Source: https://www.studiocetus.it/formazione/corsi-vari/
Timestamp: 2019-12-12 22:24:44+00:00
Document Index: 102132995

Matched Legal Cases: ['art. 71', 'art. 71', 'art. 82', 'art. 83', 'art. 37', 'art. 26']

Corsi vari - Studio Cetus
Corsi variFrancesco Scorza2019-10-25T07:39:40+02:00
Calendario Corsi Vari
Tipologie Corsi Vari
CORSO DI FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO PER IMBRACATORI – 8 ore
(Ai sensi dell’art. 71 c.7 lettera a e degli artt. 37 e 73 del D. Lgs. 81/08 s.m.i.)
Presentazione del corso. Cenni di normativa generale in materia di igiene e sicurezza del lavoro con particolare riferimento ai lavori di sollevamento carichi ed all’uso di attrezzature di lavoro per il sollevamento dei carichi (D.Lgs. n. 81/2008). Responsabilità dell’operatore.
Brache ed accessori per il sollevamento: loro inquadramento nel corpo normativo e legislativo.
Tipologie di brache e accessori utilizzati per il sollevamento: elementi costruttivi e caratteristiche delle differenti tipologie di brache e accessori – definizione, scelta ed uso.
Dispositivi di sicurezza dei sistemi di aggancio: individuazione dei dispositivi di sicurezza, della loro funzione e del corretto impiego.
Elementi di verifica prima dell’utilizzo: controlli visivi e funzionali.
Valutazione dei rischi presenti durante le operazioni di imbracatura e sollevamento di carichi, con particolare riferimento sia ai rischi determinati dalla caduta dei carichi e le possibili conseguenze per chi effettua i lavori di imbracatura e sollevamento, ma anche per eventuale personale presente in area di lavoro, sia ai rischi complementari presenti nell’effettuare le operazioni di imbracatura come, per esempio, la possibilità di lavorare in quota per effettuare l’aggancio di una braca con il rischio di caduta dall’alto. Analisi anche dei rischi di schiacciamento delle varie parti del corpo del personale presente in area di lavoro, sia durante le fasi di preparazione dei carichi da sollevare e l’effettuazione degli imbrachi, per eventuale perdita di equilibrio dei carichi o scivolamento degli stessi dai depositi in cui sono adagiati, sia durante le fasi di deposito dei carichi a terra o su altre superfici (ex. pianali) se non vengono rispettate le distanze di sicurezza
Analisi delle cause principali che possono causare una caduta del carico, anche analizzando situazioni realmente accadute (ex. errata scelta dell’imbraco; mancato rispetto della portata; utilizzo di brache danneggiate; errori eseguiti nelle operazioni di imbraco; errore nell’individuazione del baricentro; urto contro strutture; errata valutazione dell’idoneità dell’area di lavoro per effettuare le operazioni di sollevamento; cedimento dell’attrezzatura di sollevamento, etc.)
Misure di prevenzione e protezione da adottare: modalità di utilizzo in sicurezza delle brache e accessori durante le operazioni di sollevamento e deposito.
DPI specifici da utilizzare per effettuare operazioni di imbracatura: caschi, scarpe di sicurezza, indumenti ad alta visibilità, guanti, protezione degli occhi, guanti, sistema anticaduta con uso di imbracature (la formazione specifica per lavori in quota e relativa all’utilizzo dei sistemi anticaduta non sono oggetto del presente corso e, in caso di necessità, il lavoratore deve aver sostenuto un corso specifico per queste tematiche).
Procedure operative di sicurezza per le operazioni di imbraco.
Pianificazione dell’attività: come effettuare il briefing prima di effettuare il lavoro di sollevamento, per analizzare i vari aspetti di sicurezza.
Analisi del carico da movimentare ed effettuazione delle operazioni di imbracatura per il sollevamento.
Individuazione dei componenti strutturali principali delle brache e degli accessori per il sollevamento.
