Source: https://www.slideshare.net/ICTfestival/impatto-privacy-della-video-analisi-nei-sistemi-di-video-sorveglianza-intelligente-festival-ict-2015
Timestamp: 2019-07-18 12:03:23+00:00
Document Index: 97014389

Matched Legal Cases: ['art.\t17', '§\t3', '§\t3', '§\t3', '§\t3', 'art.\t4', 'art.\t114', 'art.\t11', 'art.\t17']

Impatto privacy della video analisi nei sistemi di video sorveglianza…
Impatto privacy della video analisi nei sistemi di video sorveglianza intelligente - festival ICT 2015
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1. 1	IMPATTO	PRIVACY:	VIDEO	ANALISI	NEI	SISTEMI	DI	VIDEOSORVEGLIANZA	INTELLIGENTE
2. 2	L’UTILITA’	DELLA	VIDEOANALISI
3. 3	Pensate	a	cen?naia	di	telecamera	di	sorveglianza	installate	in	un	aeroporto:	qual	è	la	probabilità	che	un	operatore	nella	control	room	sia	in	grado	di	notare	tempes?vamente	una	persona	che	entra	in	un’area	interdeOa,	o	individuare	un	bagaglio	abbandonato,	o	un	comportamento	sospeOo	di	una	persona?
4. 4	S t u d i	s c i e n ? ﬁ c i	dimostrano	che	dopo	2 0 m i n u ? d i	o s s e r v a z i o n e	con?nua	un	normale	operatore	non	noterà	oltre	il	90%	di	even?	rilevan?.	Fonte:	hOp://www.aitech-­‐ solu?ons.eu/blog/
5. 5	L’ANALISI	VIDEO	INTELLIGENTE	La	video	content	analysis	(anche	deOa	analisi	video	intelligente)	cos?tuisce	un	insieme	di	tecniche	dell’Intelligenza	Ar?ﬁciale	e	della	Computer	Vision	che	consentono	ad	un	calcolatore	di	analizzare	un	ﬂusso	video	allo	scopo	di	comprenderne	il	contenuto	e	di	annotarlo	automa?camente	(i	metada?)	senza	l’intervento	umano.	I	sistemi	di	analisi	video	possono	richiamare	l’aOenzione	dell’operatore	quando	avviene	qualche	evento	speciﬁco	nella	scena	inquadrata	dalla	telecamera	e	permeOono	di	ridurre	i	tempi	della	ricerca	oﬀrendo	all’operatore	la	possibilità	di	trovare	solo	quelle	sequenze	video	che	soddisfano	alcuni	criteri	speciﬁca?	dall’operatore	stesso.
6. 6	Come	avviene	la	funzione	di	rilevamento	degli	oggec	LA	VIDEOANALISI	Nella	prima	fase	di	elaborazione	eﬀeOuata	dagli	algoritmi	di	videoanalisi	il	sistema	mira	ad	individuare	in	ogni	fotogramma	acquisito	dalla	telecamera	i	pixel	associa?	agli	oggec	di	interesse	(pixel	di	“foreground”)	che	stanno	interagendo	nella	scena,	separandoli	dai	pixel	che	rappresentano	la	sfondo	della	scena	(“background”).
7. 7	ALCUNI	ESEMPI	DI	VIDEOANALISI
8. 8	Con	la	funzione	“tampering”	scaOa	un	“warning”	in	caso	di	tentato	oscuramento	della	camera	Obie9vo:	Questo	algoritmo	controlla	che	una	visione	normale	non	venga	disturbata	dall’oﬀuscamento	della	telecamera	(esempio:	coprendo	la	lente	con	vernice	spray	,	sacche9	o	altro).
