Source: https://sites.google.com/site/ecosistemacamerale/statuto
Timestamp: 2017-10-22 07:39:30+00:00
Document Index: 89225391

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 15']

Statuto - Ecosistema Camerale
Gruppo G+ riservato agli iscritti
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “ECOSISTEMA CAMERALE”
Testo approvato dall’Assemblea in data 25/02/2017
Art. 1 - Denominazione e qualificazione giuridica
È costituita un’Associazione avente il carattere di organizzazione senza scopo di lucro con finalità di promozione sociale ai sensi della legge n. 383/2000, denominata “Ecosistema camerale”. L’Associazione potrà assumere, altresì la qualificazione ai fini fiscali di Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (in breve Onlus) ai sensi del D.lgs. n. 460/1997.
L’Associazione potrà richiedere il riconoscimento della personalità giuridica a livello statale e, in attesa di tale riconoscimento, agirà come Associazione non riconosciuta ai sensi degli art. 36 e ss del c.c. .
L’Associazione è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’elettività e gratuità delle cariche associative, dalle prestazioni fornite dai soci e dall'obbligatorietà di un rendiconto anche in forma semplificata secondo un criterio di cassa; si avvale prevalentemente di prestazioni personali dei propri aderenti e può assumere - previa autorizzazione dell’Assemblea al Consiglio Direttivo - lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività, conferendo incarichi retribuiti anche ai soci.
Art. 2 – Sede, durata e strumenti
L’Associazione ha la sua sede legale esclusivamente all’interno della Rete Internet al seguente indirizzo https://sites.google.com/site/ecosistemacamerale/. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 46 del codice civile e del D.P.R. 11 febbraio 2005 n. 68 qualsiasi comunicazione, anche con valore di notifica, ad ogni effetto di legge tra l’Associazione e i terzi, ivi compreso qualsiasi organo o ente della Pubblica amministrazione può essere effettuato presso il seguente indirizzo di Posta elettronica Certificata (PEC) ecosistemacamerale@legalmail.it reso accessibile anche dal sopra indicato indirizzo web. L’Assemblea dei soci con propria delibera ha facoltà di istituire eventuali sedi fisiche secondarie e/o amministrative funzionali allo svolgimento delle attività dell’Associazione. Ove l’individuazione della sede fisica sia richiesta da una pubblica autorità per effetto di legge, si individua la sede fisica individuata dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione dura in carica cinquanta anni e alla scadenza la durata potrà essere prorogata per un analogo periodo.
L’Associazione utilizza i servizi messi a disposizione, di regola gratuitamente, da Google Inc. con sede in Mountain View CA (United States).Ai fini dello svolgimento dell’attività associativa viene assegnato un account Google con la seguente struttura nome.cognome@ecosistemacamerale.it che rappresenta ad ogni effetto di legge l’identità digitale e firma elettronica ai sensi del D.lgs. .82/2005 anche ai sensi dell’articolo 1352 codice civile e sostituisce ad ogni effetto di legge la forma scritta per tutti i rapporti giuridici intra-associativi successivi alla sottoscrizione dell’atto costitutivo. La scelta di adottare le piattaforme di Google è derivata dall’opportunità che Google offre quale piattaforma che rende disponibile strumenti utilizzabili in forma gratuita, che consente anche modalità di accesso “user friendly”.
L’Associazione, al fine di facilitare l’adesione e la collaborazione tra i soci nelle forme della “e-collaboration”, promuove il più ampio utilizzo degli strumenti tecnologici di condivisione dei documenti e della possibilità di partecipare alle riunioni tramite i sistemi di videoconferenza messi a disposizione nell’ambito dei servizi di cui all’art. 2.3. In particolare l’Associazione promuove l’adozione delle piattaforme di “democrazia liquida” al fine di valorizzare la possibilità di partecipazione, anche tramite delega, dei propri associati anche ai fini dell’adozione delle decisioni da parte degli organi.
L’Associazione potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci alla maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto, in osservanza dell’art. 21 del Codice civile. In ogni caso l’Associazione si considera sciolta di diritto, previo accertamento da parte del Consiglio Direttivo, nel caso in cui presso la sede legale di cui al punto 2.1 non siano effettuate operazioni per almeno un anno ininterrottamente.
Art. 3 - Scopo, finalità e attività
L’Associazione è apartitica e non persegue scopi di lucro, bensì esclusivamente finalità di promozione sociale ai sensi della legge n. 383/2000. Essa svolge le sole attività previste dalle richiamate disposizioni di legge, e quelle ad esse strettamente connesse.
L’Associazione ha lo scopo di promuovere la valorizzazione e lo sviluppo delle persone, delle professionalità e dei servizi erogati dal Sistema camerale italiano (Camere di Commercio, Unioncamere, Unioni regionali, Aziende Speciali e organismi strumentali comprese le società “in house” e le società di sistema) esteso anche alle Camere di Commercio italiane all’estero e Camere di Commercio estere in Italia nel quadro della presenza a livello internazionale dei sistemi camerali, a livello comunitario (Eurochambres) ed extra comunitario.
A tal fine l’Associazione promuove il coinvolgimento delle imprese, dei cittadini, delle associazioni di categoria, delle associazioni di tutela dei consumatori, delle organizzazioni sindacali, dei professionisti e degli ordini professionali, delle pubbliche amministrazioni, delle forze politiche, delle forze dell’ordine, della magistratura, per favorire ogni iniziativa utile all’attuazione dello scopo. A tale fine potrà:
promuovere riunioni, assemblee e incontri, nonché organizzare manifestazioni, mostre, sondaggi di opinione, inchieste e seminari;
collaborare con altre associazioni, enti, Amministrazioni e organismi locali, nazionali ed internazionali per promuovere e far conoscere l’attività dell’Associazione;
promuovere attività e iniziative di informazione e comunicazione per la salvaguardia delle competenze e delle professionalità delle donne e degli uomini del Sistema camerale italiano e per informare l’opinione pubblica;
promuovere l’e-leadership, intesa come un nuovo modo di fare innovazione anche all’interno del proprio ambiente di lavoro, attraverso le opportunità offerte dal digitale, sviluppandone la cultura come opportunità di crescita;
diffondere e promuovere l’e-collaboration, ovvero l’utilizzo delle opportunità offerte dalla rete per raggiungere obiettivi e risolvere problemi in forma congiunta, ovvero adottare nuove prospettive nella costruzione e condivisione di approccio e contenuti e nelle possibilità di gestire la comunicazione interattiva tra i soci in modo agile e veloce;
diffondere la conoscenza delle attività e delle buone prassi del Sistema camerale italiano attraverso ogni mezzo di comunicazione;
promuovere iniziative e anche attività economiche, senza fini di lucro, per il sostegno delle iniziative connesse al raggiungimento degli scopi sociali;
promuovere raccolte di firme finalizzate a proporre leggi di iniziativa popolare, referendum e petizioni connesse con gli scopi dell’Associazione;
predisporre centri di documentazione al servizio dei soci, delle imprese, dei lavoratori, dei professionisti, dei consumatori, dei cittadini, delle Amministrazioni;
redigere proposte per il miglioramento continuo dei servizi pubblici erogati alle imprese e per lo sviluppo del sistema economico locale;
promuovere l’elaborazione di proposte di legge per favorire lo sviluppo economico;
attivare l’elaborazione di analisi giuridiche e economiche per favorire lo sviluppo delle imprese;
svolgere attività informativa e formativa, senza scopo di lucro, nei confronti dei propri associati;
ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura da enti, persone fisiche e/o giuridiche, in conformità alla leggi vigenti;
organizzare raccolte di fondi finalizzate.
