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Timestamp: 2017-11-19 21:47:24+00:00
Document Index: 123176263

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 48', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 4']

L. R. Sicilia 10/08/2016, n. 16 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR36213
L. R. Sicilia 10/08/2016, n. 16
Recepimento del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.
G.U. R. Sicilia P. I 23/09/2016, n. 41
In allegato alla legge regionale il Testo Unico dell’edilizia per la Regione Sicilia elaborato da Legislazione Tecnica.
Il D. Leg.vo 25/11/2016, n. 222 ha modificato e integrato alcune disposizioni del D.P.R. 06/06/2001, n. 380 recepite con modifiche dalla L.R. 10/08/2016, n. 16. Trattasi degli articoli 6, 6 bis, 22, 23 bis, 34, 36 e della rubrica del Capo III.
- Avviso di rettifica in G.U. 23.9.2016, n. 41 Parte I
- L.R. 11/08/2017, n. 16
- Sentenza C. Cost. 08/11/2017, n. 232
- Nota Ass. 09/11/2017, prot. n. 221557/DRT
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TITOLO I - Recepimento dinamico del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
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Art. 1 - Recepimento dinamico degli articoli del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Le seguenti disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive m
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TITOLO II - Recepimento con modifiche degli articoli 4, 6, 9, 10, 15, 16, 17, 19, 22, 23-bis, 32, 34, 36, 89 e 94 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
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Art. 2 - Recepimento con modifiche dell'articolo 4 "Regolamenti edilizi comunali" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Il regolamento che i comuni adottano ai sensi del comma 4 dell'articolo 2 del decreto del Pr
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Art. 3 - Recepimento con modifiche dell'articolo 6 "Attività edilizia libera" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Fatte salve le prescrizioni delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, di quelle relative all'efficienza energetica, di tutela dal rischio idrogeologico nonché delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, della vigente normativa regionale sui parchi e sulle riserve naturali e della normativa relativa alle zone pSIC, SIC, ZSC e ZPS, ivi compresa la fascia esterna di influenza per una larghezza di 200 metri, i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
a) gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, come introdotto dall'articolo 1, ivi compresi gli interventi di installazione delle pompe di calore aria-aria di potenza termica utile nominale inferiore a 12 kW;
b) gli interventi volti all'eliminazione di barriere architettoniche, compresa la realizzazione di rampe o di ascensori esterni;
e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell'attività agricola;
f) l'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 metri cubi;
g) le recinzioni di fondi rustici;
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Art. 4 - Recepimento con modifiche dell'articolo 9 “Attività edilizia in assenza di pianificazione urbanistica” del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Per l'attività edilizia in aree subordinate ad esproprio per pubblica utilità in presenza di vincoli decaduti e nel rispetto delle norme previste dal decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, ovvero nei comuni sprovvisti di strumenti urbanistici, sono consentiti:
a) gli interventi previsti dalle lettere a), b) e c) del comma 1 dell'articolo 3 del decreto del Presiden
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Art. 5 - Recepimento con modifiche dell'articolo 10 "Interventi subordinati a permesso di costruire" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni;
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Art. 6 - Recepimento con modifiche dell'articolo 15 "Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Nel permesso di costruire sono indicati i termini di inizio e di ultimazione dei lavori
2. Il termine per l'inizio dei lavori non può essere superiore ad un anno dal rilascio del titolo abilitativo e quello di ultimazione entro il quale l'opera deve essere completata n
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Art. 7 - Recepimento con modifiche dell'articolo 16 "Contributo per il rilascio del permesso di costruire" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Salvo quanto disposto dall'articolo 8, il rilascio del permesso di costruire comporta la corresponsione di un contributo commisurato all'incidenza degli oneri di urbanizzazione nonché al costo di costruzione, secondo le modalità indicate nel presente articolo.
2. La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione è corrisposta al comune all'atto del rilascio del permesso di costruire e, su richiesta dell'interessato, può essere rateizzata. A scomputo totale o parziale della quota dovuta, il titolare del permesso può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione, nel rispetto dell'articolo 1, comma 2, lettera e), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modifiche ed integrazioni, con le modalità e le garanzie stabilite dal comune, con conseguente acquisizione delle opere realizzate al patrimonio indisponibile del comune.
3. Nell'ambito degli strumenti attuativi e degli atti equivalenti comunque denominati nonché degli interventi in diretta attuazione dello strumento urbanistico generale, l'esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria di cui al comma 9, di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo n. 50/2016 funzionali all'intervento di trasformazione urbanistica del territorio, è a carico del titolare del permesso di costruire e non trova applicazione il decreto legislativo n. 50/2016
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Art. 8 - Recepimento con modifiche dell'articolo 17 "Riduzione o esonero dal contributo di costruzione" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Nei casi di edilizia abitativa convenzionata, relativa anche ad edifici esistenti, il contributo afferente al permesso di costruire è ridotto alla sola quota degli oneri di urbanizzazione qualora il titolare del permesso si impegni, a mezzo di una convenzione con il comune, ad applicare prezzi di vendita e canoni di locazione determinati ai sensi della convenzione-tipo prevista dall'articolo 18 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, come introdotto dall'articolo 1.
2. Il contributo per la realizzazione della prima abitazione è pari a quanto stabilito per la corrispondente edilizia residenziale pubblica, purché sussistano i requisiti indicati dalla normativa di settore.
3. Il contributo di costruzione non è dovuto:
a) per gli interventi da realizzare nelle zone agricole, ivi comprese le residenze, in funzione della conduzione del fondo e delle esigenze dell'imprenditore agricolo di cui all'
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Art. 9 - Recepimento con modifiche dell'articolo 19 "Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Il permesso di costruire relativo a costruzioni o impianti destinati ad attività industriali o artigianali dirette alla trasformazione di beni ed alla prestazione di servizi comporta la corresponsione di un contributo pari alla incidenza delle opere
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Art. 10 - Recepimento con modifiche dell'articolo 22 "Segnalazione certificata di inizio attività e denuncia di inizio attività" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Sono realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività gli interventi non riconducibili all'elenco di cui agli articoli 3 e 5 che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della disciplina urbanistico-edilizia vigente.
2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.
3. Sono realizzabili mediante segnalazione
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Art. 11 - Recepimento con modifiche dell'articolo 23-bis "Autorizzazioni preliminari alla segnalazione certificata di inizio attività e alla comunicazione dell'inizio dei lavori" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Nei casi in cui si applica la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 22 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, prima della presentazione della segnalazione, l'interessato può richiedere allo sportello unico di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione. Lo sportello unico comunica tempestivamente all'interessato l'avvenuta acquisizione degli atti di assenso. Se tali atti non vengono acquisiti entro il termine di cui all'artico
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Art. 12 - Recepimento con modifiche dell'articolo 32 "Determinazione delle variazioni essenziali" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Costituiscono variazioni essenziali rispetto al progetto approvato, il verificarsi di una o più delle seguenti condizioni:
a) un mutamento della destinazione d'uso che implichi altra destinazione non consentita dagli strumenti urbanistici con variazione degli standard previsti dal D.M. 2 aprile 1968, n. 1444;
b) un aumento della cubatura dell'immobile superiore al 20 per cento;
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Art. 13 - Recepimento con modifiche dell'articolo 34 "Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Gli interventi e le opere realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire sono rimossi o demoliti a cura e spese dei responsabili dell'abuso entro il termine congruo fissato dalla relativa ordinanza del dirigente o del responsabile dell'ufficio. Decorso tale termine sono rimossi o demoliti a cura del comune e a spese dei medesimi responsabili dell'abuso.
