Source: http://www.comune.trana.to.it/schede.aspx?c=3&sc=7&ts=1045&id=91
Timestamp: 2018-05-25 03:22:43+00:00
Document Index: 144712480

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 23', 'art.19', 'art. 19', 'art. 44', 'art. 36', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 44', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 31']

Fatta salva la legislazione regionale in materia, sono comunque realizzabili mediante S.C.I.A. gli interventi edilizi non riconducibili all'elenco di cui all'art. 10 (Interventi subordinati a permesso di costruire) e all'art. 6 (Attività edilizia libera) del T.U. dell’edilizia approvato con d.P.R. n. 380/2001 e succ. modif., che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, del regolamento edilizio e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
Sono, altresì, realizzabili mediante S.C.I.A. le varianti a Permessi di Costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e succ. modif., recante “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel Permesso di Costruire.
Non sono realizzabili mediante S.C.I.A. le opere eseguibili, in alternativa al Permesso di Costruire, mediante la Denuncia di inizio attività alternativa al Permesso di Costruire (cd. Super D.I.A.) disciplinata dall’art. 22, comma 3, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e succ. modif. e, se del caso, dalla relativa normativa regionale. 0 La Regione ...................................., con propria legge ...................................., secondo quanto previsto dall’art. 22, comma 4, del d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, potendo ampliare o ridurre l'ambito applicativo delle disposizioni sopra indicate, ha stabilito quanto segue: ........................................................... .........................................................................................................................................
E' comunque salva la facoltà dell'interessato di chiedere, in alternativa alla presentazione della S.C.I.A., il rilascio di Permesso di Costruire (ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 380/2001) per la realizzazione degli interventi edilizi eseguibili mediante la presentazione della S.C.I.A. stessa ai sensi dell’art. 22, comma 7, del d.P.R. n. 380/2001.
La S.C.I.A., corredata delle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici secondo quanto prescritto dalla normativa vigente, può essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto l'utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la S.C.I.A. si considera presentata al momento della ricezione da parte del comune.
La S.C.I.A. è corredata dall'indicazione delle complete generalità dell'impresa (o delle imprese) cui si intende affidare i lavori ed è sottoposta al termine massimo di efficacia pari a tre anni. La realizzazione della parte non ultimata dell'intervento è subordinata alla presentazione di una nuova S.C.I.A..
Nei casi in cui la normativa vigente prevede l'acquisizione di atti o pareri di organi o enti appositi (anche di competenza di questo Comune che riceve la S.C.I.A.), ov¬vero nei casi in cui la normativa vigente prevede l'esecuzione di verifiche preventive, con la sola esclusione dei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e degli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti dalla normativa per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria, essi sono comunque sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni o certificazioni del tecnico abilitato (da allegare alla S.C.I.A.) relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti previsti dalla legge, da¬gli strumenti urbanistici approvati o adottati e dai regolamenti edilizi al fine di poter dar corso ai lavori; sono comunque fatte salve le verifiche successive degli organi e delle amministrazioni competenti nelle materie che interessano i lavori da eseguire.
La sussistenza del titolo abilitativo edilizio è provata con la copia della S.C.I.A. da cui risulti la data di ricevimento agli atti di questo Comune della S.C.I.A. (ovvero la data di ricezione agli atti dell’interessato della comunicazione dello Sportello Unico dell’edilizia con la quale si informa dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso per l’immobile che sia soggetto ad un vincolo normativo non sostituibile dall’asseverazione del tecnico abilitato), l'elenco di quanto presentato a corredo del progetto, l'attestazione del professionista abilitato, nonché gli atti di assenso eventualmente necessari che siano stati acquisiti autonomamente dall’inte¬ressato e che siano già stati inizialmente allegati alla S.C.I.A. al momento della presentazione della stessa agli atti di questo Comune.
L'interessato è comunque tenuto a comunicare per iscritto allo Sportello Unico dell’edilizia la data di avvenuta ultimazione dei lavori.