Art. 4 - Patrimonio ed entrate dell’Associazione
Il patrimonio dell’Associazione può essere costituito dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione, da eventuali donazioni e lasciti nonché dai fondi di riserva.
Le entrate sono costituite da: a) contributi versati dai soci (quote sociali); b) contributi pubblici (camerali, ministeriali, regionali, nazionali, europei, internazionali e di ogni altro ente locale pubblico) e privati; c) fondi raccolti attraverso sottoscrizioni; d) elargizioni anche straordinarie fatte dai soci sostenitori; e) proventi derivanti da eventuali iniziative e attività svolte dall’Associazione; f) contributi finalizzati a specifici progetti e programmi. La raccolta di fondi avviene, di regola, tramite piattaforme e-payment nonché anche tramite partenariati con sistemi di crowdfunding.
Il Consiglio Direttivo decide sugli investimenti e sull’utilizzo delle rendite e del patrimonio sociale.
soci gruppo Facebook.
Si considerano fondatori i soci intervenuti all'Atto Costitutivo.
Possono far parte della categoria dei soci ordinari tutti gli aderenti che abbiano un ruolo o lo abbiano avuto all’interno del sistema camerale complessivo.
L’Assemblea dei soci, su proposta e previo parere non vincolante del Consiglio Direttivo, può nominare soci onorari, scegliendoli tra persone che si siano particolarmente distinte, in Italia e all’estero, non solo nell’ambito del sistema camerale.
Si considerano soci sostenitori le persone fisiche, le istituzioni, le società, gli enti pubblici e privati, le imprese e i professionisti. Tali soci possono farsi rappresentare anche mediante delega rilasciata a favore di propri dipendenti e collaboratori.
Si considerano soci gruppo Facebook i soggetti che richiedono o, successivamente, mantengono l’iscrizione nel gruppo chiuso Facebook denominato “Ecosistema camerale” secondo la policy ivi indicata e definita dal Consiglio Direttivo.
Possono far richiesta di affiliazione per diventare soci tutti coloro che ne facciano domanda tramite la piattaforma di cui all’art. 2.1 o nel Gruppo Facebook per i soci previsti dall’art. 5.6
Il Consiglio Direttivo delibera in merito alla richiesta di affiliazione. Le decisioni del Consiglio Direttivo in materia sono insindacabili.
I soci sono tenuti al pagamento della quota associativa nella misura che verrà fissata annualmente dal Consiglio Direttivo.
Non sono obbligati al pagamento della quota associativa i soci onorari e i soci gruppo Facebook.
Le quote non sono rivalutabili e neppure ripetibili.
I soci fondatori e ordinari possono partecipare alle assemblee sociali con diritto di voto (salvo provvedimenti disciplinari e/o morosità del versamento della quota);
Tutti i soci possono partecipare alle attività dell’Associazione, nel rispetto delle sue regole, con particolare riferimento agli strumenti di democrazia liquida di cui all’articolo 2.4, che saranno implementati con apposito regolamento interno sottoposto all’approvazione dell’assemblea.
I soci hanno i seguenti doveri: a) essere in regola con il pagamento della quota sociale, ove prevista; b) rispettare le norme statutarie e il codice etico, le direttive dell’Assemblea dei soci e/o del Consiglio Direttivo; c) rispettare l’eventuale regolamento interno; d) partecipare alla vita associativa.
In caso di dimissioni, il socio ha l’obbligo di darne comunicazione esclusivamente tramite la piattaforma di cui all’articolo 2. Le dimissioni avranno decorrenza immediata, salvo il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
L’esclusione del socio viene deliberata, su proposta e previo parere non vincolante del Consiglio Direttivo, dall’Assemblea ordinaria dei soci a maggioranza semplice dei presenti, quando intervenga almeno uno dei seguenti comportamenti ostativi: a) rechi pregiudizio morale o materiale all’Associazione; b) violi in maniera manifesta le norme di legge e quelle statutarie e regolamentari; c) non provveda - entro i trenta giorni successivi alla scadenza del termine fissato dal Consiglio Direttivo - al pagamento della quota annuale; d) presenti un’inattività conclamata non avendo contribuito in modo costruttivo per almeno due esercizi consecutivi a nessun progetto o iniziativa dell’Associazione; e) non abbia partecipato, per due esercizi consecutivi, ad alcuna Assemblea o riunione dell’Associazione; f) rifiuti, anche per fatti concludenti, di uniformarsi alle deliberazioni associative.
