Source: http://www.managementondemand.it/?page_id=1421
Timestamp: 2018-09-25 07:58:24+00:00
Document Index: 67320874

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 28', 'art. 2501', 'art. 161', 'art. 67', 'art. 160']

Crisis Management & Consulting Vecchia
Gli strumenti normativi di cui si avvale la divisione CM&C sono:
La predisposizione e l’attuazione di un piano stragiudiziale rappresentano un primo possibile strumento di risanamento dell’esposizione debitoria e di riequilibrio della situazione finanziaria del cliente. Fermo restando l’importanza di una valutazione ad personam dello stato di crisi, la natura stragiudiziale dell’istituto ci consente di agire tempestivamente nella sua risoluzione. Ai sensi dell’art. 67, terzo comma, lett. d), L.F, sono esenti da azione revocatoria gli atti, i pagamenti e le garanzie concesse su beni del debitore purché posti in essere in esecuzione di un piano che appaia idoneo a consentire il risanamento della esposizione debitoria dell’impresa e ad assicurare il riequilibrio della sua situazione finanziaria e la cui ragionevolezza sia attestata da un professionista iscritto nel registro dei revisori contabili e che abbia i requisiti previsti dall’art. 28, lettere a) e b) ai sensi dell’art. 2501-bis, quarto comma, del codice civile.
Un ulteriore strumento di risoluzione dello stato di crisi è rappresentato dall’accordo di ristrutturazione dei debiti.
“L’imprenditore in stato di crisi può domandare, depositando la documentazione di cui all’art. 161, l’omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti, stipulato con i creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti, unitamente ad una relazione redatta da un professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, terzo comma, lettera d) sull’attuabilità dell’accordo stesso, con particolare riferimento alla sua idoneità ad assicurare il regolare pagamento dei creditori estranei.”
Il concordato preventivo rappresenta la volontà del cliente, qualora ricorrano i requisiti di cui all’art. 160 L.F., di prevenire una più articolata e complessa procedura concorsuale. Lo scopo del concordato preventivo, non è solo quello di tutelare l’imprenditore in difficoltà, ma anche i creditori. Il soggetto debitore, tramite l’accesso alla procedura, può paralizzare ogni possibile azione esecutiva nei suoi confronti e mantenere l’amministrazione dell’impresa, sia pure con il limiti introdotti. L’istituto soddisfa anche il più ampio e generale interesse della Società al mantenimento dell’operatività e dei livelli occupazionali.
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