Source: https://www.scribd.com/document/63090162/Bancario-riassunto-libro
Timestamp: 2017-07-21 01:32:00+00:00
Document Index: 53097040

Matched Legal Cases: ['art. 1834', 'art 10', 'art. 10', 'art. 2195', 'art. 41', 'art. 52', 'art. 2', 'art 117', 'art. 119', 'sentenza ', 'art. 425', 'art. 117', 'art.96', 'art 644', 'art. 119', 'art 1853', 'sentenza ', 'art. 1845', 'art 1858', 'art. 29', 'art. 1841', 'art. 106', 'art. 21']

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APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof.sa Mia Callegari
ORIGINE E SVILUPPO DELL'ATTIVITÀ' BANCARIA In Italia tra 1'800'1900' vi è stato uno sviluppo dell'attività bancaria minore rispetto al resto dell' Europa. Solamente dall'unificazione nazionale si può parlare di mondo bancario in Italia facendo riferimento ad un sistema embrionale composto da tante Banche private specializzate in certe funzioni. La prima scelta legislativa riguardante l'organizzazione dell'attività bancaria risale solamente a dopo gli anni 20'. Precedentemente, agli inizi del 900' vi fu una grande crisi economica delle grandi banche, vi fu il fallimento e la chiusura di tre grandi banche: 1. Banca Romana 2. Banca Generale 3. Società Generale di Credito Mobiliare. Fu il crollo di tre grandi banche private ed era assolutamente necessario quindi creare un organizzazione di vigilanza. Il primo passo fu quello di creare un organo regolatore del sistema: con il Regio decreto 812/1926 si dichiara la preminenza della Banca d'Italia rispetto a tutte le altre banche e alla stessa viene riservato il potere di emettere moneta (prima era una banca privata uguale a tutte le altre). Il motivo perché si dichiaro preminente la banca d'Italia fu perché non esisteva un vincolo sull'emissione della moneta cioè non vi era un controllo sulla circolazione della moneta. Questa legge bancaria era diretta a creare regole anche per chi svolgeva l'attività bancaria doveva cercare di prevenire i rischi di crisi dei istituti bancari.   1926 vi B il primo nucleo della normativa bancaria finalizzata a tutelare il risparmio che visto come un bene collettivo. 1929/30 vi è la crisi economica e la legge del 1926 dimostra di essere inadeguata, era insufficiente di fronte a gravi crisi economiche. Entrano in crisi la Banca di Roma il Credito Commerciale.
Il legislatore decide di introdurre nuovi organi di controllo e lo Stato decide di aiutare le Banche. Furono creati IMI (Istituto Mobiliare Italiano) e l’IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), ai quali era affidato il compito di distribuire risorse pubbliche. Lo Stato finanziava quindi le Banche e ne assumeva la vigilanza e la partecipazione, in certi casi lo Stato diventava il più grande azionista della Banca. Ancora oggi permangono interventi pubblicistici nell' attività bancaria che è un'attività privatistica. Nella Costituzione non vi è un riferimento diretto all'attività bancaria e negli anni 30'-50' furono emanati nuovi provvedimenti in relazione: - vigilanza e supremazia della Banca d' Italia. - specializzazioni delle Banche - separazione tra le Banche e le industrie Nasce il Comitato Interministeriale per i credito ed il Risparmio, (CICR) che svolge funzioni consultive in relazione al mondo bancario e alla Borsa. Attualmente resta l'unica autorità di alta amministrazione, i membri sono di nomina politica (organo politico) ed ha come fine quello di fornire indirizzo alla banca d’Italia. Dagli anni 80' si registra però una un forte influenza comunitaria che spinge il legislatore ad avere una posizione meno protezionistica. in Italia e nel mondo si affermano nuovi Intermediari Finanziari come le SIM, le SIVAC ed i Fondi di Investimento. In Italia cominciano a svilupparsi i settori di credito. Si crea inoltre una normativa comunitaria condivisa sui requisiti di ammissibilità dei soggetti all’attività bancaria. Evoluzione normativa degli ultimi decenni (anni 90') Vengono emanate diverse leggi in materia bancaria in quanto cambia la definizione generale di questa attività che passa ad essere polifunzionale (tutti i settori del credito e risparmio) ed universale (estensione potenziale dei confini di operatività). - legge i tema di vigilanza sui gruppi bancari (356/90) - normativa antiriciclaggio (197/1991) - legge sulla trasparenza sulle operazioni bancarie (154/1992) - legge sul credito al consumo (142/1992)
Con l’elaborazione poi del decreto legislativo 385/1993 viene creato il cosiddetto Testo Unico Bancario che contiene una raccolta ordinata di tutte le leggi speciali in materia bancaria. Importante pregio è che ha dato attenzione ad alcuni principi generali dell'agire del banchiere. Il T.U.B rimane immutato per tutti gli anni 90' alla fine dei quali però si sente l’esigenza di innovare la normativa nei settori della raccolta del risparmio, della governance bancaria ecc. In questo contesto si colloca la legge 262/2005 che fornisce Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari. Arrivano in seguito gli accordi di Basilea 2 che introducono nuovi sistemi di valutazione del credito basati sul rating e soprattutto la MIFID (Market in financial Instruments Directive) che stabilisce principi in merito alla collocazione dei prodotti finanziari di investimento. CONTRATTI ED ATTIVITÀ BANCARIA: Occorre innanzi tutto chiarire che per contratti bancari si intendono tutti quei contratti mediante i quali le banche pongono in essere la loro attività tipica, escludendosi quindi quelli nei quali la banca agisce come normale soggetto di diritto privato (es, affitti dei locali). La normativa su tali contratti nasce con il codice civile del 42 (art. 1834-1860) che però collegava i contratti più al loro oggetto che all’ente dal quale venivano posti in essere (era cioè regolato il fatto in base ad esso e non in base al soggetto che lo pone in essere). Da questa disciplina si desumevano quindi i contorni dell’attività bancaria, intesa come funzione di intermediazione tra risparmio ed investimento1. L’art 10 del TUB da ancora oggi una definizione di attività bancaria ristretta tra questi confini: 1. La raccolta di risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito costituiscono l'attività bancaria. Essa ha carattere d'impresa (attività imprenditoriale!!!). 2. L'esercizio dell'attività bancaria è riservato alle banche. 3. Le banche esercitano, oltre all'attività bancaria, ogni altra attività finanziaria, secondo la disciplina propria di ciascuna, nonché attività connesse o strumentali. Sono salve le riserve di attività previste dalla legge. Ma la ristrettezza è smorzata dal comma 3 che quindi prevede che l’attività, e quindi i contratti, possa estendersi a tutte le materie finanziarie (più quelle connesse o strumentali) non coperte da riserva di legge. La nozione di contratto bancario assume quindi attualmente dei confini più ampi di quelli tradizionali, finendo per comprendere tutti gli strumenti negoziali comunemente utilizzati dalle imprese bancarie nell’esercizio della loro ampia attività, distinguendosi solo tra contratti necessariamente bancari (quelli delle attività tipiche) e contratti solo eventualmente bancari (parabancari), cioè utilizzabili anche da soggetti non banche (si pensi alle SIM2 SOGGETTI E VIGILANZA NELL’ATTIVITÀ' BANCARIA Come sopra indicato, l’art. 10 TUB definisce l’attività bancaria come Imprenditoriale, quindi effettuata ai sensi dell’art. 2195 comma 4. E’ chiarito definitivamente quindi che ciò prescinde dalla natura pubblica o privata dell’impresa (legge. 350/85), ribaltando la previsione della legge del 36 che vedeva l’esercizio del credito come attività di pubblico interesse e quindi i dipendenti bancari come dipendenti quasi pubblici. Vi è però sempre un previsione costituzionale all’art. 41, riferita alle funzioni di tutela del risparmio e di controllo del credito attribuite alla Repubblica. Vi è quindi una esigenza di legislazione bancaria a supporto della materia, che prevede sostanzialmente che  l'attività bancaria può essere svolta solo da soggetti che hanno I'autorizzazione dalla Banca d'Italia e con I'autorizzazione sono le banche sono inscritte in un apposito albo.
Il legislatore del 1942 previde solo due servizi accessori: - cassette di sicurezza - deposito di titoli Società intermediazione mobiliare, nate negli anni 90 e alle quali era riservata la funzione di intermediazione sui mercati mobiliari, attività finanziaria quindi, concorrente rispetto alle banche.) Pag. 2/41
Nel T.U. sono contenuti i requisiti per poter esercitare I'attività bancaria. Attualmente il T.U. ha cercato di ancorare I'autorizzazione a certi requisiti oggettivi. In passato I'autorizzazione era rilasciata a libera discrezione della Banca d'Italia. Nel TU vengono previsti anche due reati: - abusivo esercizio dell'attività bancaria - abusivo esercizio dell'attività finanziaria. Quindi oltre all'autorizzazione dalla banca d'Italia occorre essere inscritti nel registro delle imprese ed adottare solo certe forme giuridiche: - società per azioni - società cooperative per azioni Vi sono dei requisiti minimi di capitale - superiore di oltre 6 milioni di euro per le SPA - superiore di oltre 2 milioni di euro per le Soc. Coop. per azioni.
Le banche sono inoltre soggette al controllo da parte della Banca D’Italia nelle tre forme della vigilanza informativa, nella vigilanza regolamentare e della vigilanza ispettiva. POTERI DI CONTROLLO DELLA BANCA D'ITALIA L'attività bancaria è affiancata dalla vigilanza della Banca D'Italia. Essa ha in mano tre poteri: 1. Informativi: la BDI può acquisire documenti informazioni sull'andamento della gestione e sui programmi delle banche. Queste sono obbligate a darle e devono rendere conto delle notizie più importanti che le riguardano. 2. Ispettivi: la BDI ha il potere di ispezionare l'attività delle banche mediante pubblici ufficiali. 3. Regolamentari: La BDI può emanare dei regolamenti anche su indicazione del CICR o emettere indicazioni generali o provvedimenti particolari. FONTI DEL DIRITTO CONTRATTUALE BANCARIO Fino al 1942 i contratti bancari erano considerati contratti atipici e non vi era nessuna regolamentazione. La prima legislazione bancaria risale agli anni 30' e si occupava dell'ordinamento bancario. Nel codice del 1942 si individuano 5 tipi di contratti bancari che venivano stipulati all'epoca: 1. deposito bancario 1. servizio delle cassette di sicurezza 2. apertura credito bancario 3. anticipazione bancaria 4. sconto bancario 5. conto corrente Tale codificazione pero era molto lacunosa con il risultato di continuare a delegare alla prassi bancaria la confezione di norme di dettaglio. Le norme contrattuali di dettaglio furono quindi costruite sulla prassi e adottate da quasi tutte le banche dopo la fondazione dell’ABI, associazione bancaria italiana, che le rese obbligatorie per tutti gli associati. Nacquero così le cosiddette Norme Bancarie Uniformi (NBU) fondate sui vari schemi contrattuali costruiti sul campo. Da un punto di vista civilistico però queste norme sono normali condizioni contrattuali e come tali soggette alle regole previste dal codice civile3, senza forza di legge vincolante per le parti . Si distinguono infatti dagli USI che sono invece fonte di diritto, mentre le NBU sono vincolanti per la clientela solo se la clientela sottoscrive il regolamento della Banca. Tale sistema fece rafforzare le banche e lasciava poco spazio alla clientela. Le banche si auto regolamentavano e appesantivano lo squilibrio contrattuale ovviamente a sfavore della clientela, non esistevano strumenti per limitare la forza della banche.
1342 sui contratti su moduli o formulari Pag. 3/41
Il legislatore inserisce dei limiti ai poteri di autonomie delle banche. Nel 2006 vi e stata infine la revisione del T. Un altro aspetto introdotto riguarda la liberazione del fideiussore qualora la banca conceda nuovo credito senza il consenso del garante ecc. Con il TUB vengono inoltre emanate delle norme sulla trasparenza bancaria ( art. Si noti che sono solo le clausole a diventare inefficaci. non tutto il contratto. in materia di modifica unilaterale delle condizioni contrattuali e la modifica dell' art. i cosiddetti principi generali. 117/1118/1119 del T. Inoltre. e seguenti sulla doppia sottoscrizione delle clausole vessatorie: "quando il contratto e disposto da solo una parte e sussistono delle clausole vessatorie viene richiesta la doppia firma. Dagli anni 70/80 la dottrina e giurisprudenza cercano di reagire. bancario) e sulla forma dei contratti (se il testo unico non e osservato vi e la nullità del contratto). con l’introduzione del Codice di Consumo viene dichiarata in Cassazione l’illegittimità di tutta una serie di NBU quando il contraente è un consumatore. In particolare viene vietato il rinvio agli usi per la fissazione degli interessi ed il prezzo dei servizi. A meta degli anni 90' le banche hanno inoltre dovuto istituire un organo per risolvere le controversie si e creato I'OMBUDSMAN BANCARIO creato sia da membri nominati dalle banche e sia da membri nominati da associazioni di consumatori.
Pag. e viene stabilito l’obbligo per le banche di aderire a sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie. al cliente era data pero la possibilità di recedere). 117 si limita alle banche di modificare durante il rapporto le condizioni originarie del contratto (la prima versione prevedeva che le banche potessero limitare le condizioni con un solo preavviso di 15 gg. 1341 C.U. 4/41
.C.U. ma che si riconosce in una forma di tutela solo formale.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. resi difficili dall’inadeguatezza del codice civile che stabiliva la derogabilità tra le parti di molte delle sue norme L'unico appiglio normativo fu l'art.nel quale le banche si garantivano nella maniera più forte non ponendo tetti massimi alla garanzia. Si rimedia quindi con norme specifiche che portano a prevedere un importo massimo della garanzia. Inizialmente interviene nel campo delle garanzie arginando il fenomeno della cosiddetta Fideiussione omnibus.sa Mia Callegari
Dai anni 90' vi sono stati vari tentativi per limitare potere delle banche. Il quadro complessivo ha portato ad una evoluzione che vede oggi alcuni principi legali o negoziali come comuni a tutte le operazioni bancarie.
Nessuna responsabilità può incombere sulle banche che fanno queste segnalazioni. tributari o fiscali). Il segreto bancario non può essere parimenti invocato nei confronti del pubblico ministero che stia conducendo una fase istruttoria. 622 C.  Rapporto tra le banche si ritiene perlopiù che a livello interbancario sia consentita la circolazione delle informazioni sulla situazione economica e l’affidabilità della clientela. Questo richiamo sembra più fondato ma non tratta dei rapporti tra banche e clienti o terzi. Questa fu opinione molto diffusa ma manifestamente limitata perché non consente di definire i limiti di tale segreto bancario.U. Ciononostante si segnala che a livello normativo non esiste una norma specifica che se ne occupa ma nel tempo si e formato un convincimento generale secondo la quale i dati e le notizie che riguardano la sfera patrimoniale dei clienti non possono essere conosciute dai terzi. Giudizi civili e i giudizi penali. Questo tema però è molto delicato per il rischio che la divulgazione sia troppo preso alla leggera e che vengano diffuse notizie non completamente veritiere. rivelazione del segreto d’ufficio o professionale. Tale dovere deve sussistere per tutto il rapporto tra la Banca e il cliente cioè dalla fase precontrattuale alla fine dei rapporti. dovere che è stato sottolineato ulteriormente soprattutto dopo l'introduzione della normativa sulla privacy.sa Mia Callegari
PRINCIPI E COMPORTAMENTALI TRA LA BANCA E IL CLIENTE DOVERE DI RISERVATEZZA (SEGRETO BANCARIO): Tema molto delicato per la Banca in quanto per la stessa natura della sua attività essa viene a conoscenza di numerose informazioni e dati riguardanti la sfera patrimoniale. sin dagli anni 60 della Centrale dei Rischi disciplinata dagli art. 52-53 del T. Normativa antiriciclaggio. oppure nei giudizi civili il segreto non è
Pag. Dal 2003 quindi l’ABI è intervenuta d’intesa con il garante sulla privacy a sensibilizzare le banche con dettagliate istruzioni in merito. Occorre quindi accertare caso per caso bisogna se la Banca ha violato il dovere di correttezza e buona fede in relazione ai dati che sono stati divulgati.P. La centrale rischi indica con colori diversi le diverse gravita della situazioni (colore rosso molto grave). Consuetudine. Dapprima con la legge 197/1991 sfociata poi nella recente 231/2007 si prevede un obbligo a carico della banche di comunicare tutte le operazioni sospette al Ministero delle Finanze ( UIF unità di informazione finanziaria ).APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. 5/41
. 7 del TUB bancario che impone il principio della riservatezza a tutto il personale della Banca d'Italia per te notizie di cui e in possesso mediante la sua attività di vigilanza. purché veritiere e corrette. La questione del segreto bancario ha comportato quindi diverse discussioni e dibattiti: il primo dei quali è stato quello di individuare un appiglio normativo in norme utilizzabili allo scopo o che si riferiscano ad esso:  Art. ma si tratta di opinione ormai abbandonata perché il bancario non è ne incaricato di pubblico servizio ne libero professionista art. bancario verso la quale le banche devono ogni mese comunicare per ogni cliente i crediti accordati e le aperture di credito che superano una certa soglia e i crediti a sofferenza). anche dovute al fatto che l’interesse da tutelare non era solo quello della riservatezza delle informazioni ma anche quello della circolazione delle notizie economiche (prevenzione di illeciti penali. Violazione dovere di buona fede. Altra teoria tenuta rilevante e quella secondo la quale il fondamento del segreto bancario risiederebbe proprio nel comportamento consuetudinario che si è creato diventando quindi fonte di legge e un appiglio per richiamare responsabilità contrattuale o extra contrattuale. personale e imprenditoriale della clientela.
