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Timestamp: 2018-12-17 04:15:25+00:00
Document Index: 76169919

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 27', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 15']

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FONDAZIONE CARIVIT DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ANNO 2014
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1 FONDAZIONE CARIVIT DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ANNO 2014 Approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 28 ottobre 2013 con la relazione del Collegio dei Sindaci e con il parere dell Assemblea dei Soci del 24 ottobre
3 PARERE DELL ASSEMBLEA DEI SOCI Convocata della Presidenza con raccomandata del 14 ottobre 2013, si è tenuta il 24 ottobre 2013 alle ore 16,30 nella sede dell'ente Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo, in Palazzo Brugiotti, Via Cavour n. 67 a Viterbo, l'assemblea dei Soci in seconda convocazione per discutere il seguente ordine del giorno: 1. Comunicazioni del Presidente; 2. Proposta di modifica allo statuto: formulazione parere (art. 10 c.1 lett. f dello Statuto); 3. Proposta Documento Programmatico Previsionale per l esercizio 2014: formulazione parere (art. 10 c.1 lett. f dello Statuto); 4. Varie ed eventuali. Sono risultati presenti di n. 55 Soci, di cui n 17 rappresentati per delega, su un totale di n.92 Soci effettivi. Sul punto 3 dell ordine del giorno l Assemblea ha espresso all unanimità il proprio parere favorevole alla Proposta di Documento Programmatico Previsionale anno 2014 così come di seguito riportata. 3
4 PROPOSTA DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ANNO 2014 Premessa La Proposta di Documento Programmatico Previsionale anno 2014, che viene sottoposta all approvazione del Consiglio di Indirizzo ai sensi dell art. 15 comma 1 lettera g) dello statuto, è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell Ente nella riunione del 24 settembre 2013, trasmessa a norma dell art. 27 comma 2 dello statuto al Collegio dei Sindaci per il parere di competenza, e come consuetudine, sottoposta all esame dell Assemblea dei Soci per il parere consultivo, ai sensi dell art. 10 punto 1 lettera f) dello statuto. Il Documento è stato redatto nel rispetto delle norme regolamentari e statutarie vigenti. In particolare si è tenuto conto del Decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 18 maggio 2004 n. 150 recante: Regolamento ai sensi dell art. 11 della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in materia di disciplina di fondazioni bancarie e del decreto del Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro del MEF del 25 marzo 2013, con il quale sono state fornite indicazioni circa la redazione del bilancio 2012 e determinate le misure degli accantonamenti alla riserva obbligatoria e alla riserva per l integrità del patrimonio per lo stesso esercizio, nonché alla copertura dei disavanzi pregressi. La Proposta è rispettosa inoltre di quanto stabilito all art. 27 c.5 dello statuto relativamente alla individuazione dei limiti sia per le spese di funzionamento che per le spese direttamente destinate al perseguimento delle finalità statutarie; è altresì osservante di quanto disposto all art. 8, comma 1 del D. Lgs. 153/1999 in tema di destinazione del reddito. Per quanto riguarda la individuazione dei settori di intervento, le finalità da perseguire, le priorità, gli strumenti e le linee generali della gestione patrimoniale si è tenuto conto di quanto stabilito dal Piano di Programmazione Pluriennale 2013/2015 approvato dal Consiglio di Indirizzo il 29 ottobre Settori di intervento La Fondazione ai sensi dell art. 2 dello statuto persegue scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico, operando esclusivamente nei settori ammessi di cui al D.Lgs. n.153/99, ed attuando i propri interventi nel territorio della provincia di Viterbo. Come previsto dallo statuto l Ente agisce nei settori scelti ogni tre anni dal Consiglio di Indirizzo nell ambito dei settori ammessi. Nella programmazione pluriennale di attività per il triennio 2013/2015, sono individuate le principali linee di intervento e la consegnate assegnazione delle disponibilità rinviando ai documenti programmatici annuali una puntuale ripartizione delle stesse. Il Piano di Programmazione Pluriennale 2013/2015 stabilisce i seguenti settori rilevanti per il triennio ai quali destinare, ripartendo tra di essi in misura equilibrata e secondo un 4
5 criterio di rilevanza sociale, almeno il 50% del reddito residuo così come definito dall art. 8 del D.Lgs 153/1999. I settori rilevanti sono: 1. Arte, attività e beni culturali; 2. Educazione, istruzione e formazione, incluso l acquisto di prodotti editoriali per la scuola; 3. Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; 4. Volontariato, filantropia e beneficenza. Nel corso dell attuazione delle scelte programmatiche, l Organo di Amministrazione provvederà nel rispetto delle proprie attribuzioni statutarie alle determinazioni concernenti la individuazione dei soggetti beneficiari degli interventi e dei relativi importi. Per quanto attiene agli aspetti gestionali degli investimenti viene mantenuta l impostazione prudenziale già assunta nei precedenti esercizi considerando quale orizzonte temporale di riferimento, quello del medio-lungo periodo sia rispetto alle valutazioni dell attesa dei rendimenti degli investimenti che nella previsione degli effetti di ricaduta dei benefici dei propri interventi. Criteri per la gestione delle risorse patrimoniali Quadro macroeconomico Lo scenario macroeconomico preliminare del 2014 prevede una moderata accelerazione della crescita del GDP globale al 3,2% rispetto al 2,4% atteso per quest'anno. La dinamica dei prezzi al consumo a livello globale dovrebbe rimane pressoché stabile attorno ad un incremento del 3,8%, sebbene piuttosto differenziata a livello di singole aree economiche. Negli USA la crescita del GDP è attesa in aumento al 2,3% nel 2014 rispetto al 1,5% atteso per quest'anno ed al 2,8% registrato nel Le attese sull'inflazione vedono un moderato incremento verso l'1,9% rispetto all'1,5% atteso per il 2013 e al 2.1% del 2012, pur continuando a rimanere sotto la media degli anni precedenti alla recessione. Il mercato del lavoro dovrebbe vedere una discesa decisamente sotto il 7% per il tasso di disoccupazione rispetto all'attuale 7,3%. Nell'eurozona, la modesta ripresa appena iniziata si dovrebbe confermare nel corso del 2014 con una crescita media del GDP attorno all'1% rispetto al -0,3% atteso per quest'anno. Anche l'italia dovrebbe vedere finalmente la sua fase di lunga recessione concludersi registrando una crescita del GDP dello 0,5% rispetto al -1,7% atteso per quest'anno. 5
6 La dinamica dell'inflazione è invece attesa stabile rimanendo attorno all'1.5% nell'eurozona, in assenza di pressioni dal lato del costo del lavoro, il cui mercato vedrà solo modesti segnali di ripresa nel corso del prossimo anno. Le altre principali economie del globo vedono un tasso di crescita stabile del GDP in Cina attorno al 7,5%, mentre l'inflazione dovrebbe risalire al 3,1% dal 2,6% atteso per quest'anno. Il Giappone è atteso uscire dalla deflazione segnando una crescita dei prezzi al consumo attorno al 2% rispetto allo 0% circa previsto per quest'anno, mentre l'espansione del GDP è attesa in moderata decelerazione all'1,5% rispetto al 1,9% previsto per quest'anno e al 2% del Mercati finanziari Per le principali banche centrali è previsto il graduale annullamento del Quantitative Easing da parte della Federal Reserve. Le altre maggiori banche centrali dovrebbero proseguire con l'attuale politica di supporto alla crescita senza intraprendere significativi cambiamenti. Il rialzo del mercato azionario nel corso del 2013 è stato sostenuto più da un'espansione dei multipli che da un deciso incremento dei profitti. Ciò pone qualche dubbio sulla sostenibilità del rialzo in corso e invita ad una certa cautela per il Per quanto riguarda i potenziali rischi, vanno probabilmente identificati in due direzioni, peraltro già note: la situazione precaria dei bilanci pubblici dei paesi europei periferici, ed i connessi rischi di allargamento degli spread; la possibilità che la banca centrale americana risulti o troppo severa o troppo lasca nella rimozione dello stimolo monetario, causando instabilità nei tassi di interesse globali. Per quanto riguarda il comparto obbligazionario americano, è convinzione che per il 2014, il mercato sarà fortemente influenzato dalle decisioni della Fed circa l'applicazione del cosiddetto "tapering". Non è ancora chiaro quando esattamente la Fed smetterà di acquistare così tante obbligazioni ma è probabile che la politica monetaria rimarrà accomodante ancora per un po', almeno fino alla metà del I tassi reali sono destinati a salire nel medio periodo e ciò ovviamente non è un dato positivo, soprattutto per i detentori di obbligazioni governative a lunga scadenza. I rendimenti sono ultimamente rimasti sotto i loro livelli storici e non stanno più producendo valore per gli investitori. 6
7 Il comparto obbligazionario europeo sarà verosimilmente influenzato da come si muoverà il mercato americano, anche se rimangono inalterate tutte le problematiche specifiche dell'eurozona relative al debito sovrano dei Paesi periferici. In generale le obbligazioni governative nella maggior parte dei paesi europei non offrono rendimenti interessanti. La gestione delle risorse patrimoniali Coerentemente con lo scopo istituzionale e i principi generali richiamati, la Fondazione si qualifica come investitore istituzionale di lungo periodo. Per quanto concerne gli investimenti mobiliari, il 2014 viene considerato ancora un anno che si presenta con caratteri di grande incertezza sugli andamenti dei mercati finanziari. Per l attività di gestione delle risorse patrimoniali l Ente proseguirà nell adozione di criteri prudenziali conformemente a quelli già assunti negli esercizi precedenti anche al fine di riequilibrare la complessiva esposizione al rischio degli investimento della Fondazione ed assicurare quindi la doverosa conservazione del valore economico del patrimonio. La Fondazione considera strategica la propria partecipazione in Carivit S.p.A. riconoscendo i rischi connessi alla concentrazione di tale investimento di natura azionaria che vengono tuttavia mitigati attraverso una strategia di compensazione tra la rischiosità del portafoglio gestito rispetto a quello immobilizzato. A tali considerazioni, si deve aggiunge la necessità per la Fondazione di impiegare il patrimonio assicurando il collegamento funzionale con le finalità istituzionali ed in particolare con lo