Source: https://www.tutelationline.it/pages/1/pubblica-amministrazione
Timestamp: 2019-09-19 23:29:49+00:00
Document Index: 21550698

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 62', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 142', 'art. 126']

﻿﻿ ﻿ Pubblica amministrazione - Tutelati Online
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Domande e risposte comuni per l'area Pubblica amministrazione
Diritti e doveri del cittadino comunitario in ogni Stato Membro dell'Unione?
﻿I cittadini europei in visita a uno Stato Membro godono dei diritti e dei doveri previsti dai Trattati comunitari. Nella pratica, i suoi diritti sono:
1. il diritto di circolare e soggiornare liberamente nel territorio dell'Unione;
2. il diritto di votare e di essere votati se residenti in uno Stato membro diverso da quello della pro-pria nazionalità;
3. la protezione diplomatica e consolare;
4. il diritto di accesso ai documenti delle Istituzioni e degli organi dell'UE;
5. il diritto di ottenere una risposta nella lingua usata per formulare una specifica domanda alle Isti-tuzioni.
6. Il diritto di petizione al Parlamento Europeo e di accesso al mediatore europeo.
Inoltre, dignità umana, libertà, democrazia, uguaglianza, stato di diritto e rispetto dei diritti umani sono i valori garantiti dalla Carta dei Diritti Fondamentali che le istituzioni dell'UE e tutti i Paesi membri dove il cittadino è ospite o residente hanno l'obbligo giuridico di difendere.
Infine, all'interno dell'Ue è possibile rintracciare un nucleo primitivo di doveri "europei", coinci-denti semplicemente con il rispetto della legge dello Stato di residenza, il rispetto della diversità delle culture europee e la solidarietà.
In cosa consiste il principio di trasparenza della Pubblica Amministrazione?
Il principio della trasparenza introdotto con il Decreto Legislativo n. 33 del 2013 ha come scopo quello di favorire ed agevolare il controllo del cittadino sull'operato delle Istituzioni e sull'utilizzo delle risorse pubbliche.
In virtù di tale principio, tutte le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di rendere visibile e controllabile all'esterno il proprio operato assicurando la conoscenza della qualità dei servizi resi, prevenendo fenomeni di corruzione e sottoponendo al controllo del cittadino la gestione delle risorse pubbliche.
Il principio della trasparenza è stato fortemente riaffermato con il Decreto Legislativo n. 97 del 2016 così detta Freedom Of Information che prevede l'accessibilità totale ai dati e ai documenti gestiti dalle Pubbliche Amministrazioni.
In concreto, ogni cittadino, senza necessità di essere identificato, andando sul sito delle Pubbliche Amministrazioni, siano esse centrali o locali, cliccando sulla Sezione dedicata a "Amministrazione trasparente", può trovare i dati specifici sull'operato e le scelte relative a quella singola Ammini-strazione.
Il mio vicino di casa ha presentato un esposto contro di me per rumori. Posso vedere l’esposto e gli atti?
Si, purchè sussista un interesse come nel caso del destinatario dell’esposto ai sensi dell’art. 1 della Legge 241/1990 che fa riferimento all’obbligo di trasparenza da parte della P.A.
Come posso accedere agli atti della Pubblica Amministrazione?
Dal 23 dicembre 2016 sono entrate in vigore le nuove norme sull'accesso generalizzato, il così detto FOIA ai sensi del quale chiunque ha diritto di accedere ai dati e ai documenti detenuti dalle Pubbli-che Amministrazioni, ulteriori rispetto a quelli già oggetto di pubblicazione obbligatoria e senza ne-cessità di fornire una motivazione.
Nella richiesta il cittadino deve identificare bene i documenti e i dati richiesti; la richiesta di accesso generalizzato può essere presentata in carta libera, all’ufficio competente e può essere presentata per via telematica o anche a mezzo posta o fax allegando un documento di identità o direttamente pres-so gli Uffici.
L'Amministrazione deve rispondere alla richiesta nel termine di trenta giorni dalla presentazione dell'istanza, con la comunicazione dell'esito al richiedente e agli eventuali controinteressati. Tali ter-mini sono sospesi (fino ad un massimo di dieci giorni) nel caso di comunicazione della richiesta al controinteressato.
In caso di accoglimento, l’amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richieden-te i dati e i documenti richiesti. Nel caso in cui l’accesso sia consentito nonostante l’opposizione del controinteressato, i dati o i documenti richiesti possono essere trasmessi al richiedente non prima di 15 giorni dalla ricezione della comunicazione da parte del controinteressato
Cos’è l'autocertificazione?
