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Timestamp: 2017-06-25 22:38:34+00:00
Document Index: 169872430

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 18', 'art. 33', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 34', 'art 7', 'art. 64', 'art. 8', 'art. 64']

Legislazione psichiatrica 1
Alcuni riferimenti legislativi e normativi nazionali e della regione Calabria ed alcuni documenti in materia di Salute Mentale e di Sanità
L'ordinamento giuridico italiano stabilisce due principi cardine:
- l'universalità delle cure, imponendo alle Regioni, e quindi alle Aziende Sanitarie, di garantire a tutti i cittadini le prestazioni sanitarie preventive, di cura e riabilitative previste nei Livelli Essenziali di Assistenza, uniformando la propria attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità;
- il diritto alla salute dell'individuo, ponendo il singolo al centro dell'attenzione.
Il principio della centralità della persona nei confronti della quale svolgere tutte le pratiche diagnostico-terapeutiche-riabilitative, finalizzate al benessere bio-psico-fisico, deriva dalla consapevolezza che ogni individuo è un singolo con una sua specificità biologica, psicologica e sociale, pertanto per verificarne le specifiche condizioni di salute è necessaria una valutazione personalizzata.
La Costituzione attribuisce alla Repubblica il compito di tutelare la salute "come fondamentale diritto dell´individuo e interesse della collettività" (art. 32). L´assunzione e la gestione del Servizio pubblico sanitario rappresentano, pertanto, adempimento di un dovere costituzionale cui il legislatore ha provveduto, in modo organico e compiuto, a partire dalla legge n. 833 del 1978.
Tale legge, istitutiva del Servizio sanitario nazionale, fissa principi cardine come la solidarietà, la copertura assistenziale globale e la natura pubblica del Servizio sanitario: con tale modello universalistico la tutela della salute, nel realizzare il principio costituzionale di cui all´articolo 32 della Costituzione, viene indirizzata a tutti gli appartenenti la comunità, ponendo gli oneri a carico della fiscalità generale.
Il conseguente aumento degli oneri, unitamente ad una serie di questioni che rimanevano irrisolte, hanno dato luogo a ripetuti e frammentari interventi legislativi, finalizzati ad individuare forme stabili di bilanciamento dei vari interessi coinvolti, che, lungi dall´essere completi, hanno comunque posto le basi per la organica riforma del ‘92.
Il decreto legislativo n. 502/92, così come risulta modificato ed integrato dal d. lgs n. 517/93, nel confermare la tutela del diritto alla salute delineato dalla 833/78, disegna un modello organizzativo di aziende sanitarie "dinamico", in grado cioè, attraverso la flessibilità funzionale e la impostazione per obiettivi, di rispondere pienamente, in termini quantitativi e qualitativi, alla domanda sanitaria.
Le principali innovazioni riguardano: la regionalizzazione del servizio; l´attribuzione alle aziende sanitarie della personalità giuridica pubblica, con le conseguenti sfere di autonomia (amministrativa, contabile, ecc), con i propri organi decisionali, consultivi e di controllo; il finanziamento attribuito con le quote capitarie in funzione dei livelli uniformi di assistenza previsti nel Piano Sanitario Nazionale; la responsabilizzazione degli organi direttivi per la gestione delle risorse ed il conseguimento dei risultati; la prefigurazione di un sistema di concorrenza tra strutture pubbliche e private, fondato sull’accreditamento e il finanziamento a tariffa delle strutture stesse. La successiva riforma, attuata su delega della legge n. 419/98, con il decreto legislativo n. 229/99 - peraltro più volte integrato e modificato - porta a compimento il processo di razionalizzazione avviato (regionalizzazione del sistema e aziendalizzazione delle strutture); potenzia il ruolo dei Comuni nella programmazione sanitaria e nella valutazione dell´attività svolta dai direttori generali; sottolinea il forte rilievo della integrazione sociosanitaria; rivisita il rapporto pubblico-privato attraverso il riconoscimento del pluralismo che caratterizza l´organizzazione e l´attività del Servizio sanitario nazionale; focalizza l´attenzione sulla qualità, appropriatezza ed efficacia delle prestazioni, provvedendo ad affermare il principio di contestualità tra identificazione dei livelli di assistenza garantiti dal Ssn e la definizione del fabbisogno nazionale.
