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Timestamp: 2017-12-15 23:58:24+00:00
Document Index: 134287589

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 8', 'art.6', 'art.13', 'art. 9', 'art. 9', 'art.6', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 12', 'art.10', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 8', 'art.13', 'art. 13', 'art.2', 'art.14', 'art. 15', 'art.11', 'art. 10']

ADDENDUM ALLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL FONDO DI INGEGNERIA FINANZIARIA A FAVORE DELLE PMI A VALERE SUL POR FESR LAZIO - PDF
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1 ALLEGATO 1 ADDENDUM ALLA CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL FONDO DI INGEGNERIA FINANZIARIA A FAVORE DELLE PMI A VALERE SUL POR FESR LAZIO TRA La Regione Lazio (di seguito anche Regione ), con sede legale in Roma, Via Cristoforo Colombo n. 212, C.F , rappresentata dal Direttore del Dipartimento Economico e Sociale, Guido Magrini nato a Roma il 24 luglio 1950 e domiciliato presso la sede, in ragione della carica ed agli effetti del presente atto; E Sviluppo Lazio S.p.A. (di seguito anche Sviluppo Lazio ) con sede legale in Roma, Via Vincenzo Bellini n. 22, C.F , REA , Iscrizione U.I.C , Codice ABI , Società soggetta a direzione e coordinamento della Regione Lazio, rappresentata dal Presidente Massimiliano Maselli, nato a Roma il 24 maggio 1967 e domiciliato per la carica presso la sede legale di Sviluppo Lazio; di seguito anche denominate congiuntamente le Parti PREMESSO CHE: a) in data 12 settembre 2011 è stata sottoscritta tra le Parti la Convenzione per la gestione del Fondo di Ingegneria Finanziaria a favore delle PMI a valere sul POR FESR Lazio (di seguito anche Fondo IF ), registrata in data 22/09/2011 al numero del Registro Cronologico, in conformità allo schema riportato in allegato A alla D.G.R n. 360 del 8 agosto 2011 (di seguito anche Convenzione o Convenzione IF ) che costituisce accordo di finanziamento ai sensi degli artt. 43 e/o 44 del Reg.(CE) 1828/06 e ss.mm.ii.; b) in data 10 aprile 2012 è stato sottoscritto tra le Parti un Atto Aggiuntivo alla Convenzione, registrato in data 16 aprile 2012 al numero del Registro Cronologico; c) con DGR 496 del 17 ottobre 2012, la Giunta Regionale ha stabilito una serie di modifiche da apportare alla suddetta Convenzione, come più ampiamente riportato nel presente Addendum alle premesse di cui all art.1, stabilendo che dette modifiche siano apportate con atti successivi dal Direttore del Dipartimento Programmazione Economica e Sociale; SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: Art. 1 (Premesse) 1. Le premesse della Convenzione sono così modificate: a) alla lettera f) delle premesse della Convenzione, dopo le parole DGR 360/2011 è aggiunto come integrata e modificata dalle DGR 486/2011 e 104/2012 ; b) sono aggiunte le seguenti premesse: j) l art. 8 della Convenzione IF stabilisce che il Comitato di Investimento deve deliberare in prima istanza l intero utilizzo del Fondo mediante il ricorso ad appalti pubblici con le modalità stabilite, tra l altro, nei primi 4 commi del medesimo articolo; 1
2 k) nella riunione del 23 dicembre 2011, il Comitato di Investimento ha deliberato in conformità alle suddette previsioni e, conseguentemente, Sviluppo Lazio ha indetto una gara europea (GUUE 2012/S del 2 febbraio 2012) per affidare i servizi di gestione di uno strumento di ingegneria finanziaria con provvista pubblica agevolata per finanziamenti a medio e lungo termine a favore delle piccole e medie imprese (PMI) del Lazio che, pur a seguito di rettifica e proroga dei termini, il 27 aprile 2012 è andata deserta; l) l art. 8 della Convenzione IF, al comma 5, stabilisce che il Comitato di Investimento delibera in seconda istanza l utilizzo del Fondo non assegnato in prima istanza, tenendo conto, oltre a quanto specificato all art. 7, della esperienza maturata nell espletamento delle procedure già avviate e delle eventuali modificazioni del mercato finanziario e del mercato dei finanziamenti a m/l termine a favore delle PMI del Lazio ; m) in data 8 ottobre 2012, si è riunito il Comitato di Investimento ed ha approvato il documento Nuovo Fondo di Ingegneria Finanziaria a favore delle PMI a valere sul POR FESR Lazio Relazione del Comitato di Investimento (di seguito Relazione ) di cui all Allegato A della presente Convenzione; n) la Relazione deve intendersi come integrazione e aggiornamento della strategia di investimento definita nel documento Nuovi strumenti di ingegneria finanziaria POR FESR Lazio Definizione delle Politiche di Investimento ed integrazione degli accordi di finanziamento di cui agli artt. 43 e 44 del Reg. (CE) 1828/06 e ss. mm. e ii.; o) la Relazione riporta al punto 2) che i 50 milioni derivanti dall Attività II.1 Promozione dell efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile potrebbero essere gestiti direttamente da Sviluppo Lazio tramite convenzioni aperte all intero sistema creditizio interessato, le cui modalità di intervento e le procedure di accesso sono esplicitate nella seguente scheda sintetica. ; p) con DGR 486 del 17 ottobre 2012, la Regione ha considerato di accogliere la valutazione di cui al punto 3) della Relazione, deliberando di dotare di ulteriori 30 milioni di Euro il Fondo IF, a valere sull attività I.5 Sostegno all accesso al credito delle PMI attraverso i Confidi ed i fondi di garanzia ed altre forme di credito innovative, attivate dalla Regione Lazio del POR, per inserirvi una ulteriore attività di Ingegneria Finanziaria con le caratteristiche fondamentali del Fondo patrimonializzazione, assorbendo le procedure già in corso a valere sull Avviso patrimonializzazione e, anche con funzioni di overbooking, le risorse finanziarie già stanziate ed impegnate pari a ,00 sul Capitolo B22527 annualità 2010 e per ulteriori ,00 sui Capitoli, tutti, questi ultimi, afferenti il POR asse I; q) in data 24 giugno 2010, è stata stipulata la convenzione per la gestione del Fondo patrimonializzazione, ai sensi dell art. 9 L.R. n. 31/2008, tra Regione e Sviluppo Lazio (registro cronologico n /2010) di seguito Convenzione patrimonializzazione (allegata in copia semplice - sub allegato B1),, come da schema approvato con D.D. n. C0625/2010 ; r) in data 18 aprile 2012, è stato stipulato l atto aggiuntivo alla Convenzione patrimonializzazione per la gestione del Fondo patrimonializzazione, ai sensi dell art. 9 L.R. n. 31/2008 tra Regione e Sviluppo Lazio (registro cronologico n del 3 maggio 2012 (allegato in copia semplice - sub allegato B2), come da schema approvato con determinazione del Direttore regionale alle Attività Produttive e Rifiuti n. B01859 del 2 aprile pubblicata sul B.U.R.L. n. 14 del 14 aprile 2012 Parte I ; 2
