Source: http://appalti-contratti.diritto.it/docs/26079-qual-l-ambito-di-discrezionalit-della-stazione-appaltante-nel-redigere-le-norme-della-lex-specialis-di-gara-e-corretto-affermare-che-art-84-comma-8-del-decreto-legislativo-163-2006-smi-impone-un-
Timestamp: 2017-02-27 04:51:47+00:00
Document Index: 71127497

Matched Legal Cases: ['art. 84', 'art-84', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 107', 'art. 6', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 83', 'art. 84', 'art. 6', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 107', 'art. 84', 'art. 84', 'art. 91', 'art.9']

Qual è l’ambito di discrezionalità della Stazione Appaltante nel redigere le norme della lex specialis di gara? E’ corretto affermare che ’art. 84, comma 8, del decreto legislativo 163/2006 smi, impone un’ adeguata motivazione sulla mancanza di funzionari :: Diritto & Diritti
All'indirizzo http://appalti-contratti.diritto.it/docs/26079-qual-l-ambito-di-discrezionalit-della-stazione-appaltante-nel-redigere-le-norme-della-lex-specialis-di-gara-e-corretto-affermare-che-art-84-comma-8-del-decreto-legislativo-163-2006-smi-impone-un-
- in quella occasione si è affermato esplicitamente che i criteri di attribuzione del punteggio economico possono essere variabili e consentire di pervenire a risultati non sempre coincidenti e che rientra nella discrezionalità dell’amministrazione privilegiare l’aspetto tecnico dell’appalto rispetto a quello economico, adeguando coerentemente la formula matematica, fermo restando che non si possa nella sostanza rendere del tutto irrilevante il punteggio destinato all’offerta economica;
- la gara aveva un oggetto completamente diverso (controvertendosi in materia di impianti di energia elettrica), ed il bando prevedeva per la valutazione dell’elemento prezzo fino a punti 40, dando mostra di considerare in modo apprezzabile tale elemento;
- diversamente, nell’odierna fattispecie, il bando attribuisce all’elemento prezzo un punteggio massimo pari a 35, con ciò manifestando in modo univoco, nel disegno complessivo del programma contrattuale, il minor peso dell’aspetto economico su quello qualitativo. >
< Con il terzo motivo si lamenta, sotto diversi profili, la violazione dell’art. 84 codice appalti – nel testo vigente ratione temporis - che disciplina la nomina ed il funzionamento della commissione incaricata della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Con la prima doglianza si lamenta la violazione del comma 10 della su citata norma nella parte in cui stabilisce che la nomina dei componenti della commissione deve avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte; in particolare si deduce che il presidente della commissione – dott.sa N. segretario generale del comune e dirigente del servizio socio assistenziale - sarebbe stato individuato già al momento della redazione del bando. Il mezzo è infondato.
Deve precisarsi che il bando è stato redatto dal dirigente in questione, non essendoci altre professionalità idonee, all’interno del comune di Fasano, ad assumere tale incarico; siffatta circostanza è decisiva tenuto conto che il comma 3 dell’art. 84 cit. - in armonia con quanto divisato sul punto dall’art. 107 t.u. enti locali - esige inderogabilmente che la commissione sia presieduta da un dirigente della stazione appaltante (ovviamente munito della adeguata competenza tecnica in relazione all’oggetto della gara di appalto, come imposto dal comma 2 del medesimo articolo 84).
