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Timestamp: 2016-12-10 22:22:52+00:00
Document Index: 92598313

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art.10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 10']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 164 del 28.12.2004
Istanza d'interpello. Fondazione X. Acquisizione della qualifica di ONLUS.
Partecipazione di enti pubblici e società commerciali
applicazione dell'art. 10, comma 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997,
n. 460 è stato esposto il seguente
La Fondazione X, non avente scopo di lucro, svolge
E' istituita dalla Y, dalla Fondazione Z e dalla K.
Alla stessa partecipano, quali soci sostenitori, l'Azienda Ospedaliera T
e lo Q.
La Fondazione, dotata di personalità giuridica privata, ha adeguato lo
statuto secondo le disposizioni di cui all'art. 10 del Decreto legislativo 4
dicembre 1997, n. 460, al fine di poter acquisire la qualifica di ONLUS.
Ciò premesso, chiede di sapere se la presenza, tra i soci fondatori o
sostenitori della Fondazione, di Enti pubblici e, in futuro, di società
commerciali, possa essere in contrasto con i requisiti formali previsti
dalla norma e, quindi, costituire causa ostativa all'iscrizione della stessa
Fondazione nell'Anagrafe delle ONLUS.
L'unico limite soggettivo previsto dalla norma, ai fini del
riconoscimento della qualifica di ONLUS, è costituito dalla natura
giuridica del soggetto che intende acquisire la qualifica di ONLUS.
L'art. 10 del Decreto legislativo n. 460 del 1997 individua
espressamente le Fondazioni tra i soggetti che possono assumere la qualifica
di ONLUS ed esclude, tra gli altri, gli Enti pubblici e le società
commerciali diverse dalle cooperative.
In particolare, per quanto riguarda il settore di
scientifica di cui al n. 11 del comma 1, lett. a), le Fondazioni risultano
l'unica figura giuridica idonea a ricevere il riconoscimento di ONLUS.
Il regolamento che ha dato attuazione all'art.10, comma 1, lett. a), n.
11, del Decreto legislativo n. 460 del 1997 ha definito gli ambiti e le
modalità di svolgimento della ricerca scientifica senza porre alcuna
riserva sulla natura dei soggetti che partecipano alla Fondazione.
Dunque, né la legislazione primaria né quella secondaria pongono
vincoli in ordine alla qualifica giuridica dei soggetti che costituiscono la
Fondazione o che, successivamente, entrano a far parte della sua compagine.
Per tale motivo, la Fondazione X ritiene che sussistano tutti i
presupposti per poter essere iscritta nell'Anagrafe delle ONLUS.
In relazione alla riconducibilità tra le ONLUS di un ente privato al
quale partecipino gli enti espressamente esclusi dalla normativa ONLUS ai
sensi dell'art. 10, comma 10, del decreto legislativo n. 460 del 1997, si formulano le seguenti osservazioni.
L'art. 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 al comma 1
elenca i soggetti che possono assumere la qualifica di ONLUS indicando: "le
associazioni, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e gli altri
enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica".
Il medesimo articolo 10 del decreto legislativo n. 460 del 1997, al
comma 10, in conformità ai criteri impartiti con la legge delega 23
dicembre 1996, n. 662 (art. 3, comma 189, lettera a)), sancisce che "non si
considerano in ogni caso ONLUS gli enti pubblici, le società commerciali
diverse da quelle cooperative, gli enti conferenti di cui alla legge 30
luglio 1990, n. 218, i partiti e i movimenti politici, le organizzazioni
sindacali, le associazioni di datori di lavoro e le associazioni di categoria".
La relazione illustrativa al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.
460 motiva l'esclusione, in particolare, degli enti pubblici dal novero
delle ONLUS "con la necessità di favorire la crescita e il consolidamento
di un terzo settore che operi autonomamente rispetto ai canali di
allocazione diretta delle risorse pubbliche".
La stessa locuzione terzo settore, ormai di uso comune ed utilizzata
anche nella suddetta relazione illustrativa, indica quella sfera di soggetti
e di attività che non si ricollegano al primo settore, quello pubblico o
dello Stato, o al secondo, quello del mercato che ha come sua caratteristica
la ricerca del profitto.
Ciò posto, passando all'analisi del fattispecie oggetto dell'istanza di
interpello, dall'art. 1 dello statuto della Fondazione X si rileva che essa
"è una persona giuridica privata laica ed apolitica a base associativa
senza fine di lucro".
