Source: http://lisug.it/spip.php?rubrique34
Timestamp: 2020-04-05 02:40:19+00:00
Document Index: 183704230

Matched Legal Cases: ['art. 2033', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 167', 'art. 2']

Lisug, Libero Sindacato Ufficiali Giudiziari - Corte dei Conti
Recupero di indebito nei confronti dei dipendenti pubblici
Nel caso di corresponsione ai dipendenti pubblici di emolumenti non dovuti, il recupero si atteggia come comportamento doveroso per la P.A., privo di valenza provvedimentale che discende direttamente dall’art. 2033 cod. civ. (1) non rinunciabile, in quanto correlato al perseguimento delle finalità di pubblico interesse alle quali sono istituzionalmente destinate le somme indebitamente (...)
Quando la pausa caffè diventa indecorosa.
Quando la pausa caffè diventa indecorosa. La sentenza del Tar Trento n. 1/2013.Fa discutere la sentenza del Tar Trento, secondo il quale non sembra decoroso andare a prendere il caffè immediatamente all’inizio del turno. Nel Trentino Alto Adige la sezione di Trento del Tribunale Amministrativo Regionale ha inaugurato l’anno solare con una sentenza che sta facendo molto discutere. La pronuncia n. 1 del 9 gennaio 2013 infatti, nel ritenere legittimo il provvedimento disciplinare inflitto ad un (...)
Pubblico impiego - Generalità - Dipendenti che svolgono funzioni ispettive o comunque in missione - Autorizzazione all’utilizzo del mezzo proprio - Dopo l’entrata in vigore dell’art. 6, comma 12, del D.L. n. 78 del 2010 - Possibilità - Sussiste solo ai fini di ottenere la copertura assicurativa dovuta in base alle vigenti disposizioni - Non sussiste ai fini di ottenere il rimborso delle spese sostenute.
A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 6, comma 12, del decreto legge n. 78 del 2010, convertito con modificazioni dalla legge n. 122 del 2010, il dipendente che svolge funzioni ispettive e comunque in missione, nei casi in cui l’orario dei servizi pubblici di linea non sia conciliabile con lo svolgimento della missione o tali servizi manchino del tutto, può ancora essere autorizzato all’utilizzo del mezzo proprio, con il limitato fine di ottenere la copertura assicurativa dovuta in base (...)
Riconoscimento di benefici economici in assenza di valutazione selettiva e di merito
Sussiste il pregiudizio erariale per la spesa sostenuta con l’erogazione di benefici economici ai dipendenti dell’Università a seguito dell’esecuzione di due contratti integrativi particolarmente vantaggiosi discendenti dall’illegittima progressione economica orizzontale priva di valutazione selettiva e di merito. L’illegittimità produttiva d’illecito erariale segue al riconoscimento dei requisiti sufficienti per la progressione orizzontale di un’anzianità di tre anni nella ex qualifica di (...)
ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DELLE ENTRATE EXTRA TRIBUTARIE DERIVANTI DAL CONTROLLO E DALLA REPRESSIONE DELLE IRREGOLARITÀ E DEGLI ILLECITI: MULTE, AMMENDE, SANZIONI.
L’indagine ha permesso di rilevare come l’ analisi della gestione delle entrate extratributarie derivanti dal controllo e dalla repressione delle irregolarità e degli illeciti (attività che, sia detto per inciso, riguarda anche le amministrazioni pubbliche non statali, quali le Regioni e gli Enti locali ) porti ad evidenziare : - una conoscenza non sufficientemente approfondita del fenomeno , della sua diffusione in forme diverse presenti in più amministrazioni dello Stato ed altre (...)
Responsabilità contabile e amministrativa - Azione di responsabilità amministrativa - Onnicomprensività del trattamento economico per i dipendenti pubblici - Compensi extra retribuzione - Consentiti in presenza di apposite disposizioni - Conferimento incarichi professionali ai pubblici dipendenti da parte dell’amministrazione - Imparzialità della P.A. - Violazione - Sussiste.
È inammissibile l’eccezione di prescrizione sollevata per la prima volta dal difensore del convenuto nel giudizio di responsabilità amministrativa all’udienza di discussione, in quanto tardiva, giusta il combinato disposto dell’art. 26 del regio decreto n. 1092/1933 e dell’art. 167 comma 2° c.p.c., come novellato dall’art. 2 comma 3° lett. b) ter del decreto legge n. 35/2005 convertito nella legge n. (...)
Integra gli estremi della colpa grave e la violazione dei doveri di servizio il comportamento di un pubblico dipendente (nella specie, impiegato del comune) che, arbitrariamente ed ingiustificatamente, durante l’orario di ufficio, si allontana reiteratamente dal posto di lavoro senza preventiva autorizzazione e senza effettuare la timbratura del cartellino (nella specie, il dipendente si era recato, a metà mattinata, a fare colazione al bar al di fuori dell’ufficio comunale). 2. Si configura (...)
Annullamento del decreto di pensione definitiva
Con i ricorsi in epigrafe depositati rispettivamente il 13 febbraio 2002 e il 26 marzo 2002 la Signora Cardella Giovanna ricorre avverso il decreto di pensione definitiva n.13/01 del 19 novembre 2001 dell’Agenzia delle Entrate Direzione Regionale della Sicilia, concernente l’annullamento del decreto di pensione definitiva n. 2/2000 del 17 febbraio 2000, per sentir dichiarare il diritto della stessa alla riliquidazione del trattamento pensionistico in misura corrispondente a quello (...)