Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2011&numero=68
Timestamp: 2020-04-08 02:47:14+00:00
Document Index: 48652906

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 26', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 97', 'art. 117', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 117', 'art. 81', 'art. 15', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 33', 'sentenza ', 'art. 117', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 97', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 81', 'art. 50', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 117', 'art. 26', 'art. 81', 'art. 61', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 97', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 97']

Sentenza 68/2011 (ECLI:IT:COST:2011:68)
Norme impugnate: Artt. 2, c. 1°, 2° e 4°, 13, 15, 16, c. 1°, 2° e 3°, 17, 18, 19, c. 1°, 6° e 8°, 20, 21, c. 1°, 4°, 5° e 6°, 22, c. 1°, 24, c. 1° e 3°, 26 e 30 della legge della Regione Puglia 25/02/2010, n. 4.
Massime: 35430 35431 35432 35433 35434 35435 35436 35437 35438 35439 35440 35441 35442 35443 35444 35445
Atti decisi: ric. 77/2010
Massima n. 35430 Massima successiva
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Assunzioni e dotazioni organiche relative al servizio sanitario regionale - Sopravvenuta abrogazione della disposizione impugnata conseguente alla dichiarazione di illegittimità costituzionale delle norme cui essa è strumentale - Cessazione della materia del contendere.
Va dichiarata la cessazione della materia del contendere con riferimento alla questione riguardante l'art. 19, comma 6, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, relativo alle dotazioni organiche per sopravvenuta abrogazione della disposizione impugnata, conseguente alla dichiarazione di illegittimità costituzionale (n. 333 del 2010) delle norme cui essa è strumentale.
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 19 co. 6
Massima n. 35431 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Disposizioni in tema di sanità e servizi sociali - Ricorso del Governo - Asserita violazione di parametri solo menzionati nell'epigrafe del ricorso ma non accompagnati da alcuna argomentazione - Manifesta inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili, in relazione agli artt. 24 e 31 Cost., le questioni di legittimità costituzionale degli artt. 2, commi 1, 2 e 4, che sostituisce l'art. 4 della legge della Regione Puglia 23 dicembre 2008, n. 45, 13, 15, 16, commi 1, 2 e 3, 17, 18, 19, commi 1 e 8, 20, 21, commi 1, 4, 5 e 6, 22, comma 1, 24, commi 1 e 3, 26 e 30, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4. Tali parametri, infatti, sono menzionati nell'epigrafe del ricorso, senza però essere successivamente richiamati, né accompagnati da alcuna argomentazione.
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 2 co. 1
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 2 co. 2
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 2 co. 4
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 13
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 15
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 16 co. 1
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 16 co. 2
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 16 co. 3
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 17
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 18
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 19 co. 1
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 19 co. 8
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 20
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 21 co. 1
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 21 co. 4
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 21 co. 5
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 21 co. 6
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 22 co. 1
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 24 co. 1
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 24 co. 3
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 26
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 30
Massima n. 35432 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Disposizioni in tema di sanità e servizi sociali - Utilizzo del personale delle imprese appaltatrici e società strumentali - Ricorso del Governo - Censure non sorrette da specifica motivazione - Inammissibilità della questione.
E' inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell'art. 30 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, nella parte in cui ha sostituito l'art. 25, commi 2, 3, 5 e 6, della legge Regione Puglia 3 agosto 2007, n. 25, in quanto non sorrette da specifica motivazione. Infatti, anche se il ricorrente impugna il citato art. 30 nel suo complesso, le argomentazioni sviluppate a sostegno delle censure sono chiaramente indirizzate ai soli commi 1 e 4 della disposizione sostituita.
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 30 co. 2
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 30 co. 3
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 30 co. 5
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 30 co. 6
legge della Regione Puglia 03/08/2007 n. 25 art. 25
Massima n. 35433 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Disposizioni in tema di sanità e servizi sociali - Ricorso del Governo - Eccezione di inammissibilità delle questioni per asserita motivazione per relationem e comunque per genericità delle censure - Reiezione.
