Source: http://napolibari.it/it/ordinanze/ordinanza-numero-31.html
Timestamp: 2017-09-25 06:04:20+00:00
Document Index: 19800473

Matched Legal Cases: ['art. 216', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 32', 'art.22', 'art. 82', 'art. 91', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 167', 'art. 4']

Itinerario Napoli – Bari
Raddoppio Tratta Cervaro – Bovino
“Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia”
(CUP J41H92000000008)
- VISTO l’Aggiornamento 2016 al Contratto di Programma 2012-2016 Parte Investimenti, sottoscritto in data 22 febbraio 2017 fra RFI ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, nel quale il progetto è inserito nella Tabella A04 - Potenziamento e sviluppo infrastrutturale Rete Convenzionale/Alta Capacità, nell’ambito degli interventi previsti per il Core Network Corridor: Scandinavia-Mediterraneo, nell’ambito dell’investimento relativo a “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta-Foggia: raddoppio Bovino-Cervaro” con un costo di 263 M€ e risorse pari a 263 M€ di cui 174 milioni di euro a valere sul Programma Operativo Nazionale “Trasporti” 2000-2006 (PON-T) ;
- CONSIDERATO che a seguito della chiusura finanziaria del Programma Operativo Nazionale “Trasporti” 2000-2006 (PON-T), il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha imputato una riduzione sulle risorse spettanti ai vari beneficiari del Programma, in relazione alla quale, una quota, pari a 67 milioni di euro, si è convenuto ricada sul progetto di raddoppio Bovino-Cervaro
- VISTA la delibera 1 dicembre 2016 n. 58 (G.U. n. 50/2017), con la quale il CIPE ha approvato il Piano di Azione Coesione Complementare al PON “Infrastrutture e Reti 2014-2020”, nel quale si prevede l’assegnazione di 76 milioni di euro all’intervento “Raddoppio Caserta–Foggia: tratto Cervaro-Bovino”;
- TENUTO CONTO che in base al Sistema di Gestione e Controllo del Piano di Azione Coesione Complementare al PON “Infrastrutture e Reti 2014-2020”, l’operatività di tali risorse è subordinata alla stipula di una convenzione fra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed RFI, attualmente ancora da stipulare;
- VISTA l’Ordinanza n. 5 dell’11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei “Progetti Sblocca Italia”, comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi”, nell’ambito del quale figura il Progetto “ Raddoppio tratta Cervaro-Bovino”;
- VISTO che gli interventi di cui al progetto definitivo “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia” hanno costituito, tra gli altri, oggetto dell’iter autorizzativo, concluso con provvedimento finale in data 17 marzo 2004 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di approvazione del progetto definitivo complessivo relativo al raddoppio delle tratte Cervaro-Bovino e Bovino-Orsara della linea ferroviaria Caserta-Foggia;
- VISTO che la risoluzione del contratto di appalto integrato per la realizzazione delle suddette opere, intervenuta nel mese di febbraio 2014, per grave inadempimento dell’appaltatore, ha comportato la necessità di riaffidare le prestazioni, con la rimodulazione del piano degli appalti finalizzati al completamento e all’attivazione del raddoppio della tratta Cervaro - Bovino;
- VISTO che fra i diversi interventi previsti nell’ambito dello scenario di riaffidamento figurano il completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e la sistemazione della viabilità sul cavalcaferrovia stesso alla pk 14+313 ;
- VISTO che la Società Italferr S. p. A., nella qualità di soggetto tecnico di RFI S.p.A., ha manifestato la necessità di acquisire ex novo, nell’ambito del citato iter approvativo concluso con provvedimento finale in data 17 marzo 2004 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i pareri delle Amministrazioni e degli Enti territoriali coinvolti, per effetto della introduzione di una modifica progettuale in conseguenza del rispetto del D.M. 19.04.2006, relativo a norme sulle caratteristiche funzionali e geometriche delle intersezioni stradali in merito ai progetti definitivi dei detti interventi, con esclusione del profilo della tutela ambientale, esitato positivamente con provvedimento n. 548 in data 27 agosto 2003;
- VISTE le note prot. 298 del 24 giugno 2015 e prot. 667 del 4 novembre 2015 con le quali il Referente di Progetto ha approvato in linea tecnica il progetto definitivo delle opere in questione;
- VISTA l’Ordinanza n.19 del 22 marzo 2016, con la quale il Commissario ha approvato il progetto definitivo di che trattasi, ai fini della indizione della Conferenza di Servizi;
- VISTA la determinazione motivata conclusiva della Conferenza di Servizi, nota prot. RFI-DIN\A0011\P\2017\56 del 11 gennaio 2017 sul progetto definitivo “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia”;
- VISTO il Decreto Legislativo 18 aprile 2016, n. 50 come modificato ed integrato dal Decreto Legislativo 19 aprile 2017, n. 56 (G.U. 103/2017) concernente il “Codice dei contratti pubblici” e visto, in particolare, l’art. 216 recante “Disposizioni transitorie e di coordinamento”;
- VISTA la nota RFI-DIN-DIS\A0011\P\2017\483 del 16/06/2017, con la quale il Responsabile della Task Force di RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria per consentire l’approvazione da parte del Commissario del progetto definitivo “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia”;
che con note prot. ASI.D0/NA.0102711.15.U, ASI.D0/NA.0102714.15.U e ASI.D0/NA.0102719.15.U del 16 dicembre 2015 il Soggetto Tecnico Italferr S.p.A. ha inviato, per conto di RFI S.p.A., il progetto definitivo in questione a tutte le amministrazioni competenti nonché ai gestori delle opere interferenti;
che con Ordinanza n. 19 del 22 marzo 2016 è stata indetta la Conferenza di Servizi per la valutazione ed approvazione del progetto definitivo “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia”;
