Source: http://www.regione.molise.it/web/crm/lr.nsf/0/DF4FAB030C3D96A1C1256840006676E1?OpenDocument
Timestamp: 2020-05-30 21:10:48+00:00
Document Index: 59622428

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art.2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 2']

Titolo Regolamento di attuazione di cui all'art. 21 della legge regionale n. 12/1989 concernente " Interventi della Regione per l'emigrazione"
Oggetto Emigrazione - Destinatari - Disciplina degli interventi e dei benefici
I destinatari degli interventi sono i cittadini di origine molisana, per nascita o residenza, che vivono all'estero, i loro familiari e quei cittadini molisani rimpatriati che siano in possesso dei requisiti di cui all'art.2, punto 2, della legge regionale n. 12/1989 ovvero quei cittadini che acquistino la residenza in un Comune della Regione.
Gli stanziamenti necessari per gli interventi previsti dalla legge regionale n. 12/1989, modificata dalla legge regionale n. 8/1993, saranno determinati nei programmi annuali e articolati in progetti specifici, in armonia con i piani triennali.
Possono essere assunte dalla Giunta regionale anche singole iniziative non programmate qualora ricorrano circostanze non prevedibili in sede di redazione dei programmi annuali.
In tal caso la Giunta Regionale assume le deliberazioni, previo parere della competente Commissione Consiliare, che dovrà esprimersi entro 30 (trenta) giorni dalla richiesta, ai sensi dell'art. 2, comma 4 della legge regionale n. 8/1993.
Trascorso tale termine, il parere si intende favorevolmente espresso.
Le domande per la concessione dei contributi previsti dalla legge regionale n. 12/1989, art. 8, punto 2°, devono essere presentate, nei modi e nelle forme prescritte dalle leggi vigenti, con raccomandata A.R. o per il tramite del Comune di residenza o di provenienza, entro il 30 settembre di ciascun anno, all'Assessorato Regionale all'Emigrazione.
1) certificato di autorità consolare o di documenti di autorità dello Stato straniero o del Sindaco del Comune di residenza, attestante il periodo di permanenza all'estero;
2) certificato di residenza all'estero, per coloro che ancora vi risiedono, rilasciato dal consolato ed attestante anche la data dell'espatrio;
4) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante che il richiedente e il suo nucleo familiare non sono proprietari di altra abitazione nel territorio regionale;
5) dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante che l'abitazione, per la quale si richiede il contributo, ha la caratteristica di abitazione economica e popolare;
6) copia del contratto di mutuo bancario, con il relativo piano di ammortamento, rilasciato dall'Istituto di Credito concernente il mutuo stesso.
Il pagamento del contributo previsto, avverrà a scadenza semestrale, entro il 31 marzo ed il 30 settembre di ciascun anno, direttamente all'interessato o ad un suo delegato rappresentante, dietro presentazione, entro il 31 gennaio ed il 31 luglio di ciascun anno, della quietanza di pagamento del rateo del mutuo.
L'obbligazione cessa con l'estinzione del mutuo.
In caso di vendita, il contributo non verrà più erogato e, qualora detta vendita non sia stata comunicata, si procederà al recupero di quanto illegalmente riscosso.
I contributi per gli interventi socio - assistenziali, sono erogati a favore dei lavoratori molisani emigrati che si trovino nelle condizioni di beneficiare della legge regionale n. 12/1989 e che rientrano definitivamente in Regione e ne facciano richiesta al Comune di residenza e sono subordinati all'attestazione della ridotta capacità economica, riferita all'intero nucleo familiare, che deve essere rilasciata con delibera della Giunta Comunale.
Per coloro che rientrano dai Paesi europei, viene concesso un contributo per le spese di viaggio di lire 500.000 (cinquecento-mila) per ciascun nucleo familiare e, per il trasporto delle masserizie, di un contributo in ragione del 40% quaranta per cento) della spesa sostenuta e documentata, per singolo familiare ed usufruibile una sola volta.
Per i lavoratori molisani rientrati dai Paesi extra-europei, il contributo viene erogato nella misura intera del costo delle spese di viaggio in classe turistica, nonché, per singolo nucleo familiare, ed usufruibile per una sola volta, un contributo pari all'80% (ottanta per cento) per le spese sostenute e documentate per il trasporto delle masserizie.
