Source: http://www.studiobaratello.it/articoli/2009/12/
Timestamp: 2019-05-22 23:26:35+00:00
Document Index: 159420248

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art.17', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2953', 'art. 20', 'art. 2953', 'sentenza ']

2009 dicembre | Studio Baratello
FINANZIARIA 2010: premio per chi assume disoccupati
mercoledì, dicembre 30th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Il comma 124 dell’art. 2 finanziaria 2010 prevede una riduzione contributiva per le assunzioni di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità o beneficiari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali con almeno 50 anni. La riduzione consiste nell’applicazione dell’aliquota riferita agli apprendisti. La disposizione però è limitata al 31 dicembre 2010, significa che comunque il 31 dicembre terminano i benefici e dal 1° gennaio 2011 si ritorna all’aliquota piena. Altra disposizione agevolativa è prevista al comma 141 dell’art. 2; destinatari sono i datori di lavoro che senza essere tenuti assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori con indennità di disoccupazione ordinaria con requisiti normali, o indennità di disoccupazione speciale edile. Anche in questo caso la misura è limitata al 31 dicembre 2010. L’agevolazione consiste in un incentivo pari all’indennità spettante al lavoratore per il numero dell’indennità di sostegno al reddito non corrisposte. Il limite dei fondi disponibili ammontano a 12 milioni di euro.
UNICO 2009: è scaduto ieri il tempo previsto per il ravvedimento di mancata presentazione
Sono scaduti ieri i 90 gg. utili per la presentazione “extra time” di unico 2009. I contribuenti che non avevano provveduto a presentare tempestivamente il modello Unico 2009 potevano correre ai ripari presentando la dichiarazione entro il 29 dicembre, pagando la sanzione ridotta di 21 euro. Stessa possibilità era offerta anche a chi aveva dimenticato la dichiarazione IVA o quella IRAP. Il ritardo contenuto entro tale termine faceva sì che la dichiarazione fosse ritenuta valida; la presentazione oltre tale termine considera la dichiarazione omessa, costituendo tuttavia titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in essa indicati. La trasmissione entro i 90 gg. regolarizzava, dunque, l’omessa presentazione della dichiarazione costituendo ravvedimento operoso. Per completare l’operazione era necessario pagare, entro lo stesso termine del 29 dicembre, la sanzione ridotta a 21 euro. L’importo era dovuto per ciascuna dichiarazione inclusa nel modello Unico; quindi, se in Unico erano comprese sia la dichiarazione dei redditi sia quella Iva, andavano versati 42 euro. Il codice tributo da indicare nel modello F24 era l’8911.
A PROPOSITO DI … EVASIONE
lunedì, dicembre 28th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
“… Ritengo che una imposta ridotta nella sua aliquota attenua lo stimolo all’evasione fiscale che, nel nostro Paese, diventa un metodo di vita, un modo di agire contro il quale l’opinione pubblica non reagisce e che il singolo considera quasi una forma di legittima difesa contro una imposizione che egli ritiene lesiva della sua sfera individuale.”
CUD 2010: nuova bozza dell’Agenzia delle entrate
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una nuova bozza del CUD 2010 (redditi 2009), con modifiche rispetto alla precedente; nella parte B – dati Fiscali, è recepito il differimento di 20 punti percentuali dell’acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuto per il periodo d’imposta 2009. E’ stata introdotta una nuova annotazione (codice BQ), per indicare se il sostituto d’imposta in sede di assistenza fiscale ha operato in misura ridotta il secondo o unico acconto IRPEF in base a quanto stabilito dal D.L. 23 novembre 2009, n. 168; è stata prevista una nuova annotazione (codice BR), per indicare gli importi dei debiti del saldo IRPEF, dell’addizionale regionale, del saldo dell’addizionale comunale nonché dell’acconto della tassazione separata relativi all’assistenza fiscale prestata, che non sono stati operati a seguito della sospensione avvenuta per eventi eccezionali. Nella parte contributiva è inserito il punto 55 (contributi previdenza complementare lavoratori di prima occupazione – importo totale). E’ stata reinserita la scheda per la scelta della destinazione del cinque per mille dell’IRPEF.
