Source: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/12841-locazioni-brevi-comunicazione-dati-e-ritenuta.html
Timestamp: 2019-06-25 01:27:27+00:00
Document Index: 80775798

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art. 4', 'art. 67', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 43', 'art. 11', 'art. 17']

Dichiarazione dei redditi 2018: la novità delle locazioni brevi - FISCOeTASSE.com
Locazioni brevi: cosa sono, che regime fiscale seguono, comunicazione dei dati, ritenute. Come indicare gli affitti brevi nella dichiarazione
Dal 1° giugno 2017 è stata introdotta un’apposita disciplina fiscale per le "locazioni brevi" cioè le locazioni di immobili ad uso abitativo, situati in Italia, la cui durata non supera i 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa.
La nuova disciplina prevede
Il 12 ottobre l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'attesa Circolare 24/E/2017, con cui ha chiarito finalmente alcuni aspetti importanti della nuova disciplina degli affitti brevi.
1) Locazioni brevi: cosa sono
2) Locazioni brevi: comunicazione dei dati dei contratti
3) Locazioni brevi: ritenuta
4) Locazioni brevi: regime fiscale
5) Locazioni brevi: dichiarazione dei redditi 2018
Le locazioni brevi sono:
contratti di immobili situati in Italia, a destinazione residenziale con finalità abitative, appartenenti alle categorie catastali:
nonché singole stanze dell'abitazione (Circolare 26/E/2011);
di durata non superiore a 30 giorni, quindi non soggetti a registrazione. Il termine deve essere considerato in relazione ad ogni pattuizione contrattuale;
stipulati da persone fisiche private al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, compresi anche i contratti stipulati tramite intermediari, che potrebbe essere sia un'agenzia immobiliare sia un portale come ad esempio Airbnb. Per intermediari si intendono in generale tutti coloro attraverso cui vengono stipulati contratti di locazione breve, come ad esempio quelli che in via abituale - anche se non esclusiva - offrono strumenti tecnici e informativi per facilitare l'incontro della domanda e dell'offerta di locazioni brevi, e intervengono nella conclusione del contratto tra locatore e conduttore. A tal fine è irrilevante la forma giuridica del soggetto che svolge l'attività di intermediazione, così come la sua residenza, e la modalità con cui l'attività è svolta.Rientrano nella definizione anche i sub locatori e i comodatari che concedono a terzi la disponibilità dell'immobile a titolo oneroso. Sono escluse, invece, le locazioni brevi che rientrano nell'esercizio di attività d'impresa, come definita all'art. 55 comma 2 del TUIR e all' art. 4 del DPR 633/72, o nell'attività commerciale non esercitata abitualmente, i cui redditi sono compresi tra i redditi occasionali di cui all'art. 67 comma 1 lett) i del TUIR. Sono esclusi dalla definizione di locazione breve anche i contratti che il datore di lavoro stipula per destinare un immobile abitativo ad uso foresteria dei dipendenti.
La nuova disciplina allarga l'ambito di applicazione della cedolare secca anche alle attività accessorie all'attività di locazione, ossia:
servizi di pulizia dei locali;
espressamente indicati all'art. 4 del D.l. 50/2017. Tali servizi sono ritenuti, infatti, strettamente funzionali alle esigenze abitative di breve periodo. Nella Circolare 24/E/2017 l'Agenzia delle Entrate ritiene che analogo trattamento possa essere applicato anche ad altre tipologie di servizi, anche se non espressamente indicati nell'art. 4 del D.l. 50/2017, come ad esempio la fornitura di utenze, wi-fi, aria condizionata. Non rientrano, invece, nella disciplina i servizi aggiuntivi che non presentano una necessaria connessione con la finalità residenziale dell'immobile, come ad esempio la fornitura della colazione, la somministrazione dei pasti, la messa a disposizione di auto a noleggio o di guide turistiche o di interpreti. In tale caso, infatti, è richiesto un livello seppur minimo di organizzazione, non compatibile con il semplice contratto di locazione, come nel caso delle attività di bed and breakfast occasionale.
