Source: http://www.gazzettaamministrativa.it/servizicu/rivista?rvid=7
Timestamp: 2020-01-17 20:01:34+00:00
Document Index: 17795138

Matched Legal Cases: ['art.416', 'art.416', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 46']

Anno 2015 / Numero 1
della Prof.ssa Clara Di Maggio e del Pres. Franco Bianchi, Magistrato e attuale Presidente del TAR Marche
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Abstract Italiano: Diagnosi della malattia dell’istituzione "Giustizia Amministrativa". Sintomi: difficile correlazione tra norme legislative e Codice del Processo; difficile ricaduta dei principi essenziali del Codice del Processo Amministrativo sulla percezione che i cittadini hanno della Giustizia Amministrativa. Fonti inquinate delle norme legislative, spesso compromissorie. Incertezze ed incapacità nell’applicazione delle norme da parte delle Amministrazioni Pubbliche. Contrasti permanenti tra Poteri dello Stato. Uso saltuario, spesso ignorato, del potere istruttorio del Giudice Amministrativo. Cura: metodo di giustizia "a misura" e "non a fiuto". "Non c’è giustizia senza cuore"; prevalenza della giustizia sostanziale su quella formale: principio quasi ignoratoca.
Abstract Inglese: Diagnosis of the condition of the institution "Administrative Justice". Symptoms: difficult correlation between legislation and the Code of the Process; difficult fallout of the essential principles of the Code of Administrative Process on the perception that people have of Administrative Justice: polluted source of legislation, often compromise; uncertainty in the application of rules by the Public Administrations contrasts between state powers; occasional use, often non-existent, de investigative power of the Administrative Judge. Care: method of justice "suitable" and "not to snuff", "No justice without heart"; prevalence of substantial justice of the formal.
Sommario: 1. Lei è un Giudice Amministrativo.Vorrei intrattenerla su questo ramo della nostra Giustizia. Che ne pensa? 2. Come nasce un contenzioso davanti al Giudice Amministrativo di I° grado, ossia davanti al TAR?3. Quali sono i passaggi storici della Giustizia Amministrativa? 4. Quale idea prevalse? 5. Come si comportarono con il nuovo sistema di Giustizia gli Italiani di allora? 6. Mi è sembrato di capire che la situazione iniziale si era ribaltata ed allora come si corse ai ripari? 7. A questo punto, vorrei porle delle domande più specifiche,quasi fossi una sua alunna, se Lei mi permette. Che cosa sono gli interessi legittimi? 8. Con la Costituzione Repubblicana del 1948 che cosa avviene nel sistema di Giustizia Amministrativa? Quando nascono i TAR? 9. So che nell’anno giubilare 2000 il sistema GA ebbe uno scossone…Di cosa si trattava? 10. Come si pronunciò la Corte Costituzionale? 11. Mentre in Italia accadeva questo, come si trasformava la Giustizia Amministrativa negli altri Stati europei? 12. Nel 2010, in Italia viene promulgato il Nuovo Codice del Processo Amministrativo(C.P.G.A.). Ma non è il Primo?Come ha influito e influirà sul nostro Sistema di Giustizia Amministrativa? 13. Quali mutamenti ha portato? Il Codice del Processo Amministrativo è punto di partenza oppure di arrivo? 14. La vigente normativa, in tutti i Settori della Pubblica Amministrazione,come si correla con il Codice? 15. I Principi essenziali del Codice del Processo interpretano l’idea che la gente ha della Giustizia Amministrativa? 