In relazione alle questioni di legittimità costituzionale degli artt. 15, 16, comma 3, 17, 18, 19, comma 8, e 20, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, va respinta l'eccezione di inammissibilità secondo cui le censure riguardanti i menzionati articoli sarebbero motivate per relationem a quelle dedotte dal ricorrente per l'art. 2, comma 1, della medesima legge e, comunque, sarebbero generiche e insufficientemente argomentate. Non è ragione di inammissibilità il fatto che il ricorrente rinvii in modo puntuale ad argomentazioni già esposte nelle pagine precedenti per motivare censure di analogo tenore; nonostante il diverso contenuto delle disposizioni impugnate, infatti, è agevole dedurre le asserite ragioni di illegittimità costituzionale delle singole norme. Non si tratta, quindi, di motivazione per relationem, poiché quest'ultima presuppone che, diversamente da quanto è avvenuto nel presente giudizio, una censura sia sviluppata in atti diversi dal ricorso o dall'ordinanza in cui essa è contenuta.
In senso analogo, v. citata sentenza n. 332/2010.
Sulla motivazione per relationem, v. citate sentenze n. 197 e n. 143/2010 e n. 40/2007.
Massima n. 35434 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Personale dirigente medico in servizio da almeno cinque anni in un posto di disciplina diversa da quella per la quale era stato assunto - Inquadramento, a domanda, nella disciplina nella quale ha esercitato le funzioni, qualora in possesso dei requisiti previsti dalla normativa concorsuale vigente - Ingiustificata deroga al criterio del concorso pubblico per l'accesso agli impieghi pubblici - Contrasto con i principi fondamentali desumibili dalla normativa statale nelle materie di legislazione concorrente della "tutela della salute" e del "coordinamento della finanza pubblica" - Illegittimità costituzionale - Consequenziale illegittimità costituzionale delle correlate norme applicative e strumentali - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 2, comma 1, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, che sostituisce l'art. 4 della legge della Regione Puglia 23 dicembre 2008, n. 45, in quanto le argomentazioni della sentenza della Corte costituzionale n. 150 del 2010 possono applicarsi anche all'art. 2 della legge impugnata. Infatti, l'espressione «è inquadrato [...] nella disciplina nella quale ha esercitato le funzioni», usata in luogo della formula «inquadrati nelle direzioni», non rappresenta una ipotesi diversa da quella già sanzionata dalla Corte con la sentenza n. 150 del 2010. La disposizione censurata, dunque, prevede l'accesso a posti di dirigente medico in assenza di concorso, in violazione degli artt. 97 e 117, terzo comma, Cost., in materia di tutela della salute. L'art. 117, terzo comma, Cost., è violato anche con riguardo alla materia del coordinamento della finanza pubblica, in quanto l'art. 2, quanto al comma 1 del sostituito art. 4 della legge della Regione Puglia n. 45 del 2008, della legge impugnata prevede l'assunzione di personale in violazione dei principi fondamentali stabiliti dalla legislazione statale; la norma censurata, infatti, contempla l'inquadramento di dirigenti medici già in servizio in una «disciplina diversa da quella per la quale» sono stati assunti, mentre l'art. 17, commi 10, 11, 12 e 13, del decreto-legge n. 78 del 2009 - richiamato dall'art. 2, comma 74, della legge n. 191 del 2009 - prevede per le amministrazioni la possibilità di stabilizzare il solo personale non dirigenziale. Dall'accoglimento delle censure dell'art. 2, quanto al comma 1 del sostituito art. 4 della legge della Regione Puglia n. 45 del 2008, della legge della Regione Puglia n. 4 del 2010, discende l'illegittimità costituzionale dei commi 2 e 4 del medesimo articolo 4, perché contengono norme applicative o strumentali al citato comma 1. Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura.
decreto legge 01/07/2009 n. false art. 17 10
decreto legge 01/07/2009 n. false art. 17 11
decreto legge 01/07/2009 n. false art. 17 12
decreto legge 01/07/2009 n. false art. 17 13
Massima n. 35435 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Personale già titolare di contratto ovvero di incarico a tempo determinato presso enti o aziende del servizio sanitario nazionale e in servizio a tempo determinato al 31 dicembre 2009 presso un'azienda o ente del servizio sanitario della Regione - Inquadramento a tempo indeterminato nei ruoli del servizio sanitario regionale attraverso il ricorso all'istituto della mobilità - Violazione del criterio del pubblico concorso per l'accesso agli impieghi pubblici nonché della competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 13 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, in quanto la norma consente l'inquadramento di personale e trasforma rapporti di lavoro a tempo determinato oppure rapporti di lavoro non di ruolo a tempo indeterminato in rapporti di lavoro di ruolo a tempo indeterminato; ne discende la violazione dell'art. 97 Cost., perché la disposizione censurata non prevede il pubblico concorso per l'inquadramento, e dell'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost., in materia di ordinamento civile, perché la norma concerne l'istituto della mobilità, disciplinato dai contratti collettivi di lavoro. Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura.
