Source: http://studiofrasnedi.it/index.php/news/itemlist/user/477-studiofrasnedi?limit=10&start=30
Timestamp: 2020-05-27 04:59:58+00:00
Document Index: 91629416

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 27', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 6', 'art. 39', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 21', 'art 6', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 11', 'art. 21', 'art 6', 'art.12', 'art. 23', 'art. 21', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18']

COMUNICAZIONI ED EVENTI - Results from #30
Friday, 14 December 2018 14:51
CIRCOLARE 22/2018 RITENUTA ACCONTO PROVVIGIONI
L’articolo 25-bis, comma 1, del D.P.R. n. 600/1973, e successive modificazioni e integrazioni, sancisce espressamente che:
- le persone fisiche che esercitano attività di impresa o di lavoro autonomo, le società di persone, le associazioni fra artisti e professionisti, le società di capitali e i soggetti assimilati escluse le imprese agricole, i quali corrispondono provvigioni comunque denominate per le prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento di affari, devono operare all'atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche o dell’imposta sul reddito delle persone giuridiche, dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa;
- l'aliquota della predetta ritenuta di acconto è pari alla misura fissata dall'articolo 11 del TUIR, per il primo scaglione di reddito (attualmente pari al 23%).
Vi ricordiamo che per poter applicare nella misura ridotta prevista dall’art. 25bis, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 (vale a dire applicando l’aliquota corrispondente al primo scaglione IRPEF sul 20% della base imponibile anziché sul 50%) la ritenuta d’acconto sulle provvigioni corrisposte per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza di commercio e procacciamento di affari, occorre che i soggetti percipienti attestino, attraverso apposita dichiarazione spedita mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento o tramite posta elettronica certificata, che per l’espletamento del loro mandato si avvalgono, in via continuativa, dell’opera di dipendenti o di terzi.
L’art. 27 del Decreto 175/2014 (“Decreto semplificazioni”) ha previsto che con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze verranno determinati nuovi criteri, termini e modalità per la presentazione della richiesta di applicazione della ritenuta ridotta e che la dichiarazione avrà validità sino a revoca.
In attesa dell’emanazione del Decreto, è stata pubblicata la circolare n. 31/E/2014 l’Agenzia delle entrate che ha fissato le regole da seguire nel periodo transitorio, prevedendo in particolare quanto segue:
• è possibile la trasmissione prevista dal D.M. 16 aprile 1983, anche tramite PEC, rispettando comunque i termini dal medesimo previsti (entro il 31 dicembre dell’anno precedente mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero entro i 15 giorni successivi da quello in cui si sono verificate le condizioni, ovvero entro 15 giorni successivi alla stipula dei contratti o all’esecuzione della mediazione);
• la dichiarazione così trasmessa (mediante raccomandata o PEC), conserva validità ai fini dell’applicazione della ritenuta ridotta anche oltre l’anno cui si riferisce (ovvero le dichiarazioni inviate entro il 31/12/2018, o entro i 15 giorni successivi al verificarsi dei presupposti/alla stipula dei contratti o all’esecuzione della mediazione, conservano validità fino alla perdita dei requisiti);
• permane l’obbligo di dichiarare il venir meno delle condizioni entro 15 giorni dalla data in cui si verificano;
• la sanzione amministrativa prevista in caso di omissione si applica anche in caso di dichiarazione non veritiera (dati incompleti o non veritieri) circa la sussistenza dei presupposti per usufruire dell’aliquota ridotta (anche alle dichiarazioni inviate prima dell’entrata in vigore del decreto attuativo si applicherà, se più favorevole, la nuova sanzione, salvo che il provvedimento d’irrogazione della pena pecuniaria sia divenuto definitivo).
Alla luce di tali indicazioni occorre quindi ricordare che:
• coloro che hanno già inviato la comunicazione entro il 31.12.2014, il 31.12.2015, il 31.12.2016 o il 31.12.2017, al fine di vedersi ancora riconosciuta la riduzione delle ritenute Irpef applicate alle provvigioni riconosciute nel 2018, non dovranno più ripresentarla posto che la stessa conserva validità fino a revoca;
• coloro che non hanno ancora inviato la comunicazione dovranno, al fine di ottenere dal proprio mandante una riduzione della misura delle ritenute Irpef applicate alle provvigioni riconosciute nel 2019, procedere all’invio della stessa entro il prossimo 31 dicembre secondo le modalità sopra descritte;
• nel caso in cui le condizioni previste per l’applicazione della minore ritenuta si verifichino nel corso del 2018, il percipiente le provvigioni deve presentare una dichiarazione al committente, preponente o mandante, entro quindici giorni dal verificarsi delle predette variazioni, con le modalità sopra specificate. Entro lo stesso termine (15 giorni) devono essere dichiarate le variazioni in corso d’anno che fanno venire meno le condizioni per l’applicazione della ritenuta ridotta (articolo 3, del D.M. 16.04.1983).
