Source: http://www.dirittoegiustizia.it/allegati/17/0000085476/Corte_di_Giustizia_Prima_Sezione_sentenza_10_luglio_2019_causa_C_649_17.html
Timestamp: 2020-02-21 01:03:07+00:00
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(Corte di Giustizia, Prima Sezione, sentenza 10 luglio 2019, causa C-649/17) - COMUNITARIO e INTERNAZIONALE | Diritto e Giustizia
Corte di Giustizia, Prima Sezione, sentenza 10 luglio 2019, causa C-649/17 (*)
37 Occorre, pertanto, interpretare la medesima disposizione in funzione del suo contesto e degli scopi perseguiti dalla normativa di cui essa fa parte (v., per analogia, sentenze del 24 gennaio 2019, Balandin e a., C 477/17, EU:C:2019:60, punto 31, nonché del 26 febbraio 2019, Rimšēvičs e BCE/Lettonia, C 202/18 e C 238/18, EU:C:2019:139, punto 45).
40 La direttiva 2011/83 è volta a far beneficiare i consumatori di una tutela ampia, conferendo loro una serie di diritti in materia, in particolare, di contratti a distanza o negoziati fuori dei locali commerciali (v., in tal senso, sentenza del 23 gennaio 2019, Walbusch Walter Busch, C 430/17, EU:C:2019:47, punto 35).
43 In tale prospettiva, l’articolo 6, paragrafo 1, della direttiva 2011/83 intende garantire la comunicazione al consumatore, prima della conclusione di un contratto, sia delle informazioni vertenti sulle condizioni contrattuali e le conseguenze di tale conclusione, che consentano a tale consumatore di decidere se desidera vincolarsi contrattualmente a un professionista (v., in tal senso, sentenza del 23 gennaio 2019, Walbusch Walter Busch, C 430/17, EU:C:2019:47, punto 36), sia delle informazioni necessarie alla corretta esecuzione di tale contratto e, in particolare, all’esercizio dei suoi diritti, segnatamente quello di recesso (v., per analogia, sentenza del 5 luglio 2012, Content Services, C 49/11, EU:C:2012:419, punto 34).
44 A tale riguardo, se è vero che la possibilità, per il consumatore, di contattare rapidamente il professionista e comunicare efficacemente con lui, come previsto dall’articolo 6, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2011/83, riveste un’importanza fondamentale per la tutela dei suoi diritti, com’è stato ricordato al punto 41 della presente sentenza, tuttavia, nell’interpretare tale disposizione, occorre garantire un giusto equilibrio tra un livello elevato di tutela dei consumatori e la competitività delle imprese, come enunciato al considerando 4 della stessa direttiva, rispettando al contempo la libertà di impresa dell’imprenditore, come sancita all’articolo 16 della Carta (v., per analogia, sentenza del 23 gennaio 2019, Walbusch Walter Busch, C 430/17, EU:C:2019:47, punti 41 e 42).