sensi dell Dettagli INDICE. Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI
INDICE Presentazione... Avvertenza... pag VII XIII Capitolo I COSTITUZIONE E ALTRE DISPOSIZIONI FONDAMENTALI 1. Costituzione della Repubblica Italiana... 3 2. Convenzione per la salvaguardia dei diritti Dettagli INDICE SOMMARIO. Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri)
INDICE SOMMARIO Premessa... vii Sezione prima PROVA PENALE E GIUSTO PROCESSO (Pietro Silvestri) Capitolo I DALLA RIFORMA DELL ART. 111 DELLA COSTITUZIONE ALLA LEGGE N. 63/2001 1.1. Premessa... 3 1.2. La Dettagli REGOLAMENTO PER LA DIFESA D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BELLUNO. 1.Funzione della difesa d ufficio
E' la difesa garantita a ciascun imputato che non abbia provveduto a nominare un proprio difensore di fiducia o ne sia rimasto privo. E' prevista dalla legge al fine di garantire il diritto di difesa in Dettagli ORDINE DEGLI AVVOCATI
TRIBUNALE DI MONZA CAMERA PENALE ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MONZA DI MONZA Aggiornamento del prontuario per la liquidazione degli onorari ai difensori dei cittadini non abbienti ammessi al patrocinio a spese Dettagli Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive"
Legge 7 dicembre 2000, n. 397 "Disposizioni in materia di indagini difensive" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 2 del 3 gennaio 2001 Capo I MODIFICHE AL CODICE DI PROCEDURA PENALE Art. 1 1. All'articolo Dettagli TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE
TRIBUNALE DI CATANIA PRIMA SEZIONE CIVILE ^^^^^^^^^^ IL GIUDICE ISTRUTTORE Esaminati gli atti del procedimento iscritto al n. 344/2007 R.G., sciogliendo la riserva che precede; OSSERVA Va, innanzitutto, Dettagli Università La Sapienza di Roma
Università La Sapienza di Roma L attività istruttoria tributaria. Accertamento e Processo Prof.ssa Rossella Miceli A cura di: Prof.ssa Rossella Miceli L attività istruttoria tributaria. I PARTE 1 Poteri Dettagli TITOLO VI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI FORENSI
TITOLO VI RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI FORENSI Il titolo VI, anch esso nuovo, ricomprende organicamente e valorizza il profilo dei rapporti dell avvocato con le Istituzioni forensi e ciò quando è chiamato, Dettagli Contenuto del processo verbale di constatazione
35 PROCESSO VERBALE DI CONSTATAZIONE DPR 633/72 52 Prassi C.M. 7.5.97 n. 124 Giurisprudenza Cass. 9.6.90 n. 5628; Cass. 17.12.94 n. 10855; Cass. 2.11.2005 n. 21265; Cass. 10.2.2006 n. 2949 1 PREMESSA La Dettagli REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche"
REGOLAMENTO INTERNO della Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette "morti bianche" TITOLO I DISPOSIZIONE GENERALE Art. 1. (Compiti della Dettagli ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.
ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE Dettagli 2 attività subordinata, in quali giorni, in quali orari ed alle dipendenze di quale datore di lavoro; ove il praticante dovesse intraprendere
2008-2011 IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE RITENUTO CHE: a) L art. 1 DPR 101/90 dispone che la pratica forense deve essere svolta con assiduità, diligenza e che la stessa si svolge principalmente Dettagli REGOLE DI COMPORTAMENTO DEL PENALISTA NELLE INVESTIGAZIONI DIFENSIVE
Pubblichiamo la delibera del 19.4.2001 dell'unione DELLE CAMERE PENALI ITALIANE, con la quale è stato approvato il testo definitivo delle Regole di comportamento del penalista nelle investigazioni difensive, Dettagli Catalogo SYSTEM SERVICE MAGGIO 2014 Area: Avvocati ON LINE
Catalogo SYSTEM SERVICE MAGGIO 2014 Area: Avvocati ON LINE Categoria: A.2.1: Principi generali CNF0361 Il Codice Deontologico Categoria: D.7.7: Accertamento dell'imposta, controllo formale e liquidazione Dettagli È inesistente la notifica tramite poste private degli atti di riscossione emessi dal gestore del servizio rifiuti.
