Source: https://giovannicupidi.wordpress.com/2013/09/
Timestamp: 2017-09-22 06:25:23+00:00
Document Index: 30568968

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7']

settembre 2013 – Blog Ufficiale di Giovanni Cupidi
l’astensione facoltativa di maternità in costanza di rapporto di lavoro (art. 35. Decreto legislativo 151/2001) anche se riscattati;
i permessi mensili previsti dall’articolo 33 della Legge 104/1992 (sia fruiti per l’assistenza a familiari con disabilità che quelli usati dalle stesse persone con disabilità lavoratrici);
i congedi retribuiti per l’assistenza a familiari con grave disabilità (art. 42, Decreto legislativo 151/2001);
le maggiorazioni di servizio virtuali a qualsiasi titolo (invalidità Legge 388/2000, vittime del terrorismo, dell’amianto ecc.);
i periodi relativi ai riscatti di laurea, specializzazione, diplomi professionali anche se oggetto di ricongiunzione (Legge 29/1979);
i periodi di disoccupazione se non hanno dato titolo all’accesso alla cassa integrazione guadagni, anche se oggetto di ricongiunzione (Legge 29/1979).
(handylex.org)
appuntamento 30 settembre 2013
Tag congedo, disabilità, pensione, riforma fornero
AUTISMO, DA “PSICOSI” A “DISTURBO PERVASIVO DELLO SVILUPPO”: ECCO IL DDL
Non è una pedanteria terminologica, ma un cambio di prospettiva nello studio su questa malattia, che ha reso necessario un nuovo intervento normativo. Istituito un gruppo di lavoro: tra 10 giorni la commissione Sanità si riunirà in plenaria per discutere il disegno di legge
L’autismo non è una ‘psicosi’, ma ‘un disturbo pervasivo dello sviluppo’. E non è una pedanteria terminologica, ma un importante cambio di prospettiva nello studio e negli interventi su questa malattia, che ha reso necessario un nuovo intervento normativo. A marzo, al Senato, Antonio De Poli (Scelta civica) ha presentato un disegno di legge (n. 344), all’esame in questi giorni della commissione Igiene e Sanità, presieduta da Emilia De Biase. Se ne doveva parlare anche ieri, in sede referente ma si è deciso di approfondire il tema creando un gruppo di lavoro ad hoc, e prevedendo una serie di incontri con i centri specializzati e le strutture territoriali che si occupano di autismo. Fra dieci giorni la Commissione si riunirà in seduta plenaria con ulteriori elementi di analisi.
Si diceva del cambio di prospettiva che, come primo effetto, amplia moltissimo la platea dei soggetti interessati a questa patologia: nei paesi industrializzati, si legge nella relazione introduttiva al ddl, le patologie dello sviluppo e dell’apprendimento coinvolgono il 18-20% della popolazione scolastica e, secondo la nuova classificazione, l’autismo viene inserito in queste patologie che comprendono anche la dislessia, i disturbi dell’attenzione e della memoria, l’iperattività, i comportamenti violenti, anoressia e bulimia, depressione, intolleranze e allergie alimentari e ambientali.
L’autismo va quindi trattato come malattia sociale e ci si è arrivati dopo aver capito che “l’approccio neuropsichiatrico – spiega il ddl – non consente di far recuperare al minore un’accettabile vita di relazione” e che quindi è necessario un approccio multidisciplinare. Sono sette articoli e il primo riconosce appunto l’autismo come “malattia sociale”. Nell’art. 2 sono espresse le finalità del provvedimento che, in generale, vuole “favorire il normale inserimento nella vita sociale delle persone affette da autismo”. Lo stesso articolo prevede l’istituzione di banche dati coordinate dal Ministero per monitorare il fenomeno e promuove la formazione degli operatori sanitari. C’è poi il capitolo importante dedicato all’educazione sanitaria delle famiglie di persone affette da autismo e la promozione di progetti internazionali di ricerca.L’art. 3 si occupa di “Diagnosi precoce e prevenzione”. Il 4 è dedicato all’alimentazione, riconoscendo “il diritto all’erogazione gratuita di prodotti dietoterapeutici specifici”. L’art. 5 stabilisce il ‘Diritto all’informazionè raccomandando la chiarezza nei foglietti illustrativi dei farmaci. Nell’art. 6 si prevede che ogni anno il ministro della Salute presenti alle Camere una relazione di aggiornamento sullo stato delle conoscenze in materia di autismo, “con particolare riferimento alla prevenzione, alla diagnosi precoce e ai risultati degli interventi terapeutici e riabilitativi. Infine i costi e le coperture finanziarie: l’art. 7 valuta in 19 milioni di euro l’onere derivante dall’attuazione della legge, a partire dal 2014.
