Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_fallimentare/182-ter
Timestamp: 2018-04-21 17:32:22+00:00
Document Index: 30578139

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 3', 'art. 182', 'art. 97', 'art. 182', 'art. 3', 'art. 160', 'art. 160', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 10', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 124', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'sentenza ', 'art. 182', 'art. 146', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 72', 'art. 72', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 175', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 32', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 124', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 160']

Fallimento e procedure concorsuali - Ammissione alla procedura di concordato preventivo - Proposta concordataria che non preveda il pagamento integrale dell'IVA (ancorché risorsa propria dell'Unione europea) - Necessaria inammissibilità alla stregua del diritto vivente - Conseguente impossibilità per la Pubblica Amministrazione di valutare "in concreto, e nel singolo caso proposto e quindi senza generalizzazione", la convenienza della proposta e del piano dell'imprenditore che prospettino un grado di soddisfazione del credito IVA in misura pari al valore delle attività del proponente e superiore a quella ricavabile dalla procedura fallimentare; nonché di accettare, in relazione a crediti IVA, un pagamento inferiore al credito ma superiore a quello ricavabile dalla liquidazione del patrimonio del debitore.
6.− Venendo all’esame delle singole censure, con la prima di esse viene affermato che il disposto degli artt. 160 e 182-ter della legge fallimentare si porrebbe in contrasto con l’art. 97, Cost., poiché, conducendo alla declaratoria de plano di inammissibilità della proposta di concordato contenente una transazione fiscale che non preveda l’integrale pagamento dell’IVA, non consentirebbe all’amministrazione finanziaria di valutare, in concreto, la convenienza del piano che prospetti un grado di soddisfazione del credito tributario in misura pari al valore delle attività del debitore e non inferiore a quanto ricavabile dalla vendita in sede di liquidazione fallimentare, così ledendo il principio costituzionale del buon andamento della pubblica amministrazione che obbliga la stessa a seguire criteri di economicità e di massimizzazione delle risorse.
Con la seconda censura, il rimettente lamenta la violazione dell’art. 3 Cost., deducendo che la disciplina impugnata riserverebbe all’amministrazione finanziaria un trattamento deteriore rispetto agli altri creditori privilegiati, non consentendole di poter accettare, in relazione al credito IVA, un pagamento inferiore all’importo del tributo ma superiore a quanto ricavabile dalla liquidazione del patrimonio del debitore.
6.1.− Va preliminarmente rilevato, alla luce dell’excursus compiuto, come entrambe le censure si fondino su una lettura delle norme impugnate che si pone contro una disciplina − qual è quella della transazione fiscale, come ridisegnata nel 2008, al culmine della riforma delle procedure concorsuali − che per il legislatore nazionale è stata un’opzione che non poteva non risentire degli obiettivi introdotti con le decisioni e le direttive del Consiglio dell’Unione europea a partire dagli anni ‘70, in tema di armonizzazione dell’IVA comunitaria, e dei principi elaborati, in sede applicativa, dalla Corte di giustizia UE e dal giudice interno di legittimità.
Si è già detto che è la natura dell’IVA quale «risorsa propria» dell’Unione europea a spiegare i vincoli per gli Stati membri nella gestione e riscossione dell’imposta, come pure l’inderogabilità della disciplina interna del tributo e, nella specie, la formulazione dell’art. 182-ter della legge fallimentare, che, in ossequio al principio dell’indisponibilità della pretesa tributaria all’infuori di specifica previsione normativa che ne preveda la rideterminazione, ha escluso la falcidiabilità del credito IVA in sede di transazione fiscale, consentendone soltanto la dilazione del pagamento.
6.2.− Tanto evidenziato, la questione riferita all’art. 97 Cost. non è fondata, non essendo, in relazione a tale parametro, ipotizzabile il contrasto con la disciplina della transazione fiscale, dedotto dal rimettente in base al presupposto che dall’inammissibilità de plano della proposta di concordato che preveda il pagamento parziale dell’IVA deriverebbe nocumento al buon andamento dell’attività dell’amministrazione finanziaria.
Infatti, la previsione legislativa della sola modalità dilatoria in riferimento alla transazione fiscale avente ad oggetto il credito IVA deve essere intesa come il limite massimo di espansione della procedura transattiva compatibile con il principio di indisponibilità del tributo. È pacifico, altresì, che la disciplina censurata ha formalizzato la soluzione accolta dalla giurisprudenza di legittimità e dalla normativa secondaria di settore già nel vigore della precedente formulazione dell’art. 182-ter della legge fallimentare, che escludeva dall’oggetto dell’accordo fiscale i tributi costituenti risorse proprie dell’Unione europea.
Giova infine sottolineare come il vulnus per i «criteri di economicità» e di massimizzazione «delle risorse» − che il giudice a quo pone in relazione all’impossibilità per l’amministrazione finanziaria di valutare, in concreto, la convenienza di un pagamento parziale dell’IVA che realizzi un grado di soddisfacimento del credito in misura non inferiore al valore della liquidazione fallimentare − sia smentito dalla ratio della vigente disciplina della transazione fiscale. La previsione di una deroga al principio di indisponibilità della pretesa tributaria normativamente circoscritta alla sola dilazione di pagamento dell’IVA non è irragionevole e si giustifica − sul piano prognostico − proprio per il persistere, in capo all’amministrazione finanziaria, della possibilità di riscuotere il tributo in futuro, con la contestuale approvazione di un piano di concordato idoneo a consentire il graduale superamento dello stato di crisi dell’impresa.
7.− Le considerazioni che precedono conducono alla non fondatezza della censura rivolta alla disciplina della transazione fiscale in relazione all’art. 3 Cost., sollevata in base ad argomentazioni che parimenti denunciano la disparità di trattamento dell’amministrazione finanziaria rispetto alle altre categorie di creditori, i quali, ad avviso del rimettente, in base al novellato art. 160 della legge fallimentare possono optare per la soluzione concordataria quando al loro credito sia attribuito un grado di soddisfazione non inferiore a quello realizzabile sul ricavato in sede di liquidazione.
