Source: https://www.edi.admin.ch/edi/it/home/fachstellen/frb/resoconto-periodico-e-monitoraggio/datenlage_ch.html
Timestamp: 2019-10-18 12:44:35+00:00
Document Index: 45925471

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 261', 'art. 261', 'art. 261', 'art. 261', 'art. 4', 'art. 4']

Dati disponibili in Svizzera
Monitoraggio e rapporti periodici
Rapporto «Discriminazione razziale in Svizzera»
Indagine «Convivenza in Svizzera»
Dati disponibili in Svizzera selected
Discriminazione razziale e razzismo in Svizzera: quadro dei dati disponibili
La discriminazione razziale è un fenomeno multiforme i cui singoli aspetti sono monitorati secondo diversi approcci. Per avere un quadro fedele della situazione è dunque necessario raccogliere e incrociare tutti i dati rilevati. Il rapporto «Discriminazione razziale in Svizzera» pubblicato ogni due anni dal Servizio per la lotta al razzismo risponde a quest’esigenza classificando e analizzando nel loro complesso i dati di tutte le fonti disponibili.
Lo Stato registra gli atti razzisti o discriminatori che hanno portato a una denuncia a alla polizia, una procedura o una sentenza per reati alla contro la norma penale contro il razzismo (art. 261bis CP).
Rileva inoltre gli episodi di discriminazione vissuta in prima persona dalla popolazione residente.
Rilevazioni statali specifiche monitorano gli atteggiamenti della popolazione residente su aspetti del razzismo e della parità di diritti/di trattamento.
Da parte loro, consultori, organizzazioni e media indipendenti registrano invece episodi di discriminazione non necessariamente segnalati alla polizia o alle autorità giudiziarie (p. es. nel contesto di controversie sul lavoro o in materia di alloggio o in caso di esclusione dall’accesso a locali pubblici).
Per loro natura, i media riportano soltanto gli episodi ritenuti appetibili al pubblico. Inoltre, un monitoraggio completo dei social media è impossibile, visto il numero di piattaforme, la loro dimensione internazionale e la molteplicità dei loro contenuti.
Ipotizzare una cifra sommersa è inevitabile: soltanto una parte degli episodi, infatti, è oggetto di una richiesta di consulenza e una parte ancora inferiore è segnalata alla polizia o sfocia in un procedimento giudiziario. Degli episodi di razzismo subìti si parla generalmente soltanto nella sfera privata o non se ne parla affatto.
Qui di seguito è fornito un breve quadro dei dati disponibili.
Dati sulla discriminazione vissuta in prima persona
Questi dati mostrano quali gruppi della popolazione subiscono discriminazioni e quali sono le caratteristiche che le scatenano.
Attualmente, le rilevazioni più importanti e regolari su questo tema sono svolte dall’UST:
UST – Indagine «Convivenza in Svizzera» (VeS)
L'indagine sulla Convivenza in Svizzera rileva dati sugli atteggiamenti della popolazione inerenti alla convivenza. Grazie alla rilevazione sistematica, che permette di monitorare l'andamento delle tendenze, è possibile segnalare per tempo potenziali criticità.
Oltre agli atteggiamenti sono rilevate anche le esperienze di discriminazione vissute personalmente dagli interpellati.
Dal 2016 l'indagine è condotta ogni due anni (dopo una fase pilota durata dal 2010 al 2014).
Negli anni dispari è svolta un'indagine più breve per approfondire singoli temi o sondare nuovi problemi.
I risultati delle rilevazioni (sia quelle principali che intermedie) sono pubblicati, di norma in primavera.
Grado di regionalizzazione: Svizzera e Grandi Regioni NUTS 2 (regione del Lemano, Espace Mittelland, Svizzera nordoccidentale, Zurigo, Svizzera orientale, Svizzera centrale, Ticino).
Sensazione di essere disturbati dalla presenza di persone percepite come diverse
Quota della popolazione che avverte una sensazione di disturbo dovuta alla presenza di persone percepite come diverse per nazionalità, colore della pelle, religione o lingua o perché non stanziali.
