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Timestamp: 2017-08-22 18:53:00+00:00
Document Index: 87625873

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 41', 'art.4', 'art 11']

TITOLO I Disposizioni generali. Art. 1 Ambito di applicazione e di efficacia del Piano - PDF
TITOLO I Disposizioni generali. Art. 1 Ambito di applicazione e di efficacia del Piano
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Gianpaolo Lolli
2 TITOLO I Disposizioni generali Art. 1 Ambito di applicazione e di efficacia del Piano Il Piano di Utilizzo dei Litorali, di seguito riportato come P.U.L. o Piano, è uno strumento di pianificazione volto a disciplinare il corretto uso degli ambiti demaniali marittimi, nei quali è possibile prevedere la localizzazione di attività turistico ricreative e di servizi di supporto alla balneazione in genere, e il territorio immediatamente attiguo al litorale, ivi compresa l accessibilità viaria e pedonale delle aree nel loro complesso e dei singoli siti ai sensi dell art. 29 L.r. 11 ottobre 1985, n. 23. L esercizio delle funzioni amministrative relative all utilizzazione del demanio marittimo e delle zone di mare territoriale per usi di tipo turistico ricreativo ha efficacia vincolante nell intera fascia territoriale costiera ricadente all interno del Comune di Gonnesa, con riferimento alla realizzazione di strutture in genere finalizzate al perseguimento degli obiettivi di cui al successivo art. 3; le previsioni operative sono relative alle aree pubbliche e private individuate negli elaborati di progetto allegati al Piano, i quali ne costituiscono parte integrante. Il Piano avrà efficacia dalla data di pubblicazione sul BURAS della relativa Delibera di approvazione definitiva. Art. 2 Normativa di riferimento Il presente Piano ha il seguente quadro normativo di riferimento: Art. 46 del D.P.R. 19 Giugno 1979, n. 348 con il quale vengono delegate alla Regione le funzioni Amministrative sulle aree del demanio marittimo per finalità turistico ricreative; Il D. Lgs. 31 Marzo 1998, n. 112 con il quale vengono conferite alla Regione tutte le funzioni relative al rilascio di concessioni di beni del demanio marittimo e del mare territoriale; Il Codice della Navigazione ed il Regolamento per la sua esecuzione; Il D. Lgs. 5 Ottobre 1993, n. 400 convertito in Legge 4 Dicembre 1993, n. 494 così come modificato dall art. 10 della Legge 16 Marzo 2001, n. 88; 2
3 La Legge 8 Luglio 2003, n. 172 : La Legge Regionale 13 Novembre 1998, n. 31; La Determinazione n 2081/D del Direttore del Servizio Demanio e Patrimonio, recante Nuove Direttive per l affidamento in concessione di aree del demanio marittimo per finalità turistico ricreative, in data 28 Dicembre 2001 e successive modifiche ed integrazioni, in seguito individuata anche con la sola citazione 2081/D ; La Determinazione Interdirettoriale 29 dicembre 2003, n 2220/D; La Legge Regionale del 12 giugno 2006, n. 9; La Legge Regionale del 25 Novembre 2004, n. 8 e successive modifiche e integrazioni; Le Direttive Regionali n. 25/42 del 01 Luglio 2010; Le Direttive Regionali n. 5/1 del 29 Gennaio 2013; Le Direttive Regionali n. 12/8 del 05 Marzo Art. 3 Obiettivi e contenuti del Piano Il Piano ha come obiettivi prioritari: La conservazione e salvaguardia del patrimonio paesaggistico ambientale in generale e la tutela dell ecosistema costiero in particolare; Offrire un impulso allo sviluppo turistico, con ricadute occupazionali; La razionalizzazione dei sistemi di servizi turistici e di supporto alla balneazione; Armonizzare le azioni sul territorio per uno sviluppo sostenibile, favorendo misure atte a ridurre i processi di degrado e di consumo del territorio; L ottimizzazione dell offerta dei servizi turistici in funzione della domanda; Il miglioramento dell organizzazione delle spiagge libere, per assicurare al pubblico i servizi generali indispensabili per garantire la facile accessibilità agli arenili attrezzati, la tutela dell igiene, l incolumità e la sicurezza pubblica; Promuovere ed incentivare interventi di riqualificazione ambientale delle aree di tutela, mediante progetti di rinaturalizzazione dei luoghi, della vegetazione e dei sistemi dunali; 3
4 Il coordinamento degli interventi tra la Pubblica Amministrazione e gli operatori privati; La razionalizzazione della gestione amministrativa per quanto attiene il rilascio delle concessioni in aree di pertinenza comunale e in aree di pertinenza del demanio; L ottimizzazione dei tempi relativi al rilascio delle autorizzazioni paesistiche, in quanto con l approvazione del presente Piano le stesse verranno rilasciate dall organo comunale. Esso disciplina: L ubicazione delle aree da affidare in concessione, nonché i manufatti da installare e le opere da realizzare; L ubicazione degli accessi al mare e delle aree di sosta nell immediato intorno; Le unità di intervento, tipologie, sistemi costruttivi, materiali e finiture dei manufatti da installare in relazione alla specificità dei vari contesti; Le attività ammesse; Gli obblighi dei concessionari; Il periodo di utilizzo dei manufatti e di prestazione dei servizi. 4
