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Timestamp: 2020-08-13 11:57:14+00:00
Document Index: 143982004

Matched Legal Cases: ['art. 1815', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 120', 'art. 644', 'art. 1283', 'Cass. Sez. ', 'art. 81', 'art. 1803', 'art. 1571', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 1']

Studio Legale Mastracci Roma Zona Prati - Notizie - Aggiornamenti
Usurarietà originaria del tasso di mora: per la Cassazione la nullità colpisce anche gli interessi corrispettivi che non superano il tasso soglia. Conseguenza: è dovuto solo il capitale e nessun interesse.
Un’importante pronuncia quella della Corte di Cassazione, Sez. 6, che con ordinanza n. 23192/17 depositata il 04.10.2017, nel dichiarare manifestamente infondato il ricorso promosso da Bancapulia Spa, ha disposto: “ 1. l’art. 1815, co. 2, c.c. stabilisce che “se sono dovuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi” e ai sensi dell’art. 1 d.l. 29 dicembre 2000, n. 394, convertito in l. 28 febbraio 2001, n. 24, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal momento del loro pagamento;
Nuova pronuncia della Suprema Corte di Cassazione in materia di usura: NULLITA' della c.d. clausola di salvaguardia nei contratti bancari.
La Corte di Cassazione Sezione I con sentenza n. 12965 del 22 giugno 2016 ha sottolineato un importante principio in materia di usura nei contratti bancari (mutuo - finanziamento - conto corrente) stabilendo che «La clausola contenuta nei contratti di apertura di credito in conto corrente, che preveda l’applicazione di un determinato tasso sugli interessi dovuti dal cliente e con fluttuazione tendenzialmente aperta, da correggere con sua automatica riduzione in caso di superamento del c.d. tasso soglia usurario, ma solo mediante l’astratta affermazione del diritto alla restituzione del supero in capo al correntista, è nulla ex a rt. 1344 c.c., perché tesa a eludere il divieto di pattuire interessi usurari».
LA NUOVA DISCPLINA DELL'ANATOCISMO BANCARIO: D.L. N. 18/2016 (C.D. DECRETO "SALVA BANCHE")
Il d.l. 14.2.2016, n. 18 (c.d. decreto salva banche) ha ripristino l’anatocismo abrogato dalla legge di Stabilità 2014 riformulando, ancora una volta, il secondo comma dell'art. 120 del Testo unico bancario (d.lgs. n. 385/1993).
In via di sintesi, l’anatocismo continuerà ad operare relativamente agli interessi di mora:
CONTRATTO DI MUTUO: INTERESSI DI MORA NEL TEG APPLICAZIONE ART.1815 C.C. - CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA
Tribunale di Benevento Ordinanza n.43/2016.
Il punto focale dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Benevento in persona del Giudice Genovese risiede nell’individuazione di un criterio ben preciso per la determinazione del tasso di interesse globale da confrontarsi con il tasso soglia.
In particolare il Giudice, pur richiamando per talune argomentazioni un filone giurisprudenziale esistente e già sufficientemente consolidato, ha disposto, sulla base delle conclusioni del CTU, che il tasso di interesse globale va determinato sommando al tasso di mora il differenziale tra il TAEG ed il TAN, indicativo quest’ultimo dell’incidenza delle spese e degli oneri accessori sul costo del finanziamento.
TEGM - TASSO EFFETTIVO GLOBALE MEDIO (TASSO SOGLIA USURA)
Il calcolo del tasso deve tener conto delle “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all’erogazione del credito” (art. 644 c.p.) e sostenute dal cliente, di cui il soggetto finanziatore è a conoscenza, anche tenuto conto della normativa in materia di trasparenza.
In particolare, le istruzioni per la rilevazione del TEGM ai sensi della legge sull’usura emanate dalla Banca d'Italia nel 2009, includono tra i costi da inserire nel calcolo del tasso usurario:
1) le spese di istruttoria e di revisione del finanziamento (per il factoring le spese di “istruttoria cedente”);
2) le spese di chiusura della pratica (per il leasing le spese forfettarie di “fine locazione contrattuale”), le spese di chiusura o di liquidazione degli interessi, se connesse con l’operazione di finanziamento, addebitate con cadenza periodica;
3) le spese di riscossione dei rimborsi e di incasso delle rate e degli effetti anche se sostenute per il tramite di un corrispondente che cura la riscossione, le spese per il servizio di trattenuta dello stipendio o della pensione;
4) il costo dell’attività di mediazione svolta da...
