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Timestamp: 2019-10-17 03:02:33+00:00
Document Index: 159862628

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 48', 'art.24', 'art.5', 'art.55', 'art.7', 'art.81', 'art.82']

PatrimonioComune |
(IN COSTRUZIONE – aggiornato al 19 marzo 2018)
La concessione di beni comunali – appartamenti, locali, strutture (1) – a privati – inquilini, titolari di attività a fini di lucro, organizzazioni non profit – è una questione complessa. Bisogna intanto distinguere tra beni “disponibili”, proprietà di enti pubblici, e “indisponibili” (2), destinati a un pubblico servizio e al conseguimento di fini pubblici. In questa categoria esempi virtuosi di uso per il bene collettivo si mescolano a attività puramente commerciali mascherate, detentori di diritti a accaparratori di privilegi, impegno e fatica a regole aggirate. Periodicamente i giornali lanciano qualche nuova “affittopoli”, con il risultato che finiscano nel calderone anche quelle realtà che da anni svolgono un servizio prezioso per la città. Ma l’unica vera garanzia dell’interesse pubblico, della tutela dei soggetti virtuosi e dei destinatari di attività utili alla collettività sono le regole uguali per tutti, messe a punto con criteri condivisi, all’insegna della totale trasparenza.
Carteinregola propone questa pagina con la cronologia dei fatti principali, i documenti e una rassegna stampa ragionata come contributo a un dibattito che ha a che fare con l’idea stessa di città e di beni comuni.
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REGOLE PER IL PATRIMONIO COMUNE- CRONOLOGIA E MATERIALI
(ULTIMO AGGIORNAMENTO 4 LUGLIO 2019)
Costituzione Italiana art. 118: (…) Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
1982 il Consiglio Comunale con deliberazione n. 4182/82 approva il Regolamento delle concessioni dei beni immobili appartenenti al patrimonio demaniale ed indisponibile di Roma Capitale;
1983 con deliberazione n. 5625 del 1983 del Consiglio Comunale viene modificato il regolamento del 1982 e approvato Regolamento della concessione immobili comunali ancora vigente scarica CC_5625_83 regolamento concessione immobili comunali
1991 Legge Quadro sul volontariato n. 266/1991 (scarica http://www.lavoro.gov.it/archivio-doc-pregressi/AreaSociale_AgenziaTerzoSettore/Leqqe_266_91.pdf ) consente agli Enti locali di stipulare convenzioni con le organizzazioni di volontariato che dimostrino attitudine e capacità operativa prevedendo forme di verifica delle prestazioni, di controllo della loro qualità;
1991 legge n. 381/1991 (scarica http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/1991_0381.htm ) riconosce alle cooperative sociali lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità, la promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini
1995 Delibera n. 26 del Consiglio comunale di Roma “Regolamento per la regolarizzazione e l’assegnazione ad uso sociale, assitenziale, culturale, ricreativo, sportivo di spazi e strutture di proprietà comunale ascritti al patrimonio disponibile e indisponibile. Revoca della deliberazione commissariale 323/1983 e revoca parziale delle deliberazioni consiliare 5625/83 e commissarial1 103/83 104/83 (scarica DCDelib. N 26 del 03.02.1995)
1996 Delibera del Cosniglio Comunale 202/96 modifica il Regolamento per la regolarizzazione e l’assegnazione ad uso sociale, assistenziale, culturale, ricreativo, sportivo di spazi pubblici e strutture di proprietà comunale ascritti al patrimonio disponibile e indisponibile
1997 D.lgs. 460/1997 (scarica http://www.governo.it/sites/governo.it/files/8_D.LGS460_1997.pdf ) definisce l’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore, come valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti di tali attività sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato, prevedendo, altresì, linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell’impatto sociale;
2000 legge n. 383/2000 (scarica http://www.csvfvg.it/download/legge-3832000-disciplina-delle-associazioni-di-promozione-sociale/) riconosce il valore sociale dell’associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo
18 agosto 2002 approvazione del TUEL Testo unico enti locali (scarica D_lgs_267_2000_agg_15gennaio2016 TUEL – all’art. 48 attribuisce alla Giunta la competenza in materia dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei critri generali stabiliti dal Consiglio
30 settembre 2005 con un contratto di appalto (Repertorio 8500), il Comune di Roma (giunta Veltroni) affida alla Società Romeo Gestioni S.p.A. i servizi di gestione amministrativa e tecnica del patrimonio immobiliare per una durata di sette anni, con scadenza in data 20 ottobre 2012. Il contratto non è consultabile ma se ne parla ampiamente nella Deliberazione di Giunta n. 46 dell’8 febbraio 2013 Approvazione degli indirizzi relativi all’affidamento dei servizi di gestione integrata amministrativa, tecnica e di valorizzazione del patrimonio immobiliare di RomaCapitale (scarica Delibera Giunta_08-02-2013).