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Art. 14 - Recepimento con modifiche dell'articolo 36 "Accertamento di conformità" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. In caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di segnalazione certificata di inizio attività nelle ipotesi di cui all'articolo 10, comma 4, o in difformità da essa, fino alla scadenza dei termini di cui agli articoli 31, comma 3, e 33, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, come introdotti dall'articolo 1, nonché di cui all'articolo 13, comma 1, e comunque fino all'irrogazione delle sanzioni ammi
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Art. 15 - Recepimento con modifiche dell'articolo 89 "Parere sugli strumenti urbanistici" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Il parere del competente ufficio del Genio civile sugli strumenti urbanistici gene
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Art. 16 - Recepimento con modifiche dell'articolo 94 "Autorizzazione per l'inizio dei lavori" del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380
1. Fermo restando l'obbligo del titolo abilitativo all'intervento edilizio, nelle località sismiche, il richiedente può applicare le procedure previste dall'articolo 32 della legge regionale 19
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TITOLO III - Disposizioni ulteriori in materia edilizia
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Art. 17 - Istituzione dello STARS e del MUE
1. È istituito lo Sportello telematico per i titoli edilizi abilitativi della Regione di seguito denominato "STARS", ai fini del monitoraggio dell'attività edilizia.
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Art. 18 - Deroga ai limiti di distanza tra fabbricati
1. In attuazione dell'articolo 2-bis, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, come introdotto dall'articolo 1, nel caso di grupp
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Art. 19 - Ristrutturazione edilizia ed opere di recupero volumetrico
1. Ai fini degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricomprese le opere di
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Art. 20 - Norme in materia di permesso di costruire convenzionato
1. È ammesso il rilascio del permesso di costruire convenzionato, escludendo l'approvazione in consiglio comunale della convenzione di cui all'articolo 28-bis del decreto del P
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Art. 21 - Norme in materia di apertura di cave
1. Fatta salva la specifica disciplina in materia, l'apertura delle cave non è soggetta al rilascio di permesso di costruire ma subordinata ad un attestato da parte del comune o dell'ente territoriale competente per legge, di non incompatibilità con gli strumenti urbanistici vigenti, nonché all'autorizzazione prevista dal comma 13 dell'articolo 146 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni. Le determinazioni di cui al presente comma sono assunte entro 60 giorni dalla
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Art. 22 - Cessione di cubatura e trasferimento di volumetrie
1. Ai fini della cessione dei diritti edificatori, di cubatura e di trasferimento di
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Art. 23 - Proventi dei contributi e delle sanzioni pecuniarie
1. I proventi dei contributi e delle sanzioni pecuniarie di competenza dei comuni pre
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Art. 24 - Definizione di carico urbanistico
1. Il "carico urbanistico" è il carico derivante da interventi edilizi rapportati agli
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Art. 25 - Compatibilità paesaggistica delle costruzioni realizzate in zone sottoposte a vincolo e regolarizzazione di autorizzazioni edilizie in assenza di autorizzazione paesaggistica
1. L'articolo 182, comma 3-bis, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 si applica nella Regione anche alle domande di sanatoria presentate ai sensi dell'articolo 26 della legge regionale 10 agosto 1985, n. 37 e dell'articolo 1 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 26 per le costruzioni realizzate in zone sottoposte a vincolo p
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Art. 26 - Cambi di destinazione d'uso
1. Sono ammessi cambi di destinazione d'uso per tutte le costruzioni realizzate antec
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Art. 27 - Proroga Piano Casa
1. Ai commi 1, 2 e 6 dell'
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Art. 28 - Perizia giurata per le procedure di condono edilizio
1. I titolari degli immobili, che hanno presentato istanza di condono edilizio, possono depositare dalla data di entrata in vigore della presente legge una perizia giurata di un tecnico abilitato all'esercizio della professione, iscritto in un albo professionale, attestante il pa
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Art. 29 - Modifiche di norme
1. Al terzo comma dell'articolo 12 ed al primo comma dell'
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Art. 30 - Abrogazione di norme
1. Dalla data di entrata in vigore della presente legge sono abrogate le seguenti disposizioni:
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Art. 31 - Disposizione finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione si
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Allegato - Testo Unico dell’edilizia per la Regione Sicilia elaborato da Legislazione Tecnica D.P.R. 06/06/2001, n. 380 “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (Testo A)”
Visti gli articoli 16 e 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
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b) "interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino "la volumetria complessiva degli edifici" N60 e non comportino modifiche delle destinazioni di uso. "Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricompresi anche quelli consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d&rsquo
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Art. 4 - Regolamenti edilizi comunali
1. Il r
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1-bis. (L) Lo sportello unico per l’edilizia costituisce l’unico punto di accesso per il privato interessato in relazione a tutte le vicende amministrative riguardanti il titolo abilitativo e l’intervento edilizio oggetto dello stesso, che fornisce una risposta tempestiva in luogo di tutte le pubbliche amministrazioni, comunque coinvolte. Acquisisce altresì presso le amministrazioni competenti, anche mediante conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14, 14-bis, 14-ter, 14-quater e 14-quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, gli atti di assenso, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, del patrimonio storico-artistico, dell’assetto idrogeologico o alla tutela della salute e della pubblica incolumità. Resta comunque ferma la competenza dello sportello unico per le attività produttive defin
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Art. 6 - Attività edilizia libera del decreto
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Art. 6-bis - Interventi subordinati a comunicazione di inizio lavori asseverata
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Art. 9 - Attività edilizia in assenza di pianificazione urbanistica
a) gli interventi
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Art. 10 - Interventi subordinati a permesso di costruire
N92 N112
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d'uso nonché gli interventi che comportino modificazioni
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Art. 15 - Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire
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Art. 16 - Contributo per il rilascio del permesso di costruire
3. Nell'ambito degli strumenti attuativi e degli atti equivalenti comunque denominati nonché degli interventi in diretta attuazione dello strumento urbanistico generale, l'esecuzione diretta delle opere di urbanizzazione primaria di cui al comma 9, di importo inferiore alla soglia di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo n. 50/2016 funzionali all'intervento di trasformazione urbanistica del territorio, è a carico
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Art. 17 - Riduzione o esonero dal contributo di costruzione
a) per gli interventi da realizzare nelle
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Art. 19 - Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza
1. Il permesso di costruire relativo a costruzioni o impianti destinati ad
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1. La domanda per il rilascio del permesso di costruire, sottoscritta da uno dei soggetti legittimati ai sensi dell'articolo 11, va presentata allo sportello unico corredata da un'attestazione concernente il titolo di legittimazione, dagli elaborati progettuali richiesti N34, e quando ne ricorrano i presupposti, dagli altri documenti previsti dalla parte II. La domanda è accompagnata da una dichiarazione del progettista abilitato che asseveri la conformità del progetto agli strumenti urbanistici approvati ed adottati, ai regolamenti edilizi vigenti, e alle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, alle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienicosanitarie N100, alle norme relative all'efficienza energetica.
1-bis. Con decreto del Ministro della salute, da adottarsi, previa intesa in Conferenza unificata, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, sono defini
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Capo III - Segnalazione Certificata di Inizio Attività e Denuncia di Inizio Attività
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Art. 22 - Segnalazione certificata di inizio attività e denuncia di inizio attività
2. Sono, altresì, realizzabili mediante segnalazione certificata di inizio attività le varianti a permessi di costruire che non incidono sui parametri urbanistici e sulle volumetrie, che non modificano la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterano la sagoma dell'edificio qualora sottoposto a vincolo ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modifiche ed integrazioni, e non violano le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali segnalazioni certificate di inizio attività costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruzione dell'intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazi
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b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani
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1. Nei casi in cui si applica la disciplina della segnalazione certificata di inizio attività di cui all'articolo 22 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, prima della presentazione della segnalazione, l'interessato può richiedere allo sportello unico di provvedere all'acquisizione di tutti gli atti di assenso, comunque denominati, necessari per l'intervento edilizio, o presentare istanza di acquisizione dei medesimi atti di assenso contestualmente alla segnalazione. Lo sportello unico comunica tempestivamente all'interessato l'avvenuta acquisizione deg
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1. Salva diversa previsione da parte delle leggi regionali, costituisce mutamento rilevante della destinazione d'uso ogni forma di utilizzo dell'immobile o della singola unità immobiliare dive
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1. La sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti negli stessi installati, valutate secondo quanto dispone la normativa vigente, nonché la conformità dell’opera al progetto presentato e la sua agibilità sono attestati mediante segnalazione certificata.
