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Timestamp: 2020-07-14 01:33:35+00:00
Document Index: 169400964

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 27', 'art. 372']

Sentenza Cassazione Civile n. 13519 del 30/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13519 del 30/05/2017
Cassazione civile, sez. III, 30/05/2017, (ud. 30/03/2017, dep.30/05/2017), n. 13519
sul ricorso 8939/2013 proposto da:
SCIPIONI 288, presso lo studio dell’avvocato STEFANO ANGELONI, che
la rappresenta e difende unitamente agli avvocati MAURO TREVISSON,
DARIO CUTAIA, giusta procura speciale a margine del controricorso;
avverso la sentenza n. 1171/2012 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
1. Il Ministero della Salute ha proposto ricorso per cassazione contro M.A. avverso la sentenza del 28 marzo 2012, con cui la Corte d’Appello di Milano ha rigettato il suo appello contro la sentenza del Tribunale di Milano n. 7066 del 2007, che, provvedendo sulla domanda introdotta nel novembre del 203, l’aveva condannato al risarcimento, in favore della M. dei danni da essa sofferti per avere contratto contagio di epatite cronica da HCV positivo,a seguito di plurime trasfusioni ematiche cui era stata sottoposta presso l’Ospedale di (OMISSIS) e quello (OMISSIS), come era stato riconosciuto dalla Commissione Medico Ospedaliera di Milano in esito ad una visita effettuata il (OMISSIS).
3. La trattazione del ricorso è stata fissata in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., comma 1 e non sono state prese conclusioni dal Pubblico Ministero, nè depositate memorie, ma è stato depositato, da parte del difensore della resistente, atto qualificato come di “rinuncia agli atti”, notificato alla controparte, nel quale si dà atto che, essendo stata formulata dal Ministero con nota del Ministero della Sanità proposta transattiva ai sensi del D.L. n. 90 del 2014, art. 27-bis, convertito, con modificazioni, nella L. n. 114 del 2014, essa ricorrente ha sottoscritto atto di accettazione ed ha avuto la liquidazione dell’equa riparazione, rinunciando al giudizio, come da allegati.
1. Il Collegio, rilevato che l’atto depositato dalla resistente è stato notificato alla controparte e reca l’indicazione dell’atto di accettazione dell’equa riparazione, il che integra pieno rispetto dell’art. 372 c.p.c., comma 2, ritiene che si evidenzi una situazione di sopravvenuta cessazione della materia del contendere, che fa venir meno l’interesse alla decisione sul ricorso e ne determina l’inammissibilità.
2. Il ricorso è, conseguentemente, dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse.
3. Parte resistente ha espressamente chiesto compensarsi le spese e tale richiesta deve accogliersi.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso per sopravenuta carenza interesse. Compensa le spese del giudizio di cassazione.