Source: http://www.fiif.it/gli-elenchi-pubblici-degli-indirizzi-pec-gli-eventuali-limiti-al-relativo-utilizzo/
Timestamp: 2019-08-22 22:42:42+00:00
Document Index: 16915194

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 3']

Gli elenchi pubblici degli indirizzi PEC e gli eventuali limiti al relativo utilizzo - FIIF
Uno dei dubbi applicativi sulle notificazioni telematiche ex art. 3 bis L. 53/1994 riguarda la possibilità o meno di adoperare gli indirizzari PEC di cui all'art. 16 ter DL 179/2012 (i c.d. "elenchi pubblici") per notificazioni di atti estranei all'ambito professionale o imprenditoriale o comunque alla finalità per la quale il cittadino, il professionista o l'impresa si vede iscritto in quel determinato elenco.
In termini concreti ci si domanda se sia possibile notificare, ad esempio, un ricorso per separazione di coniugi all'indirizzo pec che l'imprenditore individuale abbia comunicato al Registro Imprese, oppure all'amministratore di condominio all'indirizzo PEC che egli abbia dichiarato al proprio Ordine di appartenenza quale dottore commercialista.
Anticipiamo che la risposta è senz'altro positiva e lo è per le considerazioni che seguono.
E' noto che, ai fini delle notificazioni ex L. 53/1994, l'art. 16-ter DL 179/2012 contiene una precisa indicazione degli elenchi pubblici utilizzabili:
"A decorrere dal 15 dicembre 2013, ai fini della notificazione e comunicazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 4 e 16, comma 12, del presente decreto; dall'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, dall'articolo 6-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonche' il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal ministero della giustizia".
l'indirizzario PEC dell'anagrafe nazionale della popolazione residente (non ancora esistente), di cui all'art. 3-bis del CAD;
il "Registro PP.AA." previsto dall'art. 16 comma 12 DL 179/2012 (ancora in larga parte incompleto);
Il Registro Imprese (art. 16, comma 6 DL 185/2008, significativamente finalizzato alla "Riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese", come da rubrica della norma)
l'INIPEC, previsto dall'art. 6-bis del CAD;
Com'è possibile verificare dalla lettura delle norme istitutive di ciascuno di tali elenchi, le relative previsioni di utilizzo sono (tranne che per il RegInde e per il Registro PP.AA, quest'ultimo espressamente nato "al fine di favorire le comunicazioni e notificazioni per via telematica alle pubbliche amministrazioni" con conseguente esclusione del più completo IPA dal novero degli elenchi utilizzabili ai fini dell'art. 32 bis L. 53/94) dettate da finalità del tutto estranee all'ambito Giustizia: l'ANPR nasce "al fine di facilitare la comunicazione tra pubbliche amministrazioni e cittadini"; il Registro imprese per la riduzione dei costi amministrativi a carico delle imprese e l'INIPEC per "favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati, nonche' lo scambio di informazioni e documenti tra la pubblica amministrazione e le imprese e i professionisti in modalita' telematica".
Ciò significa che l'art. 16-ter DL 179/2012 non costituisce una mera elencazione fine a sé stessa né esplica un'efficacia meramente limitativa degli elenchi pubblici utilizzabili ai fini delle notificazioni telematiche in proprio dell'Avvocato, ma svolge (soprattutto) una funzione espansiva delle finalità di utilizzo da detti elenchi quale prevista da ciascuna norma istitutiva: è evidente che le notificazioni dell'Avvocato non potrebbero giammai ricondursi allo scopo di facilitare la comunicazione tra pubbliche amministrazioni e cittadini, così come non potrebbero giammai ridurre i costi amministrativi delle imprese (se non in via meramente indiretta e riflessa, in termini di ribaltamento di minori costi sull'impresa cliente) né, infine, "favorire la presentazione di istanze, dichiarazioni e dati".
Ciò vuol dire, esemplificando, che se l'art. 16-ter consente (rectius: consentirà) di notificare atti giudiziari ex art. 3 bis L. 53/94 al privato cittadino che abbia iscritto la propria PEC nell'ANPR, la notificazione potrà avvenire per atti di qualsiasi natura, purché riconducibili a quelli ex art. 1 L. 53/94.
Ne discende, in linea più generale, che l'utilizzo di ciascun elenco pubblico richiamato dal ricordato art. 16-ter può avvenire per tutte le notificazioni ex art. 3 bis L. 53/94 anche al di fuori dell'ambito "proprio" per il quale questo o quell'indirizzario pec fu istituito..
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