Source: https://docs.com/carlo-senigagliesi/7166/costituzione
Timestamp: 2017-09-24 21:27:27+00:00
Document Index: 129970074

Matched Legal Cases: ['art.57', 'art.70', 'art.70', 'art.73', 'art.77', 'art.70', 'art.117']

COSTITUZIONE - Docs.com
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Carlo Senigagliesi
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55 - Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
55- Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Le leggi che stabiliscono le modalità di elezione delle Camere promuovono l’equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza. Ciascun membro della Camera dei deputati rappresenta la Nazione.
Fiducia della sola Camera, con stesse funzioni di oggi
Senato per istituzioni territoriali, funzione di raccordo tra Stato/enti, Stato/enti/UE, nei modi stabiliti dalla costituzione
57- Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
57- Il Senato della Repubblica è composto da novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica.
95+5 senatori
Senatori proporzionali alla popolazione regionale, ma non meno di 2 per ogni regione
Criteri di elezione da definire con legge ordinarie delle due camere, in ogni caso in ragione dei risultati elettorali regionali
Durata del Senato uguale a quella delle cariche territoriali
59- È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
I senatori nominati dal Presidente della Repubblica sono in carica per 7 anni, non rieleggibili
60- La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.
60- La Camera dei deputati e' eletta per cinque anni.
Tolto il riferimento alla durata del Senato (sta nell’art.57)
61- Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.
61- L'elezione della nuova Camera dei deputati ha luogo entro settanta giorni dalla fine della precedente. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dall'elezione.
Finche' non sia riunita la nuova Camera dei deputati sono prorogati i poteri della precedente.
Rettifica per Camera dei deputati
63- Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di presidenza.
Norme su eventuali limitazioni alla nomina di senatore per ragioni di governo locale
64- Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Diritti delle minoranze e statuto delle opposizioni
Obbligo di partecipazione alle sedute
66- Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
Durata del mandato da senatore legata a quello da consigliere regionale/sindaco
67- Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
67- I membri del Parlamento esercitano le loro funzioni senza vincolo di mandato.
69- I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge
69- I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità stabilita dalla legge
Abolizione indennità per i senatori
70- La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
70- La funzione legislativa e' esercitata collettivamente dalle due Camere per le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali, e soltanto per le leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all'articolo 71, per le leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni, per la legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea, per quella che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di senatore di cui all'articolo 65, primo comma, e per le leggi di cui agli articoli 57, sesto comma, 80, secondo periodo, 114,terzo comma, 116, terzo comma, 117, quinto e nono comma, 119, sesto comma, 120, secondo comma, 122, primo comma, e 132, secondo comma. Le stesse leggi, ciascuna con oggetto proprio, possono essere abrogate, modificate o derogate solo in forma espressa e da leggi approvate a norma del presente comma.
Ogni disegno di legge approvato dalla Camera dei deputati e'immediatamente trasmesso al Senato della Repubblica che, entro dieci giorni, su richiesta di un terzo dei suoi componenti, può disporre di esaminarlo. Nei trenta giorni successivi il Senato della Repubblica può deliberare proposte di modificazione del testo, sulle quali la Camera dei deputati si pronuncia in via definitiva. Qualora il Senato della Repubblica non disponga di procedere all'esame o sia inutilmente decorso il termine per deliberare, ovvero quando la Camera dei deputati si sia pronunciata in via definitiva, la legge può essere promulgata.
L'esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all'articolo 117, quarto comma, e' disposto nel termine di dieci giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma, approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione. I Presidenti delle Camere decidono, d'intesa tra loro, le eventuali questioni di competenza, sollevate secondo le norme dei rispettivi regolamenti.
Procedimenti legislativi e materie di competenza delle camere. *
71- L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno centocinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli. La discussione e la deliberazione conclusiva sulle proposte di legge d'iniziativa popolare sono garantite nei tempi, nelle forme e nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione dei cittadini alla determinazione delle politiche pubbliche, la legge costituzionale
stabilisce condizioni ed effetti di referendum popolari propositivi e d'indirizzo, nonché di altre forme di consultazione, anche delle formazioni sociali. Con legge approvata da entrambe le Camere sono disposte le modalità di attuazione.