sviluppo del proprio Territorio di riferimento. Si deve sottolineare la marcata riduzione del rendimento conseguito nella partecipazione nella banca, rispetto l andamento degli ultimi anni. Per l esercizio 2014 tale elemento viene ancor più prudentemente calcolato rispetto al dato dell esercizio Per consentire l'attività operativa della Fondazione, rispetto a fasi ed andamenti finanziari, potranno venire eventualmente impiegate risorse aggiuntive dalle riserve e dagli accantonamenti operati negli anni precedenti con funzione di stabilizzazione delle erogazioni. Per il 2014 varranno gli indirizzi assunti in materia dal Consiglio di Indirizzo a partire con la fondamentale determinazione del 18 aprile 2001, via via adeguata nei suoi contenuti di aggiornamento fino alla deliberazione del 21 febbraio 2009, e dalle successive determinazioni assunte dal Consiglio di Amministrazione. Al momento viene confermata l impostazione che prevede di affidare a due gestori esterni, un mandato di gestione patrimoniale in titoli mobiliari, con caratteristiche analoghe per importo e definizione dei limiti dello stesso, al fine di consentire una opportuna diversificazione del rischio unitamente alla possibilità di verifica e confronto tra di loro. L obiettivo è quello di preservare il patrimonio cercando di coniugare tale priorità con l esigenza di realizzare un rendimento compatibile con le esigenze di erogazione dell Ente. 7
8 L allocation strategica tiene conto dei seguenti limiti di massima : Azionario con quota costante del 15-20%. Investimenti a tasso fisso del restante 85-80%. Principi generali dell attività erogativa L attività della Fondazione proseguirà secondo la consolidata impostazione che vede l ente intervenire in un ottica di sussidiarietà, non sostituendosi ad altri soggetti pubblici o privati che operano nei settori di competenza o agire in funzione di semplice supporto finanziario a questi ultimi, ma coerentemente con le proprie possibilità e la propria natura di soggetto della società civile dotato di piena autonomia giuridica e funzionale. Viene confermata la linea per la quale la Fondazione non intende risultare un puro semplice finanziatore ma essere un soggetto attivo che favorisce e partecipa dei progetti e delle iniziative che finanzia: in sostanza un facilitatore ed un attivatore quindi di progetti e proposte. L attività erogativa va responsabilmente contestualizzata sia al modificarsi del contesto territoriale con le crescenti emergenze nel sociale sia alle aspettative dei rendimenti del patrimonio finanziario investito che appaiono cedenti rispetto ai precedenti esercizi. Con riferimento agli indirizzi di intervento, in aderenza a quanto già ampiamente attuato potranno realizzarsi attività secondo impostazioni operative che risulta abbiano già conseguito obiettivi aderenti alle attese del Territorio e dei vari destinatari dell attività di intervento medesima. In particolare si prevede: - di intervenire secondo il principio di sussidiarietà rispetto alle finalità istituzionali degli enti pubblici; - di estendere quanto più possibile gli interventi dell ente in modo equilibrato e differenziato su tutto il territorio di riferimento limitando comunque la frammentazione delle risorse; - di favorire progetti che fungano da moltiplicatori di energie sociali, scientifiche e culturali, - di favorire per quanto possibile l avvio di iniziative che successivamente siano in grado di autofinanziarsi; - di favorire interventi con effetti duraturi; - di privilegiare per le iniziative progettare e realizzate da terzi quelle sostenute da cofinanziamenti. Si proseguirà nell impostazione di mantenere un costante dialogo con enti e istituzioni del territorio ed organismi del non profit anche nella fase di impostazione e formulazione dei progetti stessi. 8
9 Nello svolgimento delle attività di istituto la Fondazione si uniforma alle previsioni del Regolamento di erogazione approvato dal Consiglio di Indirizzo nella seduta del 25 giugno 2001 e modificato nelle sedute del 25 ottobre 2004 e del 26 marzo Procedure e criteri istruttori La Fondazione opererà, sia come soggetto erogatore nei confronti di associazioni, organizzazioni e operatori in possesso di adeguate competenze e riconoscimenti in grado di gestire validi progetti ed iniziative di utilità sociale, sia attraverso interventi diretti. La limitatezza dei mezzi rispetto alle dimensioni dei bisogni fa si che la Fondazione riserverà il proprio sostegno alle iniziative proposte da terzi, previa verifica della coerenza di ogni progetto con i fini istituzionali e le linee di intervento indicate nei documenti programmatici della Fondazione. Verranno quindi privilegiati interventi relativi a progetti concordati che presentano maggiore utilità per il territorio, migliore efficacia e visibilità al proprio sostegno nel rispetto del criterio di oggettività e di trasparenza sia nella fase di scelta delle iniziative da finanziare sia nella fase di successivo controllo della attività realizzata. Per quanto concerne in generale le modalità di individuazione dei soggetti beneficiari dei vari interventi, si prevede di proseguire nell adozione di impostazioni per quanto possibile strettamente correlate ai risultati degli attivi investiti secondo criteri di prudenza e flessibilità, rinviando anche per l esercizio 2014 l adozione dei bandi di concorso