Source: https://www.fiscomania.com/2015/03/i-redditi-da-fabbricati-nel-730-guida-alla-compilazione/
Timestamp: 2017-12-16 20:15:55+00:00
Document Index: 8414781

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 43', 'art. 817', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 1']

Redditi da fabbricati nel 730: guida alla compilazione - Fiscomania
Redditi da fabbricati nel 730: guida alla compilazione
I contribuenti che possiedono uno o più fabbricati devono compilare il Quadro B del Modello 730 per dichiarare i relativi redditi fondiari.
Nel modello 730 devono essere dichiarati non solo i redditi da lavoro percepiti nell’anno oggetto di dichiarazione, ma anche i redditi relativi ai fabbricati posseduti oppure gli eventuali canoni di locazione percepiti.
Quindi, i contribuenti che possiedono uno o più fabbricati sono tenuti compilare il Quadro B del Modello 730 per dichiarare i relativi redditi fondiari.
Vediamo, quindi come compilare il Quadro B del modello 730.
Quadro B del modello 730
Soggetti tenuti a compilare il quadro B
Soggetti esclusi dalla compilazione del quadro B
Determinazione del reddito catastale
Il Quadro B del Modello 730/2016 contiene alcuni importanti elementi da prendere in considerazione. Precisamente sono i seguenti:
I redditi dominicale e agrario dei terreni, che devono essere ulteriormente rivalutati del 30% in luogo del 15% relativo al 2014; l’ulteriore rivalutazione si applica nella misura del 10% nel caso di terreni agricoli o non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti nella previdenza agricola (in luogo del 5% del 2014);
L’indicazione dei dati relativi ai contratti di locazione (sezione II del quadro B); i campi relativi all’indicazione degli estremi di registrazione del contratto di locazione devono essere compilati solo se il contratto è stato registrato presso l’Ufficio e nella copia del modello di richiesta di registrazione restituito dall’Ufficio non è indicato il codice identificativo del contratto; se, invece, il contratto di locazione è stato registrato tramite Siria, Iris, Locazioni web o Contratti on line, oppure tramite il nuovo modello RLI, deve essere indicato, nel nuovo apposito campo, il codice identificativo del contratto, composto da 17 caratteri, reperibile nella ricevuta di registrazione telematica (o, eventualmente, nella copia restituita dall’Ufficio).
Dal periodo di imposta 2012, l’IMU ha sostituito l’IRPEF e le relative addizionali dovute in relazione ai redditi da fabbricati riguardanti gli immobili non locati (art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 23/2011). Pertanto, l’IMU ha sostituito l’IRPEF e le relative addizionali (regionali e comunali) dovute con riferimento ai redditi dei fabbricati non locati, compresi quelli concessi in comodato d’uso gratuito. Successivamente, dal 2013 il principio è stato parzialmente modificato: il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso Comune nel quale si trova l’immobile adibito ad abitazione principale, assoggettati ad IMU, concorrono alla formazione della base imponibile IRPEF e delle relative addizionali nella misura del 50% (art. 1, comma 717, della Legge n. 147/2013). Inoltre, occorre tener conto che, nel 2014, sono cambiate le regole IMU per le abitazioni principali e, di conseguenza, è cambiata anche l’applicazione del suddetto principio. Infatti:
non è dovuta l’IMU per l’abitazione principale e le relative pertinenze: il relativo reddito concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF ma è prevista una deduzione dal reddito complessivo di un importo fino all’ammontare della rendita catastale dell’unità immobiliare stessa e delle relative pertinenze;
è, invece, dovuta l’IMU per le abitazioni principali, e pertinenze, classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (“abitazioni di lusso”): in tal caso non sono dovute IRPEF e addizionali e, poiché il reddito dell’abitazione principale non concorre al reddito complessivo, non spetta la relativa deduzione. Va però ricordato che se si tratta di fabbricati esenti dall’IMU, anche se non locati, si applicano le consuete regole, per cui sarà dovuta sia l’IRPEF che le addizionali regionali e comunali. L’effetto di sostituzione opera anche qualora l’IMU risulti giuridicamente dovuta, ma non sia stata versata.
In sintesi, con riferimento al periodo d’imposta 2014, le situazioni che si possono verificare, in linea generale sono le seguenti:
il contribuente, nel Quadro B, deve indicare i dati di tutti gli immobili posseduti (ad eccezione degli immobili che non vanno dichiarati appositamente elencati);
In linea generale, i redditi fondiari prodotti dai fabbricati sono attribuibili ai soggetti che posseggono l’immobile a titolo di proprietà o altro diritto reale. In particolare, sono tenuti alla compilazione del Quadro B:
I proprietari – E’ obbligato a dichiarare i redditi da fabbricati il proprietario di immobili siti nello Stato italiano che sono o devono essere iscritti nel catasto dei fabbricati come dotati di rendita;
I titolari di diritti reali di godimento – Rientrano tra i soggetti obbligati alla compilazione del Quadro anche coloro i quali sono titolari dei seguenti diritti reali di godimento:
Usufrutto – L’usufrutto è il diritto reale di usare la cosa altrui e di trarne i frutti, rispettando, però, la destinazione economica della cosa stessa. Fino all’estinzione dell’usufrutto, il proprietario è privato della possibilità di usare la cosa; il suo diritto, così compresso, prende il nome di nuda proprietà. In presenza di usufrutto, il soggetto obbligato a dichiarare il reddito del fabbricato è solo ed esclusivamente l’usufruttuario. Pertanto, il nudo proprietario non deve dichiarare nulla. Egli sarà tenuto a dichiarare il reddito solo nel momento in cui l’usufrutto cesserà con conseguente consolidamento della proprietà in capo allo stesso.
Soci di società semplici – Rientrano tra i soggetti obbligati alla compilazione del Quadro B i soci di società semplici ed equiparate che producono redditi di fabbricati. In tal caso, nel Quadro B devono indicare il reddito loro attribuito così come risultante dal prospetto di riparto rilasciato dalla società. Nel Modello 730/2015 sono previsti due Codici da indicare nella Colonna 2 (Utilizzo) per segnalare, rispettivamente, il reddito dei fabbricati attribuito dalla società imponibile ai fini IRPEF (Codice 16) e il reddito dei fabbricati attribuito dalla società non imponibile ai fini IRPEF (Codice 17).
Non sono tenuti a dichiarare i redditi dei fabbricati e, quindi, a compilare il Quadro B:
il contribuente che ha un reddito complessivo a cui risultino concorrere solo redditi fondiari, in misura non eccedente i 500 euro;
i condomini che posseggono, pro-quota per un ammontare di reddito non superiore a 25,82 euro (non derivante da canoni di locazione e per immobili diversi da negozi), unità immobiliari di proprietà condominiale con rendita autonoma o attribuibile (ad esempio, locali per la portineria o alloggio del portiere, ecc.);
chi possiede immobili adibiti esclusivamente all’esercizio del culto, nonché a monasteri e le loro pertinenze, sempre che non siano locati, e a sedi aperte al pubblico di musei, biblioteche, archivi, cineteche ed emeroteche. In tale ultimi casi, è necessario che al possessore non pervengano redditi dalla loro utilizzazione e che sia fatta una denuncia all’Agenzia delle entrate entro 3 mesi dall’inizio dell’utilizzo.
I redditi dei fabbricati, intesi come unità immobiliari e in assenza di contratti di locazione, sono determinati con un sistema forfettario, basato su tariffe d’estimo. Tali redditi concorrono a formare il reddito complessivo del titolare, indipendentemente dall’effettiva percezione. Le aree occupate dalle costruzioni o quelle che ne costituiscono pertinenza si considerano parti integranti dell’immobile stesso e, quindi, non produttive di autonomo reddito. Ai fini della tassazione, si utilizza la rendita catastale che viene così determinata:
per i fabbricati non ancora iscritti in catasto o iscritti con rendita non più adeguata, si applica una rendita provvisoria.
per gli immobili posseduti da imprese o da enti non commerciali, il reddito medio ordinario è ridotto del 50% e non si applica l’aumento di un terzo nel caso in cui siano a disposizione (art. 41 TUIR); inoltre, per gli immobili posseduti da imprese e da queste locati qualora il canone risultante dal contratto di locazione ridotto del 35% risulti superiore al reddito medio ordinario dell’unità immobiliare, il reddito, sempre per le imprese, è determinato in misura pari a quella del canone di locazione al netto di tale riduzione.
Si considera abitazione principale quella nella quale il contribuente che la possiede a titolo di proprietà, usufrutto o altro diritto reale o i suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado ed affini entro il secondo grado) dimorano abitualmente (art. 43 c.c.). In genere, dunque, l’abitazione coincide con la residenza anagrafica. In linea generale, il reddito dell’abitazione principale corrisponde alla rendita catastale rivalutata del 5%, rapportata ai giorni e alla percentuale di possesso. L’abitazione resta principale, anche quando il contribuente trasferisce la propria dimora abituale presso un istituto di ricovero o sanitario, a condizione che l’abitazione non risulti locata (circolare 3 gennaio 2001, n. 1/E).
Sono pertinenze le cose immobili di cui all’art. 817 c.c., classificate o classificabili in categorie diverse da quelle ad uso abitativo, destinate ed effettivamente utilizzate in modo durevole a servizio delle unità immobiliari adibite ad abitazione principale delle persone fisiche.
È prevista la facoltà per il contribuente di scegliere l’applicazione di un regime tributario sostitutivo sul reddito da locazione (c.d. “cedolare secca sugli affitti”), relativamente alla tassazione del reddito fondiario per le persone fisiche proprietarie di immobili ovvero titolari di diritti reali di godimento su unità immobiliari locate ad uso abitativo (art. 3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23). Pertanto, la disciplina degli immobili locati è diversa a seconda che si applichi:
Regime ordinario – Se, ricorrendone i presupposti, non si è optato per la tassazione sostitutiva (“cedolare secca”), il reddito dell’immobile locato da dichiarare è calcolato, in linea generale, confrontando la rendita catastale rivalutata con il reddito effettivo (corrispondente al canone di locazione abbattuto forfetariamente). In caso di stipula di un contratto a canone concordato (art. 2, comma 3, Legge n. 431/1998) sono previste alcune agevolazioni sia per il locatore che per il conduttore. In particolare, per quanto riguarda il locatore, il reddito effettivo (determinato effettuando il confronto tra rendita catastale rivalutata e il canone di locazione abbattuto del 5%-25%) è ulteriormente abbattuto del 30%.
Cedolare secca A partire dal 2011, è stata introdotta la facoltà per il contribuente di scegliere l’applicazione di un regime tributario sostitutivo sul reddito da locazione (c.d. “cedolare secca sugli affitti”), relativamente alla tassazione del reddito fondiario per le persone fisiche proprietarie di immobili ovvero titolari di diritti reali di godimento su unità immobiliari locate ad uso abitativo (art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23). Inoltre, la cedolare secca:
è sostitutiva dell’IRPEF e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione ovvero sulla sua eventuale risoluzione o proroga;
La cedolare secca, è fissata in misura pari al 21% sui canoni di locazione a regime ordinario; 10% per quelli a regime concordato (o concertato) sulla base di appositi accordi tra le organizzazioni della proprietà e degli inquilini (art. 2, comma 3, art. 5, comma 2 e art. 8 Legge n. 431/1998) relativi ad abitazioni site nei Comuni con carenze di disponibilità abitative individuati nell’art. 1, comma 1, lett. a) e b), D.L. 30 dicembre 1988, n. 551 (indicati, nella Colonna 2, con il Codice 8).
All’interno della sezione II del quadro B del modello 730 dovranno trovare indicazione i dati identificativi dei contratti di locazione. In particolare, gli estremi di registrazione del contratto di locazione devono essere compilati solo se il contratto è stato registrato presso l’Ufficio e se nella copia del modello di richiesta di registrazione restituito dall’Ufficio non è indicato il codice identificativo del contratto.
Alternativamente se, invece, il contratto di locazione è stato registrato tramite Siria, Iris, Locazioni web o Contratti on line, oppure tramite il nuovo modello RLI, deve essere indicato, nel nuovo apposito campo, il codice identificativo del contratto, composto da 17 caratteri, reperibile nella ricevuta di registrazione telematica (o, eventualmente, nella copia restituita dall’Ufficio).
dichiarazione dei redditi	2015-03-11
maggio 16, 2015 at 20:37
Salve, sto compilando il quadro RB-Fabbricati per un immobile il cui utilizzo, nell’arco del 2014 è cambiato passando da abitazione principale (codice 1) ad abitazione tenuta a disposizione (codice 2). Dovrò quindi compilare due righi per il medesimo immobile.Sulle istruzioni trovo la seguente spiegazione:
Dati del singolo fabbricato esposti in più righi (ad esempio è variato nel corso del 2014 l’utilizzo o la quota di possesso):
Quando i dati di un fabbricato sono esposti in più righi gli importi relativi ai redditi imponibili e non imponibili (colonne
da 13 a 18) devono essere riportati esclusivamente sul primo dei righi utilizzati per indicare i dati del fabbricato stesso.
