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Timestamp: 2020-08-12 22:11:04+00:00
Document Index: 157369439

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 380']

Sentenza Cassazione Civile n. 8394 del 12/04/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8394 del 12/04/2011
Cassazione civile sez. I, 12/04/2011, (ud. 09/10/2010, dep. 12/04/2011), n.8394
V.G., elettivamente domiciliato in Roma, via Giulia di
2009, nel procedimento iscritto al n. 896/2008 V.G.;
A) rilevato che è stata depositata in cancelleria, ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c, la seguente relazione, comunicata al Pubblico Ministero e notificata al difensore del ricorrente:
1. V.G. ha proposto regolamento di competenza, sulla base di un motivo, avverso il decreto in data 17 aprile 2009, con il quale la Corte di appello di Genova – pronunciando in un giudizio in materia di equa riparazione L. n. 89 del 2001, ex art. 2, promosso dallo stesso V. nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze per eccessiva durata di un processo promosso davanti al TAR Lazio – ha dichiarato la propria incompetenza per territorio in favore della Corte d’appello di Roma;
il Ministero intimato non ha svolto difese;
2. il ricorrente deduce che la competenza appartiene anche alla Corte d’appello di Genova, in quanto la propria residenza, presso cui deve essere eseguita dal debitore la prestazione, è ricompresa nel distretto di detta Corte;
infatti le Sezioni Unite di questa Corte, con sentenza n. 6307/10, hanno affermato il principio che la disposizione di cui alla L. n. 89 del 2001, art. 3, comma 1, – che stabilisce che “la domanda di equa riparazione si propone davanti alla Corte di appello del distretto in cui ha sede il giudice competente ai sensi dell’art. 11 c.p.p., a giudicare nei procedimenti riguardanti i magistrati nel cui distretto è concluso o estinto relativamente ai gradi di merito ovvero pende il procedimento nel cui ambito la violazione si assume verificata” – si applica anche nei giudizi svoltisi davanti a giudice diversi da quello ordinario e, per quel che in questa sede rileva, anche davanti al giudice amministrativo; in base a tale orientamento, nel caso di specie, essendosi il giudizio presupposto svolto davanti al davanti al TAR Lazio, appare competente la Corte di appello di Perugia, secondo il criterio fissato dall’art. 11 c.p.p.;
B) osservato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha depositato atto di costituzione, non notificato al ricorrente, al solo fine dell’eventuale partecipazione all’udienza di discussione della causa, e che non sono state depositate conclusioni scritte o memorie ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.; che, a seguito della discussione sul ricorso tenuta nella camera di consiglio, il collegio ha condiviso le considerazioni esposte nella relazione in atti;
La Corte, pronunciando sul ricorso per regolamento di competenza proposto da V.G., cassa il decreto impugnato e dichiara la competenza della Corte d’appello di Perugia. Compensa integralmente tra le parti le spese del giudizio per regolamento di competenza.