Source: http://www.slideshare.net/MisericordiaFirenze/4-ensabella-presentazione-sud
Timestamp: 2017-01-22 13:21:33+00:00
Document Index: 166172150

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 38', 'art. 114', 'art. 1', 'art.1', 'art. 25', 'art. 26']

Progetto Sportello Unico Disabilità - 4 - Servizi in Toscana (Ensabel…
Design specification seunghi
Misericordia di Firenze - 10th Euro...
Companies bill vs. co.'s act
by Harshit Lakhotia
- Tutela della salute e servizi: Normativa, Diagnosi, Cura, Riabilitazione, Altro
- I servizi dell'Area disabilità nel territorio toscano: Sanitario e sociale - Percorsi di cura e riabilitazione in Toscana: cassificazione dei servizi di riabilitazione, tipologia dei servizi e modalità di accesso (Dr.ssa Ensabella) ...
SPORTELLO UNICO DISABILITA’ (SUD)
TUTELA DELLA SALUTE E SERVIZI
Avv. Filippa Maria Ensabella
L’art. 32 della Costituzione recita
“La repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e
L’art. 38 della Costituzione recita
“ Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per
I lavoratori hanno diritto che siano provveduti ed assicurati mezzi
adeguati alle loro esigenze di vita in caso di
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento
1968 riforma ospedaliera nasce l’Ente Ospedaliero pubblico
preordinato al ricovero e alla cura degli infermi (prima Assistenza
1970 Istituzioni delle Regioni (art. 114-115-116-117 Cost.)
1972 D.P.R. n. 4 del 14/1/72
Competenze sanitarie trasferite alle Regioni
1974 L. 386 sancì la fine del sistema mutualistico e mette le basi per la
1977 L.349 che norma il trasferimento alle Regioni delle competenze
degli enti mutualistici
1978 Riforma sanitaria Legge 833
- Nascita del servizio sanitario nazionale 1992 riforma della riforma decreto legislativo 502
(governo Amato) modificato dal decreto
Legislativo 517/93 (governo Ciampi)
1999 riforma ter decreto legislativo 229
(governo d’Alema)
Il S.S.N., è stato istituito con la legge n. 833 del 23.12.78
(ministro sanità Tina Anselmi - governo Andreotti).
E’ lo strumento operativo per garantire la tutela della salute.
L’art. 1 L.833/78 recita “ La Repubblica tutela la salute come
collettività mediante il Servizio Sanitario Nazionale”
Da cosa è costituito? (art.1 833/78)
“Il SSN è costituito dal complesso delle funzioni, delle
strutture, dei servizi e delle attività destinate alla
promozione, mantenimento ed al recupero della
salute fisica e psichica di tutta la popolazione senza
distinzione di condizioni individuali o sociali e
secondo le modalità che assicurano l’uguaglianza dei
cittadini nei confronti del servizio”.
DALLA LEGGE 833 SCATURISCONO I PRINCIPI E GLI OBIETIVI DEL SSN
GLOBALITÀ- Universalità
Al cittadino deve essere garantito:
- sia il diritto di essere curato in caso di
- sia l’interesse e il diritto a non ammalarsi
attraverso adeguati interventi di
PREVENZIONE- CURA E RIABILITAZIONE
Ogni cittadino ha diritto alla prestazione
sanitaria indipendentemente dalle sue
condizioni individuali e sociali
della tutela sanitaria.
La salute è un bene sociale ed è tesa a
privilegiare il momento della prevenzione
rispetto a quello della cura della medesima.
In ogni zona socio-sanitaria svolge la sua
attività una sola istituzione, cioè l’U.S.L. alla
quale spetta sia la direzione che
l’organizzazione dei vari servizi sanitari
GL I OBIETTIVI DEL S.S.N.
La FORMAZIONE ad una moderna coscienza sanitaria (ed. sanitaria)
La PREVENZIONE delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e
La DIAGNOSI E LA CURA quali che ne siano le cause, la fenomenologia e
La RIABILITAZIONE degli stati di invalidità e di inabilità somatica e
La SALUBRITÀ E IGIENE nell’ambiente naturali di vita e di lavoro
La SPERIMENTAZIONE dei farmaci- efficacia terapeutica, non nocività ed
La FORMAZIONE PROF.LE di base e permanente e l’aggiornamento
scientifico culturale
Il Servizio Sanitario Nazionale è un’organizzazione complessa e unitaria.
A CHI COMPETE L’ATTUAZIONE DEL SSN?