Che cosa vuol dire? Che le colonne da 13 a 18 devo compilarle solo per il primo rigo col codice 1?? Non capisco..
maggio 17, 2015 at 11:29
lei dovrà compilare due righi del quadro RB: il primo per indicare il periodo in cui l’immobile è stato abitazione principale, ed il secondo per il indicare il periodo in cui l’immobile è stato tenuto a disposizione. Le istruzioni precisano che nel caso in cui vi siano più righi compilati per uno stesso immobile i dati relati al reddito imponibile ai fini Irpef deve essere riportato nel primo dei due righi interessati.
giugno 5, 2015 at 21:48
A maggio 2014 ho acquistato un fabbricato in costruzione, finito in dicembre, con residenza DIVERSA, ma sempre nello stesso comune. Indico la rendita – l’Utilizzo nr. 9 (maggio-dicembre) e il nr.2 (dicembre) e casi particolari imu nr.3. o va messo solo il nr.2 da dicembre, e va messo invece il fabbricato non ancora finito come reddito fondiario soggetto a imu?
E’ OK COSI?
giugno 6, 2015 at 11:51
su casi particolari Imu deve indicare il numero 2 nel periodo fino a dicembre. A dicembre indicherà il codoce 2. Finché l’immobile era in costruzione l’Imu doveva essere pagata sul valore venale dell’area fabbricabile.
maggio 17, 2015 at 13:10
PRIMO RIGO: immobile con utilizzo “1” per tot giorni
SEC.RIGO: stesso immobile con utilizzo “2” per tot giorni
(il tutto a coprire un totale ovviamente di 365 giorni)
Ora, in base alle istruzioni, per utilizzo 1 devo compilare la colonna 18;
per utilizzo 2 devo compilare la 17;
17 e 18 le compilo tutte e due solo nel PRIMO RIGO. E’ corretto?
maggio 17, 2015 at 17:57
Chiedo scusa quesito un pò difficile: se nel corso del 2014, per uno stesso immobile, a cambiare non è l’utilizzo o la quota di possesso ma il codice “casi particolari imu” che solo per una parte dell’anno è stato il “3”, occorre compilare due righi per evidenziare il cambiamento? Grazie
maggio 18, 2015 at 18:53
maggio 18, 2015 at 13:17
immobile e relativa pertinenza di mia proprieta’ in uso gratuito a mia madre durante tutto il 2014. registrato il comodato con decorrenza il 12/02/2014 e pagato l’Imu per i primi due mesi.
devo compilare 4 righe ?
maggio 18, 2015 at 18:56
Deve compilare un rigo per i giorni in cui l’immobile è stato a disposizione (stessa cosa per la pertinenza) ed un rigo per i giorni in cui è stato in comodato.
maggio 20, 2015 at 7:24
Ma nel 2014 mia moglie ha un reddito da mobilita’di 2170 euro più ‘ abitazione principale 399 euro risulta a mio carico o no ? Grazie
maggio 20, 2015 at 18:45
non superando il limite reddituale di €. 2.840,51 sua moglie rientra tra i familiari a carico.
maggio 26, 2015 at 19:08
un immobile D10 di proprietà di un ex agricoltore che ha affittato i terreni agricoli (con i sovrastanti fabbricati all’epoca accatastati al catasto agricolo ed oggi accatastati appunto come D10), deve essere dichiarato nel 730 del proprietario???
dalle istruzioni del 730 sembrerebbe di no visto che non vanno dichiarate “le costruzioni strumentali alle attività agricole, comprese quelle destinate alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli, alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione”
maggio 26, 2015 at 20:38
quanto dice è corretto, le costruzioni rurali non danno luogo a reddito dei fabbricati, e pertanto non vanno dichiarate le costruzioni rurali utilizzate come abitazione che appartengono al possessore o all’affittuario dei terreni ed effettivamente adibite ad usi agricoli. In tale caso il relativo reddito è già compreso in quello catastale del terreno che sarà dichiarato dall’affittuario. Inoltre, non devono essere dichiarate le costruzioni che servono per svolgere le attività agricole comprese quelle destinate alla protezione delle piante, conservazione dei prodotti agricoli, custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione. Questo è quanto riportano le istruzioni del modello 730.
maggio 26, 2015 at 20:40
Contratto di locazione di immobile cat. C/1 risolto in data 30/12/2014 con regolare comunicazione all’Agenzia delle Entrate nei termini di legge.
Nel 730 mi verrà applicato automaticamente l’acconto per il 2016/redditi 2015 salvo poi ottenere il rimborso l’anno successivo o, come mi auguro, no?
In pratica, dovrò pagare in anticipo tasse per un canone non percepito per poi avere il rimborso o posso risparmiarmi un simile temporaneo ma sostanzioso salasso?
maggio 26, 2015 at 21:31
può benissimo risparmiare tutto questo meccanismo semplicemente facendo un calcolo degli acconti secondo il metodo previsionale, ovvero non considerando nel calcolo degli acconti il reddito da locazione che il prossimo anno non vi sarà. Chieda al consulente che le farà il 730 oppure se fa il 730 precompilato in autonomia dovrebbe trovare l’opzione per il ricalcolo previsionale degli acconti.
maggio 27, 2015 at 9:39
posseggo il 50% di un immobile locato con il sistema cedolare secca.
Devo compilare il quadro fabbricati inserendo nella colonna 6 l’intero canone annuo (relativo al 100%) o solo il 50% di mia spettanza? Nella colonna 7 “Casi particolari” devo inserire quanche cosa?
maggio 29, 2015 at 18:42
nel quadro fabbricati lei dovrà inserire il canone di locazione relativo a tutto l’anno, per la percentuale di sua spettanza.
maggio 30, 2015 at 10:03
ho una casa (seconda) in affitto (ereditata), con canone libero. rendita catastale 225 eu e di affitto 2760 eu annui.
quanto devo indicare come rendita della stessa? la somma o uno o l’altro (il maggiore)?
C’è un abbattimento del 5% dell’affitto?
La prima casa è in comunione dei beni con mia moglie (400 eu rendita catastale), ma non dovrebbe far cumulo
maggio 30, 2015 at 12:13
la normativa afferma che deve essere indicato il valore maggiore tra la rendita catastale rivalutata del 5% e il canone di affitto di competenza dell’anno, rapportato al periodo di possesso dell’immobile ed alla percentuale di possesso, decurtato del 5%.
maggio 30, 2015 at 12:25
Intanto La ringrazio della risposta velocissima,
quindi nel mio caso devo indicare solamente il canone di
affitto essendo il maggiore tra i due
rivalutato del 5%.
maggio 30, 2015 at 12:30
Non rivalutato ma decurtato del 5%, a titolo forfettario per tener conto delle spese sostenute per l’affitto.
maggio 30, 2015 at 12:40
Ok molto chiaro
giugno 3, 2015 at 6:19
non riesco a capire che conto abbia fatto l’impieg. del caf dove mi sono rivolto per dirmi che non avrò più mia moglie a carico: i dati dei redditi che abbiamo sono questi:
Rendita abit. princip.:	325,37
Rendita garage C06 : 96,22
Questo lo abbiamo in comunione dei beni cosi come il mutuo prima casa
Rendita Altro immob.:	225,95
Questo è di mia moglie: è affittato con canone libero e da un affitto di 2760 eu l’anno
Io lavoro come dipendente pubblico: da cud circa 24000 eu l’anno e abbiamo due figli : 7 anni e 4 anni
Non abbiamo altri redditi
Come fa secondo voi a venire una cifra superiore ( di 3 eu) alla quota di 2840,51 eu (limite per avere la moglie a carico forse è diminuito)?
Mi dimentico qualche cosa da sommare che non so?
buso patrizia
giugno 5, 2015 at 22:47
detrazione per lavori. Quali sono i calcoli da fare :euro 1020 nel 2009- euro 5774 nel 2011 euro 107 nel 2011 e euro 117 nel 2012- il 730 precompilato indica un totale di euro 254,00 ma credo sia errato
giugno 6, 2015 at 11:46
nel 730 è indicata la spesa sostenuta: il calcolo da fare è prendere la spesa è dividerla per 10. In questo modo si trova la rata, dalla rata si fa il 19% e si trova la detrazione spettante.
giugno 12, 2015 at 18:09
MI pare che la risposta mnon sia coerente. Non c’entra il 19% sono spese per ristrutturazione
maggio 30, 2015 at 15:54
mia mamma possiede solo redditi da fabbricati (1 abitazione principale 2 a disposizione)con rendita inferiore a 500 euro ed è quindi fiscalmente a carico di mio papa’ pensionato titolare di pensione.
Mi confermate che posso presentare un singolo 730 solo per mio papa’ e che mia mamma è esentata dalla dichiarazione dei redditi?
maggio 31, 2015 at 1:04
se i fabbricati a disposizione sono situati nello stesso comune dell’abitazione principale allora trova applicazione l’esonero. Altrimenti dovrà essere presentata la dichiarazione perché dovranno essere assoggettati ad Irpef i redditi da fabbricati (rendite catastali rivalutate) posti in comuni diversi dall’abitazione principale.
maggio 31, 2015 at 8:09
Chiedo gentilmente aiuto x questo:
Se nel corso del 2014, per uno stesso immobile (negozio),è stato affittato x 5 mesi poi sfitto x3 mesi, poi riaffittato con altro contratto x 4 mesi,
devo compilare 3 righi nel quadro RB
1)con i giorni che è stato affittato con 1 contratto e relativo canone
2)con i giorni che è stato sfitto come compilo (con che codici ? utilizzo… canone locazione…0000 ? etc)
3)con i giorni che stato riaffittato con 2 contratto e relativo canone
maggio 31, 2015 at 9:18
per il periodo in cui l’immobile è stato in locazione il codice è il 3, per i giorni in cui è stato a disposizione il codice è 2. In questo caso il canone di locazione non va indicato.
maggio 31, 2015 at 18:09
grazie della pronta risposta, chiedo ancora una cosa,
le altre caselle della riga RB
5)codice canone
7)casi particolari
12) casi particolari imu
17)immobili non locati
devo lasciare in bianco come il canone locazione
maggio 31, 2015 at 18:29
per il codice canone deve inserire “3” nel periodo in cui il canone è locato, “2” quando l’immobile è a disposizione. Per i casi particolari verifichi dalle istruzioni se rientra in queste casistiche (ma non credo). Immobili non locati, deve essere indicato il reddito imponibile Irpef degli immobili non locati posti in comuni diversi da quello dell’abitazione principale.
maggio 31, 2015 at 19:08
(dove trovo il reddito imponibile Irpef degli immobili non locati ? )
nel mio caso ,nello stesso comune dell’ abitazione principale detenuta in proprietà
per cui…(sono in confusione)
ho compilato tutto il modello unicoweb e sono bloccato per le caselle riguardanti i 3 mesi in cui il negozio è rimasto sfitto… pazzesco
maggio 31, 2015 at 19:55
In questo caso non vi è reddito imponibile Irpef, l’immobile è nello stesso comune dell’abitazione principale. Indicherà la rendita catastale rivalutata, il numero dei giorni in cui il locale è rimasto sfitto con codice 2.
giugno 1, 2015 at 6:00
Indicherò Nella casella 1) ” la rendita catastale NON rivalutata” come negli altri righi RB
PS: cè scritto in piccolo sopra la casella 1) “inserire la rendita catastale non rivalutata”
giugno 2, 2015 at 12:03
Buongiorno. Ho un dubbio sul 730-2015 quadro B colonna 12 (casi particolari IMU): in caso di possesso di abitazione principale ed ulteriore abitazione data in comodato gratuito al figlio (che vi risiede) nello stesso Comune, considerato che su questo secondo appartamento è stata pagata l’IMU nel 2014, si deve indicare il codice 3 (immobile uso abitativo non locato assoggettato a IMU stesso Comune abitaz. Principale)? Grazie. Cordiali saluti
giugno 3, 2015 at 19:02
ai fini Imu l’unico immobile concesso in uso gratuito a familiari di primi grado, è equiparato ad abitazione principale per il soggetto comodatario. Per questo motivo potrà indicare il codice 10 nella casella “utilizzo”.
giugno 9, 2015 at 22:21
Buongiorno e scusi il disturbo,
“Fiscomania
giugno 3, 2015 at 7:02 pm
ai fini Imu l’unico immobile concesso in uso gratuito a familiari di primi grado, è equiparato ad abitazione principale per il soggetto comodatario. Per questo motivo potrà indicare il codice 10 nella casella “utilizzo”.”