Friday, 14 December 2018 17:23
CIRCOLARE 20/2018 ACCONTO IVA
Per l’anno 2018, il termine per il versamento dell’acconto IVA relativo all’ultimo periodo (mese o trimestre) dello stesso anno è fissato per il 27 dicembre 2018.
Al fine della determinazione dell’acconto IVA il contribuente può utilizzare alternativamente uno dei seguenti metodi:
A) METODO STORICO
I contribuenti che decidono di utilizzare questo metodo, devono versare un importo pari all’88% dell’imposta dovuta per il mese di dicembre 2017, al lordo dell’acconto versato nello stesso mese (ovvero all’88% dell’IVA dovuta per il quarto trimestre 2017 per i contribuenti trimestrali).
B) METODO PREVISIONALE
I contribuenti che decidono di utilizzare questo metodo, devono versare un importo pari all’88% dell’imposta che presumono risulterà dovuta a consuntivo in sede di liquidazione IVA del mese di dicembre 2018 (ovvero del quarto trimestre 2018 per i contribuenti trimestrali).
C) METODO ANALITICO
Questo metodo, introdotto dal D.L. n. 477/93, è in realtà particolarmente complesso.
I contribuenti devono infatti calcolare l’acconto IVA sulla base di una liquidazione straordinaria riferita alle operazioni effettuate nel periodo dal 1° al 20 dicembre (o dal 1° ottobre al 20 dicembre per i contribuenti trimestrali), da annotarsi sul registro di cui all’art. 23 o sul registro di cui all’art. 24 del D.P.R. 633/72.
La complessità deriva in particolare dal fatto che si deve tenere conto, al fine di determinare l’imposta dovuta in relazione alle operazioni attive, non solo di quella relativa alle operazioni fatturate nel periodo considerato, ma anche di quella afferente le operazioni (ivi compresi gli acquisti intracomunitari) per le quali si è già verificato entro il 20 dicembre 2018 il momento di effettuazione identificato secondo quanto disposto dall’art. 6 della legge IVA (o dall’art. 39 del D.L. n. 331/93 per gli acquisti intracomunitari) ancorché non siano ancora decorsi i termini di emissione (o integrazione) delle relative fatture. L'estrema complessità di questo metodo di calcolo ne sconsiglia l’utilizzazione.
Qualora l’importo da versare risulti inferiore ad € 103,29 non si effettua alcun versamento in acconto.
VARIAZIONE DELLA PERIODICITA' DI LIQUIDAZIONE:
In ipotesi di variazione della periodicità di liquidazione:
- da trimestrale a mensile: il parametro su cui calcolare l’88% dovuto a titolo di acconto è costituito da un terzo della somma versata nella dichiarazione annuale relativa all’anno precedente (al lordo dell’acconto);
- da mensile a trimestrale: l’acconto dell’88% va calcolato sulla base dei versamenti effettuati negli ultimi tre mesi dell’anno precedente (al lordo dell’acconto e al netto dell’eventuale eccedenza detraibile emergente dalla liquidazione relativa a dicembre 2017).
CONTRIBUENTI TRIMESTRALI - INTERESSI
Sull’acconto non è dovuta la maggiorazione dell’1% a titolo di interessi.
- 6013 versamento acconto per IVA mensile (contribuenti mensili);
- 6035 versamento IVA acconto (contribuenti trimestrali).
Ricordiamo inoltre che l’acconto IVA non può essere rateizzato, ma può essere compensato con i crediti risultanti dal Modello Unico e dalle denunce previdenziali.
Sono esclusi dall’obbligo di versamento coloro che:
1) hanno evidenziato, nell’ultimo periodo del 2017 un credito IVA;
2) ritengono di concludere a credito il 2018;
3) applicando il “metodo delle operazioni effettuate” evidenziano un credito nel periodo 1° dicembre (o 1° ottobre se trimestrali) - 20 dicembre 2018;
4) hanno cessato l’attività prima del 30 novembre o del 30 settembre 2018, se trimestrali;
5) hanno iniziato l’attività nel 2018;
6) sono società estinte per fusione o incorporazione entro il 30 novembre, se mensili, o entro il 30 settembre, se trimestrali;
7) i contribuenti minimi (ex D.L. 98/2011) e i forfettari (ex L. 190/2014).
In caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento dell’acconto è dovuta una sanzione amministrativa pari al 30% delle somme non versate o versate in meno fatta salva la possibilità di regolarizzazione ai sensi dell’art. 13 del D.lgs. n. 472/1997 (ravvedimento operoso).
Friday, 14 December 2018 16:44
Friday, 14 December 2018 16:27
Friday, 14 December 2018 16:02
CIRCOLARE 16/2018 - IVA DL N. 119/2018
Il DL 119/2018 è entrato in vigore il 24.10.2018, giorno successivo alla sua pubblicazione, tuttavia per numerose disposizioni sono previste specifiche decorrenze.Il DL 119/2018 è in corso di conversione in legge e le relative disposizioni sono quindi suscettibili di modifiche ed integrazioni.
Di seguito si analizzano le novità contenute nel DL 119/2018 nell’ambito della disciplina IVA, in par­ti­colar modo per quanto concerne il regime sanzionatorio in materia di fatturazione elettronica, i termini di emissione e registrazione delle fatture, nonché le modalità di imputazione dell’IVA detraibile nell’ambito delle liquidazioni periodiche.
2 NOVITà IN MATERIA DI IVA
Obbligo di fatturazione elettronica - Ambito soggettivo
L’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015, nella sua originaria stesura, prevedeva l’ob­bligo di fatturazione elettronica per le operazioni effettuate tra soggetti “residenti, stabiliti o identificati” nel territorio dello Stato.
Al fine di conformarsi alla decisione del Consiglio UE 16.4.2018 n. 593, con la quale l’Italia è stata autorizzata a introdurre l’obbligo di fatturazione elettronica per i soli soggetti passivi “stabiliti nel territorio italiano”, l’art. 15 del DL 119/2018 modifica l’art. 1 co. 3 del DLgs. 127/2015, eliminando il riferimento ai soggetti passivi identificati ai fini IVA in Italia.
Peraltro, il chiarimento era stato già fornito in via di prassi con la circ. Agenzia delle Entrate 2.7.2018 n. 13.
Fatturazione elettronica - Esclusione e riduzione delle sanzioni per il primo semestre 2019
In relazione all’obbligo di fatturazione elettronica, l’art. 10 del DL 119/2018 definisce nuove misure che consentono di limitare i possibili effetti negativi conseguenti a ritardi nell’adeguamento dei sistemi informatici.
In particolare, il novellato art. 1 co. 6 del DLgs. 127/2015 prevede che, per il primo semestre del 2019:
non si applichi la sanzione per omessa o tardiva fatturazione di cui all’art. 6 del DLgs. 471/97 se la fattura viene emessa in formato elettronico e trasmessa allo SDI oltre il termine previsto dall’art. 21 del DPR 633/72, ma entro il termine di effettuazione della liquidazione IVA periodica (mensile o trimestrale). Ciò comporta, a titolo di esempio, che non sarà sanzionabile il contribuente mensile che emette e invia allo SDI la fattura elettronica entro il 16 Febbraio 2019 per una operazione effettuata - ai sensi dell’art 6 del decreto IVA – nel mese di Gennaio 2019 purché l’IVA dovuta su detta fattura sia compresa nella liquidazione IVA del mese di Gennaio2019.
si applichi la riduzione dell’80% della sanzione di cui all’art. 6 del DLgs. 471/97 se la fattura viene emessa oltre il termine previsto dall’art. 21 del DPR 633/72, ma entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica IVA del periodo (mese o trimestre) successivo.
Modifica dei termini di emissione della fattura
L’art. 11 del DL 119/2018 modifica l’art. 21 co. 4 del DPR 633/72 stabilendo che, a decorrere dall’1.7.2019, la fattura (anche quella elettronica) potrà essere emessa entro 10 giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’art 6 del decreto IVA.
Si precisa che il differimento del termine di emissione della fattura non muta il momento di esigibilità dell’imposta (che resta ancorato alla data di effettuazione della operazione), né i termini per la conseguente liquidazione dell’imposta.
Ne consegue che l’IVA addebitata con fatture emesse e inviate allo SDI nei primi giorni di agosto 2019 per operazioni effettuate nel mese di luglio 2019 dovrà essere computata a debito nella liquidazione IVA del mese di luglio 2019.
