Source: http://sportelegge.gazzetta.it/2012/12/02/cori-antisemiti-allolimpico-i-possibili-sviluppi-dellindagine-uefa/
Timestamp: 2018-01-18 09:35:36+00:00
Document Index: 91488138

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 18']

Cori antisemiti all’Olimpico: i possibili sviluppi dell’indagine UEFA | Sport e Legge
Occorre ricordare che già la gara di andata era stata caratterizzata da episodi simili, che hanno indotto la Commissione Disciplinare e di Controllo UEFA ad infliggere alla Lazio una multa di 40.000€ a causa della condotta impropria dei suoi tifosi (comportamento razzista) durante la gara disputata a Londra il 20 settembre scorso.
Il nuovo episodio, abbinato alla feroce aggressione avvenuta il giorno prima della partita in un pub della capitale nei confronti di alcuni tifosi inglesi – su cui sta indagando la Procura di Roma e sulla quale ovviamente nessuna responsabilità potrà essere addebitata al club biancoceleste per i motivi di cui si dirà – ha avuto ampio eco mediatico, con la comunità ebraica che ha invocato una pena esemplare per la Lazio e la possibile futura esclusione del club dalle competizioni europee, viste anche le ripetute condotte razziste dei suoi supporters.Potrebbe essere inflitto un provvedimento del genere alla Lazio? Regolamento alla mano, sì, anche se concretamente sarà difficile. Vediamo, allora, di fare il punto della situazione e per fare ciò occorre esaminare le Disciplinary Regulations dell’UEFA.
Innanzitutto, l’art. 6 stabilisce che i clubs sono responsabili per la condotta dei loro supporters. In particolare, “il club ospitante è responsabile per l’ordine e la sicurezza dentro ed intorno alla stadio prima, durante e dopo la partita”. Gli incidenti avvenuti il giorno prima in pieno centro a Roma, anche se dovessero essere coinvolti tifosi laziali, non potrebbero implicare alcuna responsabilità per il club biancoceleste.
Questo articolo si fonda sul principio della responsabilità di ogni club per le condotte dei suoi tifosi, in particolari per gli incidenti da questi provocati tanto in casa quando in trasferta.
Tuttavia, la normativa UEFA prevede specifiche sanzioni anche nel caso di cori offensivi, come quelli avvenuti all’Olimpico. L’art. 11 prevede, infatti, l’applicazione delle sanzioni di cui all’art. 14 (che vanno dal semplice avvertimento fino all’esclusione dalla competizione), in caso di comportamenti inappropriati dei propri tifosi, compreso, alla lettera e), l’uso di parole e gesti volti a trasmettere messaggi non adatti ad un evento sportivo, in particolare se di natura politica, provocatoria e offensiva.
Sembra quindi esserci ampia discrezionalità per gli organi dell’UEFA di fronte a simili incresciosi episodi.
Tuttavia, il successivo art. 11 bis disciplina più nello specifico la condotta sanzionabile, contrastando ogni offesa relativa alla dignità umana di una persona o di un gruppo di persone che si fondi sul colore della pelle, la religione o l’etnia. In tali casi, è lo stesso articolo che prevede che il club venga sanzionato con una multa. Cosa che in effetti è avvenuta già in occasione della gara di andata.
Parrebbe, quindi, scontata una nuova multa per la Lazio per questo secondo episodio. Forse è la soluzione più probabile ma, a ben vedere, il Regolamento offre alcuni ulteriori spazi per un aggravamento della sanzione. Ci riferiamo al comma 3 dell’art. 11 bis, che precisa che, se particolari circostanze lo richiedono, la Commissione Disciplinare UEFA possa infliggere, per i comportamenti offensivi di cui sopra, sanzioni aggiuntive al club responsabile, come il disputare una o più partite a porte chiuse, perdere l’incontro a tavolino, subire una sanzione in termini di punti o essere esclusi dalla competizione.
Quali potrebbero essere queste circostanze aggravanti? Senz’altro la recidiva del club laziale. In particolare, l’art. 18 prevede che la recidiva ricorre qualora una nuova sanzione disciplinare venga inflitta entro 5 anni da una precedente violazione subita per analoghi episodi.
Non resta, quindi, che attendere se l’UEFA valuterà il caso in modo analogo a quanto avvenuto per la gara di andata, applicando al limite un aumento dell’ammontare della multa, oppure se valuterà i fatti in modo più grave, specie laddove emergano in sede di indagine ulteriori elementi tali da optare per una più severa sanzione.
Aldilà di quella che potrà essere la decisione, non possiamo che condannare fermamente tale genere di episodi che le autorità competenti stanno cercando di fronteggiare. Un fenomeno, presente, non soltanto in Italia, ma anche nella stessa Inghilterra… basti pensare ai cori antisemiti in occasione della partita West Ham – Tottenham della settimana scorsa…