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Timestamp: 2016-12-05 15:17:31+00:00
Document Index: 132658981

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 106', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 106', 'art. 83', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 62', 'art. 106', 'art. 4', 'art. 83', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 106', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 60', 'art. 7', 'art. 106', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 28', 'art. 83', 'art.30', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 51', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

⭐TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI SULLA COMPOSIZIONE ED ELEZIONE DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI
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1 REGIONE AUTONOMA TRENTINO-ALTO ADIGE Ripartizione II Affari Istituzionali, competenze ordinamentali e previdenza Ufficio Elettorale AUTONOME REGION TRENTINO-SÜDTIROL Abteilung II Institutionelle Angelegenheiten, Ordnungsbefugnisse und Vorsorge Wahlamt DPReg. 1 febbraio 2005 n. 1/L (modificato dal DPReg. 1 luglio 2008 n. 5/L; dal DPReg. 18 marzo 2013 n. 17 e dal DPReg. 22 dicembre 2014 n. 85) TESTO UNICO DELLE LEGGI REGIONALI SULLA COMPOSIZIONE ED ELEZIONE DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI 20152 3 INDICE TITOLO I ORGANI DELL AMMINISTRAZIONE COMUNALE... 7 Articolo 1 Organi dell amministrazione comunale... 7 Articolo 2 Consiglio comunale... 7 Articolo 3 Giunta comunale... 8 Articolo 3-bis Parità di accesso nella giunta comunale Articolo 4 Sindaco Articolo 5 Cause di non candidabilità alla carica di sindaco Articolo 6 Eleggibilità alla carica di sindaco Articolo 7 Cause di ineleggibilità alla carica di sindaco Articolo 8 Cause di incompatibilità alla carica di sindaco e di assessore Articolo 9 Perdita della qualità di consigliere, di assessore o di sindaco Articolo 10 Durata del mandato ed elezione del sindaco Articolo 11 Mozione di sfiducia Articolo 12 Durata del mandato e rinnovo dei consigli comunali Articolo 13 Turni elettorali Articolo 13-bis Contemporaneo svolgimento delle elezioni comunali con le elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica o per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia.. 17 TITOLO II ELEZIONE DEL SINDACO E DEI CONSIGLI COMUNALI CAPO I NORME GENERALI Articolo 14 Sistema elettorale CAPO II DELL ELETTORATO ATTIVO Articolo 15 Elettori CAPO III DELL ELETTORATO PASSIVO Articolo 16 Eleggibili a consiglieri comunali Articolo 17 Esercizio del diritto di voto e di eleggibilità dei cittadini dell Unione europea 23 Articolo 18 Cause di non candidabilità alla carica di consigliere comunale Articolo 19 Ineleggibilità a consigliere comunale Articolo 20 Obbligo di astensione negli acquisti di beni comunali Articolo 21 Incompatibilità di cariche Articolo 22 Eccezioni alle cause di ineleggibilità e di incompatibilità Articolo 22-bis Consigli circoscrizionali Articolo 23 Effetti delle cause di ineleggibilità e di incompatibilità e rimedi relativi Articolo 24 Procedimenti in presenza di cause di ineleggibilità e di incompatibilità 28 34 CAPO IV DEL PROCEDIMENTO ELETTORALE PREPARATORIO SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 25 Indizione dei comizi elettorali Pubblicazione del manifesto Articolo 26 Protezione di contrassegni tradizionali Articolo 27 Documento di ammissione al voto Articolo 28 Liste elettorali di sezione Articolo 29 Accertamento della esistenza e del buono stato dei materiali di arredamento 32 Articolo 30 Composizione dell ufficio elettorale di sezione Articolo 31 Albo dei presidenti di seggio Articolo 32 Nomina dei presidenti di seggio Articolo 33 Nomina degli scrutatori e del segretario dell ufficio elettorale di sezione.. 