Source: https://fr.scribd.com/document/328818991/INTERPORTO-DI-MANOPPELLO-Delibera-Pubblico-Interesse-Interporto
Timestamp: 2019-07-21 23:12:46+00:00
Document Index: 108802460

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art.\n37', 'art. 46', 'art. 37', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 99', 'art. 98', 'art. 26', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 37', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 14', 'art.19', 'art. 37', 'art. 2', 'art. 37', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 83', 'art. 91', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 18', 'art 5', 'art. 18']

INTERPORTO DI MANOPPELLO Delibera Pubblico Interesse Interporto | Financement de projet | Procuration
enregistrerEnregistrer INTERPORTO DI MANOPPELLO Delibera Pubblico Interes... pour plus tard
INTERMODALITA E LOGISTICA DELLE MERCI
INFRASTRUTTURE DI TRASPORTO NODALI ED INTERMODALI
TRASPORTI E MOBILITA, VIABILITA, DEMANIO E CATASTO
(Ing. Edoardo Bagagli)
(Ing. Aurelio Pigorini)
(Dott. Franco Costantini)
(Tommaso Ginoble)
F.to allOriginale
Completamento dellInterporto della Val Pescara sito in Manoppello Scalo mediante progetto di finanza.
Dichiarazione di pubblico interesse della proposta presentata dallA.T.I. Di Vincenzo Dino & C. S.p.a., Toto
S.p.a., Rocco & Domenico Di Marzio s.r.l., ai dellart. 37 ter della legge 11.02.1994 n. 109 e s.m.i.
che la Regione Abruzzo con i propri strumenti di programmazione, quali il QSR (Quadro Strategico Regionale), il
PRS (Piano Regionale Strategico), le Intese Istituzionali di Programma, il POP 94-96, il DocUP 2000-2006 ha
individuato i servizi della logistica delle merci tra i bisogni della collettivit a cui la pubblica amministrazione deve
dare risposta. Ha inteso perci realizzare, per lotti funzionali, una rete di centri territoriali in cui si svolgano le
funzioni di scambio intermodale dirette ad implementare le attivit di trasporto ferroviario, la raccolta e la
distribuzione sistematica delle merci provenienti dalle realt produttive e di consumo di una vasta area
interregionale, con evidenti benefici ambientali attraverso la riduzione dei volumi di traffico su gomma;
che in particolare il Programma di Sviluppo Regionale 1998/2000 indicava, nel punto Programma Infrastrutture
fisiche e telematiche, il rafforzamento delle infrastrutture regionali quale condicio per il miglioramento del tessuto
produttivo locale, con precipuo riferimento al completamento dei centri intermodali come cardine per
lammodernamento del sistema logistico regionale nellottica di inserimento funzionale nel Corridoio Adriatico;
che nellambito del richiamato DoCUP 2000-2006, la Misura 1.1 (Sviluppo delle infrastrutture e dei servizi a
rete), per il settore dei trasporti, prevede lerogazione di risorse economiche comunitarie finalizzate alla
creazione, in ambito regionale, di una logistica integrata, attraverso una autonoma rete intermodale;
che lo stesso DoCUP 2000-2006 nella scheda di Misura 1.1 riconosce tra laltro - come obiettivo prioritario il
completamento e lentrata in funzione dellInterporto Val Pescara sito in Manoppello;
che il citato centro interportuale classificato anche di interesse nazionale ex L. 204/95, essendo inserito nella rete
dello SNIT (Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti) ed in quella europea TEN (Trans European Network)
nellambito del predetto progetto Corridoio Adriatico;
che il D.P.E.F.R. 2006-2008 approvato dal Consiglio Regionale in data 28.12.2005 con deliberazione n. 23/2,
nellambito della politica dei trasporti e della mobilit, in termini di interventi infrastrutturali conferma le strategie
di potenziamento e completamento dei centri intermodali, indispensabili per il conseguimento dellintegrazione e
della diversione modale;
VISTA la L.R. 29 novembre 2002 n. 28 con la quale sono stati da ultimo dettati le norme e gli indirizzi
sullintermodalit regionale, fissando i principi e le soluzioni organizzative per la gestione dei centri interportuali
regionali mediante la costituzione di apposite societ (in particolare vedasi art. 4), riservando alla Regione Abruzzo il
solo compito di indirizzo ed orientamento delle scelte strategiche e lasciando viceversa alla capacit ed iniziativa di
operatori privati la prestazione in esclusiva di servizi pubblici con costi direttamente coperti dallutenza senza gravame
sui bilanci regionali;
PRECISATO che per quanto attiene lInterporto in parola nel 1995 stato redatto il progetto generale
dellintervento, oggetto peraltro di accordi di programma con il Comune di Manoppello, per la cui realizzazione in
dipendenza delle risorse finanziarie disponibili od attivabili ognivolta allo scopo - sono state previste pi fasi successive.
I lavori di completamento mediante progetto di finanza si inseriscono sostanzialmente nella seconda ed ultima di esse,
dopo la gi avvenuta costruzione dei beni POP 1994/1996 di propriet della Regione e lavvio dei lavori per la
realizzazione del raccordo ferroviario da parte della Societ Interporto Val Pescara S.p.a. (1^ fase), la cui ultimazione
prevista entro lanno 2007. Tale ultima struttura, di cui diventer proprietaria la predetta Societ IVP, beneficia dei
fondi statali di cui alle Leggi 240/90 e 341/95, giusta convenzione stipulata direttamente tra la stessa Societ ed il
Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in data 20.11.2002, a seguito di approvazione da parte del suddetto Dicastero
di graduatoria nazionale di merito delle richieste di ammissione ai contributi in favore dei soggetti aventi titolo;
PRESO ATTO che in occasione della realizzazione del primo e menzionato lotto funzionale venne emanato
Decreto VIA n. 7459 in data 12.07.2002. Tale decreto nel corpo delle premesse prendeva in considerazione la
problematica ambientale riferendola allintera struttura interportuale in parola, cos come risultante dalla realizzazione
delle opere previste sia nella predetta FASE I che nella FASE II (oggetto del progetto di finanza di cui trattasi), le quali
gi dallora venivano accertate come compatibili quanto agli impatti su suolo e sottosuolo, acqua e paesaggio,
precisandosi che le stesse avrebbero potuto essere riconosciute compatibili ambientalmente solo quando definitivamente
assunta la determinazione di scelta della soluzione di viabilit a regime;
PRECISATO altres che la costruzione dei capannoni in forza del programma POP 1994/1996, mediante
concessione di realizzazione in favore della predetta Societ Interporto Val Pescara S.p.a., ai sensi delle Deliberazioni di
Giunta Regionale n. 2317 in data 3.5.1995 e n. 5690 del 24.11.1995 emanate in attuazione dellart. 8 della L.R.
3/4/1995 n. 32, erano gi in grado di assicurare un accettabile livello doperativit su gomma del centro logistico. Potr
essere invece garantito anche il trasporto su ferro e lintermodalit, dopo la fase di start-up del citato raccordo
ferroviario, e comunque lo stesso centro sar fondamentalmente completo ed avr piena capacit operativa con la
realizzazione delle opere finanziate con il programma DocUP 2000/2006;
DATO ATTO, alla luce delle generali previsioni progettuali per la completa realizzazione del predetto centro
logistico, che il costo presunto dei rimanenti interventi mediante progetto di finanza pari ad 73.919.684,76 (di cui
51.743.779,33 per parte pubblica ed 22.175.905,43 da reperire con finanza privata), cos come daltronde riportato
nella menzionata Scheda di Misura 1.1, nel Complemento di Programmazione DocUP nonch nella D.G.R. 864 in
data 7.10.2003;
il Sevizio Appalti Pubblici e Contratti ha proceduto in data 21.10.2004 alla pubblicazione del relativo Avviso di
sollecitazione a presentare proposte di project financing al fine del completamento del centro intermodale in
argomento, pubblicato sul sito ufficiale della Regione Abruzzo e sui principali quotidiani a diffusione nazionale e
locale, con contestuale invio dello stesso alla G.U.C.E. (29.10.2004), alla G.U.R.I. (n. 256 del 30.10.2004) e al
B.U.R.A. (29.10.2004);
nel citato e documentato avviso di project financing si prevedeva espressamente che le proposte dovessero tener
anche conto della presenza dei predetti beni immobili POP 94/96 di propriet della Regione ed in fase di messa a
reddito, nonch dellinterrelazione con la succitata Societ proprietaria e gestrice della struttura ferroviaria. Si
stabiliva inoltre che lelaborazione del piano economico e gestionale dovesse avvenire in conformit con le
disposizioni di cui allart. 4 della citata L.R. 28/02, per quanto attiene alla gestione unitaria dellInterporto in parola;
che alla data di scadenza, fissata al 31.12.2004, pervenuta alla scrivente Direzione una sola proposta della Societ
Di Vincenzo Dino & C. S.p.a. ;
che con deliberazione di G.R. n 64 del 07.02.2005 si stabilito altres di ricorrere, sussistendone le condizioni di
legge, mediante pubblico incanto, ad incarico esterno per le attivit di supporto tecnico-amministrativo al
Responsabile Unico del Procedimento nonch di validazione della progettazione. Ci anche in ottemperanza al
disposto di cui agli artt. 7 comma 5 e 30, comma 6, della L. 109/94 e s.m.i., tenuto conto che limporto del projectfinancing di che trattasi, essendo superiore a 20 Meuro, prevede obbligatoriamente la ricerca di un soggetto esterno
alla pubblica amministrazione, accreditato ai sensi delle norme europee UNI CEI EN 45004, ovvero organismo
equivalente in base alla legislazione del Paese UE di riferimento, per lispezione nel settore delle opere di
ingegneria civile in generale e sulla progettazione delle opere effettuate;
che con la citata Deliberazione stato nominato Responsabile Unico del Procedimento (R.U.P.) lIng. Edoardo
PRESO ATTO che con determinazione dirigenziale del Servizio Infrastrutture di Trasporto Nodali ed
Intermodali n. 12/DE7 del 24.08.2005 stato aggiudicato, a conclusione del procedimento di gara, allA.T.I. Rina
Industry S.p.a. ed Europrogetti & Finanza S.p.a. lespletamento delle attivit di supporto e validazione di cui sopra
cenno, provvedendosi nel contempo ad impegnare sui competenti capitoli di bilancio il relativo importo pari ad euro
