Source: http://www.av.camcom.gov.it/index.phtml?Id_VMenu=1054
Timestamp: 2020-02-20 10:45:52+00:00
Document Index: 48148315

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 260', 'art. 184', 'art.183', 'art. 11', 'art. 212']

Camera di Commercio di Avellino - SISTRI
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Registro Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)
Sportello DINAMO
Novità, iniziative ed avvisi
Soppressione del SISTRI dal 1° gennaio 2019
Dal 1° gennaio 2019 è soppresso il SISTRI il sistema di controllo per la tracciabilità dei rifuti di cui all'articolo 188-te del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, ai seni dell'art. 6 comma 1 del Decreto legge 14 dicembre 2018 n. 135.
Il comma 3 del citato D.L. stabilisce che dalla stessa data e fino alla definizione ed alla piena operatività di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti organizzato e gestito direttamente dal Minitero dell'Ambiente, enti ed imprese garantiscono la tracciabilità dei rifiuti effettuando gli adempimenti di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152 nel testo previgente all'introduzione del SISTRI con l'applicazione delle relative sanzioni previste dall'articolo 258 del medesimo testo.
Rimane quindi confermato il sistema di tracciabiliutà cartacea articolato in formulari, registri e MUD con la possibilità di compilazione e tenuta di formulari e registri di carico e scarico in formato digitale, così come previsto dall'articolo 194-bis del citato decreto legislativo in attesa della definizione di un formato digitale da parte del Ministero dell'Ambiente.
Per quanto premesso, sono pertanto sospese le attività della Camera di Commercio legate al SISTRI, come previste da ultimo dal decreto 30 marzo 2016 n. 78 recante diposizioni relative al finanziamento e ottimizzazione del sistema di tracciabilità dei rifiuti e svolta sulla base del protocollo d'intesa sottoscritto dal Ministero dell'Ambiente e da Unioncamere nel gennaio 2010.
In particolare la Camera di Commercio, dal 1° gennaio 2019, sospende la fissazione degli appuntamenti ed il rilascio dei dispositivi, l'archiviazione ottica della documentazione cartacea nonché qualsiasi trasferimento di dati da e verso il SISTRI e non ritirerà dispositivi consegnati dagli utenti.
Per ulteriori informazioni contattare lo sportello ambiente della CCIAA al n. 0825694222 - 206 promozione@av.camcom.it
SISTRI: proroga periodo transitorio del doppio binario al 31 dicembre 2016
La legge di conversione del D.L. 30 dicembre 2015, n. 310 (cd. Decreto Milleproroghe) ha prorogato al 31 dicembre 2016 il periodo transitorio di doppio binario in cui convivono vecchi adempimenti "cartacei" e nuovi adempimenti "informatici del SISTRI.
In questo periodo gli enti e le imprese obbligate ad iscriversi al SISTRI, devono utilizzare i nuovi strumenti applicativi del SISTRI, continuando però a rispettare gli obblighi previgenti in materia di registri di carico e scarico e di formulari di identificazione (articoli 190 e 193 del Dlgs 152/2006 nella versione antecedente l'entrata in vigore delle modifiche introdotte dal Dlgs 205/2010).
Le sanzioni relative ad irregolarità nell’uso del SISTRI scatteranno a partire dal 1 gennaio 2017.
In questo transitorio sono state, inoltre, ridotte del 50% le sanzioni, partite dal 1 aprile 2015, relative alla mancata iscrizione e l’omesso pagamento del contributi di iscrizione al SISTRI di cui all’art. 260-bis comma 1 e 2 del D.Lgs. 152/2006 di cui si riporta il testo:
1. I soggetti obbligati che omettono l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), nei termini previsti, sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro.
2. I soggetti obbligati che omettono, nei termini previsti, il pagamento del contributo per l’iscrizione al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all’articolo 188-bis, comma 2, lett. a), sono puniti con una sanzione amministrativa pecuniaria da duemilaseicento euro a quindicimilacinquecento euro. In caso di rifiuti pericolosi, si applica una sanzione amministrativa pecuniaria da quindicimilacinquecento euro a novantatremila euro. All’accertamento dell’omissione del pagamento consegue obbligatoriamente, la sospensione immediata dal servizio fornito dal predetto sistema di controllo della tracciabilità nei confronti del trasgressore. In sede di rideterminazione del contributo annuale di iscrizione al predetto sistema di tracciabilità occorre tenere conto dei casi di mancato pagamento disciplinati dal presente comma.
