Source: http://www.comune.jesi.an.it/MV/leggi/dpr303-56.htm
Timestamp: 2017-03-28 04:11:28+00:00
Document Index: 82502648

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 49', 'art. 355', 'art. 29', 'art. 33', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 49', 'art. 27', 'art. 393', 'art. 62', 'art. 33', 'art.  33']

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 marzo 1956, n. 303 - Norme generali per l'igiene del lavoro
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DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 marzo 1956, n. 303 Norme generali per l'igiene del lavoro
GU n. 105 del 30-4-1956 - Suppl. Ordinario
Le norme del presente decreto si applicano a tutte le attività alle quali sono addetti lavoratori subordinati o ad essi equiparati ai sensi del successivo art. 3, comprese quelle esercitate dallo Stato, dalle Regioni, dalle Province, dai comuni, da altri Enti pubblici e dagli istituti di istruzione e di beneficenza, salve le limitazioni espressamente indicate.
Le norme del presente decreto non si applicano ai lavori a bordo delle navi mercantili e a bordo degli aeromobili, nonché all'esercizio delle miniere, delle cave e delle torbiere (3/a).
Sono escluse altresì le imprese industriali e commerciali gestite direttamente dal titolare con il solo aiuto dei membri della famiglia con lui conviventi e le aziende agricole indicate nel secondo comma dell'art. 49.
3. Definizione di lavoratore subordinato.
Capo II - Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti e dei lavoratori
4. Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti.
a) attuare le misure di igiene previste nel presente decreto;
b) rendere edotti i lavoratori dei rischi specifici cui sono esposti e portare a loro conoscenza i modi di prevenire i danni derivanti dai rischi predetti;
c) fornire ai lavoratori i necessari mezzi di protezione;
d) disporre ed esigere che i singoli lavoratori osservino le norme di igiene ed usino i mezzi di protezione messi a loro disposizione (3/b).
5. Obblighi dei lavoratori.
a) osservare, oltre le norme del presente decreto, le misure disposte dal datore di lavoro ai fini dell'igiene;
b) usare con cura i dispositivi tecnico-sanitari e gli altri mezzi di protezione predisposti o forniti dal datore di lavoro;
c) segnalare al datore di lavoro, al dirigente o ai preposti le deficienze dei dispositivi e dei mezzi di protezione suddetti;
d) non rimuovere o modificare detti dispositivi e mezzi di protezione, senza averne ottenuta l'autorizzazione .
Capo I - Ambienti di lavoro
6. Altezza, cubatura e superficie.
5. Per i locali destinati o da destinarsi ad uffici, indipendentemente dal tipo di azienda, e per quelli delle aziende commerciali, i limiti di altezza sono quelli individuati dalla normativa urbanistica vigente .
7. Pavimenti, muri, soffitti, finestre e lucernari dei locali scale e marciapiedi mobili, banchina e rampe di carico.
6. Le pareti trasparenti o traslucide, in particolare le pareti completamente vetrate, nei locali o nelle vicinanze dei posti di lavoro e delle vie di circolazione, devono essere chiaramente segnalate e costituite da materiali di sicurezza fino all'altezza di 1 metro dal pavimento, ovvero essere separate dai posti di lavoro e dalle vie di circolazione succitati in modo tale che i lavoratori non possono entrare in contatto con le pareti né rimanere feriti qualora esse vadano in frantumi. Nel caso in cui vengono utilizzati materiali di sicurezza fino all'altezza di 1 metro dal pavimento, tale altezza è elevata quando ciò è necessario in relazione al rischio che i lavoratori rimangono feriti qualora esse vadano in frantumi (4/d).
13. Le rampe di carico devono offrire una sicurezza tale da evitare che i lavoratori possono cadere (4/e).
13-bis. le disposizioni di cui ai commi 10, 11, 12 e 13 sono altresì applicabili alle vie di circolazione principali sul terreno dell'impresa, alle vie di circolazione che portano a posti di lavoro fissi, alle vie di circolazione utilizzate per la regolare manutenzione e sorveglianza degli impianti dell'impresa, nonché alle banchine di carico (4/f).
8. Locali sotterranei.
È vietato adibire al lavoro locali chiusi sotterranei o semi-sotterranei.
In deroga alle disposizioni del precedente comma, possono essere destinati al lavoro locali sotterranei o semi-sotterranei, quando ricorrano particolari esigenze tecniche. In tali casi si deve provvedere con mezzi idonei alla aereazione, alla illuminazione ed alla protezione contro l'umidità.
L'Ispettorato del lavoro, d'intesa con l'ufficiale sanitario, può consentire l'uso dei locali sotterranei e semi-sotterranei anche per altre lavorazioni per le quali non ricorrono le esigenze tecniche, quando dette lavorazioni non diano luogo ad emanazioni nocive e non espongano i lavoratori a temperature eccessive, sempreché siano rispettate le altre norme del presente decreto e sia provveduto, con mezzi idonei, alla aereazione, alla illuminazione ed alla protezione contro l'umidità.
9. Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi.
1. Nei luoghi di lavoro chiusi, è necessario far sì che tenendo conto dei metodi di lavoro e degli sforzi fisici ai quali sono sottoposti i lavoratori, essi dispongano di aria salubre in quantità sufficiente anche ottenuta con impianti di areazione (4/g).
4. Qualsiasi sedimento o sporcizia che potrebbe comportare un pericolo immediato per la salute dei lavoratori dovuto all'inquinamento dell'aria respirata deve essere eliminato rapidamente (4/e) (4/cost).
10. Illuminazione naturale ed artificiale dei luoghi di lavoro.
1. A meno che non sia richiesto diversamente dalle necessità delle lavorazioni e salvo che non si tratti di locali sotterranei, i luoghi di lavoro devono disporre di sufficiente luce naturale. In ogni caso, tutti i predetti locali e luoghi di lavoro devono essere dotati di dispositivi che consentono un'illuminazione artificiale adeguata per salvaguardare, la sicurezza, la salute e il benessere dei lavoratori (4/h).
4. Le superfici vetrate illuminanti ed i mezzi di illuminazione artificiale devono essere tenuti costantemente in buone condizioni di pulizia e di efficienza (4/e) (4/i).
11. Temperatura dei locali.
5. Quando non è conveniente modificare la temperatura di tutto l'ambiente, si deve provvedere alla difesa dei lavoratori contro le temperature troppo alte o troppo basse mediante misure tecniche localizzate o mezzi personali di protezione (4/e).
12. Apparecchi di riscaldamento.
13. Umidità.
14. Locali di riposo.
7. Le donne incinte e le madri che allattano devono avere la possibilità di riposarsi in posizione distesa e in condizioni appropriate (4/l) (4/cost).
15. Pulizia dei locali.
Il datore di lavoro deve mantenere puliti i locali di lavoro, facendo eseguire la pulizia, per quanto è possibile, fuori dell'orario di lavoro e in modo da ridurre al minimo il sollevamento della polvere nell'ambiente, oppure mediante aspiratori.
16. Sistemazione dei terreni scoperti dipendenti dai locali di lavoro.
17. Depositi di immondizie, di rifiuti e di materiali insalubri.
Capo II - Difesa dagli agenti nocivi
18. Difesa dalle sostanze nocive.
Ferme restando le norme di cui al R.D. 9 gennaio 1927, n. 157 , e successive modificazioni, le materie prime non in corso di lavorazione, i prodotti ed i rifiuti, che abbiano proprietà tossiche o caustiche, specialmente se sono allo stato liquido o se sono facilmente solubili o volatili, devono essere custoditi in recipienti a tenuta e muniti di buona chiusura.
I recipienti devono portare una scritta che ne indichi il contenuto ed avere le indicazioni e i contrassegni di cui all'art. 355 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547 .
Le materie in corso di lavorazione che siano fermentescibili o possano essere nocive alla salute o svolgere emanazioni sgradevoli, non devono essere accumulate nei locali di lavoro in quantità superiore a quella strettamente necessaria per la lavorazione .
