Source: http://www.studiodangelocorinti.it/tares-con-f24-i-chiarimenti-dellagenzia-delle-entrate/
Timestamp: 2014-07-23 11:58:52+00:00
Document Index: 88760351

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14']

Tares con F24: i chiarimenti dell’Agenzia delle entrate
Studio Ass.to D'Angelo - CorintiHome
Giuseppe D’Angelo | Consulente del lavoro
Massimo Corinti | Consulente del lavoro
Giovanni Menicucci | Consulente del lavoro
Studio Ass.to D'Angelo - Corinti | Consulenza del Lavoro
13 giugno 2013 Di RSS TeleConsul Editore S.p.A. Per gli F24 presentati fino al prossimo 30 giugno, l’Agenzia invita i contribuenti a barrare la casella “Acc.”, presente nella sezione “IMU e altri tributi locali” del modello. (Agenzia delle entrate – Comunicato 12 giugno 2013)Dal 27 maggio 2013 è possibile pagare il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) utilizzando il modello F24 presso gli sportelli di banche, Poste e agenti della riscossione, oppure avvalendosi dei servizi di home-banking e remote-banking o dei servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) su www.agenziaentrate.it.Per gli F24 presentati fino al prossimo 30 giugno, l’Agenzia invita i contribuenti a barrare la casella “Acc.”, presente nella sezione “IMU e altri tributi locali” del modello, al fine di evitare criticità legate ai differenti tempi di allineamento tecnico e in attesa che gli intermediari completino l’adeguamento dei propri sistemi informativi.In ogni caso ai contribuenti sarà data tutta l’assistenza necessaria per facilitare le operazioni di pagamento, anche successivamente al 30 giugno 2013.Il versamento del tributo, tramite modello F24, va effettuato attraverso i seguenti codici tributo:- “3944″ denominato “TARES – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”- “3950″ denominato “TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”- “3955″ denominato “MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”Tali codici possono essere utilizzati anche per il versamento dei tributi dovuti a seguito dell’attività di controllo.Per consentire ai contribuenti di effettuare il versamento delle sanzioni e degli interessi dovuti a seguito dell’attività di controllo vanno, invece, utilizzati i seguenti codici tributo:- “3945″ denominato “TARES – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI”- “3946″ denominato “TARES – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi –- art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI”- “3951″ denominato “TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI”- “3952″ denominato “TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI”- “3956″ denominato “MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI”- “3957″ denominato “MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI”.
Il fondatore dello studio è il Consulente del lavoro Giuseppe D’Angelo.
È stato presidente del Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Viterbo, Consigliere nazionale … Continua…
Condotta scorretta del dirigente medico: legittimo il licenziamento
Raggiunta l’intesa per INA ASSITALIA
Risoluzione del contratto di agenzia: calcolo del preavviso
Ancora difficoltà per il nuovo sistema di gestione del Durc interno
Contributi agricoli per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
Inps, il nuovo Manuale di classificazione dei datori di lavoro
Assunzioni agevolate di lavoratori licenziati per GMO
Il contribuente, qualora intenda proporre ricorso contro un provvedimento, emesso dall’Agenzie delle Entrate, di sola irrogazione di sanzione tributaria di valore non superiore a € 20.000, è tenuto preliminarmente a presentare istanza di mediazione tributaria.L’Ufficio, successivamente alla presentazione dell’istanza, verifica la fondatezza dei motivi in base ai quali si contesta l’atto impugnato, provvedendo all’annullamento totale o parziale dell’atto, se sussistono profili di illeggittimità della sanzione o, nel caso in cui la sanzione sia stata irrogata in misura superiore al minimo edittale, valuta se sussitono i presupposti per procedere alla rideterminazione del suo ammontare.Nel caso di accordo, le sanzioni si applicano nella misura del 40%, fermo restando che in ogni caso la misura delle sanzioni non può essere inferiore al 40% dei minimi edittali previsti per le violazioni più gravi relative a ciascun tributo. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che:- i provvedimenti di erogazione delle sanzioni in materia di trasmissione telematica delle dichiarazioni da parte degli intermediari rientrano tra gli atti per i quali opera la mediazione tributaria;- devono ritenersi escluse dalla mediazione tributaria, le controversie sulla sanzione per mancata emissione della ricevuta o dello scontrino fiscale.Per quanto riguarda i provvedimenti di irrogazione delle sanzioni per omessi o tardivi versamenti a seguito di controllo automatizzato della dichiarazione, l’Ufficio recupera il tributo non versato e irroga una sanzione pari al 30%. La medesima sanzione si applica nell’ipotesi in cui il controllo automatizzato evidenzi un tardivo versamento.Se si effettua il pagamento entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, la sanzione viene ridotta al 10%.La somma, se non corrisposta, sarà iscritta a ruolo, e diverrà impugnabile secondo le regole della mediazione tributaria qualora non superi € 20.000.
