Source: http://forza-parma.blogautore.repubblica.it/2014/05/29/parma-bocciato-il-ricorso-niente-europa/
Timestamp: 2019-06-17 15:26:33+00:00
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Parma, bocciato il ricorso: niente Europa - Forza Parma! - Blog - Parma - Repubblica.it
Il Parma non può accedere all'Europa League. Questo il responso dell'Alta Corte del Coni relativa al ricorso del Parma contro la mancata assegnazione delle licenze Uefa, a causa del ritardato pagamento Irpef per alcuni tesserati, in particolare a dieci giovani calciatori fra i mesi di novembre e dicembre di un anno fa andava pagata l’Irpef (circa 300 mila euro) entro la data del 31 marzo scorso in quanto non si trattava di semplici prestiti, ma di incentivi a cambiare maglia e città.
Il club può ora appellarsi al Tas (il Tribunale arbitrale dello Sport, con sede a Losanna). Intanto sarà il Torino ad accedere all'Europa League 2014-2015, essendosi classificato subito dopo i ducali nel campionato appena concluso.
LA RABBIA DI GHIRARDI - "Sto leggendo la sentenza, per me il calcio finisce oggi. Vadano avanti da soli". Sono le parole del presidente del Parma, Tommaso Ghirardi, a Sportmediaset, a pochi minuti dalla sentenza. "Sono molto amareggiato da questo sistema sportivo e ancora di più da questa sentenza - ha poi aggiunto il presidente attraverso le pagine del sito ufficiale del club -. Stavolta l'hanno combinata grossa. Forse sono riusciti a farmi abbandonare il mondo del calcio".
Il Parma ha annunciato che venerdì "il presidente Tommaso Ghirardi terrà una conferenza stampa presso il centro direzionale di Collecchio. L'appuntamento è fissato per le 15.30".
COMMENTA ANCHE IL SINDACO - "Per lo sport vincere sul campo non è più un merito", fa sapere Pizzarotti attraverso un comunicato stampa. "Questa sentenza è stata una vera pugnalata ad un'annata straordinaria e di sacrificio da parte dei crociati e della dirigenza. Siamo certi di una cosa: questo Parma l'Europa se l'è meritata sul campo. Siamo fortemente amareggiati per una decisione così penalizzante".
LA SENTENZA - Nel testo integrale della sentenza l'Alta Corte scrive che "il Manuale UEFA costituisce norma “ad hoc” inderogabile e non annullabile né modificabile né integrabile in alcuna parte, se non ad opera della stessa UEFA che ne ha la titolarità e responsabilità". I criteri contenuti in tale manuale ai fini della abilitazione, sono "oggettivi e le prescrizioni in essi indicate debbono essere osservate, giacché una sola carenza o ritardo per quelle indicate con la lettera A), cioè inderogabili ha come automatica conseguenza l’impossibilità di concedere la Licenza UEFA".
Per questo motivo - si legge ancora nel documento - "le pur ampie ed apprezzabili argomentazioni della ricorrente soc. Parma circa la scusabilità degli errori commessi non possono essere accolte dal Collegio. In via generale, infatti, la scusabilità dell’errore sulla configurazione formale e documentale dei pagamenti ai calciatori, in quanto derivante da un errore dello studio di consulenza cui il Parma siera affidato, non è opponibile all’Ufficio UEFA, soggetto del tutto estraneo rispetto al rapporto professionale da cui l’errore denunciato deriverebbe".
Inoltre, aggiunge l'Alta Corte, "il diniego di Licenze UEFA non è soggetto a valutazione di “proporzionalita” tra il modesto ammontare della somma tardivamente versata e le assai più consistenti somme che la soc. Parma ha versato per tutti gli altri adempimenti. Il Manuale non prevede altro che una conseguenza non sanzione e cioè l’impossibilità di concedere la Licenza".
