Source: https://it.scribd.com/document/216451784/LE-AGEVOLAZIONI-FISCALI-PER-IL-RISPARMIO-ENERGETICO
Timestamp: 2019-10-20 19:25:37+00:00
Document Index: 93857008

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 1', 'sentenza ']

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Fac Simile Regolamento Condominio
lagenzia in f orma
Chi pu fruire della detrazione ................................................................. 5 Per quali lavori spettano le agevolazioni ...................................................... 6 Acquisto box: quando spetta lagevolazione ................................................. 11 Cosa deve fare chi ristruttura per fruire della detrazione ................................. 12 Come si pu perdere la detrazione ............................................................ 15 Se cambia il possesso ............................................................................ 15 Cumulabilit con la detrazione Irpef per il risparmio energetico ........................ 16 Detrazione per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici......................... 16
2. LIVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE ................................................................... 19
Condizioni richieste per fruire dellagevolazione ........................................... 22
Interventi sulle singole unit abitative ....................................................... 25 Interventi sulle parti condominiali ............................................................ 28
6. PER SAPERNE DI PI .............................................................................................. 32
La detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia disciplinata dallart. 16-bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). Dal 1 gennaio 2012 lagevolazione stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 e inserita tra gli oneri detraibili dallIrpef. Negli ultimi anni la normativa che regola la materia stata pi volte modificata. Le novit pi recenti sono state introdotte: dal decreto legge n. 83/2012, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, invece di quella ordinaria del 36%) e limporto massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unit immobiliare, invece che 48.000 euro)
dal decreto legge n. 63/2013, che ha esteso questi maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013 dalla legge n. 147/2013 (legge di stabilit 2014), che ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilit di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%), sempre con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unit immobiliare, e stabilito una detrazione del 40% per le spese che saranno sostenute nel 2015.
Dal 1 gennaio 2016 la detrazione torner alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unit immobiliare. La legge di stabilit 2014 ha inoltre prorogato: 1. la detrazione delle spese sostenute per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosit, se adibite ad abitazione principale o ad attivit produttive. Per questa detrazione sono state fissate le seguenti misure 65%, per le spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014 50%, per le spese sostenute dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 Lammontare massimo delle spese ammesse in detrazione non pu superare limporto di 96.000 euro. 2. la detrazione del 50% per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati allarredo di immobili oggetto di ristrutturazione. Per questi acquisti sono detraibili le spese documentate e sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014. La detrazione va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
labolizione dellobbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta dacconto sui bonifici che banche e Poste hanno lobbligo di operare leliminazione dellobbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dallimpresa che esegue i lavori la facolt riconosciuta al venditore, nel caso in cui lunit immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso lintero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto allacquirente (persona fisica) dellimmobile lobbligo per tutti i contribuenti di ripartire limporto detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non pi prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilit di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali lestensione dellagevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se stato dichiarato lo stato di emergenza.
La presente guida intende fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalit e adempimenti.
possibile detrarre dallIrpef (limposta sul reddito delle persone fisiche) una parte degli oneri sostenuti per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici residenziali situati nel territorio dello Stato. A seguito delle disposizioni introdotte dal decreto legge n. 83/2012, dal decreto legge n. 63/2013 e dalla legge n. 147/2013, i contribuenti possono usufruire delle seguenti detrazioni:
50% delle spese sostenute (bonifici effettuati) dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unit immobiliare 40% delle spese che saranno sostenute nellanno 2015, sempre con il limite massimo di 96.000 euro per unit immobiliare 36%, con il limite di 48.000 euro per unit immobiliare, delle somme che saranno spese dal 1 gennaio 2016.
Lagevolazione pu essere richiesta per le spese sostenute nellanno, secondo il criterio di cassa, e va suddivisa fra tutti i soggetti che hanno sostenuto la spesa e che hanno diritto alla detrazione. Se gli interventi realizzati in ciascun anno consistono nella prosecuzione di lavori iniziati in anni precedenti, per determinare il limite massimo delle spese detraibili si deve tenere conto di quelle sostenute nei medesimi anni: si avr diritto allagevolazione solo se la spesa per la quale si gi fruito della relativa detrazione non ha superato il limite complessivo previsto.
Quando gli interventi di ristrutturazione sono realizzati su immobili residenziali adibiti promiscuamente allesercizio di unattivit commerciale, dellarte o della professione, la detrazione spetta nella misura ridotta del 50%.
Per gli interventi effettuati sulle parti comuni delledificio, il beneficio compete con riferimento allanno di effettuazione del bonifico da parte dellamministrazione del condominio. In tale ipotesi, la detrazione spetta al singolo condomino nel limite della quota a lui imputabile, a condizione che questultima sia stata effettivamente versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi. Ciascun contribuente ha diritto a detrarre annualmente la quota spettante nei limiti dellIrpef dovuta per lanno in questione. Non ammesso il rimborso di somme eccedenti limposta.
ESEMPIO Se la quota annua detraibile di 1.200 euro e lIrpef (trattenuta dal sostituto dimposta, o comunque da pagare con la dichiarazione dei redditi) nellanno in questione ammonta a 1.000 euro, la parte residua della quota annua detraibile (200 euro) non pu essere recuperata in alcun modo. Limporto eccedente, infatti, non pu essere richiesto a rimborso, n pu essere conteggiato in diminuzione dellimposta dovuta per lanno successivo.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nellanno in cui sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2011, i contribuenti di et non inferiore a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione, rispettivamente, in cinque o tre rate annuali di pari importo. necessario, per, essere proprietari o titolari di altro diritto reale sullunit abitativa oggetto di intervento. Non pu beneficiare di tale ripartizione, per esempio, linquilino. Questa diversa modalit di ripartizione non pi prevista dal 1 gennaio 2012.
Chi pu fruire della detrazione
Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati allimposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), residenti o meno nel territorio dello Stato. Lagevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese: proprietari o nudi proprietari titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie) locatari o comodatari soci di cooperative divise e indivise imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce soggetti indicati nellarticolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (societ semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali. Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dellimmobile oggetto dellintervento, purch sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture.
