Source: https://www.diritto.it/deve-sussistere-griglia-e-motivazioni-per-ricondurre-attribuzione-punteggi-meno-discrezionalita/
Timestamp: 2017-12-18 08:41:57+00:00
Document Index: 29300403

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 5', 'sentenza ']

Deve sussistere griglia e motivazioni per ricondurre attribuzione punteggi meno discrezionalità
Ai fini della legittimità delle valutazioni delle offerte da parte della commissione di gara espresse mediante attribuzione dei punteggi in forma soltanto numerica, una adeguata articolazione – per specificità dei parametri e limitatezza del range dei punteggi a ciascuno di essi attribuibili – dei criteri di valutazione da parte della lex specialis, essendo altrimenti necessaria una puntuale motivazione dei singoli punteggi attribuiti (cfr., da ultime, Cons. Stato, III, 10 dicembre 2013, n. 5909; 18 ottobre 2013, n. 5060; 4 settembre 2013, n. 4431; 25 febbraio 2013, n. 1169).
In ogni caso, una specifica motivazione dell’attribuzione dei punteggi, sintetica ma puntuale, è stata apposta dalla Commissione nelle schede valutative per ogni criterio e sub-criterio
passaggio tratto dalla decisione numero 4698 del 15 settembre 2014 pronunciata dal Consiglio di Stato
N. 04698/2014REG.PROV.COLL.
N. 01136/2014 REG.RIC.
Ricorrente Ricorrente S.p.A., rappresentato e difeso dagli avv. Luciano Maria Delfino, Luigi Tretola, con domicilio eletto presso Studio Lombardo e Associati in Roma, via Taro, 56;
Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria, rappresentato e difeso dall’avv. Anna Romeo, con domicilio eletto presso Giovanni Tripodi in Roma, Circonvallazione Clodia, 5;
Controinteressata Spa, rappresentato e difeso dagli avv. Salvatore Alberto Romano, Laura Rainaldi, con domicilio eletto presso Salvatore Alberto Romano in Roma, viale XXI Aprile, 11;
Visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria e di Controinteressata S.p.a.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 26 giugno 2014 il Cons. Pierfrancesco Ungari e uditi per le parti gli avvocati Delfino, Tretola, Romeo e Rainaldi;
Per la valutazione della qualità, l’art. 5 del capitolato tecnico prevedeva dieci “criteri” (parametri), articolati in sub-criteri, con indicazione dei punteggi attribuibili a ciascuno di questi ultimi (in alcuni casi era previsto un range –campo di variabilità – con estensione massima di punteggio da 0 a 4; in altri casi era previsto un punteggio fisso correlato all’esistenza di un elemento nell’offerta).
– per “quei parametri per i quali la performance da misurare è espressa con un valore numerico, si procederà all’assegnazione dei punteggi attribuibili mediante applicazione di una proporzione matematica …”;
– per “quei parametri per i quali, a giudizio della Commissione, non è applicabile il precedente metodo matematico, si attribuirà un punteggio pesato in funzione dell’importanza del parametro. Si utilizzeranno tre giudizi da attribuire ai singoli sub-criteri oggetto di valutazione; …” (vale a dire: “ottimo”, con attribuzione del 100% del punteggio massimo previsto, “adeguato”, con attribuzione del 50% del punteggio, ed “inadeguato”, con lo 0%, cioè nessun punteggio).
3. Pervenivano tre offerte, da parte delle società Santex, Ricorrente Ricorrente e Controinteressata.
4. Su richiesta di parere della Ricorrente Ricorrente l’A.V.C.P., ex art. 6, comma 7, lettera n), del Codice dei contratti pubblici (richiesta che, peraltro, riguardava un diverso profilo di illegittimità, ritenuto infondato), l’A.V.C.P. segnalava che l’A.S.P., in violazione dell’art. 83, comma 3, aveva omesso di indicare come graduare i punteggi per i sub-criteri di cui alle lettere c), d), g), h) ed i), dell’art. 5, comma 2, del capitolato tecnico (parere n. 11 in data 8 febbraio 2013).