Individuazione del baricentro del carico e controlli da dover effettuare prima di effettuare le operazioni di imbracatura (ex. area di lavoro per renderla sicura, stabilità del carico valutando anche le modalità in cui è depositato a terra o su supporti, verifica del peso del carico per il calcolo della portata delle brache).
Dispositivi di sicurezza sei sistemi di aggancio: verifica della loro funzionalità.
Controlli pre-utilizzo: controlli visivi e funzionali delle brache e dei sistemi di sollevamento: verifica pratica delle attrezzature (brache e accessori di sollevamento) con individuazione di difetti e anomalie.
Controlli da eseguire dopo aver fatto l’imbracatura del carico, prima di effettuare il sollevamento: messa in sicurezza dell’area di lavoro, delimitazione dell’area dì lavoro, segnaletica da predisporre, per evitare il transito di personale sotto al carico che viene sollevato: determinazione della distanza di sicurezza.
Esercitazioni pratiche operative: effettuazione di operazioni di imbracatura utilizzando le tipologie di brache usate dai lavoratori, e facendo imbracare diverse tipologie di carichi a disposizione nell’area: analisi delle procedure operative di sicurezza. Simulazioni di sollevamento (si viene assistiti da operatore abilitato all’uso delle attrezzature di sollevamento).
Operazioni di deposito dei carichi: analisi dettagliata delle misure di prevenzione e protezione da adottare sia contro i rischi di schiacciamento del personale operativo, sia per evitare eventuale ribaltamento del carico depositato in modo non stabile.
NOTA: ALCUNI ARGOMENTI APPROFONDITI DURANTE IL CORSO TEORICO/PRATICO
DETERMINARE IL PESO DEL CARICO:
“tenere conto di quanto indicato nella bolla di consegna o di pesatura;
verificare nella tabella dei pesi relativa ai prodotti;
pesare il carico con la bilancia sospesa;
stimare il peso (richiede pratica ed esperienza)”.
TENERE CONTO DELL’ANGOLO AL VERTICE:
“agganciare i carichi con un angolo al vertice (angolo di inclinazione) il più acuto possibile. Più l’angolo di inclinazione è acuto, minore è lo sforzo sopportato dagli accessori di imbracatura;
osservare quanto riportato sulle etichette in merito alla portata degli accessori di imbracatura”;
ricordarsi che “quando la massa è sorretta da una braca a quattro bracci, solo due di questi sostengono effettivamente il carico”.
Utilizzare tutti i punti di presa presenti sul carico: “le macchine, i manufatti in calcestruzzo e altre parti di costruzioni sono provvisti di punti di presa. Agganciare e movimentare i carichi sempre da questi punti”.
Proteggere le imbracature dagli spigoli vivi: “tra le brache e gli spigoli vivi del carico interporre sempre una protezione o uno spessore”.
CATASTA UNICA DI ASSI:
“imbracatura ideale: cinghie;
trasportare la catasta con una braca a due bracci. La merce deve essere imbracata ben stretta e a senso alternato;
i ganci devono trovarsi sopra la catasta con l’imbocco verso l’esterno”.
Catasta doppia di assi: eseguire l’imbracatura come per la catasta unica ricordando che “le cataste doppie devono essere sempre più alte che larghe”.
FASCIO DI FERRI DI ARMATURA:
“imbracatura ideale: funi o catene;
avvolgere due volte il fascio sullo stesso lato con una braca a due bracci;
l’imbocco dei ganci deve essere rivolto verso l’esterno;
una volta imbracato, il fascio deve piegarsi il meno possibile”.
FERRI DI ARMATURA SINGOLI
“appoggiare i ferri di armatura su un legno squadrato e fissarli con filo di ferro o cordino. Eseguire l’imbracatura come per il fascio di ferri di armatura”.
