Source: http://azrefs.org/consorzio-intercomunale-socio-assistenziale-carignano-carmagno.html
Timestamp: 2017-12-16 07:25:07+00:00
Document Index: 12503401

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art. 17', 'art. 49', 'art. 17', 'art.1', 'art.3']

Consorzio intercomunale socio assistenziale carignano, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco
Carignano, Carmagnola, Castagnole Piemonte, Lombriasco,
Osasio, Pancalieri, Piobesi Torinese, Villastellone.
Via Avvocato Cavalli, n. 6 - Carmagnola
tel. 011 9715000 – fax 011 9716613
VERBALE DELL’ASSEMBLEA DEL CONSORZIO
SEDUTA DEL 27.01.2010
Oggetto: LINEE DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI ZONA RELATIVO ALL’AMBITO TERRITORIALE DEL DISTRETTO DI CARMAGNOLA DELL’A.S.L.TO5 - TRIENNIO 2010-2012 - AI SENSI DELLA D.G.R. 5 OTTOBRE 2009, N. 28-12295.
L’anno duemiladieci addì ventisette del mese di gennaio alle ore 15.00, nella Sala riunioni del C.I.S.A.31 sita presso l’Opera Pia “Avv. Lorenzo Cavalli”, in seduta ordinaria, si è riunita l’Assemblea del Consorzio C.I.S.A. 31 nelle persone dei signori:
Sindaco Surra Gian Luigi PRESIDENTE Comune di Carmagnola 54,18%
Assessore Accastello Antonio Comune di Carignano 17,71%
Sindaco Nicco Davide Comune di Villastellone 9,39%
Sindaco Bollati Luciano Comune di Piobesi Torinese 7,02%
Sindaco Filippa Alessandro Comune di Castagnole P.te 4,12%
Sindaco Gamna Fiorenzo Comune di Pancalieri 3,82%
Commissario Prefettizio Dosio Roberto Comune di Lombriasco 2,11%
Sindaco Lomello Marco Comune di Osasio 1,65%
Assiste alla seduta il Segretario Consortile dr. Ezio Mario Caffer.
Partecipano alla seduta il Presidente del Consiglio di Amministrazione Albertino Giorgio e il Direttore del Consorzio Genesio dr.ssa Clara, ai sensi del vigente Statuto.
In considerazione dell’argomento trattato al presente punto all’ordine del giorno sono stati invitati esponenti della Provincia di Torino e dell’A.S.L.TO5: sono presenti il Direttore del Distretto di Carmagnola dell’A.S.L.TO5 Dott. Filiberti Dario e il Responsabile dell’Ufficio Programmazione Territoriale della Provincia di Torino Dott.ssa Bisset Barbara.
A relazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione del C.I.S.A.31, Albertino Giorgio
l’articolo 17 della legge regionale 8 gennaio 2004, n.1 assegna ai comuni associati : “… a tutela dei diritti della popolazione, d’intesa con le A.S.L. …… per quanto attiene alle attività di integrazione socio sanitaria, la definizione, ai sensi dell’art.19 della Legge n. 328/2000, del piano di zona che rappresenta lo strumento fondamentale ed obbligatorio per la definizione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali del territorio di competenza.”
gli artt. 6 e 17 della L.R. 1/2004 assegnano ai Comuni, titolari delle funzioni volte a garantire la tutela e lo sviluppo della comunità locale, la definizione delle linee su cui indirizzare l’attività programmatica degli interventi per i servizi alla persona;
con deliberazione della Giunta regionale 3 agosto 2004, n.51-13234 era stato avviato il primo triennio di programmazione 2005-2007, successivamente prorogato al 2009;
con D.G.R. 5 ottobre 2009, n. 28-12295 sono state approvate le linee guida per la predisposizione del Piano di Zona per il triennio 2010-2012, che individuano nell’Ente gestore la titolarità dell’iniziativa e coordinamento delle varie fasi per la realizzazione delle azioni nello stesso previste.
Ricordato che sul territorio del C.I.S.A.31:
con deliberazione del Comitato dei Sindaci di Distretto n. 5 in data 20.06.2003 era stata attribuita a quest’ultimo, d’intesa con l’A.S.L.8, la definizione del Piano di Zona del proprio ambito territoriale;
con deliberazione del Comitato dei Sindaci di Distretto n. 9 in data 21.12.2005 era stato adottato il Piano di Zona per il triennio 2005-2007, con contestuale approvazione della bozza dell’accordo di programma, successivamente sottoscritto in data 24/03/2006;
la succitata D.G.R. 5 ottobre 2009, n. 28-12295 individua quali organi: l’Assemblea dei Sindaci dei Comuni costituenti l’Ente gestore, il Tavolo Politico Istituzionale, il Rappresentante legale dell’Ente gestore, l’Ufficio di Piano, il Responsabile di procedimento, assegnando ad ognuno di essi specifiche competenze nel processo di costituzione del Piano;
compete all’Assemblea dei Sindaci deliberare l’avvio del processo di approvazione del Piano di Zona, individuando i componenti del Tavolo Politico-Istituzionale ( una rappresentanza dei Sindaci, il Presidente della Provincia, il Direttore generale dell’Asl);
compete al tavolo Politico Istituzionale, presieduto dal Presidente dell’Ente gestore, individuare le priorità locali e gli obiettivi di Piano e costituire l’Ufficio di Piano, designandone i componenti al fine di garantire la rappresentatività delle Istituzioni presenti all’interno del tavolo stesso;
è demandato all’Ufficio di Piano, presieduto dal Direttore dell’Ente gestore, il coordinamento e la gestione del Piano per le azioni a responsabilità congiunta tra i direttori del Distretto dell’A.S.L. e del Consorzio.
