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Timestamp: 2017-06-27 18:52:52+00:00
Document Index: 4324788

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 11']

PubblicatoGiorgina Lolli
MENU’ PRINCIPALE SELEZIONA L’ARGOMENTO CHE TI INTERESSAESPULSIONE DIRITTO ALLA CASA I DIRITTI DELLA DONNA I DIRITTI DEL RIFUGIATO LA PROTEZIONE SUSSIDIARIA: I DIRITTI RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE I DIRITTI DEI MINORI I DIRITTI DAI 18 ANNI SPOSARSI IN ITALIA STUDIARE IN ITALIA IMPARARE L’ITALIANO INGRESSO NEL TERRITORIO DELLO STATO ITALIANO MEZZI DI SUSSISTENZA IL NULLAOSTA IL VISTO D’INGRESSO COSA FARE APPENA ARRIVATI ISCRIZIONE ANAGRAFICA – DOCUMENTO D’IDENTITÀ IDONETA ALLOGGIATIVA PERMESSI DI SOGGIORNO CITTADINI COMUNITARI PERMESSO DI SOGGIORNO CE (ex carta di soggiorno) LA CITTADINANZA LAVORO I LAVORATORI DOMESTICI PERDITA DEL LAVORO SALUTE PREVIDENZA E ASSISTENZA SE TORNO NEL MIO PAESE PRESTAZIONI SOCIALI COME INVIARE IL DENARO A CASA COME DIVENTARE IMPRENDITORE AGRICOLO I RAPPORTI CON IL FISCO
INGRESSO NELLO STATO ITALIANO Dal 1/01/2007 Bulgaria e Romania.Se sei un cittadino appartenente ad uno degli Stati Schengen o membro della Unione Europea puoi circolare con un semplice DOCUMENTO DI IDENTITÀ. Germania, Francia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo, Italia, Portogallo, Spagna, Grecia, Austria, Danimarca, Finlandia, Svezia, Norvegia, Islanda e la Svizzera. Dal 21/12/2007 hanno aderito Estonia, Repubblica ceca, Lituania, Ungheria, Lettonia, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia Stati firmatari accordo SCHENGEN Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Rep. Slovacca, Slovenia, Ungheria, Cipro e Malta. Dal 1/01/2007 Bulgaria e Romania. Paesi aderenti all’Unione Europea Se non provieni dai suddetti Stati per entrare in Italia devi avere: passaporto, o di documento equipollente in corso di validità; visto d’ingresso; superato i controlli sanitari previsti dalla normativa vigente in materia di profilassi internazionale; disponibilità di mezzi finanziari. RITORNA AL SOTTOMENU
Segue mezzi di sussistenzaLAVORO AUTONOMO I mezzi di sussistenza sono a carico del lavoratore che deve dimostrare: disponibilità di 388,00 euro per il pagamento del contributo previsto per l’iscrizione al Servizio sanitario nazionale oppure di una polizza assicurativa per cure mediche e ricovero ospedaliero valida per il periodo di soggiorno; l’esistenza di una abitazione sufficientemente grande dove risiedere secondo la legge italiana; disponibilità della somma occorrente per il rimpatrio, che puoi dimostrare anche con l’esibizione del biglietto di ritorno. Straniero in possesso di attestato di formazione per corsi approvati dal Min. Del lavoro italiano Straniero NON in possesso di attestato di formazione ….. Deve possedere una somma pari a 2.658,82 euro per l’anno 2009. Deve possedere la disponibilità di 8.400,00 euro. RITORNA AL SOTTOMENU segue
Segue mezzi di sussistenza RICONGIUNGIMENTO FAMILIAREFAMILIARI AL SEGUITO E RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE la disponibilità dei mezzi di sussistenza e di idonea sistemazione sono a carico del lavoratore. Se possiedi un titolo per l’ingresso e il soggiorno in Italia puoi fare richiesta per l’ingresso di un “familiare a seguito” o il “ricongiungimento familiare”, purché dimostri di possedere: una abitazione sufficientemente grande da ospitare te e la tua famiglia secondo la legge italiana; un reddito annuo di almeno 7.976,47 euro per l’anno 2009 per un familiare, di ,30 euro per due familiari, di ,12 euro per tre familiari. Se il ricongiungimento è richiesto per più di un figlio minore di 14 anni, il reddito da dimostrare deve essere solo pari a ,30 euro. segue RITORNA AL SOTTOMENU
RITORNA AL MENU’ PRINCIPALEIL NULLA OSTA Il nullaosta è il documento necessario per ottenere il visto di primo ingresso per motivi di lavoro subordinato e il visto per motivi familiari. Lo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) rilascia SU RICHIESTA il nulla osta per i seguenti motivi di ingresso nel territorio italiano: LAVORO SUBORDINATO MOTIVI DI FAMILIARI LA RICHIESTA VA PRESENTATA da un datore di lavoro italiano o straniero in ITALIA nell’ambito delle quote annuali previste dal Decreto flussi per la prima assunzione di un lavoratore straniero residente all’estero LA RICHIESTA VA PRESENTATA da un familiare per il rilascio del visto per motivi di ricongiungimento familiare o familiare al seguito INVIO DELLA DOMANDA: la richiesta di nulla osta può essere presentata presso il PATRONATO-INAC e inviata al SUI esclusivamente per via telematica. Il nullaosta rilasciato dallo Sportello Unico viene consegnato al datore di lavoro oppure al familiare che ne ha fatto richiesta, che lo spedisce al lavoratore o al familiare all’estero. Con il nullaosta lo straniero, entro e non oltre 6 mesi, deve ritirare presso il Consolato italiano il VISTO D’INGRESSO ed entrare in Italia. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
Il visto, ti verrà rilasciato entro 90 giorni.VISTO PER L’INGRESSO Per richiedere il Visto devi fare la domanda alla rappresentanza diplomatica o consolare italiana presente nello Stato da cui provieni. Alla domanda devi allegare: passaporto o altro documento di viaggio equipollente in corso di validità; foto formato tessera; documentazione che dimostri che hai la disponibilità di mezzi di sussistenza sufficienti per la durata del soggiorno e per il rientro in patria (comprovante anche dal possesso del biglietto di ritorno); documentazione che dimostri dove sei diretto, il motivo e la durata del tuo soggiorno; documentazione necessaria per il tipo di visto richiesto; le condizioni di alloggio; per i familiari al seguito documentazione comprovante il grado di parentela, di coniuge, la condivisione della minore età o di invalidità al lavoro; Nullaosta nei casi di primo ingresso per motivi di lavoro subordinato o motivi di famiglia. Il visto, ti verrà rilasciato entro 90 giorni. RITORNA AL SOTTOMENU
VISTO PER FAMILIARE AL SEGUITO Che dimostri di avere:Tale visto viene rilasciato in seguito alla richiesta di nullaosta, da parte di un familiare o anche da un procuratore speciale. La richiesta di nullaosta può essere presentata al PATRONATO-INAC visto per lavoro subordinato relativo a contratto non inferiore a un anno; visto per lavoro autonomo non occasionale; visto per studio; visto per motivi religiosi; permesso di soggiorno CE (ex carta di soggiorno). Il visto ti consente l’ingresso, al seguito di un familiare titolare di: Che dimostri di avere: la disponibilità di un alloggio sufficiente per ospitarti secondo la legge; un reddito annuo di almeno 7.976,47 euro per l’anno 2009 per un familiare, di ,30 euro per due, di ,12 per tre familiari. Per più di un figlio minore di 14 anni, il reddito da dimostrare deve essere pari a ,30 euro; documentazione attestante i rapporti di parentela (es. certificazione di stato civile e anagrafica del familiare richiesto), la minore età e lo stato di famiglia, invalidità o gravi motivi di salute, inabilità al lavoro, rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero e autenticaticata dall’autorità consolare italiana; certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dall’Azienda unità sanitaria locale competente per territorio. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI VISTO
VISTO PER LAVORO AUTONOMO RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI VISTOTi consente l'ingresso in Italia, se vuoi esercitare un'attività' professionale o lavorativa autonoma. Requisiti: risorse adeguate per l’esercizio dell’attività che intendi intraprendere (disponibilità in Italia di 5.317,65 euro); requisiti previsti dalla legge italiana per l’esercizio della singola attività e dove richiesto l’iscrizione in albi e registri; attestazione dell’autorità competente, in data non anteriore a tre mesi, che dichiari che non ci sono motivi ostativi al rilascio dell’autorizzazione o della licenza prevista per l’esercizio dell’attività che vuoi svolgere; dimostrare di disporre di idonea sistemazione alloggiativa; dimostrare di disporre un reddito annuo, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (euro 8.400,00). RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI VISTO
VISTO PER LAVORO SUBORDINATOTi consente l'ingresso, se sei stato chiamato in base al Decreto flussi annuale, in Italia da un datore di lavoro per un lavoro subordinato. Documento di viaggio in corso di validità Nullaosta al lavoro subordinato Requisiti generalità del datore di lavoro; generalità del lavoratore; l’impegno di assicurare allo straniero il trattamento retributivo ed assicurativo previsto dai Ccnl di lavoro di categoria; la sede in cui verrà svolta l’attività lavorativa; le modalità di alloggio. La richiesta di nullaosta al lavoro del datore di lavoro deve contenere: Alla richiesta devono essere allegati: Fotocopia del documento di identità del lavoratore straniero; Fotocopia del documento di identità del datore di lavoro. Il datore di lavoro può presentare la richiesta di nulla osta al lavoro presso il PATRONATO-INAC RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI VISTO
VISTO PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARETale visto viene rilasciato in seguito alla richiesta di nullaosta e ti consente l'ingresso, se intendi riacquistare l’unione con un familiare regolarmente soggiornante in Italia. Può essere richiesta per i seguenti familiari: Coniuge, solo se maggiorenne; figli minori, o maggiorenni con invalidità totale; genitori a carico o con più di 65 anni con assicurazione sanitaria o iscrizione al SSN se altri figli in patria non possono provvedere a loro; figli stranieri maggiorenni in adozione da parte di cittadini italiani, in presenza di un provvedimento definitivo adottato in tal senso dall'Autorità' giudiziaria italiana competente. La richiesta di nulla osta può essere presentata al PATRONATO-INAC possesso Permesso di soggiorno CE (ex carta di soggiorno) oppure permesso di soggiorno non inferiore a un anno, per lavoro subordinato, autonomo, asilo, studio o motivi religiosi; disponibilità di un alloggio; reddito annuo di almeno 7.976,47 euro per l’anno 2009 per un familiare, di ,30 euro per due familiari, di ,12 euro per tre familiari. Per più di un figlio minore di 14 anni, oppure se il richiedente è titolare dello status di protezione sussidiaria, il reddito deve essere pari a ,30 euro. Per la determinazione del reddito si tiene conto del reddito complessivo dei familiari conviventi del richiedente. Requisiti RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI VISTO
COSA FARE APPENA ARRIVATI RITORNA AL MENU’ PRINCIPALESe possiedi un visto d’ingresso per MOTIVI FAMILIARI o un visto di PRIMO INGRESSO per LAVORO SUBORDINATO 1 Arrivato in Italia, entro 8 giorni lavorativi, devi presentarti allo SPORTELLO UNICO per: l’eventuale firma del contratto di lavoro; Il ritiro del certificato di attribuzione del codice fiscale; ritiro del modulo di richiesta del permesso di soggiorno. Poi devi recarti all’ufficio postale per spedire la richiesta permesso di soggiorno. Se possiedi un visto per: Motivi religiosi, Missione, Residenza elettiva, Studio, Vacanze lavoro, Tirocinio formazione professionale, Attesa riacquisto cittadinanza, Lavoro autonomo, Soggiorno lavoro art. 27. 2 Arrivato in Italia, entro 8 giorni lavorativi, devi recarti presso il PATRONATO-INAC per: la richiesta del permesso di soggiorno Poi devi recarti all’ufficio postale per spedire la richiesta permesso di soggiorno. segue RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
COSA FARE APPENA ARRIVATI 3 4 5 6Se possiedi un visto d’ingresso per motivi di: Cure Mediche, Gara Sportiva, Motivi Umanitari, Asilo politico, Minore età, Giustizia, Status apolide, Integrazione minore, Invito 3 Arrivato in Italia, entro 8 giorni lavorativi, devi presentarti alla QUESTURA per: la richiesta del permesso di soggiorno; l’assegnazione del codice fiscale. 4 Minori con visto per: ADOZIONE O AFFIDAMENTO a scopo di adozione. Non devono richiedere il permesso di soggiorno Se possiedi un visto per turismo, visita, affari e studio della durata inferiore a 3 mesi, devi dichiarare la presenza all’ufficio di polizia di frontiera. 5 Oppure in Italia, entro 8 giorni lavorativi, devi presentarti presso la QUESTURA per: la dichiarazione di presenza 6 Con il PERMESSO DI SOGGIORNO presso il comune di residenza chiedi: l’iscrizione anagrafica la carta di identità RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
ISCRIZIONE ANAGRAFICAL’iscrizione anagrafica si richiede entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta di permesso di soggiorno. Permesso di soggiorno superiore a 3 mesi. Requisiti: Documenti per la richiesta: Passaporto in corso di validità; Permesso di soggiorno valido o in corso di rinnovo; Codice fiscale; Contratto di affitto registrato; Autocertificazione dei metri quadrati calpestabili della propria abitazione (per chi presenta la richiesta la prima volta) oppure la ricevuta di pagamento della tassa rifiuti inerente la nuova abitazione. Se ospitati in una struttura di accoglienza o in una comunità, la dichiarazione residenza sottoscritta dal direttore o dal responsabile della struttura. Importante: la ricevuta del primo permesso di soggiorno per lavoro subordinato, relativa al decreto flussi, è valida ai fini dell’iscrizione anagrafica. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
IDONEITA’ ALLOGGIATIVA RITORNA AL MENU’ PRINCIPALELa domanda di idoneità alloggiativa può essere certificata in due diversi modi: Certificato di idoneità alloggiativa: rilasciato dall’Ufficio tecnico del Comune di residenza; Parere igienico sanitario: rilasciato dall’Ufficio Igiene Pubblica della ASL (Azienda sanitaria locale) presso cui si trova l’abitazione. Ciascun Ufficio richiede di presentare un particolare elenco di documenti. La domanda può essere presentata anche da una terza persona munita di delega e fotocopia del documento di identità di colui che richiede il certificato di idoneità. Il certificato di idoneità alloggiativa è necessario per: · sottoscrivere il “contratto di soggiorno” in caso di assunzione; · il permesso di soggiorno per lavoro Autonomo; · il permesso di soggiorno per familiare al seguito; · il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare; · il permesso di soggiorno per coesione familiare; · la ex carta di soggiorno, oggi “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo”. Se il richiedente è ospitato e non è residente nell’alloggio, dovrà allegare la dichiarazione di ospitalità compilata e firmata dal titolare dell’alloggio con copia del suo documento d’identità. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
PERMESSO DI SOGGIORNO SOTTOMENU’RICHIESTA PERMESSO DI SOGGIORNO PROCEDURA PER LA RICHIESTA DEL PERMESSO PRESSO IL PATRONATO-INAC COMPETENZE DELLA QUESTURA E DELLO SPORTELLO UNICO TIPOLOGIE DI PERMESSO DI SOGGIORNO DURATA PERMESSO DI SOGGIORNO RINNOVO DEL PERMESSO CONVERSIONE DEL PERMESSO DINIEGO DEL RILASCIO E DEL RINNOVO DEL PERMESSO PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI PARTICOLARI art. 27 del T.U. e art. 27-ter (soggiorno per ricerca scientifica) RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
