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Timestamp: 2017-04-25 19:15:36+00:00
Document Index: 48963833

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 97', 'art. 92', 'art. 125', 'art. 2', 'art. 26', 'art 8']

CIRCOLARE N. 32/E. Roma, 30 dicembre PDF
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1 CIRCOLARE N. 32/E Roma, 30 dicembre 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Esecuzione dei rimborsi IVA alla luce delle modifiche apportate all articolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, dal decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 1752 2 PREMESSA... 4 PARTE I NOVITA IN MATERIA DI ESECUZIONE DEI RIMBORSI IVA DECORRENZA DEL TERMINE SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI ADEMPIMENTI DEL CONTRIBUENTE Rimborsi fino a euro Rimborsi superiori a euro erogabili senza garanzia Visto di conformità o sottoscrizione alternativa Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà Rimborsi superiori a euro erogabili previa presentazione della garanzia Rimborsi richiesti in conto fiscale mediante procedura semplificata Esecuzione dei rimborsi in corso all entrata in vigore del nuovo articolo 38-bis Rimborsi di ammontare superiore a 5.164,57 euro e fino a euro Rimborsi di ammontare superiore a euro PARTE II - INDIRIZZI OPERATIVI E CHIARIMENTI IN MATERIA DI ESECUZIONE DEI RIMBORSI IVA SOSPENSIONE DEL RIMBORSO A SEGUITO DI REATI GARANZIE Durata della garanzia Forme di garanzia Fideiussione e polizza fideiussoria Cauzioni in titoli di Stato o garantiti dallo Stato Garanzia prestata da Confidi Assunzione dell'obbligo da parte della capogruppo Imprese comunitarie Limite dell importo rimborsabile in procedura semplificata Mancata o ritardata presentazione della garanzia... 343 3 5. PARTICOLARI ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI PRESENTAZIONE DELLA GARANZIA Amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici Società di gestione dei fondi comuni di investimento immobiliare Società in fallimento o liquidazione coatta amministrativa... 374 4 PREMESSA L articolo 13 del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, (di seguito decreto legislativo) ha sostituito l articolo 38-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, innovando significativamente la disciplina relativa all esecuzione dei rimborsi IVA. La disposizione entra in vigore il 13 dicembre Le modifiche contenute nella nuova formulazione dell articolo 38-bis (d ora in avanti nuovo articolo 38-bis ) hanno la finalità di semplificare e accelerare l erogazione dei rimborsi IVA, in conformità alle raccomandazioni espresse in materia dalla Commissione Europea. La nuova normativa presenta un cambio di impostazione radicale nel rapporto tra fisco e contribuente, eliminando l obbligo generalizzato di prestazione della garanzia, con la conseguente significativa riduzione dei costi per ottenere i rimborsi annuali e trimestrali nonché con la contrazione della tempistica di lavorazione per il venir meno della fase amministrativa di richiesta e di riscontro della validità delle garanzie. Sul piano degli adempimenti, le modifiche introdotte dal nuovo articolo 38-bis consentono una notevole semplificazione per i contribuenti, prevedendo per i rimborsi annuali e trimestrali IVA l utilizzo di istituti, come il visto di conformità, già presenti in materia di compensazione. In particolare, le novità di maggior rilievo riguardano: - l innalzamento da 5.164,57 a euro dell ammontare dei rimborsi eseguibili senza prestazione di garanzia e senza altri adempimenti; - la possibilità di ottenere i rimborsi di importo superiore a euro senza prestazione della garanzia, presentando una dichiarazione annuale o un istanza trimestrale munita di visto di conformità, o sottoscrizione alternativa, e una dichiarazione sostitutiva dell atto di5 5 notorietà attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali stabiliti dalla norma; - la previsione della obbligatorietà della garanzia per i rimborsi superiori a euro solo nelle ipotesi di situazioni di rischio. Altra importante novità riguarda la decorrenza del termine di tre mesi per l esecuzione dei rimborsi, che è stata anticipata alla data di presentazione della dichiarazione (il precedente testo faceva riferimento alla scadenza del termine di presentazione della dichiarazione), con conseguente accelerazione del processo di erogazione dei rimborsi. La presente circolare è divisa in due parti, al fine di una più agevole lettura. La prima fornisce chiarimenti in merito alle richiamate novità introdotte dal nuovo articolo 38-bis, con particolare riguardo alla semplificazione degli adempimenti dei contribuenti. Nella seconda sono illustrati