Source: https://www.amicidomenicani.it/vorrei-conoscere-le-motivazioni-del-diritto-canonico-che-rendono-nullo-un-matrimonio-celebrato/
Timestamp: 2020-02-25 16:00:11+00:00
Document Index: 7722098

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 2']

Vorrei conoscere le motivazioni del diritto canonico che rendono nullo un matrimonio celebrato – Amici Domenicani
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Vorrei conoscere le motivazioni del diritto canonico che rendono nullo un matrimonio celebrato
mi chiamo A… e ho 24 anni.
Le scrivo perché vorrei sapere quali sono le condizioni contemplate nel diritto canonico per cui un matrimonio celebrato secondo rito cattolico debba ritenersi nullo.
1. il matrimonio può essere nullo in ragione di tre motivi generali:
– per vizio di consenso,
– per l’esistenza di un impedimento dirimente
– per un difetto sostanziale di forma.
Ti espongo per sommi capi la consistenza di questi motivi.
2. Il vizio di consenso può riguardare l’ignoranza della natura del matrimonio e dei suoi obblighi, l’errore sulla persona o sulle sue qualità determinanti per il consenso, la simulazione, la violenza e il timore.
3. Impedimenti dirimenti sono: la mancanza di età, l’impotenza, il vincolo di un matrimonio precedente, la disparità di culto, l’ordine sacro, il voto perpetuo di castità in un istituto religioso, il ratto della donna a scopo di matrimonio, il crimine, la consanguineità, l’affinità, la pubblica onestà, la parentela legale.
3.1 L’impedimento di età: "L’uomo prima dei sedici compiuti e la donna prima dei quattordici, similmente compiuti non possono contrarre un matrimonio valido" (Can. 1083 § 1).
3.2 L’impedimento d’impotenza: "L’impotenza antecedente e perpetua a compiere la copula matrimoniale sia da parte dell’uomo sia da parte della donna, assoluta che relativa” (Can. 1084, § 1).
3.3 Il vincolo di un matrimonio precedente: "Attenta invalidamente il matrimonio chi è legato dal vincolo di un matrimonio precedente, anche se non consumato» (Can. 1085, § 1).
3.4 La disparitå di culto: "Il matrimonio tra due persone, di cui una sia stata battezzata nella Chiesa cattolica o in essa sia stata accolta né abbia defezionato da essa con atto formale, e l’altra non sia stata battezzata, è invalido" (Can. 1086, § 1).
3.5. L’0rdine sacro: “attentano invalidamento il matrimonio coloro che sono costituiti negli ordini sacri” (Can. 1087),
3.6 Il voto pubblico perpetuo di castità: “Attentano invalidamente il matrimonio che sono vincolati dal voto pubblico perpetuo di castità, emesso in un istituto religioso” (Can. 1088).
3.7 Il ratto della donna a scopo di matrimonio: "Tra l’uomo e la donna rapita o anche solo trattenuta con l’intento di contrarre matrimonio con essa, non può sussistere alcun matrimonio, tranne che, successivamente, la donna, separata dal rapitore e posta in un luogo sicuro e libero, scelga spontaneamente il matrimonio" (Can. 1089).
3.8 L’impedimento di crimine: "Chi, allo scopo di contrarre matrimonio con una determinata persona, provoca la morte del coniuge di questa o del proprio coniuge, attenta invalidamente il matrimonio" (Can. 1090, § 1).
3.9 L’impedimento di consanguineitå: “Nella linea retta della consanguineità, il matrimonio è nullo fra tutti gli ascendenti e i discendenti, sia legittimi che naturali" (Can. 1091, § 1).
"Nella linea collaterale, il matrimonio è nullo fino al quarto grado incluso" (Can. 1091, § 2).
3.10 L’impedimento di affinità: “L’affinità in linea retta dirime il matrimonio in qualunque grado" (Can. 1092).
3.11 L’impedimento di pubblica onestà: “L’impedimento di pubblica onestà deriva da un matrimonio invalido a cui sia seguita la convivenza, oppure da un notorio o pubblico concubinato; dirime il matrimonio nel primo grado della linea retta tra l’uomo e le consanguinee della donna e viceversa" (Can. 1093).
3.12 L’impedimento di parentela legale: “Non possono contrarre validamente il matrimonio tra loro, nella linea retta o nel secondo grado della linea collaterale, coloro che sono congiunti da parentela legale sorta da adozione" (Can. 1094).
4. Difetto sostanziale di forma: perché un matrimonio sia validamente celebrato si richiede la forma giuridica, che prevede tre testimoni: uno qualificato (il parroco) e altri due testimoni comuni.
Ecco in sintesi gli elementi sui quali i canoni stessi e anche i canonisti sviluppano ulteriori precisazioni e approfondimenti.
Con l’augurio che per il tuo avvenire non vi sia nessuno di questi impedimenti che rendono nullo un atto così grande quale quello del matrimonio, ti assicuro la mia preghiera e la mia benedizione.
Di Padre Angelo Bellon op|2016-04-10T15:00:00+01:0010 Aprile 2016|Un sacerdote risponde - Diritto canonico - Generale|