In questa condizione di incertezza normativa sul segreto bancario occorre inoltre segnalare che il dovere di riservatezza ha sempre subito molteplici eccezioni. sacrificando la riservatezza a favore del superiore interesse di una sana e prudente erogazione del credito. La più grande manifestazione però di questa limitazione al segreto bancario è stata l’istituzione. E’ una tesi svalutativa perché ammette la non esistenza di uno specifico obbligo di segreto bancario ma fa risiedere il dovere di riservatezza nell’applicazione del principio di buona fede e di correttezza contrattuale e pre contrattuale. E’ logico che sia sempre esistito in qualche modo un dovere di protezione verso questi dati .
b) criteri e parametri volti a garantire la trasparente determinazione dei rendimenti. l’obbligo di riservatezza e ovviamente rimosso se vi e il diretto consenso dell'interessato. 3. Altra finalità di queste norme è quella di favorire meccanismi concorrenziali virtuosi consentendo alla clientela di confrontare agevolmente l’offerta tra le varie banche. 108 (1).sa Mia Callegari
imposto ad esempio in caso di separazione. sentite la CONSOB e (3) la Banca d'Italia. PRINCIPIO DI TRASPARENZA: In ambito bancario il principio di trasparenza entra in gioco con un complesso di norme intese a garantire gli le banche forniscano una informazione chiara ed esauriente sugli elementi essenziali del rapporto contrattuale e sulle sue eventuali variazioni. commi 1 e 2. 116 TUB che riprende la precedente 154/1992 in un obbligo per le banche di pubblicizzare nei locali aperti al pubblico i tassi d'interesse praticati. ancorché siano considerati tali anche solo quelli con i quali essa ha contrattato senza concludere (in pratica tutti coloro che le hanno trasmesso notizie riservate.U. Eccezione stemperata dall'art. se il marito si rifiuta di versare l'assegno di mantenimento per la moglie può essere richiesto che vengano effettuate delle indagini per verificare la situazione patrimoniale del marito.
In cosa consiste quindi oggi il segreto bancario? Poste tutte le eccezioni di cui sopra. in particolare nel caso del rappresentante legale. ivi compresi gli interessi di mora e le valute applicate per l'imputazione degli interessi. Per le operazioni di finanziamento. stabilisce. 116 TUB In ciascun locale aperto al pubblico sono pubblicizzati i tassi di interesse. al contenuto. Alle autorità inquirenti sono consentiti anche accessi e l’esame di documenti. da osservare nell'attività di collocamento.
Art. oppure in ambito ereditario per verificare le somme che sono state divise tra gli eredi. i prezzi e ogni altra condizione economica relativa alle operazioni e ai servizi offerti. dell’erede o dell’esecutore testamentario. Non può essere fatto rinvio agli usi. Indagini fiscali. si ritiene oggi che l'obbligo di riservatezza previsto per le banche e per i loro dipendenti sia operativo solamente nella misura in cui il destinatario dell’informazione non sia titolare di un prevalente diritto di ottenerla in forza di una disposizione legislativa. Unico limite è che in questi casi il contribuente deve essere avvisato dalla banca che subisce l’accesso. Le informazioni pubblicizzate non costituiscono offerta al pubblico a norma dell'articolo 1336 del codice civile
Pag. o delle eccezioni al segreto bancario: Quanto ai soggetti vi sono però alcune eccezioni. alle modalità della pubblicità e alla conservazione agli atti dei documenti comprovanti le informazioni pubblicizzate. Infine. per i quali è espressamente previsto (e quindi opponibile) il segreto. Il Ministro dell'economia e delle finanze (2). c) gli ulteriori obblighi di pubblicità. con vari decreti tra cui il famoso decreto Bersani sui mutui e sulla regolamentazione dei rapporti contrattuali. trasparenza e propaganda. Il segreto non era mai stato considerato opponibile nei casi indagini penali su reati tributari ma da tempo oramai si ritiene non valido anche nei casi di istruttoria tributaria rivolta a semplici accertamenti. Dai anni 90' vi e stato un excursus normativo che ha portato a includere nel TUB diversi articoli in materia di trasparenza e anche successivamente. o del garante (al quale è concessa limitata informativa) ai quali non è opponibile il segreto bancario. L’obbligo tutela comunque solo i clienti della banca.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Non può essere invocato il segreto bancario per giustificare una astensione dalla testimonianza. della legge 7 marzo 1996. Succede spesso per gli affari di una certa rilevanza ( l'imprenditore può dire al cliente di rivolgersi alla banca perché garantisca della sua solvibilità). comunque denominate. i prezzi. 4. 7 del T. del curatore del fallito.  Obbligo di testimonianza da parte dei funzionari bancari. con riguardo ai titoli di Stato: a) criteri e parametri per la determinazione delle eventuali commissioni massime addebitabili alla clientela in occasione del collocamento. riguardante i funzionari della Banca d'Italia. 6/41
. Il CICR: a) individua le operazioni e i servizi da sottoporre a pubblicità e detta disposizioni relative alla forma. è pubblicizzato il tasso effettivo globale medio previsto dall’articolo 2. ecc. n. La pubblicità delle condizioni contrattuali: Il principio di trasparenza si attua concretamente mediante l’art. 2. le spese per le comunicazioni alla clientela e ogni altra condizione economica relativa alle operazioni e ai servizi offerti.
1336 C. finalizzato a rendere conoscibile e inconfutabile il contenuto dei rapporti contrattuali. ad substantiam. Si ricordi anche l’ISC. essere asportabili . la cui inosservanza da luogo a nullità relativa nel senso che essa può essere fatta valere solo dal cliente nel cui interesse e stata posta. Se però la banca sfora da tali massimi. i criteri per la determinazione del costo. in fase precontrattuale. per le operazioni nelle quali le condizioni economiche o altri elementi che determinano il costo unitario della operazione non siano individuabili fino al momento in cui il contratto viene stipulato. intendendosi quindi che la trasparenza sia di principio ispirata alle condizioni massime applicabili. devono essere indicati. sembra applicabile unicamente una sanzione pecuniaria per le violazioni degli obblighi d'informazione (minimo € 1000 max € 13. 7/41
. da stabilirsi a cura del CICR (che le ha delegate a BI). Parimenti. ed ogni altro prezzo e condizione
Pag. è infatti ammessa (e molto frequentemente usata) al forma della Proposta Contrattuale e successiva accettazione a mezzo lettera. ma hanno solo valore di pubblicità correlato alla trasparenza. La forma scritta però non equivale concettualmente all’esistenza di un unico documento contrattuale. conservati per 5 anni. Il caso in cui un istituto bancario esegua della operazioni a condizioni diverse da quelle esposte. concessone APC prevista nel contratto di conto corrente). I fogli devono essere a disposizione della clientela. 117 TUB la legge prevede che in tutte le operazioni bancarie debbono essere obbligatoriamente specificati i tassi di interesse con la loro periodicità e capitalizzazione.sa Mia Callegari
Gia quindi nella fase precontrattuale devono essere rese note tutte le spese del servizio al fine di poterlo confrontare con altri istituti e. E’ però discutibile se ciò consente un adeguata informazione e quindi nel 2003 il CICR e intervenuto dicendo che le pubblicazioni delle banche devono essere ispirate a garantire la qualità dell'informazione. Le istruzioni demandano alla Consob il compito di stabilire la forma e il contenuto dei contratti inerenti i servizi di intermediazione mobiliare. Il caso di mancata consegna di una copia del contratto può invece far insorgere nel cliente il diritto all’adempimento coattivo oppure legittimargli una domanda di risoluzione.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. le informazioni pubblicizzate dalla banca non valgono come offerta al pubblico come previsto art. possa chiedere a sue spese copia in bianco del contratto. Valgono anche i contratti stipulati in via telematica mediante l'uso della firma digitale. FORMA DEI CONTRATTI L’art 117 TUB dispone che la forma scritta sia un requisito essenziale dei contratti bancari. esauriente).   È possibile l’esecuzione verbale di operazioni effettuate in esecuzione di previsioni già contenute in altri contratti redatti per iscritto (es. e che un esemplare debba essere consegnato ai clienti. non ritenendosi configurabile una proposta contrattuale e nulla si prevede in merito nel TUB. che deve essere chiara. E’ inoltre previsto che il cliente.C. è sicuramente consentito se tali condizioni sono migliorative.000 circa). datati. L'onere della forma scritta è uno strumento di trasparenza e di tutela del contraente debole. è possibile l’esecuzione verbale di prestazioni occasionali di valore non superiore a € 5000 (es. molto importante . La forma scritta e quindi un requisito essenziale del contratto. L’obbligo formale non ha però portata assoluta in quanto sono possibili eccezioni al principio. nel documento scritto. CONTENUTI DEI CONTRATTI BANCARI All’art. trattandosi di nullità relativa e non assoluta si ritiene che il contratto possa essere convalidato in un secondo tempo. La trasparenza si estrinseca quindi nell’affissione nei locali della banca di Fogli informativi. ovvero indicatore sintetico di costo. la cui datazione è validata dal timbro di data certa postale. emissione circolari o carte elettroniche usa e getta)
La BI ha disposto inoltre che. Il CICR ha creato quindi delle schede e modelli dove vengono indicati tutti i dati che le banche devono comunicare alla clientela. sintetici (documenti di sintesi) ed analitici Spesso che riportano tutte le informazioni previste. Si ricordi anche che nei contratti stipulati al di fuori dei locali della banca occorre che vengano consegnati i FIA sia prima che dopo la stipula.
se nulla è indicato si ritiene che essa debba corrispondere alla data operazione. Semestrale trimestrale o mensile a seconda delle pattuizioni. In giurisprudenza sono frequenti procedimenti d'urgenza promossi dal cliente ex art. 119 non e previsto una sanzione contro la banca per ritardo o omissioni ma questi possono essere visti come grave inadempimento e quindi dare titolo ad azioni contrattuali di risoluzione o risarcimento.
Pag. copia delle documentazioni a singole operazioni poste in essere negli ultimi 10 anni. commissioni o valute). devono applicarsi quelli previsti negli avvisi al pubblico. 119 riguarda la fase esecutiva del contratto e delinea le regole sulle comunicazioni spettanti alla clientela e i documenti dei quali i clienti devono venire a conoscenza. prezzi e condizioni: se la banca non li specifica. dal ricevimento. a seconda se l’operazione con la banca è attiva o passiva. 120 del TUB prevede due particolarità in termini di giorni valuta.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Nell'art. entro un congruo termine e comunque non oltre i 90 gg.) RAPPORTO D'INFORMAZIONE TRA BANCA E CLIENTE L’art. Le banche hanno sempre cercato di mantenere tale privilegio inserendo delle apposite clausole nei contratti generali e facendone riferimento nelle NBU. Nell' art. Le informazioni devono essere analitiche e non sintetiche. 119 comma 3 si prevede che l'estratti conto e altre operazioni s'intendono approvate ove il cliente non faccia opposizione scritta entro 60 gg. ecc. Normalmente esse sono liberamente determinabili contrattualmente ma vi sono due eccezioni:   i versamenti in contanti devono ricevere valuta stesso giorno operazione (perché entrano immediatamente nella disponibilità della banca) ai prelievi non può essere applicata antergazione di valuta. Quanto alla data valuta.sa Mia Callegari
praticata (es. 700. Il CICR e incaricato di comunicare il contenuto e le modalità della comunicazione.
In caso di mancata indicazione di questi elementi non insorge l'invalidità dell'intero contratto ma la legge stabilisce un integrazione ex lege. trovando come giustificazione la necessità di mantenere l’equilibrio delle prestazioni nel corso del rapporto. Si riconosce inoltre al cliente o a chiunque gli succede il diritto di ottenere a proprie spese. nulla e dovuto.
L'integrazione prevista dalla legge è quindi una modalità sanzionatoria per la banca perché prevede l’utilizzo di parametri generalmente più favorevoli al cliente rispetto a quelli normalmente utilizzati. Se si tratta di contratti di credito devono inoltre essere specificati i tassi eventuali di mora. ossia a parametri esterni che possono però essere efficacemente individuati. Per gli interessi è vietato il riferimento agli usi ma è consentito il riferimento per relationem. Regole particolari sussistono per il "conto corrente bancario": si prevede infatti che la banca deve inviare al cliente l'estratto conto con periodicità almeno annuale. Limiti in tema di valute L’art.
E’ quindi controverso se sia legittima la prassi bancaria di addebitare gli assegni nel giorno di emissione anziché in quello di pagamento. che varia a seconda dell’elemento omesso:   tassi di interesse: si deve applicare il tasso nominale minimo o massimo dei buoni del tesoro. dato il mutevole contesto economico. IUS VARIANDI E' denominato Ius Variandi il diritto della banca di variare unilateralmente le condizioni economiche del contratto. Se non sono pubblicizzati. come i tassi parametrati (EURIBOR. 8/41
. E’ previsto infatti che le banche diano informazioni chiare e complete sullo svolgimento del rapporto contrattuale almeno una volta l'anno nei rapporti di durata.
Questo fenomeno dovrebbe essere neutro ma in realtà fu applicato dalle banche in maniera distorta perché nelle NBU erano previsti periodi di capitalizzazione non coincidenti per il calcolo degli interessi attivi e quelli passivi (trimestrale per gli interessi passivi annuale per quelli attivi) Negli anni 90' ci furono diversi dibattiti sulla questione in quanto la Giurisprudenza tendeva a considerare l’uso previsto dalle NBU come non configgente con il disposto dell’art. Si riteneva quindi che gli usi che regolano l’anatocismo nei contratti bancari fossero veri e propri usi normativi.lgs. Era previsto per la banca un onere di preventiva informazione del cliente sulle intervenute modifiche da inviarsi nell'ultimo domicilio della persona (per modifiche su singoli contratti) oppure pubblicata in Gazzetta ufficiale (quando interveniva su tutti i contratti). 342/1999 si ottennero due risultati:  fu novellato l’art. gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi “. da fissare secondo contrattazione privata (stabilito in “semestrale” generalmente dalle banche) e nell’obbligo di pubblicizzatine e approvazione per iscritto di tale clausole. Il giustificato motivo varia quindi da caso a caso. In caso di mancato rispetto delle regole di cui sopra la variazione è inefficace. l’anatocismo è di conseguenza il fenomeno per il quale gli interessi. per le richieste di rimborso da parte dei clienti: pertanto. quindi sottoposte a doppia firma. di tempo Tutta questa disciplina fu già modificata già in occasione dell’entrata in vigore del codice di consumo prevedendo la necessità di un “giustificato motivo” qualora la controparte fosse un consumatore e poi. con l'emanazione del d.
La norma però è stata dichiarata incostituzionale nel secondo punto con sentenza n. successivamente e in modo definitivo si è arrivati ad una definitiva modificazione dell’art.
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. La comunicazione va sempre fatta a tutti i clienti singolarmente e deve essere chiara ed analitica. Successivamente però la Cassazione ribaltò la propria visione affermando che la capitalizzazione trimestrale degli interessi da parte della banca sui saldi di conto corrente passivi per il cliente non costituiva un uso normativo. 1283. inteso (nell’interpretazione ABI) come "accadimento sopravvenuto alle conclusioni del contratto sia in relazioni ai mutamenti delle condizioni soggettive del cliente o della Banca e sia in relazione a situazione oggettive”. Il nuovo orientamento comportava notevoli conseguenze economiche per gli istituti di credito. 1283 secondo il quale " In mancanza di usi contrari. LA CAPITALIZZAZIONE DEGLI INTERESSI (ANATOCISMO) La capitalizzazione degli interessi e il fenomeno attraverso la quale gli interessi che si producono a loro volta divengono capitale. 118 TUB (Decreto Bersani):  è prevista la facoltà di modificare le condizioni economiche dei contratti di durata solo in presenza di Giustificato Motivo. come tali in grado di derogare al disposto dell’art. 425/2000.sa Mia Callegari
In origine con il TUB del 1993 si prevedeva che tali clausole dovessero essere espressamente pattuite tra le parti e considerate vessatorie. 15) e al cliente è concesso un ulteriore termine di 30 giorni per recedere (quindi 60 in tutto). Il cliente aveva quindi il diritto di recesso alle precedenti condizioni da esercitarsi entro 15 gg. In caso di recesso per variazione delle condizioni il cliente non deve sopportare spese di chiusura (no switching costs).
In caso di mancato recesso. 120 TUB prevedendo l’obbligo di capitalizzazione paritaria degli interessi attivi e passivi. bensì un uso negoziale e pertanto la relativa previsione doveva considerarsi nulla. divenuti capitale. producono altri interessi.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. la variazione delle condizioni si ritiene tacitamente approvata dal cliente. La variazione delle condizioni non può avvenire prima di 30 giorni (ex. fu assicurata validità ed efficacia alle clausole di capitalizzazione degli interessi inserite nei contratti bancari stipulati anteriormente all'entrata in vigore della nuova disciplina. e potessero riguardare solo i tassi (sia a debito che ha credito) i prezzi e le altre condizioni economiche.
APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. ancorché superiori al tasso di soglia per tempo vigente (9.
