Source: http://www.cerimoonie.org/chi-siamo/
Timestamp: 2020-01-18 12:40:11+00:00
Document Index: 92740165

Matched Legal Cases: ['art.19', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 18', 'art 30', 'art 26', 'art. 9', 'art. 148', 'art. 4', 'art. 104', 'art. 104']

Chi Siamo - Cerimoonie | Ritual Planners
STATUTO dell’Associazione “CERIMOONIE APS”
E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, del D.Lgs 117/2017, di seguito Codice del Terzo Settore o CTS, e della normativa in materia, l’Associazione di promozione sociale, Ente del Terzo settore, denominata: “CERIMOONIE APS” con sede in Forli, via Il Sentiero, 17, operante senza fini di lucro.
L’Associazione persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale attraverso lo svolgimento continuato di attività di promozione sociale a favore degli associati o di terzi.
L’associazione è apartitica, apolitica, aconfessionale e ripudia ogni tipo di discriminazione razziale, sessuale, sociale.
In particolare l’Associazione si promette di svolgere attività culturali, ricreative, formative ,divulgative a favore dei soci e/o di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità di ognuno ispirandosi ai principi di democrazia ed uguaglianza e rispetto dei diritti di tutti gli esseri viventi.
Nel rispetto in particolare dell’art.19 della Costituzione Italiana.
Le attività di interesse generale che si propone di svolgere sono, a titolo esemplificativo e non esaustivo:
promuovere e diffondere la multiculturalità artistica e celebrativa attraverso lo studio e la rappresentazione di ciò , che in materia, ci proviene dai varii popoli antichi o attuali bitanti del pianeta Terra.
Organizzare rituali e cerimonie , in piena liberta di culto ( come insrcitto in 19 della nostra Costituzione) per celebrare qualunque momento speciale della vita di ognuno
Organizzare ritrovi, incontri, serate musicali ed in generale feste tra soci e non ai fini didiffondere i fondamenti del nostro statuto (multiculturalità, conoscenza teosofica, tecniche ritualistiche ) attraverso la socialità di un evento.
Promuovere lo studio e la pubblicazione di opere o di semplici Folders divulgativi inerenti le attività sociali
Realizzare propri audiovisivi , gadgets o altro materiale necessario o utile al perseguimento degli scopi sociali curandone poi la distribuzione.
Somministrare, occasionalmente, in contemporanea alla realizzazione di un proprio evento, Cibo e Bevande ai soli soci
Promuovere e diffondere la cultura del benessere psico-fisico.
Acquistare strumentazioni ed arredi o altri materiali inventariabili ( o non ) per condurre ricerche o studi e/o per allestrire locali adatti ai propri scopi sociali
Promuovere scambi e collaborazioni con altri enti o associazioniaventi finalità analoghe per progetti specifici .
Le attività di cui al comma precedente, o quelle ad esse direttamente connesse, sono svolte in modo continuativo e prevalentemente tramite le prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti.
L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità.
L’Associazione può esercitare attività secondarie diverse da quelle di interesse generale ma ad esse strumentali, secondo quanto previsto dall’art. 6 del D.lgs 117/2017.
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commercialesvolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
entrate derivanti da iniziative raccolta fondi finalizzate a finanziare le proprie attività di interesse generale
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, né all’atto del suo scioglimento, ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D. Lgs. 117/2017.
Gli avanzi di gestione, comprensivi di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, devono essere impiegati per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.
Art. 4 – Membri dell,associazione
All’Associazione possono aderire senza alcun tipo di discriminazione tutti i soggetti che decidono di perseguire lo scopo dell’Associazione e di sottostare al suo statuto. I soci hanno stessi diritti e stessi doveri. Il numero degli aderenti è illimitato.
Art. 5 – Criteri di ammissione e di esclusione da soci
Il pagamento della quota associativa annuale riconferma la qualifica di socio, adesione che pertanto non necessità di delibera da parte del Consiglio Direttivo
La qualità di socio si perde per recesso, per esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo o per decesso.
Art, 6 – Dirittti e Doveri dei soci
godere, se maggiorenne, dell’elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche senza scopo di lucro il diritto ad accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari;
prendere visione dei libri sociali previa richiesta indirizzata all’Organo amministrativo e nel rispetto della normativa sulla privacy.