L’evoluzione in senso federalista del sistema di tutela della salute, dopo i primi passi compiuti con il decreto legislativo n. 112/98, si afferma più compiutamente con il
decreto legislativo n. 56/00, recante il nuovo sistema di finanziamento regionale dei servizi, e con la riforma generale apportata con la revisione del titolo V, parte II, della Costituzione, attuata con la legge n. 3/01, che contiene i presupposti per la futura approvazione di nuove e distinte discipline regionali della sanità pubblica.
La legge n. 405 del 2001 con il titolo "Interventi urgenti in materia di spesa sanitaria", detta importanti disposizioni riguardanti non solo il regime di finanziamento dei servizi, ma anche i presupposti per una diversa regolamentazione nelle Regioni degli ospedali pubblici, delle forme di collaborazione tra pubblico e privato e dell’organizzazione dell’assistenza farmaceutica.
Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 29 novembre 2001 sono stati definiti i servizi che rientrano tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), vale a dire quei servizi che devono essere garantiti a tutti, a carico del Servizio sanitario nazionale. Più assistenza domiciliare, con particolare attenzione ai malati terminali. Lotta al dolore poi, dal momento del parto alle malattie croniche. Si allunga con altre 109 malattie o gruppi di malattie rare e aumenta l'elenco dell'esenzione dal ticket in questo ambito. Sono alcune delle novità previste dal dpcm che modifica i Livelli essenziali di assistenza, firmato dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal ministro della Salute Livia Turco e da quello dell'economia Tommaso Padoa Schioppa il 23.04.2008, in attesa di pubblicazione.
Art. 32 della Costituzione della Repubblica Italiana (pubblicata dalla Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 1947) : La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Legge 14 febbraio 1904, n. 36. Disposizioni sui manicomi e sugli alienati Custodia e cura degli alienati Regolamento per l'esecuzione della citata legge 14 febbraio 1904, n. 36, sui manicomi e sugli alienati Legge 13 maggio 1978, n.180 Accertamenti e trattamenti sanitari volontari e obbligatori T.S.O.
CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME 29 aprile 2009
RACCOMANDAZIONI IN MERITO ALL’APPLICAZIONE DI ACCERTAMENTI E TRATTAMENTI SANITARI OBBLIGATORI PER MALATTIA MENTALE
Le proposte di riforma della 180
LEGGE REGIONALE 17 DICEMBRE 1981, n. 20
Minimi Strutturali, Tecnologici e Organizzativi per le strutture assistenziali
della Salute Mentale - Ministero della Sanita', Osservatorio sul superamento dei
manicomi D.M. 24 maggio 1995
D.P.R. 14.01.1997 "Requistiti minimi per le strutture psichiatriche"
21 maggio 2001, n. 308 "Requisiti minimi strutturali e organizzativi per
l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo
Circolare Bindi Terapia elettro-convulsivante
DEL DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE (Delibera G.R. Regione Calabria n. 3894 del
6.8.97)
PROGETTO OBIETTIVO "TUTELA DELLA SALUTE MENTALE" 1994-1996
PROGETTO OBIETTIVO "TUTELA DELLA SALUTE MENTALE" 1998-2000
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 10 settembre 2003, n. 695
Criteri per la programmazione e il funzionamento delle R.S.A. per anziani e disabili
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 13 luglio 2004, n. 477
Riorganizzazione della rete dei servizi per la tutela della salute mentale: direttiva.
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 19 febbraio 2007, n. 105
Linee guida per la tutela della salute mentale. (BURC 1 marzo 2007)
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 106 (BURC 1 marzo 2007)
Approvazione rette per strutture residenziali psichiatriche sanitarie e socio-sanitarie.
