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Timestamp: 2017-12-15 16:47:29+00:00
Document Index: 132615380

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 125', 'art. 49', 'art. 134', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 124', 'art. 134']

1 COMUNE DI FARRA DI SOLIGO PROVINCIA DI TREVISO ORIGINALE Deliberazione n. 124 del immediatamente eseguibile Comunicata ai capigruppo consiliari il VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Oggetto: Adesione al "PROGETTO SUAP" proposto dalla Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, in estensione del progetto "UNICO PER L'IMPRESA" e con la collaborazione della Camera Commercio di Treviso e del Consorzio BIM Piave di Treviso per l'attuazione dello sportello unico comunale in attuazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n L anno duemilaundici addì ventisei del mese di luglio alle ore 18:30 nella residenza municipale, per determinazione del sindaco, si è riunita la giunta comunale. Eseguito l appello, risultano: 1. GIUSEPPE NARDI SINDACO Presente 2. PAOLO CASAGRANDE ASSESSORE Presente 3. VALTER BALLANCIN ASSESSORE Presente 4. SIMONE FAVERO ASSESSORE Presente 5. LEVIS MARCON ASSESSORE Presente 6. FERRUCCIO SPADETTO ASSESSORE Presente Partecipa alla seduta il sig. VITELLI dott. DAVIDE ALBERTO, SEGRETARIO COMUNALE. Il sig. NARDI GIUSEPPE, nella sua qualità di SINDACO, assume la presidenza e, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta.
2 Oggetto: Adesione al "PROGETTO SUAP" proposto dalla Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, in estensione del progetto "UNICO PER L'IMPRESA" e con la collaborazione della Camera Commercio di Treviso e del Consorzio BIM Piave di Treviso per l'attuazione dello sportello unico comunale in attuazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n PREMESSO che: LA GIUNTA COMUNALE il Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana fin dal 1995 gestisce il progetto Unico per l Impresa, con l obiettivo di supportare i Comuni nelle competenze e nelle funzioni relative al complesso sistema di autorizzazioni, concessioni, licenze, nulla osta e assensi che i comuni sono tenuti a rilasciare alle imprese per l esercizio dei vari tipi di attività; dal 1998, con l entrata in vigore del D.Lgs. 112/98 e del D.P.R. 447/98, le azioni svolte a sostegno dei preposti uffici comunali, sono state orientate anche a dare attuazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive, un nuovo strumento di semplificazione amministrativa introdotto da tale normativa, rimasto tuttavia per lo più inattuato per molteplici motivi; recentemente il Governo, con l emanazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n. 160, ha inteso dare nuovo impulso a tale istituto, confermando la scelta di situare in ambito comunale il SUAP e di individuarlo come unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimento che abbiano ad oggetto l esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento nonché cessazione delle suddette attività ; la novità fondamentale della radicale riforma introdotta con il D.P.R. 160/2010 sta nel fatto che il SUAP deve operare esclusivamente per mezzo della rete telematica ed assicurare al richiedente una risposta unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le altre pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nelle competenze relative al sistema produttivo; l orientamento legislativo è volto a confermare la scelta di dar corso all attuazione degli sportelli unici comunali, come risulta dalle integrazioni deliberate in sede di conversione del D.L. 70/2011 sullo Sviluppo economico ; ACCERTATO che: in quest ottica è parso da subito fondamentale poter realizzare e gestire in forma associata tra comuni una serie di attività formative e di messa a punto della strumentazione informatico-telematica per garantire lo svolgimento delle funzioni previste dal D.P.R. 160/2010, con la possibilità per ogni Comune di accreditarsi presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, comprovando la sussistenza dei requisiti organizzativi e strumentali previsti dal decreto medesimo; a tal fine è fondamentale che ogni Comune risponda in proprio alle competenze funzionali e gestionali previste dalla normativa, istituendo lo sportello-struttura unica su cui concentrare le varie funzioni che interessano le imprese, con un piano organizzativo interno degli uffici e delle competenze; infatti non si è ritenuto finora fattibile e realistico promuovere a livello di Associazione Comuni della Marca Trevigiana e del collegato Centro Studi la realizzazione di un unico sportello tra più Comuni, che assolva a tutte le competenze in nome e per conto dei