19. Separazione dei lavori nocivi.
Il datore di lavoro è tenuto ad effettuare ogni qualvolta è possibile in luoghi separati le lavorazioni pericolose o insalubri allo scopo di non esporvi senza necessità i lavoratori addetti ad altre lavorazioni .
20. Difesa dell'aria dagli inquinamenti con prodotti nocivi.
Nei lavori in cui si svolgono gas o vapori irrespirabili o tossici od infiammabili, ed in quelli nei quali si sviluppano normalmente odori o fumi di qualunque specie il datore di lavoro deve adottare provvedimenti atti ad impedirne o a ridurne, per quanto è possibile, lo sviluppo e la diffusione.
L'aspirazione dei gas, vapori, odori o fumi deve farsi, per quanto è possibile, immediatamente vicino al luogo dove si producono .
[Un'attrezzatura che presenta pericoli causati da cadute o da proiezione di oggetti deve essere munita di dispositivi appropriati di sicurezza corrispondenti a tali pericoli] .
Un'attrezzatura di lavoro che comporta pericoli dovuti ad emanazione di gas, vapori o liquidi ovvero ad emissioni di polvere, deve essere munita di appropriati dispositivi di ritenuta ovvero di estrazione vicino alla fonte corrispondente a tali pericoli .
21. Difesa contro le polveri.
Nei lavori che danno luogo normalmente alla formazione di polveri di qualunque specie, il datore di lavoro è tenuto ad adottare i provvedimenti atti ad impedirne o a ridurne per quanto è possibile, lo sviluppo e la diffusione nell'ambito di lavoro, nell'ambiente di lavoro.
I mezzi personali possono altresì essere prescritti dall'Ispettorato del lavoro, ad integrazione dei provvedimenti previsti al comma terzo e quarto del presente articolo, in quelle operazioni in cui, per particolari difficoltà d'ordine tecnico, i predetti provvedimenti non sono atti a garantire efficacemente la protezione dei lavoratori contro le polveri .
22. Difesa dalle radiazioni nocive.
Il datore di lavoro deve provvedere affinché i lavoratori esposti in modo continuativo a radiazioni calorifiche siano protetti mediante l'adozione di mezzi personali e di schermi, ogni qualvolta non sia possibile attuare sistemi tecnici di isolamento o altre misure generali di protezione.
23. Difesa contro le radiazioni ionizzanti.
Con decreto del Presidente della Repubblica saranno stabilite le modalità d'impiego dei raggi X e delle sostanze che emettono radiazioni ionizzanti, le cautele da osservarsi nel loro uso e le misure di protezione, tenuto conto della natura delle radiazioni nocive, della loro intensità, nonché della entità e della durata della esposizione e della estensione della superficie corporea esposta .
Il datore di lavoro è tenuto altresì a provvedere affinché i residui e i rifiuti delle lavorazioni, aventi proprietà ionizzanti, siano convenientemente eliminati o resi innocui.
24. Rumori e scuotimenti.
Nelle lavorazioni che producono scuotimenti, vibrazioni o rumori dannosi ai lavoratori, devono adottarsi i provvedimenti consigliati dalla tecnica per diminuirne l'intensità .
25. Lavori in ambienti sospetti di inquinamento.
È vietato far entrare i lavoratori nei pozzi neri, nelle fogne, nei camini, come pure in fosse, in gallerie, ed in generale in ambienti od in recipienti, condutture, caldaie e simili, dove possano esservi gas deleteri, se non sia stata preventivamente accertata l'esistenza delle condizioni necessarie per la vita, oppure se l'atmosfera non sia stata sicuramente risanata mediante ventilazione o con altri mezzi.
26. Mezzi personali di protezione.
I mezzi personali di protezione forniti ai lavoratori, quando possano diventare veicolo di contagio, devono essere individuati e contrassegnati col nome dell'assegnatario o con un numero.
Capo III - Servizi sanitari
27. Pronto soccorso.
Con decreto del Ministro per il lavoro e per la previdenza sociale, sentito il Consiglio superiore di sanità, saranno indicate la quantità e la specie dei presidi chirurgici e farmaceutici .
28. Pacchetto di medicazione.
Sono obbligate a tenere un pacchetto di medicazione le aziende industriali che non si trovano nelle condizioni indicate nei successivi artt. 29 e 30, nonché le aziende commerciali che occupano più di 25 dipendenti.
29. Cassetta di pronto soccorso.
a) le aziende industriali che occupano fino a 5 dipendenti, quando siano ubicate lontano dai centri abitati provvisti di posto pubblico permanente di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di asfissia, di infezione o di avvelenamento;
b) le aziende industriali, che occupano fino a 50 dipendenti, quando siano ubicate in località di difficile accesso o lontane da posti pubblici permanenti di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono non presentino i rischi considerati alla lettera a);
c) le aziende industriali, che occupano oltre 5 dipendenti, quando siano ubicate nei centri abitati provvisti di posto pubblico permanente di pronto soccorso e le attività che in esse si svolgono presentino rischi di scoppio, di asfissia, di infezione o di avvelenamento;
d) le aziende industriali, che occupano oltre 50 dipendenti, ovunque ubicate che non presentano i rischi particolari sopra indicati.
30. Camera di medicazione.
Quando, a giudizio dell'Ispettorato del lavoro, ricorrano particolari condizioni di rischio e di ubicazione, le aziende di cui al precedente art. 29, in luogo della cassetta di pronto soccorso, sono obbligate ad allestire la camera di medicazione.
Sono obbligate a tenere la camera di medicazione anche le aziende industriali che occupano più di 50 dipendenti soggetti all'obbligo delle visite mediche preventive e periodiche a norma degli artt. 33, 34 e 35 del presente decreto.
31. Decentramento del pronto soccorso.
Nei complessi industriali, ove la distanza dei vari reparti di lavoro dal posto di pronto soccorso della azienda è tale da non garantire la necessaria tempestività delle cure, l'Ispettorato del lavoro può prescrivere che l'azienda oltre a disporre del posto centrale di pronto soccorso, provveda ad istituire altri localizzati nei reparti più lontani o di più difficile accesso.
Detti posti di soccorso, quando le lavorazioni non presentino particolari rischi, devono essere dotati del pacchetto di medicazione. L'Ispettorato del lavoro, in relazione al numero degli operai occupati nel reparto ed alla lontananza di questo dal posto di pronto soccorso, può prescrivere che sia tenuta, in luogo del pacchetto di medicazione, la cassetta del pronto soccorso.
32. Personale sanitario.
Nelle aziende che eseguono le lavorazioni indicate al successivo art. 33 deve essere affisso in luogo ben visibile un cartello indicante il nome, il cognome e il domicilio od il recapito del medico a cui si può ricorrere ed eventualmente il numero del suo telefono oppure il posto di soccorso pubblico più vicino all'azienda.
Nelle aziende di cui agli artt. 29 e 30, un infermiere od, in difetto, una persona pratica dei servizi di infermeria, deve essere incaricato di curare la buona conservazione dei locali, degli arredi e dei materiali destinati al pronto soccorso.
33. Visite mediche.
a) prima della loro ammissione al lavoro per constatare se essi abbiano i requisiti di idoneità al lavoro al quale sono destinati;
b) successivamente nei periodi indicati nella tabella, per constatare il loro stato di salute.
Per le lavorazioni che presentino più cause di rischio e che pertanto sono indicate in più di una voce della tabella, i periodi da prendere a base per le visite mediche sono quelli più brevi.
34. I lavoratori occupati nella stessa azienda in lavorazioni diverse da quelle indicate nella tabella, quando esse siano eseguite nello stesso ambiente di lavoro ed espongano, a giudizio dell'Ispettorato del lavoro, a rischi della medesima natura, devono essere sottoposti alle visite mediche previste dall'articolo precedente.
