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Timestamp: 2017-01-23 00:38:33+00:00
Document Index: 66812030

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art.\n13', 'art.\n13', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 1']

Art. 13 del decreto legislativo 10 settembre
2003, n. 276 e successive modifiche e integrazioni. Misure di incentivazione a
favore delle agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro. Istruzioni
SOMMARIO: Modalità operative per l�'attuazione
di quanto previsto all�'art. 13, c. 1, lett. b) del D. Lgs. n. 276/2003
L�'art. 13 del D. Lgs. 10 settembre
2003, n. 276, e successive modifiche e integrazioni (allegato 1), nell�'intento
generale di favorire l�'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro
dei lavoratori svantaggiati (1), ha introdotto particolari misure di politica
attiva del lavoro che operano nell�'ottica del raccordo tra operatori pubblici
e operatori privati del mercato del lavoro.
Più nello specifico, il c. 1, lett. a) consente alle
agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro - a fronte dell�'assunzione
del lavoratore con contratto di durata non inferiore a sei mesi - di operare in
deroga al regime generale della somministrazione di lavoro, ai sensi del comma 2
dell�'articolo 23, ma
solo in presenza di un piano individuale di inserimento o reinserimento nel
mercato del lavoro, con interventi formativi idonei e il coinvolgimento di un
tutore con adeguate competenze e professionalità.
Il c. 1, lett. b) prevede invece che, in caso di
assunzione con contratto di durata pari ad almeno nove mesi e comunque per un
periodo massimo di dodici mesi, dette agenzie possano determinare il trattamento
retributivo del lavoratore, detraendo dal compenso dovuto quanto percepito dal
lavoratore medesimo a titolo di indennità di mobilità, indennità di
disoccupazione ordinaria o speciale, o altra indennità o sussidio la cui
corresponsione è collegata allo stato di disoccupazione o inoccupazione, e
detraendo dai contributi dovuti per l�'attività lavorativa l�'ammontare dei
contributi figurativi eventualmente previsti.
L�'agenzia di somministrazione chiederà quindi
direttamente alla sede dell�'INPS competente in relazione alla
residenza-domicilio del lavoratore, le informazioni necessarie ai fini della
concreta applicazione della disposizione sopra citata, secondo quanto
specificato ai successivi punti 5 e 6.
A seguito dell�'abrogazione (2) del comma 6 dell�'art.
13 in commento - il quale
rinviava a norme regionali che disciplinassero la materia - tale disposizione è
diventata operativa in data 15 maggio 2005.
Nel rinviare alla circolare del Ministero del Lavoro e
delle Politiche Sociali n. 41 del 23
ottobre 2004 (allegato 2) per ogni altro aspetto, con la presente si forniscono
le modalità operative per la concreta attuazione di quanto previsto dall�'art.
13, c. 1, lett. b) del D.
Lgs. n. 276/2003.
1. Lavoratori interessati.
Il regime di cui all�'articolo 13, c. 1, lett. b), può
operare nel caso di inserimento di lavoratori appartenenti alla categoria dei
lavoratori svantaggiati, come individuati dall�'art. 2, c. 1, lett. k) del D. Lgs.
n. 276/2003 (1), i quali siano anche:
percettori di indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali;
percettori di trattamenti speciali di disoccupazione (edilizia e frontalieri
italiani in Svizzera);
lavoratori rimpatriati da paesi extracomunitari, percettori di trattamento
ordinario di disoccupazione;
a) percettori di indennità ordinaria di
disoccupazione con requisiti normali;
b) percettori di trattamenti speciali di
disoccupazione (edilizia e frontalieri italiani in Svizzera);
c) lavoratori rimpatriati da paesi
extracomunitari, percettori di trattamento ordinario di disoccupazione;
d) percettori di indennità di mobilità;
e) percettori di assegno ASU (o LSU);
f) percettori di sussidi straordinari e/o
indennità speciali di sostegno al reddito (3).
Per le assunzioni di lavoratori percettori di
indennità di mobilità, i quali non rientrino nella categoria generale dei
lavoratori svantaggiati (1), possono trovare applicazione - nel rispetto delle
condizioni di legge - i benefici di cui alla legge n. 223/1991.
Si chiarisce, infine, che non risultano
interessati dalla disposizione in commento i lavoratori titolari di CIG o CIGS,
sul presupposto che i relativi trattamenti non sono collegati ad uno stato di
inoccupazione o disoccupazione in atto.
2. Contenuto e durata dei benefici.
L�'art. 13, c. 1, lett. b) del D. Lgs.
n. 276/2003 è espressione di una politica di cosiddetto workfare in quanto
indirizzata a sostenere la presa in carico e l�'assunzione, per il tramite
delle agenzie private di somministrazione di lavoro, dei percettori di una serie
di sussidi e indennità pubbliche.
In particolare, le agenzie di somministrazione possono
in primo luogo determinare il trattamento retributivo del lavoratore, detraendo
dal compenso dovuto quanto percepito dal lavoratore medesimo a titolo di
indennità o sussidio.
Al riguardo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali ha chiarito (4) che, durante il rapporto di lavoro, il lavoratore
continua a ricevere direttamente dall�'Istituto il sopra richiamato
In secondo luogo, l�'agenzia di somministrazione di
lavoro può detrarre dai contributi complessivamente dovuti per l�'attività
lavorativa per ciascun lavoratore l�'ammontare dei contributi figurativi,
limitatamente ai lavoratori percettori del trattamento di mobilità o del
trattamento di disoccupazione ordinaria o speciale.
A tal fine, i datori di lavoro si avvarranno dei dati,
specificati al punto 5, forniti dall�'Istituto, applicando sulla retribuzione
presa a riferimento, per il periodo di spettanza del beneficio, l�'aliquota del
32,70%.
Le citate forme di incentivazione, per espressa
previsione di legge, competono solamente a fronte di assunzioni con contratto di
durata non inferiore a nove mesi e, in ogni caso, per un periodo massimo di
Si fa inoltre presente che le misure agevolative in
esame non possono comunque trovare applicazione oltre il termine di scadenza del
trattamento previdenziale o assistenziale a favore del lavoratore, né dal
momento in cui il lavoratore dovesse decadere dal trattamento a suo favore nelle
ipotesi esaminate al successivo punto 3.
Secondo lo stesso principio di contestualità
della prestazione e dell�'agevolazione in esame, occorre sottolineare altresì
che quest�'ultima può decorrere solamente da quando il lavoratore matura il
diritto alla prestazione.
Si sottolinea, infine, che l�'incentivazione di cui
all�'art. 13, c. 1, lett.
b) del D. Lgs. n. 276/2003 non si applica con riguardo ai lavoratori
svantaggiati che, durante l�'erogazione del trattamento, maturino i requisiti
per il trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità.
3. Decadenza dalle indennità o dai sussidi.
I lavoratori, ai quali sia stato garantito il
reinserimento nel mercato del lavoro da parte delle agenzie autorizzate alla
somministrazione, decadono dai trattamenti di mobilità, di disoccupazione
ordinaria o speciale, o da altra indennità o sussidio la cui corresponsione è
collegata allo stato di disoccupazione o inoccupazione, nei seguenti casi:
- rifiutino di essere avviati a un progetto
individuale di reinserimento nel mercato del lavoro ovvero rifiutino di essere
avviati a un corso di formazione professionale autorizzato dalla regione o non
lo frequentino regolarmente, salvo casi di forza maggiore;
- non accettino l�'offerta di un lavoro
inquadrato in un livello retributivo non inferiore del 20 per cento rispetto a
quello delle mansioni di provenienza; tale disposizione non si applica ai
lavoratori inoccupati;
- non abbiano provveduto a dare preventiva
comunicazione alla competente sede dell�'INPS del lavoro prestato ai sensi dell�'articolo
8, commi 4 e 5 del decreto legge n. 86/1988, convertito dalla legge n 160/1988;
tale disposizione non si applica ai lavoratori inoccupati.
