Source: http://www.processociviletelematico.it/news.html
Timestamp: 2017-11-21 15:31:17+00:00
Document Index: 31889019

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'sentenza ', 'art. 369', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 624', 'sentenza ', 'art. 347', 'sentenza ', 'art. 88', 'art. 183']

Processo Civile Telematico .it - News
La sezione "Giurisprudenza" è stata aggiornata con l'inserimento dei seguenti provvedimenti:
Opposizione allo stato passivo - Indicazione specifica dei mezzi di prova a pena di decandeza (art. 99, c. 2, n. 4 l.f.) - Onere di deposito dei documenti già prodotti nella fase di ammissione al passivo - Non sussiste - Principio di non dispersione della prova - Presentazione della domanda di ammissione al passivo - Nuova disciplina - Trasmissione all'indirizzo PEC del curatore - Documenti probatori - Appartenenza al fascicolo informatico
Comm. trib. prov. Milano, sez. VII, sent. 13 luglio 2017 n. 4779 (Pres. rel. Mainini)
Processo Tributario Telematico - Costituzione per via telematica - Regione Lombardia - Procedimenti relativi a ricorsi e appelli notificati prima del 15 aprile 2017 - Irrituale
Impugnazioni - Ricorso per cassazione - Deposito della copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notifica (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Mancanza della relata di notifica - Equipollenti - Validità
Impugnazioni - Notifica della sentenza ai fini del decorso del termine breve - Notifica via PEC - Ricorso per cassazione - Deposito della copia autentica della sentenza impugnata e della relata di notifica (art. 369, c. 2, n. 2 c.p.c.) - Mancanza - Improcedibilità
Impugnazioni - Appello - Notifica via PEC - Notifica effettuata dopo le ore 21 - Perfezionamento - Scissione del momento perfezionativo per il notificante e per il destinatario - Applicabilità
Comparsa di costituzione e risposta - Deposito per via telematica - Errata indicazione del numero di ruolo - Regolarizzazione
Trib. Palermo, ord. 28 aprile - 10 maggio 2016 (Pres. Marino, rel. Alajmo)
Procedimento cautelare (reclamo ex art. 624, c. 2, c.p.c.) - Ricorso per riassunzione - Atto introduttivo - Deposito su supporto cartaceo - Ammissibile
Obbligo di deposito per via telematica - Violazione - Inammissibilità - Esclusione - Raggiungimento dello scopo - Realizzazione del contraddittorio
Impugnazioni - Appello - Documenti allegati al ricorso per decreto ingiuntivo - Documenti nuovi - Esclusione
Procedimenti sommari - Opposizione a decreto ingiuntivo - Giudizio bifasico - Mancato deposito dei documenti prodotti nella fase sommaria - Principio di non dispersione della prova - Permanenza nella cognizione del giudice
Con sentenza n. 23658 del 10 ottobre 2017, la Corte di Cassazione ha ribadito che l'obbligo di depositare in appello il proprio fascicolo di primo grado non solo non trova riscontro nelle norme processuali (che fanno riferimento al solo deposito degli atti di appello ex art. 347 c.p.c., comma 1 che rinvia agli artt. 165 e 166 c.p.c.), ma si pone anche in evidente contrasto con la consolidata giurisprudenza della Suprema Corte che ha enunciato il principio di diritto - al quale la sentenza citata intende dare seguito - secondo cui è l'appellante a dover fornire la dimostrazione delle singole censure mosse, anche se fondate su documenti prodotti dalla controparte.
Ne consegue che è onere dell'appellante, quale che sia stata la sua posizione nella precedente fase processuale, produrre i documenti sui quali egli basa il proprio gravame, ivi compresi i documenti già prodotti in primo grado da controparte, che potrà scegliere di restare contumace ovvero di costituirsi senza depositare il proprio fascicolo di primo grado contenente il documento, in ipotesi, decisivo a fondare il motivo di gravame dell'appellante.
Ciò che nel dictum della Suprema Corte non viola né il dovere di lealtà e probità processuale ex art. 88 c.p.c. né, tantomeno, il principio di riparto dell'onere probatorio in quanto "l'individuazione della parte tenuta a fornire la prova" - dice la Corte - "è stata già risolta nel primo grado con la produzione del documento disvelato e reso in tal modo ostensibile agli altri soggetti del processo (i quali sono legittimati a richiederne la estrazione e possono quindi disporne la materiale apprensione in copia)", a maggior ragione - si aggiunge - nel processo civile telematico.
Notifica via PEC - Notifica effettuata dopo le ore 21 - Perfezionamento - Ore 7 del giorno successivo - Scissione del momento perfezionativo per il notificante e per il destinatario - Questione di legittimità costituzionale per violazione degli artt. 3, 24 e 111 Cost. - Sussiste - Rimessione alla Corte Costituzionale
Impugnazioni - Appello - Parte costituita - Obbligo di depositare fascicolo di primo grado - Esclusione
Notifica via PEC - Notifica effettuata dopo le ore 21 - Perfezionamento - Ore 7 del giorno successivo - Questione di legittimità costituzionale - Esclusione
Terzo chiamato - Comparsa di costituzione - Deposito per via telematica - Esito automatico - Errore - Non imputabile al difensore - Ordine alla cancelleria di accettare l'atto
Atto in corso di causa - Memoria ex art. 183, comma 6, n. 2, c.p.c. - Deposito per via telematica - Deposito tardivo - Distacco della linea telefonica e ADSL operato dal proprio gestore di telefonia - Rimessione in termini
Documento allegato - Deposito per via telematica - Deposito in copia - Deposito dell'originale cartaceo - Autorizzazione del giudice - Necessità
Atto in corso di causa - Memoria intergativa - Deposito per via telematica - Errata indicazione del numero di ruolo - Rimessione in termini
Comunicazioni di cancelleria - Avviso di mancata consegna - Casella piena - Causa imputabile al destinatario - Perfezionamento mediante deposito in cancelleria