Source: https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/legge-pensione-amianto/
Timestamp: 2018-05-28 03:11:48+00:00
Document Index: 118449622

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 47']

Legge pensione amianto - ONA
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L'art. 13 della Legge 257 del 1992 (Trattamento straordinario di integrazione salariale e pensionamento anticipato) attribuisce il diritto al prepensionamento e alla rivalutazione delle prestazioni previdenziali per effetto dell'esposizione ad amianto.
I lavoratori esposti ad amianto hanno diritto al prepensionamento/rivalutazione contributiva amianto, utile anche per rivalutare l’entità dei ratei della pensione con il coefficiente 1,5.
Pensione amianto: come cambia la tua vita con il riconoscimento dei benefici contributivi per esposizione ad amianto?
Con il riconoscimento delle maggiorazioni contributive per esposizione ad amianto, con il coefficiente 1,5, ogni anno di esposizione verrà considerato come un anno e mezzo e quindi 10 anni varrano 15 anni e così via, e quindi potrai anticipare il pensionamento e vedere aumentata l'entità dei ratei pensionistici.
Le maggiorazioni amianto per chi è già in pensione amianto sono comunque utili perché danno diritto a una maggiorazione contributiva utile per rivalutare l'entità della prestazione e quindi dei ratei mensili.
Benefici amianto lavoratori delle miniere
La Legge 257/92, all'art. 13, comma 6, stabilisce:
“Per i lavoratori delle miniere o delle cave di amianto il numero di settimane coperto da contribuzione obbligatoria relativa ai periodi di prestazione lavorativa ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche è moltiplicato per il coefficiente di 1,5”.
Prepensionamento e rivalutazione pensioni in caso di "Malattia Asbesto-Correlata"
I lavoratori, con riconoscimento di malattia professionale asbesto correlata, hanno diritto ai benefici amianto con l'art. 13, comma 7 Legge 257/92, che dà diritto a rivalutare l'intero periodo di esposizione professionale con il coefficiente 1,5, quindi del 50%, utile per maturare prima la pensione amianto e per aumentare l'entità dei ratei, anche di chi è già in pensione.
Legge 257/1992, art. 13, comma 7:
“Ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche per i lavoratori, che abbiano contratto malattie professionali a causa dell'esposizione all'amianto documentate dall'Istituto nazionale per l' assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il numero di settimane coperto da contribuzione obbligatoria relativa a periodi di prestazione lavorativa per il periodo di provata esposizione all'amianto e' moltiplicato per il coefficiente di 1,5" [1].
Scopri quali sono le patologie riconosciute dall'INAIL come asbesto correlate che danno diritto all'immediato rilascio della certificazione INAIL per avere l'accredito delle maggiorazioni amianto:
>> https://www.osservatorioamianto.com/patologie/tutte-le-patologie-da-amianto/
I lavoratori che si sono ammalati di mesotelioma, cancro polmonare e asbestosi, di cui è stata riconosciuta l'origine professionale dall'INAIL e quale causa di servizio (se dipendenti pubblici), hanno diritto alla pensione amianto e quindi l'immediato pensionamento.
>> https://www.osservatorioamianto.com/assistenza-legale/pensione-immediata-per-il-lavoratori-malati-da-amianto/
Benefici previdenziali per lavoratori ancora sani esposti ad amianto
Gli esposti ad amianto per motivi lavorativi che sono sani hanno diritto, in ogni caso, alla rivalutazione della posizione contributiva sempre del 50%, utile per maturare anticipatamente il diritto a pensione anticipata amianto e per rivalutare le prestazioni, ai sensi dell'art. 13, comma 8, Legge 257/1992.
Successivamente, con l'art. 47 della Legge 326/2003, il beneficio è stato ridotto al coefficiente 1,25, valido solo per l'entità della prestazione e non più per maturare anticipatamente il diritto a pensione.
“Per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per un periodo superiore a dieci anni, l'intero periodo lavorativo soggetto all' assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall'esposizione all'amianto gestita dall'INAIL e' moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche per il coefficiente di 1,5” [2].
La riduzione dei benefici amianto (art. 47 Legge 326/2003)
L'art. 47 della Legge 326/2003 stabilisce:
6-quinques. In caso di indebito pensionistico derivante da sentenze con le quali sia stato riconosciuto agli interessati il beneficio pensionistico previsto dalle legge 27 marzo 1992, n. 257, riformate nei successivi gradi di giudizio in favore dell'ente previdenziale, non si dà luogo al recupero degli importi ancora dovuti alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".
Sia prima che dopo la riforma normativa, l'assicurato deve dimostrare l'esposizione professionale a polveri e fibre di amianto con il superamento della soglia delle 100 ff/l nella media delle 8 ore lavorative, per ogni anno e per oltre 10 anni.
L'Osservatorio Nazionale Amianto con il suo pool di legali coordinato dall'avvocato Ezio Bonanni assiste tutti coloro che ne richiedono l'intervento. E' sufficiente contattare il numero verde per avere assistenza legale gratuita oppure compilare il modulo in basso.
Se vuoi parlare direttamente con l'Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell'Osservatorio Nazionale Amianto, potrai farne richiesta contattando direttamente l'associazione al numero: 06 87153910, oppure attraverso lo Sportello Nazionale Amianto.
NOTA: Per ovviare ai limiti imposti dalle nuove norme, in particolare alla riduzione del coefficiente 1,25 e eventuali rischi di decadenza per il mancato deposito della domanda all'INAIL entro il 15.06.2005, oppure per contrastare l'eccezione di prescrizione, puoi rivolgerti all'Osservatorio Nazionale Amianto, che anche grazie all'impegno dell'Avv. Ezio Bonanni ha conseguito significativi risultati nella tutela dei lavoratori esposti e vittime dell'amianto. Non tutti coloro che sono privi di domanda all'INAIL entro il 15.06.2005 sono decaduti dal diritto. Coloro cui si applica la precedente normativa non avevano l'onere di deposito della domanda all'INAIL e non sono quindi decaduti, e in più hanno diritto ai benefici amianto con il coefficiente 1,5, utile per il prepensionamento (art. 47 comma 6 bis legge 326/03 e dall’art. 3 comma 132 della legge 350/03).
>> eziobonanni.com/danni-da-amianto-risarcimenti-rendite-e-benefici-contributivi/
[1] Il Decreto Legge 5 giugno 1993, n. 169 (in G.U. 05/06/1993, n. 130), convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 1993, n. 271 (in G.U.4/8/1993, n. 181) ha disposto (con l'art. 1, comma 1-bis) la modifica dell'art. 13, comma 7.
[2] Il Decreto Legge 5 giugno 1993, n. 169 (in G.U. 05/06/1993, n. 130), convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 1993, n. 271 (in G.U. 4/8/1993, n. 181) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) la modifica dell'art. 13, comma 8; successivamente, con D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 24 novembre 2003, n.326 (art. 47, comma 1).