Source: http://www.legaliassociaticf.it/1/risarcimento_danni_10434317.html
Timestamp: 2017-10-22 04:25:48+00:00
Document Index: 5406179

Matched Legal Cases: ['sentenza ', '§ 59', 'art. 3', '§41', '§42', '§46', '§48', '§49', '§56', 'sentenza ']

Risarcimento Danni | www.legaliassociaticf.it
Home » le Novità » Risarcimento Danni
- RCA anche nel cortile di casa
Il dibattito - sulla questione delle aree di circolazione soggette all'obbligo assicurativo - è da sempre una questione dibattuta nella giurisprudenza interna.
Si pensi a una area box di un condominio, all'area di un cantiere stradale, a un corridoio di scorrimento annesso a un parcheggio di una pista di motocross ecc., tutte situazioni presenti nella quotidianità e casistica giurisprudenziale che presentando una caratteristica di accesso solo parziale al pubblico ma non in modo generalizzato e indistinto.
A fare chiarezza sul punto è intervenuta la Corte di Giustizia Europea con recentissima pronuncia.
La Corte di Giustizia Europea con sentenza n. 4/9/2014 n. 162/13 si è espressa, su rinvio pregiudiziale, con riferimento alla nozione di “circolazione di veicoli” stabilendo che in detta locuzione deve rientrare “qualunque uso di un veicolo che sia conforme alla funzione abituale dello stesso” e quindi a prescindere che detta circolazione avvenga o meno sulla pubblica via (vedasi § 59 della sentenza).
Secondo tale interpretazione l'utilizzo del mezzo all'interno di un'area cortiliva privata rientra nella circolazione di veicoli con conseguente copertura assicurativa obbligatoria.
In particolare la CGE è stata chiamata a valutare la questione pregiudiziale sopra indicata con riferimento ad un sinistro avvenuto in Slovenia in occasione della manovra di un trattore nel cortile di una casa colonica per immettere in un fienile il rimorchio ad esso agganciato; il conducente ha urtato una scala facendo precipitare il danneggiato il quale aveva agito per il risarcimento dei danni alla persona.
La Corte ha rilevato che la nozione di "circolazione dei veicoli" ai sensi dell'art. 3 paragrafo 1, direttiva 72/166/CEE “non può essere nella disponibilità dei singoli Stati membri” (vedasi §41 della sentenza), che “una disposizione di diritto dell'Unione che non contenga alcun espresso richiamo al diritto degli Stati membri per la determinazione del suo senso e della sua portata deve di regola essere oggetto, nell'intera Unione europea, di un'interpretazione autonoma e uniforme che tenga conto non solo dei suoi termini, ma anche del suo contesto e della finalità perseguita dalla normativa di cui è parte” (vedasi §42 della sentenza), che “un'interpretazione esclusivamente letterale di una o più versioni linguistiche di un testo multilingue del diritto dell'Unione, ad esclusione delle altre, non può essere accolta, giacché l'applicazione uniforme delle norme di diritto dell'Unione richiede che queste siano interpretate alla luce delle versioni vigenti in tutte le lingue .... In caso di disparità tra le versioni linguistiche di un testo dell'Unione, la disposizione di cui è causa dev'essere intesa in funzione del sistema e delle finalità della normativa di cui fa parte” (vedasi §46 della sentenza), che “nessuna delle direttive sull'assicurazione obbligatoria degli autoveicoli contiene una propria definizione delle nozioni di "incidente" o di "sinistro", come pure delle nozioni di "circolazione" o di "uso del veicolo".” (vedasi §48 della sentenza) e che “ Tuttavia, dette nozioni devono essere intese alla luce del duplice obiettivo di tutelare le vittime degli incidenti causati da un autoveicolo e di liberalizzare la circolazione delle persone e delle merci nella prospettiva della realizzazione del mercato interno perseguita dalle medesime direttive”. (vedasi §49 della sentenza).
In ultima analisi secondo la CGE “non si può ritenere che il legislatore dell'Unione abbia voluto escludere dalla tutela accordata da dette direttive le persone lese da un incidente causato da un veicolo in occasione del suo uso, purché uso conforme alla funzione abituale del veicolo medesimo”. (vedasi §56 della sentenza).
Da ultimo la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con sentenza del 29/4/2015 n.8620 ha stabilito che la copertura assicurativa opera per tutte le operazioni del veicolo anche da fermo, o in relazione alle operazioni eseguite in funzione della partenza e connesse alla fermata.
28/10/2016 17:52 commenti (0)
Nº pagine viste 116749