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Timestamp: 2016-10-23 14:21:36+00:00
Document Index: 60913408

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'DTF ', 'art. 1', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 25', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 105', 'DTF ', 'art. 21', 'art. 80', 'art. 25', 'DTF ', 'art. 80', 'art. 9', 'DTF ', 'art. 80', 'art. 9', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 14', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 146', 'DTF ', 'art. 110', 'DTF ', 'art. 105', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 10', 'DTF ', 'in fine', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'DTF ', 'in fine', 'art. 2', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'DTF ', 'DTF ']

1A.47/2001 (27.09.2001)
1A.47/2001
Visto il ricorso di diritto amministrativo del 5 marzo 2001 presentato dalla F.________ Ltd. , e dalla H.________ Ltd. , patrocinate dall'avv. Stefano Pizzola, studio legale Spiess Brunoni Pedrazzini Molino, Lugano, contro la decisione emessa il 31 gennaio 2001 dalla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino nell'ambito di una domanda di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale formulata dalla Germania;
L'Autorit� inquirente sospetta che R.________, amministratore della societ� tedesca D.________ GmbH, avrebbe agito con la complicit� di C.________, di V.K.________, direttore della societ� cipriota T.________ Ltd. , e di S.K.________, moglie di V.K.________, amministratrice di fatto della societ� italiana I.________ S.p.A., allo scopo di incassare sulla base di false dichiarazioni fiscali l'imposta ("Vorsteuer") inerente al commercio di telefoni cellulari. E ci� ai danni, per vari milioni di marchi tedeschi, del fisco germanico. Questi fatti sarebbero avvenuti nel 1999. Il 19 maggio 2000 anche la Procura pubblica di Monaco ha formulato una rogatoria per i citati fatti. Le commissioni rogatorie tendono in particolare all'acquisizione di documentazione bancaria, societaria e personale, come pure al blocco di conti e cassette di sicurezza e all'audizione di imputati e testimoni.
Il 14 giugno 2000 l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha espresso preavviso favorevole riguardo alla doppia punibilit� dei fatti, che adempirebbero gli estremi dell'art. 14 cpv. 2 della legge federale sul diritto penale amministrativo, del 22 marzo 1974 (DPA; RS 313. 0), descritti nelle rogatorie.
Vista l'urgenza, l'UFG ha nondimeno ordinato di eseguire perquisizioni e sequestri presso le ditte e le persone sospettate; ha ordinato altres� il sequestro e il blocco di averi, in particolare di quelli bancari, fino al termine della procedura di assistenza. Con decisioni del 2 novembre 2000 il Tribunale federale ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da E.________, da V.K.________ e dalla T.________ contro il blocco degli averi (cause 1A.216-218/ 2000).
C.- Il Procuratore pubblico del Cantone Ticino con decisione di chiusura parziale del 4 luglio 2000 ha ordinato la trasmissione all'Autorit� richiedente della documentazione sequestrata presso alcune societ� e persone sospettate, come pure di verbali d'interrogatorio di indiziati e di testi (cfr. causa 1A.31/2001). Mediante decisione di chiusura finale del 18 ottobre 2000 egli ha ordinato altres� la consegna della documentazione bancaria sequestrata presso sette istituti di credito (cfr. causa 1A.32/2001).
Contro la decisione di chiusura finale V.K.________, E.________, la P.________ SA, la F.________ Ltd. , la T.________ Ltd. , la A.________ Ltd. e la H.________ Ltd. sono insorti, il 20 novembre 2000, alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP). Essa, con giudizio del 31 gennaio 2001, ha respinto i gravami.
D.- La F.________ Ltd. e la H.________ Ltd. presentano, con un unico allegato, un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale con cui chiedono, concesso al ricorso effetto sospensivo, di annullare la decisione della CRP in quanto respinge i ricorsi di V.K.________, di E.________, della T.________, della A.________ e della P.________ rivolti contro la decisione di chiusura con la quale � stata ordinata la trasmissione dei documenti relativi a tutte le operazioni bancarie collegate direttamente o indirettamente alle due ricorrenti. Dei motivi si dir�, in quanto necessario, nei considerandi.
