Source: https://www.professionegiustizia.it/documenti/notizia/2016/srl_litisconsorte_necessaria_azione_di_responsabilita_ex_art_2476_cc
Timestamp: 2019-02-15 22:48:18+00:00
Document Index: 119112121

Matched Legal Cases: ['art 2476', 'art 2476', 'art. 2476', 'art. 81', 'art. 2476', 'art. 78']

La S.R.L. è litisconsorte necessaria nell'azione di responsabilità ex art 2476 c.c. | ProfessioneGiustizia
La S.R.L. è litisconsorte necessaria nell'azione di responsabilità ex art 2476 c.c.
Società: nell’azione di responsabilità promossa dal socio deve integrarsi il contraddittorio nei confronti della società, quale litisconsorte necessaria e nominarsi un Curatore Speciale. Cassazione Sent. n. 10936/16
La Corte di Cassazione, con Sentenza n. 10936 del 26/05/2016, si è espressa in ordine alla necessità di partecipazione della società a responsabilità limitata nelle azioni di responsabilità promosse da parte di uno dei soci ex art. 2476 c.c. nei confronti dell'amministratore.
Il caso prendeva spunto dall'azione promossa da un socio di s.r.l. nei confronti dell'ex amministratore con la quale chiedeva il " ...risarcimento dei danni subiti dalla società per pagamenti di fatture prive di alcun rapporto sottostante, per l'indebito prelievo di ingenti somme a titolo retributivo da parte dell'amministratore unico e per l'avvenuta cessione a terzi di contratti a prezzo simbolico".
Ricordiamo che l'articolo 2476 del cod. civ., titolato "Responsabilità degli amministratori e controllo dei soci" recita:
"Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall'inosservanza dei doveri ad essi imposti dalla legge e dall'atto costitutivo per l'amministrazione della società. Tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a cognizione che l'atto si stava per compiere, abbiano fatto constare del proprio dissenso.
L'approvazione del bilancio da parte dei soci non implica liberazione degli amministratori e dei sindaci per le responsabilità incorse nella gestione sociale"
Con il citato articolo si è introdotto nell'ordinamento il diritto/potere del singolo socio, indipendentemente dalla quota di capitale posseduto, di promuovere azioni di responsabilità a fronte della mala gestio degli amministratori di s.r.l.
Secondo la Suprema Corte il socio che promuove tale tipo di azione " ... gode di una legittimazione straordinaria, nell'interesse della società, riconducibile alla nozione di sostituzione processuale ex art. 81 c.p.c.: pur se non necessariamente di natura surrogatoria, quantunque la sua azione supplisca, nella normalità dei casi, all'inerzia dell'assemblea".
E continua la S.C. affermando: "Ne consegue la necessaria compartecipazione della società al giudizio, quale titolare del credito risarcitorio, desumibile anche da alcuni dati testuali dello stesso art. 2476 c.c., comma 1".
Non solo: ragiona la Corte, "la società potrebbe, per contro, anche assumere posizioni antagonistiche rispetto a quelle del socio, qualora non ravvisi i presupposti, in concreto, per esercitare tale azione". Potrebbe da un lato non condividere minimanente l'iniziativa promossa dal socio ma da altro canto, una volta instaurato il processo, trovarsi in palese contrasto/conflitto di interesse con l'amministratore che la rappresenta.
Di qui la necessità di nomina di un Curatore Speciale. Il curatore speciale deve essere nominato qualora sussista un conflitto di interessi - anche solo potenziale - tra rappresentante e rappresentato. Sotto questo profilo, l'interesse tutelato dall'art. 78 c.p.c., comma 2, è esclusivamente quello della parte rappresentata, e non delle altre parti.
La mancata nomina del Curatore Speciali inficia radicalmente l'eventuale giudizio instauratosi, tanto che la Corte afferma: "L'omessa nomina del curatore, in presenza dei presupposti di legge, costituisce, quindi, un vizio insanabile della costituzione del rapporto processuale, tale da comportare la nullità dell'intero procedimento".
Corte di Cassazione Sentenza n. 10936 del 26/05/2016: