Source: http://www.regioni.it/newsletter/n-498/del-13-04-2005/
Timestamp: 2020-07-04 20:49:44+00:00
Document Index: 28290282

Matched Legal Cases: ['e contrario', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 117', 'sentenza ', 'sentenza ']

Regioni.it - n. 498 del 13-04-2005 - Regioni.it
Secondo Bassolino, se tuttavia la gran parte della Cdl persevera nel "consegnarsi nelle mani di Bossi", non resta che raccogliere le firme e andare al referendum. La soluzione piu' saggia "e' quella di abbandonare la discussione sulla devolution" e aspettare la prossima legislatura per completare "in modo giusto, con il Senato delle regioni, il federalismo gia' fatto con la riforma del titolo V". <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Agricoltura: Puglia, Consulta e OGM
Consulta e OGM. La legge della Puglia resta in vigore: parere contrario al Governo. Il provvedimento in particolare vietava la coltivazione di prodotti agricoli o l'allevamento di animali geneticamente modificati. <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />La Corte Costituzionale, con una sentenza depositata in cancelleria (n.150), ha infatti dichiarato inammissibili le questioni di legittimita' costituzionale sollevate dal governo perche' l'esecutivo ha compiuto una ''evidente erronea indicazione delle norme'' che avrebbero dovuto dimostrare l'illegittimita' costituzionale delle leggi regionali di Puglia e Marche.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
I giudici della Consulta, non sono entrati nel merito della vicenda e cosi' facendo - e' detto nella sentenza scritta dal giudice Ugo De Siervo - non hanno potuto neanche valutare gli effetti che sulle due leggi regionali del 2003 (quella della Puglia) e del 2004 (delle Marche) puo' aver avuto il successivo decreto legge del governo per assicurare la coesistenza tra forma di agricoltura transgenica, convenzionale e biologica. Il governo, attraverso l'avvocatura dello Stato, aveva censurato davanti alla Corte Costituzionale le due due leggi regionali sostenendo che si trattava di norme in contrasto sia con la direttiva europea del 2001 sugli Ogm che rende impossibile impedire l'immissione in commercio di prodotti transgenici, sia con il decreto legislativo 224 del 2004 per l'attuazione della direttiva Ue. Secondo la tesi dell'esecutivo, le leggi di Marche e Puglia avrebbero violato la ''clausola di salvaguardia'' in base alla quale solo lo Stato, con una complessa procedura, puo' bloccare la circolazione di un prodotto geneticamente modificato; inoltre le due norme regionali avrebbero invaso la competenza esclusiva dello Stato in materia di ambiente e dell'ecosistema (art. 117 Costituzione).
Le tesi del governo sono state pero' respinte dalla Consulta, ''in conseguenza di una evidente erronea indicazione delle norme interposte che dovrebbero dimostrare l'illegittimita' di tali disposizioni''. Difatti - scrivono i giudici della Corte - gli articoli della direttiva europea cui il governo fa riferimento sono relativi ''esclusivamente al commercio degli alimenti contenenti ogm'', al contrario le due leggi regionali riguardano ''soltanto'' la coltivazione di prodotti agricoli o l'allevamento di animali geneticamente modificati. E ancora: la Corte Costituzionale ritiene che la presunta violazione della competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela dell'ambiente sia stata ''solo accennata'' dal governo. Per questi motivi la Consulta ha dichiarato inammissibili i ricorsi del governo, senza quindi entrare nel merito della legittimita' o meno di quanto previsto dalle leggi di Marche e Puglia.
Da regione di confine a laboratorio d'avanguardia''. Cosi' l'assessore all'agricoltura della Regione Puglia, Nicola Marmo, commenta la sentenza della Corte costituzionale che ha confermato, rigettando il ricorso del governo, la legge varata dal Consiglio regionale pugliese che vieta la coltivazione di prodotti agricoli o l'allevamento di animali geneticamente modificati.
''La Puglia - afferma Marmo, che e' stato sostenitore della legge - e' stata la prima Regione in Italia a dotarsi di una normativa sull'argomento, in attesa di una legislazione nazionale, successivamente predisposta dal governo''. ''Siamo stati i primi - sottolinea l'assessore uscente - ad affermare che la precauzione nei confronti degli organismi geneticamente modificati e' un principio assolutamente indispensabile per preservare la specificita' della nostra agricoltura e la salvaguardia dell'economia agricola pugliese, nonche' la sicurezza alimentare dei consumatori''.
Marmo ha aggiunto che ''le Regioni hanno poi collaborato attivamente con il ministero alle politiche agricole e forestali alla redazione del decreto sulla coesistenza tra le colture transgeniche, convenzionali e biologiche. Per queste ragioni dobbiamo ritenerci soddisfatti della sentenza della Corte costituzionale, che conferma la validita' del lavoro svolto dall'amministrazione regionale negli ultimi cinque anni e i progressi registrati dall'agricoltura e dall'economia in Puglia''.
