Source: http://assoservizi.mn.it/corsi-formazione-sicurezza-mantova/
Timestamp: 2020-03-29 19:05:40+00:00
Document Index: 11749306

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 37', 'art 37', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 37', 'art. 32', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art 46']

Corsi Formazione Sicurezza Mantova - Assoservizi
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1 Corso di formazione generale per lavoratori
2 Corso per RLS
3 Formazione per DDL che intendono svolgere i compiti di RSPP
4 La comunicazione per gestire il rischio
5 Corso PES, PAV e PEI
5.3 CEI 11 – 27 : corso BASE
5.4 CEI 11 – 27: corso BASE per Persone Esperte (PES), Persone Avvertite (PAV) e Persone Idonee (PEI)
6 Corso RSPP/ASPP
6.1 Modula A
6.2 Corso base Modulo B
6.4 Aggiornamento per RSPP/ASPP/DDL
6.5 Riconoscimento e gestione dell’errore
6.6 Rischi macchina
6.7 Modulo B specialistico SP 1 (agricoltura e pesca)
6.8 Rischi di natura psicosociale
6.9 Amianto e FAV
6.10 Gestire la sicurezza nell’azienda del futuro
7 Corso di manutenzione per la sicurezza
8 Responsabilità degli attori della prevenzione
9 Corso di formazione per preposti
10 Corso di aggiornamento per lavoratori
11 Corso per gestore delle manutenzioni
12 Formazione per lavoratori incaricati delle misure di prevenzione incendi – attività a rischio medio
13 Corso sulla sicurezza aziendale
Iscriviti ai corsi sulla sicurezza
Formazione specifica: rischio medio, basso e alto
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, eletto dai lavoratori, o designato nell’ambito delle rappresentanze sindacali aziendali, deve ricevere una formazione particolare in materia di sicurezza e salute attraverso uno specifico corso di formazione per essere in grado di assolvere i compiti e le attribuzioni previste dall’art. 50, comma 1, del D.Lgs. 81/2008.
Per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, è previsto dall’art. 37 comma 11 del d.lgs. 81/2008 l’obbligo di frequentare un corso di durata minima di 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento.
La normativa prevede che per tutte le aziende che superano i 50 lavoratori, è previsto che sia svolto un corso aggiornamento RLS 8 ore ogni anno.
La normativa prevede che per tutte le aziende sotto i 50 lavoratori sia svolto un corso aggiornamento RLS 4 ore ogni anno.
Le funzioni del RLS alla luce del DLgs 81/08 e s.m.i.
Gli ambiti di attivita’ in cui il RLS può partecipare ed essere consultato (analisi fabbisogni formativi az.li, studio dinamiche di incidente / quasi incidente, collaborazione stesura istruzioni e
procedure operative, scelta degli strumenti di IFA, scelta e ottimizzazione strumenti di comunicazione)
I corsi presentato costituisce adempimento ai sensi del comma 11 dell’ art 37 del D.Lgs. 81/08.
L’ Accordo Stato, Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del Datore di Lavoro dei compiti del Responsabile del Servizio di Prevenzione e protezione dai rischi (D. Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e integrazioni; articolo 34, commi 2 e 3) prevede che il DdL svolga un percorso formativo di base di durata variabile in funzione del livello di rischio della propria impresa.
NB: Le condizioni in cui è consentito lo svolgimento diretto dei compiti di RSPP da parte del DdL ai sensi dell’art. 34, sono riportate all’Allegato II del D.Lgs. 81/08.
Il livello di rischio è agganciato al settore ATECO di appartenenza.
E’ prevista la frequentazione di Corsi da 16 a 48 h/annue* in funzione della natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e delle attività lavorative svolte:
Rischio Basso 16 h
Rischio Medio 32 h
Rischio Alto 48 h
NB * esclusa formazione specifica misure prev. inc. – primo soccorso – gestione dell’emergenza
Il corso costituisce adempimento per DdL con funzioni di RSPP, ai sensi dell’ art. 34, commi 2 e 3 del D.Lgs. n. 81/08.
Ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 il corso attribuisce crediti formativi per i codici Ateco Rischio Alto pari a 16 ore.
La comunicazione per gestire il rischio
Il corso si pone l’obiettivo di affrontare alcuni casi pratici in cui gli attori della prevenzione sono coinvolti nell’individuazione del rischio e nella comunicazione nelle attività d’impresa, nell’ottica della sicurezza.
Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 4 ore di credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.
