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Timestamp: 2020-04-02 20:53:43+00:00
Document Index: 124917346

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 54', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 215', 'art. 38', 'art. 222', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 14']

ORDINAMENTO DELLA PROFESSIONE DI PERITO AGRARIO
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 20 aprile 1968, n. 101)
(pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 febbraio 1991, n. 49)
Modifiche ed integrazioni sull'Ordinamento della Professione
Art. 1 - Titolo di perito agrario
Art. 3 - Limiti dell'attività professionale
Art. 4 - Esercizio della libera professione - Elenco dei non esercenti
Art. 8 - Circoscrizioni territoriali - Personalità giuridica
Art.32 - Iscrizione - Rigetto della domanda
Sanzioni disciplinari. Procedimento.
Art.39 - Comunicazione delle deliberazioni del consiglio
Art.58 - Esame del ricorso
(Titolo di perito agrario)
Il titolo di perito agrario, al fine dell'esercizio delle attività di cui all'articolo 2, spetta a coloro che abbiano conseguito il diploma di perito agrario in un istituto tecnico agrario statale o parificato e la abilitazione all'esercizio della professione, con tutte le relative specializzazioni, e siano iscritti nell'albo professionale a norma dell'articolo 4 (così sostituito dall'art. 1, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Attività professionale)
(Limiti dell'attività professionale)
(Esercizio della libera professione. Elenco dei non esercenti)
(Vigilanza del Ministro per la grazia e giustizia)
(Incarichi dell'autorità e delle amministrazioni pubbliche)
(Circoscrizioni territoriali - Personalità giuridica)
In ogni provincia nel cui territorio esercitano la libera professione almeno quindici periti agrari è costituito, con sede nel comune capoluogo, un collegio professionale retto da un consiglio. Se il numero dei periti agrari esercenti in una provincia è inferiore a quindici, essi sono iscritti nell'albo del collegio indicato dal consiglio del collegio nazionale. Il collegio ha personalità giuridica di diritto pubblico.
(Composizione del consiglio del collegio)
E consiglio del collegio è composto di periti agrari iscritti nell'albo; in numero di cinque se gli iscritti nell'albo non superano i cento; di sette se superano i cento e non i cinquecento; di nove se superano i cinquecento e non i millecinquecento; di quindici se superano i millecinquecento.
(Cariche del consiglio)
(Attribuzioni del consiglio)
a) cura l'osservanza della legge professionale e dì tutte le altre disposizioni concernenti la professione;
b) vigila per la tutela del titolo di perito agrario e svolge le attività dirette alla repressione dell'esercizio abusivo della professione;
g) provvede alla amministrazione dei beni di pertinenza del collegio e compila annualmente il bilancio preventivo e il conto consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
h) designa i periti agrari chiamati a far parte di commissioni presso pubbliche amministrazioni, enti od organizzazìoni di carattere locale;
1) dispone la convocazione dell'assemblea;
m) stabilisce, entro i limiti strettamente necessari a coprire le spese per il funzionamento del collegio, una tassa per la iscrizione nell'albo o nell'elenco speciale; una tassa per il rilascio di certificati, tessere e pareri sulla liquidazione degli onorari, nonché, con l'osservanza del limite massimo previsto dall'art. 26, lettera g) un contributo annuale;
(Decadenza dalla carica di membro del consiglio)
In caso di scioglimento del consiglio le sue funzioni sono esercitate da un commissario straordinario il quale dispone, entro centottanta giorni dalla data del provvedimento di scioglimento, la convocazione della assemblea per l'elezione del consiglio (comma così sostituito dall'art. 3, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
Ogni collegio ha un collegio dei revisori dei conti, formato da tre membri effettivi ed uno supplente (comma cosí sostituito dall'art. 4, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
Il collegio dei revisori dei conti, ed ogni suo membro, controlla la gestione dei fondi e verifica i bilanci predisposti dal consiglio, riferendone all'assemblea.
(Assemblea ordinaria degli iscritti)
Essa è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli iscritti nell'albo e nell'elenco speciale e, in seconda convocazione, che deve aver luogo almeno un'ora dopo dello stesso giorno, con qualsiasi numero di intervenuti (comma così sostituito dall'art. 5, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Assemblea per l'approvazione dei conti)
L'assemblea degli iscritti nell'albo e nell'elenco speciale per l'approvazione dei conto preventivo e di quello consuntivo è convocata nel mese di marzo di ogni anno.
