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Timestamp: 2018-03-23 01:25:30+00:00
Document Index: 111618500

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 19']

D. P.R. 21/04/1993, n. 246 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN2127
G.U. 22/07/1993, n. 170
I riferimenti al presente Decreto, contenuti in leggi, decreti, circolari o provvedimenti amministrativi si intendono effettuati al regolamento (UE) n. 305/2011 e al D. Leg.vo 106/2017.
Il Decreto Legislativo, che entra in vigore il 09/08/2017, disciplina l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 305/2011, che fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e che abroga la direttiva 89/106/CEE.
Restano ferme le disposizioni nazionali che stabiliscono regole tecniche inerenti la progettazione, l’esecuzione ed il collaudo e la manutenzione delle opere da costruzione.
Il Decreto disciplina in particolare le condizioni per l’immissione sul mercato e per l’impiego dei prodotti da costruzione, il contenuto e la fornitura della dichiarazione di prestazione e delle istruzioni e informazioni sulla sicurezza, l'attività degli organismi notificati nonché le attività di vigilanza, controllo e relative sanzioni da parte delle amministrazioni competenti.
Il Decreto prevede inoltre la costituzione di un Comitato nazionale di coordinamento per i prodotti da costruzione presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, l’istituzione del punto di contatto nazionale per i prodotti da costruzione presso il Ministero dello sviluppo economico nonché dell’Organismo nazionale per la valutazione tecnica europea (ITAB).
Con le modifiche introdotte dal DPR 499/97.
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Art. 1. - Campo di applicazione - Definizioni.
1. Il presente regolamento si applica ai materiali da costruzione nei casi in cui essi devono garantire il rispetto di uno o più requisiti essenziali, di cui all'allegato A, relativi alle opere di costruzione.
2. Ai fini del presente regolamento è considerato "materiale da costruzione" ogn
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Art. 2. - Condizioni di immissione sul mercato.
1. I prodotti possono essere immessi sul mercato solo se idonei all'impiego previsto. Sono idonei i prodotti dotati di caratteristiche tali d
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Art. 3. - Requisiti per la marcatura CE.
N21. Si presumono idonei al loro impiego i prodotti che consentono alle opere in cui sono utilizzati, se adeguatamente progettate e costruite, di soddisfare i requisiti essenziali di cui all'allegato A, qualora i suddetti prodotti rechino la marcatura CE che indica che essi soddisfano tutte le disposizioni del presente regolamento, comprese le procedure di valutazione di conformità previste agli articoli 6 e 7 e la procedura prevista all'articolo 5. Possono essere muniti di marcatura CE i prodotti che soddisfano una delle condizioni seguenti:
a) conformità alle norme nazionali che recepiscono norme armonizzate i cui estremi sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee;
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Art. 4. - Divieti.
N21. É vietato apporre sui prodott
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Art. 5. - Benestare tecnico europeo.
1. Il benestare tecnico europeo è una valutazione tecnica positiva dell'idoneità di un prodotto per l'impiego previsto, fondata sulla corrispondenza a requisiti essenziali per le opere per cui il prodotto deve essere utilizzato. Detto benestare è rilasciato in esito ad esami e prove e sulla base dei documenti interpretativi e degli orientamenti riguardanti il prodotto medesimo o la categoria dei prodotti cui esso appartiene.
2. Il benestare tecnico può essere rilasciato:
a) per prodotti per i quali non esiste una norma armonizzata, né una norma nazionale riconosciuta, né un mandato della Commissione per una norma armonizzata, e per i quali la Commissione ritiene impossibile o prematura l'elaborazione di una norma armonizzata;
b) per prodotti che, per caratteristiche intrinseche o per l'uso previsto, si discostino notevolmente dalle
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Art. 6. - Attestato di conformità.
1. Il fabbricante od il suo mandatario nella Comunità europea è responsabile dell'attestato di conformità di un prodotto ai requisiti della specificazione tecnica, secondo le tipologie di cui all'art. 7.
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Art. 7. - Tipologie dell'attestato di conformità.
1. A seconda delle diverse procedure e metodi di controllo della conformità, l'attestato di conformità assume le seguenti tipologie:
A) Certificato di conformità del prodotto rilasciato da un organismo riconosciuto in base alla effettuazione delle seguenti procedure:
(compiti del fabbricante):
1) controllo della produzione in fabbrica;
2) prove complementari di campioni prelevati nella fabbrica dal produttore secondo uno specifico programma di controllo;
(compiti dell'organismo riconosci
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Art. 8. - Organismi interessati dall'attestato di conformità.
