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Timestamp: 2017-07-20 14:43:44+00:00
Document Index: 184355880

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 1']

Al servizio del lavoro - PDF
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1 Al servizio del lavoro Guida alle politiche di Regione Lombardia a sostegno dell occupazione. Opportunità e iniziative: per chi è disoccupato per i lavoratori colpiti dalla crisi per i giovani che vogliono entrare nel mercato del lavoro per le famiglie per lavorare all estero2 Per le persone disoccupate Dote Lavoro Inserimento e Reinserimento lavorativo persone svantaggiate Con questa Dote le aziende lombarde che assumono un disoccupato che ha difficoltà a entrare o rientrare nel mercato del lavoro possono ricevere un contributo economico del valore minimo di 8mila euro. In più, per ogni nuovo assunto, l impresa può richiedere un voucher da utilizzare per la formazione del lavoratore. Aumentano quindi le possibilità di trovare una nuova occupazione per chi è senza lavoro da molto tempo. Soprattutto per chi non è più giovane. I lavoratori interessati La Dote Lavoro va richiesta dall impresa per l assunzione di una persona residente o domiciliata in Lombardia, in stato di disoccupazione e iscritta all elenco anagrafico del Centro per l Impiego che rientra in una delle seguenti categorie: disoccupati da oltre 12 mesi; over 50 disoccupati da oltre 6 mesi; over 45 disoccupati da oltre 6 mesi, con titolo di studio inferiore al diploma o alla qualifica professionale. Sono esclusi i lavoratori disoccupati in mobilità in deroga, gli iscritti alle liste di mobilità ordinaria e quelli che hanno presentato domanda per gli stessi ammortizzatori sociali, in quanto già destinatari di Dote Riqualificazione e Ricollocazione. Come si richiede la dote La Dote Lavoro deve essere richiesta dall impresa. Le persone disoccupate possono però segnalare, alle aziende o alle agenzie per il lavoro che contattano, i vantaggi che derivano dalla loro assunzione.3 Per i lavoratori in crisi occupazionale Dote Lavoro Riqualificazione e Ricollocazione È lo strumento con cui attuano percorsi di politica attiva i lavoratori colpiti dalla crisi che sono sospesi dal lavoro, quelli espulsi a seguito di procedure di mobilità. Offre l opportunità di fruire gratuitamente di servizi finalizzati al reinserimento nel mercato del lavoro o alla riqualificazione professionale. Dote Lavoro Ricollocazione I lavoratori interessati Dote Lavoro Ricollocazione può essere richiesta da: Lavoratori in Cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente, occupati presso unità operative per le quali l impresa/ datore di lavoro ha presentato a Regione Lombardia richiesta di autorizzazione di cassa integrazione. Lavoratori provenienti da unità produttive/operative in Lombardia che si trovino: - in mobilità in deroga alla normativa vigente; - in cassa integrazione straordinaria per cessazione (parziale o totale) o procedura concorsuale (fallimento, concordato preventivo o altre procedure) e/o in CIGS in presenza di accordi sindacali che prevedano esuberi; - iscritti nelle liste di mobilità ordinaria ex L. 223/91. Lavoratori residenti o domiciliati in Regione Lombardia iscritti nelle liste di mobilità ordinaria L. 236/93 I servizi della Dote La Dote Lavoro Ricollocazione mette a disposizione dei lavoratori servizi gratuiti (forniti da un operatore accreditato per i servizi al lavoro in Lombardia), per il reinserimento lavorativo o l auto imprenditorialità. I servizi individuati sono indicati nel Piano di Intervento di Personalizzato (PIP), definito sulle attese e le esigenze del lavoratore e che può prevedere in alternativa: un percorso di inserimento lavorativo, che punta all attivazione di un rapporto di lavoro; un percorso di auto imprenditorialità, mirato ad accompagnare il lavoratore nella realizzazione del proprio progetto imprenditoriale. È inoltre previsto l inserimento del curriculum del lavoratore sul sito che gli permetterà di avere una maggiore visibilità sul mercato del lavoro, presso aziende ed operatori che possono offrire servizi qualificati. Come si richiede la dote Il lavoratore può presentare la domanda rivolgendosi a un operatore accreditato per i servizi al lavoro in Lombardia. L elenco è disponibile su Il solo percorso di inserimento lavorativo può essere avviato anche attraverso più operatori contemporaneamente, aumentando così le chance di trovare una nuova occupazione.4 Per i lavoratori in crisi occupazionale Dote Lavoro RiQUALIFICAZIONE I lavoratori interessati Possono