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Timestamp: 2016-10-23 01:29:14+00:00
Document Index: 142783287

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 2400', 'art. 2400', 'art. 2', 'art. 47', 'art. 42', 'art. 12']

Leggi 2010
Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione
di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori
sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di
apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il
lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di
controversie di lavoro. (10G0209)
GU 262 del 09/11/2010 - SO n. 243
Art. 1. Delega al Governo per la revisione della
disciplina in tema di lavori usuranti
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo, al fine di concedere ai
lavoratori dipendenti impegnati in particolari lavori o attività e
che maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere
dal 1° gennaio 2008 la possibilità di conseguire, su domanda, il
diritto al pensionamento anticipato con requisiti inferiori a quelli
previsti per la generalità dei lavoratori dipendenti, secondo i
principi e criteri direttivi di cui all'articolo comma 3, lettere da
a) a f), della legge 24 dicembre 2007, n. 247.
Restano ferme le modalità procedurali per l'emanazione dei predetti
decreti legislativi indicate nei commi 90 e 91 e le norme di
copertura finanziaria di cui al comma 92 del citato articolo 1 della
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 recano, ai sensi
dell'articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, una
clausola di salvaguardia, volta a prevedere che, qualora nell'ambito
della funzione di accertamento del diritto al beneficio emergano scostamenti tra gli oneri derivanti dalle domande accolte e la
copertura finanziaria prevista, trovi applicazione un criterio di priorità, in ragione della maturazione dei requisiti agevolati, e, a
parità degli stessi, della data di presentazione della domanda,
nella decorrenza dei trattamenti pensionistici.
Art. 2. Delega al Governo per la riorganizzazione degli enti vigilati
e dal Ministero della salute
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti
legislativi finalizzati alla riorganizzazione degli enti, istituti e società vigilati dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dal Ministero della salute
nonché alla ridefinizione del rapporto
di vigilanza dei predetti Ministeri sugli stessi enti, istituti e società rispettivamente vigilati, ferme restando la loro autonomia
di ricerca e le funzioni loro attribuite, in base ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) semplificazione e snellimento dell'organizzazione e della
struttura amministrativa degli enti, istituti e società vigilati,
adeguando le stesse ai principi di efficacia, efficienza ed economicità
dell'attività amministrativa e all'organizzazione, rispettivamente, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e
del Ministero della salute, prevedendo, ferme restando le specifiche
disposizioni vigenti per il relativo personale in servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, il riordino delle
competenze dell'Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori e della
società Italia Lavoro
b) razionalizzazione e ottimizzazione delle spese e dei costi di
funzionamento, previa riorganizzazione dei relativi centri di spesa e
mediante adeguamento dell'organizzazione e della struttura
amministrativa degli enti e istituti vigilati ai principi e alle esigenze di razionalizzazione di cui all'articolo 1, comma 404, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, riconoscendo il valore strategico
degli istituti preposti alla tutela della salute dei cittadini;
c) ridefinizione del rapporto di vigilanza tra il Ministero del
lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della salute e gli
enti e istituti vigilati, prevedendo, in particolare, per i predetti
Ministeri la possibilità di emanare indirizzi e direttive nei confronti degli enti o istituti sottoposti alla loro vigilanza;
d) organizzazione del Casellario centrale infortuni, nel rispetto
delle attuali modalità di finanziamento, secondo il principio di
autonomia funzionale, da perseguire in base ai criteri di cui alle
lettere a) e b) del presente comma;
e) previsione dell'obbligo degli enti e istituti vigilati di
adeguare i propri statuti alle disposizioni dei decreti legislativi
emanati in attuazione del presente articolo, entro il termine di sei
mesi dalla data di entrata in vigore degli stessi.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono emanati su proposta
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali ovvero del Ministro
della salute, ciascuno in relazione alla propria competenza, di
concerto, rispettivamente, con il Ministro della salute e con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
nonché con il
Ministro dell'economia e delle finanze, con il Ministro per la
pubblica amministrazione e l'innovazione, con il Ministro dello sviluppo economico,
nonché con il Ministro della difesa
limitatamente al decreto legislativo relativo alla riorganizzazione
della Croce rossa italiana, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e previo parere della Conferenza
unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, che si esprime entro trenta
giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi; decorso tale
termine, il Governo può comunque procedere. Successivamente, gli
schemi sono trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle
competenti Commissioni parlamentari, che si esprimono entro quaranta giorni dall'assegnazione; decorso tale termine, i decreti legislativi
possono essere comunque emanati. Qualora il termine per l'espressione
del parere parlamentare di cui al presente comma scada nei trenta
giorni che precedono la scadenza del termine per l'adozione dei
decreti legislativi di cui al comma 1, quest'ultimo è prorogato di
3. L'adozione dei decreti legislativi attuativi della delega di cui
al presente articolo non deve comportare nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica.
4. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge si procede al riordino degli organi collegiali e degli altri organismi istituiti con Legge o con regolamento nell'amministrazione
centrale della salute, mediante l'emanazione di regolamenti adottati, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.
400, nel rispetto dei seguenti criteri:
b) razionalizzazione delle competenze delle strutture che
svolgono funzioni omogenee;
c) limitazione del numero delle strutture, anche mediante la loro
eventuale unificazione, a quelle strettamente indispensabili
all'adempimento delle funzioni riguardanti la tutela della salute;
Art. 3. Commissione per la vigilanza ed il controllo sul doping
e per la tutela della salute nelle attività sportive
1. All'articolo 3 della legge 14 dicembre 2000, n. 376, dopo il comma
2, è inserito il seguente:
«2-bis. I componenti della Commissione sono designati tra persone di
comprovata esperienza professionale nelle materie di cui al comma 1,
a) cinque componenti designati dal Ministro della salute o suo
delegato, di cui uno con funzioni di presidente;
b) cinque componenti designati dal Sottosegretario alla
Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport, di cui uno con funzioni di vice presidente;
c) tre componenti designati dalla Conferenza dei presidenti delle
regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
e) un componente designato dall'Istituto superiore di
f) un ufficiale del Comando carabinieri per la tutela della
salute designato dal Comandante».
2. Il comma 2 dell'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 86, è abrogato.
Art. 4. Misure contro il lavoro sommerso
1. All'articolo 3 del decreto-legge 22 febbraio 2002, n. 12, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2002, n. 73, e
«3. Ferma restando l'applicazione delle sanzioni
già previste
dalla normativa in vigore, in caso di impiego di lavoratori
subordinati senza preventiva comunicazione di instaurazione del
rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro privato, con la sola
esclusione del datore di lavoro domestico, si applica altresì la sanzione amministrativa da euro 1.500 a euro 12.000 per ciascun
lavoratore irregolare, maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata
di lavoro effettivo. L'importo della sanzione è da euro 1.000 a euro
8.000 per ciascun lavoratore irregolare, maggiorato di euro 30 per ciascuna giornata di lavoro irregolare, nel caso in cui il lavoratore
risulti regolarmente occupato per un periodo lavorativo successivo.
L'importo delle sanzioni civili connesse all'evasione dei contributi
e dei premi riferiti a ciascun lavoratore irregolare di cui ai
periodi precedenti è aumentato del 50 per cento»;
«4. Le sanzioni di cui al comma 3 non trovano applicazione
qualora, dagli adempimenti di carattere contributivo precedentemente
assolti, si evidenzi comunque la volontà di non occultare il
rapporto, anche se trattasi di differente qualificazione»;
«5. All'irrogazione delle sanzioni amministrative di cui al comma
3 provvedono gli organi di vigilanza che effettuano accertamenti in materia di lavoro, fisco e previdenza.
Autorità competente a
ricevere il rapporto ai sensi dell'articolo 17 della legge 24
novembre 1981, n. 689, è la Direzione provinciale del lavoro
territorialmente competente».
2. Al comma 2 dell'articolo 9-bis del decreto-legge 1° ottobre 1996,
n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996,
n. 608, dopo il secondo periodo è inserito il seguente: «Nel settore
turistico il datore di lavoro che non sia in possesso di uno o più
dati anagrafici inerenti al lavoratore può integrare la comunicazione entro il terzo giorno successivo a quello
dell'instaurazione del rapporto di lavoro, purché dalla comunicazione preventiva risultino in maniera inequivocabile la
tipologia contrattuale e l'identificazione del prestatore di lavoro».
3. Al comma 7-bis dell'articolo 36-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto
2006, n. 248, introdotto dall'articolo 1, comma 54, della legge 24
dicembre 2007,n. 247, la parola: «constatate» è sostituita dalla
seguente: «commesse».
Art. 5. Adempimenti formali relativi alle pubbliche amministrazioni
1. All'articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 10 ottobre 1996, n.
510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al primo periodo, le parole: «gli enti pubblici economici e le
pubbliche amministrazioni» sono sostituite dalle seguenti: «e gli
enti pubblici economici»;
b) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le pubbliche
amministrazioni sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno
del mese successivo alla data di assunzione, di proroga, di
trasformazione e di cessazione, al servizio competente nel cui ambito territoriale
è ubicata la sede di lavoro, l'assunzione, la proroga,
la trasformazione e la cessazione dei rapporti di lavoro relativi al
mese precedente».
2. All'articolo 21 della legge 18 giugno 2009, n. 69, dopo il comma 1
è inserito il seguente:
«1-bis. Le pubbliche amministrazioni comunicano, per via telematica e
secondo i criteri e le modalità individuati con circolare del
Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, i dati di
cui al comma 1 alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della fanzione pubblica, che li pubblica nel proprio
sito istituzionale. La mancata comunicazione o aggiornamento dei dati è comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione della performance individuale dei dirigenti».
3. Al comma 2 dell'articolo 4-bis del decreto legislativo 21 aprile
2000, n. 181, sono apportate le seguenti modifiche:
a) le parole: «All'atto della assunzione» sono sostituite dalle
seguenti: «All'atto dell'instaurazione del rapporto di lavoro»;
c) l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: «Il datore di
lavoro pubblico può assolvere all'obbligo di informazione di cui al
decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 152, con la consegna al
lavoratore, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, della copia della comunicazione di instaurazione del
rapporto di lavoro ovvero con la consegna della copia del contratto
individuale di lavoro. Tale obbligo non sussiste per il personale di
cui all'articolo 3 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165».
4. Al comma 5 dell'articolo 4-bis del decreto legislativo 21 aprile
2000, n. 181, le parole: «I datori di lavoro privati, gli enti pubblici economici e le pubbliche amministrazioni» sono sostituite
dalle seguenti: «I datori di lavoro privati e gli enti pubblici
economici».
Art. 6. Disposizioni riguardanti i medici e altri professionisti sanitari
1. All'articolo 27 del testo unico delle disposizioni concernenti la
disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello
straniero, di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dopo
il comma 1-quater, è inserito il seguente:
«1-quinquies. I medici e gli altri professionisti sanitari al seguito
di delegazioni sportive, in occasione di manifestazioni agonistiche
organizzate dal Comitato olimpico internazionale, dalle Federazioni
sportive internazionali, dal Comitato olimpico nazionale italiano o
da organismi, società ed associazioni sportive da essi riconosciuti
o, nei casi individuati con decreto del Ministro della salute, di
concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con il Ministro degli affari esteri e con il Ministro dell'interno, al
seguito di gruppi organizzati, sono autorizzati a svolgere la
pertinente attività, in deroga alle norme sul riconoscimento dei titoli esteri, nei confronti dei componenti della rispettiva
delegazione o gruppo organizzato e limitatamente al periodo di
permanenza della delegazione o del gruppo. I professionisti sanitari
cittadini di uno Stato membro dell'Unione europea godono del medesimo
trattamento, ove più favorevole».
Art. 7. Modifiche alla disciplina sull'orario di lavoro
1. All'articolo 18-bis del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66,
come da ultimo modificato dall'articolo 41 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6
agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni:
«3. In caso di violazione delle disposizioni previste
dall'articolo 4, comma 2, e dall'articolo 9, comma 1, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 750 euro. Se la
violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero si è verificata in almeno tre periodi di riferimento di cui all'articolo
4, commi 3 o 4, la sanzione amministrativa è da 400 a 1.500 euro. Se
la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero si è verificata in almeno cinque periodi di riferimento di cui
all'articolo 4, commi 3 o 4, la sanzione amministrativa è da 1.000 a
5.000 euro e non è ammesso il pagamento della sanzione in misura ridotta. In caso di violazione delle disposizioni previste
dall'articolo 10, comma 1, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da 100 a 600 euro. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori ovvero si
è verificata in almeno due anni, la
sanzione amministrativa è da 400 a 1.500 euro. Se la violazione si riferisce a
più di dieci lavoratori ovvero si è verificata in
almeno quattro anni, la sanzione amministrativa è da 800 a 4.500 euro e non è ammesso il pagamento della sanzione in misura ridotta»;
«4. In caso di violazione delle disposizioni previste
dall'articolo 7, comma 1, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da 50 a 150 euro. Se la violazione si riferisce a più di
cinque lavoratori ovvero si è verificata in almeno tre periodi di ventiquattro ore, la sanzione amministrativa
è da 300 a 1.000 euro.
Se la violazione si riferisce a più di dieci lavoratori ovvero si è verificata in almeno cinque periodi di ventiquattro ore, la sanzione
amministrativa è da 900 a 1.500 euro e non è ammesso il pagamento
della sanzione in misura ridotta».
2. All'articolo 11 del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, il
comma 7 è sostituito dal seguente:
«7. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 possono essere derogate
mediante contratti collettivi stipulati a livello nazionale con le
organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative. In
assenza di specifiche disposizioni nei contratti collettivi nazionali, le deroghe possono essere stabilite nei contratti
territoriali o aziendali stipulati con le organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale. Il ricorso alle deroghe deve consentire la fruizione di
periodi di riposo più frequenti o più lunghi o la concessione di
riposi compensativi per i lavoratori marittimi che operano a bordo di
navi impiegate in viaggi di breve durata o adibite a servizi
portuali».
Art. 8. Modifica all'articolo 4 del decreto-legge n. 8 del 2002,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 56 del 2002
1. All'articolo 4, comma 2, del decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 8,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2002, n. 56, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «L'elettorato passivo
è altresì esteso ai professori di seconda fascia nel caso di mancato raggiungimento per due votazioni del quorum previsto per la predetta
elezione».
Art. 9. Modifiche all'articolo 66 del decreto-legge n. 112 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008, e all'articolo 1 del decreto-legge n. 180 del 2008,
convertito, con modificazioni, dalla legge n. 1 del 2009
1. Al secondo periodo del comma 13 dell'articolo 66 del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, le parole:
«nonché
di contrattisti ai sensi dell'articolo 1, comma 14, della legge 4 novembre 2005, n. 230,» sono soppresse.
2. All'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1,
le parole: «, illustrati e discussi davanti alla commissione,» sono
soppresse e dopo la parola: «dottorato,» sono inserite le seguenti: «discussi pubblicamente con la commissione,».
