Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2018&numero=183
Timestamp: 2020-06-04 02:35:17+00:00
Document Index: 62526419

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 7', 'sentenza ']

Sentenza 183/2018 (ECLI:IT:COST:2018:183)
Deposito del 04/10/2018; Pubblicazione in G. U. 10/10/2018 n. 40
Norme impugnate: Artt. 3, c. 1°, e 8, c. 1°, della legge della Regione Veneto 05/09/2017, n. 28.
Massime: 40262 40263 40264 40265 40266 40267
Atti decisi: ric. 83/2017
Massima n. 40262 Massima successiva
THEMA DECIDENDUM - ORDINE DI ESAME DELLE QUESTIONI DI COSTITUZIONALITÀ PROPOSTE DAL GOVERNO - CENSURE RELATIVE AL RIPARTO DI COMPETENZE LEGISLATIVE TRA STATO E REGIONE - PREGIUDIZIALITÀ LOGICO-GIURIDICA E CONSEGUENTE ESAME PRELIMINARE RISPETTO ALLE CENSURE RIGUARDANTI IL CONTENUTO DELLA DISCIPLINA REGIONALE IMPUGNATA.
Nel giudizio di legittimità costituzionale degli artt. 3, comma 1, e 8, comma 1, della legge reg. Veneto n. 28 del 2017, devono essere esaminate in via preliminare le censure promosse dal Governo per violazione della competenza legislativa esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma, lett. g, Cost.), in quanto pregiudiziali rispetto a quelle che investono il contenuto della scelta operata con la norma regionale impugnata. (Precedente citato: sentenza n. 81 del 2017).
legge della Regione Veneto 05/09/2017 n. 28 art. 3 co. 1
legge della Regione Veneto 20/05/1975 n. 56 art. 7 bis co. 2
legge della Regione Veneto 05/09/2017 n. 28 art. 8 co. 1
legge della Regione Veneto 20/05/1975 n. 56 art. 7 septies co. 1
Massima n. 40263 Massima successiva Massima precedente
BANDIERA - NORME DELLA REGIONE VENETO - USO DELLA BANDIERA DELLA REGIONE - CASI E MODI DI ESPOSIZIONE - OBBLIGO DI ESPOSIZIONE ALL'ESTERNO DEGLI EDIFICI ADIBITI A SEDE DI ORGANI E UFFICI STATALI E DI ENTI E ORGANISMI PUBBLICI NAZIONALI, NONCHÉ SU IMBARCAZIONI DI PROPRIETÀ DI QUESTI ULTIMI - VIOLAZIONE DELL'UNITÀ E INDIVISIBILITÀ DELLA REPUBBLICA, NONCHÉ DELLA COMPETENZA ESCLUSIVA STATALE IN MATERIA DI "ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA" - ILLEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN PARTE QUA.
È dichiarato costituzionalmente illegittimo, per violazioni degli artt. 5 e 117, secondo comma, lett. g), Cost., l'art. 3, comma 1, della legge reg. Veneto n. 28 del 2017, nella parte in cui, aggiungendo l'art. 7-bis, comma 2, lett. a), d), f) ed n), alla legge reg. Veneto n. 56 del 1975, prevede l'obbligo di esporre la bandiera regionale all'esterno di edifici adibiti a sede di organi e uffici statali e di enti e organismi pubblici nazionali, nonché su imbarcazioni di proprietà di questi ultimi. L'uso e l'esposizione della bandiera regionale, disciplinato ex novo dalla norma regionale impugnata dal Governo, pone a carico di organi e amministrazioni dello Stato (a cominciare dai Prefetti), un obbligo specifico di facere, che, benché attività meramente materiale, non esclude sia riconducibile alla sfera dell'"organizzazione amministrativa", di competenza esclusiva statale, posto che l'esposizione pubblica di un simbolo ufficiale è destinata ad assumere una valenza connotativa delle funzioni che gli uffici ed enti considerati sono chiamati ad esercitare (e degli stessi uffici ed enti). L'art. 5 Cost., traguardato alla luce del successivo art. 12, esclude inoltre che lo Stato-soggetto possa essere costretto dal legislatore regionale a fare uso pubblico di simboli - quali, nella specie, le bandiere regionali - che la Costituzione non consente di considerare come riferibili all'intera collettività nazionale. (Precedenti citati: sentenze n. 311 del 2008 e n. 365 del 1990).
Le Regioni non possono porre a carico di organi e amministrazioni dello Stato compiti e attribuzioni ulteriori rispetto a quelli individuati con legge statale, anche con riguardo alla previsione di forme di collaborazione e di coordinamento. (Precedenti citati: sentenze n. 9 del 2016, n. 2 del 2013, n. 159 del 2012, n. 104 del 2010, 311 del 2008, n. 10 del 2008, n. 322 del 2006, n. 213 del 2006, n. 30 del 2006 e n. 134 del 2004).
L'unità e l'indivisibilità della Repubblica, tratti che qualificano lo Stato-soggetto espressivo della comunità nazionale, comportano che le Regioni non possano avanzare la pretesa di affiancare imperativamente alla bandiera della Repubblica i vessilli delle autonomie locali in tutte le ipotesi in cui il simbolo stesso sia chiamato a palesare il carattere "nazionale" dell'attività svolta da determinati organismi, enti o uffici.