35. Il datore di lavoro può essere autorizzato dall'Ispettorato del lavoro a far eseguire le visite mediche periodiche a intervalli più lunghi di quelli prescritti nella tabella allegata, ma non superiori al doppio del periodo indicato, quando i provvedimenti adottati nella azienda siano tali da diminuire notevolmente i periodi igienici della lavorazione.
L'Ispettorato del lavoro può altresì esentare il datore di lavoro dall'obbligo delle visite mediche, qualora, per la esiguità del materiale o dell'agente nocivo trattato e per la efficacia delle misure preventive adottate, ovvero per il carattere occasionale del lavoro insalubre, possa fondatamente ritenersi irrilevante il rischio per la salute dei lavoratori.
Capo IV - Servizi igienico-assistenziali
36. Acqua.
37. Docce.
4. Le docce devono essere dotate di acqua corrente calda e fredda e di mezzi detergenti e per asciugarsi .
38. Docce.
[Nelle aziende industriali occupanti più di 20 operai quando questi siano esposti a materie particolarmente insudicianti, o lavorino in ambienti molto polverosi, o nei quali si sviluppino normalmente fumi o vapori contenenti in sospensione sostanze untuose od incrostanti, nonché in quelli dove si usino abitualmente sostanze venefiche, corrosive od infettanti, qualunque sia il numero degli operai, l'Ispettorato del lavoro può prescrivere che il datore di lavoro metta a disposizione dei lavoratori docce per fare il bagno appena terminato l'orario di lavoro e fissare le condizioni alle quali devono rispondere i locali da bagno, tenuto conto dell'importanza e della natura dell'azienda.
I lavoratori sono obbligati a fare il bagno per la tutela della loro salute in relazione ai rischi cui sono esposti] .
39. Gabinetti e lavabi.
2. Per uomini e donne devono essere previsti gabinetti separati; quando ciò sia impossibile a causa di vincoli urbanistici o architettonici e nelle aziende che occupano lavoratori di sesso diverso in numero non superiore a 10, è ammessa un'utilizzazione separata degli stessi .
40. Spogliatoi e armadi per il vestiario.
2. Gli spogliatoi devono essere distinti fra i due sessi e convenientemente arredati. Nelle aziende che occupano fino a cinque dipendenti lo spogliatoio può essere unico per entrambi i sessi; in tal caso i locali a ciò adibiti sono utilizzati dal personale dei due sessi, secondo opportuni turni prestabiliti e concordati nell'ambito dell'orario di lavoro .
6. Qualora non si applichi il comma 1 ciascun lavoratore deve poter disporre delle attrezzature di cui al comma 4 per poter riporre i propri indumenti .
41. Refettorio.
I refettori devono essere ben illuminati, aereati e riscaldati nella stagione fredda. Il pavimento non deve essere polveroso e le pareti devono essere intonacate ed imbiancate.
42. Conservazione vivande e somministrazione bevande.
È vietata la somministrazione di vino, di birra e di altre bevande alcooliche nell'interno dell'azienda.
È tuttavia consentita la somministrazione di modiche quantità di vino e di birra nei locali di refettorio durante l'orario dei pasti.
43. Locali di ricovero e di riposo.
44. Dormitori stabili.
In detti locali è vietato l'illuminazione a gas, salvo casi speciali e con l'autorizzazione e le cautele che saranno prescritte dall'Ispettorato del lavoro.
Nelle zone acquitrinose infestate dalla presenza di insetti alati i dormitori devono essere difesi dalla penetrazione di essi.
45. Dormitori di fortuna.
Per i lavori in aperta campagna, lontano dalle abitazioni, quando i lavoratori debbono pernottare sul luogo, il datore di lavoro deve loro fornire dormitori capaci di difenderli efficacemente contro gli agenti atmosferici. Nel caso che la durata dei lavori non superi i 15 giorni nella stagione fredda ed i 30 giorni nelle altre stagioni, possono essere destinate ad uso di dormitorio costruzioni di fortuna costruite in tutto o in parte di legno o di altri materiali idonei ovvero tende, a condizione che siano ben difese dall'umidità del suolo e dagli agenti atmosferici.
46. Dormitori temporanei.
a) gli ambienti per adulti devono essere separati da quelli per fanciulli e da quelli per donne, a meno che non siano destinati esclusivamente ai membri di una stessa famiglia;
b) essere sollevate dal terreno, oppure basate sopra terreno bene asciutto e sistemato in guisa da non permettere né la penetrazione dell'acqua nelle costruzioni, né il ristagno di essa in una zona del raggio di almeno 10 metri attorno;
c) essere costruite in tutte le loro parti in modo da difendere bene l'ambiente interno contro gli agenti atmosferici ed essere riscaldate durante la stagione fredda;
d) avere aperture sufficienti per ottenere una attiva ventilazione dell'ambiente, ma munite di buona chiusura;
e) essere fornite di lampade per l'illuminazione notturna;
f) nelle zone acquitrinose infestate dalla presenza di insetti alati le aperture devono essere difese contro la penetrazione di essi.
La superficie dei dormitori non può essere inferiore a 3,50 metri quadrati per persona.
In vicinanza dei dormitori, oppure facenti corpo con essi, vi devono essere convenienti locali per uso di cucina e di refettori, latrine adatte e mezzi per la pulizia personale.
47. Pulizia delle installazioni igienico-assistenziali.
Le installazioni e gli arredi destinati ai refettori, agli spogliatoi, ai bagni, alle latrine, ai dormitori ed in genere ai servizi di igiene e di benessere per i lavoratori, devono essere mantenuti in istato di scrupolosa pulizia, a cura del datore di lavoro.
I lavoratori devono usare con cura e proprietà i locali, le installazioni e gli arredi indicati al comma precedente.
48. Notifiche all'Ispettorato del lavoro.
L'Ispettorato del lavoro tiene conto nelle sue determinazioni delle cautele che possono essere necessarie per la tutela del vicinato prendendo all'uopo gli opportuni accordi col medico provinciale o con l'ufficiale sanitario, al fine di coordinare l'adozione dei provvedimenti di rispettiva competenza.
Disposizioni relative alle aziende agricole Capo unico
49. Aziende e lavori soggetti al presente titolo.
50. Abitazioni e dormitori.
Ferme restando le disposizioni relative alle condizioni di abitabilità delle case rurali, contenute nel testo unico delle leggi sanitarie, approvato con R.D. 27 luglio 1934, n. 1265 , è vietato di adibire ad abitazioni di lavoratori stabili o a dormitorio di lavoratori assunti per lavori stagionali di carattere periodico:
a) grotte naturali od artificiali o costruzioni di qualunque specie le cui pareti o coperture sono costituite in tutto od in parte dalla roccia;
b) capanne costruite in tutto o in parte con paglia, fieno, canne, frasche o simili, oppure anche tende od altre costruzioni di ventura.
È fatta eccezione per i ricoveri diurni e per i soli lavori non continuativi, né periodici che si devono eseguire in località distanti più di cinque chilometri dal centro abitato, per qual caso si applicano le disposizioni dell'art. 45.
È fatta pure eccezione per i ricoveri dei pastori, quando siano destinati ad essere abitati per la sola durata del pascolo e si debbano cambiare col mutare delle zone a questo di mano in mano assegnate.
51. Dormitori temporanei.
L'Ispettorato del lavoro può prescrivere che i dormitori dispongano dei servizi accessori previsti dall'ultimo comma del predetto art. 46, quando li ritenga necessari in relazione alla natura e alla durata dei lavori, nonché alle condizioni locali.
52. Acqua.
53. Acquai e latrine.
Gli scarichi degli acquai dei lavatoi e degli abbeveratoi devono essere costruiti in modo che le acque siano versate nel terreno a distanza non inferiore a 25 metri dall'abitazione, nonché dai depositi e dalle condutture dell'acqua potabile.