151.452,48 comprensiva di IVA al 20%;
DATO ATTO che con nota prot. n. 5802/DE7 in data 25.08.2005 il Direttore Regionale pro-tempore ha
comunicato alla citata Assistenza tecnica che, nelle more della stipula del contratto di appalto ed in aderenza a quanto
stabilito nella predetta determinazione dirigenziale 12/DE7 del 24.08.2005, si intendeva procedere per ragioni durgenza
alleffettuazione di alcune operazioni preliminari;
CONSIDERATO che, in presenza di una sola proposta di project financing, non si rendeva necessaria alcuna
attivit di comparazione e selezione tra pi concorrenti da esperirsi tramite la nomina di apposita commissione tecnica, e
pertanto il R.U.P. ha proceduto in data 29 agosto 2005 allapertura del plico contenente la detta ed unica proposta
pervenuta nonch alla rilevazione e verbalizzazione del relativo contenuto, con lassistenza del Responsabile
dellUfficio Intermodalit e logistica delle Merci e dei rappresentanti del menzionato Organismo di controllo;
DATO ATTO che con nota prot. n. 5839/DE7 in data 29.08.2005 si provvedeva a trasmettere al pi volte
nominato Organismo di controllo tutta la necessaria documentazione di legge inerente la proposta di project financing in
oggetto. Ci al fine sia della verifica - cos come prescritto dall art. 37 bis e ss. della L.109/94 - della completezza della
stessa, sia della valutazione in ordine alla sua fattibilit sotto il profilo costruttivo, urbanistico, ambientale, di qualit
progettuale, della funzionalit e della fruibilit dellopera, dellaccessibilit al pubblico, del rendimento, del costo di
gestione e di manutenzione, della durata della concessione, dei tempi di ultimazione dei lavori, delle tariffe da applicare,
della metodologia di aggiornamento di queste, del valore economico-finanziario del piano, del contenuto della bozza di
DATO ATTO che lATI Rina Industry S.p.a. ed Europrogetti & Finanza S.p.a. ha rimesso un primo rapporto
n. 333-436-10104 RFC 00 rev. 0 in data 12.09.2005 mediante il quale - a fronte del controllo effettuato - la proposta di
project financing veniva reputata completa di tutta la documentazione prevista dallart. 37 bis della Legge 109/1994,
ritenendo tuttavia necessaria unintegrazione al progetto preliminare mediante linserimento di una indagine geologica,
idrogeologica, archeologica e sismica, cos come indicata allart. 18 del D.P.R. 554/99;
PRESO ATTO che il Soggetto proponente ottemperava a tale richiesta mediante la consegna del citato
elaborato e pertanto con nota prot. n. 6861/DE7 in data 14.10.2005, previa verifica di conformit dello stesso da parte
del citato Organismo di controllo, la proposta di project financing veniva dichiarata formalmente completa di tutti gli
atti previsti dallart. 37 bis della L. 109/94 e prescritti dallart. 18 del D.P.R. 554/99;
CONSIDERATO che con ulteriore rapporto di controllo 333-436-10104 RFC rev. 1 in data 29/09/05,
finalizzato alla valutazione di fattibilit della proposta sotto i profili di cui allart. 37 ter della L. 109/94, lOrganismo di
ispezione reputava la stessa proposta conforme alla vigente normativa in materia, a condizione per che fossero operate
delle integrazioni e/o modifiche alla stessa ed al progetto preliminare secondo i suggerimenti e le annotazioni contenute
nel medesimo rapporto.
CONSIDERATO che listruttoria fino ad allora condotta aveva evidenziato che:
la Societ Di Vincenzo Dino & C. S.p.a. per quanto concerne gli aspetti economici e finanziari della proposta, in
mancanza di esplicito riferimento nellavviso pubblico di sollecitazione, aveva prefigurato ed interpretato il
finanziamento comunitario finalizzato alla realizzazione delle opere infrastrutturali - per parte pubblica - al netto di
IVA, anzich al lordo dellimposta. Non si era dunque tenuto conto che limporto dei finanziamenti disponibili
indicati nello stesso avviso pubblico di sollecitazione, costituenti le uniche ed effettive disponibilit finanziarie di
questa Regione, avrebbero dovuto includere ogni onere e spesa comunque connessa allintervento, in aderenza
peraltro ad alcuni generali e fondamentali principi di contabilit pubblica che non consentono di poter far fronte ad
alcun spesa senza una preventiva indicazione delle modalit di copertura finanziaria;
che la proposta, per la parte relativa alla gestione del centro interportuale in oggetto, in considerazione della
complessa ed intessuta articolazione delle fasi che hanno consentito la costruzione e il completamento dello stesso
centro, delle inevitabili e conseguenti interrelazioni esistenti con la Societ Interporto Val Pescara S.p.a.,
proprietaria e gestrice della struttura ferroviaria, nonch alla luce delle disposizioni contenute nellart. 4 della L.R.
29.11.2002 n. 28, necessariamente limitata alle attivit di asset - property management e facility management
della propriet immobiliare regionale (capannoni, uffici, piazzali, ecc.). Tali attivit a supporto rispettivamente
della stessa Regione Abruzzo e dei futuri utilizzatori degli immobili, consentono attraverso una strategica
gestione economica ed amministrativa del patrimonio immobiliare unitamente alla manutenzione dello stesso - di
attivare processi sia di valorizzazione, investimento, disinvestimento nonch commercializzazione del medesimo
patrimonio immobiliare, sia di prolungare la conservazione ed utilit dello stesso (come meglio specificato
nellelaborato del progetto preliminare caratteristiche del servizio e della gestione). Resta quindi esclusa la
prestazione di servizi strettamente asserviti alla logistica intermodale, riservata invece alla costituenda Societ di
Gestione Interporto dAbruzzo di cui all articolo 4 L.R. 28/2002;
lo stesso Proponente aveva contemplato la gestione non solo delle realizzande infrastrutture in forza delle risorse
finanziarie di cui al DOCUP 2000/2006 ma anche quelle gi costruite in virt del programma POP 1994/96,
quantunque ci non fosse esplicitamente indicato nello stesso avviso. Con tale soluzione sintendeva aderire il pi
possibile ai criteri di valutazione della proposta indicati nel documentato avviso pubblico ed in particolare alla
richiesta di previsione di gestione unitaria dellinfrastruttura (in conformit ai disposti del menzionato art. 4 della
L.R. 28/02) nonch garantire lequilibrio economico-finanziario dellintervento, nella configurazione e nei volumi
infrastrutturali ipotizzati dalla Regione Abruzzo nello stesso avviso pubblico, seppur a titolo meramente
esemplificativo e di indirizzo. In ogni caso, per, la stessa Regione Abruzzo, pur essendo proprietaria dei
menzionati beni POP, non ne aveva pi la piena disponibilit giuridica. Infatti, successivamente alla presentazione
della proposta di project financing, essendosi realizzate le condizioni essenziali e pregiudiziali per immettere sul
mercato i predetti beni (collaudazione tecnico-amministrativa delle opere, la loro restituzione ed accatastamento,
lacquisizione del certificato di agibilit ed ogni altra autorizzazione necessaria per lutilizzazione dei beni) la
stessa Regione non ha esitato a porre immediatamente a reddito tale patrimonio immobiliare, per evidenti ragioni
connesse alla cura di interessi pubblici. A tal fine, nelle more della costituzione dellapposita Societ di gestione di
cui allart. 4 L.R. 28/02, lAmministrazione regionale si era determinata a ricorrere alla necessaria e provvisoria
attivit di intermediazione della pi volte menzionata S.p.a. Interporto Val Pescara, gi operante allinterno del
centro logistico e realizzatrice dei citati beni POP e del nominato raccordo ferroviario, conferendo alla medesima
mandato in esclusiva per la messa a reddito di tali immobili POP, mediante locazione, gestione e manutenzione
degli stessi (atto pubblico stipulato in data 20.06.2005 Rep. 205682 - raccolta n. 42755 a rogito notaio Rozzi di
Pescara, giusta D.G.R. 381/2005);
successivamente alla pubblicazione dellavviso pubblico ed alla presentazione della proposta della Societ Di
Vincenzo Dino & C. S.p.a. nonch contemporaneamente alla fase istruttoria del procedimento di finanza di
progetto, la Regione Abruzzo con la citata delibera G. R. n. 381 in data 21.03.2005 ha altres approvato il piano di
utilizzazione dei beni realizzati in forza del programma POP 94/96. In particolare con tale piano si intendeva
favorire unarmonizzazione operativo-gestionale del centro logistico in oggetto, in considerazione della presenza allinterno dello stesso - anche della citata struttura ferroviaria in corso di realizzazione da parte della
concessionaria ministeriale Interporto Val Pescara S.p.a.. A fronte pertanto dellimpegno della predetta S.p.a. IVP
di consentire luso del raccordo ferroviario, senza addebito di oneri di ammortamento agli operatori insediati
allinterno dellinterporto e/o fornitori di servizi, la menzionata deliberazione disponeva che la stessa Societ
avrebbe beneficiato di una quota dei canoni percepiti dai locatari degli immobili (convenzionalmente riferibile al
valor aggiunto generato dalla presenza della ferrovia), quota calcolata sulla base del rapporto fra valore economico
dellinvestimento globale e quello relativo allinfrastruttura ferroviaria;
la proposta originaria ricevuta, nella sua impostazione di base, prevedeva che costi e alcuni rischi ricadessero in
capo anche allAmministrazione concedente e non quindi esclusivamente al soggetto concessionario. Tale
impostazione pertanto impediva la corretta allocazione di tutti i rischi, costi e ricavi in cima ad un soggetto unico
per una corretta lettura ed analisi del documento economico/finanziario. Pur riconoscendo la possibilit di
corrispondere un prezzo aggiuntivo al concessionario, nel caso esso fosse dovuto per accordi territoriali o per la
scarsa redditivit di gestione, e pur nella consapevolezza che la redditivit dellintervento strettamente
proporzionale al valore del capitale di rischio, lAmministrazione regionale non sarebbe stata in ogni caso
assolutamente nella posizione di poter prevedere esborsi monetari ulteriori negli anni di gestione dellopera, tanto
pi se ad essi vi fosse stata da aggiungere unalea di incertezza non gestibile nella rigidezza degli schemi
previsionali della finanza pubblica.
