Source: http://www.decatronic.it/articoli-legali-informativi-microspie-telecamere-e-gps.html
Timestamp: 2020-03-31 00:58:42+00:00
Document Index: 157975773

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 617', 'art. 617', 'art. 623', 'art. 617']

articoli informativi legali microspie telecamere gps spyphones
Micro telecamere wifi 3G 4G
Video citofoni wifi
Area Informativa ▼
Microspia nell'auto del marito? Non è intercettazione abusiva
Rilevatori di microspie, cosa sono ?
La bonifica da microspie, perchè farle ?
Spyphone Cellulari spia, capiamo cosa possono fare
Quando registrare una conversazione è legale?
Registrazioni audio o video sui luoghi di lavoro: sono possibili
Secondo la Cassazione (sentenza n. 33499/2019) la condotta costituisce comunque interferenza illecita nella vita privata.
Nessuna responsabilità penale per i detective assoldati dalla moglie gelosa se manca l'inserimento di un canale di trasmissione.
E' quanto emerge dalla sentenza della Corte di Cassazione, sez. V penale, 24 luglio 2019, n. 33499
Nella fattispecie, gli investigatori privati assoldati dalla moglie avevano piazzato una microspia ed un gps all'interno dell'auto del marito, con la conseguenza che la loro condotta era qualificabile solo come illecita interferenza nella vita privata e non come una intercettazione abusiva a carico del soggetto presunto infedele. La conseguenza è di notevole portata se si considera che il reato risulta punibile solo a querela di parte, mai presentata dalla parte offesa.
E' da escludere, secondo gli ermellini, il reato di cui all'art. 617-bis c.p., in quanto manca l'illecito inserimento di un canale riservato tra soggetti diversi. Infatti, mediante l'inserimento di una microspia e di un gps nell'auto dell'uomo, i detective privati erano in grado di riferire alla donna gli spostamenti del marito ed anche le persone che egli frequentava, potendo sentire le conversazioni che avvenivano all'interno dell'abitacolo dell'automobile.
Ma si tratta di una mera intercettazione ambientale, sebbene illecita. L'art. 617-bis c.p., rappresenta una tutela anticipata alla libertà ed alla segretezza delle comunicazioni telefoniche e telegrafiche intercorrenti tra soggetti terzi. L'art. 623 c.p., volto ad evitare per quanto possibile vuoti di tutela derivante dal costante sviluppo dei mezzi tecnologici, ha comportato l'estensione dell'ambito di operatività della disposizione di cui sopra ai fatti concernenti qualunque altra trasmissione a distanza di suoni, immagini o dati.
Sebbene ne sia derivato un ampliamento delle potenzialità applicative della norma incriminatrice, la protezione fornita dalla medesima è limitata alle comunicazioni che avvengono a “distanza” tra soggetti, non potendo includersi le conversazioni tra presenti oggetto di intercettazione ambientale, a meno di non ricorrere nell'analogia in malam partem.
La Suprema Corte condivide l'orientamento giurisprudenziale dominante che nega la riconducibilità all'art. 617-bis c.p., di condotte, quali l'installazione all'interno di un'automobile di una microspia tale da intercettare solo le conversazioni intrattenute dai soggetti i quali si trovino nel veicolo (Cass. pen., Sez. V, 16 dicembre 2015, n. 4264), non idonee a comportare l'illecito inserimento in un canale di comunicazione riservato tra persone diverse, da cui l'agente sarebbe stato altrimenti escluso.
Gli imputati, quindi, sono stati prosciolti, posto che il fatto ritenuto sussistente, ovvero l'interferenza illecita nella vita privata, è procedibile esclusivamente a querela di parte e questa non era mai stata presentata dalla persona offesa.
Le microspie (o cimici spia, microfoni spia ecc.) sono piccoli dispositivi elettronici in grado di trasmettere in diretta l'audio percepito dal microfono consentendo così all'utilizzatore di effettuare il cosiddetto ascolto ambientale.
Vantaggi e svantaggi delle microspie rispetto ai microregistratori.
