Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-224-del-13082009.html
Timestamp: 2016-12-08 16:17:32+00:00
Document Index: 124127098

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 84', 'art. 2', 'art.\n52', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 84', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 244', 'art. 242', 'art. 52', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 84', 'art.\n52']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 224 del 13.08.2009
spese spettanti agli amministratori locali - trattamento fiscale applicabile
ai fini dell'Irpef - art. 52, comma 1, lett. b), del TUIR
Il Comune di ... ha chiesto chiarimenti in merito al trattamento fiscale
applicabile ai fini IRPEF ai rimborsi spese spettanti agli amministratori
locali in occasione delle missioni istituzionali e a tutti i rimborsi spese
spettanti ai predetti amministratori., tenuto conto che l'art. 84 del decreto legislativo 18 agosto 2000, 267, (Testo Unico delle leggi
sull'ordinamento degli enti locali, in seguito TUEL), così come sostituito
dall'art. 2, comma 27, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge
finanziaria 2008) e il successivo decreto di attuazione 12 febbraio 2009,
del Ministero dell'interno e del Ministero dell'economia e delle finanze,
hanno introdotto un sistema di rimborso forfetario delle spese, in luogo del
rimborso delle spese a piè di lista, come avveniva precedentemente.
L'istante ritiene che i rimborsi delle spese di trasferta in questione
anche nell'attuale quadro normativo non vanno assoggettati ad IRPEF, continuando a trovare applicazione l'art.
52, comma 1, lett b) del TUIR,
secondo cui non concorrono a formare il reddito le somme erogate ai titolari di cariche elettive pubbliche a titolo di rimborso di spese,
purché l'erogazione di tali somme e i relativi criteri siano disposti dagli organi
competenti a determinare i trattamenti dei soggetti stessi.
Sulla base di ciò ad avviso dell'istante, sarebbero esclusi da tassazione
tutti i rimborsi spese, compresi quelli erogati agli amministratori per gli
spostamenti dal comune di residenza alla sede dell'ente, qualunque sia la
modalità di determinazione degli stessi, analitica (a piè di lista) o forfetaria.
L'art. 50 del TUIR alla lettera g) stabilisce che sono assimilati al
reddito di lavoro dipendente "le indennità di cui all'articolo 1 della legge 31 ottobre 1965, n. 1261, e all'articolo 1 della legge 13 agosto 1979,
n. 384, percepite dai membri del Parlamento nazionale e del Parlamento europeo e le
indennità, comunque denominate, percepite per le cariche
elettive e per le funzioni di cui agli articoli 114 (indennità per i consiglieri regionali, provinciali, comunali) e 135 (giudici della Corte
Costituzionale) della Costituzione e alla legge 27 dicembre 1985, n. 816 (amministratori locali: sindaci, assessori comunali, presidente e assessori
provinciali) nonché gli assegni vitalizi percepiti in dipendenza dalla
cessazione delle suddette cariche elettive e funzioni e l'assegno del Presidente della Repubblica".
Il successivo articolo 52, comma 1, lettera b) prevede che "ai fini della
determinazione delle indennità di cui alla lettera g) del comma 1, dell'art. 50, non concorrono altresì a formare il reddito le somme erogate
ai titolari di cariche elettive pubbliche, nonché a coloro che esercitano le funzioni di cui agli articoli 114 e 135 della Costituzione, a titolo di
rimborso di spese, purché l'erogazione di tali somme e i relativi criteri siano disposti dagli organi competenti a determinare i trattamenti dei
soggetti stessi".
Per quanto concerne i rimborsi spesa corrisposti agli amministratori degli
enti locali, il Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli Enti locali,
approvato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), all'art. 84, come sostituito dall'art. 2 della legge n. 244 del 2007, dispone che
"Agli amministratori che, in ragione del loro mandato, si rechino fuori del
capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente, previa autorizzazione
del capo dell'amministrazione, nel caso di componenti degli organi
esecutivi, ovvero del presidente del consiglio, nel caso di consiglieri,
sono dovuti esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute,
nonché un rimborso forfettario onnicomprensivo per le altre
spese, nella misura fissata con decreto del Ministro dell'interno e del Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza
Stato-città ed autonomie locali" (comma 1).
