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Timestamp: 2018-10-17 23:19:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 2427']

Le novità fiscali del 25 aprile 2007 | Commercialista Telematico
Le novità fiscali del 25 aprile 2007
1) TRIBUTI LOCALI: IMPORTI MINIMI DI VERSAMENTO/RIMBORSO, MISURA DEGLI INTERESSI E ADDIZIONALE COMUNALE
2) SANZIONI AMMINISTRATIVE: IL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA DELLA SANZIONE MINIMA COMPORTA <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />LA RINUNCIA ALLA TUTELA OPPOSITIVA
3) IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE: PER I BENI CULTURALI SI PAGA L’IMPOSTA ANCHE SE NON COMPRESI NELL’ATTIVO EREDITARIO
4) EVENTI SPORTIVI: PUBBLICATO IN G.U. IL DECRETO SULL’ACCETTAZIONE DELLE SCOMMESSE PER IL 2007
5) L’AGENZIA PRIVATA PAGA L’IVA PER IL RECAPITO DELLA CORRISPONDENZA NON EPISTOLARE
6) VALIDO L’ACCERTAMENTO SUL CONTO BANCARIO DEL FIGLIO
7) AI GIUDICI TRIBUTARI COMPETE ANCHE L’ACCERTAMENTO DELLA QUALITÀ DI LEGALE RAPPRESENTANTE DI UNA SOCIETÀ
8) GLI AIUTI EROGATI ALLE AZIENDE PUBBLICHE DI TRASPORTO SONO SOGGETTI A IRAP
9) PER LE ALIQUOTE ICI, LA DELIBERA COMUNALE NON È DI COMPETENZA DELLE COMMISSIONI TRIBUTARIE
10) ISTITUITI I CODICI TRIBUTO PER PAGARE LE PENALI DEI MONOPOLI DI STATO SU RITARDATO VERSAMENTO DELLE VINCITE E DEI RIMBORSI
11) L’ACCERTAMENTO AI FINI IRPEF A CARICO DEL SOCIO ACCOMANDATARIO PRESCINDE DAL PREVIO ACCERTAMENTO NEI CONFRONTI DELLA S.A.S.
12) BILANCIO E CONTABILITÀ – INFORMATIVA AL BILANCIO IAS: L’OIC HA APPROVATO LA GUIDA OPERATIVA 2
Con la nota, n. 6372/2007/DPF del 20 aprile 2007, l’Ufficio federalismo fiscale del Ministero dell’Economia e Finanze ha precisato che i Comuni possono deliberare, con proprio Regolamento, un importo minimo di versamento/rimborso dei tributi locali (tra cui l’ICI) inferiore al limite disposto dall’articolo 25, Legge n. 289/2002, pari ad euro 12,00.
La Nota ha sottolineato come, anche nel rispetto dello Statuto del contribuente, l’importo minimo fissato per il versamento deve essere uguale a quello stabilito per il rimborso.
Inoltre, con la nota, n. 6464/2007/DPF sempre del 20 aprile 2007, ha chiarito che, nel caso in cui il Comune non abbia deliberato in materia nel proprio Regolamento, la misura degli interessi applicabili è quella legale, quindi il 2,5% con maturazione giorno per giorno.
Infine, con la nota, n. prot. 8591 pure essa del 20 aprile 2007, l’Ufficio federalismo fiscale del Ministero dell’Economia e Finanze ha anche fornito chiarimenti in merito all’addizionale comunale all’IRPEF.
In particolare, a seguito di richieste di chiarimento da parte di alcuni Comuni, l’ufficio federalismo fiscale ha precisato che le delibere con le quali i comuni avevano fissato le aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF, adottate dopo la data del 29 settembre 2002 e sospese fino al 31 dicembre 2006 ai sensi dell’articolo 1, comma 51, della Legge n. 311/2004 e dell’articolo 3 della Legge n. 289/2002, sono pienamente efficaci dal 1° gennaio 2007 senza la necessità di una nuova delibera.
2) SANZIONI AMMINISTRATIVE: IL PAGAMENTO IN MISURA RIDOTTA DELLA SANZIONE MINIMA COMPORTA LA RINUNCIA ALLA TUTELA OPPOSITIVA
Il pagamento in misura ridotta della sanzione minima indicata nel verbale di contestazione, comporta la rinuncia al diritto di tutelarsi in sede giurisdizionale.
