Source: http://www.e-glossa.it/wiki/formalit%c3%a0_del_testamento_dello_straniero.aspx
Timestamp: 2016-12-05 08:31:52+00:00
Document Index: 99234580

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 55', 'art. 55', 'art.55', 'art.54', 'art.55']

Speciali formalità sono previste dalla legge notarile per l'atto nel quale sia parte lo straniero. Dette prescrizioni non possono non applicarsi anche nell'ipotesi in cui l'atto consiste in un testamento pubblico nota1. Ai sensi dell'art. 54 l.n. se il notaio ed i testimoni conoscono la lingua straniera, la redazione del testamento può essere fatta in tale lingua; ad essa seguirà la traduzione. Qualora invece il notaio non conoscesse la lingua straniera, egli riceverà il testamento in italiano con l'intervento di un interprete. Questo, scelto dal testatore, deve anzitutto prestare giuramento innanzi al notaio; della presenza dell'interprete e del giuramento fatto occorre fare menzione nell'atto (II comma art. 55 l.n. ). Nell'eventualità in cui il testatore straniero non sappia (=non conosce) o non possa (= non è in grado) sottoscrivere, sarà indispensabile l'assistenza di due testimoni che conoscano la lingua straniera. Se il testatore sa e può sottoscrivere, sarà invece sufficiente che la lingua straniera sia conosciuta da uno soltanto dei testi (III comma art. 55 l.n. ). Ai sensi del IV comma dell'art.55 l.n. di fronte all'originale o in calce al medesimo dovrà porsi anche la traduzione in lingua straniera nota2. Notenota1E' questa l'opinione dominante in dottrina: cfr.Gangi, La successione testamentaria nel vigente diritto italiano, vol.II, Milano, 1964, p.178 e Lasagna, Il notaro e le sue funzioni, Milano, 1975, p.1445.top1 nota2Mentre nella fattispecie prevista dall'art.54 l.n. l'atto nasce nell'originale in più lingue ed è indifferente che la lingua straniera sia scritta prima o dopo la lingua italiana (perché non si tratta di segmenti autonomi, ma di parti distinte di un unico documento), nel caso disciplinato dall'art.55 l.n. l'atto nasce nella sola lingua conosciuta dal notaio e la traduzione da parte dell'interprete costituisce uno scritto secondario: così Casu, L'atto notarile tra forma e sostanza, Roma-Milano, 1996, p.140. top2BibliografiaCASU, L'atto notarile tra forma e sostanza, Milano, 1996GANGI, La successione testamentaria nel vigente diritto italiano, Milano, 1964LASAGNA, Il notaro e le sue funzioni, Milano, 1975