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Timestamp: 2019-10-20 21:44:59+00:00
Document Index: 43227086

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 16', 'art. 15', 'art, 4', 'art. 60', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 8', 'art 275']

Programma di attività - PDF
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Federico Raffaele Poletti
1 Programma di attività 2010 (articolo 4 della l.p. 11 settembre 1995, n. 11) Adottato con provvedimento del Direttore n. 216 del 23 Dicembre 2009 Approvato con deliberazione della Giunta provinciale n. 160 del 5 Febbraio
2 A cura di: APPA Direzione Piazza Vittoria, Trento tel fax Stampa: Centro Duplicazioni della Provincia Autonoma di Trento Fotografia di copertina: 2
3 Presentazione Il presente programma di attività viene adottato dal Direttore dell Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente nell ambito delle funzioni attribuitegli dall art. 4, comma 2, lett. c), della l.p. n. 11/1995 e, in quanto compatibili, con quelle previste dall art. 16 della l.p. n. 7/1997, avuto riguardo alle disposizioni stabilite dall art. 15, comma 2, del d.p.g.p. 26 marzo 1998, n. 6-78/leg. Il documento si articola in due sezioni: la prima - di carattere introduttivo - illustra l attuale situazione dell Agenzia in ordine all organizzazione, ai compiti affidati, alla dotazione organica ed alle risorse finanziarie; la seconda - descrive dettagliatamente le azioni programmatiche previste per il Le azioni programmatiche previste per il 2010 sono state illustrate nel corso di una conferenza di consultazione che si è svolta il 17 dicembre 2009 alla quale sono state invitate - in base a quanto previsto dall art, 4 della l.p. n. 11/ le Organizzazioni imprenditoriali, le Organizzazioni sindacali, le Associazioni ambientaliste ed il Consorzio dei Comuni trentini. Il presente programma potrà essere suscettibile di variazioni durante l'anno in ragione di nuovi e diversi obiettivi che potranno essere stabiliti dalla Giunta provinciale. Fabio Berlanda Direttore dell APPA 3
4 Sommario I SEZIONE L APPA di Trento: competenze e funzioni La struttura Le risorse umane Le risorse finanziarie...9 II SEZIONE Direttore Progetti U.O. affari giuridico-amministrativi corrente Progetti U.O. bilancio e ragioneria corrente Progetti Incarico Speciale di studio ed analisi dei processi tecnologici e produttivi corrente Progetti Settore gestione ambientale corrente Settore gestione ambientale U.O. Sportello delle autorizzazioni corrente Progetti Settore gestione ambientale - U.O. per la Pianificazione corrente Progetti Settore informazione e monitoraggi corrente Progetti Settore informazione e monitoraggi - U.O. monitoraggio ambientale corrente Progetti Settore laboratorio e controlli corrente Progetti
5 I SEZIONE LA STRUTTURA E LE RISORSE DELL APPA 5
6 1. L APPA di Trento: competenze e funzioni Nell orizzonte degli obiettivi e delle priorità individuate dalla legge n. 61/1994, si colloca il sistema delle Agenzie ambientali il cui ruolo, articolato a livello locale in ciascuna Regione e nelle due Province autonome, mira a rendere concrete le strategie d azione comunitarie volte al perseguimento della tutela ambientale tramite le azioni di prevenzione, controllo e vigilanza. In particolare nella realtà trentina l Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente (APPA), istituita con la legge provinciale 11 settembre 1995, n. 11, ha rappresentato, dal momento della sua istituzione, un significativo punto di riferimento a livello provinciale, coniugando una efficace attività volta alla raccolta ed all elaborazione dei dati in materia ambientale con l esercizio di funzioni e compiti di consulenza tecnico-scientifica e di controllo tecnico. Nel corso degli anni l Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente si è fatta altresì promotrice di interventi strategici volti al perseguimento di obiettivi generali di qualità ambientale miranti alla tutela dell aria, delle acque e del suolo, in particolare nell azione di supporto alla redazione degli strumenti di pianificazione. Significativa anche la funzione di consulenza giuridica-amministrativa che contribuisce a fornire una lettura interpretativa di raccordo con le strutture interne provinciali, con i Comuni e Comprensori e, non ultimo, con i cittadini, spesso disorientati davanti all articolato e complesso apparato normativo in campo ambientale. Diversamente dalle altre Agenzie regionali, all APPA è inoltre attribuita un ampia gamma di funzioni di amministrazione attiva, nelle materie riguardanti la tutela dell ambiente dagli inquinamenti, escluse quelle che la normativa provinciale riserva espressamente alla Giunta provinciale o agli Enti locali. 2. La struttura L APPA è una peculiare struttura organizzativa della Provincia dotata di autonomia organizzativa, amministrativa, tecnica e contabile. La stessa, per il resto, riflette fedelmente, sotto il profilo funzionale, i compiti demandati dalla legge 61 alle Agenzie regionali, con la rilevante eccezione che alla stessa sono inoltre attribuite le funzioni amministrative che originariamente spettavano al Servizio provinciale protezione ambiente e alla Commissione per la tutela dell'ambiente dagli inquinamenti: vale a dire tutte le funzioni di amministrazione attiva che le leggi vigenti non demandino alla Giunta provinciale o agli Enti locali in materia di tutela dell'aria e dell'acqua dagli inquinamenti, di smaltimento dei rifiuti e di prevenzione dall'inquinamento acustico. L'APPA ha incorporato due apparati preesistenti: il Servizio protezione ambiente e il Laboratorio chimico-fisico dell'azienda provinciale per i servizi sanitari, al quale è stato aggregato un gruppo di tecnici d'igiene. L ordinamento e le funzioni interne dell Agenzia, oltre che essere disciplinate dalla legge istitutiva (l.p. 11 settembre 1995, n. 11), sono stati rivisitati in occasione del processo di riorganizzazione dell assetto dell Agenzia (vedi, da ultimo, la deliberazione della Giunta provinciale n di data 9 ottobre 2009), mosso dalla necessità di rilanciare il ruolo della struttura in una dimensione più qualificata sotto l aspetto tecnico-scientifico e del controllo, in un ottica di globale miglioramento della qualità dei servizi erogati. 6
7 Allo stato attuale l Agenzia si articola nelle seguenti strutture: 3. Le risorse umane Si rileva come il continuo sviluppo della legislazione comunitaria e nazionale, impostasi soprattutto negli ultimi anni, abbia determinato un sostanzioso incremento delle funzioni e dei compiti demandati all Agenzia. I continui avvicendamenti ed il blocco del turn-over registrati negli ultimi anni hanno evidenziato alcune criticità nell organico: per far fronte all aggravio dei carichi di lavoro assegnati e alle conseguenti difficoltà all espletamento dei compiti istituzionali, con particolare riguardo alle attività di controllo, con l art. 60 della l.p 28 marzo 2009 n. 2 è stata prevista la possibilità di un rafforzamento del personale tecnico dell Agenzia. 7
