Source: https://issuu.com/unicef.italia/docs/unicef_bilancio_2012
Timestamp: 2016-12-10 06:23:49+00:00
Document Index: 156145534

Matched Legal Cases: ['art. 72', 'art. 5', 'art. 2120', 'art. 12', 'art. 2429', 'art. 3', 'art. 8']

Bilancio e Relazioni Esercizio 2012 Comitato Italiano UNICEF by UNICEF Italia - issuu
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per l’UNICEF-Onlus
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Copertina: © UNICEF/NYHQ 2009-2297/Kate Holt
Relazione sulla gestione al 31 dicembre 2012
1 - IL CONTESTO MACROECONOMICO
2 - RACCOLTA FONDI
3 - AREA DIGITAL & INNOVATION
4 - AREA PROGRAMMI PER I DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA
5 - VOLONTARI
7 - UFFICIO STAMPA
8 - RISORSE UMANE
9 - ORGANISMO DI VIGILANZA E INTERNAL AUDITING
10 - EVENTI DI RILIEVO AVVENUTI DOPO LA CHIUSURA DI BILANCIO
11 - PROPOSTA ALLOCAZIONE RISULTATO ATTIVITÀ
12 - PROPOSTA RIALLOCAZIONE FONDI SU ESERCIZIO 2013
Bilancio di esercizio al 31 dicembre 2012
RENDICONTO FINANZIARIO (FLUSSI)
1 | Bilancio 2012
© UNICEF/MLWB 2006-00056/Giacomo Pirozzi
Acqua potabile, servizi e norme igieniche sono tra i principali settori di intervento dell’UNICEF, perché contribuiscono
direttamente a migliorare le opportunità di sopravvivenza e sviluppo dei bambini. La mancanza di fonti idriche sicure
causa la morte, ogni giorno, di 2.000 bambini.
3 | Bilancio 2012
Anche nel 2012 l’UNICEF ha ulteriormente rafforzato in tutto il mondo la sua azione per raggiungere i bambini più vulnerabili e colmare i divari tra bambini ricchi e poveri anche in alcuni paesi che, nel complesso,
mostrano dei progressi verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM). Le analisi
dimostrano che sia nei paesi in via di sviluppo che in quelli a medio-reddito, concentrarsi sui bambini più
svantaggiati risulta essere economicamente efficiente e aiuta maggiormente a raggiungere gli obiettivi (OSM
4 e 5) relativi alla riduzione della mortalità infantile e al miglioramento della salute materna. L’UNICEF lavora
in 156 paesi e territori in via di sviluppo, dove vivono circa due miliardi di bambini e ragazzi sotto i 18 anni.
A differenza di quasi tutte le altre agenzie ONU, l’UNICEF non è direttamente finanziato dal sistema delle
Nazioni Unite, ma le sue risorse provengono unicamente da donazioni volontarie, pubbliche e private.
La maggior parte delle risorse a disposizione (il 57%) proviene dai fondi stanziati annualmente dai Governi dei paesi membri dell’ONU e dalle varie organizzazioni intergovernative (es. Unione Europea). Il
32% del bilancio proviene dalle donazioni effettuate da milioni di cittadini, imprese, associazioni e istituzioni locali attraverso il canale dei Comitati nazionali per l’UNICEF, tra cui quello italiano.
La parte rimanente dei fondi giunge infine da accordi con altre organizzazioni, mentre una piccolissima
parte (ca. il 2%) è costituita da contributi di varia natura, tra cui gli interessi maturati sulla gestione di
breve periodo delle stesse risorse finanziarie.
Nel 2012 il ciclo economico mondiale, sebbene con andamenti difformi nelle diverse aree economiche
internazionali, è stato piuttosto sfavorevole.
A penalizzare la crescita mondiale è stata soprattutto l’area Euro, dove il 2012 era atteso concludersi con
una variazione negativa dello 0,6%. Il rallentamento iniziato nella seconda parte del 2011, infatti, è stato
indubbiamente amplificato dalle successive e peraltro consistenti misure di austerità e dal credit crunch
sempre più asfissiante soprattutto per il mondo delle PMI. In Europa segnali positivi significativi giungono
unicamente da Germania e Regno Unito, con crescite, rispettivamente, nell’ordine dello 0,7% e dello 0,3%.
Sul fronte strettamente domestico, invece, evidenziamo per l’Italia l’importante flessione del -2,4%
(+0,4% nel 2011), risultato migliore solo di Grecia (-6,4%) e Portogallo (-3,2%).
Le cause di tale profonda debacle sono da ricercarsi per lo più nel crollo della domanda interna, determinato dalla perdita di potere d’acquisto delle famiglie per effetto dell’aumento del prelievo fiscale e
dalla forte contrazione del reddito da attività imprenditoriale.
In particolare, segnaliamo come la propensione al risparmio delle famiglie italiane, pur risultando superiore alla Spagna, si sia assestata su livelli decisamente inferiori rispetto a Germania e Francia, avvicinandosi molto a quella del Regno Unito, tradizionalmente la più bassa d’Europa in assoluto. Tale
contrazione ha fatto sì che la spesa corrente per i consumi subisse una contrazione nell’ordine dell’1,6%,
riversandosi, indistintamente, su tutte le categorie di beni e servizi. In questa direzione, nel corso del
2012, segnaliamo come le famiglie gravemente deprivate, ovvero famiglie che presentano quattro o più
segnali di deprivazione su nove, sono state il 14,3% del totale (11,2% nel 2011 e 6,9% nel 2010).
Sul fronte occupazionale, infine, evidenziamo come nel corso del 2012 si sia potuto osservare un progressivo aggravarsi delle condizioni del mercato del lavoro, traducendosi, di fatto, in un aumento del
tasso di disoccupazione fino al 10,7% (8,4% nel 2011).
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Nel corso del 2012 l’attività istituzionale di raccolta fondi, al lordo dei contributi finalizzati, ha generato
complessivamente proventi per 53,1 milioni di Euro, in flessione rispetto ai 58,8 milioni dell’esercizio
2011 (-9%). Se tale scenario macro competitivo viene raffrontato con i risultati di budget pubblicati dalle
principali organizzazioni operanti nel medesimo settore di riferimento, si risconta come in assoluto tale
indice non sia estremamente negativo, rilevato che la maggior parte delle Onlus hanno registrato perdite
tra il -20% il -15%. Alcune organizzazioni che hanno invertito la tendenza negativa registrano come risultato in termini assoluti di un +3% in linea di massima garantito da meccanismi riconducibili all’adozione a distanza che il Comitato, per scelta etica e strategica, non utilizza.
La crisi economica si è riverberata tanto sulle donazioni complessive provenienti da aziende e privati
(in calo da 38,3 a 33,6 milioni di Euro) quanto sui proventi derivanti dalla cessione dei prodotti, che
hanno registrato un valore di 5,5 milioni di Euro. Di converso, sono cresciuti i fondi derivanti dai lasciti
testamentari ed eredità, passando dai 5,4 milioni del 2011 ai 6,5 milioni del 2012 (+19,6%).
Menzione a parte merita l’iniziativa del “5x1000”, dove nonostante l’aumento delle firme a favore dell’UNICEF, i fondi raccolti sono scesi da 6,9 a 6,2 milioni di Euro a seguito del drastico e unilaterale taglio
del tetto governativo alle erogazioni di circa 70 milioni di Euro.
Programma di donazioni regolari (pledge): Amico dell’UNICEF
Il programma di donazioni regolari “Amico dell’UNICEF” ha raccolto, nel 2012, 10,1 milioni di Euro continuando il suo trend positivo e facendo segnare un +15% a fronte degli 8,8 milioni di Euro conseguiti
Nella stessa direzione, i donatori pledge sono aumentati di ca. il 15% raggiungendo il numero totale di
ca. 55.000 alla fine del 2012.
L’impegno da parte dei donatori a effettuare una donazione regolare a lungo termine tramite modalità
automatiche (domiciliazione bancaria/postale o carta di credito) è da considerarsi il principale programma di raccolta fondi dell’UNICEF in Italia e nel mondo, in quanto assicurando entrate regolari e costanti consente una fidelizzazione a lungo termine dello stesso donatore.
I fondi raccolti dai donatori regolari confluiscono infine nelle Risorse Regolari dell’UNICEF, utilizzate per
finanziare tutti i progetti in base alle diverse priorità ed esigenze.
La maggior parte dei sostenitori regolari ha aderito tramite il “face to face”, rappresentando quindi il
principale canale di acquisizione, seguito dal web, dal direct mail e dal telemarketing.
Nel corso del 2012 sono continuati in maniera massiccia gli investimenti da parte del Comitato sull’attività
Amico dell’UNICEF, i cui risultati sono attesi nel prossimo triennio, scontando purtroppo un ritardo strutturale con il quale si è partiti rispetto ai competitor nazionali e agli altri Comitati a livello internazionale.
Il risultato di 10,6 milioni di Euro (incluso oltre un milione di Euro di donazioni spontanee), in contrazione rispetto al 2011, riflette non solo lo stato di difficoltà economica attraversato dal Paese e quindi
5 | Bilancio 2012
anche dei donatori, ma anche il fatto che le elevate tariffe postali hanno costretto a ridurre la numerosità degli invii.
Ciononostante il programma, grazie a un’attenta valutazione del numero di mailing, della segmentazione
dei destinatari e una maggiore enfasi sui contenuti di emergenza, continua a rappresentare un’importante fonte di risorse e risultare altamente efficiente.
Su questo versante, oltre a una fisiologica decrescita registrata in maniera strutturale, occorre sottolineare come la totale assenza di emergenze umanitarie non abbia fornito strumenti straordinari per
attivare ulteriori incrementi di raccolta fondi.
Programma 5x1000
La campagna “5x1000” ha generato, nell’esercizio contabile 2012 (anno finanziario 2010), entrate
per 6,2 milioni di Euro, a fronte di costi dedicati per ca. 575mila Euro confermandosi un’iniziativa dal
ROI elevatissimo. Da notare che i fondi si sono ridotti rispetto all’anno precedente a causa del tetto
di erogazione introdotto dal governo mentre il numero di firme a favore dell’UNICEF è cresciuto, raggiungendo circa 230.000 preferenze.
Programma Major Donors
Anche il programma Major Donors ha risentito della crisi economica facendo registrare una raccolta
pari a circa 1 milione di Euro, con una flessione di circa il 34%. Tra le donazioni segnaliamo quella
del Distretto 2080 Rotary International per la lotta alla malaria in Guinea Bissau e quella della
fondazione Nando Peretti per il progetto di lotta alla mortalità materna e neonatale a Daikundi in
La raccolta fondi da lasciti testamentari ha conseguito un incremento rispetto all’anno precedente,
passando dai 5,4 milioni di Euro ai circa 6,5 milioni di Euro (+19,6%). Tale risultato è stato raggiunto grazie a un aumento del numero di pratiche esitate e anche all’incidenza di un lascito dal
valore particolarmente elevato (Euro 801mila). I fondi giunti grazie a quest’ultimo lascito consentiranno la realizzazione di un nuovo reparto di maternità nell’ospedale del distretto di Kailahun,
nel Sud Est della Sierra Leone. Si sottolinea come su quest’area l’investimento sia strategico e
massiccio ma il riscontro effettivo, per oggettivi limiti fisiologici, non sia programmabile in senso
Raccolta fondi con le aziende
Il dato relativo alle aziende è fortemente influenzato dall’alternanza biennale della collaborazione con
IKEA, non presente nel 2012, ma riflette anche di come il comparto delle aziende risenta significativamente della crisi economica e in molti casi riduca il budget da dedicare a iniziative solidali, anche
nel caso di collaborazioni già in essere. La raccolta complessiva è stata di circa 3,7 milioni di Euro,
facendo registrare così una riduzione di circa il 32%.
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Eventi di piazza: ORCHIDEA e PIGOTTA
L’iniziativa Orchidea ha raccolto donazioni per 1,9 milioni di Euro, in contrazione rispetto ai 2,2 dell’anno
precedente a sostanziale parità di costi sostenuti per l’iniziativa. Le piante vendute nelle ca. 2.500 piazze
sono state complessivamente 115.500.
Prodotti e biglietti augurali
La raccolta fondi per cessione di prodotti UNICEF, con ca. 5,5 milioni di Euro di entrate, ha fatto registrare un decremento di ca. il 18% rispetto ai risultati ottenuti nell’anno precedente (ca. 6,7 milioni di
Euro nel 2011).
A seguito di un trend ormai fisiologico, si conferma il declino della cessione dei biglietti augurali sia ad
aziende che a famiglie, le quali, nell’attuale contesto economico di crisi, hanno ridotto decisamente i
loro acquisti di prodotti, sia attraverso i cataloghi che tramite l’ausilio della rete dei volontari. Stesso
trend è stato rilevato nelle collaborazioni con i partners distributivi, sebbene nel caso degli uffici postali
segnaliamo come sia stato possibile realizzare la raccolta utilizzando biglietti augurali relativi ad anni
precedenti e ancora presenti nel circuito.
Le visite al sito www.unicef.it, in tutto il 2012, complessivamente sono state quasi 3 milioni.
L’UNICEF Italia diventa sempre più social: è stata impressa una forte accelerazione alle attività
che impattano sui social network, attraverso una produzione costante di contenuti e una maggiore
interazione con donatori, simpatizzanti e volontari. In particolare su Facebook e Twitter i fan e i
follower sono arrivati quasi a 90mila per ogni social network durante il 2012. Sono state lanciate
iniziative di forte coinvolgimento e interattività con il pubblico proprio attraverso i social network:
in particolare si ricorda Sahel Now! , campagna di mobilitazione digitale per risvegliare le coscienze sul terribile dramma della carestia nella regione subsahariana, e la campagna #Ancheio
sto dalla parte dei bambini siriani, che ha avuto come obiettivo la sensibilizzazione sulla guerra
in corso in Siria.
Sono stati 48 i video caricati sul canale Youtube, per un totale di oltre 550mila visualizzazioni.
Grazie all’iniziativa messa in atto con il Giro d’Italia sono stati raccolti oltre 600mila Euro attraverso
l’sms solidale collegato all’iniziativa stessa.
Il totale dei fondi raccolti attraverso tutti i canali digitali (donazioni attraverso www.unicef.it, biglietti
e prodotti, Regali per la vita, Bomboniere solidali, ed escluso l’sms) è stato di circa 2,5 milioni di
Anche nel 2012 è stato redatto il Bilancio Sociale in solo formato digitale (www.unicef.it/bilancio).
Nel corso del 2012 sono stati mantenuti tutti gli investimenti che garantiscono un ritorno economico
ed è stata fatta la scelta di internalizzare molte lavorazioni che altrimenti sarebbero state richieste ad
agenzie esterne, consentendo così di ridurre del 46% i costi rispetto all’anno precedente.
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IT e Data Entry
Rispetto al 2011, nel 2012 sono stati ridotti i costi complessivi (di forniture e servizi) di circa il 30%, interrompendo principalmente le consulenze reputate non più necessarie.
I costi di inserimento dati (Data Entry in outsourcing) sono stati ridotti non solo a causa del minor numero
di donazioni lavorate ma anche grazie a una più intensa lavorazione interna.
È iniziato il processo di migrazione della posta elettronica del Comitato verso un sistema cloud che consente maggiori risparmi e maggiore affidabilità del sistema precedente.
Sul fronte della protezione dei dati personali è stata avviata nel corso della seconda metà del 2012 una
revisione completa della gestione dei dati personali trattati dal Comitato, con la ridefinizione di ruoli e
processi. È stato creato un sistema FTP per consentire lo scambio dati efficiente con tutti i fornitori.
Organizzativamente parlando, è stato ridefinito il ruolo di ciascun dipendente dell’Ufficio IT con l’obiettivo di efficientare tutti i processi e le performance.
La manutenzione dell’hardware, ormai quasi del tutto a noleggio per quanto riguarda quello in uso nella
sede nazionale, è stata affidata a un’agenzia esterna.
In linea con le indicazioni dell’UNICEF internazionale, nel 2012 l’advocacy ha portato avanti un’attività
di monitoraggio dell’applicazione dei principi della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, quale quadro di riferimento per le iniziative sulle quali ha lavorato durante l’anno. In particolare,
sono stati sviluppati – in contiguità con il lavoro dell’anno precedente – i temi della “povertà e dell’esclusione sociale” e quello dei “minorenni di origine straniera”, con un approccio fondato sul principio dell’equità. Sono stati promossi incontri nazionali con esperti del settore per monitorare gli impegni assunti
dal governo e realizzate specifiche attività di lobbying su singoli atti normativi e/o programmatici.
Attività con le istituzioni e le associazioni
Nell’area dell’advocacy istituzionale, secondo le indicazioni internazionali sulle misure di attuazione, è
proseguito l’impegno all’interno dell’Osservatorio Nazionale Infanzia e Adolescenza, attraverso la partecipazione ai gruppi di lavoro per la stesura del documento di monitoraggio del Piano nazionale infanzia.
Nel 2012, affinché l’Osservatorio Nazionale Infanzia non venisse soppresso nel quadro della generalizzata spending review, è stata portata avanti un’importante azione di lobbying di cui l’UNICEF Italia è
stata capofila dagli esiti assolutamente positivi.
Altra azione di sensibilizzazione con il Governo è stata quella di richiedere l’approvazione del regolamento per il funzionamento dell’ufficio del Garante nazionale infanzia (istituito nel 2011, vedi relazione
dello scorso anno), affinché potesse cominciare a funzionare a pieno regime.
A livello regionale, insieme ai Comitati regionali interessati, è stato sostenuto il percorso per giungere
alla firma di ulteriori protocolli con alcuni Garanti regionali (Puglia, Marche, Toscana) allo scopo di inserire
in un quadro di riferimento istituzionale la valida collaborazione tra Comitati regionali e Garanti infanzia
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Diverse azioni di lobbying sono state realizzate durante il 2012, anche in rete con altre associazioni: si
è lavorato perché il Governo ripristinasse tariffe postali agevolate per le Onlus; l’azione ha avuto esito
positivo con l’approvazione del DDL 63/2012 “Disposizioni urgenti in materia di riordino dei contributi
alle imprese editrici nonché di vendita della stampa quotidiana e periodica”. Altrettanto impegno è stato
dedicato a seguire l’iter parlamentare del DDL c.d. Filiazione, “Disposizioni in materia di riconoscimento
dei figli naturali” attraverso l’invio di un testo di proposte di revisioni degli articoli di legge e con la partecipazione ad audizioni e contatti con parlamentari.
Particolare attenzione, insieme all’Ufficio campagne e partnership, è stata dedicata alla formulazione,
unitamente a esperti, di un testo di proposta sulla riforma dell’attuale legge sulla cittadinanza (L. 91/1992)
per favorire una mediazione tra le varie parti politiche. Il testo è stato presentato e discusso, in occasione
di due incontri, con gli esponenti delle maggiori forze politiche in gioco. Nonostante l’azione di pressione
giocata dalle associazioni, le sollecitazioni del Presidente della Repubblica e del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione, Andrea Riccardi e il dibattito nella società civile, la riforma della
legge non è andata a buon fine per effetto di una legislatura giunta alla sua conclusione.
Molteplici, nel 2012, sono state le collaborazioni portate avanti con le altre Associazioni, Enti e gruppi
di esperti. Alla luce degli studi dell’Innocenti Research Center dell’UNICEF, che hanno approfondito il
legame di causa effetto delle politiche di contrasto alla povertà e lo stato di benessere dell’infanzia, si
è dato vita a un gruppo di studio, Gruppo UNICEF di Lavoro sulla Povertà, per approfondire la situazione
in Italia. Sono stati invitati a farne parte esperti di alto livello quali ricercatori, funzionari ministeriali e
professori universitari. Il gruppo ha lo scopo di monitorare il fenomeno della povertà minorile in Italia,
sollecitare il dibattito sul tema e promuovere l’adozione e l’attuazione di misure di contrasto alla povertà
minorile da parte delle Istituzioni competenti.
Nell’ambito del tema sulla giustizia minorile e delle iniziative volte a promuovere l’ascolto del minore,
nel 2012 sono state avviate due prestigiose collaborazioni: con il Consiglio Superiore della Magistratura
è stato pubblicato il documento L’ascolto dei minorenni in ambito giudiziario, realizzato a seguito di due
incontri di formazione organizzati dal CSM e dedicati ai magistrati e agli avvocati, coinvolgendo anche
psicologi e altri esperti. Numerosi sono stati gli eventi pubblici di presentazione della pubblicazione sul
territorio nazionale. È stato inoltre firmato un Protocollo d’intenti tra l’UNICEF Italia e l’Associazione
CamMiNo – Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni – con lo scopo di valorizzare le
occasioni d’impegno comune. Nel corso del 2012, l’ufficio ha partecipato alle attività del Gruppo di lavoro promosso dall’INDiMi – Istituto Nazionale per i Diritti dei Minori, contribuendo alla stesura del Codice del diritto del minore alla salute e ai servizi sanitari. Il Codice nasce con lo scopo di promuovere e
tutelare i diritti dell’infanzia nell’ambito del sistema sanitario.
Come ogni anno, l’UNICEF Italia ha partecipato al monitoraggio realizzato dal Gruppo di lavoro sulla
Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Così come è proseguita l’attività di lobbying del
Gruppo di lavoro “Batti il cinque” che l’UNICEF Italia porta avanti con altre associazioni dal 2009
(AGESCI, Arciragazzi, Cgil, CNCA, Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali, Save the Children Italia),
con l’elaborazione di una proposta di definizione dei livelli essenziali relativi ai diritti civili e sociali per
l’infanzia e l’adolescenza. Nel ruolo di leadership, si è lavorato alla definizione del Progetto partecipazione con il Coordinamento PIDIDA, progetto da realizzarsi nel 2013 a livello nazionale e con declinazioni territoriali; è stato chiesto al Garante nazionale infanzia, il sostegno alla realizzazione. Inoltre,
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durante l’anno, in qualità di osservatore, l’advocacy ha seguito i lavori della rete “Cresce il welfare cresce
l’Italia”. La rete ha promosso azioni di mobilitazione per portare l’attenzione della classe politica italiana,
sulle grave situazione delle stato del welfare in Italia.
L’Ufficio Campagne e Partnership, nel corso del 2012, ha continuato a lavorare in sinergia con diversi
uffici del Comitato allo sviluppo e alla promozione della Campagna nazionale di advocacy “IO come
TU”, orientata al cambiamento sociale e dedicata al contrasto di ogni forma di discriminazione e all’affermazione dell’uguaglianza dei diritti di tutti i minorenni, con un’attenzione particolare ai gruppi più vulnerabili quali i minorenni di origine straniera che vivono in Italia.
La Campagna è stata rilanciata in occasione, rispettivamente, della Giornata internazionale contro le
discriminazioni razziali (21 marzo) e della Giornata internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (20 novembre), focalizzandosi sul dibattito relativo alla riforma della Legge n.91/1992 sull’acquisizione della cittadinanza italiana, sviluppandone una rilettura orientata ai principi cardine della
Convenzione al fine di facilitarne l’accesso per le seconde generazioni.
A questo proposito, in occasione della Giornata internazionale contro le discriminazioni razziali, si
è lavorato su: 1) il restyling del mini sito www.unicef.it/iocometu, che è stato arricchito dal blog
“Ma che razza di blog!” 2) una campagna stampa sui maggiori quotidiani nazionali (Repubblica, Il
Sole 24 ore, Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport; 3) un banner dedicato sulla Homepage del
sito www.unicef.it nel periodo 15-21 marzo; 4) la diffusione dei contenuti della Campagna tramite
La Campagna “IO come TU” è stata inoltre protagonista della Giornata dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza 2012 con il Rapporto “Facce d’Italia. Condizioni e prospettive dei minorenni di origine straniera”
curato dall’Ufficio Campagne con la collaborazione dell’Area Comunicazione.
Il Rapporto è arricchito, oltre che dai pareri degli esperti, anche dalle testimonianze dirette di un gruppo
di ragazzi e ragazze di origine straniera che vivono in Italia ed è stato lanciato il 15 novembre 2012 alla
presenza, tra gli altri, del Ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi,
del prof. Luigi Manconi, del testimonial della Campagna Kledi Kadiu e di Manuela e Rebecca, due delle
ragazze intervistate nel Rapporto. Sono state realizzate delle schede e un’infografica sul percorso che
un minorenne affronta per acquisire la cittadinanza italiana.
La promozione del Rapporto e dei contenuti della Campagna è avvenuta tramite molteplici canali: una
campagna stampa sui principali quotidiani nazionali, un circuito di blog e siti web aventi come target
soprattutto mamme e adolescenti, una DEM inviata a oltre 80.000 house.
Attraverso il Programma “Città Amiche dei Bambini”, sono stati promossi i contenuti della Campagna
“IO come TU”, proponendo alle Amministrazioni locali di compiere gesti orientati all’inclusione, come
quello dell’attribuzione della cittadinanza onoraria ai bambini di origine straniera nati e/o residenti sul
territorio comunale, come premessa all’effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana a quanti nascono e/o crescono in Italia da genitori non cittadini.
I contenuti della Campagna sono stati veicolati anche attraverso la tradizionale iniziativa negli stadi
che il 17 e 18 novembre, con il sostegno della Lega Nazionale Professionisti Serie A e della Federazione Italiana Giuoco Calcio-Settore Giovanile e Scolastico ha visto l’esposizione dello striscione “IO
come TU. Mai nemici per la pelle” su tutti i campi di calcio di serie A, con contestuale trasmissione
del video della Campagna.
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Sempre nel quadro della Campagna “IO come TU”, l’Ufficio Campagne e Partnership nel 2012 ha:
partecipato in rappresentanza del Comitato Italiano alla consueta giornata annuale di discussione
generale del Comitato ONU sui diritti dell’infanzia tenutasi a Ginevra a settembre 2012 sul tema “I
diritti di tutti i bambini nel contesto delle migrazioni internazionali”;
lavorato in sinergia con l’Ufficio Advocacy Istituzionale per formulare, insieme a esperti, un testo di
proposta rispetto alla riforma dell’attuale legge sulla cittadinanza italiana (L. 91/1992);
contribuito, in sinergia con l’Ufficio Advocacy Istituzionale, alla stesura del Rapporto di monitoraggio
annuale della Convenzione del “Gruppo di lavoro sulla CRC”.
L’Ufficio Campagne e Partnership nel 2012 ha inoltre:
1. curato, in collaborazione con i colleghi del Corporate, la traduzione italiana dei “Children’s Rights and
Business Principles (CRBPs)” – lanciati a marzo 2012 dall’UNICEF, Save the Children e Global Compact
nell’ambito della responsabilità sociale d’impresa (CSR) - al fine di promuoverli tra le aziende;
2. contribuito – per il tramite del Forum Nazionale del Terzo Settore, cui il Comitato Italiano aderisce in
qualità di Ente sostenitore – alla stesura del Piano Nazionale di Azione sulla responsabilità sociale
delle imprese 2012-2014 del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali;
3. relativamente alle partnership medico-scientifiche, in sinergia con il Programma “Ospedali e Comunità Amiche dei bambini”, ha dato seguito: alla collaborazione prevista con l’ACP-Associazione Culturale Pediatri, tramite la pubblicazione di articoli tematici sui “Quaderni ACP” la rivista bimestrale
dell’Associazione; alla collaborazione prevista con la SIGO–Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia, portando a termine la campagna biennale sull’allattamento materno “Insieme, passo dopo
passo” avviata nel 2010; seguito i lavori del Comitato Nazionale Multisettoriale per l’allattamento
materno – che si sono conclusi con l’approvazione del Codice di autoregolamentazione rispetto alle
Industrie produttrici di prodotti coperti dal Codice OMS/UNICEF sulla commercializzazione dei sostituti del latte materno.
Nel corso del 2012 è stata potenziata l’attività di reportistica sui progetti sostenuti dal Comitato, in particolare su quelli promossi tramite schede “Adottiamo un progetto”, grazie anche a una risorsa appositamente dedicata. A tal fine si è sviluppata una comunicazione integrata, che ha previsto la produzione
di “report di progetto” corredati da foto appositamente lavorate, presentazioni in power point e storie
correlate, tutti materiali condivisi con il personale del Comitato e la rete dei Comitati locali. I report di
progetto sono stati forniti in diversi formati all’area web – insieme a foto appositamente lavorate per
creare gallerie fotografiche – per avere adeguata visibilità sulla sezione web “cosa facciamo/progetti”,
dedicata ai progetti UNICEF e al relativo reporting.
Nel 2012 sono stati organizzati e/o facilitati nel complesso 10 viaggi sul campo: Benin (viaggio per testimonial Campagna “Vogliamo Zero” Alberto Angela), Tanzania (viaggio del Direttore Generale Davide
Usai con la testimonial Angela Finocchiaro), Sud Sudan (viaggio dell’Ufficio stampa con Famiglia Cristiana), Zambia (viaggio Ufficio Corporate con Euronics), Mauritania (viaggio del Direttore dell’Area relazioni internazionali con focus malnutrizione/emergenza Sahel), Sierra Leone (viaggio del Portavoce
con la nuova testimonial Alessandra Mastronardi e fotografo di Io donna), Kazakistan (viaggio Ufficio
Corporate con UniCredit, in occasione lancio ufficiale progetto congiunto su protezione), Camerun (viaggio Ufficio Corporate con P&G, con focus su tetano materno e neonatale), 2 viaggi alla Supply Division
di Copenaghen (il primo per i Major Donor e il secondo per il Goodwill Ambassador Lino Banfi).
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Per dare massima visibilità a progetti, programmi e visite sul campo sono stati prodotti una serie di materiali audiovisivi. Tra i principali video il DVD “Zambia, la fame nascosta”, lo spot su malnutrizione
“I volti dietro le statistiche”, il video “Camerun: Vaccini contro il tetano”; tra i principali materiali fotografici quelli realizzati durante i viaggi sul campo in Benin, Zambia e Camerun.
A dicembre 2012, in collaborazione con l’Area Comunicazione è stato curato il Rapporto “La malnutrizione dei bambini, l’impegno dell’UNICEF contro la mortalità infantile” nel quadro della Campagna “Vogliamo Zero”, per un focus specifico sulla lotta alla malnutrizione.
Programma Scuola Amica
A seguito della ratifica della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza il Programma Scuola
ha messo al centro dei suoi contenuti i principi della Convenzione stessa e su questi, nel corso degli
anni, ha avviato attività, progetti, proposte educative, al fine di promuoverne la conoscenza e l’attuazione. Il principio di universalismo della Convenzione consente di mantenere sempre uno sguardo al
contesto internazionale attraverso due specifiche azioni:
operare per favorire la conoscenza e l’attuazione dei principi ispiratori della Convenzione, nel nostro
Paese e nel resto del mondo;
promuovere il sostegno ai progetti che l’UNICEF realizza sul campo, come risultato finale di un percorso di approfondimento e di formazione sul tema dei diritti.
La scuola è il luogo dove i bambini e i ragazzi passano gran parte del loro tempo e per l’importante
ruolo educativo che riveste rappresenta per l’UNICEF l’interlocutore ideale per promuovere il benessere
Il lavoro capillare svolto a livello locale dai volontari del Comitato Italiano ha sempre garantito un rapporto
molto stretto con il mondo della scuola e facilitato lo scambio di informazioni e riflessioni, al fine di rendere
le sue azioni e le sue proposte più rispondenti alle esigenze formative dei docenti, dei bambini e dei ragazzi.
Nell’ambito del Programma Scuola Amica è stato elaborato il Progetto Pilota in collaborazione con il
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Più di 1.000 scuole hanno infatti partecipato al
Progetto, ricevendo l’attestazione di Scuola Amica.
In alcune province sono in difficoltà gli Uffici scolastici provinciali che risentono di una crisi economica
che ha ridotto le risorse.
Per il Programma Scuola è stato realizzato un kit rivolto ai volontari, strumento utile per lavorare con le
scuole e per favorire l’adesione e la partecipazioni.
Il Programma Università rappresenta una delle principali attività di informazione e sensibilizzazione dell’UNICEF Italia e prevede ogni anno l’organizzazione di Corsi Universitari Multidisciplinari di Educazione
ai Diritti/Educazione allo Sviluppo, attraverso una Convenzione con gli Atenei ospitanti.
I Corsi Universitari si rivolgono a studenti universitari e neolaureati di qualsiasi Facoltà, ma sono accessibili a chiunque desideri approfondire le problematiche legate ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il taglio multidisciplinare, che li caratterizza, garantisce di osservare e approfondire i vari contenuti da
più punti di vista e di non perdere la dimensione della complessità della realtà.
12 | Bilancio 2012
Nel corso dell’anno 2012 sono stati organizzati 18 Corsi Universitari, registrando una partecipazione di
più di 2.000 giovani universitari.
Come ogni anno i Corsi Universitari hanno rappresentato un importante strumento per informare e
formare le giovani generazioni sulle tematiche più rilevanti del nostro tempo: l’educazione alla mondialità, l’intercultura, lo studio delle politiche sociali ed economiche, la cooperazione allo sviluppo.
Il tema dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza è stato utilizzato come strumento di lettura trasversale attraverso il quale leggere la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza nel mondo e nel
I due moduli all’interno dei quali sono stati articolati i vari incontri (Campagna Vogliamo Zero, sul tema
della mortalità infantile, e Campagna “IO come TU”, sul tema della non discriminazione) hanno consentito di approfondire le tematiche proposte e di presentare le attività dell’UNICEF nei Paesi in via di sviluppo e in Italia.
Nel mese di giugno è stato organizzato un incontro con i volontari coordinatori a livello locale dei Corsi
Universitari che ha permesso di mettere in atto un lavoro di valutazione delle attività dell’UNICEF rivolte
al mondo universitario e di raccogliere riflessioni e proposte per l’organizzazione dei Corsi Universitari
nell’anno accademico 2012-2013.
Programma Insieme per l’Allattamento:
Ospedale&Comunità Amici dei Bambini per l’Allattamento Materno
Proseguono i progetti nazionali di promozione dell’allattamento: il progetto finanziato dal Centro Controllo per le Malattie (CCM) vede impegnati 13 ospedali sul territorio nazionale nel percorso BFHI (finanziamento di Euro 47.000), il progetto della Regione Veneto che coinvolge altri 18 ospedali (Euro 105.000
in tre anni), e il progetto di ricerca sulla BFCI che coinvolge 18 Aziende sanitarie nel percorso per la Comunità. Il 2012 ha visto il secondo riconoscimento di una Comunità Amica dei Bambini in Italia: l’ASL di
Sondrio. In tutto sono 41 le strutture, fra ospedali e comunità, che hanno versato il contributo finalizzato
e fanno il percorso verso il riconoscimento. A queste si aggiungono le 25 strutture già riconosciute, di
cui alcune in fase di rivalutazione, e altre 111 iscritte al percorso attraverso il sito.
Il lancio del kit per i Comitati (Kit Ospedali&Comunità) ha permesso una diffusione delle conoscenze
sull’iniziativa Baby Pit Stop UNICEF, prima sperimentato dal Comitato di Milano come parte dei Passi
per la Comunità Amica. Nei pochi mesi dal lancio, stanno lavorando 14 Comitati su Baby Pit Stop all’interno dei Punti d’Incontro e 10 stanno collaborando con partner per lo sviluppo dei BPS esterni.
Nell’ambito del programma BFHI/BFCI – Ospedali&Comunità Amici dei Bambini – nel 2012 è stata lanciata l’iniziativa BPS - Baby Pit Stop per incentivare la creazione, all’interno dei Comitati locali UNICEF
ma anche sul territorio, di aree di sosta per le mamme che devono allattare il proprio bambino e cambiare
il pannolino in un ambiente in cui possano farlo sentendosi a proprio agio.
L’iniziativa è stata introdotta ai nostri Comitati e volontari attraverso una scheda/piano d’azione contenuta all’interno del kit Ospedali, che fa parte della serie di tre kit elaborati per i programmi di Italia Amica
– Città Amiche, Scuola Amica, Ospedali Amici – formulato come una sorta di vademecum proprio per
fornire uno strumento di lavoro utile per promuovere i diritti alla salute nei servizi sanitari per donne in
gravidanza, madri e bambini.
13 | Bilancio 2012
Successivamente i Comitati hanno ricevuto – per quanto riguarda la parte BPS – un vademecum
più approfondito e dettagliato, insieme ad alcuni fac-simile di accordo/protocollo da utilizzare per
poter istituire BPS in partnership con le Istituzioni, Associazioni, esercizi commerciali e partner
esterni in genere.
L’iniziativa dei BPS ha trovato molto consenso tra i nostri volontari che hanno compreso e condiviso
l’importanza concreta, ma anche quella fortemente simbolica, di questa iniziativa in favore delle mamme
e dei loro bambini.
Nel 2012 i Comitati che hanno comunicato la loro attenzione su questo tema e che stanno concretamente lavorando per l’apertura di BPS, sono 13 per il BPS interno e 15 per i BPS sul territorio.
Programma Città Amiche dei Bambini
Nell’affrontare il tema dell’advocacy al livello territoriale, e in particolare quello della promozione dei
diritti dell’infanzia nelle realtà locali, si colloca il programma delle “Città Amiche dei Bambini e degli
L’UNICEF ha da tempo individuato i comuni e le municipalità come partner privilegiati per la promozione dei diritti dell’infanzia nella loro vita quotidiana. Con il programma “Città Amiche dei Bambini
e degli Adolescenti” lanciato nel 1996 in tutto il mondo, e promosso da allora anche in Italia, si cerca
di impostare politiche per l’infanzia realmente partecipative, dove la voce dei bambini ha un suo
peso nella gestione urbana. L’UNICEF invita le amministrazioni comunali a seguire un percorso complessivo, fornendo loro strumenti di applicazione e di monitoraggio che permettono ai comuni di
misurare l’efficacia delle azioni intraprese. Si promuove una cooperazione trasversale fra i vari assessorati e anche fra il Comune e le varie realtà locali che lavorano per migliorare la qualità della
vita nelle città.
Nel 2012 è stato ideato il kit sulle “Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti”, distribuito capillarmente a tutti i Comitati UNICEF in Italia, che fornisce semplici indicazioni su come avviare il percorso
con i Comuni e sulle prime azioni da realizzare.
Con riferimento alla campagna a favore della cittadinanza onoraria da conferire ai bambini stranieri nati
in Italia, grazie soprattutto alla grande attenzione dimostrata da parte delle amministrazioni locali verso
il rispetto dei diritti dell’infanzia e all’impegno capillare profuso dai Comitati provinciali nel 2012, già
circa trentamila bambini stranieri nati in Italia hanno ricevuto la cittadinanza onoraria.
Il progetto sperimentale “Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per salvaguardare l’ambiente” in
fase di realizzazione nelle province di Varese, Milano, Bologna e Forlì-Cesena, grazie a un contributo
del Dipartimento della Gioventù, sta consentendo a quattrocento ragazzi, tra i 12 e i 19 anni, di impegnarsi in un percorso di formazione sulle tematiche ambientali e sui loro stili di vita, con l’obiettivo ultimo
di diventare educatori peer to peer e coinvolgere altri 6mila loro coetanei nella ricerca di soluzioni pratiche alla crisi ambientale.
Programma Contributi Finalizzati
Il 2012 è stato un anno di stabilizzazione del Programma, nel rispetto degli iter procedurali istituiti nell’ambito del processo di adeguamento disposizioni del D.Lgs. 231/2001 del modello organizzativo e gestionale del Comitato Italiano. Si è proceduto così verso una maggiore efficienza nella lavorazione delle
14 | Bilancio 2012
pratiche (340 pratiche lavorate in un anno, una media di 30 pratiche al mese) e un contestuale avvio
nell’integrazione delle strutture periferiche (in particolare Comitati provinciali).
All’interno del programma sono state individuate nuove opportunità di finanziamento, in linea con le indicazioni dell’UNICEF Internazionale e con le priorità del JSP, nonché d’intesa con l’Ufficio UNICEF di
Bruxelles al fine di partecipare, con altri Comitati nazionali europei, a progettazioni comuni.
Diversi progetti sono stati candidati su nuove linee di finanziamento, mai sperimentate prima:
il Fondo Europeo per l’Integrazione dei cittadini dei Paesi terzi, gestito dal Ministero dell’Interno. Il
progetto presentato, “Cittadini e Cittadine 2.0”, aveva l’obiettivo di promuovere, nelle province di Padova e Verona, il protagonismo dei giovani di origine straniera rispetto ai diritti/doveri legati allo status
di cittadino attraverso il confronto con i loro pari italiani e la diffusione della conoscenza delle modalità
di accesso alla cittadinanza. Costo previsto ca. 150mila Euro. Il progetto ha superato pienamente la
prima selezione, ma non ha raggiunto un punteggio finale adeguato.
Youth in action, programma europeo gestito dall’Agenzia nazionale per i Giovani. Il progetto “Possiamo fare la differenza! Giovani uniti per una crescita sostenibile” rivolto ai volontari di YOUNICEF,
prevedeva l’organizzazione di attività volte a realizzare una proposta di “Carta delle responsabilità
dei giovani e dei decisori politici” in materia di stili di vita sostenibili.
Fundamental Rights and Citizenship Programme. Il Comitato Italiano è stato partner del Consiglio
Superiore della Magistratura nel progetto “The protection of children’s rights”, che ha superato la selezione, ma non è stato finanziato per esaurimento dei fondi (reserve list).
Tra quelli finanziati, invece, si segnalano i seguenti due progetti:
1. il progetto “Consigli di Zona dei Ragazzi e delle Ragazze”, finanziato dal Comune di Milano e teso al
coinvolgimento diretto di bambini e ragazzi in percorsi di cittadinanza attiva: il Comitato Italiano è
partner del progetto, insieme alle Associazioni milanesi del coordinamento PIDIDA;
2. il “Progetto per la promozione e il sostegno dell’allattamento materno” attivato con la Regione Veneto
del valore di 105mila Euro prevede l’implementazione, in 14 Aziende della Regione con 17 punti nascita, del pacchetto standard Baby Friendly Hospital Initiative, ai fini del riconoscimento come Ospedale Amico dei Bambini.
Nel quadro delle collaborazioni con le Regioni si segnala la Regione Veneto con il progetto “I diritti
dei bambini e degli adolescenti di oggi per il mondo di domani tra realtà e utopia: politiche locali e
strategie internazionali”, la Regione Abruzzo e la Regione Basilicata con il progetto “Istituzione Difensore dell’infanzia” e la Regione Basilicata con il progetto “Istituzione Difensore dell’infanzia”. È
stato dato supporto continuo ai Comitati locali interessati ad attivare contributi per realizzare attività/progetti in favore di minorenni in Italia.
Nel gennaio del 2012, inoltre, ha preso avvio il progetto “Posso fare la differenza! Nuovi stili di vita per
salvaguardare l’ambiente”, cofinanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per
la Gioventù, mirante allo sviluppo nei ragazzi di comportamenti eco-compatibili e stili di vita sostenibili
mediante un processo partecipativo riconosciuto dalla Autorità e Istituzioni locali. Il progetto si svolge
in quattro province e ha coinvolto circa 400 ragazzi. In questa direzione sono state rafforzate le collaborazioni con Istituzioni territoriali per una più stretta partecipazione con i Comitati locali sul coinvolgimento dei minorenni nei processi decisionali.
Nel 2012 sono stati avviati i percorsi per il riconoscimento o la rivalutazione di “Ospedale amico dei
Bambini” e “Comunità amica dei Bambini” per 10 strutture in diverse Regioni, con una raccolta di
15 | Bilancio 2012
contributi finalizzati pari a circa 63mila Euro. Si è concluso, inoltre, il progetto “Tutela dell’infanzia e
dell’adolescenza: per una nuova cultura della solidarietà internazionale attraverso la partecipazione
dei giovani”, cofinanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero
L’Ufficio Volontari e Italia Amica hanno fornito ai Comitati locali le seguenti indicazioni:
1. raccogliere e trasmettere al Comitato Italiano il maggior numero possibile di Anagrafiche di donatori
e simpatizzanti – prioritariamente i numeri di telefono cellulare e le e-mail;
2. prestare grande attenzione alla mobilitazione per il 5x1000 tramite attività volte ad aumentare la conoscibilità e visibilità di questa opzione personale per l’UNICEF e prestare analoga attenzione alle
potenzialità del Programma Eredità sul territorio;
3. aumentare la presenza dei Volontari sul territorio, differenziando i punti di visibilità del Comitato
(Gruppi di zona), e potenziando la presenza nelle Mobilitazioni nazionali e locali, sia di Raccolta Fondi
che di advocacy;
4. intensificare la ricerca di giovani volontari e favorire la costituzione di nuovi gruppi di YOUNICEF –
volontari compresi tra 14 e 30 anni – come asset strategico per la crescita del Comitato Italiano per
5. rendere più pervasiva, efficace e monitorabile l’azione di advocacy territoriale secondo le indicazioni
dei 3 Kit per i Volontari di Italia Amica:
> Crescita del numero di scuole aderenti;
• Ospedali > Creazione/crescita dei Baby Pit Stop;
> Crescita del lavoro sulla cittadinanza onoraria;
6. concentrare la gran parte degli eventi e delle attività locali sulle due campagne dell’UNICEF Italia “Vogliamo Zero” e “IO come TU”;
7. porre grande attenzione al contenimento dei costi, sia in fase di redazione del budget che durante
ogni attività prevista o per nuove iniziative durante l’anno.
L’Ufficio svolge lavoro di service per i Comitati locali per tutte le questioni che richiedano la mediazione
tra i vari uffici della Sede Nazionale con i Comitati provinciali, offrendo quindi il necessario supporto per
l’allineamento degli stessi alle procedure nazionali. Si tratta di una attività incessante, che coinvolge le
risorse umane impiegate in Sede Nazionale e presso le sedi territoriali, effettuata tramite tutti i mezzi di
Nello specifico segnaliamo le principali attività.
- Ascolto e raccolta buone idee e pratiche: lavoro quotidiano di ascolto e coaching con i Comitati locali,
per il corretto indirizzo delle attività e la risoluzione di problematiche correnti, l’ascolto e la condivisione
di buone idee e buone pratiche.
- Monitoraggio: attività giornaliera che grazie ai colleghi, sia di sede che sul territorio, ha contribuito alle
migliorie dei Programmi, sia in termini di raccolta fondi che in termini di advocacy territoriale.
16 | Bilancio 2012
- Albo dei volontari: è stato aggiornato con costanza e ha incrementato notevolmente il numero di volontari
dell’organizzazione. A fine 2012 risultano regolarmente registrati e muniti di tesserino 3.796 volontari.
- Utilizzo del logo: è stato monitorato e allineato l’utilizzo del logo, tramite la condivisione delle iniziative
del territorio da parte dell’Ufficio, e la formulazione di tre categorie standard di accordo Partnership,
Adesione e Sostegno.
- News locali: sono state rieditate e pubblicate sul sito web le News locali richieste e ricevute da parte
di Comitati locali, per la pubblicizzazione delle diverse attività nazionali e locali.
- Contributi finalizzati: sono state monitorate sul territorio le attività oggetto di contributi finalizzati, allineate alle corrette procedure amministrative e segnalate, laddove di carattere nazionale, al Programma
- Lancio del Rapporto UNICEF “La condizione dell’infanzia nel mondo 2012”: sono stati forniti ai Comitati
locali, tramite un piano di riparto ad hoc, le copie del Rapporto annuale e di uno studio sulla realtà italiana, in accordo con l’Advocacy Nazionale. I Comitati locali hanno presentato il Rapporto sul loro territorio coinvolgendo le Istituzioni, i bambini delle scuole o delle consulte locali e i media.
- Campagna “5X1000”: è stato effettuato il piano di riparto dei materiali della campagna 2013. Brochure,
locandine e adesivi prodotti sono stati costruiti supportando il competente Programma per consentire
la diffusione della campagna sul territorio nazionale.
- Campagna “Vogliamo Zero”: i Comitati locali, come da indicazioni programmatiche, sono stati indirizzati verso l’integrazione della maggior parte delle iniziative di raccolta fondi all’interno del contenitorecampagna “Vogliamo Zero”.
- Campagna “Orchidea”: è stato effettuato un ascolto e monitoraggio da e con il territorio della campagna “Orchidea”, specie nella fase preparatoria, in supporto all’Ufficio Reclutamento e Mobilitazioni.
- Campagna “IO come TU”: i Comitati locali, come da indicazioni programmatiche, sono stati indirizzati
verso l’integrazione della maggior parte delle iniziative di advocacy all’interno del contenitore-campagna “IO come TU”.
- 20 NOVEMBRE: di concerto con l’Advocacy Nazionale, l’85% dei Comitati locali hanno potuto interessare più di 300 Comuni in Italia, ottenendo oltre 50.000 nomine di cittadinanza onoraria per altrettanti
minorenni di origine straniera che vivono in Italia, a sostegno della Campagna “IO come TU”.
- Campagna “Pigotta”: è stata effettuata un’attività di ascolto e monitoraggio di concerto con il territorio
soprattutto nella fase preparatoria della campagna stessa.
- Programma Amico dell’UNICEF: è stato coordinato l’intervento delle agenzie dei dialogatori sul territorio,
tramite verifica della conoscenza da parte dei Comitati locali delle attività via via in essere da parte delle
Agenzie nelle varie Province italiane, in stretta collaborazione con il Programma competente.
- Materiali promozionali e prodotti: sono state gestite le richieste di prodotti e materiali promozionali
provenienti dai Comitati locali; predisposti e aggiornati periodicamente i piani di riparto per i materiali
inviati; monitorati i processi degli sblocchi degli ordini dei Comitati locali, specie da fine ottobre a fine
dicembre, per la campagna natalizia.
- Budget Comitati locali: i Comitati locali sono stati facilitati nella compilazione dei loro budget soprattutto sotto l’aspetto qualitativo, ovvero nella programmazione delle varie attività da intraprendere sul
- Emergenza Siria: sono state distribuite ai Comitati locali le locandine e gli annunci stampa tramite i
quali gli stessi hanno potuto sostenere la relativa raccolta fondi, operazioni fondi e alla campagna di
comunicazione sui media locali, analogamente a quanto viene fatto per ogni Emergenza.
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La Campagna 2012 di Pigotta “Con l’adozione della tua Pigotta vogliamo arrivare a zero” chiude a
1.400.000 Euro con circa 80mila Pigotte prodotte e adottate. La flessione, anch’essa da attribuirsi principalmente alla crisi economica, è stata del 9%. Sempre fruttuosa la partnership con Foxy, che per il
2012 ha realizzato delle telepromozioni (una per Mediaset e una per Sky) che hanno consentito di promuovere il prodotto sui media. Nel 2012 sono state realizzate, nel fine settimana del 22 e 23 dicembre,
circa cinquecento punti di adozione.
La Campagna Orchidea 2012 (6 e 7 ottobre 2012) chiude con 115.500 piantine vendute (80% del distribuito). L’iniziativa, sempre all’interno della Campagna “Vogliamo Zero”, vede coinvolti ogni anno migliaia
di volontari e piazze in tutta Italia; nel 2012 le postazioni attive sul territorio sono state 2.500, di cui 1.000
organizzate direttamente dai Comitati locali, con il coinvolgimento di quindicimila volontari.
Campagna di reclutamento volontari 2012
Campagna 2012 “Diventa volontario UNICEF – Con te possiamo arrivare a zero”. A giugno 2012 i volontari iscritti all’Albo erano circa 3.700. Al 31 dicembre 2012 erano 4.708. Tutti i volontari iscritti nel
data base UNICEF tra i 14 e i 30 anni fanno parte del movimento YOUNICEF. La campagna recluta i
volontari anche per gli eventi di piazza e per le mobilitazioni in genere: Orchidea e Pigotta, 5x1000, e
attività di advocacy. La pagina del sito www.unicef.it viene aggiornata sia nella campagna che nel
form di iscrizione. Nel 2012 la campagna di reclutamento si è svolta solo on-line attraverso i social
network e il sito www.unicef.it.
Le attività di comunicazione sono strettamente strategiche in quanto funzionali a supportare e dare visibilità ai diversi progetti del Comitato, sia per raccolta fondi (mailing, campagne di prodotto come Pigotta e Orchidea, 5x1000, ecc.) che per la sensibilizzazione sui diritti dei bambini in Italia (supporto a
Rete e Advocacy). La comunicazione è infatti fondamentale per poter consolidare il riconoscimento del
lavoro dell’UNICEF presso l’opinione pubblica e sui media in generale.
Anche nel 2012, i due pilastri strategici di comunicazione che hanno caratterizzato le principali attività ed eventi istituzionali, campagne e iniziative di advocacy e della rete dei volontari, sono stati
la lotta alla mortalità infantile (Campagna “Vogliamo Zero”) e la protezione dei bambini (Campagna
“IO come TU”).
La presenza crescente della comunicazione UNICEF sia sulla stampa che in tv, radio e sul web, ha consentito di rafforzare i messaggi sull’impegno per combattere la mortalità infantile. I progressi registrati
negli ultimi anni grazie ai programmi salvavita per l’infanzia dimostrano che è possibile portare a zero il
numero di bambini sotto i 5 anni che ogni giorno muoiono per cause prevenibili.
Gli spazi tv ottenuti nel 2012 sono stati tutti gratuiti grazie al supporto delle diverse testate televisive
dalla Rai a Mediaset, a La7 a Sky.
18 | Bilancio 2012
Sulla stampa e in radio un investimento promozionale in prossimità di campagne come l’sms solidale o
sotto Natale, ha permesso di far rilevare una crescita di riconoscibilità dell’Organizzazione.
Barometer - Media Evaluation Report - GWA (PFP)
In collaborazione con il PFP di Ginevra, anche nel 2012 infatti è stata realizzata l’indagine Barometer
con l’obiettivo di monitorare, in modo più approfondito, la conoscenza e l’immagine dell’UNICEF in termini comparativi con altre organizzazioni senza scopo di lucro riguardo alla propensione alla donazione
e all’acquisto di biglietti e regali natalizi.
Grazie all’investimento in comunicazione per la promozione delle principali campagne sostenute è
emerso quanto segue:
• è cresciuto il tasso di riconoscibilità dell’Organizzazione rispetto al 2011;
• è cresciuta la “familiarità” nei confronti dell’Organizzazione;
• vi è un forte riconoscimento del legame tra UNICEF e la sua mission focalizzata sull’infanzia e la protezione dei bambini;
• risulta al primo posto tra le Onlus per cui si donerebbe (risposta spontanea);
• risulta la prima Onlus associata alla vendita di biglietti augurali solidali, riconoscimento del legame tra
il regalo solidale e la volontà di aiutare i bambini più deboli tramite l’Organizzazione.
Nel perseguimento degli obiettivi del “Piano di comunicazione annuale”, volti prevalentemente a creare
una continuità in termini di temi trattati e in virtù di un corretto utilizzo del brand, in termini di contenuto
e grafica di ogni materiale e produzione UNICEF, nel corso del 2012 sono state riviste le linee guida per
migliorare il corretto uso del brand in comunicazione.
Sono state aggiornate – anche in virtù di quanto espressamente indicato nel JSP 2010-2012 – le seguenti
1. Linee guida comunicazione;
2. Linee guida elaborazione contenuti;
3. Linee guida uso immagini;
4. Linee guida Campagna “Vogliamo zero”.
“Vogliamo Zero”
La campagna “Vogliamo Zero” contro la mortalità infantile è stata ufficialmente lanciata il 28 settembre
2011 e portata avanti per tutto il 2012, come campagna “ombrello” che si prestasse a declinazioni
per tutte le campagne di raccolta fondi (5x1000, campagna “Orchidea UNICEF”, campagna “Pigotta
19 | Bilancio 2012
UNICEF” per Natale). Il concept “Vogliamo Zero” consente di riassumere l’importante battaglia dell’UNICEF contro la mortalità infantile, affrontata ogni giorno sul campo grazie a semplici interventi
come l’utilizzo dei vaccini salvavita o la lotta alla malnutrizione che consentono di salvare migliaia di
vite ogni giorno.
In occasione del lancio ufficiale, la campagna “Vogliamo Zero” è stata associata all’anniversario
dei 150 anni dell’Unità d’Italia con un incontro ufficiale al Quirinale tra il Direttore generale dell’UNICEF Anthony Lake e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, seguito da un lancio
alla stampa e al mondo istituzionale, nonché da una serie di attività di promozione online e offline
multi-soggetto veicolate da testimonial e ambasciatori UNICEF. Nel 2012 in occasione dell’anniversario del lancio, l’UNICEF Italia ha presentato in una conferenza stampa i nuovi dati, mostrando
di aver mantenuto la promessa: si è passati da 22mila bambini che morivano ogni giorno per cause
prevenibili a 19mila. Il numero resta enorme e inaccettabile, ma concreti sono i passi avanti fatti
grazie al sostegno di tanti donatori e aziende nel riuscire in questo grande risultato, tangibile e
“Campagna sms solidale”
All’interno della campagna “Vogliamo Zero”, a maggio 2012, l’UNICEF Italia ha lanciato una campagna per la raccolta fondi tramite sms solidale: la campagna è stata a favore delle campagne di
vaccinazione. La presenza gratuita in tv con lo spot dedicato e sui media, stampa e radio, ma
anche coinvolgendo il web e i social network con appelli specifici, ha consentito all’Organizzazione
di raccogliere fondi per il progetto, rafforzandone la visibilità. Nello specifico, in partnership con il
Giro d’Italia, il Comitato Italiano è stato presente a ogni tappa con appelli e richiami che hanno
consentito di rafforzare ulteriormente, grazie anche al coinvolgimento di diversi testimonial, la visibilità dell’sms solidale. Testimonial come Tiziano Ferro, Renato Zero, Gigi Proietti e Francesco
Totti hanno girato personalmente dei video-messaggi di appello a favore della campagna, diventati
viral sul web.
