Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=83fa537b33be4f7588d1a7836f4f3123
Timestamp: 2019-11-14 18:30:50+00:00
Document Index: 180439197

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 12', 'art. 139', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 21', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3']

Definizione dei budget di spesa per l'attuazione degli interventi previsti all'Obiettivo 1 - "Consolidare e qualificare il sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia. L.R. 19/2016". Delibera Assemblea legislativa n. 156/2018 - Anno finanziario 2019 — E-R BUR 7766/2019
- il Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 “Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino a sei anni, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera e), della Legge 13 luglio 2015, n. 107”, ed in particolare gli articoli 8 e 12;
- che al fine di monitorare l’attuazione annuale del Piano, la Cabina di Regia (costituita con decreto MIUR n. 220/2019) avrà il compito di proporre le linee strategiche e di valutare il concorso degli interventi inseriti nelle programmazioni regionali al raggiungimento degli obiettivi strategici;
- con deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 156 del 6 giugno 2018, recante “Indirizzi di programmazione degli interventi per il consolidamento e la qualificazione del sistema integrato dei servizi educativi per l’infanzia per i bambini in età 0-3 anni con un progressivo orientamento alla creazione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni. Triennio 2018-2019-2020. (Proposta della giunta regionale in data 2 maggio 2018, n. 614)”, l’Assemblea legislativa ha approvato gli indirizzi regionali che orientano prioritariamente:
al consolidamento ed alla qualificazione della rete dei servizi educativi per l’infanzia, valorizzando nel suo insieme il sistema integrato, tramite le promozioni del sistema delle convenzioni, nell’ambito di una visione che poggia sul valore del pluralismo nell’offerta dei servizi pubblici;
alla progressiva creazione di un sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita sino ai 6 anni;
- che tali indirizzi regionali sono coerenti con la realizzazione degli interventi riconducibili alle tipologie prioritarie di cui al Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione (delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017, art. 3):
lettera b) quota parte delle spese di gestione dei servizi educativi per l’infanzia e delle scuole dell’infanzia, in considerazione dei loro costi e della loro qualificazione;
lettera c) la formazione continua in servizio del personale educativo e docente, in coerenza con quanto previsto dal Piano nazionale di formazione di cui alla legge n. 107 del 2015, e la promozione dei coordinamenti pedagogici territoriali;
- quanto all’Obiettivo 1 “Consolidare e qualificare il sistema integrato dei servizi educativi per la prima infanzia – L.R. 19/2016”, trovano allocazione nell’ambito dei pertinenti capitoli (U58430), Missione 12, Programma 01, del Bilancio per l’esercizio gestionale 2019-2021, anno di previsione 2019, in conformità ai principi di cui al D.Lgs. n. 118/2011 e ss.mm.ii.. Tali risorse regionali saranno erogate dalla Regione ai Comuni e loro forme associative;
- quanto all’Obiettivo 2 “Sostenere il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione, anche valorizzando il sistema delle convenzioni. D.Lgs. n. 65/2017 e Delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017.”, le risorse statali per il 2019 – non ancora quantificate - non determineranno rilevanza sul bilancio regionale in attuazione di quanto disposto dall’art. 12, comma 4, del D.Lgs. n. 65/2017 ovvero “le risorse sono erogate dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca direttamente ai Comuni”;
Dato atto altresì che le risorse regionali, di cui alle norme di riferimento per le scuole dell’infanzia, L.R. n. 26/2001 e L.R. n. 12/2003 e ss.mm.ii., vengono trasferite alle Province/Città metropolitana di Bologna in ragione dell’attribuzione di funzioni disposta con Legge regionale n. 26/2001, articolo 8, attribuite dall’art. 139 del D.Lgs. n. 112/98 nel quadro degli indirizzi e delle direttive regionali di riferimento;
Obiettivo 1 - CONSOLIDARE E QUALIFICARE IL SISTEMA INTEGRATO DEI SERVIZI EDUCATIVI PER LA PRIMA INFANZIA – L.R. 19/2016.
- destinare una quota parte delle risorse regionali complessive non inferiori al 90%, quantificata in 6.525.000,00 euro da ripartire in base al numero dei bambini iscritti ai servizi educativi e, limitatamente ai centri per bambini e famiglie, ai bambini frequentanti.