3 s) in data 21 giugno 2012, è stata assunta la Determinazione n. B03715 (allegata in copia semplice - sub allegato C), relativa all approvazione dell Avviso Pubblico Fondo Patrimonializzazione PMI Articolo 9 L.R. 31/2008 annualità 2012 (l Avviso patrimonializzazione ) e la scheda prodotto che regola i rapporti tra Sviluppo Lazio e la banca prescelta per l erogazione della quota ordinaria del finanziamento; t) ai sensi della DGR 486 del 17 ottobre 2012, il Direttore del Dipartimento Programmazione Economica e Sociale provvederà, con atti successivi, ad apportare le conseguenti modifiche alla Convenzione Fondo IF, tra la Regione Lazio e Sviluppo Lazio S.p.A., assorbendo, senza soluzione di continuità per quanto riguarda i diritti acquisiti da terzi e la struttura convenzionale in essere, la Convenzione patrimonializzazione e ss.mm.ii.. Art. 2 (Modifiche all art. 1 della Convenzione Premesse) L articolo 1 della Convenzione deve intendersi così sostituito Le premesse, i contenuti dei documenti ivi richiamati e gli allegati fanno parte integrante e sostanziale della presente convenzione. Art. 3 (Modifiche all art. 3 della Convenzione Funzioni di Organismo Intermedio in generale e nei confronti degli intermediari finanziari) 1. Al comma 1, lettera a) è aggiunto o direttamente gestiti da Sviluppo Lazio tramite convenzioni aperte all intero sistema creditizio interessato. 2. Al comma 2, lettera b) è aggiunto ed i successivi aggiornamenti a cura del Comitato di Investimento ai sensi dell art. 8, comma Al comma 2, è aggiunta la lettera c bis): c bis) sulla base delle indicazioni Comitato di Investimento di cui all art. 7, in conformità alle previsioni del 1 capoverso lettera a) dell art. 44 del Reg. (CE) 1083/06 e ss.mm.ii., gestisce direttamente strumenti di ingegneria finanziaria destinati alle PMI cofinanziati dal Programma Operativo, e a tal fine stipula e gestisce i relativi accordi di finanziamento a valle con gli intermediari finanziari aderenti assicurando una corretta informazione alle PMI potenziali beneficiarie dei prestiti e la correttezza dei flussi informativi e finanziari con gli intermediari finanziari aderenti e le PMI beneficiarie; 4. Al comma 2, alla lettera d), dopo le parole con gli intermediari finanziari selezionati è aggiunto, o aderenti,. 5. Al comma 2, alla lettera e), dopo le parole con gli intermediari finanziari selezionati è aggiunto, o aderenti,. 6. Al comma 2, alla lettera f), dopo le parole con gli intermediari finanziari selezionati è aggiunto, o aderenti,. 7. Al comma 2, alla lettera g), dopo le parole pagamenti agli intermediari finanziari selezionati è aggiunto, o aderenti,. 3
4 8. Al comma 2, alla lettera h) dopo le parole struttura di gestione operativa del Fondo è aggiunto e degli strumenti di ingegneria finanziaria gestiti direttamente da Sviluppo Lazio mediante convenzioni aperte agli intermediari finanziari interessati. 9. Al comma 2, alla lettera i), dopo le parole con gli intermediari finanziari selezionati è aggiunto o aderenti,. 10. Al comma 2, alla lettera j), dopo le parole previsto dai Regolamenti è aggiunto sui Fondi UE applicabili.. Art. 4 (Modifiche all art. 5 della Convenzione Costituzione e gestione del Fondo) 1. Al comma 1 è aggiunto a cui si aggiungono ulteriori 30 (trenta) milioni di Euro, a valere sull attività I.5 Sostegno all accesso al credito delle PMI attraverso i Confidi ed i fondi di garanzia ed altre forme di credito innovative, attivate dalla Regione Lazio del POR, per inserirvi una ulteriore attività di Ingegneria Finanziaria con le caratteristiche fondamentali del Fondo patrimonializzazione, assorbendo le procedure già in corso a valere sull Avviso patrimonializzazione e dotata di ulteriori 20 (venti) milioni di risorse finanziarie POR oltre, anche con funzioni di overbooking, le risorse finanziarie già stanziate ed impegnate pari a ,00 sul Capitolo B22527 annualità Tali 30 (trenta) milioni di risorse finanziarie aggiuntive sono conferite a Sviluppo Lazio a seguito dell incremento formale del Fondo mediante la sottoscrizione dell apposito addendum di cui al punto t) delle premesse. 2. Al comma 3, dopo non trasferite agli Intermediari finanziari selezionati è aggiunto, o alle PMI. Art. 5 (Modifiche all art. 6 della Convenzione - Movimentazione e liquidazione del Fondo) 1. Al comma 1 lettera d) dopo investimento sostenuto del Fondo nei singoli Fondi partecipati e aggiunta o direttamente e dopo dagli accordi con gli la frase è sostituita da intermediari finanziari selezionati, o aderenti. 2. Al comma 1 lettera e) dopo dagli accordi con gli la frase è sostituita da intermediari finanziari selezionati, o aderenti. Art. 6 (Modifiche all art. 8 della Convenzione Piano di attività) 1. Al termine del comma 5 è aggiunto Le delibere del Comitato d Investimento, per la parte fatta propria dal Responsabile Gestione Operativa mediante atti amministrativi, costituiscono integrazioni e/o disposizioni di maggior dettaglio degli accordi di finanziamento di cui agli articoli 43 e 44 del Reg. (CE) 1083/06 e ss. mm. e ii. Ai sensi della DGR 496 del 17 ottobre 2012 ed in coerenza con la Relazione del Comitato di Investimenti del 8 ottobre 2012 (allegata sub A), la Convenzione patrimonializzazione e ss. mm. e ii. (allegata sub B) viene assorbita dalla presente convenzione senza soluzione di continuità per quanto riguarda i diritti acquisiti da terzi e la struttura convenzionale in essere, ivi incluse le obbligazioni derivanti dalle convenzioni (schede prodotto) sottoscritte con gli intermediari finanziari secondo lo schema di cui all allegato C, con esclusione degli articoli 7, 9 e, per la parte altrimenti disciplinata dalla presente Convenzione, l articolo 6 della Convenzione patrimonializzazione stessa. Restano 4
