Source: https://renatodisa.com/2015/10/05/corte-di-cassazione-sezione-lavoro-sentenza-29-settembre-2015-n-19304-la-prestazione-di-unattivita-lavorativa-per-oltre-sei-anni-tra-due-parti-legate-da-una-relazione-sentimentale-oggettivamen/
Timestamp: 2018-11-15 12:39:54+00:00
Document Index: 95885134

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 336', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 settembre 2015, n. 19304. La prestazione di un'attività lavorativa per oltre sei anni tra due parti legate da una relazione sentimentale, oggettivamente configurabile come di lavoro subordinato, si presume effettuata a titolo oneroso, potendo tuttavia essere ricondotta ad un rapporto diverso, istituito affectionis vel benevolentiae causa, caratterizzato dalla gratuità della prestazione, ove risulti dimostrata la sussistenza della finalità di solidarietà in luogo di quella lucrativa, per una comunanza di vita e di interessi tra i conviventi, che non si esaurisca in un rapporto meramente affettivo o sessuale, ma dia luogo anche alla partecipazione, effettiva ed equa, del convivente alla vita e alle risorse della famiglia di fatto in modo che l'esistenza del vincolo di solidarietà porti ad escludere la configurabilità di un rapporto a titolo oneroso - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 settembre 2015, n. 19304. La prestazione di un’attività lavorativa per oltre sei anni tra due parti legate da una relazione sentimentale, oggettivamente configurabile come di lavoro subordinato, si presume effettuata a titolo oneroso, potendo tuttavia essere ricondotta ad un rapporto diverso, istituito affectionis vel benevolentiae causa, caratterizzato dalla gratuità della prestazione, ove risulti dimostrata la sussistenza della finalità di solidarietà in luogo di quella lucrativa, per una comunanza di vita e di interessi tra i conviventi, che non si esaurisca in un rapporto meramente affettivo o sessuale, ma dia luogo anche alla partecipazione, effettiva ed equa, del convivente alla vita e alle risorse della famiglia di fatto in modo che l’esistenza del vincolo di solidarietà porti ad escludere la configurabilità di un rapporto a titolo oneroso
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sentenza 29 settembre 2015, n. 19304
Nel caso di specie, è incontestata ed anzi è stata accertata in fatto l’esistenza di un rapporto di prestazione lavorativa intercorso tra le parti per oltre sei anni (dal gennaio 1992 al dicembre 1998), in costanza di una relazione affettiva tra loro: emergendo dall’apprezzamento delle scrutinate risultanze della prova orale (a pgg. 7 e 8 della sentenza) “Un consistente apporto lavorativo della B.P. all’attività di B.D. “, sia pure ritenuto senza (“connotati univoci di un rapporto di lavoro subordinato… quand’anche le mansioni svolte… difformemente a quanto ritenuto dal primo giudice, venissero ricondotte a mera gestione amministrativa senza potere decisionale”; e ciò per “il vincolo di affettività e solidarietà proprio di una relazione more uxorio e l’aspettativa da essa derivante di beneficiare, seppure in modo indiretto, dell’incremento patrimoniale e dell’accresciuto benessere di vita derivante dalla comune attività… valida ragione causale dell’attività lavorativa prestata” (così a pg. 9 della sentenza).
L’accoglimento degli ultimi motivi congiuntamente esaminati comporta, per l’effetto espansivo interno previsto dall’art. 336, primo comma c.p.c., l’assorbimento dell’ottavo motivo (erronea statuizione sulle spese di giudizio) e così pure dell’unico motivo incidentale condizionato (vizio di motivazione, per l’incidentale affermazione dell’apporto di B.P. all’attività di B.D. , contraddittoria con il ritenuto assorbimento dei motivi di appello incidentale, di estraneità del secondo al rapporto giuridico in questione ed al patrimonio immobiliare amministrato), per la devoluzione dell’accertamento del rapporto tra le parti, come pure della regolazione delle spese del giudizio di legittimità, cassata la sentenza impugnata in relazione ai motivi accolti, al giudice di rinvio designato nella Corte d’appello di Genova, in diversa composizione, sulla base del seguente principio di diritto: “La prestazione di un’attività lavorativa per oltre sei anni tra due parti legate da una relazione sentimentale, oggettivamente configurabile come di lavoro subordinato, si presume effettuata a titolo oneroso, potendo tuttavia essere ricondotta ad un rapporto diverso, istituito affectionis vel benevolentiae causa, caratterizzato dalla gratuità della prestazione, ove risulti dimostrata la sussistenza della finalità di solidarietà in luogo di quella lucrativa, per una comunanza di vita e di interessi tra i conviventi, che non si esaurisca in un rapporto meramente affettivo o sessuale, ma dia luogo anche alla partecipazione, effettiva ed equa, del convivente alla vita e alle risorse della famiglia di fatto in modo che l’esistenza del vincolo di solidarietà porti ad escludere la configurabilità di un rapporto a titolo oneroso”.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-10-05T13:47:14+00:005 ottobre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti