Source: https://vladbad.typepad.com/studiodagostino/contabilite_bilancio/
Timestamp: 2019-07-22 18:07:24+00:00
Document Index: 32782683

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.1', 'art.88', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 53', 'art. 5', 'sentenza ', 'art.53', 'sentenza ', 'sentenza ']

Impresa, Fisco, Non Profit - Il blog informativo: Contabilità e bilancio
Codice del terzo settore: i chiarimenti del ministero sulle cooperative sociali
Il ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una missiva indirizzata alle regioni e alle associazioni di rappresentanza delle cooperative, fornisce chiarimenti in merito alle cooperative sociali dopo l'approvazione del codice del terzo settore.
Le cooperative sociali avranno l'obbligo di stilare e depositare il bilancio sociale:
..."Pertanto, si ritiene applicabile a tutte le cooperative sociali l'obbligo di redazione, deposito e pubblicazione del bilancio sociale che l'articolo 9, comma 2 del d.lgs. n.112/2017 impone alla generalità delle imprese sociali"...
L'adozione del bilancio sociale da parte delle cooperative sociali sarà facoltativa finchè il ministero non avrà emanato le linee guida, tranne che per le cooperative con sede in regioni dove tale obbligo sia già operativo per effetto di disposizioni regionali.
ATTIVITA' SVOLTE DALLE COOPERATIVE SOCIALI
Visto il "conflitto" tra il codice del terzo settore e la legge istitutiva delle cooperative sociali il ministero, con un po' di confusione (a parere di chi scrive) chiarisce che le cooperative sociali, oltre alle tradizionali attività, possono anche occuparsi di:
interventi e servizi sociali ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge n. 328/2000 ed interventi, servizi e prestazioni di cui alla legge n. 104/1992 e alla legge n.112/2016;
prestazioni socio-sanitarie;
educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge n. 53/2003,
nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa;
formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e
al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo ed al contrasto della
povertà educativa;
servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori
e delle persone svantaggiate di cui al comma 4 del medesimo articolo 2.
OBBLIGO DI NOMINA DEI SINDACI
In merito all'obbligo di nomina dei sindaci previsto dal codice del terzo settore il ministero specifica che le cooperative sociali potranno continuare ad applicare le norme previste dal codice civile in tema di società e società cooperative.
Scarica 2018 02 22_Letteraregioni_quesiticooperativesociali mlps cdts
Scritto alle 11:26 nella Contabilità e bilancio, Cooperative e Consorzi, Diritto Societario, Leggi e diritto, Revisione e controllo, Terzo Settore | Permalink | Commenti (0)
Tag: imprese, società, terzo settore
Dal primo luglio addio alla scheda carburante
La legge di bilancio 2018 ha stabilito che dal 1/7/2018 saranno deducibili le spese per carburante per autotrazione solo se sostenute tramite carte di credito, carte di debito e carte prepagate.
La cara, vecchia, carta carburante va in pensione, in quanto obsoleta. Non ci sarà più bisogno di timbri e della scheda cartacea.
I benzinai, quando riforniranno aziende e soggetti dotati di partita IVA, dovranno emettere fattura elettronica (e qui, in via pratica, ne vedremo delle belle).
E' previsto, proprio per invogliare i benzinai, un credito d'imposta del 5% sul totale delle commissioni addebitate sulle transazioni effettuate. Il credito d'imposta sarà utilizzabile dal periodo d'imposta successivo tramite compensazione in F24.
Scritto alle 11:38 nella Contabilità e bilancio, Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Fatture, DDT, ricevute.., Imposte dirette, IVA, Lavoro autonomo, Professionisti, Leggi e diritto, Trasporti, Veicoli, auto, camion, barche, aerei, moto | Permalink | Commenti (0)
Tag: auto, aziende, fisco, veicoli
Se il bene e' inutilizzato niente ammortamento
Il bene inutilizzato non può dar luogo a quote di ammortamento.
