Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp199811262.html
Timestamp: 2018-03-19 04:43:30+00:00
Document Index: 94212651

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 25', 'art. 2']

Secondo il consolidato orientamento di questa Autorità i diritti previsti dall'art. 13 sono riconosciuti nei confronti sia dell'editore, sia del giornalista, "i quali devono confermare senza ritardo se detengono o meno dati personali che riguardano l'interessato, e devono comunicarli a quest'ultimo in una forma intellegibile".
Sig. Mario Almerighi
C/o Avv. Giuseppe Zupo
Via G. Gesmundo, 4
OGGETTO: Esercizio dei diritti previsti dall'art. 13 della legge n. 675/1996.
1. l'editore e il direttore responsabile hanno dichiarato che la registrazione non figurerebbe in archivi redazionali o comunque a loro accessibili, ma sarebbe nella sfera di esclusiva disponibilità della giornalista;
2. quest'ultima ha invece sostenuto che la registrazione dell'intervista concessa dal richiedente non potrebbe essere ritenuta un dato personale, come tale "accessibile" ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996, facendo presente di non essere più in possesso dell'unico esemplare esistente di tale registrazione e di non avere, altresì, "un archivio che possa essere inquadrato nell'ambito della legge sulla privacy".
Il Garante, esaminate nel merito le osservazioni formulate dalla S.V., precisa che secondo il consolidato orientamento di questa Autorità, già espresso in precedenti provvedimenti, i diritti previsti dal citato art. 13 (definiti sinteticamente come "diritti di accesso ai dati personali") sono riconosciuti nei confronti sia dell'editore, sia del giornalista, "i quali devono confermare senza ritardo se detengono o meno dati personali che riguardano l'interessato, e devono comunicarli all'interessato in una forma intellegibile" (v. il provvedimento del 16 ottobre; v. anche il provvedimento del 24 marzo 1998).
Le considerazioni appena esposte hanno recentemente trovato conferma nel codice di deontologia relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica ai sensi dell'art. 25 della legge n. 675/1996 (cfr., in particolare, art. 2, commi 2 e 3).
1. la legge n. 675/1996 riguarda le operazioni di trattamento dei dati personali (ad esempio, la raccolta, l'utilizzazione, l'elaborazione e la divulgazione di dati), a prescindere dal fatto che le informazioni trattate siano contenute in una banca dati o in un archivio;
2. la stessa legge, in armonia con gli atti internazionali e comunitari che ha attuato, considera come "dato personale" qualunque informazione che consenta l'identificazione dei soggetti interessati, anche se derivante da suoni o da immagini (come appunto una registrazione sonora, una foto od un filmato);
3. un'intervista o un colloquio, come qualsiasi altra dichiarazione, opinione o manifestazione del pensiero proveniente dall'interessato (uno scritto, un saggio, un articolo, ecc.), costituiscono senzaltro informazioni che riguardano la sua persona e come tali "dati personali", essendo del tutto irrilevante la forma in cui esse sono trattate oppure gli eventuali supporti che le contengono (nel caso di specie, una audiocassetta).