Source: http://www.fiavet.lazio.it/comunicazione-telematica-delle-operazioni-iva-allagenzia-delle-entrate/
Timestamp: 2019-07-22 23:12:15+00:00
Document Index: 123965295

Matched Legal Cases: ['art. 74', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 21', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 6']

Comunicazione Telematica delle Operazioni IVA all’Agenzia delle Entrate - Fiavet Lazio
Comunicazione Telematica delle Operazioni IVA all’Agenzia delle Entrate
Comunicazione Telematica delle Operazioni IVA all’Agenzia delle Entrate – Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010
Si informa che, con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010, sono state rese note le istruzioni relative all’obbligo di comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate delle operazioni, rilevanti ai fini IVA, di importo non inferiore a € 3.000,00 (euro tremila)[1].
Sono obbligati alla comunicazione tutti i soggetti passivi ai fini IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Rientrano pertanto in tale ambito soggettivo anche le Agenzie di Viaggi e Turismo.
Oggetto della comunicazione sono le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute dai soggetti passivi d’imposta, per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono di importo pari o superiore a € 3.000,00 (euro tremila) al netto dell’IVA. Per le operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali non ricorre l’obbligo di emissione della fattura il predetto limite è elevato a € 3.600,00 (euro tremilaseicento), al lordo dell’IVA applicata. Qualora siano stipulati più contratti tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite, si considera l’ammontare complessivo dei corrispettivi previsti per tutti i predetti contratti.
Per il periodo d’imposta 2010, il suddetto importo è elevato a € 25.000,00 (euro venticinquemila) e la comunicazione è limitata alle sole operazioni soggette all’obbligo di fatturazione.
Al fine di limitare la platea dei soggetti tenuti al suddetto obbligo, anche in considerazione del fatto che alcune operazioni sono già monitorate dall’Amministrazione finanziaria, sono escluse dall’obbligo di comunicazione le seguenti operazioni:
– esportazioni[2];
– le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate e ricevute, registrate o soggette a registrazione, nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Paese cosiddetti Black list;
– operazioni che hanno costituito oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria (per esempio quelle di amministratori di condominio e istituti finanziari)[3].
Sono altresì escluse, in fase di prima applicazione, le operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali non ricorre l’obbligo di fattura effettuate fino al 30 aprile 2011.
Per ciascuna cessione di beni e prestazione di servizi devono essere indicati:
c) i dati dei soggetti non residenti nel territorio dello Stato privi di codice fiscale[4];
d) i corrispettivi dovuti dal cessionario o committente, o al cedente o prestatore, secondo le condizioni contrattuali e l’importo dell’IVA o la specificazione che trattasi di operazioni non imponibili o esenti; per le operazioni rilevanti ai fini IVA per le quali non ricorre l’obbligo della fattura, i corrispettivi comprensivi dell’IVA applicata. Per le prestazioni di servizi, rientranti nell’ambito di applicazione del regime speciale IVA dell’art. 74-ter, del DPR n. 633/72, per viaggi usufruiti nell’Unione europea, è stato previsto, a seguito di esplicita richiesta, già a suo tempo, avanzata dalla FIAVET, lo specifico valore “4” nel campo della “Tipologia Imponibile” uguale ad operazione “imponibile con IVA non esposta in fattura”. Se la prestazione riguarda un cliente non titolare di partita IVA (privato), l’operazione dovrà essere indicata solo per il relativo corrispettivo; mentre per operazioni con soggetti titolari di partita IVA al rigo dell’imposta si potrà indicare il valore zero. Ciò ad esempio potrebbe verificarsi nella compravendite a quotazioni cosiddette “nette” tra operatori che applicano il regime speciale IVA dell’art. 74-ter, comma 5 e 5-bis, del DPR n. 633/72 e art. 3 del DM n. 340/1999.
La comunicazione dovrà essere inviata, aggregata per anno, entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le operazioni.
Per individuare gli elementi informativi da trasmettere si dovrà fare riferimento al momento di registrazione delle operazioni nei registri IVA o, in mancanza, al momento di effettuazione dell’operazione[5].
Per il periodo d’imposta 2010 la comunicazione potrà invece essere inviata fino al 31 ottobre 2011. Ciò nello spirito di garantire la graduale introduzione dell’obbligo comunicativo ed assicurare, al tempo stesso, sin dalla prima applicazione, la disponibilità dei dati necessari. Anche per tale motivo la soglia economica è stata elevata, per il periodo d’imposta 2010, a € 25.000, oltre all’ampliamento del termine di invio, limitata alle operazioni soggette all’obbligo di fatturazione.
E’ consentita la trasmissione di una comunicazione in sostituzione di un’altra precedentemente inviata, purché si riferisca allo stesso periodo e la sostituzione avvenga previo annullamento della precedente, non oltre 30 giorni dalla scadenza del termine previsto per la trasmissione dei dati.
Per la trasmissione della comunicazione sono previsti gli usuali mezzi del servizio telematico Entratel o Fisconline e tramite gli intermediari abilitati.
L’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione gratuitamente il software di controllo necessario per verificare la congruenza dei dati con quanto previsto nelle specifiche tecniche allegate al Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Tale controllo dovrà essere eseguito obbligatoriamente prima della trasmissione telematica della comunicazione, pena il suo scarto.
Si forniranno ulteriori e più approfondite informazioni non appena saranno rese note dall’Amministrazione finanziaria. Si allega il testo integrale del Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate corredato dalle specifiche tecniche.
Allegato News 150.pdf
Prot. 323/10 – News 150 – Dal sito www.fiavet.lazio.it
[1] Obbligo introdotto dall’art. 21 del Decreto Legge del 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni, dalla Legge del 30 luglio 2010, n. 122.
[2] Di cui all’art. 8, comma 1, lettere a) e b), del DPR n. 633/72.
[3] Ai sensi dell’art. 7 del DPR n. 605/1973.
[4] I dati di cui all’art. 4, comma 1, lettere a) e b), del DPR n. 605/1973.
[5] Artt. 23, 24 e 25 del DPR n. 633/72 e art. 6 del medesimo decreto.