Source: https://pinociampolillo.wordpress.com/2012/04/28/approvato-piano-regolatore-porto-a-isola-delle-femmine/
Timestamp: 2017-07-24 18:27:04+00:00
Document Index: 66743204

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 3', 'art.15', 'art 3', 'art.3']

APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE | Pinociampolillo's Blog
Apr 2012	2 Comments	APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE	http://video.google.it/videoplay?docid=-948969444955051062#
Pubblicato in Uncategorized con tag APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE	Navigazione ad articolo singolo	← Articolo più vecchio	Articolo più recente →	2 pensieri su “APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE”	pinociampolillo in aprile 28, 2012 alle 9:44 pm ha detto:
APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE 24.7.2007 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE EMENDAMENTI SU PIANO REGOLATORE GENERALE DI ISOLA DELLE FEMMINE http://isolapulita.blogspot.com/2007/07/isola-delle-femmine-25.html Isola delle Femmine 25.7.2007 Bliblioteca Comunale Adunata del Consiglio Comunale Ordine del Giorno Piano Regolatore Generale Presentazione e discussione degli emendamenti presentati dai gruppi consiliari rappresentati in Consiglio A proposito dell’emendamento atto a reperire un’area da destinare a strutture scolastiche, Il Sindaco Professor Portobello in mancanza dell’Assessore alla Famiglia ha ritenuto opportuno lanciare un appello al pubblico presente in aula (in maggioranza aderenti a Isola Pulita ed inoltre “palermitani”. (Signor Sindaco , che non siano proprio i “palermitani” a far scendere l’indice di popolarità della Sua Giunta? I numeri del nostro sondaggio sono veramente impietosi. Qualcosa dovrà pur dirLe. O no?) Al fine di non vedere in futuro le strutture scolastiche DESERTE (aggiungiamo noi forse, probabilmente, anzi per essere sinceri ed in considerazione di quanto già successo: SONO SOLO SOGNI! Qualche artifizio e la destinazione d’uso può cambiare) “ADESSO POTETE FARE FIGLI” http://isolapulita.splinder.com
Il Consigliere Rubino intervistato sul Piano Regolatore del Porto RUSH FINALE AL CONSIGLIO COMUNALE SU PIANO REGOLATORE Presentati discussi e votati gli emendamenti dei consiglieri comunali Do ut des: frase latina, dal significato letterale: «io do affinché tu dia» e senso traslato «scambiamoci queste cose in maniera ben definita». Il TOUR DE FORCE per i consiglieri comunali inizia martedì mattino alle ore 10 si decide di andare avanti ad oltranza sino allo stremo delle forze. Complimenti! Dopodichè permetteteci qualche piccola osservazione metodologica e comportamentale. L’Arch D’arpa esordisce col dire che il misterioso PROGETTISTA del Piano regolatore, come sempre, non parteciperà ai lavori, i consiglieri possono presentare gli emendamenti e dal suo studio il PROGETTISTA provvedera’ a calare gli emendamenti se questi non hanno sforato i parametri previsti. C’è da ipotizzare che una parte del lavoro dei consiglieri forse non potrà essere utilizzato dal PROGETTISTA perchè non compatibili con i parametri. Abbiamo capito Bene? Perchè così fosse, alla Comunità ne deriverebbe un danno economico in quanto comunque e giustamente i gettoni presenza dovrano essere liquidati. Ci chiediamo comunque quale può essere la legittimità dell’egregio lavoro fatto dai consiglieri vista l’assenza del PROGETTISTA. (Non vorremo aver capito male ma vi sono sentenza in merito). Non vorremo ricordare male. L’ultima volta che i consiglieri sono stati confortati e SUPPORTATI dalla presenza del PROGETTISTA in aula, ebbe a fare una dichiarazione “…..il progetto redatto era mancante di tutte le costruzioni e variazioni urbanistiche intervenute negli ultimi due anni …”. Qualche consigliere ebbe a rammentare l’esempio costruzioni ” Cooperativa la Calliope”. Se ciò dovesse risultare vero, ci chiediamo quale era per i Consiglieri Comunali la