Le microspie (o cimici spia microfoni spia ecc.) trasmettendo l'audio in diretta all'utente permettono di acquisire informazioni in maniera diretta, rapida ed efficace ma a differenza dei microregistratori non memorizzano le conversioni ascoltate* e pertanto le microspie richiedono al loro utilizzatore un notevole dispendio di tempo visto che non sempre ciò che si vuole ascoltare viene detto ad orari regolari o prestabiliti.
A loro differenza i microregistratori permettono una fase di riascolto delle registrazioni molto rapida** ma hanno lo svantaggio di dover essere recuperati fisicamente per permettere lo scarico dei dati e quindi non permettono l'ascolto ambientale in diretta "live".
PER VEDERE IL CATALOGO DEI MICROREGISTRATORI AUDIO CLICCA QUI
*non permettono la memorizzazione delle conversazioni a meno che vengano abbinate ad un sistema di registrazione audio o ad un cellulare con sistema di registrazione.
**è stato stimato come in media un microregistratore audio professionale dotato di sistema di attivazione vocale consente di riascoltare le conversazioni di un'intera giornata nell'arco di 20 minuti.
Microspie ambientali e Microspie per auto.
Le microspie come detto in precedenza sono dotate di minuscoli microfoni spia integrati in grado di percepire anche il minimo suono o rumore ambientale.
Per questo motivo le microspie professionali con funzionamento tramite rete elettrica 220V, predisposte con appositi microfoni a spillo ultrasensibili ideali per ambienti di dimensioni medio/grandi, vengono definite microspie ambientali.
Al contrario le microspie con funzionamento a 12V appositamente studiate per le autovetture vengono definite microspie per auto e al pari delle microspie a batteria, che potrete trovare nel nostro catalogo, vengono dotate di sofisticati microfoni AGC* in grado di regolare automaticamente il volume dell'ascolto ambientale.
*la sigla AGC (Automatic Gain Control) indica il controllo automatico del guadagno, funzione implementata su tutte le microspie professionali del nostro catalogo.
Microspie GSM e Microspie via radio.
Esistono due categorie principali di microspie (o cimici spia) per l'ascolto ambientale, la prima tipologia sono le microspie con trasmissione via radio (dette microspie radio o microspie in radiofrequenza) che permettono l'ascolto ambientale ad un distanza limitata (in genere tra i 50 e i 200 metri), mentre la seconda tipologia di microspie è la microspia GSM. Questa tipologia di microspie permettono di effettuare ascolti ambientali a distanza illimitata e per il corretto funzionamento necessitano solamente di una normale SIM CARD senza la necessità di alcun ricevitore dedicato (come invece avveniva per le più datate microspie via radio).
Per questi motivi nel settore privato le microspie GSM hanno ormai soppiantato le microspie via radio.
Il termine di ricerca "Microspie" o "Cimice spia" viene spesso utilizzato o associato erroneamente per indicare altre categorie di prodotti, per esempio:
- cimici gps o microspie gps per indicare la categoria dei localizzatori gps.
- cimici spia, cimici registratori, microspie registratori, microspie microregistratori, microspie audio, cimici audio, cimici ambientali audio o microregistratori spia per indicare la categoria dei microregistratori.
- cimici video, microspie video, microspie microcamere, cimici microcamere, microspie microtelecamere, microcamere occultate, microtelecamere occultate per indicare la categoria delle microcamere.
- microspie per cellulari, cellulari spia, cimici per cellulari, software spia, iphone spia, telefono spia, samsung spia,iphone spy, samsung spy, spysoftware per indicare la categoria dei cellulari modificati.
- cimici da muro, microspie da muro, cimici direzionali, microspie direzionali per indicare i microfoni da muro e i microfoni direzionali che rientrano nella nostra categoria microfoni speciali.
Se questa non è la pagina relativa all'articolo che cercavi clicca sul termine di ricerca utilizzato per essere reindirizzato alla giusta categoria di prodotti.
