Source: http://regnummariae-istitutosecolare.eu/index.php/it/documenti-e-risorse/regola-di-vita.html
Timestamp: 2019-03-19 08:53:05+00:00
Document Index: 34975441

Matched Legal Cases: ['art. 268', 'art. 11', 'art. 112', 'art.105', 'art. 106', 'art 69', 'art. 20', 'art. 72', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 79', 'art. 84', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 92', 'art. 92', 'art. 97', 'art. 99', 'art. 99', 'art. 99', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 102', 'art.103', 'art.103', 'art. 105', 'art. 106', 'art. 106', 'art. 108', 'art. 116', 'art. 118', 'art.106', 'art. 118']

del " Regnum Mariae "
Atto di aggregazione del Regnum Mariae
all'Ordine dei Servi di Maria
Roma, 23 novembre 1976
Prot. 959/76
Alla Sorella Maggiore
e a tutte le sorelle del Regnum Mariae
Sorelle carissime
il consiglio generalizio, da me presieduto il giorno 10 novembre 1976, presa visione della vostra richiesta inviata in data 7 agosto '76, applicando il dettato delle costituzioni dei Servi, art. 268, aggrega all'Ordine dei Servi di Maria il vostro istituto, riconoscendo come membro della propria famiglia il “Regnum Mariae” e, perciò, rendendolo partecipe delle indulgenze e privilegi dello stesso Ordine dei Servi di Maria.
Nel procedere all'accoglimento della vostra richiesta di aggregazione, il consiglio generalizio ha riconosciuto che il vostro istituto, fin dal suo costituirsi nel 1959, ha cercato con zelo di vivere la spiritualità dei Servi di Maria, ha seguito in spirito di viva cooperazione la guida del diretto collaboratore, padre Andrea M. Cecchin, ed ha progressivamente perfezionato ed integrato gli elementi essenziali di comunione di vita e di affinità di impegno apostolico con l'Ordine dei Servi di Maria. Pur essendo di ordine meramente spirituale, gli effetti dell'aggregazione consentiranno al vostro istituto di rinsaldare i legami con l'Ordine. Le premesse al riguardo, come hanno espressamente riconosciuto i priori provinciali delle province italiane dei Servi, nella circoscrizione delle quali voi siete presenti, sono oltremodo promettenti.
Per quanto personalmente mi riguarda, considero l'aggregazione il primo passo e, nello stesso tempo, il coronamento di ciò che in questi ultimi anni ho cercato di fare, seguendo direttamente gli sviluppi del vostro istituto. La fiducia con cui ho sempre guardato al vostro impegno e al vostro lavoro riceve dall'aggregazione il meritato riconoscimento. Di sua natura perpetua, l'aggregazione avvenuta deve rappresentare per voi un motivo di rinnovata speranza. La vostra specifica vocazione non soltanto trova una sua collocazione nell'ambito della famiglia religiosa dei Servi di Maria, ma conferma i connotati e i requisiti che possono e potranno, sempre più, giustificare la vostra presenza e missione nella Chiesa.
Il consiglio generalizio, che è stato unanime nell'accettare la vostra richiesta di aggregazione, si associa al mio augurio per l'incremento e lo sviluppo integrale del “Regnum Mariae”, che da oggi forma una nuova branca della nostra famiglia dei Servi.
Peregrine M. Graffius
priore generale dei Servi di Maria
Decreto di erezione dell' istituto secolare
“Regnum Mariae”
Con lettera dell'8 febbraio 1983, prot. n. IS 2276/81, l'em.mo card. Pironio, Prefetto della Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti secolari, rispondendo a mia richiesta del 6 agosto 1981, comunicava che, dopo approfondito esame, la Sacra Congregazione concedeva il nihil obstat alla erezione in Istituto Secolare della "pia unione" “Regnum Mariae” nell'arcidiocesi di Ancona, conformemente alla costituzione apostolica Provida Mater.
Avvalendomi del suddetto "nulla osta" della Sacra Congregazione, aderendo con animo lieto al vivo desiderio ripetutamente espresso dalle sorelle della "pia unione" <<Regnum Mariae>>, di cui ho potuto sperimentare l'assiduo impegno per una formazione spirituale generosamente tesa servizio di Cristo Gesù e della sua Chiesa, in filiale consonanza interiore con Maria Vergine, umile serva del Signore e madre nostra amatissima, con la mia autorità ordinaria, tramite il presente decreto, erigo la "pia unione" “Regnum Mariae” in Istituto Secolare di diritto diocesano con lo stesso titolo di “Regnum Mariae”.
Faccio obbligo alla sorella maggiore del nuovo istituto di provvedere a che le socie rinnovino, non appena possibile, la loro consacrazione, computando a tutti gli effetti canonici (cfr. istruzione Cum Sanctissimus, art. 11 a) la durata del vincolo associativo precedente.
Il nuovo Istituto secolare avrà sede nel territorio dell'arcidiocesi di Ancona, in cui viene canonicamente eretto.
Vivamente grato al Signore Gesù e alla Madre santissima di avermi concesso la letizia dell'erezione di questo nuovo Istituto Secolare, consacrato all'espansione del mite regno di Maria nella nostra Chiesa locale e dovunque le socie sono o saranno impegnate ad operare, formulo il voto che la piccola pianta "crescat et floreat", a gloria di Dio, ad onore di Maria ed a conforto della Chiesa.
Ancona, dalla Curia arcivescovile, 29 giugno 1983
+ Carlo Maccari
arcivescovo di Ancona
I L “R E G N U M M A R I A E”
Il “Regnum Mariae” è un Istituto Secolare costituito da persone chiamate a vivere la consacrazione a Dio nel mondo in atteggiamento di servizio. E' sorto in seno all'Ordine dei Servi di santa Maria e con esso desidera mantenersi in fraterna comunione.
Come i Servi si sono dedicati fin dalle origini alla Madre del Signore, per meglio servire Dio e gli uomini, anche le appartenenti al “Regnum Mariae” si dedicano a lei e la considerano esempio perfetto di vita evangelico-apostolica. Esse desiderano prolungare nella storia della salvezza la presenza attiva e silenziosa della madre di Gesù, “la quale mentre viveva sulla terra una vita comune a tutti, piena di sollecitudini familiari e di lavoro, era sempre intimamente unita al Figlio suo e cooperava in modo del tutto singolare all'opera del Salvatore” (AA,4).
vita delle appartenenti
al " Regnum Mariae "
I. IL “REGNUM MARIAE”
L'Istituto secolare “Regnum Mariae” è una Famiglia riunita nel nome di Gesù.
In essa c'impegniamo a testimoniare l'Evangelo e ad essere al servizio della Chiesa e degli uomini, rimanendo nel mondo e ispirandoci costantemente a Maria, madre e serva del Signore.
Tale impegno, radicato nella consacrazione battesimale ed espresso con la professione dei consigli evangelici, viene assunto da ciascuna per portare alla sua pienezza il comandamento della carità
In seno alla Famiglia, realtà viva e dinamica, amata con fedeltà nelle ore liete e in quelle tristi, ognuna di noi, ovunque si trovi, è chiamata a portare la sua collaborazione attiva e responsabile, mediante un contributo di amore , di preghiera, di riflessione e di attività per realizzare una fraternità evangelica.
Memori delle parole di Cristo: “Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli
uni per gli altri” (Giovanni 13,35), viviamo unite in vicendevole carità. Semplicità e profondità caratterizzano questo rapporto.
Ciascuna attua la consacrazione restando nel suo ambiente, impegnata in attività comuni a tutti gli uomini. Il nostro apostolato di testimonianza è vivere in Cristo tutte le realtà umane e adempiere, in spirito di servizio, il mandato sociale con responsabilità e competenza.
Ognuna vive con amore il mistero della Chiesa e si fa espressione e sollecitazione del rapporto sempre nuovo di essa con il mondo. Siamo pertanto attente alla parola di coloro che lo Spirito Santo ha posto a reggere la Chiesa (Cfr. Atti 20,28), viviamo con loro un rapporto di comunione nella ricerca di dialogo e di verifica e con loro facciamo nostre e offriamo nella liturgia le ansie e le sollecitudini della comunità ecclesiale.
Ognuna di noi è chiamata a crescere nella consapevolezza della nostra partecipazione all'unico sacerdozio profetico e regale di Cristo e a vivere in costante attenzione alla missione di quanti nella Chiesa sono chiamati ad esercitare il sacerdozio ministeriale. Collaboriamo a tale missione con la preghiera e attraverso le vie che la Chiesa ci offre nel pieno rispetto della nostra vocazione alla secolarità consacrata.
Ciascuna imita Maria nel proprio cammino verso Cristo: apprende dal suo “fiat” ad accogliere la Parola di Dio e dalla sua vita con Gesù a Nazareth il senso del proprio inserimento nella società; dalla sua partecipazione alla missione redentrice del Figlio è portata a comprendere, a sollevare e a valorizzare le umane sofferenze. Si adopera perché la Vergine, esempio di fiducia nel Signore, costituisca per tutti gli uomini insicuri e divisi del nostro tempo un segno di speranza e di unità.
A lei, espressione dei pi- alti valori femminili, si ispira per realizzarsi pienamente come donna e per impegnarsi in un servizio di amore fino anche al sacrificio. A lei sempre si rivolge con devozione e confidenza filiale.
Con lei si fa voce di lode a Dio per tutti gli uomini.
II. CASTITÀ CONSACRATA
“Dio ci ha amato e noi
abbiamo creduto al suo
amore” 1 Gv. 4,16
La castità consacrata, liberamente scelta per il Regno, è dono che Dio in noi continua ad offrire alla sua Chiesa.
Per sua grazia diventiamo, in maniera misteriosa, segno particolare delle realtà future e richiamo per
tutti gli uomini a vivere nell'attesa del Signore che viene.
Accogli con gratitudine e gioia questo dono e cerca di viverlo nella pienezza della tua persona.
Sii consapevole che tale dono va vissuto ogni giorno in modo nuovo e personale: il Padre infatti ci visita con il suo Spirito che fa nuove tutte le cose e rivolge incessantemente il nostro cuore a Cristo, coinvolgendoci nel suo mistero di morte e di resurrezione. Egli è colui che tu amerai sopra tutte le cose.