CAIRO: "MI SPIACE PER IL PARMA"- "Dopo il nostro straordinario campionato rientrare in una competizione europea rappresenta un traguardo importante", questo il commento del presidente del Torino, Urbano Cairo. "Ci tengo a dire che mi spiace per il Parma, il Presidente Ghirardi è un amico e posso immaginare la sua amarezza"
IL SOSTEGNO SU FACEBOOK - A pochi minuti dalla diffusione della sentenza è subito nata una pagina Facebook a sostegno del club, intitolata "Presidente Ghirardi, NON Mollare". L'obiettivo è stringersi "tutti insieme per sostenere il nostro Presidente che ci ha portati SUL CAMPO in Europa, per fargli capire che ci andremo l'anno prossimo, ancora più forti!".
INTERROGAZIONE IN SENATO - "La decisione dell'Alta Corte di Giustizia Sportiva del Coni di bocciare il ricorso del Parma per la mancata concessione della Licenza Uefa da parte della Figc, è inaccettabile". Lo afferma il senatore Claudio Fazzone (Fi).
"Con un atto amministrativo non si può decidere di escludere dalla competizione europea una squadra che ha conquistato questo diritto sul campo. E' assurdo, tra l'altro, che la società sia stata sanzionata per aver pagato in anticipo le tasse".
"Di fronte a questa decisione mi auguro che tutti i presidenti delle società di calcio decidano di rifiutarsi di partecipare alla Europa League perchè le regole applicate dalla Figc e dalla Corte del Coni hanno leso la dignità stessa dello sport - aggiunge Fazzone -. Presenterò una interrogazione immediata su quanto accaduto perchè sia fatta chiarezza anche sulle modalità seguite nell'assumere questa decisione. E' alquanto anomalo, infatti, che la decisione, annunciata dal presidente Franco Frattini per ieri sera, sia arrivata con quasi un giorno di ritardo. Mi sembra che manchino i requisiti minimi di trasparenza su una sentenza che umilia non solo calcio ma tutto lo sport e che spero non abbia guardato all'interesse di una grande città a discapito di una più piccola. Una cosa è certa, le norme federali devono essere riviste e al più presto perchè decisioni amministrative non prendano il sopravvento sui meriti sportivi".
PRANDELLI - Da Coverciano dice al sua anche il ct Cesare Prandelli, ex allenatore del Param e amico di Ghirardi: "Mi è dispiaciuto tantissimo e mi auguro che il presidente Ghirardi possa ripensare a quello che ha detto. E' un mondo strano, per un'eventuale multa una squadra non può essere privata di un risultato sportivo, il campo è il campo".
"Una notizia che mi ha dato molto dispiacere - dichiara dal ritiro di Coverciano il portiere del Parma Mirante - ma io e i miei compagni di squadra siamo stati invitati dalla nostra società a non dire altro finchè non ci sarà la conferenza stampa del nostro presidente".
MALAGO' - "Mi dispiace molto, ogni volta che uno ottiene un risultato sul campo e non viene convalidato dalla giustizia sportiva è comunque una sconfitta in assoluto. Non posso che rispettarlo ma non posso purtroppo aggiungere altro" afferma Giovanni Malagò, presidente del Coni. "Non posso commentare le sentenze della giustizia, amministrativa, penale o sportiva più che mai. Ghirardi è un amico, peraltro sono attento a come la società si è mossa negli ultimi tempi, ai loro investimenti, alla loro accademia. Ho seguito i loro risultati sportivi e meritano grande rispetto".
otttoz 8 agosto 2014 alle 19:59
visto il buon comportamento di Molinaro,ex Parma, ed il successo del Toro in UEFA ci si potrebbe gemellare in amicizia acciocchè entrambi le squadre si ritrovino nel 2015 in UEFA!
Ghirardi: “Sto male, sono ferito” – Forza Parma! - Blog - Parma - Repubblica.it 2 giugno 2014 alle 12:04
[...] Anch’io”, il presidente del Parma continua a ribadire tutta la sua amarezza per l’esclusione dalla Europa League conquistata sul campo, a cui ha reagito decidendo di [...]
cacciaballe 31 maggio 2014 alle 17:29
scusate ma non capisco bene quel pizzarotti che oggi parla di ingiustizie e coltellate e di porcherie nello sport è lo stesso che si è costituito parte civile contro il presidente del parma ghirardi in un processo per peculato?
squallido,finto e fasullo.