E’ stata approvata la Legge Finanziaria 2010, ora deve essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Tra le principali novità: ulteriori addizionali nelle regioni in cui, dopo lo sforamento dei conti sulla sanità, non sono rispettati i piani risanamento; riapertura dei termini per la rivalutazione di terreni e partecipazioni; la Banca del Sud; proroga dell’agevolazione del 36% per le ristrutturazioni edilizie; acconto IRPEF 2009; cedolare secca del 20% sugli affitti con sperimentazione per la provincia dell’Aquila; fondi per l’autotrasporto
Tags: Finanziaria 2010
giovedì, dicembre 24th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Rinnovato per il triennio 2010-2012 il CCNL dei chimici. L’intesa prevede un aumento medio complessivo di 150 euro, di cui 135 euro per la cat. D1 in tre tranche: 38 euro dal 1 gennaio 2010; 48 euro dal 1 gennaio 2011; 49 euro dal 1 gennaio 2012. Dall’1/1/2010, l’art.17 “scatti di anzianità” è abrogato. La voce retributiva resta fissata definitivamente negli importi individualmente maturati alla data del 31/12/2009 e, a partire dall’1/1/2010, congelata come superminimo individuale non assorbibile. Tra le altre novità: l’estensione della contrattazione di 2° livello; in tema di ambiente, salute e sicurezza sono aumentate le ore di attività formativa ed è istituito un apposito libretto formativo nel quale vengono registrati i percorsi formativi di ciascuno.
Tags: CCNL Settore Chimica, Lavoro
CHIARIMENTI: estensione del bonus ricapitalizzazione all’IRAP
La circolare 54/E Agenzia delle entrate del 21 dicembre 2009 estende il bonus ricapitalizzazione all’IRAP. La detassazione spetta ad aumenti di capitale con modifiche statutarie, per i versamenti dei soci a fondo perduto o per la rinuncia a crediti. E’ premiato solo l’importo versato nel periodo agevolato, che scade il prossimo 5 febbraio 2010, al netto di eventuali distribuzioni di riserve ai soci. Si potrà dedurre, come per IRES o IRPEF, dalla base imponibile IRAP, un importo pari al 3% dell’aumento di capitale. Il risparmio fiscale è quantificato nel 4,71% della ricapitalizzazione
Tags: Fiscale, IRAP
SICUREZZA: fermo dell’attività d’impresa in caso di rischi alla salute
La tutela della salute dei lavoratori è sempre al primo posto in caso di sospensione dell’attività d’impresa, tanto che il blocco può essere rinviato se il provvedimento rischia di arrecare maggior danno ai lavoratori. La sospensione rientra fra le misure di contrasto al lavoro nero. Il provvedimento può essere preso dagli organi di vigilanza del Ministero del lavoro, ma segnalazioni possono arrivare dalle amministrazioni pubbliche secondo le loro competenze. La competenza del provvedimento è passata dal singolo ispettore alla DPL, nel cui contesto opera l’ispettore che ha rilevato l’infrazione. Il provvedimento è preso quando si riscontra la presenza di lavoratori in nero in misura pari o superiore al 20% dei lavoratori assunti regolarmente; per gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza e igiene del lavoro. Non è applicabile se il lavoratore in nero è l’unico impiegato nell’impresa
la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, con le sentenze nn. 26635-26636-26637 e 26638, depositate venerdì 18 dicembre 2009, ha confermato che gli studi di settore sono presunzioni semplici e che è nulla la pretesa senza avere ascoltato prima le giustificazioni dei contribuenti. In sostanza, con le succitate sentenze, la Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha confermato quanto ha sempre sostenuto l’avv. Maurizio Villani sin dal convegno di Siracusa organizzato dal Commercialista Telematico in data 5 maggio 2006; la stessa Agenzia delle Entrate aveva ritenuto valide queste tesi con la circolare n. 5/E del 23 gennaio 2008. Viene pertanto confermata la validità delle tesi dell’avvocato e l’importanza del convegno organizzato dal Commercialista Telematico, che ha sempre sostenuto quanto più volte affermato da Maurizio Villani