La nuova disciplina si applica ai contratti stipulati a partire dal 1° giungo 2017, e impone nuovi obblighi agli intermediari (e ai portali on line come ad esempio Airbnb o Booking) che intervengono nella stipula/gestione di questi contratti. Tali soggetti, che mettono in contatto le parti della locazione (le persone che cercano un immobile e quelle che dispongono di un immobile da locare) sono tenuti:
a comunicare i contratti conclusi tramite il loro operato,
ad operare una ritenuta del 21% a titolo di acconto all'atto del pagamento del corrispettivo nei confronti del beneficiario.
Tali adempimenti sono dovuti:
solo se gli intermediari intervengono nella conclusione del contratto o nel pagamento dei corrispettivi relativi ai contratti di locazione breve, che rispondano alla definizione descritta al paragrafo precedente;
in relazione ai contratti di locazione breve stipulati dal 1° giugno 2017. Per quelli stipulati prima gli intermediari non sono tenuti a comunicare i dati del contratto né ad operare la ritenuta. Per i contratti di locazione breve stipulati tramite intermediario, si ritiene che rilevi il momento in cui il conduttore riceve conferma della prenotazione.
Gli adempimenti devono essere effettuati dall'intermediario al quale il locatore ha affidato l'incarico, anche ne caso in cui quest'ultimo si avvalga a sua volta di altri intermediari. Pertanto, ad esempio, nel caso di un'agenzia immobiliare che ha ricevuto dal proprietario dell'immobile l'incarico di locarlo, e inserisce l'offerta di locazione sulla piattaforma online, l'agenzia è tenuta a comunicare i dati del contratto se questo si è concluso tramite la piattaforma, considerato che la piattaforma fornisce un servizio all'agenzia e non al locatore. L'agenzia dovrà anche effettuare la ritenuta nel caso in cui intervenga nel pagamento del contratto. L'agenzia dovrà rendere esplicito al gestore della piattaforma la veste in cui opera, in modo che questi non faccia a sua volta l'adempimento.
Gli adempimenti relativi alla comunicazione dei dati e all'applicazione della ritenuta sono effettuati anche dagli intermediari fiscalmente non residenti nel territorio dello Stato. In particolare, i soggetti non residenti:
con stabile organizzazione in Italia, effettuano gli obblighi tramite la stabile organizzazione;
senza stabile organizzazione in Italia, si avvalgono di un rappresentante fiscale, in qualità di responsabile d'imposta
Gli intermediari/portali on line sono tenuti a conservare i dati relativi alle informazioni comunicate, e quelli relativi ai pagamenti in cui sono intervenuti o ai corrispettivi incassati, per il periodo previsto per l'eventuale accertamento, ai sensi dell'art. 43 del DPR 600/73.
La disciplina ha subito successivamente alcune modifiche con la conversione in legge del D.l. 50/2017, è stato poi istituito il codice tributo per il versamento della ritenuta (risoluzione 88/E del 05.07.2017), e sono state fornite le indicazioni sulle modalità per comunicare i dati dei contratti di locazione e per versare la ritenuta (provvedimento 132395 del 12.07.2017).
Locazioni brevi: comunicazione dei dati dei contratti
I soggetti che svolgono attività di intermediazione immobiliare anche on line, ossia che mettono contatto le parti della locazione (le persone che cercano un immobile e quelle che dispongono di un immobile da locare), hanno l'obbligo di comunicare i dati relativi ai contratti conclusi tramite il loro operato.
L'obbligo riguarda solo gli intermediari che, oltre a favorire l'incontro tra la domanda e l'offerta, forniscono un supporto professionale o tecnico informativo nella fase di perfezionamento dell'accordo. E' necessario, dunque, che il conduttore accetti la proposta di locazione tramite l'intermediario, o aderisca all'offerta tramite la piattaforma online. Nel caso in cui il conduttore comunichi direttamente al locatore l'accettazione della proposta, l'intermediario non è tenuto ad effettuare alcuna comunicazione, in quanto ha solo contribuito a mettere in contatto le parti, ed è rimasto estraneo alla conclusione dell'accordo.