Tali disposizioni trovano applicazione nel caso in cui
le attività lavorative o di formazione offerte ai lavoratori siano congrue
rispetto alle competenze e alle qualifiche degli stessi e si svolgano in un
luogo che sia raggiungibile in 80 minuti, con mezzi pubblici, dalla residenza.
I responsabili dell�'attività formativa ovvero le
agenzie di somministrazione di lavoro dovranno comunicare direttamente all�'INPS
e al Servizio per l�'impiego competente ai fini della cancellazione dalle liste
di mobilità, i nominativi dei lavoratori che possono essere ritenuti decaduti
dai trattamenti previdenziali.
L�'INPS sospenderà cautelativamente l�'erogazione
del trattamento, dandone comunicazione agli interessati, i quali entro trenta
giorni potranno produrre ricorso alle Direzioni provinciali del lavoro
territorialmente competenti che decidono, in via definitiva, nei venti giorni
successivi alla data di presentazione del ricorso. Tale decisone è comunicata
al Servizio per l�'impiego e all�'INPS.
4. Principi generali per la concreta
attuazione del sistema di incentivazione previsto.
Come già anticipato, ai fini dell�'assolvimento
degli obblighi contributivo-previdenziali, la norma dispone che le agenzie di
somministrazione di lavoro possono detrarre dai contributi complessivamente
dovuti per l�'attività lavorativa, determinati sulla base del compenso
complessivo spettante al lavoratore (compenso dovuto dall�'agenzia più
trattamento previdenziale o assistenziale), l�'ammontare dei contributi
figurativi limitatamente ai lavoratori percettori del trattamento di mobilità o
del trattamento di disoccupazione ordinaria o speciale
Al riguardo, si evidenzia che le agenzie di
somministrazione sono in ogni caso tenute al rispetto dei minimali contributivi
di legge (5).
Su tale base saranno determinati i contributi
complessivamente dovuti in base all�'intera aliquota contributiva (sia la quota
a carico del datore di lavoro che quella a carico del lavoratore) prevista per
il settore di appartenenza (Terziario), senza operare alcuna riduzione.
Contestualmente, le agenzie di somministrazione
conguaglieranno l�'importo, pari alla contribuzione figurativa connessa al
trattamento di mobilità o di disoccupazione ordinaria o speciale spettante al
lavoratore, nel limite della contribuzione complessivamente riferita a ciascun
5. Adempimenti a carico dei datori di lavoro.
Le agenzie di somministrazione di lavoro, ai fini
dell�'accesso alle misure di cui all�'art. 13, c. 1, lett. b) del D. Lgs.
n. 276/2003 inoltreranno alla Sede competente per territorio apposita domanda
per conoscere, relativamente a ciascun lavoratore:
- l�'ammontare, al lordo IRPEF, della
prestazione erogata mensilmente dall�'Istituto al lavoratore e la relativa
- la retribuzione da prendere a riferimento
per il calcolo della contribuzione figurativa (32,70%) e la durata di quest�'ultima
6. Adempimenti a carico delle sedi.
La sede competente, concretizzando sia all�'interno
sia all�'esterno le necessarie e più opportune sinergie, accerterà gli
elementi sopra elencati e fornirà sollecitamente idonea attestazione alla
richiedente agenzia di somministrazione.
7. Modalità operative. Codifica aziende.
Le posizioni contributive relative ai datori di
lavoro ammessi alla disciplina in commento saranno contrassegnate, oltre che dal
già previsto codice di autorizzazione 9A e c.s.c. 7.07.08, anche dal codice di
autorizzazione 8A, avente il nuovo significato di agenzia di
somministrazione di lavoro ex art. 13, c. 1, lett. b) D. Lgs. n. 276/2003.
7.1 Modalità di compilazione del mod. DM10/2.
Ai fini della compilazione del DM10/2, i datori di
lavoro si atterranno alle istruzioni che seguono.