Comuni associati; VISTA la allegata richiesta di adesione al PROGETTO SUAP, proposto dalla Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, in estensione del progetto Unico per l Impresa, e con la collaborazione della Camera Commercio di Treviso e del Consorzio BIM Piave di Treviso per l attuazione dello Sportello Unico comunale in attuazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n. 160; DATO ATTO che tale progetto mira a raggiungere i seguenti importanti obiettivi: 1. la messa a punto di un sistema informatico-telematico che consenta ai SUAP comunali lo svolgimento di tutte le funzioni previste dal D.P.R. 160/2010, assicurando quindi: 1.a) la collaborazione alla Camera Commercio, ad Infocamere ed alla Regione per la realizzazione a loro carico del programma telematico di front-office dei SUAP comunali, attraverso: - la definizione dei procedimenti autorizzatori relativi alle imprese, sia di competenza del Comune che di altre pubbliche amministrazioni; - la realizzazione di tutta la modulistica delle SCIA, delle domande e delle comunicazioni o di altri adempimenti a carico delle imprese per l esercizio dei vari tipi di attività o per la realizzazione delle strutture produttive; Comune di Farra di Soligo - Deliberazione di Giunta Comunale n. 124 del
3 1.b) 1.c) la gestione tecnica e funzionale di un back office, integrato con il programma di front-office realizzato da Infocamere per la gestione delle pratiche dei SUAP comunali attraverso una rete informatico-telematica interna agli enti comunali e tra i Comuni e le altre amministrazioni pubbliche interessate ai procedimenti, con funzionalità di connessione con i gestionali già in uso presso gli uffici e gli enti; alla creazione e gestione di un unico sistema di archiviazione a norma di tutta la documentazione prodotta dal sistema SUAP ed eventualmente di altri uffici comunali. La realizzazione del back office - integrato con il programma di front-office di Infocamere e del sistema di archiviazione a norma sarà di pertinenza esclusiva dei Comuni ed effettuata mediante un nuovo software realizzato da una software-house adeguata, con spesa sostenuta dal Centro Studi Amministrativi M.T. e dal Consorzio BIM Piave di Treviso. 2. l organizzazione e l attivazione di una rete permanente di relazioni tra comuni, amministrazioni pubbliche ed associazioni di categoria delle imprese ed ordini professionali che consenta di garantire la migliore attuazione di quanto previsto al punto 1) sia per l avvio del sistema SUAP che per il suo mantenimento in funzione; 3. la formazione del personale comunale, degli altri enti interessati dal progetto, delle associazioni di categoria e degli ordini professionali soprattutto sugli aspetti procedurali ed amministrativi delle competenze dei SUAP comunali; 4. il coordinamento e la programmazione delle Conferenze di Servizi analogamente a quanto già in funzione per il coordinamento dei sopralluoghi delle Commissioni comunali di vigilanza e per le Commissioni collaudi degli impianti di carburante; 5. (se possibile) la creazione di un punto di consulenza periodica (mensile) in Centro Studi da parte di funzionari individuati dai tre enti provinciali con maggiori competenze sub-procedimentali: Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; Provincia (settore ambiente); A.S.L. (Dipartimento di Prevenzione). RITENUTO opportuno ed utile aderire a tale progetto, incaricando il Responsabile dell Area Urbanistica arch. Elisabetta Trinca, a seguire le attività del progetto medesimo; DATO ATTO che, come prevede il punto E) dell allegato progetto per l anno 2011, i Comuni che intendono aderire concorreranno alla realizzazione del progetto medesimo, in particolare per le attività di formazione e di supporto, con il versamento di una quota fissa di euro 300,00 (trecento/00), integrativa della quota annuale 2011 versata per l adesione al progetto Unico per l Impresa ; VISTA la nota pervenuta al Prot. n del con la quale il Consorzio BIM PIAVE di Treviso comunica di accollarsi la somma di. 300,00 da corrispondere direttamente al Centro Studi, relativamente a quei Comuni che deliberano ed aderiscono alla proposta suddetta; VISTA la deliberazione di Giunta comunale n. 212 del ad oggetto Nuovo riassetto della struttura organizzativa dell Ente, con la quale, nelle premesse, è stato dato atto che responsabile dello Sportello Unico delle Attività Produttive, ai sensi del D.P.R. 160/2010, è il Responsabile dell Area Tecnica Urbanistica, arch. Elisabetta Trinca e che il Comune di Farra di Soligo, salvo impossibilità tecnica, ha deciso di accreditarsi presso il Ministero per lo Sviluppo Economico ai sensi dell art. 3 del D.P.R. 160/2010; VISTA la