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Timestamp: 2015-05-24 04:58:31+00:00
Document Index: 161442171

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ']

Cassazione Archives - Studio Commercialista Papaleo Colleferro Roma
La definizione delle sanzioni non implica acquiescenza sul tributo
La Corte di Cassazione con sentenza n. 17529/2012 depositata il 12 ottobre 2012 ha precisato che l’atto di contestazione ed irrogazione delle sanzioni è autonomo rispetto al procedimento di accertamento del tributo Ha escluso, pertanto, che la definizione agevolata delle sanzioni, prevista dall’art. 16, comma 3, del D.Lgs 472/1997, comporti – neanche implicitamente – effetto.
Posted by Nicola Papaleo | no comments
Litisconsorzio necessario: giudizio nullo se non riguarda tutti i soggetti parte del procedimento
di Nicola Papaleo n.papaleo@studiopapaleo.it Il giudizio relativo ad avviso di accertamento di maggior redditi emesso nei confronti di società di persone integra la fattispecie tipica del litisconsorzio necessario. Ne consegue che il giudizio celebrato senza la partecipazione di tutti i litisconsorzi necessari è affetto da nullità assoluta rilevabile – anche d’ufficio – in ogni stato.
La Cassazione conferma: non è dovuta l’IVA sulla TIA. Comuni e gestori al difficile rimborso dell’IVA.
La Corte di Cassazione con la recente sentenza n. 3756 del 9 marzo 2012 (riportata in calce) – rinviando ai principi già espressi dalla Corte Costituzionale con la sentenza 238 del lontano 2009 – conferma che la TIA è un tributo e non una vera tariffa e quindi non può essere assoggettata ad IVA. Il.
Cassazione, Sez. Trib., Sent. 24065 del 16-11-2011 È possibile portare in deduzione dal reddito d’impresa il costo della sponsorizzazione anche se finalizzata a promuovere l’immagine o il marchio di un’altra impresa, diversa da quella che ne ha sostenuto il costo. E, in particolare, la diversità di soggetti tra l’impresa che sostiene il costo e quella.
La Cassazione conferma: sul diniego della rateazione decide il giudice tributario
La causa contro il provvedimento di rigetto dell’istanza di rateizzazione di un debito avente natura tributaria rientra nella giurisdizione delle Commissioni Tributarie a nulla rilevando che la decisione su tale istanza debba essere assunta in base a considerazioni estranee alla materia tributaria. E’ quanto espresso dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione a Sezioni Unite.
Statuto del contribuente: le valutazioni della Cassazione e della Corte Costituzionale
La Cassazione con la sentenza n. 10982/2009 depositata il 13 maggio 2009 sottolinea la portata dello Statuto del Contribuente sottolineando come il principio di affidamento (articolo 10 della Legge 212/2000) esprima regola di rango costituzionale e si applica a tutte le norme dell’ordinamento tributario anche precedenti allo Statuto del contribuente. La Corte di cassazione richiama.
Costi non di competenza: termine per l’istanza di rimborso delle maggiori imposte versate.
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 10981/2009 – oltre ad intervenire sulla delicata questione attinente l’abuso di diritto – si è soffermata sulla possibilità, per il contribuente, di recuperare un costo di cui sia contestata l’indeducibilità per violazione della competenza economica, affermando che l’istanza di rimborso può essere presentata a far data dal.
Preavviso di fermo amministrativo: può essere impugnato
Il preavviso di fermo amministrativo relativo alla debiti di natura fiscale è impugnabile innanzi al giudice tributario. Il principio è stato sancito dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione (sentenza n. 10672/09). La pronuncia delle sezioni unite risolvere la delicata querelle relativa alla impugnabilità del preavviso di Fermo amministrativo. Infatti, si rammenta che tale atto.
Immobili degli Istituti autonomi case popolari: l’imposta ICI è dovuta
La Corte di Cassazione a Sezione Unite con sentenza n. 28160 del 26-11-2008 si è espressa sul regime di imponibilità ai fini dell’ICI per gli immobili degli Istituti Autonomi Case Popolari (ex IACP). La Suprema Corte ha precisato che non può trovare applicazione il regime di esenzione di cui all’art. 7, comma 1, lett i).
La chiusura del fallimento determina la riabilitazione del fallito
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 4630/2009 ha chiarito che con la riforma del diritto fallimentare è venuta meno la necessità della riabilitazione dell’imprenditore fallito. Sono stati infatti cancellati gli effetti delle incapacità previste dalla precedente normativa non solo per il futuro ma anche per il passato ovvero per le procedure chiuse prima.
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