Source: http://docplayer.it/1913614-Comune-di-carosino-provincia-di-taranto.html
Timestamp: 2016-12-05 20:58:12+00:00
Document Index: 183418861

Matched Legal Cases: ['art. 61', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 67', 'art. 68', 'art. 50', 'art. 71', 'art. 73', 'art. 72', 'sentenza ', 'art. 64', 'art. 76', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 63', 'art. 65', 'art. 14']

⭐COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto
COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto
Download "COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto"
Lazzaro Biagi
1 COMUNE DI CAROSINO Provincia di Taranto ALLEGATO ALLA DELIBERA DI C.C. N 26 DELL 1/06/1995 REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI2 TITOLO I ISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA Art. 1 Istituzione della tassa Ai sensi e per gli effetti del Capo III del Decreto Legislativo n. 507, e successive modificazioni ed integrazioni, per il servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni svolto in regime di privativa nell'ambito del territorio comunale, a far tempo dal è istituita nel Comune di Carosino, tassa annuale in base a tariffa. La sua applicazione é disciplinata dal presente regolamento. Il gettito complessivo della tassa non può superare il costo del servizio, né essere inferiore al 50% dello stesso.il costo complessivo viene determinato ai sensi dell'art. 61 del D..Lgs. 507/1993. Art. 2 Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa Il servizio di. smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni è svolto dal Comune in regime di privativa nell'ambito del centro abitato e sono stabiliti dal regolamento comunale per i servizi di nettezza urbana. Nelle zone nelle quali non è effettuato il servizio di raccolta in regime di privativa la tassa é dovuta nelle seguenti misure, in relazione alla distanza del più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata e di fatto servita: - in misura pari al 30% della tariffa per distanze fino a 100 metri.; - in misura pari al 10% della tariffa per distanze da 101 metri e fino a 500 metri; - in misura pari al 5% della tariffa per distanze da 501 metri e fino a 2000 metri. Gli occupanti o detentori degli insediamenti comunque situati fuori dall'area di raccolta sono tenuti ad utilizzare il servizio pubblico di nettezza urbana, conferendo i rifiuti nei contenitori vicinitori. La tassa è comunque applicata per intero anche in assenza della determinazione del perimetro in cui é istituito il servizio di raccolta quando,detto servizio é attuato. L'interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per improvvisi impedimenti organizzativi non comporta esonero o riduzione del tributo;qualora però il periodo di mancato svolgimento si protragga,determinando situazioni di danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente, riconosciuta dalla competente autorità sanitaria, l utente può provvedere a proprie spese con diritto allo sgravio o restituzione,su richiesta documentata,di una quota della tassa corrispondente al periodo di interruzione.3 Art. 3 Presupposto della tassa ed esclusioni La tassa é dovuta per l occupazione di locali ed aree scoperte,a qualsiasi uso adibiti, esistenti nelle zone del territorio comunale nelle quali il servizio é istituito ed attivato e comunque reso in via continuativa,nei modi previsti dal presente regolamento di nettezza urbana. Per l'abitazione colonia e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza la tassa è dovuta anche quando nella zona nella quale è attivata la raccolta dei rifiuti è situata soltanto la strada di accesso all'abitazione ed al fabbricato. Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione. Ai fini della determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa dove per specifiche caratteristiche strutturali o per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. Ai fini della determinazione della superficie non tassabile per le seguenti categorie produttive di rifiuti speciali, tossici o nocivi si applicano, all'intera superficie sulla quale l'attività viene svolta, le seguenti percentuali di riduzione: - officine meccaniche e carrozzerie: riduzione del 60%; - studi dentistici: riduzione del 60%; - lavanderie: riduzione del 60%; - tipografie artigiane: riduzione del 60%; - falegnamerie: riduzione dl 60%; - gommisti: riduzione del 60%; - parrucchieri: riduzione del 60%; - fotografi: riduzione del 60%; - ambulatori medici e veterinari: riduzione 60%; - distributori carburanti: riduzione 60% e quanti dovuti per legge allo smaltimento rifiuti speciali. Le predette attività dovranno debitamente documentare la convenzione per lo smaltimento dei rifiuti speciali. Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione,in cui sia svolta una attività economica e professionale la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed é commisurata alla superficie a tal fine utilizzata. Sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l'obbligo dell'ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa comunale per effetto di leggi, regolamenti ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri.4 Art. 4 Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo La tassa é dovuta da coloro che occupano o detengono i locali ed aree scoperte di cui all'art. 3 del presente regolamento;con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali e le aree stesse. Per le parti comuni del condominio di cui all'art del codice civile, che possono produrre rifiuti, qualora la relativa superficie non risulti indicata dai soggetti passivi nella denuncia originaria o di variazione, la tassa viene determinata aumentando la superficie dichiarata dagli occupanti o detentori degli alloggi in condominio delle seguenti quote, in rapporto al numero dei condomini: - del 10% per i condomini da 1 a 10 alloggi; - del 5% per ì condomini da 11 a 15 alloggi; - del 2% per i condomini da 16 alloggi e oltre. Resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva. Nei casi di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del pagamento della tassa dovuta per i locali ed. aree scoperte di uso comune e per quelli in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo. L'Amministratore del condominio, ed il soggetto responsabile del pagamento di cui al comma precedente, sono obbligati a presentare all'ufficio Tributi del Comune, entro il 20 gennaio di ciascun anno, l elenco degli occupanti o detentori dei locali ed aree del condominio e del centro commerciale integrato. Per le unità immobiliari adibite ad abitazione, locate occasionalmente e comunque per i periodi inferiori, a due mesi, la tassa é dovuta dal proprietario. Art. 5 Inizio e cessazione dell'occupazione o detenzione La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un'autonoma obbligazione tributaria. La tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha inizio l'utenza. Nel caso di multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo d'occupazione o di disponibilità esclusiva ed versata dall'amministratore come previsto dall'articolo precedente.5 La cessazione, nel corso