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Timestamp: 2018-12-10 03:11:39+00:00
Document Index: 83533282

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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 22 gennaio 2018, n. 382. L'art. 143 del d.lgs. n. 267/2000, al comma 1 (nel testo novellato dall'art. 2, comma 30, della legge 94/2009), richiede che la situazione di condizionamento dell'ente locale da parte della criminalità sia resa evidente da elementi concreti, univoci e rilevanti - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione quarta, sentenza 22 gennaio 2018, n. 382. L’art. 143 del d.lgs. n. 267/2000, al comma 1 (nel testo novellato dall’art. 2, comma 30, della legge 94/2009), richiede che la situazione di condizionamento dell’ente locale da parte della criminalità sia resa evidente da elementi concreti, univoci e rilevanti
L’art. 143 del d.lgs. n. 267/2000, al comma 1 (nel testo novellato dall’art. 2, comma 30, della legge 94/2009), richiede che la situazione di condizionamento dell’ente locale da parte della criminalità sia resa evidente da elementi concreti, univoci e rilevanti, che assumano valenza tale da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento o l’imparzialità delle amministrazioni comunali e provinciali. Gli elementi sintomatici del condizionamento criminale devono, quindi, caratterizzarsi per concretezza ed essere, anzitutto, assistiti da un obiettivo e documentato accertamento nella loro realtà storica; per univocità, intesa quale loro chiara direzione agli scopi che la misura di rigore è intesa a prevenire; per rilevanza, che si caratterizza per l’idoneità all’effetto di compromettere il regolare svolgimento delle funzioni dell’ente locale
Sentenza 22 gennaio 2018, n. 382
sul ricorso numero di registro generale 3571 del 2014, proposto da Di. Ab., rappresentato e difeso dall’avvocato Ro. Mo., con domicilio eletto presso lo studio Mo. – Sc. in Roma, via (…);
della sentenza del T.A.R. per il Lazio, sezione I bis, 13 gennaio 2014, n. 372.
1. Il signor Di. Ab., all’epoca capitano di fregata della Marina militare, ha proposto ricorso gerarchico avverso i rapporti informativi n. 43 (periodo dal 1° novembre 2000 al 18 dicembre 2000) e n. 44 (periodo dal 19 dicembre 2000 al 16 febbraio 2001), relativi al servizio prestato come project officer presso il centro di verifica multinazionale (RACVIAC) in Croazia, deducendo la violazione di legge e l’eccesso di potere.
2. Con decreto dirigenziale n. 9/15^/2002 dell’8 agosto 2002 il ricorso gerarchico è stato respinto quanto al rapporto n. 43 e accolto in relazione al rapporto n. 44 “limitatamente alla menzione di un procedimento disciplinare pendente legato al valutando, in palese violazione di legge, ed il riferimento esplicito a fatti estranei al periodo di valutazione”, con conseguente obbligo dell’Autorità giudicatrice di redigere un nuovo documento caratteristico.
La regolarità contributiva postulata dall’art. 38, comma 1, lett. i), del...