Source: http://attestato-soa.blogspot.com/
Timestamp: 2017-02-25 13:35:54+00:00
Document Index: 14546971

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.\n1', 'art.\n1', 'art.\n1', 'art.\n1', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 2612', 'art. 2', 'art.\n3', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 13', 'art.6', 'art.86', 'art. 38']

Attestazione SOA per le imprese a norma del DPR 207/2010
Esclusione dalla gara se l’impresa non si sottopone tempestivamente alla verifica triennale
La sentenza 2247/12 della quinta sezione del Consiglio di stato conferma e fa storia. Ai fini dell'efficacia della certificazione senza soluzione di continuità per tutto il quinquennio non risulta sufficiente il mero esito positivo della verifica triennale, è invece necessario che il procedimento di revisione si concluda entro la scadenza triennale di iniziale validità (cfr. sentenza 4477/10). In precedenza Palazzo Spada ha stabilito che l'impresa può sottoporsi a verifica anche dopo la scadenza, ma comunque non può partecipare alle gare nel periodo compreso fra la scadenza del triennio e l'effettuazione della verifica con esito positivo. (cfr. sentenza 3878/09). I requisiti di qualificazione devono sussistere al momento della presentazione dell'offerta e in ogni successiva fase del procedimento: bisogna tutelare l'affidamento della stazione appaltante e la par condicio fra i partecipanti.
Esclusione Gare,
Camera di Commercio di Viterbo bando per il finanziamanto a fondo perduto per le attestazioni SOA 2012
di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Viterbo (di seguito
Camera di Commercio),
allo scopo di favorire lo sviluppo economico, sociale e
della provincia, concede contributi a fondo perduto a favore delle imprese che
ottenuto i seguenti riconoscimenti (di seguito denominati “attestati”):
a) La Certificazione dei sistemi di gestione per la
Qualità in base alle norme UNI EN
b) La Certificazione dei Sistemi di Gestione della Sicurezza
sul Lavoro in base alle
norme OHSAS 18001;
c) La Certificazione della Responsabilità Sociale in
base alle norme SAI SA 8000;
d) L’Attestazione SOA;
e) Il Piano di Controllo della Produzione di Fabbrica.
REGIMI DI EROGAZIONE DEI CONTRIBUTI
1. I contributi erogati ai sensi
del presente Disciplinare, sono concessi in “regime de minimis”,
delle disposizioni contenute in uno dei seguenti Regolamenti CE:
a) Regolamento CE n. 1998/2006 del 15/12/2006 relativo
all’applicazione degli articoli 87 e
Trattato CE agli aiuti di importanza minore: il presente Regolamento si applica
concessi alle imprese di qualsiasi settore, ad eccezione di alcuni settori e
aiuti. 1 Tale regime prevede che l’importo
complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad
1 Ai sensi dell’art.
1 Reg. CE 1998/2006 sono esclusi da tale regime:
lett. A aiuti concessi a imprese attive nel settore della pesca e dell’acquacoltura
(per le
quali si applica il regime “de minimis” disciplinato dal Regolamento CE n.
875/2007 del 24/07/2007); lett. B aiuti concessi a imprese attive nel
della produzione primaria di prodotti agricoli di cui all’allegato I del
trattato (per le quali si applica il regime “de minimis” disciplinato dal
CE n. 1535/2007 del 20/12/2007); lett. C aiuti alle imprese attive nella
I del trattato, nel caso in cui l’importo dell’aiuto è fissato in base al
prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari
o immessi
sul mercato da imprese interessate o quando l’aiuto è subordinato al fatto di
venire parzialmente o interamente trasferito a produttori
lett. D gli aiuti alle attività connesse all’esportazione verso paesi terzi o
stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati,
costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti
connesse con attività d’esportazione, lett. E aiuti condizionati
preferenziale di prodotti interni rispetto a prodotti d’importazione; lett. F
aiuti alle imprese attive nel settore carboniero ai sensi del
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARIGIANATO ED AGRICOLTURA
Allegato alla Determinazione del Segretario Generale n.
