Source: http://attiministeriali.miur.it/anno-2014/novembre/dm-04112014.aspx
Timestamp: 2020-01-26 16:23:50+00:00
Document Index: 48443081

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 60', 'art.11', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art.12', 'art. 60', 'art. 1']

Decreto Ministeriale del 4 novembre 2014 n. 815 - Atti Ministeriali MIUR
Home » Atti Ministeriali » Anno 2014 » Novembre » dm 04112014
Decreto Ministeriale 4 novembre 2014 n. 815
Decreto criteri di Ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) delle Università per l’anno 2014.
VISTO lo stanziamento disponibile sul cap. 1694 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per l'esercizio finanziario 2014 pari ad € 7.010.580.532, comprensivo dei seguenti finanziamenti:
€ 150.000.000 di cui all'art. 1, comma 257, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014) per le finalità di cui al Fondo per il finanziamento ordinario delle università;
€ 80.000.000 destinati alle finalità di cui all'articolo 1, comma 650, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
€ 1.237.000 destinati agli oneri sostenuti dalle università per la stabilizzazione del personale ex ETI ai sensi dell'art. 9, comma 25 del decreto legge n.78/2010, convertito dalla legge 122/2010;
€ 22.000.000 di cui all'art. 6, comma 4, del decreto legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito con modificazioni dalla legge 27 febbraio 2014 n. 15 nelle more del perfezionamento del provvedimento di assegnazione;
€ 259.296.174 di cui all'art. 60, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, che ha stabilito che "Al fine di semplificare il sistema di finanziamento delle università statali e non statali, a decorrere dall'esercizio finanziario 2014 i mezzi finanziari destinati dallo Stato per le finalità di cui all'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 24 dicembre 1993, n. 537, ((e alla legge 7 agosto 1990, n. 245,)) concernenti la programmazione dello sviluppo del sistema universitario, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, del decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, concernente il Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti e per le finalità di cui alla legge 30 novembre 1989, n. 398, per le borse di studio universitarie post lauream, confluiscono, per la quota di rispettiva competenza, calcolata sulla base delle assegnazioni relative al triennio 2010-2012, rispettivamente nel Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali e nel contributo statale, erogato ai sensi della legge 29 luglio 1991, n. 243, alle università non statali legalmente riconosciute";
TENUTO CONTO che nell'esercizio 2014, si conclude la procedura per il conseguimento dell'abilitazione scientifica nazionale della tornata 2013 e che gli oneri connessi al funzionamento delle commissioni e ai compensi dei commissari OCSE sono posti a carico del Fondo di finanziamento ordinario;
CONSIDERATO che, nell'ambito delle risorse disponibili per l'anno in corso e al fine di assicurare la sostenibilità dei bilanci degli atenei, si ritiene di contenere la riduzione del Fondo per il finanziamento ordinario spettante a ciascuna università nella misura massima del 3,5 per cento;
TENUTO CONTO che con l'anno 2013 si è concluso l'accordo di programma tra il MIUR e le Università degli Studi di Camerino e Macerata che assicurava alle stesse un Fondo di finanziamento ordinario pari all'importo dell'anno 2008 e che pertanto dall'anno 2014 le Università interessate concorrono all'attribuzione del FFO secondo i medesimi criteri delle altre Università Statali;
TENUTO CONTO che alla luce dell'andamento del FFO del periodo 2009 - 2014 e del peso della quota premiale sul complesso delle risorse disponibili, l'ammontare della quota base del FFO di riferimento delle Università degli Studi di Camerino e Macerata è stimata in un importo pari all'87% di quanto attribuito nell'anno 2013;
CONSIDERATO che è in corso di perfezionamento l'iter di adozione del Decreto interministeriale "Costo standard unitario di formazione per studente in corso";