Dal reddito aziendale potrà essere dedotta solo l'eventuale minusvalenza che dovesse emergere dalla cessione o distruzione del bene.
Lo ha stabilito la sezione tributaria della Corte di Cassazione con la sentenza n.21239 depositata il 13/09/2017.
I giudici hanno ritenuto fondamentale che, nonostante il bene fosse presente in azienda, nella nota integrativa fosse indicato come escluso da quelli strumentali con utilità futura.
i giudici concludono facendo presente che è necessario che il bene sia strumentale e funzionale all'attività aziendale.
Scritto alle 15:00 nella Contabilità e bilancio, Imposte dirette, Impresa, Azienda, Sentenze | Permalink | Commenti (0)
Tag: aziende, fisco, sentenze
Scontrini irregolari, accertamento legittimo
La corte di Cassazione, con l'ordinanza n.20632, del 31/08/2017, conferma che, se gli scontrini fiscali presentano anomalie , l'accertamento è valido.
La Cassazione afferma:"
"...in presenza di contabilità formalmente regolare, ma intrinsecamente inattendibile per l’antieconomicità del comportamento del contribuente, può desumere in via induttiva [….] sulla base di presunzioni semplici, purché gravi, precise e concordanti, il reddito del contribuente utilizzando le incongruenze tra i ricavi, i compensi ed i corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle condizioni di esercizio della specifica attività svolta, incombendo su quest’ultimo l’onere di fornire la prova contraria e dimostrare la correttezza delle proprie dichiarazioni..."
La CTR, nella sua sentenza, aveva messo in evidenza le violazioni in tema di scontrini fiscali. La Cassazione ha confermato.
Scritto alle 15:15 nella Accertamento, Commercio, Contabilità e bilancio, Fatture, DDT, ricevute.. | Permalink | Commenti (0)
Tag: aziende, commercio, controlli, fisco
Elevato da 250.000 a 400.000 Euro il limite di riferimento dei ricavi commerciali per il regime L. 398/1991
Con la Legge Finanziaria 2017 è stato modificato l'articolo 90 della Legge 289/2002, l'articolo collegato alla Legge agevolata per le Associazioni nel regime L. 398 del 1991.
In particolare, il comma 50 della Legge di Bilancio riporta la seguente modifica: "all'articolo 90, comma 2, L. 289/2002, è aggiunto infine il seguente periodo: "a decorrere dal periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2017, l'importo è elevato a 400.000 euro".
E' quindi elevato, dal 1° gennaio 2017, a 400.000 euro il limite dei ricavi commerciali per rientrare nel regime fiscale agevolato della L. 398/1991.
Le Associazioni che hanno optato per l'esercizio sociale infrannuale (es. che concludono l'esercizio al 30/06) possono già utilizzare tale limite. Le altre, potranno accedervi dal 2017 qualora non abbiano superato nell'esercizio precedente il limite dei ricavi commerciali di 400.000 Euro.
Ornella Masi
Scritto alle 10:02 nella Associazioni e Fondazioni, Attualità, Contabilità e bilancio, Regimi contabili | Permalink | Commenti (0)
Tag: 2017, associazioni, L.398/1991, legge bilancio, legge finanziaria, limiti, ricavi commerciali
La legge di stabilità 2016 (commi 889/897) concede la possibilità ai soggetti IRPEF ed IRES che agiscono in regime d'impresa (anche soc. di persone e imprese individuali in contabilità semplificata) e che non adottano i principi contabili internazionali, di rivalutare i beni d'impresa presenti nel bilancio chiuso al 31/12/2014.
La rivalutazione va eseguita con il bilancio 2015 per categorie omogenee di beni.
Può essere affrancata tramite un versamento pagando un'imposta sostitutiva (in unica rata entro la scadenza del pagamento del saldo imposte risultanti da unico 2016). L'aliquota dell'imposta è del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per quelli non ammortizzabili.
Possono essere oggetto di rivalutazione anche i beni immateriali, purchè giuridicamente tutelati.