2. Ai fini dell’agibilità, entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la segnalazione certificata di inizio di attività, o i loro successori o aventi causa, presenta allo sportello unico per l’edilizia la segnalazione certificata, per i seguenti interventi:
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2. Il dirigente o il responsabile, quando accerti l'inizio "o l'esecu
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2. La convenzione, approvata con delibera del consig
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(Legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 6; decreto legge 23 aprile 1985, n. 146, art. 5-bis, convertito, con modificazioni, in
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1. Si ha lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio quando vengono iniziate opere che comportino trasformazione urbanistica od edilizia dei terreni stessi in violazione delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle leggi statali o regionali o senza la prescritta autorizzazione; nonché quando tale trasformazione venga predisposta attraverso il frazionamento e la vendita, o atti equivalenti, del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche quali la dimensione in relazione alla natura del terreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici, il numero, l'ubicazione o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad e
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2. Il dirigente o il responsabile del competente ufficio comunale, accertata l'esecuzione di interventi in assenza di permesso, in totale difformità dal medesimo, ovvero con variazioni essenziali, determinate ai sensi dell'articolo 32, ingiunge al propr
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Art. 32 - Determinazione delle variazioni essenziali
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1. Gli interventi e le opere di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 10, comma 1, eseguiti in assenza di permesso o in totale difformità da esso, sono rimossi ovvero demoliti e gli edifici sono resi conformi alle prescrizioni degli strumenti urbanistico-edilizi entro il congruo termine stabilito dal dirigente o del responsabile del competente ufficio comunale con propria ordinanza, decorso il quale l'ordinanza stessa è eseguita a cura del comune e a spese de
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Art. 34 - Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire
1. Gli interventi e le opere realizzati in parziale difformità dal permesso di costruire sono rimossi o demoliti a cura e spese dei responsabili dell'abuso entro il termine congruo fi
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Art. 36 - Accertamento di conformità
1. In caso di interventi realizzati in assenza di permesso di costruire, o in difformità da esso, ovvero in assenza di segnalazione certificata di inizio attività nelle ipotesi di cui all'articolo 10, comma 4, o in difformità da essa, fino alla scadenza dei termini di cui agli articoli 31, comma 3, e 33, comma 1, del decreto del P
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1. La realizzazione di interventi edilizi di cui all'articolo 22, “commi 1 e 2,”
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1. In caso di
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(Legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 27, commi 1, 2, 5; Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 56; decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, articoli
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1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato e ferme le sanzioni amministrativ
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1. Gli atti tra vivi, sia in forma pubblica, sia in forma privata, aventi per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali, relativi ad edifici, o loro parti, la cui costruzione &eg
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1. Fatte salve le sanzioni di cui al presente titolo, gli interventi abusivi realizzati i
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a) i laboratori de
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1. Le opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica, prima del loro inizio, devono essere denunciate "dal costruttore" N13 allo sportello unico, che provvede a trasmettere tale denuncia al competente ufficio tecnico regionale.
2. Nella denuncia devono essere indicati i nomi ed i recapiti del committente, del progettista dell
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1. Tutte le costruzioni di cui all'articolo 53, comma 1, la cui sicurezza possa comunque interessare la pubblica incolumità devono essere sottoposte a collaudo statico “, fatto salvo quanto previsto dal comma 8-bis”N106.
