Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202013/circ282.htm
Timestamp: 2018-07-18 14:35:15+00:00
Document Index: 185473278

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 2425', 'art. 7', 'art. 2424', 'art. 2424', 'art. 2424', 'art. 2425', 'art. 2425', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 8', 'art.\n10', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 13', 'art.\n24', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 34', 'art. 85', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 6', 'art.\n8', 'art. 8', 'art. 6', 'art.\n10', 'art. 69', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6']

Circolare n.282/2013
Circolare n. 282/2013
Oggetto: Finanziamenti – Agevolazioni per investimenti innovativi nelle regioni del sud – D.M. 20.11.2013, su G.U. n. 288 del 9.12.2013 e D.M. 29.7.2013, su G.U. n. 236 dell’8.10.2013.
Dal 27 febbraio 2014 le imprese localizzate in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia (Regioni dell’Obiettivo Convergenza) potranno presentare le domande per accedere alle agevolazioni per programmi di investimenti innovativi. Lo stanziamento complessivo è di 150 milioni di euro, di cui il 60% è riservato alle PMI.
Soggetti beneficiari – Possono partecipare al bando le imprese di logistica (codice 52 della classificazione ATECO 2007) costituite da almeno due anni e avere la forma giuridica di società.
Programmi ammissibili – I programmi, della durata non superiore a 12 mesi, devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi finalizzati all’acquisizione di immobilizzazioni materiali ed immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza dell’attività economica oggetto del programma (ossia riduzione dei costi, aumento del livello qualitativo dei processi, aumento della capacità produttiva, introduzione di nuovi servizi, riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro). Non sono ammissibili i programmi di investimento di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature.
Misura dell’agevolazione – Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo in conto impianti e sono variabili a seconda della dimensione dell’impresa (7,5% per le grandi imprese, 15% per le medie e 22,5% per le piccole). La procedura prevede un anticipo (sovvenzione rimborsabile) pari al 75% delle spese ammissibili che l’impresa deve restituire parzialmente in rate semestrali in un massimo di sette anni.
Spese ammissibili – Le spese ammissibili (non inferiori a 200 mila euro e non superiori a 3 milioni di euro) riguardano l’acquisto di nuove immobilizzazioni (macchinari, impianti, attrezzature e programmi informatici innovativi); restano escluse le spese relative all’acquisto di mezzi e attrezzature di trasporto.
Presentazione delle domande – La richiesta di accesso all’agevolazione, corredata con la documentazione indicata nel DM 20.11.2013, deve essere presentata in via informatica tramite il sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.mise.gov.it – Sezione “Investimenti innovativi nelle regioni convergenza”). La domanda dovrà essere inviata a partire dal 27 febbraio 2014 mentre la registrazione dell’impresa proponente e la compilazione della domanda potranno essere effettuate già dal 13 febbraio 2014. L’incentivo sarà riconosciuto, nei limiti delle risorse disponibili ed in base all’ordine cronologico della presentazione delle domande, solo alle imprese che abbiano raggiunto un determinato punteggio assegnato in base ad una serie di indicatori (tra cui copertura finanziaria delle immobilizzazioni, indipendenza finanziaria, fattibilità tecnica del programma e qualità della proposta). Entro 90 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione, pena la decadenza delle agevolazioni, l’impresa dovrà presentare gli ordini di acquisto relativi ai beni previsti dal programma di investimenti e le coordinate bancarie del conto corrente dedicato esclusivamente alla realizzazione del programma.
G.U. n.288 del 9.12.2013 fonte Guritel
Termini e modalita' di presentazione delle domande di agevolazione in
favore di programmi di investimento innovativi nelle regioni
Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, di cui al decreto 29 luglio
1. Ai fini dell'accesso alle agevolazioni finanziarie previste dal
decreto del Ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2013 di cui
alle premesse (nel seguito decreto), le imprese sono tenute a
presentare, secondo le modalita' indicate al comma 2, la seguente
a) domanda di agevolazione, redatta secondo lo schema di cui
all'allegato n. 1, riportante anche i dati inerenti alla dimensione
dell'impresa proponente, alla tipologia e all'ambito tecnologico del
programma di investimento nonche' al personale dipendente e
qualificato dell'impresa proponente;
b) relazione tecnica del programma di investimento redatta
secondo lo schema di cui all'allegato n. 2;
c) piano di investimento redatto secondo lo schema di cui
all'allegato n. 3;
d) la dichiarazione, resa secondo le modalita' stabilite dalla
Prefettura competente, in merito ai dati necessari per la richiesta
delle informazioni antimafia per i soggetti sottoposti alla verifica
di cui all'art. 85 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
e) con riferimento a quanto previsto all'art. 8, comma 3, lettera
c), del decreto, la dichiarazione sostitutiva d'atto notorio
concernente i dati, relativi agli ultimi due esercizi contabili
chiusi alla data di presentazione della domanda di agevolazione,
utili per il calcolo della capacita' di rimborso di cui all'art. 9
del decreto e degli indicatori relativi ai criteri di cui all'art. 8,
comma 8, del decreto stesso, redatta secondo lo schema di cui
all'allegato n. 4. Tale dichiarazione e' resa dal legale
rappresentante dell'impresa proponente e controfirmata digitalmente
dal presidente del Collegio sindacale ovvero, nel caso in cui tale
organo sociale non sia presente, da un professionista iscritto
nell'albo dei revisori legali, dei dottori commercialisti, dei
ragionieri e periti commerciali o in quello dei consulenti del
lavoro, ovvero dal responsabile del centro di assistenza fiscale.
2. La domanda di agevolazioni e la documentazione indicata al comma
1, firmate digitalmente, devono essere presentate, pena
l'invalidita', a partire dalle ore 10.00 del 27 febbraio 2014,
attraverso un'apposita procedura informatica accessibile dalla
sezione "Investimenti innovativi nelle Regioni Convergenza
(Macchinari)" del sito del Ministero dello sviluppo economico (nel
seguito Ministero) www.mise.gov.it.
3. La procedura informatica di presentazione della domanda prevede,
secondo le istruzioni di dettaglio contenute nell'apposita sezione
del sito di cui al comma 2, lo svolgimento delle seguenti attivita':
a) registrazione dell'impresa proponente;
b) compilazione della domanda e dei relativi allegati utilizzando
l'apposita procedura guidata;
c) acquisizione del codice identificativo della domanda che
attesta il completamento delle attivita' di compilazione della
d) invio della domanda, utilizzando il codice identificativo di
cui alla lettera c).
4. Nella fase di registrazione di cui al comma 3, lettera a),
l'impresa proponente e' tenuta a inserire il proprio codice fiscale
in un'apposita area dedicata. La procedura informatica verifica la
correttezza di tale codice e invia un messaggio, contenente la
password di primo accesso, all'indirizzo di posta elettronica
certificata (PEC) dell'impresa proponente risultante dal registro
5. Le attivita' di cui al comma 3, lettere da a) a c) inerenti alla
predisposizione della domanda di agevolazione possono essere svolte
dalle imprese anche prima dell'apertura del termine di presentazione
delle domande di cui al comma 2. A tal fine il Ministero rende
disponibile la procedura informatica per lo svolgimento di dette
attivita' a partire dal 13 febbraio 2014.
