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Timestamp: 2017-12-13 08:03:35+00:00
Document Index: 116589904

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 49', 'art. 28', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 16', 'art.7', 'art. 55', 'art. 1']

ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MATERNA, ELEMENTARE E MEDIA PETRARCA P.za C. Battisti, MONTEVARCHI Tel Fax - PDF
ISTITUTO COMPRENSIVO DI SCUOLA MATERNA, ELEMENTARE E MEDIA PETRARCA P.za C. Battisti, MONTEVARCHI Tel Fax
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1 Contratto integrativo d istituto sui criteri generali per la ripartizione delle risorse del Fondo dell Istituzione Scolastica (FIS) e criteri di assegnazione incarichi specifici del personale. Nell anno scolastico 2013/2014 il giorno 16 del mese di maggio dell anno 2014 presso la sede dell Istituto Comprensivo Petrarca di Montevarchi (AR) tra Il Dirigente Scolastico in rappresentanza dell Istituzione Scolastica Nedo Migliorini Istituto Comprensivo Petrarca di Montevarchi e i componenti delle RSU d Istituto Michele Pistritto Anna Norti Gualdani Mosè Ghinassi i rappresentanti sindacali delle seguenti OO.SS. per la CGIL per la CISL per la UIL per lo SNALS-CONFSAL per la GILDA viene sottoscritto il seguente: 1 Premessa CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO Le relazioni sindacali sono improntate al preciso rispetto dei diversi ruoli e responsabilità del Dirigente Scolastico e delle RSU, e perseguono l obiettivo di incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte, contemperando l interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l esigenza di incrementare l efficacia e l efficienza dei servizi prestati alla collettività, ed in considerazione del fatto che la correttezza e la trasparenza dei comportamenti sono condizione essenziale per il buon esito delle relazioni sindacali, costituendo quindi impegno reciproco delle Parti contraenti. 2 Scopo Il contratto - conforme nella sostanza alla pre-intesa ha lo scopo di: a) definire il quadro delle relazioni sindacali a livello di Istituto; b) regolare le modalità ed i criteri per la distribuzione del fondo della Istituzione Scolastica Pag. 1
2 dell'anno scolastico ; c) definire le modalità applicative dell art. 55 del CCNL 2006/2009; d) definire alcuni specifici aspetti delle mansioni del personale ausiliario. CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 Campo di applicazione, durata e decorrenza Le disposizioni contenute nel presente accordo si applicano al personale docente ed ATA assunto a tempo determinato e indeterminato in servizio presso l Istituto Comprensivo Petrarca a partire dal 1 settembre 2013; ha validità per gli anni scolastici successivi, con tacito rinnovo, fino a disdetta di almeno una delle parti da presentarsi entro il 31 luglio con esclusione della parte economica che avrà validità per il solo anno scolastico 2013/14. ART 2 Interpretazioni autentiche e controversie Qualora insorgano controversie sulla interpretazione del presente contratto collettivo si applicano le disposizioni di cui all art. 49 d. lgs. 165/2001. ART. 3 Rinvio Per quanto non previsto dal presente accordo, si fa rinvio al CCNL, CCNI e decentrati vigenti nonché alla normativa sul pubblico impiego. ART. 4 Delibere degli Organi Collegiali Nella definizione di tutte le materie oggetto delle relazioni sindacali di Istituto si tiene conto delle delibere degli OO. CC., per quanto di competenza. ART. 5 Rapporti tra RSU e Dirigente Scolastico 1. Le RSU designano il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e comunicano il nominativo al Dirigente Scolastico; il rappresentante rimane in carica fino a diversa comunicazione della RSU. 2. Il Dirigente Scolastico, informa la RSU che per l anno scolastico 2013/14 il monte ore