accedere ai servizi di Dote Lavoro Riqualificazione: Lavoratori in Cassa integrazione guadagni in deroga alla normativa vigente, occupati presso Unità operative per le quali l impresa/ datore di lavoro ha presentato a Regione Lombardia richiesta di autorizzazione di cassa integrazione. I servizi della Dote La Dote offre l opportunità di fruire gratuitamente di servizi per riqualificazione professionale. Questi servizi, definiti nell ambito del Piano di Intervento personalizzato (PIP), si distinguono in: percorsi di formazione coerenti con l attività esercitata all interno dell azienda; un servizio di coaching - valorizzazione e sviluppo delle competenze personali - erogabile individualmente o in piccoli gruppi. Gli accordi sindacali aziendali contengono le indicazioni per la definizione dei percorsi di politiche attive, che devono essere funzionali al mantenimento del posto di lavoro e/o all accrescimento professionale all interno dell azienda. Come si richiede la dote Per accedere alla Dote Riqualificazione il lavoratore deve rivolgersi agli operatori, pubblici o privati, accreditati ai servizi di formazione. L elenco degli operatori accreditati è disponibile sul sito Qualora il lavoratore abbia bisogno di un azione più personalizzata di valorizzazione e sviluppo delle proprie competenze, può attivarsi con un operatore che eroga servizi al lavoro per l utilizzo di un servizio di coaching, erogabile individualmente o in piccoli gruppi. Per qualsiasi chiarimento o informazione è possibile rivolgersi: agli sportelli SpazioRegione nei capoluoghi di Provincia; a un operatore accreditato di Regione Lombardia. dote5 Per i lavoratori in crisi occupazionale Azioni di reimpiego in partenariato Le azioni di reimpiego in partenariato sono azioni collettive per il ricollocamento realizzate da reti di soggetti pubblici e privati che si formano sul territorio lombardo: i partenariati territoriali. Ciascun partenariato territoriale deve comprendere almeno tre componenti, tra i quali necessariamente un operatore accreditato ai servizi al lavoro che ha preso in carico dei destinatari di Dote Ricollocazione e altri due soggetti (Comuni, Province, sindacati, associazioni dei datori di lavoro, distretti industriali, camere di commercio, organizzazioni del terzo settore, imprese ecc). I partenariati territoriali operano per trovare una nuova occupazione a gruppi omogenei di lavoratori. I lavoratori interessati I destinatari delle azioni di reimpiego in partenariato sono i lavoratori che richiedono una Dote Lavoro Ricollocazione percorso di inserimento lavorativo (vedi Dote Lavoro Ricollocazione) o che sono coinvolti in progetti comunitari cofinanziati attraverso il Fondo Europeo di adeguamento alla Globalizzazione (FEG). I servizi dei partenariati territoriali I partenariati territoriali sviluppano azioni di accompagnamento per il ricollocamento per gruppi omogenei di lavoratori destinatari di una Dote Ricollocazione percorso di inserimento lavorativo. Tra le tante: outplacement, aggregazione dei lavoratori coinvolti nel progetto anche in assistenza alle imprese in crisi, analisi fabbisogni occupazionali del territorio/settore e delle potenziali opportunità lavorative, marketing territoriale/settoriale dei lavoratori, identificazione di imprese bersaglio in cui ricollocare i lavoratori. Ciascun partenariato può presentare domanda per ricevere un contributo regionale che sarà concesso, al termine del progetto, a fronte dell effettiva ricollocazione di un numero definito di lavoratori destinatari di Dote Ricollocazione. I soggetti della rete possono inoltre mettere a disposizione risorse proprie per iniziative di formazione, sostegno al reddito, conciliazione tra vita professionale e familiare, supporto socio assistenziale. Come si partecipa a un progetto di azioni di reimpiego in partenariato Le reti di partenariato si attivano per iniziativa di operatori e/o parti sociali. È pertanto una misura che non si rivolge direttamente ai lavoratori, pur essendo questi i beneficiari. Per qualsiasi chiarimento o informazione è possibile rivolgersi: agli sportelli SpazioRegione nei capoluoghi di Provincia; a un operatore accreditato di Regione Lombardia.6 Per i lavoratori in crisi occupazionale e i giovani Dote Comune Il programma Dote Comune, nato nel 2011, è il frutto della collaborazione tra Regione Lombardia e l ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Promuove la realizzazione, presso gli enti locali, di percorsi di formazione e tirocini extracurriculari della durata massima di 12 mesi. I lavoratori