Source: http://www.camerapenaleterni.it/azienda/formazione.asp
Timestamp: 2019-08-23 03:31:00+00:00
Document Index: 72660836

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 3']

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La nostra Camera Penale unitamente alle camere penali di Viterbo, Spoleto, Orvieto e Rieti è in procinto di organizzare e strutturare una Scuola di Specializzazione territoriale unica che curi la formazione degli avvocati che esercitano o intendano esercitare la professione nel campo penale.
Problemi formali e meramente burocratici hanno irragionevolmente rallentato i lavori ponendo un divieto alla costituzione di una Scuola di Formazione Interdistrettuale.
I presidenti delle citate Camere Penali hanno richiesto formalmente all’Unione delle Camere Penali Italiane di valutare la possibilità di autorizzare la Costituzione di una Scuola Interdistrettuale delle Camere Penali di Terni, Viterbo, Rieti, Orvieto e Spoleto in deroga all’art. 3, comma 2 del Regolamento delle Scuole.
Ecco il documento inviato:
“I Presidenti delle Camere Penali di Viterbo, Terni, Rieti, Orvieto e Spoleto,
Il regolamento delle Scuole dell’Unione delle Camere Penali Italiane che:
all’art. 1, comma 2 prevede che “ La finalità perseguita è di assicurare – in modo uniforme sul territorio nazionale – elevati standard di formazione e di aggiornamento professionale”;
all’ art. 2, prevede che “L’attività di formazione e di qualificazione professionale viene organizzata e gestita, in conformità al presente regolamento, dalla Scuola nazionale di formazione specialistica dell’avvocato penalista e dalle Scuole territoriali dell’UCPI”;
all’ art. 3, comma 1, prevede che “ Le Camere penali territoriali svolgono la loro attività di formazione e qualificazione professionale mediante la Scuola territoriale, salvo deroghe approvate dalla Giunta dell’Unione Camere Penali Italiane”;
All’art. 3, comma 2, prevede che “ Le Scuole territoriali dell’Unione Camere Penali Italiane sono istituite da una o più Camere penali appartenenti al medesimo distretto”;
ad un anno dall’entrata in vigore delle disposizioni, sono poche le Camere Penali che hanno istituito una propria Scuola Territoriale e, fra quelle che non hanno potuto provvedervi, molte sono Camere Penali di contenute dimensioni, come di recente rilevato proprio con lettera circolare pervenuta dalla Giunta;
le Camere Penali di Terni, Rieti, Orvieto e Spoleto, come molte altre piccole realtà hanno incontrato obiettive difficoltà nella costituzione di un apposito e proprio organismo, sostanzialmente riconducibili alla esiguità di iscritti ed alle conseguenti difficoltà organizzative; infatti:
alla sede di Orvieto gli avvocati iscritti all’Ordine sono 126 i praticanti 22. Gli iscritti alla Camera Penale sono 20 e, nella predisposizione degli eventi formativi, già da molti anni si è sviluppata una collaborazione con Viterbo, attese le obiettive difficoltà nel reperimento di docenti e relatori;
la Camera Penale di Rieti ha attualmente 32 iscritti, tra cui nessun praticante. Nel mese di Dicembre 2010 ha istituito una propria Scuola terrritoriale che però sinora non è stata in grado di funzionare al meglio soprattutto per la difficoltà nel reperimento di un numero di relatori qualificati (tra l'altro Rieti non è sede di facoltà universitarie) sufficiente a coprire le esigenze di un intero corso strutturato necessariamente in più moduli. Stante detta situazione sono stati organizzati eventi singoli a ciascuno dei quali, peraltro, partecipano in media circa 100 colleghi (il triplo degli iscritti alla Camera Penale e circa un quarto dell'intero foro). La posizione geografica della città di Rieti impedisce di poter strutturare una collaborazione con le altre Camere Penali del distretto (con Roma è difficoltoso considerati anche i tempi necessari per gli spostamenti), eccezion fatta per Viterbo e Terni;
alla sede di Terni gli iscritti sono 55 con 5 praticanti. Le difficoltà maggiori riscontrate sono relative al reperimento di relatori di livello ed all’organizzazione di moduli formativi adeguati alla formazione per avvocati;
la Camera Penale Spoletina conta solo 32 iscritti alcuni dei quali sono anche morosi nel pagamento della quota di iscrizione ed ovvie sono le difficoltà per reperire anche i mezzi economici per l’organizzazione degli eventi che sarebbero, poi, offerti ad un numero veramente esiguo di avvocati. Inoltre, le contenute dimensioni della circoscrizione giudiziaria del Tribunale di Spoleto, che ha competenza su soli 16 Comuni, rende difficoltoso anche il reperimento di docenti e relatori;
la sola Camera Penale di Viterbo, la quale però conta cento iscritti (di cui circa la metà annualmente in regola con il pagamento delle quote sociali) si è potuta dotare di una propria struttura funzionale;
già da alcuni anni le Camere Penali di Viterbo, Terni, Rieti, Orvieto e Spoleto in ragione della contiguità geografica, interagiscono fra loro nelle iniziative relative alla formazione permanente per avvocati e praticanti, attraverso lo scambio di programmi comuni e di docenti;
le Camere Penali di Viterbo, Terni, Rieti, Orvieto e Spoleto, hanno avvertito l’esigenza di corrispondere con una iniziativa tangibile e realistica all’ideale evidenziato nello Statuto dell’Unione di organizzare e strutturare una Scuola territoriale unica che curi la formazione degli avvocati che esercitano, o intendano esercitare, la professione nel campo penale. Le difficoltà obiettive di organizzazione nelle sedi più piccole e le esigenze sempre più pressanti di un aggiornamento e di una formazione continua, giustificano appieno la necessità di istituire un organismo unico preposto ad una adeguata e corretta formazione e specializzazione dell’Avvocato chiamato ad operare nel settore penale.
