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Timestamp: 2018-03-23 07:35:44+00:00
Document Index: 121853303

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 13', 'art. 102', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 19', 'art 90', 'art. 57']

REGIONE LAZIO Assessorato al Lavoro e Formazione. POR Obiettivo 2 Competitività regionale e Occupazione ASSE III OCCUPABILITA - PDF
REGIONE LAZIO Assessorato al Lavoro e Formazione. POR Obiettivo 2 Competitività regionale e Occupazione ASSE III OCCUPABILITA
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1 REGIONE LAZIO Assessorato al Lavoro e Formazione POR Obiettivo 2 Competitività regionale e Occupazione ASSE III OCCUPABILITA AVVISO PUBBLICO Invito a presentare proposte progettuali per corsi di formazione-informazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro anche in lingua madre ,00 1
2 1. Premessa La Regione Lazio, in accordo con le indicazioni comunitarie in tema di promozione della sicurezza nei posti di lavoro con particolare attenzione rivolta ai lavoratori stranieri occupati in strutture, o presso abitazioni nel caso di datori di lavoro privati, ubicate nella Regione Lazio. Nello specifico, con l avviso si intende assumere come priorità regionale la promozione di contesti lavorativi adeguati e congrui al fine di garantire buon lavoro Ob.2 del Libro Bianco Lazio 2020, favorendo al contempo l inclusione sociale e l integrazione di lavoratori di nazionalità straniera. All interno del Programma Operativo del FSE Obiettivo 2, Competitività regionale e occupazione 2007/2013 della Regione Lazio, le azioni rientrano tra quelle previste dall Asse III Inclusione sociale obbiettivo specifico g): sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati per combattere ogni forma di discriminazione nel mercato del lavoro. Interventi di potenziamento a livello locale dell integrazione tra servizi e politiche educative, della formazione professionale, del lavoro, della cura e dell inclusione sociale per favorire il recupero e l inserimento lavorativo e sociale (categoria 71) In base alle priorità rilevate sulla forza lavoro straniera all interno del mercato del lavoro, l avviso sicurezza prevede interventi a valere su quattro settori produttivi che presentano una concentrazione elevata di occupati di nazionalità straniera: Agricoltura Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione Economia del mare con particolare riferimento alla pesca ed alla cantieristica portuale Servizi di assistenza sociale residenziale e servizi di assistenza sociale non residenziale 2. Progetti finanziabili Ciascun progetto dovrà necessariamente comprendere le seguenti azioni: 1. Analisi del rischio di infortunistica presso i luoghi di lavoro selezionati (massimo 2 mesi); 2. Attività di Informazione/formazione con priorità per lavoratori stranieri di medesimo paese d origine al fine di erogare le attività anche in lingua (massimo 3 mesi); 3. Attività di diffusione e sensibilizzazione territoriale (massimo 1 mese). Ciascuna proposta progettuale dovrà indicare solo un settore produttivo di attuazione dell intervento tra quelli indicati in premessa. Ogni proposta progettuale potrà essere finanziata sino ad un massimo di ,00, fatta salva la possibilità per i soggetti richiedenti di prevedere ulteriori finanziamenti con fondi propri o altri fondi cumulabili con il presente finanziamento. A tal riguardo si rammenta che il soggetto beneficiario al momento della firma della domanda di finanziamento dovrà dichiarare, che l intervento non è oggetto di altri finanziamenti di natura comunitaria, nazionale, regionale o locale; tale previsione, in linea con la normativa comunitaria di riferimento, va intesa avendo riguardo al cosi detto divieto di doppio finanziamento ai sensi dell art. 54 del regolamento (CE) n. 1083/2006 e art. 13 del regolamento (CE) n. 1828/2006, in base al quale il contributo pubblico concesso con i fondi dell avviso non è cumulabile con alcun altra agevolazione contributiva o finanziaria pubblica prevista da norme regionali, statali, comunitarie o con altre forme di incentivazione in genere, per i medesimi costi ammissibili. 3. Attività ammissibili Sono previste tre tipologie di azioni che possono essere sviluppate sull intero territorio regionale che sono definite puntualmente come segue. 2
