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Timestamp: 2019-07-21 06:44:27+00:00
Document Index: 8318268

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 55', 'art. 3']

Certificazione contratto di Appalto e-o Subappalto in ambienti confinati - Certifico Srl
ID 4531 | 07 Febbraio 2018 | Visite: 11221 | Documenti Sicurezza Enti Permalink: https://www.certifico.com/id/4531
Sono soggetti all’obbligo di certificazione tutti i contratti di appalto che esternalizzano le attività in luoghi sospetti di inquinamento e/o in luoghi confinati (art. 2, comma 1, lettera c), d.P.R. n. 177/2011).
Fonte: INL Ispettorato Nazionale del Lavoro
1) N. 3 marche da bollo da € 16,00; 2) N. 3 copie del contratto da certificare, sottoscritto;
5) Autorizzazione al subappalto rilasciata dal committente ai sensi dell’art. 2, comma 2, D.P.R. 14 settembre 2011 n. 177, in quanto la stessa deve essere espressamente concessa dal datore di lavoro committente;
c) che vigili in funzione di indirizzo e coordinamento delle attività svolte dai lavoratori impiegati dalla impresa appaltatrice o dai lavoratori autonomi e per limitare il rischio da interferenza di tali lavorazioni con quelle del personale impiegato dal datore di lavoro committente, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto, a condizione, in questa seconda ipotesi, che i relativi contratti siano stati preventivamente certificati ai sensi del Titolo VIII, Capo I, del D. Lgs. 10 settembre 2003, n. 276; tale esperienza deve essere necessariamente in possesso dei lavoratori che svolgono le funzioni di preposto;
7) Piano Operativo di Sicurezza (POS), o in alternativa Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), delle singole imprese impiegate nei lavori;
8) Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC), o in alternativa Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali (DUVRI) elaborato dal Coordinatore per la Progettazione ed eventuali ulteriori aggiornamenti.
a) Descrizione esaustiva delle lavorazioni da effettuare, compreso l’eventuale fase di bonifica, di ogni singola impresa, lavoratore autonomo o di impresa familiare, coinvolti nei lavori oggetto della certificazione;
b) Attestati, programmi formativi, loro durata e prova della partecipazione, relativi al personale che effettua le lavorazioni in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati, compreso i dirigenti, i preposti, i lavoratori autonomi e quelli delle imprese familiari. Tali requisiti dovranno riguardare anche l’addestramento all’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI), la strumentazione e le attrezzature di lavoro utilizzate o potenzialmente necessari. L’attività di informazione, di formazione e di addestramento deve essere svolta secondo quanto previsto dall’art. 2 D.P.R. 14 settembre 2011 n. 177.
c) Modalità di gestione delle emergenze (procedure per la prevenzione incendi, dell’evacuazione dei lavoratori e di primo soccorso);
d) Attestati, programmi formativi, loro durata e prova della partecipazione, relativi al personale addetto alle emergenze (antincendio, evacuazione e primo soccorso) che assiste quello che effettua le lavorazioni in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati. Tali requisiti dovranno riguardare anche l’addestramento all’uso delle attrezzature per il soccorso.
e) Protocollo sanitario, certificazione di idoneità sanitaria degli addetti alle lavorazioni in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati e relazione di sopralluogo negli ambienti di lavoro del medico competente, soprattutto dove vengono svolte le attività oggetto della certificazione o precedenti similari, da cui risultino i rischi per la salute e ne derivi il protocollo sanitario;
f) Elenco dei DPI, della strumentazione e delle attrezzature di lavoro da utilizzare o potenzialmente necessarie nelle lavorazioni in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati. Tale elenco dovrà comprendere le norme tecniche di riferimento per cui sono conformi e le soglie di sensibilità strumentale, ove applicabili.
g) Fac-simile del verbale della riunione che si dovrà svolgere o verbale di quella che si è già svolta tra il committente e i lavoratori coinvolti nelle lavorazioni in ambienti sospetti d’inquinamento o confinati.
h) Elenco completo dei lavoratori da utilizzare nell’esecuzione del contratto di appalto presso la committente specificando per ciascuno di essi:
dati anagrafici completi di codice fiscale, tipologia di assunzione (tipo di contratto, inquadramento contrattuale/qualifica, mansione svolta), tipo di formazione in materia di igiene e sicurezza sul lavoro acquisita da ciascuno di essi (con specifico riguardo a quella relativa ai lavori da svolgere in ambienti confinati e/o sospetti d’inquinamento), data di assunzione, CCNL applicato.