5 confermate in capo alla Direzione attività produttive e rifiuti tutte le attività afferenti alla gestione del Fondo patrimonializzazione come disciplinate dalla Convenzione e dall Avviso patrimonializzazione Art. 7 (Tracciabilità dei flussi finanziari) 1.Per quanto riguarda gli obblighi di cui all art.6 della Legge 136/2010, restano ferme le indicazioni contenute nell art.13 di cui alla convenzione registrata in data 22/09/2011 al numero Art. 8 (Testo coordinato) 1. Al solo fine di agevolare la consultazione le Parti allegano, al presente Addendum, (sub allegato D) il testo della Convenzione IF come integrato e modificato a seguito della stipula del presente Addendum e dell Atto aggiuntivo già sottoscritto tra le Parti in 10 aprile 2012 e registrato in data 16 aprile 2012 al numero del Registro Cronologico. Roma, lì Regione Lazio Sviluppo Lazio S.p.A. 5
32 Allegato A Scheda Prodotto Fondo patrimonializzazione PMI Articolo 9 L.R. 31/2008 PREMESSO CHE con l art. 9 della L.R. n. 31 del 24 dicembre 2008 la Regione Lazio ha deciso la predisposizione di un programma di sostegno alla capitalizzazione di impresa attraverso l istituzione di un apposito Fondo finalizzato alla realizzazione di Interventi a sostegno della patrimonializzazione delle imprese del Lazio (di seguito Fondo ); con DGR n. 345 del 15/05/2009 sono stati definiti criteri e modalità di utilizzo del Fondo, che è stato affidato in gestione a Sviluppo Lazio S.p.A. attraverso apposita convenzione con la Regione Lazio; il Fondo è tra l altro finalizzato alla concessione di finanziamenti bancari nelle varie forme partecipative ed alla realizzazione di ogni altra misura anche di carattere propedeutico tesa a migliorare la capitalizzazione delle imprese; la presente Scheda Prodotto si applica agli interventi realizzati a valere sulle risorse del Fondo; la presente Scheda Prodotto è da considerarsi attuativa ed integrativa delle seguenti disposizioni normative, convenzioni e provvedimenti amministrativi: a) Disposizioni normative: - Legge regionale 28 dicembre 2008, n. 31, art. 9; - Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli artt. 87 e 88 del trattato agli aiuti d importanza minore («de minimis»); b) Convenzioni: - Accordo Quadro tra Sviluppo Lazio S.p.A. e, firmato il. Prot. N., di cui la presente Scheda Prodotto costituisce Allegato B/C 1 ; - Convenzione tra Regione Lazio e Sviluppo Lazio S.p.A. di cui alla Det. n. C0625 del 17/03/2010 e sue modificazioni; c) Provvedimenti amministrativi: - Determinazione del Direttore Regionale alle Attività Produttive e Rifiuti n.... del.. di approvazione dello schema del presente contratto e dell Avviso Pubblico che fissa i termini e le modalità per la presentazione delle domande; il presente atto è da intendersi quale CONTRATTO TRA 1 Allegato B per le Banche o intermediari finanziari ex articolo 107 T.U.B. che firmano contestualmente Accordo Quadro e Scheda Prodotto; Allegato C per le banche o intermediari finanziari ex articolo 107 T.U.B. che hanno già firmato l Accordo Quadro. 1
33 a) Sviluppo Lazio S.p.A., nonché mandante (di seguito Sviluppo Lazio ), con sede in Roma, Via Vincenzo Bellini 22, registro imprese di Roma P.IVA e C.F , capitale sociale ,56 euro, in persona del.,, nato a il.., domiciliato per la carica presso la sede della società; b) Banca S.p.A. o Intermediario Finanziario ex articolo 107 T.U.B., nonché mandataria (di seguito Banca ), con sede in.., Via/Piazza, C.F., capitale sociale. Migliaia di euro, iscritta nel Registro delle Imprese tenuto dalla CCIAA di. al numero.., rappresentata dal nato a. il.., C.F..., domiciliato per la carica ricoperta in Via, autorizzato alla firma della presente Scheda Prodotto. E ARTICOLO 1 Premesse e allegati 1. Le premesse e gli allegati formano parte integrante della presente Scheda Prodotto. ARTICOLO 2 Mandato 1. Al fine di consentire che il finanziamento complessivamente accordato così come specificato al successivo art.6 sia inteso quale somma della Quota Agevolata e della Quota Ordinaria ed abbia caratteristiche unitarie, Sviluppo Lazio conferisce mandato a Banca di compiere per suo conto e in suo nome le attività di gestione del finanziamento ivi compreso qualunque adempimento previsto e disciplinato dalla normativa bancaria (decreto legislativo n 385 del 1993), nonché tutte quelle previste nel successivo art. 15, lettere da a) a j) nonché ogni altro atto necessario ed opportuno per svolgere quanto previsto nella Scheda Prodotto. 2. In ordine al suddetto mandato, il mandatario è tenuto quindi a provvedere alla stipula del contratto di finanziamento redatto sulla base dello schema di contratto preventivamente concordato con la mandante, alla gestione di tutta l attività connessa al menzionato contratto di finanziamento, all acquisizione delle garanzie ritenute necessarie ed infine all attività di recupero del credito anche a mezzo di azioni giudiziali delle quali dovrà informare Sviluppo Lazio. Banca potrà affidare ad un soggetto esterno la suddetta attività di recupero. Nell ipotesi, invece, di recupero in via extragiudiziale Banca o il soggetto dallo stesso delegato, potrà procedere direttamente laddove la cifra recuperata sia pari o superiore all 80% dell importo residuo a credito; al di sotto di tale percentuale il mandatario dovrà essere preventivamente autorizzato da Sviluppo Lazio all attività recuperatoria. 3. Sviluppo Lazio, con la sottoscrizione della presente Scheda Prodotto, rinuncia alla gestione dei rapporti derivanti dal contratto di finanziamento, ivi compresa la rinuncia a svolgere azioni per l incasso ed il recupero delle somme, tenuto conto degli obblighi assunti da Banca. 4. Per l'espletamento del presente mandato, il mandatario non ha diritto ad alcun compenso da parte del mandante essendo il presente contratto a titolo gratuito, fatto salvo quanto previsto al successivo art. 18 in relazione alle spese di recupero credito. 2
