Source: https://www.personaedanno.it/articolo/distanze-confini-e-rapporti-di-vicinato-lobbligo-di-denuncia-da-parte-di-notai-e-sindaci-rm
Timestamp: 2020-07-15 18:28:15+00:00
Document Index: 72652275

Matched Legal Cases: ['art. 361', 'art. 361', 'sentenza ', 'art. 361', 'art. 361', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 361', 'art. 361', 'art. 384', 'art. 361']

DISTANZE, CONFINI E RAPPORTI DI VICINATO: L'OBBLIGO DI DENUNCIA DA PARTE DI NOTAI E SINDACI - RM
Pubblica amministrazione - Urbanistica, edilizia - Mazzon Riccardo - 14/02/2013
I pubblici ufficiali e gli incaricati di pubblico servizio che omettono di denunziare all"autorità giudiziaria (o ad altra autorità che a quella abbia obbligo di riferirne) reati, di cui abbiano avuto notizia nell"esercizio o a causa delle loro funzioni, incorrono, a loro volta, nel delitto di omessa denuncia, punito dagli articolo 361 e 362 del codice penale.
La fattispecie sopra descritta ricorre spesso, in materia di violazioni edilizie; si pensi, ad esempio, al caso delle guardie municipali,
"le incombenze delle guardie municipali, consistenti nel compiere rilevazioni, indagini ed inchieste, nell'evitare e rimuovere violazioni di norme edilizie e nell'ottenerne il positivo adempimento, hanno natura amministrativa e non implicano l'osservanza delle norme processuali poste a garanzia del diritto di difesa anche se possono dar luogo a denuncia all'autorità giudiziaria" Cass. pen. 2.4.82, sez. III, GP, 1983, III, 453 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto
o, in generale, degli organi municipali, col compito di compiere rilevazioni, indagini ed inchieste, nell'evitare e rimuovere violazioni di norme edilizie e nell'ottenerne il positivo adempimento;
"l'attività degli organi comunali volta ad assicurare, mediante vigilanza, rilevazioni, indagini ed inchieste, l'osservanza della normativa edilizia, ha natura amministrativa e non richiede l'ottemperanza delle norme processuali poste a garanzia dei diritti di difesa, anche se eventualmente le risultanze di tale attività possono dar luogo a denuncia all'autorità giudiziaria" Cass. pen. 2.2.81, sez. III, GP, 1982, III, 75
ulteriormente, al caso del notaio, il quale, nel rogare un atto di compravendita immobiliare, accerti che l'immobile è stato costruito senza la preventiva licenza o concessione edilizia (nella specie, è stata ritenuta irrilevante, per escludere la responsabilità del notaio ex art. 361 c.p., la pendenza di un procedimento penale riguardante la costruzione senza licenza del complesso immobiliare in cui era compreso l'appartamento compravenduto, procedimento aperto nei confronti di soggetto diverso da quello poi individuato come legale rappresentante della società costruttrice, figurante nel rogito);
"il notaio, il quale, nel rogare un atto di compravendita immobiliare, accerti che l'immobile è stato costruito senza la preventiva licenza o concessione edilizia, ha l'obbligo di denunciare il reato all'autorità giudiziaria anche se abbia motivo di ritenere che del reato stesso detta autorità sia stata già "aliunde" informata, salvo che non provi specificamente la preesistente pendenza di un procedimento penale per quel determinato reato, identificato negli stessi elementi obiettivi, e nei confronti dello stesso soggetto che figura come costruttore-venditore nell'atto rogato ; infatti, il delitto previsto dall'art. 361 c.p. ha la duplice finalità di garantire il buon funzionamento della giustizia penale, mediante la cooperazione imposta al pubblico ufficiale, e di esigere il dovere di legalità nell'attività di rilevanza pubblica affidata ai pubblici ufficiali: in entrambi i casi realizza l'esigenza della solidarietà tra istituzioni nella repressione penale dei fatti asociali e criminogeni. Poiché il delitto si configura come reato di pericolo, non essendo necessario che il funzionamento della giustizia abbia riportato un danno dall'omissione o dal ritardo del pubblico ufficiale, nessun potere di disposizione della notizia da dare, o di indagine sul reato è attribuito al pubblico ufficiale, e quindi al notaio che abbia avuto conoscenza di reati edilizi rogando atti di compravendita delle unità edilizie abusive" Pret. Roma 4.12.79, FI, 1980, II, 584;
al caso del notaio ed del funzionario dell'ufficio tecnico erariale, che abbiano avuto notizia del reato di lottizzazione abusiva;
"il notaio ed il funzionario dell'ufficio tecnico erariale, il primo avendo avuto notizia del reato di lottizzazione abusiva nel rogare gli atti pubblici di compravendita dei lotti, ed il secondo avendo appreso notizia del predetto reato a seguito della presentazione del tipo di frazionamento catastale del terreno, hanno l'obbligo di farne immediato rapporto all'autorità giudiziaria, incorrendo in mancanza nella responsabilità penale per il reato di omessa denuncia" Pret. Catania 9.6.78, CP, 1979, 457;