02.05.08 102 Suppl. Ord. 111 Conferenza Unificata Stato Regioni 20.03.08 Accordo, ai sensi dell'articolo 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento concernente «Linee di indirizzo nazionali per la salute mentale». (Repertorio atti n. 43/CU del 20 marzo 2008) Accordo Conferenza Stato Regioni dell’11 ottobre 2001: "Il Sistema Informativo nazionale per la Salute Mentale"
Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza domiciliare - 9 gennaio 2009 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 31 marzo 2009, n. 141
Approvazione Linee Guida per la Tutela della Salute Mentale.
DECRETO n. 15622 del 27 ottobre 2008
Aggiornamento centri per formulazione diagnosi e stesura piani terapeutici per la prescrizione di farmaci soggetti a note
limitative – Anno 2008 BURC Supplemento straordinario n. 3 al n. 3 del 16 febbraio 2009 pag. 3930
DECRETO Giunta Regionale n. 3083 del 26 marzo 2007 D.G.R. n. 93/07 – Aggiornamento centri per formulazione diagnosi e stesura piani terapeutici per la prescrizione di farmaci soggetti a note limitative 4-5-2007 Supplemento straordinario n. 1 al B.U. della Regione Calabria - Parti I e II - n. 8 del 2 maggio 2007 pag.10786
Decreto n° 1845 Del 21 febbraio 2005 Determinazioni AIFA 29 ottobre 2004 e successive modifiche ed integrazioni - Identificazioni dei Centri specializzati autorizzati alla formulazione della diagnosi e alla stesura del piano terapeutico AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO DETERMINAZIONE 6 marzo 2009 Modifica della nota 85, di cui alla determinazione 4 gennaio 2007: «Note Aifa 2006-2007 per l'uso appropriato dei farmaci». (GU n. 65 del 19-3-2009 )
Supplemento Straordinario n° 1 Del 6 aprile 2005 al BURC n° 6 Del 1 aprile 2005
Comunicato AIFA trattamento psicosi nella demenza Scheda trattamento Scheda monitoraggio
DETERMINAZIONE Aifa 28 febbraio 2007 G.U. serie generale n. 60 del 13/3/2007
Modifica degli stampati di specialita' medicinali, contenenti aloperidolo, amisulpride, bromperidolo, clorpromazina, clotiapina, clozapina, dixirazina, droperidolo, flufenazina, levomepromazina, levosulpiride, perfenazina, periciazina, pimozide, proclorperazina, promazina, quetiapina, risperidone, sulpiride, tiapride, trifluoperazina, veralipride e zuclopentixolo. Organizzazione Mondiale della Sanità Conferenza Ministeriale europea sulla Salute mentale
Helsinki, Finlandia, 12-15 gennaio 2005 PIANO DI AZIONE
Legge 23 dicembre 1978, n. 833 Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale Decreto del presidente della repubblica 7 aprile 1994 Approvazione del progetto-obiettivo tutela della salute mentale 1994-1996 L. 23 dicembre 1994, n. 724 Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (collegata alla Finanziaria 1995) D.M. 24 maggio 1995 Requisiti Minimi Strutturali, Tecnologici e Organizzativi Legge 23 dicembre 1996, n. 662 (collegata alla Finanziaria 1997).
Decreto del presidente della repubblica 14 gennaio 1997 Requisiti minimi per le strutture psichiatriche Decreto legislativo n. 229/99 recante «norme per la razionalizzazione del servizio sanitario nazionale Legge 27 dicembre 1997, n. 449 Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica che rappresenta il "collegato" alla finanziaria 1998. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 10 novembre 1999 Approvazione del progetto obiettivo "Tutela salute mentale 1998-2000".
Legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) Art. 98. (interventi per la tutela della salute mentale) D.P.C.M. 21 maggio 2001, n. 308 Regolamento concernente "Requisiti minimi strutturali e organizzativi per l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, a norma dell'articolo 11 della legge 8 novembre 2000, n. 328".