1.- Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilit� dei ricorsi sottopostigli (DTF 127 I 92 consid. 1, 127 II 198 consid. 2).
a) Ai rapporti nell'ambito dell'assistenza giudiziaria tra la Svizzera e la Germania si applicano in primo luogo la Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 (CEAG; RS 0.351. 1) el' Accordo che la completa, conchiuso dai due Stati il 13 novembre 1969 (RS 0.351. 913.61). La legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale del 20 marzo 1981 (AIMP; RS 351. 1) e la sua ordinanza di applicazione (OAIMP; RS 351. 11) sono applicabili alle questioni che la Convenzione e l'Accordo non regolano espressamente o implicitamente, come pure quando il diritto nazionale sia pi� favorevole all'assistenza (art. 1 cpv. 1 AIMP; DTF 123 II 134 consid. 1a, 122 II 140 consid. 2), fatto salvo il rispetto dei diritti fondamentali (DTF 123 II 595 consid. 7c).
b) In virt� della norma speciale dell'art. 25 cpv. 6 AIMP, il Tribunale federale non � vincolato dalle censure e dalle conclusioni delle parti; esso esamina liberamente se i presupposti per la concessione dell'assistenza sono adempiuti e in quale misura questa debba esser prestata (DTF 123 II 134 consid. 1d, 118 Ib 269 consid. 2e). Non � tuttavia tenuto, come lo sarebbe un'Autorit� di vigilanza, a verificare la conformit� delle decisioni impugnate con l'insieme delle norme applicabili (DTF 123 II 134 consid. 1d, 119 Ib 56 consid. 1d). Quando, come in concreto, la decisione impugnata emana da un'Autorit� giudiziaria, il Tribunale federale � vincolato all'accertamento dei fatti, qualora non risultino manifestamente inesatti o incompleti oppure accertati violando norme essenziali di procedura (art. 105 cpv. 2 OG; DTF 123 II 134 consid. 1e e rinvii).
c) Interposto tempestivamente contro una decisione di trasmissione di documenti, acquisiti in esecuzione di una domanda di assistenza, resa dall'Autorit� cantonale di ultima istanza, il ricorso di diritto amministrativo, che contro la decisione di trasmissione ha effetto sospensivo per legge (art. 21 cpv. 4 lett. b e 80l cpv. 1 AIMP), � ricevibile dal profilo dell'art. 80f cpv. 1 in relazione con l'art. 25 cpv. 1 AIMP.
d) Le ricorrenti, tenute ad addurre i fatti a sostegno della loro legittimazione (DTF 123 II 161 consid. 1d/bb pag. 165), la fondano semplicemente sulla circostanza ch'esse sono coinvolte, in tempi e modi diversi, nelle procedure rogatoriali, e direttamente toccate dalla decisione di chiusura.
aa) Nell'ambito dell'assistenza giudiziaria, la legittimazione a ricorrere � riconosciuta solo al titolare di un conto bancario del quale sono chieste informazioni, o alla persona direttamente sottoposta a una misura coercitiva (perquisizione, sequestro o interrogatorio; art. 80h lett. b AIMP e art. 9a OAIMP; DTF 126 II 258 consid. 2d, 124 II 180 consid. 1b, 122 II 130 consid. 2b). La legittimazione delle ricorrenti � data solo in quanto siano titolari dei conti - presso la Discount Bank and Trust di Lugano per la F.________ e la Banca del Gottardo di Lugano per l'altra societ� - oggetto della decisione di chiusura del 18 ottobre 2000, confermata dalla CRP (art. 80h lett. b AIMP in relazione con l'art. 9a lett. a OAIMP; DTF 126 II 258 consid. 2d/aa). Esse non sono invece legittimate, e in tale misura il ricorso � inammissibile, in quanto contestino la trasmissione di atti bancari riguardanti i conti di V.K.________, di E.________, della T.________, della A.________ e della P.________, sebbene la trasmissione di queste informazioni possa comportare - circostanza peraltro non addotta dalle ricorrenti - la rivelazione di informazioni che le concernono (DTF 123 II 161 consid. 1d/aa e rinvii, 116 Ib 106 consid. 2a; Robert Zimmermann, La coop�ration judiciaire internationale en mati�re p�nale, Berna 1999, n. 310).
