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Timestamp: 2018-02-18 03:52:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 158', 'art. 73', 'art. 2']

Le Banche. La definizione di banca nell ordinamento italiano. Contenuti. 1. La banca: definizione e funzioni - PDF
Le Banche. La definizione di banca nell ordinamento italiano. Contenuti. 1. La banca: definizione e funzioni
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Ottavio Cenci
1 Le Banche Contenuti 1
2 Le Banche Contenuti 1. La banca: definizione e funzioni La definizione di banca nell ordinamento italiano Nell ordinamento italiano la banca è considerata un impresa che può esercitare l attività bancaria e ogni altra attività finanziaria nonché attività connesse o strumentali, fatte salve le riserve di attività previste dalla legge. Attività bancaria L'attività bancaria è definita (art. 10 del T.U.B. - Testo Unico Bancario, D.Lgs. 385/1993) come l esercizio congiunto dell attività di raccolta di risparmio tra il pubblico e dell'attività di concessione del credito. 1. La raccolta del risparmio si sostanzia nell acquisizione di fondi, con obbligo di restituzione, sotto forma di depositi e/o sotto altra forma; 2. L esercizio del credito si sostanza nella concessione di prestiti in denaro in varie forme (crediti per cassa) e/o nel prestare garanzie e impegni di firma a favore di terzi (crediti di firma). Altre attività finanziarie Le attività ammesse al mutuo riconoscimento sono (art. 1, comma 2, lettera (f) del T.U.B., versione aggiornata al Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 53): 2
3 1. raccolta di depositi o di altri fondi con obbligo di restituzione; 2. operazioni di prestito (compreso in particolare il credito al consumo, il credito con garanzia ipotecaria, il factoring, le cessioni di credito pro soluto e pro solvendo, il credito commerciale incluso il «forfaiting»); 3. leasing finanziario; 4. prestazione di servizi di pagamento come definiti dagli articoli 1, comma 1, lettera b), e 2, comma 2, del decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 11; 5. emissione e gestione di mezzi di pagamento («travellers cheques», lettere di credito), nella misura in cui quest attività non rientra nel punto 4; 6. rilascio di garanzie e impegni di firma 7. operazioni per conto proprio o per conto della clientela in: strumenti di mercato monetario, cambi, strumenti finanziari a termine e opzioni, contratti su tassi di cambio e d interesse, valori mobiliari; 8. partecipazione alle emissioni di titoli e prestazione di servizi connessi; 9. consulenza alle imprese in materia di struttura finanziaria, di strategia industriale e di questioni connesse, nonché consulenza e servizi nel campo delle concentrazioni e del rilievo di imprese; 10. servizi di intermediazione finanziaria del tipo money broking (ossia l intermediazione in cambi senza assunzione di rischi in proprio); 11. gestione o consulenza nella gestione di patrimoni; 12. custodia e amministrazione di valori mobiliari; 13. servizi di informazione commerciale 14. locazione cassette di sicurezza 15. altre attività che, in virtù delle misure di adattamento assunte dalle autorità comunitarie, sono aggiunte all'elenco allegato alla seconda Direttiva in materia creditizia del Consiglio delle Comunità europee n. 89/646/CEE del 15 dicembre La Direttiva 89/646/CEE è stata abrogata dall art. 67 della Direttiva 2000/12/CE del 20 marzo 2000, a sua volta abrogata dall art. 158 della Direttiva 2006/48/CE del 14 giugno 2006, nella quale è confluita la disciplina relativa all accesso all attività degli enti creditizi e al suo esercizio. Le attività che beneficiano del mutuo riconoscimento sono attualmente elencate nell allegato I alla Direttiva 2006/48/CE. Attività connesse e strumentali Le attività connesse sono attività accessorie che consentono di promuovere e sviluppare l attività principale. Le attività strumentali hanno carattere ausiliario a quella principale (es. studio, ricerca e analisi in materia economica e finanziaria, formazione del personale, ecc.). 3