Comunicazione e consultazione secondo UNI EN ISO 9001
Comunicazione e consultazione secondo UNI ISO 31000 (Gestione del Rischio _ Principi e linee guida)
Comunicazione e consultazione secondo BS OHSAS 18001
La comunicazione nei Modelli Organizzativi D.Lgs. 231/01
La comunicazione nella Formazione per la Sicurezza
La qualifica e il ruolo Formatore ai sensi del D.Interm. 06/03/2013
Climi aziendali e comunicazione
Obbligo previsto dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/08 e smi, in merito alla formazione specifica degli addetti ai lavori elettrici. La formazione deve essere svolta coerentemente alla Norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” che ha l’obiettivo di individuare i soggetti coinvolti, la loro formazione e addestramento, per affrontare in sicurezza i lavori elettrici.
Il Datore di Lavoro conferirà, ai sensi della Norma CEI EN 50110-1 e della Norma CEI 11-27, il riconoscimento di Persona esperta (PES) o di Persona avvertita (PAV), nonché, se del caso, l’idoneità per tali Persone, a svolgere lavori sotto tensione su impianti in bassa tensione, considerando l’esito finale del corso che verrà comunicato al datore di lavoro stesso o al responsabile di settore interessato.
Conoscenza delle prescrizioni della Nuova Norma CEI EN 50110-1 e della Nuova Norma CEI 11-27 per gli aspetti comportamentali;
Conoscenza di base delle Norme CEI EN 61936-1 (CEI 99-2) e CEI EN 50522 (CEI 99-3) per impianti AT e MT, e CEI 64-8 per gli aspetti costruttivi dell’impianto utilizzatore in BT.
Esperienza specifica della tipologia di lavoro per la quale la persona dovrà essere idonea ai sensi della Nuova Norma CEI 11-27: analisi del lavoro; scelta dell’attrezzatura; definizione, individuazione e delimitazione del posto di lavoro; preparazione del cantiere; adozione delle protezioni contro parti in
tensione prossime; padronanza delle sequenze operative per l’esecuzione del lavoro.
Esperienza organizzativa ai sensi della Norma CEI 11-27: preparazione del lavoro; trasmissione o scambio d’informazioni tra persone interessate ai lavori.
Corso rivolto a Persone Esperte (PES), Persone Avvertite (PAV) e Persone Idonee (PEI), che nell’ambito della loro attività eseguono lavori su impianti elettrici fuori tensione, in prossimità o sotto tensione per tensioni fino a 1000 V in c.a. e 1500 V in c.c. sia lavori in prossimità o fuori tensione su impianti in alta tensione, ai Responsabili dell’Impianto per i lavori (RI) e ai Preposti alla conduzione dei lavori (PL) di cui alla Norma CEI 11-27:2014.
La Norma CEI 11-27:2014, IV edizione, e la Norma CEI EN 50110-1:2014, III edizione, hanno infatti introdotto numerose novità sullo stato dell’arte dell’esecuzione in sicurezza dei lavori elettrici e dei lavori non elettrici con rischio elettrico.
– Aggiornare con riferimento alla Norma CEI 11-27 2014 e alla Norma CEI EN 50110-1:2014 la preparazione del personale che svolge lavori elettrici (Persone Esperte PES, Persone Avvertite PAV e idonei ai lavori sotto tensione PEI) con particolare riguardo al possesso delle necessarie conoscenze e modalità di organizzazione e conduzione dei lavori elettrici, anche con riferimento a prove riconducibili a situazioni impiantistiche reali.
– Consolidare le conoscenze per l’operatività sulle tecniche di lavoro elettrico sotto tensione
Nozioni circa gli effetti dell’elettricità sul corpo umano e cenni di primo intervento di soccorso.
Procedure per l’esercizio degli impianti elettrici e per l’individuazione dei profili professionali.
Esercitazione pratica sulla pianificazione dei lavori elettrici.
CEI 11 – 27 : corso BASE
Obbligo previsto dagli artt. 82 e 83 del D.Lgs. 81/08 e smi, in merito alla formazione specifica degli addetti ai lavori elettrici. Il Datore di Lavoro deve conferire il riconoscimento di Persona esperta (PES) o di Persona avvertita (PAV), nonché, se del caso, l’idoneità per tali Persone.
La formazione deve essere svolta coerentemente alla Norma CEI 11-27 “Lavori su impianti elettrici” che ha l’obiettivo di individuare i soggetti coinvolti, la loro formazione e addestramento, per affrontare in sicurezza i lavori elettrici, ed a svolgere lavori sotto tensione su impianti in bassa tensione, considerando l’esito finale del corso che verrà comunicato al datore di lavoro stesso o al responsabile di settore interessato.
Esperienza specifica della tipologia di lavoro per la quale la persona dovrà essere idonea ai sensi della Nuova Norma CEI 11-27: analisi del lavoro; scelta dell’attrezzatura; definizione, individuazione e delimitazione del posto di lavoro; preparazione del cantiere; adozione delle protezioni contro parti in tensione prossime; padronanza delle sequenze operative per l’esecuzione del lavoro.
CEI 11 – 27: corso BASE per Persone Esperte (PES), Persone Avvertite (PAV) e Persone Idonee (PEI)
Il corso per RSPP affronta diversi aspetti della valutazione dei rischi e della predisposizione dei piani di informazione e formazione in azienda (d.lgs. n. 81/2008 e altre direttive europee), fino conoscenza degli elementi relativi allo stress da lavoro correlato in funzione del benessere aziendale.
Il corso RSPP/ASPP Modulo A di base è rivolto a tutti coloro che, in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, intendono iniziare il percorso formativo finalizzato a svolgere funzioni di RSPP ed ASPP ai sensi del d.lgs. 81/08 e s.m.i. (art. 32) e dell’Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006.
i vari soggetti del sistema di prevenzione aziendale, i loro compiti, le loro responsabilità civili e penali e il sistema pubblico della prevenzione;
Corso base Modulo B
pianificazione di idonei interventi di prevenzione delle attività dei rispettivi livelli di rischio, ponendo attenzione all’approfondimento in ragione dei differenti livelli di rischio ed evitando la ripetizione di argomenti.
Rischi infortunistici. Macchine Impianti e attrezzature. Rischio elettrico. Rischio meccanico
Rischi infortunistici. Cadute dall’alto
Rischi di natura ergonomica e legati all’organizzazione del lavoro. Movimentazione manuale dei carichi. Attrezzature munite di videoterminali
Rischi di natura psico-sociale. Stress lavoro-correlato. Fenomeni di mobbing e sindrome da burn-out
Rischi connessi ad attività particolari. Ambienti confinati e\o sospetti di inquinamento, attività su strada, gestione rifiuti.
Il corso si pone l’obiettivo di illustrare criteri e metodi per progettare, organizzare, gestire e migliorare il processo di manutenzione di un’impresa, nell’ottica della sicurezza.
Il corso rivolto ai responsabili e agli addetti alle attività di manutenzione, agli addetti dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Acquisti. Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.
Richiami legislativi dal D.Lgs. 81/08 (Titolo III capo 1° e allegato V; Allegato VI_uso attrezzature di Lavoro)
Ruolo del Manutentore e responsabilità nell’organizzazione aziendale
Aspetti giuridici attinenti l’attività ed il ruolo del responsabile e dell’addetto di manutenzione
Scopo e campo di applicazione della norma UNI 10224
UNI 9910 Terminologia sulla fidatezza e sulla qualità del servizio
Principi fondamentali, obiettivi e contenuti
Obiettivi generali della manutenzione
Contenuti del processo e dei sottoprocessi di manutenzione
Organizzazione Generalità
Struttura organizzativa e compiti
Criteri di scelta della struttura organizzativa
Funzioni legate ai processi Generalità
Preparazione e programmazione dei lavori Aspetti generali
Il Registro delle Manutenzioni (o Registro Macchina)
Archivio delle attrezzature di lavoro
Scheda di Manutenzione delle attrezzature
D.Lgs 81/2008, allegato VII – verifiche obbligatorie di attrezzature
Controllo tecnico-economico della manutenzione
Risorse da gestire
Piano di manutenzione preventiva
Appendice A (Esempio di questionario di autodiagnosi)
Aggiornamento per RSPP/ASPP/DDL
Il corso suddiviso in due distinti momenti formativi si pone l’obiettivo di affrontare alcuni casi pratici dove gli attori della prevenzione sono direttamente coinvolti nell’individuazione dei fattori di rischio e la comunicazione nelle attività d’impresa nell’ottica della sicurezza.
Responsabilità degli attori della prevenzione – studio di casi pratici aziendali
Analisi delle responsabilità dei soggetti del Sistema di Prevenzione aziendale alla luce delle sentenze della Corte di Cassazione Penale;
Esercitazione sui casi di studio.
La comunicazione nelle attività di impresa che devono gestire il rischio
Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 4 ore di credito formativo, valido per tutti i codici ATECO.