Atti di riscossione del servizio rifiuti: notifica con poste private è inesistente Commissione Tributaria Provinciale Enna, sez. III, sentenza 19.03.2015 n. 319/3/15 (Giuseppe Agozzino) È inesistente la Dettagli DELIBERA PER L ATTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA DIFESA D'UFFICIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA
DELIBERA PER L ATTIVAZIONE DEL REGOLAMENTO PER LA DIFESA D'UFFICIO DELL'ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Ivrea - visto l art. 16 della Legge 31 dicembre 2012; - Dettagli Incidenti stradali: le nuove disposizioni
INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in Dettagli ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente -
ORDINANZA N. 62 ANNO 2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco BILE Presidente - Giovanni Maria FLICK Giudice - Francesco AMIRANTE " - Dettagli CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA
Liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali. Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55 del 10 marzo 2014 Premessa: Che con la legge 31 dicembre Dettagli GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI AUTORIZZAZIONE 11 dicembre 2014 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati. (Autorizzazione n. 6/2014). (14A09916) Dettagli Autotutela e giudicato. Roma, 11 giugno 2013 Docente Prof. a c. Avv. Giuseppe Mazzuti
Autotutela e giudicato Roma, 11 giugno 2013 Docente Prof. a c. Avv. Giuseppe Mazzuti Quesiti posti a fine giornata del 30 maggio 2013 -Art. 58 produzione documenti nuovi -Prescrizione spese processuali Dettagli Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012
+ Aspetti specifici della deontologia Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Programma Il segreto professionale, la testimonianza, l obbligo di denuncia/referto Dettagli L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI
L AUDIZIONE DEL M INORE IL VALORE PROBATORIO DELLE DICHIARAZIONI SOMMARIO: 1. Il valore probatorio delle dichiarazioni del minore in ambito civile e, in particolare, nei procedimenti di separazione e divorzio Dettagli ARTICOLO 2 REQUISITI DELL AVVOCATO 1) L
REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E PER L ESERCIZIO DEL PATROCINIO La pratica forense costituisce un momento essenziale del percorso formativo dell avvocato e svolge la funzione essenziale di consentire Dettagli Andrea Garello - Diego Piselli - Salvatore Scuto
Andrea Garello - Diego Piselli - Salvatore Scuto Profili civili, penali e disciplinari Nuovo Codice deontologico Indice Premessa pag. XIII Parte prima LA RESPONSABILITÀ CIVILE di Diego Piselli Capitolo Dettagli MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE?
