Source: http://www.psicopolis.com/synaptica/notiziari/noipsi/noipsi36-37/Mo.P.I..htm
Timestamp: 2013-05-23 15:37:55+00:00
Document Index: 117195456

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 35']

NOTIZIE DAL Mo
NOTIZIE DAL Mo.P.I.
MOVIMENTO PSICOLOGI INDIPENDENTI
Il MOPI attraverso una lettera aperta a tutte le scuole ed a tutti gli psicoterapeuti, firmata da Patrizia Adami Rook, ripropone il tema degli psicoterapeuti e della loro formazione. Fra l�altro vi si sottolinea: �omissis.. tutti gli psicoterapeuti, siano essi impegnati nella formazione in psicoterapia oppure nel suo esercizio�risultano in quanto alla loro formazione, tutti i quasi tutti provenienti da Scuole private�omissis�Il che implica che:
1) Tutte le Scuole che non riusciranno ad arrogarsi il diritto di cui sopra dovranno giocoforza eclissarsi, per quanto tempo non si pu� dire, dalla scena (almeno quella ufficiale) della psicoterapia. Volutamente sorvolando sul problema di ordine economico ed imprenditoriale che dette Scuole� si troveranno ad affrontare, accadr� anche che esse dovranno smettere di essere dei referenti per tutti quegli psicologi che nel frattempo saranno diventati, ai sensi dell�art. 35, psicoterapeuti.
2) Gli psicoterapeuti che invece avranno avuto la fortuna di vedersi riconoscere la �loro� Scuola (attualmente una dozzina) si troveranno senza alcun merito (ma neanche demerito) in una posizione di netto privilegio rispetto alla grande maggioranza dei loro colleghi andando automaticamente a costituire una sorta di serie A della psicoterapia� (e si possono immaginare le conseguenze sui vari piani: culturale, economico,� professionale, ecc..) rispetto ad una di serie B costituita da tutti gli altri psicoterapeuti ai quali la legge permette di esercitare, ma nel contempo li definisce portatori di una cultura� di �scarto.
(La SIPs ha dichiarato formalmente che la Commissione Ministeriale per i riconoscimenti� era incompetente rispetto alle Scuole di Formazione in Psicoterapia). La legge 56/89 � curiosa legge per ci� che concerne la psicoterapia. Infatti l�art. 1� elenca e definisce le competenze dello psicologo ��l�uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attivit� di abilitizione-riabilitazione e di sostegno��. Dunque tra le competenze di base dello psicologo vi � l�intervento sanitario (con strumenti psicologici) per la riabilitazione ed il sostegno. Tanto � vero che un altro atto dello Stato definisce lo psicologo come esercente professione sanitaria. La psicoterapia potrebbe essere esercitata dopo un adeguato periodo di formazione (art. 3 legge 56/89). Tutto sarebbe semplice e chiaro se non fosse che l�art. 3 della legge 56, dopo aver illustrato con dovizia di particolari cosa si debba fare per diventare psicoterapeuta, nulla dice di cosa sia effettivamente la psicoterapia �omissis�Dunque lo Stato rinuncia a definire la psicoterapia e demanda tale compito ai singoli professionisti per ci� che riguarda il passato (infatti l�art. 35, norma transitoria,� dice in sostanza �sono psicoterapeuti coloro che si autodefiniscono tali�) ed al MURST per il futuro. Peccato che non si occupi affatto di stabilire un qualche collegamento sensato fra le parti in questione�.omissis�
1) Lo psicologo pu� fare lo psicoterapeuta ma non definirsi tale; di contro � lo psicoterapeuta� (senza che questo titolo significhi alcunch� di determinato) che si sia autolegittimato ad esserlo (art. 35) e lo sar� in futuro (continuando a non significare il titolo alcunch� di determinato) chi segua un corso riconosciuto.
2) Si costituisce una commissione che deve giudicare l�abilit� o meno delle Scuole a formare psicoterapeuti� senza affatto preoccuparsi che di quella commissione facciano parte anche psicoterapeuti gi� collaudati come tali. E ci� in disprezzo al buon senso e alla tradizione che, in base a quest�ultimo, ha sempre ispirato ogni composizione di qualsiasi commissione giudicante alcunch�..�..omissis �. Il che fare, in una dimensione tanto complessa, attiene a due diverse dimensioni:
a � sul piano politico professionale � ormai assolutamente necessaria una presa di coscienza del peso e del ruolo che i privati hanno avuto ed hanno nella psicoterapia italiana. Dovremo entrare nell�ottica di investire parte delle nostre energie a vantaggio di un autorevole movimento che ci rappresenti al di l� delle differenze di modello� teorico di riferimento. Un� movimento che abbia ben chiare le nostre istanze non solo culturali ma anche specifico-professionali ed imprenditoriali. Propongo che dare forza al Mo.P.I. possa andare in questa direzione
b � Sul piano pragmatico operativo � necessario formulare proposte e suggerimenti precisi che escano dal generico� �mugugno� per fornire, a chi deve assumere decisioni, strumenti che stimolino la riflessione ed il confronto.