Nota Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, “Vigilanza nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati. Applicazione dell'art.2, comma 1, lett. c), del D.P.R. n.177 del 14/09/2011”, del 27/06/2013, prot. 38/0011549/MA007.A001
L’art. 2 del D.P.R. n. 177/2011 prevede che qualsiasi attività lavorativa, nel settore degli ambienti sospetti di inquinamento o confinati, possa essere svolta unicamente da imprese o lavoratori autonomi che siano in possesso dei requisiti previsti dallo stesso articolo. In particolare il comma 1, lett. c), del citato articolo prevede, quale requisito obbligatorio, la "presenza di personale, in percentuale non inferiore al 30 per cento della forza lavoro, con esperienza almeno triennale relativa a lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, assunta con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato ovvero anche con altre tipologie contrattuali o di appalto, a condizione, in questa seconda ipotesi, che i relativi contratti siano stati preventivamente certificati ai sensi del titolo VIII, Capo I, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276.
Tale esperienza deve essere necessariamente in possesso dei lavoratori che svolgono le funzioni di preposto impiegato su quello specifico lavoro che esegue le attività di cui all’art. 1, comma 2, indipendentemente dal numero complessivo della forza lavoro della stessa azienda. Qualora l’appaltatore si avvalga di professionalità attraverso forme contrattuali diverse da quelle del rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, è necessario che i relativi contratti siano certificati ai sensi del Titolo VIII Capo I, D.lgs. n. 276/2003.
In caso di appalto o subappalto di lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, così come definiti rispettivamente, dagli artt. 66 e 121 e dall’allegato IV, punto 3, del D.lgs. n. 81/2008, il committente è obbligato ad applicare l’art. 26 del citato decreto ed anche il D.p.r. 177/2011.
La verifica dell’idoneità tecnico professionale consta nell’acquisizione non solo del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato (art. 26, comma 1, lett. A) D.Lgs. n. 81/2008), ma anche di questo previsto dall’art. 2 del dpr n. 177/2011.
Pertanto, per quanto interessa il caso di specie, in merito ai provvedimenti sanzionatori da adottare qualora un datore di lavoro non ottemperi alle prescrizioni in materia di certificazione dei contratti contenute nel D.P.R. 177/2011, è applicabile, nei confronti del committente, la sanzione concernente la non corretta verifica della idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi prevista dall’art. 26, comma 1, lett. A) e sanzionata dall’art. 55, comma 5, lett. B),D.lgs. n. 81/2008).
Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell’art. 3 comma 3 del d.p.r 177/2011
Decreto del Presidente della Repubblica n.462 del 22 Ottobre 2001;
Decreto Ministeriale 11/04/2011 n. 111;
Linee Guida Ispesl: “Rischi specifici nell’accesso ai silos, vasche e fosse biologiche, collettori fognari, depuratori e serbatoi utilizzati per lo stoccaggio ed il trasporto di sostanze pericolose”;
Norma UNI 10449:2008 “Criteri per la formulazione e gestione del permesso di lavoro”.
Nota MLPS prot 11649 2013 Ambienti confinati IT 466 kB (1541 Downloads)
Certificazione Contratto di appalto ambienti confinati UNIMORE IT 554 kB (1135 Downloads)
Istanza certificazione appalto ambienti confinati Ispettorato Nazionale del Lavoro IT 478 kB (1394 Downloads)
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