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Timestamp: 2018-08-16 20:03:09+00:00
Document Index: 32777301

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 85', 'art. 50', 'art. 106', 'art. 93', 'art. 93']

VG91U. ntrate. genzia PERIODO D IMPOSTA Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore - PDF
VG91U. ntrate. genzia PERIODO D IMPOSTA Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore
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1 genzia ntrate PERIODO D IMPOSTA 2013 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore 2014 VG91U Attività dei consorzi di garanzia collettiva fidi; Promotori finanziari; Agenti, mediatori e procacciatori in prodotti finanziari; Attività di Bancoposta; Attività dei periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni; Broker di assicurazioni; Agenti di assicurazioni; Sub-agenti di assicurazioni; Produttori, procacciatori ed altri intermediari delle assicurazioni; Altre attività ausiliarie delle assicurazioni e dei fondi pensione nca.
2 1. GENERALITÀ Il modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore VG91U deve essere compilato con riferimento al periodo d imposta 2013 e deve essere utilizzato dai soggetti che svolgono come attività prevalente, in qualità di imprenditore o di esercente arti e professioni, una tra quelle di seguito elencate: Attività dei consorzi di garanzia collettiva fidi ; Promotori finanziari ; Agenti, mediatori e procacciatori in prodotti finanziari ; Attività di Bancoposta ; Attività dei periti e liquidatori indipendenti delle assicurazioni ; Broker di assicurazioni ; Agenti di assicurazioni ; Sub-agenti di assicurazioni ; Produttori, procacciatori ed altri intermediari delle assicurazioni ; Altre attività ausiliarie delle assicurazioni e dei fondi pensione nca Il presente modello è così composto: quadro A Personale addetto all attività; quadro B Unità locale destinata all esercizio dell attività; quadro D Elementi specifici dell attività; quadro F Elementi contabili relativi all attività di impresa; quadro G Elementi contabili relativi all attività di lavoro autonomo; quadro X Altre informazioni rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore; quadro V Ulteriori dati specifici; quadro T Congiuntura economica. ATTENZIONE Nella presente Parte specifica sono contenute le istruzioni relative alla modalità di compilazione dello studio di settore VG91U, ad eccezione di quelle relative ai seguenti quadri: quadro F Elementi contabili ; quadro G Elementi contabili ; quadro X Altre informazioni rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore ; quadro V Ulteriori dati specifici ; cui si rinvia per le relative istruzioni. Per quanto riguarda le istruzioni comuni a tutti gli studi di settore, invece, si rinvia alle indicazioni fornite nelle Istruzioni Parte generale. Tutti i documenti citati ( Istruzioni Parte generale, Istruzioni quadro F e quadro G, Istruzioni quadro X e Istruzioni quadro V ) fanno parte integrante delle presenti istruzioni. Nelle istruzioni è specificato quali parti del modello devono essere compilate dai contribuenti che esercitano l attività in forma di impresa e quali dai contribuenti che la esercitano professionalmente. In particolare, nel modello sono presenti sia il quadro F sia il quadro G, che devono essere compilati, rispettivamente, a seconda che il contribuente eserciti l attività in forma di impresa o di lavoro autonomo. A completamento di quanto già specificato nella Parte generale delle istruzioni, unica per tutti gli studi, si ricorda che l individuazione dell attività prevalente deve essere effettuata nell ambito del complesso delle attività appartenenti alla medesima tipologia reddituale Pertanto, qualora il contribuente svolga diverse attività, alcune delle quali in forma di impresa e altre in forma di lavoro autonomo, dovrà determinare sia l attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di impresa che l attività prevalente relativa al complesso delle attività svolte in forma di lavoro autonomo, facendo distinto riferimento alle attività afferenti l una tipologia rispetto a quelle afferenti l altra tipologia reddituale. Ad esempio, i contribuenti che esercitano, come attività prevalente tra quelle svolte in forma di impresa (ovvero di lavoro autonomo), una delle attività comprese nel presente studio di settore e, come attività prevalente tra quelle svolte in forma di lavoro autonomo (ovvero di impresa), un ulteriore attività, devono compilare: qualora l ulteriore attività prevalente non rientri tra quelle previste dallo studio VG91U: il presente modello per l attività compresa nello studio di settore VG91U, compilando il quadro F (ovvero il quadro G); il modello eventualmente approvato per l ulteriore attività prevalente, compilando il quadro G (ovvero il quadro F); qualora l ulteriore attività prevalente sia anch essa compresa nello studio di settore VG91U, il presente modello per entrambe le attività, compilando una volta il quadro F e una volta il quadro G. Lo studio di settore VG91U è stato approvato con decreto ministeriale del 23 dicembre FRONTESPIZIO Nel frontespizio va indicato: in alto a destra il codice fiscale; barrando la relativa casella, il codice dell attività esercitata, secondo le indicazioni fornite nelle Istruzioni Parte generale, uniche per tutti i modelli. Domicilio fiscale In questa sezione si devono indicare, negli appositi spazi, il Comune e la Provincia di domicilio fiscale. Nella sezione successiva si deve indicare: 2
