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Timestamp: 2019-02-20 08:05:44+00:00
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 16776 del 2 ottobre 2012. Una tettoia metallica costituisce costruzione ai fini della distanza dal confine - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza n. 16776 del 2 ottobre 2012. Una tettoia metallica costituisce costruzione ai fini della distanza dal confine
sentenza n. 16776 del 2 ottobre 2012
V.M. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Bari del 30 novembre 2009 che nell’ambito del giudizio promosso dallo stesso ricorrente per ottenere la condanna del Circolo Tennis O. B. di B.P. alla rimozione di una struttura metallica con tettoia realizzata in violazione delle distanze legali, oltre al risarcimento del danno provocato sul muro di confine, di proprietà dell’attore, dall’ancoraggio della predetta struttura, in parziale riforma della decisione del giudice di primo grado, rigettava la domanda attorea relativa alla richiesta di rimozione della tettoia.
Rappresenta principio fermo nella giurisprudenza di questa Corte che “costituisce costruzione anche un manufatto privo di pareti ma realizzante una determinata volumetria, e pertanto la misura delle distanze legali per verificare se il relativo obbligo è stato rispettato deve esser effettuata assumendo come punto di riferimento la linea esterna della parete ideale posta a chiusura dello spazio esistente tra le strutture portanti più avanzate del manufatto stesso” (cfr. Cass. 14 marzo 2011 n. 5934; Cass. 29 dicembre 2005 n. 28784; Cass. 21 dicembre 1999 n. 14372; Cass. 10 novembre 1998 n. 11291).
Del resto che la tettoia in questione sia da considerare una costruzione ai fini della distanza dal confine, è dimostrato dal fatto che ha i caratteri della stabilità, consistenza ed immobilizzazione al suolo, pertanto la costruzione di pareti è irrilevante ai fini dell’osservanza della distanza.
La censura mossa alla decisione impugnata è, quindi, fondata per avere la corte di merito applicato in modo erroneo l’art. 873 c.c., negando tutela, nonostante la norma riconosca al proprietario del fondo confinante sia il diritto alla rimozione sia il risarcimento del danno”.
Octavian 7 Giugno 2018 at 21:00
Ho un vicino campione di abusi edilizi almeno 10 alcuni sanati un po strano ,pero adesso li e’ arrivata una sentenza per demolire una casa abusiva .Quanto ci vorra per diventare esecutiva ?Adesso per la distanze tra le costruzioni ,il vicino ha costruito una tetoia che si apoggia su due pilastri di metallo piazzati a contatto con la recinzione che divide le proprieta’ piu una parte metalica perforata che chiude da una parte lo spazzio sotto la tetoia e da l’altra parte policarbonato sopra ci sono due barre di metallo di circa 3 metri che so appoggiano d’una parte sul muro di una terazza abusiva pero sanata ..e poi sui pilastri di metallo sul recinto divisorio .Sopra c’e un telo
retraibile pero e’ sempre esteso fino al confine e anche circa 30 cm. entrando nella mia propreta’ convogliando l’aqua piovana sulla mia proprieta’.Come stanno le mie chance di aplicare la sentenza nd 16676/2012 della Corte di Cassazione Preciso che il confine e’ stato accetatto dal vicino che ha anche alzato il recinto fatto da me aprovato dal comune e che c’e un procedimento per abuso contro il vicino dal comune per questo inalzamento .Piu tardi ha cominciato a contestare il confine pero cercando di comperare un mapale (scarpata )ed e’ stato rifiutato! Saluti,dott.Octavian