34 5. Il mandatario dichiara di accettare l'incarico e si impegna a fornire al mandante una relazione trimestrale sull andamento dei finanziamenti o, in alternativa, una rendicontazione via telematica, che contenga tutti gli elementi di dettaglio necessari a ricostruire l importo versato da Sviluppo Lazio, la somma rimborsata a fronte delle rate pagate dai beneficiari o delle somme incassate a fronte delle azioni di recupero del credito. ARTICOLO 3 Oggetto, finalità e interventi del Fondo 1. Il Fondo opera secondo le modalità disciplinate nella presente Scheda Prodotto ed è destinato a promuovere il rafforzamento patrimoniale delle imprese del Lazio mediante l erogazione di prestiti a tasso agevolato, a fronte di un aumento del capitale sociale in misura necessaria al raggiungimento della soglia dimensionale predefinita nel bando. ARTICOLO 4 Beneficiari 1. I soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti disciplinati nella presente Scheda Prodotto sono le micro, piccole e medie imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi costituite in forma di società di capitali, o che si trasformino in società di capitali in occasione di questo intervento, con sede legale ed operativa nel territorio della Regione Lazio, già operanti in regime di contabilità ordinaria, in possesso dei requisiti dimensionali di PMI previsti dall Allegato 1 al Reg. (CE) n. 800/2008, operanti nei settori di attività specificati nell Avviso Pubblico e che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei requisiti previsti dall art. 2, comma 2 dell Avviso Pubblico. ARTICOLO 5 Tipologie di intervento ammissibili 1. I finanziamenti erogati secondo le modalità descritte nella presente Scheda Prodotto sono finalizzati ad agevolare interventi di rafforzamento della struttura patrimoniale dell impresa attraverso un aumento del capitale sociale mediante conferimento in denaro. 2. Il finanziamento è concedibile a fronte di una delibera di aumento di capitale sociale. Tale aumento dovrà essere non inferiore ad Euro ,00. Nella determinazione dell importo del finanziamento, non verrà considerata la quota di aumento di capitale eventualmente destinata a copertura perdite, che comunque dovrà essere versata entro la data di erogazione del finanziamento. 3. Il finanziamento prevede un piano di rimborso in massimo 5 anni più un periodo di preammortamento di 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento oltre un eventuale periodo tecnico di allineamento alla scadenza del trimestre solare. ARTICOLO 6 Agevolazioni previste e massimali 1. L agevolazione è concessa sotto forma di finanziamento a tasso agevolato. 2. Il finanziamento è concedibile per un importo minimo di Euro ,00 e a fronte di una delibera di aumento di capitale sociale di importo minimo pari ad Euro ,00. Il finanziamento massimo concedibile è pari ad Euro ,00, al quale deve corrispondere un aumento minimo di capitale sociale pari ad Euro , Il finanziamento si articola in due componenti di pari importo e di pari durata: una a tasso agevolato (di seguito Quota Agevolata ) e una a tasso ordinario (di seguito Quota 3
35 Ordinaria ) con eventuale copertura di garanzia rilasciata, anche a valere su fondi pubblici, da un soggetto autorizzato dalla Banca d Italia (di seguito Soggetto Garante ). 3.1 La Quota Agevolata: a) è a carico ed a rischio del Fondo. Banca richiederà a favore di Sviluppo Lazio, quale soggetto gestore del Fondo, il rilascio da parte del beneficiario ammesso al finanziamento di garanzie personali relative alla compagine societaria ed eventualmente estensibili a soggetti terzi, su testo condiviso con Sviluppo Lazio; b) matura interessi al tasso fisso dello 0,50% annuo; c) costituisce il 50% del finanziamento totale; d) è una somma affidata in gestione a Banca, firmataria dell Accordo Quadro e della presente Scheda Prodotto; 3.2 La Quota Ordinaria: a) è provvista ordinaria di Banca, di cui la stessa detiene il rischio, eventualmente solo per la parte non coperta dalla garanzia di cui alla successiva lettera d); b) matura interessi al tasso definito nel successivo art. 8; c) costituisce il restante 50% del finanziamento; d) può disporre di una garanzia rilasciata da un Soggetto Garante scelto dal beneficiario fra quelli convenzionati con Sviluppo Lazio e con Banca. Banca potrà richiedere il rilascio da parte del beneficiario di garanzie personali relative alla compagine societaria ed eventualmente estensibili a soggetti terzi. 4. La durata massima del finanziamento è stabilita in 5 anni, più un periodo di preammortamento di 12 mesi dalla data di erogazione oltre un eventuale periodo tecnico di allineamento alla scadenza del trimestre solare, secondo quanto disciplinato nel successivo art La periodicità dei rimborsi è la medesima per entrambe le Quote. 6. Le agevolazioni relative alla Quota Agevolata sono calcolate in base ai massimali di aiuto previsti dal Reg. CE n. 1998/2006 (de minimis) espresse in ESL. ARTICOLO 7 Garanzie 1. Sulla Quota Agevolata Banca richiede al beneficiario una protezione del credito di tipo personale, a favore di Sviluppo Lazio quale soggetto gestore del Fondo, relativa alla compagine societaria ed eventualmente estensibile a soggetti terzi. Nel caso in cui Banca non richieda garanzie personali sulla Quota Ordinaria, dovrà richiederne comunque sulla Quota Agevolata. 2. Sulla Quota Ordinaria il beneficiario può presentare alla Banca la garanzia rilasciata da uno dei Soggetti Garanti, scelto tra quelli convenzionati con la Banca stessa. Banca può richiedere al beneficiario, ove necessario, una protezione del credito di tipo personale relativa alla compagine societaria ed eventualmente estensibile a soggetti terzi. ARTICOLO 8 Caratteristiche del finanziamento Tipologia di finanziamento: finanziamento chirografario 4
36 Durata: massima di 5 anni più un periodo di preammortamento di 12 mesi dalla data di erogazione oltre un eventuale periodo tecnico di allineamento alla scadenza del trimestre solare. Importo: o Importo minimo: ,00 o Importo massimo: ,00. Erogazione: Il finanziamento sarà erogato in un unica soluzione. Preammortamento: 12 mesi dalla data di erogazione oltre un eventuale periodo tecnico di allineamento alla scadenza del trimestre solare. Ammortamento: In rate trimestrali posticipate; le rate saranno pagate il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre e il 31 dicembre di ciascun anno. Le due Quote hanno la stessa periodicità di rimborso. Tasso di interesse agevolato: Tasso di interesse ordinario: Spread applicabile al tasso d interesse ordinario: Costo della garanzia: Tasso fisso, applicato sulla Quota Agevolata, in misura pari allo 0,50% annuo. Tasso fisso o variabile sulla Quota Ordinaria, ottenuto applicando: o in caso di tasso fisso, al parametro IRS 5 anni (rilevato secondo la prassi di ciascuna Banca) ovvero o in caso di tasso variabile, al parametro Euribor 3 mesi (rilevato secondo la prassi di ciascuna Banca) una maggiorazione (spread) variabile