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Timestamp: 2018-11-17 01:12:17+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 354']

Corte di Cassazione - Sezione III civile - Sentenza 6/4/2011 n. 6681 – obbligo di motivazione per l’applicazione degli indici da danno permanente ed ulteriore risarcimento per perdita di chance in favore di una vittima di un incidente - Avvocato Renato D'Isa
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Corte di cassazione – III Sezione civile – Sentenza 6 aprile 2011 n 7868 – commento pdf
Corte di cassazione sentenza del 6/4/2011 n. 7868
La Corte di Piazza Cavour con la sentenza in esame, in primis, in merito ai primi due motivi connessi per violazione dell’art. 21, L. 24/12/1969, n.990[1] e per la quantificazione dell’invalidità permanente in base ai criteri di cui al d.p.r. 1124 del 30/6/1965[2], ha stabilito che la sentenza della Corte d’Appello impugnata per aver adottato la misura inferiore senza alcuna motivazione non è censurabile per il solo fatto di aver determinato la percentuale di inabilità permanente ad un livello inferiore, ma per aver disatteso la valutazione legale senza alcuna motivazione.
L’obbligo della motivazione, ha specifica la Corte, ricorre peraltro in ogni caso in cui il giudice si trovi a dover specificare fra diversi indici di valutazione del danno, indicati in sede di consulenza tecnica o comunque applicabili al caso ed la scelta deve essere motivata con riferimento alle specificità del caso concreto.
Infine la S.C. ha ulteriormente previsto che se a causa del lungo periodo di invalidità temporanea (oltre un anno), dovuto a un incidente stradale, la vittima ha dovuto “interrompere gli studi universitari” perdendo la possibilità di laurearsi, il giudice ne deve tener conto nella valutazione del danno biologico, morale e patrimoniale.
La sentenza appellata non ha preso affatto in esame la domanda omettendo così di adeguare la liquidazione dei danni biologici e patrimoniali alle peculiarità del caso concreto, che imponevano di tenere conto delle opportunità di guadagno e di lavoro, oltre che di maggiori gratificazioni personali e sociali che il ricorrente avrebbe potuto conseguire con la prosecuzioni degli studi.
È stato, pertanto, riconosciuto il c.d. danno da perdita di chance all’automobilista ricorrente per l’infortunio subito.
[1] art. 21, L. 24/12/1969, n.990 [Nel caso previsto dall’articolo 19, primo comma, lettera a), il danno è risarcito nei limiti dei minimi di garanzia previsti per ogni persona danneggiata e per ogni sinistro nella tabella A allegata alla presente legge relativamente alle autovetture ad uso privato (a). La percentuale di inabilità permanente, la qualifica di vivente a carico e la percentuale di reddito del sinistrato da calcolare a favore di ciascuno dei viventi a carico sono determinate in base alle norme del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, recante il testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Nei casi previsti dalle lettere b) e c) del primo comma dell’articolo 19, il danno è risarcito nei limiti dei massimali indicati nella tabella A allegata alla presente legge per i veicoli o i natanti della categoria cui appartiene il mezzo che ha causato il danno (b)] (2/a).
(a) Comma così sostituito dall’art. 19, L. 9 gennaio 1991, n. 2. Precedentemente, la Corte costituzionale, con sentenza 10 dicembre 1987, n. 560 (Gazz. Uff. 23 dicembre 1987, n. 54 – Serie speciale), aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale del comma primo, per la parte in cui non prevedeva l’adeguamento dei valori monetari ivi indicati.
b) Così sostituito dall’art. 1, D.L. 23 dicembre 1976, n. 857, come modificato dalla relativa legge di conversione.
(2/a) La presente legge è stata abrogata dall’art. 354 del Codice delle assicurazioni private di cui al D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209, a decorrere dal 1° gennaio 2006.
L. 24/12/1969, n. 990 Legge assicurazione obbligatoria responsabilità civile
[2] d.p.r. 1124 del 30/6/1965
D.P.R. 30-6-1965, N. 1124. Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2011-09-22T13:02:01+00:007 aprile 2011|Cassazione civile 2011, Codice della strada, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti