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Timestamp: 2017-01-17 15:12:36+00:00
Document Index: 148963493

Matched Legal Cases: ['sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1965']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 11 del 17.01.2006
Operazione di ristrutturazione del gruppo XX. Tassazione delle attività
finanziarie. Quesito dell'ABI
Con lettera del 21 ottobre 2005, l'Associazione Bancaria Italiana (ABI)
ha chiesto chiarimenti in merito alle implicazioni connesse all'operazione
di ristrutturazione del gruppo XX nell'ambito dei redditi diversi di natura
finanziaria realizzati dai portatori dei titoli obbligazionari emessi da
talune società del predetto gruppo.
In particolare, si tratta di stabilire i riflessi tributari derivanti
dall'annullamento dei predetti prestiti obbligazionari e dall'assegnazione
ai medesimi obbligazionisti di azioni ordinarie della neo costituita XY S.p.A..
In premessa è utile rammentare quanto stabilito nel Prospetto
Informativo depositato presso la CONSOB in data 27 maggio 2005 relativo alla
sollecitazione connessa al Programma di Ristrutturazione del gruppo XX in
Amministrazione Straordinaria che costituisce la modalità di attuazione
della Proposta di Concordato presentata dal Commissario Straordinario al
Ministro delle Attività Produttive e accettata dai creditori chirografari
delle società oggetto del Concordato.
La Proposta di Concordato ha previsto in sintesi quanto segue:
- la costituzione di una fondazione - Fondazione Creditori XZ - avente
come scopo quello di consentire la distribuzione delle azioni di una società che
agirà in veste di assuntore (ossia, la nuova XY S.p.A.);
- l'acquisto da parte della Fondazione di una
società di capitali -
l'Emittente - che agisce quale assuntore del Concordato alla quale verrà trasferito l'attivo e il passivo delle
società coinvolte nel
concordato e che assumerà in via esclusiva tutte le obbligazioni
nascenti dal Concordato;
- la valorizzazione del patrimonio dell'Emittente e mandato con
rappresentanza conferito dai creditori chirografari alla Fondazione a
sottoscrivere l'aumento di capitale deliberato dall'Emittente con
compensazione dei rispettivi crediti, ridotti secondo la percentuale
concordataria, con il debito derivante dalla sottoscrizione delle
- la distribuzione da parte della Fondazione ai creditori chirografari
che ne abbiano diritto delle azioni dell'Emittente rivenienti
dall'aumento di capitale in esecuzione del Concordato, nonché l'attribuzione di warrant secondo termini e proporzioni stabilite.
Con specifico riferimento all'aumento di capitale sottoscritto dalla
Fondazione per conto di tutti i creditori, è stato precisato che:
- l'aumento di capitale è stato deliberato dall'assemblea straordinaria
dell'Emittente in data ............... 2005;
- l'esecuzione di detto aumento di capitale
è avvenuta con la sentenza
che decreta l'approvazione del Concordato da parte dei creditori (la
votazione si è chiusa il ................ 2005 e la sentenza è stata
omologata il ............2005);
- successivamente all'omologa della sentenza di approvazione, tutti i
creditori, sia quelli nominativamente individuati che quelli titolari
di strumenti finanziari al portatore (quali gli obbligazionisti), indipendentemente dal fatto che abbiamo o meno partecipato alla
votazione, saranno assegnatari delle azioni di valore nominale pari a
euro 1 per un ammontare complessivo pari all'importo del credito
ridotto della percentuale concordataria, nonché di 1 warrant per ogni
azione limitatamente alle prime 650;
- le azioni e i warrant saranno emessi in regime di dematerializzazione e
saranno affidati in gestione accentrata presso la Monte Titoli S.p.A.;
- alla data di esecuzione dell'aumento di capitale (data di omologa della
sentenza) tutte le emissioni obbligazionarie ammesse negli stati
passivi sono ritirate da parte della Fondazione;
- gli obbligazionisti legittimati che hanno partecipato alla votazione,
avendo già fornito le istruzioni necessarie per la consegna ricevono
le azioni e i warrant alla data di pubblicazione della sentenza di
concordato (ovvero in data successiva prossima);
- gli obbligazionisti che non hanno partecipato alla votazione
(cosiddetti "obbligazionisti tardivi"), per ottenere le azioni e i
warrant di loro spettanza, devono legittimarsi attraverso
l'intermediario presso il quale sono depositati i titoli
obbligazionari entro il termine quinquiennale di decadenza dei diritti
a ritirare le azioni e i warrant. A detti soggetti sono assegnati, in sostituzione dei titoli obbligazionari, diritti rappresentativi del
"diritto a ricevere" le azioni e i warrant.