6. La domanda predisposta dall'impresa ai sensi del comma 5 puo'
essere presentata, mediante lo svolgimento dell'attivita' di cui al
comma 3, lettera d), solo a partire dal termine di presentazione
delle domande di cui al comma 2.
7. La chiusura dello sportello per la presentazione delle domande
e' disposta con provvedimento del Direttore generale per
l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali e comunicata nel
sito internet del Ministero e nella Gazzetta Ufficiale della
8. Le imprese, ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 123, hanno diritto alle agevolazioni
esclusivamente nei limiti delle disponibilita' finanziarie. Le
domande presentate nell'ultimo giorno in cui risultano risorse
finanziarie disponibili sono ammesse all'istruttoria secondo quanto
previsto dall'art. 8 del decreto. Le domande presentate nelle more
della chiusura dello sportello che non trovano copertura finanziaria
si considerano decadute.
Istruttoria delle domande di agevolazioni
1. L'attivita' istruttoria di cui all'art. 8 del decreto e' svolta
direttamente dal Ministero ed e' articolata nelle seguenti fasi:
a) verifica della completezza della documentazione presentata e
dei requisiti di ammissibilita';
b) valutazione della solidita' economico-patrimoniale
dell'impresa proponente di cui all'art. 9 del decreto;
c) valutazione della domanda sulla base dei criteri di cui
all'art. 8, comma 8, del decreto.
2. Nell'ambito dell'attivita' di cui al comma 1, lettera a), il
Ministero, oltre a riscontrare la completezza di tutti i documenti di
cui all'art. 1, comma 1, verifica, sulla base degli elementi e delle
dichiarazioni fornite dall'impresa proponente nella domanda di
agevolazioni, i requisiti soggettivi di accesso alle agevolazioni e i
requisiti oggettivi dei programmi di investimento previsti dal
3. Nel caso in cui l'impresa presenti piu' programmi di
investimento relativi alla medesima unita' produttiva, ai fini della
verifica del rispetto dei limiti delle spese ammissibili di cui
all'art. 5, comma 6, lettera c), del decreto viene considerato
l'importo complessivo delle spese ammissibili relative a tutti i
programmi di investimento presentati con riferimento alla predetta
unita' produttiva. A tal fine per unita' produttiva si intende la
sede o l'unita' locale dell'impresa proponente come risultante dal
4. Nell'ambito dell'attivita' di cui al comma 1, lettera b), il
Ministero valuta la solidita' economico-patrimoniale dell'impresa
proponente sulla base della capacita' dell'impresa di rimborsare la
parte di sovvenzione da restituire. Tale capacita' e' accertata, ai
sensi dell'art. 9 del decreto, verificando, sulla base dei dati
relativi all'ultimo esercizio contabile chiuso alla data di
presentazione della domanda di agevolazione, la seguente relazione:
Cflow ³ 0,8 ´ (CFa /N)
a) "Cflow": indica la somma dei valori relativi al Risultato di
esercizio e degli Ammortamenti, determinati, con riferimento allo
schema di Conto economico di cui all'art. 2425 del codice civile,
1) il valore relativo al Risultato di esercizio e' quello della
voce "Risultato prima delle imposte";
2) il valore degli Ammortamenti e' dato dalla somma delle voci
di cui alla sezione B, punto 10, lettera A (ammortamento delle
immobilizzazioni immateriali) e alla sezione B, punto 10, lettera B
(ammortamento delle immobilizzazioni materiali);
b) "CFa": indica l'importo della parte di sovvenzione da
restituire determinato, ai sensi dell'art. 7 del decreto, sulla base
delle spese individuate dall'impresa nella domanda di agevolazione;
c) "N": indica il numero degli anni di ammortamento della parte
di sovvenzione da restituire, secondo quanto indicato dall'impresa in
sede di domanda di agevolazioni. A tal fine si ricorda che la
sovvenzione da restituire e' rimborsata in un periodo della durata
massima di 7 anni.
5. Nel caso in cui l'impresa presenti due o piu' domande di
agevolazione, la verifica di cui al comma 4 viene effettuata
complessivamente con riferimento a tutti i programmi di investimento
6. Nell'ambito dell'attivita' di cui al comma 1, lettera c), il
Ministero valuta le domande sulla base dei seguenti criteri:
a) Caratteristiche dell'impresa proponente, valutato sulla base
dei seguenti indicatori:
1) Copertura finanziaria delle immobilizzazioni.
Tale indicatore e' determinato come media, con riferimento ai dati
relativi agli ultimi due esercizi contabili chiusi alla data di
presentazione della domanda di agevolazione, del rapporto dato dalla
somma dei mezzi propri e dei debiti a medio-lungo termine sul totale
delle immobilizzazioni. I predetti valori sono determinati, con
riferimento allo schema di Stato patrimoniale di cui all'art. 2424
del codice civile, come segue:
il valore relativo ai mezzi propri e' quello del totale della
voce A del Passivo "Totale Patrimonio netto";
il valore relativo ai debiti a medio-lungo termine e' quello dato
dalla somma degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo
della voce D del Passivo "Totale Debiti";
il valore relativo alle immobilizzazioni e' quello del totale
della voce B dell'Attivo "Totale Immobilizzazioni".
2. Indipendenza finanziaria.
presentazione della domanda di agevolazione, del rapporto dato dai
mezzi propri sul totale del passivo. I predetti valori sono
determinati, con riferimento allo schema di Stato patrimoniale di cui
all'art. 2424 del codice civile, come segue:
il valore relativo al Passivo e' quello del totale del "Totale
Passivo".
3) Incidenza delle spese in ricerca e sviluppo.
presentazione della domanda di agevolazione, del rapporto tra le
spese di ricerca e sviluppo e il totale dei ricavi delle vendite e
delle prestazioni. I predetti valori sono determinati come segue:
il valore delle spese di ricerca e sviluppo, con riferimento allo
schema di Stato patrimoniale di cui all'art. 2424 del codice civile,
e' quello della voce B I 2 dell'Attivo "Costi di ricerca, di sviluppo
e di pubblicita'" al netto dei costi per pubblicita', come risultante
dalla nota integrativa al bilancio d'esercizio;
il valore dei ricavi delle vendite e delle prestazioni, con
riferimento allo schema di Conto economico di cui all'art. 2425 del
codice civile, e' quello della voce A 1 "Ricavi delle vendite e delle
prestazioni".
4) Incidenza del personale qualificato.
