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Timestamp: 2020-07-09 13:37:53+00:00
Document Index: 132757446

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 117', 'art. 23', 'art. 51']

PARI OPPORTUNITA' NELLO STATUTO REGIONALE E MODIFICA DELL'ART. 51 DELLA COSTITUZIONE
Di Monica Cerutti Il 13 Gennaio 2003 In 2003, Ordini del Giorno, Pari Opportunità e Diritti
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PARI OPPORTUNITA’ NELLO STATUTO REGIONALE E MODIFICA DELL’ART. 51 DELLA COSTITUZIONE
Consiglio Comunale Approvato il 13/1/2003 09449/002
Approvato dal Consiglio Comunale in data 13 gennaio 2003
OGGETTO: PARI OPPORTUNITA’ NELLO STATUTO REGIONALE E MODIFICA DELL’ART. 51 DELLA COSTITUZIONE.
la Costituzione Repubblicana riconosce l’uguaglianza degli uomini e delle donne in tutti i campi a norma dell’art. 3 che vieta qualsiasi discriminazione basata, tra l’altro, sul sesso e che impegna la Repubblica a rimuovere gli ostacoli che si frappongono ad una uguaglianza di fatto;
la Costituzione Repubblicana all’art. 51 afferma che “tutti i cittadini dell’uno e dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge”;
alla vigilia dell’8 marzo, la Camera ha approvato in prima lettura una riforma dell’art. 51 della Costituzione, con l’aggiunta di questa formulazione: “A tal fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”;
prima ancora di riformare l’art. 51 la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n° 3 di revisione del titolo V della Costituzione ha introdotto nel nuovo art. 117 un comma così formulato “Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive”;
che la presenza femminile nelle assemblee elettive della nostra regione è ancora fortemente sottorappresentata;
la riforma della rappresentanza elettorale a livello regionale sembra porsi come l’anticipazione di una più generale riforma volta a garantire la parità di accesso a uomini e donne a tutti i livelli anche in forza di un favorevole quadro normativo a livello europeo e dell’art. 23 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea che stabilisce che la parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi (“La parità tra uomini e donne deve essere assicurata in tutti i campi, compreso in materia di occupazione, di lavoro e di retribuzione. Il principio della parità non osta al mantenimento o all’adozione di misure che prevedano vantaggi specifici a favore del sesso sottorappresentato”);
le nuove disposizioni costituzionali riferite alle Regioni, unite alla normativa e alla giurisprudenza comunitaria, offrono una copertura costituzionale per interventi di promozione della rappresentanza femminile più incisivi che in passato anche prima che si concluda il procedimento di revisione dell’art. 51 della Costituzione;
la Consulta delle Elette del Piemonte ad operare e il Consiglio Regionale del Piemonte a inserire i principi di pari opportunità nella redazione del nuovo Statuto del Consiglio Regionale del Piemonte e nella formulazione della legge elettorale regionale e ad attivarsi per sollecitare una rapida approvazione della modifica dell’articolo 51 della Costituzione.
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