In questo caso, ferme restando le altre condizioni, la detrazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dellimmobile e non al familiare che usufruisce della detrazione.
Sono definiti familiari, ai sensi dellart. 5 del Testo unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
Se stato stipulato un contratto preliminare di vendita (compromesso), lacquirente dellimmobile ha diritto allagevolazione se:
stato immesso nel possesso dellimmobile esegue gli interventi a proprio carico stato registrato il compromesso.
Pu richiedere la detrazione anche chi esegue in proprio i lavori sullimmobile, limitatamente alle spese di acquisto dei materiali utilizzati.
I lavori sulle unit immobiliari residenziali e sugli edifici residenziali per i quali spetta lagevolazione fiscale sono: A. quelli elencati alle lettere b), c) e d) dellarticolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia). In particolare, la detrazione riguarda le spese sostenute per interventi di manutenzione straordinaria, per le opere di restauro e risanamento conservativo, per i lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unit immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze. B. Quelli indicati alle lett. a), b), c) e d) dellarticolo 3 del Dpr 380/2001 (manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia), effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali.
Gli interventi di manutenzione ordinaria (vedi lapposito paragrafo) sono dunque ammessi allagevolazione solo se riguardano parti comuni di edifici residenziali.
C. Gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se detti lavori non rientrano nelle categorie indicate nelle precedenti lettere A e B e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza (per questi interventi la detrazione stata introdotta dal Dl n. 201/2011). D. Gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a propriet comune.
E. I lavori finalizzati alleliminazione delle barriere architettoniche, aventi a oggetto ascensori e montacarichi (per esempio, la realizzazione di un elevatore esterno allabitazione). F. Gli interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia pi avanzata, sia idoneo a favorire la mobilit interna ed esterna allabitazione per le persone portatrici di handicap gravi, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, della legge 104/1992. La detrazione compete unicamente per le spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili, mentre non spetta per le spese sostenute in relazione al semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilit interna ed esterna. Pertanto, a titolo di esempio, non rientrano nellagevolazione i telefoni a viva voce, gli schermi a tocco, i computer, le tastiere espanse. Tali beni, tuttavia, sono inquadrabili nella categoria dei sussidi tecnici e informatici per i quali, a determinate condizioni, prevista la detrazione Irpef del 19%. G. Gli interventi di bonifica dallamianto e di esecuzione di opere volte a evitare gli infortuni domestici. Con riferimento alla sicurezza domestica, non d diritto alla detrazione il semplice acquisto, anche a fini sostitutivi, di apparecchiature o elettrodomestici dotati di meccanismi di sicurezza, in quanto tale fattispecie non integra un intervento sugli immobili (per esempio, non spetta alcuna detrazione per lacquisto di una cucina a spegnimento automatico che sostituisca una tradizionale cucina a gas). Lagevolazione compete, invece, anche per la semplice riparazione di impianti insicuri realizzati su immobili (per esempio, la sostituzione del tubo del gas o la riparazione di una presa malfunzionante). Tra le opere agevolabili rientrano: linstallazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti il montaggio di vetri anti-infortunio linstallazione del corrimano H. Interventi relativi alladozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. Per atti illeciti si intendono quelli penalmente illeciti (per esempio, furto, aggressione, sequestro di persona e ogni altro reato la cui realizzazione comporti la lesione di diritti giuridicamente protetti). In questi casi, la detrazione applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili. Non rientra nellagevolazione, per esempio, il contratto stipulato con un istituto di vigilanza.
I. Gli interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dellinquinamento acustico, al conseguimento di risparmi energetici, alladozione di misure di sicurezza statica e antisismica degli edifici, allesecuzione di opere interne. Alla realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico equiparata a tutti gli effetti la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Pertanto, rientra tra i lavori agevolabili linstallazione di un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, in quanto basato sullimpiego della fonte solare e, quindi, sullimpiego di fonti rinnovabili di energia (risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 22/E del 2 aprile 2013). Per usufruire della detrazione comunque necessario che limpianto sia installato per far fronte ai bisogni energetici dellabitazione (cio per usi domestici, di illuminazione, alimentazione di apparecchi elettrici, eccetera) e, quindi, che lo stesso sia posto direttamente al servizio dellabitazione. Gli interventi per ladozione di misure antisismiche e per lesecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici. Se riguardano i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di progetti unitari e non su singole unit immobiliari. Sono agevolate, inoltre, le spese necessarie per la redazione della documentazione obbligatoria atta a comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio, nonch per la realizzazione degli interventi necessari al rilascio della suddetta documentazione.
Misure antisismiche in zone ad alta pericolosit
La detrazione pari:
al 65% delle spese effettuate dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2014 al 50% delle spese che saranno sostenute dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015.
La detrazione, da calcolare su un importo complessivo massimo di 96.000 euro per unit immobiliare (e da ripartire in dieci quote annuali di pari importo), pu essere fruita da soggetti passivi Irpef e Ires, sempre che: le spese siano rimaste a loro carico possiedano o detengano limmobile in base a un titolo idoneo (diritto di propriet o altro diritto reale, contratto di locazione, o altro diritto personale di godimento). Inoltre, lagevolazione pu essere richiesta se: lintervento effettuato su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attivit produttive limmobile si trova in zone sismiche ad alta pericolosit (zone 1 e 2), i cui criteri di identificazione sono stati fissati con lordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3274 del 20 marzo 2003. Per costruzioni adibite ad attivit produttive si intendono le unita immobiliari in cui si svolgono attivit agricole, professionali, produttive di beni e servizi, commerciali o non commerciali.
Altre spese ammesse allagevolazione
Oltre alle spese necessarie per lesecuzione dei lavori, ai fini della detrazione possibile considerare anche: le spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse le spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento le spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 - ex legge 46/90 (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71) le spese per lacquisto dei materiali il compenso corrisposto per la relazione di conformit dei lavori alle leggi vigenti le spese per leffettuazione di perizie e sopralluoghi limposta sul valore aggiunto, limposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori gli oneri di urbanizzazione gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonch agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998). Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario alleffettuazione degli interventi di recupero edilizio.