Art. 11 – Assemblee
I soci con diritto di voto riuniti formano l’Assemblea generale dei soci che è l’organo deliberativo di vertice dell’Associazione. L’Assemblea è convocata dal Presidente mediante la piattaforma di cui all’articolo 2 almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione.
L’Assemblea è convocata, inoltre, da almeno 2 membri del Consiglio Direttivo o da 1/10 dei soci con diritto di voto (tutti in regola con il pagamento della quota associativa).
Quando è regolarmente convocata e costituita, le deliberazioni dell’Assemblea obbligano tutti i soci, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La forma della convocazione avviene esclusivamente tramite gli strumenti telematici di cui all’articolo 2.
Nell’avviso di convocazione, oltre agli argomenti all’ordine del giorno, vanno indicati la data, il luogo (se previsto) e l’ora in cui si terrà l’Assemblea
Tutti i soci possono partecipare alle assemblee. Ogni socio fondatore e ordinario - in regola con il pagamento della quota associativa - ha diritto ad un voto e non sono ammesse deleghe. Possono essere invitati a partecipare all’Assemblea, senza diritto di voto, anche persone fisiche o giuridiche non socie, previo invito formale del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno e ad essa compete: a) indirizzi/direttive generali dell’Associazione; b) approvazione del rendiconto annuale di esercizio; c) approvazione e/o modifica di eventuale regolamento interno; d) nomina e rinnovo delle cariche sociali; e) delibere in ordine all’esclusione dei soci, su proposta e previo parere non vincolante del Consiglio Direttivo; f) tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria g) l’assunzione delle deliberazioni di cui alla materie di cui all’articolo 1.3.
L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza dei soci in regola con il pagamento della quota sociale e delibera a maggioranza semplice dei presenti.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi dei soci aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, fatta eccezione per lo scioglimento dell’Associazione per il quale si rimanda a quanto disposto dall’art. 2.5 del presente statuto.
L’Assemblea straordinaria delibera in merito a: a) modifica dello Statuto e del Codice etico; b) atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari; c) scioglimento dell’Associazione.
In mancanza del numero legale, trascorsa un’ora dalla prima convocazione, l'Assemblea ordinaria e l'Assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera a maggioranza semplice dei presenti.
In caso l’Assemblea (ordinaria o straordinaria) non riuscisse ad esprimere un voto di maggioranza, il voto del Presidente (o di chi ne fa le veci) avrà valore doppio.
L’Assemblea può essere svolta anche in modo telematico esclusivamente tramite la piattaforma di cui all’art. 2 . Le modalità di partecipazione tramite la piattaforma sono rese disponibili nell’avviso di convocazione.
Tutte le assemblee (ordinarie e straordinarie) sono presiedute dal Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da uno dei soci con diritto di voto intervenuti all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti.
Di ogni Assemblea si redige verbale scritto firmato con firma digitale dal Segretario e dal Presidente. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i soci tramite la piattaforma di cui all’articolo 2.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione è composto da un numero compreso tra sette e quindici membri secondo quanto stabilirà l’Assemblea ordinaria al momento in cui è chiamata a eleggere i consiglieri, e nel proprio ambito nomina il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere ed eventuali altre cariche consiliari.
I membri del Consiglio Direttivo devono essere scelti tra i soci fondatori e ordinari.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica due anni ed i suoi componenti possono essere rieletti per altri 2 mandati consecutivi. Devono essere eletti i soli soci in regola con il pagamento della quota sociale.