Grazie al DRP n. 445 del 2000, il cittadino può sostituire con un'autocertificazione la produzione di certificati necessari nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, con i gestori di servizi pubblici e con i privati che vi consentono.
1) data e il luogo di nascita;
9) iscrizione in albi, registri o elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
15) possesso e numero del codice fiscale, della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archi-vio dell'anagrafe tributaria;
21) tutte le situazioni relative all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attesta-te nel foglio matricolare dello stato di servizio;
22) di non aver riportato condanne penali e di non essere destinatario di provvedimenti che ri-guardano l'applicazione di misure di sicurezza e di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa;
24) di non essere l'ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni ammini-strative di cui al decreto legislativo n. 231 dell'8 giugno 2001;
25) qualità di vivenza a carico;
26) tutti i dati a diretta conoscenza dell'interessato contenuti nei registri dello stato civile;
27) di non trovarsi in stato di liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.
I certificati che non possono essere sostituiti da dichiarazione sono quelli medici, sanitari, veterinari, di origine, di conformità CE, di marchi e di brevetti.
La dichiarazione si sottoscrive e si presenta personalmente, per posta, per fax, per mail/pec (quest'ul-tima con firma digitale).
Mi hanno rubato il portafoglio, cosa posso fare anche la Denuncia vi@ Web?
Per presentare una querela o una denuncia ci si deve rivolgere alla Polizia di Stato, presso le questu-re, o ai Carabinieri, presso le caserme. Tuttavia, per venire incontro alle esigenze dei cittadini e con-sentire il disbrigo di alcune pratiche in maniera più agevole e veloce, è stato messo a punto un servi-zio di "Denuncia vi@ Web", tramite cui, è possibile espletare on line alcune delle incombenze rela-tive alla denuncia ed usufruire così di una corsia preferenziale all'atto di presentazione della doman-da presso le questure o le caserme.
extranet.carabinieri.it/DenunciaViaWeb/
Carta Regionale dei Servizi (CRS) e Tessera Sanitaria – Carta Nazionale dei Servizi (TS–CNS), cosa sono?
La CRS e la TS-CNS sono due smart card (ossia carte elettroniche "intelligenti") realizzate dalle Pubbliche Amministrazioni per facilitare i rapporti con i cittadini e con le imprese, che consentono di accedere sia off line (agli sportelli fisici) che on line ad alcuni servizi pubblici.
In particolare la CRS ha funzioni di Tessera Sanitaria Nazionale, Tessera Europea di Assicurazione Malattia (sostituisce il modello E-111 e garantisce l'assistenza sanitaria nell'Unione Europea e in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera, secondo le normative dei singoli paesi) e Tesserino del Codice Fiscale.
Poichè con l'avanzare della tecnologia, la CRS e la TS-CNS risultano avere funzioni sovrapponibili, (differiscono solo per grafica e colore) le Amministrazioni stanno provvedendo a sostituire gra-dualmente la CRS (di colore giallo) con la Tessera Sanitaria (TS) – Carta Nazionale dei Servizi (CNS) (di colore blu) che racchiude in un'unica smart card servizi regionali e nazionali (tessera sa-nitaria nazionale e Carta Nazionale dei Servizi).
Accedendo in Internet con la CRS o con la TS–CNS è possibile utilizzare i servizi che richiedono l'autenticazione, come la richiesta di un certificato, l'iscrizione a un corso on line, il pagamento dei tributi o la visualizzazione del proprio Fascicolo Sanitario Elettronico.
Per maggiori informazioni e elenco dei servizi consultare il sito www.crs.regione.lombardia.it
Cosa sono e a cosa servono le Carte dei Servizi?
Dette anche Carte della Qualità del Servizio, sono un importante strumento di tutela, informazione e trasparenza a disposizione dei cittadini utenti di un servizio pubblico, realizzate con l'obiettivo di consentire agli utenti di verificare la qualità dei servizi.
Con la "Carta" ogni Ente si impegna con i proprio utenti, al rispetto di una serie di regole e principi fondamentali nell’erogare un servizio come pure a garantire il raggiungimento di soddisfacenti li-velli di qualità ed efficienza del servizio pubblico.
Nel documento sono, infatti, riportati i principi fondamentali e le regole relative all’erogazione del servizio come ad esempio: le modalità di erogazione, gli standard di qualità che si intendono ga-rantire, gli obiettivi di qualità e quantità che si intendono raggiungere per il miglioramento della qualità dei servizi.