16. Questa espressione è un po’ fuori dalle righe di un parlare aulico e solenne… 17. Mi risulta che i Presidenti di Tribunali, in occasione dell’inau-gurazione dell’anno giudiziario denuncino le verità sullo stato della Giustizia. E’ vero?18. Il Giudice deve soltanto applicare la Legge. Perché insorgono tante difficoltà e problemi? Mi può dare una risposta specifica che riguardi la Giustizia Amministrativa? 19. Molti Ministri e Deputati si vantano di aver semplificato le Leggi. E’ così?20. La denuncia delle leggi imperfette, che creano,alla fonte, danni costanti,, non dovrebbe provenire, ad alta voce, da tutti e, per primi, dai Legislatori e dai Magistrati? 21. Ma quali sono i migliori rimedi per garantire la Legalità? 22. Quando si parla di Legalità spesso si arriva allo scarica-barile. 23. Non riesce a darmi risposte più ottimistiche? 24. La pluralità delle giurisdizioni può essere fattore negativo del nostro sistema di giustizia?25. Perché i rapporti tra Magistratura e Potere Esecutivo si sono deteriorati da almeno un decennio? Cosa serve per garantire equilibrio ed armonia tra questi tre Poteri: Legislatori- Governo – Giudici?26. L’abolizione dei Tribunali Amministrativi è auspicata da molti. Perchè? 27. Qual è l’errore più grave per un Giudice? 28. E per un Giudice Amministrativo?29. Il Giudice amministrativo è il Giudice dei Poteri Pubblici. Perché tanti reciproci contrasti?30. Quali sono, a suo avviso, i punti deboli del Giudice amministrativo? 31. Quali sono gli attuali mezzi istruttori e cognitori che la Legge appresta? 32. Ma che succederà in Tribunale se si applicherà questo metodo? 33. Quale sarà il vantaggio “sostanziale” di questo modus decidendi, per dirla con uno degli aggettivi a Lei tanto graditi? 34. Questa sua teoria e pratica ha avuto l’approvazione dei suoi Colleghi? 35. C’è una somiglianza tra le istruttorie del Giudice Ordinario e quelle avviate dal Giudice Amministrativo?36. In conclusione, potrebbe schematizzarmi i vari passaggi del metodo di Giustizia che Lei auspica ed applica? 37. In sostanza, la condotta del Giudice Amministrativo dovrebbe muovere dalla consapevolezza che un profondo e vasto accertamento del rapporto controverso nel quale vive l’atto impugnato, costituisce obbligo ineludibile. E’ così? Cosa succede poi? 38. Cos’altro dovrebbe fare il Giudice? 39. L’audizione delle parti non allunga i tempi del processo? 40. Ma questo mezzo istruttorio non aggrava i costi del processo? 41. Ci sono altri rimedi? 42. Ancora la Giustizia “a misura”?43. Si potrebbe parlare di trasparenza degli atti? 44. A questo punto si potrebbe parlare di Giustizia “sostanziale”? 45. In concreto, che cosa si potrebbe già fare per avviare questo processo a soluzione? 46. I primi a sentire l’esigenza di una Giustizia sostanziale non dovrebbero essere i Giudici? 47. Un’ultima domanda, Presidente. L’incisività del Giudice Amministrativo si potrebbe connotare come “abuso di potere”?48. Un Giudice siffatto potrebbe essere definito un Giudice naturale? 49. E l’illegalità? Può esistere l’illegalità legale? 50. E’ troppo arduo chiedere ad un Giudice che cosa è, per lui, la spiritualità? 51. Moltissimi di noi Italiani, che viviamo nel 2015, siamo convinti che la crisi che stiamo attraversando è prevalentemente crisi di valori. Lei che ne pensa?.
