Source: http://www.geometra.info/normativa/ministero-dello-sviluppo-economico-decreto-16-aprile-2012-n-75-regolamento-concernente-i-criteri-per-lesecuzione-dei-controlli-metrologici-successivi-sui-contatori-del-gas-e-i-dispositivi-di-c/
Timestamp: 2018-09-19 15:44:36+00:00
Document Index: 60365681

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 5', 'art. 11', 'art.  30', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 2', 'art.  8', 'art.  34', 'art.  11', 'art. 2601', 'art. 19', 'art. 38', 'art. 20', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 19']

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 aprile 2012, n. 75 - Regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID). (12G0094) - (GU n. 132 del 8-6-2012 | Geometra.info
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 aprile 2012, n. 75 – Regolamento concernente i criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID). (12G0094) – (GU n. 132 del 8-6-2012
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO - DECRETO 16 aprile 2012, n. 75 - Regolamento concernente i criteri per l'esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID). (12G0094) - (GU n. 132 del 8-6-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 23/06/2012
DECRETO 16 aprile 2012 , n. 75
metrologici successivi sui contatori  del  Gas  e  i  dispositivi  di
conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo  2  febbraio
2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID). (12G0094)
15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni  ed  in  particolare
Vista la  legge  17  luglio  2006,  n.  233,  di  conversione,  con
misura, e, in particolare l’articolo 19, comma 2, del citato decreto,
secondo cui il Ministro dello sviluppo economico stabilisce, con  uno
o piu’ decreti, i criteri per l’esecuzione dei controlli  metrologici
successivi  sugli  strumenti  di  misura  disciplinati  dal  predetto
Visto il decreto ministeriale  29  agosto  2007,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale n. 225 del 27  settembre  2007,  che  incarica  le
Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura di svolgere
la  vigilanza  sul  mercato  di  cui  all’articolo  14  del   decreto
legislativo 2 febbraio 2007, n. 22;
attuazione della direttiva 2006/32/CE relativa  all’efficienza  degli
usi finali dell’energia e in servizi energetici e  abrogazione  della
direttiva 93/76/CEE;
di energia ed in particolare l’articolo 30, comma 21,  che  fissa  in
quindici anni la  validita’  temporale  dei  bolli  metrici  e  della
marcatura CE apposti sui contatori del gas  con  portata  fino  a  10
m³/h;
Vista la legge 20  novembre  2009,  n.  166,  di  conversione,  con
modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009, n.  135,  recante
disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi  comunitari  e  per
l’esecuzione di sentenze della Corte  di  Giustizia  delle  Comunita’
Visto, in particolare, l’articolo 7 del citato decreto-legge n. 135
del 2009 con il quale sono state date disposizioni per i  sistemi  di
misura installati nell’ambito delle reti  nazionali  e  regionali  di
trasporto del gas e per eliminare ostacoli all’uso  ed  al  commercio
Visto il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n.  23,  concernente
la  riforma  dell’ordinamento  relativo  alle  Camere  di  commercio,
industria, artigianato e agricoltura, ed in particolare  il  comma  2
dell’articolo 1, che sostituisce l’articolo 2 della legge 29 dicembre
1993, n. 580;
recante norme in materia di procedimento amministrativo e di  diritto
di accesso ai documenti amministrativi, con  particolare  riferimento
all’articolo19, concernente la  segnalazione  certificata  di  inizio
attivita’ – Scia;
Eseguita la procedura  di  informazione  prevista  dalla  direttiva
con legge 21 giugno 1986, n. 317, e successive modificazioni;
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza dell’8 novembre 2011;
a norma dell’articolo 17, comma 3, della citata  legge  n.  400/1988,
con nota n. 1993 del 30 gennaio 2012;
1. Il presente regolamento si applica ai controlli successivi  alla
messa in servizio relativi ai contatori  del  gas  e  dispositivi  di
conversione del volume,  definiti  all’allegato  MI-002  del  decreto
legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, e conformi alle prescrizioni  del
medesimo decreto,  con  esclusione  dei  sistemi  di  misura  di  cui
all’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135,
– L’art. 117 della Costituzione dispone,  tra  l’altro,
che la potesta’ legislativa e’  esercitata  dallo  Stato  e
– La legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al Governo  per
il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed  enti
la  semplificazione  amministrativa)  e’  pubblicata  nella
– Si riporta il testo degli articoli 20, 47, comma 2, e
50  del  decreto  legislativo  31  marzo   1998,   n.   112
Stato alle regioni ed agli enti locali):
«Art. 47(Funzioni e compiti conservati allo  Stato).  –
2. Sono conservate, altresi’, allo  Stato  le  funzioni
ivi comprese le strutture ricettive.
agricoltura.».
decreto  legislativo  30  luglio  1999,  n.  300   (Riforma
legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni):
«Art. 29 (Ordinamento). – (Omissis).
2. Il Ministero delle attivita’  produttive  si  avvale
industria, artigianato e agricoltura.».
– Si riporta il testo dell’art. 5, comma 2, del decreto
del Presidente del Consiglio dei Ministri  6  luglio  1999,
concernente l’individuazione dei beni e delle risorse degli
uffici metrici provinciali da  trasferire  alle  Camere  di
«Art.  5  (Regioni  a  statuto  speciale   e   province
autonome). – (Omissis).
2.  Le  funzioni  e  le  risorse  dell’ufficio  metrico
provinciale di Aosta sono  attribuite  alla  regione  Valle
d’Aosta, ai sensi  del  decreto  luogotenenziale  del  Capo
provvisorio dello Stato  23  dicembre  1946,  n.  532,  che
all’art. 11, ha statuito, nella circoscrizione della  Valle
d’Aosta l’assunzione da parte  della  regione  dei  compiti
della camera di commercio.».
– Il decreto luogotenenziale del Capo Provvisorio dello
Stato 23 dicembre 1946,  n.  532  (Devoluzione  alla  Valle
d’Aosta di alcuni servizi), e’  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale 14 gennaio 1947, n. 10.
– Il decreto  legislativo  5  settembre  2000,  n.  256
(Norme di attuazione dello statuto speciale  della  regione
Friuli-Venezia Giulia, concernente  il  trasferimento  alle
Camere di commercio delle  funzioni  e  dei  compiti  degli
uffici provinciali metrici), e’ pubblicato  nella  Gazzetta
– Il decreto legislativo 1° marzo 2001, n.  113  (Norme
Trentino-Alto   Adige,   concernente,   tra   l’altro,   il
compiti degli uffici provinciali  metrici),  e’  pubblicato
– Il decreto legislativo 16 marzo 2001, n.  143  (Norme
siciliana, concernente  il  trasferimento  alle  Camere  di
commercio  delle  funzioni  e  dei  compiti  degli   uffici
provinciali  metrici),   e’   pubblicato   nella   Gazzetta
Ufficiale 23 aprile 2001, n. 94.
