Source: http://www.gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g06-38/g06-38-p7.html
Timestamp: 2018-12-14 02:10:49+00:00
Document Index: 99151640

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 41', 'art. 3']

Rinnovo della convenzione per l'affidamento della gestione della riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S.Alfio, ricadente nel territorio del comune di Melilli.
Visto il decreto n. 970/91, con il quale è stato approvato, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 14/88, il piano regionale dei parchi e delle riserve naturali il quale, tra le altre, individua la riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S.Alfio, ricadente nel comune di Melilli, provincia di Siracusa;
Visto il parere reso dalla commissione legislativa territorio e ambiente dell'Assemblea regionale siciliana nella seduta del 3 marzo 1993 in ordine all'individuazione degli enti gestori delle riserve naturali di cui al citato decreto n. 970/91;
Visto il decreto n. 616/44 del 4 novembre 1998, di istituzione della riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S. Alfio e di affidamento della relativa gestione all'Università degli studi di Catania, rappresentata dal Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agroecosistemi (CUTGANA);
Vista la nota n. 2954 del 16 gennaio 2006, con la quale è stata prorogata fino al 14 febbraio 2006 la validità della convenzione di affidamento in gestione facente parte integrante del decreto di cui al precedente visto;
Visto il decreto n. 350 del 23 marzo 2006, con il quale la validità della convenzione sopracitata è stata ulteriormente prorogata al 14 marzo 2006;
Vista la convenzione di affidamento, che costituisce parte integrante del presente provvedimento, sottoscritta dal direttore del CUTGANA, prof. Angelo Messina e dal dirigente generale del dipartimento territorio e ambiente in data 16 marzo 2006;
Ritenuto opportuno confermare l'affidamento della gestione e della riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S. Alfio al CUTGANA - ciò al fine di consentire il proseguimento delle attività senza soluzioni di continuità e garantire il perseguimento delle finalità istitutive dell'area protetta;
Ritenuto, pertanto, di dover procedere, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 14/88, a disciplinare i rapporti tra Assessorato e CUTGANA - per la prosecuzione delle attività gestionali e per la realizzazione dei fini istituzionali della riserva;
La gestione della riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S. Alfio è affidata senza soluzione di continuità fino al 14 gennaio 2013, rinnovabile tacitamente di anno in anno, condizionatamente alla disponibilità del competente capitolo di spesa del bilancio della Regione siciliana, al CUTGANA, giusta convenzione sottoscritta in data 16 marzo 2006, che viene approvata con il presente provvedimento e che ne costituisce parte integrante.
Con successivi provvedimenti saranno impegnate ed accreditate a favore dell'ente gestore, sul capitolo 443302, esercizio finanziario 2006 e seguenti, del bilancio della Regione siciliana, rubrica 02 del dipartimento regionale territorio e ambiente dell'Assessorato del territorio e dell'ambiente, le somme per la gestione e per il trattamento economico del personale, in conformità a quanto statuito nell'ultimo comma dell'art. 2 della convenzione di affidamento.
Palermo, 12 aprile 2006.
Vistato dalla ragioneria centrale per l'Assessorato del territorio e dell'ambiente in data 16 maggio 2006 al n. 145.
CONVENZIONE PER L'AFFIDAMENTO DELLA GESTIONE DELLA RISERVA NATURALE INTEGRALE COMPLESSO SPELEOLOGICO VILLASMUNDO S. ALFIO
L'anno 2006, il giorno 16 del mese di marzo in Palermo presso i locali dell'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente
l'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente (codice fiscale 80012000826), in persona dell'avv. Giovanni Lo Bue nella qualità di dirigente generale del dipartimento territorio e ambiente, nato a Palermo il 2 giugno 1946, domiciliato per la carica presso la sede dell'Assessorato medesimo in questa via Ugo La Malfa, n. 169 e che d'ora in avanti sarà anche denominato A.R.T.A.
l'Università degli studi di Catania (codice fiscale 02772010878), rappresentata dal Centro universitario per la tutela e la gestione degli ambienti naturali e degli agroecosistemi (CUTGANA) in persona del prof. Angelo Messina, nato a Zafferana Etnea il 29 luglio 1941, nella qualità di direttore del CUTGANA, con sede in Catania, via Androne, n. 81 e che d'ora in avanti sarà anche denominato ente gestore.