I giocatori del Parma: “Non molli presidente!” – Forza Parma! - Blog - Parma - Repubblica.it 31 maggio 2014 alle 13:00
[...] Sul sito del Parma Calcio è comparsa una lettera scritto dai giocatori del Parma dopo l’addio del presidente Tommaso Ghirardi in seguito alla mancata assegnazione della licenza Uefa: [...]
N.A. 31 maggio 2014 alle 12:20
Premetto che non mi intendo di calcio ma tutto questo dispiacere di Ghirardi che, addirittura quasi il giorno stesso, ha gettato la spugna e dice che se ne va, mi puzza un pò.
Ma dico questo signore che ha preso in gestione il Parma per due lire, non sa che all'estero le regole si rispettano?
Perchè non si è accertato che tutto fosse in ordine con i pagamenti se veramente ci teneva alla sua squadra?
Forse non pensava che poteva vincere?
Allora mi viene il dubbio che non si fidava abbastanza dei suoi giocatori.
Ogni responsabile si deve accertare che nella sua azienda tutto sia in ordine. Non può dare la colpa agli altri, far finta del suo grande dispiacere e lasciare tutto.
Se uno ci tiene, si rimbocca le maniche, fa coscienza dei suoi errori e va avanti per il bene dei suoi giocatori (che forse credono in lui), per chi lavora per lui e per tutti i veri tifosi che spendono i soldi per passare una domenica alla partita.
Caro Ghirardi mi sa che hai preso la palla al balzo perchè ti sei stancato del giocattolo.
Ripeto, una persona serie non molla.
Marvin 09 31 maggio 2014 alle 10:52
Nella sentenza, basta leggerla, il ricorso del Parma identifica i pagamenti ai giocatori come "anticipazione finanziaria , prestito per necessità". Nell'intervista il Presidente parla di "incentivazione all'esodo". Sono due cose molto ma molto diverse e Ghirardi non contribuisce a fare chiarezza, anzi.
Certo che gli altri anni nessuno gli ha mai chiesto nulla. Gli altri anni non aveva la necessità di chiedere la licenza UEFA.
Ricordo a Tutti che i poteri forti sono quelli che hanno confezionato il "Decreto Spalmadebiti" che ha consentito al Parma di rimanere in serie A dopo il crac e conseguentemente a Ghirardi di acquistarlo diciamo per due fichi alla lira.
Quando impareremo che fuori dal nostro paese il rispetto delle regole e' un'altra cosa sarà sempre troppo tardi. In questo paese ognuno fa quello che vuole e poi trova sempre una giustificazione e le responsabilità sono sempre di altri.
Bruno 1950 31 maggio 2014 alle 00:26
Ma come anche voi vi lamentate? E' brutto subire un torto eh? Mi dispiace solo per i veri tifosi, ma fare i furbi a volte non paga!
MATTEO 30 maggio 2014 alle 15:30
CHE TRAGEDI CON LA GENTE CLA' MORA ED FàMA ...
GHIRARDI PANSò va à lavorèr cretè!!!
ale 30 maggio 2014 alle 15:07
più che @cattivello mi sembri ignorantello
Miki 30 maggio 2014 alle 14:37
Chi sbaglia paga e nn ci sono dubbi, certo non è la prima volta che esce fuori di problemi del Parma ac nei pagamenti l unica cosa che da fastidio è che in altri casi e sedi sei è permesso di partecipare a chi ha debiti ben maggiori per non parlare poi del fair play finanziario ecc
Cattivello 30 maggio 2014 alle 13:56
Quoto Calcio Critico.
Inutile cercare di fare i furbastri. Le regole sono chiare e precise. E valgono anche nel ducato di Parma....