9. 9	Obie9vo:	Questo	algoritmo	controlla	se	in	una	determinata	zona	vengono	abbandonaE	ogge9	(esempio	borse)	o	rimossi.	UEli	per	evitare	aGentaE	in	luoghi	pubblici	come	aeroporE,	stazioni	ecc.	Con	la	funzione	“Object	detec?on”	scaOa	un	“warning”	nel	caso	un	oggeOo	sia	abbandonato	o	rimosso	da	un’area	soggeOa	a	monitoraggio	Object	Detec?on
10. 10	Obie9vo:	Questo	algoritmo	viene	uElizzato	per	monitorare	l’ingresso	di	persone	in	zone	proibite	o	il	superamento	di	linee	di	sicurezza.	Con	la	funzione	“Tripware”	scaOa	un	“warning”	nel	caso	un	oggeOo	superi	una	o	più	linee	virtuali	Tripware
11. 11	Obie9vo:	Questo	algoritmo	viene	uElizzato	per	rilevare	comportamenE	anomali	nell’area	sorvegliata	(esempio	aree	di	imbarco).	C o n	l a	f u n z i o n e	“Loitering”	e	“Panic”	scaOa	un	“warning”	nel	caso	vengano	rileva?	cambi	di	direzione	bruschi	ed	improvvisi	e	corse	di	soggec	nell’	area	interessata	oppure	eccessivi	stazionamen?.	Loitering	Allarm	Panic	Allarm
12. 12	Obie9vo:	Questo	algoritmo	fornisce	daE	staEsEci	fondamentali	per	prendere	decisioni	in	merito	alla	sicurezza	di	una	determinata	area	e	alla	gesEone	del	ﬂusso	delle	persone.	Con	la	funzione	“Object	Coun?ng”	scaOa	un	conteggio	delle	persone	o	delle	cose	che	aOraversano	una	linea	virtuale	Object	Coun?ng
13. VIDEOSORVEGLIANZA:	LE	FONTI	PRINCIPALI	CODICE	DELLA	PRIVACY	PROVVEDIMENTI	DEL	GARANTE	STATUTO	DEI	LAVORATORI	13
14. •  Provv. 29 novembre 2000 (“Il decalogo delle regole per non violare la privacy”), doc. web n. 31019; •  Provv. Generale 29 aprile 2004, doc. web n. 1003482; •  Provv. Generale 08 aprile 2010, doc. web n. 1712680. •  Un nuovo Provvedimento uscirà tra poco 14	I	PROVVEDIMENTI	DEL	GARANTE
15. 15	I	traOamen?	di	da?	personali	nell'ambito	di	una	acvità	di	videosorveglianza	devono	essere	eﬀeOua?	rispeOando	le	misure	e	gli	accorgimen?	prescric	da	questa	Autorità	come	esito	di	una	veriﬁca	preliminare	acvata	d'uﬃcio	o	a	seguito	di	un	interpello	del	?tolare	(art.	17	del	Codice),	quando	vi	sono	rischi	speciﬁci	per	i	diri9	e	le	libertà	fondamentali,	nonché	per	la	dignità	degli	interessaE,	in	relazione	alla	natura	dei	daE	o	alle	modalità	di	traGamento	o	agli	eﬀe9	che	può	determinare.	Provv.	08.04.2010	§	3.2.1.	LA	VERIFICA	PRELIMINARE	Art.17	d.lgs	n.196/2003	+	§	3.2.1.	Provv.	08.04.2010
16. Quando	si	deve	oOenere	l’Autorizzazione	del	Garante	per	installare	determina?	impian?	di	videosorveglianza	?	-­‐	LA	Veriﬁca	Preliminare	-­‐	•	dei	sistemi	di	videosorveglianza	abbina?	a	da?	biometrici;	•	degli	impian?	dota?	di	sosware,	che	consentono	il	riconoscimento	delle	persone;	•	dei	sistemi	c.d.	intelligenE,	che	cioè	non	si	limitano	a	riprendere	e	registrare	le	immagini,	ma	sono	in	grado	di	rilevare	automa?camente	comportamen?	o	even?	anomali,	segnalarli	ed	eventualmente	registrarli;	•	dei	sistemi	integra?	di	videosorveglianza;	•	delle	casis?che	di	allungamento	dei	tempi	di	conservazione	delle	immagini	oltre	il	previsto	termine	massimo	di	seOe	giorni.	il	Garante	enuncia	tuOa	una	serie	di	ipotesi	che	vanno	soOoposte	a	veriﬁca	preliminare.	Si	traOa:	16
17. SISTEMI	INTELLIGENTI	I	sistemi	di	videosorveglianza	c.d.	intelligen?	sono	quei	sistemi	in	grado	di	rilevare	automa?camente	comportamen?	o	even?	anomali,	segnalarli	e	all’occorrenza	registrarli.	17	Provv.	08.04.2010	§	3.2.1.