che con nota del Presidente della Conferenza di Servizi prot. n. 532 in data 21 marzo 2016, è stata convocata la riunione della anzidetta Conferenza di Servizi per il giorno 1 aprile 2016 in Roma Piazza della Croce Rossa, n. 1;
che, con la nota prot. 4086, in data 31 marzo 2016, la Regione Puglia - Servizio Ecologia, ha comunicato di aver trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la lettera di convocazione alla Conferenza di Servizi, evidenziando la “necessità che preliminarmente sia acclarata la sussistenza di efficacia del provvedimento di Valutazione di Impatto Ambientale n. 548 del 27 agosto 2003, rilasciato dal sopracitato Ministero di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo”;
che con la nota prot. 9332, in data 7 aprile 2016, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali ha chiesto ad RFI S.p.A. elementi conoscitivi in merito alla mancata convocazione del Ministero suddetto alla Conferenza di Servizi di che trattasi;
che con nota prot. 145, in data 15 aprile 2016, il Referente di Progetto di RFI S.p.A., ha fornito i richiesti elementi conoscitivi in merito al progetto “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia” ai fini dell’avvio dell’istruttoria;
che con nota prot. 10678, in data 20 aprile 2016, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali - haevidenziato di avere ricevuto da parte di Rete Ferroviaria Italiana elementi conoscitivi in merito al progetto di variante e comunicato di avere trasmesso il progetto stesso ed i relativi allegati alla Commissione Tecnica di Valutazione dell’Impatto Ambientale VIA e VAS ai fini dell’avvio dell’istruttoria;
che con nota prot. 1128, in data 27 aprile 2016, il Presidente della Conferenza di Servizi “dispone, ai sensi dell’art. 5 dell’Ordinanza n.19/2016 del Commissario, che la Conferenza di Servizi sia integrata nella sua composizione dal rappresentante del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”;
che con nota prot. 273, in data 8 giugno 2016, il Referente di Progetto di RFI S.p.A. ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali - la documentazione progettuale integrativa del progetto definitivo relativo alle opere di completamento di manufatti di attraversamento della linea ferroviaria Caserta- Foggia, tratta Cervaro - Bovino;
che con nota prot. 86053, in data 5 settembre 2016, il Sindaco del Comune di Foggia, indirizzata ad RFI e alla Regione Puglia, ha“ rilevate in sede di componimento della procedura criticità sulle quali risulta necessario interloquire con la Regione Puglia - Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità - e con RFI comunica la necessità di differire i termini di emissione”;
che con nota prot. 86733, in data 8 settembre 2016, il Sindaco del Comune di Foggia, ha richiesto la convocazione di un tavolo tecnico con RFI, Autorità di Bacino della Puglia e Provincia di Foggia “per lavori di adeguamento rotatoria S.P. 105 a ridosso del torrente Cervaro”;
che la Provincia di Foggia, con nota prot. 67743, in data 20 ottobre 2016, indirizzata al Comune di Foggia, al Segretario della Conferenza di Servizi e al Referente di Progetto di RFI S.p.A., ha comunicato, tra l’altro, “omissis… che la variante progettuale proposta ed accettata, in data 19 ottobre c.a., che comporta una traslazione dell’asse stradale della S.P. 105, tale da poter avere in allineamento la sezione morfologica del torrente Cervaro, sulla quale è stata individuata la possibile collocazione del nuovo Ponte, è stata comunicata e condivisa in vie brevi da RFI…omissis…”;
che, con la nota sopra detta, la Provincia di Foggia ha chiesto al Comune di Foggia - “al fine di integrare la prevista progettualità di RFI con quella di questa Amministrazione Provinciale, tenuto conto della riperimetrazione posta in essere dall’Autorità di Bacino della Puglia e degli interventi previsti per la sistemazione idraulica dell’area del Cervaro - di voler rettificare la deliberazione di Consiglio Comunale n. 92 del 31 maggio 2016 ad oggetto “Approvazione definitiva progetto RFI…omissis…”;
che con nota del Segretario della Conferenza di Servizi, indirizzata alla Task Force “Progetti Sblocca Italia”, in data 22 novembre 2016, è stato precisato che “…omissis… La Regione Puglia - Assessorato ai Lavori Pubblici - interpellata da questa Segreteria della Conferenza di Servizi, nelle vie brevi ha, a sua volta, comunicato che effettuerà una presa d’atto di quanto richiesto dagli Enti locali, provvedendo conseguentemente ad escludere dalle proprie valutazioni la parte di sistemazione della viabilità di collegamento inerente la rotatoria in prossimità del cavalcaferrovia alla pk 14+313….omissis… Quanto sopra, al fine di rimettere al Commissario, per la successiva approvazione del progetto definitivo in questione, gli esiti della Conferenza con l’assentimento sul progetto il più possibile rispondente alle esigenze del territorio interessato dalle opere…omissis...”;
che con delibera del Consiglio Comunale di Foggia n. 242, in data 6 dicembre 2016, di parziale modifica della precedente delibera n. 92/2016, limitatamente alla presa d’atto che la mancata realizzazione dell’opera prevista - come richiesto dalla Provincia di Foggia - (rotatoria a quattro bracci), posta sulla S.P. 105, non incide sulla realizzabilità dei lavori di Raddoppio della tratta Cervaro-Bovino, restando pienamente realizzabile il completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 (NV01) della tratta indicata, così come approvato con la suddetta precedente delibera n. 92 del Consiglio Comunale che resta quindi confermata per la parte afferente al completamento del cavalcavia di che trattasi;
che con delibera n. 2081, in data 21 dicembre 2016, la Giunta della Regione Puglia ha condivisole esigenze del territorio interessato dalle opere;
che in ossequio alla sentenza della Corte Costituzionale n. 7/2016 - di prevedere che l’approvazione dei progetti avvenga da parte del Commissario d’intesa con la Regione interessata - il termine finale di chiusura della conferenza è rimasto obbligatoriamente sospeso sino alla data di comunicazione del provvedimento della Regione Puglia alla Segreteria della Conferenza di Servizi e, cioè, sino alla data dell’11 gennaio 2017;
