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Timestamp: 2018-01-23 11:38:08+00:00
Document Index: 141271980

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 143', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 316', 'art. 317', 'art. 317', 'art. 147', 'sentenza ', 'art. 120', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 363', 'sentenza ']

Cassazione: sì alla trascrizione di un atto di nascita con due mamme
La Prima Sezione civile ha ritenuto non essere contraria all’ordine pubblico (internazionale) la rettifica, in Italia, in conformità al corrispondente atto britannico già validamente rettificato, dell’atto di nascita di un minore registrato come figlio originariamente solo di una donna italiana e, successivamente, anche di un’altra, con stessa nazionalità, che, pur non avendo con lui alcun rapporto biologico, aveva con la prima contratto matrimonio all’estero. Cfr. allegato &nb ...
Divorzio e assegno, la rivoluzione della Cassazione: il nuovo principio
Cass. Civ., sez. I, n. 11504/2017 La sentenza della Cassazione n. 11504/2017, composta da 19 pagine, è un vero e proprio trattato, nel quale si ripercorrono i principi espressi dalla Suprema Corte in materia di diritto all’assegno divorzile. Ma proprio questo lungo percorso porta oggi la Corte a sottolineare che i principi sostenuti negli anni precedenti non sono più attuali. Secondo la pronuncia in commento, infatti, il rapporto matrimoniale con il divorzio si estingue definitivamente non solo ...
L'alienazione parentale non è una "patologia" ma un comportamento illecito
Trib. Milano, sez. IX civ., decreto 9-11 marzo 2017 (Pres. Amato, est. G. Buffone) Il termine alienazione genitoriale - se non altro per la sua prevalente e più accreditata dottrina scientifica e per la migliore giurisprudenza - non integra una nozione di patologia clinicamente accertabile, bensì un insieme di comportamenti posti in essere dal genitore collocatario per emarginare e neutralizzare l'altra figura genitoriale; condotte che non abbisognano dell'elemento psicologico del dolo essendo ...
Giudizi di separazione e Facebook: sull'utilizzabilità delle informazioni pubblicate sul proprio profilo
Trib. Santa Maria Capua Vetere, 13 giugno 2013 "Le fotografie e le informazioni pubblicate sul profilo personale del social network Facebook sono utilizzabili come prove documentali nei giudizi di separazione. Infatti, a differenza delle informazioni contenute nei messaggi scambiati utilizzando il servizio di messaggistica (o di chat) fornito dal social network - che vanno assimilate a forme di corrispondenza privata, e come tali devono ricevere la massima tutela sotto il profilo della loro ...
Pubblicato venerdì 17 marzo 2017
Rifiuto di rapporti sessuali e addebito
Cassazione civile, sez. I, 23/03/2005, n. 6276 Il rifiuto, protrattosi a lungo, di intrattenere normali rapporti affettivi e sessuali con il coniuge costituisce gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner e situazione che oggettivamente provoca senso di frustrazione e disagio, spesso causa di irreversibili danni sul piano dell'equilibrio psicofisico. Consimile contegno, pertanto, integra violazione del dovere di assistenza morale e materiale sancito dall'art. 143 c.c. Ove vo ...
Nessun assegno di mantenimento se l'ex convive con un "amico"
Cass. Civ., n. 6009/2017 La coabitazione con un uomo da parte dell'ex moglie fa venire meno il diritto a percepire l’assegno da parte dell'ex marito anche se la stessa dichiara che si tratta di affettuosa amicizia e non di convivenza more uxorio. Secondo la Corte non si può, infatti, porre a carico dell'ex marito l'onere di dimostrare il grado di intimità sussistente tra i due. Si segnala il precedente orientamento ai sensi del quale si riteneva vi fosse famiglia di fatto - e, conseguentemente ...
Riconosciuta l'adozione a due padri omosessuali: è il primo caso in Italia
Tribunale per i Minorenni di Firenze, decreto del 7 marzo 2017 (testo allegato) Con decreto reso in data 7 marzo 2017, il Tribunale per i Minorenni di Firenze ha disposto la trascrizione in Italia dei provvedimenti emessi da una Corte britannica, riconoscendo così l’adozione di due bambini da parte di una coppia gay con la quale non sussistevano legami biologici. E' la prima volta che accade in Italia. Queste le considerazioni conclusive rese dal Tribunale: "... i ricorrenti hanno prodotto ampi ...
Pubblicato giovedì 09 marzo 2017
La volontà di cura prevale sul legame biologico: storica pronuncia in tema di stepchild adoption
Corte d’Appello di Trento, ordinanza del 23 febbraio 2017 (testo allegato) A due gemelli, nati nell'ambito del progetto di genitorialità realizzato da una coppia omosessuale attraverso la procreazione assistita, vengono applicati per la prima volta i principi enunciati dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 19599/2016. Viene cioè riconosciuto a entrambi il pieno status di genitore, non limitandolo quindi a colui che gode di un legame biologico e genetico con i due bambini. Significa ...
Risarcimento del danno e convivenza
La Corte di Cassazione, con la pronuncia n. 21230 resa in data 20 ottobre 2016, ha affermato come, nell'ambito del risarcimento per lesione del rapporto parentale, la convivenza non costituisca un criterio essenziale ma, unicamente, uno dei parametri oggetto di valutazione. Significativa è altresì la riflessione espressa in merito al nuovo concetto di famiglia e, dunque, al ruolo svolto dai nonni all'interno della stessa. Ritenendo non più condivisibile limitare la "società natur ...
Possibile la riattribuzione di sesso senza intervento
La Corte Costituzionale, con la pronuncia n. 221 resa in data 5 novembre 2015, è stata chiamata a pronunciarsi in merito alla legittimità dell'art. 1, comma 1, della legge 14 aprile 1982, n. 164, inerente Norme in materia di rettificazione di attribuzione di sesso. La questione era stata sollevata dal Tribunale ordinario di Trento che, con ordinanza resa il 20 agosto 2014, aveva eccepito come la predetta norma si ponesse in contrasto con gli artt. 2 e 117, primo comma, Cost., in relazione all'a ...
Separazione consensuale con procedimento minorile pendente: quid juris?
Trib. Milano, sez. X civ., decreto 15 maggio 2015 (Pres. est. G. Servetti) A seguito della riformulazione dell'art. 38 disp. att. c.c. ad opera della legge n. 219/2012 i provvedimenti di cui, fra gli altri, agli artt. 330 e 333 c.c. sono rimasti patrimonio della competenza funzionale del giudice minorile, con la sola deroga, a favore del Tribunale ordinario, rappresentata dalla concorrente pendenza innanzi a tale ultimo Ufficio di un procedimento separativo, divorzile o ex art. 316, quarto comm ...
L'interesse superiore del minore non deve essere identificato con la bigenitorialità
Cassazione Civile Sez. I, 22 settembre 2016, n. 18559 L'affido condiviso non può essere concesso quando si ponga in contrasto con l'interesse del minore, la cui portata deve essere intesa come non limitata al desiderio del bambino di mantenere la bigenitorialità, ma in funzione del soddisfacimento delle sue oggettive, fondamentali, imprescindibili esigenze di cura, mantenimento, educazione, istruzione, assistenza morale e della sua sana ed equilibrata crescita psicologica, morale e materia ...
Possibile il disconoscimento di paternità in caso di prova positiva del terzo
Tribunale Treviso, 07/10/2016, (ud. 04/10/2016, dep.07/10/2016), n. 2457 Il Tribunale di Treviso ha riconosciuto come l'accoglimento dell'impugnazione del provvedimento di riconoscimento della paternità naturale possa avvenire anche sulla base del solo accertamento della condivisione del patrimonio genetico con un soggetto diverso, senza dunque dover necessariamente procedere alla comparazione con il Dna di chi precedentemente aveva effettuato il riconoscimento. Nel caso di speci ...
Sono nulli gli accordi preventivi tra i coniugi in vista del futuro ed eventuale divorzio
Cassazione civile, sez. I, 30 gennaio 2017, n.2224 Gli accordi con i quali i coniugi fissano, in sede di separazione, il regime giuridico-patrimoniale in vista di un futuro ed eventuale divorzio sono nulli per illiceità della causa, avuto riguardo alla natura assistenziale dell'assegno divorzile, previsto a tutela del coniuge più debole.
Pubblicato lunedì 13 febbraio 2017
L'aumento delle esigenze del figlio non ha bisogno di specifica dimostrazione
Cassazione civile, sez. I, 13/01/2010, n. 400 L’aumento delle esigenze del figlio è legato alla sua crescita, anche in termini di bisogni alimentari, ed allo sviluppo della sua personalità in svariati ambiti, ivi compreso quello della formazione culturale e della vita sociale, di tal che tale dazione pecuniaria può essere quantificata espungendo le necessità della prole che comportano spese straordinarie, eventualmente anche d'istruzione, suscettibili di essere autonomamente regolate sec ...
Pubblicato giovedì 09 febbraio 2017
Regolamento di competenza e provvedimenti aventi ad oggetto i diritti di cui all'art. 317 bis c.c.
Ordinanza (Cassazione Civile), sez. VI - 1, 04-02-2016, n. 2259- Pres. DOGLIOTTI Massimo- Est. GENOVESE Francesco Antonio- P.M. CERONI Francesca - T.E. c. Z.S.V. E’ ammissibile il regolamento di competenza, ad istanza di parte o d’ufficio, proposto avverso provvedimenti che non abbiano carattere definitivo e decisorio, quali devono ritenersi quelli emessi in sede di volontaria giurisdizione, aventi ad oggetto i diritti di cui all’art. 317- bis cod. civ., pure ove pronuncino solo sulla competenz ...
