Source: http://www.carteinregola.it/index.php/piano-casa/
Timestamp: 2017-12-17 08:03:26+00:00
Document Index: 141186831

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 2', 'art_3', 'sentenza ', 'art. 127', 'art. 7', 'art. 2']

PianoCasa |
(aggiornato al 12 luglio 2017 )
Nella notte tra il 30 e il 31 dicembre è scattata l’ennesima proroga del Piano casa “Polverini/Zingaretti”, in scadenza il 31 gennaio, nella manovra finanziaria regionale. Questa volta fino al 1 giugno 2017, con un impegno a varare entro tale termine una legge sostitutiva sulla rigenerazione urbana. La Proposta di Legge 365 concernente“Norme per la rigenerazioneurbanae per il recupero edilizio” ( scarica versione PL 365 testo della Giunta ) è stata approvata il 2 febbraio 2017 dalla Giunta, licenziata il 29 maggio dalla Commissione( scarica PL 365_6 rigenerazione urbana regione lazio post commissione) e arriverà in Consiglio il 12 giugno.
Intanto sono tarscorsi altri 6 mesi di vigenza della Legge Regionale n. 21/09, il Piano Casa da noi battezzato “Polverini/Zingaretti”, in quanto la versione approvata dal Consiglio Regionale nella notte tra il 30 e Il 31 ottobre 2014 ha riproposto con poche modifiche, prorogandola ulteriormente, la “mutazione genetica” introdotta dalla Presidente del centro destra Polverini, che sarebbe dovuta scadere nel gennaio 2015. Invece la Giunta Zingaretti ha aggiunto altri due anni di interventi edilizi con aumenti di cubatura e cambi di destinazione “in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici”. E non è mai stato pubblicato dallaRegione, come era previsto esplicitamente, un resoconto di tutti gli interventi edilizi che in questi anni hanno usufruito della legge speciale.
Il cosiddetto “Piano casa” nasce da un’Intesa Stato-Regioni del 2009, che introduce la possibilità di ampliamento delle cubature per “edifici residenziali uni-bi familiari”, o nell’ambito di “interventi straordinari di demolizione e ricostruzione”, per un periodo che non deve superare i 18 mesi. La Regione Lazio di Piero Marrazzo approva un Piano in linea con l’Intesa, ma con l’arrivo del centrodestra di Renata Polverini, nel marzo 2010, due successive leggi regionali (nel 2011 e nel 2012) modificano il Piano, estendendo a dismisura – allora unica Regione in Italia – le possibilità edificatorie dei privati, perfino in aree protette. Due diversi Ministri ai Beni Culturali impugnano i provvedimenti davanti alla Corte Costituzionale. L’opposizione PD, Radicali italiani, SEL, IDV, FdS, Verdi, insorge e minaccia referendum.
Ma quando torna il centrosinistra, nel febbraio 2013, la giunta Zingaretti, modificati gli articoli a rischio incostituzionalità con la PL 76, il 31 ottobre 2014, con il voto unanime della maggioranza (Pd, Sel, Lista e Listino Civico Zingaretti), approva la PL 75, che mantiene inalterati i capisaldi urbanistici del Piano Polverini. Infatti, se si esclude l’abolizione della abnorme e ingiustificata premialità dispensata nei piani particolareggiati, e qualche modifica minore, si continuano a prevedere gli ampliamenti per edifici ancora da costruire, si consente il cambio di destinazione d’uso, trasformando ad esempio capannoni industriali in appartamenti o addirittura in centri commerciali, e soprattutto si continuano a estromettere i Comuni dalle decisioni che riguardano il governo del territorio. La frase “in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici”, introdotta per 6 volte dal Piano Polverini, ricorre nelle stesse 6 occasioni nel Piano Zingaretti. E questo nonostante l’Intesa del 2009 prescrivesse chiaramente che le leggi regionali di applicazione del “Piano Casa” fossero scritte «in coerenza con i principi della legislazione urbanistica ed edilizia e della pianificazione comunale”.
Il Piano casa Polverini/Zingaretti è stato prorogato fino al gennaio 2017. Non sappiano finora quanti interventi siano piovuti sulla città: con la sola eeccezione di quelle zone di Roma che non sono state escluse dal Piano Casa “in ragione di particolari qualità di carattere storico, artistico, urbanistico ed architettonico” in base a una Delibera approvata dall’Assemblea Capitolina nel gennaio 2012, nè il Comune nè i cittadini potranno opporre alcuna obiezione di merito agli aumenti di cubatura e soprattutto cambi di destinazione d’uso decisi dai privati in possesso dei requisiti previsti.
SCARICA IL CONFRONTO CON TESTO A FRONTE TRA IL PIANO CASA POLVERINI E IL PAINO CASA ZINGARETTI DEFINITIVOPiano casa – Legge Polverini testo a fronte pl 75 approvata zingaretti
SCARICA LA VERSIONE DEFINITIVA DEL PIANO CASA ZINGARETTI CIVITA: BURL n.90 del 11-11-2014, la Legge Regionale n.10 del 10 novembre 2014 recante “Modifiche alle leggi regionali relative al governo del territorio, alle aree naturali protette regionali ed alle funzioni amministrative in materia di paesaggio”, concernente, tra l’altro, le modifiche al Piano casa regionale. PIANO CASA LAZIO DEFINITIVO NOVEMBRE 2014
> Vai alla sintesi delle modifiche rispetto al Piano Polverini sul sito di Unindustria
scarica il PIANO CASA 2 – 20 ottobre 2014 con emendamenti giunta il testo integrale delle modifiche a confronto con precedenti versioni)
> vai al dossier La città è la nostra casa – No alla proroga del Piano Casa Polverini/Zingaretti del 17 settembre scarica il dossier Dossier No alla proroga del Piano casa Polverini:Zingaretti
vai al “Piano Casa in slides”
Vai al Diario del Presidio settembre ottobre 2014
Vai all’Appello 5 punti da cambiare del Piano Casa Polverini/Zingaretti
Vai al Documento di Carteinregola sul “Piano Casa Zingaretti” del 15 gennaio 2014
Vai alle osservazioni presentate da Carteinregola alla Commissione urbanistica regionale il 7 novembre 2013
vai al seminario dibattito “Dal Piano Casa Polverini al Piano Casa Zingaretti: il caso Lazio” del 15 gennaio 2014
Silvio Berlusconi al Mausoleo di Arcore (da Dagospia)
Nelle intenzioni del Governo Berlusconi, il “Piano casa” era una legge che si poneva sul percorso iniziato con lo slogan “padroni in casa propria”, con l’intenzione di permettere ai piccoli proprietari, attraverso varie semplificazioni burocratiche, di ampliare di qualche stanza villini e appartamenti. La prima bozza di decreto legge predisposta dal Governo riguardava infatti edifici residenziali uni-bifamiliari, con un volume entro i mille metri cubi, con un aumento di cubature complessivo di max duecento metri cubi. Ma Presidenti di Regione e Sindaci chiedono un approfondimento congiunto dell’argomento, per cui si decide di istituire un tavolo tecnico-politico.Il 31 marzo 2009 [1]si giunge a un’Intesa in sede di Conferenza Unificata, ai sensi dell’art. 8, legge. n. 131 del 2003, per “favorire l’armonizzazione delle rispettive legislazioni o il raggiungimento di posizioni unitarie o il conseguimento di obiettivi comuni”.Scarica LA CONFERENZA UNIFICATA 1 aprile 2009 In base all’Intesa, le Regioni si impegnano ad approvare, nel termine di 90 giorni, leggi regionali che: a) consentano interventi di ampliamento della volumetria fino al 20% di edifici residenziali uni-bi familiari o comunque di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi per un massimo di 200 metri cubi, al fine di migliorare anche la qualità architettonica e/o energetica; b) consentano, allo stesso fine, interventi straordinari di demolizione e ricostruzione con ampliamento per edifici a destinazione residenziale entro il limite del 35%; c) semplifichino e accelerino l’attuazione di detti interventi. Il Governo, dal suo canto, si impegna a emanare, entro 10 giorni, un decreto legge, ma il decreto legge non viene poi più emanato, anche perché non si riesce a trovare un accordo sul suo contenuto con le Regioni e con il sistema delle autonomie. Ciò nonostante tra maggio e dicembre 2009 ben sedici Regioni emanano leggi relative al “Piano casa”, in maniera ovviamente disomogenea. (> leggi l’articolo su democrazia e Diritto 1/2009 Il secondo “piano casa”: una (incostituzionale) de-pianificazione del territori di Cerulli Irelli, Vicenzo; De Lucia, Luca) In particolari alcune Regioni come Toscana e Emilia Romagna mettono a punto Piani che prevedono interventi limitati, mentre Lombardia e Veneto approvano “Superpiani casa” con possibilità di intervento molto più ampie.