3 nel primo campo, il numero complessivo delle settimane dedicate all attività nel corso del periodo d imposta; nel secondo campo, il numero di ore settimanali dedicate all esercizio dell attività. Al riguardo si precisa che: in caso di attività svolta in forma di impresa, nei righi precedenti devono essere indicati i soli dati riferiti al titolare dell impresa individuale; in caso di attività professionale esercitata in forma associata, deve essere indicata la somma dei dati riferiti a ciascun associato. Altri dati In questa sezione si deve indicare: l anno di inizio dell attività professionale o di impresa; la categoria reddituale nella quale è stata inquadrata l attività svolta, riportando nella relativa casella il codice 1, se si tratta di reddito d impresa, ed il codice 2, se si tratta di reddito di lavoro autonomo. L informazione riguardante l anno di inizio dell attività va compilata anche qualora il presente modello sia presentato da una società o da una associazione tra artisti e professionisti. ATTENZIONE Si fa presente che, nel frontespizio, vengono richieste ulteriori informazioni relative alle fattispecie previste dall art. 10, commi 1 e 4, della legge 146 del In particolare deve essere indicato: nel primo campo il codice 1, se l attività è iniziata, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla sua cessazione, nel corso dello stesso periodo d imposta. Il codice 1 dovrà essere indicato, ad esempio, nel caso in cui l attività sia cessata il 4 marzo 2013 e nuovamente iniziata il 18 luglio 2013; il codice 2, se l attività è cessata nel periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2012 e nuovamente iniziata, da parte dello stesso soggetto, nel periodo d imposta 2013, e, comunque, entro sei mesi dalla sua cessazione (es. attività cessata il 4 ottobre 2012 e nuovamente iniziata il 14 febbraio 2013). Lo stesso codice dovrà essere utilizzato anche se l attività è cessata nel periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013 e nuovamente iniziata, da parte dello stesso soggetto, nel periodo d imposta 2014 e, comunque, entro sei mesi dalla sua cessazione (es. attività cessata il 15 settembre 2013 e nuovamente iniziata il 27 gennaio 2014). il codice 3, se l attività è iniziata, nel corso del periodo d imposta, come mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti. Tale fattispecie si verifica quando l attività viene svolta, ancorché da un altro soggetto, in sostanziale continuità con la precedente, presentando il carattere della novità unicamente sotto l aspetto formale. A titolo esemplificativo, devono comunque ritenersi mera prosecuzione di attività svolte da altri soggetti le seguenti situazioni di inizio di attività derivante da: acquisto o affitto d azienda; successione o donazione d azienda; operazioni di trasformazione; operazioni di scissione e fusione d azienda; il codice 4, se il periodo d imposta è diverso da dodici mesi; il codice 5, se l attività è cessata nel periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2013 e non è stata successivamente iniziata, da parte dello stesso soggetto, entro sei mesi dalla sua cessazione. Il codice 5 dovrà essere indicato, ad esempio, nel caso in cui l attività sia stata cessata definitivamente il 16 settembre 2013; analogamente, dovrà essere utilizzato lo stesso codice anche qualora l attività sia stata cessata il 16 marzo 2013 e venga nuovamente iniziata, da parte dello stesso soggetto, il 21 novembre Si precisa, inoltre, che le ipotesi di inizio/cessazione attività (codici 1 e 2) e di mera prosecuzione dell attività (codice 3) ricorrono nel caso in cui vi sia omogeneità dell attività rispetto a quella preesistente. Il requisito della omogeneità sussiste se le attività sono contraddistinte da un medesimo codice attività, ovvero i codici attività sono compresi nel medesimo studio di settore; nel secondo campo, con riferimento alle ipotesi previste ai codici 1, 2, 3 e 5, il numero complessivo dei mesi durante i quali si è svolta l attività nel corso del periodo d imposta. Si precisa a tal fine che si considerano pari ad un mese le frazioni di esso uguali o superiori a 15 giorni. Nel caso, ad esempio, di un attività d impresa esercitata nel periodo di tempo compreso tra il 1 gennaio 2013 e il 14 novembre 2013, il numero di mesi da riportare nella casella in oggetto sarà pari a 10. Nell ipotesi prevista dal codice 4 occorre, invece, indicare il numero dei mesi di durata del periodo d imposta. Se, ad esempio, il periodo d imposta inizia in data 1 febbraio 2013 e termina in data 31 dicembre 2013, il numero di mesi da riportare nella casella in oggetto sarà pari a 11. Imprese multiattività Tale prospetto deve essere compilato esclusivamente dai soggetti che esercitano due o più attività d impresa, non rientranti nel medesimo studio di settore, qualora l importo complessivo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti tra quelle prese in considerazione dallo studio di settore, relativo all attività prevalente, supera il 30 per cento dell ammontare totale dei ricavi dichiarati. Esempio. Ricavi derivanti dall attività X (studio UMXX) (18%) Ricavi derivanti dall attività Y (studio UMXX) (36%) Ricavi derivanti dall attività Z (studio TDXX) (46%) Totale ricavi