A) Esporranno i lavoratori in parola nel quadro B-C del DM10/2 utilizzando
i nuovi codici tipo contribuzione che seguono, preceduti dall�'apposito codice
qualifica (1, 2, O, Y):
Lav. percettori ind. di mobilità art. 13,
c. 1, lett. b) del D. Lgs. n. 276/2003
Lav.percettori ind disoccup. ord. o
speciale art. 13, c.1, lett. b) del D.Lgs. n. 276/2003
Lav.percettori di altre indennità o
sussidi art. 13, c. 1, lett. b) del D. Lgs. n. 276/2003
Inoltre, i datori di
lavoro riporteranno:
- nella casella n. dipendenti il
- nella casella n. giornate il numero
delle giornate ovvero delle ore retribuite;
- nella casella retribuzioni l�'ammontare
delle retribuzioni complessive spettanti, comprensive dell�'importo
corrispondente alla prestazione erogata dall�'Istituto;
- nella casella somme a debito del
datore di lavoro esporranno i contributi complessivamente dovuti per i
lavoratori interessati calcolati in base all'intera aliquota contributiva
prevista per il settore di appartenenza (sia la quota a carico del datore di
lavoro che quella a carico del lavoratore), senza operare alcuna riduzione.
B) Porteranno a conguaglio l�'importo totale del
beneficio spettante, corrispondente alla contribuzione figurativa calcolata
secondo le indicazioni contenute al punto 2, comunque nei limiti della
contribuzione complessivamente dovuta riferita a ciascuno dei lavoratori,
utilizzando nel quadro D del mod. DM10/2 il codice di nuova istituzione
L608, avente il significato di agevolaz. ex art. 13, c. 1, lett. b) D.
Lgs. 276/2003.
Posto che lo sgravio corrispondente alla contribuzione
figurativa opera anche per la quota del lavoratore (8,89%), di tale beneficio
dovrà in concreto usufruire il lavoratore stesso.
Di conseguenza, il datore di lavoro non dovrà operare
la trattenuta nei limiti della quota di beneficio di spettanza del lavoratore.
7.2. Regolarizzazione dei periodi pregressi.
Le agenzie di somministrazione che, nelle more dell�'emanazione
della presente circolare, hanno assolto la contribuzione secondo le modalità
ordinarie, potranno recuperare le somme relative a periodi pregressi, comunque
non anteriori a maggio 2005.
A tal fine, esporranno l�'importo del contributo nel
quadro D del mod. DM10/2 con il codice L609, avente il significato
di arr. ex art. 13, c. 1, lett. b) D. Lgs. 276/2003.
Tale operazione potrà essere effettuata entro il
circolare (7).
Le agenzie di somministrazione si atterranno, inoltre,
alle medesime modalità nei casi in cui ricevano la documentazione di cui al
punto 6 successivamente al termine utile per la presentazione del modello DM10/2
relativo al mese in cui sia avvenuta l�'assunzione dei soggetti interessati
dalla norma in trattazione.
7.3. Modalità di compilazione del mod. E-mens.
Premesso che nei confronti dei lavoratori sarà
accreditata la contribuzione obbligatoria dovuta in relazione al rapporto di
lavoro, i datori di lavoro, ai fini della composizione del flusso E-mens,
dovranno indicare nell�'elemento <Tipo Contribuzione> i particolari
codici tipo contribuzione sopra elencati (M1, M2 e M3) e nell�'elemento
<Imponibile> l�'intero imponibile esposto nel DM10/2.
7.4. Riflessi sulla posizione assicurativa del
Come illustrato ai punti precedenti, i
periodi di attività prestata alle dipendenze delle agenzie di somministrazione
possono essere caratterizzati da una duplice modalità di erogazione dei
compensi: il trattamento retributivo effettivo, che viene corrisposto dall�'agenzia
di somministrazione e l�'indennità economica di mobilità o di disoccupazione
(ordinaria o speciale) ovvero altra indennità o sussidio correlati allo stato
di disoccupazione o inoccupazione, che vengono liquidati direttamente dall�'Istituto.
Poiché il lavoratore instaura con l�'agenzia di
somministrazione un rapporto di lavoro subordinato, ai corrispondenti periodi di
attività sono connesse una retribuzione imponibile (al lordo del trattamento
previdenziale erogato dall�'Istituto) e la relativa contribuzione obbligatoria.
