Source: http://www.aviscanosa.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-08-14 07:48:48+00:00
Document Index: 51492411

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 15']

Statuto – AVIS – Comunale di Canosa di Puglia
AVIS COMUNALE di CANOSA DI PUGLIA
ART.1 – COSTITUZIONE – DENOMINZIONE – SEDE
1. L’Associazione “Avis Comunale di Canosa Di Puglia” è costituita tra coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue.
2. L’Associazione ha sede legale in Canosa di Puglia, Via Puglia (Villa Comunale) ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito del Comune di Canosa di Puglia.
3. L’Avis Comunale di Canosa di Puglia, che aderisce all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Regionale, Provinciale, è dotata di piena autonomia giuridica, patrimoniale e processuale rispetto alle Avis Nazionale, Provinciale e Regionali medesime.
1. L’Avis Comunale di Canosa di Puglia è un associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
2. L Avis ha lo scopo di promuovere la donazione del sangue – intero o di una sua frazione – volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario universale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità locale i valori della solidarietà, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
3. Essa pertanto, in armonia con i fini istituzionali propri, con quelli dell’Avis Nazionale, Provinciale, Regionale – sovra ordinante alle quali è associata nonché del Servizio Sanitario Nazionale, si propone di:
c) Promuovere l’ informazione e l’ educazione sanitaria dei cittadini;
d) Favorire l’ incremento della propria base associativa;
1. Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Comunale – coordinandosi con l’Avis Nazionale, Regionale e Provinciale e con le Istituzioni Pubbliche competenti, svolge le seguenti attività:
a) Attività di chiamata con lettera scritta e inviata al domicilio del donatore;
b) Attività di raccolta presso il Centro Trasfusionale previo accordo con il Responsabile del Centro stesso (promuove e organizza campagne di comunicazione sociale, informazione e promozione del dono del sangue, nonché tutte le attività di comunicazione esterna, interna ed istituzionale di propria competenza territoriale;
e) Svolge anche in armonia con gli obiettivi e le finalità indicate dall’AVIS Provinciale e/o Regionale e/o Nazionale, attività di formazione nelle materie di propria competenza anche per istituzioni ed organizzazioni esterne, con particolare riferimento al mondo della scuola e delle Forze Armate;
1. E’ socio dell’Avis Comunale chi dona periodicamente il proprio sangue, chi per ragioni di età o di salute ha cessato l’attività donazionale e partecipa con continuità alla attività associazione e chi, non effettuando donazioni, esplica con continuità funzioni non retribuite di riconosciuta validità nell’ambito associativo.
2. Il numero dei soci che non effettuano donazioni, ma che esplicano funzioni di riconosciuta validità in ambito associativo non superare 1/6 del numero dei donatori periodici dell’Avis Comunale medesima.
3. L’adesione all’AVIS Comunale da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di cui al 1° comma del presente articolo deve essere deliberata, su istanza dell’interessato, dal Consiglio Direttivo Comunale.
4. L’adesione del socio all’Avis Comunale comporta l’automatica adesione del medesimo all’Avis Nazionale, nonché all’Avis Provinciale e Regionale.
5. La partecipazione del socio alla vita associativa non può essere temporanea, fatto salvo quanto previsto dall’art. 5.
6. La qualifica di socio è personale e non trasmissibile né in vita né ad eredi o legatari.
7. Ogni socio in regola con le disposizioni del presente statuto partecipa al’Assemblea Comunale degli Associati con diritto di voto ed è eleggibile alle cariche sociali.
2. In presenza dei presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma 1 del presente articolo, il socio viene cancellato dal registro dei soci con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Comunale.
3. Contro il provvedimento di espulsione, il socio potrà presentare ricorso, entro 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Regionale dei Probiviri competente, il quale delibererà in osservanza delle corrispondenti norme statutarie dell’AVIS Regionali.
4. Il provvedimento del Collegio Regionale dei Probiviri è ricorribile, entro i 30 giorni successivi all’adozione dello stesso, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà inappellabilmente, ai sensi del c. 5 dell’art. 16 dello Statuto dell’AVIS Nazionale.
6. Il provvedimento definitivo di espulsione deliberato ai sensi del presente articolo estromette il socio dall’AVIS Comunale, da quello Provinciale e Regionale – sovraordinate e dall’AVIS Nazionale.
2. E’ organo di controllo dell’AVIS comunale il Collegio dei Revisori dei Conti.
1. L’Assemblea Comunale degli Associati è costituita da tutti i soci che, all’atto della convocazione dell’Assemblea medesima, non abbiano presentato domanda di dimissioni e non abbiano ricevuto provvedimento di espulsione.
2. Compongono, altresì, l’Assemblea comunale i soci di tutte le AVIS di base eventualmente esistenti sul territorio di competenza, nonché, le AVIS di base medesime, che vi partecipano a mezzo dei loro Presidenti e rappresentanti legali o dei Vicepresidenti.
3. Ogni socio ha diritto ad un voto.
6. L’Assemblea comunale degli associati si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, entro il mese di febbraio, per l’approvazione del bilancio consuntivo, predisposto dal Consiglio Direttivo Comunale, nonché per la ratifica del preventivo finanziario approvato dal Consiglio medesimo.
7. L’Assemblea si riunisce, inoltre, ogni qualvolta deve assumere delibere di propria competenza, qualora fossero in gioco interessi vitali dell’AVIS Comunale e nei casi di impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qualvolta lo riterrà necessario il Presidente o fosse richiesto congiuntamente da almeno un decimo dei soci o dal Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.