Acquisto spazi Media
Nel 2012 sono stati potenziati lo studio, la pianificazione e l’analisi per acquisizione (tabellare o gratuita)
di spazi promozionali offline, online e su mobile, attraverso sinergie per ottenere la massima visibilità e
la minimizzazione dei costi.
UNICEF Italia ha ottenuto 565 passaggi gratuiti tra stampa e radio per la promozione delle diverse iniziative e ha investito in 320 passaggi tra stampa, radio e affissioni per la promozione della campagna
sms e della campagna natalizia “Vogliamo Zero” contro la malnutrizione.
Come negli anni precedenti, la campagna Orchidea, con la presenza di Lino Banfi come testimonial, è
stata promossa attraverso spazi media offline (incluse tv e radio) e online completamente gratuiti acquisiti dal media buyer, che hanno consentito una forte attenzione mediatica. La campagna omaggio
ha ottenuto una valorizzazione di 119mila Euro.
20 | Bilancio 2012
Si segnala, infine, che le attività di promozione condotte costantemente all’interno dell’Area Comunicazione grazie alle relazioni con media, editori e network aziendali, hanno generato un valorizzato di 95mila
Euro di spazi free per la campagna natalizia “Vogliamo Zero”.
Attività e partnership editoriali e culturali
Le attività editoriali, che rappresentano un canale di comunicazione trasversale di tutta l’attività e i programmi dell’UNICEF a livello nazionale e internazionale, sono proseguite con la produzione di pubblicazioni e materiali istituzionali, nonché a supporto dei materiali e pubblicazioni di raccolta fondi (inclusa
Rivista “Dalla parte dei bambini” n. 2/2012), di alcune pubblicazioni per l’Area Advocacy (Rapporto
“Facce d’Italia”) e per l’Area Rete (3 Kit: “Città Amiche dei Bambini e degli Adolescenti”, “Ospedali e
Comunità Amici dei Bambini”, “Scuola Amica dei Bambini e dei Ragazzi”) per i diversi target di riferimento.
Nel dettaglio, si segnalano:
• edizione italiana del Rapporto UNICEF La condizione dell’infanzia 2012 dal titolo “Figli delle città”;
• il Rapporto dal titolo “La malnutrizione dei bambini. L’impegno dell’UNICEF contro la mortalità infantile” realizzato in collaborazione con l’Area Relazioni Internazionali e Advocacy nazionale;
• materiali promozionali per la Campagna “Vogliamo Zero” anche in supporto delle campagne di prodotto a essa legate come Pigotta e Orchidea (brochure, flyer con ccp, schede);
• edizione italiana UNICEF Innocenti Report Card n. 10 dal titolo “Misurare la povertà tra i bambini e gli
adolescenti”;
• in collaborazione con il web, sviluppo pagine per la nuova sezione del sito “Chi siamo” dedicata al
Bilancio sociale online.
Le attività nel corso dell’anno hanno previsto un rafforzamento strategico del programma con una focalizzazione sul ruolo di testimonial e ambasciatori a livello regionale. Alcuni Comitati locali hanno provveduto, d’intesa con la Presidenza nazionale, alla nomina dei rispettivi ambasciatori territoriali. Tale
formula ha consentito la copertura di numerosi eventi sia a livello locale sia a livello nazionale.
A livello nazionale, sono stati riallacciati dei rapporti con alcune testimonial e ambasciatori per comprendere il livello del loro coinvolgimento concreto nelle iniziative a supporto delle attività. Alla luce di
un’analisi quali-quantitativa si è deciso di provvedere alle rivisitazione dell’intera strategia, focalizzando
l’attenzione sui personaggi che hanno manifestato con continuità interesse e coinvolgimento per la missione dell’UNICEF.
Nel 2012 i risultati ottenuti dal punto di vista della visibilità sui media (tv, radio, carta stampata, siti
web) dall’UNICEF Italia sono stati sostanzialmente positivi, con 24.012 uscite complessive (+8,3% rispetto al 2011) su tv, radio, carta stampata e siti-web. L’aumento della copertura media è stato ri-
21 | Bilancio 2012
scontrato soprattutto su Internet (+22%), sulla radio e sulla tv (+7,1%). Nel 2012, anche sul piano dei
servizi qualitativi e di approfondimento (usciti su radio, tv, quotidiani, periodici e siti-web), si è registrato un aumento della copertura: da 200 del 2011 a 230 (+15 %), definita in termini di numero di reportage. L’attenzione dei media durante tutto il 2012 si è concentrata sulla crisi in Siria, con i nostri
appelli ripresi ripetutamente da tutti i tg, giornali radio, quotidiani e siti-web (Ansa.it, con cui è proseguita la partnership e Repubblica.it). Per quanto riguarda la copertura stampa, l’UNICEF Italia è stata
per tutto l’anno l’agenzia leader per questa emergenza. Hanno rilanciato i nostri appelli i settimanali
Oggi, Gente e Famiglia Cristiana.
Attenzione dei media anche su altre emergenze: Sahel, con articoli de La Stampa e di Gente; Sierra
Leone, con il viaggio sul campo di Alessandra Mastronardi ripreso da Io Donna/Corriere della Sera e da
Gente; Sud-Sudan: con un reportage di Famiglia Cristiana; Benin, con il viaggio sul campo di Alberto
Angela ripreso da Famiglia Cristiana (in copertina) e una puntata speciale di Ulisse (Rai 1); Tanzania,
con il servizio di Vanity Fair su Angela Finocchiaro; Camerun, con i servizi usciti su Chi e Amica sulla
missione sul campo di Valeria Mazza.
La campagna contro la mortalità infantile “Vogliamo Zero-sms”, lanciata nel maggio 2012 ha avuto un
grande impatto sui media, con copertura da parte di Rai, Mediaset, Sky, La7, tante tv e radio nazionali
e locali. Grande attenzione dei media al tema della povertà nei Paesi industrializzati, in particolare in
Italia, Spagna e Grecia. Sul fronte della situazione dei bambini in Italia, attenzione dei media sulla campagna “IO come TU”, lanciata in occasione della Giornata nazionale dei diritti dell’infanzia. Il tema della
cittadinanza dei bambini stranieri nati in Italia ha permesso al Comitato di rimanere l’organizzazione
“leader per il 20 novembre”; questo, tra l’altro, grazie alla presentazione del Rapporto “Facce d’Italia”
e le tante iniziative promosse in tutta Italia dedicate alla cittadinanza onoraria, che hanno ottenuto molto
spazio sui media nazionali.
Va sottolineato il riscontro avuto al Festival Internazionale del Giornalismo, in cui l’UNICEF Italia è stato
presente per la prima volta con una specifica mini-rassegna intitolata “Parla con me” e la partecipazione
al “Giro d’Italia” dedicata alla Campagna “Vogliamo Zero”.
Si segnala, infine, che il rapporto con i media locali solitamente viene gestito direttamente dai Comitati
locali, solo talvolta con il supporto dell’Ufficio stampa nazionale.
Nel 2012 l’onere complessivo del personale, al lordo dei contributi e degli oneri sociali, è stato pari a
Euro 6.789.521, con un incremento di Euro 137.096 rispetto all’esercizio precedente (+2%). Tale incremento si giustifica per effetto di alcune variabili:
assunzione di una figura dirigenziale;
assunzione di 1 lavoratore in sostituzione personale in maternità;
adeguamenti economici, nel rispetto delle norme di legge, fra ruoli organizzativi e inquadramenti contrattuali di 2 risorse e adeguamenti una tantum seguiti al processo di valorizzazione interna;
erogazione di indennità straordinarie sia per il funzionamento del Comitato, sia in applicazione delle
previsioni del contratto integrativo per il personale uscente (20% dei compensi percepiti);
rinnovo del contratto nazionale di lavoro di categoria applicato dal Comitato, che ha comportato nel
2012, a seguito dell’introduzione di due scatti, un ulteriore aumento delle retribuzioni lorde.
22 | Bilancio 2012
In sede di chiusura del presente Bilancio consuntivo, il personale si è dimostrato sensibile alla sua
mission scegliendo di contribuire a un maggior trasferimento dei fondi ai progetti UNICEF. A questo
fine, nel rispetto dei requisiti dell’agreement con UNICEF e in considerazione della situazione economica nazionale e internazionale che ha influito sul risultato di questo esercizio, si è riunito in assemblea e ha comunicato la rinuncia al 50% del premio di bilancio comunque spettante ai dipendenti
in applicazione dei requisiti contenuti nel contratto di secondo livello. La somma corrispondente non
è stata quindi accantonata negli oneri del personale, generando un minor costo sulle voci di bilancio
relative alle poste del personale del 2012.
Il numero delle collaborazioni a progetto al 31/12/2012 si riduce a 12. La diminuzione degli oneri relativi
alle collaborazioni a progetto, pari al 15%, è principalmente determinata dal termine naturale delle collaborazioni e dei progetti a queste correlate.
A fine 2012 l’organico del Comitato Italiano per l’UNICEF è formato da 132 persone, di cui 7 dirigenti
e 13 quadri oltre a 12 collaboratori a progetto. Il decremento del numero dei dipendenti al 31 dicembre
è dovuto prevalentemente alla scadenza naturale di rapporti a tempo determinato stipulati per ragioni
di carattere organizzativo e produttivo. Fra questi, due hanno il livello di Quadro. Inoltre ci sono state
due cessazioni: una per raggiungimento dell’età pensionabile e una per motivi disciplinari. Infine sono
state ottimizzate le risorse volontarie presso le strutture locali in luogo delle brevi assunzioni stagionali
L’impatto economico del minor numero di risorse si avrà a partire dal 2014, in quanto i contratti più
onerosi si sono chiusi negli ultimi mesi dell’anno, ma avranno riflessi economici anche nell’esercizio
2013. Inoltre le scelte strategiche operate tra fine 2012 e inizio 2013 avranno ripercussioni positive
sul 2013 e sul 2014.
di cui: (n.) contratto part-time
Dettaglio del turnover registrato nel 2012
23 | Bilancio 2012
La seguente tabella riassume le attività di formazione del personale nell’anno 2012:
Formazione del personale al 31/12/2012
Scuola di Fund Raising - Lasciti Testamentari
Master di Specializzazione Marketing & Communication Management
Master di Specializzazione in Relazioni Istituzionali
Nel corso dell’anno 2012 il Fondo Interprofessionale For.Te. al quale il Comitato aderisce e con il contributo del quale è stata organizzata la formazione finanziata, ha modificato le modalità di accesso ai finanziamenti per la formazione pubblicandoli, peraltro, verso la fine dell’anno. Pertanto nel corso del
2012 si è lavorato alla stesura di un piano di formazione aderendo all’Avv. Forte 2/2012 che è stato presentato alla prima scadenza possibile (ottobre).
A differenza degli avvisi precedenti, le variate modalità non consentivano un avvio della formazione
prima dell’uscita delle graduatorie dei piani finanziati, pertanto la formazione svolta nel 2012 (autofinanziata) è stata limitata ad alcune aree tematiche non inseribili o non previste nel piano formativo, che a
tutto il 31/12/2012 non era ancora stato valutato dal Fondo.
Il Comitato, da sempre attento alle applicazioni delle norme in materia, si avvale della consulenza di
professionisti del settore. È in essere un contratto con una società specializzata che mette a disposizione
un ingegnere quale responsabile della sicurezza e la protezione sui luoghi di lavoro (RSPP).
Nel corso dell’anno è stata portata avanti, ma non conclusa, l’analisi di tutte le sedi dei Comitati regionali
Presso la sede centrale sono state verificate e, laddove necessario, attivate tutte le manutenzioni atte
ad assicurare i necessari standard di sicurezza. Inoltre, a seguito di specifico corso previsto dalla normativa in materia, sono state fatte le nomine dell’adeguato numero di dipendenti a addetto antincendio
e addetto a primo soccorso presso la sede nazionale.
Nel periodo sono state regolarmente effettuate le visite mediche e le riunioni periodiche previste, nonché
aggiornato il documento di valutazione del rischio per la sede nazionale di Roma.
Nel corso dell’esercizio non si sono verificati infortuni sul lavoro né altri eventi in ordine a malattie professionali o altro, inerenti dipendenti o ex dipendenti.
24 | Bilancio 2012
9 - ORGANISMO DI VIGILANZA (D.Lgs. 231/2001) E INTERNAL AUDITING
L’Organismo di Vigilanza (OdV) nominato il 21 novembre 2011 dal Consiglio Direttivo si è riunito 8 volte
nel corso del 2012 redigendo tutti i relativi verbali. L’OdV ha nominato l’Avvocato David Terracina come
proprio Presidente e si è dotato di un regolamento interno.
L’OdV ha provveduto quindi alla valutazione dell’adeguatezza del Modello di Gestione Organizzazione
e Controllo (MOG) del Comitato nella prevenzione dei rischi di reato. In tale direzione l’OdV ha ritenuto
il Modello idoneo a prevenire la commissione di reati nell’ambito delle attività svolte dal Comitato Italiano
per l’UNICEF Onlus. L’OdV ha approvato inoltre il Codice etico e verificato la compatibilità del Modello
di Organizzazione, Gestione e Controllo con le linee guida diffuse dall’UNICEF di Ginevra. L’OdV ha inviato infine al Consiglio Direttivo le previste relazioni semestrali con la rendicontazione dettagliata della
La funzione di Internal Audit ha operato a supporto delle attività di verifica e controllo dell’Organismo
di Vigilanza, di cui è membro interno, e della Commissione Audit.
L’Internal Audit ha condotto, su specifico incarico, varie attività di auditing interno insieme alla Commissione Audit e gestito l’audit esterno effettuato dalla Deloitte su incarico dell’UNICEF di Ginevra.
L’Internal Audit ha operato quindi con lo staff alla stesura di alcune procedure urgenti segnalate nel risk
assessment fatto dalla società PWC in preparazione alla redazione del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo e ha collaborato alla gestione di alcune situazioni di emergenza legate a rischi economici e reputazionali per il Comitato Italiano.
Il controllo di gestione è l’insieme di attività volte a guidare la gestione verso il conseguimento degli
obiettivi stabiliti in sede di pianificazione operativa, rilevando, attraverso la misurazione di appositi indicatori contabili e non, lo scostamento tra obiettivi pianificati e risultati conseguiti, informando di tali
scostamenti gli organi responsabili affinché possano decidere e attuare le opportune azioni correttive.
Nel corso del 2012 è entrato a regime un cruscotto integrato, strumento indispensabile per il monitoraggio dell’andamento delle varie attività.
25 | Bilancio 2012
Nel primo trimestre del 2013 si segnala una diminuzione del PIL dello 0,5% rispetto al trimestre precedente e del 2,3% nei confronti del primo trimestre del 2012. Il calo congiunturale può sostanzialmente
considerarsi la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto nei comparti dell’industria e dei servizi.
La spesa delle famiglie è prevista in contrazione dell’1,6% nel 2013 per effetto della diminuzione ulteriore
Nessun segnale incoraggiante anche dal mercato del lavoro, dove si continuerebbero a manifestare forti
segnali di debolezza, con l’attesa di un rilevante incremento del tasso di disoccupazione all’11,9%
(+1,2% rispetto al 2012). Solo l’immissione di liquidità nel sistema economico potrebbe sostenere consumi e investimenti privati, contribuendo così a migliorare le aspettative di famiglie e imprese sulle loro
Si segnala, infine, che nel mese di maggio 2013 sono stati pubblicati, per i redditi 2010 (Unico 2011), gli
elenchi delle Onlus e degli Enti ammessi al beneficio del 5x1000. L’importo per il Comitato Italiano evidenziato nel sopracitato elenco ammonta a Euro 5.640.307,94 che, come da prassi contabile consolidata
i proventi derivanti dal 5x1000 vengono contabilizzati dal Comitato nel momento in cui l’Agenzia delle
Entrate pubblica ufficialmente i risultati a favore dell’ente.
La previsione per il 2012, approvata dall’Assemblea del Comitato, proponeva come obiettivo dei proventi
l’importo complessivo di Euro 62.725.490. I dati a consuntivo al 31/12/12 hanno fatto registrare il risultato
di Euro 54.001.624, inferiore quindi del 13,9% rispetto alle stime e del 9,3% rispetto a quanto espresso
nell’esercizio precedente (Euro 59.517.586).
In analoga direzione, sul fronte degli oneri si registra un valore a consuntivo pari a Euro 20.333.035, con
un importante decremento dell’11,2% rispetto alla previsione approvata dall’Assemblea nel febbraio
2012 di Euro 22.901.590, e di un decremento del 9,7% rispetto all’esercizio precedente (Euro 22.515.299).
Il risultato annuale delle attività del Comitato è stato pertanto di Euro 33.668.589, inferiore di 3.333.698
Euro (-9%) rispetto all’anno precedente (37.002.287 nel 2011).
La proposta che il Consiglio Direttivo rivolge all’Assemblea, unitamente all’approvazione del Bilancio, è
il trasferimento di fondi all’UNICEF di Euro 33.668.589.
Il Comitato, al fine di massimizzare la propria contribuzione a favore dei programmi dell’UNICEF, non
opera anche per l’esercizio 2012 accantonamenti ai fondi di emergenza e di funzionamento.
26 | Bilancio 2012
A fronte di un “Fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano” ritenuto non più
in linea con le esigenze operative del Comitato Italiano, la proposta che il Consiglio Direttivo rivolge
all’Assemblea è pertanto quella di ridurre detta riserva vincolata dagli attuali Euro 2.310.882 a Euro
510.882. Tale importo di Euro 1.800.000 sarà quindi riallocato all’interno del già esistente “Fondo
per Emergenze UNICEF”, riserva anch’essa vincolata, unicamente dedicata ai trasferimenti di fondi
all’UNICEF nel caso di emergenze umanitarie di elevata priorità, lasciando così all’Assemblea
stessa la facoltà di procedere a un trasferimento da aggiungersi al risultato prodotto nel 2012 di
Euro 33.668.589.
27 | Bilancio 2012
© UNICEF/LAOA2011 00062/Martha Tattersall
Oltre un terzo delle morti infantili sotto i cinque anni – pari a circa 2,3 milioni di bambini, ogni anno – ha come causa
concomitante la malnutrizione. L’UNICEF interviene promuovendo l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi
di vita; fornendo alimenti terapeutici, micronutrienti e integratori pronti all’uso.
