Source: http://www.altamura2001.com/2007/04/13/lavoratori-precari-autisti-vigili-urbani-diritti-negati-vertenze-aperte/
Timestamp: 2017-08-19 01:49:49+00:00
Document Index: 153095622

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 52', 'art. 17', 'art. 24', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1']

LAVORATORI PRECARI, AUTISTI, VIGILI URBANI: DIRITTI NEGATI, VERTENZE APERTE – Altamura2001
Posted	on	 13 aprile 2007 by	altamura2001 / 0 Comment
Alla cortese attenzione del<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
OGGETTO: Compensi ed indennità per i Vigili Urbani: diritti da lungo tempo negati. Interpellanza.
– l’art. 24 Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro – Comparto Regioni ed Autonomie Locali dispone che: «1. Al dipendente che per particolari esigenze di servizio non usufruisce del giorno di riposo settimanale deve essere corrisposta la retribuzione giornaliera di cui all’art. 52, comma 2, lett. b) maggiorata del 50%, con diritto di riposo compensativo da fruire di regola entro 15 giorni e comunque non oltre il bimestre successivo. 2. L’attività prestata in giorno festivo infrasettimanale dà titolo, a richiesta del dipendente, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario con la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario festivo. 3. L’attività prestata in giorno feriale non lavorativo, a seguito di articolazione di lavoro su cinque giorni, dà titolo, a richiesta del dipendente, a equivalente riposo compensativo o alla corresponsione del compenso per lavoro straordinario non festivo. 4. La maggiorazione di cui al comma 1 è cumulabile con altro trattamento accessorio collegato alla prestazione.»;
– il personale del Corpo della Polizia Municipale di Altamura da lungo tempo vive una situazione di profondo disagio per il mancato rispetto da parte dell’Ente comunale della su richiamata norma contrattuale;
– per far valere i propri diritti hanno da tempo avviato iniziative di rispettosa protesta ed attivato meccanismi di tutela sindacale e giudiziale [addirittura la prossima settimana si terrà un incontro in Prefettura];
– il mancato rispetto della suddetta disposizione del contratto nazionale del comparto è imposta da un atteggiamento di chiusura e preclusione assunto dall’amministrazione e dai dirigenti preposti alla gestione del personale comunale, un’ostinazione degna di miglior sorte e di migliori obiettivi gestionali;
– tale atteggiamento viene giustificato alla luce di un consolidato orientamento della giurisprudenza amministrativa, che lo scrivente ben conosce, ma che è fondato sulla precedente disposizione del contratto nazionale del settore (l’art. 17 del d.p.r. 13 maggio 1987, n. 268 di recepimento dell’accordo collettivo di lavoro per il personale degli enti locali);
– tale interpretazione (di chiusura) risulta invece non condiviso e viene censurato dalle più recenti pronunce dei Giudici del Lavoro [allega, ma ne ha già fornito copia all’ufficio legale del Comune, tre sentenze dei Tribunali di Nola, Lecce e Messina] chiamati ad applicare proprio l’art. 24 del vigente contratto collettivo;
– la questione si trascina da lungo tempo, è lasciata insoluta, e risulta, almeno allo scrivente, avvilente e mortificante per il personale comunale interessato e per l’istituzione comunale,
– quale sia la posizione dell’amministrazione comunale sull’argomento;
– se non condivida, con lo scrivente, che sia arrivato il momento di mettere fine a tale avvilente e mortificante vicenda, con una soluzione positiva che assicuri il giusto ed il dovuto (il compenso per lavoro straordinario) ai lavoratori comunali.
Altamura, 5 aprile 2007
OGGETTO: Costi del servizio di trasporto scolastico. Interpellanza.