RETI DI ARMATURA:
“imbracatura ideale: funi o catene (braca a quattro bracci);
far passare le funi o le catene della braca tra le maglie delle reti e agganciarle tutte assieme;
l’imbocco dei ganci deve essere rivolto verso l’esterno”.
RETI DI ARMATURA SINGOLE:
agganciare la rete dalle maglie;
una volta imbracata, la rete deve essere piegarsi il meno possibile”.
BARELLE PER PUNTELLI:
“utilizzare funi o catene (a due bracci);
imbracare la barella lungo i montanti verticali e i sostegni;
imbracare i singoli puntelli come per i il fascio di ferri di armatura”;
ricordarsi che “il fascio di tubi deve essere compatto anche all’interno”.
Tubi in calcestruzzo (senza punti di presa): “afferrare solo con morse o tenaglie che non possono aprirsi da sole. Fissare sempre sia le morse che le tenaglie”.
CASSETTA PORTA-ATTREZZI:
“imbracatura ideale: cinghie, funi o catene per i contenitori di trasporto; cinghie per le casse di legno;
trasportare gli attrezzi e i materiali di piccole dimensioni in contenitori stabili;
avvolgere in modo stretto e a senso alternato la cassetta con la braca a due bracci; non effettuare l’imbracatura a partire dalle maniglie di presa”;
ricordarsi che “le cassette portaattrezzi non devono mai essere lasciate sospese ad una gru”.
Al termine del modulo teorico (al di fuori dei tempi previsti per i moduli teorici) si svolgerà una prova intermedia di verifica consistente in un questionario a risposta multipla. Il superamento della prova, che si intende superata con almeno il 70% delle risposte esatte, consentirà il passaggio al modulo pratico. Il mancato superamento della prova comporta la ripetizione del modulo teorico.
Al termine del modulo pratico (al di fuori dei tempi previsti per i moduli pratici) avrà luogo una prova pratica di verifica finale, consistente nell’esecuzione di alcune prove pratiche concernenti i seguenti argomenti:
Simulazione del briefing iniziale prima dei lavori per il giusto coordinamento delle operazioni
Messa in sicurezza dell’area di lavoro e controlli preliminari sulle attrezzature e sul carico da movimentare (Controlli pre-utilizzo – Controlli prima sollevamento – Pianificazione del lavoro)
Individuazione del peso, del baricentro e della portata
Effettuazione manovra di imbracatura
Simulazione di manovra di sollevamento.
Simulazione di manovra di deposito e controlli di stabilità finali del carico
Messa in sicurezza del carico depositato
Il corso prevede un’adeguata formazione e addestramento su tutte le norme di sicurezza relative alle operazioni di imbracatura di carico da movimentare con mezzi di sollevamento, avvalendosi di un’attenta valutazione di tutti i fattori di rischio, eludendo possibili circostanze pericolose. Il percorso formativo affronta lo studio della normativa di riferimento, l’approfondimento dei sistemi di imbraco e accessori, le mansioni e le responsabilità dei lavoratori che effettuano le operazioni di imbraco, l’acquisizione di nozioni dei controlli prima e dopo le operazioni di sollevamento, le norme di sicurezza per l’impiego dell’attrezzatura stessa.
D.Lgs. 81/2008, art. 71 c.7 lettera a ) e artt. 37 e 73
In caso di partecipanti stranieri, il datore di Lavoro è responsabile della verifica di conoscenza adeguata della lingua italiana. Conoscenza della normativa generale in materia di salute e sicurezza.
Il corso è rivolto ai dipendenti delle aziende che devono essere incaricati ad effettuare operazioni di imbraco di carichi in caso di assistenza o utilizzo di attrezzature di sollevamento.