– La legge regionale 20 maggio 2002, n. 7 (Riordino dei
servizi camerali della Valle d’Aosta e  che  istituisce  la
Camera valdostana  delle  imprese  e  delle  professioni  –
Chambre  valdotaine  des  entreprises  et   des   activites
liberales), e’ pubblicata nel B.U. Valle d’Aosta 11  giugno
2002, n. 25.
– Il decreto legislativo 23 maggio 2003, n. 167  (Norme
di attuazione dello Statuto speciale della regione Sardegna
per  il  trasferimento  alle  Camere  di  commercio   delle
funzioni e dei compiti degli uffici metrici  provinciali  e
degli uffici provinciali dell’industria,  del  commercio  e
dell’artigianato), e’ pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
11 luglio 2003, n. 159.
– La legge 17 luglio 2006, n. 233, di conversione,  con
modificazioni, del decreto-legge 18  maggio  2006,  n.  181
(Disposizioni  urgenti  in  materia   di   riordino   delle
dei Ministeri), e’ pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  17
luglio 2006, n. 164.
decreto legislativo 2  febbraio  2007,  n.  22  (Attuazione
misura):
«Art. 19 (Aggiornamento e controlli successivi).  –  1.
All’aggiornamento e alla modifica delle disposizioni  degli
allegati  si  provvede  con  decreto  del  Ministro   dello
sviluppo economico, sentito il Comitato centrale metrico.
2. Il Ministro dello sviluppo economico stabilisce, con
uno  o  piu’  decreti,  i  criteri  per  l’esecuzione   dei
in servizio.».
– La direttiva 2004/22/CE del Parlamento europeo e  del
Consiglio relativa agli strumenti di misura, e’  pubblicata
nella G.U.U.E. 30 aprile 2004, n. L 135. Entrata in  vigore
il 20 maggio 2004.
legislativo n. 22 del 2007:
Stati membri e con la Commissione europea.».
–  Il  decreto  legislativo  30  maggio  2008,  n.  115
(Attuazione    della    direttiva    2006/32/CE    relativa
all’efficienza degli usi finali dell’energia e  in  servizi
energetici e abrogazione  della  direttiva  93/76/CEE),  e’
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 luglio 2008, n. 154.
– La citata direttiva 2006/32/CE del Parlamento europeo
e del Consiglio, e’ pubblicata  nella  G.U.U.E.  27  aprile
2006, n. L 114. Entrata in vigore il 17 maggio 2006.
– Si riporta il testo dell’art.  30,  comma  21,  della
legge 23 luglio 2009, n. 99 (Disposizioni per lo sviluppo e
l’internazionalizzazione delle imprese, nonche’ in  materia
di energia), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 31  luglio
2009, n. 176, S.O.:
«Art.  30  (Misure   per   l’efficienza   del   settore
energetico). – (Omissis).
21. La validita’ temporale dei bolli  metrici  e  della
marcatura «CE» apposti sui misuratori di  gas  con  portata
massima fino  a  10  metri  cubi/h  e’  di  quindici  anni,
decorrenti dall’anno della loro  apposizione,  in  sede  di
verificazione o accertamento della conformita’ prima  della
loro immissione in commercio.».
– La legge 20 novembre 2009, n.  166,  di  conversione,
con modificazioni, del decreto-legge 25 settembre 2009,  n.
135 (Disposizioni  urgenti  per  l’attuazione  di  obblighi
Giustizia delle Comunita’  europee),  e’  pubblicata  nella
Gazzetta Ufficiale 24 novembre 2009, n. 274, S.O.
– Si riporta l’art. 7 del citato decreto-legge  n.  135
«Art.  7  (Disposizioni  per  i   sistemi   di   misura
installati nell’ambito delle reti nazionali e regionali  di
trasporto del gas e per eliminare  ostacoli  all’uso  e  al
commercio  degli  stessi  –   Procedura   d’infrazione   n.
2007/4915). – 1. A  decorrere  dalla  data  di  entrata  in
vigore del presente decreto, al fine  di  semplificare  gli
scambi sul mercato  nazionale  ed  internazionale  del  gas
naturale, i sistemi di misura relativi alle stazioni per le
immissioni  di  gas  naturale  nella  rete   nazionale   di
trasporto, per le esportazioni di gas  attraverso  la  rete
nazionale di trasporto, per l’interconnessione dei gasdotti
appartenenti alla rete nazionale e regionale  di  trasporto
con le  reti  di  distribuzione  e  gli  stoccaggi  di  gas
naturale e per la produzione nazionale di  idrocarburi  non
sono   soggetti   all’applicazione   della   normativa   di
metrologia legale. Il  livello  di  tutela  previsto  dalle
norme in materia di misura del gas, ai  fini  del  corretto
funzionamento del sistema nazionale del gas e agli  effetti
di legge, e’ assicurato  mediante  la  realizzazione  e  la
gestione degli stessi sistemi di misura  secondo  modalita’
stabilite  con  decreto   del   Ministro   dello   sviluppo
economico, sentita l’Autorita’ per l’energia  elettrica  ed
il gas, da adottare entro 3 mesi dalla data di  entrata  in
vigore  del  presente  decreto,  ai   sensi   del   decreto
legislativo 23 maggio 2000, n. 164,  e  per  i  sistemi  di
misura  della  produzione  nazionale  di  idrocarburi,  con
decreto  dello  stesso  Ministro  da  adottare   ai   sensi
dell’art. 14, comma 2, del decreto legislativo 25  novembre
1996, n. 625, recante attuazione della  direttiva  94/22/CE
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 1994,
relativa alle condizioni di rilascio e di  esercizio  delle
autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione  di
2. Al fine di assicurare la tutela dei  clienti  finali
direttamente connessi alla rete nazionale  e  regionale  di
trasporto del gas  naturale,  il  Ministro  dello  sviluppo
il gas, stabilisce, con uno  o  piu’  decreti  da  adottare
entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore  del  presente
decreto,  i  criteri   per   l’esecuzione   dei   controlli
metrologici legali sui  sistemi  di  misura  dei  punti  di
riconsegna del gas naturale agli stessi clienti. I  sistemi
di misura in servizio alla data di entrata  in  vigore  del
presente decreto devono conformarsi  alle  disposizioni  in
materia di metrologia legale entro il termine di un anno da
tale data. Con i medesimi decreti di cui al presente  comma
sono stabiliti anche i criteri dei  controlli  relativi  ai
sistemi di misura di cui al comma 1.
2-bis. Al fine di dare corretta esecuzione  all’obbligo
di cui all’art. 3 della direttiva 2009/28/CE del Parlamento
europeo  e  del  Consiglio,  del  23  aprile  2009,   sulla
promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, e in
coerenza con quanto definito dall’art. 2, lettera l), della
medesima direttiva, al comma 19 dell’art. 27 della legge 23
luglio 2009,  n.  99,  le  parole:  “dall’anno  2011”  sono
sostituite dalle seguenti: “dall’anno 2012”.
