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Timestamp: 2018-01-22 20:02:01+00:00
Document Index: 4369040

Matched Legal Cases: ['art. 35', 'art. 46', 'art. 8', 'art. 46', 'art. 6', 'art. 32', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 52', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'arte\n2', 'art. 35', 'art. 2']

MINISTERO DELLA SALUTE - DECRETO 17 maggio 2002 Integrazione del decreto interministeriale 20 aprile 2001, recante "Determinazione del numero globale dei medici specialisti da formare nelle scuole di specializzazione negli anni accademici 2001/2002 e 2002/2003 e borse di studio per l'anno accademico 2000/2001". Borse di studio per l'anno accademico 2001/2002.
IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE DELL'UNIVERSITA'
Visto il decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368 e, in
particolare, le disposizioni del titolo VI concernenti la formazione
Visto l'art. 35 dello stesso decreto legislativo n. 368 del 1999
concernente il procedimento per la determinazione del numero globale
dei medici specialisti da formare annualmente, per ciascuna tipologia
di specializzazione, tenuto conto delle esigenze di programmazione
delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano con
riferimento alle attivita' del Servizio sanitario nazionale;
Visto il comma 2 dell'art. 46 dello stesso decreto legislativo n.
368 del 1999, come modificato dall'art. 8, comma 3, del decreto
legislativo 21 dicembre 1999, n. 517, secondo il quale fino alla data
di entrata in vigore del provvedimento legislativo che autorizza
ulteriori risorse finanziarie per la formazione dei medici
specialisti, continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al
decreto legislativo 8 agosto 1991, n. 257, che prevede la
corresponsione ai medici in formazione specialistica di una borsa di
Visto il decreto interministeriale 20 aprile 2001, che ha
individuato il numero dei medici specialisti da formare nelle scuole
di specializzazione nell'anno accademico 2000/2001, rinviando a
successivi provvedimenti la determinazione per gli anni accademici
2001/2002 e 2002/2003 a causa della mancata approvazione del
provvedimento legislativo di cui al citato art. 46, comma 1, del
decreto legislativo n. 368 del 1999;
Atteso che, non essendo stato ancora emanato il suindicato
provvedimento legislativo, permangono i motivi che hanno determinato
l'adozione del precedente provvedimento nei termini suesposti, per
cui anche per l'anno accademico 2001/2002 non e' possibile dar luogo
all'applicazione degli articoli 37 e seguenti del citato decreto
legislativo n. 368 del 1999;
Rilevato, pertanto, che allo stato si puo' procedere alla
determinazione del fabbisogno dei medici specialisti da formare per
il solo anno accademico 2001/2002;
Ritenuto di determinare, nell'ambito delle risorse finanziarie
disponibili, il numero delle borse di studio da corrispondere ai
medici in formazione specialistica per l'anno accademico 2001/2002;
Considerato che nell'anno accademico 2001/2002 i titolari di borse
di studio a carico dello Stato, iscritti ad anni di corso successivi
al primo, sono complessivamente 18.116 con una spesa, per l'anno
accademico 2001/2002, di Euro 210.208.922,30 (L. 407.021.230.000);
Viste le disponibilita' complessive in bilancio, ammontanti a Euro
262.101.876,28 (L. 507.500.000.000), destinati al finanziamento della
formazione dei medici specialisti di cui Euro 89.088.815,09
(L. 172.500.000.000) ai sensi dell'art. 6, comma 2, della legge 29
dicembre 1990, n. 428, e Euro 173.013.061,19 (L. 335.000.000.000) ai
sensi dell'art. 32, comma 12, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e
dell'art. 1 del decreto-legge 2 aprile 2001, n. 90, convertito dalla
legge 8 maggio 2001, n. 188;
Considerato che, per borse di studio non assegnate o non
interamente usufruite fino all'anno accademico 2000/2001, sono stati
accertati importi complessivi per Euro 21.793.102,79
(L. 42.197.331.148);
Tenuto conto che, in ragione delle indicate disponibilita' di
bilancio per Euro 262.101.876,28 (L. 507.500.000.000), nonche' delle
predette economie per Euro 21.793.102,79 (L. 42.197.331.148),