interessati Possono partecipare al progetto Dote Comune: giovani inoccupati e disoccupati, di età compresa tra i 18 e 35 anni, residenti o domiciliati in Lombardia. lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, lavoratori in cassa integrazione guadagni straordinaria, lavoratori in cassa integrazione guadagni in deroga, lavoratori in mobilità ordinaria e in mobilità in deroga. I servizi della Dote Dote Comune ha una durata di 12 mesi, e prevede attività di formazione d aula e di tirocinio personalizzato presso gli enti locali, che impegna i beneficiari con una presenza media settimanale di 20 ore. Il valore di una Dote si compone di due quote fondamentali: costo del tirocinio (a carico degli enti locali coinvolti) e costo della formazione (a carico di Regione Lombardia). Come si partecipa a Dote Comune Sul sito vengono pubblicizzati gli avvisi degli Enti Locali per partecipare al progetto Dote Comune e sui siti dei Comuni indicati si trovano, oltre al bando, le indicazioni di dettaglio e tutte le informazioni locali necessarie.7 Per l inserimento lavorativo dei giovani Il Tirocinio Il tirocinio è un esperienza di formazione e di orientamento svolta presso un azienda o un Ente Pubblico. Può essere curriculare, finalizzato alla realizzazione di momenti di alternanza tra studio e lavoro, o extracurriculare, per agevolare le scelte professionali attraverso una conoscenza diretta del mondo del lavoro. Grazie al tirocinio le aziende possono verificare le capacità e competenze del tirocinante in previsione di un suo inserimento lavorativo stabile e duraturo. Dote Lavoro Tirocini per i Giovani La Dote Lavoro Tirocini per i Giovani favorisce l inserimento lavorativo dei giovani attraverso lo strumento del tirocinio extracurriculare. La Dote è rivolta ai giovani residenti o domiciliati in Lombardia, di età compresa tra i 18 e 29 anni; neo qualificati e neodiplomati del sistema di Istruzione e Formazione professionale, neodiplomati del sistema di Istruzione, neolaureati, che abbiano conseguito il titolo da non oltre 12 mesi; non occupati da almeno 6 mesi. La Dote permette ai giovani di avviare e realizzare un tirocinio di 6 mesi in azienda, grazie al supporto di un operatore accreditato/autorizzato ai servizi al lavoro in Lombardia. Terminato il tirocinio, l azienda ospitante ha accesso all erogazione di un incentivo economico del valore massimo di 8mila euro, nel caso di assunzione del giovane con contratto di lavoro subordinato, full time o part time, non inferiore a 12 mesi. Cosa deve fare un giovane interessato a questa dote L avvio del tirocinio in azienda deve avvenire attraverso un operatore accreditato ai servizi per il lavoro in Lombardia. I giovani interessati possono rivolgersi a un operatore, o informare le aziende che contattano sulla possibilità di usufruire dei vantaggi della Dote. L elenco degli operatori accreditati ai servizi al lavoro si trova su8 Per l inserimento lavorativo dei giovani apprendistato L Apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato, finalizzato alla formazione e occupazione dei giovani. È considerato lo strumento-chiave per consentire l ingresso dei giovani nel mercato del lavoro con un contratto che offre stabilità e garanzie. Il datore di lavoro è tenuto a erogare all apprendista non solo la retribuzione della prestazione lavorativa, ma anche una Formazione Professionale. A fronte di questo impegno, sono previsti sgravi contributivi. Inoltre Regione Lombardia supporta l azienda con finanziamenti che permettono la copertura dei costi, totali o parziali, della formazione. Vediamo quali sono le tre tipologie di apprendistato prevista dalla legge. Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale È rivolto a giovani che abbiano compiuto 15 anni e fino al compimento del 25 anno di età. Permette di lavorare e allo stesso tempo di frequentare un percorso formativo per ottenere una qualifica, un diploma professionale e anche per l assolvimento dell obbligo d Istruzione. La formazione, che è definita nel Piano Formativo Individuale, è svolta internamente all azienda o all esterno, e non deve essere inferiore a 400 ore annue. Ai fini del rilascio della Qualifica o del Diploma Professionale gli apprendisti sostengono l esame conclusivo dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale. La durata del contratto non può in ogni caso essere superiore, per la sua componente formativa, a tre anni se finalizzata alla qualifica e a quattro anni nel caso di diploma professionale quadriennale. L azienda lombarda che assume, o intende assumere, un giovane