Il maggior valore attribuito ai beni verrà riconosciuto, ai fini IRES e IRAP, a decorrere dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione. Pertanto le plusvalenze saranno calcolate, prima del IV esercizio, partendo dal vecchio valore.
Il saldo attivo risultante in patrimonio netto può essere affrancato con un'ulteriore imposta sostitutiva del 10%.
Per i beni immobili il riconoscimento fiscale dei valori affrancati e rivalutati avviene con riferimento al periodo d'imposta in corso al 1/12/2017.
Scritto alle 10:56 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Contabilità e bilancio, Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Immobili e Fabbricati, Imposte dirette, IRAP | Permalink | Commenti (0)
Tag: aziende, beni, bilancio, imprese
SUPER-AMMORTAMENTI PER I PROFESSIONISTI
I nuovi super-ammortamenti, sul 140% del valore del bene, previsti nella legge di stabilità 2016, potranno essere applicati anche dai professionisti su acquisti di macchinari e attrezzature nuove effettuati a partire da metà ottobre 2015 fino a tutto il 2016. Resta da capire se anche i lavoratori autonomi, non iscritti a nessun albo professionale, potranno usufruire dei nuovi super-ammortamenti.
Scritto alle 09:34 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Contabilità e bilancio, Guide Fiscali, Imposte dirette | Permalink | Commenti (0)
Tag: agevolazioni, ammoratamenti, deduzioni, professionisti
REVERSE CHARGE E NOTA IVA DI VARIAZIONE
Nel caso di mancato incasso del corrispettivo di operazioni soggetta alla disciplina del reverse charge, la nota di variazione iva spetta al cessionario o committente. Lo stabilisce il novellato comma 10 dell' art. 26 del Dpr 633/72 così modificato dalla legge di stabilita' 2016 approvata dal Parlamento.
Scritto alle 11:31 nella Contabilità e bilancio, Imposte e Tasse varie, Pubblica Amministrazione | Permalink | Commenti (0)
Contabilizzazione delle immobilizzazione materiali (OIC 16)
Il consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha pubblicato, sul suo sito, un approfondimento in merito al nuovo OIC 16 (principi contabili) relativo alle immobilizzazioni materiali.
Tra le cose da rilevare vi è l'indicazione di scrivere separatamente in contabilità un bene e le sue pertinenze, componenti e accessori (component approach). Questo nel caso le pertinenze abbiano durata diversa rispetto al bene principale. Anche l'ammortamento sarà effettuato autonomamente.
La separazione non va fatta se non è praticabile o se non è significativa. Naturalmente l'ammortamento, nel caso un componente ce l'abbia più lungo, va allineato a quello del bene principale.
Il nuovo principio naturalmente presuppone lo scorporo (30% fabbricati industriali, 20% altri fabbricati) del valore del terreno (non ammortizzabile) da quello del fabbricato. Per le porzioni di fabbricato lo scorporo non è necessario.
Per i terreni solo le discariche o le cave sono assoggettate ad ammortamento.
Scarica OIC2_16_(03_06)
Scritto alle 12:20 nella Contabilità e bilancio, Guide Fiscali, Immobili e Fabbricati, Impresa, Azienda, Prassi | Permalink | Commenti (0)
Tag: contabilità, fisco, immobili, imprese
L'agenzia delle entrate non puo' entrare in merito ai costi sostenuti dall'impresa
Affinchè un costo possa ritenersi deducibile dal reddito, è sufficiente che esista una correlazione con l'attività d'impresa. Non è richiesta una correlazione diretta con la produzione di ricavi.
Il fisco può valutare la congruità di costi e ricavi, anche in presenza di contabilità regolare, ma non può valutare l'opportunità o la necessità di un'impresa di sostenere una spesa in relazione all'oggetto della propria attività. Queste decisioni spettano agli imprenditori nell'ottica delle strategie aziendali.
I costi derivanti da scelte strategiche dell'impresa non sono dunque sentenziabili dall'agenzia delle Entrate.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n.10319 del 20/05/2015.