3. Dall’attuazione del  presente  articolo  non  devono
pubblica. Le  autorita’  competenti  per  l’esecuzione  dei
controlli provvedono con le  risorse  umane  e  strumentali
legislativo   15   febbraio   2010,    n.    23    (Riforma
dell’ordinamento  relativo  alle   Camere   di   commercio,
industria,  artigianato  e  agricoltura,  che   sostituisce
l’art. 2 della legge 29 dicembre 1993, n. 580):
«Art. 1 (Modifiche alla  legge  29  dicembre  1993,  n.
580). – (Omissis).
2. L’art. 2 della legge 29 dicembre  1993,  n.  580  e’
“Art. 2  (Compiti  e  funzioni).  –  1.  Le  camere  di
commercio  svolgono,   nell’ambito   della   circoscrizione
territoriale di  competenza,  funzioni  di  supporto  e  di
promozione degli interessi generali delle imprese  e  delle
economie  locali,  nonche’,  fatte  salve   le   competenze
attribuite dalla Costituzione e  dalle  leggi  dello  Stato
alle amministrazioni statali, alle  regioni,  e  agli  enti
locali, funzioni nelle materie amministrative ed economiche
relative al sistema delle imprese. Le camere di  commercio,
singolarmente o in forma associata, esercitano, inoltre, le
funzioni ad esse delegate  dallo  Stato  e  dalle  regioni,
nonche’  i  compiti  derivanti  da  accordi  o  convenzioni
internazionali, informando la loro azione al  principio  di
sussidiarieta’.
2. Le camere di commercio,  singolarmente  o  in  forma
associata, svolgono in particolare le funzioni e i  compiti
a) tenuta del registro delle  imprese,  del  Repertorio
economico  amministrativo,  ai  sensi  dell’art.  8   della
presente legge, e degli altri registri ed  albi  attribuiti
alle camere di commercio dalla legge;
b) promozione della semplificazione delle procedure per
l’avvio e lo svolgimento di attivita’ economiche;
c) promozione del territorio e delle economie locali al
fine di accrescerne la competitivita’, favorendo  l’accesso
al credito per le  PMI  anche  attraverso  il  supporto  ai
d) realizzazione di osservatori dell’economia locale  e
diffusione di informazione economica;
e)   supporto   all’internazionalizzazione    per    la
promozione del sistema italiano delle  imprese  all’estero,
raccordandosi, tra l’altro, con i programmi  del  Ministero
f)  promozione  dell’innovazione  e  del  trasferimento
tecnologico   per   le   imprese,   anche   attraverso   la
realizzazione di servizi e  infrastrutture  informatiche  e
g) costituzione di commissioni arbitrali e conciliative
per la risoluzione delle controversie  tra  imprese  e  tra
imprese e consumatori e utenti;
h) predisposizione di contratti-tipo tra imprese,  loro
associazioni e associazioni di tutela degli  interessi  dei
i) promozione di forme di controllo sulla  presenza  di
clausole inique inserite nei contratti;
l)  vigilanza  e  controllo  sui  prodotti  e  per   la
metrologia legale  e  rilascio  dei  certificati  d’origine
n)  cooperazione  con  le  istituzioni  scolastiche   e
universitarie, in materia di alternanza scuola-lavoro e per
l’orientamento al lavoro e alle professioni.
3. Le camere  di  commercio,  nei  cui  registri  delle
imprese siano iscritte o annotate meno di  40.000  imprese,
esercitano le funzioni di cui alle lettere g), h), i) e  l)
obbligatoriamente in forma associata.
5. Le camere di commercio, nel rispetto di  criteri  di
equilibrio economico e finanziario, possono costituire,  in
forma singola o associata, e secondo  le  disposizioni  del
codice civile, aziende speciali operanti secondo  le  norme
del diritto privato. Le aziende speciali  delle  camere  di
commercio   sono   organismi    strumentali    dotati    di
soggettivita’ tributaria. Le camere  di  commercio  possono
attribuire alle aziende speciali il compito  di  realizzare
le iniziative funzionali  al  perseguimento  delle  proprie
finalita’  istituzionali  e  del   proprio   programma   di
attivita’, assegnando alle stesse le risorse finanziarie  e
6. Per la realizzazione  di  interventi  a  favore  del
sistema  delle  imprese  e  dell’economia,  le  camere   di
commercio e le loro unioni possono partecipare agli accordi
di programma ai  sensi  dell’art.  34  del  citato  decreto
7. La programmazione  degli  interventi  a  favore  del
sistema delle  imprese  e  dell’economia,  nell’ambito  del
programma pluriennale di  attivita’  di  cui  all’art.  11,
comma  1,  lettera  c),  formulata  in  coerenza   con   la
programmazione dell’Unione europea,  dello  Stato  e  delle
8. Le camere di  commercio  possono  costituirsi  parte
civile nei giudizi relativi ai  delitti  contro  l’economia
pubblica, l’industria e il  commercio.  Possono,  altresi’,
promuovere l’azione per la  repressione  della  concorrenza
sleale ai sensi dell’art. 2601 del codice civile.
9. Le camere di commercio  e  le  loro  unioni  possono
formulare pareri  e  proposte  alle  amministrazioni  dello
Stato, alle regioni e agli enti locali sulle questioni  che
comunque  interessano  le  imprese   della   circoscrizione
territoriale di competenza.”.».
– Si riporta l’art. 19 della legge 7  agosto  1990,  n.
241 (Norme in materia di procedimento amministrativo  e  di
diritto di accesso ai documenti amministrativi):
«Art. 19 (Segnalazione certificata di inizio  attivita’
–  Scia).  –  1.  Ogni  atto  di  autorizzazione,  licenza,
ruoli    richieste    per    l’esercizio    di    attivita’
dipenda esclusivamente  dall’accertamento  di  requisiti  e
nazionale,  alla  pubblica   sicurezza,   all’immigrazione,
all’asilo,  alla  cittadinanza,  all’amministrazione  della
giustizia, all’amministrazione delle finanze, ivi  compresi
imposti dalla normativa  comunitaria.  La  segnalazione  e’
e dell’atto di notorieta’ per  quanto  riguarda  tutti  gli
stati, le qualita’  personali  e  i  fatti  previsti  negli
nonche’,  ove  espressamente   previsto   dalla   normativa
abilitati, ovvero dalle  dichiarazioni  di  conformita’  da
parte dell’Agenzia delle imprese di cui all’art. 38,  comma
consentire le verifiche di competenza dell’amministrazione.
