Source: http://www.studiosantececchi.it/circolare-n-1-del-2016-welfare-aziendale-2/
Timestamp: 2020-02-24 03:14:49+00:00
Document Index: 14640695

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51']

Circolare n. 1 del 2016 – Welfare aziendale | Studio Santececchi
La legge di Stabilità per il 2016 interviene sulle regole di determinazione del reddito di lavoro dipendente apportando importati modifiche all’art. 51 del TUIR orientate ad agevolare le opere ed i servizi messi a disposizione dei lavoratori per finalità di carattere sociale.
Oltre alla consueta detassazione per i premi di produttività (che nel 2015 era stata “congelata” per carenza di fondi), merita di essere segnalata la possibilità attribuita al lavoratore di scegliere beni e servizi (in esenzione d’imposta) in luogo della retribuzione di produttività che, come noto, è soggetta ad imposta sostitutiva del 10%, nonché a contributi sociali a carico sia del dipendente che del suo datore di lavoro.
Viene, dunque, espressamente affermato il principio della sostituibilità della retribuzione cash con la fornitura di beni/servizi, qualora ricorrano alcune condizioni.
Le modifiche apportate al “welfare aziendale” all’art. 51 del TUIR dovrebbero pertanto incentivare l’attribuzione di servizi aventi finalità socio-assistenziali.
Una delle novità di maggiore rilievo attiene alla riformulazione della lettera f) del comma 2 dell’art. 51 del TUIR. La “nuova” lettera f) introduce l’esenzione per “l’utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell’articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell’articolo 100”.
La nuova lettera dell’art. 51, 2° comma, lett. f bis) del TUIR, esenta “le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell’articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari”.
La legge di Stabilità 2016 introduce, poi, la lettera f-ter) al comma 2 dell’art. 51 del TUIR secondo la quale non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente “le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell’articolo 12”.
Si segnala infine che nuovo comma 3-bis dell’art. 51 del TUIR dispone che l’erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro, rientranti nelle disposizioni sopra richiamate, può avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale. Al datore di lavoro viene data dunque la possibilità di utilizzare strumenti più flessibili, come il voucher, per erogare i servizi sopra menzionati rientranti nell’art. 51, 2° e 3° comma del TUIR,
Studio Associato Santececchi
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di Alessandro Santececchi|2016-05-04T14:27:39+00:00aprile 19th, 2016|Senza categoria|0 Comments
L’autore Alessandro Santececchi
Iscritto all’albo dei Dottori Commercialisti e nel registro dei Revisori Contabili di Roma dal 2008, Alessandro Santececchi è specializzato in contabilità e consulenza aziendale e fiscale. Nel 2010 ha conseguito un master di secondo livello presso l’Università di Leida in tassazione internazionale.