In questo dono d'amore totale, esclusivo e reciproco, il tuo essere trova la pienezza e l'armonia con se stesso, con i fratelli e con tutto il creato.
Ricorda che quale silenziosa portatrice di Cristo potrai contribuire alla sua nascita nel cuore degli uomini ed essere per i tuoi fratelli luogo in cui Dio continua a riconciliarli a sè per renderli partecipi della sua gloria.
La fiducia in Dio, che è fedele e misericordioso, la comunione con Cristo e con la Vergine, la fraternità tra noi e con quanti vivono con impegno altre vocazioni, la vigilanza, cui il Vangelo ci invita, ti fortificheranno e ti apriranno al dialogo con tutti nella carità.
Il voto di castità ci vincola a vivere la continenza perfetta nel celibato per il Regno.
III. VITA POVERA
“Cercate prima il Regno di Dio
e la sua giustizia e tutto il resto vi
sarà dato in aggiunta” Mt. 6,33
Noi abbracciamo volontariamente la povertà per metterci alla sequela di Cristo.
Come lui, che per amore si fece povero abbandonandosi in tutto alla volontà del Padre, poni la tua sicurezza in Dio.
Con fiducia abbandonati alla provvidenza del Padre e resta sommamente libera nell'uso dei beni. Potrai così accogliere in te Cristo e comunicarlo agli altri.
Sii grata per quanto costantemente ricevi da Dio e dai fratelli, lieta dei doni posseduti dagli altri, pronta ad assumere con semplicità le varie situazioni della vita. Riconosci e accetta i tuoi limiti e, confidando nella potenza del Signore che nell'umile compie grandi cose, a lui rendi continua lode.
Consapevole che i doni ricevuti devono essere condivisi con i fratelli, metti te stessa a disposizione delle tue sorelle e di tutti. La povertà interiore ti
renderà attenta e capace di accoglienza, di ascolto e di dialogo.
Vivi del tuo lavoro ed accettane la durezza, condividendo così la fatica e la insicurezza della maggior parte degli uomini. Conduci nel tuo ambiente una vita sobria, preferendo in ogni circostanza la semplicità evangelica.
I beni della Famiglia appartengono a tutte noi e sono poste a servizio nostro e dei poveri. Impegnati a dare un contributo concreto alla Famiglia, quale segno di comunione e, quale segno di misericordia, a chiunque nel tuo ambiente sia nel bisogno.
Il voto di povertà ci vincola, per quanto riguarda i beni temporali:
ad amministrarli con responsabilità personale in base a criteri ricercati e definiti nel dialogo con la diretta responsabile;
a verificare con lei, a tempi determinati, l'uso che ne abbiamo fatto;
a chiedere le debite autorizzazioni secondo quanto è stabilito dalle "norme pratiche".
IV. VITA OBBEDIENTE
“…bisogna che il mondo sappia
che io amo il Padre e faccio
quello che il Padre mi ha comandato”
Gv. 14,31
Con l'obbedienza offriamo al Signore la nostra volontà.
Impegnati, sull'esempio di Cristo, nella ricerca costante e nel compimento fedele del disegno amoroso e salvifico di Dio su di te.
Facendo tua la volontà del Padre, realizzerai l'unione con lui e camminerai così verso la piena libertà.
Per conoscere la volontà di Dio sii disponibile alla luce che ti viene dalla riflessione sulla parola di Dio vivente nella Chiesa, confrontata con le situazioni concrete del vivere quotidiano, dalla fedeltà alla tua regola di vita, da un dialogo sincero e paziente con tutti.
Incarna l'obbedienza accogliendo con amore, di giorno in giorno, le varie situazioni che la vita ti presenta e vivendo con responsabile collaborazione il tuo inserimento nella comunità familiare, civile ed ecclesiale.
Impegnati ad attuare con fede e amore la regola di vita, le decisioni dell'assemblea e del consiglio centrale, le indicazioni delle responsabili e quelle emerse negli incontri fraterni.
In tal modo contribuirai validamente a costruire l'unità voluta da Cristo.
Con la Famiglia vivi il tuo rapporto di obbedienza al magistero della Chiesa, sicura di collaborare così alla edificazione del Corpo di Cristo.
Contempla ed imita Maria, serva fedele del Signore, che nella cosciente disponibilità al volere di Dio ha generato il Cristo e durante tutta l'esistenza ha collaborato alla sua opera di amore e di redenzione.
Il voto di obbedienza ci vincola:
a confrontarci periodicamente con la responsabile sulla nostra fedeltà alla regola di vita;
ad esaminare con la diretta responsabile le scelte personali relative alla propria professione o posto di lavoro, impegni apostolici e sociali, cambiamenti di residenza;
a tener conto del consiglio ricevuto;
ad obbedire alla sorella maggiore quando, udita la diretta responsabile, ci richiamasse alla fedeltà alla consacrazione nella linea della regola di vita.
V. VITA ORANTE
“L'anima mia ha sete di Dio,
del Dio vivente” Sl. 42,3
La vita consacrata è realizzabile solo mediante una profonda e costante comunione col Signore.
Tu che hai scelto Dio come sommo bene e che desideri amare il mondo come Cristo stesso lo ama, dovrai alimentare l'esigenza prioritaria della preghiera in tutta la tua vita. Mossa quindi dallo Spirito cerca instancabilmente il volto del Padre.
Compi ogni cosa nel nome del Signore Gesù. Per la partecipazione al suo sacerdozio, la tua vita diventa preghiera e rendimento di lode al Padre.
Per vivere in continuo atteggiamento orante riserva nella tua giornata e nella tua vita alcuni tempi da dedicare esclusivamente all'incontro con Dio.
Per attualizzare l'opera salvifica di Cristo, partecipa alla preghiera di tutta la Chiesa:
vivi intensamente i vari tempi dell'anno liturgico;
santifica mattino e sera con la celebrazione di lodi e vespri;
poni al centro della tua giornata la celebrazione eucaristica, fonte e culmine della preghiera liturgica, in cui accogli la Parola del Signore, offri al Padre con la vittima divina te stessa, la Chiesa, l'umanità e la realtà tutta;
nel sacramento della riconciliazione fa' frequente esperienza della misericordia di Dio e proclamala celebrando con il sacerdote la liturgia della Chiesa che continuamente si converte e si rinnova.
Sii fedele ad un incontro personale quotidiano e prolungato con il Signore e sta' davanti a lui con semplicità, disponibilità e amore. La meditazione, sull'esempio della Vergine, ti aiuterà a penetrare le Scritture per saper cogliere in esse, negli uomini, negli avvenimenti e in tutto il creato i richiami di Dio e il suo amore.
Senti la preghiera di intercessione come espressione essenziale della tua comunione con le altre, con quanti presiedono nella Chiesa e con le persone alle quali sei legata da motivi di lavoro o di altro genere. Per loro pregherai con fede perché siano “saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio” (Col. 4, 12).
Verso le sorelle defunte manifesta il tuo amore, implorando per loro la misericordia del Signore.
Prendi parte agli incontri di preghiera promossi dalla Famiglia e in particolare agli esercizi spirituali. Vedi nel pregare insieme il luogo più idoneo per approfondire e rafforzare la tua vocazione e crescere nell'unità.
Celebra con attenzione e amore le feste liturgiche mariane.
Ogni giorno rivolgiti alla Madre del Signore con particolari preghiere.
VI. VITA FRATERNA
“…Come tu, Padre, sei in me
e io in te, siano anch’essi in noi
una cosa sola….” Gv. 17,21
Chiamate a realizzare tra noi quell’unità che Cristo ha chiesto al Padre per i suoi discepoli, e che è frutto di incessante preghiera, nutriamo un profondo amore verso la Famiglia, mantenendoci in costante atteggiamento di lealtà e disponibilità.
Riconosci in ogni sorella un dono di Dio. Tutte insieme ci aiuteremo a scoprire e a far fruttificare i carismi che ognuna ha ricevuto dal Signore.
Ricordando che saremo giudicate sull'amore, sii premurosa nell'accoglienza e nell'ospitalità e rimani accanto con predilezione alle sorelle provate dalla sofferenza.
Chi tra noi viene eletta a compiti di responsabilità - memore che nel suo mandato deve rendere testimonianza a Cristo venuto “non per essere servito, ma per servire” (Mt. 20,28) e per accrescere la vita nei suoi - si ponga in atteggiamento di amore, di attento ascolto e di aiuto verso le altre.
Il gruppo locale è il primo luogo in cui concretizziamo l'amore fraterno e rappresenta per ciascuna di noi il tramite normale di collegamento con l'intera Famiglia. In esso fa' convergere vita, impegni, problemi, ansie. Dallo scambio con le altre attingerai luce ed energia per un più valido inserimento nel tuo ambiente.
Ogni riunione a livello di Famiglia (gruppo, zona, assemblea e altre) costituisce un particolare momento di unità, di comunione fraterna e di manifestazione della volontà di Dio, perchè realizza la presenza del Signore promessa ai discepoli riuniti nel suo nome.
Verifica la tua vita nelle Famiglia, luogo ecclesiale in cui si esercita la misericordia, quale dimensione essenziale della vita fraterna.
Se una sorella lascia la Famiglia, manterremo con lei, per quanto dipende da noi, rapporti fraterni. Se necessario l'aiuteremo anche finanziariamente, secondo le nostre possibilità.
Ciascuna di noi vivendo la vita fraterna sente di partecipare, con quanti l'hanno preceduta nella fede e con quanti la seguiranno, al cammino di tutta l'umanità verso quella fraternità universale che sarà completa solo nella casa del Padre.
Da Maria, che fin dal cenacolo ha sostenuto nella fede la prima comunità ecclesiale, apprendi quello stile evangelico di fraternità che deve caratterizzare il tuo modo di porti nei riguardi delle sorelle, di tutti i fratelli e in particolare di quanti sono chiamati a guidare la Chiesa di Cristo.
