Source: http://handylex.org/regioni/sardegna/norme/ls070815.shtml
Timestamp: 2019-09-17 18:54:39+00:00
Document Index: 74918782

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 433']

Deliberazione Giunta Regionale - Regione Sardegna 7 agosto 2015, n. 40/40
Deliberazione Giunta Regionale – Regione Sardegna 7 agosto 2015, n. 40/40
“Fondo regionale per la non autosufficienza di cui alla L.R. n. 5/2015, art. 29. Proroga dei piani personalizzati di sostegno alle persone con grave disabilità e presentazione dei nuovi piani (L. n. 162/1998).”
La deliberazione è stata inviata al Consiglio regionale per l’acquisizione del parere della competente Commissione consiliare, come previsto dall’art. 2, comma 4, della L.R. n. 6/2012 per le deliberazioni concernenti atti di indirizzo, criteri di spesa e stanziamenti degli interventi riferiti al Fondo regionale per la non autosufficienza.
L’Assessore sottolinea come sia indispensabile, vista la delicatezza della tematica, acquisire il parere da parte della Commissione consiliare in merito alle modifiche da apportare al programma regionale di sostegno alle persone con disabilità grave previste dalla Delib.G.R. n. 33/11 del 2015.
Tuttavia, l'Assessore evidenzia come l’incertezza circa i tempi entro cui la Commissione consiliare potrà rilasciare il proprio parere e la deliberazione possa essere approvata in via definitiva rischi di compromettere la possibilità di garantire la continuità dell’assistenza alle persone in condizione di disabilità grave che hanno già in essere un piano personalizzato e assicurare la definizione delle modalità e dei criteri per l’acquisizione dei nuovi piani personalizzati.
Considerato quanto rappresentato, per garantire la continuità dell’assistenza e nelle more dell’acquisizione del parere di cui sopra, l’Assessore propone la prosecuzione dei piani in essere e la presentazione dei nuovi piano personalizzati secondo le seguenti disposizioni:
‒ è autorizzata la prosecuzione dei Piani personalizzati in essere al 30.6.2015, dall’1.7.2015 fino al 30.9.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della Delib.G.R. n. 9/15 del 12.2.2013;
‒ è autorizzata la presentazione dei nuovi Piani, che decorreranno dall’1.10.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della Delib.G.R. n. 9/15 del 12.2.2013;
‒ limitatamente ai nuovi piani, nella determinazione dell’importo ammesso riconoscibile in ragione dell’ISEE, i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art. 1, comma 1, lett. f), del D.P.C.M. n. 159/2013;
‒ per consentire di quantificare l’effettivo fabbisogno di risorse per la copertura dei piani nell’anno 2015 i Comuni dovranno inviare, entro il termine improcrastinabile del 20 settembre 2015, alla Direzione generale delle Politiche Sociali dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, secondo le modalità da quest’ultima comunicate, le informazioni sinteticamente riportate di seguito:
a) numero di piani e finanziamento complessivo impegnato per i piani in essere dall’1.1.2015 al 30.6.2015;
b) importo delle economie riferite al primo semestre 2015;
c) numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in proroga dall’1.7.2015 al 30.9.2015;
d) numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in essere e per i nuovi piani dall’1.10.2015 al 31.12.2015.
La Giunta regionale, udita la proposta dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale, visto il parere favorevole di legittimità del Direttore generale delle Politiche Sociali
‒ di autorizzare la prosecuzione dei Piani personalizzati in essere al 30.6.2015, dall’1.7.2015 fino al 30.9.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della Delib.G.R. n. 9/15 del 12.2.2013;
‒ di autorizzare la presentazione dei nuovi Piani, che decorreranno dall’1.10.2015, secondo i criteri vigenti riportati nell’allegato A della Delib.G.R. n. 9/15 del 12.2.2013;
‒ di stabilire che, limitatamente ai nuovi piani, nella determinazione dell’importo ammesso riconoscibile in ragione dell’ISEE i Comuni dovranno tenere conto di quanto previsto dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 dicembre 2013 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’ISEE”, in particolare delle indicazioni di cui all’art. 6, in considerazione del fatto che la tipologia degli interventi, ai fini dell’applicazione dell’ISEE, risulta coerente con la definizione di prestazione di cui all’art. 1, comma 1, lett. f), del D.P.C.M. n. 159/2013;
‒ di stabilire che, per consentire di quantificare l’effettivo fabbisogno di risorse per la copertura dei piani nell’anno 2015, i Comuni dovranno inviare entro il termine improcrastinabile del 20 settembre 2015 alla Direzione generale delle Politiche sociali dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale le informazioni sinteticamente riportate di seguito:
d) numero di piani e finanziamento complessivo ammissibile per i piani in essere e per i nuovi piani dall’1.10.2015 al 31.12.2015;
‒ di dare mandato alla Direzione generale delle Politiche sociali dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale di provvedere, ai sensi dell’art. 29, comma 20, della L.R. n. 5/2015, alla rimodulazione dell’impegno secondo i fabbisogni comunicati; per consentire una rimodulazione complessiva delle risorse da destinare a ciascun Comune, in caso di mancata comunicazione dell’aggiornamento dei dati da parte di uno o più Comuni, verrà definito d’ufficio l’importo impegnabile in ragione delle risorse disponibili e tenuto conto dei fabbisogni comunicati entro il 20 settembre 2015;
La spesa riferita alla proroga dei piani fino al 30.9.2015 è stimata in euro 30.000.000 - UPB S05.03.007, del bilancio di previsione 2015.
Per tutti i Piani da attuarsi nel 2015 è confermato il criterio di carattere generale secondo il quale la gestione del progetto non può essere affidata ai parenti conviventi né a quelli indicati all’art. 433 del codice civile, escludendo ulteriori deroghe, salvo quanto previsto dalla Delib.G.R. n. 3/23 del 31.1.2014.