DATO ATTO che, sulla base delle osservazioni formulate dallOrganismo con detto rapporto di controllo n.
333-436-10104 RFC rev. 1 in data 29/09/05, si convenuto di dover procedere - nella massima trasparenza ed in
aderenza agli artt. 37 bis e seguenti della Legge 109/94 - ad una rimodulazione dellunica proposta originaria di project
financing acquisita, che comunque presentava profili e contenuti coerenti sia con lavviso pubblico di sollecitazione che
con le esigenze in funzione delle quali i citati documenti programmatici erano stati concepiti. Tale rimodulazione
scaturita da una complessa e lunga fase istruttoria, nella quale si sono susseguiti tra le parti scambi di corrispondenza,
incontri ed approfondimenti, secondo i principali presupposti, condizioni e determinazioni formalmente individuati da
questa Amministrazione, in collaborazione con la stessa Assistenza Tecnica. Si giunti cos ad un accordo con il
Soggetto Proponente circa gli elementi caratterizzanti la proposta di project financing, al fine di poter dichiarare la
stessa adatta a realizzare linteresse pubblico alle migliori condizioni possibili, gi richiamate nellavviso pubblico di
sollecitazione,tanto da metterla successivamente a gara, ai sensi del ex art. 37 quater della L. 109/94 e secondo la
vigente normativa in materia di lavori pubblici;
PRECISATO inoltre che questa Amministrazione si decisa ad avviare la fase di rimodulazione della predetta
ed unica proposta, che non presentava comunque elementi ostativi alla sua realizzabilit, mediante unintegrazione e/o
modifica della stessa anche in alcuni suoi elementi costitutivi, con il supporto legale dellOrganismo di controllo e nella
considerazione che:
la peculiarit della procedura del project financing, seppur sostanzialmente unitaria, prevede un alto grado di
discrezionalit in capo al gestore del programma nella prima fase di valutazione della rispondenza della proposta al
pubblico interesse, fissata dagli artt. 37 bis e 37 ter della Legge 109/94 e s.m.i.. Infatti, essa riguarda la
comparazione degli interessi rilevanti al momento attuale della stessa valutazione, che per distinta da quella
successiva della gara (art. 37 quater), cos che solo la seconda fase retta dalle regole dellevidenza pubblica,
trovando invece applicazione nella prima le regole di carattere generale fissate dalla legge sul procedimento
amministrativo (L. 241/90 e s.m.i.), sia in ci che riguarda i compiti assegnati al responsabile del procedimento, sia
per ci che concerne lintroduzione, nel medesimo procedimento, degli eventuali interessi coinvolti;
in questa prima fase si in presenza peraltro di un solo aspirante promotore e pertanto non sussiste la necessit di
assicurare il principio di terziet dellazione amministrativa n tantomeno qualsiasi attivit di comparazione e
selezione tra pi concorrenti, fermo ovviamente il perseguimento dellinteresse pubblico specifico. Si tenga anche
conto che questAmministrazione non ha tendenzialmente alcun interesse a frapporre ingiustificate limitazioni sul
piano ideativo/progettuale e su quello finanziario, atteso che la finalit del project financing proprio quella di
raccogliere proposte dai privati che possano essere dinteresse per la stessa Amministrazione e pertanto appare
irragionevole imporre, a pena di esclusione, particolari adempimenti formali che vadano oltre le ragionevoli
esigenze di garantire la par condicio dei concorrenti, che nella fattispecie si ribadisce essere inesistenti;
tale fase della valutazione della proposta, non essendovi particolari regole procedimentali stabilite dalla vigente
normativa in materia, pu situarsi - come nel caso di specie - al limite di una procedura negoziata in quanto lavviso
pubblico stato necessariamente generico in alcune indicazioni e prescrizioni, che hanno potuto trovare formale ed
esatta definizione solo dopo la pubblicazione dello stesso;
la possibilit di unintegrazione della proposta su richiesta dellAmministrazione costituisce, anche secondo un
orientamento giurisprudenziale, manifestazione del carattere fortemente collaborativo della procedura di scelta
del promotore, finalizzata a consentire alla stazione appaltante, con ampia discrezionalit, di individuare la
proposta pi rispondente allinteresse pubblico. Ne consegue, innanzitutto, che non vi limitazione alle carenze cui
lAmministrazione pu ovviare attraverso la menzionata integrazione. In secondo luogo, ben pu
lAmministrazione, anche se lincompletezza permanga in tutto o in parte dopo lintegrazione, provvedere ad
ulteriori richieste, configurandosi lesclusione del proponente come estrema ratio, per il solo caso di carenze non
altrimenti colmabili;
rappresenta precipuo dovere ed interesse di questa Amministrazione valutare tutte le possibili e legittime soluzioni
e proposte per evitare il disimpegno automatico di ingenti finanziamenti comunitari e privati, stante le impellenti
scadenze operative fissate dal programma comunitario DocUP;
ogni modifica pi penetrante stata condivisa con il Proponente e condizionata a una verifica di compatibilit con
lequilibrio economico finanziario risultante dal nuovo piano economico e finanziario, che stato sottoposto a
nuova asseverazione da parte di istituto bancario;
che il R.U.P., in presenza di dubbi e perplessit in merito alla corretta applicazione del trattamento fiscale, ai fini
IVA, da riservare al finanziamento comunitario che sar erogato al futuro concessionario, con nota prot. n.
6768/DE7 in data 7.10.2005 ha investito della problematica lAutorit di Gestione del DocUP Servizio Attivit
che nellambito della riunione del Comitato di Sorveglianza DocUP tenutasi in data 19.1.2005 a LAquila, al fine di
dare adeguata soluzione ad alcune delle citate problematiche in materia di IVA sollevate dal R.U.P., si stabilito di
inoltrare istanza di interpello allAgenzia delle Entrate, ex art. 11 L. 27.07.2000 n. 212. Mediante tale procedura
sintendeva accertare definitivamente sia lassoggettabilit o meno dellintervento alla menzionata imposta sia la
eventuale e corretta aliquota da applicare. Si dava inoltre mandato allAutorit di Gestione di verificare quale
soggetto risultasse secondo la normativa comunitaria - il Beneficiario finale dellintervento in parola e di
valutare altres leventuale modifica della predetta Scheda di Misura 1.1. DocUP qualora esso fosse stato
individuato nella Regione Abruzzo, non essendo questultima indicata esplicitamente come tale in detto documento.
