Source: http://www.strageviadeigeorgofili.org/obj/bus.php?file=../iniziative/041221_cause_civili.htm
Timestamp: 2019-05-26 19:43:29+00:00
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I Familiari delle vittime e i superstiti della Strage di Via dei Georgofili avvenuta a Firenze il 27 maggio 1993 costituitisi Parte Civile ,annunciano alla stampa e alla cittadinanza l'apertura delle Cause Civili contro gli esecutori materiali della strage e i mandanti interni appartenenti all associazione di stampo mafioso denominata
MARTEDI 21 DICEMBRE 2004 ORE 16.00
SALA STAMPA "M.G.CATULI" DELLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE
Si invitano caldamente i rappresentanti della Stampa e i cittadini a partecipare.
Assessore alla Cultura della legalit� per la Regione Toscana, Sig.ra Carla Guidi
Vittime e familiari delle Vittime della Strage
Avvocati di parte Civille: Danilo Ammannato, Luigi Spina, Enrica Valle
L'iniziativa ha avuto una vasta risonanza e una significativa partecipazione della Stampa.
Riportiamo di seguito i principali interventi e una serie di articoli e note di agenzia a riguardo.
Comunicato dell' Associazione
portavoce Giovanna Maggiani Chelli
21 Dicembre 2004-Regione Toscana-Sala Stampa
(Subito i pi� sentiti ringraziamenti da parte nostra alla Regione Toscana, alla Presidenza , all Assessore Guidi, al Dr. Castagnini e a tutti gli altri, per la convenzione che ci ha concesso e che ci consentir� di portare avanti il nostro programma, che � proprio del nostro Statuto ,ossia coltivare attraverso manifestazioni varie la memoria della strage del 27 Maggio 93 e la ricerca costante della verit� completa su quel massacro)
Inizio dicendo che oggi avremmo voluto avere qui al nostro fianco la Magistratura. Tuttavia il Proc. Nazionale Antimafia Piero Luigi Vigna, anche volendo non avrebbe potuto essere presente per ovvie ragioni, visto che il suo ufficio sta investigando per stabilire se esistano o no dei "mandanti esterni alla mafia" per il massacro di Firenze del 27 Maggio1993.
Noi siamo convinti che questi mandanti esistano e siamo pi� che mai soddisfatti delle indagini in corso, ed � proprio per questa ragione e per tutto il lavoro su questo fronte che l ufficio del procuratore Nazionale Antimafia porta avanti da molti anni, ci piacerebbe che al Dr. Vigna fosse rinnovato l incarico attuale ancora per tutto il tempo possibile affinch� le energie finora spese nella ricerca della verit� non fossero vanificate.
Per quanto riguarda il nostro incontro odierno siamo qui ad informare che ci accingiamo a presentare i conti alla mafia, agli uomini di "cosa nostra" per il male che ci hanno fatto.
La mattina del 27 Maggio 1993 credo che ognuno di noi, ma visto che non sar� tenera, parlo quindi per me, avrebbe sicuramente messo in atto una vendetta contro coloro che ci avevano fatto trovare i cadaveri dei nostri parenti all obitorio di Careggi e i nostri feriti nei letti di ospedale.
Non lo abbiamo fatto e per lunghi dodici anni abbiamo mangiato pane e disperazione e abbiamo sopportato mille traversie, ma sempre nel rispetto della Legge. Cos� oggi con l aiuto della Magistratura, un ringraziamento particolare va al Magistrato Gabriele Chelazzi ma anche a tutti gli altri che si sono prodigati, comprese le forze dell ordine che hanno collaborato con la Magistratura, dopo le sentenze penali passate in giudicato nelle quali sono state riconosciute per le vittime delle provvisionali, oggi, dunque, possiamo chiedere il completamento di quelle cifre in maniera adeguata al danno subito.
Nessuno ci ridar� mai pi� quello che ci hanno tolto, nessuno ridar� pi� la vita ai morti e saner� le ferite agli invalidi, ma la qualit� di vita che � stata tolta, soprattutto a coloro che quella notte si trovavano il via dei Georgofili, pu� e deve essere migliorata.
La forza di combattere i problemi di vita di tutti i giorni, alle nostre vittime � stata ampiamente tolta proprio l� in quella via quella maledetta notte, e l unica cosa che la societ� con le sue leggi pu� fare � aiutare quelle specifiche persone a vivere meglio perch� possano andare avanti con meno difficolt�, visto l alto prezzo che gi� hanno pagato e questo, pare giusto, deve avvenire a spese della mafia.
Detto doverosamente quanto sopra voglio per� ricordare che la nostra vuole essere soprattutto una battaglia di civilt�: cio� affrontare Salvatore Riina e Bernardo Provenzano che ci hanno massacrato i figli, e questo pu� essere fatto unicamente chiedendogli il giusto risarcimento per i danni commessi.
