Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2016/02/guida-pratica-al-patent-box.html
Timestamp: 2018-06-21 15:42:14+00:00
Document Index: 156432547

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 73', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6']

Guida pratica al patent box | Commercialista Telematico
Guida pratica al patent box
Il «patent box» – introdotto dall’art. 1, commi 37 – 45, della L. 23.12.2014, n. 190 – consiste in un regime opzionale di tassazione agevolata applicabile ai redditi derivanti dall’utilizzazione o dalla concessione in uso di alcune tipologie di beni immateriali.
Secondo l’art. 2 del D.M. 30.7.2015, possono accedere al patent box i seguenti soggetti:
soggetti di cui all’art. 73, comma, 1 lettere a) e b) del TUIR [società di capitali ed enti commerciali residenti];
soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera c), del TUIR [enti non commerciali], relativamente all’attività commerciale eventualmente esercitata;
soggetti di cui all’art. 5, comma 1 del TUIR [società personali], a eccezione delle società semplici;
soggetti di cui all’art. 73, comma 1, lettera d), del TUIR [società ed enti non residenti], ubicati in Paesi con i quali sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione e con i quali lo scambio di informazioni sia effettivo, con stabile organizzazione nel territorio dello Stato alla quale sono attribuibili i beni immateriali.
La disposizione non trova invece applicazione con riferimento ad artisti e professionisti.
Le cause di esclusione previste – di cui all’art. 3 del decreto ministeriale – sono le seguenti:
procedure di fallimento in corso, dall’inizio dell’esercizio in cui interviene la dichiarazione di fallimento;
procedure di liquidazione coatta, dall’inizio dell’esercizio in cui interviene il provvedimento che ordina la liquidazione;
procedure di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi dall’inizio dell’esercizio in cui interviene il decreto motivato che dichiara l’apertura della procedura di amministrazione straordinaria sulla base del programma di cessione dei complessi aziendali.
Ai sensi dell’art. 1, comma 39, della L. n. 190/2014, l’agevolazione interessava i redditi derivanti dall’utilizzo di:
marchi d’impresa;
I beni immateriali agevolabili vengono definiti dall’art. 6 del DM 30.7.2015, con rinvio alle disposizioni interne, comunitarie e internazionali.
Nel diritto interno, si può fare riferimento alla L. 22.4.1941, n. 633, nonché al codice della proprietà industriale [D.Lgs. 10.2.2005, n. 30].
Le opere dell’ingegno agevolabili sono state limitate – dopo l’intervento della legge di stabilità 2016 – al solo software coperto da copyright.
Rimangono escluse dall’agevolazione le altre opere dell’ingegno tutelate dal diritto d’autore, quali:
opere musicali, film e audiovisivi in generale;
Oltre all’utilizzo dei beni immateriali da parte di soggetti terzi, sono agevolate anche le ipotesi di uso diretto dei beni da parte del soggetto titolare e di …
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