Source: http://www.unitel.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2990:in-tema-di-adesione-alle-convenzioni-stipulate-da-consip-spa&catid=56:sentenze&Itemid=159
Timestamp: 2018-10-22 12:17:57+00:00
Document Index: 128177581

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art 1', 'art 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 24']

Home Articoli SENTENZE In tema di adesione alle convenzioni stipulate da Consip Spa
Mercoledì 01 Dicembre 2010 17:51
Con l’istituzione delle “centrali di acquisito” con funzioni di “centrali di committenza” da parte delle regioni, ad opera del comma 455, L. n. 296/2006, con il compito di stipulare, per i rispettivi ambiti territoriali, le convenzioni di cui all'art. 26, co. 1, L. n. 488/1999, ai fini del contenimento e della razionalizzazione della spesa per l'acquisto di beni e servizi, gli enti del Servizio sanitario nazionale e le aziende sanitarie possono, ai sensi dell’art 1, co. 449, L. n. 296/2006, fare diretto ricorso a tali convenzioni ovvero ne utilizzarne i parametri di prezzo-qualità come limiti massimi per la stipulazione dei contratti.
In relazione agli enti del Servizio sanitario nazionale “in ogni caso tenuti - a mente dell’ultimo inciso dell’art 1, co. 449, L. n. 296/2006 - ad approvvigionarsi utilizzando le convenzioni stipulate dalle centrali regionali di riferimento”, la prima decisione ha correttamente affermato la possibilità delle aziende sanitarie di procedere in proprio, salvo l’obbligo di valutare le offerte alla stregua dei parametri di congruità dei prezzi rispetto a quelli della convenzione stipulata da Consip (Cons. St., sez. V, 2 febbraio 2009, n. 557).
Siffatta possibilità ricorrere per l'acquisto di beni e servizi alle convenzioni stipulate da Consip Spa, è stata riaffermata nei confronti degli enti aggiudicatori di cui all'art. 3, co. 25, D.Lgs. de codice dei contratti pubblici ed è stata ribadita dall’art. 2, co. 573, L. n. 244/2007 per raggiungere gli obiettivi di contenimento e di razionalizzazione della spesa pubblica relativi a lavori, servizi e forniture.
La possibilità, prevista dall’art. 26, L. n. 488/1999 di ricorrere alla Consip o di utilizzarne, come limiti massimi, i parametri di prezzo-qualità, per l'acquisto di beni e servizi comparabili oggetto delle stesse, non si pone in contrasto con i principi della libera concorrenza. Quest’ultima, nel caso della Consip si realizza “a monte” e cioè al momento in cui viene selezionata l’impresa che accetta gli ordinativi di fornitura di beni e servizi, selezionata nel rispetto della vigente normativa in materia di scelta del contraente.
La censura non ha pregio in relazione al combinato disposto del comma 449 con il comma 457, L. n. 296/2006, a mente del quale “le centrali regionali e la Consip Spa costituiscono un sistema a rete, perseguendo l'armonizzazione dei piani di razionalizzazione della spesa…”.
Le centrali regionali sono state costituite per soddisfare le esigenze di acquisto localmente diversificate: in base al testo del comma 1 dell'art. 59, l. 23 dicembre 2000 n. 338 come novellato dalla l. n. 353 del 2003. La novellazione del comma 5 dell'art. 59, l. n. 388 del 2000 ha poi abrogato l'obbligo di motivare i provvedimenti con cui gli enti locali acquistano beni o servizi a condizioni meno vantaggiose rispetto a quelle stabilite dalle convenzioni nazionali, mentre con la riscrittura del comma 6 dell'art. 24, l. 28 dicembre 2001 n. 448 (l. finanziaria 2002) è venuto meno l'obbligo per gli stessi di adottare i prezzi di queste convenzioni come base d'asta al ribasso per le proprie gare di appalto.