Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-penale/art-137-codice-penale-custodia-cautelare
Timestamp: 2018-11-22 11:53:59+00:00
Document Index: 110500799

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 11', 'art. 137', 'art. 657', 'art. 657', 'art. 40', 'art. 137', 'art. 8', 'art. 137']

La carcerazione sofferta prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile si detrae dalla durata complessiva della pena temporanea detentiva o dall’ammontare della pena pecuniaria (1)(2).
(1) L’art. 11, l. 28-7-1984, n. 298 ha sostituito la dizione «custodia cautelare» a quella, riportata nel testo originario, di «carcerazione preventiva».
(2) Il periodo di custodia cautelare (sia in carcere che agli arresti domiciliari) va detratto dalla pena alla quale l’imputato è condannato, sia essa detentiva (reclusione o arresto); sostitutiva (semidetenzione e libertà controllata); pecuniaria (multa o ammenda: in questo caso si renderà necessario il ragguaglio ai sensi dell’art. 137 [v. (→)]).Va, inoltre, detratta dalla pena inflitta con la condanna quella espiata in anticipo per reato estinto da amnistia impropria, quando il reato sia anteriore alla pena espiata.
La materia è oggi disciplinata dall’art. 657 c.p.p., che risolve taluni dubbi interpretativi dell’originaria prassi applicativa. In particolare, la norma ammette la detraibilità della custodia cautelare anche dalla pena eventualmente inflitta per altro reato, purché si tratti di «custodia cautelare subita… dopo la commissione del reato per il quale deve essere determinata la pena da eseguire» (art. 657, c. 4, c.p.p.). Alla custodia cautelare in carcere sono equiparati gli arresti domiciliari [v. 2845 c.p.p.].
In tema di estradizione per l'estero, non sussistono le condizioni per l'accoglimento di una domanda di estradizione per l'esecuzione di una condanna, se la persona estradanda ha già interamente scontato, sotto forma di custodia cautelare a fini estradizionali, la pena inflitta, poiché in tal caso la consegna si porrebbe in contrasto con il principio fondamentale dell'ordinamento giuridico dello Stato, secondo cui la custodia cautelare deve essere sempre computata nella pena da espiare relativa allo stesso fatto. Annulla senza rinvio, App. Torino, 29/05/2013
Cassazione penale sez. VI 28 novembre 2013 n. 1279
Tribunale Bari sez. II 11 aprile 2011 n. 1279
In tema di estradizione per l'estero, quando la durata della custodia cautelare subita in pendenza della procedura estradizionale risulti inferiore a quella della pena da espiare, e nell'ordinamento dello Stato richiedente non sia previsto il principio della detraibilità del "presofferto" cautelare dalla pena detentiva da eseguire, la domanda di estradizione può essere concessa limitatamente all'espiazione della pena residua. (Fattispecie relativa a una domanda di estradizione avanzata dalle autorità statunitensi). Rigetta, App. Roma, 26 novembre 2009
Cassazione penale sez. VI 11 maggio 2010 n. 20148
Dal combinato disposto degli art. 40 e 43 d.P.R. 5 aprile 1950 n. 221 si desume il principio secondo cui l'applicazione della misura cautelativa della sospensione del medico dall'esercizio della professione non osta alla successiva applicazione allo stesso medico della sanzione disciplinare della sospensione dall'esercizio della professione, ma non esclude che la misura cautelativa precedentemente applicata non possa essere detratta dalla sanzione disciplinare successivamente inflitta. L'anzidetta detrazione, trattandosi di misure omogenee, risponde ad un più generale principio di ragionevolezza che trova espressione nell'art. 137 c.p.
Cassazione civile sez. III 17 gennaio 2001 n. 592
È valutabile in pensione il periodo di sospensione cautelare dal servizio, per il carattere provvisorio di detta sospensione, restando al contrario escluso dalla valorizzazione pensionistica il solo periodo di detenzione per condanna penale (art. 8 lett. c t.u. n. 1092 del 1973) e, per analogia, quello di detenzione preventiva in attesa di espiazione di pena (art. 137 c.p.).
Corte Conti reg. (Lombardia) sez. giurisd. 19 febbraio 1996 n. 447