34 Articolo 34 Casi di ineleggibilità alla carica di presidente, di scrutatore e di Articolo 35 segretario di seggio elettorale Obbligatorietà della carica di presidente, scrutatore e segretario dell ufficio elettorale Vice presidente Articolo 36 Obbligo di presenziare alle operazioni elettorali Articolo 37 Compensi ai componenti gli uffici elettorali Articolo 38 Rimborso spese per nomina presidenti di seggio Articolo 39 Locali e materiale per l ufficio elettorale SEZIONE II PRESENTAZIONE DELLA CANDIDATURA Articolo 40 Formazione delle candidature nei comuni della regione Articolo 41 Sottoscrizione delle liste di partiti e gruppi rappresentati in Consiglio provinciale o nella Camera dei deputati Articolo 42 Presentazione delle candidature nei comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Trento Articolo 43 Presentazione delle candidature nei comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Bolzano Articolo 44 Presentazione delle candidature nei comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Trento e nei comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Bolzano Articolo 45 Parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive Articolo 46 Collegamento delle liste in provincia di Bolzano Articolo 47 Modalità di presentazione delle candidature Articolo 48 Dichiarazione di appartenenza o di aggregazione a gruppo linguistico per le elezioni comunali dell anno Articolo 49 Delegati e rappresentanti di lista Articolo 50 Commissione o sottocommissione elettorale circondariale. Esame ed ammissione delle candidature Articolo 51 Pubblicazione del manifesto delle candidature Articolo 52 Stampa delle schede Articolo 53 Sospensione delle elezioni per insufficienza del numero dei candidati CAPO V DELLA VOTAZIONE SEZIONE I NORME GENERALI Articolo 54 Sala della votazione Caratteristiche ed arredamento Articolo 55 Ordine pubblico Competenze del presidente del seggio Articolo 56 Propaganda elettorale5 Articolo 57 Accesso alla sala della votazione Articolo 58 Elettori che possono votare nella sezione Articolo 59 Degenti in ospedali e case di cura e detenuti non privati del diritto elettorale Articolo 60 Sezioni elettorali in ospedali e case di cura con almeno 200 letti Articolo 61 Seggi speciali in ospedali e case di cura con almeno 100 e fino a 199 posti letto e in luoghi di detenzione e di custodia preventiva Articolo 62 Esercizio del diritto di voto in ospedali e case di cura con meno di 100 posti letto Articolo 62-bis Voto domiciliare per elettori in dipendenza vitale da apparecchiature elettromedicali Articolo 63 Agevolazione dell esercizio del diritto di voto Articolo 64 Modalità di espressione del voto Articolo 65 Ufficio elettorale Operazioni preliminari Articolo 66 Rappresentanti di lista Assistenza alle operazioni dell ufficio elettorale 61 Articolo 66-bis Ricostituzione dell ufficio elettorale Apertura della votazione Articolo 67 Identificazione dell elettore Articolo 68 Ricevimento, compilazione e riconsegna della scheda di votazione.. 63 Articolo 69 Comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Trento Elezione del sindaco e del consiglio comunale Articolo 70 Comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Trento Elezione del sindaco e del consiglio comunale Articolo 71 Comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Bolzano Elezione del sindaco Articolo 72 Comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Bolzano Modalità per l espressione del voto per l elezione del consiglio comunale Articolo 73 Comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Bolzano Elezione del sindaco e del consiglio comunale Articolo 73-bis Rinvio delle elezioni in caso di decesso di un candidato alla carica di sindaco 69 Articolo 74 Modalità di svolgimento del secondo turno di votazione Articolo 75 Chiusura della votazione Articolo 76 Accertamento del numero dei votanti Articolo 77 Presidente Decisione provvisoria sugli incidenti e sulla nullità dei voti 71 CAPO VI DELLO SCRUTINIO E DELLA PROCLAMAZIONE SEZIONE I LO SCRUTINIO Articolo 78 Spoglio dei voti Articolo 79 Validità e nullità delle schede e dei voti Articolo 80 Voti di preferenza, nullità e connessione con i voti di lista Articolo 81 Numerazione e raggruppamento delle schede Articolo 82 Adempimenti del presidente dopo compiuto lo scrutinio SEZIONE II ASSEGNAZIONE DEI SEGGI E PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI Articolo 83 Costituzione dell ufficio centrale Articolo 84 Comuni a sezione unica Attribuzione dei seggi e proclamazione degli eletti Articolo 85 Comuni con più sezioni Competenze dell ufficio centrale6 Articolo 86 Comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Trento Attribuzione dei seggi e proclamazione degli eletti Articolo 87 Comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Trento Attribuzione dei seggi e proclamazione degli eletti Articolo 88 Comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Bolzano Attribuzione dei seggi e proclamazione degli eletti Articolo 89 Comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Bolzano Attribuzione dei seggi e proclamazione degli eletti Articolo 90 Validità delle elezioni Quorum dei votanti e quorum dei voti validi.. 