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Timestamp: 2019-10-15 09:47:14+00:00
Document Index: 183928911

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'DTF ', 'art. 109', 'art. 109', 'art. 64', 'art. 66']

8C_805/2015 10.06.2016
8C_805/2015
Sentenza del 10 giugno 2016
A.________, nato nel 1976, manovale nel settore edile, è stato colpito il 7 luglio 2011 al piede destro dal getto di un'idropulitrice ad alta pressione. Ne è derivata una tumefazione nella regione plantare e alla testa del 1° metatarso con perdita di sostanza cutanea. L'Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni (INSAI) con decisione del 31 ottobre 2014, confermata su opposizione il 30 gennaio 2015, ha concesso una rendita di invalidità del 10% dal 1° ottobre 2014.
A.________ presenta un ricorso in materia di diritto pubblico al Tribunale federale, chiedendo la riforma del giudizio cantonale nel senso di continuare l'erogazione di indennità giornaliere al 100%.
Con decreto del 16 dicembre 2015 il Tribunale federale ha respinto la domanda di assistenza giudiziaria, poiché il ricorso appariva privo di esito favorevole. Con scritto del 5 febbraio 2016 A.________ sottolinea nuovamente il suo diritto all'assistenza giudiziaria a causa della sua indigenza.
Nella misura in cui il ricorrente fonda il suo ragionamento su fatti nuovi, posteriori all'emanazione del giudizio impugnato, il suo ricorso è volto all'insuccesso. Il ricorrente del resto non spiega perché sarebbero adempiute le condizioni eccezionali per ammettere nuove prove (art. 99 cpv. 1 LTF; DTF 133 III 393 consid. 3 pag. 395).
4.2. A torto il ricorrente insiste nel concludere che il Tribunale delle assicurazioni non si sia confrontato con le risultanze mediche, in modo particolare con le valutazioni espresse dal Prof. med. B.________, specialista in chirurgia ortopedica e traumatologia. La Corte cantonale, attenendosi alle regole di valenza probante dei rapporti medici (consid. 4.1), si è chinata anche sugli accertamenti di quest'ultimo specialista, ma li ha scartati siccome non si pretendeva di migliorare la capacità di guadagno dell'assicurato, eseguendo l'operazione consigliata, aspetto messo anche in risalto nel rapporto del 23 dicembre 2014 dal Dr. med. C.________, specialista in neurologia, e nemmeno evocato nel ricorso. In maniera altresì erronea (cfr. ancora consid. 4.1), il ricorrente pretende che le valutazioni del medico di circondario sarebbero inattendibili unicamente a causa del rapporto di lavoro fra medico e assicuratore. In tale evenienza non era quindi necessario ordinare una perizia pluridisciplinare. Per il resto si può rinviare al diffuso esame operato dai giudici cantonali (art. 109 cpv. 3 LTF).
Ne segue che il ricorso, manifestamente infondato, deve essere respinto secondo la procedura semplificata dell'art. 109 cpv. 1 lett. a LTF. A fronte di tale esito, non vi sono ragioni per riconsiderare il decreto del 16 dicembre 2015, come implicitamente postulato dal ricorrente, poiché l'indigenza non è a sé stante sufficiente per la concessione dell'assistenza giudiziaria (cfr. art. 64 cpv. 1 LTF). Le spese giudiziarie seguono pertanto la soccombenza (art. 66 cpv. 1 LTF).