Source: https://www.exeo.it/free/progettazione-tripartizione-preliminare-definitivo-esecutivo_10097
Timestamp: 2018-02-23 00:49:11+00:00
Document Index: 3709161

Matched Legal Cases: ['art. 93', 'art. 16', 'art. 35', 'art. 16', 'art. 93', 'art. 25', 'art. 93', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 93', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 93', 'art.16', 'art. 93', 'art. 15', 'art.16', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 93', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 93']

PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO
La suddivisione dell'attività di progettazione in tre progressivi livelli ha carattere tendenziale e di massima, prevede larghi margini di flessibilità e, in presenza di lavori di non rilevante complessità, è spesso recessiva nella pratica, senza che ciò comporti di necessità vizi del procedimento quando non emergano ulteriori, specifici profili di illegittimità.
In linea generale secondo la disciplina applicata (ratione temporis) - diversa dalle possibilità introdotte di recente anche in via di legislazione d'urgenza (cfr. art. 93 comma 2 d.lgs. 163 come modificato da d.l. 12012) - l'attività di progettazione per l'esecuzione di lavori pubblicideve essere articolata in tre differenti livelli di successivi approfondimenti tecnici: progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo.
La unificazione dei due livelli di progettazione, preliminare ed esecutivo, non è tale, in considerazione alla natura ed alla funzione di essi, di incidere sulla legittimità del procedimento espropriativo. Sotto tale aspetto, il livello di progettazione rilevante è quello della pr... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... definitiva, la quale contiene la dichiarazione di pubblica utilità.
E' illegittimo il procedimento di approvazione di un'opera pubblica ove non siano stati osservati i criteri stabiliti dall'art. 16 L. 11 febbraio 1994 n. 109, che, al fine di eliminare i rischi di una programmazione approssimata, ha fissato tre livelli di progettazione: preliminare, definitivo ed esecutivo.
L'approvazione, con un unico atto, sia del progetto definitivo che di quello esecutivo (che costituisce un livello di maggiore approfondimento e dettaglio della progettazione definitiva), è prassi che è piuttosto diffusa nell'ambito delle procedure espropriative, specie quando trattasi di opere non particolarmente complesse, quali quelle relative alla costruzione di edifici.
La regola dell'ordinario sviluppo della progettazione su tre livelli progressivi di specificazione non deve essere formalisticamente intesa e, come tale, non è inderogabile, in quanto la legge consente espressamente alla stazione appaltante del procedimento di calibrare gli elaborati progettuali in rapporto alle necessità concrete del caso, disponendo quindi un maggiore o minore approfondimento degli stessi in relazione alla tipologia ed alle dimensioni dell... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... />
Se va ritenuta illegittima la delibera comunale di approvazione del progetto definitivo (e, quindi, anche di quello esecutivo) dell'opera che risulti incisivamente non conforme ai criteri, vincoli ed indirizzi stabiliti nel progetto preliminare, è, però, vero che una modifica di entità tale da non stravolgere le caratteristiche dell'opera (come la previsione di un percorso pedonale), non costituisce un elemento progettuale sufficiente a stravolgere le previsioni del progetto preliminare.
La tripartizione dei livelli di progettazione non esclude che le fasi progettuali siano in concreto elaborate in un unico contesto, se i lavori abbiano carattere di urgenza.
La normativa sulla progettazione delle opere pubbliche e sulla articolazione della stessa in fasi distinte, caratterizzate da un sempre maggiore grado di definizione dei caratteri delle opere realizzande, è finalizzata essenzialmente a evitare che, in corso di realizzazione e a causa di una eccessiva approssimazione della progettazione sulla base della quale è stata eseguita la stima degli oneri, i costi dell'opera possano lievitare o addirittura divenire incontrollabili.