88 Articolo 91 Operazioni dell Ufficio elettorale di sezione e dell Ufficio centrale Articolo 92 Verbale dell ufficio elettorale di sezione Articolo 93 Verbale dell ufficio centrale Articolo 94 Formazione, trasmissione, consegna e deposito dei plichi e pacchi Articolo 95 Pubblicazione e notifica degli eletti Articolo 96 Annullamento elezioni Nomina commissario e rinnovo elezioni CAPO VII DELLA CONVALIDA E DELLA SURROGAZIONE SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 97 Convalida degli eletti Articolo 98 Termine e modalità per il rinnovo delle elezioni Articolo 99 Validità della elezione Articolo 100 Vacanza del seggio Surrogazione Sospensione della carica TITOLO III DISPOSIZIONI VARIE E FINALI Articolo 101 Ricorsi contro le operazioni elettorali Articolo 102 Disposizioni penali Articolo 103 Lavoro straordinario Articolo 104 Anagrafe degli amministratori comunali Articolo 105 Aggiornamento dei presidenti degli uffici elettorali di sezione Articolo 106 Norma transitoria in materia di cause di incompatibilità Articolo 106-bis Norma transitoria in materia di consigli circoscrizionali Articolo 106-ter Norma transitoria sull applicazione delle disposizioni recate dalla Articolo 107 LR 5 febbraio 2013 n Esperimento di votazione e scrutinio mediante apparecchiature elettroniche Articolo 108 Ripartizione degli oneri finanziari Articolo 109 Oneri finanziari della Regione ALLEGATI NOTE7 TITOLO I ORGANI DELL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE Articolo 1 (Art. 1 LR 6 aprile 1956 n. 5) Organi dell'amministrazione comunale 1. Ogni comune ha un consiglio, una giunta ed un sindaco. Articolo 2 ( 1 ) (Art. 1 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 3 comma 3 LR 22 dicembre 2004 n. 7; art. 1 LR 5 febbraio 2013 n. 1) Consiglio comunale 1. Il consiglio comunale nei comuni della provincia di Trento è composto da: a) 40 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti oppure capoluogo di provincia; b) 32 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; c) 22 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; d) 18 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; e) 15 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; f) 12 componenti nei comuni con popolazione fino a abitanti e di tutti gli eleggibili quando il loro numero non raggiunge quello fissato. 1-bis. Il consiglio comunale nei comuni della provincia di Bolzano è composto da: a) 45 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti oppure capoluogo di provincia; b) 36 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; c) 27 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; d) 18 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; e) 15 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; f) 12 componenti nei comuni con popolazione fino a abitanti e di tutti gli eleggibili quando il loro numero non raggiunge quello fissato. ( 1 ) Per l applicazione della disposizione relativa al numero dei componenti il consiglio comunale vedi l art. 106-ter. 78 2. Il sindaco è compreso nel numero dei componenti il consiglio comunale. 3. Nei comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Trento e nei comuni con popolazione fino a abitanti della provincia di Bolzano, il consiglio è presieduto dal sindaco. Nei comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Trento e nei comuni con popolazione superiore a della provincia di Bolzano, lo statuto deve prevedere che il consiglio sia presieduto dal presidente eletto dall'assemblea. 4. La prima seduta è convocata e presieduta dal consigliere più anziano di età con esclusione del sindaco neo-eletto. Qualora il consigliere anziano sia assente od impedito a presiedere l'assemblea, la presidenza è assunta dal consigliere che segue in ordine di età. 5. La prima seduta del consiglio deve essere convocata entro il termine di dieci giorni dalla proclamazione degli eletti e deve tenersi entro il termine di dieci giorni dalla convocazione. In caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione, provvede in via sostitutiva la Giunta provinciale territorialmente competente. 