Intende dire che nel caso di seconda casa nello stesso comune, se questa è 1a casa dei figli e su di essa è pagata l’IMU, e quindi si deve mettere il codice 10 (nel campo 2) e NON bisogna indicare nessun codice nel campo 12 (casi particolari)?
Questo vale anche se la quota di possesso della 2a casa è abitata come 1a casa dai fratelli?
E se l’IMU era dovuta ma è stata interamente coperta dalla detrazione imu per la prima casa valvono comunque le indicazioni di cui sopra?
giugno 10, 2015 at 11:50
la legge richiede che vi sia parentela di primo grado. Tra fratelli la parentela è di secondo grado, quindi in questo caso non è possibile.
giugno 14, 2015 at 12:30
La ringrazio per la risposta, tuttavia non mi è chiaro se:
nel caso di seconda casa nello stesso comune della 1a casa, concessa in uso gratuito ai figli (o al genitore) e su di essa è pagata l’IMU perchè accatastate in categoria A/8, e quindi si deve mettere il codice utilizzo 10 (nel campo 2 del quadro RB):
bisogna o NON bisogna indicare il codice 3 nel campo 12 (casi particolari IMU)?
Di nuovo grazie e buona settima.
giugno 15, 2015 at 9:13
in questo caso il codice 3 nel campo casi particolari Imu deve essere indicato.
giugno 3, 2015 at 10:20
giugno 8, 2015 at 5:46
Un’abitazione è locata per l’intero 2014 in proporzione di 4/5 a uso residenziale con cedolare secca e 1/5 a uso studio. Come va inserito in 730 questo caso? Al caf mi dicono che è impossibile perchè non si può inserire due volte la stessa unità immobiliare e non c’è possibilità di considerarlo come continuazione di periodo dato che la locazione è per 365 giorni per entrambe le sottoparti.
Qualche esperto sa darmi lumi?
giugno 8, 2015 at 18:45
Dovrà prima indicare in un rigo l’immobile per i 4/5 dell’anno con la locazione codice “3” indicando il relativo canone. Al momento della seconda locazione dovrà effettuare una continuazione (o variazione), indicando i giorni per i quali è durata la nuova locazione e il nuovo canone di locazione.
giugno 8, 2015 at 20:11
Ok grazie. Di fatto dovrei utilizzare questo artificio di calcolo per indicare gli importi della locazione, che risulteranno così corretti ai fini del calcolo dell’imponibile (spero che il parametro tempo non abbia alcuna influenza), ma non avranno piena corrispondenza con i contenuti dei contratti (entrambi di durata pluriennale).
giugno 8, 2015 at 20:56
Lei dovrà indicare il canone percepito in quel dato tempo, per ciascuna delle due locazioni. Quindi se per esempio un contratto è di €. 12.000 annui, ma il contratto è stato in vigore per 9 mesi, in dichiarazione indicherà il canone di €. 9.000. Per i restanti tre mesi dell’anno dovrà indicare il canone della seconda locazione percepito in quei tre mesi. Spero di essere stato più chiaro in questo modo.
giugno 9, 2015 at 6:08
Se intendeva questo allora non devo prendere in considerazione la prima risposta e quindi non riesco a risolvere il mio problema. Per essere più chiaro, sulla stessa unità immobiliare (con unica identificazione catastale e quindi unica rendita) sono in atto due locazioni che hanno effetto sull’intero anno 2014 contestualmente:
-4 vani su 5 sono usati come abitazione e su questi è applicata la cedolare secca per 365 giorni del 2014;
-1 vano su 5 è usato come ufficio e quindi la tassazione è in regime ordinario per 365 giorni del 2014.
La ripartizione della locazione non è pertanto da intendersi in senso temporale su diversi periodi dell’anno 2014, ma di parti della stessa unità immobiliare.
giugno 9, 2015 at 18:40
non avendo compreso come stavano le cose, le risposte precedenti non sono sicuramente corrette. A mio avviso i contratti di singole stanze non sono del tutto corretti, per questo motivo non riesce a trovare la risposta che cerca.
marzo 7, 2017 at 12:42
Salve, anch’io avrei bisogno della stessa indicazione: ho un appartamento affittato in due pezzi con due contratti distinti a due persone diverse, entrambi con contratto agevolato e cedolare secca. Come devo compilare, se non è possibile indicare due volte la stessa unità immobiliare? Grazie
marzo 8, 2017 at 10:08
Grazie per la risposta, ma credo proprio che sia errata. Infatti anche solo per registrare un contratto di locazione occorre specificare se trattasi dell’intera unità immobiliare o di una porzione.
Per quanto riguarda la compilazione della dichiarazione dei redditi, le istruzioni del modello Unico, quadro RB sezione II (file PF1_2016_istruzioni+aggiornamento+16_6_2016.pdf) dicono: “Nel caso di contemporanea locazione di più porzioni dello stesso immobile, al quale è attribuita un’unica rendita catastale, vanno compilati più righi della sezione II del quadro RB, . . . ”
Anche in dichiarazioniipsoa.it si legge:
“Nel caso di contemporanea locazione di più porzioni dello stesso immobile identificato da un’unica rendita catastale (es. affitto separato di diversi locali della stessa unità abitativa) si devono compilare tanti Righi quanti sono i contratti da dichiarare, tenendo in questa Colonna lo stesso riferimento del fabbricato indicato nella Sezione I.”
Infine, per quanto riguarda i benefici fiscali del canone concordato, da consulenza telefonica di Agenzia delle Entrate (tel. 848.800.444) ho avuto esplicita indicazione di compilare anche nella sez. I del quadro RB un rigo per ogni porzione di immobile affittata.
giugno 8, 2015 at 21:33
devo inserire sul 730 on line la quota di mia competenza, pari ad € 70, della locazione dell’unità immobiliare di proprietà del condominio ma quando inserisco i dati indicando la rendita, il codice di utilizzo 9, i giorni di possesso, la % di possesso, il codice canone 1 e il canone di locazione per la mia quota di € 70, mi da l’errore seguente:
QUADRO B, RIGO 2 COLONNA 6 : CANONE DI LOCAZIONE, PRESENZA DI CANONE DI LOCAZIONE CON UTILIZZO RELATIVO AD IMMOBILE NON LOCATO. Per piacere, potreste dirmi che significa e come devo indicare allora tale dato sul mio 730?
giugno 9, 2015 at 18:41
deve inserire come codice utilizzo il numero “3” e non il “9”. In questo modo l’errore dovrebbe svanire.
giugno 9, 2015 at 19:41
la ringrazio per la risposta. Alcuni miei condomini che hanno presentato il 730 precompilato con il CAAF di zona hanno indicato la propria quota di competenza della locazione dell’unità immobiliare di proprietà del condominio nel quadro D ALTRI REDDITI alla voce D4 REDDITI DIVERSI, indicando nella casella TIPO DI REDDITO il codice e come reddito la quota di propria competenza. Qual è la scelta esatta?
giugno 9, 2015 at 19:51
intendevo dire QUADRO D – RIGO D4 REDDITI DIVERSI- TIPO DI REDDITO CODICE 3. grazie
giugno 9, 2015 at 19:03
Nel 2014 ho cambiato in corso d’anno (13/11/14) la residenza da un comune ad un altro pertanto sono proprietaria di due immobili e per entrambi utilizzo cod 1 e cod 2 ( abit principale e abit a disposizione) quindi compilo due righi per ognuno con i giorni diversi e barro la continuazione. A questo punto il 730 precompilato mi da un errore insormontabile per cui dovrei inserire il cod 3 nei casi particolari Imu quando in realtà non è così! Aiuto!!!
giugno 9, 2015 at 19:10
se ha compilato due righi per ogni immobile inserendo i codici 1 e 2 per entrambi per tutto il periodo dell’anno, non dovrebbero esserci errori. Forse l’errore è nel quadro relativo alla sua residenza anagrafica. Ha effettuato li la modifica? L’errore potrebbe dipendere dal fatto che il programma vede la vecchia residenza e quando lei ha modificato la residenza dal quadro degli immobili, l’immobile rimasto a disposizione per lui è nello stesso comune della sua residenza. Provi a verificare.
giugno 9, 2015 at 21:41
Io ho scritto la nuova residenza e anche la data di variazione. Continua a chiedermi cod 3 casi partic imu tra in rigo e l’altro dello stesso fabbricato.
giugno 10, 2015 at 15:18
Ho un immobile ad uso commerciale che non è più locato e non lo è stato per tutto il 2014.
quale codice devo utilizzare alla colonna 2?
giugno 10, 2015 at 15:36
Codice 2: immobili tenuti a diposizione
giugno 18, 2015 at 4:54
ma sulle istruzioni 730/2015 al codice “2” si fa riferimento ai soli immobili ad uso abitativo. Nel mio caso invece si tratta di un negozio accatastato C1.
Non avendo trovato un codice che rispondesse alla situazione avevo messo il codice “9”.
‘2’ immobile, ad uso abitativo, tenuto a disposizione oppure dato in uso gratuito (comodato) a persone diverse dai propri familiari (vedi
istruzioni al codice ‘10’). Si tratta, ad esempio, dell’immobile posseduto in aggiunta a quello adibito ad abitazione principale del possessore
o dei suoi familiari;
giugno 21, 2015 at 20:42
Ho anch’io lo stesso dubbio sul codice da utilizzare per un fabbricato C1 non locato! Codice 2 o codice 9, questo è il dilemma!
giugno 22, 2015 at 19:26
se non è un fabbricato ad uso abitativo,come il C1,non locato, va usato il codice “9”.
giugno 11, 2015 at 5:01
la quota di mia competenza della locazione dell’unità immobiliare di proprietà del condominio in quale quadro del 730 va correttamente indicata: nel QUADRO D – al RIGO 4 REDDITI DIVERSI- TIPO DI REDDITO CODICE 3 oppure nel QUADRO B -CODICE UTILIZZO 3 E CODICE CANONE 1? Grazie
giugno 11, 2015 at 6:32
se l’immobile è suddiviso tra i vari condomini lei indicherà nel quadro B la percentuale di possesso, il codice utilizzo 3 per la locazione indicando il canone percepito di sua competenza. A mio avviso l’indicazione nel quadro D dei redditi diversi non è corretta.
giugno 11, 2015 at 8:02
dal primo gennaio al 20 gennaio 2014 ho posseduto un’abitazione principale al 25%.
in data 20 gennaio ho acquistato per intero l’immobile.
ho quindi inserito nel rigo b1 la rendita 891 utilizzo 1 gg 19 possesso 25 codice comune d969 (genova)
nel rigo b2 ho ripetuto la rendita 891 utilizzo 1 gg 346 possesso 100 codice comune d969. dopo aver inviato il 730 online mi è stato risposto che non è liquidabile in quanto errato nel quadro b.
in particolare dice PRESENTE ATTO DI CESSIONE FABBRICATO anno 2014 codice d969 rendita 891 proprietà 1/4 – data inizio 16/12/2013 fine titolarità 20/01/2014 DATO NON UTILIZZATO
giugno 11, 2015 at 11:55
probabilmente doveva barrare la casella “continuazione” per fare capire che si tratta di una variazione sullo stesso fabbricato e non di due immobili diversi.
giugno 12, 2015 at 8:45
ho un immobile dato in locazione (NO cedolare secca)dal 1 luglio 2014 mentre prima era solo di proprietà; rigo B1 rendita box NO in locazione, rigo B2 rendita immobile 403 utilizzo 1 giorni possesso 181 cod.comune, rigo B3 rendita immobile 403 utilizzo 3 giorni possesso 184 codice canone 3 canone locazione 2280 continuazione X codice comune. Rigo B11 rigo sezione 3 mod. 1 data contratto e numero contratto etc.
ERRORE: errata indicazione del rigo e del modulo relativo al fabbricato del quale si intende usufruire delle agevolazioni previste per i contratti di locazione
giugno 12, 2015 at 9:00
l’indicazione dell’errore : Quadro B, Rigo 11, colonna 1 – N rigo sezione! errata indicazione del rigo e del modulo relativo al fabbricato del quale si intende usufruire delle agevolazioni previste per i contratti di locazione
giugno 12, 2015 at 11:45
se la locazione non è a cedolare secca il rigo RB11 non deve essere compilato, in quanto riguarda esclusivamente i dati relativi a contratti con cedolare secca.
giugno 14, 2015 at 8:29
espongo la situazione creante dubbi:
abitaz. principale 100% tutto l’anno; da ott-2014 affitto di 1 stanxa a canone libero €400 m.li.