54. Stalle e concimaie.
Le stalle devono avere pavimento impermeabile ed essere munite di fossetti di scolo per le deiezioni liquide, da raccogliersi in appositi bottini collocati fuori delle stalle stesse secondo le norme consigliate dall'igiene.
Le concimaie devono essere normalmente situate a distanza non minore di 25 metri dalle abitazioni o dai dormitori, nonché dai depositi e dalle condutture dell'acqua potabile.
55. Locali sotterranei.
È vietato eseguire in locali sotterranei o nelle stalle le lavorazioni di carattere industriale o commerciale indicate al primo comma dell'art. 49.
56. Mezzi di pronto soccorso e di profilassi.
Le aziende che occupano almeno cinque lavoratori, devono tenere il pacchetto di medicazione di cui all'art. 27 ; quando il numero dei lavoratori superi i cinquanta, le aziende devono tenere la cassetta di pronto soccorso di cui all'articolo predetto.
57. Nelle attività concernenti il diserbamento, la distribuzione dei parassiti delle piante, dei semi e degli animali, la distruzione dei topi o di altri animali nocivi, nonché in quelle concernenti la prevenzione e la cura delle malattie infettive del bestiame e le disinfezioni da eseguire nei luoghi e sugli oggetti infetti ed, in genere, nei lavori in cui si adoperano o si producono sostanze asfissianti, tossiche, infettanti o comunque nocive alla salute dei lavoratori, devono essere osservate le disposizioni contenute nell'articolo 18.
58. Contravvenzioni commesse dai datori di lavoro e dai dirigenti.
a) con l'arresto da tre mesi a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 4, comma 1, lettera c); 6, commi 1 e 3; 7, commi 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12 e 13; 8; 9, commi 1, 2 e 4; 10, commi 1, 2 e 3; 13; 18, primo, terzo e quarto comma; 20; 21, primo, secondo, terzo, quarto e quinto comma; 22; 23, primo e terzo comma; 25; 52. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'organo di vigilanza ai sensi degli articoli 6, comma 4; 21, sesto e settimo comma ;
b) con l'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire cinque milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 4, comma primo, lettera b); 10, comma 4; 11; 12; 14, commi 1, 2, 3, 4, 5 e 7; 16; 17, primo comma; 18, secondo comma; 19; 24; 28; 29; 30; 36; 37; 39; 40; 41, primo e secondo comma; 43; 44; 45; 46; 47, primo comma; 48, primo e secondo comma; 50, primo comma; 51, primo comma; 53; 55; 65, secondo comma. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'organo di vigilanza ai sensi degli articoli 14, comma 6; 31, terzo comma; 48, terzo comma; 51, secondo comma ;
c) con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 4, comma 1, lettera d); 7, comma 5; 9, comma 3; 15; 31, secondo comma; 32; 42, primo e secondo comma; 54, primo, secondo, terzo, quarto e quinto comma; 56. Alle stesse penalità soggiacciono i datori di lavoro ed i dirigenti che non osservano le prescrizioni rilasciate dall'organo di vigilanza ai sensi degli articoli 31, primo e secondo comma; 33, terzo comma ;
d) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino a lire due milioni per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 26, 33, primo comma e 34 .
59. Contravvenzioni commesse dai preposti.
a) con l'arresto da uno a tre mesi o con l'ammenda da lire un milione a lire quattro milioni per la inosservanza delle norme di cui agli articoli 4 lettera b), 9 commi 1, 2 e 4, 11, 13, 18 primo, terzo e quarto comma, 20 secondo comma, 21 terzo e quarto comma, 25 ;
b) con l'arresto fino a due mesi o con l'ammenda fino a lire due milioni per la inosservanza delle norme di cui agli articoli 4 lettera d), 9 comma 3, 18 secondo comma, 36 secondo comma, 37 primo comma, 50 primo comma .
60. Contravvenzioni commesse dai lavoratori.
a) con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda da lire trecentomila a lire un milionecinquecentomila per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 5 lettera d), 20 secondo comma, 21 terzo comma, 47 secondo comma ;
b) con l'arresto fino a quindici giorni o con l'ammenda da lire duecentomila a lire ottocentomila per l'inosservanza delle norme di cui agli articoli 5 lettera a), b) e c), 41 quarto comma .
Capo I - Deroghe
61. Deroghe di carattere generale.
Le disposizioni del presente decreto non si applicano per il periodo da stabilirsi con decreto del Ministro per il lavoro e la previdenza sociale, sentita la Commissione consultiva permanente di cui all'art. 393 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, per gli edifici, locali, impianti e loro parti, preesistenti o in corso di costruzione alla data di entrata in vigore del presente decreto, relativamente alle attività industriali, commerciali ed agricole per le quali ricorrano esigenze tecniche o di esercizio o altri motivi eccezionali, sempre che sussistano o vengano adottate idonee misure sostitutive per la tutela igienico-
sanitaria dei lavoratori.
62. Deroghe particolari.
Capo II - Applicazione delle norme
63. Vigilanza.
Per la vigilanza nelle aziende esercitate direttamente dallo Stato, il Ministro per il lavoro e la previdenza sociale prenderà accordi con le Amministrazioni dalle quali tali aziende dipendono.
65. Prescrizioni.
66. Ricorsi.
È altresì ammesso ricorso al Ministero del lavoro e della previdenza sociale, entro il termine e con le modalità di cui al secondo comma, avverso le determinazioni adottate dagli Ispettori del lavoro in materia di deroghe temporanee ai sensi dell'art. 62.
67. Contravvenzioni.
Il processo verbale deve essere compilato dall'Ispettore del lavoro e firmato da lui e dal datore di lavoro o da chi lo rappresenta in quel momento, oppure dal lavoratore nel caso di violazioni da lui commesse.
68. Coordinamento della vigilanza.
I Ministeri del lavoro e della previdenza sociale, dell'industria e del commercio, dei trasporti e delle poste e delle telecomunicazioni, nonché l'Alto Commissariato per l'igiene e la sanità stabiliranno d'accordo le norme per coordinare l'azione dei rispettivi funzionari dipendenti.