VISTO il Decreto Ministeriale 15 ottobre 2013 n. 827 "Linee generali di indirizzo della programmazione 2013-15" e in particolare l'articolo 5 "Programmazione finanziaria 2013 - 2015";
VISTO l'articolo 1, comma 9 della Legge 4 novembre 2005, n. 230 e successive modificazioni;
VERIFICATE le obbligazioni di legge e quelle pluriennali assunte dal Ministero in sede di ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario per l'anno 2013;
CONSIDERATO che si ritiene prioritario, anche alla luce di quanto previsto dall'articolo 60 comma 01, del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, in cui si prevede che la quota premiale delle Università sia attribuita per almeno 3/5 in base ai risultati della VQR e 1/5 in base alla valutazione delle politiche di reclutamento, effettuate a cadenza quinquennale dall'ANVUR, dare continuità alla VQR 2004 - 2010 avviando la VQR 2011 - 2014 attraverso specifico finanziamento da imputare sullo stanziamento del FFO dell'esercizio finanziario 2014;
CONSIDERATO che, in attesa della costituzione dell'Anagrafe dei dottorati di cui all'articolo 14 del medesimo Decreto Ministeriale 45/2013, ai fini del riparto del Fondo per le borse post lauream si ritiene di utilizzare per l'anno 2014 i criteri di cui alle lettere a), b), d) ed e) di cui all'articolo 13 riferiti a:
VISTO il parere reso dall'ANVUR in data 16 settembre 2014 sulla proposta di individuazione dei criteri per l'assegnazione del fondo premiale di cui al predetto articolo 2 della legge 9 gennaio 2009, n. 1, dell'intervento perequativo di cui all'art.11 della legge 240/10 e dei criteri per il riparto del fondo per le borse post lauream, destinate al finanziamento delle borse di dottorato e degli assegni di ricerca;
ACQUISITI i pareri del Consiglio Universitario Nazionale del 24 settembre 2014, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane del 11 settembre 2014 e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari del 26 settembre 2014;
Per il corrente esercizio finanziario 2014 le assegnazioni del Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle Università statali e dei Consorzi interuniversitari, sono attribuite secondo le modalità ed i criteri di seguito specificati.
€ 88.014.968 sono disposti interventi finanziari per la copertura di obbligazioni derivanti da provvedimenti ministeriali:
a) € 62.999.471 per la copertura delle quote relative agli accordi di programma con le Istituzioni universitarie stipulati fino all'anno 2011;
c) € 23.447.497 per la copertura della restante quota corrispondente ai 10/12 dell'incentivazione alla chiamata di ricercatori ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b), Legge 240/10, prevista dall'art. 6 DM n. 700 del 8 agosto 2013 e a seguito della verifica del rispetto di quanto definito in sede di programmazione e dell'effettiva assunzione in servizio dei ricercatori entro il 30/4/2014;
d) € 168.000 quale quota da versare, per il corrente esercizio, all'ARAN.
Le eventuali disponibilità finanziarie che dovessero residuare con riferimento alle lettera a) e b) sono redistribuite tra gli atenei proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo 2.
€. 5.085.720.674 vengono destinati come di seguito indicato.
a) € 4.911.407.231 sono assegnati a ciascuna Università in proporzione al relativo peso come di seguito indicato:
20% in proporzione al peso di ciascuna università come risultante dal modello del Costo standard di formazione per studente in corso;
80% in proporzione al peso di ciascuna università riferito alla somma algebrica delle seguenti voci:
Quota base 2013;
Intervento perequativo 2013, di cui all'articolo 11, comma 1 della Legge 30 dicembre 2010, n. 240;
Per le Università degli Studi di Macerata e di Camerino la somma considerata è pari all'87% dell'importo assegnato nell'anno 2013, al netto delle somme relative all'accordo di programma stipulato con il Ministero.
€ 1.237.000 sono assegnati alle università interessate dalla stabilizzazione del personale ex ETI ai sensi dell'art. 9, comma 25 del decreto legge n.78/2010, convertito dalla legge 122/2010.
