Source: http://napolibari.it/it/ordinanze/ordinanza-numero-22.html
Timestamp: 2017-09-25 06:00:55+00:00
Document Index: 158356768

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 163', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 185', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 96', 'art. 146', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 166', 'art. 167', 'art. 169', 'art. 169', 'art. 4', 'art. 185', 'art. 1']

Raddoppio tratta Cancello – Benevento
1° lotto funzionale Cancello – Dugenta/Frasso Telesino e Variante alla linea storica Roma – Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni
visto che il Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) viene aggiornato ogni anno con la presentazione dell'Allegato infrastrutture al Documento di Economia e Finanze e che l'undicesimo Allegato Infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) del 2013, relativo al Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) per gli anni 2014-16, che ha ricevuto l'intesa della Conferenza Unificata il 16 aprile 2014 e successivamente è stato valutato dal CIPE in data 1 agosto 2014, prevede tra le Infrastrutture Strategiche l'Asse ferroviario Napoli-Bari ed in particolare la velocizzazione e il raddoppio della tratta Cancello – Dugenta/Frasso Telesino;
vista la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il CIPE ha individuato, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, nell’ambito della “tavola 4 – Direttrice ferroviaria Napoli - Bari - Lecce - Taranto”, l’intervento “Raddoppio Cancello – Frasso” con un costo di importo pari a 730 milioni di euro interamente disponibili;
visto il Contratto di Programma 2012-2016 – parte Investimenti sottoscritto l’8 agosto 2014 da RFI S.p.A. e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che include l’intervento “Itinerario Napoli Bari: Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino”, nella tabella A “Portafoglio Investimenti in Corso e Programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;
considerato che la Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014 – Tabella “E”) ha ridotto le risorse finanziarie del progetto già assegnate con la Legge di Stabilità 2014 (Legge 147/2013 art. 1 comma 74), apportando un definanziamento per 25 milioni di euro e al contempo la stessa Legge di Stabilità 2015, tabella “E”, ha destinato agli investimenti ferroviari risorse aggiuntive pari a 4.155 milioni di euro.
Vista la Delibera CIPE n. 112 del 23 dicembre 2015 con cui il Comitato esprime parere positivo allo schema di Aggiornamento 2015 al Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, che fra l’altro “tiene conto, rispetto al vigente Contratto, dell’entrata in vigore della Legge n. 190/2014 (legge di stabilita' 2015) che ha stanziato ulteriori risorse per gli investimenti di RFI”;
visto l’Aggiornamento 2015 al Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti, in corso di approvazione, che include l’intervento “Itinerario Napoli Bari: Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino”, nella tabella A “Portafoglio Investimenti in Corso e Programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità” con un costo di 730 milioni di euro interamente finanziati.
vista l’Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione delle Linee Guida “Compiti e Supporto di RFI nell’ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 – art. 1”, nelle quali sono stati definiti compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura Tecnica di Missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di cui all’art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;
vista l’Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015, con la quale il Commissario ha approvato ai sensi dell’articolo 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e per gli effetti dell’articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell’articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., il progetto preliminare dell’Itinerario Napoli – Bari: “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni”;
vista l’Ordinanza n. 18 del Commissario del 5 novembre 2015, con la quale è stata indetta ai sensi dell’art. 1, comma 4, del D.L. n. 133/2014 come convertito dalla Legge n. 164/2014, la Conferenza di Servizi sul progetto definitivo della “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni”;
vista la nota del Presidente della Conferenza di Servizi prot. RFI-DIN\A0011\P\2015\0002311 del 22 dicembre 2015 inviata al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo e alla Regione Campania – Dipartimento per le Politiche Territoriali, con la quale, a seguito della istanza in sede di Conferenza di Servizi del Comune di Maddaloni concorde la Regione Campania, è stato chiesto alle suddette Amministrazioni di escludere dalle proprie valutazioni la variante alla linea storica Roma-Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni (c.d. ”Shunt di Maddaloni”), al fine di rimettere al Commissario, per la successiva approvazione del progetto definitivo in questione, gli esiti della Conferenza con l’assentimento sul progetto il più possibile rispondente alle esigenze del territorio interessato dalle opere;
considerato che gli stessi Ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo hanno limitato, previo adeguamento, a cura di Italferr S.p.A. in qualità di Soggetto Tecnico, degli elaborati rilevanti per il profilo ambientale e adempimenti di pubblicizzazione, l’espressione del parere di propria competenza alla parte dell’intervento costituente la sola tratta “Cancello – Frasso Telesino”, la cui funzionalità è comunque assicurata dalla realizzazione dell’opera, già contenuta nel progetto presentato in Conferenza dei Servizi, atta a consentire il collegamento tra la tratta Cancello – Frasso e l’attuale linea storica Roma – Napoli via Cassino;
visto l’art. 7, comma 9-bis, della legge 26 febbraio 2016 n. 21 di conversione con modificazioni del decreto legge 30 dicembre 2015 n. 210, con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2017 il termine di cui al all’art. 1, comma 1, primo periodo del D.L. n. 133/2014 convertito dalla legge 164/2014, nonché sono state sostituite le parole “Ferrovie dello Stato S.p.A.” con le parole “Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.” con conseguente subentro nella carica di Commissario per la realizzazione delle opere relative agli assi ferroviari Napoli-Bari e Palermo-Catania-Messina dell’Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.;
vista la determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN.PSRA\A0011\P\2016\257 del 24 marzo 2016, sul progetto definitivo “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni”;
vista la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2016\0000235 del 10 maggio 2016, con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni”.