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LO SCIOGLIMENTO DEGLI ENTI LOCALI A CAUSA DI INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA. IL MODELLO ITALIANO
del Dott. Giovanni Polcini Tartaglia
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Abstract Italiano: Le strategie dirette a colpire ed elidere l’esercizio della "signoria territoriale mafiosa" devono essere consistenti ed importanti: esse vanno quanto mai potenziate. Tra di esse, un ruolo di primario interesse riveste lo scioglimento degli enti pubblici per infiltrazioni mafiose. Il presente contributo attinge dati e notizie dai provvedimenti amministrativi e giurisdizionali adottati nel ns. Paese in applicazione della previsione normativa in argomento, oltre alla Relazione della Commissione antimafia XVI legislatura, gennaio 2013; ed agli importanti contributi di G. Barbacetto e D. Milosa, Le mani sulla città, Chiarelettere, 2011, E. Ciconte, Politici e malandrini, Rubbettino, 2013, Rocco Sciarrone, Mafie vecchie, mafie nuove, Donzelli, 2009. Sono stati consultati, altresì, gli archivi web de Ilfattoquotidiano.it. La Repubblica, Il Corriere, La Stampa e alcune testate locali. L’istituto dello scioglimento impedisce che le mafie realizzino una delle più invasive e pericolose pratiche di acquisizione del potere territoriale, rappresentata appunto dall’infiltrazione diretta negli enti che costituiscono le istituzioni più vicine al cittadino ed ai suoi bisogni. L’intervento anti-mafia negli Enti Locali, previsto dalla Legge 221/91, ha valore strategico: colpisce il patto illegale e riservato, del quale l’Amministrazione diviene poi subalterna esecutrice. Quel patto tratta di opere pubbliche, di servizi di ogni tipo, privatizzazioni, forniture, licenze commerciali, utenze irrigue, riscossione di tributi e erogazioni creditizie, prestazioni assistenziali, concessioni edilizie, piani regolatori: cioè di campi operativi che sono della sfera pubblica e molto influenti sull’economia e sulla vita delle popolazioni. L’Ente Locale viene alienato nella sua funzione di anello di base dello stato di diritto; le forze sociali sane risultano umiliate dall’alterazione delle funzioni regolatrici pubbliche e dei mercati delle merci, delle finanze, del lavoro. E’ fattore di comune conoscenza, come è agevole evincere anche dai lavori preparatori della Rognoni – La Torre, così come dal testo stesso dell’art.416 bis del codice penale, che una delle aspirazioni principali della criminalità organizzata è quella del controllo di natura geopolitica del territorio, dapprima declinato come antistatale ed oggi, sempre più tendente alla mimetizzazione nella pubblica amministrazione. Mediante il turpe mercimonio del voto di scambio, la criminalità organizzata penetra negli enti. E’ necessario, pertanto, prevedere ed applicare strumenti operativi snelli e virtuosi,. In grado di fronteggiare anche detto ultimo livello di sfida delle mafie: lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non esige né la prova della commissione di reati da parte degli amministratori, né che i collegamenti tra l'amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici "elementi" (e quindi circostanze di fatto anche se non assurgono al rango di prova piena) di un collegamento e/o dell’influenza tra l'amministrazione ed i gruppi criminali, ovvero è sufficiente che gli elementi raccolti e valutati siano “indicativi” di un condizionamento dell’attività degli organi amministrativi e che tale condizionamento sia riconducibile all’influenza esercitata da sodalizi riconducibili alla criminalità organizzata. Contrariamente a quanto comunemente si ritiene, invero, il sistema normativo in commento non ha veste e ratio punitivi nei confronti degli amministratori collusi o condizionabili. Né, tantomeno, attraverso questo nuovo strumento di contrasto si è inteso infliggere una punizione - in via mediata - agli elettori che quel personale politico hanno espresso. La legge, infatti, ha una natura meramente e specificamente preventiva e non repressiva. Peraltro, a ben vedere, il sistema tende a ripristinare il rapporto democratico, riportando la parola agli elettori non appena possibile. Accertato il ragionevole rischio di infiltrazioni mafiose, il Governo (non la magistratura, né la Commissione parlamentare antimafia), sulla base di una relazione redatta da un’apposita commissione d’accesso nominata dal Prefetto territorialmente competente, azzera gli organi politici dell’ente locale. Al loro posto s’insedia una Commissione straordinaria, composta da tre membri di nomina ministeriale. La Commissione – che a dispetto del nome che porta non ha poteri “straordinari”, ma solo quelli che ordinariamente spettano al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio comunale - resta in carica fino ad un massimo di 24 mesi (più l’eventuale periodo che va dalla fine del commissariamento al primo turno elettorale utile). Un volta terminato il periodo di commissariamento, si torna alle urne per dare una nuova amministrazione alla città.
