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Timestamp: 2018-11-21 15:19:02+00:00
Document Index: 104418117

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art.5', 'art. 10', 'art. 23']

REGOLAMENTO PER LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE DI ARCHITETTURE TEM- PORANEE A COPERTURA E CHIUSURA DI SPAZI PUBBLICI E/O PRIVATI - PDF
REGOLAMENTO PER LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE DI ARCHITETTURE TEM- PORANEE A COPERTURA E CHIUSURA DI SPAZI PUBBLICI E/O PRIVATI
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1 REGOLAMENTO PER LA PROGETTAZIONE E LA COSTRUZIONE DI ARCHITETTURE TEM- PORANEE A COPERTURA E CHIUSURA DI SPAZI PUBBLICI E/O PRIVATI Brescia, 10 marzo 2005
2 1 - Premessa Lo spazio pubblico, come spazio della comunità, va costruito e mantenuto secondo norme che ne garantiscano il decoro, in modo che chiunque possa godere di un ambiente ordinato, ovvero dotato di una logica dimensionale che renda analoghi e non cacofonici gli interventi di architettura temporanea che si insediano all interno dello spazio pubblico stesso. Si utilizza il termine architettura temporanea, preferendolo a quello di struttura temporanea per sottolineare l importanza di questi manufatti nel connotare e disegnare lo spazio pubblico. Il concetto di temporaneità suggerisce inoltre che questi oggetti siano architetture effimere, anche se in verità, nella pratica quotidiana, gli stessi divengono per lungo tempo parte della città alla stregua di veri e propri edifici. Per questo motivo, vista di fatto la permanenza di questi manufatti all interno del tessuto, gli stessi vanno costruiti con cura e sottoposti ad una disciplina che tenga conto del contesto in cui si insediano. Il regolamento di seguito scritto si articola in una serie di norme, corredate da un abaco di soluzioni dimensionali ed estetiche. 2 - Architetture temporanee consentite Le architetture temporanee, che potranno venir montate su aree pubbliche e/o private si possono suddividere in due categorie: a) architetture per chiusura perimetrale di porzioni di area pubblica e/o privata messe in opera al di sotto di strutture temporanee esistenti. Per struttura temporanea (sia su suolo pubblico che privato) si intende una struttura messa in opera per un utilizzo stagionale non continuo, ancorata in maniera reversibile al terreno, composta da elementi verticali portanti e da elementi orizzontali fissati alle facciate degli edifici ad essa retrostanti. La copertura di tale struttura deve essere ottenuta attraverso l uso di tende amovibili. Per esistente si intende una struttura per la quale il Sindaco o il Responsabile dell Ufficio Tecnico del Comune di Ghedi abbiano rilasciato, alla data dell entrata in vigore del presente regolamento, regolare Autorizzazione e/o Concessione per l installazione della struttura stessa. Non sono considerate strutture temporanee esistenti le tende amovibili ancorate alle facciate degli edifici e nemmeno gli ombrelloni posizionati sui marciapiedi. b) architetture costituite da un orditura portante, da chiusure perimetrali e da una copertura, costruite come oggetti unitari completamente staccati dalle facciate ad essi prospicenti secondo l abaco di soluzioni allegato a questo regolamento. Nel caso in cui non sia già installato un manufatto regolarmente autorizzato che abbia caratte-
3 ristiche tali da poter rientrare nella categoria a) del presente articolo, potrà venir autorizzata solo l occupazione stagionale non continua di suolo pubblico e/o privato con un architettura temporanea che abbia le caratteristiche illustrate al punto b) del presente articolo. 3) Giacitura delle architetture temporanee rispetto agli spazi pubblici ed alle alberature ad esse prospicenti a) l architettura temporanea dovrà tassativamente esser posta in opera ad una distanza mai inferiore a cm 50 dal ciglio stradale, sia che la strada presenti parcheggi a lato, sia che non venga permessa la sosta veicolare. b) l architettura temporanea dovrà tassativamente esser posta in opera ad una distanza mai inferiore a cm 75 da alberature esistenti, sia che si tratti di filari, sia che si tratti di singoli alberi. La distanza di cm 75 andrà misurata dal punto del tronco più vicino al manufatto e non dal centro del tronco medesimo. Vedi TAV. 1 dell abaco allegato al presente regolamento. 