L'erogazione del contributo di pronto intervento sarà corrisposto in ragione di L.480.000 (quattrocentottantamila) mensili, per un periodo massimo di dodici mesi, per coloro che, di ridotta capacità economica, siano privi di occupazione oppure siano in attesa di trattamento pensionistico.
Per periodi inferiori ad un mese, le sovvenzioni si computano in ragiona di L.16.000 (sedicimila) al giorno.
In considerazione del particolare stato di disagio in cui versano attualmente gli emigrati molisani in America Latina, oltre ai contributi erogati nella misura prevista nei comma precedenti, viene riconosciuto un ulteriore contributo di L.1.000.000 unmilione), per nucleo familiare e per una sola volta.
La domanda per ottenere i benefici di cui ai comma precedenti, redatta in carta semplice, deve essere inviata entro 6 (sei) mesi dalla data del rientro nel Molise, direttamente al Comune di residenza, corredata dalla seguente documentazione:
a) attestato del Consolato o del Sindaco del Comune di residenza o di altro documento rilasciato da Autorità italiana o estera, dal quale si rilevi che il richiedente è effettivamente emigrato e che ha trascorso almeno tre anni di permanenza complessiva all'estero, nell'arco degli ultimi cinque anni anteriori al rientro e che il suo rientro deve considerarsi definitivo;
b) documento attestante l'iscrizione nelle liste di disoccupazione o dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi dell'art. 4 della legge 4 gennaio 1968, n.15, attestante tale condizione;
c) stato di famiglia, se ha familiari a carico;
d) dimostrazione documentale delle spese di viaggio e trasporto masserie.
Per ottenere i contributi previsti dall'art. 9 della legge regionale n. 12/1989, per quanto riguarda la traslazione delle spoglie dei lavoratori e dei loro familiari deceduti all'estero, qualunque ne sia stato il periodo di permanenza, le domande dovranno essere presentate direttamente al Comune in cui è avvenuta la traslazione, entro sei mesi dall'avvenuta tumulazione, allegando:
a) certificato di morte, rilasciato dalla competente Autorità estera;
b) fattura della Ditta che ha effettuato la traslazione;
c) situazione di famiglia del richiedente o altra certificazione, attestante la relazione di parentela con il defunto;
d) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, nella quale il richiedente dichiari di non aver ricevuto il rimborso delle spese di traslazione da Enti o Istituzioni pubbliche o private.
Nel caso invece che fosse stata rimborsata parte della spesa, verrà corrisposta l'eventuale differenza tra la spesa sostenuta ed il rimborso ricevuto.
Le spese sostenute dai Comuni per gli interventi previsti dal presente articolo, saranno rimborsate dalla Regione ogni sei mesi, entro il 31 marzo e il 30 settembre di ciascun anno, secondo la rendicontazione pervenuta all'Assessorato Regionale all'Emigrazione da parte dei Comuni entro il 31 gennaio e il 31 luglio di ciascun anno e secondo le disponibilità del piano.
I Comuni sono tenuti ad erogare i benefici richiesti nei modi di cui al presente articolo, entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla data di notifica della delibera della Giunta Regionale con la quale vengono erogati ai Comuni i contributi di cui all'art. 9 della legge regionale n. 12/1989.
La mancanza del rispetto di tale termine da parte dei Comuni, comporterà la perdita del rimborso dovuto dalla Regione, salvo il diritto degli interessati a ricevere comunque i benefici.
I Comuni dovranno inviare all'Assessorato Regionale all'Emigrazione dichiarazione dell'interessato attestante l'avvenuta liquidazione dei contributi erogati.
I Comuni che intendono predisporre ed erogare servizi a favore dei lavoratori molisani rimpatriati e dei loro familiari, atti ad agevolare la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado, ad organizzare corsi di aggiornamento della lingua italiana, dovranno inoltrare domanda, entro il 30 aprile di ciascun anno, all'Assessorato Regionale all'Emigrazione, che li autorizzerà nei limiti della disponibilità del fondo regionale per l'emigrazione e secondo le direttive del piano annuale.
