Source: http://www.earmi.it/caccia/DM%20specie%20pericolose.html
Timestamp: 2018-11-20 14:44:14+00:00
Document Index: 37945796

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 1']

D.M. Ambiente 19-4-1996 - specie pericolose
Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 Aprile 1996 - "Elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica e di cui è proibita la detenzione" (Gazzetta Ufficiale n. 232 del 3 Ottobre 1996).
IL MINISTRO DELL'AMBIENTE di concerto CON I MINISTERI DELL’INTERNO, DELLA SANITA E DELLE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
«Disciplina dei reati relativi all'applicazione in Italia della convenzione sul commercio internazionale delle specie animali e vegetali in via di estinzione, firmata a Washington il 3 marzo 1973, di cui alla legge 19 dicembre 1975, n. 874, e del regolamento CEE n. 3626/82 e successive modificazioni, nonché norme per la commercializzazione e la detenzione di esemplari vivi di mammiferi e rettili che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica»;
Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante le «Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio»;
Visto il decreto-legge 12 gennaio 1993, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 marzo 1993, n. 59, recante: «Modifiche ed integrazioni alla legge 7 febbraio 1992, n. 150, in materia di commercio e detenzione di esemplari di fauna e flora minacciati di estinzione»;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 116, recante la «Attuazione della direttiva 86/609/CEE in materia di protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici»;
Visto l'art. 4, comma 1, del citato decreto-legge, il quale dispone che siano fatte salve le prescrizioni ed i divieti di cui agli articoli 21 e 30 della legge 11 febbraio 1992, n. 157;
Considerato che determinate specie di mammiferi e rettili selvatici possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica;
Considerato che determinate specie di mammiferi selvatici sono oggetto di allevamento per scopi produttivi e sono sottoposti a norme in materia sanitaria e di disciplina dell'attività produttiva;
Visto l'art. 17 della citata legge 11 febbraio 1992, n. 157, il quale prevede che le regioni possano autorizzare gli allevamenti di fauna selvatica a scopo alimentare, di ripopolamento, ornamentale ed amatoriale;
Viste le risultanze della Conferenza dei servizi, tenutasi il giorno 25 maggio 1995, presso il servizio conservazione della natura del Ministero dell'ambiente;
1. Ai fini dell'individuazione delle specie che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica, sono da considerare potenzialmente pericolosi per l'incolumità e la salute pubblica, tutti gli esemplari vivi di mammiferi e rettili selvatici ovvero provenienti da riproduzioni in cattività che in particolari condizioni ambientali e/o comportamentali, possono arrecare con la loro azione diretta effetti mortali o invalidanti per l'uomo o che non sottoposti a controlli sanitari o a trattamenti di prevenzione possono trasmettere malattie infettive all'uomo.
1. Nell'allegato A al presente articolo sono indicate le specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica individuate sulla base dei criteri stabiliti dal precedente articolo e per le quali è proibita la detenzione.
1. Sono esclusi dal divieto di detenzione riportato nel precedente articolo gli esemplari vivi di mammiferi selvatici ovvero provenienti da riproduzioni in cattività riportati nell'allegato B al presente decreto ed appartenenti ad allevamenti autorizzati ai sensi dell'art. 17 della legge 11 febbraio 1992, n. 157
In tale allegato sono riportati, in ordine sistematico, tutti gli individui appartenenti alla classe dei rettili e dei mammiferi rientranti nell'ambito di applicazione dell'art. 1 del decreto in oggetto.
- tutti gli esemplari nati in cattività, intesi come individui provenienti da una riproduzione di cui almeno uno dei genitori sia di provenienza selvatica e comunque riferito ad individui appartenenti alla sola prima generazione;
- tutti gli esemplari riprodotti in cattività intesi come individui provenienti da genitori nati in cattività.
Con la dizione «tutti i generi, tutte le specie» si intende che l'intera famiglia, intesa come unità tassonomica superiore, rientra nella sfera di influenza del divieto.
N.B.: l’allegato A è stato modificato dall'art. 1del Decreto del Ministero dell’Ambiente 26 aprile 2001 (pubblicato nella Gazzetta Uff. 15 maggio 2001, n. 111).
Famiglia Dasyuridae
Topi e ratti, marsupiali
Lemuri pigmei
Lemuri saltatori
Famiglia Lorsidae
Famiglia Tarsiidae
Famiglia Callitrichidae
Scimmie orso
Famiglia Pongidae
Orango, scimpanzé, gorilla
Famiglia Procyonidae
Orsi lavatori
Famiglia Aliuridaè
Genere Eira
Famiglia Gulo
Famiglia Mellivora
Famiglia Arctonyx
Famiglia Mydaus
Famiglia Taxidea
Famiglia Lutra
Famiglia Pteronura
Famiglia Aonyx
Famiglia Enhydra
Famiglia Falidae
Leoni, tigri, pantere, etc.
Famiglia Tayassuidae
Cervi, alce, daino, etc.
Antilopi, bufali, caprini, etc.
Famiglia Erithizontidae
Istrici arborei
Famiglia Hydrochoeridae
Famiglia Dinomydae
Famiglia Dasyproctidae
genere Mauremys
specie M. caspica
genere Chelydra
specie C. serpentina
Tartaruga, azzannatrice
Famiglia Gavialidae
genere Pithon
spece P. reticulatus
specie E. marinus
Famiglia Elapidae
Cobra, mamba, corallo, etc.
genere Atractapsis
Atrattapsidi
Famiglia Crotalinae
Elenco delle specie allevabili ai sensi dell'articolo 17 della legge n. 157 del 1992
In tale allegato sono riportati, in ordine tassonomico, tutti gli individui appartenenti alla classe dei
mammiferi rientranti nell'ambito di applicazione dell'art. 2 del presente decreto, e cioè tutti gli
individui il cui allevamento è consentito ai sensi dell'art. 17 e dell'art. 18 della legge 11 febbraio
1992, n. 157, e che pertanto non rientrano nel divieto previsto dall'art. 1 del presente decreto.
Restano esclusi dal campo di applicazione del decreto l'allevamento e la detenzione degli animali
specie V. vulpes
specie S. scrofa
specie C. capreolus
specie D. dama