4 Il contribuente, in tale ipotesi, dovrà compilare il modello dei dati rilevanti per l applicazione dello studio di settore UMXX, con l indicazione dei dati (contabili ed extracontabili) riferiti all intera attività d impresa esercitata. Nel presente prospetto, però, occorrerà indicare, al rigo 1, il codice dello studio UMXX e i ricavi pari a ; mentre, al rigo 2, il codice studio TDXX e i ricavi pari a Nel calcolo della verifica della predetta quota del 30 per cento devono essere considerati i ricavi derivanti dalle attività dalle quali derivino aggi o ricavi fissi (indicati nel rigo 5 del prospetto). In tale rigo devono, infatti, essere indicati i ricavi delle attività per le quali si percepiscono aggi o ricavi fissi considerati per l entità dell aggio percepito e del ricavo al netto del prezzo corrisposto al fornitore dei beni. Esempio. Ricavi derivanti dall attività X (studio UMXX) (18%) Ricavi derivanti dall attività Y (studio UMXX) (36%) Ricavi fissi netti (46%) Totale ricavi Anche in tal caso il soggetto sarà tenuto alla compilazione del prospetto. Di seguito vengono descritte le modalità di compilazione. In particolare, indicare: nel rigo 1, il codice e i ricavi derivanti dalle attività rientranti nello studio di settore (studio prevalente) riferito al presente modello; nel rigo 2, i codici degli studi e i relativi ricavi, in ordine decrescente, derivanti dalle altre attività soggette ad altri studi di settore (studi secondari); nel rigo 3, l ammontare dei ricavi derivanti dalle altre attività soggette a studi di settore (altri studi secondari), non rientranti nei righi 1 e 2; nel rigo 4, i ricavi derivanti dalle altre attività non soggette a studi di settore (es. parametri); nel rigo 5, i ricavi derivanti dalle attività per le quali si percepiscono aggi o ricavi fissi, al netto del prezzo corrisposto al fornitore. Si tratta, ad esempio: degli aggi conseguiti dai rivenditori di generi di monopolio, valori bollati e postali, marche assicurative e valori similari, indipendentemente dal regime di contabilità adottato; dei ricavi derivanti dalla gestione di ricevitorie totocalcio, totogol, totip, totosei; dalla vendita di schede e ricariche telefoniche, schede e ricariche prepagate per la visione di programmi pay per-view, abbonamenti, biglietti e tessere per i mezzi pubblici, viacard, tessere e biglietti per parcheggi; dalla gestione di concessionarie superenalotto, lotto; dei ricavi conseguiti per la vendita dei carburanti e dai rivenditori in base a contratti estimatori di giornali, di libri e di periodici anche su supporti audiovideomagnetici. L importo da indicare nel presente prospetto nel campo Ricavi è costituito dalla sommatoria dei ricavi di cui all articolo 85, comma 1, esclusi quelli di cui alle lettere c), d), e) del testo unico delle imposte sui redditi approvato con d.p.r. 22 dicembre 1986, n. 917, degli altri proventi considerati ricavi (ad esclusione di quelli di cui all art. 85, lett. f) del Tuir) nonché delle variazioni delle rimanenze relative ad opere forniture e servizi di durata ultrannuale (al netto di quelle valutate al costo) riferiti allo studio di settore indicato nel corrispondente campo. Pertanto, l importo da indicare nel campo Ricavi corrisponde alla descrizione degli importi previsti nei righi F01 + F02 (campo 1) F02 (campo 2) + [F07 (campo 1) F07 (campo2)] [F06 (campo 1) F06 (campo2)] del quadro F degli elementi contabili. 3. QUADRO A PERSONALE ADDETTO ALL ATTIVITÀ Nel quadro A sono richieste informazioni relative al personale addetto all attività. Il quadro è composto da tre sezioni. La prima (righi da A01 ad A08) deve essere compilata da tutti i contribuenti, indipendentemente dalla categoria reddituale alla quale appartiene il reddito dai medesimi prodotto. La seconda (rigo A09) dai soli contribuenti che determinano il reddito ai sensi del capo V (redditi di lavoro autonomo) del TUIR. La terza (righi da A10 ad A15) dai soli contribuenti che determinano il reddito ai sensi del capo VI (redditi di impresa) del TUIR. Per la compilazione del numero giornate retribuite del personale addetto all attività si dovrà fare riferimento, per i soggetti indicati nei modelli di denuncia inviati all Ente Previdenziale, al numero complessivo di giornate retribuite desumibile in quelli relativi al periodo d imposta cui si riferisce il presente modello (negli altri casi si farà riferimento ai registri e ad altra documentazione in materia). Ad esempio, un dipendente, con contratto a tempo parziale dal 1 gennaio al 30 giugno e con contratto a tempo pieno dal 1 luglio al 20 dicembre, va computato sia tra i dipendenti a tempo parziale che tra quelli a tempo pieno e, per entrambi i rapporti di lavoro, deve essere indicato il relativo numero delle giornate retribuite. In relazione alle tipologie di personale addetto all attività, per le quali viene richiesto di indicare il numero, è necessario fare riferimento