che con nota prot. RFI-DIN\A0011\P\2017\56 dell’11 gennaio 2017 il Presidente della Conferenza di Servizi ha adottato la Determinazione Motivata conclusiva del procedimento e disposto la trasmissione degli atti alla Task Force;
che l’avviso di avvio del procedimento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 7 e 8 della legge n. 241/1990 e s.m.i., è stato espletato da Italferr S.p.A., in nome e per conto di RFI S.p.A., nei confronti dei soggetti interessati dalle procedure espropriative, con l’informativa circa gli effetti derivanti dall’approvazione del progetto definitivo dell’opera in data 25 marzo 2016;
che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con nota della Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali - Divisione II, prot. 18742, in data 15 luglio 2016, ha trasmesso il Provvedimento Direttoriale prot. 269/DVA, in data 14 luglio 2016, corredato del parere della Commissione Tecnica di Verifica dell’Impatto Ambientale VIA e VAS n. 2119, emesso in data 8 luglio 2016di esito positivo” – con il quale “ si determina che per quanto riguarda gli aspetti ambientali di competenza, le Varianti esaminate su Asse ferroviario Napoli - Bari, Raddoppio Cervaro -Bovino. Progetto Definitivo dell’intervento.. omissis… di che trattasi non presentano modifiche sostanziali rispetto al progetto definitivo approvato con DEC/VIA/548 in data 27/08/2003… omissis…”;
che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio Servizio III con nota prot.1884, in data 26 gennaio 2016, rappresenta che “l’Ufficio di questo Ministero competente ad esprimersi ai sensi della L. 241/90 per il rilascio delle autorizzazioni di cui al D.Lgs.42/2004 è il Segretariato del MIBACT per la Puglia… omissis…” ;
che il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - Segretariato Regionale per la Puglia con nota, in data 24 giugno 2016, trasmette la nota prot. 7994, in data 27 maggio 2016, della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Bari e la nota prot. 3851, in data 11 aprile 2016 della Soprintendenza Archeologia della Puglia, delegando in particolare “il Soprintendente della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bari, Barletta Andria Trani e Foggia sede di Bari ad esprimere il parere spettante al MIBACT di cui all’art. 32, comma 2, lett.e) del DPCM n. 171/2014 omissis.. tenendo conto anche delle eventuali indicazioni e/o prescrizioni rilasciate dalla Soprintendenza Archeologia”. Con comunicazione successiva, in data 20 luglio 2016, inviata via mail alla Segreteria della Conferenza, ha trasmesso la nota prot. 10230, in data 7 luglio 2016 della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio e la nota prot. 3891, in data 11 aprile 2016 della Soprintendenza Archeologia, già precedentemente trasmesse, provvedimenti, “omissis… ai quali ci si riporta”;
che la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le Province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia con nota prot. 7994, in data 27 maggio 2016, “preso atto che trattasi di variante a progetto già approvato nel 2004 e di opera di pubblica utilità… omissis... ritiene l’intervento compatibile paesaggisticamente ad esclusione delle opere a realizzarsi nelle immediate vicinanze della Masseria San Lorenzo ( 6 metri ) e della panetteria San Lorenzo ( 7 metri) per le quali questo ufficio si riserva di esprimere il parere di competenza solo dopo approfondimenti prodotti dalla Ditta e comunque su un progetto esecutivo”. Con successiva nota, prot. 10230, in data 7 luglio 2016, preso atto che le opere da realizzarsi nelle immediate vicinanze della Masseria San Lorenzo e della Panetteria San Lorenzo “non modificano i luoghi nelle immediate vicinanze degli edifici anzidetti rispetto al progetto già approvato nel 2004 e che trattasi di pubblica utilità, ad integrazione, degli atti già prodotti.. omissis… ritiene l’intervento compatibile paesaggisticamente”;
che la Soprintendenza Archeologia della Puglia con nota prot. 3853, in data 11 aprile 2016, “rappresenta che le osservazioni di competenza saranno trasmesse in via endoprocedimentale al Segretariato Regionale per la Puglia”, come da espressione della Direzione Generale Belle Arti e Paesaggio del MIBACT, con nota prot.2884, in data 26 gennaio 2016. Che con nota prot. 3851, pari data, ha comunicato, relativamente alla PK5+624 in relazione all’insistenza delle opere in prossimità dell’insediamento medievale di S. Lorenzo in Carmignano, “di avere rappresentato le possibili interferenze del PL posto alla PK 5+789 con le evidenze archeologiche. Le soluzioni adottate nella variante prevedono la realizzazione di una rotatoria ai fini conservativi dell’insediamento medievale con una viabilità di scavalco della ferrovia a sei campate. Su tale soluzione, a conclusione delle attività di verifica dell’interesse archeologico, comunica altresì di essersi espressa favorevolmente con parere autorizzativo con nota prot. 9461 in data 29 luglio 2014. Per quanto riguarda il cavalcavia alla PK 14+313NV05 –IV04 (posta Piana) del raddoppio della tratta Cervaro - Bovino, il progetto prevede il completamento dell’innesto sulla viabilità proveniente dalla Stazione di Ponte Albanito di accesso al cavalcavia attraverso una rotatoria a 4 bracci omissis… ritiene che gli approfondimenti di settore… omissis… siano sufficienti ai fini delle valutazioni sulla procedura di verifica dell’interesse archeologico dei terreni in oggetto. Pertanto si prescrive… omissis… che si proceda ad una sistematica attività di assistenza ai lavori con analisi delle stratigrafie archeologiche sull’intera superficie oggetto di intervento, secondo la procedura che individua operatori archeologi qualificati e metodologie di approfondimento. In tal senso non si ravvisano motivi ostativi alla realizzazione delle opere”.