Art. 10. Disposizioni in materia di Istituti di istruzione universitaria ad
ordinamento speciale
1. All'articolo 66, comma 13, del decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, dopo il secondo periodo
è inserito
il seguente: «Fermo restando il rispetto dei predetti limiti di spesa, le quote di cui al periodo precedente non si applicano agli
Istituti di istruzione universitaria ad ordinamento speciale».
Art. 11. Abrogazione di norme concernenti le valutazioni
comparative dei docenti universitari
1. Le lettere d) ed 1) dell'articolo 2, comma 1, della legge 3 luglio
1998, n. 210, e i commi 6 e 10 dell'articolo 2 del regolamento di cui al decreto del Presidente della
Repubblica 23 marzo 2000, n. 117,
Art. 12. Trasferimento di ricercatori dalla Scuola superiore dell'economia
e delle finanze alle università statali
1. All'articolo 4-septies del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129,
dopo il comma 4, è inserito il seguente:
«4-bis. In caso di trasferimento dei ricercatori in servizio presso
la Scuola superiore dell'economia e delle finanze alle università
statali, in conformità a quanto stabilito dall'articolo 13 del
decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31, la citata Scuola
trasferisce all'università interessata le risorse finanziarie per la
corresponsione del trattamento retributivo del ricercatore trasferito».
Art. 13. Mobilità del personale delle pubbliche amministrazioni
1. In caso di conferimento di funzioni statali alle regioni e alle
autonomie locali ovvero di trasferimento o di conferimento di attività svolte da pubbliche amministrazioni ad altri soggetti
pubblici ovvero di esternalizzazione di attività e di servizi, si applicano al personale ivi adibito, in caso di esubero, le
disposizioni dell'articolo 33 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165.
2. All'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
«2-sexies. Le pubbliche amministrazioni, per motivate esigenze
organizzative, risultanti dai documenti di programmazione previsti
all'articolo 6, possono utilizzare in assegnazione temporanea, con le modalità previste dai rispettivi ordinamenti, personale di altre
amministrazioni per un periodo non superiore a tre anni, fermo
restando quanto già previsto da norme speciali sulla materia, nonché il regime di spesa eventualmente previsto da tali norme e dal presente decreto».
3. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, le pubbliche amministrazioni possono rideterminare le
assegnazioni temporanee in corso in base a quanto previsto dal comma
2-sexies dell'articolo 30 del citato decreto legislativo n. 165 del 2001, introdotto dal comma 2 del presente articolo. In caso di
mancata rideterminazione, i rapporti in corso continuano ad essere
disciplinati dalle originarie fonti.
Art. 14. Modifiche alla disciplina del trattamento di dati personali
effettuato da soggetti pubblici
1. Al codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al
decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le
«3-bis. Le notizie concernenti lo svolgimento delle prestazioni
di chiunque sia addetto a una funzione pubblica e la relativa
appartenenza. Non sono invece ostensibili, se non nei casi previsti dalla legge, le notizie concernenti la natura delle
infermità e
lavoro, nonché le componenti della valutazione o le notizie
l'amministrazione, idonee a rivelare taluna delle informazioni di cui all'articolo 4, comma 1, lettera d)».
2. Dopo il comma 11 dell'articolo 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla Legge 6 agosto
2008, n. 133, e successive modificazioni, è aggiunto il seguente:
«11-bis. Per le determinazioni relative ai trattenimenti in servizio
e alla risoluzione del rapporto di lavoro e di impiego, gli enti e
gli altri organismi previdenziali comunicano, anche in via
telematica, alle amministrazioni pubbliche richiedenti i dati
relativi all'anzianità contributiva dei dipendenti interessati».
Art. 15. Modifica all'articolo 9-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n. 303, in materia di conferimento di incarichi dirigenziali a dirigenti di seconda
1. Dopo il primo periodo del comma 3 dell'articolo 9-bis del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 303, è inserito il seguente: «Nel
caso di conferimento di incarichi di livello dirigenziale generale a
dirigenti di seconda fascia assegnati in posizione di prestito, non si applica la disposizione di cui al terzo periodo dell'articolo 23,
comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
2. La disposizione introdotta dal comma 1 si applica agli incarichi
conferiti dopo la data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 16. Disposizioni in materia di rapporto di lavoro a tempo parziale
1. In sede di prima applicazione delle disposizioni introdotte dall'articolo 73 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,
amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, entro
centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, nel rispetto dei principi di correttezza e buona fede, possono
sottoporre a nuova valutazione i provvedimenti di concessione della
trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale già adottati prima della data di entrata in vigore del citato
decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008.
Art. 17. Applicazione dei contratti collettivi del comparto della
Presidenza del Consiglio dei ministri al personale ad essa trasferito
1. Al personale dirigenziale e non dirigenziale, trasferito e inquadrato nei ruoli della Presidenza del Consiglio dei ministri in
attuazione del decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con
modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, e del
decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni,
dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, si applicano, a decorrere dal
1° gennaio 2010, i contratti collettivi di lavoro del comparto della
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 1, pari a 3.020.000
euro a decorrere dall'anno 2010, si provvede mediante corrispondente
riduzione dell'autorizzazione di spesa relativa al Fondo per
interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10,
comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307.
Art. 18. Aspettativa
1. I dipendenti pubblici possono essere collocati in aspettativa,
senza assegni e senza decorrenza dell'anzianità di servizio, per un periodo massimo di dodici mesi, anche per avviare
professionali e imprenditoriali. L'aspettativa è concessa
dall'amministrazione, tenuto conto delle esigenze organizzative,
previo esame della documentazione prodotta dall'interessato.
2. Nel periodo di cui al comma 1 del presente articolo non si applicano le disposizioni in tema di
incompatibilità di cui
all'articolo 53 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e
Art. 19. Specificità delle Forze armate, delle Forze di polizia e
del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
1. Ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei
contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica, pensionistica e previdenziale,
è riconosciuta la specificità del
ruolo delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo
nazionale dei vigili del fuoco, nonché dello stato giuridico del
personale ad essi appartenente, in dipendenza della peculiarità dei
compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti, per le funzioni di tutela delle istituzioni
democratiche e di difesa dell'ordine e della sicurezza interna ed esterna, nonché
per i peculiari requisiti di efficienza operativa
richiesti e i correlati impieghi in attività usuranti.
2. La disciplina attuativa dei principi e degli indirizzi di cui al
comma 1 è definita con successivi provvedimenti legislativi, con i quali si provvede
altresì a stanziare le occorrenti risorse
3. Il Consiglio centrale di rappresentanza militare (COCER)
partecipa, in rappresentanza del personale militare, alle attività
negoziali svolte in attuazione delle finalità di cui al comma 1 e
concernenti il trattamento economico del medesimo personale.
Art. 20. Disposizioni concernenti il lavoro sul naviglio di Stato
1. A decorrere dall'anno 2012, l'autorizzazione di spesa di cui
all'articolo 1, comma 562, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, è incrementata di 5 milioni di euro. Al relativo onere, pari a 5
milioni di euro annui a decorrere dal 2012, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni, per il medesimo anno,
dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai
fini del bilancio triennale 2010-2012, nell'ambito del programma
«Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire»
dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze per l'anno 2010, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento
relativo al Ministero della difesa. Il Ministro dell'economia e delle
finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
occorrenti variazioni di bilancio.
2. Fermo restando il diritto al risarcimento del danno del
lavoratore, le norme aventi forza di legge emanate in attuazione
della delega di cui all'articolo 2, lettera b), della legge 12
febbraio 1955, n. 51, si interpretano nel senso che esse non trovano
applicazione in relazione al lavoro a bordo del naviglio di Stato e,
pertanto, le disposizioni penali di cui al decreto del Presidente
della Repubblica 19 marzo 1956, n. 303, non si applicano, per il
periodo di loro vigenza, ai fatti avvenuti a bordo dei mezzi del
medesimo naviglio. I provvedimenti adottati dal giudice penale non
pregiudicano le azioni risarcitone eventualmente intraprese in ogni
sede, dai soggetti danneggiati o dai loro eredi, per l'accertamento
della responsabilità civile contrattuale o extracontrattuale
derivante dalle violazioni delle disposizioni del citato decreto n. 303 del 1956.
Art. 21. Misure atte a garantire pari opportunità, benessere di chi lavora
e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche
1. Al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono apportate le
a) all'articolo 1, comma 1, la lettera c) è sostituita dalla
«c) realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane
nelle pubbliche amministrazioni, assicurando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, applicando condizioni uniformi
rispetto a quelle del lavoro privato, garantendo pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori
nonché l'assenza di qualunque
forma di discriminazione e di violenza morale o psichica»;
«1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono
parità e pari opportunità tra uomini e donne e l'assenza di ogni forma di
discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all'età,
all'orientamento sessuale, alla razza, all'origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell'accesso al lavoro,
nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione
professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro. Le pubbliche amministrazioni garantiscono
altresì un ambiente di lavoro
improntato al benessere organizzativo e si impegnano a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al
proprio interno»;
«01. Le pubbliche amministrazioni costituiscono al proprio
interno, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore
della presente disposizione e senza nuovi o maggiori oneri per la
finanza pubblica, il "Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro
le discriminazioni" che sostituisce, unificando le competenze in un
solo organismo, i comitati per le pari opportunità e i comitati
paritetici sul fenomeno del mobbing, costituiti in applicazione della
contrattazione collettiva, dei quali assume tutte le funzioni
previste dalla legge, dai contratti collettivi relativi al personale
delle amministrazioni pubbliche o da altre disposizioni.
02. Il Comitato unico di garanzia per le pari
opportunità, la
valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni ha composizione paritetica ed
è formato da un
componente designato da ciascuna delle organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative a livello di amministrazione e da un
pari numero di rappresentanti dell'amministrazione in modo da
assicurare nel complesso la presenza paritaria di entrambi i generi.
Il presidente del Comitato unico di garanzia è designato
dall'amministrazione.
03. Il Comitato unico di garanzia, all'interno
dell'amministrazione pubblica, ha compiti propositivi, consultivi e
di verifica e opera in collaborazione con la consigliera o il
consigliere nazionale di parità. Contribuisce all'ottimizzazione della
produttività del lavoro pubblico, migliorando l'efficienza
delle prestazioni collegata alla garanzia di un ambiente di lavoro
caratterizzato dal rispetto dei principi di pari opportunità, di benessere organizzativo e dal contrasto di qualsiasi forma di
discriminazione e di violenza morale o psichica per i lavoratori.
04. Le modalità di funzionamento dei Comitati unici di garanzia
sono disciplinate da linee guida contenute in una direttiva emanata
di concerto dal Dipartimento della funzione pubblica e dal
Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio
dei ministri entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente disposizione.
05. La mancata costituzione del Comitato unico di garanzia
comporta responsabilità dei dirigenti incaricati della gestione del
personale, da valutare anche al fine del raggiungimento degli
obiettivi»;
d) all'articolo 57, comma 1, la lettera d) è sostituita dalla
«d) possono finanziare programmi di azioni positive e
dei Comitati unici di garanzia per le pari opportunità, per la
discriminazioni, nell'ambito delle proprie disponibilità di bilancio»;
«2. Le pubbliche amministrazioni, secondo le
modalità di cui
all'articolo 9, adottano tutte le misure per attuare le direttive
dell'Unione europea in materia di pari opportunità, contrasto alle
discriminazioni ed alla violenza morale o psichica, sulla base di quanto disposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri -
Dipartimento della funzione pubblica».
Art. 22. Età pensionabile dei dirigenti medici del Servizio sanitario
1. Al comma 1 dell'articolo 15-nonies del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 502, le parole: «dirigenti medici del Servizio sanitario nazionale» sono sostituite dalle seguenti: «dirigenti
medici e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale» e le
parole: «fatta salva l'applicazione dell'articolo 16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503» sono sostituite dalle seguenti:
«ovvero, su istanza dell'interessato, al maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo. In ogni caso il limite massimo di
permanenza non può superare il settantesimo anno di età e la permanenza in servizio non
può dar luogo ad un aumento del numero
dei dirigenti».
2. Al comma 1 dell'articolo 16 del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 503, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il
seguente periodo: «I dipendenti in aspettativa non retribuita che
ricoprono cariche elettive presentano la domanda almeno novanta giorni prima del compimento del limite di
età per il collocamento a
riposo».
3. Le disposizioni di cui al comma 1 dell'articolo 15-nonies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dal
comma 1 del presente articolo, si applicano anche ai dirigenti medici
e del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale in servizio alla data del 31 gennaio 2010.
Art. 23 Delega al Governo per il riordino della normativa
in materia di congedi, aspettative e permessi
1. Il Governo è delegato ad adottare, entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi finalizzati al riordino della normativa vigente in
materia di congedi, aspettative e permessi, comunque denominati, fruibili dai lavoratori dipendenti di datori di lavoro pubblici o
privati, in base ai seguenti principi e criteri direttivi:
a) coordinamento formale e sostanziale del testo delle disposizioni vigenti in materia, apportando le modifiche necessarie
per garantire la coerenza giuridica, logica e sistematica della
normativa e per adeguare, aggiornare e semplificare il linguaggio normativo;
b) indicazione esplicita delle norme abrogate, fatta salva
l'applicazione dell'articolo 15 delle disposizioni sulla legge in
generale premesse al codice civile;
c) riordino delle tipologie di permessi, tenuto conto del loro
contenuto e della loro diretta correlazione a posizioni giuridiche
costituzionalmente tutelate;
d) ridefinizione dei presupposti oggettivi e precisazione dei
requisiti soggettivi, nonché razionalizzazione e semplificazione dei criteri e delle
modalità per la fruizione dei congedi, delle
aspettative e dei permessi di cui al presente articolo, al fine di garantire l'applicazione certa ed uniforme della relativa disciplina;
e) razionalizzazione e semplificazione dei documenti da
presentare, con particolare riferimento alle persone con handicap in situazione di
gravità ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge
5 febbraio 1992, n. 104, o affette da patologie di tipo neuro-degenerativo o oncologico.
2. I decreti legislativi di cui al comma 1 sono adottati su proposta
del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione e del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente
rappresentative sul piano nazionale e previo parere della Conferenza
giorni dalla data di trasmissione dei relativi schemi; decorso tale termine, il Governo
può comunque procedere. Successivamente, gli
possono essere comunque emanati. Qualora il termine per l'espressione del parere parlamentare di cui al presente comma scada nei trenta
giorni che precedono la scadenza del termine per l'adozione dei decreti legislativi di cui al comma quest'ultimo
è prorogato di due
Art. 24. Modifiche alla disciplina in materia di permessi per l'assistenza
a portatori di handicap in situazione di gravità
1. All'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive
«3. A condizione che la persona handicappata non sia ricoverata a
tempo pieno, il lavoratore dipendente, pubblico o privato, che assiste persona con handicap in situazione di
gravità, coniuge,
parente o affine entro il secondo grado, ovvero entro il terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in
situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età
oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti, ha diritto a fruire di tre giorni di permesso
mensile retribuito coperto da contribuzione figurativa, anche in maniera continuativa. Il predetto diritto non
riconosciuto a più di un lavoratore dipendente per l'assistenza alla
stessa persona con handicap in situazione di gravità. Per
l'assistenza allo stesso figlio con handicap in situazione di gravità, il diritto
è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche
adottivi, che possono fruirne alternativamente»;
b) al comma 5, le parole da: «Il genitore» fino a: «handicappato»
sono sostituite dalle seguenti: «Il lavoratore di cui al comma 3» e
le parole: «al proprio domicilio» sono sostituite dalle seguenti: «al domicilio della persona da assistere»;
«7-bis. Ferma restando la verifica dei presupposti per
l'accertamento della responsabilità disciplinare, il lavoratore di
cui al comma 3 decade dai diritti di cui al presente articolo,
qualora il datore di lavoro o l'INPS accerti l'insussistenza o il venir meno delle condizioni richieste per la legittima fruizione dei
medesimi diritti. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al
presente comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico
della finanza pubblica».
