Source: http://agevo-facile.blogspot.com/2015/02/stabilita-2015-sviluppo-imprese.html
Timestamp: 2017-05-25 08:39:43+00:00
Document Index: 70912341

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 11', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 30']

Legge 23/12/2014 n. 190 (GU n. 300 del 29/12/2014 - Supplemento ordinario n. 99) - "Legge di Stabilità" per il 2015.
Art. 1 comma 6.
Modifiche all'articolo 1 commi 56 e 57 della Legge n. 147/2013 (Stabilita 2014) di istituzione - presso il Ministero Sviluppo Economico - del Fondo per il sostegno alle aggregazioni di imprese.
Sostegno alle aggregazioni di PMI per operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, per la promozione, ricerca e sviluppo di software e hardware ed ideazione di modelli di attività di vendita non convenzionali.
Per il 2014: Euro 5.000.000
Per il 2015: Euro 10.000.000
Imprese composte da almeno 15 individui che si uniscono in Associazione Temporanea di Imprese (ATI) o in Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) o in Rete di Impresa con un programma comune di sviluppo di attività innovative.
Progetti - preferibilmente in collaborazione con l'offerta pubblica di ricerca e le scuole - almeno biennali che prevedano la creazione di centri per:
sviluppo di software e hardware aperti a disposizione di scuole, imprese e cittadini;
incubazione di imprese dell'artigianato digitale;
servizi e tecnologie di fabbricazione digitale per le PMI;
creazione di nuove imprese artigiane o reti incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale.
La Legge rimanda l'applicazione della presente misura ad apposito bando del Ministero Sviluppo Economico, di cui tuttavia non prescrive i tempi di emanazione.
Articolo 1 commi 7 e 8.
Modifiche all'art. 39 "Misure per le micro, piccole e medie imprese" comma 4 del Decreto Legge n. 201/2011.
Estensione delle agevolazioni previste dal Fondo di garanzia PMI alle imprese con un numero di dipendenti non superiore a 499 (cosiddette "MID-CAP").
Articolo 1 commi 20 - 25.
A) Deducibilità del personale: inserimento all'art. 11 del Decreto Legislativo n. 446/1997 del nuovo comma 4-octies;
B) Tax credit in assenza di dipendenti.
A) Imprese con dipendenti:
A1) non agricole;
A2) produttori agricoli e società agricole;
B) Imprese e autonomi senza dipendenti.
A) Diventa TOTALMENTE DEDUCIBILE:
A1) la differenza tra il costo complessivo per il personale dipendente a tempo indeterminato e le vigenti deduzioni (ex comma 1 lettera a, 1-bis, 4-bis e 4-quater dell'articolo 11 del Decreto Legislativo n. 446/1997);
A2) il costo del lavoro, ai fini IRAP, per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate, con contratto almeno triennale;
B) CREDITO DI IMPOSTA pari al 10% dell'IRAP, utilizzabile in compensazione a decorrere dall'anno di presentazione della corrispondente dichiarazione.
A decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31/12/2014.
Articolo 1 commi 26 - 34.
Inserimento del comma 756-bis all'articolo 1 della Legge 296/2006. Il nuovo comma introduce la possibilità, per i lavoratori alle dipendenze della medesima impresa (non agricola) da almeno 6 mesi, di percepire - in via sperimentale dal 1/03/2015 al 30/06/2018 - la quota maturanda del Trattamento di Fine Rapporto (TFR, come definito all'articolo 2120 codice civile) tramite liquidazione diretta mensile della medesima come parte integrativa della retribuzione, soggetta a tassazione ordinaria. 5.3. Dotazione iniziale
Euro 100.000.000 per il 2015.
Datori di lavoro che non intendono corrispondere immediatamente con risorse proprie la quota maturanda di TFR.
Finanziamento assistito da garanzia:
di apposito Fondo istituito presso INPS per le imprese con meno di 50 dipendenti;
dello Stato quale garanzia di ultima istanza.
Il datore di lavoro, per ottenere l'agevolazione, deve:
richiedere a INPS apposita certificazione del TFR maturato da ciascun lavoratore;
richiedere il finanziamento agevolato ad una delle banche o intermediari finanziari aderenti.
Decreto attuativo del Presidente del Consiglio dei Ministri da emanare entro il 24/01/2015;
Accordo-quadro da stipulare fra Ministero del Lavoro, Ministero dell'Economia e Associazione Bancaria Italiana.