Tale indicatore e' determinato sulla base del rapporto tra il
numero del personale qualificato e il numero totale del personale
dipendente dell'impresa proponente. A tal fine si considera:
personale qualificato: il personale dipendente iscritto nel libro
unico del lavoro dell'impresa proponente in possesso di una laurea
(laurea di primo livello o titolo di diploma di laurea di vecchio
ordinamento, ovvero titoli di lauree ad esso equipollenti ai sensi
del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della
ricerca, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione
e l'innovazione, 9 luglio 2009, laurea specialistica o magistrale) in
discipline di ambito tecnico o scientifico come individuate
nell'allegato n. 2 del decreto-legge 26 giugno 2012, n. 83,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134;
personale dipendente dell'impresa proponente: il personale in
pianta organica dell'impresa proponente iscritto nel libro unico del
del programma, valutata sulla base dei seguenti indicatori:
1) Fattibilita' tecnica del programma.
Tale indicatore e' determinato sulla base del rapporto tra le spese
ammissibili relative ad investimenti puntualmente definiti e il
totale delle spese ammissibili. A tal fine per investimenti
puntualmente definiti si intendono i beni per i quali siano stati
forniti unitamente alla domanda di agevolazione adeguati preventivi
2) Sostenibilita' del programma, determinata sulla base:
Incidenza della gestione caratteristica sull'investimento da
Tale indicatore e' determinato come rapporto dato tra il margine
operativo lordo e gli investimenti ammessi. I predetti valori sono
determinati come segue:
il valore del margine operativo lordo e' determinato come media
dei margini operativi lordi (MOL) relativi agli ultimi due esercizi
contabili chiusi alla data di presentazione della domanda di
agevolazione. Il MOL di ciascun esercizio e' determinato, con
codice civile, come differenza tra il valore del totale della voce A
"Valore della produzione" e le seguenti voci:
Voce B 6 "Costo della produzione per materie prime,
sussidiarie, di consumo e merci";
Voce B 7 "Costo della produzione per servizi";
Voce B 8 "Costo della produzione per godimento di beni di
terzi";
Voce B 9 "Costo della produzione per il personale";
Voce B 11 "Costo della produzione per variazioni delle
rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci";
Voce B 14 "Costo della produzione per oneri diversi di
gestione".
Il valore degli investimenti ammessi e' pari al valore degli
investimenti oggetto di agevolazione a seguito dello svolgimento da
parte del Ministero dell'analisi di congruita' dei costi e di
pertinenza e innovativita' dei beni presentati dall'impresa
Incidenza degli oneri finanziari sul fatturato.
presentazione della domanda di agevolazione, del rapporto tra gli
oneri finanziari e il fatturato. I predetti valori sono determinati,
con riferimento allo schema di Conto economico di cui all'art. 2425
il valore degli oneri finanziari e' quello della voce C 17
"Interessi e altri oneri finanziari";
il valore del fatturato e' quello del totale della voce A "
Valore della produzione".
c) Qualita' della proposta.
Tale criterio e' valutato sulla base del rapporto tra gli
investimenti ammessi e il totale degli investimenti proposti. Il
valore degli investimenti ammessi e' pari al valore degli
7. Ai fini del calcolo degli indicatori di cui ai commi 3 e 5, i
dati contabili sono desunti dalla dichiarazione di cui all'art. 1,
comma 1, lettera e), allegata alla domanda di agevolazione e devono
essere riscontrabili dai bilanci ovvero, nel caso di imprese
individuali e societa' di persone, dalle dichiarazioni dei redditi
relative agli ultimi due esercizi chiusi alla data di presentazione
della domanda. Il Ministero nell'ambito delle attivita' di verifica e
controllo effettua a campione la verifica dei predetti dati,
acquisendo d'ufficio i bilanci delle imprese proponenti o, nel caso
di imprese individuali e di societa' di persone, richiedendo alle
imprese stesse le relative dichiarazioni dei redditi.
8. In relazione a ciascuno dei criteri di valutazione di cui al
comma 6, il Ministero attribuisce un punteggio sulla base delle
modalita' indicate nella tabella riportata nell'allegato n. 5,
9. L'attivita' istruttoria delle domande di agevolazione e'
conclusa positivamente qualora siano soddisfatte entrambe le seguenti
a) il punteggio relativo ai singoli criteri di valutazione sia
almeno pari alla soglia minima indicata nella tabella di cui al comma
b) il valore del punteggio complessivo, ottenuto dalla somma dei
punteggi relativi ai singoli criteri di valutazione, sia almeno pari
a 60 punti.
Adempimenti successivi alla sottoscrizione
del provvedimento di concessione
1. Le imprese beneficiarie delle agevolazioni sono tenute a
presentare, ai sensi dell'art. 8, comma 11, del decreto, entro 90
giorni dalla data di ricezione del provvedimento di concessione, pena
la decadenza dalle agevolazioni, attraverso un'apposita procedura
informatica accessibile dalla sezione "Investimenti innovativi nelle
Regioni Convergenza (Macchinari)" del sito del Ministero
www.mise.gov.it:
a) gli ordini di acquisto relativi ai beni previsti dal programma
di investimenti, corredati della relativa conferma d'ordine,
sottoscritta dal fornitore, contenente l'indicazione dell'importo del
costo del bene e l'attestazione che la fornitura avverra' nei termini
previsti per la realizzazione del programma di investimenti indicati
nel provvedimento di concessione;
b) le coordinate bancarie del conto corrente dedicato alla
realizzazione del programma di investimenti.
2. Il Ministero verifica che gli ordini di acquisto di cui al comma
1, lettera a), siano relativi ai beni oggetto del programma di
investimenti agevolato. Nel caso in cui gli ordini siano relativi a
beni diversi, fermo restando che l'importo complessivo
dell'agevolazione non puo' essere superiore a quanto definito nel
provvedimento di concessione, i beni sono considerati ammissibili,
previa verifica del Ministero, solo qualora rientrino nelle categorie
di investimenti innovativi di cui all'art. 5, comma 2, del decreto.
3. Il conto corrente di cui al comma 1, lettera b), deve essere
dedicato esclusivamente alla realizzazione del programma di
investimenti e deve prevedere un utilizzo conforme alle seguenti
a) tutti i pagamenti dei titoli di spesa relativi ai beni per i
quali sono stati inseriti gli ordini di acquisto di cui al comma 1,
lettera a), come ritenuti ammissibili dal Ministero, devono essere
effettuati attraverso tale conto corrente ed esclusivamente per mezzo
di bonifici bancari con causale: "Bene acquistato ai sensi del
Decreto MiSE 29/07/2013";
b) attraverso tale conto corrente non possono essere effettuati
pagamenti relativi a titoli di spesa diversi rispetto a quelli
indicati alla lettera a), ne' possono essere disposte ulteriori
movimentazioni in uscita fino al completamento delle procedure di
erogazione relative al programma di investimenti agevolato;
c) su tale conto corrente possono essere versate esclusivamente
le risorse finanziarie nella disponibilita' dell'impresa beneficiaria
necessarie al pagamento dei titoli di spesa di cui alla lettera a),
comprensive di IVA, nonche' le quote di agevolazione, anche a titolo
di anticipazione, da parte del Ministero.
