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Timestamp: 2017-11-22 03:45:34+00:00
Document Index: 16963567

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.4', 'art.5', 'art.12', 'art. 2', 'in fine', 'sentenza ']

Circolare n.203/2013
Circolare n. 203/2013
Oggetto: Tributi – IMU – TARES – Detrazione Irpef sui premi assicurativi – D.L. 31.8.2013, n.102, su S.O. alla G.U. n.204 del 31.8.2013.
Si evidenziano di seguito le disposizioni di carattere tributario contenute nel decreto legge indicato in oggetto.
IMU sulle abitazioni principali (art.1) – E’ stata definitivamente soppressa la prima rata dell’IMU sugli immobili adibiti ad abitazione principale, ad esclusione delle abitazioni di lusso (categorie catastali A1, A8 e A9); com’è noto, il pagamento di quella rata sarebbe scaduto il 16 settembre.
Cedolare secca (art.4) – Con decorrenza già dal corrente periodo d’imposta, è stata ridotta dal 19 al 15 per cento l’aliquota dell’imposta sostitutiva dovuta dai locatori che hanno scelto il regime della cedolare secca sugli affitti a canone concordato.
TARES (art.5) – Sono stati principi con cui i Comuni possono fissare i criteri di applicazione della TARES, la nuova tassa sui rifiuti e sui servizi comunali; in particolare i Comuni potranno fissare la tassa in maniera modulata sulla base sia della quantità e qualità dei rifiuti che delle superfici imponibili.
Polizze Vita e Assicurazioni Infortuni (art.12) – Con effetto retroattivo, già dal periodo d’imposta 2013, è stato dimezzato il tetto massimo su cui calcolare la detrazione del 19% per i premi sulle assicurazioni infortuni e polizze vita; quest’anno l’importo annuo passa da 1.291 euro a 630 euro; nel 2014 l’importo viene ulteriormente ridotto a 230 euro; si segnala che la disposizione trova applicazione sui premi delle assicurazioni previste dal CCNL Dirigenti del Trasporto e Spedizione.
S.O. alla G.U. n.204 del 31-8-2013 (fonte Guritel)
Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalita'
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI IMU, DI ALTRA FISCALITA' IMMOBILIARE,
1. Per l'anno 2013 non e' dovuta la prima rata dell'imposta
dicembre 2011, n. 214, relativa agli immobili di cui all'articolo 1,
1.Per l'anno 2013 non e' dovuta la seconda rata dell'imposta
dicembre 2011, n. 214, relativa ai fabbricati costruiti e destinati
dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale
2.All'articolo 13 del predetto decreto-legge n. 201 del 2011 sono
a) il comma 9-bis e' sostituito dal seguente: "9-bis. A decorrere
dal 1° gennaio 2014 sono esenti dall'imposta municipale propria i
fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla
b) al comma 10, sesto periodo, le parole "alle unita' immobiliari
di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre
1992, n. 504" sono sostituite dalle seguenti: "agli alloggi
regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari
(IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque
denominati, aventi le stesse finalita' degli IACP, istituiti in
attuazione dell'articolo 93 del decreto del Presidente della
3. Alla lettera i) del comma 1 dell'articolo 7 del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, dopo le parole: "sanitarie,",
4.Ai fini dell'applicazione della disciplina in materia di IMU, le
unita' immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a
pertinenze dei soci assegnatari, sono equiparate all'abitazione
principale. A decorrere dal 1° gennaio 2014 sono equiparati
ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle
infrastrutture, di concerto con il Ministro della solidarieta'
sociale, il Ministro delle politiche per la famiglia e il Ministro
per le politiche giovanili e le attivita' sportive del 22 aprile
5. Non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della
residenza anagrafica ai fini dell'applicazione della disciplina in
materia di IMU concernente l'abitazione principale e le relative
pertinenze, a un unico immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto
1. Al fine di assicurare ai comuni delle Regioni a statuto
ordinario e delle Regioni Siciliana e Sardegna il ristoro del minor
gettito dell'imposta municipale propria di cui al comma 1
dell'articolo 13 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito con modificazioni dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,
derivante dalle disposizioni recate dagli articoli precedenti, e'
attribuito ai medesimi comuni un contributo di 2.327.340.486,20 euro
Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali, entro trenta giorni
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, in proporzione
(Riduzione dell'aliquota della cedolare secca per contratti a canone
14 marzo 2011, n. 23, le parole "e' ridotta al 19 per cento" sono
del decreto legislativo n. 446 del 1997, da adottarsi entro il
termine fissato dall'articolo 8 per l'approvazione del bilancio di
previsione, puo' stabilire di applicare la componente del tributo
comunale sui rifiuti e sui servizi di cui all'articolo 14 del
costi relativi al servizio di gestione dei rifiuti tenendo conto dei
seguenti criteri e nel rispetto del principio "chi inquina paga",
sancito dall'articolo 14 della Direttiva 2008/98/CE relativa ai
a) commisurazione della tariffa sulla base delle quantita' e
qualita' medie ordinarie di rifiuti prodotti per unita' di
superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attivita'
imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o piu'
c) commisurazione della tariffa tenendo conto, altresi', dei
d) introduzione di ulteriori riduzioni ed esenzioni, diverse da
quelle previste dai commi da 15 a 18 dell'articolo 14 del
2. E' abrogato il comma 19 dell'articolo 14 del decreto-legge n.
3. In ogni caso deve essere assicurata la copertura integrale dei
4. Il comune predispone e invia ai contribuenti il modello di
pagamento dell'ultima rata del tributo sulla base delle disposizioni
(Misure di sostegno all'accesso all'abitazione e al settore
quanto stabilito al comma 7, la Cassa depositi e prestiti S.p.A., ai
alle banche italiane e alle succursali di banche estere comunitarie
ed extracomunitarie operanti in Italia e autorizzate all'esercizio
dell'attivita' bancaria provvista attraverso finanziamenti, sotto la
forma tecnica individuata nella convenzione di cui al periodo
seguente, per l'erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili
residenziali da destinare prioritariamente all'acquisto
dell'abitazione principale e ad interventi di ristrutturazione ed
efficientamento energetico. A tal fine le predette banche possono
contrarre finanziamenti secondo contratti tipo definiti con apposita
Bancaria Italiana. Ai finanziamenti di cui alla presente lettera
concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A. alle banche, da
destinare in via esclusiva alle predette finalita', si applica il
b) dopo il comma 8-bis, e' aggiunto il seguente: "8-ter. Fermo
restando quanto previsto dai commi precedenti, la Cassa depositi e
prestiti S.p.A. puo' acquistare obbligazioni bancarie garantite
emesse a fronte di portafogli di mutui garantiti da ipoteca su
immobili residenziali e/o titoli emessi ai sensi della legge 30
aprile 1999, n. 130, nell'ambito di operazioni di cartolarizzazione
aventi ad oggetto crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su
2. La dotazione del Fondo di solidarieta' per i mutui per
l'acquisto della prima casa, istituito dall'art. 2, comma 475 della
Legge n. 244 del 2007, e' incrementata di 20 milioni di euro per
3. All'articolo 13, comma 3-bis, del decreto-legge 25 giugno 2008
133, come modificato dall'articolo 2, comma 39, della legge 23
dicembre 2008, n. 191, concernente l'istituzione del Fondo per
minori, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: "A decorrere
dall'anno 2014, l'accesso al Fondo e' altresi' consentito anche ai
giovani di eta' inferiore ai trentacinque anni titolari di un
rapporto di lavoro atipico di cui all'articolo 1 della legge 28
