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Timestamp: 2018-01-19 19:11:12+00:00
Document Index: 89121249

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.28', 'art.28', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 28', 'art. 26', 'art. 27', 'art.10', 'art.20', 'art. 28', 'art. 26', 'art. 38', 'art.5', 'art.6', 'art. 24', 'art.3', 'art. 26', 'art. 21', 'art. 40', 'art. 3', 'art.7', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 21', 'art.3', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 40', 'art.8', 'art.9', 'art.10', 'art. 3']

DISCIPLINA FONDO INTEGRAZIONE SOCIALE-F.I.S.- DOPO DECRETO INTERMINISTERIALE n.94343/2016 | Francesco Colaci's BLOG
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DISCIPLINA FONDO INTEGRAZIONE SOCIALE-F.I.S.- DOPO DECRETO INTERMINISTERIALE n.94343/2016
Come e’ noto iIl decreto legislativo n.148 del 14 settembre 2015 ha rivisitato
la disciplina delle integrazioni salariali ed in particolare gli artt.da 26
a 40 del medesimo hanno rivisto l’ambito di applicazione dei fondi di
solidarieta’ di cui all’art. 3 della legge 28 giugno 2012, n. 92, fissando un termine certo per l’avvio dei fondi medesimi
In particolare ,l’art.28 disciplina il fondo di solidarieta’ residuale,
volto adassicurare una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei
casi diriduzione o sospensione dell’attivita’ lavorativa ai lavoratori dei
settori non rientranti nella normativa in materia di integrazione
salariale per i quali non sia stato costituito un fondo di
solidarieta’ bilaterale di settore
Il comma 4, del predetto art.28.stabilisce che, con decreto del
Ministro dell’economia e delle finanze, la disciplina del fondo di
solidarieta’ residuale e’ adeguata, a decorrere dal 1° gennaio 2016,
alle disposizioni del medesimo decreto legislativo n. 148
A sua volta , il successivo art. 29 prevede che ,a decorrere dal 1° gennaio
2016, il Fondo disolidarieta’ residuale citato, istituito con decreto
del MLPS e MEF 7 febbraio2014, n. 79141, assume la denominazione di Fondo di integrazione salariale ed e’ soggetto alle disposizioni del medesimo art. 29 in
aggiunta a quelle che disciplinano il fondo residuale e ritenuto, quindi,
di dover adeguare la disciplina del decreto
legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, ai sensi dell’art. 28,
comma 4, del medesimo decreto legislativo n. 148 ,con decreto 3 febbraio 2016,n.94343 ,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.74/2016 e’ stato istituito il “Fondo Integrazione
Salariale-FIS),i cui aspetti rilevanti e significativi si precisano di seguito ,sottolineando che si resta in attesa che l’Inps con proprio Messaggio fissi la data a partire dalla quale decorreranno i sette giorni per la presentazione delle domande riguardanti gli eventi dal 1° gennaio scorso alla giornom di pubblicazione del Messaggio.
2) Denominazione del Fondo
Il Fondo ,che dall’1.1.2016 si adegua in materia di integrazione salariale alle previsioni del dec.legvo n.148/15,muta la propria denominazione da ” Fondo di solidarieta’ residuale” in “Fondo d’Integrazione Salariale”
3) Datori lavoro soggetti al FIS
Sono soggetti alla disciplina del Fondo salariale i datori di lavoro che occupano mediamente(nel semestre precedente la data di decrrenza della prestazione )) piu’ di cinque dipendenti,compresi gli apprendisti , appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione del Titolo I del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, per i quali non siano stati costituiti Fondi di solidarieta’ bilaterali di cui all’art. 26 o fondi di solidarieta’ bilaterali alternativi di cui all’art. 27 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015,evidenziando che:
A) “i settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione del Titolo I art.10 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015,” ,destinatari della disciplina delle integrazioni salariali ordinarie e dei relativi obblighi contributivi sono i seguenti:
a) imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive,di installazione di impianti, produzione e distribuzionedell’energia, acqua e gas; b) cooperative di produzione e lavoro che svolgano attivita’lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali,ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto del Presidentedella Repubblica 30 aprile 1970, n. 602; c) imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco; d) cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi cheesercitano attivita’ di trasformazione, manipolazione ecommercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenticon contratto di lavoro a tempo indeterminato; e) imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e disviluppo e stampa di pellicola cinematografica; f) imprese industriali per la frangitura delle olive per contoterzi; g) imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato; h) imprese addette agli impianti elettrici e telefonici; i) imprese addette all’armamento ferroviario; l) imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cuiil capitale sia interamente di proprieta’ pubblica; m) imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini; n) imprese industriali esercenti l’attivita’ di escavazione e/olavorazione di materiale lapideo; o) imprese artigiane che svolgono attivita’ di escavazione e dilavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle chesvolgono tale attivita’ di lavorazione in laboratori con strutture eorganizzazione distinte dalla attivita’ di escavazione.