dell'anno dell'occupazione o detenzione di locali ed aree,dà diritto all'abbuono della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui é stata presentata la denuncia della cessazione debitamente accertata. In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell'anno di cessazione, la tassa non é dovuta per le annualità successive se l'utente dimostra di non aver continuato l'occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa é stata assolta dall'utente subentrante a seguito di denuncia o in seguito a recupero d'ufficio. TITOLO II TARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA Art. 6 Parametri La tassa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie per unità di superficie imponibile dei rifiuti urbani interni producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui medesimi sono destinati, nonché al costo dello smaltimento. Art. 7 Locali ed aree tassabili Si considerano locali tassabili agli effetti del presente tributo tutti i vani comunque denominati, esistenti qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa o semplicemente posata sul suolo, qualunque ne sia la destinazione o l'uso. Sono comunque da considerarsi tassabili, in via esplificativa, le superfici utili di: - tutti i vani all'interno delle abitazioni tanto se principali (camere, sale, cucine,ecc.) che accessori (ingressi interni all abitazione, corridoi, anticamere, ripostigli, bagni, ecc.) e cosi pure quelle delle dipendenze anche se separate od interrate rispetto al corpo principale del fabbricato (rimesse, autorimesse, ecc.) escluse le stalle ed i fienili ad uso agricolo e le serre a terra; - tutti i vani principali, secondari ed accessori adibiti a studi professionali, legali, tecnici, sanitari, di ragioneria, fotografi o botteghe, a laboratori di artigiani e comunque ad attività di lavoratori autonomi non individuati ed elencati separatamente; - tutti i vani principali ed accessori adibiti ad esercizi alberghi (compresi quelli diurni ed i bagni pubblici), locande ristoranti, trattorie, collegi, pensioni con solo vitto ed alloggio, caserme, case di pena, osterie, pasticcerie, nonché negozi e locali comunque a disposizione di aziende commerciali comprese edicole, chioschi stabili o posteggi, al mercato coperto, nonché le superfici occupate dalle cabine telefoniche aperte al pubblico, individuabili per il perimetro esterno della cabina poggiante al suolo. - tutti i vani principali ed accessori adibiti a circoli da ballo o divertimento, a sale da gioco o da ballo o ad altri simili esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di pubblica sicurezza; - tutti i vani (uffici sale scolastiche, biblioteche, anticamere, sale d'aspetto, ed altre, parlatoi, dormitori, refettori, lavatori, ripostigli, dispense, bagni, ecc.) dei collegi, istituti di educazione privata, delle associazioni tecnico economiche e delle collettività in genere, scuole di ogni ordine e grado;6 - tutti i vani, accessori e pertinenze, cosi come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso, degli enti pubblici, delle associazioni di natura esclusivamente culturali, politica, sportiva e ricreativa a carattere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli Enti di associazioni di patronato, delle Unità Sanitarie Locali (escluse le superfici che, per le loro caratteristiche strutturali e per la loro destinazione, danno luogo di regola ai rifiuti speciali di cui al n 2 del 4 comma dell'art. 2 del D.P.R. n 915/1982), delle caserme, stazioni, ecc.; - tutti i vani accessori e pertinenze, cosi come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso, destinati ad attività produttive industriali, artigianali, commerciali e di servizi destinati alla produzione di rifiuti urbani (sedi di organi, di uffici, depositi, magazzini, ecc.). Si considerano inoltre tassabili, con la sola esclusione delle aree di cui al successivo art. 8, tutte le aree comunque utilizzate, ove possano prodursi rifiuti solidi urbani interni, ed in via esemplificativa: - le aree adibite a campeggi, a sale da ballo all'aperto, a banchi di vendita, a parchi gioco, e alle rispettive attività e servizi connessi, in sostanza qualsiasi area sulla quale si svolga una attività privata idonea alla produzione di rifiuti solidi urbani interni; - qualsiasi altra area scoperta, anche se accessorio o pertinenza di locali ed aree assoggettati a tassa, quali giardini e parcheggi privati; - le superfici di balconi e terrazzi. Art. 8 Locali ed aree non tassabili In applicazione di quanto previsto all'art. 3, comma 2, del presente regolamento, si considerano non tassabili, in quanto non produttivi di rifiuti, i seguenti locali ed aree: - i locali riservati ad impianti tecnologici, ove non si abbia normalmente la presenza dell'uomo; - le superficie utilizzate per attività sportive per le parti riservate ai soli praticanti, resta salva l'applicazione della tassa per le superfici utilizzate come servizi, comunque non direttamente adibite all'attività sportiva; - le superfici e le parti di esse ove, per caratteristiche strutturali o per destinazione, si formano di regola rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti. Art. 9 Computo delle superfici La superficie tassabile è misurata al netto dei muri, per le aree sul peri metro interno delle stesse al netto di eventuali costruzioni in esse comprese. Le aree scoperte che costituiscono pertinenza od accessorio dei locali ed aree assoggettabili alla tassa sono computate per il 25%. Le superfici delle aree scoperte, a qualsiasi uso adibite, diverse dalle aree di cui al comma precedente, sono computate al 50%.7 Le riduzioni delle superfici sono applicate sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, con effetto dell'anno successivo. La tariffa unitaria é ridotta: Art. 10 Tariffe per particolari condizioni di uso a) del 10% per le abitazioni con unico occupante quando dichiara di non possedere altro reddito all'infuori della pensione sociale minima INPS; b) del 10% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia o di variazione indicando l'abitazione di residenza e l abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l alloggio in locazione o in comodato; c) del 10% per i locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non continuativo, ma ricorrente, risultante da licenza o autorizzazione rilasciata dai competenti organi per l esercizio dell'attività; d) del 10% nei confronti dell'utente che, trovandosi nella situazione di cui alla precedente lettera b), risieda o abbia la dimora per più di sei mesi all'anno, in località fuori dal territorio nazionale; e) del 10% nei confronti degli agricoltori occupanti la parte abitativa delle costruzioni rurali. Le riduzioni tariffarie sono applicate sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, con effetto dell'anno successivo. Il contribuente é tenuto a comunicare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni per l'attribuzione dell'agevolazione; in difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall'anno successivo a quello di denuncia dell'uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria, con applicazione