Source: https://www.soldioggi.it/contratto-medici-22904.html
Timestamp: 2020-05-29 00:03:39+00:00
Document Index: 142247345

Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 33', 'art. 28', 'art. 36', 'art. 40', 'art. 104', 'art. 104']

Contratto medici 2020: rinnovo, tabelle, arretrati, testo | Soldioggi
Il CCNL ha lo scopo di regolare i rapporti tra datori di lavoro e dipendenti. Il diritto italiano riconosce al Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) potere normativo: grazie ad esso, i sindacati dei lavoratori e le associazioni dei datori di lavoro, definiscono nello specifico diritti e doveri del rapporto lavorativo.
In questa guida completa sul contratto medici ti spiego cos’è e come funziona, ti fornisco il testo completo del CCNL da scaricare, quali sono le tabelle retributive previste, le ferie riconosciute, il diritto ai permessi, congedi, le assenze retribuite, la tutela in caso di malattia, infine i termini di preavviso da rispettare in caso di dimissioni oppure licenziamento.
IL CCNL Area Sanità si applica ai dirigenti medici, sanitari (quindi dirigenti nel campo delle biotecnologie, chimici, ma anche dirigenti nel settore farmacologico, ecc.) e delle professioni che forniscono assistenza sanitaria a scopo preventivo, curativo oppure riabilitativo (per esempio nel ramo ostetrico, dietistico, ecc.).
IL CCNL riguarda anche i dirigenti veterinari: si tratta infatti del primo CCNL che, in un unico contratto, unisce dirigenza medica e veterinaria.
Lo scopo di questo CCNL, e d’altronde lo è per tutti i contratti collettivi, è quello di garantire il pieno rispetto delle regole e delle disposizioni presenti nel testo dello stesso CCNL, sancire i diritti e i doveri dei lavoratori, così come dell’azienda.
CCNL Area Sanità
Scarica subito il testo completo del CCNL Area Sanità.
Il CCNL Area Sanità fissa le regole contrattuali economiche al Capo V – Trattamento economico dei dirigenti. Questo capo si divide in ulteriori sotto capi:
Capo I: Struttura della retribuzione (retribuzione base, indennità, importo assegni);
Capo II: stipendio tabellare (trattamento base e trattamento accessorio. ANF (assegno al nucleo familiare);
Capo III: retribuzione di posizione e di risultato (clausola di garanzia, misure per frenare le assenze);
Capo IV: fondi disponibili per le varie retribuzioni;
Capo V: compensi collegati all’ambiente di lavoro (lavoro notturno e festivo, indennità per rischio sul luogo di lavoro, indennità di bilinguismo).
Di seguito puoi scaricare il Capo V del CCNL Area Sanità, che specifica le posizioni economiche nel dettaglio:
Trattamento economico Area Sanità
Scarica subito il testo completo della parte di CCNL relativa al trattamento economico per medici e sanitari.
Il dirigente ha diritto, come tutti i lavoratori, a un congruo periodo di riposo per recuperare il benessere psicofisico. Il numero di giorni di ferie dipende da come è organizzata la tua settimana lavorativa (art. 33 del CCNL):
Se la tua settimana lavorativa è suddivisa in cinque giornate lavorative, con sabato non lavorativo, allora hai diritto a 28 giorni di ferie all’anno.
Se la tua settimana lavorativa è suddivisa in sei giornate lavorative, allora hai diritto a 32 giorni di ferie all’anno.
Se sei assunto per la prima volta da un ente pubblico, per i primi tre anni di lavoro (compresi gli eventuali periodi lavorati presso altri enti pubblici), allora hai diritto ai seguenti giorni di ferie:
26 giorni di ferie annuali, se la tua settimana lavorativa è organizzata in 5 giornate su 7;
30 giorni di ferie annuali, se la tua settimana lavorativa è organizzata in 6 giornate su 7.
Dopo i tre anni, ti spettano, come detto prima: 28 giorni se lavori 5 giorni su 7; mentre ti spettano 32 giorni se lavori 6 giorni su 7. Questi giorni valgono sia che tu sia assunto a tempo determinato che indeterminato.
Le ferie sono un diritto di ogni lavoratore e non puoi rinunciarvi. Ogni anno hai diritto ai giorni di ferie come precisati nei passi precedenti. Prima di usufruire delle ferie, devi tenere conto delle esigenze di servizio della struttura in cui lavori. Dal giorno 1 giugno e fino al 30 settembre, hai diritto a godere di almeno 15 giorni di ferie consecutivi.
