Source: http://www.studiofarina.it/tag/contratti/
Timestamp: 2020-08-07 15:45:45+00:00
Document Index: 30739394

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art.1', 'art. 33', 'art.1', 'sentenza ', 'art. 2103', 'sentenza ']

Contratti Elenco Articoli | Studio Farina Redaelli
E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.P.C.M. 14 luglio 2020 recante ulteriori disposizioni attuative dei decreti legge n. 19 e n. 33 in materia di misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid -19
Il Decreto comunica che le misure di cui al D.P.C.M. 11 giugno 2020 sono prorogate sino al 31 luglio 2020.
Le disposizioni del decreto si applicano alle Regioni a statuto speciale e alle Province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione.
Lavoratori subordinati e Decreto Rilancio.
Il Decreto Rilancio prevede una serie di misure a sostegno del reddito e dell’occupazione, oltre che aiuti alle famiglie colpite dall’emergenza Covid-19.
Torniamo in Studio.
Da lunedì 4 maggio lo Studio Farina Redaelli torna in studio.
Ci siamo attenuti ai protocolli, alle circolari, alle note. Soprattutto ci siamo attenuti al rispetto e alla tutela dei nostri dipendenti.
Stiamo lavorando in modalità smart workimg, anche noi.
Per preservare la salute dei propri dipendenti senza tralasciare l’attenzione di cui hanno bisogno i Clienti in questo particolare momento di emergenza, l’intero Studio Farina Redaelli ha adottato la modalità smart working.
Non siamo in Studio, ma siamo sempre connessi e a Vostra disposizione tramite e-mail o telefono.
Covid-19: nuova autocertificazione spostamenti.
La nuova autocertificazione per gli spostamenti potete trovarla QUI
Misure dpcm 22 marzo 2020
Ieri 22 marzo 2020 è stato firmato il dpcm per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19.
Emergenza Covid-19 e Studio Farina Redaelli.
In questi giorni di emergenza sanitaria, lo Studio Farina Redaelli sta affrontando un sovraccarico di lavoro.
Per poter continuare ad assistere al meglio i Clienti e i loro Dipendenti è stata fatta loro richiesta di prediligere la posta elettronica ed utilizzare il telefono solo per urgenze. Attenendoci alle prescrizioni sanitarie di contenimento del contagio, infatti, alcuni dei nostri collaboratori stanno svolgendo la loro attività in modalità smart working.
Le dieci regole contro il Covid19.
Per il contenimento del diffondersi del Covid19 il Governo ha assunto, negli ultimi giorni, diversi provvedimenti emergenziali.
Salone dell’Orientamento al Lavoro.
Il 19 marzo prossimo si terrà a Bologna il Salone dell’Orientamento al Lavoro. L’evento è organizzato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, dalla Fondazione Studi e dal Campus Orienta.
Misure coronavirus: contenuti ordinanza regionale.
Il 23 febbraio u.s. il Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha emanato la seguente ordinanza: “Salute. Aggiornamento Coronavirus: da domani, e fino al 1^ marzo, in Emilia-Romagna sospensione dell’attività di tutte le scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, musei, manifestazioni ed eventi, procedure concorsuali”. Ordinanza del presidente Bonaccini e del ministro Speranza.
Il padre lavoratore può fruire del congedo di paternità autonomamente o in alternativa alla madre (ma solo nel caso in cui si verifichino determinati eventi come l’abbandono del figlio, la morte o la grave infermità della mamma).
Abbiamo stampato, abbiamo piantato.
Infortunio e concorso di colpa.
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul concorso di colpa del lavoratore in caso di infortunio.
L’assegno di ricollocazione consiste in un servizio di assistenza e di tutoraggio nonché di ricerca di attività occupazionali.
La Certificazione dei Contratti.
La certificazione dei contratti, visti i continui cambiamenti legislativi sovente carichi di dubbi ed incertezze, risulta uno dei pochi strumenti a disposizione del datore di lavoro per la diminuzione del contenzioso in materia di lavoro.
Bonus Pubblicità 2019.
Dal 1° al 31 ottobre 2019 è stata riaperta la finestra per accedere al bonus pubblicità, il credito d’imposta per imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari incrementali su:
Stampa quotidiana e periodica, anche online;
Emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche, digitali.