Pag. è altrettanto vero che la prassi di addebitare gli interessi passivi in conto corrente è assolutamente consolidata. è difficile determinare i termini di prescrizione di eventuali diritti di rimborso dei clienti trattandosi di “violazioni” ripetute e ripetitive. Tra quelle civili una previsione è contenuta nell’art.P. Qualora si configuri tale reato scattano sia sanzioni penali che civili. Di conseguenza sembrerebbe corretto portare il tasso a quanto previsto dall’art. 117 (trasparenza) quando ne contratto manca l’indicazione dello stesso (media dei tassi attivi o passivi dei BOT degli ultimi 3 mesi). ossia quando un contratto è stipulato a tasso fisso (non usurario) ma questo lo diventa perché in futuro scendono i tassi di mercato. 644 investa anche questi e la questione è fortemente dibattuta secondo chi ritiene che debbano essere compresi e chi no. intendendosi che riportare gli interessi di mora a livelli bassi configga con lo scopo punitivo e risarcitorio previsto per gli stessi. anziché su un uso normativo. che lo stesso sia ricondotto coattivamente entro certi livelli predeterminati. eliminando la previsione soggettiva di “approfittamento dello stato di bisogno” dalla fattispecie del reato di usura. 1815 ove si recita che “se e previsto un interesse usuraio nulla e dovuto a titolo d'interesse”. che si fa? Le tesi contrapposte ampiamente dibattute sono state sedate da una norma di interpretazione autentica confluita nella legge 24/2001 ove si è stabilito:   nei mutui a tasso fisso il giudizio di usurarietà del tasso va riferito al momento di stipulazione del contratto (e quindi se dopo cambia per effetti di mercato.sa Mia Callegari
A seguito di tale pronuncia la Cassazione è intervenuta quindi nuovamente sulla questione stabilendo definitivamente che le clausole contrattuali anatocistiche stipulate in precedenza sono disciplinate dalla normativa anteriormente in vigore e. ove intervenga usurarietà sopravvenuta del tasso per effetti di mercato. USURA Ancorché il problema dell’usura derivi da un ambito esattamente antagonista all’attività bancaria (si va dagli usurai in genere quando le banche non ti danno soldi…). attraverso il monitoraggio delle condizioni medie applicate nell’arco di tre mesi a categorie omogenee di operazioni di finanziamento maggiorate del 50%. Non è infatti chiaro se la previsione dell’art.96% oppure 8% sotto un certo valore). è introdotto un meccanismo compensativo che prevede. sono da considerare nulle perché basate su un uso negoziale. 108/1996 ha interessato in particolare anche il settore bancario. Con questa smorzatura si è chiaramente effettuata una mediazione di interessi giuridici e sociali. la legge antiusura n. per cui il servizio diventa gratuito. 10/41
. non vi è reato di usura). Tale norma però fa riferimento solo per il contratto di mutuo e l’applicazione analogica agli altri contratti prevede dei problemi. quindi. dovendosi pertanto applicare la normativa suppletiva prevista per i casi di assenza di clausola sulla determinazione degli interessi. E’ stato infatti novellato il testo dell’art 644 C. In pratica quindi ponendo l’attenzione solo più sul livello dei tassi applicati. ecc. Se il tasso supera tale soglia si raffigura il reato dell'usura. come appunto sono le rate dei finanziamenti ai quali si fa riferimento. Rimangono però parecchi dubbi su come trattare questi casi pregressi perché se è ormai assodato che non è consentita la capitalizzazione diversa di interessi attivi e passivi. E' stato quindi introdotto un elemento di qualificazione precisa del tasso oltre la quale soglia gli interessi diventano usurari e si incorre nel reato. Problema maggiore però riguarda i casi di Usurarietà Sopravvenuta. la questione è ancora dibattuta. delegando al Ministro del Tesoro l’individuazione di tale soglia. E’ ritenuto quindi più corretto giustificare la nullità della clausola che prevede interessi usurari stabilendo che essa è nulla per contrarietà a norme imperative di legge. e non al tasso legale o al tasso soglia. Quanto sopra è sicuramente applicabile agli interessi corrispettivi ma è dubbio che fare per gli interessi moratori. Inoltre. come da alcuni sostenuto.
che ci sia quindi un momento costitutivo della provvista. parlandosi nel codice civile solo di operazioni regolate in conto corrente ma non di cosa sia il conto corrente bancario in se. Essi sono determinati dagli ordini di pagamento a cui la banca deve provvedere subordinatamente alla esistenza di fondi disponibili. 1823 cc. Il servizio di cassa presuppone però che il cliente abbia presso la banca dei fondi. più semplicemente detto bancario (di seguito CCB). L’accordo di regolamentazione in conto corrente prevede inoltre che tutte le partite siano annotate in un unico prospetto con la conseguente formazione di un saldo a debito o a credito del cliente. si caratterizza per la sua assoluta centralità nella regolamentazione dei rapporti tra banca e cliente e costituisce il punto di riferimento dell’attività bancaria in quanto in esso confluiscono sia le operazioni attive che quelle passive. Pag. il CCB si discosta grandemente da quello civilistico perché in esso le giacenze sono liberamente disponibili in ogni momento mentre nel secondo lo sono solo alla chiusura del rapporto. Gli ordini di pagamento possono essere dati con vari mezzi:      Assegni. ma per la prof. il quale però ha assunto una chiara configurazione in applicazione delle norme civilistiche di cui art. ossia nell’obbligo della banca di eseguire su istruzioni del correntista.C.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. giroconti (rapporto con cliente stessa banca) o bonifici5 (rapporti con cliente di banca diversa) bancomat. che è prevalentemente movimentato su iniziativa del correntista. IL SERVIZIO DI CASSA La componente gestoria nel CCB si concretizza mediante la prestazione del servizio di cassa. ricevute bancarie. operazioni di incasso o pagamento regolate sul CCB. con il quale la stessa garantisce al cliente la possibilità di eseguire e ricevere i pagamenti verso i terzi. L’esecuzione da parte della banca di questi incarichi a pagare/incassare riconduce il CCB ad aspetti tipici del mandato. le rimesse “reciproche” previste nel codice non sempre si attuano nel CCB.
Riguardo all’ultimo punto. Gli addebiti. E’ una delegazione di pagamento art. e un ordine se la banca non adempie e tenuta a risarcire i danni. Dal punto di vista della struttura giuridica è un contratto complesso del quale manca una definizione tipica. La coesistenza di tutti questi aspetti spiega le difficoltà di inquadramento civilistico del contratto che assume quindi la veste di un contratto innominato misto. Alcune di queste disposizioni sono tanto ricorrenti nella prassi da essere connaturate al CCB stesso. bancari o richiesta di circolari4 incarichi specifici. richiamandosi così alcuni aspetti del Conto Corrente Civilistico di cui all’art. Presuppone che chi paga e chi riceve siano entrambi titolari di un conto corrente ed è un mezzo sicuro e rapido in quanto non vi e passaggio materiale di denaro. e non ordini di pagamento come i bancari. 1268 C. 5 consiste in un ordine di pagamento alla banca di trasferire una somma da un conto corrente del cliente al conto corrente del suo creditore.
Si ricordi che questi sono promesse di pagamento cambiarie a vista della banca. 11/41
.sa Mia Callegari
CONTO CORRENTE BANCARIO (O DI CORRISPONDENZA) Il conto corrente di corrispondenza. A seconda dei casi quindi (deposito del cliente o apertura di credito della banca). Nel CCB rientrano infatti alcuni elementi tipici di altri contratti nominati:  esso è caratterizzato da un Momento Gestorio nel quale la banca presta il cd “servizio di cassa”. Inoltre. il contratto assume gli aspetti del Deposito Bancario o dell’Apertura di Credito. 1852-1857 e alla disciplina integrativa contenuta nelle NBU.
fermo restando che non sono risarcibili i danni che il correntista avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza. Casi particolari:  Prelievi a mezzo bancomat: la disponibilità del conto può divenire insufficiente per effetto di questi prelievi. In virtù della convenzione di assegno la banca è tenuta ad eseguire l’ordine con la dovuta diligenza. il pagamento degli assegni.sa Mia Callegari
La convenzione di assegno. Essa è legata ad un accordo. distinguendo il caso di recesso della banca da quello del cliente: . non abbia impartito per iscritto alla banca l'ordine di eseguire i pagamento. come per lo più avviene allorquando la banca consegna al correntista il libretto di assegni senza farne oggetto di autonoma pattuizione. a prescindere da ogni comunicazione al cliente della avvenuta compensazione.recesso del cliente: la banca non e tenuta a pagare gli assegni anche se tratti con data anteriore a quella in cui e divenuto operante il recesso da parte del cliente. In caso quindi di concorso colposo del correntista (se ad esempio non comunica volontariamente lo smarrimento). dopo l’annotazione in CCB. E’ allora consentito alla banca di non provvedere al pagamento di assegni anche se la stessa abbia avuto notizia del prelievo successivamente al ricevimento o alla presentazione degli assegni stessi. di pari importanza. Compensazione: vi è facoltà della banca di non pagare gli assegni tratti o presentati in un momento successivo alla compensazione legale che abbia fatto venire meno la provvista.
Pag. La possibilità di emettere assegni e legata ad una specifica convenzione che consente al correntista di disporre dei saldi attivi del conto anche a mezzo di assegno bancario. La banca deve infine accertare la legittimazione cambiaria del presentatore (girata e identificazione beneficiario). ma si noti che essa ha obblighi solo verso il cliente. Nella nuova modulistica le NBU dispongono che il cliente è tenuto a custodire con cura i moduli di assegni e di relativi moduli di richiesta e dare immediata comunicazione alla banca di eventuali smarrimenti. anche se concluso per facta concludentia.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. requisiti formali del titolo) e che vi sia la provvista sul CCB. a meno che il cliente. il risarcimento a lui spettante è diminuito in ragione del livello della sua colpa. 12/41
Gli accrediti: Gli accrediti rappresentano la prestazione gestoria opposta ai pagamenti. Nel caso di compensazione volontaria invece la banca non e tenuta a pagare gli assegni tratti o presentati con data posteriore al ricevimento da parte del cliente della comunicazione della banca di avvalersi della compensazione. Si ricordi che vi è l’obbligo di non trasferibilità sugli assegni > € 5000 ctv e che la verifica della firma deve essere fatta in modo visivo (non si richiede la perizia del calligrafo). . Il cliente può comunque autorizzare la banca ad addebitare quegli assegni che non abbiano i requisiti necessari esonerandola clausola di esonero di responsabilità per colpa grave. E prevista la revoca ex lege della convenzione nel caso in cui un assegno rimanga impagato per difetto di provvista. Recesso dal rapporto di CCB: in questo caso è disciplinato in modo differente. al momento del recesso. La banca deve quindi effettuare diligentemente (con la diligenza richiesta dall’attività svolta) i controlli formali sul titolo (validità della firma. ma entrare nel patrimonio del cliente in un momento successivo. mentre nessuna responsabilità è configurabile verso il portatore o beneficiario dell’assegno. ma con indubbia logica.recesso della banca: la banca non e tenuta a pagare gli assegni tratti con data posteriore a quella in cui il recesso e divenuto operante a seguito della sua comunicazione e del decorso del termine. Le condizioni generali sulla convenzione di assegno hanno subito ad opera del Protocollo dell'ABI delle innovazioni che in alcuni aspetti hanno migliorato (rafforzato la clientela bancaria) e per latri l'hanno peggiorato. Questi sono annotati sul c\c tra le poste in avere e possono derivare da azioni del cliente o di terzi tramite numerose operazioni che possono anche non essere subito disponibili.
il che sottintende nel contratto i CCB la presenza di un elemento riportabile alla matrice del mandato. Riportano gli estremi della fattura.sa Mia Callegari
Immediata disponibilità si ha invece quando i versamenti sono eseguiti con denaro contante o quando le rimesse siano eseguite da terzi con ordini di pagamento impartiti alla stessa banca a favore di un suo cliente (giroconti) o con ordini di pagamento a favore del cliente di una banca diversa (bonifici). Pag. Nel codice civile infatti è ammessa la possibilità per la banca di delegare i propri incarichi qualora su una piazza non vi siano filiali della banca stessa e la stessa regola è stata ampliata nelle NBU con la previsione che la banca possa anche avvalersi di soggetti non bancari. la banca consegna la ricevuta quietanzata al debitore. Si noti che il versamento di assegni non è soggetto ad alcun contratto aggiuntivo (come la convenzione di assegno) ed è in genere una operazione che la banca non può rifiutare al cliente. Le ricevute bancarie elettroniche (RIBA) consentono di eliminare il materiale cartaceo rendendo l'operazione molto più snella. cioè il compito è affidato ad una persona specifica non sostituibile senza il consenso del mandante. CONTO CORRENTE E IL MANDATO La prestazione del servizio di cassa implica per la banca l’esecuzione di incarichi in nome e per conto del correntista.. 1829) come presunta (salvo deroga delle parti). Banca e cliente possono accordarsi su tempi prestabiliti oltre i quali l’assegno si considera incassato.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. 1856 secondo il quale “la banca risponde secondo le regole del mandato per l'esecuzione degli incarichi ricevuti dal correntista o da uh altro cliente” In questo caso però occorre sottolineare che la diligenza richiesta si discosta da quella del Buon padre di famiglia prevista per il mandato. questi avvengono con una girata particolare denominata “valuta per l’incasso”. consegnate alla banca perché provveda all'incasso dei crediti relativi a fatture con pagamento differito. la ricevuta non pagata. ricevuto il documento per curarne l'incasso invia al debitore un avviso. specificando lo sportello del pagamento. purché questo sia comunicato in modo trasparente alla clientela. Inoltre. Qualora però la banca decida di lasciar utilizzare i fondi ancora indisponibili secondo la clausola SBF. 13/41
. Le ricevute bancarie sono un altro frequente strumento di incasso utilizzato dalle imprese e costituiscono dichiarazioni di quietanza rilasciate dal creditore. in caso di mancata riscossione restituisce al cliente. ogni qualvolta vi sia l’inclusione in un conto di un credito verso un terzo (come appunto un assegno o una cambiale versati). l'importo dovuto e le generalità del debitore. se il cliente dopo copre lo scoperto non può aversi revocatoria. La banca è quindi tenuta ad operare diligentemente e risponde per i danni. lo fa a proprio rischio. sebbene il mandato sia caratterizzato da un elemento personalistico.
Con importanti risvolti sul piano fallimentare. La banca. Non è quindi una concessione di credito vera e propria ma ingenera nel correntista un immediato dovere restitutorio6 Nel caso di versamenti di assegni. La clausola Salvo buon fine agisce sulla disponibilità delle cifre versate ma non necessariamente sulla valuta (data decorrenza interessi) . E’ importante sottolineare però che le NBU chiariscono che onorare ordini di pagamento in presenza di fondi indisponibili è un atto discrezionale di condiscendenza ma non garantisce in alcun modo al cliente un analogo comportamento futuro. ossia alla diligenza professionale media detta anche “bonus argentarius”. del quale si devono quindi applicare le norme generali. La banca non assume la titolarità dell’assegno ma solo il mandato ad incassarlo in nome e per conto del cliente7. Si noti che la clausola SBF è considerata dal codice civile (art. Nell’operazione di versamento assegni infatti è tipica la clausola Salvo Buon Fine che prevede che il cliente versante abbia la disponibilità materiale dei fondi solo dopo che la banca ha verificato l’effettivo incasso del titolo. In particolare vanno notate le norme generali in materia diligenza del mandatario secondo le quali quindi la banca deve eseguire gli incarichi con la diligenza richiesta e ciò è anche specificamente stabilito dall’art. Eseguito il pagamento. in materia di conto corrente vi è una deroga specifica a tale disciplina. essendo riferita invece a quella del "buon banchiere". la quale può decorrere da data anteriore a quella di disponibilità.
essa interviene quindi giuridicamente solo alla chiusura di detti conti. indeterminato). una pretesa risarcitorio in caso di danni causati da improvviso rifiuto. perché la banca ovviamente non risponde dell’operato negligente del sostituto.
Si noti però che qualora tale concessione della banca fosse costante e ripetuta. fattispecie nel quale la banca versa in una unica soluzione del denaro al cliente il quale ne acquista la proprietà. non quindi come conseguenza della compensazione tra gli spessi. In caso di compensazione tra più saldi di conti diversi intrattenuti dal correntista preso la stessa banca. Pag. per la costante determinazione di un saldo ricavato per differenza. che non possano essergli comunicate in tempo. anzi il pagamento di cortesia ingenera immediatamente un dovere restitutorio nei confronti del cliente. eventualmente. Tramite provvista fornita dalla banca mediante apertura di credito (APC). Ancorché questi assomiglino molto a dei finanziamenti transitori “per faccia concludentia” essi non possono essere assimilati alle APC in quanto la banca non assume l’obbligo giuridico di tenere a disposizione del cliente quel denaro. facciano ritenere che il mandante avrebbe dato la sua approvazione. In questo caso si segnala che la banca ha un obbligo di tenere a disposizione del cliente una determinata somma per un determinato tempo salvo t.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Tale provvista può essere costituita:  mediante un deposito in denaro portato dal cliente alla banca. Parrebbe che questo conduca ad un saldo risultante da compensazione ma la giurisprudenza ha costantemente escluso la compensazione in quanto i debiti e crediti reciproci annotati in cc non derivano da autonomi rapporti giuridici ma da un unico rapporto che subisce delle variazioni. salvo che si possa provare una sua colpa nella scelta dello stesso. qualora il comportamento del mandatario si riveli pregiudizievole per il mandante. 14/41
. Coerente con le regole del mandato è inoltre la facoltà della banca di revocare per giusta causa gli incarichi assegnati. anche se queste sono passate nella proprietà e disponibilità della banca in virtù del deposito. si segnala che la Banca. la differenza rispetto allo stesso è che il cliente può sempre liberamente disporre delle somme (anche senza preavviso). L’APC non è da confondersi con il mutuo. come il mandatario.sa Mia Callegari
Quanto sopra riveste particolare importanza in tema di responsabilità. Versandolo poi sul conto corrente. questo viene a qualificarsi come un comune deposito in denaro e non come una APC. e il cliente può utilizzarla in un unica soluzione o a più riprese.
