Source: http://www.ivgmantova.it/pages/le_vendite_mobiliari_14/index.html
Timestamp: 2018-03-20 04:13:34+00:00
Document Index: 116977539

Matched Legal Cases: ['art. 159', 'art. 11', 'art. 490', 'art 535', 'art. 540', 'art. 540', 'art. 29', 'art. 106', 'art. 16']

D.M. n° 109 del ’97 – art. 159 DD.AA c.p.c. Artt. 532, 533, 534 e 592 c.p.c. ed art. 11 Legge.
Vendite mobiliari senza incanto.
Art. 532 c.p.c. L’articolo prevede la vendita dei beni pignorati a trattativa privata. Il nuovo ordinamento giuridico entrato in vigore il 1° marzo 2006 prevede: Il giudice dell’esecuzione puo’ disporre la vendita senza incanto o tramite commissionario dei beni pignorati. Le cose pignorate devono essere affidate all’Istituto Vendite Giudiziarie, ovvero, con provvedimento motivato, ad altro soggetto specializzato nel settore di competenza, affinche’ proceda alla vendita in qualità di commissionario. Art. 533 c.p.c. “Obblighi del commissionario”: disciplina le modalità di vendita, gli obblighi del commissionario e l’efficacia temporanea dell’incarico a vendere.
Art. 534 c.p.c. “Vendita all’incanto” Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il giudice dell’esecuzione, col provvedimento di cui all’articolo 530, stabilisce il giorno, l’ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l’esecuzione al cancelliere o all’ufficiale giudiziario o ad un istituto autorizzato. Nello stesso provvedimento il giudice dell’esecuzione puo’ disporre che, oltre alla pubblicità prevista del 1° comma dell’art. 490, sia data anche una pubblicità straordinaria a norma del comma 3° dello stesso articolo. L’incanto è aperto a tutte le persone presenti nel luogo dove si svolge (locali dell’istituto o luogo di custodia dei beni). Le persone presenti, secondo la prevalente giurisprudenza e e dottrina, debbono essere almeno due. Le cose da vendere si offrono singolarmente oppure a lotti per il prezzo base di cui all’art 535 c.p.c. . L’aggiudicazione avviene a favore del maggiore offerente allorche’, dopo una duplice enunciazione del prezzo raggiunto, non è fatta una maggiore offerta. L’aggiudicatario è tenuto a norma dell’art. 540 c.p.c. a pagare immediatamente per contanti il prezzo. In caso di inadempienza (art. 540 c.p.c. ) si procederà alla rivendita delle cose mediante nuovo incanto a spese e sotto la responsabilità dell’aggiudicatario.
Rientrano nella competenza degli II.VV.GG. le varie vendite che trovano il loro prototipo negli artt. 1515, 1516 c.c. e 83 disp. Att. c.c. che consentono la soddisfazione coattiva del privato ( la vendita in danno – l’acquisto in danno), la vendita delle quote, la vendita dei beni mobili sequestrati in quanto assistiti da privilegio in base al d. lgs. 1.9.1993, come modificato dalla legge 17.2.1994, n.135 (credito agrario e peschereccio) la cui esecuzione è standardizzata sulle norme della procedura “dell’esecuzione per autorità del creditore”, la vendita dei corpi di reato su richiesta del cancelliere, la vendita degli autoveicoli gravati dal privilegio del venditore in base al d.p.r. 15.3.27, n.436 e le vendite coattive conseguenti il procedimento per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato o di Enti Pubblici (R.D. 14.4.1910, n. 639).
Vendita di beni compresi nel fallimento.
L’art. 29 del D.M. n. 109 / 97 disciplina le modalità attuative da porre in essere qualora oggetto della vendita siano beni appartenenti alla procedura concorsuale. In base all’art. 106 della legge fallimentare il giudice delegato ha facoltà di optare per la vendita all’incanto affidando l’incarico all’Istituto Vendite Giudiziarie. Le vendite preannunciate non avranno luogo se il debitore avrà tempestivamente regolato la sua posizione. I luoghi, le date, gli orari delle vendite potranno essere modificati e i dati definitivi saranno quelli di cui i bandi che tempestivamente saranno esposti a cura delle Autorità competenti – Le notizie contenute nei vari Bollettini di vendita sono presentate salvo errori od omissioni. Gli interessati dovranno sempre conferma all’Editore del Bollettino pubblicato ai sensi degli art. 16-17 del Regolamento IVG del 20/06/1960. L’incanto si svolge, alla presenza del curatore fallimentare ed è regolato dalle norme stabilite dagli artt. 534 e ss. del c.p.c. Se la vendita è senza incanto l’Istituto Vendite Giudiziarie provvede all’alienazione dei beni fallimentari secondo le norme previste dagli artt. 532be 533 c.p.c. e comunque nel rispetto delle modalità stabilite dal giudice fallimentare per la liquidazione del patrimonio mobiliare. Riceve anche le offerte pervenute direttamente al curatore, e da questi trasmesse, provvedendo ad invitare gli offerenti, nel caso di più proposte, ad una gara sull’offerta maggiore.