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Timestamp: 2017-01-22 08:18:51+00:00
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Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'art. 120', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine', 'in fine']

D.Lgs. 2005
12 dicembre 2003, n. 344, in materia di imposta sul reddito delle società, nonché
altre disposizioni tributarie
GU 280 del 01/12/2005 - SO n. 193
1. Dopo l'articolo 20 del testo unico delle imposte sui redditi,
1986, n. 917, di seguito denominato «testo unico», è inserito il seguente:
«Art. 20-bis (Redditi dei soci delle
società personali in caso di
recesso, esclusione, riduzione del capitale e liquidazione). - 1. Ai
fini della determinazione dei redditi di partecipazione compresi
nelle somme attribuite o nei beni assegnati ai soci o agli eredi, di
cui all'articolo 17, comma 1, lettera l), si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni dell'articolo 47, comma 7,
indipendentemente dall'applicabilità della tassazione separata.».
1. All'articolo 44, comma 2, del testo unico, sono apportate le
a) la lettera a) è sostituita dalla seguente: «a) si considerano
similari alle azioni, i titoli e gli strumenti finanziari emessi da società ed enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettere a), b) e
d), la cui remunerazione è costituita totalmente dalla
partecipazione ai risultati economici della società emittente o di
altre società appartenenti allo stesso gruppo o dell'affare in
relazione al quale i titoli e gli strumenti finanziari sono stati
emessi. Le partecipazioni al capitale o al patrimonio, nonché i
titoli e gli strumenti finanziari di cui al periodo precedente emessi
da società ed enti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d), si
considerano similari alle azioni a condizione che la relativa
remunerazione sia totalmente indeducibile nella determinazione del
reddito nello Stato estero di residenza del soggetto emittente; a
tale fine l'indeducibilità deve risultare da una dichiarazione
dell'emittente stesso o da altri elementi certi e precisi;»;
b) la lettera b) è soppressa.
2. All'articolo 47 del testo unico sono apportate le seguenti
1) le parole: «Gli utili derivanti dai contratti di cui alla
lettera f) dell'articolo 44» sono sostituite dalle seguenti: «Le
remunerazioni dei contratti di cui all'articolo 109, comma 9, lettera
2) le parole: «alla data di stipula del contratto secondo che»
sono sostituite dalle seguenti: «risultante dall'ultimo bilancio
approvato prima della data di stipula del contratto nel caso in cui»;
3) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Per i contratti
stipulati con associanti non residenti, la disposizione del periodo
precedente si applica nel rispetto delle condizioni indicate
nell'articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo; ove tali
condizioni non siano rispettate le remunerazioni concorrono alla
formazione del reddito per il loro intero ammontare.»;
1) le parole: «gli utili provenienti» sono sostituite dalle
seguenti: «gli utili relativi alla partecipazione al capitale o al
patrimonio, ai titoli e agli strumenti finanziari di cui all'articolo
44, comma 2, lettera a), corrisposti»;
2) è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le disposizioni
di cui al periodo precedente si applicano anche alle remunerazioni di
cui all'articolo 109, comma 9, lettera b), relative a contratti
stipulati con associanti residenti nei predetti Paesi o territori.».
3. Le disposizioni degli articoli 44, comma 2, lettera a), ultimo
periodo, 47, commi 2, ultimo periodo, e 4, ultimo periodo, del testo
unico, come modificate dal presente articolo, hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2006;
quelle di cui all'articolo 47, commi 2, primo periodo, e 4, primo
periodo, del medesimo testo unico, hanno effetto per i periodi di
imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2004.
1. All'articolo 56, comma 5, del testo unico, è aggiunto, in fine,
il seguente periodo: «Se il periodo d'imposta è superiore o
inferiore a dodici mesi, i redditi di cui al presente comma sono
ragguagliati alla durata di esso.».
2. All'articolo 59, del testo unico, sono apportate le seguenti
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. Gli utili relativi
alla partecipazione al capitale o al patrimonio delle società e
degli enti di cui all'articolo 73, nonché quelli relativi ai titoli
e agli strumenti finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettera
a), e le remunerazioni relative ai contratti di cui all'articolo 109,
comma 9, lettera b), concorrono alla formazione del reddito
complessivo, nella misura del 40 per cento del loro ammontare,
nell'esercizio in cui sono percepiti. Si applica l'articolo 47, per
quanto non diversamente previsto dal periodo precedente.»;
3. All'articolo 62, comma 1, del testo unico, è aggiunto, in fine,
il seguente periodo: «Ai fini dell'applicazione del comma 2, lettera
b), numero 2), primo periodo, dell'articolo 97, si fa riferimento
alle partecipazioni in società il cui reddito è imputato ai soci
per effetto dell'articolo 116.».
4. Le disposizioni degli articoli 56, 59 e 62 del testo unico, come
modificate dal presente articolo, hanno effetto per i periodi di
imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2004, salvo quelle
dell'articolo 47, richiamate dall'articolo 59, che hanno una diversa
decorrenza ai sensi dell'articolo 2, comma 3, del presente decreto.
1. All'articolo 67 del testo unico sono apportate le seguenti
a) il numero 2) della lettera c) del comma 1
è sostituito dal
seguente: «2) cessione dei contratti di cui all'articolo 109, comma
9, lettera b), qualora il valore dell'apporto sia superiore al 5 per
cento o al 25 per cento del valore del patrimonio netto contabile
risultante dall'ultimo bilancio approvato prima della data di stipula
del contratto secondo che si tratti di società i cui titoli sono
negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni. Per le
plusvalenze realizzate mediante la cessione dei contratti stipulati
con associanti non residenti che non soddisfano le condizioni di cui
all'articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo, l'assimilazione
opera a prescindere dal valore dell'apporto;»;
b) al numero 1) della lettera c-bis) del comma 1, le parole: «di
cui alla lettera f) dell'articolo 44» sono sostituite dalle seguenti: «di cui all'articolo 109, comma 9, lettera b),» e le parole
«alla data di stipula del contratto secondo che» sono sostituite dalle
seguenti: «risultante dall'ultimo bilancio approvato prima della data
di stipula del contratto secondo che»;
c) al comma 1-bis, dopo le parole: «i titoli,» sono inserite le
seguenti: «gli strumenti finanziari, i contratti,».
