Source: http://www.mutuoeprestito.com/blog/?view=archives&month=3&year=2009
Timestamp: 2018-12-11 23:22:34+00:00
Document Index: 122184129

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2']

E' online sul sito dell'agenzia delle entrate un test per verificare l'idoneità all'ottenimento del bonus famiglia.
"Per il 2009 il governo ha previsto un bonus straordinario a favore dei nuclei familiari a basso reddito.
Il bonus, che viene attribuito ad un solo componente del nucleo familiare, non costituisce reddito né ai fini fiscali né ai fini previdenziali né per il rilascio della carta acquisti."
Controlla se hai diritto al BONUS FAMIGLIA
Documentazione BONUS
Mutuo e Prestito @ 07:45
Con Risoluzione 4 marzo 2009, n. 1, la Direzione federalismo fiscale del Dipartimento delle finanze ha fornito ulteriori chiarimenti in merito all'applicazione dell'esenzione ICI per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, di cui all'art. 1, D.L. n. 93/2008, anche alle abitazioni ad esse assimilate, ovvero le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili residenti in istituti di ricovero o sanitari e quelle concesse in uso gratuito a parenti.
Il Dipartimento ha precisato che l'estensione dell'esenzione alle unità immobiliari assimilate all'abitazione principale del soggetto passivo dovrà essere espressamente prevista nel regolamento o deliberazione comunale con esplicita determinazione o a mezzo di fatti concludenti.
Ove ciò non sia stato rispettato, i Comuni potranno recuperare gli importi ICI non versati dai contribuenti per l'anno 2008 senza applicare sanzioni e interessi.
Mutuo e Prestito @ 02:38
In base alle nuove disposizioni per i mutui a tasso variabile le rate da corrispondere nel 2009 saranno calcolate con riferimento al maggiore tra un tasso di interesse pari al 4%, senza spread, spese varie o altro tipo di maggiorazione e il tasso contrattuale alla data di sottoscrizione del contratto e, comunque, per un ammontare non superiore a quanto previsto dalle condizioni contrattuali in essere.
Istruzioni applicative dell'art. 2 del decreto-legge 29 novembre
2008, n. 185 convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio
2009, n. 2 - Mutui prima casa (Seguito circolare del 28 dicembre
Agli intermediari finanziari ex
articoli 106 e 107 testo unico
nella quale sono stati forniti i primi chiarimenti interpretativi in
merito all'art. 2, commi da 1 a 3, del decreto-legge 29 novembre
Al riguardo, si ritiene opportuno definire ulteriori istruzioni
operative per la concreta applicazione delle predette disposizioni,
anche a seguito delle modifiche apportate al decreto-legge dalla
a) Per i mutuatari titolari di un conto corrente, il contributo
previsto dal decreto-legge deve essere accreditato con valuta del
giorno di scadenza della rata a cui e' relativo.
Le disposizioni di cui all'art. 2, commi 1, 2 e 3, del
decreto-legge si applicano ai mutuatari che hanno stipulato entro il
31 ottobre 2008 un mutuo che non sia a tasso fisso per l'intera
Dette disposizioni si applicano anche ai mutui che sono stati
oggetto di operazioni di cartolarizzazione o di emissioni di
obbligazioni bancarie garantite ai sensi della legge 30 aprile 1999,
b) I mutui a tasso variabile, rata fissa e durata variabile
rientrano nell'ambito di applicazione del decreto-legge. In tal caso
l'effetto del contributo dello Stato si evidenziera' sulla minor
durata del mutuo piuttosto che sull'ammontare della rata che, per
La riduzione del tasso ai sensi dell'art. 2, comma 1, del
decreto-legge n. 185/2008 rispetto a quella vigente contrattualmente
- mantenendo appunto fermo l'importo della rata - aumenta la quota
capitale da ammortizzare (accelerando l'ammortamento stesso e quindi
la riduzione del debito residuo), riduce la quota interessi sulla
rata, determinando una minor durata del mutuo. In tal caso, il
contributo dello stato e' pari alla differenza - rata per rata - tra
la quota di interessi a tasso contrattualmente vigente e la quota di
interessi risultante dall'applicazione del tasso ai sensi dell'art.