IL PIANO CASA DELLA REGIONE LAZIO (POLVERINI/CIOCCHETTI
L’11 agosto 2009 anche la Regione Lazio, guidata dal centrosinistra di Marrazzo, approva il Piano Casa della Regione Lazio con la Legge Regionale n. 21/09 (scarica la legge l.r. 11 Agosto 2009 n. 21 Il primo Piano casa Regione Lazio (Giunta Marrazzo). Una Legge che si inserisce sul tracciato di quelle delle altre Regioni con amministrazioni di centro-sinistra: una pubblicazione della Regione, “Casa Lazio” spiega gli obiettivi e le modalità di applicazione del Piano Casa, che prevede unicamente interventi di ampliamento e demolizione/ricostruzione (scarica “Casa Lazio” GUIDA_CASA_LAZIO
Il 13 maggio 2011 viene approvato il Decreto Legge n. 70 -il c.d. “Decreto Sviluppo”, convertito con legge n. 106 del 12 luglio 2011 – nell’ambito di un’articolata revisione della normativa in materia edilizia, ha poi previsto, all’art. 5, comma 9, una serie di azioni volte a incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione urbana, darecepire in apposite Leggi Regionali, da approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della medesima legge di conversione. Scarica IL DL_106_2011_di_conversione_del_DL_70_2011
Dopo le dimissioni di Marrazzo e le successive elezioni del marzo 2010, che portano al governo regionale il centro destra guidato da Renata Polverini, la nuova maggioranza, con in testa Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Regione Lazio e Assessore alle Politiche del Territorio e dell’Urbanistica, rimette mano al Piano, integrando ed apportando sostanziali modifiche alla legge precedente con la Legge Regionale n. 10/2011, che viene approvata dal Consiglio Regionale il 27 agosto 2011, Scarica piano_casa_legge_regione lazio n10
5 agosto 2011, il deputato PD Morassut, ex assessore all’urbanistica di Veltroni promette battaglia (e referendum) al Piano Casa Polverini
L’opposizione di PD, Radicali italiani, SEL, IDV, FdS, Verdi, a altri, attacca duramente le modifiche, e si scaglia anche contro la procedura utilizzata dalla Polverini per l’approvazione della legge, il cosiddetto “maxiemendamento”, una sorta di “fiducia” che prevede la proposizione di un emendamento costituito da unico articolo in cui vengono inseriti tutti gli articoli della legge e gli emendamenti graditi alla maggioranza, da votare “prendere o lasciare”. Su iniziativa dei Radicali, del Partito Democratico, di Sinistra Ecologia e Libertà e gli altri – viene chiesto allora un “parere pro veritate”* a Michele Ainis, giurista e costituzionalista, che fa delle osservazioni assai significative, sia sul ricorso al maxiemendamento, sia sulla mancata adozione, da parte del Consiglio della Regione Lazio, di alcune garanzie democratiche, che ad allora (e a tutt’oggi, 1 novembre 2014) sono rimaste lettera morta… (scarica Parere Lazio Ainis 25 novembre 2011 definitivo )
Le modifiche del Piano Casa Ciocchetti Polverini riguardano, in particolare: l’estensione degli interventi di ampliamento degli edifici anche oltre il limite massimo dei 1.000 mc. (art. 3); l’aumento degli incentivi per la sostituzione edilizia oltre il 35% e fino al 60% (art. 4); l’introduzione della nuova tipologia di intervento dei cambi di destinazione d’uso da non residenziale a residenziale di edifici e di zone edificabili di Piani attuativi (art. 3 ter); inoltre, queste tipologie di intervento sono consentite, dalla nuova legge, anche nella Zona Territoriale Omogenea di tipo “A” come definita dal D.M. n. 1444/1968 ad esclusione del Centro Storico come individuato dal PTPR.
Il Piano Casa di Ciocchetti si presenta subito come una “mutazione genetica” dell’Intesa sottoscritta dalle Regioni, che non ha precedenti in nessun’ altra regione d’Italia e provoca immediatamente una valanga di critiche persino nello stesso centro destra, a partire dal Ministro ai Beni Culturali Galan, che nell’ottobre 2011 chiede di impugnarlo in Consiglio dei ministri, minacciando le dimissioni. Dichiara il Ministro[2] «Non sarò il ministro che permetterà abusi sul paesaggio senza controlli e che di fatto blocca la necessaria tutela del ministero su questo tema così delicato per il futuro del nostro Paese. Non permetterò che il Codice dei Beni culturali e del paesaggio venga smembrato da leggi regionali incostituzionali. Io sono a favore dei piani casa, anzi li sostengo con forza, basta vedere ciò che ho fatto in Veneto. Ma la legge del Lazio usa il suo per inserire norme che nulla hanno a che vedere con la casa….»
Il Ministro Ggalan e la Presidente Polverini
Nel piano casa del Lazio rientrano, secondo il dicastero, “60 richieste di infrastrutture portuali su appena 362 chilometri di coste, piste da sci e altri interventi in montagna spesso in aree vincolate, possibilità di deroghe ai vincoli dell’Agro romano per edificare stadi e palazzi annessi, progetti per alberghi e altre strutture turistico-ricettive”. L’allarme del ministero riguarda anche alcuni passaggi in cui la Regione stabilisce le caratteristiche di un’area archeologica. Galan è determinato: «Non permetterò, al tempo stesso, che con la scusa della semplificazione normativa, che chiedo da mesi ed era nel nostro programma di governo, si compiano abusi e si cancellino cento anni di tutela sul paesaggio. Non sarò certo io ad avallare questo tipo di operazioni come ministro per i Beni culturali».[3]
Interviene contro il Piano casa anche Michele Civita, oggi assesore all’urbanistica alla regione, il 3 agosto 2011 assessore alla provincia, sempre guidata da Zingaretti
In particolare la legge regionale del Lazio sorpassa in modo smisurato le intenzioni dell’ ”Intesa”, inserendo aspetti che riguardano ambiti propri di una legge sul Governo del territorio, e soprattutto entrando in aperto conflitto con l’autonomia dei Comuni nelle decisioni urbanistiche.
Il 24 ottobre 2011 il Consiglio dei Ministri, su istanza del Ministro per i beni e le attività culturali Galan e di quello dell’Ambiente Prestigiacomo, impugna il Piano di fronte alla Corte Costituzionale, su punti che riguardano soprattutto le norme di tutela delle aree protette e i vincoli paesaggistici (scarica N. 130 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE 25 ottobre – 3 novembre 2011Legge 10:2011 lazio
Attacco durissimo anche dall’INU Lazio (Istituto Nazionale di Urbanistica), che il 4.11. 2011 dirama un documento durissimo approvato all’unanimità dall’assemblea dei soci I IL PIANO CASA DEL LAZIO: UNA LEGGE CONTRO IL GOVERNO DEL TERRITORIO [4]
Si schiera invece a favore del Piano casa impugnato dal governo l’Ordine degli Architetti, il cui Presidente Amedeo Schiattarella, nel corso di un’assemblea, scambia con Ciocchetti “parole di stima reciproca” sottolineando “ l’impegno dell’Ordine alla composizione del nuovo regolamento regionale: “Abbiamo partecipato attivamente, abbiamo avuto dei colloqui continui guardando ai nostri obiettivi“. Un piano casa condiviso dall’amministrazione regionale e dagli architetti “che ricercano – ha sottolineato Schiatarella – la semplificazione delle regole, non la loro cancellazione: questo piano va nella direzione delle regole, dà buone garanzie e rende possibile la riqualificazione
Ass. Argos convegno piano casa
“architettonica“[5]. Il Piano incassa anche la benedizione – pasquale – di Sua Eminenza Cardinale Giovanni Battista Re nel corso di un convegno dedicato al Piano dall’associazione “Ius disputando”: il prelato “ nell’ auspicare una celere approvazione della nuova legge regionale,ha evidenziato la sua conformità ai valori cristiani dell’attenzione alla famiglia edalle fasce sociale più deboli”[6]
La Giunta Polverini
Il 26 gennaio 2012 viene approvata con la Deliberazione Giunta Regionale n. 20 una circolare esplicativa, che fornisce indirizzi e direttive per la piena e uniforme applicazione degli articoli 2, 3, e 6 del nuovo piano, riguardanti i requisiti di applicabilità della norma, gli ampliamenti degli edifici esistenti ed i titoli abilitativi con i termini di presentazione delle domande”.(scarica Circolare esplicativa Piano Casa (POLVERINI) della Regione Lazio.Una circolare ulteriormente peggiorativa: i consiglieri regionali di SEL Nieri e Zaratti insorgono denunciando che la delibera è stata approvata senza gli emendamenti avanzati dall’opposizione, come l’esclusione dall’edificazione delle aree a verde e i servizi, e segnalando che “entra nel merito degli articoli già impugnati dal governo nazionale, perché gravati da evidenti profili di illegittimità, senza attendere il pronunciamento di merito della Corte costituzionale”[6]. Tradotto significa che qualora il Piano Casa, o parti di questo, risultassero incostituzionali, il Comune rischierebbe di rilasciare delle concessioni nulle.