D.P.C.M. 29-11-2001 Pubblicato nella Gazz. Uff. 8 febbraio 2002, n. 33, S. Definizione dei livelli essenziali di assistenza PIANO SANITARIO NAZIONALE 1998-2000
PIANO SANITARIO NAZIONALE 2006-2008 Linee di indirizzo nazionali per la Salute Mentale (marzo 2008)
Accordo Conferenza Stato Regioni dell’11 ottobre 2001: "Il Sistema Informativo nazionale per la Salute Mentale"
Istituzione del sistema informativo per il monitoraggio dell'assistenza domiciliare - 9 gennaio 2009 Patto per la salute (3 dicembre 2009)
PIANO SANITARIO REGIONALE 2004-2006
ATTO AZIENDALE Azienda Sanitaria n° 8 Vibo Valentia ATTO AZIENDALE 2006
LEGGE 23.12.1978, n. 833
D. Lgs. 30.12.1992, n. 502 Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421.
Decreto Legge 03.02.1993, n. 29
Razionalizzazione della organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego a norma dell'art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n.421.
D. Lgs. 07.12.1993, n. 517 Modificazioni al Decreto Legislativo 30.12.1992 n. 502 recante riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’art. 1 della Legge 23.10.1992 n. 421.
D. Lgs. 19.06.1999, n. 229 Norme per la razionalizzazione del Sistema Sanitario Nazionale, a norma dell’art. 1 della legge 30.11.1998, n. 419 (riforma Bindi). D. Lgs. 21.12.1999, n. 517
"Disciplina dei rapporti fra Servizio Sanitario Nazionale ed Università, a norma dell'articolo 6 della legge 30 novembre 1998, n. 419" Decreto Legislativo 18.2.2000, n. 56 “Disposizioni in materia di federalismo fiscale, a norma dell’articolo 10 della L. 13 maggio 1999, n. 133” D. Presidente consiglio dei Ministri 29.11.2001
(in Gazz. Uff., 6 settembre, n. 208). - Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica
Conferenza permanente Stato-Regioni e Province Autonome, 6 giugno 2002
LINEE GUIDA CODIFICA SDO
Presentato al Consiglio dei Ministri il 28/03/2002
D.P.R. 23/05/2003
Approvazione del Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 (G.U. n. 139 del 18/06/2003).
Certificati vari Interruzione di gravidanza (L. 22.05.1978, n. 194)
Infortunistica privata e R.C.
Certificato per il buon certificato del medico di famiglia Assenza per malattia per i lavoratori dipendenti pubblici e privati Morte
Conferenza permanente Stato-Regioni e Province Autonome, 24 luglio 2003
Accordo tra il Ministero della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano per l'attuazione del Piano sanitario nazionale 2003-2005. GU n. 228 del 01-10-2003.
Decreto Legislativo n. 277 del 08/07/2003
Attuazione della direttiva 2001/19/CE che modifica le direttive del Consiglio relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e le direttive del Consiglio concernenti le professioni di infermiere professionale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico. GU n. 161/L del 14/10/2003.
Decreto del Ministero della Salute del 31/05/2004
Requisiti ch devono possedere le società scientifiche e le associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie. Gu n. 153 del 02/07/2004.
Decreto del 18/06/2004
Nuovo modello per la rilevazione dei costi per livelli di assistenza. GU n. 229 del 29/09/2004.
Accreditamento - Regione Calabria
Delibera G.R. n. 545 del 2 settembre 2009 - Regolamenti e manuali per l'accreditamento del sistema sanitario regionale - presa d'atto parere consiglio regionale.