48 del 21/02/2012
medesima impresa non deve superare 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi
l’esercizio nel quale viene concesso il contributo ed i due precedenti);
in tale regime anche le imprese operanti nel settore della trasformazione e
dei prodotti agricoli. 2 Tale
limite massimo è ridotto a 100.000,00 euro per le imprese operanti nel settore
dei trasporti su strada.
b) Regolamento CE n. 1535/2007 del 20/12/2007 relativo
all’applicazione degli articoli 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti “de minimis”
nel settore della produzione dei prodotti agricoli:
presente Regolamento si applica agli aiuti concessi alle imprese attive nella
di prodotti agricoli (elencati nell’allegato I del Trattato) ad eccezione dei
pesca e dell’acquacoltura e di alcune tipologie di aiuti.3 Tale regime prevede che
complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad una medesima impresa non deve superare
7.500,00 euro nell’arco di tre esercizi fiscali (considerando l’esercizio nel
quale viene concesso il contributo ed i due precedenti).
c) Regolamento CE n. 875/2007 del 24/07/2007 relativo
nel settore della pesca: il presente Regolamento si applica agli aiuti concessi
alle imprese del settore della pesca e dell’acquacoltura, dedite alla produzione,
trasformazione e commercializzazione di prodotti della pesca, ad eccezione di alcune
tipologie di aiuti.4 Tale
regime prevede che l’importo complessivo degli aiuti “de minimis” concessi ad
una medesima impresa non deve superare 30.000,00 euro nell’arco di tre esercizi
finanziari (considerando l’esercizio nel quale viene concesso il contributo ed
i due precedenti).
2. Se, sommando il contributo
spettante ai sensi del presente Disciplinare agli altri aiuti “de
minimis”
già ottenuti nei tre esercizi finanziari/fiscali, si superano i massimali sopra
possibile procedere all’assegnazione del contributo nemmeno per la quota utile
di detto massimale.
3. Ai fini della verifica del
rispetto dei massimali “de minimis” indicati al comma 1, il legale
dell’impresa rilascia, in sede di richiesta del contributo, compilando un
modulo di domanda, una dichiarazione attestante tutti gli aiuti eventualmente
in regime “de minimis” nell’esercizio in cui richiede il contributo e nei due
CE n. 1407/2002; lett. G aiuti destinati all’acquisto di veicoli per il
trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano
di merci su strada per conto terzi; lett. H aiuti concessi a imprese in
2 Ai sensi dell’art.
1 Reg. CE 1998/2006, per “trasformazione di un prodotto agricolo” si
intende qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo in
prodotto ottenuto resta pur sempre un prodotto agricolo, eccezion fatta per le
attività agricole necessarie per preparare un prodotto animale o
alla prima vendita. Per “commercializzazione di un
prodotto agricolo” si intende la detenzione o l’esposizione di
un prodotto agricolo allo
vendere, consegnare o immettere sul mercato in qualsiasi altro modo detto
prodotto, ad eccezione della prima vendita di un produttore
rivenditori o imprese di trasformazione, e qualsiasi attività che prepara il
prodotto per tale prima vendita; la vendita da parte di un
primario a dei consumatori finali è considerata commercializzazione se ha luogo
in locali separati riservati a tale scopo.
