Source: https://it.vlex.com/vid/n-273-ordinanza-atto-589192874
Timestamp: 2020-08-08 21:30:07+00:00
Document Index: 17584543

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

n. 273 ORDINANZA (Atto di promovimento) 10 luglio 2015 - - 09 Dicembre 2015 - Gazzetta Ufficiale - Legislazione - VLEX 589192874
IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO (Sezione Terza Ter) Ha pronunciato la presente ordinanza sul ricorso numero di registro generale 14492 del 2014, proposto da SMET Italia S.p.a. e S.I.D.A. S.R.L., in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., elettivamente domiciliate in Roma, via G.P. da Palestrina n. 47 presso lo studio LCA - Lattanzi Cardarelli Avvocati e rappresentate e difese nel presente giudizio dagli avvocati Greta Morelli e Daniela Testa del foro di Frosinone contro: - Ministero dello sviluppo economico, in persona del Ministro p.t., domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12 presso la Sede dell'Avvocatura Generale dello Stato che ex lege lo rappresenta e difende nel presente giudizio;
- Ministero dell'economia e delle finanze, in persona del Ministro p.t., domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12 presso la Sede dell'Avvocatura Generale dello Stato che ex lege lo rappresenta e difende nel presente giudizio;
- Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico, in persona del legale rappresentante p.t., domiciliato in Roma, via dei Portoghesi n. 12 presso la Sede dell'Avvocatura Generale dello Stato che ex lege lo rappresenta e difende nel presente giudizio;
- Governo della Repubblica, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri p.t., domiciliata in Roma, via dei Portoghesi a 12 presso la Sede dell'Avvocatura Generale dello Stato che ex lege la rappresenta e difende nel presente giudizio;
- Autorita' per l'energia elettrica ed il gas, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri p.t., domiciliata in Roma, via dei Portoghesi a 12 presso la Sede dell'Avvocatura Generale dello Stato che ex lege la rappresenta e difende nel presente giudizio;
per l'annullamento dei seguenti atti: 1) decreti del 16 ottobre 2014 e del 17 ottobre 2014 con cui il Ministero dello sviluppo economico ha dato attuazione all'art. 26 decreto-legge n. 91/2014;
2) tabelle pubblicate in data 3 novembre 2014 con cui il G.S.E. s.p.a. ha determinato i valori dei coefficienti di rimodulazione da moltiplicare ai previgenti incentivi nel caso di scelta dell'opzione di cui all'art. 26 comma 3° lettera b) decreto-legge n. 91/2014;
Fatto Con ricorso spedito per la notifica a mezzo posta il 14 novembre 2014 e depositato il 24 novembre 2014 la Smet Italia s.p.a. e la S.I.DA s.r.l. hanno impugnato i decreti del 16 ottobre 2014 e del 17 ottobre 2014, con cui il Ministero dello sviluppo economico ha dato attuazione all'art. 26 decreto-legge n. 91/2014, e le tabelle pubblicate in data 3 novembre 2014 con cui il G.S.E. s.p.a. ha determinato i valori dei coefficienti di rimodulazione da moltiplicare ai previgenti incentivi nel caso di scelta dell'opzione di cui all'art. 26 comma 3° lettera b) decreto-legge n. 91/2014. Le societa' ricorrenti sono titolari di impianti fotovoltaici aventi potenza superiore a 200 kW che fruiscono di incentivi ai sensi degli artt. 7 decreto legislativo n. 387/2003 e 25 decreto legislativo n. 28/2011 oggetto di convenzioni stipulate con il GSE. A fondamento del gravame le ricorrenti prospettano l'illegittimita' comunitaria e costituzionale della disposizione - art. 26 comma 3° decreto-legge n. 91/2014 - sulla base del quale sono stati emanati gli atti impugnati. Il Ministero dello sviluppo economico, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell'economia e delle finanze, l'Autorita' garante per l'energia elettrica ed il gas e la Cassa conguaglio settore elettrico, costituitisi in giudizio con comparsa depositata il 5 dicembre 2014, hanno chiesto il rigetto del ricorso. Alla pubblica udienza del 19 marzo 2015 il ricorso e' stato trattenuto in decisione. Diritto Il Tribunale ritiene che siano rilevanti e non manifestamente infondate le questioni di legittimita' costituzionale dell'art. 26, comma 3 del decreto-legge n. 91/2014, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge n. 116/2014, in relazione agli articoli 3, 11, 41, 77 e 117, comma 1 della Costituzione, nonche' 1, Prot. Addizionale n. 1 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle liberta' fondamentali e 6, par. 3, Trattato UE. Di seguito vengono esplicitate le ragioni della decisione del Tribunale. 1. QUADRO NORMATIVO RELATIVO ALL'INCENTIVAZIONE DELLA PRODUZIONE ELETTRICA DA FONTE SOLARE. 1.1. Le direttive europee. La produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e' obiettivo rilevante delle politiche energetiche e ambientali europee. Essa trova collocazione nel contesto di favore sancito a livello internazionale dal Protocollo di Kyoto (Protocollo alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, stipulato a Kyoto l'11 dicembre 1997, di cui e' stata autorizzata la ratifica e disposta l'esecuzione con legge 1° giugno 2002, n. 120;
e) prevedere per i regimi nazionali di sostegno periodi di transizione sufficienti di almeno sette anni e mantenere la fiducia degli investitori". La dir. n. 2009/28/CE ("promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE") compie l'annunciato cambio di passo, avendo il legislatore comunitario ritenuto di procedere attraverso l'indicazione agli Stati membri di "obiettivi nazionali obbligatori" per il raggiungimento di una quota pari al 20% di consumo di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 (Considerando n. 13);
tali obiettivi hanno la "principale finalita'", come precisato al Considerando n. 14, di "creare certezza per gli investitori nonche' stimolare lo sviluppo costante di tecnologie capaci di generare energia a partire da ogni tipo di fonte rinnovabile". In questa nuova prospettiva - e ravvisata ulteriormente la necessita', stanti le diverse condizioni iniziali, di tradurre l'anzidetto "obiettivo complessivo comunitario" in obiettivi individuali per ogni Stato membro, "procedendo ad un'allocazione giusta e adeguata che tenga conto della diversa situazione di partenza e delle possibilita' degli Stati membri, ivi compreso il livello attuale dell'energia da fonti rinnovabili e il mix energetico" (cons. 15) -, la direttiva...