alle unità di personale presenti al termine del periodo d imposta cui si riferisce il presente modello. Si precisa che non devono essere indicati gli associati in partecipazione ed i soci che apportano esclusivamente capitale, anche se soci di società in nome collettivo o di società in accomandita semplice. Inoltre, non possono essere considerati soci di capitale quelli per i quali sono versati contributi previdenziali e/o premi per assicurazione contro gli infortuni, nonché i soci che svolgono la funzione di amministratori della società. ATTENZIONE Le informazioni relative all attività inerente la qualifica di socio amministratore devono essere fornite in corrispondenza del rigo Soci amministratori indipendentemente dalla natura del relativo rapporto intrattenuto con la società (collaborazione coordinata e continuativa, lavoro dipendente, altri rapporti). Tali informazioni non devono essere riportate negli altri righi del presente quadro. 4
5 Si fa presente che tra i collaboratori coordinati e continuativi di cui all art. 50, comma 1, lett. c-bis) del TUIR devono essere indicati sia i collaboratori assunti secondo la modalità riconducibile a un progetto, programma di lavoro o fase di esso, ai sensi degli artt. 61 e ss. del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276 (collaboratori c.d. a progetto ), sia coloro che intrattengono rapporti di collaborazione coordinata e continuativa che, ai sensi della normativa richiamata, non devono essere obbligatoriamente ricondotti alla modalità del lavoro a progetto, a programma o a fase di programma. Si fa presente, inoltre, che il personale distaccato presso altre imprese deve essere indicato tra gli addetti all attività dell impresa distaccataria e non tra quelli dell impresa distaccante. In particolare, indicare: nei righi da A01 ad A03, distintamente per qualifica, il numero complessivo delle giornate retribuite relative ai lavoratori dipendenti che svolgono attività a tempo pieno, desumibile dai modelli di denuncia relativi al periodo d imposta cui si riferisce il presente modello; nel rigo A04, il numero complessivo delle giornate retribuite relative ai lavoratori dipendenti a tempo parziale, anche se assunti con contratto di inserimento o con contratto a termine, agli assunti con contratto di lavoro ripartito, o con contratto di lavoro intermittente, conformemente a quanto comunicato all Ente Previdenziale relativamente al periodo d imposta cui si riferisce il presente modello. Con riferimento alle denunce telematiche UNIEMENS inviate all Istituto Nazionale Previdenza Sociale, il numero delle giornate retribuite deve essere determinato moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili comunicate nel periodo d imposta per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche; nel rigo A05, il numero complessivo delle giornate retribuite relative agli apprendisti che svolgono attività nell impresa, desumibile dai modelli di denuncia relativi al periodo di imposta cui si riferisce il presente modello. Come già chiarito al rigo precedente per i lavoratori dipendenti a tempo parziale, nel caso di apprendisti con contratto a tempo parziale, con riferimento alle denunce telematiche UNIEMENS inviate all Istituto Nazionale Previdenza Sociale, tale numero deve essere determinato moltiplicando per sei e dividendo per cento il numero complessivo delle settimane utili comunicate nel periodo d imposta per la determinazione della misura delle prestazioni pensionistiche; nel rigo A06, il numero complessivo delle giornate retribuite relative agli assunti a tempo pieno con contratto di inserimento e ai dipendenti con contratto a termine, desumibile dai modelli di denuncia relativi al periodo di imposta cui si riferisce il presente modello, nonché il numero complessivo delle giornate retribuite relative al personale con contratto di somministrazione di lavoro, determinato dividendo per otto il numero complessivo di ore ordinarie lavorate desumibile dalle fatture rilasciate dalle agenzie di somministrazione; nel rigo A07, il numero dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all articolo 50, comma 1, lett. c-bis), del TUIR, che prestano la loro attività prevalentemente per il contribuente; nel rigo A08, il numero dei collaboratori coordinati e continuativi di cui all articolo 50, comma 1, lett. c-bis), del TUIR, diversi da quelli indicati nel rigo precedente; Personale addetto all attività di lavoro autonomo nel rigo A09, nella prima colonna, il numero dei soci o associati che prestano attività nella società o nell associazione (nel caso di esercizio in forma associata di arti e professioni). Nella seconda colonna, in percentuale e su base annua, il tempo dedicato all attività prestata dai soci o associati nella società o nell associazione rispetto a quello complessivamente dedicato alla medesima attività artistica o professionale svolta in forma individuale o associata. La percentuale da indicare è pari alla somma delle percentuali relative a tutti i soci o associati. Per maggiore chiarezza si riportano i seguenti esempi: un associazione professionale è composta da due associati X e Y, di cui X svolge l attività esclusivamente nell associazione e Y, oltre a prestare