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi allagevolazione solo quando riguardano le parti comuni. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Le parti comuni interessate sono quelle indicate dallarticolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del Codice civile. Tra queste: il suolo su cui sorge ledificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni dingresso, i vestiboli, i portici, i cortili, tutte le parti delledificio necessarie alluso comune, i locali per la portineria e per lalloggio del portiere, gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera. Gli stessi interventi, eseguiti sulle propriet private o sulle loro pertinenze (garage, cantine, soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione. Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, limpermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage. Se queste opere fanno parte di un intervento pi vasto, come la demolizione di tramezzature, la realizzazione di nuove mura divisorie e lo spostamento dei servizi, linsieme delle stesse comunque ammesso al beneficio delle detrazioni fiscali.
Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unit immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni duso.
Esempi di manutenzione straordinaria: installazione di ascensori e scale di sicurezza realizzazione e miglioramento dei servizi igienici sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso rifacimento di scale e rampe interventi finalizzati al risparmio energetico recinzione dellarea privata costruzione di scale interne.
Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare limmobile e assicurarne la funzionalit per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli
elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni duso con esso compatibili.
Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo: interventi mirati alleliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
Esempi di ristrutturazione edilizia: demolizione e fedele ricostruzione dellimmobile modifica della facciata realizzazione di una mansarda o di un balcone trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda apertura di nuove porte e finestre costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
Riguardo agli interventi di ristrutturazione edilizia ammessi al beneficio della detrazione fiscale, lAgenzia delle Entrate ha chiarito, tra laltro, che:
per la demolizione e ricostruzione con ampliamento, la detrazione non spetta in quanto lintervento si considera, nel suo complesso, una nuova costruzione se la ristrutturazione avviene senza demolire ledificio esistente e con ampliamento dello stesso, la detrazione spetta solo per le spese riguardanti la parte esistente in quanto lampliamento configura, comunque, una nuova costruzione.
Acquisto box: quando spetta lagevolazione
Oltre che per gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse e posti auto, possono usufruire della detrazione dimposta anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali gi realizzati. La detrazione per lacquisto del box spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore. Condizione essenziale per usufruire dellagevolazione , comunque, la sussistenza del vincolo pertinenziale tra labitazione e il box.
Nel caso in cui latto definitivo di acquisto sia stipulato successivamente al versamento di eventuali acconti, lAgenzia delle Entrate ha precisato che, in relazione ai pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale, la detrazione dimposta spetta solo se stato regolarmente registrato un compromesso di vendita dal quale risulti la sussistenza del vincolo pertinenziale tra ledificio abitativo e il box. Se manca un preliminare di acquisto registrato, eventuali pagamenti effettuati con bonifico prima dellatto notarile non sono ammessi in detrazione. In questo caso, infatti, al momento del pagamento non ancora riscontrabile leffettiva sussistenza del vincolo pertinenziale richiesto dalla norma. Tale condizione pu essere considerata comunque realizzata nellipotesi particolare in cui il bonifico viene effettuato nello stesso giorno in cui si stipula latto, ma in un orario antecedente a quello della stipula stessa (risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 7/E del 13 gennaio 2011).
Per gli acquisti contemporanei di casa e box con unico atto notarile, indicante il vincolo di pertinenza del box con la casa, lacquirente pu usufruire della detrazione sulle spese di realizzazione del medesimo, se specificamente documentate.
Gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sulle spese di ristrutturazione sono stati, negli ultimi anni, semplificati e ridotti. In particolare, dal 14 maggio 2011 stato soppresso lobbligo dellinvio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara dellAgenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dallimpresa che esegue i lavori. E sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dellimmobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dellatto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione. Inoltre, occorre conservare ed esibire, a richiesta degli uffici, i documenti indicati nel provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 2 novembre 2011. In particolare, oltre ai documenti indicati pi avanti (comunicazione allAsl, fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento), il contribuente deve essere in possesso di:
domanda di accatastamento (se limmobile non ancora censito) ricevute di pagamento dellimposta comunale (Ici-Imu), se dovuta
delibera assembleare di approvazione dellesecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese dichiarazione di consenso del possessore dellimmobile allesecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dellimmobile, se diverso dai familiari conviventi abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dellatto di notoriet in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.
Comunicazione allAzienda sanitaria locale
Deve essere inviata allAzienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalit stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:
generalit del committente dei lavori e ubicazione degli stessi natura dellintervento da realizzare dati identificativi dellimpresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilit, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione data di inizio dellintervento di recupero.
La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono lobbligo della notifica preliminare allAsl.
Per fruire della detrazione necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale, da cui risultino:
Bonifico relativo a lavori edilizi che danno diritto alla detrazione prevista dallarticolo 16-bis del Dpr 917/1986 - Pagamento fattura n. ___ del ______ a favore di _______________ partita Iva _________________
Le spese che non possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio
lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalit. Quando vi sono pi soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale. Se il bonifico contiene lindicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio necessario indicare quello dellamministratore o di altro condomino che effettua il pagamento. Ritenuta sui bonifici Al momento del pagamento del bonifico, banche e poste devono operare una ritenuta a titolo di acconto dellimposta dovuta dallimpresa che effettua i lavori. Dal 6 luglio 2011 (data di entrata in vigore del decreto legge n. 98/2011) questa ritenuta pari al 4%. Con la circolare n. 40 del 28 luglio 2010 lAgenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni operative in merito allapplicazione di questo adempimento. Con riferimento alle spese sostenute in favore dei Comuni, se il contribuente paga con bonifico, pur non essendo tenuto a tale forma di versamento, deve indicare nella motivazione del pagamento il Comune, come soggetto beneficiario e la causale del versamento (per esempio, oneri di urbanizzazione, Tosap, eccetera). In questo modo, la banca o Poste Spa non codificano il versamento come importo soggetto a ritenuta (risoluzione dellAgenzia delle Entrate n. 3/E del 4 gennaio 2011).