Quando ne è fatta richiesta per iscritto, con l'indicazione degli argomenti da trattare, da parte di almeno un quinto degli iscritti nell'albo, il presidente è tenuto a convocarla entro venti giorni. Se non vi provvede, l'assemblea è convocata dal pubblico ministero presso il tribunale, il quale designa un iscritto nell'albo che la presiede.
(Assemblea per l'elezione del consiglio del collegio e del collegio dei revisori dei conti)
La data per Il elezione del consiglio e del collegio dei revisori dei conti è fissata dal presidente nei venti giorni precedenti la scadenza del consiglio in carica (comma cosí sostituito dall'art. 6, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Costituzione di nuovi collegi)
(Fusione di collegi)
(Consiglio del collegio nazionale)
Il consiglio del collegio nazionale dei periti agrari ha sede in Roma, presso il Ministero di grazia e giustizia, ed è composto da undici membri eletti da tutti i consigli dei collegi provinciali tra coloro che hanno una anzianità di iscrizione nell'albo di almeno dieci anni (comma così sostituito dall'art. 7, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Cariche del consiglio del collegio nazionale)
Il consiglio del collegio nazionale elegge nel proprio seno un presidente, un vicepresidente, un segretario ed un tesoriere. Quando il presidente ed il vice-presidente sono assenti od impediti, ne fa le veci il membro del consiglio più anziano per iscrizione nell'albo e, in caso di pari anzianità, il più anziano per età.
(Attribuzioni del presidente del consiglio del collegio nazionale)
Il presidente del consiglio dei collegio nazionale ha la rappresentanza del collegio nazionale ed esercita le attribuzioni conferitegli dalla presente legge o da altre norme. Il presidente convoca il consiglio del collegio nazionale ogni volta che lo ritiene opportuno e quando ne è fatta motivata richiesta scritta da almeno cinque membri.
a) esprime, quando è richiesto dal Ministro per la grazia e la giustizia, il proprio parere sui progetti di legge e di regolamento che interessano la professione;
e) esprime il proprio parere sullo scioglimento dei consigli dei collegi e sulla relativa nomina di commissari straordinari;
i) decide, in via amministrativa, sui ricorsi avverso le deliberazioni dei consigli dei collegi in materia di iscrizione, cancellazione o reiscrizione nell'albo o nell'elenco speciale, sui ricorsi in materia disciplinare e su quelli relativi alle elezioni dei consigli dei collegi e dei collegi dei revisori dei conti.
l) vigila sul regolare funzionamento dei collegi provinciali (lettera aggiunta dall'art. 8, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Elezione del consiglio del collegio nazionale)
Per la designazione dei membri del consiglio del collegio nazionale, il consiglio di ogni collegio dei periti agrari designa fra gli iscritti nell'albo un candidato (comma così sostituito dall'art. 9, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Comunicazione delle decisioni)
(Contenuto dell'albo e dell'elenco speciale)
L'albo e l'elenco speciale contengono il cognome, il nome, la data e il luogo di nascita,
la residenza e l'indirizzo degli iscritti nonché la data di iscrizione e il titolo in base al quale è avvenuta. L'albo e l'elenco speciale sono compilati secondo l'ordine di anzianità di iscrizione e portano un indice alfabetico che ripete il numero d'ordine di iscrizione.
(Requisiti per l'iscrizione nell'albo o nell'elenco speciale. Abilitazione)
L'abilitazione all'esercizio della libera professione è subordinata al compimento di un periodo di pratica biennale presso un perito agrario o un dottore in scienze agrarie o forestali iscritti ai rispettivi albi professionali da almeno un quinquennio ovvero allo svolgimento per almeno tre anni di attività tecnico agricola subordinata, anche al di fuori di uno studio professionale, ed al superamento al termine del biennio o del triennio di un apposito esame di Stato, disciplinato dalle norme della legge 8 dicembre 1956, n. 1378, e successive modificazioni (così sostituito dall'art. 10, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Iscrizione Rigetto della domanda)
Il consiglio del collegio delibera nel termine di tre mesi dalla presentazione della domanda di iscrizione. La deliberazione, adottata su relazione di un membro del consiglio, è motivata.