Tavola del PTPR di Roma
Il 30 gennaio 2012 L’Assemblea Capitolina approva la Delibera “Disposizioni in ordine all’attuazione del Piano Casa della Regione Lazio“, che, poichè “gli interventi disciplinati dalla Legge Regionale, sono consentiti in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali vigenti ed ai relativi regolamenti edilizi e l’art. 2, comma 4, della L.R. n. 21/2009 e ss.mm.ii.“, definisce gli “ambiti del proprio strumento urbanistico ovvero immobili, nei quali, in ragione di particolari qualità di carattere storico, artistico, urbanistico ed architettonico, limitare o escludere gli interventi previsti”. E poichè, come riportato dalla Delibera, “la dimensione della Città Storica di Roma Capitale si estende ben oltre i limiti individuati dall’insediamento urbano storico individuato nel PTPR (> vai al PTPR della Regione Lazio), presentando anche in altri tessuti della città edifici di particolare valore storico e monumentale, meritevoli di tutela“. Scarica 2012-9 Delibera Piano Casa Assemblea Capitolina
Il Manuale del giovane speculatore edito da SEL contro il Piano Casa Polverini
Il 27 luglio 2012 il Consiglio regionale del Lazio, mette di nuovo mano al Piano Casa: la modifica proposta dalla Regione Lazio, dichiara l’assessore Ciocchetti, è parziale, in quanto corregge solo le parti impugnate della legge strettamente attinenti al piano casa, mentre per le parti impugnate relative alla pianificazione paesaggistica si è deciso di lasciare aperta la strada al giudizio della Corte Costituzionale[7] E in effetti nel travagliato iter dell’approvazione delle modifiche vengono inseriti vari emendamenti, alcuni di notte. Un emendamento dello stesso Ciocchetti, poi ritirato dopo le proteste (in particolare di SEL, Verdi e Radicali), consente per la realizzazione o l’ampliamento degli edifici di culto, attraverso il Piano Casa, la realizzazione di edifici a uso residenziale, commerciale, turistico, con volumetria non superiore a quella delle opere religiose. In altre parole si consentirebbe di realizzare nuovi edifici pari alle volumetrie delle nuove chiese che si vanno a costruire.”[8] Fortunatamente la norma sarà poi esclusa dal Piano Casa. La legge n.12 del 2012 si preannuncia subito ancora peggiore della precedente (scarica LR12_12) (scarica Brochure esplicativa Brochure_PianoCasa )e viene nuovamente impugnata dal Consiglio dei Ministri guidato da Monti, Ministro ai Beni Culturali Ornaghi, il 28 settembre 2012, (Scarica N. 143 RICORSO PER LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE L.R. 12/2012 Lazio 12 ottobre 2012) [9] «in quanto contiene alcune disposizioni in contrasto con le norme statali in materia di tutela del paesaggio ed in materia di governo del territorio»[10] . Sottoposte alla Consulta anche le norme a favore dell’edilizia religiosa[8]Si pronuncia a favore di un’impugnazione del Governo di fronte alla Corte Costituzionale il “Piano casa” della Regione Lazio anche nella sua ultima versione anche l’INU del Lazio.[11]
14 dicembre 2012 Approvazione Regolamento regionale concernente: “Determinazione dei criteri e modalità per la definizione del canone calmierato per l’edilizia sociale ai sensi dell’articolo 3 ter della legge regionale 11 agosto 2009, n. 21, introdotto dalla Legge regionale 13 agosto 2011, n. 10 e successive modifiche” (Deliberazione 14 dicembre 2012, n. 599) scarica la legge Piano Casa Polverini DGR_n_599_2012_convenzione_art_3_ter
IL PIANO CASA ZINGARETTI – LE PROMESSE DEL PROGRAMMA ELETTORALE…
La nuova Giunta Zingaretti
Il 26 settembre 2012 Renata Polverini si dimette. Il 27 febbraio 2013 Nicola Zingaretti vince le elezioni regionali e diventa Governatore del Lazio. Nel suo programma elettorale (> vai al programma per l’urbanistica del Presidente Zingaretti) ,si parla anche di Piano Casa: “I “piani casa”, a partire da quello nazionale, per arrivare a quello regionale, dovranno essere profondamente rivisti per abbandonare logiche straordinarie e intraprendere invece soluzioni di medio e lungo periodo e uscire dalla logica dell’emergenza permanente, recuperando innanzitutto il dialogo oggi interrotto con il Governo nazionale e il MIBAC, per superare il ricorso presso la Corte Costituzionale verso alcune norme presenti nell’attuale Piano Casa regionale“. Tuttavia, mentre la nuova maggioranza rimette mano al Piano Casa della Polverini, passano i mesi (alla fine un anno e mezzo), durante i quali le conferenze dei servizi dei progetti proseguono inesorabilmente il loro iter con il piano vigente E soprattutto, non saranno mantenute le promesse elettorali: “...Servono, a regime, regole che garantiscano la sostenibilità urbanistica degli interventi di trasformazione diretta e che restituiscano ai Comuni il governo del loro territorio, semplificando e rendendo più trasparenti le procedure“: come vedremo, se le “semplificazioni” per i privati del Piano Polverini saranno mantenute, le procedure continueranno a non essere affatto trasparenti (non esiste un registro pubblico degli interventi edilizi in corso e previsti) e soprattutto il Piano casa Zingaretti non restituirà ai Comuni il governo del loro territorio, nè sarà garantita la sostenibilità delle trasformazioni urbanistiche, dato che ampliamenti e cambi di destsinazione d’uso degli edifici continueranno a venire concessi “in automatico” a tutti i privati che abbiano i requisiti richiesti. Per gli stessi motivi il nuovo Piano Casa non sarà in grado nenache di “indirizzare gli interventi sulla città esistente mediante il recupero delle areedismesse e del patrimonio edilizio sottoutilizzato per soddisfare la domanda di residenza e servizi”, nè ” garantire sempre l’accessibilità delle aree” nè ” favorire la concentrazione sui grandi assi del trasporto pubblico e in prossimità dei nodi di interscambio”.
…E LA REALTA’ DEL NUOVO PIANO CASA
Il 5 marzo 2013, pochi giorni dopo l’insediamento, la Giunta Zingaretti approva una Delibera di “Integrazioni e precisazioni” riguardante la Deliberazione Giunta Regione Lazio n. 20 del 26.01.2012: “Circolareesplicativa al PianoCasa della Regione Lazio. Primi indirizzie direttive per la piena ed uniforme applicazione degli articoli 2,3 e 6 della legge regionalen. 21/2009, come modificati,integrati e sostituiti dalla legge regionale n. 10/2011”. scaricalazio_DGR_50_2013 Piano casa
Il 5 settembre 2013 la nuova Giunta vota la Deliberazione n. 277 “Modifica Deliberazione Giunta Regionale n. 20 del 26.01.2012 di approvazione della Circolare esplicativa: “Piano Casa della Regione Lazio. Primi indirizzi e direttive per la piena ed uniforme applicazione degli articoli 2, 3, e 6 della legge regionale Lazio n. 21/2009, come modificati, integrati e sostituiti dalla legge regionale n. 10/2011″ Scarica il documento 2013-3665.Circolare Piano Casa (Scarica il confronto della nuova circolare – giunta Zingaretti- con la versione precedente – giunta Polverini) 5 settembre 2013 modifica circolare esplicativa Piano casa
Il 20 settembre 2013 la Giunta regionale approva il nuovo piano casa Lazio che consiste in due diverse delibere: la proposta 75, che riguarda gli aspetti prevalentemente urbanistici ed edilizi, e la proposta di legge 76 (scarica la delibera PL 076 Delibera 24 settembre 2013 regione lazio piano casa ) che modifica i punti impugnati davanti alla Corte Costituzionale, sul quale il Ministro Bray esprime soddisfazione per l’approvazione di importanti modifiche migliorative [12] e la Delibera 75 (Scarica la Delibera PL 075-1) che modifica il Piano casa Polverini
L’assessore Michele Civita
La Delibera passa alla discussione in Commissione Urbanistica:l’assessore all’Urbanistica Mobilità e Rifiuti Michele Civita spiega le due proposte di Legge alla Commissione urbanistica presieduta da Panunzi (PD): secondo l’assessore lo scopo è anche “Abrogare o sostituire alcuni articoli che possono stravolgere la pianificazione paesistica, urbanistica e ambientale. Ciò consentirà al Mibact, con cui è stato concordato il nuovo testo, di ritirare il ricorso in Corte Costituzionale e ratificare l’integrazione all’intesa per il Piano territoriale paesistico regionale”
L”udienza della Corte Costituzionale è prevista il 5 novembre 2013: la Corte dovrà esprimersi sulal costituzionalità di alcuni articoli della Legge Regionale 10/2011 e n. 12/2012. Il 22 ottobre 2013 Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio scrivono al Ministro Bray e al Presidente Zingaretti, chiedendo che non venga richiesto alcun rinvio, così che vengano annullati immediatamente gli effetti della Legge Polverini/Ciocchetti ancora vigente e sia allontanato il rischio del rilascio di Permessi di Costruire in riserve naturali vincolate, che potrebbero non essere più annullati neanche da una sentenza della Corte…scarica la lettera lettera Bray Zingaretti per sito Il 2 novembre anche Italia Nostra dirama un comunicato: scarica il COMUNICATO IL PIANO CASA VA FERMATO E MODIFICATO Il 5 novembre il Mibac chiede alla Corte il rinvio dell’udienza. Ma non sarà mai fissata una nuova data.