la propria attività nell associazione, svolge anche in proprio la medesima attività professionale. Se si ipotizza che Y presta nell associazione il 50% del tempo dedicato complessivamente alla propria attività professionale, la percentuale da riportare nella seconda colonna è pari a 150, risultante dalla somma di 100 (relativa all associato che svolge l attività professionale esclusivamente nell associazione) e 50 (relativa all associato che svolge per l associazione un attività, in termini di tempo, pari al 50% della propria attività professionale complessiva); un associazione professionale è composta da tre associati, di cui uno soltanto svolge la propria attività professionale esclusivamente nell associazione. Per gli altri due associati il tempo dedicato all attività lavorativa nell associazione è, in rapporto alla propria attività professionale complessiva, rispettivamente del 50% e del 70%. La percentuale da indicare nella seconda colonna è, quindi, 220, derivante dalla somma delle percentuali di lavoro, complessivamente prestato nell associazione su base annua dai tre associati ( ); Personale addetto all attività di impresa nel rigo A10, nella prima colonna, il numero dei collaboratori dell impresa familiare di cui all articolo 5, comma 4, del TUIR, ovvero il coniuge dell azienda coniugale non gestita in forma societaria; nel rigo A11, nella prima colonna, il numero dei familiari che prestano la loro attività nell impresa, diversi da quelli indicati nel rigo precedente (quali, ad esempio, i cosiddetti familiari coadiuvanti per i quali vengono versati i contributi previdenziali); nel rigo A12, nella prima colonna, il numero degli associati in partecipazione e dei soggetti che partecipano agli utili dell impresa in base a contratti di cointeressenza con apporto di opere e servizi di cui all art del codice civile; nel rigo A13, nella prima colonna, il numero dei soci amministratori; nel rigo A14, nella prima colonna, il numero dei soci non amministratori. In tale rigo non devono essere indicati i soci che hanno percepito compensi derivanti da contratti di lavoro dipendente ovvero di collaborazione coordinata e continuativa. Tali soci devono essere indicati nei righi appositamente previsti per il personale retribuito in base ai predetti contratti di lavoro; nei righi A10, A11, A12 e A14, nella seconda colonna, la somma delle percentuali dell apporto di lavoro prestato dai soggetti indicati nella prima colonna del medesimo rigo. Tali percentuali devono essere determinate utilizzando come parametro di riferimento l apporto di lavoro fornito da un dipendente che lavora a tempo pieno per l intero periodo d imposta. Considerata, ad esempio, un attività nella quale il titolare dell impresa è affiancato da due collaboratori familiari, il primo dei quali svolge l attività a tempo pieno e, il secondo, per la metà della giornata lavorativa ed a giorni alterni, nel rigo in esame andrà riportato 125, risultante dalla somma di 100 e 25, percentuali di apporto di lavoro dei due collaboratori familiari. Per maggiori approfondimenti sulle modalità di indicazione della percentuale relativa a detto apporto di lavoro, si rinvia alle istruzioni riportate al paragrafo della circolare n. 32/E del 21/06/2005 e al paragrafo 5.1 della circolare n. 23/E del 22/06/2006; 5
6 nel rigo A13, nella seconda colonna, la percentuale dell apporto di lavoro prestato dai soci amministratori per l attività inerente tale qualifica, nonché per le ulteriori attività prestate da tali soggetti nel medesimo ambito societario, diverse da quelle inerenti la qualifica di amministratore, per le quali non è previsto un corrispettivo. Si precisa che la percentuale è pari al rapporto tra l apporto di lavoro effettivamente prestato per lo svolgimento del totale delle attività sopra dette e quello necessario per lo svolgimento dell attività a tempo pieno da parte di un dipendente che lavora per l intero periodo d imposta cui si riferisce il presente modello. La percentuale da indicare deve essere pari alla somma delle percentuali relative a tutti i soci amministratori eventualmente presenti. Per maggiori approfondimenti sulle modalità di indicazione della percentuale relativa a detto apporto di lavoro, si rinvia alle istruzioni riportate al paragrafo della circolare n. 32/E del 21/06/2005, al paragrafo 5.1 della circolare n. 23/E del 22/06/2006, al paragrafo 10.2 della circolare n. 44/E del 29/05/2008, al paragrafo 6.1 della circolare n. 34/E del 18 giugno 2010, ai paragrafi 2.3 e 5.1 della circolare n. 30/E del 28/06/2011 e ai paragrafi 2.5 e 5.2 della circolare n. 30/E dell 11/07/2012; nel rigo A15, il numero degli amministratori non soci. Si precisa che devono essere indicati soltanto coloro che svolgono attività di amministratore caratterizzata da apporto lavorativo direttamente afferente all attività svolta dalla società e che non possono essere inclusi nei righi precedenti. Quindi, ad esempio, gli amministratori assunti con contratto di lavoro dipendente a tempo pieno e con qualifica dirigenziale non dovranno essere inclusi in questo rigo bensì nel rigo A QUADRO B UNITÀ LOCALE DESTINATA ALL ESERCIZIO DELL ATTIVITÀ Nel quadro B sono richieste informazioni relative all unità