Massima n. 40264 Massima successiva Massima precedente
BANDIERA - BANDIERA DELLA REPUBBLICA - SEGNO DISTINTIVO DELLA PERSONALITÀ INTERNAZIONALE DELLO STATO - ESPRESSIONE DELLA SOVRANITÀ NAZIONALE.
L'inserimento nella Costituzione di una disposizione sulla bandiera nazionale [art. 12] risponde all'esigenza, che vi è in tutte le Costituzioni, di precisare, anche per ragioni internazionali, i caratteri del vessillo della propria Nazione, poiché la bandiera rappresenta un segno distintivo della personalità dello Stato sul piano internazionale, assumendo anche il più profondo significato di identificazione della Nazione nel suo Stato. Nella democrazia pluralista delineata dalla Costituzione repubblicana, la bandiera assume la valenza di simbolo della sovranità nazionale, d'uno Stato che non riconosce altri valori oltre quelli dei quali si fa detentore ed impositore. (Precedente citato: sentenza n. 189 del 1987).
Massima n. 40265 Massima successiva Massima precedente
THEMA DECIDENDUM - ACCOGLIMENTO DELLA QUESTIONE DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN RIFERIMENTO AD UNO DEI PARAMETRI EVOCATI - ASSORBIMENTO DELLE CENSURE RIFERITE AD ALTRO PARAMETRO.
Accolta - per violazione degli artt. 5 e 117, secondo comma, lett. g), Cost. - la questione di legittimità costituzionale in via principale degli artt. 3, comma 1, e 8, comma 1, della legge reg. Veneto n. 28 del 2017, devono ritenersi assorbite le ulteriori censure riferite all'art. 3 Cost.
Massima n. 40266 Massima successiva Massima precedente
BANDIERA - NORME DELLA REGIONE VENETO - USO DELLA BANDIERA - OBBLIGO DI ESPOSIZIONE ALL'ESTERNO DEGLI EDIFICI ADIBITI A SEDE DI ORGANI E UFFICI STATALI E DI ENTI E ORGANISMI PUBBLICI NAZIONALI, NONCHÉ SU IMBARCAZIONI DI PROPRIETÀ DI QUESTI ULTIMI - SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA IN CASO DI VIOLAZIONE - ABLAZIONE PARZIALE DELLA NORMA IMPOSITIVA DELL'OBBLIGO - CONSEGUENTE APPLICABILITÀ DI QUELLA SANZIONATORIA A FATTISPECIE DIVERSE DA QUELLE DICHIARATE ILLEGITTIME - NON FONDATEZZA DELLE QUESTIONI.
Sono dichiarate non fondate le questioni di legittimità costituzionale - promosse dal Governo in riferimento agli artt. 3, 5 e 117, secondo comma, lett. g), Cost. - dell'art. 8, comma 1, della legge reg. Veneto n. 28 del 2017, nella parte in cui aggiunge l'art. 7-septies, comma 1, alla legge reg. Veneto n. 56 del 1975. La norma regionale impugnata individua le condotte sanzionate tramite mero rinvio alla norma impositiva dell'obbligo di esposizione della bandiera regionale (nuovo art. 7-bis, comma 2, della legge reg. Veneto n. 56 del 1975); l'ablazione parziale di quest'ultima norma, conseguente alla relativa dichiarazione di illegittimità costituzionale, comporta che la disposizione sanzionatoria resti applicabile esclusivamente in rapporto a fattispecie diverse da quelle dichiarate illegittime e alle quali si riferiscono le censure del ricorrente, senza che sia necessario alcun ulteriore ed autonomo intervento di limitazione della sfera di operatività della disposizione stessa. (Precedente citato: sentenza n. 121 del 2018).
Massima n. 40267 Massima precedente
THEMA DECIDENDUM - BANDIERA - NORME DELLA REGIONE VENETO - USO DELLA BANDIERA DELLA REGIONE - CASI E MODI DI ESPOSIZIONE - SANZIONE AMMINISTRATIVA PECUNIARIA IN CASO DI VIOLAZIONE - RICORSO DEL GOVERNO - DECISIONE DELLE QUESTIONI DI LEGITTIMITÁ COSTITUZIONALE SOLLEVATE - ASSORBIMENTO DELLE ISTANZE CAUTELARI.
Decise le questioni di legittimità costituzionali sollevate dal Governo nei confronti degli artt. 3, comma 1, e 8, comma 1, della legge reg. Veneto n. 28 del 2017, che prevedono, rispettivamente, l'obbligo di esporre la bandiera regionale all'esterno di edifici adibiti a sede di organi e uffici statali e di enti e organismi pubblici nazionali, nonché su imbarcazioni di proprietà di questi ultimi, e la sanzione per le condotte che violano l'obbligo suddetto, sono assorbite le relative istanze cautelari di sospensione. (Precedenti citati: sentenze n. 5 del 2018, n. 145 del 2016 e n. 141 del 2016).