Source: http://legislazionetecnica.it/rubrica/massimario-giurisprudenza?page=2
Timestamp: 2018-06-25 00:38:41+00:00
Document Index: 143129178

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 206', 'art. 220', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 134', 'art. 143', 'art. 181', 'art. 44', 'art. 16', 'art. 3']

Massimario di giurisprudenza n. 3/2015
Massimario di giurisprudenza n. 2/2015
Massimario di giurisprudenza n. 1/2015
Massimario di giurisprudenza n. 12/2014
Massimario di giurisprudenza n. 11/2014
Massimario di giurisprudenza n. 10/2014
Massimario di giurisprudenza n. 9/2014
7-8 2014
Massimario di giurisprudenza n. 7-8/2014
Massimario di giurisprudenza n. 6/2014
Massimario di giurisprudenza n. 5/2014
Massimario di giurisprudenza n. 4/2014
Massimario di giurisprudenza n. 3/2014
Massimario di giurisprudenza n. 2/2014
Massimario di giurisprudenza n. 1/2014
Massimario di giurisprudenza n. 12/2013
Massimario di giurisprudenza n. 11/2013
Massimario di giurisprudenza n. 10/2013
Massimario di giurisprudenza n. 9/2013
FAST FIND : GP16478
Edilizia ed immobili - Abusi e reati edilizi - Permesso in sanatoria - Termini per l’ottenimento.
Gli interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità e gli interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire possono essere sanati anche dopo la scadenza dei termini “congrui”, indicati nei provvedimenti di demolizione, ma comunque prima della notifica del provvedimento di esecuzione della demolizione d’ufficio in danno dei privati.
FAST FIND : GP16477
Competenza tutela delle acque per consumo umano
Sent. Corte Cost. 01/06/2018, n. 117
Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 4, lettere a), b), e c), 8, 10 e 30, della legge della Regione Campania 31 marzo 2017, n. 10 (Misure per l'efficientamento dell'azione amministrativa e l'attuazione degli obiettivi fissati dal DEFR 2017 - Collegato alla stabilità regionale per il 2017).
G.U. 06/06/2018, n. 23
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, commi 4, lettere a), b) e c), 8, 10 e 30, della legge della Regione Campania 31 marzo 2017, n. 10, recante «Misure per l’efficientamento dell’azione amministrativa e l’attuazione degli obiettivi fissati dal DEFR 2017 - Collegato alla stabilità regionale per il 2017».
FAST FIND : GP16476
Appalti e contratti pubblici - Gare - Offerte anormalmente basse - Valutazione della stazione appaltante - Finalità e natura - Congruità dell’offerta e delle singole voci - Insindacabilità in sede giurisdizionale.
Nelle gare pubbliche la valutazione dell'anomalia dell'offerta è finalizzata alla verifica dell'attendibilità e della serietà della stessa ed all'accertamento dell'effettiva possibilità dell'impresa di eseguire correttamente l'appalto alle condizioni proposte; la relativa valutazione della stazione appaltante ha natura globale e sintetica e costituisce espressione di un tipico potere tecnico-discrezionale riservato alla Pubblica amministrazione che, come tale, è insindacabile in sede giurisdizionale, salvo che la manifesta e macroscopica erroneità o irragionevolezza dell'operato renda palese l'inattendibilità complessiva dell'offerta; di norma infatti il giudice amministrativo non può procedere ad alcuna autonoma verifica della congruità dell'offerta e delle singole voci, che rappresenterebbe un'inammissibile invasione della sfera propria della Pubblica amministrazione, ma può solo verificare il giudizio sotto i profili della logicità, della ragionevolezza e dell'adeguatezza; solo in tali limiti, il giudice di legittimità, ferma restando l'impossibilità di sostituire il proprio giudizio a quello della Pubblica amministrazione, può esercitare il proprio sindacato. Nella sostanza poi, un'offerta non può ritenersi anomala, ed essere esclusa, per il solo fatto che il costo del lavoro sia stato calcolato secondo valori inferiori a quelli risultanti dalle tabelle ministeriali o dai contratti collettivi: perché possa dubitarsi della sua congruità, occorre che le discordanze siano considerevoli e palesemente ingiustificate.
FAST FIND : GP16475
Edilizia e immobili - Titoli abilitativi - Illegittimo provvedimento di diniego - Conseguenze - Danno ingiusto - Tutela risarcitoria per equivalente - Ammissibilità.