69. Coordinamento con le disposizioni speciali vigenti in materia.
70. Decorrenza.
Tabella delle lavorazioni per le quali vige l'obbligo delle visite mediche preventive e periodiche (art. 33 del Decreto) +--------------------------------------------------------------+
|  CAUSA DEL  |       LAVORAZIONI  O CATEGORIE       | PERIODO |
|   RISCHIO   |             DI LAVORATORI            | VISITE  |
|-------------|--------------------------------------|---------|
| 1.Antimonio,|Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe e  com-| a) alla produzione dell'antimonio;   | Semestr.|
|posti.       | b) alla  preparazione  delle  leghe e|         |
|             |    dei composti;                     |    Id.  |
|             | c) alla produzione di colori, vernici|         |
|             |    e mastici;                        |    Id.  |
|             | d) alla  preparazione  delle  miscele|         |
|             |    per la produzione di vetri;       |    Id.  |
|             | e) alla produzione degli antiparassi-|         |
|             |    tari ed all'uso  professionale  di|         |
|             |    essi;                             |    Id.  |
|             | f) all'impiego dei composti  di anti-|         |
|             |    monio  nell'industria chimico-far-|         |
|             |    maceutica;                        |    Id.  |
|             | g) alla vulcanizzazione e colorazione|         |
|             |    della gomma;                      |    Id.  |
|             | h) alla  tintura  e   stampaggio  dei|         |
|             |    tessuti.                          |    Id.  |
|             |                                      |         |
| 2. Arsenico,|Lavoratori addetti:                   |Trimestr.|
|leghe  e com-| a) alla produzione dell'arsenico;    |    Id.  |
|             | c) ai lavori di pittura, verniciatura|         |
|             |    e smaltatura;                     |    Id.  |
|             |    per la produzione del vetro;      |    Id.  |
|             | e) alla  tintura  dei  filati  e  dei|         |
|             |    tessuti;                          |    Id.  |
|             | f) alla concia delle pelli.          |    Id.  |
| 3. Bario   e|Lavoratori addetti:                   | Annuale |
|composti.    | a) alla produzione del bario;        |    Id.  |
|             | b) alla produzione degli ossidi e dei|         |
|             |    sali.                             |    Id.  |
| 4. Berillio,|Lavoratori addetti:                   |         |
|    leghe   e| a) alla produzione del berillio;     | Semestr.|
|    composti.| b) alla  preparazione  delle  leghe e|         |
|             |    dei composti;                     |Trimestr.|
|             | c) alla  fabbricazione delle lampade,|         |
|             |    schermi  ed  altri materiali fluo-|         |
|             |    rescenti;                         |    Id.  |
|             | d) alla  fabbricazione  di cristalli,|         |
|             |    di ceramiche e di refrattari.     | Semestr.|
| 5. Cadmio,  |Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe  e com-| a) alla produzione del cadmio;       | Semestr.|
|             | c) alla cadmiatura;                  |    Id.  |
|             | d) alla fabbricazione degli accumula-|         |
|             |    tori.                             |    Id.  |
| 6.Cromo, le-|Lavoratori addetti:                   |         |
|ghe e  compo-| a) alla produzione del cromo;        |Trimestr.|
|sti.         | b) alla preparazione  delle  leghe  e|         |
|             | c) alla cromatura;                   |    Id.  |
|             | d) alla concia delle pelli.          |    Id.  |
| 7.Fosforo  e|Lavoratori addetti:                   |         |
|composti.    | a) alla produzione del fosforo;      |Trimestr.|
|             | b) all'impiego del fosforo come mate-|         |
|             |    ria  prima  nei  processi  chimici|         |
|             |    industriali;                      |    Id.  |
|             | c) all'impiego professionale di anti-|         |
|             |    parassitari  contenenti   composti|         |
|             |    organici al fosforo.              |    Id.  |
| 8.Manganese,|Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe  e com-| a) alla produzione del manganese;    | Semestr.|
|posti.       | b) alla  preparazione delle  leghe  e|         |
|             | c) alla fabbricazione di  pile a sec-|         |
|             |    co;                               |    Id.  |
|             |    per la produzione del  vetro e de-|         |
|             |    gli smalti;                       |    Id.  |
|             | e) alla produzione dei fiammiferi;   |    Id.  |
|             | f) alla  saldatura  con elettrodi  al|         |
|             |    manganese.                        |    Id.  |
| 9. Mercurio,|Lavoratori addetti:                   |         |
|amalgame    e| a) alla produzione del mercurio;     |Trimestr.|
|composti.    | b) alla preparazione  delle  amalgame|         |
|             |    e dei composti;                   |    Id.  |
|             | c) alla fabbricazione, riparazione  e|         |
|             |    manutenzione di apparecchi e stru-|         |
|             |    menti  a  mercurio  (limitatamente|         |
|             |    alle operazioni che espongono alla|         |
|             |    azione del mercurio);             | Semestr.|
|             |    di ceramiche e di refrattari;     |Trimestr.|
|             | e) alla produzione  e lavorazione  in|         |
|             |    bianco del feltro ottenuto median-|         |
|             |    te secretaggio con  preparati mer-|         |
|             |    curiali;                          |    Id.  |
|             | f) alla lavorazione in nero  del fel-|         |
|             |    tro secretato;                    |    Id.  |
|             | g) alle operazioni di elettrolisi con|         |
|             |    catodo di mercurio;               | Semestr.|
|             | h) alla  doratura  od  argentatura  a|         |
|             |    fuoco con uso di mercurio;        |Trimestr.|
|             | i) alla fabbricazione di inneschi;   |    Id.  |
|             | l) al trattamento dei minerali  auri-|         |
|             |    feri e argentieri di recupero;    |    Id.  |
|             | m) all'impiego di pompe a mercurio;  | Semestr.|
|             | n) all'impiego  professionale  di an-|         |
|             |    tiparassitari contenenti  composti|         |
|             |    organici di mercurio;             |Trimestr.|
|             | o) alla  preparazione  e  all'impiego|         |
|             |    di vernici  contenenti  mercurio o|         |
|             |    composti.                         |    Id.  |
Tabella delle lavorazioni per le quali vige l'obbligo delle
(art.  33 del Decreto)
|10. Nichel,  |Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe e  com-| a) alla raffinazione del nichel;     | Semestr.|
|posti.       | b) alla produzione e all'impiego  del|         |
|             |    nichel-carbonile.                 | Mensile |
|11. Piombo,  |Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe  e com-| a) alla produzione del piombo;       |Trimestr.|
|posti .  | b) alla  preparazione  delle leghe  e|         |
|             | c) alla fabbricazione e  preparazione|         |
|             |    di colori, di  vernici   e  di ma-|         |
|             |    stici;                            |    Id.  |
|             | d) alla fabbricazione di  lamine, tu-|         |
|             |    bi, proiettili  ed  altri  oggetti|         |
|             |    di  piombo  o  contenenti  piombo;|         |
|             |    alla  cernita  e  al  ricupero dei|         |
|             |    materiali piombiferi;             |    Id.  |
|             | e) alle  operazioni  di  pittura e di|         |
|             |    intonaco con  mastici  o colori di|         |
|             |    piombo; alla asportazione  di ver-|         |
|             |    niciature piombifere;             |    Id.  |
|             | f) alla composizione   tipografica (a|         |
|             |    mano, con la linotype, con  la mo-|         |
|             |    notype, con la stereotipia);      | Semestr.|
|             | g) alla cromolitografia eseguita  con|         |
|             |    colori o polveri piombiferi;      |Trimestr.|
|             | h) alla fabbricazione e  governo (ca-|         |
|             |    rica, pulizia, riparazione,  ecc.)|         |
|             |    degli accumulatori;               |    Id.  |
|             | i) alla saldatura  autogena e  al ta-|         |
|             |    glio  con  processi  termici delle|         |
|             |    lastre  di  piombo o  rivestite di|         |
|             |    piombo;                           |    Id.  |
|             | l) alla saldatura  con  leghe piombi-|         |
|             |    fere e dissaldatura;              |    Id.  |
|             | m) alla messa in opera e  manutenzio-|         |
|             |    ne di tubazioni, condutture  ed in|         |
|             |    genere di  impianti  costituiti da|         |
|             |    materiale piombifero;             |    Id.  |
