Source: http://docplayer.it/16430306-Nel-rimanere-a-vostra-disposizione-per-eventuali-chiarimenti-porgiamo-i-piu-distinti-saluti.html
Timestamp: 2017-11-25 07:56:52+00:00
Document Index: 160793910

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 24']

1 DOTT. ANDREA ALBERGHINI DOTT. ALFREDO ODDONE DOTT. FEDERICO BENNI DOTT. DARIO CURTI DOTT. CLAUDIO MARCANTOGNINI DOTT. PIETRO BUFANO Bologna, 28 febbraio 2013 Oggetto: Circolare n. 5/2013 del 28 febbraio 2013 Egregi Signori, trasmettiamo la quinta circolare dell anno Nel rimanere a Vostra disposizione per eventuali chiarimenti, porgiamo i più distinti saluti. Studio Servidio STUDIO SERVIDIO VIA SANTO STEFANO, BOLOGNA ITALY TEL. (+39) FAX (+39)
2 Pagina 2 di 10 SOMMARIO I LIMITI PER LA TENUTA DELLA CONTABILITA SEMPLIFICATA I CONTRIBUTI IVS ARTIGIANI E COMMERCIANTI 2013: SI SALE A QUOTA 21.75% 2
3 Pagina 3 di 10 OGGETTO: I LIMITI PER LA TENUTA DELLA CONTABILITA SEMPLIFICATA Per poter adottare la contabilità semplificata, le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali devono conseguire un determinato ammontare massimo di ricavi. Il D.L. n. 70/2011, c.d. Decreto Sviluppo , ha elevato l ammontare dei ricavi fino a concorrenza del quale è possibile essere ammessi automaticamente al regime di contabilità semplificata 2. In particolare, il regime semplificato è adottato naturalmente qualora i ricavi conseguiti in un anno intero non sono superiori a: , per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; , per le imprese aventi per oggetto altre attività. L accesso è applicabile dall anno successivo al rispetto delle soglie e, in caso di inizio attività, è possibile scegliere il regime contabile ordinario o semplificato sulla base dell ammontare dei ricavi che saranno presumibilmente conseguiti nell anno 3. Di conseguenza, le imprese individuali, le società di persone e gli enti non commerciali che intendono adottare la contabilità semplificata dal 2013, devono aver conseguito nel 2012 ricavi fino a se effettuano attività di prestazioni di servizi, ovvero in caso di esercizio di altre attività. TENUTA DELLA CONTABILITA SEMPLIFICATA I LIMITI PER LA CONTABILITÀ SEMPLIFICATA In base all art. 18 del DPR 600/73, come modificato dal ad opera dell'art. 7, comma 2, lett. m), del D.L. n. 70/2011, è prevista la possibilità da parte delle: imprese individuali; snc, sas e soggetti equiparati ai sensi dell art. 5 del TUIR; enti non commerciali (residenti e non) esercenti un attività commerciale in via non prevalente, di adottare naturalmente il regime di contabilità semplificata qualora nell anno precedente non sia stato superato il seguente limite di ricavi: (prima ,14), per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; (prima ,90), per le imprese aventi per oggetto altre attività. In tale ipotesi, il regime semplificato è applicabile dall anno successivo. Gli esercenti arti e professioni, invece, adottano sempre come regime naturale il regime di contabilità semplificata, fatta salva l opzione per quella ordinaria, indipendentemente dall ammontare dei compensi percepiti. Si evidenzia, inoltre, che: i ricavi vanno individuati in base al principio di competenza; 1 Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 110 del e in vigore dal Previsto dall art. 18 del DPR 600/73. 3 Ai sensi dell art. 18, comma 7 del DPR n. 600/73. 3
4 Pagina 4 di 10 in caso di inizio attività, è necessario ragguagliare ad anno i ricavi presunti. Resta ferma la possibilità di optare per la tenuta della contabilità ordinaria esercitando un apposita opzione con le modalità previste dal DPR n. 442/97 (comportamento concludente e comunicazione nel mod. IVA dell anno in cui l opzione è esercitata, barrando l apposita casella del quadro VO). L opzione ha la durata minima di 1 anno ed è valida fino a revoca. VANTAGGI E SVANTAGGI DEL REGIME CONTABILE SEMPLIFICATO ESERCIZIO CONTEMPORA NEO DI PIU ATTIVITA I vantaggi collegati all applicazione del regime contabile semplificato sono i seguenti: esonero della tenuta del libro giornale, del libro degli inventari e delle schede di mastro; il reddito è determinato comunque sulla base della differenza fra i ricavi e costi seguendo il principio di