VII. VITA NEL MONDO
“Dio ha tanto amato il mondo
da dare il suo Figlio unigenito...
perchè il mondo si salvi per
mezzo di Lui” Gv. 3, 16,17
Consapevoli di essere creature nuove in forza del battesimo, viviamo la nostra secolarità consacrata operando in modo diretto nelle realtà temporali, in cui siamo inserite, per ordinarle a Dio per mezzo di Cristo.
Ispirati al servizio che Maria ha reso e rende al mondo, ed agisci nella pace, senza l'ansia di chi crede solo nel suo fare.
Vivi il tuo lavoro come liturgia, sapendo che anche il servizio più umile ha valore salvifico per i fratelli ed è rendimento di culto e di lode a Dio. Impegnati nell'attività professionale con responsabilità e considera quale primo apostolato l'adempimento serio dei compiti che ne derivano.
Con la consacrazione, ciascuna di noi, contribuisce alla edificazione e alla vitalità della comunità cristiana locale. Secondo le possibilità, i modi e i tempi ritenuti più idonei, nel pieno rispetto della secolarità e della speciale presenza che ne consegue nel mondo, inserisciti nelle attività pastorali attraverso il dialogo con le responsabili e una attenta lettura delle esigenze del tuo ambiente, ne ricercherai il modo più adatto.
Senti la responsabilità di specializzarti nel settore in cui operi e di tenerti aggiornata in campo teologico e sociale, secondo le tue attitudini, capacità e possibilità. Ciò farai per una sempre più intensa ed attenta partecipazione al piano salvifico di Dio, che si attua attraverso le mutevoli situazioni dei tempi.
Cerca di assicurarti quell'autonomia che ti permetta di assolvere gli impegni derivanti dall'inserimento nella Famiglia spirituale e nella società, pur rimanendo nella famiglia paterna segno di unità e di pace e collaborano con l'apporto del tuo affetto e del tuo lavoro.
Sospinta dall'amore di Cristo e libera da atteggiamenti di difesa e da pregiudizi, va' incontro agli altri con semplicità e disponibilità. La tua predilezione sarà per quanti riconoscerai come più poveri per essere con loro nel faticoso cammino di liberazione.
Considera l'amicizia come dono di Dio. L'accoglierai con gioia quale vicendevole arricchimento e la vivrai come partecipazione della fraternità agli altri.
Compi il tuo servizio nel mondo quale espressione della fraternità universale che ti lega ad ogni creatura a motivo della medesima origine da Dio Padre e della comunione operata dalla riconciliazione di Cristo. Come Lui potrai talvolta essere segno di contraddizione per gli altri, sino a perdere la tua vita per amore.
VIII. PRINCIPI GENERALI
“Vi siete spogliati dell'uomo
vecchio con le sue azione e avete
rivestito il nuovo, che si rinnova,
per una piena conoscenza, ad immagine
del suo creatore”
Col. 3, 9-10
La nostra vocazione comprende un invito gratuito di Dio Padre e una cosciente e libera risposta di amore con la quale ci impegniamo a seguire Cristo nel mondo, inserite nel “Regnum Mariae”. Tale vocazione non si esaurisce in un solo atto, ma si perpetua in un costante invito e in una continua risposta, fino a raggiungere la piena statura di Cristo.
Sii quindi disponibile, come la Vergine, all'azione dello Spirito Santo e corrispondi ad essa.
Tutta la Famiglia sosterrà il tuo cammino nella vita nuova.
Applicati con amore ad un serio studio che ti conduca ad una più profonda conoscenza della sacra Scrittura e della santa liturgia, della storia della Chiesa e degli uomini, della vita e della regola della nostra Famiglia.
Alla luce di tale conoscenza potrai:
partecipare in modo più consapevole e con senso di responsabilità alla vita e al cammino di fede della Chiesa e del mondo;
intensificare la tua comprensione della presenza della Madre di Dio nella storia della salvezza;
scoprire il valore dei consigli evangelici vissuti nel mondo;
assimilare la spiritualità ed approfondire il ruolo della Famiglia nella Chiesa.
Questo itinerario di conoscenza si esprime in una liturgia viva e ti aiuta a dare una testimonianza di vita integra nella fede, paziente nella speranza e perseverante nella carità.
Attraverso una progressiva conoscenza del tuo essere, in rapporto con Dio e con gli altri, una conveniente maturità affettiva e l'esercizio di una sana autodisciplina, cerca di raggiungere quell'equilibrio che ti permetta di dare un'adesione sempre pi- cosciente alla chiamata di Dio. Potrai così vivere la tua consacrazione nella serenità e nella disponibilità agli altri, realizzandoti pienamente come donna.
Sii consapevole che crescerai nella semplicità evangelica nella misura in cui saprai spogliarti di te stessa per rivestirti di Cristo. In tale libertà ricercherai di volta in volta la soluzione ai problemi che si presenteranno, con spirito di obbedienza e nell'assunzione piena delle tue responsabilità.
La preghiera è per noi un dovere radicale. Quando ti riesce difficile, continua con umiltà a rimanervi fedele. Attraverso questa fedeltà, talora ardua e sofferta, giungerai alla vera preghiera e incontrerai il volto di Dio che tu cerchi.
Ciascuna di noi sia aiutata e si impegni a realizzare il proprio inserimento nel “Regnum Mariae”, nella Chiesa e nel mondo.
Cogli, pertanto, ogni occasione per rafforzare i vincoli di fraternità con le sorelle. Partecipa agli incontri comunitari che ti saranno di aiuto per crescere nella consapevolezza e nella gioia del dono ricevuto, per riconoscere ed accogliere le istanze del mondo e della Chiesa e ricercare il tuo modo di rispondervi.
La comunione fraterna ti porterà ad accettare serenamente le comuni limitatezze, a trovare il coraggio e il sostegno per superare le inevitabili difficoltà.
Nella fedeltà agli impegni quotidiani concretizziamo la nostra vocazione.
Cerca di vivere continuamente di fede: preghiera e azione diventeranno così espressione della comunione con Cristo che, operante in te, ti muove verso il Padre e verso i fratelli.
Secondo le tue capacità, cerca di stabilire un dialogo con le diverse culture con le quali sei a contatto e con sensibilità profetica impara a discernere e a realizzare ciò che in esse è conforme al Vangelo, certa che Dio guida la storia degli uomini al compimento del Regno.
Verifica periodicamente con la tua responsabile l'adempimento degli impegni assunti con la presente regola di vita. E' questo un momento di crescita nel dono di te stessa a Dio e ai fratelli.
IX. LE RESPONSABILI
“…uno solo è il vostro Maestro,
il Cristo”
Mt. 23,10
Le responsabili ricordino che Cristo, conoscendoci una ad una, ci chiama e ci riunisce per vivere un itinerario comune. E' lui che continua ad operare in tutte attraverso il suo Spirito e porta a compimento il lavoro delle responsabili, sue collaboratrici, nell'opera di amore che il Padre vuole attuare in ciascuna di noi.
La Famiglia è responsabile della propria fedeltà al carisma che l'ha suscitata e alla regola di vita che lo esprime: sostiene le sorelle con la propria fede e il proprio amore e ricerca, in comunione con la Chiesa, il senso della sua presenza in essa e nel mondo, in sapiente rispondenza ai segni dei tempi.
Le responsabili sentano l'esigenza della loro configurazione a Cristo. Siano accanto alle sorelle in atteggiamento di rispetto, di ascolto e di dialogo; le aiutino con semplicità e intelligenza, con carità e decisione a scoprire e a compiere la volontà di Dio.
X. LE CANDIDATE
“Non voi avete scelto me,
ma io ho scelto voi...”
Gv. 15,16
Il “Regnum Mariae” accoglie persone nubili e vedove, purchè ne abbiano i requisiti.
Chi desidera consacrarsi a Dio nel mondo secondo lo spirito del “Regnum Mariae” deve avvertire:
l'appello personale di Dio Padre, la disposizione all'intimità con Cristo e la volontà di una oblazione totale nello Spirito;
l'invito ad una presenza nascosta nel mondo, nella stima profonda degli autentici valori umani che vi si trovano, e la capacità di una testimonianza solitaria.
Dovrà inoltre essere in condizione di poter vivere la nostra regola di vita.
Ogni candidata sia disponibile ad un dialogo sincero e aperto con l'incaricata della formazione e con le altre. Questo favorirà la conoscenza reciproca e aiuterà a scoprire il piano di Dio su di lei e la sua attitudine a vivere gli ideali della Famiglia.
XI. TEMPI DELLA FORMAZIONE
La formazione nel Regnum Mariae si distingue in prima formazione, formazione all’Incorporazione Definitiva e formazione permanente.
La prima formazione comprende i seguenti periodi:
il periodo dell’Accoglienza (o primo ciclo formativo) che decorre dall’accettazione della domanda di ingresso nella Famiglia fino alla Promessa;
il periodo della Promessa (o secondo ciclo formativo) che decorre dall’emissione della promessa alla prima professione dei consigli evangelici.
La formazione all’Incorporazione definitivadecorre dall’assunzione dei primi voti all’Incorporazione definitiva
La formazione permanentedecorre dall’Incorporazione definitiva e dura tutta la vita.
La presentazione della domanda di ingresso nella Famiglia è preceduta ordinariamente da un tempo di informazione e di conoscenza tramite l’avvicinamento a qualche sorella o ad un gruppo.
La candidata, dopo un primo discernimento vocazionale, liberamente e responsabilmente, chiede per iscritto alla Sorella Maggiore di essere accolta nella Famiglia del Regnum Mariae.
Tale domanda può essere presentata dopo i 18 anni di età e non oltre i 50, salvo eccezioni che saranno accuratamente vagliate dal Consiglio Centrale.
Il periodo dell’Accoglienza, o primo ciclo formativo, decorre dall'accettazione della domanda di ingresso nella Famiglia fino alla Promessa; normalmente non può essere inferiore ad un anno né superiore a due.
Con la Promessa la candidata tende a rafforzare la volontà di consacrarsi a Dio e si impegna gradualmente ad approfondire e fare propria la spiritualità del Regnum Mariae.