4 Differenziazione delle banche rispetto ad altri intermediari finanziari La banca è un intermediario finanziario che svolge in maniera coordinata e congiunta e a proprio rischio: - una funzione di mobilizzazione delle risorse finanziarie (accumulazione del risparmio), acquisendo le disponibilità finanziarie delle unità economiche che presentano saldi finanziari positivi (in surplus). Attraverso la riduzione dei costi di informazione e di gestione della liquidità e la maggiore diversificazione dei rischi, le banche accrescono le risorse finanziarie disponibili per il sistema economico. - una funzione di trasferimento di risorse finanziarie a titolo di credito (finanziamento degli investimenti) alle unità economiche che presentano saldi finanziari negativi (in deficit). - una funzione monetaria, offrendo strumenti di debito bancario accettati dal pubblico come mezzo di pagamento. Ciò che distingue le banche dagli altri intermediari finanziari è infatti la natura particolare delle loro passività, ossia dei fondi che devono rimborsare a coloro che li hanno depositati. In particolare i clienti possono utilizzare le somme depositate sotto forma di conto corrente per effettuare "transazioni" mediante appositi servizi di pagamento. Tale funzione presuppone la fiducia del pubblico e la presenza di procedure operative e di strutture tecnologiche che rendano sicuro ed efficiente l uso di moneta bancaria. Tali funzioni qualificano e distinguono le banche da altre tipologie di intermediari finanziari. Inoltre, sebbene la funzione creditizia (accumulazione e allocazione del risparmio) venga svolta anche dal mercato e da altre tipologie di intermediari, nelle banche essa si qualifica per le seguenti ragioni: Utilizza il circuito indiretto; Comporta la trasformazione dei rischi e delle scadenze (con cui la banca riduce il problema della divergenza delle preferenze tra le diverse unità economiche); Svolge una funzione di selezione ex ante e controllo ex post (in altri termini la banca riduce i problemi connessi all esistenza di asimmetrie informative). Data l importanza del ruolo svolto dalle banche nell ambito del sistema finanziario, le Autorità di Vigilanza richiedono loro il rispetto del principio della sana e prudente gestione. Condizioni fondamentali per cui ciò avvenga sono: l adeguatezza del capitale proprio, la qualità e la liquidità dell attivo, la capacità di produrre reddito (anche al fine di alimentare il capitale proprio), la capacità di gestire i rischi derivanti dall esposizione alle varie condizioni del mercato e la qualità degli organi di governance e del management. Differenziazione del processo produttivo delle banche rispetto a quello di altre imprese La natura multiprodotto e il contenuto di servizio che caratterizzano il sistema di offerta delle banche rendono complessa la rappresentazione del loro processo produttivo rispetto a quello di altre imprese. Sono elementi distintivi dell attività bancaria: 4
5 L offerta di prodotti caratterizzata da elementi di congiunzione e di interdipendenza produttiva. A titolo di esempio, è possibile fare riferimento ai depositi della clientela che, oltre a essere una parte importante dell offerta delle banche, costituiscono anche l input per l offerta di prestiti. La personalizzazione dei contratti. L adattabilità alle esigenze specifiche dei prenditori dei fondi e degli investitori implica l esistenza di una forte componente di relazione con i clienti. La produzione di informazioni. La banca acquisisce informazioni sui profili economici e finanziari della clientela potenziale ed effettiva, elabora tali informazioni e le rende funzionali alla definizione delle caratteristiche delle attività finanziarie da essa create. Classificazione delle aree di business delle banche Osservando la tipologia di clientela servita e concentrandosi sulla numerosità dei clienti, sull importo medio delle operazioni piuttosto che sul grado di personalizzazione/standardizzazione dei prodotti e servizi, è possibile distinguere tre importanti aree di business delle banche: Retail banking: identifica l insieme delle attività svolte nei confronti dei segmenti di clientela minori non distinti per funzione economica (famiglia, impresa o altro). Tale area di business si caratterizza per l elevata numerosità dei clienti serviti, per il basso importo medio delle operazioni e per la bassa personalizzazione dei prodotti e servizi. Spesso al concetto di retail banking si contrappone quello di wholesale banking: quest ultimo fa riferimento sia all attività di produzione-distribuzione all ingrosso (es. per altri intermediari) sia all utilizzo di grandi quantità di prodotti da parte di singoli clienti (generalmente di grandi dimensioni). Private banking, identifica l insieme delle attività svolte nei confronti del segmento di clientela privati (singoli o a gruppi), appartenenti a categorie di reddito e/o ricchezza finanziaria superiore alla media. Rispetto al retail banking, tale area di business si caratterizza per una più bassa numerosità dei clienti serviti, per un più elevato importo medio delle operazioni e per un più alto grado di personalizzazione dei prodotti e servizi. Corporate banking: identifica l insieme delle attività svolte nei confronti delle imprese di non piccole dimensioni e dotate di forma societaria (corporate, per l appunto). Tale area di business si caratterizza per l elevato importo medio delle operazioni e per l alta personalizzazione dei prodotti e servizi. Il rapporto bancaimpresa può assumere una duplice configurazione. o o Nel caso del transaction banking, il rapporto è discontinuo, parziale e/o si basa su singole operazioni per le quali l'impresa ricerca soprattutto il minor costo possibile. Nel caso del relationship banking, il rapporto è di più lunga durata e si caratterizza per l elevato interscambio informativo grazie al quale la banca può conoscere in maniera più approfondita l'impresa (con particolare riferimento ai bisogni finanziari e al profilo di rischio). 5
6 2. Il bilancio Il bilancio d esercizio delle banche e il bilancio consolidato dei gruppi bancari sono costituiti dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal prospetto della redditività complessiva, dal prospetto delle variazioni del patrimonio netto, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Tali documenti sono corredati da una relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. Di seguito si presentano: stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa. Stato patrimoniale Lo stato patrimoniale consente di illustrare la struttura degli impieghi e delle fonti di risorse finanziarie. Il documento è redatto a sezioni contrapposte, denominate attivo e passivo. Le voci dell attivo sono ordinate secondo il criterio di liquidità mentre quelle del passivo secondo quello di esigibilità. Descrizione di alcune voci dell attivo dello stato patrimoniale 10. Cassa e disponibilità liquide Nella voce figurano le valute aventi corso legale, comprese le banconote e le monete divisionali estere ed i depositi liberi verso la Banca Centrale del Paese o dei Paesi in cui la banca o la società finanziaria risiede con proprie filiali. 6
7 60. Crediti verso banche Nella voce figurano le attività finanziarie non quotate su un mercato attivo, verso banche (conti correnti, depositi cauzionali, titoli di debito, ecc.) classificate nel portafoglio crediti. Sono inclusi anche i crediti di funzionamento connessi con la prestazione di servizi finanziari (es. distribuzione di prodotti finanziari) ed i crediti verso Banche Centrali diversi dai depositi liberi (esempio, riserva obbligatoria). 70. Crediti verso clientela Nella voce figurano le attività finanziarie, non quotate su un mercato attivo, verso clientela (mutui, operazioni di locazione finanziaria, operazioni di factoring, titoli di debito, ecc.) allocate nel portafoglio crediti Partecipazioni Formano oggetto di rilevazione nella presente voce le partecipazioni in società controllate, controllate in modo congiunto e sottoposte ad influenza notevole, diverse da quelle ricondotte nelle voci 20 "Attività finanziarie detenute per la negoziazione" e 30 "Attività finanziarie valutate al fair value" Attività materiali Figurano nella presente voce le attività materiali ad uso funzionale e quelle detenute a scopo di investimento nonché quelle oggetto di locazione finanziaria (per il locatario) e di leasing operativo (per il locatore). Descrizione di alcune voci del passivo dello stato patrimoniale 10. Debiti verso banche Nella voce figurano i debiti verso banche, qualunque sia la loro forma tecnica (depositi, conti correnti, finanziamenti), diversi da quelli ricondotti nelle voci 40 passività finanziarie di negoziazione e 50 passività finanziarie valutate al fair value e dai titoli di debito indicati nella voce 30 "titoli in circolazione". 