Source: http://bs.romagnacque.it/bilancio_2014/default.asp?id=15&t=CORPORATE+GOVERNANCE
Timestamp: 2017-09-22 11:43:42+00:00
Document Index: 163045512

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 113', 'art. 14', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 21']

CORPORATE GOVERNANCE | Bilancio di Sostenibilità 2014 - Romagna AcqueIdentità e governo della sostenibilità |
2009-2023:
la durata della convenzione che affida a Romagna Acque la gestione delle fonti di approvvigionamento di acqua potabile del territorio romagnolo
Ai sensi della Legge regionale n. 25/1999, art. 14, comma 4, la Società gestisce tutte le principali fonti di produzione di acqua potabile ed è il fornitore all’ingrosso del SII del territorio romagnolo; trattasi di affidamento diretto di una parte del Servizio Idrico Integrato (servizio pubblico locale di rilevanza economica ai sensi dell’art. 113 del T.U.E.L., commi 4 e 13) formalizzato con convenzione sottoscritta a fine 2008 con le tre Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale della Romagna (oggi confluite in un unico Ente d’Ambito Regionale, ATERSIR).
La convenzione, valida per il periodo 2009-2023, ha per oggetto “...la regolamentazione della gestione dei sistemi di captazione, adduzione, trattamento e distribuzione primaria e della fornitura del servizio idrico all’ingrosso negli ambiti territoriali ottimali di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, ex art. 14, comma 4, della L.R. 6.9.1999 n. 25”.
Tale modalità di affidamento trova legittimazione nel contesto normativo sia comunitario che nazionale; sono previsti tre requisiti per la gestione di un servizio pubblico in “house providing”:
La compagine societaria è costituita da 64 soci di cui 52 comuni, le 3 province della Romagna, 3 società holding comunali e 4 società degli asset (trattasi di “società vincolate per legge e/o per statuto ad essere a capitale interamente pubblico”), e, per quote di capitale sociale pari complessivamente allo 0,41% del totale, la Camera di Commercio di Forlì-Cesena e il Consorzio di Bonifica della Romagna. Tale composizione risponde ai requisiti richiesti dall’art. 25 dello statuto che richiede la totale partecipazione pubblica al capitale sociale.
** I comuni di Casteldelci, Pennabilli, Sant’Agata Feltria, Talamello, San Leo e Novafeltria sono stati annessi solo di recente alla Regione Emilia Romagna e allo stato attuale non sono Soci della Società.
La Convenzione prevede l’istituzione del Coordinamento dei Soci quale organismo rappresentativo della compagine societaria (per ulteriori informazioni si rinvia al paragrafo successivo “Il Coordinamento dei Soci”). Oltre ai compiti assegnati per legge all’assemblea ordinaria e all’assemblea straordinaria, al fine di dare concreta attuazione all’esercizio del “controllo analogo”, lo statuto prevede la competenza assembleare, in alcuni casi con maggioranze qualificate, su specifici oggetti di particolare rilevanza, fra i quali l’approvazione del bilancio di previsione, i piani pluriennali, l’acquisto e la dismissione di partecipazioni/rami d’azienda, indirizzi sui piani tariffari.
L’Assemblea dei Soci nel 2014 è stata convocata 2 volte
Il Coordinamento dei Soci è costituito da 11 Soci che rappresentano, direttamente e indirettamente, il 95,4% del capitale sociale: i sette comuni maggiori, o le loro holding, società con i requisiti dell’art. 5 dello statuto, le province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, un comune in rappresentanza dei tre comuni da cui viene prelevata la risorsa idrica che affluisce nell’invaso di Ridracoli. Le tre province nell’ambito del Coordinamento agiscono anche in nome e per conto dei Comuni minori di ciascun ambito territoriale con i quali si interfacciano per lo scambio di informazioni e proposte.