In caso di emissione della fattura entro i 10 giorni successivi all’effettuazione dell’o­perazione, nel documento occorrerà indicare specificamente la data di effettuazione della cessione di beni o della prestazione di servizi o la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, se ed in quanto diversa dalla data di emissione.
di registrazione delle fatture emesse
L’art.12 del DL 119/2018 modifica il termine per la registrazione delle fatture sul registro delle vendite.
In particolare, viene modificato l’art. 23 del DPR 633/72, disponendo che le fatture emesse sono annotate, nell’ordine della loro numerazione, non più entro 15 giorni dall’emissione, bensì entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, e con riferimento al medesimo mese. Ciò significa, a titolo di esempio, che una fattura attiva emessa il 20 Gennaio 2019 e annotata nel registro delle vendite il 15 Febbraio 2019 dovrà essere comunque computata nella liquidazione IVA del mese di Gennaio 2019.
Resta ferma l’eccezione prevista per le fatture relative alle cessioni di beni ef­fettuate dal cessionario nei confronti di un soggetto terzo per il tramite del proprio cedente (art. 21 co. 4, terzo periodo, lett. b) del DPR 633/72), le quali devono essere registrate “entro il giorno 15 del mese successivo a quello di emissione, con riferimento al medesimo mese”.
La nuova disciplina è entrata in vigore il 24.10.2018.
Modifica delle modalità di registrazione delle fatture d’acquisto
L’art. 13 del DL 119/2018 abolisce l’obbligo di numerazione progressiva delle fatture d’acquisto e delle bollette doganali ricevute (l’adempimento dovrebbe risultare peraltro assolto in via automatica per le fatture elettroniche ricevute dal 1° Gennaio 2019 in avanti tramite il Sistema di Interscambio).
Viene dunque modificato l’art. 25 co. 1 del DPR 633/72 che, nella sua nuova stesura, prevede esclusivamente che il soggetto passivo annoti sul registro degli acquisti le fatture e le bollette doganali relative ai beni e servizi acquistati o importati nell’esercizio dell’impresa arte o professione, ivi comprese quelle emesse ai sensi dell’art. 17 co. 2 del DPR 633/72.
Si consiglia di valutare l’opportunità di mantenere comunque una qualche forma di numerazione progressiva (anche, se del caso, sezionale) per finalità gestionali e di controllo.
Termini per l’esercizio del diritto alla
L’art. 14 del DL 119/2018 modifica l’art. 1 co. 1 del DPR 100/98 in materia di liquidazioni periodiche IVA.
La norma novellata prevede che l’imposta relativa ai documenti di ac­quisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione può essere computata in detrazione nella liquidazione IVA periodica relativa al mese di effettuazione. Ciò comporta, a titolo di esempio, che per una fattura di acquisto datata 30/11/2018, ricevuta e registrata entro il 15/12/18, la relativa IVA possa essere detratta nella liquidazione IVA del mese di novembre 2018.
La nuova disposizione non si applica però per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell’anno precedente. Ciò comporta, sempre a titolo di esempio, che l’IVA relativa a una fattura recante una qualsiasi data di dicembre 2018 ma ricevuta e registrata in Gennaio 2019 potrà essere detratta solo nella liquidazione IVA di Gennaio 2019 (anche se ricevuta e registrata entro il 15 gennaio 2019).
telematica dei corrispettivi
L’art. 17 del DL 119/2018 prevede l’introduzione dell’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati dei corrispettivi giornalieri, da parte dei commercianti al minuto.
A tal fine, viene modificato l’art. 2 co. 1 del DLgs. 127/2015.
dall’1.1.2020, per la generalità dei soggetti passivi IVA che esercitano attività di commercio al minuto di cui all’art. 22 del DPR 633/72;
dall’1.7.2019, per i commercianti al minuto con volume d’affari superiore a 400.000,00 euro nell’anno 2018.
Tali adempimenti sostituiscono l’obbligo di registrazione dei corrispettivi di cui all’art. 24 del DPR 633/72.
Validità delle opzioni già esercitate
L’art. 2 co. 1 del DLgs. 127/2015, anteriormente alle modifiche del DL 119/2018, prevedeva un regime opzionale di trasmissione dei corrispettivi giornalieri di dura­ta quinquennale.
L’art. 17 del DL 119/2018 prevede che le opzioni esercitate entro il 31.12.2018 restano valide per il periodo d’imposta 2019.
Viene prevista la possibilità di introdurre, mediante emanazione di successivi decreti ministeriali, specifiche ipotesi di esonero:
in ragione della tipologia di attività esercitata dai soggetti passivi;
in ragione della zona di esercizio dell’attività.
