Source: https://www.unifi.it/vp-5325-requisiti-per-la-richiesta-assegno-per-il-nucleo-familiare.html
Timestamp: 2018-10-21 06:56:58+00:00
Document Index: 118307513

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 211', 'art. 1', 'art. 71', 'art. 46']

Requisiti per la richiesta assegno per il nucleo familiare - Personale - Università degli Studi di Firenze - UniFI
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Redditi da considerare ai fini del diritto all’assegno per il nucleo familiare
L’assegno non spetta se la somma dei redditi da lavoro dipendente, da pensione o da altra prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente, è inferiore al 70% del reddito complessivo del nucleo familiare.
La vigente normativa prevede che il reddito familiare da considerare ai fini della corresponsione dell'assegno è costituito dall'ammontare dei redditi complessivi conseguiti dai suoi componenti nell'anno solare precedente il 1° luglio di ciascun anno (ad es. per il periodo 1 luglio 2018 - 30 giugno 2019 si deve considerare il reddito prodotto nel 2017).
I redditi sono ricavabili dai documenti fiscali:
Certificazione lavoro dipendente, assimilati e assistenza fiscale (punti 1, 2, 3, 4, 5, 467, 469, 481, 496, 497, 511, 512)
Certificazione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi (punto 4)
Modello 730 (importi desumibili dal mod. 730-3, righi 1, 2, 3, 5, 6, 7, 147 e 148)
UNICO (importi desumibili dai dati riportati nei singoli quadri).
vanno indicati tutti i redditi derivanti da lavoro, da pensione, da prestazioni temporanee percepiti in Italia o all’estero, compreso arretrati a tassazione separata, borse di dottorato, di specializzazione, assegni di ricerca, redditi da co.co.co. e collaborazione a progetto, assegno di mantenimento del coniuge, eccetera
derivanti ad es. da lavoro autonomo, da fabbricati (rivalutati del 5% e al lordo dell’eventuale deduzione dell’abitazione principale) e da terreni
Trattamento di fine rapporto, rendite vitalizie INAIL, indennità di accompagnamento agli invalidi civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti, ai pensionati di inabilità, eccetera.
Ai fini del diritto all’assegno si considerano componenti il nucleo familiare:
i figli tra i 18 e i 21 anni, purché studenti o apprendisti, sono equiparati ai figli minori nel caso in cui nel nucleo familiare siano compresi più di tre figli o equiparati* di età inferiore a 26 anni
i fratelli, le sorelle e i nipoti del richiedente, minori di età o maggiorenni inabili, se orfani di entrambi i genitori, non aventi diritto alla pensione ai superstiti e non coniugati
*Gli equiparati ai figli legittimi sono: adottivi, affiliati, naturali legalmente riconosciuti, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, minori affidati a norma di legge, nipoti minori viventi a carico di ascendente diretto.
Lo stato di inabilità deve essere comprovato da allegato:
per i maggiorenni: certificazione rilasciata dalle competenti commissioni sanitarie comprovante il riconoscimento dell’inabilità al 100%
per i minorenni: attestazione rilasciata dalle competenti commissioni sanitarie.
non a carico fiscalmente del richiedente.
In applicazione dell’art. 211 della legge 19 maggio 1975 n. 151, nei casi di affidamento di figli minorenni, al genitore che non svolga attività lavorativa, che non sia titolare di pensione o che esplichi un'attività per la quale non è previsto un trattamento di famiglia, l’assegno per il nucleo familiare può essere richiesto dal titolare anche in relazione ai figli affidati al coniuge. L'assegno va parzialmente corrisposto a quest’ultimo in proporzione al numero dei figli avuti in affidamento. Tale condizione può risultare anche da espressa dichiarazione rilasciata dall’interessato ai sensi dell’art. 2 della legge 4 gennaio 1968 n. 15.
* Gli equiparati ai figli legittimi sono: adottivi, affiliati, naturali legalmente riconosciuti, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, minori affidati a norma di legge, nipoti minori viventi a carico di ascendente diretto.
Modello A - Assegno per il nucleo familiare
Il modello A (rtf - pdf compilabile) per la richiesta di attribuzione dell’assegno (nella generalità dei casi), debitamente compilato e firmato, deve essere presentato dal dipendente direttamente all’Unità di Processo "Stipendi" o inviato tramite mail all’indirizzo stipendi(AT)adm.unifi.it, con allegata copia di un documento di riconoscimento (vedi D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000).
