Source: https://issuu.com/lesignanonoicisiamo/docs/proposta_gr_rer_documento_in_distri
Timestamp: 2018-02-19 16:21:33+00:00
Document Index: 19886360

Matched Legal Cases: ['art.\t1', 'art.\t2', 'art.\t3', 'art.\t4', 'art.\t13', 'art.\t15', 'art.\t14', 'art.\t16', 'art.\t13', 'art.\t20', 'art.\t21', 'art.\t27', 'art.\t28', 'art.\t36']

Incontro di Lavoro con il Mondo del Volontariato (S.Maria del Piano, sede AVIS, 12 maggio 2014) by Lesignano Noi Ci Siamo - issuu
Proposta	di	Legge	Regionale:	GPG/2014/430	(23	aprile	2014)	-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐-­‐	GIUNTA	DELLA	REGIONE	EMILIA-­‐ROMAGNA
Oggetto:	PROGETTO	DI	LEGGE	DI	INIZIATIVA	DELLA	GIUNTA	REGIONALE	RECANTE	"LEGGE	DI	SEMPLIFICAZIONE	DELLA	DISCIPLINA	REGIONALE	IN	MATERIA	DI	VOLONTARIATO,	ASSOCIAZIONISMO	DI	PROMOZIONE	SOCIALE,	SERVIZIO	CIVILE.	ISTITUZIONE	DELLA	GIORNATA	DEL	CITTADINO	SOLIDALE".	Su	proposta	dell’Assessore	alla	Promozione	delle	politiche	sociali	e	di	integrazione	per	l'immigrazione.	Volontariato,	associazionismo	e	terzo	settore,	Teresa	Marzocchi;	Sintesi	(elaborata	da	M.	Manici)	della	Relazione	al	progetto	di	legge	di	iniziativa	della	Giunta	regionale	recante	“Legge	di	semplificazione	della	disciplina	regionale	in	materia	di	volontariato,	associazionismo	di	promozione	sociale,	servizio	civile.	Istituzione	della	Giornata	del	Cittadino	solidale”.	Con	il	presente	progetto	di	Legge	si	perseguono	sostanzialmente	due	obiettivi.	1. La	semplificazione	della	disciplina	in	materia	di	volontariato	(L.R.	12	del	2005),	associazionismo	di	promozione	sociale	(L.R.	34	del	2002)	e	servizio	civile	(L.R.	20	del	2003),	anche	attraverso	l’adeguamento	delle	funzioni	amministrative	sul	territorio	regionale,	con	particolare	riferimento	alla	gestione	dei	registri	delle	organizzazioni	di	volontariato	e	delle	associazioni	di	promozione	sociale;	2. L’istituzione	della	“Giornata	del	Cittadino	solidale”;	Il	primo	obiettivo	tiene	conto	che	i	suddetti	registri	sono	gli	strumenti	ufficiali	di	“riconoscimento”	delle	organizzazioni	di	volontariato	(anche	quali	Onlus	di	diritto)	e	delle	associazioni	di	promozione	sociale.	Ciò	non	solo	ai	fini	del	godimento	da	parte	di	queste	dei	benefici	fiscali	previsti	dalla	normativa	nazionale,	ma	anche,	e	soprattutto,	ai	fini	dell’individuazione	da	parte	degli	Enti	locali	di	soggetti	“certificati”	e,	pertanto,	idonei	a	possibili	collaborazioni	per	costruire	forme	di	coesione	sociale	e	produrre	reti	di	solidarietà.	Ciò	che	nel	tempo	è	però	emerso	prepotentemente	è	l’inadeguatezza	degli	strumenti	gestionali	a	fronte	proprio	della	rilevante	funzione	attribuita	ai	registri.	E’	doveroso,	infatti,	considerare	che	la	gestione	dei	registri,	che	contano	ormai	complessivamente	più	di	6.500	soggetti	iscritti,	è	oggi	basata	su	procedure	datate	e	poco	snelle,	mentre	i	controlli	di	conformità	sono	ancora	prevalentemente	di	tipo	preventivo	(procedimenti	di	iscrizione)	e	non	consuntivo	(procedimenti	di	verifica)	e	la	revisione	biennale	dei	registri	(censimento,	rilevazione,	controlli	anomalie,	controlli	a	campione),	essendo	basata	esclusivamente	su	strumenti	cartacei,	è	molto	onerosa	in	termini	di	tempo	e	di	personale,	così	da	essere	difficilmente	sostenibile	nel	futuro.	