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Timestamp: 2020-03-30 11:00:32+00:00
Document Index: 129990558

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 41', 'art.14', 'art. 22', 'art. 23', 'art.9']

Provvedimento del Garante per la Protezione dei dati personali del 31 gennaio 2002 " Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro.(Autorizzazione n.1/2002)" - Aeranti-Corallo l’associazione delle radio e tv locali italiane
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” Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro.(Autorizzazione n.1/2002)”
In data odierna, con la partecipazione del prof.Stefano Rodota’, presidente, del prof.Giuseppe Santaniello,vicepresidente,del prof.Gaetano Rasi e del dott.Mauro Paissan,componenti e del dott.Giovanni Buttarelli,segretario generale;
Vista la legge 31 dicembre 1996,n. 675, e successive modificazioni ed integrazioni,in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;
Visto, in particolare, l’art. 22, comma 1, della citata legge n. 675/1996, il quale individua i dati personali “sensibili”;
Considerato che i soggetti privati e gli enti pubblici economici possono trattare i dati sensibili solo previaautorizzazione di questa Autorita’ e,ove necessario,con il consenso scritto degli interessati;
Considerato che il trattamento dei dati in questione puo’ essere autorizzato dal Garante anche d’ufficio con provvedimenti di carattere generale,relativi a determinate categorie di titolari o di trattamenti (art. 41, comma 7, legge n. 675/1996);
Ritenuto opportuno che anche tali nuove autorizzazioni provvisorie siano a tempo determinato ai sensi dell’art.14 del decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1998 n.501, in relazione alla prevista emanazione del testo unico della normativa in materia di protezione dei dati personali, in attuazione della legge n. 127 del 2001;
Considerato che un elevato numero di trattamenti di dati sensibili e’effettuato nell’ambito dei rapporti di lavoro;
Visto il regolamento recante norme sulle misure minime di sicurezza adottato con decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 1999,n. 318;
il trattamento dei dati sensibili di cui all’art. 22, comma 1, della legge n.675/1996, finalizzato alla gestione dei rapporti di lavoro, alle condizioni di seguito indicate.
b) ad organismi paritetici o che gestiscono osservatori in materia di lavoro, previsti dalla normativa comunitaria, dalle leggi, dai regolamenti o dai contratti collettivi anche aziendali.
f) a terzi danneggiati nell’esercizio dell’attivita’lavorativa o professionale dai soggetti di cui alle precedenti lettere.
a) per adempiere o per esigere l’adempimento di specifici obblighi o per eseguire specifici compiti previsti dalla normativa comunitaria, da leggi, da regolamenti o da contratti collettivi anche aziendali, in particolare ai fini del rispetto della normativa in materia di previdenza ed assistenza anche integrativa, o in materia di igiene e sicurezza del lavoro o della popolazione,nonche’ in materia fiscale, di tutela della salute,dell’ordine e della sicurezza pubblica;
b) anche fuori dei casi di cui alla lettera a),in conformita’ alla legge e per scopi determinati e legittimi, ai fini della tenuta della contabilita’ o della corresponsione di stipendi, assegni, premi, altri emolumenti, liberalita’ o benefici accessori;
d) per far valere o difendere un diritto anche da parte di un terzo in sede giudiziaria, nonche’ in sede amministrativa o nelle procedure di arbitrato e di conciliazione nei casi previsti dalle leggi, dalla normativacomunitaria, dai regolamenti o dai contratti collettivi, sempreche’, qualora i dati siano idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il diritto da far valere o difendere sia di rango pari a quello dell’interessato;
Il trattamento puo’ avere per oggetto i dati strettamente pertinenti agli obblighi, ai compiti o alle finalita’ di cui al punto 3) che non possano essere adempiute, caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di dati personali di natura diversa, e in particolare:
a) nell’ambito dei dati idonei a rivelare le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, ovvero l’adesione ad associazioni od organizzazioni a carattere religioso o filosofico, i dati concernenti la fruizione di permessi e festivita’religiose o di servizi di mensa, nonche’ la manifestazione, nei casi previsti dalla legge, dell’obiezione di coscienza;
b) nell’ambito dei dati idonei a rivelare le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere politico o sindacale, i dati concernenti l’esercizio di funzioni pubbliche e di incarichi politici(sempreche’ il trattamento sia effettuato ai fini della fruizione di permessi o di periodi di aspettativa riconosciuti dalla legge o,eventualmente, dai contratti collettivi anche aziendali), ovvero l’organizzazione di pubbliche iniziative, nonche’ i dati inerenti alle attivita’ o agli incarichi sindacali, ovvero alle trattenute per il versamento delle quote di servizio sindacale o delle quote di iscrizione ad associazioni od organizzazioni politiche o sindacali;
c) nell’ambito dei dati idonei a rivelare lo stato di salute, i dati raccolti in riferimento a malattie anche professionali, invalidita’, infermita’, gravidanza, puerperio o allattamento, ad infortuni, ad esposizioni a fattori di rischio, all’idoneita’ psico-fisica a svolgere determinate mansioni o all’appartenenza a categorie protette.