Come indicare le 2 situazioni nei righi B ?
RC. 1 gg?? 100% h501
RC. 11 gg?? 100% 1 €1.140 x
Grazie in anticipo x i chiarimenti
giugno 15, 2015 at 8:03
in questo caso dovrà indicare al rigo RB1 per i giorni dal primo gennaio al 30 settembre il codice 1 “abitazione principale” riportando la rendita catastale. Al rigo Rb, barrerà continuazione indicando i giorni dal 01 ottobre al 31 dicembre con codice “11” abitazione principale parzialmente locata, riportando il canone di locazione per i mesi di competenza (3).
giugno 15, 2015 at 10:40
ho un appartamento di proprietà e mia moglie ne ha un altro, stando nello stesso comune, il mio appartamento risulta non essere abitazione principale e per questo obbligato a pagare l’imu. Nel 2014 per 4 mesi (feb-mag) l’appartamento è stato locato per 4 mesi per 2/4 con cedolare secca (1 contratto per 2 persone affitto camera 2 posti letto) e per 2 mesi (nov-dic) locato per 3/4 sempre con cedolare secca a persone diverse da precedente contratto (3 contratti 1 per inquilino 2 stanze 3 posti letto).
Come faccio ad indicate i giorni di possesso dell’immobile ? come devono essere suddivisi questi giorni ? come le metto le metto mi esce fuori che il numero di giorni di possesso non può essere superiore a 365.
giugno 15, 2015 at 12:37
le istruzioni del modello Unico precisano al quadro RB, che tale quadro alla colonna 5 “canone di locazione” non deve essere utilizzato qualora tutto o parte dell’immobile è dato in locazione e si configuri attività d’impresa, anche occasionale. Nel suo caso lei sta locando più stanze contemporaneamente come farebbe un esercizio commerciale (B&B ad esempio) e per questo motivo deve dichiarare l’affitto percepito come reddito diverso (ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera h del Tuir).
giugno 15, 2015 at 13:52
quindi la tipologia di contratto con cedolare secca viene a cadere ? anche la possibilità di dichiarare il 10% del reddito percepito ?
Sono studenti universitari e questa è la formuala che preferiscono. Contratti singoli su posto letto.
giugno 15, 2015 at 15:04
Non credo di siano posizioni ufficiali da parte dell’Agenzia, tranne sul fatto che i contratti a cedolare secca devono riguardare tutte le locazioni effettuate su uno stesso immobile dotato di rendita catastale e che tali locazioni devono comunque essere riportati nel quadro RB. Per ogni periodo locato inserisca il totale delle locazioni percepite su ogni singolo contratto. In questo modo non dovrebbe dare errori.
giugno 16, 2015 at 12:29
Mia moglie è fiscalmente a caro mio; possediamo al 50% un immobile adibito a prima casa, sotto i 500 euro.
Che percentuale di possesso devo indicare nel quadro B colonna 4, presentando solo io il 730?
giugno 16, 2015 at 15:50
lei dovrà indicare la sua percentuale di possesso dell’immobile, il 50%. Sua moglie, se non è tenuta a presentare la dichiarazione dei redditi non dovrà indicare niente.
giugno 24, 2015 at 20:21
un immobile (cod. 11) e’ stato adibito ad abitazione princiale per 79 gg e locato a regime libero mercato. Per trasferimetno residenta l’immobile è (codice 3) solo locato per il resto dell’anno è rimasto solo affittato sempre con lo stesso inquilino a regime di libero mercato.
devo gestire il quadro rb? complilare due righi e fare la proporzione per 79 gg codice (11) e indicare l’affitto in proporzione e in un secondo rigo mettere codice (3) mettendo la rimanente parte della locazione?
giugno 24, 2015 at 20:37
naturalmente deve gestire tutto nel quadro RB. Indicherà nel primo rigo i giorni in cui l’immobile è stato abitazione principale parzialmente locata 79 gg codice 11, indicando il canone di locazione relativo a quel periodo. Nel secondo rigo codice 3 barrando la casella continuazione e indicando la restante parte del canone di locazione.
giugno 26, 2015 at 7:20
vorrei cortesemente sapere se per un garage su cui nel 2014 è stata pagata l’Imu, debba essere indicato il codice 2 nella casella “casi particolari Imu”. In particolare, la pertinenza era tenuta a disposizione (utilizzo 9) e successivamente è diventata pertinenza dell’abitazione principale (utilizzo 5) a seguito del cambio di residenza.
giugno 26, 2015 at 7:52
il codice “2” dei casi particolari Imu (abitazione principale e pertinenze assoggettate ad Imu) nel suo caso non deve essere indicato. Nella prima parte dell’anno la pertinenza non faceva parte dell’abitazione principale (e ha pagato Imu), e nella seconda parte è diventata pertinenza dell’abitazione principale, e in questo caso l’Imu non era dovuta.
giugno 28, 2015 at 22:32
appartamento affittato da 1 gennaio a 31 luglio 2015 con cedolare secca.
stesso appartamento NON affittato dal 01 agosto al 31 agosto 2015
stesso appartamento affittato dal 01 settembre al 31 dicembre 2015 con cedolare secca
per i 31 giorni di agosto nella colonna 12 (casi particolariIMU)bisogna indicare il codice 3 e quindi pagare per quel periodo l’IRPEF sulla rendita catastale rivalutata e poi ridotta del 50%???
visto che ho già indicato i valori di cedolare secca (molto più alti della rendita catastale) la colonna 12 va lasciata in bianco senza inserire alcun codice??
RIEPILOGANDO: (inserendo in colonna 12 il codice 3 per il periodo sfitto) devo pagare sia cedolare secca per il periodo affittato e IRPEF per il periodo non affittato?
(non inserendo in colonna 12 alcun codice per il periodo sfitto) devo pagare solo cedolare secca per il periodo affittato e nulla per il periodo non affittato?
Spero di essermi spiegato e ringrazio anticipatamente per la Vostra risposta.
giugno 29, 2015 at 7:47
nel periodo non locato (01 agosto / 31 agosto) dell’immobile la rendita catastale concorre alla formazione della base imponibile Irpef, per questo motivo nel rigo corrispondente dovrà barrare la casella relativa ai casi particolari Imu indicando il numero 3.
giugno 29, 2015 at 12:28
sono in fase di compilazione del 730, sono proprietario di un appartamento con relativa pertinenza (box) e inserendo i dati richiesti, mi sono accorto che nel prospetto di liquidazione (riga 7) viene inserito il reddito generato dall’abitazione principale per poi esser stornato (riga 12).
Se scorro la liquidazione noto che nella riga 137 il reddito è formato da: reddito di lavoro dipendente + reddito abitazione principale.
Non capisco perchè pur essendo un’abitazione principale mi generi reddito.
giugno 29, 2015 at 14:16
quello che ha trovato è corretto. L’abitazione principale anche se soggetta a IMU/TASI, produce comunque reddito imponibile ai fini IRPEF, con la rendita catastale. Tuttavia, la rendita catastale viene portata anche in deduzione del reddito, in modo che non crei imponibile IRPEF. Il meccanismo è un po’ complicato, ma corretto.
giugno 30, 2015 at 7:22
Salve, posseggo un appartamento A2 con 3 pertinenze C6 (box e cantine) in comproprietà con mio padre che utilizza questo appartamento come abitazione principale.
Ho alcuni dubbi su come specificarli nel 730, in particolare per la colonna 2 (utilizzo) e la colonna 12 (casi particolari IMU)
Nel 730 di mio padre
abitazione colonna2=1
una pertinenza colonna2=5
altre pertinenze colonna2=5 e colonna12=2
Nel 730 mio
abitazione colonna2=10
una pertinenza colonna2=10
altre pertinenze colonna2=10 (non mi fa inserire colonna12=2 )
giugno 30, 2015 at 12:24
per quanto riguarda suo padre, se tutte le pertinenze sono C6, soltanto una può fare parte dell’abitazione principale e ricevere il codice “5” nella colonna 2 e codice “2” nella colonna 12. Le altre due pertinenze avranno codice “9” nella colonna 2. Per quanto riguarda il suo 730 tutto corretto, tranne il fatto che nelle pertinenze non deve indicare in colonna 12 il codice “2”, ma la colonna resterà bianca.
luglio 1, 2015 at 19:32
Presenterò il 730 online direttamente sul sito dell’agenzia delle entrate. Nell’indicare la rendita degli immobili in mio possesso devo calcolare io la rivalutazione del 5%?
luglio 1, 2015 at 20:43
Dovrebbe trovare già tutto correttamente compilato, ma presti attenzione e ricontrolli tutti i dati già inseriti. Negli immobili la rendita da inserire è quella rivalutata.
luglio 3, 2015 at 9:29
Buongiorno, mio papà ha un appartamento affittato già dal 1 gennaio 2014 a canone concordato.
A gennaio 2015 ha optato per la cedolare secca (raccomandata ecc).
Il 730 precompilato riporta la x nella casella 11 e la procedura fà il calcolo della cedolare secca (avendo versato acconti la dichiarazione va a credito e fà il calcolo degli acconti per la cedolare)
Il mio dubbio è: ma se la dichiarazione riguarda il 2014 ed avendo optato per la cedolare dal 2015 è corretto così? perchè ho provato a togliere la x dalla casella cedolare secca ma mi ricalcola l’acconto IRPEF e non mi fà il calcolo degli acconti della cedolare.
luglio 3, 2015 at 16:21
nel modello 730 sui redditi 2014 non dovrebbe calcolare la cedolare secca, ma dovrebbe assoggettare ad Irpef i canoni di locazione. Anche se nel 730 i canoni fossero stati erroneamente messi a cedolare, come è possibile che finisca a credito di cedolare? Lui aveva versato acconti nel 2014 di cedolare, pur non avendo ancora esercitato l’opzione? E’ strano.
agosto 5, 2015 at 16:05
salve, Mio suocero è venuto a mancare lo scorso anno. Quest’anno è stata fatta la successione dove risulta che mia moglie è proprietaria di 1\3 dell’appartamento dove tuttora vive mia suocera. Avendo mia moglie a carico è inoltre non percepisce redditi devo dichiarare la sua proprietà nel 730 di quest’anno ? Se si dove e come?
agosto 5, 2015 at 17:36
l’immobile oggetto di successione viene assegnato con diritto ai abitazione al coniuge superstite, che è tenuto a dichiararlo nella sua dichiarazione dei redditi. Sua moglie ha ereditato 1/3 dell’appartamento, ma come usufrutto. Quindi, non è tenuta a dichiarare l’immobile in dichiarazione dei redditi.
ottobre 13, 2015 at 17:36
I miei genitori vorrebbero donarmi o dare l’usufrutto, di un’appartamento di loro proprietà che risulta come seconda casa. Tale appartamento essendo dato in regolarmente in affitto a terzi, produce un reddito superiore ai 3000 euro annui.
Qualora i miei decidessero di farmi il contratto di donazione o concedermi il diritto reale, il canone di affitto convoglierebbe nel mio reddito e non più in quello dei miei genitori, è corretto? E l’appartamento diventerebbe prima casa a nome mio?
ottobre 13, 2015 at 20:57
quando dice è corretto. L’usufruttuario è tenuto a dichiarare il reddito da locazione in dichiarazione dei redditi. Lei non sarebbe più a carico dei suoi genitori e dovrebbe dichiarare il reddito da locazione. L’immobile non diventerebbe la sua prima casa in quanto lei non potrebbe spostarvi la residenza e il domicilio in quanto l’immobile è locato.
ottobre 13, 2015 at 22:58
Stesso discorso in caso di donazione giusto?
ottobre 13, 2015 at 23:05
Niente varia anche in caso di donazione.
marzo 30, 2016 at 13:03
mia moglie è comproprietaria al 33% con la madre ed il fratello di un appartamento concesso a quest’ultimi in comodato gratuito come abitazione principale. Il commercialista di mia moglie sostiene che solo mia suocera debba compilare il quadro B del 730; il mio dubbio è che debba compilarlo anche mia moglie con quota 33% e codice 10? Qual’è l’impostazione corretta?
marzo 30, 2016 at 13:45
Salve, ha ragione il Commercialista di sua moglie. Sua suocera ha il diritto di abitazione dell’immobile, quindi sarà lei a dover dichiarare l’immobile, a prescindere dal comodato gratuito.
marzo 31, 2016 at 19:01
Salve, sono pensionato con moglie casalinga convivente e possediamo “in comunione di beni” un appartamento (abitazione principale) e due pertinenze (garage) nello stesso stabile. Io presento il 730 indicando la seconda pertinenza con il codice “2” nel rigo 12.
