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Timestamp: 2019-11-18 17:44:30+00:00
Document Index: 165056198

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 14', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 1', 'art. 379', 'art. 318', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 80', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'in fine', 'DTF ']

1A.282/2003 - 2004-11-18 - Rechtshilfe und Auslieferung -
1.3.1 La circostanza che il teste D.________ si è espresso su attività e sull'organizzazione dell'omonima fiduciaria non è quindi sufficiente a conferire a quest'ultima la legittimazione in tale ambito: la sua legittimazione è invece pacifica riguardo alla consegna dei documenti sequestrati presso i suoi uffici (art. 80h lett. b
2.2 Contrariamente all'assunto ricorsuale, la domanda estera adempie le esigenze formali degli art. 14
CEAG e 28 AIMP, nella misura in cui queste disposizioni esigono ch'essa indichi il suo oggetto e il motivo, come pure la qualificazione giuridica dei reati e presenti un breve esposto dei fatti essenziali, al fine di permettere allo Stato richiesto di esaminare se non sussista una fattispecie per la quale l'assistenza dovrebbe essere negata (DTF 118 Ib 111 consid. 5b pag. 121, 547 consid. 3a, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88). Queste norme non implicano per lo Stato richiedente l'obbligo di provare la commissione del reato, ma solo quello di esporre in modo sufficiente le circostanze sulle quali fonda i propri sospetti, per permettere allo Stato richiesto di distinguere la domanda da un'inammissibile ricerca indiscriminata di prove (cfr. al riguardo DTF 129 II 97 consid. 3.1, 118 Ib 547 consid. 3a, 122 II 367 consid. 2c). Queste esigenze vanno interpretate alla luce dello scopo perseguito, che è di consentire allo Stato richiesto di determinarsi sui presupposti per la concessione della postulata assistenza. Entro questi limiti, la loro portata va relativizzata per tener conto della necessità primordiale di reprimere i reati e del
fatto che l'assistenza dev'essere concessa nella misura più ampia possibile (art. 1 cpv. 1
EUeR Art. 1 IR 0.351.1 Europäisches Übereinkommen über die Rechtshilfe in Strafsachen - Abgeschlossen in Strassburg am 20. April 1959 Von der Bundesversammlung genehmigt am 27. September 1966 Schweizerische Ratifikationsurkunde hinterlegt am 20. Dezember 1966 In Kraft getreten für die Schweiz am 20. März 1967
CEAG).
Nel frattempo le relazioni tra i soci turchi e quelli italiani della I.________ si deteriorarono. Nel giugno 2000, quando la partecipazione della G.________ alla I.________ era già stata ridotta al 17% e l'indagato B.________, che in precedenza durante la fase di valutazione intesa a stabilire l'offerta più favorevole era capo della segreteria tecnica del Ministro dell'Industria, nel gennaio 2000 era stato nominato, con retribuzione, nel consiglio di amministrazione della I.________, la G.________ cedette ogni partecipazione alla I.________ alla società portoghese X.________ Lda. Del trasferimento di queste azioni si occupò P.________, fiduciario degli acquirenti, nominato poi procuratore della società, che davanti agli inquirenti ha dichiarato che la X.________ Lda fu reperita per il tramite dell'avv. Y.________. Rilevato che non è ancora chiaro a chi sia riconducibile questa società, l'autorità richiedente precisa che per individuare l'effettiva titolarità della X.________ Lda e chiarire le vicende connesse al trasferimento della H.________ alla I.________, è necessario udire il citato legale e perquisire il suo studio, presso il quale sarebbe domiciliata la società portoghese. Da alcune dichiarazioni risulterebbe che questa
farebbe capo a N.________, tra l'altro presidente della O.________ Spa, di cui P.________ è direttore commercialista e responsabile della finanza straordinaria. Secondo P.________, nominato procuratore speciale della X.________ Lda, l'avv. Y.________ o altri diedero disposizioni a una banca di compiere il bonifico sul conto della G.________; quest'ultima, ricevuta conferma dell'accredito della somma presso una banca di Lugano, girò le azioni. Non è noto da quale conto è stato versato l'importo.
L'autorità italiana sottolinea che nell'ambito della determinazione del prezzo di compravendita della H.________ da parte della I.________ venne stabilito che i ricavi e le spese anteriori al 31 ottobre 1998 sarebbero stati a beneficio rispettivamente a carico della venditrice, quelli successivi dell'acquirente. Nel 1999 la I.________ aveva emesso fatture per il pagamento di prestazioni che la H.________ riteneva anteriori a questa data e quindi di sua spettanza; essa ritiene pertanto che la I.________ si sarebbe in tal modo appropriata di somme che non le spettavano. Questo criterio temporale doveva servire anche all'arbitratore per determinare il conguaglio del prezzo di compravendita. Sorprendentemente, la sua conclusione fu che alla venditrice non spettava alcun conguaglio sul prezzo di 66 miliardi, ma ch'essa doveva restituirne all'acquirente circa 15. La venditrice ha impugnato la decisione dell'arbitratore per dolo dinanzi al Tribunale civile di W.________: la causa civile è in corso. Il perito giudiziario è giunto a un risultato opposto a quello dell'arbitratore. Sulla base di questi fatti, l'autorità richiedente procede nei confronti di A.________ per favoreggiamento reale (art. 379
StGB Art. 379 5. Anstalten und Einrichtungen. / Zulassung von Privatanstalten - Zulassung von Privatanstalten SR 311.0 Schweizerisches Strafgesetzbuch