Quota della popolazione che avverte una sensazione di disturbo dovuta alla presenza sul lavoro o nel vicinato di persone percepite come diverse per nazionalità, colore della pelle, religione o lingua.
Atteggiamenti rispetto a determinati gruppi di persone
Percezione di musulmani, neri ed ebrei e opinioni e stereotipi su di loro.
Atteggiamenti nei confronti degli stranieri
Comportamento atteso dagli stranieri, valutazione del loro comportamento reale e dei loro diritti e doveri in Svizzera.
Quota della popolazione che si sente minacciata dalla presenza di stranieri o, viceversa, dagli svizzeri, in generale o in relazione ai loro conflitti politici o sul mercato del lavoro.
Integrazione e razzismo Valutazione della politica d'integrazione e della rilevanza del razzismo quale problema serio.
Esperienze personali di discriminazione o violenza Quota della popolazione che dichiara di aver subito personalmente discriminazioni o violenze (situatione, caratteristiche scatenanti).
UST – Indagine sulle lingue, la religione e la cultura (ILRC)
L'ILRC rileva i comportamenti linguistici, religiosi e culturali presenti in Svizzera e la loro evoluzione.
Funge da base per il monitoraggio dell'evoluzione e fornisce spunti per approfondimenti, contribuendo cosi allo sviluppo di misure per la promozione del plurilinguismo, della diversità culturale e dell'integrazione.
Questa rilevazione rappresentiva è condotta ogni cinque anni dal 2014.
Grado di regionalizzione: Svizzera, Grandi Regioni e Cantoni (quelli che hanno aumentato il campione cantonale).
I dati rilevati su aspetti della discriminazione razziale non sono oggetto di publicazioni specifiche, ma possono essere richiesti all'UST e, nel limite del possibile e del ragionevole, sono integrati ne rapporto «Discriminazione razziale in Svizzera» pubblicato ogni due anni dal SLR.
Atteggiamenti della popolazione nei confronti dello stile di vita nomade
Atteggiamento nei confronti della messa a disposizione di aree in generale o nel proprio Comune.
Atteggiamento nei confronti dell'eterogenità di nationalità e culture Dichiarazioni pro e contro l'eterigeneità come arricchimento.
2014: difficoltà 'accesso vissute negli ultimi 12 mesi per l'appartenenza religiosa, il cognome/l'accento, l'aspetto fisico/il colore della pelle, l'rigine etnica/culturale o nazionale
2019: episodi di discriminazione vissuti negli ultimi mesi per l'appartenenza religiosa, difficoltà d'accesso vissuto a causa di problemi linguistici
Settori oggetto della rilevazione:
rapporti con i docenti o le autorità scolastiche
mondo del lavoro/ricerca di un impiego
Questi dati possono essere integrati con i risultati di altre rilevazioni e indagini, nazionali e internazionali [Panel svizzero delle economie domestiche (SELECTS), Indagine sociale europea (ESS), Indagine europea sui valori (EVS), Indagine sulla salute, l’invecchiamento e il pensionamento in Europa (SHARE), Programma internazionale d’indagine sociale (MOSAIC-ISSP), Indagine dei centri nazionali di competenza per la ricerca (NCCR)], che possono essere consultati sul sito del centro di competenza nazionale per le scienze sociali FORS.
Sul sito del FORS possono inoltre essere consultati studi tematici.
Scheda segnaletica di FORS
Nella sua banca dati il centro di competenza nazionale per le scienze sociali FORS mette a disposizione i risultati di indagini e studi propri e in parte anche di terzi rilevanti per la problematica del razzismo e della discriminazione.
Grado di regionalizzazione: di norma nazionale.
Principali fonti di dati:
Indagine sociale europea (ESS) Indagine rappresentativa dell'intera popolazione con domande sugli atteggiamenti nei confronti dei migranti.
Studio elettorale svizzero, indagine rappresentativa tra la popolazione con domande sugli atteggiamenti nei confronti degli stranieri.
Indagine rappresentativa tra la popolazione con una domanda sulle pari opportunità degli stranieri.
Indagini post-voto precedenti: VOXit.