REINSERIMENTO SISTEMA PREVIDENZIALE
Per favorire il reinserimento nel sistema previdenziale dei lavoratori molisani rimpatriati e che abbiano la cittadinanza italiana e che si trovino nelle condizioni previste dal 1° comma dell'art. 4 del presente regolamento, viene erogato un contributo, ai fini dell'acquisizione del diritto a pensione di invalidità o di vecchiaia, pari al 70% (settanta per cento) dell'onere stabilito dall'Istituto Nazionale Previdenza Sociale a carico dei richiedenti e che non dovrà essere superiore all'importo relativo a un periodo massimo di cinque anni.
Le domande, in carta semplice mediante raccomandata A.R., dovranno essere inoltrate all'Assessorato Regionale all'Emigrazione corredate dalla copia del provvedimento con il quale l'Istituto Nazionale Previdenza Sociale concede al richiedente la facoltà di riscatto o di prosecuzione volontaria e dei relativi importi da versare.
Il contributo verrà corrisposto annualmente dietro presentazione entro il 31 luglio di ciascun anno, a mezzo di raccomandata A.R., delle copie delle ricevute dei versamenti effettuati.
FORMAZIONE RIQUALIFICAZIONE PROFESSIONALE
Nell'ambito della gestione dei corsi di formazione e riqualificazione professionale, annualmente saranno individuati quei corsi che si riterrà necessario attivare, sulla base delle esigenze rilevate dai Comuni e/o dalla Consulta Regionale per l'Emigrazione.
Le domande dovranno essere presentate all'Assessorato Regionale all'Emigrazione.
Le relative documentazioni saranno individuate secondo le tipologie dei corsi che si attiveranno.
Le domande per ottenere i contributi di cui all'art. 13 della legge regionale n. 12/1989, dovranno essere corredate dalla seguente documentazione:
a) certificazione dell'Autorità consolare o, in mancanza, di documenti di Autorità dello Stato straniero o del Sindaco del Comune di residenza, attestante il periodo di permanenza all'estero;
e) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15, attestante il reddito dell'anno precedente alla data di presentazione della domanda;
f) certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, Industria Artigianato e Agricoltura (per gli artigiani e commercianti);
g) certificato rilasciato dallo S.C.A.U. (Servizio Contributi Agricoli Unificati) o dichiarazione del Sindaco attestante che l'occupazione principale del richiedente è quella agricola, propria dei coltivatori diretti;
h) certificato di iscrizione ad albi professionali;
- per le Cooperative, queste dovranno presentare oltre ai certificati di cui ai precedenti punti f) e g), i seguenti documenti:
a) certificato di iscrizione all'albo regionale delle cooperative;
b) dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà, resa ai sensi della legge 4 gennaio 1968, n. 15 dal presidente della cooperativa stessa attestante la sussistenza dei requisiti richiesti (periodo di permanenza all'estero e data di rimpatrio) da parte dei singoli soci.
a) in caso di acquisto:
- fotocopia autentica dell'atto pubblico di acquisto dei locali da adibire ad esclusivo uso commerciale o professionale o di terreni necessari all'azienda;
- fotocopie autenticate dalle fatture di acquisto dei macchinari o di altri mezzi indispensabili al lavoro;
- fotocopia autenticata del contratto di locazione in leasing, nel cui caso i contributi saranno liquidati solo per le rate di cui si esibirà copia della ricevuta attestante l'avvenuto pagamento.
b) in caso di costruzione dell'immobile, da adibire ad esclusivo uso commerciale o professionale o aziendale:
- fotocopia autentica della concessione edilizia;
- certificato di fine lavori, rilasciato dal Sindaco o dal direttore dei lavori;
- certificato di conformità, rilasciato dal Sindaco;
- computo metrico attestante le spese sostenute, redatto da tecnico iscritto al relativo albo professionale;
c) in caso di richiesta di contributo per il trasporto di macchinari e strumenti di lavoro dall'estero, si dovranno presentare:
- fotocopia autenticata della bolla di accompagnamento per il trasporto dei macchinari o strumenti;
- fattura della Ditta che ha effettuato il trasporto;
- documenti relativi al pagamento di eventuali oneri doganali.
Detto contributo è aggiuntivo a quello previsto dai comma precedenti.