In	merito	a	quest’ultimo	aspetto	va	inoltre	doverosamente	tenuto	conto	che	le	organizzazioni	di	volontariato	e	le	associazioni	di	promozione	sociale	sono	periodicamente	e	frequentemente	sottoposte	a	molteplici	forme	di	rilevazione,	fra	loro	spesso	non	coerenti	e	non	“dialoganti”,	e	che	comunque	ingenerano	senso	di	fastidio	e	“ribellione”	contro	la	cosiddetta	“burocratizzazione”	del	sistema.	Si	è	creduto	necessario	individuare	un	percorso	che	consenta	la	semplificazione	delle	procedure	relative	alla	gestione	dei	registri,	snellendole	il	più	possibile,	attivando	procedimenti	informatici	che	accelerino	l’accesso	ai	registi	dei	soggetti	interessati,	la	consultazione	degli	stessi,	l’espressione	di	pareri,	l’adozione	degli	atti	e	la	loro	comunicazione	ai	richiedenti.	Sempre	nella	logica	di	semplificazione,	ma	anche	di	maggiore	valorizzazione	dei	registri	come	strumenti	“certificativi”	a	principale	uso	degli	Enti	locali,	con	il	progetto	di	Legge	si	crea	il	presupposto	per	gli	stessi,	ovvero	per	le	Unioni	di	questi,	di	istituire	registri	locali,	disciplinati	con	propri	regolamenti,	atti	ad	individuare	i	soggetti	idonei	a	possibili	collaborazioni	per	costruire	forme	di	coesione	sociale	e	produrre	reti	di	solidarietà.	Il	contesto	di	semplificazione	consente	per	altro	di	creare	misure	idonee	ad	assicurare	l’adeguamento	dell’articolazione	delle	funzioni	amministrative	sul	territorio	regionale,	alla	luce	delle	disposizioni	di	riordino	territoriale	e	funzionale	contenute	nella	legge	regionale	n.	21	del	2012	(Ambiti	Territoriali	Ottimali	e	Unioni	di	Comuni)	ed	alla	luce	del	percorso	di	revisione	delle	funzioni	delle	province.	“Per	LESIGNANO,	noi	CI	SIAMO!	con	Matteo	MANICI	Sindaco”
Altre	modifiche	interessano	la	materia	di	servizio	civile	volontario	che,	per	motivi	di	brevità,	non	vengono	qui	illustrate.	Il	secondo	obiettivo	(istituzione	della	“Giornata	del	Cittadino	solidale”)	che	si	persegue	con	il	progetto	di	Legge	intende	dare	risposta	alla	Risoluzione	dell’Assemblea	Legislativa	n.	2105	del	16/12/2011,	approvata	in	occasione	della	chiusura	dell'Anno	europeo	del	volontariato	che	aveva	avuto	come	uno	dei	principali	obiettivi	l’aumentare	la	visibilità	e	la	conoscenza	delle	attività	di	volontariato,	ponendo	al	centro	la	comunità	e	il	territorio,	quali	ambiti	in	cui	si	accrescono	relazioni	solidali	e	partecipative.	Il	tessuto	sociale	dell'Emilia-­‐Romagna	è	ricchissimo	di	un	forte	senso	civico	e	di	solidarietà,	ma	questo	spirito	positivo	che	si	è	generato,	rischia	di	disperdersi	se	non	alimentato	con	iniziative	che	ne	favoriscano	la	convinzione	di	tutti	i	cittadini	che	donare	parte	del	proprio	tempo	agli	altri	è	cosa	buona	per	lo	sviluppo	e	la	crescita	delle	nostre	comunità.	Occorre	valorizzare	l'impegno	dei	cittadini	e	lavoratori	che	si	rivolgono	a	istituzioni,	enti	locali	e	soggetti	del	Terzo	settore	per	prestare	attraverso	la	propria	competenza,	professionalità	e	tempo	libero	opere	di	volontariato.	La	partecipazione	a	questi	momenti	di	forte	civismo	è	spesso	legata	alla	promozione	da	parte	delle	amministrazioni	locali,	delle	istituzioni,	dei	soggetti	non	profit,	di	attività	capaci	di	attrarre	i	cittadini	a	donare	una	giornata	all'anno	agli	altri.	Occorre	promuovere	una	cultura	che	riaffermi	che	la	tutela	e	lo	sviluppo	del	bene	comune	deve	essere	impegno	di	tutti,	attraverso	le	capacità	di	ciascuno	prestando	la	propria	opera	gratuitamente	e	mettendosi	al	servizio	di	chi	necessita	di	aiuto,	ivi	compresi	gli	Enti	locali.	Si	istituisce	dunque	la	“Giornata	del	Cittadino	solidale”	al	fine	di	incentivare	una	nuova	stagione	della	gratuità,	della	partecipazione	al	servizio	della	collettività,	quale	occasione	di	crescita	civile	della	comunità	regionale.	Si	ricorda,	da	ultimo,	la	proposta	di	inserire	nell’articolo	1	del	progetto	di	legge	una	norma,	al	fine	di	rispondere	agli	emergenti	nuovi	bisogni	di	carattere	sociale,	che	consenta	alla	Regione	di	delineare	un	percorso	-­‐	volto	ad	assicurare	l’omogeneità	delle	prestazioni	e	il	riconoscimento	delle	funzioni	su	tutto	il	territorio	regionale	-­‐	per	l’individuazione,	la	regolamentazione	di	attività	e	di	servizi	idonei	a	rispondere	a	detti	bisogni.	Venendo	ad	un	puntuale	esame	dell’articolato,	gli	articoli	di	maggiore	interesse	per	le	Associazioni	di	Volontariato	sono:	L’art.	1	definisce	l’oggetto	e	gli	obiettivi	dell’intervento,	che	così	possono	riassumersi:	disporre,	in	coerenza	don	le	disposizioni	di	cui	alla	legge	regionale	n.	18	del	2011,	misure	di	semplificazione	della	disciplina	in	materia	di	volontariato,	associazionismo	di	promozione	sociale,	servizio	civile;	istituire	la	Giornata	del	Cittadino	solidale;	disporre,	relativamente	alle	norme	afferenti	al	volontariato,	associazionismo	e	servizio	civile,	misure	per	assicurare	l'adeguamento	dell'articolazione	delle	funzioni	amministrative	sul	territorio	regionale,	alla	luce	delle	disposizioni	di	riordino	territoriale	e	funzionale	contenute	nella	legge	regionale	n.	21	del	2012;	impegnare	la	Regione	ad	individuare	e	regolamentare	le	attività	e	i	servizi	idonei	a	rispondere	a	nuovi	emergenti	bisogni	di	natura	sociale.	E’	opportuno	precisare	che	il	breve	elenco	di	tali	bisogni	è,	per	ovvi	motivi,	non	esaustivo	e	che	“la	cura	e	la	rigenerazione	dei	beni	comuni	urbani”	deve	essere	fortemente	finalizzata	alla	salvaguardia	della	salubrità	dei	beni	per	assicurare	il	benessere	diffuso	per	i	cittadini.	Per	perseguire	tali	obiettivi,	sono	previste	anche	modalità	di	coinvolgimento	degli	Enti	locali	e	dei	soggetti	pubblici	e	privati	interessati,	compreso	il	mondo	dell’associazionismo.	L’art.	2	prevede	che	i	Comuni,	ovvero	le	Unioni	costituite	negli	ambiti	territoriali	ottimali	di	cui	alla	legge	regionale	n.	21	del	2012	possono	prevedere	l'istituzione	di	registri	locali	delle	organizzazioni	di	volontariato	e	delle	associazioni	di	promozione	sociale,	per	cui	disciplinare	con	propri	regolamenti	le	modalità	di	iscrizione,	cancellazione	e	revisione.	“Per	LESIGNANO,	noi	CI	SIAMO!	con	Matteo	MANICI	Sindaco”
L’art.	3	prevede	l’istituzione	della	“Giornata	del	cittadino	solidale”,	da	celebrarsi	ogni	anno	l’ultimo	sabato	del	mese	di	settembre,	al	fine	di	incentivare	una	nuova	stagione	della	gratuità	della	partecipazione	al	servizio	della	collettività	e	quale	occasione	di	crescita	civile	della	comunità	regionale.	Da	art.	4	a	art.	13,	art.	15,	17-­‐19,	22-­‐35	si	introducono	modifiche	alla	normativa	vigente	in	ragione	della	soppressione	dei	registri	provinciali	delle	organizzazioni	di	volontariato;	L’art.	14	introduce	variazioni	alla	normativa	vigente	finalizzate	ad	ampliare	le	agevolazioni	per	le	organizzazioni	di	volontariato,	in	quanto	anche	Onlus	di	diritto,	in	materia	di	edilizia.	L’esonero	dal	contributo	di	costruzione	è	applicato	dagli	Enti	locali,	o	loro	Unioni.