- la necessità del sorteggio per individuare il presidente della commissione (tale sorteggio non essendo previsto da alcuna disposizione);
- l’incompetenza del dirigente alla nomina della commissione (posto che la nomina, sul piano formale, è stata effettuata dal segretario generale).>
Stante la ratio della norma - garantire la semplificazione e la speditezza del procedimento, cfr. Cons. Stato, sez. V, 11 giugno 2001, n. 3130, nonché evitare che offerte irregolari influenzino la determinazione della soglia di anomalia - e le conseguenze della sua violazione – alterazione del rilievo della soglia di anomalia – è evidente, nel particolare caso di specie, che l’accertamento della violazione in questione si tradurrebbe in uno sterile formalismo privo di utilità per la stazione appaltante e per lo stesso ricorrente.>
visto l'atto di costituzione in giudizio del comune di Fasano e della BETA s.c.a.r.l (in prosieguo BETA);
1.1. Con ricorso principale – nrg. 580/2007 - ed atto di motivi aggiunti, notificati al comune di Fasano ed all’a.t.i. BETA, la coop. ALFA ha impugnato l’art. 6, del bando di gara e tutti gli atti della procedura di evidenza pubblica; in particolare ha contestato la mancata esclusione dell’a.t.i. aggiudicataria e della seconda classificata, e l’attribuzione ad entrambe dei punteggi per gli elementi qualitativi.
4. Si costituivano il comune di Fasano e la BETA deducendo l'infondatezza del gravame in fatto e diritto.
La causa è passata in decisione all’udienza pubblica del 26 febbraio 2008. 6. L’appello è infondato e deve essere respinto.
Costituisce ius receptum l’affermazione secondo cui i bandi di gara d’appalto di servizi costituiscono espressione di un potere ampiamente discrezionale esercitato dalle amministrazioni interessate, sindacabile da parte del giudice amministrativo solo ab externo, al cospetto cioè di palesi abnormità ed irrazionalità (cfr. ex plurimis e da ultimo, Cons. Stato, sez. IV, 12 giugno 2007, n. 3103). Nel caso di specie, in considerazione della peculiare natura del servizio svolto in favore di fasce deboli della popolazione, si è inteso privilegiare una formula matematica che attenuasse il peso dell’elemento prezzo.
- diversamente, nell’odierna fattispecie, il bando attribuisce all’elemento prezzo un punteggio massimo pari a 35, con ciò manifestando in modo univoco, nel disegno complessivo del programma contrattuale, il minor peso dell’aspetto economico su quello qualitativo. Infine, anche dal punto di vista strettamente matematico, le considerazioni svolte dall’appellante non sono esatte come dimostrato negli scritti difensivi delle appellate che, sul punto specifico, non sono stati contestati.
6.3. Con il terzo motivo si lamenta,sotto diversi profili, la violazione dell’art. 84 codice appalti – nel testo vigente ratione temporis - che disciplina la nomina ed il funzionamento della commissione incaricata della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
Con la prima doglianza si lamenta la violazione del comma 10 della su citata norma nella parte in cui stabilisce che la nomina dei componenti della commissione deve avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte; in particolare si deduce che il presidente della commissione – dott.sa Narracci, segretario generale del comune e dirigente del servizio socio assistenziale - sarebbe stato individuato già al momento della redazione del bando. Il mezzo è infondato.
- l’incompetenza del dirigente alla nomina della commissione (posto che la nomina, sul piano formale, è stata effettuata dal segretario generale).
Stante la ratio della norma - garantire la semplificazione e la speditezza del procedimento, cfr. Cons. Stato, sez. V, 11 giugno 2001, n. 3130, nonché evitare che offerte irregolari influenzino la determinazione della soglia di anomalia - e le conseguenze della sua violazione – alterazione del rilievo della soglia di anomalia – è evidente, nel particolare caso di specie, che l’accertamento della violazione in questione si tradurrebbe in uno sterile formalismo privo di utilità per la stazione appaltante e per lo stesso ricorrente.
