Source: https://it.vlex.com/vid/ministro-aiuto-finalizzato-promuovere-446182430
Timestamp: 2020-01-24 14:34:15+00:00
Document Index: 62624960

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 107', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 2359']

CIRCOLARE 20 giugno 2013, n. 21303 - Criteri e modalita' di concessione delle agevolazioni ai sensi del decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013, recante l'istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia. (13A05578) - 02 Luglio 2013 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 446182430
Ai soggetti interessati All'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa - Invitalia S.p.a. A - Disposizioni generali. 1. Premessa. 1.1. Il decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013, pubblicato nel sito internet istituzionale in data 4 giugno 2013 e in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, prevede l'istituzione di un regime di aiuto finalizzato a promuovere la nascita di nuove imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, demandando a un'apposita circolare esplicativa la definizione di ulteriori aspetti rilevanti per l'accesso alle agevolazioni e il funzionamento del regime di aiuto. 1.2. La presente circolare, emessa in base a quanto disposto dall'art. 5, comma 9, del suddetto decreto, e' finalizzata a fornire elementi esplicativi e definire specifiche condizioni di ammissibilita' alle agevolazioni in relazione ai requisiti soggettivi ed oggettivi, ai settori e alle attivita' economiche. Sono, inoltre, definite modalita', forme e termini di presentazione delle domande e fornite specificazioni relative ai criteri e all'iter di valutazione, alle condizioni ed ai limiti di ammissibilita' dei costi, alle soglie ed ai punteggi minimi ai fini dell'accesso alle agevolazioni. Sono, altresi', indicate le caratteristiche del provvedimento di concessione, le modalita', i tempi e le condizioni per l'erogazione delle agevolazioni. 2. Definizioni. 2.1. Ai fini della presente circolare, sono adottate le seguenti definizioni: a) «Decreto»: il decreto del Ministro dello sviluppo economico 6 marzo 2013, pubblicato nel sito internet istituzionale in data 4 giugno 2013 e in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale;b) «Ministero»: il Ministero dello sviluppo economico;c) «Regolamento GBER»: il Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008, pubblicato nella G.U.U.E. L 214 del 9 agosto 2008, che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE (regolamento generale di esenzione per categoria) e successive modifiche e integrazioni;d) «Regolamento de minimis»: il Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti d'importanza minore («de minimis»), pubblicato nella G.U.U.E. L 379 del 28 dicembre 2006 e successive modifiche e integrazioni, ovvero successivo regolamento emanato dalla Commissione per la disciplina degli aiuti d'importanza minore;e) «Decreto-legge n. 179/2012»: il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221;f) «Start-up innovative»: le imprese di cui all'art. 25, comma 2, del Decreto-legge n. 179/2012, iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese di cui all'art. 25, comma 8, del medesimo Decreto-legge n. 179/2012;g) «TFUE»: Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, gia' Trattato che istituisce la Comunita' europea;h) «Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale», la Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale 2007-2013 (N. 117/2010 Italia), approvata dalla Commissione europea il 6 luglio 2010, pubblicata nella G.U.U.E. C 215 del 18 agosto 2010 e successive modifiche e integrazioni;i) «Regioni dell'Obiettivo Convergenza»: le regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;l) «Soggetto gestore»: l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.a. - Invitalia;m) «Comitato tecnico»: il Comitato tecnico di cui all'art. 9, comma 4, del Decreto;n) «Riserva PON Ricerca e Competitivita'»: la riserva speciale, istituita nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'art. 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, finanziata con risorse del Programma Operativo Nazionale «Ricerca e Competitivita'» FESR 2007-2013 e destinata al rilascio di garanzie in favore di piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni dell'Obiettivo Convergenza. 3. Risorse finanziarie disponibili. 3.1. In fase di prima applicazione, le risorse finanziarie disponibili per la concessione degli aiuti di cui al Decreto ammontano a: a) euro 100.000.000,00 (centomilioni) a valere sulle risorse rivenienti dai «progetti coerenti», cosi' come individuati nella relazione finale di esecuzione del Programma Operativo Nazionale «Sviluppo Imprenditoriale Locale» FESR 2000-2006, per il finanziamento della misura di cui alla lettera B della presente circolare;b) euro 90.000.000,00 (novantamilioni) a valere sulle risorse del Programma Operativo Nazionale «Ricerca e Competitivita'» FESR 2007-2013 e sulle risorse del Piano di Azione Coesione, per il finanziamento della misura di cui alla lettera C della presente circolare. 