Panel svizzero delle economie domestiche (PSM)
Programma internazionale d'indagine sociale (MOSAiCH-ISSP) Indagine rappresentativa tra la popolazione con una domanda sulle pari opportunità degli stranieri.
Dati sulla norma penale contro il razzismo (art. 261bis del Codice penale svizzero, CP)
I reati contro la norma penale contro il razzismo (art. 261bis CP) sono rilevate quantitativamente dalle statistiche pubbliche dell’Ufficio federale di statistica (UST):
Statistica criminale di polizia (SCP): reati denunciati alla polizia in relazione alla norma penale contro il razzismo
La SCP è allestita dal 2009 dall'Ufficio federale di statistica (UST) e dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP).
Registra secondo principi di rilevazione e analisi omogenei tutti i reati denunciati in tutta la Svizzera dalla polizia e ne calcola il tasso di risoluzione.
Sulla piattaforma Internet dell'UST possono essere consultati i risultati per Cantone, reato e anno.
Nell'ambito della discriminazione razziale sono particolarmente significativi i reati agli articoli 261bis (norma penale contro la discriminazione razziale) e 261 CP (lesivo della libertà di credenza e di culto).
Dal 2009 i risultati sono pubblicati ogni anno a marzo.
Grado di regionalizzazione: nazionale e cantonale.
Oltre alle denunce di reati contro l'articolo 261bis CP, la SCP rileva anche gli elementi seguenti:
Atti razzisti combinati con altri reati Dal 2009, per ogni caso registrato dalla polizia vengono documentati statisticamente tutti i reati penali che vi si configurano. Per esempio, oltre alle vie di fatto può essere rilevato un atto razzista ai sensi dell'articolo 261bis CP.
Movente del reato Per qualsiasi reato, la CSP può rilevare anche moventi razzisti non perseguibili in virtù dell'articolo 261bis CP ( p. es. vie di fatto con movente razzista, ma senza carattere pubblico). Poiché è rilevata soltanto facoltativomente, questa variabile ha tuttavia una significatività limitata.
Statistica delle condanne penali (SUS): condanne penali pronunciate in virtù della norma penale contro il razzismo.
La SUS censisce dimensioni, struttuta ed evoluzione delle condanne penali degli adulti.
Fornisce informazioni sui condannati, sui reati giudicati, sulle sanzioni comminate e sull'entità delle pene.
Per la discriminazione razziale sono particolarmente significative le condanne pronunciate in virtù dell'articolo 261bis CP (discriminazione razziale).
Dal 1984 i risultati sono pubblicati ogni anno a giugno.
La raccolta di casi giuridici della Commissione federale contro il razzismo (CFR) fornisce un quadro statistico di tutte le decisioni giuridiche concernenti la norma penale contro il razzismo (anche, p. es., quelle di non luogo a procedere). La banca dati permette inoltre di consultare il testo completo o la sintesi delle decisioni.
La banca dati Raccolta di casi giuridici comprende le decisioni e le sentenze cantonali relative all'articolo 261bis CP, che fedpol trasmette alla Commissione federale contre il razzismo (CFR) in forma anonimizzata dal 2000.
La raccolta è costantemente ampliata, le statistiche sono aggiomate annualmente l'estate successiva all'anno di riferimento.
Le decisioni e sentenze sono ordinate per anno, Cantone e fattispecie penale. Possono essere cercate inserendo nell'apposita maschera termini giuridici o parole chiave riferite al contesto sociale e forniscono informazioni sui seguenti temi.
Casi decisi e sentenze passate in giudicato
Numero delle denunce presentate che sfociano in un procedimento penale.
Numero delle denunce per cui le autorità penali hanno aperto l'istruzione o deciso l'abbandono.
Numero delle condanne e delle assoluzioni nei casi in cui è stato aperto un procedimento.
Gruppi di autori Elenco dei gruppi sociali coinvolti come attori in episodi di discriminazione razziale.
Gruppi di vittime Elenco dei gruppi di persone (minoranze) oggetto di aggressioni a sfondo razzista.
Mezzi utilizzati Descrizione dei tipi di aggressione e dei mezzi utilizzati con più frequenza.