delle domande di erogazione
1. Le agevolazioni sono erogate dal Ministero sulla base delle
richieste avanzate dalle imprese beneficiarie in relazione a titoli
di spesa, anche singoli, inerenti alla realizzazione del programma di
investimenti per un importo almeno pari al 20 per cento dell'importo
complessivo dell'investimento ammesso. Ai fini dell'erogazione delle
agevolazioni, l'impresa beneficiaria presenta, secondo le modalita'
indicate al comma 2, la relativa richiesta unitamente alla seguente
a) documentazione di spesa consistente nelle fatture d'acquisto;
b) estratto del conto corrente dedicato alla realizzazione del
programma di investimenti di cui all'art. 3, comma 3, relativo al
periodo in cui sono state sostenute le spese di cui alla lettera a);
c) quietanze di pagamento sottoscritte dai fornitori relative ai
pagamenti ricevuti;
d) quadro riassuntivo dei costi sostenuti;
e) nel caso di richiesta a titolo di anticipazione della prima
quota di cui all'art. 10, comma 4, del decreto, fideiussione bancaria
o polizza assicurativa.
2. Le richieste di erogazione, complete di tutti gli allegati,
devono essere presentate, esclusivamente in formato digitale, secondo
le indicazioni che saranno riportate nella sezione "Investimenti
innovativi nelle Regioni Convergenza (Macchinari)" del sito del
Ministero, successivamente alla presentazione degli ordini di
acquisto di cui all'art. 8, comma 11, del decreto, entro e non oltre
il 30 giugno 2015 e, comunque, non prima di 60 giorni dall'ultima
3. Successivamente alla stipula della convenzione di cui all'art.
10, comma 5, del decreto, le imprese potranno presentare richieste di
erogazione delle agevolazioni anche a fronte di titoli di spesa non
ancora pagati. Con successivo decreto direttoriale si provvedera' a
dare tempestiva comunicazione dell'avvenuta stipula della convenzione
e a individuare le modalita' di pagamento dei titoli di spesa e
l'elenco della documentazione da presentare in luogo di quella
indicata al comma 1.
4. Gli schemi per la presentazione delle richieste di erogazione di
cui ai commi 1, 2 e 3 e della fideiussione di cui al comma 1, lettera
e), sono resi disponibili nella sezione del sito di cui al comma 2.
1. Ai sensi dell'art. 34 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.
33, nell'allegato n. 6 e' riportato l'elenco degli oneri informativi
gravanti sulle imprese introdotti dal decreto e dal presente
GU n.236 del 8.10.2013 (fonte Guritel)
Termini, modalita' e procedure per la concessione ed erogazione delle
agevolazioni in favore di programmi di investimento finalizzati al
perseguimento di specifici obiettivi di innovazione, miglioramento
competitivo e tutela ambientale nelle regioni Calabria, Campania,
b) «Regolamento GBER»: il Regolamento (CE) n. 800/2008 della
c) «Regolamento de minimis»: il Regolamento (CE) n. 1998/2006
(«de minimis»), pubblicato nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006
d) «Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale», la Carta
e) «Regioni dell'Obiettivo Convergenza»: le regioni Calabria,
f) «Sovvenzione rimborsabile»: un contributo finanziario diretto,
definito dall'art. 2, paragrafo 8 del Regolamento (CE) 1083/2006 come
integrato dal Regolamento (CE) 1310/2011, che puo' essere totalmente
o parzialmente rimborsabile, senza interessi.
1. Al fine di rafforzare la competitivita' dei sistemi produttivi e
lo sviluppo tecnologico nelle aree delle Regioni dell'Obiettivo
Convergenza il presente decreto disciplina, ai sensi dell'art. 6 del
decreto del Ministro dello sviluppo economico 23 luglio 2009 citato
nelle premesse, i termini, le modalita' e le procedure per la
concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore dei programmi
di investimento finalizzati al perseguimento di specifici obiettivi
di innovazione, miglioramento competitivo e tutela ambientale nelle
regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
imprenditoriali del Ministero.
aiuti di cui al presente decreto ammontano a euro 150.000.000,00 a
valere sulle risorse del Piano di Azione Coesione di cui alle
delibere CIPE n. 96 del 3 agosto 2012 e n. 113 del 26 ottobre 2012.
2. Una quota pari al 60 per cento delle risorse di cui al comma 1
3. Nell'ambito della riserva di cui al comma precedente e'
istituita una sottoriserva pari al 25 per cento della stessa
destinata alle micro e piccole imprese.
4. Al fine di garantire che le risorse di cui al comma 1 siano
Piano di Azione e Coesione, a partire dal 31 dicembre 2013 e poi, con
cadenza semestrale, ogni 30 giugno e 31 dicembre di ogni anno, il
Ministero provvede a individuare l'ammontare non utilizzato delle
risorse finanziarie imputate nelle riserve di cui ai commi 2 e 3 e a
rendere ulteriormente disponibili tali risorse per la concessione
degli aiuti di cui al presente decreto.
1. I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la
realizzazione di investimenti innovativi, ossia l'acquisizione di
immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in
grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilita' nello
svolgimento dell'attivita' economica oggetto del programma di
investimento, valutabile in termini di riduzione dei costi, aumento
del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, aumento della
capacita' produttiva, introduzione di nuovi prodotti e/o servizi,
riduzione dell'impatto ambientale e miglioramento delle condizioni di
2. Ai fini di cui al comma 1, sono considerati innovativi gli
investimenti relativi a:
a) sistemi composti da una o piu' unita' di lavoro gestite da
apparecchiature elettroniche, che governino, a mezzo di programmi, la
progressione logica delle fasi del ciclo tecnologico destinate a
svolgere una o piu' delle seguenti funzioni legate al ciclo
produttivo: lavorazione, montaggio, manipolazione, controllo, misura,
trasporto, magazzinaggio;
b) sistemi di automazione industriale che tramite l'interazione,
attraverso specifici algoritmi, tra parti meccaniche e dispositivi
elettronici, quali computer dedicati, come i PLC (programmable logic
controller), mezzi robotizzati, sensori, trasduttori, sistemi di
visione artificiale, micro controller o altro, permettono il governo
e il controllo di una o piu' fasi del ciclo produttivo;
c) computer dedicati per il disegno industriale dei prodotti, la
progettazione tecnica dei processi produttivi, la produzione della
documentazione tecnica, la gestione delle operazioni legate al ciclo
produttivo o alla fornitura di servizi, il controllo e il collaudo
dei prodotti o dei servizi lavorati nonche' per il sistema
gestionale, organizzativo e commerciale;
d) apparecchiature specialistiche per la fornitura di servizi
avanzati;
e) programmi informatici per l'utilizzazione delle
apparecchiature e dei sistemi di cui alle lettere precedenti non
incorporati nelle apparecchiature e nei sistemi stessi;
f) apparecchiature scientifiche destinate a laboratori ed uffici
di progettazione aziendale;
g) sistemi e macchinari, gestiti da apparecchiature elettroniche,
finalizzati alla riduzione degli impatti ambientali oltre i livelli
stabiliti dalle norme nazionali e comunitarie in materia o in grado
di innalzare il livello di tutela ambientale in assenza di norme
h) sistemi, macchinari e programmi, gestiti da apparecchiature
elettroniche, finalizzati al miglioramento delle condizioni di
sicurezza in conformita' alle normative europee, nazionali e
3. I programmi di investimento devono essere finalizzati allo
svolgimento delle seguenti attivita' economiche:
a) attivita' manifatturiere di cui alla sezione C della
classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007, con esclusione
di quelle indicate al comma 4;
b) produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore di
cui alla sezione D della predetta classificazione ATECO, nei limiti
indicati nell'allegato al presente decreto;
c) attivita' di servizi come individuate nell'allegato al
a) prevedere la realizzazione di una nuova unita' produttiva
ovvero l'ampliamento o la diversificazione della produzione in nuovi
prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo di
produzione complessivo di un'unita' produttiva esistente;
b) riguardare un'unita' produttiva localizzata nei territori
c) prevedere spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00 e
non superiori a euro 3.000.000,00;
d) essere avviati successivamente alla presentazione della
e) prevedere una durata non superiore a 12 mesi dalla data del
provvedimento di concessione di cui all'art. 8, comma 10. Per data di
in tutto o in parte, con la modalita' del cosiddetto «contratto
chiavi in mano».
articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardano i
macchinari, gli impianti, le attrezzature e i programmi informatici
rientranti tra gli investimenti innovativi di cui all'art. 5, comma
2. Ai fini dell'ammissibilita' le spese di cui al comma 1 devono:
di programmazione 2007-2013;
con le modalita' che saranno individuate dal Ministero con successivo
provvedimento a firma del Direttore generale della Direzione generale
per l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali;
esclusivo dell'unita' produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il
settore dei trasporti sono escluse le spese relative all'acquisto di
mezzi e attrezzature di trasporto;
o per via indiretta, per almeno il venticinque per cento, da medesimi
3. Nel caso in cui le spese sono riferite a immobilizzazioni, di
parzializzazione della spesa, va effettuata a partire dai 24 mesi
4. Nel caso in cui le spese sono relative alle attrezzature la cui
installazione non e' prevista presso l'unita' produttiva interessata
dal programma bensi' presso altre unita' della stessa impresa o di
altre dello stesso gruppo o di terzi, le spese medesime possono
essere ammesse alle agevolazioni purche' tali unita' produttive siano
ubicate in territori ammissibili.
beneficiato, nei dieci anni antecedenti la data di presentazione
della domanda, di altri aiuti, fatta eccezione per quelli di natura
dall'art. 13 del Regolamento GBER, dalla Carta degli aiuti di Stato a
finalita' regionale, e' concessa una sovvenzione rimborsabile per una
percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%.
Nel caso in cui alla data di concessione delle agevolazioni di cui al
presente decreto sia decorso il periodo di validita' della Carta
degli aiuti di Stato a finalita' regionale e non sia stata ancora
approvata la carta valida per il successivo periodo di
programmazione, le agevolazioni sono concesse nei limiti di cui al
Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006
relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli
aiuti d'importanza minore («de minimis») e successive modifiche e
integrazioni o dei regolamenti sostitutivi del predetto Regolamento
(CE) 1998/2006.
2. La sovvenzione rimborsabile deve essere parzialmente restituita
dall'impresa beneficiaria per una percentuale articolata, in
relazione alla dimensione dell'impresa beneficiaria, come segue:
3. Le imprese sono classificate di piccola, media o grande
dimensione sulla base dei criteri indicati nell'allegato 1 al
Regolamento GBER e nel decreto del Ministro delle attivita'
produttive 18 aprile 2005, pubblicato nella G.U.R.I. del 12 ottobre
2005, n. 238.
4. La parte della sovvenzione da restituire e' rimborsata, senza
interessi, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali
costanti scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, in un
periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di
erogazione dell'ultima quota a saldo della sovvenzione stessa. La
sovvenzione rimborsabile non e' assistita da particolari forme di
garanzia, i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni
erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell'art.
24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
5. La parte della sovvenzione che non deve essere restituita
dall'impresa beneficiaria e' concessa a titolo di contributo in conto
6. Qualora il valore complessivo delle agevolazioni superi
l'intensita' massima prevista dalla disciplina comunitaria indicata
al comma 1, l'ammontare della parte della sovvenzione da restituire
e' aumentata al fine di garantire il rispetto della predetta
intensita'.
7. I soggetti beneficiari devono garantire la copertura finanziaria
del programma di investimento apportando un contributo finanziario,
8. L'ammontare complessivo delle agevolazioni concesse e'
rideterminato dal Ministero a conclusione del programma di
investimento, effettuati i controlli di cui all'art. 12, comma 1,
sulla base delle spese effettivamente sostenute dall'impresa
9. Le agevolazioni concesse in relazione ai programmi
altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse
quelle concesse sulla base del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della
Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli
articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore ("de
minimis").
10. La sovvenzione rimborsabile di cui al presente articolo e'
concessa a valere su un'apposita sezione separata nell'ambito della
contabilita' speciale n. 1726, gestita dalla Direzione generale per
l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali del Ministero.
del Direttore generale della Direzione generale per l'incentivazione
delle attivita' imprenditoriali. Con il medesimo provvedimento sono
definiti le condizioni, i punteggi e le soglie minime per la
valutazione delle domande, nonche' le modalita' di presentazione
delle domande di erogazione. In ottemperanza all'art. 7 della legge
11 novembre 2011, n. 180, e all'art. 34 del decreto legislativo 14
marzo 2013, n. 33, il predetto provvedimento reca, altresi', in
allegato l'elenco degli oneri informativi introdotti ai fini della
fruizione delle agevolazioni previste dal presente decreto.
a) relazione tecnica del programma di investimento contenente,
anche, l'indicazione delle caratteristiche tecniche dei beni oggetto
b) piano di investimento;
c) ultimi 2 bilanci approvati e depositati al registro delle
d) dichiarazione del legale rappresentante o di un suo
procuratore speciale, resa secondo le modalita' stabilite dalla
Prefettura competente, in merito ai dati necessari per la richiesta,
da parte del Ministero, delle informazioni antimafia per i soggetti
sottoposti alla verifica di cui all'art. 85 del decreto legislativo 6
settembre 2011, n. 159, come modificato ed integrato dal decreto
legislativo 15 novembre 2012, n. 218;
tempestivamente, con avviso a firma del Direttore generale della
imprenditoriali da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana, l'avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie
disponibili, anche con riferimento alle sole risorse finanziarie non
riservate a specifiche categorie di imprese, e restituisce alle
imprese che ne facciano richiesta, e le cui domande non siano state
soddisfatte, l'eventuale documentazione da esse inviata a loro spese.
