Source: http://www.sicurezzacgs.it/proposta-di-correttivo-per-i-marescialli-aiutanti-della-gdf-con-meno-di-otto-anni-nel-grado/
Timestamp: 2018-09-24 18:57:19+00:00
Document Index: 19873812

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 34', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 58', 'art. 65']

Pubblichiamo un contributo di pensiero che ci è pervenuto da un gruppo cospicuo di Marescialli Aiutanti della Guardia di Finanza, con meno di otto anni nel grado, in servizio in vari reparti del Corpo, in vista dell’emanazione dei decreti che dovranno essere emanati entro il 6 Luglio p.v., integrativi e/o correttivi del D.Lvo 95/2017, rubricato: “Disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di polizia, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a), della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”.
Com’è noto il progetto di riordino dei ruoli definitivamente approvato con la norma in epigrafe appare penalizzare i Marescialli Aiutanti con meno di otto anni nel grado, in quanto non transiterebbero subito nel nuovo grado di “Luogotenente”, inserito dal progetto di riordino quale nuovo grado apicale del ruolo Ispettori.
I motivi per cui si ritiene tale previsione penalizzante sono i seguenti:
il grado di Maresciallo Aiutante è ad oggi quello giuridicamente apicale nel ruolo ispettori; nel recente passato, ai sensi dell’art. 63 comma 1 del D.lgs. 69/2001 un M.A. con decorrenza nel grado 01.01.2009 è stato promosso al grado superiore di Sottotenente per benemerenze di servizio; a riordino approvato, l’interposizione di un nuovo grado apicale rappresenterebbe una “perdita di chances” per i Marescialli Aiutanti con meno di otto anni nel grado di non poter godere di una tale opportunità (ancorché relativamente remota) di progressione verticale atteso che l’art. 34 comma 1 lett. qq) della bozza di decreto legislativo la attribuirebbe ai soli luogotenenti, sollevando pertanto perplessità in merito all’aderenza di tale disposizione al principio di uguaglianza di cui all’art. 3 Cost.;
è vero, da un lato, che con l’assetto normativo ad oggi in vigore l’avanzamento alla qualifica di Luogotenente prevedrebbe una permanenza minima nel grado di 15 anni, ma la futura qualifica (in termini di posizione effettivamente apicale) corrispondente a quella attuale di M.A. Lgt. sarà “Luogotenente cariche speciali”, raggiungibile al minimo in 12 anni dalla promozione a Maresciallo Aiutante. Il nuovo grado di Luogotenente, pertanto, non solo sarà giuridicamente quello apicale ma altresì rappresenterà un nuovo “gradino intermedio” frapposto al raggiungimento dell’effettiva posizione di vertice del ruolo, al quale si accederà attraverso una nuova “scelta”, mentre i Marescialli Aiutanti con più di 8 anni saranno sottoposti ad una mera valutazione di idoneità all’avanzamento ;
si ritiene logico poter affermare che, allo stato attuale, i Marescialli Aiutanti e i Marescialli Aiutanti-Luogotenenti costituiscano nel loro complesso un “sub-ruolo” all’interno del ruolo Ispettori, a fronte delle maggiori responsabilità demandate rispetto al resto dei colleghi della medesima categoria e, a monte, della necessaria procedura valutativa “a scelta” necessaria per il relativo ingresso. Orbene, in seno a tale sub-ruolo, gli unici ad avere la spiacevole sensazione di vedere disperso il “merito” necessario per avervi acceduto sono proprio i Marescialli Aiutanti con meno di otto anni nel grado. Alla luce del “principio di ragionevolezza”, a propria volta corollario del sopra invocato principio di uguaglianza di cui all’art. 3 Cost., a parere degli scriventi le disposizioni del riordino appaiono differenziare situazioni sostanzialmente analoghe;
il rischio di un demansionamento e/o di una dequalificazione o, ancora, di perdite di opportunità per gli attuali Marescialli Aiutanti con meno di otto anni nel grado è reale laddove, in effettivo, non vi saranno previsioni di una sostanziale equiparazione nelle prospettive di impiego e di un’assoluta fungibilità negli incarichi con i colleghi che verranno promossi Luogotenenti, ad oggi pienamente parigrado dei Marescialli aiutanti con meno di otto anni, a cui dovrebbero essere attribuiti “incarichi di massima responsabilità nel ruolo”;
i Marescialli Aiutanti con meno di otto anni saranno il cluster del personale del Corpo che più avrà a soffrire del c.d. “effetto raggiungimento” conseguente alla promozione ope legis massiva dei Marescialli Capo con più di otto anni, molti dei quali “bloccati” a seguito dei meccanismi selettivi di avanzamento del precedente riordino del 1995. Senza nulla togliere ai colleghi che sono rimasti nel grado di Maresciallo Capo, la previsione dei criteri di avanzamento “a scelta” e “a scelta per esami”, codificata con l’art. 58 del D.Lgs. 199/1995 e i rispettivi regolamenti ministeriali per ciascuna tipologia di procedura, ha rappresentato nel corso degli anni un duplice strumento per legittimamente soddisfare le ambizioni di carriera di ciascuno. L’idea di una “ricostruzione di carriera” per i Marescialli Capo più anziani significherebbe sconfessare completamente l’attuale impianto normativo-regolamentare, così come a contrariis, sarebbe non prevedere, nel transitorio, ai Marescialli Aiutanti con meno di otto anni il mantenimento di un grado apicale nel ruolo degli Ispettori.