Per i primi quattro anni dalla data di costituzione, la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo deve essere eletta nell’ambito dei soci fondatori dell’associazione, ovvero i firmatari del presente Statuto.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito in assemblea con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente (o di chi ne fa le veci) avrà valore doppio.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono verbalizzate da un segretario di volta in volta nominato. Il verbale sottoscritto con firma digitale deve essere messo a disposizione di tutti i soci tramite la piattaforma di cui all’art. 2.
In caso di dimissioni, ovvero di cessazione della carica per qualunque motivo di un Consigliere, si provvederà alla sostituzione con il primo dei non eletti.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri tramite la piattaforma di cui all’articolo 2.
La convocazione viene fatta dal Presidente mediante avviso tramite la piattaforma di cui all’articolo 2 almeno sette giorni prima della data fissata per l’adunanza. In caso di urgenza tale termine è ridotto a tre giorni.
Possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto, i membri del Comitato Scientifico, i Coordinatori e altre persone esperte nelle materie sulle quali occorre deliberare, previo invito formale del Presidente (o di chi ne fa le veci).
È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio Direttivo si tengano con il sistema della videoconferenza o teleconferenza, nell’ambito degli strumenti messi a disposizione dalla piattaforma di cui all’art. 2, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal Presidente e sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a votazione. Verificandosi questi presupposti, il Consiglio Direttivo si intende tenuto nel luogo ove si trova il Presidente. Il Presidente e il Segretario provvederanno a redigere e sottoscrivere con firma digitale il verbale della riunione.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione delibera in merito a: a) rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci; b) fissazione e convocazione delle date delle assemblee ordinarie dei soci; c) fissazione e convocazione delle date delle assemblee straordinarie dei soci; d) redazione di bozze di eventuali regolamenti interni da sottoporre all'approvazione dell'assemblea dei soci; e) ammissione di nuovi soci nella compagine associativa; f) nomina e rinnovo dei coordinatori delle aree di intervento dell’Associazione; g) ogni e qualsivoglia attività funzionale a realizzare le finalità dello Statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo inoltre esprime un parere sui provvedimenti disciplinari e di esclusione dei soci che rimette alle decisioni assembleari.
Il Consiglio Direttivo avrà inoltre facoltà di costituire nell’ambito dell’Associazione un Comitato Scientifico, organo con funzioni consultive nonché di cooperazione con il medesimo Consiglio Direttivo nell’attività organizzativa e gestionale di singole iniziative, stabilendone mansioni ed eventuali compensi.
Il Consiglio Direttivo avrà inoltre facoltà di costituire al proprio interno uno o più Comitati, a tempo determinato o permanenti, deputati a curare e/o gestire singole e specifiche materie e/o questioni, provvedendo ad indicare una persona con funzione di responsabile del singolo Comitato, il quale a sua volta avrà facoltà di chiamare a collaborare ai lavori del Comitato singoli associati che non siano membri del Consiglio Direttivo.
I membri del Consiglio Direttivo acquisiscono il ruolo di “Amministratori” del Gruppo Facebook “Ecosistema Camerale” (così come specificato nel successivo art. 15 bis)
Art. 13 – Presidente e Vice Presidente del Consiglio Direttivo
Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo ed è il legale rappresentante dell’Associazione. Svolge le principali funzioni di rappresentanza esterna dell’Associazione. In caso di assenza del Presidente le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente.
Art. 14 - Tesoriere, Conto corrente e Trasparenza della contabilità
Il Tesoriere ha il compito della tenuta amministrativa e della contabilità dell’Associazione ed è incaricato delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi esclusivamente tramite conto corrente bancario intestato all’associazione (con firma digiunta del Presidente e del Tesoriere) o con altri strumenti tracciabili preferibilmente per via telematica previo mandato del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il Tesoriere ha il potere di eseguire tutte le opportune operazioni bancarie, anche rilasciando deleghe e procure ad altri membri del Consiglio Direttivo, e di intrattenere i rapporti sia con gli enti pubblici e privati che con le banche e gli istituti di credito. Il Tesoriere cura la pubblicazione sulla piattaforma di cui all’articolo 2 di tutta la contabilità, compresa la movimentazione del conto corrente bancario.