Ciò, invece, non succede nell’ipotesi del pagamento della sanzione irrogata con l’ordinanza-ingiunzione.
(Corte di Cassazione, Sentenza n. 6382/2007, Sez. II, 19/03/2007)
I beni culturali che (ai sensi dell’art 13 del D.Lgs. n. 346/1990) sono esclusi dall’attivo ereditario sono comunque soggetti al pagamento dell’imposta ipotecaria e catastale.
Si è in tal modo chiarito il rinvio, di cui all’art. 2 D.Lgs. n. 347/1990 alla determinazione della base imponibile così come stabilita dal D.Lgs. n. 346/1990.
(Corte di Cassazione Sentenza, Sez. trib., 16/04/2007, n. 8977)
Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha predisposto l’elenco delle discipline sportive nonché degli eventi o delle categorie di eventi non sportivi per le quali è consentita l’accettazione delle scommesse a totalizzatore, ai sensi dell’art. 2, D.M. n. 278/1999.
(D.M. Ministero economia e finanze 05/03/2007, G.U. 23/04/2007, n. 94)
L’esenzione IVA di cui all’art. 6 della Legge n. 31/1980, non si applica ai servizi (recapito di corrispondenza non epistolare) non soggetti al regime concessorio dell’Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni; né tale disciplina è in contrasto con l’art. 13 della direttiva CE n. 388/1977 (VI direttiva CEE sull’IVA).
(Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. trib., 16/04/2007, n. 8968)
E’ legittimo l’accertamento basato sui dati raccolti dalla Guardia di finanza nel conto corrente del figlio del contribuente, su cui quest’ultimo ha la disponibilità operativa; è compito suo, e non – al contrario – dell’ufficio, dimostrare che non c’è connessione tra movimenti bancari e reddito a lui ascrivibile.
Inoltre, non si può estendere il giudicato formatosi con riguardo ad altre tipologie di imposte, se l’accertamento ha alla base una diversa fattispecie imponibile generatrice dell’obbligazione tributaria
La disponibilità ad operarvi estende la presunzione di appartenenza delle relative somme al contribuente
(Corte di Cassazione, Sentenza, 30/03/2007, n. 7957)
La competenza giurisdizionale delle Commissioni tributarie comprende anche l’individuazione del soggetto tenuto al versamento dell’imposta o dei limiti nei quali esso, per la sua qualità, sia obbligato.
Spetta al giudice tributario pronunciarsi in ordine alla sussistenza o meno in capo a un soggetto della qualità di rappresentante legale della società nei cui confronti era stata emessa intimazione di pagamento
(Corte di Cassazione, Sentenza, 5/3/2007, n. 5001).
Ancorché esclusi dalla tassazione ai fini delle imposte sui redditi, gli aiuti erogati
alle aziende pubbliche di trasporto sono da includere nella base imponibile del prelievo dell’imposta regionale sulle attività produttive.
Tutti i contributi erogati a norma di legge, compresi quelli esclusi dalla base imponibile ai fini delle imposte sui redditi, devono essere inclusi nel calcolo per la determinazione dell’imponibile Irap, salvo che si tratti di contributi per i quali l’esclusione sia prevista dalle relative leggi istitutive o da altre disposizioni di carattere speciale, o rispetto ai quali la legge regionale istitutiva abbia previsto espressamente la correlazione a determinate componenti negative non ammesse in deduzione
(Corte di Cassazione, Sentenza, 1/3/2007, n. 4839)
La lite che ha per oggetto un atto amministrativo generale esula dalla giurisdizione del giudice tributario nonostante l’atto si ponga quale presupposto dell’accertamento e determinazione dell’imposta comunale sugli immobili
La riforma del 2001, pur ampliando la giurisdizione delle Commissioni tributarie, non ha incluso gli atti amministrativi generali, dei quali è consentita soltanto la disapplicazione. Pertanto, benché la delibera comunale con la quale vengono fissate differenti aliquote Ici per singole tipologie di immobili destinati a usi non abitativi costituisca il presupposto dell’accertamento e quantificazione del tributo, la controversia su tale atto non appartiene alla giurisdizione delle Commissioni tributarie, ma a quella amministrativa.