Se hai ferie non godute, non puoi chiederne la monetizzazione, né tanto meno la struttura può proporti di monetizzarle: come detto sopra, le ferie sono un diritto intangibile L’azienda può monetizzarti le ferie solo al momento della cessazione del rapporto di lavoro: se il contratto si conclude, dai le dimissioni o vieni licenziato, e hai delle ferie maturate ma non godute, allora l’azienda può monetizzarle.
Hai diritto a 4 giorni di riposo durante l’anno (art. 33 del CCNL), che tu sia assunto a tempo determinato o indeterminato. La ricorrenza del Santo Patrono del Comune in cui lavori, si considera giorno festivo, purché ricada in un giorno lavorativo. Se invece ricade in un giorno considerato non lavorativo, allora non è festivo.
Di regola il giorno di riposo settimanale (art. 28 del CCNL) è previsto la domenica. Hai diritto a 52 giorni di riposo all’anno (52 domeniche). Se non puoi fruire del riposo di domenica, concorderai un altro giorno di riposo insieme al direttore della struttura. Il giorno di riposo settimanale è un tuo diritto irrinunciabile e l’azienda non può monetizzarlo.
Ai sensi dell’art. 36 del CCNL, in qualità di dirigente, puoi assentarti per i seguenti, documentati motivi:
Concorsi: esami, corsi o convegni di formazione: fino a un massimo di 8 giorni all’anno;
Lutto coniuge, convivente (da unione civile o patto di convivenza) parenti entro II grado, affini entro I grado: 3 giorni all’anno da chiedere entro 7 giorni dal lutto;
Congedo matrimoniale: 15 gg, da consumare entro 45 giorni dal matrimonio;
Visite ed esami diagnostici: fino a 18 ore all’anno (art. 40 del CCNL)..
Tutti questi giorni sono retribuiti.
Puoi assentarti per motivi di natura personale o familiare fino a 18 ore all’anno, retribuite.
In caso di dimissioni, devi dare all’azienda i seguenti termini di preavviso (art. 104 del CCNL):
3 mesi, se hai anzianità lavorativa fino a due anni;
Ulteriori 15 giorni per ogni anno di anzianità, fino a un massimo di altri 4 mesi., In tutto quindi, al massimo 3 + 4 mesi.
I termini di preavviso partono dal giorno 1 o 16 del mese.
Hai un’anzianità lavorativa di un anno e rassegni le dimissioni: devi dare tre mesi di preavviso. Consegni le dimissioni il giorno 10 dicembre, quindi i termini di preavviso partono dal 16 dicembre: il tuo ultimo giorno di lavoro sarà il 16 marzo.
Tu e l’azienda, di comune accordo, potete decidere di non rispettare il termine di preavviso, purché l’azienda accetti questa condizione (non è obbligata ad accettarla).
In mancanza del rispetto del termine di preavviso, la controparte (in questo caso il dirigente che rassegna le dimissioni ) deve pagare l’indennità di preavviso.
In caso di licenziamento, l’azienda deve onorare i seguenti termini di preavviso (art. 104 del CCNL):
8 mesi, se hai anzianità lavorativa fino a due anni;
Ulteriori 15 giorni per ogni anno di anzianità, che non possono essere più di 4 mesi., In tutto quindi, al massimo 3 + 4 mesi.
Tu e l’azienda, di comune accordo, potete decidere di non rispettare il termine di preavviso. Prima di tutto devi accettarlo tu, l’azienda non può obbligarti a ridurre i termini di preavviso.
In mancanza del rispetto del termine di preavviso, la controparte (in questo caso l’azienda che rassegna le dimissioni ) deve pagare l’indennità di preavviso.
Se sei un dirigente non in prova, in caso di malattia, l’azienda deve conservarti il posto di lavoro per 18 mesi. Questi 18 mesi si calcolano sommando l’ultimo periodo di assenza + le assenze per malattia intervenute nei tre anni precedenti l’ultima malattia. Spieghiamo meglio con un esempio.
Sei in malattia dal 17 dicembre 2020 e oggi è il 3 marzo 2021. Quindi sei in malattia da 81 giorni. Per capire se hai superato il periodo di comporto devi andare a vedere tutte le assenze per malattia che hai fatto nei tre anni precedenti andando a ritroso dal 17 dicembre, quindi dal 17 dicembre 2017 al 16 dicembre 2020. Supponiamo che in questi tre anni tu abbia fatto 3 mesi di malattia. Somma i 3 mesi agli 81 giorni, ottieni in tutto sei mesi scarsi. Quindi non hai superato il periodo di comporto.