RICHIESTA PERMESSO DI SOGGIORNOE’ IL TITOLO CHE TI DA IL DIRITTO A SOGGIORNARE IN ITALIA La richiesta del permesso di soggiorno va presentata entro 8 giorni lavorativi dal tuo ingresso in Italia. Documenti per la richiesta e costi: Modulo di richiesta; passaporto, o altro documento equivalente, in corso di validità con il relativo visto di ingresso, più una fotocopia delle pagine riportanti i dati anagrafici, i timbri apposti dagli uffici di frontiera e il visto; n° 4 foto formato tessera; documentazione attestante la disponibilità di mezzi di ritorno nel Paese di provenienza e polizza assicurativa per l’assistenza sanitaria, nei casi di soggiorno diversi da quelli per motivi di famiglia e di lavoro; documentazione necessaria a seconda della tipologia del permesso; eventuale copia del contratto di soggiorno per lavoro subordinato; marca da bollo da € 14,62; Bollettino postale per versamento di 27,50 euro per la richiesta del permesso elettronico; 30 euro da versare all'operatore dell'Ufficio Postale quando consegni la domanda. Per soggiorni inferiori a 3 mesi per visite, affari, turismo e studio non è richiesto il permesso di soggiorno. E’ sufficiente una dichiarazione di presenza alla frontiera o in Questura entro 8 giorni lavorativi dall'ingresso in Italia. La richiesta di alcuni permessi di soggiorno può essere compilata per via telematica presso il PATRONATO-INAC e poi spedita in busta aperta all’Ufficio postale. RITORNA AL SOTTOMENU’
PROCEDURA PER LA RICHIESTA DEL PERMESSO PRESSO IL PATRONATO-INACPuoi rivolgerti gratuitamente al PATRONATO-INAC per la richiesta dei seguenti permessi: Adozione o Affidamento di maggiorenni, Aggiornamento permesso di soggiorno (cambio domicilio, stato civile, inserimento figli, cambio passaporto), Attesa occupazione, Attesa riacquisto cittadinanza, rinnovo Asilo politico, Conversione permesso di soggiorno, Duplicato Permesso di soggiorno, Rinnovo Famiglia, Famiglia minore anni, Lavoro Autonomo, Rinnovo Lavoro Subordinato, Lavoro casi particolari previsti art. 27, Lavoro subordinato-stagionale, Missione, Motivi Religiosi, Residenza elettiva, Ricerca scientifica, Status apolide rinnovo, Studio, Tirocinio formazione professionale. Il PATRONATO-INAC, per via telematica, inoltra le domande di rilascio/rinnovo permesso di soggiorno e ne consegna una copia stampata al cittadino straniero che è obbligato a spedirla presso uno degli UFFICI POSTALI abilitati (Sportello amico) dove pagherà una commissione di 30 euro. L'operatore dell'Ufficio Postale rilascia una ricevuta. La ricevuta: in attesa del permesso di soggiorno, è il documento che attesta la regolare permanenza in Italia dello straniero, e deve essere conservata per il ritiro del permesso. L’ufficio immigrazione della Questura convoca, gli stranieri, con lettera raccomandata: la prima volta, per i rilievi fotodattiloscopici e per presentare 4 fotografie formato tessera; la seconda volta per la consegna del documento di soggiorno. RITORNA AL SOTTOMENU’
COMPETENZE DELLA QUESTURAL’Ufficio immigrazione della Questura rilascia i seguenti permessi di soggiorno: Cure Mediche Gara sportiva Missione Motivi Umanitari Asilo politico (Richiesta-rilascio) Minore età Giustizia Status apolide (rilascio) Integrazione minore Invito Inoltre rilascia la Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione, che viene richiesta dai familiari extracomunitari di cittadini italiani o comunitari RITORNA AL SOTTOMENU’
COMPETENZE DELLO SPORTELLO UNICO PER L’IMMIGRAZIONELo Sportello unico rilascia il nulla osta per: 1. Lavoro subordinato degli stranieri (al primo ingresso) 2. Il ricongiungimento familiare degli stranieri. Inoltre, vengono trattate le seguenti pratiche: Richiesta nulla osta al lavoro per un cittadino straniero residente all’estero nei casi, previsti dall’art. 27, comma 1, del T.U., che non rientrano nella programmazione annuale dei flussi d’ingresso; Stipula contratti con stranieri regolarmente soggiornanti; Conversione permesso per studio e per lavoro stagionale in permesso per lavoro subordinato; Conversione permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro subordinato da parte di studenti stranieri al raggiungimento della maggiore età; studenti che abbiano conseguito in Italia il diploma di laurea o di laurea specialistica; Richiesta certificazione attestante i requisiti per lavoro autonomo, nel caso di conversione in permesso di soggiorno per lavoro autonomo del permesso di soggiorno per motivi di studio; Richiesta nulla osta al lavoro per i lavoratori subordinati neocomunitari. Con il decreto flussi 2007 si è attivata una nuova procedura e le domande vengono inviate esclusivamente per via telematica. Puoi rivolgerti al PATRONATO-INAC per la richiesta di nulla osta al lavoro subordinato (in base al decreto flussi) o ricongiungimento familiare. RITORNA AL SOTTOMENU’
TIPOLOGIE DI PERMESSO DI SOGGIORNO RITORNA AL MENU’ PRINCIPALESOTTOMENU’ lavoro subordinato lavoro autonomo lavoro stagionale per attesa occupazione iscrizione nelle liste di collocamento studio ricongiungimento famigliare turismo cure mediche rifugiati politici missione religione o culto motivi di protezione sociale Il permesso di soggiorno elettronico, rilasciato ai cittadini stranieri dal 1/01/2007, non riporta la tipologia del permesso. In Questura, a richiesta, si può ottenere un’attestazione cartacea che ne specifichi la motivazione del rilascio. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE RITORNA AL SOTTOMENU’
PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO AUTONOMOSe vuoi svolgere un’attività di lavoro autonomo devi possedere i requisiti morali e professionali richiesti dalla legge ai cittadini italiani per l’esercizio delle singole attività. Entro 8 giorni lavorativi dal tuo ingresso in Italia, devi fare richiesta alla Questura allegando i seguenti documenti: n° 4 foto formato tessera; marca da bollo da € 14,62; passaporto o documento equivalente, visto d’ingresso e relative fotocopie; partita Iva; autorizzazione, licenza o nulla osta previsto per lo svolgimento della specifica attività professionale e iscrizione agli albi professionali, ove previsto; dimostrazione di alloggio e di un reddito, di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (€ 8.400,00). possedere un reddito annuo documentato di importo minimo pari all’assegno sociale (€ 5.317,65 ) Durata: non superiore a 2 anni. CONVERSIONE: Puoi svolgere, per lo stesso periodo, un’attività subordinata senza convertire il permesso di soggiorno e al momento del rinnovo, ti verrà rilasciato un nuovo permesso per attività che svolgi. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
PERMESSO DI SOGGIORNO PER LAVORO STAGIONALEPuoi ottenere questo tipo di permesso di soggiorno, nell’ambito del Decreto Flussi annuale, se c’è la richiesta, nominativa o numerica, da parte di: un datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia; un’associazione di categoria per conto dei loro associati. DURATA: minimo 20 giorni e massimo 6 o 9 mesi a seconda della durata del lavoro stagionale richiesto. PERMESSO DI SOGGIORNO TRIENNALE Ne ha diritto lo straniero che dimostra di essere venuto in Italia almeno 2 anni di seguito per lavoro stagionale. Lo richiede il datore di lavoro. CONVERSIONE: è possibile convertire il permesso di soggiorno per lavoro stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, qualora se ne verifichino le condizioni ma solo a partire dal secondo soggiorno. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
PERMESSO DI SOGGIORNO PER ATTESA OCCUPAZIONELo straniero, titolare di un permesso di soggiorno regolare, se alla scadenza, non possiede più i requisiti per rinnovarlo (es. perdita del lavoro oppure fine del corso di studio), può ottenere la conversione in permesso per ATTESA OCCUPAZIONE. DURATA: massimo 6 mesi PER OTTENERLO: iscriversi nelle liste di collocamento la conversione va presentata entro i due mesi successivi dalla scadenza del permesso di soggiorno in possesso (es. lavoro o studio). RINNOVO: NON è possibile il RINNOVO. Scaduto il permesso, lo straniero, o converte il permesso (in motivi familiari, lavoro) oppure deve ritornare nel proprio paese. Lo straniero in Italia con nulla osta al lavoro se trova indisponibile il datore di lavoro all’assunzione per cause a lui non imputabili, può richiedere un permesso di soggiorno per ATTESA OCCUPAZIONE, allegando alla domanda una dichiarazione a firma del responsabile dello Sportello Unico dell'Immigrazione dalla quale risulti il venir meno della disponibilità del datore di lavoro a formalizzare l'assunzione. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