– l’amministrazione comunale – dimenticando le legittime aspettative degli autisti, lavoratori precari per anni impegnati presso il Comune di Altamura – ha, già dall’anno scolastico in corso, provveduto ad esternalizzare (senza, a dire il vero, che alcuna esplicita determinazione consiliare in tal senso ci sia stata, come impone la normativa in materia) il servizio di trasporto scolastico procedendo prima ad affidamenti diretti di dubbia legittimità ad una ditta locale, poi ad una gara d’appalto [stranamente, come ampiamente previsto dallo scrivente, di contenuto forma e procedura completamente differente da quella tentata alcuni mesi orsono e già oggetto di contestazioni da parte dei gruppi di minoranza (v. precedente interpellanza dell’11 settembre 2006)];
– alcuni giorni fa è stato invitato, in sede di Conferenza dei capigruppo, a riferire sull’argomento e sui costi del servizio il Dirigente del VI Settore;
– dall’audizione del Dirigente e dalla successiva discussione, pur in assenza di dati puntuali (come, comprensibilmente, si giustificava il dirigente medesimo), i presenti, sicuramente lo scrivente, hanno ricavato l’impressione che il costo del servizio per l’anno scolastico in corso e di quello oggetto dell’ultima procedura d’appalto (364.680 euro per dieci mesi, secondo i dati forniti dal dirigente) risulta superiore al costo che il Comune sosteneva quando il servizio era gestito in house (cioè direttamente dal Comune con autisti assunti presso l’ente),
– di fornire indicazioni puntuali e dettagliate sui costi del servizio di trasporto scolastico relativamente a quello oggetto degli affidamenti diretti ed a quello oggetto della procedura d’appalto recentemente conclusasi;
– di fornire indicazioni sul costo reale complessivo, tenendo cioè conto anche dei costi accessori del servizio non contemplati negli affidamenti diretti e nella gara d’appalto ed a carico del Comune (manutenzioni dei mezzi, ricambi parti meccaniche e pneumatici, costi assicurativi, ecc.);
– di chiarire e spiegare – se si dovesse confermare che i costi attuali siano superiori a quelli precedentemente sostenuti dal Comune con la gestione diretta del servizio – dove e come siano state salvaguardate le ragioni di efficienza ed economicità poste alla base, spiegavano alcuni mesi fa il Sindaco e l’Assessore al ramo, della decisione di esternalizzare il servizio di trasporto scolastico;
– di chiarire e spiegare allora le ragioni che hanno indotto, così, a cancellare aspettative di persone da anni utilizzate, in forma precaria, dal Comune;
– di riferire inoltre se siano puntualmente rispettati gli impegni contrattuali da parte della ditta, in particolare quelli relativi ai livelli minimi occupazionali.
Le ragioni di tale interpellanza confermano le ragioni e le motivazioni poste alla base della richiesta di convocazione del consiglio comunale formalmente inoltrata dallo scrivente assieme a tutti gli altri colleghi della minoranza in relazione alle procedure che l’amministrazione vuole attivare per la stabilizzazione del personale precario che, dalle prime indicazioni della giunta comunale, risultano penalizzare ingiustamente ed immotivatamente, ancora una volta, gli autisti.
OGGETTO: Trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree utilizzate per gli alloggi di edilizia economico-popolare. Interpellanza.
– la normativa statale, da oltre un decennio, riconosce ai Comuni la facoltà di cedere in proprietà le aree comprese nei piani approvati ai sensi della legge 167/82 o individuate ai sensi della legge 865/71 concesse in diritto di superficie a cooperative per la realizzazione di abitazioni di tipo economico-popolare;
– con la deliberazione n. 133 del 28.06.1996 il Consiglio comunale di Altamura, avvalendosi di tale facoltà e dando seguito a quanto disposto dall’art. 3 della legge 549/95, manifestò la volontà di “cedere in diritto di proprietà tutte le aree già assegnate in diritto di superficie”¦ dando atto che le aree in questione corrispondono a quelle individuate nelle singole convenzioni”?;
– in particolare, il Consiglio richiamò le aree assegnate in diritto di superficie alle Cooperative Altilia, Casa del Lavoratore, Casa dell’Operaio, Petilia;
– con la medesima deliberazione, comunque, il Consiglio comunale impegnava l’organo a quel tempo competente, cioè la Giunta comunale, a dare esecuzione alla decisione consiliare e quindi a dare corso a tutte le incombenze necessarie per dare pratica attuazione alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà a favore non solo delle cooperative espressamente menzionate, ma anche di tutte le altre eventualmente interessate;
– da tempo, numerose persone interessate hanno fatto richiesta per l’acquisizione del diritto di proprietà sulle aree su cui sono state edificate le proprie abitazioni ed attendono che si dia corso alla decisione consiliare del 1996;
– se condivida, con lo scrivente, che l’accoglimento delle istanze pervenute dagli interessati possa essere positivamente valutata ed accolta dal Comune non essendoci alcun interesse pubblico alla riserva del diritto di proprietà in capo al Comune medesimo;
– se non condivida, con lo scrivente, che non vi siano impedimenti, da parte del Comune, per il riconoscimento del pieno diritto di proprietà in favore di dette cooperative o degli ex membri delle medesime;
– se ritiene che sia possibile con provvedimenti dirigenziali dar corso alla deliberazione del 1996 senza quindi una determinazione ulteriore del consiglio;
– ove tanto dovesse essere condiviso, se non ritiene di dare indirizzo al Dirigente competente per la predisposizione degli atti esecutivi necessari;
– ove, invece, tale ulteriore determinazione del consiglio si rendesse necessaria, se non ritiene di sottoporre al medesimo una proposta deliberativa in tal senso.