locale e agli spazi che, a qualsiasi titolo, sono stati utilizzati per l esercizio dell attività. La superficie da indicare deve essere quella effettiva, indipendentemente da quanto risulta dalla eventuale licenza amministrativa. I dati da indicare sono quelli riferiti a tutte le unità locali utilizzate nel corso del periodo d imposta, indipendentemente dalla loro esistenza alla data di chiusura del periodo d imposta. Per indicare i dati relativi a più unità locali è necessario compilare un apposito quadro B per ciascuna di esse. In particolare, indicare: nel rigo B00, il numero complessivo delle unità locali destinate all esercizio dell attività. In corrispondenza di Progressivo unità locale, attribuire a ciascuna delle unità locali di cui vengono indicati i dati un numero progressivo, barrando la casella corrispondente; nel rigo B01, il comune in cui è situata l unità locale; nel rigo B02, la sigla della provincia; nel rigo B03, la superficie complessiva, espressa in metri quadrati, dei locali destinati all attività; nel rigo B04, barrando la relativa casella, se l unità locale è destinata promiscuamente ad abitazione e a luogo di esercizio dell attività di lavoro autonomo o d impresa. Si precisa, al riguardo, che in tale ipotesi i dati richiesti nei righi precedenti devono riferirsi alla parte dell unità locale destinata effettivamente all attività di lavoro autonomo o di impresa. 5. QUADRO D ELEMENTI SPECIFICI DELL ATTIVITÀ Nel quadro D sono richieste informazioni relative ad alcuni aspetti che caratterizzano le concrete modalità di svolgimento dell attività e la natura dei servizi resi alla clientela. In particolare, indicare: Modalità organizzativa nei righi da D01 a D13, barrando la relativa casella, la modalità organizzativa adottata; Tipologia dell attività nei righi da D14 a D24, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti, derivanti dall esercizio delle attività elencate, in rapporto ai ricavi o ai compensi complessivi dell anno. Si precisa che per agenzia in attività finanziaria si intende l attività di promozione e conclusione di contratti riconducibili alle attività finanziarie previste dall art. 106 del D.Lgs. n. 385/1993 (Testo unico bancario - TUB), su mandato degli intermediari finanziari iscritti nell elenco generale o speciale ex artt. 106 e 107 del TUB. Si precisa che gli anticipi provvigionali e/o compensi fissi garantiti, nonché i bonus legati all andamento dell attività, devono essere classificati con riferimento all attività che li ha generati. Nel caso in cui diverse attività abbiano concorso a produrli, gli stessi dovranno essere ripartiti in proporzione di tali attività. In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate nei righi da D14 a D24 deve risultare pari a 100; ATTIVITÀ DI PROMOZIONE/MEDIAZIONE ASSICURATIVA (righi da D25 a D32) Ramo di attività assicurazioni nei righi da D25 a D28, con riferimento ai rami di attività assicurativa individuati, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto ai ricavi o ai compensi derivanti dalle attività di cui ai righi D14 e D15 (promozione di prodotti assicurativi e previdenziali e mediazione assicurativa e riassicurativa). In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate dai righi da D25 a D28 deve risultare pari a 100; nel rigo D29, il numero di compagnie assicuratrici mandanti rappresentate; nel rigo D30, il numero totale di polizze in vigore alla fine del periodo d imposta; nel rigo D31, il numero totale di polizze in vigore alla fine del periodo d imposta precedente; nel rigo D32, la percentuale delle provvigioni di incasso realizzate attraverso la promozione di prodotti assicurativi e previdenziali, in rapporto ai ricavi o compensi complessivi derivanti dalle attività di cui al rigo D14; 6
7 ATTIVITÀ DI PERIZIA (righi da D33 a D45) Ramo di attività nei righi da D33 a D42, con riferimento ai rami di attività di perizia individuati, nella prima colonna, il numero degli incarichi, e, nella seconda colonna, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto ai ricavi o ai compensi derivanti dalle attività di cui al rigo D16 (perizie assicurative e tecnico-legali). In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate nella seconda colonna dei righi da D33 a D42 deve risultare pari a 100. nei righi da D43 a D45, con riferimento, rispettivamente, agli incarichi da compagnie assicurative, da Tribunali e Procure e da società di consulenza peritale, nella prima colonna, il numero degli incarichi, e, nella seconda colonna, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto ai ricavi o ai compensi complessivi. ATTIVITÀ DI LIQUIDAZIONE (righi da D46 a D53) Ramo di attività nei righi da D46 a D53, con riferimento ai rami di attività di liquidazione individuati, nella prima colonna, il numero degli incarichi, e, nella seconda colonna, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto ai ricavi o ai compensi derivanti dalle attività di cui al rigo D17 (liquidazione). In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate nella seconda colonna dei righi da D46 a D53 deve risultare pari a 100. ATTIVITÀ DI PROMOTORE FINANZIARIO (righi da D54 a D57) La presente sezione deve essere compilata esclusivamente dai