Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa_appalti/DLgs_490_1994.htm
Timestamp: 2019-06-26 05:58:55+00:00
Document Index: 24602376

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 2615', 'art. 2602', 'art. 2506']

DLgs 490/1994 Comunicazioni e certificazioni antimafia
DECRETO LEGISLATIVO 8 AGOSTO 1994 N. 490
(Pubblicato nel G.U. 10 agosto 1994, n. 186)
[ultima modifica 30 luglio 1998]
1. Le disposizioni del presente decreto legislativo si applicano alle pubbliche amministrazioni e agli enti pubblici, agli enti e alle aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e alle societï¿½ o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico.
Art. 2 - Ordinamento delle comunicazioni (abrogato dall'articolo 13 del d.P.R. n. 252 del 1998)
Art. 3 ï¿½ Autocertificazione (abrogato dall'articolo 13 del d.P.R. n. 252 del 1998)
b) superiore a 300 milioni di lire per le concessioni di acque pubbliche o di beni demaniali per lo svolgimento di attivitï¿½ imprenditoriali, ovvero per la concessione di contributi, finanziamenti e agevolazioni su mutuo o altre erogazioni dello stesso tipo per lo svolgimento di attivitï¿½ imprenditoriali;
2. E' vietato, a pena di nullitï¿½, il frazionamento dei contratti, delle concessioni o delle erogazioni compiuto allo scopo di eludere l'applicazione del presente articolo.
3. Ai fini di cui al comma 1, la richiesta di informazioni ï¿½ inoltrata al prefetto della provincia nella quale hanno residenza o sede le persone fisiche, le imprese, le associazioni, le societï¿½ o i consorzi interessati ai contratti e subcontratti di cui al comma 1, lettere a) e c), o che siano destinatari degli atti di concessione o erogazione di cui alla lettera b) dello stesso comma 1. Tale richiesta deve contenere gli elementi di cui all'allegato 4.
4. Il prefetto trasmette alle amministrazioni richiedenti, nel termine massimo di quindici giorni dalla ricezione della richiesta, le informazioni concernenti la sussistenza o meno, a carico di uno dei soggetti indicati nelle lettere d) ed e) dell'allegato 4, delle cause di divieto o di sospensione dei procedimenti indicate nell'allegato 1, nonchï¿½ le informazioni relative ad eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle societï¿½ o imprese interessate. A tal fine il prefetto, anche avvalendosi dei poteri di accesso e di accertamento delegati dal Ministro dell'interno, dispone le necessarie verifiche nell'ambito della provincia e, ove occorra, richiede ai prefetti competenti che le stesse siano effettuate nelle rispettive province.
5. Quando le verifiche disposte a norma del comma 4 siano di particolare complessitï¿½, il prefetto ne dï¿½ comunicazione senza ritardo all'amministrazione interessata e fornisce le informazioni acquisite entro i successivi trenta giorni. Nel caso di lavori o forniture di somma urgenza, fatto salvo quanto previsto dal comma 6, le amministrazioni possono procedere dopo aver inoltrato al prefetto la richiesta di informazioni di cui al comma 3. Anche fuori del caso di lavori o forniture di somma urgenza, le amministrazioni possono procedere qualora le informazioni non pervengano nei termini previsti. In tale caso, i contributi, i finanziamenti, le agevolazioni e le altre erogazioni di cui al comma 1 sono corrisposti sotto condizione risolutiva.
6. Quando, a seguito delle verifiche disposte a norma del comma 4, emergono elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa nelle societï¿½ o imprese interessate, le amministrazioni cui sono fornite le relative informazioni dal prefetto, non possono stipulare, approvare o autorizzare i contratti o subcontratti, nï¿½ autorizzare, rilasciare o comunque consentire le concessioni e le erogazioni. Nel caso di lavori o forniture di somma urgenza di cui al comma 5, qualora la sussistenza di una causa di divieto indicata nell'allegato 1 o gli elementi relativi a tentativi di infiltrazione mafiosa siano accertati successivamente alla stipula del contratto, alla concessione dei lavori o all'autorizzazione del subcontratto, l'amministrazione interessata puï¿½ revocare le autorizzazioni e le concessioni o recedere dai contratti, fatto salvo il pagamento del valore delle opere giï¿½ eseguite e il rimborso delle spese sostenute per l'esecuzione del rimanente, nei limiti delle utilitï¿½ conseguite.