I successivi commi stabiliscono inoltre che:
"La liquidazione del rimborso delle spese è
effettuata dal dirigente competente, su richiesta dell'interessato, corredata della documentazione
delle spese di viaggio e soggiorno effettivamente sostenute e di una
dichiarazione sulla durata e sulle finalità della missione" (comma 2).
"Agli amministratori che risiedono fuori del capoluogo del comune ove ha
sede il rispettivo ente spetta il rimborso per le sole spese di viaggio
effettivamente sostenute per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei
rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni
proprie o delegate" (comma 3).
Con il decreto 12 febbraio 2009, emanato in attuazione del comma 1, sono
state stabilite le misure dei rimborsi spese spettanti agli amministratori locali che in ragione del proprio mandato si rechino fuori dal capoluogo del
comune ove ha sede l'ente presso cui svolgono le funzioni pubbliche, differenziandole in ragione della durata della missione, della distanza
dalla sede di appartenenza e dello svolgimento della missione all'estero o in territorio nazionale.
In particolare, oltre alle spese di viaggio, agli amministratori locali
spetta il seguente rimborso forfetario:
- euro 230,00 per giorno di missione fuori sede con pernottamento;
- euro 200,00 per missioni fuori sede che non superino 18 ore e che
prevedano un pernottamento;
- euro 65,00 per missioni fuori sede di durata non inferiore a 6 ore;
- euro 35,00 per missioni di durata inferiore a 6 ore, in luoghi distanti
almeno 60 km dalla sede dell'ente di appartenenza.
la durata della missione comprende i tempi occorrenti per il viaggio.
Per le missioni istituzionali fuori dal territorio nazionale, "le misure del
rimborso previste dall'art. 2 possono essere incrementate, con atto deliberativo dell'ente locale, fino ad un importo del 15%." Detto
incremento non trova applicazione agli enti che non abbiano rispettato il patto di
stabilità interno, agli enti dissestati (art. 244 TUEL) e agli
enti in condizione deficitaria strutturale (art. 242 TUEL).
Gli enti locali possono inoltre rivedere in riduzione le misure dei rimborsi forfetari.
In relazione alla possibilità di non assoggettare ad IRPEF, secondo quanto
previsto dall'art. 52 del TUIR, i rimborsi forfetari delle spese erogati
agli amministratori locali, ai sensi dell'art. 84 richiamato, occorre tener
conto del fatto che l'attuale disciplina in materia di rimborsi spese è il risultato di una rivisitazione operata dalla legge finanziaria 2008, con lo
scopo di contenere e progressivamente ridurre la spesa per il funzionamento
degli enti locali. In particolare, il dato emergente dall'attuale normativa è la stretta connessione tra
l'effettività dell'impegno istituzionale reso e i rimborsi spese, essendo previsto che la liquidazione e quindi la
determinazione della misura di detti rimborsi, specie per i rimborsi su base
forfetaria, è operata dal dirigente competente sulla base della documentazione e della dichiarazione fornite dall'amministratore in ordine
alla durata e alla finalità della missione effettivamente svolta (art. 84,
Al riguardo è significativo il parere (N. 14/2008) reso dalla Corte dei
Conti, sezione di controllo per la regione Sardegna, in data 6 giugno 2008, secondo cui "Il nuovo regime muove dall'esigenza di ancorare le
corresponsioni economiche agli Amministratori all'effettività di ciascun impegno istituzionale, da documentarsi e commisurarsi in concreto volta per
volta,...".
Sulla base della finalità e dei criteri applicativi previsti dalla
disciplina richiamata, si deve ritenere che i rimborsi forfetari erogati ai
sensi dell'art. 84 del TUEL non concorrono alla determinazione del reddito
degli amministratori locali potendo essere ricondotti nell'ambito applicativo dell'art.
52 del TUIR.
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