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Timestamp: 2017-11-19 17:47:39+00:00
Document Index: 27664434

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.52', 'art. 1', 'sentenza ', 'art.2', 'art.1', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 7', 'art.4']

Linee guida per l'imposta di soggiorno
Commento al regolamento dell'imposta di soggiorno
PRESUPPOSTO DELL'IMPOSTA E DESTINAZIONE DEL GETTITO
1. Il presente Regolamento disciplina le modalita' di applicazione dell'imposta di soggiorno istituita ai sensi dell'art.4 del D.Lgs n. 23 del 14 marzo 2011 ed e' adottato nell'ambito della potesta' regolamentare prevista dall'art.52 del D.Lgs 446/97.
2.Presupposto dell'imposta e' il pernottamento in strutture ricettive definite dalla legge, di qualsiasi ordine e grado.
Alcuni comuni hanno ipotizzato che il presupposto dell'imposta sia il soggiorno presso una struttura ricettiva, questo fa si che gli ospiti in day-stay vengano tassati a meno che non si definisca una specifica esenzione.
3.Il gettito e' destinato a finanziare interventi in materia di turismo, nonche' interventi di manutenzione, fruizione, recupero e promozione dei beni culturali e ambientali locali, nonche' per l'istituzione ed il potenziamento di servizi pubblici locali.
In questo caso l'Ente non ha definito espressamente la destinazione del gettito, ha solo indicato genericamente le destinazioni di legge, alcuni comuni hanno definito oltre che le quote anche gli obiettivi specifici.
SOGGETTO PASSIVO E RESPONSABILE DEGLI OBBLIGHI TRIBUTARI
1.Soggetto passivo dell'imposta e' chi pernotta nelle strutture ricettive di cui all'art. 1 e non e' residente nel Comune di ....
Su questo comma alcuni enti hanno escluso non solo i residenti, ma gli iscritti all'anagrafe (quindi anche gli aire.)
2.Soggetto responsabile degli obblighi tributari e' il gestore della struttura ricettiva presso la quale sono ospitati coloro che sono tenuti al pagamento dell'imposta.
Evitare di indicare che il gestore e' sostituto d'imposta, la sentenza TAR del Veneto lo esclude categoricamente.
1.Sono esenti dal pagamento dell'imposta di soggiorno:
a. Minori entro il quattordicesimo anno di eta';
b. Lavoratori delle strutture ricettive con rapporto contrattuale o di studio non residenti nel Comune di...
c. Soggetti diversamente abili con accompagnatore; genitori di minori diversamente abili.
d. Operatori del turismo che soggiornano per ragioni di lavoro. L'esenzione non si applica all'eventuale nucleo familiare.
e. Autisti di pullman ed accompagnatori turistici che prestano attivita' di assistenza a gruppi organizzati. L'esenzione si applica per ogni autista di pullman e per un accompagnatore turistico ogni 20 partecipanti.
f. Appartenenti alle forze dell'ordine, vigili del fuoco e componenti delle associazioni di volontariato regolarmente accreditate presso il Comune di .. per lo svolgimento di attivita' nel periodo estivo.
2.Sono esenti dal pagamento dell'imposta di soggiorno coloro che soggiornano nei periodi dell'anno compresi dal 1^ gennaio al 14 maggio e dal 16 settembre al 31 dicembre.
3.Le esenzioni di cui al comma 1, sono subordinate alla presentazione al gestore della struttura, che ne conservera' copia, di apposita certificazione attestante lo stato di residenza, di salute o lavorativo.
Sulle esenzioni si puo' spaziare a 360 gradi, e' opportuno comunque ricordare che l'unica esenzione significativa e' quella per i minori (il 90-95% dei pernottamenti esenti e' imputabile all'esenzione per minori), complessivamente le esenzioni incidono in genere sul 16-20% del numero totale di pernottamenti. Le esenzioni spesso sono frutto di scelte legate al sociale (handicap, polizia, protezione civile) altre invece sono legate a situazioni locali (pellegrini della via Francigena, personale che assiste malati, ecc.) Quasi sempre concedere ai gestori delle strutture ricettive una esenzione stempera le possibili proteste e incide poco o nulla sul gettito. Incide molto invece l'eta' dei minori, in circolazione esistono regolamenti che esentano i bambini dai 6 ai 18 anni in alcuni casi i bambini non vengono esentati ma hanno un'imposta ridotta al 50%
1.L'imposta e' pari a euro 1,00 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati in: Alberghi 5 stelle; Alberghi 4 stelle; Residenze turistico-alberghiere 4 stelle;
2.L'imposta e' pari a euro 0,80 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati in: Alberghi 3 stelle; Residenze turistico-alberghiere 3 stelle e villaggi turistici 4 stelle.
3.L'imposta e' pari a euro 0,60 al giorno per persona per i pernottamenti effettuati in: Alberghi 2 stelle; Alberghi 1 stella; Residenze turistico-alberghiere 2 stelle; Villaggi turistici 3 2 e 1 stella; Esercizi di affittacamere; Alloggi agrituristici; Bed And breakfast; Campeggi; Aree attrezzate per la sosta; Case ed appartamenti vacanze; Case per ferie e ogni altra struttura turistico-ricettiva che presenti elementi ricollegabili a una o piu' delle precedenti categorie, situate nel territorio del Comune di ...
Nel definire la misura dell'imposta, forse e' opportuno indicare solo i valori minimi e massimi e lasciare alla successiva delibera di giunta il compito di definire i valori da applicare nell'anno corrente. E' fondamentale che l'imposta venga graduata, tenendo conto del peso che puo' avere nell'ambito delle strutture ricettive del comune, non bisogna partire dal presupposto di usare quelle del comune limitrofo eventualmente maggiorate o minorate, in quanto piccoli spostamenti geografici possono portare a grosse differenze di prezzo, eventualmente all'interno dello stesso comune si possono definire tariffe differenziate per zona/frazione (caso questo di Venezia che differenzia la terra ferma dalle isole)
4.L'imposta si applica fino ad un massimo di 10 pernottamenti consecutivi per viaggi individuali e fino ad un massimo di 3 giorni consecutivi per viaggi di gruppo con almeno 20 partecipanti.
Definire un numero massimo di giorni consecutivi imponibile e' una buona regola, che di fatto non danneggia le entrate dell'ente, infatti e' raro che un turista soggiorni per piu' di 5, 6 o 7 giorni. Certamente il numero massimo va tarato in funzione del tipo di turisti presenti nella zona. Il fatto di impostare numeri massimi di giorni differenti per situazioni differenti, nel caso specifico 10 giorni per viaggi individuali e 3 per i gruppi rende complicata l'applicazione. Sempre con la stessa logica alcuni comuni hanno differenziato il numero di giorni tassabili a seconda del tipo di struttura, es. 5 giorni in hotel e strutture varie mentre 7 giorni sugli agriturismi, non tenendo conto che alcune ditte potrebbero avere 2 o 3 tipi di attivita' con differenti periodi di tassazione e differenti imposte. E' evidente che i dati storici delle presenze possono essere utili per tarare negli anni successivi il numero di pernottamenti.
5.Gli importi stabiliti nel presente regolamento sono validi per l'anno 2012, primo anno di applicazione dell'imposta. Successive modifiche saranno di competenza della Giunta Comunale previo indirizzo del C.C. con apposita deliberazione.
OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE E VERSAMENTI
1.Il gestore della struttura ricettiva ha l'obbligo di informare i propri ospiti dell'applicazione, dell'entita' e delle esenzioni dell'imposta di soggiorno, in appositi spazi.
Quasi tutti i regolamenti prevedono questo obbligo, ovviamente si presuppone che l'Ente fornisca un modello di comunicazione, eventualmente e' opportuno che le strutture segnalino anche negli spazi web la presenza dell'imposta di soggiorno.
2.Entro venti giorni dalla fine di ciascun mese solare, il gestore della struttura ricettiva comunica al Comune il numero di coloro che hanno pernottato nel corso del mese precedente, unitamente al relativo periodo di permanenza.
3.Per la comunicazione di cui al presente articolo, il gestore della struttura e' tenuto ad utilizzare l'apposita modulistica predisposta dal Comune.
4.I moduli di cui al comma 2, debitamente compilati e sottoscritti, sono trasmessi al Comune tramite gli ordinari mezzi di comunicazione (consegna a mano, posta, fax, posta certificata ).
5.Il gestore della struttura ricettiva provvede a richiedere ai soggetti di cui all'art.2, il pagamento dell'imposta nella misura dovuta, dietro rilascio di quietanza.
6.Le somme riscosse a titolo d'imposta dalla struttura nel corso di ciascun mese solare, devono essere versate entro il giorno 20 del mese successivo unitamente alla comunicazione di cui al comma 3.
Alcuni comuni hanno definito una scadenza diversa per dichiarazione e per versamento: questo crea di solito qualche problema ed e' senza ombra di dubbio una cosa da evitare. E' opportuno evitare anche dichiarazioni con periodicita' inferiore al mese (quindicinale) e dichiarazioni annuali.
7.Il versamento delle somme di cui sopra, deve avvenire con le seguenti modalita':
Evitate per quanto possibile di selezionare un numero eccessivo di canali di pagamento, perche' creano confusione in fase di rendicontazione, quasi tutte le strutture usano il computer e senza ombra di dubbio il canale migliore e' il bonifico. Da evitare assolutamente l'F24 in quanto non esistono ancora i codici tributo.
