Source: http://www.forogiuridico.it/2014/09/cassazione-aggiornamento-22-settembre.html
Timestamp: 2019-02-24 04:04:01+00:00
Document Index: 169208660

Matched Legal Cases: ['art. 244', 'art. 18', 'art. 625', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 52', 'sentenza ']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 22 Settembre 2014
L'imprescrittibilità dell'azione di disconoscimento di paternità proposta dal figlio, stabilita dall'art. 244, quinto comma, cod. civ., riformulato dall'art. 18 del d.lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, si applica anche ai giudizigiù pendenti alla data di entrata in vigore della nuova normativa.
Le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, hanno enunciato il principio secondo cui ai contributi dovuti agli enti previdenziali dai lavoratori e datori di lavoro, relativi a periodi anteriori all'entrata in vigore della legge 8 agosto 1995, n. 335 (che ha ridotto il termine prescrizionale da dieci a cinque anni) e per i quali, a tale data, non sia ancora integralmente maturato il quinquennio dalla scadenza, il precedente termine decennale di prescrizione può operare solo nel caso in cui sia intervenuta una denuncia nel corso del quinquennio dallo loro scadenza.
Le Sezioni Unite, intervenendo sulla questione relativa all'ambito di applicazione intertemporale del nuovo istituto della rescissione del giudicato previsto dall'art. 625-ter c.p.p., hanno affermato i seguenti principi di diritto:
La Seconda Sezione della Corte di Cassazione ha affermato che è abnorme il provvedimento con cui il giudice del dibattimento ordina al P.M. di adottare un provvedimento di segretazione dei verbali illustrativi delle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia di cui si chiede l'esame o, in alternativa, di esibire i verbali medesimi, in quanto tale provvedimento evoca in capo al giudice un potere dispositivo nei confronti del pubblico ministero che non trova referente alcuno nel panorama della legge processuale.
Lucia Nacciarone Con la sentenza n. 38137 del 17 settembre 2014 la Cassazione, dopo aver preso atto del nuovo schema normativo sulla distinzione fra droghe leggere e pesanti, risultante anche a seguito della sentenza costituzionale n. 32/2014, ha annullato senza rinvio il patteggiamento del pusher. E ciò, sottolineando la necessità
La Corte di Cassazione, con la sentenza 19270/2014 , tornando sull'argomento, ha stabilito che la norma che impedisce ad Equitalia di pignorare la prima casa è applicabile a tutti i procedimenti, compresi quelli avviati prima dell'entrata in vigore del Decreto del Fare. Le novità introdotte dal Decreto del Fare. Il d.l. n. 69/2013, noto come il Decreto del Fare, con l'art. 52, rubricato "riscossione mediante ruolo", ha apportato delle importanti modifiche al d.P.R. n.602/1973.
Cassazione penale , sez. IV, sentenza 16.06.2014 n° 25774 (Michele Iaselli )