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Timestamp: 2016-12-03 22:36:43+00:00
Document Index: 148670408

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 4', 'art. 1']

⭐COMUNE DI PUTIGNANO - Provincia di Bari - REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA
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Eugenia Costa
1 REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA (APPROVATO CON DELIBERAZIONE di C.C. n. 3 del 18/03/2008)2 INDICE Articolo 1 Oggetto del regolamento Articolo 2 Principi e finalità Articolo 3 - Notificazione Articolo 4 Responsabilità dell impianto Articolo 5 Nomina degli incaricati e dei preposti gestione dell impianto di videosorveglianza Articolo 6 Limitazioni dell utilizzo dell impianto Articolo 7 Accesso si dati Articolo 8 Pubblicità Articolo 9 - Uso delle telecamere Articolo 10 Conservazione delle registrazioni Articolo 11 Diritti degli interessati Articolo 12 Sicurezza dei dati Articolo 13 Comunicazione e diffusione dei dati Articolo 14 Limiti alla utilizzabilità di dati personali Articolo 15 Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali Articolo 16 Tutela amministrativa e giurisdizionale Articolo 17 Modifiche e trasmissione3 ARTICOLO 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l esercizio del sistema di videosorveglianza gestito dal Comune di Putignano, ne regola l uso in conformità al D.Lgs n. 196 inerente il Codice in materia di protezione dei dati personali ed al Provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del e ne determina le condizioni necessarie affinché l impianto possa essere tenuto in esercizio. ARTICOLO 2 Principi e finalità L impianto di videosorveglianza è gestito dal Comune di Putignano nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla tutela della riservatezza e dell identità personale. Sono altresì garantiti i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro ente o associazione coinvolti nel trattamento dei dati rilevati ed acquisiti. L uso dell impianto di videosorveglianza degli ambienti comunali per fini di sicurezza, che potrà essere estesa all intero territorio comunale a supporto della Polizia Municipale e della Protezione civile, è strettamente limitato allo svolgimento di funzioni istituzionali proprie dell Ente ed è fondato su presupposti di necessità, proporzionalità e finalità. Le finalità dell impianto sono conformi alle funzioni istituzionali demandate al Comune dal D.Lgs n. 267, dallo Statuto Comunale e dai Regolamenti comunali vigenti. ARTICOLO 3 Notificazione Il Comune di Putignano nella sua qualità di titolare del trattamento dei dati personali, adempie agli obblighi di notificazione preventiva al Garante per la protezione dei dati personali, qualora ne ricorrano i presupposti, ai sensi e per gli effetti degli artt. 37 e 38 del Codice in materia di protezione dei dati personali approvato con decreto legislativo 30/6/2003, n.196. ARTICOLO 4 Responsabilità dell Impianto Nel rispetto del Codice in materia di protezione dei dati personali, il Sindaco, nella sua qualità di Titolare del Trattamento Dati, individua e nomina il Responsabile del trattamento dati per la gestione dell impianto di videosorveglianza nella figura del Responsabile del Servizio di Polizia4 Municipale ed il Responsabile della Sicurezza del Servizio Informatico, nella figura del Responsabile del Sistema Informatico Comunale. I Responsabili procedono al Trattamento dei Dati attenendosi alle istruzioni impartite dal Titolare. Il Responsabile del trattamento dei dati di videosorveglianza sovraintende alle attività di gestione dell impianto, del suo costante adeguamento alle norme di sicurezza e del controllo sull uso delle immagini riprese e raccolte. Il Responsabile della Sicurezza del Servizio Informatico sovrintende alle attività riguardanti la sicurezza informatica dei dati di videosorveglianza. ARTICOLO 5 Nomina degli Incaricati I Responsabili, ai fini del disposto dell art. 30 del D.Lgs n. 196/2003, individuano, con proprio atto scritto, uno o più Incaricati del trattamento dei dati, che operano sotto la diretta autorità degli stessi ed attenendosi alle istruzioni da questi impartite. Gli incaricati al trattamento dei dati di videosorveglianza elaborano i dati personali ai quali hanno accesso, attenendosi scrupolosamente alle istruzioni del Responsabile. Con l atto di nomina, ai singoli preposti saranno affidati i compiti specifici e le puntuali prescrizioni per l utilizzo dei sistemi di videosorveglianza. In