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Timestamp: 2018-11-15 23:26:48+00:00
Document Index: 32402145

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 152', 'art. 2', 'art. 152', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 152', 'art. 2', 'art. 152', 'art. 2', 'art. 114', 'art. 193', 'art. 114', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 152', 'art. 2', 'art. 114', 'art. 152', 'art. 1', 'art. 114', 'art. 152', 'art. 152']

1 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Adottato ai sensi degli artt. 114, comma 7, del TUF e degli artt. 152 sexies e seguenti del Regolamento Emittenti Edizione 3 Rev. 0 Emittente: POLIGRAFICA S. FAUSTINO S.P.A. Luogo dove è reperibile il documento: Ufficio Affari Societari; Ufficio Gestione della Qualità; relations Data di approvazione: 12 novembre 2008 Organo approvante: Consiglio di Amministrazione APPROVAZIONI Redatto Approvato Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 1/8
2 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING S O M M A R I O 1. FINALITA DEL CODICE DEFINIZIONI SOGGETTI RILEVANTI INDIVIDUAZIONE DEI DIRIGENTI QUALI SOGGETTI RILEVANTI SOGGETTO PREPOSTO CONTROLLATE RILEVANTI OPERAZIONI SU AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI COLLEGATI MODALITA E TEMPI DI COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI BLACK-OUT PERIOD INOSSERVANZA DEL CODICE E SANZIONI REPORTISTICA ENTRATA IN VIGORE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI... 8 ALLEGATI... 8 Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 2/8
3 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING 1. FINALITA DEL CODICE Il presente Codice di comportamento in materia di Internal Dealing (di seguito Codice), adottato ai sensi dell art. 114, comma 7, del D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e successive modifiche (di seguito TUF) e degli articoli 152 sexies e seguenti del Regolamento adottato con delibera Consob n del 14 maggio 1999 e successive modifiche (di seguito Regolamento Emittenti), è diretto a disciplinare le modalità e i tempi della comunicazione alla Consob e al pubblico delle operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio di azioni di Poligrafica S. Faustino S.p.A. (di seguito PSF o Società) o di altri strumenti finanziari ad esse collegati da parte dei Soggetti Rilevanti, delle persone ad essi strettamente legate o degli Azionisti Rilevanti così come definiti nel successivo art DEFINIZIONI 2.1. SOGGETTI RILEVANTI In conformità a quanto previsto dall articolo 114, comma 7, del TUF, nel presente Codice si considerano: Soggetti Rilevanti a) gli amministratori e i sindaci di PSF; b) il direttore generale ed i dirigenti di PSF che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future di PSF o del Gruppo ad essa facente capo, come individuati ai sensi dell art. 2.2; c) i componenti degli organi di amministrazione e di controllo, i soggetti che svolgono funzioni di direzione ed i dirigenti che abbiano regolare accesso a informazioni privilegiate e detengano il potere di adottare decisioni di gestione che possono incidere sull'evoluzione e sulle prospettive future di una società controllata da PSF, il cui valore contabile della partecipazione rappresenta più del 50% dell attivo patrimoniale della Società come risultante dall ultimo bilancio approvato (di seguito Controllate Rilevanti); Azionisti Rilevanti d) i soggetti che controllano, direttamente o indirettamente, PSF e chiunque detenga una partecipazione pari almeno al 10% del capitale sociale della Società rappresentato da azioni con diritto di voto. Persone strettamente legate ai Soggetti Rilevanti e Azionisti Rilevanti 1) il coniuge non separato legalmente, i figli a carico o conviventi da almeno un anno, i figli del coniuge a carico o conviventi da almeno un anno e, se conviventi da almeno un anno, i genitori, i parenti e gli affini dei Soggetti Rilevanti; 2) le persone giuridiche, le società di persone e i trust in cui un Soggetto Rilevante o una delle persone indicate al punto 1 sia titolare, da solo o congiuntamente tra loro, della funzione di gestione; 3) le persone giuridiche, controllate direttamente o indirettamente da un Soggetto Rilevante o da una delle persone indicate al punto 1; Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 3/8