In occasione della festività del Santo Patrono della città di Bologna, venerdì 4 ottobre 2019, lo Studio Farina Redaelli resterà chiuso.
DVR e lavoro a termine.
Facciamo un breve punto su DVR e lavoro a termine.
Attenzione ai tentativi di truffa.
L’Inps ha informato i cittadini che si sono verificati dei tentativi fraudolenti attraverso l’invio di posta certificata con contenuti apparentemente attribuibili all’Istituto.
Dimissioni on line. Siamo abilitati al Servizio.
Di dimissioni on line ci siamo già occupati sia per definirne alcuni aspetti sia per dare notizia di strumenti da utilizzare.
Dal 12 marzo 2016 le dimissioni volontarie e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro debbono essere effettuate in modalità esclusivamente telematiche. I lavoratori possono procedere personalmente oppure per mezzo di soggetti abilitati di cui al D.Lgs. 185/2016.
Lo Studio Farina Redaelli è abilitato al servizio.
Datore di lavoro privato e percettore di Rdc.
Il datore di lavoro privato che assuma, a tempo pieno e indeterminato, un percettore di Rdc (reddito di cittadinanza) è esonerato dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
Chi lavora, lavora bene se sta bene.
Ne La nostra Storia ci eravamo fermati al 2006. Ma la storia, per dirsi tale, non si ferma. Nell’ottobre 2018 abbiamo rinnovato la sala mensa.
ANF in modalità telematica.
A decorrere dal primo aprile 2019 le domande di assegno per il nucleo familiare dei lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato non agricolo devono essere presentate direttamente all’Inps, esclusivamente in modalità telematica, al fine di garantire all’utenza il corretto calcolo dell’importo spettante nonché assicurarle maggiore riservatezza.
Lavoratori somministrati e assegni familiari.
La Sezione Lavoro, con sentenza 6870 dell’8 marzo scorso, si è occupata di lavoratori somministrati a tempo indeterminato e assegni familiari.
Ripassiamo un po’: le Ex Festività.
La voce ex festività è presente in busta paga solitamente vicino a ferie e a permessi maturati. Si riferisce a tutti quei giorni di festività non più riconosciute dal nostro Ordinamento.
Una nuova Legge sui tirocini in Emilia Romagna.
L’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna ha approvato un nuovo testo di Legge sul tirocinio per garantirne maggiori tutele e controlli.
Lavoratori e privacy. Ancora.
La disciplina della privacy, di recente rinnovata dal GDPR, ci impone di occuparci ancora di lavoratori e privacy.
Protocollo d’Intesa Asse.Co
Il 14 febbraio scorso è stato firmato il protocollo d’Intesa sull’Asse.Co tra Regione Emilia Romagna e CNO (Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro).
Ancora privacy.
Ancora privacy. Questa parola è sulla bocca di tutti da un anno a questa parte. Da quando, cioè, se l’è presa in carico l’Unione Europea ed ha messo i puntini sulle i di alcune cose.
Lavoro agile e priorità.
La Legge di Bilancio 2019, tornando ad occuparsi di lavoro agile, riconosce priorità nelle richieste di esecuzione a due categorie di lavoratori:
Lavoratrici nei tre anni successivi alla fine del congedo di maternità;
Lavoratori con figli in condizioni di disabilità (art. 3 comma 3 Legge 104/1992).
Legge di Bilancio 2019 e genitorialità.
La Legge di Bilancio 2019 ha introdotto delle novità in tema di genitorialità. Per la lavoratrice dipendente la possibilità di derogare alla fruizione classica del congedo (due mesi prima del parto e tre mesi dopo), facendolo decorrere dal giorno subito successivo al parto.
Divieto di contante e lavoro nero.
Il primo luglio scorso è entrato in vigore il divieto secondo cui i datori di lavoro non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato (art.1 comma 911 Legge di Bilancio 2018).
Tutele crescenti a giudizio.
Il Tribunale di Roma ha escluso dalle tutele crescenti i contratti a termine insorti ante 7 marzo 2015 e successivamente trasformati a tempo indeterminato.
L’Inps ha pubblicato sul suo sito un chiarimento circa il codice E utilizzabile nei certificati di malattia.
Repêchage, reintegra e inidoneità alle mansioni.
Il repêchage è il ripescaggio con cui il datore di lavoro, prima di adottare un licenziamento per ragioni inerenti l’attività produttiva, dovrà necessariamente verificare se sia possibile ricollocare il lavoratore in altre attività.
Ripassiamo un po’. La Sorveglianza Sanitaria.
La sorveglianza sanitaria è una misura di prevenzione fondamentale che il datore di lavoro è tenuto ad adottare nei confronti dei lavoratori. La previsione è contenuta nel D.Lgs 81/2008 ed è riportata quale obbligo del datore di lavoro.
Dimissioni e inerzia.
Il Jobs Act prevede che le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro siano fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematiche. Esclusivamente, dunque.
Carichi pendenti, lavoro e privacy.
Capita sovente che al lavoratore venga richiesto il certificato dei carichi pendenti. Partendo dalle norme in vigore, ci si accorge subito che i dati giudiziari sono dati sulla persona del lavoratore particolarmente tutelati.
Ripassiamo un po’. Il Lavoro Festivo.
Il lavoratore ha diritto ad astenersi dal lavoro in occasione dei giorni festivi per celebrare ricorrenze civili e religiose riconosciute dall’Ordinamento.
Il Decreto Dignità e i giovani.
La conversione del Decreto Dignità ha voluto mantenere la misura per l’occupazione giovanile, già introdotta dalla Legge di Bilancio 2018.
È l’atto con il quale lavoratore e datore di lavoro concordano che il rapporto di lavoro si instauri a condizione del superamento di un periodo di prova.
Whatsapp: prova documentale.
Whatsapp è, al momento, l’applicazione di messaggistica più diffusa. Non sorprende, quindi, che stia dando vita ad una visione moderna del diritto.
Legge 104. Festivo e notturno.
La legge 104/92 all’art. 33 prevede permessi dal lavoro per lavoratori dipendenti affetti da disabilità grave o per familiari di disabili. Segue la legge 151/01 con la previsione di congedi straordinari.
Contratti a termine, confini e regimi.
Le Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, il cosiddetto Decreto Dignità, è entrato in vigore il 14 luglio scorso.
Cosa non cambia con il Decreto Dignità.
Il 14 luglio scorso è entrato ufficialmente in vigore il Decreto Dignità che vede una stretta sui contratti a termine. Ovvero, non potranno durare oltre 24 mesi, le proroghe sono 4 e non 5, i giorni per l’impugnazione 180 e non 120, atto scritto, causali. Queste le modifiche più significative al Decreto 81/2015.
Rendimento e licenziamento.
Il cinque luglio scorso la Corte di Cassazione ha emanato l’ordinanza 17685 per confermare la legittimità di un licenziamento disciplinare per scarso rendimento.
Il Decreto Dignità è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 2 luglio scorso. L’obiettivo della norma è quello di intervenire, in maniera significativa, sulla disciplina dei contratti a tempo determinato, sulla somministrazione e sull’indennità risarcitoria in materia di licenziamenti illegittimi.
Lavoro parziale, supplementare e clausole elastiche.
La ratio del lavoro a tempo parziale, in coerenza con la Direttiva Comunitaria 81/1997, risiede nella conciliazione vita – lavoro. Con la crisi, questa modalità di contratto è stata spesso scelta in maniera difensiva, per evitare di risolvere rapporti di lavoro.
Il 2 giugno in busta paga.
A decorrere dal 2001 la celebrazione della festa nazionale della Repubblica ha nuovamente luogo il 2 giugno di ciascun anno, che pertanto viene ripristinato come giorno festivo. Così recita l’art.1 della Legge 336/2000.
GDPR operativo.
Da oggi il Regolamento sulla protezione dei dati personali è direttamente applicabile in tutta l’Unione Europea. La novità più importante di questa normativa è l’introduzione del principio di responsabilizzazione.
Ripassiamo un po’. Il cedolino.
Il cedolino è un documento che il datore di lavoro è obbligato a consegnare al dipendente all’atto della corresponsione della retribuzione, sebbene non abbia carattere di quietanza.
La Cassazione sostiene il lavoro familiare.