- le azioni e i warrant saranno quotati a seguito di relativo
provvedimento della Borsa italiana che avverrà dopo la verifica della sufficiente diffusione delle azioni e dei warrant (cosiddetto
"flottante").
Ciò premesso, con specifico riferimento al regime fiscale applicabile
ai redditi diversi di natura finanziaria realizzati dai portatori dei titoli
obbligazionari, vengono chiesti chiarimenti in ordine alle seguenti
1. inquadramento dell'operazione di ristrutturazione del gruppo XX;
2. individuazione della data rilevante per l'emersione dei redditi
diversi di natura finanziaria;
3. determinazione del valore di carico dei titoli azionari o dei diritti
a ricevere i titoli azionari;
4. effetti della diversa intestazione tra deposito titoli e azioni.
1. Inquadramento dell'operazione di ristrutturazione del gruppo XX
Ai fini dell'inquadramento giuridico degli effetti dell'operazione di
ristrutturazione del gruppo XX, si concorda con l'Associazione nel
considerare tale operazione composta dal rimborso dei prestiti
obbligazionari accesi dalle società del gruppo e dalla sottoscrizione delle
azioni di nuova emissione della nuova XY S.p.A..
A tale conclusione si è pervenuti per effetto di quanto specificato
nel citato Prospetto Informativo depositato presso la Consob dal quale
risulta che alla data di esecuzione dell'aumento di capitale tutte le
emissioni obbligazionarie ammesse negli stati passivi delle società oggetto
del Concordato sono ritirate da parte della Fondazione e che in sostituzione
delle obbligazioni sono assegnati le azioni e i warrant o i diritti a
ritirare azioni, nella quantità determinata dal rapporto di sostituzione
calcolato per ogni singola emissione obbligazionaria.
In sostanza, quindi, con il ritiro delle obbligazioni i relativi
prestiti sono annullati e il credito scaturente, falcidiato di un
determinato ammontare, è utilizzato ai fini della sottoscrizione delle
azioni della nuova XY.
Da tale impostazione deriva che il rimborso del prestito
obbligazionario è inquadrabile tra le fattispecie produttive di redditi diversi di natura finanziaria ai sensi dell'articolo
67, comma 1, lettera c-ter), del TUIR.
2. Individuazione della data rilevante per l'emersione dei redditi diversi
di natura finanziaria
Una volta stabilito che il rimborso dei titoli può dar luogo a
plusvalenze o a minusvalenze fiscalmente rilevanti, sorge il problema di
individuare la data rilevante ai fini dell'emersione di tali redditi diversi
di natura finanziaria in capo ai portatori dei titoli obbligazionari.
Al riguardo, si ritiene che tale momento debba essere individuato
nella data di omologazione della sentenza di approvazione del Concordato ossia il ...........2005. Da tale data, infatti, vengono ritirate le
emissioni obbligazionarie e viene data esecuzione all'aumento di capitale
con la sottoscrizione dello stesso da parte della Fondazione in nome e per
conto degli obbligazionisti.
In tal modo, si assume una unica data per tutti gli obbligazionisti a
prescindere dal momento in cui essi avranno la piena disponibilità dei
titoli azionari e dei warrant attribuiti in sostituzione delle obbligazioni.
Ciò vale anche per gli obbligazionisti cosiddetti "tardivi" ossia per
i creditori chirografari che, a differenza dei creditori che hanno
partecipato alla votazione del Concordato, ricevono, in luogo dei titoli
obbligazionari, diritti a ricevere le azioni e i warrant di loro spettanza.