4 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING 4) le società di persone i cui interessi economici siano sostanzialmente equivalenti a quelli di un Soggetto Rilevante o di una delle persone indicate al punto 1; 5) i trust costituiti a beneficio di un Soggetto Rilevante o di una delle persone indicate al punto 1. E compito dei Soggetti Rilevanti e Azionisti Rilevanti rendere nota alla persone ad essi strettamente legate la sussistenza delle condizioni in base alle quali costoro sono tenuti agli obblighi di comunicazione previsti INDIVIDUAZIONE DEI DIRIGENTI QUALI SOGGETTI RILEVANTI Ai fini del presente Codice e dei conseguenti obblighi di comunicazione previsti dal TUF e dal Regolamento Emittenti, i dirigenti di PSF e delle Controllate Rilevanti di cui all art. 2.1 lett. b) e c) sono individuati in coloro che: - hanno regolare accesso ad informazioni privilegiate; - hanno il potere di assumere decisioni strategiche di carattere gestionale di lungo periodo ossia tali, per loro natura, da influenzare più di un esercizio; - possono assumere decisioni autonomamente senza la preventiva autorizzazione di un Amministratore Delegato o del Consiglio di Amministrazione. Il soggetto Preposto, così come identificato nel successivo art. 2.3, nel momento in cui un dirigente di PSF o di una Controllata Rilevante assuma la qualifica di Soggetto Rilevante in quanto in possesso dei requisiti sopra descritti, informa lo stesso dell'avvenuta identificazione e degli obblighi di comunicazione connessi mediante comunicazione del Codice. Alla data di approvazione della presente Procedura non risultano esserci dirigenti qualificabili quali Soggetti Rilevanti. Sarà cura del Consiglio di Amministrazione di PSF o delle Controllate Rilevanti valutare sistematicamente, sulla base del modello organizzativo della Società e del Gruppo e delle deleghe conferite, la presenza di dirigenti così qualificabili SOGGETTO PREPOSTO Il soggetto preposto al ricevimento, gestione e diffusione al mercato delle informazioni sulle operazioni di cui all art. 152 octies del Regolamento Emittenti è il responsabile dell Ufficio Affari Societari (di seguito Preposto). La responsabilità del Preposto è limitata solamente alla gestione e mantenimento del flusso informativo inerente le operazioni finanziarie indicate nel Codice e compiute dai Soggetti Rilevanti al fine della tempestiva diffusione al mercato delle comunicazioni ricevute dagli stessi in ottemperanza agli obblighi informativi loro imposti. Oltre al compimento delle attività indicate nel Codice, spetta al Preposto: a) predisporre ed aggiornare l elenco nominativo dei Soggetti Rilevanti e Azionisti Rilevanti; b) predisporre ed aggiornare l elenco delle Controllate Rilevanti così come individuate nell art. 2.4; c) dare informazione ai Soggetti Rilevanti, della Società e delle Controllate Rilevanti, e agli Azionisti Rilevanti dell avvenuta identificazione e dei conseguenti obblighi connessi, consegnandogli il presente Codice ed ogni successivo aggiornamento; Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 4/8
