Source: https://www.slideshare.net/a.fichera/guida-pratica-al-contratto-di-rete-dimpresa
Timestamp: 2017-07-22 03:33:39+00:00
Document Index: 95680063

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2447', 'art. 2447', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 42', 'art 42']

Banca e Impresa l'evoluzione di un ...
Alessandro Fichera, Managing Director at Octagona, Entrepreneur and Lecturer
Indice1. Cos’è il contratto di rete 62. Chi può stipulare un contratto di rete 83. La forma del contratto e gli adempimenti pubblicitari 94. Qual’è l’oggetto del contratto 115. Quali sono i contenuti del contratto 146. La definizione del programma di rete 197. Come si istituisce il fondo patrimoniale 218. Come si gestisce la rete 249. Il regime delle responsabilità nel contratto di rete 2710. Come si esce dalla rete 3411. La fiscalità 36Le forme di aggregazione di imprese più comuni. Quadro sinottico 46Allegati1. Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, I del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 – Art.42. Reti di imprese2. Articolo 3 della legge 33/2009 V3. Agenzia delle Entrate, Circolare 15/E : Articolo 42, decreto-legge VI 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 – Reti di impreseBibliografia XXVIGuida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 5 6.
Paragrafo 1Cos’è il contratto di reteIl contratto di rete è stato introdotto recentemente nel nostro ordinamento giuridico ed èdisciplinato dall’art. 3, commi 4-ter, 4-quater, 4-quinquies, della Legge n. 33 del 9 aprile2009 (di conversione del D.L. n. 5 del 10 febbraio 2009), così come modificata dal D.L. n. 78del 31 maggio 2010, convertito nella Legge n. 122 del 30 luglio 2010.è un accordo con il quale più imprenditori si impegnano a collaborare al fine di accrescere,sia individualmente (cioè la propria impresa) che collettivamente (cioè le imprese che fannoparte della rete), la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. A talescopo, con il contratto di rete le imprese si obbligano, sulla base di un programma comune, a:•	collaborare	in	forme	e	in	ambiti	predeterminati	attinenti	all’esercizio	delle	proprie	atti- vità;ovvero•	scambiarsi	informazioni	o	prestazioni	di	natura	industriale,	commerciale,	tecnica	o	tecnologica;ovvero ancora•	esercitare	in	comune	una	o	più	attività	rientranti	nell’oggetto	della	propria	impresa.Il contratto può anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale e la nomina di unorgano comune incaricato di gestire l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dellostesso.Dal punto di vista imprenditoriale, le reti si distinguono da altre forme di collaborazione,in quanto si focalizzano sul perseguimento di uno scopo ovvero obiettivi strategici comunidi crescita, piuttosto che incentrare il rapporto tra le imprese partecipanti esclusivamentesulla condivisione di rendimenti. Pertanto, la rete svolgerà una funzione di coordinamentoed interazione tra i partecipanti, mentre l’assunzione delle decisioni strategiche resterà incapo a ciascuna impresa separatamente ancorché in funzione del perseguimento dello scopo6 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 7.
Paragrafo 3La forma del contrattoe gli adempimenti pubblicitariIl contratto deve essere stipulato necessariamente nella forma dell’atto pubblico o della scrit-tura privata autenticata e ciò è previsto“ai fini degli adempimenti pubblicitari di cui al com-ma 4-quater”. Dunque, la forma descritta è richiesta in funzione della pubblicità, che obbli-gatoriamente deve essere data in ordine alla esistenza del contratto di rete.La pubblicità del contratto è assicurata mediante la sua iscrizione al Registro delle imprese,nella sezione in cui è iscritta ciascuna impresa contraente.La norma prevede, peraltro, che l’efficacia del contratto inizi a decorrere da quando è stataeseguita l’ultima delle iscrizioni prescritte a carico di tutti coloro che ne sono stati sottoscrit-tori originari.La pubblicità ha dunque natura costitutiva, poiché senza di essa il contratto non ha alcunaefficacia, non solo nei confronti dei terzi, ma anche nell’ambito dei rapporti interni tra glistessi contraenti.L’onere di procedere con scrittura privata autenticata o con atto pubblico, nonché l’onerepubblicitario di iscrizione al Registro delle imprese si imporranno certamente anche nei casidi introduzione di- modifiche del testo contrattuale originario,- modifica dell’identità dell’organo comune, quale mandatario dei contraenti- nuove adesioni al contratto di rete.In tutti questi casi la modifica dovrà risultare da atto pubblico o scrittura privata autenticataai fini dell’adempimento degli obblighi pubblicitari.Va però considerato che il gruppo dei contraenti originari può subire modificazioni, non soloper la successiva adesione di altri imprenditori, ma anche per il venir meno dell’adesione diGuida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 9 10.
