Source: http://www2.areeprotette.provincia.tn.it/natura2000/incidenza/valutazione-negativa.html
Timestamp: 2019-05-21 17:48:22+00:00
Document Index: 143485583

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.6', 'art 9', 'art. 6', 'art 9', 'art. 6', 'art. 6']

﻿ Valutazione Incidenza - Natura 2000 - Le aree protette del Trentino
Rete Natura 2000 - La Valutazione di Incidenza
Dopo avere appurato che non esistono possibili soluzioni alternative, occorre considerare (a norma dell’ articolo 6, paragrafo 4 della direttiva Habitat) se sono in essere motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.
Ciò va determinato in base alle considerazioni seguenti:
a) l’interesse pubblico deve essere rilevante:
Non tutti i tipi di interesse pubblico, di natura sociale o economica, sono sufficienti, in particolare se contrapposti al peso particolare degli interessi tutelati dalla direttiva
b) deve trattarsi di un interesse a lungo termine:
E’ ragionevole assumere, in questo contesto, che l’interesse pubblico possa essere rilevante se si tratta di un interesse a lungo termine; gli interessi economici a breve termine o altri interessi che apporterebbero soltanto benefici a breve termine per la società non sembrano sufficienti per superare in importanza gli interessi di conservazione a lungo termine tutelati dalla direttiva.
c) devono riferirsi a condizioni di necessità
E’ ragionevole considerare che i motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi i motivi di natura sociale o economica, si riferiscono a situazioni dove i piani o progetti previsti risultano essere indispensabili:
nel quadro di azioni o politiche volte a tutelare i valori fondamentali per la vita dei cittadini (salute, sicurezza, ambiente);
I casi modello rivelano che alcune condizioni possono essere incluse nei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, a condizione di essere adeguatamente documentate:
progetti o piani per i quali esiste una necessità pubblica o ambientale dimostrabile;
progetti o piani mirati specificatamente al miglioramento della salute e/o sicurezza pubblica;
progetti o piani mirati specificatamente a tutelare la vita umana e i terreni.
È opportuno osservare che tali condizioni devono essere rilevanti, nel senso di essere superiori all’interesse generale di mantenimento dello stato di conservazione di un sito e rispondenti ad un interesse a lungo termine
Quindi i progetti o piani che rientrano interamente nella sfera d’interesse di società o individui non sono contemplati tra i motivi imperativi di rilevante interesse pubblico.
La valutazione definitiva della sussistenza di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico rientra principalmente nei compiti delle autorità competenti.
Esistono motivi imperativi di rilevante interesse pubblico?
SI Vai al prossimo passaggio
NO Il PP non può essere autorizzato
Presenza di habitat o specie prioritarie
Valutata la sussistenza di motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale ed economica, le autorità competenti danno il loro accordo ai piani e progetti in questione, nonostante permangano effetti negativi sul sito, a condizione che l’equilibrio di interessi tra gli obiettivi di conservazione del sito e i motivi imperativi sopraccitati sia a favore di questi ultimi.
Nella valutazione va comunque considerata l’eventuale presenza di habitat/specie di interesse prioritario (art.6, comma 4 direttiva 92/43 CEE “Habitat”).
Gli habitat prioritari censiti finora nei SIC/ZPS del Trentino sono :
4070 Boscaglie di Pinus mugo e di Rhododendron hirsutum (Mugo-Rhododendretum hirsuti)
6110 Formazioni erbose calcicole rupicole o basofile dell'Alysso-Sedion albi
6210* Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee)
6230 Formazioni erbose a Nardus, ricche di specie, su substrato siliceo delle zone montane (e delle zone submontane dell'Europa continentale)
6240 Formazioni erbose sub-pannoniche
7110 Torbiere alte attive
7220 Sorgenti pietrificanti con formazione di travertino (Cratoneurion)
7240 Formazioni pioniere alpine del Caricion bicoloris-atrofuscae
8160 Ghiaioni dell'Europa centrale calcarei di collina e montagna
8240 Pavimenti calcarei
9180 Foreste di versanti, ghiaioni e valloni del Tilio-Acerion
91D0 Torbiere boscose
91H0 Boschi pannonici di Quercus pubescens
Le specie prioritarie censite nei SIC/ZPS del Trentino sono le seguenti:
470 Callimorpha (Euplagia) quadripunctaria I) Invertebrati
1620 Ursus arctos M) Mammiferi
Nessuna specie vegetale censita in Trentino risulta essere prioritaria.
Nel sito sono presenti specie/habitat prioritari?
NO Il PP può essere autorizzato. Si devono adottare misure di compensazione
Motivi di sicurezza, salute umana, benefici ambientali
Ai sensi dell’art.6, comma 4 della direttiva 92/43 CEE “Habitat”, nel caso in cui nei siti interessati da progetti o piani atti a provocare effetti negativi vi sia la presenza di habitat o specie di tipo prioritario, tali piani/progetti possono essere adottati soltanto se
connessi con la salute dell’uomo e/o la sicurezza pubblica
relativi a conseguenze positive di primaria importanza per l’ambiente.
Esistono motivi di sicurezza, salute umana, benefici ambientali?
SIIl PP può essere autorizzato. Si devono adottare misure di compensazione
NO Parere della Commissione Europea
Il PP può essere autorizzato.
Si devono adottare misure di compensazione.
Assenza di habitat/specie prioritari nel sito
Se non sono presenti habitat/specie prioritari, valutato l’equilibrio degli interessi in gioco, l’autorità competente (il Presidente della Giunta Provinciale, come indicato dall’art 9, comma 12 della LP 10/2004) può autorizzare il piano/progetto, dandone successiva comunicazione al Ministero per l’ambiente e tutela del territorio.
In ogni caso vengono stabilite necessariamente adeguate misure di compensazione che garantiscano la coerenza globale della rete Natura 2000 (art. 6, comma 9, DPR 120/2003).
È possibile in determinati casi, previo parere della Commissione, considerare altri motivi imperativi di rilevante interesse pubblico oltre a quelli di salute/sicurezza pubblica/importanti benefici ambientali, previsti in caso di presenza nel sito di habitat/specie prioritari.
Il parere della Commissione viene richiesto dall’Autorità competente, in Trentino dal Presidente della Giunta Provinciale (art 9, comma 12 LP 10/2004).
Se il PP viene autorizzato si devono adottare misure di compensazione
Individuazione di misure di compensazione
Le misure di compensazione rappresentano l'ultima risorsa per limitare al massimo l'incidenza negativa sull'integrità del sito derivante dalla realizzazione del progetto o piano, giustificato da motivi rilevanti di interesse pubblico.
L'art. 6 della direttiva Habitat (recepito dall'art. 6, comma 9 del DPR 120/2003) prevede che lo l'Amministrazione competente adotti ogni misura compensativa necessaria per garantire che la coerenza globale della rete Natura 2000 sia tutelata.
Misure attinenti la conservazione delle specie e dei loro habitat
Le misure di compensazione sono considerate efficaci quando bilanciano gli effetti con incidenza negativa indotti dalla realizzazione del progetto o del piano e devono essere attuate il piú vicino possibile alla zona interessata dal piano o progetto che produrrà gli effetti negativi.
Informazione della Commissione EU
Tramite ministero dell'ambiente