1. Ai fini dell'attivita' di accertamento sull'imposta di soggiorno si applicano le disposizioni di cui all'art.1, commi 161 e 162, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
2. Ai fini dell'esercizio dell'attivita' di controllo l'Amministrazione, ove possibile previa richiesta ai competenti uffici pubblici di dati, notizie ed elementi rilevanti nei confronti dei soggetti passivi e dei gestori delle strutture ricettive, con esenzione di spese e diritti puo':
a. invitare i soggetti passivi ed i gestori delle strutture ricettive ad esibire o trasmettere atti e documenti;
1. Alle violazioni del presente regolamento, si applicano le sanzioni previste dai decreti legislativi 18 dicembre 1997, n.471, n.472, n. 473, nonche' secondo le disposizione del presente articolo salvo quelle previste nei commi successivi.
2. Per l'omesso, ritardato o parziale versamento dell'imposta, da parte del soggetto passivo, nonche' dal gestore della struttura, si applica la sanzione amministrativa pari al 30% dell'importo non versato, ai sensi dell'art. 13 del decreto legislativo n. 471 del 1997. Al procedimento di irrogazione della sanzione di cui al presente comma si applicano, altresi', le disposizione di cui agli articoli 9 e 17 del decreto legislativo n. 472 del 1997.
3. Per l'omessa, incompleta, infedele dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorieta' di cui all'art. 6 comma 2 e trasmissione della stessa da parte del gestore della struttura ricettiva si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, per violazione degli obblighi discendenti dalle disposizioni di cui all'art. 6 del presente regolamento, ai sensi dell'art. 7 bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Al procedimento di irrogazione della sanzione di cui al presente comma si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.
4. Per l'omessa, incompleta o infedele comunicazione annuale e trasmissione della stessa agli uffici comunali competenti alla prescritta scadenza, da parte del gestore della struttura ricettiva, secondo quanto previsto dall'art. 5, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, per violazione degli obblighi discendenti dalle disposizioni di cui all'art. 6 del presente regolamento, ai sensi dell'art. 7 bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Al procedimento di irrogazione della sanzione di cui al presente comma si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.
5. In caso di mancato adempimento dell'obbligo di cui al punto 1 dell'art. 6 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, per violazione degli obblighi discendenti dalle disposizioni di cui all'art. 6 del presente regolamento, ai sensi dell'art. 7 bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Al procedimento di irrogazione della sanzione di cui al presente comma si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.
6. Per l'omessa consegna della ''Tourist Card'', da parte del gestore al soggetto passivo che ha assolto al versamento dell'imposta di soggiorno, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro, per violazione degli obblighi discendenti dalle disposizioni di cui all'art. 6 del presente regolamento, ai sensi dell'art. 7 bis del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267. Al procedimento di irrogazione della sanzione di cui al presente comma si applicano le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689.
In questo caso il comune prevede l'introduzione di una CARD e obbliga i gestori alla consegna e di conseguenza ad avere una richiesta da parte del turista che fa inconsciamente da stimolo alla applicazione dell'imposta.
1. Le somme accertate dall'Amministrazione a titolo di imposta, sanzioni ed interessi, se non versate entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione dell'atto, sono riscosse coattivamente, salvo che sia stato emesso provvedimento di sospensione, mediante ruolo secondo le disposizioni di cui al D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, e successive modifiche, ovvero mediante ingiunzione di cui al R.D. n. 639 del 1910.
1. Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto entri il termine di 5 anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui e' stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
2. Nei casi di versamento dell'imposta di soggiorno in eccedenza rispetto al dovuto, l'importo puo' essere recuperato mediante compensazione con i pagamenti dell'imposta da effettuare alle successive scadenze. La compensazione e' effettuata mediante apposito modulo predisposto dal Comune.
3. Non si procede al rimborso dell'imposta per importi pari o inferiori a euro 5,00.
1.Le controversie concernenti l'imposta di soggiorno sono devolute alla giurisdizione delle commissioni tributarie ai sensi del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546.
1.Le disposizioni del presente regolamento si applicano a decorrere dal 1 Gennaio 2012.
2.Il presente regolamento conserva piena validita' nelle more dell'emanazione del regolamento attuativo di cui all'art.4, comma 3 del D.Lgs n.23 del 2011.
3.Nel caso di incompatibilita' tra la disciplina del presente regolamento e quanto stabilito con il regolamento attuativo di cui al precedente comma, ove emanato, si applicano le norme previste da quest'ultimo.
4.Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, trovano applicazione le vigenti norme tributarie.-