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Timestamp: 2018-06-22 14:52:06+00:00
Document Index: 184039379

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'art. 2946', 'art. 2953', 'art. 2953', 'art. 6']

Procedure concorsuali e rottamazione delle cartelle esattoriali: la prededucibilità del credito
03 Marzo 2017 | di Matteo Lorenzo Manfredi
Con il D.L. 22 Ottobre 2016 n. 193 recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili” è stata previsa la possibilità per i debitori con carichi iscritti a ruolo tra il 2000 e il 2016, ancorché soggetti a procedure concorsuali disciplinate dalla Legge Fallimentare o che abbiano presentato istanza per l’accesso alla procedura di sovraindebitamento, di poter estinguere il relativo debito con il pagamento integrale delle somme dovute a titolo di capitale, interessi, aggio, rimborso delle spese per le procedure esecutive eventualmente già avviate e per la notifica della cartella di pagamento al netto delle sanzioni, interessi di mora che, quindi, in caso di definizione, non saranno più dovuti.
02 Marzo 2017 | di Francesco Pistolesi
Il ricorso per Cassazione: aspetti applicativi e procedurali
27 Febbraio 2017 | di Elisa Manoni
Il giudizio di Cassazione risponde all'esigenza di elidere gli errori di diritto (in iudicando ed in procedendo) commessi dai giudici di merito, al fine di garantire l'esatta osservanza e l'uniforme interpretazione della legge, l'unità del diritto oggettivo nazionale, il rispetto dei limiti delle diverse giurisdizioni ed, in quanto tale, assolve ad una funzione di nomofiliachia. Proprio per tale natura, l'istituto de quo è un giudizio a critica vincolata ed a cognizione determinata attraverso la delineazione del motivo con cui si denuncia il vizio che presenta la sentenza impugnata. Nel presente lavoro, si procederà a delineare gli aspetti applicativi e procedurali del giudizio in oggetto, nella sua fase introduttiva, anche alla luce delle modifiche apportate alla disciplina dal D.Lgs. n. 156/2015.
23 Febbraio 2017 | di Gianluca Gambogi
Art. 2 del D.lgs. n. 74/2000
La Corte costituzionale, come ormai noto a tutti, con l'ordinanza n. 24 del 23 novembre 2016, depositata il 26 gennaio 2017, ha deciso di non decidere in merito alle problematiche giuridiche scaturite dal celebre caso Taricco sulle quali, tanto la giurisprudenza italiana, quanto la dottrina penal-tributaria, si confrontano da oltre un anno.
20 Febbraio 2017 | di Salvatore Labruna
Nel presente contributo, l'Autore ricostruisce con estrema cura e sapienza la disciplina pubblico-lavoristica che governa gli uffici preposti all'emanazione degli atti impositivi e processuali, chiarendo i concetti necessari alla comprensione e individuazione della figura del 'Capo dell'Ufficio o altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato'. Sulla scorta di tale preziosa premessa, l'analisi prosegue con riferimento alla disciplina della delega per poi trarre le conclusioni circa la sorte degli atti sottoscritti dai dirigenti illegittimi, o da loro delegati, anche alla luce di una sintesi coordinata della prevalente giurisprudenza di merito lombarda, tributaria e contabile, nel primo anno di applicazione.
Studi di settore: siamo pronti a dir loro addio?
13 Febbraio 2017 | di Ramona Marchetto
Art. 7-bis, D.L. 22 ottobre 2016, n.193
L'art. 7-bis del D.L. 22 ottobre 2016, n.193 rubricato "Disposizioni urgenti in materia fiscale e per il finanziamento di esigenze indifferibili" sembrerebbe inaugurare un cambio di rotta: indici sintetici di affidabilità al posto di parametri e studi di settore. Non si conoscono nel dettaglio i contorni della novella, tuttavia è possibile reperire qualche indicazione nel dossier pubblicato dal Servizio studi di Camera e Senato. Certo è che si tratterà di una sostituzione progressiva e non di un passaggio tout court.
06 Febbraio 2017 | di Domenico Chindemi, Marisa Abbatantuoni
I giudici della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la recente sentenza n. 23397 del 17 novembre 2016, offrono una nuova occasione di riflessione in ordine alla complessa tematica del termine prescrizionale da applicare in ambito tributario. La Corte di Cassazione, riconfermando, in parte, il precedente orientamento precisa l'inapplicabilità della disposizione di cui all'art. 2946 c.c. all'ingiunzione fiscale per assenza di giudicato, statuendo che la mancata impugnazione di un atto impositivo nonché di un atto della riscossione, non permette l'applicabilità dell'art. 2953 c.c. e quindi la conversione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale. Secondo gli ermellini gli “atti amministrativi di autoformazione” quali l'atto di accertamento, la cartella di pagamento o l'avviso di addebito dell'Inps non sono suscettibili di passare in giudicato, con conseguente esclusione dell'applicazione dell'art. 2953 c.c. (c.d. actio iudicati) riservata solamente alle sentenze di condanna o al decreto ingiuntivo.
Novità dall'Editore: Diritto tributario, CEDU e diritti fondamentali dell'U.E.
30 Gennaio 2017 | di Francesco Giuliani, Giulio Chiarizia
Il Volume, nel colmare un vuoto nella manualistica tributaria, costituisce una guida pratica e ragionata della tutela dei diritti fondamentali di matrice europea nella materia tributaria (ne bis in idem, tutela della proprietà, processo equo, nulla poena sine lege, nemo tenetur se detegere, etc.). Il tutto al fine di evidenziare i principali punti di 'attrito' tra detti diritti e l'ordinamento italiano, come interpretato dalla giurisprudenza.
L'adesione alla rottamazione dei ruoli in presenza di coobbligazione
23 Gennaio 2017 | di Marco Ligrani
A dispetto della portata apparentemente snella dell'impianto normativo che lo caratterizza, l'istituto della definizione agevolata dei carichi di ruolo pregressi contenuto nell'art. 6 del D.Lgs. 22 ottobre 2016, n. 193, meglio noto come “rottamazione dei ruoli”, presenta numerosi profili di criticità, anche (e soprattutto) in relazione ai profili processuali ad esso strettamente connessi. Tra questi, spicca – senza ombra di dubbio – la problematica connessa alle posizioni debitorie che vedono coinvolti più coobbligati, che, in virtù del rapporto di solidarietà, possono essere definite da uno solo o alcuni di essi.