Source: http://www.bugli.it/2020/05/15/agevolazioni-3/
Timestamp: 2020-06-03 20:02:37+00:00
Document Index: 13060887

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 2222', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22']

Agevolazioni – STUDIO BUGLI
Indennità a favore di lavoratori autonomi e imprenditori – Novità del DL 18/2020 convertito (“Cura Italia”) – Lavoratori stagionali, occasionali e intermittenti – Novità del DM 30.4.2020 n. 10
Il DM 30.4.2020 n. 10, pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro, ripartisce le risorse del Fondo per il reddito di ultima istanza (art. 44 del DL 18/2020), destinate all’erogazione di un’indennità di 600,00 euro, per il mese di marzo 2020. Nello specifico, vengono destinati:
– 220 milioni di euro per l’erogazione dell’indennità ad alcune categorie di soggetti che erano rimaste escluse da altre misure di sostegno;
– 280 milioni di euro per l’erogazione dell’indennità ai professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, alle condizioni già definite dal DM 28.3.2020.
Per far fronte a queste misure, il Fondo per il reddito di ultima istanza è passato da un iniziale stanziamento di 300 a 500 milioni di euro. Inoltre, il DL “Rilancio”, approvato dal Consiglio dei Ministri il 15.5.2020 e in attesa di pubblicazione in G.U., dovrebbe incrementare ulteriormente tale fondo per consentire l’erogazione ai professionisti iscritti alle Casse private di un’indennità, sempre pari a 600,00 euro, per i mesi di aprile e maggio 2020.
Indennità per lavoratori stagionali, intermittenti, occasionali e venditori a domicilio
Le categorie di lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro e a cui è riservata l’indennità regolata dal DM 30.4.2020 per il mese di marzo 2020 sono:
– lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra l’1.1.2019 e il 31.1.2020 e che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo;
– lavoratori intermittenti, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel periodo compreso tra l’1.1.2019 e il 31.1.2020;
– lavoratori autonomi, privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, che nel periodo compreso tra l’1.1.2019 e il 23.2.2020 siano stati titolari di contratti di lavoro autonomo occasionale (ex art. 2222 c.c.) e che non abbiano un contratto in essere alla data del 23.2.2020; per tali contratti, questi soggetti devono essere già iscritti alla data del 23.2.2020 alla Gestione separata INPS, con accredito nello stesso arco temporale di almeno un contributo mensile;
– incaricati alle vendite a domicilio, con reddito annuo 2019 derivante dalle medesime attività superiore a 5.000,00 euro e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla Gestione separata alla data del 23.2.2020 e non ad altre forme previdenziali obbligatorie.
Per beneficiare della misura, alla data di presentazione della domanda, i predetti soggetti non devono essere titolari di altro contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato diverso da quello di lavoro intermittente, oppure titolari di pensione.
L’indennità è erogata dall’INPS, previa domanda, entro i limiti di spesa stanziati e non è imponibile ai fini IRPEF.
È attribuito all’INPS il compito di monitorare il rispetto del limite di spesa e di comunicarne i risultati al Ministero del Lavoro e al Ministero dell’Economia; qualora dal monitoraggio emerga il verificarsi di scostamenti, anche in via prospettica, rispetto al limite di spesa, eventuali altri provvedimenti concessori potranno essere adottati solo previa apposita variazione di bilancio.
Limiti alla fruizione dell’indennità
– il trattamento di integrazione salariale ordinario (CIGO) o l’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19” (art. 19 del DL 18/2020);
– il trattamento di integrazione salariale straordinario (CIGS) (art. 20 del DL 18/2020);
– l’assegno ordinario in sostituzione di assegno di solidarietà in corso (art. 21 del DL 18/2020);
– il trattamento per CIG in deroga (art. 22 del DL 18/2020);
– le indennità di 600,00 euro per lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati di cui agli artt. 27, 28, 29, 30 e 38 del DL 18/2020;
– l’indennità per i professionisti iscritti a Casse private (DM 28.3.2020);
– il reddito di cittadinanza. (Fonte: EUTEKNE)
15 maggio 2020 15 maggio 2020 NEWS No Comments
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