i principali indirizzi operativi per la trattazione dei rimborsi IVA, con particolare riguardo all istituto della garanzia.6 6 PARTE I NOVITA IN MATERIA DI ESECUZIONE DEI RIMBORSI IVA 1. DECORRENZA DEL TERMINE Il comma 1, primo periodo, del nuovo articolo 38-bis stabilisce che i rimborsi previsti nell articolo 30 sono eseguiti, su richiesta fatta in sede di dichiarazione annuale, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione. In base al previgente testo dell articolo 38-bis, il termine di esecuzione dei rimborsi iniziava a decorrere dalla data di scadenza prevista per la presentazione della dichiarazione. La nuova disposizione anticipa detto termine alla data di effettiva presentazione della dichiarazione. Pertanto, se ad esempio la dichiarazione IVA è presentata il 1 febbraio, è a tale data che deve farsi riferimento per calcolare la decorrenza del termine di tre mesi. Nel caso di presentazione di più dichiarazioni per lo stesso periodo d imposta (correttive nei termini, integrative), il termine di tre mesi inizia a decorrere nuovamente dall ultima dichiarazione presentata. Resta fermo il termine per il computo degli interessi sulla somma da rimborsare che, ai sensi del comma 1 del nuovo articolo 38-bis, come già statuito dal previgente primo comma del medesimo articolo, decorrono dal novantesimo giorno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, non computando il periodo intercorrente tra la data di notifica della richiesta di documenti e la data della loro consegna, quando superi quindici giorni. Si precisa, altresì, che qualora il visto di conformità sia apposto mediante la presentazione di dichiarazione integrativa, gli interessi sono dovuti dalla data di apposizione del visto.7 7 2. SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI ADEMPIMENTI DEL CONTRIBUENTE 2.1 Rimborsi fino a euro Ai sensi del nuovo articolo 38-bis, comma 3, i rimborsi fino a euro sono eseguiti in base alla sola presentazione della dichiarazione, per i rimborsi annuali o dell istanza di rimborso, per quelli relativi a periodi inferiori all anno. Viene, quindi, estesa da 5.164,57 a euro la soglia di esonero da ogni ulteriore adempimento, ad eccezione della presentazione della dichiarazione o dell istanza. Per quanto riguarda il calcolo di tale soglia, il limite è da intendersi riferito non alla singola richiesta, ma alla somma delle richieste di rimborso effettuate per l intero periodo d imposta (cfr risoluzione n. 165/E del 3 novembre 2000). Ciò si desume anche dalla relazione illustrativa che, limitandosi a rilevare l innalzamento dell ammontare dei rimborsi eseguibili senza alcun adempimento da 5.164,57 a euro, non evidenzia alcuna ulteriore modifica rispetto alla previgente normativa che possa condurre ad una diversa interpretazione. 2.2 Rimborsi superiori a euro erogabili senza garanzia Il comma 3 del nuovo articolo 38-bis prevede che i rimborsi di ammontare superiore a euro, richiesti da soggetti che non rientrano nelle ipotesi di rischio di cui al comma 4 del medesimo articolo (vedi paragrafo 2.3), sono eseguiti senza presentazione di garanzia, purché siano congiuntamente rispettati i seguenti adempimenti: 1. presentazione della dichiarazione annuale o dell istanza trimestrale, da cui emerge il credito che supera la soglia di euro, recante il visto di conformità di cui all articolo 35 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, o la sottoscrizione alternativa di cui all articolo 10,8 8 comma 7, primo e secondo periodo, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102; 2. dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, a norma dell articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, che attesti la sussistenza di talune ben individuate condizioni in relazione alle caratteristiche soggettive del contribuente. Il comma 6 del nuovo articolo 38-bis stabilisce che la prestazione della garanzia esonera il contribuente dall apporre il visto di conformità (o la sottoscrizione alternativa) sulla dichiarazione o sull istanza di rimborso. Pertanto, il contribuente può scegliere di presentare apposita garanzia in luogo dell apposizione del visto (o della sottoscrizione alternativa) e della dichiarazione sostitutiva. Si segnala che la categoria dei cd contribuenti virtuosi 1, individuati dal settimo comma del previgente articolo 38-bis, non è presente nell attuale testo normativo. Infatti, la previsione del comma 3, innovando completamente l impostazione precedente, stabilisce in via generale che per l esecuzione dei rimborsi di importo superiore a euro non è più necessaria la prestazione della garanzia a favore dello Stato, a prescindere sia dall ammontare dei versamenti effettuati