8. Con verbale n. 16 in data 29 gennaio 2013, la Commissione ha disposto l’esclusione di Ricorrente Ricorrente, a causa della non conformità dei prodotti relativamente ad alcuni ausili per bambini, nonché del conseguimento di un punteggio tecnico complessivo inferiore alla soglia minima (20,9241 < 26).
Con verbale n. 17 in data 6 febbraio 2013, è stata confermata l’esclusione ed è stata disposta l’aggiudicazione provvisoria alla Controinteressata.
La Commissione, con verbale n. 18 in data 27 febbraio 2013, ne ha preso atto ed ha assegnato a Ricorrente Ricorrente il nuovo punteggio di 25,1962, comunque sotto la soglia minima, ed ha conseguentemente confermato l’aggiudicazione provvisoria.
10. Ricorrente Ricorrente ha impugnato l’esclusione, unitamente alla lex specialis ed ai verbali della Commissione di gara nn. 1-17 (precisando di ignorare il contenuto del n. 17), dinanzi al TAR della Calabria.
– ritenuto infondata l’eccezione di inammissibilità sollevata dalla controinteressata Controinteressata, escludendo che vi fosse stata acquiescenza alla deliberazione n. 341/2012, dato che nel verbale n. 2 in data 2 luglio 2012 il procuratore della ricorrente si è riservato ogni azione al riguardo;
– dichiarato improcedibile il ricorso, per omessa impugnazione delle ultime determinazioni assunte dalla Commissione di gara in ordine al punteggio assegnato all’offerta della ricorrente, e segnatamente del verbale n. 18, succitato, e del verbale n. 19 in data 5 marzo 2013 (acquisito agli atti del giudizio solo con la produzione dell’A.S.P. in data 3 ottobre 2013), relativo alla seduta pubblica nella quale era stato comunicato il nuovo punteggio derivante dalla rettifica ed il procuratore della Ricorrente Ricorrente aveva formulato articolati rilievi critici.
11. Appella la Ricorrente Ricorrente.
2) i vizi procedurali e sostanziali sollevati da Ricorrente, in quanto riferiti all’effettivo processo valutativo e decisionale (e non all’ errata corrige), sono tali da configurare la tempestiva impugnazione dell’intera procedura di gara, con conseguente interesse strumentale al ricorso, tendente ad ottenere non l’aggiudicazione, ma una nuova possibilità di conseguirla attraverso la partecipazione ad una nuova gara;
6) per il suddetto criterio sub c) dell’art. 5, comma 2, del capitolato – concernente gli ausili riconducibili ed alternativi, in relazione al quale era necessario valutare “parametri per i quali la performance da misurare è espressa con un valore numerico” (sotto il profilo del tetto massimo di “referenze” previsto per ogni tipo di prodotto), ai sensi dell’art. 6.2.2. del disciplinare, la Commissione, anziché applicare una proporzione matematica, ha invece proceduto a formulare un generico, aleatorio ed immotivato giudizio di ottimo/adeguato/inadeguato, e la Ricorrente Ricorrente ha ottenuto 0 punti, invece degli 1,5 spettanti;
– per il criterio g) – concernente il servizio successivo alla vendita e l’assistenza tecnica – la Ricorrente ha ottenuto solo 0,25 punti su 6, perché (verbale n. 12) il progetto sarebbe riferito ad un software “destinato specificamente all’erogazione del servizio da parte di unità distrettuali di diabetologia”; ma così non è, la lex specialis non richiedeva un software destinato esclusivamente agli ausili per incontinenza, ed il software SAD è ampiamente utilizzato anche per gli ausili per incontinenza, anche da Ricorrente ed in favore degli assistiti dell’A.S.P. di Reggio Calabria;
8) è illegittima l’esclusione della Ricorrente per prodotti ritenuti, erroneamente, non conformi (e che, in quanto tali, non hanno ottenuto punteggio):
– per il pannolone mutandina assorbente per bambini, non sarebbe stata presentata documentazione sulle caratteristiche richieste, e per i diversi formati offerti sarebbe stata superata la soglia di tolleranza della misura, pari a +/- 1 Kg (verbale n. 6); ma ciò non risponde al vero, in quanto le schede tecniche presentate indicano le dimensioni e la capacità di assorbimento, e sono quindi conformi a quanto richiesto, mentre la dizione “Misura … Kg”, sta ad indicare il formato (taglia) dei pannolini da offrire, distinguendolo in medium, large, extralarge e XXL, e dunque il riferimento al peso è solo convenzionalmente utilizzato per indicare il formato
12. La A.S.P. di Reggio Calabria controdeduce sull’appello principale, soprattutto introducendo elementi di valutazione in ordine ai profili di ritenuta non adeguatezza dell’offerta della Ricorrente Ricorrente.
