Source: http://albo.comune.massa-e-cozzile.pt.it/ULISS-e/Procamm/paproc01.aspx?pro_codice=201&idSessione=wvt5gqrvh52uxx45y0t1dcub&men_id=00.03.07.11.05
Timestamp: 2019-10-24 04:11:23+00:00
Document Index: 46643141

Matched Legal Cases: ['art. 110', 'art. 14', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 86', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 88', 'art. 110', 'art. 1', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 22', 'art. 153', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 153']

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Descrizione regionale Gli apparecchi e congegni idonei al gioco lecito si suddividono in: A)	apparecchi di cui al comma 6, lettera. a) (art. 110 T.U.L.P.S.): apparecchi idonei per il gioco lecito che, obbligatoriamente collegati alla rete telematica di cui allart. 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, N. 640, e successive modificazioni, si attivano con lintroduzione di moneta metallica ovvero con appositi strumenti di pagamento elettronico definiti con provvedimenti del Ministero delleconomia e delle finanze –Amministrazione Autonoma dei monopoli di Stato, nei quali gli elementi di abilit&agrave; o intrattenimento sono presenti insieme allelemento aleatorio, il costo della partita non supera 1 euro, la durata minima della partita &egrave; di quattro secondi e che distribuiscono vincite in denaro, ciascuna comunque di valore non superiore a 100 euro, erogate dalla macchina in monete metalliche. Le vincite, computabile dallapparecchio in modo non predeterminabile su un ciclo complessivo di non pi&ugrave; di 140.000 partite, devono risultare non inferiori al 75 per cento delle somme giocate. In ogni caso tali apparecchi non possono riprodurre il gioco del poker o comunque le sue regole fondamentali.B)	apparecchi di cui al comma 6, lettera. b) (art. 110 T.U.L.P.S.): apparecchi idonei per il gioco lecito facenti parte della rete telematica di cui allarticolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni, che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa. Per tali apparecchi, con regolamento del Ministero delleconomia e delle finanze di concerto con il Ministero dellinterno, da adottare ai sensi dellarticolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono definiti, tenendo conto delle specifiche condizioni di mercato:1) il costo e le modalit&agrave; di pagamento di ciascuna partita;2) la percentuale minima della raccolta da destinare a vincite;3) limporto massimo e le modalit&agrave; di riscossione delle vincite;4) le specifiche di immodificabilit&agrave; e di sicurezza, riferite anche al sistema di elaborazione a cui tali apparecchi sono connessi;5) le soluzioni di responsabilizzazione del giocatore da adottare sugli apparecchi;6) le tipologie e le caratteristiche degli esercizi pubblici e degli altri punti autorizzati alla raccolta di giochi nei quali possono essere installati gli apparecchi di cui alla presente lettera. C)	apparecchi di cui al comma 7, lettera a) (art. 110 T.U.L.P.S.): apparecchi elettromeccanici privi di monitor, attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilit&agrave; fisica, mentale o strategica. Sono attivabili unicamente con lintroduzione di monete metalliche, di valore complessivo non superiore, per ciascuna partita, ad un euro, che distribuiscono, direttamente e immediatamente dopo la conclusione della partita, premi consistenti in prodotti di piccola oggettistica, non convertibili in denaro o scambiabili con premi di diversa specie. In tal caso il valore complessivo di ogni premio non &egrave; superiore a venti volte il costo della partita;D)	apparecchi di cui al comma 7, lettera c) (art. 110 T.U.L.P.S.): apparecchi basati sulla sola abilit&agrave; fisica, mentale o strategica, che non distribuiscono premi, per i quali la durata della partita pu&ograve; variare in relazione allabilit&agrave; del giocatore e il costo della singola partita pu&ograve; essere superiore a 50 centesimi di euro.Il Ministero dellEconomia e delle Finanze con decreto del 27.10.2003 (G.U. n. 255 del 3.11.2003) ha determinato il numero massimo di apparecchi e congegni di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b) del TULPS che possono essere installati presso esercizi pubblici, circoli privati e punti di raccolta di altri giochi autorizzati, nonch&eacute; le prescrizioni relative alla installazione di tali apparecchi.In particolare: gli esercizi pubblici ed i circoli privati assoggettati ad autorizzazione ai sensi dellart. 