Source: https://www.exeo.it/free/direttive-durata-effetti-del-prg
Timestamp: 2018-10-24 03:38:27+00:00
Document Index: 174568310

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 67', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 873']

Il P.R.G. acquista esecutività soltanto dopo l'approvazione e l'adempimento delle formalità pubblicitarie previste dalla legge, divenendo uno strumento di governo del territorio che impedisce gli interventi edilizi ed urbanistici contrastanti con essa.
Non può ammettersi alcuna disapplicazione delle previsioni contenute nel piano regolatore generale e nelle Norme Tecniche di Attuazione per una sorta di sopravvenuta inattualità delle stesse rispetto alla concreta situazione di fatto, stante la durata indeterminata di tali previsioni, come si desume dall'art. 11, l. 17 agosto 1942 n. 1150, nonché dal comma 1 dell'art. 67, l.p. 5 settembre 1991 n. 22 e poi dal comma 1 dell'art. 52, l.p. 4 marzo 2008 n. 1, ove è codificata la durata indeterminata delle previsioni del piano regolatore generale.
Le previsioni contenute nel piano regolatore generale hanno durata indeterminata, così che una nuova disciplina del territorio consegue solo con l'approvazione di un nuovo P.R.G. o di una variante generale, che costituisce proprio lo strumento per l'adeguamento della disciplina urbanistica alle mutate circostanze di fatto.
Il piano regolatore generale ha natura di atto complesso, risultando dal concorso del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...grave; del Comune e della Regione (succeduta allo Stato ai sensi del D.P.R. 15 gennaio 1972, n. 8), art. 1 lett. a), sì che l'efficacia normativa propria dello stesso e delle prescrizioni in esso contenute ha inizio non già dalla data della sua approvazione da parte del consiglio comunale, ma da quella della pubblicazione del decreto di approvazione del Presidente della giunta regionale.
Le prescrizioni del piano regolatore, atto complesso risultante dal concorso della volontà del Comune e della Regione, acquistano efficacia di norme giuridiche integrative del codice civile solo con l'approvazione del piano medesimo da parte dell'autorità regionale. Qualora uno dei due atti che costituiscono l'atto complesso sia annullato a seguito di ricorso giurisdizionale, il piano regolatore decade con effetto retroattivo e non ha alcuna idoneità a regolare i rapporti in materia di distanze legali, fino a quando non intervenga una sua nuova approvazione e salva l'applicazione delle misure di salvaguardia.
Nelle more del procedimento di approvazione definitiva dello strumento urbanistico, per un tempo ragionevolmente predeterminato, non possono essere rilasciati permessi che si pongano in contrasto con le disposizi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...manandi strumenti urbanistici tali da comportare una modificazione del territorio suscettibili di rendere estremamente difficile, se non addirittura impossibile, l'attuazione del piano "in itinere".
Il piano regolatore generale diviene esecutivo ed acquista efficacia normativa soltanto dopo l'approvazione e l'adempimento delle formalità pubblicitarie previste dalla legge.
La variante al P.R.G. ha acquisito nell'ordinamento vigente un'efficacia imperativa diretta e propria, che ne fa uno strumento di governo del territorio, che impedisce gli interventi edilizi ed urbanistici contrastanti con essa ed impone l'applicabilità delle misure di salvaguardia, per cui di essa si deve tener conto nel momento in cui si verifica la possibile destinazione dell'area.
Nella Regione Sicilia la mera approvazione del PRG costituisce, ai sensi dell'art. 25 della L.R. n. 22/1996, valido presupposto per l'allocazione dei programmi costruttivi nelle aree che si prevede di destinare all'edilizia residenziale pubblica.
In tema di distanze fra costruzioni nei rapporti di vicinato, le prescrizioni di piano regolatore acquistano efficacia di norme giuridiche, integrative dell'art. 873 c.c., solo con l'approvazione del p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...mo, mentre non rileva, a tal fine, che le prescrizioni stesse, in pendenza di quell'approvazione, si traducano in "misure di salvaguardia", adottate dal sindaco o dal prefetto.
Il piano regolatore generale edilizio, in quanto atto amministrativo complesso che si perfeziona solo dopo la sua approvazione da parte dei competenti organi di controllo e la relativa pubblicazione, soltanto dopo il compimento del relativo iter può spiegare effetti quale norma di relazione integrativa del codice civile, non essendo sufficiente la semplice adozione dello stesso.
Derivano dal piano regolatore, strumento generale di pianificazione del territorio comunale, una serie di amplissimi effetti, fra questi spiccano quelli strettamente urbanistici consistenti in prescrizioni immediatamente vincolanti per i privati nel cui ambito si segnalano i tracciati delle vie di comunicazione, la divisione in zone del territorio comunale, i vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, ambientale e paesistico, le norme per l' attuazione del piano (art. n. 6, l.u.).
Lo strumento urb... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er la sua natura pianificatoria, nel disporre le future conformazioni del territorio considera le sole "aree libere", tali dovendosi ritenere quelle che non risultano già edificate o asservite alla realizzazione di fabbricati, onde consentirne lo sviluppo volumetrico, con conseguente irrilevanza dei nuovi indici rispetto alle aree asservite.
La pianificazione è naturalmente proiettata al futuro interessando le aree non ancora edificate o edificate in misura inferiore all'indice di fabbricabilità, ma non quelle già pienamente edificate nel passato grazie a concessioni maggiorate.
Le previsioni del Piano regolatore generale servono a conformare l'edificazione futura e non anche le costruzioni esistenti al momento dell'entrata in vigore del Piano o di una sua variante, ciò facendo con prescrizioni tendenzialmente a tempo indeterminato, in quanto conformative delle destinazioni dei suoli.
Il piano regolatore generale è costituito da una serie di previsioni e di prescrizioni, alcune di natura normativo - regolamentari e altre di natura provvedimentale, tutte improntate ad una unitaria considerazione e gestione del territorio, al fine non tanto e non solo di regolarne l'assetto esis... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nche di delinearne e assecondarne l'ordinato sviluppo urbanistico in modo adeguato e coerente con gli interessi della collettività stanziata in un determinato territorio.
Lo strumento urbanistico non può limitarsi a prendere atto delle situazioni di fatto esistenti sul territorio, ponendosi come obiettivo soltanto la loro regolazione, pena il tradimento della sua stessa funzione.
Le previsioni di P.R.G. che assolvono la funzione di impedire eventuali nuove costruzioni incompatibili servono a conformare l'edificazione futura e non anche le costruzioni esistenti al momento dell'entrata in vigore del piano o di una sua variante, alle quali la legge equipara i manufatti in via di edificazione sulla base di uno specifico titolo assentivo.
Il piano regolatore sopravvenuto contrastante con una pregressa convenzione di lottizzazione, ha natura di provvedimento di secondo grado, con cui l'amministrazione manifesta, anche non esplicitamente, l'intenzione di recedere dalla precedente convenzione di lottizzazione.