Le più volte citate indennità economiche corrisposte
dall�'INPS vengono recuperate a cura del datore di lavoro dal compenso dovuto
all�'interessato per l�'attività prestata, facendo venire meno le condizioni
per l�'accredito della contribuzione figurativa ad esse di norma correlata.
Da quanto sopra consegue che i periodi lavorativi in
trattazione sono coperti esclusivamente da contribuzione obbligatoria e come
tali devono essere utilizzati ai fini previdenziali.
Non devono essere pertanto prese in considerazione ai
predetti fini le informazioni (da archivio PT) relative ai periodi indennizzati,
qualora coincidenti con quelli dichiarati nelle denunce mensili (mod. E-Mens,
per i tipi contribuzione M1, M2 e M3).
L�'onere per l�'agevolazione contributiva di che
trattasi, essendo pari alla contribuzione figurativa connessa al trattamento di
mobilità o di disoccupazione ordinaria o speciale spettante al lavoratore, è
posto a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti e quindi va imputato, in
corrispondenza dei codici L608 e L609del mod. DM 10/2 di cui ai
precedenti punti 7.1 e 7.2, al conto FPR 37/100, di nuova istituzione (allegato
Le disposizioni vigenti prevedono, infatti, che al
Fondo pensioni lavoratori dipendenti siano trasferite le somme relative alla
contribuzione figurativa da parte delle Gestioni cui fanno carico i trattamenti
1) L�'art. 2, c. 1, lett. k) dello stesso decreto legislativo n. 276/2003
fornisce la definizione di lavoratore svantaggiato, come qualsiasi persona
appartenente a una categoria che abbia difficoltà a entrare, senza assistenza,
nel mercato del lavoro ai sensi dell'articolo 2, lettera f), del regolamento
(CE) n. 2204/2002 della Commissione del 12 dicembre 2002 relativo alla
applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti di Stato a favore
della occupazione, nonché ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 8
novembre 1991, n. 381.
2) Abrogazione disposta ex art. 1-bis, c. 1, lett. a) della legge 14 maggio
2005, n. 80, pubblicata in G.U. n. 111 del 14 maggio 2005 - Suppl. Ord. n. 91.
3) Si tratta di lavoratori disoccupati o inoccupati non titolari di nessuna
delle prestazioni di cui alle lettere da a) ad e), che abbiano titolo a fruire
di specifici programmi di politica attiva del lavoro, o di programmi similari,
finanziati dal Fondo dell�'Occupazione, dalle Regioni o da Enti locali come
4) V. circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 41 del 23
5) V. il secondo punto dell�'elenco contenuto al paragrafo 2 della circolare
del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 41 del 23 ottobre 2004.
6) Per ragioni organizzative, la sede fornirà in ogni ipotesi, compresa quindi
quella di disoccupazione ordinaria, l�'ultima retribuzione percepita dal
7) Delibera n.5 del Consiglio di Amministrazione dell�'Istituto del 26/03/1993,
approvata con D.M. 7/10/1993.
(aggiornato con le modifiche apportate dal D. Lgs. n. 251/2004 e dalla L. n.
80/2005)
Art. 13. - Misure di incentivazione del raccordo
1. Al fine di garantire l'inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro
dei lavoratori svantaggiati, attraverso politiche attive e di workfare, alle
agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro è consentito:
a) operare in deroga al regime generale della somministrazione di lavoro, ai
sensi del comma 2 dell'articolo 23, ma solo in presenza di un piano individuale
di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, con interventi formativi
idonei e il coinvolgimento di un tutore con adeguate competenze e
professionalità, e a fronte della assunzione del lavoratore, da parte delle
agenzie autorizzate alla somministrazione, con contratto di durata non inferiore
a sei mesi;
b) determinare altresì, per un periodo massimo di dodici mesi e solo in caso di
contratti di durata non inferiore a nove mesi, il trattamento retributivo del
lavoratore, detraendo dal compenso dovuto quanto eventualmente percepito dal
contributi figurativi nel caso di trattamenti di mobilità e di indennità di
disoccupazione ordinaria o speciale.
2. Il lavoratore destinatario delle attività di cui al comma 1 decade dai
trattamenti di mobilità, qualora l�'iscrizione nelle relative liste sia
finalizzata esclusivamente al reimpiego, di disoccupazione ordinaria o speciale,
o da altra indennità o sussidio la cui corresponsione è collegata allo stato
di disoccupazione o inoccupazione, quando:
a) rifiuti di essere avviato a un progetto individuale di reinserimento nel
mercato del lavoro ovvero rifiuti di essere avviato a un corso di formazione
professionale autorizzato dalla regione o non lo frequenti regolarmente, fatti
salvi i casi di impossibilità derivante da forza maggiore;
b) non accetti l�'offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo non
inferiore del 20 per cento rispetto a quello delle mansioni di provenienza;
c) non abbia provveduto a dare preventiva comunicazione alla competente sede
I.N.P.S. del lavoro prestato ai sensi dell�'articolo 8, commi 4 e 5 del
decreto-legge 21 marzo 1988, n. 86, convertito, con modificazioni, dalla legge
20 maggio 1988, n. 160.
3. Le disposizioni di cui al comma 2 si applicano quando le attività lavorative
o di formazione offerte al lavoratore siano congrue rispetto alle competenze e
alle qualifiche del lavoratore stesso e si svolgano in un luogo raggiungibile in
80 minuti con mezzi pubblici da quello della sua residenza. Le disposizioni di
cui al comma 2, lettere b) e c) non si applicano ai lavoratori inoccupati.
4. Nei casi di cui al comma 2, i responsabili della attività formativa ovvero
le agenzie di somministrazione di lavoro comunicano direttamente all�'I.N.P.S.,
e al servizio per l'impiego territorialmente competente ai fini della
cancellazione dalle liste di mobilità, i nominativi dei soggetti che possono
essere ritenuti decaduti dai trattamenti previdenziali. A seguito di detta
comunicazione, l�'I.N.P.S. sospende cautelativamente l�'erogazione del
trattamento medesimo, dandone comunicazione agli interessati.
5. Avverso gli atti di cui al comma 4 è ammesso ricorso entro trenta giorni
alle direzioni provinciali del lavoro territorialmente competenti che decidono,
in via definitiva, nei venti giorni successivi alla data di presentazione del
ricorso. La decisione del ricorso è comunicata al competente servizio per l�'impiego
ed all�'I.N.P.S.
6. Fino alla data di entrata in vigore di norme regionali che disciplinino la
materia, le disposizioni di cui al comma 1 si applicano solo in presenza di una
convenzione tra una o più agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro,
anche attraverso le associazioni di rappresentanza e con l�'ausilio delle
agenzie tecniche strumentali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,
e i comuni, le province o le regioni stesse.
7. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 5 si applicano anche con riferimento
ad appositi soggetti giuridici costituiti ai sensi delle normative regionali in
convenzione con le agenzie autorizzate alla somministrazione di lavoro, previo
accreditamento ai sensi dell'articolo 7.
8. Nella ipotesi di cui al comma 7, le agenzie autorizzate alla somministrazione
di lavoro si assumono gli oneri delle spese per la costituzione e il
funzionamento della agenzia stessa. Le regioni, i centri per l�'impiego e gli
enti locali possono concorrere alle spese di costituzione e funzionamento nei
limiti delle proprie disponibilità finanziarie.
(in Raccolta di Tax & Lex)
Circolare 23 ottobre 2004, n. 41
Applicazione delle misure di incentivazione del raccordo pubblico e privato di
cui all'articolo 13 del decreto legislativo n. 276 del 2003.
FPR 37/100
Onere per l�'agevolazione contributiva a favore delle agenzie autorizzate alla
somministrazione di lavoro che assumono lavoratori svantaggiati  Art. 13,
comma 1, lett. b), del D.Lgs. n. 276/2003
Denominazione ridotta
ONERE AGEV.CTR/VA-ART.13 C.1 LETT.B) D.LGS.276/03
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