Source: http://briguglio.asgi.it/immigrazione-e-asilo/1998/novembre/acnur-osservazioni.html
Timestamp: 2018-11-20 22:07:02+00:00
Document Index: 58685431

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 380', 'art. 13', 'art. 13']

(Sergio Briguglio 16/11/1998)
Osservazioni relative alla Prima bozza.
Osservazione: per quanto riguarda la procedura di ammissione, la tutela del richiedente asilo risulta peggiorata dall'introduzione di un procedimento di pre-esame contro il cui esito non e' possibile presentare ricorso sospensivo.
Osservazione: la facilitazione in realta' e' introdotta dalla legge sull'immigrazione (con la possibilita' di coesione sul posto anche in caso di irregolarita' del soggiorno del familiare e con l'esonero dai requisiti di reddito e alloggio ai fini del ricongiungimento), non dal ddl asilo, che si limita ad equiparare il rifugiato al cittadino italiano, non godendo pero' quest'ultimo di alcun particolare favore.
Osservazione: aggiungere, per la stessa ragione, una lettera a bis) relativa al disposto dell'art. 6, comma 4, lettera b), che prevede la dichiarazione di inammisibilita' nei casi in cui il richiedente "provenga da uno Stato, diverso da quello di appartenenza, che abbia aderito alla Convenzione di Ginevra, nel quale il medesimo richiedente abbia, senza presentare domanda di asilo, trascorso un periodo di soggiorno" senza riguardo per il fatto che lo Stato in questione non sarebbe tenuto a prendere in esame una richiesta d'asilo costituzionale.
Osservazione: sostituire le parole "eventualmente consigliabile" con la parola "opportuno", in modo da rafforzare la raccomandazione.
Osservazione: il disposto dell'art. 2, comma 1, lettera a), non altera la lettera della Convenzione. Inoltre, non e' ammissibile che l'inclusione di "sesso" e "appartenenza a gruppo etnico" tra le cause di persecuzione avvenga per via regolamentare o sulla base di disposizioni di rango inferiore. Risulterebbe infatti violata la riserva di legge prevista dall'art. 10 della Costituzione. E' vero pero' che la formulazione del suddetto comma e' quanto mai involuta e censurabile. A rigore, infatti, la lettera a) prevede la simultanea sussistenza della condizione di riconoscimento dello status di rifugiato ex Convenzione di Ginevra e della condizione di fondato timore di persecuzione. Pertanto, chi tema di essere perseguitato per motivi di sesso o di appartenenza a un gruppo etnico non riuscirebbe ad ottenere il diritto d'asilo in Italia, potendo soddisfare la seconda condizione, ma non la prima. Una formulazione soddisfacente del comma 1 potrebbe essere la seguente: "a) allo straniero o all'apolide che, trovandosi fuori dal paese del quale è cittadino o, se apolide, nel quale aveva residenza abituale, non possa o non voglia avvalersi della protezione di tale paese a causa del fondato timore di essere perseguitato per motivi di razza, di religione, di nazionalità, di appartenenza ad un determinato gruppo sociale ovvero per le sue opinioni politiche;
b) allo straniero o all'apolide che non possa o non voglia avvalersi della protezione del paese del quale è rispettivamente cittadino o residente abituale, in quanto effettivamente impedito nell'esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana ed esposto a pericolo attuale per la vita propria o di propri familiari ovvero a restrizioni gravidella libertà personale, ovvero a causa del fondato timore di essere perseguitato per motivi di sesso o di appartenenza ad un determinato gruppo etnico."
Osservazione: sostituire le parole "Si potrebbe inoltre prendere in considerazione di prevedere" con le parole "E' opportuno inoltre prevedere", allo scopo di rafforzare la raccomandazione.
Osservazione: sarebbe opportuno raccomandare un'estensione del disposto del comma 1 tale da consentire la presentazione della domanda anche alla Rappresentanza diplomatica o consolare italiana nello Stato di cittadinanza o di dimora e al comandante del vettore italiano in viaggio.
Osservazione: andrebbe sottolineato, inoltre, come non basti l'assistenza di persona a conoscenza delle lingue di maggior uso, se nessuna di queste lingue e' padroneggiata dal richiedente asilo.
Osservazione: non capisco cosa significhi "il divieto di ricongiungimento familiare si riferisce solo ad eventuali ricongiungimenti in Italia".
Osservazione: e' opportuno sottolineare anche come, in base all'art. 13, comma 3, del DDL, una volta riconosciuto il diritto d'asilo, l'espulsione dello straniero possa essere adottata solo per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello Stato, mentre la condanna anche definitiva per un reato previsto dall'art. 380 de C.P.P. o l'appartenenza ad una delle categorie di cui alla legge 1423 del 1956 e dalla legge 575 del 1965 o l'applicazione di una delle misure di cui alla legge 55 del 1990 non costituiscono ragioni valide per l'espulsione ne' per la revoca dello status.
Osservazione: anche la formulazione della lettera d) presenta rischi di applicazione abusiva, dal momento che sulla base di essa potrebbe essere preclua la possibilita' di presentazione della domanda a qualunque straniero in posizione irregolare rispetto a ingresso e/o soggiorno. Qualunque domanda, infatti, potrebbe essere vista come il tentativo di sottrarsi ad un provvedimento di allontanamento.
Osservazione: e' necessario sottolineare come per il meccanismo di tutela previsto dal comma 6 non sia, di fatto, prevista alcuna modalita' di attivazione da parte dello straniero interessato.
Osservazione: Sarebbe meglio utilizzare la formulazione: "LACNUR raccomanda di non prevedere, per il primo di questi casi, ladozione, in via automatica, di tali misure".
Osservazione: l'eccezione al rilascio del permesso di soggiorno per motivi di giustizia in caso di sussistenza di motivi di ordine pubblico o di sicurezza dello Stato appare accettabile, dal momento che corrisponde alla disposizione che consente perfino l'espulsione del rifugiato per gli stessi motivi. Sarebbe opportuno pero' prevedere che, in caso di rigetto del ricorso, non si proceda ad allontanamento dello straniero quando questi possa ottenere un permesso ad altro titolo sulla base della normativa vigente in materia di ingresso e soggiorno degli stranieri in Italia, in analogia con quanto previsto dall'art. 13, comma 4.
Osservazione: qui va inserito il titolo di un nuovo capitolo: "Commento all'articolo 13...".
Osservazione: si potrebbe suggerire la seguente riformulazione del comma 2: "La Commissione centrale, qualora accerti che ricorre una delle condizioni previste dall'articolo 1 della Convenzione di Ginevra e che comunque non sussistono più le condizioni che hanno determinato il riconoscimento del diritto di asilo, dichiara la estinzione del diritto di asilo e ne dà immediata comunicazione alla competente questura, che notifica la decisione all'interessato."
Osservazione: sostituire le parole "si potrebbe considerare con favore" con le parole "si dovrebbe considerare con favore". In realta', il comma 4 dell'art. 13 gia' prevede questa possibilita'. E' vero pero' che la materia andrebbe disciplinata in modo piu' preciso.
Osservazione: non e' gia' previsto dal comma 2?