Ghirardi: se lascia il calcio non può che fare un piacere allo sport. Di un presidente che ragiona come Lei se ne può fare a meno.
ale 30 maggio 2014 alle 12:31
@alessandro, chi scrive che il parma non sarebbe in serie a se fossero state applicate le leggi dimostra di non sapere di che cosa parla. Tant'è che il Parma non è sanzionabile né dall'agenzia delle entrate né da altri. Trattasi di interpretazione strana della fgci, c'è scritto pure nella sentenza per chi volesse leggerla
MASSIMO SARTORI 30 maggio 2014 alle 11:52
io direi che a Parma abbiamo cose più importanti a cui pensare (Giunta ecc.), detto questo invito il Presidente a comprare un paio di giocatori per puntare alla Champions, tanto l' Europa League è solo un mal di testa
Alessandro 30 maggio 2014 alle 11:25
Mi dispiace per il Parma, che indubbiamente, si era guadagnato sul campo l'Europa, ma come hanno specificato molti commentatori, se fossero state applicate le leggi come andavano applicate ora il Parma non sarebbe in Seria A, quindi credo sia corretto accettare la sentenza.
Giovanni 30 maggio 2014 alle 11:23
Ma chi caxxo l'ha scritto il "Manuale UEFA"? Topolino? Se ho ben capito a leggere la sentenza, alla UEFA non frega nulla se una squadra non ha alcun contenzioso con il Fisco o lo stesso Fisco ti notifica in ritardo i termini del pagamento per cui è normale che poi si effettui il versamento i ritardo. Si sostituisce in pratica al Fisco Italiano? Mah! Abbiamo esportato in Europa il peggio della burocrazia? Cmq il Parma avendo in comproprietà tanti giocatori a cui doveva pagare solo il 20% dello stipendio (l'80% a carico dell'altra squadra) è normale che costituiva un caso particolare forse un po anomalo che richiedeva particolare attenzione. In ogni caso mi sembrano questioni di lana caprina alla Lazio ai tempi hanno spalmato i debiti in 20 anni e nessuno fiatò. Forse il Parma non ha santi in paradiso....
@lb 30 maggio 2014 alle 11:01
@filippo...
concordo e sottoscrivo !!!!
La Tep voleva strappare gli adesivi dal pullman... come mai???? Tom non pagava !!
umberto 30 maggio 2014 alle 10:57
Cairo:mi dispiace,gli dispiace un c....zo ha fattodi tutto per fregare il parma.
detto da un tifoso non parmense.A torino ragionano tutti cosi'
ale 30 maggio 2014 alle 10:51
Invito tutti quelli che non l'hanno fatto a leggere la sentenza dell'alta corte che in pratica dice che non si sa se il parma ha sbagliato visto che sulla norma ci sono più interpretazioni e non mi pare che il parma sia stato sanzionato dall'agenzia delle entrate. In più se si paga in ritardo l'irpef si prende la multa al massimo.
Prima di commentare leggete che rischiate di fare figure pessime
ale 30 maggio 2014 alle 10:48
ahahahah @avvocato, tre gradi di giustizia? la figc con abete e il coni con fratini? e il giudice dov'era?
Luciano 30 maggio 2014 alle 09:56
Vorrei aprire una colletta per Vittorio allo scopo di farlo iscrivere ad un rapido corso serale nelle scuole elementari
l'avvocato 30 maggio 2014 alle 07:38
Tre gradi di Giustizia hanno dato torto al Parma. Certo che è comodo parlare di errore giudiziario e di complotto. Pensare che abbiano sbagliato che ci abbiano provato a violare le norme ed è andata male, no?
markus 30 maggio 2014 alle 04:15
La mia più totale solidarietà al Parma calcio e ai suoi tifosi, anche se dichiaratamente nostri nemici sportivi. Ieri è stata compiuta l'ennesima nefandezza del calcio italiano malato, marcio e corrotto.
Ora attendo solo che il Torino venga penalizzato per la partita di Firenze , in modo che si spalanchino le porte dell'Europa dei poveri per il Milan.