Nei casi in cui la legge prevede l’acquisizione  di  pareri
di organi o enti appositi, ovvero l’esecuzione di verifiche
preventive,   essi   sono   comunque    sostituiti    dalle
autocertificazioni,   attestazioni   e   asseverazioni    o
La    segnalazione,    corredata    delle    dichiarazioni,
attestazioni e asseverazioni nonche’ dei relativi elaborati
tecnici, puo’ essere presentata mediante posta raccomandata
con avviso di ricevimento, ad  eccezione  dei  procedimenti
per cui e’ previsto l’utilizzo  esclusivo  della  modalita’
telematica;  in  tal  caso  la  segnalazione  si  considera
presentata   al   momento   della   ricezione   da    parte
di cui al primo periodo del comma 3 ovvero di cui al  comma
6-bis, all’amministrazione e’ consentito  intervenire  solo
in presenza del pericolo di  un  danno  per  il  patrimonio
artistico e culturale, per l’ambiente, per la  salute,  per
la sicurezza  pubblica  o  la  difesa  nazionale  e  previo
motivato  accertamento  dell’impossibilita’   di   tutelare
comunque    tali    interessi    mediante     conformazione
dell’attivita’ dei privati alla normativa vigente.
attivita’ economiche a  prevalente  carattere  finanziario,
5. [Il presente articolo non si applica alle  attivita’
assenso previste dall’art. 20].
di sessanta giorni di cui al primo periodo del comma  3  e’
ridotto a trenta giorni. Fatta salva  l’applicazione  delle
altresi’ ferme  le  disposizioni  relative  alla  vigilanza
la denuncia e la  dichiarazione  di  inizio  attivita’  non
l’esercizio delle verifiche  spettanti  all’amministrazione
e, in caso di inerzia, esperire esclusivamente l’azione  di
cui all’art. 31, commi 1, 2 e 3 del decreto  legislativo  2
Consiglio che codifica la procedura di notifica  83/189/CEE
recepita con legge 21 giugno 1986,  n.  317,  e  successive
modificazioni, e’ pubblicata nella G.U.C.E. 21 luglio 1998,
n. L 204. Entrata in vigore il 10 agosto 1998.
–  Il  decreto  legislativo  2  febbraio  2007,  n.  22
(Attuazione  della  direttiva  2004/22/CE   relativa   agli
strumenti di misura) e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
– Per i riferimenti alla direttiva 2004/22/CE  relativa
agli strumenti di misura, vedasi nelle note alle premesse.
b) «allegato MI-002», l’allegato MI-002 del decreto  legislativo  2
c) «contatore del gas», strumento inteso a misurare, memorizzare  e
visualizzare la quantita’ di gas combustibile (volume o massa) che vi
passa attraverso;
d) «dispositivo di conversione», dispositivo  che  costituisce  una
sottounita’ secondo l’articolo 2, comma 1, lettera b),  del  decreto,
installato su un contatore del gas che  converte  automaticamente  la
quantita’ misurata alle condizioni di misurazione  in  una  quantita’
alle condizioni di base;
e) «funzione di misura legale», la funzione di misura  giustificata
da  motivi  di  interesse  pubblico,  sanita’   pubblica,   sicurezza
pubblica,  ordine  pubblico,  protezione  dell’ambiente,  tutela  dei
consumatori, imposizione di  tasse  e  di  diritti  e  lealta’  delle
f) «verificazione periodica dei contatori del  gas»,  il  controllo
metrologico legale periodico effettuato sui  contatori  del  gas  con
portata massima superiore a 10 m³/h dopo la loro messa  in  servizio,
secondo periodicita’ definita in funzione del tipo di appartenenza  o
a seguito di riparazione per motivo qualsiasi, comportante  rimozione
di etichette o di ogni altro sigillo anche di tipo elettronico;
g) «verificazione periodica dei  dispositivi  di  conversione»,  il
controllo metrologico legale periodico effettuato sui dispositivi  di
conversione dopo la loro  messa  in  servizio,  secondo  periodicita’
definita in  funzione  del  tipo  di  appartenenza  o  a  seguito  di
riparazione per motivo qualsiasi, comportante rimozione di  etichette
o di ogni altro sigillo anche di tipo elettronico;
h) «controlli metrologici casuali», i controlli metrologici  legali
diversi da quelli effettuati sugli strumenti in servizio di cui  alle
lettere  f)  e  g),  ivi  compresi  quelli  effettuati  in  sede   di
sorveglianza,  eseguiti  su  contatori  del  gas  e  dispositivi   di
conversione  in  servizio  intesi  ad  accertare  il  loro   corretto
funzionamento ed utilizzo;
i)  «titolare  del  contatore  del  gas  e   del   dispositivo   di
conversione», la persona fisica o giuridica titolare della proprieta’
di detto contatore e di detto dispositivo o che, ad altro titolo,  ne
ha la disponibilita’;
l)  «raccomandazione  OIML»,  la   Raccomandazione   internazionale
pubblicata dall’Organizzazione internazionale di metrologia legale;
m) «norma armonizzata», una norma adottata da uno  degli  organismi
europei di normalizzazione elencati nell’allegato I  della  direttiva
98/34/CE sulla base di una  richiesta  presentata  dalla  Commissione
conformemente all’articolo 6 di tale direttiva;
n) «organismo nazionale di accreditamento», l’unico  organismo  che
in uno Stato membro e’ autorizzato da tale Stato a svolgere attivita’
di accreditamento ai sensi del regolamento (CE) n. 765/2008;
o) «sigilli», i sigilli, anche di tipo elettronico,  applicati  sui
contatori del gas  e  sui  sistemi  di  conversione  dagli  organismi
notificati  e  dai  fabbricanti  in  sede   di   accertamento   della
conformita’, e dagli organismi che hanno presentato una  segnalazione
certificata di inizio attivita’ all’Unione italiana delle  Camere  di
Commercio, e dalle stesse Camere durante il  periodo  transitoria  di
cui all’articolo 20;
p)  «libretto  metrologico»,  il   libretto,   anche   in   formato
elettronico, su cui vengono annotate tutte le  informazioni  previste
nell’allegato II;
q) «Scia», la segnalazione certificata di inizio attivita’  di  cui
all’articolo 19 della legge 7  agosto  1990,  n.  241,  e  successive
r) «organismo», l’organismo di ispezione cosi’ come definito  nella
norma  UNI  CEI  EN  ISO/IEC  17020  che  effettua  la  verificazione
periodica dei contatori del gas e dei dispositivi  di  conversione  a
seguito  della  presentazione  a   Unioncamere   della   segnalazione
certificata di inizio attivita’ – Scia;
s) «Unioncamere», l’Unione Italiana delle Camere di Commercio.
– Per i riferimenti al decreto legislativo  2  febbraio
2007, n. 22, vedasi nelle note all’art. 1.
– Per i riferimenti  alla  direttiva  98/34/CE,  vedasi
–  Il  regolamento  (CE)  n.  765/2008  Del  Parlamento
europeo e del Consiglio,  che  pone  norme  in  materia  di
regolamento (CEE) n. 339/93, e’ pubblicato  nella  G.U.U.E.
– Per il testo dell’art. 19 della citata legge  n.  241
del 1990, vedasi nelle note alle premesse.
1. I contatori del gas e  i  dispositivi  di  conversione,  qualora
utilizzati per le funzioni  di  misura  legali,  sono  sottoposti  ai
seguenti controlli successivi:
2. I contatori del gas di portata massima non superiore a  10  m³/h
sono esclusi dall’obbligo della verificazione  periodica  di  cui  al
3. In sede di controlli successivi, ai  contatori  del  gas  ed  ai
dispositivi di  conversione,  non  sono  aggiunti  ulteriori  sigilli
rispetto a quelli gia’ previsti negli attestati di esame CE del  tipo
o di progetto rilasciati dagli organismi notificati.