In tal caso, per, lIVA sarebbe risultata elegibile come spesa, ai fini della rendicontazione alla Comunit Europea,
solo a condizione che la stessa imposta non fosse stata recuperabile dallAmministrazione regionale (sesta direttiva
CEE - Dir. 77/388/CEE del 17.05.1977). Tutto ci comunque avrebbe comportato inevitabilmente una diminuzione
delle opere da realizzare rispetto a quelle inizialmente previste nella citata proposta, ribadendo come sopra
cenno - che il Soggetto proponente aveva considerato il finanziamento pubblico al netto dellimposta;
CONSIDERATO che nel corso della predetta riunione, al fine comunque di accelerare il processo di
valutazione della proposta di project financing, accertato che pur diminuendo la quantit delle opere da realizzare
sarebbe comunque stato possibile realizzare un intervento infrastrutturale funzionale ai fini della rendicontazione dello
stesso alla U.E., e presunta lalta probabilit di non poter detrarre lIva da parte della Regione, nel caso in cui la stessa
fosse stata riconosciuta come beneficiario finale dellintervento in parola, si disponeva che la Direzione Trasporti, in
attesa della formale risposta dellAgenzia delle Entrate, considerasse limporto del finanziamento pubblico comprensivo
di Iva e quindi avviasse ove possibile la fase di rimodulazione ed adeguamento dellunica proposta pervenuta,
secondo i citati presupposti;
DATO ATTO che il RUP con le note prot. n. 7308/DE7 in data 3.11.2005 e prot. n. 8825/DE7 in data
27.12.2005 ha esteso al competente Servizio Ragioneria e Credito della Direzione Regionale Programmazione, Risorse
Umane, Finanziarie e Strumentali, in qualit di Autorit di pagamento DoCUP, ogni opportuna valutazione in merito
alla posizione istruttoria alla quale si era pervenuti in materia di IVA, precisando che - in assenza di formale e difforme
avviso da parte del predetto Servizio si sarebbero ritenute condivise le considerazioni espresse nella stessa nota;
PRESO ATTO che lAgenzia delle Entrate Direzione Regionale dellAbruzzo, in risposta alla istanza di
interpello, con nota prot. n. 19268 in data 23 maggio 2006 ha confermato lapplicabilit dellimposta sul valore aggiunto
ai contributi pubblici erogati nellambito dellintervento in epigrafe mediante procedura di progetto di finanza. La stessa
Agenzia ha inoltre ritenuto che laliquota ridotta al 10% possa trovare applicazione unicamente in relazione alle opere
relative al potenziamento della viabilit ordinaria esistente, laddove le strade da costruire vadano ad integrarsi anche
nel tessuto urbano di uno o pi centri abitati e che la realizzazione delle restanti opere debba essere quindi assoggettata
allaliquota ordinaria del 20%;
che con nota in data 6/12/2005 il Proponente comunicava che, al fine di rinvenire una possibile soluzione alle
circostanze sopravvenute alla presentazione della propria proposta, si era proceduto ad esaminare una
rimodulazione dellintervento sulla base delle seguenti assunzioni: a) stralcio del Collegamento con S.P. Bonifica
(ponte sul fiume Pescara) riportato nel quadro economico per limporto di euro 4.766.709,94; b) considerazione
dellIva ad aliquota ordinaria sui contributi pubblici erogati al Concessionario in conto realizzazione dellintervento;
c) rimodulazione del quadro economico dellintervento pubblico in presenza dello stralcio di cui sopra e dei
finanziamenti pubblici considerati al lordo dellIva; d) valutazione dellapplicazione di quanto indicato nella citata
D.G.R. n. 381 del 21.03.2005 (gestione provvisoria dei beni POP da mettere a reddito e quantificazione del valore
aggiunto apportato dal raccordo ferroviario);
che con nota in data 12.12.2005 la Societ Di Vincenzo Dino & C. S.p.a. trasmetteva una prima bozza del Piano
Economico Finanziario rimodulato secondo i menzionati presupposti, sebbene non accompagnato dalla rivisitazione
anche degli altri documenti progettuali (in particolare della bozza di convenzione), evidenziando che lo stesso piano
mostrava la sostenibilit della proposta prevedendo un maggiore finanziamento privato di circa 4 milioni di euro da
destinare a copertura parziale dellIva gravante sullo stanziamento pubblico DocUP, in aggiunta alla suddetta
somma recuperata attraverso leliminazione della struttura stradale di cui sopra cenno(ponte). La versione
aggiornata della proposta teneva anche conto delle considerazioni espresse dallAssistenza tecnica nel citato
rapporto RFC rev. 1 del 29.09.2005;
che la citata soluzione di progetto relativa alla connessione alla rete della viabilit primaria (nuovo ponte e itinerario
sulla S.P. Bonifica Ponte Villanova Stazione di Alanno) gi nellambito del predetto DEC-VIA 7459 in data
12.07.2002 (pagg. 18 e 19) presentava comunque controindicazioni ambientali e perci era gi stata valutata con
qualche negativit, come peraltro confermato successivamente dal Ministero per i Beni e le Attivit Culturali con
nota prot. n. BAP-S02/34.19.04/15875 in data 31.08.2006;
che nel frattempo si proceduto da parte del Servizio Attivit Internazionali allaggiornamento del Complemento
di Programmazione del DocUP Regione Abruzzo 2000/2006, mediante tra laltro la specificazione della stessa
Regione quale soggetto beneficiario finale dellintervento di cui alla Misura 1.1 (versione 25 novembre 2005);
DATO ATTO che con determinazione dirigenziale n. 13/DE7 in data 14.6.2006 si provveduto ad affidare
allA.T.I. Rina Industry S.p.a. ed Europrogetti & Finanza S.p.a, che garantisce il supporto tecnico-amministrativo al
R.U.P., lo svolgimento di attivit complementari non contemplate nel contratto originario di appalto. Tali prestazioni si
sono rese indispensabili al fine di dare soluzione alle problematiche impreviste ed imprevedibili di cui sopra cenno e
garantire cos la prestazione contrattuale. Le stesse inoltre non risultavano separabili sotto il profilo tecnico ed
economico - dallappalto principale, senza recare gravi inconvenienti a questa Amministrazione e in ogni caso erano
strettamente necessarie per il perfezionamento del medesimo appalto. Con tale determinazione si proceduto altres ad
impegnare sui pertinenti capitoli di bilancio la necessaria spesa di euro 29.174,88 comprensiva di IVA al 20%;
CONSIDERATO che ai sensi della vigente normativa in materia (art. 1 L. 240/90) per interporto deve
intendersi un complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalit
di trasporto, comunque comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento
con porti, aeroporti e viabilit di grande comunicazione;
PRECISATO che la menzionata Convenzione stipulata in data 20.11.2002 tra il Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti Dipartimento dei Trasporti Terrestri Direzione Generale per i Trasporti ad Impianti Fissi e la predetta
Societ Interporto Val Pescara S.p.a per la realizzazione del raccordo ferroviario di cui sopra cenno riguardava anche
la parte del programma di attuazione definito con la sigla Yb, afferente i citati beni realizzati - mediante contratto di
committenza - dalla stessa Societ con i fondi POP 1994/1996 e di propriet della Regione, che accompagnando il
programma indicato come Ya (intervento assistito dal finanziamento statale) concorreva alla realizzazione dello stralcio
funzionale del progetto dellinfrastruttura;
DATO ATTO, pertanto, che prima della ratifica dellaccordo con la Societ Interporto Val Pescara S.p.a. al
fine della quantificazione del valore aggiunto apportato dalla realizzanda struttura ferroviaria, in aderenza a quanto
stabilito nella richiamata D.G.R. n. 381 in data 21.03.2005, si provveduto - ai sensi dellart. 9 della succitata
convenzione ministeriale - ad acquisire anche il formale parere del predetto Dicastero (nota prot. n. R.U. 5841 in data 5
maggio 2006), che non ha ravvisato alcun motivo ostativo alla possibilit di prevedere anche la gestione dei pi volte
evocati beni POP nellambito del project financing in argomento;
DATO ATTO che in data 27 luglio 2006 veniva ratificato unintesa con la predetta Societ Interporto Val
Pescara S.p.a., mediante la quale si quantificava nella misura del 9,45% dei soli canoni di locazione inerenti i capannoni
realizzati con i fondi POP e DocUP il valore aggiunto apportato dalla struttura ferroviaria in via di realizzazione da
parte della stessa Societ. Nellambito dello stesso accordo veniva anche concordato che la gestione e lo sfruttamento
economico dei beni realizzati con fondi POP 1994/96 fosse trasferita al futuro concessionario aggiudicatario della
procedura di project financing per il completamento dellInterporto di Manoppello alla data di collocazione sul mercato
dei beni realizzati in forza del programma DocUP 2000/2006, prevedendo in pari data la scadenza della validit
giuridica del menzionato contratto di mandato per la messa a reddito provvisoria dei magazzini POP, tutto ci in linea
con le premesse condizioni di pubblico interesse di gestione unitaria del complesso interportuale. Il valore aggiunto
risulta pertanto inscindibilmente legato alla propriet della struttura ferroviaria e seguir eventuali e futuri trasferimenti
della stessa propriet ad altri soggetti giuridici;
che ai sensi del richiamato art. 4 della L.R. 29.11.2002 n. 28 la Regione Abruzzo autorizzata a promuovere,
mediante modalit ancora in fase di esame e di approfondimento, la costituzione di un apposita societ per la
gestione dei servizi strettamente asserviti alla logistica intermodale allinterno del centro in parola, a prevalenza di
capitale privato, della quale per la stessa Regione deterr fino ad un massimo del 15% del capitale sociale
complessivamente sottoscritto;
che la costituzione di tale Societ subordinata alla preventiva stipula di una convenzione tra la stessa Regione
Abruzzo e la predetta Societ Interporto Val Pescara S.pa., altro proprietario delle infrastrutturazioni, mediante la
quale dovranno essere definiti e regolati i reciproci impegni circa il conferimento e lutilizzazione del predetto
impianto ferroviario in via di realizzazione con i finanziamenti statali, nonch gli atti necessari alla definizione della
struttura della menzionata societ di gestione (Organi), dei patti parasociali, delle modalit di utilizzazione
dellimpianto stesso da parte di terzi;
che nellambito delle varie prescrizioni formulate dal Ministero dellAmbiente con il menzionato decreto VIA n.