6. La popolazione è determinata in base ai risultati ufficiali dell'ultimo censimento generale della popolazione con riferimento alla data della elezione. Articolo 3 ( 2 ) (Art. 2 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 24 e 66 comma 1 lett. h LR 22 dicembre 2004 n. 7; art. 2 LR 5 febbraio 2013 n. 1; art. 2 LR 2 maggio 2013 n. 3; art. 3 LR 9 dicembre 2014 n. 11) Giunta comunale 1. La giunta comunale si compone del sindaco, che la presiede, e di un numero di assessori, stabilito dallo statuto, non superiore a: a) 7 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti oppure capoluogo di provincia; b) 6 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; c) 5 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; d) 4 componenti nei comuni con popolazione superiore a abitanti; e) 3 componenti nei comuni della provincia di Trento con popolazione superiore a abitanti e nei comuni della provincia di Bolzano con popolazione fino a abitanti; f) 2 componenti nei comuni della provincia di Trento con popolazione fino a abitanti. ( 2 ) Per l applicazione della disposizione relativa al numero dei componenti la giunta comunale vedi l art. 106-ter. 89 1-bis. Lo statuto può prevedere un numero di assessori superiore di un unità rispetto a quello massimo stabilito dal comma 1. In tal caso l indennità mensile di carica spettante complessivamente agli assessori corrisponde a quella spettante complessivamente al numero massimo di assessori previsto dal comma 1 e le indennità mensili dei singoli assessori sono ridotte in misura uguale, ferma restando la maggiorazione percentuale spettante al vicesindaco. Nei comuni della provincia di Bolzano con popolazione fino a abitanti, qualora il numero di assessori sia stabilito nel numero di quattro, la deroga prevista al comma 7 si applica solo nel corso del mandato. 2. Lo statuto può prevedere la nomina o l'elezione ad assessore di cittadini non facenti parte del consiglio, purché in numero non superiore alla metà dei componenti la giunta. In tal caso gli assessori non facenti parte del consiglio hanno diritto di partecipare, senza diritto di voto, alle sedute del consiglio; devono partecipare alle sedute consiliari, nel cui ordine del giorno siano iscritte mozioni, interrogazioni o interpellanze riguardanti le attribuzioni delegate loro dal sindaco. 3. Le dimissioni dalla carica di assessore sono irrevocabili e sono immediatamente efficaci. La sostituzione dell assessore, cessato per qualsiasi causa, deve avvenire rispettivamente entro trenta giorni per i comuni della provincia di Trento ed entro il termine previsto dall articolo 58, comma 1, lettera b), numero 1-bis.1) ( 3 ), della legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1 e successive modificazioni per i comuni della provincia di Bolzano. Fino alla sostituzione, la giunta continua ad operare purché il numero degli assessori cessati dalla carica non sia superiore alla metà dei suoi componenti senza computare il sindaco. 3-bis. Gli assessori, compresi quelli nominati o eletti tra cittadini non facenti parte del consiglio, devono essere in possesso dei requisiti di candidabilità, eleggibilità e compatibilità alla carica di consigliere e assessore. 4. Nei comuni della provincia di Trento, il sindaco nomina i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e ne dà comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione [unitamente alla proposta degli indirizzi generali di governo. Il consiglio discute ed approva in apposito documento gli indirizzi generali di governo] ( 4 ). Il sindaco può revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio. 5. Nei comuni della provincia di Bolzano, la giunta comunale è eletta dal consiglio comunale su proposta del sindaco da presentarsi nella prima seduta successiva alla elezione e secondo le modalità stabilite nello statuto. Il ( 3 ) Vedi l art. 83 comma 1 lett. b) n. 3 del Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni. ( 4 ) Le parole tra parentesi sono state soppresse dall art. 66 comma 1 lett. h della LR 22 dicembre 2004 n. 7, in quanto in base alla disciplina recata dall art. 1 della stessa LR 7/2004 (vedi l art. 4 del Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni) la fissazione del termine entro il quale il sindaco, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche da realizzare nel corso del mandato ricade tra le materie riservate all autonomia statutaria del comune. Si precisa che in base all art. 62 della citata LR n. 7 del 2004 l obbligo per il sindaco di presentare al consiglio la proposta degli indirizzi generali di governo nella prima seduta successiva alla elezione rimane peraltro transitoriamente efficace fino all adozione delle modifiche statutarie previste da tale legge. 