2. All'articolo 68 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 3, dopo le parole: «dell'articolo 67,» sono inserite
le seguenti: «diverse da quelle di cui al comma 4 del presente
articolo,»;
b) il comma 4 è sostituito dal seguente: «4. Le plusvalenze
realizzate mediante la cessione dei contratti stipulati con
associanti non residenti che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo,
nonché le
plusvalenze di cui alle lettere c) e c-bis) del comma 1 dell'articolo
67 realizzate mediante la cessione di partecipazioni al capitale o al
patrimonio, titoli e strumenti finanziari di cui all'articolo 44,
comma 2, lettera a), e contratti di cui all'articolo 109, comma 9,
lettera b), emessi o stipulati da società residenti in Paesi o
territori a regime fiscale privilegiato di cui al decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze adottato ai sensi dell'articolo 167, comma 4, salvo la dimostrazione, a seguito
dell'esercizio dell'interpello secondo le modalità del comma 5,
lettera b), dello stesso articolo 167, del rispetto delle condizioni
indicate nella lettera c) del comma 1 dell'articolo 87, concorrono a
formare il reddito per il loro intero ammontare. La disposizione del
periodo precedente non si applica alle partecipazioni, ai titoli e
agli strumenti finanziari di cui alla citata lettera c-bis), del
comma 1, dell'articolo 67, emessi da società i cui titoli sono
negoziati nei mercati regolamentati. Le plusvalenze di cui ai periodi
precedenti sono sommate algebricamente alle relative minusvalenze; se
le minusvalenze sono superiori alle plusvalenze l'eccedenza è riportata in deduzione integralmente dall'ammontare delle plusvalenze
dei periodi successivi, ma non oltre il quarto, a condizione che sia
indicata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo
d'imposta nel quale le minusvalenze sono state realizzate.»;
c) al comma 5, dopo le parole: «alle lettere c-bis)» sono
inserite le seguenti: «, diverse da quelle di cui al comma 4,»;
d) al comma 7, lettera a), sono aggiunte, in fine, le seguenti
parole: «e dagli utili relativi ai titoli ed agli strumenti
finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettera a), e ai
contratti di cui all'articolo 109, comma 9, lettera b)».
3. Le disposizioni degli articoli 67, commi 1, lettere c), numero
2, primo periodo, e c-bis), numero 1), e 1-bis, e 68, comma 7, del
testo unico, come modificate dal presente articolo, hanno effetto per
i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2004. Le
disposizioni degli articoli 67, comma 1, lettera c), n. 2), ultimo
periodo, e 68, commi 3, 4 e 5, del testo unico, come modificate dal
presente articolo, hanno effetto per i periodi di imposta che
iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2006.
Soggetti passivi e disposizioni generali
1. All'articolo 76 del testo unico il comma 3 è abrogato.
2. All'articolo 80, comma 1, del testo unico, le parole: «crediti
di imposta» sono sostituite dalle seguenti: «crediti per le imposte
pagate all'estero».
3. Le disposizioni degli articoli 76 e 80 del testo unico, come
1. All'articolo 86 del testo unico dopo il comma 5
è aggiunto il
seguente: «5-bis. Nelle ipotesi dell'articolo 47, commi 5 e 7,
costituiscono plusvalenze le somme o il valore normale dei beni
ricevuti a titolo di ripartizione del capitale e delle riserve di
capitale per la parte che eccede il valore fiscalmente riconosciuto
delle partecipazioni.».
2. All'articolo 87 del testo unico sono apportate le seguenti
a) dopo il comma 1 è inserito il seguente: «1-bis. Le cessioni
delle azioni o quote appartenenti alla categoria delle
immobilizzazioni finanziarie e di quelle appartenenti alla categoria
dell'attivo circolante vanno considerate separatamente con
riferimento a ciascuna categoria.»;
b) il comma 3 è sostituito dal seguente: «3. L'esenzione di cui
al comma 1 si applica, alle stesse condizioni ivi previste, alle
plusvalenze realizzate e determinate ai sensi dell'articolo 86, commi
1, 2 e 3, relativamente alle partecipazioni al capitale o al
patrimonio, ai titoli e agli strumenti finanziari similari alle
azioni ai sensi dell'articolo 44, comma 2, lettera a) ed ai contratti
di cui all'articolo 109, comma 9, lettera b). Concorrono in ogni caso
alla formazione del reddito per il loro intero ammontare gli utili relativi ai contratti di cui all'articolo 109, comma 9, lettera b),
che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 44, comma 2,
lettera a), ultimo periodo.»;
c) il comma 6 è sostituito dal seguente: «6. Le disposizioni del
presente articolo si applicano anche alle plusvalenze di cui
all'articolo 86, comma 5-bis.»;
d) il comma 7 è abrogato.
3. All'articolo 88, comma 4, del testo unico è aggiunto, in fine,
il seguente periodo: «Le disposizioni di cui al presente comma si
applicano anche relativamente agli apporti effettuati dai possessori
di strumenti finanziari similari alle azioni.».
4. All'articolo 89 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 2, primo periodo, le parole «lettere a) e b)» sono
sostituite dalle seguenti «lettere a), b) e c)»;
b) il comma 3 è sostituito dal seguente: «Verificandosi la
condizione dell'articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo,
l'esclusione del comma 2 si applica agli utili relativi alla partecipazione al capitale o al patrimonio, ai titoli e agli
strumenti finanziari di cui all'articolo 44, comma 2, lettera a),
corrisposti dai soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera d),
e alle remunerazioni derivanti da contratti di cui all'articolo 109,
quelli residenti negli Stati o territori a regime fiscale
privilegiato di cui al decreto del Ministro dell'economia e delle
finanze adottato ai sensi dell'articolo 167, comma 4, o, se ivi
residenti, relativamente ai quali, a seguito dell'esercizio
dell'interpello secondo le modalità del comma 5, lettera b),
dell'articolo 167, siano rispettate le condizioni di cui alla lettera
c) del comma 1 dell'articolo 87. Concorrono in ogni caso alla
formazione del reddito per il loro intero ammontare gli utili
relativi ai contratti di cui all'articolo 109, comma 9, lettera b),
lettera a), ultimo periodo.».