La statistica dell’Ufficio federale di polizia (fedpol), e più precisamente del Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), censisce le segnalazioni di violazioni della norma penale contro il razzismo su Internet.
Il Servizio di coordinazione per la criminalità su Internet (SCOCI) è l'interlocutore nazionale per chi intende segnalare contenuti sospetti in Internet, inclusi i contenuti razzisti.
Dopo un primo esame e dopo aver messo al sicuro i dati, il SCOCI trasmette le segnalazioni alle autoritè di perseguimento penale svizzere ed estere competenti. Spesso si tratta di contenuti postati su social media come Facebook o Twitter.
Grado di regionalizzazione: nazionale.
Dal 2014 i risultati non sono più pubblicati in un rapporto specifico. Sono tuttavia riportati nel rapporto «Discriminazione razziale in Svizzera» che il SLR pubblica ogni due anni.
Nessun dato specifico per gli anni 2015 e 2016 Poiché nel 2015 e nel 2016 le segnalazioni di sispette violazioni degli articoli 261bis (discriminazione razziale) e 259 CP (pubblica istigazione a un crimine o alla violenza) sono state raccolte indistintamente, i dati di questi due anni non sono utilizzabili per il monitoraggio del razzismo.
I rapporti annuali del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) rilevano episodi suscettibili di essere perseguiti in virtù della norma penale contro il razzismo in cui è presente un riferimento concreto alla violenza.
Sotto il titolo «La sicurezza della Svizzera», il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) pubblica annualmente una valutazione particolareggiata dei pericoli che minacciano il nostro Paese, anche in relazione all'estremismo.
Il SIC può tuttavia occuparsi di neonazisti, negazionisti dell'Olocausto, razzisti o destinatari di propaganda estremista soltanto in presenza di un riferimento concreto alla violenza (comprese le istigazioni) o se le persone implicate sono noti esponenti di organizzazioni figuranti sulla lista di osservazione confidenziale del DDPS.
Dal 2008 il rapporto è pubblicato annualmente in febbraio/marzo (dal 1999 al 2008 era pubblicato un rapporto di fedpol di contenuto analogo intitolato «Rapporto sicurezza interna della Svizzera»).
Dati sugli episodi di discriminazione razziale
Gli episodi con movente razzista che non rientrano nel campo d’applicazione della norma penale contro il razzismo (esempio classico: gli episodi verificatisi nel contesto privato) sono rilevati da consultori e organizzazioni. Secondo la fonte, sono censiti tutti gli episodi o sono privilegiati determinati temi.
I rapporti annuali della Rete di consulenza per le vittime del razzismo forniscono informazioni sul numero e il tipo dei casi per cui è stata chiesta la consulenza dei consultori affiliati.
L'annuale rapporto della Rete di consulenza censisce gli episodi trattati dai consultori che ne fanno parte.
Al momento della registrazione dei dati, le testimonianze di come si sono svolti i fatti, fondati sulle percezioni, sulle esperienze e sulle opinioni delle persone coinvolte e dei consulenti, vengono classificate secondo le caratteristiche analitiche delle diverse fattispecie di discriminazione.
Dal 2008 il rapporto è pubblicato annualmente in aprile.
Offre analisi ed esempi e presenta gli episodi nel modo seguente:
Descrizione degli episodi di discriminazione
Forme di intolleranza, gruppi di popolazione e ideologie che hanno svolto un ruolo
Eventuali discriminazioni multiple
Indicazioni sulle vittime Origine, nazionalità, status giuridico, età, sesso
La cronologia degli episodi di razzismo in Svizzera della Fondazione contro il razzismo e l’antisemitismo (GRA) rileva segnalazioni ed episodi di razzismo e xenofobia tematizzati dai media in tutta la Svizzera. Le segnalazioni private di episodi verificatisi su Internet o sui social media sono rilevate e analizzate separatamente.