La sanzione può essere irrogata autonomamente, attraverso l’atto di contestazione o, con atto contestuale all’avviso di accertamento di rettifica, se collegata al tributo cui si riferiscono.Nel caso di sanzione irrogata con atto di contestazione, l’autore della violazione, può alternativamente:- definire la sanzione, con il pagamento nella misura ridotta ad un terzo (se l’importo è corrisposto entro i termini a disposizione per la presentazione del ricorso);- presentare deduzioni difensive (in tal caso l’Ufficio, provvede, comunque ad irrogare la sanzione);- impugnare l’atto innanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. In tal caso, qualora il valore della controversia non superi € 20.000, sussite l’obbligo di presentare preventivamente l’istanza di mediazione.
Per l’Ufficio, costituisce una facoltà e non un obbligo, la formulazione di una proposta di mediazione per il pagamento integrale del tributo con beneficio della riduzione delle sanzioni.In caso di mediazione, la sanzione accertata viene confermata oppure rideterminata, non è ammessa l’applicazione di una riduzione diversa rispetto a quella al 40%.Nell’ipotesi di un avviso di accertamento con il quale si procede al recepuero del tributo, l’Ufficio può verificare l’esistenza dei presupposti per procedere a una rideterminazione della misura della sanzione irrogata, riducendola ad esempio al minimo edittale. Per effetto della conclusione dell’accordo di mediazione, il beneficio della riduzione al 40% trova applicazione con riferimento alla sanzione cosi rideterminata.Per il cumulo giuridico, in caso di mediazione, lo sconto va calcolato sulla sanzione relativa alla violazione più grave aumentata da un quarto al doppio (importo che però non deve superare la somma delle sanzioni previste per ogni singola trasgressione).
Nell’ipotesi in cui intervenga un provvedimento di autotutela parziale in pendenza dei termini di proposizione del ricorso, per effetto del quale la controversia risulti non superiore a € 20.000, il contribuente è comunque tenuto a presentare l’istanza di mediazione considerato che il valore della controversia (al momento dell’impugnazione) non è superiore a € 20.000.Nel caso in cui, successivamente alla notifica del ricorso giurisdizionale ma prima del deposito di quest’ultimo nella segreteria della Commissione tributaria provinciale, intervenga un provvedimento di autotutela parziale che riduce la pretesa tributaria a un valore non superiora a € 20.000, non è applicabile l’istituto della mediazione tributaria, dato che il valore della controversia al momento dell’impugnazione è superiore a € 20.000.
Studio Ass.to D’Angelo - Corinti
Viale Armando Diaz, 19
01100 | Viterbo (VT)
Tel: 0761.34.55.78 | 0761.34.55.79
Fax: 0761.30.96.87
Studio Ass.to D'Angelo – Corinti | P.IVA: 01413900562 | Viale A. Diaz 19 - 01100 Vitero (VT) | Sviluppato da