Paragrafo 4Quale è l’oggetto del contrattoL’art. 3, comma 4-ter, della Legge 9 aprile 2009, n. 33 (di conversione del D.L. 10 febbraio2009), così come modificato dal D.L. del 31 maggio 2010, n. 78 convertito nella Legge 30luglio 2010, n. 122, prevede espressamente, con riferimento all’oggetto del contratto, che“più imprenditori, allo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, lapropria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato”, si obblighino“a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle pro-prie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale,commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o piùattività rientranti nell’oggetto della propria impresa”.Il testo legislativo propone una tripartizione sotto il profilo dell’oggetto, riassumibile secon-do il seguente schema:•	collaborare	in	forme	ed	ambiti	predeterminati	attinenti	l’esercizio	delle	proprie	impre- se;•	scambiarsi	informazioni	o	prestazioni	di	natura	industriale,	commerciale,	tecnica	o	tecnologica;•	esercitare	in	comune	una	o	più	attività	rientranti	nell’oggetto	della	propria	impresa.Pare evidente che la novella legislativa abbia voluto imprimere particolare rilievo, rispettoalle precedenti versioni, al concetto di collaborazione tra imprese, pur rimanendo ferma edintangibile l’indipendenza delle imprese partecipanti.Come a dire che la normalità del contratto di rete si caratterizzerà per la creazione di vincolidi collaborazione, rispetto alle ipotesi alternative descritte dal legislatore mediante il ricorsoalla preposizione disgiuntiva “ovvero” scambiare informazioni “ovvero” esercitare in comuneuna o più attività.Le tre ipotesi di attività sopra indicate possono costituire, anche singolarmente, l’oggetto delGuida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 11 12.
contratto di rete.La forma più intensa di rete, quella collaborativa, accentua oltre modo la diversità dell’e-quilibrio tra interessi dei singoli partecipanti alla rete e interesse comune. Nella pratica lacollaborazione potrà assumere svariate forme, quali ad esempio:- attività di coordinamento per ottenere migliori condizioni nei rapporti esterni (coordinamento del processo di controllo della qualità dei beni lungo la filiera, defini- zione di una politica dei prezzi nel rispetto dei limiti della normativa antitrust1) o per raggiungere un risultato finale unitario (quale la produzione di un bene finale);- attività strumentali per raggiungere migliori risultati di gestione (gruppo di ac- quisto/vendita di beni/servizi di interesse comune, gestione di logistica, magazzino, piattaforme telematiche, promozione di beni e marchi, realizzazione di laboratorio co- mune, centro di ricerca comune);- attività complementari per fare quello che individualmente considerate le imprese non sarebbero in grado di fare (partecipazione ad appalti o gare).Il ricorso al contratto di rete “collaborativa” riveste inoltre una particolare idoneità a garantireuna più efficace tutela dei singoli investimenti effettuati dalle imprese aderenti (in funzionedel risultato cui la collaborazione mira) rispetto a quella perseguibile in una fase meramenteprecontrattuale: sarà pertanto opportuno riservare la collaborazione ad una fase immediata-mente successiva alla stipulazione del contratto e non già antecedente, onde conseguire unapiù efficace vincolatività.1 A tale proposito è opportuno rammentare che a norma dell’art. 2 L. 287/90 (Norme per la tutela della concorrenza e del mercato)quando un’intesa tra imprese comporta, anche solo potenzialmente, una consistente restrizione della concorrenza all’interno delmercato nazionale o in una sua parte rilevante, essa è vietata; in particolare, sono vietate le intese tra le imprese il cui oggetto oeffetto sia quello di “impedire,restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all’interno del mercato nazionale o in unasua parte rilevante, anche attraverso attività consistenti”, fra le altre, nel “fissare direttamente o indirettamente i prezzi d’acquisto o di venditaovvero altre condizioni contrattuali”; (articolo 2 della legge n. 287/90). In tali casi la sanzione dettata dal legislatore è la nullità delleintese eventualmente raggiunte.Nel caso del contratto di rete, ove la collaborazione tra più imprese avesse ad oggetto o fosse finalizzata a fissare congiuntamente iprezzi o a realizzare una “spartizione” delle aree di mercato, si realizzerebbe un’intesa evidentemente viziata da nullità poiché essaaltererebbe il gioco della concorrenza, riducendo gli incentivi a operare in modo efficiente e a offrire prodotti con prezzi competitivie caratteristiche tali da soddisfare al meglio le esigenze del mercato.12 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 13.
Paragrafo 5Quali sono i contenutidel contrattoL’art. 3 comma 4-ter della Legge 9 aprile 2009 n. 33, così come modificato dalla Legge 30 luglio2010, n. 122, ha disciplinato i contenuti del contratto di rete prevedendone per alcuni l’obbliga-torietà e per altri l’inserimento eventuale a mera discrezione delle parti contraenti.Il contratto di rete deve indicare:1. il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale di ogni partecipante per origi- naria sottoscrizione del contratto o per adesione successiva;2. l’indicazione degli obiettivi strategici di innovazione e di innalzamento della capacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avan- zamento verso tali obiettivi;3. la definizione di un programma di rete che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascun partecipante, le modalità di realizzazione dello scopo co- mune;4. la durata del contratto;5. le modalità di adesione di altri imprenditori;6. le regole per l’assunzione delle decisioni dei partecipanti su ogni materia o aspetto di interesse comune (non delegata all’organo comune di cui infra, se nominato).Il contratto di rete può anche prevedere:1. l’istituzione di un fondo patrimoniale comune;2. la nomina di organo comune incaricato di gestire l’esecuzione del contratto;14 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 15.
3. la previsione di cause facoltative di recesso anticipato dal contratto.è evidente che il legislatore, modificando la precedente disciplina, ha previsto che il contrat-to di rete possa assumere una struttura organizzativa semplificata (cd. ”rete leggera” caratte-rizzata dai soli contenuti obbligatori) ed una struttura più complessa ed articolata (cd. “retepesante” con la previsione di un fondo patrimoniale e di un organo comune).La scelta appare condivisibile, essendo orientata a facilitare l’approccio al contratto di rete,adottandone la sua forma “leggera”.Esaminiamo ora brevemente sia i contenuti obbligatori sia quelli facoltativi.5.1 I contenuti obbligatoriSi tratta di contenuti la cui mancanza potrebbe comportare la nullità del contratto.è quindi opportuna una particolare attenzione sulla loro previsione nel testo contrattuale.•	Il	nome,	la	ditta,	la	ragione	o	la	denominazione	sociale	di ogni partecipante per originaria sottoscrizione del contratto o per adesione successiva. è ovvia l’esigenza di una precisa individuazione delle parti contraenti, in relazione al regime di pubblicità del contratto che la legge prevede mediante la sua iscrizione al Registro delle Imprese. Poiché la legge prevede tale obbligo anche per i contraenti che abbiano aderito successivamente, è da ritenere che l’adesione debba essere formulata nel contratto redatto ex novo oppure con una sorta di appendice del contratto origi- nario, contenente l’indicazione di tutte le parti contraenti (originarie e successive) e la loro sottoscrizione.•	L’indicazione	degli	obiettivi	strategici	di	innovazione e di innalzamento della ca- pacità competitiva dei partecipanti e le modalità concordate tra gli stessi per misurare l’avanzamento verso tali obiettivi. La necessaria specificazione degli obiettivi strategici, che le parti contraenti si prefig-Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 15 16.