Per tutte queste ragioni, i Presidenti della Camere Penali di Viterbo, Terni, Rieti, Orvieto e Spoleto nell’evidenziare la palese contraddizione che intercorre tra l’enunciato primario di assecondare la formazione professionale degli avvocati penalisti attraverso le Scuole Territoriali ed il condizionare la costituzione di queste ultime, tassativamente in ambito intradistrettuale,
All’Unione delle Camere Penali Italiane di valutare la possibilità di autorizzare la Costituzione di una Scuola Interdistrettuale delle Camere Penali di Viterbo, Terni, Rieti, Orvieto e Spoleto, in deroga all’art. 3, comma 2 del Regolamento delle Scuole”.
I PRESIDENTI DELLE CAMERE PENALI
DI VITERBO, TERNI, RIETI, ORVIETO E SPOLETO
Con nota del 13.10.2011 ai Consiglieri del direttivo della nostra Camera Penale il Presidente ha comunicato che l’Avv. Spigarelli – quale referente dell’Unione – ha assicurato di risolvere il problema della Costituenda Scuola.
L’importanza del progetto e la sua rilevanza per la nostra Camera Penale ci impone di auspicare il buon esito della vicenda a stretto giro.
Lo Statuto della Camera Penale che dovrà essere approvato dall’Assemblea è stato modificato dall’attuale Direttivo come segue:
ASSOCIAZIONE FRA AVVOCATI DEL FORO DI TERNI
E’ costituita una Associazione, denominata Camera Penale, fra Avvocati e Praticanti Avvocati iscritti negli Albi e Registri professionali del circondario del Tribunale di Terni e che esercitano attivamente il patrocinio penale.
La Camera Penale ha i seguenti scopi:
a. contribuire a mantenere alto ed a difendere il prestigio della classe forense, conformemente alle antiche e nobili tradizioni di questa;
b. svolgere attiva opera per una migliore e più moderna attuazione della giustizia penale, nel circondario del Tribunale di Terni, anche promuovendo incontri con i Magistrati requirenti e giudicanti, avuto riguardo alle esigenze locali e ai rapporti fra Magistrati e Avvocati;
c. promuovere iniziative di studio e culturali utili per l’attività professionale nel campo penale e processuale penale;
d. rafforzare i vincoli di solidarietà fra gli Avvocati penalisti;
e. curare la formazione professionale degli iscritti, nelle materie di diritto penale e di diritto penale processuale anche attraverso la organizzazione di appositi corsi annuali;
La Camera penale sarà rappresentata da un Consiglio Direttivo eletto dalla Assemblea degli associati e composto da cinque membri e durerà in carica tre anni.
Qualora non vi abbia provveduto l'assemblea degli associati all'atto di nomina, il Consiglio Direttivo provvederà nella sua prima riunione ad eleggere fra i componenti, un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario ed un Tesoriere.
Tali cariche direttive non potranno essere rivestite per più di due trienni consecutivi.
Qualora gli associati superino il numero di 100 o di 150, il numero dei membri del Consiglio direttivo dovrà essere portato rispettivamente a 7 o a 9.
Le cariche direttive della Camera Penale (Presidente, Segretario, Tesoriere) sono incompatibili con le similari cariche di altri organismi od associazioni professionali.