29 | Bilancio 2012
2) immobilizzazioni in corso e acconti
III - Immobilizzazioni ﬁnanziarie
1) credito TFR
2) investimenti in contratti di capitalizzazione
1) per progetti da completare
2) per progetti completati e da rendicontare
1) verso Enti pubblici e privati per progetti completati e rendicontati
2) verso sistema bancario
3) verso sistema postale
4) verso imprese
5) verso UNICEF
6) verso altri
7) crediti verso Agenzia delle Entrate (5 x mille)
8) crediti tributari
III - Attività ﬁnanziarie che non costituiscono immobilizzazioni:
1) crediti per operazioni di pronti contro termine
C) RATEI E RISCONTI
1) ratei e risconti attivi
TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
1) garanzie ﬁdejussorie prestate
2) garanzie ﬁdejussori e ricevute
3) depositi vincolati a favore di terzi
30 | Bilancio 2012
3.089.137
15.591.612
15.257.020
896.114
3.138.739
18.251.671
1.495.655
23.814.874
577.839
3.247.174
18.042.298
24.055.621
13.961.001
14.211.345
38.087.559
18.037.714
18.365.100
42.455.198
53.863.083
57.899.289
1) risultato attività pro-UNICEF esercizio in corso
1) fondo destinato ad emergenze UNICEF
2) fondo reinvestito in immobili
3) fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano
1) fondi per rischi ed oneri
1) fondo per il trattamento di ﬁne rapporto di lavoro
1) debiti verso banche
2) debiti verso altri ﬁnanziatori
3) debiti verso fornitori
4) debiti tributari
5) debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale
6) altri debiti
2) garanzie ﬁdejussorie ricevute
33.668.589
37.002.287
2.310.882
14.813.357
48.481.946
51.815.644
2.894.145
4.226.091
3.356.155
995.146
4.923.169
31 | Bilancio 2012
Servizi per la raccolta fondi
3.832.191
2.968.830
Spese postali e di spedizioni
1.673.526
1.405.739
Materiali di raccolta fondi
866.128
1.10 Commissioni bancarie e postali
1.11 Servizi tecnologici e manutenzione
1.12 Affitto gestione locali e utenze
1.13 Diversi
13.144.849
Oneri attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia
Servizi per attività di advocacy
1.235.225
2.10 Affitto, gestione locali e utenze
2.11 Diversi
1.974.217
Da operazioni bancarie e postali
da altre operazioni finanziarie
5.10 Servizi tecnologici e manutenzione
5.11 Affitto, gestione locali e utenze
5.12 Diversi
5.13 Ammortamenti e svalutazioni
5.14 Accantonamenti
5.15 IRAP
5.213.968
3.631.490
1.171.586
3.105.121
1.577.432
1.410.978
857.386
13.687.036
1.546.368
2.796.658
611.938
742.896
1.054.472
6.029.559
RISULTATO ATTIVITÀ PRO-UNICEF
20.333.035
22.515.299
54.001.624
59.517.586
32 | Bilancio 2012
Proventi attività istituzionale di raccolta fondi
Da raccolta fondi per donazioni ad UNICEF
33.586.973
Da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF
5.538.301
Da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF
6.476.513
Da raccolta fondi 5 per mille
6.156.264
53.122.200
Proventi attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia
Da contributi su progetti con Enti pubblici
Da contributi su progetti con Enti privati
Da contratti in corso con Enti pubblici
Da contratti in corso con Enti privati
Da altre attività finanziarie
496.616
Da offerte
38.269.321
6.731.147
5.415.557
6.859.559
1.483.055
58.758.674
33 | Bilancio 2012
Rettiﬁche relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità
TFR maturato nell’esercizio al netto dei versamenti al Fondo di Tesoreria INPS
TFR pagato nell’esercizio
-136.486
Accantonamento (utilizzo) fondi per rischi ed oneri
33.590.609
36.990.928
Variazioni nelle attività e passività correnti
Crediti esclusa la variazione degli acconti all’UNICEF
Debiti verso istituti previdenziali e debiti diversi
-462.010
-229.590
-1.388.543
-1.377.306
33.708.209
35.613.622
Acquisizione di immobilizzazioni materiali
(Incremento) decremento immobilizzazioni ﬁnanziarie
(Incremento) decremento attività ﬁnanziarie non immobilizzate
-334.592
3.967.884
Flussi di cassa generati dall’attività d’investimento
4.317.725
Trasferimenti all’UNICEF da risultato attività esercizio precedente
Trasferimenti all’UNICEF per emergenze esercizio in corso
(Incrementi) decrementi dei trasferimenti all’UNICEF come acconti
su risultato attività esercizio in corso
-37.002.287
-42.982.982
-525.085
6.933.419
Flussi di cassa generati dal trasferimento di fondi all’UNICEF
-37.527.372
-36.049.563
INCREMENTO (DECREMENTO) NEI CONTI CASSA E BANCHE
-4.153.755
3.881.784
CASSA E BANCHE ALL’INIZIO DELL’ESERCIZIO
CASSA E BANCHE ALLA FINE DELL’ESERCIZIO
FLUSSI DI CASSA GENERATI DALL’ATTIVITÀ OPERATIVA
Risultato pro-UNICEF esercizio in corso
FLUSSI DI CASSA DALL’ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
TRASFERIMENTI ALL’UNICEF
34 | Bilancio 2012
35 | Bilancio 2012
IDENTITÀ DEL COMITATO ITALIANO PER L’UNICEF ONLUS
Il Comitato Italiano per l’UNICEF (di seguito, anche, il “Comitato Italiano”) rappresenta in Italia l’UNICEF
(the United Nations Children’s Fund) ed è stato costituito il 19 giugno 1974, al ﬁne di contribuire alla realizzazione dei programmi di assistenza e cooperazione dell’UNICEF, nonché svolgere attività di sensibilizzazione della società italiana sulle tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza.
Il Comitato Italiano per l’UNICEF è un’organizzazione non governativa (ONG) riconosciuta dal Ministero
degli Affari Esteri (D.M. n.1988/128/004187/2D del 14/09/1988), ed è considerata a sensi del D.Lgs
460/1997 una Organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). La sede legale ed amministrativa
del Comitato si trova a Roma.
In uno scenario mondiale carico di paradossi e segnali drammatici come la povertà, le malattie, l’esclusione sociale e le guerre, il Comitato Italiano per l’UNICEF è impegnato in prima ﬁla per:
• promuovere il benessere dell’infanzia e dell’adolescenza sostenendo gli obiettivi, le politiche e i programmi dell’UNICEF;
• intraprendere attività di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione della società civile, dell’opinione pubblica e del Governo sulle tematiche dell’infanzia e dell’adolescenza;
• sollecitare offerte, donazioni e lasciti per conto dell’UNICEF;
• promuovere i principi e i valori contenuti nella Convenzione sui Diritti dell’Infanzia.
Tali principi sono stati fatti propri nello Statuto dell’organizzazione che è stato aggiornato e approvato
dall’Assemblea nella seduta del 3 aprile 2011.
Le attività dell’organizzazione coprono le seguenti aree:
• raccolta fondi per conto dell’UNICEF presso donatori privati, aziende, Enti attraverso campagne nazionali e iniziative locali;
• attività di advocacy, rivolte a richiamare l’attenzione delle istituzioni e della società civile in generale
sulle problematiche dei bambini e degli adolescenti di tutto il mondo, e a promuovere la Convenzione
sui Diritti dell’Infanzia attraverso:
- programmi di educazione allo sviluppo e alla interculturalità indirizzati ai bambini e ragazzi del nostro
- diffusione di informazioni e documentazione sulle attività di cooperazione allo sviluppo realizzate dall’UNICEF in tutto il mondo;
- realizzazione di iniziative e programmi di informazione e sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale.
Il Comitato Italiano per l’UNICEF, in quanto ONLUS di diritto, gode delle agevolazioni spettanti a tali organizzazioni, è esentata dall’imposta di bollo, da quella sulle pubblicità laddove i Comuni abbiano de-
36 | Bilancio 2012
liberato in merito e dalle altre imposte dirette ed indirette in occasione di manifestazioni una tantum finalizzate al reperimento di fondi per fini istituzionali.
Il Comitato Italiano per l’UNICEF – in applicazione della normativa riguardante gli organismi internazionali
di cui all’art. 72 del D.P.R. 633/72, è esentato dall’applicazione dell’IVA per cessioni o prestazioni ricevute
e superiori all’importo di Euro 300,00.
Il Comitato, non svolgendo alcuna attività commerciale, non è soggetto ad imposizione diretta.
CONTENUTO E FORMA DEL BILANCIO D’ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2012
Il Bilancio del Comitato Italiano per l’UNICEF corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è stato redatto secondo i criteri previsti dalla normativa civilistica, integrati ed interpretati sul piano della tecnica dalle raccomandazioni della Commissione Aziende Non Profit costituita
in seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, oltre che per gli aspetti non contemplati dalle
citate raccomandazioni ed ove applicabili, dai principi contabili statuiti dai Consigli nazionali dei Dottori
Commercialisti e degli Esperti Contabili così come rivisitati dall’Organismo Italiano di Contabilità.
Il Bilancio è stato predisposto applicando i medesimi criteri di valutazione e gli stessi principi contabili
adottati nell’esercizio precedente.
Il Bilancio dell’esercizio risulta composto dallo Stato Patrimoniale, definito secondo il criterio espositivo
della liquidità crescente, dal Rendiconto Gestionale, predisposto a sezioni divise e contrapposte, e dalla
Nota Integrativa. È allegato al Bilancio il Rendiconto Finanziario (Allegato 1) che, per completezza,
espone comparativamente i valori dello scorso esercizio. Il Bilancio è inoltre corredato dalla Relazione
La Nota Integrativa, come lo Stato Patrimoniale e il Rendiconto Gestionale, è stata redatta in unità di
Euro, senza cifre decimali, come previsto dall’articolo 16, comma 8, D.Lgs. n. 213/98 e dall’articolo 2423,
comma 5, del Codice Civile: tutti gli importi espressi in unità di Euro sono stati arrotondati all’unità inferiore, se inferiori a 0,5 Euro, e all’unità superiore se pari o superiori a 0,5.
Il Bilancio è stato sottoposto a revisione legale da parte della PricewaterhouseCoopers SpA.
I dati dell’esercizio 2011 sono presentati in forma comparativa e nella Nota Integrativa sono commentate
le principali variazioni intervenute tra il 2012 ed il 2011.
Il Rendiconto Gestionale, come peraltro previsto dal documento di riferimento “Linee guida e schemi
per la redazione dei Bilanci di esercizio degli Enti Non Profit”, è strutturato per aree di attività allo scopo
di dare evidenza ai modi di acquisizione e impiego delle risorse nello svolgimento della propria attività.
Accoglie, per competenza economica, gli oneri ed i proventi riferiti all’attività primaria del Comitato Ita-
37 | Bilancio 2012
liano, ossia i componenti economici che riguardano l’attività di raccolta fondi per donazioni e cessione
di prodotti dell’UNICEF.
Attività di promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in Italia
Accoglie gli oneri ed i proventi derivanti dall’attività di sensibilizzazione e di promozione che mira a far
conoscere la missione dell’UNICEF nel territorio nazionale. Include la realizzazione di progetti specifici
commissionati da Enti pubblici e privati per la sensibilizzazione sui temi legati all’infanzia e all’adolescenza in Italia. Tale attività svolta anche con l’ausilio di figure di primo piano nei diversi settori interessati
viene indirizzata a particolari nuclei di aggregazione sociale (scuole, università, sindaci, medici, parlamentari e istituzioni nazionali).
Attività di gestione finanziaria
Accoglie gli oneri e i proventi delle attività di Gestione Patrimoniale e Finanziaria, conseguenti alle attività
di raccolta fondi del Comitato Italiano; anche i proventi netti derivanti dalla gestione ﬁnanziaria concorrono al risultato pro-UNICEF.
Accoglie gli oneri e i proventi a carattere non ricorrente ed abituale che si possono manifestare nell’attività del Comitato Italiano.
Accoglie gli oneri ed i proventi non attribuibili a progetti specifici, relativi quindi essenzialmente ai costi
di struttura, di gestione sede e delle strutture provinciali, all’attività di supporto svolta dal personale
amministrativo, agli altri oneri di diversa e variegata tipologia.
Si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell’esercizio, indipendentemente dalla data
d’incasso o del pagamento e dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti
dopo la sua chiusura.
Il Comitato Italiano, sulla base di appositi pareri acquisiti e delle raccomandazioni emanate dalla Commissione Aziende Non Profit costituita in seno al Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, provvede alla capitalizzazione dei costi sostenuti per l’acquisizione e la manutenzione straordinaria del
fabbricato adibito a sede principale.
In particolare, tali oneri, così come previsto dalle raccomandazioni, sono sospesi tra le immobilizzazioni materiali e non vengono ammortizzati, in quanto si tratta di oneri corrisposti a fronte dell’immobile di interesse
storico e con vita utile indefinita. Parimenti è contabilizzata una riserva non distribuibile di Patrimonio Netto.
Tutti i restanti oneri sostenuti dal Comitato sono iscritti per competenza nel Rendiconto della Gestione
distinguendo opportunamente tra le aree gestionali di riferimento in quanto nell’accordo tra il Comitato
Italiano e l’UNICEF è previsto che il Comitato, dedotte le spese necessarie al proprio funzionamento,
invii all’UNICEF l’importo della raccolta di fondi realizzata nel periodo. Quindi, laddove fossero utilizzati
38 | Bilancio 2012
criteri di ripartizione in base alla vita utile del bene, si avrebbe un risultato economico diverso da quello
necessario a consentire il trasferimento dei fondi ricevuti.
In base al citato accordo, tutta l’attività svolta in Italia è effettuata in nome e per conto dell’UNICEF e
tutti i beni ed i valori comunque acquisiti sono di proprietà dell’UNICEF anche se formalmente intestati
al Comitato che di questi è rappresentante negoziale. In virtù di tale principio, la titolarità ed il possesso
dei beni sono concessi al Comitato solo se ed in quanto l’UNICEF ritenga di mantenere il rapporto di
mandato; qualora questo rapporto cadesse, ogni bene ed ogni attività non dovrebbe passare all’UNICEF
ma sarebbe già dell’UNICEF in base alle norme dell’accordo che attribuiscono all’Organismo Internazionale la posizione di dominus su ogni bene e valore del Comitato.
La voce comprende tutti i titoli di Stato e le obbligazioni pervenute a seguito di eredità a favore dell’UNICEF, in attesa di essere liquidati. Tali titoli sono iscritti al valore nominale, il quale viene rettificato
in caso di perdite durevoli di valore. Gli interessi sono contabilizzati per competenza al netto dell’imposta
sostitutiva e, per la componente maturata ma non ancora liquidata, iscritti tra i ratei attivi.
La voce accoglie i crediti a fronte di oneri sostenuti dal Comitato Italiano per l’esecuzione di progetti
con enti pubblici ed enti privati ancora in corso di esecuzione alla data di chiusura del Bilancio, o chiusi
e da rendicontare nell’esercizio successivo.
I crediti sono esposti al loro presumibile valore di realizzo. La rappresentazione dei crediti nello Stato
Patrimoniale, tra le immobilizzazioni finanziarie o l’attivo circolante, è avvenuta considerando le varie
caratteristiche dei crediti stessi, al fine di effettuare una diversa esposizione in base non solo alla natura
del credito, ma anche del debitore e della scadenza nel rispetto di quanto statuito dal documento n. 15
emesso dall’Organismo Italiano di Contabilità.
Le disponibilità liquide di banca, postali e di cassa sono iscritte al valore nominale, per la loro reale
I ratei e risconti attivi si riferiscono a quote di oneri e proventi comuni a due o più esercizi. Sono calcolati
secondo il principio della competenza temporale e nel rispetto del principio generale di correlazione
degli oneri e dei proventi in ragione d’esercizio.
Accoglie il valore dei fondi disponibili del Comitato Italiano costituiti dal risultato dell’attività pro-UNICEF
dell’ultimo esercizio; tali fondi hanno la caratteristica di essere liberi da vincoli specifici e sono quindi
39 | Bilancio 2012
utilizzabili per il perseguimento dei fini istituzionali del Comitato Italiano stesso, fermo rimanendo che
ai sensi dell’art. 5 dello Statuto, tali fondi sono di esclusiva pertinenza dell’UNICEF. I fondi sono iscritti
al loro valore nominale.
Accoglie il valore dei fondi vincolati, divenuti tali per volontà degli organi deliberativi del Comitato Italiano; in particolare si distingue tra:
• il valore delle risorse impegnate per decisione dei suddetti organi in investimenti specifici del Comitato
Italiano (fondo reinvestito in immobili);
• il valore delle risorse destinate dagli organi istituzionali del Comitato Italiano al fondo per il funzionamento del Comitato Italiano.
I fondi per rischi e oneri sono stanziati per coprire perdite o debiti, di esistenza certa o probabile, dei
quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non erano determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti riflettono la migliore stima possibile sulla base degli elementi a disposizione.
Rappresenta l’effettivo debito maturato verso i dipendenti ed è stato determinato sulla base di quanto
disposto dall’art. 2120 del Codice Civile e dai contratti nazionali ed integrativi in vigore alla data di chiusura del Bilancio considerando ogni forma di remunerazione avente carattere continuativo.
Il fondo corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del Bilancio, al netto degli acconti erogati, ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai
dipendenti nell’ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro a tale data.
La passività è oggetto di rivalutazione a mezzo di indici previsti dalla speciﬁca normativa in materia.
I conti d’ordine sono stati iscritti in Bilancio al valore nominale.
Proventi ed Oneri
La rilevazione degli oneri e dei proventi avviene nel rispetto dei principi della competenza temporale e
della prudenza. Pertanto i proventi vengono rilevati nel periodo in cui sono ricevuti o in quello in cui si
acquisisce il diritto a riceverli indipendentemente dai vincoli e dalle restrizioni che possano condizionare
il momento di utilizzo o le modalità di fruizione degli stessi e si tiene conto dei rischi e delle perdite di
competenza con il medesimo criterio.
I proventi e gli oneri sono rappresentati secondo la loro area di gestione.
La sola imposizione applicabile è quella relativa all’IRAP in quanto nessun risultato fiscalmente rilevante
attiene il campo di applicazione dell’IRES. La predetta imposta IRAP viene applicata secondo i principi
40 | Bilancio 2012
riferibili alle organizzazioni che non svolgono attività commerciale ed è calcolata sugli importi relativi
alle retribuzioni, alle collaborazioni ed ai compensi meramente occasionali.
Beni provenienti da eredità
In base a quanto già descritto nei criteri relativi alle immobilizzazioni materiali ed immateriali, essendo
tutta l’attività svolta in Italia effettuata in nome e per conto dell’UNICEF Internazionale, tutti i beni mobili
ed immobili acquisiti a titolo di eredità restano di fatto di proprietà di quest’ultima e pertanto le relative
poste non vengono formalmente iscritte all’interno del Bilancio del Comitato.
COMMENTI ALLE PRINCIPALI VOCI DI BILANCIO
Riclassiﬁche
Immobilizzazioni in corso ed acconti
Le immobilizzazioni materiali ammontano a Euro 12.502.475 al 31 dicembre 2012 e si riferiscono a quanto
impegnato fino a tale data per l’acquisto e le sistemazioni della sede nazionale di Roma. Tale voce non
ha subito variazioni durante l’esercizio.
A fronte dell’iscrizione di tale attività nel Bilancio e per pari importo, è stata allocata nel patrimonio netto
del Comitato una riserva di natura vincolata.
L’ammontare delle spese per beni ad utilità pluriennale sostenute durante l’esercizio e direttamente
iscritte come descritto nei criteri di valutazione, tra gli oneri nel rendiconto gestionale è pari a Euro
220.590 (Euro 484.926 nel 2011).
Le immobilizzazioni ﬁnanziarie ammontano a Euro 3.089.137 al 31 dicembre 2012.