In applicazione della delibera di Assemblea Legislativa n. 156/2018, ai fini della determinazione dei finanziamenti, vengono riconosciute quote di incremento in base al numero dei bambini iscritti/frequentanti i servizi educativi:
- appartenenti a Comuni montani (secondo le indicazioni delle proprie deliberazioni n. 1734/2004 e n. 1813/2009) pari a complessivi 182.700,00 euro (2,8% del budget per la gestione);
- bambini con disabilità certificata o in fase di certificazione, pari a complessivi euro 137.025,00(2,1% del budget per la gestione).
per le “sezioni primavera sperimentali”, regolamentate dalla normativa regionale (L.R. n. 19/2016 e con propria deliberazione n. 1564/2017) rientranti nella tipologia di servizio denominata “Nido d’Infanzia”, coerentemente con le finalità nazionali per una loro stabilizzazione ed un superamento progressivo degli anticipi di iscrizione alla scuola dell’infanzia, si stabilisce che, anche se già oggetto di finanziamento nazionale ad esse dedicato (Decreto USR n. 512/2019), già dall’anno finanziario 2018, vengono conteggiate anche per il riparto del finanziamento regionale;
per i “centri per bambini e famiglie” i requisiti minimi di funzionamento per l’accesso ai finanziamenti sono i seguenti:
una periodicità di apertura di almeno 2 volte la settimana.
Definizione del budget di spesa, non inferiore al 10% delle risorse complessive e quantificato in 725.000,00 euro, per la qualificazione dei servizi educativi, anche in relazione al percorso di valutazione della qualità, agli Enti locali e loro forme associative. Le risorse sono finalizzate a garantire un sostegno economico alla qualificazione di tali servizi, definendo i budget nel seguente modo:
Considerato che, in attuazione dell’art. 14 della legge regionale del 25 novembre 2016, n. 19, le informazioni di riferimento, per l’individuazione dei beneficiari e dei requisiti di ammissione per l’assegnazione delle risorse, sono assunte dal Sistema informativo servizi prima infanzia Emilia-Romagna SPI.ER) con specifica rilevazione dei dati dell’anno educativo 2017/2018, come da comunicazione specifica prot. n. PG/2019/0244871 del 12/03/2019 agli atti sul sistema di archiviazione elettronica, del competente servizio regionale;
Dato atto che la propria deliberazione n. 704 del 13 maggio 2019 recante ”Accreditamento dei nidi d’infanzia, in attuazione della L.R. n. 19/2016” dispone tra l’altro:
- l’entrata in vigore, per quanto attiene l’accreditamento, a decorrere dal 30/06/2021, per consentire agli enti gestori di prepararsi adeguatamente alla procedura di nuova applicazione (con esclusione di quanto stabilito al punto 4 per quanto riguarda i coordinatori pedagogici con contratto/convenzione e titolo di studio);
- che i soggetti gestori privati possono comunque accedere ai finanziamenti pubblici previa convenzione/accordi con i Comuni e loro forme associative, per la gestione di servizi educativi, secondo quanto previsto all’art. 21 della L.R. 19/2016. Tale disposizione si applica anche ai servizi educativi integrativi (paragrafo 15 “Norme di prima attuazione e transitorie”, Allegato 1 – “Requisiti e procedure per la valutazione della qualità dei nidi d’infanzia ai fini della concessione dell’accreditamento” allegato parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n. 704/2019, non ricompresi nella medesima direttiva e fino ad approvazione di apposita direttiva ad essi riferita;
- il D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118, “Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro organismi, a norma degli artt. 1 e 2 della Legge 4 maggio 2009, n. 42” e ss.mm.ii.;
- la L.R. 27 dicembre 2018, n. 25 - “Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2019-2021 (Legge di stabilità regionale 2019);
- il D.Lgs 14 marzo 2013, n. 33 “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” e ss.mm.ii.;
- la deliberazione n. 122 del 28 gennaio 2019: “Approvazione Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione 2019-2021", ed in particolare l’ allegato D “Direttiva di indirizzi interpretativi per l'applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.lgs. n. 33 del 2013. Attuazione del piano triennale di prevenzione della corruzione 2019-2021;
- n.2416 del 29 dicembre 2008 recante “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007” e ss.mm.per quanto applicabile;
-n. 193 del 27 febbraio 2015 recante “Contratto di lavoro ai sensi dell’art. 43 L.R. 43/2001 e affidamento dell’incarico di direttore generale “Sanità e Politiche sociali e per l’integrazione”;
- n. 56 del 25 gennaio 2016 avente ad oggetto “Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell’art. 43 della L.R. n. 43/2001”;
- n. 702 del 16 maggio 2016 recante “Approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell’ambito delle direzioni generali – agenzie – istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell’anagrafe per la stazione appaltante”;
- n. 468 del 10 aprile 2017 “Il sistema dei controlli interni nella Regione Emilia-Romagna";