L'articolazione in due fasi (anziché tre) della progett... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n'opera pubblica non si pone - ex se - come elemento negativo nella valutazione dell'operato dell'Amministrazione, ben potendo quest'ultima procedere direttamente alla redazione della progettazione definitiva, qualora il livello di approfondimento della pianificazione dell'opera pubblica consenta di accorpare in un'unica fase i dati e le previsioni propri di due diversi livelli di progettazione.
Gli artt. 18 e ss. del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554, nello stabilire di quali elaborati deve essere composto il progetto preliminare, fa salva la diversa determinazione del responsabile del procedimento, dal che si ricava che l'elencazione in esso contenuta non può considerarsi tassativa. Lo stesso dicasi per la disposizione di cui all'art. 35 del D.P.R. n. 554 del 1999 (documenti componenti il progetto esecutivo), che non ha contenuto precettivo.
Il progetto preliminare può limitarsi a definire le caratteristiche qualitative e funzionali dei lavori, il quadro delle esigenze da soddisfare e delle specifiche prestazioni da fornire e consiste in una relazione illustrativa delle ragioni della scelta della soluzione prospettata in ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...alutazioni delle soluzioni possibili.
L'art. 16 della L. 11 febbraio 1994 n. 109 (oggi abrogata dal d.lgs.12 aprile 2006 n.163), nell'introdurre i tre livelli di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, conferisce al progetto definitivo l'individuazione compiuta dei ".. lavori da realizzare nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabiliti nel progetto preliminare e contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni ed approvazioni".
La realizzazione di opere pubbliche, in conformità alla normativa di settore, deve avere luogo nel rispetto del principio dei tre livelli di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, caratterizzati da una definizione tecnica crescente, senza possibilità di accorpamenti o contrazioni di sorta né alterazione dei rispettivi contenuti; tuttavia la concentrazione delle fasi progettuali non è in radice preclusa e nemmeno può reputarsi illegittima qualora esista comunque un idoneo progetto esecutivo e non sia dimostrato che le eventuali lacune o imprecisioni di quest'ultimo siano direttamente riconducibili alla carenza delle fasi prodromiche della progettazione.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... divergenza tra il progetto preliminare ed il progetto definitivo di un'opera pubblica attiene al rapporto tra i diversi momenti progettuali ed inerisce alla fisiologica evoluzione di linee meramente indicative, laddove, al contrario, sussiste un rapporto più stringente tra il progetto definitivo e quello esecutivo, per il quale il concetto di conformità costituisce oggetto di espressa previsione normativa.
Dal confronto dell'oggetto dei due livelli di progettazione, preliminare e definitiva, quale risultante dalla normativa di settore, emerge come solo con il progetto definitivo vengono individuati compiutamente i lavori da realizzare, dovendo quest'ultimo contenere tutti gli elementi necessari per il rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni.
Il disposto di cui all'art. 93 del D.L.vo 163 del 2006 non significa che tra il contenuto della progettazione preliminare e il contenuto della progettazione definitiva deve sussistere una rigida conformità, ma che la progettazione definitiva può pure implementare con modifiche – anche dimensionali – la progettazione preliminare, con il solo ed ovvio limite di non stravolgere i principi di ordine tipologico e funzionale dell'opera così come delineati... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ltima.
L'art. 25 del d.p.r. n. 554/99 (regolamento di attuazione alla legge quadro sui ll. pp. l. n. 109/94), stabilisce quali documenti compongono il progetto definitivo e, fra questi, al comma 2 lettera b) indica la relazione geologica, la geotecnica, l'idrologica, l'idraulica e la sismica.
L'assenza, tra gli atti indicati dalla deliberazione di approvazione del progetto definitivo, di relazioni tecniche prescritte dal D. Lgs. 163/06 e dal D.P.R. 554/99, la cui mancanza potrebbe tradursi in causa d'illegittimità del provvedimento (nel caso di specie relazione geologica riferita ad area ricadente in zona a vincolo idrogeologico), costituisce mera irregolarità qualora dette relazioni risultino comunque regolarmente redatte.