in funzione del merito di credito e del rating del beneficiario. I livelli massimi di spread praticati da Banca per ciascuna Categoria di Rating sono indicati nella tabella allegata sub A e devono risultare all interno dei tetti massimi previsti dall Appendice 3 dell Avviso Pubblico. Al fine di garantire le migliori condizioni di mercato è prevista una revisione trimestrale degli spread al 31 marzo, 30 giugno, 30 settembre e 31 dicembre di ciascun anno. Entro i 15 giorni antecedenti l inizio di ciascun trimestre solare, Sviluppo Lazio provvederà a verificare le migliori condizioni da applicare nel trimestre successivo e negozierà gli spread con ciascuna Banca, che saranno poi recepiti con determinazione del Direttore Regionale e pubblicati sul sito di Sviluppo Lazio. Nel caso in cui il beneficiario si rivolga ad un Soggetto Garante per il rilascio della garanzia, il costo complessivo applicato non potrà essere superiore al 2,50% della Quota Ordinaria. 5
37 Tasso di mora: Pari al tasso applicato alla Quota Ordinaria (IRS/Euribor + spread) maggiorato di 2 punti percentuali, a condizione che tale percentuale non superi, alla data di stipula del contratto, la soglia massima consentita dalla normativa vigente (L. 108/96 e relative disposizioni emesse con cadenza trimestrale, tramite appositi decreti del Ministero dell Economia e delle Finanze). Il tasso di mora viene applicato all intera rata scaduta (compresa la Quota Agevolata) e decorre secondo la prassi di ciascuna Banca. Estinzione anticipata: Possibile solo a fronte di versamenti del capitale sottoscritto effettuati in anticipo rispetto al piano concordato per un importo almeno pari al debito residuo. In tal caso verrà applicata una penale in misura non superiore all 1% del debito residuo della Quota Ordinaria. Obblighi per il beneficiario: Presentare la documentazione indicata nell Avviso Pubblico. Integrare la documentazione ove richiesto da Sviluppo Lazio o da Banca. Sottoscrivere per accettazione l atto di impegno di cui all Avviso Pubblico e trasmetterlo a Sviluppo Lazio entro 90 giorni dalla data di ricevimento, unitamente alla documentazione attestante i seguenti adempimenti: - avvenuta delibera di aumento del capitale sociale per un importo non inferiore a quanto previsto al precedente art. 5, comma 2; - avvenuta sottoscrizione dell aumento di capitale almeno in misura sufficiente al raggiungimento di detta soglia minima; - avvenuto versamento di un terzo del capitale sociale sottoscritto ovvero di un importo pari ad almeno la metà del finanziamento richiesto; - avvenuta delibera che definisce i versamenti di capitale, pari ai restanti due terzi dell aumento ovvero all importo del finanziamento, in massimo 5 tranches annuali, pari al 20% del valore finanziato, entro la data di approvazione del bilancio d esercizio, come previsto dall art. 4 co. 6 dell Avviso Pubblico; - avvenuta trasformazione della natura giuridica da società di persone in società di capitali (solo nel caso di imprese che si trasformino in società di capitali in occasione di questo intervento). Spese per il beneficiario: Spese di istruttoria: pari a massimo 250 per pratica. Eventuale costo della garanzia: entro il tetto massimo sopra indicato. 6
38 Garanzie richieste al beneficiario: Sulla Quota Ordinaria Banca potrà richiedere, anche in aggiunta all eventuale garanzia rilasciata dal Soggetto Garante, in ragione della natura giuridica del beneficiario, garanzie personali relative alla compagine societaria ed eventualmente estensibili a soggetti terzi, secondo quanto previsto dall art. 7, comma 2. Sulla Quota Agevolata Banca richiederà a favore di Sviluppo Lazio quale soggetto gestore del fondo, in ragione della natura giuridica del beneficiario, garanzie personali relative alla compagine societaria ed eventualmente estensibili a soggetti terzi, secondo quanto previsto dall art. 7, comma 1. ARTICOLO 9 Modalità di erogazione 1. Il finanziamento verrà erogato in un unica soluzione contestualmente alla stipula del contratto di finanziamento. ARTICOLO 10 Istruttorie e procedure di erogazione Al finanziamento degli interventi di cui al precedente art. 5 si accede attraverso una procedura valutativa a sportello, che avverrà con le modalità di cui all art. 8 dell Avviso Pubblico. Di seguito l iter procedurale: 1. Sviluppo Lazio registra in ordine cronologico le domande presentate, ne verifica la completezza e la regolarità ed accerta la presenza dei requisiti formali. 2. In caso di esito positivo della verifica di cui al punto precedente, Sviluppo Lazio trasmette via Posta Elettronica Certificata (PEC) la documentazione a Banca per la valutazione del merito creditizio; in caso di esito negativo provvede ad informarne il beneficiario, il quale dispone di 10 giorni dalla ricezione per presentare eventuali osservazioni, secondo quanto previsto dall art. 10 bis della L. 7 agosto 1990 n Banca effettua la verifica di merito creditizio e comunica a Sviluppo Lazio l esito della delibera condizionata alla valutazione del Comitato Tecnico di cui all art. 9 dell Avviso Pubblico, nonché la Categoria di Rating del beneficiario secondo la tabella di cui all appendice 3 dell Avviso Pubblico. 4. Sviluppo Lazio trasmette al Comitato Tecnico gli elenchi dei beneficiari ritenuti ammissibili e non ammissibili dopo la verifica dei requisiti formali e del merito creditizio. 5. Il Comitato Tecnico approva gli elenchi trasmessi da Sviluppo Lazio e delibera l ammissibilità dei progetti al finanziamento. 6. Sviluppo Lazio comunica al beneficiario la concessione del finanziamento ovvero il diniego e, in caso di esito positivo, invia l atto di impegno, informando contestualmente Banca. In caso di esito negativo, il beneficiario dispone di 10 giorni dalla ricezione della suddetta documentazione per presentare eventuali osservazioni, secondo quanto previsto dall art. 10 bis della L. 7 agosto 1990 n