La cronologia della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) censisce tutti gli episodi di dominio pubblico riconducibili a moventi razzisti e/o all'estremismo di destra e tutte le esternazioni pubbliche palesemente razziste, anche se non perseguibili in virtù della norma penale contro il razzismo (art. 261bis CP). Sono rilevati anche tutte le marce, le manifestazioni e gli assembramenti di estremisti di destra, poiché il razzismo costituisce l'elemento centrale di qualsiasi forma di estremismo di destra.
Le segnalazioni private di episodi verficatisi su Internet o sui social media sono rilevate separatamente e analizzate da un punto di vista qualitativo.
La cronologia è aggiornata mensilmente in Internet dal 1992.
Il rapporto sull’antisemitismo della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) e della GRA raccoglie segnalazioni ed episodi di antisemitismo nella Svizzera tedesca (anche sui media e in Internet).
Nel rapporto sull'antisemitismo sono riportati sia episodi di antisemitismo di pubblico dominio che episodi segnalati alla Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) e i dati sull'antisemitismo rilevati dalla Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA).
Dal 2018 sono rilevati e analizzati gli episodi che si verificano in Internet.
Fino al 2010 erano censiti episodi verficatisi nella Svizzera tedesca e nella Svizzera italiana, dal 2011 sono riportati soltano fatti avvenuti nella Svizzera tedesca.
Dal 2008 il rapporto è pubblicato annualmente in primavera.
Il rapporto sull’antisemitismo del Coordinamento intercomunitario contro l’antisemitismo e la diffamazione (CICAD) raccoglie segnalazioni ed episodi di antisemitismo nella Svizzera latina (anche sui media e in Internet).
Il Coordinamento intercomunitario contro l'antisemitismo e la diffamazione (CICAD) raccoglie e analizza le dichiarazioni di vittime e testimoni di episodi di antisemitismo, come pure documenti e testi antisemiti pubblicati nella Svizzera francese. A tale scopo, opera in modo proattivo, registrando casi da esso stesso individuati attraverso un lavoro di ricerca soprattutto in Internet.
Dal 2008 il rapporto è pubblicato annualmente all'inizio di febbraio.
Le decisioni del Consiglio svizzero della stampa e dell’Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) sono riferite esclusivamente a contenuti dei media classici segnalati come potenzialmente discriminatori.
Come organo paragiudiziario, l'Autorità independente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) decide sui ricorsi riguardanti trasmissioni diffuse da emittenti svizzere e l'ulteriore offerta editoriale della SSR. Tratta i casi ritenuti fondati dall'organo inferiore, cioè dall'organo di mediazione della RSI. Entrambi gli organi svolgono il loro mandato sulla base della legge federale del 24 marzo 1996 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40).
Per la lotta alla discriminazione razziale e al razzismo sono rilevanti le decisioni dell'AIRR in materia di obbligo della pluralità (art. 4 cpv. 4 LRTV), rispetto della dignità umana e divieto di discriminazione (art. 4 cpv. 1 LRTV).
Dal 1996 l'AIRR immette tutte le sue decisioni nella sua banca dati.
Dati su determinati atteggiamenti
La rilevazione degli atteggiamenti della popolazione residente svizzera su aspetti del razzismo da un quadro del clima sociale generale: la sua ripetizione a intervalli regolari consente di monitorare l’evoluzione delle tendenze osservate nel tempo.
Attualmente, le rilevazioni più importanti e regolari in materia sono svolte dall’UST; in parte, i dati rilevati possono essere integrati con i risultati di altre rilevazioni e indagini, nazionali e internazionali.
UST – Indagine «Convivenza in Svizzera» (VeS): è l’indagine tematica più particolareggiata condotta in Svizzera sugli atteggiamenti nei confronti del razzismo e temi affini.
UST – Indagine sulle lingue, la religione e la cultura (ILRC): rileva gli atteggiamenti nei confronti dello stile di vita nomade.
Questi dati possono essere integrati con i risultati di altre rilevazioni e indagini, nazionali e internazionali [Indagine europea sui valori (EVS), Indagine sociale europea (ESS), Programma internazionale d’indagine sociale (MOSAIC-ISSP), Panel svizzero delle economie domestiche, Indagine sulla salute, l’invecchiamento e il pensionamento in Europa (SHARE)], che possono essere consultati sul sito del centro di competenza nazionale per le scienze sociali FORS.