L’art.	16	specifica,	rispetto	la	normativa	vigente,	che	gli	Enti	pubblici	devono	pubblicizzare	la	volontà	di	stipulare	convenzioni	secondo	il	principio	di	trasparenza	e	imparzialità	della	pubblica	amministrazione	e	secondo	linee	di	indirizzo	regionali.	L’intervento	novellistico	si	sostanzia	anche	nell’inserimento	di	un	nuovo	comma	all’art.	13,	prevedendo	che	le	convenzioni	tra	Enti	pubblici	e	organizzazioni	di	volontariato	possono	prevedere	la	partecipazione	a	percorsi	formativi	e	informativi	utili	al	perseguimento	del	raccordo	coi	servizi	nei	quali	le	attività	oggetto	di	convenzione	si	esplicano.	L’art.	20	specifica	in	modo	più	ordinato	la	norma	in	vigore	e	prevedendo	che	i	rappresentanti	delle	organizzazioni	di	volontariato	da	nominarsi	nel	Comitato	di	gestione	del	fondo	speciale	per	il	volontariato	(Co.Ge.)	siano	designati	dalle	stesse	organizzazioni	secondo	procedure	che	garantiscano	un	sistema	articolato	su	più	livelli	territoriali	e	adeguate	forme	di	partecipazione	e	rappresentanza	delle	organizzazioni	medesime.	Tali	procedure	sono	individuate	con	atto	della	Giunta	regionale	da	pubblicarsi	sul	Bollettino	Ufficiale	Telematico	della	Regione	Emilia-­‐Romagna	(BURERT).	L’art.	21	sostituisce	il	comma	1	dell’articolo	20	della	legge	regionale	n.	12	del	2005	in	ragione	della	soppressione	dei	registri	provinciali	delle	organizzazioni	di	volontariato	e	modificando	la	cadenza	temporale	dell’indizione	della	Conferenza	regionale	del	volontariato	portandola	da	due	a	tre	anni.	L’art.	27	modifica	il	comma	1	dell’articolo	7	della	legge	regionale	n.	34	del	2002	in	ragione	della	soppressione	dei	registri	provinciali	delle	associazioni	di	promozione	sociale.	L’art.	28	modifica	il	comma	3	dell’articolo	8	della	legge	regionale	n.	34	del	2002	in	ragione	della	soppressione	dei	registri	provinciali	delle	associazioni	di	promozione	sociale	e	per	assicurare	l'adeguamento	dell'articolazione	delle	funzioni	amministrative	sul	territorio	regionale,	alla	luce	delle	disposizioni	di	riordino	territoriale	e	funzionale	Da	art.	36	a	48	si	modificano	le	discipline	in	materia	di	servizio	civile	per	renderle	maggiormente	aderenti	agli	obiettivi	previsti	da	questo	progetto	di	legge.	Come	indicatomi	dal	Gabinetto	del	Presidente	della	Regione	a	cui	ho	richiesto	copia	della	proposta	della	Giunte	ragionale,	“trattandosi	di	progetto	di	legge	si	precisa	che	il	testo	è	suscettibile	di	eventuali	modifiche	nel	corso	dell’iter	dei	lavori	assembleari”.
“Per	LESIGNANO,	noi	CI	SIAMO!	con	Matteo	MANICI	Sindaco”
Incontro di Lavoro con il Mondo del Volontariato (S.Maria del Piano, sede AVIS, 12 maggio 2014)
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Sintesi in distribuzione del "Progetto di legge di iniziativa della Giunta Regionale recante "Legge di semplificazione della disciplina regi...