- che con decreto 4 novembre 1998 si è provveduto ad istituire la riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S. Alfio, ricadente nel territorio del comune di Melilli, provincia di Siracusa e ad affidarne la relativa gestione al CUTGANA;
- che, essendo scaduta la relativa convenzione di affidamento, occorre assicurare la gestione della suddetta riserva naturale;
- che allo stato può a ciò provvedersi:
a) in conformità delle leggi regionali n. 98/81 e n. 14/88, recanti disposizioni per l'istituzione nella Regione siciliana di parchi e riserve naturali;
b) sulla base del decreto n. 970 del 10 giugno 1991 che ha approvato, ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 14/88, il piano regionale dei parchi e delle riserve naturali il quale, tra le altre, individua anche la riserva naturale di che trattasi;
c) sulla base del parere reso nella seduta del 3 marzo 1993 dalla IV Commissione legislativa territorio ed ambiente dell'Assemblea regionale siciliana in ordine all'individuazione degli enti gestori delle riserve naturali di cui al citato decreto n. 970/91;
d) facendo salve le determinazioni che si renderanno necessarie a seguito della complessiva revisione del piano regionale dei parchi e delle riserve naturali di cui all'art. 3 della legge regionale n. 14/88 e del nuovo piano regionale di affidamento in gestione delle riserve naturali;
- che, dall'esame delle proposte pervenute a seguito di avviso pubblico, quella presentata dal CUTGANA, è risultata la più idonea;
- che l'ente gestore ha adempiuto agli obblighi convenzionali precedentemente assunti perseguendo il raggiungimento delle finalità istitutive della riserva ed ha avviato iniziative per l'ulteriore rafforzamento e valorizzazione della riserva;
- che l'affidamento della gestione della riserva naturale Complesso Speleologico Villasmundo S. Alfio al CUTGANA, consente il proseguimento delle attività senza soluzioni di continuità e assicura il perseguimento delle finalità istitutive dell'area protetta;
- della deliberazione della Corte dei conti - sezione di controllo per la Regione siciliana n. 8 del 24 giugno 2002, con cui è stata approvata la relazione sull'esito del controllo sulla gestione delle riserve naturali istituite nella provincia di Trapani - anni 1998/2000;
- delle relazioni istruttorie del servizio 6 - protezione patrimonio naturale del dipartimento regionale territorio e ambiente, in cui è stata espressa una valutazione sulle proposte presentate a seguito di avviso pubblico;
- della disposizione assessoriale n. 1100/H6 del 9 marzo 2006;
- dovendosi, pertanto, addivenire, ai sensi dell'art. 4 della legge regionale n. 14/86, alla disciplina dei reciproci rapporti per la prosecuzione delle attività gestionali e per la realizzazione dei fini istituzionali della riserva;
Tutto quanto sopra premesso e ritenuto. Si conviene e stipula quanto segue:
La gestione della riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo S. Alfio è affidata al CUTGANA, rinnovabile tacitamente di anno in anno, condizionatamente alla disponibilità del competente capitolo di spesa del bilancio della Regione siciliana, fino al 14 gennaio 2013. Per l'effetto e nel rispetto delle finalità di cui all'art. 1 della legge regionale n. 98/81, l'ente gestore curerà nel territorio della riserva la salvaguardia dell'ambiente naturale e promuoverà la ricerca scientifica e le iniziative tendenti a diffondere la conoscenza di tutti i beni naturali della riserva ed, in particolare, di quelli oggetto di specifica tutela sulla base del relativo decreto istitutivo. Resta, altresì, confermato l'importo dell'assegnazione finanziaria per il trattamento economico del personale, pari a E 89.543,00, mentre per la gestione ordinaria della riserva si farà fronte annualmente secondo le disponibilità del competente capitolo di bilancio.
L'ente gestore accettando l'incarico si impegna a:
a) presentare secondo quanto previsto dalla circolare n. 38465 dell'11 giugno 2004 le relazioni programmatiche e consuntive di cui all'art. 20 della legge regionale n. 98/81 e successive modifiche ed integrazioni, l'ente gestore informerà, altresì, tempestivamente l'Assessorato di eventuali difficoltà di carattere straordinario, riscontrate nell'esercizio delle funzioni affidate;
b) presentare annualmente il rendiconto delle spese relative ai contributi regionali accreditati;
c) predisporre un programma di interventi prioritari, determinati nel tempo, con allegato piano finanziario;
d) concordare le attività di sorveglianza e vigilanza con il Corpo forestale, gli Enti locali e le Amministrazioni competenti per territorio;
e) garantire l'osservanza delle modalità d'uso e divieto di cui al regolamento, predisponendo, qualora necessario, apposito regolamento di attuazione.
Alla gestione della riserva l'ente gestore provvederà, altresì, con n. 2 unità di personale e 1 unità responsabile (direttore) per lo svolgimento delle funzioni di cui alla tabella A, legge regionale n. 14/88.
