Source: https://www.unive.it/pag/8310/?L=1
Timestamp: 2019-12-05 19:46:13+00:00
Document Index: 134546425

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 24', 'art. 9', 'art.1', 'art.6', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 51', 'art. 4', 'art. 22']

Reclutamento di ricercatori a tempo determinato (del 07/2019): Regolamenti
Regolamento per la disciplina di selezioni pubbliche per l’assunzione di ricercatori a tempo determinato ai sensi dell’art. 24 della legge 240/10.
Emanato con D.R. n. 439 del 10/06/2011 e modificato con D.R. n. 187 del 17/04/2012, D.R. n. 27 del 17/01/2013, D.R. n. 13 del 07/01/2014, D.R. n. 136 del 13/02/2015, D.R. n. 144 del 22/02/2017, D.R. n. 709 del 27/07/2018, D.R. n. 1053 del 03/12/2018 e DR 829 del 30/07/2019. Modifiche entrate in vigore il 31/07/2019.
Assunzione Ricercatori a tempo determinato446 K
Il presente Regolamento disciplina, ai sensi dell’art. 24 della Legge 240/2010, il reclutamento, mediante procedura di valutazione comparativa, di personale addetto ad attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti presso l’Università Ca’ Foscari Venezia, di seguito indicata come “Università”, tramite stipula di contratto di lavoro subordinato di diritto privato a tempo determinato, d’ora in poi indicati come “ricercatori a tempo determinato”.
Art. 2 - Natura del rapporto
Il rapporto di lavoro che si instaura tra l’Università ed il ricercatore a tempo determinato è disciplinato da un contratto di lavoro subordinato di diritto privato stipulato ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, anche per quanto attiene al trattamento fiscale, assistenziale e previdenziale.
La stipula dei contratti di cui al comma 1 del presente articolo è finalizzata allo svolgimento di attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti.
Le modalità di svolgimento delle attività di cui al comma 2 del presente articolo sono stabilite dal contratto e nei regolamenti di ateneo.
Art. 3 - Tipologie di contratti
I contratti hanno le seguenti tipologie:
contratti di durata triennale prorogabili per soli due anni, per una sola volta, previa positiva valutazione delle attività didattiche e di ricerca svolte, effettuata secondo quanto stabilito al successivo art. 9 del presente regolamento in conformità al Decreto Ministeriale n. 242/2011; i predetti contratti possono essere stipulati con il medesimo soggetto anche in sedi diverse;
contratti triennali non rinnovabili, riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a), ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca ai sensi dell'articolo 51, comma 6, della Legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni, o di borse post-dottorato ai sensi dell'articolo 4 della Legge 30 novembre 1989, n. 398, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri. Tali contratti possono essere stipulati anche con coloro che hanno usufruito per almeno 3 anni di contratti ai sensi dell’art.1 comma 14 della Legge 230/2005.
I contratti di cui al comma 1 lettera a), possono prevedere il regime di tempo pieno o di tempo definito. I contratti di cui al comma 1, lettera b), sono stipulati esclusivamente con regime di tempo pieno. L'impegno annuo complessivo per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti è pari a 350 ore per il regime di tempo pieno e a 200 ore per il regime di tempo definito.
Il Consiglio di Dipartimento, in coerenza con le esigenze relative alle attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizi agli studenti, delibera in merito alle richieste di attivazione di contratti per ricercatore a tempo determinato, che possono essere formulate anche dalle Scuole Interdipartimentali.
Nell’ambito della programmazione triennale, ciascun Dipartimento vincola risorse corrispondenti ad almeno il 50% dei posti destinati alle selezioni per contratti di cui all’articolo 3, comma 1 lettera b), alla chiamata di studiosi in possesso dei requisiti di esperienza elencati al comma 3 dell’articolo 6.