Per quanto sopra esposto, in considerazione delle problematiche correlate all’invarianza di spesa e alla opportunità di “ristabilire le distanze”, nella qualifica apicale, tra le varie decorrenze degli attuali Marescialli Aiutanti, è stata elaborata una proposta di modifica delle disposizioni di riordino che si sostanzia nei seguenti punti:
deroga al requisito di permanenza minima nel grado, abbassata nel massimo ad anni 4 (quattro) secondo la seguente progressione di decorrenza:
1) 01.01.2017, per i marescialli aiutanti con decorrenza nel grado dal 01.01.2010 al 31.12.2013;
2) 01.01.2018, per i marescialli aiutanti con decorrenza nel grado dal 01.01.2014 al 31.12.2014;
3) 01.01.2019, per i marescialli aiutanti con decorrenza nel grado dal 01.01.2015 al 31.12.2015;
4) 01.01.2020, per i marescialli aiutanti con decorrenza nel grado dal 01.01.2016 al 31.12.2016;
b) decorrenza economica, con l’attribuzione del parametro da Luogotenente, al raggiungimento degli 8 anni nel grado di M.A. previsti (una soluzione con profili di analogia era stata adottata per l’avanzamento a Maresciallo Ordinario dei corsi AA.MM. 70° e 71°, a mente delle previsioni di cui al comma 3 dell’art. 65 D.lgs. 199/1995, così come legislativamente era stato previsto il “blocco stipendiale” nel quinquennio 2010 – 2014 in conseguenza del quale le decorrenze economiche degli avanzamenti erano state “congelate”);
c) previsione dell’attribuzione della qualifica “Cariche Speciali” in assoluta continuità con quanto previsto per i Marescialli Aiutanti con anzianità superiore agli otto anni, ossia tenendo conto, in un computo totale di 12 anni, della rispettiva decorrenza giuridica al grado di M.A., ossia dall’ingresso in quel “sub-ruolo” non peregrinamente teorizzato al punto 1. lettera c..
Tale soluzione permetterebbe inoltre un armonico sviluppo nel ruolo e consentirebbe, nell’ottica di un regime transitorio volto a salvaguardare le posizioni relative, di conferire piena soddisfazione e dignità a tutti i militari che ad oggi rivestono il grado di Maresciallo Aiutante, i quali sono stati sottoposti ad identiche procedure di avanzamento e sono suscettibili di rappresentare un vantaggioso connubio di dinamismo, entusiasmo ed esperienza sotto il profilo professionale come in quello umano, e hanno sicuramente l’intendimento di continuare a costituire sicuro punto di riferimento per i propri Colleghi e per i propri Superiori.
Quanto sopra nella speranza di poter fornire un contributo di pensiero e sensibilizzare i referenti presso l’ Organo di Governo, sulla delicatezza della tematica e l’interesse diffuso di innumerevoli colleghi c.d. “Raggiunti” MA-8, acchè si possa pervenire ad una perequazione ragionevolmente celere della posizioni nel ruolo ed al ripristino del grado Apicale ottenuto in sede concorsuale e valutativa e improvvisamente, con la norma in argomento, neutralizzato per effetto di una “retrocessione” forzata.
Il presente documento è “idealmente” firmato dai Marescialli Aiutanti di cui al separato elenco.