4. Soggetti beneficiari. 4.1. Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al Decreto, fatto salvo quanto previsto ai successivi punti 4.5, 4.6 e 4.7, le imprese, ivi incluse le start-up innovative: a) costituite da non piu' di sei mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione;b) di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto nell'allegato 1 del Regolamento GBER;c) con sede legale e operativa ubicata nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, nelle aree ammesse a norma dell'art. 107.3.a) e 107.3.c) del TFUE, cosi' come individuate nella Carta degli aiuti di Stato a finalita' regionale, relativamente alle agevolazioni di cui alla lettera B della presente circolare, ovvero con sede legale e operativa ubicata nei territori delle Regioni dell'Obiettivo Convergenza, relativamente alle agevolazioni di cui alla lettera C della presente circolare;d) costituite in forma societaria, ivi incluse le societa' cooperative;e) in cui la compagine societaria sia composta, in maggioranza assoluta numerica e di partecipazione, da persone fisiche;nel caso di societa' cooperative i soci devono essere rappresentati esclusivamente da persone fisiche, fermo restando quanto specificamente previsto all'art. 25 del decreto-legge n. 179/2012 per le start-up innovative. 4.2. Possono altresi' richiedere le agevolazioni le persone fisiche che intendono costituire una nuova societa';la stessa dovra' essere formalmente costituita entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni inviata ai soggetti richiedenti dal Soggetto gestore. Nel caso in cui la nuova societa' non sia costituita nei termini sopra indicati, oppure non rispetti quanto stabilito al punto 4.1 lettere b), c), e), oppure sia costituita senza la partecipazione in qualita' di socio di uno o piu' soggetti indicati come componenti della compagine nel piano d'impresa di cui ai successivi punti 11.1 e 19.1, la domanda di ammissione e' considerata decaduta. 4.3. Ai fini dell'accesso alle agevolazioni di cui al Decreto, le imprese di cui al punto 4.1 devono: a) essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese ovvero, nel caso di start-up innovative, alla sezione speciale del Registro delle imprese di cui all'art. 25, comma 8, del Decreto-legge n. 179/2012;b) essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;c) non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;d) trovarsi in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia ed urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente;e) non essere state destinatarie di provvedimenti di revoca totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce;f) aver restituito eventuali agevolazioni pubbliche godute per le quali e' stato disposto un ordine di recupero;g) non trovarsi in condizioni tali da risultare impresa in difficolta' cosi' come individuata nel Regolamento GBER;h) essere in regime di contabilita' ordinaria. 4.4. Il possesso dei requisiti di cui ai punti 4.1 e 4.3 deve essere dimostrato alla data di presentazione della domanda di agevolazione nel caso di imprese gia' costituite, ovvero entro 30 giorni dalla data di comunicazione di cui al punto 4.2 nel caso dei soggetti richiedenti di cui al medesimo punto 4.2. 4.5. Non sono ammissibili alle agevolazioni di cui al Decreto le imprese controllate, ai sensi di quanto previsto all'art. 2359 del codice civile, da soci di imprese che abbiano cessato l'attivita' nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della richiesta. 4.6. Non sono ammissibili alle agevolazioni di cui al Decreto, le imprese operanti nei settori: a) della pesca e dell'acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del Regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio;b) della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del TFUE;c) della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli di cui all'allegato I del TFUE;d) carboniero;nonche', limitatamente agli aiuti di cui alla lettera B della presente circolare, nei settori: e) della siderurgia;f) della costruzione navale;g) della produzione di fibre sintetiche. 4.7. Le agevolazioni di cui al Decreto non possono essere altresi' concesse per il sostegno ad attivita' connesse all'esportazione verso Paesi terzi o Stati membri, ossia per programmi d'impresa direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l'attivita' d'esportazione e per gli interventi subordinati all'impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione. 4.8. Ai fini della determinazione dei requisiti di cui al punto 4.1, lettera e), non sono considerate le partecipazioni di minoranza, inferiori al 50% del capitale sociale dell'impresa detenute da investitori istituzionali (1) , Universita' e Centri di...
DECRETO 13 Giugno 2007 , n. 131 - Regolamento recante norme per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo, ai sensi dell'articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124.