5. All'articolo 93 del testo unico sono apportate le seguenti
a) il comma 5 è sostituito dal seguente: «5. In deroga alle
disposizioni dei commi da 1 a 4, le imprese che contabilizzano in
bilancio le opere, forniture e servizi, valutando le rimanenze al
costo e imputando i corrispettivi all'esercizio nel quale sono
consegnate le opere o ultimati i servizi e le forniture, possono
essere autorizzate dall'ufficio dell'Agenzia delle entrate ad
applicare lo stesso metodo anche ai fini della determinazione del
reddito. La richiesta dell'autorizzazione è presentata all'ufficio
dell'Agenzia delle entrate e s'intende accolta se l'ufficio non
notifica avviso contrario entro tre mesi. L'autorizzazione ha effetto
a partire dall'esercizio in corso alla data in cui è rilasciata. L'autorizzazione ha effetto a condizione che il contribuente adotti
il metodo contabile previsto nel presente comma per tutte le opere,
forniture e servizi.»;
b) il comma 7 è abrogato.
6. All'articolo 95 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 2, terzo periodo, la parola: «primo»
è sostituita
dalla seguente: «secondo»;
b) al comma 5 le parole: «di cui all'articolo 72» sono sostituite
dalle seguenti: «di cui all'articolo 73».
7. All'articolo 98, comma 4, del testo unico, le parole: «alla
lettera a) del» sono sostituite dalla seguente: «al».
8. All'articolo 101 del testo unico, il comma 2 è sostituito dal
seguente: «2. Per la valutazione dei beni indicati nell'articolo 85,
comma 1, lettere c), d) ed e), che costituiscono immobilizzazioni
finanziarie si applicano le disposizioni dell'articolo 94; tuttavia,
per i titoli di cui alla citata lettera e) negoziati nei mercati
regolamentati italiani o esteri, le minusvalenze sono deducibili in
misura non eccedente la differenza tra il valore fiscalmente
riconosciuto e quello determinato in base alla media aritmetica dei
prezzi rilevati nell'ultimo semestre.».
9. All'articolo 102 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 6, primo periodo, le parole: «per i beni ceduti nel
corso dell'esercizio la deduzione spetta in proporzione alla durata
del possesso ed è commisurata, per il cessionario, al costo di
acquisizione.» sono sostituite dalle seguenti: «per i beni ceduti, nonché per quelli acquisiti nel corso dell'esercizio, compresi
quelli costruiti o fatti costruire, la deduzione spetta in proporzione alla durata del possesso ed
è commisurata, per il
cessionario, al costo di acquisizione.»;
b) al comma 8 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Le
quote di ammortamento sono commisurate al costo originario dei beni
quale risulta dalla contabilità del concedente e sono deducibili
fino a concorrenza del costo non ancora ammortizzato ovvero, se il
concedente non ha tenuto regolarmente il registro dei beni
ammortizzabili o altro libro o registro secondo le modalità di cui
all'articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 7 dicembre 2001, n. 435, e dell'articolo 2, comma 1, del decreto del
Presidente della Repubblica 21 dicembre 1996, n. 695, considerando già dedotte, per il 50 per cento del loro ammontare, le quote
relative al periodo di ammortamento già decorso. Le disposizioni di
cui al presente comma non si applicano nei casi di deroga
convenzionale alle norme dell'articolo 2561 del codice civile,
concernenti l'obbligo di conservazione dell'efficienza dei beni
ammortizzabili.».
10. All'articolo 109, comma 4, lettera b), del testo unico, sono
a) nel terzo periodo, le parole: «, diverse dalla riserva
legale,» sono soppresse;
b) dopo il terzo periodo, è inserito il seguente: «La parte
delle riserve e degli utili di esercizio distribuiti che concorre a
formare il reddito ai sensi del precedente periodo è aumentata delle
imposte differite ad essa corrispondenti.».
11. All'articolo 111 del testo unico sono apportate le seguenti
a) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Gli utili di cui
all'articolo 89, commi 2 e 3, i maggiori e i minori valori iscritti
relativi alle azioni, alle quote di partecipazione e agli strumenti
finanziari di cui all'articolo 85, comma 1, lettere c) e d), nonché le plusvalenze e le minusvalenze che fruiscono del regime previsto
dall'articolo 87 concorrono a formare il reddito qualora siano
relativi ad investimenti a beneficio di assicurati dei rami vita i
quali ne sopportano il rischio. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 165 i predetti utili si assumono nell'importo che in
base all'articolo 89 concorre a formare il reddito.»;
b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Per le
imprese di assicurazione che gestiscono sia il ramo danni che il ramo
vita, la valutazione dei titoli e degli strumenti finanziari è attuata separatamente per ciascuno di essi.».
12. L'articolo 114 del testo unico è sostituito dal seguente:
«Art. 114 (Banca d'Italia e Ufficio italiano dei cambi). - 1. Nella
determinazione del reddito della Banca d'Italia e dell'Ufficio italiano dei cambi assumono rilevanza i bilanci compilati in
conformità ai criteri di rilevazione e di redazione adottati dalla
Banca Centrale Europea ai sensi dello Statuto del SEBC e alle
raccomandazioni dalla stessa formulate in materia, e non si tiene
conto degli utili e dei proventi da versare allo Stato in
ottemperanza a disposizioni legislative, regolamentari, statutarie, a
deliberazioni del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio o a convenzioni con il Ministero dell'economia e delle
2. Salvo quanto previsto al comma 1, si applicano le disposizioni
di cui agli articoli 110, comma 2, terzo periodo, 106 commi 3, 4 e 5,
e 112.».
13. Le disposizioni degli articoli 86, comma 5-bis, 87, commi 3,
primo periodo, 6 e 7, 88, comma 4, 89, commi 2 e 3, primo periodo,
95, 98, 101 e 109, commi 4, lettera b), quarto periodo, del testo
unico, come modificati dal presente articolo, hanno effetto per i
periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2004. Le
disposizioni degli articoli 87, comma 1-bis, 93, comma 7, 109, comma
4, lettera b), terzo periodo, 111 e 114 del testo unico, come
imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2005. Le disposizioni
degli articoli 87, comma 3, ultimo periodo, e 89, comma 3, ultimo
periodo, come modificati dal presente articolo, hanno effetto per i
periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2006.
