Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2015;30&dl_t=text/xml&dl_a=y&dl_id=&pr=idx,0;artic,0;articparziale,1&anc=tit6
Timestamp: 2019-11-15 01:36:56+00:00
Document Index: 154964880

Matched Legal Cases: ['art. 70', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 72', 'art. 73', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 75', 'art. 76', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 78', 'art. 15', 'art. 79', 'art. 80', 'art. 31', 'art. 81', 'art. 82', 'art. 32']

- Disposizioni di prima applicazione e transitorie del titolo II in materia di aree naturali protette
- Disposizioni di prima applicazione e transitorie per l’adeguamento degli atti dei parchi regionali
1. Gli enti parco regionali, al fine di adeguare gli atti di competenza alle disposizioni della presente legge, provvedono:
a) all’adozione e trasmissione alla Giunta regionale dello statuto di cui all’articolo 26 entro centottanta giorni dalla data di pubblicazione dello statuto tipo di cui all’articolo 26, comma 5;
b) alla predisposizione e trasmissione alla Giunta regionale della proposta di piano integrato per il parco di cui all’articolo 27, entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge; (111)
Lettera così sostituita con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 70.
c) all’adozione e trasmissione alla Giunta regionale del regolamento, entro i termini di cui all’articolo 30, comma 1.
2. Fino agli adeguamenti di cui al comma 1, restano fermi gli statuti, i piani, i regolamenti ed i piani di gestione già approvati alla data di entrata in vigore della presente legge, i quali continuano ad essere regolati:
a) dalla l.r. 65/1997 ;
b) dalla legge regionale 16 marzo 1994, n. 24 (Istituzione degli enti parco per la gestione dei parchi regionali della Maremma e di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli. Soppressione dei relativi consorzi) per i parchi regionali della Maremma e di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli.
3. In caso di mancato rispetto dei termini di cui al comma 1, lettere a), b), c), il Presidente della Giunta regionale, previa diffida, procede alla nomina di commissari ad acta, ai sensi dell’articolo 43, comma 4, e della l.r. 53/2001 .
- Disposizioni di prima applicazione e transitorie per l’adeguamento degli atti delle riserve naturali regionali
1. La Regione provvede entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della legge regionale 1 agosto 2016, n. 48, all’adozione dei regolamenti delle riserve naturali regionali ai sensi degli articoli 49 e 50. (112)
Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 71.
2. Fino all’adozione dei regolamenti ai sensi del comma 1, (113)
Parole così sostituite con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 71.
restano fermi i regolamenti, i piani economici e sociali ed i piani di gestione già approvati alla data di entrata in vigore della presente legge. Ad essi continuano ad applicarsi le disposizioni della l.r. 49/1995 .
3. Abrogato. (130)
- Disposizioni transitorie per i procedimenti di approvazione degli atti di pianificazione, programmazione e dei regolamenti. Disposizioni transitorie per i piani di gestione (114)
Articolo così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 72.
1. I procedimenti di approvazione degli atti di pianificazione e loro varianti, di programmazione e dei regolamenti delle aree protette avviati ma non ancora adottati alla data di entrata in vigore della l.r. 48/2016, proseguono, ove compatibili, secondo le disposizioni della presente legge.
2. I procedimenti di approvazione dei piani di gestione dei siti della Rete Natura 2000 in corso alla data di entrata in vigore della l.r. 48/2016 si concludono secondo le procedure disciplinate dall’articolo 77.
3. I procedimenti di approvazione degli atti di pianificazione e loro varianti, di programmazione e dei regolamenti dei parchi regionali adottati, ma non ancora approvati, alla data di entrata in vigore della presente legge si concludono entro venti mesi decorrenti da tale data, secondo le procedure disciplinate dalle disposizioni vigenti alla data di avvio dei medesimi procedimenti.
4. I regolamenti delle riserve naturali adottati prima dell’entrata in vigore della l.r. 48/2016, sono conclusi dal Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 50.
5. Entro ventiquattro mesi dall'approvazione degli atti di cui al comma 3, gli enti parco provvedono all'invio degli atti di cui all'articolo 108, comma 1, lettere b) e c).
