Source: http://www.nazionaletrapiantati.it/statuto/
Timestamp: 2020-01-23 03:02:09+00:00
Document Index: 163948246

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 3']

Statuto – Nazionale Italiana Calcio Trapiantati
“ NAZIONALE ITALIANA CALCIO TRAPIANTATI”
E’ costituita con sede a Ponsacco (PI) presso il circolo A.I.C.S. in via delle Rose n. snc, una associazione di promozione sociale secondo la normativa L.R.T. n. 42/2002 e ai sensi degli articoli 36 e segg. del Cod. Civ., che assume la denominazione di:
“NAZIONALE ITALIANA CALCIO TRAPIANTATI”
L’Associazione pur mantenendo la propria autonomia patrimoniale ed organizzativa, aderisce all’A.I.C.S. –Associazione Italiana Cultura Sport-Ente di promozione sociale iscritto al Registro Nazionale, Ente di promozione Sportiva riconosciuto dal CONI ed Ente a finalità assistenziali riconosciuto al Ministero degli Interni con decreto del 22.10.1975 n. 10.13014/12000, accettandone lo statuto e ne adotta la tessera nazionale quale tessera sociale.
L’Associazione è apolitica, non ha scopo di lucro ed è aperta a tutti coloro che intendono praticare l’attività associativa, è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dell’elettività e gratuità delle cariche associative.
a)lo sviluppo, la promozione e la diffusione della cultura della donazione attraverso manifestazioni sportive, ricreative e di vario genere, di ogni tipo di sport e in particolar modo attraverso il calcio aiutando la ripresa dell’attività calcistica di coloro che si sono sottoposti al trapianto; svolgere ogni azione intesa a garantire la migliore qualità della vita dopo il trapianto attraverso l’attività fisica, sportiva o agonistica; nelle specialità ad esso/a appartenenti in tutte le forme e manifestazioni, nel territorio dello Stato Italiano ed a livello internazionale.
b)promuovere attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva e culturale nonché organizzare corsi di istruzione tecnica e di coordinamento delle attività istituzionali e di percorsi formativi sulla cultura della solidarietà, della donazione di organi, tessuti, cellule, sangue e sul trapianto; inoltre promuove corsi di lingue per i propri soci.
c)gestire impianti, propri o di terzi, strutture e locali di vario genere dove svolgere l’attività.
d)gestire un eventuale spaccio ad uso esclusivamente dei soci per la somministrazione di alimenti pronti e bevande che diventi il punto d’incontro ed il luogo dove vengono ideate ed organizzate le varie iniziative dell’Associazione.
e)in modo complementare e in diretta attuazione dell’attività istituzionale organizzare iniziative, raccogliere sponsorizzazioni e rivendere ai soli soci prodotti legati alle attività sopra citate per soddisfare le esigenze di conoscenza, di intrattenimento e di ricreazione dei soci.
f)svolgere attività di studio, formazione e ricerca, soprattutto in ambito medico-sportivo-scientifico.
g)collaborare attivamente con le strutture di ogni ordine e grado per un apporto costruttivo ed originale.
Si prevede la gratuità e la prevalenza delle prestazioni dei soci e la previsione della gratuità delle cariche sociali in base agli artt. art. 18 L.n. 383/2000 e art. 6 LRT n.42/2002 secondo i quali “le associazioni di promozione sociale si avvalgono prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati per il perseguimento dei fini istituzionali” e “possono essere unicamente rimborsate dall’associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti”. Non potranno quindi essere corrisposti gettoni di presenza, compensi, corrispettivi, premi per l’attività volontariamente prestata.
L’Associazione per il raggiungimento degli scopi associativi si potrà eventualmente avvalere anche della collaborazione di professionisti, lavoratori dipendenti e/o autonomi ai quali erogherà i compensi conformi alla legislazione vigente .
1)indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, e residenza;
2)dichiarare di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
L’accettazione, comunicata all’interessato e seguita all’iscrizione al libro soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, con esclusione di partecipazione temporanea alla vita associativa; resta salvo in ogni caso il diritto di recesso da parte del socio.
Qualora si manifestino motivi di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e con i regolamenti dell’Associazione entro i trenta giorni successivi all’iscrizione del socio stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione.
Le dimissione da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
1. frequentare i locali sociali, di servizi degli impianti e dei servizi gestiti dall’Associazione.
2. prendere parte alle attività promosse dall’Associazione.
6. di esercitare il diritto di voto per l’elezione del Consiglio Direttivo;
7. di essere delegati ad assumere incarichi sociali se è rispettato il requisito di eleggibilità; esercitare il diritto di voto per le modifiche e l’approvazione dello Statuto Sociale.
8. I soci con la domanda di iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione
2. al puntuale pagamento della quota aggiuntiva per il pagamento dei corrispettivi specifici.
3. all’ osservanza dello Statuto, delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia sportiva, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
b. per mancato rinnovo delle quote sociali e di iscrizione nei termini stabiliti dall’Assemblea dei Soci
d. per decisione del Consiglio Direttivo a causa di gravi inadempienze; quando in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’Associazione o dimostri di non condividere più le finalità dell’Associazione;
1. dalle quote sociali e dai corrispettivi specifici versati da soci per le attività sociali;
4. dagli introiti derivanti dalla gestione di bar o spacci interni gestiti direttamente dai soci, dalla vendita ai soci di materiale sportivo necessario per lo svolgimento della pratica sportiva, nonché ad eventuali sponsorizzazioni e pubblicità o altra attività di carattere commerciale che l’Associazione pone in essere al fine di autofinanziamento.
Le entrate devono essere compatibili con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale, quindi possono anche derivare dallo svolgimento di attività di natura commerciale, artigianale, agricola, purché tale attività sia svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali (art. 4 L.n.383/2000, art. 7 L.R. 42/2002) e compatibile con il requisito dell’assenza del fine di lucro dell’attività sociale (art. 2 L.n. 383/2000, art. 2 comma 1 LRT n. 42/2002)
– approva le linee generali del programma di attività per l’anno sociale proposte dal Consiglio;
– delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione degli associati;
-delibera sull’eventuale destinazione degli utili di gestione;
– delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’associazione nonché in ordine alla devoluzione del suo patrimonio;
– revoca il presidente, con il voto favorevole della metà più uno degli associati;
– autorizza il Presidente alla stipula degli atti e contratti inerenti all’attività sociale.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 consiglieri eletti fra i soci, e dura in carica 5 anni e comunque fino all’assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. Al termine del mandato i consiglieri possono essere riconfermati.
– approvare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
– favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’associazione.
La decisione di scioglimento dell’associazione e la deliberazione sulle modalità di scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio e la deliberazione sulle modalità di destinazione degli utili sociali rientrano esclusivamente tra i poteri dell’assemblea dei soci. Non è permesso la divisione, anche indiretta, tra gli associati, dei proventi derivanti dallo svolgimento dell’attività sociale. Esiste l’obbligo di reinvestimento, per lo scopo sociale, dell’eventuale avanzo di gestione. L’indivisibilità dei proventi e l’obbligo di reinvestimento valgono sia durante la vita dell’associazione, sia in caso di suo scioglimento.
In caso di scioglimento l’Assemblea delibera con la maggioranza prevista dall’art. 18 sulla designazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto, o devolverlo ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23/12/1996, n. 662.
Per quanto non previsto espressamente nello Statuto e nell’Atto Costitutivo si rimanda alla normativa vigente, in modo particolare a quella statale e regionale in materia di associazione di promozione sociale.
Firma del Presidente Katy Russo