39 7. L atto di impegno, contenente gli obblighi del beneficiario, dovrà essere sottoscritto per accettazione da parte del legale rappresentante del soggetto richiedente e trasmesso a Sviluppo Lazio entro 90 giorni dalla data di ricevimento, a pena di revoca, unitamente alla documentazione comprovante i seguenti adempimenti: a) avvenuta delibera di aumento del capitale sociale per un importo non inferiore a quanto previsto al precedente art. 5, comma 2; b) avvenuta sottoscrizione dell aumento di capitale almeno in misura sufficiente al raggiungimento di detta soglia minima; c) avvenuto versamento di un terzo del capitale sociale sottoscritto ovvero di un importo pari ad almeno la metà del finanziamento richiesto; d) avvenuta delibera che definisce i versamenti di capitale, pari ai restanti due terzi dell aumento ovvero all importo del finanziamento, in 5 tranches annuali, corrispondenti ognuna al 20% del valore finanziato, entro la data di approvazione del bilancio d esercizio, come previsto dall art. 4 co. 6 dell Avviso Pubblico; e) avvenuta trasformazione della natura giuridica da società di persone in società di capitali (solo nel caso di imprese che si trasformino in società di capitali in occasione di questo intervento). 8. Sviluppo Lazio verifica la documentazione di cui al punto precedente e ne dà comunicazione a Banca, affinché proceda alla stipula del contratto di finanziamento. Provvede, altresì, ad autorizzare Banca all erogazione del finanziamento di cui al successivo art. 12, trasferendo le relative risorse finanziarie di competenza regionale. ARTICOLO 11 Modalità di trasferimento delle risorse da Sviluppo Lazio a Banca e modalità di rimborso delle stesse 1. Entro 10 giorni dalla sottoscrizione della presente Scheda Prodotto Sviluppo Lazio provvede, subordinatamente alla presenza di risorse finanziarie nel Fondo, a versare un plafond minimo pari ad ,00 su un conto corrente vincolato fruttifero acceso presso Banca, intestato a Sviluppo Lazio - Fondo patrimonializzazione PMI, di seguito Conto Vincolato, costituendo tale accredito provvista minima necessaria all attuazione di quanto previsto nella presente Scheda Prodotto. 2. Banca preleva, su disposizione di Sviluppo Lazio, la Quota Agevolata relativa al finanziamento dandone contestuale comunicazione a Sviluppo Lazio, che provvede a reintegrare la somma prelevata entro 10 giorni, subordinatamente alla presenza di risorse finanziarie nel Fondo. 3. Il Conto Vincolato genera un rendimento di mercato a favore del Fondo. 4. Banca è tenuta a versare sul Conto Vincolato quanto incassato a titolo di rimborso del finanziamento relativamente alla Quota Agevolata, per capitale ed interessi, con la medesima periodicità di pagamento delle rate, compresi eventuali interessi moratori. 5. Sviluppo Lazio potrà disporre delle somme di cui al precedente capoverso ogni qualvolta si renderanno nuovamente disponibili sul Conto Vincolato a seguito dei rimborsi effettuati tempo per tempo dai beneficiari. Potrà disporre, inoltre, degli interessi maturati sul Conto Vincolato sulla base delle risultanze dell estratto conto al 31 dicembre di ogni anno così come comunicato da Banca. 6. In ogni caso il saldo del Conto Vincolato non potrà mai essere inferiore per nessuna ragione e causa all ammontare nominale della Quota Agevolata dei finanziamenti ammessi per i quali, tempo per tempo, non sia stata ancora completata la procedura di erogazione, al netto delle 8
40 somme che fossero già state corrisposte ai rispettivi beneficiari e dei rimborsi effettuati dai beneficiari stessi. ARTICOLO 12 Erogazione finanziamento 1. Banca si obbliga ad erogare il finanziamento nel minor tempo possibile e comunque non oltre 30 giorni dall autorizzazione da parte di Sviluppo Lazio di cui al precedente art.10, punto 8) fatto salvo l insorgere di elementi pregiudizievoli nel frattempo intervenuti e che Banca valuti ostativi all erogazione. Di tale evenienza Banca informerà Sviluppo Lazio per l assunzione dei provvedimenti del caso. 2. Sviluppo Lazio è esonerata da ogni responsabilità giuridica nel caso dovessero sorgere controversie tra Banca e le imprese in merito alla mancata o errata erogazione del finanziamento, per tutto ciò che non attiene alla verifica dei requisiti formali. ARTICOLO 13 Incasso rate finanziamento 1. Banca provvederà ad emettere gli avvisi di pagamento e ad incassare alle scadenze previste nel contratto di finanziamento le rate del finanziamento medesimo e trasferirà a Sviluppo Lazio, entro il termine di 30 giorni, con pari valuta dell incasso, attraverso appositi accrediti sul Conto Vincolato, la quota, comprensiva di capitale e interessi, relativa alla Quota Agevolata secondo le proporzioni di cui al precedente art Il mancato pagamento anche parziale alla scadenza di ciascuna rata delle somme messe a disposizione da Sviluppo Lazio, dovute dal beneficiario, produrrà dal giorno di scadenza e senza bisogno di costituzione in mora, interessi moratori in favore di Sviluppo Lazio. 2.1 Detti interessi di mora saranno calcolati al tasso applicato alla Quota Ordinaria (IRS/Euribor + spread) maggiorato di 2 punti percentuali, a condizione che tale percentuale non superi, alla data di stipula del contratto, la soglia massima consentita dalla normativa vigente (L. 108/96 e relative disposizioni emesse con cadenza trimestrale, tramite appositi decreti del Ministero dell Economia e delle Finanze). 2.2 Il tasso di mora verrà applicato all intera rata scaduta (compresa la Quota Agevolata) secondo la prassi consolidata di ciascuna Banca. 2.3 L interesse di mora decorre dalla data di scadenza della rata non pagata. ARTICOLO 14 Revoca delle agevolazioni 1. L agevolazione concessa al beneficiario potrà essere revocata nei seguenti casi: a) agevolazione concessa sulla base di dati, notizie, dichiarazioni mendaci; b) venir meno dei requisiti soggettivi o oggettivi di ammissibilità all agevolazione nel periodo di durata del finanziamento; c) al raggiungimento e/o superamento della soglia di 180 (centottanta) giorni dalla data di scadenza della rata di finanziamento e/o a seguito del passaggio a sofferenza del credito ad esso collegato. Banca si riserva, a suo insindacabile giudizio, di agire anche prima dei 180 giorni qualora si rilevassero elementi pregiudizievoli in capo all impresa o ai soci e/o garanti con contestuale passaggio a sofferenza; 9