deliberazione di Giunta comunale n. 22 del ad oggetto Soluzione regionale a supporto dello Sportello Unico per le Attività Produttive. Approvazione Protocollo d'intesa con la quale è stato approvato il Protocollo d Intesa Soluzione regionale a supporto dello Sportello Unico per le Attività Produttive ed è stato individuato, quale referente unico che curi i rapporti con l Amministrazione regionale per ogni aspetto concernente i servizi previsti dal documento succitato, il Responsabile dell Area Urbanistica arch. Elisabetta Trinca, responsabile SUAP; RILEVATO che il Comune di Farra di Soligo risulta già Ente accreditato ai sensi del DPR. 160/2010 e vista, al riguardo, la nota Del Ministero dello Sviluppo Economico con la quale si comunica che i requisiti attestati con riferimento allo Sportello Unico del Comune di Farra di Soligo sono stati verificati con esito positivo e che l identificativo unico nazionale assegnato al SUAP ai sensi dell art. 4, c. 1 dell allegato tecnico al DPR n. 160/2010 è 2642; RITENUTO di aderire al PROGETTO SUAP proposto dalla Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, in estensione del progetto Unico per l Impresa e con la collaborazione della Camera Commercio di Treviso e del Consorzio BIM Piave di Treviso, al fine di verificare, una volta conseguiti gli obiettivi di tale Progetto, contrassegnati ai punti da 1 a 5, l opportunità di recedere dal Protocollo d Intesa Soluzione regionale a supporto dello Sportello Unico per le Attività Comune di Farra di Soligo - Deliberazione di Giunta Comunale n. 124 del
4 Produttive e dismettere il relativo sistema informatico e telematico fornito dalla Regione Veneto per la gestione dello sportello unico per le attività produttive, utilizzando conseguentemente, in sua sostituzione, il nuovo sistema messo a punto durante lo sviluppo del PROGETTO SUAP ; RITENUTA l urgenza di provvedere; VISTO il parere in ordine alla regolarità tecnica, ai sensi dell art. 49 comma 1 del D.Lgs n. 267, espresso dal Segretario comunale; VISTO il parere sulla regolarità contabile reso dal Responsabile del Servizio finanziario ai sensi dell art. 49 comma 1 del D. Lgs , n. 267; Ad unanimità di voti favorevoli, espressi in forma palese DELIBERA 1. Di dare atto che le premesse della presente deliberazione costituiscono parte integrante e sostanziale del dispositivo della medesima. 2. Di approvare l adesione al PROGETTO SUAP proposto dalla Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, in estensione del progetto Unico per l Impresa e con la collaborazione della Camera di Commercio di Treviso e del Consorzio BIM Piave di Treviso per l attuazione dello Sportello Unico comunale in attuazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n Di attribuire al Responsabile dell Area Urbanistica arch. Elisabetta Trinca, responsabile SUAP, la presa in carico degli adempimenti connessi alla realizzazione del progetto succitato. 4. Di dare atto che la somma di. 300,00 quale quota di partecipazione al progetto in questione in aggiunta alla quota già versata per l anno 2011 per l adesione al progetto Unico per l Impresa, viene assunta direttamente dal Consorzio BIM PIAVE di Treviso e liquidata dallo stesso al Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana. 5. Di riservarsi la scelta del sistema informatico e telematico per la gestione del SUAP, più funzionale alle esigenze di questo Ente, non appena sarà stato definito il nuovo sistema di cui all obiettivo 1 del PROGETTO SUAP e comparato con quello regionale. 6. Di riservarsi di recedere dal Protocollo d Intesa Soluzione regionale a supporto dello Sportello Unico per le Attività Produttive, qualora all esito dello sviluppo del Progetto SUAP descritto in premessa, emergesse per questa Amministrazione una maggiore convenienza ed utilità ad applicare i relativi sistemi e modalità di gestione dello Sportello. 7. Di dare atto che contestualmente alla pubblicazione all albo pretorio il presente verbale viene comunicato ai Capigruppo Consiliari mediante trasmissione di elenco, ai sensi dell art. 125 del D. Lgs n Di dare atto che sono stati acquisiti i pareri di cui all art. 49, comma 1, del D. Lgs n. 267 come riportato in premessa. 9. Di dichiarare con separata e unanime votazione, il presente deliberato immediatamente eseguibile ai sensi del 3 comma dell art. 134 del D. Lgs , n Comune di Farra di Soligo - Deliberazione di Giunta Comunale n. 124 del