La mancata partecipazione del Consigliere senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive del direttivo, comporta la decadenza dalla carica di quest'ultimo con conseguente, automatico subentro del primo dei non eletti nel corso delle più recenti elezioni. In ipotesi di non accettazione da parte del così designato, si procederà seguendo lo stesso criterio rispetto al secondo, terzo ecc. , dei non eletti.
Il Consiglio Direttivo avrà il compito di attuare gli scopi della Camera Penale, dare esecuzione alle decisioni dell'assemblea degli associati, dirimere le controversie che eventualmente sorgano tra i soci ed intervenire a tutela degli interessi professionali dei soci, quando siano o possano venir lesi in modo da offendere il prestigio della classe degli Avvocati penalisti, nonché in ogni altro caso in cui lo stesso prestigio sia comunque offeso.
Il Consiglio Direttivo si riunirà almeno una volta ogni due mesi (fra Settembre e Luglio di ogni anno), per l’esame di situazioni contingenti e per prevedere programmi da attuare ad iniziativa della Camera Penale.
Le riunioni del Consiglio direttivo si riterranno valide se saranno presenti almeno tre componenti.
Il Consiglio Direttivo deciderà a maggioranza dei voti dei presenti.
Esso si riunirà:
1. Su deliberazione a maggioranza da parte di esso Consiglio;
2. A richiesta formale anche di un solo componente da inoltrare a mezzo A/R o a mezzo posta elettronica certificata.
il richiedente dovrà precisare nella richiesta l’argomento che intende trattare.
I lavori del Consiglio Direttivo dovranno essere verbalizzati in apposito registro e le verbalizzazioni sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
- presiede l'assemblea degli associati;
- convoca e presiede il Consiglio direttivo proponendo le materie da trattare nelle adunanze;
- ha la rappresentanza legale della Associazione di fronte a terzi ed in giudizio ed ha i poteri di straordinaria e ordinaria amministrazione a nome e per conto della Associazione con i poteri di firmare gli atti e quanto occorre per l'esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati dal Consiglio Direttivo, conferendo eventuali procure per l'espletamento dei poteri a lui conferiti;
- cura l'osservanza delle norme statutarie e ne promuove la modificazione qualora ciò si renda necessario;
- provvede alle pubblicità delle deliberazioni del Consiglio.
In caso di assenza e/o di impedimento del Presidente gli stessi poteri spetteranno al Vice Presidente.
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano fondamentale della Camera Penale.
I soci si riuniranno in assemblea ordinaria entro il mese di gennaio di ogni anno per l’approvazione del bilancio di previsione e di quello consuntivo e per ogni altra deliberazione, mentre si riuniranno in Assemblea ordinaria nella prima quindicina di Febbraio di ogni triennio per l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo.
I soci potranno inoltre riunirsi in assemblea ordinaria ogni volta lo stabilirà il Consiglio Direttivo, o quando:
1. il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno ed obbligatoriamente nei casi in cui si debba deliberare su questioni eccedenti la ordinaria amministrazione;
2. quando almeno un terzo dei soci ne faccia formale richiesta al Consiglio Direttivo, con la precipua indicazione delle tematiche da sottoporre all’Assemblea, da inoltrare a mezzo A/R.
L’Assemblea dovrà essere convocata dal Consiglio Direttivo, con A/R da inviare ai soci o con comunicazione per posta elettronica certificata, all’indirizzo fornito dal Consiglio dell’Ordine e/o ad altro indicato dai soci medesimi, almeno 8 giorni prima rispetto a quello fissato per la assemblea.
Nella ipotesi in cui la convocazione della assemblea venga richiesta da un terzo dei soci, tra la data di ricezione dell’invito da parte del Consiglio Direttivo, e la data fissata per la convocazione della assemblea non dovranno intercorrere più di 15 giorni.
Il diritto di voto sarà consentito ai soci in regola con il pagamento della tassa di iscrizione annuale e con riguardo alla assemblea fissata per il rinnovo delle cariche ai soci che abbiano provveduto a tale pagamento con almeno 7 giorni di anticipo rispetto a quello in cui dovrà essere tenuta la assemblea medesima.
L’assemblea si riunirà per deliberare sulle modificazioni dello statuto su istanza del consiglio direttivo. Le deliberazioni saranno assunte con le modalità ed i quorum di cui al successivo art. 7.
L’Assemblea sarà presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, o in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente, o, in subordine, dalla persona designata dagli intervenuti. Il presidente della assemblea chiamerà ad esercitare le funzioni di Segretario un componente del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria si riterrà valida in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati ed in seconda convocazione (che dovrà essere effettuata a distanza non minore di ventiquattro ore e non maggiore di sette giorni dalla prima) con qualunque numero di intervenuti.