Fermi restando gli obblighi previsti dagli articoli 9, 15 e 17 della legge n. 675/1996 e dal decreto del Presidente della Repubblica n. 318/1999, il trattamento dei dati sensibili deve essere effettuato unicamente con logiche e mediante forme di organizzazione dei dati strettamente correlate agli obblighi, ai compiti o alle finalita’ di cui al punto 3).
I dati sono raccolti,di regola, presso l’interessato.
La comunicazione di dati all’interessato deve avvenire di regola direttamente a quest’ultimo o a un suo delegato (fermo restando quanto previsto dall’art. 23, comma 2, della legge n. 675/1996), in plico chiuso o con altro mezzo idoneo a prevenire la conoscenza da parte di soggetti non autorizzati, anche attraverso la previsione di distanze di cortesia.
Restano inoltre fermi gli obblighi di informare l’interessato e di acquisirne il consenso scritto, in conformita’ a quanto previsto dagli articoli 10 e 22 della legge n. 675/1996.
Nel quadro del rispetto dell’obbligo previsto dall’art.9,comma 1, lettera e) della legge n. 675/1996, i dati sensibili possono essere conservati per un periodo non superiore a quello necessario per adempiere agli obblighi o ai compiti di cui al punto 3), ovvero per perseguire le finalita’ ivi menzionate. A tal fine, anche mediante controlli periodici,deve essere verificata costantemente la stretta pertinenza e la non eccedenza dei dati rispetto al rapporto, alla prestazione o all’incarico in corso, da instaurare o cessati, anche con riferimento ai dati che l’interessato fornisce di propria iniziativa. I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultano eccedenti o non pertinenti o non necessari non possono essere utilizzati,salvo che per l’eventuale conservazione, a norma di legge, dell’atto o del documento che li contiene. Specifica attenzione e’ prestata per l’essenzialita’ dei dati riferiti a soggetti diversi da quelli cui si riferiscono direttamente le prestazioni e gli adempimenti.
I dati sensibili possono essere comunicati e, ove necessario diffusi, nei limiti strettamente pertinenti agli obblighi,ai compiti o alle finalita’ di cui al punto 3), a soggetti pubblici o privati, ivi compresi organismi sanitari, casse e fondi di previdenza ed assistenza sanitaria integrativa anche aziendale, agenzie di intermediazione, associazioni di datori di lavoro, liberi professionisti, societa’ esterne titolari di un autonomo trattamento di dati e familiari dell’interessato.
Il Garante non prendera’ in considerazione richieste di autorizzazione per trattamenti da effettuarsi in difformita’ dalle prescrizioni del presente provvedimento, salvo che il loro accoglimento siagiustificato da circostanze del tutto particolari o da situazioni eccezionali non considerate nella presente autorizzazione.
Qualora alla data della pubblicazione della presente autorizzazione il trattamento non sia gia’ conforme alle prescrizioni non contenute nella precedente autorizzazione n. 1/2000, il titolare deve adeguarsi ad esse entro il 31 maggio 2002.