B) i settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione del Titolo I art.20 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015,” ,destinatari della disciplina delle integrazioni salariali straordiunarie e dei relativi obblighi contributivi sono i seguenti:
a) imprese industriali, comprese quelle edili e affini; b) imprese artigiane che procedono alla sospensione deilavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni dell’attivita’dell’impresa che esercita l’influsso gestionale prevalente; c) imprese appaltatrici di servizi di mensa o ristorazione, chesubiscano una riduzione di attivita’ in dipendenza di situazioni didifficolta’ dell’azienda appaltante, che abbiano comportato perquest’ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario diintegrazione salariale; d) imprese appaltatrici di servizi di pulizia, anche secostituite in forma di cooperativa, che subiscano una riduzione diattivita’ in conseguenza della riduzione delle attivita’ dell’aziendaappaltante, che abbia comportato per quest’ultima il ricorso altrattamento straordinario di integrazione salariale; e) imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovverodel comparto della produzione e della manutenzione del materialerotabile; f) imprese cooperative di trasformazione di prodotti agricoli eloro consorzi; g) imprese di vigilanza.
La disciplina in materia di intervento straordinario diintegrazione salariale e i relativi obblighi contributivi trovano altresi’ applicazione in relazione alle seguenti imprese, che nel semestre precedente la data di presentazione della domanda, abbiano occupato mediamente piu’ di cinquanta dipendenti, inclusi glia pprendisti e i dirigenti: a) imprese esercenti attivita’ commerciali, comprese quelle dellalogistica; b) agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatorituristici. 3.
La medesima disciplina e i medesimi obblighi contributivi trovano applicazione, a prescindere dal numero dei dipendenti, in relazione alle categorie seguenti: a) imprese del trasporto aereo e di gestione aeroportuale esocieta’ da queste derivate, nonche’ imprese del sistemaaereoportuale; b) partiti e movimenti politici e loro rispettive articolazioni esezioni territoriali, nei limiti di spesa di 8,5 milioni di euro perl’anno 2015 e di 11,25 milioni di euro annui a decorrere dall’anno2016, a condizione che risultino iscritti nel registro di cuiall’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149,convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13.
Peraltro resta precisato che:
a) entro 30 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto,
l’INPS provvede a individuare i soggetti tenuti al versamento del
contributo al Fondo d’integrazione salariale
b)ai sensi dell’art. 28, comma 2, del decreto legislativo n. 148
del 14 settembre 2015, qualora gli accordi di cui all’art. 26 del
tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali gia’ coperte dal
fondo i datori di lavoro del relativo settore rientrano nell’ambito
di applicazione di questo e non sono piu’ soggetti alla disciplina
stralcio delle prestazioni gia’ deliberate;
c)i contributi eventualmente gia’ versati o dovuti, in base al
4) Lavoratori destinatari prestazioni del FIS
Sono destinatari delle prestazioni di al FIS i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ivi compresigli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante,con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio, che abbiano un’anzianita’ di effettivo lavoro presso l’unita’ produttiva per la quale e’ richiesta la prestazione di almeno novanta giornialla data di presentazione della domanda di concessione deltrattamento.