conoscenza della Situazione Reale del Territorio? Si è vero il Paese è piccolo e si fa in fretta a girarlo ed ossservare ciò che in realtà mancava al Piano elaborato dal Progettista. Quindi i Consiglieri hanno avuto modo di notare se a Isola delle Femmine vi è dell’abusivismo edilizio? Del resto già negli anni scorsi era stato denuciato ciò dall’U.T.C. Ci chiedevamo se nella elaborazione progettazione e pianificazione del nuovo Piano Regolatore Generale si è previsto o immaginato (non diciamo studiato) quello che nei prossimi anni sarà il flusso migratorio (la sua composizione sociale, economica e culturale) non solo verso il nostro paese ma in tutto il comprensorio. Considerato ormai la occupazione selvaggia e totale che si è operata del territorio. Allora, la domanda, che si pone come qualitativamente e quantitativamente possiamo affrontare il futuro. Quale puo’ essere l’elemento distintivo che porterà a scegliere Isola delle Femmine come residenza? Il dilemma alla Catalana potrebbe essere: VOGLIAMO ABITARE IL TERRITORIO oppure FARCI ABITARE DAL TERRITORIO? Di fronte a queste semplici considerazioni sentiamo già le obiezioni: ma di cosa parlate? Scusateci! E’ vero Voi Signori siete al: Do ut des. Comunque noi stiamo lavorando! Comitato Cittadino Isola Pulita Venuti a conoscenza della Nomina ed insediamento del Commissario ad acta per l’adozione del P.R.G. questo Comitato Cittadino Isola Pulita ha fatto regolare richiesta di incontro per rappresentare al Signor Commissario Metodo Regole e Contenuti delle discussioni che hanno preceduto la Sua nomina sull’adozione del P.R.G. http://www.isolapulita.it
VALE LA PENA INIZIARE AD INFORMARE I CITTADINI SUI PERCORSI TORTUOSI DEL PIANO REGOLATORE DI ISOLA DELLE FEMMINE Il P.R.G. viene adottato dal Consiglio Comunale, il 1994 ed PROGETTISTA era Ing. Enrico Mangiardi,. Si deve attendere il 1997 affinchè Il Consiglio Comunale approvi le prescrizioni esecutive (Piani Particolareggiati zone B – D – E) e li trasmetta all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente. Il 1999 Il Sindaco di allora con una sua ordinanza rende efficace “ope legis” (per il dettato della legge) il P.R.G. redatto dall’Ing. Enrico Mangiardi per decorrenza dei termini (più di 270 giorni dalla trasmissione all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ai sensi dell’art. 4 comma 1 L.R. n. 71/78). ED E’ PROPRIO IN QUESTO PERIODO DI VALIDITA’ DI QUESTO P.R.G. CHE VENGONO RILASCIATE CONCESSIONI EDILIZIE PER EDIFICARE IMMOBILI SU AREE DA “non edificabili” AD AREE “edificabili”. Nello stesso anno 1999 perviene al Comune di Isola delle Femmine il voto del Comitato Regionale Urbanistico con il quale viene restituito il P.R.G. “reso esecutivo” per la rielaborazione totale secondo le indicazioni riportate in detto documento. L’allora progettista L’Ing. Enrico Mangiardi si dichiara disponibile a provvedere alla rielaborazione del P.R.G., secondo le direttive del C.R.U., sen’altro onere (senza soldi) per il Comune. La Giunta si affida ad un legale per accertare se la “bocciatura” del P.R.G. fosse imputabile all’Ing. Enrico Mangiardi e quindi avviare nei confronti di tale progettista un’azione risarcitoria. L’esito dell’accertamento non lo si conosce, forse può spiegarcelo qualcuno, visto la esosa parcella pagata al professionista. N.B. : ad oggi non si conosce l’esito di tale accertamento. Il Consiglio Comunale investito dal suo Presidente per discutere sulla restituzione del P.R.G. da parte dell’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente, impegna il Sindaco e Giunta a conferire incarico ad un legale per impugnare il voto del C.R.U.. Il Sindaco e la Giunta disattendono “volutamente” l’indirizzo del Consiglio Comunale, e pensano bene di conferire un “nuovo” incarico all’Arch. Angelo Aliquò per la rielaborazione del P.R.G. con una spesa a carico del Comune. L’Arch. Angelo Aliquò, dopo ben 16 mesi dall’incarico e