La domanda che Vi faccio è questa: mia moglie, che non ha redditi, deve presentare anche lei il 730 per il possesso della seconda pertinenza?
aprile 1, 2016 at 10:36
Salve, sua moglie non è tenuta a dichiarare il reddito della pertinenza in quanto il pagamento dell’Imu sull’immobile sostituisce la tassazione Irpef.
NICOLETTA SCAZZOSI
aprile 4, 2016 at 15:04
Salve, mio figlio residente all’estero, ha una casa non abitata in Italia e paga le tasse come seconda casa. Vorrebbe affittarla col contratto di “cedolare secca” a 550 € mensili. La domanda è questa: Non avendo altri redditi in Italia, deve presentare modello 730 anche se il contratto viene fatto con la cedolare secca oppure non avendo altri redditi, è esonerato dalla presentazione del modello 730. grazie!
aprile 4, 2016 at 15:18
Salve, sicuramente se suo figlio affitta l’immobile dovrà dichiarare questi redditi in Italia (a prescindere dalla tassazione ad Irpef o cedolare secca). La situazione è però più complicata, bisogna vedere ove suo figlio è residente fiscalmente, e poi verificare in quale Paese è tenuto a dichiarare tutti i suoi redditi. Eviterà la doppia imposizione grazie ad un credito di imposta.
aprile 4, 2016 at 15:49
Salve, il ragazzo è residente fiscalmente in Ghana, dove paga le tasse sui redditi da lavoro.
aprile 4, 2016 at 16:07
Dovrà tassare li anche i redditi da locazione che percepirà in Italia e potendo usufruire di un credito di imposta per evitare la doppia tassazione.
aprile 16, 2016 at 17:50
nel 730 precompilato devono anche essere dichiarati i terreni sottostanti l’immobile abitato?
Mi sono ritrovato nel precompilato una serie di terreni che avrei acquistato al momento dell’acquisto del mio appartamento, ma a che tuttoggi non ho mai dichiarato e soprattutto mai pagato le tasse.
aprile 16, 2016 at 18:35
Salve, le consiglio di fare una visura in catasto e verificare cosa risulta iscritto a suo carico e confrontarli con l’atto di acquisto dell’immobile. Se attorno all’immobile ha anche del terreno questo deve essere dichiarato.
aprile 16, 2016 at 18:38
i dati risultano da rogito e sono corretti. solo che non li ho mai dichiarati su vecchi 730 e non capisco se ci devo pagare le tasse
aprile 16, 2016 at 18:40
Certamente, li deve dichiarare nel 730, e deve pagarci l’Imu.
aprile 16, 2016 at 18:47
perchè lo scorso anno sul precompilato non esistevano?
aprile 16, 2016 at 18:50
Perché come ha detto anche l’Agenzia stessa più volte il precompilato deve essere verificato dal contribuente, non è sempre corretto. I principali errori riguardano proprio i dati catastali di terreni e immobili. Prima di verificare il 730 precompilato è bene sempre verificarlo in ogni sua parte.
aprile 18, 2016 at 14:04
In seguito a successione ho 4/6 di proprietà della casa principale con diritto di abitabilità mentre i miei due figli 1/6
Io sono tenuta a dichiarare sul 730 codice 1 possesso al 100% ?
Il dubbio è nato perchè sul 730 precompilato di un figlio non a carico risulta nel quadro b redditi di fabbricati la sua quota di proprieta’ mentre sul mio 730 precompilato non risulta il diritto di abitabilità.Come dobbiamo comportarci?Consultando i dati catastali le diferrenze sono correte.Grazie
aprile 18, 2016 at 14:26
Salve, i dati del 730 precompilati, specialmente per quanto riguarda terreni e fabbricati, non sono sempre corretti. E’ opportuno verificarli sempre. Se ritiene che i dati non siano corretti li modifichi. Se lei ha il diritto di abitazione suoi figli hanno la nuda proprietà, quindi dovrà dichiarare tutto lei, in quanto è lei il soggetto tenuto a dichiarare l’abitazione.
aprile 19, 2016 at 10:39
Vorrei chiedere un informazione per quanto riguarda detrazioni per affitto.
Affitto un appartamento con il contratto di locazione a canone convenzionato con cedolare secca. E’ la mia abitazione principale. Se ho capito bene posso usufruire di detrazione fiscale (codice 2 = Detrazione per gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale con contratto «a cedolare secca) se il mio redditto complessivo non supera 30.987,41 EUR corretto? il mio reddito di lavoro dipendente è sotto la soglia ma la cosa che non capisco è come calcolare il reddito complessivo, ho trovato un informazione che per calcolare il redditto complessivo dovrei considerare i redditi da locazione assoggettati a cedolare secca (reddito dei fabbricati) . E’ corretto? se si dove posso trovare/come posso calcolare a quanto ammontano questi redditi?
aprile 19, 2016 at 12:50
Salve, la detrazione per affitto la fruisce l’inquilino dell’alloggio, non il proprietario. Per calcolare il reddito imponibile deve sommare i redditi da lavoro dipendente a tutti gli altri redditi che ha percepito nell’anno. Se, invece, lei è il proprietario dell’immobile, non ha diritto a ricevere questa agevolazione.
aprile 23, 2016 at 17:05
A Maggio 2015 sono entrato in possesso del mio appartamento (come socio assegnatario di alloggio costruito da cooperativa edilizia). Il rogito è stato stipulato 5 mesi dopo, ossia ad Ottobre 2015. Nel 730 precompilato risulto possessore dalla data del rogito, tuttavia mi era stato detto che nel 730 avrebbe fatto fede la data di entrata in possesso e non quella del (successivo) rogito. Potrei per favore avere un vostro parere a riguardo? Grazie mille.
aprile 24, 2016 at 22:19
Salve, lei è tenuto a dichiarare l’immobile dal momento in cui ne è effettivamente venuto in possesso, ovvero da quando ne ha avuto la disponibilità, a prescindere dal momento in cui è avvenuto il rogito notarile. La Cooperativa, infatti, ha smesso di detenere l’immobile nel momento in cui lo stesso è stato a lei assegnato, e quindi da quel momento è tenuto a dichiararlo lei.
aprile 25, 2016 at 19:15
Buonasera, io e mio marito facciamo il 730 precompilato congiunto, io non lavoro e quindi non ho reddito e sono proprietaria della casa dove abitiamo (che è l’unica che abbiamo), nel 730 devo indicare il possesso della casa e quindi pagare l’Irpef? è corretto che nel 730 precompilato non escano i dati della casa?
aprile 26, 2016 at 9:47
Salve, purtroppo il 730 precompilato molte volte non presenta dati corretti. E’ sempre opportuno verificarli. Lei deve indicare i dati della casa di sua proprietà nel quadro B dei fabbricati, il reddito derivante sarà annullato dalla detrazione spettante per l’abitazione principale.
aprile 27, 2016 at 12:35
Nel corso del 2015 un immobile a disposizione di mia proprietà ha subito, da parte dell’agenzia del territorio di Cosenza, un aumento della rendita catastale in seguito al passaggio da classe 2 a classe 3. Le chiedo: come dichiarare l’immobile nel quadro B del 730/2016?
aprile 27, 2016 at 12:51
Salve, dovrà presentare più righi per uno stesso immobile. Per i giorni fino alla modifica della rendita inserirà la vecchia rendita, e poi farà un nuovo rigo indicando la variazione, e indicando la nuova rendita.
aprile 30, 2016 at 17:03
Buongiorno, posseggo solo redditi derivanti da terreni e fabbricati. Per capire se rientro nei casi di esonero ( limite 500 euro ) devo considerare il reddito complessivo al netto dell’abitazione principale e suepertinenze? Nel quadro 730_3 vanno riportati solo I fabbricati che non sono stati assoggettati ad imu nel 2015? Grazie
maggio 1, 2016 at 10:35
Salve, deve considerare il reddito di tutti i terreni e fabbricati compresa l’abitazione principale e le sue pertinenze (che poi sconteranno una deduzione).
maggio 1, 2016 at 23:08
Mio padre morendo ha lasciato il 50% della proprietà dell’appartamento dove viveva con mia madre (l’altro 50% era di mia madre). Io e mio sorella, quindi, abbiamo ereditato con mia madre, ciascuno 1/6 dell’immobile. Mi chiedevo cosa devo indicare nel riquadro B relativo ai redditi dei fabbricati del 730 a seguito di questa eredità. Premetto che nel 730 precompilato questa quota è già presente. Grazie
maggio 2, 2016 at 9:19
Salve, lei e sua sorella dovete indicare nel quadro B l’immobile ereditato per la quota di 1/6 e i giorni di possesso nell’anno, indicando il codice relativo alla nuda proprietà, in quanto nell’immobile il diritto di abitazione è di sua madre.
luglio 11, 2016 at 18:06
nella risposta ad IGOR del 30 Marzo per una questione simile, viene scritto che l’immobile va dichiarato solo “dalla suocera” (la mamma in questo caso), qui invece che va dichiarato e messo il codice della nuda proprietà (qual è? il 10?).
Mi trovo nel caso di possedere per eredità parte dell’abitazione in cui vivo con mia mamma, lei ha il diritto di abitazione.
luglio 11, 2016 at 21:09
Il soggetto che detiene il diritto di abitazione sull’immobile è tenuto a dichiararlo ai fini Irpef. Il soggetto che detiene la nuda proprietà può non inserire l’immobile in dichiarazione, oppure inserirlo con codice residuale, relativo a redditi non imponibili Irpef. L’effetto ai fini reddituali è lo stesso.
maggio 2, 2016 at 12:33
marito e moglie sono comproprietari al 50% della propria abitazione principale e relativa pertinenza (C/6), e anche di un garage, sempre C/6, situato nello stabile a fianco al loro (quindi stesso comune di residenza, e su questo garage viene pagata l’IMU).
La moglie non lavora ed è pertanto a carico del marito. Il 730 può presentarlo solo il marito oppure devono presentare un 730 congiunto in cui la moglie compila solo il quadro B? La somma delle rendite catastali di tutti gli immobili ammonta ad € 573 (€ 286 ciascuno).
maggio 2, 2016 at 12:54
Salve, se la moglie ha un reddito non superiore a €. 2.840,56 è a carico del marito, quindi presenta la dichiarazione solo il marito.
maggio 2, 2016 at 14:35
Buongiorno, chiedo scusa per questo secondo intervento. I 500 euro di esonero per soli redditi di terreni e fabbricati sono quelli risultanti dalla rendita catastale rivalutata oppure quelli che concorrono alla formazione del reddito complessivo? Grazie
maggio 2, 2016 at 16:06
Sono quelli che concorrono alla formazione del reddito complessivo e che derivano dal quadro RB (rendita catastale rivalutata).
maggio 5, 2016 at 14:52
Salve, sono proprietaria di un immobile che nel corso del 2015 è stato ristrutturato, a seguito della ristrutturazione è stato aggiornato al catasto, e la rendita catastale è cambiata, nella precompilata nel quadro b mi risultano 3 dati
vecchio edificio fino alla data dell’aggiornamento
e il nuovo edificio che è stato suddiviso in 2 parti sub.1 e sub2
nel computo del giorni complessivi eccedo i 365 giorni e quindi mi da errore.
Se spunto la colonna “continuazione” trattandosi dello stesso immobile mi da errore ugualmente xk la rendita catastale è diversa.
maggio 5, 2016 at 17:04
Salve, non deve barrare la casella “continuazione”, ma deve compilare il primo rigo con la vecchia rendita catastale inserendo i giorni, e poi mettere la data della vendita nell’ultimo giorno della vecchia rendita. Poi compilare un nuovo rigo con i giorni della nuova rendita, come se si trattasse di un immobile nuovo.
maggio 5, 2016 at 18:49
buongiorno sono proprietario al 50% di un immobile che utilizzo come abitazione principale, su questo immobile vi è l’usufrutto di mia suocera.
Nel 2015 ho acquistato un box come pertinenza all’abitazione principale intestato a mio nome al 100$.
Nel momento che ho pagato Imu/tasi mi sono accorto che il notaio non ha scritto dell’usufrutto di mia suocera
e quindi ho dovuto pagare l’imu.
Adesso mi è arrivato il 730 precompilato con i dati dell’immobile acquistato e mi dice di inserire l’utilizzo.
ma quando metto utilizzo 5 mi dice
“Quadro B, Rigo – Quadro B:	Presenza di giorni con Utilizzo 5 superiore al totale dei giorni di possesso dei fabbricati adibiti ad abitazione principale Valore dichiarato: 176 Valore corretto” .
Presumo che mia suocera avendo l’usufrutto e lei che deve dichiararare la casa principale.
