Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9084-del-02-04-2019
Timestamp: 2020-07-05 04:18:06+00:00
Document Index: 122771916

Matched Legal Cases: ['art. 360', 'art. 35', 'art. 360', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 360', 'art. 8', 'art. 32']

Sentenza Cassazione Civile n. 9084 del 02/04/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9084 del 02/04/2019
Cassazione civile sez. VI, 02/04/2019, (ud. 22/02/2019, dep. 02/04/2019), n.9084
sul ricorso 22525-2018 proposto da:
K.C., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA TORINO 7, presso
lo studio dell’avvocato LAURA BARBERIO, rappresentato e difeso
dall’avvocato GIANLUCA VITALE;
DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE DI TORINO, PROCURATORE GENERALE
avverso il decreto del TRIBUNALE di TORINO, depositato il 13/06/2018;
Il Tribunale di Torino, con decreto n. 2528/2018, depositato il 13/06/2018, ha respinto la richiesta di protezione internazionale di K.C., nato in Ghana, a seguito del diniego della competente Commissione Territoriale, rilevando che la vicenda personale narrata dal richiedente (essere stato costretto a lasciare il proprio Paese, per sottrarsi alle minacce di uno zio paterno ed avere lavorato in una miniera d’oro abusiva), risultava priva di intrinseca credibilità, con conseguente insussistenza dei presupposti per il riconoscimento dello status di rifugiato, mentre non risultava fondata la richiesta di riconoscimento della protezione sussidiaria ed umanitaria.
Avverso il suddetto decreto, K.C. propone ricorso per cassazione, affidato a quattro motivi, nei confronti del Ministero dell’Interno (che non svolge attività difensiva).
1. Il ricorrente lamenta, con il primo motivo, la violazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35 bis, commi 10 e 11, lett. a), avendo il Tribunale disatteso l’istanza di fissazione dell’udienza, stante la non disponibilità della videoregistrazione davanti la commissione; con il secondo motivo, si denuncia poi la violazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 5, per non avere il Tribunale correttamente vagliato i presupposti richiesti per il riconoscimento della protezione internazionale sussidiaria; con il terzo motivo, si lamenta la violazione e/o falsa applicazione del D.Lgs. n. 251 del 2007, art. 3, del D.Lgs. n. 25 del 2008, artt. 8 e 27, del D.P.R. n. 21 del 2015, art. 6 e dell’art. 16 Direttiva 2013/32/UE, in relazione alla violazione dei criteri legali per la valutazione di credibilità del richiedente; con il quarto motivo, si denuncia la violazione e/o erronea applicazione, ex art. 360 c.p.c., n. 3, del D.Lgs. n. 286 del 1998, artt. 5 e 19 e del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 8 e art. 32, comma 3, in relazione alla reiezione della richiesta, subordinata, di riconoscimento della protezione umanitaria.
La Corte accoglie il primo motivo del ricorso, assorbiti restanti, cassa il decreto impugnato, con rinvio, anche in punto di spese del presente giudizio di legittimità, al Tribunale di Torino in diversa composizione.