- Disposizioni di prima applicazione e transitorie per l'approvazione del piano integrato per il parco delle Alpi Apuane e del relativo regolamento
1. Fermo restando quanto previsto all’articolo 110, comma 1, il piano integrato per il parco delle Alpi Apuane, comprensivo, per quanto di competenza, anche della disciplina delle aree contigue in cui si svolgono le attività di cava, è predisposto e trasmesso alla Giunta regionale, ai fini dell’adozione ai sensi dell’articolo 29, entro ventiquattro mesi (115)
Parole così sostituite con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 73.
2. Il piano adottato ai sensi dell’articolo 15 della l.r. 65/1997 , con deliberazione del consiglio direttivo dell'ente parco 29 novembre 2007, n. 46, può essere approvato ai sensi del comma 3 dell’articolo 110, e conserva efficacia fino alla data in cui il piano integrato di cui al comma 1 inizia a produrre effetti.
3. L’ente parco predispone e adotta il regolamento riferito all’intero territorio disciplinato dal piano per il parco entro i termini previsti dall’articolo 30.
4. Nel caso in cui l’ente parco non provveda alla predisposizione degli atti di cui ai commi 1, 2 e 3, entro i termini previsti, la Regione provvede tramite commissari, ai sensi dell’articolo 44, comma 4.
- Disposizioni transitorie per i procedimenti amministrativi concernenti le aree protette. Disposizioni transitorie in materia di piano della qualità della prestazione organizzativa del personale dell’ente parco (116)
Rubrica così sostituita con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 74.
1. I procedimenti amministrativi di competenza degli enti parco regionali in corso alla data di entrata in vigore della presente legge, si concludono con le procedure disciplinate dalle disposizioni vigenti alla data di avvio dei medesimi procedimenti. (117)
Parole così sostituite con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 74.
2. I procedimenti amministrativi relativi alle riserve naturali regionali in corso all'entrata in vigore della presente legge si concludono con le procedure disciplinate dalle disposizioni vigenti al momento dell'avvio dei medesimi procedimenti. (118)
Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 74.
3. Fino all’adozione della deliberazione di cui all’articolo 37, comma 3, si applicano le disposizioni di cui alla deliberazione della Giunta regionale 10 febbraio 2014, n. 77 (Approvazione Piano della Qualità della Prestazione Organizzativa 2014).
- Disposizioni transitorie per la verifica dei parchi provinciali e delle ANPIL istituiti ai sensi della l.r. 49/1995 (119)
Articolo così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 75.
1. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, sentiti anche gli enti locali e gli enti parco regionali interessati, sottopone a verifica i parchi provinciali e le aree naturali protette di interesse locale (ANPIL) istituite ai sensi della l.r. 49/1995, valutando esclusivamente la loro ascrivibilità ad una delle tipologie previste dagli articoli 2 e 6.
2. In esito alla verifica di cui al comma 1:
a) il Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, individua i territori dei parchi provinciali e le ANPIL, o porzioni di esse, da proporre quali SIC o ZPS, ai sensi dell’articolo 73;
b) la Giunta regionale individua e propone al Consiglio regionale l'istituzione di nuove riserve regionali, anche sulla base delle proposte delle province e della città metropolitana formulate d’intesa con i comuni;
c) gli enti parco regionali, anche d’intesa con le province ed i comuni interessati, propongono al Consiglio regionale l’inclusione dei parchi provinciali e delle ANPIL ecologicamente connesse nel territorio tutelato di competenza.
3. I territori dei parchi provinciali e le ANPIL che all’esito della valutazione di cui al comma 1, non presentino i requisiti per essere inseriti nel sistema regionale delle aree protette o nel sistema regionale della biodiversità sono individuati con deliberazione della Giunta regionale e possono ricevere specifica tutela nell’ambito degli strumenti della pianificazione territoriale degli enti competenti.
4. Fino all’approvazione degli atti che concludono i procedimenti avviati ai sensi del comma 2, restano fermi le ANPIL ed i parchi provinciali istituiti ai sensi della l.r. 49/1995, ai quali continua ad applicarsi la disciplina prevista dalla stessa l.r. 49/1995.
5. Fino alla scadenza del termine previsto al comma 1, ai parchi provinciali e alle ANPIL continua ad applicarsi la disciplina prevista dalla l.r. 49/1995. Decorso tale termine senza che sia stata promossa la procedura di verifica, le aree interessate possono ricevere tutela nell’ambito degli strumenti della pianificazione territoriale degli enti competenti.
