Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n59-del-01042016.html
Timestamp: 2016-10-27 11:06:33+00:00
Document Index: 11791748

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 5', 'art. 2', 'art.31', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 31', 'sentenza ']

Circolare INPS n.59 del 01.04.2016 REGISTRAZIONE GRATUITA
Circolare INPS n.59 del 01.04.2016 Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – riguardante il bonus occupazionale previsto dal Programma "Garanzia Giovani”. Avvio attività di controllo da parte delle Sedi. Indicazioni.
Con il Decreto Direttoriale n. 425II2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – ha individuato l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale come "Organismo Intermedio del PON "Iniziativa Occupazione Giovani”, ai sensi dell’articolo 123, paragrafo 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013. A seguito dell’emanazione del citato decreto, è compito dell’Istituto porre in essere una serie di attività di periodico controllo a campione, a carico delle Sedi competenti, sulla legittima fruizione del bonus occupazionale "GAGI”.
Con il Decreto Direttoriale n. 425II2015 (All. n. 1), il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – ha individuato l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale come "Organismo Intermedio del PON "Iniziativa Occupazione Giovani”, ai sensi dell’articolo 123, paragrafo 6 del Regolamento (UE) n. 1303/2013.
A seguito dell’emanazione del citato decreto, si provvede ad avviare una attività di periodico controllo a campione, a carico delle Sedi competenti, sulla legittima fruizione del bonus occupazionale "GAGI”.
Di seguito si riepilogano le principali caratteristiche dell’incentivo previsto dal Programma "Garanzia giovani” di cui al Decreto Direttoriale n. 1709/2014 e successive modifiche ed integrazioni, già illustrato con le circolari n. 118/2014, 129/2015 e 32/2016, nonché con i messaggi n. 9956/2014 e n. 1316/2015, ai quali si rinvia per ogni chiarimento aggiuntivo.
Il bonus occupazionale previsto dal Programma "Garanzia giovani” è destinato ai datori di lavoro privati, a prescindere dalla circostanza che siano imprenditori, che assumono giovani registrati al "Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani”.
Possono registrarsi al Programma "Garanzia Giovani” i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni cosiddetti NEET - Not [engaged in] Education, Employment or Training, cioè non inseriti in un percorso di studi, non occupati né inseriti in un percorso di formazione (in conformità con quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento (UE) 1304/13); i minorenni possono registrarsi se hanno assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione; il requisito di età si intende posseduto se, il giorno della registrazione al "Programma”, il giovane non ha ancora compiuto il trentesimo anno di età.
Ai datori di lavoro che assumono con una delle sopra elencate tipologie contrattuali un giovane registrato al "Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” viene riconosciuto un incentivo di tipo economico, il cui valore varia in base alla tipologia contrattuale attivata ed alla classe di profilazione attribuita al giovane. Per il bonus occupazionale l’entità dell’incentivo varia da un minimo di 1500 euro ad un massimo di 6000 euro, secondo il seguente schema (cfr. art. 5 e allegato n. 2 del decreto direttoriale n. 1709/2014):
€ 4.000 rapporto a tempo indeterminato
a) il relativo importo non deve comportare il superamento dei limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato cosiddetti "de minimis”, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore o, nel caso in cui si superi la soglia "de minimis”, l’assunzione deve comportare un incremento netto dell’occupazione rispetto al numero dei lavoratori mediamente occupati nei dodici mesi precedenti l’assunzione;
- l’assunzione non deve essere attuazione di un obbligo preesistente;
- l’assunzione non deve violare un diritto di precedenza alla riassunzione spettante ad altro lavoratore diverso da quello assunto;
- presso l’unità produttiva ove si intende fruire dell’agevolazione non devono essere in atto sospensioni per crisi o riorganizzazione aziendale, salvo che coinvolgano lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello del lavoratore sospeso;
- il lavoratore assunto non deve essere stato licenziato negli ultimi sei mesi da un datore di lavoro che, al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con quelli del datore di lavoro che assume, ovvero risulti con quest'ultimo in rapporto di collegamento o controllo.
Si ribadisce, come sopra chiarito, che il bonus occupazionale può essere goduto anche oltre i limiti del "de minimis” nell’ipotesi in cui l’assunzione del giovane comporti un incremento occupazionale netto, come definito all’art. 2, paragrafo 32, del Regolamento (UE) n. 651/2014 del 17 giugno 2014.
Sempre con riferimento all’incremento occupazionale, si precisa che l’incentivo spetta a condizione che l’assunzione determini un incremento netto dell’occupazione rispetto alla media dei lavoratori occupati nell’anno precedente l’assunzione stessa; è altresì necessario che tale incremento sia mantenuto (anche per un valore differenziale diverso dall’originario) per ogni mese di calendario di vigenza dell’incentivo, come espressamente previsto dall’articolo 31, comma 1, lettera f) del decreto legislativo n. 150 del 14 settembre 2015, secondo il quale il calcolo della forza lavoro mediamente occupata si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei dodici mesi precedenti, avuto riguardo alla nozione di "impresa unica” di cui all’articolo 2, paragrafo 2, del Regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013.