a condizioni di maggior stabilità e sicurezza dei mercati. Accanto a questo continuerà l impegno, seppur in scala più ridotta rispetto al passato, a favore di iniziative locali di minore ampiezza che tuttavia sono sostenute ed animate dal settore non profit della comunità di riferimento e che sono in grado anch esse di dare un importante contributo alla promozione del tessuto sociale, economico e culturale del territorio. Per quanto riguarda le iniziative assunte direttamente dalla Fondazione, queste si concentreranno prevalentemente nelle attività conseguenti alla gestione del polo culturale polivalente di Valle di Faul. Scelte di linee operative negli interventi Le linee di intervento sono state definite sulla base di valutazioni delle istanze pervenute alla Fondazione, di dati riferiti al contesto economico e di uno stretto dialogo con le istituzioni sociali e civili di riferimento. Per l anno 2014, tenuto conto di quanto preliminarmente identificato nel PPP 2013/2015 circa i criteri ai quali ricondurre l intervento della Fondazione all interno dei settori rilevanti,si opererà avendo conto della esigenza di : - salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, in quanto risorsa fondamentale per ogni percorso di sviluppo; 9
10 - coniugare agli aspetti di valorizzazione dei beni culturali elementi di progettualità e di innovazione capaci di andare oltre la fruizione passiva del bene, in modo da trarne orientamento e stimolo per un percorso attivo e partecipato da tutti i soggetti coinvolti, singoli e collettivi; - cogliere nelle diverse attività connesse al mondo della cultura tutte le potenzialità volte a favorire la capacità di progettazione, di sperimentazione e di iniziativa; - promuovere quanto può contribuire a far crescere nei comportamenti dei soggetti logiche di rigorosa professionalità, di rispetto delle regole, di coerenza con gli obiettivi fissati, di esercizio di capacità relazionali; - creare l abitudine a muoversi secondo logiche di rete e non in ordine sparso e frammentario; - sostenere con indicazioni appropriate tutto quanto contribuisce a far emergere il valore del merito inteso come risorsa per la crescita individuale e sociale, anche al fine di superare le disuguaglianze nelle condizioni di partenza; - dare attenzione al mondo giovanile contrastando i rischi connessi alle molteplici forme di dipendenza, ma anche fornendo strumenti di comprensione della nuova realtà che si delinea fra tante contraddizioni con l ambizione di essere protagonisti al di là di ogni complesso di inferiorità. - intervenire per ridurre le fragilità e le debolezze presenti nel tessuto sociale e amplificate dalla profonda crisi in atto, che non è solo economica e finanziaria, ma corrisponde a una più ampia trasformazione del nostro modello complessivo di sviluppo; - in tale contesto favorire la diffusione di un welfare di comunità fortemente centrato sul volontariato e sull imprenditorialità sociale, interpretato secondo principi di corresponsabilità e di partecipazione; - evitare dispersione di risorse che risultano limitate rispetto alle domande ed ai bisogni del Territorio; - rendere pubbliche le priorità adottate, allo scopo di assicurare trasparenza e imparzialità al processo di selezione delle richieste di contributo. Attività istituzionale L attività della Fondazione si rivolgerà esclusivamente ai seguenti quattro settori rilevanti: 1. Arte, attività e beni culturali; 2. Educazione, istruzione e formazione, incluso l acquisto di prodotti editoriali per la scuola; 3. Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; 4. Volontariato, filantropia e beneficenza. 10
11 Arte, attività e beni culturali Nel settore arte attività e beni culturali rientra la gestione e la valorizzazione della centro culturale di Valle di Faul il cui intervento di ristrutturazione è previsto concludersi entro il Attraverso la propria impresa strumentale l Ente provvederà alla gestione della porzione della struttura riguardante la sala polifunzionale con i relativi spazi e locali annessi. La sala verrà utilizzata sia per attività proprie della Fondazione sia concessa a terzi per l organizzazione di convegni, incontri di formazione, concerti, rappresentazioni teatrali, ecc.. Altrettanto dicasi per la porzione destinata a finalità di tipo espositivo per la quale verranno individuate e promosse iniziative coerenti con gli obiettivi di crescita socio-culturale del territorio, anche in collaborazione con il Comune di Viterbo. Il Museo della Ceramica della Tuscia manterrà la propria attuale collocazione all interno di Palazzo Brugiotti, continuando così a rappresentare un valido motivo di interesse artistico e culturale nel centro storico della Città. L intervento nel settore culturale proseguirà secondo l obiettivo di valorizzare ed incrementare la fruizione del patrimonio storico-artistico e culturale del Territorio, ritenuto fondamentale elemento di sviluppo della realtà locale per creare opportunità di occupazione e nuove imprese in campo culturale, secondo una logica di dialogo tra gli operatori del settore artistico -culturale e quelli dello sviluppo locale. L attività si potrà incentrare in particolare nell adozione di un bene culturale significativo per la realtà locale nei confronti del quale operare interventi di recupero e di valorizzazione sul modello di quanto realizzato