Pubblicato il DM 24/04/2014 sul SISTRI
SISTRI: Cambiano i soggetti obbligati ed il termine per il versamento del contributo annuale
Nella G.U. n. 99 del 30/04/2014 è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell’ambiente 24/04/2014 “Disciplina delle modalità di applicazione a regime del SISTRI del trasporto intermodale nonché specificazione delle categorie di soggetti obbligati ad aderire, ex articolo 188-ter, comma 1 e 3 del decreto legislativo n. 152 del 2006”.
Alla luce di tale Decreto, in riferimento ai produttori di rifiuti pericolosi, i soggetti obbligati ad aderire al SISTRI sono:
gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole ed agroindustriali con più di 10 dipendenti (con esclusione dei soggetti che conferiscono i rifiuti nell’ambito di circuiti organizzati di raccolta);
gli enti e le imprese con più di dieci dipendenti, produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi di cui all'art. 184, comma 3 lettere b), c), d), e), f) ed h), del d.lgs. n. 152 del 2006 (rifiuti da attività di demolizione e costruzione, da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali, da atda attività commerciali, da attività di servizi, da attività sanitarie)
gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio di cui all'art.183, comma 1, lettera aa), del d.lgs. n. 152 del 2006;
gli enti e le imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività di pesca professionale e acquacoltura, di cui al d.lgs. 9 gennaio 2012, n. 4, con più di dieci dipendenti, ad esclusione, indipendentemente dal numero dei dipendenti, degli enti e delle imprese iscritti alla sezione speciale "imprese agricole" del Registro delle imprese che conferiscono i propri rifiuti nell'ambito di circuiti organizzati di raccolta.
Il Decreto specifica, inoltre che sono tenuti all’iscrizione al SISTRI gli enti e le imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella regione Campania.
I soggetti iscritti al SISTRI sono tenuti al versamento del contributo annuale entro il 30 giugno 2014.
Effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli operatori dovranno comunicare al SISTRI gli estremi di pagamento esclusivamente tramite accesso all'area «gestione aziende» disponibile sul portale SISTRI in area autenticata.
Infine il suddetto Decreto definisce le modalità di trasporto intermodale, le disposizioni per l'avvio dell'operatività del SISTRI riguardo ai rifiuti urbani della regione Campania e le modalità di comunicazione con il SISTRI.
Scarica il Testo del descreto 24 aprile 2014
SISTRI: novità e chiarimenti alla luce della Legge 30 ottobre 125
Pubblicata sul sito www.sistri.it la Circolare Esplicativa del Ministero dell’Ambiente in merito alla applicazione del SISTRI alla luce della Legge 30 ottobre 125 di conversione del Decreto legge n. 101 del 31 agosto 2013, di cui si riportano i passaggi salienti:
enti o imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi: Non rientrano nella previsione normativa i produttori iniziali di rifiuti urbani, ancorché pericolosi. Inoltre, si ritiene che da tale obbligo debbano essere esclusi i produttori iniziali che non sono organizzati in enti o imprese.
enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale. Anche in tal caso la norma si riferisce ai soli rifiuti speciali pericolosi. Per vettori esteri che operano sul territorio nazionale si intendono, ai sensi dell’art. 11, comma 2, del d.l. n. 101/2013, i vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all’interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio.
enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti urbani e speciali pericolosi: In tal caso, diversamente dai precedenti, la norma si riferisce a tutti i rifiuti pericolosi, sia speciali che urbani.
nuovi produttori che trattano o producono rifiuti pericolosi: Si tratta dei soggetti che sottopongono i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti (eventualmente, anche non pericolosi) diversi da quelli trattati, per natura o composizione, ovvero che sottopongono i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti pericolosi; tali soggetti, nelle more delle modifiche delle procedure informatiche, sono tenuti ad iscriversi sia nella categoria gestori che in quella produttori.