Resta stabilito che:
a)si fini del requisito dei 90 gg di anzianita’ aziendale di cui sopra , l’anzianita’
di effettivo lavoro del lavoratore che passa alle dipendenze dell’impresa
subentrante nell’appalto si computa tenendo conto delperiodo durante il quale il lavoratore e’ stato impiegato nell’attivita’ appaltata;
b)per gli apprendisti professionalizzanti , alla ripresa
dell’attivita’ lavorativa a seguito di sospensione o riduzione
dell’orario di lavoro, il periodo di apprendistato e’ prolungato in
misura equivalente all’ammontare delle ore di integrazione salariale
5) Amministrazione del Fondo di integrazione salariale
Il Fondo e’ gestito da un comitato amministratore composto da
lavoratori comparativamente piu’ rappresentative a livello nazionale
nonche’ da due rappresentanti con qualifica di dirigente, in
politiche sociali e del Ministero dell’economia e delle finanze, in
possesso dei requisiti di onorabilita’ previsti dall’art. 38 del
La partecipazione al comitato amministratore e’ gratuita e non
da’ diritto ad alcun emolumento, indennita’ ne’ ad alcun rimborso
Il Comitato amministratore rimane in carica per quattro anni e,
Ciascun componente non puo’ durare in carica per piu’ di due mandati.
Il presidente del comitato amministratore e’ eletto dal comitato
Il Comitato svolge i compiti previsti dall’art.5 del decreto in esame
7) Prestazioni del Fondo
Il Fondo fornisce due prestazioni ossia l’assegno di solidarieta e l’asegno ordinario ,i cui aspetti si esaminano di seguito.
7.A) Assegno di solidarieta’
Tale prestazione e’ disciplinato dall’art.6 del decreto n.94343/16 ,che dispone quanto segue:
a)Per consentire l’ assegno disolidarieta’ in favore dei lavoratori dipendenti ,i datori di lavoro stipulano con le organizzazioni sindacali comparativamente piu’
riduzione dell’orario di lavoro, al fine di evitare o ridurre le
eccedenze di personale nel corso della procedura di cui all’art. 24
b)Il trattamento di integrazione salariale ,con riferimento all’art.3 del dec.legvo n.148/15, ammonta all’80 per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore
limite dell’orario contrattuale. Il trattamento si calcola tenendo
conto dell’orario di ciascuna settimana indipendentemente dal periodo
di paga. Nel caso in cui la riduzione dell’orario di lavoro sia
effettuata con ripartizione dell’orario su periodi ultrasettimanali
predeterminati, l’integrazione e’ dovuta, nei limiti di cui ai
dell’orario nel periodo ultrasettimanale considerato.
La misura dell’assegno e’ ridiotta di un importo pari a 5,84% ,a norma
dell’art. 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 ,che resta nelledisponibilita’ del Fondo.
c)L’assegno di solidarieta’ puo’ essere corrisposto per un periodo
massimo di dodici mesi in un biennio mobile
d) Gli accordi collettivi aziendali di cui alla lettera a) della
presente disposizione devono individuare i lavoratori interessati dalla
riduzione oraria ,che non puo’ essere superiore al 60 per cento dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati , fermo che per ciascun lavoratore la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non puo’ essere superiore
al 70 per cento nell’arco dell’intero periodo per il quale l’accordo di solidarieta’ risulta stipulato.
e)Gli accordi di cui alla lettera a) devono specificare le modalita’
esigenze di maggior lavoro, il datore di lavoro puo’ modificare in
aumento, nei limiti del normale orario di lavoro, l’orario ridotto.
dell’assegno di solidarieta’.
