Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/182/R*182-53
Timestamp: 2020-07-09 10:26:51+00:00
Document Index: 91913319

Matched Legal Cases: ['art. 108', 'art. 163', 'art. 182', 'art. 163', 'art. 161', 'art. 163']

Articolo 182 ∙ (Cessioni)
Modalità di liquidazione e ragioni di urgenza
Natura della fase esecutiva del concordato con cessione dei beni ∙ Controllo degli organi della procedura ∙ Sospensione della liquidazione ex art. 108 l.f. ∙ Atti di giurisdizione esecutiva del giudice delegato ∙ Regolazione sussidiaria nella liquidazione ∙ Previsioni del piano subordinate alla valutazione discrezionale del giudice delegato ∙
Compenso del commissario giudiziale ∙ Funzione di sorveglianza del commissario giudiziale ∙
Nomina del liquidatore giudiziale ∙ Conflitti di interesse ∙ Funzione gestoria del liquidatore ∙ Compenso del commissario liquidatore ∙ Legittimazione a stare in giudizio del liquidatore giudiziale ∙ Subentro del commissario liquidatore nella procedura esecutiva pendente ∙ Nomina professionisti ∙
Modalità della liquidazione
Modalità di esecuzione del concordato ∙ Modalità di liquidazione dei beni ∙ Modalità di liquidazione e ragioni di urgenza ∙ Delega delle operazioni di vendita ∙ Vendite competitive ∙ Elementi del piano rimessi alla valutazione dei creditori ∙ Ottimizzazione della fase liquidatoria e tutela dei creditori ∙ Oscuramento di dati o documenti a tutela dell'attività di liquidazione ∙
Risanamento diretto dell'impresa ∙ Continuità aziendale ∙ Concordato misto ∙ Cessione dei beni ai creditori ∙ Cessione parziale dei beni ∙ Natura negoziale delle vendite ∙
Accertamento dei crediti ∙ Contestazione dei crediti ∙ Giudizi pendenti ∙ Ragionevole durata del piano di concordato ∙ Cancellazione delle formalità pregiudizievoli ∙ Piani di riparto ∙
Reclamo ∙ Reclamo in assenza di opposizioni ∙ Reclamo per introduzione di clausole aggiuntive fissate d'imperio dal tribunale ∙ Regime anteriore ∙
Attribuzione di beni in natura ∙ Liquidazione di beni di terzi ∙ Prescrizione dei crediti ∙ Alterazione delle cause legittime di prelazione ∙ Incertezza circa il ricavato dalla vendita di un bene immobile ∙ Cessione dell'azienda ∙ Affitto di azienda ∙ Liquidazione e rent to buy ∙ Vincolo di destinazione ∙ Trust ∙ Garanzia di pagamento dei creditori in misura percentuale prefissata ∙ Transazione ∙ Azione di responsabilità nei confronti di amministratori e sindaci ∙ Azioni di responsabilità ∙ Azioni di responsabilità nei confronti del liquidatore cessato o revocato ∙ Crediti garantiti da pegno o ipoteca ∙ Accantonamenti ∙
Concordato preventivo – Offerte concorrenti – Procedura competitiva – Ragioni di urgenza – Concordato con riserva – Deroga alla disciplina delle offerte concorrenti – Modalità
L'introduzione dell'art. 163-bis l.fall. e la contestuale modifica del quinto comma dell'art. 182 l.fall. (ad opera del d.l. 27 giugno 2015 n. 83, come convertito con legge 6 agosto 2015 n. 132), hanno determinato la creazione di un vero e proprio principio di portata generale secondo cui gli atti dismissivi del patrimonio dell'azienda che ricorra al concordato preventivo devono necessariamente essere effettuati mediante il preventivo espletamento di procedure competitive (e ciò sia nella fase del concordato pieno, sia nella fase c.d. prenotativa, sia, infine, nella fase esecutiva); ciò al fine di garantire la miglior soddisfazione dei creditori ed evitare che, con il sistema delle c.d. offerte chiuse, i beni vengano ceduti a prezzi non di mercato o si presti il fianco a condotte fraudolente.
Va tuttavia rilevato che l'applicazione della disciplina di cui all'art. 163-bis l.fall. anche agli atti di autorizzazione ex art. 161, comma 7, è prevista "in quanto compatibile"; il generale principio delle cessioni competitive può, pertanto, in specifiche e peculiari ipotesi, essere derogato, qualora vi sia l’esigenza di evitare che il ritardo derivante dall'espletamento della procedura competitiva porti a risultati contrari all'interesse dei creditori.
[Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che sussistessero esigenze di urgenza non compatibili con l'espletamento delle formalità previste dalla procedura di cui all'art. 163-bis l.fall., la quale avrebbe comportato una dilatazione dei tempi della cessione e dunque un differimento dell'incasso del prezzo, con pregiudizio al mantenimento in esercizio dei punti vendita ed alle ragioni dei creditori.
Il Tribunale ha, inoltre, ritenuto che il principio generale della competitività avrebbe potuto essere salvaguardato attraverso una procedura più snella, consistente nella ricerca di interessati all'acquisto (ad opera del Commissario) sulla base dell'offerta irrevocabile ricevuta.] (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 03 Agosto 2017. Segue...