Anche in questo caso, infatti, la prospettazione del Tribunale rimettente fa leva su una simmetria normativa con i crediti privilegiati di altra natura, e sul possibile soddisfacimento parziale degli stessi «in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di liquidazione» (art. 160, comma 2, della legge fallimentare).
Un siffatto ragionamento attua, tuttavia, un accostamento fra i trattamenti differenziati che la disciplina del concordato fallimentare riserva alle diverse categorie di creditori, e segue un approccio ricostruttivo che non è condivisibile, in considerazione della più volte sottolineata peculiarità della regolamentazione della transazione fiscale del credito IVA.
In particolare, il tertium comparationis evocato dal giudice a quo concerne i crediti privilegiati non tributari, per i quali la falcidiabilità in sede di concordato preventivo è ammessa, in generale, dal citato art. 160, comma 2, della legge fallimentare. Tra tale disciplina e quella specificamente dettata per il credito IVA, si frappone, ancora, il regime previsto dalla seconda parte dell’art. 182-ter, comma 1, della legge fallimentare, per i crediti tributari (o contributivi) assistiti da privilegio − per i quali «la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori a quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore [...]» − e per i crediti tributari (o contributivi) aventi natura chirografaria, per i quali «il trattamento non può essere differenziato rispetto a quello degli altri creditori chirografari, ovvero, nel caso di suddivisione in classi, dei creditori rispetto ai quali è previsto un trattamento più favorevole».
A nessuna delle tradizionali categorie di crediti privilegiati e chirografari è riconducibile il credito IVA, per il quale esiste una disciplina eccezionale attributiva di un «trattamento peculiare e inderogabile» (Corte di cassazione, sez. civ., n. 22931 del 2011), che consentendo esclusivamente la transazione dilatoria è tesa ad assicurare il pagamento integrale di un’imposta assistita da un privilegio di grado postergato (qual è appunto l’IVA), in deroga al principio dell’ordine legale delle cause di prelazione. (1) (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Corte Costituzionale, 25 Luglio 2014, n. 215. Segue...
Concordato preventivo - Falcidia del credito per Iva e ritenute - Inammissibilità.
Concordato preventivo - Controllo di legittimità in tutte le fasi del concordato - Contenuto - Sindacato sulla fattibilità giuridica - compatibilità con le norme inderogabili - Attitudine del piano a realizzare la causa concreta del concordato.
Concordato preventivo – Falcidia dei crediti per Iva – Ammissibilità.
Concordato preventivo – Obbligo dell'integrale pagamento dell'Iva – Esclusione – Carattere procedimentale e natura eccezionale della norma di cui all'articolo 182 ter L.F..
Concordato preventivo – Obbligo pagamento integrale iva anche al di fuori dell’ipotesi di transazione fiscale ex art. 182ter L.F. – Esclusione – Applicazione analogica – Inammissibilità..
Il principio dell’intangibilità dell’imposta è operativo solo nell’ambito della transazione fiscale prevista dall’art. 182-ter l.f., allorché il debitore abbia deciso di avvalersene. In mancanza di ricorso alla transazione fiscale, è ammissibile la proposta che, nel rispetto del vincolo di cui all’art. 160 l.f., preveda la falcidia del credito I.V.A.. (Roberto Ranucci) (riproduzione riservata)
L’art. 182-ter l.f. è norma procedimentale di natura eccezionale che deroga all’art. 160 l.f. Pertanto, il debitore che intende proporre una transazione fiscale nell’ambito del concordato preventivo deve pagare per intero l’I.V.A., seppur in modo dilazionato, e può pagare in misura inferiore tutti gli altri privilegi anche poziori, con ordine di privilegio più alto. Trattandosi di norma eccezionale, al di fuori dell’art. 182-ter l.f., trova applicazione il principio generale del rispetto dell’ordine di prelazione di cui all’art. 160, comma 2, l.f.. (Roberto Ranucci) (riproduzione riservata)
Il divieto di falcidia del credito I.V.A. previsto dall’art. 182-ter l.f. rappresenta un limite imposto espressamente alla “proposta” di transazione fiscale; pertanto, non è possibile estendere il divieto anche al caso in cui il debitore non abbia inteso far ricorso a tale procedura in quanto non è consentita un’interpretazione estensiva dell’art. 182-ter l.f. sia per difetto della eadem ratio sia perché in contrasto con la lettera della legge. (Roberto Ranucci) (riproduzione riservata) Tribunale Benevento, 23 Aprile 2014. Segue...
Reato ex articolo 10 bis d.lgs. 74/2000 - Concordato preventivo - Transazione fiscale che prevede l'integrale pagamento dell'Iva - Adesione dell'agenzia delle entrate - Fatto non costituente reato..
Deve essere assolto dal reato previsto dall'articolo 10 bis del decreto legislativo n. 74 del 2000, perché il fatto non costituisce reato, l'imprenditore che non sia in grado di rispettare il termine del pagamento dell'imposta a causa di uno stato di crisi e di illiquidità incolpevole talmente grave e che abbia presentato domanda di concordato preventivo con transazione fiscale, alla quale l'agenzia delle entrate abbia aderito, e che preveda il pagamento integrale, sia pure dilazionato, del debito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 31 Marzo 2014. Segue...
Concordato preventivo - Falcidia di tutti i crediti privilegiati - Ammissibilità - Falcidia del credito Iva in assenza di transazione fiscale - Ammissibilità..
Poiché il ricorso alla transazione fiscale da parte del debitore che propone il concordato preventivo ha natura facoltativa e l'articolo 160 ammette la possibilità di pagare soltanto in percentuale i crediti privilegiati di qualsiasi natura, il debitore che non ritenga conveniente l'utilizzo della transazione fiscale potrà sempre proporre il soddisfacimento parziale dei debiti tributari e contributivi incapienti. In tal caso, non troverà applicazione l'articolo 182 ter L.F., ma il principio generale di cui al citato articolo 160, il quale, in determinate condizioni, consente la falcidia in tutti i crediti privilegiati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ascoli Piceno, 14 Marzo 2014. Segue...