2. All'articolo 42 del testo unico delle disposizioni legislative in
materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità,di
cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, sono apportate le
«2. Successivamente al compimento del terzo anno di
età del
bambino con handicap in situazione di gravità, il diritto a fruire
dei permessi di cui all'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio
1992, n. 104, e successive modificazioni, è riconosciuto ad entrambi i genitori, anche adottivi, che possono fruirne alternativamente,
anche in maniera continuativa nell'ambito del mese»;
3. All'articolo 20, comma 1, della legge 8 marzo 2000, n. 53, le
parole da: «nonché» fino a: «non convivente» sono soppresse.
4. Le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, comunicano alla Presidenza del Consiglio dei ministri
- Dipartimento della funzione pubblica:
a) i nominativi dei propri dipendenti cui sono accordati i
permessi di cui all'articolo 33, commi 2 e 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, ivi compresi i nominativi
dei lavoratori padri e delle lavoratrici madri, specificando se i permessi sono fruiti dal lavoratore con handicap in situazione di
gravità, dal lavoratore o dalla lavoratrice per assistenza al
proprio figlio, per assistenza al coniuge o per assistenza a parenti o affini;
b) in relazione ai permessi fruiti dai dipendenti per assistenza
a persona con handicap in situazione di gravità, il nominativo di quest'ultima, l'eventuale rapporto di dipendenza da
c) il rapporto di coniugio, il rapporto di maternità o
paternità o il grado di parentela o affinità intercorrente tra ciascun dipendente che ha fruito dei permessi e la persona assistita;
d) per i permessi fruiti dal lavoratore padre o dalla lavoratrice madre, la specificazione
dell'età maggiore o minore di tre anni del
e) il contingente complessivo di giorni e ore di permesso fruiti
da ciascun lavoratore nel corso dell'anno precedente e per ciascun
5. La Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica istituisce e cura, con gli ordinari stanziamenti di
previsto dall'articolo 22, commi 6 e 7, del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, in cui confluiscono le comunicazioni di cui al
comma 4 del presente articolo, che sono fornite da ciascuna
amministrazione per via telematica entro il 31 marzo di ciascun anno,
nel rispetto delle misure di sicurezza previste dal predetto codice
di cui al decreto legislativo n. 196 del 2003.
6. La Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica
è autorizzata al trattamento dei dati personali e
avere durata superiore a ventiquattro mesi. Ai fini della comunicazione dei dati di cui al comma 4, le amministrazioni
pubbliche sono autorizzate al trattamento dei relativi dati personali
e sensibili e provvedono alla conservazione dei dati per un periodo non superiore a trenta giorni dalla loro comunicazione, decorsi i
quali, salve specifiche esigenze amministrativo-contabili, ne curano la cancellazione. Le operazioni rilevanti consistono nella raccolta,
conservazione, elaborazione dei dati in forma elettronica e no, nonché nella comunicazione alle amministrazioni interessate. Sono inoltre consentite la pubblicazione e la divulgazione dei dati e
delle elaborazioni esclusivamente in forma anonima. Le attività di cui
ai commi 4 e 5, finalizzate al monito-raggio e alla verifica sulla legittima fruizione dei permessi, sono di rilevante interesse
pubblico. Rimangono fermi gli obblighi previsti dal secondo comma dell'articolo 6 della legge 26 maggio 1970, n. 381, dall'ottavo comma
dell'articolo 11 della legge 27 maggio 1970, n. 382, e dal quarto
comma dell'articolo 8 della legge 30 marzo 1971, n. 118, concernenti
l'invio degli elenchi delle persone sottoposte ad accertamenti
sanitari, contenenti soltanto il nome, il cognome e l'indirizzo, rispettivamente all'Ente nazionale per la protezione e l'assistenza
dei sordi, all'Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti e all'Associazione nazionale dei mutilati e invalidi civili.
Art. 25. Certificati di malattia
1. Al fine di assicurare un quadro completo delle assenze per malattia nei settori pubblico e privato,
nonché un efficace sistema
di controllo delle stesse, a decorrere dal 10 gennaio 2010, in tutti
i casi di assenza per malattia dei dipendenti di datori di lavoro privati, per il rilascio e la trasmissione della attestazione di
malattia si applicano le disposizioni di cui all'articolo 55-septies
del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
Art. 26. Aspettativa per conferimento di incarichi, ai sensi dell'articolo
comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165
1. Al personale del comparto sicurezza e difesa possono essere conferiti, ai sensi dell'articolo 19, comma 6, del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, nel
rispetto dei requisiti e dei limiti ivi previsti, incarichi dirigenziali da parte di amministrazioni pubbliche diverse da quella
di appartenenza, che siano strettamente collegati alla professionalità da loro rivestita e motivati da esigenze di carattere eccezionale. Il personale
è collocato in aspettativa senza
assegni e continua ad occupare il relativo posto nella dotazione
organica dell'amministrazione di appartenenza.
2. Gli incarichi dirigenziali di cui al comma 1 sono conferiti previa
autorizzazione del Ministro competente, d'intesa con il Ministro dell'economia e delle finanze.
Art. 27. Disposizioni in materia di personale dell'Amministrazione della difesa
1. A decorrere dal 1° gennaio 2009, si applicano anche al personale
delle Forze armate le disposizioni di cui all'articolo 2, comma 91, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, che pongono a carico delle
amministrazioni utilizzatrici gli oneri del trattamento economico
fondamentale e accessorio del personale in posizione di comando
appartenente alle Forze di polizia e al Corpo nazionale dei vigili
2. All'articolo 65 del decreto legislativo 30 dicembre 1997, n. 490,
a) al comma 9, dopo la parola: «salvo» sono inserite le seguenti:
«un contingente pari al numero delle posizioni ricoperte presso enti,
comandi e unità internazionali ai sensi delle leggi 8 luglio 1961,
n. 642, e 27 dicembre 1973, n. 838, individuato con decreto annuale del Ministro della difesa e salvo»;
«9-bis. Il collocamento in aspettativa per riduzione di quadri,
di cui al comma 9, è disposto al 31 dicembre dell'anno di
riferimento».
3. All'articolo 7, secondo comma, della legge 10 dicembre 1973, n. 804, dopo le parole: «di segretario generale del Ministero della
difesa» sono aggiunte le seguenti: «o gli ufficiali di pari grado che
ricoprano incarichi di livello non inferiore a Capo di stato maggiore
di Forza armata in comandi o enti internazionali».
4. L'articolo 43, comma 2, della legge 19 maggio 1986, n. 224, si
interpreta nel senso che gli assegni previsti nel tempo, ivi
menzionati, sono comprensivi delle sole indennità fisse e
continuative in godimento il giorno antecedente il collocamento in aspettativa per riduzione di quadri, in relazione al grado e alle
funzioni dirigenziali espletate.
5. Al decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 298, sono apportate le
a) all'articolo 16, comma 1, lettera 5), la parola: «maggiore,»
1) in corrispondenza della colonna 3, denominata «Forma di
avanzamento al grado superiore», la parola: «scelta» è soppressa;
2) in corrispondenza della colonna 4, denominata «Inserimento
aliquota valutazione a scelta», la cifra: «6» è soppressa;
3) in corrispondenza della colonna 5, denominata «Promozione ad
anzianità», la cifra: «9» è sostituita dalla seguente: «7»;
4) in corrispondenza della colonna 8, denominata «Promozioni a
scelta al grado superiore», la cifra: «52» è soppressa;
aliquota valutazione a scelta», la cifra: «9» è soppressa;
anzianità», la cifra: «12» è sostituita dalla seguente: «10»;
scelta al grado superiore», la cifra: «49» è soppressa.
6. Dalle disposizioni di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 non devono derivare
nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.
7. Il Governo è delegato ad adottare, entro diciotto mesi dalla data
di entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi allo scopo di armonizzare, con effetto a decorrere dal 10
gennaio 2012, il sistema di tutela previdenziale e assistenziale applicato al personale permanente in servizio nel Corpo nazionale dei
vigili del fuoco e al personale volontario presso il medesimo Corpo
nazionale, sulla base dei seguenti principi e criteri direttivi:
a) equiparare la pensione ai superstiti riconosciuta ai familiari
dei vigili del fuoco volontari deceduti per causa di servizio al trattamento economico spettante ai familiari superstiti dei vigili
del fuoco in servizio permanente anche nelle ipotesi in cui i vigili del fuoco volontari siano deceduti espletando
od operative diverse da quelle connesse al soccorso;
b) equiparare il trattamento economico concesso ai vigili del
fuoco volontari a quello riconosciuto ai vigili del fuoco in servizio
permanente in caso di infortunio gravemente invalidante o di malattia
contratta per causa di servizio, includendo anche il periodo di
addestramento iniziale reso dagli aspiranti vigili del fuoco a titolo gratuito.
8. Gli schemi dei decreti legislativi di cui al comma 7 sono
trasmessi alle Camere per l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia e per i profili di carattere
finanziario, che si esprimono entro trenta giorni dalla data di
assegnazione; decorso tale termine, i decreti legislativi possono essere comunque emanati. Qualora il termine per l'espressione del
parere parlamentare di cui al presente comma scada nei trenta giorni che precedono la scadenza del termine per l'adozione dei decreti
legislativi di cui al comma 7, o successivamente, quest'ultimo è prorogato di ulteriori due mesi.
9. All'onere derivante dall'attuazione del comma 7, pari a 20 milioni
di euro per l'anno 2012 e a 1 milione di euro a decorrere dall'anno
2013, si provvede mediante corrispondente riduzione delle proiezioni,
per l'anno 2012, dello stanziamento del Fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012,
nell'ambito del programma «Fondi di riserva e speciali» della missione «Fondi da ripartire» dello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze per l'anno 2010, allo scopo
parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo Ministero. Il Ministro dell'economia e delle finanze
è autorizzato
ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di
Art. 28. Personale dei gruppi sportivi delle Forze armate, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del
1. Per particolari discipline sportive indicate dal bando di concorso, i limiti minimo e massimo di
età per il reclutamento degli
atleti dei gruppi sportivi delle Forze armate, delle Forze di polizia
e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono fissati, rispettivamente, in diciassette e trentacinque anni. Il personale
reclutato ai sensi del presente articolo non può essere impiegato in attività operative fino al compimento del diciottesimo anno di
Art. 29. Concorsi interni per vice revisore tecnico
e vice perito tecnico della Polizia di Stato
1. Al decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 337,
1) al comma l, lettera a), le parole: «provenienti da profili
professionali omogenei a quello per cui concorrono,» sono soppresse;
2) al comma 3, le parole: «e nel solo bando di cui al comma 1,
lettera a), si procede altresì alla definizione, anche per categorie omogenee, delle corrispondenze fra i profili professionali del ruolo
degli operatori e collaboratori tecnici e quelli relativi ai posti messi a concorso» sono soppresse;
1) al comma 1, le parole: «proveniente da profili professionali
omogenei a quello per il quale concorre,» sono soppresse;
2) al comma 2, le parole: «, nonché la definizione, anche per
categorie omogenee, delle corrispondenze fra i profili professionali del ruolo dei revisori tecnici e quelli relativi ai posti messi a
concorso» sono soppresse.
Art. 30. Clausole generali e certificazione del contratto di lavoro
1. In tutti i casi nei quali le disposizioni di legge nelle materie
di cui all'articolo 409 del codice di procedura civile e all'articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
contengano clausole generali, ivi comprese le norme in tema di instaurazione di un rapporto di lavoro, esercizio dei poteri
datoriali, trasferimento di azienda e recesso, il controllo
giudiziale è limitato esclusivamente, in conformità ai principi generali dell'ordinamento, all'accertamento del presupposto di
legittimità e non può essere esteso al sindacato di merito sulle
valutazioni tecniche, organizzative e produttive che competono al datore di lavoro o al committente.
L'inosservanza delle
disposizioni di cui al precedente periodo, in materia di limiti al
sindacato di merito sulle valutazioni tecniche, organizzative e produttive che competono al datore di lavoro, costituisce motivo di
impugnazione per violazione di norme di diritto.
2. Nella qualificazione del contratto di lavoro e nell'interpretazione delle relative clausole il giudice non
discostarsi dalle valutazioni delle parti, espresse in sede di
certificazione dei contratti di lavoro di cui al titolo VIII del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive
modificazioni, salvo il caso di erronea qualificazione del contratto,
di vizi del consenso o di difformità tra il programma negoziale certificato e la sua successiva attuazione.
3. Nel valutare le motivazioni poste a base del licenziamento, il giudice tiene conto delle tipizzazioni di giusta causa e di
giustificato motivo presenti nei contratti collettivi di lavoro
stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi ovvero nei contratti individuali di lavoro ove stipulati con l'assistenza e
la consulenza delle commissioni di certificazione di cui al titolo
VIII del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive
modificazioni. Nel definire le conseguenze da riconnettere al
licenziamento ai sensi dell'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni, il giudice tiene egualmente conto di
elementi e di parametri fissati dai predetti contratti e comunque
considera le dimensioni e le condizioni dell'attività esercitata dal
datore di lavoro, la situazione del mercato del lavoro locale, l' anzianità e le condizioni del lavoratore,
nonché il comportamento delle parti anche prima del licenziamento.
4. L'articolo 75 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e
successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
«Art. 75. - (Finalità). - 1. Al fine di ridurre il contenzioso in
materia di lavoro, le parti possono ottenere la certificazione dei
contratti in cui sia dedotta, direttamente o indirettamente, una
prestazione di lavoro secondo la procedura volontaria stabilita nel presente titolo».
5. All'articolo 76, comma 1, lettera c-ter), del decreto legislativo
10 settembre 2003, n. 276, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e comunque unicamente nell'ambito di intese definite tra il
Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro, con l'attribuzione a
quest'ultimo delle funzioni di coordinamento e vigilanza per gli
aspetti organizzativi».
6. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o
maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Gli adempimenti previsti dal presente articolo sono svolti nell'ambito delle risorse
umane, stramentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
Art. 31. Conciliazione e arbitrato
1. L'articolo 410 del codice di procedura civile è sostituito dal
«Art. 410. - (Tentativo di conciliazione). - Chi intende propone in
giudizio una domanda relativa ai rapporti previsti dall'articolo 409 può promuovere, anche tramite l'associazione sindacale alla quale
aderisce o conferisce mandato, un previo tentativo di conciliazione
presso la commissione di conciliazione individuata secondo i criteri
di cui all'articolo 413.
La comunicazione della richiesta di espletamento del tentativo di conciliazione interrompe la prescrizione e sospende, per la durata
del tentativo di conciliazione e per i venti giorni successivi alla
sua conclusione, il decorso di ogni termine di decadenza.
Le commissioni di conciliazione sono istituite presso la Direzione
provinciale del lavoro. La commissione è composta dal direttore
dell'ufficio stesso o da un suo delegato o da un magistrato collocato
a riposo, in qualità di presidente, da quattro rappresentanti
effettivi e da quattro supplenti dei datori di lavoro e da quattro rappresentanti effettivi e da quattro supplenti dei lavoratori,
designati dalle rispettive organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello territoriale.
Le commissioni, quando se ne ravvisi la necessità, affidano il tentativo di conciliazione a proprie sottocommissioni, presiedute dal
direttore della Direzione provinciale del lavoro o da un suo
delegato, che rispecchino la composizione prevista dal terzo comma.
In ogni caso per la validità della riunione è necessaria la presenza del presidente e di almeno un rappresentante dei datori di
lavoro e almeno un rappresentante dei lavoratori.
La richiesta del tentativo di conciliazione, sottoscritta
dall'istante, è consegnata o spedita mediante raccomandata con
avviso di ricevimento. Copia della richiesta del tentativo di
conciliazione deve essere consegnata o spedita con raccomandata con
ricevuta di ritorno a cura della stessa parte istante alla
controparte. La richiesta deve precisare:
1) nome, cognome e residenza dell'istante e del convenuto; se
l'istante o il convenuto sono una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, l'istanza deve indicare la
denominazione o la ditta nonché la sede;
2) il luogo dove è sorto il rapporto ovvero dove si trova
l'azienda o sua dipendenza alla quale è addetto il lavoratore o presso la quale egli prestava la sua opera al momento della fine del
rapporto;
3) il luogo dove devono essere fatte alla parte istante le
comunicazioni inerenti alla procedura;
4) l'esposizione dei fatti e delle ragioni posti a fondamento
Se la controparte intende accettare la procedura di conciliazione,
deposita presso la commissione di conciliazione, entro venti giorni dal ricevimento della copia della richiesta, una memoria contenente
le difese e le eccezioni in fatto e in diritto, nonché le eventuali
domande in via riconvenzionale. Ove ciò non avvenga, ciascuna delle parti è libera di adire
l'autorità giudiziaria. Entro i dieci
giorni successivi al deposito, la commissione fissa la comparizione
delle parti per il tentativo di conciliazione, che deve essere tenuto
entro i successivi trenta giorni. Dinanzi alla commissione il lavoratore può farsi assistere anche da un'organizzazione cui
aderisce o conferisce mandato.
La conciliazione della lite da parte di chi rappresenta la pubblica amministrazione, anche in sede giudiziale ai sensi dell'articolo 420,
commi primo, secondo e terzo, non può dar luogo a responsabilità,
salvi i casi di dolo e colpa grave».
2. Il tentativo di conciliazione di cui all'articolo 80, comma 4, del
decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, è obbligatorio.
3. L'articolo 411 del codice di procedura civile è sostituito dal
«Art. 411. - (Processo verbale di conciliazione). - Se la
conciliazione esperita ai sensi dell'articolo 410 riesce, anche
limitatamente ad una parte della domanda, viene redatto separato
processo verbale sottoscritto dalle parti e dai componenti della commissione di conciliazione. Il giudice, su istanza della parte
interessata, lo dichiara esecutivo con decreto.
Se non si raggiunge l'accordo tra le parti, la commissione di
conciliazione deve formulare una proposta per la bonaria definizione
della controversia. Se la proposta non è accettata, i termini di
essa sono riassunti nel verbale con indicazione delle valutazioni
espresse dalle parti. Delle risultanze della proposta formulata dalla
commissione e non accettata senza adeguata motivazione il giudice tiene conto in sede di giudizio.
Ove il tentativo di conciliazione sia stato richiesto dalle parti, al
ricorso depositato ai sensi dell'articolo 415 devono essere allegati
i verbali e le memorie concernenti il tentativo di conciliazione non
riuscito. Se il tentativo di conciliazione si è svolto in sede
sindacale, ad esso non si applicano le disposizioni di cui all'articolo 410. Il processo verbale di avvenuta conciliazione
è depositato presso la Direzione provinciale del lavoro a cura di una
delle parti o per il tramite di un'associazione sindacale. Il
direttore, o un suo delegato, accertatane l'autenticità, provvede a
depositarlo nella cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è stato redatto. Il giudice, su istanza della parte interessata,
accertata la regolarità formale del verbale di conciliazione, lo
dichiara esecutivo con decreto».
4. All'articolo 420, primo comma, del codice di procedura civile, le
parole: «e tenta la conciliazione della lite» sono sostituite dalle seguenti: «, tenta la conciliazione della lite e formula alle parti
una proposta transattiva» e le parole: «senza giustificato motivo, costituisce comportamento valutabile dal giudice ai fini della
decisione» sono sostituite dalle seguenti: «o il rifiuto della
proposta transattiva del giudice, senza giustificato motivo, costituiscono comportamento valutabile dal giudice ai fini del
giudizio».
5. L'articolo 412 del codice di procedura civile è sostituito dal seguente:
«Art. 412. - (Risoluzione arbitrale della controversia). - In
qualunque fase del tentativo di conciliazione, o al suo termine in caso di mancata riuscita, le parti possono indicare la soluzione,
anche parziale, sulla quale concordano, riconoscendo, quando è possibile, il credito che spetta al lavoratore, e possono accordarsi
per la risoluzione della lite, affidando alla commissione di
conciliazione il mandato a risolvere in via arbitrale la
Nel conferire il mandato per la risoluzione arbitrale della
controversia, le parti devono indicare:
1) il termine per l'emanazione del lodo, che non
può comunque
superare i sessanta giorni dal conferimento del mandato, spirato il
quale l'incarico deve intendersi revocato;
2) le norme invocate dalle parti a sostegno delle loro pretese e
l'eventuale richiesta di decidere secondo equità, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento e dei principi regolatori della
materia, anche derivanti da obblighi comunitari. Il lodo emanato a conclusione dell'arbitrato, sottoscritto dagli
arbitri e autenticato, produce tra le parti gli effetti di cui
all'articolo 1372 e all'articolo 2113, quarto comma, del codice
Il lodo è impugnabile ai sensi dell'articolo 808-ter. Sulle
controversie aventi ad oggetto la validità del lodo arbitrale irrituale, ai sensi dell'articolo 808-ter, decide in unico grado il
tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui circoscrizione è la sede dell'arbitrato. Il ricorso
è depositato
entro il termine di trenta giorni dalla notificazione del lodo.
Decorso tale termine, o se le parti hanno comunque dichiarato per iscritto di accettare la decisione arbitrale,
ovvero se il ricorso è stato respinto dal tribunale, il lodo è depositato nella
cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è la sede dell'arbitrato. Il giudice, su istanza della parte interessata,
accertata la regolarità formale del lodo arbitrale, lo dichiara
esecutivo con decreto».
«Art. 412-ter. - (Altre modalità di conciliazione e arbitrato
previste dalla contrattazione collettiva). - La conciliazione e l'arbitrato, nelle materie di cui all'articolo 409, possono essere
svolti altresì presso le sedi e con le modalità previste dai
contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali
maggiormente rappresentative».
7. All'articolo 2113, quarto comma, del codice civile, le parole: «ai
sensi degli articoli 185, 410 e 411» sono sostituite dalle seguenti: «ai sensi degli articoli 185, 410, 411, 412-ter e 412-quater».
8. L'articolo 412-quater del codice di procedura civile è sostituito
«Art. 412-quater. - (Altre modalità di conciliazione e arbitrato). -
Ferma restando la facoltà di ciascuna delle parti di adire l'autorità giudiziaria e di avvalersi delle procedure di
conciliazione e di arbitrato previste dalla legge, le controversie di
cui all'articolo 409 possono essere altresì proposte innanzi al
collegio di conciliazione e arbitrato irrituale costituito secondo
quanto previsto dai commi seguenti. Il collegio di conciliazione e arbitrato è composto da un
rappresentante di ciascuna delle parti e da un terzo membro, in
funzione di presidente, scelto di comune accordo dagli arbitri di parte tra i professori universitari di materie giuridiche e gli
avvocati ammessi al patrocinio davanti alla Corte di cassazione.
La parte che intenda ricorrere al collegio di conciliazione e arbitrato deve notificare all'altra parte un ricorso sottoscritto,
salvo che si tratti di una pubblica amministrazione, personalmente o
da un suo rappresentante al quale abbia conferito mandato e presso il quale deve eleggere il domicilio. Il ricorso deve contenere la nomina
dell'arbitro di parte e indicare l'oggetto della domanda, le ragioni di fatto e di diritto sulle quali si fonda la domanda stessa, i mezzi
di prova e il valore della controversia entro il quale si intende
limitare la domanda. Il ricorso deve contenere il riferimento alle norme invocate dal ricorrente a sostegno della sua pretesa e
l'eventuale richiesta di decidere secondo equità, nel rispetto dei
principi generali dell'ordinamento e dei principi regolatori della
materia, anche derivanti da obblighi comunitari.
Se la parte convenuta intende accettare la procedura di conciliazione
e arbitrato nomina il proprio arbitro di parte, il quale entro trenta
giorni dalla notifica del ricorso procede, ove possibile,
concordemente con l'altro arbitro, alla scelta del presidente e della
sede del collegio. Ove ciò non avvenga, la parte che ha presentato
ricorso può chiedere che la nomina sia fatta dal presidente del
tribunale nel cui circondario è la sede dell'arbitrato. Se le parti
non hanno ancora determinato la sede, il ricorso è presentato al
presidente del tribunale del luogo in cui è sorto il rapporto di
lavoro o ove si trova l'azienda o una sua dipendenza alla quale è addetto il lavoratore o presso la quale egli prestava la sua opera al
momento della fine del rapporto.
In caso di scelta concorde del terzo arbitro e della sede del
collegio, la parte convenuta, entro trenta giorni da tale scelta,
deve depositare presso la sede del collegio una memoria difensiva sottoscritta, salvo che si tratti di una pubblica amministrazione, da
un avvocato cui abbia conferito mandato e presso il quale deve
eleggere il domicilio. La memoria deve contenere le difese e le
eccezioni in fatto e in diritto, le eventuali domande in via
riconvenzionale e l'indicazione dei mezzi di prova. Entro dieci giorni dal deposito della memoria difensiva il ricorrente
può depositare presso la sede del collegio una memoria di replica
senza modificare il contenuto del ricorso. Nei successivi dieci giorni il convenuto
può depositare presso la sede del collegio una
controreplica senza modificare il contenuto della memoria difensiva.
Il collegio fissa il giorno dell'udienza, da tenere entro trenta
giorni dalla scadenza del termine per la controreplica del convenuto,
dandone comunicazione alle parti, nel domicilio eletto, almeno dieci giorni prima.
All'udienza il collegio esperisce il tentativo di conciliazione. Se
la conciliazione riesce, si applicano le disposizioni dell'articolo
411, commi primo e terzo.
Se la conciliazione non riesce, il collegio provvede, ove occorra, a
interrogare le parti e ad ammettere e assumere le prove, altrimenti
invita all'immediata discussione orale. Nel caso di ammissione delle
prove, il collegio può rinviare ad altra udienza, a non più di
dieci giorni di distanza, l'assunzione delle stesse e la discussione
La controversia è decisa, entro venti giorni dall'udienza di
discussione, mediante un lodo. Il lodo emanato a conclusione
dell'arbitrato, sottoscritto dagli arbitri e autenticato, produce tra
le parti gli effetti di cui agli articoli 1372 e 2113, quarto comma,
del codice civile. Il lodo è impugnabile ai sensi dell'articolo
808-ter. Sulle controversie aventi ad oggetto la validità del lodo
arbitrale irrituale, ai sensi dell'articolo 808-ter, decide in unico
grado il tribunale, in funzione di giudice del lavoro, nella cui
circoscrizione è la sede dell'arbitrato. Il ricorso è depositato
Decorso tale termine, o se le parti hanno comunque dichiarato per
iscritto di accettare la decisione arbitrale, ovvero se il ricorso è stato respinto dal tribunale, il lodo
è depositato nella cancelleria del tribunale nella cui circoscrizione è la sede dell'arbitrato. Il
giudice, su istanza della parte interessata, accertata la regolarità
formale del lodo arbitrale, lo dichiara esecutivo con decreto. Il compenso del presidente del collegio
è fissato in misura pari al
2 per cento del valore della controversia dichiarato nel ricorso ed è versato dalle parti, per
metà ciascuna, presso la sede del
collegio mediante assegni circolari intestati al presidente almeno
cinque giorni prima dell'udienza. Ciascuna parte provvede a compensare l'arbitro da essa nominato. Le spese legali e quelle per
il compenso del presidente e dell'arbitro di parte, queste ultime
nella misura dell'1 per cento del suddetto valore della controversia,
sono liquidate nel lodo ai sensi degli articoli 91, primo comma, e
I contratti collettivi nazionali di categoria possono istituire un
fondo per il rimborso al lavoratore delle spese per il compenso del
presidente del collegio e del proprio arbitro di parte».
9. Le disposizioni degli articoli 410, 411, 412, 412-ter e 412-quater
del codice di procedura civile si applicano anche alle controversie
di cui all'articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165. Gli articoli 65 e 66 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, sono abrogati.
10. In relazione alle materie di cui all'articolo 409 del codice di
procedura civile, le parti contrattuali possono pattuire clausole
compromissorie di cui all'articolo 808 del codice di procedura civile
che rinviano alle modalità di espletamento dell'arbitrato di cui
agli articoli 412 e 412-quater del codice di procedura civile, solo ove ciò sia previsto da accordi interconfederali o contratti
collettivi di lavoro stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente
più rappresentative sul
piano nazionale. La clausola compromissoria, a pena di nullità, deve essere certificata in base alle disposizioni di cui al titolo VIII
del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, dagli organi di
certificazione di cui all'articolo 76 del medesimo decreto legislativo, e successive modificazioni. Le commissioni di
certificazione accertano, all'atto della sottoscrizione della
clausola compromissoria, la effettiva volontà delle parti di
devolvere ad arbitri le eventuali controversie nascenti dal rapporto
di lavoro. La clausola compromissoria non può essere pattuita e
sottoscritta prima della conclusione del periodo di prova, ove previsto, ovvero se non siano trascorsi almeno trenta giorni dalla
data di stipulazione del contratto di lavoro, in tutti gli altri casi. La clausola compromissoria non
può riguardare controversie
relative alla risoluzione del contratto di lavoro. Davanti alle
commissioni di certificazione le parti possono farsi assistere da un legale di loro fiducia o da un rappresentante dell'organizzazione
sindacale o professionale a cui abbiano conferito mandato.