E’ predisposto un Registro delle presenze per ogni lezione del corso sul quale ogni partecipante apporrà la propria firma. La predisposizione del Registro, l’elaborazione dell’attestato e la conservazione della documentazione finale del Corso sarà cura del Soggetto organizzatore, secondo le normative vigenti. Il Soggetto organizzatore potrà delegare il docente per l’effettuazione dell’accertamento dell’apprendimento attraverso varie tipologie di verifiche intermedie e finali. Il docente dovrà formulare il proprio giudizio in termini di valutazione globale.
Al termine del corso sarà rilasciato un Attestato di partecipazione, previa verifica. In caso il partecipante non superi una delle verifiche effettuate (teorica e pratica) dovrà ripetere il corso e l’attestato non verrebbe rilasciato.
L’aggiornamento per detto corso, pur non essendo disciplinato da norme specifiche, tuttavia è consigliabile almeno con cadenza quinquennale: modalità da stabilire in fase di elaborazione del programma di aggiornamento
CORSO DI FORMAZIONE LAVORI ELETTRICI PER IL RICEVIMENTO DELLA QUALIFICA PAV – PES - 16 ore
CORSO DI FORMAZIONE “LAVORI ELETTRICI PER IL RICEVIMENTO DELLA QUALIFICA PAV – PES” – 16 ORE
Presentazione del corso e riferimento legislativo
Nell’ottica del continuo miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di diminuire sempre più gli infortuni occorsi in campo elettrico, causati spesso da imprudenza e scarsa formazione, lo scopo principale del corso è trasferire ai partecipanti le necessarie conoscenze per l’esecuzione, in sicurezza, di lavori su impianti elettrici.
Con l’entrata in vigore del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. è obbligatorio (art. 82 e art. 83), nel caso di lavori elettrici in tensione o in prossimità di parti attive, riconoscere l’idoneità dei lavoratori secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica, ossia la Norma CEI 11-27, IV edizione del 2014. Tale norma fornisce gli elementi per la formazione degli addetti ai lavori elettrici, prevedendo inoltre che il datore di lavoro attribuisca per iscritto il livello di qualifica ad operare sugli impianti elettrici: tale qualifica, in funzione della formazione, delle capacità ed esperienza, può essere di Persona Esperta (PES), Persona Avvertita (PAV) ed Idonea ai lavori elettrici sotto tensione (PEI). La Norma CEI 11-27 IV Edizione del 2014 fornisce quindi sia prescrizioni che linee guida per individuare i requisiti minimi di formazione, in termini di conoscenze tecniche, di normative e di sicurezza, nonché di capacità organizzative e d’esecuzione pratica di lavori elettrici: tali competenze sono necessarie per acquisire e mantenere le qualifiche di Persone Esperte (PES), Avvertite (PAV) ed Idonee ad effettuare in sicurezza lavori in tensione sugli impianti elettrici (PEI).
Norme CEI e regola dell’arte
La legislazione in materia di sicurezza, definizioni di: pericolo, rischio, preconcetti comuni diffusi sulla sicurezza. D.Lgs 81/08
Tipi di sistema di distribuzione (TT,TN,IT)
Gli effetti fisiopatologici del passaggio di corrente elettrica nel corpo umano
Protezione contatti diretti, protezione dai contatti indiretti, protezione mediante bassissima tensione
Protezione contro i contatti indiretti senza interruzione automatica del circuito
Esecuzione di un impianto di terra
Dimensionamento conduttori equipotenziali
Accenni sulle sovracorrenti e requisiti dei dispositivi di protezione
Norme CEI 11-48,11-27, 64-8
Scelta dei DPI, la marcatura CE, la verifica e conservazione degli stessi
Sezionamento dei circuiti e verifica dell’assenza di tensione
Lavori in prossimità con attuazione della protezione con l’uso di dispositivi di protezione
Norme CEI – EN 50110 e CEI 11-27
Attrezzature e DPI per lavori elettrici sotto tensione
Lavori in prossimità con attuazione della protezione con l’uso di dispositivi di protezione (schermi, barriere, protettori isolanti, involucri)
Lavori elettrici fuori tensione su impianti alimentati in bassa e media tensione
Lavori elettrici fuori tensione per la sostituzione di sostegni stradali
Lavori elettrici a contatto in bassa tensione – misure elettriche
Lavori elettrici a contatto in bassa tensione – sostituzione interruttore
L’obiettivo dell’attività formativa è di fare acquisire al personale destinatario una adeguata sensibilità alla sicurezza ad alla valutazione dei rischi. Esso si propone di fornire conoscenze teoriche e modalità di organizzative nella conduzione dei lavori, completando la formazione prevista per una corretta esecuzione dei lavori.
