Source: http://docplayer.it/10777631-L-assistenza-sanitaria-ai-richiedenti-asilo-e-ai-titolari-di-protezione-internazionale-formazione-operatori-sprar-2014-avv-anna-brambilla-asgi.html
Timestamp: 2018-01-16 13:51:47+00:00
Document Index: 15679108

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 27', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 43']

2 I titolari di permesso di soggiorno per richiesta di asilo, i titolari di protezione internazionale e i titolari di permesso per motivi umanitari hanno l obbligo di iscrizione al servizio sanitario nazionale e in materia di assistenza sanitaria hanno il medesimo trattamento previsto per i cittadini italiani (art. 34 TU immigrazione e art. 27 d. lgs. n. 251/2007). L'Accordo della Conferenza Stato-Regioni del dicembre 2012 Indicazioni per la corretta applicazione della normativa per l'assistenza sanitaria alla popolazione straniera da parte delle Regioni e Province Autonome italiane specifica che a categoria dei titolari di permesso per motivi umanitari comprende: i titolari di permesso per motivi di protezione sociale ex art. 18, i titolari di permesso ex art. 19 c.2 lett. a) e d) (divieto di espulsione e respingimento di minori di 18 anni e donne in stato di gravidanza), i titolari di permesso ex art. 20 c.1 (misure straordinarie di accoglienza per eventi eccezionali) e art. 40 c. 1 (stranieri ospitati nei centri di accoglienza qualora non abbiano altro titolo all assicurazione obbligatoria o all erogazione di prestazioni sanitarie). Tra i richiedenti asilo sono compresi i cd. dublinati
3 Lo stesso Accordo prevede inoltre che per i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale/umanitaria ai fini dell iscrizione al SSN, si deve prescindere dall indicazione di domicilio riportata nel permesso di soggiorno e, in assenza di residenza, si deve fare riferimento all autocertificazione di effettiva dimora o alla dichiarazione di ospitalità. Inoltre prevede che i richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale/umanitaria in fase di prima iscrizione possono iscriversi al SSN temporaneamente, per la durata del permesso di soggiorno nella ASL in cui dichiarano di domiciliare, con l'obbligo, nella fase di rinnovo del permesso di soggiorno, di richiedere la variazione di domicilio alla Questura competente e di presentare alla ASL il permesso di soggiorno riportante il domicilio effettivo.
4 QUESTIONI APERTE Il primo ostacolo all accesso al SSN è rappresentato dalla mancata attribuzione del CF, in quanto privi di permesso di soggiorno ma in possesso del solo cedolino di richiesta. Questo rende difficile l iscrizione al SSN. La soluzione potrebbe essere quella di considerare il cedolino - che attesta comunque la regolarità del richiedente asilo - come documento valido ai fini della richiesta del codice fiscale o di attribuire un codice fiscale provvisiorio al r.a. in attesa di rilascio del primo permesso di soggiorno. Analoga è la situazione dei richiedenti asilo in possesso del solo attestato nominativo che si ritiene debba valere come documento valido per l iscrizione al SSN, attestando la regolarità del soggiorno.
5 QUESTIONI APERTE ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL TICKET Rispetto all'esenzione dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie per i titolari di protezione internazionale, si segnala come la differenziazione tra soggetti disoccupati e soggetti inoccupati (D. Lgs n. 81/2000 come modificato dal D. Lgs. n. 297/02) crei un effettivo ostacolo alla fruizione effettiva del diritto all'assistenza sanitaria a persone che hanno evidentemente grande difficoltà ad accedere immediatamente al mercato del lavoro.
6 QUESTIONI APERTE Sul punto si richiama la nota tecnica del Servizio Centrale del 29 febbraio 2012 in cui si sottolinea che: Il DPR 394/99 prevede la possibilità di dimostrare l eventuale stato di indigenza mediante apposita autodichiarazione presentata all ente erogatore delle relative prestazioni sanitarie (art. 43 c. 4) In relazione al DLgs. n. 140/2005, che prevede l autorizzazione per i richiedenti asilo di lavorare, trascorsi sei mesi dalla domanda di protezione, il principio di cui al citato art. 43, c. 4 del regolamento di attuazione del Testo Unico sull immigrazione è valido almeno sino al sesto mese dalla presentazione della domanda di asilo. Dal sesto mese in poi, per l esenzione dal ticket sanitario è consigliabile far iscrivere il richiedente asilo (ma anche il titolare di protezione) nelle liste anagrafiche del servizio/centro per l impiego (CPI) competente al fine di notificare lo stato di disoccupazione e poter quindi fruire dell esenzione dal pagamento del ticket sanitario.
Guida pratica per la procedura ordinaria della richiesta d asilo
Guida pratica per la procedura ordinaria della richiesta d asilo www.assopaceaurunca.altervista.org Guida pratica per la procedura ordinaria della richiesta d'asilo LA DOMANDA DI ASILO Puoi chiedere di