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Timestamp: 2019-08-21 14:45:54+00:00
Document Index: 63369286

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Dottrina - Giurisprudenza
Valore dei dati extracontabili scovati nel computer dalla Guardia di Finanza
ordinanza Cass., Sez. VI, 30.03.2012, n. 5226
In tema di accertamento Iva, i "files" estrapolati legittimamente dai computer nella disponibilità dell'imprenditore, nei quali sia contenuta contabilità non ufficiale, in quanto scritture dell'impresa stessa, costituiscono elemento probatorio sia pure meramente presuntivo, utilmente valutabile, salva la verifica della loro attendibilità (Cass. n. 5226/2012).
Omessa dichiarazione e disconoscimento dei crediti pregressi
ordinanza Corte di Cassazione, Sez. VI, 03..04.2012, n. 5318
La procedura automatica di cui all’art. 36-bis D.P.R. n. 600/1973 non può essere utilizzata quando l’Agenzia delle Entrate intende disconoscere un credito d’imposta che trae fondamento dalla dichiarazione dei redditi dell’anno precedente, che era stata omessa. Infatti, non si tratta di un semplice controllo cartolare (Cass. n. 5318/2012).
Irap dell'agente di commercio: l'assenza di autonoma organizzazione va indagata
sentenza Corte di Cassazione, Sez. VI, 25.06.2012, n. 10559
In tema di Irap, la Suprema Corte accoglie il ricorso di un agente di commercio e ribadisce che, quando l'attività è svolta concretamente in assenza di autonoma organizzazione, è esente dal pagamento dell'Irap. Spetta al giudice di merito indagare caso per caso sull'assetto organizzativo (Cass. n. 10559/2012).
Impugnazione necessaria dell’atto sequenziale in caso di omessa notificazione dell’atto presupposto
ordinanza Corte di Cassazione, Sez. trib., 04.05.2012, n. 6721
In caso di notifica di cartella di pagamento non preceduta da rituale notifica dell’atto presupposto, il contribuente dove far valere tale vizio impugnando l’atto successivo. Pertanto va rigettato il ricorso del contribuente che, invece di impugnare la cartella, abbia ricorso fuori termine contro l'avviso di accertamento (Cass. n. 6721/2012).
Inversione dell’onere della prova sulle fatture irregolari
sentenza Corte di Cassazione, Sez. trib., 02.03.2012, n. 3259
Una fattura nella quale manchino i dati prescritti per legge, in nessun caso, è idonea a fornire la prova dell’esistenza delle operazioni in essa riportate. A fronte di fatture che non possono considerarsi tali perché mancanti dei requisiti normativi, grava sul contribuente l’onere di dimostrare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate (Cass. n. 3259/2012).
Rimborso dell'Iva sulla Tariffa di igiene ambientale
sentenza Corte di Casssazione, Sez. V, 09.03.2012, n. 3756
L'Iva sulla Tariiffa di igiene ambientale (Tia) non si applica: lo sostiene la Suprema Corte nella recente sentenza n. 3756/2012. Via libera al contribuente per il rimborso dell’Iva ingiustamente versata. Infatti, la Tia è un tributo, costituisce una mera entrata tributaria e non già il corrispettivo di un servizio reso.
IN TEMA di ELUSIONE FISCALE
Riorganizzazioni societarie e rilevanza penale delle condotte elusive
sentenza Corte di Cassazione, Sez. III penale, 28.2.2012, n. 7739
La pronuncia in esame verte su un caso di trasferimento di società nei cosiddetti “paradisi” fiscali da parte di imprenditori al fine di pagare imposte in misura minore rispetto a quanto previsto in Italia. Nel caso di specie la condotta attribuita agli imputati costituisce un fenomeno noto come "esterovestizione", che trova specifico riconoscimento nella legislazione di settore.
Revoca dei benefici alla cooperativa che tradisce lo scopo mutualistico
sentenza Corte di Cassazione, Sez. trib., 24.02.2012, n. 2849
Il Fisco ha sempre la facoltà di disconoscere le agevolazioni fiscali alla cooperativa che non rispetti le finalità istituzionali e lo scopo mutualistico, come quando in una cooperativa agricola i soci non conferiscano il prodotto, essa si rifornisca presso terzi ben oltre la misura ammessa e non provveda alla ripartizione degli utili (Cass. 24.02.2012, n. 2849).
Effetti giuridici e tributari della fusione di società
sentenza T.A.R. Trentino-Alto-Adige, Trento, 24.02.2011, n. 62
Le operazioni di fusione societaria non determinano l'acquisto in capo alla società incorporante delle eventuali attestazioni S.O.A. possedute dalle imprese che si sono fuse in essa, occorrendo che un organismo di attestazione verifichi gli effetti di quelle operazioni e, all'esito, rilasci un nuovo certificato S.O.A. alla novella società.
Responsabilità ai fini Iva del cedente in caso di falsità delle dichiarazioni d’intento ricevute
Sentenza Corte di Cassazione, Sez. trib., 10.06.2011, n. 12751
La falsità ideologica della dichiarazione d’intento rilasciata da un cessionario/committente relativamente al proprio status di esportatore abituale ed alla destinazione all’esportazione dei beni e servizi acquistati comporta, per il cedente/prestatore, l’onere di provare di avere adottato tutte le misure ragionevoli in suo potere per assicurarsi di non avere partecipato a una frode attrave...