b) € 103.500.000 sono assegnati alle Istituzioni ad ordinamento speciale (Scuola Normale Superiore di Pisa, Scuola Superiore S. Anna di Pisa, SISSA di Trieste, Scuola IMT di Lucca, IUSS di Pavia), all'Università per Stranieri di Perugia, all'Università per Stranieri di Siena e all'Università degli Studi di Roma "Foro Italico" in proporzione al relativo peso sul totale delle assegnazioni del Fondo di finanziamento ordinario riferite alla somma algebrica delle seguenti voci:
c) € 69.576.443 sono assegnati, all'Università degli Studi dell'Aquila, in base all'Accordo di programma sottoscritto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, al netto degli interventi straordinari e del contributo di cui all'accordo stesso, in misura pari a quella disposta nell'anno 2013;
Art. 3 - Assegnazioni destinate per le finalità premiali di cui all'art. 2, comma 1, del decreto legge 10 novembre 2008, n.180, convertito dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1 (Quota premiale FFO)
€ 1.215.000.000 pari a circa il 18% del totale delle risorse disponibili al netto degli interventi di cui all'articolo 10, lettera c) vengono assegnati a fini premiali. Tale somma è assegnata alle Università e agli Istituti ad ordinamento speciale secondo i criteri e le modalità di cui all'allegato 1 e per le percentuali di seguito indicate:
a) 70% in base ai risultati conseguiti nella Valutazione della qualità della ricerca (VQR 2004 - 2010);
c) 10% in base ai risultati della didattica con specifico riferimento alla componente internazionale.
Art. 4 - Assegnazioni destinate per le finalità di cui all'art. 11, comma 1, legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Intervento perequativo FFO)
€ 105.000.000 pari a circa l'1,5% del totale delle risorse disponibili al netto degli altri interventi di cui all'articolo 10, lettera c) sono assegnati alle università a fini perequativi secondo i criteri e le modalità di cui all'allegato 2.
Art. 5 - Chiamate dirette nei ruoli dei Professori di studiosi ed esperti stranieri o italiani impegnati all'estero o risultati vincitori nell'ambito di specifici programmi di ricerca di alta qualificazione
€ 3.500.000 vengono destinati a copertura, in regime di cofinanziamento di chiamate dirette di professori, ai sensi dell'art. 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005, n. 230 e successive modificazioni.
Sono escluse dal presente intervento le chiamate per "chiara fama".
Gli interventi di cofinanziamento per la chiamata dei professori sono pari al 50% del costo della qualifica corrispondente. L'inquadramento da parte dell'università potrà essere effettuato tenendo conto della eventuale anzianità di servizio e di valutazione del merito, fermo restando che il cofinanziamento ministeriale non potrà essere superiore al 50% del trattamento economico relativo alla quinta classe stipendiale. Nel caso di chiamate dirette di soggetti che hanno beneficiato di interventi di cui ai DD.MM. n. 13 del 26.1.2001, n. 501 del 20.3.2003, n.18 del 1.2.2005, n. 230 del 27.11.2009 e n. 486 del 11.11.2011, il relativo cofinanziamento è elevato fino a concorrenza del 95%.
Entro il 1 dicembre 2014 ogni università può formulare al Ministero, nell'ambito di una proposta unitaria di ateneo, i nominativi dei soggetti per i quali chiede la chiamata diretta, indicando per ciascuno la qualifica proposta per l'inquadramento e il livello di cofinanziamento richiesto (rispettivamente 50% o 95% a seconda della tipologia di intervento).
Qualora le proposte accolte superino le disponibilità di cui al presente articolo e fissando come criterio prioritario il cofinanziamento di almeno una proposta per ciascun ateneo richiedente, si procederà ad attribuire a ciascun ateneo un cofinanziamento massimo pari a quello risultante dal peso dell'ateneo rispetto all'entità del FFO 2013.
Le eventuali disponibilità finanziarie che dovessero residuare sono redistribuite tra gli atenei proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo 2.
Nei casi di cessazione dei professori nell'arco di cinque anni dalla data di assunzione in servizio per passaggio ad altra Università o cessazione per altra causa, dei soggetti che hanno dato luogo agli incentivi di cui sopra, si procederà al corrispondente recupero della somma assegnata.
€ 49.700.000 sono destinati per assicurare un sostegno finanziario ai Consorzi interuniversitari sulla base dei criteri e delle modalità di cui all'allegato 3.
€ 6.500.000 sono destinati secondo i criteri riportati nell'allegato 4, di cui:
a) € 6.000.000 per interventi di sostegno agli studenti diversamente abili di cui alla Legge 28 gennaio 1999, n. 17;
b) € 500.000 per interventi di sostegno agli studenti dislessici di cui alla Legge 8 ottobre 2010, n.170.
