Source: http://www.settimanafiscaledigital.ilsole24ore.com/edizione/201925
Timestamp: 2020-01-21 04:47:12+00:00
Document Index: 10175983

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3']

Numero 25 21 giugno 2019
Redditi di impresa, agevolazioni, Iva e regime forfetario
Robotica: che cos'è la RPA?
Fino a qualche tempo fa nessuno sapeva cosa fosse la Robotic Process Automation (RPA) mentre negli ultimi tempi se ne sente parlare sempre di più. In precedenti interventi si è iniziato a parlare di robotica e intelligenza artificiale e di loro applicazioni in campo professionale. Ma che cos'è la robotica e come si utilizza? Vale la pena di iniziare ad approfondire tali tematiche, per cercare di comprendere meglio come funzionano queste tecnologie e come possono concretamente cambiare la vita del professionista e dei suoi clienti.
Modello 231 nelle società partecipate
Controversa è la questione attinente l’ applicabilità della disciplina inerente la responsabilità amministrativa ex D.Lgs. 231/2001 alle società partecipate/controllate dalla PA: a 18 anni dalla sua introduzione nel nostro ordinamento, il sistema 231 presenta ancora problematiche relative la puntuale individuazione dei suoi destinatari , in particolar modo per quelle società che presentano contemporaneamente tratti sia privati che pubblici, come per l’appunto le società a partecipazione pubblica . La disciplina è in continua evoluzione, oggetto di precise pronunce giurisprudenziali , così come di determinazioni Anac , specialmente in rapporto alla interrelazione con il Ptpct . Oggi diviene quanto mai dirimente un efficace coordinamento tra le attività previste dai Modelli 231 e dai Ptpct , al fine di renderne più efficaci le funzioni preventive delle due discipline, delineandone ambiti comuni e perimetri di competenza.
L’ art. 18, co. 4, L. 29.12.1993, n. 580 , e succ. modif. dispone che la misura del diritto annuale dovuto ad ogni Camera di commercio da parte di ogni impresa iscritta o annotata è determinata dal Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite Unioncamere e le organizzazioni di categoria più rappresentative a livello nazionale, in base ad un metodo che tiene conto, tra le altre cose, del fabbisogno necessario per l’ erogazione dei servizi che le stesse Camere di commercio sono tenute a fornire. L’ art. 28, co. 1, D.L. 24.6.2014, n. 90 , conv. con modif. dalla L. 11.8.2014, n. 114 ha stabilito che, nelle more del riordino del sistema delle Camere di commercio, l’importo del diritto annuale, come determinato per il 2014, sia ridotto , per il 2015, del 35%, per il 2016, del 40% e, a decorrere dal 2017 , del 50% . Con riferimento al diritto annuale per il 2019 la Nota Ministero Sviluppo economico 21.12.2018, prot. n. 0432856 fissa gli importi dovuti per il corrente anno, tenendo anche presente gli eventuali incrementi di cui ai DD.MM. Sviluppo economico 22.5.2017 e 2.3.2018, e all'art. 1, co. 784, L. 27.12.2017, n. 205.
Revisori legali e deontologia
È stato adottato dal Mef, il Codice dei principi di deontologia professionale, riservatezza e segreto professionale dei soggetti abilitati all’esercizio dell’ attività di revisione legale dei conti. Il Codice è applicabile a decorrere dagli incarichi di revisione legale relativi agli esercizi aventi inizio nel corso del 2019 . Il Codice si struttura in due parti: una prima (Parte A, rubricata « Il quadro concettuale dei principi deontologici, di riservatezza e segreto professionale ») definisce i principi deontologici fondamentali per i soggetti abilitati alla revisione e fornisce un quadro di natura concettuale al quale si deve ricorrere per: a) identificare dei rischi di mancata osservanza dei suddetti principi fondamentali; b) valutare la significatività dei rischi identificati; c) individuare le misure di salvaguardia necessarie per eliminare i rischi identificati o per ridurli entro un livello accettabile. La seconda parte (Parte B, rubricata « L’applicazione del quadro concettuale dei principi fondamentali ») descrive il modo in cui il quadro concettuale presentato nella prima parte trova applicazione in determinate situazioni.
Acquisto di libri da Paesi esteri
L’Agenzia delle Entrate affronta in una risposta ad interpello il tema dell’applicabilità del regime speciale Iva monofase all’acquisto di libri da Paesi esteri europei ed extra-europei su commissione. La Risposta Interpello 8.2.2019, n. 31/E nega che il regime monofase possa trovare applicazione a prescindere dal fatto che i committenti destinatari delle successive cessioni appartengano a particolari categorie di soggetti e conferma la necessità di ordinario assolvimento ad Iva in sede di acquisto secondo i principi generali previsti sia per le importazioni, sia per gli acquisti intracomunitari.
Agevolazione «Resto al Sud»
La Legge di Bilancio 2019 ha innovato la disciplina della misura agevolativa « Resto al Sud », l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività nelle Regioni del Mezzogiorno, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le modifiche apportate con la Legge di Bilancio pubblicata sulla G.U. del 31.12.2018, art. 1, co. 601, ampliano notevolmente la platea dei potenziali beneficiari . Sono due le novità introdotte: la possibilità di agevolazione anche ai professionisti e l'estensione dell' agevolazione agli under 46 .
Differenze inventariali ingiustificate
Ai sensi dell’ art. 1, D.P.R. 441/1997 , si presumono ceduti i beni acquistati, importati o prodotti che non si trovano nei luoghi in cui il contribuente svolge le proprie operazioni, né in quelli dei suoi rappresentanti. La presunzione non opera se è dimostrato che i beni stessi sono stati impiegati per la produzione, perduti o distrutti; ovvero sono stati consegnati a terzi in lavorazione, deposito, comodato o indipendenza di contratti estimatori, di contratti di opera, appalto, trasporto, mandato, commissione o di altro titolo non traslativo della proprietà. Resta ferma la non operatività della presunzione di cessione nelle ipotesi specificatamente indicate nell ’art. 2, D.P.R. 441/1997. In forza dell’ art. 3, D.P.R. 441/1997 i beni che si trovano in uno dei luoghi in cui il contribuente svolge le proprie operazioni si presumono acquistati se lo stesso non dimostra di averli ricevuti nei modi normativamente previsti.