sia dalla tipologia di rimborso Visto di conformità o sottoscrizione alternativa I soggetti che possono apporre il visto di conformità di cui all articolo 35, comma 1, lett. a), del decreto legislativo n. 241 del 1997 ai fini del rimborso sono: 1 Il settimo comma dell articolo 38-bis stabiliva l esonero dalla prestazione delle garanzie, previste dal medesimo articolo, per i contribuenti cosiddetti "virtuosi", ossia quei contribuenti che soddisfano determinate condizioni di solvibilità ed affidabilità, specificamente indicate dalla legge (cfr Circolare n. 10/E del 4 marzo 2011).9 9 - i responsabili dell assistenza fiscale (c.d. RAF) dei CAF-imprese, di cui all articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c) del decreto legislativo n. 241 del 1997, che già svolgono l attività di assistenza fiscale; - gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e in quelli dei consulenti del lavoro, indicati nell articolo 3, comma 3, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322; - gli iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria, indicati nell articolo 3, comma 3, lett. b), del DPR n. 322 del Secondo quanto chiarito con circolare n. 28/E del 25 settembre 2014 e per effetto del richiamo operato dal comma 3 del nuovo articolo 38-bis all articolo 10 del decreto-legge n. 78 del 2009, in alternativa al visto di conformità, è prevista, per i soggetti dotati dell organo di revisione contabile, la sottoscrizione della dichiarazione, anche dai componenti dell organo di controllo che sottoscrivono la relazione di revisione. Tale sottoscrizione attesta l esecuzione dei controlli di cui all articolo 2, comma 2, del decreto 31 maggio 1999, n. 164, previsti per i soggetti che appongono il visto di conformità. Ai sensi dell articolo 1, comma 5, del DPR n. 322 del 1998 (richiamato dal comma 574 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 147), fuori dai casi previsti dall articolo 2409-bis del codice civile, il visto di conformità è espresso mediante la sottoscrizione degli organi che effettuano il controllo contabile sulla base di leggi speciali.10 10 Come già chiarito sia nella circolare 57/E del 23 dicembre 2009 sia nella più recente circolare 28/E del 2014, considerata l obbligatorietà del visto di conformità ai fini della fruizione dell istituto della compensazione, nelle ipotesi in cui le scritture contabili siano tenute da un soggetto che non può apporre il visto di conformità, il contribuente può comunque rivolgersi a un CAF-imprese o a un professionista abilitato all apposizione del visto. Questo principio deve ritenersi applicabile anche nelle ipotesi in cui il soggetto che tiene le scritture - astrattamente abilitato ad apporre il visto di conformità - ne sia, tuttavia, oggettivamente impossibilitato. Pertanto, laddove per ragioni di ordine pubblico, in attuazione di specifiche disposizioni di legge o, più in generale, per atto d autorità, sia revocato l incarico al soggetto tenuto al controllo contabile, considerata la strumentalità del visto di conformità sia ai fini della compensazione sia ai fini del rimborso, il visto può essere apposto da un CAF-imprese o da un professionista abilitato. Si pensi, a titolo di esempio, al potere riconosciuto ai commissari straordinari di procedere, nell interesse della procedura di amministrazione straordinaria disposta ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, alla sostituzione del soggetto incaricato del controllo contabile per tutta la durata della procedura stessa. Resta fermo che gli anzidetti soggetti sono, comunque, tenuti a svolgere i controlli di cui all articolo 2, comma 2, del citato decreto n. 164 del 1999 e a predisporre la dichiarazione. Con riferimento agli enti locali, con risoluzione n. 90/E del 17 settembre 2010 che recepisce il contenuto della risposta a un interpello presentato da un Comune è stato chiarito che la sottoscrizione della dichiarazione da parte del Collegio dei revisori di cui all articolo 234 del Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali (TUEL) sottende la stessa tipologia di controlli e, conseguentemente, ha la stessa valenza giuridica del visto di conformità previsto dall articolo 35, comma 1, lettera a), del decreto legislativo n. 241 del 1997.11 11 Analoghe considerazioni si ritiene debbano essere svolte con riferimento alla sottoscrizione della dichiarazione da parte dei componenti del Collegio dei revisori dei conti, di cui all articolo 14, comma 1, lettera e), del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, quale organo di vigilanza sulla regolarità contabile, finanziaria ed economica della gestione della regione. In considerazione dell indirizzo espresso dalla risoluzione