che il Ministero della Difesa (MO.TRA) con nota prot. 20800, in data 16 marzo 2016, ha espresso parere favorevole alla realizzazione del progetto infrastrutturale, a condizione che nelle successive fasi di progettazione e realizzazione dell'opera siano rispettati vincoli e prescrizioni: “venga effettuata una preventiva opera di bonifica da ordigni esplosivi residuati bellici, nel rispetto dell’art.22 del Decreto legislativo n. 66 del 15 marzo 2010 - modificato dal Decreto Legislativo n. 20 del 24 febbraio 2012, ovvero secondo le prescrizioni che saranno emanate, previa richiesta, dal competente Reparto Infrastrutture. Una copia del Verbale di Constatazione, rilasciato dal predetto Reparto dovrà essere inviato anche al Comando Militare esercito competente per territorio; siano rispettate le disposizioni contenute nella circolare dello Stato Maggiore della Difesa n. 146/394/4422 del 9 agosto 2000, “Opere costituenti ostacolo alla navigazione area, segnaletica e rappresentazione cartografica”, la quale, ai fini della sicurezza di voli a bassa quota, impone obblighi già con riferimento ad opere: di tipo verticale con altezza dal piano campagna uguale o superiore a 15 metri (60 metri nei centri abitati); di tipo lineare con altezza dal piano campagna uguale o superiore a 15 metri; di tipo lineare costituite da elettrodotti a partire da 60 KV;; sia osservato il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” con specifico riferimento ai beni culturali di peculiare interesse militare. Tenuto conto, infine, che il presente parere vincolante, ove nelle successive fasi di progettazione ed esecuzione vengano apportate varianti che possano interferire con i beni di questa Amministrazione Difesa, il proponente dovrà sottoporre le varianti progettuali individuate allo scrivente ed al Comando Militare Esercito competente per territorio, per tutti gli incombenti di legge”;
che la Regione Puglia ha inviato, con nota prot. 148, in data 11 gennaio 2016, copia della delibera di Giunta n. 2081, in data 21 dicembre 2016, con la quale “….omissis…considerati i pareri espressi dalle Sezioni regionali competenti, il cui ambito applicativo deve intendersi limitato all’intervento in oggetto, tutti acquisiti agli atti della Conferenza di Servizi del 1° aprile 2016:
nota prot. AOO_145 n. 3103 del 1 aprile 2016 della Sezione Assetto del Territorio- Servizio Attuazione Pianificazione Paesaggistica; per la quale “per quanto di competenza, le opere in variante risultano nel complesso paesaggisticamente compatibili e si ritengono ammissibili ai sensi delle NTA del PPTR ed in particolare dell’art. 82”;
Determinazione n. 185 del 18 maggio 2016 “Accertamento compatibilità paesaggistica ex art. 91 del le NTA del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale - Raddoppio tratta Cervaro-Bovino. Viabilità al km 5+624 - modifiche alla viabilità a seguito di ritrovamenti archeologici” della Sezione Assetto del Territorio, per la quale “l’intervento, così come proposto, non comporta pregiudizio alla conservazione dei valori paesaggistici dei luoghi e non contrasta con norme di tutela dell’approvato PPTR, alle seguenti condizioni:
le rotatorie siano progettate prevedendo interventi di inserimento paesaggistico mediante l’insediamento di sistemi di macchia mediterranea con struttura quanto più possibile naturale, preferibilmente a mosaico, con specie autoctone quali ArbutusUnedo, Ligustrum Vulgare, Phillyrea Latifolia, PistaciaLentiscus, NeriumOleander, RhamnusAlaternus, ViburnumTinus, ecc.;
siano tutelati e valorizzati i beni diffusi del paesaggio rurale presenti sulle aree oggetto d’intervento, quali muretti a secco, siepi, terrazzamenti, architetture minore in pietra a secco (specchie, cisterne, canalizzazioni, ecc.), piante isolate o a gruppo, ulivi monumentali, alberature stradali e poderali;
eventuali sistemi di illuminazione siano realizzati con dispositivi a basso impatto energetico e paesaggistico, ovvero di altezza ridotta e che illuminino soltanto la sede stradale; siano, inoltre, predisposti a bordo strada i cavidotti interrati per l’eventuale passaggio di linee elettriche;
al termine delle opere, sia previsto il ripristino completo dello stato dei luoghi, con particolare riguardo alle aree di cantiere”;
nota prot. AOO-79 n. 2437 del 1 aprile 2016 della Sezione Urbanistica- Servizio Programmazione Negoziata e Rigenerazione Urbana, per cui “verificato che le opere progettate non interferiscono, per gli aspetti urbanistici, con ipotesi di pianificazione del territorio regionale e/o sovraordinata si ritengono le stesse ammissibili sotto il profilo urbanistico. Ad ogni buon conto si rileva che le varianti urbanistiche connesse a progetti di opere pubbliche risultano di esclusiva competenza del comune territorialmente competente ai sensi della vigente legislazione regionale in materia…”
nota prot AOO-148 n. 767 del 1 aprile 2016 della Sezione Pianificazione e Programmazione delle Infrastrutture per la mobilità, per cui “…gli interventi previsti non presentano interferenza con atti di programmazione/pianificazione di scala regionale di competenza della Sezione scrivente…omissis…si è operata una verifica di coerenza degli interventi anche rispetto agli scenari e alle direttive contenute nel revisionando Piano Attuativo 2015-2019 adottato con DGR n, 676 del 2/4/2015 ed un corso di approvazione da parte della Giunta regionale, visto il parere positivo reso, ai sensi di quanto disposto dal c.5, art. 1 della LR 32/2007, dalla V Commissione consiliare in data 30/03/2016”;