risultano disponibili complessivamente Euro 283.894.979,08
(L. 549.697.331.148) per il finanziamento delle borse di studio;
Considerato che Euro 210.208.922,30 (L. 407.021.230.000) sono
destinate alle borse di studio degli specializzandi gia' iscritti
nell'anno accademico 2000/2001 ed in quelli precedenti;
Constatato quindi, che sono disponibili, per il pagamento delle
borse di studio da assegnare agli iscritti al primo anno di corso
dell'anno accademico 2001/2002, risorse finanziarie per Euro
69.040.797,51 (L. 133.681.625.000);
Considerato, sulla base dei dati comunicati dalle regioni e dalle
province autonome, che il fabbisogno complessivo dei medici
specialisti per l'anno accademico 2001/2002 puo' essere determinato
in 6.000 unita';
Ritenuto di autorizzare, limitatamente all'anno accademico
2001/2002, l'utilizzazione di risorse finanziarie comunque acquisite
dalle universita' per borse di studio aggiuntive rispetto a quelle
finanziate dallo Stato;
Ritenuto che le predette risorse aggiuntive possano essere
utilizzate esclusivamente per far fronte ad esigenze formative
evidenziate dalle regioni in cui insistono le strutture sanitarie
preposte alla formazione e su specifica richiesta delle regioni
Visto il comma 4 dell'art. 35 del decreto legislativo n. 368 del
1999, che prevede, per specifiche esigenze del Servizio sanitario
nazionale, la possibilita' di ammettere in soprannumero alle scuole
di specializzazione, nel limite del dieci per cento del fabbisogno
complessivo previsto per ciascuna specializzazione, personale medico
di ruolo o con contratto a tempo indeterminato appartenente a
strutture sanitarie diverse da quelle inserite nella rete formativa
della scuola di specializzazione;
Ritenuto di prevedere l'accesso in soprannumero alle scuole di
specializzazione del personale, di ruolo o con contratto a tempo
indeterminato, privo di specializzazione, in servizio nelle strutture
inserite nella rete formativa nei limiti e con le modalita'
stabiliti, per ogni disciplina, nei protocolli d'intesa tra le
universita' e le regioni, salvaguardando, comunque, la funzionalita'
dei servizi, senza oneri aggiuntivi per l'ente di appartenenza e
tenuto conto della capacita' recettiva della rete che concorre alla
Visto il comma 3 dell'art. 35 del decreto legislativo n. 368 del
1999, che prevede una riserva di posti per le esigenze della sanita'
militare e per i medici stranieri provenienti dai Paesi in via di
Visto l'art. 52 del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, che
prevede una riserva di posti per esigenze della sanita' della Polizia
Acquisita l'intesa con il Ministero della difesa, il Ministero
dell'interno e il Ministero degli affari esteri per la determinazione
del numero dei posti da riservare nelle scuole rispettivamente alla
sanita' militare, alla Polizia di Stato e ai medici stranieri
provenienti dai Paesi in via di sviluppo;
Tenuto conto che nel corso della seduta della Conferenza permanente
Trento e Bolzano del 7 marzo 2002 e' stato stipulato l'accordo tra il
Governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sulla
determinazione del numero globale di medici specialisti da formare
nelle scuole di specializzazione negli anni accademici 2001/2002 e
2002/2003 e borse di studio per l'anno accademico 2001/2002;
Ravvisata la necessita' di adottare, ai soli fini amministrativi e
contabili, il presente provvedimento interministeriale;
Ritenuto di conformare integralmente i contenuti del presente
decreto a quanto convenuto nel citato accordo Stato-regioni del
7 marzo 2002;
1. In conformita' all'accordo Stato-regioni del 7 marzo 2002 per
l'anno accademico 2001/2002 il fabbisogno annuo dei medici
specialisti da formare nelle scuole di specializzazione in medicina e
chirurgia e' determinato in 6.000 medici, come da allegata tabella 1,
che forma parte integrante del presente decreto.
2. Le borse direttamente finanziate dalle regioni per le esigenze
dei propri servizi sanitari possono essere assegnate anche in
soprannumero rispetto al fabbisogno di cui al comma 1 e a quelli
stabiliti, per ogni specializzazione, dall'art. 5.