n. 82/E del 2 settembre 2014 in materia di compensazione, si ritiene che anche in presenza di richieste di rimborso, i professionisti, in possesso dei requisiti previsti dalle norme per apporre il visto di conformità, possono autonomamente apporre lo stesso visto sulla propria dichiarazione o istanza, senza essere obbligati a rivolgersi a terzi. Con riguardo ai descritti adempimenti, il legislatore ha reso coerente la disciplina dei rimborsi IVA con quanto già previsto in materia di crediti compensabili. Relativamente alle compensazioni IVA, infatti, l articolo 10 del decreto-legge n. 78 del 2009 ha introdotto l obbligo del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa da parte dei soggetti che esercitano il controllo contabile sulle compensazioni IVA di importo superiore a euro. L apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa sulla dichiarazione è unica e ha effetto sia per le compensazioni che per i rimborsi, fermo restando che per i rimborsi è richiesta anche la dichiarazione sostitutiva. Dalla ricostruzione sistematica delle norme citate discende che l apposizione del visto o la sottoscrizione alternativa è in ogni caso correlata all utilizzo e non all ammontare complessivo del credito stesso. Pertanto, la soglia di euro deve essere calcolata separatamente per le compensazioni e per i rimborsi. A titolo esemplificativo, qualora l importo del credito IVA in compensazione e quello richiesto a rimborso siano di euro ciascuno, non12 12 è necessario apporre il visto sebbene la somma dei due crediti superi complessivamente la soglia dei euro. Dalla formulazione letterale del comma 3 del nuovo articolo 38-bis, che fa espresso riferimento anche all istanza, discende che le richieste di rimborso infrannuale (modello IVA TR) devono recare il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa nonché la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà al fine dell erogazione del rimborso senza obbligo di prestazione della garanzia. Come già precisato nel paragrafo 2.1 il limite deve intendersi riferito all intero periodo d imposta. Pertanto, se ad esempio viene presentata un istanza di rimborso infrannuale per un importo di euro senza apposizione del visto e, successivamente, per il medesimo periodo d imposta, viene presentata una nuova istanza o dichiarazione con importo chiesto a rimborso pari a ulteriori euro, l obbligo del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa, nonché della dichiarazione sostitutiva di atto notorio sorge in relazione a tale ultima richiesta. Come già chiarito nel paragrafo 2.2, il nuovo comma 6 dell articolo 38-bis consente al contribuente la scelta tra prestare la garanzia o apporre il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa, e presentare la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà (vedi successivo paragrafo 2.2.2). A tale fine si ricorda che il contribuente può modificare la scelta effettuata in dichiarazione relativa al credito chiesto a rimborso presentando una dichiarazione integrativa entro i 90 giorni successivi alla scadenza del termine. Laddove la modifica della scelta renda necessaria l apposizione del visto di conformità come nell ipotesi in cui la richiesta di rimborso, originariamente al di sotto dell importo di euro, superi il predetto limite nella dichiarazione integrativa deve essere apposto il visto di conformità ovvero la sottoscrizione alternativa (cfr circolare n. 1/E del 15 gennaio 2010), salvo le ipotesi di rischio di cui al comma 4, per le quali è obbligatoria la prestazione della garanzia.13 13 Va da sé che, nei diversi casi in cui non sia in alcun modo modificata la scelta operata dal contribuente in relazione al rimborso, ma sia esclusivamente corretta la mancata o non regolare apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa, il contribuente può correggere l omissione o l errore mediante presentazione di una dichiarazione integrativa anche oltre il termine di 90 giorni Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà Ai sensi dello stesso comma 3 del nuovo articolo 38-bis, in aggiunta all apposizione del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa, il contribuente deve rendere una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a norma dell articolo 47 del DPR n. 445 del 2000, attestante che: a) il patrimonio netto non è diminuito, rispetto alle risultanze dell ultimo periodo di imposta, di oltre il 40 per cento; la consistenza degli immobili iscritti non si è ridotta, rispetto alle risultanze dell ultimo periodo di imposta, di oltre il 40 per cento per cessioni non effettuate nella normale gestione dell attività esercitata; l attività stessa non è cessata né si è ridotta