7459/02 per la realizzazione del precedente lotto funzionale di cui alle provvidenze POP 1994-1996, veniva
contemplata anche la realizzazione di opere esterne, di collegamento alla viabilit principale, da realizzarsi in
funzione dedicata alla costruzione dellopera di completamento del centro logistico in argomento;
che tra tali opere, in ottemperanza alle citate prescrizioni del Dicastero dellAmbiente, il Soggetto proponente ha
sottolineato anche lesigenza strumentale della realizzazione di uno svincolo autostradale, a servizio dellinterporto,
insistente sullautostrada A25, indispensabile alla gestione dellimplementazione dei traffici automobilistici
interconnessi alla messa a regime della nuova opera di infrastrutturazione interportuale;
che lANAS Direzione Centrale Autostrade e Trafori con nota prot. n. CDG 0082090-P in data 04.08.2006, nel
far riferimento alle riunioni tenutesi sullargomento presso la stessa ANAS, ha indicato la necessit di adeguarsi alle
nuove prescrizioni tecniche intervenute in materia di viabilit e sicurezza stradale con il D.M. 19.04.2006 nonch a
quelle impartite dalla Societ concessionaria autostradale (Strada dei Parchi s.p.a.) con nota prot. n. 2763 in data
04.07.2006, che dovevano essere osservate nella stesura del progetto definitivo per la realizzazione dello svincolo
in parola, con susseguenti implicazioni di carattere progettuale e finanziario di cui tener conto nellaffinazione della
proposta. Ha altres sottolineato la necessit di ottenere al riguardo tutte le autorizzazioni previste dalle vigenti
che la Societ Di Vincenzo Dino &C. S.p.a. con nota in data 17.01.2006 provvedeva a trasmettere una bozza del
progetto preliminare rimodulato (Rev. 01 dicembre 2005) secondo i citati e condivisi presupposti e riferimenti
tecnici di nuova formulazione;
PRECISATO che la Direzione Regionale Trasporti, in aderenza ai principi di ragionevolezza e buon
andamento dellazione amministrativa, ravvisava la necessit di procedere alleventuale approvazione del progetto
preliminare solo dopo aver formalmente acquisito i pareri sia del citato Organismo di controllo, di natura comunque
meramente interna a questa Regione, sia delle Amministrazioni/Enti/ Societ esterne e competenti al rilascio delle
autorizzazioni amministrative previste dalla vigente normativa in materia. Infatti la resa finale dellopera, in
unoperazione di project financing fortemente condizionata dallottenimento nei tempi previsti - dei citati permessi e
nulla osta amministrativi e che eventuali osservazioni e prescrizioni formulate dalle stesse Amministrazioni/Enti/Societ
esterni avrebbero potuto influenzare se non addirittura compromettere o la riuscita del medesimo progetto o la
realizzazione del relativo piano economico-finanziario;
TENUTO CONTO che al fine di verificare nello specifico lassenza di elementi ostativi alla realizzazione del
progetto preliminare in parola da parte di Amministrazioni/Enti/Societ esterne nonch di valutare la fattibilit dello
stesso, di particolare complessit, sotto il profilo costruttivo, urbanistico ed ambientale nonch della qualit progettuale,
della funzionalit e della fruibilit dellopera, questa Amministrazione ha indetto apposita Conferenza di Servizi, ai
sensi e per gli effetti dellart. 14 bis comma 2 della legge 241/90 e s.m.i., mediante linvio di apposite lettere di
convocazione (prot. n. 6474/DE3 in data 31.07.2006, prot. n. 7913/DE3 in data 28.09.2006 e prot. n. 8600/DE3 in data
23.10.2006) a tutte le Amministrazioni/Enti/ Societ interessate;
CONSIDERATO che si altres provveduto a dare adeguata pubblicit alla predetta Conferenza di Servizi
mediante pubblicazione del relativo avviso sia sul B.U.R.A. ordinario n. 44 del 16.08.2006 sia sul portale della Regione
DATO ATTO che si sono svolte n. 3 riunioni della Conferenza di Servizi preliminare, in data 15.09.2006,
16.10.2006 e 6.11.2006, come da documentati verbali di pari data, acquisiti agli atti;
PRECISATO che in data 26 settembre 2006 si tenuta altra riunione indetta dalla competente Autorit di
Gestione del DocUP al fine di analizzare le problematiche e le eventuali azioni da porre in essere per consentire
lattuazione dellintervento in parola, cos come anche rappresentato in sede di Conferenza di Servizi (vedasi verbale
della seduta del 15.09.2006). Nel corso della stessa riunione emersa la necessit di prevedere la realizzazione del
progetto di completamento del centro logistico in epigrafe per comparti ai fini per meramente ed esclusivamente
amministrativo-contabili che risultino nel contempo anche funzionali, fattibili e fruibili e che consentano altres il
collaudo singolo in corso dopera di parti definibili come autonome e, pertanto, pienamente giustificabili per la
rendicontazione alla Comunit Europea a chiusura del programma DoCUP 2000/2006;
DATO ATTO che il Soggetto proponente, Societ Di Vincenzo Dino & C. S.p.a., in base al maggior numero
di osservazioni pregnanti formulate in sede delle prime riunioni della Conferenza di Servizi, ha provveduto a presentare
il progetto preliminare nella sua versione aggiornata (Rev. 02 ottobre 2006), completo dei necessari elaborati (relazione
illustrativa, relazione tecnica, studio inquadramento territoriale e ambientale, studio di prefattibilit ambientale, indagini
geologiche,idrogeologiche, idrauliche e archeologiche, valutazioni e verifiche riguardanti le condizioni desercizio
attuali e future della viabilit, esistente e programmata, daccesso allInterporto, planimetria generale di progetto e
schema grafici);
PRECISATO che il suddetto progetto cos aggiornato stato sottoposto allesame finale della predetta
DATO ATTO che con provvedimento dirigenziale n. 29/DE3 in data 13.12.2006 stata adottata la
determinazione conclusiva della menzionata conferenza di servizi preliminare, ex art. 14 bis - comma 2 della legge
241/90 e s.m.i. mediante la quale si ratifica la fattibilit del progetto preliminare in argomento, nella suddetta versione
aggiornata (Rev. 02 ottobre 2006), presentato dalla Societ Di Vincenzo Dino & C. S.p.a., sotto i profili di cui allart.
37 bis della Legge 109/94, a condizione che lo stesso recepisca tutti i presupposti e le prescrizioni fissati dalle
Amministrazioni/Enti/Societ esterne partecipanti alla stessa Conferenza di Servizi per ottenere, sul progetto definitivo,
le intese, i pareri, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i nullaosta e gli assensi, comunque denominati, richiesti
dalla vigente normativa in materia;
DATO ATTO che la suddetta determinazione conclusiva della Conferenza di Servizi stata pubblicata sia sul
B.U.R.A. ordinario n. 77 del 29.12.2006 sia sul sito della Regione Abruzzo;
DATO ATTO che il Consiglio Comunale di Manoppello, nel cui territorio ricade lintervento in oggetto, con
atto n. 16 del 12.04.06 ha adottato una variante al PRG per il completamento dellInterporto della Val Pescara, giusta
comunicazione prot. n. 00007512 in data 03.05.06 dellUfficio Urbanistica. Tale variante urbanistica ha preso in
considerazione il progetto preliminare originario redatto dal soggetto proponente il project financing in parola sia per
quanto riguarda le previsioni interne allarea Interportuale che le implicazioni esterne a carattere urbano e territoriale. La
stessa tuttavia - nellambito della contestuale e distinta conferenza di servizi preliminare convocata per il suo esame da
parte della predetta Amministrazione Comunale - stata oggetto di osservazioni da parte del R.U.P. con nota prot. n.
8190/DE3 in data 9.10.2006, alla luce anche degli aggiornamenti e modifiche del progetto preliminare richieste da altri
Enti in fase istruttoria;
DATO ATTO che il Soggetto proponente con nota in data 14.12.2006, al fine di aderire ad alcune altre
osservazioni formulate dallOrganismo di controllo, ha provveduto ad includere nel progetto preliminare (Rev. 03 del
14.12.2006) 3 nuovi elaborati (Elenco prezzi unitari Aggiornamento del Capitolato Speciale Prestazionale
Aggiornamento Elenco Elaborati) nonch a trasmettere laggiornamento del cronoprogramma attuazione concessione ,
comprendente anche la bozza di convenzione, il rimodulato piano economico-finanziario con asseverazione bancaria(in
originale) e gli altri documenti pertinenti alla proposta;
VISTA la nota prot. n. 017/07 in data 26.02.2007 presentata dal Consorzio PROPA (ALLEGATO N. 1), che per
conto del Soggetto proponente ha curato la redazione del progetto preliminare, con la quale - nel fornire chiarimenti in
ordine alle modalit ed allesattezza della codifica degli elaborati illustrativi della proposta di cui alloggetto - vengono
altres riepilogati tutte le revisioni finora emesse relativamente al citato progetto;
DATO ATTO che ai sensi dellart. 46 del D.P.R. 554/94 il R.U.P. , alla presenza dei progettisti e del
rappresentante dellAssistenza tecnica, ha proceduto alla validazione del progetto preliminare in rapporto alla tipologia, alle
categoria, allentit e allimportanza dellintervento (verbale in data 29.01.2007);
CONSIDERATO che, al fine di poter beneficiare delle risorse finanziarie comunitarie afferenti al DocUP
Abruzzo 2000/2006, il termine ultimo per la rendicontazione dellopera in oggetto fissata inderogabilmente al
CONSIDERATO che il citato ed ultimo cronoprogramma inerente lattuazione della concessione presentato
dal Soggetto proponente prevede invece lultimazione di alcuni comparti funzionali di lavori entro il maggio 2009
nonch la collaudazione e lagibilit parziale e finale dellintero intervento entro il mese di novembre 2009;
DATO ATTO comunque che con D.G.R. n. 6 in data 09.01.2007, in considerazione della complessit delle
procedure che hanno in particolare caratterizzato lintervento in parola e di cui cenno nelle premesse e che hanno
inevitabilmente comportato un prolungamento delle stesse, lAutorit di Gestione del programma DocUP 2000/2006 ha
provveduto ad una rimodulazione del correlato piano finanziario. Cos si assicurata la copertura finanziaria alle
procedure concorsuali in corso, a cura della Direzione Trasporti, anche per laffidamento dei lavori per la realizzazione
delle opere di completamento dellInterporto in esame, nella entit prevista dal citato piano economico approvato con la
decisione della Commissione Europea C(2004) 3960 del 08.10.2004 e del relativo Complemento di Programmazione,
pari a complessivi euro 64.400.000,00 di sole risorse pubbliche, autorizzando contestualmente il Responsabile della
Misura 1.1. ad assumere impegni di spesa in favore del citato intervento e di quello inerente il Centro Smistamento
Merci della Marsica;
DATO ATTO che con rapporto di controllo n. IBD-333-436-10104 Rev.0 in data 21.12.2006 la pi volte
citata Assistenza Tecnica, a seguito del controllo effettuato, ha ritenuto la proposta, in tutti i documenti tassativamente
indicati dalla legislazione in materia (progetto preliminare, piano economico-finanziario e bozza di convenzione)
conforme ai sensi dellart. 37 bis e ss. della L. 109/1994, a patto della ricezione dei consigli e delle osservazioni
formulate nello stesso rapporto, pur tuttavia evidenziando che in sede di gara potrebbero essere introdotti da eventuali
altri concorrenti condizioni che rappresenterebbero un ulteriore vantaggio per lAmministrazione regionale concedente
una pi dettagliata descrizione ed offerta delle modalit organizzative con cui saranno erogati dal futuro
concessionario i servizi propri della gestione caratteristica di una struttura asservita alla logistica intermodale;
b) una completa assunzione di tutti gli oneri derivanti dalle procedure desproprio in ossequio a quanto
lAmministrazione pu richiedere ai sensi del D.P.R. 327/2001;
un minor ricorso a prezzi aggiuntivi al fine di permettere un miglior rendimento (IRR) per le attivit della
Regione nel periodo di concessione;
DATO ATTO inoltre del favorevole parere legale espresso dal pi volte menzionato Organismo di ispezione al
punto 6.3 del citato rapporto di controllo, in ordine alla legittimit di includere nel patrimonio immobiliare da gestire
anche i citati beni POP, tenuto anche conto che il comma 2 dellart. 19 della L. 109/94 prevede la possibilit per lEnte
aggiudicatore di cedere in propriet o godimento beni immobili nella propria disponibilit, o allo scopo espropriati, la
cui utilizzazione sia strettamente connessa allopera da affidare in concessione, non potendosi sottacere quale elemento
rafforzativo il possibile interesse superiore della Regione che vede in tal modo concentrato in una unica gestione lintero
patrimonio immobiliare dellInteporto, cos come previsto nella linea programmatica del richiamato art. 4 della L.R.