Abstract Inglese: The strategies to hit and elide the exercise of "territorial lordship mafia" must be consistent and important: they are all the more enhanced. Among them, a role of primary interest is the dissolution of public bodies for mafia infiltration. This paper draws on data and information from administrative and judicial measures adopted in ns. Country under the provision of law on the subject, in addition to the Commission Report mafia XVI Legislature, January 2013; and to supporting the contributions of G. and D. Barbacetto Milosa, Hands Over the City, Chiarelettere, 2011 E. Ciconte, politicians and crooks, Rubbettino, 2013, Rocco Sciarrone, old mafia, new mafia, Donzelli, 2009. They were consulted, also, web archives de Ilfattoquotidiano.it. La Repubblica, Corriere, La Stampa and some local newspapers. The Institute of dissolution prevents mafias realize one of the most invasive and dangerous practices of acquisition of territorial power, represented precisely direct infiltration in the bodies that make up the institutions closer to the citizens and their needs. The anti-mafia operation in Local Authorities, pursuant to Law 221/91, has strategic value: striking the deal illegal and confidential, which the Administration then becomes subordinate executor. That pact is public works, services of all kinds, privatizations, supplies, business licenses, utilities irrigation, collection of taxes and grants credit, welfare benefits, building permits, zoning: that of operating fields that are of the public sphere and very influential economy and the lives of the people. The local authority is alienated in its function as base ring the rule of law; the healthy social forces are humiliated by the alteration of the regulatory function of public and goods markets, finance, labor. It 'factor of common knowledge, as it is easy to infer also from the history of Rognoni - La Torre, as well as the text itself dell'art.416 bis of the Penal Code, that one of the main aspirations of organized crime is that of the control of nature geopolitics of the area, at first declined as anti-state, and today, more and more tending to camouflage in the public service. By the shameful commercialization of vote trading, organized crime penetrates the bodies. It 'must, therefore, provide for and implement operational tools and slender virtuous ,. Coped also said last level of challenge of the mafia: the dissolution of the municipal council for mafia infiltration requires neither proof of the commission of crimes by the directors, or the connections between the administration and the criminal organizations resulting from tests irrefutable; are sufficient, however, simple "elements" (ie facts even if they rise to the rank of full proof) of a link and / or influence between the administration and criminal groups, or simply that the information obtained and assessed to be "indicative" of a conditioning of the administrative bodies and that such conditioning is due to the influence exerted by associations linked to organized crime. Contrary to popular opinion, indeed, the regulatory system in question does not have the authority and punitive damages against the directors ratio colluding or conditionable. Nor, even less, through this new instrument of conflict it was intended to impose a punishment - being mediated - voters that the political staff have expressed. The law, in fact, has a purely and specifically preventive rather than punitive. Moreover, in hindsight, the system tends to restore the democratic relationship, bringing the word to the voters as soon as possible. Ascertained the reasonable risk of Mafia infiltration, the Government (not the judiciary, nor the Parliamentary Anti-Mafia Commission), on the basis of a report prepared by a special commission appointed by the prefect Access territorial jurisdiction, resets the political organs of the local authority . In their place settles a Special Committee, composed of three members appointed by the Ministry. The Commission - which in spite of its name does not have powers "extraordinary", but only those that ordinarily belong to the Mayor, the Executive and the City Council - remains in office up to a maximum of 24 months (plus any period from the end of the first electoral commissioner useful). A following the period of receivership, will return to the polls to give a new administration to the city.
Sommario: 1. I dati statistici. 2. Inquadramento sistematico. 3. Inquadramento storico. 4. L’istituto giuridico - profili generali. 5. La normativa. 6. La legal opinion della Corte costituzionale. 7. La procedura per lo scioglimento. 8. La riforma del cd. “Pacchetto sicurezza”. 9. Casistica. 10. L’elaborazione delle proposte di scioglimento, tecnica di redazione della richiesta. 11. Il monitoraggio dell’ente: uno schema di massima. 12. La relazione della commissione di accesso: contenuti. 13. Prospettive de jure condendo. 14. La giurisprudenza amministrativa.
