Source: https://www.pc.camcom.it/attivita-regolamentate-1/facchinaggio
Timestamp: 2018-07-21 17:21:39+00:00
Document Index: 57476934

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 17', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Attività di facchinaggio — Camera di Commercio di Piacenza
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pubblicato il 07/10/2010 08:10, ultima modifica 26/04/2018 09:28
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 277 del 26/11/2016 (S.O. n. 52), del D.Lgs. 25/11/2016 n. 222, recante “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'art. 5 della L. 07/08/2015, n. 124”, a decorrere dall’ 11/12/2016 sono entrate in vigore nuove disposizioni che riguardano, tra le altre, anche l'attività di facchinaggio.
Dal 01/07/2017 per iniziare tale attività occorre presentare la segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA) o direttamente alla Camera di Commercio oppure allo sportello unico per le attività produttive e per le attività di servizi presso il Comune (SUAP), che la trasmette al Registro delle Imprese per i controlli di competenza.
Le attività di facchinaggio soggette agli adempimenti previsti dal regolamento D.M. 221/2003 recante disposizioni di attuazione dell'art. 17 L. 05.03.2001 n. 57, in materia di riqualificazione delle imprese di facchinaggio sono le seguenti:
portabagagli, facchini e pesatori dei mercati agro-alimentari, facchini degli scali ferroviari, con presa e consegna dei carri, facchini doganali, facchini generici, accompagnatori di bestiame con attività preliminari e complementari; facchinaggio svolto nelle aree portuali da cooperative derivanti dalla trasformazione delle compagnie e gruppi portuali in base all'art. 21 della L. 28.01.1994, n. 84 e successive modificazioni ed integrazioni;
insacco, pesatura, legatura, accatastamento, disaccatastamento, pressatura, imballaggio, selezione e cernita con o senza incestamento, insaccamento od imballaggio (con riferimento a prodotti ortofrutticoli, carta da macero, piume e materiali vari, mattazione, scuoiatura, toelettatura e macellazione, abbattimento piante destinate alla trasformazione in cellulosa o carta) gestione del ciclo logistico come magazzinaggio inteso in senso lato;
pulizia di magazzini e piazzali - in caso l'attività venga così dichiarata, per l'iscrizione si farà riferimento al DI 221/03, anziché alla legge che disciplina le pulizie, considerandola norma speciale;
presa e consegna, recapiti in loco, deposito colli e bagagli sono da considerarsi attività miste o accessorie rispetto al trasporto c/t. Per l'applicazione del Decreto si prenderà in considerazione solo la parte del facchinaggio.
Tutte le imprese esercenti il facchinaggio devono presentare denuncia al Registro Imprese
non deve essere stata pronunciata sentenza penale definitiva di condanna o non deve essere presente pendenza di procedimenti penali nei quali sia stata pronunciata sentenza di condanna per reati non colposi a pena detentiva superiore a tre anni, salvo che sia intervenuta la riabilitazione.
non deve essere stata pronunciata sentenza penale passata in giudicato di condanna a pena detentiva per: ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina, salvo che sia intervenuta la riabilitazione
non deve essere stata comminata pena accessoria dell'interdizione dall'esercizio di una professione o di un'arte, oppure dell'interdizione dagli uffici direttivi delle imprese
non devono essere state accertate contravvenzioni non conciliabili in via amministrativa per violazioni di norme in materia di lavoro, di previdenza e di assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e, in particolare per le società cooperative, violazioni (L. 142/01).