competenza; non c è penalizzazione in materia di accertamento agli studi di settore; per gli intermediari e rappresentanti di commercio è previsto il diritto ad una deduzione forfettaria decrescente dal 3% allo 0,5% sui ricavi di ammontare non superiore a ,24; per gli autotrasportatori con licenza di trasporto merci per conto terzi scatta una deduzione forfettaria giornaliera. Le imprese che optano per il regime contabile semplificato devono tenere, invece, i registri IVA (acquisti e vendite) e il registro dei beni ammortizzabili, che può essere omesso nel caso in cui le annotazioni relative a tali beni sono effettuate sul registro IVA acquisti. Gli svantaggi derivanti dall applicazione del regime di contabilità semplificata sono i seguenti: non sono deducibili gli accantonamenti, fatta eccezione per il trattamento di fine rapporto di lavoro; le società di persone provenienti dal regime di contabilità ordinaria tassano le riserve in sospensione d imposta; manca la struttura contabile necessaria per conoscere l andamento aziendale e per rapportarsi con gli istituti di credito. Nel caso d esercizio contemporaneo di prestazioni di servizi ed altre attività, ai fini dell ammissione al regime di contabilità semplificata è necessario fare riferimento: al limite relativo alle attività diverse da quelle di servizi ( ) se i ricavi delle attività esercitate non sono distintamente annotati; al limite relativo all attività prevalente se i ricavi delle attività esercitate sono distintamente annotati. Pertanto: se l attività prevalente esercitata è quella di prestazioni di servizi, il limite di ricavi applicabile è pari a ; se l attività prevalente è quella diversa, il limite dei ricavi 4
5 Pagina 5 di 10 LIMITI PER LA LIQUIDAZIONE IVA TRIMESTRALE applicabile è pari a Per verificare il regime di contabilità da adottare è necessario 4 : identificare l attività prevalente; verificare il limite di ricavi riferiti all attività prevalente; verificare che il limite complessivo dei ricavi derivanti da tutte le attività svolte risulti non superiore a E' il caso di evidenziare che, in base a quanto stabilito dalla Legge di Stabilità 2012 (Legge n. 183/2012, art. 14, comma 11), dal 1 gennaio 2012 i limiti per poter effettuare la liquidazione trimestrale dell Iva sono i medesimi di quelli previsti dal Decreto Sviluppo 2011 per l accesso al regime di contabilità semplificata. I limiti sono, pertanto: (anziché ,14) per i contribuenti che svolgono attività di servizi; (anziché ,90) per i contribuenti che svolgono altri tipi di attività. Con la risoluzione 15/E del , l Agenzia delle Entrate ha chiarito che la Legge di stabilità 2012 ha modificato solamente i limiti di riferimento, ma non ha apportato alcuna variazione all assetto normativo che disciplina le liquidazioni periodiche Iva. Per cui la verifica dei limiti di o va effettuata con riferimento: al volume d affari dell anno precedente, per le liquidazioni periodiche trimestrali; ai ricavi dell anno precedente, per la contabilità semplificata. Innalzando i limiti per poter effettuare la liquidazione IVA trimestrale, la Legge di Stabilità 2012 ha eliminato dal periodo d imposta 2012 il disallineamento tra la normativa delle imposte dirette e la normativa Iva, creatosi a seguito delle modifiche apportate dal Decreto Sviluppo 2011 esclusivamente alle soglie di accesso alla contabilità semplificata. 4 Come chiarito dall Agenzia delle Entrate con la Risoluzione n. 293/E del
6 Pagina 6 di 10 OGGETTO: CONTRIBUTI IVS ARTIGIANI E COMMERCIANTI 2013: SI SALE A QUOTA 21,75% I soggetti iscritti alle gestioni dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti devono versare, per ogni periodo d imposta, i contributi previdenziali IVS (Invalidità, Vecchiaia e Superstiti) propri, nonché a favore dei loro collaboratori (coadiuvanti e coadiutori). Con la Circolare Inps n. 24 del , sono state rese note le misure di tali contributi per l anno A tal proposito, si precisa che, per effetto della Manovra Monti (art. 24, comma 22, D.L. n. 201/2011), le aliquote contributive sono incrementate di 1,3 punti percentuali dal 2012 e successivamente di 0,45 punti percentuali ogni anno fino a raggiungere l aliquota del 