previsto per i permessi sindacali è pari a 42 ore e 8 minuti, (25 minuti e 30 secondi moltiplicato per ogni dipendente con rapporto a tempo indeterminato, n 99 addetti). ART. 6 - Calendario degli incontri Tra il Dirigente Scolastico e le RSU viene concordato il seguente calendario di massima per le materie in base alle normative vigenti: a) Entro il mese di ottobre: - modalità e criteri di applicazione delle relazioni sindacali; - organizzazione del lavoro del personale ATA; - adeguamento degli organici del personale; - assegnazione del personale ai plessi e sezioni staccate; - assegnazione dei docenti alle classi e attività. b) Nel mese di dicembre: - piano delle attività aggiuntive retribuite con il FIS; - utilizzo delle risorse finanziarie e del personale per progetti, convenzioni ed accordi; - criteri per la fruizione dei permessi sull aggiornamento; - utilizzazione dei servizi sociali; - sicurezza nei luoghi di lavoro. c) Nel mese di gennaio: - verifica dell'organizzazione del lavoro personale ATA. Pag. 2
3 d) Nel mese di marzo: - proposte di formazione classi e determinazione organici di diritto. Il Dirigente Scolastico concorda con la RSU le modalità ed il calendario per lo svolgimento dei diversi modelli di relazioni sindacali; in ogni caso la convocazione da parte del Dirigente Scolastico va effettuata con almeno sei giorni di anticipo e la richiesta da parte della RSU va soddisfatta entro sei giorni, salvo elementi ostativi che rendano impossibile il rispetto dei termini indicati. Per ogni incontro vanno preliminarmente indicate le materie. Il Dirigente Scolastico fornisce la relativa documentazione almeno 48 ore prima dell incontro. Bacheca sindacale Il Dirigente Scolastico assicura la predisposizione di una bacheca riservata all esposizione di materiale sindacale, in collocazione idonea e concordata con le RSU. Le RSU hanno diritto di affiggere, nella suddetta bacheca, materiale di interesse sindacale e del lavoro, in conformità alla legge sulla stampa e senza preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico. Stampati e documenti da esporre nelle bacheche possono essere inviati anche direttamente dalle OO. SS. provinciale o nazionale. Il Dirigente Scolastico assicura la tempestiva trasmissione alle RSU del materiale a loro indirizzato ed inviato per posta, per fax o per . CAPO II DISPOSIZIONI RELATIVE ALL UTILIZZO DEL FIS ART.7 - Risorse afferenti al FIS Va premesso preliminarmente che per l'anno scolastico le risorse ammontano complessivamente a ,47, come analiticamente indicato nell allegata relazione al presente contratto tale somma corrisponde ai seguenti istituti contrattuali (mod. A): FIS ,92 (compresa Indennità DSGA 5.851,65) funzioni Strumentali 4.262,28; incarichi Specifici 1.641,30; pratica sportiva 962,53; economie FIS anni precedenti ,58; ore sostituzione docenti 2.460,28; economie ore sostituzione docenti 193,58; Le somme suddette si intendono al lordo dipendente (al netto quindi di Irap e Inpdap a carico dello Stato). ART. 8 - Distribuzione delle risorse fra i diversi profili professionali Il FIS dell anno viene così suddiviso: 70% per il personale docente ( ,20) e 30% per il personale ATA ( ,65). Quanto risulta, detratta la quota dell indennità di direzione ( 5.851,65), in considerazione della presenza di un sostituto del DSGA al quale spetta la quota fissa e la quota variabile. L utilizzazione del Fondo di Istituto è specificamente legato alle attività previste nel Piano della Offerta Formativa della Istituzione Scolastica. Le quote di ripartizione tra il personale docente ed ATA dei fondi di cui sopra sono stabilite in questa sede tra il Dirigente Scolastico e la Rappresentanza Sindacale Unitaria (di seguito RSU) in base alle necessità rilevabili dal POF ed alle esigenze avanzate da Collegio dei Docenti e riunioni di servizio del personale ATA. Pag. 3
