Source: http://www.servat.unibe.ch/dfr/bger/191211_5A_840-2019.html
Timestamp: 2020-02-27 07:33:43+00:00
Document Index: 126144165

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 394', 'art. 450', 'sentenza ', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 42']

DFR - BGer 5A_840/2019 vom 11.12.2019
BGer 5A_840/2019 vom 11.12.2019
Sentenza dell'11 dicembre 2019
Giudice federale Herrmann, Presidente,
Autorità regionale di protezione 5 sede di Massagno, 6900 Massagno,
Autorità regionale di protezione 6 sede di Agno, 6982 Agno.
denegata/ritardata giustizia,
ricorso contro la sentenza emanata il 18 settembre 2019 dal Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (9.2019.151).
1. Mediante sentenza 18 settembre 2019 il Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha dichiarato irricevibile il reclamo interposto da A.A.________ e B.A.________ per denegata/ritardata giustizia da parte dell'Autorità regionale di protezione 5 sede di Massagno e dell'Autorità regionale di protezione 6 sede di Agno nella trattazione delle segnalazioni a carico dei giudici cantonali Werner Walser e Mauro Mini. Il Presidente, dopo aver scartato l'invito rivoltogli dai coniugi A.________ ad astenersi dalla causa, ha segnatamente spiegato che le richieste di intervento nei confronti dei predetti giudici non rientrano nelle competenze delle autorità di protezione.
2. Con ricorso 21 ottobre 2019 A.A.________ e B.A.________ hanno impugnato la sentenza 18 settembre 2019 dinanzi al Tribunale federale. Mediante lettere 9 novembre 2019 e 6 dicembre 2019 i ricorrenti hanno nuovamente scritto al Tribunale federale. Essi hanno chiesto di richiamare l'incarto cantonale, di essere posti al beneficio dell'assistenza giudiziaria e di conoscere la composizione della Corte giudicante e l'ammontare delle spese giudiziarie in via anticipata. Essi hanno inoltre invitato i Giudici federali della II Corte di diritto civile Herrmann (Presidente), Escher e von Werdt nonché la Cancelliera Antonini ad astenersi dal giudizio per avere già partecipato a decisioni precedenti.
3. Con lo scritto 21 ottobre 2019 A.A.________ e B.A.________ hanno impugnato anche due altre sentenze emanate il 18 settembre 2019 dal Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Tali impugnative sono state trattate separatamente (v. sentenze 5A_839/2019 e 5A_841/2019 pronunciate in data odierna).
La domanda di astensione dei già menzionati Giudici federali e della sottoscritta Cancelliera dall'intervenire nel giudizio sulla presente procedura ricorsuale è inammissibile, poiché formulata in maniera generica e senza sostanziare alcun motivo di ricusazione ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 LTF. Contrariamente a quanto ritengono i ricorrenti, dalla partecipazione a decisioni terminate con un esito a loro sfavorevole non può essere dedotta alcuna prevenzione (art. 34 cpv. 2 LTF). In tali circostanze, la domanda può essere evasa dal Presidente e dalla Cancelliera di cui è chiesta la ricusa, prescindendo dall'avvio della procedura prevista dall'art. 37 LTF (cfr. FLORENCE AUBRY GIRARDIN, in Commentaire de la LTF, 2a ed. 2014, n. 17 ad art. 36 LTF e n. 13 ad art. 37 LTF). I Giudici federali Escher e von Werdt non sono invece, in ogni modo, chiamati a statuire sul rimedio all'esame.
6. Dagli allegati prodotti dai ricorrenti emerge che con decisione cautelare 30 settembre/1° ottobre 2019 l'Autorità regionale di protezione 9 sede di Torricella-Taverne ha istituito in favore di A.A.________ una curatela di rappresentanza ex art. 394 CC e lo ha limitato nell'esercizio dei suoi diritti civili nel senso che "non potrà più esercitare i diritti civili negli ambiti giudiziari e amministrativi di qualsiasi natura e grado e davanti ad ogni autorità civile, amministrativa e penale e i suoi eventuali ulteriori atti saranno nulli e privi di effetto e soltanto il curatore potrà validamente rappresentarlo e obbligarlo in tali ambiti". Emerge anche che con decreto 6 novembre 2019 il Presidente della Camera di protezione del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha revocato in via supercautelare l'effetto sospensivo al reclamo interposto dall'interessato avverso tale decisione cautelare (art. 450c CC).
Si pone pertanto la questione a sapere se, al momento dell'introduzione del ricorso qui all'esame, ossia il 21 ottobre 2019, A.A.________ avesse (ancora) la capacità processuale. La questione può tuttavia essere lasciata aperta, dato che il gravame si rivela in ogni modo inammissibile per i motivi esposti di seguito.
7.1. Il ricorso va dichiarato di primo acchito irricevibile nella misura in cui non censura la sentenza dell'autorità cantonale (v. art. 75 cpv. 1 LTF), bensì discute questioni del tutto estranee alla presente vertenza (come la richiesta di annullamento della predetta curatela, della nomina del curatore e della perizia alla base di tale misura oppure la richiesta di assegnazione di un risarcimento danni per lesione della personalità e torto morale).
Nel prolisso e confuso rimedio all'esame, i ricorrenti si limitano a genericamente rimproverare all'autorità cantonale svariate inadeguatezze procedurali ed omettono di confrontarsi in modo serio con la dettagliata argomentazione posta a fondamento dell'impugnata sentenza di irricevibilità. Il ricorso non soddisfa pertanto le esigenze di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF.
Erwägung 8 34
Losanna, 11 dicembre 2019