MALTRATTAMENTO DI ANIMALI E LEGGI SPECIALI: CONFERME GIURISPRUDENZIALI O QUESTIONI ANCORA APERTE? Commento alle sentenze n. 116066 del 26 marzo 2012 e n. 46784 del 21 dicembre 2005 della III Sezione Penale Dettagli LeggeMania ~ Quos ego
LeggeMania ~ Quos ego L AZIONE RISARCITORIA NEL PROCESSO AMMINISTRATIVO Il codice del processo amministrativo ha inciso in modo consistente sull azione di condanna al risarcimento del danno. Prima dell Dettagli I dati relativi al Tribunale di Trieste sono stati raccolti da:
TRIBUNALE DI TRIESTE I dati relativi al Tribunale di Trieste sono stati raccolti da: Camera Penale di Trieste Responsabili della ricerca: Elisabetta Burla, Mariapia Maier Hanno partecipato al monitoraggio Dettagli PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE
INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in Dettagli Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati
Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati (Pubblicata sulla G.U. n. 196 del 24 agosto 2007 - supp. ord. n. 186) Registro delle Deliberazioni Del. n. Dettagli propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha
RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più Dettagli TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE
TRIBUNALE DI LAGONEGRO *** PROTOCOLLO DI INTESA PER LA GESTIONE DELLE UDIENZE PENALI, COLLEGIALI E MONOCRATICHE 1. L udienza penale dibattimentale inizia alle ore 9.30, subito dopo la trattazione dei procedimenti Dettagli Capitolo V Criteri generali per la liquidazione
Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione Dettagli Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo
Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo (Andrea Bulgarelli) Altalex.it L ordinanza del tribunale di Treviso 13 dicembre 2012 è interessante Dettagli Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto)
Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Giuseppe Sileci Una delle disposizioni di maggior interesse del nuovo ordinamento forense è quella Dettagli 2) La presenza del praticante alle udienze civili dovrà risultare dal provvedimento del giudice che chiude il verbale. 3) L assistenza alle udienze
REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E PER L ESERCIZIO DEL PATROCINIO La pratica forense costituisce un momento essenziale del percorso formativo dell avvocato e svolge la funzione essenziale di consentire Dettagli RISOLUZIONE N. 211/E
RISOLUZIONE N. 211/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: Sanzioni amministrative per l utilizzo di lavoratori irregolari Principio del favor rei 1. Premessa Al fine Dettagli Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012
Breve commento alle nuove disposizioni sulla responsabilità professionale medica contenute nell art. 3 della legge n. 189 del 2012 A cura di Sergio Fucci Giurista e bioeticista, magistrato tributario, Dettagli STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO
STUDIO LEGALE TRIBUTARIO LEO P.zza L. Ariosto, n. 30-73100 LECCE Tel./fax: 0832 455433 www.studiotributarioleo.it e-mail: info@studiotributarioleo.it OPINIONI CONTRASTANTI: IL VALORE DELL AZIENDA RISPETTO Dettagli Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Il consulente tecnico d ufficio e di parte nel processo civile L attività del Consulente Tecnico di Parte nelle operazioni peritali Dott. Marco Capra 20 maggio Dettagli COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI
COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41 Dettagli INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING
INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una Dettagli di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale
LA DIFFUSIONE DELLA PASSWORD ALL ESTERNO CONFIGURA IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA di Bruno Pagamici Risorse Umane >> Gestione e organizzazione del personale Il dipendente che diffonde all esterno dell Dettagli Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI
Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali SETTORE AVVOCATI 29 Commissione di Garanzia dell Attuazione della Legge sullo Sciopero nei Servizi Pubblici Dettagli INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO
INDAGINI DIFENSIVE e GIUDIZIO ABBREVIATO La Corte costituzionale riaffronta il tema delle indagini difensive nel rito abbreviato. Con l ordinanza n. 245 del 2005 la Corte aveva dichiarato manifestamente Dettagli Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento
Una corsa contro il tempo per decidere in tre gradi (più uno) i ricorsi contro il licenziamento di Pierluigi Rausei * La Sezione III del Capo III del DDL, contenente gli artt. da 16 a 21 del DDL, è interamente Dettagli L illegittimità costituzionale dell art. 445 bis c.p.c. in materia di invalidità civile, handicap e disabilità
CONVENZIONE PER LA FORMAZIONE E L ORIENTAMENTO DEI PRATICANTI AVVOCATI Tra: il CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE, in persona del suo Presidente avv. Maurizio Consoli e il TRIBUNALE ORDINARIO Dettagli Sentenza della Corte (Grande Sezione), del 26 febbraio 2013, Stefano Melloni/Ministerio Fiscal, C-399/11
Questa Sezione contiene le conclusioni degli Avvocati Generali unitamente alle relative sentenze in materia di cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale nonché di diritti fondamentali dell Dettagli Italia. La videoconferenza, tuttavia, non è estranea al nostro ordinamento.
Italia 1. È possibile assumere prove tramite videoconferenza con la partecipazione di un'autorità giudiziaria dello Stato membro richiedente, o direttamente da parte di un'autorità giudiziaria dello Stato Dettagli AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO
AUTOTUTELA TRIBUTARIA E DECADENZA DEI TERMINI DI ACCERTAMENTO a cura Cosimo Turrisi L autotutela tributaria è un procedimento amministrativo di secondo grado che consente, in ossequio ai principi di cui Dettagli OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE
OSSERVATORIO VALORE PRASSI VERONA PROTOCOLLO DELL UDIENZA CIVILE AVANTI L UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE 1 PARTE I^ 1) PRIMA UDIENZA 1) L assegnazione delle cause ai giudici e la fissazione dell udienza di Dettagli La nozione di prova e di argomenti di prova
1 La nozione di prova e di argomenti di prova SOMMARIO 1. L attività istruttoria nel processo civile. 2. La prova. 3. L oggetto della prova. 4. Classificazione delle prove. 5. L onere della prova. 1. L Dettagli IL PROCESSO DEL LAVORO: tra esperienze deflative e preventive e trasposizioni nel processo ordinario di cognizione INDICE. PREFAZIONE pag.
IL PROCESSO DEL LAVORO: tra esperienze deflative e preventive e trasposizioni nel processo ordinario di cognizione INDICE PREFAZIONE pag. 3 INTRODUZIONE AL LAVORO pag. 4 CAP. 1. LE CAUSE DINANZI AL GIUDICE Dettagli L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94
L attività di accertamento e contestazione degli organi di vigilanza: princìpi essenziali del d.lvo 758/94 Dott. Luca Poniz Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano Parma 19 febbraio 2007 Dettagli Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita'
Le notificazioni all imputato in caso di irreperibilita' In via del tutto preliminare, osservo che il procedimento penale è una serie di attivita e di attidocumenti susseguentisi nel tempo. Ovviamente, Dettagli L accertamento tributario e procedimento penale
L accertamento tributario e procedimento penale a cura di: Rosario Fortino Avvocato Tributarista in Cosenza fortinoepartners@libero.it Riflessione critica sulla utilizzabilità degli atti di polizia tributaria, Dettagli motivazione della decisione in ordine al mancato accoglimento dell appello per quanto riguarda la deduzione di prescrizione quinquennale dell azione
Predispone una falsa lettera di messa in mora per farsi pagare dai clienti-avvocato sospeso dall esercizio della professione per sei mesi- Corte di Cassazione Sez. Un. Civ. - Sent. del 19.12.2012, n. 23465-commento Dettagli 204. PARERE APPROVATO
Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2012/29/UE che istituisce norme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato e che sostituisce la decisione Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolamentate Dettagli INDICE SOMMARIO. Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX
Prefazione alla seconda edizione... Pag. VII Prefazione di Guido Alpa...» IX CAPITOLO I LINEAMENTI DI ORDINAMENTO PROFESSIONALE FORENSE 1. Ordinamento professionale forense, pluralità degli ordinamenti Dettagli INDICE-SOMMARIO. Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI CAPITOLO I SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO
INDICE-SOMMARIO Introduzione... Avvertenze e abbreviazioni... XV XIX Parte Prima EVOLUZIONE STORICA DEL PROCESSO PENALE - LE FONTI SISTEMA INQUISITORIO, ACCUSATORIO E MISTO 1.1.1. Sistemainquisitorioedaccusatorio... Dettagli IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Garante per la protezione dei dati personali AUTORIZZAZIONE 13 dicembre 2012 Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti. (Autorizzazione n. 4/2012). (GU n.3 del Dettagli GIURISPRUDENZA E PARERI DEL CONSIGLIO E DEL C.N.F.