4 Le somme sono destinate al rispettivo personale secondo la specifica finalità. Eventuali economie di tali somme sono riutilizzate negli anni successivi senza alcun vincolo. Per i criteri di accesso ai compensi che gravano sul fondo di Istituto valgono le disposizioni di cui ai successivi articoli del presente accordo. In allegato al presente accordo i prospetti di quantificazione di ripartizione del budget del fondo medesimo al personale Docente (mod. B) ed ATA (mod. C), validi per l anno scolastico 2013/2014. ART. 9 Funzioni strumentali I compensi per la funzioni Strumentali sono stabiliti in 473,59 forfetarie per ogni docente nominato dal Collegio dei Docenti, come di seguito.: AREA 1 Gestione del Piano dell Offerta Formativa LUCIA ANNUNZIATA MAGGIO PISTRITTO MICHELE AREA 2 Sostegno al lavoro dei docenti MASSIMO MUGNAI AREA 3 Interventi e servizi per studenti CARLA BORGOGNI; MARZIA RESTI; MANUELA NOCENTINI AREA 4 Realizzazione di progetti formativi d intesa con enti ed istituzioni esterni MARIA GRAZIA CANESCHI AREA 5 Supporto alle attività del C.T.P. MARIA CIRRINCIONE STEFANIA VALDAMBRINI ART Attività complementari di educazione fisica Come ex-art. 28 del CCNL/03, si stabilisce il relativo compenso come da disposizioni Ministeriali per creazione Centro Sportivo, pari a 962,532. ART. 11 Incarichi specifici personale ATA. 1 Servizi Amm.vi Assistenti amministrativi non beneficiari dell art. 7: 1) personale di Ruolo. 2 Servizi Ausiliari Collaboratori scolastici non beneficiari dell art. 7: 1) personale di Ruolo; 2) Personale nei plessi di scuola materna; 3) Personale nei plessi dove è attiva la pre-scuola; 4) Personale nei plessi dove esiste un collaboratore unico. 3 Flessibilità organizzativa Pag. 4
5 Per Orario Entrata 7,30 9,00 11,00 16,18 Uscita 14,42 16,12 18,12 23,30 Con rientri pomeridiani per completamento orario stabiliti individualmente con il DSGA. Per apertura segreteria pomeridiana dalle 15 alle 18 nel giorno di mercoledì; Per disponibilità a rientri pomeridiani o cambiamenti di orario per eventuali esigenze impreviste e comunque ogni qualvolta il Dirigente Scolastico lo richieda. Per disponibilità orario spezzato nei giorni di maggior esigenza di lavoro. ART. 12 Norme comuni Le risorse finanziarie che perverranno nella disponibilità ex L. 440/1997, per attività IDA, per progetti didattici finanziati da EE.LL o privati, per progetti europei e per ogni altra motivazione, che prevedono nella loro utilizzazione la corresponsione di compensi ed indennità al personale docente ed ATA, ferma restando la destinazione in caso di finalizzazione, verranno utilizzate con le seguenti priorità: 1. Retribuzione delle attività aggiuntive non di insegnamento per il personale docente e delle attività aggiuntive per il personale ATA connesse con la realizzazione dei progetti e delle iniziative che saranno realizzate con i finanziamenti in questione; 2. Retribuzione delle attività di insegnamento e delle attività di consulenza affidate a personale docente ed a esperti esterni all istituto le professionalità e le competenze richieste; 3. Nel caso in cui sia necessario ricorrere a personale docente ed a esperti esterni all istituto sarà data precedenza nell individuazione del suddetto personale a coloro che appartengono al personale della scuola statale. ART Informazione preventiva L informazione preventiva relativa alle attività ed ai progetti retribuiti con il fondo d Istituto e con le altre risorse pervenute nella disponibilità dell Istituto sarà fornita anche utilizzando i prospetti di cui agli allegati A, B e C al presente accordo fornendo copia del conto consuntivo relativo all e.f. precedente, completo di relazione e prospetto delle economie, e copia del programma annuale relativo all e.f. in corso, aggiornato alle variazioni apportate. ART. 14 Variazione della situazione Nel caso in cui fosse assolutamente necessario, per comprovati motivi, effettuare attività oltre quelle previste, si procederà alla revisione del piano delle attività. ART. 15 Informazione successiva e verifica L informazione successiva relativa alle attività e ai progetti retribuiti con il fondo d Istituto e con altre risorse pervenute nella disponibilità dell Istituto sarà fornita, ai sensi dell art. 16 del protocollo di intesa regionale del 18/9/2000 mediante prospetti riepilogativi dei fondi dell Istituzione Scolastica e di ogni altra risorsa finanziaria aggiuntiva destinata al personale, comprensivi dei nominativi, delle attività svolte, degli impegni orari e dei relativi compensi. Saranno messi a disposizione copia del consuntivo relativo all e.f. precedente, completo di relazione e prospetto delle economie, e copia del programma annuale relativo all e.f. in corso, aggiornato alle ultime variazioni apportate. Pag. 5
6 CAPO III DISPOSIZIONI RELATIVE AL PERSONALE DOCENTE ART. 16 Orario di lavoro. 1. La durata massima dell orario giornaliero è fissato in 5 ore di effettiva docenza. 2. La durata massima dell impegno orario di docenza più intervalli di attività è fissata in n. 8 ore giornaliere. ART. 17 Orario delle lezioni 1. Ferme restando le competenze in materia di redazione dell orario delle lezioni, sarà tenuto conto delle richieste presentate dai docenti che si trovino nelle condizioni previste dalla legge 104/1992 e dalla legge 1204/ L orario delle lezioni è organizzato per tutte le scuole del Comprensivo su 5 giorni settimanali quindi il giorno libero è per tutti il sabato. ART. 18 Orario delle riunioni 1. Le riunioni previste nel piano delle attività non potranno effettuarsi nel giorno di sabato, tranne, ovviamente, per scrutini ed esami. 2. Le riunioni pomeridiane avranno inizio non prima delle ore 14,30 e termineranno non oltre le ore 20,00; la durata massima di una riunione, salvo eccezionali esigenze, è fissata in 3 ore. A tale limite di durata si potrà eccezionalmente derogare per scrutini ed esami. 3. Eventuali motivate variazioni al calendario delle riunioni definito ad inizio dell anno scolastico dovranno essere comunicate per scritto con un preavviso di almeno 7 giorni rispetto alla data stabilita per la riunione per la quale si intende variare la data di effettuazione; analogamente dovrà essere comunicato con almeno 7 giorni di preavviso lo svolgimento di una riunione non prevista nel calendario, salvi ovviamente motivi eccezionali. ART. 19 Attività con le famiglie Il ricevimento individuale delle famiglie, nella scuola secondaria di primo grado, avverrà per due settimane in ogni mese. ART. 20 Vigilanza 1. La vigilanza sugli alunni durante l intervallo sarà effettuata all interno dell aula dai docenti di classe dell ora precedente. 2. Il Dirigente Scolastico, in caso di genitori che abitualmente ritirino i propri figli con ritardo al termine delle lezioni costringendo il personale docente a svolgere attività di vigilanza oltre il proprio orario, provvederà a richiamarli al rispetto dell orario e in caso di persistenza adotterà i provvedimenti conseguenti. ART. 21 Servizi minimi essenziali in caso di sciopero Il presente articolo è garantito da quanto previsto dalle leggi 146/90 e 83/2000. In particolare: a) attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli scrutini e degli esami finali; Pag. 6