Pertanto, gli intermediari, ai fini della determinazione delle
plusvalenze e delle minusvalenze derivanti dal rimborso di titoli
obbligazionari immessi nell'ambito di un rapporto di risparmio amministrato
o gestito di cui agli articoli 6 e 7 del Decreto Legislativo 21 novembre
1997, n. 461, devono effettuare, con riferimento a tale data, il confronto
tra il valore di rimborso (che corrisponde al valore nominale delle azioni e
dei warrant ricevuti o dei diritti a ricevere) e il costo fiscalmente
rilevante dei titoli obbligazionari ritirati.
Analogamente, i contribuenti in regime di dichiarazione dei redditi,
devono indicare la plusvalenza o la minusvalenza realizzata nella
dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta 2005, ai fini del
pagamento dell'imposta sostitutiva sulle eventuali plusvalenze o del riconoscimento della minusvalenza pena la decadenza di quest'ultima. In tal
caso, gli intermediari depositari dei titoli obbligazionari - semprechè non sia stata esercitata l'opzione di cui ai citati articoli 6 e 7 del D.Lgs. n.
461 del 1997 - comunicano all'Amministrazione finanziaria i dati relativi
alle singole operazioni di rimborso effettuate (quadro SO del mod. 770).
3. Determinazione del valore di carico dei titoli azionari o dei diritti a
ricevere i titoli azionari
Con riferimento all'individuazione del valore da attribuire alle azioni nominative della nuova società XY e ai warrant, nonché ai diritti a
ricevere le azioni e i warrant da assegnare ai cosiddetti "obbligazionisti
tardivi", in luogo dei titoli obbligazionari ritirati, si ritiene che alle
azioni e ai predetti diritti debba essere attribuito un valore pari al loro
valore nominale, trattandosi di un'assegnazione derivante da un aumento di
Non si realizza, tra l'altro, il pagamento degli interessi, premi e
altri frutti dei titoli obbligazionari annullati, bensì il loro "indiretto"
riconoscimento in quanto conteggiati come parametro al fine di determinare il quantitativo delle azioni da attribuire. Tale ultima circostanza, quindi,
non rappresenta una fattispecie rilevante ai fini dell'applicazione dell'imposta sostitutiva di cui al Decreto legislativo 1 aprile 1996, n.
4. Effetti della diversa intestazione tra deposito titoli e azioni
Sono state prospettate, infine, una serie di problematiche operative
relative all'ipotesi in cui un deposito titoli costituito presso un
intermediario sia cointestato pro quota a più soggetti e venga richiesta
l'attribuzione delle nuove azioni e dei warrant ad uno solo dei cointestatari.
Al riguardo e con specifico riferimento alle implicazioni connesse con
l'operazione di rimborso delle obbligazioni, si ritiene che dovranno essere
applicate le regole ordinarie ossia attribuire i redditi diversi di natura
finanziaria in relazione alla quota di attribuzione del bene da cui detti
redditi scaturiscono, secondo le quote assegnate ai rispettivi titolari. In
sostanza, le azioni e i warrant attribuiti seguono la medesima intestazione
del deposito titoli, salvo diversa indicazione da parte degli intestatari.
- Venezia, 50 minuti fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Tolmezzo, 55 minuti fa	Ricorso tributario contro avviso accertamento riferito ad asserite fatture per operazioni inesistenti (c.d. FOI)
- Tolmezzo, 55 minuti fa	Richiesta di convocazione dell'assemblea da parte dei soci
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Contratto di locazione ad uso abitativo a canone concordato (e cedolare secca)
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Contratto di transazione ai sensi dell'art. 1965 Codice Civile
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Verbale consegna immobili al conduttore
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Verbale per distruzione beni (ex DPR 441/1997 e circolare Ministero Finanze 193/E 1998)
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Lettera ai clienti Imprese minori in contabilità semplificata; regime di cassa dal 1° gennaio 2017
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Analisi convenienza tra Regime Ordinario, dei Minimi e Forfetario 2017
- Venezia, 1 ora e 2 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Roma , 1 ora e 37 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016