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Timestamp: 2019-08-23 01:01:12+00:00
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Novembre 2008: > Il blog "Accaddeinsicilia" ----- SOLIDARIETA’ A TOMMASO FONTE
Settembre 2008: > Il blog "Accaddeinsicilia", curato dallo storico Carlo Ruta, resta chiuso ---- La sentenza del giudice siciliano Patricia Di Marco fa discutere ben oltre i confini italiani. L’informazione anglosassone interviene sulla sentenza di Modica, con un coro di critiche e proteste.
Settembre 2008: > Il blog "Accaddeinsicilia" ---- Emergenza libertà sul web. Presa di posizione della European Digital Rights contro la sentenza di Modica (Comunicato Stampa).
Settembre 2008: > Il blog "Accaddeinsicilia" ---- Ci può raccontare la nascita di "accadeinsicilia"? Che tipo di informazione poteva trovare un lettore nelle pagine del sito? (Interv. a Carlo Ruta, a c. di Enrico Natoli).
giovedì 4 settembre 2008.
A quattro anni dall’oscuramento del blog Accaddeinsicilia curato dallo storico Carlo Ruta, arriva la sentenza shock. Il blog resta chiuso perché trattasi di «stampa clandestina». Insomma secondo il giudice di Catania Patricia di Marco - chiamato a decidere circa la chiusura del sito ordinata nel 2004 dal suo collega Vincenzo Saito - quello di Ruta non era un semplice blog o semmai un periodico ma addirittura «un giornale quotidiano, condotto in clandestinità».
Lo storico, ritenuto colpevole di violazione dell’articolo 16 della legge n 47 del 1948, è stato condannato a pagare una multa di 150 euro e le spese legali per 5mila euro. A niente sono servite le polemiche allarmate che hanno circolato in Rete negli ultimi quattro anni, né la lettera di solidarietà firmata da 60 storici italiani che richiamava «i metodi censori propri di regimi non compatibili con la libertà democratica». Per la giustizia «di frontiera» Accaddeinsicilia deve chiudere. Come se non bastasse ad aggravare la situazione d’allarme si aggiungono i particolari della sentenza shock. Nelle motivazioni del pm, infatti, si legge che il fatto che il blog fosse in realtà un quotidiano sarebbe stato accertato dai traffici internet. Al contrario, sostengono invece i blogger di Accaddeinsicilia, dalle «note informative della Polizia postale di Catania» la peridiocità del blog non sarebbe stata nemmeno provata.
E allora perché oscurare il sito di Carlo Ruta? La spiegazione, denunciano nel comunicato stampa i blogger è che quella sentenza fosse «necessaria». Necessaria a «far quadrare il circolo». A quanto pare, infatti, lo stesso Carlo Ruta, curatore del blog e storico sarebbe stato in questi ultimi mesi bersaglio di «alcuni poteri forti» da lui «sottoposti a critica nei suoi interventi su internet». Il risultato sono state «quattro condanne a pene pecuniarie e risarcimenti ingentissimi per complessivi 97mila euro presso dei tribunali della regione».
Caso singolo a parte, la condanna del tribunale di Modica desta allarme nella Rete più perché costituirebbe un precedente eventuali censure mirate alla libertà di Internet. I blogger infatti denunciano che la sentenza «lontana dai motivi di una vera democrazia, ma prossima alle logiche che vigono a Teheran e a Pechino, apre di fatto un varco pericolosissimo, offrendo ai potentati italiani, sempre più timorosi della libertà sul web, un precedente per poter colpire i blogger scomodi i siti che fanno informazione libera, documentazione, inchiesta».
In attesa che la protesta, come si augurano i sostenitori del bolg Accaddeinsicilia, si faccia sentire e si estenda per difendere la libertà di Internet, le inchieste dello storico Carlo Ruta si possono leggere sul suo sito cui si viene rimandati quasi automaticamente se si cerca di entrare nell’ormai definitivamente chiuso Accaddeinsicilia.
* l’Unità, Pubblicato il: 03.09.08, Modificato il: 03.09.08 alle ore 16.29
> Il blog "Accaddeinsicilia" ----- SOLIDARIETA’ A TOMMASO FONTE
Si prega vivamente di diffondere e di pubblicare il seguente documento di solidarietà, nei riguardi di Tommaso Fonte,
dirigente della CGIL siciliana, che fra l’altro è stato uno dei protagonisti del movimento
contro la privatizzazione dell’acqua in Sicilia, vittima di intimidazioni a tutti i livelli.
Per le adesioni al documento: accadeinsicilia@tiscali.it;
per informazioni e comunicazioni: 339.8473018.
Per testimonianze di solidarietà: sosteniamo.fonte@gmail.com.
A seguito di tale suo impegno Fonte ha subito minacce di ogni tipo, anche di morte, di cui non si conoscono ancora gli autori. Crea inquietudine e sconcerto il fatto che dopo la denuncia di un episodio di intimidazione, il dirigente sindacale sia stato paradossalmente processato per simulazione di reato, e infine pienamente assolto. Non risulta peraltro che dopo tale sentenza, emessa dal giudice dott. Andrea Reale il 21 gennaio 2008, siano state fatte indagini per far luce sui fatti denunciati. Esprimiamo pertanto a Tommaso Fonte la nostra piena e totale solidarietà, sicuri che il suo impegno e la sua passione civile continueranno ad essere patrimonio importante per il territorio ibleo e la Sicilia tutta.
