Source: http://www.movimento5stelletorredelgreco.it/mozione-partite-pregresse-ante-2012-alla-gori-s-p-a/
Timestamp: 2017-05-23 03:14:57+00:00
Document Index: 93392165

Matched Legal Cases: ['in fine', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 21']

Mozione partite pregresse ante 2012 alla GORI s.p.a. | MoVimento 5 Stelle Torre del Greco
Posted on maggio 4, 2017 by Admin	ACQUA: torna lo spettro delle partite pregresse, la decisione nuovamente in mano alla politica … vedi (Partite Pregresse ora tocca all’Ente Idrico Campano (EIC) )
Sig. Presidente, Sig. Sindaco, assessori, consiglieri e pubblico; il sottoscritto Ludovico D’Elia Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle
Premesso che il Comune di Torre del Greco
riconosce il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico ;
conferma il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà ;
riconosce che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, e quindi la cui gestione va attuata attraverso gli Art. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000.
Il Sindaco CIRO BORRIELLO scese in piazza tra i cittadini che protestavano per le partite pregresse.
Il giorno 14/01/2015 con delibera n.18 del 2015 il sindaco CIRO BORRIELLO, diede la sua adesione alla RETE DEI SINDACI DEI COMUNI DELL’AMBITO ATO 3 PER LA GESTIONE PUBBLICA DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO. Una decisione che il sindaco motivava SOTTOLINEANDO CHE “L’AVVENTO DELLA GORI NELLA GESTIONE DEL SERVIZIO NON HA APPORTATO UN MIGLIORAMENTO RISPETTO A QUANDO LO STESSO ERA AFFIDATO AGLI ENTI LOCALI. ANZI, L’INTERO SISTEMA SOSTANZIALMENTE È ANCHE PEGGIORATO CON L’ANDARE AVANTI DEL TEMPO”.
La delibera n.18 del 2015 arrivò alla vigilia della manifestazione della comunità dei territori del SARNESE-VESUVIANO “NO GORI DAY” di sabato 17 gennaio 2015 alla quale il sindaco partecipò per chiedere:
LA DIMINUZIONE DELLE TARIFFE E L’ANNULLAMENTO DELLE PARTITE PREGRESSE;
LA SOSPENSIONE TOTALE DEI DISTACCHI DELL’ACQUA; LA FINE DEL COMMISSARIAMENTO STRAORDINARIO E LA RESTITUZIONE DEI POTERI RELATIVI AL SERVIZIO IDRICO AI SINDACI DELLE COMUNITÀ DEL COMPRENSORIO ATO3 SARNESE-VESUVIANO;
LA LIQUIDAZIONE DELLA GORI SPA E LA COSTITUZIONE DI UNA AZIENDA SPECIALE PUBBLICA A PARTIRE DALLA PROPOSTA POSTA IN ESSERE DALLA RETE DEI SINDACI E DAI COMITATI CIVICI;
IL RIGETTO DELLA PROPOSTA DI LEGGE DI RIORDINO DEL SERVIZIO IDRICO PRESENTATA DALL’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE E IN DISCUSSIONE PRESSO LA COMMISSIONE PREPOSTA DELLA REGIONE CAMPANIA CHE ACCENTRA IL POTERE DECISIONALE IN POCHE MANI ED ESPROPRIA DEFINITIVAMENTE I SINDACI E LE COMUNITÀ LOCALI DELLE LORO LEGITTIME FUNZIONI DI GESTIONE E CONTROLLO DELLO STESSO SERVIZIO IDRICO”.
Il Comune di Torre del Greco con ordine del giorno votato in consiglio comunale il giorno 16 10 2015, delibera di consiglio N.134 si è dichiarato Contro il disegno di legge di riordino del servizio idrico integrato della Giunta regionale, approvato dalla Giunta Regionale con delibera n. 411 del 09/09/2015, e si richiese in tale occasione anche la revisione del disegno di legge regionale affinché la Regione si indirizzasse realmente verso un progetto di riordino ispirato alla pubblicizzazione del servizio idrico ed alla partecipazione dei cittadini e che quindi :
Preveda che le competenze che nel disegno di legge ora sono assegnate all’EIC (ambito unico) passino alle assemblee dei sindaci
Alle assemblee dei sindaci possano partecipare tutti i sindaci.
I sindaci dovranno contare con voto ponderato in base alla popolazione.
Qualora dovesse rimanere l’ambito unico, avrà solo un ruolo di monitoraggio e controllo con strumenti di partecipazione che dovranno comprendere i comitati, perdendo quindi le competenze per ora previsti che andranno come detto alle assemblee dei sindaci.
Che la legge tenda alla gestione pubblica e quindi qualora non possa prevedere da subito la ripubblicizzazione del servizio preveda già all’atto della sua stesura una modalità d’uscita dalla gestione privata prestabilita che sia agevole sia sul piano burocratico che economico ed in fine di commissariare ad horas il consiglio di Amministrazione della GORI.
Per due anni Il Comune di Torre del Greco ha lavora nella rete anche tra i sette comuni che organizzarono un tavolo tecnico propositivo per l’ elaborare le proposte da vagliare all’assemblea della rete.