Qualora il consiglio del collegio non abbia provveduto entro il termine stabilito dal primo comma, l'interessato può, entro i trenta giorni successivi, proporre ricorso, a norma dell'art. 54, al consiglio del collegio nazionale che, richiamati gli atti, decide sulla domanda di iscrizione.
Il rigetto della domanda per motivi d'incompatibilità o di condotta può essere pronunciato solo dopo che l'interessato è stato invitato a comparire davanti al consiglio.
(Divieto di iscrizione in più albi o elenchi speciali. Trasferimenti)
Non è consentita la contemporanea iscrizione in più albi o elenchi speciali dei periti agrari (comma così sostituito "l'art. 11, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Cancellazione dall'albo o dall'elenco speciale. Sospensione per morosità)
b) quando ricorre una causa d'incompatibilità a norma dell'art. 4, comma secondo,
Il consiglio del collegio dispone la cancellazione dell'iscritto nell'elenco speciale nel caso di cui alla lettera a) del precedente comma.
L'iscritto nell'albo o nell'elenco speciale che, per oltre dodici mesi non adempia al pagamento dei contributi dovuti può, a norma dell'art. 12, lettera n), essere sospeso dall'albo o dall'elenco speciale.
La sospensione per morosità non è soggetta a limiti di durata ed è revocata con provvedimento
del presidente del consiglio del collegio quando l'iscritto dimostra di aver corri: sposto integralmente i contributi dovuti.
(Comunicazione delle deliberazioni del consiglio)
(Avvertimento)
L'avvertimento consiste nel rilievo della trasgressione commessa e nel richiamo del perito agrario all'osservanza dei suoi doveri: esso è inflitto nei casi di abuso o di mancanza di lieve entità ed è comunicato all'interessato dal presidente dei consiglio del collegio. Il relativo processo verbale è sottoscritto dal presidente e dal segretario.
(Sospensione dall'albo o dall'elenco speciale. Sospensione cautelare)
La sospensione dall'albo o dall'elenco speciale può essere inflitta nei casi di lesione della dignità e del decoro professionale; essa è disposta con deliberazione del consiglio.
Oltre i casi di sospensione previsti nel codice penale, importano di diritto la sospensione dall'albo o dall'elenco speciale:
b) il ricovero in un manicomio giudiziario fuori dei casi previsti nell'articolo seguente; il ricovero in una casa di cura e di custodia; l'applicazione di una misura di sicurezza non detentiva prevista dall'art. 215, comma terzo, nn. 1, 2, 3 del codice penale;
d) l'applicazione provvisoria di una pena accessoria o di una misura di sicurezza ordinata dal giudice a norma degli articoli 140 e 206 del codice penale.
Nei casi in cui al precedente comma la sospensione è immediatamente esecutiva nonostante ricorso e non è soggetta al limite di durata stabilito dall'art. 38.
(Radiazione)
c) il ricovero in manicomio giudiziario nei casi indicati nell'art. 222, comma secondo, del codice penale, o l'assegnazione ad una colonia agricola, ad una casa di lavoro o ad una casa di cura e di custodia.
(Rapporto tra procedimento disciplinare e giudizio penale)
(Fatti costituenti reato)
Se l'incolpato è membro del consiglio competente a procedere disciplinarmente a norma
del comma precedente, la competenza spetta al consiglio del collegio del capoluogo del distretto della Corte di appello.
(Apertura del procedimento disciplinare)
Il consiglio, udito l'interessato ed esaminati le eventuali memorie o documenti, delibera a maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale la decisione più favorevole all'incolpato.
La deliberazione deve contenere l'indicazione dei fatti, i motivi della decisione e la decisione del consiglio.
li proscioglimento è pronunciato con la formula: «non essere luogo a provvedimento disciplinare».
(Notificazione delle decisioni)
(Astensione e ricusazione dei membri del consiglio del collegio)
(Astensione e ricusazione dei membri del consiglio del collegio nazionale)
Sé a seguito di astensioni o ricusazioni viene a mancare la maggioranza dei suoi membri, il presidente del consiglio del collegio nazionale chiama ad integrare il consiglio stesso un numero corrispondente di membri del consiglio del collegio di Roma, seguendo l'ordine di anzianità di iscrizione nell'albo.