1. Ai fini del rilascio dell'attestato di conformità di cui all'art. 6:
a) organismi di certificazione sono gli organismi imparziali governativi o no, che possiedono la competenza e le attribuzioni necessarie per eseguire la certificazione di conformità secondo le regole di procedura e di gestione fissate;
b) organismi d'ispezione sono gli organismi imparziali aventi a disposizione l'organizzazione, il personale, la competenza e l'integrità necessarie per svolgere, secondo criteri
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Art. 9. - Organismi riconosciuti.
1. Sono riconosciuti il servizio ed il centro di cui all'art. 8, commi 3 e 4, gli organismi abilitati ai sensi dei commi da 2 a 10, e gli organismi notificati dagli altri Stati membri della Comunità europea.
2. Gli organismi di cui all'art. 8, comma 1, devono soddisfare i criteri di valutazione fissati con decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, del Ministro dei lavori pubblici e del Ministro dell'interno, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, sulla base delle condizioni minime previste dall'allegato B e dalle norme armonizzate. Con il medesimo decreto sono stabilite anche le modalità di presentazione della domanda di abilitazione.
3. Agli organismi di cui all'art. 8, comma 1, l'abilitazione è rilasciata con decreto del Ministro dei lavori pubblici, previa istruttoria, quando i prodotti o sistemi sono destinati alle opere di ingegneria strutturale e geotecnica e per i quali è di prioritaria importanza
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Art. 10. - Elementi dell'attestazione di conformità.
1 Il certificato di conformità CE rilasciato da parte di un organismo riconosciuto deve contenere in particolare:
a) il nome e l'indirizzo dell'organismo notificato;
b) il nome e l'indirizzo del fabbricante o del suo mandatario stabilito nella Comunità;
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Art. 11. - Vigilanza.
1. Al fine di verificare la conformità dei prodotti da costruzione alle prescrizioni del presente regolamento, il Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, il Ministero dell'interno ed il Ministero dei lavori pubblici, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze, hanno facoltà di disporre verifiche e controlli, con spesa a carico del fabbricante o del suo mandatario, mediante i propri uffici centrali o periferici, eventualmente coadiuvati da istituti o dipartimenti universitari ovvero da altri enti o laboratori individuati con specifico decreto del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, di concerto con il Ministro dell'interno ed il Ministro dei lavori pubblici.
2. A tal fine è consentito alle persone incaricate:
a) l'accesso ai luoghi di fabbricazione, di immagazzinamento o di uso dei prodotti;
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Art. 12. - Prodotti in esemplare unico.
1. Per i prodotti fabbricati in esemplare unico il fabbricante o il suo mandatario adotterà pe
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Art. 13. - Prodotti marginali.
1. I prodotti che non hanno una diretta incidenza sulla salute e sulla sicurezza non devono recare la
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Art. 14. - Comitato permanente.
1. I rappresentanti in seno al comitato permanente previsto dall'art. 19 della direttiva n. 89/106/CEE sono nominati dal Ministro degli affari esteri su designaz
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Art. 15. - Proventi.
1. I proventi derivanti da attività svolte da organi dell'amministrazione centrale o periferica dello Stato, per gli adempimenti di cui agli artico
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Art. 16. - Norma transitoria.
1. I prodotti conformi alla normativa vigente alla data di entrata in vigore del presente regolamento
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Allegato A - Requisiti essenziali ai quali debbono rispondere le opere
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1) Resistenza meccanica e stabilità.
Per soddisfare questa esigenza l'opera deve essere concepita e costruita in modo da sopportare i car
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2) Sicurezza in caso d'incendio.
Per soddisfare questa esigenza l'opera deve essere concepita e costruita in modo da garantire, in caso di ince
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3) Igiene, salute ed ambiente.
Per soddisfare questa esigenza l'opera deve essere concepita e costruita in modo da non costituire u
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4) Sicurezza di utilizzazione.
Per soddisfare questa esigenza l'opera deve essere concepita e costruita in modo tale che la sua uti
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5) Protezione contro il rumore.
Per soddisfare questa esigenza l'opera deve essere concepita e costruita in modo tale che il rumore
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6) Risparmio energetico e isolamento termico.
Per soddisfare questa esigenza l'opera ed i suoi impianti di riscaldamento, di raffreddamento e di a
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Allegato B - Condizioni minime che devono essere soddisfatte dagli organismi autorizzati
1. Gli organismi autorizzati devono disporre del personale qualificato in numero sufficiente e dei mezzi tecnici necessari per assolvere adeguatamente le mansioni tecniche amministrative connesse con il rilascio delle certificazioni.