4. Anche al fine di uniformare su tutto il territorio nazionale  le
procedure tecniche da seguire nei controlli successivi  e  di  meglio
specificare le prescrizioni al riguardo gia’ contenute  nel  presente
regolamento possono  essere  definite  dal  Ministro  dello  sviluppo
economico  apposite  direttive  per  l’effettuazione   dei   suddetti
controlli successivi sui contatori  del  gas  e  sui  dispositivi  di
1. La marcatura CE e la marcatura metrologica supplementare apposta
sui contatori del gas con portata massima fino a  10  m³/h  compresi,
hanno una validita’ temporale di 15 anni decorrenti  dall’anno  della
loro apposizione in sede di accertamento della conformita’.
2. Le disposizioni  di  cui  al  comma  1  si  applicano  anche  ai
contatori del gas, con portata massima fino a 10 m³/h  compresi,  con
la  conversione  della  temperatura  che  indicano  il  solo   volume
3. La periodicita’ della verificazione periodica dei contatori  del
gas diversi da quelli  di  cui  al  comma  1  e  dei  dispositivi  di
conversione e’ riportata nell’allegato I.
4. Gli errori massimi tollerati in sede di verificazione  periodica
dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione  sono  pari  a
quelli fissati per i controlli in servizio, in  corrispondenza  della
stessa tipologia  e  classe  di  accuratezza,  dalla  relativa  Norma
armonizzata o Raccomandazione OIML.
5.  Nei  casi  in   cui   le   pertinenti   norme   armonizzate   o
Raccomandazioni OIML non prevedono errori specifici per le  verifiche
sugli strumenti in servizio, gli errori massimi tollerati in sede  di
verificazione periodica sono quelli riportati  nell’allegato  MI-002,
rispettivamente ai punti 2 e 8.
6. Ove non vi abbia gia’ provveduto il fabbricante, l’organismo che
esegue per la prima volta la verificazione periodica dota i contatori
del gas e i dispositivi di conversione, senza onere per  il  titolare
degli  stessi,  di  un  libretto  metrologico,  anche   su   supporto
informatico contenente le informazioni di cui all’allegato II.
7.  Il  titolare  del  contatore  del  gas  e  del  dispositivo  di
conversione che e’  stato  sottoposto  alla  verificazione  periodica
esibisce, su richiesta degli  incaricati  dei  controlli  metrologici
successivi, il relativo libretto metrologico o la stampa dal supporto
elettronico dello stesso che riporta cronologicamente gli  interventi
8.  Nell’allegato  III  sono  riportati  i   disegni   cui   devono
a) il contrassegno da applicare sugli strumenti attestante  l’esito
positivo della verificazione periodica;
b) il contrassegno da applicare sugli strumenti attestante  l’esito
negativo della verificazione periodica o dei controlli casuali.
9. Nel caso di strumenti gia’ in uso, il  libretto  metrologico  di
cui al comma 6 e’ fornito da chi effettua la verificazione  periodica
successivamente  alla  data  di  entrata  in  vigore   del   presente
1. I controlli metrologici casuali sui  contatori  del  gas  e  sui
dispositivi  di  conversione  in  servizio  presso  i  titolari   dei
contatori del gas e dei dispositivi di conversione sono  eseguiti  ad
intervalli casuali, senza determinata periodicita’ e senza preavviso.
Sono altresi’ eseguiti controlli casuali in  contraddittorio  ove  il
titolare del contatore o altra parte interessata nella misurazione ne
fa richiesta alla Camera di commercio competente per territorio.
2. Nei controlli casuali sono effettuate, secondo  i  casi,  una  o
piu’ delle prove  previste  per  la  verificazione  periodica  e  gli
strumenti utilizzati rispettano le previsioni di cui ai commi  2,  3,
4, 5, 6, e 7 dell’articolo 9.
3. Qualora le pertinenti Norme armonizzate o  Raccomandazioni  OIML
(Documenti  normativi)  non  prevedono   specifici   errori   massimi
tollerati per le verifiche sugli strumenti in  servizio  disciplinati
dal presente regolamento, detti errori in sede di  controlli  casuali
sono  superiori  del  50  per  cento  rispetto  a  quelli   stabiliti
nell’allegato MI-002.
4. I contatori del gas ed i  dispositivi  di  conversione,  qualora
utilizzati per usi fiscali in impianti destinati alla  produzione  di
energia elettrica, possono essere sottoposti a controlli  metrologici
casuali su richiesta dell’Agenzia delle Dogane.
5. Le Camere di commercio sono incaricate di svolgere  funzioni  di
vigilanza  sulla  corretta  applicazione  delle  norme  del  presente
1. La verificazione periodica dei contatori  del  gas  con  portata
massima superiore a 10 m³/h  e  dei  dispositivi  di  conversione  e’
effettuata  da  organismi  che  hanno  presentato  apposita  Scia   a
1. I controlli casuali dei contatori del gas e dei  dispositivi  di
conversione di cui all’articolo 2, comma 1, lettere  c)  e  d),  sono
effettuati dalle Camere di commercio.
1. I contatori del gas diversi da quelli  di  cui  all’articolo  4,
comma 1, ed i dispositivi di conversione, utilizzati per una funzione
di  misura  legale,  sono  sottoposti  alla  verificazione  periodica
secondo  le  periodicita’  previste  all’allegato  I,  che  decorrono
dall’anno in cui sono state apposte la marcatura CE  e  la  marcatura
metrologica supplementare.
2.  Il  titolare  del  contatore  del  gas  e  del  dispositivo  di
conversione richiede la verificazione  periodica  entro  la  scadenza
della precedente o entro  10  giorni  dall’avvenuta  riparazione  dei
propri strumenti se tale riparazione ha comportato  la  rimozione  di
etichette o di ogni altro sigillo anche di tipo elettronico.
all’allegato III, punto 2. ed il ripristino degli  eventuali  sigilli
rimossi, mentre quello negativo e’ attestato dal contrassegno di  cui
al punto 1. del medesimo allegato. Nel caso in cui tale  contrassegno
non puo’ essere applicato direttamente sullo strumento oggetto  della
verificazione, questo e’ apposto sul libretto metrologico.
4. In  occasione  della  verificazione  periodica  contemplata  dal
presente regolamento, l’organismo riporta nel libretto metrologico di
cui  all’articolo  4,  comma  6,  l’annotazione  delle   informazioni
previste all’allegato II.
5. Nel contrassegno di cui al comma 3 e’ riportato il logo  recante
gli  elementi  identificativi  previsti  all’articolo  16,  comma  2,
dell’organismo che ha effettuato la verificazione periodica.