Tags: Fiscale, Studi di settore
Gli studi di settore costituiscono un sistema di ricostruzione statistica del reddito, come strumento di presunzione semplice, devono essere sempre supportati da altri elementi che servono a rafforzare la pretesa del fisco. Un accertamento si può sempre avere dopo che c’è stato il contraddittorio con il contribuente. Sono alcuni dei passaggi più significativi delle sentenze 26635, 26636, 26637 e 26638 delle Sezioni unite della Cassazione, depositate venerdì 18 dicembre 2009. Secondo le sentenze, dunque, non si può arrivare all’accertamento da studi di settore, a pena di nullità, senza aver sentito il contribuente in un contraddittorio, che è quindi obbligatorio, dove quest’ultimo possa spiegare le proprie ragioni e i motivi per cui le medie espresse da Gerico non lo rappresentano e perché non si è adeguato a quanto chiesto dall’applicativo. L’eventuale “inattività” del contribuente rispetto all’invito al contraddittorio ovviamente andrà valutata in sede procedimentale. Ma anche dopo il contraddittorio resta intatta la possibilità per il contribuente di contestare davanti al giudice tributario l’eventuale accertamento. Come conseguenza del valore presuntivo semplice degli studi, l’onere della prova va ripartito tra contribuente e Fisco. Quest’ultimo deve dimostrare infatti che lo standard prescelto si applichi al contribuente stesso. Il contribuente deve spiegare la sussistenza delle condizioni che giustifichino l’esclusione della propria attività dai risultati presupposti dallo standard.
ADEMPIMENTI 2010: l’autoliquidazione INAIL
E’ disponibile sul sito dell’INAIL l’opuscolo Guida all’autoliquidazione 2009/2010 che illustra in dettaglio le modalità di calcolo dei premi e contributi assicurativi. Il versamento dei premi assicurativi scade il 16 febbraio 2010. L’operazione di autoliquidazione interessa la regolazione dei premi 2009 e la rata di anticipo dei premi 2010. Entro il medesimo termine (16 febbraio 2010), ovvero entro il 16 marzo 2010 per chi si avvale della procedura telematica, dovrà essere presentata all’Inail anche la denuncia delle retribuzioni 2009
TERRITORIO: accatastamento dei fabbricati non dichiarati
E’ lunga la lista dei fabbricati non dichiarati identificati negli ultimi tre anni dai Comuni. Per questi fabbricati cd. “fantasma”, gli interessati hanno la possibilità di regolarizzare la propria posizione entro 7 mesi dalla data del comunicato (la pubblicazione nell’elenco dei Comuni del 16 dicembre); possono, altresì, far rilevare gli eventuali errori presenti nelle particelle riportate. Diversamente gli uffici provinciali provvederanno all’iscrizione in Catasto a spese dell’interessato. L’adempimento spontaneo evita il pagamento degli oneri e della sanzione amministrativa, che può essere pari al valore massimo, cioè 2.066 euro. La regolarizzazione spontanea comporta il pagamento della sanzione minima pari a 258 euro. Il contribuente può contestare il provvedimento attributivo o modificativo della rendita catastale entro 60 giorni dalla notifica, con ricorso alla Commissione tributaria provinciale.
Tags: Fabbricati, Fiscale
MODELLI INTRASTAT: possibile proroga
venerdì, dicembre 18th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Possibile proroga per i modelli Intrastat: imprese ed operatori potrebbero avere altri sei mesi di tempo prima di adempiere all’obbligo. Il nuovo regime debutterà il 1° gennaio, ma mancano ancora modelli, canale telematico e istruzioni per l’invio. Inoltre, non è stato ancora approvato il DL che recepisce le direttive comunitarie 8, 9 e 117 del 2008.
