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Timestamp: 2016-12-09 07:43:24+00:00
Document Index: 138521262

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 182', 'art. 366', 'art. 114', 'art. 182', 'art. 366', 'art. 367', 'art. 121', 'art. 114', 'art. 182', 'art. 366', 'art. 186', 'art. 366', 'art. 354', 'art. 366', 'art. 365', 'art. 114', 'art. 354', 'art. 366', 'art. 366', 'art. 178', 'art. 366']

Art. 366 cod. proc. penale: Deposito degli atti cui hanno diritto di assistere i difensori
Codice proc. penale agg. al 4 Mag 2015
RICHIEDI CONSULENZA SU QUESTO ARGOMENTO	1. Salvo quanto previsto da specifiche disposizioni, i verbali degli atti compiuti dal pubblico ministero e dalla polizia giudiziaria ai quali il difensore ha diritto di assistere, sono depositati nella segreteria del pubblico ministero entro il terzo giorno successivo al compimento dell’atto, con facoltà per il difensore di esaminarli ed estrarne copia nei cinque giorni successivi. Quando non è stato dato avviso del compimento dell’atto, al difensore è immediatamente notificato l’avviso di deposito e il termine decorre dal ricevimento della notificazione. Il difensore ha facoltà di esaminare le cose sequestrate nel luogo in cui esse si trovano e, se si tratta di documenti, di estrarne copia.
2. Il pubblico ministero, con decreto motivato, può disporre, per gravi motivi, che il deposito degli atti indicati nel comma 1 e l’esercizio della facoltà indicata nel terzo periodo dello stesso comma siano ritardati, senza pregiudizio di ogni altra attività del difensore, per non oltre trenta giorni. Contro il decreto del pubblico ministero la persona sottoposta ad indagini ed il difensore possono proporre opposizione al giudice, che provvede ai sensi dell’articolo 127.
Giurisprudenza annotataDeposito degli atti cui hanno diritto di assistere i difensori
La nullità derivante dalla violazione dell'obbligo della polizia giudiziaria di avvertire l'indagato della facoltà di farsi assistere, nel corso di una perquisizione o sequestro, da un difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.) deve essere eccepita, ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p., prima del compimento dell'atto o immediatamente dopo, e cioè, quanto al difensore, subito dopo la sua nomina ovvero entro il termine di cinque giorni previsto dall'art. 366 c.p.p. per l'esame degli atti. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto tardiva l'eccezione di nullità sollevata solo con la memoria depositata all'udienza camerale per il riesame del provvedimento). (Rigetta, Trib. lib. Catania, 28/11/2013 )
Cassazione penale sez. V 06 giugno 2014 n. 48746 La nullità derivante dalla violazione dell'obbligo della polizia giudiziaria di avvertire l'indagato della facoltà di farsi assistere, nel corso di una perquisizione o sequestro, da un difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.) deve essere eccepita, ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p., prima del compimento dell'atto o immediatamente dopo. Pertanto, qualora, come nella specie, la convalida del sequestro sia ritualmente notificata all'indagato e al difensore, quest'ultimo deve dedurla entro il termine di cinque giorni - che l'art. 366 c.p.p. gli concede per l'esame degli atti - con relativa memoria o richiesta da presentare al pubblico ministero, ex art. 367 c.p.p., o al giudice a norma dell'art. 121 c.p.p. Ne deriva che è tardiva l'eccezione proposta in sede di riesame.
Cassazione penale sez. II 12 aprile 2011 n. 19100 La violazione da parte della polizia giudiziaria dell'obbligo di avvertire l'indagato, ai sensi dell'art. 114 disp. att. c.p.p., della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia nel corso di una perquisizione o sequestro, integra una nullità generale a regime intermedio che va eccepita, ai sensi dell'art. 182, c.p.p., o prima del compimento dell'atto o immediatamente dopo, ossia subito dopo la nomina del difensore, ovvero entro il termine di cinque giorni che l'art. 366 c.p.p. concede a quest'ultimo per l'esame degli atti. Rigetta, Trib. lib. Massa, 06/10/2010
Cassazione penale sez. II 23 marzo 2011 n. 13392 In tema di guida in stato di ebbrezza (art. 186 c.strad.), l'imputato potrà dedurre la nullità a regime intermedio conseguente alle omesse formalità di deposito del verbale di accertamento del reato, di cui agli artt. 354 e 366 c.p.p., solo dimostrando di avere un concreto interesse al tempestivo adempimento di quelle formalità, che non possa essere soddisfatto mediante il deposito di tutti gli atti di indagine, conseguente al decreto di citazione a giudizio; in mancanza di tale dimostrato e concreto interesse, la nullità non potrà essere utilmente dedotta, e nemmeno il giudice potrà rilevarla d'ufficio, nonostante si tratti di nullità a regime intermedio.