In caso di insufficienza delle risorse disponibili, le domande
presentate nell'ultimo giorno utile e istruite con esito positivo
sono ammesse alle agevolazioni in misura parziale, commisurata ai
rispettivi costi ritenuti agevolabili. Nel caso in cui siano
destinate ulteriori risorse finanziarie alla concessione degli aiuti
di cui al presente decreto ovvero siano rese disponibili le risorse
finanziarie di cui all'art. 3, comma 4, il Ministero con decreto a
firma del Direttore generale della Direzione generale per
6. Al fine di garantire che le risorse di cui all'art. 3 siano
Piano di Azione e Coesione, il Ministero successivamente al 30 giugno
2014 potra' procedere, sulla base dei fabbisogni finanziari per la
concessione delle agevolazioni, a una riprogrammazione delle risorse
domande, che sara' comunicata con avviso a firma del Direttore
generale della Direzione generale per l'incentivazione delle
attivita' imprenditoriali da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale
7. Il Ministero procede, nel rispetto dell'ordine cronologico di
alla valutazione della solidita' economico-patrimoniale dell'impresa
proponente, con particolare riferimento alla capacita' dell'impresa
di rimborsare la parte di sovvenzione da restituire secondo le
modalita' indicate nell'art. 9. Nel caso di insussistenza delle
predette condizioni il Ministero provvede a comunicare i motivi
ostativi all'accoglimento della domanda ai sensi dell'art. 10-bis
8. Le domande di agevolazioni che superano la fase di
3) incidenza delle spese in R & S, da determinare sulla base
del rapporto tra le spese di ricerca e sviluppo e i ricavi delle
vendite e delle prestazioni;
4) incidenza del personale qualificato, da determinare sulla
base del rapporto tra il numero del personale qualificato e il numero
totale dei dipendenti;
della puntuale definizione dei beni di investimento proposti;
realizzare, determinata sulla base del rapporto tra il margine
incidenza degli oneri finanziari sul fatturato, determinata
9. I punteggi massimi e le soglie minime relative ai criteri di cui
al comma 7 sono stabiliti con il provvedimento di cui al comma 2.
10. Per le domande che hanno ottenuto un punteggio inferiore a una
successive modificazioni e integrazioni. Per le domande per le quali
Ministero procede all'adozione del provvedimento di concessione, la
dell'impresa beneficiaria della documentazione di cui al comma 11. Il
delle ulteriori condizioni previste per il rimborso della parte di
sovvenzione da restituire, degli impegni a carico dell'impresa
beneficiaria anche in ordine agli obiettivi, termini e modalita' di
realizzazione del programma, degli ulteriori eventuali obblighi
derivanti dall'utilizzo delle risorse cofinanziate dai fondi
strutturali, compresi quelli relativi alle modalita' di informazione
e pubblicita' dell'intervento, nonche' delle condizioni di revoca.
11. L'impresa beneficiaria provvede alla sottoscrizione del
dalle agevolazioni, a inserire sulla piattaforma informatica messa a
disposizione sul sito www.mise.gov.it gli ordini di acquisto relativi
ai beni previsti dal programma di investimenti, corredati della
relativa conferma d'ordine, e a comunicare le coordinate bancarie del
conto corrente dedicato alla realizzazione del programma di
investimenti di cui all'art. 6, comma 2, lettera b). La conferma
d'ordine sottoscritta dal fornitore deve contenere l'indicazione
dell'importo del costo del bene e l'attestazione che la fornitura
avverra' nei termini previsti per la realizzazione del programma
indicati nel provvedimento di concessione.
Capacita' di rimborso della parte di sovvenzione da restituire
comma 7, per determinare l'ammissibilita' alla fase istruttoria della
domanda di agevolazioni il Ministero procede a valutare la capacita'
dell'impresa richiedente di rimborsare la parte di sovvenzione da
restituire, verificando, sulla base dei dati desumibili dall'ultimo
bilancio approvato, la seguente relazione:
Cflow ≥ 0,8 × (CFa/N)
"CFa": indica l'importo della parte di sovvenzione da restituire
determinato ai sensi dell'art. 7;
"N": indica il numero degli anni di ammortamento della parte di
sovvenzione da restituire, secondo quanto indicato dall'impresa in
sede di domanda di agevolazioni.
1. La sovvenzione rimborsabile e' erogata dal Ministero sulla base
programma di investimenti per un importo almeno pari al 20 per cento
all'art. 8, comma 11, e non prima di 60 giorni dall'ultima richiesta,
4. La prima quota della sovvenzione rimborsabile, per un ammontare
pari al 20 per cento della sovvenzione complessiva, puo' essere
erogata a titolo di anticipazione previa presentazione di una
fideiussione bancaria, incondizionata ed escutibile a prima
richiesta, ovvero di una polizza assicurativa a favore del Ministero.
e 4, le singole quote di sovvenzione rimborsabile possono essere
erogate in anticipazione, secondo modalita' stabilite con successivo
provvedimento del Direttore generale della Direzione generale per
l'incentivazione delle attivita' imprenditoriali, sulla base di
fatture di acquisto non quietanzate, subordinatamente alla stipula da
parte del Ministero di una convenzione con l'Associazione Bancaria
Italiana per l'adozione, da parte delle banche aderenti alla
convenzione stessa, di uno specifico contratto di conto corrente in
grado di garantire il pagamento ai fornitori dei beni agevolati in
tempi celeri e strettamente conseguenti al versamento sul predetto
conto della sovvenzione da parte del Ministero e della quota a carico
della stessa impresa beneficiaria.
6. I beni relativi alla richiesta di agevolazione devono essere
fisicamente individuabili e presenti presso l'unita' produttiva
interessata dal programma di investimenti alla data della richiesta,
ad eccezione di quelli per i quali il titolo di spesa presentato
costituisce acconto e di quelli installati presso terzi ai sensi
dell'art. 6, comma 4. A tal fine su ciascun bene deve essere apposta
una specifica targhetta riportante in modo chiaro ed indelebile un
numero identificativo, che puo' coincidere anche con il numero di
matricola assegnato dal fornitore. Ulteriori adempimenti in merito
alle modalita' di informazione e pubblicita' dell'intervento,
comprese quelle relative alla predetta targhetta, sono specificati
nel provvedimento di concessione delle agevolazioni di cui all'art.
8, comma 10. Al fine di agevolare i controlli e le ispezioni, il
legale rappresentante o un suo procuratore speciale deve, inoltre,
rendere una specifica dichiarazione, ai sensi degli articoli 47 e 76
che attesti la corrispondenza delle fatture e degli altri titoli di
spesa con i beni stessi. Tale dichiarazione deve essere corredata di
un apposito elenco nel quale in relazione a ciascun bene sono
indicati il numero identificativo apposto tramite la predetta
targhetta, i dati identificativi della fattura (numero, data e
fornitore), la descrizione del bene stesso nonche' gli estremi
identificativi del documento attestante la data dell'eventuale
dismissione del bene.