Che utilizzo devo mettere nel rigo 2 e 12 visto che ho pagatol’imu.
maggio 5, 2016 at 21:07
Salve, lei non deve inserire come utilizzo 5, ma l’utilizzo relativo agli altri immobili, codice 9.
maggio 5, 2016 at 23:43
Grazie per la tempestiva risposta, un ultima domanda riguardo l’IMU il rigo 12 lo lascio in bianco?
maggio 6, 2016 at 8:33
Se lei è tenuto a versare l’Imu deve compilare il rigo, altrimenti lo lascia bianco.
maggio 5, 2016 at 20:44
Salve, ho dato uno sguardo al 730 precompilato, alle voci oneri ho notato che sul (dato utilizzato) che scritto NO, sono interventi relativi a ristrutturazione edilizia. premetto che tutti i documenti relativi alla ristrutturazione (bonifici e fatture) li ho dati al commercialista.
Cosa significa NO?
maggio 5, 2016 at 21:02
Salve, se lei ha dato i documenti al Commercialista penserà lui a presentare correttamente il suo 730, senza avvalersi del 730 precompilato. Il Commercialista presenterà un 730 ordinario, con i dati derivanti dai documenti che gli ha fornito. Il 730 precompilato è un modello inviato dall’Agenzia delle Entrate, ma non contiene purtroppo tutti i dati corretti, specialmente quelli sulle detrazioni per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico. Per questo motivo il Commercialista si trova costretto, per non andare a modificare tutti i singoli dati errati, a presentare un 730 ordinario.
Un’ultima domanda, gli importi nel precompilato vengono presi tramite c.f.?
maggio 5, 2016 at 22:13
Gli importi presenti nel 730 precompilato sono comunicati da vari enti diversi, datori di lavoro, banche, intermediari finanziari, operatori sanitari, etc. Poi l’Agenzia li distribuisce seguendo i codici fiscali.
maggio 6, 2016 at 11:47
Salve, ho un dubbio. Mia moglie ha un reddito da lavoro dipendente di pico meno di 2800 euro, ed è unica proprietaria della casa in cui abitiamo, la cui rendita catastale, comprese le pertinenze, è di circa 650 euro. Posso ancora considerarla coniuge a carico? Grazie.
maggio 6, 2016 at 11:49
Salve, il reddito imponibile Irpef è dato dalla somma di tutte le tipologie di reddito, quindi, in questo caso redditi da lavoro dipendente e redditi da fabbricati. Se la somma tra queste due tipologie di reddito supera la soglia di €. 2.840,52 sua moglie non può essere considerata a suo carico.
maggio 6, 2016 at 15:26
Salve, la situazione immobiliare di partenza era la seguente: appartamento intestato a mio padre e box intestato a mia madre.
Con la morte di mia madre ho ereditato una parte del box (situato in altro comune dal mio di residenza) su cui ho pagato l’IMU dovuto per il 2015.
Il box continua ad essere utilizzato come pertinenza da mio padre.
Io non sono proprietario di nessun altro immobile.
Nel 730 precompilato sono presenti i dati esatti tranne i codici di “utilizzo” e “casi particolari IMU”.
Se inserisco il codice 5 come utilizzo e il codice 2 come “caso IMU”, non essendo proprietario di abitazione principale, mi segnala errore e non posso andare avanti.
Se inserisco come utilizzo 9 o 10, questi sono incompatibili con il codice 2 di “caso IMU”.
maggio 6, 2016 at 15:55
Salve, sul box lei è nudo proprietario, deve inserire questo codice, che è quello residuale.
maggio 11, 2016 at 11:44
salve sono stata aasunta a novembre 2015 e il mio reddito da lavoro dipendente è di 2837 poi sono proprietaria al 50% con mio marito della nostra abitazione principale.Ho un dubbio se l’abitazione genera reddito complessivo ? e di conseguenza sono a carico di mio marito?
maggio 11, 2016 at 12:02
La risposta è affermativa, anche il reddito derivante dall’abitazione principale concorre alla determinazione del suo reddito, quindi se supera la soglia di €. 2.840,52 non può essere considerata “a carico”.
volevo chiedere un’informazione pago un affitto di 4200 euro annui ho un contratto di locazione ad uso abitativo a canone libero che tipologia devo indicare al rigo E71 del 730? perchè l’anno scorso mi hanno indicato la tipologia 2 ma non sono sicura che sia corretto. grazie
maggio 28, 2016 at 11:29
Salve, se il contratto è a canone libero, il codice corretto è “1”.
giugno 4, 2016 at 19:57
desideravo un’informazione
mia moglie lo scorso anno ha ereditato parte della casa di entrambi i genitori (non più in vita), sulla quale ha pagato IMU e TASI, deve dichiararla su 730 con codice di utilizzo 2 e pertinenza 9 ? grazie
giugno 5, 2016 at 11:03
Salve, se l’immobile e la pertinenza non sono la sua abitazione principale e non sono affittati a terzi il codice corretto è “2” per l’immobile e “9” per la pertinenza.
giugno 4, 2016 at 16:04
Salve. Mi sono oggi imbattuto in questo interessante articolo. Vorrei chiedere un’informazione in merito alla sezione II del quadro B del modello 730. Una parente non più giovanissima ha da poco fatto il 730/2016 andando in un CAF vicino alla propria residenza. Questa persona è proprietaria di due seconde case regolarmente affitate (da un paio d’anni). Ed infatti copia dei contratti è stata consegnata al CAF. Ovviamente il corretto canone dilocazione è stato inserito nelle opportune caselle del quadro B (sezione 1). Ora, però, noto che la sezione II del quadro B non è stata compilata. E, riguardando i precedenti modelli 730, la stessa cosa … sezione II del quadro B non compilata … Ora, mi chiedo, va bene così? La mancata compilazione di questa sezione è cmq un problema? Grazie in anticipo. Cordialmente.
giugno 5, 2016 at 11:12
Salve, le sezione II del quadro RB deve essere compilata soltanto in particolari situazioni. Se i contratti della signora sono a canone libero la sezione II non deve essere compilata.
giugno 5, 2016 at 12:51
Grazie mille per la vostra precisa e puntuale risposta 🙂 . Si, i due appartamenti sono affittati con contratto a canone libero (4 anni + 4 anni). Grazie ancora, cordialmente.
giugno 4, 2016 at 19:10
Salve, alla morte di mio padre ho ereditato un immobile dove già avevo la residenza e ci abitavo. successione fatta in aprile 2015. A novembre del 2015 ho acquistato un immobile come prima casa in altro comune dove sono andata ad abitare nel 2016 e preso la residenza sempre nel 2016. Nell’unico PF come devo mettere per la nuova abitazione :col. 2 utilizzo 2 e col.12 ? e per la casa ereditata devo considerare i giorni a partire da aprile e mettere utilizzo 1 e la col.12 =2 ? . inoltre vorrei sapere se può andare bene nella col.2 anzichè cod. 2 il codice 9 .(sempre vuoto è) ed infine se nello stesso comune dove ho l’abitazione principale, possiedo un altro immobile A2 non locato, devo mettere per quest’ultimo nella col.12 il cod.3 ? grazie
giugno 5, 2016 at 21:10
Salve, per l’immobile ereditato la sua quota, per i giorni a partire da aprile, sarà considerata abitazione principale perché lei ha avuto li la residenza nel 2015. L’immobile acquistato a novembre sarà considerato immobile a disposizione, codice “2” (non codice “9”). Per l’altro immobile non locato la soluzione che prospetta è corretta.
giugno 5, 2016 at 10:41
buon giorno, il 30 novembre 2015 ho acquistato un appartamento in altro comune dove mi sono trasferito. Nel 730 devo inserire per l’appartamento utilizzo 1, mentre per il box, utilizzo 5. Sono, inoltre, proprietario al 50% di una casa coniugale e di un box che sono stati assegnati a mia moglie in fase di separazione, sul 730 per l’appartamento devo inserire, se non sbaglio: utilizzo 10 e casi particolari IMU 1 ma per il box cosa devo inserire?
giugno 5, 2016 at 11:35
Salve, tutto corretto. Per il box dovrà utilizzare il codice “9”, codice residuale che individua anche le pertinenze di immobili che risultano a disposizione.
giugno 12, 2016 at 16:37
grazie mille per la risposta, ma per il box oltre a utilizzo”9″ , sotto ” casi particolari imu” devo inserire “1” ?
giugno 12, 2016 at 22:18
In casi particolari Imu non deve barrare niente.
giugno 10, 2016 at 17:55
Buongiorno. Ho letto diverse informazioni sul vostro sito ed ho capito (spero) il concetto che se si possiede un immobile (non affittato) questo produce un reddito per il semplice fatto di esistere (il cosiddetto “reddito fondiario”). Ed il reddito prodotto in questo modo dagli immobili di proprietà può far concorrere al raggiungimento/superamento della soglia dei 2’841€ oltre i quali non si è più considerati fiscalmente a carico (faccio questo esempio perchè io sono attualmente fiscalmente a carico). Ora, se quanto ho appena scritto è corretto … questo discorso vale anche per gli immobili (non affitati) della categoria C1 (ovvero i negozi)? Perchè ho letto in giro che gli immobili di questa categoria sono considerati improduttivi di reddito fondiario … e volevo capire se è così e quindi se il loro semplice possedimento (se sono sfitti) può avere delle ripercussioni sul reddito totale/complessivo di una persona. Grazie.
giugno 10, 2016 at 18:10
Salve, per quanto riguarda immobili non abituativi (tipo cat. C1) non locati, questi se scontano l’Imu, producono un reddito non imponibile ai fini Irpef, quindi non devono essere tenuti in considerazione nella determinazione del reddito complessivo del proprietario. Naturalmente tutto cambia se sullo stesso immobile non è dovuta l’Imu.
giugno 10, 2016 at 18:18
Nello scenario da me ipotizzato il negozio C1 in questione è un immobile per il quale il pagamento dell’IMU è dovuto. Il fatto che l’immobile sia ubicato o meno nel comune di residenza non influenza il risultato finale?
giugno 10, 2016 at 21:10
Se si tratta di immobile non abitativo ove sia ubicato non ha influenza.
giugno 10, 2016 at 22:42
giugno 13, 2016 at 9:03
Buon giorno, sono proprietario al 50% di un appartamento e di un box che sono stati assegnati a mia moglie in fase di separazione, come devo dichiarare l’appartamento r il box sul 730, tengo a precisare che con presentazione dell’Omologa di separazione, sono stato esentato dal versamento dell’IMU
giugno 13, 2016 at 14:20
Salve, sostanzialmente non dovrà dichiararli, ovvero, dovrà inserirli, utilizzano il codice “10” (Casi particolari Imu “1”), relativo ad immobili concessi in uso gratuito a parenti e per il box il codice “9”.
giugno 19, 2016 at 10:20
grazie per la risposta, ma riguardo al box, non devo inserire (casi particolari Imu “1”) dal momento che sono stato esentato al pagamento come per l’appartamento?
giugno 19, 2016 at 11:03
Se inserisce il codice 1 sarà assoggettato ad Irpef. Nel suo caso è l’altro coniuge a veder tassato l’immobile. Lei non deve inserire nessun codice.
giugno 13, 2016 at 16:46
desidererei sottoporVi il seguente quesito.
Consideriamo il proprietario di 2 immobili; uno – abitazione principale sino al 7/1/15 – divenuto poi abitazione a disposizione. L’altro abitazione a disposizione – divenuto poi dal 7/1/15 abitazione principale per effetto di trasferimento di residenza. Nel modello 730 – come succede per il calcolo dell’imu – i periodi inferiori a 15 giorni non devono essere considerati oppure si deve ripartire il periodo puntualmente?
E quindi l’abitazione principale fino al 07/01/15 deve essere considerata abitazione con utilizzo di tipo 1 per 7 giorni e utilizzo 2 per 358? Se si, analogamente dovrò fare per l’abitazione a disposizione invertendo gli utilizzi e quindi 358 giorni utilizzo 1 e 7 giorni utilizzo 2?
giugno 13, 2016 at 20:46
Salve, nel modello 730 dovrà dichiarare puntualmente i giorni di utilizzo, come ha indicato nell’esempio.
giugno 15, 2016 at 9:26
sono proprietario di una abitazione e garage dove abito, quindi ulitizzo prima casa, e proprietario per 1/3 di un altro appartamento dove abita mia mamma, quindi sua prima casa. Sul mio 730 come devo compilare il quadro B e su questo appartamento pago Irpef?
giugno 15, 2016 at 11:47
Salve, quanto afferma è corretto, per lei è un immobile a disposizione, se situato nello stesso Comune dell’abitazione principale è dovuta l’Irpef.
giugno 15, 2016 at 12:18
ma l’appartamento dove abita mia mamma è a Milano, mentre io abito a Torino, è lo stesso dovuta Irpef?
giugno 15, 2016 at 12:29
No, l’Imu pagata sostituisce la tassazione ad Irpef
giugno 15, 2016 at 12:38
Buongiorno. Ho saputo solo ora che va dichiarato l’appartamento del portiere nei 730 individuali.