4) Profondità e posizione dell architettura temporanea rispetto allo spazio antistante le facciate degli edifici ad essa prospicenti. A seconda della dimensione dello spazio antistante l attività oggetto della richiesta di occupazione di suolo si possono individuare due tipologie di manufatti temporanei: a) Con spazio a disposizione di larghezza maggiore od uguale a 2,70 ml e minore di 4,00 ml potrà venir autorizzata l installazione di manufatti addossati alla facciata dell edificio aventi profondità di 1,50 ml e 2,00 ml. La scelta tra le due profondità del manufatto sarà dettata dalla tassativa prescrizione di mantenere libera una fascia per il passaggio pedonale di larghezza pari ad almeno 1,20 ml. Vedi TAV. 2, tipo 1 e tipo 2 dell abaco allegato al presente regolamento. Con spazio a disposizione di larghezza minore di ml 2,70, potrà venir concessa l occupazione di suolo pubblico con tavolini ed ombrelloni, purché venga garantita una fascia per il passaggio pedonale di larghezza minima pari a ml 1,20. b) Con spazio a disposizione di larghezza maggiore od uguale a 4,00 ml e minore od uguale a 6,00 ml potrà venir autorizzata l installazione di manufatti aventi profondità di ml 2,00, ml 2,50, ml 3,00, ml 3,50, ml 4,00. Le architetture temporanee descritte al punto b) dovranno tassativamente essere posizionatead una distanza mai inferiore a ml 1,50 dalle facciate degli edifici ad esse prospicenti, in modo da mantenere libera una fascia per il passaggio pedonale. Vedi TAV. 3, 4, 5, tipo 3, 4, 5, 6, 7 e TAV. 6 dell abaco allegato al presente regolamento. c) Nel caso in cui si richieda l autorizzazione per un architettura temporanea posta al di sotto di
4 una copertura esistente (punto a, art. 2), questa potrà venir rilasciata per la costruzione di un manufatto la cui profondità sia un multiplo di cm 50, fino ad una dimensione massima da valutare a seconda dell estensione in larghezza della copertura esistente. Anche in questo caso dovrà comunque esser sempre garantita una fascia per il passaggio pedonale di larghezza pari ad almeno 1,20 ml per i manufatti addossati alle facciate e pari ad un minimo di 1,50 ml per quelli staccati dalle facciate stesse. Tutte le architetture temporanee, facenti capo al punto a), b), c) del presente articolo dovranno avere una profondità regolata da un modulo tassativo di cm 50. Non verranno autorizzate architetture temporanee che presentano una suddivisione modulare differente. 5) Modularità del fronte principale delle architetture temporanee Per fronte principale si intende il fronte che prospetta sulla strada, sulla piazza o sullo spazio pubblico in senso lato antistanti la facciata o il confine di proprietà privata dell attività per la quale viene richiesta autorizzazione di occupazione di suolo pubblico. Tutti i fronti delle architetture temporanee dovranno esser costruiti su una griglia modulare di cm 100. Per quanto riguarda le architetture di cui al punto a) dell art. 4 si potranno autorizzare fronti delle seguenti dimensioni: ml 3,00, ml 4,00, ml 5,00, ml 6,00. Vedi TAV. 2, tipo 1 e tipo 2 dell abaco allegato al presente regolamento. Per quanto riguarda le architetture di cui al punto b) dell art. 4 si potranno autorizzare fronti delle seguenti dimensioni: ml 4,00, ml 6,00, ml 8,00, ml 10,00. Vedi TAV. 3, 4, 5, tipo 3, 4, 5, 6, 7 e TAV. 7 dell abaco allegato al presente regolamento. Per quanto riguarda le architetture di cui al punto c) dell art. 4, la lunghezza del fronte dell architetura temporanea sarà stabilita e valutata a partire dalla dimensione della copertura ad essa soprastante. Anche in questo caso i fronti delle architetture temporanee stesse dovranno esser costruiti su una griglia modulare di cm 100, fino al raggiungimento di una lunghezza tale da consentire alle pareti perimetrali di racchiudere al loro interno i piantini di sostegno verticale della copertura esistente. 6) Basamento dell architettura temporanea In tutti i casi di richiesta di occupazione di suolo pubblico viene prescritto l uso di un basamento (pedana) su cui poggino sia la struttura verticale che le pareti di rivestimento dell architettura temporanea. Il basamento dovrà avere un altezza da terra di cm 12 e contenere in questa altezza il pavimento, e gli impianti necessari all architettura temporanea.