7. I titoli di spesa devono riportare, mediante l'utilizzo di
apposito timbro, la dicitura: «Spesa di euro ... dichiarata per
l'erogazione della ... (prima, seconda, terza, ecc.) quota del
programma n. ... Bando investimenti innovativi ex DM 23 luglio 2009».
8. Il Ministero, entro 60 giorni dalla presentazione di ciascuna
richiesta di erogazione, provvede a:
a) verificare la regolarita' e la completezza della
b) verificare la vigenza e la regolarita' contributiva
dell'impresa beneficiaria;
c) verificare la corrispondenza tra la documentazione di spesa
presentata, gli ordini di acquisto di cui all'art. 8, comma 11, e i
beni previsti dal programma di investimenti;
d) determinare l'importo della quota di sovvenzione da erogare in
relazione ai titoli di spesa presentati;
e) erogare, per le richieste di erogazione per le quali
l'attivita' di verifica si e' conclusa con esito positivo, la quota
di sovvenzione sul conto corrente di cui all'art. 6, comma 2, lettera
b). Per le richieste di erogazione per le quali le attivita' di
verifica si sono concluse con esito negativo, il Ministero comunica i
motivi ostativi all'accoglimento della richiesta ai sensi dell'art.
10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e
Ulteriori adempimenti a carico delle imprese beneficiarie
1. L'impresa beneficiaria, oltre al rispetto degli adempimenti
previsti dal presente decreto, e' tenuta a:
a) aprire un conto corrente bancario dedicato alla realizzazione
del programma di investimenti presso una delle banche che saranno
individuate con un successivo provvedimento dal Ministero;
b) tenere a disposizione tutti i documenti giustificativi
relativi alle spese rendicontate per 5 anni successivi al
completamento del programma di investimenti;
c) consentire e favorire, in ogni fase del procedimento, lo
svolgimento di tutti i controlli, ispezioni e monitoraggi disposti
dal Ministero nonche' da organismi statali o sovrastatali competenti
in materia, anche mediante sopralluoghi, al fine di verificare lo
stato di avanzamento dei programmi e le condizioni di mantenimento
d) corrispondere a tutte le richieste di informazioni, dati e
rapporti tecnici periodici disposte dal Ministero allo scopo di
effettuare il monitoraggio dei programmi agevolati;
e) garantire che sia mantenuto un sistema di contabilita'
separata o una codificazione contabile adeguata per tutte le
operazioni relative all'intervento, ferme restando le norme contabili
2. I programmi di investimento di cui al presente decreto possono
essere cofinanziati a valere sulle risorse del Programma Operativo
Nazionale «Ricerca e Competitivita'» FESR 2007-2013. In tal caso i
beneficiari sono tenuti al rispetto di quanto previsto dalla
normativa comunitaria in relazione agli obblighi di controllo e di
pubblicita' delle operazioni, come stabilito, in particolare, dagli
articoli 60, 61, 62 e 69 del regolamento (CE) n. 1083/2006, nonche'
dagli articoli 6, 13 e 16 del regolamento (CE) n. 1828/2006. Per
quanto riguarda in particolare gli obblighi di informazione e
pubblicita', i beneficiari sono tenuti a evidenziare, attraverso
idonea pubblicizzazione, con le modalita' allo scopo individuate dal
Ministero, come specificato nelle "linee guida per le azioni di
informazione e pubblicita' a cura dei beneficiari dei finanziamenti"
www.ponrec.it/comunicazione/strumenti-informativi.aspx, che il
programma di investimenti agevolato e' stato realizzato con il
concorso di risorse del FESR nonche' a informare il pubblico circa la
sovvenzione ottenuta, in applicazione dell'art. 69 del Regolamento
(CE) 1083/2006 e del Regolamento (CE) 1828/2006. I beneficiari di
agevolazioni cofinanziate con risorse comunitarie sono inoltre
inclusi nell'elenco dei beneficiari riportante la denominazione delle
operazioni e l'importo del finanziamento pubblico destinato alle
operazioni, ai sensi dell'art. 6 del regolamento (CE) 1828/2006.
1. A conclusione del programma di investimento, il Ministero
effettua un controllo, anche tramite verifica in loco, sull'avvenuta
2. In ogni fase del procedimento il Ministero puo' effettuare
controlli e ispezioni, anche a campione, sulle iniziative agevolate,
al fine di verificare le condizioni per la fruizione e il
mantenimento delle agevolazioni, nonche' l'attuazione degli
3. Per i programmi di investimento cofinanziati a valere sulle
risorse del Programma Operativo Nazionale «Ricerca e Competitivita'»
FESR 2007-2013, il Ministero presenta alla Commissione europea
relazioni annuali relative alle agevolazioni concesse sulla base del
presente decreto, comprendenti in particolare gli elenchi dei
beneficiari e i relativi settori di attivita' economica, gli importi
concessi per ciascun beneficiario e le relative intensita'.
1. Eventuali variazioni dell'impresa beneficiaria conseguenti a
operazioni societarie o a cessioni a qualsiasi titolo dell'attivita',
ovvero variazioni del programma di investimento relative agli
obiettivi, alla modifica della tempistica di realizzazione, alla
localizzazione delle attivita' o agli ordini di acquisto presentati
ai sensi dell'art. 8, comma 7, devono essere tempestivamente
comunicate al Ministero affinche' proceda alle opportune verifiche,
valutazioni ed adempimenti. La comunicazione deve essere accompagnata
da una argomentata relazione illustrativa.
2. Fino a quando la proposta di variazione di cui al comma 1 non e'
stata approvata il Ministero sospende l'erogazione delle
misura totale o parziale, nei seguenti casi:
a) verifica dell'assenza di uno o piu' requisiti di
ammissibilita', ovvero di documentazione incompleta o irregolare per
fatti comunque imputabili all'impresa beneficiaria e non sanabili;
b) fallimento dell'impresa beneficiaria ovvero apertura nei
confronti della medesima di altra procedura concorsuale;
c) mancato rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni di
cui all'art. 7, comma 9;
d) mancata realizzazione del programma di investimento nei
termini indicati all'art. 5, comma 6, lettera e);
e) non mantenimento dei beni per l'uso previsto nella regione in
cui e' ubicata l'unita' produttiva nei termini indicati dall'art. 6,
comma 2, lettera f);
f) inadempimento degli obblighi previsti dagli articoli 11 e 12;
g) mancata restituzione protratta per oltre un anno delle rate
della parte di sovvenzione da restituire;
h) in tutti gli altri casi previsti dal provvedimento di
Registrato alla Corte dei conti il 10 settembre 2013
Ufficio di controllo Atti MISE - MIPAAF, registro n. 9, foglio n. 157
Condizioni di ammissibilita' alle agevolazioni
per i programmi riferiti alle attivita' di produzione e distribuzione
di energia elettrica e di calore ed elenco delle attivita' di
servizi ammissibili
A. Condizioni di ammissibilita' per i programmi riferiti alle
attivita' di produzione e distribuzione di energia elettrica e di
I programmi di investimento ammissibili devono riguardare la
produzione e distribuzione di energia elettrica e di calore, di cui
alle classi 35.1 e 35.3 della classificazione delle attivita'
economiche ATECO 2007, limitatamente agli impianti alimentati da
fonti rinnovabili o che concorrono all'incremento dell'efficienza
energetica e al risparmio energetico, con potenza non superiore a 50
MW elettrici.