|             | n) alla  piombatura  o  smaltatura su|         |
|             |    superfici metalliche;             |    Id.  |
|             | o) alle operazioni  di  tempera   con|         |
|             |    bagno di piombo;                  |    Id.  |
|             | p) alla zincatura  delle   lamiere  o|         |
|             |    alla stagnatura  o  alla vernicia-|         |
|             |    tura  dei  recipienti  con  uso di|         |
|             |    materiali contenenti piombo;      | Semestr.|
|             | q) alle operazioni di  pulimento  con|         |
|             |    o su materiali piombiferi;        |Trimestr.|
|             | r) all'industria  ceramica (limitata-|         |
|             |    mente alla preparazione  e macina-|         |
|             |    zione delle vernici, alla   vetri-|         |
|             |    ficazione  delle  terraglie  dolci|         |
|             |    ed alla  decorazione di  stoviglie|         |
|             |    od altri  oggetti di  ceramica con|         |
|             |    vetrine o vernici piombifere);    |    Id.  |
|             | s) alla  preparazione  delle  miscele|         |
|             |    per la  fabbricazione   del  vetro|         |
|             |    piombifero;                       | Semestr.|
|             | t) alla produzione della  gomma, gut-|         |
|             |    taperca, ed  ebanite (limitatamen-|         |
|             |    te alle operazioni  di mescola con|         |
|             |    composti di piombo);              |    Id.  |
|             | u) alla lavorazione della gomma piom-|         |
|             |    bifera.                           |    Id.  |
|12. Selenio, |Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe e  com-| a) alla produzione del selenio;      | Semestr.|
|             | c) alla  fabbricazione delle  cellule|         |
|             |    fotoelettriche, alla  preparazione|         |
|             |    di colori e inchiostri, alla  vul-|         |
|             |    canizzazione della gomma.         |    Id.  |
|13. Vanadio, |Lavoratori addetti:                   |         |
|leghe  e com-| a) alla produzione del vanadio;      | Semestr.|
|posti.       | b) alla  pulitura  degli impianti  di|         |
|             |    combustione della nafta ed  al ri-|         |
|             |    cupero delle ceneri relative;     |    Id.  |
|             | c) alla  preparazione  delle  leghe e|         |
|             | d) all'impiego  del  vanadio   e  dei|         |
|             |    composti  come  materie prime  nei|         |
|             |    processi chimici industriali;     |    Id.  |
|             | e) alla  preparazione  delle  miscele|         |
|             |    per la fabbricazione del vetro.   |    Id.  |
|14. Bromo   e|Lavoratori addetti:                   |         |
|composti.    | a) alla produzione del bromo;        |Trimestr.|
|             | b) all'impiego del bromo come materia|         |
|             |    prima nei  processi  chimici indu-|         |
|             |    striali.                          |    Id.  |
|15. Cloro   e|Lavoratori addetti:                   |         |
|composti.    | a) alla  produzione  del cloro e del-|         |
|             |    l'acido cloridrico;               |Trimestr.|
|             | b) all'impiego  del  cloro  e dell'a-|         |
|             |    cido cloridrico come  materie pri-|         |
|             |    me  nei   processi  chimici  indu-|         |
|             |    striali;                          |    Id.  |
|             | c) al decapaggio  dei  metalli con a-|         |
|             |    cido cloridrico;                  |    Id.  |
|             | d) all'imbianchimento   delle   fibre|         |
|             |    tessili con acido cloridrico.     | Semestr.|
|16. Fluoro  e|Lavoratori addetti:                   |         |
|composti.    | a) alla produzione del fluoro  e del-|         |
|             |    l'acido fluoridrico;              |Trimestr.|
|             | b) alla  preparazione   dei  composti|         |
|             |    del fluoro;                       |    Id.  |
|             | c) alla incisione del vetro;         |    Id.  |
|             | d) alla  preparazione della  criolite|         |
|             |    artificiale;                      |    Id.  |
|             | e) alla elettrolisi dell'allumina con|         |
|             |    impiego di criolite.              |    Id.  |
|17. Iodio   e|Lavoratori addetti:                   |         |
|composti.    | a) alla produzione dello iodio;      |Trimestr.|
|             | b) alla preparazione dei composti.   |    Id.  |
|18. Acido    |Lavoratori addetti:                   |         |
|cianidrico  e| a) alla produzione di acido cianidri-|         |
|composti.    |    co, di cianuri e di altri composti|         |
|             |    del cianogeno;                    |Trimestr.|
|             | b) alla derattizzazione e disinfezio-|         |
|             |    ne;                               |    Id.  |
|             | c) alla distruzione di  parassiti no-|         |
|             |    civi alla  agricoltura (in  quanto|         |
|             |    assuma il carattere  professionale|         |
|             |    o di lavorazione industriale);    |    Id.  |
|             | d) alla  depurazione chimica  del gas|         |
|             |    illuminante;                      |    Id.  |
|             | e) alle operazioni  di galvanoplasti-|         |
|             |    ca;                               |    Id.  |
|             | f) alle  operazioni  di tempera  e di|         |
|             |    cementazione;                     |    Id.  |
|             | g) alla fabbricazione di gomme  e re-|         |
|             |    sine sintetiche (limitatamente al-|         |
|             |    le operazioni che espongono all'a-|         |
|             |    zione   dell'acrilnitrile   e  dei|         |
|             |    diisocianati organici).           |    Id.  |
|19. Acido    |Lavoratori addetti:                   |         |
|nitrico e gas| a) alla  produzione dell'acido nitri-|         |
|nitrosi.     |    co;                               |Trimestr.|
|             | b) alla produzione  della nitrocellu-|         |
|             |    losa;                             |    Id.  |
|             | c) alla  produzione  degli  esplosivi|         |
|             |    con processo di nitrazione;       |Trimestr.|
|             | d) alla  produzione  di  coloranti a-|         |
|             |    zoici;                            |    Id.  |
|             | e) al decapaggio ed all'incisione dei|         |
|             |    metalli;                          | Semestr.|
|             | f) alle  saldature  ossiacetilenica e|         |
|             |    ad arco.                          |Trimestr.|
|20.  Cloropi-|Lavoratori addetti:                   |         |
|crina (nitro-| a) alla produzione  della cloropicri-|         |
|cloroformio).|    na;                               |Trimestr.|
|             | b) alla distruzione  di parassiti no-|         |
|             |    o di lavorazione industriale).    |    Id.  |
|21.  Anidride|Lavoratori addetti:                   |         |
|solforosa.   | a) alla produzione dello zolfo;      | Semestr.|
|             | b) alla produzione dell'anidride sol-|         |
|             |    forosa;                           |    Id.  |
|             | c) alla  sbiancatura di paglia, carta|         |
|             |    e fibre tessili;                  |    Id.  |
|             | d) alla solforazione  della  frutta e|         |
|             |    delle sostanze alimentari in gene-|         |
|             |    re;                               |    Id.  |
|             | e) alla derattizzazione e disinfesta-|         |
|             |    zione in quanto assuma il caratte-|         |
|             |    re professionale;                 |Trimestr.|
|             | f) alla fusione dell'elektron.       | Semestr.|
|22. Acido    |Lavoratori addetti:                   |         |
|solforico.   | a) al carbonissaggio delle lane;     | Semestr.|
|             | b) al decapaggio dei metalli;        |    Id.  |
|             | c) alla produzione dello  zinco elet-|         |
|             |    trolitico;                        |    Id.  |
|             | d) alla purificazione e  raffinazione|         |
|             |    dei grassi e degli olii;          |    Id.  |
|             | e) all'impiego  dell'acido  solforico|         |
|             |    nelle sintesi organiche.          |    Id.  |
|23.  Idrogeno|Lavoratori addetti:                   |         |
|solforato.   | a) alla raffinazione  degli  olii mi-|         |
|             |    nerali;                           | Semestr.|
|             | b) alla filatura della viscosa;      |    Id.  |
|             | c) alla vuotatura dei pozzi neri.    |    Id.  |
|24. Cloruro  |Lavoratori addetti:                   |         |
|di zolfo.    | a) alla  produzione  del  cloruro  di|         |
|             |    zolfo;                            | Semestr.|
|             | b) alla vulcanizzazione della gomma. |    Id.  |
|25. Ossido di|Lavoratori addetti:                   |         |
|carbonio.    | a) alla  produzione, distribuzione  e|         |
