Source: http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11852
Timestamp: 2019-06-27 06:41:34+00:00
Document Index: 127673450

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 59', 'art. 49', 'art. 8', 'art 9', 'art. 8', 'art. 7']

Disciplina della propaganda elettorale - Comune di Campi Bisenzio
Home / Atti e Documenti / Consultazioni elettorali / Elezioni Europee 2019 / Disciplina della propaganda elettorale
Voto elezioni europee
Liste Elezioni Europee 2019
Affluenze Europee 2019
La Giunta Comunale, con delibera n. 59 del 24/04/2019, ha individuato e delimitato gli appositi spazi da destinare alle affissioni di stampati, giornali murali e manifesti di propaganda da parte dei partiti o gruppi politici che partecipano alle prossime elezioni Europee.
Qui di seguito si trova il prospetto relativo all'ubicazione di tali spazi sul territorio comunale, allegato alla suddetta delibera.
Delimitazione spazi proganda elettorale (47.13 KB).
Assegnazione spazi di propaganda elettorale
Nella seduta del 26/04/2019, la Giunta Comunale, con delibera n. 63, ha ripartito gli appositi spazi da destinare alle affissioni di stampati, giornali murali e manifesti di propaganda elettorale, assegnandone uno ad ognuna delle 15 liste di candidati che sono state ammesse alla competizione elettorale per le elezioni Europee del 26/05/2019, come segue:
2. DESTRE UNITE CASAPOUND AEMN
3. MOVIMENTO 5 STELLE
4. PARTITO PIRATA
5. PARTITO ANIMALISTA ITALIANO
6. PARTITO COMUNISTA
7. FRATELLI D'ITALIA
8. POPOLARI PER L'ITALIA
9. FORZA NUOVA
10. POPOLO DELLA FAMIGLIA ALTERNATIVA POPOLARE
11. "SINISTRA": RIFONDAZIONE COMUNISTA - SINISTRA EUROPEA, SINISTRA ITALIANA
12. FORZA ITALIA
13. FEDERAZIONE DEI VERDI
14. +EUROPA - ITALIA IN COMUNE - PARTITO DEMOCRATICO EUROPEO PDE ITALIA
15. PARTITO DEMOCRATICO
Inizio della propaganda elettorale, riunioni elettorali e divieto di alcune forme di propaganda
Ai sensi dell'art. 6 della legge n. 212/1956, a partire dal giorno 26 aprile 2019, sono vietati:
-ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi di partiti;
-ogni forma di propaganda luminosa mobile.
Dal medesimo giorno, ai sensi dell'art. 7, comma 1, della legge 24 aprile 1975 n. 130, possono tenersi riunioni elettorali senza obbligo di preavviso al Questore.
Da venerdì 26 aprile 2019 l'uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all'art. 7, comma 2 della citata legge n. 130/1975.
Inoltre, ai sensi dell'art. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992 n. 495 ( regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada ) come modificato dall'art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996 n. 610, la propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi.
Concomitanza delle manifestazioni di propaganda elettorale con le ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio
Non costituiscono forme di propaganda elettorale le manifestazioni indette per le ricorrenze del 25 aprile e del 1 maggio, ricadenti nel periodo della presente propaganda elettorale per le consultazioni del 26 maggio p.v. purché attinenti esclusivamente ai temi inerenti alle ricorrenze medesime. Ne consegue che i relativi manifesti non potranno essere affissi negli appositi spazi destinati alla propaganda.
Diffusione dei sondaggi demoscopici
A partire da sabato 11 maggio 2019 sino alla chiusura delle operazioni di voto è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull'esito dell'elezione e suglio orientamenti politici e di voto degli elettori anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto. La disciplina indicata è contenuta all'art. 8, comma 1 della legge 22 febbraio 2000 n. 28.
Inizio divieto di propaganda
L'art 9, primo comma, della legge n. 212/1956 dispone che nel giorno precedente ed in quello di votazione ( da sabato 25 maggio a domenica 26 maggio 2019 ) sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale siretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.
Inoltre ai sensi del secondo comma del citato articolo, nel giorno della votazione, è vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di metri 200 dall'ingresso delle sezioni elettorali.
E' consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi.
Le riunioni elettorali in luogo pubblico devono essere effettuate orientativamente dalle ore 10.00 alle ore 23.00 nei giorni feriali; nei giorni festivi e prefestivi l'orario può essere protratto fino alle ore 24.00.
Ai sensi dell'art. 8 della legge 24 aprile 1975 n. 130 sono vietati dalle ore 24.00 di venerdì 24 maggio 2019 e fino alla chiusura delle operazioni di voto i comizi e le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Non sono consentibili i comizi nelle adiacenze degli ospedali, delle caserme, delle scuole durante l'orario dell'attività scolastica, delle case di cura, dei sagrati delle chiese, presso i cimiteri, gli incroci stradali ed i luoghi di intenso traffico cittadino.
Si conviene che i responsabili dell'organizzazione delle manifestazioni, ancorché non vi sia un espresso obbligo di legge, preavvertano in tempo utile, con semplice scritto, la Questura ed il Comando dei Carabinieri competente circa la fissazione dei vari comizi elettorali al fine del loro regolare svolgimento.
L'uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito soltanto per il preannuncioa dell'ora e del luogo in cui si terranno i comizi e le riunioni di propaganda elettorale e soltanto dalle ore 9.00 alle ore 21.30 del giorno della manifestazione e di quello precedente ( art. 7, comma 2 della legge 24 Aprile 1975 n. 130 ), salve ulteriori limitazioni imposte dall'Amministrazione locale motivate da particolari esigenze di pubblico interesse.
L'uso, esclusivamente nel territorio comunale, è soggetto a preventiva autorizzazione del Sindaco; nel caso in cui si svolga sul territorio di più Comuni, l'autorizzazione è rilasciata dal Prefetto Prefetto della Provincia in cui ricadano i Comuni stessi.