18. 18	COME	SONO	“VISTI”	DAL	PROVVEDIMENTO	08.04.2010	In	linea	di	massima	tali	sistemi	devono	considerarsi	eccedenE	rispeGo	alla	normale	a9vità	di	videosorveglianza,	in	quanto	possono	determinare	eﬀec	par?colarmente	invasivi	sulla	sfera	di	autodeterminazione	dell'interessato	e,	conseguentemente,	sul	suo	comportamento.	Il	rela?vo	u?lizzo	risulta	comunque	gius?ﬁcato	solo	in	casi	parEcolari,	tenendo	conto	delle	ﬁnalità	e	del	contesto	in	cui	essi	sono	traOa?,	da	veriﬁcare	caso	per	caso	sul	piano	della	conformità	ai	principi	di	necessità,	proporzionalità,	ﬁnalità	e	correGezza	(arO.	3	e	11	del	Codice).	provv.	08.04.2010,	§	3.2.1.
19. QUALCHE	ESEMPIO	19
20. 20	SISTEMA	INTELLIGENTE	PRESSO	UNA	CENTRALE	TERMOELETTRICA	Provv.	12.01.2012	[doc.	web	n.1875004	VIDEO	ANALISI:	Il	sistema	è	caraOerizzato	in	par?colare	da	un	meccanismo	di	rilevamento	del	movimento	fondato	sul	confronto	tra	un'immagine	di	fondo	e	una	serie	di	frame	video	registra?	nel	tempo.	Inoltre,	il	sistema	di	mo0on	detect	risulterebbe	anche	in	grado	di	rilevare	problemi	tecnici	o	di	sabotaggio,	come	la	scomparsa	del	segnale	video	o	l'occlusione	dell'o9ca	di	una	telecamera.	CARATTERISTICHE	DELL’IMPIANTO:	Le	immagini	sarebbero	conservate	per	un	tempo	limite	di	una	secmana,	allo	scadere	del	quale,	sarebbero	automa?camente	cancellate	per	sovrascriOura.	Inoltre,	tra	le	caraOeris?che	tecniche	dell’impianto,	vi	è	la	possibilità	di	captare	l’audio	proveniente	dalle	singole	telecamere	dotate	di	microfono.	L’audio	non	sarebbe	registrato.	CONSERVAZIONE	IMMAGINI	E	CAPTAZIONE	AUDIO:
21. 21	IL	GIUDIZIO	DEL	GARANTE	Il	Garante	si	è	espresso	in	senso	favorevole	all’impianto,	ad	esclusione	della	captazione	audio.	In	par?colare:	Ad	avviso	di	questa	Autorità,	all'esito	dell'istru:oria	sono	emersi	elemen0	che	inducono	a	ritenere	che	il	tra:amento	delle	immagini	che	verrebbe	eﬀe:uato	a:raverso	l'impianto	di	videosorveglianza	intelligente	sia	conforme	ai	principi	pos0	dagli	ar:.	3	e	11	del	Codice.	In	par0colare,	l'ubicazione	isolata	del	sito,	la	sua	notevole	estensione	e	la	posizione	dell'area	al	di	fuori	delle	zone	in	cui	le	forze	dell'ordine	svolgono	la	rou0naria	aDvità	di	pa:ugliamento	valgono	a	gius0ﬁcare	l'adozione	di	un	sistema	di	sicurezza	che,	consentendo	una	rilevazione	di	possibili	intrusioni	in	tempi	estremamente	brevi,	risul0	eﬀeDvamente	in	grado	di	prevenire	accessi	non	autorizza0	alla	stru:ura	e,	quindi,	di	scongiurare	–	o,	quantomeno,	di	ridurre	signiﬁca0vamente	-­‐	il	rischio	di	aD	vandalici,	danneggiamen0	o	fur0	di	materiali	in	grado	di	provocare	gravi	disservizi.	Provv.	12.01.2012	[doc.	web	n.1875004
22. 22	IL	GIUDIZIO	DEL	GARANTE	Invece,	con	speciﬁco	riferimento	al	connesso	sistema	di	"captazione	audio"	con	cui	si	intenderebbe	implementare	il	sistema	di	videosorveglianza	intelligente,	si	deve	ritenere	che	esso,	anche	a	prescindere	dai	possibili	riﬂessi	penali	che	potrebbero	derivare	dalla	sua	aDvazione	(anche	in	ragione	di	quanto	previsto	dall'art.	4	della	legge	n.	300/1970,	richiamato	dall'art.	114	del	Codice),	non	sia	comunque	conforme	ai	principi	pos6	dall'art.	11	del	Codice	e,	segnatamente,	ai	principi	di	per6nenza,	non	eccedenza	e	proporzionalità.	Al	riguardo,	si	osserva	che	la	potenzialità	dell'impianto	di	rilevare	indis0ntamente	suoni	ﬁno	ad	una	distanza	di	5-­‐6	metri	dall'ubicazione	di	ciascuna	telecamera,	provvista	di	microfono,	può	determinare	un'ulteriore	e	non	gius6ﬁcata	riduzione	della	sfera	di	riservatezza	di	chiunque	si	trovi	a	transitare	in	prossimità	di	un'area	già	abbondantemente	monitorata,	per	ﬁnalità	di	sicurezza,	con	un	modernissimo	sistema	di	videosorveglianza.	Provv.	12.01.2012	[doc.	web	n.1875004
