Source: https://www.geropa.it/2020/02/avvisi-di-pagamento-tari-2020-doppia-bollettazione.html
Timestamp: 2020-03-28 12:27:16+00:00
Document Index: 36936824

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 15', 'art 151', 'art. 13']

AVVISI DI PAGAMENTO TARI 2020: DOPPIA BOLLETTAZIONE | Geropa Srl – Accertamento e Riscossione Entrate e Tributi Locali
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Postato da: Rocky Rossiniil: 19 Febbraio 2020 Tags: Nessun commento
L’art. 15-bis del D. L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, è intervenuto nella disciplina della pubblicità e dell’efficacia delle deliberazioni regolamentari e tariffarie adottate dagli enti locali in materia tributaria, introducendo nel corpo dell’art. 13 del DL. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, alcune regole che si affiancano a quelle di carattere speciale già vigenti per gli atti relativi a determinati tributi.
Il modificato art. 13 comma 15-ter DL. 201/2011 stabilisce che “….I versamenti dei tributi diversi dall’imposta di soggiorno, dall’addizionale comunale all’IRPEF, dall’IMU e dalla TASI la cui scadenza e’ fissata dal comune prima del 1° dicembre di ciascun anno devono essere effettuati sulla base degli atti applicabili per l’anno precedente…”
Si è ritenuto pertanto con la CIRCOLARE-trasmissione-e-pubblicazione-delibere_n2_22_11_2019 illustrare le modalità attuative delle nuove regole sull’efficacia delle deliberazioni relative ai tributi locali, contenutene nell’art. 15-bis del D. L. 30 aprile 2019, n. 34, convertito dalla legge 28 giugno 2019, n. 58.
La nota ministeriale chiarisce così gli effetti che il nuovo meccanismo di efficacia produce in particolar modo sulla TARI, sull’imposta di pubblicità e sulla tassa per le occupazioni di spazi e aree pubbliche, interessate all’effetto sui versamenti la cui scadenza è fissata dall’ente impositore prima del 1 dicembre dell’anno di competenza.
Il ministero rileva come la regola sull’efficacia delle deliberazioni non assorba quella relativa ai termini di adozione degli atti, al contrario si pone come ulteriore procedura rispetto ai termini che devono essere rispettati per l’approvazione degli atti stessi in materia di entrate, che ricordiamo essere caratterizzati dall’obbligo di adozione dei termini di approvazione del bilancio dell’ente 31 dicembre art 151 TUEL o entro i termini prorogati con norma nazionale.
Noto è che, l’ obbligo di trasmissione al MEF delle deliberazioni e le relative modalità, ai fini della pubblicazione sul sito internet www.finanze.gov.it, sono disciplinati dall’art. 13, comma 15 e 15-bis, del D. L. n. 201 del 2011 a cui vanno aggiunti i termini e il regime di efficacia delle stesse ai fini del versamento come disciplinati dalle seguenti norme in relazione ai singoli tributi:
– tassa sui rifiuti (TARI), imposta comunale sulla pubblicità (ICP), canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari (CIMP), tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e imposta di scopo (ISCOP)
– imposta di soggiorno, contributo di sbarco, contributo di soggiorno per Roma Capitale e contributo di sbarco per il comune di Venezia.
La nuova regola cerca di assicurare che tra la pubblicazione e i versamenti da effettuare a decorrere dal 1° dicembre, intercorra tempo sufficiente a consentire ai contribuenti e agli intermediari la piena conoscibilità dell’atto.
Esempio pratico, TARI, se il comune fissa le scadenze di versamento il 16 aprile, il 16 luglio, il 16 ottobre e il 16 dicembre significa che le prime tre rate della TARI per l’anno 2020, saranno dovute a titolo di acconto e andranno determinate in misura pari ad una percentuale, stabilita dall’ente locale, della tassa dovuta applicando le tariffe dell’anno 2019, mentre l’ultima rata dovrà essere calcolata, a saldo, sulla base delle tariffe stabilite per l’anno 2020 a condizione che la relativa deliberazione sia stata pubblicata entro il 28 ottobre 2020.
Restano così inapplicabili le tariffe approvate per l’anno 2020 se pubblicate. Il nuovo sistema richiede pertanto che:
almeno una rata della TARI sia fissata dal comune in data successiva al 30 novembre di ciascun anno, ed eventualmente anche nell’anno successivo (entro il termine per l’approvazione del rendiconto, 30/04) , sulla base delle deliberazioni tariffarie pubblicate alla data del 28 ottobre
l’ente locale stabilisca quante rate di acconto/saldo determinare e la percentuale dovuta.