nota prot. AOO-089 n. 6095 del 17 maggio 2016 della Sezione Ecologia, della quale si riportano le conclusioni: “ai fini del miglioramento della integrazione ecologica dell’opera con il sito della Rete Natura 2000, ed in coerenza con le indicazioni relative alla VIncA di cui al provvedimento di VIA del 2003, è opportuno prevedere soluzioni progettuali orientate alla conservazione degli habitat e delle specie la cui presenza ha portato all’individuazione del sito, utilizzando l’intervento quale occasione per ridurre le pressioni antropiche sull’area […] il modesto incremento di suolo occupato dalle opere in relazione alla sostituzione dell’incrocio a raso con una rotatoria può essere mitigato attraverso la minimizzazione delle superfici impermeabili (la rotatoria nel foto inserimento risulta pavimentata e non sistema a verde) e la piantumazione delle superfici non impermeabili delle opere con essenze autoctone. Nel merito si suggerisce di procedere, analogamente ed in coerenza con quanto previsto per l’intervento NV01, alla realizzazione di uno studio di inserimento paesaggistico ed alla redazione degli elaborati relativi alle opere a verde […]. Andrebbe altresì prevista la realizzazione di sottopassi faunistici che consentano l’attraversamento delle aree interrotte dalla infrastrutture lineari, anche a favore della percorribilità in sicurezza delle stesse riducendo il rischio di impatti con la fauna. Nel tratto intercluso tra il ramo di ingresso lato ovest in collegamento con la strada esistente in direzione Bovino ed il braccio in asse con la viabilità NV05 si suggerisce di individuare un’area da avviare a rinaturalizzazione piantumando specie autoctone coerenti con quelle presenti circa 200 m ad ESE, in coincidenza con il torrente Cervaro e valutando la possibilità di realizzazione di uno specchio d’acqua effimero attraverso la parziale impermeabilizzazione di una porzione dell’area, da collegare ecologicamente con il corso d’acqua attraverso una fascia di connessione lungo il fianco sud del rilevato della strada provinciale. Sarebbe altresì auspicabile lo smantellamento del tratto viario vicino al ramo est della rotatoria e la rinaturalizzazione delle aree così recuperate”. Infine, rimetteva “al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la valutazione relativa alla sussistenza di efficacia della VIA nazionale comprensiva di VIncA (provvedimento n. 258 del 27 agosto 2003)”. Per tutto quanto riportato in narrativa, preso atto delle esigenze rappresentate dalla Amministrazione Provinciale di Foggia, condivise dal Comune di Foggia e da RFI S.p.A., nonché preso atto della natura non sostanziale della variante progettuale oggetto della suddetta richiesta, come da parere del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare del 14 luglio 2016,…omissis…delibera
di esprimere l’intesa nell’ambito del procedimento di autorizzazione del progetto definitivo denominato “Raddoppio Cervaro- Bovino: Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia (CUP: J41H92000000008)” con esclusione della sistemazione della viabilità afferente al cavalcaferrovia alla pk 14+313 (rotatoria);
di condizionare l’intesa al rispetto delle condizioni e prescrizioni formulate nell’ambito del procedimento autorizzativo dalle Sezioni regionali competenti incardinate nel Dipartimento Mobilità, Qualità Urbana, Opere Pubbliche e Paesaggio sopra riportate….omissis….”;
che la Provincia di Foggia, con nota prot. 54135 in data 5 agosto 2016 “ omissis …esprime, fatti salvi ed impregiudicati i diritti dei terzi, parere favorevole, alle seguenti condizioni: la realizzazione del cavalcaferrovia sulla S.P. 105 ed i manufatti complementari siano compatibili con la piena funzionalità dell’arteria medesima; le cantierizzazioni delle opere che interessano la viabilità provinciale restano subordinate alla sottoscrizione di apposito disciplinare da concordare e sottoscrivere con la Provincia di Foggia.” Che con successiva nota prot. 67743, in data 20 ottobre 2016, ha comunicato - facendo seguito all’incontro, in data 16 settembre 2016, presso il Comune di Foggia con i rappresentanti di RFI e della Autorità di Bacino per la Puglia e al successivo incontro, in data 19 ottobre 2016 - di avere “…omissis… in programma la realizzazione di un nuovo ponte sul Cervaro, in affiancamento a quello esistente. Tale nuova collocazione del ponte, risulterebbe non in asse con il progetto definitivo di RFI, così come approvato dal Comune di Foggia in sede di Conferenza di Servizi… omissis...”. Ha comunicato, altresì, la proposta di possibile variazione - mediante traslazione dell’asse stradale della S.P. 105, tale da poter avere in allineamento la sezione morfologica del torrente Cervaro - della collocazione del nuovo Ponte, come comunicato e condiviso nelle vie brevi da RFI. Che pertanto, al fine di integrare la prevista progettualità di RFI con quella propria, “omissis… tenuto conto della riperimetrazione posta in essere dall’Autorità di Bacino della Puglia e degli interventi previsti per la sistemazione idraulica dell’area del Cervaro, omissis …” ha chiesto al Comune di Foggia “ di voler rettificare la deliberazione di C.C. n. 92 del 31 maggio 2016 ad oggetto “Approvazione definitiva progetto RFI approvazione variante urbanistica ai sensi del comma 4 dell’art. 16 della Legge Regione Puglia 3/2001”;