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Tag: azienda, controlli, fisco, impresa
Split Payment: nuova circolare chiarificatrice
L'agenzia delle entrate, con la circolare n.15/e del 13/04/2015, fornisce nuovi chiarimenti in merito alla disciplina della scissione dei pagamenti (split payment).
sono esclusi dal meccanismo della scissione dei pagamenti anche la Banca d'Italia e il CONI;
il meccanismo non è applicabile nei servizi nei quali la P.A. non effettua alcun pagamento al fornitore (es. servizi di riscossione);
nei casi in cui l'operazione di acquisto da parte della pubblica amministrazione rientri tra quelle riconducibili all'ambito dell'inversione contabile (reverse charge) non si applica la scissione dei pagamenti;
i compensi assoggettati a ritenuta alla fonte o a ritenuta d'acconto (lavoro autonomo) sono esclusi dallo split payment;
alle spese certificate con ricevuta fiscale o scontrino non si applica la disciplina dello split payment;
non si applica la scissione dei pagamenti alle operazioni effettuate nell'ambito dei regimi speciali IVA (margine, monofase, agenzie di viaggio, L.398/91, intrattenimento, etc.)
relativamente ai rimborsi prioritari previsti..."le operazioni da split payment danno diritto all’erogazione prioritaria solo nel caso in cui il presupposto del rimborso sia quello dell’ “aliquota media”, e nel limite dell’ammontare dell’imposta applicata a tali operazioni nel periodo di riferimento...". In merito le operazione effettuate nell'ambito dello split payment si considerano ad aliquota zero.
La circolare fornisce inoltre chiarimenti in merito a cosa fare quando vanno effettuate note di variazione delle fatture emesse.
Scarica 2015 04 13 circolare+15e+split+payment
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Tag: fatture, fisco, fornitori, imprese, IVA, pubblica amministrazione
Amministratori, l'errata valutazione dei crediti e' falso i bilancio
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.5450, pubblicata il 18/03/2015, ha stabilito che è lecita l'azione di responsabilità per falso in bilancio verso gli amministratori di una società che non hanno valutato prudenzialmente il valore dei crediti in bilancio.
La corte ha precisato:
"...hanno violato il principio di prudenza, attraverso valutazioni irragionevoli o evitando di fornire spiegazioni adeguate nei criteri valutativi adottati."
" ...la valutazione deve basarsi sulla solvibilità del credito stesso e non sulle offerte di acquisto da parte di terzi o dalle programmate azioni di cartolarizzazione di tali crediti."
Scritto alle 11:28 nella Contabilità e bilancio, Diritto Penale, Diritto Societario, Impresa, Azienda, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: bilanci, crediti, società
IRAP: credito d'imposta per chi non ha dipendenti
Il comma 21 dell'art.1 della legge 190/2014 (legge di stabilità) ha introdotto, viste le nuove agevolazioni IRAP, un credito d'imposta per coloro che non si avvalgono di lavoro dipendente.
Il credito d'imposta è pari al 10% dell'imposta lorda IRAP ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24.
Durante telefisco 2015 è stato chiarito che, in assenza di previsione normativa specifica, tale credito d'imposta è imponibile quale sopravvenienza attiva ai fini del reddito d'impresa (art.88 Tuir). Diversamente non concorre ai fini del reddito da lavoro autonomo (artt.53 e 54 Tuir).