|             |    trattamento industriale dell'ossi-|         |
|             |    do di carbonio e di miscele gasso-|         |
|             |    se contenenti ossido di carbonio; | Semestr.|
|             | b) alla  condotta termica dei  forni,|         |
|             |    delle fornaci, delle fucine;      |    Id.  |
|             | c) alla seconda  lavorazione del  ve-|         |
|             |    tro alla fiamma;                  |    Id.  |
|             | d) alla saldatura autogena ed  al ta-|         |
|             |    glio  dei metalli  con  arco elet-|         |
|             |    trico o  con  fiamma  ossidrica  o|         |
|             |    ossiacetilenica;                  |    Id.  |
|             | e) alla prova di motori  a combustio-|         |
|             |    ne interna o a scoppio.           |    Id.  |
|26.   Cloruro|Lavoratori addetti:                   |         |
|di  carbonile| a) alla  produzione  e  utilizzazione|         |
|(fosgene)   e|    del  cloruro  di  carbonile  e del|         |
|disfogene    |    cloroformiato di metile  tricloru-|         |
|(cloroformia-|    rato.                             | Mensile |
|to  di metile|                                      |         |
|triclorurato)|                                      |         |
|27. Tetraclo-|Lavoratori addetti:                   |         |
|ruro       di| a) alla  produzione del  tetracloruro|         |
|carbonio.    |    di carbonio;                      | Semestr.|
|             | b) all'impiego  del  tetracloruro  di|         |
|             |    carbonio come solvente;           |    Id.  |
|             | c) alla carica degli estintori;      |    Id.  |
|             | d) alla produzione delle miscele fri-|         |
|             |    gorifere (freon).                 |    Id.  |
|28.Solfuro di|Lavoratori addetti:                   |         |
|carbonio.    | a) alla  produzione  di   solfuro  di|         |
|             |    carbonio;                         |Trimestr.|
|             | b) all'impiego del  solfuro di carbo-|         |
|             |    nio come solvente;                |    Id.  |
|             | c) al trattamento   dell'alcalicellu-|         |
|             |    losa  con  solfuro  di  carbonio e|         |
|             |    successive  operazioni   fino  al-|         |
|             |    l'essiccamento del prodotto;      |    Id.  |
|             | d) alla vulcanizzazione della  gomma;|    Id.  |
|             | e) alla disinfestazione  e  derattiz-|         |
|             |    zazione in quanto assuma  caratte-|         |
|             |    re professionale.                 |    Id.  |
|29.   Aldeide|Lavoratori addetti:                   |         |
|formica  e a-| a) alla produzione  dell'aldeide for-|         |
|cido formico.|    mica e dell'acido formico;        | Semestr.|
|             | b) alla  fabbricazione  delle  resine|         |
|             |    sintetiche e delle colle;         | Semestr.|
|             | c) alla fabbricazione dei  compensati|         |
|             |    di legno;                         |    Id.  |
|             | d) al trattamento antipiega  dei tes-|         |
|             |    suti.                             |    Id.  |
|30. Etere  di|Lavoratori addetti:                   |         |
|petrolio    e| a) alla distillazione e  raffinazione|         |
|benzina.     |    del petrolio;                     | Semestr.|
|             | b) alla  preparazione  delle  miscele|         |
|             |    di benzina;                       |    Id.  |
|             | c) alla  preparazione  e  all'impiego|         |
|             |    di solventi a base di benzina.    |    Id.  |
|31. Piombo   |Lavoratori addetti:                   |         |
|tetraetile.  | a) alla produzione del piombo tetrae-|         |
|             |    tile;                             | Sett.le |
|             | b) alla etilazione della benzina;    | Mensile |
|             | c) alla ripulitura  e riparazione  di|         |
|             |    serbatoi  contenenti  piombo   te-|         |
|             |    traetile o benzina etilata.       |Trimestr.|
|32.  Glicoli,|Lavoratori addetti:                   |         |
|nitrogliceri-| a) alla produzione di glicoli, nitro-|         |
|na e loro de-|    glicerina e loro derivati;        |Trimestr.|
|rivati.      | b) all'impiego dei glicoli e derivati|         |
|             |    come materie  prime  nei  processi|         |
|             |    chimici industriali;              | Semestr.|
|             | c) all'impiego di solventi contenenti|         |
|             |    glicoli.                          |    Id.  |
|33.  Idrocar-|Lavoratori addetti:                   |         |
|buri benzeni-| a) alla produzione degli  idrocarburi|         |
|ci  (benzolo,|    benzenici ed omologhi;            |Trimestr.|
|toluolo,  xi-| b) alla rettificazione  del benzolo e|         |
|lolo ed  omo-|    degli omologhi;                   |    Id.  |
|loghi).      | c) all'impiego del benzolo  ed omolo-|         |
|             |    ghi  come  materie prime  nei pro-|         |
|             |    cessi chimici industriali;        |    Id.  |
|             | d) alla  preparazione  e  impiego  di|         |
|             |    solventi contenenti  benzolo  e o-|         |
|             |    mologhi;                          |    Id.  |
|             | e) alla rotocalcografia.             |    Id.  |
|34.   Fenoli,|Lavoratori addetti:                   |         |
|tiofenoli   e| a) alla produzione  di fenoli, tiofe-|         |
|cresoli.     |    noli e cresoli;                   | Semestr.|
|             | b) all'impiego dei  fenoli, tiofenoli|         |
|             |    e cresoli  come  materie prime nei|         |
|             |    processi chimici  industriali;    |    Id.  |
|             | c) alla  distruzione   dei  parassiti|         |
|             |    nocivi  all'agricoltura   mediante|         |
|             |    derivati  nitrati  dei   fenoli  e|         |
|             |    cresoli (in  quanto  assuma il ca-|         |
|             |    rattere  professionale  o di lavo-|         |
|             |    razione industriale).             |    Id.  |
|35.  Derivati|Lavoratori addetti:                   |         |
|aminici   de-| a) alla produzione dei  derivati ami-|         |
|gli  idrocar-|    nici  degli idrocarburi  benzenici|         |
|buri benzeni-|    e dei fenoli;                     |Trimestr.|
|ci e  dei fe-| b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|noli.        |    dette come materie prime  nei pro-|         |
|36.  Derivati|Lavoratori addetti:                   |         |
|alogenati,ni-| a) alla produzione dei  derivati alo-|         |
|trici, solfo-|    genati, nitrici, solfonici  e  fo-|         |
|nici e fosfo-|    sforati  degli idrocarburi  benze-|         |
|rati    degli|    nici e dei fenoli;                |Trimestr.|
|idrocarburi  | b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|benzenici   e|    dette come materie  prime nei pro-|         |
|dei fenoli.  |    cessi chimici industriali.        |    Id.  |
|37. Naftalina|Lavoratori addetti:                   |         |
|ed  omologhi;| a) alla  produzione  della  naftalina|         |
|naftoli     e|    ed omologhi, dei naftoli  e nafti-|         |
|naftilamine; |    lamine;  dei  derivati  alogenati,|         |
|derivati   a-|    solforati  e nitrati  della nafta-|         |
|logenati,sol-|    lina e omologhi;                  | Semestr.|
|forati, e ni-| b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|trati   della|    dette come materie prime  nei pro-|         |
|naftalina   e|    cessi chimici industriali.        |    Id.  |
|omologhi.    |                                      |         |
|38.  Derivati|Lavoratori addetti:                   |         |
|alogenati de-| a) alla produzione dei  derivati alo-|         |
|gli  idrocar-|    genati  degli  idrocarburi  alifa-|         |
|buri alifati-|    tici;                             |Trimestr.|
|ci (tetraclo-| b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|roetano, esa-|    dette come materie  prime nei pro-|         |
|cloroetano,  |    cessi chimici industriali;        |    Id.  |
|triclorometa-| c) all'impiego di solventi  contenen-|         |
|no,cloruro di|    ti derivati alogenati degli  idro-|         |
|etilene,  di-|    carburi alifatici.                |    Id.  |
|cloroetilene,|                                      |         |
|tricloroeti- |                                      |         |
|lene,cloruro |                                      |         |
|di etile,clo-|                                      |         |
|ruro di meti-|                                      |         |
|le,bromuro di|                                      |         |
|metile,ioduro|                                      |         |
|di metile).  |                                      |         |
|39. Acetone e|Lavoratori addetti:                   |         |
|derivati alo-| a) alla   produzione  dell'acetone  e|         |
|genati; acido|    derivati alogenati, dell'acido  a-|         |
|acetico; ani-|    cetico, dell'anidride acetica, del|         |
|dride  aceti-|    cloruro di acetilene  e  dell'ace-|         |