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INTERVENTO PUBBLICO O PRIVATIZZAZIONI: DIRITTO E POLITICA ECONOMICA PER LA CRESCITA
del Dott. Sabato Vinci
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Abstract Italiano: L’articolo affronta l’ampia e dibattuta questione dell’intervento pubblico nell’economia. Molteplici le ragioni illustrate - sia di ordine strategico che di ordine economico tenute insieme da una comune base di giuridico-normativa - che avvalorano una scelta di campo in senso contrario rispetto alla strada della privatizzazione di importanti aziende pubbliche. A queste si aggiunge, sotto il profilo di una valutazione improntata al metodo di analisi tipico del diritto pubblico dell’economia, una considerazione generale riguardante il fatto che la questione della presenza pubblica nell’economia e nell’industria nazionale, attiene alla sola conservazione della posizione (modesta) detenuta dal settore pubblico nell’era post privatizzazioni, non certo alla proliferazione di società pubbliche sul mercato. Oggi la validità di sistemi di impresa in mano pubblica è inoltre ulteriormente avvalorata dal fatto che essa risulta ancora il dispositivo più efficace per consentire al pubblico potere di tracciare una traiettoria strategica finalizzata a promuovere politiche di sviluppo di lungo periodo.
Abstract Inglese: The article discusses the wide and debated question of public intervention in the economy. Multiple reasons mentioned - both of a strategic and economic order held together by a common legal basis - that validate a choice of field in the opposite direction from the road of privatization of major state companies. To this is added, in terms of an evaluation guided by the analysis method typical of public economic law, a general consideration about the issue of public presence in the economy and in the national industry, that concerns the only conservation of the position (modest) held by the public sector in the post privatization, certainly not to the proliferation of public companies on the market. Today the validity of enterprise systems in public hands is further supported by the fact that it is still the most effective device for the public authority to trace a strategic trajectory to promote long-term development policies.
Sommario: 1. L’intervento pubblico nell’economia italiana; 2. L’inopportunità sul piano giuridico ed economico-organizzativo della privatizzazione totale degli asset strategici dell’industria italiana.; 3. Il finanziamento alternativo di una politica economica per la crescita; 4. Una prospettiva strategica per la crescita economica e industriale.
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L’ANALISI DEL PRINCIPIO DI “CHI INQUINA PAGA” RISPETTO AL PROPRIETARIO INCOLPEVOLE, ALLA LUCE DELLA RECENTE SENTENZA DELLA C.G.UE,III, 4.3.2015, CAUSA C-534/2013, M.A.T.T.M. E ALTRI CONTRO FIPA GROUP S.R.L. E ALTRI
della Dott.ssa Francesca Romana Marcacci Balestrazzi
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Abstract Italiano: Esclusione della responsabilità oggettiva nel caso di danno ambientale commesso da un soggetto diverso dal proprietario. Applicazione ponderata del principio di "chi inquina paga". Il proprietario incolpevole ha il solo obbligo di rimborso delle spese relative agli interventi effettuati dall'autorità amministrativa competente.
Abstract Inglese: Exclusion of strict liability in the event of environmental damage committed by a person other than the owner. Weighted implementation of "polluter pays" theory. The innocent owner has the sole obligation to reimburse the costs of the actions taken by the competent Administration.
Sommario:1. Evoluzione storico-normativa del concetto di responsabilità civile per danno ambientale; 2. Novità introdotte dalla dir. 2004/35/CE del 21.4.2004; 3. Caso di specie e recente interpretazione della C.G.UE (marzo 2015).
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STUDENTI E UNIVERSITÀ. L’ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO RISOLVE IL CONFLITTO DI GIURISPRUDENZA SUI PRESUPPOSTI PER IL TRASFERIMENTO DEGLI STUDENTI DA UNA UNIVERSITÀ EUROPEA AD UNA UNIVERSITÀ ITALIANA. IL DIRITTO DI STUDIARE IN EUROPA
dell’Avv. Francesca Cosentino
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Abstract Italiano: Il Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria disconosce il potere degli Atenei Italiani di sottoporre gli studenti, che chiedano il trasferimento in corso di studi, al test d’accesso previsto per l’iscrizione al primo anno. Afferma con forza, però, il diritto-dovere dell’Ateneo di accertare la formazione maturata dagli studenti in altra Università di provenienza, mediante l’adozione di idonei dettami (esami e/o valutazione dei crediti), distanti da un test di cultura generale e finalizzato a valutare la "predisposizione" per le discipline oggetto dei corsi. Ristabilisce, in sintesi, la giusta relazione tra il 'pronostico' sulla predisposizione alla disciplina (per lo studente del primo anno) e la preparazione 'acquisita' (per lo studente di anni successivi), tutelando al contempo con tale unica scelta sia i principi primari della libertà di circolare e di soggiornare in Europa, del diritto allo studio e del diritto alla non discriminazione, sia l’interesse generale a ché siano raggiunti alti standards qualitativi di formazione professionale.