11. In assenza degli accordi interconfederali o contratti collettivi
di cui al primo periodo del comma 10, trascorsi dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali convoca le organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente
più rappresentative, al
fine di promuovere l'accordo. In caso di mancata stipulazione
dell'accordo di cui al periodo precedente, entro i sei mesi
successivi alla data di convocazione, il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, con proprio decreto, tenuto conto delle risultanze istruttorie del confronto tra le parti sociali, individua in via
sperimentale, fatta salva la possibilità di integrazioni e deroghe
derivanti da eventuali successivi accordi interconfederali o
contratti collettivi, le modalità di attuazione e di piena operatività delle disposizioni di cui al comma 10.
12. Gli organi di certificazione di cui all'articolo 76 del decreto
legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive modificazioni,
possono istituire camere arbitrali per la definizione, ai sensi
dell'articolo 808-ter del codice di procedura civile, delle
controversie nelle materie di cui all'articolo 409 del medesimo
codice e all'articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165. Le commissioni di cui al citato articolo 76 del decreto legislativo n. 276 del 2003, e successive modificazioni, possono
concludere convenzioni con le quali prevedano la costituzione di camere arbitrali unitarie. Si applica, in quanto compatibile,
l'articolo 412, commi terzo e quarto, del codice di procedura civile.
13. Presso le sedi di certificazione di cui all'articolo 76 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, e successive
modificazioni, può altresì essere esperito il tentativo di
conciliazione di cui all'articolo 410 del codice di procedura civile.
14. All'articolo 82 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n.
276, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, le parole: «di cui all'articolo 76, comma 1,
lettera a),» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo
76»;
«1-bis. Si applicano, in quanto compatibili, le procedure
previste dal capo I del presente titolo».
15. Il comma 2 dell'articolo 83 del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, è abrogato.
16. Gli articoli 410-bis e 412-bis del codice di procedura civile sono abrogati.
17. All'articolo 79 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
«Gli effetti dell'accertamento dell'organo preposto alla
certificazione del contratto di lavoro, nel caso di contratti in
corso di esecuzione, si producono dal momento di inizio del
contratto, ove la commissione abbia appurato che l'attuazione del medesimo è stata, anche nel periodo precedente alla propria
attività istruttoria, coerente con quanto appurato in tale sede. In
caso di contratti non ancora sottoscritti dalle parti, gli effetti si producono soltanto ove e nel momento in cui queste ultime provvedano
a sottoscriverli, con le eventuali integrazioni e modifiche suggerite
dalla commissione adita».
18. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o
Art. 32. Decadenze e disposizioni in materia di contratto di lavoro a tempo
1. Il primo e il secondo comma dell'articolo 6 della legge 15 luglio
1966, n. 604, sono sostituiti dai seguenti:
«Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro
sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta, ovvero dalla comunicazione, anch' essa in forma scritta, dei
motivi, ove non contestuale, con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la
volontà del lavoratore
anche attraverso l'intervento dell'organizzazione sindacale diretto
ad impugnare il licenziamento stesso.
L'impugnazione è inefficace se non è seguita, entro il successivo
termine di duecentosettanta giorni, dal deposito del ricorso nella cancelleria del tribunale in funzione di giudice del lavoro o dalla
comunicazione alla controparte della richiesta di tentativo di
conciliazione o arbitrato, ferma restando la possibilità di produrre
nuovi documenti formatisi dopo il deposito del ricorso. Qualora la
conciliazione o l'arbitrato richiesti siano rifiutati o non sia
raggiunto l'accordo necessario al relativo espletamento, il ricorso al giudice deve essere depositato a pena di decadenza entro sessanta
giorni dal rifiuto o dal mancato accordo».
1-bis. In sede di prima applicazione, le disposizioni di cui
all'articolo 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato
dal comma 1 del presente articolo, relative al termine di sessanta giorni per
l'impugnazione del licenziamento, acquistano efficacia a decorrere 31 dicembre
2. Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966,
n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si
applicano anche a tutti i casi di invalidità del licenziamento.
3. Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966,
n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applicano inoltre:
a) ai licenziamenti che presuppongono la risoluzione di
questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro ovvero alla nullità del termine apposto al contratto di lavoro, ai sensi
degli articoli 1, 2 e 4 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n.
368, e successive modificazioni. Laddove si faccia questione della nullità del termine apposto al contratto, il termine di cui al primo
comma del predetto articolo 6, che decorre dalla cessazione del
medesimo contratto, è fissato in centoventi giorni, mentre il termine di cui al primo periodo del secondo comma del medesimo
articolo 6 è fissato in centottanta giorni;
[b) abrogata];
c) al trasferimento ai sensi dell'articolo 2103 del codice
civile, con termine decorrente dalla data di ricezione della
comunicazione di trasferimento;
d) all'azione di nullità del termine apposto al contratto di
lavoro, ai sensi degli articoli 1, 2 e 4 del decreto legislativo 6
settembre 2001, n. 368, e successive modificazioni, con termine
decorrente dalla scadenza del medesimo.
4. Le disposizioni di cui all'articolo 6 della legge 15 luglio 1966,
n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo, si applicano anche:
a) ai contratti di lavoro a termine stipulati ai sensi degli
articoli 1, 2 e 4 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368,
in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore della presente
legge, con decorrenza dalla scadenza del termine;
b) ai contratti di lavoro a termine, stipulati anche in
applicazione di disposizioni di legge previgenti al decreto
legislativo 6 settembre 2001, n. 368, e già conclusi alla data di
entrata in vigore della presente legge, con decorrenza dalla medesima data di entrata in vigore della presente legge;
c) alla cessione di contratto di lavoro avvenuta ai sensi
dell'articolo 2112 del codice civile con termine decorrente dalla data del trasferimento;
d) in ogni altro caso in cui, compresa l'ipotesi prevista
dall'articolo 27 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
si chieda la costituzione o l'accertamento di un rapporto di lavoro
in capo a un soggetto diverso dal titolare del contratto.
5. Nei casi di conversione del contratto a tempo determinato, il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore
stabilendo un'indennità onnicomprensiva nella misura compresa tra un
minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell'articolo 8
della legge 15 luglio 1966, n. 604.
6. In presenza di contratti ovvero accordi collettivi nazionali, territoriali o aziendali, stipulati con le organizzazioni sindacali
comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, che
prevedano l'assunzione, anche a tempo indeterminato, di lavoratori già occupati con contratto a termine nell'ambito di specifiche graduatorie, il limite massimo
dell'indennità fissata dal comma 5 è ridotto alla metà.
7. Le disposizioni di cui ai commi 5 e 6 trovano applicazione per
tutti i giudizi, ivi compresi quelli pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge. Con riferimento a tali ultimi giudizi,
ove necessario, ai soli fini della determinazione della indennità di cui ai commi 5 e 6, il giudice fissa alle parti un termine per
l'eventuale integrazione della domanda e delle relative eccezioni ed
esercita i poteri istruttori ai sensi dell'articolo 421 del codice di
Art. 33. Accesso ispettivo, potere di diffida e verbalizzazione unica
1. L'articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124,
«Art. 13. - (Accesso ispettivo, potere di diffida e verbalizzazione
unica). - 1. Il personale ispettivo accede presso i luoghi di lavoro
nei modi e nei tempi consentiti dalla legge. Alla conclusione delle attività di verifica compiute nel corso del primo accesso ispettivo, viene rilasciato al datore di lavoro o alla persona presente
all'ispezione, con l'obbligo alla tempestiva consegna al datore di
lavoro, il verbale di primo accesso ispettivo contenente:
a) l'identificazione dei lavoratori trovati intenti al lavoro e
la descrizione delle modalità del loro impiego;
b) la specificazione delle attività compiute dal personale
ispettivo;
c) le eventuali dichiarazioni rese dal datore di lavoro o da chi
lo assiste, o dalla persona presente all'ispezione;
d) ogni richiesta, anche documentale, utile al proseguimento
dell'istruttoria finalizzata all'accertamento degli illeciti, fermo restando quanto previsto dall'articolo 4, settimo comma, della legge
22 luglio 1961, n. 628.
2. In caso di constatata inosservanza delle norme di legge o del contratto collettivo in materia di lavoro e legislazione sociale e
qualora il personale ispettivo rilevi inadempimenti dai quali
derivino sanzioni amministrative, questi provvede a diffidare il trasgressore e l'eventuale obbligato in solido, ai sensi
dell'articolo 6 della legge 24 novembre 1981, n. 689, alla
regolarizzazione delle inosservanze comunque materialmente sanabili, entro il termine di trenta giorni dalla data di notificazione del
verbale di cui al comma 4.
3. In caso di ottemperanza alla diffida, iI trasgressore o l'eventuale obbligato in solido
è ammesso al pagamento di una somma
pari all'importo della sanzione nella misura del minimo previsto
dalla legge ovvero nella misura pari ad un quarto della sanzione stabilita in misura fissa, entro il termine di quindici giorni dalla
scadenza del termine di cui al comma 2. Il pagamento dell'importo
della predetta somma estingue il procedimento sanzionatorio
limitatamente alle inosservanze oggetto di diffida e a condizione
dell'effettiva ottemperanza alla diffida stessa.
4. All'ammissione alla procedura di regolarizzazione di cui ai commi
2 e 3, nonché alla contestazione delle violazioni amministrative di
cui all'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, si provvede
da parte del personale ispettivo esclusivamente con la notifica di un
unico verbale di accertamento e notificazione, notificato al
trasgressore e all'eventuale obbligato in solido. Il verbale di accertamento e notificazione deve contenere:
a) gli esiti dettagliati dell'accertamento, con indicazione
puntuale delle fonti di prova degli illeciti rilevati;
b) la diffida a regolarizzare gli inadempimenti sanabili ai sensi
del comma 2;
c) la possibilità di estinguere gli illeciti ottemperando alla
diffida e provvedendo al pagamento della somma di cui al comma 3
ovvero pagando la medesima somma nei casi di illeciti già oggetto di
regolarizzazione;
d) la possibilità di estinguere gli illeciti non diffidabili,
ovvero quelli oggetto di diffida nei casi di cui al comma 5, attraverso il pagamento della sanzione in misura ridotta ai sensi
dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689;
e) l'indicazione degli strumenti di difesa e degli organi ai
quali proporre ricorso, con specificazione dei termini di
impugnazione.
5. L'adozione della diffida interrompe i termini di cui all'articolo
14 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e del ricorso di cui
all'articolo 17 del presente decreto, fino alla scadenza del termine
per compiere gli adempimenti di cui ai commi 2 e 3. Ove da parte del trasgressore o dell'obbligato in solido non sia stata fornita prova
al personale ispettivo dell'avvenuta regolarizzazione e del pagamento
delle somme previste, il verbale unico di cui al comma 4 produce gli effetti della contestazione e notificazione degli addebiti accertati
nei confronti del trasgressore e della persona obbligata in solido ai
quali sia stato notificato.
6. Il potere di diffida nei casi previsti dal comma 2, con gli effetti e le procedure di cui ai commi 3, 4 e 5,
è esteso anche agli
ispettori e ai funzionari amministrativi degli enti e degli istituti
previdenziali per le inadempienze da essi rilevate. Gli enti e gli
istituti previdenziali svolgono tale attività con le risorse umane e
finanziarie esistenti a legislazione vigente.
7. Il potere di diffida di cui al comma 2 è esteso agli ufficiali e
agenti di polizia giudiziaria che accertano, ai sensi dell'articolo
13 della legge 24 novembre 1981, n. 689, violazioni in materia di
lavoro e legislazione sociale. Qualora rilevino inadempimenti dai quali derivino sanzioni amministrative, essi provvedono a diffidare
il trasgressore e l'eventuale obbligato in solido alla
regolarizzazione delle inosservanze comunque materialmente sanabili, con gli effetti e le procedure di cui ai commi 3, 4 e 5».
Art. 34. Indicatore di situazione economica equivalente
1. Al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, sono apportate le
«Art. 4. - (Dichiarazione sostitutiva unica). - 1. Il richiedente
la prestazione presenta un'unica dichiarazione sostitutiva, ai sensi
materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, di
annuale, concernente le informazioni necessarie per la determinazione
dell'indicatore della situazione economica equivalente di cui
all'articolo 2, ancorché l'ente si avvalga della facoltà
riconosciutagli dall'articolo 3, comma 2. E' lasciata facoltà al
cittadino di presentare entro il periodo di validità della
dichiarazione sostitutiva unica una nuova dichiarazione, qualora
intenda far rilevare i mutamenti delle condizioni familiari ed
economiche ai fini del calcolo dell'indicatore della situazione
economica equivalente del proprio nucleo familiare. Gli enti
erogatori possono stabilire per le prestazioni da essi erogate la decorrenza degli effetti di tali nuove dichiarazioni.
2. La dichiarazione di cui al comma 1 è presentata ai comuni o ai
centri di assistenza fiscale previsti dal decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, o direttamente all'amministrazione pubblica alla
quale è richiesta la prima prestazione o alla sede dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) competente per territorio.
3. E' comunque consentita la presentazione all'INPS, in via
telematica, della dichiarazione sostitutiva unica direttamente a cura del soggetto richiedente la prestazione agevolata.
4. L'INPS determina l'indicatore della situazione economica
equivalente in relazione ai dati autocertificati dal soggetto
richiedente la prestazione agevolata.
5. In relazione ai dati autocertificati dal soggetto richiedente,
l'Agenzia delle entrate, sulla base di appositi controlli automatici, individua l'esistenza di omissioni, ovvero
difformità degli stessi
rispetto agli elementi conoscitivi in possesso del Sistema informativo dell'anagrafe tributaria.
6. Gli esiti delle attività effettuate ai sensi del comma 5 sono
comunicati dall'Agenzia delle entrate, mediante procedura informatica, all'INPS che
provvederà a inoltrarli ai soggetti che
hanno ricevuto le dichiarazioni ai sensi del comma 2, ovvero direttamente al soggetto che ha presentato la dichiarazione
sostitutiva unica ai sensi del comma 3.
7. Sulla base della comunicazione dell'INPS, di cui al comma 6, i
comuni, i centri di assistenza fiscale e le amministrazioni pubbliche ai quali è
presentata la dichiarazione sostitutiva rilasciano
un'attestazione, riportante l'indicatore della situazione economica equivalente,
nonché il contenuto della dichiarazione e gli elementi
informativi necessari per il calcolo. Analoga attestazione è rilasciata direttamente dall'INPS nei casi di cui al comma 3.
L'attestazione riporta anche le eventuali omissioni e difformità di
cui al comma 5. La dichiarazione, munita dell'attestazione rilasciata, può essere utilizzata, nel periodo di
validità, da ogni
componente del nucleo familiare per l'accesso alle prestazioni
agevolate di cui al presente decreto.