€ 1.500.000 sono destinati all'ANVUR ai sensi dell'art.12, comma 7 del DPR 1 febbraio 2010, n. 76 per lo svolgimento delle attività istituzionali di valutazione.
€ 446.644.890 vengono destinati come di seguito indicato.
a) € 171.748.716 per la chiamata di professori di seconda fascia, secondo le procedure di cui agli articoli 18 e 24, comma 6, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 relativi al consolidamento del piano straordinario per le chiamate di professori di seconda fascia finanziate negli esercizi finanziari 2011 - 2012 - 2013.
b) € 7.600.000 destinati ai tirocini curriculari ai sensi del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, articolo 2 commi 10, 11, 12 e 13 secondo i criteri stabiliti con il Decreto Ministeriale 17 dicembre 2013 n. 1044;
c) € 259.296.174 destinati agli interventi di cui all'art. 60, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed in particolare:
1) € 148.046.300 per le Borse post lauream, inclusi gli assegni di ricerca, secondo i criteri di cui all'allegato 5;
2) € 65.185.469 per il Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti da ripartire secondo criteri definiti con successivo Decreto Ministeriale, sentiti la CRUI e il CNSU, a sostegno delle finalità di cui al decreto-legge 9 maggio 2003 n. 105, convertito dalla legge 11 luglio 2003 n. 170 con riferimento ai seguenti obiettivi indicati all'art. 1, c. 1, lett. a), b), ed e):
- sostegno alla mobilità internazionale degli studenti;
- assegnazione agli studenti capaci e meritevoli, di assegni per l'incentivazione delle attività di tutorato, nonché per le attività didattico-integrative, propedeutiche e di recupero;
- incentivazione per le iscrizioni a corsi di studio inerenti ad aree disciplinari di particolare interesse nazionale e comunitario, incluse le attività da includere nel nuovo Piano nazionale lauree scientifiche per il triennio 2014 - 2016;
3) € 42.611.580 per la quota dell'anno 2014 riferita alla Programmazione dello sviluppo del sistema universitario 2013 - 2015;
4) € 3.452.825 quale contributo alla Scuola di Ateneo per la formazione europea Jean Monnet alla Seconda Università di Napoli.
d) € 4.500.000 per gli oneri connessi al funzionamento delle commissioni per l'abilitazione scientifica nazionale della tornata 2013, inclusi, ai sensi dell'articolo 6 comma 7 ultimo periodo del DPR 222/2011 i compensi dei commissari OCSE;
e) € 3.500.000 ad integrazione dell'indennità corrisposta dall'INPS, ai sensi dell'articolo 5, del decreto Ministero del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007, pubblicato sulla G.U. n. 247 del 23 ottobre 2007, nel periodo di astensione obbligatoria per maternità degli assegnisti di ricerca. L'integrazione verrà disposta agli atenei tenendo conto del numero di assegnisti di ricerca che iniziano, ovvero completano, il periodo di astensione obbligatoria per maternità nel periodo 01/01/2014 - 31/12/2014. Eventuali disponibilità non utilizzate a valere sul presente intervento sono destinate alle Università proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo 2.
€ 4.000.000 vengono riservati per interventi straordinari a favore delle università e degli istituti di istruzione universitaria a seguito di richiesta inviata al Ministro entro il 10 dicembre 2014; detti interventi devono assumere una valenza strategica nell'ambito della programmazione dell'Ateneo ed essere connessi agli ambiti della ricerca, della didattica e dell'internazionalizzazione.
Eventuali disponibilità non utilizzate a valere sul presente intervento sono destinate alle Università proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo 2.
Registrato alla Corte dei Conti il 4/12/2014 - Foglio 5343
D.M. 815 del 4 novembre 2014 - con allegati (documento formato .pdf)
TABELLA 1 Assegnazione FFO 2014
TABELLA 2 Quota base FFO 2014 - Tabella 3 Quota premiale FFO 2014 - Tabella 4 Intervento perequativo FFO 2014 - Tabella 5 FFO 2014 vs FFO 2013
TABELLA 6 Dottorato e post laurea 2014
Decreto Ministeriale 29 dicembre 2014 n. 976 -Fondo per il sostegno dei giovani e favorire la mobilità degli studenti - Assegnazioni 2014