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Tag: aziende, imposte, imprese, irap, professionisti
Reverse Charge, a chi viene esteso dal 2015
La legge di stabilità 2015 ha esteso l'applicazione dell'inversione contabile ad altre prestazioni di servizi e cessioni di beni, in particolare:
servizi di pulizia, servizi di demolizione, servizi di installazione di impianti; solo se questi servizi si riferiscono ad edifici;
trasferimento di certificati relativi a gas ed energia elettrica (adeguamentI direttiva 2003/87/CE);
cessioni di gas ed energia elettrica a rivenditori/soggetti passivi;
cessioni di beni ai supermercati, ipermercati e discount (ATECO 47.11.2 - 47.11.1 - 47.11.3)
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Tag: contabilità, fisco, impresa, iva
Nuovo regime dei minimi 2015 - funzionamento
Con la conclusione definitiva dell'iter della legge di Stabilita' 2015 e la sua conseguente entrata in vigore dal 1 gennaio 2015 è stato introdotto dal legislatore il Nuovo Regime Forfettario per i piccoli contribuenti. Infatti l'art. 1, dai commi 65 ad 89, della legge 23/12/2014, n. 190, definisce un quadro esaustivo delle agevolazioni fiscali per i cosidetti "contribuenti minori" abrogando i regimi di favore che sussistevano al 31/12/2014 , anche se, chi aderiva al regime "delle nuove attivita' " (ai sensi dell' art. 13, l 23/12/2000, n°388) puo' continuare ad osservare tale norma fino alla conclusione del triennio, e chi invece aderiva al "vecchio regime dei minimi" ai sensi dell'art. 27, commi 1 e 2, del D.L.6/7/2011, n°98 puo' osservare tale disciplina fino alla residua durata del compimento del quinquennio o fino al compimento del 35°mo anno di eta'.
Possono aderire al presente regime forfettario le persone fisiche che esercitano attivita' di impresa, arti o professioni, oppure le nuove imprese nate nel 2015 che:
A) hanno conseguito ricavi oppure hanno percepito compensi annuali non superiori ai limiti di reddito indicati nell'allegato n°4 connesso alla suddetta legge di stabilita' 2015, e che variano a secondo del codice di attivita' ATECO che definisce l'attivita' esplicata.
B) hanno sostenuto spese per un ammontare complessivamente non superiore ad € 5.000,00 lordi per costo del lavoro e collaborazioni;
C) il costo complessivo, al lordo deggli ammortamenti, dei beni strumentali alla chiusura dell'esercizio non superi i 20.000,00€, ricordando, in particolare che per i beni detenuti in regime di impresa o arte e professione, utilizzati promiscuamente per l'esercizio di impresa, dell'arte o professione e per l'uso personale o familiare del contribuente, concorrono nella misura del 50%
D) i redditi conseguiti nell'attivita' di impresa, dell'arte o della professione sono prevalenti rispetto a quelli eventualmente percepiti come redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati. La verifica della prevalenza non è comunque rilevante se il rapporto di lavoro è cessato o se la somma dei redditi d'impresa, arte e professione e di lavoro dipendente o assimilato non eccede i 20.000,00€.
Sono esclusi dal beneficio i seguenti contribuenti:
1) Soggetti che applicano regimi speciali ai fini dell' IVA o regimi forfettari di determinazione del reddito.
2) Soggetti non residenti, ad eccezioni di chi risiede in altro Stato membro dell'Unione Europea o in uno Stato aderente all'accordo sullo spazio economico europeo, a condizione che nello Stato Italiano siano prodotti redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivo prodotto.
3) Soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di fabbricati o porzioni di fabbricato, di terreni edificabili di cui all'art. 10, dpr 633/72.
4) Soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano cessioni di mezzi di trasporti nuovi di cui all'art. 53 del D.L. 331/93.
5) Soggetti che partecipano contemporaneamente in societa' di persone o associazioni o societa' a responsabilita' limitata che applicano il criterio di trasparenza ai sensi degli art. 5 e 116 del DPR 917/86.
6) Societa' di persone e di capitali, studi associati e societa' semplici fra professionisti ed enti non commerciali.
Sono altresi' esclusi i soggetti che esercitano un attivita' non comtemplata nell'all. 4 alla legge di stabilita' oppure che esecitano contemporaneamente sia un' attivita' inclusa che un'altra attivita esclusa dal suddetto alllegato 4.
Sulle fatture emesse non sarà imputata IVA.