5 Art. 4 Elaborati costitutivi del Piano Costituiscono parte integrante e sostanziale del presente Piano i seguenti elaborati descrittivi e grafici: N. TAVOLA SCALA A Relazione Tecnica B Norme tecniche di Attuazione e di Gestione C Valenza Turistica (ai sensi del DL 400/1993 e L 494/1993) 1 Quadro Conoscitivo 1.1 Inquadramento territoriale 1: Stralcio del P.P.R. 1: Stralcio della pianificazione comunale vigente 1: A Carta dell Uso e Natura dei Suoli - Nord 1: B Carta dell Uso e Natura dei Suoli - Sud 1: A Carta della copertura vegetale - Nord 1: B Carta della copertura vegetale - Sud 1: A Carta della Morfologia e dell' Utilizzo dei Luoghi - Nord 1: B Carta della Morfologia e dell' Utilizzo dei Luoghi - Sud 1: Carta degli elementi e Componenti Paesaggistiche, Ecosistemi ed Habitat, Aree Vincolate 1: Stato Attuale - Infrastrutture e Attrezzature 1: Sintesi dei servizi territoriali esistenti Sintesi dei servizi territoriali esistenti Carta di Sintesi 2.1 Tavola delle emergenze ambientali, antropiche e infrastrutturali 1: Elaborati di Progetto 3.1 Tavola di Assetto Organizzativo dei Litorali // 1: // 1: // 1: Articolazione interna delle Tipologie di Concessione 1: Tipologie costruttive - Torretta di Avvistamento 1: Tipologie costruttive - Chiosco Polifunzionale 1: Tipologie costruttive - Cabina Spogliatoio 1: Tipologie costruttive - Cabina Doccia 1: Tipologie costruttive - Cabina WC 1:50 5
6 TITOLO II Classificazione dei servizi di tipo turistico ricreativo Art. 5 Elenco delle concessioni demaniali ammesse Negli arenili ricadenti nel Comune di Gonnesa e oggetto del presente Piano, sono ammesse (in applicazione delle Direttive Regionali n. 12/8 del 05 Marzo 2013) le seguenti concessioni demaniali marittime turistico ricreative (inclusi i servizi previsti): o Concessioni Demaniali Semplici (CDS) finalizzate alla creazioni di Ombreggi costituite dalle seguenti strutture e servizi: - Sedie sdraio e lettini; - Spogliatoio e Box per la custodia degli indumenti; - Box per la guardiania; - Piattaforma e passerella lignea per consentire l accesso e la fruizione dello stabilimento da parte degli utenti con ridotte capacità motorie; - Servizio igienico e docce; - Torretta d avvistamento e servizio di salvamento a mare; - Locale infermeria con servizio di pronto soccorso; - Eventuale chiosco bar e/o chiosco gelati o Concessioni Demaniali Complesse (CDC) caratterizzate, oltre che dalle strutture e servizi di cui al punto che precede, anche da strutture di facile rimozione, finalizzate alla ristorazione, alla preparazione e somministrazione di bevande ed alimenti, quali ad esempio: cucina, spogliatoio per dipendenti, locali di servizio per deposito e conservazione degli alimenti, aree, coperte o scoperte, destinate al posizionamento di tavoli e sedie per l esercizio delle attività in menzione. o Concessioni Demaniali Multifunzionali (CDM) che, insieme alle strutture e servizi delle precedenti categorie di CDS e di CDC, sono caratterizzate da ulteriori strutture finalizzate al completamento dei servizi quali scuola vela, diving, noleggio piccoli natanti da spiaggia, giochi acquatici etc. quali: - Gavitelli e campi boa per l ormeggio di imbarcazioni da noleggiare, di imbarcazioni di servizio, per le attività di diving e di scuola vela e/o per il salvataggio; 6
7 - Corsie di Lancio; - Pontili galleggianti completamente amovibili finalizzati all ormeggio di imbarcazioni da noleggiare e all imbarco e sbarco delle persone diversamente abili; - Aree attrezzate per l alaggio dei piccoli natanti da spiaggia, per la conservazione ed il noleggio del materiale necessario al diving; - Aree ludico-ricreative-sportive, aree benessere e servizi alla persona. 7
8 Art. 6 Noleggio attrezzature da spiaggia (ombrelloni, sedie a sdraio, lettini e simili) Il servizio si sostanzia nel noleggio a favore dell'utenza di sedie sdraio, lettini e ombrelloni con struttura in legno e tela. A detto servizio potrà essere asservito un manufatto precario adibito a guardiania, deposito attrezzature, servizio di primo soccorso, così come disposto dalla tipologia della Tavola per un massimo di 24 m 2, da localizzarsi come indicato nella Tavola 3.2. Il servizio dovrà essere svolto esclusivamente all interno della superficie concessa, ad una distanza non inferiore a 5 m dal bagnasciuga, nei quali deve essere garantito un numero minimo di 2 servizi igienici distinti per sesso (il bagno riservato alle donne deve essere attrezzato anche per portatori di handicap) e numero 2 cabine doccia. Nell area deve essere attrezzato un solarium per i portatori di handicap di almeno 32 m 2. Al concessionario competerà, oltre alle condizioni riportate nella concessione demaniale: 1. Fornitura ai clienti degli ombrelloni, muniti di porta rifiuti, con targhetta identificativa, sull area individuata con obbligo dei ritiro degli stessi; 2. Pulizia delle aree in concessione