Il periodo della Promessa o secondo ciclo formativo, decorre dalla emissione della stessa fino alla assunzionedei consigli evangelici. Normalmente esso non può essere inferiore a due anni né superiore a tre.
La candidata, durante il primo e il secondo ciclo formativo, approfondisce le motivazioni della sua vocazione, tramite l’accompagnamento di una sorella nominata dalla Sorella Maggiore, con parere consultivo del Consiglio.
Con l’assunzione dei Consigli evangelici mediante i voti di castità, povertà e obbedienza, inizia la fase della Incorporazione temporaneanella Famiglia; la candidata si dona totalmente a Dio e si impegna a vivere con fedeltà la regola di vita. La sorella acquisisce i diritti
previsti dalla regola di vita. I voti si rinnovano ogni anno.
Il periodo della Incorporazione temporanea decorre dalla prima assunzionedei consiglievangelici all’Incorporazione definitiva. Esso non può essere inferiore a cinque anni.In caso di motivi seri, la Sorella Maggiore, con voto deliberativo del Consiglio, può prorogarlo di altri due anni.
Incorporazione definitiva
Concluso il periodo della Incorporazione temporanea, la sorella ritenuta idonea, viene ammessa alla Incorporazione definitiva nella Famiglia. Con tale Incorporazione la sorella acquisisce la pienezza dei diritti.
La sorella che desideri emettere i voti perpetui può farne richiesta alla Sorella Maggiore, tuttavia non prima di cinque anni di Incorporazione temporanea.
La domanda di ammissione ai diversi tempi della formazione sarà presentata per iscritto dalla interessata alla Sorella Maggiore, secondo le modalità previste dalle Norme Pratiche.
In situazioni particolari la Sorella Maggiore, con voto deliberativo del Consiglio, sentita l’incaricata di prima formazione, può abbreviare o prolungare i tempi della prima formazione.
Tuttavia questo periodo non può essere inferiore a due anni né superiore a sei.
del «Regnum Mariae»
XII. PRINCIPI GENERALI
Il «Regnum Mariae» è costituito da sorelle che, inserite in gruppi locali, attraverso l’assunzione dei Consigli evangelici, sono chiamate a realizzare il carisma espresso nella Regola e ad assumerne vincoli ed impegni.
L'autorità risiede nell'Assemblea Generale che ne è la massima espressione e nelle Responsabili.
Viene esercitata in spirito di carità e di servizio, secondo la regola di vita.
Le sorelle obbediscono all'autorità e sono corresponsabili nella ricerca e nell'attuazione della volontà di Dio.
Con la loro fiducia e collaborazione rinnovano le responsabili nella serietà del loro impegno.
Tutto ciò impedisce ogni individualismo che disgrega e favorisce il cammino della fraternità.
Le appartenenti al «Regnum Mariae»
Con l’Incorporazione temporanea la sorella diviene parte integrante della Famiglia. Si impegna a vivere secondo la regola di vita e acquista il diritto di voce attiva e passiva da essa previsto.
Con l’Incorporazione definitiva la sorella acquisisce la pienezza dei diritti.
Separazione dall’Istituto
La candidata, di cui sia stata accettata la domanda o impegnata con la promessa, può rendersene libera in qualsiasi momento, previa comunicazione alla diretta responsabile.
La sorella di Incorporazione temporanea o di Incorporazione definitiva che ritenga di non rinnovare i voti assunti, alla scadenza, può lasciare l’Istituto dandone comunicazione alla Sorella Maggiore.
La sorella di Incorporazione temporanea o di Incorporazione definitiva che, per gravi motivi, durante l’anno, chieda di lasciare l’Istituto, può ottenere l’indulto di uscita dalla Sorella Maggiore con voto deliberativo del suo Consiglio.
La sorella con voti perpetui può chiedere l’indulto di uscita dall’Istituto all’Autorità ecclesiastica competente, tramite la Sorella Maggiore.
La sorella che, vivendo una particolare situazione, allo scadere dell'anno non si sentisse momentaneamente di rinnovare i voti, può chiedere alla Sorella Maggiore un periodo di attesa, la cui durata non potrà superare l'anno.
La dimissione di una sorella avviene nei casi di cui ai cann. 694-695 CIC e/o per altre cause gravi, esterne, imputabili e comprovate giuridicamente.Il procedimento di dimissione avverrà a norma dei cann. 697-700 CIC. Nel condurlo la Sorella Maggiore e le altre responsabili usino sempre criteri di equità e di misericordia.
La sorella alla quale siano state imposte le dimissioni ha diritto di proporre ricorso a norma del can. 700 CIC entro il termine di dieci giorni dalla ricezione del decreto.
Passaggio ad altro Istituto
Per il passaggio di una sorella ad altro Istituto Secolare o ad un Istituto Religioso ci si atterrà a quanto disposto dal can. 730 CIC.
XIII. IL GRUPPO LOCALE
La sorella è normalmente inserita in un gruppo locale.
Questo è istituito dalla Sorella Maggiore con voto deliberativo del Consiglio centrale dove esistono, nell’ambito di uno stesso territorio, cinque sorelle con voti, di cui almeno due di Incorporazione definitiva,che possano vivere concretamente una vita di fraternità.
La costituzione o lo scioglimento dello stesso avviene previa consultazione delle sorelle del territorio interessato, della Consigliera referente o della Delegata dell’area geografica coinvolta.
Le sorelle del Gruppo, impegnate con i voti, eleggono la propria responsabile e due sorelle che, con lei, costituiscono il consiglio di gruppo locale.
Tali incarichi hanno durata quadriennale
La costituzione di un Gruppo può avvenire anche nel corso del quadriennio. In tal caso la Sorella Maggiore, con voto consultivo del Consiglio centrale, indice le elezioni della responsabile di gruppo e delle consigliere.
Le nuove elette restano in carica fino alla successiva Assemblea Generale.
La responsabile del gruppo affida alle due consigliere il compitodi vice e di incaricata della formazione. Insieme scelgono segretaria ed economa locale.
I compiti della responsabile del gruppo sono:
suscitare e curare l'unità del gruppo e l'aiuto scambievole;
sostenere le singole nell'adempimento dei loro impegni, richiamandole con amore quando fosse necessario;
riunire il gruppo secondo la frequenza stabilita nell’Incontro Territoriale e comunque almeno mensilmente;
convocare regolarmente il Consiglio locale per coordinare l'attività del gruppo e prendere collegialmente alcune decisioni in merito ai problemi di esso;
presentare alla Sorella Maggiore,tramite la Consigliera referente o la Delegata del territorio non ancora giuridicamente costituito,le domande di ingresso al Regnum Mariae, le candidate alla promessa e ai voti, previa consultazione del Consiglio locale;
presentare alla Sorella Maggiore,tramite la Consigliera referente o la Delegata del territorio non ancora giuridicamente costituito, le domande di separazione dall’Istituto e di attesa;
riferireperiodicamente alla diretta responsabilesulle singole appartenenti e sull'attività del gruppo e confrontarsi con lei;
concedere permessi di spese previsti dalle norme pratiche, cercando in questo di educare più che obbligare.
La vice collabora con la responsabile di gruppo e la sostituisce in sua assenza.
Rendendosi vacante l'ufficio della responsabile, ella subentra fino alle successive elezioni indette dalla Sorella Maggiore con parere consultivo del Consiglio centrale.
La diretta responsabile della responsabile di Gruppo (o di più Gruppi) è una Consigliera centrale o una Delegata, assegnata secondo il criterio stabilito nelle Norme Pratiche.
XIV. L’ASSEMBLEA GENERALE
L’Assemblea Generale quadriennale rappresenta nella vita della Famiglia un momento di particolare fraternità e comunione. Viene celebrata in un clima di raccoglimento e di preghiera, specialmente liturgica.
Le sorelle vi partecipano attivamente con docilità allo Spirito, offrendo la ricchezza degli apporti personali e del gruppo nel quale sono inserite.
L’Assemblea Generale è l’organo legislativo, deliberativo ed elettivo. Viene indetta sei mesi prima dalla Sorella Maggiore, la quale, coadiuvata dal Consiglio centrale, ne stabilisce l’agenda dopo aver consultato tutte le sorelle. L’Assemblea ha validità giuridica, purchè siano presenti almeno i ¾ delle sorelle aventi diritto di partecipazione.
L’Assemblea Generale viene convocata ogni quattro anni per:
verificare lo svolgimento delle attività programmate e l’impegno evangelicodella Famiglia nella Chiesa e nel Mondo;
programmare l’attività del quadriennio;
eleggere la Sorella Maggiore e il suo Consiglio;
revisionare i consuntivi e approvare i preventivi dell’amministrazione presentati dall’economa generale;
approvare eventuali modifiche alla regola di vita ed autorizzarne l’applicazione, in forma sperimentale o definitiva, previa conferma dell’Autorità ecclesiastica;
approvare e modificare Decreti, Delibere e Norme Pratiche.
La Sorella Maggiore e il suo Consiglio restano in carica quattro anni. Possono essere rielette solo per un altro quadriennio consecutivo.
Lo stesso criterio vale per gli altri incarichi quadriennali.
Partecipano all’Assemblea Generale le rappresentanti di tutte le sorelle con voti. Sono membri di diritto la Sorella Maggiore e le Consigliere, l’Incaricata generale della formazione, la Segretaria generale, l’Economa generale, le Responsabili dei gruppi, le Delegate dei territori non ancora giuridicamente costituiti.
La Sorella Maggiore, con il voto deliberativo del Consiglio, stabilisce la percentuale delle sorelle rappresentanti in modo tale che il numero dei membri di diritto sia inferiore a quello delle rappresentanti e che siano rappresentate tutte le aree geografiche.
E’ facoltà della Sorella Maggiore con il suo Consiglio:
consentire alle altre sorelle con voti di partecipare all’Assemblea con diritto di parola;
invitare Candidate, Associati, Esperti con diritto di parola.
Tra una Assemblea Generale e l’altra, viene celebrato annualmente l’Incontro territoriale. Esso rappresenta, nella vita delle sorelle di una determinata Area Geografica, un momento di particolare fraternità e comunione. Tale incontro ha carattere di formazione umana e spirituale e può deliberare in merito a problematiche locali previste dalle Norme Pratiche.