delle sanzioni previste per l'omessa denuncia di variazione. Art. 11 Agevolazioni e riduzioni Oltre alle riduzioni di tariffa all'articolo precedente sono previste le seguenti riduzioni: a) per le attività produttive, commerciali e di servizi, per le quali gli utenti dimostrano di avere sostenuto spese per interventi tecnico organizzativi comportanti un'accertata minore produzione di rifiuti od un pretrattamento volumetrico, selettivo o qualitativo che agevoli lo smaltimento o il recupero da parte del gestore del servizio pubblico, la tassa è applicata con riferimento ad una superficie calcolata con una riduzione di tariffa del 20%; b) per le attività produttive, commerciali e di servizi, per le quali gli utenti siano tenuti a conferire al servizio pubblico rilevanti quantità di rifiuti, che possono essere utilizzate per il recupero o riciclo, o come materie prime secondarie, dando luogo ad entrate per il gestore del servizio pubblico, la tassa è applicata con riferimento ad una superficie calcolata con una riduzione di tariffa del 30%. Sono esenti dalla tassa, oltre ai casi espressamente previsti dalle leggi vigenti:8 a) i locali ed aree utilizzati per l'esercizio di culti ammessi nello Stato con esclusione dei locali annessi ad uso abitativo o ad usi diversi da quello del culto in senso stretto; b) i locali ed aree adibiti a servizi per i quali il Comune sia tenuto a sostenere le spese di funzionamento; c) le abitazioni di superficie tassabile non superiore a 50 mq., utilizzate da persone di età superiore a 65 anni, sole o con coniuge pure in età superiore a 65 anni, quando gli stessi dichiarino di non possedere altri redditi al di fuori di quelli derivanti dalla pensione sociale dell'inps e di non essere proprietari di alcuna unità immobiliare produttiva di reddito al di fuori dell'abitazione in oggetto. Le riduzioni e le esenzioni di cui sopra sono concesse su domanda degli interessati,a condizione che questi dimostrino di averne diritto,con decorrenza dall'anno successivo. Per le riduzioni previsti ai punti a) e b) le domande, debitamente documentate devono essere vagliate dal competente ufficio del servizio di N.U. per valutare l'effettivo vantaggio per il servizio stesso. Si applicano le disposizioni previste dall'ultimo comma dell'art. precedente. Il Comune si riserva di compiere tutti gli accertamenti opportuni, e di richiedere la documentazione necessaria, per la verifica dei requisiti per l'applicazione delle agevolazioni. Le predette esenzioni, stabilite ai sensi dell'art. 67 del D.Lgs. 507/1993, sono iscritte in bilancio come autorizzazioni di spesa e la relativa copertura è assicurata da risorse diverse dai proventi della tassa relativa all'esercizio cui si riferisce l iscrizione predetta. Art. 12 Classificazione dei locali ed aree Agli effetti della determinazione delle tariffe,in applicazione del disposto dell'art. 68,comma 2, del D.Lgs. 507/1993, i locali ed aree sono classificate nelle seguenti categorie secondo uso e destinazione: CATEGORIA A 1. Musei, archivi, biblioteche, attività di istituzioni culturali, politiche,religiose; 2. Scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado; 3. Sale teatrali e cinematografiche, sale per giochi, palestre; 4. Autonomi depositi di stoccaggio merci, depositi di macchine e materiali militari, spese pubbliche, distributore di carburante, parcheggi. CATEGORIA B 1. Attività commerciali all'ingrosso, mostre, autosaloni, autoservizi, autorimesse. 2. Campeggi, stabilimenti balneari, parchi gioco e parchi di divertimento. CATEGORIA C 1. Abitazione Private. CATEGORIA D9 1. Attività terziarie e direzionali diverse da quelle relative alle precedenti categorie. 2. Circoli sportivi e ricreativi. 3. Collegi, case di vacanze, convivenze. CATEGORIA E 1. Attività di produzione artigianale o industriale. 2. Attività di commercio al dettaglio di beni non deperibili. 3. Attività artigianali di servizio. CATEGORIA F 1. Pubblici esercizi: ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, caffè, fast - food, self service e simili, mense, gelaterie e pasticcerie, rosticcerie, attività riattivo alberghiere. 2. Attività di vendita al dettaglio di beni alimentari o deperibili. Per i locali ed aree non compresi nelle voci di. cui sopra, si applicano la tariffa relativa alla voce più rispondente. Art. 13 Tassa giornaliera Per il servizio di smaltimento rifiuti solidi urbani interni prodotti dagli utenti che occupano o detengono, con o senza autorizzazione, temporaneamente e non ricorrentemente locali ed aree pubblici, di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio, é istituita nel Comune di Carosino la tassa di smaltimento da applicare in base a tariffa giornaliera. E' temporaneo l'uso inferiore a 6 mesi e non ricorrente. La misura della tariffa è determinata in base alla tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, o voci di uso assimilabili per attitudine alla produzione di rifiuti, maggiorata, del 50%. Il pagamento della tassa giornaliera, deve essere effettuato contestualmente al pagamento della tassa per l'occupazione temporanea degli spazi ed aree pubbliche, con le modalità previste dall'art. 50 del D.Lgs. 507/1993; il pagamento costituisce assolvimento dell'obbligo di denuncia. In caso di occupazione di fatto, la tassa che non risulti versata all'atto dell'accertamento dell'occupazione abusiva è recuperata unitamente alla sanzione interessi e accessori. Sono previste le seguenti esenzioni e/o riduzioni: a) esenzioni per le occupazioni occasionali o comunque di breve durata dichiarate esenti dalla legge o dal regolamento comunale per l'applicazione della tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche.10 TITOLO III DENUNCE ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE Art. 14 D e n u n c e I soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l'obbligo di presentare al comune, entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell occupazione o detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili redatta su appositi modelli messi a disposizione dal Comune stesso. La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi; in caso di variazione delle condizioni di tassabilità l'utente é tenuto a presentare nuova denuncia di variazione, nelle forme di cui al comma precedente. La denuncia deve contenere l'esatta ubicazione del fabbricato, la superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e le loro ripartizioni interne, la data di inizio dell'occupazione e detenzione, gli elementi identificati dei soggetti passivi; in particolare dovranno essere specificati: - per le persone fisiche il cognome e nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, domicilio di tutti i componenti del nucleo familiare o dei coobbligati che occupano o detengono l immobile a disposizione; - per i soggetti diversi dalle persone fisiche la denominazione o esatta ragione sociale, il codice fiscale, la sede legale od effettiva, i dati identificativi o residenza dei rappresentanti legali, delle persone che ne hanno la rappresentanza o amministrazione. La dichiarazione deve essere sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale. Della