Ai sensi del combinato disposto dell’art. 19, commi 3 e 6-bis, della legge n. 241/1990 e succ. modif., questa Amministrazione Comunale, in caso di accertata carenza dei requisiti e dei presupposti prescritti dal comma 1 dello stesso art. 19, nel termine di 30 giorni dal ricevimento della S.C.I.A., adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell'attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l'interessato provveda a conformare alla normativa vigente l’attività edilizia ivi prevista ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'Amministrazione (che, in ogni caso, non può essere inferiore a 30 giorni).
E' fatto comunque salvo il potere di questa Amministrazione Comunale di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli artt. 21-quinquies (Revoca della S.C.I.A.) e 21-nonies (Annullamento d'ufficio della S.C.I.A.), della stessa legge n. 241/1990 e succ. modif..
In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell'atto di notorietà false o mendaci, questa Amministrazione Comunale, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali di cui al comma 6 dell’art. 19 della legge n. 241/1990, nonché di quelle di cui al capo VI del Testo Unico della documentazione amministrativa di cui al d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e succ. modif., può sempre ed in ogni tempo adottare i provvedimenti sopra indicati.
Ai sensi del combinato disposto dell’art. 23, comma 6, del d.P.R. n. 380/2001 e succ. modif. e dell’art.19, commi 3 e 6-bis, della legge n. 241/1990 e succ. modif., il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, ove entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della S.C.I.A., sia riscontrata l'assenza di una o più delle condizioni stabilite dalla legge per l’esecuzione dei lavori mediante la stessa S.C.I.A., notifica all'interessato l'ordine motivato di non effettuare il previsto intervento e, in caso di falsa attestazione del professionista abilitato, informa l'autorità giudiziaria e il consiglio dell'ordine di appartenenza.
E' comunque salva la facoltà di ripresentare la S.C.I.A., con le modifiche o le integrazioni necessarie per renderla conforme alla normativa urbanistica ed edilizia.
Ai sensi dell’art. 19, comma 6-bis, della legge n. 241/1990 e succ. modif., restano altresì ferme le disposizioni relative alla vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 e succ. modif., e le disposizioni delle leggi regionali aventi attinenza con gli interventi edilizi previsti/eseguiti.
-	la mancata presentazione della S.C.I.A. non comporta l'applicazione delle sanzioni previste dall'art. 44 del d.P.R. n. 380/2001, 0 fatto salvo quanto indicato al periodo successivo; resta comunque salva, ove ne ricorrano i presupposti in relazione all’intervento realizzato, l’applicazione delle sanzioni di cui agli artt. 31, 33, 34, 35 e 44 dello stesso d.P.R. n. 380/2001 e la sanatoria dell’intervento mediante accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 del medesimo d.P.R. n. 380/2001.
0 La regione, avendo con propria legge ...................................., secondo quanto ammesso dall’art. 22, comma 4, del d.P.R. n. 380/2001, ampliato l'ambito applicativo delle disposizioni indicate dallo stesso art. 22, ai seguenti interventi edilizi: ................................................................................................................................ ..................................................................................................................., qualora l’interessato commetta abusi edilizi rispetto a tali interventi, si applicano in tal caso anche le sanzioni penali previste nell'art. 44 del d.P.R. n. 380/2001.
Ai sensi dell’art. 19, comma 6, della legge n. 241/1990 e succ. modif., ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la S.C.I.A., dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti prescritti dalla legge, è punito con la reclusione da uno a tre anni.
Ai sensi dell’art. 19, comma 6-ter, della legge n. 241/1990 e succ. modif., la S.C.I.A. non costituisce provvedimento tacito direttamente impugnabile. Gli interessati possono sollecitare l'esercizio delle verifiche spettanti all'amministrazione e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l'azione di cui all'art. 31, commi 1, 2 e 3 del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, recante “Codice del processo amministrativo”.