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Timestamp: 2017-02-27 06:48:30+00:00
Document Index: 7597958

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 100', 'art. 76', 'art. 90', 'DTF ', 'art. 75', 'art. 97', 'art. 106', 'in fine', 'art. 2', 'art. 66', 'art. 68']

5A_773/2014 (10.07.2015)
5A_773/2014 Sentenza del 10 luglio 2015
A. In data 6 agosto 2014 A.________ ha fatto notificare a B.________, da parte dell'Ufficio di esecuzione del Circolo di Roveredo GR (di seguito: UE), un precetto esecutivo xxx datato 24 luglio 2014 portante sulla somma di fr. 500'000.--. B.________ ha interposto opposizione.
B. In data 14 agosto 2014 B.________ ha presentato ricorso al Tribunale cantonale dei Grigioni, Camera delle esecuzioni e dei fallimenti quale (unica) istanza di vigilanza in materia di esecuzione e fallimento, contro l'emissione di detto precetto esecutivo, chiedendone l'annullamento in quanto costitutivo di abuso di diritto ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC. Con il giudizio 19 settembre 2014 qui imp ugnato, il Tribunale cantonale ha accolto il gravame ed ha dichiarato nullo il precetto esecutivo 24 luglio 2014.
C. Con allegato 6 ottobre 2014, A.________ (qui di seguito: ricorrente) formula ricorso in materia civile contro la pronuncia cantonale, chiedendone l'annullamento e, di riflesso, il rigetto del ricorso cantonale e la conferma della validità del precetto esecutivo.
1.1. Il ricorso è stato interposto tempestivamente (art. 100 cpv. 2 lett. a LTF) dalla parte soccombente in sede cantonale (art. 76 cpv. 1 LTF) contro una decisione finale (art. 90 LTF; DTF 133 III 350 consid. 1.2) pronunciata dall'autorità grigionese di ultima (unica) istanza (art. 75 LTF; MARCO LEVANTE, in Basler Kommentar, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. I, 2
2. Controversa è la natura abusiva o meno della procedura esecutiva avviata dal ricorrente nei confronti di B.________ (qui di seguito: opponente).
5. Non è tema del presente ricorso - né della domanda di annullamento della procedura formulata dall'opponente - stabilire per quali ragioni il ricorrente non abbia firmato l'accordo concluso con la società creditrice. Nemmeno va qui discusso se lo scambio di posta elettronica esposto sopra possa effettivamente valere, come ha scritto il legale della società creditrice, quale riconoscimento di debito da parte del ricorrente. Unica questione da evadere qui è sapere se sulla scorta della documentazione presentata emerga un utilizzo abusivo della procedura esecutiva da parte del ricorrente.
6. Il ricorrente avrebbe dovuto criticare l'accertamento dei fatti da parte dell'autorità cantonale ossequiando alle esigenze poste dall'art. 97 LTF; in particolare, egli avrebbe dovuto censurare una violazione del divieto d'arbitrio conformemente alle esigenze di motivazione dell'art. 106 cpv. 2 LTF (supra consid. 1.3 e 3.3). Ciò non avviene.
7. Le restanti obiezioni del ricorrente non sovvertono l'esito dell'esame appena effettuato.
8. Tutto ciò considerato, e rammentato il riserbo del Tribunale federale nel riesaminare un giudizio cantonale fondato sull'apprezzamento dell'autorità inferiore (supra consid. 3.3 in fine), gli accertamenti del Tribunale cantonale sugli scopi perseguiti dal ricorrente resistono alla censura di arbitrio. La conclusione cui è giunta l'autorità cantonale, ovvero che il precetto esecutivo qui in discussione sia abusivo ai sensi dell'art. 2 cpv. 2 CC, è conforme al diritto federale.
9. Discende da quanto precede che il ricorso va respinto in quanto ammissibile, con conseguenza di tassa e spese a carico del ricorrente soccombente (art. 66 cpv. 1 LTF). Non sono dovute ripetibili, l'opponente non essendo stato chiamato ad esprimersi avanti al Tribunale federale (art. 68 cpv. 1 LTF).
3. Comunicazione ai patrocinatori delle parti, all'Ufficio di esecuzione del Circolo di Roveredo e alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale cantonale dei Grigioni, quale autorità di vigilanza sull'esecuzione e sul fallimento.