PERMESSO DI SOGGIORNO PER RICONGIUNGIMENTO FAMILIARELo straniero con il visto per ricongiungimento familiare, entro otto giorni lavorativi dal suo ingresso in Italia, deve presentarsi presso lo Sportello Unico per l'immigrazione, ritirare la richiesta di permesso di soggiorno da presentare all’Ufficio postale unitamente a: copia integrale del passaporto recante il visto di ingresso, 4 fotografie e 1 marca da bollo da 14,62 euro. Se ti ricongiungi con un cittadino italiano ti viene rilasciata una carta di soggiorno. Da al cittadino straniero le seguenti opportunità: accesso ai servizi sanitari; l’iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale; lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo. RINNOVO: La domanda va presentata unitamente a quello del familiare richiedente, oltre alla documentazione necessaria bisogna allegare il certificato di ‘stato di famiglia’. CONVERSIONE: Non è necessario convertire il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare per svolgere un’attività lavorativa, va convertito, invece al momento della scadenza del permesso. Durata: la stessa del familiare richiedente. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
PERMESSO DI SOGGIORNO PER TURISMONON DEVI RICHIEDERE IL PERMESSO DI SOGGIORNO DEVI dichiarare la presenza all’ufficio di polizia di frontiera, al momento dell’ingresso in Italia; OPPURE SEI OBBLIGATO a recarti presso la Questura competente entro 8 giorni lavorativi dall’ingresso per compilare una DICHIARAZIONE DI PRESENZA DICHIARAZIONE DI PRESENZA Devi indicare: la data dell'ingresso in Italia e il valico di frontiera utilizzato; dove alloggerai. Alcune Questure hanno predisposto un prestampato che va presentato in duplice copia (una delle quali, timbrata, rimane al cittadino straniero), allegando la fotocopia del passaporto e della pagina con il visto. La ricevuta della dichiarazione di presenza unitamente al visto e al documento di riconoscimento sono i documenti che dimostrano il soggiorno regolare dello straniero. Pertanto devono essere conservati e mostrati a richiesta dagli Ufficiali di Pubblica Sicurezza. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
PERMESSO DI SOGGIORNO PER STUDIOIl permesso viene rilasciato con modalità e procedure diverse a seconda del tipo di studi che si intendono frequentare in Italia. Per il RILASCIO oltre ai documenti di base è necessario presentare: certificato di iscrizione alla scuola o università in originale più n. 2 fotocopie; dichiarazione di mantenimento o distinta di conto corrente bancario oppure copie dei bonifici esteri ricevuti, in originale più n. 2 fotocopie; stipula di polizza assicurativa per malattia con Istituto assicurativo italiano o straniero purché valido su tutto il territorio nazionale, oppure iscrizione volontaria al SSN. DURATA: massimo 1 anno ed è rinnovabile per la durata legale del corso di studio. LAVORO: si ha la possibilità di lavorare, come dipendente, per un tempo non superiore alle 20 ore settimanali, anche cumulabili per 52 settimane, fino ad un massimo di 1040 annuali. CONVERSIONE: È possibile prima della scadenza e nell’ambito delle quote disponibili, stando direttamente in Italia, in: permesso per lavoro subordinato, presentando il contratto di soggiorno; permesso lavoro autonomo, presentando la documentazione necessaria. In alcuni casi è possibile la conversione direttamente da studio a lavoro al di fuori delle quote (es. se si è conseguito una laurea in Italia). RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
PERMESSO DI SOGGIORNO PER RIFUGIATI POLITICIRICONOSCIUTO: a chi, per motivi di razza, religione, appartenenza sociale e/o politica, viene perseguitato nel proprio Paese, per cui deve abbandonarlo. DOMANDA: presentata alla Polizia di frontiera all’ingresso in Italia deve contenere: dati anagrafici motivi della richiesta di riconoscimento di status di rifugiato politico o di asilo. Entro 90 giorni la Commissione notifica la decisione di: Rigetto Accoglimento Se il rigetto è ‘semplice’, non viene riconosciuto lo status di rifugiato e lo straniero viene espulso. Viene riconosciuto lo status di rifugiato politico. La Commissione rilascia l’apposito certificato e, la Questura il permesso di soggiorno, valido 5 anni, che consente di lavorare. Alla scadenza, il permesso può essere rinnovato. Se il rigetto è con ‘raccomandazione’, la Commissione dispone il rilascio, da parte della Questura, di un “permesso di soggiorno per motivi umanitari” della durata massima di 1 anno che permette di lavorare e studiare, tale permesso, se ne sussistono le condizioni può essere convertito per motivi di lavoro. RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE: Può essere richiesto per le stesse categorie di familiari e con lo stesso procedimento previsto per tutti gli altri cittadini stranieri. I rifugiati non devono però dimostrare la disponibilità di un alloggio né dei requisiti economici richiesti negli altri casi. RITORNA ALLE TIPOLOGIE DI PERMESSO
CONVERSIONE DEL PERMESSO NON è necessaria la CONVERSIONE:Il permesso di soggiorno può essere convertito in altro titolo in corso di validità o in caso di rinnovo se ne ricorrono i requisiti. NON è necessaria la CONVERSIONE: permesso di soggiorno per lavoro subordinato non stagionale consente il lavoro autonomo; permesso di soggiorno per lavoro autonomo consente il lavoro subordinato; permesso di soggiorno per motivi familiari e studio consentono l’attività di lavoro subordinato. Al momento del RINNOVO verrà richiesto un nuovo permesso per l’attività che effettivamente si svolge. RITORNA AL SOTTOMENU’
PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI PARTICOLARISi tratta dei casi contemplati dall’art. 27 del T.U. che definisce l’ingresso al di fuori delle quote riservato ai lavoratori stranieri dotati di un’elevata professionalità. dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia; lettori universitari; professori universitari e ricercatori; traduttori ed interpreti; collaboratori familiari, che abbiano già instaurato un rapporto di lavoro domestico a tempo pieno all’estero da almeno un anno, con cittadini italiani o dell’Ue; persone che soggiornino in Italia per motivi di formazione professionale; lavoratori che siano ammessi temporaneamente, per funzioni o compiti specifici; lavoratori marittimi; lavoratori dipendenti che siano temporaneamente trasferiti dall’estero in Italia; lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all’estero; personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto; ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento; artisti da impiegare da enti pubblici o privati,in manifestazioni culturali; sportivi professionisti destinati a svolgere attività presso società sportive italiane; giornalisti corrispondenti in Italia e dipendenti da organi di stampa stranieri; persone che, svolgono attività di ricerca o un lavoro occasionale nell’ambito di programmi di scambi di giovani o “alla pari”; infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private. Nel 2008 è stato aggiunto al T.U. l’art. 27-ter, che consente l’ingresso ed il soggiorno per ricerca scientifica per periodi superiori a tre mesi, al di fuori delle quote in favore di stranieri in possesso di un titolo di studio superiore, che nel Paese dove e’ stato conseguito dia accesso a programmi di dottorato. RITORNA AL SOTTOMENU’
RITORNA AL MENU’ PRINCIPALECITTADINI COMUNITARI I cittadini dell’Unione europea, e i loro familiari comunitari, possono soggiornare in Italia, per periodi inferiori a tre mesi, solo con un documento d’identità valido per l’espatrio, mentre i loro familiari extracomunitari con il passaporto e l’eventuale visto. PER SOGGIORNI SUPERIORI A TRE MESI: i cittadini Ue richiedono presso il comune di dimora l’ISCRIZIONE ANAGRAFICA; i familiari extracomunitari richiedono alla Questura la “Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione” che ha la validità di 5 anni. documento d’identità in corso di validità; data d’ingresso; motivi del soggiorno(studio, lavoro, ecc.); indirizzo o luogo di dimora abituale; n° 4 foto tessera. Documentazione per ISCRIZIONE ANAGRAFICA Per soggiorni senza svolgere attività lavorativa, o per studio o formazione professionale bisogna dimostrare le seguenti risorse economiche: Il dichiarante deve possedere una somma pari a 5.317,65 euro per l’anno 2009 il dichiarante + 1 familiare = 7.976,47 euro il dichiarante + 2 o più figli minori di 14 anni = ,30 euro. Un’assicurazione sanitaria. segue RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