Sovente l’Inps considera il lavoro familiare come dissimulazione a garanzia di una mera prestazione pensionistica.
Contratto di rete. Si può, se usato in maniera appropriata.
La somministrazione, l’appalto, il distacco, la subfornitura sono tutti strumenti che l’ordinamento garantisce per una maggiore flessibilità, ma debbono essere usati in maniera appropriata e soprattutto non per inquinare la concorrenza tra imprese e danneggiare i lavoratori.
Ripassiamo un po’. Il Superminimo.
Il superminimo è una voce accessoria della retribuzione. Si individua in un compenso da aggiungersi alla retribuzione stabilita dalla contrattazione collettiva. Può essere individuale o collettivo. Nel primo caso l’erogazione è stabilita da accordi individuali tra datore di lavoro e lavoratore in ragione di specifiche qualità del prestatore d’opera o per particolari situazioni di mercato. Nel secondo caso è l’accordo collettivo a prevederlo per lavoratori inquadrati in un determinato livello o specifico gruppo.
Il superminimo concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente. È fiscalmente imponibile nonché utile per il calcolo dei contributi previdenziali ed assistenziali oltre che per la determinazione della retribuzione ai fini del TFR.
È un elemento che può essere assorbito, venute meno le condizioni temporanee e specifiche che lo avevano generato. Oppure man mano che aumenta la paga base, fino a concorrenza dell’importo erogato in precedenza e fatto salvo lo scatto di anzianità. Il superminimo individuale, in quanto frutto di accordo tra le parti, può sempre essere modificato o eliminato da un successivo accordo. Quello di natura collettiva è soggetto alle modifiche di legge.
Può anche non essere assorbito, ovvero non risentire di aumenti contrattuali o altre modifiche (passaggi di livello). Se ricorresse il caso, la dimostrazione della non assorbibilità, alla stregua dei principi generali sull’onere della prova, è del lavoratore.
Nei casi in cui l’azienda subisca fusioni o cambi di proprietà, la legge non garantisce il diritto al mantenimento di superminimi precedentemente ottenuti. L’uso aziendale di concedere un superminimo ai dipendenti trova origine in un comportamento spontaneo di ciascun datore di lavoro.
Vi sono dei superminimi vietati, erogati per ottenere in cambio un impegno (ad es. quello di ridurre l’attività sindacale o remunerare ferie non godute). L’accordo è nullo e la violazione sanzionabile.
Giusta causa: nozione legale, non vincolante.
La Sezione Lavoro della Cassazione, ritenuto che la giusta causa di licenziamento costituisca nozione legale, ha stabilito con propria sentenza che le fattispecie previste hanno carattere esemplificativo e non sono vincolanti. Il Giudice, dunque, può non ravvisare una giusta causa di licenziamento nonostante il contratto collettivo faccia corrispondere ad un preciso comportamento l’azione rescissoria del datore di lavoro senza preavviso. Per contro, può invece inferirla quando riconosca una grave condotta del lavoratore, contraria all’etica comune e al vivere civile, pur mancando la previsione del CCNL. La giusta causa, dunque, è una nozione legale soggetta alla valutazione del giudice. Il caso da cui è scaturito l’anzidetto principio è di un capotreno licenziato in tronco per non aver svolto il servizio di controllo biglietti e di assistenza alla clientela a bordo della vettura, trattenendosi invece in cabina col macchinista. Nei primi due gradi era stato confermato il licenziamento, sul presupposto che la proporzionalità prevista dal contratto collettivo fosse stata invocata e addotta tardivamente. Gli Ermellini hanno rigettato il presupposto, osservando che i rilievi sulla sproporzione altro non è che difesa ovvero azione deducibile in ogni grado di giudizio senza alcun limite temporale. Rispetto alla valutazione del Giudice, prevale il contratto collettivo solo se più favorevole al lavoratore.
Parlare (scrivere) bene, fa bene al lavoro.