nel Saranno inoltre privilegiati eventi culturali significativi che siano veicoli di sicuro richiamo per un più ampio territorio che non quello della Città o della Provincia, per garantire poi positivi effetti di ricaduta e di promozione dell immagine della Tuscia. Più in generale gli altri interventi potranno riguardare: - il sostegno e promozione per pubblicazioni e mostre per la divulgazione di aspetti peculiari della nostra area, per iniziative di documentazione del territorio; - interventi conservativi e di valorizzazione su opere d arte in complessi monumentali e museali accessibili al pubblico; - l archeologia negli aspetti della ricerca, del restauro e della valorizzazione, favorendo in modo particolare i progetti mirati che garantiscano anche il pubblico godimento dei materiali; - la valorizzazione dei percorsi culturali del territorio; - le biblioteche e archivi dando la priorità alla sicurezza dei materiali al loro agevole accesso ed alla migliore fruibilità; 11
12 - le iniziative, mostre, convegni, attività didattiche, ecc.. finalizzate all arricchimento culturale, con particolare attenzione a quelle rivolte alla conoscenza, al recupero e alla valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale locale; - l eventuale acquisizione di opere di particolare importanza e significato artistico e culturale della realtà locale; - la musica e l attività teatrale, nei loro aspetti conoscitivi, di conservazione e di educazione; - l attività editoriale di elevato livello culturale, con particolare attenzione alla valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e ambientale locale. Educazione, istruzione e formazione, incluso l acquisto di prodotti editoriali per la scuola I programmi della Fondazione in questa area di intervento proseguono secondo le linee già tracciate nei precedenti esercizi, nella convinzione dell importanza e della centralità che riveste l istruzione e la formazione nell educazione, nella crescita personale, nello sviluppo economico e nel miglioramento della qualità della vita della comunità. Le attività si rivolgeranno in particolare al sostegno di iniziative didattiche, di ricerca, di specializzazione, borse di studio anche con il contributo ad eventuali interventi per l offerta formativa dell Università degli studi della Tuscia. Proseguirà la collaborazione con gli istituti scolasti secondari della provincia già positivamente sperimentata nel corso del 2013, per la realizzazione di progetti di valorizzazione e promozione del merito, con l intenzione di favorire la manifestazione e lo sviluppo dei talenti, mediante strumenti quali borse di studio e/o altre forme di premialità. Salute pubblica medicina preventiva e riabilitativa La Fondazione è da sempre particolarmente legata a questo settore nell ambito del quale ha potuto realizzare interventi significativi orientati al miglioramento dell efficienza e della qualità della struttura ospedaliera del capoluogo nonché delle prestazioni dei servizi sanitari. Particolare attenzione verrà mantenuta per interventi mirati che potranno venire indirizzati a rendere più funzionali le attività di difesa della salute pubblica nel territorio anche mediante l acquisto di macchinari e materiali, seguendo direttamente i rapporti con le ditte fornitrici con l obiettivo di ottenere condizioni economiche più vantaggiose. Volontariato, filantropia e beneficenza In questo settore la Fondazione intende sostenere progetti volti a supportare interventi a favore delle categorie sociali deboli del suo territorio. Le iniziative in linea di massima si rivolgeranno a tutti quei soggetti che a causa di problematiche differenti vivono una condizione di fragilità: anziani, diversamente abili, minori e giovani in difficoltà emarginati e persone a rischio. Verranno privilegiati quegli interventi volti a migliorare l inserimento nel contesto sociale e lavorativo di soggetti con handicap e\o di soggetti in stato di disagio, in particolare cin indirizzi di intervento volti a compensare le disuguaglianze sociali che possono ostacolare la libertà di scelta dei soggetti. 12
13 Proseguirà l attività anche per il 2014 del progetto di Microcredito sociale in collaborazione con Fondazione Risorsa Donna Carivit s.p.a. in considerazione dei postivi risultati registrati nel corso dei triennio precedente, come emerge dal prospetto che segue. Le richieste: contatti 74 (Italia 47, Romania 8, Ucraina 3, Brasile 3, Egitto 2, Iran 1, Marocco 1, Mongolia 1, Turchia 1, Perù 1, Bulgaria 1, Costa D Avorio 1, Polonia 1, SkrLanka 1) Pratiche approvate 12 (Italia 9, Romania 2, Ucraina 1) Rinunce 2 (Italia 1, Romania 1) Sospese 1 (Italia 1) Settori delle pratiche beneficiarie del finanziamento: Attività di commercio 7 (negozi di prodotti alimentari e non alimentari etnici, negozio di abbigliamento, negozio di bomboniere, bed&breakfrast, merceria); Servizi alla persona 2 (laboratorio onicotecnico, erboristeria/piani nutrizionistici). Età media dei contatti 38,7 anni. Totale pratiche approvate ,00 di cui erogate ,00 In questo settore rientra il sostegno alla Fondazione con il Sud secondo le modalità e gli importi stabiliti dall apposito accordo di settore definito da ACRI che indica che l importo di detta erogazione viene calcolato in proporzione alla media degli accantonamenti ai fondi speciali per il volontariato effettuati dall Ente negli ultimi tre anni. 13
