Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-29996-del-20-11-2018
Timestamp: 2020-08-06 07:51:41+00:00
Document Index: 125074066

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2946', 'art. 360', 'art. 2946', 'art. 2953', 'art. 2953', 'art. 2948', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 29996 del 20/11/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 29996 del 20/11/2018
Cassazione civile sez. VI, 20/11/2018, (ud. 11/10/2018, dep. 20/11/2018), n.29996
sul ricorso 23604-2017 proposto da:
rappresentante pro tempore, e per esso il Dott. Z.G.P.,
rappresentata e difesa dagli avvocati Maurizio Cimetti e Giuseppe
Parente elettivamente domiciliati presso lo studio dell’Avvocato
Pierluigi Giammaria in Roma, Via Flaminia n. 135;
NORAUTO SPA, in persona del legale rappresentante pro tempore,
studio dell’avvocato EUGENIO DELLA VALLE, che la rappresenta e
difende unitamente all’avvocato MAURA ZUCCO ALBERTO;
avverso la sentenza n. 345/1/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di TORINO, depositata il 27/02/2017;
partecipata del 11/10/2018 dal Consigliere Dott. LUCA SOLAINI.
Agenzia delle Entrate-Riscossione deduce il vizio di violazione di legge, in particolare, dell’art. 2946 c.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, in quanto, erroneamente, i giudici d’appello avevano ritenuto che la prescrizione del credito tributario sottostante agli avvisi impugnati e relativo al mancato pagamento della tassa rifiuti solidi urbani fosse quinquennale benchè la cartella fosse divenuta definitiva, invece di applicare il termine di prescrizione ordinario decennale, ex art. 2946 c.c., trattandosi di crediti iscritti a ruolo ed oggetto di cartelle di pagamento non impugnate dal debitore.
Secondo l’autorevole insegnamento di questa Corte principio, di carattere generale, secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto in quello ordinario decennale, ai sensi dell’art. 2953 c.c., si applica con riguardo a tutti gli atti – in ogni modo denominati – di riscossione mediante ruolo o comunque di riscossione coattiva di crediti degli enti previdenziali, ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extratributarie, nonchè di crediti delle Regioni, delle Province, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonchè delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via. Pertanto, ove per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la sola scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziale divenuto definitivo” (Cass. sez. un. n. 23397/16).
Nel caso di specie, trattandosi di tributo locale secondo la giurisprudenza di questa Corte tali tributi (a differenza di quelli erariali) sono “prestazioni periodiche” e, come tali, rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 2948 c.c., comma 4, che stabilisce appunto la prescrizione quinquennale (Cass. sent. n. 4283 del 23.02.2010, 10344/15, 4322/15, 22543/17).
Condanna Agenzia delle Entrate – riscossione a pagare a Norauto Italia Real Estate srl, in persona del legale rappresentante pt, le spese di lite del presente giudizio, che liquida nell’importo complessivo di Euro 4.100,00, oltre Euro 200,00 per esborsi, oltre il 15% per spese generali, oltre accessori di legge.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso articolo 13, comma 1 – bis.