La redazione delle carte dei servizi prevede la partecipazione dei cittadini del cui interesse diffuso si fanno portatrici le Associazioni dei Consumatori.
Quali regole occorre osservare nel parcheggiare un'autovettura?
L'art. 62 del Codice della strada individua le "aree di sosta" come quegli spazi liberi dotati di un'a-rea apposita per il parcheggio, con indicazioni, a mezzo di strisce longitudinali bianche a terra, dei singoli posti macchina. Tale area deve essere munita del segnale di parcheggio.
Le aree di sosta gratuite sono, in genere, in numero limitato.
Oltre alla sosta gratuita esiste anche la sosta regolamentata, che prevede la possibilità di par-cheggiare su aree delimitate da strisce di colore diverso dal bianco:
- Strisce gialle, dove la sosta è riservata a residenti e/o soggetti equiparati che espongono il con-trassegno rilasciato dall'Amministrazione Comunale.
- Strisce blu, che delimitano gli spazi in cui la sosta a rotazione è assoggettata al pagamento di una tariffa oraria.
La sosta regolamentata con pagamento del ticket è disciplinata dall'art. 7 C.d.s., il quale sancisce che il posizionamento dei distributori del biglietto di durata della sosta debba essere sito nelle vi-cinanze del parcheggio stesso.
Le tariffe applicate e la validità temporale del ticket variano da Comune a Comune.
Ci sono casi in cui la multa comminata sulle aree a pagamento può essere illegittima?
La sanzione comminata è certamente illegittima nei seguenti casi:
a) se nelle immediate vicinanze del parcheggio a pagamento non siano state predisposte aree gratuite di sosta
b) se scaduto il "ticket" si riceve un vero e proprio verbale di accertamento con l'erogazione di una sanzione.
Infatti, nei casi in cui la sosta si prolunghi oltre l'orario, il Ministero delle Infrastrutture ha conferma-to che l'eventuale multa elevata debba essere costituita solo dall'integrazione del pagamento per il periodo intercorrente tra la scadenza di validità temporale del ticket e l'accertamento dell'infrazione, maggiorato dalle eventuali penali (art. 17, c. 132, L. 127/1997).
Posso contestare una multa?
Si, è possibile contestare una multasi verificando la presenza di tutte le circostanze idonee a eviden-ziare i presupposti sui quali si fonda la contravvenzione, nonché i motivi della stessa, la data e il luo-go di rilevazione della condotta, quelli di compilazione del verbale, la firma e l'identità dell'ente ac-certatore.
La multa deve essere notificata entro 90 giorni dalla data dell’infrazione. Se il verbale non è comple-to, la multa è annullabile.
La sanzione pecuniaria deve essere pagata entro e non oltre 60 giorni dalla notifica del verbale ; tut-tavia può essere pagata entro un termine di 5 giorni dalla notifica, usufruendo di una riduzione del 30% dell’importo richiesto. Trascorso questo termine, la multa verrà iscritta a ruolo e diventerà titolo esecutivo per un importo pari alla metà del massimo previsto.
Autovelox, mi hanno notificato una multa, è legittima?
Gli autovelox sono apposite apparecchiature idonee alla misurazione a distanza dell'andatura del veicolo; quando la rilevazione è fatta con tali strumenti, il verbale di accertamento deve contenere alcune essenziali indicazioni ulteriori rispetto alle informazioni di base; in particolare devono indica-re:
- modello di apparecchio;
- tollerabilità dello strumento;
- modalità di utilizzo del rilevatore;
- modalità con le quali è stato fatto l'accertamento (postazione mobile o fissa);
- omologazione e data dei successivi eventuali interventi sull'apparecchio.
Il luogo in cui si trova l’Autovelox deve essere catalogato tra quelli dove non è possibile la contesta-zione immediata della violazione.
L'art. 142 C.d.s. dispone che le postazioni siano preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all'impiego di cartelli o dispositivi di segnalazione luminosi posizionati a debita distanza dallo stru-mento (da 250m a 80m prima della postazione).
In caso di problemi ci si può rivolgere ad una Associazione di consumatori
Ho ricevuto una multa illegittima: come posso difendermi?
Le multe che presentano motivi di censura possono essere impugnate dinanzi al Prefetto oppure da-vanti al Giudice di Pace. Si tratta di due strade diverse che hanno termine e modalità differenti da rispettare.
