Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-13904-del-01-06-2017
Timestamp: 2020-01-22 10:21:50+00:00
Document Index: 8560138

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 2043', 'art. 2033', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 13904 del 01/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13904 del 01/06/2017
Cassazione civile, sez. III, 01/06/2017, (ud. 30/03/2017, dep.01/06/2017), n. 13904
sul ricorso 25913-2015 proposto da:
MINISTERO DELLA SALUTE, (OMISSIS), in persona del suo Ministro pro
L.G., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA C. MIRABELLO
18 (TEL. 06.37515411), presso lo studio dell’avvocato UMBERTO
RICHIELLO, che la rappresenta e difende unitamente all’avvocato ADA
avverso la sentenza n. 1576/2014 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
30/03/2017 dal Consigliere Dott. RAFFAELE FRASCA;
1. Il Ministero della Salute ha proposto ricorso per cassazione contro L.G. avverso la sentenza del 1 ottobre 2014, con cui la Corte d’Appello di Firenze, in riforma della sentenza resa in primo grado dal Tribunale di Firenze nel settembre del 2006, con cui era stata rigettata per esclusione della prova della responsabilità del Ministero, la domanda, proposta dalla L. per ottenere il risarcimento dei danni a suo dire sofferti per effetto di contagio da virus di HCV, a seguito di trasfusioni di sangue, l’ha, invece, accolta.
2. Al ricorso per cassazione, che propone un unico motivo, ha resistito la L. con controricorso.
3. La trattazione del ricorso è stata fissata in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380-bis.1 c.p.c. e non sono state prese conclusioni dal Pubblico Ministero, nè depositate memorie.
1. Con l’unico motivo di ricorso si deduce “violazione e falsa applicazione degli artt. 112, 115 e 116 c.p.c., dell’art. 2043 c.c. e art. 2033 c.c. e dei principi in materia di effettiva quantificazione delle somme dovute a titolo di risarcimento, nonchè dei principi in materia di compensazione (melius scomputo) tra le somme riconosciute a titolo di risarcimento e quelle erogate a titolo di indennizzo ex L. n. 210 del 1992, i relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3”.
Il Collegio, rilevato che il motivo pone una questione di rilievo nomofilattico, atteso che è oggetto di discussione nella giurisprudenza della Corte la c.d. compensatio lucri cum damno, ritiene opportuna la trattazione nella pubblica udienza.
La Corte rigetta rinvia la trattazione alla pubblica udienza.