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1. Tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico che sono suscettibili di limitare l'accessibilità e la visitabilità di cui alla sezione prima del presente capo, sono eseguite in conformità alle disposizioni di cui alla legge 30 marzo 1971, n. 118, e successive modificazioni, alla sezione prima del presente capo, al regolamento approvato con decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503, recante norme per l'eliminazione delle barriere architettoniche, e al decreto del Ministro dei lavori pubb
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Art. 89 - Parere sugli strumenti urbanistici
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1. Nelle zone sismiche di cui all'articolo 83, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, è tenuto a darne preavviso scritto allo sportello unico, che provv
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(Legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 22)
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(Legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 23)
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Art. 100 (L) - Competenza della Regione
(Legge 3 f
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(Legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 27)
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Art. 103 (L) - Vigilanza per l'osservanza delle norme tecniche
(Legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 29)
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Sezione IV - Disposizioni finali
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(Legge 2 febbraio 1974, n. 64, art. 30; articoli 107 e 109 decreto legislativo n. 267 del 2000)
1. Tutti coloro che in una zona sismica di nuova classificazione abbiano iniziato una costruzione prima de
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Art. 106 (L) - Esenzione per le opere eseguite dal genio militare
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Capo V - Norme per la sicurezza degli impianti
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Art. 107 - 121
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Art. 122 - Art. 135-bis
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PARTE III - DISPOSIZIONI FINALI
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Art. 136 (L commi 1 e 2, lettere a), b), c), d), e), f), g), h), i), l) - R comma 2, lett. m) - Abrogazioni
1. Ai sensi dell'articolo 20, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59, dalla data di entrata in vigore del presente testo unico sono abrogate le seguenti disposizioni:
a) Legge 17 agosto 1942, n. 1150, limitatamente all'articolo 31;
b) Legge 21 dicembre 1955, n. 1357, limitatamente all'articolo 3;
c) Legge 28 gennaio 1977, n. 10, limitatamente agli articoli 1; 4, commi 3, 4 e 5; 9, lett. c);
d) Legge 5 agosto 1978, n. 457, limitatamente all'art. 48;
e) Decreto legge 23 gennaio 1982, n.
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1. Restano in vigore le seguenti disposizioni:
a) Legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni ad eccezione degli articoli di cui all'articolo 136, comma 2, lettera b);
b) Legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni;
c) Legge 28 febbraio 1985, n. 47 ad eccezione degli articoli di cui all'articolo 136, comma 2, lettera f);
d) Legge 24 marzo 1989, n. 122;
e) Articolo 17-bis del decreto legge 13 maggio 1991, n. 152, convertito in legge 12 luglio 1991, n. 203;
f) Articolo 2, comma 58, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
2. Restano in vigore, per tutti i campi di applicazione originariamente previsti dai relativi testi normativi e non applicabili alla parte I di questo testo unico, le seguenti leggi:
a) Legge 5 novembre 1971, n. 1086;
b) Legge 2 febbraio 1974, n. 64;
c) Legge 9 gennaio 1989, n. 13;
d) Legge 5 marzo 1990, n. 46;
e) Legge 9 gennaio 1991, n. 10;
(Avviso di rettifica in G.U.R. 23/092016, n. 41, P. I).
Con il provvedimento la Regione Sicilia ha recepito il Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 380/2001). La norma prevede il recepimento dinamico di alcuni articoli, mentre invece altri vengono recepiti con modifiche. Il recepimento opera dal 03/09/2016. In allegato al testo della L.R. 16/2016 è disponibile per i nostri abbonati il testo del D.P.R. 380/2001 vigente ed applicabile nella regione Sicilia, che sarà mantenuto costantemente aggiornato.
La disposizione provvede conseguentemente all’abrogazione delle pregresse norme che regolavano la materia, tra le quali quelle relative ai procedimenti autorizzatori edilizi, per i quali pertanto non potranno essere più istruite nuove istanze a partire dalla data di entrata in vigore del provvedimento: gli enti locali siciliani dovranno conformarsi alle stesse procedure adottate nel resto del Paese, mentre potranno essere portati a termine con le “vecchie” modalità i procedimenti già avviati.
Ad esclusione degll'articolo 5, comma 3, lett. h); articoli da 107 a 135-bis
L. R. Sicilia 23/03/2010, n. 6
Norme per il sostegno dell'attività edilizia e la riqualificazione del patrimonio edilizio.
