Source: http://www.studioghielmetti.com/delega-assemblea-condominiale/
Timestamp: 2020-02-19 00:23:10+00:00
Document Index: 143322972

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art. 72', 'art. 1106', 'art. 117', 'art. 1136', 'art. 67', 'art. 72', 'art. 63']

﻿ Deleghe assemblea condominiale - le nuove regole - Studio Ghielmetti
La riforma del condominio, a favore di una maggiore democraticità delle assemblee, ha messo un limite al numero di deleghe che ciascun partecipante può avere quando presenzia alle riunioni di condominio, ponendo attenzione ai fabbricati con più di 20 proprietari. Ha poi stabilito che all’amministratore non possono essere conferite deleghe per la partecipazione a qualunque assemblea.
Condominio con più di 20 condomini:
Ora, negli edifici con più di 20 condomini, ogni delegato non può ricevere un numero di deleghe superiore a 1/5 del complessivo numero delle “teste” (ossia dei condomini) e non più di 200 millesimi.
Lo stabilisce l’art. 67 delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Questa norma è pienamente operativa ed immediatamente applicabile a tutti i condomini che hanno questi requisiti. Diverso sarebbe stato se ci fosse stato scritto “se previsto dal regolamento, ecc.” Il che sta a significare solamente un fatto: nelle compagini con più di venti partecipanti il divieto d’accaparramento di deleghe può essere fatto valere senza bisogno di ratifiche assembleari.
Inoltre è inderogabile anche dai regolamenti contrattuali (cfr. art. 72 disp. att. c.c.).
Art. 72 disp.att.c.c.
La delega, stabilisce la legge, deve essere scritta.
Inoltre, se un’unità immobiliare appartiene in proprietà indivisa a più persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante nell’assemblea, designato dai comproprietari interessati a norma dell’art. 1106 del codice.
Se gli edifici sono tanti, con tetti e impianti autonomi, ma con in comune per esempio un garage, un giardino o una caldaia, si può parlare di supercondominio.
La riforma all’art. 117-bis precisa che le disposizioni in materia di condominio si applicano ai supercondomini, per quanto compatibili. E in questi casi, quando i condomini sono più di 60, ciascun condominio deve designare (con la maggioranza di cui all’art. 1136, quinto comma, c. c.) il proprio rappresentante all’assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a più edifici e per la nomina dell’amministratore.
Condominio con meno di 20 condomini:
In effetti, in questo caso, a parte l’impossibilità di delegare l’amministratore, la situazione non è cambiata. Si suggerisce all’assemblea d’inserire una clausola del genere: “anche al presente condominio si applica quanto stabilito dall’art. 67 disp. att. c.c. in materia di divieto dì’accaparramento di deleghe”.
Tags: condominio, delega assemblea, deleghe assemblea
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19 Ottobre 2016 alle 10:44
buongiorno,nel caso il condominio fosse costituito all’interno di una cooperativa edilizia (in cui ci siano porzioni acquisite da singoli attraverso rogito notarile) l’amministratore della cooperativa (diverso da quello del condominio) può detenere oltre il quinto dei millesimi in sede di decisione assembleare malgrado, per situazioni di illecita gestione, abbia più porzioni immobiliari ancora da assegnare?
p.s.: ottimo articolo
In quali condizioni è possibile invalidare assemblee che non hanno rispettato tali norme.
È possibile la retroattività e come si può contestare l’operato dell’amministratore che ha accettato deleghe alla sua persona e non ha tenuto conto dei 200 millesimi massimi per delegato?
Giuseppe D'Orsi ha detto:
Infatti concordo con la chiarezza. Tuttavia osservo che: poiché l’art. 72 delle disp.att.c.c. ” i regolamenti condominiali non possono derogare alle disposizioni dei precedenti art. 63, 66,67, e 69 “; venendo interpretato come efficace anche nei regolamenti contrattuali, consentirebbe attraverso le deleghe concedse a chicchessia, estraneo allo stesso condominio e al rispetto contrattuale medesimo , di ingenerare confusione nell’attuazione puntuale della clausola , del 1000 per 1000 , necessaria per potere cambiare il regolamento contrattuale. Infatti poiché è stabilito che il delegato , di un proprietario, all’assemblea , non risponde alla stessa ma al mandato del proprio delegante, attraverso questo mezzo , il delegante potrebbe tentare di forzare la norma del 1000 per 1000 , per utilità propria e/o altrui, trasformando , di fatto , il condominio da contrattuale in negoziale.
Alessandra arneri ha detto:
Nel mio gruppo di villette a schiera ,siamo in 36, quante delega si possono portare per condomine?
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