5 PROPOSTA DI DELIBERAZIONE G.C. OGGETTO: Adesione al "PROGETTO SUAP" proposto dalla Associazione Comuni della Marca Trevigiana e dal Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana, in estensione del progetto "UNICO PER L'IMPRESA" e con la collaborazione della Camera Commercio di Treviso e del Consorzio BIM Piave di Treviso per l'attuazione dello sportello unico comunale in attuazione del D.P.R. 7 ottobre 2010, n PARERE DI REGOLARITA TECNICA Il sottoscritto dott. Vitelli Davide Alberto, Segretario Comunale; Vista la proposta di deliberazione di cui all oggetto; Richiamato il decreto Sindacale n. 07 del ; Vista l art. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; Esprime PARERE: FAVOREVOLE Farra di Soligo, IL SEGRETARIO COMUNALE Vitelli dott. Davide Alberto PARERE DI REGOLARITA CONTABILE Il sottoscritto rag. Pederiva Franco, Responsabile dell Area Finanziaria Contabile; Vista la proposta di deliberazione di cui all oggetto; Richiamato il decreto Sindacale n. 19 del , che gli attribuisce le funzioni di Responsabile di Servizio; Vista l art. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, Testo unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali ; Esprime PARERE: FAVOREVOLE Farra di Soligo, AREA FINANZIARIA - CONTABILE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Pederiva rag. Franco Comune di Farra di Soligo - Deliberazione di Giunta Comunale n. 124 del
6 Progetto SUAP (D.P.R. 160/2010) con la collaborazione di: Premessa PROGETTO SUAP PER LA REALIZZAZIONE DEGLI SPORTELLI UNICI COMUNALI PER LE ATTIVITA PRODUTTIVE Il Centro Studi Amministrativi della Marca Trevigiana fin dal 1995 gestisce il progetto Unico per l Impresa con l obiettivo di supportare i Comuni nelle competenze e nelle funzioni relative al complesso sistema di autorizzazioni, concessioni, licenze, nulla osta e assensi che i comuni sono tenuti a rilasciare alle imprese per l esercizio dei vari tipi di attività. Dal 1998, con l entrata in vigore del D.Lgs. 112/98 e del d.p.r. 447/98 le azioni svolte a sostegno dei preposti uffici comunali, sono state orientate anche a dare attuazione allo Sportello Unico per le Attività Produttive, un nuovo strumento di semplificazione amministrativa introdotto da tale normativa, rimasto tuttavia per lo più inattuato per molteplici motivi. Recentemente il Governo, con l emanazione del d.p.r. 7 ottobre 2010, n. 160, ha inteso dare nuovo impulso a tale istituto, confermando la scelta di situare in ambito comunale il SUAP e di individuarlo come unico soggetto pubblico di riferimento territoriale per tutti i procedimento che abbiano ad oggetto l esercizio di attività produttive e di prestazioni di servizi e quelli relativi alle azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento nonché cessazione delle suddette attività. La novità fondamentale della radicale riforma introdotta con il d.p.r. 160/2010 sta nel fatto che il SUAP deve operare esclusivamente per a mezzo della rete telematica ed assicurare al richiedente una risposta unica e tempestiva in luogo degli altri uffici comunali e di tutte le altre pubbliche amministrazioni comunque coinvolte nelle competenze relative al sistema produttivo. In quest ottica è parso da subito fondamentale poter realizzare e gestire in forma associata tra comuni una adeguata strumentazione informatico-telematica che possa garantire lo svolgimento delle funzioni previste dal d.p.r. 160/2010, con la possibilità per ogni comune di accreditarsi presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, comprovando la sussistenza dei requisiti organizzativi e strumentali previsti dal decreto medesimo. È fondamentale che ogni Comune risponda in proprio alle competenze funzionali e gestionali previste dalla normativa, istituendo lo sportello-struttura unica su cui concentrare le varie funzioni che interessano le imprese, con un piano organizzativo interno degli uffici e delle competenze. Non si è infatti ritenuto finora fattibile e realistico promuovere a livello di Associazione Comuni della Marca Trevigiana e del collegato Centro Studi la realizzazione di un unico sportello tra più Comuni, che assolva a tutte le competenze in nome e per conto dei comuni associati. Il Centro Studi Amministrativi intende invece proseguire la sua attività di assistenza ai Comuni per l attuazione di questo modello organizzativo che rappresenta una sfida importante