Leggi di iniziativa del Senato possono essere proposte alla Camera, che ha 6 mesi di tempo per pronunciarsi
Iniziativa di legge popolare innalzata a 150mila persone, ma deliberazione garantita con regolamento parlamentare
Referendum propositivi e d’indirizzo
72- Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
72- Ogni disegno di legge di cui all'articolo 70, primo comma, presentato ad una Camera, e', secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale. Ogni altro disegno di legge e' presentato alla Camera dei deputati e, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una Commissione e poi dalla Camera stessa, che l'approva articolo per articolo e con votazione finale.
Esclusi i casi di cui all'articolo 70, primo comma, e, in ogni caso, le leggi in materia elettorale, le leggi di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali e le leggi di cui agli articoli 79 e 81, sesto comma, il Governo puo' chiedere alla Camera dei deputati di deliberare, entro cinque giorni dalla richiesta, che un disegno di legge indicato come essenziale per l'attuazione del programma di governo sia iscritto con priorita' all'ordine del giorno e sottoposto alla pronuncia in via definitiva della Camera dei deputati entro il termine di settanta giorni dalla deliberazione. In tali casi, i termini di cui all'articolo 70, terzo comma, sono ridotti della meta'. Il termine puo' essere differito di non oltre quindici giorni, in relazione ai tempi di esame da parte della Commissione nonche' alla complessita' del disegno di legge. Il regolamento della Camera dei deputati stabilisce le modalita' e i limiti del procedimento, anche con riferimento all'omogeneita' del disegno di legge.
Legame tra leggi regolate dall’art.70 e non, con procedimento legislativo.
Priorità di esamina legge di interesse speciale per Governo(5 gg per l’inserimento in odg e 70gg per la deliberazione). Il Senato, in conformità all’art.70 comma 3, dimezza i tempi di revisione del testo.
73- Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall’approvazione.
73- Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall'approvazione.
Le leggi che disciplinano l'elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica possono essere sottoposte, prima della loro promulgazione, al giudizio preventivo di legittimita' costituzionale da parte della Corte costituzionale, su ricorso motivato presentato da almeno un quarto dei componenti della Camera dei deputati o da almeno un terzo dei componenti del Senato della Repubblica entro dieci giorni dall'approvazione della legge, prima dei quali la legge non puo' essere promulgata. La Corte costituzionale si pronuncia entro il termine di trenta giorni e, fino ad allora, resta sospeso il termine per la promulgazione della legge. In caso di dichiarazione di illegittimita' costituzionale, la legge non puo' essere promulgata.
Giudizio preventivo della Corte Costituzionale (se richiesto entro 10gg) sulle leggi elettorali delle due Camere. La Corte si pronuncia in 30gg.
134- La Corte costituzionale giudica:
La Corte costituzionale giudica altresi' della legittimita' costituzionale delle leggi che disciplinano l'elezione dei membri della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica ai sensi dell'articolo 73, secondo comma.
Aggiunta del riferimento sull’articolo che riguarda la Corte Costituzionale di quanto sancito dall’art.73
74- Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
74- Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, puo' con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova
Se la legge e' nuovamente approvata, questa deve essere promulgata.
Inserimento del caso di riferimento all’art.77
75- È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
75- E' indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente forza di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La proposta soggetta a referendum e' approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto o, se avanzata da ottocentomila elettori, la maggioranza dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei deputati, e se e' raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
Validità del referendum se ha votato la maggioranza degli aventi diritto e è raggiunta la maggioranza dei voti validi, o se (nel caso di referendum avanzato da più di 800mila elettori) ha votato la maggioranza dei votanti delle ultime elezione della Camera e se è raggiunta la maggioranza dei voti validi.
77- Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
77- Il Governo non può, senza delegazione disposta con legge, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alla Camera dei deputati, anche quando la funzione legislativa e' esercitata collettivamente dalle due Camere. La Camera dei deputati, anche se sciolta, e' appositamente convocata e si riunisce entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione o, nei casi in cui il Presidente della Repubblica abbia chiesto, a norma dell'articolo 74, una nuova deliberazione, entro novanta giorni dalla loro pubblicazione. La legge può tuttavia regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.
Il Governo non puo', mediante provvedimenti provvisori con forza di legge: disciplinare le materie indicate nell'articolo 72, quinto comma, con esclusione, per la materia elettorale, della disciplina dell'organizzazione del procedimento elettorale e dello svolgimento delle elezioni; reiterare disposizioni adottate con decreti non convertiti in legge e regolare i rapporti giuridici sorti sulla base dei medesimi; ripristinare l'efficacia di norme di legge o di atti aventi forza di legge che la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi per vizi non attinenti al procedimento.
Nel corso dell'esame dei disegni di legge di conversione dei decreti non possono essere approvate disposizioni estranee all'oggetto o alle finalita' del decreto .
Norme su decreti legge (impossibilità di decreto su alcuni temi; contenuto specifico, omogeneo e corrispondente al titolo; intervento del Senato nella revisione)
78- Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.
78- La Camera dei deputati delibera a maggioranza assoluta lo stato di guerra e conferisce al Governo i poteri necessari
Rettifica per Camera dei deputati soltanto
79- L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.
79- L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti della Camera dei deputati, in ogni suo articolo e nella votazione finale.
80- Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.
80- La Camera dei deputati autorizza con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.
Intervento del Senato nelle leggi dell’UE (come da art.70)
82- Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.
82- La Camera dei deputati puo' disporre inchieste su materie di pubblico interesse. Il Senato della Repubblica puo' disporre inchieste su materie di pubblico interesse concernenti le autonomie territoriali.
A tale scopo ciascuna Camera nomina fra i propri componenti una Commissione. Alla Camera dei deputati la Commissione e' formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La Commissione d'inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorita' giudiziaria
Rettifiche per Camera e Senato
83- Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la -maggioranza assoluta.
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della assemblea. Dal quarto scrutinio e' sufficiente la maggioranza dei tre quinti dell'assemblea. Dal settimo scrutinio e' sufficiente la maggioranza dei tre quinti dei votanti
Modifica del quorum per elezione Presidente della Repubblica dal 4° scrutinio
85- Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.
Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica. Quando il Presidente della Camera esercita le funzioni del Presidente della Repubblica nel caso in cui questi non possa adempierle, il Presidente del Senato convoca e presiede il Parlamento in seduta comune.
Se la Camera dei deputati e' sciolta, o manca meno di tre mesi alla sua cessazione, l'elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione della Camera nuova. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.
86- Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.
86- Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati.
Seconda carica dello Stato è il Presidente della Camera dei deputati e cose minori
88- Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
88- Il Presidente della Repubblica può, sentito il suo Presidente, sciogliere la Camera dei deputati.
Rettifica per Camera
94- Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
94- Il Governo deve avere la fiducia della Camera dei deputati.
Rettifica per Camera (sulla fiducia al Governo)
96- Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.
97- Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento, l'imparzialità' e la trasparenza dell'amministrazione.
Aggiunta di trasparenza dell’amministrazione dei pubblici uffici
99- Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.
Abrogazione CNEL
114- La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
Eliminazione riferimenti a Province
116- Il Friuli-Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.
Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui all'articolo 117, secondo comma,
lettere l), limitatamente all'organizzazione della giustizia di pace, m.), limitatamente alle disposizioni generali e comuni per le politiche sociali, n), o), limitatamente alle politiche attive del lavoro e all'istruzione e formazione professionale, q), limitatamente al commercio con l'estero, s) e u), limitatamente al governo del territorio, possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, anche su richiesta delle stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principi di cui all'articolo 119, purche' la Regione sia in condizione di equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio. La legge e' approvata da entrambe le Camere, sulla base di intesa tra lo Stato e la Regione interessata
Modifiche a particolari temi di normative dell’art.117 che possono essere attribuite ad altre Regioni, con l’aggiunta della necessità del pareggio di bilancio.
