Source: https://www.tuttoambiente.it/sentenze-premium/rifiuti/?s_item=7180cffd6a8e829dacfc2a31b3f72ece
Timestamp: 2019-10-19 08:15:19+00:00
Document Index: 145537943

Matched Legal Cases: ['art. 212', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 606', 'art. 212', 'art. 2', 'art. 212', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 624']

Cass. Pen. Sez. III 20/11/2017 n. 52632 - La comunicazione all’Albo ha efficacia di iscrizione? - Tuttoambiente.it
n. 52632
In materia di attività di gestione di rifiuti, affinché il relativo esercizio sia lecito è richiesta, ai sensi dell’art. 212 del D.L.vo 152/2006, l'iscrizione all'Albo Nazionale Gestori Ambientali, non basta la mera comunicazione alla sezione regionale o provinciale dell'Albo territorialmente competente: tale comunicazione costituisce, infatti, solo un presupposto necessario per l’ottenimento dell’iscrizione, non producendo i medesimi effetti di quest’ultima, e non potendo, pertanto, sostituirla.
1. La Corte d'Appello di Reggio Calabria con sentenza in data 14.7.2016, in riforma della sentenza del Tribunale di Reggio Calabria in data 3.5.2012, riconosciuta l'ipotesi di cui all'art. 6, lett. f), L. 210/08, ha rideterminato la pena nei confronti di D.S.V. - chiamato a rispondere del reato di cui all'art. 6, lett. d), L. 210/08, perché con l'autocarro N. aveva effettuato trasporti di rifiuti speciali in assenza della relativa iscrizione o autorizzazione, in Reggio Calabria il 2.4.2010 - in mesi 3 di reclusione ed C 5.000,00, conferma nel resto.
2. Con il primo motivo, il ricorrente denuncia la violazione dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., in relazione all'art. 212, comma 8, d. Lgs. 152/06, come sostituito dall'art. 2, comma 30, d. Lgs. 4/08. Espone a) che in data 13.3.2010 la sua impresa aveva regolarmente reso la comunicazione ai sensi dell'art. 212, comma 8, d. Lgs. 152/06, come sostituito dall'art. 2, comma 30, d. Lgs. 4/08 alla Sezione Regione Calabria della Camera di commercio di Catanzaro; b) che la domanda era regolare, sia con specifico riferimento al materiale oggetto di attività di trasporto, sia con riguardo all'autoveicolo tecnicamente idoneo al trasporto dei rifiuti indicati e la cui targa coincideva con quella dell'autocarro N., visto transitare con a bordo il materiale edile di varia natura; che, siccome l'art. 6, lett. d), d. Lgs. 172/08 punisce la condotta di chiunque effettui, tra l'altro, un'attività di raccolta e trasporto di rifiuti in mancanza dell'autorizzazione, iscrizione o comunicazione prescritte dalla normativa vigente, non poteva configurarsi il reato.
E' condivisibile sul punto l'interpretazione della Corte territoriale, perché la disgiuntiva "o" dell'art. 6, lett. d), d.Lgs. 172/08 tra "iscrizione" o "comunicazione" non autorizza a ritenere che questa possa surrogare la prima, ma solo che vi siano dei casi in cui è possibile la sola comunicazione e dei casi in cui sia necessaria l'iscrizione, con la sanzione per la relativa assenza.
3.2. Quanto al secondo motivo, invece, inadeguata appare la motivazione della sentenza impugnata con riferimento al diniego delle circostanze attenuanti generiche sulla base dell'asserita insufficienza del mero stato di incensuratezza.
La Corte territoriale avrebbe dovuto valutare, infatti, tutto il complesso degli elementi a sua disposizione, in particolare quelli relativi alla personalità dell'imputato ed alle circostanze del fatto, spiegando per quale motivo non era possibile il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Sul punto va quindi disposto l'annullamento con rinvio della sentenza impugnata, per il dovuto approfondimento del tema. L'accertamento della responsabilità è invece da considerarsi irrevocabile ai sensi dell'art. 624 c.p.p.