con questo contratto deve contattare un istituzione formativa per l erogazione del percorso finalizzato al conseguimento di una qualifica di Istruzione e Formazione Professionale o di un diploma professionale validi a livello nazionale. La formazione è a carico della Regione ed erogata mediante i servizi della Dote, che può arrivare fino a 6mila euro annui per apprendista. L azienda può usufruire anche di servizi necessari alla gestione del contratto e alla formazione dell apprendista. Apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere È rivolto a giovani di età compresa tra i 18 (17 se in possesso di qualifica professionale) e 29 anni. Permette di ottenere una qualifica professionale a fini contrattuali, affiancando all attività lavorativa un percorso formativo di tipo professionalizzante, svolto sotto la responsabilità dell azienda, la cui durata è stabilita dalla contrattazione collettiva. A questa formazione si aggiunge una formazione pubblica, per l acquisizione di competenze di base e trasversali. In relazione al titolo di studio posseduto, la durata della formazione nel triennio è di: 120 ore per gli apprendisti in possesso della sola licenza di scuola secondaria di primo grado o privi di titolo di studio; 80 ore per gli apprendisti in possesso di attestato di qualifica o diploma professionale, o diploma d Istruzione; 40 ore per gli apprendisti in possesso di laurea o di altri titoli di livello terziario. La durata dell apprendistato non può essere superiore ai 3 anni (5 per alcune figure professionali dell artigianato). I relativi contratti stabiliscono le durate e contenuti formativi per le competenze tecniche professionali, con riferimento alle qualifiche a fine contrattuale. Regione Lombardia programma e finanzia, attraverso avvisi gestiti dalle Province, le attività formative (competenze di base e trasversali) e i servizi integrati per gli apprendisti assunti (come la certificazione delle competenze e la stesura del piano formativo individuale). Lo strumento utilizzato per l assegnazione delle risorse è la Dote Apprendistato, che consiste in una dotazione di risorse in capo all apprendista/impresa per l utilizzo dei servizi.9 Per l inserimento lavorativo dei giovani Apprendistato di alta formazione e di ricerca Questo contratto può essere stipulato dai 17 ai 29 anni. È finalizzato, in un rapporto lavorativo in un qualunque settore di attività, al conseguimento di un diploma d Istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e dell alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore e per il praticantato per l accesso alle professioni inquadrate in un Ordine professionale. La Regione Lombardia ha avviato, al momento, tre filoni di sperimentazione: Conseguimento di Titoli di Laurea triennale, magistrale, a ciclo unico Conseguimento di Master di I e II livello Conseguimento di titoli di Dottore di ricerca Lauree in apprendistato Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo con gli atenei lombardi e Italia Lavoro per favorire l assunzione in apprendistato per il conseguimento della laurea triennale, magistrale o a ciclo unico degli studenti universitari. Le aziende lombarde selezionano con le Università uno studente universitario, che assumono con contratto di alto apprendistato, e concordano con l Università un progetto formativo che, sulla base dei crediti già acquisiti, personalizzi il piano di studi per consentire, contestualmente, il conseguimento della laurea e la finalizzazione alle esigenze delle aziende. La Regione finanzia le attività formative non curriculari e le attività di tutoring per finalizzare il percorso di laurea all azienda e specificamente: per la laurea triennale, con un contributo da a ; per la laurea magistrale, con un contributo da a Master e dottorati di ricerca in apprendistato Regione Lombardia ha disciplinato la possibilità di utilizzare l apprendistato per l acquisizione di Master Universitari di I o II livello e dottorati di ricerca. Le Università e le imprese interessate eseguono una selezione dei candidati, per valutarne l adeguatezza sotto il profilo dei requisiti, delle competenze e delle motivazioni. Le imprese, a seguito dell approvazione del progetto formativo, procedono all assunzione degli apprendisti. Regione Lombardia finanzia i costi di formazione, tutoraggio e formazione complementare (anche all estero) degli apprendisti con i seguenti contributi: per i Master di I o II livello, ; per i Dottorati di ricerca, max (apprendistato per la qualifica e il diploma professionale) (apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere)10 