5 Nel caso di architetture temporanee addossate alle facciate di edifici, come previsto dal punto a) dell art. 4 del presente regolamento, il disegno del basamento dovrà tener conto dell eventuale ingombro dell apertura della porta di accesso all attività. La scelta delle pavimentazioni poste in opera al di sopra del basamento sarà a discrezione dei progettisti, ma dovrà sempre rispettare le prescrizioni stabilite dal servizio di igiene pubblica. 7) Strutture di sostegno delle pareti perimetrali Le strutture di sostegno delle pareti perimetrali dovranno tassativamente essere costruite e messe in opera secondo la modularità prescritta negli art. 4 e 5 del presente regolamento. Non verranno autorizzate architetture temporanee con una modularità differente da quella prescritta nel presente regolamento. Sono consentiti solo profili a sezione quadrata e/o rettangolare, la cui dimensione, stabilita in un massimo di mm 50 x mm 50 é a discrezione dei Progettisti. I materiali consentiti per i profili sono i seguenti: - ferro - acciaio - alluminio preverniciato Il colore consentio per i profili é il seguente: - tinta UNIFER 105 III (vedi Tabella tinte unifer) 8) Strutture portanti: Le strutture portanti devono tassativamente essere svincolate da quelle delle pareti di rivestimento perimetrali ed essere posizionate all interno del perimetro definito dalle pareti stesse. Sono consentite tutte le strutture e le geometrie a discrezione dei progettisti. Il colore consentio per i profili é il seguente: - tinta UNIFER 105 III (vedi Tabella tinte unifer) 9) Pareti perimetrali dell architettura temporanea Sono consentite solo pareti perimetrali costruite e messe in opera secondo la modularità prescritta negli art. 4 e 5 del presente regolamento. I materiali consentiti per le pareti perimetrali sono i seguenti: - Cristalli accoppiati e temperati di sicurezza - Plexiglass Ciascun pannello di chiusura sia in cristallo che in plexiglass dovrà aver un altezza tassativa di cm 170, di cui: - cm 70 nella parte basamentale trattati in modo che la superficie appaia opaca o in alternativa
6 rimanga completamente trasparente; - cm 100, al di sopra della parte sopra detta, con superficie completamente trasparente. Per ottenere l opacità del basamento sono consentiti tutti i trattamenti, compreso l uso di pellicole retroadesive. Vedi tavole dell abaco allegato al presente regolamento. 10) Coperture Nel caso descritto al punto a) dell art. 4 verrà consentito solo l uso di coperture ad un unica falda, parallele alla facciata dell attività a cui fa rifierimento l architettura temporanea. L altezza minima di tale copertura viene sin d ora fissata in ml 2,40 ( misurata dal pavimento montato al di sopra del basamento dell architettura temporanea ). L altezza massima di tale copertura dovrà esser definita in maniera da non pregiudicare l estetica e la funzionalità della facciata dell edificio retrostante il manufatto stesso. Nei casi descritti al punto b) dell art. 4 verrà consentito solo l uso di coperture a quattro falde come da tavola n 6 e n 7 dell abaco allegato al presente regolamento. Le dimensioni in larghezza delle falde sono una variabile della profondità della architettura temporanea, mentre le falde lungo il prospetto principale dovranno sempre essere disegnate secondo moduli di ml 1,00. L altezza minima di tale copertura viene sin d ora fissata in ml 2,40 ( misurata dal pavimento montato al di sopra del basamento dell architettura temporanea ). L altezza massima di tale copertura viene sin d ora fissata in ml 3,00 ( misurata dal pavimento montato al di sopra del basamento dell architettura temporanea ). i materiali consentiti per la copertura sono: - telo in tessuto impermeabile - telo in materiale plastico I colori consentiti sono: - color crema e/o avorio Vedi TAV. 6 dell abaco allegato al presente regolamento. 11) Architetture temporanee su suolo privato Nel caso di architetture temporanee da costruirsi su suolo privato, le distanze dai fronti e le dimensioni di larghezza e lunghezza delle pareti perimetrali saranno da valutare a seconda del contesto e potranno quindi subire variazioni rispetto alle prescrizioni dettate dal presente regolamento agli art.4 e art.5. Le prescrizioni riguardo alla modularità delle strutture, ai materiali e ai colori dovranno invece essere tassativamente rispettate anche nei casi di architetture poste in opera su suolo privato.
7 12) Documentazione da produrre per la richiesta di autorizzazione alla realizzazione di architetture temporanee su suolo pubblico o privato La documentazione da produrre per la richiesta di autorizzazione all occupazione di suolo pubblico o privato é la seguente: - Rilievo geometrico dell area antistante l attività con individuata la larghezza dell area, la lunghezza del fronte dell attività, la presenza di alberature, panchine, dissuasori e parcheggi a lato strada. (scala 1: 100); - Rilievo geometrico del fronte dell attività con la quotatura esatta delle dimensioni delle aperture, delle partiture di facciata (lesene e cornici) e delle possibili sporgenze (balconi, pensiline, tettoie e quant altro) e con l indicazione dei materiali e dei colori della facciata stessa (scala 1: 100); - Rilievo fotografico frontale del prospetto dell attività; - Copia dell Autorizzazione all occupazione di suolo pubblico, qualora vi sia già una copertura posta in opera di fronte all attività;. - Pianta, prospetti di tutti i lati e sezione del manufatto per il quale si richiede l Autorizzazione alla messa in opera. (scala 1: 100). L autorizzazione all occupazione di suolo pubblico o privato attraverso la messa in opera di architetture temporanee verrà rilasciata previa approvazione degli elaborati grafici sopra descritti da parte del Responsabile dell Ufficio Tecnico del Comune di Ghedi, sentito il parere della locale ASL alle cui prescrizioni il progetto dovrà sempre conformarsi.
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