Source: http://www.afaiv.it/it/F.A.Q./Domande-frequenti.html
Timestamp: 2018-09-23 19:42:00+00:00
Document Index: 97103187

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 6']

AFAIV - F.A.Q. - DOMANDE FREQUENTI
Notizie tratte dal sito dell´associazione genitori si diventa Adozione da parte di coppia di italiani all´estero
Gentile avvocato, mio marito ed io stiamo valutando un´opportunità lavorativa in Svizzera che ci permetterebbe di avere un reddito decisamente superiore a quello attuale nonchè molto più tempo libero (in Svizzera sono possibili contratti di lavoro part-time con percentuali estremamente flessibili - dal 30% al 90% - in particolare per la cura della famiglia; questi contratti sono concessi sia alle donne che agli uomini). Per ragioni di salute ci è impossibile avere un figlio nostro e vorremmo adottarne uno: cosa dice la legge italiana nel caso di coppia italiana residente all´estero, per di più in un paese non appartenente alla comunità europea? Sarebbe possibile per noi presentare regolare domanda di adozione alle autorità italiane pur vivendo in Svizzera? La ringraziamo sin d´ora per la risposta.
L´art. 29 bis della legge sulle adozioni stabilisce che gli italiani residenti all´estero (indipendentemente dall´appartenenza del paese alla Comunità europea) possono presentare la propria disponibilità all´adozione presso il Tribunale per i minorenni del distretto in cui si trova il luogo della loro ultima residenza. L´iter di accertamento dei requisiti, delegato dal Tribunale ai servizi territoriali verrà quindi svolto in Italia. L´art. 36, comma 4 della medesima disposizione legislativa precisa, poi, che i cittadini italiani residenti all´estero continuativamente da almeno due anni possono adottare all´estero con provvedimento emanato dalla competente autorità estera. Tale provvedimento sarà quindi riconosciuto dall´autorità Italiana, se conforme alla convenzione dell´Aja del 29/5/1993.
Negativizzazione HIV ed epatiti
Al corso di un ente ci hanno detto che ci possono essere bambini negativizzati all´HIV e alle epatiti. Ci spiega cosa significa per davvero?
Sono bambini che non sono 'malati' per il virus dell´HIV e/o dell´epatite ma che avevano solo anticorpi ricevuti dalla madre e che la titolazione inizialmente positiva si è nel tempo negativizzata, gli anticorpi quindi non sono più rilevabili nel sangue del piccolo. Sono quindi bimbi sani per quanto attiene ai tipi di infezione di cui sopra.
Differenza di età per un secondo figlio adottivo
Per un secondo figlio adottivo quale è la differenza di età con i genitori ?
Fermi restando i requisiti richiesti dall´art. 6 capo 3 della L. 184/1983 (minimo 18 anni e massimo 45 anni di differenza tra adottanti ed adottato), è tuttavia prassi dei Tribunali individuare l´età dell´adottando sulla base dell´età del primogenito, biologico od adottivo, più che facendo riferimento all´età dei genitori, con uno scarto solitamente di due anni tra l´uno e l´altro figlio: così se il primogenito avesse, per ipotesi, 10 anni, l´altro non potrebbe averne più di 8.
Scelto un ente, si può cambiare?
Abbiamo ricevuto il decreto di idoneità all´adozione internazionale lo scorso Aprile. Stiamo scegliendo a quale ente dare mandato. Cosa succede se dopo aver dato mandato scopriamo che vogliamo cambiare ente?
Entro un anno dall´emissione del decreto si può cambiare ente liberamente. Le coppie che, trascorso un anno dalla data di comunicazione del decreto, riterranno di conferire incarico ad altro ente e quelle alle quali è stato restituito l’incarico, potranno farlo senza la preliminare autorizzazione della Commissione
Si è ritenuto, però, necessario valutare i motivi della revoca o del cambio-ente. Pertanto, si è deciso di richiedere sia all’ente originariamente incaricato, sia a quello successivamente individuato, una relazione sui motivi che hanno determinato tale scelta, da inoltrare, per le valutazioni di competenza, alla Commissione e alla Procura della Repubblica presso il competente Tribunale per i Minorenni
Io e il mio compagno conviviamo da qualche anno,mi hanno detto che ora è possibile adottare un bambino anche se si convive soltanto, purchè ci si faccia riconoscere la convivenza. E´ vero? Come facciamo a farcela riconoscere?