- n.1059 del 3 luglio 2018 “Approvazione degli incarichi dirigenziali rinnovati e conferiti nell’ambito delle direzioni generali, agenzie, e istituti e nomina del responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct), del responsabile dell’anagrafe per la stazione appaltante (Rasa)e del responsabile della protezione dei dati (Dpo);
- n.1123 del 6 luglio 2018 “Attuazione regolamento (UE) 2016/679: Definizione di competenze e responsabilità in materia di protezione dei dati personali. Abrogazione appendice 5 della delibera di Giunta regionale n. 2416/2008 e ss.mm.ii.”;
Vista inoltre la determinazione dirigenziale n. 10067 del 27 giugno 2018 “Deleghe al dirigente Professional “Infanzia, Adolescenza, Servizio Civile” del servizio Politiche sociali e socio educative;
per le ragioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
euro 137.025,00 quale incremento in base al numero dei bambini con disabilità certificata o in fase di certificazione;
euro 182.700,00 quale incremento per bambini iscritti/frequentanti i servizi educativi appartenenti a Comuni montani (secondo le indicazioni delle proprie deliberazioni n. 1734/2004 e n. 1813/2009);
euro 300.000,00 per il coordinamento pedagogico territoriale, istituito dai Comuni capoluogo di provincia;
euro 425.000,00 per la formazione permanente degli operatori dei servizi educativi;
4. di dare atto che, i destinatari diretti dei finanziamenti, relativamente all’ Obiettivo 1) così come disposto dall’art. 13, comma 1, della L.R. n. 19/2016, sono gli Enti locali e loro forme associative per le funzioni dagli stessi esercitate, come indicato all’art. 11, L.R. n. 19/2016, che provvederanno, se del caso, all’eventuale assegnazione ai soggetti gestori, così come previsti dall’art. 5 della L.R. n. 19/2016:
5. di dare altresì atto che, come previsto dalla propria deliberazione n. 704/2019 ”Accreditamento dei nidi d’infanzia, in attuazione della L.R. n. 19/2016” l’entrata in vigore della procedura di accreditamento decorre dal 30/6/2021 e che i soggetti gestori privati possono comunque accedere ai finanziamenti pubblici previa convenzione/accordi con i Comuni e loro forme associative, per la gestione dei servizi educativi, secondo quanto previsto all’art. 21 della L.R. n. 19/2016. Tale disposizione si applica anche ai servizi educativi integrativi (paragrafo 15 “Norme di prima attuazione e transitorie”, Allegato 1 – “Requisiti e procedure per la valutazione della qualità dei nidi d’infanzia ai fini della concessione dell’accreditamento” allegato parte integrante e sostanziale della propria deliberazione n. 704/2019, non ricompresi nella medesima direttiva e fino ad approvazione di apposita direttiva ad essi riferita;
6. di dare atto, per le motivazioni esposte in premessa, che il codice unico di progetto dovrà eventualmente essere acquisito, ove necessario, da parte di ciascun Ente locale in sede di concessione ai soggetti beneficiari delle somme qui trasferite;
7. di dare atto inoltre che le risorse regionali previste nel presente atto rappresentano la compartecipazione regionale al finanziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione e specificatamente gli interventi dell’Obiettivo 1 si riconducono alle tipologie prioritarie di intervento di cui al Piano di azione nazionale pluriennale per la promozione del sistema integrato di educazione e di istruzione (delibera del Consiglio dei Ministri 11 dicembre 2017, art. 3, lettere b), c);
8. di dare atto altresì che la Giunta regionale provvederà con proprio e successivo provvedimento, in seguito alla definizione delle “linee strategiche di intervento” previste all’art. 4 della delibera C.D.M. 11/12/2017, alla programmazione regionale costituita dall’elenco dei beneficiari per i relativi interventi, di cui all’Obiettivo 2 degli indirizzi triennali oggetto della delibera di Assemblea legislativa n. 156/2018;
9. di precisare altresì che i beneficiari dei finanziamenti regionali e nazionali dovranno trasmettere al servizio regionale competente una relazione sull’utilizzo dei fondi, nei termini che saranno indicati dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca e comunque inerenti le priorità indicate nella sopracitata deliberazione dell’Assemblea legislativa n. 156/2018, che si riportano di seguito:
“1.Sostenere adeguate politiche tariffarie in ordine al contenimento delle rette;
2.Sostenere azioni volte alla progressiva riduzione delle liste d’attesa;
3.Sostenere il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione anche valorizzando il sistema delle convenzioni;
4.Promuovere interventi innovativi volti a sostenere azioni di incremento di flessibilità organizzativa, di coinvolgimento delle famiglie, nonché azioni di progettazione educativa e sostegno organizzativo rivolte ai poli per l’infanzia (art. 3, D.lgs. 65/2017)”;
10.di dare atto che, per quanto previsto in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni, si provvederà ai sensi delle disposizioni normative ed amministrative richiamate in parte narrativa;
11.di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna Telematico per garantirne la più ampia diffusione.