6. Qualora alla scadenza della verificazione periodica il contatore
del gas e il dispositivo di conversione risultino  installati  presso
un’utenza con fornitura non attiva, il titolare del contatore del gas
e del dispositivo di conversione  richiede  una  nuova  verificazione
periodica  entro  30   giorni   dall’avvenuta   riattivazione   della
contatori del gas di portata superiore a 10 m³/h e dei dispositivi di
conversione sono  rivolte  ad  accertare  il  rispetto  di  specifici
requisiti,  escludendosi  qualsiasi  operazione   che   comporti   lo
smontaggio di componenti e la rimozione di sigilli, con eccezione  di
quelli a protezione delle sonde di  pressione  e  temperatura.  Nelle
more dell’adozione delle direttive previste al comma 4  dell’articolo
3, la verificazione periodica e’ eseguita tenendo conto dei  principi
desumibili dalle prescrizioni in materia di  verificazione  CE  della
2. Gli  strumenti  utilizzati  nella  verificazione  periodica  non
devono essere affetti da un errore superiore ad un terzo  dell’errore
massimo tollerato previsto per  la  tipologia  di  controllo  che  si
esegue;  in  particolare  l’incertezza  estesa  di   taratura   degli
strumenti non deve essere superiore ad un terzo  dell’errore  massimo
tollerato sullo strumento sottoposto a verificazione.
3. Gli strumenti campione utilizzati dall’organismo per eseguire la
verificazione  periodica  sono  muniti  di  certificato  di  taratura
rilasciato da laboratori accreditati da enti designati ai  sensi  del
regolamento (CE) 9 luglio 2008, n. 765/2008, del Parlamento europeo e
del Consiglio, per la  grandezza  ed  il  campo  di  misura  che  gli
strumenti sono destinati a misurare.
4. Gli strumenti utilizzati  per  la  misurazione  delle  grandezze
pressione  e  temperatura   sono   sottoposti   alla   certificazione
annualmente mentre quelli per la misurazione della grandezza umidita’
ogni 2 anni. Nel caso in cui per la misurazione  della  pressione  e’
utilizzato un banco manometrico  del  tipo  «a  pesi  diretti»  o  «a
pistone cilindro» detto banco viene certificato ogni tre anni.
5. Nel caso in cui  la  verificazione  del  contatore  del  gas  in
servizio e’ effettuata con un contatore di controllo  (master  meter)
questo non deve essere affetto da un errore  superiore  ad  un  terzo
dell’errore massimo tollerato e in particolare l’incertezza estesa di
taratura del contatore di controllo non deve essere superiore  ad  un
terzo dell’errore massimo tollerato sullo strumento in  servizio.  Il
contatore di controllo  deve  essere  munito  di  un  certificato  di
taratura rilasciato da laboratori accreditati da  enti  designati  ai
sensi del regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo  e  del
Consiglio, per la grandezza ed il campo di misura che il contatore e’
destinato a misurare. L’organismo che ha presentato una  segnalazione
certificata di inizio attivita’  a  Unioncamere  sottopone  i  propri
contatori di  controllo  alla  suddetta  certificazione  con  cadenza
6. In alternativa al contatore di controllo (master meter)  possono
essere utilizzati per la verificazione del contatore  del  gas  anche
sistemi di misura equivalenti i  quali  rispettano  i  requisiti  del
7. Gli strumenti e le apparecchiature necessari per le funzioni  da
svolgere  sono  nella  disponibilita’  materiale  dell’organismo  che
svolge la verifica, anche per mezzo di comodato d’uso ovvero  secondo
altre forme che ne assicurino l’effettiva disponibilita’.
sullo strumento il contrassegno di cui all’allegato III, punto 1, ove
e’  riportato   il   logo   recante   gli   elementi   identificativi
dell’organismo che lo appone e la data. Il  contrassegno  e’  rimosso
all’atto della nuova richiesta di  verificazione  periodica  o  della
verificazione stessa.
– Per il regolamento (CE) 9 luglio 2008,  n.  765/2008,
del Parlamento europeo e del Consiglio, vedasi  nelle  note
2.  L’Unioncamere  forma  l’elenco  degli   organismi   che   hanno
presentato apposita Scia a Unioncamere. Tale elenco e’ reso pubblico,
e’ consultabile anche per via informatica  e  telematica  e  contiene
b) nome e cognome del responsabile delle attivita’ di verificazione
periodica;
c) indirizzo completo della sede  legale  e  delle  eventuali  sedi
operative ove viene svolta l’attivita’ di verificazione periodica;
d)  elementi   identificativi   assegnati,   compresi   i   sigilli
e) tipi di strumenti dei quali esegue la verificazione periodica;
f) recapito telefonico, di fax  ed  eventuale  indirizzo  di  posta
g) data di inizio attivita’, dell’eventuale divieto di prosecuzione
dell’attivita’ e di cessazione;
h) eventuale pubblicazione delle violazioni accertate.
1. Qualora i controlli successivi  sui  contatori  del  gas  e  sui
dispositivi di conversione del volume hanno  esito  negativo,  questi
possono essere detenuti dal titolare del  contatore  del  gas  e  del
dispositivo di conversione nel luogo  dell’attivita’  purche’  muniti
del contrassegno previsto all’articolo 4, comma 8, lettera b), e  non
utilizzati. Gli stessi strumenti, qualora la verificazione  periodica
non  avviene  contestualmente  alla   riparazione,   possono   essere
riutilizzati, previa richiesta di una nuova verificazione  periodica,
purche’ muniti di  sigilli  provvisori  applicati,  a  richiesta  del
titolare del contatore del gas e del dispositivo di conversione,  dal
riparatore in sostituzione di  quelli  rimossi,  fino  all’esecuzione
della verificazione periodica.
conversione richiede una nuova verificazione periodica  nei  casi  in
cui provvede a riparazioni dei propri  strumenti  che  comportano  la
tipo elettronico. Gli  strumenti  possono  essere  utilizzati  con  i
sigilli del riparatore, applicati a richiesta del predetto  titolare,
fino all’esecuzione della verificazione periodica.
data di ricezione della richiesta da parte dell’organismo.
Obblighi del titolare del contatore del gas
e del dispositivo di conversione
1.  I  titolari  dei  contatori  del  gas  e  dei  dispositivi   di
conversione soggetti all’obbligo della verificazione periodica:
a) comunicano entro 30 giorni alla Camera di  commercio  competente
la data di inizio e  di  fine  dell’utilizzo  e  gli  altri  elementi
previsti all’articolo 13, comma  2,  del  contatore  del  gas  e  del
dispositivo di conversione, indicandone l’eventuale uso temporaneo;
b) garantiscono il corretto funzionamento dei  loro  contatori  del
gas  e  dei  dispositivi  di  conversione,  conservano   inoltre   la
documentazione a corredo dello strumento e  il  libretto  metrologico
che contiene almeno gli elementi informativi riportati  nell’allegato
c)  mantengono  l’integrita’  dell’etichetta  apposta  in  sede  di
verificazione periodica, nonche’  di  ogni  altro  marchio,  sigillo,
anche di tipo elettronico, o elemento di protezione;
d) curano l’integrita’ dei sigilli  provvisori  di  cui  richiedono
Elenco titolari di contatori del gas
e dei dispositivi di conversione
1. La Camera di commercio  raccoglie  su  supporto  informatico  le
informazioni  ottenute  sulla  base  delle   comunicazioni   di   cui
all’articolo 12, comma 1, delle trasmissioni da parte degli organismi
riguardanti le attivita’ di verificazione  periodica  e  degli  esiti
dell’attivita’  relativa  ai   controlli   casuali,   provvedendo   a
trasmetterle ad Unioncamere.