che il progetto definitivo della “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni” è corredato della relazione del progettista, che ne attesta la rispondenza al progetto preliminare approvato dal Commissario con Ordinanza n.7 del 31 marzo 2015 e alle prescrizioni impartite in sede di approvazione dello stesso;
che con note prot. ASI.D0/NA.87642.15, ASI.D0/NA.87637.15, ASI.D0/NA.87633.15, ASI.D0/NA.87798.15, ASI.D0/NA.87646.15 del 2 novembre 2015 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;
che con Ordinanza n. 18 del 5 novembre 2015 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo “Velocizzazione e Raddoppio Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea Roma Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni”;
che con nota del 6 novembre 2015, prot. RFI-DIN\A0011\P\2015\00001985 il Direttore Investimenti di RFI S.p.A. in qualità di Presidente della Conferenza di Servizi, come indicato nella sopra citata Ordinanza n. 18/2015, ha convocato la riunione della Conferenza per il giorno 17 novembre 2015 tenutasi presso RFI S.p.A. in Roma Piazza della Croce Rossa, 1;
che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto in data 24 marzo 2016, “acquisito il parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’impatto Ambientale VIA e VAS n. 2025 del 18 marzo 2016, trasmesso con nota in data 21/03/2016, comprensivo della Matrice di ottemperanza e che allegato a detto provvedimento ne costituisce parte integrante, determina la sostanziale coerenza del Progetto Definitivo con il progetto oggetto del parere di valutazione di impatto ambientale della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale, n. 434 del 25 marzo 2010 con stralcio, da detto parere, del c.d. “Shunt di Maddaloni” e la positiva conclusione dell'istruttoria, ai sensi dell'art. 185, cc, 4 e 5, del D.Lgs. 163/2006, di verifica di ottemperanza alle prescrizioni dettate nell’Ordinanza n. 7 del 31 marzo 2015 …” subordinata all'attuazione di prescrizioni;
che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con nota 24 marzo 2016, prot. 0000103, acquisito il parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale n. 2024 del 18 marzo 2016, ha determinato l’approvazione, ai sensi del DM 161/2012, del Piano di Utilizzo delle Terre e Rocce da Scavo, subordinandolo al rispetto di prescrizioni;
che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Archeologia con note n. 11440 del 15 dicembre 2015, n. 733 del 29 gennaio 2016 n. 2696 del 16 marzo 2016, considerato quanto affermato dalla competente Soprintendenza Archeologia della Campania, concorda con la stessa nel concedere il nulla osta alla prosecuzione della progettazione;
che Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo Soprintendenza Archeologia della Campania, con nota n. 3385 del 29 febbraio 2016, ha comunicato quanto segue: “….. tenuto conto delle indicazioni impartite dalla superiore Direzione Generale Archeologia… si ribadisce che, considerato il fatto che le presenze archeologiche finora identificate a seguito di tali indagini rientrano nei casi previsti nell'ambito dell'art. 96, co. 2, letto a), queste non contrastano con la realizzazione dell'opera così come da progetto, a condizione che vengano preliminarmente adeguatamente indagate. Pertanto, nello specifico della tempistica di realizzazione dell' opera come da L. 164/2014 ('Sblocca Italia") si concede il nulla osta alla prosecuzione della progettazione anche per tale settore, che si aggiunge pertanto al resto della tratta per la quale è stata data la medesima autorizzazione con nota prot. 20686 del 15.12.2015. Pertanto anche tale settore della tratta dovrà essere incluso come integrazione nel progetto generale per le indagini archeologiche integrative di cui all'art. 96, co. 1, lett. b). Si sottolinea che l'approvazione definitiva del progetto potrà essere rilasciata solo a conclusione di tutte le indagini. propedeutiche alla redazione della progettazione esecutiva, secondo la casistica prevista dall'art. 96, co.2, lett. b)e c)”;
che il Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo - Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Caserta e Benevento, con nota n. 3074 del 4 marzo 2016, ha inviato le proprie valutazioni esprimendo parere favorevole con prescrizioni;
