Source: https://www.sentenzeappalti.it/tag/tassativita-cause-esclusione/
Timestamp: 2020-06-05 19:06:23+00:00
Document Index: 164746699

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 2', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 32', 'art. 97', 'art. 41', 'art. 51', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83']

tassatività cause esclusione | Sentenzeappalti.it
Archivi tag: tassatività cause esclusione
Limite al numero massimo di lotti aggiudicabili – Vincolo di partecipazione a più lotti, nella stessa forma (individuale o associata) e nella medesima composizione (Raggruppamento o Consorzio) – Legittimità (art. 51 d.lgs. n. 50/2016)
Consiglio di Stato, sez. III, 06.05.2020 n. 2865
La doglianza in esame è riferita all’art. 2 del disciplinare di gara, il quale prevede che “l’operatore economico che intende partecipare a più lotti è tenuto a presentarsi sempre nella medesima forma (individuale o associata) ed in caso di R.T.I. o Consorzi, sempre con la medesima composizione, pena l’esclusione del soggetto stesso e del concorrente in forma associata cui il soggetto partecipa”, combinandosi con il limite di aggiudicazione a due lotti. (…)
Neppure la censura in esame risulta fondata. Premette il Collegio che, così come riconosciuto dal giudice di prime cure, la limitazione di un numero massimo di lotti (due) aggiudicabili al medesimo offerente risponde, secondo le previsioni dell’art. 51 del codice dei contratti, alle medesime ragioni di tutela della libertà d’iniziativa economica e di concorrenza da indebite rendite oligopolistiche che postulano la suddivisione dei contratti in più lotti, e quindi risulta pienamente legittima.
In tale quadro, l’ulteriore previsione che le offerte per più lotti messi a gara debbano essere presentate nella medesima forma individuale o associata e, in caso di RTI, con la medesima composizione risponde alla ragionevole esigenza d’interesse pubblico generale di garantire, da un lato, la correttezza e genuinità, e quindi la piena concorrenzialità fra loro, delle offerte riferite ad un’unica gara e, dall’altro, la univocità e serietà dell’impegno contrattuale assunto dai partecipanti alla medesima gara in sede di esecuzione dei singoli adempimenti contrattuali riferiti ai diversi lotti, ovvero alle diverse ASL della Regione Puglia, senza poter in ipotesi “triangolare” le responsabilità fra compagini societarie ed associative diverse. (…)
La limitazione in esame quindi non è illegittima e non pregiudica l’autonomia privata dei concorrenti, trattandosi non di una gara ad oggetto plurimo suddiviso in lotti di diverso contenuto caratterizzati da una propria autonomia – e quindi gestibili in modo diverso dalle imprese aggiudicatarie – bensì di una gara unitaria rivolta alla fornitura di un medesimo servizio in aree territoriali diverse, con conseguente articolazione in lotti – corrispondenti ai diversi soggetti preposti alla tutela della relativa prestazione nei confronti degli utenti finali – che prelude a un sistema di gestione unitario della commessa.
Alla stregua delle pregresse considerazioni risulta, dunque, legittima non solo la limitazione del numero massimo di lotti attribuibili allo stesso partecipante (prescrizione volta a favorire la concorrenza ex art. 51, commi 2 e 3, d.lgs. n. 50/2016), bensì anche il vincolo di partecipazione ai diversi lotti nella stessa forma e composizione, in quanto volto a garantire sia la corretta competizione fra le offerte riferite ai diversi lotti, sia la piena ed univoca responsabilità dei vincitori per l’adempimento delle specifiche obbligazioni nascenti dalla medesima gara in relazione ai diversi lotti.
Tali finalità trovano, pertanto, un ulteriore specifico fondamento, nella fattispecie in esame, nell’esigenza di tutela del diritto alla salute dei pazienti del servizio sanitario regionale ai sensi dell’art. 32 Cost. oltrechè nei principi di imparzialità e buon andamento dell’attività ammnistrativa di cui all’art. 97 Cost. Risultano, inoltre, coerenti con l’invocato principio di libertà di iniziativa economica garantita dall’art. 41 Cost., che postula un mercato regolato a garanzia del pieno dispiegarsi del principio di libera concorrenza, principio che peraltro trova, in questo caso, specifica tutela proprio nelle regole di gara ora esaminate, e in particolare nel limite di aggiudicazione di due lotti rispetto ai sei messi in gara, trattandosi di regole volte a consentire alle imprese “new comers” di concorrere ad armi pari con gli operatori economici dominanti di uno specifico segmento di mercato, con potenziali evidenti ricadute positive sulla qualità del servizio e sul suo costo posto a carico della comunità.
art. 51art. 83lottisuddivisione in lottitassatività cause esclusione
Riduzione del tempo di esecuzione superiore al massimo consentito dal Bando: esclusione dell’offerta ?
12.03.2020 Redazione
Il canone ermeneutico da applicare per il caso di riduzione percentuale del tempo di esecuzione difforme dalla lex specialis dev’essere volto a garantire il favor partecipationis (tipico delle gare pubbliche), attuato mediante la conservazione dell’offerta e del suo contenuto utile, in modo da permettere l’assegnazione del punteggio corrispondente alla sola percentuale ammessa a valutazione, senza invece tenere conto, sempre ai fini della valutazione, dell’ulteriore percentuale di sconto offerta in eccedenza rispetto al limite stabilito.