Abstract Inglese: The State Council Plenary Conference disavows the power of the Italian universities to subject the students, who ask for transfer during the course of studies, to entry test for enrollment in the first year. Emphatically it states, however, the right and duty of the University to ascertain the training gained by students in another university of origin, through the adoption of suitable criteria (exams and/or measurement of receivables), distant from a general knowledge test and limited to assessing the "predisposition" for the disciplines covered by the courses. Restores, in short, the right relationship between the 'prediction' on the predisposition to the discipline (for the student to first year) and the preparation 'acquired' (for the student to rear years), protecting at the same time with, this only choice both the principles fundamental the freedom to move and reside in Europe, the right to education and right to non-discrimination, both the public interest to reach high standards of professional training.
Sommario:1. Il principio. 2. La posizione della giurisprudenza amministrativa. Brevissima rassegna. 3. La giurisprudenza comunitaria sul diritto di studiare in Europa e la sua eco sulla mobilità in corso di studi universitari. 4. Cenni sull’orientamento della dottrina Italiana. 5. La sentenza del Consiglio di Stato, in Adunanza Plenaria, del 28.1.2015, n.1. 6.Conlusioni.
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INCERTEZZA DEL CONTENUTO DELL’OFFERTA: IL CASO DELLA MANCATA INDICAZIONE DEI COSTI DA INTERFERENZE E COSTI AZIENDALI
dell’Avv. Salvatore Napolitano
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Abstract Italiano: L’Adunanza Plenaria risolve il contrasto giurisprudenziale e si pronuncia sull’obbligo per un’impresa concorrente di indicare nell’offerta i costi aziendali anche se tale requisito non è specificato nel bando di gara.
Abstract Inglese: The Plenary Conference resolves the conflict of case law and pronounce on the requirement for a competitor of the tender business costs even if this requirement is not specified in the contract notice.
Sommario: 1. Le questioni oggetto dell’ordinanza di rimessione 2. Il contrasto giurisprudenziale. 3. L’Adunanza Plenaria del 20.03.2015, n. 3.
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I LIMITI OGGETTIVI DI AMMISSIBILITÀ ALLE VARIANTI PROGETTUALI IN SEDE DI GARA
della Dott.ssa Tiziana Molinaro
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Abstract Italiano: L’istituto delle varianti in sede di gara e i limiti di ammissibilità alla luce delle linee guida fissate dalla giurisprudenza.
Abstract Inglese: The Institute of variants in the tender and limits for eligibility in the light of the guidelines set by the law.
Sommario: 1. La disciplina del codice appalti 2. Limiti oggettivi di ammissibilità delle varianti in sede di gara 3. Differenze fra soluzioni migliorative e varianti in sede di offerta: sentenza del Consiglio di Stato del 9.9.2014, n. 4578.
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CRITERI INTERPRETATIVI IN ORDINE ALLE DISPOSIZIONI DELL’ART. 38, CO. 2 BIS E DELL’ART. 46, CO. 1 TER DEL D.LGS. 12.4.2006, N. 163
Abstract Italiano: Le irregolarità negli appalti dopo le modifiche introdotte dal d.l. 24.6.2014 n. 90.
Abstract Inglese: The irregularities in the procurement after the changes introduced by Decree-Law 24 June 2014 n. 90.
Sommario: 1. Premessa. 2. Oneri dichiarativi e nuovo co. 2 bis dell’art. 38 del Codice. 2.1 Irregolarità essenziali degli elementi e delle dichiarazioni sostitutive di cui al co. 2 bis dell’art. 38 del Codice stipula del contratto d’appalto - 2.2 applicazione della sanzione. 3. Nuovo soccorso istruttorio ex art. 46, co. 1- ter del Codice. 3.1 Impatto del “nuovo” soccorso istruttorio sulla disciplina delle cause tassative di esclusione. 3.2 Carenze ed irregolarità essenziali sanabili (e non). 3.2.1. Irregolarità concernenti gli adempimenti formali di partecipazione alla gara. 3.3 Altre irregolarità concernenti elementi e dichiarazioni che devono essere prodotte in base alla legge, al bando o al disciplinare.
