Source: http://www.alberghiconfindustria.it/menu/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-01-28 16:33:35+00:00
Document Index: 40067201

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 25']

E’ costituita, con durata illimitata, l’Associazione Italiana Confindustria Alberghi o, in forma abbreviata, A.I.C.A.
L’Associazione, con sede legale a Roma, in viale Pasteur n. 10, aderisce alla Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo così il ruolo di componente nazionale di categoria del sistema della rappresentanza dell’industria Italiana, quale definito dallo statuto della Confederazione stessa.
Su delibera del Consiglio Direttivo, l’Associazione può aderire ad organizzazioni ed enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazione e compiti, delegazioni o uffici staccati in altre località della provincia.
L’Associazione non ha scopo di lucro e, nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni tra le componenti del Sistema, si propone di:
tutelare le attività delle imprese associate sul piano legislativo, economico e produttivo, con particolare riguardo ai soggetti istituzionali cui sono affidate le scelte fondamentali della politica turistica italiana e verso i quali va svolta un’azione di stimolo e di proposta;
promuovere ogni idonea iniziativa per conseguire l’adozione di norme legislative e regolamentari, di provvedimenti specifici, di politiche economiche ed industriali, di processi di ammodernamento delle PP.AA che rispondano agli interessi delle associate, perseguire in comune finalità di progresso e di sviluppo del settore;
favorire il progresso delle imprese associate promovendo la maggior solidarietà e collaborazione fra le associate, nonché provvedere all’informazione e alla consulenza ai soci relativamente ai problemi generali dell’industria alberghiera;
tutelare le attività delle imprese aderenti sul piano economico e sindacale, anche stipulando accordi di carattere generale, sia a livello nazionale che comunitario, nonché su espressa delega, contratti collettivi di lavoro; assicurare la definizione delle direttive per la stipulazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro;
organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni su temi economici e sociali e di interesse del settore con particolare riferimento agli interessi di carattere generale delle imprese esercenti l’attività ricettiva in forma industriale ed all’analisi della domanda e dell’offerta del turismo;
adempiere a tutti gli altri compiti che venissero di volta in volta deliberati dall’assemblea dei soci e compiere tutti quegli atti ed attività che appaiono rispondenti al raggiungimento del fine.
Possono aderire ad A.I.C.A. come soci effettivi:
a) le singole imprese ricettive situate nel territorio nazionale anche organizzate in forma di gruppi come disciplinato nel Regolamento.
b) le compagnie alberghiere operanti in Italia, ovvero le imprese esercenti l’attività alberghiera in forma industriale, intendendosi per tali le imprese, costituite sotto qualsiasi forma, che gestiscono in modo unitario ed organizzato, sotto uno o più marchi, 3 o più strutture ricettive; le imprese italiane e/o straniere, o loro stabili organizzazioni in Italia, che – pur operando sul territorio nazionale anche con una sola struttura ricettiva – esercitino con le modalità sopra specificate, l’attività alberghiera in forma industriale
Possono inoltre aderire all’Associazione, in qualità di soci aggregati, con modalità specifiche stabilite dalla Giunta, altre realtà imprenditoriali che presentino elementi di complementarità, di strumentalità e/o di raccordo economico con l’imprenditoria istituzionalmente rappresentata.
In caso di pronuncia negativa del Consiglio Direttivo, l’impresa può richiedere un riesame della domanda da parte della Giunta, che decide in modo inappellabile nel caso la domanda venga accolta.
un contributo ordinario – nel rispetto del minimale annuale – ed eventuali contributi speciali deliberati.
L’adesione si intende automaticamente rinnovata di biennio in biennio, qualora il socio non presenti le sue dimissioni, con lettera raccomandata, almeno tre mesi prima della scadenza del biennio.
I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell’Associazione, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.
Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato alla Giunta dell’Associazione.
applicare contratti collettivi di lavoro stipulati dall'Associazione;
nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, aderire con tutte le imprese del gruppo;
L’Associazione, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti territoriali del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.
ART.7 – CONTRIBUTI E QUOTE DI AMMISSIONE
I contributi associativi sono determinati annualmente dall’Assemblea, individuando un parametro che consenta un’equa distribuzione dei carichi contributivi tra i soci. Il contributo non può essere inferiore ad una quota minima contestualmente fissata dall’Assemblea. Le quote o i contributi riscossi non sono trasmissibili.