e delle fasce contigue per una profondità di 20 m, come disciplinato al seguente art. 22; 3. Servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; 4. Delimitazione dell'area assentita in concessione con paletti di legno uniti tra loro da una corda o sagola festonata, da sistemare secondo le istruzioni e le indicazioni fornite dagli uffici competenti; 5. È vietata la recinzione che renda difficoltoso e/o impossibile l'accesso alla pubblica spiaggia; 6. Messa in opera pulizia di cestini porta rifiuti da allocare in posizione contigua al manufatto precario; 7. Servizio di salvamento a mare, come disciplinato nel seguente art. 12 delle presenti norme; 8. Servizio di primo soccorso, nella configurazione minima (cassetta di pronto soccorso, elenco dei numeri telefonici delle organizzazioni ed Enti competenti, etc.); 9. Installazione di un cartello 0,70 m x 0,60 m, di sfondo bianco con scritta nera, nel quale vanno riportati i seguenti elementi: - estremi dell intestatario della concessione; - estremi del titolo concessorio; 8
9 - denominazione della concessione; - attività svolte e servizi erogati; - planimetria completa e superficie assentita in concessione; - tariffario dei servizi erogati all utenza. 10. Posizionamento di appositi cartelli, chiaramente leggibili in italiano, inglese e francese, indicanti che la spiaggia è pubblica e che sono illegittimi eventuali altri servizi di noleggio di ombrelloni o sdraio già posizionati sulla spiaggia stessa in assenza di apposita autorizzazione; 11. Ritiro giornaliero degli ombrelloni con pulizia dell area dimessa; Il concessionario è altresì tenuto ad esporre al pubblico l'ordinanza emanata dalla Competente Capitaneria di Porto e tutte le Ordinanze di altre Amministrazioni riguardanti il demanio marittimo. In caso di non rispetto delle suddette indicazioni si procederà alla richiesta di revoca della concessione demaniale alle autorità competenti. Art. 7 Chiosco gelati La struttura è destinata alla sola vendita di gelati, bibite e alimenti preconfezionati; è preclusa la possibilità di qualsiasi trasformazione degli alimenti e la mescita delle bibite. La localizzazione deve esser tale da non precludere la fruibilità dei litorali; sono da privilegiarsi localizzazioni di retro spiaggia in prossimità di aree private e nelle vicinanze con le urbanizzazioni primarie esistenti. Sono obbligatori i servizi igienici adeguati ai diversamente abili (polifunzionali). Le superfici libere dell area chiosco e servizi dovranno essere attrezzate per la consumazione (tavolini e sedie con annesso sistema di ombreggio da realizzarsi esclusivamente con ombrelloni con struttura in legno e tela). L'area da occupare, nel caso di annessa area attrezzata per ombreggio (tavolini e sedie), non potrà essere superiore a 300 m 2, così suddivisi: 24 m 2 massimi per la struttura del chiosco, almeno 4 m 2 da destinare ai servizi igienici (pari alla superficie di una cabina WC), nel rispetto del rapporto di copertura massimo del 12%. La distanza minima tra due aree adibite a detta attività è fissata in 150 m. Al concessionario competono in particolare i seguenti oneri: 1. Pulizia delle aree in concessione e delle fasce contigue per una profondità di 20 m, come disciplinato al seguente art. 22; 9
10 2. La messa in opera e pulizia di cestini porta rifiuti da allocarsi in posizione contigua al manufatto precario; 3. Servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; 4. Servizio di primo soccorso, nella configurazione minima (cassetta di pronto soccorso, elenco dei numeri telefonici delle organizzazioni ed Enti competenti, etc.). In caso di non rispetto delle suddette indicazioni si procederà alla richiesta di revoca della concessione demaniale alle autorità competenti. Art. 8 Chiosco bar La struttura è destinata alla somministrazione di bevande ed alimenti preconfezionati e alla eventuale vendita di generi di monopolio e giornali. E ammessa la mescita delle bevande e la preparazione in loco di alimenti non assimilabili alla ristorazione complessa che risulta essere prerogativa delle strutture adibite a punto di ristoro Ad essa debbono obbligatoriamente essere annessi servizi igienici, aperti al pubblico, rapportati alla dimensione della strutture comunque in numero complessivo non inferiore a due. Le dimensioni massime per struttura sono: Chiosco bar 35 m 2, comprensivi di almeno 8 m 2 destinati ai servizi igienici (pari alla superficie di 2 cabine WC, una per sesso), ad uso pubblico, salvo incrementi di superficie necessari per eventuali adeguamenti alla normativa di settore vigente; Veranda attrezzate per la consumazione (tavolini e sedie con annesso sistema di ombreggio da realizzarsi esclusivamente con ombrelloni o ombreggio con struttura in legno), 115 m 2 ; Il rapporto di copertura non potrà superare il 30%, salvo incrementi di superficie necessari per eventuali adeguamenti alla normativa di settore vigente. La localizzazione deve essere tale da non precludere la fruibilità del litorale, privilegiando ubicazioni prossime sia agli accessi al mare, sia ai sotto servizi (elettrico, idrico, fognario). La distanza minima tra due aree adibite a detta attività è fissata in 150 m. Al concessionario competono in particolare i seguenti oneri: 1. Pulizia delle aree in concessione e delle fasce contigue per una profondità di almeno 30 m, come disciplinato al seguente art. 22; 10