Nella legge 833 ci sono tre livelli di intervento.
Le competenze sono ripartite tra lo Stato, le Regioni, le Province ed i Comuni, garantendo la
Istituiscono le U.S.L.
i P.S.R.,
la localizzazione dei servizi sanitari
la delimitazione territoriale delle U.S.L.
Ai Comuni sono riservate le funzioni amministrative residue che la legge
non assegna alle Regioni o alle Provincie
Lo strumento operativo del SSN nella 833 è rappresentato dalle USL
Le UU.SS.LL.- sono “Strutture operative dei Comuni singoli o associati e delle
Gestiscono: a) le strutture ospedaliere del territorio
b) la medicina di base
c) il servizio farmaceutico
d) l’igiene pubblica
e) l’igiene mentale
f) il servizio veterinario
g) l’igiene del lavoro
Le USL erogano prestazioni di:
Tutela preventiva per evitare malattie ed infortuni in ogni
ambito di vita e di lavoro, Viene espletata attraverso i servizi:
Igiene della produzione (trasformazione,
commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti);
Screening vari
Assistenza Medico- generico
Ex art. 25 – ambulatoriale
Ex art. 26 – fase intensiva: breve e definita
- fase estensiva: medio o prolungato
- fase di lunga assistenza
DALLA 833 SI PASSA ALLA 502
D.LGS. 502/92
ART. 3 - L’unità sanitaria locale è azienda dotata di
personalità giuridica pubblica, di autonomia
organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile
gestionale e tecnica fermo restando il diritto-dovere degli
organi rappresentativi di esprimere il bisogno sociosanitario delle comunità locali.
I principi, gli obiettivi e le prestazioni rimangono quelle
previste con la Legge 833/78, anzi trovano più forza e
maggiore sviluppo nel nuovo assetto organizzativo
gestionale dettato da questo nuovo decreto legislativo.
IL Decreto Legislativo 502 DEL 30.12.92
Questo decreto ha cambiato notevolmente il settore sanitario.
La Regione, acquista maggiore autonomia e viene investita di un nuovo ruolo
I principi, gli obiettivi e le prestazioni rimangono quelle previste
con la Legge 833/78.
Gli organi si riducano a due:
Le USL vengono trasformate in Aziende sanitarie locali, sono dotate di
personalità giuridica pubblica e si riducono come numero.
L’assistenza sanitaria sarà erogata da due organismi:
dall’Azienda Sanitaria Locale e dell’Azienda ospedaliera
Le AZIENDE USL:
assicurano i Livelli Essenziali di assistenza (LEA)
sono aziende di diritto pubblico con personalità giuridica
Il loro fine è quello di dotare l’organizzazione sanitaria di
hanno dimensione infraregionali
Le funzioni vengono svolte con
I livelli sono definiti essenziali perché necessari e appropriati
per rispondere ai bisogni fondamentali di tutela della salute
I LEA devono essere uniformi su tutto il territorio naz.le
L’individuazione dei LEA è effettuata, per il periodo di
validità del piano contestualmente alla individuazione delle
risorse finanziarie destinate al SSN
Le prestazioni comprese nei LEA sono garantite dal SSN
gratuitamente o con quota a carico del
Lista negativa dei LEA
Prestazioni completamente escluse dai LEA
Prestazioni incluse nei LEA, ma con profilo organizzativo
inappropriato da modificare
Le Regioni possono erogare prestazioni superiori a quelli previsti dal
P.S.N. , ovvero dai LEA, ma devono provvedere al loro finanziamento
con entrate proprie:
a) introdurre o ridurre per gli esenti i limiti massimi di spesa
b) aumentare i ticket sulle prestazioni
c) aumentare la quota fissa ricetta (salvo farmaci
salvavita)
d) aumentare, entro il 6%, l’aliquota dei contributi
assistenziali a carico dei datori di lavoro
e) aumentare entro il 75% l’aliquota dei contributi
f) prevedere nuove forme di partecipazione alla spesa,
escludendo i soggetti esenti
Il decreto legislativo 229/99, chiamato anche riforma TER
, delinea in modo più preciso la tutela del diritto alla salute
Questa legge porta una grossa evoluzione al processo di
aziendalizzazione già avviato con la riforma bis (decreto
legislativo 502/92)
Con il D. Lgs 229/99 il D. Lgs 502/92 è stato totalmente
rivisitato e in alcune parti riscritto.