5 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING d) diffondere le informazioni ricevute dai Soggetti Rilevanti ai sensi dell art. 152 octies del Regolamento Emittenti, con le stesse modalità di diffusione dei comunicati price sensitive tramite il Network Information System (NIS), entro la fine del giorno di mercato aperto successivo a quello del loro ricevimento; e) proporre al Consiglio di Amministrazione di PSF gli eventuali necessari aggiornamenti del Codice; f) fornire ai Soggetti Rilevanti e Azionisti Rilevanti assistenza per l espletamento degli obblighi di comunicazione. Il Preposto non potrà essere ritenuto responsabile degli inadempimenti relativi agli obblighi di informativa al mercato posti a carico della Società derivanti da omessa, non corretta o ritardata comunicazione da parte dei Soggetti Rilevanti o Azionisti Rilevanti CONTROLLATE RILEVANTI Il Preposto, con l ausilio del dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili, dovrà annualmente individuare, in occasione dell approvazione del bilancio di PSF quali, tra le società controllate, debbano considerarsi Controllate Rilevanti sulla base di quanto previsto dall art. 2, lett. c) e comunicare alle stesse tale fatto, unitamente al Codice. Le Controllate Rilevanti così individuate dovranno quindi: a) far proprio il presente Codice; b) procedere ad individuare quali, tra i propri dirigenti, alla luce dei criteri previsti dall art. 2.2, possano considerarsi Soggetti Rilevanti; c) comunicare in tempo utile al Preposto le variazioni dell'elenco di tutti i Soggetti Rilevanti (ossia gli organi di amministrazione e di controllo, i soggetti che svolgono funzioni di direzione ed i dirigenti individuati) della controllata stessa. Alla data di approvazione della presente Codice non esiste alcuna Controllata Rilevante in quanto nessuna società controllata rappresenta, da sola, più del 50% dell attivo patrimoniale di PSF OPERAZIONI SU AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI COLLEGATI Per operazioni si intendono l acquisto, la vendita, la sottoscrizione o lo scambio di azioni o di strumenti finanziari collegati alle azioni. Non si considerano operazioni, ai fini del Codice, il prestito titoli, il pegno, l usufrutto e l assegnazione di opzioni per la sottoscrizione di azioni. Per strumenti finanziari collegati alle azioni si intendono: a) gli strumenti finanziari che permettono di sottoscrivere, acquisire o cedere le azioni; b) gli strumenti finanziari di debito convertibili nelle azioni o scambiabili con esse; c) gli strumenti finanziari derivati sulle azioni indicati dall articolo 1, comma 3, del TUF; d) gli altri strumenti finanziari, equivalenti alle azioni, rappresentanti tali azioni; e) le azioni quotate emesse da società controllate dall emittente quotato e gli strumenti finanziari di cui alle lettere a) e d) ad esse collegate; f) le azioni non quotate emesse da Controllate Rilevanti e gli strumenti finanziari di cui alle lettere a) e d) ad esse collegate. Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 5/8
6 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING Alla data di approvazione del presente Codice non risultano emessi dalla Società strumenti finanziari diversi dalle azioni. 3. MODALITA E TEMPI DI COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI I Soggetti Rilevanti di cui all art. 2.1, lettere a), b), c) hanno l obbligo di comunicare alla Consob e alla Società le operazioni sulle azioni PSF e gli strumenti finanziari ad esse collegati, compiute da loro stessi e dalle persone strettamente legate, entro cinque giorni di mercato aperto a partire dalla data della loro effettuazione. Gli Azionisti Rilevanti di cui all art. 2.1, lettera d) hanno l obbligo di comunicare alla Consob e pubblicare, mediante invio di un comunicato stampa a Borsa Italiana S.p.A. e ad almeno 2 agenzie di stampa, le operazioni sulle azioni PSF e gli strumenti finanziari ad esse