f)Per l’ammissione all’assegno di solidarieta’, dal datore di
lavoro va presentata in via telematica all’INPS domanda di concessione,
corredata dall’accordo di cui alla lettera a) entro sette giorni dalla
data di conclusione del medesimo accordo ,allegando alla domanda l’elenco dei lavoratori interessati dalla riduzione di orario ,
sottoscritto dalle organizzazioni sindacali partecipanti all’accordo e dal
datore di lavoro. Tali informazioni sono inviate anche alle
regioni e province autonome interessate , per il tramite del sistema informativo
unitario delle politiche del lavoro, ai fini dell’attivita’ e degli
obblighi previsti in materia
g) La riduzione dell’attivita’ lavorativa deve in iziare entro
h) Gli interventi e i trattamenti di cui al presente articolo sono
autorizzati, previa istruttoria, alla luce dei criteri di cui
Decreto Ministeriale n. 94033 sui criteri per CIGS. per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi del decreto legislativo n. 148 del 14
contratto di solidarieta’ di cui all’art. 21, comma 1, lettera c),
competente in relazione all’unita’ produttiva,mentre in caso di aziende
plurilocalizzate ,l’autorizzazione e’ comunque unica e va rilasciata
presso la quale il datore di lavoro ha richiesto l’accentramento
della posizione contributiv
i)All’assegno di solidarieta’ in parola si applica, per quanto compatibile, la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.
l)Per la prestazione di cui al presente articolo il Fondo
interessato la contribuzione correlata alla prestazion
m) La contribuzione dovuta e’ computata secondo quanto previsto
dall’art. 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183, che recita:” 1. Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, e per la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, il valore retributivo da attribuire per ciascuna settimana ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di lavoro, è pari all’importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l’evento. Il predetto importo deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi.
n). L’assegno di solidarieta’ puo’ essere riconosciuto
esclusivamente in favore dei lavoratori di cui all’art. 3 del
decreto n.04343/16 ,dipendenti di datori di lavoro che abbiano occupato
mediamente piu’ di cinque lavoratori nel semestre precedente la data
di inizio delle riduzioni dell’orario di lavoro ,compresi gli apprendisti.
7.B)Assegno Ordinario
La prestrazione in parola è regolamentata dall’art.7 del decreto in esame ,che diospoine quanto segue:
a)Ai lavoratori di cui all’art. 3 del presente decreto, dipendenti
di datori di lavoro che occupano mediamente piu’ di quindici
di inizio delle sospensioni o delle riduzioni dell’orario di lavoro,
il Fondo di integrazione salariale garantisce, oltre all’assegno di spolidarieta di
cui alla lettera A) ., anche l’ulteriore prestazione di un assegno ordinario
d’importo pari all’integrazione salariale in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell’attivita’lavorativa previste dall’art. 11 del decreto legislativo n. 148/2015 in materia di cassa integrazioni guadagni
ordinaria, ad esclusione delle intemperie stagionali e dall’art. 21
anche parziale di attivita’.
b) Il trattamento di integrazione salariale ,con riferimento all’art.3 del dec.legvo n.148/15, ammonta all’80 per
La misura dell’assegno e’ ridotta di un importo pari a 5,84% ,a norma
dell’art. 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 ,che resta nelle disponibilita’ del Fondo
c) Ciascun intervento per riduzione o sospensione dell’attivita’
lavorativa per le causali di cui alla lettera a) del presente decreto e’
d)La domanda di accesso alla prestazione in questione
si presenta all’INPS territorialmente competente
in relazione all’unita’ produttiva non prima di 30 giorni dall’inizio
della sospensione o riduzione dell’attivita’ lavorativa programmata e
non oltre il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o
riduzione dell’attivita’ lavorativa.
