Source: http://www.praticandoildiritto.it/2018/02/ricorso-per-divorzio-l-8981970.html
Timestamp: 2018-08-19 22:58:47+00:00
Document Index: 139754345

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 167', 'sentenza ', 'art. 4']

Praticando il Diritto: Ricorso per divorzio L. 898/1970
Qualora manchi il consenso, e si proceda con il ricorso giudiziale, due sono le ipotesi previste dal legislatore, quando esperito inutilmente il tentativo di conciliazione (art.4), si sia accertato che la comunione spirituale e materiale tra i coniugi non può essere mantenuta o ricostituita, il giudice provvede:
allo scioglimento del matrimonio contratto a norma del codice civile (art. 1);
alla cessazione degli effetti civili conseguenti alla trascrizione del matrimonio, quando celebrato con rito religioso e regolarmente trascritto (art. 2).
Ipotesi di scioglimento e cessazione degli effetti civili (art. 3):
b) e' stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero e' stata omologata la separazione consensuale ovvero e' intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa e' iniziata almeno due anni prima del 18 dicembre 1970. In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno ((dodici mesi dall'avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale)), ovvero dalla data certificata nell'accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato ovvero dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso innanzi all'ufficiale dello stato civile. L'eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta; nella separazione di fatto iniziatasi ai sensi del comma precedente, i cinque anni decorrono dalla cessazione effettiva della convivenza. (8) ((9))
Competenza (art. 4 comma 1)
Materia: tribunale. Prima udienza davanti al Presidente del Tribunale. Eventuali udienze successive davanti al Giudice istruttore.
Territorio: giudice del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi, in mancanza:
luogo in cui il coniuge convenuto ha la residenza o il domicilio;
convenuto residente all'estero o irreperibile, luogo di residenza o domicilio del ricorrente;
se entrambi residenti all'estero, qualunque tribunale della repubblica.
Ricorso (art. 4 comma 2)
elementi di diritto sui quali fondare la domanda
indicazione dell'esistenza di figli di entrambi i coniugi.
Copia conforme atto di matrimonio – estratto per riassunto dell’Atto di matrimonio;
Copia autentica del ricorso per separazione, del verbale di separazione e del decreto di omologa di separazione;
Certificato di stato di famiglia di _________________;
Certificato dell’ultima residenza comune dei coniugi;
Certificato di nascita e di residenza dei figli ________________________;
Certificato di nascita della figlia _______________ avuta dalla compagna;
Copia delle ultime tre dichiarazioni dei redditi presentate da _____________;
Busta paga di ___________________ - ____________ 20__;
Copia del contratto di mutuo di ___________________;
Deposito ricorso: il Presidente del Tribunale nei 5 giorni successivi fissa con decreto la data di comparizione davanti a sè (entro 90 giorni dal deposito) il ricorrente della notifica e il resistente il termine per depositare memoria difensiva e documenti (decreto del presidente);
Udienza: i coniugi devono comparire davanti al Presidente, con l'assistenza di un difensore. Il Presidente provvede al tentativo di conciliazione:
se riesce la procedura si trasforma in consensuale;
se non riesce, il Presidente con ordinanza dà i provvedimenti temporanei ed urgenti, nomina il giudice istruttore ed assegna termine al ricorrente per il deposito in cancelleria di memoria integrativa ed al convenuto per la costituzione in giudizio (l'ordinanza deve contenere l'avvertimento che la costituzione oltre il suddetto termine implica le decadenze di cui all'art. 167 cpc); (ordinanza del presidente)
Sentenza non definitiva: qualora il processo debba continuare per l'assegno il giudice emette sentenza non definitiva per la cessazione dei soli effetti civili del matrimonio (è ammesso appello immediato);
Udienza successiva davanti al G.I.: si applicano le disposizione degli artt. 180 e 183 e 184 (art. 4 comma 11);
Sentenza definitiva di rigetto dell'assegno divorzile.
Posted by Praticando Diritto on febbraio 27, 2018