Source: https://seieditrice.com/normativa-sulle-fotocopie/
Timestamp: 2017-03-24 19:52:23+00:00
Document Index: 136542666

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 2', 'art. 69', 'art. 68', 'art. 68', 'art. 171', 'art. 2']

Normativa sulle fotocopie | SEI Editrice | Testi scolastici per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Il nuovo regime delle fotocopie (art. 68, co. 3, 4 e 5 Legge diritto d'autore, introdotti dall' art. 2.2 L. 248/2000 e modificati dal d.lg. 68/2003) riguarda le fotocopie presso centri-copia. Per le Biblioteche, si veda più avanti.
Nel dicembre 2000 e nel novembre 2005, è stato prima raggiunto e poi perfezionato un accordo fra S.I.A.E., A.I.E., S.N.S. da una parte e dall'altra C.N.A, Confartigianato e C.A.S.A., Confcommercio. In occasione dell'aggiornamento del 2005 l'accordo è stato sottoscritto anche da S.L.S.I., U.I.L-U.N.S.A, C.L.A.A.I e LegaCOOP.
L'accordo riguarda la riproduzione, a pagamento a uso personale, di libri fino ad un massimo del 15%, nell'ambito dell'art. 69, co. 4 legge cit. Per le opere escluse, tale genere di fotocopia non sarà consentito.
Il regime delle fotocopie, a oggi , è il seguente: nelle copisterie aderenti a C.N.A., Confartigianato, C.A.S.A. o Confcommercio si possono fare, senza consenso dell’editore, fotocopie ad uso personale, sulla base dell'accordo citato, da attuazione art. 68 co. 4 legge cit.
Chi vuole fare fotocopie per uso diverso da quello personale può chiedere autorizzazione all’AIDRO. Il numero di pagine non può essere superiore al 15% delle pagine del volume. Le richieste per questo tipo di riproduzione vanno inoltrate a:
Associazione Italiana per i Diritti di Riproduzione delle Opere dell'ingegno (AIDRO) Corso di Porta Romana n. 108, 20122 Milano sito: www.aidro.org – e-mail: segreteria at aidro.org Le fotocopie possono essere effettuate con qualsiasi fotocopiatrice a disposizione del richiedente.
La violazione della norma comporta sanzione penale (Art. 171 ter l. citata) e amministrativa (Art. 171, 174 bis e 174 ter).
Per le opere conservate nelle biblioteche pubbliche la legge prevede:
La possibilità di riproduzione ad uso personale, sempre entro il limite del 15% di ciascuna opera.
Soltanto per le opere rare e fuori dai cataloghi degli editori e -per questi motivi- di difficile repereribilità sul mercato, non opera il limite del 15%. Per queste fotocopie è previsto un compenso forfettario, determinato con accordi fra Siae e le categorie interessate.
L’accordo più rilevante è quello stipulato dalla Siae con, da una parte, Aie (Associazione italiana editori) e sindacati scrittori (S.N.S. e U.N.S.) e, dall'altra C.R.U.I. (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). In base a tale accordo, che deve essere ratificato dalle singole Università, la Siae riceve un compenso annuo per ogni studente iscritto.
I bibliotecari sono tenuti a informare gli utilizzatori dell'esistenza del limite del 15%.
Sono stati stipulati accordi analoghi con altre organizzazioni di biblioteche (non ancora con le biblioteche dipendenti dagli Enti Locali).
Nelle biblioteche che non hanno stipulato accordi chi fotocopia è comunque tenuto all'osservanza degli art. 68 co. 2, 3, 5 e 6. In tali biblioteche, quindi, non si possono fare fotocopie che, per loro natura ed entità, si pongano in concorrenza con la diffusione del libro.
La violazione delle norme comporta responsabilità civile e, quantomeno, la sanzione amministrativa di cui all'art. 171 co. 3 legge cit., introdotto dal'art. 2.4 l. 248/2000.
Il testo della legge sul diritto d'autore può essere consultato sul sito della Camera dei Deputati.
Il testo del successivo Decreto legge 68/2003 è disponibile sul sito del Parlamento.