Ma va indicata la sola rendita catastale pro quota anche se c’è dentro il portiere e nn è affittato?
Se il mio appartamento è intestato a 4 persone, madre padre e 2 sorelle, lo devono inserire tutti nel 730 o basta uno che dichiara la quota x intero?
giugno 15, 2016 at 12:49
Salve, i locali per la portineria, l’alloggio del portiere e gli altri servizi di proprietà condominiale dotati di rendita catastale autonoma devono essere dichiarati dal singolo condomino solo se la quota di reddito che gli spetta per ciascuna unità immobiliare è superiore a €. 25,82.
giugno 15, 2016 at 12:52
Grazie, e per quanto riguarda la comproprietà? Ognuno lo deve dichiarare o basta uno solo che dichiara la quota intera?
giugno 15, 2016 at 12:58
Deve dichiaralo ogni singolo condomino.
giugno 15, 2016 at 14:00
Sono propietario di un’appartamento in Roma regolarmente affittato a stanze a tre studenti universitari in regime di cedolare secca.
I loro contratti risalgono all’ottobre 2014 .
nell’ ottobre 2015 sono stati prorogati, come consentito dalla legge, ed effettuata comunicazione all’ADE che ha rilasciato solo le relative ricevute di proroga .
Al momento della compilazione del modello 730 quadro B sez II ho inserito i dati identificativi dei contratti relativamente al periodo di imposta 1/1/2015 – 30/9/2015
ma non trovo alcuna soluzione sul come dichiarare le proroghe ( periodo di imposta 1/10/2015 – 31/12/2015.)
giugno 15, 2016 at 14:33
Salve, la compilazione non è corretta. Se il contratto è stato prorogato deve soltanto inserire i dati della locazione percepita, il contratto è rimasto immutato, soltanto prorogato.
luglio 4, 2016 at 22:30
mia moglie, fiscalmente a mio carico, possiede un immobile dove ha la residenza. Io ho la residenza in un altro edificio (stesso comune) che in realtà è in vendita. Nel 730 devo riportare entrambi gli immobili?
luglio 5, 2016 at 8:21
Salve, lei deve riportare soltanto l’immobile di cui è proprietario. L’immobile di proprietà di sua moglie, anche se “a carico”, non deve indicarlo.
luglio 6, 2016 at 16:59
Salve, il 06/02/2015 ho venduto la mia vecchia casa con box e il 20/03/2015 ne ho acquistato una nuova con box, sempre nello stesso Comune, con cambio residenza dal 01/06/2016. Ritengo di dover indicare nel 730 i dati della vecchia casa come abitazione principale per 36 gg; i dati della nuova casa per 73 gg (dal 20/03 al 31/05) come immobile a disposizione (cod utilizzo 2) ed indicando nei casi particolari Imu il codice 3; i dati della nuova casa per 214 gg (dal 01/06/2015 al 31/12/2015) come abitazione principale e barrando la colonna 8 “continuazione”. E’ corretto? Devo inviare il 730 entro stasera: potreste gentilmente risolvere i miei dubbi? Grazie mille
luglio 6, 2016 at 17:58
Salve, le sue indicazioni mi sembrano corrette.
Flavia Zanatta
luglio 6, 2016 at 18:46
Mio padre, coltivatore diretto ora in pensione, possiede dei terreni ed una casa con relative pertinenze, accatastata A/2, C/6 (garage) e C/2 (annesso rustico). Non ha mai dichiarato i fabbricati in quanto “costruzioni rurali utilizzate come abitazione che appartengono al possessore dei terreni” (guida quadro B redditi da fabbricati). Nel 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate tali fabbricati sono stati inseriti. Devo lasciarli o toglierli in quanto “non vanno dichiarati” come detto sopra? Grazie della consulenza
luglio 6, 2016 at 20:50
Le istruzioni dicono che l’esenzione riguarda le unità immobiliari effettivamente adibite ad uso agricolo. Se il contratto di affitto dei terreni è ancora in essere rientrano nella categoria di esenzione. Naturalmente dovrà essere in grado di dimostrare tutto all’Agenzia.
luglio 6, 2016 at 21:40
Salve, nel luglio 2015 ho venduto a mia moglie la mia quota dell’appartamento e del box pertinenziale dove risiede la famiglia e ho comprato un appartamento e box intestati interamente a me nello stesso comune di Roma dove ho spostato la residenza e avviato lavori di ristrutturazione in economia. Avendo scelto come immobile di residenza della famiglia il primo, quello intestato a mia moglie, ho pagato l’IMU sia nel 2015 che nel 2016. sul 730 l’immobile a me intestato va indicato come abitazione principale con pertinenza (cod. 1 e 5) ma in questo caso nella col. 12 dovrei indicare 3 in merito all’IMU pagata? Oppure utilizzare il cod. 2 (perché l’ab. princ. della famiglia è nell’appartamento di mia moglie) e in col. 12 indicare 3? Ringrazio anticipatamente. Cordiali saluti
luglio 6, 2016 at 21:45
L’immobile a lei intestato deve essere inserito con codice “2”, relativo agli immobili a disposizione, ed in colonna 12 indicare codice “3”.
luglio 19, 2016 at 14:43
Salve, mia madre, mia sorella ed io siamo proprietarie di un locale accatastato c/3 con proprietà divisa in 4/6 mia madre, 1/6 e 1/6 io e mia sorella. Il locale nel 2015 è stato affittato con contratto di locazione intestato solo a mia madre che ne ha percepito integralmente il reddito. Volevamo sapere se nel 730 ognuna di noi deve dichiarare la sua parte di canone (anche se non percepito da me e mia sorella) o se può dichiararla solo mia madre percependo lei interamente tale reddito. Grazie mille per l’assistenza
luglio 19, 2016 at 15:05
I proventi derivanti dalla locazione di un immobile devono essere suddivisi tra i soggetti che ne detengono il diritto reale di godimento, questo a prescindere dal fatto che uno solo di essi abbia stipulato il contratto di locazione. Nel caso di un immobile in comproprietà, il contratto di locazione stipulato da uno solo dei comproprietari esplica effetti anche nei confronti degli altri comproprietari non presenti in atti che, pertanto, sono tenuti a dichiarare, ai fini fiscali, il relativo reddito fondiario per la quota a loro imputabile.
Nastasi Sebastiano
dicembre 20, 2016 at 12:11
Mia moglie ha il 50% di un edificio ,costituito da due piani, piano terra con pertinenze C6 e C4 e primo piano insieme al fratello 50%. Mia moglie occupa da trentanni il primo piano, da quanto si è sposata e d ancora oggi ed ha la residenza , inoltre paga per il piano che occupa la tassa per i rifiuti solidii urbani.Ad ogni piano c’è una unita immobiliare , contraddistinti da sub alterni (1,2,3,4) ed unica particella. Ai fini UMU il consulente stabilisce di far pagare il 50% del 50% come seconda casa, e l’altro 50% del 50% come prima casa. Perchè è necessario fare la FUSIONE delle particelle per non pagare l’IMU. Non si può considerare lo stesso il reddito complessivo dividerlo per due per conserare la esenziobne della prima ca. In effetti il primo piano è la parte di piano in cui abita ed ha la sua residenza. Per il fratello è secobda casa in quanto abita in altro comune.-
dicembre 20, 2016 at 12:15
E’ corretto quanto afferma il suo consulente. Per pagare tutto come prima casa (quindi esenzione Imu), è necessario che chiediate l’unificazione delle particelle catastali.
aprile 15, 2017 at 19:21
mia moglie fiscalmente a mio carico ha una quota 1/8 di un appartamento in eredita’ percio penso abbia un reddito da fabbricato , devo dichiatrarlo nel 730 ?
aprile 17, 2017 at 20:10
Se sua moglie è a suo carico, sua moglie non ha niente da dichiarare.
aprile 18, 2017 at 14:31
Mia moglie nel 2016 era proprietaria di due unita immobiliari ubicate nella stessa palazzina. Una era tenuta a disposizione e l’altra era l’abitazione principale. Nel corso dello stesso anno abbiamo provveduto ad effettuare una ristrutturazione delle due unità e contestualmente la fusione delle stesse. Dunque, ad oggi esiste una sola unità immobiliare che rappresenta la nostra abitazione principale; si identifica, ovviamente, con nuovi parametri catastali. La mia domanda è la seguente: sul modello 730 come faccio a collegare i tre righi del quadro B dove nei primi due trascrivo i vecchi immobile con i relativi giorni per i quali sono rimasti tali e nel terzo il nuovo immobile con i rimanenti giorni? Nel rimanere in attesa di vostri chiarimenti, ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità.
aprile 18, 2017 at 15:21
Sui due immobili che non esistono più catastalmente indicherà il possesso fino alla data in cui è avvenuta la variazione catastale. Da quel momento indicherà solo il nuovo immobile con i nuovi riferimenti catastali.
aprile 20, 2017 at 16:17
compilando il 730/2017 – riquadro B reddito fabbricati mi sorge un dubbio.
Avendo un appartamento affittato per tutto l’anno 2016 ma per metà anno con un contratto abitativo con cedolare secca ad una persona che poi ho un lascito a fine febbraio e un contratto iniziato il primo marzo con le stesse modalità e canone intestato ad un’altra persona, devo compilare 2 righi con l’indicazione dei giorni dei rispettivi contratti o basta un rigo solo?
es. gg245 cod. canone 3 canone 4000
gg120 cod. canone 3 canone 2000
oppure gg365 cod. canone 3 canone 6000.
Vi ringrazio per la risposta e vi saluto.
aprile 20, 2017 at 16:53
Logicamente deve compilare due righi diversi, con una “continuazione”.
aprile 22, 2017 at 16:29
L’anno scorso ho dimenticato di inserire nel mod. 730 le spese universitarie sostenute per mio figlio (soggetto fiscalmente a carico). Quest’anno è ancora possibile recuperare queste detrazioni? Se si, in che modo? Grazie
aprile 23, 2017 at 14:23
No, non è possibile recuperare queste spese quest’anno. Eventualmente può presentare una dichiarazione integrativa per lo scorso anno, ma non so se le conviene.
aprile 25, 2017 at 13:31
Come va dichiarato un immobile (seconda casa) che nel corso dell’anno ha subito una variazione di rendita catastale da parte dell’agenzia del territorio? Grazie
Deve segnalarlo come si trattasse di due immobili diversi, uno che resta fino alla data della variazione catastale e l’altro acquisto dalla data della variazione.
aprile 27, 2017 at 21:44
buonasera, vorrei un’informazione relativa alla compliazione dei redditi da fabbricati.
Mio marito possiede un immobile al 50% insieme ad un’altra persona con cui non ha alcun grado di parentela.
Fino ad agosto 2016 aveva in questo immobile la resdenza fiscale. Da settembre ha cambiato residenza in un immobile situato all’interno dello stesso comune ma non di sua proprietà. Non ha altro immobile di proprietà. Come deve dichiarare questo immobile per gli ultimi quattro mesi del 2016? Premetto che per questo ultimo periodo dell’anno ha pagato l’imu.
aprile 28, 2017 at 7:26
L’immobile dopo il cambio di residenza deve considerarlo come immobile a disposizione.
graziella orso
maggio 1, 2017 at 10:24
Salve. Vorrei avere informazioni per la compilazione del 730 riguardo ad un fabbricato che è abitato in comodato gratuito dalla suocera. Il comodato non è stato registrato e si trova nello stesso comune di residenza del proprietario (mio marito). Nell’utilizzo va indicato il codice 2 o il codice 10? E nei casi particolari IMU il codice 3? Grazie in anticipo per il vostro aiuto.
maggio 1, 2017 at 17:16
Se non c’è un contratto di comodato registrato, l’immobile è considerato a disposizione del proprietario.
maggio 4, 2017 at 16:29
ho il caso di un cambio di destinazione d’uso di un immobile soggetto a ristrutturazione edilizia, da garage ad abitazione principale, nel quadro B ho indicato il garage con i giorni di possesso e utilizzo 9, nel primo rigo, poi nel secondo rigo ho inserito l’abitazione principale, barrando la casella continuazione.