presentazione é rilasciata ricevuta da parte dell'ufficio comunale. In caso di spedizione la denuncia si considera presentata nel giorno indicato il timbro postale. Art. 15 Accertamento e control!lo In caso di omessa, infedele o incompleta denuncia, l'ufficio comunale emette avviso di accertamento nei termini e cori le modalità previste dall'art. 71 del D.Lgs. 507/1993. Ai fini dell'acquisto dei dati necessari per l'accertamento e per il controllo delle denuncie è in facoltà del Comune, ai sensi dell'art. 73 del D.Lgs. 507/1993: - rivolgere al contribuente motivato invito ad esibire o trasmettere atti e documenti compresi le planimetrie dei locali e delle aree occupati,ed a rispondere a questionari, relativi ad atti e notizie11 specifici, da restituire debitamente sottoscritti; in caso di mancato adempimento da parte del contribuente a dette richieste, nel termine concesso, gli agenti di polizia urbana o i dipendenti dell ufficio comunale o il personale incaricato all'accertamento della materia imponibile, muniti di autorizzazione del Sindaco e previo avviso da comunicare almeno cinque giorni prima della verifica, possono accedere agli immobili soggetti alla tassa, ai soli fini della rilevazione della destinazione e della misura delle superfici; - utilizzare atti legittimamente acquisiti ai fini di altro tributo; - richiedere ad uffici pubblici o di enti anche economici, in esenzione di spese e di diritti, dati e notizie rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti. In caso di mancata collaborazione del contribuente od impedimento alla diretta rilevazione l accertamento verrà fatto di presunzioni semplici con i caratteri previsti dall'art del codice civile. Art. 16 Riscossione Gli importi dovuti per i tributi e relativi addizionali, accessori e sanzioni, liquidati sulla base dei ruoli dell anno precedente, delle denunce, presentate e degli accertamenti notificati nei termini di legge, sono iscritti in ruoli nominativi da formare secondo le disposizioni di cui all'art. 72 del D.Lgs. 507/1993. Gli importi sono arrotondati alle mille lire, per difetto se la frazione non è superiore a lire 500, per eccesso se è superiore. Su istanza del contribuente iscritto nei ruoli principali o supplitivi il Sindaco può concedere, per gravi motivi, la ripartizione fino ad otto rate consecutive l'interno ammontare iscritto a ruolo è riscuotibile in unica soluzione. Sulle somme il cui pagamento é differito rispetto all'ultima rata di normale scadenza si applicano gli interessi in ragione del 7 per cento ogni semestre o frazione di semestre. Art. 17 Rimborsi Nei casi di errore, di duplicazione, di eccedenza del tributo iscritto a ruolo rispetto a quanto stabilito dalla scadenza della Commissione tributaria provinciale o dal provvedimento di annullamento o di riforma dell'accertamento riconosciuto illegittimo, adottato dal Comune con l'adesione del contribuente prima che intervenga la sentenza della commissione tributaria provinciale, il Servizio Tributi dispone lo sgravio o il rimborso entro 90 giorni. Lo sgravio o il rimborso della tassa iscritta a ruolo, riconosciuta non dovuta per effetto della cessazione dell occupazione o conduzione dei locali o aree tassati, e disposto dal Servizio Tributi entro 30 giorni dalla ricezione della denuncia di cessazione o della tardiva di cui all'art. 64, comma 4, del D.Lgs. 507/1993, da presentare, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla notifica del ruolo in cui è iscritto il tributo.12 In ogni caso, per lo sgravio o rimborso di somme non dovute il contribuente deve presentare domanda, a pena di decadenza, non oltre due anni dall'avvenuto pagamento; lo sgravio o rimborso è disposto dal Comune entro 90 giorni dalla domanda. Sulle somme da rimborsare sono corrisposti gli interessi, calcolati nella misura del 7 per cento semestrale a decorrere dal semestre successivo a quello dell'eseguito pagamento. Art. 18 Sanzioni Per i casi di omessa, infedele, incompleta, inesatta, tardiva dichiarazione, per l'omessa,inesatta o tardiva indicazione dei dati richiesti in denuncia o con questionario, per la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti dovuti o richiesti, si applicano le sanzioni previste dall'art. 76 del D.Lgs. 507/1993. Art. 19 Contenzioso Dalla data di insediamento delle Commissioni Tributarie, Provinciali e Regionali di cui al D.Lgs. 31/12/1992 n 545 e al D.Lgs. 31/12/1992 n 546, il ricorso contro l'avviso di accertamento e di liquidazione, il ruolo, la cartella di pagamento, l'avviso di mora, il provvedimento, di irrogazione di sanzioni, il diniego di rimborso, deve essere proposto alla Commissione Provinciale competente entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato. Fino a tale data il ricorso contro gli atti di accertamento e contro le risultanze del ruolo deve essere presentato al Dipartimento delle. Entrate, Direzione Reg.le della Puglia, Sezione staccata di Taranto. TITOLO IV DISPOSIZIONI FINALI Art. 20 Disposizioni transitorie Le i disposizioni del presente regolamento sono applicabili dalla data di entrata in vigore dello stesso, ad eccezione di quelle previste dagli art. 2 comma 3, art. 4 comma 2, 4, 5, art. 5 comma 3, art. 9 comma 2, 3, che hanno decorrenza dall'1/1/1995. In sede di applicazione della nuova disciplina i soggetti obbligati della tassa devono presentare le denuncie ai sensi dell'art. 13, originarie, integrative o di variazione, entro il 30 settembre Entro il medesimo termine devono essere presentate le eventuali richieste di detassazione o di riduzione, nonché l'elenco dovuto dagli amministratori dei condomini di cui all art. 63, comma 4,del D.Lgs. 507/1993. Le denuncie hanno effetto, per la modifica delle condizioni di tassabilità, dall'1/1/1995.13 La classificazione delle categorie tassabili, e l'attuazione nelle determinazioni delle tariffe dei criteri di commisurazione del tributo di cui all'art. 65 del D.Lgs. 507/1993, saranno oggetto di nuova deliberazione regolamentare, da adottare entro il 31 ottobre 1995 per l'applicazione dal 1 gennaio Art. 21 Abrogazione Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento cessano di avere efficacia tutte le disposizioni regolamentari precedentemente deliberate per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Art. 22. Norme dì rinvio Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni de D.Lgs. 15/11/l993 n 507 e successive modificazioni. IL SINDACO IL SEGRETARIO COMUNALE ( Geom. Costanzo CARRIERI ) ( Dott. Gabriele ZACCARIA ) Documenti analoghi
COMUNE DI OGGIONA CON SANTO STEFANO PROVINCIA DI VARESE C.A.P.21040 - C.F. e P.IVA 00309390128 - Tel. 0331/214961 - Fax 216460 e-mail tributi@comune.oggionaconsantostefano.va.it www.comune.oggionaconsantostefano.va.it Dettagli COMUNE DI SANGIANO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI SANGIANO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 1 ISTITUZIONE DELLA TASSA 1. Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi Dettagli COMUNE DI MASSA MARITTIMA Provincia di Grosseto. Regolamento per. l applicazione della. tassa per lo smaltimento. dei rifiuti solidi urbani.