Articolo 1 comma 35.
Modifiche all'articolo 3 del Decreto Legge n. 145/2013 ("Destinazione Italia") che prevedono la riduzione del già previsto credito di imposta dal 50% al 25% degli investimenti incrementali in ricerca e sviluppo.
Tutte le imprese di tutti i settori che effettuano investimenti in attività di R&S.
Lavori sperimentali o teorici, senza prevedere applicazioni;
Ricerca pianificata o indagini critiche per sviluppo innovazioni;
Produzione di piani, progetti o disegni, non destinati ad uso commerciale;
Realizzazione di prototipi per scopi commerciali e progetti pilota di sperimentazione, aventi costi troppo elevati per la sola dimostrazione;
Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi senza finalità commerciali.
A) Personale altamente qualificato (dottori di ricerca o dottorandi o laureati magistrali in ambito tecnico o scientifico);
B) Quote di ammortamento delle spese per acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio (costo unitario minimo: Euro 2.000);
C) Spese per contratti di ricerca con Università, Enti di ricerca ed equiparati, o con altre imprese comprese le start-up innovative (ex art. 25 Decreto Legge 179/2012);
nella misura del 25% (50% per le spese A e C indicate sopra) delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media dei medesimi investimenti realizzati nei 3 periodi d'impresa precedenti a quello in corso al 31/12/2015 (nel caso di impresa in attività da meno di 3 anni, si utilizza la media a partire dal periodo di costituzione);
fino ad un importo massimo annuale di Euro 5.000.000, a condizione che siano sostenute spese in R&S
In attesa di Decreto applicativo interministeriale Economia - Sviluppo Economico.
Articolo 1 commi 37 - 45.
Soggetti titolari di reddito d'impresa che svolgono attività di ricerca e sviluppo, anche mediante contratti con organismi di ricerca.
Esclusione dal reddito imponibile IRES e IRAP di un importo pari, a regime, al 50% (per i soli periodi d'imposta 2015 e 2016, tale percentuale sarà pari, rispettivamente, al 30% e 40%) di quello derivante dall'utilizzo di opere dell'ingegno, da brevetti industriali, marchi d'impresa (l'estensione a TUTTI I MARCHI è stata stabilita con il Decreto Legge n. 3/2015 - cosiddetto "Investment Compact" - non ancora convertito in Legge), disegni e modelli, processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.
In caso di utilizzo indiretto dei beni indicati, occorre apposito accordo conforme all'art. 8 del Decreto Legge n. 269/2003 (RULING INTERNAZIONALE).
Determinata sulla base del rapporto tra:
i costi di attività di R&S relativi al bene immateriale in oggetto aumentati - fino a concorrenza del 30% dei medesimi costi - dei costi di acquisizione dello stesso bene o per contratti di ricerca sostenuti presso società del gruppo;
costi complessivi sostenuti per produrre lo stesso bene immateriale.
In attesa di Decreto attuativo interministeriale Sviluppo Economico - Economia, per la pubblicazione del quale non è prescritta alcuna tempistica.
Articolo 1 commi 47 e 48.
Modifiche agli articoli 14 e 16 del Decreto Legge n. 63/2013 inerenti le detrazioni per interventi di efficienza energetica, ristrutturazioni edilizie e connesso acquisto di mobili.
a) Miglioramento efficienza energetica degli edifici;
b) Miglioramento efficienza energetica di condomini, nelle parti comuni o in tutte le unità immobiliari del condominio;
c) Acquisto e posa in opera di schermature solari (di cui all'Allegato M del D.Lgs. 311/2006);
d) Acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili;
e) Ristrutturazioni edilizie in zone sismiche;
f) Ristrutturazioni edilizie; g) Acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe almeno A+ (per i forni: A), con il solo obiettivo di arredare l'immobile oggetto di ristrutturazione, ma indipendentemente dall'importo delle spese sostenute per quest'ultima;
h) Ristrutturazioni edilizie da parte di imprese di costruzione.
Spese categorie a, b, e, f, g: sostenute o da sostenere entro il 31/12/2015;
Spese cat. c, d, h: sostenute o da sostenere dal 1/01/2015 al 31/12/2015.
Spese cat. g: Euro 10.000. 8.6. Agevolazione
Spese cat. a, b, c, d, e: detrazione 65%;
Spese cat. f, g: detrazione 50%.
Spese cat. h: alienazione o assegnazione dell'immobile ristrutturato entro 18 mesi (invece di 6) dalla fine lavori.
Spese cat. c: Euro 60.000;
Spese cat. d: Euro 30.000.
Articolo 1 commi 118 - 124.
Promuovere forme di occupazione stabile.
Euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017; Euro 500.000.000 per il 2018;
Apposita riserva per il settore agricolo.
A) Datori di lavoro agricoli;
B) Datori di lavoro di altri settori privati.
A) e B) Nuove assunzioni a tempo indeterminato (escluso apprendistato) decorrenti dal 1/01/2015 e stipulati non oltre il 31/12/2015.
A) I nuovi assunti non devono essere stati occupati a tempo indeterminato nell'anno 2014 né essere stati, nello stesso anno, occupati a tempo determinato risultando iscritti negli elenchi nominativi per un numero di giornate di lavoro pari ad almeno 250;
B) I nuovi assunti non devono essere stati occupati a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti. 9.7. Agevolazione
A) e B) Esonero per 3 anni dal versamento dei complessivi contributi previdenziali, nel limite massimo di un importo pari a Euro 8.060 annui.
Articolo 1 comma 202.
Stanziamento di risorse per il Piano straordinario per la Promozione del Made in Italy e l'attrazione degli investimenti in Italia di cui all'art. 30 comma 1 del Decreto Legge n. 133/2014 ("Sblocca Italia").
Anno 2015: Euro 130.000.000 di cui:
Euro 2.500.000 ad ICE-Agenzia per l'Associazione delle Camere di Commercio Italiane all'estero (art. 30 comma 2 lettera f del Decreto Legge n. 133/2014);
Euro 2.500.000 ad ICE-Agenzia per i consorzi per l'internazionalizzazione delle PMI (art. 42 commi 3 e segg. Decreto Legge n. 83/2012), al fine di contrastare l'Italian sounding e la contraffazione dei prodotti agroalimentari italiani;
Euro 1.000.000 al Ministero Sviluppo Economico per l'internazionalizzazione delle imprese e la promozione del Made in Italy (di cui all'art. 1 comma 43 della Legge n. 549/1995). Anno 2016: Euro 50.000.000, con le medesime riserve indicate sopra.
Anno 2017: Euro 40.000.000, con le medesime riserve indicate sopra.
Anni 2015 e 2016: Euro 6.000.000 annui ad alimentare il Fondo per le politiche per la valorizzazione, promozione e tutela, in Italia e all'estero, delle imprese e prodotti agricoli e agroalimentari (ex art. 30 comma 2 lettere c, d, e, f del Decreto Legge n. 133/2014).
Linee guida del Piano da comunicare, da parte del Ministero Sviluppo Economico, alle Commissioni parlamentari entro il 30 Giugno 2015.
Articolo 1 comma 243.
Modifica dell'articolo 2 del Decreto Legge n. 69/2013 inerente l'istituzione della misura di agevolazione per le imprese denominata "Sabatini bis".
Estensione del plafond - l'importo massimo della provvista che Cassa Depositi e Prestiti può fornire alle banche per finanziare la singola PMI - da Euro 2.500.000 ad Euro 5.000.000.
Anno 2015: Euro 12.000.000
Anno 2016: Euro 31.600.000
Anno 2017: Euro 46.600.000
Anno 2018: Euro 46.600.000
Anno 2019: Euro 39.100.000
Anno 2020: Euro 31.300.000
Anno 2021: Euro 9.900.000
Acquisto - anche in leasing - di macchinari, impianti, attrezzature ad uso produttivo e beni strumentali.
Contributo in conto interessi su finanziamenti bancari o leasing (massimo 5 anni) da richiedere agli istituti convenzionati (abbinabile alle agevolazioni del Fondo di Garanzia per le PMI). Ulteriori informazioni sulla Sabatini bis: www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini.
Articolo 1 commi 431 - 434.
Predisposizione del Piano nazionale per la riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate. 12.3. Dotazione dell'apposito Fondo
Anno 2015: Euro 50.000.000
Anno 2016: Euro 75.000.000
Anno 2017: Euro 75.000.000
Elaborazione di progetti di riqualificazione per la riduzione dei fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e per il decoro urbano e la tutela ambientale (ristrutturazioni edilizie, servizi sociali ed educativi, attività culturali, didattiche e sportive).
In attesa di apposito bando per i Comuni da approvare con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri: la Stabilita 2015 prescrive che il DPCM sia emanato entro il 29 Marzo 2015.