I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione. Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi. Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, pu utilizzare una certificazione rilasciata
dallamministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente pu tenere conto ai fini della detrazione.
Come si pu perdere la detrazione
La detrazione non riconosciuta, e limporto eventualmente fruito viene recuperato dagli uffici, quando:
non stata effettuata la comunicazione preventiva allAsl competente, se obbligatoria il pagamento non stato eseguito tramite bonifico bancario o postale o stato effettuato un bonifico che non riporti le indicazioni richieste (causale del versamento, codice fiscale del beneficiario della detrazione, numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato) non sono esibite le fatture o le ricevute che dimostrano le spese effettuate non esibita la ricevuta del bonifico o questa intestata a persona diversa da quella che richiede la detrazione le opere edilizie eseguite non rispettano le norme urbanistiche ed edilizie comunali sono state violate le norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative agli obblighi contributivi. Per queste violazioni il contribuente non decade dal diritto allagevolazione se in possesso della dichiarazione di osservanza delle suddette disposizioni resa dalla ditta esecutrice dei lavori (ai sensi del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445).
Se limmobile sul quale stato eseguito lintervento di recupero edilizio venduto prima che sia trascorso lintero periodo per fruire dellagevolazione, il diritto alla detrazione delle quote non utilizzate trasferito, salvo diverso accordo delle parti, allacquirente dellunit immobiliare (se persona fisica). In sostanza, in caso di vendita e, pi in generale, di trasferimento per atto tra vivi, il venditore ha la possibilit di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto allacquirente (persona fisica) dellimmobile. Tuttavia, in assenza di specifiche indicazioni nellatto di compravendita, il beneficio viene automaticamente trasferito allacquirente dellimmobile. In caso di decesso dellavente diritto, la fruizione del beneficio fiscale si trasmette, per intero, esclusivamente allerede che conserva la detenzione materiale e diretta dellimmobile.
Trasferimento dellinquilino o del comodatario La cessazione dello stato di locazione o comodato non fa venire meno il diritto alla detrazione in capo allinquilino o al comodatario che hanno eseguito gli interventi oggetto della detrazione, i quali continueranno quindi a fruirne fino alla conclusione del periodo di godimento.
Cumulabilit con la detrazione Irpef per il risparmio energetico
La detrazione per gli interventi di recupero edilizio non cumulabile con lagevolazione fiscale prevista per i medesimi interventi dalle disposizioni finalizzate al risparmio energetico. Pertanto, nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni previste per il risparmio energetico che in quelle previste per le ristrutturazioni edilizie, il contribuente potr fruire, per le medesime spese, soltanto delluno o dellaltro beneficio fiscale, rispettando gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuna di esse.
Tutte le informazioni sulle agevolazioni previste per il contenimento della spesa energetica, gli interventi per i quali sono concesse, le condizioni e le modalit per usufruirne, sono illustrate nellapposita guida realizzata dallAgenzia delle Entrate -Le Agevolazioni fiscali per il risparmio energetico- consultabile sul sito internet (www.agenziaentrate.gov.it).
Detrazione per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici
Il decreto legge n. 63/2013 ha introdotto una detrazione dallIrpef del 50% per lacquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati allarredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La legge di stabilit 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha prorogato questa detrazione fino al 31 dicembre 2014. Con la circolare n. 29/E del 18 settembre 2013 lAgenzia delle Entrate ha chiarito le regole per poter usufruire dellagevolazione. Quando si pu avere Il principale presupposto per avere la detrazione leffettuazione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio, sia su singole unit immobiliari residenziali, sia su parti comuni di edifici residenziali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi). Le spese per tali interventi devono essere state sostenute a partire dal 26 giugno 2012.
Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali, i condmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le stesse. Il bonus non concesso, invece, se acquistano beni per arredare il proprio immobile.
di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, effettuati sia sulle parti comuni di edificio residenziale sia sulle singole unit immobiliari residenziali di manutenzione ordinaria, effettuati sulle parti comuni di edificio residenziale necessari alla ricostruzione o al ripristino dellimmobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se non rientranti nelle categorie precedenti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza di restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro sei mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano limmobile.
Per usufruire della detrazione per lacquisto di mobili e grandi elettrodomestici, inoltre indispensabile che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese. Non necessario, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per larredo dellabitazione.
La data di avvio dei lavori pu essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative, dalla comunicazione preventiva allAsl, quando la stessa obbligatoria, da dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet, per lavori per i quali non sono necessarie comunicazioni o titoli abitativi.
Per quali acquisti La detrazione spetta per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2014 per lacquisto di:
mobili nuovi (tra questi, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonch i materassi e gli apparecchi di illuminazione). E escluso lacquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonch di altri complementi di arredo grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista letichetta energetica. Per gli elettrodomestici che ne sono sprovvisti, lacquisto agevolato solo se per essi non ancora previsto lobbligo di etichetta energetica. Rientrano nei grandi elettrodomestici, per esempio: frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.
Lacquisto di mobili o di grandi elettrodomestici agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio.
Importo detraibile La detrazione spettante, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, deve essere calcolata sullimporto massimo di 10.000 euro (riferito, complessivamente, alle spese sostenute per lacquisto di mobili e grandi elettrodomestici). Questo limite riguarda la singola unit immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune delledificio oggetto di ristrutturazione. Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su pi unit immobiliari avr diritto pi volte al beneficio. Pagamento e documenti da conservare Come previsto per i lavori di ristrutturazione, per avere la detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali, sui quali va indicato: la causale del versamento ( quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione) il codice fiscale del beneficiario della detrazione il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico effettuato. Stesse modalit devono essere osservate per il pagamento delle spese di trasporto e di montaggio dei beni.
E consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito. In questo caso, la data di pagamento individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. Non consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
Il contribuente deve conservare, inoltre: la documentazione attestante il pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente) le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualit e la quantit dei beni e dei servizi acquisiti.
2. LIVA SULLE RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE
Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, previsto un regime agevolato, che consiste nellapplicazione dellIva ridotta al 10%. Le cessioni di beni restano assoggettate allaliquota Iva ridotta, invece, solo se la relativa fornitura posta in essere nellambito del contratto di appalto. Tuttavia, quando lappaltatore fornisce beni di valore significativo, laliquota ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi. Tale limite di valore deve essere individuato sottraendo dallimporto complessivo della prestazione, rappresentato dallintero corrispettivo dovuto dal committente, il valore dei beni significativi. I beni significativi sono stati espressamente individuati dal decreto 29 dicembre 1999. Si tratta di:
ascensori e montacarichi infissi esterni e interni caldaie video citofoni apparecchiature di condizionamento e riciclo dellaria sanitari e rubinetteria da bagni impianti di sicurezza.
Su questi beni significativi, quindi, laliquota agevolata del 10% si applica solo sulla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello dei beni stessi.
ESEMPIO Costo totale dellintervento 10.000 euro, di cui: a) per prestazione lavorativa 4.000 euro b) costo dei beni significativi (per esempio, rubinetteria e sanitari) 6.000 euro. Su questi 6.000 euro di beni significativi, lIva al 10% si applica solo su 4.000 euro, cio sulla differenza tra limporto complessivo dellintervento e quello degli stessi beni significativi (10.000 - 6.000 = 4.000). Sul valore residuo (2.000 euro) lIva si applica nella misura ordinaria del 22%.
Non si pu applicare lIva agevolata al 10%:
ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente alle prestazioni professionali, anche se effettuate nellambito degli interventi finalizzati al recupero edilizio alle prestazioni di servizi resi in esecuzione di subappalti alla ditta esecutrice dei lavori. In tal caso, la ditta subappaltatrice deve fatturare con laliquota Iva ordinaria del 22% (21% fino al 30 settembre 2013) alla ditta principale che, successivamente, fatturer la prestazione al committente con lIva al 10%, se ricorrono i presupposti per farlo.
Per tutti gli altri interventi di recupero edilizio sempre prevista, senza alcuna data di scadenza, lapplicazione dellaliquota Iva del 10%. Si tratta, in particolare: A. delle prestazioni di servizi dipendenti da contratti di appalto o dopera relativi alla realizzazione degli interventi di
B. dellacquisto di beni, con esclusione di materie prime e semilavorati, forniti per la realizzazione degli stessi interventi di restauro, risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia, individuate dallarticolo 3, lettere c) e d) del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380. Laliquota Iva del 10% si applica, inoltre, alle forniture dei cosiddetti beni finiti, vale a dire quei beni che, bench incorporati nella costruzione, conservano la propria individualit (per esempio, porte, infissi esterni, sanitari, caldaie, eccetera). Lagevolazione spetta sia quando lacquisto fatto direttamente dal committente dei lavori, sia quando ad acquistare i beni la ditta o il prestatore dopera che li esegue.
prevista una detrazione Irpef anche per gli acquisti di fabbricati, a uso abitativo, ristrutturati. In particolare, la detrazione si applica nel caso di interventi di ristrutturazione riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 6 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dellimmobile.
ATTENZIONE Anche questa detrazione stata elevata dal 36 al 50% quando le spese per lacquisto dellimmobile sono sostenute nel periodo compreso tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014 e spetta entro limporto massimo di 96.000 euro (invece che 48.000 euro). Se le spese di acquisto dellimmobile sono sostenute nellanno 2015, la detrazione spetta, invece, nella misura del 40%, sempre entro il limite massimo di 96.000 euro. Dal 2016, infine, la detrazione ritorner alla misura ordinaria del 36% su un importo massimo di 48.000 euro.
Lacquirente o lassegnatario dellimmobile dovr comunque calcolare la detrazione (del 50, 40 o 36%), indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dellabitazione.
ESEMPIO Il 31 dicembre 2013 un contribuente acquista unabitazione al prezzo di 200.000 euro. Il costo forfetario di ristrutturazione (25% di 200.000 euro) di 50.000 euro. La detrazione (50% di 50.000 euro) sar pari a 25.000 euro.
La detrazione deve essere sempre ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite massimo di spesa ammissibile (48.000 o 96.000 euro) deve essere riferito alla singola unit abitativa e non al numero di persone che partecipano alla spesa. Di conseguenza, questo importo va suddiviso tra tutti i soggetti aventi diritto allagevolazione. La detrazione si applica quando sono stati effettuati interventi di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dellart. 3 del Dpr 380/2001.
sono quelli fatti per la conservazione delledificio e per assicurarne la funzionalit (per esempio, consolidamento, ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi delledificio, inserimento di elementi accessori e di impianti necessari)
lacquisto o lassegnazione dellunit abitativa deve avvenire entro i termini sopra indicati limmobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti lintero edificio. Lagevolazione trova applicazione, pertanto, a condizione che gli interventi edilizi riguardino lintero fabbricato (e non solo una parte di esso, anche se rilevante) il termine immobile deve essere inteso come singola unit immobiliare e lagevolazione non legata alla cessione o assegnazione delle altre unit immobiliari, costituenti lintero fabbricato, cos che ciascun acquirente pu beneficiare della detrazione con il proprio acquisto o assegnazione.
I contribuenti che intraprendono la ristrutturazione e/o la costruzione della loro casa di abitazione principale, possono detrarre dallIrpef, nella misura del 19%, gli interessi passivi e i relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari, per costruzione e ristrutturazione dellunit immobiliare, stipulati con soggetti residenti nel territorio dello Stato o di uno Stato membro dellUnione europea, ovvero con stabili organizzazioni nel territorio dello Stato di soggetti non residenti. Limporto massimo sul quale va calcolata la detrazione del 19% pari a 2.582,28 euro complessivi per ciascun anno dimposta. Per costruzione e ristrutturazione si intendono tutti gli interventi realizzati in conformit al provvedimento comunale che autorizzi una nuova costruzione, compresi gli interventi di ristrutturazione edilizia di cui allart. 31, comma 1, lett. d), della legge 5 agosto 1978, n.457 (ora trasfuso nellarticolo 3 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, approvato con Dpr 6 giugno 2001, n. 380). Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente. A tal fine rilevano le risultanze dei registri anagrafici o lautocertificazione, con la quale il contribuente pu attestare anche che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.