11 2. Servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; 3. Pulizia, custodia e manutenzione dei servizi igienico sanitari ovvero, quando già presenti nelle immediate vicinanze e di proprietà pubblica, ad assumersi i relativi oneri di gestione da concordare con il Comune; 4. Passerelle per l'accesso al servizio anche da parte delle persone con ridotte capacità motorie; 5. Servizio di primo soccorso, nella configurazione minima (cassetta di pronto soccorso, elenco dei numeri telefonici delle organizzazioni ed Enti competenti, etc.). In caso di non rispetto delle suddette indicazioni si procederà alla richiesta di revoca della concessione demaniale alle autorità competenti. Art. 9 Punto ristoro Per punto ristoro si intende una struttura destinata alla somministrazione di cibi e bevande di cui è consentita la preparazione e la trasformazione in loco, e quindi in locali dotati di strutture e condizioni igieniche adatte a questo tipo trasformazione. Le dimensioni massime per struttura sono: Struttura da 70 m 2, comprensivi di almeno 3 servizi igienici ad uso pubblico (uno per sesso più uno per i portatori di handicap), salvo incrementi di superficie necessari per eventuali adeguamenti alla normativa di settore vigente; Veranda attrezzate per la consumazione (tavolini e sedie con annesso sistema di ombreggio da realizzarsi esclusivamente con ombrelloni o ombreggio con struttura in legno), 115 m 2 ; Il rapporto di copertura non potrà superare il 30%, salvo incrementi di superficie necessari per eventuali adeguamenti alla normativa di settore vigente. La distanza tra minima tra due aree adibite a detta attività è fissata in 200 m. In caso di non rispetto delle suddette indicazioni si procederà alla richiesta di revoca della concessione demaniale alle autorità competenti. 11
12 Art. 10 Noleggio e deposito natanti a remi, a motore, a vela e simili L'attività è ammessa sull intero arenile, tranne che per il noleggio di natanti a motore che potrà essere concessa esclusivamente nelle zone estreme degli arenili al confine con la parte rocciosa del litorali. Per natanti a remi, a vela e simili, ai fini dell applicazione delle presenti norme di attuazione, si intendono i natanti a remi (canoe ecc.), surf, pattìni e pedalò. Per natanti a motore, ai fini dell applicazione delle presenti norme di attuazione, si intendono tutti quei mezzi dotati di motore. In ogni caso, per questo genere di attività e per gli obblighi a cui ci si deve attenere, si rimanda alle disposizioni ed Ordinanze della competente Capitaneria di Porto. L attività dovrà essere svolta senza l'ausilio di strutture che possano determinare ingombri volumetrici sulle spiagge. E consentita esclusivamente l'allocazione di un manufatto precario adibito a guardiania, deposito attrezzature, servizio di primo soccorso, così come disposto dalla tipologia della Tavola 3.3.2, per un massimo di 24 m2 come da art. 20 delle presenti norme, da localizzarsi come indicato nella Tavola 3.2. Potranno essere altresì, assentite concessioni demaniali marittime, per il varo e l'alaggio dei natanti con scivoli prefabbricati ed assolutamente amovibili. Al concessionario competono in particolare i seguenti oneri: 1. Pulizia delle aree in concessione e delle fasce contigue per una profondità di almeno 35 m, come disciplinato al seguente art. 22; 2. Servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; 3. Servizio di salvamento a mare, come disciplinato nel seguente art. 12 delle presenti norme; 4. Servizio di primo soccorso, nella configurazione minima (cassetta di pronto soccorso, elenco dei numeri telefonici delle organizzazioni ed Enti competenti, etc.); 5. Servizio di alaggio a titolo gratuito per natanti in difficoltà. La distanza minima tra due aree adibite a detta attività e fissata in metri 100. Per i corridoi di lancio a mare si rimanda alle Ordinanze della competente Capitaneria di Porto. Le aree da destinare alla sosta natanti dovranno riportare l indicazione del numero, della tipologia e delle caratteristiche costruttive dei punti di ormeggio, escludendo qualsiasi installazione che, alterando il profilo del punto di ormeggio, possa pregiudicare la visuale agli operatori del salvamento. 12
