Source: https://studiolegaleramelli.it/2019/12/13/omesso-versamento-i-v-a-e-rilevanza-penale-della-crisi-aziendale-la-cassazione-fa-il-punto-del-quadro-giurisprudenziale-di-riferimento-per-gli-operatori-del-diritto/
Timestamp: 2020-07-04 11:54:14+00:00
Document Index: 54977902

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 448', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 9']

Omesso versamento I.V.A. e rilevanza penale della crisi aziendale: la Cassazione fa il punto del quadro giurisprudenziale di riferimento per gli operatori del diritto. – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Si segnala ai lettori del blog la sentenza n. 50007/2019 – depositata l’11.12.2019, con la quale la Suprema Corte è tornata a pronunciarsi sul dibattuto (almeno in dottrina) tema dell’elemento psicologico del reato nel reato p. e p. dall’art. 10 ter D. Lvo 74/2000 e dei corollari dei quali gli operatori del diritto devono tener conto nell’impostazione della linea difensiva quanto agli oneri di allegazione del fatto e delle prove a discarico da articolare nella fase dibattimentale.
La pronuncia in commento, pur confermando il rigoroso orientamento di legittimità che limita la esclusione della colpevolezza ai soli casi in cui la difesa del giudicabile riesca a provare in giudizio la assenza di responsabilità per la crisi finanziaria che ha colpito l’impresa (la crisi non deve essere conseguenze di errate strategie di impresa) e l’impossibilità di adempiere al debito tributario malgrado il sacrificio del patrimonio personale (da dimostrare), viene segnalata per la completezza della motivazione in riferimento ai più significativi arresti giurisprudenziali dei quali, necessariamente, deve tener conto la difesa dell’imputato onde dimostrare nel singolo processo la sussistenza della scriminante – forza maggiore – quale fatto oggettivo in grado di elidere la presunzione di sussistenza del dolo generico, notoriamente ricavato dallo condotta di autoliquidazione dell’imposta indiretta cui non ha fatto seguito il versamento nel termine previsto dalla normativa di riferimento (27 dicembre dell’anno successivo alla dichiarazione).
Cassazione penale , sez. III , 18/06/2019 , n. 35193
In tema di delitto di omesso versamento dell’IVA, previsto e punito dall’ art. 10-ter, d.lg. n. 74/2000 , l’emissione della fattura, anche se antecedente al pagamento del corrispettivo, espone il contribuente, per sua scelta, all’obbligo di versare comunque la relativa imposta, sicché egli non può dedurre il mancato pagamento della fattura, né lo sconto bancario della fattura quale causa di forza maggiore o di mancanza dell’elemento soggettivo.
Cassazione penale , sez. III , 08/05/2019 , n. 29428
In tema di patteggiamento, è ammissibile il ricorso per cassazione del pubblico ministero, ex art. 448, comma 2-bis c.p.p. , volto a denunciare l’omessa applicazione della confisca obbligatoria prevista dall’ art. 12-bis d.lg. 10 marzo 2000, n. 74 , nonostante la ricorrenza dei relativi presupposti, in quanto tale omissione determina una illegalità sul piano quantitativo delle statuizioni conseguenti alla realizzazione del reato per il quale detta confisca è prevista come obbligatoria.
Cassazione penale , sez. IV , 11/04/2019 , n. 18804
Cassazione penale , sez. III , 21/03/2019 , n. 23796
Ai fini dell’esclusione della colpevolezza per il reato di cui all’ art. 10-ter d.lgs. n. 74/2000 , punito a titolo di dolo generico, è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, salva la dimostrazione che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere al versamento del tributo. Nel caso in cui invece l’omesso versamento sia dovuto al mancato incasso dell’IVA per altrui inadempimento, devono essere dimostrati i motivi che hanno determinato l’emissione della fattura antecedentemente alla ricezione del corrispettivo.
Cassazione penale , sez. III , 14/03/2019 , n. 14606
In tema di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, non possono essere sottoposte a vincolo somme corrispondenti al triplo della pensione sociale giacenti sul conto corrente del destinatario della misura, allorquando sia certo che costituiscano emolumenti corrisposti nell’ambito del rapporto di lavoro o d’impiego. (In motivazione, la Corte ha chiarito che le previsioni degli artt. 1 e 2 d.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180 , in quanto finalizzate alla tutela di un diritto fondamentale garantito dall’ art. 2 cost. , trovano applicazione anche in materia penale e, segnatamente, con riguardo al sequestro preventivo).
Cassazione penale , sez. III , 12/02/2019 , n. 25315
In tema di omesso versamento dell’i.v.a., non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, la mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo, la quale non impedisce il pagamento dei debiti tributari che vengano a scadere successivamente alla sua presentazione; non può attribuirsi efficacia sostanzialmente scriminante ad una domanda presentata dallo stesso imputato che ha provocato il dissesto.
Cassazione penale , sez. III , 06/02/2019 , n. 17535
In tema di reati tributari, il profitto di delitti consistenti nell’evasione dell’imposta per mezzo di omessa, infedele o fraudolenta dichiarazione o di omesso versamento, che può essere oggetto di sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, è costituito dal risparmio economico derivante dalla sottrazione degli importi evasi alla loro destinazione fiscale e non comprende anche le sanzioni dovute a seguito dell’accertamento del debito, che rappresentano, invece, il costo del reato stesso, derivante dalla sua commissione. (Fattispecie in tema di reato di omesso versamento dell’i.v.a. di cui all’ art. 10-ter d.lg. 10 marzo 2000 n. 74 ).
Cassazione penale , sez. III , 22/01/2019 , n. 15020
Cassazione penale , sez. III , 10/01/2019 , n. 17060
In tema di delitto di omesso versamento dell’IVA, ai fini della individuazione della competenza per territorio, non può farsi riferimento al criterio del domicilio fiscale del contribuente, ma deve ricercarsi il luogo di consumazione del reato ai sensi dell’ art. 8 c.p.p. ; ne consegue che, essendo impossibile individuare con certezza il suddetto luogo di consumazione, siccome l’adempimento dell’obbligazione tributaria può essere effettuato anche presso qualsiasi concessionario operante sul territorio nazionale, va applicato il criterio sussidiario del luogo dell’accertamento del reato indicato dall’ art. 18, comma 1, d.lg. 74/2000 , prevalente, per la sua natura speciale, rispetto alle regole generali dettate dall’ art. 9 c.p.p.
Cassazione penale , sez. III , 12/12/2018 , n. 6920
Non sussiste l’elemento psicologico del reato di mancato pagamento dell’Iva se, come ordinato dal commissario straordinario, al fine di assicurare la continuità aziendale di Parmalat quest’ultima non pagava le fatture. Questo è, in sintesi, quanto affermato dalla Cassazione in una vicenda in cui il rappresentante legale di una Srl, fornitrice della Parmalat, era stato condannato per il reato ex articolo 10-ter del Dlgs 74/2000 . La Corte ha accolto il ricorso sottolineando come i giudici di merito non avevano preso in considerazione l’elemento psicologico del reato, ovvero il fatto che la società era stata costretta dal commissario straordinario a fare fronte alle commesse Parmalat e al conseguente ulteriore indebitamento.
L’indagato nei confronti del quale è stato eseguito il sequestro per equivalente... Nel reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali il pagamento delle...