Regolamenti e manuali per l'accreditamento Servizio Sanitario Regionale pubblicati sul Bur n.16 Sup. Straord. n. 2 Giovedì 10 Settembre 2OO9 Vol.I - Vol.II Legge regionale n. 24 del 18 luglio 2008
4-1-2008 - B.U.R.C. - Parte III - n. 1 DECRETO n. 21269 del 17 dicembre 2007 Registro provvisorio delle Strutture Sanitarie pubbliche
Accordo - Conferenza Perman. Rapporti Stato Regioni - 16/06/2005
Accordo tra il Ministro della Salute, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano per l’adozione della versione 19 della classificazione Diagnosis Related Groups, ai fini delle remunerazione delle prestazioni di assistenza ospedaliera
Aggiornamento dei Sistemi di Classificazione Adottati per la Codifica delle Informazioni Cliniche, Contenute nella Scheda di Dimissione Ospedaliera, e per la Remunerazione delle Prestazioni Ospedaliere
Gazzetta Ufficiale n.283 Del 05 Dicembre 2005 Si conferma che dal 1 gennaio 2006 viene adottata la versione 19 e gli ICD9CM 2002. Sarà necessario però un aggiornamento biennale a partire dal 01/01/2006 della versione del grouper e dei corrispondenti ICD9CM. Linee guida - 06/06/2002
Linee guida per la codifica delle informazioni cliniche presenti nella scheda di dimissione ospedaliera (SDO)
DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI, 18 DICEMBRE 2008
(Gazzetta Ufficiale n. 56 del 09.03.09, pag. 6)
AGGIORNAMENTO DEI SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE ADOTTATI PER LA CODIFICA DELLE INFORMAZIONI CLINICHE CONTENUTE NELLA SCHEDA DI DIMISSIONE OSPEDALIERA E PER LA REMUNERAZIONE DELLE PRESTAZIONI OSPEDALIERE
IL SITO DEL Ministero della Salute In primo piano: Rischio clinico - Eventi Sentinella
I Dipartimenti ospedalieri nel Servizio Sanitario Nazionale. Indagine conoscitiva 2005
Risk management in Sanità. Il problema degli errori"
Qualità e Servizio Sanitario Nazionale
Carta dei servizi sanitari : pubblicazioni del Ministero
Valutazione dello stato di attuazione della Carta dei servizi e dei risultati delle esperienze di miglioramento della qualità (Periodo di riferimento: agosto 1996-marzo1998)
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari - Laboratori 4: "Il sistema di gestione dei reclami: riferimenti metodologici e esperienze"
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari - Laboratori 3: "Come coinvolgere il personale sulla Carta dei servizi"
"Rapporto Nazionale di valutazione sul programma di attuazione della Carta dei servizi nel Servizio Sanitario Nazionale"
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari - Laboratori 2: "Come comunicare la Carta dei servizi e i suoi contenuti"
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari - Laboratori 1: "Come definire e utilizzare gli standard di qualità"
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari: Secondo rapporto sul processo di attuazione della Carta dei servizi nel SSN"
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari: "La Carta dei servizi: implicazioni strategiche e operative"
"Primo rapporto sullo stato di attuazione della Carta dei servizi nel Servizio Sanitario Nazionale"
Quaderni della Carta dei servizi pubblici sanitari: "Norme e indirizzi di riferimento"
Legge 662/96 (Legge finanziaria 1997)
Legge 449/97 (Legge finanziaria 1998)
D.Lgs 229/99
Decreto Ministero Sanità
Protocollo di monitoraggio dei piani di trattamento farmacologico per la malattia di Alzheimer
Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, concernente «linee di indirizzo per la definizione del percorso assistenziale ai pazienti con ictus cerebrale»
Accordo, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Ministro della salute e le regioni e province autonome di Trento e di Bolzano sul documento relativo alle «Linee guida per la diagnostica per immagini». (Atto rep. n. 2113)
Linee di indirizzo nazionale per la Salute Mentale
REGOLAMENTO AZIENDALE A.S. n. 8. di Vibo Valentia LEGGE 31.12.1996, n.675 "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali"
D. Lgs. 30.07.1999, n. 282 "Disposizioni per garantire la riservatezza dei dati personali in ambito sanitario"
D. Lgs. 30.06.2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali"
Decreto Ministero Sanità 31.07.1997, n. 353 Regolamento recante norme per l'individuazione dei documenti di competenza del Ministero della Sanità sottratti al diritto d'accesso.
Parere Autority per la privacy 25.02.2000 Trattamento informazioni in caso di AIDS Garante della privacy 13.01.2001 Sieropositivi, chiarimenti sul trattamento dei dati.