13 In caso di non rispetto delle suddette indicazioni si procederà alla richiesta di revoca della concessione demaniale alle autorità competenti. Art. 11 Scuola velica Strutture finalizzate all'attività didattico ricreativa in riferimento alla nautica da diporto il concessionario dovrà essere affiliato alla Federazione Italiana Vela ovvero a federazioni sportive nazionali. Oltre al deposito dei natanti su spazi scoperti, è consentita esclusivamente l'allocazione di un manufatto precario adibito a guardiania, deposito attrezzature, servizio di primo soccorso, così come disposto dalla tipologia della Tavola 3.3.2, per un massimo di 24 m2 come da art. 20 delle presenti norme, da localizzarsi come indicato nella Tavola 3.2. Al concessionario competono in particolare i seguenti oneri: 1. Pulizia dell area in concessione e delle fasce contigue per una profondità di almeno 35 m, come disciplinato al seguente art. 22; 2. Servizio di raccolta e smaltimento rifiuti; 3. Pulizia, custodia e manutenzione dei servizi igienico sanitari per gli utenti della scuola; 4. Servizio di salvamento a mare, come disciplinato nel seguente art. 12 delle presenti norme; 5. Servizio di primo soccorso, nella configurazione minima (cassetta di pronto soccorso, elenco dei numeri telefonici delle organizzazioni ed Enti competenti, etc.); In caso di non rispetto delle suddette indicazioni si procederà alla richiesta di revoca della concessione demaniale alle autorità competenti. Art. 12 Servizi di salvamento a mare e soccorso Nelle tavole di progetto sono individuati i punti strategici in cui localizzare tali servizi che saranno garantiti o dal Comune, anche attraverso l affidamento a società operanti nel settore, oppure dagli stessi concessionari titolari di stabilimenti balneari come definiti dalle Direttive regionali. Questa tipologia di servizio verrà normata secondo le disposizioni di legge dettate dalle Ordinanze della competente Capitaneria di Porto. 13
14 I concessionari operanti nell'ambito costiero del Comune di Gonnesa sono dispensati dall allestimento del servizio di salvamento a mare nella propria concessione, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali, nel tratto costiero di pertinenza, volto ad una gestione unitaria del succitato servizio. Essi sono comunque chiamati a concorrere alle spese di gestione degli stessi attraverso stipula di apposita convenzione con il Comune. Detto onere costituirà clausola specifica da inserire nel titolo concessorio. I criteri di ripartizione delle spese saranno stabiliti con apposito atto dalla Giunta Municipale e dovranno in particolare, tenere conto della superficie asservita alle varie concessioni, del tipo di attività esercitata e della valenza turistica dell'arenile in concessione. Art. 13 Servizi igienici Nelle tavole di progetto sono individuate le aree su cui localizzare la realizzazione di servizi igienici pubblici. I titolari di concessioni relative ad attività per le quali le presenti norme prevedano obbligatoriamente la realizzazione dei servizi igienici per i propri utenti, garantiscono tali servizi anche utilizzando strutture (alberghi, punti di ristoro ecc.) poste nelle vicinanze (massimo 200 metri) delle aree in concessione per le quali dimostrino di avere la disponibilità, assumendone l'onere della gestione. I servizi igienici pubblici anche a pagamento realizzati direttamente dal Comune potranno essere: - affidati in gestione ai concessionari di tratti di arenile ricadenti nell'ambito di gravitazione degli stessi servizi, riuniti in consorzio tra loro, attraverso la stipula di apposita convenzione; - affidati in gestione a società operanti nel settore; in tale ipotesi i concessionari ricompresi nell'ambito di gravitazione dei servizi sono chiamati a concorrere ai costi di gestione secondo criteri di ripartizione delle spese che saranno fissati con apposito atto dalla Giunta Comunale. Tali criteri dovranno in particolare modo tenere conto della superficie in concessione, del tipo di attività esercitata, della valenza turistica dei litorali, dell'erogazione diretta, da parte dei concessionario, dei medesimi servizi. Per quanto concerne i servizi igienico-sanitari, dovrà risultare l adozione dei più efficienti ed aggiornati sistemi atti a garantire: 14
15 - distribuzione dei liquami senza dispersioni e perfetta tenuta anti-esalazioni, anti-odori e la totale assenza di spandimento nel sottosuolo delle fogne, pozzetti, fosse di raccolta, etc; - massima pulizia ed assoluta assenza di odori nei locali docce, lavabi e w.c. comunque disposti; In assenza di impianti di fognatura pubblica, il titolare della concessione è tenuto ad installare vasche prefabbricate a completa tenuta stagna atte allo scopo per la raccolta delle acque nere, soggette a svuotamento periodico, ovvero utilizzare w.c. chimici o altri sistemi purché conformi alle vigenti prescrizioni igienico sanitarie. E tassativamente vietato immettere acque di scarico non depurate nel mare o nelle acque pubbliche fluviali. 15