Da distinguersi rispetto all’APC sono invece i cd pagamenti di cortesia. LA COSTITUZIONE DELLA PROVVISTA La prestazione del servizio di cassa presuppone necessariamente l’esistenza di una provvista monetaria sul conto corrente mediante la quale la banca possa eseguire gli ordini di pagamento richiesti. Infine. CLAUSOLA DI REGOLAMENTO IN CONTO CORRENTE Secondo la clausola di conto corrente tutti i movimenti devono essere annotati in un apposto prospetto. affinché le risultanze possano non essere annotate in cc occorre uno specifico accordo tra le parti. potrebbe ingenerarsi la pretesa del cliente alla stessa e. ha facoltà di discostarsi dalle istruzioni ricevute qualora circostanze ignote al mandante. operazione riconducibile quindi al contratto di deposito bancario . che non può vantare alcuna pretesa di analoghe e future concessioni8. Nell’ambito della attività tra banca e cliente infatti. L’ESTRATTO CONTO Ai fini contabili il CCB deve essere chiuso periodicamente con la liquidazione degli interessi e delle altre eventuali voci di spesa. ossia i casi in cui la banca lasci sconfinare il cliente in assenza di APC.
che deve essere spedito per mezzo di raccomandata. e inoltre deve farlo portando a conoscenza del cliente quando effettuato. La dichiarazione di nullità dell’atto sottostante travolge quindi anche la scrittura sull’estratto conto. L’estratto conto trasmesso da un correntista all’altro s’intende approvato. Per evitare però un uso indiscriminato della compensazione da parte della banca. potendo quindi la banca operare compensazione ad nutum. 1827 che prevede che l’inclusione di un credito nel conto corrente non esclude l’esercizio delle azioni ed eccezioni relative all’atto da cui il credito deriva. CONTO CORRENTE COINTESTATO
Magari ci sono assegni in arrivo anche li e la banca non lo sa ancora…. entro sei mesi dalla data di ricezione dell’estratto conto relativo alla liquidazione di chiusura. per omissioni o per duplicazioni. che se esistono più conti. la relativa partita si elimina dal conto. l’approvazione tacita risulta essere una previsione di modesto impatto concreto. gli estratti conto e le altre comunicazioni periodiche alla clientela si intendono approvati trascorsi sessanta giorni dal ricevimento. a scelta del cliente. per i rapporti regolati in conto corrente l'estratto conto è inviato al cliente con periodicità annuale o.sa Mia Callegari
In tale frangente è formato l’estratto conto che va inviato al cliente con lettera (oppure mezzo informatico) per la sua conoscenza e conseguente approvazione. Questa previsione è stata ampliata e rimaneggiata dalle NBU che hanno esteso la nozione di conti correnti a “tutti” i rapporti intrattenuti dal cliente presso la banca. In mancanza di opposizione scritta da parte del cliente. ove è precisato che la banca non è tenuta al pagamento di assegni su conto scoperto utilizzando le disponibilità presenti su altro conto9 intestato al medesimo traente. Pag. è tesi largamente condivisa che la stessa possa operare compensazione dei saldi solo quando almeno uno dei conti sia stato chiuso. Le NBU aggiungono che l’opposizione del cliente deve essere specifica. Secondo il disposto dell’art. 119 TUB. intendendosi così anche i depositi ed altro. Approvazione del conto. Se l’atto è dichiarato nullo. se non è contestato nel termine pattuito (60 gg per il CCB) o in quello usuale………. mediante richiamo dell’art. Perché? Perché l’estratto non è mai spedito tramite raccomandata (per motivi di costi). In virtù di quanto sopra. trimestrale o mensile. In caso di errori di questo tipo il termine sembrerebbe esteso a sei mesi ma le NBU vanno oltre assegnandogli un generico termine decennale. 15/41
. LA COMPENSAZIONE IN CONTO CORRENTE E’ frequente che un correntista abbia diversi rapporti di CCB con una banca per vari motivi di ordine privato o commerciale. all’art 1853. annullato. i saldi attivi e passivi degli stessi si compensano reciprocamente. La normativa in tema di approvazione è abbastanza particolare. il codice civile prevede espressamente. L’impugnazione deve essere proposta. In questa situazione. 1832 che recita: 1832. 1857 all’art. L’approvazione del conto non preclude il diritto di impugnarlo per errori di scritturazione o di calcolo. Si noti che tale decadenza è prevista nelle NBU solo a carico del correntista e non già anche della banca… L’approvazione dell’estratto conto è quindi tacita in caso di mancata opposizione del cliente. quindi in assenza di ciò si applicherebbe comunque il termine di prescrizione decennale generico (le banche non regalano niente…). Tale modalità però è ampiamente smorzata dalle previsioni del codice civile che collegano il CCB al conto corrente ordinario. rescisso o risoluto. consentendo ala banca di capire a quale posta essa si riferisce.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Una limitazione però è prevista dalle NBU in caso di pagamento di assegni. Sembra invece superflua la presenza di un giustificato motivo. Una seconda limitazione fa riferimento all’art. sotto pena di decadenza. considerando che errori formali o di calcolo sono reclamabili e quelli sostanziali subiscono la sorte del negozio sottostante. con periodicità semestrale. anche se l’estratto è stato tacitamente approvato.
Inoltre. e la legittimità di inoltrare comunicazioni e notizie. anche se la prassi ammette che almeno i versamenti posano essere effettuati singolarmente. cioè di tutto il conto e proprio per questo che spesso sorgono delle controversie tra gli eredi e il contestatario. La delega si estingue automaticamente in caso di morte del titolare del conto. Nel primo caso esso è immediatamente esigibile dal cliente. che il conto corrente sia cointestato a più soggetti. Scioglimento: di solito nel conto corrente non e previsto un termine. Anche in questa ipotesi comunque opera la solidarietà passiva dei cointestatari. 16/41
. Il delegato e un rappresentante non ha la proprietà della provvista e non diventa debitore verso la banca. la necessità del consenso di tutti gli altri per effettuare operazioni. la banca dal momento che riceve la notizia si può rifiutare di pagare anche gli assegni anteriori salvo che il cliente ne abbia dato specifica notizia ed abbia lasciato idonea provvista. Questo contrasta (più favorevolmente per la banca) con la normativa generale che prevede la validità erga omnes della pubblicità legale (si pensi all’amministratore revocato e con la revoca iscritta nel REP)oppure con il dovere di conoscibilità applicando l’ordinaria diligenza. il rapporto. La modifica delle facoltà disgiuntive prevede invece conformi istruzioni scritte da parte di tutti. in caso di opposizione scritta di uno degli interessali. nel secondo caso invece. il debiti e crediti si suddividono in parti uguali tra i cointestatari. Questa ultima previsione appare comunque un po’ in contrasto con i principi generali dell’ordinamento e con la ratio delle norme sulla trasparenza bancaria. Effetti dello scioglimento: le NBU distinguono inoltre se il recesso e della banca o del correntista: se e della banca a recedere. occorre coordinare la situazione con altri eventuali rapporti in essere tra le
Pag.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof.
Regole uguali per i due casi suesposti consistono nelle NBU che prevedono la legittimità per la banca di operare compensazione con altri conti intestati anche solo ad uno solo dei cointestatari del rapporto. se non risulta diversamente. avendo pero efficacia per tutti gli altri contestatari. essendovi comunque solidarietà passiva dei cointestatari.C) ritenuto derogabile tra le parti. Se recede il cliente. 1298 che prevede che. salvo poi l'azione di regresso tra i 2 soggetti e conseguentemente è liberata dal vincolo se esegue la prestazione anche solo ad uno dei due cointestatari. A seguito della chiusura del rapporto il saldo risultante può essere a credito oppure a debito. autonomamente. opera l’art. la banca può quindi chiedere ad uno solo di essi di ripianare eventuali debiti. ciascun cointestatario ha infine diritto ad estinguere. essa non e più tenuta a eseguire gli incarichi impartiti dal cliente e ne a pagare gli assegni con data successiva al giorno di conoscenza giuridica del recesso da parte del correntista (notifica…). Le NBU però cautelano le banche con una clausola aggiuntiva che prevede. In genere la delega viene considerata valida solo per i rapporti per i quali è espressamente prevista e si considerano validamente delegate solo le facoltà espressamente comunicate alla banca dal delegante. Ci sono 2 tipi di cointestazione:  cointestazione disgiunta: si ha quando ogni cointestatario ha poteri autonomi rispetto all'altro ed ognuno e legittimato ad agire sulla provvista (per operare sul conto e sufficiente la firma singola).sa Mia Callegari
Può accadere. Le NBU hanno infatti lasciato alle convenzioni individuali l’individuazione di tale termine. ancorché le NBU sembrino accordare immediata esigibilità del saldo. come l’estratto l'estratto conto solo ad un contitolare. Diversa dalla contestazione e la Firma per Rappresentanza: nella cointestazione 2 soggetti sono contitolari del rapporto mentre nella rappresentanza il titolare di un conto delega un altro soggetto a poter agire sullo stesso in nome e per conto suo. La banca può però richiedere a ciascuno di loro d'integrare i debiti nascenti dal rapporto in quanto ogni cointestatario è debitore e creditore in solido del saldo. Questa previsione (la comunicazione espressa alla banca) è molto importante perché esenta la stessa da responsabilità qualora la delega non sia più valida nei casi in cui ciò non le sia stato espressamente comunicato. Cointestazione congiunta: questa modalità prevede che non si possa operare sul conto con la sola firma singola ma è necessaria la firma di entrambi i cointestatari. In caso di morte di uno dei due contestatari la disciplina prevede che l'altro abbia la possibilità di disporre per intero della somma. e generalmente accade. Unico requisito civilistico è un preavviso di 15 giorni (1855 C. esso è a tempo indeterminato ragione per cui e riconosciuto il diritto di recedere liberamente sia alla banca e sia al cliente senza che sussista una giusta causa (ad nutum).
e la data in cui è richiesta la revocatoria dei versamenti. secondo la quale la banca (se nelle condizioni di cui sopra) deve restituire la differenza tra l’ammontare massimo delle sue pretese. la convenzione assegni. Con la riforma del diritto fallimentare. si avrà invece revocabilità delle rimesse in conto corrente effettuate nei 6 mesi antecedenti il fallimento. ora ripresa nella legge fallimentare. E' uno scioglimento quindi di diritto che avviene dopo la sentenza dichiarativa di fallimento. Questo rivitalizza la vecchia teoria del Massimo Scoperto. Erano invece quindi revocabili i pagamenti di cortesia (scoperti di conto senza fido o superi del fido). se la banca non effettua il recesso. è opinione diffusa che il rapporto continui con gli eredi o con il legale rappresentante dello stesso. Cause estintive del contratto: ancorché non siano obbligatorie per il recesso . Con la scioglimento del conto corrente si sciolgono anche tutti i servizi connessi come per es. REVOCATORIA DELLE RIMESSE IN CONTO CORRENTE: Secondo questo istituto del diritto fallimentare e possibile revocare i pagamenti di debiti da parte del fallito nel periodo anteriore alla dichiarazione di fallimento. esistono cause per le quali il contratto si scioglie automaticamente. Una di queste è il fallimento correntista o della banca. diventando quindi molto importanti le prove dell'esistenza del contratto di apertura di credito per evitare la revocatoria. è quindi onere della banca accertarsi se e quando avviene e scogliere di diritto eventuali rapporti. Non sono cause estintive automatiche invece le altre procedure concorsuali diverse dal fallimento. 17/41
. solo se questi riducono in maniera consistente l’esposizione debitoria verso la banca e solo se la banca era a conoscenza dello stato di insolvenza del correntista..APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. il curatore potrà poi legittimamente mettere in revocatoria tutti gli addebiti successivi alla pubblicazione della sentenza. In caso di morte o sopravvenuta incapacità del correntista. In caso di apertura di credito documentata (e con data certa). Tutto ciò fino restò in vigore fino a marzo 2005 ed è tuttora valido per i fallimenti sorti anteriormente a tale data.
Pag. come l’apertura di credito che prevede casistiche particolari e termini di recesso tali da far ritenere che il saldo possa non essere immediatamente esigibile all’estinzione del conto. nel periodo in cui era a conoscenza dello stato di insolvenza. Si noti che la dichiarazione di fallimento ha valore verso terzi dal momento dell’iscrizione nel registro delle imprese. Se non adempie.sa Mia Callegari
parti. le rimesse in conto corrente non erano ritenute revocabili perché si trattava di obbligazioni nascenti da un contratto e non di un vero e proprio pagamento. La disciplina anteriore alla riforma del fallimento del 2005 era parzialmente controversa ma in sintesi prevedeva (per interpretazione giurisprudenziale) che occorresse considerare il tipo di rapporto tra cliente e banca. il che significa che chi li ha ricevuti deve restituire questi pagamenti per il rischio che il fallito abbia preferito alcuni pagatori rispetto ad altri.
a risparmio (libretto) o in conto corrente. finalità di investimento date dalla remunerazione che ottiene sui depositi e finalità di ottenere un servizio di cassa viste le varie possibilità di utilizzo dei crediti che la banca gli offre (es. solitamente c'e il rilascio di libretti di deposito. pagare bollette ecc. e non potrà quindi reimpiegare tutto l’ammontare. in virtù del passaggio di proprietà delle somme consegnate tra le parti. A protezione della clientela questa norma è inderogabile e l'affidamento del cliente e protetto nel principio dell'apparenza. Art.
Nel senso che la banca effettua un prelievo contante a copertura del servizio richiesto Pag. Nei depositi di una somma di danaro presso una banca. Il deposito svolge la funzione di consentire alla banca la raccolta del risparmio con la quale potrà poi svolgere la sua attività di erogazione del credito. Con il deposito sono compatibili “tecnicamente”10 alcuni tipi di servizio di cassa. con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti oppure dagli usi. Va notato però che questi tentativi di assimilazione a figure tipiche si verificano quando vi e un vuoto normativa. Salvo patto contrario. E’ invece totalmente incompatibile la convenzione di assegno. 18/41
. con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi. Le operazioni effettuate devono essere sempre annotate sul libretto e se sottoscritte dall'incaricato “apparente” della banca fanno piena prova tra il depositario e il depositante (art. in realtà invece il contratto di deposito ha una sua disciplina particolare dettagliata nel codice civile ed e assoggettato alle norme bancarie uniformi. libero o vincolato. che ne fa un debito per la banca nei confronti del correntista. Qualificazione giuridica: vi e una difficoltà interpretativa nell'individuarne la natura giuridica in quanto per alcuni aspetti esso è simile al mutuo.). mentre può essere previsto un preavviso per l’estinzione di depositi vincolati o comunque stipulati a tempo indeterminato. Rara è la previsione di un preavviso per il ritiro. Il deposito a risparmio: ha finalità di custodia e di investimento e varietà di forme. della previsione degli interessi di remunerazione. come il bonifico o il pagamento di bollette. E’ chiaro che essa dovrà comunque mantenere una riserva di liquidità per fronteggiare le normali richieste di restituzione da parte dei correntisti. dell’obbligo di restituzione ma il deposito si discosta invece dal mutuo perché generalmente non prevede una scadenza e la banca e tenuta in qualsiasi momento a restituire denaro sul conto.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. semplice (non consente ulteriori versamenti o prelievi parziali fino alla scadenza. avendone acquisita al proprietà. E’ contabilizzato al passivo dei bilanci bancari proprio per l’esistenza dell’obbligazione restitutoria. Lato cliente invece consente finalità di custodia.sa Mia Callegari
CONTRATTO DI DEPOSTO BANCARIO Il Deposito Bancario è il contratto con il quale un cliente deposita una somma di denaro presso una banca la quale ne acquista la proprietà e si obbliga a restituirla al depositante nella stessa specie monetaria entro il termine pattuito oppure a richiesta del depositante. 1834. Si noti che il diritto di recesso trova un limite nei depositi al portatore per ovvie ragioni. alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante. 1835). questa ne acquista
la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria. Depositi di danaro. effettuare bonifici. Per altri aspetti invece si identifica con il deposito irregolare in quanto vi e una restituzione di beni della stessa specie. talvolta è concesso anche il versamento di assegni che essendo per sua natura “salvo buon Fine” viene annotato prima in un conto transitorio e poi sul libretto solo successivamente all’incasso. trasformando il rischio di detenere in proprio il contante in un rischio di credito verso la banca. ma nel deposito bancario il passaggio di proprietà è una conseguenza legale del contratto e non una facoltà esercitatile dalle parti come nel deposito irregolare. i versamenti e i prelevamenti si eseguono alla sede della banca presso la quale si è costituito il rapporto
È un contratto tipico quindi può essere nominativo o al portatore. Il libretto di risparmio documenta l'esistenza del rapporto contrattuale e legittima il possessore a effettuare operazioni su quel conto.
decorsi i quali la banca emette un duplicato che toglie efficacia al libretto originario. ma il loro trasferimento (sia singolo che cumulato) è vietato se di valore superiore ad € 5000. Certificati di deposito o buoni fruttiferi: rappresentano una delle modalità di raccolta del risparmio attuate dalle banche e sono connotati dal fatto che all’apertura del deposito viene rilasciato non un libretto ma un certificato. essendo titolo di credito al portatore. La somma depositata diventa di proprietà della banca ed il cliente acquisisce invece il diritto di restituzione della somma maggiorata degli interessi ad una scadenza prefissata.