soggetti che esercitano l attività di promotore finanziario. Portafoglio diretto In particolare, indicare: nei righi D54 e D55, con distinto riferimento alle tipologie di risparmio gestito indicate: nella prima colonna, il valore del portafoglio prodotti, calcolato come media tra i valori in gestione al 30/6/2013 e al 31/12/2013; nella seconda colonna, l ammontare dei relativi ricavi conseguiti; nel rigo D56, con riferimento al risparmio amministrato: nella prima colonna, il valore dell intermediazione lorda, calcolato come media tra i valori amministrati al 30/6/2013 e al 31/12/2013; nella seconda colonna, l ammontare dei relativi ricavi conseguiti. Si precisa che i conti di deposito e i certificati di deposito devono considerarsi assimilati alla liquidità. Portafoglio indiretto nel rigo D57, con riferimento al portafoglio indiretto: nella prima colonna, il valore del portafoglio prodotti, calcolato come media tra i valori al 30/6/ 2013 e al 31/12/2013; nella seconda colonna, l ammontare dei relativi ricavi conseguiti; ATTIVITÀ DI MEDIATORE CREDITIZIO Tipologia di finanziamento nei righi da D58 a D63, con riferimento alle tipologie di finanziamento individuate, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto ai ricavi o ai compensi derivanti dalle attività di cui al rigo D19 (mediazione creditizia). In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate nei righi da D58 a D63 deve risultare pari a 100; ATTIVITÀ DI AGENTE IN ATTIVITÀ FINANZIARIA Tipologia di finanziamento nei righi da D64 a D69, con riferimento alle tipologie di finanziamento individuate, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto al totale dei ricavi o dei compensi derivanti dalle attività di cui al rigo D22 (agenzia in attività finanziaria). In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate nei righi da D64 a D69 deve risultare pari a 100; TIPOLOGIA DI CLIENTELA (destinataria dei servizi) nei righi da D70 a D74, con riferimento alle tipologie individuate di clientela destinataria dei servizi, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti in rapporto ai ricavi o ai compensi complessivi. In presenza di ricavi/compensi, il totale delle percentuali indicate nei righi da D70 a D74 deve risultare pari a 100; AREA DI MERCATO nei righi da D75 a D79, barrando una o più caselle, l area di mercato all interno della quale viene svolta l attività (Nord-Ovest = Val d Aosta, Piemonte, Lombardia, Liguria; Nord-Est = Trentino Alto - Adige, Friuli Venezia - Giulia, Emilia - Romagna, Veneto; Centro = Toscana, Umbria, Marche, Lazio; Sud = Abruzzo, Molise, Calabria, Puglia, Basilicata, Campania; Isole = Sardegna, Sicilia); 7
8 nel rigo D80, barrando la casella relativa, l eventuale esclusivo svolgimento dell attività nel territorio del solo comune di domicilio fiscale; nel rigo D81, barrando la casella relativa, l eventuale esclusivo svolgimento dell attività nel territorio della sola provincia di domicilio fiscale; nel rigo D82, barrando la casella relativa, l eventuale esclusivo svolgimento dell attività nel territorio della sola regione di domicilio fiscale; nel rigo D83, la percentuale dei ricavi conseguiti o dei compensi percepiti, derivanti da attività svolta all estero, in rapporto ai ricavi o ai compensi complessivi. ALTRI ELEMENTI SPECIFICI nel rigo D84, barrando la relativa casella, l eventuale svolgimento dell attività in franchising o con altre forme di affiliazione commerciale; nel rigo D85, il numero di promotori finanziari per i quali l impresa percepisce provvigioni in via indiretta; nel rigo D86, il numero di subagenti; nel rigo D87, l ammontare delle spese sostenute per provvigioni a subagenti, produttori e segnalatori; nel rigo D88, l ammontare delle spese sostenute per carburanti; nel rigo D89, l ammontare delle spese sostenute per utenze telefoniche. 6. QUADRO F ELEMENTI CONTABILI RELATIVI ALL ATTIVITA DI IMPRESA Nel quadro F devono essere indicati gli elementi contabili necessari per l applicazione dello studio di settore. Per quanto riguarda le istruzioni relative alla compilazione di tale quadro si rinvia al documento Istruzioni quadro F e quadro G. 7. QUADRO G ELEMENTI CONTABILI RELATIVI ALL ATTIVITA DI LAVORO AUTONOMO Nel quadro G devono essere indicati gli elementi contabili necessari per l applicazione dello studio di settore. Per quanto riguarda le istruzioni relative alla compilazione di tale quadro si rinvia al documento Istruzioni quadro F e quadro G. 8. QUADRO X ALTRE INFORMAZIONI RILEVANTI AI FINI DELL APPLICAZIONE DEGLI STUDI DI SETTORE Nel quadro X è prevista l indicazione di ulteriori informazioni rilevanti ai fini dell applicazione dello studio di settore. Per quanto riguarda le istruzioni relative alla compilazione di tale quadro si rinvia al documento Istruzioni quadro X. 9. QUADRO V ULTERIORI DATI SPECIFICI Nel quadro V sono richieste informazioni relative alle modalità applicative degli studi nei confronti di determinate tipologie di soggetti, previste dal DM 11 febbraio 2008, come modificato, da ultimo, dall articolo 6 del DM 28 dicembre Per quanto riguarda le istruzioni relative alla compilazione di tale quadro si rinvia al documento Istruzioni quadro V. 10. QUADRO T CONGIUNTURA ECONOMICA Nel quadro