16 TITOLO III Aree di intervento Art. 14 Descrizione dei parametri delle schede per categoria di intervento Per ogni categoria di intervento sono state predisposte delle schede dove si riportano tutti i dati e le conoscenze necessari alla loro definizione. Le categorie riguardano: accessi al mare; aree di sosta; aree attrezzate; concessioni demaniali. Per gli accessi al mare, la relativa scheda si compone come segue: Nome della spiaggia in cui si interviene ID TRATTO COSTIERO TIPO DI INTERVENTO Numero progressivo identificativo dell intervento distinto per ogni categoria Tratto di costa nel quale è localizzato l intervento Tipologia di intervento DESTINAZIONE D USO INTERVENTO MOTIVAZIONE RIF. TABELLA Stato Attuale RIF. TAVOLE Stato Attuale SIMBOLO RIF. TAVOLE Stato Progetto SIMBOLO NOTE Descrizione dell intervento Illustrazione delle ragioni dietro ogni intervento Riferimento alle informazioni sull oggetto dell intervento allo stato attuale riportati nelle tabelle della Relazione generale Riferimento alle tavole dello stato attuale dove sono riportate graficamente le informazioni sull oggetto dell intervento Simbolo grafico che individua l oggetto dell intervento nello stato attuale Riferimento alle tavole dello stato di progetto dove sono riportate graficamente le informazioni sull oggetto dell intervento Simbolo grafico che individua l oggetto dell intervento nello stato di progetto Note aggiuntive per dettare eventuali prescrizioni particolari o ulteriori specificazioni sull oggetto dell intervento 16
17 Per le aree di sosta, la relativa scheda si compone come segue: Nome della spiaggia in cui si interviene ID TIPO DI INTERVENTO INTERVENTO MOTIVAZIONE Numero progressivo identificativo dell intervento distinto per ogni categoria Tipologia di intervento Descrizione dell intervento Illustrazione delle ragioni dietro ogni intervento DESTINAZIONE D USO Riferimento alle informazioni sull oggetto dell intervento allo stato attuale RIF. TABELLA Stato Attuale riportati nelle tabelle della Relazione generale TAVOLE Stato Attuale TAVOLE Stato Progetto TITOLARITA' / GESTIONE NOTE Riferimento alle tavole dello stato attuale dove sono riportate graficamente le RIF. informazioni sull oggetto dell intervento SIMBOLO Simbolo grafico che individua l oggetto dell intervento nello stato attuale Riferimento alle tavole dello stato di progetto dove sono riportate graficamente RIF. le informazioni sull oggetto dell intervento SIMBOLO Simbolo grafico che individua l oggetto dell intervento nello stato di progetto Stato Attuale Titolarità e gestione dell area di sosta allo stato attuale Stato Progetto Titolarità e gestione dell area di sosta allo stato di progetto Note aggiuntive per dettare eventuali prescrizioni particolari o ulteriori specificazioni sull oggetto dell intervento Per le aree attrezzate, la relativa scheda si compone come segue: Nome della spiaggia in cui si interviene ID Numero progressivo identificativo dell intervento distinto per ogni categoria DESTINAZIONE D USO TIPO DI INTERVENTO INTERVENTO MOTIVAZIONE SERVIZI RIF. TAVOLE Stato Progetto SIMBOLO NOTE Tipologia di intervento Descrizione dell intervento Illustrazione delle ragioni dietro ogni intervento Elenco delle attività ammesse tra quelle indicate all art. 5 delle presenti norme Riferimento alle tavole dello stato di progetto dove sono riportate graficamente le informazioni sull oggetto dell intervento Simbolo grafico che individua l oggetto dell intervento nello stato di progetto Note aggiuntive per dettare eventuali prescrizioni particolari o ulteriori specificazioni sull oggetto dell intervento 17
18 Per le concessioni demaniali, la relativa scheda si compone come segue: Nome della spiaggia in cui si interviene ID Numero progressivo identificativo dell intervento distinto per ogni categoria FRONTE MARE Fronte a mare dell area attrezzabile espresso in metri DESTINAZIONE D USO PROFONDITA MEDIA DIM SUPERFICIE TIPO DI INTERVENTO ATTIVITA AMMESSE ALLESTIMENTO D AREA OBBLIGHI SERVIZI RIF. TAVOLE Stato Progetto SIMBOLO NOTE Profondità media dell area attrezzabile. Tale valore è indicativo in quanto può subire modifiche nell accertamento puntuale che viene effettuato in sede di rilascio di concessione E data dal prodotto del fronte mare e della profondità media. E un valore indicativo utile per la verifica della attrezzabilità massima di ogni arenile come stabilito nelle Direttive Regionali n. 12/8 del 05 Marzo 2013 e successive modifiche e integrazioni Tipologia di intervento Elenco delle attività ammesse tra quelle indicate all art. 5 delle presenti norme Riferimento alle tavole relative all allestimento dell area in concessione Riferimento agli articoli presenti in queste norme relativi agli obblighi che competono il concessionario Elenco dei servizi minimi essenziali che devono essere garantiti dal concessionario Riferimento alle tavole dello stato di progetto dove sono riportate graficamente le informazioni sull oggetto dell intervento Simbolo grafico che individua l oggetto dell intervento nello stato di progetto Note aggiuntive per dettare eventuali prescrizioni particolari o ulteriori specificazioni sull oggetto dell intervento 18