per effetto di cessioni di aziende o rami di aziende compresi nelle suddette risultanze contabili; b) non risultano cedute, se la richiesta di rimborso è presentata da società di capitali non quotate nei mercati regolamentati, nell anno precedente la richiesta, azioni o quote della società stessa per un ammontare superiore al 50 per cento del capitale sociale; c) sono stati eseguiti i versamenti dei contributi previdenziali e assicurativi.14 14 In sostanza, le condizioni da attestare nella dichiarazione sostitutiva riguardano la solidità patrimoniale, la continuità aziendale e la regolarità dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali. Con riferimento alle caratteristiche soggettive di natura patrimoniale di cui alla lettera a), si precisa che le informazioni richieste sono rilevate dalle risultanze contabili dell ultimo periodo d imposta chiuso anteriormente alla presentazione della dichiarazione o istanza di rimborso. A differenza di quanto previsto nel previgente articolo 38-bis, settimo comma, lettera c), n. 1), che ai fini dell individuazione del contribuente virtuoso faceva riferimento all ultimo bilancio approvato, il controllo sulla solidità patrimoniale è ora effettuato prendendo a riferimento i dati contabili dell ultimo periodo di imposta, anche nei casi in cui il bilancio non sia stato ancora approvato. Si precisa, altresì, che per i soggetti che non adottano il regime della contabilità ordinaria, la dichiarazione sostitutiva non riguarda il requisito relativo alla diminuzione del patrimonio netto. Ai fini del computo dell anno precedente di cui alla lettera b) deve farsi riferimento alla data di richiesta del rimborso. In sostanza, per una richiesta di rimborso presentata il 15 marzo 2015, l anno di riferimento è quello compreso tra il 15 marzo 2014 e il 14 marzo La dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà è resa nell apposito riquadro presente nella dichiarazione IVA o nel modello IVA TR. Si chiarisce che, qualora nella dichiarazione o nell istanza sia presente una richiesta di rimborso, la dichiarazione di atto notorio, debitamente sottoscritta dal contribuente, e la copia del documento di identità dello stesso, sono ricevute e conservate da chi invia la dichiarazione ed esibite a richiesta dell Agenzia delle entrate. Per completezza di trattazione, si ricorda che ai sensi dell articolo 3, comma 45, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, Per le società e gli enti non15 15 operativi di cui al comma 37, non è ammessa al rimborso l eccedenza di credito risultante dalla dichiarazione presentata ai fini dell imposta sul valore aggiunto per l anno che comprende l'esercizio, o la maggior parte dell esercizio, per il quale si verificano le condizioni ivi previste.. Tuttavia i medesimi soggetti al fine di ottenere comunque l erogazione del rimborso possono attestare l assenza dei requisiti che li qualificano come non operativi tramite una dichiarazione sostitutiva di atto notorio (cfr circolare 146/E del 10 giugno 1998). Al riguardo si precisa che anche tale dichiarazione deve essere resa con le modalità sopra descritte. Ai sensi dell articolo 76 del DPR n. 445 del 2000, le dichiarazioni false o mendaci costituiscono fattispecie penalmente rilevanti. Gli uffici effettuano controlli, anche a campione, sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell articolo 71 del citato DPR n Rimborsi superiori a euro erogabili previa presentazione della garanzia I rimborsi di importo superiore a euro sono eseguiti previa presentazione della garanzia quando, ai sensi del comma 4, il rimborso è richiesto: a) da soggetti che esercitano un attività di impresa da meno di due anni: questo requisito non trova applicazione nei confronti delle imprese start-up innovative di cui all articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n ; b) da soggetti passivi ai quali, nei due anni precedenti la richiesta di rimborso, sono stati notificati avvisi di accertamento o di rettifica da 2 Il previgente settimo comma dell articolo 38-bis, tra i requisiti per poter rientrare nella categoria dei cd contribuenti virtuosi ed essere, pertanto, esonerati dalla presentazione della garanzia (vedi paragrafo 2.1), prevedeva l esercizio dell attività di impresa da almeno cinque anni.16 16 cui risulti, per ciascun anno, una differenza tra gli importi accertati e quelli dell imposta dovuta o del credito dichiarato superiore: 1. al 10 per cento degli importi dichiarati se questi non superano euro; 2. al 5 per cento degli importi dichiarati se questi superano euro ma non superano euro; 3. all 1 per cento degli importi dichiarati, o comunque a euro se gli importi dichiarati superano euro; c) da soggetti