il 7 novembre si tiene l’audizione delle associazioni ambientaliste (compreso il Laboratorio Carteinregola) presso la Commissione urbanistica della Regione (> leggi l’articolo su Roma daily news ) scarica il nostro dossier e le nostre proposte di emendamento Osservazioni piano casa Carteinregola 12 novembre 2013 [13]
1 dicembre 2013 Il Consiglio regionale veneto approva un piano casa che è un vero e proprio attacco ai principi fondamentali della pianificazione. E’ prevista persino la possibilità di “spostare” gli ampliamenti fino a duecento metri dall’edificio principale. Molti Sindaci del Veneto insorgono contro il provvedimento. 5 dicembre 2013 Case (e non solo): guida ai bonus Regione per RegioneUna “mappa” dei piani casa, prorogati da quasi tutte le amministrazioni regionali. Ma i contenuti variano molto. Le pagine dell’inserto del Sole 24 Ore “Casa 24 Plus”
15 gennaio 2014: Seminario/Dibattito: Dal Piano casa Polverini al Piano casa Zingaretti: il “caso” Lazio. Promosso da Carteinregola e Ordine degli Architetti (> vai alla pagina)
16 gennaio 2014 La commissione Ambiente del Consiglio regionale del Lazio approva la legge 76 in modifica alla Legge Regionale n. 21/09. Spiega l’assessore Michele Civita : “abbiamo abrogato deroghe edilizie previste dalla precedente formulazione della legge sul Piano Casa che potevano stravolgere la pianificazione paesistica” > vai all’articolo di Ediltecnico: Piano Casa Lazio, ecco quali sono le prime modifiche approvate:
- sono state abrogate alcune deroghe alle norme urbanistiche per la realizzazione di impianti sciistici;
24 gennaio 2014 (Casa e Clima):La commissione Urbanistica del Consiglio regionale del Lazio avvia l’esame sulla proposta di legge numero 75, la seconda parte delle modifiche al Piano casa regionale. “Mentre la prima proposta contiene le modifiche concordate con il ministero dei Beni Culturali – ha spiegato l’assessore alle Politiche del territorio, Michele Civita – le norme che cominciamo a discutere oggi sono state decise dalla Giunta e vertono su tre punti: intanto vogliamo modificare le norme del vecchio piano casa che possono stravolgere la pianificazione urbanistica attraverso le deroghe, mi riferisco soprattutto ai cambi di destinazione d’uso e al relativo premio di cubatura; secondo punto, le modifiche alle norme sull’housing sociale; terzo obiettivo, favorire tutti gli interventi sulla città costruita, demolizioni e ricostruzioni e cambi di destinazione d’uso, la cosiddetta rigenerazione urbana, anche attraverso la semplificazione delle norme. Infine modifichiamo anche le norme che riguardano le imprese agricole che avranno la possibilità di fare interventi all’interno dei piani aziendali, dando la possibilità di demolizioni e ricostruzioni, senza modificare la destinazione agricola”.
25 gennaio 2014 (da Gruppo di intervento giuridico) Il Governo impugna il c.d. piano casa del Veneto davanti alla Corte costituzionale.La decisione del Governo nazionale, adottata nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri del 24 gennaio 2014, di proporre ricorso davanti alla Corte costituzionale (art. 127 cost.) avverso la legge regionale Veneto 29 novembre 2013, n. 32 contenente la terza edizione del c.d. piano casa è motivata dalla presunta lesione delle competenze statali in materia di ambiente e urbanistica (artt. 117 e 118 cost.) e, indirettamente, per lo svuotamento delle competenze comunali in materia urbanistica. leggi tutto :http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2014/01/25/il-governo-ha-impugnato-il-c-d-piano-casa-del-veneto-davanti-alla-corte-costituzionale/
20 febbraio: Legambiente presenta un “Dossier Piano Casa”scarica il dossier Corriere della Sera Piano casa, l’allarme di Legambiente Roma ancora minacciata dal cemento Se il testo sarà approvato senza modifiche, si potranno costruire 4,5 milioni di metri cubi. Acer: «Critiche demagogiche»di Lilli Garrone
21 febbraio 2014 La Repubblica Piano casa, Acer replica a Legambiente: “Nessuna nuova colata di cemento“Il presidente Bianchi considera “demagogiche e fuorvianti le critiche mosse dall’associazione ambientalista al Piano Casa nonostante le modifiche dell’attuale Giunta della Regione Lazio.26 febbraio rispunta Ciocchetti: RomaToday Piano Casa, “Cari ‘finti ambientalisti’, smettetela di raccontare bugie e falsità” – Blog
„Piano Casa, “Cari ‘finti ambientalisti’, smettetela di raccontare bugie e falsità”6 marzo 2014 Convegno sul Piano casa alla casa dell’Architettura di Roma organizzato dall’Ordine degli Architetti con l’Assessore Civita
31/03/2014 La commissione urbanistica del Consiglio regionale del Lazio dà parere favorevole alle modifiche al Piano Casa del Lazio: si tratta della proposta di legge numero 75, che contiene le modifiche volute dalla Giunta regionale, la seconda dopo la numero 76, già approvata a gennaio
23 luglio 2014: A un anno e mezzo dall’insediamento del nuovo Consiglio è ancora vigente il Piano Casa Polverini, e in questi 9 mesi a nessuno è più venuto in mente di chiedere che la questione fosse riproposta alla Corte Costituzionale, dopo che, grazie alla delibera di Giunta approvata a settembre, il governo regionale ha convinto il ministro Bray – erede del ricorso – a chiedere, il 5 novembre scorso, il rinvio dell’udienza davanti alla Consulta. La proposta di legge 76 – quella costruita per “sanare” i rischi incostituzionalità, che avrebbe dovuto avere una corsia preferenziale, arriva solo ora al voto del Consiglio. L’altra proposta, la 75, che contiene invece le misure edilizie – il “Piano casa Zingaretti” che ricalca in buona parte quello Polverini – è in alto mare. Comincia a diventare sempre più probabile l’ipotesi che il “Piano casa” che scade nel gennaio 2015, sia prorogato di un altro bel po’ (sarà poi approvata il 31 ottobre con proroga al gennaio 2017).
29 luglio 2014 Il Presidente Zingaretti lancia un Appello a maggioranza e opposizione per la rapida approvazione del Piano Casa. Secondo IL tempo«Il Consiglio regionale in un anno ha fatto un lavoro straordinario, ha prodotto molti atti e leggi – ha detto il governatore – Ora bisogna fare un ultimo sforzo per approvare, prima della pausa estiva, la manovra urbanistica, ci sono decine di imprenditori che aspettano”. Ecco, non tanto per la possibile incostituzionalità e i danni all’ambiente, ma “per gli imprenditori che aspettano“.
il 6 agosto 2014 alle 20.14 viene approvata la Proposta di legge 76, quella che “sana” i rischi di incostituzionalità, concordata dalla Regione Lazio con il Mibact. Resta invece ancora da approvare la propota 75, il vero “Piano Casa” Civita Zingaretti, che slitta dopo la pausa estiva (vedi comunicato regione Lazio : Ok a modifiche su pianificazione paesistica e ‘Piano casa’) Ma anche nel mettere mano a quegli articoli che avevano scandalizzato persino Galan, il consiglio ha approvato due emendamenti avanzati dal consigliere Pietro Sbardella (del gruppo misto, ma di area centrodestra e sostenitore di Luciano Ciocchetti: la prima permette di applicare il Piano casa nelle aree protette di area “D” (prossime a zone urbanizzate) per un ampliamento massimo di 38 mq per edificio, subordinando gli interventi all’approvazione del Regolamento attuativo dei Piani di Assetto dei parchi. Ma a quanto pare con una bizzarra invenzione giuridica: qualora il Piano di assetto del parco venisse approvato solo dopo la scadenza naturale del Piano Casa (che finora è ancora il 31 gennaio 2015), il Piano casa verrà “resuscitato” per permettere ai soggetti interessati di procedere all’ampliamento anche oltre ogni tempo massimo. Il secondo prevede che i privati che “delocalizzano” edifici sul litorale (vedremo dall’emendamento se solo marino o anche di fiumi e laghi), ricostruendoli in altre aree, avranno un premio di cubatura non più del 100% , come previsto da Giunta e commissione, ma addirittura del 150%. …scarica la legge 76 definitiva Piano Casa – Pl 76 definitiva 1 RegioneLazio:Leggi.nsf:Ricconsiglio:AE32C43262502941C1257A53003EF276 (in nota [12] il download dei resoconti del dibattito in aula]
10 e 11 SETTEMBRE ALLE 11 IN VIA DELLA PISANA AL CONSIGLIO REGIONALE COMINCIA IL DIBATTITO GENERALE SULLA PL 75. Carteinregola organizza un presidio per testimoniare la contrarietà dei cittadini e dei comitati al Piano Casa Polverini/Zingaretti, in discussione, e per vigilare sui colpi di mano per una sua probabile proroga (> vai alla pagina Presidio per il Piano casa con i nostri commenti e i resoconti con el trascrizioni di tutte le sedute)
Presidio contro il Piano Casa- l’inizio
22 settembre 2014 Conferenza/assemblea pubblica LA CITTA’ E’ LA NOSTRA CASA Le nostre ragioni contro il Piano casa Polverini/Zingaretti che aggira le regole e le decisioni pubbliche per lasciare le mani libere ai privati
ore 17.30 CINEMA TIZIANO via Guido Reni 2d (Flaminio) organizzata da Carteinregola, Cittadinanzattiva Lazio Onlus, Italia Nostra Roma, Legambiente Lazio, Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Provincia, Vas Roma, Unione inquilini
L’ASSEMBLEA AL TIZIANO IL 22 SETTEMBRE 2014
Sinistra Ecologia e Libertà presenta una mozione con rilevanti proposte di modifica al Piano casa al II Municipio, dove viene approvata all’unanimità da maggioranza e opposizione. Approvata anche al XIV Municipio, il 17 ottobre, da SEL, Lista CivicaMarino e opposizione (PD astenuto). Nel Municipio XI non si consente di intervenire alla portavoce di Carteinregola e la mozione viene ritirata dopo che il gruppo del PD l’aveva completamente modificata (e ristretta). La mozione vien anche approvata anche al I Municipio con voti di entrambi gli schieramenti, il 23 ottobre.