Ciascun associato avrà diritto ad un voto.
I voti potranno essere espressi per alzata di mano o per iscritto.
Le deliberazioni dovranno essere assunte a scrutinio segreto nei casi previsti dal successivo art. 11. e/o quando si dovesse deliberare su qualsiasi questione che attenga il singolo iscritto.
Le deliberazioni saranno prese a maggioranza di voti, salvo quanto disposto dal successivo art. 11.
Lo scrutinio sarà eseguito da due scrutinatori nominati dall’Assemblea e scelti tra i componenti del Consiglio Direttivo, ed il Presidente dell’Assemblea assistito da un componente del Consiglio Direttivo vigilerà sulla regolarità delle operazioni di scrutinio.
Saranno nominati scrutinatori i componenti del Consiglio Direttivo che avranno rispettivamente riportato il maggiore numero di voti.
Sarà ripetuta l’elezione per coloro che avessero riportato uguale numero di voti.
Le deliberazioni dell’Assemblea dei soci, ove questa ne ravvisi l’opportunità, saranno notificate o comunicate all’Autorità, agli Enti ed agli Organismi interessati alle deliberazioni stesse e potranno anche essere portate in modo idoneo a conoscenza del pubblico.
Potranno essere soci della Camera Penale, gli Avvocati ed i Praticanti Avvocati regolarmente iscritti negli Albi e nei Registri Professionali del Circondario del Tribunale di Terni.
Le domande di ammissione dei nuovi soci verranno deliberate dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione sarà decisa a maggioranza.
La quota sociale annua sarà corrisposta anticipatamente nella misura stabilita dall’Assemblea.
Cesserà di far parte della Camera Penale con provvedimento del Consiglio Direttivo:
a. Il socio che presenterà le dimissioni al Consiglio;
b. Il socio che dopo formale messa in mora ometterà di pagare la quota sociale;
c. Il socio che con provvedimento definitivo degli organi professionali, sia stato sospeso, anche a tempo determinato dall’esercizio della professione forense o radiato dagli Albi professionale.
Potrà essere escluso il socio che si pone in contrasto con gli obiettivi di cui all'art. 2 o che comunque arrechi pregiudizio al decoro della associazione.
Il Consiglio Direttivo potrà altresì comminare nei casi meno gravi, la sanzione del richiamo formale e della censura.
L'associato di cui sia stata deliberata la espulsione o a cui sia stata comminata altra sanzione, potrà ricorrere con atto scritto da inoltrare in forma libera al Consiglio Direttivo entro 30 giorni dalla comunicazione delle sanzioni deliberate. In tale eventualità il Presidente della Camera Penale dovrà convocare la Assemblea entro 60 giorni dalla ricezione del ricorso per deliberare al proposito. Sentita la relazione del Presidente e la difesa personale o a mezzo avvocato del socio esposto a sanzioni, l’Assemblea deciderà a scrutinio segreto sulla conferma o sulla revoca delle sanzioni.
In nessun caso potrà essere inflitta alcuna sanzione se al socio non sia stato preventivamente contestato l’addebito o se non gli sia stato consentito di difendersi, personalmente o con l’assistenza di altro socio da esso delegato oralmente o per iscritto di fronte al Consiglio Direttivo.
L’Assemblea dei soci sarà convocata entro 6 mesi dalla data di costituzione della Camera Penale.
Fino a tale convocazione, le funzioni del Consiglio Direttivo o dell’Assemblea dei soci saranno esercitate dal Comitato promotore.
Il presente statuto entrerà in vigore dal giorno successivo alla sua approvazione assembleare, eccezion fatta per l’art. 3 c. 2 e 4, 5 ultimo comma.
Relazione sulla costituzione della scuola di formazione
E' stato finalmente predisposto lo statuto della scuola, è possibile scaricarlo al seguente indirizzo: statuto della scuola centro italia
Presidente della scuola è stato nominato l'Avv. Manlio Morcella; responsabili del coordinamento per la camera penale di Terni sono gli Avv. Cristina Rinaldi e Dino Parroni
Di seguito il link per raggiungere il programma del corso per difensori d'ufficio organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Terni, con la partecipazione di relatori della locale Camera Penale.
E' stata costituita la Scuola Centro Italia per la specializzazione di II° livello. La scuola inizierà il suo funzionamento a decorrere dal mese di dicembre.
Di seguito il programma con una breve premessa di presentazione: Programma e presentazione
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