gono con l’esecuzione del contratto di rete, deve essere accompagnata dalla indicazione delle modalità con cui le parti misureranno, durante l’esecuzione del contratto di rete, il rispettivo avanzamento verso tali obiettivi. Si tratta di meccanismi di non facile de- finizione, che hanno lo scopo di consentire una verifica medio tempore sulla attitudine del contratto di rete a dare soddisfazione a tutte le parti contraenti.•	La	definizione	di	un	programma	di	rete, che contenga l’enunciazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascun partecipante, le modalità di realizzazione dello scopo comune (v. in proposito quanto esposto al paragrafo 6).•	La	durata	del	contratto. Il contratto di rete non può essere stipulato a tempo indeterminato, essendo obbligato- rio prevederne una specifica durata. Ciò non impedisce che le parti possano procedere alla sua rinnovazione, anche prevedendone il rinnovo tacito in assenza di comunica- zione di disdetta da parte di chi non intenda mantenere il vincolo del contratto di rete. Il tal caso, ove la disdetta sia comunicata da una o più parti, senza che venga meno il requisito della pluralità delle parti contraenti, il contratto rinnovato continuerà a pro- durre i suoi effetti per le parti che abbiano aderito al rinnovo tacito.•	Le	modalità	di	adesione	di	altri	imprenditori. Il contratto di rete deve prevedere la possibilità di adesione successiva di altri impren- ditori, fermo restando che tale possibilità deve essere disciplinata dagli originari con- traenti, cui spetterà la facoltà di definire in via preventiva i requisiti di accesso alla rete da parte di nuovi imprenditori e le modalità attraverso le quali gli originari contraenti esprimeranno il loro consenso all’adesione del nuovo soggetto.•	Le	regole	per	l’assunzione	delle	decisioni	dei	partecipanti	su ogni materia o aspet- to di interesse comune. I contraenti debbono definire preventivamente il meccanismo con cui verranno assun- te le decisioni inerenti materie o aspetti di interesse comune.16 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 17.
Abbiamo già visto come la definizione dei meccanismi decisionali possa riguardare la modifica del programma, l’adesione di nuovi contraenti e così ogni altro aspetto la cui definizione sia rimessa alle parti e non all’organo comune (l’argomento sarà trattato più diffusamente al paragrafo 8).5.2 I contenuti facoltativiSi tratta di quei contenuti che le parti possono decidere di inserire nel contratto, a loro di-screzione, secondo scelte di opportunità.•	L’istituzione	di	un	fondo	patrimoniale	comune Il fondo ha un preciso vincolo di destinazione, essendo finalizzato all’attuazione del programma di rete ovvero al perseguimento degli obiettivi strategici (crescita della capacità innovativa e della competitività). Quando si procede alla istituzione del fondo patrimoniale, il contratto deve obbligato- riamente prevedere la misura ed i criteri di valutazione dei conferimenti iniziali e degli eventuali contributi successivi, che i contraenti si obbligano a versare. Il programma può prevedere che il conferimento possa essere effettuato anche me- diante la costituzione di un patrimonio destinato all’affare ex art. 2447-bis, comma 1, lett. a), c.c. (per una trattazione più diffusa del fondo si rimanda alla lettura del para- grafo 7).•	Nomina	di	organo	comune	incaricato	di	gestire	l’esecuzione	del	contratto La nomina dell’organo comune, prima prevista come obbligatoria, è nella previsione della novella del 2010, mera facoltà dei contraenti. Ove i contraenti procedano alla nomina dell’organo comune, debbono necessariamen- te indicare nel contratto di rete: – il nome, la ditta, la ragione o la denominazione sociale del soggetto prescelto a svolgere l’incarico;Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 17 18.
– i poteri di gestione e di rappresentanza conferiti; – le regole relative alla sua eventuale sostituzione; (per un approfondimento sulle funzioni e compiti dell’organo comune si rimanda alla lettura del paragrafo 8).•	Previsione	di	cause	facoltative	di	recesso	anticipato	dal	contratto. Le parti possono prevedere nel contratto specifiche cause di recesso anticipato da parte del singolo contraente. Sul punto si rimanda alla trattazione specifica svolta nel paragrafo 10.18 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 19.