Ai fini della determinazione dell'ammontare del contributo, le spese vengono computate sulla base di regolari fatture, con l'esclusione degli altri oneri accessori, quali, ad esempio I V A, spese di cassa, di avviamento commerciale, eccetera.
Le scorte di magazzino non sono ammesse a contributo.
Ai beneficiari di cui all'art. 1 del presente regolamento, possono essere assicurati, ai sensi dell'art. 14, punto 1° della legge regionale n. 12/1989, interventi di carattere individuale tesi a garantire la necessaria assistenza di insegnanti preposti all'attività di recupero.
I beneficiari degli interventi di cui all'art. 14, punto 2° della legge regionale n. 12/1989, sono quelli individuati all'art. 1 del presente regolamento e che frequentino scuole statali o parificate nel territorio regionale ovvero fuori di esso nel caso che la scuola o il corso universitario frequentati non esistano in regione.
La Giunta Regionale, approva i relativi interventi anche al di fuori dei piani annuali.
SOGGIORNI - SCAMBI - TURISMO SOCIALE
I criteri tesi a promuovere soggiorni culturali e viaggi di studio nella Regione da parte dei figli dei molisani all'estero, di età compresa tra i 16 ed i 30 anni, il turismo sociale per le famiglie e per gli anziani di età superiore ai 60 anni, nonché iniziative di interscambio con cittadini dei paesi di emigrazione saranno definiti nei programmi annuali e nei piani triennali.
L'entità dei contributi sarà definita nel programma annuale, in relazione alle diverse tipologie delle iniziative.
La Giunta Regionale, nel rispetto di quanto prescritto all'art. 4 del D.P.R. n. 616/1977, approva le singole iniziative nel quadro dei riferimenti generali contenuti nei programmi annuali.
Particolare attenzione sarà riservata alle proposte che perverranno alla Regione dai Comuni, dalle Associazioni e dalle Federazioni dei molisani residenti all'estero.
INIZIATIVE ATTIVITÀ CULTURALI ED ECONOMICHE
Nei piani triennali e nei programmi annuali dovranno essere definite quelle iniziative e quelle attività da attuarsi sia all'estero che in Italia, tese soprattutto a far conoscere la cultura, le tradizioni, la storia e la realtà attuale del Molise ed alla promozione de interscambi fra operatori e realtà economiche.
Nello stesso piano saranno programmate iniziative di promozione fra l'Università del Molise ed Università estere.
Queste iniziative possono essere attuate in collaborazione con l'Unioncamere del Molise e con le categorie economiche interessate.
CONTRIBUTI ASSOCIAZIONI E FEDERAZIONI
Le domande di contributi da parte dei soggetti iscritti al registro regionale di cui all'art. 18 della legge regionale n. 12/1989, dovranno pervenire all'Assessorato Regionale all'Emigrazione, entro il 31 gennaio di ciascun anno.
Le domande dovranno essere corredate dalle documentazioni previste all'art. 19, punto 2° della citata legge n. 12/1989 e dovranno essere sottoscritte dal responsabile delle Associazioni e delle Federazioni.
I contributi previsti dalla legge regionale n. 12/1989, saranno concessi per una sola volta e potranno essere richiesti sia per la casa sia per le attività produttive.
I membri dello stesso nucleo familiare richiedente i contributi, possono usufruirne, per lo stesso titolo, una sola volta.
CONFERENZA REGIONALE EMIGRAZIONE
La Giunta Regionale, sentita la Consulta Regionale per l'Emigrazione, per l'organizzazione della Conferenza Regionale per l'Emigrazione, può autorizzare pre-conferenze da indire all'estero, con la collaborazione delle Associazioni e delle Federazioni di molisani ivi operanti e tenendo conto dell'entità numerica dei molisani presenti nello Stato stesso.
Le spese di organizzazione delle citate preconferenze, sono a totale carico del fondo regionale per l'emigrazione.
Sono a carico del fondo regionale per l'emigrazione le spese relative alla partecipazione, sia alle pre-conferenze sia alla conferenza regionale, dei delegati e degli eventuali invitati.
Le domande presentate dagli interessati, ai sensi dell'art. 2, comma 2° della legge regionale n. 12/1989, prima dell'adozione del presente regolamento, andranno definite comunque alla luce delle situazioni esistenti all'atto della presentazione delle domande stesse.