I Coordinatori delle aree di intervento sono nominati dal Consiglio Direttivo, tra i soci in regola con la quota associativa. I Coordinatori restano in carica per la stessa durata del Consiglio Direttivo ed hanno il compito di coordinare le attività dell’Associazione nella rispettiva area di competenza, riferendo al Consiglio Direttivo sull’attività svolta.
15.1 Può essere costituito dal Consiglio Direttivo con funzioni consultive, un Comitato avente le funzioni: a) di proporre, esaminare e valutare proposte di riforma relative al sistema camerale; b) di collaborare, su richiesta del Consiglio Direttivo, alla elaborazione, istruttoria e redazione di progetti e proposte di riforma e sviluppo relativi al sistema camerale; c) di segnalare settori di intervento e di sviluppo per l’attività dell’Associazione; d) di ricercare risorse finanziarie da destinare alla realizzazione dei singoli progetti e più in generale all’attività istituzionale.
15.2 I membri sono scelti tra esponenti di spicco del sistema camerale, esperti, studiosi e personalità di riconosciuta autorità e competenza che hanno rivestito funzioni o incarichi nei rispettivi ambiti e settori.
15.3 I componenti del Comitato sono nominati dal Consiglio Direttivo e restano in carica per due esercizi e sono rieleggibili.
15.4 Il Comitato nomina nel suo seno il Presidente che provvederà a riunirlo ogni qualvolta lo ritenga necessario od opportuno.
15.5 Qualora cessi dalla carica un componente del Comitato, il Consiglio Direttivo provvederà a sostituirlo per il rimanente periodo del mandato.
15.6 Il funzionamento del Comitato avverrà secondo le regole previste per il Consiglio Direttivo .
Art. 15 bis - Gruppo Facebook
15b. 1 Il gruppo Facebook ha natura di gruppo “chiuso” ed e’ accessibile dal seguente indirizzo https://www.facebook.com/groups/576888979092063/
15b. 2 Il gruppo è costituito dai profili Facebook delle persone che sono valutate compatibili con la policy definita dal Consiglio Direttivo e rappresenta uno strumento di condivisione di informazioni e stimolo di discussione sui vari temi ritenuti di interesse.
15b. 3 Gli amministratori del gruppo sono i componenti del Consiglio Direttivo.
16.1 L’Assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione provvede a nominare uno o più liquidatori determinando i loro poteri.
16.2 Nel caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa oppure qualora lo scopo associativo divenisse irrealizzabile, l’Associazione si estinguerà ed il suo patrimonio residuo sarà devoluto ai sensi di legge.
Art. 17 - Esercizi sociali – Bilancio annuale d’esercizio
17.1 Gli esercizi sociali si chiudono al trentuno dicembre di ogni anno.
17.2 Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redigerà un rendiconto accompagnato da una relazione sulla gestione e sullo svolgimento dell’attività associativa.
17.3 Il rendiconto dovrà essere redatto in modalità semplificata secondo un criterio di cassa e dovrà comunque garantire trasparenza, chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione economico-patrimoniale dell’Associazione.
17.4 È fatto divieto di distribuire, anche indirettamente, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate ai sensi di legge
17.5 È fatto, in ogni caso, obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano la legge italiana nonché eventualmente le disposizioni dello Statuto ed i Regolamenti degli enti/associazioni a cui l’associazione medesima si sia a propria volta affiliata.
Tutti gli effetti del presente atto decorrono da oggi. Le spese di registrazione sono anticipate dai soci fondatori e saranno ripartite con eventuali conguagli all’atto del rinnovo dell’adesione per l’anno 2017
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