Transazione fiscale - Impugnazione avanti al giudice tributario - Ammissibilità.
Transazione fiscale - Compensazione tra debiti e crediti tributari - Ammissibilità..
Deve ritenersi ammissibile l'impugnazione avanti al giudice tributario del diniego opposto dall'amministrazione alla domanda di transazione fiscale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
In considerazione del principio generale dell'ordinamento tributario, secondo il quale l'obbligazione tributaria può essere estinta anche per compensazione - seppure nei limiti previsti dalla legislazione tributaria - deve ritenersi ammissibile la compensazione tra crediti e debiti tributari nell'ambito della transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Commissione tributaria provinciale Milano, 14 Febbraio 2014. Segue...
Concordato preventivo - Obbligo dell'integrale pagamento dell'Iva - Esclusione - Natura eccezionale della norma di cui all'articolo 182 ter L.F. - Norma di carattere sostanziale - Esclusione..
L'accesso alla procedura di concordato preventivo è atto di autonomia privata, d'iniziativa del debitore, che mira a sfociare nel cd. patto concordatario con i creditori. Si tratta, quindi, di una scelta tutta interna alla volontà del debitore, che, come tale, non può portare ad elidere gli obblighi giuridici, specie quelli aventi rilievo pubblicistico, quali l’obbligo del versamento dell'IVA, la cui omissione è sanzionata penalmente. Al debitore che chiede l’accesso alla procedura di concordato preventivo, sono, infatti, offerte varie soluzioni, quali la transazione fiscale o la redazione di un piano che, presentato tempestivamente ed in presenza di risorse che permettono il pagamento dei creditori di grado poziore, consenta il pagamento integrale dell’Iva. (La Corte di cassazione ha riformato la decisione con la quale il Tribunale di Napoli, ritenendo l’insussistenza del rato di omesso versamento dell’Iva per essere la società stata ammessa alla procedura di concordato preventivo in data antecedente alla scadenza del pagamento, ha annullato il decreto di sequestro preventivo per equivalente sui beni del legale rappresentante indagato per il reato di omesso versamento dell’iva cui all’art. 10 del d.lgs. n. 74 del 2000) (Franco Benassi - Riproduzione riservata) Cassazione penale, 31 Ottobre 2013, n. 44283. Segue...
Concordato preventivo - Falcidia del credito Iva - Assenza di transazione fiscale - Ammissibilità..
Il divieto di falcidia del credito relativo all'Iva costituisce un limite imposto esclusivamente alla proposta di transazione fiscale, finalizzata a regolare in modo definitivo i rapporti con il fisco nell'ambito del concordato, onde evitare che i possibili mutamenti del carico fiscale possano compromettere l'esito della procedura; tale divieto non può, pertanto, essere esteso in via analogica alla disciplina generale del concordato di cui all'articolo 160 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia, 24 Ottobre 2013. Segue...
Credito Iva - Falcidia - Concordato privo di transazione fiscale - Ammissibilità..
Concordato preventivo - In capienza dei creditori muniti di causa di prelazione - Falcidia del credito Iva - Legittimità..
La falcidia del credito Iva, degradato al chirografo per incapienza degli importi destinati a soddisfare i creditori muniti di una legittima causa di prelazione, non è di ostacolo all'omologa del concordato preventivo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Sondrio, 12 Ottobre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Falcidia del credito Iva - Previsione del primo comma dell'articolo 182 ter L.F. - Applicazione nell'ambito della transazione fiscale..
La previsione del primo comma dell'articolo 182 ter L.F. in ordine alla non falcidiabilità dell'imposta sul valore aggiunto è applicabile esclusivamente nel caso in cui l'imprenditore che propone un concordato preventivo intenda valersi dei vantaggi previsti dall'istituto della transazione fiscale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Busto Arsizio, 07 Ottobre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Falcidia dei crediti per Iva e ritenute - Inammissibilità - Deroga al sistema dell'ordine dei privilegi - Esclusione - Pagamento di Iva e ritenute quale pre-condizione all’ammissibilità del concordato..
Transazione fiscale - Interpretazione della norma che determina l'intangibilità del credito Iva - Portata sostanziale - Inderogabilità in ogni forma di concordato anche in assenza di transazione fiscale..
Transazione fiscale - Crediti per Iva e contributi previdenziali - Principio generale della falcidia dei crediti privilegiati - Debitore che non si avvalga della transazione fiscale..
Premesso che il ricorso alla transazione fiscale da parte del debitore è facoltativo e che l'articolo 160 L.F. ammette la possibilità di pagare soltanto in percentuale i crediti privilegiati di qualsiasi natura, il debitore che non ritenga conveniente l'utilizzo della transazione fiscale potrà sempre proporre il soddisfacimento parziale dei debiti tributari e contributivi incapienti. In tal caso, non troverà applicazione l'articolo 182 ter L.F. ma il principio generale di cui al citato articolo 160, il quale, in determinate condizioni, consente la falcidia di tutti i crediti privilegiati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Campobasso, 31 Luglio 2013. Segue...
Concordato preventivo – Falcidia dell’Iva – Divieto limitato alla transazione fiscale – Estensione analogica alla disciplina generale del concordato – Inammissibilità..
Il divieto di falcidia del credito per Iva costituisce un limite imposto esclusivamente alla proposta di transazione fiscale finalizzata a regolare in modo definitivo i rapporti per il fisco nell’ambito del concordato onde evitare che possibili mutamenti del carico fiscale possano compromettere l’esito della procedura; tale divieto e non può, pertanto, essere esteso in via analogica alla disciplina generale del concordato, posta dall’art. 160 l.f.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 27 Luglio 2013. Segue...
Concordato preventivo - Falcidia dei crediti Iva e per ritenute - Inammissibilità..
Concordato preventivo – Obbligo di pagamento integrale del credito IVA e ritenute – Falcidia dei crediti IVA e ritenute – Indebita appropriazione da parte dell’imprenditore di risorse dell’erario – Art. 182 ter l. fall. – Art. 7 l. 27/01/2012 n. 3..
