Source: https://www.laleggepertutti.it/228515_aggiornata-la-white-list-cosecome-funziona-la-lista-degli-stati
Timestamp: 2020-05-28 16:45:02+00:00
Document Index: 141850659

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1']

Aggiornata la White List: cos'è,come funziona, la lista degli Stati
Aggiornata la White List: cos’è, come funziona, la lista degli Stati
Differenza tra white list e black list, gli adempimenti e la lista dei paesi per i quali non è necessario effettuare la comunicazione obbligatoria.
Nell’ambito dell’internazionalizzazione di impresa e della fiscalità internazionale, viene definita “white list” la lista degli Stati con i quali risulta attuabile lo scambio di informazioni ai sensi delle convenzioni per evitare le doppie imposizioni sul reddito in vigore con la Repubblica italiana [1].
la lista viene aggiornata periodicamente e permette di avere una garanzia per l’imprenditore rispetto alla possibilità di operare in sicurezza, oltre che una garanzia per le Entrate rispetto ad un ridotto rischio di elusione fiscale.
1 Differenza tra White List e Black List
2 La white list verrà modificata periodicamente
3 Le ultime modifiche alla White List aggiornate ad Agosto 2016
Differenza tra White List e Black List
Se la white list è una lista di Paesi con i quali si possono scambiare le informazioni fiscali e che risultano dunque più sicuri da un punto di vista dei controlli anti-elusione, i paesi inclusi nella black list presentano invece caratteristiche opposte.
Questi sono cioè Paesi con i quali lo scambio di informazioni fiscali e finanziarie è poco trasparente, ragion per cui si richiede che le aziende italiane dichiarino espressamente la messa in atto di operazioni di vendita e cessioni di beni o servizi per valori superiori ai 10mila euro.
Per conoscere le procedure per effettuare la dichiarazione obbligatoria definita correntemente comunicazione black list, vi consigliamo di consultare il nostro approfondimento Comunicazioni black-list: la guida e la lista dei Paesi;
La scadenza per l’invio delle comunicazioni black list è stata prorogata, puoi trovare le nuove scadenze su Proroga comunicazione operazioni black list
La white list verrà modificata periodicamente
Con un decreto dello scorso 9 agosto 2016 [2] l’elenco di riferimento originariamente contenuto nella normativa del ’96, più volte modificata nel tempo viene sostituito interamente.
La nuova lettera della normativa prevede che venga emanato un nuovo decreto al fine di eliminare dall’elenco i Paesi o territori quando, in ragione di reiterate violazioni dell’obbligo di cooperazione, non sia assicurata l’adeguatezza dello scambio di informazioni.
Le ultime modifiche alla White List aggiornate ad Agosto 2016
Sono inclusi ad oggi nei Paesi White List:
Decreto White List, aggiornamento di Agosto
Visto l’art. 11, comma 4, lettera c), del menzionato decreto legislativo n. 239 del 1996, come modificato dall’art. 10, comma 2, lettera b), del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147, il quale dispone che l’elenco degli Stati e territori di cui all’art. 6, comma 1, che consentono un adeguato cambio di informazioni è aggiornato con cadenza semestrale;
a) l’art. 1 e’ sostituito dal seguente:
«Art. 1. – 1. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni indicate nell’art. 6, comma 1, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, gli Stati e territori con i quali e’ attuabile lo scambio di informazioni sono i seguenti:
[… si veda articolo…]
b) dopo l’art. 1, e’ aggiunto il seguente:
«Art. 1-bis. – 1. Con decreto da emanare ai sensi dell’art. 11, comma 5, del decreto legislativo 1° aprile 1996, n. 239, sono eliminati dall’elenco degli Stati e territori di cui all’art. 1 gli Stati ed i territori con i quali, in ragione di reiterate violazioni dell’obbligo di cooperazione amministrativa tra Autorita’ competenti, non risulti assicurata nella prassi operativa l’adeguatezza dello scambio di informazioni, ai sensi di uno strumento giuridico
bilaterale o multilaterale in vigore con la Repubblica italiana.».
[1] DM Ministero Finanze 04.09.1996;
[2] pubblicato il 22 agosto sulla serie generale n. 195/2016,