Abete sei marcio, disgustoso e vomitevole, come la classe arbitrale italiana, la FIGC e tutti i suoi rappresentanti. Da oggi una ragione di più per tifare contro l'Italia.Tutti a casa, compreso quei porci torinisti e i loro rappresentanti più noti: ex calciatori, ex politici, giornalai falliti che riescono a gioire ed esultare in modo eclatante per uno scempio ai danni di una squadra e di una società modello del calcio italiano.
Mauro 29 maggio 2014 alle 23:17
mi scappa da ridere: prestito per necessita' , 10 calciatori di serie A con necessita' . e l'irpef non si paga; e il consulente che non aveva capito. o aveva capito fin troppo
Ma a casa da tutti i campionati di tutte le serie, per questi buffoni che chiamano gli stipendi prestiti, per non pagare le
Filippo 29 maggio 2014 alle 21:29
Premesso che mi spiace moltissimo per la squadra che se l'era meritata e per i tifosi che l'avevano sognata, viste le voci che da tempo dicono che il Parma paga a babbo morto i collaboratori e i fornitori (vedi ad esempio il caso Tep, per il quale quando e' venuto a galla hanno fatto anche gli offesi), stando attentissimi pero' a pagare i tesserati, in modo da non incorrere in punti di penalizzazione, forse questa e' stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso...
O meglio: forse questa volta l'hanno proprio fatta fuori!
antonio 29 maggio 2014 alle 20:30
suvvia,amici, prendiamola sportivamente!
Se la magistratura fosse intervenuta prima dell'inizio del campionato ci sarebbe stato il rischio di disputare quello della serie cadetta.
Il prossimo invece,liberatisi dalle pastoie legali, si potrà competere per un posto in Europa con le carte in regola ed auspicare ragionevolmente il successo.
Barrio Isla 29 maggio 2014 alle 20:05
Si può sapere quale sia lo "studio di consulenza cui il Parma si era affidato"?
L'UEFA permette ai grandi club europei di iscriversi alle coppe con centinaia di milioni di euro di debiti, quindi posso credere che non sia soggetta a valutazione di “proporzionalita” tra il modesto ammontare della somma tardivamente versata e le assai più consistenti somme versate...
Comunque "non ce ne frega niente dell'Europa League....".
Marco68 29 maggio 2014 alle 19:41
Se adesso bisogna pagare l'IRPEF sui prestiti finanziari, non presterò più un Euro a nessuno! Ed è inutile analizzare tutti gli altri argomenti, come il pagamento avvenuto dopo il 31 Marzo, quelli sono argomenti in subordine, la motivazione del Parma era che non si trattasse di anticipo sullo stipendio. E visto che non è stato iscritto nel CUD e quindi i giocatori hanno legalmente tutto il diritto a ricevere lo stipendio pieno, al parma si contesta di non avere pagato una tassa su un prestito!!! Fanno bene a rivolgersi al TAS!
Salvatore 29 maggio 2014 alle 18:54
Il Parma ha già avuto troppi sconti in passato. Era parte del consolidato Parmalat e non ha dovuto subire la retrocessione d'ufficio in C1 come è stato per il Napoli, società per la quale si fecero avanti soggetti disposti a ripagare gran parte del debito. Il Toro in passato fu promosso in A sul campo e fatto rimanere d'ufficio in B, almeno un minimo di compensazione, sebbene un po' tardiva.
Ginè 29 maggio 2014 alle 18:49
scantòt
c'è la sentenza integrale basta leggersela anche al punto 5
Gian Carlo 29 maggio 2014 alle 18:48
In questo caso riferito a colpi di carte bollate e qnt altro ki nn ha fatto bella figura è il presidente e penso unico responsabile in quanto xkè se doveva davvero pagare un contributo fà lo gnorri! e se si fà l'esempio di un comune disgraziato se nn paga un euro di qualsiasi bolletta gli saltano addosso cm un criminale... Bserata
Dario 29 maggio 2014 alle 18:46
Se gli imbambiti che gestiscono questo portale mettessero il testo completo o quanto meno il paragrafo 5, ci sarebbe altri commenti.
