Source: https://renatodisa.com/2015/12/21/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-17-dicembre-2015-n-25356-ove-il-comodato-di-un-bene-immobile-sia-stato-stipulato-senza-limiti-di-durata-in-favore-di-un-nucleo-familiare-nella-specie-da/
Timestamp: 2018-11-19 05:09:31+00:00
Document Index: 135653878

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1809', 'sentenza ', 'art. 1809', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 17 dicembre 2015, n. 25356. Ove il comodato di un bene immobile sia stato stipulato senza limiti di durata in favore di un nucleo familiare (nella specie: dal genitore di uno dei coniugi) già formato o in via di formazione, si versa nell'ipotesi del comodato a tempo indeterminato, caratterizzato dalla non prevedibilità del momento in cui la destinazione del bene verrà a cessare. Infatti, in tal caso, per effetto della concorde volontà delle parti, si è impresso allo stesso un vincolo di destinazione alle esigenze abitative familiari (e perciò non solo e non tanto a titolo personale del comodatario) idoneo a conferire all'uso - cui la cosa deve essere destinata - il carattere implicito della durata del rapporto, anche oltre la crisi coniugale e senza possibilità di far dipendere la cessazione del vincolo esclusivamente dalla volontà, ad nutum, del comodante. Salva la facoltà di quest'ultimo di chiedere la restituzione nell'ipotesi di sopravvenienza di un bisogno, ai sensi dell'art. 1809, comma 2, c.c., segnato dai requisiti della urgenza e della non previsione. - Avvocato Renato D'Isa
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Con sentenza del 27 aprite 2011 il Tribunale di Taranto, sezione distaccata di Grottaglie, accoglieva la domanda, presentata da L.C. e F.A. nei confronti di L.B. e M.A. , di risoluzione di un contratto di comodato avente ad oggetto un appartamento di proprietà attorea, secondo la prospettazione dei ricorrenti concesso a L.B. – figlio degli attori – perché fosse destinato ad abitazione familiare ed assegnato poi con provvedimento del Presidente del Tribunale nel giudizio di separazione alla di lui moglie separata M.A. , cui la sentenza conseguentemente ordinava il rilascio dell’immobile, condannandola altresì al risarcimento di danni per illecita detenzione dalla data della domanda giudiziale e condannando gli attori a pagarle il 50% dei costi delle opere eseguite per rendere abitabile l’appartamento – concesso in comodato allo stato grezzo -, con conseguente parziale compensazione.
Il contratto di comodato | Avvocato Renato D'Isa 21 dicembre 2015 at 16:30 - Reply
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