3 1. Analisi del rischio di infortunistica presso i luoghi di lavoro selezionati Le proposte progettuali dovranno prevedere, antecedentemente all attività di formazione, un azione sull analisi dei fabbisogni specifici dei lavoratori delle aziende individuate a partire dai principali rischi standard settoriali. Le analisi saranno propedeutiche alle attività di formazione che saranno erogate. Si deve prevedere la pubblicazione di un report finale sulle casistiche specifiche analizzate che sarà presentato nell ambito dell azione 3. Per la realizzazione dell azione 1 è ammissibile una durata non superiore ai due mesi. 2. Attività di Informazione/formazione con priorità per immigrati di medesimo paese al fine di erogare le attività anche in lingua La formazione che sarà erogata, anche in lingua madre, dovrà essere impostata in base alle risultanze delle analisi dei fabbisogni specifici (azione 1) e dovrà modularsi secondo argomenti che non rientrano tra quelli obbligatoriamente previsti ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Ciascun corso di formazione attivato dovrà prevedere un minimo di 8 destinatari partecipanti ed ogni destinatario dovrà garantire una frequenza pari al minimo all 80% delle ore di corso erogate. Alla fine del corso il soggetto beneficiario dovrà prevedere per ciascun destinatario un attestazione di frequenza da cui si evinca anche la percentuale di ore di corso frequentate. Dovranno essere predisposti i registri presenze con le relative firme di docenti - tutor allievi. Vista la tipologia di destinatari, imprenditrici/ori e lavoratrici/ori stranieri, si dovranno prevedere moduli specifici sulla conciliazione interculturale, volti ad aprire un confronto sulle diverse modalità lavorative. Tale confronto dovrà permettere un coinvolgimento attivo ed un relativo cambiamento delle modalità lavorative. Per questa attività ciascuna proposta progettuale dovrà prevedere la destinazione di almeno il 50% del costo totale del progetto, fino ad massimo di ,00 di risorse richieste a valere sul presente avviso. 3. Attività di diffusione e sensibilizzazione territoriale Per questa attività è prevista la creazione di un sito WEB dedicato, che dovrà essere on-line a partire dall inizio dell azione di informazione/formazione (azione 2) e dovrà essere consultabile sino ad almeno un anno dalla fine del progetto. Tutto il materiale didattico tradotto in lingua madre dei destinatari dei corsi dovrà essere scaricabile dal sito ed open source. Entro un mese dalla scadenza delle attività di informazione/formazione, il soggetto proponente dovrà organizzare almeno un seminario specifico sul rapporto di analisi dei fabbisogni realizzato a conclusione dell azione 1 e sul materiale predisposto e scaricabile dal sito per l azione 2, che sarà rivolto a tutti gli attori individuati del settore di riferimento, alle organizzazioni di categoria, nonché alle associazioni che si occupano di inserimento lavorativo ed inclusione sociale degli stranieri. 4. Risorse finanziarie Le risorse complessivamente disponibili per l'avviso ammontano ad ,00 a valere integralmente sull Asse III inclusione sociale. 3
4 La regione si riserva, con apposito atto amministrativo, di incrementare con ulteriori risorse finanziarie FSE e/o altri fondi strutturali e/o fondi nazionali e/o fondi regionali il presente avviso, al fine di garantire una maggiore copertura. 5. Soggetti proponenti Possono presentare domanda di partecipazione all avviso gli enti di formazione, università e istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici, enti bilaterali, le associazioni, le cooperative sociali, le onlus e soggetti che erogano servizi di intermediazione 1. I soggetti dovranno garantire competenze specifiche sulle proprie attività e quelle eventualmente delegate a soggetti terzi ed anche competenze riguardanti: Tematiche inerenti la sicurezza sui luoghi di lavoro; Settore produttivo selezionato nella proposta presentata. Il progetto potrà prevedere ulteriori finanziamenti con fondi propri o altri fondi cumulabili con il presente finanziamento e, quindi con ulteriori partners. Sia riguardo gli ulteriori finanziamenti che riguardo gli ulteriori partner, il soggetto proponente dovrà specificarli nel formulario alla sezione prevista(allegato 1). Costituirà priorità nella valutazione delle domande, come previsto al punto 11.2, la partecipazione di partner esterni e/o cofinanziamento privato del soggetto proponente, a condizione che l entità del cofinanziamento privato, calcolato sommando più contributi (sia attraverso contributi finanziari che attraverso l erogazione di servizi) sia superiore o uguale al 20% di risorse richieste a valere sul presente avviso. 6. Destinatari L intervento è rivolto a imprenditrici/ori, a lavoratrici e lavoratori occupate/i nei settori indicati in premessa a condizione che prestino la propria opera in luoghi di lavoro localizzati nel territorio regionale. 