Si allegano proposta di modifica dei commi dell’articolo 36 della bozza del Decreto Legislativo di riordino e tabella riepilogativa.
PROPOSTA DI MODIFICA DELL’ART. 36 […] 12. I marescialli aiutanti in servizio permanente al 1° gennaio 2017 e che a tale data hanno maturato quattro anni di permanenza nel grado, in deroga ai requisiti di cui alla tabella D/2 allegata al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199, salvo quanto previsto dagli articoli 55 e 56 dello stesso decreto, sono inclusi in un’aliquota straordinaria di valutazione formata al 1° gennaio 2017. 12 bis. Effettuate le promozioni di cui al comma 12, al fine di salvaguardare la posizione relativa dei militari che, al 31 dicembre 2016 avevano già conseguito il grado apicale nel ruolo, i marescialli aiutanti in servizio permanente al 1° gennaio 2017 e che alla medesima data non hanno maturato quattro anni di permanenza nel grado, in deroga ai requisiti di cui alla tabella D/2 allegata al decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199, salvo quanto previsto dagli articoli 55 e 56 dello stesso decreto sono inseriti nelle seguenti aliquote straordinarie di valutazione per l’avanzamento a luogotenente:
al 01.01.2018, per il personale che riveste il grado dal 01.01.2014 al 31.12.2014;
al 01.01.2019, per il personale che riveste il grado dal 01.01.2015 al 31.12.2015;
al 01.01.2020, per il personale che riveste il grado dal 01.01.2016 al 31.12.2016; 13. I marescialli aiutanti di cui al comma 12 e 12 bis, giudicati: a) idonei all’avanzamento, sono promossi al grado superiore con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno di riferimento della rispettiva aliquota e precedono nel ruolo, a parità di anzianità, quelli promossi con riferimento alle aliquote del 31 dicembre del medesimo anno; b) non idonei all’avanzamento, sono inclusi nelle aliquote di valutazione da determinare al 31 dicembre dell’anno di riferimento della rispettiva aliquota e valutati secondo le disposizioni in vigore a ciascuna di tali date, ferma restando la deroga al requisito minimo di permanenza nel grado di cui alla tabella D/2. La decorrenza economica coinciderà comunque con il conseguimento dei requisiti di permanenza minima di cui alla predetta tabella. […] 21. Ai fini di un armonico sviluppo nel ruolo, per il personale di cui ai commi 12 e 12bis promosso al grado di luogotenente, fermi restando gli altri requisiti, la permanenza minima nel grado richiesta, in deroga a quanto indicato dall’articolo 34 del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 199, necessaria al conseguimento della qualifica di “cariche speciali” è la seguente:
a) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante non oltre il 2006: 1 anno; b) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2007: 2 anni; c) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2008: 3 anni.; d) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009: 4 anni; e) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010: 5 anni; f) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011: 6 anni; g) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012: 7 anni; d) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2013: 8 anni; e) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2014: 9 anni; f) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2015: 10 anni; g) per il personale che riveste il grado di maresciallo aiutante dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016: 11 anni.
GRADO ATTUALE NUOVO GRADO DECORRENZA NUOVO GRADO DECORRENZA
Maresciallo Aiutante al 01.01.2006 o anteriore Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2018
Maresciallo Aiutante al 01.01.2007 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2019
Maresciallo Aiutante al 01.01.2008 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2020
Maresciallo Aiutante al 01.01.2009 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2021
Maresciallo Aiutante al 01.01.2010 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2022
Maresciallo Aiutante al 01.01.2011 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2023
Maresciallo Aiutante al 01.01.2012 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2024
Maresciallo Aiutante al 01.01.2013 Luogotenente 01/01/2017 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2025
Maresciallo Aiutante al 01.01.2014 Luogotenente 01/01/2018 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2026
Maresciallo Aiutante al 01.01.2015 Luogotenente 01/01/2019 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2027
Maresciallo Aiutante al 01.01.2016 Luogotenente 01/01/2020 Luogotenente “cariche speciali” 01/01/2028
M.A. Luogotenente al 31/12/2016 Luogotenente Medesima della qualifica Lgt Luogotenente “cariche speciali” 01/10/2017.
Firmato: Gruppo di M.A. GdF con meno di otto anni nel grado
Riordino dei ruoli e delle carriere. Il Consiglio di Stato ha espresso il suo parere.
Live: Riorganizzazione delle funzioni e dei presidi, delle dotazioni organiche e dei ruoli delle Forze di polizia.
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