XV. LA SORELLA MAGGIORE
La Sorella Maggiore è la principale responsabile della Famiglia e la rappresenta ufficialmente.
Ella è al servizio di tutte le sorelle, le incoraggia alla fedeltà ed è segno dell'unità fra di loro.
La Sorella Maggiore viene eletta ogni quattro anni, secondo le modalità precisate nelle norme pratiche.
E' eleggibile a questo incarico una sorella di incorporazione definitiva.
I compiti della Sorella Maggiore sono:
animare l'unità della Famiglia e promuovere l'attiva partecipazione di tutte;
preoccuparsi della formazione permanente di tutte le sorelle;
accogliere promesse, primi voti e voti perpetui secondo il rito proprio o delegare chi per lei;
accogliere il rinnovo annuale dei voti o delegare chi per lei;
aprire e presiedere l’Assemblea Generale
convocare l’Incontro Territoriale che viene presieduto da una sua delegata;
convocare e presiedere il Consiglio Centrale;
scegliere tra le Consigliere centrali elette la sua vicaria;
autorizzare spese secondo quanto previsto dalle norme pratiche;
dispensare, in casi particolari, dall'osservanza di impegni disciplinari assunti con la presente regola di vita;
trasmettere la domanda di separazione dall’Istituto di una sorella di voti perpetui all’autorità ecclesiastica competente;
confermare le collaboratrici dell'Incaricata generale della formazione, della Segretaria generale, dell’Archivista e dell’Economa generale.
La Sorella Maggiore è la diretta responsabile delle sorelle del Consiglio centrale, delle Incaricate generali, delle Delegate delle varie aree geografiche.
La Sorella Maggiore, previa consultazione del Consiglio centrale:
indice l’Assemblea Generale e le elezioni della Sorella Maggiore;
definisce l’ampiezza geografica dei territori;
nomina una Consigliera centrale (o più Consigliere) o una Delegata quale responsabile diretta della responsabile di un Gruppo (o più Gruppi);
nomina l’Archivista;
indice e ratifica le elezioni delle responsabili dei Gruppi secondo le modalità previste dalle norme pratiche;
accetta le dimissioni di una sorella da un incarico o la rimuove per seri motivi;
accetta la domanda di ammissione al Regnum Mariae;
accetta la domanda di aggregazione al RM come Associata/o;
nomina, per l’accompagnamento formativo delle candidate, una sorella con voti e/o la Delegata di un territorio non ancora giuridicamente costituito;
accoglie la richiesta di un periodo di attesa;
non ammette, in casi particolari, una sorella alla promessa o ai voti;
non ammette, in casi particolari, una sorella alla rinnovazione dei voti;
prende in esame la situazione delle sorelle ammalate e anziane o in particolari difficoltà e provvede, nei limiti del possibile, alle loro necessità.
La Sorella Maggiore, con il voto deliberativo del Consiglio centrale:
costituisce e scioglie i Gruppi;
determina la percentuale delle rappresentanti all’Assemblea Generale;
nomina le Delegate dei territori non ancora giuridicamente costituiti;
nomina l’Incaricata generale della formazione, la Segretaria generale e l’Economa generale;
nomina le responsabili degli incarichi generali fino alla successiva Assemblea Generale nel caso venissero a mancare;
nomina le Consigliere nel caso previsto dall'art. 112
accetta la domanda di emettere promessa e primi voti;
ammette alla Incorporazione definitiva;
ammette, su richiesta, ai voti perpetui;
dimette una sorella secondo le norme del diritto comune;
concede la separazione dall’Istituto ad una sorella di Incorporazione temporanea o definitiva;
dà il consenso agli atti finanziari straordinari riguardanti gli acquisti e la vendita dei beni delle singole sorelle;
autorizza gli atti finanziari straordinari relativi ai beni dell'Istituto secondo il CIC e le Norme Pratiche;
aggiorna l’entità dei permessi di spesa.
La Vicaria collabora con la Sorella Maggiore e la sostituisce in sua assenza. Rendendosi vacante l'ufficio della Sorella Maggiore, ella subentra fino alle successive elezioni. In tal caso convoca, entro sei mesi, una Assemblea elettiva straordinaria.
La nuova eletta rimane in carica fino alla successiva Assemblea Generale.
XVI. IL CONSIGLIO CENTRALE
Il Consiglio centrale è l'organo deliberativo ordinario.
E' costituito dalla Sorella Maggiore e da quattro Consigliere, elette dall'Assemblea Generale, secondo le modalità stabilite dalle norme pratiche.
Il Consiglio centrale si riunisce su invito della Sorella Maggiore.
Ha potere di decisione purchè siano presenti, con la Sorella Maggiore, almeno tre delle Consigliere.
Ogni incontro è celebrato in un contesto di preghiera liturgica.
Il Consiglio Centrale ha il compito di collaborare con la Sorella Maggiore nel governo dell'Istituto.
Sue competenze sono:
assicurare la continuità di indirizzo della Famiglia e la fedeltà alla regola di vita;
attuare e far attuare le decisioni e le direttive dell'Assemblea Generale;
stabilire, in casi non previsti,le norme di applicazione della regola di vita tra un'Assemblea Generale e l'altra;
consultare l'Incaricata generale della formazione, se nominata fuori Consiglio, quando dovrà trattare problemi o prendere decisioni di carattere formativo-spirituale;
esprimere il proprio parere in ordine ai compiti della Sorella Maggiore previsti dall'art.105;
deliberare in ordine ai compiti della Sorella Maggiore previsti dall'art. 106.
Il Consiglio centrale è tenuto a riunire almeno una volta all'anno, e a consultare periodicamente le Responsabili dei Gruppi, le Delegate dei territori non ancora giuridicamente costituiti, le Incaricate generali per:
stabilire un collegamento tra il Consiglio centrale e le varie componenti della Famiglia;
collaborare all'attuazione dei programmi stabiliti dall'Assemblea Generale e dal Consiglio centrale;
trattare problemi particolari.
Rendendosi vacante l'ufficio di una delle Consigliere, la nuova consigliera sarà nominata dalla Sorella Maggiore con voto deliberativo del Consiglio centrale e rimarrà in carica fino alla successiva Assemblea Generale.
XVII. INCARICHI GENERALI
L'Incaricata generale della formazione, in comunione con la Sorella Maggiore, si occupa della formazione dell'Istituto.
Può essere nominata anche al di fuori del Consiglio.
Tale incarico ha durata quadriennale ed è rinnovabile per un altro quadriennio.
La Segretaria generale redige gli atti delle Assemblee Generali, del Consiglio centrale, degli incontri delle Responsabili; cura la corrispondenza ufficiale;tiene aggiornati il protocollo, la cronaca e l’archivio.
L'Economa generale amministra i beni mobili e immobili della Famiglia, secondo le decisioni dell'Assemblea Generalee in collaborazione con la Sorella Maggiore e il suo Consiglio.
Ogni quattro annipresenta all'AssembleaGenerale il bilancio consuntivo e preventivo. Rende conto dell'amministrazione al Consiglio centraleannualmente eogni volta che le venga richiesto.
L’Incaricata generale della formazione, la Segretaria generale e l’Economa generale vengono nominatedalla Sorella Maggiore con voto deliberativo del Consiglio centrale.
Rendendosi vacante uno di questi incarichi subentra, fino alla successiva Assemblea Generale, una sorella nominata dalla Sorella Maggiore con voto deliberativo del Consiglio.
L'Incaricata generale della formazione, la Segretaria generale e l'Economa generale possono scegliere alcune sorelle come proprie collaboratrici.
La conferma di queste compete alla Sorella Maggiore.
XVIII. ASSOCIATI
Altre persone, che si impegnano a tendere alla vita evangelica, nel proprio stato di vita, in base alle disposizioni della Chiesa (can. 725 CIC), possono essereaggregate, come Associate, all’Istituto, seguendone la spiritualità.
XIX. AGGIORNAMENTO DELLA
Eventuali modifiche alla regola di vita devono essere discusse nell’Assemblea Generale, giuridicamente valida, approvate con la maggioranza qualificata dei due terzi delle partecipanti aventi diritto di voto e sottoposte all’Autorità ecclesiastica competente per la conferma delle stesse.
“Piego perciò le mie ginocchia dinanzi al Padre, da cui ogni famiglia, sia nei cieli che sulla terra, deriva, affinché vi conceda, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere potentemente corroborati nell'uomo interiore per mezzo del suo Spirito. Cristo abiti per la fede nei vostri cuori; siate ben radicati e fondati nell'amore, affinché diventiate capaci, assieme a tutti i santi, di comprendere quale sia la larghezza e la lunghezza e l'altezza e la profondità, e di conoscere anche la carità di Cristo che sorpassa ogni conoscenza, onde siate riempiti di tutta la pienezza di Dio. A colui che può fare assai più e immensamente al di là di quello che noi domandiamo o pensiamo, per la sua potenza operante in noi, a lui la gloria nella Chiesa e in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli! Amen” (Ef.3,14-21).
Il “Regnum Mariae”, sorto nel 1959 in seno al gruppo giovanile del Terz'Ordine dei Servi di Maria, presso la parrocchia del Sacro Cuore di Ancona, fin dagli inizi si è riconosciuto pienamente nella forma di vita degli Istituti secolari approvati dalla Costituzione Provida Mater Ecclesia promulgata da Pio XII il 2 febbraio 1947.
Nel 1970, sollecitato dal clima di rinnovamento conciliare, dopo un anno di intenso studio e di ricerca, ha tenuto la prima assemblea generale e si è dato la sua prima Regola di vita.
Nel 1976 è stato aggregato all'Ordine dei Servi di Maria come Istituto che, fin dal suo costituirsi, ha cercato di viverne, nella forma secolare, la stessa spiritualità.
Nel 1983, ottenuto il nulla osta della Sacra Congregazione, è stato eretto in Istituto secolare di diritto diocesano, dall'arcivescovo di Ancona, monsignor Carlo Maccari.
