Source: http://www.comune.felino.pr.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=47081
Timestamp: 2020-07-12 04:15:30+00:00
Document Index: 15462115

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art.2', 'art. 32', 'art. 32']

CORONAVIRUS: le misure che devono essere adottate nelle aziende - Comune di Felino
CORONAVIRUS: le misure che devono essere adottate nelle aziende
La Regione Emilia-Romagna ha predisposto le INDICAZIONI PER LE AZIENDE ai fini dell’adozione di misure per il contenimento del contagio da Coronavirus COVID-19, pubblicate anche sul sito dell'ente, elaborate dal Servizio Prevenzione collettiva e sanità pubblica della Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare.
L'elenco delle misure da osservare
sui percorsi ufficiali individuati dalle istituzioni nei casi specifici di cui si parlerà successivamente;
sull’adozione di modalità comportamentali universali per ridurre il rischio di contagio;
sulle misure igieniche adottate dall’azienda.
Il DPCM 8 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge 23/02/2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”, che aveva abrogato i precedenti DPCM del 1/3/2020 e del 4/3/2020, prevedeva:
misure urgenti di contenimento del contagio (art. 1), riguardanti un’area dell’Emilia-Romagna (province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Rimini), caratterizzate da maggiore restrizione, tra cui quella di evitare spostamenti delle persone in entrata e in uscita, nonché all’interno dei medesimi territori, salvo spostamenti per motivi di salute, per situazioni di necessità, nonché per comprovate esigenze lavorative. Raccomandava inoltre ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere la fruizione di periodi di congedi ordinari e di ferie.
misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus (art. 2), da applicarsi sull’intero territorio regionale e nazionale, tra cui veniva confermata la promozione del lavoro agile, l’adozione di misure che favoriscano il distanziamento sociale ed escludano forme aggregative, e la raccomandazione di favorire, ove possibile, la fruizione di periodo di congedi ordinari e di ferie.
Il recentissimo DPCM 9 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del Decreto Legge 23/02/2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID- 19”, che all’art. 1 prevede espresso divieto sull’intero territorio nazionale di ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico, estende a tutto il territorio nazionale le misure urgenti di contenimento del contagio previste dall’art. 1 del DPCM 8 marzo 2020.
Ciò premesso, ferme restando le restrizioni previste dal DPCM del 9 marzo 2020 e dal DPCM 8 marzo 2020, se non incompatibili con quello più recente del 9 marzo 2020, ai quali si rinvia per una più dettagliata lettura, si forniscono di seguito alcune indicazioni sulle misure da adottare nelle attività produttive.
Esporre in azienda, in più punti frequentati dai lavoratori, locandine che illustrano i comportamenti da seguire per prevenire e contenere il rischio disponibili a questo Link;
Assicurare nei bagni quantità sufficienti, sempre disponibili, di sapone liquido e salviette per asciugarsi ed esporre, in corrispondenza dei dispenser, le indicazioni ministeriali sul lavaggio delle mani disponibili a questo Link;
Mettere a disposizione dei lavoratori soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani;
Garantire sempre un adeguato ricambio d’aria nei locali condivisi;
Evitare incontri collettivi in situazione di affollamento in ambienti chiusi (meeting, seminari, corsi di formazione…). Attuare comunque misure di distanziamento sociale e privilegiare in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto comunque garantendo il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno 1 metro;
Regolamentare gli spazi destinati alla ristorazione (es. mense, sale caffè) in modo da evitare molti accessi contemporanei; a tale proposito si ricorda che lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar ai sensi dell’art.2 comma 1 lettera e) DPCM 8 marzo 2020 prevede l’obbligo a carico del gestore di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;
Utilizzo di risorse esterne, come i consulenti, preferibilmente in via telematica;
Posticipo di tutti i viaggi non strettamente indispensabili in zone a rischio epidemiologico come identificate dall’OMS; vista la situazione in continua evoluzione, consultare sempre il sito istituzionale del Ministero della Salute;
Favorire una corretta informazione rispetto alla non pericolosità dei prodotti made in CHINA e pacchi provenienti dalla Cina o altre aree a rischio.
Lavarsi spesso le mani. Il lavaggio deve essere accurato per almeno 60 secondi, seguendo le indicazioni ministeriali sopra richiamate. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un gel su base alcoolica (concentrazione di alcool di almeno il 60%). Utilizzare asciugamani di carta usa e getta. Per quanto riguarda locali pubblici, palestre, farmacie, supermercati e altri luoghi di aggregazione, si raccomanda di mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
Mantenimento, nei contatti interpersonali, di una distanza di almeno un metro;
Igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie); coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
Si evidenzia in premessa che l’individuazione dei contatti stretti, a seguito di un caso di infezione da CoViD-19 (sospetto, probabile o confermato), spetta al Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP) dell’Ausl territorialmente competente, così come la disposizione delle misure previste nei confronti dei contatti stretti (quarantena con sorveglianza attiva).
è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare i contatti sociali a chi manifesta una sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5°); in tali casi va contattato il proprio medico curante;
vige il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione per chi è in quarantena o risultato positivo al virus (con il DPCM 8 marzo la mancata osservanza di questi obblighi è un reato penale).
Vista la continua evoluzione della normativa si rinvia al sito della Protezione Civile che viene continuamente aggiornato al seguente link: Protezione Civile – Emergenza Coronavirus
Si allegano inoltre i seguenti Decreti del Presidente della Regione Emilia-Romagna inerenti specifiche disposizioni da adottare sul territorio regionale per alcuni settori di attività:
Decreto n. 29 del 08/03/2020 “Nuova ordinanza ai sensi dell’art. 32 della Legge 23 dicembre 1978,
n. 833 in tema di misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19” sulle misure che devono essere adottate nelle attività di barbiere e parrucchiere, Istituti di Bellezza, servizi di manicure e pedicure, attività di Tatuaggio e piercing: in particolare devono indossare la mascherina e guanti monouso, lavarsi le mani fra un cliente e l’altro con gel idroalcolico e pulire le superfici con soluzioni a base di alcol o cloro
Decreto n. del 31 del 09/03/2020 “Nuova ordinanza ai sensi dell’art. 32 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833 in tema di misure per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione della sindrome da COVID-19” Sulle misure che devono essere adottate nelle attività di trasporto con taxi, di trasporto di noleggio con conducente e nella conduzione di veicoli, in particolare di indossare la mascherina e guanti monouso.
Siti regionali di riferimento
Ulteriori notizie e aggiornamenti sono reperibili sul sito ai seguenti link:
https://www.regione.emilia-romagna.it/agenzia-di-informazione-e-comunicazione/archivio- comunicati-stampa
Locandine da esporre