Ritenuto pertanto procedere in tal senso:
alla costituzione del Tavolo Politico-Istituzionale individuando quali componenti:
i Sindaci degli otto Comuni Consorziati;
il Presidente della Provincia di Torino;
il Direttore generale dell’A.S.L.TO5;
all’individuazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione del C.I.S.A.31 quale Presidente del tavolo Politico-Istituzionale;
alla costituzione dell’Ufficio di Piano, presieduto dal Direttore del C.I.S.A.31 e composto dai funzionari indicati a seguire, designati dai Comuni, Provincia di Torino, A.S.L.TO5 e C.I.S.A.31 :
Giordano Anna Rita - Responsabile dei Servizi di Base del C.I.S.A.31;
Becchio Gemma- Responsabile dei Servizi Integrativi del C.I.S.A.31;
Gabbiani Lia - Psicologa dell’A.S.L.TO5;
Barberis Guido- Responsabile Struttura complessa di Geriatria A.S.L.TO5;
Paoli Laura – Funzionario del Comune di Piobesi T.se;
Giraudi Liliana – Funzionario del Comune di Carmagnola;
Filiberti Dario - Direttore del Distretto di Carmagnola dell’A.S.L.TO5;
Bisset Barbara – Responsabile Ufficio Programmazione Territoriale della Provincia di Torino;
Labate Debora – Impiegata Ufficio Programmazione Territoriale della Provincia di Torino;
assicurando nella fase di redazione del piano stesso la presenza dei rappresentanti del Terzo settore (Cooperazione Sociale, Volontariato, Sindacato intercategoriale, istituti scolastici), delle confessioni religiose, delle organizzazioni sindacali;
Considerato che la D.G.R. 5 ottobre 2009, n. 28-12295 dispone l’attivazione di 3 Tavoli tematici, articolati per fasce di età:
che nell’ambito della programmazione dovranno colloquiare tra di loro, con il supporto dell’Ufficio di Piano, per meglio definire gli elementi di reciproca influenza, includendo negli stessi, in relazione alla fascia d’età, le tematiche della disabilità povertà ed esclusione sociale, dipendenza;
Dato atto che il Tavolo Politico Istituzionale, come sopra individuato, definisce quale forme di coinvolgimento dei vari soggetti partecipanti alla realizzazione del Piano la comunicazione formale di avvio del PdZ a tutti i sottoscrittori dell’accordo di programma del I° Triennio oltre all’affissione di un bando pubblico nei comuni del C.I.S.A.31 ).
ai sensi della D.G.R. 5 novembre 2008, n. 3-9978 “ Approvazione delle linee guida per la costruzione dei profili e Piani di Salute ( PePS)”, questi ultimi rappresentano “… il quadro di riferimento da cui possono efficacemente discendere due strumenti di programmazione operativa di distretto, costituiti dal programma di attività distrettuale e dal Piano di Zona”;
ai sensi dell’art. 17,comma 7) della L.R. 1/2004 il Piano di Zona deve avere quale riferimento una conoscenza dettagliata del contesto ( offerta dei servizi territoriali, dati quali/quantitativi di contesto) derivante principalmente dal Profilo di Salute distrettuale;
con deliberazione n. 16 in data 28.04.2009 del Comitato dei Sindaci di Distretto era stata approvata l’attivazione del Tavolo-laboratorio – con la partecipazione di Comuni, Distretto sanitario cdell’A.S.L.TO5 , C.I.S.A.31 - per la realizzazione del processo di costruzione sociale dei Profili e Piani di salute del territorio del Distretto di Carmagnola e che, allo stato attuale, è in corso di costruzione la mappa dei dati di tutti i determinanti di salute, cause di mortalità e malattia, che potrà costituire il quadro di riferimento del territorio, di cui al precedente capoverso.
l’Assemblea dei Sindaci - raggiunta l’intesa sul piano di zona – procederà all’adozione dello stesso mediante accordo di programma ai sensi dell’articolo 34 del D.lgs.n.267/2000 , che sarà successivamente sottoscritto dagli organismi non lucrativi di utilità sociale, dalla cooperazione, dalle associazioni e dagli enti di promozione sociale, dalle fondazioni e dagli enti di patronato, dalle organizzazioni di volontariato, dagli enti religiosi che concorreranno, con proprie risorse, alla realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali previsto nel piano;
ai contenuti del suddetto accordo dovrà conformarsi – per quanto attiene all’area dell’integrazione socio sanitaria di cui all’articolo 3 septies del D.lgs.n.502/1992 e s.m.i. - il Programma delle attività territoriali del Distretto di Carmagnola approvato annualmente dalla direzione dell’A.S.L. TO5, previa intesa con il Comitato dei Sindaci di distretto.