Gli intermediari sono tenuti a chiedere al locatore i dati da comunicare, ma non sono tenuti a verificarne l'autenticità. La responsabilità sulla veridicità dei dati cade sul locatore, che è responsabile della corretta tassazione del reddito e del corretto adempimento di altri eventuali obblighi tributari connessi al contratto. L'intermediario può comunque utilizzare i dati in suo possesso per la corretta effettuazione degli adempimenti, ad esempio nel caso in cui il locatore gli avesse fornito il suo numero di partita Iva, l'intermediario potrà non effettuare gli adempimenti ritenendo che la locazione sia riconducibile all'esercizio di un'attività d'impresa.
In caso di recesso del contratto di locazione breve, gli intermediari non devono trasmettere i dati del contratto. Nel caso in cui il recesso avvenga successivamente alla comunicazione dei dati, l'intermediario dovrà rettificare la comunicazione.
In caso di omessa, incompleta o infedele comunicazione, i soggetti sono puniti con la sanzione amministrativa da 250 Euro a 2.000 Euro (prevista al comma 1 dell'art. 11 del D.lgs. 471/1997). Per coloro che effettuano la comunicazione, o la sua correzione, entro 15 giorni dalla scadenza, la sanzione si riduce della metà (quindi da 125 a 1.000 Euro). Non è sanzionabile l'incompleta o errata comunicazione dei dati del contratto se causata dal comportamento del locatore.
Locazioni brevi: ritenuta
Qualora gli intermediari intervengano nella fase del pagamento del canone di locazione, o incassino i corrispettivi, devono operare - all'atto del pagamento del corrispettivo lordo al beneficiario - una ritenuta d'acconto del 21%. Nel caso in cui il locatore dovesse aver optato per la cedolare, la ritenuta sarà considerata a titolo d'imposta, in caso contrario si considererà a titolo d'acconto.
L'obbligo di operare la ritenuta ricade in tutti i casi in cui l'intermediario ha la materiale disposizione delle risorse finanziarie. Se, invece, l'intermediario non ha la disponibilità finanziaria, non deve operare la ritenuta. E' il caso, ad esempio, dell'assegno bancario intestato al locatore. In tale fattispecie l'intermediario non ha la disponibilità finanziaria della somma, e pertanto non è tenuto ad operare la ritenuta, nemmeno se l'assegno è consegnato al locatore per il suo tramite. Nel caso di pagamento tramite carte di debito, di credito, prepagate, le banche, poste italiane Spa, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento nonché le società che offrono servizi di pagamento digitale come Paypal, non devono operare la ritenuta in quanto non svolgono l'attività di intermediazione. La ritenuta dovrà in caso essere operata dall'intermediario, se questo incassa il canone o interviene nel pagamento.
La ritenuta deve essere operata anche se l'intermediario ha delegato un soggetto terzo a incassare il canone o ad accreditare l'importo al locatore. Tali attività devono essere riferite al delegante, pertanto il soggetto terzo dovrà effettuare tali adempimenti a nome del delegante.
La ritenuta va applicata sull'importo del canone o del corrispettivo lordo indicato nel contratto di locazione breve, ad esclusione:
di eventuali penali o caparre o depositi cauzionali;
delle spese per servizi accessori qualora sostenute direttamente dal conduttore o a questi riaddebitate dal locatore in base ai costi/consumi effettivamente sostenuti. Qualora, invece, le spese per la fornitura di servizi accessori siano addebitate al conduttore a titolo forfetario, sono incluse nel corrispettivo lordo e quindi soggette a ritenuta.
La ritenuta dovrà poi essere versata con il modello F24 entro il 16 del mese successivo a quello in cui è effettuata, secondo le modalità previste dall'art. 17 del D.lgs. 241/1997, con il codice tributo "1919", istituito con la Risoluzione 88/E del 5.7.2017. Per esempio: il 20 settembre un turista italiano paga 500 euro ad un intermediario per l'affitto di alcuni giorni di un appartamento a Verona. L'intermediario, che ha ricevuto il pagamento, riversa l'importo ricevuto al proprietario dell'appartamento in data 25 settembre, al netto della ritenuta d'acconto del 21% (versa quindi 395 Euro). Entro il 16 ottobre l'intermediario dovrà versare all'Erario l'importo della ritenuta, pari a 105 Euro, con il codice tributo 1919.