Regolamento per l applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni INDICE Art. 1 Istituzione della tassa pag. 1 Art. 2 Servizio di nettezza urbana pag. 1 Art. 3 Contenuto del Dettagli COMUNE DI MISTERBIANCO Provincia di Catania
COMUNE DI MISTERBIANCO Provincia di Catania Cod. Fisc. 80006270872 - Part. IVA 01813440870 REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Deliberazione di C.C. Dettagli DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
CITTÀ DI ISCHIA Provincia di Napoli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 24 del 30 maggio 2008 Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI BARASSO Provincia di Varese REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI ENTRATA IN VIGORE: 27 OTTOBRE 1995 AGGIORNAMENTI: DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 35 DEL 27.09.1999 Dettagli COMUNE DI BARBARIGA (Provincia di Brescia)
COMUNE DI BARBARIGA (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del Art. Dettagli CITTA DI RAGUSA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
CITTA DI RAGUSA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI approvato con delib.c.c. n.86 del 3.11.94 e modificato con delib.c.c. n.18 del 27.2.96 TITOLO Dettagli COMUNE DI LUSEVERA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI
Allegato alla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 2 del 08.03.2010 COMUNE DI BIBIANA REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI ART. 1: Dettagli Articolo 1 - Oggetto - Articolo 2 - Zone di applicazione -
Articolo 1 - Oggetto - E istituita nel Comune di Cison di Valmarino la tassa per i servizi relativi allo smaltimento RSU interni di cui all articolo 2, terzo comma, del D.P.R. 10 settembre 1982, n. 915, Dettagli REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI RIPOSTO PROVINCIA DI CATANIA REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con deliberazione C.C. n 256 del 14/12/1995, coordinato Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Art.1 ISTITUZIONE DELLA TASSA 1. Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni Dettagli COMUNE DI CAIVANO PROVINCIA DI NAPOLI --------<*>-------- Regolamento Comunale
COMUNE DI CAIVANO PROVINCIA DI NAPOLI ---------------- Regolamento Comunale per l applicazione della Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani interni Approvato con delibera di C.P. n. 49 del 30/06/1994 Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI MENFI Provincia di Agrigento REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI - APPROVATO CON DELIBERA C.C. N 7 DEL 29/03/99 - MODIFICATO CON DELIBERA Dettagli COMUNE DI PORTO TORRES
COMUNE DI PORTO TORRES PROVINCIA DI SASSARI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvazione deliberazione Consiglio Comunale N. 64 del 30.06.1994, Dettagli COMUNE DI QUINTO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA. e modificato dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 78 del 28.11.2000.
COMUNE DI QUINTO VICENTINO PROVINCIA DI VICENZA Allegato alla deliberazione del Consiglio Comunale n.17 del 22.02.2000 e modificato dalla deliberazione del Consiglio Comunale n. 78 del 28.11.2000. REGOLAMENTO Dettagli In vigore dal 1995 a seguito della applicazione del D.L. n 507/93
REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI In vigore dal 1995 a seguito della applicazione del D.L. n 507/93 INDICE Art. 1 Istituzione della Dettagli CITTA DI SOMMA LOMBARDO Provincia di Varese REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI.
CITTA DI SOMMA LOMBARDO Provincia di Varese REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI. Aggiornato con deliberazione CC n 9 del 28.3.2011 1 Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI.
COMUNE DI ZACCANOPOLI (Provincia di Vibo Valentia) Rione Nuovo- 89867 Zaccanopoli http://www.zaccanopolicomune.it REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI. Dettagli TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI. La Tassa sui rifiuti solidi urbani (TARSU) è dovuta dal contribuente a fronte del servizio
COMUNE DI GANGI Provincia di Palermo ***** CAP 90024 Via Salita Municipio, 2 tel. 0921644076 fax 0921644447 P. Iva 00475910824 - www.comune.gangi.pa.it TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI. Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE APPLICAZIONE TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI URBANI. Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 28.02.
REGOLAMENTO COMUNALE APPLICAZIONE TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI URBANI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 28.02.1995 Modificato ed integrato con delibera di Consiglio Comunale: - n. 35 del Dettagli PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
R E G O L A M E N T O C O M U N A L E PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione consiliare n 47 del 27.09.1995 modificato con deliberazione Dettagli COMUNE DI VALVERDE Provincia di Catania
COMUNE DI VALVERDE Provincia di Catania Allegato 2 Ufficio Tributi REGOLAMENTO COMUNALE Per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni INDICE CAPO I ISTITUZIONE DELLA Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI ALBIATE REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 25 del 13/3/1995) (modificato con delibera del Consiglio Dettagli REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI TAVAGNACCO PROVINCIA DI UDINE REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 11 del 13.02.1995 Modificato con deliberazione di consiglio Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI
Allegato alla delibera CC n. 21 del 16/02/2011 REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 1 Oggetto del regolamento 1. Il presente Regolamento disciplina l applicazione Dettagli COMUNE DI CORI REGOLAMENTO DELLA TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI TA.R.S.U.