Le spese per l'organico riportate nel quadro finanziario sono determinate quali costi medi e in analogia con quanto previsto nel Contratto collettivo nazionale del lavoro per i dipendenti da aziende del terziario e dei servizi, comprensive degli oneri riflessi.
Eventuali modifiche al determinato organico saranno proponibili dall'ente gestore nella relazione annuale.
L'ente gestore si impegna ad adempiere a tutti gli obblighi e compiti gestionali stabiliti nel decreto istitutivo, nel relativo regolamento della riserva e nelle relative successive modificazioni e integrazioni.
L'ente gestore si impegna, inoltre, ad attenersi alle direttive e agli indirizzi impartiti dall'A.R.T.A. allo scopo di coordinare e di regolamentare le attività gestionali e i procedimenti volti ad assicurare una efficace attuazione della presente convenzione e la necessaria unitarietà di indirizzo nelle azioni di tutela e valorizzazione del complessivo sistema delle aree naturali protette. In tal senso, l'ente gestore si impegna a fornire all'A.R.T.A. ogni necessaria informazione, dato, documentazione ed assistenza, per facilitarne i compiti di vigilanza sulla gestione della riserva, nonché ad agevolare i sopralluoghi e i controlli finalizzati a verificare il perseguimento delle finalità istitutive dell'area naturale protetta.
L'ente gestore per le convenute funzioni di gestione di cui alla presente convenzione può avvalersi, previa autorizzazione dell'Assessorato, di istituti di ricerca pubblici e privati, nonché di esperti di comprovata esperienza.
L'ente gestore, ove non avesse già provveduto, entro un anno dalla notifica del decreto di approvazione della presente convenzione, dovrà fornire al Consiglio provinciale scientifico delle riserve e del patrimonio naturale (C.P.S.) costituito presso la Provincia regionale di Siracusa, le indicazioni utili per l'elaborazione del piano di sistemazione della riserva comprendente:
- la regolamentazione delle attività antropiche consentite, tra cui le attività agro-silvopastorali;
Il piano di sistemazione è approvato dall'Assessorato regionale previo parere del Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale, sentiti i comuni interessati.
Il piano potrà contenere una proposta di modifica dei confini per renderli più adeguati alla realizzazione delle finalità istitutive, nonché indicazioni sulle attività esterne alla riserva, i cui effetti si manifestano in maniera diretta entro i confini della riserva.
L'ente gestore, durante il corso della gestione, può proporre con la relazione annuale di cui alla lettera a) varianti e/o aggiornamenti al piano stesso, che dovranno essere approvati con le stesse procedure relative al piano.
L'ente gestore potrà chiedere un corrispettivo per la visita e la fruizione della riserva, da destinare all'attività di gestione e da rendicontare all'A.R.T.A., secondo le modalità previste dal decreto presidenziale n. 6/Serv.2/U.O 2/SG del 19 gennaio 2004.
La determinazione ed erogazione degli indennizzi individuati all'art. 22 della legge regionale n. 14/88, saranno autorizzate dall'A.R.T.A., il quale provvederà ad accreditare all'ente gestore la relativa provvista finanziaria.
L'ente gestore per gli interventi necessari alla prevenzione e alla lotta contro gli incendi boschivi nel territorio dell'area protetta si avvarrà del Corpo forestale della Regione. Allo svolgimento degli interventi sopra citati l'ente gestore concorrerà con i presidi tecnici a propria disposizione.
L'ente gestore potrà disporre, previa autorizzazione assessoriale, limitazioni in luoghi e in determinati periodi dell'anno al fine di garantire lo svolgimento dei programmi di ricerca scientifica o di realizzare le finalità di conservazione naturalistiche o di attuazione dei piani dell'area protetta o per altre motivazioni di urgenza e necessità.
L'ente gestore, previa autorizzazione dell'A.R.T.A., può stipulare convenzioni con enti, associazioni, cooperative per la gestione di servizi relativi alla gestione e alla fruizione della riserva. L'ente gestore può avvalersi, altresì, della collaborazione di volontari, previa autorizzazione dell'Assessorato regionale.
L'ente gestore al fine di contribuire all'elaborazione e all'aggiornamento del piano di cui all'art. 34 della legge regionale n. 16/96 provvederà ad acquisire il parere dell'Assessorato sulle proposte relative agli interventi da realizzare nelle aree affidate in gestione.
Nelle more dell'approvazione del piano sopra citato, l'ente gestore, onde disporre gli interventi urgenti nei punti sensibili di cui alla lett. d) comma II dell'art. 34 della legge regionale n. 16/96 citata ricadenti nelle aree protette, l'ente gestore concorderà con l'Azienda foreste demaniali della Regione siciliana le modalità di intervento, ai sensi del dispositivo indicato agli artt. 36 e 41 della legge regionale n. 16/96.