Per usufruire della detrazione in questione necessario che siano rispettate le seguenti condizioni:
il mutuo deve essere stipulato nei sei mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o nei diciotto mesi successivi limmobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dal termine dei lavori di costruzione il contratto di mutuo deve essere stipulato dal soggetto che avr il possesso dellunit immobiliare a titolo di propriet o di altro diritto reale.
La detrazione limitata allammontare degli interessi passivi riguardanti limporto del mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione dellimmobile.
La detrazione cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari contratti per lacquisto dellabitazione principale soltanto per tutto il periodo di durata dei lavori di costruzione dellunit immobiliare, nonch per il periodo di sei mesi successivi al termine dei lavori stessi. Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo dimposta successivo a quello in cui limmobile non pi utilizzato come abitazione principale. Non si tiene conto delle variazioni dipendenti da trasferimenti per motivi di lavoro. La mancata destinazione ad abitazione principale dellunit immobiliare entro sei mesi dalla conclusione dei lavori di costruzione della stessa comporta la perdita del diritto alla detrazione. In tal caso, il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi da parte dellAgenzia delle Entrate decorre dalla data di conclusione dei lavori di costruzione. La detrazione non spetta se i lavori di costruzione dellunit immobiliare da adibire ad abitazione principale non sono ultimati entro il termine stabilito dal provvedimento amministrativo che ha consentito la costruzione dellimmobile stesso (salva la possibilit di proroga). In tal caso, da questa data che inizia a decorrere il termine per la rettifica della dichiarazione dei redditi. Il diritto alla detrazione non viene meno se per ritardi imputabili esclusivamente allAmministrazione comunale, nel rilascio delle abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia, i lavori di costruzione non sono iniziati nei sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi alla data di stipula del contratto di mutuo o i termini previsti nel precedente periodo non sono rispettati.
Ecco un elenco esemplificativo di interventi ammissibili a fruire della detrazione Irpef. In ogni caso, deve essere verificata la conformit alle normative edilizie locali.
Interventi sulle singole unit abitative
Accorpamenti di locali o di altre unit immobiliari Allargamento porte Allargamento porte e finestre esterne Allarme finestre esterne Ampliamento con formazione di volumi tecnici Apertura interna Ascensore Balconi Barriere architettoniche Box auto Cablatura degli edifici Caldaia Caloriferi e condizionatori
Spostamento di alcuni locali da una unit immobiliare ad altra o anche unione di due unit immobiliari con opere esterne Con demolizioni di modesta entit, realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo delle unit immobiliari e delledificio Con demolizioni di modeste proporzioni di muratura Installazione, sostituzione dellimpianto o riparazione con innovazioni Demolizione e/o costruzione (scale, vano ascensore, locale caldaia, ecc.) con opere interne ed esterne Apertura vano porta per unire due unit immobiliari o altri locali con opere interne o apertura sul pianerottolo interno Nuova installazione o sostituzione di quello preesistente (esterno o interno) con altro avente caratteri essenziali diversi, oppure per adeguamento L. 13/89 Rifacimento con altro avente caratteri diversi (materiali, finiture e colori) da quelli preesistenti e nuova costruzione Eliminazione Nuova costruzione (Detraibile, purch reso pertinenziale di una unit immobiliare) Opere finalizzate alla cablatura degli edifici, a condizione che interconnettano tutte le unit immobiliari residenziali Sostituzione o riparazione con innovazioni Sostituzione con altri anche di diverso tipo e riparazione o installazione di singoli elementi (Detraibile nelle singole unit immobiliari se si tratta di opere finalizzate al risparmio energetico) Installazione di macchinari esterni Nuova realizzazione o sostituzione con altri aventi caratteristiche diverse(materiali, dimensioni e colori) da quelle preesistenti Nuova costruzione interna o esterna o rifacimento modificando i caratteri preesistenti Effettuazione di suddivisioni interne con demolizioni e ricostruzioni tavolati Opere esterne con modifiche delle caratteristiche delle pareti, porte e finestre
Riparazioni varie con modifiche distributive interne o esterne Nuova costruzione (volume tecnico) nellambito di unoperazione di manutenzione straordinaria, di un restauro o di una ristrutturazione Riparazioni varie interne ed esterne, conservando le caratteristiche (materiali, sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti (opere murarie) Con modifiche distributive interne Con modifiche esterne (sagoma, materiali e colori nuova costruzione (volume tecnico) nellambito di unoperazione di manutenzione straordinaria, di un restauro o di una ristrutturazione Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti Opere finalizzate al contenimento realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette (Detraibile, purch sia certificato il raggiungimento degli standard di legge) Nuova formazione o rifacimento con caratteristiche diverse da quelle preesistenti Nuova realizzazione o sostituzione di quelli preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, finiture e colori) Rifacimento, anche parziale, modificando materiali e/o colori (o anche solo i colori) Nuova apertura o modifica di quelle preesistenti Sostituzione con finestre di sagoma, materiale e colori diversi Nuova costruzione o rifacimento con dimensioni e/o percorso diversi da quello preesistente, con opere interne o esterne (dal limite della propriet fino alla fognatura pubblica) Riparazioni varie e sostituzioni di parti con caratteristiche diverse da quelle preesistenti Nuova costruzione (Detraibile, se reso pertinenziale ad una unit immobiliare) Sostituzione gradini interni e esterni, modificando la forma, le dimensioni oi materiali preesistenti Nuova installazione o sostituzione con modifiche della situazione preesistente Nuovo impianto, senza opere edilizie Nuovo impianto con opere edilizie esterne (canna fumaria e/o altre opere interne o esterne) per riscaldamento o ventilazione Riparazioni con ammodernamenti e/o innovazioni Sostituzione dellimpianto o integrazione per messa a norma Sostituzione o riparazione con innovazioni rispetto al preesistente Sostituzione con innovazioni rispetto alla situazione preesistente Nuova installazione con o senza opere esterne Nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o colori diversi (solo se riguarda lintera facciata) Sostituzione o riparazione con innovazioni Intonaci e tinteggiatura esterna con modifiche a materiali e/o colori