24% nel Per il 2013, quindi, l'aliquota contributiva è aumentata di 0,45 punti percentuali rispetto al 2012 (anno per il quale l'aliquota era pari a 21,30%), raggiungendo quota 21,75%. Resta fermo lo sconto del 50% riservato agli esercenti con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell'istituto, e per quello del 3% previsto per i più giovani e cioè per i coadiuvanti e coadiutori con meno di 21 anni. E' confermata, per i soli iscritti alla gestione dei Commercianti, la maggiorazione dello 0,09% ai fini dell'indennizzo per la cessazione definitiva dell'attività commerciale. Resta fermo anche il contributo di 0,62 euro mensili per le prestazioni di maternità. Sono stati, invece, modificati il minimale ed il massimale di reddito. In particolare, il minimale è pari a , mentre il massimale è pari a: per i soggetti iscritti alla Gestione Inps anteriormente al o che possono far valere anzianità contributiva al ; per i soggetti privi di anzianità al Va, infatti, ricordato che la disciplina dei contributi IVS di artigiani e commercianti si caratterizza per la previsione di un reddito minimo annuo (c.d. minimale ), sul quale deve essere versato, in ogni caso, un contributo minimo obbligatorio fisso. Nel caso in cui il reddito d impresa superi, poi, tale livello minimo, devono essere versati anche i contributi sulla quota di reddito eccedente il minimale, fino al raggiungimento del massimale annuo di reddito imponibile. SOGGETTI OBBLIGATI CONTRIBUTI IVS 2013 ARTIGIANI E COMMERCIANTI Sono tenuti all iscrizione alla Gestione IVS ed al versamento dei relativi contributi previdenziali: gli artigiani; gli esercenti attività commerciali; per se stessi e per i propri coadiuvanti e coadiutori. A questi soggetti si aggiungono altre categorie di soggetti obbligati all iscrizione alla Gestione IVS, tra i quali: 6
7 Pagina 7 di 10 i collaboratori e coadiutori familiari, a meno che non siano iscritti all assicurazione obbligatoria come lavoratori dipendenti dell imprenditore; i soci di srl che svolgono attività commerciale; i soci unici di srl; i soci accomandatari di sas che svolgono attività artigiana; i soci di snc avente ad oggetto un attività d impresa di natura commerciale, se sussiste la partecipazione al lavoro aziendale con il carattere dell abitualità e della prevalenza ; i bagnini, le ostetriche, gli affittacamere, nonché gli operatori e le guide turistiche a specifiche condizioni previste per i diversi settori. Questi soggetti iscritti alla Gestione IVS Artigiani e Commercianti pagano all'inps un contributo minimo obbligatorio fino ad un reddito minimo annuo (c.d. minimale ). Nel caso in cui il reddito d impresa superi il livello minimo, devono essere versati anche i contributi sulla quota di reddito eccedente il minimale, fino al raggiungimento del massimale annuo di reddito imponibile. BASE IMPONIBILE Ai sensi della Legge n. 438/1992, il contributo IVS dovuto da artigiani e commercianti: è calcolato sulla totalità dei redditi d'impresa denunciati ai fini IRPEF (e non soltanto su quello derivante dall'attività che dà titolo all'iscrizione nella gestione di appartenenza); è rapportato ai redditi d'impresa prodotti nello stesso anno al quale il contributo si riferisce (quindi, per i contributi dell'anno 2013, ai redditi 2013, da dichiarare con UNICO 2014). CIRCOLARE INPS N. 24 DEL Come evidenziato nella Circolare INPS n. 24 del : le aliquote contributive 2013 per la determinazione dei contributi IVS artigiani e commercianti sono state innalzate di 0,45 punti percentuali rispetto al 2012; il reddito minimo e massimo da prendere in considerazione per il calcolo dei contributi è stato fissato nelle seguenti misure: reddito minimale 2013: ; reddito massimale 2013: ( per i soggetti privi di anzianità al , non frazionabile mensilmente); la prima fascia di retribuzione annua pensionabile è pari a ; sono confermate le agevolazioni a favore dei coadiuvanti e coadiutori di età inferiore a 21 anni (riduzione di 3 punti percentuali delle aliquote ordinarie ) e dei soggetti con più di 65 anni di età già pensionati (riduzione del 50% dei contributi dovuti). 7