In quelli a scadenza decorre ovviamente dalla data di scadenza del deposito. Anche in caso di depositi dormienti vi è il rischio di prescrizione dei relativi diritti (decennale). Si noti infine che eventuali pignoramenti devono esser annotati sul libretto. che possono essere a tasso fisso o variabile. dopo richiesta. ma non è chiaro e condiviso da che termine decorra tale prescrizione nei depositi liberi11 In generale i libretti di depositi a risparmio si dividono in:  Libretti Nominativi: recano sulla copertina l’indicazione del nome e cognome del depositante e autorizzano quindi la banca a compiere operazioni solo con questi o con un suo delegato. Ulteriore differenza rispetto ai libretti è che è sempre esclusa la possibilità di versamenti successivi. Nonostante questa differenza. sono nominativi ma con la clausola di esonero di responsabilità per la banca se paga ad un soggetto diverso dal titolare. 19/41
. Si ritiene che tali libretti siano titoli di legittimazione e non titoli di credito. a pena di nullità degli stessi (nullità relativa. In caso di sottrazione/smarrimento del titolo è prevista comunque una procedura simile all’ammortamento ma semplificata: il titolare deve infatti darne comunicazione alla banca la quale espone per 90 giorni un avviso con cui invita l’ignoto possessore a restituire il libretto o a contestare l’ammortamento. Essendo strumenti finanziari sono inoltre sottoposti alla normativa MIFID. La banca ha comunque un obbligo di identificazione e annotazione di chi ritira le somme e oltretutto va segnalato che dal 1991 la normativa antiriciclaggio limita l’importo massimo depositabile in € 12. La banca ha quindi un dovere di accertamento dell’identità del possessore del libretto. Si noti però che il titolare del libretto ha convenienza a portarlo in banca per l’annotazione degli interessi perché diversamente rischia la prescrizione degli stessi che è quinquennale. in quanto la loro funzione non è quella di far circolare un diritto. Questo è ottenuto. In caso di smarrimento dello stesso.sa Mia Callegari
Anche gli interessi periodici devono essere obbligatoriamente annotati sul libretto dalla banca (alla prima occasione). occorre fare denuncia alla banca e richiedere il decreto di ammortamento al tribunale. Pag. Il TUB non prevede più una durata minima per questo strumento ma prevede l’obbligo di indicazione della durata stessa e degli interessi relativi. ove sono stabiliti dei modelli standardizzati ed è fatto divieto alle banche di emettere titoli dissimili ma ugualmente nominati. L’eventuale opposizione apre quindi un giudizio ordinario diretto ad accertare l’avente diritto alla prestazione. richiedibile solo dal cliente ovviamente). Questi strumenti sono stati tipizzati nella loro forma dal TUB. Libretti pagabili al portatore: ormai in disuso.
Il deposito in conto corrente: qualora il deposito delle somme avvenga non su un libretto ma su un conto corrente gli elementi del contratto di deposito bancario finiscono per costituire un ruolo secondario rispetto alle finalità di fornitura di provvista strumentale all’esecuzione del servizio di cassa proprie del conto corrente.500 e obbliga i libretti esistenti con saldo superiore ad essere ricondotti sotto tale soglia (pena blocco operatività). per cui la disciplina negoziale di questa forma di deposito viene più assimilata alle norme che regolano il conto corrente. La banca però può sempre chiedergli di giustificare il titolo sulla base del quale egli si presenta ad incassare. Possono anche essere emessi al portatore. 12 Libretti Al Portatore: si tratta invece di veri e propri titoli di credito in quanto la banca può validamente pagare al possessore del libretto (purché senza dolo o colpa grave) indipendentemente dal fatto che questi sia o meno il vero titolare del rapporto di deposito.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. solo dopo che siano trascorsi senza opposizione almeno 90 (e non oltre 180) giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
va segnalato che è comune l’opinione giurisprudenziale secondo al quale si potrebbero ammettere delle forme di APC stipulate solo verbalmente. che corrisponde appunto alla fornitura di notizie false per ottenere credito. il massimale e l’eventuale scadenza del credito e le modalità di recesso dallo stesso. 1842 si definisce l’APC come il contratto con il quale la banca si obbliga a tenere a disposizione del cliente una determinata somma di denaro per un dato periodo di tempo o a tempo indeterminato. Pag. Tale reato è punito con muta di € 10. Crediti di firma: si tratta di operazioni con le quali la banca emette delle fideiussioni verso terzi in favore del proprio cliente. come per tutti i contratti bancari. La veridicità delle informazioni fornite gode di tutela da parte del TUB che delinea la fattispecie di un particolare reato. Ancorché nel linguaggi bancario tutte le APF siano impropriamente denominate “fido”. altri prezzi e condizioni economiche. ma non corrispondono a APC tipiche in quanto la banca si dichiara si disponibile ad assumere future obbligazioni di garanzia (entro un tetto massimo). ecc. Il contratto di APC è quindi un contratto consensuale. con il quale rientrerà dell’anticipo concesso. In questo senso il contratto si discosta quindi dal contratto di mutuo che vede al contrario l’immediato passaggio di proprietà della somma da banca a cliente. Ogni operazione quindi sottintende una nuova manifestazione di volontà dell’anticipante. Se il cliente è un consumatore. sempre che la cosa non rivesta il carattere di un altro eventuale reato più grave (come ad es. il Mendacio Bancario. e non reale come il mutuo. Quanto alla forma infine. che restano nella proprietà della banca. Dal punto di vista formale occorre inoltre sottolineare che anche per l’APC.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. la corresponsione di interessi (si pago solo se lo si usa…). Sono molto utilizzate e in alcuni casi anche obbligatorie (es. L’accreditato acquisisce quindi solo un diritto di utilizzare queste somme. e sempre effettuato. sono presenti nella prassi diverse forme tecniche che si discostano giuridicamente dalla APC civilistica:  operazioni autoliquidanti (o “castelletti “SBF) : sono quelle operazioni che derivano dal ceppo dello sconto bancario al quale solo assomigliano e prevedono che la banca si renda disponibile ad anticipare dei fondi fino alla concorrenza di un certo importo di crediti verso terzi presentati e non ancora scaduti. ma questo non crea alcuna disponibilità direttamente utilizzabile dal cliente. immobili da costruire). L’APC si presenta quindi come strumento ideale per soddisfare le esigenze di liquidità aziendale in quanto non comporta un immediato trasferimento di denaro e conseguentemente. ove sono indicati alcuni requisiti formali da inserire a pena di nullità. scadenze. ove però essa sia già prevista espressamente in un diverso contratto redatto per iscritto (es conto corrente).
Stipulazione del contratto: precedentemente alla stipula di una APC è necessario. devono anche essere indicate le condizioni che possono in qualche modo modificare in corso di esecuzione gli oneri connessi al contratto.000 e reclusione fino ad un anno.sa Mia Callegari
APERTURA DI CREDITO BANCARIA L’apertura di credito è un contratto tipico regolato in maniera organica dal codice civile e dal TUB per quanto riguarda le APC concesse a consumatori13. la truffa). Il finanziamento è concesso quindi solo in via indiretta ed eventuale. Non esiste quindi un diritto soggettivo incondizionato di disporre di somme ed un correlativo obbligo giuridico di erogare. qualora egli non adempia a proprie obbligazioni. Presentano di norma un profilo di rischio minore per la banca rispetto alle APC fiduciarie e per questo generalmente costano meno. che si perfeziona con il consenso delle parti.. è prevista la forma scritta Ab Substantiam ed essa deve contenere una serie di requisiti minimi (tassi. L’affidato deve in questa fase fornire alla banca tutta una serie di informazioni veritiere sul suo stato economico. La banca assume quindi un mandato all’incasso in rem propriam.
Con l’esclusione di quelle tramite carta di credito. All’art. che la banca effettui una fase di analisi della situazione patrimoniale del cliente detta “Istruttoria Fidi”. 20/41
. Si discostano però grandemente dall’APC in senso stretto perché la banca si riserva la facoltà di accettare o meno i crediti presentati a supporto della linea.
Questa è la fattispecie più comune. cosa che li vincolerebbe al rispetto della previsione. 1844 ove recita che “ se per l’apertura di credito è data una
garanzia reale o personale. 1843 prevede che se non è convenuto altrimenti. Pignoramento delle somme: Il diritto di credito dell’accreditato è un diritto potestativo. e l’immutabilità del rapporto quantitativo tra garanzia e credito. 21/41
. Salvo patto contrario. i prelevamenti ed i versamenti si eseguono presso la sede della banca dove è costituito il rapporto14. Quanto al tipo di garanzia. che assumono quindi funzione immediatamente satisfattoria del credito di quest’ultima. per l’ipoteca non è previsto nulla di diverso rispetto alla disciplina ordinaria mentre qualche particolarità è prevista dalle NBU per il Pegno.
L’APC si inserisce quindi costantemente tra le modalità di fornitura della provvista di conto corrente. Questi versamenti quindi non hanno natura solutoria. in particolare per la disciplina fallimentare 15. La prima è qualificabile come garanzia solo per debiti futuri. e può con successivi versamenti ripristinare la sua disponibilità. l’accreditato può utilizzare in più volte il credito. Questo porta ad evidenziare l’esistenza di due distinte fattispecie. Pag. mentre la seconda abbraccia tanto il debito in essere al momento della sua costituzione. l’accessorietà delle garanzie al credito. finalizzate quindi all’esecuzione dei servizi di cassa richiesti dal cliente in tutte le forme consentite dal contratto di c/c. Questa fattispecie è pressoché sconosciuta nella prassi tanto da non essere prevista nemmeno nelle NBU.  APC Semplice: l’accreditato può utilizzare la disponibilità in un solo momento o a riprese successive ma non può successivamente ripristinarla con eventuali versamenti fatti alla banca. Ciò ha indotto la giurisprudenza ad escludere che la disponibilità esistente presso la banca sia suscettibile di sequestro o pignoramento presso terzi. Si tratta di clausole guardate con sospetto perché contrastanti con la giurisprudenza prevalente che riteneva valida la prelazione solo quando la costituzione del pegno risultasse da scrittura con data certa contenente sufficiente indicazione sia del credito garantito che dei beni a garanzia. Se l’accreditato non ottempera alla richiesta. sottolineando che le garanzie permangono nella loro interezza e non si riducono nemmeno per versamenti successivi ripristinatori della provvista. Ciò però non esclude che banca e cliente possano prevedere solo particolari modalità di utilizzo delle somme. L’APC GARANTITA Talvolta la banca concede l’apertura di credito solo sulla base della fiducia nel cliente. tra garanzie contestuali al contratto di APC e garanzie concesse durante la vita dello stesso. Il codice si occupa dell’APC garantita al art. quanto quelli futuri. che egli può quindi esercitare o meno a sua discrezione. la banca può ridurre il credito proporzionalmente al diminuito valore della garanzia o recedere dal contratto”
Quanto sopra fa quindi emergere due principi fondamentali. Va inoltre osservato che vi è distinzione.sa Mia Callegari
L’utilizzazione del credito: l’Art. Pegno Omnibus: è una modalità particolare di pegno che integra il contratto tradizionale di due elementi molto importanti e contrastati: l’estensione dell'oggetto della garanzia ad altri eventuali futuri debiti e l’estensione del pegno a tutti i beni del garante che siano successivamente pervenuti a qualsiasi titolo nelle mani della banca. la banca può chiedere un supplemento di garanzia o la sostituzione del garante.
Intendendosi ovviamente anche tutte le filiali della banca stessa… Le garanzie successive alla stipula del contratto prevedono in caso di fallimento l’onore della prova per il garante che egli non era a conoscenza dello stato di insolvenza e inoltre è più ampio il cd “periodo sospetto” rispetto al primo caso. secondo le forme d’uso. l’APC semplice e l’APC in conto corrente. o che i creditori possano agire in via surrogatoria chiedendo alla banca che eroghi a loro le disponibilità esistenti. questa non si estingue prima della fine del rapporto per il solo fatto che l’accreditato cessa di essere debitore della banca. più frequentemente però essa richiede che la stessa sia assistita da garanzie. che da diritto alla banca di ripristinare la situazione iniziale o recedere dal contratto.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Se la garanzia diviene insufficiente. APC in conto corrente: l’accreditato può qui invece attingere a più riprese alla disponibilità e la stessa è ripristinata da eventuali versamenti successivi.
può revocare l’APC e escutere il garante a prima richiesta. La loro costituzione in pegno no si fa più quindi con la consegna delle cose ma con la semplice annotazione in un registro tenuto dall’intermediario finanziario. Infine. con la quale originariamente il garante si obbligava non solo per le obbligazioni in essere ma anche per quelle future sorte a qualsiasi titolo e per qualunque importo. di per se non ha scadenza prefissata e questo configge con la previsione codicistica.sa Mia Callegari
A questo proposito si è quindi pronunciata la cassazione che ha ritenuto di ritenere valide “ex tunc 16”questo tipo di clausole. revocatoria fallimentare). Anche in relazione alle eccezioni opponibili le NBU distinguono la fideiussione bancaria dalle altre. deboli o forti. Si potrà dire che al garante è comunque consentito il recesso ma questo è uno strumento inefficace perché la banca. 22/41
. dando vita in pratica ad un contratto autonomo di garanzia18. Si trattava però di clausole ritenute dubbie dalla dottrina e dalla giurisprudenza per indeterminatezza e indeterminabilità dell'oggetto. 18 La cosa è stata anche condivisa dalla giurisprudenza in quando anche se il rapporto di affidamento viene invalidato permane comunque l’obbligo restitutorio da parte del debitore e quindi il senso della garanzia stessa. stabilendo che il fideiussore è tenuto a pagare alla banca le somme che questa abbia dovuto restituire a causa di revoca o annullamento di pagamenti eseguiti dal debitore principale (es. utilizzato in particolare per bypassare la responsabilità limitata dei soci di società commerciali che diventano quindi personalmente garanti. ammettendo che il garante è tenuto a pagare immediatamente e a prima semplice richiesta della banca. 1938 La fideiussione può essere prestata anche per un’obbligazione futura con la previsione. Pag. alle quali ha posto fine la legge 154/1992 che ha modificato gli art. Occorre quindi che vengano individuati il tetto di debito garantito ed i titoli che vengono sostituiti17. la fideiussione bancaria rimane particolarmente diversa da quella civilistica in quanto le clausole normalmente contenute mantengono un oggetto molto ampio della stessa (“tutte le operazioni bancarie di qualsiasi natura già concesse o da concedere…”. in questo ultimo caso. ha fatto credito al terzo. Fideiussione Bancaria o “Omnibus”: le fideiussioni costituiscono uno strumento di garanzia molto ricorrente nella prassi bancaria. Art. 1938 e 1956 introducendo i principi per cui deve essere previsto un importo massimo ed è invalida qualsisia rinuncia preventiva del fideiussore ad avvalersi della liberazione allorché la banca conceda credito in condizioni tali del creditore tali che sia reso notevolmente più difficile il rientro del credito. sostanzialmente quindi rinunciando a sollevare eccezioni di sorta. ma queste le so. A questo proposito si segnala che la dematerializzazione di molti titoli di credito ha risolto il problema della loro individuazione. Non è valida la preventiva rinuncia del fideiussore ad avvalersi della liberazione
Tuttavia. Anche in caso di continuazione. 1956 Il fideiussore per un’obbligazione futura è liberato se il creditore. Dalle fideiussioni si distinguono poi le lettere di patronage.
Quindi retroattivamente. egli rimane comunque obbligato per le operazioni non ancora contabilizzate ma già poste in essere dal garantito e quindi non solo del saldo esistente al momento del recesso. anche in termini di durata la garanzia si discosta da quella civilistica essendo che la fideiussione bancaria rilasciata a fronte di una APC a tempo indeterminato. senza speciale autorizzazione del fideiussore. pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente più difficile il soddisfacimento del credito.
Art. a fronte dello stesso. valide anche sui crediti maturati fino a quel momento. Inoltre le NBU tendono a svincolare il legame accessorio tra garanzia e rapporto principale stabilendo la validità della prima anche in caso di dichiarata invalidità della seconda. Le banche quindi solitamente restituiscono la lettera fidejussoria solo una volta trascorso il periodo sospetto pre fallimentare. Anche in termini di estinzione del rapporto principale le NBU prevedono clausole specifiche per la FB. dell’importo massimo garantito. purché i nuovi beni sostituiti trovino indicazione in scritture datacertate e non siano di valore superiore a quelli vecchi. La normativa bancaria ha progressivamente modificato però quella civilistica per addivenire ad un tipo di fideiussione particolare denominato appunto bancario o omnibus.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Questo comprendeva quindi anche i casi in cui la banca concedeva credito anche in presenza i chiaro dissesto economico del cliente.
salvo patto contrario. Il recesso nelle NBU La facoltà di deroga prevista dal 1845 è stata ampiamente utilizzata dalle banche nella stesura delle NBU in materia di recesso:  il recesso da una APC a tempo determinato è sempre consentito alla banca dalle NBU . in quello di quindici giorni. Ma quando si ha giusta causa? Sicuramente si ha GC in caso di diminuzione del valore delle garanzie a supporto (art. ciascuna delle parti può recedere dal contratto. ma è anche ritenuto applicabile all’APC l’art. 1845 Recesso dal contratto. anche qui salva la decadenza dei termini per avveramento dei presupposti di cui al 1186. in quanto non è derogabile la previsione del codice di consumo che prevede la presenza di giustificato motivo per il recesso. In entrambi i casi suesposti inoltre il cliente ha almeno un termine (minimo) garantito di 15 giorni per ripagare il suo debito.