Citofoni, videocitofoni e telecamere Contenimento dellinquinamento acustico Cornicioni Davanzali finestre e balconi Facciata Finestra Fognatura
Gradini scale Grondaie Impianto di riscaldamento autonomo interno (purch conforme al DM 37/2008 - ex legge 46/90) Impianto elettrico Impianto idraulico Inferriata fissa Infissi esterni Interruttore differenziale Intonaci esterni facciata
Rifacimento con materiali diversi rispetto a quelli preesistenti Riparazioni murarie varie con modifiche rispetto alla situazione preesistente Nuova formazione (volume tecnico) o esecuzione di interventi esterni che modificano materiali-finiture-colori Nuova formazione o sostituzione con altri aventi caratteri (sagoma e colori)diversi da quelli preesistenti Modifiche interne ed esterne con opere edilizie, senza modificarne la destinazione duso Nuova realizzazione su suolo privato Interventi di messa a norma degli edifici (Detraibile, purch compresa nelle categorie di cui allart. 1 L. 449/97 e siano presentate le certificazioni di legge) Nuova installazione e sostituzione di quello preesistente con altro avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti Realizzazione e sostituzione con modificazioni rispetto alla situazione preesistente Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte esterna o nello stesso luogo, ma modificando dimensioni, sagoma, materiali e colori Nuova costruzione o demolizione e ricostruzione in altra parte interna Rifacimento o sostituzione con altri aventi caratteri diversi da quelli preesistenti Rifacimento anche parziale modificando materiali e colori (o anche solo i colori) Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte interna Nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali Sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti Nuova installazione o sostituzione con altra avente sagoma, materiale e colori diversi Riparazione struttura con dimensioni e materiali diversi da quelli preesistenti Rifacimento modificando caratteri preesistenti Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagoma o colori diversi Nuova installazione Nuova installazione o sostituzione con altra avente sagoma e colori diversi Trasformazione da finestra a porta finestra Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagome o colori diversi e viceversa Realizzazione di nuova recinzione o sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse Demolizione e fedele ricostruzione di edifici Opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette (Detraibile, purch sia certificato il raggiungimento degli standard di legge) Sostituzione di impianti e apparecchiature Realizzazione di servizio igienico interno
Nuova installazione di qualsiasi tipo o sostituzione di quella preesistente con innovazioni Nuova installazione, rifacimento e sostituzione con altra di caratteri (pendenza, posizione, dimensioni materiali e colori) diversi dai preesistenti Nuova installazione, rifacimento e sostituzione con altra, modificando pendenza e posizione rispetto a quella preesistente Nuova installazione o sostituzione con altri aventi finiture e colori diversi dai precedenti Opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica Sostituzione dei solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti Sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote Adeguamento dellaltezza dei solai, nel rispetto delle volumetrie esistenti Innovazioni rispetto alla struttura preesistente o nuova costruzione Riparazione modificando la posizione preesistente; sostituzione apparecchi sanitari, innovazioni con caratteristiche diverse da quelle preesistenti Modifiche interne ed esterne con varie opere edilizie senza modificarne la destinazione duso Formazione di una unit immobiliare abitabile nel sottotetto mediante lesecuzione di opere edilizie varie (Detraibile purch gi compreso nel volume) Per accesso alla propriet Sostituzione con altre di materiale e/o forma diverse da quelle preesistenti Rifacimento completo con caratteristiche diverse da quelle preesistenti (dimensioni o piano) Sostituzione dellintera copertura Modifica della pendenza delle falde con o senza aumento di volume Rifacimento modificando materiali e/o colori Sostituzioni con modifiche Sostituzione totale per formazione nuovo tetto Innovazioni rispetto alla situazione precedente Nuova costruzione con demolizione del muro che d sul balcone creando aumento di superficie lorda di pavimento Trasformazione di balcone in veranda Rifacimento Sostituzione con altro avente caratteri essenziali diversi
Su facciata Con demolizioni di modesta entit Riparazione senza innovazioni Riparazione con sostituzione di alcuni elementi
Androne Antenna Balconi Box Caldaia Caloriferi e condizionatori Cancelli esterni Canna fumaria Cantine Centrale idrica Centrale termica Cornicioni Davanzali finestre e balconi Facciata Finestra Fognatura Garage Gradini scale Grondaie Impianto di riscaldamento (purch conforme al DM 37/2008 - ex L. 46/90) Impianto elettrico Impianto idraulico Inferriata fissa