L'intermediario dovrà anche certificare e dichiarare le ritenute operate tramite la presentazione della Certificazione Unica/mod. 770. La presentazione della Certificazione Unica assolve, secondo il provvedimento del 12.07.2017 l'obbligo di comunicazione dei dati relativo ai contratti di locazione breve.
Nella Circolare 24/E/2017 l'Agenzia delle Entrate ha affermato che l'amministrazione finanziaria, tenendo conto delle difficoltà che gli operatori possono aver riscontrato nell'effettuazione dell'adempimento, e del fatto che il relativo provvedimento è stato emanato il 12.07.2017, potrà escludere l'applicazione delle sanzioni per omessa effettuazione delle ritenute fino all'11 settembre, secondo i principi dello Statuto dei diritti del contribuente. Resta fermo l'obbligo di versamento della ritenuta, entro il 16 del mese successivo, per coloro che pur in assenza del provvedimento hanno applicato la ritenuta.
Gli intermediari saranno invece sanzionabili per le omesse o incomplete ritenute da effettuare a partire dal 12 settembre 2017, e da versare entro il 16 ottobre 2017.
Ai contratti di locazione breve, come sopra definiti, il legislatore prevede che si applichino le disposizioni relative alla cedolare secca, con aliquota 21%. Poiché il regime della cedolare secca è opzionale, si ritiene che il soggetto possa in alternativa scegliere il regime ordinario (per saperne di più sul regime della cedolare secca vai allo speciale "Cedolare secca 2017 2018: riepilogo sull'opzione").
optare per la cedolare secca al 21%, sostitutiva dell'Irpef e dell'imposta di registro;
Anche la legislazione precedente prevedeva che i contratti di locazione di durata inferiore a 30 giorni (per i quali non sussiste l'obbligo di registrazione) potessero essere assoggettati a cedolare secca.
Rispetto a prima, con la nuova disciplina è possibile applicare la cedolare secca anche ai corrispettivi lordi derivanti da:
Locazioni brevi: dichiarazione dei redditi 2018
Come precisato nelle istruzioni del modello di dichiarazione 730/2018, anno di imposta 2017, la nuova disciplina per le locazioni brevi, si applica ai soli contratti stipulati a partire dal 1° giugno 2017, cioè per quelli per cui a partire da tale data il locatario ha ricevuto la conferma della prenotazione. La nuova disciplina si applica
nel caso in cui i contratti siano stipulati direttamente tra locatore (proprietario o titolare di altro diritto reale, sublocatore o comodatario) e conduttore,
nel caso in cui in tali contratti intervengano soggetti che esercitano attività d’intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, che mettono in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.
In conseguenza dell’introduzione di tale normativa cambia la tassazione del canone di locazione dell’immobile concesso in locazione dal comodatario per periodi non superiori a 30 giorni
in tal caso il reddito del canone di locazione è tassato in capo al comodatario come reddito diverso e quindi va indicato dal comodatario nel quadro D.
Nella Circolare 24/E/2017 l'Agenzia ha chiarito che, se il contratto è stipulato da uno solo dei comproprietari, e la ritenuta quindi è stata operata e certificata solo nei confronti di quest'ultimo, solo il comproprietario che ha stipulato il contratto di locazione potrà scomputare dal reddito la ritenuta subita, o chiedere il rimborso della maggiore ritenuta subita qualora non abbia capienza per scomputarla. Gli altri comproprietari dovranno assoggettare a tassazione il reddito ad essi imputabile pro quota in sede di dichiarazione, applicando la cedolare o il regime ordinario.
Il locatore è tenuto a riliquidare l'imposta dovuta sul canone nel caso in cui:
non opti per la cedolare secca;
non abbia subito la ritenuta;
l'intermediario non abbia effettuato la ritenuta in assenza dei presupposti;
la ritenuta subita sia maggiore dell'imposta dovuta.