Il 23 ottobre l’INU, l’Istituto Nazione di Urbanistica del Lazio scrive al Presidente Zingaretti, ripetendo le stesse dure critiche avanzate in passato al ‘Piano casa’ Ciocchetti” che per l’INU che ritiene “tuttora valide.”Nella lettera firmata dal Presidente del Lazio Domenico Cecchini, dal vice Gianfranco Buttarelli e dai membri del Consiglio direttivo regionale e nazionale Daniel Modigliani e Simone Ombuen, si auspica esplicitamente che la legge vigente “abbia termine alla prevista scadenza del 31 gennaio 2015“ e che “ove ciò non fosse possibile, e la proroga sia breve e comunque non superi il 2015“. E soprattutto si aggiunge che “per ridurre i guasti prodotti da quella legge” deve essere ” esclusa dai suoi benefici l’edilizia ancora da realizzare, ancorché dotata di permesso di costruire“, concludendo con la considerazione che è “indispensabile superare finalmente la logica dei cosiddetti ‘piani casa’ “...per riorganizzare, semplificare e innovare la normativa urbanistica ed edilizia dotando il Lazio della attesa nuova legge per l’urbanistica e il governo del territorio”
Il 29 ottobre 2014, nonostante le opposizioni avessero ritirato la maggior parte degli emendamenti , la Giunta presenta ugualmente un maxiemendamento, una sorta di “fiducia” che taglia ogni con un dibattito . Dopo le polemiche l’assessore Civita è costretto a ritirare il maxiemendamento, “spacchettandolo” in 5 emendamenti, che vengono approvati a uno a uno nella notte tra il 30 e il 31 ottobre. Alla fine la legge passa con il voto unanime della maggioranza (Pd, Sel, Lista e Listino Civico) e voto contrario delle opposizioni (M5s, La Destra, Fi-Pdl, Nuovo Centro Destra, Lista Buongiorno- Udc, Fdi) A sorpresa la proroga viene allungata al gennaio 2017: altri due anni di Piano Casa Polverini/Zingaretti (> vai al comunicato di Carteinregola e Cittadinanzattiva Lazio Onlus)
11/11/2014 la legge viene pubblicata ul B.U.R.L. n.90 con il nome di L.R. n. 10 “Modifiche alle leggi regionali relative al governo del territorio, alle aree naturali protette regionali ed alle funzioni amministrative in materia di paesaggio” (modifiche del cd. “Piano Casa Regione Lazio”)scarica la legge L.R. 10 novembre 2014 n. 10 Modifiche alle L.R. relative al governo del territorio.
24 dicembre 2014 Il Consiglio dei Ministri riunito “sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi “con “Segretario il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio”, “su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Maria Carmela Lanzetta”, dopo aver esaminato trenta leggi delle Regioni e delle Province Autonome” delibera ” la non impugnativa” della ” Legge Regione Lazio n. 10 del 10/11/2014 “Modifiche alle leggi regionali relative al governo del territorio, alle aree naturali protette regionali ed alle funzioni amministrative in materia di paesaggio”.
Sull’onda del Piano casa Polverini – mutazione genetica dell’iniziale Piano del 2009 – molte Regioni di centrodestra introducono nuove possibilità per moltiplicare cubature e cambiare destinazioni d’uso, spesso aggirando pianificazioni comunali, tutele paesaggistiche e normative idrogeologiche. Tra queste la regione Liguria guidata dal centro destra di Toti. Nonostante gli appelli, tra cui quello dell’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis intervistato da Michela Bompani su Repubblica di Genova, che invita il premier Renzi a impugnare il nuovo Piano Casa della Liguria, il 21/12/2015 il Consiglio regionale ligure hconclude l’iter legislativo del nuovo Piano Casa.
A pochi giorni dalla scadenza del Piano casa – 31 gennaio 2017 – nella notte tra il 30 e il 31 dicembre 2016 viene approvata la manovra finanziaria regionale in cui è stata inserita la proroga del Piano casa “Polverini/Zingaretti” fino al 1 giugno 2017 . Lo stesso Presidente Zingaretti dichiara in Consiglio che si tratta di una proposta del centrodestra accolta dalla maggioranza PD/SI-SEL. Nel testo un impegno a varare entro giugno una legge sostitutiva sulla rigenerazione urbana, (> Vai all’articolo)
2 febbraio 2017 Viene depositata la Proposta di Legge 365 con oggetto: Proposta di legge regionale concernente“Norme per la rigenerazioneurbanae per il recupero edilizio” scarica versione PL 365 testo della Giunta 2 febbraio 2017
27 marzo 2016 Il Consigliere di FdI Righini deposita una proposta di legge per prorogare il Piano casa fino a dicembre (scarica PL 374 Righini FdI proroga Piano casa.
maggio 2017 Il 16 maggio si tiene il convegno dell’Ance (associazione nazionale costruttori edili) di Viterbo e del Lazio con l’assessore Civita e il Presidente della Commissione Palozzi, che secondo Tusciaweb, annunciano una possiible proroga del Piano casa: “La legge sull’urbanistica in corso d’opera si andrà a sommare, o comunque ad affiancare, al già esistente Piano Casa“(Palozzi).“Il Piano Casa scade il 1 giugno – precisa l’assessore regionale Michele Civita – e potrebbe anche essere rinnovato, ma serve lo stesso una nuova legge sull’edilizia, che faciliti i programmi dei comuni per intervenire nelle aree degradate delle periferie, e che permetta ai costruttori di reintervenire sugli edifici già esistenti rendendoli più efficienti ed antisismici”(Civita).
Adriano Palozzi (FI), il consigliere regionale (e vicepresidente della commissione Urbanistica), che durante la discussione del Piano Casa 2 voleva reintrodurlo nelle aree protette, chiede al centrosinistra “la tempestiva proroga del Piano Casa…un provvedimento fondamentale per cittadini, imprese e per lo sviluppo di un comparto chiave della nostra regione, quale l’edilizia” (osservatore laziale, 24 maggio) .Varie categorie e Ordini professionali legati all’edilizia, a partire da quello degli Ingegneri, chiedono la proroga di un anno “per garantire a cittadini e professionisti tecnici una continuità nei confronti del rilancio dell’edilizia, prima dell’approvazione della legge sulla rigenerazione urbana“.Si uniscono i Giovani Imprenditori e Professionisti del Lazio, che stimano addirittura in circa 1 milione di euro al giorno i potenziali danni per il settore per la mancata proroga. Ma in seguito alla riunione dei capigruppo del 31 maggio in Consiglio regionale è ufficiale che non ci sarà alcuna proroga.
il 29 maggio 2017 la Commissione urbanistica regionale licenzia il testo, con numerosi emendamenti . (> scarica le versione emendata che andrà al coto del Consiglio PL 365_6 rigenerazione urbana regione lazio post commissione) (vai al comunicato (dal sito della Regione Lazio 29 maggio 2017)Parere favorevole a maggioranza alla disciplina che punta a migliorare il patrimonio edilizio del Lazio e riqualificare la città pubblica. Il testo passa ora all’esame del Consiglio regionale. Il primo giugno scadenza per il “piano casa”).Il Presidente della Commissione Panunzi (PD) spiega il provvedimento: “Sono 9 articoli e si attribuisce peraltro alle amministrazioni comunali un ruolo centrale nella scelta, nella valutazione e nella programmazione negli interventi di rigenerazione urbana e di recupero edilizio. Fondamentali le previsioni in materia di efficientamento energetico e miglioramento sismico del patrimonio edilizio. Sono stati approvati emendamenti sulle zone agricole fornendo risposte alle esigenze ed attività specifiche delle stesse, completando per così dire le previsioni dell’agosto scorso sulla multifunzionalità. E’ stata demandata ai Comuni la decisione sull’istituzione del pagamento del contributo straordinario.Altro importante emendamento quello che ha chiarito le previsioni introdotte con la proroga prevista dalla legge di stabilità, eliminando le disparità tra quanti dovevano attenersi al piano casa presentando le domande entro il 31 dicembre 2016 e quelle presentate dal 1 gennaio 2017 al 1 giugno, prevedendo ulteriori 30 giorni per la presentazione della documentazione a corredo“… “Sono previsti interventi nelle zone individuate dal Piano territoriale paesistico regionale (Ptpr) come “paesaggio degli insediamenti urbani” e “paesaggio degli insediamenti in evoluzione”. L’articolo 2 definisce invece il ruolo dei Comuni nella definizione degli ambiti territoriali per interventi complessi per riqualificare il contesto urbano e dotarlo di opere pubbliche. Sono poi previsti articoli che riguardano le disposizioni per il cambi di destinazione d’uso degli edifici (articolo 4), gli interventi da attuarsi con il permesso di costruire convenzionato (articolo 6) e le dotazioni territoriali e le disposizioni comuni (articolo 7). L’art. 7 bis invece riguarda le aree demaniali e gli arenili.Tra le norme da segnalare quella secondo cui toccherà ai comuni, anche su proposta dei privati, individuare gli ambiti territoriali di riqualificazione urbana e recupero edilizio nei quali saranno consentiti – acquisito il titolo abilitativo o il permesso di costruire convenzionato – interventi di ristrutturazione edilizia o di demolizione e ricostruzione degli edifici esistenti con il riconoscimento di una volumetria o di una superficie lorda aggiuntive al massimo del 30 per cento. Consentiti i mutamenti di destinazione d’uso previsti dagli strumenti urbanistici generali vigenti o compatibili e complementari all’interno di specifiche categorie funzionali. Consentite, a particolari condizioni dettate dalla futura legge, le delocalizzazioni delle ricostruzioni in aree trasformabili all’interno dell’ambito territoriale. Introdotto un incremento delle premialità del 5 per cento nel caso in cui gli interventi siano realizzate attraverso concorsi di progettazione per garantire una maggiore qualità degli interventi stessi. Sono state invitate in audizione 32 associazioni di cui 23 sono intervenute apportando validi contributi con osservazioni specifiche.Al di là degli aspetti tecnici quello da mettere in evidenza è che siamo di fronte ad una legge che ha diverse finalità: incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, promuovere e agevolare la riqualificazione di aree urbane degradate, limitare il consumo di suolo (in aderenza ai dettami europei), provvedere alla sicurezza statica dei manufatti edilizi anche mediante interventi di adeguamento sismico, favorire lo sviluppo dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili (Newstuscia, 29 maggio 2017)
lunedì 12 giugno 2017 la Proposta di legge 365 del 2 febbraio 2017 “Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio” approda in Consiglio Regionale per la votazione
Lunedì 11 luglio 2017 il Consiglio Regionale del Lazio approva la legge, per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio, con 28 voti a favore e 18 contrari. Il testo proveniente dalla commissione recepisce alcuni ordini del giorno approvati in Consiglio, tra cui uno del Movimento Cinque Stelle che prevede che sia istituita“un’apposita sezione del portale web regionale che recepisca tutti i dati relativi all’applicazione della presente legge provenienti dai comuni in forma di open data“.Critici comunque il M5S e, per motivi diametralmente opposti il centro destra, che accusa la maggioranza guidata dal PD di aver approvato una legge che oltre a cancellare posti lavoro e a portare “danni incalcolabili alle entrate finanziarie dei comuni“. Critica ache Carteinregola
19 luglio 2017 IN VIGORE LA LEGGE È stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 18 luglio ed è entrata in vigore il 19 luglio la Legge per la rigenerazione urbana e il recupero edilizio. scarica BUR-2017-57-3 LAZIO Rigenerazione urban(> vai al nostro articolo)
IL PRESIDIO IL 23 SETTEMBRE 2014
* il 6 agosto 2014 alle 20.14 è stata approvata la Proposta di legge 76, quela che “sana” i rischi di incostituzionalità, concordata dalla Regione Lazio con il Mibact. Resta invece ancora da approvare la propota 75, il vero “Piano Casa” Civita Zingaretti
[1] Oppure il 1° aprile 2009 , la data non è chiara
[2]. Come vedremo, il PD, diventato partito di governo con il Presidente Zingaretti nel 2013, ricorrerà ancora a questa pratica nel luglio del 2014, per l’approvazione del bilancio, e prrsenterà ancora un maximendamento nell’ottobre successivo (poi ritirato), sempre per il Piano Casa, nonostante il capogruppo Vincenzi avesse assicurato pochi mesi prima che la prassi non sarebbe più stata adottata per tutta la consigliatura (vedi sotto dalla pagina youtube dei Cinquestelle).
[youtube https://www.youtube.com/watch?v=NHrWF6ZlpRk]
[3] 23 ottobre 2011 Corriere.it TUTELA DEL PAESAGGIO Piste da sci nel «piano casa» Galan contro la Polverini Il ministro contesta il progetto della Regione Lazio.abusi»http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/11_ottobre_23/galan-contesta-piano-casa-polverini-conti-1901911603372.shtml
[4]PIANO CASA DEL LAZIO: UNA LEGGE CONTRO IL GOVERNO DEL TERRITORIO http://lazio.inu.it/blog/2011/11/21/il-piano-casa-del-lazio-una-legge-contro-il-governo-del-territorio/.
[5] Paese Sera 24 novembre 2011 http://www.paesesera.it/Politica/Architetti-e-Regione-siglano-la-pax-sul-piano-casa
[6] Il Giornale del Lazio aprile 2011
[7] .Regione Lazio: assalto della giunta Polverini alle aree verdi di Luigi Nieri e Filiberto Zaratti, Consiglieri regionali di SEL. http://riservadecima-malafede.blogspot.it/2012_01_01_archive.html
(8) Emendamento modificativo all’articolo l della PLR N. 340/2012
Dopo il comma 9 dell’articolo l della p.l.r. n. 340/2012 è inserito il seguente:
“9 bis. Dopo il comma 2 dell’articolo 5 della L.R. 09 Ml.uzo 1990. n. 27, è aggiunto il seguentecomma 3:
“3. Al fine di garantire agli Enti istituzionalmente competenti le risorse finanziarie necessarie per larealizzazione o l’ampliamento di edifici di culto, di attrezzature religiose e complessi parrocchialisulle aree nella disponibilità per tali fini di detti Enti è consentita la realizzazione di interventi ad uso residenziale, commerciale, direzionale, turistico o a servizi, con una volumetria non superiore a quella delle opere religiose. I proventi derivanti a detti Enti dalla cessione a terzi a qualsiasi titolo delle aree edificabili, ovvero dei relativi diritti edificatori o degli immobili realizzati sono integralmente destinati alla esecuzione delle opere religiose. Il progetto o programma unitario dei suddetti interventi è approvato in variante al P.R.G. con ricorso alle procedure di cui all’artA della L.R.36/87 ovvero con l’accordo di programma di cui all’articolo 34 della L.267/2000.
[9] da Paese sera 27 luglio 2012 http://www.paesesera.it/Cronaca/Regione-approvato-il-Piano-Casa-Ecco-le-modifiche
Nella nuova versione viene rafforzato il ruolo del ministero dei Beni culturali nella procedura stabilita per superare contrasti circa l’effettiva esistenza di beni sottoposti a vincolo paesaggistico, rispetto alle perimetrazioni contenute nel Ptpr. Vengono chiariti la data di entrata in vigore della legge (28 agosto 2008) e il termine di applicazione (31 gennaio 2015). Viene eliminata la parte relativa alle concessioni in sanatoria ottenute tramite silenzio-assenso.
Viene poi specificata la necessità del nulla osta preventivo dell’ente gestore nel caso di interventi che ricadono in aree protette. Viene specificato che i programmi integrati di riqualificazione urbana e ambientale, previsti dal piano casa, sono interventi volti alla valorizzazione del territorio. Viene eliminata la parte relativa alla possibilità di realizzare impianti sportivi nelle aree naturali protette. Vengono precisate le norme sulle opere di urbanizzazione secondaria e sul rispetto degli standard urbanistici. Viene previsto un regolamento redatto dalla giunta per disciplinare l’housing sociale.
Viene reso meno oneroso il passaggio alla proprietà piena per i soci delle cooperative assegnatarie di alloggi costruiti in diritto di superficie. Viene introdotta la possibilità di chiedere una nuova localizzazione dell’intervento per le cooperative a cui i comuni non hanno assegnato le aree su cui edificare nuove “167”. Viene introdotta la possibilità per gli enti religiosi di finanziare la realizzazione di edifici di culto attraverso la costruzione di strutture residenziali, commerciali, direzionali, turistiche o per servizi, per una volumetria pari a quella delle opere religiose fino a un massimo di 3mila metri quadrati, su terreni di proprietà dell’ente stesso.
Viene modificata la norma sulle modalità di assegnazione delle case popolari, limitatamente a Roma capitale, in maniera da favorire l’esaurimento delle vecchie graduatorie anche in presenza di nuovi bandi. Viene precisato che, per quanto riguarda i comuni costieri, le aree liberate dai programmi di demolizione e ricostruzione sono destinate alla fruizione pubblica del litorale. Vengono chiarite le norme che regolano gli interventi su edifici destinati a servizi socio-assistenziali. Vengono modificate le norme sui cambi di destinazione d’uso che saranno possibili non solo sull’intero edificio, ma anche per parti di esso, sono esclusi teatri e cinema. Vengono inseriti anche gli “articoli 11” fra le aree in cui è possibile applicare il piano casa, ma in questo caso non è possibile la cosiddetta “monetizzazione” degli standard urbanistici”.