Idonea preparazione antinfortunistica e conoscenza delle principali leggi di riferimento.
Corretto comportamento degli operatori durante le lavorazioni.
Superamento del test finale di apprendimento con attribuzione di punteggio.
Effettuare la manutenzione di impianti elettrici
Applicare modalità di collaudo di materiali elettrici
Applicare tecniche di montaggio di apparati elettrici
Applicare procedure di redazione del verbale di collaudo
Applicare procedure per la messa in sicurezza di impianti elettrici
Applicare tecniche di diagnosi guasti impianti elettrici
Applicare tecniche di misurazione parametri energetici.
In caso di partecipanti stranieri, il datore di Lavoro è responsabile della verifica di conoscenza adeguata della lingua italiana. Conoscenza della normativa generale in materia di salute e sicurezza. È preferibile che i destinatari del corso siano già in possesso di una esperienza pratica e di una generica formazione di elettrotecnica ed impiantistica elettrica.
Il Corso è rivolto a tutti gli operatori che nello svolgimento di un’attività, elettrica e non elettrica, sia presente un rischio elettrico. Inoltre le Norme tecniche prevedono che ad ogni operatore siano assegnati compiti conformi alla capacità maturata attraverso la formazione e l’esperienza, in grado di individuare i pericoli che l’elettricità può creare ed adottare le misure più appropriate.
I destinatari dell’azione formativa sono quindi INSTALLATORI/MANUTENTORI ELETTRICI e IMPIEGATI TECNICI che operano nel settore elettrico. Attraverso il percorso si intende fornire ai lavoratori le conoscenze/competenze che consentiranno di eseguire lavori sotto tensione o in prossimità di tensione nel rispetto delle norme, regole e procedure previste.
E’ predisposto un Registro delle presenze per ogni lezione del corso sul quale ogni partecipante apporrà la propria firma. Non è prevista l’elaborazione di attestato. La predisposizione del Registro e la conservazione della documentazione finale del Corso sarà cura del Soggetto organizzatore, secondo le normative vigenti, in formato digitale ma la documentazione originale sarà consegnata al Cliente. Il Soggetto organizzatore potrà delegare il docente per l’effettuazione dell’accertamento dell’apprendimento attraverso varie tipologie di verifiche intermedie e finali. Il docente dovrà formulare il proprio giudizio in termini di valutazione globale.
Le assenze per i corsi in aula non possono essere superiori al 10% del monte ore complessivo del corso, pena la mancata firma sul registro di partecipazione.
Il corso si conclude con un test finale di verifica dell’apprendimento teorico.
Per ogni partecipante al corso verrà rilasciato un attestato di frequenza e superamento del test finale. Il Datore di Lavoro, sulla scorta di quanto indicato e sulla base degli altri elementi già in suo possesso (grado di esperienza nei lavori su impianti elettrici fuori tensione o in prossimità, e/o su impianti elettrici in bassa tensione sotto tensione, affidabilità della persona, senso di responsabilità, capacità di coordinamento di altre persone, ecc.), conferirà, ai sensi della Norma CEI EN 50110-1 III Edizione del 2014 e della Norma CEI 11-27 IV Edizione del 2014, il riconoscimento di Persona Esperta (PES) o di Persona Avvertita (PAV), nonché l’attestazione della “Idoneità” a svolgere lavori sotto tensione su impianti a bassa tensione.