Ill.mo Sig. Sindaco di Altamura
Ill.mo Sig. Presidente del Consiglio
RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE DI CONSIGLIO COMUNALE
Oggetto: Indirizzi di gestione in ordine alla stabilizzazione del rapporto di lavoro del personale a tempo determinato secondo la disciplina dell’art. 1 comma 558 della L. 27.12.2006 (Finanziaria 2007).
– la Legge n. 296 del 27.12.2006 (Finanziaria 2007), varata dal Governo Prodi, ha finalmente previsto la possibilità per i Comuni di stabilizzare il personale in servizio a tempo determinato, ponendo fine alla situazione di precariato in cui versavano da anni innumerevoli lavoratori, nonché garantendo agli Enti Locali la continuatività di rapporti di lavoro stabili da parte di personale esperto ed affidabile;
– l’art. 1 comma 558 della suddetta Legge prevede la stabilizzazione dei personale “in servizio a tempo determinato da almeno tre anni, anche non continuativi, o che consegua tale requisito in virtù di contratti stipulati anteriormente alla data del 29 settembre o che sia stato in servizio da almeno tre anni, anche non continuativi, nel quinquennio anteriore alla data di entrata in vigore della presente legge, che ne faccia istanza, purché sia stato assunto mediante procedure selettive di natura concorsuale o previste da norme di legge“;
– al Comune di Altamura vi sono molti lavoratori (autisti, geometri, architetti, ingegneri, impiegati etc,), attualmente in servizio e non, in possesso dei requisiti indicati dalla legge, lavoratori che la precedente Amministrazione, con enormi sacrifici economici e nonostante la legislazione vincolistica, ha mantenuto in servizio anche utilizzando l’istituto del part time, proprio in attesa di un intervento legislativo che ne consentisse la stabilizzazione;
– gli indirizzi generali di gestione elaborati dalla attuale Amministrazione nel documento del 20.03.2007, sottoposti alle RSU per la riunione del 22.03.2007, non individuano alcun criterio equo e razionale per procedere all’applicazione della citata legge, escludendo, peraltro, immotivatamente intere categorie di lavoratori (es. autisti) che per molti anni hanno lavorato per il Comune di Altamura;
– i sottoscritti consiglieri ritengono che le decisioni riguardanti il diritto al lavoro non possano essere decise in maniera partigiana e discriminante, perché nessuna Amministrazione è padrona dei sogni, delle speranze personali e familiari di lavoratori che per anni hanno atteso una legge che concretizzasse le loro aspirazioni di vita;
– il Comune di Altamura, com’è noto, ha una notevole carenza di personale (192 dipendenti in servizio su 276 di dotazione organica a fronte dì un rapporto dipendenti/popolazione pari a circa 640 dipendenti);
– la citata legge ha svincolato finalmente i Comuni dagli obblighi imposti dalle L. Finanziarie precedenti in materia di tetti di spesa personale e di divieti di assunzioni garantendo, in sede di elaborazione dei bilanci di previsione, ampi margini di manovra all’interno delle varie poste in bilancio. Ancor più, al comma 417 è stata prevista la possibilità di individuare uno specifico fondo per la stabilizzazione dei rapporti di lavoro, avvalendosi in tal modo di fonti finanziarie aggiuntive, laddove ve ne fosse bisogno, rispetto alle disponibilità del proprio bilancio;
– non essendoci motivi ostativi di sorta, appare assolutamente necessario individuare criteri condivisi, equi e razionali che consentono a tutti i lavoratori in possesso dei requisiti indicati dalla legge, anche attraverso la suddivisione in fasce e con interventi su più annualità , di stabilizzare i lavoratori precari.
Tanto premesso, à­ sottoscritti consiglieri comunali, anche in rappresentanza dei rispettivi partiti di riferimento, chiedono alle SS.LL., nei termini previsti dallo Statuto e, in ogni caso, prima della discussione del bilancio di previsione, una convocazione urgente del Consiglio Comunale sull’argomento indicato in oggetto. Nell’attesa si porgono distinti saluti
Altamura, 29.03.2007
PARTE IL PROCESSO PER DIFFAMAZIONE CONTRO ALESSIO DIPALO