Corte d’appello di San Francisco 28.03.2001 Lecito pubblicare i nomi dei medici pro aborto. Garante della privacy 09.12.2001 Dati sanitari da custodire a parte. Legge 119/2001 Assistenti sociali, il segreto professionale è obbligatorio. D. Lgs. 28.12.2001, n. 467 Disposizioni correttive ed integrative della normativa in materia di protezione dei dati personali, a norma dell’art. 1 della L. 24.03.2001, n. 127. Provvedimento 31.01.2002, n. 2 Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Garante della privacy 07.02.2002 La dignità della persona viene prima dell’informazione. Garante della privacy 12.04.2002 Multa all’ASL che non risponde. Garante della privacy 24.04.2002 Via da Internet i dati sanitari degli alunni. Provvedimento 16.06.2004, n. 2
Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi statistici e scientifici. Supplemento Ordinario n. 141 alla GU n. 190 del 14/08/2004.
Provvedimento 30.06.2004
Autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. Supplemento Ordinario n. 141 alla GU nl 190 del 14/08/2004.
Provvedimento del 9 novembre 2005
le regole per le strutture sanitarie
Legge 7 giugno 2000 n.150 - Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni
- Circolare n.17
- Nel 2005 in Italia è stato emanato il Codice dell'Amministrazione Digitale (d.lgs. 82/2005), entrato in vigore il 1° gennaio 2006. Nel Codice sono disciplinate numerose fattispecie che, in taluni casi, esulano dal carattere pubblicistico che connota detto testo normativo. Basti pensare alla disciplina del documento informatico e della firma digitale, che trova applicazione anche nei rapporti fra soggetti privati e non solo nell’ambito dei rapporti fra privati e pubblica amministrazione o fra pubbliche amministrazioni. Anche la pubblica amministrazione locale può usufruire dei servizi e-government creati dalla Pubblica Amministrazione Centrale per dare accesso alle banche dati in suo possesso. I principali servizi offerti dalla PAC alle PAL sono il collegamento alla banca dati dell'Anagrafe tributaria tramite il Siatel, il collegamento alla banca dati dell'Agenzia del teritorio tramite il SISTer, il collegamento alle Camere di commercio con InfoCamere e Telemaco ed il servizio di acquisti in rete di Consip.
Viene riportato qui di seguito un elenco di documenti di riferimento relazionati con il componente di porta di dominio:
Linee guida per la Rete Nazionale (C.U.18 gennaio 2001); Allegato tecnico Rete Nazionale (C.U.18 gennaio 2001); DPR 28 dicembre 2000 n. 445: Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa; pone implicitamente la necessità di una forte interazione informatica tra le P.A. per poter soddisfare i requisiti di legge;
Il DPCM 31/10/2000 e la circolare AIPA CR/28 del 7/5/2001 disciplinano le modalità di interconnessione tra diversi sistemi di protocollo informatico e la loro integrazione con la posta elettronica e la firma digitale. In particolare, la normativa prevede la possibilità di trattamento automatico delle informazioni scambiate tra sistemi di protocollo diversi; Il DPCM 8/2/1999: "Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici"; disciplina tra le altre cose le modalità tecniche di apposizione e verifica della firma digitale; La circolare AIPA CR/24 del 19 giugno 2000: stabilisce le linee guida fondamentali per l'interoperabilità dei sistemi basati sulla firma digitale. Tale circolare stabilisce tra l'altro il formato di riferimento per i certificati X.509, che riportano le chiavi pubbliche di sottoscrizione e le informazioni salienti riguardo al sottoscrittore, ed il formato dei documenti digitali firmati, con riferimento alla specifica pubblica PKCS#7 BIOETICA
D.P.C.M. 28/03/1990
Il decreto disciplina il funzionamento del Comitato Nazionale per la Bioetica.
Legge 04/12/1993, n. 506
La legge autorizza la spesa dal bilancio dello Stato per il funzionamento del Comitato Nazionale per la Bioetica.