Tag: Cedolare Secca 2019, Locazione immobili 2019, Manovra Correttiva: le novità del testo approvato, Certificazione Unica 2019
Prodotti per Cedolare Secca 2019, Locazione immobili 2019, Manovra Correttiva: le novità del testo approvato, Certificazione Unica 2019
Noi intermediari siamo veramente frastornati da questo provvedimento sugli affitti brevi: Vorrei sapere : 1) se come intermediari si è tenuti a trattenere e versare la ritenuta di acconto anche qundo i pagamenti arrivano all'intermediario tramite assegni, vaglia, o bonifici intestati al proprietario e poi l'intermediario li consegna al proprietario senza averli incassati. 2) la ritenuta va operata al momento del saldo pagamento al beneficiario, od anche agli acconti ? GRAZIE Pietro Campanelli
Commento di pietro campanelli (17:59 del 23/07/2017)
Buongiorno Pietro, l'obbligo di versare la ritenuta scatta nei confronti degli intermediari che incassano i corrispettivi o intervengono nel pagamento. L'Agenzia usa esattamente queste parole, ma non fornisce ulteriori chiarimenti al riguardo. In ogni caso, dice poi l'Agenzia, la ritenuta va operata all'atto del pagamento al beneficiario, quindi si desume che debba esserci un trasferimento tra l'intermediario e il beneficiario affinchè scatti l'obbligo della ritenuta. La ritenuta va versata entro il 16 del mese successivo a quello in cui è effettuata. L'Agenzia non specifica altro quindi credo che debba essere operata anche nel caso di pagamento di un acconto. Le segnalo, comunque, che a seguito di un incontro tra il Presidente della Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali) e l'Agenzia delle Entrate, sembra che si sia giunti ad un accordo che farebbe slittare l'obbligo di trattenere la ritenuta sui corrispettivi incassati a partire dal 12 settembre, e di versarla entro il 16 ottobre 2017. Questa soluzione tuttavia non è ancora stata ufficializzata. Saluti
Risposta di Elisabetta (10:03 del 07/08/2017) al commento di pietro campanelli
Buongiorno Pietro, le comunico che l'Agenzia delle Entrate ha risposto esattamente alla sua prima domanda con la Circolare 24/E/2017, ossia che la ritenuta non va operata nel caso in cui il pagamento sia effettuato tramite assegno bancario intestato al locatore, anche se consegnato tramite l'intermediario. Saluti
Risposta di Elisabetta (12:55 del 17/10/2017) al commento di pietro campanelli
salve qualcuno mi sa rispondere un privato con quanti appartamenti puo fare affitti brevi e pagare il 21% di cedolare secca ? Ho letto da qualche parte che il limite di tre per le case che hanno finalita turistirche ma per le altre?
Risposta di davide (15:15 del 09/10/2018) al commento di pietro campanelli
buonasera, sono un property manager che pubblicizza le case dei clienti su portali come abb. Hanno tutte l'autorizzazione come casa vacanze, tranne una per la quale vengono praticati gli affitti brevi(con regolare comunicazione al comune e provincia di Roma). Io incasso gli affitti sul mio conto corrente e poi li giro ai proprietari decurtandoli della mia commissione. Sono io o abb che deve effettuare la ritenuta del 21%? cordiali saluti
Commento di Veronica (18:41 del 09/10/2017)
Buongiorno Veronica, è lei che deve operare la ritenuta nel momento in cui versa gli importi incassati ai proprietari, e poi deve versarla all'Erario. Saluti
Risposta di Elisabetta (09:02 del 12/10/2017) al commento di Veronica
Buonasera, sono un agenzia immobiliare turistica, nella mia attività non vi è mai il bonifico o assegno ai proprietari, incassiamo noi come agenzia e poi si gira ai proprietari decurtandoli della nostra commissione ( non provvigione). Il 21% non mi è chiaro su che importo dovrebbe essere calcolato. Sull'importo che paga il turista, o sulla cifra reale incassata dal proprietario?