910 vicesindaco è scelto dal sindaco fra gli assessori, secondo le disposizioni contenute nello statuto. Nel caso in cui nello statuto sia prevista la nomina di assessori non facenti parte del consiglio, il loro numero non può superare la metà di quello spettante a ciascun gruppo linguistico. Su proposta del sindaco il consiglio comunale può revocare uno o più assessori. 6. Nei comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Bolzano dove nel consiglio comunale sono presenti più gruppi linguistici, il vicesindaco deve appartenere al gruppo linguistico maggiore per consistenza escluso quello cui appartiene il sindaco. 7. Nei comuni della provincia di Bolzano il numero dei posti spettanti a ciascun gruppo linguistico nella giunta viene determinato includendo nel computo il sindaco e avuto riguardo alla consistenza dei gruppi linguistici presenti in consiglio comunale, accertata al momento della convalida del consiglio neoeletto. Ciascun gruppo linguistico ha diritto di essere comunque rappresentato nella giunta se nel consiglio comunale vi siano almeno due consiglieri appartenenti al gruppo medesimo, anche se tale situazione si verifica nel corso del mandato. In quest ultimo caso e, nei comuni con popolazione fino a abitanti, in entrambi i casi, anche in deroga ai limiti fissati dal comma 1 o dallo statuto, il consiglio comunale deve provvedere a nominare un assessore appartenente al gruppo linguistico che ha diritto di essere rappresentato nella giunta, scegliendolo tra i consiglieri comunali. 8. Lo statuto può prevedere l'attribuzione di funzioni particolari a singoli consiglieri. Articolo 3-bis ( 5 ) (Art. 3 LR 5 febbraio 2013 n. 1) Parità di accesso nella giunta comunale 1. La giunta comunale deve essere composta da rappresentanti di entrambi i generi. La rappresentanza del genere meno rappresentato deve essere garantita almeno proporzionalmente alla sua consistenza in consiglio comunale. La rappresentanza in giunta di entrambi i generi può essere garantita mediante la nomina o l elezione di un cittadino/una cittadina non facente parte del consiglio, in possesso dei requisiti previsti dall articolo 3, comma 3-bis, anche se lo statuto comunale non prevede tale facoltà. 2. Qualora venga nominata o eletta una giunta comunale non composta da rappresentanti dei due generi come previsto al comma 1, la giunta provinciale diffida immediatamente il comune ad adeguarsi entro trenta giorni. Scaduto tale termine la giunta provinciale provvede allo scioglimento del consiglio comunale ( 5 ) Per l applicazione della disposizione relativa alla parità di accesso nella giunta comunale vedi l art. 106-ter. 1011 ai sensi dell articolo 58, comma 1, lettera a) della legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1 e successive modificazioni ( 6 ). Articolo 4 (Art. 3 LR 30 novembre 1994 n. 3) Sindaco 1. Nei comuni della regione, il sindaco è eletto con suffragio universale diretto dagli elettori del comune. Articolo 5 (Art. 4 LR 30 novembre 1994 n. 3) Cause di non candidabilità alla carica di sindaco ( 7 ) 1. Per quanto riguarda le cause di non candidabilità alla carica di sindaco, si applicano le norme contenute nell'articolo 15 della legge 19 marzo 1990, n. 55, come modificato dall'articolo 1 della legge 18 gennaio 1992, n. 16 e successive modificazioni. Articolo 6 (Art. 5 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 4 LR 5 febbraio 2013 n. 1) Eleggibilità alla carica di sindaco 1. Nei comuni della provincia di Trento, sono eleggibili a sindaco tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali di qualsiasi comune della Repubblica, in possesso dei requisiti stabiliti per l'elezione a consigliere comunale. 2. Nei comuni della provincia di Bolzano, sono eleggibili a sindaco i cittadini iscritti nelle liste elettorali dei comuni della provincia medesima ai sensi dei commi 2 e 3 dell'articolo 15, in possesso dei requisiti stabiliti per l'elezione a consigliere comunale. ( 6 ) Vedi l art. 83 comma 1 lettera a) del Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni. ( 7 ) I riferimenti alle disposizioni della legge 19 marzo 1990, n. 55, modificata dalla legge 18 gennaio 1992, n. 16 contenuti in tale articolo si intendono sostituiti con i riferimenti alle corrispondenti disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (articolo 3, comma 2 della legge regionale 9 dicembre 2014, n. 11). 