- condanna l’appellante a rifondere in favore del comune di Fasano e della BETA s.c.a.r.l, le spese, le competenze e gli onorari del presente giudizio che liquida in complessivi euro 5000, oltre accessori come per legge (spese generali al 12,50%, I.V.A. e C.P.A.), in favore di ciascuna parte.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sede di Lecce, Reg. dec. nr. 3077/07
dr. Tommaso Capitanio componente dr.ssa Silvana Bini componente ha pronunciato la seguente
- del bando col quale, in esecuzione della delibera di Giunta comunale di Fasano n. 276 del 3.8.2006, è stata indetta la gara per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare agli anziani per anni cinque per l’importo a base d’asta di Euro 1.500.000,00 ed in particolare del punto 6) di detto bando contenente la formula per la valutazione del prezzo offerto nonchè del Capitolato speciale;
- di tutti gli atti e verbali di gara dal n. 1 al n. 9 della Commissione giudicatrice;
- della determinazione dirigenziale n. 489 del 20.2.2007 del Dirigente del servizio socio-assistenziale del Comune di Fasano di approvazione dei verbali di gara ed aggiudicazione provvisoria del pubblico incanto del servizio di assistenza domiciliare agli anziani nel Comune di Fasano, indetto con deliberazione della Giunta comunale n. 276 del 3.8.2006;
- della determinazione dirigenziale n. 2383 del 10.10.2006 del Dirigente del Servizio avente ad oggetto la nomina della Commissione giudicatrice;
- della determinazione dirigenziale n. 662 del 9.3.2007 di aggiudicazione definitiva e di approvazione dello schema di contratto del medesimo dirigente nonchè del conseguente contratto d’appalto eventualmente stipulato nelle more tra il Comune di Fasano e l’ATI aggiudicataria;
- Visto il ricorso ed i relativi allegati;
Instauratosi il contraddittorio di lite a mezzo della costituzione in giudizio e della amministrazione comunale di Fasano e della controinteressata Ati BETA, risultata aggiudicataria all’esito della competizione, il ricorso è stato fissato per la discussione all’udienza del 12 luglio 2007 al quale è stato trattenuto per la decisione. DIRITTO
Risulta, infatti, dall’esame degli atti esibiti dalla intimata amministrazione comunale, che la nomina dei componenti della Commissione di gara è avvenuta con determina n. 2383 del 10.10.2006 a firma del Segretario generale del Comune di Fasano, e quindi dopo il termine di presentazione delle offerte fissato dal punto 8) del bando alle ore 13.00 del 9 ottobre 2006. Quanto alla posizione della Presidente della Commissione di gara, dott.ssa Cheti N., vero è che il suo nominativo era stato individuato per la carica presidenziale dell’organo tecnico fin nel bando di gara, ma va pure considerato che la dott.ssa Narracci, quale dirigente comunale preposta al servizio socio-assistenziale, era candidata naturale ex lege a quella carica alla luce delle previsioni contenute nel citato art. 84, che affida ( 3° comma) la presidenza ad un dirigente della stazione appaltante che risulti esperto ( 2° comma) nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto. Nè può dirsi meritevole di accoglimento, ai fini della declaratoria di illegittimità della composizione della commissione, l’ulteriore profilo di censura inerente il difetto di motivazione del citato atto di nomina nel punto riguardante la inesistenza di funzionari comunali in luogo dei soggetti esperti nominati all’esterno della compagine comunale. Valga al proposito considerare che, fermo restando che deve trattarsi in ogni caso di personale qualificato nelle materia oggetto del contratto da affidare, l’eventuale ricorso all’outsourcing nella scelta dei commissari di gara – espressamente previsto, ancorchè in via subordinata, dalla legge - non può certo comportare un effetto caducante sulla nomina per difetto di motivazione su tale scelta alternativa, la quale peraltro nei Comuni di non rilevanti dimensioni può trovare giustificazioni intrinseche vuoi nella carenza di personale qualificato nello specifico settore di interesse vuoi in più generali finalità di trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa.