Durante la vita dell’Associazione non possono essere distribuiti agli associati, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale
per dimissioni, nei modi e nei termini previsti dall’art. 4 “Ammissione e durata”;
per espulsione nei casi previsti dall'articolo 9 “Sanzioni”.
In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma dell'art. 4 “Ammissione e la durata”.
nel caso di dimissioni oltre i termini previsti dallo statuto, sino alla scadenza del rapporto associativo automaticamente rinnovatosi per un biennio.
• censura dal Presidente dell'Associazione, comunicata per iscritto e motivata;
• espulsione nel caso di ripetuta morosità o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente Statuto o dal Codice Etico Confederale.
1 - l’Assemblea
2 - la Giunta
4 - il Presidente
5 - il Vice Presidente
7 - i Probiviri
L’Assemblea è costituita dai rappresentanti delle imprese associate, dai rappresentanti dei Gruppi, come definiti nel Regolamento, nonché dai rappresentanti dei soci aggregati.
L’Assemblea si riunisce una volta all’anno, entro 6 (sei) mesi dalla fine di ogni esercizio, e, comunque, ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo o un numero di soci che dispongano di almeno 1/4 (un quarto) dei voti spettanti a tutti gli associati, oppure ne faccia richiesta il Consiglio dei Revisori contabili, limitatamente a questioni connesse con l'esercizio delle funzioni ad esso affidate.
L'Assemblea è validamente costituita quando sia presente almeno un quinto dei voti attribuiti a tutti i soci; trascorsa un’ora da quella indicata nell’avviso di convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei voti dei presenti.
Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati con delega scritta; ciascun associato, tuttavia, può essere portatore di una sola delega.
I voti spettanti in Assemblea a ciascuna impresa associata e attribuiti, sempreché in regola con gli obblighi statutari, vengono calcolati facendo riferimento al regolamento in materia.
Il numero dei voti spettanti a ciascuna impresa associata sarà annotato in apposito registro; di esso potranno prenderne visione solo le aziende in regola con il versamento dei contributi associativi.
Nell’inviare la convocazione l’Associazione è tenuta a comunicare all’azienda associata il numero dei voti cui ha diritto, e che sarà esercitato una volta effettuate le verifiche di cui al primo comma del presente articolo, ed a tenere a sua disposizione la documentazione relativa.
Art. 12 – CONVOCAZIONE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea viene convocata dal Presidente a mezzo fax o posta elettronica da spedirsi almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per la riunione.
La convocazione deve contenere le indicazioni del giorno, dell’ora e del luogo, nonché l’elenco degli argomenti specifici all’ordine del giorno; in caso di urgenza l’Assemblea può essere convocata mediante telegramma, posta elettronica o fax, contenente le predette indicazioni, e il termine di spedizione può essere ridotto a 10 (dieci) giorni.
Eventuali integrazioni all’O.d.G. potranno essere apportate su richiesta di Soci che rappresentino almeno 1/4 (un quarto) del totale dei voti.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente o dal più anziano di età dei Consiglieri.
Le deliberazioni dell’Assemblea vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario dell’Assemblea. Funge da segretario il Direttore dell’Associazione o, in caso di sua assenza, una persona designata dall’Assemblea.
ART.13 – ATTRIBUZIONI DELL'ASSEMBLEA
eleggere, negli anni pari, 8 componenti del Consiglio Direttivo nell’ambito dei membri della Giunta
determinare gli indirizzi e le direttive di massima dell'attività dell’Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi dell’Associazione stessa;
approvare la delibera contributiva;
sciogliere l’Associazione e nominare uno o più liquidatori;
deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dalla Giunta, dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.
ART.14 – DIRITTO DI VOTO
Hanno diritto al voto in Assemblea tutti gli Associati in regola con il pagamento dei contributi associativi.
I voti sono attribuiti ai soci in ragione dei contributi associativi corrisposti nell’anno precedente, con le modalità individuate nel Regolamento.
ART.15 – GIUNTA
l’ultimo Past President, purché in possesso dei requisiti previsti dall’art. 25 ed ancora socio;
n. 32 componenti eletti dall’Assemblea negli anni dispari;
n. 1 componente di nomina presidenziale, con diritto di voto, individuato tra persone che siano espressione particolarmente significativa nell’ambito associativo.