1112 3. Non è rieleggibile alla carica di sindaco chi abbia espletato il mandato per tre volte consecutive se non sono decorsi almeno trenta mesi dalla cessazione della medesima carica. Si considera mandato intero quello espletato per almeno trenta mesi. 4. La disposizione di cui al comma 3 si applica ai mandati amministrativi successivi alle elezioni effettuate dopo la data di entrata in vigore della legge regionale 30 novembre 1994 n. 3 ( 8 ). Articolo 7 ( 9 ) (Art. 6 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 19 comma 24 LR 23 ottobre 1998 n. 10; art. 6 LR 5 febbraio 2013 n. 1; art. 3 LR 9 dicembre 2014 n. 11) Cause di ineleggibilità alla carica di sindaco 1. È ineleggibile alla carica di sindaco: a) chi si trova in uno dei casi di ineleggibilità previsti dall articolo 19; b) chi essendovi tenuto non ha reso il conto di una precedente gestione ovvero risulti debitore dopo aver reso il conto; c) il ministro di un culto; d) chi ha il coniuge, ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini fino al secondo grado che ricoprano nell amministrazione del comune il posto di segretario comunale; e) ( 10 ) 2. ( 11 ) ( 8 ) La LR 30 novembre 1994 n. 3 è in vigore dal 1 gennaio ( 9 ) Per l applicazione delle disposizioni previste dal comma 1 lettera d) e dal comma 2 vedi l art. 106-ter. ( 10 ) La lettera e) corrispondeva alla lettera e) del comma 1 dell art. 6 della LR 3/1994 e s.m., lettera soppressa dall art. 3 della LR 9 dicembre 2014 n. 11. ( 11 ) Il comma 2 corrispondeva al comma 1-bis dell art. 6 della LR 3/1994 e s.m., comma abrogato dall art. 6 comma 1 lett. b) della LR 1/13 Articolo 8 ( 12 ) (Art. 7 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 22 commi 3 e 4 e art. 60 LR 22 dicembre 2004 n. 7; art. 7 LR 5 febbraio 2013 n. 1) Casi di incompatibilità alla carica di sindaco e di assessore 1. Non possono far parte della stessa giunta comunale i fratelli, il coniuge, gli ascendenti, i discendenti, ovvero gli affini in primo grado, l'adottante e l'adottato, l'affiliante e l'affiliato. 1-bis. Non può ricoprire la carica di sindaco o di assessore chi riveste la carica di presidente, direttore generale o vicedirettore generale di istituti di credito aventi la sede o filiali nel comune. 2. Non può ricoprire la carica di sindaco o di assessore colui che riveste la carica di presidente o di membro del consiglio di amministrazione di società cooperative o di consorzi di cooperative che gestiscono direttamente il servizio di tesoreria o di esattoria per conto del comune. 3. Nei comuni della provincia di Trento non possono ricoprire la carica di sindaco o di assessore i segretari comunali e i segretari delle comunità che svolgono servizio nella medesima provincia. Nei comuni della provincia di Bolzano non possono ricoprire la carica di sindaco o di assessore i segretari comunali e i segretari delle comunità comprensoriali che svolgono servizio nella medesima provincia. La causa di incompatibilità non ha effetto se l interessato cessa dalle funzioni per collocamento in aspettativa. 3-bis. Non può ricoprire la carica di sindaco chi ha il coniuge, ascendenti o discendenti, ovvero parenti o affini fino al secondo grado che siano concessionari della riscossione dei tributi, tesorieri, appaltatori o concessionari di servizi comunali o in qualunque modo di fideiussori, qualora il valore dell appalto o della concessione superi nell anno l importo lordo di euro , ( 13 ) ( 12 ) Per l applicazione delle disposizioni previste dai commi 1-bis, 3, 3-bis, 4, 5 e 6 vedi l art. 106-ter. ( 13 ) I commi 4, 5 e 6 corrispondevano rispettivamente ai commi 3, 3-bis e 4 dell art. 7 della LR 30 novembre 1994 n. 3, commi abrogati dall art. 7 comma 1 lettere d), e) e f) della LR 5 febbraio 2013 n14 7. Colui che ha ricoperto la carica di assessore per tre mandati consecutivi non può essere rieletto o nominato alla carica medesima se non sono decorsi almeno trenta mesi dalla cessazione della carica. Si considera mandato intero quello espletato per almeno trenta mesi ( 14 ). Articolo 9 (Art. 12 LR 6 aprile 1956 n. 5) Perdita della qualità di consigliere, di assessore o di sindaco 1. La qualità di consigliere, di assessore o di sindaco si perde verificandosi uno degli impedimenti, delle incompatibilità o delle incapacità contemplate dalla legge. Articolo 10 (Art. 8 LR 30 novembre 1994 n. 3) Durata del mandato ed elezione del sindaco ( 15 ) 1. Il sindaco resta in carica cinque anni. 2. Si procede alla elezione del sindaco ogni volta che si deve provvedere al rinnovo, per qualsiasi causa, del consiglio comunale. 