quindi in difformità a quanto previstonell’art. 3 del disciplinare d’incarico, trasmette al Comune lo schema di massima del P.R.G.. Signori qualcuno può dirci del motivo di tanto ritardo? Forse si era in attesa di completare l’acquisto di tutte le aree agricole al fine di farle diventare edificabili, con qualche artifizio degno della migliore scuola di ingegneria urbanistica? Nell’anno 2003 Il Consiglio Comunale approva lo schema di massima del P.R.G. inviando al progettista Arch. Angelo Aliquò, per le valutazioni di competenza, tutti gli emendamenti presentati dai gruppi consiliari.Sui mezzi di informazioni il Sindaco pro-tempore dichiara : “lo schema di massima del P.R.G. tradue mesi, dal 12.08.2003, dovrebbe tornare in aula per l’approvazione definitiva in virtù degli emendamenti presentati. Tale dichiarazione non è stata mai seguita dai fatti. Dichiara inoltre : “Contiamo di arrivare alla definizione dell’iter entro il 31.12.2003”. Arriviamo intanto al 2006 e siamo in alto mare. Perché ? Forse per proteggere gli speculatori ? E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi : § autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva; § concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste); § concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia. ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA Ecco per sommi capi gli antefatti del Piano Regolatore di Isola delle Femmine. A questo punto ci resta solo da capire quale sarà il gruppo politico all’interno del Consiglio Comunale che rovescerà la situazione con una possibile ritirata, perche’ all’interno del proprio GRUPPO DI SOSTEGNO non sono state soddisfatte del tutto le richieste avanzate. La nostra ipotesi trova una sua spiegazione nel comportamento alquanto remissivo del gruppo politico “ISOLA PER TUTTI”. (l’impressione che se ne ricava “lavorate, lavorate alla fine saremo noi a……..)
Comitato Cittadino Isola Pulita Labels: PIANO REGOLATORE E FIGLI A ISOLA DELLE FEMMINE Premessa Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell’identità storica in ogni Paese. L’architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell’uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità. La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell’opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione. La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l’Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell’interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina. Gli “atti progettuali” rispondono all’esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l’emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell’ambito delle leggi vigenti, le Norme per l’esercizio e l’ordinamento della Professione. http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria http://www.isolapulita.it
Rispondi ↓	pinociampolillo in aprile 28, 2012 alle 9:45 pm ha detto:
INCOMPATIBILITA’ INCANDIDABILITA’ INELEGGIBILITA’ ISOLA DELLE FEMMINE GIUGNO 2008 L’ARRESTO DELLA DEMOCRAZIA COMBATTERE la mafia la criminalità organizzata sotto qualsiasi forma essi si presenti, è essenziale in un territorio come il Nostro tormentato dalla presenza di una mafia che quando non UCCIDE gli uomini UCCIDE le loro libertà, UCCIDE le loro idee, UCCIDE la libertà di impresa, UCCIDE la libera concorrenza e cerca di far TACERE tutte le voci scomode della politica dei magistrati dei giornalisti… DICIAMO con grande forza alla politica e ai partiti di avere il CORAGGIO di CACCIARE via dal proprio interno TUTTI i mediatori di mafia che tengono ben saldo il legame esistente tra mafia e politica. Iniziamo con il rispetto delle leggi: che VIETANO la CANDIDABILITA’ alle cariche elettive di tutte quelle persone indagate o condannate, a tutte quelle persone che hanno contiguità o rapporti di parentela con elementi mafiosi e malavitosi. DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori. PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto. DICIAMO