BANCA - ISTITUTI DI CREDITO: LIMITI AL DIVIETO DI ANATOCISMO EX ART. 1283 C.C., USI CONTRARI E CONDIZIONI DETERMINATE.
L’art. 1283 c.c. pone il divieto di pattuizione degli interessi sugli interessi salvo usi contrari ed a specifiche condizioni.
Quali sono le condizioni indicate dalla normativa?
E’ consentita la capitalizzazione degli interessi:
dal giorno della domanda giudiziale;
per effetto di convenzione posteriore alla scadenza degli interessi;
sempre che questi siano scaduti da almeno sei mesi (ciò significa che non è possibile che gli interessi producano a loro volta interessi se non è trascorso almeno un semestre dalla nascita dell’obbligazione).
La Corte di Cassazione (Cass. 24160/2014; Cass. 21340/2013; Cass. 5218/2011; Cass. 4935/2006; Cass. 10500/2006; Cass. 9474/2004; Cass. 12043/2004; Cass. 8377/2000; Cass. 7507/2001; Cass. Sez. Un., 10156/1998; Cass., Sez. Un., 670/1975) ha stabilito alcuni principi che di seguito si riportano:
ECCEZIONE DI PRESCRIZIONE IN MATERIA DI CONTRATTO DI CONTO CORRENTE CON APERTURA DI CREDITO, AZIONE DI RIPETIZIONE, ILLEGITTIMITÀ INTERESSI ANATOCISTICI ED ULTRALEGALI.
Un caso specifico: Tribunale di Ascoli Piceno – Sentenza 29 settembre 2015, n. 1069.
Le tematiche affrontate riguardano: l’azione di ripetizione, l’eccezione di prescrizione decennale e l’illegittimità degli interessi anatocistici, ultralegali ed altri oneri non concretamente pattuiti.
Entrando nel merito della questione, la società attrice citava in giudizio la Banca convenuta, deducendo:
l’applicazione di tassi di interessi contra legem su tutti i contratti di conto corrente ed i documenti di apertura di c/c, affidamenti e finanziamenti stipulati tra le parti;
l’applicazione sugli scoperti di conto (cd. affidamenti), di interessi ultralegali, nonché la pratica della capitalizzazione in violazione del disposto normativo;
l’applicazione, senza un valido titolo, delle commissioni di massimo scoperto, delle valute e delle spese;
che, inoltre, erano stati applicati dalla Banca convenuta interessi eccedenti le soglie, ai sensi della Legge n. 108/96.
IL RECUPERO DI BENI E SOMME DI DENARO CHE SI TROVANO ALL’ESTERO - SEQUESTRO CONSERVATIVO SU CONTI BANCARI A SEGUITO DEL REGOLAMENTO UE N. 655/2014.
Il regolamento UE n. 655/2014 ha istituito la procedura per l'ordinanza europea di sequestro conservativo su conti bancari (d’ora in avanti OESC), che può essere riconosciuta ed eseguita negli Stati membri senza procedure di exequatur. Con questa misura cautelare si vuole facilitare il recupero dei crediti nello spazio giuridico europeo. Il legislatore si è posto l'obiettivo di bilanciare le istanze di tutela del credito con quelle di garanzia del diritto di difesa del debitore.
La data di entrata in vigore negli Stati Membri è il 18 gennaio del 2017, eccettuati la Danimarca ed il Regno Unito.
Tale regolamento, la cui base giuridica risiede nell’art. 81, par. 2, TFUE, costituisce uno strumento comunitario di cooperazione giudiziaria in materia civile e pertanto si colloca nel quadro dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia.
BILANCIO – IMPUGNAZIONE DI DELIBERA ASSEMBLEARE – CASISTICA
La pronuncia del Tribunale di Roma (III Sez. Civile, 29 settembre 2015, n. 19188) qui segnalata rappresenta una occasione utile per passare in rassegna i principi fondamentali che contraddistinguono la redazione del bilancio nelle società di capitali.
Nel caso di specie, la delibera assembleare di approvazione del bilancio di esercizio di una S.r.l. viene dichiarata nulla per violazione dei criteri di chiara rappresentazione della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della società.
CONTRATTO DI COMODATO E CONTRATTO DI LOCAZIONE: LIMITI TRA LE DUE TIPOLOGIE CONTRATTUALI, ASPETTI GIURIDICI E FISCALI.
La confusione che spesso si verifica tra le due tipologie contrattuali comporta conseguenze dannose di tipo giuridico-economiche.
Che cos’è il COMODATO?
L’art. 1803 c.c. al comma 1 dispone: “ il comodato è il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito”.