2. Le Camere di commercio formano altresi’  l’elenco  dei  titolari
dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione,  consultabile
dal pubblico anche per via informatica  e  telematica  ai  soli  fini
dell’applicazione delle disposizioni del presente regolamento e della
vigente normativa in materia di metrologia legale, contenente:
a) nome, indirizzo  ed  eventuale  partita  IVA  del  titolare  del
contatore e, se presente, del dispositivo di conversione;
b) indirizzo presso cui il contatore del gas  e,  se  presente,  il
dispositivo  di  conversione  e’  in  servizio  qualora  diverso  dal
c) codice identificativo del punto di riconsegna gas (PDR);
d) tipo del contatore del gas e del dispositivo di conversione,  se
e) marca e modello del contatore  del  gas  e  del  dispositivo  di
conversione, se presente;
f) anno della marcatura CE del contatore del gas e del  dispositivo
di conversione, se presente;
g) portata minima e portata massima del contatore del gas;
h) numero di serie del contatore  del  gas  e  del  dispositivo  di
i) data di messa in servizio e di cessazione del  contatore  e  del
dispositivo di conversione, se presente;
l) specifica dell’eventuale uso  temporaneo  del  contatore  e  del
dispositivo di conversione, se presente.
Capo III   Organismi
1. Gli organismi che hanno presentato apposita Scia  a  Unioncamere
nel rispetto delle condizioni e dei requisiti prescritti dal presente
regolamento  effettuano  sia  la  verificazione  periodica,  sia   la
riparazione dei contatori del gas e dei dispositivi di conversione.
2. L’organismo al momento della presentazione della  Scia  dichiara
di operare in  conformita’  alla  norma  UNI  CEI  EN  ISO/IEC  17020
(Criteri generali per il funzionamento dei vari tipi di organismi che
effettuano attivita’ di ispezione), e rispetta i requisiti di cui  al
presente regolamento e alle altre norme applicabili.
3. Se  l’organismo  non  e’  gia’  accreditato,  entro  270  giorni
dall’inizio dell’attivita’ inoltra ad Unioncamere il  certificato  di
accreditamento rilasciato da un organismo nazionale di accreditamento
che  attesti  che  l’organismo  e’  accreditato  come  organismo  che
esercita l’attivita’ di ispezione in conformita’ alla norma  UNI  CEI
EN ISO/IEC 17020. In assenza  di  tale  adempimento  gli  effetti  di
autorizzazione connessi alla Scia sono sospesi e, dopo  ulteriori  90
giorni, sono revocati.
4. Gli organismi di cui al comma 1. nominano  un  responsabile  per
1. L’organismo che rispetta i criteri minimi di indipendenza di cui
all’appendice C della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 puo’ eseguire la
funzione di verificazione periodica e quella di  riparazione  mentre,
nel caso  in  cui  detto  organismo  rispetta  i  criteri  minimi  di
indipendenza  di  cui  all’appendice  A,  puo’   eseguire   solo   la
2. Nei casi  in  cui  l’organismo  esercita  anche  l’attivita’  di
riparazione, la funzione di  verificazione  periodica  e’  svolta  in
maniera  distinta  ed  indipendente  da  quella  di  riparazione;  il
responsabile della verificazione periodica dipende  direttamente  dal
legale rappresentante dell’impresa di cui fa parte l’organismo.
3. I sigilli applicati sui contatori di gas e  sui  dispositivi  di
conversione   in   sede   di   verificazione   periodica   da   parte
dell’organismo incaricato al fine di ripristinare  quelli  rimossi  a
seguito di riparazione o per  altra  qualsiasi  causa  gia’  posti  a
salvaguardia  dell’inaccessibilita’  agli  organi   interni   e   dei
dispositivi di taratura, sono  equivalenti  a  quelli  apposti  dagli
organismi notificati o dal fabbricante in sede di accertamento  della
4. L’incaricato di effettuare la verificazione periodica, nei  casi
in cui svolge contestualmente anche le funzioni di  riparazione,  da’
evidenza delle operazioni svolte sul libretto metrologico.
1.  Gli  organismi  interessati   presentano   apposita   Scia   ad
Unioncamere che, per gli  accertamenti,  si  avvale  di  norma  della
Camera di commercio della provincia in cui gli organismi stessi hanno
la sede operativa dell’attivita’ di verificazione, anche  sulla  base
delle eventuali ulteriori indicazioni definite con apposita direttiva
dal Ministro dello sviluppo economico, sentita l’Unioncamere. La Scia
a)  copia  del  certificato  di  accreditamento   o   dichiarazione
dell’organismo  nazionale  di  accreditamento  che  la   domanda   di
accreditamento e’ stata accettata;
b) l’indicazione delle caratteristiche  metrologiche  dei  tipi  di
contatori di gas e convertitori  di  volume  sui  quali  effettua  la
c) l’elenco delle attrezzature e dei campioni di cui si avvale  per
l’esecuzione della verificazione;
d)  la  dichiarazione  con  cui  il  legale  rappresentante  ed  il
responsabile delle verificazioni periodiche si impegnano ad adempiere
agli obblighi derivanti dall’esercizio dell’attivita’ segnalata;
e) l’indicazione del responsabile delle verificazioni periodiche;
f)  l’impegno  a  conservare  per  almeno  5   anni   copia   della
registrazioni dei risultati positivi o negativi  delle  verificazioni
g) documentazione relativa alle procedure  tecniche  ed  istruzioni
con particolare riferimento  a  quelle  relative  alla  verificazione
periodica ed alla gestione dei campioni.
2. L’Unioncamere al  momento  del  ricevimento  della  segnalazione
provvede all’assegnazione del numero identificativo, da inserire  nel
logo del sigillo, ed a comunicare alle Camere di commercio l’avvenuta
presentazione della segnalazione ed il nome  del  responsabile  della
verificazione  periodica.  Il  logo  contiene  il  suddetto   numero,
preceduto dalla sigla della provincia in cui l’organismo ha  la  sede
legale e da tale sigla  separato  da  una  stella,  iscritti  in  una
3.  L’organismo,  entro  30  giorni  dall’assegnazione  del  numero
identificativo, provvede al deposito presso Unioncamere del logo  che
utilizza nei sigilli e nelle etichette adesive, che  al  distacco  si
distruggono,  ai  fini  della  riparazione  e   della   verificazione
4.  I  costi  relativi  agli   accertamenti   ed   alla   vigilanza
sull’organismo, di cui all’articolo 19, sono a carico  dell’organismo
che ha presentato la segnalazione.