COMUNE DI CORI REGOLAMENTO DELLA TASSA SUI RIFIUTI SOLIDI URBANI TA.R.S.U. Approvato con deliberazione di C.C. 13/03/1995, n. 30 Modificato con deliberazione di C.C. 04/04/1997, n. 30 Modificato con deliberazione Dettagli R E G O L A M E N T O C O M U N A L E PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI BAVENO (Prov. del Verbano Cusio Ossola) R E G O L A M E N T O C O M U N A L E PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI S O M M A R I O T I T O L O I Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI SORA (PROVINCIA DI FROSINONE) UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ARTICOLO 1 - ISTITUZIONE DELLA TASSA CAPO I - NORME GENERALI Dettagli COMUNE DI OCCHIOBELLO Provincia di Rovigo REGOLAMENTO. per l applicazione della TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI OCCHIOBELLO Provincia di Rovigo REGOLAMENTO per l applicazione della TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 22 del 22 marzo 2005 Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con delibera C.C. n. 158 del 22/12/1994 Modificato con atto: - C.C. n. 135 del 28/12/1995 - C.C. n. 15 del 16/2/1996 Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI INDICE Art. 1 Istituzione della tassa Art. 2 Servizio di nettezza urbana Art. 3 Contenuto del regolamento Dettagli COMUNE DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI
COMUNE DI SAN ROMANO IN GARFAGNANA (PROV. DI LUCCA) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI ED ASSIMILATI Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI
Comune di Cassano All Ionio Provincia di Cosenza REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Il presente Regolamento è stato recepito: dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 27 Dettagli Adottato con deliberazioni consiliari nn. 124/1995-125/1995-15-1998-150/2000-102/2001-17/2002-148/2010-19/2011-6/2012 DISPOSIZIONI GENERALI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TA.R.S.U. Adottato con deliberazioni consiliari nn. 124/1995-125/1995-15-1998-150/2000-102/2001-17/2002-148/2010-19/2011-6/2012 DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 ISTITUZIONE Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con delibera di c.c. n. 188 del 29/12/1995,
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con delibera di c.c. n. 188 del 29/12/1995, modificato con deliberazioni di c.c. n. 6/2005, n. Dettagli COMUNE DI CORIGLIANO CALABRO
Capo I COMUNE DI CORIGLIANO CALABRO NORME GENERALI ART. 1 ISTITUZIONE DELLA TASSA ANNUALE Per il servizio relativo allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni e di quelli assimilati, ai sensi dell Dettagli COMUNE DI ROBBIATE. Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI ROBBIATE Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 9 del 04.04.2011 INDICE Art. Dettagli COMUNE DI SAN SPERATE (Provincia di CAGLIARI)
COMUNE DI SAN SPERATE (Provincia di CAGLIARI) Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 22 del 09/06/2011 REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Dettagli REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELLA TASSA DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI BELFIORE Provincia di Verona REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con delibera Consiglio Comunale n 35 del 30/10/1995 Modificato con Dettagli TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (Ta.R.S.U.)
TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI (Ta.R.S.U.) D.Lgs. n. 507/93 (da art. n. 58 ad art. n. 80) entrato in vigore l 1.01.1994; Regolamento comunale adottato con deliberazione commissariale n. 123 del Dettagli C O M U N E DI S C A N Z O R O S C I A T E
COMUNE DI SIANO (Provincia di Salerno) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI (D.Lgs 507/93) - 1 - INDICE Capo Primo PRINCIPI GENERALI Art. 1 Oggetto del Dettagli COMUNE DI ROÉ VOLCIANO Provincia di Brescia Ufficio Segreteria
COMUNE DI ROÉ VOLCIANO Provincia di Brescia Ufficio Segreteria REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI SOMMARIO TITOLO I ISTITUZIONE ED ELEMENTI Dettagli Comune di Montopoli in Val D'Arno (Provincia di Pisa). Via Francesco Guicciardini n 61-56020 - Montopoli in Val d'arno - ( 0571/44.98.