Comitato nazionale per la bioetica I Pareri del Comitato HANDICAP
Legge 05/02/1992, n. 104 "Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate"
Legge 31/10/1975, n. 970 La legge ha stabilito l’assegnazione alle scuole dell’obbligo di personale fornito di apposito titolo di specializzazione da conseguire al termine di un corso teorico pratico … per interventi individualizzati di natura integrativa in favore della generalità degli alunni e in particolare di quelli che presentino specifiche difficoltà di apprendimento. Legge 31/10/1975, n. 970 L’art. 18 del decreto per favorire la riabilitazione e il recupero di dipendenti pubblici nei cui confronti sia stata riconosciuta la situazione di portatori di handicap e che debbano essere sottoposti a interventi di riabilitazione, ha previsto particolari misure di sostegno quali la concessione dell’aspettativa per infermità per tutta la durata del ricovero presso strutture specializzate, la concessione di permessi giornalieri orari retribuiti (al massimo due ore) ecc.
Decreto ministeriale 12.07.2000 Approvazione di “tabella delle menomazioni”; “tabella indennizzo danno biologico”; “tabella dei coefficienti”, relative al danno biologico ai fini della tutela dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Legge 03.04.2001, n. 138 Classificazione e quantificazione delle minorazioni visive e norme in materia di accertamenti oculistici.
Commissione Interministeriale sullo Sviluppo e l'Impiego delle Tecnologie dell'Informazione per le categorie deboli (maggio 2002)
Libro Bianco (contiene serie di proposte concrete, un nuovo disegno di legge e alcune azioni necessarie a promuovere l'inserimento dei disabili nella società basata sull'informazione e la conoscenza).
TESTO UNICO SULLA SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. (Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008 - Suppl. Ordinario n.108
Parlamento Italiano : le leggi
"Ignorantia legis non excusat"...
nota INPDAP 8.01-2008 quote pensione
La legge 180/1978, la legge 833/1978
Come è noto la legge riguardante l'assistenza psichiatrica attualmente in vigore è la Legge 833 del 23 dicembre del 1978 dal titolo "Istituzione del Servizio Sanitario Nazionale". In questa legge è confluita anche la Legge 180 del 13 maggio del 1978 che prendeva in considerazione prevalentemente gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori (TSO) per qualsiasi causa sanitaria.
La Legge 833 (art. 33) stabilisce che di norma tutti gli accertamenti ed i trattamenti sanitari devono essere volontari a che, nei casi previsti, possano essere disposti dall'autorità sanitaria competente accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori ma sempre nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici garantiti dalla Costituzione. Lo stesso articolo ricorda che, prima di disporre degli accertamenti e dei trattamenti sanitari obbligatori, all'operatore spetta il compito di tentare di ottenere il consenso e la partecipazione del paziente.
Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori sono disposti con provvedimento del sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria locale, su proposta motivata di un medico e convalidata, per i casi psichiatrici, da un secondo medico della struttura pubblica.
L'Art. 34 della Legge 833 tratta specificatamente degli Accertamenti e Trattamenti Sanitari Obbligatori per malattie mentali. A questo riguardo la legge stabilisce che : "la proposta di trattamento sanitario obbligatorio può prevedere che le cure vengano prestate in condizioni di degenza ospedaliera solo se esistono alterazioni psichiche tali da richiedere urgenti interventi terapeutici, se gli stessi non vengono accettati dall'infermo e se non vi sono le condizioni e le circostanze che consentano di adottare tempestive ed idonee misure sanitarie extra-ospedaliere". Vi è poi una lunga serie di disposizioni a garanzia dei diritti del cittadino che si trovi nelle condizioni di subire un TSO. Il provvedimento emanato dal Sindaco deve essere notificato entro 48 ore al Giudice Tutelare nella cui circoscrizione rientra il Comune. Questi entro 48 ore convalida o no il provvedimento dandone comunicazione al sindaco. Viene stabilito anche che la durata di un TSO per malattia mentale è di sette giorni. Nel caso vi sia la necessità di prolungare il TSO il medico responsabile del servizio ove è ricoverato il paziente propone al giudice tutelare un prolungamento indicando la ulteriore durata presumibile del trattamento stesso (art. 3 della legge 180 e art. 35 della legge 833).
