Source: http://www.forogiuridico.it/2015/02/cassazione-aggiornamento-4-febbraio-2015.html
Timestamp: 2019-02-19 09:46:29+00:00
Document Index: 165420195

Matched Legal Cases: ['art. 2602', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 32', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 200']

Foro Giuridico: Cassazione: aggiornamento 4 Febbraio 2015
In tema di contenzioso tributario, la Sezione Tributaria ha trasmesso gli atti al Primo Presidente per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione ­ su cui sussiste contrasto - concernente l'ammissibilità della deduzione dell'intervenuta definizione della vertenza fiscale, ai sensi della legge 7 dicembre 2002, n. 289, e della conseguente estinzione del giudizio per la prima volta in appello, pur essendo stata proposta la domanda di condonogiù in pendenza del primo grado.
La Sezione Tributaria civile ha rimesso al Primo Presidente della Corte, per l'eventuale assegnazione alle Sezioni Unite, la questione, su cui sussiste contrasto, se, in tema di IVA, per i consorzi costituiti secondo il tipo della società di capitali, per scopi previsti dall'art. 2602 cod. civ., sia imprescindibile, in funzione della c.d. neutralità e trasparenza del consorzio, l'integrale 'ribaltamento' sulle imprese consorziate di tutte le operazioni economiche da esso conseguite, comprese quelle poste in essere dalla società consortile con proprie strutture, o con l'impiego di imprese
Nel termine lungo per la proposizione dell'appello ­ ancora pendente alla data di entrata in vigore (28 giugno 2009) della legge 24 giugno 2009, n. 77, che nel convertire il d.l. 28 aprile 2009, n. 39, ha inserito nel testo dell'art. 5 il comma 1 bis, che ha disposto la sospensione dei termini, fino al 31 luglio 2009, 'per il compimento di qualsiasi atto del procedimento che chiunque debba svolgere negli uffici giudiziari aventi sede nei Comuni di cui all'art. 1, comma 2' (ovvero, quelli abruzzesi colpiti dal terremoto del 6 aprile 2009) ­ deve computarsi l'intero arco temporale compreso tra
In caso di reiterazione di contratti a tempo determinato, l'indennità di cui all'art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183, è esaustiva del diritto al ristoro per il periodo non lavorato, mentre, per i periodi lavorati, al lavoratore spetta anche, oltre alla retribuzione maturata, il riconoscimento dell'anzianità di servizio e, dunque, la maturazione degli scatti di anzianità.
Ai fini dell'equa riparazione per durata irragionevole, il giudizio concernente lo status della persona (nella specie, riconoscimento della condizione di rifugiato politico), in quanto incidente sul diritto alla vita privata e familiare, deve avere, in conformità alla giurisprudenza della Corte EDU, una durata massima di due anni e sette mesi anziché di tre anni.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione, risolvendo un contrasto interpretativo insorto nella giurisprudenza di legittimità, hanno statuito che nel caso in cui l'esecuzione della pena sia subordinata alla revoca dell'indulto, il termine di prescrizione della pena decorre dalla data d'irrevocabilità della sentenza di condanna, quale presupposto della revoca del beneficio.
Con sentenza depositata il 19 gennaio 2015, la Sesta Sezione della Corte di Cassazione ha affermato il principio per il quale, in materia di misure di prevenzione patrimoniale, ai fini dell'opponibilità del diritto di garanzia sul bene oggetto del provvedimento di confisca, la verifica della buona fede del terzo creditore va operata, di regola, con riguardo al momento in cui contratto di garanzia (nella specie mutuo ipotecario) è stato stipulato e, in caso di successione nell'originario rapporto giuridico, l'accertamento giudiziale deve investire anche le circostanze in cui tale successione
Le Sezioni unite, risolvendo un contrasto giurisprudenziale, hanno stabilito che le modifiche introdotte all'art. 2-bis della legge n. 575 del 1965 dalle leggi n. 126 del 2008 e n. 95 del 2009 non hanno modificato la natura preventiva della confisca emessa nell'ambito del procedimento di prevenzione, di guisa che rimane tuttora valida l'assimilazione alle misure di sicurezza e, dunque, l'applicabilità in caso di successione di leggi nel tempo della previsione di cui all'art. 200 cod. pen.