Riguardo la disciplina IVA, i contribuenti aderenti al nuovo regime non eserciteranno la rivalsa dell'iva sulle cessioni e prestazioni e conseguentemente non potranno detrarsi l'iva assolta sugli acquisti . Inoltre il contribuente è esonerato dagli obblighi previsti in materia, cioe' la presentazione delle dichiarazione iva e la tenuta delle scritture contabili.
Riguardo agli obblighi Iva è opportuno certificare i corrispettivi e conservare i relativi documenti, oltre a numerare e conservare le fatture d'acquisto.
La determinazione del reddito imponibile dipende dall'applicazione dei specifici coefficienti di redditivita, che variano in funzione del settore di attivita', ed entro il limite massimo stabilito nell'All.4 della relativa legge. Sul reddito si applica l'imposta del 15% sostitutiva dell'Irpef, relative addizionali ed Irap. Il contribuente sui compensi erogati non opera la ritenuta d'acconto, non è soggetto passivo Irap, inoltre è esonerato dagli studi di settore.
Infine, per i primi tre anni di attivita', compreso quello di inizio il reddito è ridotto di un 1/3, a condizione che l'attivita' non sia la prosecuzione di attivita' gia' svolte sotto forma di lavoro dipendente o autonomo ( salvo periodo di praticara obbligatoria per esercizio di arti o professioni) e nel triennio precedente non sia stata un attivita' artistica, professionale o di impresa.
Scritto alle 19:04 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Attualità, Contabilità e bilancio, Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Guide Fiscali, Imposte dirette, IVA, Lavoro, Lavoro autonomo, Professionisti, Regimi contabili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: agevolazioni, azienda, fisco, impresa
Ricordiamo che è ancora possibile, fino al 31/01/2015, accedere al regime dei minimi previsto dalla vecchia normativa (D.L.98/2011). Naturalmente va dichiarato che l'attività è iniziata a dicembre 2014.
Il vecchio regime è stato abrogato dalla L190/2014.
Scritto alle 10:47 nella Agevolazioni, Bandi, Crediti d'Imposta, Contabilità e bilancio, Imposte dirette, Impresa, Azienda, IRAP, IVA, Regimi contabili | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: azienda, fisco, giovani, impresa
Beni scomparsi in azienda, si presumono ceduti
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.18722/2014, ribadisce il concetto secondo cui, in caso di "mancato rinvenimento" di beni acquistati, prodotti o importati, che non si trovano presso le sedi aziendali, gli stessi sono considerati ceduti (presunzione legale) ai fini IVA (art.53 Dpr 633/73). L'azienda ha però la possibilità di dimostrare che non è così, fornendo le prove.
Il principio vale anche ai fini delle imposte dirette, ma soltanto come presunzione semplice.
Scritto alle 10:43 nella Accertamento, Contabilità e bilancio, Fatture, DDT, ricevute.., Import, Export, Imposte dirette, IVA, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: fisco, impresa, iva
Il nuovo amministratore puo' rispondere dei debiti del vecchio
La Corte di Cassazione, con la sentenza n.39437 del 25/09/2014, ha stabilito che il nuovo amministratore di una società può essere chiamato a rispondere di eventuali situazioni verificatesi antecedentemente alla sua entrata in carica.
A parere dei giudici l'entrata in carica come amministratore comporta una minima verifica della contabilità, dei bilanci e delle ultime dichiarazioni.
A parere di chi scrive tale sentenza appare quantomeno contraddittoria in quanto, a parte l'eventualità che i conti esaminati dal nuovo amministratore siano non corretti, si pone anche il problema di un'eventuale ingessamento di società in situazione di crisi. Cioè, se si rischia di essere responsabili per debiti o omissioni precedenti alla nomina, allora come faranno le società a sostituire gli amministratori incapaci?
Scritto alle 15:51 nella Contabilità e bilancio, Dichiarazioni e comunicazioni fiscali, Diritto Societario, Sentenze | Permalink | Commenti (0) | TrackBack (0)
Tag: diritto, fisco, società
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