Altre rilevazioni tematiche dell'UST
UST - Indagine sulla salute in Svizzera
Dal 1992, l'indagine sulla salute in Svizzera fornisce informazioni sullo stato di salute della popolazione svizzera (di almeno 15 anni) e i suoi fattori determinanti, sulle conseguenze di malattie, sul ricorso al sistema sanitario e sulle condizioni assicurative.
Per la discriminazione razziale sono particolarmente significativi i dati sulla discriminazione vissuta nel mondo del lavoro. Le domande dell'inchiesta permettono inoltre di rilevare informazioni sulle eventuali differenze tra svizzeri e stranieri nello stato di salute e nel ricorso a prestazioni sanitarie.
Periodicità: ogni 5 anni
I Cantoni hanno la possibilità di far rilevare dati propri finanziando ampliamenti del campione.
Discriminazione nella quotidianità lavorativa negli ultimi 12 mesi
Discriminazione legata alla nazionalità
Intimidazioni, mobbing (differenza svizzeri - stranieri)
Violenza verbale (differenza svizzeri - stranieri)
Minacce e comportamenti umilianti (differenza svizzeri - stranieri)
UST - Indicatori dell'integrazione
I complessivamente 68 indicatori dell'integrazione rilevati dall'Ufficio federale di statistica (UST) riguardano i temi «Formazione», «Famiglia e demografia», «Lingua», «Allogio», «Mercato del lavoro», «Politica», «Sanità», «Aiuto sociale e povertà», «Criminalità», «Razzismo», «Discriminazione e sicurezza», «Cultura», «Religione» e «Media».
La scelta dei contesti è findata sulle basi legali vigenti (in particolare la legge sugli stranieri e la loro integrazione e l'ordinanza sull'integrazione), sul rapporto del Consiglio federale del 5 marzo 2010 concernente lo sviluppo della politica integrativa della Confederazione, su studi internazionali e nazionali e sulle raccomandazioni di Eurostat e dell'ONU.
I valori degli indicatori dell'integrazione sono pubblicati dal 2012 e costantemente aggiornati.
Indicatore della presenza di esperienze di discriminazione razziale
L'indicatore soggettivo fornisce informazioni sulla diffusione delle esperienze di discriminazione razziale basata su caratteristiche fisiche, origine etnica, origine religiosa o nazionalità. Si fonda sui risultati dell'indagine «Convivenza in Svizzera».
UST - Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS), modulo «Migrazione»
La RIFOS censisce la struttura e il comportamento lavorativo della popolazione attiva residente in Svizzera.
Il modulo «Migrazione» fornisce dati sul contesto e la storia dei gruppi della popolazione con retroterra migratorio.
Combinate alle risposte al questionario completo della RIFOS, le risposte al modulo «Migrazione» consentono di trarre conclusioni sull'accesso al mercato del lavoro e al sistema educativo e sull'integrazione strutturale nella società svizzera delle persone con retroterra migratorio.
Dal 1998 il modulo è integrato ogni 3 - 5 anni nella RIFOS.
I Cantoni hanno la possibilità di far rilevare dati propri finanziando ampliamenti del campione. L'ampliamento deve essere riferito all'intera rilevazione RIFOS ed essere riproposto per almeno tre anni di seguito.
I dati rilevati su aspetti della discriminazione razziale sul mercato del lavoro non sono oggetto di pubblicazioni specifiche, ma possono essere richiesti all'UST e, nel limite del possibile e del ragionevole, sono integrati nel rapporto «Discriminazione razziale in Svizzera» pubblicato ogni due anni dal SLR.
Barriere vissute per l'origine, la religione o la provenienza sociale
mondo del lavoro/ricerca di un impiego;
mondo del lavoro/ricerca di un impiego adeguato alle proprie possibilità
Scheda segnaletica (PDF, 850 kB, 07.06.2019)
Tabella riassuntiva (PDF, 480 kB, 07.06.2019)
https://www.edi.admin.ch/content/edi/it/home/fachstellen/frb/resoconto-periodico-e-monitoraggio/datenlage_ch.html