117- La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
117- La potesta' legislativa e' esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonche' dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e dagli obblighi internazionali.
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziarie assicurativi; tutela e promozione della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario; perequazione delle risorse finanziarie;
Spetta alle Regioni la potesta' legislativa in materia di rappresentanza delle minoranze linguistiche, di pianificazione del
territorio regionale e mobilita' al suo interno, di dotazione infrastrutturale, di programmazione e organizzazione dei servizi
sanitari e sociali, di promozione dello sviluppo economico locale e organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e della
formazione professionale; salva l'autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, di promozione del
diritto allo studio, anche universitario; in materia di disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attivita' culturali, della
promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali
della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica, nonche' in ogni materia non
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla
formazione degli atti normativi dell'Unione europea e provvedono all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea, nel rispetto delle norme di procedura stabilite con legge dello Stato, che disciplina le modalita' di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
Nelle materie di sua competenza la Regione puo' concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei
casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato
Definizione delle materie a esclusiva legislazione dello Stato, a legislazione delle Regioni (con eliminazione materie concorrenti)
Lo Stato può intervenire su materie regionali, in ragione di interesse nazionale
118- Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
Le funzioni amministrative sono esercitate in modo da assicurare la semplificazione e la trasparenza dell'azione amministrativa, secondo criteri di efficienza e diresponsabilita' degli amministratori.
La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento in materia della tutela dei beni culturali e paesaggistici.
Aggiunta concetto di semplificazione e trasparenza, efficienza e responsabilità dell’amministrazione.
119- I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea.
119- I Comuni, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea.
I Comuni, le Citta' metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di' ciascuna Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio. E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti
Eliminazione riferimenti alle Province
Promozione efficienza nell’esercizio della funzione pubblica tramite indicatori di costo e fabbisogno, tramite legge apposita.
120- La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
Il Governo, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza, il parere del Senato della Repubblica, che deve essere reso entro quindici giorni dalla richiesta, può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione e stabilisce i casi di esclusione dei titolari di organi di governo regionali e locali dall'esercizio delle rispettive funzioni quando e' stato accertato lo stato di grave dissesto finanziario dell'ente.
Regole di sostituzione dello Stato ai governi locali
122- Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.
122- Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi e i relativi emolumenti nel limite dell'importo di quelli attribuiti ai sindaci dei Comuni capoluogo di Regione. La legge della Repubblica stabilisce altresi' i principi fondamentali per promuovere l'equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza.
Tetto allo stipendio dei consiglieri regionali pari allo stipendio del sindaco del Comune capoluogo.
Equilibrio di rappresentanza di genere
126- Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
126- Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto e' adottato previo parere del Senato della Repubblica.
Eliminazione Commissione per questioni regionali, le cui funzioni sono svolte dal Senato.
135- La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.
135- La Corte costituzionale e' composta da quindici giudici, dei quali un terzo nominati dal Presidente della Repubblica, un terzo
dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative, tre dalla Camera dei deputati e due dal Senato della Repubblica.
I 5 giudici della Corte costituzionale nominati dal Parlamento sono 3 per la Camera e 2 per il Senato.