Potevamo come gi� detto lasciarci andare alla rabbia pi� sfrenata e macerarci all interno nel nostro infinito dolore, ma in fondo non fare un bel nulla verso i nostri aguzzini.
Ma noi siamo risultati diversi, abbiamo seguito i processi giorno per giorno, abbiamo aspettato con pazienza le sentenze, perch� viviamo nel rispetto della legge.
La legge che l uomo si � dato � segno di civilt�, e dentro la legge ci sono anche i risarcimenti per le vittime della strage di Via dei Georgofili, che devono realizzarsi attraverso le cause civili, il Fondo di solidariet� per le vittime di mafia e le nuove norme in favore delle vittime del terrorismo, per le quali ci siamo ampiamente battuti, soprattutto pensando ai feriti e agli invalidi.
Questi ultimi, infatti, hanno ampiamente diritto ad usufruire delle nuove norme visto che la sentenza emessa contro la mafia, passata in giudicato il 6 Maggio del 2002, e che li riguarda, parla chiaramente di condanna per strage di mafia ma fa ampiamente riferimento al terrorismo e all eversione.
Dunque a breve verranno intraprese le cause civili contro Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, Giuseppe Graviano e tutti gli altri, ma su questo argomento saranno pi� chiari gli avvocati che ci seguiranno ossia Avv. Ammannato, Avv. Spina e Avv. Valle.
Io vi posso dire che questa decisione � maturata perch� riteniamo sia giusto che gli uomini del ghota di "cosa nostra" paghino in termini monetari il loro debito verso le nostre vittime, ma andremo in causa contro Riina Salvatore, Bernardo Provenzano e tutti gli altri soprattutto perch� sul piano morale lo dobbiamo alla memoria dei nostri morti.
In questo modo chiuderemo un capitolo durato dodici anni per poterne, come auspichiamo, riaprire immediatamente un altro verso coloro che ci hanno messo nelle mani della mafia, nelle mani di "cosa nostra", coloro che noi riteniamo, responsabili della nostra rovina di vita alla stessa stregua della mafia corleonese e per questo, come ho gi� spiegato all inizio, confidiamo in un Decreto che allunghi i tempi di permanenza alla Super Procura Nazionale Antimafia, per quanto possibile, del Dr. Piero Luigi Vigna, sarebbe grave, a nostro giudizio, disperdere, in questo momento, tutto il lavoro fatto.
Comunicato Ansa sull'iniziativa-21 dicembre 2004
STRAGE GEORGOFILI: CHIESTI DANNI CAUSE CIVILI A BOSS MAFIA
E' PRIMA VOLTA PER STRAGE. A GENNAIO CITATI RIINA E GRAVIANO
I familiari delle vittime dell'attentato di via dei Georgofili a Firenze chiederanno ilrisarcimento dei danni ''patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale'' ai boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all' ergastolo per la strage con sentenza passata in giudicato. E' la prima volta che un tribunale civile dello Stato sara' chiamato a quantificare un
danno per reato di strage. Le citazioni saranno inviate il prossimo gennaio. L' iniziativa e' stata resa nota dall' Associazione tra i familiari delle vittime di via Georgofili insieme agli avvocati
Danilo Ammannato, Luigi Spina e Enrica Valle. Nell' attentato, che avvenne per lo scoppio di un' autobomba il 27 maggio 1993, morirono cinque persone e ne rimasero ferite altre 41, oltre agli ingenti danni materiali al patrimonio architettonico ed artistico fiorentino.
Comunicato della Regione Toscana
Firmato un protocollo d intesa per ricordare la strage mafiosa del 1993
Cresce la Casa della Memoria, con l associazione di via dei Georgofili
L assessore Guidi: "Il nostro impegno per lo sviluppo di una coscienza democratica"
Ricordare per non dimenticare: organizzare convegni ed incontri ma anche rappresentazioni teatrali, documentari, interviste e ricerche. E lo scopo del protocollo d intesa firmato dalla Regione Toscana e dall associazione "Tra i familiari vittime della strage dei Georgofili", illustrato nel pomeriggio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Bastogi.
"In questo modo spiega l assessore alla cultura della legalit� della Toscana, Carla Guidi vogliamo tenere il vivo il ricordo della strage mafiosa che si consum� nel pieno centro di Firenze il 27 maggio 1993, nello spirito appunto di quella legge regionale n. 11 del 1999 con cui ci siamo impegnati per lo sviluppo della coscienza civile democratica e la lotta contro la criminalit� organizzata e i poteri occulti. Quella notte, a Firenze, morirono cinque persone per l autobomba piazzata sotto la Torre dei Pulci, oltre ai danni alla Galleria degli Uffizi. Se ne andarono per sempre Caterina, Nadia e Fabrizio Nencioni, Angela Fiume e Dario Capolicchio. Con questo protocoloo vogliamo naturalmente anche sostenere i familiari e quanti hanno subito delle perdite ed ancora subiscono, a distanza di oltre dieci anni, gli effetti di quell attentato".
