Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterico201402273.html
Timestamp: 2018-02-21 22:43:47+00:00
Document Index: 108624072

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 149', 'art. 102', 'art. 7', 'art. 157', 'art. 164', 'art. 157', 'art. 170', 'art. 157', 'art. 164']

Registro dei provvedimenti n. 97 del 27 febbraio 2014
VISTOil ricorso, presentato in data 20 novembre 2013 nei confronti del bloggiornalistico "Stabia24.it", con cui XY, rappresentata e difesadall'avv. Gianluigi Ciacci, ribadendo le istanze già avanzate con il previointerpello di cui all'art. 7 del Codice in materia di protezione dei dati personali,d.lg. 30 giugno 2003, n. 196 (di seguito "Codice"), ha chiesto lacancellazione di una "fotografia che la ritraeva in costume da bagnoall'interno della sua proprietà", diffusa in occasione dellapubblicazione, in data XX, di un articolo dal titolo "YY", nonché diun ulteriore articolo, datato ZZ, dal titolo KK", attinenti a vari fattirelativi alla vita della medesima, tra cui, nel caso di specie, la presuntaavvenuta sanatoria, quale "YY", di "quella che in realtàsarebbe, secondo l'autore, una piscina"; la ricorrente ha infattilamentato l'illegittimità del trattamento posto in essere dalla testatagiornalistica in quanto eccedente e non pertinente rispetto alle finalitàperseguite, non potendosi ritenere la predetta pubblicazione funzionale allacorretta esplicazione del diritto di cronaca; la ricorrente ha chiesto altresìla liquidazione in proprio favore delle spese sostenute per il procedimento;
VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 9 dicembre 2013 conla quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149 del Codice, ha invitato latestata resistente a fornire riscontro alle richieste dell'interessata, nonchéla nota del 17 gennaio 2014 con cui è stata disposta la proroga del termine perla decisione sul ricorso;
VISTOche, in assenza di riscontro da parte del titolare del trattamento entroil termine indicato dall'Autorità nella nota di cui sopra, l'Ufficio harichiesto alla Guardia di Finanza - Nucleo speciale Privacy di provvedere allanotificazione del ricorso e degli atti procedimentali connessi al soggettoidentificato quale editore del blog giornalistico in questione;
VISTOche, in esito all'avvenuta formale notificazione dei predetti atti in data 1°febbraio 2014, la testata resistente, di cui è stato identificato l'editorenella persona del sig. Gennaro Manzo e che ad oggi, in base alle risultanze delsito, non risulta ancora registrata, non ha fornito alcun elemento divalutazione in ordine alle richieste avanzate con il ricorso;
RILEVATOche, al fine di contemperare i diritti della persona (in particolare il dirittoalla riservatezza) con la libertà di manifestazione del pensiero, la disciplinain materia di protezione dei dati personali prevede specifiche garanzie ecautele nel caso di trattamenti effettuati per finalità giornalistiche,confermando la loro liceità, anche laddove essi si svolgano senza il consensodegli interessati, purché avvengano nel rispetto dei diritti, delle libertàfondamentali e della dignità delle persone alle quali si riferiscono i dati trattati(cfr. artt. 136 e s. e art. 102, comma 2, lett. a), del Codice, nonché artt. 3e 8, comma 1, codice di deontologia relativo al trattamento dei datinell'esercizio dell'attività giornalistica, pubblicato in G. U. 3 agosto 1998,n. 179), con particolare riguardo a fatti che si svolgono all'interno deldomicilio e degli altri luoghi di privata dimora dei soggetti coinvolti;
RILEVATOche, nel caso di specie, ferma restando la legittima esplicazione del dirittodi cronaca in merito a fatti che, coinvolgendo un personaggio notonell'ambiente di riferimento, presentano profili di interesse pubblico, occorretuttavia tenere conto del fatto che la diffusione dell'immagine dellaricorrente ritratta in momenti di vita privata in un luogo non accessibile alpubblico, quale la propria dimora, configura un trattamento eccedente rispettoal contenuto degli articoli menzionati nel ricorso, non ritenendosi necessariala pubblicazione integrale dell'immagine della medesima al fine di fornireelementi a supporto della ricostruzione giornalistica effettuata; senza contareperaltro che la medesima ripresa (sulle cui modalità non si dispone diinformazioni sufficienti visto il mancato riscontro da parte del titolare deltrattamento), potrebbe integrare la violazione delle norme penali poste atutela della vita privata (artt. 614 e 615 bis c.p.), in ordine alle qualiperaltro la ricorrente ha manifestato l'intenzione di presentare querela;
RILEVATOche, ai sensi dell'art. 7, comma 3, lett. b) del Codice, ogni interessato hadiritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o ilblocco dei dati personali trattati in violazione di legge;
RITENUTOpertanto, alla luce di ciò, di dover accogliere il ricorso e, per l'effetto, didover ordinare a Gennaro Manzo, in qualità di editore del blog giornalistico"Stabia24.it", di rendere anonima, nella fotografia pubblicata acorredo degli articoli sopra citati, oltreché in un ulteriore articolo del XX(dal titolo YY"") che, pur non espressamente menzionato dall'interessata,risulta tuttora reperibile sul sito citato, l'immagine della ricorrenteritratta in costume da bagno (attraverso, ad esempio, la pixelatura dellamedesima o altri accorgimenti aventi analogo scopo), entro trenta giorni dallaricezione del presente provvedimento; rilevato altresì che il Garante siriserva di avviare apposito procedimento al fine di valutare lasussistenza dei presupposti in base ai quali, tenuto conto del mancatoriscontro alla richiesta di informazioni trasmessa dall'Autorità ai sensidell'art. 157 del Codice, contestare al titolare del trattamento la sanzioneamministrativa di cui all'art. 164 del Codice;
VISTAla determinazione generale del 19 ottobre 2005 sulla misura forfettaria dellespese e dei diritti da liquidare per i ricorsi; ritenuto congruo, su questabase, determinare l'ammontare delle spese e dei diritti inerenti all'odiernoricorso nella misura forfetaria di euro 500, di cui euro 150 per i diritti disegreteria, considerati gli adempimenti connessi, in particolare, allapresentazione del ricorso e ritenuto di porli interamente a carico di GennaroManzo, in qualità di editore del blog giornalistico "Stabia24.it";
1)accoglie il ricorso e, per l'effetto, ordina a Gennaro Manzo, in qualità dieditore del blog giornalistico "Stabia24.it", di rendere anonimal'immagine della ricorrente in costume da bagno (anche attraverso la pixelaturadella medesima o altri accorgimenti aventi analogo scopo) contenuta nellafotografia pubblicata a corredo degli articoli citati in premessa, entro trentagiorni dalla ricezione del presente provvedimento;
2)determina nella misura forfettaria di euro 500, l'ammontare delle spese e deidiritti del procedimento, posti interamente a carico del titolare deltrattamento, il quale dovrà liquidarli direttamente a favore della ricorrente.
IlGarante, nel prescrivere a Gennaro Manzo, in qualità di editore del bloggiornalistico "Stabia24.it", ai sensi dell'art. 157 del Codice, dicomunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazioneal presente provvedimento entro quaranta giorni dalla ricezione dello stesso,ricorda che l'inosservanza di provvedimenti del Garante adottata in sede didecisione dei ricorsi è punita ai sensi dell'art. 170 del Codice per laprotezione dei dati personali.
Siricorda che il mancato riscontro alla richiesta ex art. 157 è punito con lasanzione amministrativa di cui all'art. 164 del Codice.