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Timestamp: 2019-09-17 02:33:10+00:00
Document Index: 18569750

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 51', 'art. 19', 'art. 32', 'art. 51', 'art. 117', 'art. 117']

Consulenti di viaggio | Forum FormazioneTurismo.com
Autore Discussione darpa_donatella
darpa_donatella
salve a tutti, avrei bisogno di alcune delucidazioni sulla figura del consulente.
vi risulta che il consulente sia passibile di multa se si reca all'agenzia a cui si appoggia per più di un certo numero di ore alla settimana?
o al contrario sia obbligato ad andare regolarmente in agenzia?
grazie a chiunque riuscirà a rispondere a questi dubbi, non riesco a trovare la legislazione che regola questa parte in particolare
Non conosco la risposta alla questione che poni, ma a questo punto sono proprio curioso di conoscere la legge e le norme precise che impediscono o piuttosto impongono di comunicare in un certo modo tra consulente ed azienda. Sono imprenditore da tre generazioni e lavoro da venticinque anni in questo mondo, ma aggiornare ogni settimana al ribasso il nostro livello normativo nel campo del turismo e di ogni business ad esso connesso mi provoca un dolore che sembra non avere mai fine...
Per la Gent.ma Donatella, due ipotesi per l'attività di consulente: 1) consulente esterno con contratto co.co.pro, questo tipo di contratto prevede un tetto massimo di 5.000,00 euro per anno, con ritenuta d'acconto del 20%; 2) altra ipotesi é quella di aprire una partita IVA con specifico codice ATECO. In entrambi i casi l'attività viene svolta nei modi e tempi opportuni. Il rischio, a tutela del consulente/lavoratore fisso, é quello di nascondere un impiego a tempo determinato o indeterminato, eludendo i contratti nazionali di lavoro, nel caso specifico quello del turismo. Comunque si rivolga ad un bravo consulente fiscale che la assista, eviti le improvvisazioni.
ottavianiconsulenza
Salve a tutti , sarei riconoscente a chi mi può dare informazioni attendibili sulla come si diventa consulenti di viaggio e quale tipologia di contratto deve essere stipulato con l'Agenzia .
Agenzia NO ! tour operator .!! GRAZIE
Preg.mo Gabriele,
premetto che la disciplina normativa per le agenzie di viaggi e i tour operator é la stessa. Di fatto un tour operator é un agente di viaggi che, oltre a vendere viaggi, realizza prodotti turistici. Un prodotto turistico é un insieme di servizi turistici, la cui definizione viene indicata nel codice del turismo (dall'art. 32 all'art. 51). Pertanto, per diventare consulente di viaggi bisogna studiare: la normativa di riferimento dell'intero comparto turistico; il marketing turistico; il web marketing; il revenue management. meglio se per alcuni anni si é lavorato presso un'agenzia di viaggi che opera come tour operator.
piero_quartuccio
Se mi si consente soltanto in Sicilia la figura di agenzia di viaggi e tour operator è la stessa. In altre regioni, vedi Toscana le due figure sono separate. Il consulente di viaggio, indipendente, è una figura del tutto nuova e ancora non del tutto inserita tra i nuovi profili professionali. In Lombardia per esempio questa figura ''profilo professionale'' è stata inserita nel Quadro Regionale degli standard Professionali, decreto n. 869 del 2/8/2012. Per quanto attiene agli aspetti legali tale figura è normata dalla legge 173 del 25 agosto 2005 mentre gli aspetti fiscali art. 19 D.lgs n. 114/1998. Di fatto è un incaricato di vendita indipendente che secondo la normativa vigente deve appoggiarsi ad una ''Host Agency'' con regolare licenza. Se vengono superati 6400 euro di provvigioni occorre aprire una partita iva e comunque la tassazione è alla fonte in entrambi i casi: sul 78% delle provvigioni ricevute l'azienda trattiene il 23% di tasse. Iscrizione obbligatoria in ''Gestione Separata INPS'' all'apertura della partita iva. Purtroppo non tutti i consulenti del lavoro e/o commercialisti conoscono bene la materia. Non occorre esperienza in tour operator o agenzie di viaggio e ovviamente una conoscenza e un utilizzo appropriato delle nuove tecnologie. Un viaggio non si vende ma è condivisione di esperienze.