Che cos’è la LOCAZIONE?
L’ art. 1571 c.c. dispone che: “ La locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo”.
Profili Giuridici.
Gli elementi che contraddistinguono il contratto di comodato dalla locazione sono:
BED AND BREAKFAST: QUANDO PER L'APERTURA NON È RICHIESTA L'AUTORIZZAZIONE DEL CONDOMINIO.
Il Bed & Breakfast si caratterizza per essere un’attività di carattere saltuario, svolta a conduzione familiare da parte di soggetti privati che utilizzano parte della propria casa per offrire un servizio di alloggio – pernottamento e prima colazione.
Spesso l’appartamento che si intende trasformare in B&B si trova all’interno di un complesso condominiale; per cui è necessario comprendere quando l’avvio di tale attività sia lecita e non incorra in contrasti condominiali che possano comportare problemi a livello giudiziario.
COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE: NOVITÀ DEL JOBS ACT.
Il D.Lgs. n. 81/2015 in materia di Contratti di Lavoro prevede due
importanti cambiamenti:
1- l’abolizione dei co.co.co. dal nuovo anno e la trasformazione a tempo indeterminato di quelle
attuali, almeno nella maggioranza dei casi;
2 - nuove formule di collaborazione continuativa per rapporti di lavoro autonomi che non prevedono attività d’impresa o iscrizione alle Camere di Commercio.
REATI TRIBUTARI – ESCLUSO ANCHE IL FISCO DAL RICORSO CONTRO IL DINIEGO AL SEQUESTRO SUI BENI
Neanche il Fisco può ricorrere per Cassazione con il diniego del sequestro conservativo sui beni del debitore erariale.
Investita di una vicenda in cui il Tribunale del riesame aveva ritenuto inammissibile l’istanza di riesame proposta dalle parti civili: Ministero delle Finanze ed Agenzia delle Entrate, nell’ambito di un procedimento penale per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati tributari, avverso un provvedimento con cui era stata respinta la richiesta di sequestro conservativo sui beni dell’amministratore delegato di una Spa per carenza di legittimazione delle su indicate parti civili, la Corte di Cassazione (con sentenza n. 42230 del 2015) nel dichiarare
DIRIGENTI ILLEGITTIMI AGENZIA DELLE ENTRATE: NULLE 767 NOMINE - CARTELLA NULLA - ATTI FIRMATI NON VALIDI
La Corte Costituzionale con sentenza n. 37 del 2015 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale:- dell’art. 8, comma 24, D.L. n. 16/2012;- dell’art. 1, comma 14, D.L. n. 150/2013;- dell’art. 1, comma 8, D.L. n. 192/2014 in riferimento agli articoli 3, 51 e 97 della Costituzione.
ANATOCISMO: "PRATICA ARBITRARIA"
Cassazione Civile sez. I, Sentenza del 06.05.2015 n. 9127-15.
La Cassazione pone il divieto dell'anatocismo indipendentemente dal periodo di capitalizzazione degli interessi a debito annuali o trimestrali.
Secondo la Cassazione, non solo mancano regole apposite ma non si rileva alcuna consuetudine alla capitalizzazione annuale degli interessi debitori né di necessario bilanciamento con quelli creditori.
MUTUO BANCARIO, ANCHE FONDIARIO: VIETATO L'ANATOCISMO NEL CALCOLO DEGLI INTERESSI.
Cassazione Civile, sez. I, sent. n. 11400 del 22 maggio 2014.
"Nei mutui ad ammortamento, la formazione delle rate di rimborso, nella misura composita predeterminata di capitale ed interessi, attiene alle mere modalità di adempimento di due obbligazioni poste a carico del mutuatario...
SOVRAINDEBITAMENTO DEL DEBITORE NON FALLIBILE LEGGE N. 3/2012 - DEBITORE: QUALI SONO I SOGGETTI LEGGITIMATI AD ACCEDERE - CONSUMATORE-IMPRENDITORE COMMERCIALE SOTTO-SOGLIA -IMPRENDITORE COMMERCIALE SOPRA-SOGLIA MA CON DEBITI INFERIORI AD EURO 30.000 - IMPRENDITORE CESSATO -SOCIO ILLIMITATAMENTE RESPONSABILE
E’ evidente la volontà del legislatore di intervenire esclusivamente in settori in cui non sia già previsto dall’ordinamento alcun procedimento collettivo di composizione dell’insolvenza, restando fuori dall’ambito applicativo della disciplina in commento tutti i soggetti per i quali la legge ha già compiutamente regolato la liquidazione ed il concorso dei creditori...