Art.48, comma 3: sostituzione “delle Camere” in “della Camera dei deputati”
Art.58: abrogato (elezione senatori)
Art.62, comma 3: abrogato (convocazione straordinaria altra camera di diritto)
Art.73, comma 2: sostituzione "Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti,ne dichiarano” in “Se la Camera dei deputati, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, ne dichiara”
Art.81: cambiamenti vari in riferimento a doppia camera e correlati morfologici
Art.87: cambiamenti vari in riferimento a doppia camera e correlati morfologici
Art.120: cambiamenti vari in riferimento a province
Art.121: cambiamenti vari in riferimento a doppia camera e correlati morfologici
Art.122: cambiamenti vari in riferimento a doppia camera e correlati morfologici
Art.132: cambiamenti vari in riferimento a province
Art.133, comma 1: abrogato ( in riferimento a province)
Leggi costituzionali: cambiamenti in riferimento a doppia camera e correlati morfologici
Disposizioni finali varie di attuazione
COSTITUZIONE ITALIANA: I- DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI (1-54) 1 articolo cambiato(per adeguamento Camera sola) II- ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA: - Parlamento(55-82) 25 articoli cambiati (13 significativi; 12 per adeguamento camera sola)
Presidente della Repubblica (83-91) 5 articoli cambiati (modifica quorum elezione; 2^carica dello Stato)
Governo (92-100) 4 articoli cambiati (fiducia della Camera; trasparenza; CNEL)
Magistratura (101-113) 0 articoli cambiati
Regioni, Province, Comuni (114-133) 13 articoli cambiati (4 significativi; 9 per adeguamento o cose minori)
Garanzie costituzionali (134-139) 2 articoli cambiati (nomina 5 giudici parlamentari; parere su leggi elettorali)
Il nuovo Senato sarà composto da 100 senatori, 95 rappresentativi delle istituzioni territoriali e 5 nominati dal Presidente della Repubblica.
Per i 95: ciascuna Regione o Provincia Autonoma di Trento e Bolzano avrà un minimo di due senatori ciascuno, eletti all’interno dei propri consigli con metodo proporzionale e all’interno dei sindaci (uno per ciascuno) di ciascuna Regione/Provincia autonoma. Ogni Regione avrà una rappresentanza proporzionale al numero di abitanti, sempre con un tetto minimo di due senatori ciascuno. La durata del mandato sarà collegata alla durata del mandato locale. La legge che regola questa elezione dovrà essere creata dal Parlamento, tenendo conto dei risultati elettorali. Infine i senatori non avranno doppio stipendio (indennità) ma avranno l’immunità parlamentare.
Per i 5: essi saranno nominati dal Presidente della Repubblica per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario e dureranno 7 anni, al termine dei quali non saranno rieleggibili. Gli Ex-Presidenti della Repubblica rimarranno senatori a vita.
Le funzioni del nuovo Senato sono:
Rappresentare le istituzioni territoriali ed esercitare funzioni di raccordo tra lo Stato e gli altri enti costitutivi della Repubblica.
Concorrere all’esercizio della funzione legislativa nei casi e secondo le modalità stabiliti dalla Costituzione, nonché all’esercizio delle funzioni di raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi della Repubblica e l’Unione europea.
Partecipare alle decisioni dirette alla formazione e all’attuazione degli atti normativi e delle politiche dell’Unione europea.
Valutare le politiche pubbliche e l’attività delle pubbliche amministrazioni e verificare l’impatto delle politiche dell’Unione europea sui territori.
Concorrere ad esprimere pareri sulle nomine di competenza del Governo nei casi previsti dalla legge e a verificare l’attuazione delle leggi dello Stato.
La funzione legislativa è effettuata da entrambe le Camere per:
revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali
leggi di attuazione delle disposizioni costituzionali concernenti la tutela delle minoranze linguistiche, i referendum popolari, le altre forme di consultazione di cui all'articolo 71 (referendum propositivi e d’indirizzo)
leggi che determinano l'ordinamento, la legislazione elettorale, gli organi di governo, le funzioni fondamentali dei Comuni e delle Città metropolitane e le disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni
legge che stabilisce le norme generali, le forme e i termini della partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea
legge che determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di senatore di cui all'articolo 65, primo comma
leggi di cui agli articoli 57, sesto comma (legge elettorale del senato), 80, secondo periodo (appartenenza all’UE), 114,terzo comma (Roma Capitale), 116, terzo comma (forme particolari di autonomia delle Regioni), 117, quinto (partecipazione Regioni a atti dell’UE) e nono comma (accordi tra enti locali e Stati), 119, sesto comma(patrimonio Comuni, Città metropolitane e Regioni), 120, secondo comma(sostituzione del Governo agli enti), 122, primo comma(elezione/ineleggibilità dei presidenti e consiglieri regionali, emolumenti, promozione parità di genere), e 132, secondo comma(distacco e aggregazione Comuni).