L'art. 8 dello statuto stabilisce che "gli associati della Fondazione si
distinguono in: Soci Fondatori, Soci Sostenitori, Partecipanti
Istituzionali, Partecipanti Individuali".
I Soci Fondatori sono gli enti che hanno costituito originariamente la
Fondazione: Y; Fondazione Z; K (art. 9 dello statuto).
I Soci Sostenitori sono gli enti che hanno successivamente aderito alla
Fondazione: Azienda Ospedaliera T; Q. L'Assemblea degli associati può
deliberare l'adesione di altri Enti pubblici o privati quali Soci Sostenitori (art. 10 dello statuto).
Possono diventare Partecipanti istituzionali o Partecipanti Individuali le
persone giuridiche e le persone fisiche che, condividendo gli scopi della
fondazione, contribuiscono alla sua attività e al raggiungimento dei suoi obiettivi generali ovvero di un obiettivo specifico attraverso una
contribuzione una tantum ovvero annuale ovvero pluriennale in denaro, oppure attraverso
un'attività professionale giudicata di rilievo, oppure
attraverso un contributo di beni mobili o immobili (art. 11 dello statuto).
"Sono organi della fondazione l'Assemblea degli associati; il Consiglio
di amministrazione; il Presidente, Il Consiglio scientifico; il Collegio dei
Revisori dei Conti" (art. 13 dello statuto).
"L'assemblea degli associati è costituita dal legale rappresentante di
ciascun socio fondatore e di ciascun socio sostenitore o da un suo delegato,
nonchè dal Presidente della Fondazione" (art. 14 dello statuto).
"L'assemblea degli associati determina gli obiettivi e i programmi della
fondazione e verifica che la gestione sia in accordo con gli scopi della
fondazione" (art. 15 dello statuto).
Da quanto sopra riportato emerge che la Fondazione in argomento riveste
le caratteristiche tipiche di una fondazione di partecipazione.
Le c.d. fondazioni di partecipazione - venutesi a creare nell'ambito di
un graduale processo evolutivo in forza del quale le fondazioni si connotano
sempre più in termini partecipativi - si configurano come soggetti
caratterizzati, a fianco della struttura essenziale (patrimonio, enti
fondatori, consiglio di amministrazione) prevista dal codice civile, dalla partecipazione di altri soggetti (sostenitori o partecipanti o simili) i
quali condividono gli scopi originari dell'ente e intendono contribuire alla
loro realizzazione mediante l'apporto di operatività e di capitali.
Nelle fondazioni di partecipazione si attenua, pertanto, una delle
caratteristiche tradizionali dell'ente fondazione, e cioè il distacco
dell'ente nei confronti dei soci fondatori e sostenitori.
Ciò posto, pur riconoscendo, come affermato dalla Corte di Cassazione
(Cassazione civile, sezioni unite, 23 novembre 1993, n. 11541), che la
natura pubblica degli enti che concorrono a formare un nuovo ente non è sufficiente ad attribuire natura pubblicistica a quest'ultimo, si ritiene
in via generale, che - qualora il soggetto che chiede l'iscrizione
nell'anagrafe delle ONLUS annoveri tra i propri soci enti esclusi
espressamente dall'area ONLUS ai sensi dell'articolo 10, comma 10, del
d.lgs. n. 460 del 1997- sia necessario verificare il ruolo che tali enti
ricoprono all'interno dell'organizzazione. Dovrà concludersi per il diniego
della qualifica di ONLUS qualora si constati che gli "enti esclusi" ai sensi
del citato art. 10, comma 10 del decreto legislativo n. 460 del 1997
esercitino un'influenza dominante nelle determinazioni dell'organizzazione.
Quest'ultima circostanza ricorre verosimilmente se il numero di tali soci
è prevalente. In tali casi, invero, l'organizzazione perde la propria
autonomia e viene a configurarsi nella sostanza quale ente strumentale,
facendo così venire meno la "ratio" del disposto recato dal citato articolo
10, quale emerge anche dalla relazione illustrativa al decreto n. 460 del
Nel caso oggetto dell'istanza di interpello, affinché
non sia preclusa
alla Fondaziona X la possibilità di acquisire e mantenere la qualifica di
ONLUS, occorrerà verificare che la presenza tra i soci fondatori o
sostenitori della Fondazione di enti pubblici e di società commerciali
(nonchè di altri soggetti espressamente esclusi dalla normativa ONLUS ai sensi dell'art. 10, comma 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n.
460) non sia prevalente e comunque tale da esercitare un'influenza dominante
nelle determinazioni dell'organizzazione.