La legge stabilisce che per adottare un minore occorre aver contratto matrimonio da almeno tre anni e non essere in una situazione di separazione, neanche di fatto. Ai fini del computo del triennio prescritto possono essere conteggiati anche gli anni di convivenza, attestabili mediante dichiarazione autocertificata. La celebrazione del matrimonio (civile) resta, tuttavia, un requisito indefettibile.
Abbiamo appena adottato nostro figlio in un paese del sud-est asiatico. Alcuni ci dicono che dovremmo rivaccinarlo per tutto e che non dobbiamo fidarci dei dati che ci hanno dato. E´ davvero così?
Se il piccolo ha meno di dieci anni, il ciclo vaccinale dovrebbe essere ripetuto completamente. Non si corre alcun rischio a ripetere i vaccini anche qualora fossero stati correttamente eseguiti. I motivi di questa linea di comportamento sono diversi, ne elenco alcuni : spesso i piccoli risultano 'non risponder' alla vaccinazione perchè la stessa non è stata eseguita (schedula con dati non veritieri), oppure il vaccino non immunogeno perchè mal conservato, oppure risposta immunitaria insufficiente perchè il bimbo era denutrito, etc. Inoltre alcune vaccinazioni fortemente caldeggiate dal nostro SSN non sono eseguibili nei Paesi d´origine di questi bimbi ad esempio contro l´Haemophilus Inf. type B (HIB) ed i bimbi dovrebbero comunque essere rivaccinati.
Adozione nazionale in più tribunali
Io e mia moglie vorremmo provare l´adozione nazionale anche in altri tribunali oltre a quello nostro. Ci hanno detto però che bisogna rifare la domanda. Ma questo vuol dire che bisogna rifare tutto in ogni posto? Oppure come si fa? Ci hanno anche detto che è molto difficile essere chiamati da fuori. E´ vero? Grazie mille per le risposte.
Effettivamente è possibile presentare domanda di disponibilità all´adozione nazionale presso più Tribunali per i Minorenni. In tal caso è necessario indicare di aver già presentato domanda e presso quali Tribunali. Le varie dichiarazioni di disponibilità possono anche essere presentate in tempi successivi. Quanto ai documenti da allegare, è preferibile rivolgersi preventivamente alle cancellerie e chiedere le relative informazioni, avendo le predette cancellerie prassi diverse. Non è tuttavia inconsueto che richiedano il dossier già approntato e che recepiscano anche tutta 'l´istruttoria', comprensiva della relazione effettuata dai servizi territoriali. Alcune cancellerie chiamano i coniugi per la comparazione con altre coppie solo allorchè vi sia la possibilità di un concreto abbinamento con un minore (ma tale possibilità, per le coppie extra distrettuali è remota, a meno che non ci si sia resi disponibili ad adottare bambini 'grandi' o portatori di handicap); altre cancelleria convocano la coppia anche solo per un incontro conoscitivo.
Procedura da seguire per coppia disabile
La domanda è collegata a quella riguardante la possibilità per una coppia disabile - disabilità motoria - di poter adottare. Quale iter bisogna seguire e a chi rivolgersi?
La disponibilità all´adozione va presentata al Tribunale per i Minorenni. In via preventiva si può provare a chiedere un colloquio con i servizi territoriali, per la cui individuazione si potrà sempre fare riferimento al Tribunale, cancelleria adozioni
Quali sono gli aspetti da valutare nel momento in cui si decide di accettare l´abbinamento con un bimbo positivo all´epatite? A cosa ci si deve preparare?