Contributo per l’adeguamento tecnologico
A sostegno dell’adeguamento tecnologico da parte dei soggetti intressati dal nuovo obbligo di trasmissione dei corrispettivi, viene previsto un contributo com­plessivamente pari al 50% della spesa sostenuta, negli anni 2019 e 2020, per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti necessari all’adempimento.
Per ogni strumento, viene fissata una soglia massima di:
Il contributo è erogato mediante sconto sul prezzo praticato dal fornitore ed è rimborsato a quest’ultimo sotto forma di credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione nel modello F24 ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97.
Le relative disposizioni attuative saranno stabilite con provvedimento dell’Agen­zia delle Entrate.
Semplificazioni per i soggetti “minori”
L’art. 17 co. 2 del DL 119/2018 modifica l’art. 4 del DLgs. 127/2015 con effetto dall’1.1.2020. In particolare, viene disposto che i soggetti in contabilità sem­pli­ficata ex art. 18 del DPR 600/73 che si avvalgono del programma di assistenza dell’Agenzia delle Entrate e che, in ragione di ciò, sono esonerati dalla tenuta dei registri IVA, non sono esonerati dalla tenuta del registro degli incassi e dei pagamenti ex art. 18 co. 2 del DPR 600/73.
Inoltre, l’obbligo di tenuta dei registri IVA permane per i soggetti passivi che hanno optato per il metodo delle registrazioni IVA di cui all’art. 18, co. 5, del DPR 600/73.
Monday, 03 December 2018 12:30
CIRCOLARE 14/2018 - ENTRATA IN VIGORE DELL'OBBLIGO DELLA FATTURAZIONE ELETTRONICA DAL 01.01.2019.
Dal 1° gennaio 2019 entrerà in vigore l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica tra soggetti residenti in Italia sia in ambito B2B (business to business) sia in ambito B2C (business to consumer). Pertanto sia le fatture che emetterete ai vostri clienti, anche privati, sia quelle che riceverete dai vostri fornitori dovranno essere prodotte in formato elettronico.
La fattura elettronica deve essere obbligatoriamente:
predisposta secondo il formato XML (eXtensible Markup Language)
inviata attraverso il canale dedicato SdI (Sistema di Interscambio) dell’Agenzia delle Entrate
conservata attraverso il processo di conservazione sostitutiva a norma (regolamentato dal Codice dell’Amministrazione Digitale).
Le fatture emesse e ricevute con modalità differente si intenderanno come non emesse.
Occorrerà pertanto dotarsi degli appositi sistemi per la produzione delle fatture elettroniche nonché per il ricevimento delle stesse.
Il nostro Studio è in grado di fornirvi gli strumenti necessari e si sta adoperando per proporre a ciascuno la soluzione più adatta alle proprie esigenze, tenendo conto dei programmi aziendali utilizzati e cercando di rendere il più agevole possibile il passaggio a questa nuova realtà operativa.
Vi contatteremo nei prossimi giorni per organizzare incontri per valutare e definire insieme le modalità più opportune per l’adeguamento al nuovo adempimento, nell’attesa vi invitiamo a prendere visione di una brevissima presentazione delle soluzioni informatiche che siamo in grado di offrirvi cliccando sul seguente link: www.studioinrete.it.
Vi ricordiamo che sono esonerati dall’emissione delle fatture elettroniche esclusivamente i soggetti che aderiscono al regime dei minimi o al regime forfettario. Sarà comunque necessario, anche per chi rientra in tali regimi, mettersi in grado di ricevere le fatture elettroniche dai propri fornitori.
NOTA BENE: Per attivare il servizio di invio e di ricevimento delle fatture elettroniche, è indispensabile essere in possesso del codice “PIN” o “SPID” per l’accesso al servizio FISCONLINE.
Lo Studio contatterà i clienti che ancora ne fossero sprovvisti per concordare con loro le modalità per acquisirlo.
Thursday, 11 October 2018 12:33
FARE IMPRESA IN SVIZZERA: LA GREATER ZURICH AREA INCONTRA LE IMPRESE ITALIANE A BOLOGNA
Giovedì 18 Ottobre alle ore 15.00 presso NH Hotel de La Gare, Piazza XX Settembre 2, si terrà un incontro con la Camera di Commercio Italiana per la Svizzera e i rappresentanti di Greater Zurich Area.
L’evento è rivolto alle imprese e ai professionisti interessati ad approfondire l’espansione nel mercato svizzero, con particolare riferimento alla promozione degli investimenti.
Si allega invito con programma dettagliato.