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Timestamp: 2020-07-06 03:09:14+00:00
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Rilevabilità errore determinante nullità nozze. Corte di Cassazione sentenza n° 5364 del 17 marzo 2016.
Efficacia della dichiarazione di nullità del matrimonio canonico nell'ordinamento giuridico italiano. Corte di Appello dell'Aquila. Sentenza 786 del 16 giugno 2015.
Art. 428 c.c., impugnazione del matrimonio da parte degli eredi e profili di legittimità costituzionale (Cass. civ., sez. I, 30 giugno 2014, n. 14794).
Invalidità del matrimonio e legittimazione ad agire (Cass. civ. sez. I, 18 aprile 2014, n. 9044)
Errore sul comportamento sessuale del coniuge e nullità del matrimonio (Cass. civ. Sez. I, 12-02-2013, n. 3407)
Delibazione di sentenze ecclesiastiche e convivenza protratta nel tempo (Cass. civ. Sez. I, 14-01-2013, n. 712)
Non vi è alcuna interferenza tra il giudicato di nullità e quello di separazione. - Cass. sez. I, 6 marzo 2003, n. 3339
Giurisprudenza | Nullità del matrimonio | Legittimità | Merito
Se il divorzio non è ancora passato in giudicato, la delibazione della sentenza di nullità produce la cessazione della materia del contendere del processo di divorzio e travolge l'assegno divorzile attribuito. - Cass. sez. I, 25 giugno 2003, n. 10055
La delibazione della nullità del matrimonio non fa venir meno l'assegno di divorzio già stabilito con sentenza passata in giudicato. - Cass. sez. I, 4 marzo 2005, n. 4795
La dichiarazione di nullità del matrimonio determina la cessazione della materia del contendere nel giudizio di separazione. - Corte d'appello di Roma, 15 giugno 2005
Tra il giudizio di nullità e quello di separazione non vi è alcuna pregiudizialità. - Cass. sez. I, 15 gennaio 2009, n. 814
Le convinzioni religiose non possono ritardare la sentenza di divorzio. - Cass. sez. I, 23 gennaio 2009, n. 1731
Il giudicato sull'assegno divorzile non viene travolto dalla delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio. - Cass. sez. I, 5 giugno 2009, n. 12982
Nella valutazione degli effetti patrimoniali della nullità del matrimonio il giudice civile non può ampliare il giudicato ecclesiastico. - Cass. sez. I, 16 novembre 2005, n. 23073
Non può essere delibata, perché contraria all'ordine pubblico, la sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità del matrimonio per esclusione unilaterale di uno dei tre bona matrimonii. - Cass. sez. I, 6 marzo 2003, n. 3339
L'indagine della Corte d'appello ai fini della delibazione deve fondarsi sugli atti del processo canonico. - Cass. sez. I, 6 marzo 2003, n. 3339
Non può essere delibata, perché contraria all'ordine pubblico, la sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità del matrimonio per esclusione unilaterale di uno dei tre bona matrimonii. - Cass. sez I, 30 maggio 2003, n. 8764
L'indagine della Corte d'appello ai fini della delibazione deve fondarsi sugli atti del processo canonico. - Cass. sez I, 30 maggio 2003, n. 8764
Continuano ad applicarsi ai giudizi di delibazione gli articoli 796-805 c.p.c. - Cass. sez I, 30 maggio 2003, n. 8764
L'indagine della Corte d'appello ai fini della delibazione deve fondarsi sugli atti del processo canonico. - Cass. sez. I, 19 novembre 2003, n. 17535
Gli eredi non possono chiedere la delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità del matrimonio. - Cass. sez. I, 20 novembre 2003, n. 17595
È ammessa la delibazione della sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità per esclusione unilaterale di uno dei bona matrimonii se non vi si oppone il coniuge in buona fede. - Cass. sez. I, 28 gennaio 2005, n. 1822
Il giudicato sul divorzio non impedisce la delibazione della sentenza ecclesiastica che non fa, comunque, venir meno l'assegno divorzile. - Cass. sez. I, 4 marzo 2005, n. 4795
Non può essere delibata in Italia la sentenza ecclesiastica di nullità fondata sull'esclusione unilaterale di uno dei bona matrimonii non conosciuta né conoscibile dall'altro coniuge. - Cass. sez. I, 6 luglio 2006, n. 15409
Sussiste una violazione del diritto delle parti di agire e resistere in giudizio solo in presenza di una compressione della difesa negli aspetti e requisiti essenziali garantiti dall'ordinamento dello Stato. - Cass. sez. I, 11 febbraio 2008, n. 3186
Non contrasta con l'ordine pubblico la sentenza ecclesiastica di nullità per esclusione manifestata del "bonum prolis". - Cass. sez. I, 15 gennaio 2009, n. 814
Il decreto definitivo sulla nullità può intervenire anche nel corso del procedimento di delibazione. - Cass. sez. I, 15 gennaio 2009, n. 814
E' ammissibile la delibazione della sentenza ecclesiastica che ha dichiarato la nullità per esclusione unilaterale da parte di un coniuge dell'obbligo di fedeltà quando la delibazione è chiesta dall'altro coniuge. - Cass. sez. I, 25 giugno 2009, n. 14906
Non è contraria all'ordine pubblico la sentenza di nullità nel caso di difetto da parte dell'uomo della necessaria libertà interiore al momento di stipulare il matrimonio. - Cass. sez. I, 8 luglio 2009, n. 16051
Il grave difetto di discrezione di giudizio è analogo alla situazione di incapacità naturale. - Cass. sez. I, 15 settembre 2009, n. 19808
E' delibabile la sentenza ecclesiastica che abbia annullato un matrimonio per difetto di consenso. - Cass. sez. I, 15 settembre 2009, n. 19808
Non è ricorribile per cassazione per violazione di legge il provvedimento con cui la Corte d'appello statuisce in via provvisoria sull'indennità. - Cass. sez. I, 19 novembre 2003, n. 17535
Tra il giudizio di nullità e quello di separazione vi è completa autonomia. - Cass. sez. I, 18 maggio 2007, n. 11654
Valide nel giudizio di nullità le prove sull'incapacità raccolte in altri procedimenti. - Cass. sez. I, 16 gennaio 2009, n. 1039
Non sussiste l'obbligo della traduzione in italiano della sentenza ecclesiastica redatta in latino. - Cass. sez. I, 15 settembre 2009, n. 19808
- Cass. sez. I, 23 novembre 2007, n. 24412
- Cass. sez. I, 14 febbraio 2008, n. 3709
Aspetti processuali - Cass. sez. I, 18 maggio 2007, n. 11654