Source: http://www.informationsociety.it/ictlaw/garante-privacy-provvedimento-sulle-google-car-devono-essere-riconoscibili.html
Timestamp: 2020-07-09 16:55:20+00:00
Document Index: 136759122

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 26', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 162']

Garante Privacy: provvedimento sulle Google Car. Devono essere riconoscibili | Information Society & ICT Law
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Il Garante per la privacy, come si legge nel recente provvedimento, riceveva una nota del 18 settembre 2008 da parte di Google Inc. con cui veniva dichiarata l’intenzione di rendere operativo in Italia il servizio Street View.
Ulteriori informazioni sono state fornite, a richiesta del Garante, con nota el 1 giugno 2010.
Le opreazioni effettuate da Google per approntare il servizio sono risultate le seguenti:
a) le immagini sono riprese, al livello della strada, da particolari fotocamere posizionate su veicoli in grado di scattare fotografie in movimento;
b) a seguito della loro acquisizione, le stesse sono inviate automaticamente al server di Google Inc. negli Stati Uniti dove si provvede all’elaborazione ed all’inserimento delle foto selezionate sul sito web di Google, mediante il quale sono oggetto di diffusione online per diversi mesi;
c) in alcuni casi, le predette fotografie contengono anche dati personali, quali, ad esempio, immagini di individui o targhe di veicoli.
I problemi giuridici si sono posti allorché le Google Cars hanno finito per riprendere persone che non desideravano far immortalare e diffondere la propria immagine all’interno di Google Street View.
Infatti, come precisato dal Garante nel provvedimento in questione, sono state constatate
“numerose segnalazioni pervenute a questa Autorità, relative proprio all’acquisizione di immagini da parte della società che, nel fotografare i luoghi, ha ripreso anche soggetti identificabili che non desideravano comparire sulle fotografie pubblicate online da Google”
“il servizio Street View, in ragione delle sue caratteristiche, nonché sulla base degli elementi emersi dall’analisi delle predette segnalazioni, rende necessaria una riflessione più ampia sul rispetto dei principi in materia di protezione dei dati personali”.
Sulla scorta di tali premesse, appaiono significative le considerazioni del Garante, che, nella restante parte del provvedimento, espone la sua analisi giuridica e le prescrizioni che ha inteso adottare per contemplerare il diritto di libero esercizio di impresa del colosso americano con i diritti dei singoli soggetti interessati al trattamento dei dati personali:
(…) al caso in esame risulta applicabile la disciplina relativa all’uso delle immagini e che quindi, in linea generale, non è necessario acquisire il consenso degli interessati quando la ripresa fotografica avviene in luogo pubblico, salve le limitazioni previste dalla legge, quali, ad esempio, il divieto di diffusione di fotografie quando ciò comporti pregiudizio all’onore, alla reputazione, al decoro della persona ripresa (art. 97, comma 2, della l. 22 aprile 1941, n. 633) o il divieto di diffusione di dati idonei a rivelare lo stato di salute (art. 26, comma 5 del Codice);
CONSIDERATE, tuttavia, le peculiari caratteristiche delle fotografie scattate da Google Inc., che, oltre ad essere oggetto di diffusione online per un considerevole periodo di tempo, possono essere ingrandite per consentire all’utente una visualizzazione dettagliata delle stesse;
CONSIDERATO che, comunque, il trattamento di dati personali svolto da Google Inc. per la fornitura del servizio Street View deve avvenire nel rispetto dei principi di liceità, proporzionalità, correttezza e necessità sanciti dall’art. 11 del Codice;
RITENUTO, che, al riguardo, risulta opportuna la misura già adottata da Google Inc. di oscurare, prima della pubblicazione online, gli elementi che possono consentire un’identificazione diretta (ad esempio, i volti) o indiretta (ad esempio, le targhe dei veicoli) degli interessati;
CONSIDERATO che resta fermo – ai sensi dell’art. 7 del Codice – il diritto di opposizione degli interessati rispetto ai dati personali che li riguardano, e che, in tal senso, la società già assicura agli interessati l’esercizio di tale diritto, mediante una particolare procedura di “segnalazione” online;
CONSIDERATO che Google Inc. deve garantire l’effettivo esercizio dei diritti di cui all’art. 7 anche quando, nonostante la procedura di oscuramento posta in essere, gli interessati siano comunque, anche se solo indirettamente, riconoscibili;
RITENUTO che risulta necessario, comunque, che gli interessati siano informati in modo idoneo ai sensi dell’art. 13 del Codice in relazione all’acquisizione di immagini da parte di Google Inc., affinché costoro possano scegliere di sottrarsi alla “cattura” delle immagini, allontanandosi dal luogo oggetto di ripresa;
CONSIDERATO che le modalità con le quali attualmente è fornita l’informativa agli interessati, in relazione al trattamento di acquisizione delle immagini, risultano del tutto insufficienti, in quanto consistono nella sola pubblicazione, sul sito web della società, dell’indicazione generica delle città in cui transitano le vetture di Street View, alcune ore prima del loro passaggio, nonché di un testo contenente alcune informazioni sul servizio Street View che tuttavia non soddisfa pienamente i requisiti di cui all’art. 13 del Codice;
CONSIDERATO, tuttavia, che il rilascio dell’informativa a ciascun interessato oggetto di riprese da parte di Google Inc. comporterebbe un impiego di mezzi obiettivamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato;
CONSIDERATO che il Garante, per effetto dell’art. 13, comma 3, del Codice, può prescrivere al titolare del trattamento l’adozione di misure semplificate per fornire un’idonea informativa agli interessati;
RITENUTA, pertanto, l’opportunità di adottare nei confronti di Google Inc. un provvedimento prescrittivo ai sensi degli artt. 143, comma 1, lett. b) e 154, comma 1, lett. c) del Codice;
RILEVATA la necessità che Google Inc. informi gli interessati, in relazione all’acquisizione di immagini fotografiche, individuando con un sufficiente livello di approssimazione le località visitate dalle vetture di Street View tenendo conto della ampiezza delle suddette località (ad esempio per le grandi città è necessario indicare i quartieri in cui circoleranno le vetture). Ciò, mediante pubblicazione della notizia sul sito web della società, nei tre giorni antecedenti rispetto all’inizio della raccolta delle immagini;
RILEVATA, altresì, la necessità che Google Inc. fornisca idonea e preventiva informativa anche tramite la pubblicazione, sulla pagina di cronaca locale di almeno due quotidiani, di un avviso – per ogni regione visitata – che informi sui luoghi in cui circoleranno le vetture;
RILEVATA la necessità che analogo avviso preventivo sia diffuso anche per il mezzo di almeno un’emittente radiofonica locale;
CONSIDERATO che resta comunque ferma la necessità che Google Inc. renda un’informativa completa di tutti gli elementi indicati dall’art. 13 del Codice, disponibile sul sito web della società;
TENUTO CONTO che, ai sensi dell’art. 162, comma 2-ter del Codice, in caso di inosservanza del presente provvedimento prescrittivo è applicata in sede amministrativa la sanzione del pagamento di una somma da trentamila euro a centottantamila euro;
RISERVATO ogni ulteriore accertamento e intervento in merito ad ulteriori profili relativi all’acquisizione di immagini per il servizio Street View;
RISERVATA, con autonomo procedimento, la verifica dei presupposti per contestare la violazione amministrativa concernente l’inidoneità dell’informativa resa da Google Inc. (artt. 13 e 161 del Codice);
la nota del 18 settembre 2008 con la quale Google Inc. ha comunicato all’Autorità l’intenzione di rendere operativo in Italia il servizio Street View