Nasce Italia Turismo
Nasce Italia Turismo. E’ la nuova societa' che secondo le intenzioni del governo servirebbe a rilanciare il turismo. Banca Intesa, Ifil, gruppo Marcegaglia e Sviluppo Italia hanno firmato il contratto definitivo per la parziale privatizzazione di Sviluppo Italia Turismo (Sit).<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
I tre soci privati hanno sottoscritto un aumento di capitale di 60 milioni di euro ed hanno rilevato da Sviluppo Italia quote del capitale di Sit pari a 16 milioni di euro, acquisendo il 49% della societa' per un totale di 76 milioni di euro.
Ifil, Banca Intesa e Marcegaglia hanno confermato Sergio Iasi amministratore delegato della societa', mentre Dario Fruscio e Emma Marcegaglia sono stati nominati rispettivamente presidente e vice presidente. Del Consiglio di Amministrazione di Italia Turismo fanno inoltre parte Fabrizio Prete, Paolo Fumagalli, Roberto Testore, Massimo Caputi, Gino Bellotto e Patrizio Sarti.
Il contratto prevede la possibilita' che i tre partner privati raggiungano il controllo azionario di Italia Turismo entro il 2009.
Il primo passo concreto della societa' sara' l'avvio del previsto programma di investimenti in Puglia, Calabria e Sicilia, dove verranno realizzate e riqualificate strutture ricettive con oltre 5 mila camere, 6 campi da golf, per un investimento complessivo di oltre 300 milioni di euro e un flusso annuo attivato di oltre 2 milioni di turisti.
Dopo l'investimento in Puglia, Calabria e Sicilia, verranno presentati ''ulteriori programmi operativi in altre regioni d'Italia''.
Prodi: incontro presidenti Unione
Martedi' mattina alle 9,30 - nell'ufficio a piazza Santi Apostoli - si terra' un vertice dell'Unione con Romano Prodi e i leader del centrosinistra. Poi alle 11,30 la riunione sara' allargata ai presidenti delle Regioni eletti alle ultime elezioni. <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Sirchia: audizione su spesa sanitaria
Sirchia è stato in Audizione presso la Commissione di vigilanza sulla spesa pubblica, intervenendo in particolare su due capitoli: uno relativo alla spesa sanitaria e l'altro relativo alla spesa farmaceutica.
"Nell'anno 2004 i costi globali sono stati pari a 88.934 milioni di euro e i ricavi sono stati pari a 85.484 milioni di euro, per cui il totale dei disavanzi, facilmente ricavabile, è pari a 3.535 milioni di euro. I costi di cui parliamo, riportati nella tabella A1, nell'ultima colonna, comprendono anche i costi relativi al contratto del comparto per il relativo biennio, ma non comprendono il rinnovo del contratto della dirigenza e il secondo biennio del comparto. (http://www.regioni.it/upload/Sirchia_6_4_05.pdf)
Guardando <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />la tabella A2, i dati sono stati scomposti in tre comparti: costi e ricavi relativi alle funzioni sanitaria; costi e ricavi della gestione straordinaria, comprese le variazioni delle rimanenze; costi e ricavi dell'attività intra moenia".
Sirchia poi richiama l'attenzione "sul fatto che nella colonna della citata tabella figura un attivo di 114.094 milioni di euro, per mettervi subito sull'avviso che questo risultato attivo è soltanto apparente, in quanto, per motivi di tecnica contabile, il dato relativo ai costi sostenuti dalle aziende sanitarie per l'indennità di esclusività - pari a 1500 milioni di euro - è incluso tra i costi della colonna delle funzioni assistenziali; infatti, se questo venisse portato a confronto con l'utile di cui dicevo poc'anzi apparirebbe in tutta la sua interezza il reale livello di passività. Credo, quindi, che si debba riflettere sul fatto che questa attività libero professionale, l'intra moenia, non ha prodotto i risultati sperati; infatti. non ha abbattuto i tempi di attesa, ha comportato una spesa aggiuntiva per i cittadini e un costo assai rilevante per le aziende sanitarie.
La tabella A3 illustra l'incremento straordinario di risorse successivo all'accordo dell'8 agosto 2001 fino ad oggi. Nel 2000 c'era un fondo che ammontava a meno di 66 mila milioni di euro; nel 2004 si è arrivati a 82.400 milioni di euro e tuttavia, malgrado questo notevole incremento, i disavanzi sono continuati. Queste perdite trovano una ragione nel fatto che nonostante il Fondo sanitario nazionale è passato dal 5, 6 per cento del PIL del 2000 al 6, 2 per cento del PIL del 2004.