Ricordato che il Comitato dei Sindaci, con proprio atto deliberativo n. 14 in data 26.11.2008 - successivamente approvato dall’Assemblea dei Sindaci con deliberazione n. 14 in data 30.09.2009 – aveva approvato la bozza di convenzione tra il C.I.S.A.31 ed il Comitato medesimo per la gestione amministrativa delle attività finalizzate al coordinamento e realizzazione del Piano di Zona;
Atteso che ai sensi degli artt. 2 e 3 di detta convenzione il C.I.S.A.31 deve garantire il supporto amministrativo all’Ufficio di Piano e il costo dell’operatore è rendicontato a consuntivo in egual misura tra i comuni;
Dato atto che il Comune di Carignano si è dichiarato disponibile all’individuazione di detto operatore e che pertanto la rendicontazione del conseguente onere avverrà a cura del comune medesimo;
Acquisiti i pareri ai sensi dell’art. 49 comma 1 del D.L.vo 267/2000;
Dopo ampia discussione, con voti unanimi, per alzata di mano;
Promuovere, d’intesa con l’A.S.L. TO5, la definizione del Piano di Zona dell’area intercomunale coincidente con quella del C.I.S.A.31 al fine di dare applicazione al disposto dell’articolo 19 della legge 328/2000, secondo le linee guida di cui alla D.G.R. 5 ottobre 2009, n. 28-12295.
Richiedere al Direttore Generale del’A.S.L.TO5 di inserire l’attività relativa alla definizione del Piano di Zona all’interno dei programmi delle attività territoriali (PAT) - nei medesimi anni - del Distretto di Carmagnola che verrà approvato dalla Direzione dell’ASL TO5, previa intesa con il Comitato dei Sindaci di Distretto.
Di procedere alla costituzione del Tavolo Politico-Istituzionale individuando quali componenti:
il Direttore generale dell’A.S.L.TO5.
Individuare il Presidente del Consiglio di Amministrazione del C.I.S.A.31 quale Presidente del tavolo Politico-Istituzionale.
Costituire l’Ufficio di Piano, presieduto dal Direttore del C.I.S.A.31 e composto dai funzionari indicati a seguire, designati dai Comuni, Provincia di Torino, A.S.L.TO5 e C.I.S.A.31 :
assicurando nella fase di redazione del piano stesso la presenza dei rappresentanti del Terzo settore (Cooperazione Sociale, Volontariato, Sindacato intercategoriale, istituti scolastici), delle confessioni religiose, delle organizzazioni sindacali.
Individuare quali forme di coinvolgimento dei vari soggetti partecipanti alla realizzazione del Piano di Zona la comunicazione formale di avvio del medesimo a tutti i sottoscrittori dell’accordo di programma del I° Triennio oltre all’affissione di un bando pubblico nei comuni del C.I.S.A.31 .
Dare atto che con deliberazione n. 16 in data 28.04.2009 del Comitato dei Sindaci di Distretto era stata approvata l’attivazione del Tavolo-laboratorio – con la partecipazione di Comuni, Distretto sanitario cdell’A.S.L.TO5 , C.I.S.A.31 - per la realizzazione del processo di costruzione sociale dei Profili e Piani di salute del territorio del Distretto di Carmagnola e che, allo stato attuale, è in corso di costruzione la mappa dei dati di tutti i determinanti di salute, cause di mortalità e malattia, che potrà costituire il quadro di riferimento del territorio, ai sensi dell’art. 17,comma 7) della L.R. 1/2004 e dell’art.1.2 della D.G.R. 5 ottobre 2009, n. 28-12295.
Dare atto che il Comune di Carignano procederà all’individuazione di un operatore, previsto agli artt. 2 e 3 della Convenzione stipulata tra il C.I.S.A.31 ed il Comitato dei Sindaci del Distretto di Carmagnola per la gestione amministrativa delle attività finalizzate al coordinamento e realizzazione del Piano di Zona, per la realizzazione di detta attività.
Dare atto che l’onere dell’operatore di cui al precedente punto sarà rendicontato, ai sensi dell’art.3 della convenzione suindicata, dal Comune di Carignano ai Comuni consorziati, in egual misura tra questi ultimi.