CP italiano) e per corruzione e abuso
di ufficio contro B.________ (art. 318 e
323 CP italiano).
2.2.2 Nel complemento rogatoriale del 15 maggio 2003, l'autorità estera aggiunge che, sulla base di un giudizio limitato ai dati finora raccolti, i reati imputati agli inquisiti attengono a due fasi distinte della vicenda, tra le quali in questo momento non è emersa una stretta e diretta connessione. L'ipotesi di favoreggiamento attiene al fatto che la I.________ aveva emesso fatture nei confronti di terzi e incassato delle somme prima del compimento da parte di M.________ del suo incarico. Secondo la H.________, che ha formulato denuncia per il reato di truffa a carico di ignoti, la I.________ avrebbe violato la clausola contrattuale che fissava una data precisa per determinare le rispettive prestazioni. Quest'ultima emettendo tali fatture, avrebbe fatto credere al debitore di esserne il reale creditore, danneggiando in tal modo la H.________. La società di revisione di A.________, invece di far luce su questo punto, ha ritenuto in maniera inaspettata che sarebbe stata la cedente a dover versare un importo all'acquirente: l'ipotesi accusatoria è che ciò sarebbe avvenuto con dolo per favorire la I.________, consentendole di assicurarsi il profitto del precedente reato. Nell'ambito della causa civile promossa dalla H.________, una
perizia d'ufficio ha smentito il referto appena menzionato, ravvisando un debito a carico della I.________ nei confronti dell'altra società.
2.5 Contrariamente all'assunto ricorsuale, l'esposto dei fatti è né contraddittorio né lacunoso. Che l'autorità estera non sia attualmente in grado di indicare la connessione tra i due sospettati reati non è motivo per ritenere lacunosa, e quindi inammissibile, la loro richiesta. Essa ha infatti espressamente precisato che necessita di informazioni supplementari per verificare se l'ipotesi accusatoria sia o no fondata. Ora, l'assistenza dev'essere prestata anche per acclarare se i sospettati reati siano effettivamente stati commessi e non soltanto per scoprirne l'autore o raccogliere prove a suo carico (DTF 118 Ib 547 consid. 3a pag. 552). Del resto, il Tribunale federale ha già stabilito che, allorché non si può fare altrimenti tenuto conto dello stato dell'inchiesta, della sua complessità e della natura dei reati perseguiti, lo Stato richiesto deve dar seguito anche a una domanda fondata su sospetti generali (DTF 120 Ib 251 consid. 5a, 118 Ib 547 consid. 3a). Se i citati fatti si fossero verificati in Svizzera, essi giustificherebbero quantomeno l'apertura di un'inchiesta destinata ad appurare il fondamento dei sospetti. Non si può pertanto negare che tra le richieste misure di assistenza e l'oggetto dell'inchiesta penale
italiana non sussista una relazione sufficiente, che dev'essere ancora approfondita sulla base dei documenti sequestrati (DTF 129 II 462 consid. 5.3, 125 II 65 consid. 6b/aa pag. 73, 122 II 367 consid. 2c).
3.2 L'assunto non regge. Il MPC non ha infatti ordinato la trasmissione in modo acritico e indeterminato dei documenti, lasciandone in maniera inammissibile la cernita agli inquirenti esteri (DTF 130 II 14 consid. 4.3, 122 II 367 consid. 2c, 115 Ib 186 consid. 4, 112 Ib 576 consid. 14a pag. 604). Questo compito spetta infatti all'autorità svizzera d'esecuzione che, in assenza di un eventuale consenso dei ricorrenti all'esecuzione semplificata (art. 80c
AIMP), deve allestire un elenco preciso degli atti da trasmettere, impartendo agli interessati, affinché possano esercitare il loro diritto di essere sentiti e adempiere al loro dovere di cooperazione, un termine per addurre riguardo a ogni singolo documento gli argomenti che secondo loro si opporrebbero alla consegna, emanando in seguito una decisione di chiusura accuratamente motivata (DTF 130 II 14 consid. 4.3 e 4.4, 126 II 258 consid. 9b/aa pag. 262; cfr. anche DTF 127 II 151 consid. 4c/aa; Zimmermann, op. cit., n. 479-1, 479-2).
