Source: https://news.avvocatoandreani.it/articoli/dgsia-collegamenti-videoconferenza-per-udienze-civili-penali-art-2020-105670.html
Timestamp: 2020-08-12 19:06:54+00:00
Document Index: 166628329

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 146', 'art. 2']

DGSIA: Collegamenti in videoconferenza per le udienze civili e penali ex art. 83 D.L. 18/2020
La Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati (Dgsia) presso il Ministero della Giustizia ha pubblicato sul proprio portale in data 20 marzo 2020 un provvedimento:
a) per la individuazione dei collegamenti da remoto per lo svolgimento delle udienze civili e penali come previsto dall'art. 83 comma sesto, settimo lett. f) e dodicesimo del D.L. n. 18/2020;
b) per la individuazione, altresì, dei sistemi telematici per le comunicazioni o notificazioni relative agli avvisi ed ai provvedimenti adottati nei procedimenti penali ai sensi dell’art. 83, comma tredicesimo, del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, nonché dell’articolo 10 del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9
UDIENZE CIVILI: l'art. 2 stabilisce che:
- le udienze civili possono svolgersi mediante collegamenti da remoto organizzati dal giudice utilizzando i seguenti programmi attualmente a disposizione dell’Amministrazione:
Il provvedimento specifica e chiarisce che i collegamenti effettuati con i due programmi su dispositivi dell’ufficio o personali utilizzeranno infrastrutture o porzioni di data center riservate in via esclusiva al Ministero della Giustizia, presumibilmente senza avvalersi dei server Microsoft, che, com'è noto, è proprietaria delle citate piattaforme.
UDIENZE PENALI: l'art. 3 prevede che:
Le udienze penali si svolgono, ove possibile, utilizzando gli strumenti di videoconferenza già a disposizione degli uffici giudiziari e degli istituti penitenziari ai sensi dell’art. 146-bis del decreto legislativo 28luglio 1989, n. 271;
In alternativa, possono essere utilizzati i collegamenti da remoto previsti dall’art. 2 del presente provvedimento laddove non sia necessario garantire la fonia riservata tra la persona detenuta,internata o in stato di custodia cautelare ed il suo difensore e qualora il numero degli imputati,che si trovano, a qualsiasi titolo, in stato di detenzione in luoghi diversi, consenta la reciproca visibilità.
7. Per assicurare le finalità di cui al comma 6, i capi degli uffici giudiziari possono adottare le seguenti misure: a) la limitazione dell’accesso del pubblico agli uffici giudiziari, garantendo comunque l’accesso alle persone che debbono svolgervi attività urgenti; b) la limitazione, sentito il dirigente amministrativo, dell’orario di apertura al pubblico degli uffici anche in deroga a quanto disposto dall’articolo 162 della legge 23 ottobre 1960, n. 1196 ovvero, in via residuale e solo per gli uffici che non erogano servizi urgenti, la chiusura al pubblico; c) la regolamentazione dell’accesso ai servizi, previa prenotazione, anche tramite mezzi di comunicazione telefonica o telematica, curando che la convocazione degli utenti sia scaglionata per orari fissi, nonché l’adozione di ogni misura ritenuta necessaria per evitare forme di assembramento; d) l’adozione di linee guida vincolanti per la fissazione e la trattazione delle udienze; e) la celebrazione a porte chiuse, ai sensi dell’articolo 472, comma 3, del codice di procedura penale, di tutte le udienze penali pubbliche o di singole udienze e, ai sensi dell’articolo 128 del codice di procedura civile, delle udienze civili pubbliche; f) la previsione dello svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti mediante collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia. Lo svolgimento dell’udienza deve in ogni caso avvenire con modalità idonee a salvaguardare il contraddittorio e l'effettiva partecipazione delle parti. Prima dell’udienza il giudice fa comunicare ai procuratori delle parti e al pubblico ministero, se è prevista la sua partecipazione, giorno, ora e modalità di collegamento. All’udienza il giudice dà atto a verbale delle modalità con cui si accerta dell’identità dei soggetti partecipanti e, ove trattasi di parti, della loro libera volontà. Di tutte le ulteriori operazioni è dato atto nel processo verbale; g) la previsione del rinvio delle udienze a data successiva al 30 giugno 2020 nei procedimenti civili e penali, con le eccezioni indicate al comma 3; h) lo svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti mediante lo scambio e il deposito in telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni, e la successiva adozione fuori udienza del provvedimento del giudice.
DGSIA 20 marzo 2020
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