7. Modalità di erogazione L erogazione dei fondi avverrà in 3 fasi successive: prima quota, pari al 40% dell ammontare del finanziamento concesso, a titolo di anticipazione e previa presentazione, entro 30 documento probatorio equivalente, giorni dalla stipula della convenzione, di regolare fattura o fidejussione bancaria o assicurativa a copertura dell importo richiesto e previa verifica da parte dell Amministrazione del possesso del D.U.R.C (Documento Unico di Regolarità Contributiva); seconda quota, pari al 40% dell ammontare totale ammissibile, previo ricevimento della fattura (o documento equivalente) e verifica da parte dell Amministrazione del possesso del D.U.R.C (Documento Unico di Regolarità Contributiva, della fideiussione bancaria o assicurativa a copertura di un importo pari al pagamento richiesto e della documentazione idonea a comprovare l avvenuto pagamento del 90% dell importo relativo alla prima quota; terza quota a saldo fino al 20% dell ammontare totale ammissibile a seguito della certificazione del rendiconto finale per le spese sostenute ed inerenti il F.S.E. da parte di un revisore incaricato dalla Regione e della successiva presentazione della fattura (o documento equivalente) e previa verifica da parte dell Amministrazione del possesso del D.U.R.C (Documento Unico di Regolarità Contributiva); 1 I soggetti autorizzati allo svolgimento delle attività di somministrazione, intermediazione, ricerca e selezione del personale, supporto alla ricollocazione professionale sono quelli individuati ai sensi del Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276, Art. 4 e ss. 4
5 La fideiussione dovrà essere conforme al modello predisposto con Decreto Ministeriale del Ministero del Tesoro per gli interventi cofinanziati dal F.S.E, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 aprile 1997 n.96 divulgato sul sito e 8. Spese ammissibili In conformità con le disposizioni di cui alla DGR 1509/2002 e alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2 febbraio 2009 n. 2, le voci di spesa ammissibili per la realizzazione dei progetti finanziati nel quadro dell Avviso sono le seguenti: Risorse umane Spese di funzionamento e di gestione Altre spese Risorse umane Macrovoce A: Risorse umane costo delle risorse umane interne per la gestione dei servizi (coordinatore, tutor, personale amministrativo, rendicontatore, personale operativo, ecc.); costo delle risorse umane esterne per la gestione dei servizi (coordinatore, tutor, personale amministrativo, rendicontatore, personale operativo, ecc.); spese di consulenza/progettazione. Risorse umane interne Questa voce comprende la spesa relativa all attività del personale interno (dipendenti) dei beneficiari iscritto nel Libro unico del lavoro, finalizzato alla gestione del progetto. Ai fini della contabilizzazione della spesa, deve essere considerato il costo lordo annuo della retribuzione che è rapportato all effettivo numero di ore di impiego del/la lavoratore/trice nell ambito del progetto. Risorse umane esterne A) DOCENTI Fascia B: Massimale di costo = Max Euro 80,00 / ora; Fascia C: Massimale di costo = Max Euro 50,00 /ora. B) TUTOR Rientrano nella figura del tutor le figure di supporto alla formazione e/o alla gestione d'aula. Massimali di costo per tutor esterni = max. 50,00/ora. C1) CONSULENTI Si tratta di personale impegnato attraverso rapporti consulenziali, aventi ad oggetto prestazioni professionali specialistiche direttamente riferibili alle attività progettuali espletate sotto la propria diretta responsabilità e controllo e con l utilizzo di risorse proprie. Tali rapporti consulenziali potranno anche essere oggetto di contratti a progetto laddove l attività consulenziale risponda, per caratteristiche e sua propria natura, agli elementi e termini strutturali del contratto stesso, così come sopra sintetizzati. Nell'ambito dei consulenti sono previste tre fasce di livello così ripartite: fascia A 2 : Massimale di costo = max. 500,00/giornata singola; 2 Docenti di ogni grado del sistema universitario e scolastico impegnati in attività consulenziali inerenti al settore/materia progettuale e proprie del settore/materia di appartenenza e/o di specializzazione; ricercatori senior (dirigenti di ricerca, primi ricercatori) impegnati in attività consulenziali inerenti al settore/materia progettuale e proprie del settore/materia di appartenenza e/o di specializzazione; dirigenti dell Amministrazione Pubblica; funzionari dell Amministrazione Pubblica impegnati in attività proprie del settore/materia di appartenenza e/o di specializzazione con esperienza almeno quinquennale; dirigenti d'azienda o imprenditori impegnati in attività consulenziali proprie del settore di appartenenza con esperienza professionale almeno quinquennale; esperti di 5