1. Nell'ambito dei posti di cui all'art. 1, i posti riservati al
Ministero della difesa per le esigenze della sanita' militare e al
Ministero dell'interno per le esigenze della sanita' della Polizia di
Stato sono determinate, rispettivamente, in numero di trentanove e in
numero di trentadue unita'. Alla ripartizione dei predetti posti tra
le singole scuole di specializzazione si provvede con il decreto di
cui al comma 2 dell'art. 35 del decreto legislativo 17 agosto 1999,
n. 368.
2. I posti riservati a medici stranieri provenienti da Paesi in via
di sviluppo sono determinati in numero di venti unita'. Alla
ripartizione dei predetti posti tra le singole scuole di
specializzazione si provvede con il decreto di cui al comma 2
dell'art. 35 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, alle
condizioni e con le modalita' disciplinate dall'art. 1, comma 7,
della legge 14 gennaio 1999, n. 4. Detti medici devono essere in
possesso dell'abilitazione all'esercizio professionale nel Paese di
1. Il personale medico di ruolo o con contratto a tempo
indeterminato, privo di specalizzazione, in servizio in unita'
operative del Servizio sanitario nazionale di strutture sanitarie
diverse da quelle inserite nella rete formativa delle predette scuole
di specializzazione, puo' essere ammesso a domanda in soprannumero
alla rispettiva scuola, nel limite del dieci per cento del numero
complessivo previsto per ogni disciplina ai sensi dell'art. 5 e della
capacita' ricettiva della scuola stessa, con provvedimento del
Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, su
proposta del Ministro della salute. Il personale interessato deve
aver, comunque, superato le prove di ammissione previste
dall'ordinamento della scuola.
2. Il personale medico di ruolo o con contratto a tempo
sanitarie inserite nella rete formativa delle scuole di
specializzazione, delle aziende ospedaliere, delle aziende sanitarie
locali, degli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e
degli istituti ed enti di cui all'art. 4, comma 12, del decreto
legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche, e' ammesso alle
scuole di specializzazione, in soprannumero rispetto ai numeri
programmati, nei limiti e con le modalita' stabiliti, per ogni
disciplina, d'intesa tra le universita' e le regioni e province
autonome, salvaguardando, comunque, la funzionalita' dei servizi,
senza oneri aggiuntivi per l'ente di appartenenza e tenuto conto
della capacita' ricettiva della rete che concorre alla formazione.
1. Per usufruire dei posti riservati di cui all'art. 2 e dei posti
in soprannumero di cui all'art. 3, i candidati devono aver superato
le prove di ammissione previste dall'ordinamento della scuola.
1. Per l'anno accademico 2001/2002 il numero di borse di studio per
la formazione dei medici specialisti a carico del bilancio dello
Stato e' di 5.500. La ripartizione delle borse di studio per ciascuna
specializzazione, e' riportata nella tabella 2, che costituisce parte
2. Le borse di studio saranno ripartite fra ciascuna scuola di
specializzazione con il decreto di cui all'art. 35, comma 2, del
3. Fatte salve le riserve, ove utilizzate, di cui all'art. 2, entro
la concorrenza del numero di posti programmati, e ferma restando
l'utilizzazione ed il rispetto delle graduatorie risultanti dai
concorsi per l'ammissione alle scuole, possono essere ammessi alle
scuole stesse medici in eccedenza, rispetto alle borse di studio
finanziate dallo Stato, ove sussistano risorse aggiuntive comunque
acquisite dalle Universita' per far fronte ad esigenze formative
specifiche evidenziate dalle singole regioni e province autonome in
cui insistono le strutture formative.
1. Alla determinazione del fabbisogno dei medici specialisti da
formare per l'anno accademico 2002/2003, nonche' alla determinazione
del trattamento economico annuo omnicomprensivo dovuto ai medici in
formazione, si provvedera' in conformita' agli esiti delle
valutazioni di cui al punto 5 del citato accordo Stato-regioni del
7 marzo 2002.
registrazione e sara' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale delle
Registrato alla Corte dei conti il 17 luglio 2002
persona e dei beni culturali, registro n. 5 Salute, foglio n. 353