7 nell evoluzione dell apparato amministrativo pubblico complessivo e di quello comunale in particolare nei confronti del mondo delle imprese interessato da una profonda trasformazione. Obiettivi 1. La messa a punto di un sistema informatico-telematico che consenta ai SUAP comunali lo svolgimento di tutte le funzioni previste dal D.P.R. 160/2010, assicurando quindi: 1.a) la collaborazione alla Camera Commercio, ad Infocamere ed alla Regione per la realizzazione a loro carico del programma telematico di front-office dei SUAP comunali, attraverso: - la definizione dei procedimenti autorizzatori relativi alle imprese, sia di competenza del comune che di altre pubbliche amministrazioni; - la realizzazione di tutta la modulistica delle SCIA, delle domande e delle comunicazioni o di altri adempimenti a carico delle imprese per l esercizio dei vari tipi di attività o per la realizzazione delle strutture produttive; 1.b) la gestione tecnica e funzionale di un back office, integrato con il programma di front-office realizzato da Infocamere per la gestione delle pratiche dei SUAP comunali attraverso una rete informatico-telematica interna agli enti comunali e tra i Comuni e le altre amministrazioni pubbliche interessate ai procedimenti, con funzionalità di connessione con i gestionali già in uso presso gli uffici e gli enti; 1.c) alla creazione e gestione di un unico sistema di archiviazione a norma di tutta la documentazione prodotta dal sistema SUAP ed eventualmente di altri uffici comunali. La realizzazione del back office - integrato con il programma di front-office di Infocamere e del sistema di archiviazione a norma sarà di pertinenza esclusiva dei Comuni ed effettuata mediante un nuovo software realizzato da una software-house adeguata, con spesa sostenuta dal Centro Studi Amministrativi M.T. e dal BIM Piave Treviso. 2. l organizzazione e l attivazione di una rete permanente di relazioni tra comuni, amministrazioni pubbliche ed associazioni di categoria delle imprese ed ordini professionali che consenta di garantire la migliore attuazione di quanto previsto al punto 1) sia per l avvio del sistema SUAP per il suo mantenimento in funzione. 3. la formazione del personale comunale, degli altri enti interessati dal progetto, delle associazioni di categoria e degli ordini professionali soprattutto sugli aspetti procedurali ed amministrativi delle competenze dei SUAP comunali; 4. il coordinamento e la programmazione delle Conferenze di Servizi analogamente a quanto già in funzione per il coordinamento dei sopralluoghi delle Commissioni comunali di vigilanza e per le Commissioni collaudi degli impianti di carburante; 5. (se possibile) la creazione di un punto di consulenza periodica (mensile) in Centro Studi da parte di funzionari individuati dai tre enti provinciali con maggiori competenze subprocedimentali: - Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco; - Provincia (settore ambiente); - A.S.L. (Dipartimento di Prevenzione). Organizzazione A) Promotori - Associazione Comuni della Marca Trevigiana e Centro Studi Amministrativi M.T.; - Consorzio Bim Piave di Treviso; - Camera Commercio di Treviso.
8 B) Associati - Comuni della provincia di Treviso; - eventuali comuni di altre province del Veneto; - Regione Veneto; - enti provinciali; - associazioni di categoria delle imprese; - ordini professionali. C) Struttura - Ente capofila: Associazione Comuni della Marca Trevigiana; - Ente di gestione: Centro Studi Amministrativi Marca Trevigiana; - Responsabili di progetto: Marco Cescon coordinatore generale; Rino Franceschi - Responsabile Progetto Unico per l Impresa ; dott. Loris De Marchi - Direttore del Centro Studi Amministrativi M.T.; rag. Orazio Scardellato - Segretario del Consorzio Bim Piave Treviso; - Consulente giuridico di progetto: nominato dal Centro Studi Amministrativi tra gli esperti di nota competenza nella materia; - Conferenza di Progetto composta dai responsabili dei SUAP comunali e dai funzionari rappresentanti degli enti promotori e degli enti o organizzazioni associati al Progetto; - Gruppo di lavoro per i procedimenti, le procedure e la modulistica, composto da: alcuni funzionari comunali individuati dal Centro Studi; alcuni funzionari di altri enti (Camera Commercio, Regione, Provincia, U.L.SS.); (all occorrenza) funzionari delle associazioni di categoria delle imprese o degli ordini professionali; - Gruppo di lavoro per il sistema informatico-telematico: nominato dal Centro Studi Amministrativi M.T in accordo con il Consorzio Bim Piave Treviso. D) Fasi e tempi di massima per la realizzazione del Progetto: - entro luglio 2011: adesioni da parte dei comuni e degli altri enti o soggetti; - entro settembre 2011: convegno di lancio progetto; 1 intervento formativo sul quadro normativo e organizzativo del SUAP; piena operatività per le SCIA in collegamento al SUAP camerale delegato; - entro ottobre 2011: atti deliberativi di adesione e sottoscrizione convenzioni; accreditamento dei Comuni; 2 intervento formativo sul procedimento ordinario; operatività per le procedure autorizzatorie principali; - entro dicembre 2011: 3 intervento formativo sulle principali competenze settoriali per materia; - a seguire nel 2012: programma di attività di aggiornamento ed adeguamento del sistema.