che il Comune di Foggia, con delibera di Consiglio Comunale n. 92 in data 31 maggio 2016 “approva definitivamente il progetto definitivo “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 e sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia omissis...”. Successivamente, con nota prot. 86053, in data 5 settembre 2016, a firma del Sindaco, “ rilevate in sede di componimento della procedura criticità sulle quali risulta necessario interloquire con la Regione Puglia - Assessorato Regionale Infrastrutture e Mobilità - e con RFI, comunica la necessità di differire i termini di emissione”. Con nota prot. 86733, in data 8 settembre 2016, parimenti a firma del Sindaco, è stato convocato un tavolo tecnico con RFI, AdB della Puglia e Provincia di Foggia “per lavori di adeguamento rotatoria S.P. 105 a ridosso del torrente Cervaro”. A seguito del suddetto incontro, accogliendo la richiesta della Provincia di Foggia, espressa con nota in data 20 ottobre 2016, il Comune di Foggia ha emesso una successiva delibera di Consiglio Comunale n. 242, in data 6 dicembre 2016, con la quale, nel ribadire “la rilevanza strategica dell’intervento…” prende atto “che la mancata esecuzione dell’opera prevista ( rotatoria a quattro bracci) posta sulla strada provinciale n.105 non incide sulla realizzabilità dei lavori…omissis di raddoppio tratta Cervaro - Bovino…omissis”; prende atto altresì che la “ soluzione alternativa alle criticità riscontrate” mediante la traslazione “della rotatoria stradale di che trattasi, sarà oggetto di specifica fase progettuale integrata tra quella di RFI S.p.A. e quella programmata dall’Amministrazione Provinciale, tenuto conto della riperimetrazione posta in essere dalla Autorità di Bacino della Puglia e degli interventi previsti per la sistemazione idraulica dell’area del Cervaro”; prende atto che, “di conseguenza, risulta pienamente realizzabile il Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 (NV01) della tratta Cervaro - Bovino, così come approvato con la deliberazione di C.C. n. 92/2016…omissis…”;
che l’Autorità di Bacino della Puglia, con nota prot. 4216, in data 30 marzo 2016, ha affermato, tra l’altro, che “gli elaborati di progetto non comprendono uno studio di compatibilità idrologica ed idraulica che tenga conto delle perimetrazioni vigenti …..si richiede pertanto un approfondimento conoscitivo attraverso un appropriato studio idrologico ed idraulico volto a definire la compatibilità delle opere in progetto con la effettiva pericolosità idraulica del territorio interessato, al fine di consentire a questa AdB di valutare la razionale fattibilità delle opere proposte”. In riscontro alla nota sopracitata, la società Italferr ha rappresentato, con nota prot. AGCS.RMN BF.25864.16.U, in data 15 aprile 2016, che, “viste le nuove aree perimetrate dalla stessa Autorità di Bacino e visto quanto riportato nelle norme d'attuazione del PAI, tutte le opere previste sono idraulicamente compatibili, secondo quanto illustrato nella relazione tecnica allegata alla nota stessa”. Con successiva nota prot.6244, in data 10 maggio 2016, di riscontro alla nota di Italferr S.p.A. e al verbale della Conferenza di Servizi, nel ribadire i contenuti della nota prot. 4216 in data 30 marzo 2016, ha affermato che “omissis… nel caso delle nuove opere all’altezza della km 5+624, dove l’applicazione delle NTA del PAI è formalmente richiesta in rapporto alle perimetrazioni AP vigenti, ai fini della conformità al PAI il ramo ovest della rotatoria ed il rilevato della rotonda dovranno essere dotati di rivestimenti antierosivi e verificati al sifonamento, per scongiurare effetti delle piene sulla viabilità, nonché di opere di trasparenza idraulica, per annullare qualsivoglia aggravio della pericolosità idraulica sia localmente sia a monte sia a valle. E’ inoltre opportuno che il proponente attui azione gestionale dedicata, in termini di valutazione dei possibili rischi residui, dandone comunicazione alle amministrazioni comunali territorialmente interessate affinchè ne tengano conto nei relativi piani locali di protezione civile omissis In linea tecnica, visto che il “piano di rotolamento” di entrambe le nuove viabilità (NV01 e NV05 ) appare superiore rispetto alla quota del piano campagna e superiore rispetto ad un possibile livello idrico di inondazione, come riscontrabile negli elaborati progettuali complessivamente prodotti, le nuove opere possono peggiorare localmente e/o a monte e a valle le effettive condizioni di pericolosità idraulica in base al regime idraulico su cui interferiscono. Appare utile evidenziare come gli effetti dei rilevati potrebbero riflettersi negativamente sulla linea ferroviaria, che al di sotto della nuova viabilità diverrebbe punto di attraversamento di deflussi concentrati e potenzialmente più gravosi proprio a causa delle perturbazioni indotte sul regime idraulico preesistente alle nuove costruzioni. In tal caso potrebbero non essere trascurabili gli effetti idrici sul ballast ferroviario. Per ogni buon fine, pertanto, si suggerisce di tenere conto degli approfondimenti che hanno condotto alla proposta d modifica delle perimetrazioni attualmente non ufficialmente approvata e di adeguare in tal senso il progetto. In assenza di una auspicabile alternativa, ogni responsabilità eventualmente riconducibile a decisioni diverse non sarà imputabile a questa Autorità di Bacino”;
che non sono pervenute osservazioni e/o pareri da parte delle restanti Amministrazioni/Enti, regolarmente invitati a partecipare alla Conferenza di Servizi;
che in data 25 marzo 2016 la Società Italferr S.p.A. ha avvisato, ai sensi degli artt. 7 e 8, della L. 241/1990 e s.m.i., con comunicazione personale i soggetti proprietari delle aree sulle quali è prevista la realizzazione dell’intervento che la relativa dichiarazione di pubblica utilità, disposta dall’art. 1, comma 3, del D.L. 133/2014, convertito con modificazioni dalla L. 164/2014, acquisirà efficacia con in esito all’approvazione del progetto definitivo con Ordinanza da parte del Commissario a valle della conclusione della Conferenza di Servizi. In tale avviso è stata data notizia dell’avvenuto deposito, in pari data, degli elaborati progettuali dell’intervento presso la sede della Regione Puglia e presso la sede di Bari di Italferr S.p.A. medesima consentendo alle ditte interessate nei successivi 30 giorni di prenderne visione e formulare osservazioni.