Quanto sopra evidenzia quindi distinzioni importanti tra recesso di APC tempo determinato ed indeterminato. Quanto al preavviso il fatto che sia derogabile tra le parti sembra comunque non ammettere tempi inferiori ai 15 giorni. ma la banca deve concedere un termine di almeno quindici giorni per la restituzione delle somme utilizzate e dei relativi accessori. anche senza giusta causa. in mancanza. è difficile che egli abbia potere contrattuale per respingerla. La banca non può recedere dal contratto prima della scadenza del termine. 1186 generale sulla decadenza del termine nell’obbligazione quando il debitore è divenuto insolvente o ha omesso di fornire le garanzie promesse. Qualora vi sia recesso per giusta causa infatti. Si ritiene quindi che debba considerarsi illegittima la revoca “brutale” di una APC. La legge nulla dice a proposito della sua forma ma si ritiene che. Si ritiene quindi che la morte o sopravvenuta incapacità del cliente pongano normalmente fine al contratto. Se l’apertura di credito è a tempo indeterminato. quindi indipendentemente dalla presenza di giusta causa o meno. all’APC si applicano ulteriori cause di estinzione derivanti dall’intuitus personae che caratterizza il rapporto. 1844).sa Mia Callegari
Estinzione del contratto di APC Fatte salve le regole normali sui contratti. La clausola NBU è molto dura e prevede che il cliente è tenuto a costituire prontamente i fondi per onorare gli assegni tratti prima del ricevimento della comunicazione di
Pag. Il recesso sospende immediatamente l’utilizzazione del credito. mentre nel recesso contrattuale (senza GC) di una APC a tempo indeterminato la banca è obbligata a mantenere la disponibilità al cliente fino allo scadere del preavviso accordato. l’utilizzo dell’APC è sempre sospeso. mediante preavviso nel termine stabilito dal contratto. Atti antecedenti il recesso: si pone il problema degli atti che il cliente ha disposto prima del recesso e che non sono ancora contabilizzati. La dichiarazione di recesso è una dichiarazione recettizia. Mantenimento della disponibilità: le NBU prevedono che in ogni caso di recesso venga sospeso immediatamente l’utilizzo del credito.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Questo finisce per svuotare la differenza concreta tra APC a TD E TI. Dovere di buona fede: le previsioni in deroga sopra esposte sono sempre state oggetto di polemiche e contestazioni. dagli usi o. Ulteriori cause di cessazione sono rappresentate dalla scadenza del termine e dal recesso. In questo caso sembra decadere anche il termine di 15 giorni per l’esigibilità delle somme. 23/41
. fatto che potrebbe ingenerare una pretesa risarcitorio nel cliente oppure addirittura una inefficacia del recesso. e recesso con o senza giusta causa. aumentabile per accordo tra le parti in caso di APC a tempo indeterminato. se non per giusta causa. specificamente disciplinate dal codice civile. per violazione del dovere di buona fede contrattuale. Questa clausola però è necessariamente rispettata modificata quando nel contratto interviene un consumatore. Nonostante occorra per questa pattuizione anche il consenso del cliente. ma fortemente derogate a favore della banca dalle NBU: Regole civilistiche:
Art. anche il recesso debba avere la forma medesima. stante la forma scritta ad substantiam prevista dal TUB per i contratti bancari (tra cui l’APC).
l’affidamento bancario può anche essere l’unico strumento per consentire il risanamento dell’impresa.  Compensazione: Le NBU consentono alla banca di compensare con il debito dell’APC rescissa le disponibilità attive presenti su altri rapporti in capo al cliente. Così non fosse.
Concessione abusiva del credito Il paragrafo fa riferimento al fatto che la banca nella sua funzione di ente creditizio può in taluni casi. 1186. Occorre quindi distinguere le operazioni funzionali al risanamento da quelle verso imprenditori destinati al fallimento in modo irreversibile.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. sarebbe sufficiente per il cliente datare anteriormente gli assegni per render inefficace il recesso.
Pag. all’inverso. essendo quindi escluse azioni di massa verso le banche. Dottrina e giurisprudenza hanno ampiamente dibattuto il problema giungendo alla conclusione che eventuali azioni risarcitorio possano essere valutate solo caso per caso e dai singoli creditori. indurre in errore i terzi oppure ritardare ingiustamente le procedure concorsuali concedendo ancora credito a imprese in situazioni di irreversibile dissesto economico.sa Mia Callegari
recesso. Va chiarito però che le NBU la prevedono espressamente solo per i casi di cui all’art. Questo configge con la previsione civilistica che vorrebbe tutti i rapporti compensati come “esigibili” (quindi scaduti) e si configura quindi come una clausola di Compensazione Volontaria. 24/41
. Questo comportamento è visto come fonte di possibile responsabilità per la banca e quindi di azioni risarcitorio ma occorre cautela nell’individuare queste situazioni perché.
Se.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof.
Art. con la diffida che. la banca non può disporre delle cose ricevute in pegno. Pegno irregolare a garanzia di anticipazione. se ciò corrisponde alle cautele d’uso per il tipo di merce. Disponibilità delle cose date in pegno. E’ comunemente un contratto a tempo determinato e si distingue dall’APC perché il pegno non si presenta in essa come elemento accessorio rispetto alla causa di finanziamento ma costituisce un elemento essenziale del contratto. L’eccedenza è determinata in relazione al valore delle merci o dei titoli al tempo della scadenza dei crediti. Il pegno può quindi diventare complessivamente superiore al debito residuo ma non rispettare i criteri di garanzia in considerazione dello scarto contrattualmente applicato. L’anticipazione Semplice presenta molteplici affinità con il mutuo in quanto prevede il passaggio di proprietà delle somme ed il dovere di rimborso delle stesso più interessi. Nella prassi si tratta sempre comunque di beni di facilmente negoziabili e di titoli di massa quotati e negoziati sui mercati. Il pegno inoltre non può essere determinato liberamente.
Nell’anticipazione propria quindi la banca NON entra nella proprietà delle cose espressamente individuate e non può disporne salvo accordo con il cliente. una somma proporzionata al valore della garanzia stessa. la banca può procedere alla vendita coattiva. Il patto contrario deve essere provato per iscritto.
Oggetto della garanzia: è detto che può trattarsi di titoli merci o denaro. ma può e deve avere ad oggetto solo Titoli o Merci o danaro. In quella impropria 19 invece. Sono accettati anche titoli rappresentativi di merci. Non sono invece idonei a formare oggetto di pegno le polizze di assicurazione. Se il debitore non ottempera alla richiesta. il quale è soggetto inoltre a costante proporzionalità tra il valore del pegno e quello del contratto stesso. la banca entra nella proprietà delle cose e la legge regola diversamente le modalità di restituzione di queste. si procederà alla vendita dei titoli o delle merci dati in pegno. 1846. La banca ha inoltre diritto al rimborso immediato del residuo non soddisfatto col ricavato della vendita. Spese di custodia: sono a carico dell’anticipato salvo il caso in cui la banca ne abbia acquisito la disponibilità la banca è altresì tenuta a stipulare polizza assicurativa. ma si discosta da esso perchè in essa sono generalmente concessi rimborsi parziali e svincoli di garanzia anticipati (previo rimborso equivalente).sa Mia Callegari
L’ANTICIPAZIONE BANCARIA L’anticipazione è una forma di finanziamento caduta oggi in disuso per il più frequente utilizzo della normale APC garantita da pegno. L’anticipazione può poi essere Propria o Impropria a seconda se il pegno è regolare o irregolare. se ha rilasciato un documento nel quale esse sono individuate.
Art. che sono intese in questo caso come cose fungibili aventi prezzi di mercato. 1851. sono vincolati depositi di danaro. Anch’essa come l’APC si distingue in Anticipazione Semplice (unico utilizzo) o in Conto Corrente. titoli o merci fungibili non individuati in contratto oppure in caso di espressa autorizzazione dell’anticipato all’uso degli stessi. la banca può chiedere al debitore un supplemento di garanzia nei termini d’uso. Mutamento del valore dei beni: Se il valore della garanzia diminuisce almeno di un decimo rispetto a quello che era al tempo del contratto. Nell’anticipazione bancaria su pegno di titoli o di merci. merci o titoli che non siano stati individuati o per i quali sia stata conferita alla banca la facoltà di disporre. previa costituzione di una garanzia. in aggiunta. 25/41
. quindi il contratto si estingue. la banca deve restituire solo la somma o la parte delle merci o dei titoli che eccedono l’ammontare dei crediti garantiti. L’anticipazione Bancaria si configura come il contratto in virtù del quale la banca concede ad un cliente. per il fatto che nell’APC il caso di insufficienza delle garanzie è riferito al valore globale delle stesse comparato con il debito residuo mente nell’anticipazione incorre lo scarto.
Si tratta quindi di denaro. L’anticipazione in conto corrente si avvicina invece clamorosamente all’APC garantita. in mancanza. Il costo della polizza è a carico dell’anticipato. i certificati auto o i buoni di consegna merce. discostandosi solo per le particolarità già viste per il mutuo e. a garanzia di uno o più crediti. Pag.
Si ritiene quindi che l’anticipato possa richiedere la restituzione dei beni per il valore eccedente. Nel caso di anticipazione Impropria ovviamente la banca non effettua alcuna vendita dei beni per rivalersi sul loro valore in quanto essi sono già entrati nella sua disponibilità.sa Mia Callegari
Nulla è detto nel codice però per il caso di aumento di valore delle merci.
Pag. 26/41
.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Le resta solo da richiedere il residuo eventualmente dovuto.
naturalmente non possono essere ammesse cambiali emesse dallo stesso cliente o tratte da lui emesse su terzi e non accettate. sono dei limiti). 21 L’assegno è tipicamente pagabile a vista. la cessione può essere revocata solo in revocatoria. 27/41
. ritenendosi valido come causa l’intento di fare un favore sottostante alla firma della cambiale di comodo. stabilito dalla BCE). La Stipula del contratto: come per gli altri contratti bancari è necessaria la forma scritta e. cambia molto la loro qualificazione giuridica e gli effetti sulla contratto stipulato con la banca.
Si distingue da questa perché i crediti scontati non sono ancora scaduti. Inutili sembrano quindi i tentativi di ricondurlo a fattispecie somiglianti come la compravendita di crediti20 o il mutuo garantito da cessione. non configura un passaggio di proprietà del credito con conseguenti problematiche in caso di fallimento del titolare (es.sa Mia Callegari
LO SCONTO BANCARIO Lo sconto è un contratto mediante il quale la banca. Il concetto di “titolo non scaduto” si ricollega quindi alla distanza fisica tra luogo di emissione e luogo di pagamento. E’ possibile infatti che il cliente presenti alla banca della Carta di comodo. come le anticipazioni di crediti SBF delle quali si è parlato in tema di APC. Si tratta di un contratto tipico previsto dal codice civile agli art 1858 e successivi. tasso ufficiale di riferimento. normalmente. Inoltre le banche effettuano sovente il risconto di crediti alla banca centrale lucrando sulla differenza tra il tasso applicato ai clienti e quello loro concesso dalla banca centrale (TUR. Da questo contratto derivano peraltro molteplici figure negoziali affini che si sono sviluppate nell’ambito delle operazioni di smobilizzo dei crediti di impresa. Il progressivo tramonto dell’utilizzo dei titoli di credito per i pagamenti sta facendo si che lo sconto bancario sia uno strumento in disuso e comunque limitato per prassi bancaria alle cambiali. ossia cambiali di favore 22 ottenute da complici compiacenti. previa deduzione dell'interesse.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Pag. mediante la cessione salvo buon fine del credito stesso. per i quali la banca concede invece in luogo dello sconto delle linee di affidamento per disponibilità immediata (DIA. E’ quindi una anticipazione e non una compravendita di diritti. Il contratto di sconto si configura quindi come uno strumento capace di coniugare l’esigenza di liquidità della clientela con una sufficiente garanzia di rientro della banca. Per questa ragione lo sconto è quindi prevalentemente effettuato su crediti cartolari. sebbene irrevocabile e resistente persino alla morte del mandante (deroga specifica per questo tipo di mandato). Va osservato però che la garanzia di rientro della banca si fonda sul fatto che la cessione del credito perché sia validamente opponibile deve essere notificata al debitore e ciò comporta ingenti costi di notifica. Sebbene quindi i due strumenti abbiano finalità ed effetti economici simili. A questo proposito occorre sottolineare che il conferimento di mandato in rem propriam tipico dell’anticipazione SBF. Questi contratti però si differenziano sostanzialmente dallo sconto perché manca generalmente la prededuzione dell’interesse (prevista espressamente per lo sconto) ma soprattutto manca il dato qualificante della cessione del credito. 22 Si noti che il titolo non è invalidato dalla mancanza del rapporto sottostante o da simulazione assoluta. il mandato invece può essere annullato semplicemente dal curatore all’inizio della procedura). La Bancabilità dei crediti: la prima fase della stipula del contratto di sconto consiste nella verifica da parte della banca della bancabilità dei titoli presentati allo sconto. Ancorché previsto è infatti pressoché sconosciuto lo sconto di assegni bancari21. essendo il rischio frazionato sulla moltitudine di debitori del cliente. l’indicazione dei documenti ceduti allo sconto avviene su un documento integrativo dominato Distinta di Sconto. Generalmente occorre valutare la natura effettiva (commerciale) dell’obbligazione sottostante ed il grado di solvibilità del debitore ceduto. ove è sufficiente la consegna del titolo. anticipa al cliente l'importo di un credito verso terzi non ancora scaduto.
si rivolge al cedente addebitandogli direttamente l’importo sul conto. L’importo corrisposto dalla banca al cliente prende il nome di Netto Ricavo ed è ovviamente composto dal valore facciale dei titoli dedotto lo sconto. In pratica la banca mantiene il privilegio anche sulla merce.sa Mia Callegari
Lo sconto si qualifica quindi come Contratto Reale. Il pagamento delle cambiali scontate. la banca può rivolgersi. Tale beneficio spetta unicamente nel caso in cui sia il debitore ceduto a diventare insolvente. L’Art. 28/41
. finché ne detiene i titoli rappresentativi. Peraltro esso si discosta in quanto la banca non assume un obbligo assoluto di scontare ma mantiene il potere discrezionale di stabilire la bancabilità o meno dei crediti presentati. La responsabilità del cliente scatta però soltanto se il debitore ceduto non paga. dando modo di notare quindi che la cessione SBF sottostante allo sconto è sia condizionata dal mancato pagamento del debitore ceduto. Le ragioni di credito ritornano quindi in capo al cliente. è importante sottolineare che la banca deve comunque fare tutte le azioni idonee a preservare i diritti del cliente ceduto che è stato escusso. 1859 ha infatti cura di specificare che in caso di mancato pagamento la banca. E’ espressamente escluso dalla giurisprudenza infatti che la sopravvenuta insolvenza del cliente possa dar luogo a decadenza del beneficio del termine di cui all’art. di solito. 1186. normalmente tramite Girata piena delle cambiali e loro consegna materiale. E’ difficile la qualificazione giuridica di questa fattispecie potendosi ravvisare alcuni elementi del Contratto Preliminare. Questa reiterazione di volontà esclude che si tratti di preliminare e di conseguenza gli aspetti connessi. Se quindi il debitore ceduto non paga. Sconto di tratte documentate: si tratta di sconto di tratte bancarie nona ancora accettate che vengono consegnate alla banca insieme alla documentazione rappresentativa della merce. indifferentemente. anche perché spesso è sintomo rivelatore di cambiali di comodo. che dall’adempimento a cura del cliente cedente. oltre ai diritti derivanti dal titolo.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Se poi li consegna al cliente acquirente avrà cura di farsi accettare la tratta. ha anche il diritto alla restituzione della somma anticipata (quindi dal cliente…) Qualora i crediti scontati siano rappresentati da cambiali. quindi ad esempio proponendo azione di protesto del titolo quando previsto. Il castelletto si presenta quindi come un ammontare massimo che le parti convengono di poter scontare. anche se il fatto che lo scambio di cosa contro denaro possa avvenire in conto corrente fa supporre ad alcuni che possa trattarsi di contratto consensuale. La cessione SBF implica che il cliente anticipato garantisca sia l’esistenza del credito che la solvenza del debitore ceduto. sia al cliente cedente che al ceduto e. Il castelletto di sconto: raramente il contratto di sconto si presenta come una operazione isolata mentre è più spesso rappresentato da una successione di presentazioni diverse nel tempo.
Pag. Contestualmente alla firma del contratto si effettua poi la cessione dei titoli. In genere il cliente ha la possibilità di chiedere il richiamo dei titoli alla banca mediante costituzione di provvista ma questo non sempre è concesso. caso in cui la banca avrebbe quindi immediatamente il diritto di chiedere immediatamente il rientro al cliente cedente.
e viene rilasciato il tesserino di riconoscimento. Fatta salva per l’esclusione pacifica (prevista nelle
Ricordarsi di dire che ci sono due chiavi.sa Mia Callegari
SERVIZIO CASSETTE DI SICUREZZA (art. 29/41
. 1839-1840-1841 C. in termini di sicurezza e attitudine a impedire la perdita o il danneggiamento o furto delle cose. Ci si ritrova quindi di nuovo di fronte ad una forma negoziale autonoma. correlato al precedente. una la tiene al banca e una il cliente. Cassette di sicurezza. la seconda chiave in possesso della banca non è quindi sufficiente ad aprire la cassetta. salvo il caso fortuito. come il Deposito. al fine di consentire al cliente la custodia di propri valori23. Per la banca sono invece numerosi gli adempimenti. Terzo dovere. furono riconosciuti come caso fortuito. 1839. terremoti o alluvioni (questi ultimi due da vedere in relazione però all’ubicazione dei locali della banca) come i saccheggi della WWII o l’alluvione di Firenze. Essa deve identificare il titolare del diritto mediante il tesserino rilasciato (che è un Titolo di Legittimazione) e provvedere con la propria doppia chiave a consentire l’apertura. ecc. Pag.) E’ uno dei servizi tipizzati bancari dal codice civile ed ha visto dei riconoscimenti normativi sia nel TUB che nel TUF. pur con la massima diligenza. Altro obbligo della banca è quello di garantire l’idoneità degli spazi messi a disposizione. dal quale si discosta però per in esso manca al materiale consegna delle cose al depositario (la cassetta può anche essere lasciata vuota). Solo violenze irresistibili come guerre. 24 Obbligo a far godere una cosa contro prezzo. Nel servizio delle cassette di sicurezza la banca risponde verso l’utente per l’idoneità e la custodia dei locali e per l’integrità della cassetta. Occorre quindi valutare il singolo caso concreto. dalla quale può andare esente solo dimostrando il caso fortuito25. 25 Impedimento non prevedibile e non ovviabile. Azione risarcitoria: la responsabilità della banca qui esposta porta ovviamente a delineare una possibile azione risarcitoria del cliente in caso di evento dannoso. mette a disposizione del cliente uno spazio all’interno della propria struttura. è quello di custodire i suddetti locali con la cautela ed i mezzi tecnici ed umani necessari per assicurare la sicurezza necessaria al cliente. in difetto.