Articolo 2, commi 1, 2, 6
La norma ha la finalità di promuovere interventi edilizi volti a migliorare la qualità abitativa e favorire la diffusione di tecnologie ecosostenibili, nonché la riduzione del rischio sismico ed idrogeologico.
La legge prevede la possibilità di ampliare gli edifici legittimamente realizzati (esclusi quelli che hanno usufruito del condono) ed ultimati entro il 31/12/2009 fino al 20% del volume esistente, e comunque fino a 200 mc per l'intero corpo di fabbrica, se di tipologia unifamiliare o bifamiliare ad uso residenziale e/o uffici, oppure di altra tipologia ad uso residenziale e/o uffici con volumetria fino a 1000 mc.
Per gli edifici residenziali, ultimati entro il 31/12/2009, sono inoltre ammessi interventi di sostituzione edilizia, mediante demolizione e ricostruzione con ampliamento fino al 25%.
Gli edifici a destinazione non residenziale (esclusi quelli a carattere alberghiero, turistico-ricettivo e commerciali) ricadenti nelle zone territoriali «D» possono essere ampliati fino al 15% della superficie coperta, oppure del 25% se ricostruiti a seguito di demolizione, per un massimo di 400 mq di superficie coperta. Detti interventi non possono superare i limiti di altezza degli edifici esistenti.
Gli interventi edilizi sono subordinati al rilascio della concessione edilizia prevista dalla L.R. 71/1978 ovvero della DIA di cui al D.P.R. 380/2001. I comuni possono limitare l'applicabilità della legge in oggetto mediante delibera consiliare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore. Trascorsi i 120 giorni potranno essere presentate per i successivi 24 mesi le istanze relative agli interventi.
Una riduzione del 20% degli oneri concessori è prevista nel caso siano adottati sistemi di isolamento e/o dissipazione sismica, i cosiddetti dissipatori sismici, sia per le costruzioni nuove che per interventi sul patrimonio edilizio esistente.
Nelle zone indicate come verde agricolo ovvero verde pubblico nei centri urbani, i privati possono realizzare parcheggi sotterranei, a condizione che l'area di superficie, trasformata in verde pubblico, sia ceduta al comune.
Dal punto di vista del rendimento energetico degli edifici, la legge recepisce per le nuove costruzioni le disposizioni previste nel «protocollo Itaca 2009», ed incarica la Regione di richiedere la registrazione di un marchio di qualità ambientale ed energetica, da esporre all'esterno degli edifici rispondenti agli standard qualitativi.
L. R. Sicilia 10/08/1985, n. 37
Nuove norme in materia di controllo dell'attività urbanistico-edilizia, riordino urbanistico e sanatoria delle opere abusive.
Articoli 4; 5; 6; 7; 9
L.R. Sicilia 09/12/1980, n. 127
Disposizioni per la coltivazione dei giacimenti minerari da cava e provvedimenti per il rilancio e sviluppo del comparto lapideo di pregio nel territorio della Regione.
Articoli 12, commi 3, 6 bis; 13, comma 1
L. R. Sicilia 27/12/1978, n. 71
Norme integrative e modificative della legislazione vigente nel territorio della Regione siciliana in materia urbanistica.
Articoli 20; 36; 39; 40; 42; 43
L. R. Sicilia 11/08/2017, n. 16
Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2017. Legge di stabilità regionale. Stralcio I.
Articolo 5, comma 1, lettera d); articolo 12, comma 4; articolo 21 bis.