UFFICIO TRIBUTI OGGETTO: DENUNCIA TASSA RIFIUTI SOLIDI URBANI Locali ad uso diverso da abitazione (da restituire compilata all Ufficio Tributi) MOTIVO DELLA DENUNCIA (barrare l ipotesi che ricorre) INIZIO Dettagli C O M U NE DI I M B E R S A G O. Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
C O M U NE DI I M B E R S A G O Provincia di Lecco REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI 1 INDICE SISTEMATICO Art. 1 Istituzione della tassa 3 Dettagli CITTÀ DI SQUINZANO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI TARES
CITTÀ DI SQUINZANO (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI TARES Approvato con delibera del Consiglio Comunale n.77 del 25.11.2013 Dettagli REGOLAMENTO IUC-TARI
REGOLAMENTO IUC-TARI Art.1 Disciplina del tributo e oggetto del regolamento Il presente Regolamento, adottato nell ambito della potestà prevista dall art. n.52 del D.Lgs. del 15 dicembre 1997, n.446, disciplina Dettagli COMUNE di LUSCIANO CASERTA REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE di LUSCIANO CASERTA REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INDICE CAPO I: NORME GENERALI ART. 1: Istituzione della tassa ART. 2: Contenuto del Regolamento ART. 3: Servizio di nettezza Dettagli COMUNE DI GALLIO (Provincia di Vicenza) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI TARES
COMUNE DI GALLIO (Provincia di Vicenza) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA E L APPLICAZIONE DEL TRIBUTO COMUNALE SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI TARES Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 32 del Dettagli PARTE TERZA Regolamento per l istituzione e l applicazione della TASI INDICE TITOLO I. Disposizioni generali TITOLO II. Presupposto e soggetti passivi
Art. 1. Oggetto del Regolamento Art. 2. Soggetto attivo PARTE TERZA Regolamento per l istituzione e l applicazione della TASI INDICE Art. 3 Indicazione analitica dei servizi indivisibili TITOLO I Disposizioni Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TESSA DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
Art. 1 Oggetto REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TESSA DI SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 2 - Zone di applicazione Art. 3 - Presupposto della tassa Art. 4 - Esclusioni Art. 5 - Soggetti Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI PINASCA PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo Dettagli CITTA DI PESCARA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
CITTA DI PESCARA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI (Delibera Commissariale n. 123 del 16/9/1994 modificato con deliberazione del Consiglio Dettagli Tassa sui Rifiuti (TARI)
COMUNE DI SAN FELICE CIRCEO Regolamento per l applicazione della Tassa sui Rifiuti (TARI) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 23 del 18/08/2014 Modificato con deliberazione del Consiglio Dettagli F. 82005350416 - P. IVA
COMUNE DI CARPEGNA Provincia di Pesaro e Urbino C. F. 82005350416 - P. IVA 00374390417 Piazza Conti, 18 - Tel. 0722/727065-727066 Fax 0722/727007 e-mail comune.carpegna@provincia.ps.it REGOLAMENTO PER Dettagli COMUNE DI SAN GERMANO CHISONE PROVINCIA DI TORINO
COMUNE DI SAN GERMANO CHISONE PROVINCIA DI TORINO REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Art. 1 (Oggetto) 1. Il presente regolamento integra la disciplina legislativa della Tassa smaltimento rifiuti solidi Dettagli REGOLAMENTO. Il presente regolamento ha registrato alcuni interventi modificativi nel corso del tempo e precisamente:
C I T TA D I B A C O L I P r o v i n c i a d i N a p o l i REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI IN OTTEMPERANZA AL CAPO III DEL DECRETO LEGISLATIVO 15 Dettagli COMUNE DI LONATE POZZOLO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI
COMUNE DI LONATE POZZOLO PROVINCIA DI VARESE REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI URBANI INTERNI T I T O L O I ISTITUZIONE ED ELEMENTI DELLA TASSA ART. 1 ISTITUZIONE Dettagli Regolamento per l applicazione della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni
COMUNE DI SANT ANGELO IN VADO (Provincia di Pesaro e Urbino) Regolamento per l applicazione della Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni (testo vigente) 1 1 Adottato con deliberazione Dettagli Imposta unica comunale (IUC) Anno 2016
COMUNE DI SONDALO PROVINCIA DI SONDRIO Servizio Finanziario Tributi Imposta unica comunale (IUC) Anno 2016 Informativa 10 maggio 2016 Con i commi dal 639 al 705 dell articolo 1 della Legge n. 147 del 27.12.2013 Dettagli CAPO I Oggetto del regolamento e norme generali sul servizio. Art.1 Oggetto del regolamento
REGOLAMENTO DEL COMUNE DI SIRACUSA PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI APPROVATO NELLA SEDUTA DEL 14 MARZO 2003 CON DELIBERA N. 45 CAPO I Oggetto del regolamento Dettagli COMUNE DI SANTA CROCE SULL'ARNO. REGOLAMENTO PER l'applicazione DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI SANTA CROCE SULL'ARNO REGOLAMENTO PER l'applicazione DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con la deliberazione consiliare n. 92/94 e successivamente modificato Dettagli ARTICOLI FACOLTATIVI AD INTEGRAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI RIFIUTI (TARI)
ARTICOLI FACOLTATIVI AD INTEGRAZIONE DEL REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DEL TRIBUTO SUI RIFIUTI (TARI) Criteri redazionali: - note esplicative: carattere Arial corsivo - parti integrative: carattere Arial Dettagli C O M U N E D I C E N T O. Provincia di Ferrara REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
C O M U N E D I C E N T O Provincia di Ferrara REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con delibera consiliare n. 117 del 29.09.95 Reso Dettagli COMUNE DI ZOCCA. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 46 in data 29 maggio 2012
COMUNE DI ZOCCA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 46 in data 29 maggio 2012 OGGETTO: TASSA PER LA RACCOLTA E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI DETERMINAZIONE TARIFFE ANNO 2012. LA GIUNTA COMUNALE Dettagli Regolamento per la disciplina della TASSA per lo smaltimento dei rifiuti solidi interni (T.A.R.S.U.)
Comune di ****************** Regolamento per la disciplina della TASSA per lo smaltimento dei rifiuti solidi interni (T.A.R.S.U.) Approvato con deliberazione di C.C. n.41 del 29.9.1995 CO.RE.CO. Prot.n.7292 Dettagli PARTE QUARTA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI INDICE
PARTE QUARTA REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E L APPLICAZIONE DELLA TASI INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1. Oggetto del Regolamento Art. 2. Soggetto attivo Art. 3. Indicazione analitica dei Dettagli D.C.C. N. 04 DEL 12/01/2004 OGGETTO: DETERMINAZIONI IN MERITO A MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI. IL CONSIGLIO COMUNALE
D.C.C. N. 04 DEL 12/01/2004 OGGETTO: DETERMINAZIONI IN MERITO A MODIFICHE AL REGOLAMENTO COMUNALE PER LO SMALTIMENTO RIFIUTI. IL CONSIGLIO COMUNALE VISTA la D.C.C. n. 43 in data 06/10/1995 avente per oggetto: Dettagli Seminari di approfondimento tematico. Febbraio marzo 2014 Palermo, Enna, Messina, Catania.