7 b) attività, dirette e strumentali, riguardanti lo svolgimento degli esami finali, con particolare riferimento agli esami conclusivi dei cicli di istruzione nei diversi ordini e gradi del sistema scolastico (esami di licenza elementare, esami di licenza media; c) vigilanza sui minori presenti in orario scolastico e durante i servizi di refezione, ove funzionanti, nei casi in cui non sia possibile una adeguata sostituzione del servizio. ART. 22 Flessibilità oraria. La eventuale riduzione dell unità didattica oraria comporta obbligatoriamente il recupero dei tempi di insegnamento non effettuati secondo le esigenze individuate dal Collegio dei Docenti e dal Dirigente Scolastico. Prioritariamente tali recuperi saranno finalizzati alla sostituzione dei docenti assenti. Gli alunni recupereranno l orario non svolto in ore aggiuntive extracurricolari, con attività di consolidamento ed ampliamento dell offerta formativa. ART. 23 Sostituzione dei colleghi assenti La sostituzione dei colleghi assenti sarà effettuata secondo i seguenti criteri: a) Le sostituzioni dovranno essere effettuate prioritariamente nel Plesso di servizio, successivamente negli altri plessi. b) I docenti saranno individuati prioritariamente in relazione alla materia di insegnamento e successivamente in relazione alla classe in cui insegnano. c) Il Dirigente Scolastico fornirà informazione successiva sulle assenze dei Docenti e sulle supplenze assegnate. CAPO IV DISPOSIZIONI RELATIVE AL PERSONALE ATA Titolo I Disposizioni riguardanti tutto il personale amministrativo ed ausiliario. ART. 24 Chiusure prefestive Nei periodi di interruzione dell attività didattica, nel rispetto delle attività approvate nel POF, è consentita la chiusura prefestiva della scuola disposta dal DS, compatibilmente con le esigenze di servizio. Il dipendente per compensare le ore lavorative non prestate deve utilizzare, a propria scelta, ore di recupero anche cumulate, in giorni oppure festività soppresse, oppure ferie. ART. 25 Le ferie Le ferie devono essere richieste per iscritto entro il 30 aprile specificando i periodi di gradimento. Entro il 15 maggio il DSGA provvede alla elaborazione del piano ferie da pubblicarsi all albo. Le ferie, di norma, devono essere usufruite nel periodo di sospensione delle attività didattiche salvo i casi in cui il dipendente venga sostituito da un collega. Nel caso in cui le richieste individuali non si conciliassero con le specifiche esigenze di servizio, il DSGA provvede a stabilire criteri di turnazione annuale tra i dipendenti. La variazione del piano delle ferie potrà avvenire solo in presenza di inderogabili esigenze sopravvenute e, comunque, tenuta presente la compatibilità con le esigenze del servizio. ART 26 Il Piano delle attività del personale ATA Il Piano delle Attività per ciascun anno scolastico è redatto dal DSGA ed è adottato dal Dirigente Scolastico. Il Piano è formulato nel rispetto: dei criteri generali oggetto del presente accordo ai sensi del CCNL. delle finalità e degli obbiettivi della scuola contenuti nel POF. Il Piano contiene: 1. l assegnazione delle sedi, il piano orario e il piano di lavoro dei collaboratori scolastici; 2. i criteri di preposizione del personale ai servizi per collaboratori e assistenti; 3. l individuazione delle attività e degli incarichi aggiuntivi; 4. avvertenze e istruzioni specifiche. Pag. 7
8 ART 27 Adozione del Piano delle attività Il DS verifica la congruenza della proposta di Piano delle attività ATA rispetto al POF e lo adotta entro il 30 ottobre o comunque dopo l approvazione del POF stesso e ne affida al DSGA l attuazione. Il piano è quindi trasmesso ai dipendenti e affisso all albo dell Istituzione scolastica. Disposizioni riguardanti il personale collaboratore scolastico. ART. 28 Le attività contenute nel Piano Nell individuazione annuale dei servizi previsti, il Piano fa riferimento alle mansioni previste dal CCNL 2003 e alle attività deliberate nel Piano dell Offerta Formativa. ART. 29 Interruzioni della attività didattica Durante i periodi di interruzione della attività didattica, esperite le necessarie informazioni preventive alla Rappresentanza Sindacale Unitaria (di seguito RSU) dell Istituto, il personale potrà essere utilizzato anche in altra sede, diversa da quella assegnata per l a.s., in base a motivate esigenze, su disposizione del DSGA, sentito il parere del DS, con ordine di servizio. ART. 30 Orario di servizio L orario è regolamentato dagli artt. 50 del CCNL e 52 del CCNI vigenti. Il personale collaboratore scolastico dell istituto presta la propria attività con una rotazione dei turni per la copertura di tutto il periodo delle attività della scuola. L orario ordinario di lavoro, di 36 ore settimanali, è disposto in modo funzionale all orario di funzionamento delle scuole presenti nell Istituto. L articolazione dell orario di servizio del personale ausiliario in ogni plesso, tenuto conto degli apporti orari e dei servizi delle ditte esterne, dovrà garantire: apertura del plesso, prima delle lezioni, sorveglianza e predisposizione dei locali per l accoglienza degli alunni e del personale docente; svolgimento delle attività didattiche, secondo l orario settimanale di funzionamento; pulizia dei locali al termine delle lezioni, sorveglianza e chiusura. In relazione alla specifica situazione di ogni plesso nel Piano delle attività del personale ATA è stabilito l orario giornaliero di servizio. In occasioni dello svolgimento dei colloqui, consegna dei documenti ai genitori, riunioni di interclasse o assemblee l orario giornaliero potrà essere adeguatamente modificato. Nei periodi di sospensione dell attività didattica è possibile articolare l orario giornaliero in modo differenziato. ART. 31 Ore eccedenti l orario di servizi per mansioni ordinarie Nel piano delle attività è prevista la necessità di eventuali ore eccedenti per lo svolgimento delle mansioni ordinarie che si dovessero verificare a seguito di assenze di colleghi, feste scolastiche, apertura dei locali, esigenze di ufficio. Le eventuali ore eccedenti saranno effettuate prioritariamente dal personale che si è reso disponibile all inizio dell anno scolastico e, normalmente, dal personale che è stato assegnato alla sede in cui si verifica l esigenza straordinaria o legata al POF. Il recupero delle ore eccedenti con riposi compensativi avverrà, su richiesta degli interessati, in giorni o periodi di minor carico di lavoro e comunque preferibilmente durante i periodi di interruzione della attività didattica. Il recupero non deve comportare alcun onere per l amministrazione. Nel caso in cui nessun dipendente sia disponibile ad effettuare ore eccedenti necessarie allo svolgimento di funzioni inderogabili di servizio, le stesse saranno ripartite in modo omogeneo fra tutto il personale con criterio della rotazione in ordine alfabetico, con esclusione di coloro che si trovino in particolari situazioni previste dalle leggi 1204/71, 903/77, 104/92. Pag. 8
9 I prolungamenti dell orario di servizio sono disposti esclusivamente dal DSGA, sentito il parere del DS. Qualsiasi scostamento in eccedenza dall orario stabilito non viene considerato se non preventivamente autorizzato dal DSGA. Per tali scostamenti, che hanno esclusivamente carattere di eccezionalità e urgenza; non è necessaria l informazione preventiva alla RSU. ART. 32 Ore eccedenti l orario di servizi per esigenze di accoglienza previste nel POF Nel Piano delle attività sono previsti servizi di accoglienza per venire incontro alle esigenze delle famiglie degli alunni frequentanti l Istituto, in particolare per quanto riguarda le scuole materne ed elementari. Il personale collaboratore scolastico che si rende disponibile a questo tipo di servizio accede forfetariamente al fondo di Istituto e recupera il credito orario secondo le disposizioni di cui al precedente articolo. ART. 33 Servizi minimi essenziali in caso di sciopero Il presente articolo è garantito da quanto previsto dalle leggi 146/90 e 83/2000. In particolare: a) vigilanza sui