6 fascia B 3 : Massimale di costo = max. 300,00/giornata singola; fascia C 4 : Massimale di costo = max. 200,00/giornata singola. C2) CONSULENTI CON CONTRATTI A PROGETTO O A COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA Le attività professionali oggetto di tali tipologie contrattuali sono caratterizzate da una continuazione della prestazione e da un coordinamento con l organizzazione e i fini del committente. Nell ambito di tali tipologie contrattuali sono previste tre fasce di livello così ripartite: fascia A 5 : Massimale di costo = 3.000,00/mese; fascia B 6 : Massimale di costo = 2.000,00/mese; fascia C 7 : Massimale di costo = 1.200,00/mese. D) FIGURE DI COORDINAMENTO Nella figura del coordinatore rientrano i soggetti (interni o a prestazione consulenziale) che svolgono funzioni trasversali legate a diverse aree di competenza inerenti al progetto/attività. In ragione di tale carattere di trasversalità, nel caso di soggetti esterni, l attività di coordinamento dovrà essere rapportata al parametro giornata/uomo, con le relative incombenze (redazione report, eventuali verbali, ecc). I massimali di costo applicabili agli onorari saranno, quindi, quelli relativi ai consulenti, di cui alle fasce B o C a seconda della complessità dell intervento di coordinamento svolto all interno dell attività/progetto (complessità da intendersi come effettiva trasversalità del coordinamento su diverse aree di competenza) ed a condizione che sussistano in capo al coordinatore i requisiti curriculari prescritti nelle predette fasce. E) PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO Il personale amministrativo e ausiliario può essere retribuito sino ad un max di 41,00/ora. Spese di funzionamento e gestione Macrovoce C. ammortamento/noleggio/affitto/leasing e manutenzione ordinaria di attrezzature per attività progettuali (pro quota progetto); affitti, condominio, pulizie degli immobili, per attività progettuali. (pro quota progetto); ammortamento licenze d uso software; ammortamento; stampanti; illuminazione, forza motrice, riscaldamento e condizionamento; posta, telefono e collegamenti telematici; Spese varie di gestione (altre spese non comprese nelle tipologie elencate e riferibili all operazione) I costi di ammortamento per i beni ammortizzabili (mobili, attrezzature, automezzi) sono considerati ammissibili a condizione che: - contributi pubblici non abbiano contribuito all acquisto degli stessi; settore senior e professionisti impegnati in attività di consulenza con esperienza professionale almeno quinquennale inerente al settore/materia progettuale o di conduzione/gestione progetti nel settore di interesse. 3 Ricercatori universitari di primo livello e funzionari dell Amministrazione Pubblica impegnati in attività di consulenza proprie del settore/materia di appartenenza e/o di specializzazione; ricercatori junior con esperienza almeno triennale di consulenza inerente al settore/materia progettuale o di conduzione/gestione progetti nel settore di interesse; professionisti od esperti con esperienza almeno triennale di consulenza inerente al settore/materia progettuale o di conduzione/gestione progetti nel settore di interesse. 4 Assistenti tecnici con competenza ed esperienza professionale nel settore; professionisti od esperti junior impegnati in attività di consulenza inerenti al settore/materia progettuale. 5 Esperti impegnati da almeno cinque anni in attività inerenti al settore/materia progettuale. 6 Esperti impegnati da almeno tre anni in attività inerenti al settore/materia progettuale. 7 Assistenti tecnici con competenza ed esperienza professionale nel settore; esperti junior impegnati in attività di consulenza inerenti al settore/materia progettuale. 6
7 - il costo dell ammortamento venga calcolato secondo le norme fiscali vigenti; - il costo dell ammortamento sia direttamente riferito al periodo dell attività progettuale e alla effettiva superficie utilizzata per l attività progettuale; - il bene sia inserito nel libro dei cespiti o altra documentazione equivalente. Nel caso di attrezzature ammortizzabili di valore inferiore a 516,46, l operatore che, in base all art. 102, comma 5 del DPR n. 917/86, deduce integralmente le spese di acquisizione del bene nell esercizio in cui sono state sostenute potrà portare a rendiconto la quota parte, in dodicesimi, del costo riferito al periodo di utilizzo del bene in relazione alla specifica attività progettuale cofinanziata. Il leasing è ammissibile a condizione che risulti comprovata la sua convenienza economica in rapporto ad altre forme contrattuali di utilizzo del bene (ad es. locazione semplice del bene, noleggio). Per la specifica disciplina si rimanda al DPR n.196 del 03/10/2008, art. 8. I costi di illuminazione e della forza motrice devono essere determinati, in modo proporzionale, in relazione alla durata dell azione finanziata, alla superficie dei locali utilizzati, al numero degli utilizzatori e dei destinatari delle attività progettuali. Le spese postali, le spese telefoniche e di collegamento telematico possono essere riconosciute per il periodo di durata dell operazione e se correlate all attività progettuale realizzata. Altre spese Macrovoce D. Altre spese acquisto di materiale didattico, cancelleria e materiale di consumo; spese di assicurazioni connesse all intervento; fideiussione; altro (altre spese non comprese nelle tipologie elencate e riferibili all operazione) Non possono essere riconosciute le spese relative a polizze assicurative ulteriore a quelle già coperte dalle assicurazioni obbligatorie per legge. Spese non ammissibili Ai sensi dell art. 11, comma 2, del Reg. (CE) n. 1081/2006, non sono ammissibili le spese relative a: - l'acquisto di mobili, attrezzature, veicoli, infrastrutture, beni immobili e terreni; - l'imposta sul valore aggiunto recuperabile; - gli interessi passivi. 