19 Art. 15 Porto Paglia Nell arenile di Porto Paglia sono previsti i seguenti interventi a) Accessi al mare Porto Paglia ID 02 TRATTO COSTIERO 06_07 ACCESSO AL MARE TIPO DI INTERVENTO Risistemazione e messa in sicurezza INTERVENTO Risistemazione e predisposizione di idoneo sistema di accesso alla spiaggia tramite interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria MOTIVAZIONE Si intende garantire l accessibilità in sicurezza all arenile RIF. TABELLA Stato Attuale Tavola 3.2 TAVOLE RIF. Tavola Stato Attuale SIMBOLO TAVOLE Stato Progetto NOTE RIF. Tavola SIMBOLO L attuale accesso alla spiaggia risulta pericoloso a causa del notevole salto di quota esistente tra il piano dei parcheggi e la quota della spiaggia 19
20 b) Concessioni demaniali Porto Paglia ID 01 FRONTE MARE 50 m CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) DIM PROFONDITA MEDIA 15 m SUPERFICIE 750 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco bar Punto ristoro ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce Spogliatoio SERVIZI Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del NOTE servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2) 20
21 Porto Paglia ID 02 CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 15 m SUPERFICIE 750 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco gelati ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto NOTE integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 21
22 Art. 16 Sa punta e s arena Nell arenile di Sa punta e s arena sono previsti i seguenti interventi a) Accessi al mare Sa punta e s arena ID 03 TRATTO COSTIERO 06_07 ACCESSO AL MARE TIPO DI INTERVENTO Chiusura accesso INTERVENTO Preclusione dell accesso al mare, mediante dissuasori al passaggio pedonale MOTIVAZIONE Si intende definizione e regolamentare il sistema degli accessi al mare, allo scopo di preservare l'habitat dunale e vegetale presente nel retrospiaggia RIF. TABELLA Stato Attuale 3.2 TAVOLE RIF. Tavola 1.8 Stato Attuale SIMBOLO TAVOLE Stato Progetto RIF. Tavola SIMBOLO NOTE - 22
23 b) Aree di sosta Sa punta e s arena ID 04, 05 AREA DI SOSTA TIPO DI INTERVENTO Regolamentazione e sistemazione dell area di sosta e predisposizione di un gruppo di servizi igienici La risistemazione prevede la segnaletica verticale ed orizzontale sia per gli stalli che per la viabilità interna all area. Nell area di sosta si vogliono insediare un adeguato gruppo di servizi igienici, INTERVENTO con un sistema a cisterna per l adduzione dell acqua e la predisposizione di fossa settica o Imhoff per lo smaltimento dei reflui Si prevede anche la predisposizione di appositi cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti Permettere all utenza la fruibilità dei servizi igienici nonché agevolare il MOTIVAZIONE conferimento dei rifiuti differenziati presso dei punti di raccolta collettivi RIF. TABELLA Stato Attuale 3.3 TAVOLE RIF. Tavola 1.8 Stato Attuale SIMBOLO TAVOLE Stato Progetto TITOLARITA' / GESTIONE NOTE RIF. Tavola SIMBOLO Stato Attuale Comunale / Comunale Stato Progetto Comunale / Comunale Allo stato attuale l area di sosta non è regolarmente autorizzata. A tal fine si prevede di assegnare l area previa regolare autorizzazione rilasciata dall amministrazione comunale 23
24 c) Concessioni demaniali Sa punta e s arena ID 03 CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 15 m SUPERFICIE 750 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco gelati ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del NOTE servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 24
25 Sa punta e s arena ID 04 CONCESSIONE SIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 15 m SUPERFICIE 750 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie ATTIVITA AMMESSE Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto NOTE integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 25
26 Sa punta e s arena ID 05 CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 15 m SUPERFICIE 750 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco gelati ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del NOTE servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 26
27 Sa punta e s arena ID 06 CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 15 m SUPERFICIE 750 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco gelati ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del NOTE servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 27
28 Art. 17 Plage Mesu Nell arenile di Plage Mesu, così come indicato nel Piano di gestione delle aree S.I.C., occorre adeguare le infrastrutture per l'accessibilità e la percorribilità pedonale che valorizzino le risorse ambientali nel rispetto dei processi di funzionamento ed evoluzione spontanea degli habitat e delle specie. Sono inoltre previsti i seguenti interventi: a) Aree di sosta ID 06, 07, 45 Plage Mesu AREA DI SOSTA Regolamentazione e sistemazione dell area di sosta e predisposizione di un TIPO DI INTERVENTO gruppo di servizi igienici La risistemazione prevede la segnaletica verticale ed orizzontale sia per gli stalli che per la viabilità interna all area. Nell area di sosta si vogliono insediare un adeguato gruppo di servizi igienici, INTERVENTO con un sistema a cisterna per l adduzione dell acqua e la predisposizione di fossa settica o Imhoff per lo smaltimento dei reflui Si prevede anche la predisposizione di appositi cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti Permettere all utenza la fruibilità dei servizi igienici nonché agevolare il MOTIVAZIONE conferimento dei rifiuti differenziati presso dei punti di raccolta collettivi RIF. TABELLA Stato Attuale 3.3 TAVOLE Stato Attuale TAVOLE Stato Progetto 1A.01 Tavola 1.8 SIMBOLO RIF. Tavola SIMBOLO TITOLARITA' / Stato Attuale Comunale / Comunale GESTIONE Stato Progetto Comunale / Comunale NOTE - 28