Nel 2014 il Coordinamento dei Soci si è riunito 4 volte
Il Coordinamento dei Soci esercita un controllo preventivo su tutti gli atti di competenza dell’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, ed esprime il proprio parere e indirizzo sulle materie più rilevanti per la gestione societaria, quali ad esempio i bilanci e i piani strategici. I pareri così espressi sono vincolanti per l’Assemblea.
Il Coordinamento verifica l’andamento della Società e lo stato di attuazione degli obiettivi riunendosi almeno quattro volte all’anno. A tali riunioni partecipano il Presidente e l’Amministratore Delegato, che riceve periodicamente dal Consiglio di Amministrazione documenti relativi agli aspetti più rilevanti dell’attività della Società e ha accesso a tutti gli atti.
Nel corso del 2014 il Coordinamento dei Soci si è riunito 4 volte. In questa sede in particolare si è discusso e deliberato in merito ai seguenti argomenti: approvazione del bilancio di esercizio 2013; approvazione della relazione previsionale 2015; determinazioni sulle politiche per il personale (vincoli di assunzione e riorganizzazione interna); adempimenti in materia di trasparenza, 231 e anticorruzione; recepimento direttiva su composizione del CdA; compensi degli amministratori e spending review.
Nel 2014 il CdA
Il Consiglio di Amministrazione nominato il 25/6/2013 è composto da 5 componenti1, di cui 1 donna e 4 uomini (fra cui il Presidente e l’Amministratore Delegato); la nomina avviene nel rispetto degli equilibri territoriali della compagine societaria, come stabiliti fra i Soci; l’attribuzione delle deleghe è stata effettuata dal Consiglio di Amministrazione nel rispetto degli indirizzi impartiti dall’Assemblea dei Soci, indirizzi coerenti e rispettosi del quadro normativo di riferimento come sopra rappresentato.
1 Vista la particolarità della Società e le modalità di individuazione degli amministratori, il requisito di indipendenza non appare appropriato o applicabile per i medesimi.
2 Per approfondimenti si rimanda alla sezione “Amministrazione Trasparente” del sito aziendale.
I compensi spettanti ai membri di questo organo sono stati determinati dall’Assemblea dei Soci in misura inferiore alle limitazioni di legge; con effetto dal bilancio d’esercizio 2013 è riconosciuta all’Amministratore Delegato un’indennità di risultato la cui erogazione è subordinata al raggiungimento di obiettivi di anno in anno fissati dal Consiglio di Amministrazione sulla base degli indirizzi fissati dal Coordinamento dei Soci.
Il Consiglio eletto rimarrà in carica fino alla data dell’Assemblea di approvazione del bilancio d’esercizio, il 31/12/20162.
L’Amministratore Delegato relaziona periodicamente al Consiglio in merito all’esercizio delle deleghe conferitegli. Nel corso del 2014 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 21 volte.
La nomina del Collegio, pur avvenuta ante DPR n. 251/2012 che ha disposto sulla parità di genere, è rispettosa della vigente normativa in quanto uno dei tre membri effettivi è donna. Per quanto riguarda il rispetto dell’art. 6, comma 6 del D.Lgs. 78/2010 sulla riduzione del 10% dei compensi del Collegio Sindacale, si evidenzia che la determinazione del compenso al Collegio in carica è di entità inferiore al limite disposto dalla norma.
Il Collegio Sindacale in carica è stato nominato il 26/6/2012
del bilancio d’esercizio 2014.
Tenuto conto sia dell’indirizzo espresso dal Coordinamento dei Soci sia delle prescrizioni previste all’art. 21, comma 4 della Convenzione sottoscritta con gli Enti d’Ambito per la regolazione del servizio di fornitura idrica all’ingrosso in merito all’obbligo di sottoporre il bilancio d’esercizio alla certificazione da parte di una società abilitata, la Società ha affidato il controllo contabile a una società di revisione.