Paragrafo 6La definizionedel programma di reteIl programma di rete e la sua realizzazione costituiscono l’oggetto del contratto; in questaprospettiva, le imprese contraenti debbono, anche in via alternativa:- collaborare in forme ed ambiti predeterminati attinenti l’esercizio delle proprie impre- se;- scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica;- esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa.Il programma di rete deve quindi indicare:- i diritti e gli obblighi di ciascun partecipante;- le modalità specifiche che consentono l’esecuzione di tali obblighi posti a carico dei contraenti;- la realizzazione dello scopo comune a tutti i contraenti.La definizione del programma di rete effettuata dalle parti contraenti in sede di stipula delcontratto non impedisce che le stesse parti contraenti possano successivamente determinar-si a modificare il programma stesso.è ovvio che tale modifica possa essere realizzata con il consenso unanime di tutti i contra-enti, ma è altresì possibile che nel contratto si preveda la modifica del programma con deci-sione assunta a maggioranza.Ove tale modifica riguardi elementi essenziali e qualificanti del programma, sarebbe oppor-tuna la previsione della facoltà di recesso da parte dei contraenti dissenzienti.Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 19 20.
Chi	può	beneficiare	dell’agevolazione?Possono accedere all’agevolazione le imprese che abbiano sottoscritto il contratto di rete e leimprese che vi abbiano aderito successivamente. L’agevolazione prescinde dalla forma giu-ridica e dalle dimensioni dell’impresa contraente (deve trattarsi di impresa, ma può essereimpresa individuale, impresa agricola, impresa sociale, ecc.). Sono ammesse anche le stabiliorganizzazioni di imprese non residenti.Va però ricordato che il contratto di rete è efficace dalla data di iscrizione al Registro delleimprese, pertanto anche l’efficacia dell’agevolazione fiscale è subordinata a tale iscrizione siaper gli originari sottoscrittori sia per gli aderenti successivi.Quali	sono	i	presupposti	per	accedere	all’agevolazione?Per accedere all’agevolazione è necessario che:a.	Gli	importi	destinati	dall’impresa	partecipante	al	contratto	di	rete	costituiscano	una quota degli utili di esercizio accantonati a riserva. Il presupposto dell’agevolazione è soddisfatto con la creazione di apposita riserva deno- minata con riferimento alla norma agevolativa e distinta da altre riserve presenti nel patrimonio netto. Nella riserva vanno accantonati gli utili destinati al fondo patrimoniale comune, ovve- ro quelli relativi al patrimonio destinato all’affare ex art. 2447-bis comma 1, lett. a), c.c. Vi è poi l’obbligo di dare informazione della riserva in nota integrativa, obbligo che ope- ra soltanto per i soggetti tenuti alla redazione della stessa. L’agevolazione opera quindi soltanto per i soggetti contraenti che: - abbiano istituito il fondo patrimoniale; - abbiano effettuato conferimenti al fondo patrimoniale (con gli utili di impresa). Il limite di 1 milione vale per la singola impresa indipendentemente dalla sua parte- cipazione a più contratti di rete e si riferisce ad ogni singolo periodo d’imposta per il quale è consentita l’agevolazione. Nel caso di contraenti che non abbiano l’obbligo del bilancio (imprenditori individuali o società di persone), l’attuazione dell’obbligo di accantonare a riserva la quota di utili38 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 39.
destinati al conferimento nel fondo dovrà essere realizzata con la formazione di ap- posito prospetto bollato e vidimato così come già avvenuto con la L. 185/2008 per la rivalutazione degli immobili.b.	Le	somme	accantonate	siano	destinate	alla	realizzazione	degli	investimenti	del	programma di rete. Gli utili di esercizio accantonati godono dell’agevolazione:	•	se	conferiti	nel	fondo	patrimoniale;	•	se	destinati	alla	realizzazione	degli	investimenti	previsti	nel	programma	di	rete.	Il fondo ha, dunque, un preciso vincolo di destinazione: deve essere impiegato per l’at- tuazione del programma di rete ovvero per il perseguimento degli obiettivi strategici (capacità innovativa- competitività). Gli utili conferiti al fondo godono dell’agevolazione fiscale se sono destinati alla realiz- zazione degli investimenti previsti nel programma di rete. Ne consegue che ai fini dell’agevolazione è necessario che il programma di rete conten- ga la previsione e la individuazione degli investimenti che in concreto debbono essere realizzati. Gli investimenti del programma di rete possono consistere nell’assunzione dei costi per l’acquisto o utilizzo di beni e/o servizi o nell’assunzione dei costi per l’utilizzo di personale. La Circolare n. 15/E del 14 aprile 2011 precisa che sono considerati ammissibili anche i costi relativi a beni, servizi e personale messi a disposizione da parte delle imprese aderenti al contratto di rete, rilevando a tale fine il costo figurativo relativo all’effettivo impiego di detti beni, servizi e personale. Sarà onere di chi voglia fruire dell’agevolazione dare prova con documentazione con- tabile ed amministrativa che detti costi sono stati sostenuti per dare attuazione al programma di rete. è inoltre necessario che gli investimenti del programma di rete siano realizzati entro l’anno successivo alla delibera di accantonamento degli utili: infatti la norma si riferi- sce all’esercizio successivo a quello in cui è stata assunta la delibera di accantonamentoGuida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 39 40.