23. 23	SISTEMA	INTELLIGENTE	PRESSO	I	SITI	DI	ROMA	E	MILANO	DI	ENI	S.P.A.	Provv.	15.03.2012	[doc.	web	n.	1893742]	VIDEO	ANALISI:	Eni	intenderebbe	acvare	un	sistema	automa?co	di	rilevazione	delle	intrusioni	basato	su	acvità	di	video-­‐analisi.	In	altri	termini,	le	telecamere	ad	inseguimento	(speed	dome)	eseguirebbero,	in	situazione	di	normalità,	una	scansione	panoramica	della	zona	di	competenza	e,	grazie	alla	modalità	di	video-­‐analisi,	in	caso	di	intrusione,	si	orienterebbero	verso	la	zona	interessata	per	seguire	e	registrare	l'evento.	Tra	le	funzionalità	che	verrebbero	conﬁgurate,	vi	sarebbero,	in	par?colare,	le	seguen?:	object	classiﬁca6on,	che	permeOerebbe	di	dis?nguere,	all'interno	di	un'immagine,	persone,	veicoli,	animali	e	altri	oggec	che	non	appartengono	propriamente	alla	struOura	della	scena;	single-­‐mulE	tripwire	event	detecEon,	che	consen?rebbe	di	rilevare	il	superamento,	da	parte	di	un	oggeOo	in	movimento,	di	una	linea	virtuale	precedentemente	deﬁnita	all'interno	del	campo	visivo	della	telecamera;	enter-­‐exit	event	detec6on,	che	sarebbe	in	grado	di	rilevare	il	momento	in	cui	un	par?colare	?po	di	oggeOo,	proveniente	da	una	qualunque	direzione	all'interno	del	campo	visivo	della	telecamera,	entrasse	o	uscisse	da	una	zona	di	interesse	precedentemente	individuata.	CARATTERISTICHE	DELL’IMPIANTO:
24. 24	LETTURA	TARGHE:	La	società	ha	riferito	di	voler	acvare	anche	un	sistema	di	rilevazione	dei	transi?	e	di	leOura	delle	targhe	che	non	si	interfaccerebbe	con	alcuna	banca	da?	SCNTT	(Sistema	Centralizzato	Nazionale	Targhe	e	Transi?),	ma	solo	con	una	lista	di	targhe	"autorizzate"	da	Eni	(c.d.	white	list),	che	verrebbero	censite	su	richiesta	degli	stessi	dipenden?	interessa?.	Il	sistema	acquisirebbe	l'immagine	della	targa	del	veicolo	in	transito,	conver?rebbe	l'immagine	in	una	stringa	testuale	recante	la	sequenza	di	leOere	e	numeri	che	compongono	la	targa	acquisita	e	confronterebbe	la	suddeOa	stringa	di	testo	con	quelle	presen?	nella	lista	di	Eni	delle	targhe	autorizzate	(white	list).	Tale	lista	verrebbe	"caricata"	direOamente	sul	sistema	di	videosorveglianza,	permeOendo	così	di	discriminare	gli	accessi	dei	veicoli	autorizza?	da	quelli	non	autorizza?.	In	caso	di	accesso	di	un'autoveOura	autorizzata,	il	sistema	riconoscerebbe	la	targa	del	veicolo	e	rileverebbe	la	sua	corrispondenza	con	quella	inserita	nella	white	list,	senza	eﬀeOuare	alcuna	videoregistrazione.	Invece,	ove	accedesse	ai	si?	un'autoveOura	non	autorizzata,	allora	il	sistema,	non	riconoscendo	la	targa	rilevata	tra	quelle	presen?	nella	white	list,	acverebbe	la	videoregistrazione	dell'avvenuto	transito.	Gli	operatori	che	avrebbero	accesso	agli	archivi	di	sistema	(7	per	la	sede	di	San	Donato	Milanese	e	5	per	la	sede	di	Roma)	sarebbero	muni?	di	speciﬁca	abilitazione	mediante	"utenza	e	password",	in	linea	con	le	procedure	di	sicurezza	aziendali.