13. La Controinteressata propone appello incidentale, insistendo sulla tardività del ricorso introduttivo di Ricorrente Ricorrente, ed in particolare sottolineando le peculiarità del caso rispetto ai principi espressi da A.P. nn. 1/2003 e 8/2013, e la non esauriente risposta che detto orientamento dà alle problematiche sottese all’onere di immediata impugnazione della lex specialis.
15. Per quanto concerne il ricorso incidentale della Controinteressata, come esposto incentrato sulla tardiva impugnazione della lex specialis, il Collegio non ravvisa motivi per discostarsi dall’orientamento prevalente della giurisprudenza in tema di presupposti e limiti dell’onere di immediata impugnazione (formatasi sulla scia di Cons. Stato, A.P., 29 gennaio 2003, n. 1).
16. Riguardo al ricorso principale di Ricorrente Ricorrente, il Collegio non condivide la valutazione di improcedibilità del ricorso di primo grado operata dal TAR.
L’impugnazione si è arrestata al verbale n. 17, contenente la conferma dell’esclusione di Ricorrente Ricorrente (già disposta col verbale n. 16) e l’aggiudicazione provvisoria, e non è stata estesa ai verbali n. 18 e n. 19.
Occorre sottolineare che, con il verbale n. 18, la Commissione ha proceduto, sulla base delle comunicazioni del Laboratorio della C.C.I.A.A. di Napoli, ad una rettifica di un’omissione (nei certificati: omesso riscontro dell’esistenza negli ausili offerti da Ricorrente Ricorrente di un sistema di dermoprotezione – crema emolliente; cfr. nota del Laboratorio in data 15 febbraio 2013) e di un errore di calcolo (nei rapporti nn. 4114 e 4115: errori di moltiplicazione; cfr. nota del Laboratorio prot. 81R in data 22 febbraio 2013); gli errori erano stati evidenziati dalla Ricorrente Ricorrente in data 18 febbraio 2013.
18. Si può partire dalle valutazioni di non conformità dell’offerta Ricorrente Ricorrente.
Per il primo tipo di prodotto, le parti resistenti hanno sottolineato come Ricorrente Ricorrente, pur presentando le schede tecniche relative alle caratteristiche dei pannolini per bambini nelle varie taglie, ha però omesso di autocertificare, o comunque di indicare specificatamente i parametri relativi alle “prove di velocità di assorbimento”, alla “capacità specifica di assorbimento” ed al “rewitting” (ritorno del bagnato), di cui era onerata, non essendo previste al riguardo prove di laboratorio (così come precisato a pag. 6 del capitolato di gara, ed oggetto dei chiarimenti n. 6 e n. 13 di cui alla nota prot. 4855 in data 13 ottobre 2011). In tal modo, non consentendo alla Commissione di valutare la conformità ai tre parametri stabiliti.
20. Passando ad esaminare le censure riguardanti le modalità delle valutazioni effettuate, Ricorrente Ricorrente ha lamentato che, per il criterio sub a) – “Descrizione prodotti/Valutazione dei parametri di cui d.m. 332 del 27.8.1999” – l’attribuzione del punteggio (fino a 6 punti) andava rapportato esclusivamente ai 14 prodotti che possono essere sottoposti alle prove di cui al d.m. 332/1999 (vale a dire: velocità di assorbimento del liquido, cessione del liquido, capacità di assorbimento del liquido), mentre invece (cfr. verbale n. 14) le risultanze delle singole prove sono state erroneamente ponderate (“indice di ponderazione %”) rispetto a tutti i 22 ausili richiesti (comprese, ad esempio, le traverse).