Commento di Barbara (18:32 del 12/10/2017)
Buongiorno Barbara, l'Agenzia delle Entrate nella circolare 24/E/2017 ha chiarito che la ritenuta è operata sull'intero importo indicato nel contratto, che il conduttore deve versare al locatore. Se la provvigione non è compresa nel corrispettivo non ne va tenuto conto ai fini della determinazione della ritenuta. Spero di esserle stata d'aiuto. In ogni caso le consiglio di leggere i chiarimenti dell'Agenzia, nella circolare 24/E che può scaricare direttamente dall'articolo, da pagina 12 a 16 circa. Saluti
Risposta di Elisabetta (12:49 del 17/10/2017) al commento di Barbara
Nel caso di intermediario AIRBnB chi versa la ritenuta nel caso in cui AirBnB utilizza in Italia un suo agente?
Commento di Tina (12:56 del 18/10/2017)
Buongiorno Tina, nella Circolare 24/E/2017 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli adempimenti (comunicazione dati e ritenuta) devono essere effettuati dall'intermediario al quale il locatore ha affidato l'incarico, anche ne caso in cui quest'ultimo si avvalga a sua volta di altri intermediari. Nella circolare l'Agenzia fa l'esempio di un'agenzia immobiliare che ha ricevuto dal proprietario dell'immobile l'incarico di locarlo, e inserisce l'offerta di locazione sulla piattaforma online. E' l'agenzia tenuta a comunicare i dati del contratto, considerato che la piattaforma fornisce un servizio all'agenzia e non al locatore. L'agenzia dovrà anche effettuare la ritenuta nel caso in cui intervenga nel pagamento del contratto. L'agenzia dovrà rendere esplicito al gestore della piattaforma la veste in cui opera, in modo che questi non faccia a sua volta l'adempimento. Saluti
Risposta di Elisabetta (09:50 del 19/10/2017) al commento di Tina
Se ho ben capito la società americana AirBnB e/o Booking svolgono attività in Italia tramite agenzia immobiliare e che sono loro stessi, cioè AirBnb e Booking? Grazie a presto
Risposta di Tina (17:31 del 19/10/2017) al commento di Elisabetta
buongiono ho affidato il mio appartamento ad una agenzia intermediaria per affitti, mi e' stato chiesto una commissione del 20% dovrebbe coprire quali servizi?
Commento di laura (17:00 del 12/11/2017)
Buongiorno, avrei la seguente domanda. Affitto una casa a Venezia tramite AirBnB e mi appoggio a un libero professionista che gestisce la comunicazione con il cliente, le prenotazioni e i Check-in. Questi applica su di me una commissione di intermediazione pari al 20% dell'importo pagato dal turista (che non comprende quello che AirBnB chiede al turista di commissione a sua volta). Il portale AirBnB, in automatico e secondo la configurazione impostata dall'intermediario, produce due bonifici distinti, uno dell'80% a me e uno del 20% a questo intermediario. Quindi se il turista ha pagato 1000E per il suo soggiorno, io ricevo un bonifico di 800E e l'intermediario un bonifico di 200E. Domanda: visto che l'intermediario non prende i soldi da me ma direttamente dal turista (conduttore) tramite un automatismo informatico del secondo agente intermediario (AirBnB), su quale importo deve essere calcolato il 21% di imposta, sugli 800E che io (conduttore) ho fisicamente ricevuto o sui 1000E che il turista (locatore) ha pagato ? grazie mille e un saluto
Commento di Enrico Dario (12:08 del 07/12/2017)
(Errata corrige) Buongiorno, avrei la seguente domanda. Affitto una casa a Venezia tramite AirBnB e mi appoggio a un libero professionista che gestisce la comunicazione con il cliente, le prenotazioni e i Check-in. Questi applica su di me una commissione di intermediazione pari al 20% dell'importo pagato dal turista (fatto salvo quello che AirBnB chiede al turista di commissione a sua volta). Il portale AirBnB, in automatico e secondo la configurazione impostata dall'intermediario (che è amministratore del profilo che pubblica l'annuncio su AirBnB), produce due bonifici distinti, uno dell'80% a me e uno del 20% a questo intermediario. Quindi se il turista ha pagato 1000E per il suo soggiorno, io ricevo un bonifico di 800E e l'intermediario un bonifico di 200E. Domanda: visto che l'intermediario non prende i soldi direttamente da me bensì dal turista (conduttore) tramite un automatismo informatico del secondo agente intermediario (AirBnB), su quale importo deve essere calcolato il 21% di imposta, sugli 800E che io (locatore) ho fisicamente ricevuto o sui 1000E che il turista (conduttore) ha pagato ?