2013 l’Assemblea Capitolina approva il nuovo Statuto di Roma Capitale che impronta l’azione amministrativa al rispetto del principio di sussidiarietà e della più ampia partecipazione degli appartenenti alla comunità cittadina, singoli o associati; (scarica STATUTO_ROMA_def_T_VOLUMETTO)
2014- 2016 D.l. 133/2014 detto “Sblocca_Italia” e Dlgs 50/2016 “Nuovo Codice degli appalti” consentono ai Comuni di definire i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti o contratti di partenariato sociale, sulla base di progetti presentati da cittadini singoli o associati; scarica D.l. 133/2014 detto “Sblocca_Italia”_definitivo scarica Codice-dei-contratti-pubblici-D.-Lgs-n.-50-del-2016 2016 Legge 106/2016 (scarica http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/18/16G00118/sg) come la 460/1997) definisce l’impatto sociale delle attività svolte dagli enti del Terzo settore, come valutazione qualitativa e quantitativa, sul breve, medio e lungo periodo, degli effetti di tali attività sulla comunità di riferimento rispetto all’obiettivo individuato, prevedendo, altresì, linee guida in materia di bilancio sociale e di sistemi di valutazione dell’impatto sociale;
23 luglio 2014 Delibera della Giunta Marino “Deliberazione n. 219 Il Patrimonio Pubblico di Roma Capitale “bene comune” in attuazione della deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 66/2013 per lo sviluppo della città dal centro alla periferia – Approvazione dei criteri e modalità, con procedure di bando pubblico per l’utilizzo in concessione d’uso o affitto di immobili di proprietà comunale al fine di avviare i progetti finalizzati allo sviluppo di attività culturali, sociali e di imprenditoria, rivolti in particolare ai giovani” (scarica DGCDelib. N 219 del 23.07.2014)
12 settembre 2014 Il decreto-legge 12 settembre 2014, n.133, convertito, con modificazioni, dalla legge Il novembre 2014, n.164 introduce all’art.24 misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela, valorizzazione del territorio e rigenerazione del patrimonio, rafforzando la rilevanza della sussidiarietà e della partecipazione civica nella gestione dei beni comuni;
21 ottobre 2014 scade l’ultima proroga concessa alla Romeo Gestioni S.p.A per la gestione del patrimonio immobiliare di Roma Capitale
30 aprile 2015 Pochi mesi dopo la scoperta di Mafia Capitale la Giunta Marino approva la Delibera 140/2015 “Linee guida per il riordino in corso del patrimonio indisponibile in concessione “in base alla quale si dovrebbe rimettere mano al patrimonio comunale e aggiornare il regolamento carica Deliberazione-G.C.-n.-140-30-04-2015 ma dopo le note vicende successive il riordino alla luce di nuovi criteri non vede la luce.
“Schema di Piano sociale regionale” che introduce la Valutazione di Impatto Sociale finalizzata alla ricostruzione, alla misurazione e alla stima degli effetti positivi o meno, attesi o inattesi, di un programma o di un progetto, rispetto ai beneficiari diretti e, in generale, alla platea dei portatori di interesse – in primo luogo rinvenibili sul territorio;(scarica http://www.socialelazio.it/prtl_socialelazio/?vw=newsdettaglio&id=528)
aprile – ottobre 2015 Ad aprile la giunta comunale capitolina nomina un gruppo di lavoro composto da funzionari di vari dipartimenti e di cui fa parte (senza oneri per l’amministrazione) anche un esperto esterno, Gregorio Arena, presidente di Labsus, il Laboratorio per la sussidiarietà, che ha fondato nel 2005. Il gruppo elabora una bozza di Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la rigenerazione e la gestione in forma condivisa dei beni comuni urbani, sulla falsariga del regolamento di Labsus di Bologna che è consegnata ai primi di ottobre 2015 (scarica Bozza-Regolamento-amministrazione-condivisa-beni-comuni-Roma ottobre 2015 ) Dopo la caduta della Giunta Marino non viene più portata avanti.
marzo 2015 – i consiglieri Stefano De Vito, Raggi e Frongia avanzano la proposta n. 61/2015 regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani che viene inviata alle Commissioni capitoline e ai Municipi per il parere scarica - RAGGI ed ALTRI -5601_13marzo_proposta-deliberazione-iniziativa-consiliare-regolamento-cura-beni-comuni-urbani_es(dal sito beppegrillo.it)
novembre 2015 – giugno 2016 Durante il governo del Commissario Tronca, subentrato alla Giunta Marino,continua il percorso per la riacquisizione degli immobili
aprile – giugno 2016 decreto legge 50/2016 Nuovo Codice dei contratti scarica Codice-dei-contratti-pubblici-D.-Lgs-n.-50-del-2016 > vai agli articoli 164 – 173vsulle Concessioni:
luglio 2016 La Sindaca Raggi presenta le linee programmatiche della nuova Giunta che prevedono «il principio di sussidiarietà non demandando ad esso un ruolo sostitutivo del pubblico nella fornitura di servizi, quanto piuttosto la promozione dei diritti delle fasce più deboli, agendo sulla base di regole certe e del controllo puntuale del loro rispetto (scarica raggi_linee_guida)
10 agosto 2016 Regione Lazio, Legge Regionale 10 agosto 2016, n. 11, “Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali della Regione Lazio”
13 ottobre 2016 Il Municipio II di Roma presenta un regolamento municipale per la cura dei beni comuni mutuato dal prototipo dell’AssociazioneiLabsus, il Laboratorio per la sussidiarietà
Il 27 ottobre 2016 la Giunta del II Municipio approva lo schema di Regolamento per la gestione condivisa dei Beni Comuni, che però non arriverà mai al voto del consiglio anche per la forte opoosizone dei consiglieri M5S
gennaio 2017 La nuova Amministrazione pentastellata si insedia ma non interviene sulle procedure avviate dagli uffici, fino al gennaio 2017 in cui si ha notizia di “113 sgomberi programmati o da programmare”, di cui 73 che riguardano Associazioni, e con molte altre delle 700 realtà non profit che hanno sede in strutture comunali a rischio sfratto. Roma Today 09 marzo 2017 Delibera 140 cos’è? Tutte le informazioni Nelle lettere inviate dal Dipartimento Patrimonio alle associazioni si chiedeva di lasciare libero il bene, comunicando l’impossibilità di procedere al rinnovo della concessione e, chiedendo di corrispondere un’indennità d’uso del bene al 100% del valore di mercato. Una cifra da corrispondere a partire dalla data di scadenza della concessione, “in quanto come indicato dalla Magistratura Contabile, in mancanza di perfezionamento del titolo concessorio non è applicabile il beneficio dell’abbattimento dell’indennità d’uso”
9 febbraio 2017 MOZIONE assemblea capitolina ACMozione N 11 del 09.02.2017 (1)
14 febbraio 2017 Deliberazione di Giunta Regione Lazio approvazione schema del nuovo Piano sociale regionale https://www.oaslazio.it/doc/2017-887.pdf
22 febbraio 2017 Delibera di Giunta Capitolina che recepisce mozione del 9/2/2017 DGCDelib. N 19 del 22.02.2017_riordino linee guida del 140
9 marzo 2017 un gruppo di Associazioni le cui capofila sono Centro di iniziativa per la legalità democratica (CILD), Centro servizi per il Volontariato (CESV), Osservatorio Pubblica Amministrazione (OPA), Forum terzo settore, Coordinamento Periferie, decidono di contestare l’iniziativa comunale anche sul piano giuridico, ritenendo le richieste di rilascio dei beni “fondate su un mutamento unilaterale dell’importo del canone con effetti retroattivi, del tutto arbitrario. Ma il gruppo di associazioni si rivolge soprattutto alla Politica e all’Amministrazione, perchè “Non assumendo la responsabilità di proporre ed adottare le Regole per i Beni Pubblici e gli strumenti per farle rispettare la Politica, manca al suo dovere massimo“; regole che sono ritenute indispensabili, tanto che le associazioni avanzano una proposta concreta per evitare il “fenomeno tutto italiano della mancanza di regole, in cui i migliori sono confusi con i peggiori, e i furbi vincono depredando un bene comune“, una deliberazione dell’Assemblea capitolina che dovrebbe valutare anche il “valore sociale” delle attività svolte dalle associazioni. Perchè “il corrispettivo monetario costituisce solo una parte di un più ampio corrispettivo erogato attraverso le attività di servizi specialistici culturali, educativi e sociali … che costituisce interesse pubblico generale“. Vai alla pagina con la lettera delle associazioni al Presidente della Corte dei conti nella qualità di Presidente del Consiglio di Autogoverno della Corte dei conti, la Lettera aperta ai dirigenti di Roma Capitale: il ruolo a servizio della comunità cittadina e l’orgoglio di appartenenza ad una istituzione democratica, la Lettera alla politica e all’Amministrazione capitolina e la SINTESI DELLA DELIBERAZIONE PROPOSTA AL CONSIGLIO COMUNALE PER introduzione del Valore Sociale e istituzione della commissione per la definizione del Valore Sociale.