Gli elementi di novità più importanti sono:
- Il processo di aziendalizzazione risulta confermato ma dotato di ulteriori elementi di
razionalità economica;
Prevale il ruolo forte della programmazione;
- È maggiore il coinvolgimento delle autonomie locali nella programmazione;
- Le risorse sono definite in funzione dei livelli essenziali e uniformi di assistenza da
- Esclusività del rapporto di lavoro dei medici;
- Accreditamento delle strutture sia pubbliche che privati;
- Integrazione socio-sanitaria con la valorizzazione del ruolo del distretto
- Responsabilizzazione finanziaria piena delle Regioni;
- Piena applicazione del sistema tariffario, secondo tariffe regionali
ORGANIZZAZIONI A CONTRONTO
D.lgs 502/92-517/93
Utente (oggetto)
Fare le cose corrette
Cliente (soggetto)
Fare le cose corrette e
Fare bene le cose corrette e giuste
Cliente soddisfatto (soggetto attivo)
Con l’integrazione socio-sanitaria si vuole dare risposta
all’assistenza territoriale rafforzando la zona
distretto, attraverso un’organizzazione tecnica e gestionale
Per dare più spessore all’integrazione socio-sanitaria sono stati
istituiti, a livello sperimentale, dal PSR del 2002-2004 due
a) la Società della salute
b) Gli ESTAV
Sono consorzi pubblici senza scopo di lucro, costituite tra:
a) Aziende sanitarie locali
b) Comuni della zona interessata
con lo scopo di favorire il coinvolgimento delle:
- delle parti sociali
- del volontariato
nella individuazione dei
 bisogni di salute
 nel processo di programmazione.
Nel territorio di Firenze sono state costituite 4 Società
della salute, una per ogni zona.
(Enti Tecnici-Amministrativi di Area Vasta)
Gli ESTAV sono enti del servizio sanitario nazionale
dotate di personalità giuridica pubblica e di autonomia
amministrativa, contabile,gestionale e tecnica.
Gli ESTAV attualmente sono tre:
Estav dell’area Vasta NORD-OVEST (che comprende
le Azienda USL di Lucca, Massa è Carrara, Versilia,
Pisa, Livorno e L’azienda Ospedaliera di Pisa);
- Estav dell’area Vasta Centro (comprende le
di Firenze, Prato, Pistoia, Empoli e le aziende Ospedaliere
di Careggi e del Mayer);
Estav dell’area Vasta Sud-Est (comprende le Azienda USL
di Siena, Arezzo, Grosseto e Azienda Ospedaliera –
Universitaria di Siena).
La figura centrale del servizio sanitario è
La persona è un sistema complesso che possiamo definire
Perché interagiscono elementi:
Se la salute e il benessere è un diritto per ogni persona umana
il benessere e la salute della persona
un interesse che le istituzioni pubbliche devono perseguire
attraverso una grossa integrazione
tra loro e tra i soggetti attivi del territorio
Nel campo della disabilità i bisogni
sono assai vari e sempre più numerosi
si differenziano secondo la fascia di
evolutiva ed adulta
La tutela della salute di un disabile
alla tutela della salute di ogni persona:
Il bisogno di salute della persona disabile, però,
diverso del bisogno di salute di ogni altra persona
deve essere soddisfatto globalmente
– non può essere parcellizzato -
passa attraverso un percorso globale e personalizzato di:
cura, assistenza e riabilitazione
individuare le strategie per il superamento di disabilità;
migliorare le capacità residue;
potenziare le abilità;
interventi che consentono di valorizzare abilità e potenzialità residue del disabile
I servizi presenti sul territorio si classificano in servizi
sanitari, sociali e socio-sanitari
I servizi sanitari hanno come fine la promozione, la
prevenzione, il mantenimento ed il recupero della salute
fisica e psichica della popolazione e il raggiungimento degli
obiettivi del S.S.N.