L'ente gestore al fine di disporre gli interventi di manutenzione dei bordi stradali per la prevenzione degli incendi, di cui all'art. 41 della legge regionale n. 16/96, darà preventiva comunicazione all'Assessorato.
Per i compiti di gestione, vigilanza e sorveglianza, fruizione, di cui al presente decreto, l'Assessorato accrediterà annualmente all'ente gestore le somme relative alle seguenti voci spese di funzionamento e di gestione ordinaria:
- fitto locali ed oneri locativi vari;
- manutenzione ordinaria, riparazione ed adeguamento di impianti a norma;
- spese per canoni e impianti telefonici, idrici, elettrici, assicurazioni ecc.;
- acquisto e manutenzione di mobili ed attrezzature tecniche, software;
- acquisto materiale di facile consumo, manutenzione e noleggio di attrezzature tecniche;
- abbigliamento e dotazioni per il personale;
- manutenzione, noleggio ed esercizio dei mezzi di trasporto;
- interventi di manutenzione delle infrastrutture per attività di fruizione (segnaletica, sentieri, aree attrezzate e centri visite);
- spese impreviste.
Di tali somme l'ente gestore dovrà rendicontare entro il 28 febbraio dell'esercizio finanziario successivo secondo le disposizioni della vigente normativa.
Spese per azioni strategiche:
- ricerche, studi e consulenze;
- materiale illustrativo e divulgativo;
- convenzioni con soggetti terzi per servizi di gestione;
- interventi di infrastrutturazione per attività di fruizione (segnaletica, sentieristica, allestimento centri visita);
- interventi per finalità di conservazione e tutela;
- formazione personale;
- acquisizioni aree;
Totale E 51.645,69.
La suddetta cifra potrà annualmente essere integrata sulla base degli interventi proposti e approvati, nonché delle disponibilità finanziarie del pertinente capitolo di spesa.
- 2 unità operatori E 52.140,00;
- 1 unità responsabile (direttore) E 37.403,00.
I beni acquistati per le finalità di gestione della riserva con i trasferimenti annualmente determinati dall'assessorato saranno inventariati e registrati giusta circolare n. 1/83 del 21 giugno 1983 della Presidenza della Regione. Nel caso di scadenza o rescissione dell'affidamento, i beni citati saranno trasferiti alla Regione siciliana unitamente con l'inventario redatto dall'ente gestore.
L'ente gestore per la più generale opera di tutela e valorizzazione dell'area protetta concorrerà con esperienze e saperi già formati nella qualità di Centro universitario interfacoltà e con gli eventuali immobilizzi tecnici già posseduti.
La presente convenzione impegna l'ente gestore dalla data della sottoscrizione della stessa da parte del legale rappresentante e l'Assessorato dalla data di registrazione del decreto cui è allegata la presente.
Il mancato raggiungimento delle finalità istitutive della riserva o l'inosservanza degli obblighi di cui alla presente convenzione, comporteranno la revoca dell'affidamento della gestione.
Entro 6 mesi dalla stipula del presente atto l'assessorato si riserva, coerentemente con le osservazioni ed indicazioni generali formulate dalla Corte dei conti con delibera n. 8/2002 in premessa citata, di emanare appositi atti di carattere generale al fine di:
- regolamentare ulteriormente le procedure riguardanti l'attività di rilascio di nulla osta e/o di autorizzazioni da parte dell'ente gestore, nonché quelle riguardanti il rilascio di autorizzazioni e/o pareri da parte dell'assessorato su richieste o atti dell'ente gestore;
- regolamentare l'organizzazione degli uffici e del personale, anche per gli aspetti relativi al servizio di sorveglianza, nonché la gestione dei beni patrimoniali e dei servizi di fruizione;
- disciplinare le procedure per il finanziamento e la realizzazione di interventi strutturali necessari per il raggiungimento delle finalità istitutive della riserva;
- semplificare e aggiornare il quadro finanziario, per quanto attiene l'articolazione delle voci di spesa, senza ulteriori oneri per l'amministrazione;
- definire ogni altra procedura utile al fine di garantire una migliore gestione della riserva.
Resta espressamente inteso tra le parti che la revisione del piano regionale dei parchi e delle riserve naturali, attualmente in corso di elaborazione ai sensi dell'art. 3 della legge regionale n. 14/88, costituirà causa di riconsiderazione della presente convenzione.
Per tutte le controversie nascenti dalla presente convenzione le parti espressamente dichiarano che il foro competente è quello di Palermo, rinunciando con ciò alla competenza di qualsiasi altro foro.
(2006.25.2048)