L’articolo prevede quindi una disposizione di carattere eccezionale che vede gravare sulla banca una responsabilità quasi oggettiva. Dottrina e giurisprudenza hanno mostrato sempre molta severità nella definizione di caso fortuito escludendo ad esempio furti e rapine salvo che fossero fatti cono modalità tali da essere al di fuori di ogni ragionevole previsione. In questo caso la responsabilità bancaria nasce direttamente dalla violazione degli obblighi di diligenza professionale. contro pagamento di un corrispettivo in denaro.C. potendosi quindi anche lasciare la cassetta vuota. l’apertura forzata della cassetta alla presenza di un notaio. Rispetto a quest’ultima però si segnala che il conduttore non ha il pieno godimento della cassetta (può accedervi solo negli orari nei quali la banca lo consente) e inoltre sono previsti oneri di custodia accessori per la banca.
Art. Il codice non da una definizione tipica del servizio che può però essere riassunta in quel contratto mediante il quale la banca. Essa deve infatti anzitutto mettere a disposizione del cliente le cassette e dotarsi dell’organizzazione tecnica necessaria per garantire il pacifico godimento da parte del cliente. Peraltro egli non può inserirvi oggetti che per la loro natura possano recare pericolo o disturbo. Si noti però che l’obiettivo caratteristico del contratto è la segretezza del contenuto. Le NBU consentono in questi casi alla banca di richiedere al cliente la verifica del contenuto e. potendosi quindi effettuare anche da parte di altri soggetti o intermediari finanziari.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. La banca si obbliga quindi a prestare la collaborazione necessaria per garantire il godimento negli orari di apertura del servizio al pubblico. Obblighi delle parti:  Il Cliente non ha obblighi particolari al di fuori del pagamento del canone. Normalmente è effettuato dalle banche in quanto richiede una certa organizzazione imprenditoriale che solo queste hanno ma non è oggetto di riserva esclusiva a loro favore. Diverso è invece il caso in cui il cliente subisca danni perché la banca consente l’accesso alla cassetta a persone non legittimate. oppure la Locazione24. Anche in questo caso si sono cercate delle similitudini tra questo particolare contratto ed altri contratti tipici.
discostandosi da esso più che altro per la diligenza richiesta alla banca (non quella del buon padre di famiglia prevista nel deposito ma quella professionale). si segnalano negli anni diversi tentativi delle banche di limitare la loro responsabilità:   Negli anni 50 le banche avevano direttamente inserito clausole che limitavano la soglia massima risarcibile ma ciò fu dichiarato nullo dalla Cassazione per violazione dell’art. la giurisprudenza però ha parzialmente bocciato anche questa impostazione. Apertura della cassetta di sicurezza: E’ già detto che il tesserino costituisce un titolo di legittimazione e pertanto la banca ne pretende l’esibizione all’apertura. 1841 che prevede che l’apertura disgiunta27 di cassette cointestate sia la regola generale. In questo registro. ritenendo che vi si ravvisi uno squilibrio contrattuale. Questa però non è sufficiente a concedere al presentatore l’accesso alla cassetta. e che in caso di morte di uno di essi la banca non possa procedere all’apertura senza la presenza di tutti gli aventi diritto (eredi vari…)
1840. per riflesso equivalente così al massimo risarcibile. Qualora alla scadenza del contratto (normalmente annuale) il cliente non si presenti per il rinnovo o la liberazione della stessa. Contratti di mera custodia: Si hanno quando il cliente affida alla banca delle cose determinate affinché questa le custodisca. salvo diversa pattuizione. Allo scopo le NBU prevedono che è consegnato alle parti sempre un solo tesserino ed una sola chiave. previa raccomandata RR. secondo l’ordinaria diligenza professionale. quantomeno nei casi in cui il cliente sia un consumatore. la banca che ne abbia ricevuto comunicazione non può consentire l’apertura della cassetta se non con l’accordo di tutti gli aventi diritto o secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria. eccepibile solo mediante accordo tra le parti. All’apertura della cassetta i tesserino è consegnato all’addetto che annota su un registro data. con ogni mezzo probatorio compresa la prova testimoniale.). Non sono contratti molto difformi dal normale deposito civilistico. l’apertura di essa è consentita singolarmente a ciascuno degli intestatari. La banca può ottenere anche l’autorizzazione del tribunale alla vendita forzosa dei beni per rivalersi sul ricavato. In caso di morte dell’intestatario o di uno degli intestatari. si giunge ai giorni nostri che vedono presenti clausole nelle quali il cliente deve dichiarare il valore dei beni immessi non per definire l’oggetto contrattuale ma per fornire alla banca informazioni indispensabili alla corretta assicurazione del contenuto e del canone di locazione. deve infatti altresì accertare la sua identità e la titolarità del diritto (es. Si passo allora a clausole che prevedevano per il cliente un obbligo di non inserire beni il cui valore eccedesse una certa soglia. ancora in vita.
Non sono consentite tra le parti limitazioni di responsabilità nei casi di dolo o colpa grave. La cassazione bocciò però anche questa clausola nel 1994 vedendone sempre una indebita limitazione di responsabilità. a sua conoscenza. Ad oggi quindi ciò funziona pacificamente solo verso clienti imprenditori (che sono la minima parte…)
Peraltro la legge. eventuale delega).
Normalmente quindi in caso di morte l’apertura va fatta alla presenza di tutti gli eredi e di un notaio.sa Mia Callegari
NBU) dal risarcimento del valore di cose avente meramente carattere affettivo. La dichiarazione inesatta del cliente può divenire quindi fonte di responsabilità contrattuale per lo stesso. ora e persona che ha richiesto l’apertura. così severa verso la banca. L’art. Può anche esserci qualcuno dell’amministrazione finanziaria. 122926. che redige un inventario dei beni. Il cliente deve così dimostrare che nella cassetta erano contenuti beni per il valore richiesto .APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Apertura della cassetta. La “comunicazione” a cui si fa riferimento è intesa inoltre come qualunque mezzo con il quale la banca possa essere venuta a conoscenza della morte dell’intestatario (di qui la cautela che assume con la dichiarazione di esistenza in vita di cui sopra…. la banca. Rileva infatti l’art. 1841 prevede infine i casi di apertura forzata. di procedere all’apertura forzata decorsi 6 mesi dal ricevimento della notifica. Se la cassetta è intestata a più persone. 30/41
. Va da se che questo fatto si presta a richieste enfatizzate o strumentali. Pag. ha l’onere della prova del danno subito. il cliente firma inoltre una clausola dove dichiara che eventuali cointestatari della cassetta sono. tuttora valida. non prevede alcuna deroga al generale principio secondo cui chi invoca in giudizio una pretesa risarcitoria. Infine. la banca ha diritto.
Poi tale attività fu liberalizzata e oggi sono molteplici gli operatori che possono tenere registri degli emittenti di titoli dematerializzati. si distingue tra operazioni che la banca deve porre in essere autonomamente (es. Il contratto è a titolo oneroso.
Prima fu creata la monte titoli che gestiva in massa la custodia dei titoli. Pag. riferibile oggi unicamente all’esecuzione degli ordini ricevuti dai clienti. e di amministrazione. In questo caso si intende che l’onere di amministrazione dei titoli è sempre ribaltato sul cliente. Q questo proposito occorre sottolineare che si tratta di un deposito regolare. mettendolo in seguito al deposito bancario dal quale però si discosta sostanzialmente. con cambiamento radicale del concetto di “custodia” che diventa solo più una regolare tenuta delle scritture contabili. La banca che assume il deposito di titoli in amministrazione deve custodire i titoli. Va però detto che ove si tratti di titoli fungibili (stato ed altri). riscuotere i dividendi o gli interessi) e quelle per le quali essa deve invece chiedere preventive istruzioni ai clienti (es. DEPOSITO DEI TITOLI PRESSO LA BANCA Il codice civile prevede un articolo in merito al deposito di titoli presso la banca. 31/41
. Sui titoli esteri la banca può affidare la custodia a enti terzi esteri. rendendo il deposito titoli in senso classico obsoleto e scarsamente utilizzato nella pratica.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. come il pegno.
1838. verificare i sorteggi per l’attribuzione di premi o per il rimborso di capitale. si possono ritenere applicabili esattamente le regole codicistiche. In merito alle attività di amministrazione poi.sa Mia Callegari
Si distinguono in depositi aperti e chiusi. Solo nei casi di deposito classico quindi (titoli materiali). Questo è stato anche confermato dal TUF che stabilisce che gli strumenti finanziari detenuti a qualsiasi titolo da una banca per conto di un cliente. la banca non acquisisce quindi la proprietà dei titoli. Le somme riscosse devono essere accreditate al depositante……. e la banca può anche chiedere la vendita coattiva dei titoli per rivalersi sul cliente inadempiente. esigerne gli interessi o i dividendi. nonché il rimborso delle spese necessarie da essa fatte. Spesso sono contratti che sottintendono un collegamento con altre figure negoziali. esistono delle clausole che autorizzano la restituzione di titoli della stessa specie.
Questo contratto vede quindi una duplice causa. curare le riscossioni per conto del depositante. I titoli non sono quindi più fisicamente consegnati alla banca. sottoscrizione opzioni). a seconda se la banca individua espressamente il contenuto oppure solo un pacco sigillato. e in generale provvedere alla tutela dei diritti inerenti ai titoli. l’ordinaria diligenza. nell’amministrazione dei titoli. Alla banca spetta un compenso nella misura stabilita dalla convenzione o dagli usi. È nullo il patto col quale si esonera la banca dall’osservare. rappresentata dalle finalità di custodia e di amministrazione dei titoli affidati alla banca Con la riforma del '98 i titoli di credito non sono più rappresentati da documenti cartacei ma sono stati dematerializzati28. Deposito di titoli in amministrazione. costituiscono un patrimonio separato sia rispetto alla banca medesima che rispetto agli altri clienti.
il documento informativo sui rischi degli investimenti in strumenti finanziari. dei criteri ai quali esse devono orientarsi: 1) Comportarsi con diligenza. deve assumere informazioni dal cliente e redigere un sondaggio sulla consapevolezza che il cliente ha degli strumenti finanziari (tuttavia il sondaggio non può costituire un escamotage per limitare la responsabilità della banca).
Pag.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. secondo l'art. 106) e operatori che in vece no hanno attività verso il pubblico (art. Know your customer rule. Gli intermediari finanziari vengono quindi sottoposti dalla regolamentazione e varie forme di vigilanza ed autorizzazione. Per quanto riguarda la responsabilità contrattuale della banca. Argentina. e prevista una sanzione quando non consegna al cliente il documento informativo in merito all'investimento. La Consob stabilisce che le banche devono sempre tenere conto delle particolarità del cliente: devono astenersi dal consigliare o eseguire operazioni non adeguate per tipologia. La banca. 2) Acquisire dai clienti le informazioni necessarie e operare in modo che i clienti siano sempre informati. Si pone quindi il problema della tutela dell'investitore. 32/41
. dimensione o frequenza in azioni. inoltre ha l'obbligo di ricevere per iscritto gli ordini per le operazioni rischiose. inoltre. che vede tra i suoi principi diverse “rules”:     Know your merchandise. La Consob ha stilato quindi un protocollo che la banca deve rispettare nel quale figura l’obbligo di. solitamente distinte tra i casi di operatori che presentano attività verso il pubblico (art. 21 del TUF (testo unico delle finanze). E’ inoltre di recente assunzione la normativa che accoglie la direttiva comunitaria MIFID. 113). grande importanza hanno i servizi di investimento. si sono stabilite delle regole generali do comportamento.
L'informazione deve essere ripetuta nel corso del rapporto. Nei confronti delle Banche poi (si sappia però che anche le SIM prestano attività di intermediazione). la cd banca globale. oggetto. La posizione delle banche però pone diversi problemi in quanto si presta a conflitti di interesse essendo esse contemporaneamente promotrici di investimenti e magari finanziatrici degli stessi o delle aziende che li emettono. 3) Organizzarsi per ridurre al minimo il rischio di conflitti d'interesse. consegnare al cliente. oltre a una copia del contratto. ecc). dato dalla necessità di una corretta informazione sui prodotti finanziari che generalmente non sono facili da conoscere o da raffrontare tra loro e presentano vari profili di rischio. correttezza e trasparenza nell'interesse dei clienti e della stabilità dei mercati. Know the security rule. i quali si affiancano alle tradizionali attività di raccolta del risparmio e concessione del credito. tuttavia con dichiarazione scritta il cliente può assumersi la responsabilità dell'investimento. e che gli strumenti sottoscritti siano coerenti con il loro profilo di rischio. Folow the suitability rule. altrimenti l'ordine e nullo (nullità relativa a favore del cliente).sa Mia Callegari
SERVIZI D'INVESTIMENTO Nell’ambito della sempre più ampia rosa di attività effettuate dalle banche. Si noti che le regole in materia di dovere d'informazione fanno parte di un sistema che tutela il cliente a seguito dei recenti scandali finanziari (Cirio Parmalat.
Il fenomeno della circolarità è limitato alla sola possibilità di uso del servizio e non coinvolge le informazioni sulla reale disponibilità presente sui conti correnti degli utilizzatori. che cura la gestione operativa del sistema informatico. al quale è attribuito valore probatorio dell’operazione. Consente al titolare del servizio la possibilità di effettuare diverse operazioni (ad es. Al servizio Bancomat di prelievo si è poi affiancato il servizio Pagobancomat che permette al cliente di effettuare direttamente pagamenti presso gli esercizi convenzionati e dotati di una apparecchiatura POS (Point of Sale) senza alcun uso di denaro contante. La disciplina negoziale pone a carico del cliente tutti i rischi connessi all’imperfetto utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla banca per il versamento. salvo il caso fortuito (come per le Cassette di sicurezza). acquisti. la banca invece mantiene la responsabilità solo in caso di inidoneità dell’impianto fornito.
Pag. munita di una banda magnetica (oggi anche microchip) associata alla digitazione di un codice segreto (PIN). 1. Il servizio Bancomat è prestato in regime di circolarità (si preleva presso tutte le banche). assimilati quindi ai libri contabili della banca. prelievi. Inizialmente il servizio era utilizzabile solo negli sportelli della banca del cliente ma è stato successivamente esteso a tutte le banche aderenti al circuito bancomat per il tramite di una convenzione interbancaria. LA CASSA CONTINUA Il servizio di cassa continua è civilisticamente atipico e quindi regolato dalle sole NBU. quello tra negoziante e la sua banca per l’utilizzo del POS (convenzione di utilizzo) e quello tra cliente e la sua banca (contratto Bancomat). SERVIZIO BANCOMAT E un servizio fornito dalla banca che consente di eliminare le code allo sportello e di favorire il prelievo dei contanti a qualunque orario della giornata.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Se giornali e scontrini sono documenti probatori. il fornitore (negoziante) a ricevere l’incasso e la banca del cliente ad addebitarlo sul conto e riconoscere l’importo equivalente alla banca del fornitore. pagamenti) mediante un'apposita carta. che vede tuttora come attori L’ABI. intendendosi questi come limite max di prelievo/pagamento giornaliero e mensile. che provvede alla regolamentazione dei rapporti e la SIA (Società Interbancaria per l’Automazione). Diverse opinioni si sono avvicendate sulla assimilabilità di questo contratto al deposito o al mandato ma le NBU chiariscono. Per i prelievi di contante presso le apparecchiature ATM fanno fede invece anche i giornali di fondo delle apparecchiature ATM. A questo fine quindi. in teoria. che si concretizzano generalmente in attività di riscossione o di pagamento e generalmente sono riconducibili alla figura negoziale del mandato. non contiene le informazioni circa le operazioni effettuate.sa Mia Callegari
I SERVIZI DI PAGAMENTO La banca esegue incarichi di vario genere parallelamente alla sua attività tipica. comunemente detto scontrino. quello tra il cliente ed il negoziante (contratto di vendita9. che esso è regolato dalle norme che regolano il conto corrente. l’utilizzo del bancomat è consentito solo entro determinati limiti definiti contrattualmente. Questo servizio prevede tre diversi contratti sottostanti. la Carta Bancomat si configura invece solo come un documento di legittimazione poiché. unita al PIN. vincolando quindi il cliente a pagare. 33/41
. legittima il titolare all’uso del servizio e. Lo sviluppo e la diffusione di questo servizio sono direttamente proporzionali alla crescita dei sistemi informatici che si è avuto negli anni 80 e 90. e a questo fine si prevede quindi che i documenti probatori dell’operazione legittimino le banche partecipanti a ottenere la restituzione delle somme prelevate dai clienti non propri. smarrimento chiavi ecc ecc. L’operazione di pagamento viene documentata dal POS tramite l’emissione di una ricevuta. all’art.
