Source: https://www.quotidianolegale.it/tutela-del-diritto-dautore-e-della-proprieta-intellettuale/
Timestamp: 2019-01-17 11:08:45+00:00
Document Index: 72292469

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 25', 'art. 26', 'art.30', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 28', 'art.11', 'art. 32', 'art. 11', 'art. 29', 'art. 11']

Tutela del diritto d'autore e della proprietà intellettuale - Quotidiano Legale
Posted by Redazione | Apr 12, 2018 | Notizie
La legge sul diritto d’autore (legge 22 aprile 1941, n. 633, e successive modificazioni, da ultimo quella prevista dal decreto legge. 16 ottobre 2017 n.148) prevede la tutela delle «opere dell’ingegno di carattere creativo», che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.Le modifiche successive, legate all’evoluzione delle nuove tecnologie dell’informazione, hanno esteso l’ambito della tutela alle opere fotografiche, ai programmi per elaboratore, alle banche dati e alle creazioni di disegno industriale.Nell’impostazione della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche (1886), fatta propria dalla legislazione italiana, la tutela del diritto d’autore comprende sia i diritti morali relativi alla personalità dell’autore, sia i diritti patrimoniali esclusivi di utilizzazione economica dell’opera.Il diritto d’autore sorge a titolo originario per il solo fatto della creazione dell’opera: sotto questo aspetto, si differenzia in parte dalla concezione del copyright propria dei sistemi di common law di tipo anglosassone, che accentuano l’aspetto dello sfruttamento commerciale.
All’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) sono attribuite specifiche funzioni in materia di tutela del diritto d’autore e della proprietà intellettuale per quanto riguarda il commercio elettronico e l’ambiente digitale, nonchè la vigilanza sugli organismi di gestione collettiva e entità di gestione indipendente ai sensi dell’art. 40 del decreto legislativo del 13 marzo 2917, n 35.
I diritti di utilizzazione economica di un’opera sono soggetti a limiti di durata, differentemente dai diritti morali d’autore che non hanno alcuna limitazione temporale. L’art. 25 della legge 633/1941 afferma che il diritto d’autore delle opere d’ingegno ha validità fino al settantesimo anno solare dopo la morte dell’autore, secondo quanto disposto dalla direttiva CEE 93/98, recepita nell’ordinamento giuridico italiano con la legge 6 febbraio 1996 n. 52.
Esistono comunque alcuni casi particolari, previsti dalla legge del 1941: i seguenti.
In caso di opere realizzate con il contributo indistinguibile e inscindibile di più persone, l’art. 26 comma 1 dell’I.d.a afferma che la durata dei diritti spettanti a ciascun collaboratore si determina sulla vita del coautore che decede per ultimo.
Nelle opere collettive la durata dei diritti di utilizzazione economica spettante a ciascun collaboratore è determinata sulla vita di ciascuno di essi. In qualsiasi caso i diritti cessano dopo il settantesimo anno dalla prima pubblicazione, fatta eccezione per le opere periodiche (riviste, giornali ecc) secondo quanto affermato all’art.30.
Per le opere collettive periodiche i diritti di utilizzazione economica hanno validità di settant’anni a partire dalla fine dell’anno di pubblicazione dei singoli fascicoli o dei singoli numeri, secondo quanto affermato all’art. 30 comma 2.
Nelle opere anonime o pseudonime la durata dei diritti di utilizzazione economica è pari a settant’anni a partire dalla prima pubblicazione. Qualora l’autore si riveli o venga rivelato da persone da lui autorizzate o da soggetti stabiliti nell’art. 23 prima della scadenza dei settant’anni, si applica la durata temporale stabilita all’art. 25. La rivelazione deve essere fatta nelle forme previste dall’art. 28 mediante denuncia all’ufficio della proprietà letteraria, scientifica ed artistica presso il Ministero della Cultura Popolare.
Per le amministrazioni dello Stato (province, enti pubblici culturali, accademie ecc) la durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica è di venti anni dalla prima pubblicazione, secondo quanto affermato all’art.11.
Per le opere cinematografiche i diritti di utilizzazione economica durano fino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell’ultima persona sopravvissuta tra le seguenti: il direttore artistico, gli autori della sceneggiatura, l’autore del dialogo e l’autore della musica, secondo quanto affermato dall’art. 32.
Nonostante l’art. 11 dica che l’opera creata per conto di un ente pubblico (che non prosegue scopo di lucro) spetti all’ente stesso, l’art. 29 (riferendosi all’art. 11) dice che in questo caso il diritto d’autore è tutelato per 20 anni e non per 70 (ci si pone il problema di chi sia il proprietario nei 50 anni rimanenti).
Per approfondimenti si veda DIRITTO D’AUTORE ITALIANO su Wikipedia
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