La perdita della potenzialità edificatoria dell'area a opera di un illegittimo provvedimento di diniego del titolo abilitativo configura un danno ingiusto, ammesso alla tutela risarcitoria per equivalente, in quanto la tutela di annullamento non è assolutamente sufficiente ad assicurare la reintegrazione della situazione giuridica soggettiva del privato, laddove la sopravvenuta disciplina urbanistica renda impossibile il rilascio di un provvedimento conforme all'originaria istanza. Anche l'interesse legittimo pretensivo è ammesso alla tutela risarcitoria per equivalente, quando la riedizione del potere amministrativo conforme all'effetto conformativo del giudicato di annullamento - che faccia conseguire il bene della vita - risulti ormai impossibile in fatto o in diritto.
FAST FIND : GP16471
Commissione di collaudo opere pubbliche, composizione
Ord. C. Cass. civ. 18/01/2018, n. 1184
Appalti e contratti pubblici - Esecuzione dei lavori - Collaudo - Commissione di collaudo - Composizione - Non è "collegio perfetto".
L'art. 206 del D.P.R. 554/1999, così coem il successivo art. 220 del D.P.R. 207/2010, si limitano a prevedere che, quando il collaudo è affidato ad una commissione, le operazioni sono dirette dal presidente, ma i verbali e la relazione sono firmati da tutti i membri della commissione, e che il componente dissenziente ha il diritto di esporre le ragioni del proprio dissenso. Le disposizioni succitate - in mancanza di un'esplicita previsione secondo cui, in caso di impedimento, il membro della commissione assente debba essere sostituito da un supplente - non possono essere interpretate nel senso di ritenere la commissione di collaudo un "collegio perfetto", il che prevederebbe la necessaria presenza di tutti i componenti per le attività deliberative e valutative che la commissione stessa deve operare. Tali disposizioni devono invece essere intese semplicemente nel senso che i verbali debbono essere sottoscritti da tutti i componenti presenti, restando in facoltà dei dissenzienti far constare il proprio dissenso negli atti del collaudo.
- Per la liquidazione dei compensi in caso di accertamenti plurimi, si veda Cass. civ., sez. II, 08/10/2014, n. 21224.
- Sul potere discrezionale del giudice del merito per la determinazione dei compensi, si veda Cass. civ., sez. II, 19/12/2014, n. 27126.
FAST FIND : GP16467
CTU, nomina consulente non iscritto all'albo del Tribunale
Sent. C. Cass. S.U. civ. 12/04/2018, n. 9156
Professioni - Consulente tecnico d’ufficio (CTU) - Rotazione degli incarichi - Nomina di CTU non iscritto nell’albo del Tribunale - Quando è legittima.
La violazione delle disposizioni contenute nell’art. 22 delle Disposizioni di attuazione, nella parte in cui prescrive che i giudici che hanno sede nella circoscrizione del Tribunale debbono affidare normalmente le funzioni di consulente tecnico agli iscritti nell'albo del Tribunale medesimo, non configura, quindi, gli estremi di una violazione disciplinare qualora sia collegata alle esigenze relative alla giurisdizione, dovendosi invece affermare la sussistenza dell'illecito contestato nel caso in cui la scelta discrezionale sia dettata da motivi personali. Inoltre, la violazione delle disposizioni contenute nell’art. 22 delle Disposizioni di attuazione, nella parte in cui prescrive che la nomina dei consulenti non iscritti all'albo del Tribunale ove è incardinata la causa può essere fatta dal giudice sentito il Presidente del Tribunale, non integra una violazione di legge, non trattandosi di norma cogente, la cui inosservanza non produce alcuna nullità.
Non sono "beni paesaggistici" ai sensi del D. Leg.vo 42/2004, art. 134, gli immobili e le aree sottoposti a tutela dai piani paesaggistici ai sensi del D. Leg.vo 42/2004, art. 143, comma 1, lett. e). Gli interventi eseguiti su dette aree ed immobili senza autorizzazione non sono punibili ai sensi del D. Leg.vo 42/2004, art. 181; restano punibili ai sensi del D.P.R. 380/2001, art. 44, lett. c).
FAST FIND : GP16462
FAST FIND : GP16461
Pignorabilità dei beni nell'opposizione agli atti esecutivi
Sent. Corte Cost. 31/05/2018, n. 114
Giudizi di legittimità costituzionale dell’articolo 57, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), come sostituito dall'art. 16 del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46 (Riordino della disciplina della riscossione mediante ruolo, a norma dell'articolo 1 della legge 28 settembre 1998, n. 337), e dell’art. 3, comma 4, lettera a), del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203 (Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria), convertito, con modificazioni, nella legge 2 dicembre 2005, n. 248.