La distinzione tra PES e PAV avviene facendo una valutazione su TRE REQUISITI tra loro complementari:
il primo aspetto riguarda l’istruzione, cioè la conoscenza dell’impiantistica elettrica, dei pericoli ad essa connessi e della relativa normativa di sicurezza (in sostanza il CORSO PES-PAV);
il secondo aspetto riguarda l’esperienza di lavoro maturata, quale requisito per poter avere confidenza della conoscenza o meno delle situazioni caratterizzanti una o più tipologie di lavori e della maggior parte delle situazioni anche non ricorrenti;
il terzo aspetto riguarda le caratteristiche personali, quelle maggiormente significative dal punto di vista professionale, quali le doti di equilibrio, attenzione, precisione e ogni altra caratteristica che concorra a far ritenere l’operatore affidabile.
Una Persona per poter essere definita PES deve possedere TUTTI i requisiti sopra indicati.
L’operatore è definito PAV, per contro, se NON possiede COMPLETAMENTE tutti i requisiti sopra indicati, ma li soddisfa comunque almeno in parte, seppure solamente ad un livello di base ed è una figura in evoluzione all’interno della cui definizione trovano posto diversi livelli: essa si trova in situazioni intermedie che comportano una possibile evoluzione verso la condizione di PES.
In sintesi la PAV si distingue dalla PES per la insufficiente capacità di affrontare in autonomia l’impostazione del lavoro e gli imprevisti.
La norma sottolinea che la definizione di PES e PAV deve essere accompagnata dall’indicazione della tipologia o delle tipologie di lavori cui si riferisce. Ovvero una persona può essere PES in una tipologia di lavori ed al contempo PAV o addirittura Persona Comune in un’altra.
La norma dice che: “L’attribuzione della condizione di PES e PAV per lavoratori dipendenti è di esclusiva pertinenza del Datore di Lavoro (DDL). Detta attribuzione, accompagnata dall’indicazione della tipologia o delle tipologie di lavori cui si riferisce, deve essere formalizzata per iscritto nell’ambito aziendale”. Inoltre le persone che sono PES e PAV devono essere indicate nell’Organigramma della Sicurezza, che va esposto in azienda.
Adempimenti finali:
Gli elaborati finali, compilati dai discenti, saranno corretti e discussi durante il feed-back del questionario e saranno trasmessi in busta chiusa al Datore di Lavoro interessato, congiuntamente al giudizio complessivo sulla partecipazione e sulla preparazione dimostrata dai partecipanti espresso dal docente del corso.
Il D.Lgs 81/08 pone a carico dei datori di lavoro l’obbligo di affidare i compiti ai lavoratori tenendo conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e sicurezza. L’art. 37 del D. Lgs 81/08 prescrive l’obbligo per il datore di lavoro che la formazione dei lavoratori debba essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
Inoltre, per il personale già formato, addestrato e qualificato come idoneo ad effettuare lavori elettrici di precisa tipologia sotto tensione, la Nuova Norma CEI 11-27 2014 specifica che “la validità dell’autorizzazione al lavoro sotto tensione deve essere rivista ogni qual volta è necessario in accordo con il livello di idoneità della persona interessata. E’ comunque buona norma riesaminare l’idoneità ai lavori elettrici in tensione con cadenza annuale”. Si tenga presente che l’aggiornamento è obbligatorio in caso di cambio mansione, tecnologie, normativa, ecc. e che in considerazione dei requisiti personali richiesti agli operatori per l’attribuzione dei profili professionali, le condizioni di PES o PAV attribuite possono anche venir meno nel tempo qualora, per una data tipologia di lavoro elettrico, un operatore non dovesse più soddisfare i requisiti richiesti, elencati in precedenza. In conclusione, in merito all’aggiornamento si precisa che:
per i PES e i PAV che debbano lavorare fuori tensione, non c’è indicazione temporale.
per i PES e i PAV che lavorano in tensione, ovvero con l’IDONEITA’ al lavoro in tensione, la norma precisa che: “La validità e l’estensione dell’idoneità al lavoro sotto tensione deve essere rivista ogniqualvolta è necessario, in accordo con la situazione professionale della persona interessata. È quindi buona norma riesaminare l’idoneità con cadenza annuale”. Il riesame potrebbe consistere in una attenta rivalutazione e ad una conferma per un altro anno.