collegati, compiute da loro stessi e dalle persone strettamente legate entro la fine del quindicesimo giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l operazione. Non sono oggetto di comunicazione: - le operazioni il cui importo complessivo non raggiunga i cinquemila euro entro la fine dell anno; per gli strumenti finanziari collegati derivati l importo è calcolato con riferimento alle azioni sottostanti. L importo è calcolato sommando le operazioni, tutte con segno positivo, effettuate da ciascun Soggetto Rilevante o Azionista Rilevante e dalle persone ad essi strettamente legate; - le operazioni effettuate tra il Soggetto Rilevante o Azionista Rilevante e le persone ad essi strettamente legate; - le operazioni effettuate dalla Società e dalle sue controllate. I Soggetti Rilevanti di cui all art. 2.1 lett. a), b) e c) possono avvalersi della Società per adempiere all obbligo di comunicazione alla Consob. In tale ipotesi, previo conferimento dell incarico a PSF, dovranno compilare l allegato Schema di comunicazione ex art. 152 octies, comma 7, del Regolamento Emittenti e trasmetterlo al Preposto entro 3 giorni di mercato aperto a partire dall effettuazione dell operazione. Gli Azionisti Rilevanti di cui all art. 2.1 lett. d) possono avvalersi della Società per adempiere all obbligo di comunicazione alla Consob e al mercato. In tale ipotesi, previo conferimento dell incarico a PSF, dovranno compilare l allegato Schema di comunicazione ex art. 152 octies, comma 7, del Regolamento Emittenti e trasmetterlo al Preposto entro la fine del 10 giorno del mese successivo a quello in cui è stata effettuata l operazione. La comunicazione da parte dei Soggetti Rilevanti e Azionisti Rilevanti può essere effettuata con le seguenti modalità: - consegna brevi manu presso la sede legale della Società in Via Valenca 15 a Castrezzato (BS) all attenzione dell Ufficio Affari Societari; - trasmissione a mezzo fax al numero ; - inoltro via all indirizzo E compito di chi effettua la comunicazione verificare l effettiva ricezione da parte del Preposto nel caso di trasmissione a mezzo fax o inoltro via . Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 6/8
7 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING 4. BLACK-OUT PERIOD Ai Soggetti Rilevanti di cui all art. 2.1 lett. a), b), c) ed alle persone ad essi strettamente legate è vietato il compimento direttamente o per interposta persona di operazioni di acquisto, vendita, sottoscrizione o scambio delle azioni o di strumenti finanziari ad esse collegate nei 15 giorni di calendario (black-out period) precedenti la riunione consiliare chiamata ad approvare i dati contabili di periodo progetto di bilancio d esercizio, relazione semestrale abbreviata, resoconto intermedio di gestione e sino alla diffusione al pubblico delle relative informative ai sensi dell art. 114 del TUF. A tal fine i Soggetti Rilevanti verranno tempestivamente informati dal Preposto sulle date previste per l approvazione dei predetti documenti, nonché di ogni eventuale successiva variazione. Il Consiglio di Amministrazione si riserva la facoltà di estendere il divieto anche nel corso di ulteriori periodi dell anno, in concomitanza di particolari eventi, dandone comunicazione attraverso il Preposto. Non sono soggetti alle limitazioni gli atti di esercizio di eventuali stock option o di diritti di opzione relativi agli strumenti finanziari e, limitatamente alle azioni derivanti dai piani di stock option, le conseguenti operazioni di cessione purché effettuate contestualmente all atto di esercizio. Le limitazioni non si applicano nel caso di situazioni eccezionali di necessità soggettiva, adeguatamente motivate. L interessato dovrà presentare un istanza al Preposto che provvederà a sottoporla all attenzione del Consiglio di Amministrazione, comunicando tempestivamente allo stesso l esito della deliberazione. 5. INOSSERVANZA DEL CODICE E SANZIONI Ai sensi dell art. 193 del TUF, nei confronti di società, enti o associazioni tenuti a effettuare le comunicazioni previste dall art. 114 del TUF è applicabile la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro per l inosservanza delle disposizioni degli articoli medesimi o delle relative disposizioni applicative. Le sanzioni si applicano anche ai soggetti che svolgono funzioni di controllo i quali abbiano violato le disposizioni o non abbiano vigilato. Se le comunicazioni sono dovute da una persona fisica, in caso di violazione la sanzione si applica nei confronti di quest ultima. Alla stessa sanzione soggiacciono i soggetti indicati nell articolo 114, comma 7, del TUF (Soggetti Rilevanti della Società, delle Controllate Rilevanti, Azionisti Rilevanti e persone a loro strettamente legate), in caso di inosservanza delle disposizioni ivi previste nonché di quelle di attuazione emanate dalla Consob. L inosservanza degli obblighi previsti dal presente Codice da parte dei Soggetti Rilevanti di cui all art. 2.1 lett. a), b), c), inoltre, sarà oggetto di valutazione da parte degli organi competenti, che potranno anche adottare eventuali provvedimenti nei loro confronti, tenuto conto delle specifiche circostanze, per la possibile violazione del vincolo fiduciario. PSF si riserva in ogni caso la facoltà di rivalersi nei confronti dei Soggetti Rilevanti per ogni danno e/o responsabilità che possa ad essa derivare da comportamenti tenuti dagli stessi in violazione del Codice. Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 7/8
8 CODICE DI COMPORTAMENTO IN MATERIA DI INTERNAL DEALING 6. REPORTISTICA L Organismo di Vigilanza di PSF, nell ambito dell attività di verifica prevista dall art. 8.5 del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, può richiedere al Preposto report relativi alle operazioni effettuate dai Soggetti Rilevanti ed in merito ad ogni situazione che ha comportato la deroga al divieto al compimento di operazioni durante il blackout period. 7. ENTRATA IN VIGORE Il presente Codice si applica a partire dal giorno e sostituisce integralmente il regolamento in vigore dal 1 aprile MODIFICHE ED INTEGRAZIONI Le eventuali modifiche e/o integrazioni del Codice dovranno essere approvate dal Consiglio di Amministrazione, ad eccezione di quelle di mero adeguamento alla normativa di legge e regolamentare, che potranno essere effettuate da un Amministratore Delegato, il quale informerà il Consiglio di Amministrazione nel corso della prima riunione successiva. ALLEGATI - Dichiarazione di piena conoscenza e accettazione del Codice - Incarico per effettuare le comunicazioni alla Consob - Schema di comunicazione ex art. 152 octies, comma 7, del Regolamento Emittenti Ediz. 3 Rev. 0 del 12/11/2008 8/8
9 ALLEGATO Dichiarazione di piena conoscenza e accettazione del Codice Il sottoscritto preso atto di essere incluso nel novero dei Soggetti Rilevanti ai sensi dell art. 2.1 del Codice di comportamento in materia di Internal Dealing (di seguito Codice) approvato dal Consiglio di Amministrazione di Poligrafica S. Faustino S.p.A., d i c h i a r a - di aver ricevuto copia del Codice e di averne letto e pienamente compreso le disposizioni; - di essere consapevole degli obblighi giuridici posto posti a suo carico dall art. 114, comma 7, del D. Lgs. 58/1998 (TUF), degli art. 152 sexies e seguenti del Regolamento adottato con delibera Consob n /1999 (Regolamento Emittenti) e dal Codice nonché delle sanzioni previste in caso di inosservanza; - di impegnarsi a rispettare tutti gli obblighi previsti dal Codice, ivi incluso quello di rendere note alle persone strettamente legate al sottoscritto, così come indicate nell art. 1.2 del Codice, la sussistenza delle condizioni in base alle quali costoro sono tenuti agli obblighi di comunicazione previsti; - di esprimere, ai sensi del D. Lgs. 196/2003, il consenso al trattamento dei propri dati personali, anche per il tramite di soggetti terzi, per adempiere alla normativa vigente in materia di Internal Dealing., lì (firma) Rev. 0 del 12/11/2008
