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Timestamp: 2020-04-07 14:15:16+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 2290 del 30/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2290 del 30/01/2017
Cassazione civile, sez. II, 30/01/2017, (ud. 19/10/2016, dep.30/01/2017), n. 2290
sul ricorso 6292-2012 proposto da:
P.E. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
CUNFIDA 20, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO OLIVETI,
rappresentato e difeso dall’avvocato ANTONIO GABRIELLI;
PI.FR., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DELLA
GIULIANA 37, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIO NATALE,
rappresentata e difesa dagli avvocati GIAMPAOLA MINISTRINI, ANTONIO
MOSETTI;
avverso la sentenza n. 221/2011 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
depositata il 20/01/2011;
19/10/2016 dal Consigliere Dott. MIGLIUCCI EMILIO;
udito l’Avvocato OLIVETI Francesco, con delega orale dell’Avvocato
GABRIELLI Antonio, difensore del ricorrente che ha chiesto
udito l’Avvocato MINISTRINI Giampaola, difensore del resistente che
CAPASSO LUCIO che ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.
Il Tribunale di Frosinone condannava Pi.Fr. al pagamento in favore dell’attore P.E. del corrispettivo di opere in parziale accoglimento della domanda dal medesimo proposta nei confronti dei coniugi Do. e Pi.Fr..
Con sentenza dep. il 20 gennaio 2011 la Corte di appello di Roma, in riforma della decisione impugnata da Pi.Fr., rigettava la domanda.
2. – Avverso tale decisione propone ricorso per cassazione P.E. sulla base di due motivi.
Resiste con controricorso l’intimata.
E’ stata prodotta copia della sentenza della Corte di appello di Roma che dichiarava inammissibile il ricorso per revocazione proposto dall’ attuale ricorrente avverso la predetta decisione dep. il 20 gennaio 2011.
Occorre premettere che: la resistente ha dedotto con il controricorso che la impugnazione per revocazione era stata notificata il 22 settembre 2011; tale circostanza non è stata mai contestata dal ricorrente; il ricorso per cassazione è stato spedito per la notificazione il 20 febbraio 2012.
Ciò posto, va ricordato che la notificazione della citazione per la revocazione di una sentenza di appello equivale (sia per la parte notificante che per la parte destinataria) alla notificazione della sentenza stessa ai fini della decorrenza del termine breve per proporre ricorso per cassazione, onde la tempestività del successivo ricorso per cassazione va accertata non soltanto con riguardo al termine di un anno dal deposito della pronuncia impugnata, ma anche con riferimento a quello di sessanta giorni dalla notificazione della citazione per revocazione, a meno che il giudice della revocazione, a seguito di istanza di parte, abbia sospeso il termine per ricorrere per cassazione, ai sensi dell’art. 398 c.p.c., comma 4, (Cass. 7261/2013).
Ne consegue che, dovendo il ricorso essere notificato nel termine breve di sessanta giorni dalla notificazione dell’impugnazione per revocazione, lo stesso è da considerarsi tardivo e, quindi, è da dichiarare inammissibile.
Dichiara il ricorso inammissibile. Condanna il ricorrente al pagamento in favore della resistente delle spese relative alla presente fase che liquida in Euro 1.700,00 di cui Euro 200,00 per esborsi ed Euro 1.500,00 per onorari di avvocato oltre accessori di legge.