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Timestamp: 2020-08-14 07:27:17+00:00
Document Index: 163409360

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 33', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2110', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

News | Studio Legale Rosiello
Novità giurisprudenziali 8 aprile 2019, a cura di Monica Serra.
- CONDOTTE EXTRALAVORATIVE E LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA -
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 26 marzo 2019 n. 8390
Ricordando il principio secondo il quale un fatto extra-lavorativo può portare a un licenziamento disciplinare, con questa sentenza la Corte di Cassazione ha ribadito e precisato che possono condurre al licenziamento soltanto le condotte extra-lavorative del dipendente che abbiano un riflesso sulla funzionalità e futura correttezza del rapporto di lavoro.
Novità giurisprudenziali 20 marzo 2019, a cura di Monica Serra.
- L. 104/1992 E SCELTA DELLA SEDE DI LAVORO -
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 1 marzo 2019 n. 6150
In tema di della disabilità, il comma 5 dell’art. 33 della L. 104/1992 chiarisce che il lavoratore che presta assistenza al disabile ha “diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e non può essere trasferito senza il suo consenso ad altra sede”.
Novità giurisprudenziali 13 marzo 2019, a cura di Monica Serra.
- ASSENZA INGIUSTIFICATA A CORSO SULLA SICUREZZA – VIOLAZIONE OBBLIGO DILIGENZA - LICENZIAMENTO
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 7 gennaio 2019 n. 138
E’ legittimo il licenziamento del lavoratore che rimanga assente ingiustificato al corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro: la sua condotta realizza infatti una grave violazione degli obblighi di diligenza e di fedeltà.
Novità giurisprudenziali 27 febbraio 2019, a cura di Monica Serra.
- OFFESE ALLA SESSUALITA’ E PROVA PRESUNTIVA DEL DANNO -
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, ordinanza 19 febbraio 2019 n. 4815
In caso di offesa alla sessualità, la prova del danno non patrimoniale può essere presuntiva.
Novità giurisprudenziali 6 febbraio 2019, a cura di Monica Serra.
- LICENZIAMENTO PER MALATTIA E COMPORTO -
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 7 dicembre 2018 n. 31763
Il licenziamento intimato in ragione di un prolungato periodo di malattia o infortunio del lavoratore, ma prima del superamento del periodo di comporto previsto dal CCNL applicabile al caso concreto, è nullo per violazione dell’art. 2110 cod. civ.
Rassegna giurisprudenziale 21 gennaio 2019, a cura di Monica Serra
- LICENZIAMENTO RITORSIVO -
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 19 novembre 2018 n. 29764
Si dice ritorsivo il licenziamento comminato come ingiusta e arbitraria reazione a un comportamento legittimo tenuto dal lavoratore o da una persona ad esso collegata.
Tale licenziamento deve dirsi nullo nel caso in cui il motivo ritorsivo sia stato il solo a determinare la volontà datoriale di recedere dal rapporto di lavoro e il lavoratore abbia fornito prova di ciò, anche mediante presunzione.
Tribunale di Bologna, sezione Lavoro, sentenza 29 ottobre 2018, est. Giud. Palladino[1]
In caso di licenziamento per giusta causa, una volta appurata la giustificatezza del licenziamento rispetto alla causale contestata al lavoratore, è irrilevante qualsiasi indagine sulla ritorsività del recesso, posto che questo – ai fini del suo annullamento – deve essere esclusivo e determinante.
Tribunale di Milano, sezione Lavoro, ordinanza 31 dicembre 2018, est. De Carlo
E’ stato ritenuto ritorsivo il licenziamento di un tecnico che svolgeva interventi di riparazione per conto di una società di telecomunicazione che, poco antecedentemente, aveva fatto causa all’azienda. La società aveva disposto, tramite agenzia investigativa, un assiduo pedinamento e registrato anomalie negli orari degli accessi. Secondo il Giudice la ritorsività è, nel caso di specie, proprio il motivo unico determinante di procedere al controllo investigativo sull'attività del ricorrente, che le aveva fatto causa proprio in concomitanza con tale iniziativa. Tale circostanza determina l'illiceità del controllo investigativo stesso, in quanto disposto per motivi ritorsivi, con la conseguente inapplicabilità nel caso di specie dei principi elaborati dalla giurisprudenza in tema di legittimità dei controlli a mezzo agenzie private di investigazione. Questa illiceità a monte determina l’inutilizzabilità, a valle, delle prove acquisite dalla società a mezzo investigazioni, non potendo l’esito di queste ultime, risoltosi in un controllo vietato sull’attività del lavoratore, essere utilizzate nei confronti di quest’ultimo, a prescindere dall’esito del controllo.
Novità giurisprudenziali 16 gennaio 2019, a cura di Monica Serra.
Corte di Appello di Torino, sezione Lavoro, sentenza 11 gennaio 2019 n. 26
In riforma della prima sentenza resa sul caso dei “riders” di Foodora (Tribunale di Torino, sezione Lavoro, sentenza 7 maggio 2018 n. 778) la Corte di Appello di Torino ha chiarito che la posizione lavorativa dei fattorini è equiparabile, ai fini retributivi, a quella dei lavoratori subordinati, perché il loro rapporto di lavoro è assimilabile a una collaborazione etero-organizzata.
Novità giurisprudenziali 9 gennaio 2019, a cura di Monica Serra.
- LICENZIAMENTO BASATO SU FATTI GIA’ CONTESTATI -
Corte di Cassazione, sezione Lavoro, sentenza 23 ottobre 2018 n. 26815
La Corte di Cassazione torna a pronunciarsi su un caso di “doppio licenziamento” e, in particolare, pone l’accento sulle conseguenze della contestazione della condotta complessiva e dei singoli fatti di quella condotta.