3. Nei comuni della regione, in caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco la giunta decade e si procede allo scioglimento del consiglio. Il consiglio e la giunta rimangono in carica fino alla elezione del nuovo consiglio e del nuovo sindaco. Le funzioni del sindaco sono svolte dal vicesindaco o dall'assessore anziano in caso di assenza, impedimento o cessazione dalla carica del vicesindaco. ( 14 ) Si riporta il testo della LR 18 gennaio 1996, n. 2, avente ad oggetto Interpretazione autentica del comma 5 dell art. 7 della LR 30 novembre 1994, n. 3 : Articolo 1 Interpretazione autentica del comma 5 dell articolo 7 della legge regionale 30 novembre 1994, n Ai fini della non immediata rieleggibilità o nominabilità alla carica di assessore di cui all'art. 7, comma 5, della legge regionale 30 novembre 1994, n. 3, va fatto riferimento ai soli mandati già svolti come assessore a partire dalle prime elezioni effettuate ai sensi della stessa legge.. Con sentenza 8-16 maggio 1997, n. 133, la Corte costituzionale ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale della LR 18 gennaio 1996, n. 2, sollevata dalla Corte di cassazione in riferimento agli articoli 3 e 51 della Costituzione. ( 15 ) I riferimenti alle disposizioni della legge 19 marzo 1990, n. 55, modificata dalla legge 18 gennaio 1992, n. 16 contenuti in tale articolo si intendono sostituiti con i riferimenti alle corrispondenti disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235 (articolo 3, comma 2 della legge regionale 9 dicembre 2014, n. 11). 1415 4. Il vicesindaco sostituisce il sindaco in caso di assenza o di impedimento temporaneo nonché nel caso di sospensione dall'esercizio della funzione adottata ai sensi dell'articolo 15, comma 4-bis, della legge 19 marzo 1990, n. 55, come modificato dall'articolo 1 della legge 18 gennaio 1992, n. 16 e successive modificazioni. 5. Le dimissioni presentate dal sindaco sono irrevocabili. Articolo 11 (Art. 9 LR 30 novembre 1994 n. 3) Mozione di sfiducia 1. Il voto del consiglio contrario ad una proposta del sindaco o della giunta non comporta le loro dimissioni. 2. Il sindaco e la giunta cessano dalla carica se la maggioranza assoluta dei componenti il consiglio approva per appello nominale una mozione di sfiducia motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati nei comuni della provincia di Trento e da almeno un quarto dei consiglieri assegnati nei comuni della provincia di Bolzano. La mozione di sfiducia deve essere messa in discussione non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione. Se la mozione è approvata il consiglio è sciolto e viene nominato un commissario. Articolo 12 (Art. 10 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 26 LR 22 dicembre 2004 n.7) Durata del mandato e rinnovo dei consigli comunali 1. I consigli comunali restano in carica cinque anni. 2. I consigli comunali restano in carica sino all'elezione dei nuovi limitandosi, dal giorno successivo a quello di pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti. 3. Oltre a quanto previsto dagli articoli 10, comma 3, e 11 si procede al rinnovo integrale del consiglio comunale: a) quando, in seguito ad una modificazione territoriale, si è verificata una variazione di almeno un quarto della popolazione del comune; 1516 b) quando il consiglio comunale ha perduto la metà dei propri componenti e questi non sono stati sostituiti a norma dell'articolo 100; c) quando la modifica del territorio dà luogo a variazioni nel numero dei consiglieri assegnati al comune. 4. In deroga a quanto previsto dall'articolo 13, nei casi di cui alle lettere a) e c) del comma 3 le elezioni si effettuano entro novanta giorni dal compimento delle operazioni prescritte dall'articolo 48 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223 e successive modificazioni. Tale termine può essere prorogato al solo fine di far coincidere le elezioni con il primo turno elettorale utile previsto dalla legge. 5. Alla proroga provvede il Presidente della Giunta regionale sentito il Presidente della Giunta provinciale competente per territorio. 