Rifacimento conservando caratteristiche uguali a quelle preesistenti Antenna comune in sostituzione delle antenne private Riparazioni parti murarie (frontalini, cielo), sostituzione di parapetti e ringhiere conservando caratteristiche (materiali, sagome e colori) uguali Riparazioni varie e sostituzione di parti anche strutturali conservando dimensioni uguali a quelle preesistenti Riparazione senza innovazioni Riparazione con sostituzione di alcuni elementi Sostituzione con altri anche di diverso tipo e riparazione o installazione di singoli elementi Riparazione o sostituzione cancelli o portoni, conservando caratteristiche (sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti Riparazione o rifacimento, interno ed esterno conservando caratteristiche (materiali, sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti Riparazione conservando caratteristiche (materiali e colori) uguali a quelle preesistenti Riparazioni varie interne ed esterne, conservando caratteristiche (materiali, sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti Riparazioni varie interne ed esterne, conservando caratteristiche (materiali, sagoma e colori) uguali a quelle preesistenti Rifacimento o sostituzione conservando i caratteri essenziali preesistenti (materiali, dimensioni) Riparazione o sostituzione conservando i caratteri essenziali preesistenti Piccola apertura per sfiatatoio gas, rifacimento, anche completo, con materiali e colori uguali a quelli preesistenti Sostituzione senza modifica della tipologia di infissi Riparazione o sostituzione della canalizzazione fognaria, fino al limite della propriet del fabbricato Riparazioni varie e sostituzione di parti anche strutturali conservando dimensioni uguali a quelle preesistenti Sostituzione con gradini uguali a quelli preesistenti, interni e esterni Riparazione o sostituzione senza modifiche della situazione preesistente Riparazione dellimpianto senza innovazioni, riparazione con ammodernamenti e/o innovazioni Sostituzione dellimpianto o integrazione per messa a norma Riparazione senza innovazioni o sostituzioni Sostituzione di quelle preesistenti senza modificare la sagoma e/o i colori
Sostituzione con altra avente gli stessi caratteri essenziali Sostituzione conservando sagome e colori preesistenti Riparazione, conservando materiali, colori, dimensioni Riparazione e sostituzione conservando caratteristiche (sagoma, materiali e colori) preesistenti Riparazione apparecchi sanitari e opere edilizie varie (tubazioni, piastrelle, ecc.) Sostituzione con altra purch vengano conservati dimensioni e colori uguali a quelli preesistenti Riparazione conservando pendenza, posizione, sagoma, colori e materiali uguali ai preesistenti Riparazione e sostituzione conservando pendenza sagoma e posizioni preesistenti Sostituzione con altri aventi le stesse caratteristiche Riparazioni, conservando materiali caratteristiche e colori preesistenti Sostituzione dei solai di copertura con materiali uguali a quelli preesistenti Sostituzione con altre uguali a quelle preesistenti Riparazione delle pavimentazioni, rifacimento o sostituzione conservando le caratteristiche preesistenti (dimensioni e piano) Riparazione con sostituzione di parte della struttura e dei materiali di copertura, conservando le caratteristiche preesistenti Rifacimento conservando materiali e colori preesistenti Rifacimento senza limitazioni per materiali e colori Sostituzione tramezzi interni, senza alterazione della tipologia dellunit immobiliare Sostituzione con altre aventi materiali, dimensioni e posizione uguali a quelle preesistenti Rifacimento parziale conservando i caratteri essenziali Rifacimento conservando i caratteri essenziali
6. PER SAPERNE DI PI
Legge 27 dicembre 1997, n. 449 Regolamento 18 febbraio 1998, n. 41 (come modificato dal decreto interministeriale del 9 maggio 2002, n. 153 del Ministero dellEconomia e delle Finanze) Regolamento 30 luglio 1999, n. 311 Ministero delle Finanze Legge 23 dicembre 1999, n. 488 Decreto del Ministero delle Finanze 29 dicembre 1999 Legge 23 dicembre 2000, n. 388 Legge 28 dicembre 2001, n. 448 Legge 27 dicembre 2002, n. 289 Legge 1 agosto 2003, n. 200 Legge 24 dicembre 2003, n. 350 Legge 27 febbraio 2004, n. 47 Legge 23 dicembre 2005, n. 266 Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 17 marzo 2006 (Gazzetta Ufficiale n. 70 del 24/03/2006) di approvazione del modello di comunicazione inizio lavori Decreto legge 4 luglio 2006, n. 223 (convertito con modificazioni nella legge 4 agosto 2006, n. 248) Legge 27 dicembre 2006, n. 296 Legge 24 dicembre 2007, n. 244 Legge 23 dicembre 2009, n. 191 Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 Legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge di stabilit 2011) Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70 (convertito con modificazioni dalla legge 12 luglio 2011, n. 106) Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 (convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111) Legge 14 settembre 2011, n. 148 Provvedimento del Direttore dellAgenzia delle Entrate del 2 novembre 2011 Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214) Decreto legge 22 giugno 2012, n. 83 (convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134) Decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 (convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90) Legge 27 dicembre 2013, n. 147/2013 (legge di stabilit 2014)
Circolari del Ministero delle Finanze: n. 57/E del 24 febbraio 1998, n. 121/E dell11 maggio 1998, n. 247/E del 29 dicembre 1999, n. 95/E del 12 maggio 2000, n. 98/E del 17 maggio 2000
Circolari dellAgenzia delle Entrate: n. 7/E del 26 gennaio 2001, n. 13/E del 6 febbraio 2001, n. 55/E del 14 giugno 2001, n. 15/E del 1 febbraio 2002, n. 55/E del 20 giugno 2002, n. 15/E del 5 marzo 2003, n. 12/E del 1 aprile 2005, n. 17/E del 3 maggio 2005, n. 17/E del 18 maggio 2006, n. 28/E del 4 agosto 2006, n. 11/E del 16 febbraio 2007, n. 12/E del 19 febbraio 2008, n. 21/E del 23 aprile 2010, n. 40/E del 28 luglio 2010, n. 19/E del 1 giugno 2012, n. 13/E del 9 maggio 2013, n. 29/E del 18 settembre 2013 Risoluzioni dellAgenzia delle Entrate: n. 136/E del 6 maggio 2002, n. 184/E del 12 giugno 2002, n. 350/E dell11 novembre 2002, n. 118/E del 10 agosto 2004, n. 1/E del 9 gennaio 2007, n. 84/E del 7 maggio 2007, n. 38/E dell8 febbraio 2008, n. 73/E del 3 marzo 2008, n. 181/E del 29 aprile 2008, n. 7/E del 12 febbraio 2010, n. 3/E del 4 gennaio 2011, n. 4/E del 4 gennaio 2011, n. 7/E del 13 gennaio 2011, n. 55/E del 7 giugno 2012, n. 22/E del 22 aprile 2013 Istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi
I documenti sopra elencati sono consultabili sul sito internet dellAgenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it
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