minori presenti in orario scolastico e durante i servizi di refezione, ove funzionanti, nei casi in cui non sia possibile una adeguata sostituzione del servizio; b) vigilanza degli impianti e delle apparecchiature, laddove l interruzione del funzionamento comporti danni alle persone o alle apparecchiature stesse; c) raccolta, allontanamento e smaltimento dei rifiuti tossici, nocivi e radioattivi; d) adempimenti necessari per assicurare il pagamento degli stipendi e delle pensioni, per il periodo di tempo strettamente necessario in base alla organizzazione delle singole istituzioni scolastiche. ART. 34 Il controllo dell orario di servizio Il dipendente è obbligato alla firma dell orario di ingresso e di uscita giornalieri, negli appositi registri presenti nella sede ove presta servizio, predisposti dall ufficio di segreteria. Con scadenza mensile la segreteria invierà al dipendente il foglio presenze con il riepilogo dell orario prestato e i crediti o recuperi da effettuare. ART. 35 I ritardi I ritardi sull orario di ingresso al lavoro sono disciplinati dai citati articoli del CCNL e CCNI vigenti. Devono essere recuperati entro il mese successivo a decorrere dalla data di consegna del riepilogo orario mensile. Il mancato recupero, cagionato da inadempienza del lavoratore, comporta la riduzione della retribuzione fatta salva la richiesta della amministrazione di recupero in periodo successivo o l assenza del dipendente. ART I permessi orari ed i recuperi I permessi brevi di cui all art. 16 del CCNL sono autorizzati dal DS, sentito il parere del DSGA. Il dipendente concorda con il DSGA il recupero delle ore non lavorate secondo le esigenze di servizio. Il recupero, per il personale che non ha credito orario, deve avvenire comunque entro i due mesi lavorativi successivi. Le ore non lavorate possono essere compensate con prestazioni di ore aggiuntive e ferie. I crediti orari comunque determinatisi possono essere recuperati, di norma, durante i periodi di sospensione della attività didattica e comunque non oltre l anno scolastico in cui sono maturati. Al termine dell anno scolastico non si monetizzano eventuali crediti residui. L eventuale rifiuto o riduzione della concessione deve essere comunicato specificando i motivi legati alle esigenze di servizio. I permessi possono essere concessi anche al personale con contratto a tempo determinato. Pag. 9
10 ART. 37 Le sostituzioni dei colleghi assenti In caso di contemporanea assenza di più unità è rimessa al DSGA la facoltà di utilizzare i dipendenti per la sostituzione dei colleghi esclusivamente per la copertura di turni che compromettano la normale attività delle sedi. Durante la chiusura dei plessi per motivi elettorali, il personale è esonerato dal servizio salvo la sostituzione di colleghi assenti in altri plessi. ART. 38 Le funzioni miste I collaboratori scolastici dell Istituto possono essere utilizzati in funzioni miste, su richiesta degli Enti Locali, purché vi sia la disponibilità del personale ed il riconoscimento economico così come stabilito dal protocollo di intesa dell ANCI con il Ministero della Pubblica Istruzione del 27 settembre 2000, e prorogato con la nota MPI Prot. n.310 del 10 Agosto L entità dei compensi per la retribuzione delle funzioni in oggetto non potrà superare il finanziamento finalizzato trasferito dall EE.LL. Lo svolgimento di una funzione mista non è incompatibile con lo svolgimento di una funzione aggiuntiva o con l assolvimento di altre funzioni previste nel POF. ART 39 Accesso al Fondo dell Istituzione Scolastica per i collaboratori scolastici Il personale collaboratore scolastico accede al FIS in base ad i seguenti criteri: 1. quota in base alla disponibilità e alla effettiva prestazione di servizi in altre sedi per la sostituzione di colleghi assenti, in misura forfetaria