Attualmente il “Regnum Mariae” è presente in varie regioni d'Italia, in Canada, in Spagna, in Messico, nelle Filippine. Anche in Uganda e in Mozambico è stata recentemente avviata una nuova esperienza vocazionale.
Statuto “Associati”
1 (relativa agli artt. 20a, b; 27a; 63 Rdv)
Le sorelle con voti verificheranno la propria vita con la diretta responsabile ogni tre mesi (vedi anche Documento sul Dialogo)
2 (relativa all’art 69 Rdv)
Ogni candidata verificherà mensilmente il proprio cammino formativo con l’incaricata di prima formazione.
3 (relativa all’art. 20 Rdv)
Ogni sorella presenterà alla propria responsabile un preventivo annuale relativo alle spese ordinarie e verificherà con lei l’amministrazione e l’uso dei suoi beni. Per eventuali spese straordinarie ricorrerà alla responsabile competente.
Periodicamente il Consiglio centrale preciserà i massimali di spesa.
TEMPI DELLA FORMAZIONE
4 (relativa art. 72 Rdv)
La domanda della candidata sarà indirizzata alla Sorella Maggiore alla quale compete l’accettazione, previa consultazione del Consiglio centrale. Inoltre tale domanda sarà accompagnata dalla presentazione di una sorella referente e/o dell’Assistente, dai certificati di battesimo, di cresima e di stato civile.
5 (relativa all’art. 75 Rdv)
La sorella, nominata dalla Sorella Maggiore, con parere consultivo del Consiglio, per l’accompagnamento formativo, secondo tempi e modalità determinate, può coincidere con la Delegata dei territori non ancora giuridicamente costituiti.
6 (relativa all’art. 76 Rdv)
Nel tempo che intercorre dalla Incorporazione temporanea a quella definitiva sono previsti interventi di formazione specifica e un accompagnamento personalizzato
7 (relativa all’art. 77 Rdv)
Con l’Incorporazione definitiva ha inizio il tempo della formazione permanente.
All’interno di questo tempo, si prevedono interventi formativi specifici:
un periodo di ulteriore formazione in caso di richiesta di emissione di voti perpetui;
un accompagnamento personalizzato per chi si trovi a vivere una fase critica della propria esistenza (pensionamento, malattia, impossibilità di movimento, crisi spirituale…).
8 (relativa all’art. 79 Rdv)
Per essere ammesse alla Promessa, alla Professione dei consigli evangelici, all’Incorporazione definitiva e ai Voti perpetuioccorre presentare domanda scritta alla Sorella Maggiore, cui compete l’accettazione con il voto deliberativo del Consiglio centrale. Tale domanda sarà accompagnata dalla relazione della Responsabile del Gruppo di appartenenza e del suo consiglio o della Delegata dei territori non ancora giuridicamente costituiti, sentito il parere dell’Assistente.
La domanda di ammissione alla Promessa e all’assunzione dei Consigli evangelici va corredata anche della Relazione della Incaricata di prima formazione.
9 (relativa all’art. 84 Rdv)
La comunicazione di uscita dall’Istituto e la richiesta di indulto saranno presentate per iscritto alla Sorella Maggiore, dopo un tempo di preghiera, di discernimento e di verifica con le Responsabili.
10 (relativa all’articolo 85 Rdv)
La Sorella Maggiore o una sua delegata, definirà il legame con l’Istituto, scegliendo con l’interessata tempi e modalità dell’appartenenza all’Istituto stesso in questo periodo di attesa.
11 (relativa all’art. 88 Rdv)
La costituzione giuridica di un Gruppo avviene dove siano presenti, nell’ambito di una stessa città e/o località limitrofe, cinque sorelle con voti, di cui almeno due con Incorporazione Definitiva, da parte della Sorella Maggiore, con voto deliberativo del Consiglio, previa consultazione delle sorelle del territorio interessato, della Consigliera referente o della Delegata dell’area geografica coinvolta. Il Gruppo dovrà manifestare maturità formativa ed organizzativa che possa garantire una regolare vita fraterna, in conformità alla regola di vita.
Anche per lo scioglimento di un Gruppo la Sorella Maggiore, con voto deliberativo del Consiglio, seguirà lo stesso iter di consultazioni.
12 (relativa all’art. 88 Rdv)
Le sorelle con domanda accettata, con promessa e con voti, residenti nei territori o in località molto distanti dai gruppi costituiti, sono sotto la diretta responsabilità della Sorella Maggiore, la quale potrà svolgere tale compito anche attraverso una sua Delegata.
13 (relativa all’art. 89 Rdv) – Elezioni della responsabile del gruppo
L'elezione della responsabile del Gruppo e del suo consiglio viene indetta dalla Sorella Maggiore, previa consultazione del suo Consiglio.
La responsabile uscente, ricevuta la lettera d'indizione, convoca a tale scopo le sorelle del Gruppo, entro il tempo stabilito dal consiglio.
Per l'elezione è richiesta la maggioranza assoluta e sono previsti al massimo tre scrutini:
nel primo scrutinio si può votare per qualsiasi sorella con voti;
nel secondo scrutinio si può votare per una delle tre sorelle che nello scrutinio precedente hanno ottenuto la maggioranza dei voti;
nel terzo scrutinio si può votare solo per una delle due sorelle che nello scrutinio precedente hanno ottenuto la maggioranza dei voti.
A parità di voti precede la sorella che ha più anni di consacrazione; a parità di anni di consacrazione, rimane eletta la sorella più anziana di età.
Le sorelle che per seri motivi non potessero essere presenti, parteciperanno solo al primo scrutinio, tramite scheda.
14 (relativa all’art. 89 Rdv) – Elezioni delle consigliere del gruppo
Le consigliere locali vengono elette a maggioranza assoluta dalle sorelle presenti, una alla volta, con il seguente metodo:
nel primo scrutinio si può votare per qualsiasi sorella;
nel secondo scrutinio si può votare per una delle due sorelle che hanno ricevuto il maggior numero dei voti;
A parità di voti precede la sorella che ha più anni di consacrazione, a parità di consacrazione, rimane eletta la sorella più anziana di età.
Le elette, dopo aver accettato l’incarico, vengono confermate dalla Sorella Maggiore secondo l’articolo 105 e della Rdv
15 (relativa all’art. 92 c Rdv)
La responsabile del Gruppo, qualora esistano particolari situazioni in ordine alla frequenza degli incontri del gruppo, può farlo presente alla Sorella Maggiore che, con parere consultivo del Consiglio, darà indicazioni in merito.
16 (relativa all’art. 92 g Rdv)
La responsabile di Gruppo riferisce, normalmente ogni tre mesi, in ordine al suo mandato alla diretta Responsabile e si confronta con lei attraverso il dialogo.
Presenta per iscritto al Consiglio centrale, tramite la diretta Responsabile, una programmazione e una verifica quadriennale che tengano conto della programmazione dell’Assemblea Generale e delle indicazioni date dalla Sorella Maggiore col suo Consiglio.
Presenta per iscritto al Consiglio centrale, tramite la diretta Responsabile, una programmazione e una verifica annuali, adeguate alla situazione e alle esigenze del gruppo.
17 (relativa all’art. 97 e Rdv)
Compete all’Assemblea Generale approvare e modificare ogni tipo di testo diverso dalla regola di vita. Per l’approvazione è necessaria la maggioranza assoluta.
Norme Pratiche, Decreti e Delibere restano in vigore fino a quando non si decida il contrario.
18 (relativa all’art. 99 Rdv)
Partecipano all’Assemblea Generale, quali membri eletti,
un rappresentante eletto per ogni gruppo giuridicamente costituito,
un rappresentante, comunque designato, per ogni realtà non giuridicamente costituita in gruppo,
le sorelle isolate che dipendono direttamente dalla Sorella Maggiore,
le rappresentanti, secondo la percentuale stabilita dal consiglio, elette su lista unica, come precisato in norma pratica n. 19.
19 (relativa all’art. 99 Rdv)
La Sorella Maggiore con voto deliberativo del Consiglio Centrale determinerà la percentuale delle sorelle rappresentanti, aumentando almeno del 10% la percentuale rappresentata dai membri di diritto.
Ai fini dell’elezione delle rappresentanti si procederà con il seguente ordine:
i gruppi giuridicamente costituiti eleggono una propria rappresentante;
i gruppi non giuridicamente costituiti designano una propria rappresentante;
la Sorella Maggiore interpella le sorelle isolate in ordine alla loro disponibilità a partecipare;
la Sorella Maggiore definisce quindi la lista unica che comprende tutte le sorelle ad esclusione dei membri di diritto, delle sorelle isolate, di quelle già elette e di quelle designate;
tutte le sorelle, esclusi i membri di diritto e quelli già eletti o comunque designati, eleggono le rappresentanti esprimendo un numero di preferenze uguale a quello delle rappresentanti da eleggere.
Se una sorella eletta, per gravi motivi, non può partecipare, subentra la prima delle non elette.
20 (relativa all’art. 99 Rdv)
Ai fini del coinvolgimento di tutte le sorelle, si procederà come segue:
Contestualmente all’indizione dell’Assemblea Generale, la Sorella Maggiore invierà le schede per le elezioni delle rappresentanti tenuto conto della norma pratica n. 19, stabilendo la data per la restituzione delle medesime;
Almeno tre mesi prima dell’Assemblea la Sorella Maggiore invierà a tutte le sorelle la documentazione preparatoria ed inviterà le sorelle che parteciperanno ad ascoltare tutte; inviterà inoltre le sorelle non elette a far pervenire proposte, come prevede il Codice di Diritto Canonico;
L’Assemblea Generale si concluderà con un mandato a comunicare alle sorelle che non hanno partecipato ai lavori assembleari i contenuti emersi e le decisioni prese, affinché diventino impegno di formazione per tutte.
L’INCONTRO TERRITORIALE
21 (relativa all’art. 100 Rdv)
L’incontro territoriale viene preparato e presieduto da una Delegata della Sorella Maggiore con il coinvolgimento delle responsabili dei Gruppi o delle sorelle di una determinata Area geografica.