RITORNA ALLA PAGINA PRECEDENTEI familiari comunitari del cittadino dell’Unione aventi diritto di soggiorno sono: il coniuge, i discendenti diretti di età inferiore a 21 anni o a carico e quelli del coniuge; gli ascendenti diretti a carico e quelli del coniuge. Documentazione da presentare per l’iscrizione anagrafica: documento d’identità; documento che attesti la qualità di familiare, o di familiare a carico; attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del familiare comunitario avente un autonomo diritto di soggiorno; 4 foto formato tessera. I familiari extracomunitari dei cittadini dell’Unione hanno l’obbligo di richiedere la “Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell’Unione” in Questura o presso le Poste italiane (kit con banda gialla) o per via telematica presso il PATRONATO INAC. Alla domanda occorre allegare i seguenti documenti: documento d’identità o passaporto ed eventuale visto d’ingresso documento che attesti al qualità di familiare l'attestato della richiesta d’iscrizione anagrafica del familiare del cittadino comunitario; 4 foto formato tessera. Diritto al soggiorno permanente: Si acquista su richiesta al Comune di residenza in seguito ad un soggiornato regolare di cinque anni (si perde per assenze superiori a due anni consecutivi). L’attestazione per gli stranieri extracomunitari, familiari di cittadini dell’Ue, è rilasciata dalla Questura. RITORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE
PERMESSO DI SOGGIORNO CE per soggiornanti di lungo periodoLa “Carta di soggiorno” è sostituita dal “Permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” e ti viene rilasciata se sei CITTADINO EXTRACOMUNITARIO titolare di un permesso di soggiorno in corso di validità e risiedi in Italia da almeno 5 anni con assenze inferiori a 6 mesi consecutivi e non superiori a 10 mesi complessivi nel quinquennio. La richiesta può essere effettuata per via telematica presso il PATRONATO-INAC e spedita presso l’Ufficio postale in busta aperta raccomandata A.R alla Questura competente per territorio, pagando una commissione di 30 euro. Il Permesso di soggiorno Ce viene rilasciato in formato elettronico entro 90 giorni ed è a tempo indeterminato. La scadenza è illimitata ma dopo cinque anni il documento elettronico deve essere aggiornato e non rinnovato. copia del passaporto o documento equipollente o carta d’identità italiana rilasciata dal Comune di residenza; n° 4 foto tessera; marca da bollo di 14,62 euro; versamento di 27,50 euro per rilascio di permesso elettronico; copia della dichiarazione dei redditi dell'anno precedente, da cui risulti un reddito non inferiore a 5.317,65 euro per il 2009; certificato casellario giudiziario e carichi pendenti; attestazione dell’Ufficio tecnico comunale che l’alloggio rientra nei parametri previsti dalla legge regionale per l’abitabilità o certificato igienico-sanitario della ASL. DOCUMENTI segue RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
IL PERMESSO DI SOGGIORNO CE consente di:La richiesta può essere presentata ANCHE IN FAVORE DEL CONIUGE E DEI FIGLI MINORI CONVIVENTI. In tal caso, occorre anche: la documentazione che dimostri il rapporto di parentela. I documenti anagrafici provenienti dall'estero devono essere tradotti, legalizzati e validati dalla autorità consolare italiana nel paese di appartenenza o di stabile residenza dello straniero. La documentazione anagrafica non è richiesta qualora il figlio minore abbia già fatto ingresso in Italia con un visto per ricongiungimento familiare; la disponibilità di un alloggio conforme ai parametri dell'edilizia residenziale regionale o certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dall'unità sanitaria locale competente; Possedere un reddito pari all’importo dell’assegno sociale (pari a 5.317,65 euro per il 2009) + la metà per ogni familiare da ricongiungere (es. il dichiarante + 1 familiare = 7.976,47 euro). Per più figli minori di 14 anni il reddito da dimostrare è solo il doppio dell’assegno sociale. IL PERMESSO DI SOGGIORNO CE consente di: Entrare in Italia senza visto e circolare liberamente nel territorio degli stati Ue; Svolgere un’attività subordinata senza stipula di contratto di soggiorno; Accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione Italiana(es. prestazioni sociali, ecc.); Partecipare alla vita pubblica locale, anche votando (se previsto). Non può essere rilasciato: agli stranieri pericolosi per l’ordine pubblico o per la sicurezza dello Stato; ai titolari di un permesso di soggiorno di breve durata, per motivi di studio o formazione professionale, per protezione temporanea o per motivi umanitari, per asilo o in attesa di riconoscimento dello status di rifugiato. RITORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE
RITORNA AL MENU’ PRINCIPALELA CITTADINANZA La domanda va presentata alla Prefettura della provincia di residenza, o all’Autorità diplomatico-consolare, se la residenza è all’estero. Se sei cittadino extracomunitario dopo 10 anni di residenza legale in Italia; Se sei comunitario dopo 4 anni di residenza legale in Italia; Se sei apolide o rifugiato politico dopo 5 anni di residenza legale in Italia; Se sei figlio o nipote in linea diretta di secondo grado di cittadini italiani per nascita, dopo 3 anni di residenza legale in Italia; Se sei nato in Italia dopo 3 anni di residenza legale in Italia; Se sei maggiorenne, adottato da cittadino italiano dopo 5 anni di residenza legale in Italia successivi all’adozione; Se hai prestato all’estero per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato italiano. Si può chiedere: REQUISITI: se hai un reddito sufficiente (pari a 8.779,77 euro per il 2008); se non hai precedenti penali. dimostri di essere coniugato da almeno 6 mesi e di avere residenza legale in un comune italiano da almeno 2 anni. Oppure 3 anni di matrimonio (in caso di residenza all’estero); non ci siano condanne penali nei casi indicati dalla legge italiana, ne impedimenti connessi alla sicurezza nazionale. Puoi acquistarla per MATRIMONIO con cittadino italiano senza rinunciare alla tua cittadinanza di origine, a condizione che: REQUISITI: RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
RITORNA AL MENU’ PRINCIPALELAVORO SOTTOMENU’ IL DECRETO FLUSSI LAVORO SUBORDINATO LAVORO AUTONOMO LAVORO STAGIONALE COME TROVARE IL LAVORO RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
IL DECRETO FLUSSI Il Decreto flussi è un provvedimento con il quale il Governo italiano annualmente stabilisce una quota massima di ingressi di lavoratori stranieri residenti all’estero che vengono richiesti in Italia dai datori di lavoro italiani o stranieri. CHE INTENDE ASSUMERE UN CITTADINO EXTRACUOMUNITARIO NON RESIDENTE IN ITALIA UN DATORE DI LAVORO Nell’ambito delle quote previste dal DECRETO FLUSSI Deve presentare la richiesta di nulla osta allo SPORTELLO UNICO La PROCEDURA di richiesta di nulla osta relativa al primo ingresso per lavoro subordinato può essere effettuata da un datore di lavoro o da un operatore del PATRONATO-INAC, solo dal computer attraverso Internet