Il 10 marzo 2017 manifestazione sotto il Campidoglio di varie realtà sociali vedi Repubblica 10 marzo Roma, protesta associazioni sotto sfratto, in centinaia in Campidoglio Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dal vicesindaco e dagli assessori Baldassarre e Mazzillo. “Raggi mantenga le promesse fatte in campagna elettorale” di RORY CAPPELLI
19 aprile 2017 La Corte dei Conti cancella le richieste di risarcimenti milionari: se le sentenze saranno confermate in appello e se faranno giurisprudenza, il Comune potrebbe trovarsi con centinaia di intimazioni emesse verso le associazioni prive di ogni base legale. Le sentenze riguardano due dei 20 casi pendenti (sui 230 complessivi) con l’accusa di danno erariale formulata dal Procuratore Patti e adottata dal Campidoglio per le associazioni che avevano in concessione immobili comunali per usi sociali e culturali. Il Procuratore contabile sosteneva che quelle concessioni, in parte scadute, in parte mai del tutto regolarizzate, o che comunque presentavano dei vizi formali, avrebbero dovuto pagare un canone di mercato per l’intero periodo di usufrutto. (> vedi Beni immobiliari indisponibili: la Corte dei Conti dà ragione alle Associazioni di Stefano Simoncini – Il Manifesto del 20 aprile 2017
20 maggio 2017 L’Associazione Roma Bella dell’ex candidato sindaco Giachetti, una serie di proposte di Delibera su vari temi, tra le quali una Proposta di adozione del regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni urbani. La porposta sarà poi portata nelle commissioni capitoline dai consiglieri PD
4 luglio 2017 Assolti anche i dirigenti accusati dal Procuratore della Corte dei Conti per la locazione dell’ex sede del PCI (> vedi Regolare il contratto d’affitto di via dei Giubbonari: ancora sconfitto il procuratore Patti)
2 agosto 2017 il decreto legislativo 3 luglio 2017, n.l 17, “Codice del Terzo settore” è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale suppl. ord. nA3; il decreto contiene disposizioni di rilievo per quanto attiene alla disciplina delle concessione di immobili del patrimonio indisponibile ai soggetti giuridici senza scopo di lucro, con particolare riferimento all’artA (Enti del Terzo settore), all’art.5 (Attività di interesse generale), all’art.55 (Coinvolgimento degli Enti del Terzo settore), all’art.7l (Locali utilizzati), all’art.81 (Social Bonus) e all’art.82 (Disposizioni in materia di imposte indirette e tributi locali); scarica
4 ottobre 2017 il consigliere capitolino di opposizione Stefano Fassina (SI) avanza una proposta di Regolamento per la gestione dei beni appartenenti al patrimonio demaniale edi indisponibile di Roma Capitale e per la partecipazione dei cittadini alle attività di rigenerazione del patrimonio
17 novembre 2017 – 12 gennaio 2018 Nasce la Coalizione dei Beni Comuni (> Vai al sito http://coalizioneperibenicomuni.it/) che si definisce “Una Rete informale di realtà di cittadinanza attiva e di cittadini romani uniti - 78 - con l’obiettivo di far approvare anche al Comune di Roma un Regolamento per la gestione, la cura e la rigenerazione condivisa dei beni comuni” che mette a punto una Delibera di iniziativa popolare per l’adozione del Regolamento che è sempre una versione riadattata del Regolamento di Labsus; Gregorio Arena, Presidente di Labsus partecipa alla prima assemblea. A febbraio comincia la raccolta firme.(scarica la Delibera iniziativa popolare con regolamento raccolta firme gennaio 2018 scarica la Relazione_delibera inziiativa Roma regolamento Labsus )
16 gennaio 2018 Seduta congiunta delle commissioni capitoline Patrimonio e Bilancio per esaminare una proposta di regolamento avanzata dal Partito democratico, la maggioranza M5S boccia la proposta.