bb) Nell'atto di ricorso si rileva che le relazioni intestate alla J.________ Ltd. presso la Discount Bank and Trust Company di Lugano, e quelle della H.________ Ltd.
presso la Banca del Gottardo sono state dissequestrate dal Procuratore pubblico il 5 settembre 2000, che si � fondato su uno scritto della Procura di Monaco; parrebbe quindi che alla ricorrente, non pi� toccata dalla contestata decisione di trasmissione, dovrebbe essere negata la legittimazione a ricorrere. Nella decisione impugnata la CRP ha nondimeno esaminato i loro gravami, respingendoli. Si giustifica quindi di vagliarli nel merito.
2.- Le ricorrenti fanno valere che l'esposto dei fatti sarebbe generico e vago. Accennano al fatto che si sarebbe, se del caso, solo in presenza di una semplice sottrazione fiscale.
a) Nel caso di una truffa in materia fiscale (art. 3 cpv. 3 secondo periodo AIMP in relazione con l'art. 24 OAIMP, che rinvia al reato di truffa in materia di tasse secondo l'art. 14 cpv. 2 DPA), perch� la domanda possa essere accolta, l'Autorit� richiedente, pur non essendo tenuta a fornire una prova rigorosa, deve esporre sufficienti motivi di sospetto; essi possono fondarsi su indizi - risultanti per esempio da testimonianze o da documenti - idonei a suffragare obiettivamente le indicazioni fornite dallo Stato estero, almeno nel senso che tali indicazioni non appaiano come del tutto prive di fondamento (DTF 125 II 250 consid. 5b, 117 Ib 53 consid. 3 pag. 63 seg. , 116 Ib 96 consid. 4c, 115 Ib 68 consid. 3a/bb 3c, 114 Ib 56). Ci� implica una deroga alla prassi secondo cui l'Autorit� svizzera non deve, di regola, pronunciarsi sulla realt� dei fatti addotti (DTF 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88 in basso e rinvio).
Tuttavia, non si pu� pretendere dallo Stato richiedente ch'esso fornisca particolari che proprio la domanda di assistenza intende chiarire.
Una truffa in materia fiscale pu� essere commessa, oltre che nei casi di inganno astuto in cui si faccia ricorso a manovre fraudolente secondo l'art. 146 CP, mediante l'uso di documenti inesatti o falsificati (DTF 126 IV 165 consid. 2a, 125 II 250 consid. 3b e 5a, 122 IV 197 consid. 3d). Il Tribunale federale ha recentemente stabilito che si � sempre in presenza di una truffa in materia fiscale allorch� il contribuente presenta all'Autorit� fiscale documenti inesatti o incompleti ai sensi dell'art. 110 n. 5 cpv. 1 CP (DTF 125 II 250 consid. 3).
b) L'Autorit� richiedente ha rilevato che gli inquisiti avrebbero allestito fatture false - ritenute documenti dalla CRP - presentate ai competenti uffici per la deduzione dell'imposta precedente, ottenendone il rimborso.
Secondo la Corte cantonale, inoltre, il carosello di societ� orchestrato per ottenere il rimborso di imposte mai pagate costituirebbe altres� una manovra fraudolenta. Questo giro di societ�, secondo la domanda estera, sarebbe stato organizzato a livello europeo per simulare vendite fittizie di telefoni cellulari. Una prima ditta ("Missing Trader") avrebbe rifornito una seconda ("Bufferfirma") di fatture indicanti prelievi d'imposta inesistenti, che sarebbero stati conteggiati nella fatturazione per vendite fittizie a una terza societ�. Quest'ultima avrebbe simulato l'esportazione all'estero dei cellulari ottenendo cos� il rimborso delle imposte indicate nelle fatture, in realt� mai pagate.
