Source: https://italiacontributi.it/bandi-regionali/marche/2103-marche-il-31-gennaio-apre-lo-sportello-per-l-area-di-crisi-industriale-non-complessa.html
Timestamp: 2019-02-16 19:17:50+00:00
Document Index: 48481283

Matched Legal Cases: ['art. 2615', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 40', 'art. 41', 'art. 45', 'art. 47', 'art. 2']

MARCHE: apre lo sportello per l'area di crisi industriale non complessa. Scadenza 1 aprile 2019. - Italia Contributi
MARCHE: apre lo sportello per l'area di crisi industriale non complessa. Scadenza 1 aprile 2019.
MARCHE: apre lo sportello per l'area di crisi industriale non complessa.
RISORSE: oltre 5 milioni di euro per la concessione delle agevolazioni attraverso la Legge 181/89 destinate a iniziative imprenditoriali (tese al rafforzamento del tessuto produttivo locale) e all'attrazione di nuovi investimenti.
BENEFICIARI: le imprese costituite in forma di società di capitali, ivi incluse le società cooperative e le società consortili.
PROGRAMMI AMMESSI: purché realizzate nel territorio dei Comuni agevolati, sono ammissibili alle agevolazioni programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione.
IMPORTO AMMISSIBILE: progetti di invesimento con spese ammissibili non inferiori a 1,5 milioni di euro.
AGEVOLAZIONE: le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, dell’eventuale contributo diretto alla spesa e del finanziamento agevolato.
FINANZIAMENTO AGEVOLATO: è concesso per un valore compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili. La percentuale del finanziamento agevolato è indicata dal soggetto beneficiario in modo irrevocabile in sede di presentazione della domanda.
CONTRIBUTO: l'importo massimo del contributo in conto impianti e dell'eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all'ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER, fermo restando che la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell'eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.
LOCALIZZAZIONE: per l’accesso ai benefici di cui al presente Avviso, le iniziative imprenditoriali devono essere realizzate nel territorio dei Comuni agevolati.DOMANDE: scadenza 1 aprile 2019.
MARCHE: AREA DI CRISI INDUSTRIALE
APRE LO SPORTELLO PER L'AREA DI CRISI INDUSTRIALE NON COMPLESSA
Sono disponibili oltre 5 milioni di euro per laconcessione delle agevolazioni attraverso la Legge 181/89 destinate a iniziative imprenditoriali (tese al rafforzamento del tessuto produttivo locale) e all'attrazione di nuovi investimenti.
LISTA DEI COMUNI AGEVOLABILI
COMUNI SLL CAGLI
COMUNI SLL FANO
PROGRAMMI DI INVESTIMENTO MINIMO
ELENCAZIONE DELLE ATTIVITÀ AMMISSIBILI
37.00.0 Raccolta e depurazione delle acque di scarico
38.2 Trattamento e smaltimento dei rifiuti Limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale.
Oltre alle iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili, sono ammesse anche quelle inerenti alle sezioni F (costruzioni) e G (commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli) della classificazione delle attività economiche ATECO 2007.
Il finanziamento agevolato è concesso per un valore compreso tra il 30% ed il 50% degli investimenti ammissibili.
La percentuale del finanziamento agevolato è indicata dal soggetto beneficiario in modo irrevocabile in sede di presentazione della domanda.
L'importo massimo del contributo in conto impianti e dell'eventuale contributo diretto alla spesa è determinato, in relazione all'ammontare del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER, fermo restando che la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto impianti, dell'eventuale contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.
I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono ammessi alle agevolazioni anche alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”.
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al Decreto le imprese costituite in forma di
società di capitali, ivi incluse le società cooperative di cui agli articoli 2511 e seguenti del codice civile, e le società consortili di cui all’art. 2615-ter del codice civile, che, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, siano in possesso dei seguenti requisiti:
a) essere regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese; le imprese non residenti nel territorio italiano devono avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo registro delle imprese; per tali soggetti, inoltre, fermo restando il possesso, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, degli ulteriori requisiti previsti, deve essere dimostrata, pena la decadenza dal beneficio, alla data di richiesta della prima erogazione dell'agevolazione la disponibilità di almeno una sede sul territorio italiano;
Le imprese ammissibili alle agevolazioni sono classificate di piccola, media o grande
dimensione sulla base dei criteri indicati nell’allegato 1 al Regolamento GBER e nel decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005
Sono ammissibili alle agevolazioni previste dal Decreto i programmi di investimento
produttivo e i programmi di investimento per la tutela ambientale.
I programmi di investimento produttivo sono ammissibili alle agevolazioni in conformità ai divieti e alle limitazioni di cui agli articoli 13, 14 e 17 del Regolamento GBER, e devono essere diretti, fermo restando quanto previsto al punto 5.3 per le imprese di grandi
a) alla realizzazione di nuove unità produttive tramite l’adozione di soluzioni tecniche,
b) all’ampliamento e/o alla riqualificazione di unità produttive esistenti tramite diversificazione della produzione in nuovi prodotti aggiuntivi o cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo;
c) alla realizzazione di nuove unità produttive o all’ampliamento di unità produttive esistenti che eroghino i servizi di cui al punto 5.6, lettera e);
d) all’acquisizione di attivi di uno stabilimento, ai sensi e nei limiti dell’art. 2, punto 49, del Regolamento GBER.
I programmi di investimento per la tutela ambientale sono ammissibili alle agevolazioni, in conformità ai divieti e alle limitazioni stabilite dal Regolamento GBER per gli aiuti
per la tutela ambientale, e devono essere diretti a:
a) innalzare il livello di tutela ambientale risultante dalle attività dell’impresa, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 36 del Regolamento GBER;
b) consentire l’adeguamento anticipato a nuove norme dell’Unione europea che innalzano il livello di tutela ambientale e non sono ancora in vigore, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 37 del Regolamento GBER;
c) ottenere una maggiore efficienza energetica, in conformità e alle condizioni di cui all’art. del Regolamento GBER;
d) favorire la cogenerazione ad alto rendimento, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 40 del Regolamento GBER;
e) promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 41 del Regolamento GBER;
f) risanare i siti contaminati, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 45 del Regolamento GBER;
g) riciclare e riutilizzare i rifiuti, in conformità e alle condizioni di cui all’art. 47 del Regolamento GBER.
Sono ammissibili le spese relative all’acquisto e alla realizzazione di immobilizzazioni, come definite, nonché l’acquisizione di attivi di uno stabilimento nel rispetto dei limiti indicati, nella misura necessaria alle finalità del programma, sostenute dall’impresa a decorrere dalla data di presentazione della domanda.
d) programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni di cui alla lettera c),commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
e) immobilizzazioni immateriali, così come individuate all’art. 2, punto 30, del Regolamento
GBER.
Sscadenza 1 aprile 2019.