I rilevatori di microspie (conosciuti anche come detector di microspie / scanner di microspie) sono apparecchi in grado di rilevare ogni tipologia di microspia in trasmissione (o cimice spia) quali microspie via radio (microspie wireless / microspie wi-fi), microspie GSM (microspie umts / 3G / 4G) e microcamere wireless (con trasmissione analogica o tramissione digitale tramite rete wifi).
Come utilizzare al meglio un rilevatore di microspie.[come trovare una microspia]Per utilizzare al meglio un rilevatore di microspie ed evitare quindi falsi allarmi occorre effettuare alcune operazioni preliminari quali:
spegnere tutti i dispositivi cellulari / tablet presenti nell'ambiente o nel veicolo da verificare per tutta la durata del controllo (al fine di non rilevare la trasmissione GSM del proprio smartphone).
spegnere tutti i modem Wi-Fi presenti nell'ambiente da verificare (o qualsiasi apparecchio capace di generare una rete Wi-Fi).
spegnere tutti i dispositi con trasmissioni wireless sia analogiche che digitali (es. dispositivi cordless, cuffie senza fili ecc.).
Inoltre si consiglia di utilizzare alcuni accorgimenti per stimolare la trasmissione delle microspie quali:
tenere attiva una sorgente audio durante il controllo (per stimolare la trasmissione delle microspie con attivazione vocale).
utilizzare il rilevatore di microspie in modalità silenziosa o vibrazione.
altri consigli utili che vi verranno forniti dal nostro personale esperto presso le nostre sedi di Roma, Milano, Brescia e Bologna per utilizzare al meglio il rilevatore di microspie più adatto a voi.
Come scegliere il rilevatore di microspie adatto.
Esistono in commercio diversi prodotti venduti come "rilevatori di microspie", non tutti però sono in grado di rilevare sia microspie audio che localizzatori gps (cimici gps) e microcamere wireless. Questo perchè le cimici audio, i localizzatori gps e le microcamere wireless lavorano su diverse frequenze specifiche per ogni dispositivo e quindi i rilevatori di microspie devono essere regolati per individuare al meglio ogni categoria di dispositivo.
Inoltre in base all'utilizzo a cui vengono destinati i rilevatori di microspie possono avere un funzionamento maggiormente semplificato o complesso. Infatti se nella maggior parte dei casi è sufficiente individuare i dispositivi per l'intercettazione sopracitati, in altri casi è necessario anche conoscere la tipologia di trasmissione con cui essi lavorano.
Per questo motivo fanno parte del nostro catalogo anche rilevatori di microspie professionali selettivi in grado di mostrare separatamente i vari standard di trasmissione (es. GSM, UMTS, Wifi etc.) e la relativa intensità di campo (potenza del segnale espressa in dB).
Una microspia ambientale non è altro che un dispositivo elettronico miniaturizzato capace di catturare e monitorare suoni e voci in qualunque ambiente.
Questa tecnologia veniva utilizzata già prima della Seconda Guerra Mondiale, anche se all’epoca i dispositivi erano più ingombranti e meno efficienti di adesso. Inutile dire che ai giorni nostri la tecnologia si è evoluta a ritmi inimmaginabili, tanto che le microspie non solo hanno ampliato il loro raggio d’azione, ma hanno assunto forme così miniaturizzate da poter essere nascoste in qualsiasi luogo. Avete presente quei thriller o i film di spionaggio nei quali molteplici volte i protagonisti ricorrono all’uso di queste micro-apparecchiature? Non è più una fantasia, ormai. Le telecamere sono piazzate in tutta la città, nei supermercati, nelle banche, nei privati… Non a caso le microspie vengono chiamate anche cimici. E se le microspie fossero presenti anche in casa nostra? O nella nostra auto?
Come proteggere la nostra privacy
[bonifiche-ambientali] Nella maggior parte dei casi le microspie vengono utilizzate per “sorvegliare” il coniuge, nel caso si sospetti infedeltà da parte sua. In quel caso è difficile che una donna o un uomo acquisti una tecnologia professionale, ma si limita all’acquisto di un apparecchio economico adatto all’esigenza del momento. Solitamente, queste apparecchiature possono creare interferenze con altre tecnologie presenti nel nostro ambiente familiare, ad esempio i telefoni cellulari.