T è prevista l indicazione di ulteriori informazioni necessarie ad adeguare le risultanze dello studio di settore alla situazione di crisi economica. ATTENZIONE I soggetti che nel periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2011 o precedenti, si sono avvalsi del regime dei contribuenti minimi, previsto dai commi da 96 a 117 dell articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e che nel periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre 2012 non hanno applicato il regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, devono fare attenzione a fornire i dati contabili da indicare nel presente quadro, e non devono tener conto degli effetti derivanti dal principio di cassa, applicato nei periodi di imposta precedenti e correlato al citato regime. A tal fine, ad esempio, il valore delle esistenze iniziali e delle rimanenze finali, da indicare nel presente quadro, dovrà essere determinato in relazione alle merci che erano effettivamente giacenti nel magazzino, anche se i relativi costi, sulla base delle disposizioni previste dal regime dei minimi, erano state dedotte integralmente nel periodo di imposta di acquisto. Tali voci dovranno essere indicate al netto dell IVA esposta in fattura. Per un approfondimento si rinvia ai chiarimenti indicati nelle Istruzioni Parte generale, sotto - paragrafo 4.2. I contribuenti devono indicare: nel rigo T01, le esistenze iniziali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) relative ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelle indicate nel rigo F12 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelle indicate nel rigo F12 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T02, le esistenze iniziali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all art. 93, comma 5, del TUIR relative ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelle indicate nel rigo F06 (colonna 2) del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelle indicate nel rigo F06 (colonna 2) del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T03, le rimanenze finali relative a merci, prodotti finiti, materie prime e sussidiarie, semilavorati e ai servizi non di durata ultrannuale (escluse quelle relative a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) relative ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colon- 8
9 na, quelle indicate nel rigo F13 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelle indicate nel rigo F13 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T04, le rimanenze finali relative ad opere, forniture e servizi di durata ultrannuale di cui all art. 93, comma 5, del TUIR relative ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelle indicate nel rigo F07 (colonna 2) del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelle indicate nel rigo F07 (colonna 2) del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T05, i costi per l acquisto di materie prime, sussidiarie, semilavorati e merci (esclusi quelli relativi a prodotti soggetti ad aggio o ricavo fisso) relativi ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelli indicati nel rigo F14 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelli indicati nel rigo F14 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T06, il costo per la produzione di servizi relativo ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quello indicato nel rigo F15 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quello indicato nel rigo F15 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T07, le spese per acquisti di servizi relative ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelle indicate nel rigo F16 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelle indicate nel rigo F16 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T08, gli altri costi per servizi relativi ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelli indicati nel rigo F17 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelli indicati nel rigo F17 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T09, l ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l attività artistica o professionale del contribuente relativi ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelli indicati nel rigo G07 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelli indicati nel rigo G07 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T10, i consumi relativi ai due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelli indicati nel rigo G08 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelli indicati nel rigo G08 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012); nel rigo T11, il valore complessivo delle altre spese sostenute nei due precedenti periodi d imposta, riportando, nella prima colonna, quelli indicati nel rigo G09 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2012 (p.i. 2011), e, nella seconda colonna, quelli indicati nel rigo G09 del modello studi di settore allegato alla dichiarazione UNICO 2013 (p.i. 2012). 9
Studi di settore. ISTRUZIONI ALLA COMPILAZIONE del MODELLO
Studi di settore ISTRUZIONI ALLA COMPILAZIONE del MODELLO 1 PERIODO D IMPOSTA 2007 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore 2008 Redazione a cura