Source: http://www.cantolibre.it/don-chisciotte-della-sicilia-contro-le-parabole-a-microonde/
Timestamp: 2020-07-10 03:01:02+00:00
Document Index: 31694531

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 80', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

NO MUOS : No all’abuso di Stato Usa-Italia consumato in Sicilia. Intervista a Carlotta Gambardella, attivista del No MUOS. Monica Jornet. Parigi 12.10.2017
di	Monica Jornet	5 novembre 2017
Come sei entrata nel No MUOS ? Ci sei già da un po’ ?
Sì, quasi dall’inizio, dal 2011- 2012. Io ho 30 anni. La base NRTF-8, stazione di telecomunicazioni sotto il comando della stazione di Sigonella, è nata prima, nel 1991, con la costruzione delle 46 antenne NRTF. Continueranno a funzionare assieme al MUOS per parecchi anni.
[Il primo comitato No MUOS è stato creato nel 2009. I lavori di posizionamento delle tre antenne si effettuano a gennaio 2014 e la stazione è operativa da maggio 2016 per via dei quattro satelliti messi in orbita]
Dove si trovano queste antenne ?
Le antenne NRTF sono a Niscemi, cioè vicino a questo piccolo paesino, all’interno della maggior riserva europea di alberi da quercia. Proprio là hanno costruito la base in maniera totalmente abusiva.
[La riserva è stata istituita nel 1997 Riserva Naturale della Sughereta di Niscemi e inserita nella Rete Natura 2000 come Sito di Interesse Comunitario SIC. Secondo il suo Regolamento non derogabile, l’area sulla quale sorge non è edificabile]
Come hanno potuto farlo ? I terreni forse erano del Comune ?
No, faceva parte della regione Sicilia, era pubblico. Il MUOS è costruito all’interno della stessa area dove già c’erano le 46 antenne NRTF. È come fosse una grande vallata, un po’ desertica e le case sono attorno.
[La superficie di una parte della collina nella Riserva è stata disboscata e spianata per creare la superficie su la quale loro hanno collocato la stazione MUOS. Sono 1.660.000 metri quadri, entrati nel settembre 1988 nella disponibilità del Demanio pubblico dello Stato – Ramo Difesa Aeronautica Militare]
Ma chi loro ?
Il governo americano.
[Il MUOS è gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, anzi la base è di proprietà e uso esclusivo degli USA]
Cosa significa abusivamente ? Senza accordo col governo italiano ?
Hanno chiesto al Governo italiano. La decisione è stata presa poi senza passare al Parlamento. Quindi è stato il Ministero della Difesa ad approvare senza chiedere alle camere perché anche quando si prende un decreto-legge in Italia deve passare alle Camere e dopo l’approvazione si chiede al Governo regionale che poi deve chiedere al Ministero dell’Ambiente ecc. Siccome la Sicilia è una regione autonoma, devono comunque chiedere permesso alla Sicilia ma diciamo che il permesso c’è e non c’è. Perché il permesso inizialmente era stato dato. Poi hanno visto che in realtà non poteva essere costruito però comunque si è costruito.
[Nel 2001 venne siglato un accordo bilaterale tra gli USA e l’Italia, ratificato nel 2006 dal governo Prodi. Ad ottobre 2008 si tiene una Conferenza dei Servizi presso l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente in cui è rilasciato il nulla osta da parte di tutti i convenuti, compreso il rappresentante del Comune di Niscemi dopo di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) realizzata dalla Marina militare USA. Comunque sia, avevano iniziato i lavori di spianamento della terra per l’istallazione della stazione MUOS pure prima, a marzo 2008. Però, sotto la spinta delle crescenti mobilitazioni popolari e delle misurazioni effettuate stavolta invece dall’ ARPA-Sicilia tra dicembre 2008 e aprile 2010 “in modo da garantire lo stato di salute alla nostra popolazione”, il Sindaco di Niscemi emana a febbraio 2009 una direttiva richiedendo l’avvio del riesame del nulla-osta rilasciato dal Comune riguardo l’istallazione della stazione MUOS, poi il Consiglio Comunale di Niscemi approva una mozione contro l’istallazione della stazione MUOS. E, a marzo 2009, la Regione ribadisce che l’iter approvativo del progetto MUOS rimarrà bloccato sino a quando l’assessorato non riceverà le caratteristiche tecniche del progetto, che richiederà alle autorità militari USA]
Che Governo era ?
Quello di Berlusconi. Restava quindi solo ottenere le autorizzazioni da parte della Regione Siciliana. Alla fine le autorizzazioni di fatto non ci sono veramente.