c) Il contributo dello Stato, per la riduzione dell'importo delle
la risoluzione del contratto di mutuo stesso, anche tramite notifica
dell'atto di precetto. Ovviamente quanto indicato si applica con
Pertanto le banche devono richiedere al cliente l'adempimento delle
rate (e i relativi interessi di mora) calcolate al netto del
contributo in conto interesse ai sensi dell'art. 2, commi da 1 a 3,
d) Ai fini del calcolo della riduzione delle rate ai sensi del
citato art. 2, comma 1, per tasso contrattuale alla data di
sottoscrizione del contratto (tasso annuo nominale - TAN) si intende:
per i mutui che presentano un periodo iniziale di
per i mutui che prevedono un tasso agevolato iniziale, il tasso
applicabile alla prima rata successiva al termine del periodo di
di sottoscrizione dell'atto di rinegoziazione o di accollo;
per i mutui che sono stati oggetto di portabilita' ai sensi
dell'art. 8 del decreto-legge 7/2007, il tasso contrattuale alla data
e) Per i mutui che sono stati oggetto di rinegoziazione ai sensi
dell'art. 3 del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito, con
modificazioni, dalla legge 24 luglio 2008, n. 126, l'importo da
addebitare sul conto di finanziamento accessorio nel corso del 2009
e' dato dalla differenza - se positiva - tra l'importo della rata
calcolata ai sensi dell'art. 2, del comma 1, del decreto-legge
185/2008 (come se la rinegoziazione di cui all'art. 3 del
decreto-legge 93/2008 non fosse stata effettuata) e l'importo della
rata calcolata ai sensi dell'art. 3 del decreto-legge 93/2008. In tal
caso l'importo della rata che il cliente e' tenuto a rimborsare alla
banca e' calcolato ai sensi dell'art. 3 del decreto-legge 93/2008.
Qualora tale differenza sia negativa, generando pertanto un saldo
positivo in favore del cliente, questa e' posta a riduzione del conto
di finanziamento accessorio qualora questo presenti un saldo
superiore a zero e fino all'azzeramento dello stesso. In tal caso il
cliente e' tenuto a rimborsare alla banca l'importo della rata
calcolata ai sensi dell'art. 3 del decreto-legge 93/2008. Qualora il
conto di finanziamento accessorio presenti un saldo pari a zero,
l'importo della rata e' ridotto ai sensi dell'art. 2, commi 1-3, del
Alcune considerazioni spontanee :
1) Il tasso EURIBOR ormai è sotto il 2%
2) Lo Spread che le banche applicano difficilmente supera il 1.4%
3) Queste disposizioni si applicano solo ai mutui per acquisto prima casa
4) Rimane un buco temporale che la circolare non chiarisce riguardo i mutui stipulati in novembre-dicembre 2008 quando il tasso Euribor era sensibilmente + alto.
Mutuo e Prestito @ 07:04
La Banca centrale europea (ecb) taglia ulteriormente i tassi di interesse nell'area dell'euro di 50 punti , assestandosi all'1,50%, minimo storico. Non c'è da apsettarsi una diminuzione immediata dei tassi Euribor e Eurirs in quanto questa si avrà progressivamente (ma non è detto) nei prossimi mesi, come già abbiamo potuto assistere con il ritocco dei tassi nel mese di novembre. Adesso l'attenzione di tutti ricadrà ovviamente sulle tendenze dei tassi relativi al credito di lungo periodo, vale a dire mutui a tasso fisso e tasso variabile.
Mutuo e Prestito @ 11:20
Borsa e Banche che cosa stà succedendo ?
L'altalena degli indici della borsa, e la tendenza al ribasso, incute timore anche al più insensibile degli investitori.
La crisi finanziaria si stà trasformando in crisi economica, ed i governi, sopratutto quello Italiano, tardano a prendere i dovuti e seri provvedimenti necessari, quantomeno, ad alleviare le ansie di chi tutti i giorni ha a che fare con il costo della vita. La crisi finanziaria è dovuta in principal modo ad una sopravvalutazione del capitale delle imprese quotate in borsa, questo ha generato una sfiducia sul mercato così grave, che ci vorranno anni prima di poter vedere la luce ed una via di uscita.
Tutto questo lascerà dietro di sè, aziende chiuse, imprese che si ridimensioneranno, e povertà.
Fortunatamente la crisi investirà i mercati in modo diverso, ad esempio per quanto riguarda l'italia, la tipologia e la struttura delle banche è costituita da realtà piccole, medie, e grandi.
I piccoli Crediti cooperativi, le casse rurali, le casse di risparmio ad esempio non sembrano coinvolti dal ciclone borsistico, in quanto probabilmente perchè poco esposte nei paesi a rischio.
Recentemente le agenzie di rating hanno ridimensionato il grado di fiducia di alcune nazioni dell'est europa, questo ha determinato ad esempio in italia, una immediata diminuzione del valore dei capitali di alcuni gruppi bancari sensibilmente esposti con crediti estteri nei confronti di questi paesi.
Per una volta possiamo dire piccolo è bello, e probabilmente all'estero il sistema bancario italiano verrà preso come modello di esempio (come già accade per la sanità e le pensioni).
Mutuo e Prestito @ 04:34