8 Di seguito si riporta, per maggior completezza, un quadro riassuntivo sulla dotazione organica dell APPA, suddivisa per struttura e qualifiche professionali, aggiornata al 30 novembre Personale Personale tecnico dotaz. org. dotaz. org. equiv. Personale amm.vo dotaz. org. dotaz. org. equiv. Collaboratori esterni dotaz. org. dotaz. org. equiv. dotaz. org. Totale dotaz. org. equiv. Direzione 6 6, , ,17 Settore gestione ambientale 11 10,83 7 6,45 5 4, ,95 Settore laboratorio e controlli ,83 2 2, ,12 Settore informazione e monitoraggi 19 17, ,16 7 6, ,50 TOTALE GENERALE 71 67, , , ,74 Qualifica professionale Direzione dotaz. org. dotaz. org. equiv. Dirigente generale 1 1,00 Settore gestione ambientale dotaz. org. dotaz. org. equiv. Settore laboratorio e controlli dotaz. org. dotaz. org. equiv. Settore informazione e monitoraggi dotaz. org. dotaz. org. equiv. Dirigente 1 1,00 1 1,00 1 1,00 Dirigente Incarico speciale 1 1,00 Direttore 2 1,83 2 2,00 1 1,00 Funzionari tecnici 1 1,00 4 4,00 8 7,50 7 6,00 Funzionari esperti tecnici 0 0, Altre qualifiche tecniche 6 6,00 0 2,00 Funzionari amministativi 2 2,00 Funzionari esperti amministativi 1 1 Collaboratori tecnici 2 2,00 4 3, ,79 5 4,67 Collaboratori amministr.vi 2 1,17 1 0,78 Assistenti tecnici 0 0,00 0 0,00 1 1,00 Assistenti amministrativi 1 1,00 1 1,00 1 1,00 1 0,83 Coadiutori tecnici 1 1,00 1 1, Coadiutori amministrativi 6 5,17 5 4,67 7 6,33 8 7,50 Operai 0 0,00 5 4,5 2 1,83 Totale personale 20 18, , , ,83 Collaboratori esterni 5 4,67 2 2,00 7 6,67 TOTALE COMPLESSIVO 20 18, , , ,50 TOTALE GENERALE ,74 8
9 Titolo di studio Direzione Settore gestione ambientale Settore laboratorio e controlli Settore inform.ne e monitoraggi. Totale Licenza media Formazione professionale Diploma di maturità Diploma universitario Diploma di laurea Formazione post-laurea Totale Nota: i collaboratori esterni sono tutti in possesso di Diploma di laurea 4. Le risorse finanziarie Per quanto riguarda il 2010, le risorse a disposizione dell Agenzia - pari a ,00 - sono inferiori (di ,00) rispetto a quelle definitive dell esercizio 2009, in quanto, pur a fronte della conferma delle assegnazioni della Provincia negli stessi importi del 2009, in fase di bilancio preventivo, si stima l avanzo in misura prudenziale. Le risorse a disposizione dell Agenzia sono così suddivise: ENTRATE IMPORTO % 1. Entrate derivanti da assegnazioni PAT e altri enti Assegnazioni PAT - spese correnti ,00 39% Assegnazioni PAT - spese c.to capitale ,00 20% Assegnazioni PAT per interventi di ed. ambientale ,00 20% Entrate derivanti da assegnazioni altri enti 0,00 0% totale ,00 79% 2. Entrate proprie Proventi per servizi a pagamento ,00 6% Proventi diversi ,00 1% totale ,00 7% Avanzo di consuntivo esercizio precedente ,00 14% TOTALE ENTRATE ,00 100% 9
10 Le risorse sopra indicate verranno impiegate per la realizzazione delle attività dell Agenzia come indicato nella seguente tabella: USCITE IMPORTO % 1. Funzionamento degli organi istituzionali Oneri di funzionamento del collegio dei revisori 6.000,00 0,2% totale ,00 0,2% 2. Amministrazione generale Spese per il funzionamento degli uffici ,00 6,5% Investimenti per amministrazione generale ,00 0,7% totale ,00 7,2% 3. tecnica Interventi per la tutela dell'ambiente ,00 0,7% Investimenti per attività tecnica ,00 16,3% totale ,00 17,0% 4. di analisi e controllo Spese correnti per attività di analisi e controllo ,00 33,0% Attrezzature per analisi e controllo ,00 12,4% totale ,00 45,4% 5. di informazione ed educazione ambientale di informazione e comunicazione ,00 2,8% Interventi per educazione ambientale ,00 20,5% Altri interventi di informazione e comunicazione ,00 5,1% totale ,00 28,4% 6. Fondi di riserva Fondi di riserva ,00 1,1% totale ,00 1,1% 7. Spese diverse e oneri non ripartibili Oneri finanziari e tributari ,00 0,7% totale ,00 0,7% TOTALE SPESE ,00 100% Le spese correnti sono pari a ,00 mentre le spese per investimento (in corsivo nella tabella) sono pari a ,00. Le azioni programmatiche previste per il 2010 sono state illustrate nel corso di una conferenza di consultazione che si è svolta il 17 dicembre 2009, alla quale sono state invitate in base a quanto previsto dall art. 4 della l.p. n. 11/95 le Organizzazioni imprenditoriali, le Organizzazioni sindacali, le Associazioni ambientaliste ed il Consorzio dei Comuni trentini. Il presente programma potrà essere suscettibile di variazioni durante l anno in ragione di nuovi e diversi obiettivi che potranno essere stabiliti dalla Giunta provinciale. 10
11 II SEZIONE PROGRAMMA DI ATTIVITA
12 1. Direttore Il Direttore è il legale rappresentante dell Agenzia ed esercita le funzioni di direzione e gestione generale della stessa. Provvede, in particolare, ad adottare il programma di attività, il bilancio pluriennale e annuale e le loro variazioni, nonché il conto consuntivo. Il programma di attività rappresenta il punto di riferimento per le attività dei Settori e delle Unità organizzative dell Agenzia. Tale documento viene redatto sulla base degli obiettivi strategici delineati nel Programma di sviluppo provinciale e delle indicazioni puntuali fornite dalla Giunta provinciale e viene periodicamente sottoposto a verifica per accertarne lo stato di attuazione. Il Direttore, inoltre: adotta gli atti di organizzazione, volti a migliorare l organizzazione interna e gli atti relativi alla delega di funzioni ai Dirigenti dei Settori; dirige il personale dell Agenzia (assegnazione alle strutture, gestione generale, monitoraggio della situazione dell organico, ricognizione del fabbisogno formativo, adempimenti in materia di valutazione, produttività, progressioni verticali, ecc.); stipula convenzioni e contratti, compresi i contratti d'opera, gli incarichi e le consulenze professionali; adotta tutti gli atti inerenti la gestione e l'erogazione delle spese dell Agenzia. Il Direttore promuove il controllo di gestione ed il miglioramento della qualità dei servizi prestati, nonché lo sviluppo dei flussi informativi all interno e all esterno dell Agenzia. I provvedimenti di bilancio, di programmazione e di organizzazione adottati dal Direttore sono sottoposti all'approvazione della Giunta provinciale. Nella Direzione sono incardinate le due Unità Organizzative: - U.O. affari giuridico-amministrativi - U.O. bilancio e ragioneria che svolgono attività di staff a sostegno di tutte le strutture dell Agenzia COORDINAMENTO DELLE STRUTTURE Coordinamento delle strutture e gestione amministrativa generale dell APPA Garantire buoni standard di attività e il rispetto dei tempi delle procedure. Migliorare, ove possibile, la quantità e la qualità dei servizi prestati.