14 SCHEMA DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE ANNO 2014 INCASSI E PROVENTI - PARTECIPAZIONI Dividendi previsti dalla CARIVIT S.p.A. I dati della semestrale al 30/06/2013 dalla Carivit S.p.A. evidenziano: la raccolta da clientela, complessivamente pari a milioni di euro, è aumentata del 4,3% rispetto al 31/12/2012; nello specifico, la raccolta diretta ammonta a 740 milioni di euro (+4,9%) e la raccolta indiretta a 897 milioni di euro (+3,8%). Gli impieghi economici a clientela, al netto delle rettifiche di valore, ammontano a 884 milioni di euro (-6% rispetto al 31/12/2012). I proventi operativi netti sono pari a 24,06 milioni di euro, rispetto ai 24,94 milioni di euro del corrispondente periodo dell anno precedente; in particolare gli interessi netti passano da 17,41 a 15,36 milioni di euro mentre le commissioni nette passano da 6,93 a 8,62 milioni di euro. Gli oneri operativi risultano pari a 15,42 milioni di euro rispetto ai 16,05 milioni del 30/06/2012. Il risultato della gestione operativa si posiziona a 8,64 milioni di euro rispetto agli 8,90 milioni del corrispondente periodo dell anno precedente. L utile di periodo è pari a 1,37 milioni di euro rispetto ai 3,59 milioni di euro del 30/6/12. Ciò porterebbe a considerare prudentemente i dividendi Carivit S.p.A. per l esercizio 2013 pari a euro ,00. DPP 2014 dividendi incassati nel 2013 dividendi incassati nel 2012 Dividendi Carivit S.p.A , , ,00 Dividendi previsti dalla C.D.P S.p.A. La Fondazione ha aderito nel corso del 2013 alla procedura di conversione automatica delle azioni privilegiate di CDP S.p.A in azioni ordinarie a seguito della quale le azioni privilegiate sono state convertite in azioni ordinarie. Inoltre, in attuazione della medesima operazione, la Fondazione ha acquistato n azioni ordinarie per cui l Ente è titolare di n azioni ordinarie a costo unitario complessivo di euro 30,46. Per i conguagli e le somme dovute al MEF per tale operazione, la Fondazione ha scelto la modalità di pagamento in forma dilazionata. Per il 2014 è previsto: 14
15 entro il 1 aprile versamento di ,19 + interessi legali, per importo forfettario pari al 50% maggiori dividendi corrisposti dalla CDP S.p.A. entro il 1 luglio versamento di ,27 + interessi legali, rata per acquisto azioni ordinarie. Le previsioni di dividendi 2014 si traducono in una valutazione della redditività stimata in misura molto prudenziale tenuto conto anche del dato medio di distribuzione degli ultimi 8 anni. DPP 2014 dividendi incassati nel 2013 dividendi incassati nel 2012 Dividendi C.D.P. S.p.A , , ,00 Fondo Italiano per le Infrastrutture F2i Riguarda un investimento definito nell esercizio 2007, per un importo di un milione di euro (pari a n.1 quota di classe B ed a una quota di partecipazione e di ripartizione dei richiami al fondo dello 0,0645%). Si tratta di un Fondo mobiliare chiuso di diritto italiano riservato ad Investitori Qualificati, con una durata fino a 15 anni dal Closing Finale (28/02/2009). Il Totale delle quote richiamate del fondo è pari ,84 rispetto a ,16 ancora da richiamare. L importo versato dalla Fondazione, rispetto al totale dei richiami effettuati, è pari a ,18. Nel 2013 l Ente ha incassato proventi netti per ,39. Per l esercizio 2014 non sono previsti ritorni dall investimento in F2i non disponendo di alcun elemento al riguardo. Totale Incassi e Proventi da Partecipazioni Dividendi da partecipazione 2014 Carivit s.p.a ,00 C.D.P s.p.a ,00 F2i 0 TOTALE ,00 INVESTIMENTI Previsione proventi da gestioni patrimoniali. La consistenza media dei titoli in portafoglio e la loro valorizzazione sono basati sulla verifica e valutazione degli elementi che si sono venuti manifestando nei primi nove mesi del 2013 rispetto agli impegni erogativi e patrimoniali previsti per l esercizio
16 In dettaglio: Da gestioni patrimoniali Gestore Patrimonio medio investito Eurizon ,00 2% Rendimento netto atteso Banca Profilo ,00 2% Totale , ,00 I dati del DPP 2014 che seguono, sono confrontati con quelli delle analoghe previsioni relative al DPP 2013 ed a quelli del bilancio consuntivo al 31/12/ Da depositi bancari. Si ipotizza una consistenza media del conto corrente di corrispondenza intrattenuto con la Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo di ,00 di euro circa, l importo degli interessi lordi risulta pari a 5,0 migliaia di euro. DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo2012 Interessi da depositi bancari 5.000, , ,27 RIEPILOGO PROVENTI TOTALI PROVENTI DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo 2012 Dividendi da partecipazioni Gestioni patrimoniali interessi da titoli e depositi bancari , , , , , , , , ,78 TOTALE , ,00 arrot ,46 16