Ciò è confermato dai giudizi apposti dalla Commissione, che ha ritenuto inadeguata l’offerta Ricorrente Ricorrente per i primi due sub-criteri, in quanto mancante di parte dei tipi di prodotti richiesti per le rispettive gamme.
22. Infine, occorre esaminare la censura concernente l’attribuzione all’offerta della Ricorrente Ricorrente, per il criterio sub g) – “Servizio successivo alla vendita e assistenza tecnica” – di soli 0,25 punti su 6 massimi disponibili, perché (cfr. verbale n. 12) il progetto sarebbe riferito ad un software “destinato specificamente all’erogazione del servizio da parte di unità distrettuali diDiabetologia”.
Osserva inoltre che nel progetto presentato da Ricorrente Ricorrente (pag. 6 – doc. n. 15 della produzione documentale in primo grado della A.S.P., prot. 1191 in data 23 marzo 2013), il sistema informativo integrato offerto viene effettivamente presentato come “fruibile dall’aggiudicatario per le parti necessarie all’erogazione del servizio e dagli operatori delle Unità Operative Distrettuali di Diabetologia preposte al servizio” e si afferma che l’applicativo SAD/ SAD CRM “consentirà agli operatori delle Unità Operative Distrettuali di Diabetologia di svolgere tutte quelle attività necessarie a garantire il servizio di somministrazione ed assistenza post vendita con la completa tracciabilità delle informazioni.” (pag. 6).
Tuttavia, tale improprio riferimento può essere spiegato come il frutto dell’utilizzazione, nella predisposizione dell’offerta, di un documento preesistente servito ad altri scopi (Ricorrente non nega che sistema e programma applicativo siano utilizzati per l’erogazione di presidi per diabetici), ma non qualifica necessariamente il contenuto e le funzionalità dei prodotti, che risultano esposti analiticamente nelle (18) pagine del progetto, a quanto sembra senza riferimenti vincolanti ad un particolare settore di utilizzazione; ciò che, del resto, sembra compatibile con le caratteristiche di flessibilità dei prodotti informatici. Mentre la Commissione non ha minimamente considerato detti contenuto e funzionalità, per valutare se e in che misura fossero rispondenti alle esigenze del servizio da appaltare.
23. Esaminate tutte le censure, e ritenuta fondata soltanto quella che denuncia una valutazione irragionevole e non adeguatamente motivata, in relazione a sette dei sub-criteri contenuti nel criterio di cui alla lettera g), dell’art. 5 del capitolato, il Collegio sottolinea che a Ricorrente Ricorrente, per superare la soglia di sbarramento dell’offerta qualitativa, sarebbe sufficiente ottenere un maggior punteggio di soli 0,81 punti.
D’altro canto, le parti non hanno fornito elementi di valutazione, utili ad effettuare una sorta di prova di resistenza della graduatoria alla luce del maggior punteggio potenzialmente attribuibile all’offerta tecnica dell’appellante; né questi appaiono al Collegio altrimenti desumibili dagli atti di gara, che non hanno considerato l’offerta economica della Ricorrente Ricorrente.
Il Collegio deve perciò limitarsi a concludere che i vizi riscontrati hanno impedito la valutazione dell’offerta economica della Ricorrente Ricorrente, e la comparazione complessiva tra i punteggi delle offerte delle due imprese rimaste in gara.
L’appello principale di Ricorrente Ricorrente deve pertanto essere accolto, con annullamento dell’esclusione dell’appellante e dell’aggiudicazione provvisoria.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza), definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, in riforma della sentenza appellata, accoglie il ricorso di primo grado ed annulla i provvedimenti impugnati, nei sensi e limiti indicati in parte motiva.