L’accertamento dei requisiti che danno titolo al riconoscimento del diritto e alla determinazione dell’importo dell’assegno continua ad avvenire, in base alle disposizioni vigenti in materia, con riferimento all’avente diritto; il dettato del comma 559 riguarda, infatti, esclusivamente l’erogazione materiale della prestazione relativa all’intero nucleo familiare.
Il coniuge dell’avente diritto deve presentare apposita domanda, formulata nel Modello B (rtf - pdf compilabile). Tale domanda potrà essere presentata:
dall’avente diritto al proprio datore di lavoro, in concomitanza con il Modello A di richiesta di attribuzione dell’assegno nucleo familiare
La richiesta dovrà contenere i dati necessari al pagamento della prestazione. La facoltà, prevista dal comma 2 dell’art. 1 del decreto 4 aprile 2005, può essere esercitata solo relativamente al pagamento della prestazione, il cui diritto e la cui misura sono calcolati sulla base della domanda presentata dall’avente diritto. Il datore di lavoro potrà procedere all’erogazione dell’assegno al coniuge dell’avente diritto, per i pagamenti non ancora disposti alla data di ricezione della domanda.
Nell’ipotesi in cui siano stati erogati importi superiori a quelli dovuti, a causa della mancata tempestiva comunicazione di variazioni che incidono sul diritto e sulla misura della prestazione, le somme indebitamente erogate, saranno recuperate dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte al proprio dipendente, coniuge avente diritto (comma 3 art. 1 decreto 4 aprile 2005).
Il decreto, da ultimo, fa salvo il disposto dell’art. 211 della legge n. 151 del 19 maggio 1975, con la conseguenza che continua ad applicarsi, nell’ipotesi di coniuge cui i figli sono affidati, la disciplina che attribuisce al coniuge affidatario l’esclusiva legittimazione a chiedere l’assegno. Resta esclusa, per il coniuge non affidatario, la possibilità di avvalersi del diritto di cui all’art. 1, comma 559 della legge 311/04.
Modello FN - Erogazione dell’assegno per il nucleo familiare al genitore naturale convivente con i figli
Questa casistica, disciplinata dalla circolare INPS n. 36 del 19 marzo 2008, riguarda esclusivamente il dipendente universitario non coniugato e non convivente all’anagrafe con il figlio naturale, purché quest’ultimo sia stato riconosciuto da entrambi i genitori.
La domanda di assegno nucleo familiare può essere presentata dall’altro genitore purché convivente col figlio e purché non titolare di un autonomo diritto all’assegno nucleo familiare.
Il nucleo familiare e il reddito di riferimento diventano quelli del genitore naturale convivente col figlio. Tale genitore dovrà presentare domanda attraverso la compilazione del Modello FN (rtf - pdf compilabile).
Come previsto dall’art. 71 del D.P.R. 445/2000 e come ribadito nella nota n. 68737 del 3 luglio 2012 del Direttore Amministrativo, l’Amministrazione universitaria è tenuta ad effettuare idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgano fondati dubbi, sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive di cui all’art. 46 dello stesso decreto tra le quali rientrano anche la “situazione reddituale o economica anche ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi speciali” nonché, in generale i dati anagrafici, di stato civile, residenza.
controllo del nucleo familiare attraverso le informazioni fornite dal Comune di residenza
controllo dei redditi dei componenti il nucleo attraverso le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate competente per territorio
Nel caso in cui dalle verifiche emergano incongruenze rispetto alla dichiarazione presentata che comportino una riduzione o addirittura l’azzeramento della somma attribuita per assegno nucleo, l’Università procede a richiedere all’interessato la documentazione originale (730-3, UNICO, etc) contenente i dati oggetto del controllo e ogni informazione sia ritenuta utile e, nel caso in cui le incongruenze persistano, procede al recupero delle somme indebitamente percepite.
055-275-7676/7677/7664/7665 - per il personale tecnico-amministrativo
055-275-7239/7240/7242 - per i collaboratori linguistici, personale a tempo determinato
055-275-7354/7352/7338/7340 - per il personale docente e ricercatore
stipendi(AT)adm.unifi.it