Opzione per la trasparenza fiscale
1. All'articolo 115 del testo unico il comma 1
seguente: «1. Esercitando l'opzione di cui al comma 4, il reddito
imponibile dei soggetti di cui all'articolo 73, comma 1, lettera a),
al cui capitale sociale partecipano esclusivamente soggetti di cui
allo stesso articolo 73, comma 1, lettera a), ciascuno con una
percentuale del diritto di voto esercitabile nell'assemblea generale,
richiamata dall'articolo 2346 del codice civile, e di partecipazione
agli utili non inferiore al 10 per cento e non superiore al 50 per
cento, è imputato a ciascun socio, indipendentemente dall'effettiva
percezione, proporzionalmente alla sua quota di partecipazione agli
utili. Ai soli fini dell'ammissione al regime di cui al presente
articolo, nella percentuale di partecipazione agli utili di cui al
periodo precedente non si considerano le azioni prive del predetto
diritto di voto e la quota di utili delle azioni di cui all'articolo
2350, secondo comma, primo periodo, del codice civile, si assume pari
alla quota di partecipazione al capitale delle azioni medesime. I
requisiti di cui al primo periodo devono sussistere a partire dal primo giorno del periodo d'imposta della partecipata in cui si
esercita l'opzione e permanere ininterrottamente sino al termine del
periodo di opzione. L'esercizio dell'opzione non è consentito nel
a) i soci partecipanti fruiscano della riduzione dell'aliquota
dell'imposta sul reddito delle società;
b) la società partecipata eserciti l'opzione di cui agli
articoli 117 e 130.».
2. Le disposizioni dell'articolo 115 del testo unico, come
imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2005.
1. All'articolo 117 del testo unico sono apportate le seguenti
1) la parola: «precedente» è
2) la lettera b) è sostituita dalla seguente: «b) di
esercitare nel territorio dello Stato un'attività d'impresa, come
definita dall'articolo 55, mediante una stabile organizzazione, come
definita dall'articolo 162, nel cui patrimonio sia compresa la
partecipazione in ciascuna società controllata.»;
b) al comma 3, le parole: «all'art. 120» sono sostituite dalle
seguenti: «al comma 1».
2. All'articolo 118 del testo unico, dopo il comma 1 è
seguente: «1-bis. Ai fini della determinazione del credito d'imposta
per i redditi prodotti all'estero di cui all'articolo 165:
a) per reddito complessivo deve intendersi il reddito complessivo
b) la quota di imposta italiana fino a concorrenza della quale
è accreditabile l'imposta estera è calcolata separatamente per
ciascuno dei soggetti partecipanti al consolidato, e per ciascuno
c) nelle ipotesi di interruzione della tassazione di gruppo prima
del compimento del triennio o di mancato rinnovo dell'opzione il
diritto al riporto in avanti e all'indietro dell'eccedenza di cui
all'articolo 165, comma 6, compete ai soggetti che hanno prodotto i
redditi all'estero.».
3. All'articolo 119, comma 1, lettera d), del testo unico, le
parole: «sesto mese del» sono sostituite dalle seguenti: «ventesimo
giorno del sesto mese successivo alla chiusura del periodo d'imposta
precedente al».
4. All'articolo 123 del testo unico, dopo il comma 2,
il seguente: «2-bis. Le perdite fiscali di cui all'articolo 118,
comma 2, non possono essere utilizzate per compensare le plusvalenze
realizzate dal cedente a seguito del trasferimento dei beni
effettuato secondo il regime di neutralità fiscale di cui al comma 1.».
5. All'articolo 124 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 1, dopo la parola: «aumentato»
è inserita la
seguente: «o diminuito» e dopo le parole: «interessi passivi dedotti»
sono inserite le seguenti: «o non dedotti»;
b) al comma 4, le parole «all'articolo 123» sono sostituite dalle
seguenti: «all'articolo 122» e dopo le parole: «le hanno prodotte»
sono inserite le seguenti: «, al netto di quelle utilizzate,».
6. All'articolo 127 del testo unico sono appartate le seguenti
a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. La
società o
l'ente controllante è responsabile:
a) per la maggiore imposta accertata e per gli interessi
relativi, riferita al reddito complessivo globale risultante dalla
dichiarazione di cui all'articolo 122;
b) per le somme che risultano dovute, con riferimento alla
medesima dichiarazione, a seguito dell'attività di controllo
prevista dall'articolo 36-ter del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, riferita alle dichiarazioni dei
redditi propria di ciascun soggetto che partecipa al consolidato e
dell'attività di liquidazione di cui all'articolo 36-bis del
c) per l'adempimento degli obblighi connessi alla
determinazione del reddito complessivo globale di cui all'articolo
d) solidalmente per il pagamento di una somma pari alla
sanzione di cui alla lettera b) del comma 2 irrogata al soggetto che
ha commesso la violazione.»;
b) il comma 2 è sostituito dal seguente: «2. Ciascuna
controllata che partecipa al consolidato è responsabile:
a) solidalmente con l'ente o
società controllante per la
maggiore imposta accertata e per gli interessi relativi, riferita al
reddito complessivo globale risultante dalla dichiarazione di cui all'articolo 122, in conseguenza della rettifica operata sul proprio
reddito imponibile, e per le somme che risultano dovute, con
riferimento alla medesima dichiarazione, a seguito dell'attività di
controllo prevista dall'articolo 36-ter del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e dell'attività di
liquidazione di cui all'articolo 36-bis del medesimo decreto, in
conseguenza della rettifica operata sulla propria dichiarazione dei
b) per la sanzione correlata alla maggiore imposta accertata
riferita al reddito complessivo globale risultante dalla
dichiarazione di cui all'articolo 122, in conseguenza della rettifica operata sul proprio reddito imponibile, e alle somme che risultano
dovute con riferimento alla medesima dichiarazione, a seguito
dell'attività di controllo prevista dall'articolo 36-ter del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e
medesimo decreto, in conseguenza della rettifica operata sulla
propria dichiarazione dei redditi;
c) per le sanzioni diverse da quelle di cui alla lettera b).»;
7. Le disposizioni del testo unico, come modificate dal presente
articolo, hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a
decorrere dal 1° gennaio 2004, salvo le disposizioni degli
articoli 118 e 123 che hanno effetto per i periodi di imposta che
iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2005 e quelle dell'articolo 119
che hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2006.
1. All'articolo 132, comma 2, dopo la lettera d), del testo unico
è aggiunta la seguente: «d-bis) l'esercizio dell'opzione è comunicato all'Agenzia delle entrate, secondo le
dal decreto di cui all'articolo 142, entro il mese successivo a
quello di scadenza del termine previsto per la comunicazione della
risposta all'interpello di cui al comma 3.».
2. All'articolo 133, comma 2, secondo periodo, del testo unico le
parole: «il reddito prodotto» sono sostituite dalle seguenti: «i
redditi e le perdite prodotti» e le parole: «è escluso» sono
sostituite dalle seguenti: «sono esclusi».
3. All'articolo 134, comma 1, lettera c), numero 3), del testo
unico, la parola: «a» è sostituita dalla seguente: «da».
4. All'articolo 135, comma 1, del testo unico, le parole:
«all'articoli» sono sostituite dalle seguenti: «agli articoli».
5. All'articolo 136 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 1 le parole: «di cui all'articolo precedente» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli precedenti»;
b) al comma 4 la parola: «perché» è sostituita dalla seguente:
«se»;
c) il comma 6 è sostituito dal seguente: «6. Nel caso in cui
nello stesso Paese estero siano presenti più società controllate e
la legislazione locale preveda una forma di tassazione di gruppo
analoga a quella di cui alla precedente sezione se, ricorrendone in
concreto le condizioni, le società controllate non si avvalgono di tale forma di tassazione di gruppo nel Paese estero, ai fini
dell'applicazione dell'articolo 165 si assume come imposta estera
quella che sarebbe stata dovuta se tali società si fossero avvalse
del consolidato. Le società ammesse alla tassazione di gruppo in
tale Paese costituiscono, ai fini del presente articolo, una o più società a seconda che la compensazione dei singoli imponibili nel
Paese estero sia consentita in modo totale o parziale.».
6. Le disposizioni del testo unico modificate dal presente articolo
hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal
1° gennaio 2004, salvo le disposizioni degli articoli 132, comma 2, e
136, comma 6, che hanno effetto per i periodi d'imposta che iniziano
a decorrere dal 1° gennaio 2005.
7. Fino all'adozione del decreto di cui all'articolo 142 del testo
unico, valgono, in quanto compatibili, le disposizioni previste dal
decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 9 giugno 2004,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 138 del 15 giugno 2004.
Determinazione della base imponibile di alcune imprese marittime
1. All'articolo 156 del testo unico il comma 1
seguente: «1. Il reddito imponibile, determinato in via forfetaria ed
unitaria sulla base del reddito giornaliero di ciascuna nave con i
requisiti predetti, è calcolato sulla base degli importi in cifra
fissa previsti per i seguenti scaglioni di tonnellaggio netto:
a) da 0 a 1.000 tonnellate di stazza netta: 0,0090 euro per
tonnellata;
b) da 1.001 a 10.000 tonnellate di stazza netta: 0,0070 euro per
c) da 10.001 a 25.000 tonnellate di stazza netta: 0,0040 euro per
d) da 25.001 tonnellate di stazza netta: 0,0020 euro per
tonnellata.».
2. All'articolo 160, comma 2, del testo unico, dopo le parole: «le
altre imprese» sono inserite le seguenti: «, anche se residenti nel
territorio dello Stato,» ed è aggiunto, in fine, il seguente
periodo: «Resta ferma l'applicazione dell'articolo 156.».
4. Le disposizioni degli articoli 156 e 160 del testo unico, come
imposta indicati all'articolo 4, comma 1, lettera e), del decreto
legislativo 12 dicembre 2003, n. 344.»
Art. 11.-.
1. All'articolo 165 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 3, le parole: «Salvo quanto previsto dal comma 6,
ultimo periodo, e dall'articolo 136, commi 3 e 6,» sono soppresse;
b) al comma 6, l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Le
disposizioni di cui al presente comma relative al riporto in avanti e
all'indietro dell'eccedenza si applicano anche ai redditi d'impresa
prodotti all'estero dalle singole società partecipanti al
consolidato nazionale e mondiale, anche se residenti nello stesso
paese, salvo quanto previsto dall'articolo 136, comma 6.»;
c) al comma 9 dopo le parole: «dalle società» sono inserite le
seguenti: «, associazioni e imprese di cui all'articolo 5 e dalle società».
2. All'articolo 166 del testo unico sono apportate le seguenti
a) la rubrica è sostituita dalla seguente: «Trasferimento
all'estero della residenza»;
1) il primo periodo è sostituito dal seguente: «Il
trasferimento all'estero della residenza dei soggetti che esercitano
imprese commerciali, che comporti la perdita della residenza ai fini
delle imposte sui redditi, costituisce realizzo, al valore normale,
dei componenti dell'azienda o del complesso aziendale, salvo che gli
stessi non siano confluiti in una stabile organizzazione situata nel
territorio dello Stato.»;
2) l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: «Per le imprese
individuali e le società di persone si applica l'articolo 17, comma
1, lettere g) e l).»;
c) al comma 2 le parole «o della sede» sono soppresse.
3. Le disposizioni del testo unico, come modificate dal presente
decorrere dal 1° gennaio 2004, salvo le disposizioni dell'articolo 165, comma 6, che hanno effetto per i periodi di imposta che iniziano
1. All'articolo 172 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 3, le parole «per i soci della
dalla fusione o incorporante» sono sostituite dalle seguenti: «per i
soci della società incorporata o fusa»;
b) il comma 6 è sostituito dal seguente: «6. All'aumento di
capitale, all'avanzo da annullamento o da concambio che eccedono la
ricostituzione e l'attribuzione delle riserve di cui al comma 5 si
applica il regime fiscale del capitale e delle riserve della società
incorporata o fusa, diverse da quelle già attribuite o ricostituite
ai sensi del comma 5 che hanno proporzionalmente concorso alla sua
formazione. Si considerano non concorrenti alla formazione
dell'avanzo da annullamento il capitale e le riserve di capitale fino
a concorrenza del valore della partecipazione annullata.».
2. All'articolo 173, comma 15, del testo unico, le parole:
«dell'articolo 171» sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo
170».