Il Parma non ha pagato i 300.000€ entro il 31 marzo perché gli è stato segnalato l'errore dalle autorità soltanto il 30 Aprile, dopodiché ha pagato senza problemi.
A quel punto non è questione di fisco, uefa, serietà o altro, lì serve la macchina del tempo.
Calcio Critico 29 maggio 2014 alle 18:42
Spieghiamo la vicenda.
Il Parma anticipa dei soldi a 10 giocatori tra ottobre e novembre 2013, soldi per i quali ritiene di non dover pagare l'IRPEF, perché a detta del Parma non si è trattato di un anticipo dello stipendio, ma di un prestito. La somma, 300mila euro, è stata pagata dopo il 31 marzo, data ultima secondo il Manuale Uefa per essere in regola coi pagamenti. A quel punto scatta l'esclusione dalle coppe.
Inutile piangere: è stato commesso un errore, che ha un'unica conseguenza. Non esistono altre sanzioni, c'è semplicemente l'esclusione dalle coppe. Non lo dice la FIGC, la Lega Serie A o chi volete voi. Lo dice il Manuale UEFA. E vale per tutte le squadre europee. Anche il Siviglia quest'anno ha fatto l'Europa League e l'ha vinta perché il Rayo Vallecano, che gli era finito davanti, non ha ottenuto la licenza UEFA.
abbonato 29 maggio 2014 alle 18:42
Ci hanno graziato per le irregolarità dello stadio, chiaro che alla prima ce l'avrebbero fatta pagare
Cheelma 29 maggio 2014 alle 18:38
A fare gli spaccamerde a volte capitano queste cose....
Un reggiano 29 maggio 2014 alle 18:36
Se il Parma fosse finito in serie C come avrebbe meritato dopo il caso Tanzi ora non staremmo a porci questi problemi. Ovvero: non sempre la si può passare liscia. Salute.
Gianni 29 maggio 2014 alle 18:33
Leggere bene la sentenza prima di parlare a vanvera, ci hanno provato , hanno reiterato, li hanno beccati. Punto
vittorio 29 maggio 2014 alle 18:25
basta vedere la combine di firenze era gia deciso che il parma non doveva andare in europa a parma ce il m5s a torina la giunta e rossa e adesso ce anche l'amico di renzi alla regione Chiamparino allora fate un po due più due fa 4 l'anno decisa politicamente doveva andare torino in europa il parma non ha nessun peso politico che bruciasse tutta torino forza parma
tifosissimo 29 maggio 2014 alle 18:15
Ecco perchè non ci piace l'Europa, perchè ci tocca rispettare le regole. non basta dire ma io pensavo, io non sapevo , io non volevo . se tutte le aziende facessero come il parma vediamo dove andiamo a finire. Chi sbaglia paga
andrea23 29 maggio 2014 alle 18:12
Mi spiace ma non tiferò una squadra granata!!!!!! e poi dovrei tifare per il "breluschino" piccolo!!!! ma stiamo scherzando!!!!
La FIGC poi un giorno spiegherà come si possono iscrivere squadre come la Roma la Lazio con la montagna di debiti per IRPEF non pagata e poi "giustamente" dilazionata in 10 anni...se lo faccio io mi chiudono baracca e burattini...che schifo....poi si chiedono perchè la gente non va più allo stadio....
il ragioniere 29 maggio 2014 alle 18:11
Le sentenze non si commentano. un dubbio però c'è cosa hanno trovato di cosi evidente ? Forse non ce l'hanno raccontata giusta E' una eclusione che se non fosse impossibile profumerebbe di combine
andrea 29 maggio 2014 alle 18:03
Parmigiani! Ora tutti davanti alla tv! Forza Toro!
mirko 29 maggio 2014 alle 17:57
Adesso bisognerebbe prendere chi ha deciso di non pagare l'Irpef e dargli un bel calcio nel c............ chissà quando ricapiterà un'occasione simile. Nador!!!!!