Source: http://docplayer.it/53745139-Citta-di-cernobbio-provincia-di-como-regolamento-comunale-per-allestimento-strutture-temporanee.html
Timestamp: 2018-12-13 07:39:38+00:00
Document Index: 39861305

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 2', 'art.6', 'art.10', 'art.5', 'art.6', 'art. 5', 'art.1', 'art.4']

CITTA DI CERNOBBIO Provincia di Como REGOLAMENTO COMUNALE PER ALLESTIMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - PDF
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1 CITTA DI CERNOBBIO Provincia di Como C.A.P CODICE FISCALE TEL FAX REGOLAMENTO COMUNALE PER ALLESTIMENTO STRUTTURE TEMPORANEE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale N 11 in data E modificato con deliberazione del Consiglio Comunale N 7 in data
2 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Strutture temporanee Art. 3 Limitazioni d uso Art. 4 Autorizzazione Art. 5 Casi particolari di autorizzazione Art. 6 Richiesta di installazione Art. 7 Tariffe nel caso installazioni su suolo pubblico Art. 8 Oneri del Comune Art.9 Oneri a carico del richiedente Art.10 Violazioni Art.11 Norme finali
3 Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le modalità di installazione di strutture temporanee su suolo pubblico e privato per lo svolgimento di attività ludiche, ricreative, sportive, espositive, di ristorazione, congressuali, nonché gli allestimenti pertinenti l organizzazione di eventi e cerimonie. La disciplina di dette attività attraverso il presente regolamento ha lo scopo di garantire un corretto assetto urbanistico ed edilizio del territorio che per la sua vocazione turistica e per le sue peculiarità paesaggistiche necessita di disposizioni specifiche atte garantire la tutela ambientale. Art. 2 Strutture temporanee Si definiscono ai fini del presente regolamento strutture temporanee le strutture facilmente rimovibili (non infisse permanentemente al suolo) destinate a far fronte ad esigenze temporanee (limitate nel tempo) e che non comportano una modificazione permanente dello stato dei luoghi in cui si collocano. Sono pertanto opere dirette a soddisfare obbiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità, e comunque entro un termine non superiore a novanta giorni 1 Sono da intendersi strutture temporanee le tensostrutture, i palchi, i padiglioni mobili, le verande, le tende, i chioschi Art. 3 Limitazioni d uso Le strutture temporanee sono sottoposte ad autorizzazione gratuita e temporanea, fatta salva l eventuale concessione per l occupazione del suolo pubblico determinata con specifico provvedimento rilasciato ai sensi ed in conformità al successivo art.7 Qualora le strutture temporanee vengano installate su immobili o aree sottoposte a vincoli di tutela, l autorizzazione è subordinata all ottenimento di specifica autorizzazione paesaggistica da richiedersi nei modi e nei tempi previsti dalla normativa vigente (D.lgs 42/04 e DPR 139/2010). La realizzazione di strutture temporanee sia su suolo pubblico che privato, possono essere autorizzate solo se le stesse sono finalizzate ad un utilizzo compatibile con la destinazione urbanistica della zona di localizzazione Art. 4 autorizzazione Il Comune di Cernobbio, con le modalità previste dal presente regolamento, concede a coloro che ne facciano richiesta, l installazione delle strutture di cui all art. 2. previa presentazione della seguente documentazione: a. domanda di autorizzazione completa di o denominazione e il recapito del richiedente o precisazione delle strutture e la descrizione dell attività programmata (indicazione dell utilizzo per cui viene richiesta l installazione della struttura temporanea) o tempo di utilizzo, nonché indicazione del tempo necessario per montaggio e smontaggio 1 Come definito all art.6 comma 2 lettera b) del DPR 6 giugno 2001 n.380 e s.m.i.