Gianluca Floridia - Libera Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie, Ragusa
Libero Mancuso - Già presidente Corte d’Assise Bologna - Avviso Pubblico nazionale
Nando Dalla Chiesa - Docente Università di Milano. Presidente Onorario di Libera
Emilio Molinari - Presidente Comitato Italiano per un Contratto Mondiale dell’Acqua
* Fonte: Il dialogo - ripresa parziale.
> Il blog "Accaddeinsicilia" ----- SOLIDARIETA’ A TOMMASO FONTE... E’ stato allestito un blog dedicato alla vicenda
Ringraziamo di cuore tutti coloro che stanno testimoniando la loro solidarietà e che stanno aderendo al documento di sostegno a Tommaso Fonte!
Facciamo presente che è stato allestito un blog dedicato alla vicenda: -www.sosteniamofonte.blogspot.com
Nuove adesioni alla campagna di solidarietà:
Leoluca Orlando, Senatore della Repubblica - Portavoce Nazionale IdV
Rosario Mangiameli, università di Catania
Giuliano Pontara, filosofo, professore emerito dell’Università di Stoccolma, Svezia
Tebaldi Marianna, presidente dell’Assoc. Culturale VIVAGAIA Modica (Rg)
Seguiranno altri comunicati sulla situazione in atto
> Il blog "Accaddeinsicilia", curato dallo storico Carlo Ruta, resta chiuso ---- La sentenza del giudice siciliano Patricia Di Marco fa discutere ben oltre i confini italiani. L’informazione anglosassone interviene sulla sentenza di Modica, con un coro di critiche e proteste.
Emergenza web. L’informazione anglosassone interviene sulla sentenza di Modica, con un coro di critiche e proteste.
Ci siamo. La sentenza del giudice siciliano Patricia Di Marco fa discutere ben oltre i confini italiani. Dopo gli interventi dell’ organizzazione European Digital Rights e di alcune autorevoli fonti informative europee, a partire da Register del Regno Unito, la vicenda sta facendo infatti il giro del mondo. Ne danno riscontro parecchie decine di blog e di siti, soprattutto anglosassoni, nei quali il caso viene rappresentato come sintomo e sintesi di gravi deficit giuridici e civili. Da tanti viene associato alla mafia e ai potentati affaristici che allignano soprattutto nelle regioni del sud, oggetto peraltro delle inchieste di Ruta, e alle vocazioni illiberali dell’attuale ceto dirigente nazionale. Da tutti viene colto il significato regressivo della sentenza siciliana, ravvisando in essa un attacco gravissimo ai diritti di espressione e d’informazione, sanciti da tutte le costituzioni liberaldemocratiche.
Fra i numerosissimi siti esteri che in questi giorni si stanno occupando del caso, segnaliamo i seguenti:
www.theregister.co.uk/2008/09/26/italian_law_kills_blog/
http://obotheclown.blogspot.com/2008/09/who-needs-eu-to-make-blogging- illegal.html
http://heresycorner.blogspot.com/2008/09/blogging-without-licence. html
http://www.edri.org/edrigram/number6.18/stupid-law-italy
http://taxingtennessee.blogspot.com/
http://www.britishblogs.co.uk/similar-to/blogging-without-a-licence/
http://boardreader.com/tp/sicilian+mafia.html
http://shadowfirebird.tumblr.com/post/51861146/how-an-italian-judge- made-the-internet-illegal-the
http://cjbulow.blogspot.com/
http://livepaola.wordpress.com/
http://www.metamorphosis.org.mk/content/view/1162/4/lang,en/
http://episteme.arstechnica. com/eve/forums/a/tpc/f/174096756/m/685002754931/inc/1
http://jesrad.wordpress.com/
http://luisramirez.cl/blog/?tag=carlo-ruta
> Il blog "Accaddeinsicilia" ---- Emergenza libertà sul web. Presa di posizione della European Digital Rights contro la sentenza di Modica (Comunicato Stampa).
26 settembre 2008, di Federico La Sala
La sentenza di condanna emessa dal giudice Patricia Di Marco nei riguardi di Carlo Ruta, per stampa clandestina, desta sempre più allarme e preoccupazione, non solo in Italia. E’ del 24 settembre la presa di posizione dell’European Digital Rights, la maggiore organizzazione europea per la difesa dei diritti digitali, con un intervento su Edrigram, che pone in rilievo tanto l’anacronismo della legge italiana sulla stampa clandestina quanto l’intepretazione incongrua e oscurantista che di essa è stata data dal giudice siciliano. Si tratta di un atto importante, che, con altri del medesimo rilievo, provenienti da autorevoli sedi associative e istituzionali europee, dà la misura della grave situazione che interessa l’Italia, a seguito dei continui attacchi che, a tutti i livelli, vengono lanciati contro le libertà costituzionali e la democrazia. La European Digital Rights, con sede centrale a Bruxelles e rappresentanze in 17 paesi europei, è stata costituita nel 2002 da 28 organizzazioni nazionali impegnate sui temi dei diritti civili.
- Per la redazione di Voci Libere Giovanna Corradini
-www.giornalismi.info/vocilibere -accadeinsicilia@tiscali.it -www.leinchieste.com
Il testo dell’organizzazione European Digital Rights.