LAVORO SUBORDINATO la retribuzione prevista dai contratti di lavoro; la sistemazione alloggiativa; le spese di ritorno nel tuo Paese di provenienza; l’impegno a comunicare ogni variazione del rapporto di lavoro all’Inps. La domanda di assunzione deve essere attivata dal DATORE DI LAVORO, che deve assicurarti: CONTRATTO DI SOGGIORNO: E’ obbligatorio per l’assunzione di lavoratore extracomunitario; E’ sottoscritto dal lavoratore e il datore di lavoro; Va spedito allo Sportello Unico competente a mezzo raccomandata A/R; E’ fondamentale per il rinnovo del permesso di soggiorno; Se il lavoratore extracomunitario ha stipulato un contratto di soggiorno con un datore di lavoro e se ne aggiunge un secondo, dovrà stipulare un secondo contratto di soggiorno altrimenti potrebbe configurarsi l’ipotesi di lavoro nero. RITORNA AL SOTTOMENU’
LAVORO AUTONOMO Inoltre devi:Per svolgere in Italia un’attività di lavoro autonomo (industriale, artigianale, commerciale o professionale), o per costituire o essere socio di una società cooperativa, devi possedere i requisiti morali e professionali richiesti dalla legge ai cittadini italiani per l’esercizio delle singole attività, compresa l’iscrizione ad albi o registri, se necessaria. Inoltre devi: richiedere una dichiarazione preventiva all’ente preposto per il tipo di attività che si vuole intraprendere, di data non anteriore a tre mesi, che attesti l’assenza di motivi che impediscano il rilascio dell’autorizzazione o della licenza prevista; dimostrare la disponibilità di un alloggio idoneo mediante l'esibizione di un contratto di acquisto o locazione di un immobile, oppure esibire la dichiarazione di ospitalità da parte di cittadini italiani o stranieri muniti di un regolare permesso di soggiorno, oppure di un ente; possedere un reddito annuo di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (pari a euro); richiedere alla Camera di Commercio o all’Ordine Professionale competente un’attestazione dei parametri relativi alla disponibilità delle risorse finanziarie necessarie per lo svolgimento dell’attività (disponibilità in Italia di una somma non inferiore alla capitalizzazione su base annua di un importo mensile pari all'assegno sociale (5.317,65 euro per l’anno 2009). Guida al lavoro autonomo in italiano, francese e inglese scaricabile online RITORNA AL SOTTOMENU’
Un’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA per conto dell’associatoLAVORO STAGIONALE Un DATORE DI LAVORO La richiesta per lavoro stagionale, nell’ambito del Decreto Flussi, deve essere fatta da: 1 Un’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA per conto dell’associato Se hai già lavorato in Italia, il secondo anno, hai diritto di precedenza per l’ingresso, oppure puoi chiedere in Italia la conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di lavoro subordinato 2 Se dimostri di aver lavorato in Italia per almeno 2 anni di seguito per lavoro stagionale hai diritto ad un permesso di lavoro pluriennale. La richiesta può essere fatta anche dal datore di lavoro. 3 RITORNA AL SOTTOMENU’
I LAVORATORI DOMESTICI RITORNA AL MENU’ PRINCIPALEIl datore di lavoro può assumere direttamente il lavoratore domestico: Se il lavoratore extracomunitario si trova all'estero, prima di venire in Italia (ai sensi del Decreto Flussi), il datore di lavoro presso il PATRONATO INAC invia la domanda di nulla osta al lavoro per il rilascio del permesso di lavoro subordinato e firma il contratto di soggiorno c/o lo SUI. Nella domanda il datore di lavoro deve: assicurare una retribuzione mensile; garantire un orario di lavoro settimanale non inferiore a 20 ore; dimostrare di possedere un reddito annuo adeguato; assicurare la disponibilità di un alloggio adeguato; impegnarsi al pagamento delle spese di viaggio per il rientro definitivo del lavoratore nel paese di provenienza; impegnarsi a comunicare ogni variazione concernente il rapporto di lavoro. Se il lavoratore extracomunitario è già in Italia il datore di lavoro (anche se si aggiunge ad un altro datore di lavoro) deve spedire il CONTRATTO DI SOGGIORNO (mod. Q) a mezzo A/R allo Sportello Unico. Se il lavoratore è comunitario il datore deve provvedere solo alla comunicazione all’INPS. Il datore di lavoro è sempre obbligato a comunicare all’Inps territorialmente competente l’assunzione del lavoratore domestico (extracomunitario, comunitario o cittadini italiano) e al pagamento dei relativi contributi previdenziali. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
RITORNA AL MENU’ PRINCIPALEPERDITA DEL LAVORO La perdita del posto di lavoro non costituisce motivo per privare il lavoratore extracomunitario ed i suoi familiari legalmente residenti del permesso di soggiorno. Si può richiedere un permesso di soggiorno per ricerca lavoro della durata di 6 mesi. Il lavoratore straniero in possesso del permesso di soggiorno per lavoro subordinato che perde il posto di lavoro, anche per dimissioni, può essere iscritto, nelle liste di collocamento per il periodo di residua validità del permesso di soggiorno, e comunque, salvo che si tratti di permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per un periodo non inferiore ad un anno. Se dopo un anno d’iscrizione al collocamento il lavoratore è ancora disoccupato il permesso di soggiorno per lavoro subordinato non può essere rinnovato per il venir meno dei requisiti richiesti per l’ingresso e soggiorno. PROMESSA DI ASSUNZIONE NON ONORATA: Lo straniero in Italia con nulla osta al lavoro se trova indisponibile il datore di lavoro all’assunzione per cause a lui non imputabili, può richiedere un permesso di soggiorno per ATTESA OCCUPAZIONE della durata di 6 mesi. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
ISCRIZIONE D’UFFICIO AL SERVIZIO SANITARIOI lavoratori (anche iscritti nelle liste di collocamento) e familiari a carico, regolarmente soggiornanti; I titolari di permesso di soggiorno (anche in corso di rinnovo) e familiari a carico regolarmente soggiornanti per: - motivi familiari - asilo politico o umanitario - per richiesta asilo - per attesa adozione o affidamento - per attesa acquisto di cittadinanza profughi e sfollati; detenuti (esenzione dal Ticket); Titolari di permesso di studio già presenti nel territorio italiano (ad es. maggiorenni che hanno convertito il permesso di soggiorno per motivi familiari in permesso per studio) HANNO DIRITTO ALL’ASSISTENZA SANITARIA L’ISCRIZIONE AL SSN DA DIRITTO A scelta del medico di famiglia o pediatra; cure mediche specialistiche, pagando il ticket; ricoveri ordinari e in Day Hospital gratuiti; assistenza farmaceutica (acquisto di farmaci). segue RITORNA AL SOTTOMENU’
LA PENSIONE AGLI INVALIDI CIVILI CITTADINO EXTRACOMUNITARIOÈ un beneficio economico concesso ai cittadini che: non hanno contributi da lavoro e diventano inabili; non posseggono reddito o quest’ultimo non supera determinati limiti annuali che variano a seconda del tipo di invalidità. CHE COS’E’: Devi possedere il PERMESSO DI SOGGIORNO CE (ex carta di soggiorno); Oppure devi possedere il permesso di soggiorno di durata non inferiore ad 1 anno. Oppure devi essere riconosciuto Rifugiato politico. Inoltre se sei un CITTADINO EXTRACOMUNITARIO Il riconoscimento di invalidità da il diritto al collocamento obbligatorio. N.B. Recenti sentenze della Giurisprudenza hanno stabilito che gli stranieri in possesso del permesso di soggiorno con residenza legale in Italia di 10 anni il cui diniego della carta di soggiorno è solo per motivi di reddito hanno diritto in base ad un ricorso verso l’INPS all’ottenimento della pensione di invalidità. RITORNA AL SOTTOMENU’
LA PENSIONE AI SUPERSTITIE’ la pensione del lavoratore che, spetta ai componenti del suo nucleo familiare, alla morte del lavoratore, assicurato o pensionato, avvenuta successivamente al compimento del 65° anno, A chi spetta: al coniuge; ai figli minori, studenti o inabili e a suo carico; ai nipoti minori non economicamente autosufficienti, che siano stati a carico del parente defunto. NON SPETTA la Pensione ai superstiti : se il decesso del lavoratore è avvenuto prima del compimento dei 65 anni; l'assegno sociale è una prestazione che non spetta ai superstiti. RITORNA AL SOTTOMENU’