41 d) qualora, a seguito di verifiche, emerga il mancato rispetto dell impegno al versamento del capitale sociale sottoscritto secondo le modalità di cui all art. 10, punto 7, comma d; e) cessazione dell attività dell impresa beneficiaria; f) fallimento, liquidazione coatta amministrativa o assoggettamento dell impresa finanziata ad altra procedura concorsuale; g) mancata sottoscrizione dell atto di impegno entro i 90 giorni previsti dall articolo 10, comma 7; h) rinuncia all agevolazione. Nei casi di cui sopra si ha la revoca totale dell agevolazione, con conseguente decadenza dal beneficio del termine. In caso di revoca dell agevolazione il beneficiario, oltre a restituire in un unica soluzione il debito residuo del finanziamento, dovrà corrispondere interessi semplici calcolati al tasso di interesse legale per il periodo intercorrente dalla data di erogazione a quella di restituzione, sulla somma erogata rivalutata in base agli indici ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati. Banca ha facoltà di non richiedere il rimborso della Quota Ordinaria. 2. Sviluppo Lazio sarà tenuta a comunicare, con lettera raccomandata A/R., alle imprese beneficiarie l avvio del procedimento di revoca, con indicazioni dei relativi motivi, assegnando al destinatario della comunicazione un termine di dieci giorni, decorrente dalla ricezione della comunicazione stessa, per presentare eventuali controdeduzioni, accoglibili solo nell ipotesi di infondatezza e non veridicità delle motivazioni di revoca addotte (L. n 241/90). 3. Sviluppo Lazio, trascorsi i termini di Legge, provvede: a) ad archiviare il procedimento di revoca; b) alla revoca dell agevolazione, dandone contestuale comunicazione a Banca. 4. In caso di revoca dell agevolazione la restituzione della Quota Agevolata potrà realizzarsi, mediante l escussione delle apposite garanzie come previste dall art. 7 comma 1. Il beneficiario potrà richiedere forme rateali di versamento a fronte di rilascio di apposita garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di primaria compagnia, entrambe a prima richiesta. 1. Banca si impegna a: ARTICOLO 15 Impegni di Banca a) effettuare la valutazione del merito creditizio della Quota Ordinaria. In caso che Banca necessiti di ulteriore documentazione, provvederà a richiederla direttamente al beneficiario; b) effettuare tutte le istruttorie tecniche e legali necessarie ed opportune alla stipula del contratto di finanziamento ed all accertamento della consistenza ed acquisibilità delle eventuali garanzie relative a ciascun finanziamento; c) predisporre quanto necessario alla stipula del contratto ed all erogazione del finanziamento, sottoscrivere il contratto di finanziamento ed ogni altro contratto allo stesso connesso, nonché gli atti necessari all'acquisizione delle garanzie personali a copertura del contratto di finanziamento così come previste a carico del beneficiario ai precedenti artt. 7 e 8; d) erogare il finanziamento secondo le modalità di cui all art. 12, incassare le rate in scadenza, accreditando quanto di spettanza di Sviluppo Lazio sul Conto Vincolato con le modalità di cui all art. 8 e all art.13; 10
42 e) segnalare eventuali ritardi nel pagamento delle rate e, in caso di ritardato pagamento di una rata, applicare gli interessi di mora di cui all art. 13; f) compiere tutte le attività di recupero anche coattivo del credito di Sviluppo Lazio derivanti dal contratto di finanziamento ivi inclusa ogni opportuna azione giudiziaria e stragiudiziale in sede cautelare, di cognizione, di esecuzione e concorsuale, ai sensi dell art.2 della presente Scheda Prodotto; g) ripartire le somme recuperate in esito all attività di recupero del credito tra Sviluppo Lazio e Banca in misura proporzionale alla percentuale originaria di partecipazione in linea capitale al finanziamento, inteso come somma della Quota Agevolata e della Quota Ordinaria; h) predisporre una relazione trimestrale e/o una rendicontazione in via telematica, sull andamento dei finanziamenti nel periodo, che contenga tutti gli elementi di dettaglio necessari a ricostruire l importo versato da Sviluppo Lazio e di quanto rimborsato a fronte delle rate pagate dai beneficiari o delle somme incassate a fronte di azioni di recupero del credito. i) dare comunicazione a Sviluppo Lazio entro 30 (trenta) giorni a mezzo raccomandata A/R, anticipata a mezzo fax: 1. del verificarsi dell evento dato dal raggiungimento e/o superamento da parte dell'impresa beneficiaria del termine di cui all'art.14 della presente Scheda Prodotto (termine espressamente indicato nel singolo contratto di finanziamento) o di qualsivoglia altro evento che determini, ai sensi del contratto, la risoluzione dello stesso o la decadenza del beneficio del termine, con conseguente passaggio a sofferenza del credito ad esso collegato; 2. dell avvenuta comunicazione al beneficiario, nel rispetto delle modalità previste nel contratto di finanziamento, della decadenza dal beneficio del termine concesso in relazione al finanziamento e risoluzione del contratto di finanziamento stesso; j) dare comunicazione dell avvenuto esperimento, senza esito positivo, di ogni azione giudiziaria volta al recupero coattivo del credito. ARTICOLO 16 Inadempimento di Banca 1. L inadempimento di Banca agli obblighi ed impegni previsti nella presente Scheda Prodotto comporta la risoluzione del presente contratto. ARTICOLO 17 Insolvenza del beneficiario del finanziamento 1. Si realizza civilisticamente il mancato recupero del credito: 1) in caso di infruttuoso esperimento delle procedure di recupero coattivo da parte della Banca, concretizzatesi nelle ordinarie azioni legali previste dall ordinamento; 2) ove ricorrendo i presupposti legittimanti la presentazione di istanza fallimentare, dallo stato di riparto dell attivo fallimentare non risultino somme liquidate a copertura totale della posizione creditoria così come ammessa nello stato passivo consolidato. 2. Sviluppo Lazio, preso atto della comunicazione prevista alla lettera j) dell art. 15, dichiara il passaggio a perdita del finanziamento, diventato ormai irrecuperabile. 3. Qualora dovesse verificarsi un passaggio a sofferenza del credito vantato nei confronti del beneficiario del finanziamento, Banca provvede a darne comunicazione a Sviluppo Lazio. Decorso dalla comunicazione un lasso di tempo ritenuto congruo, Sviluppo Lazio cede prosoluto a titolo oneroso il proprio credito ad un soggetto da essa individuato. Il corrispettivo 11