che nell’ambito di tale procedura è pervenuta n. 1 osservazione di seguito sintetizzata:
Ditta Osservante: Sinibaldo Marano e Bruno Antonietta, Comune di Foggia– fg. 148 mapp. 194 e74, sub. 1
La ditta lamenta l’assenza di adeguata informativa sulla natura e la consistenza dell’opera da realizzare. Richiede, inoltre, la corresponsione di un adeguato indennizzo per l’occupazione/espropriazione delle aree oltre che in ragione dei danni collaterali apportati alla residua proprietà.
Tale prescrizione è stata controdedotta chiarendo da un lato che la ditta è stata destinataria di informativa, in data 25 marzo 2016, dell’intervenuta efficacia della dichiarazione di pubblica utilità, disposta ex lege, dell’opera e dall’altro che alla stessa verrà corrisposto l’indennizzo determinato sia in ragione della procedura ablativa che la vedrà interessata sia degli eventuali ulteriori danni, ove accertati, ai sensi del DPR 327/2001 e s.m.i.;
- tale osservazione nonché la procedura in parola è stata oggetto di analisi nella relazione sulla pubblicizzazione della Società Italferr S.p.A. in data 25 gennaio 2017.
- che il progetto definitivo è corredato del piano degli espropri;
- che la Task Force di RFI ha proposto le prescrizioni da formulare in sede di approvazione del progetto definitivo, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
che il costo dell’opera di cui al progetto definitivo in questione pari a 4,3 Mln€ trova copertura nell’ambito del limite di spesa complessivo del progetto di 263 Mln€;
che nell’ambito della Determinazione Motivata Conclusiva RFI-DIN\A0011\P\2017\56 dell’11 gennaio 2017, si dà conto che l’ambito applicativo dei pareri di competenza delle Amministrazioni intervenute in Conferenza di Servizi è da intendersi limitato alla sola parte di intervento relativa al completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624, con esclusione quindi della sistemazione della viabilità afferente il cavalcaferrovia alla pk 14+313;
che in ragione di quanto sopra espresso, la relazione istruttoria della Task Force RFI è limitata alla sola parte di intervento relativa al completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624..
che l’opera è inclusa nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, Aggiornamento 2016, alla specifica riga 0099_A “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta – Foggia: raddoppio Bovino - Cervaro”, nella tabella A “Portafoglio investimenti in corso e programmatici”, sub-tabella A04 “Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità”;
che la modalità di realizzazione dell’intervento è quella della variante alla convenzione n. 14/2015 del 06/07/2015 - CUP: J41H92000000008 - CIG: 6049787A28 di completamento del raddoppio della tratta Cervaro – Bovino, in quanto detta variante, con riferimento all’art. 38 delle Condizioni Generali di Contratto di Ferrovie dello Stato Italiane, non comporta un aumento delle opere in misura superiore a un quinto dell’importo del Contratto e non muta sostanzialmente la natura dei lavori compresi in Contratto; non introduce inoltre modifiche essenziali alla natura dei lavori oggetto dell'appalto e infine la tipologia è similare ad altre lavorazioni comprese nell’appalto originario. Inoltre anche i principi richiamati all’art. 2 del D.Lgs. 163/2006 risultano rispettati.
che il CUP dell’intervento è: J41H92000080008.
che il costo dell’opera, pari a 4,3 milioni di euro è compreso nell’importo complessivo di progetto di 263 milioni di euro, che rappresenta il limite di spesa del “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta – Foggia: raddoppio Bovino - Cervaro”;
TRATTA CERVARO - BOVINO
NV.01 Completamento del Cavalcaferrovia alla pk 5+624
Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare (Progetto definitivo portato in CdS).