Convenzione tra Regione Siciliana (Dipartimento Istruzione e Formazione Professionale) e FormezPA POR FSE 2007-2013 - Regione Siciliana - Asse VII - Capacità Istituzionale Progetto: AZIONI DI SISTEMA PER Dettagli C O M U N E D I V E R R E T T O PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
C O M U N E D I V E R R E T T O PROVINCIA DI PAVIA REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Allegato alla deliberazione di Consiglio Comunale n 25 Dettagli REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI APPROVATO CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 21 DEL 25/3/2003 E MODIFICATO CON DELIBERAZIONI CONSILIARI: N. Dettagli COMUNE DI VALGUARNERA CAROPEPE PROVINCIA REGIONALE DI ENNA. Regolamento Per APPLICAZIONE TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI VALGUARNERA CAROPEPE PROVINCIA REGIONALE DI ENNA Regolamento Per APPLICAZIONE TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con deliberazione del C.C. n 78 del 1/08/2011 S O M M A Dettagli CEDEGOLO. Musei, archivi, istituzioni, biblioteche, attività di istituzioni culturali, politiche e religiose
CEDEGOLO 01 Abitazioni private escluso solai. 1B 2B 3B A1 A2 A3 A4 B1 Solai e cantine Rimesse, autorimesse ecc. tettoie, portici e verande Musei, archivi, istituzioni, biblioteche, attività di istituzioni Dettagli COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia. Regolamento comunale. per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
COMUNE DI DOLO Provincia di Venezia Regolamento comunale per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERA C.C. N. 72 DEL 26.08.1995 Dettagli C.O.S.A.P. TEMPORANEA C.O.S.A.P. PERMANENTE
C.O.S.A.P. TEMPORANEA Definizione Sono temporanee le occupazioni di suolo pubblico, effettuate anche con manufatti, la cui durata, risultante dall atto di autorizzazione, è inferiore all anno. Istanza Dettagli COMUNE DI RACALE. (Provincia di Lecce)
COMUNE DI RACALE (Provincia di Lecce) REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON ATTO N. 20 DEL 22.5.2014. TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art.1 Oggetto Del Regolamento 1. Il presente Regolamento, Dettagli TARES, LA NUOVA TASSA SUI RIFIUTI DAL 2013
[NEWS 04.05.2013] TARES, LA NUOVA TASSA SUI RIFIUTI DAL 2013 La finanziaria 2012 (dl 201/2011) ha introdotto una nuova tassa comunale sui rifiuti e sui servizi, denominata TARES, che dal 2013 sostituisce, Dettagli REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI Adottato con delibera n. 11 del 12.12.1996 Modificato con delibera n. 7 del 04.02.1997 dal Commissario Prefettizio con i poteri del Consiglio Comunale Dettagli CAPO IV - DISCIPLINA DELLA TASSA GIORNALIERA DI SMALTIMENTO ART. 14 - Tassa giornaliera di smaltimento 7
COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI PROVINCIA DI BARI Medaglia d Argento al Merito Civile UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI b. CAPO I - NORME Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI (T.A.R.S.U.) INDICE
REGOLAMENTO COMUNALE PER L'APPLICAZIONE DELLA TASSA RIFIUTI (T.A.R.S.U.) C.C. 39/ 03.09.2007 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo Dettagli COMUNE DI MORTARA Provincia di Pavia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI.
COMUNE DI MORTARA Provincia di Pavia REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI. SOMMARIO CAPO I NORME GENERALI Art. 1 Istituzione della tassa annuale. Art. 2 Dettagli COMUNE DI NAGO-TORBOLE REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI NAGO-TORBOLE REGOLAMENTO TASSA SMALTIMENTO RIFIUTI SOLIDI URBANI Approvato con deliberazione consiliare n. 39 dd. 28.09.1995 Modificato con deliberazione consiliare n. 61 dd. 28.11.1995 Modificato Dettagli PRESUPPOSTO DELL IMPOSTA
Comune di Sarteano Provincia di Siena Regolamento TASI (Tributo sui servizi indivisibili) Approvato con deliberazione Consiglio Comunale n. 25 del 12.05.2014 ART. 1 ART. 2 ART. 3 ART. 4 ART. 5 ART. 6 ART. Dettagli Appendice 2 Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)
Appendice 2 Tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) 1. Caratteristiche generali del tributo L art. 14, comma 1, del D. L. n. 201 del 2011 ha istituito, a partire dal 1 gennaio 2013, il tributo Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI (TARES)
REGOLAMENTO COMUNALE PER L ISTITUZIONE E LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI RIFIUTI E SUI SERVIZI (TARES) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 72 del 26/11/2013 1 INDICE TITOLO I ISTITUZIONE Dettagli VILLA SANT ANGELO PROVINCIA DI L AQUILA
VILLA SANT ANGELO PROVINCIA DI L AQUILA REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INDICE TITOLO I Istituzione ed elementi della tassa Art. 1 Oggetto Dettagli I STEP: La superficie di riferimento
Tarsu/Tia Tia I STEP: La superficie di riferimento La bolletta La visura Bolletta e visura: quale superficie ai fini Tarsu? Spesso vi è coincidenza tra superficie catastale e superficie dichiarata ai fini Dettagli COMUNE DI TARZO. (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI
COMUNE DI TARZO (Provincia di Treviso) REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI Decreto Legislativo 15 novembre 1993 n. 507 e successive modificazioni Dettagli COMUNE DI LONATE CEPPINO
COMUNE DI LONATE CEPPINO REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 55 del 16/12/1996 Pag. 1 REGOLAMENTO Dettagli Comune di Avigliana. Provincia di Torino. Regolamento per l applicazione della Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani
Comune di Avigliana Provincia di Torino Regolamento per l applicazione della Tassa Smaltimento Rifiuti Solidi Urbani Approvato dal Consiglio Comunale in data 19/12/2011 con deliberazione n. 158. Modificato Dettagli Regolamento per l applicazione del. tributo comunale sui rifiuti e servizi (TARES)
COMUNE DI VERDELLO Regolamento per l applicazione del tributo comunale sui rifiuti e servizi (TARES) Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. del / / Indice Art. 1 Oggetto...3 Art. 2 Istituzione Dettagli IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
COMUNE DI ACQUAPENDENTE (Provincia di VITERBO) IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. 18 Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE
REGOLAMENTO COMUNALE DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE Allegato alla Deliberazione Consiliare.., n. TITOLO I Art. 1 Oggetto del Regolamento Finalità ed Ambito di applicazione Il presente regolamento, adottato Dettagli COMUNE DI PIEVE DI CENTO REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI
COMUNE DI PIEVE DI CENTO Provincia di Bologna REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DELLA TASSA PER LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI AGGIORNATO DELIBERAZIONE C.C. N. 67 DEL 30.10.2013 Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back