con grande forza NO alla candidatura di persone che hanno tratto vantaggio per sè la sua famiglia e per i suoi amici nella funzione di Amministratori. NO alla candidatura di Condannati o indagati. PRONUNCIAMO con gran forza NO alla candidatura di persone che nel loro passato di Amministratori hanno usato il loro POTERE come mezzo di coercizione e di ricatto. Comitato Cittadino ETICO MORALE di Isola delle Femmine Capo II del Titolo III D. Lgs. 267/2000. INELEGGIBILITA’ INCANDIDABILITA’ INCOMPATIBILITA’ PRECEDENTI PENALI PUBBLICI INCARICHI CONGIUNTI APPALTATORI DI LAVORI COMUNALI. CASO DI LITE PENDENTE TITOLARE DI UNA DITTA FORNITRICE DEL COMUNE PARENTE TITOLARE DI UN CONTRATTO DI AFFITTO D’AZIENDA CON IL COMUNE http://www.amministrazioneincammino.luiss.it/site/_files/10%20Antonelli.pdf La nozione di ineleggibilità è prescritta nei confronti di coloro che, ricoprendo un incarico o funzione pubblica di notevole rilievo sociale, politico od istituzionale, possono trarne immediato giovamento, in termini di prestigio personale e di potenziale aumento del consenso elettorale. Sicché la mera partecipazione di chi abbia questo (sia pur potenziale) vantaggio può alterare, per valutazione legislativa espressa, la regolarità della competizione. Il rimedio apprestato consiste nell’impedire a coloro che non abbiano previamente rimosso la causa di ineleggibilità di accedere alla pubblica funzione elettiva, comminando una vera e propria causa di decadenza. In specie, è il consiglio comunale che, nella seduta immediatamente successiva alle elezioni e prima di ogni altra delibera, esamina le condizioni degli eletti e dichiara le eventuali ineleggibilità. L’ineleggibilità, pertanto, funziona come temporanea sospensione del diritto di elettorato passivo (Cons. Stato, Sez. V, 15 giugno 2000, n. 3338). L’incompatibilità offre, invece, al candidato eletto la facoltà di scegliere tra la carica elettiva e l’ufficio o l’incarico da cui discende l’impedimento. Si tratta, in questo caso, di incarico ricoperto anche durante le operazioni di voto, senza che ne derivi alcuna conseguenza sul risultato: il legislatore guarda solo alla fase posteriore alle elezioni, imponendo all’eletto di eliminare concorrenti situazione soggettive che possano minare il proficuo e corretto espletamento del mandato elettorale (Cons. Stato, Sez. V, 15 giugno 2000, n. 3338). La fattispecie dell’incandidabilità, prevista dall’art.15, comma 1, della legge n. 55 del 1990 (nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di stampo mafioso), vieta di candidarsi alle elezioni regionali, provinciali ed amministrative a coloro che hanno riportato condanne od abbiano in corso procedimenti penali per determinate categorie di delitti (Cons. Stato, Sez. V, 15 giugno 2000, n. 3338). COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA http://www.isolapulita.it L’APPELLO DI MONSIGNORE MICCICHE’ ALLA LEGALITA TRASPARENZA PARTECIPAZIONE
04:56 – 4 anni fa APPELLO ALLA LEGALITA’ ALLA TRASPARENZA E ALLA DEMOCRAZIA DI MONSIGNORE MICCICHE’ …la politica diventa sempre più autoreferenziale, incapace di misurarsi sui problemi reali della gente e del territorio, gestita dalle logiche delle lobby e dei gruppi di potere. La politica rischia di appesantire la cultura del servilismo che purtroppo ancora sembra connotare la mentalità di larghi strati della nostra gente. E’ necessario oggi più che mai un di PIU’ nelle scelte politiche un di PIU’ di RESPONSABILITA’, di senso del bene comune, di profonda moralità. Ogni scelta pubblica ha anche una valenza ETICA. Riscoprire le relazioni politiche come esercizio di un SERVIZIO umile e CONCREYTO in cui si EDUCANO i cittadini soprattutto i più deboli ad acquisire i propri DIRITTI e NON chiedere favori. Non ponetevi su di un piedistallo di potere e di INTERESSI PRIVATI…….. Qualche settimana fa a tal proposito dicevamo…….. “Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”. Hans Jonas Il Principio della Responsabilità È davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti. La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana . La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà). Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio) Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica. I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione. Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti. Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere. Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro. C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare. Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, – che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali – per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004. Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II. Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio……… L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE” La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi. E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?” La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO. Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente! Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori. Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini. Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza. Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità. D’altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta). Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto). Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività.. Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina.. Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI. Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire. Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE: ANDATEVENE A CASA TUTTI! Comitato Cittadino Isola Pulita Legambiente Sezione di Palermo e Referente a Isola delle Femmine Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani http://www.isolapulita.it APPROVATO PIANO REGOLATORE PORTO A ISOLA DELLE FEMMINE 24.7.2007 PRESENTAZIONE E DISCUSSIONE EMENDAMENTI SU PIANO REGOLATORE GENERALE DI ISOLA DELLE FEMMINE http://isolapulita.blogspot.com/2007/07/isola-delle-femmine-25.html Isola delle Femmine 25.7.2007 Bliblioteca Comunale Adunata del Consiglio Comunale Ordine del Giorno Piano Regolatore Generale Presentazione e discussione degli emendamenti presentati dai gruppi consiliari rappresentati in Consiglio A proposito dell’emendamento atto a reperire un’area da destinare a strutture scolastiche, Il Sindaco Professor Portobello in mancanza dell’Assessore alla Famiglia ha ritenuto opportuno lanciare un appello al pubblico presente in aula (in maggioranza aderenti a Isola Pulita ed inoltre “palermitani”. (Signor Sindaco , che non siano proprio i “palermitani” a far scendere l’indice di popolarità della Sua Giunta? I numeri del nostro sondaggio sono veramente impietosi. Qualcosa dovrà pur dirLe. O no?) Al fine di non vedere in futuro le strutture scolastiche DESERTE (aggiungiamo noi forse, probabilmente, anzi per essere sinceri ed in considerazione di quanto già successo: SONO SOLO SOGNI! Qualche artifizio e la destinazione d’uso può cambiare) “ADESSO POTETE FARE FIGLI” http://isolapulita.splinder.com