giugno 2012, n. 92; a tal fine si applica la disciplina prevista dal
decreto interministeriale di cui al precedente periodo. La dotazione
del Fondo e' incrementata di 30 milioni di euro per ciascuno degli
4. Al Fondo nazionale di sostegno per l'accesso alle abitazioni in
locazione, istituito dalla legge 9 dicembre 1998, n. 431 "Disciplina
abitativo", e' assegnata una dotazione di 30 milioni di euro per
5. E' istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti un Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con
una dotazione pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014
e 2015. Le risorse del Fondo possono essere utilizzate nei Comuni ad
alta tensione abitativa dove siano gia' stati attivati bandi per
Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la
province autonome di Trento e Bolzano, le risorse assegnate al Fondo
di cui al primo periodo sono ripartite tra le regioni e le province
6. All'articolo 2, comma 23, primo periodo, del decreto legge 29
dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26
febbraio 2011, n. 10, le parole: "tre anni" sono sostituite dalle
1. Nelle more della definizione del decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri di cui all'articolo 1, comma 380, della legge
settembre 2013, ai comuni delle Regioni a statuto ordinario ed ai
2.500 milioni di euro, quale ulteriore anticipo su quanto spettante
dell'attribuzione, per ciascun comune, e' quello riportato
(Diferimento del termine per la deliberazione del bilancio di
1. Il termine per la deliberazione del bilancio annuale di
previsione 2013 degli enti locali, di cui all'articolo 151 del Testo
unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, approvato con
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, gia' prorogato al 30
settembre 2013, dall'articolo 10, comma 4- quater, lettera b), punto
1), del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito, con
modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e' ulteriormente
2. Per l'anno 2013, in deroga a quanto previsto dall'articolo 13,
comma 13-bis, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito,
con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le
nonche' i regolamenti dell'imposta municipale propria, acquistano
3. Il termine per la redazione e la sottoscrizione della relazione
di inizio mandato degli enti locali, il cui mandato consiliare ha
novembre 2013, in deroga al termine di cui all'articolo 4-bis del
(Integrazioni e modifiche del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
1. Al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante
"Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e
a) all'articolo 36, comma 1, la parola: «due» e' sostituita dalla
b) all'articolo 38, comma 1, la parola: «2014» e' sostituita dalla
2. Nel corso del terzo esercizio di sperimentazione di cui
all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come
modificato dal presente articolo, sono applicate le disposizioni
previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28
a) al principio applicato della programmazione, adottato e
aggiornato secondo le modalita' previste dall'articolo 8, comma 4,
b) alla sperimentazione di un bilancio di previsione finanziario
in sperimentazione trasmettono al tesoriere le previsioni del
bilancio pluriennale 2013 - 2015 relative all'esercizio 2014,
c) all'istituzione del fondo crediti di dubbia esigibilita' in
contabilita' finanziaria, in sostituzione del fondo svalutazione
dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo 36 del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118", l'articolo 12 e' abrogato a
4. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze la
sperimentazione puo' essere estesa agli enti che, entro il 30
di sperimentazione. Gli enti di cui al presente comma provvedono al
riaccertamento straordinario dei residui con riferimento alla data
del 1° gennaio 2014, contestualmente all'approvazione del rendiconto
5. Con riferimento all'esercizio 2013, per gli enti in