La liquidazione della "Missing Trader", attiva in genere solo per qualche mese, avrebbe impedito la verifica fiscale, mentre l'intervento della ditta-cuscinetto (che avrebbe regolarmente esposto all'Autorit� fiscale l'IVA fatturata dalla prima societ�), avrebbe conferito apparenza di seriet� commerciale alla terza ditta, quale asserita esportatrice di merce regolarmente fatturata.
Le ricorrenti sostengono semplicemente che l'esposto dei fatti indicato nelle rogatorie sarebbe lacunoso poich� non dimostrerebbe il grado del loro coinvolgimento.
Non fanno tuttavia valere che la CRP avrebbe accertato i fatti in maniera arbitraria, n� che la fattispecie posta a fondamento dell'impugnato giudizio sarebbe manifestamente inesatta o incompleta. Occorre d'altra parte considerare che, specie se l'inchiesta � al suo inizio come nella fattispecie, non si pu� pretendere che lo Stato richiedente fornisca particolari che proprio la domanda di assistenza intende chiarire. In determinate circostanze, si pu� pure ammettere che lo Stato richiedente, tenuto conto delle precauzioni che devono essere adottate nella fase istruttoria, si esprima con un certo riserbo, per evitare di fornire ai perseguiti indicazioni suscettibili di ostacolare l'inchiesta.
Con queste premesse, e per le considerazioni riferite, l'esposto dei fatti � in concreto vincolante (art. 105 cpv. 2 OG; DTF 126 II 495 consid. 5e/aa pag. 501 e rinvii, 118 Ib 547 consid. 3a). Ne segue che potrebbe entrare in linea di conto non gi� una semplice sottrazione fiscale, ma una truffa in materia fiscale, come ritenuto dall'Amministrazione federale delle contribuzioni e dalla CRP (DTF 125 II 250 consid. 3, 115 Ib 68 consid. 3a/bb pag. 77).
3.- Le ricorrenti incentrano il gravame sulla loro asserita estraneit� ai prospettati reati: infatti, secondo loro, anche ammettendo che vi siano stati comportamenti illeciti in Germania, dagli atti non emergerebbe il sospetto che V.K.________, E.________ e gli organi delle ricorrenti avessero conoscenza delle presunte, e comunque contestate, attivit�. D'altra parte, esse rilevano ancora che le richieste di rimborso delle imposte non sarebbero state sottoscritte da loro, n� si comprenderebbe il ruolo che avrebbero avuto nelle operazioni litigiose.
a) Queste argomentazioni sono infondate. Nelle rogatorie e nei loro complementi sono indicati per ogni persona e societ� coinvolta i motivi di sospetto riferiti al ruolo svolto all'interno dell'organizzazione. Come ha rilevato la CRP, V.K.________ � sospettato di essere il perno dell'organizzazione; sui conti della T.________ Ltd. , societ� di sede da lui controllata, sarebbero confluiti i proventi della frode; dagli stessi conti sarebbero stati attinti capitali per fondare la D.________ GmbH ("Missing Trader"). Altri proventi di reato sarebbero stati versati in Italia, alla I.________ S.p.A. amministrata da S.K.________, rispettivamente alla A.________ Ltd.
E.________ � considerato il braccio destro di V.K.________ e l'amministratore di fatto della S.________ GMbH di Francoforte (ulteriore "Missing Trader"). Da questa e dalla X.________ E.________ avrebbe ricevuto oltre 900'000 DM, corrispondenti al 2% dei proventi delle frodi. In particolare, egli � amministratore unico della F.________ Ltd. , per cui l'interesse dell'Autorit� richiedente � rivolto verso i conti della ricorrente. Lo stesso vale per la H.________ Ltd. di cui � avente diritto economico l'indagato C.________. � in tali circostanze fuori luogo parlare, come fanno le ricorrenti, di una ricerca indiscriminata di prove (al riguardo v. DTF 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a pag. 243, 118 Ib 547 consid. 3a). A loro dire, nell'ambito della cosiddetta operazione "Lugano", oggetto delle rogatorie litigiose, non si tratterrebbe di accertare illeciti penali quanto di "puramente e semplicemente stroncare la loro attivit� e quella dei loro partner commerciali": l'assunto � privo di fondamento, gi� per il fatto che le ricorrenti nemmeno tentano di rendere verosimile tale ipotesi, n� tanto meno forniscono elementi concreti, atti a rendere verosimile che le domande germaniche sarebbero abusive.
b) Le ricorrenti disconoscono che la concessione dell'assistenza non presuppone affatto che l'interessato, nei cui confronti la domanda � rivolta, coincida con l'inquisito o l'accusato nella procedura aperta nello Stato richiedente, ci� che si verifica comunque nella fattispecie.
In effetti, l'assistenza dev'essere prestata anche per acclarare se il reato fondatamente sospettato sia effettivamente stato commesso, e non soltanto per scoprirne l'autore o raccogliere prove a suo carico (DTF 118 Ib 547 consid. 3a pag. 552). L'eventuale qualit� di persona, fisica o giuridica, non implicata nell'inchiesta all'estero non consente a priori di opporsi alle misure di assistenza, a maggior ragione dopo l'abrogazione dell'art. 10 cpv. 1 AIMP. Basta d'altra parte che sussista una relazione diretta e oggettiva tra la persona o la societ� e il reato per il quale si indaga; ora, questa eventualit� si verifica manifestamente per le ricorrenti, coinvolte secondo le Autorit� germaniche nei sospettati traffici di telefoni cellulari, e ci� senza che siano necessarie un'implicazione nell'operazione criminosa e ancor meno una colpevolezza soggettiva ai sensi del diritto penale (DTF 120 Ib 251 consid. 5a e b, 118 Ib 547 consid. 3a in fine; Zimmermann, op. cit. , n. 227).
c) Le ricorrenti sostengono inoltre che le rogatorie si fonderebbero, tra l'altro, su intercettazioni telefoniche di cui non conoscerebbero il contenuto. Ora, la Parte richiedente non deve provare la commissione dei reati prospettati, ma soltanto esporre in modo sufficiente le circostanze e i gravi indizi, e non semplici supposizioni (DTF 114 Ib 56 consid. 3d pag. 66), sui quali essa fonda i propri sospetti. Spetter� tuttavia al giudice straniero del merito esaminare se l'accusa potr� esibire o no le prove dell'asserito reato (DTF 122 II 367 consid. 2c): non compete al Giudice dell'assistenza pronunciarsi sulla valutazione delle prove posta a fondamento della rogatoria (DTF 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 347 consid. 4).
d) Secondo le ricorrenti la decisione impugnata dovrebbe essere annullata anche perch� conferma il contestato ordine di trasmissione, troppo generico e vago, emanato dal Procurato pubblico; sostengono che, in sostanza, l'Autorit� svizzera intenderebbe consegnare all'Autorit� richiedente tutta la documentazione sequestrata, senza averne previamente esaminata la rilevanza potenziale. La critica non regge.
