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Timestamp: 2019-01-20 22:22:53+00:00
Document Index: 121608740

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 116', 'art. 22', 'art. 43', 'sentenza ', 'sentenza ']

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. (Sezione Prima) ha pronunciato la presente - PDF
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1 N /2011 REG.PROV.COLL. N /2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 240 del 2011, proposto da: LAURENTI GIANCARLO, rappresentato e difeso dall'avv. Maurizio Basile, con domicilio eletto presso lo studio del medesimo in Torino, via San Massimo, 53; contro COMUNE di CARIGNANO, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito; per l'annullamento
2 del diniego opposto all'istanza di accesso, di cui al provvedimento emesso il , prot. n , e della conferma di diniego, a seguito di richiesta di riesame formulata dal difensore civico della Provincia di Torino, di cui al provvedimento emesso il , prot. n , e per la condanna del Comune di Carignato all'esibizione del documento e/o delle notizie e informazioni richieste. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2011 il dott. Ariberto Sabino Limongelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1. Il ricorrente, nella sua qualità di consigliere comunale di Carignano, ha chiesto al Sindaco di quel Comune, con istanza del , la trascrizione completa della registrazione riguardante la delibera [consiliare] n. 35 del , al fine di verificarne la corrispondenza con quanto trascritto nel relativo verbale. 2. Il Sindaco, con atto del , ha respinto l istanza sul rilievo che, in assenza di specifiche norme al riguardo nel vigente Regolamento del Consiglio Comunale di Carignano, le registrazioni
3 su supporto magnetico delle sedute di tale consesso sono assimilabili a semplici appunti, non ancora tradotti in atti, che il segretario utilizza per la formazione del verbale della seduta, con la conseguenza che la registrazione non può qualificarsi come documento amministrativo, ai sensi dell art. 22, comma 2 della legge 241/90, dovendosi attribuire tale qualità solo al verbale della seduta. 3. Con successivo atto dell , il Sindaco ha confermato il predetto diniego con analoga motivazione, nonostante la contraria sollecitazione del difensore civico provinciale. 4. Con ricorso ex art. 116 c.p.a. notificato il e depositato il , l interessato ha adito questo Tribunale al fine di ottenere l annullamento dei predetti dinieghi e la condanna del Comune di Carignano all esibizione della registrazione magnetofonica richiesta, con facoltà per l interessato di estrarne copia. 5. Il Comune di Carignano, ritualmente intimato, non si è costituito. 6. Alla camera di consiglio del 20 aprile 2011, sentito l avv. Basile per la parte ricorrente, il ricorso è stato trattenuto per la decisione. 7. Il ricorso è fondato e va accolto La registrazione sonora delle sedute consiliari è suscettibile di essere inclusa nella nozione di documento amministrativo rilevante, ai sensi dell art. 22 comma 1 lettera d) della L. 241/90, ai fini dell esercizio del diritto di accesso, dal momento che in tale nozione è espressamente ricompresa, tra l altro, ogni rappresentazione elettromagnetica del contenuto di atti detenuti
4 da una pubblica amministrazione (in senso analogo, con riferimento a fattispecie similari: Cons. Stato, sez. IV, , n. 820; TAR Lombardia Milano, sez. III, 13 marzo 2009, n. 1914; TAR Umbria Perugia, sez. I, 30 gennaio 2009, n. 21; TAR Piemonte Torino, sez. II, 18 aprile 2006, n. 1862) Del resto, anche a prescindere dalla predetta considerazione, appare assorbente il rilievo che il ricorrente, in quanto consigliere comunale, ha un diritto di accesso più esteso e più tutelato di quello spettante alla generalità dei cittadini, posto che l'art. 43, comma 2, del t.u. n. 267/2000 prevede che i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all'espletamento del proprio mandato. Ciò significa che il diritto di accesso dei consiglieri comunali non è strettamente limitato agli atti qualificabili come documento amministrativo in senso stretto, ma si estende ad ogni ulteriore notizia o informazione in possesso degli uffici che possa essere di utilità all'espletamento del loro mandato, ciò anche al fine di permettere di valutare con piena cognizione la correttezza e l'efficacia dell'operato dell'amministrazione, nonché per esprimere un voto consapevole sulle questioni di competenza del Consiglio e per promuovere, anche nell'ambito del Consiglio stesso, le iniziative che spettano ai singoli rappresentanti del corpo elettorale locale. È vero che la registrazione audio delle sedute consiliari non è richiesta dalla legge e neppure (nel caso in esame) dal regolamento consiliare, ma se di fatto gli uffici comunali vi provvedono non si
5 vede per quale ragione le registrazioni non debbano essere messe a disposizione dei membri del consiglio; nè si può negare che i consiglieri comunali abbiano un apprezzabile interesse ad avere accesso alle registrazioni, se non altro per poter verificare - come nella specie in questione - la correttezza della verbalizzazione ufficiale, prima di approvarla; ma anche, e più in generale, per poter disporre nell espletamento del proprio mandato di una documentazione più completa ed accurata. 8. Alla stregua di tali considerazioni, il ricorso è fondato e va accolto, con il conseguente annullamento degli atti impugnati. Per l effetto, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente decisione (o dalla sua notificazione, se anteriore), il Comune di Carignano dovrà consegnare al ricorrente copia della registrazione sonora della seduta consiliare del su supporto magnetico, ovvero, a scelta dell interessato, in versione cartacea (qualora esistente). 9. Le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate nella misura indicata in dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Prima), definitivamente pronunciando sul ricorso indicato in epigrafe, lo accoglie e per l effetto: a) annulla gli atti impugnati; b) ordina al Comune di Carignano di consegnare al ricorrente, entro 30 giorni dalla comunicazione della presente sentenza (o dalla sua notificazione, se anteriore), copia della registrazione sonora
6 della seduta consiliare del 30 settembre 2010 su supporto magnetico, ovvero, a scelta dell interessato e qualora esistente, della sua trascrizione cartacea; c) condanna il Comune di Carignano a rifondere al ricorrente le spese di lite, che liquida equitativamente in 1.000,00 (mille), oltre accessori di legge. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Torino nella camera di consiglio del giorno 20 aprile 2011 con l'intervento dei magistrati: Franco Bianchi, Presidente Richard Goso, Primo Referendario Ariberto Sabino Limongelli, Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE
7 DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 27/05/2011 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)