L’identità virtuale, per chi ne fa uso, viene sempre più a sovrapporsi a quella reale con una risonanza per certi versi maggiore, visti i destinatari raggiungibili. Sempre più spesso l’utilizzo dei social e il loro contenuto viene discusso nella aule dei tribunali. Un semplice post, infatti, può risultare dannoso o ingiurioso e neppure il diritto di critica può salvaguardare da conseguenze, quando si tratta di lavoro. La questione è ancora molto confusa e le decisioni in merito molto varie. Di fatto i lavoratori continuano a lasciare post e ad assumersi rischi. Allo stesso tempo le politiche aziendali si stanno evolvendo, prevedendo sanzioni disciplinari per le violazioni più ricorrenti, sospensioni per uso inappropriato dei social fino al licenziamento con preavviso per lesioni considerate gravi. Le politiche aziendali devono essere note ai dipendenti e le azioni di contestazione tempestive. Il ritardo e la genericità pesano sull’azienda così come la paternità dei post o degli accessi pesano sul dipendente (è molto difficile per questi addurre che il proprio dispositivo ha subìto un accesso abusivo). Si auspica che nella vita virtuale come in quella reale i toni siano sempre di buon gusto e rivolti ad un dialogo costruttivo.
Lavoro a chiamata senza DVR, quale sanzione.
Ieri l’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha emanato una circolare di interpretazione circa il regime sanzionatorio da applicare nei casi di lavoro a chiamata senza la preventiva predisposizione del DVR (Documento di Valutazione Rischi). Il decreto 81/2015 aveva, giustamente, previsto l’impossibilità di ricorrere al lavoro intermittente in assenza del citato documento. In ragione di ciò si potrebbe affermare che un contratto di quel tipo risulti affetto da nullità assoluta, violando il divieto normativo. La circolare, invece, propende per una nullità parziale e la sanzione applicabile è la conversione del contratto in una forma ordinaria di rapporto di lavoro subordinato, a tempo pieno e indeterminato. La circolare insiste sull’adeguatezza della sanzione non solo perché è l’unico mezzo per colpire questi illeciti, ma anche perché ne trae beneficio la stabilità dell’impiego, elemento portante della tutela dei Lavoratori (Corte di Giustizia Europea).
Se è capace di svolgere altre mansioni, licenziamento illegittimo.
La Cassazione ha espresso un principio fondamentale in tema di licenziamenti. Ovvero, sono illegittimi se, nell’ambito della procedura, non sia stata esaminata in concreto la professionalità del dipendente e la sua attitudine a svolgere mansioni differenti. In caso di ristrutturazione aziendale, qualora il progetto si riferisca ad un’unità produttiva oppure ad un ramo specifico dell’azienda, il datore di lavoro deve valutare innanzitutto la possibilità per il lavoratore di occupare una posizione in altro reparto. Non può, il datore, trascurare la professionalità se pari a quella di addetti di altri reparti.
Indennità di malattia per permanenza prolungata presso il PS.
Con un messaggio del 9 marzo scorso, l’Inps ha fornito istruzioni operative circa la permanenza prolungata di pazienti presso le Unità operative di Pronto Soccorso. La casistica del Sistema Nazionale, infatti, si sta evolvendo in trattamenti sanitari anche di lunga durata (due o più giorni) oltre che in tipologie di situazioni che vanno dalle c.d. OBI (Osservazione Breve Intensiva) e DB (Degenza Breve). In attesa di dirimere l’evoluzione del caso verso la dimissione o il vero e proprio ricovero, la struttura di Pronto Soccorso è tenuta alla trasmissione telematica dei certificati di malattia e ricovero, configurandosi però due fattispecie.
Situazioni che richiedono ospitalità notturna. Il malato lavoratore dovrà farsi rilasciare l’apposito certificato di ricovero.
Situazioni che si esauriscono con dimissione del malato senza permanenza notturna presso la struttura. Il malato dovrà farsi rilasciare e, quindi, produrre il certificato di malattia.
Se le strutture interessate dovessero risultare impossibilitate a procedere con la trasmissione telematica dei certificati di ricovero o di malattia, il rilascio degli stessi dovrà avvenire in modalità cartacea. In quest’ultimo caso è utile ricordare che la prognosi utile all’indennizzabilità della malattia è quella dell’incapacità lavorativa che dovrà essere espressa proprio in tali termini.
Somministrazione illecita di manodopera.