Tale conclusione trova riscontro nella prevalente giurisprudenza del Consiglio di Stato, il quale, riaffermando un indirizzo di portata generale, ha puntualizzato che “in materia di gare pubbliche, il principio di tassatività delle cause di esclusione esige, ove richiamato in relazione allo scrutinio di offerte tecniche, che le stesse debbano essere escluse solo quando siano a tal punto carenti degli elementi essenziali da ingenerare una situazione di incertezza assoluta sul contenuto dell’offerta, ovvero in presenza di specifiche clausole della legge di gara che tipizzino una siffatta situazione di incertezza assoluta” (Consiglio di Stato, sez. III, n. 1137/2018), incertezza che può essere risolta con l’assegnazione del punteggio corrispondente alla percentuale di massima riduzione del tempo contrattuale (cfr. TAR Trieste, 09.03.2020 n. 101).
art. 83motivi di esclusioneofferta tempotassatività cause esclusione
1) Offerta tecnica – Numero di pagine – Limite – Copertina ed indice – Computo – Illegittimità
Nessuna previsione del bando stabiliva che all’interno del limite delle 50 pagine dovessero computarsi anche la copertina e l’indice della relazione tecnica, limitandosi la legge di gara a stabilire che nel limite in questione dovessero rientrare solamente la “relazione tecnica”, definita come “la documentazione relativa alla qualità del servizio”, e gli eventuali “allegati” (…). La ratio della lex specialis, come già rilevato nella fase cautelare, era quella di richiedere che il contenuto sostanziale, oggetto di valutazione dell’offerta tecnica, non superasse le 50 pagine; andavano escluse dal computo, dunque, la copertina e l’indice, trattandosi di elementi evidentemente privi di contenuto tecnico sostanziale rilevante ai fini della valutazione dell’offerta. La stazione appaltante, pertanto, nell’includere all’interno del limite delle 50 pagine anche la copertina e l’indice della relazione tecnica ha inammissibilmente modificato la lex specialis rendendo ancor più stringente il limite di pagine stabilito dal bando.
2) Offerta tecnica – Documento redatto esclusivamente in lingua inglese – Non comporta esclusione
Il Collegio, considerate le conclusioni della disposta verificazione, da cui non vede ragione di discostarsi, ritiene che l’appello è infondato. Con riferimento al primo motivo, si rileva che, la disciplina di gara, pur prevedendo che la documentazione tecnica dovesse essere presentata in lingua italiana, non contemplava (…) l’esclusione in caso di violazione di tale regola e, quindi, non impediva alla Commissione la valutazione di documenti a corredo delle offerte non suffragati dal rispetto di tale requisito, abilitandola semplicemente a esigere dall’offerente, ove in concreto necessario, la relativa traduzione. Quanto alla predicata illeggibilità del documento (…), non si ritiene determinante la constatata circostanza della accentuata ristrettezza dei caratteri della versione cartacea del documento (…) tenuto conto che si tratta di procedura negoziata sul mercato elettronico della Pubblica Amministrazione e che la produzione in formato digitale della documentazione ne consente l’ingrandimento, per una più agevole lettura.
3) Offerta tecnica – Relazione contenente la descrizione dei servizi offerti – Soccorso istruttorio – Inapplicabilità
La fondatezza dell’intero ricorso deve essere valutata sulla base della qualificazione da attribuire alla relazione tecnica richiesta dal disciplinare di gara a pena di esclusione. (…) la non superfluità della relazione tecnica si desuma chiaramente dalle disposizioni della lex specialis, ai sensi della quale l’offerta tecnica si compone anche di una relazione tecnica “contenente la descrizione tecnica dei servizi offerti. (…) La mancata presentazione della relazione comporta l’esclusione dalla gara”. (…)
Trattasi, infatti, di documento esplicativo del servizio offerto dal partecipante che concorre a giustificare gli elementi quantitativi e qualitativi dell’offerta tecnica da cui scaturiscono i diversi punteggi, con l’effetto che la sua omissione appare in grado di generare negativi riflessi sulla completezza degli elementi informativi disponibili ai fini di una corretta e consapevole valutazione, da parte della Commissione, relativa ai requisiti richiesti dal disciplinare di gara: è (anche) sulla scorta di essa, infatti, che l’Amministrazione è posta nelle condizioni di esaminare la corrispondenza tra il dettagliato contenuto tecnico ivi racchiuso e le dichiarazioni rese dalla società concorrente (…), ne discende la legittimità della clausola di esclusione dalla gara in caso di omessa produzione della stessa. Neppure risulta praticabile, nel caso di specie, l’invocato soccorso istruttorio atteso il tenore dell’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, a mente del quale “[…] in caso di mancanza, incompletezza e di ogni altra irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta economica e all’offerta tecnica, la stazione appaltante assegna al concorrente un termine, non superiore a dieci giorni, perché siano rese, integrate o regolarizzate le dichiarazioni necessarie”. Ne deriva, pertanto, l’inevitabile esclusione della società dalla gara.