Comitato Cittadino Isola Pulita Labels: PIANO REGOLATORE E FIGLI A ISOLA DELLE FEMMINE Premessa Il paesaggio, il territorio e l’architettura sono espressione culturale essenziale dell’identità storica in ogni Paese. L’architettura si fonda su un insieme di valori etici ed estetici che ne formano la qualità e contribuisce, in larga misura, a determinare le condizioni di vita dell’uomo e non può essere ridotta a un mero fatto commerciale regolato solo da criteri quantitativi. L’opera di architettura, ed in genere le trasformazioni fisiche del territori, tendono a sopravvivere al loro ideatore, al loro costruttore, al loro proprietario e ai loro originari utenti. Per questi motivi sono di interesse generale e costituiscono un patrimonio della Comunità. La tutela di questo interesse è uno degli scopi primari dell’opera progettuale e costituisce fondamento etico della professione. La società ha dunque interesse a garantire un contesto nel quale l’Architettura possa essere espressa al meglio, favorendo la formazione della coscienza civile dei suoi valori e la partecipazione dei cittadini alle decisioni concernenti i loro interessi; gli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori iscritti alle diverse sezioni dell’albo hanno il dovere, nel rispetto dell’interesse presente e futuro della società, di attenersi al fondamento etico proprio della loro disciplina. Gli “atti progettuali” rispondono all’esigenza dei singoli cittadini e delle comunità di definire e migliorare il loro ambiente individuale, familiare e collettivo, di tutelare e valorizzare il patrimonio di risorse naturali, culturali ed economiche del territorio, adottando, nella realizzazione della singola opera e di ogni trasformazione fisica del territorio, le soluzioni tecniche e formali più adeguate ad assicurarne il massimo di qualità e durata, e il benessere fisico ed emozionale dei suoi utenti Le norme di etica professionale che seguono sono l’emanazione di questo assunto fondamentale che appartiene alla formazione intellettuale di ogni professionista iscritto all’albo degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, d’ora in avanti chiamato per brevità “iscritto”. Esse completano, nell’ambito delle leggi vigenti, le Norme per l’esercizio e l’ordinamento della Professione. http://www.architettipalermo.it/deontologia.php?parent=Deontologia%20e%20norme%20di%20categoria http://www.isolapulita.it L’INCOMPATIBILITA’ DEL P.R.G. DI ISOLA DELLE FEMMINE Isola delle Femmine Adozione Piano Regolatore. (servizio a 17,53) LE REGOLE PER IL GRUPPO POLITICO “ISOLA PER TUTTI” SONO SUPERFLUE. Se noi cittadini di Isola delle Femmine serbavamo ancora dei dubbi sull’affidabilità politica del Gruppo di potere “Isola per Tutti”, con il comportamento che hanno tenuto durante la seduta del consiglio comunale DI IERI , TUTTI I NOSTRI DUBBI DIVENTANO CERTEZZE: SIGNORI SIETE POLITICAMENTE INAFFIDABILI. Voi che con il mandato elettorale ricevuto avevate la RESPONSABILITA’ non solo di fissare delle regole di convivenza civile ma AVERE LA CAPACITA’ di farle condividere seppure nella diversità di posizioni. AVETE FALLITO. LA DIMOSTRAZIONE: AVETE FRANTUMATO UN PAESE PERSINO TRA I DIPENDENTI C’E’ CONTRAPPOSIZIONE DEMOTIVAZIONE DISAFFEZIONE IL PIANO REGOLATORE STRUMENTO INDISPENSABILE DELL’AMMISTRAZIONE DEL TERRITORIO, CHE FISSA REGOLE CHE DA’ CERTEZZE DI DIRITTI E DOVERI IN MATERIA URBANISTICA E DI SERVIZI ALLA COMUNITA’, Che dovrebbe essere UNO STRUMENTO PER IL BENE PUBBLICO! Ebbene questo strumento di pubblica utilità: SU QUINDICI CONSIGLIERI ELETTI HANNO PARTECIPATO AL VOTO SOLAMENTE OTTO CONSIGLIERI. COSA DOBBIAMO PENSARE? FORSE CHI DEI CONSIGLIERI O PRESIDENTI CHE NON HA VOTATO E’ RIMASTO NON APPAGATO DEL : Do ut des: frase latina, dal significato letterale: «io do affinché tu dia» e senso traslato «scambiamoci queste cose in maniera ben definita». … D’aldronde fin dallo scorso 26 luglio scrivevamo: “A questo punto ci resta solo da capire quale sarà il gruppo politico all’interno del Consiglio Comunale che rovescerà la situazione con una possibile ritirata, perche’ all’interno del proprio GRUPPO DI SOSTEGNO non sono state soddisfatte del tutto le richieste avanzate. La nostra ipotesi trova una sua spiegazione nel comportamento alquanto remissivo del gruppo politico “ISOLA PER TUTTI”. (l’impressione che se ne ricava “lavorate, lavorate alla fine saremo noi a……..) http://isolapulita.blogspot.com/2007/07/isola-delle-femmine-25.html#links