8.1 Delega a enti terzi Per quanto riguarda il ricorso alla delega ad enti terzi di singoli parti di attività, la stessa è ammessa e deve avvenire nel pieno rispetto della circolare 2 del 2009 del Ministero del lavoro e delle politiche sociali in materia di ammissibilità delle spese delle operazioni cofinanziate dal fondo sociale europeo, non può riguardare la totalità delle attività previste per ciascuna azione di cui si compone il progetto e comunque deve avvenire nel rispetto del vincolo massimo del 30% dell importo ammesso a finanziamento nel presente avviso con le risorse previste nel punto Durata degli interventi La durata complessiva del progetto è di al massimo sei mesi come indicato nel punto 3, dove per ogni azioni sono descritte le tempistiche. 10. Termini e modalità per la presentazione delle domande di finanziamento Le richieste dovranno essere presentate, a pena di esclusione, a mezzo della modulistica predisposta dalla Regione Lazio per il presente Avviso. Le richieste dovranno essere presentate in un unico plico chiuso contenente la Documentazione amministrativa di progetto e il Formulario e sarà sufficiente allegare una unica copia sottoscritta del 7
8 documento di identità, in corso di validità alla data di presentazione della domanda, del dichiarante per tutte le dichiarazioni prodotte. La documentazione deve essere trasmessa anche in formato elettronico (su apposito supporto CD). Le domande dovranno essere inviate, a mezzo raccomandata A/R alla Regione Lazio, Direzione Regionale Politiche per il Lavoro e Sistemi per l Orientamento e la Formazione.Area Programmazione Interventi, via Rosa Raimondi Garibaldi Roma, oppure presentate personalmente al Servizio Accettazione corrispondenza ubicato in P.zza Oderico da Pordenone Roma, indicando obbligatoriamente sulla busta Avviso Pubblico Invito a presentare proposte progettuali per corsi di formazione-informazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro anche in lingua madre - NON APRIRE ed il mittente. Per le richieste presentate personalmente alla sede della Regione Lazio al Servizio Accettazione corrispondenza, l orario è e Le richieste di contributo a valere sul presente avviso potranno essere presentate entro e non oltre il 30 giorno a decorrere dalla data di pubblicazione sul sito caso in cui il termine di cui sopra cada in un sabato o in un giorno festivo, lo stesso si intende automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo. Ai fini del rispetto dei suddetti termini farà fede la data di arrivo comprovata dal timbro apposto dall ufficio accettazione della Regione Lazio. Per le domande consegnate a mano al servizio Accettazione corrispondenza farà fede il timbro apposto dal servizio stesso. La Regione Lazio non si assume alcuna responsabilità per la mancata ricezione della domanda dovuta a disguidi postali o ad altre cause non imputabili all amministrazione Modalità per la presentazione delle domande di partecipazione Ogni busta dovrà contenere solo una proposta progettuale per uno dei settori produttivi indicati in premessa. Un soggetto proponente può presentare una sola proposta per un settore produttivo. È ammissibile la presentazione, da parte di un soggetto proponente, in tutti i settori produttivi indicati in premessa. Le domande dovranno essere presentate in un unico plico chiuso contenente due buste: Busta A Documentazione, contenente la documentazione indicata al successivo paragrafo ; Busta B Formulario, contenente copia cartacea del formulario come specificato nel paragrafo Busta A - Documentazione A pena di inammissibilità la busta A dovrà contenere: 1. domanda di finanziamento sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente (Allegato 3); 2. copia dello statuto e dell atto costituivo; 3. dichiarazione antimafia (Allegato 4); 4. fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità di chi sottoscrive la domanda di finanziamento e le dichiarazioni prodotte. Tutta la documentazione di cui sopra dovrà riportare, a pena di inammissibilità, la numerazione progressiva delle pagine Busta B - Formulario A pena di inammissibilità la busta B dovrà contenere: 1. il formulario (Allegato 1) compilato in formato cartaceo, debitamente numerato e siglato in ogni pagina e sottoscritto con firma leggibile dal rappresentante legale del soggetto proponente. 8