In ogni caso nessuna tipologia di soci, come individuati all’art. 3 lett. a) e b), potrà avere un numero di rappresentanti in Giunta tale da poter esprimere la maggioranza assoluta dei voti.
Nel caso in cui il suddetto rapporto tra le tipologie dei soci, in ragione dell’alternanza dei rinnovi tra Giunta e Direttivo, non risultasse rispettato, lo stesso Presidente sollecita designazioni aggiuntive della tipologia dei soci di cui alla componente minoritaria, destinate a realizzare gli equilibri rappresentativi stabiliti al precedente comma.
I componenti elettivi durano in carica due anni e scadono in occasione dell’Assemblea ordinaria degli anni dispari. Essi sono rieleggibili, ma per non più di tre bienni consecutivi allo stesso titolo.
Nel caso vengano a mancare uno o più componenti elettivi durante il biennio in carica essi sono sostituiti per cooptazione dall’organo stesso, nel rispetto della composizione paritetica. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del mandato in corso della Giunta.
ART. 16 – RIUNIONI E DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA
La Giunta si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni quattro mesi e ogni volta lo ritenga necessario il Presidente o sia richiesto da almeno un quinto dei suoi componenti.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.
La Giunta è presieduta dal Presidente e, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal più anziano di età dei Consiglieri.
Ciascun membro ha diritto ad un voto. Per le votazioni concernenti persone si procede inderogabilmente a scrutinio segreto.
Le deliberazioni vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore dell’Associazione o, in sua assenza, altra persona designata dalla Giunta stessa. Il verbale viene approvato nella riunione successiva.
Il Presidente può altresì estendere l’invito a soggetti non componenti la Giunta in relazione al contributo degli stessi per gli argomenti da trattare.
ART.17 – ATTRIBUZIONI GIUNTA
proporre all’Assemblea il Presidente e il Vice Presidente e approvare il programma di attività;
eleggere, nel proprio ambito, negli anni pari 8 componenti elettivi del Consiglio Direttivo;
approvare i bilanci preventivo e consuntivo e la relativa relazione per la successiva approvazione dell’Assemblea;
deliberare la costituzione di Comitati consultivi di coordinamento composti da rappresentanti dei soci su temi specifici che necessitano di un approfondimento;
deliberare o modificare norme regolamentari per l'applicazione del presente statuto;
ART.18 – CONSIGLIO DIRETTIVO, COMPOSIZIONE E MODALITÀ DI FUNZIONAMENTO
n. 8 componenti eletti dalla Giunta negli anni pari, a scrutinio segreto, su una lista di candidature superiore al numero degli eligendi, predisposta dalla Commissione di designazione;
n. 8 componenti eletti dall’Assemblea negli anni pari, a scrutinio segreto, su una lista di candidature superiore al numero degli eligendi, predisposta dalla Commissione di designazione;
fino a due componenti di nomina presidenziale con diritto di voto, individuati tra persone che siano espressione particolarmente significativa nell’ambito associativo.
In relazione agli argomenti all’ordine del giorno il Presidente può, nelle sue autonomie, anche prevedere inviti per singole sedute dell’organo. Gli invitati alla riunione consiliare partecipano senza diritto al voto.
I componenti eletti che non facciano già parte della Giunta ne entrano a far parte.
In ogni caso nessuna tipologia di soci, come individuati all’art. 3 lett. a) e b), potrà avere un numero di rappresentanti in Consiglio tale da poter esprimere la maggioranza assoluta dei voti.
I componenti elettivi durano in carica due anni e scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni pari. Essi sono rieleggibili ma per non più di quattro bienni consecutivi.
Nel caso vengano a mancare uno o più componenti elettivi durante il biennio in carica essi sono sostituiti per cooptazione dall’organo stesso, nel rispetto della composizione paritetica. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza normale del Consiglio.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, che lo presiede, almeno quattro volte l’anno o quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi componenti.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a tre giorni, a mezzo fax o posta elettronica.
In caso di necessità, è ammesso che le riunioni del Consiglio si tengano per audio/videoconferenza, senza che sia richiesta la contemporanea presenza fisica dei Consiglieri e del Presidente nello stesso luogo, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere e visionare i documenti. Verificandosi tali presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Direttore; le modalità tecniche per lo svolgimento dell’audio/videoconferenza sono indicate nella convocazione.