[Infatti, qui si complica tutto con ricorsi, revoche, revoca della revoca e così via fino ad oggi. Ci sono tanti episodi del tiremmolla tra Governo nazionale MUOS sotto pressione degli USA, governo regionale sotto pressione anche contraria da parte degli attivisti, e Comuni della provincia di Caltanisseta, No MUOS indefettibili. Facciamo un esempio : il Governatore Crocetta firma l’avvio a inizio febbraio 2013, in forma immediata, del procedimento di revoca delle autorizzazioni dei lavori per la realizzazione delle mega-antenne satellitari mentre il 20 febbraio 2013, il Presidente del Consiglio uscente, Mario Monti, dichiara in campagna elettorale che sul MUOS ci sono obblighi internazionali ineludibili. Invece il 6 marzo il Governatore Crocetta, anche lui in campagna elettorale, dichiara che la Regione affiancherà il Comune di Niscemi nel ricorso al TAR per l’annullamento del proprio nulla-osta, rilasciato il 9 settembre 2008. Tuttavia, a giugno 2011, il Governatore siciliano e il Ministro della Difesa hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per il quale la Regione Siciliana si impegna a “concludere positivamente” l’iter di approvazione e le compensazioni si riducono alla nuova pavimentazione delle provinciali verso la base NRTF-8]
Hanno convinto la gente, i contadini, forse a vendere i propri terreni attorno ?
Hanno proposto due mila euro alla gente. Però non ci sono riusciti.
E la gente di Niscemi ?
Sai, in Sicilia la gente è molto naif, in questo paesino hanno creduto fino alle anni due mila che fossero antenne della televisione.
Cos’è esattamente il MUOS ?
Il MUOS mette in comunicazione i vari sistemi militari statunitensi che sono dislocati nel globo. Ci sono una serie di tecnologie, i cosiddetti utenti mobili, che in una serie di zone non riescono a prendere ; grazie al MUOS, i militari riescono a muoversi. Lo scopo è la trasmissione verso i sommergibili militari ma non solo, mettono anche in comunicazione i droni allocati a Sigonella in modo di bombardare il Nord Africa e il Medio Oriente.
[Il MUOS è un sistema di telecomunicazioni satellitare della marina militare statunitense, istallata nella base militare americana NRTF-8 (Naval Radio Trasmitter Facility) di Niscemi (Caltanissetta), quindi in più delle 46 antenne. Quattro stazioni di terra con tre grandi parabole che trasmettono in banda Ka (microonde) e due antenne elicoidali, alte 149 metri di altezza, in banda UHF. Una è in Sicilia, una a Chesapeake (Virginia, USA), una a Kojarena (Australia) e una in Hawaii. Sono proprio enormi (diametro 18,4 metri) e hanno la capacità di mettere di collegare i centri di comando che mandano dei segnali a quattro satelliti geostazionari —il primo è stato lanciato il 24 febbraio 2012—. Il MUOS assicura le comunicazioni delle forze di superficie, sottomarine, aeree e terrestri e dei centri C4I (Command, Control, Computer, Communications and Intelligence) della Marina militare Usa, in movimento in qualsiasi parte del mondo. Un sistema completo di coordinamento capillare di tutti insomma]
Com’è nata la lotta No MUOS ?
Tutta la lotta inizialmente è nata come una lotta ambientale e di salute perché secondo degli scienziati del Politecnico di Torino, ci sono dei rischi molto alti soprattuto legato alle 46 antenne e la cosa è ancora più evidente perché gli americani inizialmente dovevano costruire la base MUOS alla Naval Air Station di Sigonella che sta attaccata a Catania ed è la più grande base americana del Mediterraneo, ma una simulazione informatica del modello MUOS dimostrò che poteva avere un impatto molto forte sui materiali a livello proprio radioattivo — poi c’era il timore che il campo indotto facesse detonare i missili a bordo dei bombardieri — e quindi decisero di spostare tutto a Niscemi, a circa 60 km.