Art. 5 - Imprese, societï¿½ ed altre persone giuridiche (abrogato dall'articolo 13 del d.P.R. n. 252 del 1998)
Cause di divieto, di sospensione e di decadenza previste dall'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, in riferimento agli articoli 2, comma 1; 3, comma 1; 4, commi 4 e 6, del presente decreto legislativo
I) Cause di divieto ad ottenere le licenze, le concessioni, le iscrizioni, le erogazioni e gli altri provvedimenti ed atti, nonchï¿½ a concludere i contratti e subcontratti indicati nell'art. 10, commi 1 e 2, della legge 31 maggio 1965, n. 575:
c) provvedimento del tribunale che dispone in via provvisoria i divieti nel corso del procedimento di prevenzione, se sussistono motivi di particolare gravitï¿½ (art. 10, commi 3 e 5-bis, legge n. 575/1965);
d) provvedimento del tribunale che dispone che i divieti operino anche nei confronti di chiunque conviva con la persona sottoposta a misura di prevenzione, nonchï¿½ nei confronti di imprese, associazioni, societï¿½ e consorzi di cui la persona sottoposta a misura di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi modo scelte e indirizzi (art. 10, comma 4, legge n. 575/1965).
c) provvedimento del tribunale che dispone che le decadenze operino anche nei confronti di chiunque conviva con la persona sottoposta a misura di prevenzione, nonchï¿½ nei confronti di imprese, associazioni, societï¿½ e consorzi di cui la persona sottoposta a misura di prevenzione sia amministratore o determini in qualsiasi modo scelte e indirizzi (art. 10, comma 4, legge n. 575/1965).
Attivitï¿½ oggetto di atti e provvedimenti autorizzatori in riferimento all'art. 3, comma 1, del presente decreto legislativo.
a) Attivitï¿½ private, sottoposte a regime autorizzatorio, che possono essere intraprese su denuncia di inizio da parte del privato alla pubblica amministrazione competente (casi e condizioni indicati nell'art. 19, comma 1, della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall'art. 2, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537).
b) Attivitï¿½ private sottoposte alla disciplina del silenzio-assenso (art. 20 della legge 7 agosto 1990, n. 241), indicate nella tabella C annessa al regolamento governativo approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1992, n. 300.
Atti, provvedimenti, contratti e subcontratti di cui all'art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575, in riferimento agli articoli 3, comma 2, e 4, comma 1, del presente decreto legislativo
b) Concessioni di acque pubbliche e diritti ad esse inerenti nonchï¿½ concessioni di beni demaniali allorchï¿½ siano richieste per l'esercizio di attivitï¿½ imprenditoriali.
c) Concessioni di costruzione, nonchï¿½ di costruzione e gestione di opere riguardanti la pubblica amministrazione e concessioni di servizi pubblici.
e) Altre iscrizioni o provvedimenti a contenuto autorizzatorio, concessorio, o abilitativo per lo svolgimento di attivitï¿½ imprenditoriali, comunque denominati.
a) Denominazione dell'amministrazione, ente, azienda, societï¿½ o impresa che procede all'appalto, concessione o erogazione o che ï¿½ tenuta ad autorizzare il subcontratto, la cessione o il cottimo.
d) Complete generalitï¿½ dell'interessato o, se trattasi di societï¿½, impresa, associazione o consorzio, denominazione e sede, nonchï¿½ complete generalitï¿½ degli altri soggetti di cui all'art. 5 del decreto e del direttore tecnico dell'impresa.
e) Complete generalitï¿½, in relazione ai soggetti indicati nella lettera d), dei familiari, anche di fatto, conviventi nel territorio dello Stato.
a) Le societï¿½.
b) Per le societï¿½ di capitali anche consortili ai sensi dell'art. 2615-ter del codice civile, per le societï¿½ cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, il legale rappresentante e gli eventuali altri componenti l'organo di amministrazione, nonchï¿½ ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societï¿½ consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed i soci o consorziati per conto dei quali le societï¿½ consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione.
c) Per i consorzi di cui all'art. 2602 del codice civile, chi ne ha la rappresentanza e gli imprenditori o societï¿½ consorziate.
d) Per le societï¿½ in nome collettivo, tutti i soci.
e) Per le societï¿½ in accomandita semplice, i soci accomandatari.
f) Per le societï¿½ di cui all'art. 2506 del codice civile, coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato.