Source: https://terradinessuno.wordpress.com/diritto-alla-vita-pagine-di-psicologia-e-diritti-umani/
Timestamp: 2018-03-23 18:44:39+00:00
Document Index: 72392208

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 31', 'art. 30', 'art. 22', 'art. 45', 'art. 45']

DIRITTO ALLA VITA. Pagine di Psicologia e Diritti Umani | terra di nessuno
Diritto alla vita ed interruzione della gravidanza. Un progetto
Pedofilia, sfruttamento e abuso di minori
10 marzo 2009 alle 9:29
Ciao Giampi, sono tornata solo per chiederti di dare la massima diffusione a questo appello. Grazie! E’ molto importante!
Bella la nuova veste grafica di tdn.
dei membri della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati
Dei membri della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati
Dei membri della Commissione parlamentare per l’Infanzia
Dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati
Oggetto: Conseguenze dell’art. 45, comma 1, lett. f) del ddl C. 2180 sul diritto del minore a essere registrato alla nascita
La norma che impedisce la registrazione della nascita si configura come una misura che oggettivamente scoraggia una protezione del minore e della maternità. Una simile norma appare dunque incostituzionale sotto diversi profili. In primo luogo comporta una palese violazione del dovere per la Repubblica di proteggere la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo (art. 31, comma 2 Cost.) e sfavorisce il diritto-dovere costituzionale dei genitori di mantenere i figli (art. 30, comma 1 Cost.). In secondo luogo viola il divieto costituzionale di privare della capacità giuridica e del nome una persona per motivi politici (art. 22 Cost.) ed è noto che la dottrina si riferisce alle privazioni per qualsiasi motivo di interesse politico dello Stato.
In secondo luogo, vi è il forte rischio che i bambini nati in ospedale non vengano consegnati ai genitori privi di permesso di soggiorno, essendo a quest’ultimi impedito il riconoscimento del figlio, e che in tali casi venga aperto un procedimento per la dichiarazione dello stato d’abbandono. Questi bambini, dunque, potranno essere separati dai loro genitori, in violazione del diritto fondamentale di ogni minore a crescere nella propria famiglia (ad eccezione dei casi in cui ciò sia contrario all’interesse del minore), sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza e dalla legislazione italiana.
Per evitare queste gravissime violazioni dei diritti dei minori (oltre che dei loro genitori), rivolgiamo un appello ai Parlamentari affinché respingano la disposizione di cui all’art. 45, comma 1, lett. f) del disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza” (C. 2180).
A.S.G.I.”
Il disegno di legge “Disposizioni in materia di sicurezza”, (C. 2180) in questi giorni all’esame in Parlamento è chiaramente incostituzionale e sta sollevando molte perplessità anche tra i banchi della maggioranza.
Forse perché troppo concentrati sulla difesa di principi generali come la sacralità della vita umana, forse perché disabituati all’esercizio autonomo della coscienza nell’analisi delle conseguenze degli atti politici sulla vita reale dei cittadini, o più plausibilmente perché ormai persuasi del primato delle appartenenze sui diritti dell’uomo e della coscienza, comunque sia i laici cattolici non si sono mostrati particolarmente svegli nell’individuare in questo disegno di legge un altro passo avanti della parabola discendente della cultura democratica nel nostro Paese. Finalmente, sulle prevedibili nefaste conseguenze che questa legge avrebbe sul nostro ordinamento democratico il settimanale “Famiglia Cristiana” pubblica l’appello “Rispettare le persone tutte e sempre”, lanciato da tre intellettuali cattolici palermitani Giuseppe Savagnone, Sandro Pajno e Francesco Viola, successivamente sottoscritto da diverse personalità del mondo universitario ed ecclesiale italiano, tra cui due ex presidenti nazionali dell’Azione cattolica (Paola Bignardi e Luigi Alici). Nel testo si legge tra l’altro: “In quanto cittadini che si sforzano di ispirare la vita pubblica al Vangelo e alla Dottrina sociale della Chiesa, noi vogliamo fare nostra questa contestazione nella più ampia prospettiva dei diritti umani e della solidarietà”. La norma in questione crea infatti “le condizioni perché degli uomini e delle donne debbano scegliere tra la propria salute o quella dei propri figli e la speranza, legata alla permanenza nel nostro Paese, di una vita meno misera”. Essa “pone così ai più poveri tra i poveri un odioso ricatto, il cui esito potrebbe, in molti casi, essere tragico”. Di qui l’invito “a tutti coloro che condividono queste osservazioni di far sentire la loro voce prima che la legge venga definitivamente approvata dalla Camera, inviando messaggi di protesta alla Camera, che deve discuterla a breve”.
A quando la sveglia anche sulle disastrose conseguenze sociali che avrebbe, se approvato, l’art. 45 di questo disegno di legge (vedi commenti qui sopra) da parte di quei cattolici impegnatissimi nel dare lezioni a Ratzinger sull’adozione del preservativo?
Attendiamo con fiducia la prossima lettera aperta di qualche intellettuale cattolico non ancora del tutto suonato.
10 marzo 2009 alle 9:50
Grazie, Jò.
Come vedi, sei già su TdN.
Davvero sconvolgente, il tuo post. Da meditare a fondo.
Caro Giampi, non so se l’ho inserito nel posto giusto, ma non posso non pubblicare qui in TdN un articolo di una giornalista albanese,Elvira Dones, sui diritti umani negati alle ragazze albanesi, in risposta ad una battutaccia del nostro “fantastico” Presidente del consiglio….
Dalla scrittrice albanese Elvira Dones riceviamo questa lettera aperta al premier Silvio Berlusconi in merito alla battuta del Cavaliere sulle “belle ragazze albanesi”. Durante il recente incontro con Berisha, il premier ha attaccato gli scafisti e ha chiesto più vigilanza all’Albania. Poi ha aggiunto: “Faremo eccezioni solo per chi porta belle ragazze”.
Elvira Dones, scrittrice e giornalista albanese replica alla battuta di Berlusconi
“Quelle donne le ho incontrate. Mi hanno raccontato le loro vite violate, strozzate, devastate”
di ELVIRA DONES *
© Riproduzione riservata(15 febbraio 2010)”
S. Pius Pietralciniae