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Timestamp: 2019-11-12 23:13:10+00:00
Document Index: 90510771

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 24']

13/10/2019 - IVA
Corrispettivi, nuovi obblighi solo dal 1° gennaio 2020 per i distributori automatici a “chiavetta” News
Tale interpretazione è in linea con la Risoluzione 5 aprile 2017, n. 44/E , che escludeva dall'obbligo di cui all'art. 2, comma 2 , del D.Lgs. 127/2015, i distributori meccanici “privi di una scheda elettronica che controlla l'erogazione - diretta o indiretta - e memorizza le somme incassate”.
A decorrere dal 1° gennaio 2020, ai fini della certificazione dei corrispettivi per le operazioni di cui all'art. 22 del D.P.R. 633/1972 sarà obbligatoria la trasmissione telematica ex art. 2, comma 1 , del D.Lgs. 127/2015, in sostituzione:
degli obblighi di certificazione fiscale di cui all'art. 12, comma 1 , della Legge 30 dicembre 1991, n. 413, e al D.P.R. 21 dicembre 1996, n. 696 .
Si ricorda che per effetto del Provvedimento direttoriale 30 giugno 2016 :
10/10/2019 - VERSAMENTI
Va recuperato a tassazione il credito Inps maturato dal contribuente rientrante nel regime forfetario News
È quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate con la Risposta all'istanza di interpello 9 ottobre 2019, n. 400 .
Si ricorda che il regime agevolato in esame - disciplinato dall'art. 1, commi 54 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge di Stabilità 2015) e modificato dall'art. 1, commi da 9 a 11 e da 17 a 22 , della Legge 30 dicembre 2018, n. 145 (Legge di Bilancio 2019) - è precluso anche alle seguenti tipologie di contribuenti:
soggetti che, in via esclusiva o prevalente, effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all’art. 10, comma 1 , n. 8), del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, o di mezzi di trasporto nuovi di cui all’art. 53, comma 1 , del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito con modifiche dalla Legge 29 ottobre 1993, n. 427 ;
09/10/2019 - VERSAMENTI
Pagamento cartelle, addio al bollettino RAV News
Il nuovo servizio, in particolare, permette di trovare rapidamente le informazioni di cui il contribuente ha bisogno, di aggiornare l'importo dovuto alla data del versamento e include il QR code per pagare facilmente anche attraverso lo smartphone.
Nel dettaglio, il nuovo modulo di pagamento pagoPA contiene due sezioni da utilizzare alternativamente in base al canale di pagamento scelto:
sezione per “Banche e altri canali”, con un QR code e un codice CBILL;
sezione per i pagamenti presso “Poste Italiane” caratterizzato dal riquadro Data Matrix.
Il codice modulo di pagamento di 18 cifre consente il collegamento alla cartella o all’atto ricevuto.
Il modulo è stampato in modalità fronte/retro per essere utilizzato sia per il pagamento in unica soluzione sia per il versamento in più rate in base allo specifico documento a cui sarà allegato (cartella, rateizzazione).
I contribuenti potranno continuare ad utilizzare i canali di pagamento fisici e telematici attualmente abilitati (sito, app, banche, poste, tabaccai, ricevitorie, bancomat, sportelli), versando l’importo dovuto con carta di credito o di debito, addebito in conto corrente o con le altre modalità previste. Inoltre:
per il pagamento presso gli sportelli fisici - posta, banca o agli sportelli dell’Agenzia di Riscossione - si consegnerà il modulo pagoPA all’operatore, che utilizzerà la sezione con i dati riferiti al canale di pagamento scelto;
per il pagamento tramite i servizi telematici - come il portale dell’Ente di Riscossione o l’home banking - si dovrà inserire il “Codice modulo di pagamento” di 18 cifre e l’importo da pagare riportati nel modulo pagoPA;
per il pagamento con smartphone e tablet tramite app dovrà essere inquadrato il QR Code o il Data Matrix (i codici sono rappresentati sul modulo da un codice a barre quadrato) e il sistema identificherà subito il versamento da effettuare.
08/10/2019 - ADEMPIMENTI
Tra i corrispettivi da inviare alle Entrate anche gli importi relativi ai tickets restaurant News
Tra i corrispettivi che devono essere trasmessi in via telematica all'Agenzia delle Entrate sono compresi anche gli importi dei tickets restaurant, anche se devono essere fatturati alla società emittente: lo ha precisato l'Agenzia con la Risposta all'istanza di interpello 7 ottobre 2019, n. 394 .
Nell'occasione, è stato confermato che è solo con il pagamento del controvalore dei tickets da parte della società emittente o con l'emissione della fattura - se antecedente il pagamento - che si realizza, ai sensi dell'art. 6 del D.P.R. n. 633/1972, l'esigibilità dell'Iva e, ai fini delle imposte sul reddito, la rilevanza del ricavo. Tale principio - precisa la risposta delle Entrate - sarà tenuto presente in caso di disallineamento tra i dati trasmessi telematicamente e l'imposta liquidata periodicamente.
Per quanto riguarda invece la vendita dei biglietti e degli abbonamenti degli autobus, è stato precisato che l’esercente non è tenuto a emettere il “documento commerciale” all’atto della cessione dei titoli di trasporto, in quanto il suo corrispettivo del rivenditore è costituito dall’aggio, da documentare con separata fattura nei confronti del gestore del servizio.
Pertanto per tali importi i registratori di cassa non prevedono un apposito sistema di memorizzazione.
ai sensi dell'art. 2, comma 1 , del D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, a decorrere dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui all'art. 22 del decreto Iva saranno tenuti a memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri;
la norma dispone inoltre che i citati adempimenti sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all'art. 24, primo comma , del medesimo D.P.R. n. 633/1972;
nei confronti dei soggetti con un volume d'affari superiore a 400mila euro, le regole in esame sono entrate in vigore lo scorso 1° luglio;
con il Provvedimento direttoriale 28 ottobre 2016, n. 182017 (modificato dal Provvedimento 18 aprile 2019, n. 99297 ), sono state definite le informazioni da trasmettere, le regole tecniche, gli strumenti tecnologici nonché i termini per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri.
07/10/2019 - IVA, ADEMPIMENTI
Consultazione delle proprie fatture elettroniche emesse e ricevute: fino al 31 ottobre è possibile aderire al nuovo servizio News