20. Debiti verso clientela Nella voce figurano i debiti verso clientela, qualunque sia la loro forma tecnica (depositi, conti correnti, finanziamenti), diversi da quelli ricondotti nelle voci 40 passività finanziarie di negoziazione e 50 passività finanziarie valutate al fair value e dai titoli di debito indicati nella voce 30 ("titoli in circolazione"). 30. Titoli in circolazione Nella voce figurano i titoli emessi (inclusi i buoni fruttiferi, i certificati di deposito e gli assegni circolari emessi al portatore) valutati al costo ammortizzato. L importo è al netto dei titoli riacquistati Trattamento di fine rapporto del personale Nella voce figura il trattamento di fine rapporto per lavoro dipendente Fondi per rischi ed oneri Nella sottovoce "fondi di quiescenza e obblighi simili" vanno indicati esclusivamente i fondi di 7
8 previdenza complementare. Nella sottovoce altri fondi figurano i fondi per rischi e oneri costituiti in ossequio a quanto previsto dai principi contabili internazionali, ad eccezione delle svalutazioni dovute Riserve da valutazione Nella presente voce figurano le riserve da valutazione relative alle attività finanziarie disponibili per la vendita, alle attività materiali e immateriali nell ipotesi di utilizzo del metodo della rivalutazione, alla copertura di investimenti esteri, alla copertura dei flussi finanziari, alle differenze di cambio da conversione, alle singole attività e ai gruppi di attività in via di dismissione (il dettaglio di quest ultima componente va indicato inserendo il di cui: relative ad attività in via di dismissione ), a piani a benefici definiti e quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto. Sono altresì incluse le riserve di rivalutazione iscritte in applicazione di leggi speciali di rivalutazione, anche se oggetto di affrancamento fiscale Riserve Nella presente voce figurano le riserve di utili ("legale", "statutaria", per acquisto azioni proprie, utili/perdite portati a nuovo ecc.) Capitale Nella voce figura l'importo delle azioni (o delle quote) emesse dalla banca o il suo fondo di dotazione, al netto dell importo del capitale sottoscritto e non ancora versato alla data di riferimento del bilancio.. Conto economico Il conto economico ha una forma scalare che consente l individuazione del contributo offerto dalle diverse aree di gestione alla formazione del risultato di esercizio. 8
9 Descrizione di alcune principali voci del conto economico 10. Interessi attivi e proventi assimilati Nella voce figurano interessi attivi e proventi assimilati relativi a: disponibilità liquide, attività finanziarie detenute per la negoziazione, attività finanziarie disponibili per la vendita, attività finanziarie detenute sino alla scadenza, crediti verso banche, crediti verso la clientela, attività valutate al fair value, derivati di copertura, attività finanziarie cedute non cancellate, altre attività. 20. Interessi passivi e oneri assimilati Nella voce figurano interessi passivi e oneri assimilati relativi a: debiti verso banche, debiti verso la clientela, titoli in circolazione, passività finanziarie di negoziazione, passività finanziarie valutate al fair value, passività finanziarie associate ad attività cedute non cancellate, altre passività, derivati di copertura. 40. Commissioni attive Nella voce figurano i proventi relativi ai servizi prestati: garanzie rilasciate, servizi di gestione, intermediazione e consulenza, servizi di incasso e pagamento, servizi per operazioni di 9
10 cartolarizzazione, servizi per operazioni di factoring, esercizio di esattorie e ricevitorie, altri servizi. 50. Commissioni passive Nella voce figurano oneri relativi ai servizi ricevuti: garanzie ricevute, derivati su crediti, servizi di gestione e intermediazione, servizi di incasso e pagamento, altri servizi. 