28/2002;
DATO ATTO delle risultanze del rapporto intermedio n. 12220 - RC1 Rev. O in data 17.01.07 emesso
dallAssistenza tecnica in adempimento alle attivit complementari richieste;
CONSIDERATO che con note in data 16 ottobre 2006 e 19.01.2007 il Soggetto proponente ha comunicato
lintenzione di proseguire la procedura di progetto di finanza di cui trattasi in raggruppamento temporaneo di Imprese
con la Rocco & Domenico Di Marzio S.r.l. con sede in Chieti alla Via Tirino n. 99 e Toto S.p.a. con sede in Chieti
al Viale Abruzzo n. 410;
che il citato Organismo di controllo, con parere tecnico/legale in data 12.11.2006, ha evidenziato che in una
procedura di project financing - non si rinvengono motivi ostativi alla modificazione della compagine sociale fino al
momento dellindizione del sub procedimento negoziato di cui allart. 37 quater della legge 109/94, in aderenza
peraltro alla prevalente dottrina e giurisprudenza formatasi in materia nonch alle determinazioni emanate
sullargomento dallAutorit sui Lavori Pubblici (Determinazione n. 4/2002 in data 06.03.2002);
che con mandato collettivo speciale con rappresentanza stipulato tra le tre predette Societ e depositato in data
19.12.2006 presso il Notaio Giovanni DI PIERDOMENICO di Pescara, le stesse nellambito del project financing
in parola - si sono costituite in Associazione Temporanea di Imprese ai fini dellottenimento della concessione
indicata in premessa, nominando capogruppo la Societ Di Vincenzo Dino & C. S.p.a. , assumendo altres
limpegno in caso di aggiudicazione della stessa concessione di creare una Societ di Progetto che assumer il
ruolo di realizzatore del progetto e di concessionario, cos come stabilito allart. 37 quinquies della Legge
109/1994;
che i requisiti economico-finanziari e tecnico organizzativi posseduti dalla societ mandataria e da quelle mandanti,
cos come sopra consorziate, in qualit di soggetto promotore, sono aderenti a quelli stabiliti dallart. 99 del D.P.R.
21 dicembre 1999 n. 554, riservandosi questa Amministrazione - ai sensi del comma 3 del predetto articolo - di
verificare pi approfonditamente il possesso di tutti requisiti stabiliti dallart. 98 della stessa normativa al momento
delleventuale conferimento della concessione;
VISTO il seguente prospetto riepilogativo del quadro economico di spesa relativo allintervento in parola:
QUADRO ECONOMICO DI SPESA PROSPETTO RIEPILOGATIVO
Svincolo, Casello e raccordo alla Viabilit
8.285.676,82
Piazzale del Magazzino T1 del centro
3.760.330,25
Magazzino gomma-gomma T1 del centro
7.743.267,89
Piazzale dei magazzini T2 del centro
1.689.404,96
Magazzino gomma-gomma T2 del centro
1.965.874,75
Piazzale dei magazzini T3 del centro
2.304.776,31
Magazzino gomma-gomma T3 del centro
1.712.540,39
2.761.706,28
Piazzale dei magazzini ferro-gomma A1 e
843.986,40
Magazzini ferro-gomma A1 e A2
5.180.619,50
Piazzale del magazzino ferro-gomma A3
667.858,44
Magazzino ferro-gomma A3
2.603.455,75
Piazzale dei magazzini ferro-gomma F1-F8
2.020.741,11
Magazzini ferro-gomma F1-F2-F3-F4
5.836.824,00
Magazzini ferro-gomma F5-F6-F7-F8
Piazzale Containers
2.948.607,04
36.986.299,34
19.176.194,55
56.162.493,89
Incluso Oneri Sicurezza ai sensi della
L.494/96 e s.m.i.
Somme a disposizione (DPR 554/99)
Allacciamenti a pubblici serivizi
Acquisizione aree e immobili e reiterazione
Oneri per la bonifica dei terreni acquisiti (da
trasferire sia sulla contabilit della parte
pubblica che sulla contabilit dellintervento
48.938,99
Accantonamento di cui allart. 26, comma 4,
Corrispettivo di cui allart. 18 l.109/94
Spese per la predisposizione della proposta
Spese tecniche fino al termine della fase di
progettazione definitiva. Compensano la
progettazione preliminare e definitiva, le
progettazione, le conferenze dei servizi.
Spese Tecniche, dalla progettazione
esecutiva fino alla collaudazione delle
opere. Compensano: la progettazione
esecutiva, il coordinamento della sicurezza
in fase di progettazione, la direzione dei
lavori, il coordinamento della sicurezza in
fase di esecuzione, lassistenza giornaliera e
la contabilit, lassicurazione dei dipendenti.
Spese per lespletamento delle procedure
tecnicoamministrativo allautorit espropriante
Spese per attivit di consulenza e supporto
Spese per commissioni aggiudicatrici
Spese per pubblicit
Spese per accertamenti di laboratorio e
verifiche tecniche previste dal C.S.A.
Spese per Collaudo tecnico-amministrativo e
collaudi specialistici
592.408,67
651.765,99
1.415.889,97
787.077,45
2.202.967,42
2.037.500,21
1.132.623,65
3.170.123,86
140.406,23
88.861.30
11.848,18
28.853,22
117.714,52
15.695,28
264.290,06
144.266,12
408.556,18
9.464.143,61
2.748.433,53
12.212.577,14
46.450.442,95
21.924.628,08
68.375.071,03
Accantonamento di cui allart. 12 del DPR
Totale somme a disposizione IVA esclusa
Totale Quadro economico IVA esclusa
9.290.088,59
4.384.925,62
13.675.014,21
Totale Quadro economico IVA inclusa
55.740.531,54
26.309.553,70
82.050.085,24
Finanziamento regionale Docup
51.743.000,00
3.997.531,54
Finanziamento privato int. Pubblico
- Contributo pubblico prezzo Art. 17
sommatoria delle voci Col 1 n.12, 22, 23,
40.844.385,81
49.013.262,97
PRECISATO che il suddetto quadro economico dellintervento prevede un investimento totale di euro
77.665.159,62 (rigo 35/colonna 1 + rigo 33/colonna 2 del quadro) comprensivo di IVA calcolata sulla sola quota
pubblica in quanto la stessa imposta non recuperabile da parte dellAmministrazione regionale. A tale importo
corrispondono quindi risorse pubbliche per complessivi euro 51.743.000,00 al lordo di IVA e risorse private al netto di
IVA per un totale di euro 25.992.159,52 (di cui 21.924.628,08 per la realizzazione delle opere definite intervento
privato ed euro 3.997.531,54 per il completamento delle opere denominate intervento pubblico come anche
specificato nella bozza di convenzione allart. 5, lettera e), punto 1);
CONSIDERATO che il concessionario, ai sensi dellart. 5, lettera e), punto 2 della bozza di convenzione, si
impegna inoltre a corrispondere alla Regione Abruzzo un canone di concessione nella misura percentuale pari a quella
indicata dal promotore nel piano Economico Finanziario (24%), ovvero nella misura diversa determinata in sede di gara.
Detta percentuale si applica ai canoni di locazione, affitto, relativi a tutti gli insediamenti DoCUP e POP, intesi quali
proventi locativi effettivamente incassati al netto degli oneri accessori e condominiali addebitati al locatario-conduttore;
CONSIDERATO che lestensione delle superfici interessate dal progetto di finanza in esame, comprensive di
quelle occorrenti per la realizzazione del sistema viario, pari complessivamente a circa mq 300.000.
CONSIDERATO che la stipulanda convenzione con il futuro concessionario attribuisce invece allo stesso il
diritto alla gestione funzionale ed allo sfruttamento economico delle opere realizzate in virt sia del programma DocUP
2000/2006 che POP 1994/1996, il diritto di superficie per 99 anni delle aree cedibili, aventi lestensione di circa mq
124.000, costruite con i fondi privati dellintervento DocUP nonch il contributo pubblico-prezzo di cui sopra cenno
(euro 49.013.262,97 IVA inclusa);
DATO ATTO che per il futuro Concessionario gli indici di redditivit del progetto in esame risultano essere i
seguenti : VAN (Valore Attuale Netto) pari ad euro 2.983.000,00 (al tasso di attualizzazione pari al 5,5%) e IRR/TIR
((Tasso Interno Rendimento) pari al 7,2%. Invece per la Regione Abruzzo detti valori di redditivit risultano essere i
seguenti: VAN (Valore Attuale Netto) negativo pari ad euro 7.710.000,00 (al tasso sempre di attualizzazione pari al
5,5%) e IRR/TIR (Tasso Interno Rendimento) pari al 4,495%.