Ciascun componente ha diritto ad un voto, e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche. Quando una votazione termina in parità, se la votazione è a scrutinio palese, prevale il voto di chi presiede; se è a scrutinio segreto si procede ad una ripetizione della votazione o al ballottaggio in caso di parità di preferenze nelle votazioni su persone.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo constano da verbale sottoscritto dal Presidente e dal Direttore e sono a disposizione dei componenti.
ART. 19 – ATTRIBUZIONI CONSIGLIO DIRETTIVO
dirigere l'attività dell’Associazione nell'ambito delle direttive dell'Assemblea e della Giunta e controllarne i risultati;
nominare e sciogliere Commissioni, Gruppi di lavoro per determinati scopi e lavori;
eleggere, revocare e designare i rappresentanti esterni dell’Associazione;
nominare e revocare il Direttore
Il Presidente è eletto dall'Assemblea ordinaria degli anni pari, su proposta della Giunta.
A tal fine, almeno tre mesi prima della scadenza del mandato del Presidente in carica, la Giunta elegge, a scrutinio segreto, con voto limitato ai due terzi degli eligendi, una Commissione di designazione,con il compito di esperire in via riservata la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotono il consenso della base.
Sulla base della relazione della Commissione la Giunta, mediante votazione a scrutinio segreto, individua il nome di un candidato all’elezione da proporre all’Assemblea. L’Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta. Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.
Il Presidente dura in carica due anni e scade in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni pari e può essere rieletto per un secondo biennio consecutivo a quello della prima elezione. Può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari al mandato ricoperto.
In ordine all’elezione del nuovo Presidente è prevista (di massima) l’alternanza della componente di appartenenza, con riferimento all’art. 3, co. 1, del presente Statuto. Spetterà alla Giunta valutare eventuali eccezioni, che saranno deliberate a maggioranza qualificata.
Il Presidente sovrintende, coordina e controlla l'attività del Vice Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo e della Giunta, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell'ambito della normale attività operativa.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente.
Nella realizzazione del programma biennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato da un Vice Presidente.
A tal fine, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato presenta alla Giunta gli indirizzi generali per il proprio mandato, il programma di attività per il biennio e propone il nome del Vice Presidente, che dovrà essere individuato – con riferimento all’art. 3, co. 1, del presente Statuto – nell’ambito della componente diversa rispetto a quella di appartenenza del Presidente.
La Giunta vota il programma e la proposta concernente il Vice Presidente per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.
L'Assemblea vota contestualmente il programma e il Vice Presidente con le relative deleghe affidate. Tali deleghe potranno riguardare l’approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l’attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.
Il Vice Presidente dura in carica due anni e scade contemporaneamente al Presidente; in caso di sua cessazione per motivo diverso dalla scadenza, decade con la nomina del successore.
E’ rieleggibile per non più di quattro bienni successivi a quello della prima elezione. Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un biennio.
Nel caso che venga a mancare durante il biennio di carica è sostituito, su proposta del Presidente, dalla Giunta e rimane in carica sino alla scadenza del Presidente.
ART. 22 – COMMISSIONE DI DESIGNAZIONE
Ai fini di esperire in via riservata, in occasione della nomina del Presidente associativo, la più ampia consultazione degli associati, è costituita una Commissione di designazione composta da tre membri, scelti tra rappresentanti dei soci dell’Associazione che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica.
La Commissione deve esaurire il proprio mandato nei 30/60 giorni successivi a quello dell’elezione con ampia discrezionalità di procedura e con possibilità di avvalersi di una segreteria tecnica.
La stessa ha altresì il compito di raccogliere le candidature dei rappresentanti generali da eleggersi nella Giunta.
Essa resta in carica per la durata prevista per l’espletamento delle sue funzioni.
ART. 23 – IL DIRETTORE
Il Direttore è nominato dal Consiglio Direttivo, sentito il parere del Presidente.
Il Direttore coadiuva il Presidente ed il Vice Presidente nelle esecuzioni delle attività associative ed attua le direttive del Presidente nonché le disposizioni adottate dagli organi dell’Associazione.
Il Direttore è responsabile del funzionamento di tutti gli uffici associativi e provvede al buon andamento dei medesimi.
Sovrintende alla gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione ed alla preparazione del bilancio consuntivo e preventivo, sotto la diretta responsabilità del Presidente.
