Source: http://docplayer.it/15588587-La-sezione-del-controllo-per-la-regione-sardegna.html
Timestamp: 2018-11-19 23:11:44+00:00
Document Index: 176924327

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 50', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 23']

La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna - PDF
Download "La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna"
1 Parere n. 7/2007 composta dai magistrati: REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI La Sezione del Controllo per la Regione Sardegna prof. Avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Nicola Leone avv. Maria Paola Marcia dott. Valeria Mistretta dott. Michele Scarpa dott. Lucia d Ambrosio Presidente Consigliere relatore Consigliere Consigliere nella camera di consiglio del 24 aprile 2007 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei Conti, approvato con R.D. 12 luglio 1934, n e successive modificazioni; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 gennaio 1978, n. 21, recante le norme di attuazione dello Statuto speciale per la Sardegna: Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il testo unico delle leggi sugli enti locali e successive modificazioni; Vista la legge 5 giugno 2003 n. 131 ed in particolare l art. 7, comma 8; Vista la legge regionale 17 gennaio 2005 n. 1, istitutiva del Consiglio delle autonomie locali in Sardegna; Vista la richiesta di parere del Comune di Olbia, prot. n del 15 febbraio 2007, pervenuta alla Sezione in data 26 febbraio 2007; Vista la nota presidenziale n. 134/PRES. del 2 marzo 2007 con la quale il Consigliere Giorgio Longu è stato nominato relatore ai fini della risposta alla richiesta di parere sopra
2 specificata; Vista la nota protocollo n. 708 del 22 marzo 2007 con la quale il magistrato istruttore ha deferito la relazione istruttoria per la discussione collegiale; Vista l ordinanza n. 19 del 12 aprile 2007 con la quale il Presidente della Sezione di controllo ha convocato la Sezione stessa per il giorno 24 aprile 2007, per deliberare sul parere richiesto; Udito il Consigliere dott. Giorgio Longu. PREMESSO Con nota prot del 15/2/2007 il Comune di Olbia ha presentato direttamente a questa Sezione, ai sensi dell art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, la richiesta di parere in ordine alla cumulabilità tra equo indennizzo e rendita INAIL ai sensi dell art. 50 del D.P.R. 3 maggio 1957, n La suddetta richiesta di parere mira a conoscere se al dipendente di un ente locale, assoggettato ad assicurazione INAIL, che abbia subìto lesioni a seguito di infortunio sul lavoro, possa essere liquidato l equo indennizzo per la parte eccedente quanto riconosciuto dall INAIL, ovvero se, come parrebbe desumibile sia dalla giurisprudenza in materia, sia dall art. 22, comma 3, del CCNL 06/07/ (1995), per effetto dell iscrizione all INAIL, sia preclusa in modo assoluto la possibilità di riconoscere anche parzialmente l equo indennizzo, seppure in assenza di qualsiasi risarcimento INAIL. Il magistrato istruttore rileva che prima di affrontare nel merito la questione posta dal Comune occorre verificarne l ammissibilità sia sotto il profilo soggettivo che in relazione a quello oggettivo. 1. L istanza di parere che si inquadra nella fattispecie normativa racchiusa nell articolo 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, ( Disposizioni per l adeguamento dell ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3 ) è sottoscritta dal Dirigente AA.GG. e Personale, anziché, come di regola, dal Sindaco del Comune richiedente. Oltre a ciò l istanza non risulta inoltrata, come prescritto di norma, per il tramite del Consiglio delle Autonomie locali, ma trasmessa direttamente alla Sezione. Pertanto la