Si era deciso, coraggiosamente, nelle assemblee della rete dei sindaci di aderire tramite commissario pur di non accettare questa legge regionale intento che fu poi tradito così come fu tradito in seguito anche tutto il resto del percorso fatto partecipando alle elezioni nelle liste dell’EIC nelle liste contrapposte a quelle espressione dei comitati cioè della lista “Comuni per l’acqua pubblica”
con sentenze del TAR Campania – Napoli nn. 4846-4848-4849-4850/2015, emanate a seguito dei giudizi avviati dalla rete dei movimenti per l’acqua pubblica del territorio, dalla Federconsumatori Campania e dai comuni di Angri, Nocera Inferiore e Casalnuovo di Napoli, è stata dichiarata nulla la delibera del commissario straordinario dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano n. 43/2014 avente ad oggetto il recupero delle partite pregresse in favore di GORI s.p.a. per 122 milioni di euro, constatando l’avvenuta decadenza del commissario straordinario dalle funzioni attribuitegli, con conseguente necessità di nuova decisione da parte degli enti locali attraverso l’ente da individuarsi sulla base di nuova legge regionale;
a seguito della sentenza dichiarativa della decadenza dei commissari straordinari, con L.R.C. n. 15/2015 è stato istituito l’Ente Idrico Campano, costituito dall’insieme dei comuni della regione, competente sul SII, sulle decisioni tariffarie e quindi anche sulla materia delle partite pregresse;
inoltre, l’art. 21 comma 9 bis della L.R.C. n. 15/2015 ha previsto che “In sede di prima attuazione della presente legge, gli atti adottati dai Commissari nominati per la liquidazione dei soppressi Enti d’Ambito in materia tariffaria e di conguagli tariffari in attuazione della delibera AEEGSI n. 643/2013 e per i quali pendono ricorsi in sede giurisdizionale amministrativa, sono inefficaci fino alle determinazioni definitive adottate da parte del costituendo Ente Idrico Campano, sentito il Consiglio Distrettuale competente”;
che sulla base del disposto legislativo, in linea con quanto affermato nelle sentenze del TAR Campania citate, il Consiglio di Stato in sede di giudizio di appello, in data 30.03.2017, ha ritenuto che “occorre acquisire dall’Ente Idrico Campano, documentati chiarimenti in ordine allo stato del procedimento volto all’adozione delle “determinazioni definitive” a cui fa cenno il comma 9 bis, dell’art. 21 della L. R. 2/12/2015, n. 15,”;
pertanto, in ossequio ai dettami della giurisdizione amministrativa, appare necessario e opportuno avviare il procedimento previsto dal comma 9 bis dell’art. 21 della L.R.C. n. 15/2015 volto al definitivo disconoscimento delle partite pregresse in questione;
l’Ente Idrico Campano è articolato nei Consigli di Distretto e nel Comitato Esecutivo, che esercitano le rispettive competenze secondo quanto definito dalla legge regionale citata e dallo statuto dell’Ente Idrico Campano;
in particolare la legge regionale riserva al Consiglio di Distretto la competenza all’approvazione del “piano economico finanziario di distretto che: … definisce la tariffa di distretto e garantisce il rispetto dei principi di effettiva efficienza ed economicità della gestione, anche in relazione alle indicazioni del programma operativo degli interventi” (art. 17 lett. c), nonché prevede che i Consigli di Distretto “predispongono e propongono la tariffa di distretto” (art. 14 lett. f), mentre attribuisce al Comitato Esecutivo la sola “approvazione, sulla base di istruttoria del direttore generale sentiti i Consigli di distretto, del piano economico-finanziario previsto dal Piano d’ambito regionale e dai Piani d’ambito distrettuali”;
la questione relativa alle Partite Pregresse attiene strettamente all’eventuale previsione di un Piano d’Ambito Distrettuale di riferimento dell’epoca 2006 – 2011, e pertanto la proposta relativa al riconoscimento o meno delle stesse spetta al Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano;
In ogni caso lo stesso comma 9 bis dell’art. 21 della L.R.C. n. 15/2015 ha previsto la preventiva espressione sulla questione dei Consigli Distrettuali competenti lì dove ha chiarito che le “determinazioni definitive” saranno “adottate da parte del costituendo Ente Idrico Campano, sentito il Consiglio Distrettuale competente”;
pertanto, anche al fine di riappropriarsi delle decisioni sul servizio idrico integrato, dopo il lungo commissariamento dichiarato illegittimo dalla giurisdizione amministrativa, appare necessario che i rappresentanti del Distretto si esprimano sulla questione Partite Pregresse;
l’assessore designato capitano Antonio Spierto rappresenta il comune di Torre del Greco nel Distretto Sarnese Vesuviano dell’Ente Idrico Campano organo che, per tutto quanto detto, sarà chiamato a decidere in merito al riconoscimento alla GORI s.p.a. delle Partite Pregresse per 122 milioni di euro;
nella grave situazione di crisi economica appare completamente assurdo scaricare sui cittadini l’enorme somma pari a 122 milioni di euro per risanare il buco di bilancio della società privata di gestione del S.I.I.;
inoltre, la somma relativa alle partite pregresse è scaturita da notorie gravi carenze gestionali e programmatorie relative al periodo 2006 – 2011 che non possono in alcun modo essere fatte ricadere sugli utenti;
Dal 2010 ad oggi le tariffe del servizio idrico integrato sono aumentate di circa il 75% e gravano in maniera ormai insostenibile sulle famiglie e sulla fragile economia del territorio, a tutela delle quali non è possibile prevedere un ulteriore ingiusto e gravoso appesantimento della bolletta idrica;
l’amministrazione in persona dell’assessore designato capitano Antonio Spierto , nell’ambito delle competenze attribuite al Consiglio di Distretto Sarnese Vesuviano, a non riconoscere alcuna somma a titolo di partite pregresse ante 2012 alla GORI s.p.a..
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