2. L'organismo, il direttore e il personale non possono essere né il progettista, né il costruttore, né il fornitore, né l'installatore dei prodotti da costruzione, né il mandatario di una di queste persone. Essi non possono intervenire, né direttamente né come mandatari, nella progettazione, nella costruzione, nella commercializzazione, nella rappresentanza o nella manutenzione di tali prodotti. Ciò non esclude la po
La Direttiva UE 21/12/1988, n. 106 è stata abrogata dal Regolamento UE 09/03/2011, n. 305.
D. P.R. 10/12/1997, n. 499
Regolamento recante norme di attuazione della direttiva 93/68/CEE per la parte che modifica la direttiva 89/106/CEE in materia di prodotti da costruzione.
D. Min. Att. Produttive 09/05/2003, n. 156
Criteri e modalità per il rilascio dell'abilitazione degli organismi di certificazione, ispezione e prova nel settore dei prodotti da costruzione, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 1993, n. 246.
Il Ministero delle attività produttive detta i criteri e le modalità per il rilascio dell’abilitazione degli organismi di certificazione, ispezione e prova nel settore dei prodotti da costruzione.
I requisiti che tali organismi devono possedere sono: un’esperienza almeno biennale nella valutazione dei prodotti da costruzione; indipendenza e imparzialità, nonché affidabilità nel rilascio dell’attestazione, secondo quanto stabilito dalla normativa europea, all’allegato IV della direttiva 89/106/CEE, e dalle norme tecniche della serie UNI – EN 45000 dotandosi a tal fine di un “Manuale della qualità” da allegare all’istanza di abilitazione.
L’istanza per il rilascio dell’abilitazione, di cui viene fornito uno schema valido anche nell’ipotesi di rinnovo della stessa, corredata di una serie di documenti (organigramma, dichiarazione di compatibilità resa dal titolare ed altri specificamente elencati) deve essere presentata al Ministero delle attività produttive il quale, dopo averla registrata, verifica la sua regolarità e la invia all’Amministrazione competente al rilascio dell’abilitazione, che avviene con provvedimento dirigenziale.
Gli organismi così abilitati possono, previa autorizzazione del committente e comunicazione all’Amministrazione che ha rilasciato l’abilitazione, affidare a terzi lo svolgimento di alcune attività o parti di esse: in ogni caso tutti i risultati della loro attività devono formare oggetto di un apposito certificato.
Qualora l’Amministrazione che ha rilasciato l’abilitazione accerti, in qualunque modo, la sopravvenuta mancanza dei requisiti e delle condizioni soggettive o oggettive, dopo la diffida all’organismo a mettersi in regola, può procedere alla revoca dell’abilitazione.
Circolare concernente le procedure di autorizzazione e notifica ai sensi del Regolamento (UE) n. 305/2011.
Comunicato pubblicato sulla G.U. 06/11/2013, n. 260.
L.G.Cons. Sup. LL.PP. 17/06/2011
Linea Guida per la certificazione dell'idoneità tecnica dei sistemi di precompressione a cavi post-tesi.
Circ.Min. Interno 09/06/2011, n. 3
Lett. Circ.Min. Interno 14/12/2004, n. 10493
Lett. Circ. Min. Interno 09/10/2003, n. 1172
Certificazioni per rivelatori di fumo e/o di calore secondo le norme EN 54/7 ed EN 54/5 come componenti di impianti di rivelazione di incendio.
Chiarimenti in merito a quale sia il tipo di certificazione di cui debbono essere muniti i rivelatori di fumo e/o di calore per poter essere installati nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi.
Il nuovo Regolamento UE 305/2011 sui prodotti da costruzione
Il 24 aprile 2011 è entrato in vigore il Regolamento n. 305/2011 che stabilisce le condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. A partire dalla stessa data è stata abrogata la direttiva n. 89/106/CEE (relativa al riavvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da costruzione) ma la sua applicazione è possibile fino al 30/06/2013: l’applicazione completa del nuovo Regolamento deve avvenire in tutti gli Stati membri a partire dal 01/07/2013.
Pubblicate le linee guida del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per la certificazione dell'idoneità tecnica.
Istruzioni operative per gli Organismi abilitati al rilascio dell'attestato di conformità sui prodotti da costruzione
Circolare 09/06/2011, n. 3 del Ministero dell'Interno. A partire dal 02/10/2011 gli Organismi abilitati ai sensi del D.M. 156/2003 devono conformarsi alle procedure ed adempimenti recati dalla circolare. Modelli ai quali i certificati rilasciati dagli Organismi abilitati dovranno essere conformi.