Source: https://www.asgi.it/banca-dati/comunicazione-migrazione-commissione-europea-inviata-parlamento-consiglio-ed-comitato-economico-sociale/
Timestamp: 2019-10-17 14:05:06+00:00
Document Index: 159154842

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art 2', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 13', 'art. 117', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 1', 'art. 41']

Comunicazione sulla migrazione della Commissione europea inviata al Parlamento, al Consiglio ed al Comitato Economico e Sociale. - Asgi
24/09/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Asilo/Protezione internazionaleContrasto alle discriminazioni
Sussiste il diritto del ricorrente all’iscrizione in via provvisoria all’anagrafe della popolazione residente presso il Comune di Ferrara e al contempo, è rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 13 comma 1 lett. A) n. 2 ) d.l. 113/2018 convertito in legge 132/2018, in relazione agli artt. 2,3,117 Cost. in riferimento all’art 2 del IV Protocollo addizionale della CEDU e all’art. 12 del Patto Internazionale per i diritti civili e politici
23/09/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Sussiste il fumus della domanda proposta dal ricorrente in relazione alla iscrizione anagrafica nel registro della popolazione residente del Comune di Reggio Emilia in quanto il novellato art. 4 comma 1 bis del d.lgs. 142/2015 si pone in contrasto con il principio di parità di trattamento previsto dall’art. 6 co.7 del d.lgs. 286/1998, e sussiste il periculum in mora poiché l’irreparabilità e gravità del pregiudizio discende dall’impossibilità per il ricorrente di esercitare un ampio spettro di diritti; pertanto va ordinata al sindaco di Reggio Emilia l’immediata iscrizione del ricorrente al registro anagrafico della popolazione residente.
Sussiste il fumus della domanda proposta dal ricorrente in relazione alla iscrizione anagrafica nel registro della popolazione residente del Comune di Riccione in quanto il novellato art. 4 comma 1 bis del d.lgs. 142/2015 si pone in contrasto con il principio di parità di trattamento previsto dall’art. 6 co.7 del d.lgs. 286/1998, e sussiste il periculum in mora poiché l’irreparabilità e gravità del pregiudizio discende dall’impossibilità per il ricorrente di esercitare un ampio spettro di diritti; pertanto va ordinata al sindaco di Riccione l’immediata iscrizione del ricorrente al registro anagrafico della popolazione residente
21/08/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Costituisce discriminazione indiretta in danno degli stranieri la previsione, da parte della Regione Lombardia, del requisito di 5 anni di residenza in Lombardia per entrambi i genitori al fine della attribuzione di un bonus famiglia riservato alle famiglie con ISEE inferiore a euro 20.000 e con attestazione di vulnerabilità da parte dei servizi sociali del...
16/08/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Costituisce discriminazione diretta in base alla nazionalità la condotta posta in essere dal Ministero dell’Interno consistente nell’aver richiesto alla cooperativa che aveva assunto un’interprete peruviana la sua immediata sostituzione in quanto la stessa aveva la medesima nazionalità di coloro che, a giudizio della Questura, avevano presentato un numero di domande di asilo superiore al passato. Quale rimedio a tale discriminazione è ordinata la pubblicazione del dispositivo dell’ordinanza sul quotidiano il “Corriere della Sera” e al pagamento di euro 336 a titolo di risarcimento del danno.
09/08/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Asilo/Protezione internazionaleContrasto alle discriminazioni
E' rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 4 co. 1 bis del d.lgs 142/2015, inserito dall'art. 13 co. 1 n. 2) del d.l. 113/2018 convertito in l. 132/2018, per contrasto con gli artt. 2, 3 e 16 Costituzione, in quanto la definizione del giudizio cautelare dipende dall'applicazione della norma e risulta impossibile un'interpretazione costituzionalmente orientata della stessa.
01/08/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Costituisce discriminazione indiretta in danno degli stranieri la previsione, da parte della Regione Lombardia, del requisito di 5 anni di residenza in Lombardia per entrambi i genitori al fine della attribuzione di un bonus famiglia riservato alle famiglie con ISEE inferiore a euro 20.000 e con attestazione di vulnerabilità da parte dei servizi sociali del Comune. La Regione è quindi tenuta a abolire il predetto requisito e riaprire i termini per l’accesso alla prestazione.
E’ non manifestamente infondata, con riferimento agli artt. 2,3,31,38 della Costituzione, nonché l’art. 117 in relazione all’art. 14 CEDU, l’eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 3, comma 1 lett a) n. 1) dlgs 147/17 nella parte in cui prevede, ai fini dell’accesso al reddito di inclusione (REI), che i cittadini extra UE debbano essere titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo anziché di un permesso a tempo determinato per lavoro o altri motivi. Il diritto a detta prestazione non può derivare dalla direttiva 2011/98, posto che le prestazioni di contrasto alla povertà non rientrano nell’ambito di applicazione del regolamento 883/04, cui la direttiva fa riferimento.
26/06/2019 Giurisprudenza Ordinanza Tribunale Contrasto alle discriminazioni
Nell’ambito dell’azione antidiscriminatoria sussiste la legittimazione attiva dell’associazione ricorrente in quanto il fattore nazionalità -anche se non è oggetto specifico della nozione di discriminazione delineata dall’art. 2 d.lvo n. 215/2003 - attiene ai fattori protetti della razza e della origine etnica, che si aggiungono ai fattori di discriminazione già vietati individuati dall’art. 43 comma 1 e 2 d.lvo n. 286/98 e fa dunque riferimento alla nozione sostanziale di discriminazione ivi contenuta ampliando e non restringendo la tutela.
E’ rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 1 comma 125 l. 190/2014 (assegno di natalità) in relazione agli artt. 3, 31 e 117 primo comma Cost. nella parte in cui, ai fini dell’erogazione dell’assegno richiede ai soli cittadini extra UE anche la titolarità del permesso lungo soggiornanti, anziché la titolarità del permesso di soggiorno di almeno 1 anno, in applicazione della disposizione contenuta nell’art. 41 d.lgs. 286/98.
Comunicazione sulla migrazione della Commissione europea inviata al Parlamento, al Consiglio ed al Comitato Economico e Sociale.
13/08/2014 Norme Asilo/Protezione internazionale,Ingresso / Soggiorno
Per trovare i testi delle disposizioni abrogate o modificate o che erano in vigore prima del testo in vigore si rinvia al sito ufficiale del Diritto dell'UE www.eur-lex.europa.eu
comunicazione.sulla.migrazione.della.commissione.al.parlamento.europeo.4.maggio.2011
Circolare del Ministero dell’Interno francese del 23 marzo 2011 – Conseguenze successive al parere del Consiglio di Stato francese del 21 marzo sulla Direttiva Rimpatri.
Piano per l’accoglienza dei migranti