3 richiesta, sotto il profilo soggettivo, non assolve al requisito di ricevibilità, in quanto, secondo l ormai consolidata giurisprudenza in materia le richieste di parere devono pervenire alla Sezione regionale a firma dell autorità di vertice dell Ente (Presidente della giunta regionale, Presidente della Provincia e Sindaco), ovvero, qualora si tratti di atti di normazione, dai Presidenti dei rispettivi organi assembleari (Presidente Consiglio regionale, Presidente Consiglio provinciale, Presidente Consiglio comunale). Inoltre la richiesta de qua è stata trasmessa direttamente alla Sezione regionale anziché, come prescritto di norma, per il tramite del Consiglio delle autonomie locali, che nell ambito della Regione Sardegna è da tempo istituito e pienamente operativo. La rilevata omissione rende priva di significato la ratio della disposizione che prescrive il ricordato tramite, in quanto l ingiustificata esclusione dal procedimento del predetto Organo preclude, tra l altro, l esercizio della funzione di vaglio preventivo e filtro che il legislatore ha conferito al Consiglio delle Autonomie locali. A questo riguardo preme sottolineare che, alla luce della formulazione dell art. 7, comma 8, della citata L. n. 131/2003, la trasmissione diretta della richiesta di parere alla Sezione regionale in passato era stata ritenuta non solo consentita, ma anche ampiamente giustificata nel periodo antecedente all istituzione del Consiglio delle autonomie in Sardegna, periodo che si è ritenuto prolungabile fino alla sua operatività, che ormai può ritenersi realizzata per effetto del Regolamento di procedura approvato dal medesimo Consiglio con propria deliberazione n. 13 del 30 ottobre Infatti dalle premesse al succitato Regolamento si evince che dalla piena operatività del Consiglio delle Autonomie sarebbe derivato, in conformità al disegno previsto dal legislatore nazionale, l esercizio della funzione di intermediazione istituzionale nei confronti degli enti territoriali, attraverso la regolamentazione dell attività di preventiva verifica dell ammissibilità soggettiva ed oggettiva delle richieste di parere rivolte alla Corte dei conti. In attuazione di detta finalità il Regolamento per la disciplina dei pareri, approvato dal Consiglio delle autonomie con propria deliberazione n. 13 del 30 ott. 2006, stabilisce che le richieste di parere sono soggette ad una previa ricognizione della portata interpretativa ed innovativa del parere richiesto, a cura dell Ufficio di presidenza del
4 Consiglio (art. 2), a cui compete valutare l ammissibilità della richiesta di parere per quanto attiene alla legittimazione attiva del richiedente ed all oggetto del parere, dandone comunicazione alla Sezione regionale di controllo (art. 3, comma 1). Di particolare significato si appalesano le successive disposizioni dell articolo per ultimo citato. Infatti il comma 3 condivide e ribadisce il punto di vista fin qui costantemente affermato dalla Corte dei conti secondo cui spetta agli organi rappresentativi dell Ente sottoscrivere le richieste di parere, mentre al successivo comma 4 si afferma che il Consiglio può raccomandare alla Sezione regionale di controllo altre ipotesi di legittimazione, affermazione quest ultima che sembra rafforzare l esigenza di rispettare il prescritto tramite del Consiglio delle autonomie locali in sede di trasmissione delle richieste di parere da parte degli Enti locali. 2. Quanto al profilo oggettivo si è portati a ritenere che l argomento oggetto del quesito non possa ricomprendersi nella materia della contabilità pubblica, espressione questa che, come ripetutamente chiarito in precedenti pareri, attiene esclusivamente a tutto ciò che ha riferimento ai bilanci di previsione ed ai rendiconti, ai beni patrimoniali, ai titoli ed alle entrate patrimoniali, all attività contrattuale ed ai controlli interni ed esterni, alla contabilità finanziaria, nonché a quella patrimoniale ed economica. Al riguardo è stato anche chiarito che la funzione consultiva esercitata dalle Sezioni regionali della Corte dei conti non è consentita su quesiti che implichino valutazioni o comportamenti amministrativi oggetto di eventuali iniziative giudiziarie proprie della Procura regionale, ovvero in corso o immediatamente attivabili presso altre giurisdizioni. Sulla base di quanto precede ne consegue che la richiesta di parere sia sotto l aspetto soggettivo irricevibile, in quanto a firma di un Dirigente anziché del Sindaco, nonché per la mancata osservanza della trasmissione per il tramite del Consiglio delle Autonomie locali. Per quanto attiene al profilo oggettivo il quesito posto è inammissibile in quanto non riconducibile alla materia della contabilità pubblica. Sebbene le considerazioni di cui sopra precludano a questa Sezione regionale la possibilità di procedere a valutazioni di merito, l Amministrazione richiedente potrà avvalersi, ove ritenuta sufficiente, della già esistente linea interpretativa, racchiusa nella rassegna giurisprudenziale,