che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio, con nota in data 17 marzo 2016, Prot. 34.19.04/7576, esprime, a seguito dello stralcio del c.d. “Shunt di Maddaloni” dalla valutazione ministeriale, parere favorevole, con prescrizioni, al progetto denominato: Itinerario Napoli - Bari - Raddoppio della Tratta ferroviaria Cancello – Benevento I lotto funzionale Cancello-Frasso Telesino e Variante alla Linea Roma – Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni, , considerato quanto comunicato dalla Soprintendenza Archeologia della Campania con nota n. 3385 del 29 febbraio 2016 e dalla Direzione Generale Archeologia con nota n. 2696 del 16 marzo 2016;
che il Ministero della Difesa - Comando Logistico Esercito MO.TRA., con nota 855709 del 28 dicembre 2015 ha espresso parere favorevole con prescrizioni;
che la Regione Campania - Giunta Regionale della Campania/Dipartimento delle Politiche Territoriali/Direzione Generale per i Lavori Pubblici e Protezione Civile - Unità Operativa Dirigenziale Genio Civile di Caserta, con nota prot. 28362 del 15 gennaio 2016, esprime parere di massima favorevole con prescrizioni;
che la Regione Campania - Giunta Regionale della Campania/ Dipartimento delle Politiche Territoriali/Direzione Generale per il Governo del Territorio - Unità Operativa Dirigenziale Pianificazione Paesaggistica, con nota prot. 896067 del 23 dicembre 2015 esprime, per il solo Comune di Dugenta - avendo i Comuni di Caserta, Maddaloni e Sant'Agata de' Goti comprovato la sussistenza dei requisiti di legge per l'esercizio della delega in merito ad essi conferita - "proposta di parere di conformità paesaggistica ex comma 7 art. 146 del D. Lgs. 42/2004";
che la Regione Campania - Giunta Regionale della Campania, con Delibera n.45 del 15 febbraio 2016:
ribadisce "la rilevanza strategica dell'infrastruttura ferroviaria AV/AC Napoli-Bari dando impulso all'iter procedurale-autorizzativo-approvativo dell'opera ottemperando a quanto previsto dalla L.443/2001 e dal D.Lgs.190/2002";
prende atto che "l'eliminazione del cosiddetto "Shunt di Maddaloni" non incide sulla realizzabilità dell'itinerario della Napoli-Bari per quanto concerne la Direttrice Napoli-Bari, tratta Cancello-Frasso Telesino";
prende atto che "la soluzione alternativa conseguente alla eliminazione dello "Shunt", atta a garantire l'adeguato collegamento con la linea Napoli-Roma, sarà oggetto di specifica fase progettuale da sottoporre ad autonoma procedura di approvazione";
prende atto, altresì, della "posizione del Comune di Valle di Maddaloni, ribadita con nota sindacale prot.7244 del 16 dicembre 2015";
prende atto, "del nuovo assetto del progetto definitivo, limitato al solo "Raddoppio Cancello-Frasso Telesino";
delibera di procedere "alla modifica, limitatamente a quanto su esposto, delle DGR 35/2013 e 103/2012, confermandone l'ulteriore loro contenuto";
sensibilizza "ulteriormente RFI in ordine agli aspetti condizionanti i pareri delle Amministrazioni comunali di Maddaloni, S. Agata De' Goti e Dugenta, oltre a proporre ogni idoneo intervento compensativo per il Comune di Valle di Maddaloni";
che la Regione Campania - Autorità di Bacino Regionale della Campania Centrale ha chiesto, con nota in data 12 gennaio 2016, ulteriore documentazione integrativa, cui è stato dato riscontro dalla Società Italferr con nota in data 23 marzo 2016. Con nota del 5 aprile 2016 l’Autorità di Bacino, nonostante i chiarimenti ricevuti, ha ribadito la sospensione del parere in attesa di ulteriori elementi utili. Durante una successiva riunione tenutasi il 26 aprile 2016 è stata discussa ulteriormente la problematica, in esito della quale RFI con nota prot. RFI-DIN-DIS.NB\A0011\P\2016\176 del 27 aprile 2016 ha fornito ulteriori elementi utili nonché ha dichiarato la propria disponibilità a sviluppare un approfondimento dello studio idraulico nella successiva fase progettuale, al fine di consentire il rilascio del parere di procedibilità al progetto definitivo. Ad esito della suddetta nota, l’Autorità di Bacino, con nota prot. n. 1235 del 06 maggio 2016 ha accordato “parere di procedibilità al progetto definitivo in argomento, con la prescrizione risolutiva di sottoporre al parere di competenza il progetto esecutivo comprensivo di tutti gli atti e studi necessari a dare risposta alle integrazioni richieste, già sul progetto definitivo, dall’Autorità di Bacino”.