Tutte le altre leggi hanno procedimento monocamerale, fatto salvo la possibilità del Senato di intervenire nel modo seguente: ogni disegno di legge approvato dalla Camera è trasmesso al Senato che, entro 10 giorni, su richiesta di un terzo dei componenti, può disporre di esaminarlo e proporre modifiche entro i 30 giorni, sulle quali la Camera si pronuncerà in maniera definitiva.
L'esame del Senato della Repubblica per le leggi che danno attuazione all'articolo 117, quarto comma (cd. clausola di supremazia), è disposto nel termine di 10 giorni dalla data di trasmissione. Per i medesimi disegni di legge, la Camera dei deputati può non conformarsi alle modificazioni proposte dal Senato della Repubblica a maggioranza assoluta dei suoi componenti, solo pronunciandosi nella votazione finale a maggioranza assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all'articolo 81, quarto comma (leggi di bilancio e rendiconto consuntivo), approvati dalla Camera dei deputati, sono esaminati dal Senato della Repubblica, che può deliberare proposte di modificazione entro quindici giorni dalla data della trasmissione.
Inoltre: - il Senato può, secondo quanto previsto dal proprio regolamento, svolgere attività conoscitive, nonché formulare osservazioni su atti o documenti all'esame della Camera dei deputati; - Il Senato può, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei suoi componenti, richiedere alla Camera dei deputati di procedere all'esame di un disegno di legge. In tal caso, la Camera procede all'esame e si pronuncia entro il termine di sei mesi dalla data della deliberazione del Senato.
- è prevista la legge di iniziativa popolare, da parte di almeno 150mila elettori, con un progetto redatto in articoli, che dovrà essere discusso e deliberato in modo conclusivo entro un tempo, forma e limite stabiliti da regolamenti parlamentari;
- è previsto il referendum popolare propositivo e d’indirizzo (discussione su un tema preciso), da regolare con leggi costituzionali varate da entrambe le camere; - è prevista la “via preferenziale”, con cui il Governo può chiedere alla Camera di iscrivere all’odg entro 5 giorni e deliberare entro 70 giorni un disegno di legge indicato come essenziale per il programma di governo. In questi casi i tempi di ricorso del Senato sono ridotti alla metà, con un prolungamento massimo di 15 giorni per regioni precise.
RELAZIONE STATO/REGIONI
Lo Stato ha legislazione esclusiva su queste materie:
p) ordinamento, legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni e Città metropolitane;disposizioni di principio sulle forme associative dei Comuni;
r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati, dei processi e delle relative infrastrutturem e piattaforme informatiche dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno;
z) infrastrutture strategiche e grandi reti di trasporto e di navigazione di interesse nazionale e relative norme di sicurezza;porti e aeroporti civili, di interesse nazionale e internazionale.
Le Regioni hanno potestà legislativa su:
organizzazione in ambito regionale dei servizi alle imprese e della formazione professionale
l'autonomia delle istituzioni scolastiche, in materia di servizi scolastici, di promozione del diritto allo studio, anche universitario
disciplina, per quanto di interesse regionale, delle attività culturali, della promozione dei beni ambientali, culturali e paesaggistici, di valorizzazione e organizzazione regionale del turismo, di regolazione, sulla base di apposite intese concluse in ambito regionale, delle relazioni finanziarie tra gli enti territoriali della Regione per il rispetto degli obiettivi programmatici regionali e locali di finanza pubblica,
ogni materia non espressamente riservata alla competenza esclusiva dello Stato
Lo Stato può delegare alle Regioni l'esercizio della potestà legislativa nelle materie di sua competenza legislativa esclusiva. Il Governo, acquisito, salvi i casi di motivata urgenza, il parere del Senato della Repubblica, che deve essere reso entro 15giorni dalla richiesta, può sostituirsi agli organi locali in determinati casi, regolati tramite legge.zione dei bilanci