decreto legislativo 30/03/2001 n. false art. 30
decreto legislativo 27/10/2009 n. false art. 31
decreto legislativo 21/12/1999 n. false art. 3 co. 2
Massima n. 35436 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Stabilizzazione degli ex lavoratori socialmente utili (LSU), in servizio da almeno cinque anni negli enti del Servizio sanitario regionale, nei limiti dei posti vacanti della dotazione organica ovvero nell'ambito di una revisione della consistenza della dotazione stessa - Violazione del principio del pubblico concorso per l'accesso agli impieghi pubblici, dei principi fondamentali nella materia di legislazione concorrente del "coordinamento della finanza pubblica", nonché del principio della copertura finanziaria degli oneri di spesa - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 15 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4. La disposizione prevede la stabilizzazione di personale alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni senza fornire indicazioni circa la sussistenza dei requisiti per poter ammettere deroghe al principio del concorso pubblico, vale a dire la peculiarità delle funzioni che il personale svolge o specifiche necessità funzionali dell'amministrazione, con conseguente violazione degli artt. 3, 51 e 97 Cost. La norma, inoltre, dispone una stabilizzazione di personale che richiede una revisione della dotazione organica, in tal modo violando i limiti di spesa fissati per il personale sanitario dall'articolo 2, comma 71, della legge n. 191 del 2009, con conseguente violazione dei principi fondamentali stabiliti in materia di coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell'art. 117, terzo comma, Cost. Parimenti violato è l'art. 81 Cost., in quanto la sola formula «nei limiti dei posti vacanti della dotazione organica, i cui oneri già gravano sul bilancio di ciascuna azienda ovvero nell'ambito di una revisione della consistenza della dotazione stessa», usata a chiusura della disposizione impugnata, non indica una copertura delle nuove spese derivanti dalla prevista stabilizzazione tale da essere «credibile, sufficientemente sicura, non arbitraria o irrazionale, in equilibrato rapporto con la spesa che si intende effettuare in esercizi futuri».
In senso analogo, sul principio del pubblico concorso, v. citate sentenze n. 67/2011, n. 267 e n. 195/2010 e n. 293/2009.
In tema di obbligo di copertura degli oneri, v. citate sentenze n. 100/2010 e n. 386 e n. 213/2008.
decreto legislativo 30/12/1992 n. false art. 15
legge 31/12/2009 n. false art. 19 co. 2
Massima n. 35437 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Stabilizzazione di personale titolare di rapporto di lavoro a tempo determinato instaurato dalle ASL, dalle aziende ospedaliero universitarie (AOU) e dagli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblici - Previsione di concorsi pubblici, con riserva non superiore al 50 per cento a favore del personale a tempo determinato e con un'anzianità di servizio di almeno tre anni, anche non continuativi, negli ultimi cinque anni - Obbligo di riserva di posti nei concorsi banditi da "Policlinico" di Bari, IRCCS "Giovanni Paolo II" di Bari e IRCCS "S. De Bellis" di Castellana Grotte - Obbligo per le ASL, le AOU e gli IRCCS del SSR, attraverso gli uffici formazione, di predisporre entro il 30 novembre il piano aziendale formativo (PAF) annuale o pluriennale, da attuarsi nell'anno o negli anni successivi - Criteri per la nomina dei direttori generali - Violazione dell'autonomia universitaria - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
Sono costituzionalmente illegittimi gli artt. 16, commi 1 e 2, 19, comma 1, 22, comma 1, e 24, commi 1 e 3, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4. Le disposizioni censurate si riferiscono anche al personale delle aziende ospedaliero-universitarie, privando così le università della facoltà di procedere alla individuazione della quota di personale di eventuale propria competenza, secondo quanto previsto dall'art. 3, comma 2, del d.lgs. n. 517 del 1999; ne discende la violazione dell'autonomia universitaria (art. 33 Cost.), nella parte in cui le norme impugnate non escludono il personale delle aziende ospedaliero-universitarie o, comunque, non prevedono un rinvio a protocolli di intesa tra università ed enti ospedalieri, né alcuna forma d'intesa con il rettore. Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura.