Ma le iniziative, il materiale e i documenti che saranno raccolti grazie a questo accordo andranno anche ad arricchire la Casa della Memoria. "Un archivio che vogliamo rendere fruibile al pubblico e nel quale sono raccolti documenti su gran parte delle stragi ed i fenomeni di eversione che hanno interessato l Italia dal dopoguerra fino ai giorni nostri ed � inserito nel Centro di documentazione "Cultura della Legalit� Democratica" della Regione Toscana, a Firenze".
Per sostenere il progetto del protocollo firmato con l associazione dei familiari della strage di via dei Georgofili la Regione ha stanziato, per il primo anno di attivit�, 21.477 euro. L accordo � biennale.
Boss citati per danni strage Georgofili
Salvatore Riina e Giuseppe Graviano saranno chiamati a risarcire i danni ai familiari delle vittime. Sar� la prima volta in cui un tribunale civile decider� su un risarcimento per un reato di strage
FIRENZE - I boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano saranno chiamati a risarcire i danni ai familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili e questa sar� la prima volta in cui un tribunale civile dello Stato dovr� decidere su un risarcimento maturato per un reato di strage. Le citazioni per i due boss, entrambi condannati all ergastolo con sentenza passata in giudicato, saranno inviate a gennaio e riguarderanno proprio l'attentato del 27 maggio 1993, quando a Firenze, a causa dell autobomba collocata dietro gli Uffizi, morirono cinque persone, ne rimasero ferite 41 e ingenti furono i danni patiti dal patrimonio artistico di Firenze.
Sono stati i parenti delle vittime, riuniti nell'Associazione tra i familiari delle vittime di via dei Georgofil�, a volere l azione civile contro i due boss visti come �primi rappresentanti del vertice di Cosa Nostra�.
L'iniziativa � stata illustrata in una conferenza stampa nella sede della Regione Toscana.
�Riteniamo giusto che uomini del gotha di Cosa Nostra paghino in termini monetari il loro debito verso le nostre vittime e perch�, sul piano morale, lo dobbiamo ai nostri morti�, ha detto a nome dei familiari Giovanna Maggiani Chelli. �Chiuderemo cos� un capitolo durato 12 anni - ha continuato - per poterne aprire un altro sui mandanti della strage su cui sta indagando il procuratore nazionale antimafia Pierluigi Vigna�.
La causa civile per ottenere il risarcimento per vittime di un atti terroristico come questo � un fatto nuovo che si aprir� a valutazioni inedite. �E la prima volta che un tribunale sar� chiamato a decidere su un danno per reato di strage - ha spiegato l'avvocato Danilo Ammannato - Ma sar� difficilissimo perch�, anche se il danno � gi� accertato in sede penale con sentenza passata in giudicato, si tratter� poi di valutare i danni come conseguenze di un atto di guerra in tempo di pace, cio� danni elevatissimi da cui la gente � uscita con l'esistenza distrutta�.
Per l'attentato di Firenze, oltre che per le autobombe di Roma e Milano del 1993, sono stati 15 gli ergastoli inflitti, �ma ora - ha spiegato l'avvocato Ammannato che cura le cause insieme agli avvocati Luigi Spina ed Enrica Valle - in sede civile si dovr� stabilire con precisione i danni patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale e non si potr�, ovviamente, guardare ai soliti parametri di incidenti e infortuni�.
Particolare sar� la quantificazione dei risarcimenti. Secondo ricerche dei legali �punti di riferimento relativi a precedenti uguali non esistono, al pi� potrebbero essere il milione di euro stabilito di recente dal tribunale di Marsala a carico di mafiosi per risarcire del tentato omicidio il questore di polizia Rino German�; i quattro miliardi di vecchie lire per le vittime dell'incidente del Cermis oppure i risarcimenti per quelle dell'attentato di Nassirya, bench� in questo caso si tratti di militari e carabinieri impegnati in un teatro di guerra�.
Oltre ai danni fisici diretti provocati dalla strage (le morti delle piccole Caterina e Nadia Nencioni con i genitori Fabrizio ed Angela, e dello studente Dario Capolicchio pi� i feriti), i legali hanno collegato allo scoppio dell autobomba anche due suicidi e una decina di casi di persone gravemente ammalate �come eventi direttamente conseguenti al fatto�. Tutte vicende che si verificarono negli anni immediatamente successivi alla strage. Oggi, sull'attentato, l'attenzione � sempre alta visto che la Regione Toscana, con l'assessore Carla Guidi, ha firmato un accordo con l'associazione dei familiari per finanziare la �Casa della memoria�, un archivio sulla strage dove sono raccolti documenti ed altro materiale.