che la Provincia di Caserta, con decreto n.7 del Presidente del 17 marzo 2016 ha dichiarato, ai sensi dell’art. 3 del Regolamento n. 5 del 4 agosto 2011, la coerenza del progetto in valutazione alle strategie a scala sovracomunale individuate dalla Provincia, anche in riferimento al proprio PTCP, con la seguente osservazione: “ RFI deve tenere in debito conto le criticità espresse dal Comune di Valle di Maddaloni con gli atti sopramenzionati e a quanto deliberato dalla Giunta Regionale della Campania con deliberazione n. 45 del 15/2/2016”. “La presente dichiarazione di coerenza, resa ai sensi dell’art. 3 del Regolamento n. 5/2011, è comunque subordinata agli obbligatori pareri favorevoli di tutti gli altri Enti ed Amministrazioni competenti in materia, purché non determinino modifiche sostanziali al Progetto ….pena decadenza della dichiarazione di coerenza medesima…”;
che la Provincia di Caserta - Settore Agricoltura, Caccia e Pesca, Foreste, con nota prot. 88629 del 24 novembre 2015 ha comunicato che:" il parere nei riguardi del vincolo idrogeologico, non è più di competenza della Provincia, in base alle disposizioni della Legge Regionale n.16 del 07 agosto 2014 (comma 100 lett. D), che demandano tale compito ai comuni competenti per territorio…Rimarrebbe di competenza della Provincia, in assenza di diversa disposizione normativa, l'autorizzazione per gli eventuali tagli di piante, previo parere tecnico della competente UOD Regionale, Settore Tecnico Provinciale Foreste di Caserta, al cui parere la Provincia stessa, Settore Agricoltura, Caccia e Pesca, Foreste, sin da ora si uniforma";
che la Provincia di Benevento, con Delibera del Presidente n.252 del 15 dicembre 2015 esprime il proprio parere favorevole con prescrizioni;
che il Comune di Caserta, con Delibera n.13 del 16 febbraio 2016 del Commissario Straordinario esprime l'assenso dell'Amministrazione sul progetto relativo all'Itinerario Ferroviario Napoli-Bari, Raddoppio Cancello-Frasso Telesino e Variante alla linea Roma-Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni;
che il Comune di Valle di Maddaloni, con Delibera n. 15 del 16 novembre 2015, depositata in Conferenza di Servizi, alla data della seduta esprime motivato dissenso "indicando quali soluzioni progettuali, ai fini dell'assenso, quelle individuate nel progetto alternativo approvato con delibera di Giunta Comunale n.67 del 2011, allegato a detta delibera per formarne parte integrante e sostanziale, in quanto, prevedendo un nuovo tracciato della Ferrovia lontano dal centro abitato, rispondente alle esigenze di salvaguardia del territorio e della collettività di Valle Maddaloni”.
Richiede, quindi, lo “stralcio dal progetto complessivo della tratta Cancello-Frasso Telesino della parte che interessa il Comune di Valle di Maddaloni, al fine di trovare una soluzione condivisa per la realizzazione dell'opera con minore impatto possibile sul territorio e sulla comunità di Valle di Maddaloni".
