Source: http://www.comune.lamezia-terme.cz.it/node/97
Timestamp: 2020-01-29 04:52:21+00:00
Document Index: 118565705

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'art.11', 'art. 6', 'art. 5', 'art.38']

Riconoscimento della cittadinanza italiana ai cittadini stranieri di ceppo italiano | Comune di Lamezia Terme
In base alla Legge 13.6.1912 n. 555 sulla cittadinanza italiana, la prole nata all'estero da padre cittadino italiano acquisisce dalla nascita il possesso della cittadinanza italiana. Da ciò deriva la concreta possibilità che i discendenti di seconda, terza, quarta generazione ed oltre di nostri emigrati siano investiti della cittadinanza italiana.
Detta eventualità si è ancor più estesa per gli appartenenti a famiglia d'antica origine italiana i quali siano nati dopo il 1° gennaio 1948 in quanto, a partire da tale data, debbono essere considerati, secondo il dettato della sentenza n. 30 del 9 febbraio 1983 della Corte Costituzionale, cittadini italiani anche i figli nati da madre in possesso della cittadinanza italiana all'epoca della loro nascita ovvero riconosciuti dalla madre o la cui maternità sia stata giudizialmente dichiarata.Ne consegue che pure i discendenti di nostra emigrante o di figlia di nostro emigrante sono da reputarsi cittadini italiani iure sanguinis in derivazione materna purché nati dopo il 1° gennaio 1948, data d'entrata in vigore della Costituzione repubblicana.
Essere discendenti di emigrati italiani all'estero.
In base alla richiamata circolare ministeriale, lo straniero rivendicante il riconoscimento della cittadinanza italiana deve produrre i seguenti documenti :
estratto per riassunto dell'atto di nascita dell'avo italiano emigrato all'estero, rilasciato dal comune italiano ove egli nacque, (comprensivo di eventuali annotazioni in ordine alla perdita e/o riacquisto della cittadinanza italiana);
atti di nascita muniti di traduzione ufficiale italiana di tutti i suoi discendenti in linea retta, compreso quello della persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana;
certificato rilasciato dalle competenti Autorità dello Stato estero d'emigrazione, munito di traduzione ufficiale in lingua italiana attestante che l'avo italiano, a suo tempo emigrato dall'Italia non acquistò la cittadinanza dello Stato estero d'emigrazione anteriormente alla nascita dell'ascendente dell'interessato;
certificato rilasciato dalla competente autorità consolare italiana attestante che né gli ascendenti in linea retta, né la persona rivendicante il possesso della cittadinanza italiana vi abbiano mai rinunciato ai termini dell'art. 7 Legge 13.6.1912 n. 555 e/o dell'art.11 Legge 5.2.1992 n.91;
certificato di residenza (sarà acquisito direttamente dall'ufficio competente al procedimento).
L'istanza, presentata in Italia, dovrà essere redatta su carta legale e i certificati forniti a corredo della medesima, ove rilasciati in Italia da Autorità italiane, dovranno essere prodotti in conformità con le disposizioni vigenti in materia di bollo.
I certificati rilasciati da Autorità straniere dovranno essere redatti su carta semplice ed opportunamente legalizzati , salvo che non sia previsto l'esonero dalla legalizzazione in base a convenzioni internazionali ratificate dall'Italia. I medesimi documenti dovranno essere muniti di traduzione ufficiale in lingua italiana la quale, se gli stessi sono esibiti in Italia, dovrà essere redatta su carta bollata.
Atti provenienti dall'Argentina.
L'Accordo tra la Repubblica Italiana e la Repubblica Argentina firmato a Roma il 9.12.1987, ratificato con Legge 22.11.1988 n. 533, disciplina lo scambio degli atti dello stato civile e la esenzione della legalizzazione a condizione che siano datati, muniti della firma e, se necessario, del timbro dell'Autorità dell'altra Parte che li ha rilasciati. Pertanto, i documenti non trasmessi per via ufficiale tramite l'autorità consolare o diplomatica italiana, ma prodotti dall'interessato, (non muniti di legalizzazione ovvero di "Apostille"), saranno soggetti a controllo di autenticità, ai sensi dell'art. 6 ultimo periodo dell'accordo.
Dove e quando presentare domanda per il riconoscimento della cittadinanza italiana:
Lo straniero d'origine italiana, residente all'estero, deve rivolgersi all'Autorità consolare italiana competente per luogo di residenza all'estero.
Lo straniero d'origine italiana, residente legalmente nello Stato che intende ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, deve presentare domanda, in carta resa legale, al Sindaco del Comune di residenza.
Residente nel Comune di Lamezia Terme:
La domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana con allegato la prescritta documentazione è indirizzata al Sindaco del Comune di Lamezia Terme - Ufficio dello Stato Civile;
Marca da bollo di valore corrente (art. 5 DPR 26/10/1972 n. 642 e succ. modif.);
Sottoscrizione della domanda: non occorre l'autentica della firma. Il richiedente deve sottoscrivere la domanda ed allegare la fotocopia non autenticata di un documento d'identità personale, oppure sottoscrive la domanda davanti al dipendente addetto al procedimento presso l'ufficio di stato civile. (art.38 D.P.R. 445/2000).
Legge 13 Giugno 1912 n. 555 "Sulla cittadinanza italiana"Legge 5.2.1992 n. 91 "Nuove norme sulla cittadinanza"D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa"
Circolare del Ministero dell'Interno n. K.28.1 del 8.4.1991 "Riconoscimento del possesso dello status civitatis italiano ai cittadini stranieri di ceppo italiano"
Circolare del Ministero dell'Interno n. K.28.1.170 del 24.2.2003 "Problematiche legate al rimpatrio di cittadini argentini di origine italiana"
Lunedì, 4 Luglio, 2016 - 10:45
Istanza richiesta riconoscimento cittadinanza italiana.doc 37 KB
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