Source: https://journals.openedition.org/mefrim/3107
Timestamp: 2018-11-17 07:11:15+00:00
Document Index: 90138432

Matched Legal Cases: ['art. 47', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 17']

La confisca nel regno di Napoli : primi spunti ricostruttivi
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Il saggio getta luce sul complesso sistema giudiziario di età giuseppina (1806-1808), murattiana (1809-1814) e ferdinandea (1815-1825), un sistema imperniato sul doppio binario di due giustizie opposte fra di loro per principi ispiratori : la prima ordinaria e formale, garantista e illuminata per i « galantuomini ». La seconda straordinaria, eccezionale, sommaria, valida per tutti i non-individui, ovvero i banditi, i briganti, i ribelli, gli oppositori politici, i carbonari, gli emigrati. E proprio il variegato versante di quest’« altra giustizia » articolata sulle leggi e sulle commissioni speciali – militari e marziali – offre molteplici spunti ricostruttivi in merito all’istituto della confisca.
The essay sheds light on the complex judiciary system of the age of Joseph Buonaparte (1806-1808), Joachim Murat (1809-1814) and Ferdinand (1815-1825), based on two opposite principles: the first, ordinary and formal, tolerant and enlightened for « gentlemen”. The second, extra-ordinary, exceptional, summary, valid for non-individuals such as bandits, brigands, rebels, political opponents, Carbonari, emigrants. The varied side of this “other justice”, based on laws and special military and martial commissions, provides many interesting opportunities of analysis on the institution of confiscation.
Gioseppe Bonaparte, Gioacchino Murat, Ferdinando I, confiscation
Gioseppe Bonaparte, Gioacchino Murat, Ferdinando I, confisca
1Queste brevi note si propongono di fornire qualche spunto ricostruttivo utile a illustrare la cornice normativa in cui si inquadra l’istituto della confisca nel Regno di Napoli al tempo della « dinastia francese » di Giuseppe Bonaparte e di Gioacchino Murat e della restaurazione con Ferdinando I.
2 E’ d’obbligo il riferimento al saggio di Lacchè 1990, p. 2-62, in particolare p. 7 ove si sottolin (...)
4 Mastroberti 2001, p. 17 ; Latini 2010, p. 155-172, p. 156 ove si sottolinea che « la sottoposizion (...)
3Questa riflessione della più recente storiografia giuridica, coglie a mio giudizio, l’essenza del sistema della giustizia penale napoletana nel passaggio dal vecchio al nuovo regime. Un sistema imperniato sul doppio binario di due giustizie opposte tra loro per principi ispiratori : la prima ordinaria e formale, garantista e illuminata valida per i « galantuomini »2. La seconda straordinaria, eccezionale, sommaria, valida per tutti gli altri, individui e non-cittadini. Soggetti, questi ultimi, esclusi a vario titolo dal mondo civile, dal mondo nuovo « così come uscito dalla Rivoluzione e così come voluto dai codici », perché « senza proprietà e senza cultura ». Due giustizie dunque, da una parte la giustizia dei codici consacrati a tutela degli interessi della borghesia uscita vincente dalla rivoluzione, dall’altra la giustizia dei regolamenti, dei rescritti delle circolari da applicarsi a chi da escluso doveva essere trattato « cioè al di fuori delle leggi valide per il consorzio sociale con strumenti repressivi ad modum belli, senza troppe garanzie »3. Ma chi erano questi esclusi, questi nemici dell’ordine costituito ? Per il regno di Napoli la storiografia giuridica più recente getta luce, a questo proposito, su una situazione di gravissima anarchia e di ribellione sociale diffusa in tutte le province, esplosa con i fatti del ‘99 e alimentata in seguito dai continui cambiamenti di regime. Travolti dalla rivoluzione imposta dalle armi napoleoniche, un esercito di piccoli agricoltori e pastori fino a quel momento protetti dal vecchio mondo feudale si trovò all’improvviso sbalzato in un mondo nuovo nel quale non c’era posto per loro. Per questi « parassiti », « residui di una società antica » la rivolta, la ribellione, la reazione rabbiosa contro l’ordine costituito fu il passo obbligato. Ed ecco allora un esercito di banditi, di briganti, di ribelli, ma anche di oppositori politici, di carbonari, di emigrati contro i quali una miriade di « organi giudiziari eccezionali » procedettero in una « incessante opera di repressione […] lasciandosi dietro un numero elevatissimo di condanne capitali, espressioni di una giustizia sbrigativa più che sommaria »4. Ma andiamo con ordine.
