Source: https://www.diritto.it/la-copia-del-documento-informatico/
Timestamp: 2018-01-23 07:42:57+00:00
Document Index: 117185456

Matched Legal Cases: ['art.2712', 'art 2719', 'art. 21', 'art 71', 'art. 23', 'art. 2712', 'art. 2719', 'art. 2712', 'sentenza ']

La copia del documento informatico
Fortunato Andrea, 13 marzo 2013
La copia è la riproduzione integrale di un documento e puo’ essere realizzata a mano o con mezzi meccanici. Opinione diffusa ritiene che la copia realizzata con mezzi meccanici si distinguerebbe dalla riproduzione meccanica prevista dall’art.2712 c.c. sotto il profilo dell’oggetto rappresentato, nel senso che la copia avrebbe sempre ad oggetto un documento, mentre la riproduzione meccanica avrebbe ad oggetto un fatto o una cosa non documentale1. Se la copia è conforme all’originale, alla stessa è riconosciuto lo stesso valore giuridico dell’originale ( art 2719 c.c.). Tale articolo parla di conformità e non di identità,ciò significa che una copia è conforme e puo avere lo stesso valore giuridico del documento originale,anche se differisce da quest’ultimo per aspetti materiali. Tutto questo induce a ritenere che da un lato il supporto informatico non sia idoneo ad essere utilizzato per quegli atti che devono essere redatti in un unico originale, e dall’altro che la copia informatica di un documento sia piu correttamente definibile come un duplicato piuttosto che come una copia.
– Copie informatiche di documenti analogici ;
– Copie analogiche di documenti informatici ;
1) I documenti informatici contenenti copia di atti pubblici, scritture private e documenti in genere, compresi gli atti e documenti amministrativi di ogni tipo formati in origine su supporto analogico, spediti o rilasciati dai depositari pubblici autorizzati e dai pubblici ufficiali, hanno piena efficacia, ai sensi degli articoli 2714 e 2715 del codice civile, se ad essi è apposta o associata, da parte di colui che li spedisce o rilascia, una firma digitale o altra firma elettronica qualificata. La loro esibizione e produzione sostituisce quella dell’originale.
“ Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o altro tipo di firma elettronica qualifcata, non produce gli effetti di cui all’art. 21, comma 2, del codice, se contiene macroistruzioni o codici eseguibili, tali da attivare funzionalita’ che possano modifcare gli atti, i fatti o i dati nello stesso rappresentati ”.
Tale norma è da tenere sempre in massima considerazione, in virtù delle negative conseguenze, in caso di violazione. Il documento informatico che rappresenta la copia deve avere quindi un formato c.d. “statico”: non deve cioè contenere campi che comporterebbero modifica di alcune parti dello stesso non rilevabili alla verifica della firma. Sono formati statici il PDF/A, l’XML, i formati immagine (ad es. TIFF), i formati testo come il TXT. Per finire, al documento va apposta la certificazione di conformità, anche se la norma sembra far pensare che basti l’apposizione della firma digitale, elemento da solo non sufficiente per un idoneo risultato.
2) Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono estratte, se la loro conformità è attestata da un notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, con dichiarazione allegata al documento informatico e asseverata secondo le regole tecniche stabilite ai sensi dell’ art 71 .
3) Le copie per immagine su supporto informatico di documenti originali formati in origine su supporto analogico ,nel rispetto delle regole tecniche di cui all’ articolo 71, hanno la stessa efficacia probatoria degli originali da cui sono tratte se la loro conformità all’originale non è espressamente disconosciuta.
4) Le copie formate ai sensi dei commi 1 , 2 e 3 sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali formati in origine su supporto analogico, e sono idonee ad assolvere gli obblighi di conservazione previsti dalla legge, salvo quanto stabilito dal comma 5
L’autenticazione delle copie puo’ essere fatta da un notaio, cancelliere, segretario comunale, o altro funzionario incaricato dal sindaco. Essa consiste nell’attestazione di conformita’ con l’originale scritta alla fne della copia, a cura del pubblico uffciale autorizzato, il quale deve altresi’ indicare la data e il luogo del rilascio, il numero dei fogli impiegati, il proprio nome e cognome, la qualifca rivestita nonche’ apporre la propria frma per esteso ed il timbro dell’uffcio.
Apparentemente il nuovo art. 23-quater del Codice dell’amministrazione digitale, sembra confermare la norma previgente, disponendo: “all’art. 2712 del codice civile dopo le parole: ‘riproduzioni fotografiche’ è inserita la seguente:
Lo studio condotto ci ha permesso di inquadrare il concetto di copia del documento informatico attraverso il sussidio del CAD (Codice di Amministrazione Digitale) riportandoci a quelle che sono le definizioni e le interpretazioni in materia. I sistemi informatici di documentazione rappresentano senza dubbio un‘opportunità per la nostra società, ed una sfida per i giuristi ai quali spetta il compito di inquadrare giuridicamente questi fenomeni che, per le loro caratteristiche, si adattano invasimente tra le categorie tradizionali. La tecnologia oramai è entrata nelle nostre case e senza troppe difficolta’ è riuscita ad imporsi nella vita di ognuno di noi.
1 NASTRI, Copie autentiche e documento informatico (studio 3-2006/IG), secondo cui la copia di cui all‘art. 2719 c.c. presuppone sempre un previo accertamento di conformità, conseguentemente la copia è per definizione quella autentica, mentre una semplice fotocopia di un documento la cui conformità non è accertata, sarebbe una riproduzione meccanica rilevante ai sensi dell‘art. 2712 c.c.
2 Cassazione, sentenza 11445 del 6 settembre 2001, in merito al licenziamento disciplinare di un dipendente della società Autostrade sostenuto da proveinformatiche e testimoniali insieme