GIURISPRUDENZA E PARERI DEL CONSIGLIO E DEL C.N.F. a cura di Remo Danovi Praticante avvocato - Iscrizione. Il sistema delle incompatibilità e le norme deontologiche devono ritenersi applicabili e devono Dettagli Compensi professionali: disposizioni concernenti gli avvocati Decreto Ministero Giustizia 20.07.2012 n 140, G.U. 23.08.2012
Compensi professionali: disposizioni concernenti gli avvocati Decreto Ministero Giustizia 20.07.2012 n 140, G.U. 23.08.2012 Riforma dei compensi professionali (DM n. 140/2012) Capo II - Disposizioni concernenti Dettagli Nome e Cognome... Indirizzo abitazione... Telefono abitazione... Telefono cellulare... Indirizzo studio... Telefono studio...
dati personali Nome e Cognome.................................................... Indirizzo abitazione................................................... Telefono abitazione................................................... Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
Il PCT nel decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l efficienza degli uffici giudiziari) Sommario: 1. Premessa. 2. Entrata in vigore Dettagli Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi. di Antonio De Vita*
Presidente della Repubblica, conflitto di attribuzioni e patrocinio dell Avvocatura dello Stato: spunti e problemi di Antonio De Vita* La contrapposizione tra il Presidente della Repubblica e il Ministro Dettagli Come inizia un procedimento per malpractice?
Come inizia un procedimento per malpractice? Quando si affronta il tema della responsabilità medica, si intercettano problemi e questioni di natura diversa. Nel presente contesto osserveremo taluni aspetti Dettagli 1. Gli onorari e i diritti sono sempre dovuti all'avvocato dal cliente indipendentemente dalle statuizioni del giudice sulle spese giudiziali.
Decreto n. 127/2004 con il Regolamento (adottato con decreto ministeriale 8 aprile 2004) del ministero della giustizia Determinazione degli onorari dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati Dettagli 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741
Codice di Procedura Penale articoli: 723 724 725 726 727 728 729 731 732 733 734 735 735 bis 736 737 737 bis 738 739 740 741 723. Poteri del ministro di grazia e giustizia. 1. Il ministro di grazia e giustizia Dettagli C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A
C O N S I G L I O D E L L O R D I N E D E G L I A V V O C A T I D I B O L O G N A REGOLAMENTO PER LE DIFESE D UFFICIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BOLOGNA approvato all adunanza del 1 luglio 2015 e integrato Dettagli REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO
REGOLAMENTO PER LA PRATICA FORENSE E L ESERCIZIO DEL PATROCINIO PREMESSA La pratica forense, ai sensi dell art. 41, comma 1, L. n. 247/2012, consiste nell addestramento, a contenuto teorico e pratico, Dettagli (facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività civile)
(facsimile di accordo col cliente: compenso analitico per attività civile) CONFERIMENTO DI INCARICO PROFESSIONALE Con la presente il sig.... nato a... il..., cod. fisc...., residente in..., via..., n.... Dettagli Comunico che il Consiglio Superiore della Magistratura nella seduta del 21 settembre 2000:
Valutazione della professionalità del magistrato. Pareri formulati dal Consiglio dell Ordine degli Avvocati. Esclusione (Risposta a quesito del 21 settembre 2000) Comunico che il Consiglio Superiore della Dettagli VADEMECUM DEL PRATICANTE AVVOCATO
UNIONE PRATICANTI AVVOCATI www.unionepraticanti.it info@unionepraticanti.it Fax: 178 225 7110 VADEMECUM DEL PRATICANTE AVVOCATO I neo-laureati che si apprestano ad intraprendere il biennio di pratica, Dettagli SED LEX. Dossier anno 2 n. 10-2011. La testimonianza dell'avvocato
SED LEX Dossier anno 2 n. 10-2011 La testimonianza dell'avvocato Riferimenti normativi... 2 Il dovere di segretezza e di riservatezza-...3 L interpretazione giurisprudenziale...4 (segue) L interpretazione Dettagli Art. 54 decreto legge