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Timestamp: 2017-02-24 19:28:38+00:00
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Art. 724 codice penale: Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti
HOME Codice penale Articoli Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015 Codice penale Art. 724 codice penale: Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti L’AUTORE: Redazione
Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309 (1).
(1) La Corte costituzionale, con sentenza n. 440 del 18 ottobre 1995, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma limitatamente alle parole “o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato”.
In seguito alla declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 724 c.p., limitatamente alle parole "o i simboli o le persone venerati nella religione di Stato", le offese empie riconducibili alla parte caducata della norma sono sussumibili, quali manifestazioni verbali di inciviltà, tali da menomare i principi minimi della costumatezza, della pudicizia e del decoro avvertiti dalla popolazione, nella sfera di applicazione del reato di turpiloquio.
Pretura Avezzano 20 novembre 1996
Il fatto di aver bestemmiato in pubblico contro la Madonna non è più previsto dalla legge come reato dopo la modificazione dell'art. 724 comma 1 c.p. da parte della Corte costituzionale con la sent. n. 440 del 1995; perciò l'imputato deve essere assolto con la formula secondo la quale "il fatto non è previsto dalla legge come reato", non potendo tale offesa empia rientrare nel reato di turpiloquio (art. 726 c.p.), in quanto il disvalore penale di siffatta condotta rientra esclusivamente nell'ambito del modificato art. 724 c.p.
È costituzionalmente illegittimo, per contrasto con gli art. 3 e 8 comma 1 cost., l'art. 724 comma 1 c.p. - che punisce con un'ammenda chiunque pubblicamente bestemmi, "con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità o i Simboli o le Persone venerate nella religione dello Stato" - in quanto differenzia la tutela penale del sentimento religioso individuale a seconda della fede professata.
Corte Costituzionale 18 ottobre 1995 n. 440 È costituzionalmente illegittimo l'art. 724 comma 1, c.p., limitatamente alle parole: "o i Simboli o le Persone venerati nella religione dello Stato". Infatti la norma penale differenzia la tutela del sentimento religioso a seconda della fede religiosa professata e quindi disattende il principio di uguaglianza. L'incostituzionalità della citata norma penale importa, tenuto conto dell'impossibilità di sentenze additive in materia penale, l'annullamento della disposizione relativa ai simboli e alla persone venerati nella religione dello Stato, mentre permane la disposizione concernente la divinità, che, come tale è individuabile in relazione alle concezioni delle diverse religioni.
Corte Costituzionale 18 ottobre 1995 n. 440 Art. precedente
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