La delibera del Consiglio di Dipartimento deve indicare:
il settore concorsuale;
il settore (o i settori) scientifico-disciplinare di riferimento;
il programma di ricerca e la sua durata; il programma può essere proposto da uno o più professori afferenti anche a diverse strutture;
le attività didattiche, anche integrative, e di servizio agli studenti previste, con specifico riferimento alla programmazione e ai prodotti didattici cui queste faranno riferimento;
la tipologia di contratto da attivare, ai sensi dell’articolo 3 del presente regolamento;
il regime di impiego (tempo pieno o definito, ove compatibile con la tipologia contrattuale);
la lingua straniera di cui è richiesta la conoscenza;
la lingua in cui sarà svolta la discussione dei titoli e delle pubblicazioni;
i requisiti richiesti al ricercatore a tempo determinato, oltre a quelli indicati nell’art.6 del presente regolamento;
i criteri di scelta del candidato, qualora i giudizi delle commissioni definiscano situazioni di ex aequo, in coerenza con le esigenze del Dipartimento (piano triennale di sviluppo e/o programma di ricerca, e/o esigenze didattiche);
la copertura finanziaria con l’indicazione della fonte del finanziamento, qualora questa sia esterna all’Ateneo.
Il Senato Accademico, eventualmente avvalendosi di una commissione istruttoria, valutate le proposte pervenute dai Dipartimenti e verificata la congruenza delle richieste presentate alle esigenze didattiche di ateneo, esprime il proprio parere, che sottopone al Consiglio di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione, sulla base del parere del Senato Accademico, delibera, nell’ambito delle risorse disponibili, quali posti da ricercatore a tempo determinato vengano attivati e l’avvio delle procedure di selezione.
Art. 5 - Bando
Il bando di indizione della procedura di valutazione viene emanato dal Rettore dell’Università su richiesta del Dipartimento proponente e viene pubblicato per avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, inserito nel sito web dell’Università ed inviato al MIUR e all’Unione Europea per la pubblicazione sui rispettivi siti. Il bando è redatto in lingua italiana e in lingua inglese.
il settore (o settori) scientifico-disciplinare di riferimento;
le specifiche funzioni, in termini di attività di ricerca, didattiche, didattiche integrative e di servizio agli studenti richieste;
la tipologia contrattuale e il regime di impiego (tempo pieno o definito, ove compatibile con la tipologia contrattuale);
l’eventuale lingua straniera per cui è prevista la prova orale ai sensi dell’art. 24 comma 2 lett. c) della Legge 240/2010;
il numero massimo, non inferiore a dodici, delle pubblicazioni che ciascun candidato può presentare, oltre alla tesi di dottorato che verrà comunque valutata;
i criteri di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni, con riferimento a quanto previsto dal DM 25 maggio 2011 n. 243 ed in coerenza le indicazioni eventualmente espresse dal Consiglio di Amministrazione in sede di assegnazione dei posti, sentito il Senato Accademico, in relazione agli obiettivi definiti dal piano strategico di Ateneo;
i criteri di scelta del candidato vincitore, qualora i giudizi delle commissioni definiscano situazioni di ex aequo, in coerenza con le esigenze del Dipartimento (piano triennale di sviluppo e/o programma di ricerca e/o esigenze didattiche).
Dalla data di pubblicazione sul sito dell’Ateneo decorre il termine per la presentazione delle domande che non può essere inferiore a 30 giorni.
Le domande, i titoli e le pubblicazioni devono essere presentati attraverso le modalità, anche telematiche, previste dal bando.
Art. 6 - Requisiti di partecipazione alla procedura selettiva e incompatibilità
Sono ammessi a partecipare alla procedura di valutazione i candidati italiani o stranieri in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito in Italia o all’estero.
Limitatamente alle selezioni per contratti di cui all’articolo 3, comma 1 lettera b) del presente Regolamento, la partecipazione è riservata ai soggetti in possesso del titolo di dottore di ricerca, i quali abbiano usufruito per almeno tre anni anche non consecutivi:
di contratti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a), del presente regolamento; ovvero
di contratti di cui all’articolo 1, comma 14, della Legge n. 230/2005; ovvero
di assegni di ricerca ai sensi dell’art. 51, comma 6, della Legge n. 449/1997, e successive modificazioni, o di borse post-dottorato ai sensi dell’art. 4 della Legge n. 398/1989, ovvero di analoghi contratti, assegni o borse in atenei stranieri, ovvero assegni o borse di livello internazionale; ovvero
di assegni di ricerca ai sensi dell'art. 22 della Legge n. 240/2010,
ovvero che abbiano conseguito l'abilitazione scientifica nazionale alle funzioni di professore di prima o di seconda fascia di cui all'articolo 16 della Legge n. 240/2010.
Ai fini della maturazione del periodo minimo triennale di cui al presente comma, i servizi prestati nelle tipologie a), b), c) e d) possono essere cumulati.