Source: http://servizi.carabinieri.it/editoria/rassegna-dell-arma/la-rassegna/anno-2003/n-2---aprile-giugno/informazioni-e-segnalazioni/riviste
Timestamp: 2019-12-16 08:52:34+00:00
Document Index: 77393938

Matched Legal Cases: ['art. 688', 'art. 139', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 11', 'art. 117', 'art. 500']

Sul n. 1/2003, si segnalano gli articoli di: Antonino Lo Torto sulla Corte penale internazionale permanente per la repressione dei crimini di guerra e contro l’umanità; Mario Tarantino sulle implicazioni tattico - operative del divieto dell’uso delle mine antipersona, sul sistema antipersonale e sulle misure alternative con i relativi criteri di impiego.
Sul n. 2, marzo-aprile 2003, si segnalano gli articoli di: Giuseppe Cucchi sull’importanza dell’Alleanza atlantica nel contesto internazionale e gli sviluppi futuri della Nato; Piero Laporta sulle relazioni militari internazionali ed il loro ruolo fondamentale per la sicurezza, la pace e lo sviluppo; Giuliano Ferrari sul diritto internazionale umanitario e l’importanza della sua conoscenza sia nelle situazioni di guerra sia nelle missioni internazionali a tutela della pace.
Sul n. 12, dicembre 2002, si segnalano gli articoli di: Giordana Canti sul primo corso informativo relativo al controllo di gestione dell’Amministrazione della difesa e sull’attività del Servizio di Controllo Interno (SECIN) del Ministero della difesa; Valentine J. Belfiglio sulle forze speciali degli Stati Uniti, con particolare riguardo alle missioni principali, alle attività collaterali, alle capacità e alle limitazioni dei vari reparti speciali, al personale, alla struttura, ai materiali e ai mezzi degli stessi.
Sul n. 6/2002, si segnalano gli articoli di: Ornella Rota sul suicidio come arma di guerra, nella sua genesi storica e nei suoi recenti sviluppi nell’ambito del terrorismo internazionale; Carlo Stracquadaneo sul comprehensive legal framework e l’impegno internazionale per la repressione del terrorismo globale.
Sul n. 6, novembre - dicembre 2002, si segnala l’articolo di Bruno Buratti e Corrado Pellegrini sul procedimento disciplinare di stato per il personale militare, con particolare riguardo ai termini del procedimento instaurato a seguito dell’esame del giudicato penale ai fini disciplinari.
Sul n. 1, gennaio 2003, si segnalano gli articoli di: Leonardo Mazza sulla tutela della collettività e le delinquenza organizzata. Il saggio si segnala soprattutto per gli spunti fortemente critici nei confronti dell’attuale sistema di prevenzione; Andrea Paris sul concetto di Multinational Specialised Unit (MSU) e l’esperienza militare di polizia maturata dall’Italia nel contesto delle missioni internazionali di pace. Estremamente interessante lo sviluppo del concetto di MSU come funzione militare di polizia e la sua differenza con la funzione di polizia militare.
Itinerari Interni
Sul n. 4, maggio - agosto 2002, si segnalano gli articoli di: Filippo Romano sui posti di funzione della carriera prefettizia e la composizione dell’intera dirigenza dell’Amministrazione dell’interno, con particolare riguardo alla dirigenza della Polizia di Stato; Roberta Serafini sulla nozione di sicurezza e la sua concezione innovativa alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale e le recenti modifiche normative in tema di protezione civile e di riforma del titolo V della Costituzione; Maria Antonietta Cerniglia sulle problematiche attuali e le prospettive di riforma della protezione civile.
Sul n. 25, gennaio - aprile 2003, si segnalano gli articoli di: Mario Caligiuri sul sistema universitario e l’intelligence, con particolare riguardo all’interazione che può svilupparsi tra questi due ambiti.
Il saggio approfondisce numerose tematiche, tra le quali i settori di studio di comune interesse e le difficoltà strutturali ed ideologiche dell’affermazione di una cultura dell’intelligence in Italia; Giuseppe Cucchi sul ruolo della Nato nel contrasto al terrorismo internazionale; Maria Luisa Maniscalco sulle prospettive della sicurezza internazionale e il progetto Global Compact, concepito come importante momento di consolidamento nel transito dal government alla governance.
Jus - Rivista di scienze giuridiche
Sul n. 2, maggio - agosto 2002, si segnala l’articolo di Giorgio Berti sui possibili effetti della riforma del titolo V della Costituzione sui concetti e gli istituti fondamentali del diritto pubblico.
Sul n. 4, luglio - agosto 2002, si segnala l’articolo di Simona Silvani sulla definitiva estromissione dal sistema penale dell’ubriachezza manifesta (Corte cost., 17 luglio 2002, n. 354), originariamente prevista dall’art. 688 c.p. (n.d.r.: si rammenta che è tuttora vigente la fattispecie criminosa di ubriachezza in servizio prevista dall’art. 139 c.p.m.p.).