MAFIA: FAMIGLIARI VITTIME DI VIA DEI GEORGOFILI FANNO CAUSA A CUPOLA DI COSA NOSTRA
Firenze, 21 dic. (Adnkronos) - ''Ci accingiamo a presentare il conto alla mafia per il male che ci hanno fatto: a breve verranno intraprese le cause civili contro Salvatore Riina, Leoluca Bagarella, Giuseppe Graviano e tutti gli altri che causarono la strage del 27 maggio del '93 in via dei Georgofili''. Cosi' Giovanna Maggiani Chelli, portavoce dell'Associazione dei famigliari delle vittime di via dei Georgofili, questo pomeriggio a Firenze durante una conferenza stampa, ha annunciato l'azione legale che verra' portata avanti contro la cosiddetta cupola di Cosa nostra.
(Fbo/Col/Adnkronos)
FIRENZE- I familiari delle vittime dell' attentato di via dei Georgofili a Firenze chiederanno il risarcimento dei danni ''patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale'' ai boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all'ergastolo per la strage con sentenza passata in giudicato.E' la prima volta che un tribunale civile dello Stato sara' chiamato a quantificare un danno per reato di strage. Le citazioni saranno inviate il prossimo gennaio. L'iniziativa e' stata resa nota dall' Associazione tra i familiari delle vittime di via Georgofili insieme agli avvocati Danilo Ammannato, Luigi Spina e Enrica Valle.Nell' attentato, che avvenne per lo scoppio di un' autobomba il 27 maggio 1993, morirono cinque persone e ne rimasero ferite altre 41, oltre agli ingenti danni materiali al patrimonio architettonico ed artistico fiorentino.Ricordare per non dimenticare: organizzare convegni ed incontri ma anche rappresentazioni teatrali, documentari, interviste e ricerche. E lo scopo del protocollo d intesa firmato dalla Regione Toscana e dall'associazione "Tra i familiari vittime della strage dei Georgofili", illustrato nel pomeriggio nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Bastogi."In questo modo spiega l'assessore alla cultura della legalit� della Toscana, Carla Guidi vogliamo tenere il vivo il ricordo della strage mafiosa che si consum� nel pieno centro di Firenze il 27 maggio 1993, nello spirito appunto di quella legge regionale n. 11 del 1999 con cui ci siamo impegnati per lo sviluppo della coscienza civile democratica e la lotta contro la criminalit� organizzata e i poteri occulti. Quella notte, a Firenze, morirono cinque persone per l'autobomba piazzata sotto la Torre dei Pulci, oltre ai danni alla Galleria degli Uffizi. Se ne andarono per sempre Caterina, Nadia e Fabrizio Nencioni, Angela Fiume e Dario Capolicchio. Con questo protocollo vogliamo naturalmente anche sostenere i familiari e quanti hanno subito delle perdite ed ancora subiscono, a distanza di oltre dieci anni, gli effetti di quell'attentato". Ma le iniziative, il materiale e i documenti che saranno raccolti grazie a questo accordo andranno anche ad arricchire la Casa della Memoria. "Un archivio spiega ancora l'assessore - che vogliamo rendere fruibile al pubblico e nel quale sono raccolti documenti su gran parte delle stragi e i fenomeni di eversione che hanno interessato l'Italia dal dopoguerra fino ai giorni nostri, inserito nel Centro di documentazione "Cultura della Legalit� Democratica" della Regione Toscana, a Firenze".Per sostenere il progetto del protocollo firmato con l'associazione dei familiari della strage di via dei Georgofili la Regione ha stanziato, per il primo anno di attivit�, 21.477 euro. L'accordo � biennale. (wf)
I familiari chiederanno il risarcimento danni ai boss della mafia
FIRENZE, 21 DICEMBRE 2004 - I familiari delle vittime dell' attentato di via dei Georgofili a Firenze chiederanno il risarcimento dei danni ''patrimoniale, biologico, morale ed esistenziale'' ai boss della mafia Salvatore Riina e Giuseppe Graviano, entrambi condannati all'ergastolo per la strage con sentenza passata in giudicato.
E' la prima volta che un tribunale civile dello Stato sara' chiamato a quantificare un danno per reato di strage. Le citazioni saranno inviate il prossimo gennaio. L'iniziativa e' stata resa nota dall' Associazione tra i familiari delle vittime di via Georgofili insieme agli avvocati Danilo Ammannato, Luigi Spina e Enrica Valle.
Nell' attentato, che avvenne per lo scoppio di un' autobomba il 27 maggio 1993, morirono cinque persone e ne rimasero ferite altre 41, oltre agli ingenti danni materiali al patrimonio architettonico ed artistico fiorentino.