e non all’anno in cui gli utili sono maturati. Quindi per gli utili di esercizio del bilancio chiuso al 31.12.2010, approvato dall’assem- blea del 30 aprile 2011 (che deliberi altresì l’accantonamento di parte degli utili per il conferimento nel fondo patrimoniale della rete), dovranno essere impiegati entro 31 dicembre 2012, ovvero l’esercizio successivo a quello in cui la delibera è stata assunta. La Circolare n. 15/E del 14 aprile 2011 dell’Agenzia delle Entrate ha, altresì, precisato che la norma non impone l’obbligo di realizzare tutti gli investimenti previsti nel pro- gramma di rete entro l’esercizio successivo, essendo sufficiente che gli utili che hanno beneficiato dell’agevolazione siano impiegati entro detto termine, fermo restando che il timing della realizzazione degli investimenti rimane quello previsto nel programma di rete.c. Il programma di rete sia stato preventivamente asseverato. Il programma di rete deve essere preventivamente asseverato da parte degli organismi abilitati all’asseverazione. Appartengono a tale categoria gli organismi che sono espressione delle organizzazioni di rappresentanza datoriale a livello nazionale presenti nel CNEL ovvero le confedera- zioni che sono espressione di interessi generali di una pluralità di categorie e territori. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze con decreto del 25 febbraio 2011 ha definito i requisiti necessari per l’abilitazione degli organismi che dovranno asseverare il pro- gramma di rete. Le confederazioni debbono presentare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione degli organismi di loro espressione che sono abilitati alla asseverazione. L’elenco degli orga- nismi deve essere pubblicato sul sito della Agenzia delle Entrate. L’asseverazione deve essere rilasciata entro 30 giorni dalla richiesta e comporta la verifica dell’esistenza di tutti gli elementi del contratto di rete previsti dall’art. 3, comma 4-ter, D.L. n. 5 del 2009 e successive modifiche. Gli organismi sono tenuti ad inviare comunicazione dell’avvenuta asseverazione all’A- genzia delle Entrate. La Circolare n. 15/E dell’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i presupposti per acce-40 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 41.
dere alla agevolazione, così come sopra descritti, “devono sussistere al momento della fruizione dell’agevolazione, vale a dire al momento del versamento del saldo delle im- poste sui redditi dovute per il periodo d’imposta relativo all’esercizio cui si riferiscono gli utili”, ad eccezione del primo anno di applicazione dell’agevolazione per il quale i presupposti dovranno essere integrati entro il 30 settembre 2011. Con Risoluzione n. 89/E del 12 settembre 2011 l’Agenzia delle Entrate, integrando quanto previsto dal paragrafo 7 della propria Circolare n. 15/E, ha precisato che “ in considerazione dei tempi tecnici necessari per la valutazione del programma co- mune di rete da parte degli organismi abilitati, per il primo anno di applicazione dell’agevolazione, fermo restando il rispetto di tutti gli altri presupposti, sarà pos- sibile usufruire dell’agevolazione, con le modalità previste dal citato paragrafo 7, a condizione che l’avvenuta asseverazione venga comunicata all’organo comune per l’esecuzione del contratto della rete ovvero al rappresentante della rete risultante dalla stipula dello stesso contratto entro il 31 dicembre 2011”.Qual	è	il	contenuto	dell’agevolazione?La quota di utili accantonati a riserva gode di un regime di sospensione di imposta, che ope-ra ai soli fini delle imposte sui redditi (IRPEF ed IRES).La sospensione opera su una variazione in diminuzione della base imponibile, che si protraeper tutti gli esercizi successivi sino al verificarsi degli eventi che pongono termine alla age-volazione.L’agevolazione può essere fruita solo in sede di versamento del saldo delle imposte sui red-diti: infatti il comma 2-quinquies dell’art. 42 D.L. n. 78 del 31 maggio 2010 prevede chel’agevolazione possa essere fruita soltanto in sede di pagamento del saldo delle imposte suiredditi.Ai fini del calcolo degli acconti, quindi, l’accantonamento a riserva non produrrà alcun effet-to, dovendosi calcolare gli acconti senza tener conto dell’agevolazione.Ove gli acconti versati risultassero eccedenti l’imposta dovuta, per effetto della variazione indiminuzione del reddito si genererà un credito di imposta (IRPEF/IRES) utilizzabile secondole modalità ordinarie.Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 41 42.