Sul n. 5, settembre - ottobre 2002, si segnala la nota a sentenza di Marcello Piazza sull’efficacia della sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti nel giudizio disciplinare e il recente divieto, statuito dalla Corte costituzionale, di retroattività della nuova portata del patteggiamento sui giudizi disciplinari connessi (Corte cost., 25 luglio 2002, n. 394).
Sul n. 3/2002, si segnalano gli articoli di Giuseppe Ugo Rescigno sulla ricostruzione di un nuovo sistema delle fonti del diritto a seguito della riforma del Titolo V della Costituzione, con particolare riguardo alla formulazione dell’attuale art. 117 Cost.
L’Autore prende le mosse dall’art. 11 Cost. per delineare una diversa scala gerarchica di fonti dove il diritto comunitario appare in posizione sovraordinata alle norme costituzionali, fatti salvi i principi costituzionali fondamentali; Cesare Pinelli sull’art. 117, comma 2, lett. m) Cost., riguardante i livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali.
Sul n. 2-3, aprile - settembre 2002, si segnalano gli articoli di: Luca Scirman sulla natura giuridica del trasferimento del militare. L’Autore, dopo una puntuale analisi dello stato della dottrina e della giurisprudenza nel settore e l’illustrazione della predominante tesi del trasferimento come ordine gerarchico militare, delinea una differente impostazione della problematica; Bruno Buratti e Corrado Pellegrini sull’istituto della destituzione di diritto del pubblico dipendente a seguito di condanna penale. Gli Autori, dopo aver illustrato l’evoluzione normativa e giurisprudenziale di questa misura espulsiva, sottolineano le differenze logiche e sistematiche tra la destituzione e la rimozione come sanzione penale e disciplinare di stato, rimarcando le peculiarità di questa tipica sanzione dell’ordinamento militare; Sabrina Bruno sulla competenza disciplinare di corpo, con particolare riguardo alla potestà sanzionatoria del comandante di corpo, del comandante di reparto e del comandante di distaccamento e ad alcuni aspetti del procedimento disciplinare. Interessanti le soluzioni proposte dall’Autrice in tema di terzietà e professionalizzazione dell’autorità militare decidente in materia disciplinare e la formazione di una “giurisprudenza amministrativa di merito” in campo disciplinare; Pasquale Santoro sull’istituto dell’istanza di riesame di un provvedimento disciplinare.
Sul n. 4/2002, si segnalano gli articoli di Giuseppe Barone sull’incidenza del decorso del tempo in tema di autotutela amministrativa, con particolare riguardo ai problemi connessi con il consolidamento, con l’affidamento e con i fatti che riempiono il decorso del tempo; Luca De Lucia sulla natura giuridica della preistruttoria amministrativa e la diversa valenza delle denunce qualificate e di quelle non qualificate, in merito all’obbligo di avvio del procedimento amministrativo.
Il Foro Amministrativo - C. d. S.
Sul n. 10, ottobre 2002, si segnala l’articolo di Lorenzo Ieva sui profili teorici ed applicativi del sindacato del giudice amministrativo sul potere tecnico - discrezionale della pubblica amministrazione. Particolarmente interessanti le considerazioni in tema di discrezionalità tecnica con riferimento all’organizzazione della pubblica amministrazione e la gestione del personale e ai pubblici concorsi e le procedure selettive in genere.
Il Foro Amministrativo - T.A.R.
Sul n. 10, ottobre 2002, si segnala l’articolo di Maria Pia Genesin sui recenti sviluppi legislativi in materia di rapporti fra politici e burocrati nell’amministrazione statale. Il saggio ripercorre la complessa vicenda dell’autonomia decisionale della dirigenza pubblica e le ragioni della distinzione tra politica e amministrazione, commentando criticamente i recenti interventi legislativi nel settore che hanno conferito maggiori leve alla politica per il controllo dell’amministrazione.
Sul n. 5, settembre - ottobre 2002, si segnalano gli articoli di: Giuseppe Cogliandro sul sistema dei controlli interni nelle pubblica amministrazione, con particolare riguardo al controllo strategico e alla funzione di coordinamento ed indirizzo del Comitato tecnico-scientifico della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei servizi di controllo interni istituti nei singoli ministeri; Francesco Rapisarda sulla funzione giurisdizionale e la necessità delle giurisdizioni speciali riconosciute dalla Costituzione e il loro fondamento sostanziale basato sul parametro della ragionevolezza. L’Autore, inoltre, approfondisce le sue riflessioni sui rapporti tra pubblico ministero penale e pubblico ministero contabile anche alla luce delle innovazioni introdotte dalla legge n. 97 del 2001.