Nella specie, è accaduto che la stazione appaltante ha predisposto fin nell’atto inditivo una griglia per la valutazione dell’elemento qualitativo dell’offerta, individuando 5 voci ( efficacia del progetto gestionale del servizio: fino a 30 punti; proposte innovative e particolari: fino a 10 punti; sistema di controllo e valutazione: fino a 10 punti; esperienza e affidabilità dell’impresa: fino a 10 punti; certificazione Uni En Iso 9001/2000: fino a 5 punti). In ciascuna di tali voci la stessa stazione appaltante ( v. il bando di gara, pag. 2 punto 06) modalità e criteri di valutazione) ha ulteriormente elaborato delle sottovoci alla cui stregua formulare il giudizio su ciascun elemento dell’offerta tecnica. Ora, in tale ben delimitato quadro di riferimento ( per tal guisa pienamente rispondente ai dettami dell’art. 83 d.lgs. 163/06), il Seggio di gara si è limitato a graduare il punteggio massimo attribuibile per ciascuna sotto-voce in modo da realizzare una equa ponderazione di tutti gli elementi valutabili ai fini della attribuzione del punteggio definitivo. Non par dubbio, dunque, che nel compimento di tale operazione per un verso la Commissione di gara non ha esorbitato dai poteri ad essa spettanti ( giacchè, si ripete, tale distribuzione è stata equamente distribuita – a mezzo di una semplice operazione divisoria del punteggio massimo di ciascuna voce per il numero delle sottovoci- su ogni elemento ponderale prefissato dalla stazione appaltante) ai fini della corretta valutazione delle offerte e, per altro verso, non si è sottratta al dovere motivazionale nell’esercizio dell’attività valutativa, pur essendosi mossa nel prefissato range valutativo di tipo numerico; si è già detto infatti che la valutazione di un’offerta ( come di un elaborato in materia di pubblici concorsi) ben può essere racchiusa nella sola espressione del voto numerico nei casi in cui- come in quello di specie- detta valutazione si inserisce in un quadro di criteri e sotto-criteri valutativi che consentono agevolmente una chiara ed univoca in termini ampiamente descrittivi del mero indicatore alfanumerico.
11. Le spese di lite possono essere compensate tra le parti, ricorrendo giusti motivi. P.Q.M.
Costituisce ius receptum l’affermazione secondo cui i bandi di gara d’appalto di servizi costituiscono espressione di un potere ampiamente discrezionale esercitato dalle amministrazioni interessate, sindacabile da parte del giudice amministrativo solo ab externo, al cospetto cioè di palesi abnormità ed irrazionalità_ la disposizione di cui all’art. 84, comma 8 del codice dei contratti esige l’accertamento della carenza di professionalità interne, solo nel caso in cui si proceda alla nomina di componenti attinti dalle categorie professionali colà individuate (liberi professionisti e professori universitari di ruolo)._ Tale onere motivazionale non è richiesto allorquando si proceda alla nomina di funzionari in servizio presso altre amministrazioni pubbliche muniti di adeguata competenza tecnica. Merita di essere segnalato il seguente passaggio tratto dalla decisione 1332 del 28 marzo 2008, inviata per la pubblicazione in data 4 aprile 2008 I fatti contestati: < Miglior sorte non tocca al secondo motivo di gravame, con cui si contesta l’irrazionalità della formula matematica utilizzata per l’attribuzione del peso ponderale della parte economica dell’offerta (art. 6 del bando), richiamando in proposito un precedente della sezione reso, a dire del ricorrente, in fattispecie analoga (cfr. sez. V, 28 settembre 2005, n. 5194). La formula in questione avrebbe comportato la contrazione del punteggio astrattamente attribuibile per l’offerta economica, con la conseguenza che in ogni caso l’offerta meno vantaggiosa, indipendentemente dal prezzo proposto in concreto, avrebbe ricevuto un punteggio minimo garantito pari a 28 punti sui complessivi 35 a disposizione della commissione.> Il parere del Supremo Giudice Amministrativo: < Nel caso di specie, in considerazione della peculiare natura del servizio svolto in favore di fasce deboli della popolazione, si è inteso privilegiare una formula matematica che attenuasse il peso dell’elemento prezzo. Neppure giova il richiamo al menzionato precedente della sezione perché: - in quella occasione si è affermato esplicitamente che i criteri di attribuzione del punteggio economico possono essere variabili e consentire di pervenire a risultati non sempre coincidenti e che rientra nella discrezionalità dell’amministrazione privilegiare l’aspetto tecnico dell’appalto rispetto a quello economico, adeguando coerentemente la formula matematica, fermo restando che non si possa nella sostanza rendere del tutto irrilevante il punteggio destinato all’offerta economica;
