Source: http://ufficiobrevetti.it/guide/design/
Timestamp: 2016-10-25 20:49:44+00:00
Document Index: 19900633

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 19']

Ufficio Brevetti - Registrare un modello e proteggere il design
Turini > Ufficio Brevetti > Guide > Design Design
1. Cosa è un design ↑
Il design è la forma di un prodotto che viene protetta con la registrazione di modello o disegno, detto sinteticamente registrazione modello.
Con il modello registrato si protegge quindi la forma di un prodotto. Non importa che detta forma sia bella o brutta trattandosi di concetti relativi ma è necessario che abbia un carattere individuale, ovvero che per le sue caratteristiche si differenzi da tutte le altre. Oltre alla forma del prodotto si può registrare anche un disegno, una decorazione o qualsiasi altro elemento bidimensionale.
Il modello tutela gli aspetti non tecnici del prodotto. La protezione offerta dalla registrazione modello riguarda gli elementi esterni, decorativi, non anche gli aspetti pratici e funzionali. Così un tostapane potrà essere brevettato se è realizzato con un sistema particolare che consente di riscaldare il pane in modo particolarmente efficiente, ma potrà anche ottenere una tutela come design per quanto concerne il suo aspetto esteriore.
La tutela del design sta diventando sempre più importante in quanto è spesso la forma a giocare un ruolo fondamentale nel successo di un prodotto in quanto è la forma che spesso attrae il consumatore e che si fa ricordare nel tempo.
2. Cosa si può registrare come modello ↑
L’art. 31 CPI (Codice della Proprietà Industriale) ci dice che possono essere registrati come disegni o modelli «l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte quale risulta, in particolare, dalle caratteristiche delle linee, dei contorni, dei colori, della forma, della struttura superficiale ovvero dei materiali del prodotto stesso ovvero del suo ornamento, a condizione che siano nuovi ed abbiano carattere individuale.»
L’art. 36 CPI espressamente prevede che «1. Non possono costituire oggetto di registrazione come disegni o modelli quelle caratteristiche dell’aspetto del prodotto che sono determinate unicamente dalla funzione tecnica del prodotto stesso.»
3. I requisiti di validità del modello ↑
L’art. 32 CPI stabilisce che un modello è nuovo «se nessun disegno o modello identico è stato divulgato anteriormente alla data di presentazione della domanda di registrazione» e precisa che «i disegni o modelli si reputano identici quando le loro caratteristiche differiscono soltanto per dettagli irrilevanti.»
A differenza di quanto previsto in materia di brevetti, un disegno o modello non si considera divulgato quando sia stato reso accessibile al pubblico nei dodici mesi precedenti la data di presentazione della domanda da parte del suo autore (art. 34 CPI). Pertanto l’autore di un design ha sostanzialmente dodici mesi di tempo per depositare il suo modello. Tuttavia si deve tenere presente che questa disposizione riguarda la normativa italiana e comunitaria ma non è accolta da tutti gli ordinamenti per cui al fine di evitare che la divulgazione di un modello pregiudichi la possibilità di registrarlo è opportuno depositare la domanda di registrazione prima di presentarlo in pubblico, ad esempio ad una fiera o su cataloghi.
Un modello deve essere anche lecito e quindi non contrario all’ordine pubblico o al buon costume ma soprattutto deve essere dotato di carattere individuale e quindi essere il più possibile originale e diverso dai design conosciuti fino a quel momento.
Stabilire quando un modello abbia un “carattere individuale” non è sempre facile. L’art. 31 CPI afferma che «un disegno o modello ha carattere individuale se l’impressione generale che suscita nell’utilizzatore informato differisce dall’impressione generale suscitata in tale utilizzatore da qualsiasi disegno o modello che sia stato divulgato prima della data di presentazione della domanda di registrazione o, qualora si rivendichi la priorità, prima della data di quest’ultima.»
4. I diritti esclusivi del titolare del modello registrato ↑
Il titolare del modello acquista il diritto esclusivo di fare uso esclusivo del modello e di vietare a terzi di utilizzarlo senza il suo consenso. In particolare, come previsto chiaramente dall’art. 41 CPI, costituiscono atti di utilizzazione «la fabbricazione, l’offerta, la commercializzazione, l’importazione, l’esportazione o l’impiego di un prodotto in cui il disegno o modello è incorporato o al quale è applicato, ovvero la detenzione di tale prodotto per tali fini.»
È convinzione diffusa che per evitare la contraffazione di un modello registrato sia sufficiente cambiare anche un solo elemento in quanto il titolare potrebbe impedire la produzione soltanto di modelli identici ai propri. Non è così anche se è vero che nel giudizio di contraffazione resta un margine di soggettività.
Lo stesso art. 41 CPI ci dice infatti quanto ampia sia la protezione offerta dal modello registrato e stabilisce che i diritti conferiti dalla registrazione «si estendono a qualunque disegno o modello che non produca nell’utilizzatore informato una impressione generale diversa.»
Quindi anche per valutare la contraffazione dovremmo pensare ad un utilizzatore informato e chiederci se il modello contraffatto fornisca la stessa impressione del modello registrato ed in caso positivo, anche se il secondo modello è parzialmente diverso dal primo, sussisterà la contraffazione. Si tratta nuovamente di un’analisi tecnica molto complessa che richiede grande esperienza.
5. Registrazione, durata e rinnovo ↑
6. Il design non registrato ↑
Dal punto di vista qualitativo il titolare di un modello non registrato ha il diritto, ai sensi dell’art. 19, par. 2, del Reg. CE 6/2002, di vietare a terzi la produzione, la vendita, l’esportazione, l’impiego di un modello identico o analogo “se l’utilizzazione contestata deriva dalla copiatura di un disegno o modello protetto”. Ciò significa che mentre con un modello registrato potrò difendermi da qualsiasi forma di contraffazione, se si dispone soltanto di un modello non registrato ci si potrà difendere soltanto quando c’è un plagio intenzionale e non anche quando si abbia una copia casuale derivante da un progetto indipendente.