Commento di Enrico Dario (13:11 del 07/12/2017)
Buongiorno, io avrei delle domande in quanto non mi fido dell'intermediario a cui ho affidato l'incarico per l'affitto di un appartamento. 1) Se è vero che EGLI opera ogni mese la ritenuta, al fine della MIA dichiarazione dei redditi, il 21% che egli ha versato c'è scritto che vale a titolo d'imposta, dunque vale come se io avessi già pagato le tasse? (Facciamo finta che opto per la cedolare secca) 2) Se decido di non affidargli più l'incarico e di mettere in affitto la casa SENZA intermediario, ma utilizzando portali come AIR BNB, o Booking.com, la trasmissione dei dati dei diversi locatari e gli importi lordi percepiti devo presentarli io solo in fase di dichiarazione dei redditi quindi entro il 30/06/anno successivo? (in pratica do le carte al commercialista). Ringrazio in anticipo, spero di essermi spiegata. Grazie.
Commento di Elisa (19:39 del 20/03/2018)
buongiorno, ho dato mandato ad una agenzia turistica per affittare l'appartamento al mare per locazioni inferiori ai 30 giorni, poichè sul contratto è previsto un canone lordo e le spese condominiali ordinarie le pago io, e l'agenzia mi trattiene il 21% sul totale volevo sapere se in sede di dichiarazione posso recupoerare la differenza di imposta tra il canone lordo e quello al netto delle spese condominiali
Commento di Giuliano (09:57 del 02/05/2018)
signori/e buongiorno, sto locando per brevi periodi il mio bilocale tramite abnb; uscito il primo cliente dall'appartamento ho rapidamente ricevuto il regolare bonifico dalla piattaforma d'intermediazione la quale mi ha accreditato il giusto importo al netto della loro commissione nei miei confronti (ok), ma senza considerare alcun aspetto fiscale (come prevedrebbe la normativa 2017)! Il sito non chiede che tipo di fiscalizzazione desidero applicare (cedol. secca o reg. ordinario) e di conseguenza mi ha versato importo al lordo delle imposte. Perché? Grazie, Fabio.
Commento di FabioG (08:08 del 08/05/2018)
Buongiorno, Nel caso in cui l'intermediario paghi il beneficiario nel 2018 (relativamente ad affitti del 2017) e versi la ritenuta trattenuta nel 2018, come si comportera' il beneficiario in sede di dichiarazione dei redditi? I redditi da locazione 2017 verranno dichiarati nel 2018 e la ritenuta verra' scomputata con la CU 2019? Grazie a chi mi rispondera'.
Commento di Normalisa Muscatello (17:36 del 30/05/2018)
Commento di Normalisa Muscatello (17:45 del 30/05/2018)
stiamo parlando di redditi da affitti brevi. nel 2018 prevedo un redditto da affitti discretamente inferiore al 2017. nel 2018 prevedo il ritorno alla tassazione ordinaria. Per l'acconto Cedolare del 2018 pensavo dunque di usare il metodo previsionale (intorno a €400 invece che €550).
Commento di Chiara (14:36 del 21/06/2018)
Mi sembra che il portale airbandb non provveda a questi adempimenti perciò come dobbiamo comportarci?
Commento di Patrizia (10:31 del 16/05/2019)
Abbiamo un e-bool sulle locazioni breve che spero possa aiutarla Guida delle locazioni brevi (eBook 2018)
Risposta di Luigia Lumia (21:05 del 18/05/2019) al commento di Patrizia