Source: http://csvmolise.it/consulenza/volontariato-e-rapporti-con-le-imprese
Timestamp: 2018-06-19 23:53:47+00:00
Document Index: 29684008

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.72']

Volontariato e rapporti con le imprese
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Categoria: Fund raising
Le aziende che entrano in contatto con il mondo del volontariato possono avere un ottimo ritorno in termini di immagine sia al proprio interno che all’esterno. E, soprattutto, avranno auspicabili ritorni positivi i singoli soggetti che vengono in contatto con la realtà delle organizzazioni di volontariato e con i fini e gli obiettivi che queste si prefiggono.
Una prospettiva concretamente attuabile, grazie ad una norma introdotta dal decreto legislativo 460 del 1997, che consente alle aziende profit che distaccano proprio personale, retribuendolo, presso organizzazioni di volontariato, di dedurne i costi relativi dal reddito d’impresa anche se si tratta di costi non inerenti.
La deducibilità è limitata al 5 per mille dell’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente sostenute dai datori di lavoro che “prestano”, appunto, il proprio personale alle organizzazioni di volontariato.
La possibilità di dedurre i costi, in deroga al principio dell’inerenza dei costi, è stata introdotta dall’articolo 13 (comma 1 lett. B del d.lgs 460/97 che ha modificato l’articolo 65 del T.U.I.R.) introducendo al comma 2, la lettera c-septies, che consente appunto la deducibilitàdelle spese relative all’impiego di lavoratori dipendenti, assunti a tempo indeterminato, utilizzato per prestazioni di servizi erogate a favore di ONLUS, nel limite del cinque per mille dell’ammontare complessivo delle spese per prestazioni di lavoro dipendente , così come risultano dalla dichiarazione dei redditi.La validità e l’efficacia di tale norma è stata confermata dal Ministero delle Finanze con le proprie circolari (n. 168 del 26/6/1998 punto 4.3 e n. 22 del 22/1/1999 punto 3).
Sono poche le opportunità per favorire la collaborazione tra aziende e organizzazioni di volontariato, ma non per questo vanno trascurate. Le elenchiamo di seguito riportandone in sintesi le caratteristiche e le fonti normative.
FACILITAZIONI NELLA FLESSIBILITA’ DELL’ORARIO DI LAVORO
L’articolo 17 della L. 266/91, al fine di favorire l’attività di volontariato, prevede il diritto, per i lavoratori che svolgono attività di volontariato, a facilitazioni nella flessibilità dell’orario e dei turni di lavoro.
Le forme di flessibilità e/o le facilitazioni per i dipendenti privati e pubblici sono regolate rispettivamente dalla Contrattazione Collettiva e dalla Legge quadro sul pubblico impiego.
Nella tabella i C.C.N.L. che hanno recepito quanto previsto dall’articolo 17 della Legge quadro per il volontariato, evidenziando in particolare l’articolo specifico di ogni singolo contratto nazionale.
Peraltro la quasi totalità dei C.C.N.L. si è limitata a recepire il dettato legislativo senza stabilire modalità e/o procedure dettagliate.
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO ARTICOLO
ABBIGLIAMENTO – Lavorazioni conto terzi facon – CNAI 67
AGENZIE MARITTIME ED AEREE 28
ALIMENTARI – INDUSTRIA 42
ATTIVITA’ FERROVIARIE 32
AUTORIMESSE A NOLEGGIO AUTOMEZZI 56
AUTOSCUOLE 24
AUTOTRASPORTO MERCI E LOGISTICA 33
CERAMICA – INDUSTRIA 32
CHIMICA – PICCOLA MEDIA INDUSTRIA 10
COIBENTI – AZIENDE INDUSTRIALI Parte V
COMMERCIO – CNAI – Aziende oltre 50 dipendenti 63
COMMERCIO – CNAI – Aziende da 15 a 50 dipendenti 62
COMMERCIO – CNAI – Aziende fino a 14 dipendenti 59
CONCERIE – AZIENDE INDUSTRIALI Titolo V
COOPERATIVE SOCIALI 16
CREDITO COOPERAVIVO 91
ENTI CULTURALI E RICREATIVI – FEDERCULTURE 56
LAMPADE E CINESCOPI 37
LAPIDEI – PICCOLA MEDIA INDUSTRIA 44
MAGAZZINI GENERALI 45
METALMECCANICA – PICCOLA E MEDIA INDUSTR. 18
METALMECCANICA – AZIENDE INDUSTRIALI 22
METALMECCANICA – AZIENDE COOPERATIVE 22
OLIO E MARGARINA – INDUSTRIA 49
POMPE FUNEBRI 60
RECAPITO TELEGRAMMI 27
SCUOLE PRIVATE – MATERNE – FISM 16
SERVIZI ASSISTENZIALI – AGIDAE 12
SERVIZI ASSISTENZIALI – ANASTE 11
SEVIZI ASSISTENZIALI – AIAS 10
SERVIZI ASSISTENZIALI – ANFFAS 9
SERVIZI ASSISTENZIALI – ANPAS 10
SERVIZI ASSISTENZIALI – AVIS 11
SERVIZI ASSISTENZIALI – FENASCOP 12
SERVIZI ASSISTENZIALI – UNEBA 29
TELECOMUNICAZIONI Note a verbale
VETRO – INDUSTRIA 60
PERMESSI PER L’ESPLETAMENTO DI ATTIVITÀ DI PROTEZIONE CIVILE
DURATA DEI PERMESSI (ex art. 9 commi 1 e 2 D.P.R. 194/2001): non superiore a 30 giorni continuativi e fino a 90 giorni nell’anno (elevati rispettivamente a 60 giorni e 180 giorni in occasione di eventi per i quali è dichiarato lo stato di emergenza nazionale);
DIRITTI GARANTITI AI VOLONTARI (ex art. 9 commi 1 e 2 D.P.R. 194/2001):
il mantenimento del trattamento economico e previdenziale;
copertura assicurativa.
DIRITTI DEI DATORI DI LAVORO (ex art. 9 comma 5 D.P.R. 194/2001): rimborso degli emolumenti versati al lavoratore su richiesta da presentare all’Agenzia di protezione civile entro 2 anni successivi alla conclusione dell’intervento.
Volontari impiegati in attività di pianificazione, simulazione di emergenza e di formazione teorico-pratica autorizzate dall’Agenzia di protezione civile:
DURATA DEI PERMESSI (ex art. 9 comma 4 D.P.R. 194/2001): non superiore a 10 giorni continuativi e fino a 30 giorni nell’anno;
OBBLIGHI DEI VOLONTARI/ORGANIZZAZIONI (ex art. 9 comma 7 D.P.R. 194/2001): richiesta di esonero dal servizio lavorativo da presentare al datore di lavoro almeno 15 giorni prima dello svolgimento della prova di addestramento o di simulazione;
PERMESSI PER L’ESPLETAMENTO DI ATTIVITÀ DI VOLONTARIATO DA PARTE DI PERSONALE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
L’art.72 della “manovra estiva” (d.l. 112/2008 convertito nella legge n. 133 del 6 agosto 2008) dispone che il personale della pubblica amministrazione può chiedere di essere esonerato dal servizio nel corso del quinquennio antecedente la data di maturazione dell’anzianità massima contributiva di 40 anni. Durante il periodo di esonero dal servizio il dipendente pubblico percepisce il 50% del trattamento economico goduto al momento della collocazione “a riposo”. Tale trattamento è aumentato al 70% in caso il dipendente pubblico svolga in modo continuativo ed esclusivo attività di volontariato, opportunamente documentata e certificata, presso organizzazioni non lucrative di utilità sociale, associazioni di promozione sociale, organizzazioni non governative che operano nel campo della cooperazione con i paesi in via di sviluppo, ed altri soggetti da individuare con decreto del ministro dell’economia e delle finanze da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
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