Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1991-33/legge_provinciale_13_dicembre_1991_n_33.aspx?view=1
Timestamp: 2019-12-07 12:41:29+00:00
Document Index: 40707453

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 56', 'art. 8', 'art. 56', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 6']

Normativa provinciale Alpinismo Guide alpine e guide sciatori Legge provinciale 13 dicembre 1991, n. 33
(2) L'aspirante guida può svolgere le attività di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), con esclusione dell'accompagnamento di più di una persona in ascensioni ed escursioni superiori al sesto grado. Questo divieto non sussiste se l'aspirante guida faccia parte di comitive condotte da una guida alpina. 2)
L'art. 3, comma 2, è stato così modificato dall'art. 39, comma 1, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
(2) Le cittadine e i cittadini di Stati dell’Unione europea in possesso di analoghe abilitazioni conseguite secondo l’ordinamento del Paese d’appartenenza, che intendono svolgere stabilmente la propria attività in provincia di Bolzano, sono soggetti alla normativa di recepimento della direttiva 2005/36/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 7 settembre 2005 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. 3)
(3) Le cittadine e i cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea in possesso di analoghe abilitazioni conseguite secondo l’ordinamento del Paese d’appartenenza, che intendono svolgere stabilmente la propria attività in provincia di Bolzano, sono soggetti alle disposizioni statali sull’immigrazione e sulla condizione dello straniero. 4)
L'art. 4, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, della L.P. 14 luglio 2015, n. 8.
L'art. 4, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 2, della L.P. 14 luglio 2015, n. 8.
residenza o domicilio o stabile recapito in un comune della provincia. 5)
(1) Le persone che si spostano in provincia di Bolzano da un altro Stato dell’Unione europea per esercitare, in modo temporaneo e occasionale, la professione di cui all’articolo 3 informano anticipatamente, con qualsiasi mezzo idoneo, l’Ufficio provinciale competente, allegando quanto prescritto dalla normativa di recepimento della direttiva 2005/36/CE.
(2) In seguito alla comunicazione di cui al comma 1, in occasione della prima prestazione dell’attività deve essere effettuata la verifica della qualifica professionale, delle conoscenze dell’interessato e della copertura assicurativa per l’attività in provincia di Bolzano, onde evitare rischi per la salute e la sicurezza dei clienti. In caso di differenze sostanziali tra la qualifica professionale del prestatore e la formazione richiesta dalle norme provinciali, che possano mettere a rischio la salute e la sicurezza dei clienti, il richiedente può colmare tali lacune attraverso il superamento di una specifica prova attitudinale. Gli oneri della prova attitudinale sono a carico dell’interessato. 7)
L'art. 6/bis è stato inserito dall'art. 4, comma 4, della L.P. 14 luglio 2015, n. 8.
(1) La Provincia, sia direttamente che tramite il collegio provinciale delle guide alpine, organizza i seguenti corsi teorico-pratici distinti per categoria: 8)
(5) La prova attitudinale pratica di ammissione al ciclo dei corsi di prima formazione va sostenuta davanti ad una commissione formata da un funzionario appartenente almeno al VI livello della ripartizione provinciale competente in materia di turismo, che funge da presidente, e quattro guide alpine con esperienza professionale almeno quinquennale designate dal collegio provinciale delle guide alpine. Funge da segretario un impiegato della ripartizione competente. La commissione è nominata di volta in volta con decreto dell'assessore al turismo. Per essa si applicano le disposizioni di cui all'articolo 11, commi 2, 3 e 4. 9)
L'alinea dell'art. 8, comma 1, è stata così modificata dall'art. 56, comma 1, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
Il testo tedesco dell'art. 8, comma 5, è stato modificato dall'art. 56, comma 2, della L.P. 11 luglio 2018, n. 10.
(1) Le funzioni di istruttore tecnico nei corsi sono affidate esclusivamente a guide alpine che siano in possesso del diploma di istruttore di guida alpina rilasciato a seguito della frequenza degli appositi corsi organizzati dal collegio nazionale delle guide alpine o dal collegio provinciale delle guide alpine. 10)
L'art. 8/bis è stato inserito dall'art. 13, comma 1, della L.P. 5 dicembre 2012, n. 21.
Art. 8/ter 11)
L'art. 8/ter è stato inserito dall'art. 13, comma 2, della L.P. 5 dicembre 2012, n. 21, e poi abrogato dall'art. 14, comma 1, lettera d), della L.P. 26 settembre 2014, n. 7.
(2) Le guide alpine che nel triennio di validità della rispettiva iscrizione nell’albo professionale abbiano conseguito il diploma di istruttore di guida alpina, rilasciato a seguito della frequenza di appositi corsi organizzati dal collegio nazionale delle guide alpine o dal collegio provinciale delle guide alpine, sono esonerate dall’obbligo di frequenza del corso di aggiornamento. 12)
L'art. 9, comma 2, è stato così sostituito dall'art. 13, comma 3, della L.P. 5 dicembre 2012, n. 21.
Art. 1313)
(2) Del collegio fanno parte di diritto tutte le guide alpine e gli aspiranti guida iscritti nell'albo professionale nonché le guide alpine e gli aspiranti guida che abbiano cessato l'attività per anzianità o per invalidità, residenti in provincia. Fanno altresì parte del collegio gli accompagnatori/le accompagnatrici di media montagna, iscritti in apposito elenco speciale, alla cui tenuta provvede il collegio provinciale stesso. 14)
(3) L'assemblea del collegio è formata da tutti i componenti del collegio medesimo. Gli accompagnatori/le accompagnatrici di media montagna partecipano all’assemblea del collegio senza diritto di voto. 15)
(4) Il collegio provinciale ha un direttivo formato da nove rappresentanti, otto dei quali eletti dai componenti del collegio fra i propri iscritti e uno eletto dagli accompagnatori/delle accompagnatrici di media montagna fra i propri componenti. 16)
L'art. 14, comma 2, è stato prima modificato dall'art. 13, comma 4, della L.P. 5 dicembre 2012, n. 21, e poi così sostituito dall'art. 13, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 11.
L'art. 14, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 13, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 11.
L'art. 14, comma 4, è stato così sostituito dall'art. 13, comma 1, della L.P. 19 luglio 2013, n. 11.
(3) L’attivazione di scuole di alpinismo è subordinata ad apposita autorizzazione rilasciata dall’assessore provinciale competente in materia, previo parere del collegio provinciale per le guide e della consulta provinciale per le attività alpinistiche. 17)
L'art. 16, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 4, comma 5, della L.P. 14 luglio 2015, n. 8.
L'art. 17 è stato prima sostituito dall'art. 26, comma 3, della L.P. 19 luglio 1994, n. 3, e poi abrogato dall'art. 13, comma 5, della L.P. 5 dicembre 2012, n. 21.
(1) Chi esercita l’attività di cui all’articolo 17-bis può chiedere l’iscrizione nell’elenco speciale degli accompagnatori/delle accompagnatrici di media montagna di cui all’articolo 14, comma 2, previa frequenza di un corso con superamento del relativo esame. La Giunta provinciale determina i contenuti dei corsi di preparazione, le materie oggetto delle prove d’esame, le modalità di effettuazione e i criteri per la valutazione delle prove d’esame.
(2) Il collegio provinciale delle guide alpine rilascia a coloro che sono iscritti nell’elenco speciale di cui all’articolo 14, comma 2, la tessera di riconoscimento di: “Accompagnatore/Accompagnatrice di media montagna dell’Alto Adige” e il relativo distintivo. Resta fermo che le denominazioni: “Accompagnatore/Accompagnatrice di media montagna” e/o “Guida di media montagna” non possono essere utilizzate da persone non iscritte nell’anzidetto elenco speciale. 20)
L'art. 17/ter è stato inserito dall'art. 6, comma 2, della L.P. 26 settembre 2014, n. 7.
(1) La Giunta provinciale è autorizzata a concedere alle associazioni alpinistiche Alpenverein Südtirol e Club Alpino Italiano sovvenzioni annue forfettarie per le spese di manutenzione di modesta entità dei rifugi, dei sentieri e degli itinerari alpini. Nel regolamento di esecuzione sono stabiliti i criteri per l'erogazione e la liquidazione dei contributi e delle sovvenzioni, la documentazione richiesta e la data di presentazione delle domande.30)
Art. 2731)
Art. 2832)
Art. 3033)