Ai fini della valutazione dell’incremento occupazionale il numero dei dipendenti è calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.); l’incremento è realizzato qualora, in riferimento al singolo mese, il numero medio di unità lavoro - annuo dell’anno precedente l’assunzione sia inferiore al numero medio di unità lavoro – annuo dell’anno successivo all’assunzione[1].
In merito allo scostamento richiesto ai fini della realizzazione dell’incremento occupazionale, non è necessario che lo stesso corrisponda a un’unità lavorativa, come precisato nell’allegato n.3 alla circolare n.111/2013, pag. 5, punto 4 che si riporta: "…se la forza media dell’anno successivo è maggiore (anche di un valore inferiore all’unità) alla forza media dell’anno precedente, l’assunzione di Tizio ha realizzato l’incremento…”.; quindi è sufficiente qualsiasi scostamento, anche inferiore all’unità.
Il rispetto dell’eventuale requisito dell’incremento occupazionale – che, si ribadisce, è richiesto solo nelle ipotesi in cui si intende godere dell’incentivo oltre i limiti del "de minimis”, deve essere verificato in concreto, in relazione alle singole assunzioni per le quali si intende godere del bonus occupazionale.
2. Procedure per i controlli.
Per dar seguito a quanto previsto nel decreto direttoriale n. 425II2015, è necessario effettuare - oltre ai controlli automatizzati già svolti dalle procedure informatiche - ulteriori verifiche su base campionaria di natura amministrativa e/o ispettiva in ordine alla legittimità ed alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili relative a tale incentivo, come già previsto nel Sistema di Gestione e controllo (SiGeCO), in allegato (all. n. 2).
Controlli on Desk
Controlli sul posto
I Controlli on Desk consistono in:
verifiche automatizzate e di natura amministrativa
I Controlli sul posto consistono in:
verifiche di natura ispettiva, limitatamente alle funzioni di competenza, in ordine alla legittimità e alla misura degli importi conguagliati nelle denunce contributive mensili.
I controlli di natura amministrativa e ispettiva sono sintetizzati in un documento riepilogativo redatto secondo il fac-simile allegato, cosiddetto check list (all. n. 3).
Requisito e/o condizione
Durata massima del beneficio (6 mesi per i contratti a tempo determinato di durata inferiore a 12 mesi / 12 mesi per tutte le altre tipologie contrattuali ammesse all’incentivo).
Verifica dei dati contenuti nelle denunce contributive mensili (Uniemens) e trimestrali (DMAG) trasmesse.
Assenza di sospensioni di rapporti di lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale (art.31, c. 1, lett. c, l. 150/2015).
Visura degli elenchi riportanti le aziende destinatarie di provvedimenti CIGS e CIGD, mediante accesso agli archivi informatizzati dell’INPS, con riscontro (positivo o negativo) dell’unità produttiva presso la quale sono occupati i lavoratori oggetto del beneficio contributivo.
Assenza di assetti proprietari coincidenti e/o di rapporti di collegamento e controllo tra il datore di lavoro richiedente il beneficio e il precedente datore di lavoro che, nei sei mesi precedenti l’assunzione, ha disposto il licenziamento del medesimo lavoratore (art. 31, c. 1, lett. d, d.lgs. 150/2015).
Verifica dei dati residenti nell’applicativo "Infocamere” (archivio unico aziende iscritte presso le CCIAA).
Rispetto da parte del datore di lavoro degli obblighi di legge ed osservanza degli istituti economici e normativi dettati dai contratti collettivi di lavoro (art. 1, comma 1175, della legge 296/2006).
Accertamento per eccezione. Rispetto della condizione dedotto in assenza di informazioni diverse provenienti dagli accertamenti ispettivi effettuati da INPS, INAIL, Direzioni territoriali del lavoro, Guardia di Finanza ed organi abilitati, ai sensi della legge 183/2010.
Osservanza da parte del datore di lavoro delle norme poste a tutela della sicurezza dei lavoratori (art. 1, c. 1175, l. 296/2006 – art. 8, comma 1, DM 30.01.2015).
Accertamento per eccezione. Rispetto della condizione dedotto in assenza di informazioni diverse provenienti dagli accertamenti operati dall’INAIL e dai competenti uffici delle ASL.
Rispetto del diritto di precedenza alla riassunzione di altro lavoratore licenziato da un precedente impiego a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine (art. 31, c. 1, lett. b, d.lgs. 150/2015).
Accertamento per eccezione. Rispetto della condizione dedotto in assenza di segnalazioni da parte dei lavoratori ovvero di informazioni provenienti dalle Direzioni territoriali del lavoro.
