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Timestamp: 2018-02-24 09:38:50+00:00
Document Index: 61481402

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 28', 'art. 40', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 36']

Supplenza da II e III fascia delle graduatorie di istituto anche anche ai docenti di ruolo per evitare trasferimento | Gilda Venezia
ContrattiMestiere di insegnare Autore:	Ammministratore - 02 agosto 2016 / 17 : 54
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Supplenza da II e III fascia delle graduatorie di istituto anche anche ai docenti di ruolo per evitare trasferimento
– Oltre l’assegnazione provvisoria, la speranza dei docenti di ruolo di evitare, almeno per un anno ancora, il trasferimento nella provincia individuata dall’algoritmo, può essere legata anche all’art. 36 del Contratto.
Un articolo del Contratto Collettivo permette infatti, ai docenti già in ruolo, di “accettare rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore ad un anno”.
E’ necessario naturalmente che i docenti in questione siano iscritti nelle graduatorie di istituto di II e/o III fascia per classi di concorso diverse da quella dell’immissione in ruolo.
Gli artt. 36 e 59 del CCNL comparto Scuola disciplinano la possibilità rispettivamente per il personale docente ed ATA di accettare, sempre nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno scolastico, mantenendo, senza assegni la titolarità di sede per un periodo complessivo di anni tre. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dallo stesso CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.
L’accettazione dell’incarico a tempo determinato non è subordinata all’autorizzazione del Dirigente Scolastico.
L’art. 36 (personale docente) del CCNL comparto Scuola recita:
“1. Ad integrazione di quanto previsto dall’art. 28, il personale docente può accettare, nell’ambito del comparto scuola, rapporti di lavoro a tempo determinato in un diverso ordine o grado d’istruzione, o per altra classe di concorso, purché di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.
2. L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.”
“1. Il personale ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede.
Tali articoli si riferiscono a tutti i docenti e a tutto il personale ATA già assunti a tempo indeterminato nel proprio ruolo o nel proprio profilo di appartenenza che risultino anche inseriti nelle graduatorie provinciali/istituto degli aspiranti a supplenza.
È utile subito chiarire che per durata “non inferiore ad una anno scolastico” si deve intendere anche il posto al 30/6 (non solo quindi fino al 31/8 come alcuni giornali che si occupano di consulenza scolastica hanno affermato) senza quindi nessuna distinzione se sia disponibile o vacante.
“Si fa seguito alle note prot. n. 13561 del 28.8.2008 e prot. n. 15813 del 30. 9. 2008 dello scrivente ufficio riguardanti il conferimento di supplenze al personale in servizio, ai sensi degli articoli 36 e 59 CCNL 29.11.2007, per fornire alcuni chiarimenti in merito ai contratti sottoscritti da personale ATA nel corrente anno scolastico su posti disponibili entro la data del 31 dicembre, con durata fino alla nomina dell’avente diritto, ex art. 40 Legge 449/97. Sotto il profilo della coerenza al requisito della durata non inferiore ad un anno prevista dai citati articoli del CCNL, si ritiene che i contratti in oggetto possano considerarsi ammissibili, dal mo mento che, in situazione di ordinaria gestione, trattandosi della copertura di posti disponibili per tutto l’anno scolastico, i dirigenti scolastici avrebbero provveduto all’assegnazione di supplenze fino al termine delle attività didattiche, quindi della durata di un anno, con conseguente possibilità del personale ATA di ruolo di accettare tali nomine.”
AVVERTENZA PER LE SCUOLE
Non bisogna confondere l’art. 18/3 (Aspettativa non retribuita per altra esperienza lavorativa o per superare un periodo di prova) con gli artt. 36 e 59 del CCNL comparto Scuola
Gli artt. 36 e 59 del CCNL del Comparto Scuola affermano che il personale docente e ATA può accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede. E che L’accettazione dell’incarico comporta l’applicazione della relativa disciplina prevista dal presente CCNL per il personale assunto a tempo determinato, fatti salvi i diritti sindacali.
Non è possibile emettere dei decreti in riferimento all’art. 18, comma 3 del CCNL del Comparto Scuola (Aspettativa non retribuita per altra esperienza lavorativa o per superare un periodo di prova).
Pertanto, il personale docente o ATA che vuole accettare, nell’ambito del comparto scuola, contratti a tempo determinato di durata non inferiore ad un anno, mantenendo senza assegni, complessivamente per tre anni, la titolarità della sede, lo potrà fare solo in virtù dell’art. 36 o 59 citato.
Concorso docenti, è il sistema che fa acqua!