13 2 ATTIVITA DI RIQUALIFICAZIONE STRUTTURALE DELL AGENZIA Promozione di misure di assestamento, potenziamento e riqualificazione delle strutture dell APPA Garantire buoni standard di attività e il rispetto dei tempi delle procedure. Migliorare, ove possibile, la quantità e la qualità dei servizi prestati.. 3 COLLABORAZIONE CON ALTRI ENTI Collaborazione con le strutture ministeriali e con l ISPRA tramite: partecipazione al consiglio federale di ISPRA; coordinamento attività dell APPA nell ambito dei centri tematici nazionali (CTN); partecipazione ai progetti promossi e finanziati da ISPRA; partecipazione ai gruppi di lavoro tecnici interregionali, ministeriali e della Conferenza Stato-Regioni, nonché della Conferenza unificata. Assicurare la partecipazione della Provincia autonoma di Trento nell ambito degli organismi di supporto tecnico alle politiche ambientali a livello nazionale 4 COORDINAMENTO DELLE COLLABORAZIONI ESTERNE Coordinamento generale nelle collaborazioni con altri soggetti istituzionali ed enti pubblici e privati Mantenere l attuale standard di attività e il rispetto dei tempi delle procedure Migliorare, ove possibile, la qualità dei servizi prestati 5 ATTIVITA DI PROMOZIONE Promozione di interventi di sostegno, formazione e informazione delle imprese e della cittadinanza per lo sviluppo sostenibile (certificazione ambientale, agende 21, educazione ambientale, reportistica). Aumentare il livello di tutela ambientale Aumentare la conoscenza/consapevolezza in materia ambientale Promuovere l adozione di misure e strumenti di pianificazione e gestione territoriale sostenibile. 13
14 6 COORDINAMENTO GENERALE PER INTERVENTI SPECIFICI Coordinamento delle strutture per la realizzazione delle seguenti iniziative: - supporto alla redazione degli atti amministrativi a carattere generale nelle materie di pertinenza dell APPA; - applicazione delle deliberazioni della giunta provinciale in materia di terre e rocce da scavo ; - esecuzione delle attività demandate all APPA dagli accordi di programma relativi alla salvaguardia dei laghi di Garda e di Serraia; - coordinamento delle attività di pianificazione: piani di smaltimento dei rifiuti; aggiornamento piani di tutela della qualità dell aria e dell acqua; - attuazione dei progetti relativi all adeguamento dei sistemi informativi dell APPA; - aggiornamento del tariffario di cui all art. 7 della l.p. n. 11/1995. Mantenere l attuale standard di attività e il rispetto dei tempi delle procedure Migliorare, ove possibile, la qualità dei servizi prestati 7 SISTEMA INFORMATIVO AMBIENTALE Riorganizzazione e gestione della banca dati ambientali, disaggregati per fattori ambientali e sensibilità, attivando il riferimento geografico e le relazioni con le altre banche dati o catasti delle strutture dell Agenzia, della Provincia e del sistema delle Agenzie e di altri enti: - Incontri per coordinare le banche dati APPA con le banche dati della rete del Sistema Informativo Nazionale Ambiente (SINAnet) e del Ministero dell Ambiente. - Partecipazione all attività di coordinamento del Sistema Informativo Ambiente e Territorio (SIAT) provinciale. - Coordinamento delle attività dell Agenzia d interesse del SIAT e gestione delle postazioni dedicate attraverso la Stazione di riferimento. - Gestione della banca dati ambientali. Coordinamento delle attività di georeferenziazione, di aggiornamento e di integrazione delle banche dati gestionali e informative dell Agenzia conseguenti all entrata in funzione della Gestione delle Autorizzazioni Ambientali. Aggiornamento e revisione dei tematismi prodotti dall APPA e dal Geodatabase ambientale dell APPA GDBA da condividere con il SIAT. Riordino dei tematismi attualmente in condivisione. Definizione delle regole interne all APPA per la formazione dei metadati e loro divulgazione. Aggiornamento e manutenzione del sistema informativo ambientale per la diffusione delle informazioni georeferenziate prodotte dall APPA per mezzo del Sistema Informativo Elettronico Provinciale (SIEP). Fornitura dei dati per le analisi ambientali iniziali e per le agende 21 locali in attuazione della mozione del Consiglio Provinciale 1/
15 - Integrazione del Catalogo delle fonti dei dati ambientali tenendo conto della direttiva INSPIRE. Collegamento del catalogo con le altre fonti di dati ambientali dell Agenzia attraverso il sito dell APPA. Riordino, aggiornamento e manutenzione del catalogo. - Produzione di dati e di cartografie tematiche per rispondere alle richieste di utenti diversi: amministratori, professionisti, cittadini l attività si svolge anche con il coinvolgimento di collaboratori esterni. - Geodatabase ambientale dell APPA (GDBA): Adattamento di tematismi e metodologie utilizzate nel Sistema Informativo della Sensibilità Ambientale per la creazione di un geodatabase ambientale dell APPA coerente col Geodatabase del SIAT. - Formazione e informazione nel campo specifico Assicurare il coordinamento delle azioni di formazione, condivisione e diffusione dell informazione ambientale georeferenziata. Manutenzione e aggiornamento del patrimonio delle informazioni georeferenziate dell Agenzia. Diffusione di informazioni cartografiche Manutenzione degli strumenti informativi per la diffusione di informazioni ambientali, anche georeferenziate. Soddisfare le richieste di informazioni cartografiche Mantenimento e aggiornamento delle applicazioni che utilizzano il sistema informativo geografico a sostegno delle azioni di gestione e governo 1.2 Progetti Progetto 1 UTILIZZO DI IMMAGINI DIGITALI PER IL RILEVAMENTO DELL AMIANTO Caso di studio: Mappatura delle aree interessate dalla presenza di amianto individuate come prioritarie Sistema informativo ambientale: controlli ambientali. Descrizione Dal 1992, con la legge n. 257, si è vietata la produzione e l utilizzo di cementoamianto prevedendo il censimento degli edifici che contengono tale materiale da parte delle regioni. Nel 2001 con la legge n. 93 successivamente applicata nel 2003 col decreto n. 101 del 18 marzo si è prevista anche la realizzazione della mappatura delle zone interessate dalla