Concordato preventivo – Obbligo di pagamento integrale del credito IVA e ritenute – Falcidia dei crediti IVA e ritenute – Inammissibilità della proposta concordataria – Art. 182 ter l. fall. – Art. 7 l. 27/01/2012 n. 3..
Concordato preventivo - Obbligo di pagamento integrale di Iva e ritenute - Incapienza del patrimonio del debitore - Inammissibilità del concordato..
Concordato preventivo - Pagamento integrale di Iva e ritenute - Conseguente obbligo di pagamento integrale dei crediti con privilegio potiore - Esclusione..
Concordato preventivo – Obbligo pagamento integrale iva anche al di fuori dell’ipotesi di transazione fiscale ex art. 182ter L.F. – Non sussistenza..
Fallimento – Concordato preventivo – Debito per IVA – Obbligo di pagamento integrale – Sussistenza – Ordine pubblico economico internazionale – Transazione fiscale – Irrilevanza. .
Il debito per IVA va sempre pagato per intero nel concordato preventivo, a prescindere dalla presenza o meno di una transazione fiscale, atteso che la norma che lo prevede va considerata di natura inderogabile, come è confermato dalla disciplina della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento, e ciò anche con finanza di terzi, posto che il pagamento al 100% dell’IVA deve integrare una previsione del piano concordatario, restando perciò indifferente alla provenienza della finanza occorrente. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 18 Aprile 2013. Segue...
Concordato fallimentare - Attivo costituito esclusivamente da denaro - Mancato deposito della relazione di cui all'articolo 124, comma 3, L.F. - Irrilevanza..
Nell’ambito della disciplina del concordato fallimentare, non è previsto l’istituto della transazione fiscale di cui all’art. 182 ter L.F., con la conseguenza che l’unica norma di riferimento in relazione al trattamento da riservare ai creditori privilegiati rimane quella dell’art. 124, comma 3, L.F., il quale pone come limite esclusivo alla falcidia la soddisfazione in misura non inferiore, in ragione della collocazione preferenziale, a quella realizzabile in caso di liquidazione dei beni su cui sussiste la causa di prelazione. (Filippo Lo Presti) (riproduzione riservata)
Ove, nell'ambito del concordato fallimentare, l'attivo sia costituito esclusivamente da denaro, diviene irrilevante il mancato deposito della relazione di cui all'articolo 124, comma 3, L.F. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 16 Aprile 2013. Segue...
Concordato preventivo - Transazione fiscale - Interpretazione del combinato disposto degli articoli 160 e 182 ter L.F. - Pagamento integrale dell'Iva - Violazione del principio costituzionale del buon andamento della P.A. - Disparità di trattamento della P.A. rispetto agli altri creditori - Questione di costituzionalità - Non manifesta infondatezza..
Accordi di ristrutturazione dei debiti - Automatc stay - Presenza di eventuali aspetti problematici contenuti nella proposta - Impedimento all'accoglimento della istanza di inibitoria - Esclusione..
Concordato preventivo - Falcidia del credito Iva e dei crediti previdenziali - Ammissibilità..
Il debito per IVA va sempre pagato per intero nel concordato preventivo, a prescindere dalla presenza o meno di una transazione fiscale, atteso che la norma che lo prevede va considerata inderogabile e di ordine pubblico economico internazionale, come confermato dalla recentissima disciplina della procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 27 Dicembre 2012. Segue...
Concordato preventivo - Integrale pagamento dell'Iva - Applicabilità della prescrizione alla sola transazione fiscale - Applicazione al concordato senza transazione fiscale - Esclusione..
Concordato preventivo - Falcidia dei creditori privilegiati - Condizioni - Credito dell'erario - Transazione fiscale - Necessità..
Concordato preventivo - Transazione fiscale - Obbligatorietà - Esclusione..
Atteso che né dall'articolo 160, né dall‘articolo 182 ter l. fall., si desume la volontà legislativa di porre in dubbio il principio di indisponibilità della pretesa tributaria (certamente operante nel momento accertativo ed impositivo), né di porre una deroga della parità di trattamento dei creditori (oltre i limiti generali fatti propri dall‘articolo 2741 c.c.) pur in seno al momento prettamente satisfattivo e della riscossione, la transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter, l. fall. non è un procedimento obbligatorio. L'imprenditore che si trovi nelle condizioni previste dall'art. 160 può formulare pertanto una proposta di concordato preventivo che preveda il pagamento integrale ovvero la falcidia dei crediti tributari, anche senza seguire l'iter descritto dall'articolo 182 ter. Logico corollario è che in tale evenienza il debitore non perseguirà gli effetti del consolidamento del debito fiscale e della cessazione del contenzioso che la citata norma ricollega all'esito positivo della transazione fiscale, la quale deve perciò essere considerata come facoltativa per quel debitore che, per qualsiasi motivo, non avesse interesse a conseguire gli effetti anzidetti. (Ambrogio Colombo) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano , 31 Gennaio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento integrale delle ritenute previdenziali operate e non versate - Necessità..
Premesso che la Suprema Corte si è già espressa sancendo l'obbligo dell’integrale (anche se dilazionato) pagamento dell'IVA pur al di fuori della transazione ex art. 182 ter l. fall. (cfr. Cass. n. 22932/2011 cit.), è da ritenersi che tale principio valga mutatis mutandis anche per le ritenute previdenziali. (Ambrogio Colombo) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano , 31 Gennaio 2012. Segue...
Nel concordato preventivo, devono considerarsi legittime, perché consentite dall’art. 182 ter, comma 1, le clausole della proposta di concordato senza transazione che prevedono la rateazione dei crediti IVA e previdenziali; sono, invece, da reputarsi illegittime e tali da comportare l’inammissibilità della proposta quelle clausole che prevedono la falcidia di tali crediti non ammessa nemmeno nell’ambito della transazione. In tale evenienza, infatti, il piano contrasterebbe con il chiaro dettato di cui all’art. 182 ter l. fall. che esclude ab imis, finanche mediante transazione fiscale, la riduzione di tali peculiari crediti, ferma restando la natura eccezionale della disposizione (e la sua irrilevanza in ordine all’obbligo del rispetto delle cause legittime di prelazione). (Ambrogio Colombo) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano , 31 Gennaio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Omessa previsione del pagamento integrale delle ritenute previdenziali operate e non versate - Inammissibile..
Laddove la proposta concordataria abbia previsto il pagamento solo parziale del debito per ritenute previdenziali operate e non versate va dichiarata inammissibile la domanda di concordato. (Ambrogio Colombo) (riproduzione riservata) Tribunale Rossano, 31 Gennaio 2012. Segue...
Concordato preventivo - Transazione previdenziale - Inosservanza dei limiti fissati dal D.M. 4 agosto 2009 - Conseguenze..
Qualora la percentuale offerta agli enti previdenziali sia inferiore a quella indicata dal D.M. 4 agosto 2009, attuativo del D.L. N. 135 del 2008, il quale aveva modificato l'articolo 182 ter, legge fallimentare in relazione alla fissazione dei criteri e delle condizioni di accettazione da parte degli enti previdenziali degli accordi sui crediti contributivi, va rilevato che se da un lato il mancato rispetto dei limiti imposti dal citato decreto configura come legittimo il voto contrario al concordato dell'ente previdenziale, dall'altro lato, in osservanza dei principi espressi dalla sentenza della Corte di cassazione n. 2931 del 2011 in tema di transazione fiscale, il dissenso dell'ente previdenziale non impedisce comunque l'omologazione del concordato ove vengano comunque raggiunte le prescritte maggioranze. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 22 Dicembre 2011. Segue...
Concordato preventivo - Transazione previdenziale - Limiti fissati dal D.M. 4 agosto 2009 - Disapplicazione per contrarietà a normativa primaria..
Il limite minimo di pagamento del credito degli enti previdenziali di cui al D.M. 4 agosto 2009 può essere disapplicato, ai sensi dell'articolo 5 della legge n. 2248 del 1865 allegato E, tutte le volte che si ponga in contrasto con il contenuto di norme primarie quali gli articoli 160, 182 ter, comma 1, 184 e 186 della legge fallimentare, norme, queste, che consentono il pagamento parziale del credito privilegiato nella misura consentita dal valore del bene posto dalla legge a garanzia del credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 22 Dicembre 2011. Segue...
Concordato preventivo - Pagamento integrale dell'Iva - Necessità..
Concordato preventivo - Necessario pagamento integrale dell'Iva - Pagamento integrale dei creditori privilegiati con grado anteriore - Esclusione..
Concordato preventivo - Pagamento dell'Iva - Ricorso avverso la pretesa del fisco - Ammissibilità - Obbligo di pagamento dell'imposta definitivamente accertata..
Concordato preventivo – Falcidia del credito privilegiato dell’ Erario – Transazione fiscale – Necessità – Esclusione..
Nel concordato preventivo in caso di soddisfazione parziale del credito privilegiato dell’Erario non è necessario proporre la transazione fiscale. (Massimo Gaballo) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 10 Febbraio 2011. Segue...
Concordato preventivo - Transazione fiscale - Mancato assenso della amministrazione finanziaria - Irrilevanza - Vincolo dell'amministrazione alla transazione non assentita - Esclusione..
Il mancato assenso alla transazione fiscale da parte dell'ente preposto non impedisce l'omologa del concordato preventivo, posto che nell'ambito del concordato la transazione in questione è un'opzione meramente facoltativa per il debitore, così che il piano concordatario potrebbe imporre la falcidia dei crediti tributari anche in assenza dell'accesso al procedimento di cui all'articolo 182 ter, legge fallimentare. Il mancato voto (o il voto contrario) dell'amministrazione finanziaria non condiziona quindi l'approvazione del concordato qualora vengano raggiunte le maggioranze previste dall'articolo 177, legge fallimentare, fermo restando che l'amministrazione finanziaria non potrà mai ritenersi vincolata al contenuto di una transazione che non abbia assentito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 21 Gennaio 2011. Segue...
Transazione fiscale non accettata, approvazione del concordato e accantonamento della somma offerta all'amministrazione tributaria..
La mancata approvazione da parte dell'amministrazione tributaria della transazione fiscale, se da un lato non impedisce l'approvazione del concordato preventivo ove vengano comunque raggiunte le maggioranze previste dall'articolo 177, legge fallimentare, per altro verso non consente di far luogo al pagamento della somma offerta all'amministrazione, somma che, stante il mancato consolidamento del debito fiscale, dovrà, invece, essere accantonata sino alla definizione del contenzioso tributario. (Alessandro Farolfi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 19 Gennaio 2011. Segue...
Concordato preventivo - Riduzione del credito fiscale - Transazione fiscale - Non necessità..
Il piano di concordato preventivo è ammissibile anche se prevede la riduzione del credito fiscale in assenza di transazione fiscale. (Giorgio Jachia) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 09 Novembre 2010. Segue...
Concordato preventivo - Riduzione del credito Iva - Inammissibilità - Rispetto dell'ordine dei privilegi - Irrilevanza..
Nel concordato preventivo, il piano non è ammissibile e contrasta con l’art. 182 ter legge fall. qualora preveda la riduzione del credito IVA, credito, questo, è riducibile neppure mediante la transazione fiscale, ferma restando la natura eccezionale della disposizione e la sua irrilevanza in ordine all’obbligo del rispetto delle cause legittime di prelazione. (Giorgio Jachia) (riproduzione riservata) Tribunale Salerno, 09 Novembre 2010. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Carattere Facoltativo – Libertà per il debitore – Debiti maturati nei confronti del fisco. (27/07/2010).
L’art. 146 del d.lvo 5/06, introducendo l'istituto della transazione fiscale, ne ha evidenziato il carattere meramente facoltativo e discrezionale per il debitore, il quale "può proporre" la dilazione del pagamento, ovvero il pagamento parziale dei tributi aventi natura tanto chirografaria quanto privilegiata, senza peraltro venire escluso (pur in presenza di debiti tributari) dalla possibilità di adire al concordato senza formulare alcuna proposta di tal genere; con il che, i debiti maturati nei confronti del fisco usufruiranno, secondo il loro rango, della sorte comune a tutti gli altri debiti oggetto di concordato. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 23 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Natura e connotati tipici – Disciplina procedurale. (27/07/2010).
L‘istituto della transazione fiscale ricalca i connotati tipici della proposta concordataria, trovando per contro, nell'articolo 182 ter, una minuziosa ed assorbente disciplina procedurale che giustifica, di per sé, la previsione “dedicata” dell'istituto in seno alla più ampia procedura concordataria, che si coordina nella contestualità dell‘adesione alla transazione con il voto nell'adunanza dei creditori. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 23 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Indisponibilità della pretesa tributaria – Esclusione nell’ambito della procedura concordataria. (27/07/2010).
Né dall'articolo 160 né dall‘articolo 182 ter, si desume la volontà legislativa di porre il principio di indisponibilità della pretesa tributaria (certamente operante nel momento accertativo ed impositivo), non soltanto a fondamento di una deroga della parità di trattamento dei creditori (oltre i limiti generali fatti propri dall‘articolo 2741 codice civile), ma nemmeno alla base del momento prettamente satisfattivo e della riscossione. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 23 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione Fiscale – Esclusione dell’effetto condizionante della transazione fiscale – Possibilità di prevedere il pagamento non integrale di dei tributi. (27/07/2010).
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Approvazione della proposta di transazione fiscale – Efficacia – Consolidamento della posizione fiscale del debitore. (27/07/2010).
L’approvazione della proposta di transazione fiscale ha sì effetto condizionante, ma non dell’esito del concordato preventivo, bensì del conseguimento da parte del debitore di quegli effetti, già definiti ‘tipici” ed ‘ulteriori’ insiti, in una parola, nel ‘consolidamento’ della sua posizione fiscale con riguardo tanto ai tributi già iscritti a ruolo, quanto a quelli ancora in corso di determinazione. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Appello Torino, 23 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Crediti erariali e previdenziali – Applicazione delle norme sulla transazione fiscale – Necessità. (22/06/2010).
Qualora la proposta di concordato preventivo riguardi anche crediti (e relativi accessori) relativi a tributi amministrati dalle agenzie fiscali o a contributi amministrati dagli enti gestori di forme di previdenza e assistenza obbligatorie, per tali crediti dovranno trovare applicazione anche le disposizioni contenute nell’art. 182 ter, legge fallimentare, nonché, per quanto riguarda i crediti contributivi, quelle di cui al D.M. 4 agosto 2009; ne consegue che la transazione fiscale deve essere considerata parte integrante ed indefettibile, a pena di inammissibilità, della proposta di concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Riduzione e rateazione dei crediti erariali e previdenziali – Ammissibilità – Rateazione degli altri crediti privilegiati – Esclusione. (22/06/2010).
Mentre sono legittime, perché consentite dall’art. 182 ter, le clausole della proposta di concordato che prevedono la riduzione o la rateazione dei crediti tributari e previdenziali a prescindere dalla quantificazione della soddisfazione realizzabile sul ricavato in caso di liquidazione sulla base di relazione giurata (art. 160, comma 2, legge fallimentare), sono, invece, da reputarsi illegittime e tali da comportare l’inammissibilità della proposta quelle clausole che prevedono una dilazione di pagamento degli altri creditori privilegiati (banche e fornitori), posto che i creditori muniti di cause legittime di prelazione hanno sempre diritto al pagamento immediato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 20 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Obbligatorietà – Esclusione – Falcidia dei crediti tributari – Ammissibilità. (27/07/2010).
La transazione fiscale prevista dall'articolo 182 ter, legge fallimentare non è un procedimento obbligatorio, nel senso che l'imprenditore che si trovi nelle condizioni previste dall'articolo 160 può formulare una proposta di concordato preventivo che preveda il pagamento integrale ovvero la falcidia dei crediti tributari, anche senza seguire l'iter descritto dall'articolo 182 ter e dunque senza perseguire gli effetti di consolidamento del debito fiscale e della cessazione del contenzioso che la citata norma ricollega all'esito positivo della transazione fiscale, la quale deve perciò essere considerata come facoltativa per quel debitore che, per qualsiasi motivo, non avesse interesse a conseguire gli effetti anzidetti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 13 Aprile 2010, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Voto dell’Erario – Presentazione della transazione fiscale – Necessità – Pagamento integrale dell’IVA – Obbligatorietà..
Nell’ambito del concordato preventivo, la presentazione dell’istanza di transazione fiscale è indispensabile perché l’Erario possa partecipare al meccanismo del voto accettando una falcidia del proprio credito, fermo restando l’obbligo del pagamento integrale del credito relativo all’IVA. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 23 Dicembre 2009. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Natura facoltativa dell’istituto – Finalità..
La transazione fiscale non è un procedimento cui si debba necessariamente ricorrere per la presentazione di una proposta di concordato preventivo che comprenda crediti fiscali, bensì una procedura a carattere facoltativo della quale il debitore si può avvalere al fine di rendere incontestabili i crediti in questione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Genova, 19 Dicembre 2009. Segue...
Concordato preventivo – Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali previsto dall’art. 182 ter l.f. – Natura imperativa della disciplina – Sussistenza..
Concordato preventivo – Trattamento dei crediti fiscali previdenziali e assistenziali – Presupposto di ammissibilità della proposta – Discrezionalità della p.a. – Limiti..
Il primo comma dell’art. 182 ter legge fallimentare, in tema di condizioni dell’offerta concordataria, stabilisce i limiti di autonomia negoziale con riguardo al trattamento del credito fiscale, previdenziale e assistenziale, limiti che concernono sia l’offerta concordataria, sia lo spazio determinativo della p.a., la quale mai potrebbe acconsentire a proposte irrispettose dei limiti conformativi di tali crediti (in applicazione di questo principio, il Tribunale ha ritenuto inammissibile una proposta concordataria che prevedeva il pagamento in misura percentuale del credito IVA laddove esso può essere assoggettato esclusivamente a dilazione). (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 16 Dicembre 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Disciplina del credito Iva – Pagamento integrale – Natura eccezionale della norma – Obbligo di pagamento integrale dei creditori con privilegio poziore – Insussistenza – Eccezione di incostituzionalità – Manifesta infondatezza..
Fallimento – Rapporti pendenti – Transazione fiscale – Rapporto eseguito dal creditore – Applicazione della disciplina di cui all’art. 72 legge fallim. – Esclusione..
La transazione fiscale conclusa prima della dichiarazione di fallimento, con la quale l’ente titolare del credito ha acconsentito alla riduzione dello stesso ed al suo pagamento rateale, è un rapporto compiutamente eseguito ex latere creditoris e non rientra, pertanto, tra i rapporti pendenti regolati dall’art. 72 legge fallim., i quali presuppongono la mancata esecuzione da parte di entrambi i contraenti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Messina, 02 Luglio 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Obbligo di provvedere all’iter previsto dall’art. 182 ter legge fall. – Insussistenza..
La proposta di concordato preventivo può prevedere la falcidia dei crediti tributari anche nel caso in cui il proponente non percorra l’iter previsto dall’art. 182 ter legge fall. e dunque non persegua gli effetti del consolidamento del debito fiscale e della cessazione del contenzioso, effetti che la citata norma ricollega all’esito positivo della transazione fiscale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia, 02 Luglio 2009. Segue...
Transazione fiscale – Nuove disposizioni normative – Trattamento del credito IVA e degli accessori – Regime transitorio – Credito tributario chirografario e classi di creditori..
L’Agenzia delle Entrate conferma che anche nell’ambito degli accordi di ristrutturazione dei debiti la proposta di transazione fiscale può prevedere il pagamento parziale o anche dilazionato del credito tributario (cfr. circolare 40/E/2008).
Quanto all’IVA, in seguito alle modifiche da ultimo apportate all’art. 182 ter legge fallimentare, in vigore dal 29 novembre 2008, l’Agenzia delle Entrate precisa che:
- Non è ammessa la falcidia del credito tributario relativo all’IVA;
- E’ ammessa la proposta di pagamento dilazionato dell’IVA;
- E’ammessa la falcidia degli accessori (sanzioni ed interessi) dell’IVA;
- Nella certificazione di cui al secondo comma dell’art. 182 ter legge fallimentare, gli Uffici territoriali debbono comunque indicare il debito tributario relativo all’IVA.
Con riferimento al regime transitorio, ovvero alle procedure pendenti alla data del 29 novembre 2008, l’Agenzia specifica che anche nell’ambito delle procedure di concordato preventivo a tale data pendenti è possibile prospettare il pagamento dilazionato dell’IVA purchè a tal fine venga formulata nuova proposta di transazione fiscale prima dell’inizio delle operazioni di voto (art. 175 legge fallimentare).
Le medesime considerazioni valgono con riferimento al regime transitorio applicabile agli accordi di ristrutturazione dei debiti di cui all’art. 182 bis legge fallimentare.
Quanto alle modifiche apportate dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, di conversione del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, l’Agenzia precisa che, in sede di valutazione dei requisiti formali e sostanziali della transazione, nel caso in cui venga proposta la suddivisione in classi dei creditori chirografari, l’Ufficio deve riscontrare che il trattamento del credito tributario chirografario non sia diverso da quello previsto per i creditori chirografari ai quali sia riservato il trattamento più favorevole (ferme restando le indicazioni di cui alla circolare 40/E/2008).
Si rileva, infine, che l’estensione della transazione ai crediti contributivi richiede l’attivazione di procedure differenti, trattandosi di crediti facenti capo a diverse amministrazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Agenzia delle Entrate, 10 Aprile 2009, n. 14/E. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Riduzione della pretesa del fisco – Necessità – Esclusione – Consolidamento del debito e cessazione del contenzioso – Necessità..
La transazione fiscale non è obbligatoria al fine di ridurre la percentuale di soddisfazione del credito del fisco ed è necessaria solo nel caso in cui il debitore intenda avvalersi degli effetti tipici di tale istituto consistenti nella cessazione dei contenziosi e nella cristallizzazione delle posizioni fiscali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 07 Aprile 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Modifica dell’art. 182 ter di cui al d.l. 185/2008 – Divieto di transazione del credito IVA - Applicabilità ai procedimenti pendenti – Inizio delle operazioni di voto - Esclusione..
La modifica dell’art. 182 ter legge fallimentare di cui all’art. 32, comma 5, del d.l. 29 novembre 2008, n. 185, che esclude dalla transazione fiscale il credito iva, non è applicabile ai procedimenti per concordato preventivo iniziati prima dell’entrata in vigore della suddetta modifica legislativa, soprattutto ove abbia già avuto luogo l’adunanza dei creditori ed abbiano avuto inizio le operazioni di voto, termine ultimo, questo, entro il quale devono intervenire eventuali modifiche della proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 26 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Autonomia – Esclusione – Soggezione del credito dell’amministrazione finanziaria alla sorte del concordato..
La transazione fiscale inserita nel piano del concordato preventivo ne condivide gli effetti e le sorti, con la conseguenza che i crediti tributari restano soggetti all’esito della votazione del concordato e del giudizio di omologazione. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 26 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Istituto distinto ed autonomo rispetto al concordato – Esclusione – Conseguenze..
L’istituto della transazione fiscale di cui all’art. 182 ter legge fall. non si configura come un accordo transattivo distinto ed autonomo rispetto al concordato preventivo, tale da conferire all’erario un potere di veto sulla proposta. La norma in questione si limita infatti a prevedere esclusivamente una disciplina procedurale per consentire l’espressione del proprio voto agli uffici fiscali, i quali, al pari degli altri creditori, sono soggetti e vincolati all’esito delle votazioni ed all’eventuale omologazione del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 27 Gennaio 2009, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Termine di presentazione dell’istanza di transazione – Termine di trenta giorni per la liquidazione dei tributi – Mancato rispetto delle procedure – Inammissibilità della falcidia o della dilazione del debito tributario..