Possono fare domanda, qualora sussistano tutti i requisiti anche:L’ASSEGNO SOCIALE E’ un sostegno economico concesso anche ai titolari di PERMESSO DI SOGGIORNO CE (ex carta di soggiorno) CHE COS’E’: 65 anni di età; la residenza anagrafica in Italia da almeno 10 anni; e non posseggono redditi personali superiori a 5.317,65 euro se sono soli, oppure redditi cumulati, se sono sposati, superiori a ,30 euro per il 2009. REQUISITI: Possono fare domanda, qualora sussistano tutti i requisiti anche: gli abitanti della Repubblica di San Marino; i rifugiati politici; i cittadini di uno Stato dell’Unione europea; IMPORTANTE: se il titolare, trasferisce la sua residenza definitivamente all'estero, la prestazione non viene più erogata. L'assegno sociale è una prestazione che non spetta ai superstiti. RITORNA AL SOTTOMENU’
PRESTAZIONI SOCIALI SOTTOMENU’Assegno di maternità Assegno per il nucleo famigliare Assegno per il nucleo famigliare erogato dai Comuni RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
L’ASSEGNO DI MATERNITA’Si ottiene presentando la domanda al Comune di residenza per ogni figlio, entro sei mesi dalla nascita. stranieri in possesso del Permesso di soggiorno Ce (ex carta di soggiorno) che non beneficiano di altre indennità sulla maternità o ne beneficiano in misura ridotta. Oppure alla straniera riconosciuta come rifugiata politica. Requisiti: il reddito del nucleo familiare non deve superare un certo importo stabilito annualmente e calcolato con il metodo ISE. Ad esempio per il 2009 il limite ISE riferito a una famiglia di tre persone è pari di ,66 €. Per il 2009 l’importo è pari a € 309,11 per 5 mensilità (1.545,55 euro), in caso di parto gemellare l’assegno si raddoppia. Beneficio: RITORNA AL SOTTOMENU’ PRESTAZIONI SOCIALI RITORNA AL SOTTOMENU’ MATERNITA’
L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMIGLIAREE una prestazione, aggiunta alla retribuzione, a sostegno delle famiglie con redditi inferiori a determinati limiti, stabiliti ogni anno dalla legge. Viene erogata ai lavoratori extracomunitari con le stesse regole che valgono per i lavoratori italiani. Lavoratori stranieri EXTRACOMUNITARI (solo per i familiari residenti in Italia, a meno che non esista una Convenzione in materia di trattamenti di famiglia con lo Stato di provenienza del richiedente); Lavoratori stranieri RIFUGIATI POLITICI (diritto all’assegno per i familiari residenti all’estero). Destinatari: reddito familiare, costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare, non superiore ad un importo stabilito annualmente da apposito decreto Ministeriale. Il reddito, per almeno il 70% derivante da lavoro dipendente o da prestazioni ad esso equiparate (es. pensione, oppure indennità di disoccupazione o di maternità o di malattia, ecc.). Requisiti: al proprio datore di lavoro (per lavoratori dipendenti non agricoli) alla sede INPS competente per residenza in tutti gli altri casi Domanda: RITORNA AL SOTTOMENU’ MATERNITA’ RITORNA AL SOTTOMENU’ PRESTAZIONI SOCIALI
L’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMIGLIARE DEI COMUNIE un sostegno economico, concesso dai Comuni ed erogato dall’Inps, ai nuclei familiari residenti nel comune, con tre o più figli con età inferiore ai 18 anni. Stranieri con CITTADINANZA ITALIANA; STRANIERI COMUNITARI; Destinatari: nucleo familiare con almeno 3 figli minori; reddito familiare non superiore ad un importo stabilito annualmente e calcolato con il metodo ISE. Ad esempio per il 2009 (per nuclei familiari di cinque persone) è pari a € ,30. Requisiti: Beneficio: Assegno pari a € 128,89 al mese per tredici mensilità IMPORTANTE: I cittadini extracomunitari e i rifugiati politici, non possono richiedere questo tipo di assegno. RITORNA AL SOTTOMENU’ MATERNITA’ RITORNA AL SOTTOMENU’ PRESTAZIONI SOCIALI
RITORNA AL MENU’ PRINCIPALEDIRITTO ALLLA CASA I cittadini extracomunitari che esercitano una regolare attività di lavoro, titolari di agli alloggi della edilizia residenziale pubblica; al credito agevolato in materia edilizia, recupero, acquisto e locazione della prima casa di abitazione. CARTA DI SOGGIORNO CE PERMESSO DI SOGGIORNO almeno biennale per LAVORO SUBORDINATO O LAVORO AUTONOMO Hanno diritto La nuova manovra economica, la legge 133/2008, all’art. 11 disciplina il piano nazionale di edilizia abitativa e limita la possibilità di accedere ad una casa popolare ai soli cittadini stranieri - a basso reddito - "residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione". RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
I DIRITTI DELLA DONNA SOTTOMENU’MATERNITA’ Congedo e Indennità di maternità Espulsione I DIRITTI DELLA DONNA dal menù PRESTAZIONI SOCIALI Assegno di maternità Assegno per il nucleo famigliare Assegno per il nucleo famigliare dei Comuni RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
PERMESSO DI SOGGIORNO CEI DIRITTI DELLA DONNA Cure gratuite per le immigrate regolari e irregolari durante la gravidanza e fino al 6° mese di vita del bambino. ASSISTENZA SANITARIA Le immigrate sottoposte a violenza vengono inserite in programmi di assistenza sociale. Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale, non e’ necessariamente richiesta da parte della vittima la denuncia, ne’ alcuna forma di collaborazione con gli organi di polizia o con l’Autorità’ giudiziaria. PROTEZIONE SOCIALE PERMESSO DI SOGGIORNO CE Ti viene rilasciata se soggiorni regolarmente da almeno 5 anni. Ti viene rilasciata se sei cittadina extracomunitaria e hai un figlio o un marito italiano o comunitario residente in Italia e con il quale convivi. CARTA DI SOGGIORNO Il genitore extracomunitario anche naturale del minore italiano ha diritto di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di famiglia. La richiesta è presentata direttamente in questura allegando passaporto e stato di famiglia. RITORNA AL SOTTOMENU’
I DIRITTI DEL RIFUGIATOIl cittadino straniero può ottenere lo status di rifugiato se, per timore fondato di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, opinione politica o appartenenza ad un determinato gruppo sociale, non può far ritorno in Patria. Qualora lo status non venga esteso ai familiari, gli stessi possono essere ricongiunti oppure se si trovano in Italia possono ottenere un permesso di soggiorno per motivi familiari. Diritto alla tutela familiare Per i minori l’accesso agli studi è al pari dei cittadini italiani. I maggiorenni accedono agli studi, all’aggiornamento e perfezionamento professionale al pari dei cittadini stranieri regolarmente soggiornanti. Diritto all’istruzione Diritto al documento di viaggio Viene rilasciato un documento di viaggio che consente i viaggi fuori del territorio nazionale della validità di 5 anni. Diritto al permesso di soggiorno Viene rilasciato un permesso di soggiorno per asilo della validità di 5 anni. Alla scadenza può essere rinnovato. L'opuscolo informativo per il richiedente lo status di rifugiato: italiano - inglese - francese - spagnolo - arabo segue RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
I DIRITTI DEL RIFUGIATOL’Italia garantisce a tutti i lavoratori stranieri regolari e alle loro famiglie parità e uguaglianza rispetto ai lavoratori italiani. In materia di accesso al pubblico impiego i rifugiati sono al pari dei cittadini dell’U.E. Diritto al lavoro Diritto all’assistenza sanitaria e sociale Sono equiparati ai cittadini italiani. Parità di trattamento con il cittadino italiano relativamente: al diritto di accedere ai Tribunali, ai diritti e interessi legittimi nei rapporti con la Pubblica amministrazione, all’accesso ai pubblici servizi, nei limiti e modi previsti dalla legge. Tutela giurisdizionale Inerenti alla domanda di asilo: tutti gli atti relativi alla procedura di riconoscimento dello status di rifugiato, alla richiesta di contributi economici e in generale tutti i documenti concernenti i rifugiati sono sottratti al diritto di accesso ai documenti amministrativi, come previsto dalla Legge n.241/90. Protezione dei dati Divieto di espulsione o respingimento Salvo il caso in cui il rifugiato diviene un pericolo per la sicurezza dello Stato in cui si trova, oppure non sia egli stato oggetto di una condanna già passata ingiudicato per un crimine o un delitto grave. RITORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