Tag autismo, ddl autismo, parlamento
DISABILITÀ MOTORIA NON SIGNIFICA IMMOBILITÀ: A TORINO LA SFIDA DEL “MOBILITY DAY”
Una giornata per parlare di mobilità attenta ai bisogni di cittadini con esigenze particolari. In programma dibattiti, test drive, sfide sportive, spettacoli e agricoltura sociale
“Un’occasione per parlare di mobilità attenta ai bisogni di cittadini con esigenze particolari e per provare insieme come il diritto alla mobilità possa esprimersi in molte e diverse forme”. Questo è l’obiettivo del “Mobility day” promosso a Torino da Anglat (associazione che opera nel settore della mobilità per persone con disabilità) insieme a una rete solida e ampia di partner tra cui in primis la Cpd (Consulta per le persone in difficoltà) e l’Adn (Associazione diritti negati). L’appuntamento nel capoluogo piemontese è per il 29 settembre a partire dalle ore 11 e fino alle 18.30 presso piazza Castello e via Roma. “L’obiettivo prefissato – spiegano i promotori – è quello di riunire le principali realtà impegnate a sostenere pari opportunità per le persone con disabilità e stimolare cittadinanza e istituzioni sul tema del diritto di tutti alla mobilità personale quale strumento indispensabile per l’autonomia”.
Il concetto di mobilità “attenta e solidale” verrà declinato durante la giornata sotto varie forme, sfidando il luogo comune che associa disabilità motoria e immobilità.
Annunciato da una conferenza stampa il 27 mattina, il Mobility day aprirà i battenti domenica 29 settembre con il dibattito “Il diritto alla mobilità quale sinonimo di autonomia e di libertà”. Seguiranno, lungo la giornata, a partire dalle 14.30, la possibilità per tutti di effettuare un test drive, sfide sportive, spettacoli, esposizioni d’arte e iniziative sull’agricoltura sociale.
Il Mobility day si avvale del patrocinio di Città di Torino, Regione Piemonte e Provincia di Torino e del partenariato di Coldiretti Torino, Comitato italiano paralimpico Piemonte e Centro servizi per il volontariato.
Tag ANGLAT, disabilità, disabilità motoria, mobility day, Torino
Scoprire le potenzialità della disabilità
Al via la “fase 3” del progetto per il territorio finanziato da Fondazione con il Sud. Entra nel vivo la “fase 3” del programma “Territorio: conoscere per cambiarlo” promosso da UILDM all’interno del bando Sostegno a Programmi e Reti di Volontariato di Fondazione con il Sud, che prevede per tutto il 2013 un fitto coinvolgimento delle Sezioni UILDM di Cittanova (Reggio Calabria), Mazara del Vallo (Trapani) e Napoli.
«Concretamente – spiega il direttore operativo UILDM Cira Solimene, che coordina i lavori – questa fase prevede la realizzazione di una serie di attività indirizzate ai giovani delle scuole superiori e riguardanti le tematiche della diversità e della disabilità, portate avanti parallelamente nei tre Comuni coinvolti avvalendosi della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità come strumento di partenza. In questo senso, per ciascuna sede UILDM sono stati individuati due formatori, di cui uno con esperienza certificata nel campo della formazione dei giovani per la diffusione nelle scuole dei principi contenuti nella Convenzione ONU, tra cui Rita Barbuto, direttore di DPI Italia(Disabled Peoples’ International). Il secondo formatore professionista, invece, ha un’esperienza specifica nel campo della disabilità, maturata sul territorio. Ciò che accomuna queste sei figure è il fatto che provengono tutte dal mondo dell’associazionismo (DPI- Disabled Peoples’ International e UILDM)».Questa fase di “Territorio: conoscere per cambiarlo” si concluderà nel maggio 2014, quando è previsto un evento finale in occasione del quale i referenti delle tre sedi presenteranno i risultati dei percorsi, insieme ai ragazzi che ne saranno stati i protagonisti, alla presenza delle autorità locali e con il coinvolgimento anche delle altre realtà associative. Il risultato atteso è la diffusione di una cultura della socialità a partire dalla promozione di una visione positiva della diversità: filo conduttore di questo processo sarà il rispetto della persona con disabilità, che passando per l’accettazione di un atteggiamento positivo nei confronti della diversità, giunga al superamento dei pregiudizi, della paura e della diffidenza, imparando ad accogliere la novità e le potenzialità che la diversità offre, uscendo dagli schemi che ne mettono in evidenza solo l’aspetto negativo.
Tag disabilità, fondazione con il Sud, UILMD