6. Le aree individuate ai sensi dei commi 3 e 5 sono espunte dallo stato di consistenza del patrimonio naturalistico definito ai sensi dell'articolo 12.
- Disposizioni transitorie per gli organi dell’ente parco, il comitato scientifico e il direttore
1. Entro sei mesi dall’approvazione degli statuti di cui all’articolo 26, sono individuati i rappresentanti delle categorie produttive, degli enti di ricerca e delle associazioni ambientaliste presenti sul territorio, di cui all’articolo 22, comma 6, lettera a).
2. Il presidente del parco, il consiglio direttivo e il collegio regionale unico dei revisori dei conti in carica alla data dell’entrata in vigore della presente legge, cessano alla loro naturale scadenza.
3. Il comitato scientifico del parco in carica alla data di entrata in vigore della presente legge, cessa alla sua naturale scadenza.
4. I direttori dei parchi regionali in carica alla data di entrata in vigore della presente legge cessano dall’incarico alla scadenza naturale del contratto di cui all’articolo 12 della l.r. 24/1994 e all’articolo 11 della l.r. 65/1997 . È facoltà dei presidenti del parco provvedere al loro rinnovo per una durata di cinque anni allo scadere dei quali si applicano le modalità di nomina e rinnovo di cui all'articolo 40.
- Disposizioni transitorie del titolo III in materia di biodiversità e geodiversità
- Disposizioni transitorie sulla vigenza (120)
Parola così sostituita con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 76.
degli allegati della l.r. 56/2000
1. Fino all’approvazione degli elenchi di cui all’articolo 83, restano in vigore gli allegati A, B e C della l.r. 56/2000 . A tali allegati continuano ad applicarsi le disposizioni della l.r. 56/2000 .
- Disposizioni transitorie per la verifica dei siti di interesse regionale
1. Entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, anche di concerto con gli enti locali interessati, sottopone a verifica i siti di interesse regionale individuati dall’allegato D della l.r. 56/2000, valutando la loro ascrivibilità ad una delle tipologie previste dagli articoli 2 e 6 della presente legge e predispone la relativa proposta di deliberazione da inviare al Consiglio regionale per l’approvazione.(121)
Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 77.
a) il Consiglio regionale, con deliberazione da approvarsi entro novanta giorni dal ricevimento della proposta della Giunta regionale di cui al comma 1, individua i siti di interesse regionale da proporre quali SIC o ZPS, ai sensi dell’articolo 73;
b) la Giunta regionale, anche sulla base di proposte delle province e della città metropolitana formulate d’intesa con i comuni, individua e propone al Consiglio regionale l'istituzione di nuove aree protette con riferimento ai siti di interesse regionale; (122)
Lettera così sostituita con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 77.
3. I siti di interesse regionale che all’esito della valutazione di cui al comma 1, non presentino i requisiti per essere inseriti nel sistema regionale delle aree protette o nella rete ecologica regionale, possono ricevere specifica tutela nell’ambito degli strumenti della pianificazione territoriale degli enti competenti.
4. Fino all’istituzione delle aree protette di cui al comma 2, lettera b), restano fermi i siti di interesse regionale individuati dall’allegato D della l.r. 56/2000 , ai quali continua ad applicarsi la disciplina prevista dalla medesima legge.
- Disposizioni transitorie per la verifica degli habitat naturali di interesse regionale
1. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, di concerto con gli enti locali interessati e con gli enti parco, sottopone a verifica gli habitat naturali di interesse regionale di cui all’articolo 2, comma 1, lettera g) della l.r. 56/2000 ed elencati nell’allegato A della medesima legge, valutando la sussistenza dei requisiti previsti dall’articolo 82 e ne predispone la proposta di riconoscimento al Consiglio regionale.
a) il Consiglio regionale, con deliberazione da adottarsi ai sensi dell’articolo 83, individua gli habitat naturali da riconoscere ai sensi dell’articolo 82;
b) la Giunta regionale, entro centottanta giorni successivi a decorrere dall’adozione della deliberazione di cui alla lettera a), adotta le misure di conservazione di cui all’articolo 83, comma 2.