In senso analogo, v. citata sentenza n. 233/2006.
Massima n. 35438 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Stabilizzazione del personale sanitario e del personale adibito al servizio di ADI, riabilitazione e integrazione scolastica, personale sanitario in genere, di dirigenti che svolgono attività di accettazione e urgenza, personale dell'Agenzia regionale sanitaria e di progetti di piano - Violazione dei principi fondamentali nella materia di legislazione concorrente del "coordinamento della finanza pubblica" nonché del principio del pubblico concorso per l'accesso agli impieghi pubblici - Illegittimità costituzionale - Assorbimento degli ulteriori profili di censura.
Sono costituzionalmente illegittimi gli artt. 16, comma 3, 17, 18, 19, comma 8, e 20, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4. Le disposizioni impugnate prevedono misure di stabilizzazione del personale sanitario che abbia prestato servizio anche non continuativo con rapporto convenzionale e/o con incarico a tempo determinato, in assenza di pubblico concorso. Ciò si pone in contrasto, innanzitutto, con l'art. 117, terzo comma, Cost., con riferimento alla materia del coordinamento della finanza pubblica, dal momento che le norme censurate ampliano «il novero dei potenziali interessati alla stabilizzazione così come definito» dalla normativa statale. Inoltre, le previsioni in materia di stabilizzazione del personale sanitario dettate dalle norme impugnate non contemplano alcuna procedura selettiva, senza che vi siano peculiarità delle funzioni che il personale svolge o specifiche necessità funzionali dell'amministrazione, con conseguente violazione del principio del pubblico concorso di cui agli artt. 3, 51 e 97 Cost. Restano assorbiti gli ulteriori profili di censura.
In tema di coordinamento della finanza pubblica, v. citata sentenza n. 179/2010.
Massima n. 35439 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli aziendali per il personale sanitario non medico operante in regime di convenzione negli istituti penitenziari - Riserva di posti - Violazione del principio del pubblico concorso per l'accesso agli impieghi pubblici - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 21, comma 1, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, in quanto detta disposizione indica genericamente una riserva di posti per l'accesso ai ruoli aziendali per il personale sanitario non medico operante in regime di convenzione negli istituti penitenziari, senza che essa sia «delimitata in modo rigoroso», con conseguente violazione dell'art. 97 Cost.
In senso analogo, v. citata sentenza n. 100/2010.
Massima n. 35440 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Personale medico dell'amministrazione penitenziaria - Disposizioni di ordine finanziario per l'inquadramento di personale - Violazione dell'obbligo di copertura finanziaria dell'onere di spesa - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 21, comma 4, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, in quanto tale disposizione non indica in alcun modo la copertura finanziaria per l'assunzione del personale considerato, con conseguente violazione dell'art. 81 Cost.
Massima n. 35441 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Personale medico dell'amministrazione penitenziaria - Equiparazione, anche ai fini previdenziali, dei medici titolari di incarico provvisorio di cui all'art. 50 della legge n. 740 del 1970 ai medici titolari di incarico definitivo - Equiparazione tra medici del servizio integrativo di assistenza sanitaria e medici specialisti di cui agli artt. 51 e 52 della legge n. 740 del 1970, da un lato, e medici generali e per la specialistica ambulatoriale, dall'altro - Invasione dell'area della contrattazione collettiva con conseguente violazione della competenza legislativa esclusiva statale in materia di ordinamento civile - Illegittimità costituzionale.