In altri casi, però, non è così “semplice” individuare la presenza di microspie, poiché vengono acquistate professionali e vengono utilizzate da mani esperte in questo genere di lavoro, magari per avere accesso ai segreti industriali di qualche azienda concorrente.
Mediante l’uso di rilevatori professionali appositamente progettati per operare in quest’ambito, si possono bonificare gli ambienti da questa tecnologia anti-privacy, individuando i segnali a radiofrequenza generati dalle cimici. Trasmettitori di segnali audio o video (RF, UMTS, GPS e quant’altro) che, grazie alle loro dimensioni ridotte, possono essere occultati e nascosti in qualsiasi posto, privato o pubblico.
Lo scopo della bonifica da microspie è appunto questa: evitare la fuoriuscita di segreti o informazioni private o riservate in ambito industriale, attraverso l’individuazione della presenza di queste cimici.
Portata di una microspia e varie tipologie di cimici
Le microspie a radiofrequenza usano segnali radio, il loro raggio d’azione è limitato soprattutto dagli ostacoli che si sovrappongono (ad esempio, il raggio d’azione di una cimice posta sotto un’auto è diverso dal raggio d’azione di una posta in una stanza chiusa). Dunque, la loro portata varia dai 100-200 metri fino ai 500-1000 metri.
Ultimamente però sono state costruite delle microspie dalla portata quasi illimitata, grazie alla tecnologia GSM, per cui i progressi tecnologici sono sempre all’avanguardia.
La tecnologia GSM non utilizza i normali canali audio, bensì la rete telefonica cellulare per trasmettere a distanze illimitate il segnale e, per questo, piano piano sta andando a sostituire la classica microspia.
Un’altra cosa che differenzia le cimici GSM è la loro difficile individualizzazione e ciò rende arduo il compito di bonifica. Com’è possibile? Questa microspia si attiva solo quando riceve una chiamata dall’esterno (infatti per far sì che funzioni bisogna inserire una SIM al suo interno). Quando l’apparecchio non riceve chiamate va automaticamente in “stand-by”. In sé però basterebbe una sorgente sonora per farla accendere. In questo modo un rilevatore posto al centro dell’area da bonificare sarà in grado di ricevere il segnale della microspia.
Un altro tipo di apparecchio è il localizzatore GPS, utile soprattutto per le automobili. Il GPS è una microspia in grado di inviare su un altro dispositivo ricevente, la posizione della vostra auto, evidenziando il tragitto e le soste. Oppure le microspie UMTS, le tradizionali cimici con telecamera, adibite alla registrazione audiovisiva del loro campo d’azione, per questo vengono usate essenzialmente in luoghi chiusi, come un appartamento o un locale. Alcune hanno la visione notturna e capaci di intercettare e registrare in qualsiasi ora del giorno e della notte.
Le principali operazioni di bonifica
Cercare di individuare una microspia non è facile. Non ci si può affidare al caso, tirando ad indovinare, perché chi utilizza questo tipo di apparecchiature sa come e dove deve nasconderle affinché risultino invisibili. Quindi il rischio di fare un grosso buco nell’acqua e dare al cliente una falsa sicurezza è alto. I metodi usati sono tanti e non c’è uno in particolare che può definirsi migliore.
Il primo di tutti è la ricognizione visiva: semplicemente, bisogna controllare i locali. Alcune microspie, soprattutto quelle più economiche, vengono solitamente nascoste dentro i più svariati oggetti della nostra vita quotidiana: orologi da parete, mouse del pc e tanti altri. Un occhio esperto riesce ad individuare una di queste microspie e non gli sfugge neanche il minimo particolare, tipo la vernice intaccata di una vite o di un dispositivo. Potrebbe darsi che l’oggetto in questione sia stato smontato di recente, forse per poter nasconderci qualcosa di molto piccolo all’interno…
Un altro strumento di bonifica consiste nel misurare l’intensità del campo a radiofrequenzatramite il cosiddetto “spazzolone”, sia all’interno di un locale sia all’esterno. Oggigiorno l’inquinamento elettromagnetico, causato dalla rete Wi-Fi, Bluetooth, i telefoni cellulari, ha raggiunto livelli considerevoli e per questo bisogna controllare il campo a radiofrequenza sia all’esterno sia all’interno, perché solo così si può determinare la presenza di una cimice (ad esempio, un eventuale picco del segnale che indica la presenza una trasmissione radio).
