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Timestamp: 2020-07-12 03:29:56+00:00
Document Index: 160184553

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 2087', 'art. 5', 'art. 360', 'art. 360']

Dott. DANIELA BLASUTTO - Consigliere
sul ricorso 15655-2011 proposto da:
M. GIUSEPPE C.F. ..., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE DELLE MILIZIE 106, presso lo studio dell'avvocato FALVO D'URSO FRANCESCO, rappresentato e difeso dall'avvocato GAMBINO LIBORIO, giusta delega in atti;
- Omissis S.R.L. CONGLOMERATI CEMENTIZI BITUMINOSI C.F. ..., in persona del legale rappresentante prò tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, CIRCONVALLAZIONE CLODIA 36-A, presso lo studio dell'avvocato PISANI FABIO, rappresentata e difesa dall'avvocato EQUIZZI AGOSTINO, giusta delega in atti;
- B. PIETRO C.F. ..., B. BENITO ..., elettivamente domiciliati in ROMA, CIRCONVALLAZIONE CLODIA 36-A, presso lo studio dell'avvocato PISANI FABIO, rappresentati e difesi dall'avvocato EQUIZZI AGOSTINO, giusta delega in atti;
- controricorrenti -nonché contro B. GIUSEPPE, I.N.A.I.L - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO C.F. ...;
avverso la sentenza n. 1587/2010 della CORTE D'APPELLO di PALERMO, depositata il 21/02/2011, R.G.N. 27/2008;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 20/11/2013 dal Consigliere Dott. PAOLO STILE;
udito l'Avvocato GAMBINO LIBORIO;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. GIANFRANCO SERVELLO, che ha concluso per il rigetto .
L'INAIL. costituitosi, eccepiva il suo difetto di legittimazione passiva. Con sentenza del 28.9.2007 il G.L. del Tribunale di Palermo riteneva provata la sussistenza della dedotta ipotesi di intermediazione vietata di mano d'opera, e, considerata imprudente la condotta del lavoratore, anche se non al punto da interrompere il nesso causale fra le omissioni datoriali e l'evento dannoso, valutava l'incidenza causale della "colpa" del lavoratore in misura pari ai due terzi; inoltre, accertato che dall'infortunio era occorso al M. un danno biologico nella misura del 55, ed applicati i criteri dettati dal D. Lgs. n. 38/2000 e dalla tabella di cui al DM 12.7.2000, riteneva spettante ai lavoratore al detto titolo la somma di € 45.144,63. Riteneva, pure, il Giudice palermitano spettante al M., a titolo di risarcimento del danno morale, la somma di € 11,286,15 corrispondente ad un quarto dell'importo riconosciuto a titolo di risarcimento del danno biologico.
Con l'ultimo motivo si denuncia omessa, carente e contradditoria motivazione su elementi decisivi della controversia ai sensi dell'art. 360 n. 5 c.p.c, violazione e falsa applicazione dell'art. 2087 cc, in relazione a violazione e falsa applicazione dell'art. 5 d.p.r 303/56 ai sensi dell'art. 360 nn. 3 e 5 c.p.c, nonché violazione e falsa applicazione degli artt. 6 DPR n. 547/55, 2045 cc. e 54 c.p. (art. 360 nn. 3 e 5 c.p.c).
Roma, 20 novembre 2013.
Depositata in Cancelleria 20 dicembre 2013