Source: https://renatodisa.com/2015/02/25/consiglio-di-stato-sezione-iii-sentenza-23-febbraio-2015-n-908-avverso-gli-atti-emessi-dalla-p-a-nellesercizio-del-suo-potere-di-autotutela-non-e-deducibile-il-vizio-di-eccesso-di-potere-per/
Timestamp: 2018-03-25 05:28:32+00:00
Document Index: 81914306

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 21']

Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 23 febbraio 2015, n. 908. Avverso gli atti emessi dalla P.A. nell'esercizio del suo potere di autotutela, non è deducibile il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà, cui sul piano funzionale, è peculiare l'adozione, per riscontrati vizi di legittimità o per ragioni di opportunità, di statuizioni di segno diametralmente opposto rispetto a quelle oggetto di riesame. Così, la mancata previsione, nel provvedimento di revoca dell'atto amministrativo, dell'indennizzo previsto dall'art. 21 quinquies della legge n. 241 del 1990 non costituisce, di per sé, un vizio dell'atto, mentre il privato resta legittimato ad azionare la pretesa indennitaria con onere di provare estremi e presupposti della lamentata perdita patrimoniale - Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 23 febbraio 2015, n. 908. Avverso gli atti emessi dalla P.A. nell’esercizio del suo potere di autotutela, non è deducibile il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà, cui sul piano funzionale, è peculiare l’adozione, per riscontrati vizi di legittimità o per ragioni di opportunità, di statuizioni di segno diametralmente opposto rispetto a quelle oggetto di riesame. Così, la mancata previsione, nel provvedimento di revoca dell’atto amministrativo, dell’indennizzo previsto dall’art. 21 quinquies della legge n. 241 del 1990 non costituisce, di per sé, un vizio dell’atto, mentre il privato resta legittimato ad azionare la pretesa indennitaria con onere di provare estremi e presupposti della lamentata perdita patrimoniale
Home/Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2015, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze/Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 23 febbraio 2015, n. 908. Avverso gli atti emessi dalla P.A. nell’esercizio del suo potere di autotutela, non è deducibile il vizio di eccesso di potere per contraddittorietà, cui sul piano funzionale, è peculiare l’adozione, per riscontrati vizi di legittimità o per ragioni di opportunità, di statuizioni di segno diametralmente opposto rispetto a quelle oggetto di riesame. Così, la mancata previsione, nel provvedimento di revoca dell’atto amministrativo, dell’indennizzo previsto dall’art. 21 quinquies della legge n. 241 del 1990 non costituisce, di per sé, un vizio dell’atto, mentre il privato resta legittimato ad azionare la pretesa indennitaria con onere di provare estremi e presupposti della lamentata perdita patrimoniale
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-02-25T20:30:17+00:00	25 febbraio 2015|Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2015, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Visite totali ad oggi: 10,363,430