9 11. Valutazione delle proposte 11.1 Commissione di valutazione La Direzione regionale Formazione e Lavoro procederà, dopo la pubblicazione dell avviso, alla nomina di una Commissione di valutazione. La Commissione procede all esame delle domande pervenute divise per settori come definito in premessa. L esame verte sull ammissibilità della domanda e sul merito dei progetti. Al termine dei lavori, la Commissione trasmette il verbale contenente la sua proposta di ammissione delle domande per ogni singolo settore con i relativi contributi accordabili alla Direzione regionale Formazione e Lavoro per l approvazione finale Criteri di selezione La valutazione delle proposte progettuali è effettuata in base ai seguenti criteri e punteggi: A) QUALITA E COERENZA PROGETTUALE (punteggio massimo 33 pt.) Il criterio intende verificare numerosi aspetti di forma e di sostanza della proposta, in particolare: A1) Coerenza esterna con riferimento all analisi del contesto socio-lavorativo territoriale 0-6 pt A2) Coerenza interna in termini di congruità rispetto all azione oggetto dell Avviso 0-5 pt A3) Coerenza interna in termini di congruità rispetto ai nessi logici tra i contenuti della proposta ed i suoi obiettivi 0-5 pt A4) Chiarezza espositiva nella definizione delle modalità di svolgimento delle attività previste 0-5 pt A5) Adeguatezza competenza delle risorse professionali con le attività richieste 0-5 pt A6) Congruità e coerenza del piano finanziario 0-7 pt 9
10 B) INNOVAZIONE (punteggio massimo 25 pt.) Il criterio intende verificare l innovazione che il progetto può produrre sul contesto territoriale e, nello specifico, sul settore selezionato, in particolare: B1) Innovatività delle azioni previste rispetto al settore produttivo coinvolto 0-6 pt B2) Innovatività delle metodologie previste nelle azioni di analisi dei fabbisogni 0-7 pt B3) Innovatività delle metodologie previste per la costruzione e gestione del sito 0-7 pt WEB B4) Impatto dell intervento sul territorio in termini di destinatari che si 0-5 pt raggiungeranno e di aziende che saranno coinvolte C) SOGGETTI COINVOLTI (punteggio massimo 32 pt.) Il criterio intende verificare gli aspetti che valorizzano alcune caratteristiche del soggetto proponente e dei partner coinvolti, in particolare: C1) Esperienza negli ultimi tre anni di attività in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro al di fuori di attività obbligatorie da norme comunitarie e/o nazionali e/o 0-7 pt regionali C2) Esperienza negli ultimi cinque anni di attività nel settore produttivo 0-9 pt individuato C3) Adeguatezza delle strutture dove saranno erogate le azioni formative e 0-7 pt seminariali C4) Partenariato costruito, anche attraverso un coinvolgimento con altri fondi, e 0-9 pt qualità rappresentativa riguardo il settore produttivo individuato D) RISULTATI ATTESI (punteggio massimo 10 pt.) Il criterio intende verificare numerosi aspetti innovativi e di risultati attesi della proposta, in particolare: D1) Risultati dell intervento proposto dal punto di vista qualitativo (ad es. 1-5 pt tipologie di servizi o modalità operative sperimentate) D2) Sostenibilità dell iniziativa progettuale anche dopo la conclusione del 1-5 pt progetto La soglia minima di punteggio che deve conseguire la proposta progettuale per accedere al contributo è di 51 punti su Formazione delle graduatorie e relativa approvazione La Direzione Regionale Politiche per il Lavoro e Sistemi per l Orientamento e la Formazione sulla base delle risultanze della valutazione della Commissione, predisporrà le graduatorie (una per ogni settore produttivo) dei progetti valutati con indicazione dei: Progetti ammessi e finanziabili per settore produttivo; Progetti ammessi ma non finanziabili per indisponibilità di risorse per settore produttivo; Progetti non ammessi per settore produttivo. La graduatoria è formulata mediante ordinamento decrescente dei singoli progetti, in relazione al punteggio totale ottenuto da ciascuno di essi. In caso di pari punteggio, sarà data precedenza agli interventi di minore importo e, tra questi, agli interventi con maggior numero di destinatari; ove a seguito dell applicazione dell ordinamento anzidetto, si determinassero ancora situazioni di parità i relativi interventi saranno posti in graduatoria secondo l ordine cronologico di arrivo della domanda. L'approvazione degli interventi avviene nell'ordine definito dalla graduatoria fino alla concorrenza della disponibilità finanziaria; il finanziamento degli interventi di ogni graduatoria termina con arrotondamento per difetto all'ultimo intervento integralmente finanziabile. Le graduatorie definitive saranno pubblicate sul BURL e sul sito: 10