Propone al Presidente l’articolazione della struttura organizzativa degli uffici e provvede all’assunzione ed alla risoluzione del rapporto di lavoro del personale.
Provvede altresì ad eventuali contratti di lavoro autonomo e consulenze.
ART. 24 – COLLEGIO DEI REVISORI CONTABILI
L'Assemblea ordinaria degli anni dispari elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori contabili effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci dell’Associazione, in una lista di almeno sette candidati.
Ciascun socio può votare per non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.
I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica quattro anni, scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni dispari e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
ART. 25 – PROBIVIRI
L’Assemblea di ogni quadriennio dispari elegge, a scrutinio segreto, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i tre Probiviri con l’accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati al Presidente del Tribunale di Roma che provvederà alla scelta, sempre tra i cinque Probiviri eletti dall’Assemblea.
Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt.51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.
Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro sessanta giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l’esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori trenta giorni.
Fatto salvo quanto previsto dall'art. 9 “Sanzioni”, la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
ART. 26 – DISPOSIZIONI GENERALI SULLE CARICHE
Per rappresentanti delle imprese aderenti all’Associazione si intendono il titolare, il legale rappresentante quale risulta dal Registro delle imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o ad negotia che siano componenti del Consiglio di amministrazione o Direttori Generali. Sono altresì considerati rappresentanti dell'impresa, gli amministratori, gli institori e i dirigenti dell'impresa muniti di specifica procura.
Le cariche sono riservate ai rappresentanti dei soci, fatte salve quelle di cui agli art. 24, “Collegio dei Revisori contabili”, e art. 25, “Probiviri”, del presente statuto.
In conformità alle norme stabilite in sede confederale riguardo le cariche direttive del sistema, l'accesso alle cariche di Presidenza e del Consiglio Direttivo dell’Associazione, è condizionato alla regolarità dell'inquadramento dell'impresa rappresentata ed al rispetto di quanto specificatamente statuito dalle delibere confederali in tema di incompatibilità tra cariche politiche e cariche associative.
Nel caso di assenza non giustificata, i componenti degli organi, che non intervengono alle riunioni per più di tre volte consecutive, decadono dalla carica.
e) dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all’Associazione
ART. 28 – ESERCIZIO SOCIALE E BILANCI
I bilanci, preventivo e consuntivo, sono predisposti ogni anno dal Consiglio Direttivo per l’esame da parte della Giunta e dell’Assemblea e per le successive deliberazioni.
Il bilancio consuntivo, unitamente alla relazione del Collegio dei Revisori Contabili, viene sottoposto all’esame dell’Assemblea, per la sua approvazione.
Tale Assemblea da convocarsi per lettera raccomandata, delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno due terzi della totalità dei voti spettanti a tutti i soci.
Per tutto quanto non previsto e disciplinato dal presente Statuto e dal Regolamento si rinvia allo Statuto di Confindustria ed ai suoi regolamenti.
Dall’entrata in vigore del presente Statuto, è previsto un periodo transitorio di applicazione sino al 30 giugno 2014, secondo quanto di seguito previsto.
Le competenze ed i poteri della Giunta e del Consiglio Direttivo come previsti dal presente Statuto, per tutta la durata della fase transitoria o comunque fino alla costituzione degli organi stessi, spetteranno ad un Board tecnico di reggenza costituito complessivamente da 24 componenti in numero pari (12 e 12), come individuati nel progetto di fusione.
Il Presidente e il Vice Presidente del Board, analogamente individuati nel progetto di fusione tenendo conto della necessità di rappresentare le due componenti associative, resteranno in carica fino al momento dell'elezione del Presidente e Vice Presidente della nuova associazione e, comunque, non oltre il 30 giugno 2014.
In caso di dimissioni di un membro del Board, i componenti rimanenti procederanno alla nomina del sostituto, che dovrà essere espressione della componente associativa a cui appartiene il dimissionario.
I Probiviri ed i Revisori dei Conti, saranno costituiti dai componenti attualmente in carica nelle singole associazioni e resteranno in carica fino a all’elezione degli organi definitivi.
Al fine di rendere effettivo lo sfalsamento degli anni di elezione tra i diversi organi associativi così come previsto dal presente statuto, si procederà con l’elezione della Giunta, dei Probiviri e dei Revisori Contabili entro il 30 giugno 2013 ed a seguire degli altri organi, che dovrà completarsi non oltre il 30 giugno 2014.