3. All'articolo 176, comma 3, del testo unico, le parole: «67,
comma 1, lettera c)» sono sostituite dalle seguenti: «68, comma 3,».
4. All'articolo 177 del testo unico sono apportate le seguenti
a) al comma 1, nel primo periodo, le parole: «o quote» sono
soppresse e nel secondo periodo le parole: «67, comma 1, lettera c)»
sono sostituite dalle seguenti: «articolo 68, comma 3»;
b) al comma 2 le parole: «ai fini della determinazione del
reddito dell'impresa conferente» sono sostituite dalle seguenti: «ai
fini della determinazione del reddito del conferente».
5. All'articolo 179, comma 4, del testo unico, il secondo periodo
è sostituito dal seguente: «Gli eventuali conguagli concorrono a
formare il reddito dei soci della società incorporata o fusa o dei
soci della società scissa, fatta salva l'applicazione dell'articolo
47, comma 7, e, ricorrendone le condizioni, degli articoli 58 e 87, e
dei percipienti nelle operazioni di scambio di partecipazioni mediante permuta o conferimento, ferma rimanendo, ricorrendone le
condizioni, l'esenzione totale di cui all'articolo 87 e quella
parziale di cui agli articoli 58 e 68, comma 3.».
6. All'articolo 181, comma 1, del testo unico, le parole:
«dell'articolo 181» sono sostituite dalle seguenti: «dell'articolo
178».
7. All'articolo 183, comma 2, del testo unico, sono aggiunti, in
fine, i seguenti periodi: «Il patrimonio netto dell'impresa o della società all'inizio del procedimento concorsuale
è determinato
mediante il confronto secondo i valori riconosciuti ai fini delle
imposte sui redditi, tra le attività e le passività risultanti dal
bilancio di cui al comma 1, redatto e allegato alla dichiarazione
iniziale del curatore o dal commissario liquidatore. Il patrimonio
netto è considerato nullo se l'ammontare delle passività è pari o
superiore a quello delle attività.».
8. Le disposizioni degli articoli 172, comma 3, 173, 176, 177,
comma 1, 179 e 181 del testo unico, come modificate dal presente
decorrere dal 1° gennaio 2004; le disposizioni di cui agli
articoli 172, comma 6, e 177, comma 2, hanno effetto per i periodi
d'imposta che hanno inizio a decorrere del 1° gennaio 2005.
Terreni e fabbricati soggetti a regimi vincolistici
1. All'articolo 185, comma 2, del testo unico le parole
«all'articolo 34» sono sostituite dalle seguenti: «all'articolo 37».
2. Le disposizioni dell'articolo 185 del testo unico, come
Ritenute sui dividendi
1. Nell'articolo 27 del decreto del Presidente della Repubblica
29 settembre 1973, n. 600, sono apportate le seguenti modificazioni:
1) al secondo periodo, le parole da: «ovvero non sia superiore»
fino alla fine del periodo sono soppresse;
2) dopo l'ultimo periodo è aggiunto, in fine, il seguente: «La
ritenuta è applicata altresì dalle persone fisiche che esercitano
imprese commerciali ai sensi dell'articolo 55 del testo unico delle imposte sui redditi e dalle
società in nome collettivo e in
accomandita semplice ed equiparate di cui all'articolo 5 del medesimo
testo unico sugli utili derivanti dai contratti di associazione in
partecipazione previsti nel precedente periodo, corrisposti a persone
fisiche residenti; per i soggetti che determinano il reddito ai sensi
dell'articolo 66 del predetto testo unico, in luogo del patrimonio
netto si assume il valore individuato nel comma 2 dell'articolo 47
del medesimo testo unico.»;
b) il comma 1-bis è sostituito dal seguente: «1-bis. Nei casi di
cui all'articolo 47, commi 5 e 7, del testo unico delle imposte sui
redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre
1986, n. 917, la ritenuta prevista dai commi 1 e 4 si applica
sull'intero ammontare delle somme o dei valori corrisposti, qualora
il percettore non comunichi il valore fiscalmente riconosciuto della
partecipazione.»;
c) il comma 4 è sostituito dai seguenti: «4. Sulle remunerazioni
corrisposte a persone fisiche residenti relative a partecipazioni al
capitale o al patrimonio, titoli e strumenti finanziari di cui
all'articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo, del testo unico
delle imposte sui redditi e a contratti di cui all'articolo 109,
comma 9, lettera b), del medesimo testo unico, in cui l'associante è soggetto non residente, non qualificati ai sensi della lettera c-bis)
del comma 1, dell'articolo 67 del testo unico e non relativi
all'impresa ai sensi dell'articolo 65 dello stesso testo unico, è operata una ritenuta del 12,50 per cento a titolo d'imposta dai
soggetti di cui al primo comma dell'articolo 23 che intervengono
nella loro riscossione. La ritenuta è operata a titolo d'acconto:
a) sulla quota imponibile delle remunerazioni corrisposte da
soggetti non residenti in relazione a partecipazioni al capitale o al
patrimonio, titoli e strumenti finanziari e a contratti di cui alla
lettera c) del comma 1 dell'articolo 67 del citato testo unico, non
relativi all'impresa ai sensi dell'articolo 65;
b) sull'intero importo delle remunerazioni corrisposte, in
relazione a partecipazioni, titoli, strumenti finanziari e contratti
non relativi all'impresa ai sensi dell'articolo 65, da società ed enti residenti in paesi o territori a regime fiscale privilegiato di
cui al decreto ministeriale emanato ai sensi dell'articolo 167,
comma 4, del citato testo unico salvo che la persona fisica dimostri
al soggetto che interviene nella riscossione che, a seguito
dell'esercizio di interpello secondo le modalità del comma 5,
lettera b), dello stesso articolo 167, sono rispettate le condizioni
di cui alla lettera c) del comma 1, dell'articolo 87 del citato testo
unico. La disposizione del periodo precedente non si applica alle
partecipazioni, ai titoli e agli strumenti finanziari di cui
all'articolo 44, comma 2, lettera a), ultimo periodo, emessi da società i cui titoli sono negoziati nei mercati regolamentati. La
ritenuta è, altresì, operata sull'intero importo delle
remunerazioni relative a contratti stipulati con associanti non
residenti che non soddisfano le condizioni di cui all'articolo 44,
comma 2, lettera a), ultimo periodo.