Il portafoglio titoli provenienti da eredità a seguito di nuove acquisizioni nel 2012 e a dismissioni di titoli
scaduti entro l’anno, ha subìto un incremento di Euro 334.592.
41 | Bilancio 2012
Titoli da eredità
Con scadenza entro l’esercizio successivo
Con scadenza oltre l’esercizio successivo
Titoli vincolati
3.086.555
910.315
2.384.963
-208.723
-67.482
2.489.722
Azioni (vincolate e non)
Di seguito si riepiloga il confronto tra il valore nominale di iscrizione in Bilancio dei titoli e il relativo
BTP 01AG13 4,25%
BTP 01AG17 5,25%
BTP 1NV23 9%
BTP01NV26 7,25%
BTP 01NV29 5,25%
BTP 01MG2031 6%
BTP 01AG34 5%
BTP 01FB37 4% D32
BCO POPOLARE/13LK29A
KFW VAR 2006/2013 X
BCO POPOLARE/13 HCPI LK43A
BEI 8% 03/13 TLX V.N.110.000 (ZAR)
OP CREDIOP 98/13 RF
DEXIA CR. STEP/CALL 14
DEXIA CREDIOP 15 MLTC
BCO POPOLARE/14 4,75% CV
CARIPARMA 11/14 3%
ING GROEP NV FRN 16
HSBC BK - TV 10/16
BMPS - BT 04/14
BMPS - BT 05/15 TV
BMPS - BT 09/14 3,43 N2
BARCLAYS 10/15 TV
ALITALIA RG ORD
BP ETICA
Totale Imm.ni Finanziarie
42 | Bilancio 2012
01/02/2037
Valore Nominale F.V. al 31.12.2012
559.502
2.854.781
Delta V.N vs F.V.
-298.248
-18.502
L’incremento complessivo del valore dei Titoli in portafoglio si è determinato per effetto di nuovi lasciti
provenienti da eredità e di conseguenza non legato ad un mero investimento della liquidità. Nello specifico, si segnala come tale incremento sia stato principalmente determinato dall’acquisizione di Titoli
di Stato, parzialmente compensato da un moderato decremento dei titoli obbligazionari giunti a naturale
scadenza o liquidati perché ritenuti non in linea con il profilo di rischio assunto dal Comitato Italiano.
Le rimanenze ammontano a Euro 61.340 al 31 dicembre 2012 contro Euro 34.477 al 31 dicembre 2011.
Per progetti da completare
Per progetti completati da rendicontare
La voce rimanenze è composta da crediti su contributi finalizzati concessi da Enti pubblici i cui oneri
sono stati sostenuti durante l’esercizio 2012.
I crediti ammontano ad Euro 23.814.874 al 31 dicembre 2012 e hanno registrato durante l’esercizio un
decremento di Euro 240.747.
Descrizione 31/12/2012
Crediti verso sistema bancario e altri istituti di credito
Crediti per donazioni tramite carte di credito
Crediti verso sistema postale
Crediti per donazioni sui conti correnti postali
564.534
Crediti per cessione prodotti tramite il sistema bancario
Crediti per donazioni tramite il sistema bancario
Crediti per cessione prodotti tramite gli ufﬁci postali
Crediti verso imprese
-108.435
Crediti verso imprese per donazioni
Crediti per cessione prodotti alle imprese
2.104.063
-558.312
-238.690
-138.660
-100.030
-562.542
Crediti verso Agenzia delle Entrate (5 x mille)
-240.747
Note contabili a credito da emettere
Crediti verso UNICEF
43 | Bilancio 2012
Crediti verso Enti pubblici e privati per progetti completati e rendicontati
I crediti verso Enti pubblici e privati per progetti completati e rendicontati corrispondono a crediti per
contributi concessi ma non ancora incassati, relativi a progetti interamente ultimati al 31 dicembre 2012.
Crediti verso il sistema bancario e altri istituti di credito
I crediti verso il sistema bancario ammontano a Euro 10.846 al 31 dicembre 2012 e si compongono principalmente di crediti per donazioni eseguite per tramite di carte di credito, pari a Euro 10.781. Nello specifico, tali valori si riferiscono a donazioni effettuate entro la fine dell’esercizio 2012 ed accreditate al
Comitato Italiano all’inizio dell’esercizio 2013.
Crediti verso il sistema postale
• I crediti per donazioni tramite gli uffici postali, pari ad Euro 890.104, registrano un incremento di Euro
325.570. Tale valore, come per la voce precedente, si riferisce al credito vantato nei confronti di Poste
Italiane SpA al 31 dicembre 2012 per versamenti a mezzo bollettino postale effettuati dai donatori nel
mese di dicembre ed accreditati nel gennaio dell’anno successivo.
• I crediti per cessione di prodotti UNICEF tramite gli uffici postali nazionali si registrano sostanzialmente in flessione ed ammontano ad Euro 6.010. Tale valore si riferisce al credito nei confronti delle
Poste Italiane SpA per la cessione di prodotti tramite gli uffici postali nel periodo natalizio e accreditati
nell’esercizio successivo.
• Crediti verso imprese per donazioni pari ad Euro 1.273.366, registrano un incremento di Euro 549.907. Tale
valore riguarda i crediti vantati nei confronti di aziende che si sono formalmente impegnate a versare determinati contributi a favore di progetti UNICEF e realizzati alla data di predisposizione della presente nota.
• Crediti per cessione di prodotti UNICEF alle imprese pari ad Euro 2.104.063, segnano un decremento
di Euro 558.312. È opportuno precisare che detta cessione è concentrata nell’ultimo trimestre dell’anno
e pertanto l’importo del saldo è differito all’esercizio successivo. I crediti inesigibili accertati nell’anno
per Euro 26.138 sono stati iscritti quali minori proventi dell’esercizio.
• Le note contabili a credito da emettere, al 31 dicembre 2012, ammontano ad Euro 238.690, rappresentando la miglior stima delle note di credito da emettere a favore dei supermercati per resi dei prodotti Unicef non ceduti.
I crediti verso UNICEF ammontano a Euro 18.251.671 al 31 dicembre 2012 e risultano così composti:
Crediti per spese anticipate
-175.212
Crediti per contributi ﬁnalizzati
-140.500
Acconti su trasferimento fondi
18.250.486
17.725.401
44 | Bilancio 2012
I crediti verso Unicef hanno totalizzato un incremento di Euro 209.373. In particolare si evidenzia l’incremento di Euro 525.085 alla voce “Acconti su trasferimento fondi” ad UNICEF.
I crediti verso altri ammontano a Euro 1.495.655 al 31 dicembre 2012, registrando un decremento di
Euro 562.542 rispetto all’esercizio precedente. Lo scostamento più significativo è rappresentato dalla
diminuzione dei crediti per donazioni da privati, in gran parte relativo al “Programma Eredità”. Si dà atto
che vi sono crediti per Euro 802mila relativi all’anno 2011 e per Euro 502mila dell’esercizio 2012, regolati
da negozi di alienazione immobiliare e mobiliare.
Considerata l’entità dei risultati d’esercizio del “Programma Eredità”, tale diminuzione rappresenta un
miglioramento della tempistica di evasione delle pratiche legate agli incassi.
1.361.829
1.854.544
-492.714
Deposito beni mobili da donazioni
Depositi vari (cartaﬂash + Paypal)
Crediti per donazioni da privati
Crediti per cessione prodotti da privati
Crediti verso l’Agenzia delle Entrate
Non si registrano crediti verso l’Agenzia delle Entrate in quanto la somma relativa al “5x1000” sui redditi
2009 (dichiarazioni 2010) è stata incassata nell’ottobre 2012 e pertanto regolarmente iscritta fra i proventi
dello stesso esercizio.
Non sono presenti al 31 dicembre 2012 crediti tributari.
L’impiego della liquidità è stato effettuato direttamente sui conti correnti bancari a mezzo di “time deposit”
appositamente dedicati.
45 | Bilancio 2012
Le disponibilità liquide ammontano ad Euro 14.211.345 al 31 dicembre 2012 e sono così composte:
Conti correnti postali e bancari
Banche Comitato Nazionale
9.628.816
12.248.536
-2.619.720
Banche Comitati locali
3.060.580
3.704.428
-643.848
Conti correnti postali Nazionale
1.226.686
2.020.055
-793.369
-4.076.713
Conti correnti postali Comitati locali
Cassa Comitato Italiano e Comitati locali
Casse Comitato Nazionale
-28.026
Casse Comitati locali
-49.016
-77.042
L’elevata entità delle casse dei Comitati locali al 31 dicembre è da considerarsi fisiologica in considerazione della loro peculiare attività stagionale che tende prevalentemente a concentrarsi sul finire di anno.
I ratei e risconti attivi ammontano a Euro 183.912 al 31 dicembre 2012 e sono così composti:
I ratei attivi ammontano ad Euro 35.742 al 31 dicembre 2012 e sono relativi ad interessi maturati a ﬁne
esercizio su cedole derivanti da titoli ricevuti in eredità.
I risconti attivi ammontano ad Euro 148.170 e sono costituiti principalmente da quote di canoni di servizi
informatici e telefonici fatturati nel 2012 ma di competenza dell’esercizio successivo, sia della Sede Nazionale che dei Comitati locali, da spese anticipate per un mailing inviato gli ultimi giorni del dicembre
2012 e i cui proventi si realizzeranno nell’esercizio successivo. Nella voce è inclusa una quota di minor
rilievo per affitti anticipati di sedi locali.
Le variazioni del patrimonio netto intercorse tra il 31 dicembre 2012 ed il 31 dicembre 2011 sono le
46 | Bilancio 2012
Movimenti delle componenti
Risultato attività Fondo reinvestito Fondo UNICEF
Saldi al 31/12/2011
Allocazione risultato attività
pro-UNICEF esercizio 2011
-30.142.728
Trasferimento fondi 5x1000 a UNICEF
Allocazione a fondo UNICEF destinato
al funzionamento del Comitato Italiano
-6.859.559
Allocazione a fondo reinvestito in immobili
Saldi al 31/12/2012
Allocazione risultato attività pro-UNICEF esercizio 2011
Le movimentazioni del patrimonio netto durante l’esercizio 2012 evidenziate nella tabella precedente
sono conseguenti all’allocazione del risultato dell’attività pro-UNICEF deliberato dall’Assemblea, in sede
di approvazione del Bilancio chiuso al 31 dicembre 2011.
L’importo del trasferimento di fondi all’UNICEF di competenza dell’esercizio 2011 è stato calcolato secondo le indicazioni dell’UNICEF. Nel calcolo non vengono considerati i contributi ﬁnalizzati che concorrono alla copertura di oneri per speciﬁche attività in Italia.
Al ﬁne di massimizzare il trasferimento all’UNICEF, il Comitato non ha deliberato accantonamenti ai fondi
Proventi dell’esercizio 2011
Proventi da raccolta fondi per donazioni all’UNICEF
Proventi da raccolta fondi per donazioni all’UNICEF Programma 5 x 1000
Proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF
Proventi da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF
Proventi da depositi bancari e postali
Proventi da attività ﬁnanziarie
Base di calcolo per il trasferimento fondi all’UNICEF
Contributo UNICEF alle spese (35,80%)
Trasferimento di fondi all’UNICEF per il 2011
57.636.336
-20.634.049
47 | Bilancio 2012
Il fondo per rischi ed oneri ammonta a Euro 82.742 al 31 dicembre 2012.
Fondo rischi per gestione prodotti UNICEF e altri rischi vari
Il fondo è stato utilizzato nel corso dell’esercizio 2012 per Euro 46.286 di cui Euro 45.739 per transazioni
in materia giuslavoristica.
FONDO PER IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO LAVORO
La movimentazione del fondo nel corso dell’esercizio è stata la seguente:
Descrizione Fondo TFR al 31/12/2011
Altri utilizzi (imposta sostitutiva su rivalutazione TFR)
-125.657
Versamenti a Fondo di tesoreria INPS per TFR
Fondo TFR al 31/12/2012
-192.865
Debiti verso i fornitori
I debiti verso i fornitori ammontano ad Euro 2.894.145 al 31 dicembre 2012 con un decremento di Euro
462.010 rispetto all’esercizio precedente. Tale diminuzione è principalmente da attribuirsi ad un abbattimento degli oneri dell’esercizio.
In questa voce è inclusa la somma di Euro 141.662 relativa a debiti verso fornitori per fatture pervenute
nel 2013 di competenza dell’esercizio 2012.
I debiti tributari ammontano a Euro 228.196 al 31 dicembre 2012 e si riferiscono a debiti verso l’Erario
per ritenute IRPEF dipendenti e collaboratori e alla quota IRAP relativa al saldo 2012 come da tabella
48 | Bilancio 2012
Erario C/IVA per acquisti intracomunitari
Irap a debito
Addizionale regionale (dipendenti/collaboratori)
Addizionale comunale (dipendenti/collaboratori)
Irpef autonomi (collaboratori a progetto/occasionali)
Tale voce si riferisce ai debiti dovuti a ﬁne esercizio verso gli istituti di previdenza e di sicurezza sociale
per le quote a carico del Comitato Italiano e a carico dei dipendenti.
Debiti verso l’INPS
Debiti verso altri istituti previdenziali e di sicurezza
-212.632
Debiti verso il personale per stipendi
Debiti verso il personale per competenze maturate
Debiti verso i collaboratori per compensi
Debiti verso i collaboratori per competenze maturate
Debiti verso i clienti per doppi incassi
-209.901
Da evidenziare la diminuzione di Euro 212.632 della voce debiti verso il personale per competenze maturate, dovuta sia alla riduzione dell’accantonamento del premio di risultato relativo al 2012 che alla diminuzione degli altri accantonamenti relativi agli oneri del personale (ferie e permessi non goduti).
I risconti passivi ammontano a Euro 100.175 e sono costituiti principalmente da quote di contributi erogati
nel 2012 da Enti pubblici, la cui realizzazione si completerà negli esercizi successivi.
49 | Bilancio 2012
La voce è composta principalmente da ﬁdejussioni assicurative e bancarie prestate a garanzia di afﬁtto
sedi provinciali.
Si tratta di una ﬁdejussione bancaria ricevuta a favore del Comitato Italiano a garanzia della vendita di
un immobile ricevuto in eredità.
Depositi vincolati a favore di terzi
La voce risulta estinta per effetto del trasferimento effettuato all’UNICEF in data 13 aprile 2012 della somma
di Euro 424.665 relativa ad un lascito consistente in una polizza assicurativa a favore dell’UNICEF.
Proventi da raccolta fondi per donazioni ad UNICEF
I proventi da raccolta fondi per donazioni ad UNICEF comprensivi della raccolta del Programma
“5x1000”, sono composti come segue:
Mailing house e ringraziamenti
7.933.469
10.240.919
-2.307.450
Campagne emergenza
1.398.530
2.189.442
-790.912
10.090.707
8.775.955
1.314.752
-422.417
Offerte da mailing catalogo prodotti
Attività prospect inserti media e pieghevoli
20.547.379
22.901.498
-2.206.027
587.026
2.800.765
4.736.121
-1.935.356
Raccolta fondi aziende
Donazioni beni in natura per progetti UNICEF
Emergenze Campagna Aziende
3.652.640
5.411.086
-1.758.446
Altre iniziative di raccolta fondi
Progetto “5x1000”
-703.295
Iniziativa Pigotta
1.379.952
1.520.849
-140.897
346.391
404.801
2.244.789
-387.659
535.267
-55.722
-48.587
Eventi speciali (bomboniere solidali)
908.389
-82.794
1.038.992
1.580.056
-541.065
2.378.161
Manifestazioni Comitati locali
Manifestazioni per evento orchidea
50 | Bilancio 2012
647.415
15.543.218
16.816.296
-1.273.078
39.743.237
45.128.880
-5.385.643
I proventi derivanti da donazioni ad UNICEF sono complessivamente diminuiti di Euro 5.385.643 (-12%)
rispetto all’esercizio precedente, nelle voci di seguito dettagliate:
• i proventi per donazioni da appelli inviati per posta nel corso dell’esercizio 2012 hanno subito una diminuzione di 2,3 milioni di Euro (-23%);
• i proventi derivanti dal programma “Amico dell’UNICEF – (donazioni regolari) vedono un incremento di 1,3 milioni di Euro (+15%), frutto dei notevoli investimenti per la ricerca di nuovi donatori.
Nello specifico, si segnala che il 31% di questi ultimi è stato finanziato direttamente dall’UNICEF
• i proventi derivanti dalla raccolta fondi con le aziende registrano un decremento di Euro 1.758mila
(-32%), principalmente per effetto della congiuntura economica sfavorevole;
• i proventi derivanti da altre iniziative di raccolta fondi nel complesso hanno registrato un decremento
di 1,3 milioni di Euro, legato principalmente alla diminuzione di Euro 703mila al Programma “5x1000”,
Euro 541mila alla voce “major donors”, Euro 388mila alla voce “manifestazioni per evento orchidea”,
parzialmente compensate dai proventi realizzati attraverso l’sms solidale.
Proventi programma “5x1000”
In riferimento alle Linee guida per la predisposizione del rendiconto circa la destinazione delle quote
del “5‰ dell’Irpef“ relativo ai redditi 2009 (Unico 2010), emanate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali - Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni Sociali – Divisione I,
si rappresenta qui di seguito il rendiconto economico dell’utilizzo dei fondi.
La somma di Euro 6.156.264, versata al Comitato Italiano per l’UNICEF – Onlus in data 8 ottobre 2012,
è stata totalmente trasferita ai progetti UNICEF sul campo come da tabella sotto rappresentata.
PROGRAMMA “5x1000” UNICO 2010 (Redditi 2009) Contributo accreditato in data 8 ottobre 2012
TRASFERIMENTO DEL 25/10/2012 - Remittance Advice N. 12-015
TRASFERIMENTO DEL 07/12/2012 - Remittance Advice N. 12-018
Erogazione ai sensi della propria ﬁnalità istituzionale:
Trasferimenti a UNICEF internazionale (allegata scheda dettaglio progetti)
51 | Bilancio 2012
Dettaglio trasferimenti 5x1000 Progetto Paese - UNICEF anno 2012
BURKINA FASO - Lotta alla malnutrizione in Burkina Faso
CAMERUN - Lotta alla malnutrizione infantile
CIAD - Prevenire la malnutrizione nella regione del Sahel"
COSTA D’AVORIO - Lotta alla malnutrizione infantile in Costa D’Avorio
MADAGASCAR - Ridurre la malnutrizione materna e infantile in 30 distretti
MAURITANIA - Ridurre la malnutrizione acuta in Mauritania
CONGO RD - Prevenzione e terapia della malnutrizione nelle regioni occidentali
TANZANIA - Acqua e igiene nelle scuole
ZAMBIA - Lotta alla malnutrizione infantile
TOTALE TRASFERIMENTI 5X1000
Con riferimento all’imputazione degli oneri di promozione sostenuti, si specifica che in ottemperanza dell’art. 12 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010, il Comitato Italiano ha contribuito integralmente, anche per l’esercizio 2012, alla copertura degli oneri di
promozione sostenuti per la campagna di sensibilizzazione dei donatori, pari ad un ammontare
di Euro 574.771.
Burkina Faso - Progetto: “Lotta alla malnutrizione in Burkina Faso”
Il Burkina Faso è uno dei paesi più poveri al mondo, dove la miseria espone la popolazione, e in particolare i bambini, a gravi rischi nutrizionali: la malnutrizione è la causa sottostante il 35% di tutti i decessi
infantili. Il progetto ha l’obiettivo di estendere ad almeno il 50% dei neonati, dei bambini sotto i 5 anni,
delle madri e delle donne incinte una serie di interventi nutrizionali – sia a livello di centri sanitari che di
famiglie e comunità locali – assicurando la formazione degli operatori sanitari locali, il controllo e la terapia della malnutrizione acuta grave, la fornitura di alimenti terapeutici, vitamina A, altri integratori e
medicinali di base.
Camerun - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile”
In Camerun la metà dei decessi avviene entro il primo anno di vita. Il paese è alle prese con una crisi
nutrizionale silenziosa che ha tra le cause principali la scarsità di alimenti e la carenza di servizi medico-sanitari essenziali. Questo progetto garantisce la riduzione della malnutrizione acuta attraverso
una serie di interventi nutrizionali (www.unicef.it/camerun).
Ciad - Progetto: “Prevenire la malnutrizione nella regione del Sahel”
L’obiettivo di questo progetto è ridurre la malnutrizione tra i bambini di 0-5 anni con attività di prevenzione nelle regioni più vulnerabili della fascia saheliana del Paese. Tra gli interventi: garantire che i bambini affetti da diarrea vengano curati con sali di reidratazione orale e zinco e prevenire ulteriori fattori di
co-morbilità e co-mortalità, come polmonite, morbillo e parassiti intestinali (www.unicef.it/ciad).
52 | Bilancio 2012
Costa d’Avorio - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile in Costa D’Avorio”
In Costa d’Avorio un terzo dei bambini è affetto da malnutrizione cronica, che rappresenta una delle
maggiori cause di morbilità e mortalità tra i bambini sotto i 5 anni. L’UNICEF sostiene il governo della
Costa d’Avorio con vari interventi volti a migliorare la salute dei bambini e delle donne, puntando in particolare sulle malattie prevenibili e sulla riduzione della malnutrizione (www.unicef.it/costadavorio).
Eritrea - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile”
In Eritrea la malnutrizione è tra le principali cause di mortalità infantile. Questo progetto prevede la promozione della corretta alimentazione, l’individuazione dei casi di malnutrizione acuta e la gestione dei
casi senza complicazioni mediche a livello di comunità. Per i casi di malnutrizione acuta grave con complicazioni mediche è previsto il ricovero e l’utilizzo di latte terapeutico (www.unicef.it/eritrea).
Guinea Bissau - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile”
In Guinea Bissau, investire nella prevenzione e nella cura della malnutrizione è di vitale importanza. Il
programma nutrizionale dell’UNICEF per il periodo 2011-2014 mira a ridurre malnutrizione e mortalità
infantile rinforzando e integrando gli interventi incentrati sulla promozione dell’allattamento al seno e
sulla somministrazione di micronutrienti – iodio, vitamina A, ferro, zinco – (www.unicef.it/guineabissau).
Madagascar - Progetto: “Ridurre la malnutrizione materna e infantile in 30 distretti”
Obiettivo del progetto è rafforzare gli interventi nutrizionali e sanitari per prevenire e curare la malnutrizione tra i bambini sotto i 5 anni e le donne nelle aree più a rischio (circa il 25% della popolazione malgascia). L’UNICEF concentra gli interventi in 30 distretti urbani e rurali particolarmente vulnerabili a causa
delle avverse condizioni climatiche e dell’impatto della crisi economica (www.unicef.it/madagascar).
Mauritania - Progetto “Ridurre la malnutrizione acuta in Mauritania”
Come altri paesi del Sahel, la Mauritania è esposta a siccità e crisi nutrizionali cicliche. Il progetto mira
a ridurre la malnutrizione acuta tra i bambini sotto i 5 anni, potenziando a livello locale le capacità di
prevenzione, attraverso la formazione del personale sanitario locale, delle famiglie sulle corrette pratiche
di cura dei bambini, fornendo apposite scorte nutrizionali. Il progetto assicura inoltre interventi per la
terapia dei bambini gravemente malnutriti, formando il personale sanitario, assicurando alimenti terapeutici, attrezzature antropometriche, farmaci di base e il controllo nutrizionale dei bambini.
Myanmar - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile”
Un terzo dei bambini sotto i 5 anni del Myanmar è sottopeso e/o soffre di ritardo nella crescita. L’UNICEF
sostiene l’attuazione di un pacchetto di interventi che prevedono, tra le altre cose, delle azioni ad alto
impatto per la lotta alla mortalità infantile come la cura e la prevenzione delle malattie infantili più comuni
(diarrea, polmonite) che spesso coesistono con la malnutrizione (www.unicef.it/myanmar).
Congo, Repubblica Democratica - Progetto: “Prevenzione e terapia della malnutrizione nelle
regioni occidentali”
Affrontare la malnutrizione in modo globale è una priorità per la Repubblica Democratica del Congo,
per salvare circa 200.000 vite ogni anno. L’obiettivo del progetto è ridurre il tasso di mortalità connesso
alla malnutrizione e la malnutrizione stessa tra i bambini sotto i 5 anni nella parte occidentale del Paese,
53 | Bilancio 2012
dove si concentra il 35% della popolazione nazionale (22,3 milioni di persone).
http://www.unicef.it/paesi/paese/progetti/home.htm?id_gpl=101&id_sezione=213
Tanzania - Progetto “Acqua e igiene nelle scuole”
Il progetto mira a fornire impianti idrici e igienici a 60 scuole elementari, nei distretti più poveri della Tanzania, con l’obiettivo di prevenire malattie infettive, migliorare la scolarità e favorire l’integrazione dei
bambini più svantaggiati (www.unicef.it/tanzania).
Zambia - Progetto: “Lotta alla malnutrizione infantile”
In Zambia sono intollerabilmente alti i tassi di malnutrizione e mortalità infantile. L’UNICEF afﬁanca il
Governo locale con attività di coordinamento, sensibilizzazione e formazione e con interventi diretti per
prevenire e curare le carenze nel settore alimentare per l’infanzia (www.unicef.it/zambia).
I proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF sono composti come segue:
2.670.530
3.436.322
-765.792
Cessione prodotti a poste banche e supermercati
Cessione prodotti a privati da catalogo
1.096.520
1.330.692
-234.172
-1.192.846
Cessione prodotti ad aziende
Cessione prodotti al minuto
Altri proventi da cessione prodotti
I proventi da raccolta fondi per cessione prodotti UNICEF hanno registrato un decremento di Euro
1.192.846 (-18%) rispetto all’esercizio precedente.
Come si evince dalla tabella sopra esposta la flessione è risultata generalizzata su tutte le voci di
I proventi da raccolta fondi per lasciti ed eredità ad UNICEF, con un risultato di Euro 6.476.513, hanno
registrato un incremento di Euro 1.064.460 (+20%) rispetto all’esercizio precedente. Si segnala, inoltre,
la presenza di crediti per Euro 505.616 relativi all’anno 2012 regolati da negozi di alienazione immobiliare
e mobiliare.
L’andamento di tale voce è per sua natura irregolare nel corso degli anni e varia sia in dipendenza del
valore del lascito che in funzione dei tempi di acquisizione.
Nell’anno 2012 si evidenzia la chiusura di n° 37 pratiche relative ad esercizi precedenti, n° 29 pratiche
acquisite e concluse nell’esercizio e n° 5 pratiche relative all’anno 2012 solo parzialmente liquidate. Si
segnala, altresì, l’apertura di una pratica relativa all’anno 2008. Pertanto, al 31 dicembre 2012, rimangono
in attesa di liquidazione n° 118 pratiche ereditarie.
Di seguito riportiamo la situazione delle pratiche ereditarie gestite dal Comitato Italiano in nome e per
conto dell’UNICEF:
54 | Bilancio 2012
Incassi in
Pratiche in corso al 31/12/2011
Pratiche anni precedenti riaperte durante l’esercizio 2012
Pratiche acquisite e deﬁnite durante l’esercizio 2012
Pratiche acquisite durante l’esercizio 2012 e non concluse
Pratiche anni precedenti chiuse durante l’esercizio 2012
2.730.630
Pratiche parzialmente incassate durante l’esercizio 2012
2.744.434
Pratiche in corso al 31/12/2012
I contributi finalizzati alla copertura degli oneri di raccolta fondi sono così composti:
Contributi spese di spedizione
Contributi ﬁnalizzati da UNICEF (MDP/FDP)
-40.722
-125.342
Donazioni beni e servizi per il Comitato
Contributi ﬁnalizzati (pigotta, calend. Polizia altri contributi.)
I contributi ﬁnalizzati alla copertura degli oneri di raccolta fondi hanno registrato una ﬂessione generalizzata pari all’8%, fatta eccezione per la voce “Contributi ﬁnalizzati” legata all’iniziativa “Pigotta” per
oltre 205mila Euro e al “Calendario della Polizia” per oltre 124mila Euro.
Al 31 dicembre 2012 i contributi ﬁnalizzati da UNICEF di Euro 780.500 si riferiscono al sostegno economico che la stessa ha erogato per ﬁnanziare alcune attività di raccolta fondi già completate nell’anno,
in particolare l’attività “Programma Amici dell’UNICEF”.
Non si registrano nell’esercizio altri proventi significativi.
Gli oneri dell’attività istituzionale di raccolta fondi ammontano a Euro 13.133.490 al 31 dicembre 2012 e
hanno subito le seguenti variazioni nel corso dell’esercizio:
-174.726
223.597
-165.395
55 | Bilancio 2012
Consulenze per raccolta fondi
Servizi paghe e contabilità dipendenti
-17.092
Mediatori beni mobili e immobili
-65.469
-189.573
Afﬁtto attrezzature e servizi per manifestazioni
Allestimento e personalizzazione per postalizzazione
Customer service e gestione numero verde
699.794
-136.494
Service per data entry
Servizi di telemarketing out bound
Servizi web, creatività e applicazioni
2.305.995
1.504.345
Acquisto anagraﬁche
-501.757
-103.070
Pubblicità su media
-352.512
-136.291
Siae manifestazioni
Audiovisivi produzione e riproduzione
2.133.833
2.239.994
-106.161
608.541
1.478.791
Graﬁca e impianti di stampa
Tipograﬁche
Stampa e postalizzazione mail
882.971
Materiali per Pigotta, bomboniere e regali per la vita
Oneri per acquisto orchidee
Serizi di housing & hosting
Afﬁtto gestione locali e utenze
Afﬁtto locali
56 | Bilancio 2012
Carburanti e lubriﬁcanti
Giornali abbonamenti e libri
-23.346
-36.065
-542.187
Il totale degli oneri della raccolta fondi ha subito un decremento complessivo del 4%.
Nei servizi per la raccolta fondi risulta un incremento di Euro 200.701 (+ 6%) dovuto in gran parte alla
voce interviste “face to face” ﬁnalizzate alla promozione del programma “Amico dell’UNICEF” (+800mila
Euro). In tale ambito, segnaliamo che l’attività sopra menzionata è stata ﬁnanziata per 731mila Euro direttamente dall’UNICEF Internazionale; si segnala, altresì, che tale incremento è stato compensato da
economie realizzate in particolare sulle voci di magazzinaggio (-190mila Euro), customer service
(-136mila Euro) e servizi web (-169mila Euro).
Le attività di promozione complessivamente vedono un decremento di Euro 501.757 (-43%).
Le tariffe postali, diminuite nel corso del 2012, hanno reso maggiormente conveniente l’utilizzo del canale mailing postale anche per la ricerca di donatori prospect; pertanto, la voce spese postali e di spedizione, nonostante un forte incremento del numero degli invii, vede solo un moderato aumento dei
relativi oneri (+6%).
La centralizzazione della logistica UNICEF presso il magazzino internazionale Rhenus in Olanda, ha prodotto una ulteriore diminuzione degli oneri, alle voci “corrieri” (-47%).
L’abbattimento dei costi unitari di gestione degli incassi legati al Programma “Amico dell’UNICEF” ha
prodotto una diminuzione degli oneri alla voce Commissioni bancarie e postali (-25%), nonostante l’incremento della numerosità delle operazioni.
57 | Bilancio 2012
Proventi da contributi su progetti con Enti pubblici e privati
Al 31 dicembre 2012 i proventi da contributi su progetti con Enti pubblici e privati ammontano ad
Euro 183.670 (-17%) e risultando sono così composti:
Contributi speciﬁci al Programma Scuola
Contributi speciﬁci al Programma Università
Contributi vari da enti pubblici
Contributi spese di spedizione pubblicazioni
I contributi vari da Enti pubblici, pari a Euro 98.973 al 31 dicembre 2012, si riferiscono a contributi erogati al
Comitato Italiano o ai Comitati Regionali e Provinciali da Regioni, Provincie e Comuni per specifici progetti.
Al 31 dicembre 2012 gli oneri dell’attività di promozione dei “Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza in
Italia” ammontano ad Euro 1.974.217, hanno subito una diminuzione generalizzata su tutte le voci per
complessivi Euro 822.441 (-29%), risultando così composti:
-64.728
-160.623
885.988
-232.875
-126.972
Afﬁtto, gestione locali e utenze
58 | Bilancio 2012
Missioni e viaggi
-822.441
I proventi finanziari, pari ad Euro 496.616 (Euro 300.178 nel 2011), fanno registrare una variazione ponderata positiva del 23%. Nello specifico, si riferiscono per Euro 337.479 ad interessi attivi maturati
sui conti correnti bancari e postali (+177%) e ad interessi su titoli derivanti da eredità per Euro 159.137
(-11%). Il primo valore in incremento è da attribuirsi esclusivamente ad un effetto tasso di interesse,
ottenuto attraverso la costante ricerca delle migliori remunerazioni sul mercato bancario. Il secondo
dato in flessione, invece, è da attribuirsi alla diminuzione del valore complessivo del portafoglio gestito, ridottosi nel corso dell’esercizio per effetto di titoli giunti a naturale scadenza o liquidati perché
non in linea con il profilo di rischio del Comitato Italiano.
I proventi di natura generale ammontano a Euro 199.138.
- Euro 118.074 sono relativi a contributi erogati al Comitato per la copertura degli oneri della Sede Nazionale e dei Comitati locali;
- Euro 81.064 sono relativi all’iscrizione in Bilancio di sopravvenienze e abbuoni attivi.
Al 31 dicembre 2012 gli oneri di natura generale a supporto della struttura di funzionamento del Comitato
Italiano ammontano ad Euro 5.213.968, facendo registrare un decremento complessivo di Euro 815.591
59 | Bilancio 2012
Di seguito si riporta la composizione degli oneri di natura generale:
-71.491
-157.023
Consulenze ﬁscali
Consulenze per attività amministrativa e di controllo
-167.161
-45.244
Afﬁtto attrezzature e servizi manifestazioni
-85.982
1.869.999
1.431.187
-68.545
-66.805
-261.508
60 | Bilancio 2012
-29.407
-582.504
-37.778
-243.532
Sindaci missioni e viaggi
-31.457
-815.591
Analizzando la tabella di cui sopra emergono economie generalizzate, con particolare enfasi sulle voci
qui di seguito descritte:
- con riferimento agli oneri di natura generale, la maggiore contrazione è stata fatta registrare dalla voce
“Diversi”, che ha chiuso il 2012 con un importo di 472mila Euro (-55%), principalmente imputabile ad
economie ottenute sugli oneri relativi alle missioni e viaggi diversi di Amministratori, Dipendenti e Collaboratori (oltre 330mila Euro. La contrazione complessiva tiene anche conto di una importante riduzione degli oneri di rappresentanza e degli oneri per Assemblee diminuiti, rispettivamente di 120mila
(-78%) e 41mila Euro (-61%). Per omogeneo confronto tra successivi esercizi si segnala che nel 2011
erano presenti gli oneri relativi al Meeting Volontari di Firenze;
- sia gli oneri di consulenza e servizi professionali che le spese di rappresentanza vedono, rispettivamente, un decremento complessivo di Euro 157mila (-26%) e di Euro 120mila (-78%). Sempre per debita ed omogenea comparazione tra esercizi, si segnala come nel 2011 fossero presenti gli oneri relativi
all’adozione del modello e delle procedure della L. 231 e controllo di gestione per oltre 88mila Euro,
non sostenuti nell’esercizio 2012;
- alla voce “Attività di promozione” si registra una diminuzione di Euro 167mila, (-42%) dovuta principalmente al decremento della voce pubblicità sui media;
61 | Bilancio 2012
- la voce “Personale” registra, di converso, un incremento di ca. Euro 585mila (+29%) dovuto ad una diversa allocazione degli oneri e ad un diversa assegnazione di impiego del personale dipendente delle
sede nazionale e dei Comitati locali. Un dettaglio maggiore di tali attività è sotto descritto in un apposito
- la voce “Affitti”, gestione locali e utenze vede, altresì, una diminuzione di oltre 261mila Euro (-35%),
dovuta sia alle economie ottenute sugli oneri generali che ad una diversa allocazione degli stessi. La
stessa voce, in effetti, in area raccolta fondi presenta un incremento di Euro 120mila.
Al 31 dicembre 2012 le spese per il personale dipendente e collaboratori ammontano ad Euro 7.209.511,
con un incremento dell’1% e così di seguito ripartite tra le diverse sezioni del rendiconto gestionale:
Dipendenti per attività istituzionale di raccolta fondi
Dipendenti per attività di promozione dei diritti dell’infanzia
Dipendenti per funzionamento della struttura
495.077
-75.087
7.209.511
7.147.502
L’onere complessivo del solo personale dipendente al lordo dei contributi e degli oneri sociali è
stato nel 2012 pari ad Euro 6.789.521 e risulta incrementato di Euro 137.096 rispetto all’esercizio
precedente. Questo aumento è dovuto per lo più all’inserimento in organico del Direttore Generale, ad alcuni adeguamenti retributivi e di inquadramento, oltre a due scatti di aumento della
retribuzione lorda previsti dal rinnovo contrattuale del contratto collettivo nazionale del commercio nel 2011.
Inoltre, il costo del personale per il funzionamento della struttura risulta aumentato del 29% rispetto
all’esercizio precedente. Tale aumento è da imputarsi non solo ad un maggiore onere del personale
gravante sul funzionamento della struttura, ma anche ad una diversa imputazione dei centri di
costo di alcune attività di raccolta fondi allocate per due terzi dell’esercizio nei centri di costo generali. Una razionalizzazione delle attività ed una diversa interpretazione ha modificato la suddivisione a partire dalla fine del 2012.
Si evidenzia, di seguito la situazione del personale dipendente suddivisa per categoria:
Il costo delle collaborazioni a progetto risulta diminuito di Euro 75.087, il numero delle collaborazioni al
31/12/2012 è di 12 contratti.
62 | Bilancio 2012
Compensi degli amministratori e dei sindaci
Gli Amministratori come previsto dallo Statuto non percepiscono compensi.
I compensi e rimborsi viaggio erogati ai membri del collegio dei sindaci al 31 dicembre 2012 ammontano
ad Euro 45.641. Nel 2011 le medesime voci ammontavano a Euro 51.522.
Non esistono fatti di rilievo tali da modificare il presente Bilancio, avvenuti dopo la chiusura dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio
di cui oggi vi sia conoscenza.