(Corte di Cassazione, Sentenza, 25/1/2007, n. 1616).
L’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo 5154 per il versamento, mediante modello F24, di penali per ritardato versamento delle vincite prescritte e dei rimborsi prescritti comminate dall’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, ai sensi dell’art. 20, comma 2, lettera b), della convenzione-tipo (approvata con decreto direttoriale n. 22503/ 2006) che disciplina l’accesso alle concessioni per l’esercizio delle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, diversi dalle corse dei cavalli, e su eventi non sportivi.
I soggetti tenuti al versamento, in sede di compilazione del
predetto modello di versamento, dovranno indicare nel campo “ente” il
carattere “M”, nel campo “codice identificativo” il codice concessione
mentre nei campi “mese” ed “anno” di riferimento saranno evidenziati il mese
e l’anno per il quale si effettua il versamento, nel formato “MM” e “AAAA”.
Inoltre, ferme restando le attuali modalità di compilazione del modello F24, sono stati ridenominati, nel seguente modo, i codici tributo 5149 e 5151, istituiti con Risoluzione n. 126/E del 7 novembre 2006:
– Codice tributo 5149 – “Mancata comunicazione dei pagamenti delle vincite relative alle scommesse telematiche”;
– Codice tributo 5151- “Ritardato pagamento del canone di concessione”.
Il nuovo codice tributo 5154 h decorrenza operativa dal quinto giorno lavorativo successivo al 24 aprile 2007.
(Risoluzione Agenzia delle Entrate 24/04/2007, n. 78/E)
È legittima la pretesa erariale per il pagamento dell’IRPEF evasa e delle conseguenti sanzioni – rivolta al socio accomandatario di una società in accomandita semplice, in conseguenza dall’accertamento di un maggior reddito a carico del socio medesimo – stante la presunzione legale di avvenuta percezione dei maggiori utili (salva prova contraria da parte del contribuente), a prescindere dalle circostanze, ininfluenti rispetto all’obbligo di pagamento dell’IRPEF, relative al carattere reale o fittizio della società o anche alla sua ammissibilità o inammissibilità, in base alle norme regolanti l’esercizio delle libere professioni.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. trib., 30/03/2007, n. 7910)
Il Comitato Esecutivo dell’Organismo italiano di contabilità ha approvato in via definitiva la «Guida operativa sulla informativa di bilancio prevista per i soggetti che adottano i principi contabili internazionali» (Guida 2), dopo avere ricevuto il parere positivo da Banca d’Italia, CONSOB e ISVAP.
La Guida fa riferimento «agli IFRS, ai documenti interpretativi SIC/IFRIC, alle comunicazioni e delibere della CONSOB, alle norme applicabili del Codice civile e ad altri provvedimenti del legislatore in materia di bilancio applicabili al settembre 2006. In aggiunta alle disposizioni obbligatorie, il documento include anche l’informativa incoraggiata e suggerita dagli IFRS».
Dal documento sono esclusi «gli specifici requisiti d’informativa dei bilanci degli intermediari finanziari e delle assicurazioni»; il documento non si applica alle imprese bancarie, finanziarie ed assicurative, per le quali sono applicabili le norme tecniche definite dai rispettivi organismi di vigilanza regolamentare.
Riguardo le osservazioni ricevute in merito alle richieste di cui all’art. 2427, n. 7-bis), c.c. da inserire nelle note al bilancio IAS – <<la nota integrativa deve indicare, oltre a quanto stabilito da altre disposizioni: …..7–bis) le voci di patrimonio netto devono essere analiticamente indicate, con specificazione in appositi prospetti della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonché della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi; …>> – l’OIC ha infine ritenuto – al di là del dibattito giuridico in corso in ordine all’obbligatorietà di tale richiesta – che sia opportuno riportare tale informativa nel bilancio IAS in considerazione dell’importanza della stessa in ordine al regime di disponibilità delle riserve e, quindi, alla loro eventuale distribuzione.
(Comunicato 23/04/2007 – Organismo Italiano di Contabilità)