8. In presenza delle omissioni o difformità di cui al comma 5, il
soggetto richiedente la prestazione può presentare una nuova dichiarazione sostitutiva unica, ovvero
può comunque richiedere la
prestazione mediante l'attestazione relativa alla dichiarazione presentata recante le omissioni o le
difformità rilevate
dall'Agenzia delle entrate. Tale dichiarazione è valida ai fini
dell'erogazione della prestazione, fatto salvo il diritto degli enti erogatori di richiedere idonea documentazione atta a dimostrare la
completezza e veridicità dei dati indicati nella dichiarazione. Gli
enti erogatori eseguono, singolarmente o mediante un apposito
servizio comune, tutti i controlli ulteriori necessari e provvedono
ad ogni adempimento conseguente alla non veridicità dei dati dichiarati.
9. Ai fini dei successivi controlli relativi alla determinazione del
patrimonio mobiliare gestito dagli operatori di cui all'articolo 7,
sesto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre
1973, n. 605, l'Agenzia delle entrate, in presenza di specifiche omissioni o
difformità rilevate ai sensi del comma 5, effettua,
sulla base di criteri selettivi, apposite richieste di informazioni ai suddetti operatori, avvalendosi delle relative procedure
automatizzate di colloquio.
10. Nell'ambito della programmazione dell'attività di accertamento
della Guardia di finanza, una quota delle verifiche è riservata al controllo sostanziale della posizione reddituale e patrimoniale dei
nuclei familiari dei soggetti beneficiari di prestazioni, secondo criteri selettivi.
11. I nominativi dei richiedenti nei cui confronti emergono
divergenze nella consistenza del patrimonio mobiliare sono comunicati
alla Guardia di finanza al fine di assicurare il coordinamento e
l'efficacia dei controlli previsti dal comma 10.
12. Con apposita convenzione stipulata tra l'INPS e l'Agenzia delle
entrate, nel rispetto delle disposizioni del codice in materia di
protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30
giugno 2003, n. 196, sono disciplinate le modalità attuative e le specifiche tecniche per lo scambio delle informazioni necessarie
all'attuazione delle disposizioni del presente articolo.
13. Al fine di consentire la semplificazione e il miglioramento degli
adempimenti dei soggetti richiedenti le prestazioni agevolate, a seguito dell'evoluzione dei sistemi informativi dell'INPS e
dell'Agenzia delle entrate possono essere altresì previste specifiche attività di sperimentazione finalizzate a sviluppare
l'assetto dei relativi flussi di informazione.
14. Ai fini del rispetto dei criteri di
equità sociale, con decreto
del Ministero dell'economia e delle finanze, sulla base delle valutazioni dell'INPS e dell'Agenzia delle entrate, si provvede alla
razionalizzazione e all'armonizzazione dei criteri di determinazione dell'indicatore della situazione economica equivalente rispetto
all'evoluzione della normativa fiscale»;
«1. L'INPS per l'alimentazione del sistema informativo
dell'indicatore della situazione economica equivalente può stipulare apposite convenzioni con i soggetti di cui all'articolo 3, comma 3,
lettera d), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322»;
c) all'articolo 6, comma 4, al primo e al quarto periodo, le
parole: «Agenzia delle entrate» sono sostituite dalle seguenti: «Istituto nazionale della previdenza sociale»;
d) alla tabella 1, parte I, dopo la lettera b), è inserito il
seguente capoverso: «Al reddito complessivo devono essere aggiunti i
redditi da lavoro dipendente e assimilati, di lavoro autonomo ed
impresa, redditi diversi di cui all'articolo 67, comma 1, lettere i) e l), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,
assoggettati ad imposta sostitutiva o definitiva, fatta salva diversa volontà espressa dal legislatore sulle norme che regolano tali
componenti reddituali».
2. Ai maggiori compiti previsti dal comma 1 del presente articolo per
l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e per l'Agenzia
delle entrate si provvede con le risorse umane e finanziarie
Art. 35. Modifiche al decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito,
con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2
1. L'articolo 19-ter del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è sostituito dal seguente:
«Art. 19-ter. - (Indennizzi per le aziende commerciali in crisi). -
1. L'indennizzo di cui al decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, è concesso, nella misura e secondo le
modalità ivi previste, anche
ai soggetti che si trovano in possesso dei requisiti di cui
all'articolo 2 del medesimo decreto legislativo nel periodo compreso
tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011. Per i soggetti che nel
mese di compimento dell'età pensionabile sono anche in possesso del requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di
vecchiaia, il predetto indennizzo spetta fino alla prima decorrenza utile della pensione di vecchiaia medesima. Le domande di cui
all'articolo 7 del citato decreto legislativo n. 207 del 1996 possono
essere presentate fino al 31 gennaio 2012.
2. L'aliquota contributiva aggiuntiva di cui all'articolo 5 del
decreto legislativo 28 marzo 1996, n. 207, dovuta dagli iscritti alla Gestione dei contributi e delle prestazioni previdenziali degli
esercenti attività commerciali presso l'INPS, è prorogata, con le
medesime modalità, fino al 31 dicembre 2014.
3. Gli indennizzi concessi ai sensi dell'articolo 1, comma 272, della
legge 30 dicembre 2004, n. 311, in pagamento alla data del 31
dicembre 2008, sono prorogati fino alla data di decorrenza della
pensione di vecchiaia purché i titolari dell'indennizzo siano in
possesso, nel mese di compimento dell'età pensionabile, anche del
requisito contributivo minimo richiesto per conseguire la pensione di vecchiaia».
2. All'articolo 30-bis, comma 7, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n. 2, dopo le parole: «Ministro dell'economia e delle finanze» sono
inserite le seguenti: «, di concerto con il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione,».
3. All'articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, il
comma 7-bis, introdotto dall'articolo 18, comma 4-sexies, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con
modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, è abrogato.
Art. 36. Modifiche all'articolo 9 del decreto-legge n. 148 del 1993,
convertito,
con modificazioni, dalla legge n. 236 del 1993
1. All'articolo 9 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236,
«3-ter. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali
prevedere misure di sostegno al reddito per lavoratori disoccupati o
a rischio di esclusione dal mercato del lavoro»;
b) al comma 4, le parole: «di cui ai commi 1, 2, 3 e 3-bis» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui ai commi 1, 2, 3, 3-bis e,
prioritariamente, 3-ter».
Art. 37. Sottrazione alle procedure esecutive dei fondi intestati
1. Le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 294, della legge 23
dicembre 2005, n. 266, si applicano anche alle ipotesi di fondi intestati al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
2. Gli atti di sequestro e di pignoramento afferenti ai fondi di cui
al comma 1 sono nulli. La nullità è rilevabile d'ufficio e gli atti
non determinano obbligo di accantonamento da parte delle sezioni
della Tesoreria dello Stato nè sospendono l'accreditamento di somme
destinate ai funzionari delegati centrali e periferici.
Art. 38. Modifica all'articolo 11 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n.
1. All'articolo 11 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124,
«3-bis. Il verbale di cui al comma 3 è dichiarato esecutivo con
decreto dal giudice competente, su istanza della parte interessata».
Art. 39. Obbligo di versamento delle ritenute previdenziali
1. L'omesso versamento, nelle forme e nei termini di legge, delle
ritenute previdenziali e assistenziali operate dal committente sui
compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni
coordinate e continuative iscritti alla gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335,
configura le ipotesi di cui ai commi 1-bis, 1-ter e 1-quater
dell'articolo 2 del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638.
Art. 40. Contribuzione figurativa
1. Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, e per
la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, il valore
retributivo da attribuire per ciascuna settimana ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle
disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di
lavoro, è pari all'importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese
in cui si colloca l'evento. Il predetto importo deve essere
determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi.
Art. 41. Responsabilità di terzi nelle invalidità civili
1. Le pensioni, gli assegni e le indennità, spettanti agli invalidi
civili ai sensi della legislazione vigente, corrisposti in conseguenza del fatto illecito di terzi, sono recuperate fino a
concorrenza dell'ammontare di dette prestazioni dall'ente erogatore delle stesse nei riguardi del responsabile civile e della compagnia
di assicurazioni.
2. Agli effetti del comma 1, il valore capitale della prestazione erogata
è determinato mediante criteri e tariffe stabiliti con
decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del
Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il consiglio di amministrazione dell'INPS, da emanare entro sessanta giorni dalla
Art. 42. Comunicazioni delle imprese di assicurazione all'INPS
1. A decorrere dal 1° giugno 2010, nei casi di infermità comportante
incapacità lavorativa, derivante da responsabilità di terzi, il medico è tenuto a darne segnalazione nei certificati di malattia di
cui all'articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663,
convertito, con modificazioni, dalla legge 29 febbraio 1980, n. 33,
al fine di consentire all'ente assicuratore l'esperibilità delle azioni surrogatorie e di rivalsa.
2. In caso di eventi occorsi in danno di soggetti aventi diritto
all'indennità di malattia erogata dall'INPS ed imputabili a responsabilità di terzi, l'impresa di assicurazione, prima di
procedere all'eventuale risarcimento del danno, è tenuta a darne
immediata comunicazione all'INPS.
3. Entro quindici giorni dal ricevimento della comunicazione di cui
al comma 2, l'INPS trasmette all'impresa di assicurazione un «certificato di
indennità corrisposte» (CIR) attestante l'avvenuta
liquidazione dell'indennità di malattia ed il relativo importo.
4. L'impresa assicuratrice procede, conseguentemente, ad accantonare
e rimborsare preventivamente all'INPS l'importo certificato ai sensi del comma 3.
5. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o
Art. 43. Efficacia delle domande di iscrizione e cancellazione dall'albo
delle imprese artigiane per gli enti previdenziali
1. Ai fini del contenimento degli oneri previdenziali, a decorrere
dal gennaio 2010, gli atti e i provvedimenti relativi alle modificazioni dello stato di fatto e di diritto, compresa la
cessazione delle imprese individuali e di tutti i soggetti comunque iscritti all'albo delle imprese artigiane, sono inopponibili
all'INPS, decorsi tre anni dal verificarsi dei relativi presupposti,
e sentite le commissioni provinciali dell'artigianato e gli altri organi o enti competenti le cui
potestà restano comunque ferme.
L'INPS attua apposite forme di comunicazione nei confronti dei
destinatari delle disposizioni del presente articolo per favorire la correttezza delle posizioni contributive individuali.
2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi o
Art. 44. Pignoramento e sequestro nei confronti degli istituti esercenti forme di previdenza e assistenza
1. All'articolo 14 del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30,
dopo il comma 1-bis è inserito il seguente:
«1-ter. Le disposizioni di cui al comma 1-bis si applicano anche ai
pignoramenti mobiliari di cui agli articoli 513 e seguenti del codice
di procedura civile promossi nei confronti di enti ed istituti
esercenti forme di previdenza ed assistenza obbligatorie organizzati
su base territoriale».
Art. 45. Disposizioni in materia di contribuzione figurativa per periodi di
1. All'articolo 1 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564,
«1-bis. Il limite dei ventidue mesi di cui al comma 1 non si applica,
a partire dall'insorgenza dello stato di inabilità ai sensi dell'articolo 8 della legge 12 giugno 1984, n. 222, ai soggetti che
abbiano conseguito tale inabilità a seguito di infortunio sul lavoro, in sostituzione della pensione di
inabilità, fermo restando
che, in tal caso, non è dovuta la prestazione economica di malattia
a carico dell'ente previdenziale».
Art. 46. Differimento di termini per l'esercizio di deleghe in materia di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, incentivi
all'occupazione e apprendistato e di occupazione femminile
«28. Il Governo è delegato ad adottare, entro il termine di
ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche
sociali, in conformità all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di
Trento e di Bolzano, e alle relative norme di attuazione, e
garantendo l'uniformità della tutela dei lavoratori sul territorio
nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere e alla condizione delle
lavoratrici e dei lavoratori immigrati, uno o più decreti
legislativi finalizzati a riformare la materia degli ammortizzatori
sociali per il riordino degli istituti a sostegno del reddito»;
«30. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi
dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su
proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, in conformità all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di
Bolzano, e alle relative norme di attuazione, e garantendo l'uniformità della tutela dei lavoratori sul territorio nazionale
attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle
differenze di genere e alla condizione delle lavoratrici e dei
lavoratori immigrati, uno o più decreti legislativi finalizzati al
riordino della normativa in materia di:
«81. Il Governo è delegato ad adottare, entro ventiquattro mesi
dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, su proposta del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del
Ministro per le pari opportunità, in conformità all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e
delle province autonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme
di attuazione, e garantendo l'uniformità della tutela dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli
essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, uno o più decreti legislativi finalizzati aI riordino della
normativa in materia di occupazione femminile, nel rispetto dei
a) previsione, nell'ambito dell'esercizio della delega in tema di
riordino degli incentivi di cui al comma 30, lettera b), di incentivi e sgravi contributivi mirati a sostenere i regimi di orari flessibili
legati alle necessità della conciliazione tra lavoro e vita familiare, nonché a favorire l'aumento dell'occupazione femminile;
b) revisione della vigente normativa in materia di congedi
parentali, con particolare riferimento all'estensione della durata di tali congedi e all'incremento della relativa
indennità al fine di
incentivarne l'utilizzo;
c) rafforzamento degli istituti previsti dall'articolo 9 della
legge 8 marzo 2000, n. 53, con particolare riferimento al lavoro a tempo parziale e al
d) rafforzamento dell'azione dei diversi livelli di governo e
delle diverse amministrazioni competenti, con riferimento ai servizi per l'infanzia e agli anziani non autosufficienti, in funzione di
sostegno dell'esercizio della libertà di scelta da parte delle donne
nel campo del lavoro;
e) orientamento dell'intervento legato alla programmazione dei
Fondi comunitari, a partire dal Fondo sociale europeo (FSE) e dal
Programma operativo nazionale (PON), in via prioritaria per
l'occupazione femminile, a supporto non solo delle attività formative, ma anche di quelle di accompagnamento e inserimento al
lavoro, con destinazione di risorse alla formazione di programmi
mirati alle donne per il corso della relativa vita lavorativa;
f) rafforzamento delle garanzie per l'applicazione effettiva
della parità di trattamento tra donne e uomini in materia di occupazione e di lavoro;
g) realizzazione, anche ai fini di cui alla lettera e), di
sistemi di raccolta ed elaborazione di dati in grado di far emergere
e rendere misurabili le discriminazioni di genere anche di tipo
retributivo;
h) potenziamento delle azioni intese a favorire lo sviluppo
dell'imprenditoria femminile;
i) previsione di azioni e interventi che agevolino l'accesso e il
rientro nel mercato del lavoro delle donne, anche attraverso formazione professionale mirata con conseguente certificazione
secondo le nuove strategie dell'Unione europea;
l) definizione degli adempimenti dei datori di lavoro in materia
di attenzione al genere».
Art. 47. Disposizione finalizzata ad assicurare l'indennizzo per complicanze
di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie
1. L'autorizzazione di spesa di cui alla legge 29 ottobre 2005, n.
229, è incrementata della somma pari a 120 milioni di euro per
l'anno 2010.
2. All'onere derivante dalla disposizione di cui al comma 1 si provvede mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di
spesa di cui all'articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007,
n. 244, per l'anno 2010.
