Source: http://www.interlex.it/testi/cm3847_c.htm
Timestamp: 2017-11-20 00:19:32+00:00
Document Index: 5388889

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 22']

Circolare n. 3487/C del
Ministero dell'Industria, del Commercio e dell'artigianato - Circolare n. 3487/C del
La presente circolare intende fornire alcune indicazioni sulla disciplina applicabile all'attività di vendita tramite mezzo elettronico, denominata commercio elettronico, nei limiti e per gli effetti di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114.
In via preliminare, va sottolineato che i termini della nozione di commercio elettronico sono assai più articolati, come risulta dalla definizione data nella Comunicazione della Commissione UE. Un'iniziativa europea in materia di commercio elettronico, in base alla quale per tale deve intendersi lo svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica; la distribuzione on-line di contenuti digitali; l'effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa; gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni.
Ciò premesso e restringendo il campo della presente circolare alla parte di commercio elettronico inteso come attività di vendita di beni, si fa presente quanto segue.
Quanto sopra, ferme restando le garanzie della tutela del consumatore e la garanzia della
partecipazione italiana al processo di cooperazione e negoziazione europea ed internazionale per lo sviluppo del commercio elettronico.
Ai sensi dell'art. 5, comma 1, del citato decreto l'attività commerciale può essere esercitata con riferimento ai seguenti settori merceologici: alimentare e non alimentare.
L'art. 4, comma 1, denomina quale commercio all'ingrosso l'attività svolta da chiunque
professionalmente acquista merci per nome e per conto proprio e le rivende ad altri commercianti all'ingrosso e al dettaglio o ad utilizzatori professionali o ad utilizzatori in grande (..) e dispone che detta attività può assumere la forma di commercio interno, di importazione e di esportazione (cfr. lett. a).
Il medesimo articolo denomina, altresì, quale commercio al dettaglio l'attività svolta da chiunque professionalmente acquista merci in nome e per conto proprio e le rivende, su aree private in sede fissa o mediante altre forme di distribuzione direttamente al consumatore finale(cfr. lett. b).
L'attività di commercio al dettaglio rivolta al consumatore finale può essere esercitata su aree private in sede fissa, su area pubblica o mediante le forme speciali di vendita indicate all'art. 4, comma 1,
lett. h).
Per forme speciali di vendita s'intendono, a norma del predetto art. 4, comma 1, le vendite a favore di dipendenti da parte di enti, imprese, pubblici o privati, di soci di cooperative di consumo, di aderenti a circoli privati, nonché la vendita nelle scuole, negli ospedali e nelle strutture militari esclusivamente a favore di coloro che hanno titolo ad accedervi (cfr. punto 1); la vendita per mezzo di apparecchi automatici (cfr.punto 2); la vendita per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione e le vendite presso il domicilio di consumatori (cfr. punto 4).
Il punto 3 della lettera h), del predetto art. 4, comma 1, indica, pertanto, tra le forme speciali di vendita quella effettuata tramite (..) altri sistemi di comunicazione.
Nella comunicazione deve essere dichiarata la sussistenza del possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attività prescritti dall'art. 5 del decreto n. 114, nonché il settore merceologico di attività (cfr. comma1).
In caso di società si richiama l'attenzione sul comma 6 del predetto art. 5 il quale dispone che il possesso di uno dei requisiti di cui al comma 5 è richiesto con riferimento al legale rappresentante o ad altra persona specificamente preposta all'attività commerciale.
Fino alla predisposizione definitiva della modulistica, prevista dall'art. 10, comma 5, del decreto, gli elementi e i dati richiesti dal citato art. 18 possono essere forniti con una comunicazione in forma libera. Va evidenziato, altresì, che le violazioni alle disposizioni di cui all'art. 18 sono punite con la sanzione amministrativa prevista dall'art. 22, comma 1, del decreto n. 114.
Detti decreti, infatti, contengono specifiche disposizioni relative ai termini per l'esercizio del diritto di recesso e alle modalità dell'esercizio, ivi comprese spese e rimborsi; all'esecuzione del contratto; al pagamento mediante carta; agli aspetti sanzionatori; alle informazioni per il consumatore ed al foro competente per le controversie civili inderogabilmente stabilito nel luogo di residenza o di domicilio del
- Informazioni per il consumatore.
Nella presentazione dell'offerta devono essere fornite al consumatore informazioni chiare e
comprensibili, in particolare con riferimento all'identità del fornitore e alle caratteristiche essenziali del bene, del suo prezzo, delle spese di consegna, delle modalità di pagamento, del diritto di recesso:
- Conferma scritta delle informazioni
Prima o al momento dell'esecuzione del contratto, le informazioni sopra elencate vanno confermate per iscritto o, su richiesta del consumatore, su altro supporto duraturo. In questa fase il consumatore ha diritto di ottenere informazioni sulle condizioni e sulle modalità del diritto di recesso, nonché sulle garanzie commerciali esistenti e i connessi servizi di assistenza.
- Modalità di esercizio del diritto di recesso, spese e rimborsi.