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Timestamp: 2018-08-20 06:31:13+00:00
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Gli additivi storici | Quaderni Quarneti
Da un capitolato d’archivio del 1897
Restauro alla cupola al campanile
Ultimata ed asciugata la stabilitura vi si darà una prima imbiancatura, ed appena asciutta questa ve ne si darà una seconda. Per l'imbiancatura si userà calce spenta e sciolta nel vino bianco con entro n500 albumi d'uovo ben sbattuto nel vino prima di stemperarvi la calce.
Particolare del restauro del campanile di S. Pietro a Piacenza
Nota di Bottega:
Il vino nella calce abbassa il PH. Infatti lo sviluppo di CO2 ha bisogno di ambiente acido, non basico; pertanto il decadimento del materiale organico era favorito con produzione di CO2, accelerando il processo di carbonatazione.
Si noti che l’uso di additivi organici naturali si è protratto sino a tempi molto vicini a noi, fino a farsi cambiare quasi totalmente con prodotti di sintesi. Nonostante ciò, oggi, alcuni produttori di finiture superficiali insistono coll’antichissima pratica dell’aggiunta di materie naturali col fine di modificare le caratteristiche fisico-applicative delle malte e le finiture da muro. Ecco qui di seguito una lista di additivi storici ed i relativi prodotti moderni che li hanno soppiantati:
IDRAULICIZZANTI - Causano una presa idraulica: pozzolana, cocciopesto, caolino torrefatto, muriato di soda.
IMPERMEABILIZANTI - Repellono l’acqua: colle animali varie, tannino, bitume, emulsione di cera, emulsione d'olio.
FLUIDIFICANTI - Riducono il fabbisogno d'acqua: zucchero.
INDURENTI - Incrementano le resistenze al contatto: zucchero, sangue animale, albume d'uovo, sciroppi di frutta.
Nel caso si volesse rimettere in pristino un manufatto in pietra con uno stucco, che dopo un mese dall’applicazione diventi tenace come il granito e che possa essere usato anche come legante cementante per il consolidamento delle murature (fori, cavità, volumi mancanti, ecc.), si prepari un amalgama così composta:
Marogna parti 10
Litargirio parti 8
Calce spenta parti 5
Olio di lino cotto parti 6
Minio parti 1
Ossido di zinco parti 1
Marogna. Altro non sono che i cascami della fusione dei metalli. Quando questi cadono dai crogiuoli in zampilli e toccano il suolo, repentinamente mutano la loro natura in un prodotto pozzolanico fortemente reattivo. Tale materia, se ridotta in polvere, mista a calce, conferisce alla medesima spiccate caratteristiche di presa idraulica. In alcuni luoghi la Marogna viene chiamata Maciaferro.
Litargirio. Ossido di piombo. Polvere cristallina gialla (o giallo-rossastra), pesante. Insolubile nei comuni solventi è solubile in acido nitrico.
Minio. Nell’antichità e medioevo era usato come colorante rosso, utilizzato anche in pittura. Il minio, detto anche Cinabro, è un ossido di piombo, rosso vivo, utilizzato per la preparazione di vernici, tinteggi antiruggine e stucchi di particolare uso.