80. Risultato netto dell attività di negoziazione Nella voce figura la somma algebrica del saldo tra i profitti e le perdite delle operazioni classificate nelle attività finanziarie detenute per la negoziazione e nelle passività finanziarie di negoziazione, e del saldo tra i profitti e le perdite delle operazioni finanziarie, diverse da quelle designate al fair value e da quelle di copertura Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento Nelle sottovoci a), b), c) e d) figurano i saldi, positivi o negativi, tra le rettifiche di valore e le riprese di valore connesse con il deterioramento dei crediti verso la clientela e verso banche, delle attività finanziarie disponibili per la vendita, delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza e delle altre operazioni finanziarie Spese amministrative Nella sottovoce a) figurano le spese per il personale; nella sottovoce b) figurano le altre spese amministrative Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri Nella voce figura il saldo, positivo o negativo, tra gli accantonamenti e le eventuali riattribuzioni a Conto Economico di fondi ritenuti esuberanti Altri oneri/proventi di gestione Nella voce figurano i costi e i ricavi non imputabili alle altre voci che concorrono alla determinazione della voce 280 Utile (Perdita) dell operatività corrente al netto delle imposte, ad esempio i recuperi di spese relativi a depositi a risparmio, c/c passivi vincolati, fondi di terzi in amministrazione. Nota integrativa La nota integrativa è suddivisa nelle seguenti parti: 1) parte A Politiche contabili; 2) parte B Informazioni sullo stato patrimoniale; 3) parte C Informazioni sul conto economico; 4) parte D Redditività complessiva; 5) parte E Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura; 6) parte F Informazioni sul patrimonio; 10
11 7) parte G Operazioni di aggregazione riguardanti imprese o rami d'azienda; 8) parte H Operazioni con parti correlate; 9) parte I Accordi di pagamento basati su propri strumenti patrimoniali; 10) parte L Informativa di settore. Ogni parte della nota è articolata in sezioni, ciascuna delle quali illustra un singolo aspetto della gestione aziendale. Le sezioni contengono informazioni di natura: - Qualitativa: sono utili all interpretazione corretta dei dati quantitativi indicati in bilancio (es. criteri di valutazione, mappa delle partecipazioni); - Quantitativa: rappresentate da dati analitici sull operatività dell intermediario, sono utili a: * Completare il quadro della situazione aziendale (operazioni fuori bilancio, dati extra contabili); * Congiungere i dati dello stato patrimoniale e del conto economico (composizione interessi attivi e passivi); residua). * Riclassificare i dati in una logica gestionale (impieghi per vita 3. I modelli organizzativi Il modello societario (o macro-organizzativo) delle banche si riferisce i) alla forma societaria prescelta e ii) alla struttura complessiva del gruppo in termini di governance, organi e responsabilità. Sotto il primo profilo, in Italia per l esercizio dell attività bancaria sono previste, da un lato, la forma della società per azioni e, dall altro, quella della società cooperativa per azioni a responsabilità limitata (è il caso delle Banche di Credito Cooperativo e delle Banche Popolari). Sotto il secondo profilo si distinguono due modelli per l esercizio dell attività bancaria. La scelta deve essere fatta in coerenza con il rispetto del principio della sana e prudente gestione. Banca universale: svolge direttamente tutta la gamma di operazioni in essere. Aspetti caratterizzanti in positivo sono: la semplicità, l assenza di duplicazioni nei costi di struttura e di produzione, le economie di scopo e di governo dei rischi, l efficace coordinamento delle attività e l unitarietà di controllo e di indirizzo. Gli elementi che vanno contro questa scelta sono una bassa specializzazione e il rischio di conflitti di interesse fra le aree di intermediazione creditizia e mobiliare. 11
12 Gruppo bancario polifunzionale: è un sistema di aziende specializzate in attività d'intermediazione e servizi, governato da una Capogruppo. In questo caso, tra gli elementi positivi vi è la specializzazione (per segmenti di attività, per segmenti di clienti e/o per aree geografiche) delle società che fanno parte del gruppo. Tra i problemi si riscontrano la complessità organizzativa e di controllo, il rischio di divergenza di indirizzi (con il pericolo di concorrenza tra le unità operative) e la sovrapposizione dei costi di struttura e di produzione. L esercizio dell attività bancaria richiede l identificazione e l organizzazione di diverse funzioni a presidio e supporto delle attività operative. 12
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