presenza di amianto individuando. Con deliberazione n del 1/09/ 2006 la Provincia Autonoma di Trento ha recepito le indicazioni della normativa statale. In particolare con l articolo 20, Censimento dell'amianto e interventi di bonifica lo Stato si è proposto una volta per tutte l obiettivo di realizzare una mappatura completa della presenza dell amianto sul territorio nazionale (comprendendo quindi i materiali compatti) e, al contempo, di individuare gli interventi di bonifica urgenti e necessari.. Secondo le disposizioni di legge, la mappatura deve portare alla individuazione dei siti caratterizzati dalla presenza di amianto (a cura dell Agenzia per la protezione dell ambiente) e, successivamente stabilirne le delimitazioni e le priorità degli interventi di bonifica urgenti (a cura dell Azienda provinciale per i Servizi Sanitari APSS). La normativa impone che i siti individuati siano precisamente ubicati su una base 15
16 cartografica, e quindi mappati, avvalendosi di sistemi informatici impostati su base territoriale. Elaborazione delle immagini (MIVIS - Multispectral Infrared and Visible Imaging Spectrometer) acquisite al fine di individuare l ubicazione aree interessate dalla probabile presenza di coperture in cemento amianto e consegna della suddetta cartografia all Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari (APSS) per la verifica e la creazione di un Geodatabase da condividere con l APSS per il suo aggiornamento. Sperimentazione dell utilizzo delle ortofoto in falso colore e dei dati Lidar (Laser Imaging Detection and Ranging), per il monitoraggio delle aree non coperte dai voli MIVIS. Relazione intermedia entro autunno 2010 Fine dicembre 2010: prima acquisizione immagini MIVIS Primavera 2010: elaborazione immagini MIVIS Estate 2010: implementazione dei primi risultati in un geodatabase Autunno 2010: relazione intermedia Sistema informativo ambiente dell APPA Sistema informativo ambiente e territorio provinciale Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Settore informazione e monitoraggi Settore laboratorio e controlli Servizio urbanistica e tutela del paesaggio Servizio Semplificazione e Sistemi Informativi Università degli Studi di Trento 2. U.O. affari giuridico-amministrativi Costituita in occasione della revisione dell assetto organizzativo dell Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente attuata nel febbraio 2002, l U.O. affari giuridico-amministrativi è incardinata nella Direzione in considerazione del suo ruolo trasversale nell ambito dell Agenzia. L Unità Organizzativa affari giuridico-amministrativi affianca infatti tutte le strutture dell Agenzia, fornendo in particolare consulenza giuridica e supporto amministrativo alle Unità tecniche, tenuto conto che nelle attribuzioni di queste ultime non rientrano solo la cura e l approfondimento degli aspetti tecnico-scientifici di rispettiva competenza, ma anche compiti di natura tipicamente gestionale, che implicano l adozione di atti e provvedimenti amministrativi. In particolare, l Unità organizzativa svolge le seguenti attività: assistenza giuridica nella gestione dei procedimenti amministrativi e nella predisposizione degli strumenti di pianificazione; consulenza giuridica in campo ambientale a favore di altre strutture provinciali e degli Enti locali; collaborazione alla stesura di proposte legislative e normative nelle materie di competenza dell Agenzia; 16
17 cura dei procedimenti sanzionatori finalizzati all irrogazione di sanzioni amministrative di competenza dell Agenzia, ai sensi della legge n. 24 novembre 1981, n. 689; assistenza giuridica alle strutture competenti in caso di proposizione di ricorsi gerarchici avverso provvedimenti amministrativi in materia ambientale; supporto giuridico all Avvocatura della Provincia nei ricorsi giurisdizionali avverso provvedimenti in materia ambientale; rappresentanza in giudizio nei ricorsi in opposizione avverso ordinanze-ingiunzione per violazioni di natura ambientale; predisposizione di raccolte normative e pubblicazioni a carattere giuridico nelle materie di competenza dell Agenzia; partecipazione ai principali gruppi di lavoro o nuclei operativi radicati presso l Agenzia o presso altro strutture provinciali: Nucleo operativo bonifiche Comitato per l autorizzazione all installazione di impianti radiotelevisivi e delle telecomunicazioni gruppo di lavoro per la disciplina dei reflui del comparto agricolo; partecipazione a gruppi di lavoro a livello nazionale nelle materie di competenza dell Agenzia. 2.1 corrente 1 NOTIFICHE INFRAZIONE Le notifiche delle violazioni di carattere amministrativo vengono effettuate a seguito di segnalazione da parte degli organi accertatori nell ambito di verifiche ambientali o d ufficio, nelle seguenti materie: - rifiuti - acqua - aria Previsione La previsione sulla base del numero di notifiche effettuato negli anni precedenti è di circa 450 circa. Tale numero è destinato sicuramente a crescere in ragione del potenziamento di organico del Settore Laboratorio e controlli e del conseguente incremento dell attività di vigilanza e controllo. Mantenimento degli standard di efficienza e tempestività nella gestione dei procedimenti sanzionatori, al fine di garantire la massima puntualità nel rispetto dei termini che governano le varie fasi del procedimento, nonché la precisa identificazione dell illecito: un accurata valutazione del contenuto del verbale di accertamento permette l ottimale impostazione e la chiara definizione del procedimento sanzionatorio, garantendo al meglio: - il diritto di difesa del soggetto destinatario della contestazione; - l esigenza di una efficace tutela in materia ambientale; - l operato dell Amministrazione procedente, in caso di ricorso in opposizione. L obiettivo è perseguito, in particolare, attraverso lo studio e l approfondimento delle questioni giuridiche relative ai singoli fatti accertati, anche alla luce delle novità normative introdotte a livello nazionale nonché della giurisprudenza dominante sui vari temi trattati. 17