3. Fino all’approvazione della deliberazione di cui al comma 2, lettera a), restano fermi gli habitat individuati nell’allegato A della del Consiglio regionale 11 marzo 2014, n. 26 (Individuazione dei geotopi di importanza regionale ai sensi dell’articolo 11, comma 1 della legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 “Norme per la conservazione e tutela degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche. Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7 . Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n. 49 ”), ai quali continua ad applicarsi la disciplina prevista dalla l.r. 56/2000 .
- Disposizioni transitorie sui procedimenti di valutazione di incidenza
1. Ferme restando le disposizioni relative al trasferimento della titolarità delle funzioni contenute nella l.r. 22/2015, i procedimenti di valutazione di incidenza, in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e sino alla data di entrata in vigore dell'articolo 57 della l. 221/2015, sono completati dagli enti competenti al momento dell’avvio del procedimento e secondo le disposizioni vigenti a tale momento. (123)
Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 78.
2. Fino all’approvazione della deliberazione di cui all’articolo 90, comma 5, si applicano le disposizioni di cui alla deliberazione della Giunta regionale 28 ottobre 2011, n. 916 (L.R. 56/2000 , art. 15, comma 1 septies - Definizione dei criteri per l’applicazione della valutazione di incidenza).
- Disposizioni transitorie per la verifica dei geotopi
1. Entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, di concerto con le province, la città metropolitana o i soggetti gestori dei territori di cui all’articolo 2, comma 2, sottopone a verifica i geotopi di cui all’articolo 11 della l.r. 56/2000 come individuati all’allegato A della del.c.r. 26/2014, valutando:
a) l’esistenza di particolari condizioni e rilievo di emergenze, tali da richiedere l’istituzione di riserve naturali regionali, di cui all’articolo 4;
b) l’inserimento nell’elenco dei geositi di importanza regionale di cui all’articolo 95.
2. La Giunta regionale, anche sulla base di proposte delle province e della città metropolitana formulate d’intesa con i comuni, individua e propone al Consiglio regionale l'istituzione di nuove riserve naturali regionali o l’inserimento nell'elenco dei geositi. (124)
Comma così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 79.
3. Fino al completamento della verifica di cui al comma 1, sono confermati i siti geologici individuati nell’allegato A della del. c.r. 26/2014, ai quali continua ad applicarsi la disciplina prevista dalla l.r. 56/2000 .
- Disposizioni transitorie del titolo IV in materia di alberi monumentali
1. L’elenco regionale degli alberi monumentali redatto ai sensi della l.r. 60/98 e la relativa disciplina sono fatti salvi fino all’approvazione dell’elenco nazionale formulato ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del decreto ministeriale.
- Disposizioni transitorie del titolo V in materia di servizio volontario di vigilanza ambientale
- Disposizioni transitorie(125)
Articolo così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 80.
1. Nelle more dell'adozione della deliberazione di cui all’articolo 102, comma 2, restano in vigore la deliberazione della Giunta regionale 6 aprile 1998, n. 331 (Approvazione norme attuative della l.r. 7/98 “Istituzione del servizio volontario di vigilanza ambientale”) e la deliberazione della Giunta regionale 15 giugno 1998, n. 613 (L.r. 7/1998 – Approvazione modelli tesserino di riconoscimento e distintivo della guardie ambientali volontarie).
2. I procedimenti amministrativi per la nomina a GAV in corso al 31 dicembre 2015 proseguono secondo le disposizioni dell'articolo 10, comma 3 della l.r. 22/2015. Sono fatte salve le idoneità acquisite e gli elenchi provinciali delle GAV approvati fino alla data di entrata in vigore della l.r. 48/2016. Gli elenchi sono resi disponibili dalle province alla struttura regionale competente ai fini della tenuta dell'elenco degli idonei e del registro delle GAV di cui all'articolo 102, comma 1, lettere c) e d). (157)
Parole così sostituite con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 31.
3. Le GAV che abbiano conseguito la nomina sino alla data di entrata in vigore della l.r. 48/2016 esercitano le proprie funzioni secondo quanto previsto dalle disposizioni di cui al titolo V.
- Trasmissione dei dati con modalità telematiche
1. La trasmissione dei dati e le comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni, previste dalla presente legge, sono effettuate con le modalità telematiche previste ai sensi della normativa in materia di amministrazione digitale.