Prescrizioni Amministrazioni/Enti raccolte in sede di Cds
Limite di spesa dell'Infrastruttura da realizzare incluse le prescrizioni di Enti/Amministrazioni
Contributi di legge (Inarcassa)
Somme per archeologia
Materiali a fornitura RFI
che, il costo delle prescrizioni e delle raccomandazioni emerse a conclusione della Conferenza di Servizi e ritenute accoglibili da RFI S.p.A., di importo stimato in 0,3 milioni di euro, come indicato dalla stessa RFI S.p.A. nella Relazione istruttoria, trova capienza nel limite di spesa del “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta – Foggia: raddoppio Bovino - Cervaro”. Si precisa che tale importo stimato non afferisce a prescrizioni che si inquadrano come opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell’opera;
che l’importo complessivo di 263 milioni di euro trova integrale copertura nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, Aggiornamento 2016 sottoscritto fra RFI ed il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti il 22 febbraio 2017;
che, tenuto conto dell’evoluzione del finanziamento del progetto di cui alle premesse, la copertura del progetto “Potenziamento Infrastrutturale e Tecnologico Caserta – Foggia: Raddoppio Cervaro – Bovino” è prevista a valere sulle seguenti risorse:
35 milioni di euro a valere sulle risorse recate dal PON Reti e Mobilità 2007-2013, come previsto dal Decreto dell’Autorità di Gestione del suddetto Programma n. 000513 del 28 dicembre 2016 e rettificato dalla nota della suddetta Autorità n. 0000857 del 26 gennaio 2017;
107 milioni di euro a valere sulle risorse liberate dalla rendicontazione dei progetti volano nell’ambito del PON – Trasporti 2000-2006;
76 milioni di euro a valere sulle risorse recate dal Piano di Azione Coesione Complementare al PON “Infrastrutture e Reti 2014-2020”, approvato dalla delibera CIPE 58/2016, subordinatamente alla sottoscrizione di apposita convenzione attuativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
45 milioni di euro a carico di altri fondi statali derivanti da vari provvedimenti normativi così come regolati a valere sulle disponibilità del Contratto di Programma 2012 – 2016 parte Investimenti, aggiornamento 2016.
Su proposta della Task Force di R.F.I. S.p.A.
Ai sensi e per gli effetti del combinato disposto dell’art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e s.m.i., e dell’art. 167, comma 5, del D. Lgs. 163/2006 e s.m.i., nonché ai sensi degli artt. 10 e 12 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i. è approvato, con le prescrizioni di cui al successivo punto 6, anche ai fini della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica, dell’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e della dichiarazione di pubblica utilità il progetto definitivo del “Completamento del cavalcaferrovia alla pk 5+624 in Comune di Foggia”, per un costo di 4,3 Milioni di Euro.
L’intervento di “sistemazione viabilità su cavalcaferrovia alla pk 14+313 in Comune di Foggia”, per quanto emerso in fase di Conferenza di Servizi, non viene approvato con il presente provvedimento.
L’approvazione di cui al precedente punto 1 sostituisce a tutti gli effetti ogni autorizzazione, concessione, nulla osta o atto di assenso comunque denominato di competenza della amministrazioni partecipanti e conferisce efficacia alla dichiarazione di pubblica utilità disposta ex lege ai sensi dell’articolo 1, comma 3, del D.L. n. 133/2014, come convertito nella legge n. 164/2014.
L’importo di 263 milioni di euro, al netto di IVA, costituisce il limite di spesa del “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta – Foggia: raddoppio Bovino - Cervaro“.
La copertura finanziaria dell’intervento “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta – Foggia: raddoppio Bovino - Cervaro” prevista nel vigente Contratto di Programma 2012-2016 Aggiornamento 2016, è quantificata in 263 milioni di euro che, tenuto conto dell’evoluzione del finanziamento del progetto, è prevista a valere sulle seguenti risorse:
- 35 milioni di euro a valere sulle risorse recate dal PON Reti e Mobilità 2007-2013, come previsto dal Decreto dell’Autorità di Gestione del suddetto Programma n. 000513 del 28 dicembre 2016 e rettificato dalla nota della suddetta Autorità n. 0000857 del 26 gennaio 2017;
- 107 milioni di euro a valere sulle risorse liberate dalla rendicontazione dei progetti volano nell’ambito del PON – Trasporti 2000-2006;
- 76 milioni di euro a valere sulle risorse recate dal Piano di Azione Coesione Complementare al PON “Infrastrutture e Reti 2014-2020”, approvato dalla delibera CIPE 58/2016, subordinatamente alla sottoscrizione di apposita convenzione attuativa con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;
- 45 milioni di euro a carico di altri fondi statali derivanti da vari provvedimenti normativi così come regolati a valere sulle disponibilità del Contratto di Programma 2012 – 2016 parte Investimenti, aggiornamento 2016.
Le prescrizioni citate al precedente punto 1, cui è subordinata l’approvazione del progetto, sono riportate nell’allegato 1, che forma parte integrante della presente Ordinanza. L’ottemperanza alle prescrizioni non potrà comunque comportare incrementi del limite di spesa del Progetto “Potenziamento infrastrutturale e tecnologico linea Caserta – Foggia: raddoppio Bovino - Cervaro”.
Il Dossier di Valutazione dell’Investimento previsto dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti è stato approvato dal Comitato di Valutazione Investimenti di RFI S.p.A. dell’8 gennaio 2015.
RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione esecutiva, provvederà alla verifica del recepimento delle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1, debbono essere recepite in tale fase.
La presente Ordinanza non verrà trasmessa alla Corte dei Conti in esito a quanto espresso dalla stessa con nota n. 19102 del 19 maggio 2015, circa l’insussistenza dei presupposti normativi per il controllo di legittimità sulle Ordinanze del Commissario.
Il testo completo dell'ordinanza numero 31 (.pdf 310 KB)