Il contratto di somministrazione è una forma di lavoro subordinato prevista e tutelata dall’Ordinamento. Tuttavia, ad alcune condizioni, può avere dei risvolti illeciti. Abbiamo già provveduto ad informare i nostri Clienti attraverso una circolare che potete leggere cliccando QUI
Alcuni chiarimenti sullo sgravio triennale.
Al 17° Forum lavoro/fiscale, organizzato dalla Fondazione Studi e dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, i partecipanti hanno provato a sciogliere delle criticità emerse dai quesiti formulati. Riguardo al bonus triennale, ad esempio, introdotto dalla legge di stabilità 2018 i relatori hanno chiarito che le assunzioni a tempo indeterminato non sono da intendersi solo quelle a tutele crescenti, bensì anche quella ante Jobs Act che salvaguardano l’applicazione dell’articolo 18. Il vecchio contratto deve essere, però, previsto con accordo individuale. Ancora: per il Sud l’esonero non richiede l’assenza di precedenti rapporti a tempo indeterminato, ma solo le tassative condizioni anagrafiche (35 anni per il 2018, 30 anni per il 2019) purché il lavoratore abbia dichiarato in via telematica lo stato di disoccupazione. Per i datori di lavoro che utilizzano i voucher, la ricollocazione del prestatore prevede un esonero pari al 50% del massimale previsto (4.030 euro annui contro gli 8.060 euro, premio Inail escluso).
Si sottoscrive un nuovo contratto se cessa l’intermittenza.
Il lavoro intermittente ha fatto il suo ingresso nel nostro ordinamento giuridico circa quindici anni fa.
Limiti dello sgravio under.
Lo sgravio contributivo debuttato nel 2015 si veste del 50% per il 2018 per aziende che assumono giovani sotto i 35 anni. Sotto i 30 anni per il 2019.
Patto di prova: reintegrazione se viziati.
La legge di stabilità 2015 aveva introdotto, per favorire la forma tipica del contratto di lavoro a tempo indeterminato, il contratto a tutele crescenti.
Papà in congedo, ma debbono stare coi figli.
La legge di stabilità 2018 ha confermato una novità introdotta in via sperimentale dalla legge Fornero: il congedo parentale per il padre lavoratore, obbligatorio e facoltativo.
Cassetto Previdenziale LD.
Dal 29 dicembre scorso è attivo sul portale dell’INPS il Cassetto Previdenziale LD, dedicato ai datori di Lavoro Domestico.
Come ti licenzio.
L’intenzione di licenziamento da parte del datore di lavoro può avvenire usando forme al passo con la tecnologia, a patto che vi sia la prova certa che la comunicazione sia stata trasmessa.
Contante per le retribuzioni: non si potrà più.
Dal 1° luglio prossimo non sarà più possibile pagare gli stipendi con denaro contante. Neppure anticipi.
Un nuovo benefit, l’abbonamento ai trasporti.
La Legge di Bilancio 2018 ha portato, tra le altre novità, anche quella di poter considerare l’abbonamento ai trasporti pubblici quale compenso in natura.
Per dimettersi basta un’APP.
Dal 2 gennaio ’18 è disponibile un’applicazione per le Dimissioni Volontarie e la Risoluzione Consensuale del Rapporto di Lavoro, lo ha comunicato il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sul proprio sito.
Come si tassa l’indennità di preavviso.
Quando si intende interrompere un rapporto di lavoro, è necessario rispettare il periodo di preavviso previsto dalla contrattazione di riferimento, a meno che non si tratti di cessazione per giusta causa.
Contratti collettivi senza regole per le mansioni.
Si è visto come la disciplina delle mansioni abbia subito una variazione in peius, dopo la modifica dell’art. 2103 del codice civile disposta con il Jobs Act.
L’esclusione del repêchage nei licenziamenti collettivi.
In tema di licenziamenti collettivi e repêchage, la Corte d’Appello di Milano, con sentenza n.131/2017, ha chiarito quando in una procedura di licenziamento collettivo vi siano violazioni degli obblighi di legge, comportanti l’invalidità del licenziamento e quando, invece, si prospettino mere violazioni contrattuali, aventi conseguenze risarcitorie.
Licenziamento per mancanza.
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla legittimità di un licenziamento irrogato ad un dipendente che aveva copiato dati aziendali, non protetti da password, su un dispositivo personale.