14. Nell’Assunzione di deliberazioni in ordine al bilancio consuntivo o che riguardino la responsabilità dei componenti del Consiglio, gli stessi non partecipano al voto.
e) La nomina dei delegati che rappresentano i soci nell’Assemblea Provinciale sovraordinata;
h) La formulazione all’Assembla Provinciale della proposta dei candidati alle cariche elettive dell’AVIS Provinciale;
2. Le competenze dell’Assemblea Comunale degli Associati non sono delegabili né surrogabili dal Consiglio Direttivo Comunale.
1. Il Consiglio Direttivo Comunale è composto dai membri eletti dall’Assemblea comunale degli Associati nel numero stabilito dall’Assemblea elettiva.
3. Il Consiglio Direttivo comunale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il 31 dicembre ed il 31 gennaio, rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Comunale degli Associati nei termini di cui al comma 6, dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre, potrà curare la variazione – ove giudicato necessario e/o opportuno – tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Comunale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
10. Ove i non eletti di volta in volta interpellati, nell’ordine di cui al comma 9, non possano o non vogliano accettare la carica, il Consiglio procede alla sostituzione mediante cooptazione tra i soci al momento statutariamente in regola. In ogni caso non è consentita la cooptazione, nel corso dello stesso mandato, della metà dei componenti del Consiglio ma, in tal caso, si procederà al rinnovo dell’intero Consiglio.
13. Al Consiglio Direttivo Comunale spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli espressamente riservati, per legge o per statuto, all’Assemblea Comunale degli Associati, nonché l’esecuzione e l’attuazione delle delibere di quest’ultima e l’esercizio di ogni altra facoltà ritenuta necessaria, utile od opportuna per il raggiungimento dei fini statutari.
14. Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, altresì, ove ritenuto necessario e/o opportuno, nominare un Direttore Generale e/o un Direttore Amministrativo, fissandone con apposita delibera competenze, funzioni, compensi e durata dell’incarico.
15. Il Direttore Generale e/o Amministrativo partecipa di diritto alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale – fatta eccezione per quelle in cui vengano trattate questioni che li riguardino – con voto consultivo.
16. Il Consiglio Direttivo Comunale potrà, inoltre, costituire un Comitato Esecutivo – composto secondo le modalità enucleate con apposita delibera, nella quale verranno stabilite anche le competenze del Comitato medesimo.
17. Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Comunale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui ai commi 5 e 6 del presente articolo, si applica la lett. d) del c. 2 dell’art. 11.
2. Al Presidente spetta, inoltre:
4. In caso di assenza o impedimento temporaneo, il Presidente è sostituito dal Vicepresidente.
5. La firma e/o la presenza del Vicepresidente fa fede, di fronte ai terzi, dell’assenza o dell’impedimento temporanei del Presidente.
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti nominati dall’Assemblea comunale degli Associati tra soggetti dotati di adeguata professionalità.
2. I Revisori durano in carica 4 anni e possono essere rinominati.
4. I Revisori dei Conti, che partecipano di diritto all’Assemblea Comunale degli Associati, senza diritto di voto, intervengono alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale in cui vengano assunte deliberazioni in ordine al preventivo finanziario ed al bilancio consuntivo.
5. I Revisori dei Conti possono altresì essere invitati a partecipare, per dare i chiarimenti del caso, alle sedute del Consiglio Direttivo Comunale ove siano in trattazione materie afferenti alla loro competenza.
6. Ove la situazione economico-finanziaria dell’Associazione non dovesse ritenere necessaria la costituzione di un Collegio di Revisori, il Consiglio Direttivo Comunale può richiedere all’Assemblea Comunale degli Associati di provvedere temporaneamente alla nomina di un solo Revisore, dotato di adeguata professionalità.
1. IL patrimonio dell’AVIS comunale, costituito da beni mobili, ammonta attualmente a complessivi € 600,00.
2. Tale patrimonio inizialmente potrà essere incrementato ed alimentato con:
d) I rimborsi derivanti da convenzione;
e) Le oblazioni, le donazioni, i lasciti, le erogazioni e i contributi da parte di quanti “soggetti pubblici e derivati” condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
f) Ogni altro incremento derivante anche da attività commerciali e produttive marginali svolte dall’AVIS Comunale.
3. Il Consiglio Direttivo Comunale provvederà all’investimento, all’utilizzo e all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Associazione, nel rispetto dei propri scopi.
4. È vietato all’Associazione, distribuire, anche in modo indiretto eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
5. Eventuali utili o avanzi di gestione devono essere destinate unicamente alla realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
3. Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dai commi 9, 10 e 12 dell’art. 10, salvo che mandati medesimi siano stati svolti per periodo non superiori ad un anno.
1. Lo scioglimento dell’AVIS Comunale può avvenire con una delibera dell’Assemblea Comunale degli associati, su proposta del Consiglio Direttivo Comunale, solo in presenza del voto favorevole di almeno i tre quarti dei suoi componenti.
1. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto e del Regolamento dell’AVIS Nazionale, quelle dello Statuto dell’AVIS Provinciale o equiparata e di quello dell’AVIS Regionale sovraordinate che afferiscano all’AVIS comunale, nonché quelle del codice civile e delle altre leggi in materia e in particolare della L. 266/91 e del D.Lgs. n. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
3. Nel computo dei mandati di cui al comma 3 dell’art. 15 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati precedentemente.