La legge entra in vigore dal 25/08/2017. Si segnalano, in particolare:
l’articolo 23 che prevede la concessione di contributi ai Comuni per la redazione del Piano amianto;
l’articolo 26 che istituisce un fondo a sostegno delle imprese danneggiate dalla presenza di cantieri per la realizzazione di opere ed infrastrutture pubbliche, destinato al finanziamento di forme di sostegno o di defiscalizzazione in favore delle suddette imprese;
l’articolo 43 che prevede l’istituzione di “Vie del Vento”, percorsi segnalati con appositi cartelli, lungo i quali insistono valori naturali, culturali e ambientali nell’ambito di territori marini e costieri;
l’articolo 48 in materia di Piani Paesaggistici Territoriali e realizzazione di opere di pubblica utilità;
l’articolo 49 che modifica la L.R. 10/08/2016, n. 16, legge regionale di recepimento del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia (D.P.R. 380/2001);
l’articolo 52 sugli oneri istruttori autorizzazioni ambientali e semplificazione delle procedure di autorizzazioni ambientali di competenza regionale;
l’articolo 56 che modifica la legge sulle attività motorie (L.R. 26/2014).
Circ. Ass.R. Sicilia 04/11/2016, n. 1
Applicazione della legge regionale 10 agosto 2016, n. 16 “Recepimento del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia approvato con decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380”. Vigenza delle norme pregresse.
Articoli 3, comma 2, lett. a); 30
La circolare dell'Assessorato del Territorio e dell'Ambiente si propone di fornire indicazioni sulle disposizioni introdotte dalla L.R. 10/08/2016, n. 16, di recepimento con modifiche del Testo Unico dell’edilizia (D.P.R. 380/2001), che hanno generato negli enti locali dubbi interpretativi e applicativi.
In particolare tratta la questione della vigenza di norme regionali pregresse non espressamente richiamate dall’articolo 30 (Abrogazione di norme) della L.R. 16/2016; nello specifico si fa riferimento all’art. 20 della L.R. 16/04/2003, n. 4 (Disposizioni programmatiche e finanziarie per l’anno 2003).
La circolare riscontra delle criticità nell’orientamento a sua volta espresso sulla materia dal Comune di Palermo nella propria circolare n. 35 del 20/10/2016 "Applicazione della L.R. n. 16/2016 - Prime indicazioni", secondo la quale non sarebbe più vigente l'art. 20, commi 3, 4, secondo periodo e 8 della L.R. 16/04/2003, n. 4.
Premettendo che le disposizioni contenute nell’articolo 20 della L.R. n. 4/2003 rivestono indubbio carattere di specialità la circolare regionale - se da un lato condivide il principio espresso nella circolare comunale del criterio cronologico che regola la prevalenza temporale delle disposizioni di legge di pari rango che disciplinano la medesima materia (lex posterior derogat priori, la norma posteriore deroga quella anteriore) - dall’altro ritiene e conclude che l’art. 20 della L.R. 4/2003, se pur da leggere alla luce della nuova normativa di cui alla L.R. 16/2016, sia da ritenere in toto vigente sulla base del criterio di specialità che vede la prevalenza di leggi speciali sulla mera cronologia delle leggi stesse (lex posterior generalis non derogat priori speciali).
In allegato al testo redazionale della circolare regionale in commento si rende disponibile per la consultazione anche la circolare del Comune di Palermo 20/10/2016, n. 35, che contiene comunque diversi spunti di utilità per i tecnici siciliani.
Piccoli impianti fotovoltaici integrati in aree o su immobili vincolati: autorizzazione paesaggistica sempre necessaria
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - con il Parere prot. n. 7716 del 15/03/2016 - ha chiarito come la disposizione di cui all’art. 4, comma 3, del D.M. 19/05/2015 che esclude la necessità di richiedere l’autorizzazione paesaggistica per l’installazione di piccoli impianti fotovoltaici integrati sia inapplicabile.
La conversione in legge del decreto sviluppo (D.L. 70/2011)
Le principali modifiche apportate dalla legge di conversione del D.L. 70/2011, a completamento dell’illustrazione già effettuata nel dettaglio delle novità introdotte dal medesimo per l’edilizia privata, le opere pubbliche ed altri comparti di interesse del settore tecnico.
Valle D'Aosta: mutui per la realizzazione di interventi che comportino un miglioramento dell’efficienza energetica
Zone protette, stop alle pale eoliche da Il Sole 24 Ore
Nella tutela paesaggistica no a divieti eccessivi da Italia Oggi
Impianti termici a caminetto