economica; - la gara aveva un oggetto completamente diverso (controvertendosi in materia di impianti di energia elettrica), ed il bando prevedeva per la valutazione dell’elemento prezzo fino a punti 40, dando mostra di considerare in modo apprezzabile tale elemento; - diversamente, nell’odierna fattispecie, il bando attribuisce all’elemento prezzo un punteggio massimo pari a 35, con ciò manifestando in modo univoco, nel disegno complessivo del programma contrattuale, il minor peso dell’aspetto economico su quello qualitativo. > In tema di composizione della Commissione di gara a norma dell’articolo 84, comma 8 del codice dei contratti: < Con il terzo motivo si lamenta, sotto diversi profili, la violazione dell’art. 84 codice appalti – nel testo vigente ratione temporis - che disciplina la nomina ed il funzionamento della commissione incaricata della valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Con la prima doglianza si lamenta la violazione del comma 10 della su citata norma nella parte in cui stabilisce che la nomina dei componenti della commissione deve avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte; in particolare si deduce che il presidente della commissione – dott.sa N. segretario generale del comune e dirigente del servizio socio assistenziale - sarebbe stato individuato già al momento della redazione del bando. Il mezzo è infondato. Deve precisarsi che il bando è stato redatto dal dirigente in questione, non essendoci altre professionalità idonee, all’interno del comune di Fasano, ad assumere tale incarico; siffatta circostanza è decisiva tenuto conto che il comma 3 dell’art. 84 cit. - in armonia con quanto divisato sul punto dall’art. 107 t.u. enti locali - esige inderogabilmente che la commissione sia presieduta da un dirigente della stazione appaltante (ovviamente munito della adeguata competenza tecnica in relazione all’oggetto della gara di appalto, come imposto dal
Qual è l’ambito di discrezionalità della Stazione Appaltante nel redigere le norme della lex specialis di gara? E’ corretto affermare che ’art. 84, comma 8, del decreto legislativo 163/2006 smi, impone un’ adeguata motivazione sulla mancanza di funzionari	Pubblicato in coperture assicurative
Autore: Lazzini Sonia	Costituisce ius receptum l’affermazione secondo cui i bandi di gara d’appalto di servizi costituiscono espressione di un potere ampiamente discrezionale esercitato dalle amministrazioni interessate, sindacabile da parte del giudice amministrativo solo ab externo, al cospetto cioè di palesi abnormità ed irrazionalità_ la disposizione di cui all’art. 84, comma 8 del codice dei contratti esige l’accertamento della carenza di professionalità interne, solo nel caso in cui si proceda alla nomina di componenti attinti dalle categorie professionali colà individuate (liberi professionisti e professori universitari di ruolo)._ Tale onere motivazionale non è richiesto allorquando si proceda alla nomina di funzionari in servizio presso altre amministrazioni pubbliche muniti di adeguata competenza tecnica.
Lazzini Sonia - (28/10/2013) - Risulta evidente il comportamento colposo della stazione appaltante
Lazzini Sonia - (08/11/2012) - La stazione appaltante doveva tempestivamente far conoscere l'intenzione di sospendere la gara (Cons....
Plagenza Fabrizio - (08/04/2010) - Sulla corretta applicazione dell’Art.157 comma 6 e Art. 7 comma 1 del C.d.S.
Lazzini Sonia - (17/07/2008) - Inserimento incarichi di collaudo_art. 91 , commi 1 e 2.
Lazzini Sonia - (17/07/2008) - Corripettivi ed incentivi per la progettazione e fondi a disposizione delle stazioni appaltanti_art.9...
A.N.V.A.G. - (20/03/2008) - Un comma inutile?
Lazzini Sonia - (13/12/2007) - Riconosciuta la responsabilità di una Stazione appaltante per mancata aggiudicazione di un appalto
Lazzini Sonia - (25/10/2007) - La vincolatività della lex specialis obbliga la stessa stazione appaltante al rispetto delle disposi...
Lazzini Sonia - (22/06/2006) - Maggior attenzione nel redigere i bandi sugli obblighi assicurativi!