Lo stesso Comune, con nota prot. n. 7244 del 16 dicembre 2015, a firma del Sindaco, ribadisce il parere negativo, già espresso con Delibera di Consiglio Comunale n. 15 in data 16 novembre 2015;
che il Comune di Maddaloni, con Delibera di Consiglio Comunale n. 33 del 09 dicembre 2015 ha emesso parere favorevole, con le seguenti prescrizioni: :
“venga stralciato il progetto dello Shunt Maddaloni";
“RFI preveda una soluzione progettuale, da esaminarsi in una seconda conferenza di servizi, per l'attraversamento del territorio comunale, con un possibile collegamento diretto della nuova linea Cancello-Frasso Telesino con innesto (in direzione Maddaloni) sull'attuale linea storica Cancello-Caserta, ed in ogni caso la stessa nella zona di attraversamento dell'abitato di Maddaloni dovrà prevedere infrastrutture idonee a garantire ed eventualmente anche migliorare, l'attuale transito veicolare e pedonale con l'adozione delle misure volte alla mitigazione, dell'impatto acustico/ambientale”;
che il Comune di Sant'Agata de' Goti/Area Sicurezza e Tutela del Paesaggio, con nota prot.16357 del 22 dicembre 2015 comunica che la Commissione per la Tutela Locale del Paesaggio, riunitasi in data 10 dicembre 2015, ha espresso parere favorevole;
che il Comune di Sant'Agata de' Goti, con Delibera del Commissario Prefettizio n.6 del 15 dicembre 2015, in sede di riesame della Delibera n.16 del 16 novembre 2015, esprime nulla osta all'approvazione del progetto con prescrizioni;
che il Comune di Dugenta, con delibera di Consiglio Comunale n.39 del 12 dicembre 2015, esprime parere favorevole al progetto e all'intervento presentato da RFI, relativo all'Asse Ferroviario Napoli-Bari-Raddoppio Cancello-Frasso Telesino e Variante alla Linea Roma-Napoli via Cassino nel Comune di Maddaloni, ai sensi della Legge n.164/2014 "Progetto Sblocca Italia", con prescrizioni, fra le quali: "in luogo del previsto sottopassaggio ciclo-pedonale, di collegamento della via Martini con la via Stazione, a seguito della chiusura del PL di via Martini, si prescrive la realizzazione di sottopassaggio carrabile, con tipologia stradale di tipo F, strada locale, munito di marciapiedi e pubblica illuminazione";
che l’Autorità di Bacino dei Fiumi Liri, Garigliano e Volturno, con nota prot.1378 del 02 marzo 2016 esprime, per i soli aspetti di competenza e per le sole opere ricadenti nel bacino di propria competenza, parere favorevole al progetto definitivo con prescrizioni;
che la Società Napoletana Gas, con nota prot. NG6344 del 16 novembre 2015 comunica parere favorevole con prescrizioni, agli atti di Conferenza di Servizi;
che la Società ENEL Distribuzione SpA con nota prot. 7337 del 2 febbraio 2016 ha espresso parere favorevole al progetto e inviato la valutazione economica di massima per la risoluzione delle interferenze di sua competenza;
che la Società TERNA Rete Elettrica Nazionale S.p.A. con nota prot. n. 192 del 09 marzo 2016 ha espresso, per quanto di competenza, parere di massima favorevole alla realizzazione delle opere e, con successive note del 18 aprile 2016, ha inviato la valutazione economica di massima per la risoluzione delle interferenze di sua competenza;
che in data 12 novembre 2015 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 241/1990 e s.m.i., i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento, con avviso pubblicato su un giornale a tiratura nazionale – “La Repubblica” – e su uno a diffusione locale – “Il Mattino” – che la relativa dichiarazione di pubblica utilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquista efficacia con l’approvazione del progetto definitivo con Ordinanza del Commissario in esito alla conclusione della Conferenza di Servizi;
che l’intervento è suddivisibile in due fasi funzionali: la prima consistente nel raddoppio della tratta ferroviaria Cancello – Frasso Telesino e la seconda consistente nella variante alla linea storica RM-NA via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni (cosiddetto “Shunt di Maddaloni”);
che al fine di suddividere l’intervento in fasi funzionali è necessaria la realizzazione di una bretella di collegamento, di circa 1 Km, da collocare tra la nuova tratta Cancello – Frasso e la linea esistente Roma Napoli Via Cassino, atta a rendere autonoma e funzionale, per le relazioni Napoli – Bari, la realizzazione della tratta Cancello – Frasso;
che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di rinviare la determinazione sulla seconda fase funzionale rappresentata dal c.d. “Shunt di Maddaloni” per assumere ogni decisione finale in merito all’esito dello sviluppo progettuale della soluzione alternativa allo stesso e per l’effetto di autorizzare Rete Ferroviaria Italiana allo studio, nell’ambito del limite di spesa del progetto di 730 Mln€, della soluzione alternativa alla variante alla linea storica RM-NA via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni con relative opere connesse e accessorie (2° fase funzionale), per garantire il collegamento della richiamata tratta ferroviaria con la linea storica Roma – Napoli via Cassino;