17 ONERI DI GESTIONE Per quanto riguarda questa voce del conto economico si pone, in particolare l attenzione sul dettaglio dei costi di amministrazione e del personale dipendente come di seguito indicato. SPESE GENERALI E DI AMMINISTRAZIONE Costo DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo 2012 TOTALE , , ,00 PERSONALE DIPENDENTE Le previsioni di costo si basano sulla proiezione 2013 della retribuzione lorda del personale in carico alla Fondazione al mese di settembre Costo DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo 2012 TOTALE , , ,00 COSTI PER FUNZIONAMENTO ORGANI ISTITUZIONALI Le previsioni di costo tengono conto delle deliberazioni del Consiglio di Indirizzo del 26/04/2010 e del 7/5/2012 in merito all importo delle medaglie di presenza, alle indennità di carica ed ai rimborsi spese. Il numero delle riunioni degli organi collegiali previste, si basa sulle disposizioni statutarie in materia. Le stesse previsioni tengono altresì conto delle dimissioni di un consigliere di amministrazione intervenute nel luglio 2013 e dell adozione del nuovo statuto che prevede la riduzione dei componenti del CDA da 7 a 4 con l abolizione delle medaglie di presenza per in consiglieri di amministrazione e sindaci. Costo DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo 2012 Consiglio di Indirizzo , , ,07 Consiglio di Amministrazione , , ,04 Collegio dei Sindaci , , ,32 TOTALE ,00 arrot , ,43 ALTRI ONERI Oneri per la gestione del patrimonio mobiliare Quote ammortamento beni ammortizzabili DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo ,00 (*) , , , , ,00 17
18 (*) tenuto conto di una novità normativa (Legge 24 dicembre 2012 art. 1 commi 520 e 521) che stabilisce con decorrenza dal 1 gennaio 2013, che le commissioni addebitate per le prestazioni del servizio di gestione portafoglio di investimento saranno assoggettate all IVA nella misura di Legge. RIEPILOGO ONERI DI GESTIONE DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo 2012 Costi generali e spese di amministrazione Costi per il personale Compensi e rimborsi spese per cariche sociali e organi collegiali Oneri gestione patrimonio mobiliare Quote ammortamento beni ammortizzabili , , , , , , , , , , , , , , ,00 TOTALE , , ,43 IMPOSTE E TASSE DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo 2012 Imposte e tasse , , ,00 Detratti ai proventi le spese di funzionamento e gli oneri fiscali, l AVANZO PRIMARIO DELL ESERCIZIO risulta pari a ,00. Proventi totali Oneri di gestione Imposte e tasse DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo , , ,00 (a) ( ,00) ( ,00) ( ,00) (b) (20.000,00) (45.000,00) (20.629,00) AVANZO/ DISAVANZO , , ,00 PRIMARIO (a) compresi proventi straordinari (b) compresi oneri straordinari 18
19 ACCANTONAMENTI Per il calcolo degli accantonamenti di legge tenuto conto di quanto stabilito dal decreto del Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro del MEF datato 25 marzo 2013 con il quale sono state determinate le misure degli accantonamenti alla riserva obbligatoria e alla riserva per l integrità del patrimonio per l esercizio 2012, nonché alla copertura dei disavanzi pregressi, risulta: - alla riserva obbligatoria: 20% dell avanzo primario di esercizio; - al fondo per il volontariato, previsto dall articolo 15, comma 1, della legge 11 agosto 1991, n. 266: un quindicesimo del risultato della differenza tra l avanzo dell esercizio meno l accantonamento alla riserva obbligatoria e l importo minimo (50%) da destinare ai settori rilevanti ai sensi dell articolo 8, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153; - al fondo nazionale iniziative comuni delle fondazioni base delle indicazioni ricevute da parte dell ACRI: 0,3% dell avanzo primario. Non sono previsti accantonamenti facoltativi. ACCANTONAMENTI DPP 2014 DPP 2013 Consuntivo2012 Accantonamento per copertura disavanzi pregressi , ,00 Accantonamento alla riserva obbligatoria , , ,00 Accantonamento al fondo per il volontariato Accantonamento ai fondi per l attività di istituto Accantonamento alla riserva per l integrità del patrimonio Accantonamento fondo iniziative comune delle fondazioni , , , , , ,00 TOTALE , , ,00 19
20 DISPONIBILITA ATTIVITA ISTITUZIONALE Proventi totali Oneri di gestione Imposte Avanzo primario Accantonamenti Attività istituzionale Avanzo/disavanzo ,00 ( ,00) (20.000,00) ,00 ( ,00) ,00 arrot. 0 Nel Piano Programmatico Pluriennale 2013/2015 è indicato l utilizzo del Fondo per l attività di istituto per , da destinare all intervento di recupero dell ex-mattatoio. A fine esercizio 2013 è previsto il totale completamento di tale intervento. Il saldo della disponibilità residua rispetto allo stanziamento iniziale è di ,00. Tale disponibilità, per la quota pari a ,00 viene destinata per il sostegno delle iniziative e delle attività istituzionali dell esercizio Per quanto precede il totale complessivo dei fondi destinati all attività istituzionale per l esercizio 2014 ammonta a euro ,00. RIPARTIZIONE FONDI PER ATTIVITA ISTITUZIONALI SETTORI RILEVANTI Valore Percentuale Arte, attività e beni culturali; escluso l intervento di ristrutturazione dell exmattatoio in Valle di Faul a Viterbo di cui : Educazione, istruzione e formazione, incluso l acquisto di prodotti editoriali per la scuola; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa Volontariato, filantropia e beneficenza ,000 41, ,00 25, ,00 16, ,00 16,67 20