Pubblicato martedì 07 febbraio 2017
Mantenimento dei figli: la disoccupazione non giustifica l'esonero
Trib. Milano, sez. IX, decreto 15 aprile 2015 (Pres. Manfredini, est. Jacopo Blandini) A seguito della separazione personale tra coniugi, la prole ha diritto ad un mantenimento tale da garantirle un tenore di vita corrispondente alle risorse economiche della famiglia ed analogo, per quanto possibile, a quello goduto in precedenza, continuando a trovare applicazione l'art. 147 c.c. che, imponendo il dovere di mantenere, istruire ed educare i figli, obbliga entrambi i genitori a far fronte ad una ...
Pubblicato lunedì 06 febbraio 2017
Annullabile il matrimonio se il processo decisionale è viziato
Trib. Milano, sez. IX civ., sentenza 18 marzo 2015 (Pres. Servetti, est. Paola Ortolan) E’ annullabile, ai sensi dell’art. 120 c.c., il matrimonio contratto da persona che, seppur non affetta da patologia incidente in modo determinante sulla capacità di comprendere il significato del negozio matrimoniale, sia stata portatrice di una fragilità che abbia interferito nei processi decisionali del nubendo rendendolo incapace non solo di rappresentarsi il significato del vincolo di prossima instauraz ...
Pubblicato venerdì 03 febbraio 2017
Sì della Corte di Cassazione alla trascrizione del matrimonio tra due donne
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso avanzato dal comune di Santo Stefano del Sole, in provincia di Avellino, avverso la decisione della Corte d'appello di Napoli, con la quale, in data 7 luglio 2015, si ordinava all'amministrazione di procedere alla trascrizione del matrimonio celebrato in Francia tra due donne, l'una francese e l'altra italofrancese. La Corte d'appello, in particolare, aveva evidenziato come "trattandosi di coppia omosessuale legalmente coniugata secon ...
Madre minorenne: l’adozione, secondo la Corte di Cassazione, è l’extrema ratio
Non può essere dato in adozione il figlio che la madre bambina ha avuto quando era minorenne e tossicodipendente, se la stessa dà prova di aver intrapreso un percorso di crescita e recupero. In particolare, la Corte – con la sentenza n. 1932 depositata in data 25 gennaio 2017 – afferma come il diritto di un genitore di restare con il proprio figlio possa essere unicamente limitato quando si configuri un endemico e radicale stato di abbandono, imponendo quindi la dichiarazione di adottabilità qua ...
Pubblicato mercoledì 01 febbraio 2017
Casalinga quarantenne: sì al mantenimento anche se idonea a lavorare
La Corte di Cassazione, con sentenza del 13 gennaio 2017, n. 789, ha affermato – nell’affrontare la questione inerente il diritto della moglie disoccupata alla ricezione dell’assegno di mantenimento – la necessità di valutare in concreto il mancato reperimento di una sistemazione lavorativa, “tenendo conto che l’attitudine del coniuge al lavoro assume rilievo solo se venga riscontrata in termini di effettiva sopravvenuta possibilità di svolgimento di un’attività lavorativa retribuita, in conside ...
Nessuna violazione dell'art. 8: la CEDU ribalta la decisione Paradiso e Campanelli c. Italia
Sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, 24 gennaio 2017 - Ricorso n. 25358/12, Paradiso e Campanelli c. Italia Nel 2006 i coniugi Donatina Paradiso e Giovanni Campanelli, non potendo avere figli, ottennero l’autorizzazione ad adottare. Nel 2010, non essendo ancora riusciti a realizzare il proprio desiderio, i due decisero di rivolgersi a una clinica russa per ricorrere alla maternità surrogata. L’ovulo di una donatrice sarebbe stato cioè fecondato con il seme del signor Campanelli e ...
Le Sezioni Unite si pronunciano sul cosiddetto "diritto alle origini"
Le Sezioni Unite, con sentenza n. 1946 del 25 gennaio 2017, pronunciandosi ex art. 363, comma 1, c.p.c., hanno statuito che, in tema di parto anonimo, per effetto della sentenza delle Corte costituzionale n. 278 del 2013, ancorchè il legislatore non abbia ancora introdotto la disciplina procedimentale attuativa, sussiste la possibilità per il Giudice, su richiesta del figlio desideroso di conoscere le proprie origini e di accedere alla propria storia parentale di interpellare la madre che abbia ...
Corte costituzionale - Sentenza 21 dicembre 2016 n. 286 - DOPPIO COGNOME A LIBERA SCELTA
L’attribuzione automatica del cognome paterno «in presenza di una diversa contraria volontà dei genitori» è incostituzionale. Nelle motivazioni anticipate lo scorso 8 novembre sulla annosa questione del doppio cognome per i figli, la Corte Costituzionale ha stabilito che questo “diktat” implicito nelle leggi vigenti contrasta sia con il diritto alla (piena) identità personale (articolo 2) sia con l’uguaglianza tra cittadini, in prima battuta (articolo 3), e quella tra coniugi (articolo 29). La ...
Pubblicato lunedì 02 gennaio 2017