25. 25	IL	GIUDIZIO	DEL	GARANTE	IL	GARANTE,	ai	sensi	dell'art.	17	del	Codice,	a	conclusione	della	veriﬁca	preliminare	rela?va	all'u?lizzo	del	sistema	di	videosorveglianza	c.d.	"intelligente"	che	Eni	S.p.A.	intende	adoOare,	per	ﬁnalità	connesse	alla	tutela	del	patrimonio	aziendale	e	della	sicurezza	dei	lavoratori	.	.	.	.	.	.,	prende	aOo	delle	modalità	del	traOamento	dei	da?	personali	ad	esso	connesso,	prescrivendo	che:	a)	il	traOamento	delle	immagini	si	mantenga	aderente	alle	ﬁnalità	di	tutela	del	patrimonio	aziendale	e	della	sicurezza	dei	dipenden?	e	si	svolga	nel	rispeOo	delle	modalità	indicate	da	Eni	S.p.A.	con	note	del	19	luglio	2011,	30	gennaio	e	14	febbraio	2012;	b)	l'impresa	di	vigilanza	esterna	sia	nominata	responsabile	del	traGamento	e	questa,	a	sua	volta,	nomini	incarica?	del	traOamento	i	propri	dipenden?.	c)	le	utenze	per	l'accesso	alle	immagini	siano	individualmente	assegnate	agli	incarica?	speciﬁcamente	nomina?	da	Eni	e	dalla	società	di	vigilanza	(cfr.	–	Disciplinare	tecnico	in	materia	di	misure	di	sicurezza,	punto	3	all.	B)	del	Codice);	d)	l'informaEva	agli	interessaE	venga	resa	aOraverso	suppor?	che,	per	formato	e	posizionamento,	siano	chiaramente	visibili	prima	che	gli	interessa?	entrino	nel	raggio	d'azione	delle	telecamere.	Provv.	12.01.2012	[doc.	web	n.	1893742]
26. 26	SISTEMA	INTELLIGENTE	PRESSO	AREE	PORTUALI	DI	OLBIA	ISOLA	BIANCA,	GOLFO	ARANCI	E	COCCIANI.	Provv.	17.09.2015	[doc.	web	n.	4361006]	VIDEO	ANALISI:	L’Autorità	Portuale	ha	soOoposto	a	veriﬁca	preliminare	l'u?lizzo	di	sistemi	di	videosorveglianza	che	prevedono	una	speciﬁca	acvità	di	video	analisi	volta	a	"segnalare	automa?camente	l'eventuale	scavalcamento	della	recinzione	metallica	posizionata	lungo	il	perimetro	delle	aree	ad	accesso	ristreOo".	CARATTERISTICHE	DELL’IMPIANTO:
27. 27	IL	GIUDIZIO	DEL	GARANTE	Il	Garante	ha	preso	aOo	che	l'impianto	di	videosorveglianza	che	l'Autorità	portuale	di	Olbia	e	Golfo	Aranci	ha	inteso	soOoporre	alla	veriﬁca	preliminare	dell'Autorità	è	abilitato	a	svolgere	la	speciﬁca	funzione	di	a9vare	un	allarme	sonoro	presso	la	control	room	in	caso	di	aGraversamento	di	una	linea	virtuale	posta	in	corrispondenza	del	limite	superiore	della	recinzione	metallica,	con	lo	scopo	di	segnalare	l'eventuale	scavalcamento	da	parte	di	soggec	non	autorizza?	della	recinzione	metallica	posizionata	lungo	il	perimetro	delle	aree	ad	accesso	ristreOo.	Provv.	17.09.2015	[doc.	web	n.	4361006]	Linea	Virtuale