|ca;   cloruro|    tilacetone;                       | Semestr.|
|di  acetilene| b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|e  acetilace-|    dette come materie prime  nei pro-|         |
|tone.        |    cessi chimici industriali;        |    Id.  |
|             | c) all'impiego di solventi  contenen-|         |
|             |    ti acetone.                       |    Id.  |
|40. Alcool   |Lavoratori addetti:                   |         |
|amilico,  al-| a) alla produzione  dell'alcool  ami-|         |
|cool  butili-|    lico, dell'alcool  butilico,  del-|         |
|co,    alcool|    l'alcool   propilico,  dell'alcool|         |
|isopropilico,|    isopropilico  e  dell'alcool meti-|         |
|alcool  meti-|    lico;                             | Semestr.|
|lico.        | b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|             |    dette come materie prime  nei pro-|         |
|             |    ti le sostanze predette.          |    Id.  |
|41. Eteri    |Lavoratori addetti:                   |         |
|(acetato   di| a) alla  produzione  dell'acetato  di|         |
|amile,acetato|    amile,  dell'acetato   di  butile,|         |
|di    butile,|    dell'acetato  di etile,  dell'ace-|         |
|acetato    di|    tato di propile e dell'acetato  di|         |
|etile,acetato|    metile;                           | Semestr.|
|di   propile,| b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|acetato    di|    dette come materie prime  nei pro-|         |
|metile).     |    cessi chimici industriali.        |    Id.  |
|42.Eteri (os-|Lavoratori addetti:                   |         |
|sido  di eti-| a) alla produzione dell'ossido  di e-|         |
|lene, diossa-|    tilene, del diossano e  dell'etere|         |
|no  ed  etere|    etilico;                          | Semestr.|
|etilico).    | b) all'impiego  delle  sostanze  pre-|         |
|43. Acridina.|Lavoratori addetti:                   |         |
|             | a) alla produzione dell'acridina;    | Semestr.|
|             | b) all'impiego   dell'acridina  nella|         |
|             |    industria farmaceutica  e  dei co-|         |
|             |    loranti.                          |    Id.  |
|44. Piridina.|Lavoratori addetti:                   |         |
|             | a) alla produzione della piridina;   | Semestr.|
|             | b) all'impiego  della  piridina  come|         |
|             |    denaturante dell'alcool;          |    Id.  |
|             | c) all'impiego  della  piridina  nel-|         |
|             |    l'industria chimico-farmaceutica; |    Id.  |
|             | d) all'impiego  della  piridina  nel-|         |
|             |    l'industria dei coloranti;        |    Id.  |
|             | e) all'impiego di solventi  contenen-|         |
|             |    ti piridina.                      |    Id.  |
|45.    Radio,|Lavoratori addetti:                   |         |
|raggi X e so-| a) alla  produzione  di sostanze  ra-|  Trime- |
|stanze    ra-|    dioattive;                        |strale  e|
|dioattive.   | b) alle  lavorazioni  che   implicano|  visita |
|             |    l'uso di radio, raggi X  e sostan-|immediata|
|             |    ze radioattive.                   | quando  |
|             |                                      |l'operaio|
|             |                                      |denunci o|
|             |                                      |presenti |
|             |                                      |  segni  |
|             |                                      | patolo- |
|             |                                      |   gici  |
|             |                                      |sospetti.|
|46.Radiazioni|Lavoratori addetti:                   |         |
|ultraviolette| a) alle applicazioni industriali  dei|Semestra-|
|e infrarosse.|    raggi ultravioletti e infrarossi; |  le  e  |
|             | b) alla saldatura ad arco.           |  visita |
|             |                                      |immediata|
|             |                                      | quando  |
|47.  Sostanze|Lavoratori  addetti  a operazioni  che|Semestra-|
|cancerogene  | espongono  abitualmente  al  contatto|  le e   |
|non  comprese| con catrame, bitume, fuliggine,  olii| visita  |
|in altre voci| minerali, pece, paraffina, loro  com-|immediata|
|(catrame, bi-| posti, derivati e residui.           | quando  |
|tume,  fulig-|                                      |l'operaio|
|gine,    olii|                                      |denunci o|
|minerali, pe-|                                      |presenti |
|ce,  paraffi-|                                      |sospette |
|na, loro com-|                                      | manife- |
|posti,  deri-|                                      |stazioni |
|vati  e resi-|                                      |   di    |
|dui).        |                                      |neoplasie|
|48.Vibrazioni|Lavoratori che  impiegano utensili  ad|         |
|e  scuotimen-| aria compressa o ad asse flessibile. | Annuale |
|ti.          |                                      |         |
|49.    Rumori| a) lavoro dei calderai;              | Annuale |
|.        | b) ribaditura dei bulloni;           |    Id.  |
|             | c) battitura e foratura delle lamiere|         |
|             |    con punzoni;                      |    Id.  |
|             | d) prove  dei  motori  a  scoppio e a|         |
|             |    reazione;                         |    Id.  |
|             | e) produzione  di polveri  metalliche|         |
|             |    con macchine a pestelli;          |    Id.  |
|             | f) fabbricazione di chiodi;          |    Id.  |
|             | g) lavoro  ai  telai  meccanici   per|         |
|             |    tessitura.                        |    Id.  |
|50. Ferro    |Lavoratori  addetti  ai  laminatoi  di|         |
|(ossido).    | ferro e di acciaio, in quanto esposti|         |
|             | all'inalazione di polvere  di  ossido|         |
|             | di ferro.                            | Annuale |
|51. Polveri  |Lavoratori addetti alla  macinazione e|         |
|di zolfo [1].| alla raffinazione dello zolfo.       | Annuale |
|52. Polveri  |Lavoratori addetti:                   |         |
|di talco [1].| a) alla produzione e alla lavorazione|         |
|             |    del talco;                        | Annuale |
|             | b) alla talcatura  nella  lavorazione|         |
|             |    della gomma.                      |    Id.  |
|53. Polveri  |Lavoratori addetti:                   |         |
|di    cotone,| a) alla apertura, battitura, cardatu-|         |
|lino,  canapa|    ra e pulitura delle fibre di coto-|         |
|e juta.      |    ne, lino, canapa e juta;          | Annuale |
|             | b) alla  filatura  e tessitura  della|         |
|             |    canapa e della juta.              |    Id   |
|54.  Anchilo-|Lavori nelle  gallerie, nelle  fornaci|Annuale e|
|stomiasi.    | di laterizi.                         |  quando |
|             |                                      | sintomi |
|             |                                      |    di   |
|             |                                      |infezione|
|55.Carbonchio|Lavoratori addetti:                   |         |
|e morva.     | a) alle infermerie per animali;      |  Visita |
|             | b) ai macelli;                       |    Id.  |
|             | c) alle sardigne;                    |    Id.  |
|             | d) alla concia delle pelli;          |    Id.  |
|             | e) alla lavorazione del crine;       |    Id.  |
|             | f) alla raccolta  e alla  lavorazione|         |
|             |    dei   residui   animali   per   la|         |
|             |    fabbricazione di concimi, di colla|         |
|             |    e di altri prodotti industriali.  |    Id.  |
|56. Leptospi-| a) lavori nelle fogne e nei canali;  |  Visita |
|rosi.        | b) lavori di bonifica in  terreni pa-|immediata|
|             |    ludosi.                           | quando  |
|57.  Tuberco-|Soffiatura  del  vetro  con  mezzi non|   Ogni  |
|losi, sifili-| meccanici (in quanto  implichi  l'uso|quindici |
|de  ed  altre| di canne promiscue).                 |giorni ed|
|malattie tra-|                                      |  ogni   |
|smissibili.  |                                      |volta che|
|             |                                      |riprenda |
|             |                                      |il lavoro|
|             |                                      |dopo  una|
|             |                                      | assenza |
|             |                                      |superiore|
|             |                                      |a  cinque|
|             |                                      |  giorni |
---------- [1] I controlli sanitari sono limitati ai lavoratori esposti
all'inalazione di dette polveri, quando esse siano esenti da
silice, in quanto per le lavorazioni che comportano la
inalazione di polveri silicee provvedono le norme contenute
nella legge 12 aprile 1943, n. 455, sulla assicurazione
obbligatoria contro la silicosi e l'asbestosi (in corso di
modifica) .