5. Gli organismi operano su tutto il territorio nazionale.
1. L’Unioncamere  entro  60  giorni  procede  alla  verifica  della
segnalazione e delle  dichiarazioni  e  certificazioni  poste  a  suo
corredo, e, in  caso  di  verificata  assenza  dei  requisiti  e  dei
presupposti di legge, inibisce la prosecuzione dell’attivita’,  salva
la  regolarizzazione  della  stessa  entro  un  termine  fissato   da
Unioncamere stessa.
2. Decorso detto termine di 60 giorni, l’Unioncamere puo’  incidere
sul provvedimento consolidatosi solo:
a) mediante provvedimenti in autotutela  ai  sensi  degli  articoli
21-quinquies e 21-octies della legge n. 241 del 1990;
b) mediante procedura interdittiva di  cui  al  primo  periodo  del
comma 3 purche’ sia verificato che sono state rese, in sede di  Scia,
dichiarazioni  sostitutive   di   certificazione   e   dell’atto   di
notorieta’, false e mendaci.
3. Il divieto di prosecuzione dell’attivita’ e’  adottato,  sentito
l’organismo, da Unioncamere e contiene le motivazioni della decisione
adottata nonche’, l’indicazione del termine e  dell’organo  cui  deve
essere presentato l’eventuale ricorso.
4.  Le  verifiche  gia’  programmate  con  l’organismo  oggetto  di
provvedimenti di inibizione della prosecuzione  dell’attivita’  o  di
autotutela da parte di Unioncamere devono  essere  riprogrammate  dal
titolare del contatore del gas e del dispositivo di conversione entro
60 giorni lavorativi con un altro organismo.
– Si riporta il testo  degli  articoli  21-quinquies  e
21-octies della citata legge n. 241 del 1990:
sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero  nel  caso
di  mutamento  della  situazione  di  fatto  o   di   nuova
valutazione   dell’interesse   pubblico   originario,    il
provvedimento amministrativo  ad  efficacia  durevole  puo’
essere revocato da parte  dell’organo  che  lo  ha  emanato
ovvero da altro organo  previsto  dalla  legge.  La  revoca
determina  la  inidoneita’  del  provvedimento  revocato  a
produrre  ulteriori  effetti.   Se   la   revoca   comporta
pregiudizi in danno dei soggetti direttamente  interessati,
l’amministrazione  ha  l’obbligo  di  provvedere  al   loro
1-bis. Ove la  revoca  di  un  atto  amministrativo  ad
efficacia  durevole  o  istantanea   incida   su   rapporti
interessati e’ parametrato al solo danno emergente e  tiene
conto sia dell’eventuale  conoscenza  o  conoscibilita’  da
parte   dei   contraenti   della   contrarieta’   dell’atto
amministrativo oggetto di  revoca  all’interesse  pubblico,
sia dell’eventuale  concorso  dei  contraenti  o  di  altri
soggetti all’erronea valutazione  della  compatibilita’  di
tale atto con l’interesse pubblico.
1-ter. Ove la  revoca  di  un  atto  amministrativo  ad
«Art. 21-octies (Annullabilita’ del  provvedimento).  –
1. E’ annullabile il provvedimento amministrativo  adottato
in violazione di legge o viziato da eccesso di potere o  da
2. Non e’  annullabile  il  provvedimento  adottato  in
violazione di norme sul procedimento o  sulla  forma  degli
atti qualora, per la natura  vincolata  del  provvedimento,
sia palese che il suo  contenuto  dispositivo  non  avrebbe
potuto essere diverso da quello in  concreto  adottato.  Il
provvedimento amministrativo non  e’  comunque  annullabile
per  mancata  comunicazione  dell’avvio  del   procedimento
qualora  l’amministrazione  dimostri  in  giudizio  che  il
contenuto  del  provvedimento  non  avrebbe  potuto  essere
1.  Gli  organismi  inviano  telematicamente  entro  sette   giorni
lavorativi dalla verificazione, alla Camera di commercio di  ciascuna
delle  province  in  cui  essi   hanno   effettuato   operazioni   di
contatore del gas e del dispositivo di conversione, se presente;
b) indirizzo presso cui il contatore del gas e  il  dispositivo  di
conversione, se presente, e’ in servizio se diverso dal precedente;
d) tipo del contatore del gas o del dispositivo di conversione,  se
e) marca,  modello  e  categoria,  del  contatore  del  gas  o  del
f) numero di serie del contatore  del  gas  o  del  dispositivo  di
h) data di messa in servizio e di cessazione del  contatore  e  del
i) specifica dell’eventuale uso  temporaneo  del  contatore  e  del
l) data dell’intervento  di  riparazione,  se  del  caso,  e  della
n) eventuali anomalie riscontrate,  se  la  verificazione  ha  dato
2. L’organismo tiene un registro, anche in formato elettronico, sul
quale riporta, in ordine cronologico, le richieste  di  verificazione
periodica pervenute, la loro  data  di  esecuzione  con  il  relativo
esito, positivo o negativo.
1.  L’organismo  nazionale  di  accreditamento  esegue  la  propria
attivita’ di sorveglianza sugli organismi accreditati in  conformita’
alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020.
2. Unioncamere, in  qualita’  di  ente  incaricato  di  gestire  il
procedimento che consente agli organismi di operare, ha  la  facolta’
di effettuare controlli, purche’ non sovrapponibili  nello  specifico
rispetto  a  quanto  gia’  verificato  e  documentato  dall’organismo
nazionale di accreditamento in merito alla conformita’ alla norma UNI
CEI EN ISO/IEC 17020,  salvo  i  casi  in  cui  si  ritenga  comunque
necessaria una verifica ulteriore.
3. La vigilanza sulle  verifiche  effettuate,  sugli  strumenti  in
servizio,  dagli  organismi  e’  svolta  dalla  Camera  di  commercio
competente per territorio,  fino  all’1  per  cento  degli  strumenti
verificati dagli organismi computati su base annuale. I  mezzi  e  le
risorse necessari alla  verifica  sono  messi  a  disposizione  della
Camera di commercio dall’organismo che ha eseguito la verifica.
4. La disposizione di cui al comma 3 non si applica nel caso in cui
l’organismo  comunica  alla  Camera  di  commercio   competente   per
5. I risultati  delle  operazioni  di  vigilanza  effettuate  dalle
presente  regolamento  nella  Gazzetta  Ufficiale  della   Repubblica
italiana  le  Camere  di  commercio  continuano  ad   effettuare   la
verificazione periodica dei dispositivi  di  conversione  di  cui  al
Registrato alla Corte dei conti il 29 maggio 2012
Ufficio di controllo atti MISE – MIPAAF, registro n. 6, foglio n. 328
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO – DECRETO 16 aprile 2012, n. 75 – Regolamento concernente i criteri per l’esecuzione dei controlli metrologici successivi sui contatori del Gas e i dispositivi di conversione del volume, ai sensi del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, attuativo della direttiva 2004/22/CE (MID). (12G0094) – (GU n. 132 del 8-6-2012 redazione redazione 2015-05-05T23:46:41+00:00