Viene convocato ogni anno, almeno tre mesi prima, dalla Sorella Maggiore, con il parere consultivo del Consiglio per:
vivere insieme momenti prolungati di preghiera, partecipare agli Esercizi Spirituali e a momenti di formazione umana, sociale ed ecclesiale promossi dalla Famiglia;
decidere in ordine al tema di aggiornamento;
decidere in ordine al modo di concretizzare la programmazione generale secondo le esigenze del territorio;
studiare e progettare iniziative di carattere locale in ordine alla presenza nella Chiesa, nella Famiglia dei Servi e nel mondo;
studiare e progettare iniziative per la proposta vocazionale;
prendere visione della situazione economica locale e suggerire eventuali soluzioni;
approfondire ed esprimere pareri su aspetti importanti della vita dell’Istituto, con la sola presenza delle sorelle con voti;
orientare sulla frequenza degli incontri dei Gruppi dell’Area Geografica.
22 (relativa all’art. 100 Rdv)
Partecipano all’Incontro Territoriale tutte le sorelle di una determinata Area geografica con voti.
Possono partecipare anche Sorelle di altre Aree geografiche, Candidate, Associati, Simpatizzanti ed Amici.
23 (relativa all’art. 100 Rdv)
I compiti di segretaria, cronista ed economa sono affidati ad una o più sorelle partecipanti.
24 (relativa all’art. 102 Rdv)
L'elezione della Sorella Maggiore e del suo Consiglio viene indetta seimesi prima dalla Sorella Maggiore uscente con il suo Consiglio; si effettua durante i lavori dell'Assemblea Generale, dopo la discussione delle relazioni della Sorella Maggiore e del Consiglio e dell’Economa Generale.
Hanno diritto di voto le presenti nel giorno e nel luogo determinati nella convocazione.
Per l'elezione della Sorella Maggiore sono previsti al massimo quattro scrutini:
Nei primi due scrutini si può votare per qualsiasi sorella ed è richiesta la maggioranza dei due terzi;
Nel terzo scrutinio si può votare per tutte le sorelle ed è sufficiente la maggioranza assoluta;
Nel quarto scrutinio si può votare per le due sorelle che hanno riportato il maggior numero di voti nel precedente scrutinio; risulta eletta la sorella che ha ottenuto più consensi.
Nel caso di pareggio di voti, risulta eletta la sorella che ha più anni di consacrazione; nel caso di parità, risulta eletta la più anziana di età.
Lo spoglio delle schede è pubblico.
25 (relativa all’art.103 c Rdv)
La Sorella Maggiore può delegare ad accogliere le promesse, l’assunzione dei primi voti e dei voti perpetui una Consigliera centrale, la Delegata dell’Area geografica interessata, una sorella di Incorporazione definitiva.
26 (relativa all’art.103 d Rdv)
La Sorella Maggiore può delegare ad accogliere il rinnovo annuale dei voti una Consigliera centrale, la Delegata dell’Area geografica interessata, una sorella di Incorporazione definitiva, l’Assistente Religioso generale o locale,un altro sacerdote.
27 (relativa all’art. 105 b Rdv)
La Sorella Maggiore col suo Consiglio, ogni quattro anni, nel contesto della programmazione generale dell’Istituto, considerando le esigenze formative delle sorelle e le concrete possibilità di incontro, definisce l’ampiezza geografica dei territori e stabilisce la composizione dei gruppi.
28 (relativa agli artt. 94 e 105 c Rdv)
La Sorella Maggiore, previa consultazione di ciascuna responsabile di gruppo, nomina con parere consultivo del Consiglio centrale, una Consigliera o una sua Delegata come responsabile diretta della Responsabile di un Gruppo, circa il quale la Consigliera o la Delegata diventano le referenti del Consiglio.
Detta Consigliera o Delegata riferirà normalmente ogni tre mesi alla Sorella Maggiore circa l’adempimento del suo compito.
29 (relativa all’art. 106 c Rdv)
La Sorella Maggiore, per il tempo del suo mandato, può nominare una sorella di Incorporazione definitiva, quale sua Delegata per i territori non ancora giuridicamente costituiti, con i seguenti compiti:
accompagnare le sorelle nel cammino formativo iniziale e alla Incorporazione definitiva;
accogliere promesse e primi voti;
accogliere, su richiesta, i voti perpetui;
accogliere il rinnovo dei voti;
presiedere l’Incontro territoriale;
espletare i compiti di cui agli artt. 79 e 92 e, f, h della Rdv);
accogliere i dialoghi fraterni delle singole sorelle.
30 (relativa all’art. 106 p Rdv)
E’ compito della Sorella Maggiore con voto deliberativo del Consiglio centrale precisare e aggiornare, all’inizio di ogni quadriennio e quando si renda necessario, l’entità dei permessi di spese che la Responsabile di Gruppo, la Consigliera referente, la Delegata dei territori non ancora giuridicamente costituiti, la Sorella Maggiore e lo stesso Consiglio centrale possono concedere alle sorelle.
IL CONSIGLIO CENTRALE
31 (relativa all’art. 108 Rdv)
L'elezione delle Consigliere della Sorella Maggiore si effettua durante i lavori dell' Assemblea Generale. Partecipano a tale elezione le sorelle presenti all’Assemblea con diritto di voto.
Per l'elezione di ogni Consigliera è richiesta la maggioranza assoluta e sono previsti al massimo tre scrutini:
nel secondo scrutinio si può votare per una delle cinque sorelle che, in quello precedente, abbiano ricevuto la maggioranza dei voti;
nel terzo scrutinio si può votare solo per una delle due sorelle che abbiano ricevuto la maggioranza dei voti.
A parità di voti, precede la sorella che ha più anni di consacrazione; a parità di anni di consacrazione, risulta eletta la sorella più anziana di età.
INCARICHI GENERALI
32 (relativa all’articolo 113 Rdv)
L’Incaricata generale della Formazione promuove e coordina la formazione nei suoi diversi ambiti, da quello iniziale a quello permanente.
Si avvale della collaborazione di altre sorelle, che operano in campo formativo, per elaborare piani di formazione specifica.
Promuove e coordina l’attività di animazione vocazionale.
33 (relativa all’articolo 114 Rdv)
La Segretaria generale può affidare ad una sorella il compito di cronista per redigere la cronaca della vita della Famiglia a livello generale:
Incontri delle Responsabili,
Eventi ecclesiali e sociali che coinvolgono direttamente il R.M. a livello di persone o come Istituto,
Fatti significativi per la vita della Famiglia.
La nomina della cronista viene confermata dalla Sorella Maggiore.
34 (relativa all’articolo 114 Rdv)
L’archivio corrente è tenuto aggiornato dalla Segretaria generale.
L’archivio di deposito e l’archivio storico sono tenuti aggiornati dall’archivista con il compito di:
conservare e catalogare i documenti;
rendere fruibile la documentazione esistente;
favorire la circolazione del materiale e l’attenzione su di esso al fine di mantenere vivo il rapporto tra passato e presente in vista del futuro.
L’Archivista viene nominata/o dalla Sorella Maggiore, col parere consultivo del Consiglio centrale. Tale incarico ha durata quadriennale ed è rinnovabile per un altro quadriennio. Può essere prolungato non oltre il quarto quadriennio consecutivo.
L’Archivista può scegliere alcune sorelle come proprie collaboratrici. La conferma di queste compete alla Sorella Maggiore.
35 (relativa all’articolo 114 Rdv)
La Segretaria generale, la Cronista e l’Archivista, pur nell’autonomia del loro servizio, collaborano tra di loro e con le Segretarie locali per una trasmissione completa e unitaria della memoria dell’Istituto.
36 (relativa all’art. 116 Rdv)
Le Responsabili degli Incarichi Generali riferiscono alla Sorella Maggiore e al Consiglio quando venga loro richiesto. Inoltre presenteranno, all’inizio e al termine del loro mandato quadriennale, una relazione scritta di programmazione e di verifica.
37 (relativa all’art. 118)
In base alle disposizioni della Chiesa (can. 725 CIC) l’Istituto può associare a sé persone e/o coppie che, chiamate da Dio, nel proprio stato di vita, si impegnano a tendere alla vita evangelica, condividendo la sua spiritualità e collaborando alla sua missione, secondo uno statuto proprio approvato dall’Istituto stesso.
L’istituto le riconoscerà come associate quando, dopo una adeguata preparazione, assumeranno l’impegno di fedeltà secondo il proprio statuto.
Si potranno prevedere momenti e iniziative comuni, in comunione fraterna, ma nel pieno rispetto per la vocazione, l’identità e l’autonomia delle appartenenti all’Istituto e delle persone associate ad esso, nella valorizzazione delle singole peculiarità messe a servizio del bene comune.
E’ facoltà della Sorella Maggiore, col parere consultivo del Consiglio centrale, accettare la domanda di aggregazione al Regnum Mariae come Associata/o.
DELLA REGOLA DI VITA
38 (relativa all’articolo 119 Rdv)
L’Assemblea Generale, in caso di modifiche della Regola di Vita, a maggioranza qualificata, decide se chiedere all’Autorità ecclesiastica competente, unaapprovazione definitiva o una approvazione ad experimentum, indicandone il tempo.
su natura, finalità, vincolo e modalità del “DIALOGO” nel Regnum Mariae
Il DIALOGO esprime e manifesta fede nella mediazione della parola di Dio; fiducia in segno di amicizia e fraternità; autorevolezza per dote personale, per incarico istituzionale; realismo d bisogno personale.
Il DIALOGO è definito attraverso una triplice qualificazione:
dialogo formativo: vincolante
dialogo fraterno: vincolante con adeguamenti
dialogo spirituale: libero
Regola di vita e diritto canonico non dettagliano normative circa il dialogo, pertanto la ‘legge propria’ può stabilire norme.
1. Dialogo formativo.Il dialogo formativo è l’accompagnamento da parte della incaricata di formazione o della diretta responsabile nei confronti della sorella durante le singole fasi della formazione fino all’ammissione all’ incorporazione definitiva.