6. Nei comuni della provincia di Bolzano, le funzioni della giunta sono esercitate dal sindaco fino alla elezione della giunta che deve avvenire entro i termini previsti dall articolo 58, comma 1, lettera b) n. 1-bis.1) della legge regionale 4 gennaio 1993, n. 1 ( 16 ). Articolo 13 (Art. 15 LR 30 novembre 1994 n. 3; art. 19 comma 38 LR 23 ottobre 1998 n. 10; art. 28 LR 22 dicembre 2004 n. 7) Turni elettorali 1. Le elezioni del sindaco e dei consigli comunali di tutti i comuni della regione si svolgono in una domenica compresa tra il 1 maggio ed il 15 giugno dell anno di scadenza del mandato. 2. Le elezioni dei consigli comunali e del sindaco che devono essere rinnovati per motivi diversi dalla scadenza del mandato, si svolgono in una domenica compresa tra il 1 maggio ed il 15 giugno, se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si siano verificate entro il 1 marzo, ovvero in una domenica compresa tra il 1 novembre ed il 15 dicembre, se le condizioni che rendono necessario il rinnovo si siano verificate entro il 1 settembre. 3. Il turno elettorale autunnale non ha luogo nell anno in cui sono indette le elezioni del rispettivo Consiglio provinciale. In tal caso le elezioni si svolgono in una domenica compresa tra il 1 febbraio ed il 31 marzo dell anno successivo. 4. Il consiglio comunale ed il sindaco rinnovati per cause diverse dalla normale scadenza del mandato, restano in carica limitatamente al rimanente periodo del ( 16 ) Vedi l art. 83 comma 1 lett. b) n. 3 del Testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei comuni. 1617 quinquennio previsto per la generalità dei consigli comunali della regione. Qualora tale rinnovo avvenga nel corso dell anno immediatamente precedente quello di svolgimento del turno elettorale generale, il sindaco ed il consiglio comunale restano in carica fino alla scadenza del successivo turno elettorale generale previsto per i comuni della regione. Articolo 13-bis (Art. 6 LR 9 dicembre 2014 n. 11) Contemporaneo svolgimento delle elezioni comunali con le elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica o per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia 1. Le elezioni per il rinnovo degli organi comunali possono aver luogo contemporaneamente alle elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica o per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia. 2. In caso di contemporaneo svolgimento delle elezioni di cui al comma 1, la data delle elezioni comunali viene fissata dal Presidente della Regione, con le modalità di cui all articolo 25, non oltre il quarantacinquesimo giorno precedente quello della votazione. Gli orari di votazione sono quelli stabiliti dalla legge statale. 3. In caso di contemporaneo svolgimento delle elezioni comunali con le elezioni per il rinnovo della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica trova applicazione l articolo 5 del decreto-legge 3 maggio 1976, n. 161, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 maggio 1976, n In caso di contemporaneo svolgimento delle elezioni comunali con le elezioni per il rinnovo dei membri del Parlamento europeo spettanti all Italia trovano applicazione gli articoli 1 e 2 del decreto-legge 21 maggio 1994, n. 300 convertito dalla legge 16 luglio 1994, n18 1819 TITOLO II ELEZIONE DEL SINDACO E DEI CONSIGLI COMUNALI Capo I Norme generali Articolo 14 (Art. 16 LR 30 novembre 1994 n. 3) Sistema elettorale 1. Nei comuni della provincia di Trento con popolazione fino a abitanti, l'elezione dei consiglieri comunali si effettua con il sistema maggioritario contestualmente all'elezione del sindaco. 2. Nei comuni con popolazione superiore a abitanti della provincia di Trento, il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto. L'elezione dei consiglieri comunali è effettuata su base proporzionale. 3. Nei comuni della provincia di Bolzano, il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto. L'elezione dei consiglieri comunali è effettuata a scrutinio di lista con rappresentanza proporzionale ottenuta col metodo del quoziente naturale e dei più alti resti. è data facoltà di collegamento tra le liste ai fini della determinazione dei maggiori resti. 4. Gli elettori di un comune concorrono tutti ugualmente alla elezione di ogni consigliere e del sindaco. Ogni ripartizione per frazione è esclusa. 1920 20 Vedere altro
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