Source: https://www.hitpages.com/doc/4503832629346304/2/
Timestamp: 2016-10-23 14:35:25+00:00
Document Index: 16170604

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 8', 'art. 31', 'art. 18', 'art. 51', 'art. 7', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 2']

legge provinciale 29 agosto 1988, n. 282. 2 Recante “Disciplina della valutazione dell’impatto ambientale ed ulteriori norme di tutela dell’ambiente”, in BU del 6 settembre 1988, n. 40, suppl. ordinario n. 1. La legge è entrata in vigore il 14 febbraio 1990 con l’approvazione del regolamento di esecuzione mediante il Decreto del Presidente della Giunta provinciale del 22 novembre 1989, n. 13-11/Leg (vedi nota successiva), che precisa i contenuti della legge definendo le soglie limite oltre le quali si devono assoggettare a V.I.A. i progetti indicati nelle relative tabelle allegate. Dal 1990 la legge provinciale sulla V.I.A. è stata oggetto di una serie di modifiche ed interventi o di richiami ad opera di molteplici provvedimenti legislativi:
L’art. 21 della legge provinciale 15 gennaio 1990, n. 3, “Ulteriori modifiche al testo unico delle leggi provinciali concernenti la tutela dell’ambiente dagli inquinamenti”, in BU 23 gennai 1990, n. 4. -
Legge provinciale 13 dicembre 1990, n. 33, “Disciplina della ricezione turistica all’aperto e modifiche a disposizioni in materia di impatto ambientale, zone svantaggiate, esercizi alberghieri, campionati mondiali di sci nordico ed attività idro-termali”, in BU 18 dicembre 1990, n. 56.
L’art. 8 della legge provinciale 18 marzo 1991, n. 6, “Provvedimenti per la prevenzione ed il risanamento ambientale in materia di inquinamento acustico”, in BU del 26 marzo 1991, n. 13. -
L’art. 31 della legge provinciale 5 settembre 1991, n. 22, “Piano Urbanistico Provinciale, Ordinamento urbanistico e tutela del territorio”, in BU del 10 settembre 1991, n. 39, e suppl. ordinario n. 1.
L’art. 18 della legge provinciale 27 agosto 1993, n. 21, “Norme concernenti le materie prime secondarie (MPS) ed ulteriori modifiche al testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell’ambiente dagli inquinamenti”, in BU del 31 agosto 1993, n. suppl. ordinario n. 1
Legge provinciale 8 novembre 1993, n. 31, “Disciplina dei percorsi per la circolazione fuoristrada dei veicoli a motore”, in BU 16 novembre 1993, n. 56. -
L’art. 51 della legge provinciale 3 febbraio 1995, n. 1, “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 1995 e pluriennale 1995-1997 della Provincia Autonoma di Trento – Legge Finanziaria”, in BU 14 febbraio 1995, suppl. ordinario n. 1.
Gli Articoli 20 e 21 della legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11, “Istituzione dell’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente”, in BU 19 settembre 1995, n. 42.
L’art. 7 della legge provinciale 12 febbraio 1996, n. 3, “Disposizioni sulla proroga degli organi amministrativi”, in BU del 20 febbraio 1996, n. 10.
Gli articoli 3, 4, 6, e 30 della legge provinciale 8 settembre 1997, n. 13, “Disposizioni concernenti l’autorizzazione e la variazione di spese previste da leggi provinciali ed altre disposizioni finanziarie assunte per la formazione dell’assestamento di bilancio annuale 1997 e pluriennale 1997-1999 della Provincia Autonoma di Trento”, in BU del 11 settembre 1997, n. 43.
L’art. 38 della legge provinciale 27 agosto 1999, n. 3, “Disposizioni concernenti l’assestamento del Bilancio annuale 1999 della Provincia Autonoma di Trento”, in BU del 31 agosto 1999, n. 40, suppl. ordinario n. 3.
Per una versione aggiornata alle modifiche intervenute nel tempo, si veda il testo vigente consultabile sul sito web www.provincia.tn.it/appa/web_via .
Si tratta, come viene definito nell’art. 1 della legge provinciale ricordata, di una procedura amministrativa rivolta ad individuare, descrivere e valutare gli effetti dei progetti sull’ambiente, siano essi diretti o indiretti, a breve o lungo termine, permanenti o temporanei, singoli o cumulativi, con riguardo, altresì, alle situazioni di rischio e di probabilità di incidenti rilevanti. Seguendo le indicazioni presenti nella normativa comunitaria, la disciplina provinciale ripropone la definizione di una valutazione di carattere tecnico, in grado di considerare contestualmente le differenti ripercussioni ambientali di un’ampia casistica di interventi sul territorio3.
Secondo quanto stabilito dall’art. 2 della legge provinciale in esame, inoltre, sono soggetti alla V.I.A. provinciale non solo i progetti specifici indicati negli appositi allegati alla legge stessa, ma anche quelli previsti dagli strumenti di pianificazione territoriale o urbanistica, dal programma di sviluppo provinciale o da altri strumenti di programmazione di qualsiasi natura, qualunque ne sia il promotore, ed anche se consistenti nella modificazione, trasformazione o ampliamento di opere od impianti esistenti, quando da essi derivi un impatto significativo secondo i criteri stabiliti in un apposito regolamento 3 Come ricorda FEDEL P., La valutazione di impatto ambientale in provincia di Trento: un primo bilancio di una applicazione concreta, Primo ciclo di lezioni (settembre – novembre 1990), edizioni a cura del Dipartimento Territorio, Ambiente e Foreste della Provincia Autonoma di Trento, 1990, p. 7, la V.I.A. nella Provincia Autonoma di Trento è risultato di una cultura normativa ambientale di lungo periodo. “L’attività legislativa provinciale nel campo della gestione territoriale del paesaggio e dell’ambiente si avvia all’inizio degli anni ‘60 con la legge urbanistica provinciale del 1964, con la formazione ed approvazione del piano urbanistico e territoriale provinciale nel 1967, con la legge di tutela del paesaggio del 1971, con la legge generale forestale nel 1982. Nel 1980 inizia la progettazione della revisione del piano urbanistico territoriale provinciale che si conclude nel 1987 con la relativa legge provinciale di approvazione. L’inizio dello studio del disegno di legge sulla V.I.A., presentato dalla Giunta provinciale nel marzo 1987, è contemporaneo all’adozione della prima bozza del piano territoriale; la versione finale della legge, frutto dell’unificazione del disegno di legge dell’esecutivo e di quello presentato da Democrazia Proletaria nel gennaio 1986, è successivamente approvata nell’agosto 1988, tra molti forti contrasti, in particolare relativi alle modalità di attuazione della stessa. A differenza del quadro nazionale, a fronte di una legislazione di tutela nel complesso avanzata e ben articolata, si registrarono e si registrano comunque anche oggi, talune resistenze da parte imprenditoriale, di categoria o professionale, fortemente interessanti allo sviluppo della materia”.
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