PRECISATO che per determinare la redditivit per la Regione vanno effettuate le seguenti considerazioni: a)
lesborso del contributo pubblico ipotizzato erogabile a stato avanzamento lavori (pertanto ripartibile nei 2 previsti
anni di realizzazione); b) lesborso riguarda non solo opere calde in grado di generare reddito, costituite dalle
superfici coperte, ma anche opere fredde quali il sistema stradale esterno e viario interno e lacquisizione delle aree,
per cui - al netto delle predette opere fredde di viabilit - si annulla quasi la citata e negativa somma attualizzata dei
flussi di cassa (VAN); c)al termine del periodo di gestione, le opere costituenti linterporto, ad eccezione di quelle
attribuite in diritto di superficie al futuro Concessionario, rientrerebbero nel pieno possesso della Regione Abruzzo
(valore stimato dal Soggetto proponente pari allimporto delle opere maggiorato di un fattore di rivalutazione del 1,28%,
corrispondente ad euro 99.000.000,00), che continuerebbe a generare reddito;
che ai fini della prosecuzione della procedura di cui allart. 37 bis e susseguenti della L. 109/94 necessario che si
addivenga al riconoscimento del pubblico interesse della proposta presentata;
che la dotazione di infrastrutture e lerogazione di servizi adeguati assumono rilevanza strategica nello sviluppo
economico della nostra Regione, traducendosi in un importante elemento di competitivit sia sul mercato interno
che internazionale, specie nellottica della globalizzazione dei mercati;
che infatti ampiamente riconosciuto che la carenza di dotazioni infrastrutturali e di servizi costituisce una
strozzatura per lo sviluppo economico di una determinata area, che si riflette direttamente sulle performance delle
imprese, incidendo sulla struttura dei costi e sulla capacit delle stesse di essere competitive;
che pertanto leffetto di una insufficiente dotazione di infrastrutture va valutata principalmente con riferimento ai
seguenti parametri: a) maggiori costi delle imprese, costituendo dunque la carenza e/o inadeguatezza
infrastrutturale un elemento di svantaggio competitivo, b) sulla crescita che si pu realizzare in funzione di un
rapporto ottimale fra capitale privato e dotazione di infrastrutture pubbliche in una determinata area;
che in tale ottica necessario quindi rivolgere particolare attenzione alle misure atte ad associare il capitale privato
al finanziamento delle grandi infrastrutture regionali, consentendo mediante lintervento dei privati sia di ridurre il
fabbisogno finanziario del settore pubblico sia di introdurre un potente stimolo allefficienza nella realizzazione e
nella gestione degli impianti;
che il ruolo della P.A. in tali operazioni per sostanzialmente diverso da quello della componente privata il cui
obiettivo primario quello di remunerare il capitale investito a dei valori che siano confrontabili con altre forme
alternative di investimento a lungo termine;
che vi sono casi, come nella fattispecie, in cui la realizzazione di infrastrutture e lerogazione di servizi pu
presentare un ritorno economico non commisurato agli investimenti pubblici effettuati;
che in tal caso, alla luce delle considerazioni sopra svolte, oltre a valutazioni circa il rendimento finanziario interno
del progetto, necessario esaminare anche il c.d. rendimento esterno sotto il profilo degli effetti economicosociali derivanti dalla realizzazione delliniziativa finanziata: stimolo ad attrarre nuovi investimenti con
conseguenze sotto il profilo occupazionale, contenimento di determinati consumi, vantaggi sotto il profilo
ambientale per la riduzione dei volumi di traffico su gomma, ecc.;
che il tema della partecipazione del capitale privato al finanziamento del centro logistico in argomento si connette
poi, con listituto della concessione, tra le cui finalit assume un certo rilievo quella di aver consentito alla Regione
Abruzzo di dar corso allintervento di completamento senza necessit di reperimento immediato delle risorse
finanziarie, anche ingenti, per le attivit di studio, progettazione del complesso interportuale;
che un project financing in generale non si identifica con una precisa tecnica di finanziamento, ma con un insieme
di possibilit che si ispirano, comunque, al principio di base secondo il quale lopera si deve autofinanziare ed in
particolare la tecnica adottata per i lavori di completamento dellInterporto di Manoppello internazionalmente
conosciuta come Build-Operate-Transfer (BOT), che si basa sul presupposto che eseguite le opere e terminato il
periodo di gestione economica, limpresa dovr retrocedere le opere stesse al soggetto pubblico;
che il riconoscimento del pubblico interesse in primo luogo va dunque individuato nel fatto che la proposta in
esame consente in aderenza ai citati documenti programmatici regionali e nazionali - un consistente passo in
avanti nella costruzione di un adeguato sistema interportuale regionale ed aderisce in termini coerenti e propositivi
alloggetto dellavviso di project financing, orientato allindividuazione di una proposta di progettazione,
realizzazione e gestione degli interventi di completamento dellinterporto della Val Pescara sito in Manoppello
scalo, con apporto di capitale privato (minimo di 22.175.905,43) in eccedenza alle risorse pubbliche pari a
51.743.779,33, a valere sui fondi Docup 2000-2006;
che in secondo luogo la proposta conferma il pubblico interesse nel fatto che la maggior parte delle
infrastrutturazioni sar realizzata nel rispetto delle scadenze operative (31.12.2008) fissate dal programma Docup
2000/2006 Misura 1.1 per lottenimento dei relativi ed ingenti finanziamenti comunitari, e prevede in ogni caso la
programmazione dei lavori e della relativa rendicontazione per comparti funzionali, fattibili e fruibili (che
consentono il collaudo singolo in corso d'opera di parti definibili come autonome e, pertanto, pienamente
giustificabili ai fini della rendicontazione alla Comunit Europea a chiusura del citato programma DoCUP), dando
vieppi garanzia allAmministrazione regionale della possibilit di un integrale rendiconto degli interventi
realizzati anche in assenza del totale completamento del centro logistico, riducendo cos il rischio di disimpegno
delle intere provvidenze comunitarie e lasciando quindi eventualmente in capo al bilancio regionale la ricerca delle
residue e minoritarie risorse economiche per lultimazione dei lavori di completamento del centro interoportuale;
che la proposta remunera la maggioritaria esposizione di risorse finanziarie pubbliche, include la gestione di
infrastrutture di propriet della Regione Abruzzo gi realizzate con i fondi comunitari POP 94-96 ed in fase di
messa a reddito (in linea con i disposti di programma dellart. 4 della L. 28 per quanto attiene la gestione unitaria
dellInterporto di Manoppello), non interferisce con le opere, ancora da realizzare con lAccordo di Programma
Quadro n 7 sottoscritto in data 19.07.2002 tra la Regione Abruzzo ed il Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti, finanziate con Deliberazione CIPE 84/2000 ed affidate allo stesso Comune di Manoppello, e risolve le
interferenze con laltro soggetto proprietario e gestore della struttura ferroviaria, oltre che rivedere la progettazione
completandola;
DATO ATTO che le spese per la predisposizione della proposta in esame pari ad euro 651.649,54, IVA
esclusa, come meglio descritto nellelaborato n. P 00 00 O QE 02 in data 09.10.06, quindi inferiore al 2,5 per cento del
valore dellinvestimento, cos come stabilito allart. 37 bis comma 1 della legge 109/94;
RITENUTO di dover prevedere la stipula di una polizza assicurativa a copertura dei rischi connessi allattivit
del responsabile del procedimento nellambito del progetto di finanza in oggetto, con oneri a carico di questa
Amministrazione regionale e gravanti sulla somma prevista nel piano economico e finanziario, nel quadro di spesa
relativo allintervento pubblico, alla voce Corrispettivo di cui allart. 18 L. 109/94;
DATO ATTO che con nota prot. n. 264 in data 29.01.2007 il Servizio Appalti Pubblici e Contratti della
Direzione Programmazione, Risorse Umane Finanziarie e Strumentali, in aderenza alla D.G.R. 553 in data 22.05.2006,
relativamente ai programmi concernenti lavori, servizi e forniture di importo superiore alla soglia comunitaria, cos
come definito allart. 28 D.lgs 163/2006, ha disposto che per lanno 2007 le singole Strutture regionali devono darne
comunicazione allo stesso Servizio, il quale provveder a curare le relative procedure di gara dintesa con le stesse
Strutture proponenti, al fine di tutelare la completezza di tutti gli adempimenti, la trasparenza dellazione
amministrativa, nonch il rispetto dei principi comunitari, garantendo uniformit comportamentale allinterno
dellamministrazione regionale;
RITENUTO pertanto di dover demandare al citato Servizio Appalti Pubblici e Contratti, che peraltro ha gi
curato la pubblicazione dellavviso pubblico di sollecitazione, lattuazione delle successive fasi amministrative
necessarie per lindividuazione del soggetto aggiudicatario della concessione in oggetto, in collaborazione con il
Servizio Infrastrutture di Trasporto nodali ed intermodali della Direzione Regionale Trasporti ;
CONSIDERATO di ritenere, ai sensi dellart. 37 ter della citata legge 109/94, di pubblico interesse la proposta
di completamento dellInterporto della Val Pescara e gestione delle opere previste ed integrate da quelle gi in fase di
messa a reddito e realizzate con fondi POP 94-96 avanzata dal promotore Di Vincenzo Dino &C. S.p.a.;
PRECISATO che la Regione Abruzzo si impegna a porre in essere tutte le procedure espropriative che
dovessero risultare necessarie per il conferimento delle aree occorrenti per la realizzazione dellintervento in parola al
futuro Concessionario, che dovr in ogni caso garantire ogni idonea forma di assistenza tecnico-amministrativa alla
stessa Amministrazione regionale, cos come meglio precisato allart. 5 - punto b) della bozza di convenzione;
PREMESSO che, ai sensi dellart. 37 bis della Legge 109/94, i soggetti dotati di idonei requisiti potevano
presentare alle Amministrazioni aggiudicatici proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici o di lavori di
pubblica utilit, inseriti nella programmazione triennale di cui allart. 14, comma 2 della medesima normativa, ovvero