[10] http://www.ilmessaggero.it/roma/campidoglio/lazio_il_governo_impugna_il_piano_casa_regione_limitata_solo_ad_alcune_norme/notizie/222147.shtml
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/28/cdm-impugnato-piano-casa-del-lazio-e-legge-della-liguria-su-cannabis-terapeutica/366558/
[11] Greenreport: Piano casa Lazio, l’Inu auspica l’impugnazione [ 24 settembre 2012 ]Istituto da Nazionale di Urbanistica – Sezione Lazio http://www.greenreport.it/_archivio2011/?page=default&id=17931#sthash.RLyQfgAV.dpuf
[12] Comunicato del Ministro Bray MIBAC: BRAY, “BENE MODIFICHE PIANO CASA REGIONE LAZIO” Il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, esprime soddisfazione per l’approvazione di importanti modifiche migliorative al Piano casa 2011 della Regione Lazio all’interno del quale sono state accolte le osservazioni mosse dal MiBACT, che nella precedente legislatura era stato impugnato dal Governo davanti alla Corte Costituzionale leggi il comunicato
[13] Per la PL 75 imarranno praticamente lettera morta tutte le proposte di modifica, comprese molte richieste avanzate da membri dell’area “ambientalista” della stessa maggioranza
[14]Resoconti dibattito Consiglio regionale Pl76
Piano Casa PL 76 – seduta n.031.1 del 16.07.14 – file_0000_seduta_n31.1_del_16.07.14
Piano casa pl 76 – seduta n.031.2 del 23.07.14 – file_0003_
Piano Casa PL 76 – seduta n.031.3 del 24.07.14 – file_0004_
Piano Casa Pl 76- seduta n.031.4 del 30.07.14 – file_0003_
Piano Casa pl 76- seduta n.031.5 del 31.07.14 – file_0002_seduta_n31.5_del_31.07.14
Piano casa PL 76- seduta n.031.6 del 05.08.14 -file_0004_seduta_n31.6_del_05.08.14
PL 76 agosto 2014 file_0002_seduta_n31.7_del_06.08.14
[15] Dal sito dell’INU Il Presidente di Inu Lazio scrive a Civita e Zingaretti: “Ancora valide le critiche al piano casa, approvare legge urbanistica regionale”
Alla vigilia della sessione del Consiglio regionale che discuterà il piano casa il presidente dalla sezione Lazio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica Domenico Cecchini – assieme al vicepresidente della sezione regionale Gianfranco Buttarellli e ai membri del Consiglio direttivo regionale Daniel Modigliani e del Consiglio direttivo nazionale Simone Ombuen – ha inviato una lettera e all’assessore regionale all’Urbanistica Michele Civita e al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.
Questo il testo della missiva: “La Sezione Lazio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica ha criticato duramente in passato la legge Ciocchetti cosiddetto ‘Piano casa’. Riteniamo che tali critiche siano tuttora valide. Pur apprezzando la riduzione effettuata dal testo attualmente all’esame del Consiglio regionale di alcuni dei peggiori effetti negativi di quella legge, auspichiamo che essa abbia comunque termine alla prevista scadenza del 31 gennaio 2015; ove ciò non fosse possibile, che la proroga sia breve, comunque non superi il 2015.
“Auspichiamo anche, sempre per ridurre i guasti prodotti da quella legge, che sia esclusa dai suoi benefici l’edilizia ancora da realizzare, ancorché dotata di permesso di costruire. Riteniamo indispensabile superare finalmente la logica dei cosiddetti ‘piani casa’ concludendo al più presto il lavoro della Commissione nominata nel novembre 2013 per riorganizzare, semplificare e innovare la normativa urbanistica ed edilizia e dotando il Lazio della attesa nuova legge per l’urbanistica e il governo del territorio”
PROPOSTA DI LEGGE 76 APPROVATA 6 AGOSTO 2014 (temi ambientali)
Testo PPL 076_approvato da commissione marzo 2014 -
Confronto testo Piano Casa Marrazzo-Polverini – Zingaretti PL 76 aggiornato a luglio 2014confronto piano casa PL 75 e PL 76 (testo giunta settembre 2013) Zingaretti con Polverini e marrazzo
Testo approvato dal Consiglio Regionale della PL 76Piano Casa – Pl 76 definitiva 1 RegioneLazio:Leggi.nsf:Ricconsiglio:AE32C43262502941C1257A53003EF276
Resoconti dibattito Consiglio regionale Pl76
PL75 > scarica la ricostruzione del testo completo della PL 75 licenziato dalla Commissione Urbanistica regionale (“Piano casa 2″), messo a confronto con la precedenti versioni Marrazzo, Polverini, Giunta Zingaretti (settembre 2013) IL PIANO CASA 2 il testo integrale delle modifiche a confronto con precedenti versioni – 21 settembre 2014
> vai alla pagina con la versione completa della Legge vigente L.R. 11 Agosto 2009, n. 21 Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l’edilizia residenziale sociale
PIANO CASA POLVERINI: Dal sito della Regione Lazio: Come si applica il Nuovo Piano Casa (Polverini/ Ciocchetti)
Presentazione del Nuovo Piano Casa
DGR n.20/2012 – Circolare esplicativa: ‘Nuovo Piano Casa‘
Brochure esplicativa scarica Brochure_PianoCasa
Nota esplicativa operatività L.R. 21/2009
L. R. n.21/2009, artt. 1-6 : norme edilizie, testo coordinato
DGRL n.599/2012 – Criteri e modalità per la definizione di canone calmierato
Conferenze di Servizi per l’applicazione del “Nuovo Piano Casa”
DGR n.184/2012 – II Circolare esplicativa: ‘Nuovo Piano Casa’
Piano Casa [ da sito Dipartimento urbanistica http://www.urbanistica.comune.roma.it/atti-urbanistica-edilizia.html
- Delibera AC 9 del 2012 Attuazione Piano Casa
Disposizioni in ordine
all’attuazione del Piano Casa della Regione Lazio, ai sensi dell’art. 2 della Legge Regionale n. 21/2009, come modificata dalle Leggi Regionali nn. 10 e 12 del 2011.
[30.01.2012 | Deliberazioni]
- Permesso di Costruire subordinato all’esistenza delle opere di urbanizzazione primaria
Riscontro nota prot. 59846 del 24/07/12 inerente DIA depositata presso la U.O.T. del Municipio XII.
[02.10.2012 | Pareri]
- D.D. prot. 25840 del 13/12/12
Procedura per la valutazione delle proposte di intervento di cui al Capo II della L.R. n. 21/2009 e ss.mm.ii. dei beni inseriti nell’elaborato “Carta per la Qualità” del P.R.G. Vigente..
[13.12.2012 | Determinazioni Dirigenziali]
> da Democrazia e diritto, n. 1/09, p. 109 sa Il secondo “piano casa”: una (incostituzionale) de-pianificazione del territorio di Vicenzo Cerulli Irelli e Luca De Lucia
SCARICA IL MANUALE DEL GIOVANE SPECULATORE EDILIZIO
a cura di SEL 1339834839_piano.casa_sel_2012(1)
IL PIANO CASA DEGLI ALTRI (aggiornato al novembre 2014)
Case (e non solo): guida ai bonus Regione per Regione05/12/2013Una “mappa” dei piani casa, prorogati da quasi tutte le amministrazioni regionali. Ma i contenuti variano molto. Le pagine dell’inserto del Sole 24 Ore “Casa 24 Plus”
Dossier Ediltecnico. Piano Casa: tutte le nuove scadenze delle Regioni italiane Per i contenuti sintetici dei Piani Casa di ciascuna Regione rimandiamo al Dossier Piano Casa e al post con la Mappa e la tabella Regione per Regione.