10 ALLEGATO Incarico per effettuare le comunicazioni alla Consob Il sottoscritto accetta che l'adempimento degli obblighi di comunicazione delle operazioni contemplate nel Codice di comportamento in materia di Internal Dealing (di seguito Codice) approvato dal Consiglio di Amministrazione di Poligrafica S. Faustino S.p.A. venga effettuato dalla Società per suo conto. A tal fine d i c h i a r a - di impegnarsi a comunicare al Preposto le operazioni previste dal Codice secondo i termini e le modalità ivi indicati; - di tenere indenne Poligrafica S. Faustino S.p.A. da ogni conseguenza che potesse alla stessa derivare dalla mancata ottemperanza da parte del sottoscritto agli obblighi previsti dall art. 114, comma 7, del D. Lgs. 58/1998 (TUF), degli art. 152 sexies e seguenti del Regolamento adottato con delibera Consob n /1999 (Regolamento Emittenti) e dal Codice., lì (firma) Rev. 0 del 12/11/2008
11 ALLEGATO Schema di comunicazione ex art. 152 octies, comma 7, del Regolamento Emittenti 1. PERSONA RILEVANTE DICHIARANTE 1.1 DATI ANAGRAFICI SE PERSONA FISICA COGNOME NOME SESSO * CODICE FISCALE * DATA DI NASCITA * COMUNE DI PROVINCIA DI NASCITA * STATO DI NASCITA * (gg/mm/aaaa) NASCITA * DOMICILIO PER LA CARICA * RAGIONE SOCIALE SE PERSONA GIURIDICA, SOCIETA DI PERSONE O TRUST CODICE FISCALE * FORMA GIURIDICA * SEDE LEGALE * DATA DI COSTITUZIONE (gg/mm/aaaa) * 1.2. NATURA DEL RAPPORTO CON L EMITTENTE QUOTATO C.1) SOGGETTO CHE SVOLGE FUNZIONI DI AMMINISTRAZIONE, DI CONTROLLO O DI DIREZIONE IN UN EMITTENTE QUOTATO C.2) DIRIGENTE CHE HA REGOLARE ACCESSO A INFORMAZIONI PRIVILEGIATE E DETIENE IL POTERE DI ADOTTARE DECISIONI DI GESTIONE CHE POSSONO INCIDERE SULL'EVOLUZIONE E SULLE PROSPETTIVE FUTURE DELL EMITTENTE QUOTATO C.3) SOGGETTO CHE SVOLGE LE FUNZIONI DI CUI AL PUNTO C1) O C.2) IN UNA SOCIETÀ CONTROLLATA, DALL EMITTENTE QUOTATO C.4) SOGGETTO CHE DETIENE AZIONI IN MISURA ALMENO PARI AL 10 PER CENTO DEL CAPITALE SOCIALE DELL EMITTENTE QUOTATO O SOGGETTO CHE CONTROLLA L'EMITTENTE QUOTATO 2. EMITTENTE QUOTATO RAGIONE SOCIALE CODICE FISCALE * S/N S/N S/N S/N * informazioni da inserire solo nel caso in cui l invio sia effettuato tramite sistemi telematici attuati dalla società di gestione dei mercati (che non sono oggetto di diffusione al pubblico da parte di quest ultima)
12 3. SOGGETTO CHE HA EFFETTUATO LE OPERAZIONI 3.1. NATURA DEL SOGGETTO CHE HA EFFETTUATO LE OPERAZIONI PERSONA RILEVANTE PERSONA FISICA STRETTAMENTE LEGATE AD UN SOGGETTO RILEVANTE (CONIUGE NON SEPARATO LEGALMENTE, FIGLIO, ANCHE DEL CONIUGE, A CARICO, GENITORE, PARENTE O AFFINE CONVIVENTE) PERSONA GIURIDICA, SOCIETÀ DI PERSONE O TRUST STRETTAMENTE LEGATA AD UN SOGGETTO RILEVANTE O AD UNA PERSONA FISICA DI CUI AL PUNTO PRECEDENTE 3.2 DATI ANAGRAFICI 1 S/N S/N S/N SE PERSONA FISICA COGNOME NOME SESSO * CODICE FISCALE * DATA DI NASCITA * COMUNE DI PROVINCIA DI NASCITA * STATO DI NASCITA* (gg/mm/aaaa) NASCITA RESIDENZA ANAGRAFICA RAGIONE SOCIALE SE PERSONA GIURIDICA, SOCIETA DI PERSONE O TRUST CODICE FISCALE * FORMA GIURIDICA * SEDE LEGALE * DATA DI COSTITUZIONE (gg/mm/aaaa) * * informazioni da inserire solo nel caso in cui l invio sia effettuato tramite sistemi telematici attuati dalla società di gestione dei mercati (che non sono oggetto di diffusione al pubblico da parte di quest ultima)