2. La trasmissione dei dati e le comunicazioni tra le pubbliche amministrazioni ed i privati, previste dalla presente legge, laddove possibile, sono effettuate con le modalità telematiche previste ai sensi della normativa in materia di amministrazione digitale.
- Oneri istruttori(126)
Articolo così sostituito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 81.
1. Con deliberazione della Giunta regionale, sono definiti gli importi e le modalità di applicazione e corresponsione degli oneri istruttori relativi:
a) ai procedimenti di valutazioni d'incidenza di piani programmi o di singoli progetti ed interventi;
b) ai procedimenti per il rilascio di nulla osta, autorizzazioni o altri atti di assenso comunque denominati connessi alla gestione delle aree protette o dei siti della Rete Natura 2000 nonché alla tutela della biodiversità della fauna e della flora.
2. La quantificazione degli oneri di cui al comma 1, lettera a), è determinata nella misura non superiore allo 0,2 per mille del valore complessivo delle opere da realizzare o del valore della produzione relativa al piano o programma o progetto, risultante dagli elaborati tecnici economici facenti parte della documentazione allegata al piano o programma o al progetto. Per i piani, i programmi i progetti ed interventi soggetti alle procedure di VIA o a VAS, l'importo degli oneri di cui al presente comma è computato nell'ammontare complessivo delle spese istruttorie connesse alle medesime procedure e comunque non oltre la misura massima stabilita dalla normativa vigente per tali spese.
3. La quantificazione degli oneri di cui al comma 1, lettera b), è determinata nella misura non inferiore a 40,00 euro e non superiore a 800,00 euro, tenuto conto della complessità istruttoria valutata anche in relazione:
a) alla tipologia del titolo da rilasciare e dell'istanza;
b) alla complessità del progetto, intervento o attività da autorizzare;
c) alle caratteristiche naturalistiche della zona di localizzazione del progetto, intervento o attività di cui alla lettera b).
4. La deliberazione di cui al comma 1 definisce altresì le modalità di aggiornamento degli oneri quantificati ai sensi del presente articolo.
5. Le entrate derivanti dagli oneri a copertura delle attività istruttorie di competenza regionale sono imputate agli stanziamenti della tipologia di entrate n. 100 “Vendita di beni e servizi e proventi derivanti dalla gestione dei beni” titolo 3 “entrate extratributarie” del bilancio regionale.
- Modalità di inoltro dell' istanza di nulla osta e dello studio di incidenza relativi a progetti ed interventi connessi ad attività produttive, edilizie ed agricolo-forestali (127)
Articolo inserito con l.r. 1 agosto 2016, n. 48, art. 82.
1. L' istanza di nulla osta e lo studio di incidenza relativo ad interventi e progetti, non soggetti a verifica di assoggettabilità o a valutazione di impatto ambientale (VIA), sono inoltrati all'autorità competente per il tramite:
a) dello sportello unico per le attività produttive (SUAP) ai sensi dell'articolo 36 della l.r. 40/2009, del decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160 (Regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive, ai sensi dell'articolo 38, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008, n.112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133) e dell'articolo 132, comma 2 della l.r. 65/2014;
b) dello sportello unico per l'edilizia (SUE) ai sensi dell'articolo 132, comma 1, della l.r. 65/2014;
c) delle unioni di comuni e della città metropolitana (158)
Parole inserite con l.r. 12 dicembre 2017, n. 70, art. 32.
per gli interventi disciplinati dalla l.r. 39/2000 e dal decreto del Presidente della Giunta regionale 8 agosto 2003, n. 48/R (Regolamento forestale della Toscana).
2. I soggetti di cui al comma 1, lettere a), b) e c), ciascuno per la rispettiva competenza, trasmettono immediatamente e in modalità telematica, l'istanza di nulla osta e lo studio d'incidenza alla autorità competente verificandone, in accordo con quest'ultima, la correttezza formale entro trenta giorni dal loro ricevimento. Decorso inutilmente tale termine l'istanza per il rilascio del nulla osta e lo studio d'incidenza si intendono correttamente presentati.
3. Qualora l'autorità competente rilevi l'incompletezza della documentazione presentata, ne dà tempestiva comunicazione in modalità telematica ai soggetti di cui al comma 1, lettera a), b) e c), precisando gli elementi mancanti ed il termine per il deposito delle integrazioni.