18 2 RIDUZIONE PENDENZE RELATIVE ALLE ORDINANZE-INGIUNZIONE Previsione Entro l anno 2009, l U.O. ha compiuto un ulteriore passo verso l obiettivo, già individuato negli anni precedenti, di riduzione delle pendenze: in particolare, sono stati definiti numerosi procedimenti sanzionatori residui relativi all anno Nel 2010 si prevede di proseguire tale attività, portando a conclusione i procedimenti pendenti del 2006 ed affrontando le pendenze relative al contenzioso attivato nel corso del 2007, compatibilmente con il presumibile incremento dell attività di notifica delle violazioni di carattere amministrativo, evidenziato al punto precedente. In particolare, considerata l entità del numero di pratiche pendenti (pari a n. 61 procedimenti sanzionatori residui del 2006, 161 residui del 2007), l U.O. si propone di chiudere parte di esse procedendo all adozione del provvedimento finale relativamente a 100 procedimenti pendenti. 100 ordinanze Conclusione di tutti i procedimenti pendenti del 2006 e di parte dei procedimenti sanzionatori amministrativi avviati nell anno ATTIVITÀ FORMATIVA/INFORMATIVA Incontri a carattere formativo e informativo con il Settore laboratorio e controlli e con gli altri Settori competenti, volti all illustrazione e all approfondimento di eventuali novità normative, giurisprudenziali e dottrinali in materia ambientale. Previsione Almeno 1 incontro L iniziativa tende a promuovere un rapporto di collaborazione stabile e reciproco scambio tra l U.O. affari giuridico-amministrativi, il Settore tecnico e il Settore Laboratorio e controlli, all interno del quale: - il supporto giuridico non sia reso solo nella fase strettamente applicativa della norma, ma la preceda e la prepari; - il contributo e il confronto derivante dall attività tecnica e di controllo delle altre strutture contribuisca all approfondimento e all accrescimento conoscitivo reciproco. 2.2 Progetti Progetto 1 PREDISPOSIZIONE DI UN DOCUMENTO TECNICO AL FINE DELLA FORMULAZIONE DI UN EVENTUALE PROPOSTA DI DISEGNO DI LEGGE IN MATERIA AMBIENTALE Aggiornamento, promozione e informazione Descrizione Si ritiene opportuno predisporre un documento tecnico che evidenzi le esigenze normative a livello provinciale, tale da consentire, in un secondo tempo la formulazione di una proposta di disegno di legge concernente le modificazioni da apportare principalmente al decreto del Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Legisl. (Approvazione del testo unico delle leggi provinciali in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti), nonché ad altre fonti normative 18
19 provinciali in materia ambientale. Tenuto conto dell ininterrotta evoluzione del diritto ambientale, derivante dai numerosi interventi normativi a livello statale, dagli orientamenti giurisprudenziali affermatisi, nonché tenuto conto delle esigente di intervento normativo espresse dai vari Settori competenti in materia ambientale, il progetto mira ad offrire alle varie strutture dell APPA l opportunità di proporre uno strumento, ispirato alle esigenze di aggiornamento ed adeguamento della normativa provinciale. Analisi delle esigenze di intervento normativo e loro organizzazione in un documento tecnico organico. Analisi e studio della normativa attuale sia a livello provinciale che nazionale e identificazione delle esigenze normative concrete e predisposizione delle proposte di intervento normativo e loro organizzazione in un documento tecnico organico. U.O. affari giuridico amministrativi e altri Settori dell Agenzia provinciale per la protezione dell ambiente competenti ratione materiae. 3. U.O. bilancio e ragioneria L U.O. bilancio e ragioneria, costituita nell ambito della revisione dell assetto organizzativo dell APPA (febbraio 2002), si occupa degli adempimenti contabili dell Agenzia, curando anche l attività amministrativa legata agli atti di spesa e di entrata. In particolare, le principali funzioni relative all attività contabile sono: stesura dei bilanci di previsione, delle loro variazioni e del conto consuntivo; verifica della legalità della spesa, della regolarità della documentazione, dell esatta imputazione e della disponibilità sui fondi in bilancio; registrazione degli impegni di spesa e degli accertamenti d entrata; predisposizione e sottoscrizione, congiuntamente al Direttore, dei mandati di pagamento e delle reversali d incasso; verifica e controllo del servizio di economato. L attività amministrativa si esplica principalmente nella: predisposizione degli atti amministrativi dai quali possa derivare un impegno di spesa o l accertamento di entrate; predisposizione dei contratti e delle convenzioni, loro raccolta e conservazione; redazione degli ordinativi di spesa; raccolta dati e compilazione database per il controllo di gestione. L U.O. si occupa inoltre di tutti gli adempimenti fiscali in carico all Agenzia. 3.1 corrente L attività svolta, che può essere suddivisa in tre aree principali (attività contabile, attività amministrativa, attività fiscale), può essere riassunta nella seguente tabella: 19
20 1 ATTIVITA CONTABILE Previsione strumenti di bilancio programmi di spesa impegni registrazione documenti di spesa liquidazioni mandati contabilizzazioni entrate accertamenti controllo atti economo Mantenimento standard di efficienza ATTIVITA AMMINISTRATIVA Previsione predisposizione provvedimenti del Direttore stesura e raccolta contratti adempimenti di repertorio ordinativi di spesa predisposizione programma di attività e relazione APPA redazione reportistica legata al controllo di gestione spedizione libri a pagamento ordinativi tramite carrello cancelleria gestione utenze nuova gestione inventario informatizzato gestione albo provvedimenti del Direttore gestione albo determinazioni dei Dirigente Settore Gestione ambientale Mantenimento standard di efficienza ATTIVITA FISCALE Previsione fatture di vendita registrazioni IVA comunicazioni IVA versamenti imposte e ritenute dichiarazioni annuali certificazioni fiscali Emissione CUD Mantenimento standard di efficienza Progetti Progetto 1 INFORMATIZZAZIONE DELLA GESTIONE DEGLI ACQUISTI DI BENI Organizzativa Descrizione Analisi delle esigenze e dell iter attuale degli acquisti di beni e servizi al fine di valutare l opportunità di utilizzo dei sistemi di acquisto in uso presso la Provincia 20
21 tramite SAP 1. Eventuale apprendimento dell utilizzo del nuovo software da parte degli operatori con frequenza dei corsi di formazione 2. Avvio dell attività e definizione delle nuove procedure interne per l effettuazione degli ordinativi e relative procedure di archiviazione L analisi dovrà concludersi nei primi mesi dell anno per consentire l eventuale avvio nel secondo semestre Attualmente sono stati presi contatti iniziali con Informatica Trentina ed il Dipartimento Affari Finanziari della PAT per la definizione dei tempi di realizzazione della procedura. Si dovrà provvedere alla richiesta delle necessarie abilitazioni all utilizzo del software nonché alla formazione degli operatori. Si renderà necessario pervenire alla definizione di un nuovo iter per tutte le fasi collegate agli acquisti: richieste dei settori, valutazione tipologia di spesa, redazione buoni e procedure conclusive. Informatica Trentina Dipartimento Affari Finanziari della Provincia 4. Incarico Speciale di studio ed analisi dei processi tecnologici e produttivi I compiti dell Incarico Speciale, di recente istituzione (ottobre 2009), si concretizzano nel fornire all Agenzia ed alle altre strutture della Provincia e degli enti locali, ogni forma di collaborazione, assistenza e supporto tecnico specialistico in relazione alla valutazione di progetti di elevata valenza ambientale, allo studio di nuove tecnologie applicate in campo ambientale, all espressione di pareri nelle materie riguardanti le migliori tecniche disponibili (BAT) per l abbattimento di inquinanti, nonché per lo sviluppo di metodologie di analisi e di monitoraggio nelle matrici ambientali. È inoltre chiamato a partecipare ai tavoli tecnici nazionali sulla migliori tecnologie ed a fornire supporto in ordine alle questioni locali sui cambiamenti climatici. Si tratta dunque di prestare collaborazione trasversale alle necessità puntuali dell Agenzia e di espletare funzioni di supporto tecnico specialistico di eccellenza nel settore ambientale e nelle materie collegate all inquinamento dell atmosfera, dell acqua e del suolo. Nel primo periodo, opportunamente, sarà necessario in via prioritaria prestare assistenza alle nuove strutture dell Agenzia (U.O. per la Pianificazione, U.O. per le attività di Monitoraggio Ambientale), anche al fine di assicurare continuità alle funzioni da esse assorbite e precedentemente svolte dal personale assegnato all Incarico Speciale. 4.1 corrente 1 COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ Coordinamento delle attività e gestione amministrativa generale dell Incarico S. 21
22 Fare fronte alle necessità con le ridotte risorse disponibili 2 PARERI TECNICI V.I.A. E COLLABORAZIONE NELLE ISTRUTTORIE I.P.P.C. Previsione Espressione di pareri su progetti complessi sottoposti a procedura di VIA e ad Autorizzazione Integrata Ambientale 25 pareri Corrispondere alle richieste nel tempo massimo di 20 giorni. 3 ALTRI PARERI TECNICI Previsione Espressione di pareri su altri progetti o problematiche aventi caratteristiche di complessità e rilevanza ambientale 10 pareri Corrispondere alle richieste nel tempo massimo di 30 giorni. 4 PARTECIPAZIONE A COMITATI, COMMISSIONI, G.d.L. E TAVOLI TECNICI Previsione Partecipazione, in qualità di membri esperti, a Comitati, Commissioni e Gruppi di Lavoro e Tavoli Tecnici provinciali, nazionali ed internazionali. 20 giornate Assicurare qualificata partecipazione alle attività svolte nelle riunioni. 5 STUDI, RICERCHE, MONITORAGGI AMBIENTALI Previsione Coordinamento attività di studio e ricerca applicate al monitoraggio delle matrici ambientali 15 giornate Partecipazione attiva alle fasi ideative, di stesura, elaborative degli step previsti dai diversi progetti, anche con il supporto tecnico di altre strutture APPA e/o esterne. 4.2 Progetti Progetto 1 PIATTAFORMA DEL CORRIDOIO DEL BRENNERO GRUPPO DI LAVORO MONITORAGGIO AMBIENTALE Controlli ambientali Descrizione All interno delle Piattaforma del Corridoio del Brennero (BCP) è stato istituito uno 22
23 specifico Gruppo di Lavoro denominato Monitoraggio Ambientale. Gli obiettivi posti in capo al GdL interregionale transfrontaliero (Baviera, Tirolo, Alto Adige/Südtirol, Trentino, provincia di Verona) sono l organizzazione di una attività di monitoraggio specificamente dedicata all autostrada del Brennero con la raccolta di dati sull inquinamento atmosferico ed acustico. La realizzazione del progetto è prevista nel La durata della successiva attività di monitoraggio, pluriennale, sarà definita in accordo con i partner partecipanti. Nei primi mesi del 2010 verranno verificate le disponibilità analitiche-strumentali delle diverse regioni partecipanti, programmati i lavori e definiti i tempi complessivi dell attività di monitoraggio. In ogni caso dovranno essere messi a disposizione e scambiati i dati già disponibili, curando successivamente l omogeneizzazione dei metodi e delle modalità di misura, al fine di consentire il corretto confronto dei dati raccolti lungo l intera tratta, e l elaborazione finale di una relazione transfrontaliera. Oltre alla condivisione dei dati di qualità dell aria misurati, è previsto uno scambio di informazioni ed una collaborazione anche con riguardo alle politiche pianificatorie adottate nelle varie regioni, al fine di ridurre, possibilmente in modo unitario, l inquinamento atmosferico provocato in modo particolare dal traffico. Settore Informazione e Monitoraggi - U.O. per le attività di Monitoraggio Ambientale Settore Gestione ambientale - U.O. per la Pianificazione 5. Settore gestione ambientale Nel Settore si concentrano le funzioni tecniche e di amministrazione attiva nelle materie di tutela dell'aria, inquinamento acustico, protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, tutela delle acque e gestione dei rifiuti, nonché la bonifica dei siti contaminati e altre forme di inquinamento, in esecuzione delle leggi provinciali che disciplinano tali materie e nel rispetto