LA PROTEZIONE SUSSIDIARIA: I DIRITTIIl cittadino straniero, può ottenere lo status di persona ammissibile alla protezione sussidiaria se, pur non avendo i requisiti per richiedere lo status di rifugiato, è ugualmente bisognoso di protezione internazionale. Lo status di protezione sussidiaria viene riconosciuto allo straniero per il quale sussistono fondati motivi per cui se tornasse in Patria correrebbe un grave rischio. Qualora lo status non venga esteso ai familiari, gli stessi possono essere ricongiunti oppure se si trovano in Italia possono ottenere un permesso di soggiorno per motivi familiari. Per il ricongiungimento di un familiare bisogna dimostrare un reddito, per l’anno pari a 7.976,47 euro, mentre per due o più familiari o minori di 14 anni familiari un reddito pari a ,30 euro. Diritto alla tutela familiare E’ rilasciato un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria della validità di 3 anni ed è rinnovabile se permangono le condizioni che ne hanno consentito il riconoscimento. Permette l’accesso al lavoro e allo studio ed è convertibile in permesso per motivi di lavoro se ne sussistono i requisiti. Diritto al permesso di soggiorno segue RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
LA PROTEZIONE SUSSIDIARIA: I DIRITTIQualora sussistono fondate ragioni che non consentono di richiedere il passaporto alle autorità diplomatiche del Paese di cittadinanza, la Questura competente rilascia allo straniero il titolo di viaggio per stranieri. Diritto al documento di viaggio Diritto all’assistenza sanitaria e sociale Sono equiparati ai cittadini italiani. Godono dello stesso trattamento previsto per il cittadino italiano in materia di lavoro subordinato, autonomo, per l’iscrizione agli albi professionali, per la formazione professionale e per tirocinio sul luogo del lavoro. Diritto al lavoro Diritto all’istruzione Per i minori l’accesso agli studi è al pari dei cittadini italiani. Per i maggiorenni è riconosciuto nei limiti e nei modi stabiliti per gli stranieri regolarmente soggiornanti. RITORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE RITORNA AL MENU’ PRINCIPALEIl ricongiungimento familiare, secondo la legge italiana viene rilasciato alla condizione che lo straniero immigrato sia in grado di assicurare ai propri familiari “normali condizioni di vita”. il coniuge convivente e maggiorenne i figli minori (affidati o adottati), anche del coniuge o nati fuori del matrimonio, figli maggiorenni con invalidità totale; i genitori a carico con più di 65 anni con assicurazione sanitaria se in patria non ci sono altri figli in grado di provvedere a loro; i parenti entro terzo grado a carico, inabili al lavoro. Il cittadino straniero, rifugiato o titolare di permesso di soggiorno Ce o di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato, autonomo, per motivi religiosi, con durata non inferiore ad un anno, può chiedere il ricongiungimento per i seguenti familiari: Requisiti documentazione che dimostri il rapporto di parentela, se proveniente dall'estero tradotta, legalizzata e validata dall’autorità consolare italiana nel paese di appartenenza dello straniero; disponibilità di un alloggio conforme ai parametri dell'edilizia residenziale regionale o certificato di idoneità igienico-sanitaria rilasciato dall'unità sanitaria locale competente; Possedere un reddito pari all’importo dell’assegno sociale (pari a 5.317,65 euro per il 2009) + la metà per ogni familiare da ricongiungere (es. il dichiarante + 1 familiare = 7.976,47 euro). Per più figli minori di 14 anni il reddito da dimostrare è solo il doppio dell’assegno sociale; per i genitori con più di 65 anni si dovrà stipulare un’assicurazione sanitaria, senza scadenza, che copra i rischi di malattia, infortunio e maternità (ad esempio in analogia a quanto richiesto ai cittadini stranieri beneficiari di visto per studio) oppure l’iscrizione volontaria al SSN. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE segue
RICONGIUNGIMENTO FAMILIARELo Sportello Unico per l’Immigrazione (SUI) rilascia SU RICHIESTA di un familiare il nulla osta per il ricongiungimento familiare o familiare al seguito necessario per ottenere il visto per l’ingresso nel territorio italiano INVIO DELLA DOMANDA: la richiesta di nulla osta può essere presentata presso il PATRONATO-INAC e inviata al SUI esclusivamente per via telematica. Il nullaosta viene consegnato al familiare che ne ha fatto richiesta, che a sua volta lo spedisce al familiare all’estero. Con il nullaosta lo straniero può ritirare presso il Consolato italiano all’estero il VISTO D’INGRESSO ed entrare in Italia, Entro 8 giorni lavorativi, dall’ingresso in Italia presso lo SPORTELLO UNICO ritira il modulo di richiesta del permesso di soggiorno e si reca all’ufficio postale per spedire la richiesta permesso di soggiorno unitamente a: copia integrale del passaporto recante il visto di ingresso, 4 fotografie e 1 marca da bollo da 14,62. DIRITTO Il genitore extracomunitario anche naturale del minore italiano ha diritto di ottenere un permesso di soggiorno per motivi di famiglia. La richiesta è presentata direttamente in questura allegando passaporto e stato di famiglia. RITORNA ALLA PAGINA PRECEDENTE RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
I DIRITTI DEI MINORI RITORNA AL MENU’ PRINCIPALENon possono essere espulsi e diritto di restare in Italia Hanno diritto alla protezione e all’assistenza sanitaria Hanno diritto ad ottenere un permesso di soggiorno Hanno l’obbligo scolastico e il diritto allo studio Non possono lavorare ma al compimento dei 18 anni possono ottenere un permesso per lavoro. Minori stranieri non accompagnati Minori stranieri adottati o affidati a scopo adottivo da cittadini italiani In possesso di visto, in Italia non devono richiedere il permesso di soggiorno ed acquistano automaticamente la cittadinanza italiana. L’iscrizione al SSN avviene come per un minore italiano. Chi è autorizzato a soggiornare in Italia per assistere un minore per problemi psicofisici, può lavorare ma non convertire il permesso per motivi di lavoro. Diritti all’unità familiare Hanno diritto al permesso di soggiorno per motivi familiari Nella determinazione del reddito per il ricongiungimento di 2 e più minori basta dimostrare il doppia dell’assegno sociale Sono esenti nel pagamento del visto d’ingresso nei paesi Schengen Minori di 14 anni Minori di anni Hanno diritto al permesso di soggiorno per minori anni Le pratiche di ricongiungimento o richiesta cittadinanza iniziate da stranieri minorenni se si concludono quando questi sono diventati maggiorenni conservano i diritti dei minorenni. RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
I DIRITTI DAI 18 ANNI La possibilità per il minore di restare in Italia con un regolare permesso di soggiorno dopo aver compiuto 18 anni, dipende dal tipo di permesso di soggiorno. Ha il diritto ad ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno per motivi familiari, se ne ricorrono i requisiti. Può convertirlo in permesso per studio o lavoro subordinato o autonomo, ricerca lavoro, cure mediche. Nel caso di conversione in permesso per studio, non paga l’iscrizione SSN se era già presente regolarmente sul territorio italiano e iscritto al SSN obbligatorio. Permesso per motivi familiari Può convertirlo in permesso per studio o lavoro subordinato o autonomo, al compimento dei 18 anni, se : è entrato in Italia da almeno 3 anni; ha seguito per 2 anni un progetto di integrazione sociale; frequenta corsi di studio o svolge attività lavorativa. Permesso per affidamento Minori reclusi che abbiano commesso un reato Se hanno partecipato ad un programma di integrazione sociale, al compimento dei 18 anni possono ottenere un permesso per protezione sociale RITORNA AL MENU’ PRINCIPALE
COME FA UN CITTADINO STRANIERO A ENTRARE IN ITALIA REGOLARMENTE? Sul progetto