sperimentazione, la verifica del limite riguardante la spesa del
personale di cui all'articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre
2006, n. 296 e sue successive modificazioni puo' essere effettuata
6. All'articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183 sono
"5. Per l'anno 2014, le disposizioni dell'articolo 20, commi 2,
2-bis e 3, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con
5-bis. Per l'anno 2014, il saldo obiettivo del patto di stabilita'
interno per gli enti in sperimentazione di cui all'articolo 36 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e' ridotto
proporzionalmente di un valore compatibile con gli spazi finanziari
saldo pari a zero. Tale riduzione non si applica agli enti locali
esclusi dalla sperimentazione ai sensi dell'articolo 5 del decreto
5-ter. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di
fabbisogno e di indebitamento netto derivanti dal comma 5-bis si
provvede con le risorse finanziarie derivanti dalle percentuali di
cui al comma 6 applicate dagli enti locali che non partecipano alla
per la compensazione degli effetti finanziari non previsti a
legislazione vigente conseguenti all'attualizzazione di contributi
dicembre 2008, n. 189, e successive modificazioni. Il Ministro
b) al comma 6, primo periodo, le parole "Le province ed i comuni"
comuni che non partecipano alla sperimentazione di cui
all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
decreto del Ministero dell'economia e delle finanze. Per i
c) al comma 6, le parole "di cui al periodo precedente" sono
7. Per gli enti locali in sperimentazione di cui all'articolo 36
del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, per l'anno 2014, il
limite del 40 per cento di cui all'articolo 76, comma 7, del
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, primo periodo e' incrementato al
"Per gli enti locali in sperimentazione di cui all'articolo 36 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, per l'anno 2014, il
limite di cui ai precedenti periodi e' fissato al 60 per cento della
9. All'articolo 1 della legge 24 dicembre 2012, n. 228, dopo il
comma 450, e' inserito il seguente: "450-bis. Le regioni a statuto
ordinario che hanno aderito alla sperimentazione di cui all'articolo
36, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, concorrono agli
obiettivi di finanza pubblica avendo esclusivo riferimento
all'obiettivo in termini di competenza eurocompatibile, calcolato
1. In deroga all'articolo 3, comma 1, della legge 27 luglio 2000,
n. 212, all'articolo 15, comma 1, lettera f), del testo unico delle
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, le parole "lire due milioni e
500 mila" sono sostituite dalle seguenti "euro 630 per il periodo
2. Nel limite di euro 630 per il periodo d'imposta in corso alla
data del 31 dicembre 2013, nonche' di euro 230 a decorrere dal
versati per i contratti di assicurazione sulla vita e contro gli
1. Il comma 10 dell'articolo 1 del decreto legge 8 aprile 2013, n.
"10. E' istituito nello stato di previsione del Ministero
dell'economia e delle finanze un fondo, denominato "Fondo per
di 7.309.391.543,80 euro per il 2014. Il Fondo di cui al periodo
rispettivamente "Sezione per assicurare la liquidita' per pagamenti
dei debiti certi, liquidi ed esigibili degli enti locali" con una
dotazione di 3.411.000.000,00 euro per l'anno 2013 e di
189.000.000,00 euro per l'anno 2014, "Sezione per assicurare la
liquidita' alle regioni e alle province autonome per pagamenti dei
debiti certi, liquidi ed esigibili diversi da quelli finanziari e
sanitari" con una dotazione di 5.630.388.694,20 euro per l'anno 2013
enti del Servizio Sanitario Nazionale", con una dotazione di
7.505.207.200,00 euro per l'anno 2013 e di 6.494.792.800,00 euro per
l'anno 2014. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze
da comunicare al Parlamento, possono essere disposte variazioni
per la riassegnazione ai pertinenti articoli del Fondo. E'
erogate in prima istanza alla data del 31 dicembre 2013 e con le
medesime procedure ivi previste, ad anticipazioni di liquidita' per
il pagamento dei debiti di cui all'articolo 2 richieste in data
successiva a quella prevista dal predetto articolo 2, comma 1, e,
2. L'anticipazione concessa dalla Cassa depositi e prestiti S.p.A.
agli enti locali, ai sensi del comma 13 dell'articolo 1 del decreto
legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito con modificazioni dalla legge
richiesta dell'ente locale beneficiario. I criteri e le modalita' di
al comma 11 dell'articolo 1, del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35,
convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 e
generale del Tesoro e pubblicato sui siti internet del Ministero
S.p.A., modificativo del contratto di anticipazione originariamente
35, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64
di interesse da applicare all'erogazione e' pari al rendimento di
mercato dei buoni poliennali del tesoro a 5 anni in corso di
emissione rilevato dal Ministero dell'economia e delle finanze -
Dipartimento del tesoro alla data della pubblicazione del presente
decreto e pubblicato sul sito internet del medesimo Ministero. In
deroga a quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 6 del decreto
legge n. 35 del 2013, ai fini dell'ammortamento dell'erogazione di
degli interessi per un'annualita', sara' effettuato il 1° febbraio
4. L'anticipazione per l'anno 2014 di cui al decreto del Ministero
somme di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 8 aprile
2013, n. 35, sulla base dell'Accordo sancito in Conferenza
Stato-Regioni il 9 maggio 2013, ai sensi dell'articolo 2, comma 2,
del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35", puo' essere erogata, su
richiesta delle Regioni interessate, nell'anno 2013. In deroga a
quanto previsto dal comma 2 dell'articolo 6 del decreto legge n. 35
di cui al periodo precedente, il pagamento della prima rata,
5. Resta fermo quanto disposto dal comma 14 dell'articolo 1 e dal
comma 5 dell'articolo 2 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35,
6. Le regioni possono presentare domanda di accesso anticipato a
comma 3 dell'articolo 3 del decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35,
e non oltre il termine del 15 settembre 2013 e fino ad un importo
pari all'80% delle somme singolarmente assegnate con i decreti
direttoriali del Ministero dell'economia e delle finanze del 16
aprile 2013 e del 2 luglio 2013 in attuazione dell'articolo 3, comma
2, del decreto - legge n. 35 del 2013 e dell'articolo 3-bis del
decreto- legge 21 giugno 2013, n. 69 convertito con modificazioni
a) idonee e congrue misure di copertura annuale del rimborso
b) la presentazione di un piano dei pagamenti dei debiti certi,
liquidi ed esigibili cumulati alla data del 31 dicembre 2012 non
ricompresi nel piano dei pagamenti predisposto ai sensi
dell'articolo 3, comma 5, lettera b), del decreto-legge n. 35 del
2013. Resta fermo quanto disposto dal secondo periodo
c) il pagamento entro il 31 dicembre 2013 dei debiti inseriti nel
7. La documentazione necessaria deve essere presentata dalle
regioni entro il termine del 10 ottobre 2013 e sara' verificata dal
Tavolo di verifica degli adempimenti regionali in tempo utile a
consentire la stipula dei contratti di prestito entro il 20 ottobre
2013. Per le finalita' di cui al presente comma, in deroga a quanto
previsto dal comma 2 dell'articolo 6 del decreto legge n. 35 del
pagamento della prima rata, comprensivo degli interessi per una
8. La dotazione del "Fondo per assicurare la liquidita' per
pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili" di cui al comma 10
dell'articolo 1 del decreto legge 8 aprile 2013, n. 35, convertito
con modificazioni dalla legge 6 giugno 2013, n. 64, e' incrementata,
per l'anno 2014, di 7.218.602.175,20 euro, al fine di far fronte ad
ulteriori pagamenti da parte delle Regioni e degli enti locali di
9. Con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze,
d'intesa con la Conferenza Unificata, da adottare entro il 28
per pagamenti dei debiti certi, liquidi ed esigibili" e, in
conformita' alle procedure di cui agli articoli 1, 2 e 3 del decreto
legge n. 35 del 2013, i criteri, i tempi e le modalita' per la
concessione alle Regioni e agli enti locali delle risorse di cui al
(Definizione agevolata in appello dei giudizi di responsabilita'
1. In considerazione della particolare opportunita' di addivenire
in tempi rapidi all'effettiva riparazione dei danni erariali
accertati con sentenza di primo grado, le disposizioni di cui
all'articolo 1, commi da 231 a 233, della legge 23 dicembre 2005, n.