Errore: definizioni in senso giuridico e tecnico
Determinanti e favorenti
Effetti (condizioni di rischio ed effetti di danno diretto e indiretto)
Riconoscimento, consapevolezza, valutazione dell’errore
Controllo operativo e concetto di affidabilità; gli strumenti di prevenzione tecnica ed organizzativa
Criteri di tolleranza e accettabilità
Gestione attraverso buone prassi, istruzioni e procedure
Posizioni di garanzia a presidio dell’errore (concetti di vigilanza e controllo)
Miglioramento continuo per la compliance normativa/tecnica
Esempi pratici per la ricostruzione delle dinamiche di evento, il riconoscimento dell’errore e delle non conformità, le proposte correttive a livello organizzativo e tecnico
Rischi macchina
Il corso sui metodi di analisi dei rischi macchina si propone di fornire l’aggiornamento previsto per legge per le figure RSPP, ASPP, Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.
Normativa giuridica di riferimento:
D.Lgs. 81/08 Tit III Definizione-Requisiti di sicurezza-Obblighi dei DdL –Obblighi dei noleggiatori e concedenti in uso- Informazione Formazione e addestramento); richiami all’All. V
D.Lgs. 17/2010 e l’iter di valutazione e certificazione per le macchine nuove; richiami all’ All. I
Le principali definizioni della EN ISO 12100
Il processo di valutazione del rischio secondo EN ISO 12100
Le principali metodologie secondo la ISO/TR 14122-2
Modulo B specialistico SP 1 (agricoltura e pesca)
Il corso è a completamento del percorso di formazione per RSPP (MODULI A – B – C) relativamente al codice ATECO SPECIFICO (macrocategoria ATECO 2007 – A).
I destinatari del corso sono gli ASPP – RSPP che devono completare la formazione con il modulo SPECIFICO SP1.
Organizzazione del lavoro: ambienti di lavoro nel settore agricolo, nella silvicottura o zootecnico e nel settore ittico.
Il corso si pone l’obiettivo di affrontare sia dal punto di vista normativo che con case study le caratteristiche e gli usi delle fibre di amianto e delle fibre artificiali vetrose per l’individuazione dei fattori di rischio e gli effetti nocivi che possono arrecare alla salute.
Nuovi disagi lavorativi
Tipologie e caratteristiche dei materiali di amianto in edilizia, nell’industria e nei mezzi di trasporto;
Normativa di riferimento nazionale e regionale;
PRAL amianto suoi contenuti
Valutazione e controllo:
Verifica stato di conservazione.
Algoritmi regionali per valutazione stata consistenza delle coperture in cemento amianto e relative azioni di bonifica da intraprendere;
Gli interventi di bonifica:
I metodi di messa in sicurezza e di bonifica
La bonifica delle coperture in amianto-cemento
La bonifica di altri manufatti in amianto-cemento
La bonifica dei pavimenti in vinilamianto
La bonifica dei materiali friabili
Valutazione rischio amianto:
Metodi e considerazoni- tipologie monitoraggi ambientali
Il piano di controllo e manutenzione, segnaletica ed etichettatura;
Riflessi sugli obblighi previsti nei rapporti con le imprese appaltatrici.
Il Responsabile Amianto – Funzioni, competenze, conoscenze e responsabilità del RA
Attività in TITOLO IV – Adempimenti normativi per il cantiere di bonifica;
FAV (Fibre artificiali vetrose)
Decreto 13541,Sanità della Regione Lombardia,
Metodi bonifica;
Gestire la sicurezza nell’azienda del futuro
L’incontro ha la finalità di presentare un innovativo sistema di gestione del rischio, ideato e progettato interamente a Mantova, in grado di semplificare e velocizzare le decisioni in materia di ambiente e sicurezza in azienda, fornendo le informazioni e gli strumenti necessari per migliorare la competitività aziendale.
Verrà rilasciato 1 credito formativo per RSPP e ASPP valido per tutti i codici ATECO.
Sei sicuro che la tua azienda rispetti tutti i requisiti di legge applicabili?
Quali sono gli strumenti che possono semplificare il lavoro di RSPP, Imprenditori, Dirigenti, Preposti
DOCHUNTER: l’innovativo sistema mantovano pensato per qualsiasi realtà, anche multisito, per verificare la Compliance aziendale ed effettuare la valutazione dei rischi in modo semplice, completo e facilmente consultabile;
Testimonianze e casi reali di Compliance aziendali;
Corso di manutenzione per la sicurezza
Il corso è suddiviso in due distinti momenti formativi si pone l’obiettivo di illustrare criteri e metodi per progettare, organizzare, gestire e migliorare il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza
Il corso è rivolto ai responsabili e agli addetti alle attività di manutenzione, agli addetti dell’Ufficio Tecnico e dell’Ufficio Acquisti. Corso in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 8 ore di credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.
“Il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza”
Il Capitolato Generale di Appalto, il Capitolato Tecnico
Responsabilità degli attori della prevenzione
Il corso si pone l’obiettivo di affrontare alcuni casi pratici dove gli attori della prevenzione sono direttamente coinvolti nell’individuazione dei fattori di rischio e la comunicazione nelle attività d’impresa nell’ottica della sicurezza.
