Source: http://osservatorio.urbanit.it/la-pianificazione-strategica-e-lagenda-urbana-della-citta-metropolitana-di-roma-capitale/
Timestamp: 2017-06-22 18:15:43+00:00
Document Index: 186348513

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 21', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 7']

La Pianificazione strategica e l’agenda urbana della Città metropolitana di Roma Capitale – Osservatorio Urban@it
La Pianificazione strategica e l’agenda urbana della Città metropolitana di Roma Capitale
La Pianificazione strategica e l’agenda urbana della Città metropolitana di Roma CapitaleStatuto della Città metropolitana di Roma CapitaleSTATUTO CITTÀ METROPOLITANA DI ROMA CAPITALE:
Articoli dello Statuto relativi alla pianificazione strategica: Artt. 4, 7, 9, 18, 21
DUP SeS Parte I a
DUP SeS Parte I b
DUP SeS Parte II
DUP SeS Parte III
DUP SeO Parte I
DUP SeO Parte II
Sottopone al Consiglio metropolitano e alla Conferenza metropolitana le proposte di revisione e adeguamento del piano strategico (art. 7)
Adotta e aggiorna annualmente a maggioranza assoluta dei componenti il piano strategico metropolitano (artt. 7 e 18).
Esprime parere obbligatorio in merito al Piano strategico metropolitano con i voti che rappresentino almeno un quarto dei Comuni compresi nella Città metropolitana e almeno il quaranta per cento della popolazione complessivamente residente (art. 21).
Sintesi della normativa statutaria relativa al Piano strategicoAll’art. 7, comma primo, il Psm viene definito come “atto di indirizzo per l’ente e per l’esercizio delle funzioni dei Comuni e delle Unioni di Comuni compresi nell’area, anche in relazione all’esercizio delle funzioni delegate o conferite dalla Regione Lazio”. In particolare, nel Psm sono definiti gli obiettivi generali, settoriali e trasversali di sviluppo, nel medio e lungo termine, per l’area metropolitana, individuando le priorità di intervento, le risorse necessarie al loro perseguimento e il metodo di attuazione, ispirato a principi di semplificazione amministrativa. Lo Statuto definisce una precisa vocazione del PSM, il quale persegue le più elevate condizioni di sviluppo economico e sociale, al fine di temperare gli squilibri esistenti fra le aree del territorio metropolitano, con particolare riferimento alle condizioni di fruizione dei servizi (art. 7, comma terzo).
Quanto all’elaborazione e all’adozione del Psm, lo Statuto dispone che le fasi procedimentali debbano essere ispirate ai principi di trasparenza e partecipazione (art. 7, settimo comma). Con maggiore analiticità, l’art. 4 prevede forme di collaborazione con istituzioni, istituti pubblici di assistenza e beneficenza, associazioni, fondazioni e altre forme di organizzazione dei cittadini singoli e associati aventi finalità sociali, culturali, economiche e di volontariato presenti nell’area metropolitana. Il parere espresso dalla Conferenza metropolitana, benché non vincolante, impone al Consiglio metropolitano di esplicitare in motivazione le ragioni degli eventuali discostamenti (art. 21).
All’art. 4 si dispone che le funzioni della Città metropolitana sono svolte in coerenza con le previsioni del Piano strategico. Più in particolare, il PSM coordina lo sviluppo della Città metropolitana rispetto a quello nazionale, europeo e internazionale. Ai sensi del quinto comma dell’art. 7, le azioni di attuazione del PSM poste in essere dalla Città metropolitana sono oggetto di monitoraggio e valutazione almeno annuale. Differentemente da altri Statuti, nulla è disposto in merito all’attività di implementazione posta in esse dai Comuni o dalle Unioni di Comuni.
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