3 Ai sensi dell’art.
1 del Reg. CE 1535/2007 sono esclusi dal campo di
applicazione di tale regime: lett. A gli aiuti il cui importo è fissato in base
prezzo o al
quantitativo dei prodotti commercializzati; lett. B gli aiuti a favore delle
attività connesse all’esportazione, ossia degli aiuti direttamente
connessi a
quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una una rete di
distribuzione o ad altre spese correnti connesse all’attività di
lett. C aiuti subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni
rispetto a prodotti d’importazione; lett. D aiuti concessi a imprese in
4 Ai sensi dell’art.
1 del Reg. CE 875/2007 sono esclusi dal campo di
quantitativo commercializzato; lett. B gli aiuti a favore di attività connesse
all’esportazione, ossia degli aiuti direttamente connessi a
esportati, degli aiuti alla costituzione e alla gestione di una rete di
rispetto ai prodotti d’importazione; lett. D degli aiuti diretti a
la capacità di pesca espressa in termini di stazza o di potenza motrice,
secondo la definizione dell’art. 3 lett. n) del Reg. CE n. 2371/2002,
si tratti di aiuti per l’ammodernamento del ponte principale di cui all’art. 11
par. 5 dello stesso Regolamento; lett. E aiuti per l’acquisto o la
di navi da pesca; lett. F aiuti concessi a imprese in difficoltà.
finanziari/fiscali
precedenti (a tal fine è necessario prendere a riferimento la data del
con cui viene assegnato ciascun contributo) e si impegna, altresì, a comunicare
Camera di Commercio gli ulteriori aiuti “de minimis” ottenuti tra la data della
e la data di adozione del provvedimento di liquidazione del contributo
1. L’impresa richiedente deve
possedere, alla data di presentazione della domanda e fino alla data
concessione del contributo, i requisiti di seguito indicati:
a) essere microimpresa o piccola-media impresa, così
come definite in base al D.M. 18 aprile
pubblicato sulla G.U. 12/10/2005 n. 238, di adeguamento alla disciplina
comunitaria5,
oppure Consorzio iscritto al
Registro delle Imprese ai sensi dell’art. 2612 del codice civile;
b) avere
la sede legale o la sede secondaria e/o l’unità locale operativa cui si
riferiscono gli
attestati per i quali è
richiesto il contributo, in provincia di Viterbo, eccezion fatta per le
che richiedono il contributo per l’Attestazione SOA, le quali devono avere
la sede legale o sede secondaria indicata sull’Attestazione per la quale si
il contributo, nella provincia di Viterbo;
c) avere
iscritto al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Viterbo la sede
o la sede
secondaria e/o aver denunciato al R.E.A. della Camera di Commercio di Viterbo
locale operativa, cui si riferiscono gli attestati
per i quali è richiesto il contributo;
d) avere
denunciato al R.E.A. della Camera di Commercio di Viterbo l’attività
esercitata,
che deve includere anche quella indicata nell’attestato
per l’ottenimento del quale
richiede il contributo;
in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
f) aver
integralmente quietanzato i documenti fiscali, inerenti le spese ammissibili a
nel modulo di domanda ed allegati allo stesso;
g) non
trovarsi in stato di liquidazione o scioglimento e non essere sottoposta a
h) non
aver richiesto né ottenuto, per gli stessi costi ammissibili, altri aiuti
i) essere
in regola con il regime “de minimis” di cui all’art. 2 del presente
j) non
essere destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di una
Europea che ha dichiarato un aiuto ricevuto illegale e incompatibile;
k) non
essere impresa in difficoltà ai sensi della Comunicazione della Commissione
sugli “Orientamenti
comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di
imprese in
difficoltà” pubblicata sulla G.U.C.E. C 244 dell’01/10/20046;
5 In base al D.M. 18/04/2005 si
- “microimpresa”:
un’impresa che ha meno di 10 occupati e il cui fatturato o il totale del
bilancio annuale non superi 2 milioni di euro;
- “piccola
impresa”: un’impresa che ha meno di 50 occupati e il cui fatturato o il totale
del bilancio annuale non superi 10 milioni di euro;
- “media
impresa”: un’impresa che ha meno di 250 occupati e il cui fatturato non superi
50 milioni di euro o il cui totale di bilancio annuale non
6 In base alla Comunicazione
della Commissione Europea sugli “Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato
per il salvataggio e la ristrutturazione di
difficoltà” pubblicata sulla G.U.C.E. n. 244 dell’01/10/2004 sono considerate
caso di “società a responsabilità limitata”: qualora abbia perso più della metà
del capitale sociale e la perdita di più di un quarto di tale
sia intervenuta nel corso degli ultimi 12 mesi;
caso di società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata
per i debiti della società, qualora abbia perso più della metà dei
propri, quali indicati nei conti della società, e la perdita di più di un
quarto del capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi 12 mesi;
tutte le forme di società, qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto
nazionale per l’apertura, nei loro confronti, di una proceduta
per insolvenza.