Certo, la Parte richiesta non pu� trasmettere in blocco tutti gli atti di una relazione bancaria, in modo acritico e indeterminato, e lasciarne la cernita all'Autorit� estera (DTF 127 II 151 consid. 4c/aa, 122 II 369 consid. 2c, 115 Ib 186 consid. 4, 112 Ib 576 consid. 14a pag. 604). Nella fattispecie � tuttavia manifesto che tale cernita ha avuto luogo: il Procuratore pubblico, dopo aver esaminato la documentazione sequestrata, ha ritenuto ch'essa doveva essere consegnata poich� necessaria per il procedimento estero.
e) Le altre critiche ricorsuali riguardano, in sostanza, l'asserita inutilit� dei documenti sequestrati per il procedimento estero: essi concernerebbero infatti, oltre all'attivit� di compravendita di telefoni cellulari, anche ulteriori (non meglio precisate) attivit� commerciali legate alle pi� svariate merci. Secondo le ricorrenti le attivit� non legate direttamente al commercio di telefoni cellulari non sarebbero rilevanti per il procedimento estero.
La questione di sapere se informazioni a questo riguardo siano necessarie o utili dev'essere lasciata tuttavia, di massima, all'apprezzamento delle Autorit� richiedenti.
Lo Stato richiesto non dispone infatti dei mezzi per pronunciarsi sull'opportunit� di assumere determinate prove e non pu� sostituire il proprio potere di apprezzamento a quello dell'Autorit� estera che conduce le indagini. La richiesta di assunzione di prove pu� essere rifiutata solo se l'invocato principio della proporzionalit�, nella limitata misura in cui pu� esser applicato in procedure rette dalla CEAG (DTF 121 II 241 consid. 3c, 113 Ib 157 consid. 5a pag. 165, 112 Ib 576 consid. 13d pag. 603), sia manifestamente disatteso (DTF 120 Ib 251 consid. 5c) o se la domanda appaia abusiva, le informazioni richieste essendo del tutto inidonee a far progredire le indagini (DTF 122 II 134 consid. 7b, 121 II 241 consid. 3a). Ci� non si verifica in concreto. Infatti, tenuto conto della natura dei prospettati reati, del numero delle persone e delle ditte coinvolte e dei meccanismi messi in atto a livello internazionale, che sarebbero serviti a mascherarli, il campo delle indagini � necessariamente ampio, complesso e ramificato. E questo soprattutto in un caso come il presente ove, secondo quanto rilevano le ricorrenti stesse, l'inchiesta � estremamente vasta e ha coinvolto molte persone fisiche e giuridiche in Svizzera e all'estero; in particolare le ricorrenti sottolineano che il 28 giugno 2000 sono state eseguite in vari Paesi europei pi� di cento perquisizioni. La circostanza che � stata ordinata la trasmissione di documenti concernenti relazioni tra le societ� ricorrenti e altre societ� non menzionate nelle rogatorie, in particolare non germaniche, non � quindi decisiva, gi� per il fatto che il procedimento penale estero concerne vari Paesi europei.
per il resto la valutazione definitiva del materiale probatorio � riservata al giudice estero del merito (DTF 118 Ib 547 consid. 3a in fine pag. 552, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 576 consid. 14a pag. 605).
Le conseguenze, sul piano personale e commerciale, del coinvolgimento delle ricorrenti nel procedimento penale germanico, cui essi accennano, non possono comportare il rifiuto dell'assistenza (DTF 121 II 241 consid. 3c in fine), visto altres� ch'esse, in tale ambito, non si prevalgono di nessuna norma della CEAG, della Costituzione o della legge, per cui la censura parrebbe inammissibile; n� tale circostanza costituisce una grave deficienza secondo l'art. 2 lett. d AIMP (cfr. DTF 115 Ib 68 consid. 6 pag. 87).
f) Le ricorrenti sostengono che esisterebbe un reale commercio di telefoni cellulari molto vasto nel quale le persone e le societ� menzionate nella rogatoria sarebbero attive. Questa circostanza non dimostra tuttavia l'asserita infondatezza dei sospetti avanzati dalle Autorit� germaniche poich� la sussistenza di un commercio reale non esclude manifestamente che, accanto a esso, sia stato messo in atto un commercio fittizio. � infatti per verificare questi sospetti che le Autorit� estere intendono ricostruire compiutamente le varie operazioni, grazie anche alle risultanze dell'esame dei documenti svizzeri.