29 b) Concessioni demaniali Plage Mesu ID 07 CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 30 m SUPERFICIE 1500 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio natanti a remi, vela o simili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a motore Scuola velica Chiosco bar ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto NOTE integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 29
30 Plage Mesu ID 08 FRONTE MARE 50 m CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) DIM PROFONDITA MEDIA 60 m SUPERFICIE 3000 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco bar Punto ristoro ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del NOTE servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 30
31 Plage Mesu ID 09, 10 CONCESSIONE DEMANIALE MULTIFUNZIONALE (CDM) FRONTE MARE 50 m DIM PROFONDITA MEDIA 30 m SUPERFICIE 1500 m 2 TIPO DI INTERVENTO Concessione demaniale per attività turistico ricreativa Noleggio ombrelloni e sdraie Noleggio ombrelloni e sdraie per diversamente abili ATTIVITA AMMESSE Noleggio natanti a remi, vela o simili Noleggio natanti a motore Chiosco gelati ALLESTIMENTO D AREA Riferimento agli schemi esemplificativi della Tavola 3.2 OBBLIGHI Come da Norme Tecniche di Attuazione Servizi igienici e docce SERVIZI Spogliatoio Primo soccorso Salvamento a mare TAVOLE RIF. Tavola Stato Progetto SIMBOLO I concessionari sono dispensati dall allestimento nella propria concessione del NOTE servizio di salvamento a mare, qualora gli stessi aderiscano ad un progetto integrato tra tutte le concessioni demaniali nel tratto costiero di cui sopra, volto ad una gestione unitaria del medesimo servizio. Le dimensioni riportate per la singola concessione demaniale, sono da considerarsi massime. Nel caso in cui le variazioni orografiche e morfologiche stagionali dell'arenile lo richiedano, è possibile apportare delle modifiche di posizionamento e di profondità delle aree in concessione (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2) senza che ciò costituisca variante al Piano, purchè vengano rispettate le seguenti prescrizioni: L'area deve rimanere all'interno della superficie totale programmabile (di cui alle Tavole 3.1.1, 3.1.2); Deve essere rispettata la distanza minima ammessa tra concessioni limitrofe (50 m); Devono essere rispettate le dimensioni massime di fronte mare e superficie; Devono essere rispettati gli schemi esemplificativi di articolazione della concessione, (di cui alla Tavola 3.2). 31
32 Art. 18 Funtanamare Nell arenile di Funtanamare, così come indicato nel Piano di gestione delle aree S.I.C., occorre rivedere gli interventi effettuati sulla porzione dunare a ridosso della spiaggia, rappresentati dalle barriere frangivento poste parallelamente alla linea di riva la cui finalità è quella di ostacolare la migrazione delle sabbie verso i settori interni determinando la formazione di accumuli sabbiosi trasversali alla direzione del vento dominante. Per tali interventi di ripristino, si rimanda alla effettiva mutua efficienza, localizzazione, consistenza dimensionale, modalità di realizzazione, dovrà essere definita in sede di specifica progettazione preliminare e definitiva dell intervento. Sono inoltre previsti i seguenti interventi: a) Aree di sosta ID 08 Funtanamare AREA DI SOSTA Sistemazione del fondo stradale, ampliamento dell area e regolamentazione TIPO DI INTERVENTO degli stalli per la sosta. Sistemazione del fondo stradale e della relativa segnaletica verticale ed orizzontale, per la sistemazione degli stalli. Ampliamento dell area INTERVENTO Si prevede anche la predisposizione di appositi cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti Si intende permettere la fruibilità dei parcheggi presenti. Tale regolamentazione e sistemazione consentirà di incrementare il numero MOTIVAZIONE degli stalli da destinare all utenza balneare. Tale riorganizzazione dei parcheggi intende agevolare il conferimento dei rifiuti differenziati presso dei punti di raccolta collettivi RIF. TABELLA Stato Attuale 3.3 TAVOLE Stato Attuale TAVOLE Stato Progetto RIF. Tavola 1.8 SIMBOLO RIF. Tavola SIMBOLO TITOLARITA' / Stato Attuale Comunale / Comunale GESTIONE Stato Progetto Comunale / Comunale NOTE - 32
1 Premessa. 2 Accessi e percorsi facilitati, sistemazioni ambientali. pag. 1
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