Le legge degli scempi in vigore tra le critiche
C’è anche l’Istituto Nazionale di Urbanistica nel “fronte” che si oppone al piano casa veneto. Forti critiche dai sindaci di Venezia e di Padova. L’articolo uscito su la Nuova Venezia, il Mattino di Padova e la Tribuna di Treviso
Il sottosegretario ai Beni culturali: “Rischio cemento, se compromettete il paesaggio veneto faremo ricorso” 03/12/2013 Il sottosegretario ai Beni culturali Ilaria Borletti Buitoni dà una prima valutazione negativa del piano casa veneto, e preannuncia ricorsi contro il provvedimento. L’intervista da Il Corriere del Veneto
Così il Veneto aggira i suoi piani regolatori 02/12/2013Il piano casa appena approvato dal Consiglio regionale veneto è un attacco ai principi fondamentali della pianificazione. E’ prevista persino la possibilità di “spostare” gli ampliamenti fino a duecento metri dall’edificio principale. L’articolo di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera
Scarica l’articolo del Sole 24 ore del 21-10-2013 “Per i piani casa suona l’ora della proroga” con lo schema di confronto tra le caratteristiche dei Piani casa di tutte le RegioniSo_21_10_13_pianocasa
Piano Casa Veneto, la preoccupazione dell’Inu
La sezione veneta dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, pur condividendo la scelta di intervenire sulla città costruita rigenerando il tessuto urbano esistente, tema al centro anche del recente Congresso nazionale INU tenutosi a ottobre a Salerno, guarda con preoccupazione al piano casa regionale nel suo complesso. Si condivide quindi la preoccupazione di chi, Sindaci ed associazioni, vede nell’approvazione dl piano casa ter il tentativo di superare la pianificazione del territorio dando soluzione al singolo caso. (altro…)
Veneto, il nuovo Piano Casa è legge 30/11/2013Sì definitivo del Consiglio regionale veneto alla terza versione del piano casa. Un provvedimento che spinge gli incentivi fino a invadere la pianificazione. L’articolo de la Nuova di Venezia
Piano casa, che pericolo per i centri storici veneti 29/11/2013In Veneto si appresta ad entrare in vigore la terza versione del piano casa. Una riflessione sul provvedimento e sulla filosofia che l’ha ispirato: è sensato affermare implicitamente che sono le regole e la pianificazione il motivo della crisi epocale del comparto edile? L’articolo de la Nuova di Venezia
Scarica Guida al Piano casa della Regione Toscana (Edilportale) con il Piano casa Piano Casa TOSCANA 2012_seminario ingegneri toscani 18.04.2012
Scarica il Piano casa della Regione Piemonte http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/13779/0/366/
> Vai alla pagina dell’archivio Eddyburg con i Piani Casa delle Regioni italiane
RASSEGNA STAMPA (aggiornata all’agosto 2014)
18 agosto Il fatto Quotidiano CEMENTO SU ROMA – Come da sinistra ti peggioro il Piano casa di Daniele Martini scarica il testo dell’articolo Fatto quotidinao 18 agosto – Come da sinistra ti peggioro il Piano casa di Daniele Martini
6 febbraio 2014 Agenparl CASA: ABBRUZZESE (FI), NO AD ESTROMETTERE DA BENEFICI COMUNI SENZA PRG.“La politica deve necessariamente garantire a tutti i cittadini le opportunità relative all’applicazione del piano casa. Pertanto ho sempre sostenuto l’importanza di estendere la normativa anche a quei comuni, al di sotto dei diecimila abitanti, che ancora non sono in possesso del Piano Regolatore Generale (> leggi)
14 gennaio 2014 Corriere del veneto Zorzato tratta con l’Anci i chiarimenti
al Piano casa. E apre a qualche correttivo Nella circolare applicativa il contributo dei sindaci, il vicegovernatore incontra il direttivo dell’associazione. «Possiamo utilizzare la legge sul consumo del suolo»http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/politica/2014/14-gennaio-2014/-zorzato-tratta-l-anci-chiarimenti-piano-casa-apre-qualche-correttivo-2223916692359.shtml
10/gen/2014 – ZORZATO AI SINDACI: “CONFRONTIAMOCI SUL PIANO CASA, MA SAPPIATE CHE VALE APPENA TRA IL 5 E IL 7% DELL’ESPANSIONE ..Regione Veneto – Comunicato n.63 – ZORZATO AI SINDACI … www.regione.veneto.it/web/guest/comunicati…/dettaglio-comunicati?_… ‎
9 Gennaio 2014 Padova Oggi Piano casa Veneto, sindaci contro Studio nuovo progetto di legge Piano casa Veneto, sindaci contro Allo studio nuovo progetto di legge I primi cittadini dei capoluoghi veneti, Padova inclusa, si sono incontrati giovedì a Venezia per fare il punto su una “legge in odore di incostituzionalità e illegalità” e salvaguardare diritti i delle città http://www.padovaoggi.it/politica/piano-casa-veneto-sindaci-contro-progetto-legge.html
6 gennaio 2014 Eddyburg Ricorso contro il c.d. piano casa del Venetodi Stefano Deliperi La denuncia di un ulteriore strumento legislativo per proseguire e rafforzare la speculazione edilizia e la devastazione del territorio, e un aiuto tecnico a chi vuole contrastarlo. Gruppo d’intervento giuridico onlus, 5 gennaio 2014 http://www.eddyburg.it/2014/01/ricorso-contro-il-cd-piano-casa-del.html
2 Dicembre 2013 Corriere della Sera Il cemento del Veneto e l’offesa al territorio di Gian Antonio Stella Chi critica giustamente questa legge bestiale dovrebbe ricordare che essa ha la sua radice nell’ideologia della crescita e dello “sviluppo”, che ha nel Pil la sua cifra e nel mercato il suo totem e che domina nella maggioranza delle teste dei governanti e dei governati. Corriere della Sera, 2 dicembre 2013.http://www.eddyburg.it/2013/12/il-cemento-del-veneto-e-loffesa-al.html
25 Novembre 2013 EDDYBURG: “Piani casa” delle regioni. Lotta dura, per una maggiore cubatura di Edoardo Salzano Il contrasto al consumo di suolo, il risparmio energetico, la qualità ambientale e l’edilizia sostenibile diventano alibi per derogare agli standard urbanistici e alle tutele della natura e provocare città invivibili. Il grimaldello del decreto Fare.http://www.eddyburg.it/2013/11/piani-casa-delle-regioni-lotta-dura-per.html
7 novembre Roma daily News Regione Lazio, urbanistica: associazioni ambientaliste su Pdl modifica piano casaLa Commissione Ambiente, lavori pubblici, mobilità, politiche della casa e urbanistica, presieduta da Enrico Panunzi (Pd), ha ricevuto in audizione le associazioni ambientaliste sulle due proposte di legge di modifica del c.d. Piano Casa approvato dalla precedente amministrazione. http://www.romadailynews.it/regione/regione-lazio-urbanistica-associazioni-ambientaliste-su-pdl-modifica-piano-casa.php
5 novembre 2013 Romatoday Piano Casa, Carteinregola scrive a Zingaretti e Bray
Piano Casa, Carteinregola scrive a Zingaretti: “E’ allarme sugli interventi avviati”Il coordinamento di comitati ha chiesto al presidente della Regione Lazio e al ministro Bray di permettere alla Corte Costituzionale di pronunciarsi: “Valore retroattivo (> vai all’articolo)
20 settembre 2013 Corriere della Sera Zingaretti cambia il Piano Casa Polverini: affitti più bassi, ritirato il ricorso del Mibac I cambiamenti accolgono le obiezioni sulle zone di particolare pregio ambientale che il Ministero dei Beni culturali (Mibac) aveva presentato in Corte Costituzionale http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/13_settembre_20/regione-lazio-modifica-piano-casa-polverini-2223210432943.shtml
30 ago 2013 LA NUOVA SARDEGNA (DA EDDYBURG) Piano Casa: poco lavoro e paesaggio devastato di Antonietta Mazzette Ancora una denuncia delle devastazioni perpetrate dalla giunta Cappellacci. Ma restano confinate sui mass-media dell’Isola, mentre dietro l’alibi dell'”aggiornamento” tentano di distruggere le tutele del “piano Soru”. http://www.eddyburg.it/2013/08/piano-casa-poco-lavoro-e-paesaggio.html
15 gennaio 2013 La Repubblica Roma, Il piano Casa moltiplica il cemento
di PAOLO BOCCACCI Come volevasi dimostrare, la variante laziale del provvedimento voluto da Berlusconi, rende ancora più semplici le speculazioni edilizie. http://www.eddyburg.it/2013/01/il-piano-casa-moltiplica-il-cemento.html
28 settembre 2012 Il fatto Quotidiano Cdm, ‘bocciato’ piano casa del Lazio. “In contrasto con tutela paesaggio” L’emendamento, che ora passerà alla Corte Costituzionale, prevedeva la possibilità di cementificazione per poter finanziare la ristrutturazione o la costruzione di edilizia religiosa.http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/28/cdm-impugnato-piano-casa-del-lazio-e-legge-della-liguria-su-cannabis-terapeutica/366558/
28.01.2012 Il Fatto quotidiano Relitti urbani, dopo il piano casa Roma chiede altro cemento. Per fare affari col territorio le inventano tutte; perfino di costruire più cubatura sulle aree “degradate”, anche se “verdi”
Di Blasi, Eduardo http://archivio.eddyburg.it/article/articleview/18414/0/39/
15 novembre 2011 Repubblica le inchieste Dal 1984 al Piano casa, storia di una legge Il Parlamento approva la prima legge di condono edilizio proposta da uno degli ultimi governi di centrosinistra nel 1984, pochi mesi prima dell’approvazione della famosa legge Galasso sulla tutela del paesaggio italiano. Allora si disse che sarebbe stato il primo e l’ultimo.http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-roma/2011/11/15/news/roma_la_storia_dei_condoni-25057444/
12 Settembre 2011 Il sole24ore Piano casa: Ondata di ritocchi dalle Regioni di Maria Chiara Voci http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-09-12/ondata-ritocchi-regioni-064446_PRN.shtml ...Di grande sostanza anche la riforma del Lazio, dove è arrivato il via libera agli interventi in zona agricola, su edifici oltre i mille metri cubi, sulle ville a schiera e nei centri storici, purché ci sia il via libera della Soprintendenza. L’amministrazione Polverini, però, è già dovuta intervenire con una rettifica quando la nuova legge non era ancora pubblicata in Bur (è sul supplemento n. 160 al Bollettino 30 del 27 agosto) e ha inserito nell’assestamento di bilancio la possibilità di autorizzare da subito i piccoli interventi di ampliamento degli edifici, in attesa che i Comuni si esprimano sul resto della legge (per delimitarne gli ambiti di applicazione) entro il 31 gennaio del 2012…
12 Settembre 2011 Il sole24ore Via libera al cambio di destinazione d’uso di Guido A. Inzaghi http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-09-12/libera-cambio-destinazione-064458_PRN.shtml
05.04.2009 Eddyburg.it – PIANO CASA – Urbanistica tradita Il Tirreno PIANO CASA – Urbanistica tradita Parigi, Mauro Critiche competenti alla superficialità del dibattito in corso e qualche esempio di buone pratiche urbanistiche. Da Il Tirreno, 5 aprile 2009 (m.p.g.) archivio.eddyburg.it/article/articleview/12975/0/356/
Si ringrazia per la collaborazione Eddyburg e Peppe
Scarica il Dossier di Carteinregola consegnato il 12 novembre Osservazioni piano casa Carteinregola 12 novembre 2013 oppure vai alla pagina “Il piano casa Polverini-Zingaretti
Scarica le osservazioni di Legambiente Legambiente audizione piano casa
Scarica le osservazioni di Italia Nostra Italia nostra Osservazioni e richieste per il Piano Casa proposte n.75 e 76
Scarica le osservazioni del Forum Salviamo il paesaggioOsservazioni Salviamo il paesaggio Piano Casa Regione Lazio – 12Novembre13