I servizi sociali hanno la funzione di rimuovere e superare le
situazioni di bisogno e di difficoltà che la persona umana
incontra nel corso della vita
i servizi socio-sanitario hanno la funzione di garantire
a) prestazioni sanitarie finalizzate alla promozione
della salute, alla prevenzione
alla individuazione, rimozione e contenimento
di esiti degenerativi o invalidanti di patologie
congenite e acquisite;
b) azioni di protezioni sociale per supportare la
persona in stato di bisogno, con problemi di
disabilità o di emarginazione condizionanti lo
Per il godimento di una piena titolarità del diritto alla salute e
di status di cittadinanza il percorso assistenziale studiato per
ogni persona disabile, nei limiti del possibile, deve implicare le
Inserimento formativo
Come per il servizio sanitario anche per il servizio sociale sono
previsti dei livelli di assistenza chiamati LIVEAS
I livelli essenziale di assistenza sociale
sono i LEA dal punto di vista dei servizi sociali. Previste dalla
legge 328/00 sono ancora in attesa del regolamento di
attuazione. La regione Toscana ha supplito a questa mancanza
con l’istituzione di fondi specifici tipo il fondo per la non
autosufficienza (L.R.T. 66/2008)
I bisogni di salute della persona disabile
richiedono unitariamente
prestazioni sanitarie e azioni di protezione sociale
ed in grado di garantire la continuità
tra azioni di cura - azioni di riabilitazione –
e azioni di protezione sociale
– di competenza del S.S.N. –
rimuove e contiene gli esiti degenerativi e invalidanti di patologie
– a carico dei Comuni –
attività del servizio sociale per supportare la persona in stato di
bisogno, con problemi di disabilità o di emarginazione che
condizionano lo stato di salute
Prestazioni socio-sanitarie ad elevata integrazione
sanitaria- di competenza della ASL- intensità sanitaria
integrata con quella sociale
L’Assistenza è classificata in fasi
- secondo l’intensità necessaria -
Fase intensiva –forte impegno riabilitativo e specialistico
Fase estensiva – intensità terapeutica minore
Fase di lunga assistenza
– mantenimento dell’autonomia funzionale della persona -
L’assistenza territoriale viene espletata da:
a carico S.S.R.
Operano per conto del S.S.R
Devono essere autorizzate
Devono essere accreditate
Devono rispettare ed applicare le tariffe regionali
La rete dei servizi pubblici
La prima figura in assoluto che può aiutare un
disabile e la propria famiglia
Il Medico di Medicina Generale o il Pediatra di base
dare consigli utili
dare indicazioni corrette
dare informazioni sul S.S.N. e sui servizi
indicare lo specialistica pubblico o privato
Casa famiglia, gruppi appartamento,
Consulenze psicologiche, psichiatriche e di
Interventi di medici ed infermieri –ambulatoriale
e domiciliari –
Trattamenti psichiatrici volontari
obbligatorie in condizioni di ricovero
(Attività terapeutiche, educative,occupazionali)
Case famiglia – Gruppi appartamento – Comunità terapeutiche residenziali
Accoglienza residenziale per programmi:
a) Terapeutici
b) Riabilitativi
c) Socio riabilitativi
Processo di presa in carica
Richiesta diretta cittadino
MMG/SPDC/Ospedale
Altro Modulo Operativo
Multiprofessionale/ SMA
Familiari/Vicinato
Filtro infermieristico
Invio servizio
Colloquio e raccolta dati –
Prima visita psichiatra (15 gg.)
Preso n
Informazione MMG
dei parenti e/o
za DayTherapy
Preso in carico?
terapeutico e sua attuazione
Inserime
Verifica programma
convenzio
Il programma terapeutico definito dal gruppo multidisciplinare
in accordo con gli interessati prevede interventi diversificati di:
Attività ambulatoriali – Visite specialistiche, psicoterapia individuale
e familiare, attività ambulatoriale infermieristica
Accoglienza- day therapy – Spazio di ascolto in fase pre e post critica con
l’obiettivo di un approfondimento diagnostico o
Intervento domiciliare- Visite per somministrazione farmaci, sostegno, valutazione delle condizioni psicofisiche dell’ambiente
Intervento servizio sociale – Attivazione di progetti individuali con
erogazione di contributi economici e inserimento
terapeutico- riabilitativo in ambiente lavorativo
Inserimento Centro diurno – Inserimento in strutture residenziali o
intermedie pubbliche o convenzionate
Sono una prima risposta alla de istituzionalizzazione
Offrono un sostegno diurno a quei pazienti cronici che
necessitano di assistenza continua attraverso:
supporti sociali e azioni di tipo riabilitativo
Secondo il grado di intensità riabilitativa e assistenziale:
a) Centro diurno ad alta intensità terapeutico- riabilitativa
(per problematiche di tipo psicotico)
b) Centro diurno semplici (opera una semplice aggregazione di tipo
sociale per pazienti con importanti disabilità
e necessità di tipo assistenziale)
Le persone ospitate nelle S.R. sono caratterizzate da bisogni
assistenziali intensivi.