E´ molto frequente riscontrare nei bambini adottati, soprattutto in quelli provenienti da paesi esteri, la positività dell´antigene dell´epatite nel sangue. Tale dato non necessariamente è indice di malattia, poichè nella maggior parte dei casi si tratta di portatori sani, cioè di soggetti che sono venuti a contatto con il virus senza sviluppare la malattia. In questi casi è utile un controllo annuale della funzionalità epatica.Diversa è la presenza nel sangue di markers dell´epatite indicativi di infezione in atto.Per escludere il rischio di contagio è quindi utile, nei soggetti positivi, lo studio dell´assetto immunologico di antigeni/anticorpi del virus per definire il grado di infettività del soggetto e, in ogni caso, consigliare la vaccinazione per l´epatite B nei conviventi negativi o non precedentemente vaccinati
Maternità per figli grandi
Presto andremo a prendere i nostri due ragazzi di 6 e 9 anni. A quanta maternità ho diritto? Ossia, si usano tutti i 5 mesi o solo i 3 mesi? Potrò usufruire dei congedi parentali? Mi hanno anche detto che potrò usare un periodo di così detto allattamento. E´ vero? Grazie.
Avrà diritto a tre mesi di congedo di maternità; al congedo parentale ed anche all´allattamento (riposi giornalieri), quest´ultimo in misura doppia, trattandosi di due bambini, usufruibile nel primo anno dall´ingresso in famiglia.
Rinuncia all´adozione nazionale
Ma è vero che gli enti possono chiedere di rinunciare all´adozione nazionale?
Solitamente alcuni lo fanno: al momento del conferimento del mandato; altri al momento dell´abbinamento.
Età coniugi, età figli
Mio marito ha 46 anni ed io 55. Siamo sani e stiamo bene economicamente. Noi vorremmo adottare ma i servizi sociali ci hanno fatto capire che è difficile e che dovremmo pensare a ragazzini grandi(8-10 anni). Ma la legge cosa dice sulle differenza di età con i figli?
L´art. 6 della L. 184/1983 dispone al comma 3 che tra gli adottanti e l´adottando non debbano esserci meno di 18 anni di differenza e più di 45. Il comma 5 precisa che i limiti su indicati possono essere derogati dal Tribunale in circostanze particolarissime ed al comma 6 che se tra i coniugi non vi è differenza di età superiore a 10 anni si tiene conto dell´età del coniuge più giovane. Sono previste deroghe anche qualora vi siano già figli minori.Si tenga presente che, nell´adozione internazionale, si deve fare riferimento anche ad eventuali vincoli sull´età dettati dalla legge locale.
Se non arriva l´idoneità?
Ma se negli incontri con i servizi sociali le cose non vanno bene, insomma se i servizi scrivono una relazione negativa, cosa possiamo fare? Il giudice può dare l´idoneità lo stesso? E se non lo fa, possiamo fare ricorso o si deve rifare tutto l´iter?
Il Tribunale per i Minorenni, ricevuta la relazione da parte dei servizi e sentita la coppia può: 1) disporre un approfondimento di indagine; 2) emettere un decreto di idoneità; 3) emettere un decreto di inidoneità. Non è inconsueto che, durante il colloquio con la coppia il giudice, a fronte di una relazione negativa, consigli alla coppia di ritirare la domanda e di prendersi un periodo di riflessione. In tali casi il decreto non verrà emesso e la coppia dovrà rifare tutto l´iter. Nel caso invece in cui fosse emesso il decreto, questo sarà ricorribile in Corte d´Appello nel termine di 10 giorni dalla sua notificazione.
handicap reversibile
Quali patologie vengono definite handicap reversibile? Esiste una vera e propria casistica o la definizione è rimessa ad una mera valutazione soggettiva? E qualora fossero oggettivamente individuabili se ne potrebbero conoscere le singole fattispecie? Grazie.
Con il termine di handicap reversibile possono identificarsi condizioni di ritardo motorio o dell´apprendimento che, pur non essendo correlate a patologie di base quali infezioni connatali, asfissia neonatale o anomalie del sistema nervoso, si presentano a volte in bambini istituzionalizzati che ricevono pochi stimoli ambientali. Nella gran parte dei casi sono condizioni transitorie, che al momento in cui il soggetto è inserito in un nucleo familiare, sono seguite da recupero completo in un tempo più o meno breve.