che la Task Force di RFI, in relazione a quanto sopra, ha proposto al Commissario di procedere, pertanto, all’approvazione del progetto definitivo della parte principale dell’intervento (1° fase funzionale) consistente nella tratta ferroviaria Cancello – Frasso Telesino;
che il costo di entrambe le fasi funzionali deve trovare copertura nell’ambito del limite di spesa del progetto di 730 Mln€;
che l’opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, confermata anche nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti siglato con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti in data 23/10/2015 e su cui il CIPE ha espresso parere favorevole con la delibera n. 112 del 23/12/2015, alla specifica riga 0279_A “Itinerario Napoli – Bari: raddoppio e velocizzazione tratta Cancello – Frasso Telesino”, nella tabella A “Portafoglio investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;
che la modalità di affidamento prevista è l’appalto integrato;
che il cronoprogramma prevede una durata dei lavori pari a 1790 giorni naturali consecutivi;
che il costo complessivo dell’opera è pari a 730 milioni di euro e rappresenta il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e raddoppio tratta Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea storica Roma Napoli via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni”;
che, il costo delle prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 8,6 milioni di euro, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e raddoppio tratta Cancello – Frasso Telesino e variante alla linea storica Roma Napoli via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni”. Si precisa che di tale importo stimato nessuno afferisce a prescrizioni che si inquadrano come opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale;
che le prescrizioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi non ritenute accoglibili da RFI S.p.A. in quanto non strettamente correlate alla funzionalità dell’opera ferroviaria potranno essere oggetto di specifico Accordo di Programma tra la Regione Campania, le Amministrazioni locali interessate e RFI S.p.A., come anticipato in Conferenza di Servizi, finanziato con risorse rinvenienti dal Quadro Economico del Progetto generale, nel rispetto della normativa applicabile in materia di opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale, e da risorse previste negli strumenti di programmazione regionale;
che l’importo complessivo di 730 milioni di euro trova integrale copertura nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, confermata anche nell’aggiornamento 2015 del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti siglato con il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti in data 23/10/2015, in corso di approvazione e su cui il CIPE ha espresso parere favorevole con la delibera n. 112 del 23/12/2015;
200 milioni di Euro dal Fondo di Sviluppo e Coesione, così come determinato dalla Delibera CIPE n. 62/2011;
100 milioni di Euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del tasso di cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell’ambito del Piano di Azione Coesione;
430 milioni di euro da altre fonti statali e da enti locali, a valere sulle disponibilità dell’aggiornamento 2015 al Contratto di Programma vigente, di cui 75 milioni di euro a valere sulle risorse apportate dall’art. 1 comma 74 della Legge 147/2013 (Legge di Stabilità 2014) come rideterminate dalla Legge di Stabilità 2015 e 25 milioni di euro a valere sulle risorse aggiuntive che la stessa Legge di Stabilità 2015, tabella “E”, ha destinato agli investimenti ferroviari (capitolo MEF 7122).
È rinviata la determinazione relativa al progetto del c.d. “Shunt di Maddaloni” (2° fase funzionale) per effetto di quanto disposto al successivo punto 3.
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i., dell’art. 166 e dell’art. 167, comma 5, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del DPR 327/2001 e s.m.i. è approvato anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità, con le prescrizioni di cui ai successivi punti 7 e 8, il progetto definitivo della parte principale dell’intervento (1° fase funzionale) consistente nella tratta ferroviaria Cancello – Frasso Telesino ivi incluso il manufatto che consente il collegamento della tratta e l’attuale linea storica Roma – Napoli via Cassino (lato Caserta), per un costo pari a 588 Milioni di Euro.
