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Timestamp: 2018-10-21 02:23:30+00:00
Document Index: 182371409

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 22', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2']

Legge vigente:Testo Coordinato
Capo II Impianti fissi per l'emittenza radio e televisiva
Art. 3 Piano provinciale di localizzazione dell'emittenza radio e televisiva
Art. 4 Divieto di localizzazione degli impianti per l'emittenza radio e televisiva
1. Le localizzazioni di impianti per l'emittenza radio e televisiva sono vietate in ambiti classificati dagli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica come territorio urbanizzato o urbanizzabile a prevalente funzione residenziale o a servizi collettivi e in una fascia di rispetto definita ai sensi dei commi 5 e 7 dell'art. A-23 dell'allegato della L.R. 24 marzo 2000, n. 20 e sulla base di una direttiva regionale adottata nel rispetto della normativa statale in materia di tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana. Sono altresì vietate le localizzazioni nei parchi urbani, in aree destinate ad attrezzature sanitarie, assistenziali, scolastiche e sportive nonchè nelle zone di parco classificate A e nelle riserve naturali ai sensi della L.R. 2 aprile 1988, n. 11 .
Art. 5 Pianificazione comunale
Art. 6 Funzione dei Comuni
2. Il Comune, acquisito il parere dell'Agenzia regionale per la prevenzione e l'ambiente (ARPA) e dell'Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) con le modalità previste all'art. 17 della L.R. 19 aprile 1995, n. 44 , autorizza l'installazione degli impianti per l'emittenza radio e televisiva nel rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici individuati agli articoli 3 e 4 del D.M. n. 381 del 1998 e tenuto conto delle esigenze di copertura del servizio sul territorio, in conformità con la Pianificazione Urbanistica Comunale aggiornata ai sensi della presente legge.
Art. 7 Risanamenti degli impianti per l'emittenza radio e televisiva
4. I Piani di risanamento di cui ai commi 2 e 3 sono approvati dal Comune sentita la Provincia interessata e acquisito il parere dell'ARPA e dell'AUSL con le modalità previste all'art. 17 della L.R. n. 44 del 1995 . Gli interventi contenuti in detti Piani possono essere dichiarati di pubblico interesse, urgenti e indifferibili. L'approvazione del Piano di risanamento ricomprende l'autorizzazione di cui al comma 3 dell'art. 6.
Capo III Impianti per telefonia mobile
(modificato comma 1 da art. 1 L.R. 13 novembre 2001 n. 34 e modificato comma 3 da art. 2 L.R. 13 novembre 2001 n. 34 ) (2)
1. Gli impianti fissi di telefonia mobile devono essere autorizzati. Le valutazioni effettuate in sede di rilascio dell'autorizzazione oltre a quanto previsto dal presente articolo, ricomprendono anche la valutazione sui possibili impatti relativi al paesaggio e al patrimonio storico,culturale e ambientale e si intendono esaustive delle valutazioni di cui al comma 2 dell'art. 2-bis della legge 1luglio 1997, n. 189.
3. Il Comune, con le modalità previste dal proprio ordinamento e comunque attraverso la pubblicazione su un quotidiano ad ampia diffusione locale , dà notizia alla cittadinanza dell'avvenuta presentazione del Programma fissando un termine per la presentazione delle osservazioni da parte dei titolari di interessi pubblici o privati nonchè dei portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati cui possa derivare un pregiudizio dall'installazione dell'impianto.
4. Il Comune, acquisito il parere dell'ARPA e dell'AUSL con le modalità previste all'art. 17 della L.R. n. 44 del 1995 autorizza l'installazione degli impianti previsti nel Programma o parte di essi nel rispetto dei limiti di esposizione ai campi elettromagnetici individuati agli articoli 3 e 4 del D.M. n. 381 del 1998 e delle disposizioni di cui all'art. 9 e tenuto conto delle esigenze di copertura del servizio sul territorio.
Art. 9 Divieto di localizzazione degli impianti fissi per la telefonia mobile
1. Le localizzazioni di nuovi impianti per la telefonia mobile sono vietate in aree destinate ad attrezzature sanitarie, assistenziali e scolastiche, nelle zone di parco classificate A e nelle riserve naturali ai sensi della L.R. n. 11 del 1988 nonchè su edifici di valore storico- architettonico e monumentale.