passivi che presentano la dichiarazione o l istanza priva del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa o non presentano la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà; d) da soggetti passivi che richiedono il rimborso dell eccedenza detraibile risultante all atto della cessazione dell attività. Gli importi dichiarati, cui va rapportata la differenza tra accertato e dichiarato (punti 1, 2, 3, della lettera b) del comma 4 del nuovo articolo 38-bis), sono stati elevati rispetto a quelli previsti dal previgente articolo 38-bis ai fini dell individuazione dei cd contribuenti virtuosi. Con riferimento al requisito di cui alla lettera b), si precisa che per la verifica dell assenza di avvisi di accertamento o di rettifica l intervallo dei due anni deve essere calcolato dalla data di richiesta del rimborso. Ad esempio, per una richiesta di rimborso presentata il 15 marzo 2015, qualsiasi atto di accertamento o rettifica notificato prima del 15 marzo 2013 non verrà preso in considerazione ai fini della previsione di cui alla lettera b); al contrario, la presenza di atti di accertamento o di rettifica notificati dal 15 marzo 2013 al 14 marzo 2015 rientreranno nella previsione di cui alla lettera b), ovviamente nel caso in cui superino le percentuali ivi previste. L avviso di accertamento notificato a partire dalla data di richiesta di rimborso non rileva ai fini dell obbligatorietà della presentazione della polizza,17 17 ma deve essere considerato ai fini dell eventuale adozione delle misure di sospensione previste dal comma 8 del nuovo articolo 38-bis (vedi paragrafo 3) e dell articolo 23 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, ovvero, sussistendone i presupposti di gravità, della misura del fermo amministrativo. Si precisa, inoltre, che gli atti da considerare in base alla lettera b) del comma 4 del nuovo articolo 38-bis non sono solo gli avvisi di accertamento e rettifica ai fini IVA, ma anche quelli relativi agli altri tributi amministrati dall Agenzia delle entrate. Si rileva, altresì, che nel computo degli atti da considerare al fine del calcolo degli importi accertati si deve tener conto di tutti quelli notificati nei due anni antecedenti la richiesta di rimborso, prescindendo dall esito degli stessi, con eccezione degli atti annullati in autotutela o oggetto di sentenze favorevoli al contribuente passate in giudicato 3. Lo stesso comma 4, lettera b), prevede che la differenza tra gli importi accertati e quelli dell imposta dovuta o del credito dichiarato superiore deve essere determinata con riferimento a ciascun anno, valutando la pericolosità del contribuente anche con riferimento alle imposte diverse dall IVA, come chiarito nella relazione illustrativa. Per importi accertati si intende sia l imposta accertata che il minor credito. Si precisa, da ultimo, che, ai fini della lettera b) del comma 4 in commento, sono da ritenersi riconducibili agli atti impositivi anche gli atti relativi al recupero di crediti inesistenti di cui all articolo 1, commi da 421 a 423, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, e all articolo 27, comma 18, del decretolegge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2. Ciò in ragione della natura giuridica dell atto di recupero, il quale rientra nel novero degli atti autoritativi impositivi nella misura in cui reca una pretesa tributaria ormai definita, compiuta e non condizionata. 3 Cfr Circolare n. 54/E del 4 marzo 1999.18 Rimborsi richiesti in conto fiscale mediante procedura semplificata Con riferimento ai rimborsi da erogare mediante la procedura semplificata 4, la lettera c), primo periodo, comma 33, dell articolo 78 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, in materia di conto fiscale, dispone che il rimborso di importo superiore al limite di cui alla lettera b) 5 del presente comma sarà erogato previa prestazione delle garanzie indicate all articolo 38-bis, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, di durata quinquennale. Al riguardo si fa presente che anche ai rimborsi in procedura semplificata si applicano le disposizioni introdotte dal nuovo articolo 38-bis. In particolare, per le richieste di rimborso fino a euro, i contribuenti, come già chiarito nel paragrafo 2.1, non sono tenuti a presentare alcuna garanzia all Agente della riscossione né sono tenuti ad altri adempimenti. Si precisa che i rimborsi fino a euro non rilevano ai fini del computo della franchigia di cui al citato comma 33, lettera b), dell articolo 78. In sostanza, detti rimborsi non vanno sottratti dall ammontare complessivo dei versamenti affluiti in conto fiscale ai sensi dell articolo 21, comma 1, del regolamento approvato