al caso del sindaco che abbia omesso di denunciare un abuso edilizio (nella fattispecie oggetto di decisione nella sentenza sotto riportata, il sindaco di un comune di piccole dimensioni aveva omesso di denunciare all'autorità giudiziaria un abuso edilizio, credendo trattarsi di adempimento di competenza del segretario comunale);
"in materia di valutazione della scusabilità - o meno - dell'ignoranza della legge penale, occorre applicare alle diverse situazioni parametri differenti di giudizio, talché ne può derivare un diverso grado di esigibilità a seconda delle concrete fattispecie. Pertanto, la disinformazione che sarebbe da reputarsi inaccettabile in un contesto amministrativo di notevoli dimensioni può essere invece giudicata con minore severità in un ambito amministrativo di dimensioni assai più ristrette" Pret. Cremona 24.3.95, RP, 1995, 1213;
al caso del notaio che, dopo aver rogato un atto di compravendita relativo ad una costruzione abusiva, trasmetta dolosamente all'autorità giudiziaria il solo atto di compravendita, senza fornire tutti gli ulteriori elementi di fatto, a sua conoscenza, utili all'applicazione della legge penale:
"viola il precetto penale di cui all'art. 361 c.p., che sanziona la omissione intenzionale del rapporto da parte del pubblico ufficiale, il notaio che, dopo aver rogato un atto di compravendita relativo ad una costruzione abusiva, trasmetta dolosamente all'autorità giudiziaria il solo atto di compravendita senza fornire tutti gli ulteriori elementi di fatto, a sua conoscenza, utili all'applicazione della legge penale" Pret. Napoli 16.1.85, RGE, 1986, I, 887.
Ulteriormente, è stato deciso che è colpevole del reato previsto dall'art. 361 c.p. ("Omessa denuncia di reato da parte del pubblico ufficiale") il notaio che ometta di comunicare al magistrato la notizia del reato di lottizzazione abusiva - o di edificazione abusiva -, di cui abbia avuto conoscenza per via della stipula del relativo atto di compravendita,
"non potendo la dichiarazione di consapevolezza dell'abusività della lottizzazione (prevista dall'art. 10, comma 5, della legge-ponte) o della mancanza della concessione a costruire (di cui all'art. 15, comma 7, della legge Bucalossi), risultante dall'atto, essere considerata (inclusa in) una mera clausola di stile" (Pret. Catania 27.4.78, VN, 1979, 342);
anche sul presupposto secondo il quale il reato di cui all'art. 361 c.p. si configura come reato di pericolo
"non essendo necessario che il funzionamento della giustizia abbia riportato un danno dall'omissione o dal ritardo del p.u. nel dare notizia del reato. Nessun potere di disposizione della notizia da dare all'A.G. o l'indagine sul reato è attribuito al notaio rogante vendita di unità edilizie abusive, cui incombe il fare rapporto senza ritardo all'A.G., con la conseguenza che è equivalente all'omissione la denuncia avvenuta in ritardo" Pret. Roma 19.12.79, RN, 1979, 1562.
Si segnala, inoltre, la seguente pronuncia, accertante non responsabilità da parte del sindaco:
"non risponde di omessa denuncia di reato, ai sensi dell'art. 361 comma 1 c.p., il sindaco che ometta di portare a conoscenza dell'autorità giudiziaria il contenuto delle domande di sanatoria per abusi edilizi pervenute all'amministrazione comunale, o ne ritardi la trasmissione informale, richiesta dall'a.g., prescindendo dal loro vaglio, anche ai fini specifici dell'accertamento di fatti costituenti reato" Cass. pen. 9.5.85, sez. VI, GP, 1986, II, 526.
Gli articoli 361 e 362 del codice penale non trovano applicazione, ex articolo 384, stesso codice (per una approfondita indagine sul punto, si veda Riccardo Mazzon, Le Cause di Giustificazione, Cedam 2006), allorquando, dalla denuncia che il pubblico ufficiale abbia omesso di effettuare, derivi la sua esposizione a responsabilità penale, in concorso nel reato edilizio:
"non è punibile, ai sensi dell'art. 384 c.p., il pubblico ufficiale che abbia omesso di denunciare (art. 361 c.p.) la realizzazione di opera edilizia in assenza di concessione, allorquando dalla denuncia derivi la sua esposizione a responsabilità penale per avere, in violazione della normativa urbanistica, autorizzato l'opera per la quale era necessaria la preventiva concessione" Cass. pen. 20.4.95, n. 7952, sez. VI, GP, 1996, II, 106, 263.
Naturalmente, la circostanza non esclude la responsabilità ex articolo 110 del codice penale:
"il notaio che roghi contratti di acquisto di lotti abusivi concorre nel reato di lottizzazione abusiva e non risponde di omessa denuncia di reato" (Cass. pen. 6.4.88, sez. VI, GP, 1989, II, 213).