Termini di inizio dell’operatività del SISTRI
Ai fini dell’operatività del SISTRI e dei relativi obblighi sono previsti due termini iniziali certi. È previsto altresì un terzo termine, subordinato, tuttavia, ai risultati di una fase sperimentale.
Alla data del 1 ottobre 2013 è divenuto operativo per le seguenti categorie:
enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che effettuano trasporti di rifiuti all’interno del territorio nazionale o trasporti transfrontalieri in partenza dal territorio” nazionale.
enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti speciali pericolosi.
In questa categoria, come esposto, rientrano anche i nuovi produttori, cioè i soggetti che sottopongono i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti, diversi per natura o composizione rispetto a quelli trattati, ovvero ottengono rifiuti pericolosi dal trattamento di rifiuti.
Dalla data del 3 marzo 2014 è divenuto operativo per le seguenti categorie:
i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi.
gli enti e le imprese che trasportano i rifiuti da loro stessi prodotti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali ai sensi dell’art. 212, comma 8, d.lgs. 152/2006, nonché i soggetti che effettuano il trasporto dei propri rifiuti, iscritti all’Albo nazionale dei gestori ambientali in categoria 5.
i Comuni e le imprese di trasporto di rifiuti urbani del territorio della Regione Campania.
Regime transitorio e sanzioni
Fino al 31 dicembre 2014, nei confronti dei soggetti obbligati ad aderire al SISTRI non trovano applicazione le sanzioni previste dagli articoli 260-bis e 260-ter, del d.lgs. 152/2006, relative agli adempimenti del SISTRI.
Per lo stesso periodo, al fine di garantire comunque una tracciabilità dei rifiuti, continuano ad applicarsi i preesistenti adempimenti ed obblighi, previsti dagli articoli 188, 189, 190 e 193, del d.lgs. n. 152/2006, nella formulazione previgente alle modifiche apportate dal d.lgs. n. 205/2010, e le relative sanzioni.
In questo modo, per il periodo di moratoria delle sanzioni del SISTRI, gli operatori saranno tenuti, oltre che ad effettuare gli adempimenti del SISTRI (qualora a ciò obbligati, secondo le diverse decorrenze sopra indicate), a tenere i registri di carico e scarico, a redigere i formulari di trasporto ed a compilare la dichiarazione annuale al catasto dei rifiuti (secondo le previsioni previgenti al SISTRI)
La suddetta Circolare definisce gli adempimenti cartacei da applicarsi dalle imprese non iscritte al SISTRI a partire dal 1 agosto 2014, le modalità di coordinamento tra obblighi dei soggetti iscritti al SISTRI e obblighi dei soggetti non iscritti al SISTRI, adesione volontaria al SISTRI.
Per ogni ulteriore approfondimento si invita a consultare il sito www.sistri.it
Scarica qui la Circolare 31 Ottobre 2013.
Dal 1° ottobre 2013 il Sistri diventa operativo per trasportatori e gestori di rifiuti pericolosi
Pubblicato in G.U. il D.L. 31 agosto 2013, n. 101 che rende operativo il SISTRI introducendo alcune semplificazioni, tra cui circoscrivere il Sistema di controllo ai soli produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, per i quali il termine iniziale di operatività è fissato al 1° ottobre 2013.
Per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, invece, nonché per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania, il termine iniziale di operatività è fissato al 3 marzo 2014 al fine di consentire ulteriori semplificazioni, con possibilità di ulteriore proroga di sei mesi se a tale data le semplificazioni non saranno operative. Questi soggetti possono comunque utilizzare il SISTRI su base volontaria a decorrere dal 1° ottobre 2013.
Anche per le sanzioni è previsto un alleggerimento. Nel primo semestre di decorrenza dell'obbligo di impiego del Sistri le sanzioni previste per quanti, compilando la scheda Sistri -- Area movimentazione e, ove necessario il certificato analitico, forniscano informazioni incomplete o inesatte, scatteranno per quanti si rendano «inadempienti agli ulteriori obblighi» solo nel caso in cui si siano verificate di più di tre violazioni nel corso del semestre.
Per ulteriori approfondimenti consultare il portale SISTRI www.sistri.it
Per informazioni contattare i seguenti numeri 0825/694-222-260