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Timestamp: 2020-06-07 08:33:12+00:00
Document Index: 77666370

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 6']

Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Art. 1, commi 240 e 241. Chiarimenti sull’applicazione della t.. - Asaps.it Il Portale della Sicurezza Stradale
Ministero dell’Economia e delle Finanze - Legge 27 dicembre 2006, n. 296. Art. 1, commi 240 e 241. Chiarimenti sull’applicazione della tassa automobilistica ai veicoli immatricolati o reimmatricolati come N1
In particolare, detto comma stabilisce che "All’ articolo 2, primo comma, lettera d), del testo unico delle leggi sulle tasse automobilistiche, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 1953, n. 39, dopo le parole: «per gli autoveicoli di peso complessivo a pieno carico inferiore a 12 tonnellate» sono aggiunte le seguenti: «ad eccezione dei veicoli che, pur immatricolati o reimmatricolati come N1, presentino codice di carrozzeria F0 (Effe zero) con quattro o più posti ed abbiano un rapporto tra la potenza espressa in kw e la portata del veicolo espressa in tonnellate maggiore o uguale a 180, per i quali la tassazione continua ad essere effettuata in base alla potenza effettiva dei motori".
1) Il codice di carrozzeria del veicolo, che deve essere "F0", visibile nella carta di circolazione alla voce "J.2";
J = Pt / P = Kw / T maggiore o uguale a 180
ove "Pt" indica la potenza del motore espressa in Kw; "P" indica la portata espressa in tonnellate. Si ricorda che sulla carta di circolazione la portata è espressa in chilogrammi.
J = Pt / P = Kw / (Mc - T) maggiore o uguale a 180
ove "Pt" indica la potenza del motore espressa in Kw; "P" indica la portata, ottenuta quale differenza tra la massa complessiva "Mc" e la tara "T", espressa in tonnellate.
Pertanto, il proprietario di un veicolo N1 che abbia, ad esempio, potenza superiore a 35 Kw, per mettersi in regola dovrà versare il tributo calcolando l’importo in dodicesimi della tassa annua, per un numero di mesi - da un minimo di 9 ad un massimo di 12 - che va dal mese di scadenza del precedente pagamento (effettuato in base alla periodicità prevista per gli autocarri) fino alla prima delle scadenze di aprile, agosto o dicembre, a decorrere dalla quale il veicolo sarà incardinato correttamente nell’ambito del sistema di pagamento delle tasse automobilistiche per le autovetture.
Un’ulteriore richiesta di chiarimenti attiene alla decorrenza degli effetti della norma antielusiva in discorso, in considerazione del fatto che il comma 55 dell’art. 2 del d. l. 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, conteneva una norma di analoga portata prevedendo però, come unici requisiti, che i veicoli in esame avessero "quattro o più posti e una portata inferiore a chilogrammi 700".
Conseguentemente, i soggetti in possesso dei veicoli individuati dal comma 240 dell’art. 1 della legge n. 286 del 2006, che abbiano provveduto agli adempimenti inerenti la tassa automobilistica applicando il precedente sistema di tassazione basato sulla portata dell’autoveicolo, nonché coloro che abbiano usufruito della modalità di pagamento quadrimestrale, in quanto non rientranti nella fattispecie prevista nel citato art. 2, comma 55, del d.l. n. 262 del 2006 ma in quella configurata dal citato comma 240, devono integrare il pagamento effettuato sino alla successiva scadenza, senza corresponsione di sanzioni, in virtù del principio posto dall’art. 10, comma 3, della legge 27 luglio 2000, n. 212, recante lo Statuto dei diritti del contribuente, in base al quale non sono dovute le sanzioni nel caso in cui la violazione sia dovuta ad obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull’ambito di applicazione della norma tributaria. E’ opportuno precisare che i suddetti soggetti devono eseguire il versamento della tassa automobilistica esclusivamente presso gli sportelli dell’Automobil Club d’Italia (ACI) e presso le Agenzia di pratiche auto di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 264, non potendo rientrare questa particolare tipologia di versamento nelle procedure informatiche attualmente utilizzate dagli altri soggetti autorizzati alla riscossione.
Si chiede, infine, se i veicoli di cui al comma 240 dell’art. 1 della legge n. 296 del 2006 debbano scontare anche la tassa dovuta in relazione alla massa rimorchiabile - introdotta dall’art. 6, comma 22, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, in sostituzione della tassa sui rimorchi - commisurata alla massa rimorchiabile del veicolo qualora questo sia idoneo al traino.