rispetto alle giornate prestate; 2. quota in base alle complessificazione delle ordinarie mansioni derivanti da: il supporto ad alunni portatori di handicap; servizi di accoglienza o sorveglianza degli alunni anche per periodi ove non sia prevista la presenza dei docenti; 3. quota in base alla disponibilità ed alla effettiva prestazione di attività legate ad iniziative inserite nel POF degli EE.LL o di altri enti purché non compensate con la corresponsione di somme o altri benefici da parte dei suddetti enti e comunque per quanto specificato nell art.7 del presente contratto. L individuazione delle specifiche attività che, in relazione ai criteri di cui al comma precedente, danno accesso al Fondo di Istituto, viene effettuata nel Piano delle Attività (mod C). Disposizioni riguardanti il personale assistente amministrativo e il Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi. ART. 40- Orario di lavoro L orario è regolamentato dagli artt. 50 del CCNL e 52 del CCNI vigenti. L orario di lavoro ordinario è di 36 ore settimanale ed è disposto in modo funzionale all orario di apertura dell Ufficio di Segreteria. L articolazione dell orario di lavoro dovrà garantire il funzionamento dell Ufficio nelle fasce orarie del mattino (da lunedì al venerdì) e nei pomeriggi (mercoledì) anche mediante prestazioni orarie aggiuntive. ART. 41 Applicazione di norme Per gli assistenti amministrativi valgono le norme di cui ai collaboratori scolastici del presente accordo in quanto applicabili. ART. 42 Attività pomeridiana Il personale assistente amministrativo presta l attività pomeridiana previa disponibilità acquisita dal DSGA comunicato per iscritto. Pag. 10
11 ART. 43 Il sostituto del DSGA L assistente amministrativo cui è attribuita la funzione aggiuntiva di coordinamento e raccordo tra gli Uffici, funzioni vicariali e diretta collaborazione con il DSGA. Secondo le modalità di cui all art. 55 CCNI, può svolgere, previa dichiarazione di disponibilità, alcuni dei compiti del coordinatore amministrativo di cui all art. 1 Intesa 8 marzo Per tali compiti, tassativamente elencati nel Piano delle Attività, accede al FIS nella misura ivi stabilita, ferma restando che l applicazione delle disposizioni al presente articolo non determina diritto al trattamento previsto per la qualifica superiore. ART. 44 Accesso al FIS per gli assistenti amministrativi Il personale assistente amministrativo accede al FIS o in base allo svolgimento di specifici incarichi inerenti le complessità operative amministrative. L individuazione delle specifiche attività di cui al comma precedente, che danno accesso al FIS, viene effettuata nel Piano delle Attività. L entità dei compensi è fissata tenendo conto delle proposte del personale interessato sentito in apposita riunione di servizio, convocata dal DSGA, entro la fine di ottobre e comunque dopo la definizione soggettiva dell organico di fatto riferito agli assistenti amministrativi. La proposta di utilizzazione del FIS che ne scaturisce è quindi oggetto di informazione successiva alla RSU. Su richiesta del personale, anche le ore di attività aggiuntive che danno accesso al FIS, non prestate all interno dell orario di obbligo, possono essere compensate con ore libere o con eventuali permessi, anche cumulabili in giornate libere. Il limite posto alla possibilità di svolgimento di attività aggiuntive è costituito dalle risorse del FIS destinate al personale ATA e dalla possibilità di compensazione. CLAUSOLA AGGIUNTIVA: qualora le cifre assegnate alla scuola fossero modificate per ridimensionamento, si provvederà agli adeguamenti proporzionali per tutte le voci senza ulteriore contrattazione. Montevarchi, lì 16 maggio 2014 PARTE PUBBLICA PARTE SINDACALE IL DIRIGENTE SCOLASTICO Nedo Migliorini MICHELE PISTRITTO ANNA NORTI GUALDANI MOSE GHINASSI Pag. 11