delle attribuzioni spettanti ad altre strutture organizzative provinciali o ad altri enti e agli altri Settori dell Agenzia. In particolare provvede all'attività istruttoria ed al rilascio dei provvedimenti permissivi, all'espressione di pareri, all'emanazione dei provvedimenti conseguenti al controllo, nonché alla tenuta ed aggiornamento dei catasti concernenti la tutela dell'aria e delle acque dagli inquinamenti e la gestione dei rifiuti. Provvede inoltre agli adempimenti tecnico-istruttori per l elaborazione dei piani provinciali di qualità dell aria, tutela delle acque, di gestione dei rifiuti e dei campi elettromagnetici, in collaborazione con il Settore informazione e monitoraggi dell Agenzia e con le altre strutture provinciali. Cura la gestione e l implementazione dei catasti delle autorizzazioni previsti dalle leggi provinciali e nazionali vigenti. Espleta attività di consulenza tecnica, in coordinamento con le strutture dell Agenzia, per gli organi e le strutture provinciali preposti alla prevenzione dei rischi di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose. Collabora con il Settore informazione e monitoraggi e le altre strutture della Provincia alla progettazione e alla gestione dei sistemi informativi provinciali in campo ambientale e territoriale e all implementazione della banca dati ambientali. Adotta i provvedimenti finalizzati all irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie di pertinenza dell Agenzia, predisposti dall U.O. affari giuridico-amministrativi. Fornisce supporto al Direttore per le Conferenze di servizi, Commissioni e Comitati ai quali l Agenzia partecipa. 23
24 5.1 corrente 1 COORDINAMENTO DELLE STRUTTURE Coordinamento delle strutture e gestione amministrativa generale del Settore. 2 COORDINAMENTO DELLE STRUTTURE Partecipazione, quali membri nominati, a Comitati e Commissioni provinciali e nazionali e partecipazione ai Tavoli Tecnici APAT ARPA APPA. Continuità nella partecipazione e stesura dei protocolli e delle attività a livello nazionale (presenza anche di consulenti esterni). 6. Settore gestione ambientale U.O. Sportello delle autorizzazioni L Unità Organizzativa cura gli adempimenti afferenti gli iter autorizzatori previsti dalla normativa ambientale comunitaria, statale e provinciale. In particolare provvede: all attività tecnico-amministrativa concernente il rilascio delle autorizzazioni in materia di: emissioni in atmosfera; scarico di acque reflue, riservate alla competenza dell Agenzia; gestione dei rifiuti; alla gestione delle procedure per il rilascio dell Autorizzazione integrata ambientale; a curare la tenuta degli archivi cartacei e l aggiornamento del catasto informatizzato delle autorizzazioni (SIAM); a fornire consulenza ed assistenza tecnica alle strutture provinciali, agli Enti locali, agli organismi tecnici e agli altri enti interessati nelle materie di competenza. Inoltre, in collaborazione con il Settore Laboratorio e controlli, effettua le verifiche strettamente connesse agli adempimenti afferenti il procedimento autorizzatorio. Infine cura l emanazione dei provvedimenti ripristinatori conseguenti a controlli, inerenti le materie di propria competenza. 6.1 corrente 1 DETERMINAZIONI Previsione Autorizzazioni allo scarico, ai sensi dell art. 23 del TULP in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti
25 Autorizzazioni allo scarico, ai sensi dell art. 23bis del TULP in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti Autorizzazioni del programma di restituzione delle acque intercettate, ai sensi dell art. 25 del TULP.in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, ai sensi dell art. 8, 8bis e 8ter del TULP in materia di tutela dell ambiente dagli inquinamenti Autorizzazioni alla realizzazione e all esercizio di impianti per lo smaltimento e/o recupero di rifiuti Autorizzazioni al trasporto transfrontaliero di rifiuti, ai sensi del Regolamento CE n. 1013/2006 Autorizzazioni integrate ambientali, ai sensi del d.lgs. n. 59/05, ivi compresi aggiornamenti, rinnovi, riesami e nuove autorizzazioni Revoca autorizzazioni 20 Provvedimenti ripristinatori 30 Provvedimento di proroga e di modifica delle prescrizioni 10 Rispetto dei tempi previsti dalla normativa per la conclusione dell istruttoria e miglioramento della qualità del servizio prestato attraverso modifiche organizzative ed (informatizzazione, semplificazione delle procedure, ) AUTORIZZAZIONI ALLE EMISSIONI IN ATMOSFERA IN VIA GENERALE Ricezione delle dichiarazioni dei soggetti interessati, verifica della sussistenza dei requisiti dell attività per potersi avvalere dell autorizzazione in via generale, inserimento dei dati nel catasto informatico e, successivamente, controllo dell espletamento di tutte le attività previste dalla normativa. La predisposizione di autorizzazioni in via generale per ulteriori nuove tipologie lascia presumere un incremento di domande per impianti esistenti, sostitutive di autorizzazioni ordinarie. Inserimento completo delle informazioni. Previsione ISCRIZIONI PER LA GESTIONE DI RIFIUTI IN REGIME SEMPLIFICATO Ricezione delle comunicazioni di inizio attività di smaltimento e/o recupero di rifiuti ai sensi del DM 5 febbraio 1998, verifica della sussistenza dei requisiti dell attività rispetto alle prescrizioni normative e iscrizione in apposito registro, ivi comprese anche le pratiche di modifica e di rinnovo. Rispetto dei tempi previsti dalla normativa per la conclusione dell istruttoria. Previsione 70 25