ogni caso, essi saranno istruiti al corretto uso dei sistemi, sulla conoscenza della normativa di riferimento e sul presente regolamento. Il Responsabile della sicurezza del Sistema informatico designerà gli incaricati, ai quali è affidata l esecuzione delle copie di sicurezza, l amministrazione e la gestione delle password, la custodia delle chiavi di accesso al locale in cui sono ubicati i server e degli armadi per la conservazione dei supporti magnetici. ARTICOLO 6 Limitazioni nell utilizzo dell impianto Le immagini raccolte e registrate, non potranno assolutamente essere utilizzate per finalità diverse da quelle stabilite nell art. 2 del presente regolamento. L impianto di videosorveglianza non può essere utilizzato, in base all art. 4 della legge n. 300 (Statuto dei Lavoratori), per effettuare controlli remoti sull attività lavorativa dei dipendenti dell Amministrazione Comunale, di altre Amministrazioni, di altri datori di lavoro pubblici o privati. Sarà cura del Responsabile del trattamento dei dati di videosorveglianza definire le scene da inquadrare, affinché le telecamere non riprendano abitazioni private (ad eccezione delle porzioni di abitazioni che si affacciano su aree pubbliche) farmacie, luoghi di cura, luoghi di lavoro (compresi i cantieri esterni), luoghi di culto, sedi di movimenti e/o partiti politici. L impianto di videosorveglianza non potrà essere utilizzato per finalità statistiche, neppure se consistenti nella raccolta aggregata di dati o per finalità di promozione turistica e sociale. I dati acquisiti dall impianto non potranno essere utilizzati per l irrogazione di sanzioni amministrative per violazioni del Codice della Strada.5 I dati acquisiti relativi alla circolazione stradale, non potranno essere collegati con altre banche dati. ARTICOLO 7 Accesso ai dati I dati raccolti tramite il sistema di videosorveglianza, sono da considerarsi dati sensibili ai sensi del D.L.gs. n. 196/2003, in quanto possono contenere informazioni definite dall art. 4, comma 1, lett. D) del citato Decreto e dovranno quindi essere trattati secondo quanto previsto dalla normativa vigente. L accesso ai dati (compresa la visione delle immagini registrate dal sistema) è consentito esclusivamente all Autorità Giudiziaria ed agli Organi di polizia giudiziaria. ARTICOLO 8 Pubblicità La presenza dell impianto di videosorvaglianza è resa pubblica, a cura del Responsabile del trattamento dati di videosorveglianza, tramite i mezzi che si riterranno più idonei e, in particolare, attraverso: a) affissione del presente regolamento, all Albo Pretorio del Comune e sua pubblicazione sul sito istituzionale; b) diffusione su quotidiani di rilevanza locale al momento dell attivazione dell impianto; c) apposizione, nelle aree ricadenti nel raggio di ripresa delle telecamere, di appositi cartelli, così come individuati nell allegato grafico al provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del ( allegato A ) d) indicazione dei siti di collocazione e delle aree inquadrabili dalle telecamere, secondo quanto risulta nell allegato B al presente regolamento. ARTICOLO 9 Uso delle telecamere La posizione dell obiettivo delle telecamere e le fasi di ronda delle medesime, sono predefinite dal Responsabile del trattamento dati di videosorveglianza ed eseguite dai tecnici della ditta fornitrice del sistema. La suddetta posizione e le suddette fasi non possono essere variate se non su indicazione del Responsabile predetto e dietro comprovate esigenze. E vietato il brandeggio delle telecamere, ad eccezione dei seguenti casi: 1. controllo e registrazione di atti illeciti perpetrati all interno del campo predefinito di registrazione della telecamera e che rischierebbero di sfuggire al controllo causa lo spostamento dei soggetti interessati; 2. comunicazione, anche verbale e telefonica, di situazioni urgenti di illecito o di pericolo segnalate al Responsabile del trattamento dati di videosorveglianza da verificarsi immediatamente; 3. supporto logistico ad operazioni di polizia condotte sul luogo.6 Le inquadrature dovranno comunque essere sempre tali da cogliere un immagine panoramica delle persone e dei luoghi, garantendo comunque la possibilità di identificazione degli autori degli illeciti. ARTICOLO 10 Conservazione delle registrazioni I segnali video delle unità di ripresa saranno raccolti presso la sede municipale, le immagini saranno visualizzate sui soli monitor degli incaricati e registrate su supporto magnetico. L impiego del sistema