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Timestamp: 2019-02-19 16:04:18+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 680', 'art. 684', 'art. 675', 'art. 680', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 684', 'sentenza ', 'art. 684', 'art. 684', 'art. 111', 'art. 684', 'sentenza ', 'art. 684', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 684', 'art. 700', 'art. 81', 'art. 81']

Art. 684 cod. proc. civile: Revoca del sequestro | La Legge per tutti
Art. 684 cod. proc. civile: Revoca del sequestro
Il debitore può ottenere dal giudice istruttore, con ordinanza non impugnabile, la revoca del sequestro conservativo, prestando idonea cauzione per l’ammontare del credito che ha dato causa al sequestro e per le spese, in ragione del valore delle cose sequestrate.
Effetti della revoca: trasferimento del vincolo dal bene sequestrato alla cauzione; 2. Segue: Conseguente non esaurimento del giudizio di «convalida» (nel sistema anteriore alla legge n. 353 del 1990); 3. Segue: Revoca nel sistema del «procedimento cautelare uniforme»; 4. Competenza a provvedere sulla revoca; 5; Natura del provvedimento (e sua non impugnabilità); 6. Fattispecie particolari in relazione all’oggetto del sequestro: a) Navi; 7. Segue: b) Azienda; 8. Segue: c) Beni conferiti a cooperativa agricola; 9. Revoca del sequestro «ex art. 81 legge invenzioni»;
Effetti della revoca: trasferimento del vincolo dal bene sequestrato alla cauzione.
La norma dell’art. 684 c.p.c., nel prevedere la revoca del sequestro in conseguenza della prestazione di idonea cauzione e nel commisurare quest’ultima all’ammontare del credito e delle spese (anche se in ragione delle cose sequestrate), realizza pur sempre - mediante il trasferimento del vincolo dai beni asserviti alla cauzione - la funzione primaria di garantire l’adempimento del credito azionato. Cass. 18 gennaio 1995, n. 520.
La revoca del sequestro, ai sensi dell’art. 684 c.p.c., libera dal vincolo le cose sequestrate, ma un vincolo di eguale misura e con identica funzione si trasferisce sulla somma depositata come cauzione. Cass., 3 luglio 1969, n. 2440.
Segue: Conseguente non esaurimento del giudizio di «convalida» (nel sistema anteriore alla legge n. 353 del 1990).
La revoca del sequestro conservativo, disposta a norma dell’art. 684 c.p.c. su istanza del debitore e previa prestazione di idonea cauzione, incide solo sulle modalità di esecuzione della misura cautelare, sostituendone l’oggetto, e non esclude, nella vigenza del regime normativo ante novella introdotta dalla legge n. 353 del 1990 e successive modifiche, l’esigenza del giudizio di convalida del provvedimento cautelare, che rimane necessario, sempre che il sequestro sia stato autorizzato ed eseguito anteriormente all’entrata in vigore della predetta riforma, nonostante la sopravvenuta abrogazione dell’art. 680 c.p.c., che imponeva tale fase. Cass. 30 agosto 2007, n. 18278.
In tema di procedimento di sequestro, secondo il regime normativo antecedente la riforma di cui alla legge n. 353 del 1990 e successive modifiche, l’accoglimento dell’istanza di revoca ex art. 684 c.p.c. di un sequestro conservativo autorizzato ante causam e la conseguente conversione del sequestro in un deposito cauzionale, non implicando il riconoscimento della legittimità del sequestro e concretandosi soltanto nell’adozione di una misura provvisoria diretta a consentire la disponibilità delle cose sequestrate senza perdita per il creditore della garanzia a tutela del suo credito, non comportava il venir meno delle incombenze successive alla concessione del sequestro, previste dall’art. 675 (a proposito dell’esecuzione del sequestro entro il termine ivi previsto) e dall’ora abrogato art. 680 c.p.c. (a proposito dell’instaurazione del giudizio di convalida). Cass. 3 settembre 1999, n. 9291.
La revoca del sequestro conservativo, che venga disposta, su istanza del debitore e previa prestazione di idonea cauzione, ai sensi dell’art. 684 c.p.c., incide solo sulle modalità di esecuzione della misura cautelare, sostituendone l’oggetto, e, pertanto, non esclude l’esigenza della sua successiva convalida. Cass. 31 maggio 1988, n. 3705.
La revoca del sequestro conservativo sui beni del debitore, previa cauzione, ai sensi dell’art. 684 c.p.c., non comporta il venir meno della necessità del relativo accertamento della legittimità o meno del sequestro, e quindi del pertinente giudizio di convalida, il quale avrà effetto sulle sorti della misura cautelare sostitutiva (cauzione). Cass., 18 febbraio 1986, n. 951.
Il provvedimento di cui all’art. 684 c.p.c., - costituendo essenzialmente una conversione e non una revoca vera e propria del sequestro e non implicando il riconoscimento della legittimità di quest’ultimo, ma rappresentando soltanto una misura provvisoria diretta a consentire al debitore di ottenere la disponibilità delle cose sequestrate, lascia permanere la necessita dell’indagine sull’esistenza dei requisiti richiesti per il sequestro, e ciò anche al fine di determinare le conseguenze che possono derivare dall’illegittimità del sequestro. Cass. 3 luglio 1969, n. 2440.
Nell’ipotesi che il debitore si avvalga della facoltà prevista dall’art. 684 c.p.c. e, prestando idonea cauzione, ottenga la revoca del sequestro, non cessa il suo interesse a far dichiarare illegittimo il sequestro e ad ottenere una pronuncia sulla convalida. Cass., 3 luglio 1969, n. 2440.
Segue: Revoca nel sistema del «procedimento cautelare uniforme».