5 Per un inquadramento storico-giuridico delle leggi penali giuseppine in relazione al codice penale (...)
6 È quanto risulta dall’art. 47 della Legge su i delitti e sulle pene : « Le pene adottate dalla pre (...)
8 Sulla repressione del reato politico nelle sue diverse manifestazioni è d’obbligo il rinvio allo s (...)
10 Osserva al riguardo Mastroberti 2001, p. 51-57, in particolare p. 51 come « In attesa delle grandi (...)
13 Decreto per autorizzare le corti criminali del regno a procedere fino a nuova disposizione, come c (...)
14 Decreto 1 luglio 1809, cit., art. 2 : « Le disposizioni dell’articolo precedente non comprendono 1 (...)
15 Decreto con cui si ordina che i beni degli emigrati in Sicilia, posti in alcune determinate provin (...)
16 Decreto 17 luglio 1809 cit., artt. 2 -16. Sulla figura dell’intendente in età giuseppina e muratti (...)
17 Decreto che appresta gli efficaci mezzi per la intera distruzione de’ briganti in tutto il regno 1 (...)
18 Decreto 1 agosto 1809, cit., art. 1 « Son dichiarati forgiudicati tutti que’ briganti che si trova (...)
19 Sull’antico istituto del fuorbando “introdotto nel Regno dal vicerè spagnolo duca d’Alcalà per la (...)
21 Decreto 1 agosto 1809 cit., art. 7 : « I beni de briganti inscritti sulle dette note saranno confi (...)
22 Si tratta rispettivamente del decreto 4 aprile 1814 n. 2068 in BLD (1814), con cui rimangon vietat (...)
23 Sul punto e con riferimento all’introduzione dell’istituto della confisca nella traduzione del cod (...)
24 Codice dei delitti e delle pene pel Regno d’Italia, Milano 1810, art. 7 : « Le pene afflittive ed (...)
28 Art. 132 in Codice dei delitti, cit., : « Chiunque avrà contraffatto od alterato le monete d’oro o (...)
29 Art. 139 in Codice dei delitti, cit. : « Quelli che avranno contraffatto il sigillo dello stato o (...)
30 Art. 37 in Codice dei delitti, cit. : « La confisca generale è la devoluzione dei beni del condann (...)
31 Art. 38 in Codice dei delitti, cit. : « La confisca generale rimane aggravata di tutti i debiti le (...)
32 Art. 39 in Codice dei delitti, cit. : « Il re potrà disporre dei beni confiscati a favore, sia del (...)
33 Art. 11 in Codice dei delitti, cit. : « Sono pene comuni alle materie criminali e correzionali, l’ (...)
34 Codice penale tradotto d’ordine di Sua Maestà il Re delle Due Sicilie, per uso de’ suoi Stati, Nap (...)
35 Decreto 4 aprile 1814 cit., art. 3 : « Non sarà fatta alcuna inquisizione o ricerca pe’ fatti o co (...)
36 Art. 87 in Codice dei delitti, cit. : « L’attentato o la cospirazione contro la vita o la persona (...)
37 Decreto che ordina la creazione di commessioni militari per procedere contro gli autori di dinotat (...)
38 In base all’art. 5 del decreto in questione, le commissioni militari procedevano : « 1) Contro col (...)
39 Decreto portante le energiche disposizioni per l’esterminio de’ fuorbanditi che infestano alcune p (...)
40 Sul punto cfr. il Decreto con cui vengono conservate nelle provincie de’ reali domini di qua del F (...)
41 Legge con cui sotto prescritte pene riman vietata ogni specie d’associazioni segrete o sieno sette (...)
45 Così Mastroberti 2001, 256 e p. 249-267 per una dettagliata disamina del testo del codice penale. (...)