Art. 48. Modifiche al decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276
1. Al comma 2 dell'articolo 4 del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276, il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «Decorsi due anni, entro i novanta giorni successivi, i soggetti autorizzati
possono richiedere l'autorizzazione a tempo indeterminato. Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali rilascia
l'autorizzazione a tempo indeterminato entro novanta giorni dalla
richiesta, previa verifica del rispetto degli obblighi di legge e del contratto collettivo e, in ogni caso, subordinatamente al corretto
andamento della attività svolta».
2. Al comma 1 dell'articolo 5 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, la lettera f)
è sostituita dalla seguente:
«f) l'interconnessione con la borsa continua nazionale del lavoro di
cui all'articolo 15, attraverso il raccordo con uno o più nodi
regionali, nonché l'invio all'autorità concedente, pena la revoca
dell'autorizzazione, di ogni informazione strategica per un efficace
funzionamento del mercato del lavoro, tra cui i casi in cui un percettore di sussidio o
indennità pubblica rifiuti senza
giustificato motivo una offerta formativa, un progetto individuale di reinserimento nel mercato del lavoro ovvero una occupazione congrua
ai sensi della legislazione vigente;».
3. All'articolo 6 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 1, le parole da: «e fermo restando» fino a:
l'invio di» sono sostituite dalle seguenti: «e conferiscano alla
borsa continua nazionale del lavoro, secondo le modalità previste
con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di
concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, i curricula dei propri studenti, che sono resi pubblici
anche nei siti internet dell'Ateneo per i dodici mesi successivi alla data di conseguimento del diploma di laurea. Resta fermo l'obbligo
dell'invio alla borsa continua nazionale del lavoro di»;
«3. Sono altresì autorizzati allo svolgimento della
intermediazione, a condizione che siano rispettati i requisiti di cui alle lettere d), e), f) e g) dell'articolo 5, comma 1:
a) le associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di
lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che possono svolgere
l'attività anche per il tramite delle associazioni
territoriali e delle società di servizi controllate;
b) le associazioni in possesso di riconoscimento istituzionale
di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la tutela,
l'assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, del
lavoro, della formazione o delle disabilità;
c) gli enti bilaterali che, ove ne ricorrano i presupposti,
possono operare con le modalità indicate alla lettera a)»;
«3-bis. Sono altresì autorizzati allo svolgimento della
attività di intermediazione i gestori di siti internet, a condizione che svolgano la predetta
attività senza finalità di lucro e fermo
restando l'invio di ogni informazione relativa al funzionamento del mercato del lavoro ai sensi di quanto disposto dall'articolo 17,
nonché a condizione della pubblicazione sul sito medesimo dei propri
dati identificativi»;
d) al comma 8 sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «In
attesa delle normative regionali, i soggetti di cui al comma 2, che
intendono svolgere attività di intermediazione, ricerca e selezione
e supporto alla ricollocazione professionale, comunicano preventivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali il
possesso dei requisiti di cui all'articolo 5, comma 1, lettere c) e f). Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, previa
verifica dei requisiti di cui al precedente periodo, iscrive, entro
sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione, i soggetti istanti nell'apposita sezione dell'albo di cui all'articolo 4»;
«8-ter. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 18, i
soggetti di cui ai commi 1, 3 e 3-bis del presente articolo sono autorizzati allo svolgimento della
attività di intermediazione a
condizione che comunichino preventivamente al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l'avvio dello svolgimento
dell'attività di
intermediazione, auto-certificando, ai sensi del testo unico delle
disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000, n. 445, il possesso dei requisiti richiesti. Tali soggetti sono inseriti in un'apposita sezione dell'albo di cui
all'articolo 4 del presente decreto. Resta fermo che non trova per
essi applicazione la disposizione di cui ai commi 2 e 6 del predetto articolo 4».
4. All'articolo 12 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
a) al comma 1, il secondo periodo è sostituito dal seguente: «Le
risorse sono destinate a interventi di formazione e riqualificazione
professionale, nonché a misure di carattere previdenziale e di
sostegno al reddito a favore dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato, dei lavoratori che abbiano svolto in precedenza
missioni di lavoro in somministrazione in forza di contratti a tempo
determinato e, limitatamente agli interventi formativi, dei
potenziali candidati a una missione»;
«3. Gli interventi di cui ai commi 1 e 2 sono attuati nel quadro
delle politiche e delle misure stabilite dal contratto collettivo nazionale di lavoro delle imprese di somministrazione di lavoro,
sottoscritto dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente
più rappresentative a livello nazionale
ovvero, in mancanza, dai fondi di cui al comma 4»;
c) al comma 5 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e
approva, entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione, il
documento contenente le regole stabilite dal fondo per il versamento
dei contributi e per la gestione, il controllo, la rendicontazione e
il finanziamento degli interventi di cui ai commi 1 e 2. Decorso
inutilmente tale termine, il documento si intende approvato»;
«8. In caso di omissione, anche parziale, dei contributi di cui
ai commi 1 e 2, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al fondo di cui al comma 4, oltre al contributo omesso, gli interessi
nella misura prevista dal tasso indicato all'articolo 1 del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze 26 settembre 2005,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 236 del 10 ottobre 2005, più il 5 per cento,
nonché una sanzione amministrativa di importo pari
al contributo omesso»;
«8-bis. In caso di mancato rispetto delle regole contenute nel
documento di cui al comma 5, il fondo nega il finanziamento delle attività formative oppure procede al recupero totale o parziale dei
finanziamenti già concessi. Le relative somme restano a disposizione dei soggetti autorizzati alla somministrazione per ulteriori
iniziative formative. Nei casi più gravi, individuati dalla predetta
disciplina e previa segnalazione al Ministero del lavoro e delle
politiche sociali, si procede ad una definitiva riduzione delle somme
a disposizione dei soggetti autorizzati alla somministrazione di lavoro in misura corrispondente al valore del progetto formativo
inizialmente presentato o al valore del progetto formativo
rendicontato e finanziato. Tali somme sono destinate al fondo di cui
al comma 4»;
«9-bis. Gli interventi di cui al presente articolo trovano
applicazione con esclusivo riferimento ai lavoratori assunti per
prestazioni di lavoro in somministrazione».
5. All'articolo 13 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
«5-bis. La previsione di cui al comma 1, lettera a), trova
applicazione solo in presenza di una convenzione stipulata tra una o più agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro con i
comuni, le province, le regioni ovvero con le agenzie tecniche
strumentali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali».
6. All'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
«1-bis. Entro il termine di cinque giorni a decorrere dalla
pubblicazione prevista dall'articolo 4, comma 1, del regolamento di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487,
le amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive
modificazioni, sono tenute a conferire le informazioni relative alle
procedure comparative previste dall'articolo 7, comma 6-bis, del
medesimo decreto legislativo n. 165 del 2001, nonché alle procedure
selettive e di avviamento di cui agli articoli 35 e 36 del medesimo
decreto legislativo n. 165 del 2001, e successive modificazioni, ai
nodi regionali e interregionali della borsa continua nazionale del
lavoro. Il conferimento dei dati previsto dal presente comma è effettuato anche nel rispetto dei principi di trasparenza di cui
all'articolo 11, comma 3, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.
150. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e
l'innovazione, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono definite le informazioni da conferire nel rispetto dei principi di
accessibilità degli atti».
7. All'articolo 61 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276,
al comma 2, dopo le parole: «rapporti di durata complessiva non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare» sono inserite
le seguenti: «ovvero, nell'ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona, non superiore a 240 ore,».
8. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, ivi compresa la necessaria
intesa tra le regioni, il Ministero del lavoro e delle politiche
sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'università e della
ricerca, sentite le parti sociali, prevista dal comma 4 del citato
articolo 48, l'obbligo di istruzione di cui all'articolo 1, comma
622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive
modificazioni, si assolve anche nei percorsi di apprendistato per
l'espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione di cui al predetto articolo 48 del decreto legislativo n. 276 del 2003.
Art. 49. Nomina dei componenti di comitati istituiti presso l'INPS
1. La nomina dei componenti del comitato amministratore del Fondo di
cui all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale 28 aprile 2000, n. 158,
effettuata per più di due volte.
2. All'articolo 58 della legge 17 maggio 1999, n. 144, e successive
a) al comma 2, la parola: «tredici» è sostituita dalla seguente:
«dodici» e le parole: «sei eletti dagli iscritti al Fondo» sono
sostituite dalle seguenti: «cinque designati dalle associazioni
sindacali rappresentative degli iscritti al Fondo medesimo»;
«3. Il comitato amministratore è presieduto dal presidente
dell'INPS o da un suo delegato scelto tra i componenti del consiglio
di amministrazione dell'Istituto medesimo».
Art. 50. Disposizioni in materia di collaborazioni coordinate e continuative
1. Fatte salve le sentenze passate in giudicato, in caso di accertamento della natura subordinata di rapporti di collaborazione
coordinata e continuativa, anche se riconducibili ad un progetto o
programma di lavoro, il datore di lavoro che abbia offerto entro il 30 settembre 2008 la stipulazione di un contratto di lavoro
subordinato ai sensi dell'articolo 1, commi 1202 e seguenti, della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, nonché abbia, dopo la data di entrata in vigore della presente legge, ulteriormente offerto la
conversione a tempo indeterminato del contratto in corso ovvero offerto l'assunzione a tempo indeterminato per mansioni equivalenti a
quelle svolte durante il rapporto di lavoro precedentemente in
essere, è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro
con un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un
massimo di 6 mensilità di retribuzione, avuto riguardo ai criteri indicati nell'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604.
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
- Reggio Emilia, 2 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Milano, 2 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Roma, 2 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Tavullia, 2 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Napoli, 2 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Milano, 2 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Dalmine, 2 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Savignano Sul Panaro, 2 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Bologna, 2 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Venezia, 2 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Casapulla, 2 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Brindisi, 3 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Venezia - Malcontenta, 3 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- San Fele, 3 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Casalserugo, 3 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Casalserugo, 3 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Casalserugo, 3 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Casalserugo, 3 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Bologna, 3 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Casalserugo, 3 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Milano, 3 giorni fa	La rinuncia al credito da parte del socio: modello di autocertificazione del costo fiscale
- Venezia-mestre, 3 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Genova, 3 giorni fa	Audit-Tools + E-book Revisione in offerta speciale
- Sarnico, 3 giorni fa	eBook Revisione Legale: 'Le novità normative e i principi di revisione' 1/3
- Sarnico, 3 giorni fa	eBook Revisione Legale: 'Le fasi della revisione e l’organizzazione delle carte di lavoro' 2/3
- Sarnico, 3 giorni fa	eBook Revisione Legale: 'La revisione delle voci di bilancio più critiche' 3/3
- Sarnico, 3 giorni fa	Audit-Tools v.2.0, lo strumento elettronico che in maniera semplice ed intuitiva consentirà di gestire il lavoro di revisione legale
- Sarnico, 3 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Milano, 4 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Sorbolo, 4 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Genova, 4 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Napoli, 4 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Roma, 4 giorni fa	SRL: il FORMULARIO completo di verbali di assemblea soci e riunioni CdA
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Siena, 4 giorni fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Siena, 4 giorni fa	Finanziamento infruttifero soci
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la ratifica dell’operato dell’organo amministrativo (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
- Siena, 4 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Pescara, 4 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- San Martino Di Lupari, 5 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Acqui Terme, 5 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Acqui Terme, 5 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Noventa Padovana, 5 giorni fa	Easy Budget Multiprodotto 2.3
- Prato, 5 giorni fa	RATING DI AUTOVALUTAZIONE PMI 2016 (analisi bilanci 2014/2015)
- Prato, 6 giorni fa	ExcelLeasing 2015 (bilanci chiusi al 31.12.2015)
- Sant, 6 giorni fa	Ricorso tributario contro un accertamento da indagini finanziarie nei confronti di idraulico
- Sassocorvaro, 6 giorni fa	SRL: il FORMULARIO completo di verbali di assemblea soci e riunioni CdA
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Roma, 6 giorni fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Roma, 6 giorni fa	Finanziamento infruttifero soci
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la ratifica dell’operato dell’organo amministrativo (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione le dimissioni di amministratori con decadenza del CdA (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
- Roma, 6 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Villa Santa Lucia, 7 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Rovereto, 7 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Roma, 7 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento
- Milano, 7 giorni fa	Pacchetto 'Tutto Revisione'
- Ferrera Erbognone, 8 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Catania, 8 giorni fa	Servizio CR expert: 10 CR test
- Creazzo, 8 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Milano, 8 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento, credito erariale, prescritta
- Milano, 8 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita direttamente per posta dall'Agente della riscossione – Inesistenza giuridica della notifica
- Milano, 8 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Milano, 8 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Illegittimo recupero del credito d'imposta
- Milano, 8 giorni fa	Modello di Ricorso contro accertamento basato su coefficienti di ricarica nei confronti di un accertamento riguardante un ristorante/pizzeria
- Milano, 8 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Vigevano, 8 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Milano, 8 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Trebaseleghe, 8 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Brescia, 8 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Capo D`orlando, 9 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Sarmato, 9 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Napoli, 9 giorni fa	Memorie difensive in sede di contraddittorio riguardante gli studi di settore
- Castelbuono, 9 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Lucca, 9 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Palermo, 9 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Gallarate, 9 giorni fa	Rimanenze 2016: determinazione con il metodo LIFO a scatti annuali
- Viadana, 10 giorni fa	Usura Scoperti di Conto Corrente Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Milano, 10 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Gorgonzola, 10 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Brno, 10 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Minerbe, 10 giorni fa	Le carte lavoro del revisore legale dei conti
- Ferrera Erbognone, 11 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Trescore Balneario, 11 giorni fa	Pacchetto software USURA FACILE 2016
- Pompei, 11 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Pompei, 11 giorni fa	Usura Anticipi e Sconti Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Pompei, 11 giorni fa	Usura Scoperti di Conto Corrente Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Pompei, 11 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Verdellino, 11 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Firenze, 11 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Afragola, 11 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Torino, 11 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Opera, 11 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Cantù, 11 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Rodengo Saiano, 11 giorni fa	Usura Scoperti di Conto Corrente Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Palermo, 12 giorni fa	IVA: liquidazione delle Agenzie di viaggio 2016
- Milano, 12 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Monza, 12 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Como, 12 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Povoletto, 12 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Santa Maria Del Cedro, 12 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Trezzo Sull Adda, 12 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento
- Milano, 12 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Torino, 12 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Lugnano In Tev., 13 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Merano, 13 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Colleferro, 13 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Termoli, 14 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Roma, 14 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Olgiate Comasco, 14 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Monza, 14 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Bari, 14 giorni fa	Compenso attribuito al socio di S.r.l.: modelli di verbale
- Bitonto, 15 giorni fa	Liquidazione Compensi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organo Giurisdizionale 1.3.