11 12. Obblighi del soggetto proponente ammesso al finanziamento Si rammentano i principali adempimenti che il soggetto proponente ammesso al finanziamento sarà tenuto a rispettare gli obblighi di seguito indicati e definiti dallo schema di convenzione (Allegato 2): osservare le normative comunitarie, nazionali e regionali, in materia di fondi strutturali ed accettare il controllo della Regione, Stato Italiano ed Unione Europea; osservare la normativa comunitaria in materia di aiuti di stato; applicare nei confronti del personale dipendente, il contratto nazionale del settore di riferimento; applicare la normativa vigente in materia di lavoro, sicurezza ed assicurazioni sociali obbligatorie, nonché rispettare la normativa in materia fiscale; esibire la documentazione originale su richiesta dell amministrazione; assicurare la massima collaborazione per lo svolgimento delle verifiche con la presenza del personale interessato; agevolare l effettuazione dei controlli nel corso delle visite ispettive; fornire le informazioni ordinarie e straordinarie richieste dalla Regione entro i termini fissati; assicurare la massima trasparenza e parità di trattamento; utilizzare un conto corrente bancario dedicato, anche in via non esclusiva, alle operazioni di progetti finanziati dalla Regione Lazio al fine di assicurare la tracciabilità dei flussi finanziari 8. utilizzare un conto corrente bancario dedicato unicamente alle operazioni di progetti finanziati dalla Regione Lazio a valere sul Fondo Sociale Europeo o adottare un adeguato sistema contabile distinto, ovvero un adeguata codificazione contabile, al fine di assicurare la trasparenza dei costi e la facilità dei controlli. La contabilità inerente il progetto deve essere resa facilmente riscontrabile da parte degli organismi deputati alla verifica amministrativa in itinere ed ex post; redigere il rendiconto finale delle spese sostenute per la realizzazione del progetto e presentarlo entro 30 giorni dalla conclusione dello stesso; fornire con cadenza trimestrale, attraverso il sistema informativo e di monitoraggio della Regione Lazio SiMon (http://simon.formalazio.it/) e secondo le modalità stabilite dall amministrazione, tutti i dati finanziari, procedurali e fisici attinenti la realizzazione del progetto finanziato; trasmettere trimestralmente tutti i dati relativi alle spese effettivamente sostenute (domande di rimborso). In caso di inosservanza di uno o più obblighi posti a carico del soggetto proponente, la Regione, previa diffida ad adempiere, procede alla revoca del finanziamento ed al recupero delle somme erogate, fatte salve le spese sostenute e riconosciute ammissibili. 13. Norme per la gestione e la rendicontazione In materia di gestione del finanziamento, il beneficiario è tenuto a rispettare quanto previsto nel presente avviso, nella convenzione e, più in generale, nella normativa comunitaria, nazionale e regionale vigente. L ente è tenuto a rispettare i contenuti della Determina n del , in attuazione della D.G.R. n del 2003, per quanto attiene l acquisizione per via telematica delle certificazioni trimestrali, annuali e finali di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale. Procedura divenuta obbligatoria a partire dal 3 giugno 2004 (informazioni reperibili sul sito ovvero 8 Cfr. L. n. 136 del Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia ; Decreto legge n. 187 del 12 novembre 2010 convertito con Legge 17 dicembre 2010, n. 217,Determinazione dell AVCP n. 8 del 18 novembre 2010 e Determinazione dell AVCP n. 10 del 22 dicembre
12 Per ciò che attiene i costi ammissibili a finanziamento si dovrà fare riferimento alla disciplina contenuta nel Regolamento (CE) n. 1083/2006 (Regolamento Generale), nel Regolamento (CE) n. 1081/2006 (Regolamento sull FSE), alla DGR n. 1509/2002 e s.m.i. e alla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2 febbraio 2009, n. 2. Per quanto riguarda l ammissibilità dell IVA si applica il Regolamento (CE) n. 1081/2006 (art. 11, par. 2) e la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2 febbraio 2009, n. 2. Ogni beneficiario è tenuto a presentare il rendiconto finale delle spese sostenute per la realizzazione del progetto e presentarlo entro 30 giorni dalla conclusione dello stesso. 14. Informazione e pubblicità Ai sensi dell art. 6, del Regolamento CE 1828/2006 l Autorità di gestione informa i beneficiari che accettando il finanziamento essi accettano nel contempo di venire inclusi nell'elenco dei beneficiari pubblicato a norma dell'articolo 7, paragrafo 2, lettera d) dello stesso Regolamento. Ai sensi dell art. 8, comma 4, il beneficiario: garantisce che i partecipanti all'operazione siano stati informati di tale finanziamento; informa in modo chiaro che l operazione in corso di realizzazione è stata selezionata nel quadro di un programma operativo cofinanziato dall FSE; in qualsiasi documento riguardante tali operazioni, compresi i certificati di frequenza o altri certificati, figura una dichiarazione da cui risulti che il programma operativo è stato cofinanziato dal FSE. 15. Controlli Il rendiconto finale delle spese presentato dal beneficiario sarà certificato da un revisore incaricato dalla Regione. La Regione si riserva di svolgere verifiche e controlli in qualunque momento e fase della realizzazione degli interventi ammessi al finanziamento secondo quanto previsto dalla vigente normativa in merito. I controlli potranno essere effettuati oltre che dalla Regione anche dallo Stato Italiano e dall Unione Europea. Il soggetto beneficiario del finanziamento avrà altresì l'obbligo di rendersi disponibile, fino a 5 (cinque) anni dall erogazione del contributo a qualsivoglia richiesta di controlli, di informazioni, di dati, di documenti, di attestazioni o dichiarazioni, da rilasciarsi eventualmente anche dai fornitori di servizi. 