con decreto 28 dicembre 1993, n. 567, secondo quanto già chiarito dalla circolare n. 146/E del 10 giugno 1998 con riferimento al precedente limite di 5.164,57 euro. 4 Il contribuente può chiedere l erogazione del rimborso con le seguenti modalità: - all Agente della riscossione in procedura semplificata, solo per le richieste annuali e nel limite di euro (compresi anche gli eventuali crediti compensati) ai sensi dell articolo 78, commi da 33 a 38, della legge n. 413 del 1991 e dell articolo 20 del regolamento di cui al decreto 28 dicembre 1993, n. 567; - all ufficio dell Agenzia delle entrate in procedura ordinaria, sia per le richieste annuali che infrannuali e obbligatoriamente, per le prime, per l importo eccedente euro e nei casi di procedure concorsuali e di cessazione attività. 5 Il testo della lettera b) del comma 33 sopra citato è il seguente: b) il rimborso sarà erogato senza prestazione di specifiche garanzie ove l importo risulti non superiore al 10 per cento dei complessivi versamenti eseguiti sul conto, esclusi quelli conseguenti ad iscrizione a ruolo, al netto dei rimborsi già erogati, nei due anni precedenti la data della richiesta.19 19 Si fa presente, inoltre, che, a seguito dell eliminazione dell obbligo generalizzato di prestazione della garanzia, anche per i rimborsi richiesti mediante procedura semplificata il contribuente può scegliere tra prestare la garanzia o apporre il visto di conformità o la sottoscrizione alternativa sulla dichiarazione annuale e presentare la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà. Pertanto, in tali casi, per i rimborsi superiori a euro (vedi paragrafo 2.2), il contribuente, che non rientri tra le ipotesi di rischio individuate dal comma 4 del nuovo articolo 38-bis, può presentare una dichiarazione munita di visto di conformità e la dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà attestante la sussistenza dei requisiti patrimoniali e contributivi stabiliti dallo stesso articolo 38-bis, ovvero idonea garanzia. Si fa presente che il decreto legislativo ha introdotto un ulteriore novità in materia di rimborsi IVA erogati dall agente della riscossione e richiesti in procedura semplificata, prevedendo all articolo 14 una modifica del citato articolo 78, comma 33, della legge n. 413 del 1991, riferita alla corresponsione degli interessi. Relativamente all erogazione degli interessi eventualmente dovuti per il ritardo nella restituzione del credito chiesto a rimborso è, infatti, previsto che l Agente della riscossione liquida e corrisponde i relativi interessi nella misura determinata dalle specifiche leggi di imposta, senza necessità di una separata istanza da parte del contribuente (modello G). Gli interessi dovuti sono, pertanto, corrisposti automaticamente, senza ulteriori adempimenti da parte del contribuente. Il citato articolo 14, intervenendo anche sulla tempistica dell erogazione dei rimborsi, fissa in venti giorni dalla ricezione dell apposita comunicazione, il termine entro cui l Agente della riscossione è tenuto ad erogare i rimborsi d imposta che il contribuente chiede all ufficio dell Agenzia delle entrate20 20 competente e lascia invariato il termine di sessanta giorni per il pagamento dei rimborsi con procedura semplificata da parte dell Agente della riscossione. Le novità introdotte dal citato articolo 14, che ha stabilito la contestuale erogazione di capitale e interessi da parte dell Agente della riscossione, implicano che, in sede di determinazione dell importo da garantire, si debba tener conto degli interessi per il ritardo nell esecuzione dei rimborsi, al pari di quanto già previsto per i rimborsi in procedura ordinaria. Poiché le citate modifiche si applicano ai rimborsi erogati a partire dal 1 gennaio 2015, le stesse producono effetti anche con riferimento ai rimborsi in corso di esecuzione a quella data. 2.5 Esecuzione dei rimborsi in corso all entrata in vigore del nuovo articolo 38-bis Le disposizioni di semplificazione introdotte dal nuovo articolo 38-bis si applicano anche ai rimborsi in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del decreto legislativo relativamente alle fattispecie e con le modalità di seguito precisate Rimborsi di ammontare superiore a 5.164,57 euro e fino a euro L estensione da 5.164,57 a euro della soglia di esonero da ogni ulteriore adempimento esplica i propri effetti anche sulle richieste di rimborso presentate anteriormente all entrata in vigore della nuova disposizione. In particolare, l ufficio o l agente della riscossione non procede a richiedere la garanzia successivamente all entrata in vigore della nuova disposizione. Vedere altro
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