L’istanza di revoca del sequestro conservativo dietro cauzione, di cui all’art. 684 c.p.c., pur ricollegandosi alla misura cautelare in precedenza concessa, apre un autonomo procedimento, di modo che resta soggetta, ove presentata nel vigore della riforma introdotta dagli artt. 669-bis e ss. c.p.c., alla relativa disciplina. Ne discende che l’ordinanza di accoglimento o reiezione di detta istanza, avendo la stessa natura e consistenza dell’originario provvedimento cautelare, con caratteristiche di provvisorietà e modificabilità necessariamente estese alla soluzione delle questioni pregiudiziali, quale quella sulla competenza, non può assumere natura sostanziale di sentenza sulla competenza medesima, e non è impugnabile con il ricorso per regolamento di competenza. Cass. 21 maggio 1997, n. 4536.
Competenza a provvedere sulla revoca.
Là dove l’art. 684 c.p.c. parla di giudice istruttore deve leggersi collegio del tribunale se la misura cautelare sia stata concessa in sede di reclamo da parte del tribunale in composizione collegiale, sicché la «gestione» successiva alla concessione della misura cautelare spetta allo stesso organo che l’ha concessa. Trib. Modena, 27 luglio 1998.
La competenza a concedere la revoca del sequestro, ai sensi dell’art. 684 c.p.c. spetta al giudice istruttore nel giudizio di primo grado, non anche al collegio. Cass. 12 maggio 1959, n. 1402.
Natura del provvedimento (e sua non impugnabilità).
La revoca del sequestro conservativo dietro prestazione di idonea cauzione (nella specie il giudice istruttore, nel revocare il sequestro, ha imposto la prestazione di fidejussione assicurativa), costituendo un provvedimento di mera amministrazione della misura cautelare, non ha natura decisoria, e quindi non è impugnabile con ricorso per Cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost. Perché tale caratteristica ricorra non è sufficiente, infatti, che il provvedimento incida su diritti soggettivi (ciò accadendo anche per la giurisdizione cautelare o esecutiva e anche per gli atti non giurisdizionali), ma occorre che esso decida una controversia su diritti soggettivi o status, con attitudine al giudicato o, quanto meno, con preclusione pro iudicato. Cass. 1° dicembre 1994, n. 10254.
Il provvedimento con il quale il giudice istruttore «revochi» il sequestro conservativo, richiamando l’art. 684 c.p.c., e disponga la prosecuzione dell’istruzione e del giudizio «anche per la convalida» del sequestro medesimo, non ha natura sostanziale di sentenza negativa di tale convalida, ma ha carattere meramente ordinatorio, pure se a contenuto abnorme per effetto della mancata fissazione di una cauzione (come prescritto dal citato art. 684), e, pertanto, è revocabile dallo stesso giudice che l’ha emesso e dal collegio. Cass., 8 agosto 1979, n. 4574.
Fattispecie particolari in relazione all’oggetto del sequestro: a) Navi.
Autorizzato con decreto il sequestro di nave in danno del proprietario non debitore in forza di credito marittimo ai sensi della convenzione di Bruxelles del 10 maggio 1952, revocato il sequestro a seguito di prestazione di cauzione da parte del sequestrato nella forma di deposito su conto corrente vincolato ad ordine di giustizia e resa ordinanza di conferma del sequestro conservativo come modificato quanto all’oggetto, proposto reclamo da parte del proprietario non debitore, deve ritenersi il sequestrante privo di interesse a far valere in via di reclamo incidentale l’irreclamabilità del provvedimento, per essere venuto meno l’oggetto del sequestro. Trib. Genova, 26 marzo 2003.
In sede di reclamo deve essere dichiarato il non luogo a provvedere sulla conferma del sequestro conservativo, per caducazione della misura cautelare, nel caso in cui, concesso il sequestro con decreto ai sensi della convenzione di Bruxelles del 10 maggio 1952, offerta dal proprietario della nave sequestrata non debitore cauzione nella forma di deposito su conto corrente vincolato ad ordine di giustizia, ritenuta la congruità della cauzione, sia stata resa ordinanza di conferma del sequestro nave già disposto con decreto e convertito quanto all’oggetto con il provvedimento di revoca. Trib. Genova, 28 novembre 2002.
Segue: b) Azienda.
Nel caso di sequestro giudiziario avente per oggetto l’azienda sociale di una società in liquidazione, ove uno dei beni sociali sia stato conferito soltanto per l’uso relativo, il sequestro deve essere revocato atteso che quel bene deve essere comunque restituito a colui che lo aveva conferito. Cass. 17 aprile 1991, n. 4096.
Segue: c) Beni conferiti a cooperativa agricola.
Nel procedimento di esecuzione forzata sui beni conferiti a cooperativa agricola, la quale ha ottenuto prestiti per anticipazione ai soci, che intendono utilizzare, trasformare e vendere collettivamente i loro prodotti, il sequestro concesso sull’erroneo presupposto che il credito fosse assistito da privilegio legale, dev’essere revocato, su opposizione all’esecuzione della cooperativa stessa, mentre la semplice sospensione del procedimento non è ammissibile. Pret. Torremaggiore, 13 novembre 1986.
Revoca del sequestro «ex art. 81 legge invenzioni».
Il sequestro concesso ex art. 81 legge invenzioni, non può essere «revocato», verso prestazione di cauzione da parte del sequestrato, in applicazione analogica dell’art. 684 c.p.c. Non è ammissibile la revoca, ai sensi dell’art. 700 c.p.c., del sequestro concesso ex art. 81 legge invenzioni. La prestazione di cauzione può essere imposta al sequestrante anche successivamente alla concessione del sequestro ex art. 81 legge invenzioni. Trib. Bergamo, 5 novembre 1981.