L’indice penale
Sul n. 3, settembre - dicembre 2002, si segnalano gli articoli di: Gaetano Insolera sugli aspetti di diritto penale sostanziale introdotti dal cosiddetto “pacchetto sicurezza”, la legge n. 128 del 2001, con particolare riguardo agli istituti della sospensione condizionale della pena, delle fattispecie di furto e della premialità processuale; Ilaria Piera Ferrara sulla natura obiettiva e la funzione selettiva dell’elemento differenziale del reato. Il saggio muove dall’analisi degli elementi costitutivi del reato e dalle strutture non autonome del reato circostanziato per approdare ad una definizione di elemento differenziale che basa la sua validità concettuale sul primato della struttura della fattispecie rispetto alla funzione in materia di illeciti penali; Corrada Di Martino sulle incompatibilità a testimoniare, con particolare riguardo agli imputati di reati connessi o collegati, al responsabile civile e al civilmente obbligato per la pena pecuniaria e al difensore; Teresa Procaccianti sulle contestazione nell’esame testimoniale. Il saggio illustra le vicende normative e giurisprudenziali di questo istituto processuale per poi analizzare l’attuale norma di cui all’art. 500 c.p.p., che esprimerebbe una formula di compromesso tra il concetto di centralità del dibattimento e del contraddittorio nella formazione della prova e la necessità di utilizzare conoscenze pregresse che, però, trova la sua legittimazione solo al verificarsi di determinate circostanze tassativamente indicate.
Sul n. 4-5, luglio - ottobre 2002, si segnalano gli articoli di Attilio Carnabuci sul giudizio di opposizione avverso le sanzioni amministrative derivanti dalla violazione di norme del Codice della strada. L’Autore articola lo studio in tre parti: nella prima illustra i caratteri fondamentali della tutela davanti al Giudice di pace nella specifica materia, nella seconda descrive il procedimento di opposizione avverso l’ordinanza prefettizia che dispone la sospensione della patente di guida, nella terza delinea i poteri del Giudice nel giudizio de quo; Elisabetta Rosi sulla libera circolazione e le iniziative europee in tema di lotta al terrorismo nell’ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria; Attilio Carnabuci sull’obbligo di prestare assistenza a coloro che abbiano subito un danno alla persona in caso di incidente, con particolare riguardo alla mancanza dell’elemento soggettivo della tipica fattispecie criminosa e della sussistenza di una causa oggettiva di giustificazione (Trib. Milano, sez. VIII, 4 febbraio 2002, n. 1226); Attilio Carnabuci sulla revoca della patente di guida per intervenuta condanna a pena detentiva non inferiore, con particolare riguardo alla motivazione del provvedimento prefettizio e ai criteri di valutazione cui devono conformarsi le forze dell’ordine nell’attività propositiva o informativa a supporto della Prefettura nella materia in questione (T.A.R. Lombardia, sez. III, 15 maggio 2002, n. 2277).
RIVISTE DI SCIENZE SOCIALI, POLITICHE E CRIMINOLOGICHE
Sul n. 138, aprile 2003, si segnalano gli articoli di: Sergio Romano sulla situazione politica internazionale, vista nella prospettiva di un non pacifista; Ludovico Incisa di Camerana sulla crisi politica del mondo occidentale e le differenti politiche internazionali degli Stati Uniti e dell’Europa; Luigi Vittorio Ferraris sui nuovi equilibri mondiali e le prospettive future del sistema internazionale; Claudio Catalano sulla Corte penale internazionale e le immunità dei peacekeepers , con particolare riguardo alla posizione degli Stati Uniti. Sullo stesso fascicolo si segnalano, inoltre, l’intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi sulla Costituzione europea e l’Italia e l’ampia documentazione ufficiale relativa alla crisi irachena.
Rivista Trimestrale di Scienza dell’Amministrazione
Sul n. 4/2002, si segnalano gli articoli di: Stefano Gentile sull’emigrazione e il terrorismo, con particolare riguardo ad una definizione condivisa sul piano internazionale del termine “terrorismo” e all’evoluzione strutturale del fenomeno. Il saggio pone in evidenza i recenti sviluppi del modello reticolare del terrorismo internazionale ed il ruolo delle organizzazioni internazionali per le attività di prevenzione e repressione; Michela Arnaboldi e Giovanni Azzone sui controlli interni della pubblica amministrazione, con particolare riguardo al controllo di gestione e alla misura delle prestazioni. Il saggio, in particolare, analizza le diverse tipologie di indicatori di prestazione e l’organizzazione della funzione di controllo interno.
Zacchia - archivio di medicina legale, sociale e criminologica
Sul n. 1, gennaio-marzo 2003, si segnalano gli articoli di Gian Luca Marella, Daniele Cimarello, Mario A. Apostol e Giusto Giusti sulla criminalità degli immigrati in Italia, con particolare riguardo all’analisi statistica del fenomeno; Susanna Agostini e Francesca Perazza sulle problematiche e le prospettive medico - legali nell’accertamento di morte, con particolare riguardo agli aspetti giuridici e bioetici. In particolare lo studio illustra criticamente le procedure dell’accertamento della morte, stabilite dalla normativa vigente, mettendone in evidenza carenze e limiti.