Di autorizzare Rete Ferroviaria Italiana allo studio, nell’ambito del limite di spesa del progetto di 730 M€, della soluzione alternativa alla variante alla linea storica RM-NA via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni con relative opere connesse e accessorie (2° fase funzionale), per garantire il collegamento della richiamata tratta ferroviaria con la linea storica Roma – Napoli via Cassino, da valutare all’esito del relativo sviluppo progettuale.
L’approvazione di cui al precedente punto 2 sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza della amministrazioni partecipanti e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.
5.L’importo di 730 milioni di euro, al netto di IVA, costituisce il limite di spesa dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Cancello – Benevento e variante alla linea storica Roma Napoli via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni” .
6. La copertura finanziaria dell’intervento “Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Cancello – Benevento e variante alla linea storica Roma Napoli via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni” prevista nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 e confermata nell’aggiornamento 2015 allo stesso, è quantificata in 730 milioni di euro. Nell’ambito di tali disponibilità si individuano i finanziamenti a copertura del costo della 1° fase funzionale dell’opera che interessa la tratta ferroviaria Cancello – Frasso Telesino ivi incluso il collegamento della tratta e l’attuale linea storica Roma – Napoli via Cassino (lato Caserta), pari a complessivi 588 milioni di euro, secondo la seguente articolazione delle fonti di finanziamento:
7. Le prescrizioni citate al precedente punto 2, cui è subordinata l’approvazione del progetto, sono riportate nell’allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa stabilito in sede di approvazione del progetto preliminare dell’“Itinerario Napoli – Bari: Velocizzazione e Raddoppio tratta Cancello – Benevento e variante alla linea storica Roma Napoli via Cassino nell’ambito del Comune di Maddaloni” di cui alla Ordinanza del Commissario n. 7 del 31 marzo 2015, indicato al precedente punto 5.
8. Il progetto esecutivo delle opere di cui alle prescrizioni riportate con carattere corsivo nell’allegato 1 e riprodotte graficamente nelle tavole facenti parte dell’allegato 1, redatto dall’Impresa appaltatrice sarà sottoposto, a cura di RFI S.p.A., previa verifica della sussistenza di tutti e tre i requisiti previsti dall’art. 169, comma 3 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., alla procedura di cui all’art. 169, commi 4 e 6, del citato decreto per le successive valutazioni di competenza delle Amministrazioni interessate e conseguente possibilità di diretta approvazione a cura di RFI S.p.A. medesima.
9. Il Dossier di Valutazione dell’Investimento previsto dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato approvato dal Comitato di Valutazione Investimenti di RFI S.p.A. del 20 aprile 2016;
10. RFI S.p.A. provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto definitivo di cui al precedente punto 2.
11. RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 2, debbono essere recepite in tale fase, ferme restando l’espletamento della procedura indicata al precedente punto 7 per le varianti individuate graficamente nelle tavole dell’allegato 1 e le verifiche di competenza del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare indicate nella Determinazione n. 103/DVA del 24 marzo 2016 in tema di PUT e n. 102/DVA del 24 marzo 2016 nello svolgimento della procedura di Verifica di attuazione ex art. 185, commi 6 e 7, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i..
12. RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, anche per il tramite della Società Italferr S.p.A., in conformità a quanto stabilito nell’art. 1, comma 2, della Legge n. 164/2014 e s.m.i., dovrà prevedere negli avvisi, nei bandi di gara o nelle lettere di invito che la mancata accettazione, da parte delle imprese, delle clausole contenute nei protocolli di legalità stipulati con le competenti prefetture-uffici territoriali del Governo, riferite alle misure di prevenzione, controllo e contrasto dei tentativi di infiltrazione mafiosa, nonché per la verifica della sicurezza e della regolarità dei luoghi di lavoro, costituisce causa di esclusione dalla gara e che il mancato adempimento degli obblighi previsti dalle clausole medesime, nel corso dell’esecuzione del contratto, comporta la risoluzione del contratto stesso.
13. Il Commissario per la realizzazione dell’Asse ferroviario Napoli-Bari, ai sensi del comma 2 dell’articolo 1 della legge n. 164/2014 e s.m.i., in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al CIPE i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.
14. La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.
5 RFI S.p.A., in qualità di Stazione appaltante, è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Gazzetta Ufficiale per la relativa pubblicazione.
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