Source: http://legislazionetecnica.it/798099/prd/approfondimento/norme-la-sicurezza-degli-impianti-guida-allapplicazione-del-dm-37-2008
Timestamp: 2018-05-21 10:53:57+00:00
Document Index: 55859658

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 13']

Norme per la sicurezza degli impianti: guida all'applicazione del D.M. 37/2008 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Il D.M. 22/01/2008, n. 37 - pubblicato sulla G.U. n. 61 del 12/03/2008 - è il provvedimento cn il quale si è proceduto ail riordino delle disposizioni in materia di sicurezza degli impianti all’interno deg
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L’entrata in vigore del decreto, avvenuta il 27/03/2008, comporta, come previsto dall’art. 3, comma 1, del D.L. 300/2006 (conv. L. 17/2007), l’abrogazione dei precedenti provvedimenti in materia:
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Il regolamento, come recita il comma 1 dell’art. 1, si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso, collocati all’interno degli stessi o delle relative pertinenze, a partire dal punto di consegna della fornitura (punto in cui l’azienda fornitrice o distributrice rende disponibile all’utente l’energia elettrica, il gas naturale o diverso, l’acqua, ovvero il punto di immissione del combustibile nel deposito collocato, anche mediante comodato, presso l’utente), ovviamente qualora si tratti di impianti connessi a reti di distribuzione.
L’applicabilità a tutti gli edifici, indipendentemente dalla destinazione d’uso è la prima importante novità recata dal nuovo regolamento, il quale supera così le limitazioni di cui alla L. 46/1990 ed al
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Il comma 1 dell’art. 3, confermando quanto già previsto dalla L. 46/1990, ribadisce che le imprese singole o associate, iscritte nel registro delle imprese, sono abilitate allo svolgimento delle attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione de
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I requisiti tecnico-professionali di cui devono essere in possesso le persone fisiche sopra elencate sono dunque definiti dall’art. 4, che riprende sostanzialmente, con alcune modifiche che saranno di seguito evidenziate, quelli già individuati dall’art. 3 della citata L. 46/1990. Occorre dunque il possesso, alternativamente, di uno dei seguenti requisiti:
- diploma di Tecnico Superiore previsto dalle linee guida di cui al D.P.C.M. 25/01/2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall'Allegato A, Area 1 - Efficienza energetica, al D.M. 07/09/2011 (il requisito in questione è stato aggiunto dal
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Il nuovo decreto chiama a vario titolo i liberi professionisti a svolgere attività dallo stesso previste, in particolare per quanto concerne la progettazione degli impianti ed il rilascio della “dichiarazione di rispondenza” di cui all’art. 7, nei casi in cui non sia presente la dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa.
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Il regolamento in commento prevede anche specifici obblighi in capo ai committenti delle attività impiantistiche ed ai proprietari degli immobili. Le due figure potranno ovviamente coincidere nella maggior parte dei casi, ma non sempre. Committente può infatti essere il soggetto che ha rapporti con l’impresa esecutrice dei lavori o con i soggetti erogatori delle forniture energetiche (luce, acqua, gas, ecc.), dunque l’appaltatore o un tecnico con incarico profession
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Il decreto, fatta eccezione per gli impianti di sollevamento di persone o di cose per mezzo di ascensori, montacarichi e scale mobili, per i quali occorre continuare a riferirsi alle specifiche norme, impone la necessità di redigere un progetto per le attività di realizzazione, installazione, trasformazione ed ampliamento degli impianti. Detto progetto, come già accennato, dovrà essere redatto da un professionista iscritto agli albi professionali secondo la specifica competenza in tutti i casi elencati al comma 2 dell’art. 5. In tutti gli altri casi, ed è questa una novità rispetto alla normativa previgente, il progetto potrà essere
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Si occupa di queste attività in maniera sommaria l’art. 6, il quale, analogamente a quanto previsto per le at
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L’art. 12 prevede l’obbligo per l’impresa installatrice di affiggere, all’inizio dei lavori per la costruzione o ristrutturazio
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L’art. 7 del provvedimento dispone che al termine dei lavori, e previa l’effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, l’impresa rilasci una dichiarazione di conformità, resa in base al modello di cui all’Allegato I al decreto (come successivamente modificato dal D.M. 19/05/2010). Analoga dichiarazione di conformità, redatta sulla base del modello
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Il comma 6 dell’art. 7 introduce la nuova figura della “dichiarazione di rispondenza”, documento redatto sotto la propria responsabilità, in esito a sopralluogo ed accertamenti, da un professionista iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, che abbi
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Il provvedimento in esame introduce obblighi relativi ad adempimenti burocratici a carico di imprese installatrici e proprietari. Occorre riferirsi prima di tutto all’art. 9, il quale dispone, come già accennato, che l’acquisizione da parte delle autorità competenti della dichiarazione di conformità degli impianti, nonché del certificato di collaudo ove previst
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Tra le disposizioni più controverse e di non facile interpretazione recate dal nuovo decreto vi erano senz’altro quelle dell’art. 13, relative alla documentazione obbligatoria da consegnare all’avente causa in occasione di trasferimenti immobiliari a qualsiasi titolo (compravendita, locazione, ecc.). Questa casistica è stata anche oggetto di
Con il decreto si è proceduto all'aggiornamento degli Allegati I e II al D.M. 22/01/2008, n. 37 (riordino delle disposizioni in materia di installazione degli impianti all'interno degli edifici), recanti la modulistica per la dichiarazione di conformità degli impianti alla regola d'arte. Il decreto è stato emanato al fine di adempiere alle prescrizioni imposte all’Italia dalla Commissione a seguito delle procedure di infrazione n. 2002/5058/IT e n. 2006/4377/IT. La più rilevante novità contenuta nei nuovi modelli si trova laddove, nel richiedere l’attestazione di conformità per impianto realizzato con materiali o sistemi non normalizzati, la nota esplicativa (legenda al punto 8) afferma che la dichiarazione di conformità deve essere sempre corredata con il progetto redatto e sottoscritto da un ingegnere iscritto all’albo professionale.
Schemi obbligo progetto impianti a cura di professionista abilitato (Fonte: Regione Toscana)
Pareri applicativi MiSE (agg. 21/06/2017)
Articolo versione agosto 2015
Articolo versione originale marzo 2008
Impianti negli edifici: requisiti per l'accesso alle gare di appalto pubblico
Nuove indicazioni alle SOA ed alle stazioni appaltanti in merito al possesso dell’abilitazione delle imprese ai fini del rilascio dell’attestazione SOA e della partecipazione a gare.
Installazione di impianti negli edifici: comunicato alle SOA
Comunicato dell'Autorità alle SOA ed alle stazioni appaltanti in merito al possesso dei requisiti tecnico professionali.