Source: http://avvocatolisetti.it/news.aspx?ID=70
Timestamp: 2020-05-26 20:31:32+00:00
Document Index: 168969989

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 142', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 360']

La data di oggi: 26/05/2020 22.31
Nullo autovelox senza presenza dell'agente - Cass. n° 7785 del 05/04/2011
Nulla la contravvenzione elevata con autovelox senza la presenza dell'agente.
1) Il 5 novembre 2008 il tribunale di Bolzano, sez. staccata di Merano, in riforma della sentenza resa il 26 febbraio 2007 dal giudice di pace di Merano, accoglieva l'appello proposto da B.M., la quale aveva proposto opposizione al verbale di accertamento di violazione dell'art. 142 C.d.S., comma 8, verificata il 20 gennaio 2005 alle 19,37 dalla polizia municipale di Lagundo.
Riteneva inoltre viziato il verbale di accertamento, perchè l'Amministrazione si era avvalsa di una ditta privata per la gestione degli apparecchi di rilevamento e aveva affermato che l'attività di quest'ultima era stata svolta sotto la supervisione della Polizia Municipale, senza però specificare in cosa consistesse la supervisione e senza indicare concretamente come fosse stato organizzato il collegamento tra l'attività di rilevamento delle infrazioni ed il soggetto preposto al servizio di Polizia.
Questa Corte ha da tempo ritenuto che in tema di sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada, le apparecchiature elettroniche regolarmente omologate utilizzate per rilevare le violazioni dei limiti di velocità stabiliti, come previsto dall'art. 142 C.d.S., non devono), sottoposte ai controlli previsti dalla L. n. 273 del 1991, istitutiva del sistema nazionale di taratura. Tale sistema di controlli, infatti, attiene alla materia ed metrologica diversa rispetto a quella della misurazione elettronica della velocità ed è competenza di autorità amministrative diverse, rispetto a quelle pertinenti al caso di specie (Cass. 23978/07; 29333/08; 9846/2010).
Per il giudice di appello, dal verbale di accertamento non emergeva adeguatamente che il rilevamento, cioè "l'elaborazione della rilevazione", avveniva ad opera di un agente preposto al servizio di polizia stradale, unico abilitato ad attribuire fede privilegiata all'accertamento. In particolare il tribunale aveva sottolineato che l'Amministrazione aveva ammesso di aver affidato "l'intera gestione" degli apparecchi alla ditta Tarasconi e aveva solo genericamente asserito che la supervisione veniva svolta dalla Polizia municipale;
in tal modo sarebbe rimasto indimostrato lo svolgimento di quell'elemento di certezza e legalità che "solo la presenza del pubblico ufficiale può garantire al cittadino".
Il motivo si conclude con il seguente quesito di diritto: Dica la S.C. se l'affidamento del procedimento relativo all'elaborazione dei dati risultanti dalle apparecchiature elettroniche utilizzate dall'amministrazione comunale per il rilevamento di infrazioni ex art. 142 C.d.S., sia o meno in contrasto con le disposizioni di cui agli artt. 11 e 12 C.d.S.".
In tal modo, come è evidente, il Comune si limita a sostenere che sarebbe stato affidato ai privati solo il procedimento relativo all'elaborazione dei dati e che ciò sarebbe legittimo, senza cogliere - e senza confutare - il rimprovero maggiore, cioè che il rilevamento non era attribuibile alla forza pubblica, perchè era rimasto indeterminato il necessario ruolo di preminenza di essa, posto che non era stato specificato in cosa consistesse la "supervisione" dei vigili.
Il ricorso ha espressamente concentrato la sua attenzione su un profilo attinente la violazione di legge (artt. 11 e 12 C.d.S., in relazione all'art. 360 c.p.c., n. 3) che non era controverso. Doveva esserne dimostrata l'osservanza, censurando la valutazione della sentenza impugnata in ordine alla prova del ruolo svolto dagli agenti verbalizzanti. A tal fine doveva essere denunciato un vizio di motivazione (art. 360 c.p.c., n. 5) della sentenza, in relazione alla omessa o cattiva valutazione di una qualche risultanza processuale, dalla quale doveva emergere che l'attività della forza pubblica era stata solo supportata e non sostanzialmente sostituita dall'operatore privato.