- Reggio Emilia, 15 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Rotondi, 15 giorni fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti (“procedura semplificata senza intervento del notaio”)
- Bergamo, 15 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Piacenza, 15 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Parma, 15 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Merate, 15 giorni fa	Promemoria di aggiornamento del lavoro
- Piano Di Sorrento, 15 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Massa Finalese, 16 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Isernia, 16 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Guastalla, 16 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Trezzo Sull Adda, 16 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Dolo, 16 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Ardea, 16 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Valgreghentino, 16 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Castelsangiovanni, 16 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Vallefoglia, 16 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Montebelluna, 16 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Trescore Balneario, 16 giorni fa	Lettera ai clienti per COMUNICAZIONI FINANZIAMENTI dei SOCI e BENI in GODIMENTO ai SOCI
- Trescore Balneario, 16 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Sora, 16 giorni fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Sora, 16 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Bologna, 16 giorni fa	Liquidazione Compensi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organo Giurisdizionale 1.3.
- Cagliari, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Civita Castellana, 17 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Calvisano, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Samarate, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Gussago, 17 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Verbania, 17 giorni fa	Tariffa Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (Decreto 169/2010)
- Lecco, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Milano, 17 giorni fa	Prontuario fiscale delle cessioni di fabbricati e terreni
- Ravenna, 17 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Parma, 17 giorni fa	Usura Mutuo Facile 2016: con i tassi soglia del IV° trimestre 2016
- Poirino, 17 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Padova, 17 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Pagani, 18 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Roma, 18 giorni fa	Break Even analysis 3. Studi Professionali
- Piacenza, 18 giorni fa	Break Even analysis 2. Imprese pluriprodotto
- Piacenza, 18 giorni fa	Break Even analysis 1. Imprese monoprodotto
- Piacenza, 18 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Parma, 18 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Milano, 18 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Bassano Del Grappa, 18 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Fermignano, 18 giorni fa	Memorie difensive in sede di contraddittorio riguardante gli studi di settore
- Oristano, 18 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Zafferana Etnea, 18 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Sustinente, 19 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Rottofreno, 19 giorni fa	Revocatorie bancarie calcolate sulle singole operazioni
- Mercato Saraceno, 19 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Amblar Don, 19 giorni fa	Registro contabile contribuenti minimi 2016
- Porto Sant`elpidio, 19 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Pistoia, 19 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro
- Moncalieri, 19 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Palermo, 19 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Pieve Di Cento, 19 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Torino, 19 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Cuorgne', 19 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Fiumicino, 22 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Fiumicino, 22 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Fiumicino, 22 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Paola, 22 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Ancona, 22 giorni fa	Deduzione per Irap pagata nel 2015
- Monfalcone, 22 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Monfalcone, 22 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Marlia, 22 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Anzio, 22 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- Palermo, 22 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- Palermo, 22 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- Palermo, 22 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- Palermo, 22 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Sacile, 22 giorni fa	eBook Revisione Legale: 'La revisione legale dei conti per … i principianti'
- San Martino Di Lupari , 22 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Pescara, 22 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Rende, 23 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Predaia, 23 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Gallarate, 23 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Promotore Finanziario, Agente, artigiano o imprenditore individuale in genere
- San Polo Di Piave, 23 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Corleto Perticara, 24 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Cagliari, 24 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Cagliari, 24 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Cagliari, 24 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Cagliari, 24 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Agrigento, 24 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Agrigento, 24 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Agrigento, 24 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Macugnaga, 24 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Castelfiorentino, 24 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Montagnana, 24 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Cernusco Sul Naviglio, 24 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Vicenza, 24 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Bolzano, 24 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Milano, 25 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- San Miniato, 25 giorni fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Bettolle, 25 giorni fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Civitanova Marche, 26 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Bassano Del Grappa, 26 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Sassari, 26 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Sassari, 26 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Sassari, 26 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Sassari, 26 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Sassari, 26 giorni fa	SP-SC: deduzione trasferte dipendenti autotrasporto
- Sant`agata Di Militello, 27 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Perugia, 27 giorni fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Montemurlo, 28 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Montemurlo, 28 giorni fa	Assegnazione e cessione agevolata immobili ai soci (analisi di convenienza 2016)
- Montemurlo, 28 giorni fa	Assegnazione agevolata immobili – Tassazione soci
- Cerro Maggiore, 28 giorni fa	Dati studi di settore YKO5U (Commercialisti) 2016
- Udine, 28 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Genova, 29 giorni fa	Fringe benefits. Analisi e riflessi sul costo del lavoro
- Dalmine, 29 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Manerbio, 29 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Novara, 29 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Roma, 4 ore fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Roma, 4 ore fa	Gestione Affitti v4 | Licenza per 1 postazione
- Empoli, 11 ore fa	Modello di ricorso (accolto) contro iscrizione ipotecaria per nullità senza prova della notifica
- Serracapriola, 1 giorno fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Roma, 1 giorno fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Fermo, 1 giorno fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Fermo, 1 giorno fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Roma, 1 giorno fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Brusciano, 1 giorno fa	Documento Valutazione Rischi online su CD
- Porto Viro, 1 giorno fa	Banana Contabilità 8 per Windows
- Jesolo, 1 giorno fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale
- Arezzo, 2 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Portogruaro, 2 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Milano, 2 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Pavia, 2 giorni fa	Cessione di credito commerciale: modello/procedura tramite scambio di corrispondenza
- Zevio, 3 giorni fa	Promemoria di aggiornamento contabile e fiscale e del lavoro
- Brescia, 3 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Venezia, 3 giorni fa	Bozza di relazione economico patrimoniale da allegare all’istanza di ‘rateazione’ straordinaria
- Roma, 3 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Rignano Sull'arno, 3 giorni fa	Rivalutazione beni d'impresa 2015 (Societa' di Capitali)
- Verolanuova, 3 giorni fa	Plafond mobile IVA 2016 protocollo doganale
- Sesto San Giovanni, 3 giorni fa	Sospensione della riscossione di cartella di pagamento
- Pagani, 3 giorni fa	Ricorso contro la cartella di pagamento
- Pagani, 3 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Narzole, 3 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Pordenone, 5 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Godega Di Sant'urbano, 5 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- 498, 5 giorni fa	Nota integrativa, relazione sulla gestione e giudizi al bilancio
- Avellino, 5 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Villafontana, 5 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Tuscania, 5 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Torino, 6 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Saronno, 6 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Fagagna, 6 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Quattro Castella, 6 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Sassari, 6 giorni fa	Le perizie di stima
- Sarzana, 6 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Aosta, 6 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Aosta, 6 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- San Giuseppe Ves., 7 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Tuscania, 7 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Tuscania, 7 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Verona, 7 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Verona, 7 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma abbreviata 2016
- Verona, 7 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Verona, 7 giorni fa	Pacchetto Analisi di Bilancio 2016
- Verona, 7 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Romans D`isonzo, 7 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Foligno, 8 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Cinisello Balsamo, 8 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Salzano, 8 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Santo Stefano Ticino, 9 giorni fa	Comunicazione di avvenuta iscrizione di ipoteca. Modello di ricorso avverso l’atto cautelare notificato dall’Agente della Riscossione pretesa illegittimità per vizi formali dell’atto amministrativo.
- Porto Potenza Picena, 9 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- San Maurizio D`opaglio, 9 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- San Maurizio D`opaglio, 9 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- San Maurizio D`opaglio, 9 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- San Maurizio D`opaglio, 9 giorni fa	Servizio CR expert: 1 CR test
- Roma, 9 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Roma, 9 giorni fa	Il prestito tra familiari: scrittura privata 'anti' redditometro
- Castelnuovo D/g., 9 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Deliceto, 9 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Modena, 9 giorni fa	Registro unico antiriciclaggio per Professionisti e CED multiutenza v 4.0. Licenza 1PC
- Cervia, 9 giorni fa	Imposte anticipate e differite per bilanci al 31.12.2015
- Milano, 9 giorni fa	Deduzione per Irap pagata nel 2015
- Milano, 9 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Milano, 9 giorni fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2016
- Lecce, 10 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Lastra A Signa, 10 giorni fa	Autotutela (accolta) su avviso di accertamento su società di comodo
- Udine, 10 giorni fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
- Imola, 10 giorni fa	Fatturazione vendita auto: determinazione quota imponibile IVA
- Stradella, 10 giorni fa	Flussi e Indici
- Adria, 10 giorni fa	Deducibilità costi auto non strumentali anno 2016 (periodo d’imposta 2015)
- Belluno, 10 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Mentana, 10 giorni fa	Studi di settore: comunicazione del Commercialista ai clienti “non congrui”
- Mestrino, 10 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Siena, 11 giorni fa	Audit-Tools v.2.0, lo strumento elettronico che in maniera semplice ed intuitiva consentirà di gestire il lavoro di revisione legale
- Fondi, 11 giorni fa	Il rapporto di conto corrente tra imprese (non bancario): modello di contratto
- Roma, 11 giorni fa	Break Even analysis 3. Studi Professionali
- Adria, 13 giorni fa	Autovalutazione processi interni
- Adria, 13 giorni fa	Calcolo dell'avviamento ai sensi dell'art. 2, comma 4 del D.P.R. 460/96
- Scarnafigi, 13 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Carasco, 13 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Cento, 13 giorni fa	Valutazione di Azienda 1.0 (metodo dei flussi).
- Arese, 13 giorni fa	Registro D.M. 11/2/1997 per società ed associazioni sportive dilettantistiche
- Acireale, 13 giorni fa	Rimborso spese amministratore che utilizza auto propria
- Roma, 14 giorni fa	Lavoro autonomo: dal netto al lordo (redditi 2016)
- Modena, 14 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Pioltello, 14 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Recanati, 15 giorni fa	Ricorso tributario IRAP per architetto con collaboratori
- Caulonia, 15 giorni fa	Ricorso contro la cartella di pagamento
- Marineo, 15 giorni fa	Calcolo previsionale IRPEF 2016 (redditi 2016)
- Chiampo, 15 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Faenza, 15 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento
- Civitanova Marche, 16 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Lentini, 16 giorni fa	Business Plan: parte descrittiva
- Montenero Di Bisaccia, 16 giorni fa	Plafond mobile IVA 2016
- Treviso, 17 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Filottrano, 17 giorni fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
- Brescia, 17 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Porto Recanati, 17 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Abbadia San Salvatore, 17 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Salzano, 17 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Roma, 18 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Verona, 18 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Viareggio, 18 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Carpino, 19 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Roma, 19 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita a mezzo PEC – Nullità della notifica
- Melito Porto Salvo, 19 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Milano, 20 giorni fa	Modelli lettere incarico commercialista
- Albenga, 20 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo utilizzo della Procura Comunica e delle circolari di studio
- Albenga, 20 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima tenuta di contabilita’ semplificata per ditta individuale
- Albenga, 20 giorni fa	Lettera di incarico e preventivo di massima singola pratica
- Albenga, 20 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Vercelli, 20 giorni fa	Servizio CR expert: 10 CR test
- Serravalle, 21 giorni fa	Servizio CR expert: 1 CR test
- Cavenago Di Brianza, 21 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Bologna, 22 giorni fa	Registro Beni Ammortizzabili
- Ora, 22 giorni fa	Nuovo Anatocismo Facile (aggiornato al 2016)
- Roma, 22 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Favaro Veneto, 22 giorni fa	Copertina fascicolo deposito documenti
- Seriate, 22 giorni fa	Istanza per sospensione esecuzione ex art. 47
- Seriate, 22 giorni fa	Ricorso avverso avviso di accertamento per difetto di motivazione ex art. 42, d.p.r. n. 600/73, mancata valutazione critica delle osservazioni al pvc formulate dalla ricorrente in data…all'ufficio ex art. 12, co. 7, l. n. 212/2000
- Seriate, 22 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Corato, 22 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Mantova , 22 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Vinci, 22 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
- Acquaviva Delle Fonti, 24 giorni fa	Analisi di Bilancio in forma ordinaria 2016
- Acquaviva Delle Fonti, 24 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Professionisti
- Remanzacco, 24 giorni fa	Ricorso per rimborso IRAP Professionisti
- Remanzacco, 24 giorni fa	IRAP agenti: modello di ricorso in appello per il rimborso
- Remanzacco, 24 giorni fa	Istanza per rimborso IRAP Professionisti con applicazione della c.d. scissione dell’imponibile IRAP e delle c.d. istanze subordinate
- Remanzacco, 24 giorni fa	Ricorso per rimborso IRAP Professionisti con applicazione della c.d. scissione dell’imponibile IRAP e delle c.d. istanze subordinate.
- Remanzacco, 24 giorni fa	Ricorso IRAP (su istanza di rimborso) per contribuente (minimo) che rientra all’interno dell’area c.d. NO IRAP.
- Remanzacco, 24 giorni fa	Memorie illustrative IRAP professionisti
- Remanzacco, 24 giorni fa	Memorie illustrative IRAP professionisti su studio associato
- Remanzacco, 24 giorni fa	Memorie illustrative in IRAP dopo la Circolare n. 28/E del 28.5.2010
- Remanzacco, 24 giorni fa	Istanza di rimborso IRAP per medico radiologo dopo la circolare n. 28 del 28.5.2008
- Remanzacco, 24 giorni fa	Istanza di rimborso IRAP ditta individuale (artigiano, commerciante, ...)
- Remanzacco, 24 giorni fa	Ricorso rimborso IRAP ditta individuale (artigiano, commerciante, ...)
- Remanzacco, 24 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Spinea, 24 giorni fa	Contratto di cessione dei beni ai creditori
- Acireale, 25 giorni fa	Contratto di cessione dei beni ai creditori
- Viareggio, 25 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
- Mezzano Superiore, 25 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Muggia, 27 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
- Filadelfia, 28 giorni fa	Dati Contabili Studi di Settore imprese 2016 (periodo d'imposta 2015)
- Citta` Di Castello, 28 giorni fa	ExcelLeasing 2016 (bilanci chiusi al 31.12.2016)
- Bresso, 28 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Desio, 28 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Castellanza, 29 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Gricignano Di Aversa, 30 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Milano, 30 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Monteforte Irpino, 30 giorni fa	RATING MEDIOCREDITO 2016
- Bellaria, 30 giorni fa	Contratti d'impresa Guida alla elaborazione, alla verifica e al controllo
- Roma, 10 ore fa	Gestione MultiLeasing v.9.002 (per bilanci chiusi nell'anno 2015)
- Cagliari, 14 ore fa	Liquidazione Compensi Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Organo Giurisdizionale 1.3.
- Prato, 1 giorno fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Terralba, 3 giorni fa	Verbale assemblea Srl per assegnazione beni ai soci (legge di stabilità 2016)
- Oria, 3 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Monsampolo Del Tronto, 3 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Calasetta, 5 giorni fa	Rimborso spese amministratore che utilizza auto propria
- Carmiano, 5 giorni fa	SP-SC: deduzione trasferte dipendenti autotrasporto
- Carmiano, 5 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Cassino, 10 giorni fa	Valore Normale Fabbricati - Provv. Dir. dell'Agenzia Entrate N. 2007/120811
- Carmiano, 10 giorni fa	Ravvedimento prima registrazione contratti di locazione 2016
- Carmiano, 10 giorni fa	Rimanenze 2016: determinazione con il metodo LIFO a scatti annuali
- Carmiano, 10 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.