E’ necessario come aiuto pedagogico e come garanzia istituzionale (ad es. per relazione o comunicazione alla soglia dei singoli passaggi) RV 66, 69, 76, 81; can. 722 (implicito), 724 (implicito)
2. Dialogo fraterno. Il dialogo fraterno è il rapporto tra la singola sorella e la sua diretta responsabile (per nomina o per elezione).Esso ha una dimensione formativa permanente. Qualora non si possa mantenere la norma della Regola di vita, si asseconderanno serenamente natura e finalità del dialogo adottando soluzioni personali adeguate, motivate e limitate a singoli casi. RV 9l a b h, 96, 106 h
Tale dialogo è vincolante ed è finalizzato a verifica: RV 20, 27, 49, 63, 91 h, 9 5 d; a incoraggiamento: RV 60,63, 66, 91 b; a correzione fraterna: RV 42 (implicito), 63 Il Consiglio individuerà alcune sorelle di incorporazione definitiva che potranno rendere il servizio di responsabile per il dialogo fraterno, qualora ne emergesse la necessità.
3. Dialogo spirituale.Il dialogo spiritualeequivale alla ‘direzione spirituale’, libera e raccomandata possibile nella forma di can. 7 19/4 : “[i membri degli istituti secolari I siano liberi di ricevere la necessaria direzione della coscienza, nonché di richiedere consigli — se lo desiderano — in tale materia anche ai propri moderatori”
* Sostituisce il documento del 1986 “Sulla possibilità di ‘dialogo’ con altra sorella diversa dalla responsabile”.
Integrazione del 3 novembre 2002
Il Consiglio Centrale, riunitosi a Montesenario, in data 1-3 novembre 2002:
a- ha riaffermato il carattere di straordinarietà del ricorso alla dispensa dall’impegno relativo al “dialogo fraterno”, secondo la Regola di Vita, e quindi alla richiesta di effettuare lo stesso con una sorella diversa dalla diretta Responsabile;
b- ha integrato l’ultimo comma del punto 2. Dialogo fraterno del documento DIALOGO (cfr. p. 40 Relazioni - triennio 1999-2002) come segue: “la sorella che, previo colloquio, chieda ed ottenga detta dispensa (RdV art.106 h), potrà effettuare il “dialogo fraterno” con una figura istituzionale: una sorella del Consiglio Centrale o una Responsabile di Gruppo.
DECRETI SULLA CASA
La Famiglia ha a sua disposizione una casa quale luogo di riferimento comune, aperta a tutte le Sorelle.
Tale casa è alle dirette dipendenze della Sorella Maggiore e del suo Consiglio,senza l’obbligo di risiedervi.
In essa si custodisce l’archivio della Famiglia
La casa è punto d’incontro e di riferimento delle Sorelle e può accogliere, occasionalmente, degli amici.
In essa si devono notare la semplicità e la sobrietà in tutto.
Qualora ci siano Sorelle disponibili, vi si può costituire una fraternità secondo lo stile del Regnum Mariae.
DECRETI SULL’ASSISTENTE RELIGIOSO GENERALE
E LOCALE E MODALITÀ DI NOMINA
Le Sorelle del Regnum Mariae ritengono opportuna la presenza di un Assistente generaleServo di Maria che le aiuti a mantenere vivo il carisma che le lega alla Famiglia dei Servi attraverso una presenza fraterna e di animazione spirituale.
L’Assistente svolgerà il suo servizio partecipando agli incontri fraterni e, su invito della Sorella Maggiore, come consulente, alle Assemblee Generali, alle riunioni del Consiglio Centrale e delle Responsabili. L’Assistente ha diritto di parola ma non di voto.
Tenendo presenti le esigenze della Famiglia Regnum Mariae, la Sorella Maggiore col suo Consiglio, dopo avere interessato l’Assemblea ed averne accolto le istanze, cerca di individuare un Padre Servo di Maria idoneo a svolgere, per un quadriennio, il ruolo di Assistente Religioso Generale.
Dopo aver chiesto e ottenuto l’assenso del Priore Generale, propone il nome della suddetta persona all’Arcivescovo di Ancona perché provveda alla nomina.
Il Regnum Mariae, alla luce dell’esperienza maturata in questi anni, ritiene opportuno continuare forme di collaborazione con i Frati Servi di Maria nelle diverse Aree Geografiche, con i seguenti compiti:
approfondire la conoscenza del Regnum Mariae;
favorire la relazione e la comunione tra il gruppo locale e gli altri gruppi;
mantenere vivo il carisma mariano-servitano attraverso la storia dei Servi di Maria, la loro spiritualità, liturgia, pietà;
favorire il collegamento del gruppo locale con le varie realtà della Famiglia servitana presenti nel territorio;
favorire la vita fraterna e sostenere il cammino del gruppo localepromuovendone l’autonomia;
favorire la proposta vocazionale e aiutare nel discernimento le persone in ricerca.
All’inizio di ogni quadriennio la Sorella Maggiore, sentito il suo Consiglio, farà richiesta ufficiale di collaborazione a questi fratelli e ai relativi Priori Provinciali.
E’ compito della Sorella Maggiore con il suo consiglio favorire il collegamento tra l’Assistente religioso generale del Regnum Mariae e gli Assistenti locali
DECRETO SULLA POSIZIONE GIURIDICA DELLE SORELLE RESIDENTI NEI TERRITORI NON ANCORA GIURIDICAMENTE COSTITUITI
Le Sorelle con domanda accettata, con promessa e con voti, presenti nei territori non ancora giuridicamente costituiti,sono sotto la diretta giurisdizione della Sorella Maggiore.
Tale compito può essere svolto da una sua Delegata.
Delibera n. 1 – Incorporazione perpetua
L’Assemblea demanda al Consiglio Centrale il compito di sostituire l’espressione “Incorporazione perpetua” con “voti perpetui”.
Delibera n. 2 – Coerenza testi
L’Assemblea Generale demanda al consiglio centrale il compito di rendere coerente l’intero sistema normativo.
Delibera n. 3 – Richiesta di approvazione ad experimentum delle modifiche
L’Assemblea Generale demanda al Consiglio Centrale il compito di chiedere all’autorità ecclesiastica competente, l’approvazione ad experimentum fino al 2014, degli articoli della Regola di vita modificati dall’Assemblea Generale 2006.
STATUTO “ ASSOCIATI”
(Cap. XVIII, art. 118 Rdv)
Gli Associati sono un gruppo di persone (coppie di sposi, persone separate, vedove, nubili, sacerdoti secolari…) che si impegnano a vivere la spiritualità del Regnum Mariae (mariano – servitana vissuta nel mondo),condividendola con noi e assumendo la responsabilità che il loro stato di vita permette.
Saranno punti di riferimento per la loro formazione i primi sette articoli della Regola. Si potrà anche utilizzare il materiale formativo già esistente, selezionandolo.
I membri associati partecipano ad alcuni nostri incontri locali o generali (giornate di Ritiro, di aggiornamento socio – politico – ecclesiale, esercizi spirituali…).
I membri associati, nei limiti delle loro possibilità, collaborano con l’Istituto.
Considerata l’attuale situazione del Regnum Mariae, corrispondono all’AREA GEOGRAFICA i continenti ove vivono le sorelle:
EUROPA (Italia e Spagna)
ASIA (Filippine)
AMERICA (Messico e Canada)
Quando si parla di INCONTRO TERRITORIALE ci si riferisce all’AREA GEOGRAFICA.
Il termine TERRITORIO viene utilizzato anche con significato molto più limitato per indicare città e/o realtà limitrofe che permettano la vita di una fraternità locale (GRUPPO).
REGOLA DI VITA DEL «REGNUM MARIAE»
all'Ordine dei Servi di Maria 3
Decreto di erezione dell' istituto secolare “Regnum Mariae” 5
VITA DELLE APPARTENENTI AL «REGNUM MARIAE» 8
I. Il «Regnum Mariae», 9; II. Castità Consacrata, 11; III. Vita Povera, 13; IV. Vita Obbediente, 15; V. Vita Orante, 17; VI. Vita Fraterna, 19; VII. Vita nel mondo, 21.
SVILUPPO PERSONALE DELLE SORELLE 23
VIII. Principi Generali, 24; IX. Le Responsabili, 27; X. Le Candidate, 28; XI. Tempi della Formazione, 29.
ORGANIZZAZIONE DEL «REGNUM MARIAE» 32
XII. Principi Generali, 33; XIII. Il Gruppo Locale, 36; XIV. L’Assemblea Generale, 39; XV. La Sorella Maggiore, 41; XVI. Il Consiglio Centrale, 45; XVII. Incarichi Generali, 47; XVIII. Associati, 49; XIX. Aggiornamento della Regola di Vita, 49.
Epilogo 50
Breve Nota Storica 51
NORME PRATICHE 53
Tempi della Formazione, 54; Principi Generali, 56; Il Gruppo Locale, 56; L’Assemblea Generale, 58; L’Incontro Territoriale, 60; La Sorella Maggiore, 61; Il Consiglio Centrale, 63; Incarichi Generali, 64; Associati, 65; Aggiornamento della Regola di Vita, 66.
Documento su natura, finalità, vincolo
e modalità del “Dialogo” nel «Regnum Mariae» 67
Decreti 69
Delibere 71
Statuto “Associati” 72
Glossario 73
La presente Regola di Vita è stata promulgata, in via sperimentale, dall’assemblea generale del 1970.
Il Testo, integrato in alcune sue parti e modificato radicalmente sotto il profilo letterario nell’Assemblea Generale del 1976, è stato riveduto nell’Assemblea Generale del 1982 e approvato dalla Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari (oggi Sacra Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica) nel febbraio 1983.
L’Assemblea Generale 2006, dopo un lavoro pluriennale di studio, riflessione e confronto, ha modificato i testi della Regola di Vita dal Cap. XI (tempi della Formazione) al XIX (Aggiornamento della Regola di Vita). Li ha approvati e trasmessi all’Autorità ecclesiale competente che, a sua volta, li ha approvati con formula “ ad experimentum” fino al 2014.
Tali modifiche si sono rese necessarie per:
- aggiornare il linguaggio in consonanza col Codice di diritto Canonico;
- rispondere alle nuove esigenze di un Istituto che da italiano è diventato internazionale.
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