19 marzo 2018 Carteinregola pubblica le sue osservazioni sul Regolamento della Delibera di iniziativa popolare – scarica Regolamento BeniComuni Labsus Osservazioni Carteinregola 20180319 > Vai a Regolamento Beni Comuni – materiali
41 12/04/2018 S.G. – U.O. SUPP. GIUNTA E ASS. CAPITOLINA – INIZIATIVA CONSILIARE Approvazione del nuovo ”Regolamento per i Centri Sportivi Municipali”.
8 marzo 2019 In Regione Lazio viene presentata la proposta di legge n. 128 “Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni” su inziativa della consigliera Marta Leonori (PD), ex assessora alle attività produttive della Giunta Marino, scarica PL_128_10052019 regione lazio Beni comuni
12 giugno 2019 E’ approvata a maggioranza (26 favorevoli e 6 astenuti del M5S) dall’Aula del Consiglio regionale la proposta di legge n. 128 dell’8 marzo 2019, “Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni”. Il testo si compone di tredici articoli. Il primo definisce l’oggetto e le finalità della legge, mentre il terzo l’ambito di applicazione. Il quarto articolo prevede la formazione dei dipendenti pubblici e il quinto dispone l’informatizzazione dei dati nell’amministrazione dei beni condivisi. Il sesto articolo riguarda il regolamento sull’amministrazione condivisa, che la Giunta regionale dovrà adottare entro 120 giorni dall’approvazione della legge, e le linee guida per l’adozione dei regolamenti degli enti locali. Questo articolo inoltre disciplina il patto di collaborazione tra amministrazioni e cittadini attivi. L’articolo 7 prevede l’elenco regionale telematico dei regolamenti degli enti locali dell’amministrazione condivisa, istituito presso l’assessorato regionale competente in materia di beni locali. L’articolo 8 tratta l’attribuzione di vantaggi economici e altre forme di sostegno nell’ambito del patto di collaborazione, il 9 tratta dei contributi regionali, concessi annualmente ai cittadini attivi e agli enti locali per ambiti e tipologie di iniziative individuate con delibera di Giunta. Introdotto, con un emendamento del Movimento 5 stelle subemendato dall’assessore, un articolo 9 bis che inserisce in questa normativa la cosiddetta clausola valutativa, secondo la quale il Consiglio regionale esercita il monitoraggio sulla presente legge e ne valuta gli effetti.L’articolo 10 riguarda le abrogazioni e disposizioni transitorie” , modificato da un emendamento del M5s, mentre l’articolo 11 è la norma finanziaria, che prevede un fondo di parte corrente e uno in conto capitale di 30 mila e 70 mila euro per il 2019, mentre per gli anni seguenti gli importi sono di centomila euro l’anno per ogni fondo, sia per il 2020 che per il 2021.> vai al comunicato sul sito regionale http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=newsDettaglio&id=2673#.XR29IntS80o
4 luglio 2019 – incontro in Campidoglio tra capigruppo e coalizione beni comuni (> vai al nostro articoloRegolamento Beni Comuni, quella proposta del 2015 dei consiglieri M5S…)