4 o il nominativo del legale rappresentante ovvero del responsabile dell attività b. dimostrazione del titolo per l installazione su suoli privati (titolo di proprietà o contratto di \ locazione) c. Relazione tecnica comprensiva di scheda tecnica della struttura fornita dalla ditta costruttrice. d. dichiarazione del rispetto della normativa vigente inerente il superamento delle barriere architettoniche e il rispetto della normativa di sicurezza e di conformità statica della struttura stessa. e. rilievo dell area/inquadramento (documentazione necessaria anche per l ottenimento dell autorizzazione paesaggistica, nel caso installazione in zona sottoposta a vincolo) f. documentazione fotografica per valutare l inserimento della struttura temporanea nel contesto (simulazione fotografiche o altra documentazione atta a consentire la valutazione estetica dell intervento - documentazione necessaria anche per l ottenimento dell autorizzazione paesaggistica, nel caso installazione in zona sottoposta a vincolo) g. pianta in scala 1:100 o 1:50 con individuazione degli ingombri delle strutture temporanee, degli spazi di transito e delle distanze da eventuali altre proprietà private, ovvero rispetto dei diritti di terzi (documentazione necessaria anche per l ottenimento dell autorizzazione paesaggistica, nel caso installazione in zona sottoposta a vincolo) h. autocertificazione attestante il possesso dei requisiti igienico-sanitari i. parere della Sopraintendenza per installazioni in aree soggette a vincolo monumentale (puntuale) di cui all art.10 parte II titolo I del D.lgs 42/2004 (documentazione necessaria anche per l ottenimento dell autorizzazione paesaggistica) j. documentazione attestante l inoltro della richiesta di autorizzazione paesaggistica cosi come previsto dalla normativa vigente nel caso di installazioni in aree soggette a vincolo di cui agli artt.136 e 142 del D.lgs 42/2004, ovvero riferimenti della richiesta di autorizzazione paesaggistica già inoltrata al Comune. Allo scadere dell autorizzazione l area di sedime deve essere ripristinata nelle condizioni precedenti al suo uso, ovvero risistemata. Art. 5 Casi particolari di autorizzazione La Piazza Risorgimento è prioritariamente da ritenere spazio pubblico a verde per lo svago ed il tempo libero. Deve peraltro poter permettere momenti di aggregazione e di crescita culturale della popolazione. Conseguentemente ne è ammesso, previa autorizzazione della Giunta Comunale, l utilizzo per feste, spettacoli, manifestazioni culturali, espositive, sportive e di interesse sociale e politico, organizzate o patrocinate dall Amministrazione Comunale o da altri Enti, Associazioni e privati, essendo sempre garantito l accesso al pubblico. La Giunta Comunale, nel caso in cui la richiesta di installazione di strutture temporanee si sovrapponga a giorni in cui hanno luogo eventi fieristici, manifestazioni o iniziative, organizzate da privati ovvero da altri Enti sul territorio comunale, nel rendere la autorizzazione ai sensi del presente regolamento, individua altresì le prescrizioni più idonee che, di volta in volta, dovranno porsi in essere da parte dei richiedenti al fine di evitare elementi confusori (a titolo esemplificativo: può essere prescritta l apposizione di cartelli di dimensioni adeguate e caratteri leggibili con informazione chiara e univoca dell assenza di collegamento con eventi, fiere, manifestazioni già in corso, ovvero disposta idonea ulteriore informativa anche sul sito web del Comune dell estraneità delle attività svolte dai concessionari, ecc.). Gli uffici del Comune nell assumere i provvedimenti di competenza recepiscono le prescrizioni dettate dalla Giunta.