Una volta terminate queste indagini si può iniziare con l’utilizzo di un analizzatore di spettro, coadiuvato da un ricevitore panoramico. L’analizzatore è in grado di esplorare una specifica banda di frequenze facendo così comparire allo schermo di un computer l’intensità dei segnali rappresentati su un diagramma. L’analizzatore di qualità (per il quale bisogna spendere qualcosina in più) mostrerà anche la larghezza della banda ed altre informazioni.
Un ulteriore strumento è lo scanner multibanda: si tratta di uno strumento che riceve segnali ad onde medie. Una volta individuato un segnale, lo scanner si potrà sintonizzare con l’analizzatore di spettro così da riconoscerne la natura.
Che cosa è un cellulare spia?Con la terminologia "cellulare spia" o "spy phone" si fa riferimento a particolari telefoni cellulari dotati di uno speciale software che permette di controllarne in remoto tutte le funzioni svolte, mediante l’uso di un altro cellulare che ha funzione pilota o di comando.
Naturalmente, il termine stesso spy phone sta a indicare che il cellulare spia è un normale cellulare con sistema operativo su cui è stato installato un programma software per poter essere controllato a distanza da una altro cellulare (il “pilota”) predisposto proprio per captare tutte le azioni del cellulare spia, all’insaputa di chi lo sta usando.
Come funziona il cellulare spiaIl cellulare spia utilizza la rete GSM, come le microspie GSM, e funziona come un normale cellulare, ma essendo controllato a distanza dal cellulare detto pilota ed avendo internamente installato un programma spia, è controllato da questi tramite sms che inviano ad esempio ad esso comandi per attivarne la funzione di ascolto ambientale a qualsiasi distanza, o per ricevere tutta la rubrica dei contatti o la lista delle chiamate ricevute o fatte e così via.
Il cellulare spia è quindi un dispositivo che svolge la funzione di una microspia GSM o anche GPS nel caso abbia implementato anche un localizzatore satellitare al suo interno. Monitorare e comandare quindi un telefono spia è possibile da un altro cellulare, non uno qualsiasi, ma uno specifico (detto “pilota”), che è stato programmato con software specifici per poter controllare lo spy-phone.
I campi applicativi Solitamente quando si parla di dispositivi “spia” ci si trova di fronte a due filoni di campi applicativi fondamentali: quello legale e quello illecito. Tra le applicazioni lecite più comuni del cellulare spia ci sono il controllo ambientale in remoto ad esempio dei propri bimbi molto piccoli, per sentire se dormono o se piangono senza disturbarli, oppure il sistema di antifurto per un veicolo di pregio o industriale, dato che il cellulare spia può essere localizzato, tramite le celle BTS, anche quando ad esempio è al chiuso in un garage o capannone, basta che arrivi in quel luogo il segnale GSM.
Per quanto riguarda invece i campi applicativi illeciti, si entra nel'ambito molto delicato delle intercettazioni telefoniche, ambientali ed informatiche per le quali valgono i riferimenti della giurisprudenza italiana, del codice penale e quelli costituzionali che fanno riferimento ai diritti fondamentali di libertà, di dimora, di privacy dei singoli individui.
Come sapere se il proprio cellulare è un cellulare spia?Se pensi che il tuo telefono sia sotto controllo, esponi il tuo problema al nostro team specializzato in bonifiche ambientali, telefoniche e informatiche.
