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Timestamp: 2018-10-17 06:08:18+00:00
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Presidente VIDIRI Guido Archivi - Avvocato Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 agosto 2015, n. 17117. La contestazione dell’addebito ha lo scopo di consentire al lavoratore incolpato l’immediata difesa, e deve conseguentemente, rivestire il carattere della specificità, senza l’osservanza di schemi prestabiliti e rigidi, purché siano fornite al lavoratore le indicazioni necessarie ed essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto o i fatti addebitati
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 agosto 2015, n. 17117 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-09-18T12:22:16+00:0018 settembre 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 15 luglio 2015, n. 14807 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-08-31T12:18:37+00:0031 agosto 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 9 luglio 2015, n. 14311. La giusta causa di licenziamento, quale fatto che non consente la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto, è una nozione che la legge, allo scopo di un adeguamento delle norme alla realtà da disciplinare, articolata e mutevole nel tempo, configura con una disposizione ascrivibile alla tipologia delle cosiddette clausole generali, di limitato contenuto, delineante un modello generico che richiede di essere specificato in sede interpretativa mediante la valorizzazione sia di fattori esterni relativi alla coscienza generale, sia di principi che la stessa disposizione tacitamente richiama. Tali specificazioni del parametro normativo hanno natura giuridica e la loro disapplicazione è quindi deducibile in sede di legittimità come violazione di legge, mentre l’accertamento della concreta ricorrenza, nel fatto dedotto in giudizio, degli elementi che integrano il parametro normativo e le sue specificazioni, e della loro concreta attitudine a costituire giusta causa di licenziamento, si pone sul diverso piano del giudizio di fatto, demandato al giudice di merito e incensurabile in cassazione se privo di errori logici o giuridici
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 9 luglio 2015, n. 14311 Svolgimento del processo 1. Con sentenza depositata in data 22/7/2011 la Corte d'appello di Venezia ha confermato la [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-08-26T14:22:59+00:0026 agosto 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 23 giugno 2015, n. 12967. Va considerato illegittimo il licenziamento per motivo oggettivo in ipotesi in cui il datore di lavoro non verifichi la possibile ricollocazione del lavoratore all’interno dell’azienda. Onde valutare la legittimità del licenziamento va fatto riferimento alla motivazione ufficiale comunicata nella lettera: in ipotesi in cui il licenziamento sia avvenuto durante il periodo di prova, ma nella motivazione ufficiale si faccia riferimento all’ipotesi di soppressione del posto di lavoro, dovranno dunque essere applicate le norme prescritte in relazione a quest’ultima fattispecie, e non quelle relative al principio di libera recedibilità nel corso del periodo di prova
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 23 giugno 2015, n. 12967 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-07-14T18:34:00+00:0014 luglio 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 27 maggio 2015, n. 10955 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 11 maggio 2015, n. 9462 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]