28. 28	IL	GIUDIZIO	DEL	GARANTE	SoOo	il	proﬁlo,	poi,	degli	eﬀec	previs?	conseguen?	all'acvazione	dell'allarme,	dalla	documentazione	trasmessa	emerge	che	le	caraOeris?che	speciﬁche	del	sistema	di	videosorveglianza	in	esame,	nel	rilevare	il	superamento	di	una	barriera	virtuale,	delimitata	da	una	linea	predeﬁnita,	e	l'accesso	ad	una	zona	interdeOa	segnalata	con	la	"presenza	di	idonei	cartelli	informa?vi	e	(con)	disposi?vi	di	delimitazione	delle	zone	proteOe",	hanno	come	unica	conseguenza	quella	di	richiamare	l'aGenzione	dell'operatore	presente	nella	control	room,	al	ﬁne	di	favorirne	un	eventuale	tempesEvo	intervento,	volto	a	veriﬁcare	la	fondatezza	della	segnalazione	d'allarme	sonoro	(eventualmente	anche	azionando	"delle	telecamere	dome,	per	seguire	manualmente	l'intruso	ﬁno	all'arrivo	delle	guardie	giurate")	e	non	comportano	l'acvazione	di	ulteriori	funzionalità,	quali,	ad	esempio,	l'analisi	audio,	la	geolocalizzazione	o	il	riconoscimento	tramite	incrocio	con	ulteriori	speciﬁci	da?	personali,	anche	biometrici,	o	confronto	con	una	campionatura	precos?tuita.	Pertanto,	con	riferimento	alla	valutazione	di	proporzionalità	del	traOamento	dei	da?	personali	eﬀeOuato	tramite	il	sistema	intelligente	oggeOo	della	veriﬁca	preliminare,	si	ri?ene	che,	allo	stato	degli	elemen?	acquisi?	in	ac,	il	sistema	di	videosorveglianza	così	come	descriOo	e	in	relazione	alle	ﬁnalità	dichiarate	non	compor?,	in	concreto,	un	pregiudizio	rilevante	per	gli	interessa?,	tale	da	determinare	eﬀec	invasivi	sulla	loro	sfera	di	autodeterminazione	e,	conseguentemente,	sui	loro	comportamen?.	Provv.	17.09.2015	[doc.	web	n.	4361006]
29. 29	LA	VERIFICA	PRELIMINARE:	PROCEDURA	l’Autorità	ha	ribadito	che	l’installazione	di	sistemi	di	videosorveglianza	non	deve	essere	soOoposta	all’esame	preven?vo	del	Garante	-­‐faOe	salve	speciﬁche	ipotesi-­‐	e	che	non	può	desumersi	alcuna	approvazione	implicita	dal	semplice	inoltro	di	documen?	rela?vi	a	progec	di	videosorveglianza,	cui	non	segua	un	esplicito	riscontro	dell’Autorità,	in	quanto	non	si	applica	il	principio	del	silenzio	assenso.	RELAZIONE	2012,	PAG.	94.	TERMINE	VERIFICA	PRELIMINARE:	180	gg	(reg.	n.2/2007)	ISTANZA:	Da	Protocollare	presso	l’Uﬃcio	del	Garante	DIRITTI	DI	SEGRETERIA:	mille	euro
30. Avv.	Marco	Soﬃen?ni	Docente	Università	degli	Studi	di	Roma	UnitelmaSapienza	Privacy	Oﬃcer	cer?ﬁcato	TÜV	Italia	n°	Reg.	CDP	015	Coordinatore	Nazionale	Comitato	Scien?ﬁco	Federprivacy	Delegato	per	la	provincia	di	Arezzo	di	Federprivacy	Fellow	Is?tuto	Italiano	per	la	Privacy	e	la	valorizzazione	dei	da?	hOps://it.linkedin.com/in/marcosoﬃen?ni	@msoﬃen?ni1	GRAZIE	PER	LA	CORTESE	ATTENZIONE	30	www.federprivacy.it	hOp://academy.ethosmedia.it/ formazione-­‐security-­‐safety.asp
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