3.3 Il MPC ha ritenuto che nella documentazione sequestrata emergono nomi di persone, di fatti e di situazioni descritte nella rogatoria e nei complementi, che potranno fornire ulteriori precisazioni agli inquirenti esteri, in particolare riguardo alle modalità dei pagamenti e degli acquisti di partecipazioni ad altre società da parte della X.________ Lda. Inoltre, come rettamente rilevato dal MPC, dal verbale d'interrogatorio di D.________ si evincono indicazioni su possibili beneficiari economici della società, segnatamente riguardo all'eventuale partecipazione di N.________ alla stessa; anche l'altra testimone riferisce di P._______, indicato nella rogatoria e dirigente della O.________ Spa, società di cui N.________ è presidente. Queste informazioni sono manifestamente rilevanti e utili per l'inchiesta estera. Certo, i ricorrenti rilevano che dai documenti sequestrati non risulterebbe alcun elemento concernente l'aggiudicazione della H.________ all'offerta G.________, a loro dire poiché l'operazione avvenne un anno e mezzo prima della costituzione della X.________ Lda. Nella fattispecie è nondimeno manifesto che esiste una relazione diretta e oggettiva tra i documenti litigiosi e i sospettati reati per i quali si indaga (cfr.
DTF 129 II 462 consid. 5.3 pag. 468); la loro trasmissione all'autorità rogante è giustificata: essa, contrariamente all'autorità svizzera, dispone di tutte le risultanze processuali e può quindi valutare compiutamente, come peraltro espressamente richiesto, se l'ipotesi accusatoria è fondata o meno, accertando, se del caso, come implicitamente sostenuto dai ricorrenti, l'estraneità delle persone e società coinvolte nell'inchiesta ai prospettati reati. L'assunto ricorsuale, secondo cui l'aggiudicazione dell'offerta H.________ alla G.________ è avvenuta prima della costituzione della X.________ Lda, non è d'altra parte decisivo, ritenuto che l'autorità richiedente intende far luce, in particolare, sulla cessione delle quote della G.________ alla X.________ Lda.
3.4 La questione di sapere se le informazioni sulle causali di determinati versamenti litigiosi siano necessarie o utili dev'essere lasciata infatti, di massima, all'apprezzamento delle autorità richiedenti. Lo Stato richiesto non dispone infatti dei mezzi per pronunciarsi sull'opportunità di assumere determinate prove e non può sostituire il proprio potere di apprezzamento a quello dell'autorità estera che conduce le indagini. La richiesta di assunzione di prove può essere rifiutata solo se l'invocato principio della proporzionalità, nella limitata misura in cui può essere applicato in procedure rette dalla CEAG (DTF 121 II 241 consid.3c, 113 Ib 157 consid. 5a pag. 165, 112 Ib 576 consid. 13d pag. 603), sia manifestamente disatteso (DTF 120 Ib 251 consid. 5c) o se la domanda appaia abusiva, le informazioni richieste essendo del tutto inidonee a far progredire le indagini (DTF 122 II 134 consid. 7b, 121 II 241 consid. 3a). D'altra parte, l'esame dell'idoneità dei mezzi di prova è circoscritto a un giudizio "prima facie" e d'apparenza: per il resto la valutazione definitiva del materiale probatorio è riservata al giudice estero del merito (DTF 118 Ib 547 consid. 3a in fine pag. 552, 117 Ib 64 consid. 5c pag. 88, 112 Ib 576 consid.
14a pag. 605). Contrariamente alla tesi dei ricorrenti, l'utilità e la rilevanza potenziale dei documenti litigiosi per il procedimento estero non possono pertanto manifestamente essere escluse (DTF 122 II 367 consid. 2c, 121 II 241 consid. 3a e b).
Decisione : 1A.282/2003
Data : 18. November 2004
Pubblicato : 03. Dezember 2004
CP: 318e 379
CP Art. 379 5. Penitenziari e istituzioni. / Stabilimenti privati - Stabilimenti privati SR 311.0 Codice penale svizzero
1 I Cantoni possono rilasciare a penitenziari e istituzioni gestiti da privati l'autorizzazione di eseguire pene in forma di semiprigionia e di lavoro esterno, nonché misure secondo gli articoli 59-61 e 63.
2 I penitenziari e le istituzioni gestiti da privati sottostanno alla vigilanza dei Cantoni.
SR 0.351.1: 1 14
112-IB-576 • 113-IB-157 • 113-IB-276 • 115-IB-186 • 117-IB-64 • 118-IB-111 • 118-IB-547 • 120-IB-251 • 121-II-241 • 122-II-130 • 122-II-134 • 122-II-367 • 123-II-161 • 124-II-180 • 125-II-65 • 126-II-258 • 127-II-151 • 129-II-462 • 129-II-97 • 130-II-14 • 130-II-162 • 130-II-65
1A.219/2003 • 1A.282/2003 • 1A.283/2003
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