5 che peraltro il Comune dimostra di conoscere, in quanto ne dà una ampia elencazione nella richiesta di parere. P.Q.M. La Sezione, alla luce di quanto rilevato, delibera sul richiesto parere in conformità alle suesposte considerazioni. Così deliberato nella Camera di consiglio del 24 aprile ORDINA che la presente deliberazione sia trasmessa al Sindaco del comune di Olbia ed al Presidente del Consiglio delle autonomie locali. IL RELATORE (Cons. Giorgio LONGU) IL PRESIDENTE: (Prof. Avv. Giuseppe PALUMBI) Depositata in Segreteria in data 11/05/2007 Il Dirigente (dott. Paolo CARRUS)
Deliberazione n. 8/2010/PAR. Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna
Deliberazione n. 8/2010/PAR Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: dott. Mario Scano dott. Nicola Leone dott.ssa Maria Paola Marcia
Repubblica italiana. Corte dei Conti. La Sezione del controllo per la Regione Sardegna
Parere n. 4/2008 Repubblica italiana Corte dei Conti La Sezione del controllo per la Regione Sardegna composta dai magistrati: prof. avv. Giuseppe Palumbi dott. Giorgio Longu avv. Prof. Nicola Leone dott.
Deliberazione n. SCCLEG/5/2012/PREV
1 Deliberazione n. SCCLEG/5/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato formata dai Magistrati:
Corte dei conti. VISTO il Testo Unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con R.D.
Deliberazione n. SCCLEG/5/2015/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione Centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato formata dai Magistrati:
Deliberazione n. 133/2009/Par.
Deliberazione n. 133/2009/Par. REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza del 15 luglio 2009 composta da: Bruno PROTA Diana CALACIURA Aldo CARLESCHI
Deliberazione n. 2/2003/L
1 Deliberazione n. 2/2003/L REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti la Sezione Regionale di controllo per l'umbria composta dai seguenti magistrati: Dott. Emanuele ARCANO Dott. Vincenzo GUIZZI Dott.ssa Maria
Deliberazione n. 28 /III C./2008
Deliberazione n. 28 /III C./2008 REPUBBLICA ITALIANA la CORTE DEI CONTI Sezione di controllo della regione Friuli Venezia Giulia III Collegio composto dai seguenti magistrati: PRESIDENTE: CONSIGLIERE:
Deliberazione n. SCCLEG/2/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA. Corte dei conti. Governo. componenti: Roberto TABBITA, Carlo CHIAPPINELLI, Simonetta
Deliberazione n. SCCLEG/2/2012/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione centrale del controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato formata dai Magistrati:
REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO
Deliberazione n 007/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza del 14 gennaio 2009, composta da: Bruno PROTA Aldo CARLESCHI Luca FAZIO Daniela
La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati:
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 28/2014/SRCPIE/VSGF La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, composta dai Magistrati: Dott. Mario PISCHEDDA Dott. Giancarlo
Deliberazione n. SCCLEG/9/2011/PREV
Deliberazione n. SCCLEG/9/2011/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni pubbliche formata dai Magistrati:
Corte dei conti. formata dai Magistrati: Simonetta ROSA; Gemma TRAMONTE; Ermanno
Deliberazione n. SCCLEG/14/2014/PREV REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni pubbliche presieduta dal Presidente
Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 55/2011/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nella camera di consiglio dell 11 maggio 2011 composta dai
CORTE DEI CONTI SEZIONE DEL CONTROLLO PER LA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. composta dai magistrati: PRESIDENTE F.F.
REPUBBLICA ITALIANA la CORTE DEI CONTI in SEZIONE DEL CONTROLLO PER LA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA composta dai magistrati: PRESIDENTE F.F.: Giorgio Longu CONSIGLIERE: Leone Nicola CONSIGLIERE : Maria
Delibera n. 14/2012/SRCPIE/PAR
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 14/2012/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 febbraio 2012 composta dai Magistrati:
Deliberazione n. 3/2005/P
Deliberazione n. 3/2005/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione regionale del controllo per l Emilia-Romagna *** Visti i rilievi n. 5 e n. 6, rispettivamente, del 23 e del 28 dicembre 2004,
Deliberazione n. SCCLEG/6/2011/PREV
Deliberazione n. SCCLEG/6/2011/PREV REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione centrale del controllo di legittimità sugli atti del Governo e delle Amministrazioni Pubbliche Presieduta dal Presidente
LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria
Deliberazione n. 61 /2015 LA CORTE DEI CONTI Sezione Regionale di Controllo per la Liguria composta dai seguenti magistrati: Dott. Ermanno GRANELLI Dott.ssa Angela PRIA Dott. Alessandro BENIGNI Dott. Francesco
Deliberazione n. 208/2013/PAR. Presidente f.f. Consigliere. Referendario Referendario
Deliberazione n. 208/2013/PAR SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER L EMILIA-ROMAGNA composta dai magistrati: dott. Massimi Romano dott. Ugo Marchetti dott.ssa Benedetta Cossu dott. Riccardo Patumi dott.
Deliberazione n. 15/2009/P
Deliberazione n. 15/2009/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti Sezione centrale di controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza del 30 luglio 2009 ******
CORTE DEI CONTI. La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 febbraio
CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE Delibera n. 21/2012/SRCPIE/PAR La Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, nell adunanza del 22 febbraio 2012 composta dai Magistrati:
Del. n. 183/2011/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Vittorio GIUSEPPONE Presidente - Cons. Paolo PELUFFO Componente - Cons. Graziella DE CASTELLI Componente
DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007.
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA CAMPANIA DELIBERAZIONE/PRONUNCIA N. 35/2007. nell adunanza pubblica del 9 novembre 2007 composta dai seguenti magistrati: Presidente di Sez. Mario G.C. Sancetta Cons.
Del. n. 17/2010/PAR Sezione Regionale di Controllo per la Toscana composta dai magistrati: - Pres. Sez. Silvio AULISI Presidente - Cons. Paolo SCARAMUCCI Componente - Cons. Paolo PELUFFO Componente - Cons.
REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva
N. 2/2007/SR/CONS REPUBBLICA ITALIANA La Corte dei conti Sezioni riunite per la Regione siciliana in sede consultiva visto l art. 23 del R.D.Lgs. 15 maggio 1946, n. 455 (Approvazione dello Statuto della
REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI. SEZIONE REGIONAlE DI CONTROllO PER Il VENETO. Consigliere. Consigliere. Primo Referendario relatore.
-- -- ----- --=~-= -- -- Deliberazione no 4 j2010jpar REPUBBLICA ITALIANA la CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONAlE DI CONTROllO PER Il VENETO Nell'adunanza del 12 gennaio 2010 composta da: Bruno PROTA Presidente
REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a
Deliberazione n. 52 /2014 REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI S e z i o n e R e g i o n a l e d i C o n t r o l l o p e r l a L i g u r i a composta dai seguenti magistrati: Ennio COLASANTI Angela PRIA