MODELLO EAS: concessa proroga al 31 dicembre 2009
Scaduti i termini per la trasmissione del modello EAS (15 dicembre), è arrivata ieri la notizia della proroga al 31 dicembre. Le associazioni guadagnano così due settimane per trasmettere il modello necessario per continuare ad usufruire delle agevolazioni per Iva e imposte sui redditi.
Tags: Adempimenti Associazioni, Fiscali
RAVVEDIMENTO OPEROSO: da gennaio calano gli interessi
Altro alleggerimento per il ravvedimento operoso: l’interesse legale cala dal 3% all’1%. La riduzione è stata disposta dall’art. 1 del decreto del ministero dell’Economia del 4 dicembre scorso. Si completa così il quadro di razionalizzazione degli interessi per la riscossione e il rimborso dei tributi iniziato con il decreto del 21 maggio 2009 dello stesso ministero.
mercoledì, dicembre 16th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Come consuetudine l’ultimo appuntamento fiscale dell’anno è il pagamento dell’acconto IVA. Anche se ormai la procedura è tecnicamente consolidata si espone in breve il metodo. I soggetti interessati sono i titolari di partita Iva che esistevano nell’anno 2008 e risultano attivi nell’anno 2009. Le due condizioni devono coesistere. La base di applicazione della percentuale dell’acconto dell’88%, può essere calcolata sullo storico, previsionale o sulle operazioni effettuate. Lo storico prende in considerazione: per i contribuenti mensili la somma del versamento dell’acconto 2008 effettuato entro il 29/12/2008 e del saldo versato entro il 16/1/2009; per i contribuenti trimestrali la somma del versamento dell’acconto 2008 effettuato entro il 29/12/2008 e del saldo versato entro il 16/3/2009. Il previsionale tiene conto del debito Iva che si prevede risulterà nella liquidazione periodica del mese di dicembre 2009 (contribuenti mensili), o nella dichiarazione relativa all’anno 2009 (contribuenti trimestrali). Nella fattispecie non sono tollerate discordanze tra il versato e il dovuto superiori al 5%. Il metodo delle operazioni effettuate considera, infine, le operazioni annotate nei registri delle fatture emesse (o dei corrispettivi), dall’1 al 20/12/2009 per i contribuenti mensili ovvero dall’1/10 al 20/12/2009 per i contribuenti trimestrali.
RISCOSSIONE: 10 anni di prescrizione per le sanzioni tributarie
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 25790 del 10 dicembre 2009, interviene in tema di riscossione con riferimento alle sanzioni amministrative. In particolare, per le sanzioni previste per le violazioni tributarie, irrogate con sentenza passata in giudicato, il diritto alla riscossione si prescrive entro il termine di dieci anni, per diretta applicazione dell’art. 2953 c.c. Il sistema sanzionatorio – si legge nelle osservazioni della Corte – regolato dalle disposizioni dettate dall’art. 20 DL 472/1997, che prevede un arco temporale di cinque anni per la prescrizione del diritto alla riscossione della sanzione irrogata, è sì valido ma solo se non vi è stato contenzioso, altrimenti rimane valida la regola generale dell’art. 2953 c.c., non per applicazione analogica, ma per applicazione diretta.
Tags: Fiscale, Prescrizione sanzioni tributarie
ACCERTAMENTO: ritocchi al redditometro
martedì, dicembre 15th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
E’ tempo di revisione anche per il redditometro. L’aggiornamento potrebbe arrivare già nei primi mesi del 2010. Dovrebbero aumentare gli indici di riscontro rispetto alla versione attuale e quelli già presenti avranno valore diverso. L’obiettivo è dare maggiore efficacia allo strumento per opporre più ferma resistenza alle contestazioni messe in campo. Il tutto passa per la nuova mappa tracciata sui beni di lusso dei contribuenti. L’aggiornamento delle banche dati del fisco permettono intercettazioni più mirate che vogliono affinare l’accertamento fiscale sugli scostamenti reddituali e spesa manifestata. La revisione vuole superare i limiti dello strumento non considerato rappresentativo di una reale capacità contributiva della persona sottoposta ad accertamento. Si allargherà la fattispecie di bene da mettere sotto osservazione; ne entreranno a far parte: utilizzo di società di leasing, vendita di piscine, centri benessere, tour operator, noleggi d’auto, case d’asta, scuole private.