e)Gli interventi e i trattamenti di cui al presente articolo sono
all’unita’ produttiva. In caso di aziende plurilocalizzate
l’autorizzazione e’ comunque unica ed e’ rilasciata dalla sede INPS
datore di lavoro ha richiesto l’accentramento della posizione
f)L’INPS valuta le istanze presentate secondo i criteri di cui al
decreto ministeriale adottato ai sensi dell’art. 16, comma 2, del
materia di integrazione salariale ordinari a,da emanare entro 60 giorni decorrenti dal 24 settembre 2015 ,ma non ancora in vigore , ad esclusione delle
politiche sociali adottato per l’approvazione dei programmi di cassa
integrazione guadagni straordinaria(Decreto Ministeriale n. 94033/2016,) con particolare riferimento alle causali della riorganizzazione e della crisi aziendale
Pertanto, in attesa del decreto ministeriale di cui sopra ,si ritiene che troveranno applicazione i criteri previsti dagli indirizzi amministrativi del MLPS e dell’Inps in materia ,tra cui, quelli di cui alla Circolare n.197 del 2/12/2015 – dell’Istituto previdenziale
g)Il Fondo provvede a versare alla gestione di iscrizione del
lavoratore interessato la contribuzione correlata alla prestazione che recita .
h)La contribuzione dovuta e’ computata in base a quanto previsto
dall’art. 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183 , secondo cui:” 1. Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, e per la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, il valore retributivo da attribuire per ciascuna settimana ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di lavoro, è pari all’importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l’evento. Il predetto importo deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi”
i) All’assegno ordinario si applica per quanto compatibile la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.
8)Durata massima complessiva assegno solidarieta’ ed assegno ordinario
La relativa disciplina e’ prevista dall’art.8 del decreto n.94343/16 , secondo cui segue
per ciascuna unita’ produttiva, i trattamenti relativi alle prestazioni del titolo non possono comunque superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile,restando stabilito che ,ai fini del calcolo del limite complessivo di cui sopra , entro il limite di 24 mesi nel quinquennio mobile, la durata dell’intervento che da’ luogo alla corresponsione dell’assegno di solidarieta’, viene computato nella misura della meta’ ,.mentre , oltre tale limite ,la durata di tali trattamenti viene computata per intero.
9) Modalita’ di erogazione e termine per il rimborso delle prestazioni
Sull’argomento provvede l’art.9 del decreto in commento , secondo cui:
a)L’erogazione delle prestazioni e’ effettuato dal datore di
b)L’importo delle prestazioni e’ rimborsato al datore di lavoro o
c)Il conguaglio o la richiesta di rimborso delle prestazioni
d)La sede INPS territorialmente competente puo’ autorizzare il
pagamento diretto in presenza di serie e documentate difficolta’
10) Finanziamento delle prestazione del FIS
In ordine a quanto previsto dal titolo ,l’art.10 del provvedimento stabilisce:
Per le prestazioni di assegno di solidarieta’ ed ordinario e’dovuto al Fondo
a) per i datori di lavoro che occupano mediamente piu’ di quindici
carico del datore di lavoro e un terzo a carico dei lavoratori
b) per i datori di lavoro che occupano mediamente da piu’ di cinque
E’ stabilito inoltre un contributo addizionale a carico del
dell’attivita’ lavorativa, pari al 4% della retribuzione persa.
Ai contributi di finanziamento si applicano le disposizioni
compreso l’art. 3, comma 9, della legge n. 355/1995, ad eccezione di
I datori di lavoro con una media occupazionale di piu’ di cinque
medesima data, i datori di lavoro con una media occupazionale di piu’
11) Obblighi di bilancio
Il FIS ha obbligo di bilancio in pareggio e non puo’ erogare
prestazioni in carenza di disponibilita’
12)Disposizioni finali
Le disposizioni di cui al presente decreto trovano applicazione
a decorrere dal 1° gennaio 2016, fatto salvo quanto previsto al periodo seguente
I datori di lavoro che occupano mediamente, alla data del 1°
gennaio 2016, da piu’ di 5 a 15 dipendenti nel semestre precedente,
lavoro verificatisi a decorrere dal 1° luglio 2016,mentre i datori di lavoro occupanti sino a 5 dipendenti poso ricorrere al FIS dall’1.1.2016
Per completezza informativa , consultare :
circolare Inps n.22/2016
messaggio Inps n.05-05-2016 ,n. 1986
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