[Dai dati raccolti dall’ARPA Sicilia, è scientificamente fondato il timore che la potenza del fascio principale di microonde superi già i limiti di legge imposti sulle emissioni elettromagnetiche. Ci sono rischi di tumori, cancro, leucemia infantile, cataratte, riduzione della fertilità, ecc. Poi ci sono i danni alle coltivazioni, i danni all’ecosistema della Sughereta (ad esempio la migrazione degli uccelli poiché per il Golfo di Gela è un corridoio importante). Il pericolo per gli apparecchi (pacemaker, aeromobili) è preoccupante per gli ospedali e per gli aeroporti (aeroporto militare di Sigonella e civile di Fontanarossa), che si trovano rispettivamente a 52 Km e a 67 Km) con conseguenze sul turismo e la mobilità. Poi “nella valutazione redatta dalla US Navy nel 2008 – scrivono Zucchetti e Coraddu, gli specialisti di Torino a novembre 2011 – “non viene neppure esaminato quello che probabilmente è il peggiore dei rischi possibili: un incidente che porti all’esposizione accidentale al fascio di microonde, pericolosissimo e potenzialmente letale, anche per brevi esposizioni, a distanze inferiori a circa 1 Km». Infine è messo a repentaglio il diritto alla pace e alla sicurezza perché ovviamente che la Sicilia diviene un obiettivo militare sensibile]
E tu perché ti sei impegnata ? Tutti i siciliani si impegnano in questa lotta ?
Io sono all’interno del movimento No MUOS, che ha i suoi comitati. In realtà, ci sono entrata perché facevo parte —non più perché sono a Parigi, cioè a Montreuil — di un centro sociale di Catania, Officina Rebelde, che ci partecipava. Tutto è nato a livello politico quando nella base NRTF hanno costruito l’impianto MUOS, soprattutto dal 2011. La cosa è diventata più politica ed è quando ci siamo entrati pure noi e tutti in quella fase, anche gli anarchici, è stato perché comunque sia il MUOS è stato utilizzato per fare la guerra dalla Sicilia, la gente non ci sta.
Il No MUOS è la grande lotta insieme al No TAV ?
Sì, un po’ anche ora il No TAP perché è simile anche perché Niscemi, tutta quella zona lì, è fortemente agricola. Nasce anche un po’ da tutta quella gente che lavora il carciofo. Poi è diventata una lotta antimilitarista, una lotta per il territorio.
Organizzate blocchi di strada, presidi davanti alla base, cortei fino alla base. Cosa potete fare oltre a protestare e manifestare ?
A mio avviso, si sono troppo concentrati al livello giuridico, secondo me è sbagliato perché comunque sia, a livello giuridico inizialmente ci hanno dato la ragione perché hanno dichiarato un paio di anni fa il MUOS abusivo e l’hanno sequestrato però poi il governo italiano ha deciso di spostare tutto al livello della salute. Quindi hanno fatto delle analisi e degli studi e di conseguenza ora il MUOS pure sotto processo, è tuttora attivo.
[Per illustrare questo parere. Il 20 febbraio 2014 in una mozione presentata al Senato della Repubblica, si mette in discussione la legittimità dell’iter autorizzativo del MUOS, dal punto di vista delle valutazioni di impatto ambientale, e si parla di violazione degli articoli 80 e 87 della Costituzione, che impongono che gli accordi bilaterali siano ratificati dal Parlamento (il MUOS non è NATO ma di esclusiva responsabilità statunitense) e si paventa una potenziale violazione dello stesso art. 11, dato che il MUOS potrebbe essere usato per operazioni militari che la Costituzione non consente, senza la previa approvazione del partner italiano. A marzo 2014, si svolge una nuova grande manifestazione nella Sughereta di Niscemi, la prima dopo l’istallazione delle tre parabole a gennaio. Il 18 marzo 2014, il Senato discute su due mozioni che mirano alla sospensione dei lavori per potenziali rischi per la salute e l’ecosistema della Sughereta (depositata il 7 agosto 2013) e per incostituzionalità degli accordi bilaterali (14 febbraio 2014). Il 16 aprile 2014, il TAR di Palermo discute i cinque ricorsi presentati dal Comune di Niscemi (illegittimità delle autorizzazioni ai lavori concessa dalla Regione, scavalcando il Comune di Niscemi), dal Movimento No MUOS Sicilia (avverso alla cosiddetta “revoca della revoca”), dal coordinamento dei comitati e da Legambiente. La decisione è rinviata più volte. E il 12 settembre 2014 la Camera boccia la mozione, che richiamandosi all’art. 80 della Costituzione, chiedeva che venissero sospesi gli accordi bilaterali sul MUOS in attesa che si svolgesse una compiuta discussione in merito in Parlamento]
A livello giuridico, ce la fanno vinta sempre. Non hanno problema di soldi per pagare avvocati e tutto il resto.
Ce la fanno vinta sempre. Noi no, anche perché sono venuto soldi dall’America.