Tribunale Camerino 21 settembre 2010
Ai fini della valutazione di tempestività dell'eccezione di nullità del sequestro per omesso avviso, da parte della polizia giudiziaria all'interessato, della facoltà di farsi assistere dal difensore di fiducia - eccezione che va formulata prima del compimento dell'atto ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo - si deve avere riguardo al termine di cinque giorni previsto dall'art. 366 c.p.p., decorrente dalla data del predetto compimento. Rigetta, Trib. lib. Catania, 25/09/2009
Cassazione penale sez. I 04 febbraio 2010 n. 8107 I verbali compiuti dalla polizia giudiziaria ex art. 354 c.p.p., tra i quali rientra anche l'accertamento strumentale dello stato di ebbrezza del conducente alla guida dell'autovettura, "non sono soggetti all'obbligo del deposito al difensore ex art. 366 c.p.p., trattandosi di atti urgenti e indifferibili ai quali il difensore ha diritto di assistere ma senza preventivo avviso e per l'effettuazione, a differenza di quanto stabilito dall'art. 365 c.p.p. per gli atti di perquisizione e sequestro compiuti dal P.M., non è prevista neppure la designazione di un difensore d'ufficio, ma solo l'avvertimento ex art. 114 disp. att. c.p.p. della facoltà di potersi fare assistere da un difensore."
Tribunale Roma sez. I 14 gennaio 2010 n. 538 Il test alcolemico rientrando nel novero degli accertamenti urgenti ex art. 354 comma 3 c.p.p. è nullo sia nel caso in cui non venga preceduto dall'avviso relativo alla facoltà di assistenza del difensore che nell'ipotesi di omesso deposito del relativo verbale ai sensi dell'art. 366 c.p.p.
Ufficio Indagini preliminari Bologna 25 novembre 2009 n. 2673 L'omissione del deposito dell'"alcoltest" e dell'avviso al difensore dello stesso deposito, previsto dall'art. 366 c.p.p., costituisce una mera "irregolarità" che, senza incidere sulla validità e utilizzabilità dell'atto, rileva solo ai fini della decorrenza del termine entro il quale è consentito l'esercizio delle attività difensive (esame dell'atto e richiesta di copia). Tale omissione, del resto, non espressamente prevista tra le nullità assolute, non può essere neppure inclusa tra le nullità previste dall'art. 178, comma 1, lett. e), c.p.p., riguardando queste ultime l'intervento e la presenza del difensore "al momento" del compimento dell'atto.
Cassazione penale sez. IV 08 aprile 2008 n. 25279 È manifestamente infondata l'eccezione di illegittimità costituzionale dell'art. 366 cod. proc. pen., sollevata con riferimento agli artt. 24 e 111 cost., nella parte in cui non specifica sufficientemente le prerogative del difensore dell'imputato in riferimento all'omesso deposito dei verbali concernenti gli accertamenti urgenti svolti dalla polizia giudiziaria ovvero all'omessa notificazione allo stesso difensore del relativo avviso, giacché la mancata previsione di una nullità per tali omissioni costituisce il ragionevole contemperamento tra il diritto di difesa, adeguatamente garantito dalla previsione della sanzione processuale per il mancato avviso all'indagato al momento dell'accertamento della facoltà di farsi assistere da un difensore, e l'esigenza di non disperdere ciò che è stato acquisito in condizioni di urgenza ed indifferibilità dalla polizia giudiziaria. Dich. man. infon. quest. leg. cost., App. BoCassazione penale sez. IV 05 marzo 2008 n. 15272 lzano, 10 Novembre 2005
Cassazione penale sez. IV 05 marzo 2008 n. 15272 Art. precedente
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