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Timestamp: 2018-04-24 01:12:48+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.9', 'art. 9', 'art,9', 'art. 9', 'art. 9', 'art.9']

CEDOLARE SECCA al 10% confermata dalla conversione in legge del 20 maggio 2014 | propit.it - Forum per la Casa
CEDOLARE SECCA al 10% confermata dalla conversione in legge del 20 maggio 2014
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da Ennio Alessandro Rossi, 22 Maggio 2014.
art.9 , 1 comma ) conversione senza modificazioni
Articolo 9.(Riduzione dell’aliquota della cedolare secca per contratti a canone concordato).
http://www.giurdanella.it/2014/05/22/decreto-casa-approvato-il-testo-coord
Ennio Alessandro Rossi, 22 Maggio 2014
Aggiungo, solo per comuni ad alta tensione abitativa.
bolognaprogramme, 23 Maggio 2014
Quando entrerà in vigore la legge di conversione del D.L. n. 47/2014 non sarà così.
Infatti, l'applicazione dell'aliquota ridotta al 10% sarà consentita anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi 5 anni (prima dell'entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge in questione), lo stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi.
verrà esteso anche alle abitazioni locate a cooperative edilizie per la locazione o alle onlus, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia all'aggiornamento del canone di locazione o assegnazione
Questo è già in vigore.
Io mi riferisco ai comuni che non hanno tensione abitativa, tipo quelli in cui lavoro io...
E che siano in essere contratti a canone concordato.
casanostra, 24 Maggio 2014
Tra pochi giorni, il giorno successivo a quello della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del D.L. n. 47/2014, non sarà più così.
Sarà infatti vigente anche il comma 2-bis dell'art. 9 di quel decreto-legge, che prevede che l'aliquota ridotta al 10% si applicherà, soddisfatte le altre condizioni in esso previste, a tutti i contratti di locazione, a canone concordato o no.
non mi pare che il DL avesse un art,9 2.do comma bis
che invece c'è nella legge di conversione :
2-bis. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali sia stato deliberato, negli ultimi cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), della legge 24 febbraio
Ennio Alessandro Rossi, 24 Maggio 2014
il sole 24 ore 21 maggio 2014 estratto
Con la conversione in legge del decreto casa, si stabilizza la possibilità di applicare la cedolare secca nella misura del 10% sui canoni di locazione dei contratti a canone concordato.
Grazie alle modifiche apportate in sede di conversione, peraltro, la medesima possibilità è ammessa per le locazioni stipulate nei comuni che, nei cinque anni precedenti, sono stati inclusi negli elenchi degli enti colpiti da eventi calamitosi. È il caso, ad esempio, dei comuni colpiti dal terremoto in Emilia Romagna. In quest'ultima ipotesi, l'applicazione dell'aliquota ridotta dovrebbe riguardare la generalità delle locazioni abitative. È inoltre annunciato, entro trenta giorni, l'emanazione di un decreto del Cipe che dovrà aggiornare l'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, che risale alla fine del 2003.
Infatti, il comma 2-bis è stato (sarà) introdotto nell'articolo 9 del decreto-legge dalla sua legge di conversione. Sarebbe ben strano un decreto-legge che avesse fin dall'origine un comma n-bis.
Sarà infatti vigente anche il comma 2-bis dell'art. 9 di quel decreto-legge
Finora quel comma esiste solo "sulla carta". Finché tra quella carta non ci sarà anche quella della Gazzetta Ufficiale e non sarà trascorso un giorno, quel comma non sarà una norma in vigore. Fino ad allora, l'art. 9 del decreto-legge avrà (vigenti) i soli commi 1 e 2.
Io non parlerei di aliquota ridotta al 10%, ma di aliquota del 10%. Pare che l'aliquota si applichi ai redditi che soddisfanno queste due condizioni
1. da locazione
2. con contratti n+2
percepiti nel quadriennio 2014 - 2017.
Io non parlerei di aliquota ridotta al 10%, ma di aliquota del 10%
E' ridotta, poiché quella normale è più del doppio.
l'aliquota si applichi ai redditi che soddisfanno queste due condizioni
No. Queste due condizioni (che poi sono tre, dato che hai indicato anche un limite temporale) non sono né tutte necessarie, né tutte sufficienti.
Nemesis, 25 Maggio 2014
Insomma nei comuni dichiarati ad alta tensione abitativa e che non hanno ancora concordato canoni di locazione con le parti rappresentative e che attualmente per un contratto 4+4 in cedolare secca si paga il 21%, con la pubblicazione in gazzetta della legge di conversione del DL 47/2014 che conterrà il citato comma 2 bis dell'art.9 anche questi contratti usufruiranno dell'aliquota ridotta al 10% dal 2014 al 2017 ?
casanostra, 26 Maggio 2014
Nessuno conferma, sarebbe troppo bello.
casanostra, 27 Maggio 2014
È inoltre annunciato, entro trenta giorni, l'emanazione di un decreto del Cipe che dovrà aggiornare l'elenco dei comuni ad alta tensione abitativa, che risale alla fine del 2003.
Premessa : la rivista dell' Agenzia delle Entrate è chiara -Cedolare secca al 10%(articolo 9, commi 2-bise 2-ter) 2o maggio 2014 è chiara e vale la pena di ribadire :
Il testo originario del Dl n. 47 già aveva ridotto dal 15 al 10%, per il quadriennio 2014-2017, l'aliquota dell'imposta sostitutiva da applicare in caso di opzione per il regime della cedolare secca relativamente ai contratti di locazione abitativa a canone concordato, stipulati nei maggiori comuni italiani (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia) e in quelli confinanti, in tutti gli altri capoluoghi di provincia e nei comuni ad alta tensione abitativa, individuati con la delibera n. 87/2003 del Cipe (tra l'altro, è previsto che l'elenco venga aggiornato entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl 47).
Tale possibilità (applicazione dell'aliquota ridotta al 10%), durante il percorso del provvedimento in Parlamento, è stata estesa ai contratti di locazione stipulati nei comuni per i quali, negli ultimi cinque anni, è stato deliberato lo stato di emergenza a seguito di eventi calamitosi.
ciò premesso se il Comune non ha ancora assunto le delibere e redatto PROMOSSO gli accordi sulla base dei quali calcolare i canoni, a mio parere si fa riferimento al primo piu' vicino comune (ad alta tensione abitativa) che invece li ha disponibili
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