26 4 PARERI TECNICI Previsione Pareri ai Comuni per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura (ancora nostri?) Pareri rilasciati a Enti e soggetti esterni in ordine alle problematiche legate alle emissioni in atmosfera Supporto tecnico amministrativo per la realizzazione dei C.R.Z. e C.R.M. previsti dal Piano smaltimento dei rifiuti Supporto tecnico amministrativo ai Comuni per le operazioni di ripristino ambientale e per le istruttorie su impianti per lo smaltimento dei rifiuti inerti di propria competenza Mantenimento dell attuale standard di efficienza ATTIVITA DI VERIFICA E CONTROLLO Previsione Sopralluoghi necessari all interno dell istruttoria di autorizzazione 40 Piano di gestione dei solventi: verifica dei contenuti in conformità a quanto richiesto dall art 275 del D.Lgs. n. 152/ Verifica comunicazioni e certificati di analisi 400 Segnalazioni all autorità giudiziaria - in caso di accertamento durante l attività di controllo di violazione delle prescrizioni normative o fissate in autorizzazione, si provvede alla segnalazione delle notizie di reato all autorità giudiziaria 30 Mantenimento standard di efficienza 6 PARTECIPAZIONE A COMITATI E COMMISSIONI Previsione Partecipazione a comitati, gruppi di lavoro, incontri con ISPRA, gruppi ministeriali, commissioni provinciali e nazionali, tavoli tecnici ISPRA ARPA APPA 50 giornate Continuità nella partecipazione e stesura dei protocolli e delle attività a livello nazionale, anche mediante la presenza di consulenti esterni 26
27 6.2 Progetti Progetto 1 INFORMATIZZAZIONE DELLE PROCEDURE DI AUTORIZZAZIONE Gestione delle attività Semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi di risposta Descrizione Il Sistema Informativo Ambientale (SIAM) è un software per il supporto delle attività degli operatori del settore ambientale in grado di fornire tutti gli strumenti necessari al compimento delle proprie mansioni. Le funzioni principali del sistema sono: - formalizzazione dei processi autorizzativi; - mantenimento di un archivio unificato e centralizzato con la situazione aggiornata delle autorizzazioni esistenti per una determinata entità (impresa/unità locale/soggetto); - compilazione delle bozze dei documenti automatizzata; - registrazione dei dati tecnici essenziali relativi al procedimento autorizzativo; - reportistica avanzata: tutti i dati raccolti possono essere presentati sotto forma di report a diversi gradi di dettaglio in grado di permettere il controllo del territorio. Attivazione di tutti i nuovi procedimenti mediante SIAM. Standardizzazione dei procedimenti e dei relativi documenti, ivi compresa la determinazione che conclude l istruttoria. Avanzamento del recupero e dell inserimento in SIAM delle informazioni istruttorie e dei dati tecnici relativi alle autorizzazioni vigenti non ancora informatizzate (scarichi idrici e gestione dei rifiuti). Numero di procedimenti nuovi gestiti con SIAM. Numero di pratiche pregresse inserite in SIAM. Parte degli inserimenti dei dati pregressi in SIAM è già stata effettuata. Lo sviluppo prevede la prosecuzione dell attività di inserimento e la configurazione dell applicativo in modo da gestire in modo appropriato tutte le procedure di autorizzazione, secondo quanto previsto dalla normativa ambientale statale e provinciale. Settore Gestione ambientale Informatica Trentina Servizio Organizzazione e informatica Progetto 2 REVISIONE DELLA MODULISTICA E DEI MODELLI DI RILASCIO DEI PROVVEDIMENTI amministrativa Descrizione L attività consiste nella revisione e standardizzazione della modulistica e dei modelli relativi al rilascio dei provvedimenti da parte del Settore Gestione ambientale. Il progetto si propone di adeguare la modulistica attuale in base agli aggiornamenti normativi intervenuti e modificarla al fine di rendere più semplice la compilazione 27
28 per l utente e agevolare l istruzione della pratica da parte del funzionario, anche in funzione dell inserimento dei dati all interno del Sistema Informativo AMbientale (SIAM). Si prevede inoltre la revisione e standardizzazione dei modelli utilizzati per il rilascio dei provvedimenti da parte del Settore Gestione ambientale, al fine di renderli più concisi e comprensibili ed uniformarne il formato per tutte le matrici ambientali. L attività verrà sviluppata dando la priorità alla revisione della modulistica e dei modelli relativi alla matrice inerente la gestione dei rifiuti. Revisione della modulistica Revisione dei modelli per il rilascio dei provvedimenti Adeguamento della modulistica attuale in base agli aggiornamenti normativi. Modifica dei moduli al fine di rendere più semplice la compilazione per l utente e agevolare l istruzione della pratica da parte del funzionario, anche in funzione dell inserimento dei dati all interno del Sistema Informativo Ambientale (SIAM). Revisione e standardizzazione dei modelli utilizzati per il rilascio dei provvedimenti al fine di renderli più concisi e comprensibili, aggiornare i riferimenti normativi e uniformare il formato per tutte le matrici ambientali. La modulistica attuale riporta riferimenti normativi da aggiornare; i modelli utilizzati per il rilascio dei provvedimenti risultano a volte di difficile lettura e presentano formati diversi a seconda del funzionario istruttore della pratica. Il progetto è già stato avviato nel corso del 2009 ed era strutturato già in partenza per essere concluso nell arco di due anni ( ). Settore Gestione ambientale U.O. Affari giuridico-amministrativi Progetto 3 AUTORIZZAZIONI IN VIA GENERALE PER LE EMISSIONI IN ATMOSFERA: ELABORAZIONE DOCUMENTI PER NUOVE CATEGORIE DI IMPIANTI Semplificazione ed accelerazione delle procedure Descrizione Finora sono state elaborate 14 autorizzazioni in via generale per le attività dichiarate a ridotto inquinamento atmosferico e per altre specifiche categorie di impianti, individuate in relazione al tipo ed alle modalità di produzione, scelte tra quelle più ricorrenti in provincia. Tale procedura ha consentito di ridurre gli oneri e gli obblighi a carico delle imprese, semplificando nel contempo notevolmente l attività dell ufficio in relazione ai procedimenti autorizzatori ed alla successiva gestione delle pratiche per quanto riguarda la tenuta degli archivi e l inserimento dei certificati di autonomi controlli periodici. Si prevede di poter procedere ad elaborare nuove autorizzazioni in via generale per altri settori produttivi ricorrenti in provincia, per i quali, ancorché non riconducibili ad attività a ridotto inquinamento atmosferico, il D.Lgs 152/2006 consente di adottare procedure di semplificazione. Ridurre le pratiche da trattare con autorizzazioni ordinarie. Semplificare gli adempimenti dell utenza. Numero pratiche. 28