86 del T.U.L.P.S., nonch&eacute; i punti di raccolta di altri giochi assoggettati ad autorizzazione ai sensi del successivo art. 88 del medesimo T.U., sono articolati in:a) bar, caff&egrave; ed esercizi assimilabili, che hanno come attivit&agrave; prevalente la vendita al minuto e la somministrazione di cibi e bevande;b) ristoranti, fast-food, osterie, trattorie ed esercizi assimilabili, che hanno come attivit&agrave; prevalente la somministrazione di pasti;c) stabilimenti balneari, che hanno come attivit&agrave; prevalente la messa a disposizione di servizi per la balneazione;d) alberghi, locande ed esercizi assimilabili, che hanno come attivit&agrave; prevalente lofferta di ospitalit&agrave;;e) sale pubbliche da gioco, chiamate convenzionalmente «sale giochi», ovvero locali allestiti specificamente per lo svolgimentodel gioco lecito e dotati di apparecchi da divertimento ed intrattenimento automatici, semiautomatici od elettronici, oltre ad eventuali altri apparecchi meccanici quali, ad esempio, bigliardi, bigliardini, flipper o juke-box;f) circoli privati, organizzazioni, associazioni ed enti collettivi assimilabili, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2001, n. 235, che svolgono attivit&agrave; sociali e ricreative riservate ai soli soci, purch&eacute; in possesso della licenza per la somministrazione di cibi e bevande;g) agenzie di raccolta delle scommesse ippiche e sportive ed altri esercizi titolari di autorizzazione ai sensi dellart. 88 del T.U.L.P.S.;h) esercizi che raccolgono scommesse su incarico di concessionari di giochi, titolari di autorizzazione ai sensi dellart. 88 del T.U.L.P.S.In ciascun bar ed esercizio assimilabile e installabile un apparecchio o congegno di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 15 metri quadrati di superficie destinata alla somministrazione.Il numero di tali apparecchi o congegni non pu&ograve; essere superiore a 2 fino a 50 metri quadrati di superficie, elevabile di una unit&agrave; perogni ulteriori 50 metri quadrati, fino ad un numero massimo pari a 4.In ciascun ristorante ed esercizio assimilabile e installabile un apparecchio o congegno di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 30 metri quadrati di superficie destinata alla somministrazione. Il numero di tali apparecchi o congegni non pu&ograve; essere superiore a 2 fino a 100 metri quadrati di superficie, elevabile di una unit&agrave; per ogni ulteriori 100 metri quadrati, fino ad un numero massimo pari a 4.In ciascuno stabilimento balneare e installabile un apparecchio o congegno di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 1.000metri quadrati di superficie di concessione demaniale. Il numero di tali apparecchi o congegni non pu&ograve; essere superiore a 2 fino a 2.500metri quadrati di superficie, elevabile di una unit&agrave; per ogni ulteriori 2.500 metri quadrati, fino ad un numero massimo pari a 4.In ciascun albergo ed esercizio assimilabile e installabile un apparecchio o congegno di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 20 camere. Il numero di tali apparecchi o congegni non pu&ograve; essere superiore a 4 fino a 100 camere, elevabile di una unit&agrave; ogni ulteriori 100 camere, fino ad un numero massimo pari a 6.In ciascuna sala pubblica da gioco e installabile un apparecchio di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 10 metri quadrati di superficie del locale.In ciascun agenzia di raccolta delle scommesse ed in ciascunaltro esercizio titolare di autorizzazione ai sensi dellart. 88 del T.U.L.P.S. e installabile un apparecchio o congegno di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 15 metri quadrati di superficie del locale. Il numero di tali apparecchi o congegni non pu&ograve; essere superiore a 6 fino a 100 metri quadrati di superficie, elevabile di una unit&agrave; per ogni ulteriori 100 metri quadrati, fino ad un numero massimo pari a 8.In ciascun esercizio che raccoglie scommesse su incarico di concessionari di giochi, titolari di autorizzazione ai sensi dellart. 88 del T.U.L.P.S., e installabile un apparecchio o congegno di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), ogni 15 metri quadrati di superficie del locale. Il numero di tali apparecchi o congegni non pu&ograve; essere superiore a 2 fino a 50 metri quadrati di superficie, elevabile di una unit&agrave; per ogni ulteriori 50 metri quadrati, fino ad un numero massimo pari a 4.Per i circoli privati, organizzazioni, associazioni ed enti collettivi assimilabili di cui allart. 1, comma 2, lettera f), si osservano le disposizioni dei precedenti commi 1 e 2, con esclusivo riferimento allarea destinata alla somministrazione.Gli apparecchi o congegni di cui allart. 110, commi 6 e 7, lettera b), del T.U.L.P.S., non possono, in alcun caso, essere installati negli esercizi pubblici, qualora gli stessi si trovino allinterno di ospedali, luoghi di cura, scuole od istituti scolastici ovvero allinterno delle pertinenze di luoghi di culto.In tutti gli esercizi pubblici, circoli privati o punti di raccolta di altri giochi autorizzati, il titolare della relativa autorizzazione e tenuto a far osservare il divieto di utilizzo ai minori di anni 18 di cui allart. 110, comma 8, del T.U.L.P.S.