Resta in noi la convinzione che non ci può essere posto per siffati personaggi animati solo da interessi di parte. Loro il gruppo “ISOLA PER TUTTI” hanno motivato la loro uscita dall’aula con il loro ESSERE INCOMPATIBILI ! NIENTE DI PIU’ FALSO: 1)SE DI INCOMPATIBILITA’ DOBBIAMO PARLARE FORSE QUALCHE CONSIGLIERA SAREBBE DOVUTA USCIRE? (Almeno ciò risulta da nostra documentazione) 2)In data 11 maggio 2006 il Presidente del Consiglio con una Sua nota a tutti i Consiglieri comunali chiedeva di accertare e quindi comunicare per iscritto, eventuali cause di incompatibilità per la trattazione dell’argomento adozione P.R.G. Dopo una approfondita ricerca sembra che nessun Consigliere Comunale a far data dal 11.5.06 abbia comunicato il proprio stato di incompatibilità. QUINDI SINO A QUALCHE MINUTO PRIMA DELLA SEDUTA CONSIGLIARE DI IERI ufficialmente TUTTI SAPEVAMO CHE TUTTI i consiglieri ERANO COMPATIBILI CON L’ARGOMENTO IN DISCUSSIONE! ABBIAMO CAPITO BENE! Se ciò risulta vero Signori Consiglieri Signor Presidente e Signor Sindaco, forse avete il CIVICO dovere morale di spiegare politicamente la Vostra posizione al Consiglio Comunale e alla Cittadinanza Tutta. n.b. stiamo raccogliendo documentazione al fine di avanzare una richiesta dei possibili danni erariali arrecati dai consiglieri da siffati comportamenti. Una osservazione procedurale che ci sovviene nel leggere il comunicato del Comitato Cittadino Spontaneo e precisamente ci riferiamo sia alla posizione del PROGETTISTA del Piano del P.R.G. Arch Aliquò (sempre assente) e la posizione dell’Arch D’Arpa Sandro (sempre presente fisicamente). L’osservazione è semplice e banale : Perché nessuno dei Soggetti interessati il Progettista o il CONSULENTE TECNICO DEL SINDACO PORTOBELLO ARCH. D’ARPA Sandro ha informato il Consiglio Comunale che in fase di adozione del P.R.G. preliminarmente occorrevano l’acquisizione delle Tavole con le nuove zonizzazioni approvate così come recita l’art 3 L.R. 71/78? Comitato Cittadino Isola Pulita http://isolapulita.splinder.com/ COMITATO CITTADINO SPONTANEO PER UN PIANO REGOLATORE DI SVILUPPO E PER LA REALIZZAZIONE DEL 3° PIANO 90040 Isola delle Femmine COMUNICATO STAMPA Ieri sera il Consiglio comunale di Isola delle Femmine ha adottato il P.R.G. Ieri sera il Consiglio comunale di Isola delle Femmine ha adottato il P.R.G. sulla scorta degli emendamenti presentati dai Gruppi consiliari. Emendamenti mai rappresentati graficamente nelle tavole d’aggiornamento delle nuove zonizzazioni , da parte del progettista incaricato Arch. Angelo ALIQUO’, mai presente nelle sedute consiliari tenutesi per la trattazione degli emendamenti. A questo punto, l’adozione del Piano è priva di contenuti essenziali ed i cittadini devono aspettare molto per vedere la pubblicazione del P.R.G. ieri adottato dal Consiglio comunale, perché il progettista può accettare o rigettare gli emendamenti votati in Consiglio ed il P.R.G. deve ritornare nuovamente in Consiglio per la riadozione! Basta leggere l’art.3 della Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978 che recita : “ Il progetto di P.R.G. e quello di Piano Particolareggiato devono essere depositati, non oltre il decimo giorno dalla data della deliberazione di adozione, presso la Segreteria comunale, a libera visione del pubblico, per 20 giorni consecutivi.” La rielaborazione del P.R.G. del Comune di Isola è stata disposta dall’Assessorato Regionale al Territorio ed Ambiente nel 1999 e, ad oggi, appare chiaro che nulla è stato fatto. Bisogna aspettare altri 8 anni per avere il nuovo P.R.G. ? A chi giova ?
Giuseppe Ferrante geom Vincenzo Dionisi ISOLA DELLE FEMMINE SUBITO DOPO L’ADOZIONE DEL PRG CHIESTE LE DIMISSIONI SUBITO SENZA SI E SENZA MA DEL SINDACO PROFESSORE GASPARE PORTOBELLO E DELLA SUA GIUNTA
Isola 7 agosto 2007 CHIESTE LE DIMISSIONI DEL SINDACO PORTOBELLO E DELLA SUA GIUNTA Comitato Cittadino Isola Pulita http://www.isolapulita.it