5 Al fine di snellire il procedimento amministrativo qui disciplinato i privati, gli enti pubblici e privati, laddove la previsione normativa delle NTA consenta la destinazione d uso, possono nel rispetto delle procedure di cui al D.Lgs. n. 42/2004 e D.P.R. n. 139/2010 inoltrare entro il 31 marzo di ciascun anno un progetto relativo ad un massimo di n. 5 installazioni temporanee tipo completo di tutta la documentazione necessaria indicata al precedente articolo (fatta eccezione per la documentazione relativa al punto a.) specificando l esatta collocazione delle strutture all interno dell area di compendio. Detto progetto generale comporterà il rilascio da parte del Comune di una autorizzazione generale di cui al presente regolamento avente validità di un anno. Resterà comunque onere degli interessati inoltrare la richiesta di autorizzazione ai sensi del presente regolamento, comunicando almeno 15 giorni prima di ciascun evento i dati di cui al punto a. del precedente articolo. Art. 6 Richiesta d installazione Le richieste di installazione di strutture temporanee devono essere presentate all Ufficio Tecnico almeno 30 (trenta) giorni prima l evento, fatti salvi i tempi necessari per l ottenimento dell autorizzazione paesaggistica nel caso l installazione interessi aree sottoposte a vincolo. L Ufficio Tecnico rilascerà l autorizzazione entro 30 giorni dalla data di ricevimento, previa verifica della conformità urbanistica e della regolarità delle procedure di natura paesaggistica (qualora l installazione ricada in zona sottoposta a vincolo), nonché acquisirà il parere della Polizia Locale (per la verifica degli aspetti attinenti alla sicurezza e l ordine pubblico, ovvero per la verifica dell eventuale contemporaneità con altre manifestazioni) e accerterà lo stato autorizzativo relativo all occupazione suolo pubblico. Nel caso l installazione sia riferita ai casi particolari di cui all art.5, sarà cura dello stesso Ufficio competente acquisire il parere della Giunta Comunale e darne comunicazione anche all Ufficio Tecnico. Art. 7 Tariffe nel caso installazioni su suolo pubblico Le tariffe, per l utilizzo del suolo pubblico comunale sono stabilite dall apposito regolamento. Art. 8 Oneri del Comune Sono a carico dell Amministrazione comunale: istruttoria della richiesta di autorizzazione per l installazione temporanea rilascio dell autorizzazione previa acquisizione di tutti i pareri vigilanza del rispetto delle condizioni/prescrizioni eventualmente previste nel provvedimento di autorizzazione Il rilascio dell autorizzazione prevista dal presente regolamento da atto della presentazione di CIA di cui all art.6 del DPR 380/2001 Nel caso in cui il manufatto autorizzato non venga rimosso nei termini prescritti, lo stesso sarà considerato a tutti gli effetti abusivo e soggetto al regime sanzionatorio previsto dalle vigenti normative in materia. Art. 9 Oneri dei richiedenti Sono a carico dei richiedenti: la presentazione di richiesta di autorizzazione nei termini di cui al presente regolamento
6 l acquisizione del parere della Sopraintendenza qualora si tratti di installazioni in aree sottoposte a vincolo nei casi previsti dalle disposizione di legge vigenti (Codice dei Beni Culturali) l inoltro di separata richiesta di autorizzazione paesaggistica nei modi e nei termini di cui al Codice dei Beni Culturali il pagamento degli oneri relativi in caso di occupazione suolo pubblico il ripristino del sedime oggetto dell installazione nelle condizioni in cui si trovava prima dell installazione stessa Nei casi previsti dall art. 5, il richiedente dovrà garantire il rispetto delle prescrizioni dettate dalla Giunta e dagli uffici comunali; il mancato rispetto delle prescrizioni determina la revoca dell autorizzazione rilasciata Art. 10 Violazioni Le violazioni al presente regolamento, ove non già previste da altre norme di legge, sono punite ai sensi legge 689/1981 e s.m.i. Art.11 Norme finali Dall entrata in vigore del presente regolamento vengono abrogate tutte le disposizioni regolamentari precedenti relative al medesimo oggetto in particolare l art.1 e ultimo comma dell art.4 del Regolamento per l utilizzo di Piazza Risorgimento Per quanto non disciplinato nel presente regolamento si fa riferimento a normativa e regolamenti vigenti
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