Quali	sono	i	periodi	d’imposta	per	i	quali	è	possibile	accedere	alla	agevolazio-ne?L’agevolazione si applica agli utili di esercizio accantonati in apposita riserva dal periodod’imposta in corso al 31 dicembre 2010 e sino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre2012.Tenuto conto che il comma 2-quinquies dell’art. 42 D.L: n. 78 del 2010 prevede che la frui-zione dell’agevolazione sia limitata agli stanziamenti previsti per gli anni 2011, 2012 e 2013,se ne deduce che il primo periodo d’imposta agevolabile sia quello in corso al 31 dicembre2010 (che ricadrà tra gli stanziamenti previsti per il 2011), mentre l’ultimo periodo d’im-posta agevolabile sarà quello in corso al 31 dicembre 2012 (che ricadrà sugli stanziamentiprevisti per il 2013).Per l’ultimo periodo d’imposta va richiamato a conferma di quanto sopra il comma 2-quaterdell’art. 42 D.L. n. 78 del 2010 che indica quale ultimo periodo d’imposta agevolabile quelloin corso al 31 dicembre 2012.Quali	sono	i	casi	di	cessazione	del	regime	agevolativo?Il regime di sospensione dall’imposta sui redditi viene meno nel caso venga meno l’adesioneal contratto di rete oppure nel caso in cui la riserva venga utilizzata per scopi diversi dallacopertura delle perdite.Va tenuto conto del fatto che l’agevolazione si sostanzia in una sospensione d’imposta suiredditi e che, di conseguenza, la cessazione del regime agevolativo consiste nel recupero aifini impositivi delle somme accantonate a riserva che hanno beneficiato dell’agevolazione.Va però precisato che il venir meno dell’adesione al contratto di rete non comporta la cessa-zione del regime agevolativo qualora gli investimenti previsti dal programma di rete sianostati realizzati.Al riguardo l’Agenzia delle Entrate sottolinea che l’obiettivo perseguito dalla disciplina è l’ef-fettivo completamento del programma comune di rete asseverato e che a tal fine la normaagevola la realizzazione degli investimenti previsti dal programma stesso.Una volta completato il programma di rete, pertanto, l’evento interruttivo del “venir menodell’adesione al contratto di rete” non può più verificarsi e, quindi, il regime di sospensione42 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 43.