Art. 7 – Assicurazione dei Volontari
I volontari sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso terzi ai sensi dell’art. 18 del CTS.
il Collegio dei Revisori, organo facoltativo, o il Revisore Unico dei Conti, organo facoltativo.
L’Associazione può eventualmente prevedere un organo di controllo o un revisore legale dei conti qualora si realizzino le condizioni e nel rispetto delle funzioni ad essi attribuite previste dall’art 30 e 31 del CTS.
Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito ad esclusione, eventualmente del collegio Sindacale o del Revisore Unico dei Conti o dell’organo di controllo, se nominati. E’ previsto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa dell’anno in corso. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati .
L’Assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’annoper l’approvazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Comitato Direttivo o un decimo degli associatine ravvisino l’opportunità.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto diretto a ciascun associato in forma cartacea e/o informatica da recapitarsi almeno 15 giorni prima della data della riunione.
L’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei sociIn seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima,l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati, trascorsi almeno 30 minuti dall’orario di convocazione.
approva il bilancio o rendiconto finanziario relativamente ad ogni esercizio;
nomina e revoca, quando previsto, i componenti del Collegio dei Revisori o il Revisore Unico dei Conti;
nomina e revoca, quando previsto, i componenti dell’Organo di controllo;
Delle riunioni è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario verbalizzante.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di membri non inferiore a 3 e non superiore a XX, eletti dall’Assemblea tra i propri associati. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica per 3 anni e sono rieleggibili per 3 mandati consecutivi.
L’assunzione della carica di amministratore è subordinata al possesso di requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, ai sensi dell’art 26, comma 3, del CTS.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio decada dall’incarico, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di Assemblea per il rinnovo delle cariche sociali; nel caso risultino, primi tra i non eletti, più persone, per parità di voti, prevale il più anziano. I sostituti così eletti rimangono in carica fino alla scadere dell’intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro trenta giorni l’Assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.
predispone il bilancio o il rendiconto finanziario;
provvede alle attività di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o in sua vece dal Vice-presidente, tutte le volte in cui vi sia materia su cui deliberare, o quando almeno un terzo dei componenti ne facciano richiesta.
La convocazione è fatta con comunicazione scritta da spedirsi anche per e-mail, otto giorni prima della riunione. In difetto di tale formalità, il Consiglio è comunque validamente costituito se risultano presenti tutti i consiglieri.
Art.12 – Il Collegio dei Revisori o Revisore Unico dei Conti
Il Collegio dei Revisori, oppure il Revisore Unico dei Conti, se nominato, ha funzioni di controllo amministrativo-finanziario ed è composto da 3 membri effettivi, di cui uno con funzioni di Presidente, eletti dall’Assemblea anche fra i non associati.
Il Collegio, oppure il Revisore Unico dei Conti, resta in carica per la durata del Consiglio Direttivo e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori o il revisore Unico dei Conti, controlla l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto.
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra i soci, oppure tra gli organi e i soci, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale; l’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro trenta giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Forlì.
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del terzo settore, secondo quanto previsto dall’art. 9 del D.Lgs. 117/2017.
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si applicano le disposizioni previste dal Codice Civile e le altre norme di legge vigenti in materia.
Art. 16 – Norme transitorie per APS:
Le disposizioni del presente statuto che presuppongono l’istituzione e l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, ovvero l’adozione di successivi provvedimenti normativi, si applicheranno e produrranno effetti nel momento in cui, rispettivamente, il medesimo Registro verrà istituito e sarà operante ai sensi di legge ed i medesimi successivi provvedimenti attuativi saranno emanati ed entreranno in vigore.
Le modifiche incompatibili o in contrasto con i vincoli di cui al comma 8 dell’art. 148 del TUIR e comma 7 dell’art. 4 del DPR n. 633/72 debbono intendersi efficaci solo una volta che sia decorso il termine di cui all’art. 104, c. 2, del D.Lgs. n. 117/2017, così come le clausole statutarie incompatibili o in contrasto con la disciplina del Codice del terzo settore debbono intendersi cessate nella loro efficacia a decorrere dal medesimo termine di cui all’art. 104, c. 2, del citato D.Lgs. n. 117/2017.