IVA – Imponibilità cessione terreno con fabbricati da demolire
La cessione di un terreno su cui sorge un fabbricato destinato alla demolizione, configura un trasferimento di terreno edificabile e non del fabbricato stesso, rientrando, pertanto, nel campo di applicazione dell’IVA. Questo è quanto è stato stabilito dalla Corte di Giustizia europea con la sentenza C-461/08 del 19 novembre 2009 (allegata alla presente). In particolare, un’impresa procedeva all’acquisto di un terreno su cui sorgevano due fabbricati, mentre il venditore, precedentemente alla cessione, stipulava un contratto di demolizione degli edifici stessi, con spese a carico dell’acquirente. In tale fattispecie, secondo la Corte, “il terreno costituirebbe l’elemento principale della cessione, mentre il fabbricato esistente sarebbe solo un elemento puramente accessorio della cessione. Infatti, sarebbe prevista, sin dall’inizio, la demolizione del medesimo e quindi la cessione di un terreno allo scopo di costruirvi un nuovo fabbricato”. In sostanza, non si vengono a configurare due prestazioni formalmente distinte che, quindi, darebbero luogo, individualmente, a imposizioni o ad esenzioni dall’IVA, ma si considerano come un’unica operazione, essendo le due prestazioni strettamente connesse. Di conseguenza, la Corte ha ritenuto che la cessione di un terreno sui cui sorge un vecchio fabbricato destinato alla demolizione, iniziata prima di tale cessione, per la futura costruzione di un nuovo edificio, forma un’operazione unica ai fini IVA, avente ad oggetto non la cessione del fabbricato esistente, ma quella di un terreno non edificato (cioè di un’area edificabile su cui non insiste alcun fabbricato). Tale tipo di cessione, quindi, non rientra nell’esenzione dall’IVA prevista dall’articolo 13, parte B, lett. g) della sesta direttiva 77/388/CEE, indipendentemente dallo stato di avanzamento dei lavori di demolizione del vecchio fabbricato al momento del trasferimento effettivo del terreno, con conseguente applicazione dell’IVA nella misura prevista dallo Stato in cui viene effettuata la stessa cessione (in Italia con aliquota ordinaria del 20%)
ENTRO IL 16 DICEMBRE IL VERSAMENTO DELL’ACCONTO DELLA SOSTITUTIVA SUL TFR
lunedì, dicembre 14th, 2009 | Notizie Fiscali | Nessun commento
Entro il prossimo 16 dicembre si ricorda il versamento dell’imposta sositutiva sul TFR (acconto). Il saldo sarà versato entro il 16 febbraio 2010. L’imposta è pari all’11% sulle rivalutazioni del TFR che si sono formate nell’anno. L’acconto può essere calcolato in modo previsionale o storico. Se il sostituto d’imposta sceglie di utilizzare il metodo previsionale, dovrà determinare presuntivamente l’acconto dovuto sul 90% delle rivalutazioni che maturano nello stesso anno per il quale si versa l’acconto. In questo caso, l’imponibile da utilizzare è dato dal TFR maturato fino a tutto il 31 dicembre dell’anno precedente relativo a tutti i dipendenti ancora in forza al 30 novembre dell’anno in corso. Se si utilizza il metodo storico, il sostituto deve calcolare l’acconto sul 90% delle rivalutazioni maturate nell’anno solare precedente, considerando anche le rivalutazioni relative ai TFR eventualmente erogati nel corso dello stesso anno.