ricostituzione della riserva effettuata con gli utili degli esercizi successivi non avrebbe effettosull’agevolazione in esame.Alla luce delle precedenti considerazioni si può ritenere che l’agevolazione in esame si con-solidi in capo all’impresa che abbia portato a compimento il programma di rete asseverato(mediante la realizzazione degli investimenti ivi previsti), venendo meno il vincolo di indi-stribuibilità della riserva stessa.Quali	sono	i	limiti	di	fruizione	dell’agevolazione?Il comma 4-quinquies dell’art 42 D.L. n. 78 del 2010, dopo il limite individuale di 1 milionedi euro per ogni impresa aderente sugli utili accantonabili per la fruizione dell’agevolazione,aggiunge un ulteriore limite di carattere generale sulla complessiva somma che potrà goderedell’agevolazione a livello nazionale per ciascun anno di competenza.Anno 2011 € 20.000.000Anno 2012 € 14.000.000Anno 2013 € 14.000.000Totale € 48.000.000Con la stessa norma si dispone che il finanziamento dell’agevolazione debba essere effet-tuato per complessivi 48.000.000 nel corso degli anni 2011 (€ 20.000.000), 2012 e 2013(14.000.000 + 14.000.000).Qual	è	la	procedura	per	l’accesso	all’agevolazione?Entro il 23 maggio di ciascun anno va inoltrata all’Agenzia delle Entrate comunicazione con-tenente l’indicazione della quota di utili accantonati (non superiore a € 1.000.000) e l’indi-cazione del risparmio d’imposta corrispondente all’accantonamento.La comunicazione va inoltrata in via telematica direttamente o mediante un intermediarioabilitato a Entratel.L’Agenzia delle Entrate procederà alla determinazione della percentuale di risparmio di im-44 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 45.
Le	forme	di	aggregazione	di	imprese	più	comuni.	Quadro	sinottico Forma del contratto Tipo Governance Responsabilità Durata Pubblicità associativo e Adesione Atto pubblico o Facoltà dei retisti di Quella prescritta dalle Durata Obbligo di iscrizione scrittura privata nominare un Organo norme codicistiche in prestabilita al Registro Imprese autenticata Comune (persona fisica tema di responsabilità nella sezione in cui o società anche esterna contrattuale e, per è iscritto ciascun Contratto alla Rete) che agisce l’Organo Comune, in retista (medesimo di Rete Aperto all’adesione su mandato collettivo tema di mandato obbligo anche successiva di altre e non quale organo del in caso di nuove imprese “soggetto rete” adesioni) Atto pubblico Organo amministrativo Limitata al fondo Durata Obbligo di iscrizione o scrittura privata (CdA, Amm. Un., consortile dotato di prestabilita a Registro Imprese e autenticata Comitato Direttivo) autonomia patrimoniale deposito situazione propria/Resp. patrimoniale sussidiaria e solidale per consorzi con Consorzio Aperto all’adesione dei consorziati per le attività esterna successiva di altre obbligazioni assunte imprese per loro conto dagli amministratori Nessun Mandato collettivo Solidale e illimitata Sino al Nessun obbligo requisito irrevocabile conferito nelle ATI orizzontali/ completamento pubblicitario di forma ad una delle imprese pro quota per i lavori dello specifico partecipanti quale di propria competenza lavoro per cui capogruppo e solidalmente alla le imprese si ATI Partecipazione limitata capogruppo nelle ATI sono associate ai soli aderenti e verticali attribuzioni ripartite in base alle specifiche competenze Atto pubblico Organo amministrativo Quella prescritta per il Durata Quelli prescritti per (CdA, Amm. Un., tipo societario prescelto prestabilita il tipo societario Comitato Direttivo) e (società di persone/ prescelto Società Aperto all’adesione Collegio Sindacale società di capitali), Consortile successiva di altre purché non in contrasto imprese con le norme sui consorzi46 Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 47.
Allegato 1Legge	30	luglio	2010,	n.	122	Conversione	in	legge,	con	modificazioni,	del	decreto-legge	31	maggio	2010,	n.	78Art.42. Reti di imprese1. (soppresso dalla legge di conversione)2. Alle imprese appartenenti ad una delle reti di imprese riconosciute ai sensi dei commisuccessivi competono vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari, nonché la possibilità distipulare convenzioni con l’A.B.I. nei termini definiti con decreto del Ministro dell’econo-mia e delle finanze emanato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge n. 400 del 1988entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.2-bis. Il comma 4-ter dell’articolo 3 del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, conmodificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, è sostituito dal seguente: “4-ter. Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, indi- vidualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato e a tal fine si obbligano, sulla base di un programma comune di rete, a col- laborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all’esercizio delle proprie impre- se ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell’oggetto della propria impresa. Il contratto può anche prevedere l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi del- lo stesso. Ai fini degli adempimenti pubblicitari di cui al comma 4-quater, il contratto deve essere redatto per atto pubblico o per scrittura privata autenticata e deve indicare:Guida pratica al Contratto di Rete d’Impresa | Novembre 2011 I 48.
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