Il 730 precompilato si blocca dicendo che ho indicato la rendita diversa per lo stesso immobile, ma ovviamente se è passato da garage ad abitazione principale la rendita è diversa. Dove ho sbagliato?
maggio 4, 2017 at 16:30
Deve togliere la casella continuazione.
maggio 5, 2017 at 11:04
Sono titolare di un locale A/4 (abitazione) non locato, e non sono titolare di abitazione principale (1^ casa) ma abito in appartamento in cui pago il fitto. Nel mod 730 casi particolari imu colonna 12 del quadro B va inserito il codi 3 oppure no? dato che nelle istruzioni è scritto: immobile ad uso abitativo non locato assoggettato ad IMU situato nello stesso comune nel quale si trova l’abitazione principale.
maggio 5, 2017 at 14:35
Se rispetta il requisito indicato deve barrare la casella dipende se l’appartamento dove ha residenza è nello stesso Comune ove ha l’altra abitazione.
maggio 9, 2017 at 10:11
Un dubbio per un caso simile (ma non uguale) ad altri prospettati: moglie fiscalmente a carico (con appartamento di proprietà in comunione di beni), che nel corso dell’anno precedente perde uno dei genitori ed eredita quindi una quota di alcuni immobili (uno anche al di fuori dal comune di residenza): occorre dichiararli? ossia, se prima era esonerata, adesso rientra nell’obbligo di dover presentare il 730? oppure solo se si supera il reddito di 500 euro (come determinato? dalla rendita catastale?) (N.B. la successione è stata definita nel gennaio 2017).
maggio 9, 2017 at 10:29
Adesso sua moglie è obbligata a presentare autonoma dichiarazione dei redditi.
maggio 11, 2017 at 0:29
sono comproprietario al 50% con mia moglie, che nel 2016 era a mio carico fiscale, della quota parte (2,061%) di un immobile condominiale che ha una rendita catastale di Euro 1.673,32, quindi la quota di reddito di pertinenza mia e di mia moglie è di complessivi Euro 34,49 (per metà a mio vantaggio e per metà a vantaggio di mia moglie).
Essendo il valore a me riferibile (Euro 17,25) inferiore ad Euro 28,61 è corretto che io NON debba inserire questa unità immobiliare nel 730 ?
Inoltre questa unità immobiliare è attualmente locata ad un canone annuo di Euro 6.600,00 complessivi, la nostra quota è pari ad Euro 136,03, dove devo indicare questo introito e che tipo di tassazione devo applicare ?
maggio 11, 2017 at 8:13
Lei deve indicare l’immobile nel suo 730 ed in quello di sua moglie indicando il reddito da locazione percepito. Dovrà indicare il reddito nel quadro B, relativo ai redditi fondiari.
maggio 11, 2017 at 9:35
Buongiorno, a seguito del decesso di mia madre, avvenuto nel gennaio 2014, ho ereditato una quota pari ad 1/6 della casa di proprietà dei miei genitori. Tale quota risulta dalla visura rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. A far tempo dal mese di agosto 2015 risiedo nella casa in argomento e mi chiedevo se dovessi indicarla nel modello 730/2017 e come devo esprimere percentualmente la mia quota in centesimi.
maggio 11, 2017 at 11:14
Lei è obbligato ad indicare l’abitazione in dichiarazione dei redditi. La percentuale la trova facendo 1:6*100.
maggio 18, 2017 at 18:43
Salve ho trovato sul 730 precompilato di mia moglie la presenza alla voce fabbricati di 4 porzioni di fabbricati (4/72 di proprietà ognuno) che risultano accatastati da gennaio 2016( divisione avvenuta tra eredi legittimi) ma con rendita 0,00, posso omettere di dichiararli?
maggio 18, 2017 at 19:04
Se è corretto che non abbiano rendita catastale può evitare di inserirli.
maggio 19, 2017 at 22:59
Sono proprietario di abitazione prima casa, acquistata prima del matrimonio. A marzo 2016 io e mia moglie, autorizzati dal giudice tutelare, abbiamo acquistato un appartamento a nostra figlia minore. Ad ottobre 2016 mia moglie e mia figlia sono andate a risiedere in questa abitazione situata in un altro comune, per non perdere le agevolazioni prima casa. Ho versato l’IMU a nome di mia figlia per il periodo marzo-ottobre. Moglie e figlia sono a mio carico e non hanno ulteriori redditi. Dovendo compilare il 730 2017, relativamente ai redditi da fabbricati quadro B mod.730, oltre all’immobile abitazione principale dove risiedo, quello intestato a mia figlia, va indicato? se si, alle voci “utilizzo” e “casi particolari IMU” quale codice si deve usare? Grazie anticipatamente.
maggio 20, 2017 at 9:06
Se l’immobile è intestato, e quindi è di proprietà di sua figlia, lei non deve indicarlo nel suo 730.
maggio 22, 2017 at 22:03
Grazie per la risposta, ma volevo anche chiederle, la minore età di nostra figlia, cui consegue l’usufrutto legale sul bene immobile da parte di noi genitori, non ci obbliga dal punto di vista legale e fiscale a dichiararlo tra i beni immobili di proprietà della famiglia? o quantomeno, solo per me, il 50% di esso atteso che la mia residenza rispetto a quella di mia moglie e mia figlia è rimasta invariata nell’appartamento di mia proprietà posto in altro comune? La ringrazio infinitamente per la sua gentile pazienza.
maggio 23, 2017 at 7:25
Gli usufruttuari sono tenuti ad indicare l’immobile in dichiarazione dei redditi, secondo le relative percentuali.
maggio 21, 2017 at 18:25
Sono proprietario di un appartamento in città ad alta densità abitativa, locato a studenti con canone concordato. Nel contratto di affitto, regolarmente registrato, le spese di acqua, luce, gas e condominio sono a mio carico. Ricordo che negli anni trascorsi le spese delle utenze venivano defalcate dal reddito percepito. Nella dichiarazione dei redditi 2016, mod. 730 quadro B colonna 6, devo ancora indicare l’importo dell’affitto depurato dalle utenze e del 30% oppure c’è solo il 30% di abbattimento? Grazie mille per la risposta
maggio 21, 2017 at 19:17
Bisogna vedere che tassazione ha scelto.
maggio 22, 2017 at 16:52
Buongiorno, i miei genitori hanno il diritto di usufrutto al 50% ognuno sull’alloggio dove risiedono. Vorrei sapere se la detrazione da redditi dei fabbricati è applicabile e quindi vada indicata per entrambi. L’anno scorso solo mio padre ha presentato il 730 mentre quest’anno lo presenteranno entrambi: nel modello precompilato di mio padre il dato risulta già mentre in quello di mia madre risulta “presenza in catasto della seguente informazione…” e “dato non utilizzato”. Grazie.
maggio 22, 2017 at 17:47
Entrambi i suoi genitori devono dichiarare l’usufrutto nella dichiarazione dei redditi.
maggio 26, 2017 at 17:01
Buongiorno, leggendo casualmente alcune casistiche di questo articolo, ho “scoperto” che mia mamma NON ha usufruito del “diritto di abitazione” …. è possibile farlo ora ?
Mi spiego meglio: In catasto, a seguito decesso di mio padre avvenuto nel 2004, la casa nella quale abitava con mia mamma costituita da : appartamento A/2 garage c/6 e laboratorio c/3 risulta in comproprietà per 1/3 tra la moglie e i due figli.
In seguito sono stati fatti lavori di ristrutturazione con cambio di destinazione d’uso ed ora è costituita da 2 appartamenti categoria A/2 e un garage c/6.
I comproprietari al 33,33% sono sempre la moglie e i due figli.
Gli appartamenti sono abitati uno da mia mamma e l’altro da mio fratello (io abito nello stesso comune in un altro appartamento di proprietà di mio marito)
La dichiarazione dei redditi è sempre stata fatta indicando ad ogni comproprietario la quota del 33,33% dei due immobili e della pertinenza.
Leggendo alcune casistiche mi pare che mia mamma avesse il diritto di abitazione che però non è mai stato esercitato.
Chiedo è possibile -per l’appartamento da lei abitato- recuperare questo diritto ed imputarlo a lei al 100% ?
Se questo è fattibile, come saranno da indicare questi immobili (2 appartamenti e 1 garage) nella dichiarazione dei redditi dei tre comproprietari ??
Cosa cambia a livello di IMU/Tasi ??
C’è modo di recuperare quanto indicato erroneamente negli anni scorsi ??
maggio 26, 2017 at 17:11
Il diritto di abitazione è un diritto non un obbligo, se il coniuge superstite non abita nell’immobile non può far valere il diritto di abitazione.
maggio 29, 2017 at 14:33
Salve, forse nella ricostruzione che ho esposto non sono stata abbastanza chiara… i lavori che sono stati fatti hanno portato alla trasformazione di un laboratorio in appartamento, quindi ora gli appartamenti sono diventati due e UNO continua ad essere abitato dal coniuge superstite (l’altro da un figlio).
In questo caso si pu’ far valere ?? come va indicato ?? cosa devo fare per sistemare il tutto ?? grazie ancora Katja
maggio 29, 2017 at 15:01
Sua madre può far valere il diritto di abitazione in un appartamento. Per sistemare il tutto la cosa migliore è far vedere tutto al suo commercialista, che eventualmente predisporrà, se c’è convenienza, le dichiarazioni integrative per le annualità passate. La situazione è complessa non può essere riassunta in un commento.
maggio 27, 2017 at 20:12
Buonasera, nel 2016 ho effettuato una donazione della mia abitazione principale(esclusa una pertinenza che è un garage) a mia sorella e contestualmente ho acquistato una nuova casa(sempre come abitazione principale). nel 730 precompilato appaiono entrambi gli immobili con i relativi giorni di possesso ma nel nuovo immobile non è indicato il codice di utilizzo..posso inserire il codice 1? e come calcolo la rivalutazione del 5%? ringrazio infinitamente
maggio 27, 2017 at 20:17
ho dimenticato di dire che nel quadro b appare il seguente errore credo dovuto al fatto che la pertinenza non è stata donata e quindi mi dice che il periodo di utilizzo della pertinenza dell’ abitazione principale è superiore al periodo di utilizzo dell’ abitazione principale: Presenza di giorni con Utilizzo 5 superiore al totale dei giorni di possesso dei fabbricati adibiti ad abitazione principale Valore dichiarato: 365 Valore corretto : 105
maggio 29, 2017 at 7:35
Deve modificare il precompilato dicendo che quell’immobile non è più pertinenza dell’altro.
Certamente, deve modificare il precompilato.
maggio 29, 2017 at 19:14
nel 2016 ho iniziato i lavori di ristrutturazione con lo scopo di unire due unità immobiliari
in un unica unità.
I lavori sono terminati nel 2017 e la variazione catastale è stata effettuata da poco,
a seguito di questa è ora presente in catasto un’unica unità immobiliare alla quale è stato attribuito un nuovo codice “subalterno”, mentre la rendita catastale è uguale alla somma dei due precedenti.
Per quanto riguarda i redditi 2016 devo dichiarare i due immobili precedenti o posso dichiarare i dati del nuovo immobile unificato?
Tenuto conto che i lavori di ristruttazione sono terminati nel 2017 e che per usufruire delle detrazioni nel modello unico 730 2017 occorre indicare i dati catastali dell’immobile per il quale sono stati fatti i lavori,
posso inidicare i dati attuali catastali o devo indicare quelli dei due immobili precedenti ?
maggio 30, 2017 at 10:24
Fino alla data di variazione catastale deve indicare due immobili distinti e poi dalla variazione un unico immobile.
maggio 30, 2017 at 16:10
Salve, leggendo le risposte , ho visto che avete detto che in caso di immobile commerciale non locato , il codice di utilizzo è il 9. Ho compreso bene? Ringrazio.
maggio 30, 2017 at 16:40
vitali maddalena
giugno 7, 2017 at 15:22
Volevo solo sapere anche per il garage dato in comodato d’uso alla figlia insieme all’appartamento ( su cui pago IMU 2° CASA come per appartamento)
Devo mettere utilizzo codice 10 e in casi particolari IMU il codice 3.
giugno 7, 2017 at 15:36
giugno 9, 2017 at 17:29
giugno 9, 2017 at 19:18
giugno 13, 2017 at 0:25
giugno 13, 2017 at 7:25
giugno 15, 2017 at 0:35
giugno 15, 2017 at 7:37
giugno 15, 2017 at 12:10
giugno 15, 2017 at 12:48
giugno 26, 2017 at 12:34
giugno 26, 2017 at 14:18
giugno 26, 2017 at 18:32
giugno 27, 2017 at 7:21
giugno 26, 2017 at 12:40
giugno 26, 2017 at 14:19
luglio 2, 2017 at 21:20
luglio 3, 2017 at 7:52
luglio 11, 2017 at 14:47
luglio 17, 2017 at 10:14
luglio 17, 2017 at 12:19
luglio 21, 2017 at 19:43
luglio 22, 2017 at 15:49