Per conciliare famiglia e lavoro Voucher Conciliazione Il Voucher Conciliazione garantisce un sostegno economico per utilizzare servizi connessi alla cura della famiglia. Possono beneficiarne i lavoratori/lavoratrici in crisi occupazionale che sottoscrivono un nuovo contratto di lavoro o coloro che hanno da poco ripreso il lavoro dopo un periodo di disoccupazione. Le persone interessate Il Voucher Conciliazione è riservato a persone residenti/domiciliati in Lombardia che abbiano al momento della domanda di voucher un contratto di lavoro subordinato, full time o part time, sottoscritto a partire dall 1 luglio 2012, con una prospettiva di durata di almeno 3 mesi, e che si trovavano, al momento della sottoscrizione del contratto, in una delle seguenti situazioni: non occupati da almeno 6 mesi; aver cessato una attività autonoma da almeno 6 mesi; in mobilità ordinaria e/o in deroga; percettori di Dote Lavoro Ricollocazione percorso inserimento lavorativo, nel periodo ; oppure percettori di Dote Lavoro ricollocazione-percorso auto imprenditorialità, nel periodo , che abbiano avviato un attività di lavoro autonomo a partire dall 1 luglio Le persone devono avere uno dei seguenti requisiti: carico familiare di cura (ovvero con figli a carico di un età compresa tra 3 mesi e 14 anni); trovarsi nella condizione di dover assistere familiari e affini, sino al secondo grado di parentela, anziani o disabili che hanno bisogno di assistenza. I Servizi I servizi finanziati dal Voucher Conciliazione riguardano: per i figli minori di 14 anni: asili nido, scuole materne, baby parking, ludoteche, baby sitting, attività estive, pre-post scuola, offerte da scuole materne ed elementari, centri diurni aggregativi ed educativi; per gli anziani non autosufficienti: assistenza domiciliare integrata; frequenza presso i Centri diurni per anziani e nelle strutture per la riabilitazione autorizzate/accreditate; per le persone disabili, malati cronici non autosufficienti e/o malati terminali: assistenza domiciliare; frequenza a Centri di accoglienza diurna; attività associative presso strutture autorizzate/accreditate; per il soggetto lavoratore e i propri famigliari: servizio di trasporto e accompagnamento del figlio minore per attività post scolastiche fino a 14 anni, trasporto per cure; servizio di trasporto per persone residenti in luogo diverso dal luogo di lavoro. Il voucher ha un valore di euro. Il periodo a disposizione per usufruire dei servizi previsti è di massimo 8 mesi (tra la data di invio della domanda e la conclusione del contratto in essere). Come si richiede il Voucher Conciliazione La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso Gefo (Servizio Finanziamenti Online ), all indirizzo Internet: https://gefo. servizirl.it/dote/. Il voucher può essere richiesto dal singolo cittadino in autonomia, oppure avvalendosi del supporto degli sportelli Ster (Sedi territoriali di Regione Lombardia) o degli sportelli Asl. Potrà essere inoltrata solo una domanda di Voucher. Per qualsiasi chiarimento o informazione è possibile rivolgersi: alla Struttura Tutela del lavoro e interventi per il reimpiego, Unità Organizzativa Lavoro, Direzione generale Occupazione e politiche del lavoro; alla rete degli sportelli Asl e alle sedi territoriali di Regione Lombardia (Ster)11 Per lavorare e formarsi all estero Voucher per la mobilità europea di imprenditori e lavoratori Obiettivo dell intervento è favorire la crescita delle competenze tecnico-professionali e manageriali dei lavoratori e degli imprenditori delle imprese lombarde, attraverso percorsi di mobilità europea. I lavoratori interessati Lavoratori dipendenti subordinati e imprenditori (titolari o soci) che lavorano presso la sede operativa lombarda delle aziende che presentano i progetti. Possono presentare progetti le micro, piccole e medie imprese, iscritte al registro delle imprese, attive e con sede operativa in Lombardia da almeno un anno. I Servizi Il contributo è concesso alle imprese ed è erogato sotto forma di voucher per progetti di mobilità che prevedono, per i lavoratori e/o gli imprenditori di azienda, esperienze formative e di lavoro in un altro paese dell Unione Europea per un periodo da un minimo di 3 a un massimo di 18 mesi. La formazione è obbligatoria e può essere svolta in Italia, prima della partenza, oppure all estero durante il periodo di permanenza. Il valore del voucher va da euro (tre mesi in un Paese UE dell Europa dell est) ai euro (18 mesi nel Regno Unito o in Irlanda). Il voucher va utilizzato per le spese di