21 RELAZIONE DEL COLLEGIO DEI SINDACI ALLA PROPOSTA DI DOCUMENTO PROGRAMMATICO PREVISIONALE PER L ANNO 2014 Proposta approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 24 settembre 2013 Signori Consiglieri di Indirizzo, il Documento Programmatico Previsionale per l anno 2014, che Vi viene presentato per la relativa approvazione, contiene i seguenti dati riassuntivi: Proventi totali Oneri di gestione ( ) (arrotondamento di ) Imposte e tasse ( ) AVANZO PRIMARIO Accantonamenti ( ) AVANZO DISPONIBILE (arrontondamento di ) Utilizzo fondi attività di istituto TOTALE ENTRATE Interventi per attività istituzionali TOTALE USCITE La proposta di Documento P. P., redatta dal Consiglio di Amministrazione in ossequio all art comma 5 - dello Statuto della Fondazione, indica ai fini informativi gli impieghi e fissa i limiti di spesa con distinto riferimento alle spese di funzionamento ed a quelle direttamente destinate al perseguimento delle finalità istituzionali. Il Collegio dei Sindaci conferma che il presente Documento P. P. è stato redatto nel rispetto delle norme statutarie, della vigente normativa regolamentare emanata al riguardo dal Ministero dell Economia e delle Finanze e del D. Lgs. 153/1999 in tema di destinazione del reddito e tiene conto degli indirizzi contenuti nella Proposta di Piano di Programmazione Pluriennale approvata dal Consiglio di Amministrazione dell Ente nella seduta del 27 settembre In merito ai dati del Documento P. P. il Collegio, nel prendere atto che l avanzo disponibile per l esercizio dell attività istituzionale dell Ente risulta pari a euro, rileva nel dettaglio quanto segue: a) i ricavi per i dividendi delle partecipazioni nella Carivit S.p.A. ( ) sono previsti sulla base della semestrale al dell Istituto bancario; b) i dividendi previsti dalla partecipazione nel capitale della Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. ( ) sono stati valutati sulla base del dato medio di distribuzione dei dividendi degli ultimi 8 anni; c) non disponendo di elementi al riguardo, è stato prudentemente valutato senza ritorni reddituali l apporto dell investimento nel fondo F2i; d) i proventi derivanti dai titoli in portafoglio dell Ente e concessi in gestione patrimoniale sono stati valutati in , con riferimento ad una consistenza media di Euro ,00 ed applicando alla stessa un tasso di rendimento netto del 2%, valorizzazione basata sulla verifica degli elementi che si sono manifestati nei primi nove mesi del 2013; 21
22 e) gli interessi lordi da depositi bancari ( 5.000) sono stati stimati sulla base di una giacenza media sul c/c di corrispondenza intestato all Ente, pari a euro circa, tenendo conto del tasso di interesse lordo attualmente praticato; f) nella valutazione degli oneri di gestione di sono stati applicati i principi della prudenza e della competenza economica, nonché i corretti principi contabili, tenendo conto delle esigenze in ordine al funzionamento dell Ente ( spese generali di amministrazione e costi del personale dipendente) e dei suoi Organi statutari, delle commissioni e spese di negoziazione delle gestioni patrimoniali e delle quote di ammortamento dei beni ammortizzabili; g) gli oneri fiscali nel settore delle imposte sul reddito ( ) sono stati calcolati in base alla previsione dei ricavi ed alla normativa vigente. Per quanto riguarda gli accantonamenti: una quota di , pari al 20% dell avanzo primario dell esercizio, è stata destinata alla riserva obbligatoria, secondo quanto stabilito dal Decreto del Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro del MEF del 25 marzo 2013; - al Fondo per il Volontariato è stata accantonata la somma di in base a quanto previsto dall art. 15, comma 1, della L. 266/91; - al Fondo Nazionale Iniziative Comuni delle Fondazioni è stata destinata una quota di 1.305, pari allo 0,3% dell avanzo primario dell esercizio, secondo le indicazioni ricevute da parte dell ACRI; - non sono stati previsti accantonamenti facoltativi. In merito all attività istituzionale, il Collegio rileva che il Documento P. P. è stato redatto nel rispetto degli artt. 2 e 3 dello Statuto dell Ente, delle norme contenute nel Regolamento di erogazione approvato dal Consiglio di Indirizzo il , tenendo altresì conto degli impegni pluriennali assunti. In particolare è stato definito il piano organico di indirizzo e sono state individuate le linee programmatiche unitamente al progetto di ripartizione delle risorse disponibili tra i diversi settori rilevanti di intervento, che vengono così riassunte: RIPARTIZIONE FONDI PER ATTIVITA ISTITUZIONALI SETTORI RILEVANTI Euro Percentuale Arte, attività e beni culturali, escluso l'intervento di ristrutturazione dell'ex-mattatoio in Valle Faul a Viterbo ,67 Educazione, istruzione e formazione, incluso l'acquisto di prodotti editoriali per la scuola ,00 Salute pubblica, medicina preventiva o riabilitativa ,67 Volontariato, filantropia e beneficenza ,67 Totale complessivo ,00 Il Collegio, già in occasione della Relazione alla proposta di Documento P. P. per l anno 2013, espresse il proprio consenso alla previsione dell utilizzo del Fondo per l attività di istituto per Euro ,00, al fine di poter usufruire delle risorse finanziarie da destinare alla conclusione di tutte le opere di recupero del complesso dell ex mattatoio in Valle Faul di Viterbo, compresi gli arredi. A fine esercizio 2013 è previsto il totale completamento di tale 22
23 intervento, stimando una disponibilità residua, rispetto allo stanziamento iniziale, di Di tale disponibilità, una quota di viene destinata al sostegno delle iniziative e delle attività istituzionali dell esercizio In base a quanto sopra esposto, il Collegio esprime il proprio parere favorevole per l approvazione del Documento Programmatico Previsionale per l anno 2014 dell Ente Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo. IL COLLEGIO DEI SINDACI RAICHINI Giuliano - Presidente CIMA Giovanni - Sindaco effettivo SALANI Paolo - Sindaco effettivo 23