1. Sono ammesse a contributo
esclusivamente: le somme corrisposte all’Ente che ha rilasciato la
certificazione/attestazione
e le spese di consulenza direttamente riconducibili al rilascio
dell’attestato per il quale è
richiesto il contributo; per l’FPC sono ammesse anche le spese
per la prova tecnica di conformità del singolo prodotto.
2. Sono escluse dal contributo,
a titolo esemplificativo e non esaustivo, le spese sostenute per
interni di ristrutturazione o adeguamento dell’azienda, le imposte, le tasse, i
tributi, le
notarili, anche se riconducibili all’ottenimento degli attestati di cui all’art.
3. Tutte le spese si intendono al netto di IVA e di ogni altro onere accessorio.
1. CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ ISO 9001
contributo è riconosciuto soltanto per l’ottenimento della prima
certificazione. Sono
dal contributo le modifiche ed i rinnovi della certificazione.
contributo è pari al 50% delle spese sostenute e non può essere né inferiore a €
1.250,00 né
a € 5.000,00; pertanto non possono essere ammesse a contributo le
certificazioni il
cui costo
documentato sia inferiore ad € 2.500,00.
2. CERTIFICAZIONE OHSAS 18001.
contributo è riconosciuto soltanto per il rilascio della prima certificazione.
le modifiche ed i rinnovi della certificazione.
3. CERTIFICAZIONE DI RESPONSABILITA’ SOCIALE SAI SA 8000
4. ATTESTAZIONE SOA
contributo è riconosciuto soltanto per il rilascio e per il rinnovo
SOA; sono esclusi dal contributo: ogni verifica triennale ed ogni altra
dell’Attestazione.
contributo è pari al 50% delle spese sostenute e non può essere superiore ad €
5. PREDISPOSIZIONE DEL PIANO DI CONTROLLO DELLA
contributo è rilasciato per la predisposizione del sistema di Controllo della
(di seguito denominato FPC), propedeutico all’applicazione della marcatura CE
400,00 né
a € 800,00; pertanto non possono essere ammessi a contributo gli FPC il cui
sia inferiore ad € 800,00.
c) Per la
predisposizione dell’FPC riferito ad una determinata tipologia di prodotto,
può presentare, nell’arco di un quinquennio, una sola domanda di contributo;
dello stesso anno, si possono presentare al massimo due domande di contributo
di FPC relativi a diverse tipologie di prodotto.
1. Le domande di contributo
devono essere presentate entro un anno dalla data di rilascio
dell’attestato per il quale si
richiede il contributo. A tal fine si considerano ricevibili le
contributo inerenti l’ottenimento di attestati
rilasciati lo stesso giorno e lo stesso
mese dell’anno
precedente a quello in cui si presenta la domanda.
2. La domanda di contributo deve
essere presentata in bollo, compilata in ogni sua parte e
dal titolare/rappresentante legale dell’impresa, utilizzando i moduli disponibili
Camera di Commercio o sul sito www.vt.camcom.it.
3. Per richiedere contributi
riguardanti più tipologie di attestati
previsti dall’art. 1, è necessario
una domanda di contributo per ognuno di essi.
4. La domanda deve essere,
 presentata
direttamente presso l’Ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Viterbo;
 spedita
al seguente indirizzo: Camera di Commercio di Viterbo - Servizio Promozione e
Via F.lli Rosselli n. 4 – 01100 Viterbo; in tal caso, ai fini del rispetto dei
presentazione (ai sensi del comma 1), fa fede la data di spedizione, mentre, ai
cronologico con cui le domande vengono istruite (ai sensi dell’art. 7 comma 2)
liquidate (ai sensi dell’art. 8 comma 1), fa fede la data di arrivo presso la
5. Al modulo di domanda deve
essere allegata la seguente documentazione:
a) copia dell’attestato
per il quale si richiede il contributo. Per
l’FPC è necessario produrre: la
della certificazione di conformità del prodotto rilasciata da un Ente
certificatore o, in
copia della dichiarazione di conformità rilasciata dall’impresa stessa al
specifica delle prove tecniche di conformità eseguite sulla singola tipologia
b) copia dei documenti fiscali relativi
alle spese sostenute (fatture, ricevute o parcelle
professionali) elencati nel
c) documentazione attestante il pagamento integrale degli
importi indicati nei documenti
fiscali di
cui al punto precedente, ovvero:
il pagamento è stato effettuato tramite bonifico o RID bancario, produrre la
bonifico o
la ricevuta del RID bancario recante la data di esecuzione del pagamento;
il pagamento è stato effettuato in contanti o secondo altre modalità, produrre
sostitutiva dell’atto di notorietà” resa dal titolare/legale rappresentante
che ha emesso il documento fiscale, ai sensi degli artt. 47 e 76 del D.P.R. n.
445/2000 e
succ. mod. ed int., attestante il pagamento dei documenti fiscali di cui al
b). Tale
dichiarazione deve essere compilata utilizzando un modulo conforme a quello
presso la Camera di Commercio o sul sito www.vt.camcom.it e corredata dalla
di un documento di identità, leggibile ed in corso di validità, del firmatario;
d) copia di un documento di identità, leggibile
ed in corso di validità, di colui che ha
1. Il Responsabile del
Procedimento invia la comunicazione di avvio del procedimento secondo
stabilite dall’art. 8 della legge n. 241/90 e succ. mod. ed int..
2. Le domande vengono istruite
seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle
3. Il procedimento deve
concludersi entro 90 giorni dalla
data di ricezione della domanda, con
del provvedimento finale di accoglimento o di diniego dell’istanza adottato dal
1. I contributi vengono
liquidati secondo l’ordine cronologico di ricezione
di regolarizzazione delle
domande irregolari.
2. I contributi vengono
liquidati fino ad esaurimento dei fondi stanziati dalla Camera di
Qualora il fondo risulti insufficiente a soddisfare le domande aventi la stessa
e/o di regolarizzazione, l’importo residuale verrà proporzionalmente suddiviso
3. Se la Giunta camerale dispone
l’integrazione del fondo di cui al punto precedente, si procederà
liquidazioni dando la precedenza all’erogazione del contributo integrativo alle
ottenuto l’erogazione di un contributo parziale ai sensi del precedente comma.
1. I dati personali forniti alla
Camera di Commercio, ed acquisiti alle banche dati, saranno
esclusivamente e per tutte le finalità istituzionali dell’Ente stesso.
trattamento dei dati avviene, a seconda dei casi, con l’ausilio di strumenti
e telematici.
personali oggetto del trattamento potranno essere conosciuti dai responsabili
2. L’informativa completa
inerente il trattamento dei dati personali, ai sensi dell’art. 13 del
196/2003, è disponibile sul sito camerale al seguente indirizzo:
http://www.vt.camcom.it/pg
informativa per il trattamento dei dati personali 276 0.htm.
CERTIFICATO DI ESECUZIONE DEI LAVORI PRIVATI QUADRO 1: DATI DEL LAVORO
COMMITTENTE:...................................................................................................Via...............................Città....................................(.............)telefono....................Fax...........................LEGALE RAPPRESENTANTE..........................................DIRETTORE DEI LAVORI...........................................................
OGGETTO DEL LAVORO: ..............................................................................................................................................................................................................................................luogo di esecuzione..............................................Titolo Abilitativo(D.I.A., permesso a costruire etc.): Previsto  si  no Prot. n...................del....................Rilasciato da..........................................................
Contratto n°.............., del ..../..../........ IMPORTO COMPLESSIVO DEL LAVORO: € ................Lettere ....................................................
QUADRO 2: SOGGETTO ESECUTORE
COMPOSIZIONE SOGGETTO ESECUTORE: Impresa Sede % di partecipazione
........................................... .................... .........
QUADRO 3: DATI DEL CONTRATTO
LAVORAZIONI PREVISTE NEL CONTRATTO: Cat. Declaratoria sintetica Importo € (euro) lettere ............ ................................. ................. .......................... ............ ................................. ................. .......................... ............ ................................. ................. .......................... LAVORAZIONI E IMPORTI PREVISTI NEGLI ATTI AGGIUNTIVI:
Data Cat. Declaratoria sintetica Importo € (euro) Importo in lettere ......... ...... ................................. ............... ..................................
......... ...... ................................. ............... .................................. ......... ...... ................................. ............... ..................................
QUADRO 4: ESECUZIONE DEI LAVORI
DATA DI INIZIO DEI LAVORI: ....../....../.......... I LAVORI SONO IN CORSO:  SI  NODATA DI ULTIMAZIONE DEI LAVORI: ....../....../..........IMPORTO CONTABILIZZATO TOTALE alla data ....../....../............€ ……………………...........................
Come da fatture di seguito elencate:
N. FATTURA DATA IMPONIBILE .......... ........... ......................
.......... ........... ......................
.......... ........... ...................... RESPONSABILE DELLA CONDOTTA DEI LAVORI (ai sensi dell’art.6, comma 3 del DM 145/2000 è il soggetto che ha assunto la direzione del cantiere/Direttore tecnico dell’impresa): ............................................................
LAVORAZIONI ESEGUITE DAL SOGGETTO AFFIDATARIO Ragione sociale C.F. / P.IVA Cat.(*) Importo ........................... ...................... ....... ........................
........................... ...................... ....... ........................
........................... ...................... ....... ........................ LAVORAZIONI ESEGUITE DALLE IMPRESE SUBAPPALTATRICI Ragione sociale C.F. / P.IVA Cat.(*) Importo ........................... ...................... ....... ........................
........................... ...................... ....... ........................ DICHIARAZIONE SULLA ESECUZIONE DEI LAVORI:  “I lavori eseguiti sono stati realizzati regolarmente e con buon esito” “I lavori hanno dato luogo a vertenze in sede arbitrale o giudiziaria” con il seguente esito:..........................................................................................
Letto, confermato e sottoscritto ____________ ____________________________________LUOGO DATA FIRMA DEL COMMITTENTE DEI LAVORI (per esteso e leggibile)
____________ _____________________________________LUOGO DATA FIRMA DEL DIRETTORE DEI LAVORI (per esteso e leggibile)
Il Sottoscritto ..................................................................in qualità di direttore dei lavori iscritto all’ordine di .....................................................................dichiara che:“Il presente certificato vale anche quale certificato di regolare esecuzione ai fini dell’art.86 c. 5 lett. d) del DPR 207/2010”.
(*) Nel caso di lavori eseguiti nella categoria impiantistica OG11, nel quadro relativo alla “ripartizione importo contabilizzato nelle categorie” si dovranno indicare le categorie specialistiche OS03, OS05, OS28 e OS30 e i relativi importi che compongono la OG11.
Si allega fotocopia di un documento di identità in corso di validità, ai sensi dell’art. 38, D.P.R. 445 del 28 /12/2000.
Certificato dei lavori privati,
Costo Prezzo Tariffa Attestato SOA
Requisiti Generali Impresa
Requisiti Legale Rappresentante
Dotazione Attrezzatura Tecnica
Idoneità Tecnica Organizzativa
Certificato dei lavori privati
Esclusione Gare
Links - Siti web
Casellario imprese attestate
Autorità per la Vigilanza dei Lavori Pubblici
Esclusione dalla gara se l’impresa non si sottopon...