di videoregistrazione è necessario per ricostruire l evento, quando la sala di controllo non è presidiata. Le registrazioni dovranno essere conservate per un periodo minimo di sette giorni, trascorsi i quali le immagini nuove si sovrapporranno a quelle vecchie. Qualora pervenga copia di denuncia di reato, le solo immagini utili alla ricerca dei responsabili, saranno riversate su un nuovo supporto informatico al fine della loro conservazione in relazione agli illeciti o alle indagini della autorità giudiziarie o di polizia. I supporti utilizzati per la memorizzazione delle immagini, al termine del loro periodo di utilizzo ai fini di cui al comma precedente, saranno distrutti previa cancellazione delle immagini registrate. ARTICOLO 11 Diritti degli interessati In relazione al trattamento dei dati personali l interessato, dietro presentazione di apposita istanza diretta al Responsabile del trattamento dei dati di videosorveglianza, ha diritto di essere informato: sugli estremi identificativi del titolare e dei responsabili del trattamento dati, sulle finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; sul rispetto di quanto previsto dal codice e dai regolamenti in materia di accesso ai documenti amministrativi contenenti dati personali. ARTICOLO 12 Sicurezza dei dati I dati sono conservati presso la sede municipale, nel locale ove sono ubicati i server delle banche dati. Al locale hanno accesso solo gli appartenenti alla Polizia Municipale, il personale appositamente autorizzato oltre agli altri soggetti individuati nel precedente art. 7; l accesso di questi ultimi al locale è subordinato al consenso del Responsabile del trattamento dati di videosorveglianza e del Responsabile della Sicurezza del Servizio informatico. Il locale in parola è chiuso a chiave e non accessibile al pubblico. Gli interventi attivi sull impianto di ripresa e di registrazione sono consentiti solo ed esclusivamente al personale della Polizia Municipale ed al personale appositamente autorizzato, adeguatamente7 istruito, nonché, quando necessario, ai tecnici della ditta installatrice incaricati della manutenzione; l intervento di questi ultimi è subordinato al consenso dei Responsabili. I supporti magnetici sui quali siano eventualmente riversati i dati dell impianto di videoregistrazione sono conservati, a cura del Responsabile della Sicurezza del Servizio Informatico, in apposita cassaforte all interno del municipio. ARTICOLO 13 Comunicazione e diffusione dei dati La comunicazione dei dati personali da parte del Comune di Putignano a favore di soggetti pubblici è ammessa quando sia prevista da una norma di legge o di regolamento o dal codice del trattamento dei dati personali. Non si considera comunicazione, ai sensi e per gli effetti del precedente comma, la conoscenza dei dati personali da parte dei soggetti incaricati ed autorizzati a compiere le operazioni del trattamento dal Titolare o dal Responsabile o che operano sotto la loro diretta autorità. ARTICOLO 14 Limiti alla utilizzabilità di dati personali La materia è disciplinata dall art. 14 del Codice in materia di protezioni dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni e o integrazioni. ARTICOLO 15 Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali La materia è regolamentata per l intero dall art. 15 del Codice in materia di protezione dei dati approvato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni e o integrazioni. ARTICOLO 16 Tutela amministrativa e giurisdizionale Per quanto attiene ai profili di tutela amministrativa e giurisdizionale, si rinvia integralmente a quanto previsto dalla Parte III Titoli I e II del D. Lgs. n. 196/2003. In sede amministrativa, il Responsabile del procedimento ai sensi e per gli effetti della L. n. 241/1990, è il Responsabile del trattamento dei dati personali del sistema di videosorveglianza, così come individuato dal precedente art. 4.8 ARTICOLO 17 Modifiche Le norme del presente Regolamento dovranno essere aggiornate conformemente alle nuove norme emanate in materia di trattamento dei dati personali. Gli eventuali atti normativi, atti amministrativi dell Autorità Garante o atti regolamentari generali del Consiglio Comunale, dovranno essere immediatamente recepiti. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento si fa riferimento alla normativa vigente in materia. Il presente Regolamento entrerà in vigore trascorsi 15 gg. dalla sua pubblicazione. Documenti analoghi
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