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Timestamp: 2020-08-03 12:32:17+00:00
Document Index: 35033304

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 3']

Bando per la concessione di contributi alle imprese che adottano certificazioni di qualità | Sistemi Integrati S.r.l. – studiosistemiintegrati.it
Bando per la concessione di contributi alle imprese che adottano certificazioni di qualità
Allo scopo di incentivare interventi per l’introduzione del sistema di certificazione di qualità aziendale e/o ambientale e/o inerente la sicurezza dei lavoratori nelle imprese, secondo le norme ISO 9000 e ISO 14000 (2015-2020), Regolamento EMAS e ISO 45000 OHSAS 18001, la Camera di Commercio di Cosenza rinnova il proprio sostegno alle imprese, aventi la sede legale o l’unità locale iscritta nel registro Imprese della provincia di Cosenza ed in possesso dei requisiti previsti dalla normativa europea sul “de minimis”, attraverso la concessione di apposito contributo.
Le suddette imprese al momento della richiesta del beneficio dovranno:
a) risultare iscritte come attive al Registro Imprese ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio Cosenza;
b) risultare in regola con il pagamento del diritto camerale e non abbiamo pendenze in corso con la Camera di Commercio di Cosenza;
c) risultare senza protesti a carico per vaglia cambiari, tratte accettate, assegni;
d) non risultare in stato di liquidazione o fallimento e non aver presentato domanda di concordato preventivo.
e) avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dall’art. 67 del D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia);
f) essere in regola con le norme in materia previdenziale e contributiva;
g) essere in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al D.lgs. 21 novembre 2007, n. 231;
h) non trovarsi nelle condizioni che non consentano la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa antimafia (D.lgs. 6 settembre 2011, n.159 cit., art. 83, comma 3, lettera e);
i) avere restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali è stata già disposta la restituzione.
Saranno escluse dall’ammissione al contributo le imprese che al momento della domanda:
a) risultassero inattive,
b) risultassero non in regola con il pagamento del diritto annuale camerale e con le iscrizione al Registro delle Imprese e/o REA e non provvedano alla regolarizzazione per come richiesto;
c) avessero già usufruito di contributi per lo stesso intervento da parte di altri Enti pubblici o anche per il tramite di enti privati;
d) superassero con il presente contributo il limite “de minimis” fissato dall’Unione Europea secondo l’importo massimo degli aiuti concessi da Amministrazioni Pubbliche su un periodo di tre anni a decorrere dalla data del primo aiuto.
I requisiti previsti alle precedenti lettere dovranno essere posseduti alla data di presentazione della domanda e devono essere mantenuti fino all’assegnazione del contributo.
Non potranno partecipare al presente bando le imprese che abbiano partecipato a bandi della Camera di commercio di Cosenza negli anni 2020,2019,2018, allo scopo di favorire la massima partecipazione e trasparenza.
Articolo 3 – Spese ammesse al contributo
Con riferimento agli interventi richiamati all’articolo 1 sono ammesse le seguenti tipologie dispese:
spese per la realizzazione e l’implementazione dei sistemi di qualità riconducibili alle ISO;
spese di consulenza per l’attuazione di sistemi di gestione in conformità alle norme di cui all’art. 1;
spese di formazione del personale sostenute nell’ambito di attuazione di sistemi di gestione in conformità alle norme di cui all’art. 1;
software appositi dedicati esclusivamente alla gestione documentale di sistemi di gestione tramite supporti informatici.
Le consulenze esterne, per essere ammissibili, dovranno essere svolte da società consulenti che abbiano uno dei seguenti requisiti:
almeno 10 interventi di consulenza nei sistemi di gestione di cui all’art. 1, effettuati presso imprese che hanno poi conseguito la certificazione (da comprovare nel curriculum previsto all’art. 6, lettera c, anche in forma di autocertificazione sottoscritta dal consulente);
esperienza maturata nel settore di competenza di almeno 5 anni (da comprovare nel curriculum previsto all’art. 6, lettera c).