Art. 10 Risanamenti degli impianti fissi di telefonia mobile
Art. 11 Catasto degli impianti fissi esistenti di telefonia mobile
Art. 12 Impianti mobili di telefonia mobile
1. Degli impianti mobili di telefonia mobile è data comunicazione al Comune quarantacinque giorni prima della loro collocazione. La comunicazione deve essere corredata del parere favorevole di ARPA e dell'AUSL con le modalità previste all'art. 17 della L.R. n. 44 del 1995 .Il Comune nei successivi trenta giorni dalla comunicazione può chiedere al gestore una diversa localizzazione.
Capo IV Impianti per la trasmissione e la distribuzione dell'energia elettrica
Art. 13 Impianti per la trasmissione e la distribuzione dell'energia elettrica
Art. 14 Risanamenti degli impianti di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica
2. Il Piano di risanamento con le priorità d'intervento è approvato dalla Provincia acquisito il parere del Comune interessato nonchè dell'ARPA e dell'AUSL con le modalità previste all'art. 17 della L.R. n. 44 del 1995 . Gli interventi contenuti nel Piano sono dichiarati di pubblico interesse, urgenti e indifferibili.
4. L'approvazione del Piano contiene l'autorizzazione prevista all'art. 3 della L.R. n. 10 del 1993 .
Art. 15 Censimento e catasto delle linee e degli impianti elettrici
1. L'attività di vigilanza e controllo per le tipologie di impianti previste dalla presente legge è esercitata dai soggetti titolari della funzione amministrativa del rilascio dell'autorizzazione avvalendosi dell'ARPA e dell'AUSL con le modalità di cui all'art. 17 della L.R. n. 44 del 1995 . La medesima Autorità è competente per l'irrogazione ed introito delle sanzioni di cui all'art. 17.
(modificati commi 1 e 3 da art. 2 L.R. 13 novembre 2001 n.38) (3)
1. Gli elettrodotti in corrispondenza dei luoghi individuati al comma 4 dell'art. 13, già autorizzati ai sensi della L.R. n. 10 del 1993 , per i quali alla data di entrata in vigore della presente legge non sono ancora state completate le procedure d'appalto, sono soggetti alle disposizioni urbanistiche della presente legge. A tal fine i soggetti titolari dell'autorizzazione sono tenuti a presentare adeguata documentazione idonea a comprovarne il rispetto. L'efficacia delle autorizzazioni già rilasciate è sospesa sino al pronunciamento della Provincia.
Capo VII Norme finali e finanziarie
Art. 19 Intese e accordi
Art. 20 Comitato Tecnico Provinciale per l'emittenza radio e televisiva
1. E' istituito presso la Provincia un Comitato Tecnico per l'emittenza radio e televisiva composto dal Presidente della Provincia o un suo delegato, da quattro esperti nominati dalla Provincia di cui uno segnalato dall'ARPA e da un rappresentante o un esperto nominato dal Comitato Regionale per i Servizi Radiotelevisivi (Co.Re.Rat.). Il Comitato è integrato da due esperti di cui uno indicato dalle associazioni delle emittenti radiotelevisive e l'altro dalle associazioni a tutela dei consumatori di cui alla L.R. 7 dicembre 1992, n. 45 .
Art. 21 Misure di semplificazione
Art. 22 Contributi regionali
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'art. 22 si fa fronte mediante l'istituzione di apposito capitolo nella parte spesa del bilancio regionale che verrà dotato della necessaria disponibilità in sede di approvazione della legge annuale di bilancio ai sensi di quanto disposto dall'art. 11 della L.R. 6 luglio 1977, n. 31 .
(1)Testo coordinato con le modifiche apportate da:
(2)(modificato comma 1 da art. 1 L.R. 13 novembre 2001 n. 34 e modificato comma 3 da art. 2 L.R. 13 novembre 2001 n. 34 )
(3) (modificati commi 1 e 3 da art. 2 L.R. 13 novembre 2001 n.38)