AUTONOMIA ED INDIPENDENZA DELLE AVVOCATURE PUBBLICHE: ANCORA UNA VOLTA C’E’ BISOGNO DELL’INTERVENTO DEL GIUDICE
dell’Avv. Rodolfo Murra
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Abstract Italiano: Una decisione del TAR lombardo ripropone il tema dell’autonomia e dell’indipendenza delle Avvocature pubbliche, presupposti ineliminabili per poter svolgere correttamente la professione forense a servizio dell’Ente e della collettività, ciclicamente messi a repentaglio dai tentativi di assoggettare queste strutture al controllo ed alla subordinazione dell’apparato burocratico.
Abstract Inglese: A decision of Tar of Lombardia reproposes the theme of autonomy and independence of the public law offices, indispensable prerequisites in order to perform correctly the legal profession at the service of the institution and the community, put at risk by the cyclical attempts to subject these structures to control and subordination of the bureaucracy.
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SULLA COMPUTABILITÀ DEI RISERVATARI ANCHE VINCITORI PER MERITO NELLA QUOTA DI RISERVA NEI CONCORSI PUBBLICI
dell’Avv. Francesco De Clementi
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Abstract Italiano: .
Abstract Inglese: .
Sommario: 1. La problematica. 2. Il quadro normativo di riferimento. 3. L’orientamento dell’adunanza plenaria del 1993. 4. Il recente revirement della giurisprudenza. 5. Riflessioni sulla giurisdizione. 6. Considerazioni conclusive.
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SPLIT PAYMENT: LA SCISSIONE DEI PAGAMENTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE. PROBLEMATICHE IN EVIDENZA
del Prof. Stefano Olivieri Pennesi, della Dott.ssa Laura Ferrero e dell’Avv. Daniela Muntoni
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Abstract Italiano: La legge di Stabilità 2015 (l. 23.12.2014 n. 190) ha introdotto un nuovo meccanismo per il versamento dell’IVA con riguardo agli acquisti di beni e servizi delle pubbliche amministrazioni. L’imposta dovrà ora essere versata direttamente all’erario dalla PA e non più liquidata, come in passato, al fornitore.
Abstract Inglese: The Law of Stability 2015 (l. 12/23/2014 n. 190) introduced a new mechanism for the payment of VAT with regard to purchases of goods and services by public authorities. The tax will now be paid directly to the Treasury by the PA and not liquidated, as in the past, to the supplier.
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LA DIRIGENZA NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: DISCIPLINA ATTUALE E PROSPETTIVE FUTURE
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Abstract Italiano: Il tema d’interesse della presente trattazione concerne la dirigenza delle pubbliche amministrazioni, in quanto colonna portante del sistema amministrativo italiano così come evolutosi fino a oggi. Volendo succintamente introdurre l’argomento, la "Dirigenza" può essere definita come quella quota di funzionari pubblici chiamati comporre l’"alta burocrazia pubblica" e come tali disciplinati dall’ordinamento dello Stato secondo una particolare normativa, predisposta proprio in ragione della funzione di vertice ricoperta all’interno degli uffici dell’amministrazione.
Abstract Inglese: The issue of interest to this discussion concerns the leadership of the government, as the backbone of the Italian administrative system as well as evolved until today. Wanting to briefly introduce the topic, the "Leadership" can be defined as that share of public servants called to compose the "high public bureaucracy" and as such governed by the Ordinamento State according to a particular law , designed precisely because of the function summit held in the offices of the administration.
Sommario: 1. Profili costituzionali della distinzione tra "indirizzo politico" e "gestione amministrativa"; 2. Profili legislativi della distinzione tra "indirizzo politico" e "gestione amministrativa"; 3. Funzioni della dirigenza amministrativa; 4. L’incarico dirigenziale; 5. Criteri per il conferimento dell’incarico; 6. Cenni sulla responsabilità dirigenziale; 7. Conclusioni e prospettive future per la dirigenza amministrativa pubblica.