Non saranno ammesse a contributo le spese sostenute per costi interni e le spese di mantenimento del sistema di gestione delle aziende già certificate (visite ispettive successive al conseguimento della certificazione,ecc.).
La conformità dei sistemi dovrà essere rilasciata da un Organismo di certificazione accreditato SINCERT o altro Organismo riconosciuto, EA (European Cooperation forAccreditation).
1. La domanda di richiesta di contributo deve essere presentata esclusivamente con invio telematico (servizio Telemaco), a pena di esclusione.
Per partecipare al bando le imprese interessate devono presentare domanda sull’apposito modulo predisposto dalla Camera di Commercio e direttamente scaricabile dal sito internet www.cs.camcom.it debitamente compilato e sottoscritto dal legale rappresentante dell’impresa richiedente. La domanda di concessione del contributo, a pena di esclusione, deve essere sottoscritta digitalmente dal legale rappresentante e/o titolare, redatta, sempre a pena di esclusione, utilizzando esclusivamente il “Modello – domanda di concessione contributo” nella quale l’impresa dichiara il possesso dei requisiti di cui al presente bando.
I documenti devono essere a pena di esclusione firmati digitalmente, come sopra detto, esclusivamente dal Titolare/Legale rappresentante dell’impresa che richiede il contributo, mentre la trasmissione può avvenire anche tramite intermediario.
Non è ammessa la trasmissione di più richieste di contributo con un unico invio. Le richieste incomplete in una qualsiasi parte, o che non dovessero indicare uno degli elementi o dei dati richiesti, nonché quelle prive della documentazione necessaria, saranno dichiarate inammissibili. Le domande inviate prima dell’avvio dei termini di presentazione e quelle inviate oltre la scadenza indicata non saranno prese in considerazione.
a) una descrizione sintetica del sistema di gestione, dell’oggetto di certificazione, delle attività svolte dall’azienda, dello scopo e campo di applicazione del sistema di gestione, con l’indicazione dei tempi previsti per la sua realizzazione;
b) preventivo/consuntivo delle spese per la realizzazione del programma (gli importi indicati in preventivo saranno vincolanti per la successiva quantificazione del contributo da erogare, perché le spese ammesse in sede di rendicontazione finale non potranno eccedere quelle indicate nelle previsioni di spesa);
c) copia del contratto stipulato con la società di consulenza o con i consulenti;
d) il curriculum o descrizione (contenente anche quanto richiesto all’art. 3) delle società di consulenza o dei consulenti dei quali ci si intende avvalere;
e) un’autocertificazione, resa dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa, corredata da una copia di un valido documento d’identità del sottoscrittore, in cui si attesti che l’impresa non ha ottenuto per lo stesso intervento altro pubblico contributo (anche di fonte comunitaria) sia pure per il tramite di enti privati;
f) una dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal legale rappresentante contenente il riepilogo dei contributi ottenuti in regime “de minimis” nei tre anni precedenti la data di presentazione della richiesta: il riepilogo deve contenere gli estremi dell’agevolazione, data e numero dell’atto di concessione del beneficio, fonte legislativa o regolamentare, importo in Euro.
La domanda dovrà inoltre contenere l’impegno del richiedente: a fornire tutti gli elementi informativi e di valutazione, nonché la documentazione, che si rendesse necessario acquisire in sede di istruttoria, sotto pena di inammissibilità della domanda al finanziamento richiesto:
a presentare tempestivamente, su richiesta della Camera, la documentazione giustificativa delle affermazioni o dichiarazioni rilasciate al momento della presentazione della domanda;
a collaborare al monitoraggio e alla valutazione dell’esito della iniziativa;
a dare visibilità esterna al finanziamento camerale.
Lo studio resta a disposizione per eventuali chiarimenti e/o istruttorie.