CORSO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER PERSONALE CHE OPERA ALL’INTERNO DI STABILIMENTO A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE
CORSO DI INFORMAZIONE E FORMAZIONE PER PERSONALE CHE OPERA ALL’INTERNO DI STABILIMENTO A RISCHIO DI INCIDENTE RILEVANTE (LA PERIODICITÀ DELLA FORMAZIONE DEVE ESSERE CON CADENZA TRIMESTRALE)
Formazione ai sensi del D.Lgs. 81/08 e s.m.i., D.Lgs. 334/99 e s.m.i., D.M. 16/03/1998
Norme Generali di Sicurezza in Vigore nello Stabilimento Petrolchimico Multisocietario
Politica HSE – Politica Incidenti Rilevanti
Informativa SUI RISCHI D’AREA DELLO STABILIMENTO di Ravenna
Documento unico di valutazione dei rischi interferenziali (DUVRI), emesso da Polimeri europa ai sensi dell’art. 26
Contenuti della Scheda di informazione sui rischi di incidente rilevante per i cittadini ed i lavoratori delle Società insidiate all’interno del sito chimico Multisocietario di Ravenna: ENI VERSALIS S.P.A. – RSI – VINAVIL – ACOMON – CFS EUROPE – ENIPOWER
Sostanze e preparati soggetti al D.Lgs. 334/99 analizzando quali frasi di rischio sono coinvolte
Etichettature delle sostanze coinvolte, spiegando le simbologie
Natura dei rischi di incidenti rilevanti – Informazioni generali
Tipo di effetti per la popolazione e l’ambiente – misure di prevenzione e sicurezza adottate
Piano di emergenza Interno/esterno, mezzi di segnalazione incidenti, comportamento da seguire, mezzi di comunicazione previsti, presidi di pronto soccorso
Cosa si intende per azienda a rischio di incidente rilevante: definizione secondo la normativa vigente.
Cosa si intende per incidente rilevante: top event.
Punti di ritrovo in cui deve recarsi il personale in caso di attivazione dell’emergenza.
La Maschera di emergenza: istruzioni d’uso e conservazione (data di scadenza) – Dimostrazione pratica all’uso della maschera di emergenza
Nell’ambito di tali incontri, possono essere approfonditi anche aspetti legati alla sicurezza e salute delle attività svolte all’interno del Sito Multisocietario di Ravenna
Il corso prevede un’adeguata informazione (attraverso consegna materiale didattico), formazione e addestramento sugli argomenti previsti dal DM 16 MARZO 1998 e dal D.LAG. 334/99 per il personale che opera all’interno di realtà produttive classificate a “rischio di incidente rilevante”, ossia, soggette al D.lgs. 334/99 s.m.i.
D.lgs. 81/2008, artt. 36 e 37 – D.lgs. 334/99 s.m.i. e D.M. 16/03/1998
Il corso è rivolto ai dipendenti delle aziende che svolgono attività all’interno di realtà soggette al D.lgs. 334/99 s.m.i.
Il corso ha una durata di 1 o 2 ore in base gli argomenti da trattare. Il corso deve essere organizzato con cadenza trimestrale.
Non è previsto, al termine del corso, il rilascio di un Attestato di partecipazione.
L’aggiornamento per detto corso è trimestrale. La normativa in tema di D.lgs. 334/98 s.m.i., parla di informazione, formazione e addestramento trimestrale.