Nel 2013 è giunto a scadenza l’incarico affidato alla società di KPMG nel 2010 e l’Assemblea dei soci del 26/6/2013, sentito il parere del Collegio Sindacale, a seguito di procedura selettiva fra le società di profilo internazionale, ha affidato nuovamente l’incarico di controllo contabile per il triennio 2013-2015 alla società di revisione KPMG.
È un organo collegiale nominato dal Consiglio di Amministrazione, previsto dalle disposizioni del D.Lgs. 231/2001 e s.m.i.; ha il compito di vigilare e controllare, grazie a specifici flussi informativi previsti dai singoli protocolli di gestione che costituiscono il complessivo Modello di Organizzazione e Gestione aziendale, il funzionamento, l’efficacia e l’osservanza del Modello organizzativo stesso, la cui adozione, avvenuta già dal 2005, assolve un duplice compito: quello di preservare la Società dalla responsabilità amministrativa conseguente all’eventuale commissione dei reati tipo previsti dal D.Lgs. 231/2001 nonché, a seguito dell’introduzione del Piano Nazionale Anticorruzione (delibera Civit 72/2013), in attuazione della L. 190/2012, di prevenire la commissione dei reati corruttivi sia dal lato attivo che dal lato passivo, come meglio verrà precisato nel successivo capitolo intitolato “Etica e Integrità”.
L’Organismo di Vigilanza attualmente in carica è stato nominato con delibera del Consiglio di Amministrazione n. 107 in data 11/7/2013 ed è in genere costituito da un membro del Collegio Sindacale e due componenti esterni di comprovata esperienza e professionalità. Il Presidente dell’OdV, Prof. Avv. Andrea Maltoni, è stato nominato Responsabile della Prevenzione della Corruzione con delibera del CdA n. 88 del 2014. La Dott.ssa Lea Mazzotti, componente dell’OdV, è stata nominata Responsabile per la Trasparenza ai sensi dell’articolo 43 del D.Lgs. 33/2013 con delibera del CdA n. 12 del 5/3/2015.
Anche di tali specifici compiti verrà data maggiore informazione nel capitolo intitolato “Etica e Integrità”.
Presidente e Responsabile della Prevenzione della Corruzione
Componente e Responsabile per la Trasparenza
* Dimissionario dal 02/04/2015
Nel corso del 2014 l’OdV si è riunito 6 volte
In queste riunioni l’OdV ha svolto attività di auditing e ha operato per presidio continuo sull’aggiornamento del MOG 231. Da queste attività non sono emersi, come neanche negli anni precedenti, casi di inosservanza dei protocolli di controllo del MOG.
Il Comitato di Direzione Operativa è stato rinominato Comitato di Direzione e Gestione a seguito della riorganizzazione aziendale avvenuta nel 2014; esso è costituito da Amministratore Delegato, Presidente, Vicepresidente, e dai responsabili delle aree: Produzione e Gestione Acqua-Energia, Amministrazione, Finanza, Pianificazione e Controllo, Personale e Organizzazione, Lavori-Affidamenti-Patrimonio, Servizi.
Il Comitato si riunisce periodicamente e, per le attività aziendali che presentano più marcata interdisciplinarietà fra le diverse parti della struttura, effettua sia un’attività di pianificazione e coordinamento degli obiettivi sia di verifica e controllo sugli stessi; di fatto può definirsi un “gruppo di lavoro” che, su specifici oggetti all’ordine del giorno, può essere allargato ad altre funzioni interne della società piuttosto che esterne, per riceverne il relativo contributo e coinvolgimento.
Nel corso del 2014 il Comitato si è riunito 12 volte.
In tali riunioni, sono state affrontate le tematiche relative a: strumenti gestionali operativi, riorganizzazione e politiche del personale, adeguamenti e aggiornamenti ai dettami normativi con particolare riferimento al D.Lgs. 231/2001, alla L. 190/2012 e agli indirizzi impartiti dagli organi regolatori e di controllo (ATERSIR e AEEGSI).