Cosa dice la legge Italiana sui telefoni SPIA (Spyphones)
La legge vieta in maniera assoluta l'utilizzo improprio dei CELLULARI SPIA
Quante volte vi sarà capitato di ascoltare la TV e vedere un servizio che parla di intercettazioni telefoniche eseguite da parte delle forze dell’ordine, oppure sempre intercettazioni ma non autorizzate e messe in atto per ricattare le persone. E chissà quante volte vi sarà balenata per la mente l’immagine dell’agente segreto (ad esempio James Bond) che spia i propri nemici grazie a gadget tecnologici ed un po’ di sana immaginazione cinematografica. Ora però questi “sogni” possono diventare realtà, grazie ad un software che si può trovare presso negozi qualificati.
Naturalmente non è così semplice: in realtà intercettare telefonicamente una persona, oppure sbirciare nelle telefonate ricevute o ancora poter avere accesso agli SMS inviati e ricevuti è la punta dell'iceberg, il problema sta nel fatto che a livello legale queste attività sono vietate, a meno che non si faccia parte delle forze dell’ordine o di organi costituiti per l’occasione e soprattutto non si abbia un’autorizzazione da chi sta facendo le indagini. Lo stesso garante della privacy il dott. Francesco Pizzetti il 5 maggio del 2009 ha rilasciato un intervista nella rubrica del TG2 costume e società dove ribadisce che la vendita di questi software cellulari spia e spyphone è legale ma l'utilizzo NO in quanto potrebbero essere utilizzare per intercettare, spiare, chiamate, conversazioni, sms, l'organo competente sta legiferando in merito per mettere ordine e chiarezza nel settore dei cellulari spia.
Quando poi si parla di intercettazioni telefoniche, inevitabilmente si va a toccare un altro tasto dolente che è quello della privacy, quindi non solo si commette un reato penale (visto che in materia si parla di codice di procedura penale) ma si va anche ad intaccare quella che è la privacy di ogni singolo cittadino. Ma cosa succede se a fare questo genere di iniziativa è il singolo cittadino? Succede che se si viene scoperti si rischia grosso: infatti che si va ad esaminare la normativa vigente (o in ogni caso ad esaminare alcuni suoi articoli), si nota subito che il tutto è tutelato da ferree leggi e che quindi non è consentito a nessun cittadino intercettare alcuno, neanche se questi è il proprio figlio o la propria consorte.
In generale, registrare una conversazione con una o più persone, all’insaputa dei partecipanti, è legale a condizione che:
ciò non avvenga nell’abitazione di uno dei soggetti registrati (ad esempio non puoi andare a casa di un amico e registrare ciò che dice o filmarlo);
ciò avvenga alla presenza di chi registra (ad esempio non puoi lasciare un registratore sul tavolo di un ristorante e poi fingere di andare al bagno per sapere cosa dicono di te).
Il registratore, insomma, è una sorta di sostituto della memoria: visto che è naturalmente lecito ricordare ciò che è stato detto, in nostra presenza, da un’altra persona nel corso di un colloquio, è anche possibile fissare questa “memoria” su un supporto materiale e immortalarla. Non c’è nulla di male né di illegale. Del resto – ha spesso ribadito la Cassazione – chi partecipa a una conversazione è consapevole di ciò che dice e, oltre ad assumersene le responsabilità, accetta anche il rischio di essere registrato.
Il luogo di lavoro è sempre stato assimilato al domicilio. Per cui si è più volte detto che è impossibile registrare una conversazione tanto in un ufficio privato quanto a casa altrui. Ma questa regola ha un’eccezione. Secondo infatti la Cassazione è legittimo registrare di nascosto i colleghi per precostituirsi un mezzo di prova contro il datore di lavoro in una possibile vertenza contro di questi (ad esempio per l’opposizione a un provvedimento disciplinare o l’impugnazione in tribunale del provvedimento stesso).
Questo significa, in una sola parola, che è più importante e superiore il diritto costituzionale alla difesa in giudizio che non il diritto (anch’esso di rango costituzionale) della privacy.
Né c’è bisogno che la causa contro l’azienda sia già in corso. Secondo infatti la Cassazione, la registrazione video o audio può essere rivolta ad acquisire le prove per un processo che si ha solo intenzione di intentare ma che non è stato ancora avviato. Questo comportamento, dunque, non può essere considerato reato, ma anzi costituisce l’esercizio di un diritto.
© 2017-2020 Copyright Decatronic