negli altri strumenti di programmazione formalmente approvati dallAmministrazione aggiudicatrice sulla base della
normativa vigente, tramite contratti di concessione di cui allart.19, comma 2, con risorse totalmente o parzialmente a
carico dei soggetti promotori stessi;
DATO ATTO che si proceduto, ai sensi dellart. 37 bis comma 2 bis della Legge 109/94, sulla base dei citati
e numerosi documenti di programmazione politico-economica, alla pubblicazione dellavviso pubblico di sollecitazione
a presentare proposte di project financing per il completamento del centro logistico in esame, realizzabile con il
concorso di capitali sia privati che pubblici, questi ultimi inclusi in un autonomo piano finanziario che non utilizzava
risorse gi previste disponibili tra i mezzi finanziari dellAmministrazione regionale al momento della formazione degli
stessi programmi;
PRECISATO che in ossequio ad uninterpretazione in combinato disposto della normativa allora vigente, e pi
precisamente degli artt. 37 bis e 14 della legge 109/94 nonch dellart. 2 comma 5 del D.M.. 22 giugno 2004
contenente le procedure per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, potevano essere eventualmente
inseriti in detta programmazione triennale solo gli interventi per i quali si disponesse della progettazione preliminare;
RITENUTO NECESSARIO doversi procedere ora allinserimento dellintervento in esame anche nella
programmazione triennale e negli elenchi annuali dei lavori della Regione Abruzzo, dopo lapprovazione del relativo
progetto preliminare mediante ladozione della presente deliberazione;
gli artt. 37 bis e ss. della Legge 11.02.1994 n. 109;
il D.P.R. 21.12.1999 n. 554;
DATO ATTO, altres, della legittimit e della regolarit tecnica ed amministrativa del presente provvedimento
espressa dal Dirigente del Servizio Infrastrutture di Trasporto nodali ed intermodali;
Per tutto quanto precedentemente espresso e che qui si intende integralmente riportato e confermato:
di approvare lallegato progetto di finanza relativo al completamento dellInterporto Val Pescara, sito in
Manoppello (Pe), presentato dalla Societ Di Vincenzo Dino & C. S.p.a., quale Societ mandante, nella sua
versione aggiornata - Rev. 03 del 14.12.2006, in tutti i documenti tassativamente indicati dallart. 37 bis della
Legge n. 109 in data 11.02.1994 e s.m.i., che unitamente considerati costituiscono la stessa proposta, meglio
specificati nell elenco elaborati (codice n. P 00 00 O EL 01 in data 14.12.06 Rev.3), a condizione che il progetto
preliminare recepisca integralmente i presupposti e le prescrizioni fissati nella determinazione conclusiva n. 29/DE3
in data 13.12.2006 della Conferenza di servizi preliminare (ALLEGATO A) che congiuntamente ai documentati
verbali delle sedute della stessa conferenza (ALLEGATI B,C,D,) ed al rapporto di controllo finale n. IBD-333436-10104 in data 21.12.2006 emanato dallAssistenza tecnica al R.U.P (ALLEGATO E) - integra lo stesso
progetto preliminare ai fini dellaffidamento dei lavori pubblici mediante concessione (art. 9 del D.P.R. 554/1999);
di prendere atto che la stipulanda convenzione con il futuro concessionario attribuisce allo stesso il diritto alla
gestione funzionale ed allo sfruttamento economico delle opere realizzate in virt sia del programma DocUP
2000/2006 che POP 1994/1996, il diritto di superficie per 99 anni delle aree cedibili, aventi lestensione di circa
mq 124.000, costruite con i fondi privati dellintervento DocUP nonch il contributo pubblico-prezzo pari ad euro
49.013.262,97 IVA inclusa;
di prendere atto che il futuro concessionario, ai sensi dellart. 5, lettera e), punto 2 della bozza di convenzione, si
impegna a corrispondere alla Regione Abruzzo un canone di concessione nella misura percentuale pari a quella
indicata dal Promotore nel piano Economico Finanziario (24%), ovvero nella misura diversa determinata in sede di
gara. Detta percentuale si applica ai canoni di locazione, affitto, relativi a tutti gli insediamenti DoCUP e POP,
intesi quali proventi locativi effettivamente incassati al netto degli oneri accessori e condominiali addebitati al
locatario-conduttore;
di prendere atto che il futuro Concessionario dovr impegnarsi, ai sensi dellart. 5, lettera e), punto 1) della bozza
di convenzione, a realizzare alle condizioni specificate nel Piano Economico Finanziario, contestualmente e
proporzionalmente allerogazione del contributo pubblico, gli interventi definiti DocUP Pubblico con risorse
private fino alla concorrenza massima di euro 4.000.000,00: detto importo sar ridotto in relazione alle eventuali
economie accertate rispetto alle somme in amministrazione indicate nel Quadro economico;
di autorizzare la prosecuzione della procedura di progetto di finanza di cui trattasi in raggruppamento temporaneo
di Imprese tra la Di Vincenzo Dino & C. S.p.a, in qualit di societ mandataria, con la Rocco & Domenico Di
Marzio S.r.l. con sede in Chieti alla Via Tirino n. 99 e Toto S.p.a. con sede in Chieti al Viale Abruzzo n. 410,
in qualit di mandanti;
di prendere atto che il citato raggruppamento temporaneo di imprese ha assunto limpegno in caso di
aggiudicazione della concessione di creare una Societ di Progetto che assumer il ruolo di realizzatore del
progetto e di concessionario, cos come stabilito ex art. 37 quinquies della Legge 109/1994 e s.m.i. e sulla base
della normativa vigente in materia di lavori pubblici;
di ritenere di pubblico interesse, per le ragioni esposte in premessa, ai sensi dellart. 37 ter della legge 109/94 e
s.m.i., la proposta di progetto di finanza formulata dal suddetto Raggruppamento di Imprese ed allegata alla
di accettare, ai sensi dellart. 37 bis comma 1 della Legge 109/94 e s.m.i., le spese sostenute per la predisposizione
della proposta in epigrafe dal soggetto promotore per un importo di euro 651.649,54 IVA esclusa;
di demandare al Servizio Appalti Pubblici e Contratti della Direzione Programmazione, Risorse Umane Finanziarie
e Strumentali - dintesa ed in collaborazione con il Servizio Infrastrutture di Trasporto nodali ed intermodali della
Direzione Regionale Trasporti - lattuazione delle successive fasi amministrative necessarie per lindividuazione
del soggetto aggiudicatario della concessione mediante gara da svolgere con il criterio dellofferta economicamente
pi vantaggiosa di cui allart. 83, comma 1, del D.Lgs 163/06 e dellart. 91 del D.P.R. 554/99;
10) di prendere atto che il costo complessivo dellintervento in oggetto pari ad 82.050.085,24 comprensivo di IVA
(di cui 51.743.000,00 al lordo di IVA per intervento definito pubblico ed 30.307.085,24 anchesso
comprensivo di IVA per lintervento privato);
11) di prendere atto che le citate risorse finanziarie pubbliche complessivamente imputabili alla Regione Abruzzo per
la realizzazione delle intere opere previste nellallegato progetto di finanza, ammontanti ad euro 51.743.000,00 al
lordo di IVA, graveranno sui capitoli 12411, finanziamento comunitario, in ragione del 35,71%, Cap. 12410,
finanziamento nazionale, in ragione del 6,62% e Cap. 12490 (gi 12484), finanziamento regionale, in ragione del
57,67 %;
12) di autorizzare il Servizio Infrastrutture di Trasporto Nodali ed Intermodali della Direzione Regionale Trasporti, al
fine dellesproprio delle aree occorrenti ai lavori di cui in oggetto, a porre in essere tutte le attivit amministrative
previste dal D.P.R. 8.6.2001 n. 327, previa indizione di apposita conferenza di servizi e successivo raggiungimento
di un accordo di programma con il Comune di Manoppello al fine della variazione dello strumento urbanistico con
conseguente apposizione del vincolo preordinato allesproprio di cui allart. 10, comma 1 del citato decreto e
dichiarazione di pubblica utilit delle opere di che trattasi;
13) di precisare che - al fine del pagamento delle prestazioni di supporto tecnico/amministrativo e validazione della
progettazione svolte dallA.T.I. Rina Industry S.p.a. ed Europrogetti & Finanza S.p.a., per un importo complessivo
di euro 180.627,36 inclusa IVA al 20% - le necessarie risorse finanziarie saranno reperite a valere sulle economie
rinvenienti dalle quote parti dellincentivo pari al 2%, riportate nel piano economico-finanziario della proposta, nel
quadro di spesa relativo allintervento pubblico alla voce Corrispettivo di cui allart. 18 L. 109/94, e
corrispondenti alle prestazioni svolte dal suddetto Organismo esterno. Tutto ci in aderenza a quanto stabilito nella
D.G.R. n. 64 in data 7.02.2005 nonch ai sensi dellex art. 18 della legge 11 febbraio 1994 n. 109 e della vigente
normativa in materia di LL.PP. , dellart 5 del relativo regolamento regionale di attuazione in data 19 dicembre
2001 n. 4. Tale somma cos vincolata graver sui capitoli 12411,finanziamento comunitario, in ragione del 35,71%,
Cap. 12410, finanziamento nazionale, in ragione del 6,62% e Cap. 12490 (gi 12484), finanziamento regionale, in
ragione del 57,67 % e dovr essere imputata alla voce Spese per attivit di consulenza e supporto del prospetto
riepilogativo del quadro economico di spesa;
14) di prevedere la stipula di una polizza assicurativa a copertura dei rischi connessi allattivit del responsabile del
procedimento nellambito del progetto di finanza in oggetto, con oneri a carico di questa Amministrazione
regionale e gravanti sulla somma prevista nel piano economico e finanziario, nel quadro di spesa relativo
allintervento pubblico, alla voce Corrispettivo di cui allart. 18 L. 109/94, demandando al Servizio Infrastrutture
di Trasporto Nodali ed Intermodali lattuazione delle successive fasi amministrative necessarie allindividuazione
della Compagnia di Assicurazione con la quale concludere il relativo contratto, comunque preventivamente alla
pubblicazione del bando di gara di cui alla vigente normativa in materia di lavori pubblici;
15) di confermare linserimento - nella programmazione triennale e nellelenco annuale dei lavori pubblici della
Regione Abruzzo - del progetto di finanza relativo al completamento dellInterporto Val Pescara, sito in
Manoppello (Pe) ai sensi della normativa vigente;
16) di disporre la pubblicazione della presente deliberazione sia sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo che sul
sito web della stessa Regione.
Documents similaires à INTERPORTO DI MANOPPELLO Delibera Pubblico Interesse Interporto
A Urbino il primo laureato in Diritto degli Appalti, è il fanese Mario Lungarini - Viverefano.it, 17 dicembre 2018