[Facciamo un esempio della potenza di persuasione degli USA. A settembre 2010, il segretario alla Difesa statunitense Robert Gates incontra il Ministro della Difesa italiano Ignazio La Russa a Roma per attivare l’approvazione finale per il sito e fissando la scadenza di marzo per iniziare i lavori oppure gli Stati Uniti spostavano il sito. Il 28 giugno 2011, il Governatore siciliano e il Ministro della Difesa sottoscrivono un protocollo d’intesa per il quale la Regione Siciliana si impegna a “concludere positivamente” l’iter di approvazione e le compensazioni si riducono alla ripavimentazione delle provinciali verso la base NRTF-8. A settembre, la Regione Siciliana, per il tramite dell’Assessorato Territorio e Ambiente, autorizza la realizzazione degli interventi per la stazione MUOS. A novembre, il TAR di Palermo rigetta la richiesta di ordinanza cautelare avanzata dal Comune di Niscemi per sospendere i lavori di istallazione della stazione MUOS. Il sindaco annuncia un ricorso al CGA. A febbraio, anche il CGA rigetta il ricorso del Comune di Niscemi chiedendo l’annullamento delle autorizzazioni per la costruzione della stazione MUOS]
Potete nutrire qualche speranza nel buon esito della vostra lotta ?
Ora il movimento è molto ristretto, il No MUOS ha avuto un momento di crisi. Ma secondo me un po’ sta ricominciando perché dei ragazzi giovani ci sono entrati. Io penso che se tutti quanti si mettessero insieme e andassero là dentro e si smontasse tutte cose…
Un azione collettiva. Manca però la mobilitazione di massa. Potete in un modo o in un altro ostacolare qualcosa ?
Sì il problema è questo. In Sicilia è complicato perché la mentalità è complessa.
Un po’ di passività come succede a volte a Napoli ? La gente rinuncia a lottare ritenendo che non serva a nulla ?
Un po’ di passività. La gente è stanca e io lo capisco. La gente del sud dell’Italia è stanca. Napoli e la Sicilia si assomigliano molto perché in Sicilia a livello storico, ce ne hanno fatto passare di tutti i colori. C’è stata l’invasione di massa della base un paio di volte però il problema è riuscire, non è così semplice per quello che hanno fatto gli americani da quando sono entrati in Sicilia alla fine della seconda guerra mondiale, hanno sbarcato nel 1943 e fatto accordi segreti con lo Stato italiano, ci sono sospetti di appalti con la mafia (l’azienda che ha costruito il MUOS è sotto inchiesta). Poi al Governo italiano conviene che ci stia il MUOS.
[Il 6 ottobre 2012 la Procura di Caltagirone mette sotto sequestro la stazione MUOS di Niscemi per violazione delle prescrizioni fissate dal decreto istitutivo della area protetta denominata Riserva naturale orientata Sughereta di Niscemi. Il 12 ottobre 2012 si svolge una grande manifestazione, un corteo di 5000 persone fino alla base NRTF-8. Il 17, in seguito all’audizione dei rappresentanti del movimento No MUOS, la Commissione Difesa della Camera dei Deputati richiede al Governo nazionale una moratoria sui lavori di costruzione del MUOS e sulle antenne esistenti. Tutto ciò invita all’ottimismo. Però, a novembre 2012 il Tribunale della Libertà di Catania annulla il decreto di sequestro del MUOS. Accolta la richiesta dell’Avvocatura dello Stato, vengono tolti i sigilli al cantiere e l’impianto viene restituito al Ministero della Difesa.
Il 22 novembre il Consiglio Comunale di Niscemi vieta a qualsiasi mezzo adibito al trasporto di materiale diretto alla base NRTF-8 per ultimare la costruzione della stazione MUOS. A dicembre, anche il Consiglio Comunale di Caltagirone approva il divieto di transito di mezzi di trasporto eccezionale diretti a Niscemi. Ma a gennaio 2013, centinaia di agenti delle forze dell’ordine garantiscono il passaggio dell’autogru. Una lunga notte ai presìdi. Nel tentativo di fermare uno di questi convogli, il 6 marzo 2013 le attiviste del Comitato Mamme No MUOS di Niscemi si scontrano pure con le forze dell’ordine.
L’11 marzo 2013, la Regione Siciliana raggiunge un’intesa con il Governo per chiedere agli Stati Uniti di non procedere all’installazione delle parabole fino all’ottenimento di risultati sull’impatto sull’ambiente e sulla salute dei dispositivi attivati e il 29 marzo 2013, revoca in via definitiva l’autorizzazione alla costruzione della stazione MUOS a Niscemi. Ma il 20 aprile 2013 il Ministero della Difesa presenta ricorso al TAR Sicilia chiedendo l’annullamento della revoca e la condanna della Regione al risarcimento dei danni. Finisce che il 25 luglio 2013, la Regione Siciliana revoca lo stop imposto all’autorizzazione al MUOS.