Incremento netto del numero dei lavoratori occupati rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. L’incremento deve essere mantenuto (anche per un valore differenziale diverso dall’originario) per ogni mese di vigenza dei rapporti di lavoro incentivati. L’incremento e il suo mantenimento devono essere valutati in relazione all’intero assetto proprietario del datore di lavoro, configurabile anche in più aziende controllate o collegate[2].
Valutazione da eseguire solo nelle ipotesi in cui il datore di lavoro abbia dichiarato di voler fruire del bonus occupazionale oltre i limiti complessivamente previsti per gli aiuti di stato cosiddetti "de minimis”, ai sensi dei regolamenti comunitari in vigore. Nell’eventualità in cui la fruizione dell’incentivo è subordinata al rispetto dell’incremento occupazionale, la verifica deve essere effettuata sul numero di lavoratori occupati nel periodo di riferimento, desumibile dalle denunce contributive mensili (Uniemens) o trimestrali (DMAG) della singola azienda o del complesso di aziende riunite nel medesimo assetto proprietario. Il controllo è effettuato prioritariamente sulla posizione aziendale di riferimento per il lavoratore oggetto del beneficio e, in una fase successiva, sul complesso delle aziende unite nel medesimo assetto proprietario.
Corrispondenza tra il contenuto delle comunicazioni obbligatorie di assunzione inoltrate al Ministero del Lavoro e i dati registrati nelle denunce contributive mensili trasmesse all’INPS.
Verifica della rispondenza dei dati relativi all’assunzione/proroga/trasformazione del rapporto comunicati con la denuncia contributiva (UniEmens o DMAG) con quelli risultanti dalle comunicazioni obbligatorie UNILAV/UNISOMM.
Coincidenza del datore di lavoro titolare della denuncia contributiva mensile con l’intestatario l’istanza di accesso alla fruizione del beneficio.
Confronto tra modulo telematico GAGI e UniEmens/DMAG.
Coincidenza dei dati anagrafici del lavoratore oggetto del beneficio con quelli indicati nell’istanza.
Confronto tra i dati registrati nella comunicazione obbligatoria (UniLav/UniSomm) e quelli presenti nel modulo telematico GAGI.
Accertamento della natura privata o privatistica del richiedente.
Esclusione dei settori 2 – (Comuni, Province, Regioni ed Enti Pubblici in genere) e 3 – (Stato ed Amministrazioni statali)[3]
Il controllo deve essere effettuato sul campione che verrà fornito alle sedi interessate mediante successiva PEI - pari almeno al 5% (cinque per cento) dei lavoratori oggetto del beneficio, avvalendosi di documentazione cartacea ed elettronica in possesso dell’Istituto e di altri enti, pubblici o privati (controllo on desk) ed, in via residuale, presso la sede legale del datore di lavoro o il luogo di instaurazione dei rapporti di lavoro per i quali è stata autorizzata la fruizione del beneficio (controllo sul posto).
Nelle ipotesi di controllo on desk o sul posto concluse con esito negativo riguardante i presupposti di legittimità della fruizione dell’incentivo, il funzionario di Sede o – in via residuale - l’ispettore di vigilanza incaricato dovrà contestare l’irregolarità riscontrata al datore di lavoro secondo il format in allegato (all. n. 4), intimandogli di sanare l’irregolarità entro i termini di legge, fermo il diritto di proporre ricorso amministrativo secondo la normativa in vigore.
Le check list, debitamente compilate e sottoscritte per ogni singolo controllo, nonché i verbali dovranno essere inviati – esclusivamente mediante PEI - dalle Direzioni Regionali interessate alla Direzione Centrale Entrate con il seguente oggetto: "Controlli bonus garanzia giovani”.
Con successivo messaggio verranno fornite indicazioni per l’eventuale apertura dell’inadempienza e la gestione dei crediti.
Decreto Direttoriale 425II2015;
Sistema di gestione e controllo (SiGeCO);
fac-simile della check list controlli a carico delle Sedi;
fac-simile dell’invito a regolarizzare.
[1] Sul punto è intervenuta la giurisprudenza comunitaria, Corte di giustizia UE, Sezione II, sentenza 2 aprile 2009, n. C-415/07.
[2] L’eventuale cessione di un’azienda collocata all’interno di un raggruppamento societario retto dal medesimo assetto proprietario, o di un ramo di essa, non pregiudica l’incremento netto dell’occupazione già conseguito mediante l’assunzione di uno o più lavoratori; tale fattispecie determina, invero, un mero ricalcolo del numero dei lavoratori occupati. Il decremento netto della base occupazionale, con conseguente revoca del beneficio contributivo, deve essere, quindi, valutato al netto del numero dei lavoratori occupati nelle aziende cedute. Il beneficio contributivo sarà mantenuto dalle aziende (o dai raggruppamenti di esse) cedenti e/o cedute, che conserveranno per tutta la durata residua del periodo massimo di fruizione un numero di lavoratori superiore alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti ogni singola assunzione.
[3] Fatta eccezione per il CSC 20102 – Enti pubblici non economici.
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