4-bis. Le ritenute del comma 4 sono operate al netto delle ritenute
applicate dallo Stato estero. In caso di distribuzione di utili in
natura si applicano le disposizioni di cui al comma 2.».
2. Le disposizioni dell'articolo 27, commi 1 e 1-bis, del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, come
modificate dal presente articolo, si applicano ai proventi percepiti
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto;
quelle di cui ai commi 4 e 4-bis del medesimo articolo 27, come
a decorrere dai periodi di imposta che hanno inizio dal 1° gennaio
Disciplina dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi
Imposta sostitutiva sulle plusvalenze e sugli altri redditi diversi
1. All'articolo 5 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461,
a) al comma 2 è aggiunto in fine il seguente periodo: «L'imposta
sostitutiva non si applica alle plusvalenze derivanti dalla cessione
di partecipazioni al capitale o al patrimonio, di titoli o strumenti
finanziari e di contratti, non qualificati di cui al comma 4,
dell'articolo 68 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al
decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, salvo la
dimostrazione, a seguito di esercizio dell'interpello secondo le modalità del comma 5, lettera b), dell'articolo
167, del citato
testo unico del rispetto delle condizioni indicate nella lettera c) del comma 1 dell'articolo 87 del medesimo testo unico.»;
b) al comma 4 è aggiunto in fine il seguente periodo:
«L'eventuale imposta sostitutiva pagata fino al superamento delle
percentuali di partecipazione o di diritti di voto indicati nella
lettera c-bis) del comma 1, dell'articolo 67, è portata in
detrazione dalle imposte sui redditi.».
2. Le disposizioni dell'articolo 5, comma 2, del decreto
legislativo 21 novembre 1997, n. 461, come modificate dal presente
articolo, si applicano alle plusvalenze percepite a decorrere dal
periodo di imposta che ha inizio dal 1° gennaio 2006; quelle di cui
al comma 4 del medesimo articolo 5, come modificate dal presente articolo, si applicano alle plusvalenze percepite a decorrere dal
periodo d'imposta che ha inizio a decorrere dal 1° gennaio 2004.
Imposta sostitutiva sul risultato maturato delle gestioni individuali
di portafoglio
1. All'articolo 7 del decreto legislativo 21 novembre 1997, n. 461,
a) al comma 1, dopo il primo periodo, è
aggiunto, in fine, il
seguente: «L'opzione non produce effetto per i redditi derivanti
dalle partecipazioni al capitale o al patrimonio, dai titoli o
strumenti finanziari e dai contratti, non qualificati di cui al comma
4 dell'articolo 68 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui
al decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, salvo la
dimostrazione, al momento del conferimento delle suddette
partecipazioni, del rispetto delle condizioni indicate nella lettera
c), del comma 1, dell'articolo 87, del citato testo unico a seguito
lettera b), dello stesso articolo 167, del medesimo testo unico.»;
b) al comma 3, lettera d), le parole «dai commi 1 e 4» sono
sostituite dalle seguenti: «dai commi 1 e 4, primo periodo,».
2. Le disposizioni dell'articolo 7, commi 1 e 3, del decreto
decorrere dal 1° gennaio 2006. Per le partecipazioni già conferite
in gestione alla predetta data, l'opzione di cui all'articolo 7,
comma 1, del medesimo decreto legislativo n. 461 del 1997, perde
efficacia a partire dalla medesima data.
Disposizioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive
Disposizioni in materia di determinazione del valore della produzione
1. Al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, sono apportate
a) all'articolo 11, comma 3, è aggiunto in fine il seguente
periodo: «Non rilevano, comunque, le plusvalenze realizzate ai sensi
dell'articolo 123, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi
1986, n. 917.»;
b) l'articolo 11-bis è sostituito dal seguente:
«Art. 11-bis (Variazioni fiscali del valore della produzione
netta). - 1. I componenti positivi e negativi che concorrono alla
formazione del valore della produzione, così come determinati ai
sensi degli articoli 5, 6, 7, 8 e 11, si assumono apportando ad essi
le variazioni in aumento o in diminuzione previste ai fini delle
imposte sui redditi. Tuttavia, non si applicano le disposizioni degli
articoli 56, comma 3, lettera a), 91, 96, 97, 98 e 109, commi 5,
secondo periodo, e 6, del testo unico delle imposte sui redditi,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e dell'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo
30 dicembre 1992, n. 504. Le erogazioni liberali, comprese quelle
previste dall'articolo 100, comma 2, del predetto testo unico delle
imposte sui redditi, non sono ammesse in deduzione.
2. Ai componenti indicati nel comma 1 vanno aggiunti i ricavi, le
plusvalenze e gli altri componenti positivi di cui agli articoli 57, 58, comma 3,
85, comma 2, 86, comma 1, lettera c), e 110, comma 7,
del testo unico delle imposte sui redditi.».
2. L'applicazione degli articoli 115, comma 11, e 128 del testo
unico delle imposte sui redditi non assume rilevanza agli effetti
dell'imposta regionale sulle attività produttive.
3. Le disposizioni degli articoli 11 ed 11-bis del decreto
legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, come modificate dal presente
decorrere dal 1° gennaio 2004.
DISPOSIZIONI DI COORDINAMENTO, TRANSITORIE E FINALI
1. Al decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, sono apportate
a) all'articolo 3, comma 2, primo periodo, le parole: «gli
articoli da 1 a 6» sono sostituite dalle seguenti: «gli articoli 1, 2
e 6»;
b) all'articolo 4, comma 1:
1) la lettera m) è soppressa;
2) dopo la lettera q), è aggiunta, in fine, la seguente:
«q-bis) alla cessione delle partecipazioni ricevute a seguito del
conferimento effettuato ai sensi dell'articolo 3, comma 3, del
decreto legislativo 8 ottobre 1997, n. 358, abrogato dall'articolo 3,
comma 2, del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, si applicano le disposizioni dell'articolo
175, comma 4, del testo unico
delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.»
2. All'articolo 37-bis, comma 3, lettera f-bis), del decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dopo le parole
«cessioni di beni» sono inserite le seguenti: «e prestazioni di
servizi».
3. Al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n.
322, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 5, al comma 4, sono aggiunti, in fine, i seguenti
periodi: «Il reddito d'impresa, di cui al comma 1 dell'articolo 183
del testo unico delle imposte sui redditi e quello di cui ai commi 2
e 3 del medesimo articolo, risultano dalle dichiarazioni iniziale e
finale che devono essere presentate dal curatore o dal commissario
liquidatore. Il curatore o il commissario liquidatore, prima di
presentare la dichiarazione finale, deve provvedere al versamento, se
la società fallita o liquidata vi è soggetta, dell'imposta sul
reddito delle società. In caso di fallimento o di liquidazione
coatta, di imprese individuali o di società in nome collettivo o in
accomandita semplice, il curatore o il commissario liquidatore, contemporaneamente alla presentazione delle dichiarazioni iniziale e
finale di cui al secondo periodo, deve consegnarne o spedirne copia
per raccomandata all'imprenditore e a ciascuno dei familiari
partecipanti all'impresa, ovvero a ciascuno dei soci, ai fini
dell'inclusione del reddito o della perdita che ne risulta nelle
rispettive dichiarazioni dei redditi relative al periodo d'imposta in
cui ha avuto inizio e in quello in cui si è chiuso il procedimento
concorsuale. Per ciascuno degli immobili di cui all'articolo 183, comma 4, secondo periodo, del testo unico il curatore o il
commissario liquidatore, nel termine di un mese dalla vendita, deve
presentare all'Ufficio dell'Agenzia delle entrate apposita
dichiarazione ai fini dell'imposta locale sui redditi, previo
versamento nei modi ordinari del relativo importo, determinato a
norma dell'articolo 25 del testo unico.»;
b) dopo l'articolo 5-bis è aggiunto, in fine, il seguente:
«5-ter (Adempimenti dei curatori e amministratori di eredita). - 1.
I curatori di eredità giacenti e gli amministratori di eredità
devolute sotto condizione sospensiva o in favore di nascituri non
ancora concepiti, oltre alle dichiarazioni dei redditi di cui
all'articolo 187 del testo unico delle imposte sui redditi, da presentare nei termini ordinari, relative al periodo d'imposta nel
quale hanno assunto le rispettive funzioni ai periodi d'imposta
successivi fino a quello anteriore al periodo d'imposta nel quale cessa la curatela o l'amministrazione, sono tenuti a presentare,
entro 6 mesi dalla data di assunzione delle funzioni:
a) le dichiarazioni dei predetti redditi relative al periodo
d'imposta nel quale si è aperta la successione, se anteriore a
quello nel quale hanno assunto le funzioni, e agli altri periodi
d'imposta già decorsi anteriormente a quest'ultimo;
b) la dichiarazione dei redditi posseduti nell'ultimo periodo
d'imposta dal contribuente deceduto e, se il relativo termine non era
scaduto alla data del decesso, quella dei redditi posseduti nel
periodo d'imposta precedente.
2. I curatori e gli amministratori devono inoltre:
a) adempiere per i periodi d'imposta indicati nell'alinea del
comma 1, se nell'asse ereditario sono comprese aziende commerciali o
agricole, gli obblighi contabili e quelli a carico dei sostituti
d'imposta stabiliti nel decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600;
b) presentare, entro 6 mesi dalla data di assunzione delle
funzioni, le dichiarazioni di sostituto d'imposta relative ai
pagamenti effettuati nei periodi d'imposta considerati nelle lettere
a) e b) del comma 1;
c) comunicare mediante raccomandata all'ufficio dell'Agenzia
delle entrate, entro 60 giorni, l'assunzione e la cessazione delle
funzioni; la comunicazione di cessazione deve contenere l'indicazione
dei dati identificativi degli eredi e delle quote ereditarie di ciascuno di essi.
3. L'erede, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo
d'imposta nel quale è cessata la curatela o l'amministrazione, deve
darne comunicazione e indicare l'ufficio dell'Agenzia delle entrate
del domicilio fiscale del contribuente deceduto, i dati
identificativi del curatore o dell'amministratore e degli altri eredi
e la propria quota di eredità. Nella stessa dichiarazione può
essere esercitata, per ciascuno degli anni per i quali i redditi di
cui all'articolo 187 del testo unico delle imposte sui redditi sono stati determinati in via provvisoria, la
facoltà prevista
nell'articolo 17, comma 3, dello stesso testo unico.
4. Dalla data di presentazione della dichiarazione di cui al comma
3, o, in mancanza, dalla data in cui avrebbe dovuto essere
presentata, decorre il termine per la liquidazione definitiva delle
imposte a norma dell'articolo 187
5. Nei confronti del curatore o dell'amministratore, salvo quanto
disposto nel comma 1, i termini pendenti alla data di apertura della
successione e quelli aventi inizio prima della data di assunzione
delle funzioni sono sospesi fino a tale data e sono prorogati di
6 mesi.».
4. Gli articoli 5 e 6 e da 8 a 19 del decreto del Presidente della
Repubblica 4 febbraio 1988, n. 42, e l'articolo 16, comma 2, della
legge 18 ottobre 2001, n. 383 sono abrogati.
5. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni del comma 3-bis
dell'articolo 111 del testo unico delle imposte sui redditi, per i
soggetti che nell'esercizio precedente a quello in corso alla data
del 1° gennaio 2005 hanno valutato i titoli e gli strumenti finanziari unitariamente, il criterio di valutazione ivi previsto
può essere adottato entro il secondo periodo d'imposta successivo a
quello in corso alla data del 1° gennaio 2005.
6. Le disposizioni dell'articolo 4, comma 1, lettera q-bis), del
decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344, hanno effetto per i
periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1° gennaio 2004;
quelle dell'articolo 3, comma 2, primo periodo, del medesimo decreto
legislativo, si applicano alle operazioni effettuate nel periodo d'imposta in corso al 1° gennaio 2004 e a partire da quest'ultima data. Le disposizioni dell'articolo 37-bis del decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973, come modificato dal presente
articolo, nonché quelle dell'articolo 5 del presente articolo hanno
effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal
1° gennaio 2005. L'abrogazione dell'articolo 16, comma 2, della legge
18 ottobre 2001, n. 383, ad opera del comma 4 del presente articolo,
ha effetto per i periodi d'imposta che iniziano a decorrere dal
1° gennaio 2004.
quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato,
sarà inserito
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