a) per fonti rinnovabili si intendono: le fonti energetiche
rinnovabili non fossili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso,
maremotrice, idraulica, biomasse, gas di discarica, gas residuati dai
processi di depurazione e biogas). In particolare, per biomasse si
intende: la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui
provenienti dall'agricoltura (comprendente sostanze vegetali e
animali), dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonche' la
parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani;
b) per impianti che concorrono all'incremento dell'efficienza
energetica e al risparmio energetico si intendono: quelli di
cogenerazione, quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di
scarico ed altre forme di energia recuperabile in processi e in
impianti e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte
esclusivamente da giacimenti minori isolati;
c) gli impianti di cogenerazione sono quelli definiti
dall'Autorita' per l'energia elettrica e il gas e rispondenti ai
valori limite concernenti l'Indice di Risparmio di Energia (IRE) e il
Limite Termico (LT) stabiliti dall'Autorita' medesima. Detti impianti
devono obbligatoriamente dotarsi, nell'ambito del programma da
agevolare, della strumentazione necessaria per la rilevazione degli
elementi utili a verificare il rispetto dei citati valori limite. Il
mancato raggiungimento di tali valori, ridotti del 5 per cento in
ciascuno degli anni del periodo previsto dall'art. 6, comma 2,
lettera f), del presente decreto, o l'assenza della strumentazione di
rilevazione, riscontrata nel detto periodo, comporta la revoca delle
agevolazioni, commisurata al periodo di mancato rispetto delle
suddette condizioni;
d) tra le spese ammissibili sono comprese anche quelle relative
agli impianti di distribuzione dell'energia elettrica, del vapore e
dell'acqua calda, purche' gli stessi siano di proprieta' dell'impresa
produttrice, siano realizzati su terreni di cui l'impresa stessa
abbia piena disponibilita', per la parte necessaria a raggiungere
l'utente della fornitura e/o del servizio e, comunque, non oltre il
territorio comunale nel quale e' ubicato l'impianto di produzione
oggetto del programma da agevolare.
B. Elenco delle attivita' di servizi ammissibili
N.B.: le singole attivita' ammissibili fanno riferimento, al fine di
una loro corretta e puntuale individuazione, ai codici della
Classificazione delle attivita' economiche ATECO 2007, alla quale,
pertanto, si rimanda per ogni ulteriore approfondimento.
52 Magazzinaggio e attivita' di supporto ai trasporti, con
esclusione dei mezzi di trasporto.
61 Telecomunicazioni, ivi inclusa la ricezione, registrazione,
amplificazione, diffusione, elaborazione, trattamento e trasmissione
di segnali e dati da e per lo spazio e la trasmissione di spettacoli
e/o programmi radiotelevisivi da parte di soggetti diversi da quelli
titolari di concessione per la radiodiffusione sonora e/o televisiva
in ambito nazionale di cui alla legge 6 agosto 1990, n. 223 e
Informatica e attivita' connesse, limitatamente a:
a) produzione di software, consulenza informatica e attivita'
connesse (rif. 62.0), ivi inclusi i servizi connessi alla
realizzazione di sistemi tecnologici avanzati per la produzione e/o
diffusione di servizi telematici e quelli di supporto alla ricerca e
all'innovazione tecnologica in campo informatico e telematico;
b) elaborazione dei dati, hosting e attivita' connesse, portali
web (rif. 63.1);
c) edizione di software (rif. 58.2);
d) pubblicazione di elenchi e mailing list (rif. 58.12);
e) riparazione e manutenzione di altre macchine di impiego
generale (rif. 33.12.5);
f) riparazione e manutenzione di computer e periferiche (rif.
95.11.0);
g) attivita' dei disegnatori grafici di pagine web (rif.
74.10.21).
72 Ricerca scientifica e sviluppo, ivi inclusi i servizi di
assistenza alla ricerca e all'introduzione/adattamento di nuove
tecnologie e nuovi processi produttivi e di controllo, i servizi di
consulenza per le problematiche della ricerca e sviluppo e quelli di
supporto alla ricerca e all'innovazione tecnologica in campo
informatico e telematico.
Attivita' professionali, scientifiche e tecniche, limitatamente
a) ricerche di mercato (rif. 73.20), ivi inclusi i servizi
connessi alle problematiche del marketing e della penetrazione
commerciale e dell'import-export;
b) attivita' di consulenza gestionale (rif. 70.2), ivi inclusa
la consulenza relativa alle problematiche della gestione, gli studi e
le pianificazioni, l'organizzazione amministrativo-contabile,
l'assistenza ad acquisti e appalti, le problematiche della logistica
e della distribuzione e le problematiche dell'ufficio, con esclusione
dell'attivita' degli amministratori di societa' ed enti;
c) attivita' degli studi di architettura, ingegneria e altri
studi tecnici (rif. 71.1), ivi compresi i servizi di manutenzione e
sicurezza impiantistica, i servizi connessi alla realizzazione e
gestione di sistemi tecnologici avanzati per il risparmio energetico
e per la tutela ambientale in relazione alle attivita' produttive, i
servizi per l'introduzione di nuovi vettori energetici, i servizi
connessi alle problematiche dell'energia, ambientali e della
sicurezza sul lavoro, i servizi di trasferimento tecnologico connessi
alla produzione e alla lavorazione e trattamento di materiali, anche
residuali, con tecniche avanzate;
d) consulenza in materia di sicurezza (rif. 74.90.2);
e) attivita' dei disegnatori tecnici (rif. 74.10.3);
f) collaudi e analisi tecniche (rif. 71.20), ivi compresi i
servizi connessi alle problematiche riguardanti la qualita' e
relativa certificazione nell'impresa;
g) laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa (rif.
74.20.2) e attivita' di aerofotografia (rif. 74.20.12);
h) attivita' di imballaggio e confezionamento (rif. 82.92);
i) design e styling relativo a tessili, abbigliamento,
calzature, gioielleria, mobili e altri beni personali o per la casa
(rif. 74.10.1 e 74.10.9);
l) attivita' dei call center (rif. 82.20).
Fornitura di acqua, reti fognarie, attivita' di gestione dei
rifiuti e risanamento, limitatamente a:
a) raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti (rif. 38.1 e
38.2), limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale;
b) raccolta e depurazione delle acque di scarico (rif.
37.00.0), limitatamente alla diluizione, filtraggio, sedimentazione,
decantazione con mezzi chimici, trattamento con fanghi attivati e
altri processi finalizzati alla depurazione delle acque reflue di
origine industriale.