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DIRITTO PUBBLICO ED ECONOMIA DELLO SVILUPPO: LA SUSSIDIARIETÀ ORIZZONTALE COME STRATEGIA DI CRESCITA
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Abstract Italiano: I mutati equilibri all’interno della società richiedono oggi più che mai una maggiore integrazione non soltanto tra le varie forme di politiche pubbliche (nel campo della sanità, della previdenza, della formazione..) ma anche tra le molteplici “funzioni” che nella società possono trovare espressione (lo Stato, il mercato, il mondo dell’impresa, il settore del non profit, la famiglia..) al fine di garantire un sistema di adeguate opportunità e protezioni sociali, a partire da coloro i quali versano nello stato di maggior bisogno. È in quest’ottica che il principio di sussidiarietà si rivela un prezioso strumento per riprogettare il welfare per ciò che concerne lo scambio osmotico tra gli spazi di necessaria gestione da parte dello Stato e quelli ormai maturi per essere riguadagnati alla libera scelta dei cittadini.
Abstract Inglese: The changed balance in society require more than ever greater integration not only between the various forms of public policies (in the fields of health, social security, education ..) but also among the many "functions" that in society can find expression (the state, the market, the business world, the non-profit sector, family ..) in order to ensure a system of appropriate opportunities and social protection, from poorer ones. With this in mind the principle of subsidiarity proves to be a valuable tool to redesign the welfare state for what concerns the osmotic exchange between spaces required state administration and those ripe to be regained to the free choice of citizens.
Sommario: 1. Finanza pubblica ed equilibrio di Bilancio. 2. Il “principio di sussidiarietà”. 3. Sussidiarietà, Mercato e tutela della Concorrenza. 4. Un driver strategico per la riorganizzazione del modello di sviluppo.
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PRE-COMMERCIAL PUBLIC PROCUREMENT. LA VALLE D’AOSTA PIONIERA NEL PRE-COMMERCIAL PUBLIC PROCUREMENT
dei Dott.ri Fabrizio Clermont, Francesco Fionda, Giorgio Gallo, Paolo Lanzi
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Abstract Italiano: La Valle d’Aosta è stata tra le prime regioni in Italia ad aver utilizzato lo strumento del "Pre-Commercial Public Procurement" per creare un’azione di sistema tra imprese, enti locali e istituti di ricerca e sviluppo per permettere, rispettivamente, un aiuto alla commercializzazione, l’ottenimento di nuovi servizi e un sostegno all’attività di ricerca. Si è trattato di un’esperienza pionieristica, che ha mostrato sia le potenzialità dello strumento, sia i suoi aspetti critici nella concreta applicazione.
Abstract Inglese: Aosta Valley is among the first Italian regions adopting the instrument of the Pre-commercial Public Procurement, in order to create a networking action between companies, public sector and R&D institutions, allowing a help to the commercialization of new products, the delivery of better public services, as well as a support to research and innovation. It has been a pioneering experience, that has showed both the potential of this instrument and the critical elements in its concrete implementation.
Sommario: 1. Premesse: a) La scelta di utilizzare lo strumento del PCP (Alcotra innovation/Living Lab). b) Sintesi dell’esperienza. 2. L’esperienza realizzata dalla Regione Valle d’Aosta: a) Le tematiche tecnologiche. b) L’esplicitazione dei bisogni. c) Problematiche emerse. d) La valutazione delle offerte. e) L’integrazione dei PCP con lo strumento dei Living Labs. f) La questione della proprietà intellettuale. 3. Gli esiti dell’esperienza valdostana: a) I risultati del I Pre-commercial public procurement. b) I risultati del II Pre-commercial public procurement. 4 Riflessioni finali: a) L’esperienza valdostana. b) Quali condizioni per realizzare un PCP? c) Utilità dello strumento PCP per gli enti pubblici e per le imprese. d) Come gestire un PCP, gli aspetti delicati da presidiare con attenzione. e) Il coinvolgimento delle imprese e la condivisione delle finalità dello strumento. f) La valutazione tecnica. g) Il ruolo di accompagnamento da parte dell’amministrazione pubblica. h) L’accompagnamento amministrativo. i) L’accompagnamento tecnico. l) La gestione del dopo appalto: la questione dei diritti di sfruttamento.
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