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Timestamp: 2018-07-16 02:36:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.53', 'art.53', 'art.90', 'art.91', 'art.57', 'art.92', 'art.92', 'art.112', 'art 124', 'art.122', 'art.141', 'art.253', 'art.110']

Appalti - III correttivo definitivo - di Enrico Milone
APPROVATO IL III CORRETTIVO DEL CODICE APPALTI
Dopo i due decreti correttivi approvati nel 2007, essendo Ministro Di Pietro, il ministro Matteoli ha presentato al Parlamento un terzo correttivo. Le nuove modifiche sono state imposte dalle obiezioni al Codice sollevate dall'Unione Europea. Tuttavia sono state approvate anche modifiche su punti che non avevano suscitato rilievi in sede europea.
Faccio seguito all'articolo che ho pubblicato su questo sito web il 17 luglio 2008 a commento del testo iniziale del decreto, per fornire alcune indicazioni di maggior interesse per architetti e ingegneri, relative al testo finale. Questo ha assunto il titolo di Decreto legislativo 11 settembre 2008 n.152. pubblicato sulla G.U. del 2 ottobre 2008, supplemento ordinario n.227.
Anche l'estetica entra nella valutazione del progetto. Nell'art.53 comma 2 viene aggiunta la seguente frase “Ai fini della valutazione del progetto, il regolamento disciplina i fattori ponderali da assegnare ai “pesi” o “punteggi” in modo da valorizzare la qualità, il pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali e le caratteristiche ambientali.” Si tratta di un tentativo di rispondere alle critiche sollevate in merito alla tutela dei valori dell'architettura. La menzione “caratteristiche estetiche” compare forse per la prima volta su un testo di legge sui lavori pubblici. Testi da sempre predisposti dalla burocrazia del Ministero, che concepiva (e concepisce) l'opera pubblica come fatta di strade, fogne, dighe e altre opere infrastrutturali e ingegneristiche.
Contratti a corpo e a misura. Nell'art.53 dopo il comma 4 sono inseriti il comma 4-bis e il comma 4-ter:
Il primo stabilisce che
i contratti di appalto di sola esecuzione sono stipulati a corpo ovvero a corpo e misura
i contratti di appalto di progettazione esecutiva e esecuzione e o contratti di progettazione esecutiva e di esecuzione dei lavori sulla base del progetto preliminare dell'amministrazione sono stipulati a corpo, fatto salvo quanto previsto dal successivo comma 4-ter.
Il comma 4 ter stabilisce che
è in facoltà delle stazioni appaltanti stipulare a misura, in deroga a quanto disposto dal comma 4-bis, i contratti di appalto di sola esecuzione di importo inferiore a 500.000 euro nonchè tutti i contratti di appalto relativi a manutenzione, restauro e scavi archeologici nonché quelli relativi alle opere in sotterraneo e quelli afferenti alle opere di consolidamento dei terreni.
Professionisti UE. Nell'elenco di coloro che possono espletare servizi professionali (uffici tecnici, liberi professionisti, società di ingegneria ecc.), all'art.90 commi 1 e 6, viene aggiunto “prestatori di servizi di ingegneria ed architettura … stabiliti in altri Stati membri, costituiti conformemente alla legislazione vigente nei rispettivi Paesi”. Si tratta di un chiarimento legislativo che non innova la procedura attuale, che è già aperta ai professionisti dell'UE.
Gara per incarico di collaudo. Con le modifiche all'art.91 commi 1 e 2, l'affidamento del collaudo viene sottoposto alle stesse procedure delle altre prestazioni professionali: procedura di gara, come previsto dalla parte II titolo I e titolo II del codice, nel caso la parcella sia superiore a 100.000 euro e applicando le disposizioni dell'art.57 comma 6 con invito rivolto ad almeno 5 soggetti, nel caso di parcella inferiore a 100.000 euro.
Tariffa professionale. L'art.92 comma 2 viene integrato per chiarire che, se l'amministrazione utilizza l'importo di tariffa come base di gara per l'affidamento, deve darne motivazione. Viene abrogato il comma 4 che stabiliva la validità della tariffa e dello sconto del 20%. Pertanto viene confermata l’abolizione della inderogabilità dei minimi di tariffa.
Assicurazione. Il comma 7 bis dell'art.92 stabilisce che il costo dell'assicurazione per i professionisti dipendenti è a carico dell'amministrazione.
Verifica della progettazione. L'art.112 viene modificato per stabilire che il soggetto che fa la verifica deve essere assicurato per responsabilità civile professionale, estesa al danno all'opera, dovuta a errori o omissioni commessi nell'attività di verifica. Nel caso di soggetti interni, il costo dell’assicurazione è a carico dell'amministrazione.
Procedura ristretta semplificata. Art.123: il limite per la praticabilità della procedura viene elevato ad un milione di euro.
Lavori in economia. Art.125: per i lavori di manutenzione viene eliminato il tetto di 100.000 euro. La manutenzione è affidabile in economia fino a 200.000 euro.
Offerta anomala. L'art 124, appalti di servizi, viene modificato per consentire l'esclusione automatica per le offerte anomale solo fino a 100.000 euro, sempre che il numero delle offerte ammesse sia superiore a dieci.
L'art.122, appalti di lavori, è stato modificato per consentire l'esclusione automatica delle offerte anomale solo negli appalti di lavori fino a 1.000.000 euro.
Incarichi di collaudo. E' stato cancellato il secondo periodo del comma 4 dell'art.141, che prevedeva la priorità dell'affidamento del collaudo a tecnici interni. Il testo attuale prevede la nomina di tre “tecnici” esperti, con possibilità di nominare un solo amministrativo. Il testo iniziale del decreto-legislativo prevedeva la sostituzione della parola tecnico con “dipendenti ... con competenze in materia di lavori pubblici”, aprendo così la strada a commissioni di collaudo composte solo da amministrativi. Fortunatamente il Parlamento ha cancellato tale parte.
Attenuazione fino al 31.12.2010 dei requisiti per la partecipazione alle gare. L'art.253, norme transitorie, comma 15 bis, stabilisce che, nel caso di gare per l'affidamento di incarichi di progettazione, coordinamento per la sicurezza, di direzione lavori e di collaudo di importo superiore a 100.000 euro, fino al 31.12.2010, i requisiti di capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria possono essere dimostrati attraverso i migliori 3 anni del quinquennio precedente o i migliori cinque del decennio precedente il bando.
Concorsi di progettazione e di idee sottosoglia solo su invito. Nonostante le ampie correzioni al Codice, la bozza di decreto legislativo non modifica l'art.110 sui concorsi sottosoglia, che vieta il concorso aperto a tutti gli iscritti ed impone il concorso ad inviti, con un minimo di 5 invitati. Avevo denunciato questo errore del secondo correttivo, con un articolo su questo sito web il 15.10.2007. Successivamente ho sollecitatovia e.mail ad intervenire il CNAPPC e gli Ordini maggiori, tra i quali tutti quelli dei capoluoghi di regione. Unica risposta ricevuta è stata dall'Ordine di Roma. Non mi risulta che il CNAPPC abbia messo in atto azioni per risolvere questo problema.
Riparte da zero la procedura per il varo del nuovo Regolamento. Il nuovo Regolamento dei lavori pubblici era stato definito dal Governo Prodi nel dicembre 2007, ma non era stato approvato dalla Corte dei Conti per carenze riscontrate dal Consiglio di Stato (vedi articolo su questo sito web del 30.10.2007) e per il mancato adeguamento al secondo decreto correttivo del Codice. Ora il Regolamento è stato adeguato a detti pareri nonché al terzo decreto correttivo del Codice e, in questi giorni, è stato adottato in via preliminare dal Consiglio dei Ministri. Dovrà essere ripercorsa la procedura di approvazione che prevede il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, della Conferenza Stato-Regioni e delle commissioni parlamentari. Si può prevedere che, se tutto va bene, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avrà luogo all'inizio dell'anno 2009. Se viene confermata la norma della bozza di Regolamento, questo dovrebbe entrare in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in G.U. cioè nei mesi estivi del prossimo anno. Fino ad allora continuerà ad applicarsi il vigente Regolamento DPR 554/1999, nelle parti che non contrastano con il Codice degli appalti.
del 10.11.08
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