46 Proprio con riferimento alla confisca, come ebbe a sottolineare lo storico napoletano Pietro Colle (...)
47 Art. 3 Codice per lo regno delle due Sicilie, parte seconda Leggi penali in Codice, cit. : « La pu (...)
48 Così Nicolini Napoli, 1828, p. 790 : « Niuna legislazione ha sancito con maggior forza e purità l’ (...)
49 Così Mastroberti 2005, p. 23-24. Per un profilo bio-bibliografico di Nicolini cfr. Mastroberti 200 (...)
50 Mastroberti 2005, p. 24. « Sul mito dell’eccellenza » del codice napoletano rispetto al modello na (...)
51 Nicolini 1828, p. 838 ove è parzialmente riprodotto il testo dell’art. 44 del codice ferdinandeo i (...)
52 Nicolini 1828, p. 837-839 art. 35 : « Le ammende, egualmente che le somme sopravanzanti dalle mall (...)
56 Pace Gravina, 2015, p. 20-28. Uno Statuto utilissimo per comprendere le nuove linee organizzative (...)
57 Ordinanza del governo provvisorio con cui si richiama in vigore la legge degli 8 di agosto 1816 re (...)
58 Ordinanza 28 marzo 1821, cit., art. 1 : « Tutte le disposizioni contenute nella indicata legge son (...)
59 Decreto 9 aprile 1821 n. 22 in CLD (1821) con cui vien creata una Corte marziale per lo subitaneo (...)
61 Decreto con cui si danno delle energiche disposizioni per lo pronto esterminio de’ malfattori che (...)
63 Legge contro le associazioni illecite 28 settembre 1822 n. 414 in CLD (1822). Su questo provvedime (...)
66 Circa la sospensione (introdotta dall’art. 17 della legge) di cinque anni delle disposizioni conte (...)
67 Gli articoli 305 e s. del codice ferdinandeo (Libro II, titolo VI, capitolo II Delle adunanze ille (...)
10 Osserva al riguardo Mastroberti 2001, p. 51-57, in particolare p. 51 come « In attesa delle grandi riforme, il nuovo sovrano organizzò il sistema giudiziario su due linee parallele, attuando una scelta che, di fondo, sarà mantenuta dal governo borbonico fino all’unificazione : giustizia ordinaria da un lato e giustizia eccezionale dall’altro ». In quest’ottica si inquadrano le commissioni militari e le quattro commissioni giudiziali straordinarie, queste ultime preposte, in base al decreto 15 aprile 1806 a « giudicare nel più breve tempo possibile la moltitudine di persone detenute in tutte le province del Regno ». Di seguito, con legge 8 agosto 1806 furono istituiti quattro tribunali straordinari per la repressione dei « delitti d’eccezione ». Infine con legge 28 febbraio 1806 venne costituito il ministero della polizia generale. Nelle Calabrie lo stato di guerra decretato il 31 luglio del 1806 fu mantenuto per un biennio. Sul punto Mastroberti 2005, p. 35 nt. 60. Sulla giustizia militare v. Berlière - Campion – Lacchè – Rousseaux 2003 ; Latini 2010, p. 158, 162. Con riferimento agli stati pre-unitari ed in particolare all’area del Lombardo-Veneto, Rondini 2006 ; per la Sicilia borbonica, Pace Gravina 2015.
Marzia Lucchesi, « La confisca nel regno di Napoli : primi spunti ricostruttivi », Mélanges de l’École française de Rome - Italie et Méditerranée modernes et contemporaines [En ligne], 129-2 | 2017, mis en ligne le 03 avril 2018, consulté le 17 novembre 2018. URL : http://journals.openedition.org/mefrim/3107 ; DOI : 10.4000/mefrim.3107
10.4000/mefrim.3107