Il ricorso al Prefetto territorialmente competente, infatti, si presenta entro 60 giorni dalla notifica della multa mediante richiesta inviata con raccomandata A/R. Verso l’ordinanza prefettizia si potrà poi presentare ancora ricorso al Giudice di Pace.
Si può adire invece direttamente il Giudice di Pace entro 30 giorni dalla notifica della sanzione me-diante apposito modulo di ricorso, in carta semplice, depositato presso la cancelleria del giudice competente per territorio pagando, però, il contributo unificato. Tale ultima procedura darà avvio ad un processo vero e proprio, con tempi imprevedibili, che terminerà con l'emissione di una sentenza.
Il pagamento della multa preclude, in ogni caso, la possibilità di impugnare la multa: per cui, se si ha fondato sospetto della sua illegittimità, la regola da seguire è impugnare la contravvenzione e non effettuare alcun versamento, nemmeno in misura parziale o ridotta!
In ordine alle contestazioni per le quali non e' stato possibile la contestazione immediata e per le cui violazioni è comminata anche la decurtazione dei punti, occorre segnalare l'importanza dell'avviso contenuto nella multa – che spesso l'utente omette di leggere con attenzione – in forza del quale, ai sensi dell'art. 126 bis del CDS, il proprietario del veicolo deve fornire all'Organo di Polizia che procede, entro sessanta giorni, i dati della persona che si trovava alla guida del veicolo ai fini della decurtazione dei punti. Il proprietario che omette senza giustificato e documentato motivo di fornirli è soggetto a sanzione amministrativa. Spesso, invero, chi riceve la multa, non pone attenzione a tale avviso e quindi pur pagando regolarmente la sanzione per la violazione commessa, omettendo la comunicazione, oltre alla decurtazione dei punti a proprio carico, si ritrova anche un'ulteriore sanzione.
Sul punto, la Corte di Cassazione nell'aprile del 2018 ha affermato che “occorre distinguere il comportamento di chi si disinteressi della richiesta di comunicare i dati personali e della patente del conducente, non ottemperando così in alcun modo all'invito rivoltogli e la condanna di chi abbia fornito una dichiarazione di contenuto negativo, sulla base di giustificazioni, la idoneità delle quali ad escludere la presunzione relativa di responsabilità a carico del dichiarante deve essere vagliata dal Giudice di volta in volta, anche alla luce delle caratteristiche delle singole fattispecie concrete sottoposte al suo giudizio, con apprezzamento in fatto non sindacabile in sede di legittimità”.
Sono caduta sul marciapiede e mi sono rotta un piede, posso chiedere un risarcimento?
La presenza di rotture, cedimenti non segnalati del manto stradale/marciapiede potrebbe porre il pe-done nel diritto di chiedere un risarcimento.
Nel caso in cui l'insidia crei una reale situazione di pericolo, la giurisprudenza prevede la diretta re-sponsabilità del Comune proprietario della strada o dell'Ente che ne ha la custodia.
In questo caso si può trovare ausilio presso le Associazioni dei consumatori, che possono aiutare il cittadino a stilare con attenzione la denuncia di sinistro all’ente che ha la custodia della strada.
Quali sono i servizi erogati dai Consolati?
I consolati diplomatico hanno il compito di assicurare la tutela degli interessi italiani fuori dai con-fini nazionali ed offrono diversi servizi.
Se nel Paese dove vi trovate non è presente un consolato italiano, potrete richiedere la protezione consolare ad una Rappresentanza di uno Stato membro dell’Unione Europea.
A questo link, www.esteri.it/...?ricerca=ris trovate l’elenco e i recapiti di tutte le nostre rappresentanze diplomatiche consolari nel mondo.
Quali sono i contatti telefonici per emergenze?
Polizia Locale tel. 02.02.08 - per i numeri dei comandi di zona
Servizio sanitario tel. 118
Croce rossa tel. 02.3883
Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) tel. 02.34567
Croce Verde Assistenza Pubblica Milanese tel. 02.8940.6035
Centro antiustioni Azienda Ospedaliera Niguarda- Ca' Granda tel. 02.6444.2381
Centro antiveleni Azienda Ospedaliera Niguarda- Ca' Granda tel. 02.6610.1029
Se nessuna delle domande sopra riguarda un tuo problema con l'argomento Pubblica amministrazione, puoi scrivere qui sotto l'esatta situazione che vuoi risolvere.