Il corso è in attuazione dell’art. 37 del D.Lgs. 81/08 valido per 4 ore di credito formativo per RSPP, ASPP , Preposti, DDL e RSPP – datori di lavoro.
Responsabilità attori della Prevenzione – studio di casi pratici aziendali
L’obiettivo del corso è di fornire a ciascun preposto aziendale le informazioni e gli elementi necessari in relazione ai propri compiti in materia di salute, prevenzione e sicurezza del lavoro, così come prescritto dagli artt. 19 e 37 del D. Lgs. 81/08.
L’Accordo Stato, Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione in materia di prevenzione per lavoratori, con riferimento all’articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 81/08, prevede che il Lavoratore svolga un percorso formativo di base di durata variabile in funzione del livello di rischio dell’azienda di appartenenza ed un aggiornamento quinquennale di 6 ore per tutti i livelli di rischio.
Il corso presentato costituisce adempimento ai sensi dell’art. 37 D.Lgs. n. 81/08.
Formazione specifica lavoratori – Rischio Basso, Rischio medio, Rischio alto
Nella formazione specifica, la durata è in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.
Corso per gestore delle manutenzioni
Il corso è suddiviso in due distinti momenti formativi, e si pone l’obiettivo di illustrare criteri e metodi per progettare, organizzare, gestire e migliorare il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza.
Corso A “Progettare, organizzare e migliorare il processo di manutenzione”
Corso B “Il processo di manutenzione di un’impresa nell’ottica della sicurezza”
Il D.Lgs. 81/08 art 46 ha introdotto l’obbligo per il datore di lavoro di individuare in azienda uno o più soggetti incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione e lotta antincendio.
Con il D.M. del 10/3/98 sono stati stabiliti i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro e sono state indicate le misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare, al fine di ridurre l’insorgenza e di limitarne le conseguenze qualora essi si verifichino. La finalità di questo decreto è quella di dare ad ogni datore di lavoro uno strumento adattabile alle varie realtà lavorative e nel contempo di indicare i riferimenti precisi per poter verificare, organizzare e gestire la sicurezza antincendio nell’ambito della propria
azienda o unità.
Alla luce di quanto stabilito da questo decreto le aziende sono classificate secondo il tipo di rischio di incendio del luogo di lavoro, che può essere di tre livelli:
Si ricorda che per gli adempimenti previsti in tema di sicurezza il soggetto responsabile rimane sempre il datore di lavoro, che, pertanto, deve dimostrare l’avvenuta formazione dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi.
Al fine di supportare le aziende associate (e non solo queste ultime), nell’assolvimento dei compiti previsti dalla normativa vigente, Confindustria Mantova, tramite Assoservizi ha predisposto dei corsi teorico/pratici per attività a rischio di incendio medio.
Corso sulla sicurezza aziendale
Nelle aziende è riconosciuta da tutti l’importanza di agire nel rispetto delle norme di sicurezza. Spesso avviene che coloro che per legge devono sovraintendere il lavoro di altre persone necessitino di migliorare le competenze comunicative per affrontare efficacemente il proprio ruolo. Una corretta comunicazione del rischio è una leva fondamentale nella prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Comunicare la sicurezza sul lavoro significa saper adottare strategie comunicative diverse nelle diverse situazioni di lavoro, saper coinvolgere, saper motivare alla sicurezza e saper dare dei feedback correttivi efficaci per prevenire l’accadimento di incidenti e infortuni.
Il partecipante sarà in grado di: esercitare grande competenza tecnica e notevole capacità gestionale, al fine di costituire l’elemento di congiunzione ottimale tra la base operativa e la direzione aziendale; programmare e decidere con tempestività, motivare e gestire le risorse umane, dialogare e collaborare con le diverse funzioni aziendali; garantire la sicurezza dei lavoratori a lui subordinati.
– La struttura della comunicazione
– Problemi nel recepimento della comunicazione
– Cenni di programmazione neurolinguistica
– Metodi tecniche e strumenti di comunicazione
– Role play, esercitazioni e casi studio
– Comunicare la sicurezza
– Percezione del rischio e del pericolo
– Cosa può rendere inefficace la prevenzione: i bias cognitivi
– La genesi degli infortuni
– Leadership e gestione delle risorse umane
– Il ruolo del leader della sicurezza
– Il comportamento assertivo
– Comunicazione efficace in caso di feed back correttivi
– Cenni di crisis communication
– Cenni di behavioural based safety