Source: http://soloagevolazioni.blogspot.com/2016/03/
Timestamp: 2019-12-06 21:54:03+00:00
Document Index: 175360918

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 4']

Adessonews Soloagevolazioni Italia_agevolazioni per l'impresa e la famiglia: marzo 2016
Mediazione: cade l’obbligatorietà quando in causa c’è un consumatore.
Potrebbe cadere l’obbligo della mediazione tutte le volte in cui una delle due parti in conflitto sia un consumatore e l’altra un’azienda, un professionista o una banca; questo perché c’è un palese contrasto tra due leggi di pari importanza: da un lato la norma [1] che impone la mediazione obbligatoria (come condizione di procedibilità per accedere in tribunale, qualora la lite verta su specifiche materie) e, dall’altro, la direttiva comunitaria da noi recepita lo scorso mese di luglio [2], sull’istituzione degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie per consumatori (cosiddetti Adr), normativa che, come noto, istituisce degli organismi di mediazione volontari, gratuiti e attivabili tramite internet (ne abbiamo parlato in “Liti tra acquirente e venditore risolti su internet gratis”).
È possibile devolvere il bonus del 65% per le spese di riqualificazione energetica in favore delle imprese. Passa ad essere esecutiva (o quasi, come vedremo), dopo mesi di stop e di annunci, la normativa che rende operativa la possibilità di conferire anche alle imprese che hanno svolto i lavori il bonus del 65% di detrazione IRPEF.
Il provvedimento atteso era quello del direttore dell’Agenzia delle entrate che in esecuzione della Legge di stabilità [1] avrebbe dovuto stabilire quali fossero le modalità attraverso le quali le aziende potessero ottenere l’agevolazione.
Etichette: bonus 65%
Alcoltest: senza avviso a farsi assistere dall’avvocato multa nulla
È illegittima la sentenza di condanna per guida in stato di ebbrezza se, al momento della prova dell’alcol (con il cosiddetto alcoltest), la polizia non ha avvisato il conducente della possibilità di farsi assistere dal proprio avvocato di fiducia. Inoltre, per eccepire tale nullità c’è tempo fino alla deliberazione della sentenza di primo grado. A chiarirlo è una recente sentenza della Cassazione che ripercorre un indirizzo ormai consolidato negli ultimi anni [1].
Etichette: alcoltest
Confermata la prescrizione breve per il bollo auto: la cartella di pagamento, notificata da Equitalia, non ha valore se sono trascorsi più di tre anni da quello in cui doveva essere eseguito il pagamento. La sentenza della CTP di Caltanissetta del 17 febbraio scorso [1] riapre un tema sempre caldo nel nostro ordinamento: l’obbligo di pagamento del bollo auto e i termini di prescrizione. Nonostante qualche Regione abbia sostenuto a lungo che il termine di scadenza del bollo auto è di cinque anni, resta ormai consolidato l’orientamento dei giudici secondo cui gli arretrati dell’imposta sull’auto vanno richiesti entro massimo 3 anni che decorrono dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il pagamento.
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Il fideiussore può accedere alle procedure di sovraindebitamento
La procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento si struttura in tre diverse procedure: – l’accordo con i debitori; – il piano del consumatore; – la liquidazione del patrimonio. Possono avvalersi di queste procedure tutti quei soggetti che per l’Ordinamento Italiano non sono fallibili, la cui elencazione non è contenuta nella Legge istitutiva [1] e successive modifiche [2], ma è facilmente ricavabile seguendo un percorso deduttivo scaturente dalla disamina della citata normativa.
Etichette: Piano del consumatore, Sovraindebitamento
Con Circolare 10 marzo 2016, n. 21801, il MISE ha fornito dei chiarimenti sulle modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alle agevolazioni fiscali in favore delle microimprese localizzate nella zona franca istituita, ai sensi dell'art. 1, comma 445, della L. n. 208/2015, nei territori della Lombardia colpiti dal sisma del 20 e 29 maggio 2012. In particolare, il documento di prassi evidenzia che: • le istanze possono essere presentate a decorrere dalle ore 12:00 dell'8 aprile 2016 e sino alle ore 12:00 del 16 maggio 2016; • ai fini dell'accesso alle agevolazioni, la localizzazione della sede principale, ovvero dell'unità locale, all'interno della zona franca è attestata dal rappresentante legale o dal procuratore dell'impresa nel modulo di istanza (paragrafo 7). Le istanze di agevolazione prive di tale attestazione sono irricevibili.
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Contributi per beni strumentali "Nuova Sabatini": Decreto in G.U.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 10 marzo 2016, n. 58, il Decreto Interministeriale 25
gennaio 2016, contenente la "nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in
relazione a finanziamenti bancari per l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte di
In particolare, il Decreto stabilisce i requisiti, le condizioni di accesso e la misura massima dei
contributi, nonché le relative modalità di concessione, erogazione e controllo e di raccordo con i
finanziamenti di cui all'art. 4 del medesimo Decreto.
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È finalmente possibile richiedere il bonus per l’acquisto di strumenti musicali: l’Agenzia delle Entrate, con un recente provvedimento [1], ha individuato le modalità operative per ottenere il contributo una tantum di 1.000 euro, previsto dalla Legge di Stabilità 2016 [2].
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Recuperare un credito, di questi tempi, è un’impresa ardua: ma non per questo è lecito infrangere le regole poste a tutela della privacy del debitore. Su tale aspetto, invece, le società di recupero crediti hanno la “mano pesante”, spinte dall’esigenza di raggiungere gli “obiettivi di recuperato”. E così, spesso, le telefonate inoltrate al debitore, per convincerlo a saldare la morosità, lo raggiungono finanche sul posto di lavoro o a casa dei parenti. In questo caso, non c’è dubbio che viene violata la riservatezza del cittadino il quale ha il diritto a mantenere segreta la propria posizione debitoria nei confronti dei terzi, specie parenti e colleghi.
Anche le società di recupero crediti sentono la crisi economica: colpa delle tasche dei cittadini, sempre più vuote, che hanno reso le riscossioni difficilissime. Così, non di rado, gli operatori telefonici ricorrono a mezzi “poco ortodossi”: non si fanno scrupoli, per esempio, ad alzare la voce, a minacciare l’intervento di “esattori”, a preannunciare imminenti espropriazioni immobiliari, ecc. Spesso, poi, quando lo stalking telefonico diventa più pressante, la ricerca del debitore avviene presso luoghi ove invece dovrebbe essere rispettata la privacy, come il posto di lavoro o l’abitazione di parenti. Occupandoci di questo delicato argomento, abbiamo, in passato, parlato dell’obbligo del rispetto della privacy da parte delle società di recupero credito (leggi l’articolo: “Debitore tormentato dal recupero crediti: danno da privacy violata”) ed abbiamo anche elencato i limiti entro cui l’attività di recupero crediti può svolgersi (leggi l’articolo “Società di recupero crediti: cosa possono fare e cosa non possono fare”).
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Esiste una èlite di potenti che con le loro grandi aziende hanno assunto il controllo totale e assoluto, semplicemente controllando l'origine del denaro. Antiusura108@gmail.com
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