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Timestamp: 2020-08-11 19:33:16+00:00
Document Index: 180474667

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 1']

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 21 dicembre 2017 - Rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull'usura, periodo di rilevazione 1º luglio - 30 settembre 2017 - Studio Cerbone
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MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 21 dicembre 2017
Rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura, periodo di rilevazione 1º luglio – 30 settembre 2017
I tassi effettivi globali medi, riferiti ad anno, praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari, determinati ai sensi dell’art. 2, comma 1, della legge 7 marzo 1996, n. 108, relativamente al trimestre 1° luglio 2017 – 30 settembre 2017, sono indicati nella tabella riportata in allegato (allegato A).
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 marzo 2018, ai fini della determinazione degli interessi usurari ai sensi dell’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, i tassi riportati nella tabella indicata all’art. 1 del presente decreto devono essere aumentati di un quarto, cui si aggiunge un margine di ulteriori 4 punti percentuali. La differenza tra il limite e il tasso medio non può essere superiore a otto punti percentuali.
Le banche e gli intermediari finanziari, al fine di verificare il rispetto del limite di cui all’art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, come modificato dal decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, si attengono ai criteri di calcolo delle «Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura» emanate dalla Banca d’Italia.
La Banca d’Italia procede per il trimestre 1° ottobre 2017 – 31 dicembre 2017 alla rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari con riferimento alle categorie di operazioni indicate nell’apposito decreto del Ministero dell’economia e delle finanze.
MEDIE ARITMETICHE DEI TASSI SULLE SINGOLE OPERAZIONI DELLE BANCHE E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NON BANCARI, CORRETTE PER LA VARIAZIONE DEL VALORE MEDIO DEL TASSO APPLICATO ALLE OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO PRINCIPALI DELL’EUROSISTEMA PERIODO DI RIFERIMENTO DELLA RILEVAZIONE: 1° LUGLIO – 30 SETTEMBRE 2017
APPLICAZIONE DAL 1° GENNAIO FINO AL 31 MARZO 2018
APERTURE DI CREDITO IN CONTO CORRENTE fino a 5.000 11,0154 17,7692
oltre 5.000 8,8307 15,0383
SCOPERTI SENZA AFFIDAMENTO fino a 1.500 16,0275 24,0275
oltre 1.500 14,7047 22,3809
fino a 50.000 7,3839 13,2299
da 50.000 a 200.000 5,2984 10,6230
oltre 200.000 3,3274 8,1592
CREDITO PERSONALE 10,2489 16,8111
CREDITO FINALIZZATO 9,3986 15,7482
FACTORING fino a 50.000 5,3278 10,6598
oltre 50.000 2,7531 7,4414
LEASING IMMOBILIARE – A TASSO FISSO 3,9205 8,9007
– A TASSO VARIABILE 3,2689 8,0861
LEASING AERONAVALE E SU AUTOVEICOLI fino a 25.000 7,3321 13,1651
oltre 25.000 6,4165 12,0206
LEASING STRUMENTALE fino a 25.000 7,6279 13,5349
oltre 25.000 4,2393 9,2991
MUTUI CON GARANZIA IPOTECARIA – A TASSO FISSO 2,9380 7,6725
– A TASSO VARIABILE 2,4285 7,0356
PRESTITI CONTRO CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO E DELLA PENSIONE fino a 15.000 11,6762 18,5952
oltre 15.000 8,9739 15,2174
CREDITO REVOLVING 16,1488 24,1488
FINANZIAMENTI CON UTILIZZO DI CARTE DI CREDITO 12,2244 19,2804
ALTRI FINANZIAMENTI 10,7446 917,4307
AVVERTENZA: AI FINI DELLA DETERMINAZIONE DEGLI INTERESSI USURARI AI SENSI DELL’ART. 2 DELLA LEGGE N. 108/96, I TASSI RILEVATI DEVONO ESSERE AUMENTATI DI UN QUARTO CUI SI AGGIUNGE UN MARGINE DI ULTERIORI 4 PUNTI PERCENTUALI; LA DIFFERENZA TRA IL LIMITE E IL TASSO MEDIO NON PUO’ SUPERARE GLI 8 PUNTI PERCENTUALI.
La rilevazione dei dati per ciascuna categoria riguarda le medie aritmetiche dei tassi praticati sulle operazioni censite nel trimestre di riferimento. Essa è condotta per classi di importo; non sono incluse nella rilevazione alcune fattispecie di operazioni condotte a tassi che non riflettono le condizioni del mercato (ad es.operazioni a tassi agevolati in virtù di provvedimenti legislativi).
Le classi di importo riportate nella tabella sono aggregate sulla base della distribuzione delle operazioni tra le diverse classi presenti nella rilevazione statistica; lo scostamento dei tassi aggregati rispetto al dato segnalato per ciascuna classe di importo è contenuto. A decorrere dal decreto trimestrale del marzo 2017, la metodologia di calcolo del TEG applica le modifiche introdotte con le nuove «Istruzioni per la rilevazione dei tassi effettivi globali medi ai sensi della legge sull’usura» emanate dalla Banca d’Italia nel luglio 2016.
Con riferimento ai prestiti contro cessione del quinto dello stipendio e della pensione di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 180/1950, le modalità di assolvimento dell’obbligo della garanzia assicurativa di cui all’art. 54 del medesimo decreto, secondo quanto previsto dal Regolamento ISVAP n. 29 del 16 marzo 2009, non modificano la classificazione di tali operazioni stabilita dal decreto ministeriale emanato ai sensi dell’art. 2, comma 2, della legge n. 108/1996. La disposizione del citato art. 54 del decreto del Presidente della Repubblica n. 180/1950, nello stabilire che gli istituti autorizzati a concedere prestiti contro cessione del quinto «non possono assumere in proprio i rischi di morte o di impiego dei cedenti» è unicamente volta ad escludere che i soggetti finanziatori possano rilasciare garanzie assicurative, attività riservata alle imprese assicurative autorizzate.
I tassi effettivi gobali medi di cui all’art. 1, comma 1, del presente decreto non sono comprensivi degli interessi di mora contrattualmente previsti per i casi di ritardato pagamento.