63 | Bilancio 2012
© UNICEF/IDSA2011-00089/Josh Estey
Garantire a tutti i bambini e soprattutto alle bambine la possibilità di completare almeno il ciclo dell’istruzione primaria
contribuisce anche a ridurre fame, povertà e sottosviluppo. L’UNICEF è da sempre in prima linea per garantire il diritto
all’istruzione in tutti i 156 paesi in cui opera.
65 | Bilancio 2012
66 | Bilancio 2012
67 | Bilancio 2012
© UNICEF/NYHQ2011-1241/Siegfried Modola
La vaccinazione è uno degli interventi più diffusi ed efficaci per la salute e il benessere umano. Ogni anno,
le vaccinazioni prevengono dai 2 ai 3 milioni di decessi infantili. L’UNICEF è il primo fornitore mondiale di vaccini:
nel 2012 ha distribuito 1,9 miliardi di dosi contro poliomielite, tetano, morbillo, tubercolosi e febbre gialla.
69 | Bilancio 2012
Relazione del Collegio Sindacale all’assemblea ordinaria
ai sensi dell’art. 2429 del Codice Civile
Signori Componenti dell’Assemblea del COMITATO ITALIANO per l’UNICEF – ONLUS,
il Collegio Sindacale, così come espressamente previsto dal comma 1 dell’articolo 17 dello Statuto del Comitato Italiano per L’UNICEF, svolge la sua attività ai sensi dell’articolo 2403, comma 1, del Codice Civile,
vigilando sull’osservanza della legge e dello statuto, sul rispetto dei principi di corretta amministrazione e
sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dall’Ente e sul suo concreto
funzionamento, mentre le attività di controllo contabile di cui al D.Lgs. n. 39/2010, così come richiamato
dall’articolo 13, comma 2 lettera i) dello Statuto, sono attribuite ad una Società di Revisione esterna. A tal
proposito si ricorda che l’assemblea del Comitato Italiano ha nominato per il triennio 2012/2014 la Società
di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA.
Il Bilancio oggetto della presente Relazione si compone dello Stato Patrimoniale, del Rendiconto Gestionale
e Finanziario e della Nota Integrativa, ed è accompagnato dalla Relazione sulla Gestione; esso è stato deliberato dal Consiglio Direttivo nella riunione del 15 maggio 2013 e rappresenta la Situazione Patrimoniale
e Finanziaria dell’Ente. Il risultato della Gestione dell’esercizio corrisponde alle scritture contabili regolarmente tenute.
Lo Stato Patrimoniale evidenzia un risultato dell’attività pro-UNICEF di Euro 33.668.589 e si riassume nei
Totale Attivo Euro
Totale Passivo Euro
5.381.137
6.083.645
Il Patrimonio Netto al 31/12/2012 si suddivide in: Patrimonio Libero per Euro 33.668.589 e Patrimonio Vincolato per Euro 14.813.357 di cui Euro 12.502.475 nel Fondo reinvestito in immobili, ed Euro 2.310.882 nel
Fondo UNICEF destinato al funzionamento del Comitato Italiano.
Nella presente Relazione il Collegio sindacale intende riferire all’Assemblea l’esito dei controlli eseguiti in
virtù del mandato ricevuto.
1. Il Collegio Sindacale fa presente che è stato completato il processo di riorganizzazione del sistema di controllo interno del Comitato Italiano per l’UNICEF – ONLUS, nel rispetto delle raccomandazioni contenute
nel documento “Principi di buona governance per i Comitati Nazionali per l’UNICEF”, che si ricorda era
stata affidata alla PricewaterhouseCoopers SpA. Il Consiglio Direttivo dopo aver approvato il Modello di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. 231/01 ha nominato tre membri per l’Organismo di Vigilanza,
uno interno nella figura dell’Internal Audit e due avvocati penalisti. Il Collegio ha avuto modo di incontrare
70 | Bilancio 2012
l’Organismo di Vigilanza e riscontrare l’inizio della loro attività che si è incentrata principalmente nel giudizio
di adeguatezza del modello che deve essere formato su misura sulla struttura dell’Ente al fine di renderlo
idoneo, attivo ed operante. L’Organismo di Vigilanza ha periodicamente relazionato la sua attività e dalla
stessa è emersa la necessità di un aggiornamento del modello organizzativo a seguito delle recenti normative, con particolare riferimento: ai reati ambientali, all’impiego di cittadini di paesi terzi di cui il soggiorno è
irregolare e corruzione tra privati. Il Collegio Sindacale promotore attivo, nel far dotare l’Ente di un modello
organizzativo, continuerà a svolgere quel ruolo di stimolo nella valutazione e nell’analisi dei rischi, quindi,
elemento di confronto continuo, al fine di evitare quegli illeciti amministrativi dipendenti da reato.
2. Il Collegio ha potuto riscontrare gli effetti dell’entrata a regime del sistema di Programmazione e Controllo
3. I Sindaci hanno regolarmente partecipato, come previsto dallo statuto e dall’articolo 2405 del Codice Civile,
alle riunioni del Consiglio Direttivo. Hanno seguito con attenzione l’impegno profuso dal Consiglio Direttivo
nella fase di riorganizzazione della struttura e la determinazione nel prendere le opportune decisioni, impopolari, ma necessarie. Il senso pratico e critico mostrato dai consiglieri e in particolare della Presidenza, è
stato di continuo stimolo alla Direzione non solo nel ricercare la migliore soluzione del momento, ma anche
nel definire una strategia generale utile a pianificare una incisiva ristrutturazione dell’Ente. I Sindaci hanno
seguito con particolare interesse l’attività delle Commissioni: Perfomance – particolarmente attiva nei regolamenti interni, nella ricerca di nuove idee e progetti finalizzati alla raccolta fondi, sta lavorando sul ruolo
dei Comitati Provinciali e sui criteri di assegnazione degli obiettivi e valutazione dei risultati per i vari organi
del Comitato; Audit – che ha seguito con attenzione alcune vicende interne a supporto del Consiglio Direttivo
oltre alle varie fasi del modello organizzativo, la sua attuazione e la nomina di autorevoli figure come membri
dell’Organismo di Vigilanza; Governance – che ha stentato a partire, ma che ultimamente sta mettendo a
punto un importante lavoro su tutti gli Organi, soprattutto sull’attività di advocacy dei Comitati Provinciali e
Regionali fornendo un sistema che declini le attività e gli obiettivi, coinvolgendo maggiormente i Presidente
Regionali con un supporto adeguato degli uffici centrali. Per attuare con efficacia l’attività di advocacy dei
Comitati Locali sarà necessario definire, così come richiesta dal Presidente della Commissione, una strategia
4. L’opera del Collegio è stata incentrata ed organizzata per il controllo a sostegno dell’attività dell’Ente, in
considerazione del suo elevato valore morale e dell’impatto delle azioni intraprese sulla collettività. Tale elemento, deve sempre rappresentare uno stimolo ed un obbligo in più per il conseguimento dei programmi,
mediante un’azione etica e coerente.
5. Il Collegio ha potuto verificare lo sforzo profuso dalla Direzione nel cercare di intervenire in maniera rilevante
sulla riduzione dei costi con l’intento di migliorare la “contribution ratio” prevista nel JSP triennale – documento di riferimento per l’attività del Comitato Italiano per l’UNICEF, firmato a Siviglia nel mese di marzo
nel corso di un meeting internazionale –, ma il calo delle entrate non ha permesso di variare la situazione,
con un indice di contribuzione del 35,67 rispetto al 35,80 del 2011. In termini assoluti, si è passati da un totale di oneri nel 2011 pari ad Euro 22.515.299 ad un complessivo di Euro 20.333.035 nel 2012, con una diminuzione di Euro 2.182.264; a fronte di entrate nel 2011 per complessivi Euro 59.517.586 e nel 2012 per
Euro 54.001.624, con una differenza di minori entrate pari ad Euro 5.515.962. Tali risultanze, dalle quali si
71 | Bilancio 2012
evince una incidenza della spesa sulle entrate del 37,66% rispetto all’esercizio precedente del 37,83%,
fanno emergere una grande difficoltà del Comitato Italiano al raggiungimento dell’obiettivo prospettico del
25%. La definizione del nuovo JSP triennale, rivisitato e condiviso con la struttura deputata a pianificare le
strategie del Comitato Italiano, insiste su obiettivi ambiziosi e difficilmente raggiungibili in un contesto di
crisi economica e finanziaria, oltre che di congiuntura così problematico. Le preoccupazioni e il monito dell’UNICEF sono una costante che viene ripresa in ogni occasione. L’UNICEF chiede che il Comitato Italiano
riprenda quel ruolo leader tra i Comitati Nazionali sia per le iniziative che soprattutto per la raccolta, che
come abbiamo sottolineato, ha subito una continua diminuzione negli ultimi anni. L’UNICEF già da tempo
ha insistito e messo a disposizione considerevoli risorse nello sviluppare quelle pratiche orientate verso i
donatori regolari e gli investimenti effettuati hanno portato confortevoli risultati soprattutto nei paesi che
hanno maggiormente investito sul programma “pledge”. L’UNICEF crede che investimenti mirati e programmi efficienti possano far riprendere gradatamente le entrate delle donazioni. A tal proposito sono previsti per il 2013 circa 5,6 milioni di Euro di investimenti rispetto ai 2 milioni di Euro del 2012.
6. Come già indicato nella nostra precedente Relazione, gli investimenti che dovranno essere messi in atto,
anche se ridotti dai contributi erogati dall’UNICEF, avranno un impatto molto forte nei primi anni, in quanto
l’Ente adotta un criterio principalmente orientato a quello di cassa. Tale criterio non permette di riportare gli
investimenti nei vari esercizi dai quali emergeranno gli effetti positivi. Pertanto, soprattutto nei primi anni,
sono ipotizzabili dei risultati non confortanti, ma che dovranno essere opportunamente interpretati considerando che il ritorno dell’investimento e gli effetti positivi si avranno nel tempo.
7. Il Collegio ha riscontrato favorevolmente che gli interventi del Direttore Generale sono principalmente indirizzati ad attuare una politica volta al contenimento della spesa, con un risparmio dei costi che andrà a regime. La Direzione Generale è ritornata più volte sull’organizzazione interna del personale dipendente con
cambiamenti e riduzione dello stesso, in particolar modo nelle figure apicali. L’analisi costante su ogni capitolo di spesa, permetterà di ottenere margini di miglioramento e l’ottimizzazione di quanto speso. Altro
elemento importante da sottolineare è la definizione e sottoscrizione del nuovo contratto integrativo dei dipendenti, che permetterà un notevole risparmio rispetto al precedente contratto.
8. Il Collegio rinnova l’invito al Consiglio Direttivo a effettuare un’approfondita verifica su alcuni Comitati locali
ritenuti disallineati e/o privi di buone pratiche e/o inefficaci, al fine di prendere le opportune decisioni.
9. Nel corso dell’esercizio chiuso al 31/12/2012 il Collegio Sindacale:
• ha svolto l’attività di vigilanza prevista dall’articolo 2403, 1° comma del Codice Civile, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni; dall’esame della documentazione ricevuta
e dai colloqui con la Società di Revisione contabile PricewaterhouseCoopers SpA;
• ha vigilato, per quanto di competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa dell’Ente, del sistema
amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità nel rappresentare correttamente i fatti di gestione;
• ha riscontrato la corretta tenuta della contabilità generale e dei libri civilisticamente e fiscalmente obbligatori e/o consigliati;
• ha partecipato alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee. Ha inoltre proceduto alle verifiche periodiche di cui ai verbali in raccolta;
72 | Bilancio 2012
• ha accertato, tramite verifiche dirette ed informazioni assunte dalla PricewaterhouseCoopers SpA, l’osservanza delle norme di legge inerenti alla formazione e all’impostazione del Bilancio d’esercizio dell’Ente
e della relazione sulla gestione a corredo dello stesso;
• ha esaminato i criteri di valutazione adottati nella formazione della bozza di Bilancio, integrati dai Principi
Contabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili per le aziende NoProfit, unitamente alle direttive fissate dall’Accordo di Cooperazione con l’UNICEF Internazionale e con
l’impostazione contabile e gestionale concordata con il revisore legale dei conti, la PricewaterhouseCoopers
SpA, al quale compete il giudizio sul Bilancio di esercizio del Comitato Italiano per l’UNICEF – ONLUS.
Il Collegio Sindacale richiama inoltre l’attenzione su quanto segue.
10. Nell’ambito dei controlli periodici si è riscontrato che le risultanze di Bilancio concordano con i valori rilevati
dai libri e dai documenti del Comitato Italiano per l’UNICEF – ONLUS. Ai sensi degli articoli 2423 e 2423
bis del Codice Civile afferenti i principi di redazione del Bilancio, si è constatato che il documento è stato
redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero la situazione economica e finanziaria ed il risultato
della Gestione dell’esercizio.
11. La Società di Revisione PricewaterhouseCoopers SpA ha rilasciato, in data 31 maggio 2013, la Relazione
di revisione contabile del Bilancio 2012, mediante la quale attesta che il Bilancio d’esercizio al 31 dicembre
2012 rappresenta in modo veritiero e corretto la Situazione Patrimoniale e Finanziaria e il risultato delle attività pro-UNICEF del Comitato Italiano.
12. Nella Nota Integrativa sono state fornite le informazioni richieste dall’articolo 2427 del Codice Civile che
corrispondono alle risultanze dei libri e delle scritture contabili.
Per quanto attiene le poste del Bilancio in esame si evidenzia quanto segue:
13. Il Comitato Italiano per l’UNICEF – ONLUS ha ricevuto, nel mese di ottobre, le donazioni del 5x1000, riferite
all’UNICO/2010 (periodo d’imposta 2009) per un importo complessivo di Euro 6.156.264, con una contrazione
rispetto al periodo d’imposta 2008 di oltre il 10% (importo ricevuto di Euro 6.859.559). In base a quanto previsto dall’art. 3, comma 6, della Legge 244/2007, ribadito dall’art. 8 del Decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri del 19.03.2008, precisato con un suo comunicato dall’Agenzia delle Entrate, a decorrere dall’anno
finanziario 2008, i beneficiari del 5°/°° dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, sono tenuti a dimostrare
in modo chiaro e dettagliato, l’impiego delle somme percepite redigendo un apposito documento contabile.
A tal proposito si fa presente che nella Nota Integrativa, gli amministratori hanno fornito, in maniera chiara
ed inequivocabile, indicazioni sulla destinazione dei fondi del 5°/°° alle proprie finalità istituzionali. Lo schema
di dettaglio dei vari progetti umanitari è stato accompagnato da una relazione descrittiva su ogni singolo intervento destinatario dei fondi. Avendo gli amministratori fornito, nella Nota Integrativa, anche le indicazioni
sulla copertura degli oneri sostenuti per la campagna di sensibilizzazione dei donatori, il Collegio Sindacale
ritiene che l’informativa dovuta sia in linea con quanto previsto dalla normativa vigente.
14. In deroga a quanto statuito dai Principi Contabili citati per le aziende No-Profit, le immobilizzazioni sono
state poste completamente a carico dell’esercizio in esame e non capitalizzate in virtù dell’accordo esi-
73 | Bilancio 2012
stente fra Comitato Italiano per l’UNICEF – ONLUS e l’UNICEF, secondo il quale tutta l’attività svolta in
Italia dal Comitato Italiano è effettuata in nome e per conto dell’UNICEF.
15. Per quanto riguarda l’immobile adibito a sede Nazionale del Comitato e sempre in deroga a quanto
statuito dai Principi Contabili del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili
per le aziende No-Profit, si rileva che non vi sono state nel corso dell’esercizio capitalizzazioni di costi
e/o manutenzioni straordinarie rimanendo invariato anche il relativo fondo vincolato, come indicato
16. Il Fondo destinato alle emergenze UNICEF, azzerato lo scorso esercizio, non è stato alimentato da specifici
17. Il Fondo rischi ed oneri, iscritto per complessivi Euro 82.742, costituito per la gestione dei prodotti UNICEF,
risulta diminuito rispetto all’esercizio precedente di Euro 46.286.
18. Il Rendiconto della Gestione dell’anno 2012 attesta proventi per:
- Euro 54.001.624 rispetto a quelli del 2011 di Euro 59.517.586, con un decremento del 9,3%, di cui:
• Euro 53.122.200 derivanti da attività istituzionali di raccolta fondi;
• Euro 183.670 derivanti da attività di promozione dei diritti dell’infanzia;
• Euro 199.138 quali proventi di natura generale;
• Euro 496.616 quali proventi finanziari da interessi su investimenti e da interessi su titoli anche derivanti da lasciti.
Detto rendiconto inoltre attesta Oneri per:
- Euro 20.333.035, contro gli Euro 22.515.299 del 2011 e gli Euro 21.286.504 del 2010, da considerare
come spese inerenti al raggiungimento delle finalità del Comitato Italiano per l’UNICEF per l’anno 2012,
comprensivi degli oneri relativi ai costi promozionali e pubblicitari sostenuti per il programma “5x1000”;
• Euro 13.144.849 rispetto ad Euro 13.687.036 del 2011, per attività di gestione finalizzata all’attività
istituzionale di raccolta fondi;
• Euro 1.974.217 rispetto ad Euro 2.796.658 del 2011, per attività di promozione dei diritti dell’infanzia
e dell’adolescenza in Italia;
• Euro 1 per oneri finanziari per operazioni bancarie e postali;
• Euro 5.213.968 rispetto ad Euro 6.029.559 del 2011, per attività di natura generale.
19. Il Rendiconto Finanziario, di cui al prospetto analitico del Bilancio, rispecchia l’andamento dell’esercizio
e deriva da:
- attività gestionale;
- attività di investimento;
- trasferimenti di fondi all’UNICEF.
74 | Bilancio 2012
Destinazione del risultato della gestione
Dalla Relazione sulla Gestione 2012 si evidenzia la proposta all’Assemblea del Consiglio Direttivo, di allocare
il Patrimonio Libero dell’esercizio 2012 alle seguenti poste:
Trasferimento fondi all’UNICEF Internazionale
Euro 33.668.589
Euro (33.668.589)
Allocazione fondo UNICEF funzionamento Comitato Italiano
Allocazione a fondo destinato ad Emergenze
Signori Membri dell’assemblea,
Per quanto ha preceduto, il Collegio Sindacale:
- visti i documenti di Bilancio e la Relazione sulla Gestione presentata dal Consiglio Direttivo;
- vista la relazione della PricewaterhouseCoopers SpA;
non rileva motivi ostativi all’approvazione del Bilancio di esercizio chiuso al 31.12.2012 né ha obiezioni da
formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio Direttivo di utilizzazione del risultato pro-UNICEF relativo all’anno 2012. Con la redazione di questa relazione termina, in sostanza, il
lavoro di questo Collegio Sindacale. Ringraziamo i Membri dell’assemblea per la fiducia accordataci, il Consiglio Direttivo, la Direzione Generale e il personale per la valida collaborazione.
Il Sindaco effettivo
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Varigrafica, Nepi (VT)
Bilancio e Relazioni Esercizio 2012 Comitato Italiano UNICEF
Il bilancio d'esercizio del Comitato Italiano per l'UNICEF Onlus descrive la situazione finanziaria e patrimoniale al termine del periodo amministrativo 2012. Nel corso del 2012 l’attività istituzionale di raccolta fondi del Comitato Italiano per l'UNICEF ha generato proventi per 53,1 milioni di euro.