Il 5 aprile 2014, si svolge una grande manifestazione nazionale a Niscemi, iù di 10.000 persone fino alla base NRTF-8. Sono presenti rappresentanti dei No TAV, No Dal Molin e No Ponte. Il 25 novembre 2014, la verificazione del prof. D’Amore depositata al TAR Palermo da pienamente ragione ai tecnici del movimento No MUOS. Ma lo stesso a febbraio 2015 viene lanciato il primo satellite MUOS. E lo stesso i lavori proseguono… ]
Lo hanno fatto in un’isola perché per mobilitare la gente è più difficile ? Non è che tutta l’Italia ci vada col pullman. Come con il G7 a Ischia a ottobre.
Sì, il G7 è stato fatto anche a Taormina in Sicilia. Ma perché ? Lo fanno apposta.
Poi per le cose buone si dimenticano di voi. A Palermo c’hai proprio la sensazione che nessuno ci mette un soldo.
Eppure i soldi ci sono, arrivano dall’Unione Europea.
Sei venuta a Parigi per il No MUOS ?
No, sono venuta qui fondamentalmente per imparare il francese e lavorare prima di presentare la mia laurea in Sicilia. Ho fatto la laurea magistrale sulla filosofia della mente, cioè della mente animale.
Come ti trovi a Parigi ? A me manca Napoli quando sono assente da troppo tempo.
Mi mancano i miei amici della Sicilia. Qua c’è un forte senso di solitudine rispetto alla Sicilia. Meno male che sono salita col cane. Con un mio amico del Veneto che è venuto in Sicilia in vacanza con la macchina, sono andata da Catania in Abruzzo, poi dall’Abruzzo al Veneto. Sono stata a Padova una settimana poi ho fatto Padova – Parigi con il Bla Bla Car. Sono autorizzata ad avere un cane nel aereo, però non mi andava, lo addormentano ma viaggia nella stiva e vari vari cani sono morti per infarto. Abito nel primo squatt di Montreuil (periferia est di Parigi) cioè il più vecchio. È un’occupazione tollerata dal Comune. Paghiamo 50 euro al mese. Altrimenti non ce la facevo, Parigi è carissima.
A Montreuil, vorrei fare una mostra sul No MUOS a La Parole Errante, perché abbiamo bisogno di soldi per pagare le spese legali per quelli che stanno in processi. Devo chiedere materiale dalla Sicilia. O fare una serata per presentare cosa è il MUOS.
[La sentenza del TAR Sicilia dichiara a febbraio 2015 l’illegalità del NO MUOS in quanto costruito in assenza di autorizzazioni valide. La sentenza accoglie il ricorso presentato da Legambiente, dai Comitati No MUOS e dal Comune di Niscemi, che, alla luce della relazione del verificatore, ritiene che i possibili effetti negativi su salute e traffico aereo non siano stati trattati in maniera esaustiva. Il Ministero della Difesa presenta un ricorso. Ad aprile 2015, il MUOS è posto sotto sequestro dalla procura della Repubblica di Caltagirone (Comune di Caltanissetta) per violazione delle norme ambientali. Viene impugnato dall’Avvocatura dello Stato. Tra sentenze, ricorsi, ordinanze, ulteriori test e studi, è attesa una nuova sentenza del Consiglio di Giustizia Amministrativa CGA sulla decisione del Tribunale Amministrativo Regionale TAR di Palermo. Arriva la sentenza definitiva il 6 maggio 2016 : il CGA ritiene “emerso con sufficiente sicurezza come l’impianto in discussione non generi emissioni illegali né faccia sorgere le altre criticità che erano state ipotizzate dall’Ente locale e di conseguenza respinge il ricorso del Comune di Niscemi. A febbraio 2017, la Cassazione conferma il dissequestro del MUOS, un dietrofront della Suprema Corte che aveva confermato a marzo il sequestro subito la sentenza del TAR Sicilia.
Questo non ferma il processo penale aperto dal Tribunale di Caltagirone per abuso edilizio però la Marina statunitense ha rimesso la Stazione in funzione… ]
… Vincere contro il proprio Stato e contro lo Stato più potente del mondo è ovviamente un’impresa di grande difficoltà, pure donchisciottesca, ma non un’impresa folle : i No MUOS siciliani non mollano. Anche ovvio che la loro lotta ci riguarda tutti*.
ambientaleberlusconicaneecosistemag7guerraincostituzionalitàmafiamicroondeMUOSNiscemiNO MUOSNo TAPNo TAVnorme ambientaliPARABOLEriserva europeasaluteSATELLITEsiciliastatotumoriusa