4.- a) Nella decisione impugnata la CRP ha stabilito che le ricorrenti si sono limitate a criticare in maniera generica, e solo indicando qualche esempio, l'ordine di trasmissione, senza tuttavia dimostrare l'irrilevanza potenziale dei singoli documenti per il procedimento estero.
Nel presente gravame le ricorrenti, sottolineate le predette considerazioni dei Giudici cantonali, si limitano a sostenere che non spetterebbe loro evidenziare gli atti irrilevanti per il procedimento estero, visto che essi sono stati identificati in modo del tutto generico e senza nessuna particolare precisazione. Richiamando semplicemente l' asserita lacunosit� delle rogatorie le ricorrenti ne concludono, ribadendo di non essere coinvolte nei prospettati reati, di non essere in grado di determinare la rilevanza dei documenti di apertura o degli estratti conto delle loro relazioni bancarie, per cui non potrebbero indicare al Tribunale federale quali documenti bancari sarebbero inutili per l'inchiesta estera. Come si � visto, le rogatorie non sono lacunose e il coinvolgimento delle ricorrenti nei sospettati reati vi � descritto in maniera sufficiente: esse avrebbero quindi potuto esprimersi, dinanzi all'Autorit� di esecuzione, con cognizione di causa sulla rilevanza di tali atti.
b) Secondo la costante giurisprudenza, spetta alle persone o societ� interessate dimostrare, in modo chiaro e preciso, perch� i documenti e le informazioni da trasmettere non presenterebbero alcun interesse per il procedimento estero (DTF 122 II 367 consid. 2d pag. 371 seg.). Esse sono quindi tenute, pena la decadenza del loro diritto, a indicare all'Autorit� di esecuzione quali documenti, e per quali motivi, non dovrebbero, secondo loro, essere consegnati.
Le ricorrenti disattendono che dal profilo della buona fede non � ammissibile che il detentore di documenti sequestrati lasci che l'Autorit� di esecuzione proceda da sola alla cernita degli atti, senza parteciparvi, per rimproverarle in seguito, nell'ambito di un ricorso, d'aver violato il principio della proporzionalit� (DTF 126 II 258 consid. 9b e c). Ora, come si � visto, le ricorrenti si sono limitate a opporsi in maniera del tutto generica alla prospettata trasmissione, e non solo dinanzi all'Autorit� di esecuzione bens� ancora dinanzi alla CRP. Non compete pertanto chiaramente al Tribunale federale rimediare d'ufficio alle omissioni delle ricorrenti (DTF 126 II 258 consid. 9c in fine, 122 II 367 consid. 2d).
c) Del resto, quando le Autorit� estere chiedono informazioni su conti bancari in procedimenti per reati patrimoniali o corruttivi, esse necessitano di tutti i documenti, come del resto � stato espressamente postulato in concreto. Ci� perch� debbono poter individuare il titolare giuridico ed economico del conto e sapere a chi sia pervenuto l'eventuale provento del reato (DTF 124 II 180 consid. 3c inedito, 121 II 241 consid. 3c; Zimmermann, op. cit. , n. 478 pag. 370). In un'inchiesta ramificata come la presente l'Autorit� estera, per poter ricostruire compiutamente le manovre fraudolente messe in atto dagli inquisiti, e per poter individuare e reperire i proventi dei prospettati reati, deve aver accesso a tutte le informazioni rilevanti.
� inoltre palese che la trasmissione dei documenti di apertura dei conti delle persone e delle societ� menzionate nelle rogatorie � rilevante per il procedimento estero poich� idonea a far progredire l'inchiesta germanica (DTF 122 II 134 consid. 7b, 121 II 241 consid. 3a).
2. La tassa di giustizia di fr. 10'000.-- � posta a carico delle ricorrenti.
3. Comunicazione al patrocinatore delle ricorrenti, al Ministero pubblico e alla Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino e all'Ufficio federale di giustizia (B 71445).