Nell'art. 6 della Legge 180 si dava mandato alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano di individuare gli Ospedali Generali nei quali entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge dovevano essere istituitoi specifici servizi di diagnosi e cura per la cui istituzione si faceva specifico; riferimento al DPR n. 128 del 27 marzo 1969 per quanto riguarda le disposizioni dei Servizi Specilai Obbligatori negli Ospedali generali. Sempre all'art. 6 quarto comma si specificava che questi servizi psichiatrici di diagnosi e cura (SPDC) "non devono essere dotati di un numero di posti letto superiore a 15" e che "al fine di garantire la continuità dell'intervento sanitario a tutela della salute mentale sono organicamente e funzionalmente collegati, in forma dipartimentale con gli altri servizi e presidi psichiatrici esistenti nel territorio". Nella Legge 833/78 questi SPDC sono nominati al quinto comma dell'art. 34 con alcune lievi varianti rispetto alla legge 180/78. Si ribadisce che il SPDC fa parte integrante, pur inserito dentro all'Ospedale Generale, delle strutture dipartimentali per la salute mentale prevalentemente extra-ospedaliere al "fine di garantire la continuità terapeutica". Nello stesso comma si afferma però che i SPDC sono "dotati di posti letto nel numero fissato dal piano sanitario regionale".
L'art 7 è dedicato al "trasferimento alle regioni delle funzioni in materia di assistenza psichiatrica", funzioni che fino ad allora erano di pertinenza delle Amministrazioni Provinciali. Da sottolineare in questo articolo la disposizione al sesto comma che dice: "E' in ogni caso vietato costruire nuovi ospedali psichiatrici, utilizzare quelli attualmente esistenti come divisioni specialistiche psichiatriche di Ospedali Generali, istituire negli Ospedali Generali divisioni o sezioni psichiatriche e utilizzare come tali divisioni o sezioni neurologiche o neuropsichiatriche". Tale materia è trattata nella legge 833/78 dell'art. 64 Norme transitorie per l'assistenza psichiatrica, con l'unica variante rappresentata da "...e utilizzare come tali divisioni o sezioni psichiatriche o sezioni neurologiche o neuropsichiatriche". Nell'art. 8 della legge 180/78 al quinto comma, si autorizzavano nuovi ricoveri negli Ospedali Psichiatrici "esclusivamente per coloro che vi sono stati ricoverati anteriormente alla data di entrata in vigore della presente legge e che necessitano di trattamento psichiatrico in condizioni di degenza ospedaliera". Tale deroga nella Legge 833 è ancora permessa all'art. 64, ma fissandone il termine improrogabilmente al 31 dicembre 1980.
Dunque la legislazione introdotta con la 180 e con la 833 rappresenta una rottura completa con tutti i criteri informativi della vecchia legge. Il ricovero contro la volontà della persona è visto come qualcosa di eccezionale. Prevalgono nettamente l'ideologia assistenziale del "settore" di origine francese e quella comunitaria territoriale di origine statunitense.
L'SPDC non è visto come una struttura ospedaliera a sé stante ma come parte integrante del dipartimento di salute mentale (DSM) della unità sanitaria locale di competenza e questo tipo di collegamento favorisce la continuità terapeutica da parte degli stessi operatori che, è implicito, dovrebbero prestare la propria opera sia nel SPDC sia nelle strutture extra-ospedaliere.
Inoltre vi è la scomparsa di ogni accenno alla eventuale pericolosità per sé o per altri del paziente (presente nelle legislazioni precedenti) che aveva fino ad allora giustificato il ricovero di autorità. Il TSO avviene per la presenza di alterazioni psichiche di grado tale da richiedere un trattamento uregente e se tale tratatmento viene rifiutato dal paziente. Non solo, dunque, si rigetta il termine di pericolosità come qualcosa di stigmatizzante nei confronti del paziente, ma non si prende in alcuna considerazione anche il danno che potrebbero subire altre persone nel corpo o nelle cose. Infine con la legislazione del 1978 (180 e 833) viene ufficialmente sancita l'abolizione degli Ospedali Psichiatrici.