La copertura assistenziali nel 70% delle strutture è di h24
Gli utenti hanno storie di malattia lunga rappresentata in larga
maggioranza di disturbi psicotici
Le S.R. ospitano prevalentemente persone con più di 40 anni di
età e nella maggior parte non sono mai stati ricoverati in
precedenza in ospedali psichiatrici
Per le persone inserite non è facile offrire soluzioni
assistenziali alternative e il 37% delle strutture regionali non
hanno dimesso nessuno nell’arco di un anno.
Il team degli operatori di riferimento discute il caso ( anche in più
incontri) e viene verificato il raggiungimento degli obiettivi
stabiliti dal programma terapeutico.
Obiettivi raggiunti = Dimissioni
Obiettivi non raggiunti = Nuovo programma terapeutico
Infanzia/ adolescenza
Il processo di presa in carica di un disabile minore è uguale alla presa
in carica del disabile adulto.
le figure professionali di riferimento Neuropsichiatra infantile
Il servizio di assistenza educativa: consiste in interventi riabilitativi a
scanso di ricovero su progetti individuali
favorisce il permanere del minore nel proprio
ambiente di vita per evitare lo sradicamento e favorire
una piena integrazione:
Per problemi legati
al disagio relazionale
In questo servizio troviamo:
Prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione dei disturbi del
linguaggio e dell’apprendimento per la fascia di età da 0-18
Il servizio salute mentale infanzia e adolescenza
realizza attività ambulatoriali, semiresidenziali e residenziali per
bambini, preadolescenti e adolescenti con turbe neuropsichiche e
psichiche e alterazioni comportamentali importanti e assicura anche
la riabilitazione neuromotoria dell’età evolutiva
Figure professionali presenti: Neuropsichiatra infantile
Il minore che si trovi in condizioni di salute da non garantire la
piena integrazione sociale ed educativo scolastica ha diritto
comunque a ricevere una educazione consona alla sua età
ed alle sue condizioni capace di garantire uno sviluppo
armonico del minore
attraverso azioni congiunte ed integrate
Localizzazione servizi pubblici territoriali idonei per l’accesso
ai servizi ed eventuale presa in carico:
In ogni zona distretto
S.M.I.A. (Salute mentale infanzia adolescenza)
S.M.A. (Salute mentale adulti)
M.O.M. (Modulo operativo multidisciplinare)
Per la SMIA a Firenze è stato istituito un numero dedicato che
raccoglie tutte le richieste – 055-6934438 – Lunedì-Mercoledì
e Venerdì dalle ore 8,30-11,00
La riabilitazione è garantita da una rete di servizi
reparti per acuti Posti letto di riabilitazione intensiva (cod. 56 e 75)
Unità spinale (cod. 28)
Reparti di lunga degenza (cod.60)
Strutture di degenza residenziale o diurna intensivo ad estensivo
Strutture socio-assistenziali residenziali o diurni (RSA-RSD-Centri
diurni- strutture appartamenti ecc.)
Tutte le strutture devono essere autorizzate ed accreditate
La riabilitazione viene erogata sulla base di un progetto
riabilitativo individuale che definisce il livello tecnologico
appropriato alle caratteristiche della persona, dei suoi bisogni
e gli obiettivi dell’utilizzo degli ausili necessari
Il ricorso agli inserimenti residenziali deve essere limitato a quei
pazienti con gravità stabilizzate sul piano della limitazione
delle competenze funzionali per i quali non è possibile attuare
un inserimento abitativo o lavorativo
Secondo l’intensità la riabilitazione si classifica in:
Regime di degenza
Ospedaliera (cod. 56-75-28)
Regime distrettuale
clinici/funzionali
Abitazione/RSA
estensiva individuale
Ambulatorio/RSARSD
Percorso assistenziale disabilità neuropsichiche perinatali e/o congenite
Soggetto con disabilità
per acuzie
AOU-USL
Attuazione programmi previsti nel PRI
Monitoraggio criticità cliniche
acquisite al termine
sociali tipo B
I servizi offerti sono complicati
Le persone disorientati
MA IL PERSORSO SARA’ FACILITATO DAGLI OPERATORI DELLO SPORTELLO
Misericordia di Firenze - 10th European Congress of Mental Health in Intelle...
Progetto Sportello Unico Disabilità - 3 - Età evolutiva (Boschetto)
Progetto Sportello Unico Disabilità - 1 - Fondamenti filosofici e storici (Lo...
Progetto Sportello Unico Disabilità - 2b - La disabilità intellettiva come ra...