viaggio, alloggio e formazione. Ciascun impresa potrà presentare fino a tre domande di accesso al contributo, ciascuna per un lavoratore. La domanda di accesso al contributo può essere presentata dalle aziende esclusivamente on line e sottoscritta con carta regionale dei servizi - CRS - all indirizzo: https://gefo.servizirl.it/dote/12 Per lavorare e formarsi all estero La rete Eures per lavorare all estero EURES - Servizi Europei per l Impiego - è una rete di cooperazione creata per facilitare la libera circolazione dei lavoratori all interno dello Spazio economico europeo, a cui partecipa anche la Svizzera. La rete ha oltre 850 Consulenti EURES, presenti in tutti i Paesi aderenti. I Consulenti hanno il compito di fornire informazioni e assistenza ai lavoratori che vogliano compiere un esperienza di lavoro all estero e alle imprese che abbiano necessità di reclutare personale in uno dei Paesi aderenti alla rete. La rete è coordinata dalla Commissione europea e, a livello nazionale, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Internet: Consulente EURES presso Regione Lombardia: Jessica Spezzano Direzione Generale Occupazione e Politiche del Lavoro Consulente EURES presso AFOL Milano - Agenzia per la formazione, l orientamento e il lavoro della Provincia di Milano: Laura Robustini13 Per lavorare e formarsi all estero Gli interventi del territorio Gli atti negoziale con le Province in materia di lavoro Nell ambito di specifici accordi tra Regione Lombardia e singole Province sono stati individuati alcuni filoni di intervento e le risorse finanziarie necessarie alla realizzazione degli stessi. a) la Provincia è assunta quale livello ottimale per l individuazione dei fabbisogni e per la programmazione e coordinamento dell erogazione dei servizi alla persona e alle imprese; b) la Regione indica gli indirizzi ed esercita una funzione sussidiaria di carattere verticale, sia nell attuazione delle politiche, sia nell allocazione delle risorse; c) la Provincia promuove iniziative territoriali, attraverso modalità concertative anche del mercato del lavoro, al fine di rilevare i fabbisogni e definire le priorità di intervento espresse nelle Commissioni di cui all art. 9 della L.R. n. 22/2006 (Commissione Regionale per le politiche del lavoro e della formazione e comitato istituzionale di coordinamento), in sinergia con l Osservatorio. Ad oggi le province interessate sono le seguenti: Provincia di Bergamo Provincia di Brescia Provincia di Cremona Provincia di Mantova Provincia di Milano Provincia di Lodi Provincia di Lecco Provincia di Sondrio Provincia di Varese Provincia di Monza Brianza Provincia di Pavia Le attività che si attiveranno in ciascuna Provincia, si riferiscono prioritariamente a: sostegno nella transizione al lavoro: tirocini, apprendistato, alternanza scuola-lavoro; qualificazione e riqualificazione finalizzata al reinserimento lavorativo; parità di genere e conciliazione famiglia lavoro; sostegno all inserimento lavorativo di persone con disabilità e di soggetti svantaggiati; percorsi e servizi di formazione continua e permanente; promozione di politiche attiva nel settore dei servizi alla persona. Nel sito di ciascuna Provincia sono riportate le misure previste nell Accordo sulle linee di azione di azioni indicate rivolte direttamente alle persone e alle imprese.14 Coordinamento istituzionale: Direzione Generale Occupazione e Politiche del Lavoro Autorità di Gestione Fondo Sociale Europeo: Renato Pirola Referente Piano di Comunicazione Fondo Sociale Europeo: Giorgio Mezzasalma Progetto e testi: Flavio Viganò Comitato editoriale: Giorgio Mezzasalma Francesco Pratola Flavio Viganò Claudia Andreoli Tutti i diritti riservati Il presente lavoro è tutelato in ogni sua parte dalle vigenti leggi sul copyright e la proprietà intellettuale. È vietata la memorizzazione e la riproduzione, anche parziale, del testo, con qualsiasi mezzo effettuate. È vietato copiare, modificare, creare opere o lavori derivati da (o basati su) i contenuti esposti, senza l autorizzazione esplicita della Direzione Generale Occupazione e Politiche del Lavoro di Regione Lombardia. La menzione, all interno del volume, di società o di prodotti non implica necessariamente che essi siano appoggiati o preferiti ad altri, di simile o analoga natura, non citati nel volume. Redazione testi e produzione materiale completate nel mese di febbraio Progetto grafico: AB Comunicazioni, Milano Iniziativa realizzata con il contributo del Fondo Sociale Europeo Documenti analoghi
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