13 4.OPERAZIONI SEZIONE A): RELATIVA ALLE AZIONI E STRUMENTI FINANZIARI EQUIVALENTI E ALLE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI COLLEGATE DATA TIPO OPERAZIONE 2 CODICE ISIN 3 DENOMINA ZIONE TITOLO TIPO STRUMENTO FINANZIARIO 4 QUANTI TÀ PREZZO (in ) 5 CONTROVA LORE (in ) MODALITÀ DELL OPERAZIONE 6 NOTE TOTALE CONTROVALORE SEZIONE A (in ) DATA TIPO OPERA ZIONE 7 SEZIONE B): RELATIVA AGLI ALTRI STRUMENTI FINANZIARI COLLEGATI ALLE AZIONI DI CUI ALL ART. 152-sexies, comma 1, lett. b TIPO STRUM. TIPO STRUMENTO AZIONE INVESTIMENTO / INVESTIMENTO/ FINANZIARIO FACOLTÀ FINANZIARIO SOTTOSTANTE DISINVESTIMENTO DISINVESTIMENTO COLLEGATO 9 COLLEGATO EFFETTIVO POTENZIALE (NOZIONALE) 8 DATA SCADEN ZA NOTE COD. ISIN 10 DENOMI NAZIONE 11 COD. ISIN DENOM INAZIO NE 12 QUANTI TÀ PREZZO (in ) 5 CONTRO VALORE (in ) QUANTITÀ DEL SOTTOST. PREZZO D ES. O REGOLA MENTO (in ) CONT ROV (in ) TOTALE CONTROVALORE POTENZIALE SEZIONE B (in ) TOTALE CONTROVALORE SEZIONE A + SEZIONE B (in ) NOTE 1 Questa sezione relativa ai dati anagrafici del soggetto non va compilata nel caso in cui il soggetto coincida con il dichiarante della sezione Indicare la tipologia di operazione, effettuata anche mediante l esercizio di strumenti finanziari collegati A= acquisto V= vendita S= sottoscrizione X= scambio 3 Il codice ISIN deve essere sempre indicato qualora lo strumento finanziario ne abbia ricevuto l assegnazione da un agenzia di codifica internazionale (es. UIC per l Italia)
14 4 Indicare lo strumento finanziario oggetto dell operazione: AZO = azioni ordinarie AZP = azioni privilegiate AZR = azioni di risparmio QFC = quote di fondi chiusi EQV = altri strumenti finanziari, equivalenti alle azioni, rappresentanti tali azioni OBCV = Obbligazioni convertibili o altri strumenti finanziari scambiabili con azioni 5 Nel caso in cui nel corso della giornata per un dato titolo sia stata effettuata più di una operazione dello stesso tipo (vedi nota 2) e con la stessa modalità (vedi nota 6) indicare il prezzo medio ponderato delle suddette operazioni. Nel caso di obbligazioni convertibili deve essere indicato in centesimi (es. per un obbligazione quotata sotto la pari ad un prezzo di 99 indicare 0,99, mentre se quotata sopra la pari ad un prezzo di 101 indicare 1,01) 6 Indicare l origine dell operazione: MERC-IT = transazione sul mercato regolamentato italiano MERC-ES = transazione sul mercato regolamentato estero FMERC = transazione fuori mercato o ai blocchi CONV = conversione di obbligazioni convertibili o scambio di strumenti finanziari di debito con azioni ESE-SO = esercizio di stock option/ stock grant; in caso di vendita di azioni rivenienti dell esercizio di stock option, nella medesima riga ove è indicata la vendita, indicare in corrispondenza della colonna note il relativo prezzo di esercizio ESE-DE = esercizio di strumento derivato o regolamento di altri contratti derivati (future,swap) ESE-DI = esercizio di diritti (warrant/covered warrant/securitised derivatives/diritti) 7 Indicare la tipologia di operazione: A= acquisto V= vendita S= sottoscrizione 8 Indicare la tipologia di strumento finanziario: W= warrant OBW = obbligazione cum warrant SD= securitised derivative OPZ= opzione FUT = future FW = forward (contratti a termine) OS = Obbligazione strutturata SW = swap DIR = diritti 9 Indicare la categoria di strumento finanziario derivato (solo per le opzioni): CE= call European style PE= put European style CA= call American style PA= put American style AL= altro (dettagliare in nota) 10 Da non indicare solo per contratti derivati (su strumenti finanziari) non standard oppure qualora lo strumento non abbia ricevuto l assegnazione da un agenzia di codifica internazionale (es. UIC per l Italia) 11 Indicare lo strumento finanziario collegato alle azioni 12 Indicare lo strumento finanziario sottostante (azione)