Cosa vuol dire essere positivi all´epatite C? Ci hanno parlato di bambini possibilmente positivi alle epatiti B e C, ma da quel che dicevano sembrava che più o meno era la stessa cosa. A noi sembrava che la C fosse più difficile. La ringrazieremmo tanto di una risposta
Quando si parla di positività all´epatite B e C nella maggior parte dei casi ci si riferisce alla presenza nel bambino di anticorpi contro l´antigene dell´epatite in questione, che il soggetto ha ricevuto passivamente dalla madre senza aver sviluppato la malattia e che nei mesi successivi possono non essere rilevabili nel sangue, quindi sono bambini non malati. Diversa è la persistenza degli anticorpi o la positività dell´antigene virale, indicativi di replicazione del virus e quindi di infezione, con o senza sintomi della malattia. La problematicità dipende dalla carica virale e dalla presenza o meno dei sintomi. Dal punto di vista clinico l´epatite C viene considerata meno frequente ma più aggressiva dell´epatite B, poichè più spesso seguita da cronicizzazione.
Sul questionario del tribunale si parla di rischio giuridico, i servizi ci hanno detto un poco che cosa è. Abbiamo capito che se si dice no è come rinunciare alla nazionale. Per favore può dirci cosa vuol dire davvero adottare un bambino a rischio giuridico? E´ vero che ci sono rischi lievi e gravi e che ce lo diranno all´abbinamento? Grazie mille.
L´art. 10 e seguenti della L. 184/1983 dispongono che il Tribunale, al quale risulti una situazione di abbandono di un minore, può disporre in ogni momento ogni opportuno provvedimento provvisorio nell´interesse del minore, ivi compreso il suo collocamento temporaneo presso una famiglia. Durante questo periodo, e fino a quando non venga emessa sentenza definiva che dichiari lo stato di adottabilità, i genitori ed i parenti entro il quarto grado che abbiano rapporti significativi con il minore, con l´assistenza di un difensore, anche d´ufficio, possono partecipare a tutti gli accertamenti disposti dal tribunale e contrastarli assumendo la posizione di parte processuale. Tale situazione potrebbe protrarsi anche nei tre gradi di giudizio: tribunale, corte d´appello e cassazione e quindi durare per parecchi anni. Quando si verifica tale condizione si parla di 'rischio giuridico', in quanto il minore, provvisoriamente collocato presso una famiglia che ha dato la propria disponibilità all´adozione nazionale potrebbe rientrare presso la propria famiglia naturale, vittoriosa in sede giudiziaria. In caso di minore non riconosciuto alla nascita il Tribunale provvede immediatamente e senza indugio alla dichiarazione dello stato di adottabilità. E´ tuttavia possibile che uno dei genitori naturali chieda termine per procedere al riconoscimento del minore.Tale sospensione può essere disposta per il periodo di due mesi, decorsi i quali o avviene il riconoscimento da parte del genitore naturale, oppure il Tribunale provvederà alla pronuncia dello stato di adottabilità. Una volta intervenuta la dichiarazione di adottabilità e l´affidamento preadottivo , l´eventuale successivo riconoscimento è privo di efficacia. Al momento dell´abbinamento il Tribunale è tenuto ad informare la coppia circa la situazione giuridica del minore.
Figlio biologico di un anno e mezzo...si può adottare secondo figlio?
Abbiamo un figlio biologico di un anno e mezzo, vorremmo adottare il secondo figlio, cosa stabilisce la legge in merito alla nostra situazione?
La legge non impedisce a chi abbia figli (naturali o adottivi) di adottare un minore. I requisiti sono quelli stabiliti dall´art. 6 L. 184/1983. E´ tuttavia prassi dei Tribunali per i Minorenni rispettare il diritto di primogenitura del figlio già inserito nel contesto familiare.
Mia figlia ha un´età presunta. Viene dall´Etiopia e non si sa davero se ha i 6 anni che mi hanno detto. Ci sono delle procedure per capire l´età vera? A noi sembra più grande.
Può succedere nei bambini adottati che la data di nascita sia presunta e non si abbia certezza della stessa. Al momento dell´adozione una attenta valutazione dei parametri staturo-ponderali può indicativamente confermarla o meno e, nei casi in cui età anagrafica e parametri di crescita non coincidano, può essere utile una valutazione dell´età ossea mediante la radiografia del polso sinistro, che ben correla con l´età anagrafica