LE CARTE DI CREDITO Le carte di credito oggi tra gli strumenti di pagamento più diffusi e sono strumenti atipici. Il titolare potrà quindi effettuare acquisti a credito presso l’esercizio usano la specifica carta emessa dall’esercente (normalmente grandi imprese di distribuzione). Altra tipologia di carte sono le cd “prepagate” che sono si delle carte bilaterali ma hanno come particolarità che l’importo del “credito” è stato già precedentemente versato dal titolare. salvo presenza di giusta causa. le NBU prevedono che il cliente rimanga responsabile in proprio per eventuali indebiti utilizzi da parte di terzi. L’unico soggetto che rischia è quindi la banca che ha rilasciato la carta. La banca del correntista sarà inoltre tenuta a rimborsare il pagamento in ogni caso. normalmente più solvibile. In questi casi la responsabilità delle parti va stabilita in relazione alle modalità di clonazione. Nei confronti dell’esercente inoltre esse realizzano l’effetto di spostare il rischio di credito dal cliente alla società emittente della carta. Nel primo caso la banca provvede immediatamente al blocco della carta. difetti di vigilanza o di manutenzione delle apparecchiature. perchè questa non ha modo di accorgersene. Per questo motivo le carte sono comunemente definite “trilaterali”. Qualora il cliente smarrisca la carta o questa sia oggetto di furto. L’uso della carta Bancomat presuppone il possesso congiunto della tessera e del codice PIN.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. nella quali esercente ed emittente della carta sono lo stesso soggetto. per il malfunzionamento del quale quindi la banca è responsabile. che possono essere sottili al punto da escludere la negligenza del cliente oppure derivare da carenze tecniche. che consentono la dilazione dei pagamenti in un
E fare denuncia presso l’autorità giudiziaria. ma occorre valutare caso per caso se ci sono state responsabilità della banca la quale deve dimostrare di aver adottato tutte le misure idonee a prevenire manomissioni degli sportelli e. Questa previsione è stata recentemente smorzata dalla corte di cassazione che ha invece stabilito che questa non si possa considerare come previsione assoluta. L’accordo sulla base del quale si realizza tutto ciò coinvolge normalmente tre soggetti: l’emittente della carta. che avviene di solito al mese successivo. Una eccezione a questo assunto però è data dalle “clonazioni” delle carte che il più delle volte sono architettate in modo da riuscire a copiare anche il PIN. 34/41
. ciononostante il suo uso in circolarità può consentire al cliente di prelevare presso un’altra banca anche se non ha soldi sul conto. in quanto nessun intervento legislativo se ne è finora occupato. a seconda dell’ente che le emette. Vanno segnalate anche le carte di credito “al consumo”. il titolare della stessa e l’esercizio convenzionato. non potendo eccepire la mancanza di provvista. mentre la banca può recedere mediante preavviso. Il recesso dal contratto deve essere dato per iscritto ed è possibile in qualunque momento per il cliente.
Questo fa riferimento al cliente che non ha denunciato il blocco di una carta catturata da un ATM manomesso. garantirne la sicurezza di utilizzo 30. Consentono al titolare il doppio vantaggio di limitare l’uso del contante e di posticipare la data di addebito del pagamento.sa Mia Callegari
L’utilizzo del bancomat dovrebbe di norma avvenire solo entro i limiti della disponibilità effettivamente presente sul conto. nel secondo caso ha tempo entro le ore 24 del giorni di ricezione della lettera. in difetto del quale è estremamente remota la possibilità di un uso illecito. comunque. quindi imputabili alla banca. Fino a quando la segnalazione non è fatta o pervenuta alla banca. Quanto sopra comunque configura uno specifico dovere del cliente di segretezza nei confronti del PIN. Le responsabilità nell’utilizzo della carta. egli è tenuto a segnalare la cosa29 alla banca emittente tramite numero verde operativo sempre o tramite lettera raccomandata. secondo il principio di ordinaria diligenza professionale. Le carte possono poi essere di emissione bancaria o non bancaria. Di minore diffusione sono però le carte cd “bilaterali”. senza il quale le operazioni fraudolente non possono comunque essere poste in essere.
La giurisprudenza ha stabilito che si tratta di un contratto misto caratterizzato quindi dalla coesistenza di più rapporti convenzionali (mandato di credito. con funzione quindi prevalente di finanziamento. secondo poi il principio che nessun addebito può essere richiesto al consumatore se non sulla base di espresse previsioni contrattuali.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. oltre alla verifica di conformità della firma apposta con quella depositata sul retro della carta. Due clausole che destano invece perplessità sono quella che stabilisce la non opponibilità all’emittente delle eccezioni inerenti il rapporto sottostante (che quindi ti addebita lo stesso anche se non hai ricevuto la merce…). limitando invece la facoltà dei normali venditori di beni di esercitare il credito al consumo solo sotto forma di dilazione di pagamento. durata. sotto forma di dilazione di pagamento. limitata alle banche ed agli intermediari finanziari abilitati. l’obbligo di consegna di una copia al titolare e l’obbligo di contenere tutti gli elementi essenziali del contratto (tassi. Le norme stabiliscono inoltre la forma scritta del contratto a pena nullità. Il TUB va sempre indicato con riferimento al periodo di validità del finanziamento e deve anche essere indicato sotto forma di esempio pratico. Natura giuridica e disciplina. IL CREDITO AL CONSUMO (CAS) Si tratta di un contratto mediante il quale si concede un credito. in pratica un consumatore. importo ecc). Nel contratto di CAS sono introdotti alcuni elementi peculiari come il TAEG. forte esercizio della facoltà di deroga tra le parti del art. il CAS può essere stipulato direttamente presso esercizi commerciali convenzionati con l’emittente mediante presentazione da parte del richiedente di documentazione idonea ad attestare la capacità di rimborso31. e la facoltà di recesso ad nutum (senza particolare motivo) dell’emittente. ma anche il soggetto a favore del quale il credito è erogato che deve essere necessariamente un consumatore. comprendente infatti tutti gli elementi di costo inseriti nell’operazione. Le limitazioni riguardano però consolo il concedente.
Si ricordi qui l’uso di intermediari come il CRIF per determinare il credit scoring del cliente. tasso annuo effettivo globale. delegazione di pagamento ecc) distinti ma funzionali al raggiungimento di uno scopo comune. per sospetta incompatibilità con il principio di buona fede contrattuale. Il TUB si occupa di questo tipo di contratti stabilendo innanzi tutto una riserva di attività. Quando si esplica con un Finanziamento di durata compresa tra 12 e 72 mesi. All’esercente spetta l’onere di identificare il titolare della carta e di verificare validità della stessa (data di scadenza e che non sia rubata). al rilascio della carta tra emittente e titolare al perfezionamento del pagamento tra titolare ed esercente. 35/41
. finanziamento o altra analoga facilitazione finanziaria ad una persona che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale svolta. La funzione economica del contratto è assimilabile a quella delle carte di credito in quanto lo scopo è quello di consentire l’acquisto di beni o servizi. La carta di credito non e un titolo di credito ma è solo un documento di legittimazione che consente al titolare l’utilizzo del servizio. Si applicano gli stessi profili di responsabilità delle parti previsti per il bancomat. che è un indicatore di onerosità del finanziamento molto efficace. Il titolare invece è tenuto a custodirla con cura al fine di evitarne un possibile uso improprio da parte di terzi e denunciarne l’eventuale furto o smarrimento. Meccanismo e funzionamento si articolano in più fasi che vanno dalla convenzione tra emittente ed esercente. Pag.sa Mia Callegari
lasso di tempo maggiore. 1845 in tema di recesso dall’APC. e reintegro dei massimali a seguito dei pagamenti rateali effettuati. Egli deve inoltre conservare la documentazione scritta dell'operazione.
ora possibile anche mediante internet mentre in precedenza era possibile solo mediante raccomandata. che offre ai propri clienti la possibilità di utilizzare anche strumenti informatici per usufruire dei normali servizi bancari. Esiste quindi sempre un rapporto materiale tra banca e cliente. e le modalità di utilizzo sono denominate “home banking” se usate dai privati e Corporate Banking se e utilizzate da imprese. sono rappresentati dai consueti servizi bancari tradizionali. Un altro canale per mezzo del quale e possibile adottare sistemi di pagamento alternativi e la c.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. rendendo delicata la fase di fornitura di adeguate informazioni precontrattuale al cliente. moneta elettronica. Il legislatore europeo si preoccupava in particolare di garantire l'esistenza di norme che consentono l’estensione della disciplina tradizionale sui contratti ai nuovi strumenti che si sono sviluppati. La banca virtuale invece non ha una struttura di relazione materiale con il cliente. Tolta al centralità al rapporto materiale tra banca e cliente. Si ha quindi delegazione (ordine di pagamento) verso la banca e il. anche se più occasionale (citare il cambio delle funzioni tradizionali delle agenzie bancarie). 70 del 2003). in cui l'adempimento dell’obbligazione pecuniaria prescinde dalla consegna materiale del denaro. trasferimento (dazione) e sostituito dall’annotazione del passaggio dal conto del cliente debitore a quello del beneficiario ( si pensi a Paypal). essendo applicabile il 1525 che lo prevede solo qualora la rata impagata sia superiore all’ottava parte del prezzo. I CONTRATTI INFORMATICI La diffusione del c. realizzato grazie a sistemi di comunicazione tendenzialmente immateriali ed alle innovazioni tecnologiche in campo informatico. La ratifica delle direttive europee in Italia prende atto di una prassi commerciale ormai diffusa nell’utilizzo degli strumenti elettronici. Il consumatore ha invece sempre il diritto di rimborso anticipato del prestito.sa Mia Callegari
Altra particolarità è che non sono valide le clausole risolutive espresse che prevedono il recesso anche in caso di mancato pagamento di una sola rata.d. il processo di informatizzazione porta quindi alla dematerializzazione dei prodotti bancari ma anche dei relativi contratti.lgs. con particolare riferimento ai problemi informativi che derivano dagli stessi. essendo caratterizzata prevalentemente da rapporti di tipo elettronico. perlopiù. commercio elettronico e oggetto di una specifica disciplina comunitaria accolta nel 2003 anche da quella interna allo stato (D. E’ quindi caratterizzata da una scarsa onerosità delle operazioni (si pensi ad ING direct o a conto Arancio).
Pag. addossando al consumatore un gravoso onere di indagine per venire a conoscenza del luogo e del soggetto a cui mandare la raccomandata. LEASING E FACTORING DA GUARDARE SUGLI APPUNTI DI PRIVATO II BANCA ON-LINE La banca Online è una nuova concezione di banca che deriva dalle possibilità immense offerte dalle nuove tecnologie e conduce al superamento degli schemi tradizionali di rapporto fisico tra banca e cliente e della relativa disciplina contrattuale. Tale immaterialità si riferisce però principalmente alle modalità di utilizzo dei servizi che però . Diverso dal concetto di banca virtuale è quello di banca elettronica: per “banca elettronica” si intende unicamente un modo diverso di operare della banca tradizionale. Un esempio di adattamento di principi vecchi a forme contrattuali nuove consiste nell’adeguamento delle modalità di recesso dai contratti telematici.d. 36/41
. Le cd Banche Virtuali sono quindi quelle che offrono gli stessi servizi di quelle tradizionali prescindendo però totalmente dal rapporto fisico tra banca e cliente. Altro obbiettivo era quello di garantire al tutela del consumatore nei casi di utilizzo di canali telematici. Il canale di comunicazione di riferimento è in questi casi rappresentato da internet.
una privata ed una pubblica. privilegiando la tutela dei contraenti deboli. principio di conservazione e oblio: l'impresa può conservare i dati per il tempo necessario all'operazione.
Per e-commerce si intendono tutte quelle forme di transazioni commerciali poste in essere tramite strumenti telematici di elaborazione o trasmissione delle informazioni. per quello informatico è dubbio quando esso possa considerasi ricevuto. 675/96 (trattamento dati personali) ha inoltre sancito all’art. essendo sempre inderogabili nei confronti dei consumatori e derogabili nei confronti delle aziende. Se sussiste un prova del fatto che il documento informatico e stato inviato si considera inviato e pervenuto al destinatario se spedito all'indirizzo elettronico dichiarato.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. Un altro principio riguarda le forme di notifica: mentre il documento cartaceo si utilizza la raccomandata che consente di avere una prova della ricezione. Se il cliente e un imprenditore che stipula un contratto per lo svolgimento di un'attività d'impresa (operatore commerciale professionale). si tende a vincolare contrattualmente le aziende all'utilizzo di particolari software che garantiscono un maggiore controllo sui movimenti). (es. la gamma di garanzie e minore.
La legge riconosce quindi al cliente il diritto di essere previamente informato circa la raccolta dei dati e deve anche esprimere il suo consenso. servizi d'investimento per cui sono necessarie informazioni chiare e comprensibili al consumatore). Tra questi citiamo il principio di proporzionalità secondo il quale i dati raccolti devono essere solo ed esclusivamente quelli strettamente necessari alla transazione elettronica e al rapporto con il cliente. sancito da una legge del 1997. I documenti informatici: un principio oggetto di discussione è equivalenza tra documento informatico e cartaceo. principio di qualità: i dati devono essere esatti ed aggiornati. Tale normativa apre le porte all'evoluzione tecnica per la conclusione dei contratti e la realizzazione di atti/fatti giuridici con mezzi alternativi a quelli tradizionali della forma cartacea. soprattutto per quanto riguarda l'informazione (es. Firma elettronica: Disciplinata in Italia nel 2005. che servono per valicare i file trasmessi con il loro utilizzo. Quelli senza firma digitale sono solo elementi probatori. Di solito inoltre i contratti tra imprenditore e banca sono regolati da intese quadro. La legge n. con i consumatori i contratti sono occasionali e sono caratterizzati da un certa asimmetria. Un tipo particolare di firma elettronica è la Cd “firma digitale” che e un meccanismo che garantisce l'autenticità. TUTELA PRIVACY La banca deve rispettare diversi principi nel raccogliere ed utilizzare i dati dei propri clienti. 37/41
. 9 i principi di condotta per cui la banca deve comportarsi in modo lecito e corretto:     principio di finalità: la banca deve chiarire al soggetto le finalità per cui certi dati vengono chiesti ed utilizzati. supera il dubbio in merito alla titolarità del soggetto che la emette. la segretezza e la sicurezza mediante utilizzo di due chiavi (codici). Anche in questa disciplina quindi si ha una diversa tutela del cliente a seconda della sua condizione. principio di pertinenza: i dati non possono mai essere eccedenti rispetto alle finalità di utilizzo. si tutela invece maggiormente il consumatore che stipula un contratto per scopi estranei all’attività. Anche gli obblighi di informazione hanno una diversa disciplina. e un metodo di autenticazione che permette di garantire la provenienza di un documento o di una dichiarazione.sa Mia Callegari
Altro esempio consiste nell’obbligo delle imprese che fanno e-commerce 32 di mettere a disposizione del cliente una copia cartacea o comunque su supporto durevole le condizioni contrattali. Pag. Se vengono forniti servizi finanziari inoltre e necessario rispettare le norme generali che ne regolano la fattispecie. Conseguenze giuridiche: I documenti informatici con firma digitale sono considerati equivalenti ad una scrittura privata sottoscritta dal soggetto. i quali hanno diritto alla riservatezza degli stessi.
assimilabile a quelle richieste per le attività pericolose. In caso di trattamento illecito dei dati si ha una responsabilità ex art.
Pag. Il Dlgs 196/2003 (codice privacy) ha sostituito la 675 e maggiormente dettagliato le particolari responsabilità ed incombenze per le banche e le imprese aventi archivi di dati. stabilendo obblighi di sicurezza nella gestione dei dati come ad es. 2050 C. L'attività di gestione dei dati a livello imprenditoriale e quindi una attività che richiede particolare perizia e professionalità. (responsabilità per fatto illecito extra contrattuale da attività pericolosa).APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof. 38/41
.C. adottare sistemi informatici di gestione attuali ed aggiornati.sa Mia Callegari
Non esiste una sanzione per la violazione dei criteri guida ma si riconosce che in caso di violazione il soggetto leso può chiedere ed ottenere il risarcimento dei danni per condotta illecita.
Nei contratti bancari su possono richiamare altri documenti al di fuori di quello contrattuale? Parlare delle cassette di sicurezza Parlare del Servizio Bancomat Nel contratto di bancomat. quali sono gli oneri del correntista? Parlare dell’apertura di credito a tempo indeterminato Parlare del recesso nell’apertura di credito Pegno e fideiussione omnibus Parlare del principio di trasparenza (domanda molto frequente) Parlare del contratto di sconto (più volte) Parlare del contratto di sconto bancario Parlare del contratto di pegno bancario Cos’è l’anatocismo? (domanda molto frequente) Parlare delle carte di credito (domanda molto frequente) Parlare dell’usura.sa Mia Callegari
Dalla sessione di esame del 17/9/09 Parlare del conto corrente di corrispondenza (domanda molto frequente) Parlare del conto corrente cointestato Parlare della convenzione di assegni Parlare dell’estratto conto Parlare del deposito bancario Cos’è un libretto al portatore Cosa sono i libretti nominativi Parlare del segreto bancario Parlare dello Jus Variandi (domanda molto frequente) Forma e contenuto dei contratti bancari.
Pag. 39/41
.APPUNTI DI DIRITTO BANCARIO Prof.
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