Source: https://www.scuolasicurezza.it/rspp/
Timestamp: 2018-05-21 05:03:24+00:00
Document Index: 103134904

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 31', 'art. 36', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 31']

RSPP, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Privacy Policy
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Il D. Lgs. 81/08 stesso definisce l'RSPP come la persona che possiede capacità e requisiti professionali conformi all’articolo 32 del decreto stesso, che gli permettono di coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi.
Inoltre, il RSPP risponde al Datore di Lavoro, da cui è designato. Vale la pena ricordare che la nomina del RSPP è uno dei compiti non delegabili che fanno capo al Datore di Lavoro.
Ci troviamo in presenza di un soggetto che può essere interno all’azienda o unità produttiva, un professionista proveniente dall’esterno o, in alcuni e specifici casi, il datore di lavoro stesso (art. 34, comma 1 ed allegato II del D. Lgs. 81/2008). Per dovere di precisione è bene ricordare che l’art. 31 del D. Lgs. 91/08, al suo comma 6, elenca i casi in cui è obbligatoria l’istituzione del servizio di prevenzione e protezione all'interno dell'azienda o dell'unità produttiva, così come interno deve essere il RSPP.
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Differenze tra RSPP Datore di Lavoro e RSPP Nominato / Esterno
Formazione RSPP-ASPP Modulo A
Formazione RSPP-ASPP Modulo B
Aggiornamento Moduo B per RSPP-ASPP
Compiti del RSPP
Il RSPP è il “consulente” interno del Datore di Lavoro al quale questi si rivolge per attingere la specifica conoscenza della normativa sulla sicurezza sul lavoro. L’incarico prevede una serie di incombenze che potremmo così sintetizzare:
collaborare con il Datore di Lavoro, RLS e Medico Competente alla stesura del Documento di Valutazione dei Rischi;
individuare i fattori di rischio, procedere alla valutazione dei rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, rispettando la vigente normativa;
per quanto di sua competenza, procedere all’elaborazione delle misure preventive e protettive previste dall'articolo 28, comma 2 e procedere all’implementazione dei sistemi di controllo di tali misure;
prendere parte a tutte le consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro che interessino l’azienda o l’unità produttiva, nonché partecipare alla riunione periodica di cui all'articolo 35;
procedere con l’informazione ai lavoratori, come previsto dall’art. 36.
Come per gli altri componenti del Servizio di Prevenzione e Protezione anche per l'RSPP vige l’obbligo del segreto in ordine ai processi lavorativi di cui viene a conoscenza nell’esercizio delle sue funzioni.
Per poter ricoprire il ruolo di RSPP è necessario possedere capacità e requisiti professionali conformi a quanto dettato dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.
Il titolo di studio necessario per poter accedere all’incarico non può essere inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore e deve essere integrato da una precisa formazione derivante dalla frequentazione di specifici corsi che, comunemente, vengono indicati con i termini di modulo A, B e C.
Sempre l’art. 32, al comma 5, e l’allegato A all’Accordo Stato-Regioni del luglio 2016 individuano le varie classi di laurea che esimono i possessori dalla frequentazione dei corsi di formazione.
I contenuti dei corsi di formazione seguono i dettami degli Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 e del luglio 2016.
I due Accordi si occupano di normare, rispettivamente, i requisiti e i percorsi formativi che devono seguire i Datori di Lavoro che vogliono anche ricoprire il ruolo di RSPP e le caratteristiche dei corsi per RSPP. Naturalmente, le prescrizioni dei corsi sono da considerarsi minime e se i formatori o il Datore di Lavoro lo ritengono necessario possono essere implementate con ulteriori percorsi integrativi.
L’Accordo Stato-Regioni del luglio 2016 individua anche gli enti formatori che possono erogare i corsi di formazione ed aggiornamento (l’aggiornamento della formazione di un RSPP è quinquennale, ndr ). Inoltre, i docenti devono possedere le caratteristiche ricomprese nei dettami del Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6 marzo 2013.
Definito dal D.Lgs. 81/08 come la persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’articolo 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde, per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, il RSPP rappresenta il “consulente” interno del Datore di Lavoro
Le responsabilità di un RSPP esterno
Da Scuola Sicurezza on 6 giugno 2014 / ASPP, Blog sulla Sicurezza sul Lavoro, RSPP / Scrivi un commento
Quali sono le responsabilità di un RSPP esterno, in caso di infortunio in azienda? Sono le stesse responsabilità che gravano su un RSPP interno? La giurisprudenza degli ultimi anni ha chiarito questo dubbio, forse lasciato aperto dal D.lgs 81/2008: in caso di infortunio all’interno di un’azienda, sia
RSPP esterno, quando serve?
Da Scuola Sicurezza on 4 giugno 2014 / ASPP, Blog sulla Sicurezza sul Lavoro, Datore di lavoro: Definizione, Competenze ed Obblighi, RSPP / Scrivi un commento
L’art. 31 del D.Lgs. 81/2008 evidenzia le tipologie di aziende/unità produttive che devono obbligatoriamente disporre di un servizio di prevenzione e protezione interno, e di conseguenza anche un RSPP interno. Si tratta di quelle imprese con alto rischio per la sicurezza dei lavoratori (ad es. centrali termoelettriche,