43 consisterà in una percentuale (da concordare con il cessionario del credito) della somma recuperata che Sviluppo Lazio provvederà a riversare nelle risorse del Fondo. Sulla scelta del cessionario del credito si riconosce una prelazione convenzionale a Banca. A seguito di tale cessione, nessuna incombenza né alcun onere in termini finanziari e/o convenzionali sarà più dovuto dalla Banca in forza del contratto. ARTICOLO 18 Spese di recupero e compensi riconosciuti a Banca 1. Per l attività di recupero crediti Banca potrà addebitare a Sviluppo Lazio un compenso, la cui entità sarà concordata fra le parti in una lettera a latere che sarà sottoscritta contestualmente alla presente Scheda Prodotto. ARTICOLO 19 Impegni di Sviluppo Lazio 1. Sviluppo Lazio si impegna a: a) promuovere e divulgare, attraverso idonei mezzi di comunicazione, tutte le informative inerenti la conoscenza della legge attivando, altresì, specifici servizi informativi in favore dei soggetti richiedenti per la corretta redazione delle domande di agevolazione e la conoscenza dei successivi iter attuativi; b) coordinare il flusso documentale per l attuazione degli interventi previsti; c) effettuare la valutazione dell ammissibilità formale delle domande e trasmettere a Banca tutti gli atti necessari per la valutazione del merito del credito; d) curare i rapporti con la Regione per l ottenimento degli atti formali necessari all erogazione del finanziamento; e) autorizzare Banca all erogazione del finanziamento; f) nei termini e con le modalità indicati nel precedente art.11, conferire le risorse del Fondo sul Conto Vincolato e ripristinare le somme prelevate da Banca; g) verificare il rispetto del piano di versamento del capitale sociale di cui all art. 10, comma 7, punto d), pena la revoca del finanziamento. ARTICOLO 20 Invalidità o inefficacia parziali 1. Qualunque disposizione della presente Scheda Prodotto che risulti invalida o inefficace sarà priva di effetti, senza per questo inficiare le rimanenti disposizioni della presente Scheda Prodotto. Tuttavia, per tale evenienza le Parti si impegnano a negoziare in buona fede per concordare disposizioni sostitutive che siano valide e raggiungano per quanto possibile i medesimi effetti delle disposizioni risultate invalide. ARTICOLO 21 Eventuali condizioni da applicare alla finanza integrativa. 1. Non sono previste dalla presente Scheda Prodotto ipotesi di finanza integrativa. 12
44 ARTICOLO 22 Norme di chiusura 1. Si rinvia all Accordo Quadro per quanto qui non specificamente previsto. ARTICOLO 23 Foro competente 1. Per qualsiasi controversia relativa alla interpretazione e/o esecuzione del presente contratto sarà competente in via esclusiva il Foro di Roma. Letto, approvato e sottoscritto in..., il... Ai sensi degli artt e 1342 c.c., si approvano specificamente per iscritto le seguenti clausole: articolo 2 mandato; articolo 6 agevolazioni previste e massimali; articolo 7 garanzie; articolo 8 caratteristiche del finanziamento; articolo 9 modalità di erogazione; articolo 11 modalità di trasferimento delle risorse da Sviluppo Lazio a Banca e modalità di rimborso delle stesse; articolo 12 erogazione finanziamento; articolo 13 incasso rate finanziamento; articolo 14 revoca delle agevolazioni; articolo 15 impegni di Banca; articolo 16 inadempimento di Banca; articolo 17 insolvenza del beneficiario del finanziamento; articolo 18 spese di recupero e compensi riconosciuti a Banca; articolo 20 invalidità o inefficacia parziali; articolo 23 foro competente. Letto, approvato e sottoscritto in..., il... 13
45 Sub A INDIVIDUAZIONE DELLE CATEGORIE DI RATING E SPREAD MASSIMO Nel seguito indichiamo la corrispondenza tra le Categorie di Rating previste dalla Comunicazione della Commissione Europea 2008/C 14/02, i Rating Notch secondo la Master Scale di Standard & Poor s e il livello massimo di spread praticato per ciascuna Categoria all interno dei livelli massimi applicabili previsti dall Appendice 3 dell Avviso Pubblico: Categoria di Rating Rating Notch (Master Scale S&P) Ottimo (AAA-A) Buono (BBB) Soddisfacente (BB) Scarso (B) AAA AA+ AA AA- A+ A A- BBB+ BBB BBB- BB+ BB BB- B+ B B- Spread massimo praticato [ %] massimo applicabile 4.50% [ %] massimo applicabile 4.50% [ %] massimo applicabile 5.50% [ %] massimo applicabile 6.00% 14
46 Allegato A1 lettera a latere per la definizione delle spese di recupero e dei compensi riconosciuti a Banca ai sensi dell articolo 18 della Scheda Prodotto Con riferimento alle spese di recupero ed ai compensi riconosciuti a Banca ai sensi dell articolo 18 della Scheda Prodotto, con la presente si concorda quanto segue: 1. Per l attività di recupero crediti Banca potrà addebitare a Sviluppo Lazio: a) una commissione fissa in funzione dell ammontare del credito da recuperare e comunque non superiore ad Euro [.] per pratica; b) una commissione variabile non superiore al [ ]% della somma recuperata a valere sulla Quota Agevolata; c) la copertura delle spese legali effettivamente sostenute se preventivamente autorizzate da Sviluppo Lazio, in misura pari al 50% del totale. Letto, approvato e sottoscritto in Roma, il Sviluppo Lazio S.p.A. Banca
47 AVVISO PUBBLICO Allegato B Fondo Patrimonializzazione PMI Articolo 9 L.R. 31/2008 Art. 1 Finalità, Oggetto e Interventi 1. In attuazione dell articolo 9 della L.R. n. 31 del 24 dicembre 2008 la Regione Lazio ha disposto un programma di sostegno alla capitalizzazione di impresa attraverso l istituzione di un apposito Fondo al fine di sostenere la Patrimonializzazione delle micro, piccole e medie imprese del Lazio. Tale Fondo è destinato a promuovere il rafforzamento patrimoniale delle imprese mediante l erogazione di prestiti a tasso agevolato contestualmente ad un aumento del capitale sociale con conferimento in denaro da parte dei soci. 2. La dotazione finanziaria per l attuazione dell intervento ammonta ad euro ,00, fatti salvi eventuali incrementi deliberati nel corso del Il presente Avviso Pubblico specifica i termini iniziali e finali per la presentazione delle domande di finanziamento, la documentazione da allegare, le condizioni di ammissibilità, gli impegni da assumere da parte dei singoli beneficiari nonché i termini temporali relativi all iter per la valutazione delle domande presentate. Art. 2 Soggetti Beneficiari 1. Sono soggetti beneficiari le micro, piccole e medie imprese industriali, artigianali, commerciali e di servizi costituite in forma di società di capitali o che si trasformino in società di capitali in occasione di questo intervento, con sede legale e operativa nel territorio della Regione
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