8 Pagina 8 di 10 ALIQUOTE CONTRIBUTIVE 2013 Tipologia di contribuenti Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori > 21 anni Coadiuvanti/coadiuto ri 21 anni Artigiani 21,75% 18,75% Commercianti 21,84% 18,84% Riduzione 50% per contribuente > 65 anni già pensionato CONTRIBUTI IVS SUL MINIMALE DI REDDITO ( ) CONTRIBUTI IVS SUL REDDITO ECCEDENTE IL MINIMALE CASI Rapportati ad anno Rapportati a mese (nel caso di periodi d imposta inferiori all'anno) Tipologia di contribuenti Artigiani Commercianti 1 caso: Affittacamere e agenti di assicurazione Tipologia di contribuenti Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori > 21 anni Coadiuvanti/ Coadiutori 21 anni Artigiani 3.340, ,44 Commercianti 3.353, ,26 + 7,44 contributo maternità Tipologia di contribuenti Titolari di qualunque età e coadiuvanti/ coadiutori > 21 anni Coadiuvanti/ coadiutori 21 anni Artigiani 278,35 239,95 Commercianti 279,50 241,10 + 0,62 contributo maternità Scaglioni annui di reddito Titolari di qualunque età e coadiuvanti / coadiutori > 21 anni Coadiuvanti / coadiutori 21 anni ,00 < Reddito ,00 21,75% 18,75% ,01 Reddito , ,75% 19,75% ,00 < Reddito ,00 21,84% 18,84% ,01 Reddito , ,84% 19,84% I soggetti che esercitano attività di affittacamere e gli agenti di assicurazione inquadrati nel contratto collettivo di categoria come produttori di 3 e 4 gruppo, non sono soggetti all'osservanza del minimale annuo di reddito; per i soggetti privi di anzianità al Vedi nota 1. 8
9 Pagina 9 di 10 sono tenuti al solo versamento dei contributi a percentuale IVS calcolati sul reddito effettivamente conseguito, maggiorati comunque dell'importo di 0,62 mensili a titolo di contributo per le prestazioni di maternità. 2 caso: Imprese con collaboratori Nel caso di un impresa in cui il titolare si avvalga anche dell'attività di familiari collaboratori, i contributi eccedenti il minimale sono così determinati: imprese familiari legalmente costituite: i contributi per il titolare e quelli per i collaboratori devono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito denunciata da ciascuno ai fini fiscali; aziende non costituite in imprese familiari: il titolare può attribuire a ciascun collaboratore una quota del reddito denunciato ai fini fiscali; in ogni caso, il totale dei redditi attribuiti ai collaboratori non può superare il 49% del reddito globale dell'impresa; i contributi per il titolare e per i collaboratori devono essere calcolati tenendo conto della quota di reddito attribuita a ciascuno di essi. MODALITA E TERMINI DI VERSAMENTO NUOVA REPERIBILITA' DEGLI IMPORTI UTILI PER IL PAGAMENTO Il pagamento dei contributi 2013 dovuti sul minimale di reddito deve essere effettuato, tramite modello F24, in quattro rate aventi le seguenti scadenze: 1 a rata: 16 maggio 2013; 2 a rata: 20 agosto 2013; 3 a rata: 18 novembre 2013; 4 a rata: 17 febbraio Gli acconti dei contributi 2013 eventualmente dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale devono essere, invece, versati entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche, cioè: entro il 17 giugno 2013 (o 16 luglio 2013 con maggiorazione dello 0,40%), a titolo di 1 acconto 2013; entro il 30 novembre 2013, a titolo di 2 acconto L eventuale saldo andrà versato in sede di UNICO 2014, quindi entro il 16 giugno 2014 (o 16 luglio 2014 con maggiorazione dello 0,40%). L'Inps, nella Circolare n. 24/2013, precisa che a partire dall anno 2013, l'istituto non invierà più le comunicazioni contenenti i dati e gli importi utili per il pagamento della contribuzione dovuta, in quanto le medesime informazioni potranno essere facilmente prelevate, a cura 9
10 Pagina 10 di 10 del contribuente o di un suo delegato, tramite l opzione contenuta nel Cassetto previdenziale artigiani e commercianti, sezione Dati del mod. F24. Attraverso tale opzione è possibile, inoltre, visualizzare e stampare, in formato PDF, il modello da utilizzare per effettuare il pagamento. L Istituto ha, infatti, ormai privilegiato il canale telematico nei collegamenti con la propria utenza, per semplificare l accesso alle informazioni, predisponendo anche l applicazione Cassetto previdenziale artigiani e commercianti, al quale si accede, muniti di PIN rilasciato dall INPS, attraverso i Servizi on line del sito 10