9 E) Impegni degli enti promotori e associati (da definire entro luglio previa verifica del quadro di adesioni al progetto): - Associazione Comuni della Marca Trevigiana; - Camera Commercio (da definire anche in relazione agli impegni di Infocamere); - Regione: costituzione di un tavolo tecnico regionale per la ufficializzazione e standardizzazione a livello regionale della modulistica e delle procedure; - CENTRO STUDI AMMINISTRATIVI: 1. garantisce le attività indicate al precedenti punti relative agli obiettivi, alla organizzazione ed alle varie fasi di realizzazione del Progetto; 2. assicura il coordinamento ed il collegamento con gli enti associati mediante la convocazione almeno annuale della Conferenza di Progetto; 3. rende costantemente operativi i Gruppi di lavoro tecnici, assicurando ai relativi componenti un compenso a titolo di prestazione occasionale per le collaborazioni rese al di fuori dell orario di lavoro nel proprio ente; 4. sottoscrivere il protocollo d intesa con il Consorzio BIM Piave di Treviso per le modalità di collaborazione e supporto economico-finanziario per la realizzazione del progetto; - Comuni: deliberano l adesione e sottoscrivono la convenzione con il Centro Studi anche per l uso del programma di back office e per l archiviazione a norma; designano il proprio referente in seno alla Conferenza di Progetto; deliberano e sottoscrivono il protocollo di intesa con gli altri enti per la definizione ed il coordinamento delle procedure di funzionamento del SUAP; su eventuale richiesta del Centro Studi Amministrativi, autorizzano propri dipendenti a collaborare con il Centro Studi medesimo al di fuori dell orario di lavoro per la realizzazione del progetto; per l anno 2011 concorrono alla realizzazione del progetto, ed in particolare per le attività di formazione e di supporto, con il versamento di una quota fissa di euro 300,00 (trecento/00), integrativa della quota annuale 2011 di adesione al progetto Unico per l Impresa ; definiscono al proprio interno l individuazione ed il coordinamento attorno al SUAP delle competenze attinenti alle imprese e attualmente sparse in più uffici, o Sportello Unico vero e proprio: per le competenze previste dal d.p.r. 160/2010; o Servizio Attività Produttive: per le licenze ed autorizzazioni d esercizio; o Servizio Edilizia Produttiva; o Servizio Ambiente: autorizzazioni allo scarico, classificazione industrie insalubri, ecc.; o Concessioni Aree Pubbliche: per svolgimento di attività o per lavori; o Servizio Lavori Pubblici: passi carrai, allacciamenti acquedotto, fognature, ecc.; promuovono attività informativa sul funzionamento dello Sportello Unico presso le imprese del proprio territorio ed i tecnici o consulenti. Preganziol, lì 30 Giugno 2011 f.to Il Presidente dell Associazione Comuni Marca Trevigiana e del Centro Studi Amministrativi M.T. - Vigilio Pavan -
10 Il presente verbale viene letto e sottoscritto come segue IL SINDACO NARDI GIUSEPPE IL SEGRETARIO COMUNALE VITELLI dott. DAVIDE ALBERTO REFERTO DI PUBBLICAZIONE (art. 124 D.Lgs n. 267) Attesta il sottoscritto Messo Comunale che copia del presente verbale verrà pubblicata all Albo Pretorio del Comune il giorno , ove rimarrà per quindici giorni consecutivi. IL FUNZIONARIO INCARICATO CERTIFICATO DI ESECUTIVITÀ (art. 134 comma 3 del D.Lgs n. 267) Si certifica che la suestesa deliberazione è stata pubblicata nelle forme di legge all Albo pretorio del Comune senza riportare nei primi dieci giorni di pubblicazione denunce di vizi di legittimità o competenza. Lì, IL SEGRETARIO COMUNALE