266, e successive modificazioni, si applicano anche nei giudizi su
in vigore della predetta legge, indipendentemente dalla data
dell'evento dannoso nonche' a quelli inerenti danni erariali
a condizione che la richiesta di definizione sia presentata
2. Ai fini dell'applicazione delle disposizioni di cui al comma 1,
deve essere presentata, nei venti giorni precedenti l'udienza di
discussione e comunque entro il 15 ottobre 2013, specifica richiesta
di definizione e la somma ivi indicata non puo' essere inferiore al
tali casi, la sezione d'appello delibera in camera di consiglio nel
termine perentorio di 15 giorni successivi al deposito della
richiesta e, in caso di accoglimento, ai fini della definizione del
giudizio ai sensi del comma 233, con decreto da comunicare
immediatamente alle parti determina la somma dovuta in misura non
importo fino a 8.000 milioni di euro per l'anno 2013. Tale importo
concorre alla rideterminazione in aumento del limite massimo di
emissione di titoli di Stato stabilito dalla legge di approvazione
dei titoli di cui al comma 1, il Ministro dell'economia e delle
ricorso ad anticipazioni di tesoreria, la cui regolarizzazione, con
l'emissione di ordini di pagamento sui pertinenti capitoli di spesa,
e' effettuata entro la conclusione dell'esercizio in cui e' erogata
3. Agli oneri derivanti dal presente decreto ad esclusione
dell'articolo 9, comma 6, pari a 2.934,4 milioni di euro per l'anno
2013, a 553,3 milioni di euro per l'anno 2014, a 617,1 milioni di
euro per l'anno 2015 e a 486,1 milioni di euro a decorrere dal 2016,
ivi compreso l'onere derivante dall'attuazione del comma 1, in
termini di maggiori interessi del debito pubblico, si provvede,
delle disponibilita' di competenza e di cassa, delle spese per
nell'allegato 2 al presente decreto. Per effettive, motivate e
documentate esigenze, su proposta delle Amministrazioni interessate
possono essere disposte variazioni compensative, nell'ambito di
ciascuna categoria di spesa, tra i capitoli interessati con
invarianza degli effetti sull'indebitamento netto delle pubbliche
c) quanto a 250 milioni euro per l'anno 2013, mediante riduzione del
d) quanto a 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015,
prevista per l'anno 2014 dall'articolo 1, comma 184, della legge
24 dicembre 2012, n. 228, e per 100 milioni di euro mediante
l'anno 2015 dall'articolo 7-ter, comma 2, del decreto - legge 26
e) quanto a 600 milioni di euro per l'anno 2013, mediante utilizzo
delle maggiori entrate derivanti dall'applicazione dell'articolo
f) quanto a 925 milioni di euro per l'anno 2013, mediante utilizzo
delle maggiori entrate per imposta sul valore aggiunto derivanti
g) quanto a 300 milioni di euro, per l'anno 2013, mediante il
euro, a valere sulle disponibilita' dei conti bancari di gestione
riferiti alle diverse componenti tariffari intestati alla cassa
conguaglio settore elettrico. L'Autorita' per l'energia elettrica e
a riduzione delle disponibilita' dei predetti conti, assicurando
h) per la restante parte mediante utilizzo di quota parte delle
maggiori entrate derivanti dall'articolo 12, pari a 458,5 milioni
monitoraggio sulle entrate di cui alle lettere e) ed f). Qualora da
tale monitoraggio emerga un andamento che non consenta il
raggiungimento degli obiettivi di maggior gettito indicati alle
medesime lettere, il Ministro dell'economia e delle finanze, con
proprio decreto, da emanare entro il mese di novembre 2013,
stabilisce l'aumento della misura degli acconti ai fini dell'IRES e
dell'IRAP, e l'aumento delle accise di cui alla Direttiva del
Consiglio 2008/118/CE del 16 dicembre 2008, in misura tale da
assicurare il conseguimento dei predetti obiettivi anche ai fini
della eventuale compensazione delle minori entrate che si dovessero
generare nel 2014 per effetto dell'aumento degli acconti per l'anno
5. L'allegato 1 all'articolo 1, comma 1, della legge 24 dicembre
pubblicazione nella Gazzetta UfÞ ciale della Repubblica italiana e
nella Raccolta ufÞ ciale degli atti normativi della Repubblica