(Esecuzione provvisoria della radiazione o della sospensione)
(Reiscrizione dei radiati)
(Ricorsi avverso le decisioni del consiglio del collegio nonché in materia elettorale e disciplinare)
In materia di eleggibilità o di regolarità delle operazioni elettorali ogni iscritto nell'albo ed il procuratore della Repubblica competente a norma del primo comma possono proporre ricorso al consiglio del collegio nazionale, nel termine perentorio di trenta giorni dalla proclamazione degli eletti (comma cosí sostituito dall'art. 12, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Poteri del consiglio del collegio nazionale)
In materia elettorale il consiglio dei collegio nazionale può annullare in tutto o in parte le elezioni, ordinando la rinnovazione delle operazioni che ritiene necessarie.
(Contenuto del ricorso al consiglio del collegio nazionale)
E irricevibile il ricorso presentato dopo il termine di trenta giorni dalla notificazione della deliberazione impugnata.
Se il ricorso non è corredato della ricevuta del versamento di cui all'articolo precedente, viene assegnato al ricorrente un termine perentorio per presentarla.
(Esame del ricorso)
(Decisione del ricorso)
(Ricorso avverso le decisioni del consiglio del collegio nazionale)
Le decisioni del consiglio del collegio nazionale pronunciate sui ricorsi in materia di iscrizione
cancellazione o reiscrizione nell'albo o nell'elenco speciale nonché in materia disciplinare o elettorale possono essere impugnate, nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione, dall'interessato o dal procuratore della Repubblica competente per territorio, davanti al tribunale nella cui circoscrizione ha sede il collegio che ha emesso la decisione o presso il quale si è svolta la elezione contestata.
La sentenza del tribunale può essere impugnata davanti alla Corte dì appello, nel termine di trenta giorni dalla notifica, dall'interessato, dal procuratore della Repubblica e dal procuratore generale competenti per territorio.
(Determinazione delle tariffe e dei criteri per il rimborso delle spese)
(Restituzione di atti e documenti)
Il perito agrario non può trattenere gli atti e i documenti ricevuti dal committente adducendo la mancata corresponsione degli onorari, dei diritti e delle indennità o l'omesso rimborso delle spese sostenute (comma cosí sostituito dall'art. 13, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
Sul reclamo del committente, il presidente del consiglio del collegio invita il perito agrario a depositare gli atti ed i documenti ricevuti, disponendone la restituzione di ufficio all'interessato, e promuove la deliberazione del consiglio del collegio che ha facoltà di sentire gli interessati e di tentare la conciliazione.
(Riscossione dei contributi)
Il collegio riscuote i contributi previsti dagli artt. 12, lettera m) e 26, lettera h), mediante ruoli annuali compilati dal consiglio resi esecutivi dall'intendenza di finanza e trasmessi ai competenti esattori che provvedono all'incasso, con le forme e i privilegi previsti per la riscossione delle imposte dirette. I ruoli sono pubblicati e messi in riscossione in coincidenza con i ruoli erariali ordinari.
L'esattore versa i contributi al ricevitore provinciale delle imposte dirette il quale provvede a rimettere al collegio locale ed al collegio nazionale l'importo delle rispettive quote.
(Personale del collegio nazionale e dei collegi locali)
Il consiglio del collegio nazionale ed i consigli dei collegi locali provvedono al personale occorrente e ad ogni altra necessità per il proprio funzionamento. Per la disciplina giuridica ed economica di detto personale si osservano le disposizioni vigenti in materia di lavoro (cosí sostituito dall'art. 14, L. 21 febbraio 1991, n. 54).
(Già abilitati all'esercizio professionale)
Analogo diritto è riconosciuto ai diplomati della cessata scuola tecnica agraria pareggiata di San Michele all'Adige (Trento), i quali dimostrino di aver prestato alla data di entrata in vigore della presente legge e negli ultimi cinque anni attività professionale anche dipendente.
Il Governo della Repubblica, nel termine di un anno dalla entrata in vigore della presente legge, provvede alla emanazione del relativo regolamento di esecuzione (vedi il D.P.R. 16 maggio 1972, n. 731).