Sono costituzionalmente illegittimi l'art. 21, comma 5, della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, che prevede una equiparazione tra il personale medico titolare di incarico provvisorio e quello titolare di incarico definitivo, anche a fini previdenziali, disponendo la trasformazione di rapporti provvisori in rapporti definitivi, e l'art. 21, comma 6, della stessa legge che stabilisce una equiparazione tra medici del servizio integrativo di assistenza sanitaria e medici specialisti di cui agli artt. 51 e 52 della legge n. 740 del 1970, da un lato, e medici generali e per la specialistica ambulatoriale, dall'altro, con conseguente invasione dell'area della contrattazione collettiva. Le equiparazioni previste dalle norme impugnate nel disciplinare, anche a fini previdenziali, rapporti di lavoro di natura privatistica, violano l'art. 117, secondo comma, lett. l), Cost., in materia di ordinamento civile.
Massima n. 35442 Massima successiva Massima precedente
Sanità pubblica - Impiego pubblico - Norme della Regione Puglia - Incremento e integrazione del trattamento economico dei direttori generali, sanitari e amministrativi degli enti e istituti sanitari - Violazione dell'obbligo di copertura finanziaria degli oneri di spesa nonché del principio di riduzione dei trattamenti economici ricavabile dalla legislazione statale - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 26 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, in quanto la disposizione regionale, prevedendo l'incremento e l'integrazione del trattamento economico dei direttori generali, dei direttori sanitari e dei direttori amministrativi degli enti e istituti sanitari, comporta una maggiore spesa priva di copertura finanziaria, con conseguente violazione dell'art. 81 Cost.
In tema di obbligo di copertura degli oneri finanziari, v. citate sentenze n. 100/2010, n. 386 e n. 213/2008, n. 359/2007 e n. 9/1958 e sulla estensibilità di detto obbligo alle norme regionali, v. citate sentenze n. 100/2010, n. 386 e n. 213/2008 e n. 16/1991.
decreto legge 12/07/2008 n. false art. 61 co. 14
Massima n. 35443 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della Regione Puglia - Utilizzo di personale delle imprese appaltatrici - Ricorso del Governo - Preliminare individuazione delle disposizioni impugnate.
In relazione alla questione di legittimità costituzionale dell'art. 30 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, ai fini della individuazione delle disposizioni oggetto di censura, è possibile desumere, dal tenore delle censure prospettate, l'intenzione del ricorrente di impugnare non l'intero articolo 30 della legge della Regione Puglia n. 4 del 2010, bensì unicamente i commi 1 e 4.
decreto legge 25/06/2008 n. false art. 18
Massima n. 35444 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della Regione Puglia - Utilizzo di personale delle imprese appaltatrici - Imposizione dell'obbligo di assunzione "a tempo indeterminato" del personale già utilizzato dalla precedente impresa o società affidataria dell'appalto - Violazione dei principi di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione - Illegittimità costituzionale parziale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 30 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4, quanto al comma 1 del sostituito art. 25 della legge della Regione Puglia 3 agosto 2007, n. 25, limitatamente alle parole «a tempo indeterminato». La disposizione denunciata, nel prevedere l'assunzione a tempo indeterminato anziché l'utilizzo del personale della precedente impresa o società affidataria dell'appalto, produce una violazione dell'art. 97 Cost. e delle richiamate norme interposte, sotto il profilo della «imparzialità dell'azione amministrativa e uniformità della stessa sul territorio nazionale», nonché sotto il profilo del buon andamento.
legge della Regione Puglia 25/02/2010 n. 4 art. 30 co. 1
decreto legge 01/07/2009 n. false art. 19
Massima n. 35445 Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della Regione Puglia - Utilizzo di personale delle imprese appaltatrici - Stabilizzazione di personale della precedente impresa o società affidataria dell'appalto, senza alcuna forma selettiva - Violazione dei principi di imparzialità e di buon andamento della pubblica amministrazione - Illegittimità costituzionale parziale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 30 della legge della Regione Puglia 25 febbraio 2010, n. 4 quanto al comma 4 del medesimo art. 25, nella parte in cui prevede la stabilizzazione di personale della precedente impresa o società affidataria dell'appalto, senza alcuna forma selettiva. La disposizione denunciata, nel prevedere l'assunzione a tempo indeterminato anziché l'utilizzo del personale della precedente impresa o società affidataria dell'appalto, produce una violazione dell'art. 97 Cost. e delle richiamate norme interposte sotto il profilo della «imparzialità dell'azione amministrativa e uniformità della stessa sul territorio nazionale», nonché sotto il profilo del buon andamento.