16. Tenuta della documentazione In relazione a quanto previsto all art. 19 commi 1 e 2 del Regolamento CE 1828/2006, i beneficiari conservano i documenti giustificativi in originale delle spese, mentre, per quanto riguarda la tenuta del fascicolo di progetto, sarà competente il Servizio responsabile del procedimento. I beneficiari sono tenuti alla istituzione di un fascicolo di operazione contenente la documentazione tecnica e amministrativa (documentazione di spesa e giustificativi) e, ai sensi dell art 90 del Reg. CE1803/2006, alla sua conservazione per i tre anni successivi alla chiusura del programma operativo. Sono inoltre tenuti a timbrare le fatture originali a giustificazione della spesa con la scritta spesa che ha usufruito del contributo del PO Lazio FSE , sono tenuti altresì ad assicurare la stabilità di una operazione, se del caso, così come ai sensi dell art. 57 del Reg. 1083, per cinque anni dal suo completamento (ovvero per tre se lo Stato membro ha esercitato l opzione di ridurre tale termine). I documenti vanno conservati in formato cartaceo (per gli originali dei libri di contabilità e dei giustificativi quietanzati, per le copie degli ordini di pagamento). Le dichiarazioni di spesa a chiusura provvisoria dei conti su foglio elettronico e solo in casi giustificati, in formato cartaceo. 17. Condizioni di tutela della privacy Tutti i dati forniti dal Soggetto Beneficiario nell ambito della presente procedura verranno trattati nel rispetto del D.Lgs 196/2003. Il Soggetto beneficiario è tenuto a mantenere riservati i documenti, i dati e le informazioni, su qualsiasi supporto contenuti e con qualsiasi modalità raccolti, acquisiti o trattati nella realizzazione dell intervento, salvi quelli costituenti informazioni pubbliche o di pubblico dominio, ovvero pubblicamente conoscibili. 12
13 18. Responsabile del procedimento Il Responsabile unico del procedimento è il Dott. Claudio Priori dell Area Programmazione Interventi. Richieste di informazioni e/o chiarimenti in merito all Avviso e al formulario allegato possono essere inoltrate esclusivamente per iscritto ed entro il termine massimo di 10 giorni dalla scadenza dell avviso medesimo all indirizzo di posta elettronica: 19. Normativa di riferimento il Reg. (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione; il Reg. (CE). n. 1828/2006 della Commissione dell 08/12/06 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio; il Reg. (CE) n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5/07/06 relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento C.E. n. 1784/1999; il Reg. (CE) n. 396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di costi ammissibili a un contributo del FSE; il Reg. (CE) n. 846/2009 della Commissione del 1 settembre 2009 che modifica il regolamento (CE) n. 1828/2009; Europa una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva; il Quadro Strategico Nazionale italiano (di seguito: QSN ) per la politica regionale di sviluppo ; il Programma Operativo del FSE Obiettivo 2, Competitività regionale e occupazione 2007/2013 della Regione Lazio approvato con Decisione della Commissione Europea n del 21/11/2007; Libro Bianco Lazio Piano strategico Regionale per il rafforzamento del mercato del lavoro; Legge regionale 27 febbraio 2004, n. 3 Bilancio di previsione per l esercizio finanziario 2004 e s.m.i.; la DGR 1509/2002 Direttiva sulle procedure per lo svolgimento e la rendicontazione delle attività formative finanziate dalla Regione e/o cofinanziate dal F.S.E. e s.m.i.; il Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro "; il D.P.R. n. 196 del 3 ottobre 2008, Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione ; la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, 2 febbraio 2009, n. 2 Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo nell ambito dei programmi operativi nazionali (P.O.N.). Allegati : Allegato 1 Formulario; Allegato 2 Schema di convenzione; Allegato 3 Domanda di finanziamento; Allegato 4 Dichiarazione antimafia per Beneficiario. 13
REGIONE LAZIO Assessorato Lavoro e Formazione. POR Obiettivo 2 Competitività regionale e Occupazione 2007 2013
REGIONE LAZIO Assessorato Lavoro e Formazione POR Obiettivo 2 Competitività regionale e Occupazione 2007 2013 ASSE I ADATTABILITÀ ASSE II OCCUPABILITÀ ASSE III INCLUSIONE SOCIALE Legge 296 del 2006, art.