Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-18558-del-26-07-2017
Timestamp: 2020-08-10 19:46:18+00:00
Document Index: 172656793

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 53', 'art. 526', 'art. 79', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 118']

Sentenza Cassazione Civile n. 18558 del 26/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18558 del 26/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 26/07/2017, (ud. 06/07/2017, dep.26/07/2017), n. 18558
sul ricorso 6382-2014 proposto da:
avverso la sentenza n. 1104/2013 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
che il Tribunale di Vasto, in accoglimento del ricorso proposto da P.P. – collaboratrice scolastica alle dipendenze del MIUR in virtù di una serie di consecutivi contratti a termine susseguitisi nel tempo – dichiarò il diritto della predetta al riconoscimento dell’anzianità di servizio conseguente ai contratti a termine stipulati tra le parti e condannò il Miur alla corresponsione delle differenze retributive maturate a tale titolo;
2. che viene denunziata violazione e falsa applicazione: della Direttiva 99/70/CE e dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato, della L. 11 luglio 1980, n. 312, art. 53, del D.Lgs. n. 297 del 1994, art. 526, del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, artt. 6 e 10, dell’art. 79 CCNL comparto scuola del 29 novembre 2007, del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 399, art. 3, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 9, comma 18, come convertito con modif. dalla L. 12 luglio 2011, n. 106, art. 1, comma 2, della L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4 del D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165, art. 36 in relazione all’art. 360 c.p.c, n. 3, assumendosi che i rapporti di lavoro a tempo determinato del settore scolastico sono assoggettati ad una normativa speciale di settore, sicchè agli stessi non si applica la disciplina generale dettata dal D.Lgs. n. 368 del 2001 e che il principio di non discriminazione è correlato all’abuso del contratto a termine, che nella specie deve essere escluso in quanto il ricorso alla stipula di contratti a termine del personale docente trova giustificazione in ragioni oggettive e non è maliziosamente finalizzato a consentire al datore di lavoro un risparmio di spesa;
4. che la sentenza impugnata è conforme al principio di diritto affermato da questa Corte con le sentenze nn. 22558 e 23868/2016, con le quali si è statuito che “nel settore scolastico, la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva n. 1999/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai c.c.n.l. succedutisi nel tempo, sicchè vanno disapplicate le disposizioni dei richiamati c.c.n.l. che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato”; che a dette conclusioni la Corte è pervenuta valorizzando i principi affermati dalla Corte di Giustizia quanto alla interpretazione della clausola 4 dell’Accordo Quadro ed evidenziando che l’obbligo posto a carico degli Stati membri di assicurare al lavoratore a tempo determinato “condizioni di impiego” che non siano meno favorevoli rispetto a quelle riservate all’assunto a tempo indeterminato “comparabile”, sussiste a prescindere dalla legittimità del termine apposto al contratto; che il motivo di ricorso non prospetta argomenti che possano indurre a disattendere detto orientamento, al quale va data continuità, poichè le ragioni indicate a fondamento del principio affeiiiiato, da intendersi qui richiamate ex art. 118 disp. att. c.p.c., sono integralmente condivise dal Collegio;
6. che nulla va statuito sulle spese del presente giudizio di legittimità, essendo la P. rimasta intimata;