La prima scelta da fare comunque è quella di decidere cosa vendere: leisure, business travel, outgoing, incoming. Pensare di vendere tutto e a tutti è il primo passo per smettere subito. In questo è importante partire dalle proprie competenze ed esperienze.
Per il Sig. Quartuccio,
intanto io sono il moderatore, quindi rispetti i ruoli. Credo lei sia lo stessa persona che a Palermo e si é presentata, senza alcun invito, in modo del tutto abusivo e con interventi non richiesti, ad un comitato tecnico scientifico del quale non faceva parte e al quale non era stato invitato.
Poi specifico ai nostri lettori che in tutte le regioni d'Italia e non solo in Sicilia la figura di agenzia di viaggi non esiste, ma in tutte le regioni d'Italia le agenzie di viaggi e i tour operator sono "imprese di intermediazione turistica". Chiarisco, inoltre, a chi legge, e non resti confuso da certi interventi, che il tour operator, di fatto, é un agente di viaggi che produce "pacchetti turistici" disciplinati dal codice del turismo, in particolare dall'art. 32 all'art. 51, per questa ragione le norme di riferimento per le agenzie di viaggi e dei tour operator sono le stesse. La disciplina normativa, per: le agenzie di viaggi e le strutture turistico ricettive aperte al pubblico, rientra tra le competenze residuali o innominate delle regioni di cui all'art. 117 comma 4 della Costituzione. Infine, le professioni sono regolamentate dall'art. 117 della Costituzione comma 3 (materia concorrente Stato regioni), pertanto le regioni possono individuare solo quelle professioni per le quali lo Stato ha emanato "leggi quadro o di cornice".
Egregio Sig.Saverio, non sapevo che lei fosse la stessa persona che avevo avuto il piacere di incontrare ad una riunione alla quale già nel mese di luglio ero stato invitato dalla preside pro tempore e da altre scuole, nella qualità di esperto e inserito nel comitato tecnico di cui lei parla. Non credo che questo spazio sia per questo. Mi preme invece informarla che i ''Co.co.pro'' dal primo gennaio 2016 sono stati mandati in soffitta e che soltanto in Sicilia una azienda può svolgere ''congiuntamente o disgiuntamente'' le attività di agenzia di viaggio e/o tour operator (codice ATECO differente) cosa che in altre regioni è disciplinata in maniera separata e in alcuni casi occorre anche un deposito oppure una fideiussione. Comprendo benissimo la sua posizione ma caro amico siamo nel momento di più grande cambiamento socio economico e la nuova tecnologia sta di fatto rivoluzionando tutto. Altre professioni nascono e moltissime scompaiono. Oggi i giovani hanno una grande opportunità e il turismo è una grande risorsa con l'esperienza di chi come lei ha speso la sua vita in questo ''mondo''. Gli alberghi fanno la lotta ai B&amp;B che dicono evadono le tasse, le agenzie contro gli abusivi, però non lottano contro le lobby:le grandissime aziende del calibro Costa Crociere oppure Alpitour che vendendo direttamente al cliente finale e di fatto contribuiscono alla scomparsa delle agenzie su strada. Ovviamente la mia esperienza non è soltanto ''accademica'' ma reale e in questo momento parlare di ''posti fissi'' nelle agenzie di viaggi è fuorviante e non corrispondente alle esigenze di mercato: negli ultimi anni, in Italia, più di 4500 agenzie hanno dovuto chiudere e licenziare. Se parliamo di numeri, il fatturato minimo che un dipendente deve garantire, per mantenere il proprio posto di lavoro oscilla tra 400 e 500 mila euro, dipende dalla grandezza dell'azienda. Sono certo che avremo modo di incontrarci e chiarirci in altre circostante e l'occasione è propizia per augurale buona serata. Cordialmente.
ciro_noto_rovetto