In tema di transazione fiscale di cui all’art. 182-ter legge fall., la locuzione «contestualmente al deposito presso il tribunale», contenuta nel secondo comma del citato articolo, non implica che la domanda di transazione debba necessariamente essere presentata all’Ufficio e all’Agente della riscossione lo stesso giorno in cui viene depositata presso il tribunale la domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo. E’ tuttavia necessario che l’istante tenga conto del termine di trenta giorni entro il quale l’Ufficio dovrà provvedere alla liquidazione dei tributi ed a trasmettere al debitore la certificazione attestante l’entità del debito, posto che, in ogni caso, il mancato rispetto delle disposizioni disciplinanti la transazione fiscale, incluse le procedure individuate al secondo comma ridetto, comporta l’inammissibilità della falcidia o della proposta di dilazione di pagamento del debito tributario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Agenzia entrate, 05 Gennaio 2009. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Soggezione dell’Amministrazione finanziaria alla maggioranza dei creditori – Voto contrario – Irrilevanza – Effetti..
La transazione fiscale inserita in un piano di concordato preventivo è priva di autonoma rilevanza e la sorte dei crediti tributari privilegiati resta legata alla volontà della maggioranza dei creditori e prescinde dalla adesione dell’amministrazione finanziaria; in quest’ultima ipotesi, dalla omologazione del concordato potranno tuttavia discendere soltanto effetti remissori o dilatori e non il consolidamento del debito fiscale e la preclusione di nuovi accertamenti sui tributi oggetto di transazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 02 Dicembre 2008. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Pagamento in percentuale del credito tributario – Ordine dei privilegi – Rilevanza – Ammissibilità..
In ipotesi di transazione fiscale, il criterio indicato nell'art. 182 ter legge fall., per cui il credito tributario assistito da privilegio può essere pagato in percentuale purché non siano offerte condizioni e garanzie inferiori a quelle offerte ai creditori che hanno grado di privilegio inferiore o posizione giuridica ed interessi economici omogenei a quelli delle agenzie fiscali, può dirsi rispettato anche nell'ipotesi in cui siano attribuite percentuali differenti e maggiori ad altri creditori aventi uguale privilegio generale sui mobili, a condizione che risulti rispettato l'ordine di soddisfazione sancito dagli artt. 2777 e ss. cod. civ.. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 30 Ottobre 2008. Segue...
Transazione fiscale – Autonomia – Esclusione - Assoggettamento della posizione dell’erario alla votazione concordataria – Sussistenza..
La transazione fiscale costituisce una fase del concordato preventivo e l’accordo di identifica con lo stesso concordato; ne consegue che l’Agenzia delle entrate ed il concessionario resteranno soggetti all’esito della votazione concordataria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 08 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
Transazione fiscale – IVA – Risorsa comunitaria - Esclusione - Rinuncia alla riscossione del singolo stato – Ammissibilità..
L’imposta sul valore aggiunto può essere oggetto di transazione fiscale in quanto la cd. Iva comunitaria non viene calcolata sull’imposta riscossa in ambito nazionale, di modo che la rinuncia alla riscossione di parte di essa si configura quale rinuncia propria dello Stato e non incide sul sistema di finanziamento comunitario. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 08 Ottobre 2008, n. 0. Segue...
Transazione fiscale – Rispetto del grado di privilegio – Equiparazione di tutti i creditori con privilegio generale – Ordine dei privilegi – Irrilevanza..
Transazione fiscale – Oggetto e limiti – IVA – Esclusione..
Non possono formare oggetto di transazione fiscale le somme dovute all’erario a titoli di IVA in quanto tale tributo costituisce risorsa propria dell’Unione Europea. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 01 Luglio 2008, n. 0. Segue...
Concordato preventivo – Transazione fiscale – Mancata adesione delle parti – Valutazione dell’esito della liquidazione fallimentare – Rispetto dell’ordine delle cause di prelazione – Necessità..
Se è vero che la clausola relativa alla transazione fiscale partecipa alla vicenda del concordato preventivo al pari degli altri crediti privilegiati, tanto che il concordato può essere omologato anche in mancanza di adesione dell’erario alla transazione, è altrettanto vero che la parziale soddisfazione del relativo credito privilegiato può aver luogo solo nel rispetto dei principi contenuti prima nell’art. 124 ed ora anche nell’art. 160 legge fall. della previsione di insufficiente realizzo sulla base di una stima sull’esito della liquidazione fallimentare e del rispetto dell’ordine delle cause legittime di prelazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 14 Maggio 2008. Segue...
Transazione fiscale –Imposta sul valore aggiunto – Ammissibilità..
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) può essere oggetto di transazione fiscale in quanto tributo che non costituisce risorsa propria dell’Unione europea. Tribunale Milano, 16 Aprile 2008, n. 0. Segue...
Transazione fiscale ex art. 182 ter l. fall. – Natura di fase endoconcorsuale del procedimento di concordato – Rilevanza del voto contrario dell'Agenzia ai fini dell'approvazione del concordato – Pagamento percentuale dei crediti tributari privilegiati – Ammissibilità..
La transazione fiscale prevista dall'art. 182 ter l. fall. - che può prevedere il pagamento percentuale di crediti tributari privilegiati - non si configura come autonomo accordo ma costituisce una fase endoconcorsuale del procedimento di cui all'art. 160 l. fall. e si chiude con l'adesione o il diniego alla proposta di concordato mediante voto espresso all'adunanza dei creditori. Ne consegue che l'Agenzia delle Entrate ed il concessionario resteranno soggetti all'esito della votazione concordataria ancorchè contrastante con il proprio voto, poiché altrimenti non avrebbe senso prevedere la loro partecipazione alla delibera dei creditori ed all'eventuale procedimento di omologazione del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Ottobre 2007. Segue...