Requisiti oggettivi Nulla-osta dellAmministrazione Monopoli di Stato, come previsto dagli artt. 38 e 39 della Legge 23.12.2000 n. 388, modificato dallart. 22 della Legge 27.12.2002 n. 289;Rispetto dei limiti di cui al DM 27.10.2003;I locali devono avere destinazione duso compatibile con gli strumenti urbanistici vigenti;I locali devono rispettare i requisiti di sorvegliabilit&agrave; di cui allart. 153 del Regolamento del T.U.L.P.S
Requisiti soggettivi morali Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza o sospensione previste dallart. 10 della Legge 31 maggio 1965 n. 575, riportate nellAllegato 1 del dlgs. 8 agosto 1994 n. 490; tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della societ&agrave;/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta si associazioni, imprese, societ&agrave; e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralit&agrave; deve riferirsi, oltre che allinteressato:a) alle societ&agrave;;b) per le societ&agrave; di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le societ&agrave; cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante ed agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonch&eacute; a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societ&agrave; consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societ&agrave; consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c) per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societ&agrave; consorziate;d) per le societ&agrave; in nome collettivo, a tutti i soci;e) per le societ&agrave; in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f) per le societ&agrave; di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza devono essere in possesso dei requisiti soggettivi previsti dagli artt. 11 e 92 del T.U.L.P.S. (rd 18 giugno 1931 n. 773);Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti a sorveglianza speciale o a misura di sicurezza speciale, n&eacute; essere stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.
Requisiti soggettivi professionali Iscrizione nel Registro delle Imprese
Riferimenti normativi 1. Requisiti oggettivi:<br />l 23.12.2000 n. 388 (artt. 38 e 39) modificato dalla l 27.12.2002 n. 289 (art. 22); dm (Ministero dellEconomia e delle Finanze) 27.10.2003; dpr 6.06.2001 n. 380; lr 03.01.2005 n. 1; rd 6 maggio 1940, n. 635 art. 153<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />l 31.05.1965, n. 575; TU emanato con rd 18.06.1931 n. 773<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />l 29.12.1993 n. 580; dpr 7.12.1995 n. 581<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />dlgs 25.07.1998 n. 286; l 6.03.1998 n. 40; dpr 31.08.1999 n. 394
Da effettuare prima dell'inizio lavori VF - Esame conformita progetto <br />IG-SAN Parere preventivo su progetti di interventi edilizi <br />IG-SAN Elettrico messa a terra <br />A4 Scarico acque reflue domestiche non in pubblica fognatura <br />A7 Inquinamento acustico <br />ED - Permesso di costruire <br />ED - Vincolo beni culturali <br />ED - Vincolo tutela paesaggistica <br />ED - DIA <br />ED - Vincolo idrogeologico. Autorizzazione <br />
Da effettuare dopo la fine dei lavori ISPESL - Impianti termici (o di riscaldamento) <br />ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />