Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/pl9/87.htm
Timestamp: 2019-10-16 02:16:22+00:00
Document Index: 94466840

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3']

Proposta di legge n. 87/9^
Sul territorio italiano ci sono ancora 2,5 miliardi di metri quadrati di superfici con copertura di eternit, pari a 32 milioni di tonnellate, per un totale di 8 milioni di metri cubi. Questi dati vengono forniti dal CNR che ha voluto fare il punto della situazione, dopo l'emanazione della L. N. 257/1992 che proibisce produzione e utilizzo di prodotti contenenti amianto e detta le regole per bonificare e smaltire i milioni di tonnellate del prodotto. Gia greci e romani ne facevano abbondante uso, e anche in epoca successiva l'amianto, non conoscendone ancora le conseguenze dannose, e stato usato in maniera indiscriminata: e entrato nella composizione di oltre 3.000 prodotti, alcuni di- uso molto comune come: mastici, sigillanti, pasticche dei freni, corde e tessuti, ma anche per la costruzione di tramezzi, tetti condutture di acqua potabile, intercapedini e stucchi per abitazioni e strutture pubbliche (asili, scuote, uffici, ospedali),poiché migliora la resistenza degli elementi strutturali, assicura l'isolamento termico e
acustico e protegge contro i rischi d'incendio. La consistenza fibrosa e alla base delle proprietà tecnologiche, ma anche delle proprietà di rischio essendo causa di gravi patologie a carico prevalentemente dell'apparato respiratorio, quali asbestosi, mesotelioma pleurico e carcinoma polmonari e bronchiali. Purtroppo, le previsioni sono di un aumento di tali malattie (da 1.500 l'anno fino a 20=30.000 nei prossimi 5 anni) tra le persone precedentemente esposte nell'ambiente di lavoro o nell'ambiente di vita. In Calabria, vi & grande,attenzione e preoccupazione per il problema amianto. Infatti, ci sono delle zone circoscritte nella mappatura amianto, di cui al D.M. n. 101 del 18/3/2003 - art. 4 (In sede di prima applicazione, tenuto conto delle situazioni critiche per la salute dell'uomo e dell'ambiente, su indicazione delle Regioni, delle province autonome di Trento e Bolzano e dei Comuni interessati e tenuto conto dei criteri di cui all'Allegato B, il Ministero dell'Ambiente e tutela del territorio (MATT) individua e finanzia gli interventi di bonifica di particolare urgenza") che sono ad elevata contaminazione da amianto tra cui il Comune di Canolo (Canolo in Piano), Comune di Casole Bruzio, Comune di Celico, Comune di Spezzano della Sila e Comune di Zumparo (ex Scuola elementare). Per quanto riguarda Crotone, dai dati forniti dalla sede regionale dell'INAIL, dove vi e una grande concentrazione di industrie chimiche unica su tutto il territorio della Calabria, il problema viene vissuto molto pesantemente e con grande allarme. Tutto ciò e dimostrato dalle 2.339 domande presentate nell'ultimo periodo riguardanti la richiesta di benefici a causa dell'inquinamento da amianto.
D.P.R. 8/8/94 affida il compito di censire 1 siti contaminati da amianto alle Regioni;
Ne vietano la produzione, il commercio, l'estrazione, l'importazione, l'esportazione e l'utilizzazione e soprattutto, dettano le modalità precise e i controlli cui deve essere sottoposta la riconversione produttiva e l'attività di bonifica e decontaminazione delle aree interessate da amianto. Tanto premesso, questo progetto nell'applicare la normativa nazionale e comunitaria in materia, crea i presupposti per l'individuazione dei siti inquinati e delle aree ad elevato rischio ambientale e per la salute dell'uomo, e di conseguenza della programmazione dei fondi destinati alla bonifica ed al recupero e risanamento ambientale.
Art. I Finalità, Art.2 Obiettivi; Art. 3 Comitato Regionale Amianto (C.R.A.), Art. 4 Piano Regionale Amianto (P.R.A.C.), Art.5 Interventi e contributi regionali, Art. 6 Registri, Art. 7 Organi di controllo, Art. 8 Nonna finanziaria, Art. 9 Entrata in vigore.
I fondi di copertura della presente legge vengono individuati- nella misura 1.8 POR Calabria - Siti inquinati ed aree ad elevato rischio ambientale - Tale misura sostiene interventi rivolti al risanamento e al recupero dei siti inquinati e al miglioramento delle conoscenze e delle tecnologie per il rilevamento, il monitoraggio e le metodologie di recupero degli stessi (Programma di riferimento POR Calabria - Ob. 1.La misura, così come si evince dalla scheda Misura, e stata definita in coerenza con il Piano Regionale di Bonifica dei Siti Potenzialmente inquinati predisposto dall'Ufficio del Commissario Delegato per l'emergenza ambientale e recepito nel Piano di Gestione dei rifiuti notificato alla Commissione Europea che ha espresso parere positivo. L'UPB interessato è il 3.1.01.02, il cui Cap. di bilancio è i1:3.1.01.02.02 " Interventi di messa in sicurezza e di bonifica dei siti inquinati e di sviluppo di tecnologie di recupero e riutilizzo dei rifiuti nonché sostegno alla redazione dei piani, incentivi all'applicazione di sistemi di rilevamento geografico dei siti inquinati e sviluppo di sistemi e tecnologie di bonifica (misura 1.8). Per l'anno 2010 il fabbisogno economico e stato individuato in Euro 1.000.000,00.
- In attuazione della Legge 27/5/1992 n. 257 - Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto - e in osservanza del Decreto del Presidente della Repubblica 8- agosto 1994 (Atto di indirizzo e coordinamento alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano per l'attuazione di piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall'amianto -, la Regione Calabria adotta gli strumenti necessari per la salvaguardia della salute dei cittadini e per la tutela e il risanamento dell'ambiente attraverso la bonifica e lo smaltimento dell'amianto.
- La presente legge per attuare le finalità previste dall'art. 1 persegue i seguenti obiettivi:
a) ricerca e sperimentazione di tecniche per la bonifica dall'amianto e il recupero dei siti contaminati;
e) salvaguardia e tutela della salute pubblica nei luoghi di vita e di lavoro.
ART. 3 - PIANO REGIONALE AMIANTO CALABRIA (P.R.A.C.)
- La Giunta Regionale, entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, trasmette al Consiglio regionale la proposta di Piano Regionale di tutela dall'amianto, di seguito denominato P.R.A.C., che il Consiglio regionale approva entro 60 giorni. Il P.R.A.C. definisce le azioni, indica gli strumenti e individua le risorse necessarie per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'art. 2, ed e articolato nei seguenti punti:
l )raccolta di dati epiderniologici;
e) previsione di idonee misure di prevenzione e di tutela della- salute nei luoghi di vita e di lavoro;
f) definizione delle linee d' indirizzo e coordinamento delle attività delle ASL e dell'ARPACAL;
- Il P.R.A.C. avrà durata decennale e la Giunta Regionale procede annualmente, sentita la Commissione consiliare competente, all'aggiornamento del P.R.A.C. apportando le eventuali modifiche, non strutturali, che si rendono necessarie.
- La Regione Calabria, per il raggiungimento degli obiettivi di cui al precedente art. 2, concede contributi in conto capitale o in conto interessi, ai soggetti e nella misura indicati nei successivi commi 2 e 3 del presente articolo, per interventi di bonifica, rimozione e trasporto di materiali contenenti amianto, opere di copertura e muratura. - Sono concessi contributi in conto capitale:
- Sono concessi contributi in conto interessi:
- La Giunta Regionale, sentita la Commissione Consiliare competente, stabilisce i termini e le modalità di accesso ai benefici della presente legge. I fondi verranno ripartiti tra i comuni, singoli o associati, che abbiano adottato il proprio piano di lavoro, in conformità agli indirizzi stabiliti nel P.R.A.C. per la bonifica di piccole quantità di amianto.
- In attuazione dell'art. 3, comma 2, lett. f) , ed entro 30 giorni dall'approvazione del P.R.A.C., presso ogni ASP vengono istituiti i seguenti registri:
- Presso l'Assessorato alla Sanità, con l'obiettivo di sovrintendere e monitorare la realizzazione delle azioni previste nel P.R.A.C., viene istituito un Nucleo Amianto, composto da tecnici specializzati nel settore delle bonifiche.
- La Giunta Regionale, secondo quanto predisposto nell'art. 3, comma 2, lett. i), imposta un piano informativo, rivolto alla popolazione, che contiene, in fasi successive e programmate, le modalità ed i tempi dei censimenti avviati, nonché l'aggiornamento dei dati rilevati e degli interventi effettuati.
- All'onere derivante dall'applicazione della presente legge determinato per l'anno 2010 in Euro 1.000.000,00, si provvede con le risorse disponibili all'UPB- 8.1-.01.01 dello stato di previsione della spesa dello stesso bilancio, inerente a "Fondi per provvedimenti legislativi in corso di approvazione recanti spese di parte corrente " il cui stanziamento viene ridotto del medesimo importo e per gli anni successivi con i fondi della misura POR 1.8. La disponibilità finanziaria, di cui al comma precedente, e utilizzata nell'esercizio in corso ponendo la competenza della spesa a carico dell'UPB 3.1.01.02 dello stato di previsione della spesa del bilancio 2010. La Giunta Regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al documento tecnico di cui all'ari. 10 della L.R. 4/2/2002 n. 8. Per gli anni successivi, la corrispondente spesa sarà determinata in ciascun esercizio finanziario con legge di approvazione del bilancio regionale e con la collegata legge finanziaria inerente allo stesso esercizio.
- La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo la sua pubblicazione sul BURC.