Le prescrizioni dell'art. 93 D. Lgs. 163/06 e degli artt. 25, 26, 27, 29 e 30 d.P.R. 554/99 non vanno interpretate nel senso dell'obbligatorietà dell'approvazione di tutte le relazioni e di tutti gli studi da dette norme elencati per la realizzazione di qualsiasi opera pubblica, ma con riferimento allo specifico progetto.
La delibera di approvazione del progetto di opera pubblica, equivalente a dichiarazione di pubblica utilità e indifferibilità ed urgenza, non dev... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che l'indicazione dell'indennità temporanea di espropriazione di cui all'art. 11 L. n. 865/1971.
La valutazione della conformità urbanistica di un'opera pubblica avviene soltanto nella fase dell'approvazione del progetto definitivo, come si evince inequivocabilmente dal disposto dell'art. 16, comma 3, della L. n. 109/1994 (poi sostituito dall'art. 93, comma 4. del D.Lgs. 163/2006), ai sensi del quale il progetto definitivo contiene tutti gli elementi necessari ai fini del rilascio delle prescritte autorizzazioni ed approvazioni; per questa ragione il progetto preliminare può mancare dell'elaborato relativo allo stralcio del P.R.G., qualora la compatibilità urbanistica dell'opera non risulti ancora acclarata.
Nel rapporto tra progettazione preliminare e definitiva, appare essenziale che la seconda, stante il disposto del comma 4 dell'art. 16 della L. n. 109/1994 (applicabile ratione temporis), si mantenga "nel rispetto delle esigenze, dei criteri, dei vincoli, degli indirizzi e delle indicazioni stabilite nel progetto preliminare". Ciò implica la possibilità, che la progettazione preliminare ben possa subire modificazioni anche notevoli nel corso dell'iter realizzativo.
Le lievi difformit... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...portate dal progetto definitivo al progetto preliminare, si sostanziano in modifiche assolutamente trascurabili nell'economia di un progetto semplice e schematico (quale, nel caso di specie, quello concernente la realizzazione di un parcheggio a raso). Tali difformità non costituiscono conseguentemente violazione delle prescrizioni del progetto preliminare vincolanti secondo il contenuto tipico della tripartizione progettuale normativamente prevista (nel caso di specie ex L.R. Friuli Venezia Giulia n. 14/2002- art. 8).
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> CONTENUTO --> IDENTIFICAZIONE AREE/PIANO PARTICELLARE
Priva di pregio è l'asserita doglianza circa la mancata indicazione, nella deliberazione di approvazione del progetto preliminare, dell'identificazione catastale dei terreni interessati dalla procedura espropriativa, giacché il piano particellare di esproprio costituisce allegato necessario, ai sensi dell'art. 25 del D.p.r. 554/1999, soltanto del progetto definitivo dell'opera pubblica.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> CONTENUTO --> MENZIONE PROGETTO PRELIMINARE
Deve esclude... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...messa indicazione dell'approvazione del progetto preliminare nella delibera di approvazione di quello definitivo e di quello esecutivo costituisca di per sé un vizio del provvedimento tale da determinarne l'illegittimità e da imporne l'annullamento.
La vigente legislazione in materia di lavori pubblici articola l'attività di progettazione delle opere pubbliche in tre livelli successivi di approfondimento tecnico, che si snodano attraverso l'elaborazione di una progettazione preliminare, per poi passare alla stesura di un progetto definitivo ed, infine, alla redazione di un progetto esecutivo.
La disciplina dei diversi livelli di progettazione impone oneri istruttori e partecipativi articolati e analiticamente indicati, talchè ad ogni tipologia corrisponde un onere motivazionale diverso. Tali oneri sono indicati dalla legge in relazione alla funzione e non in rapporto al precedente livello di progettazione, per cui la circostanza che il livello inferiore di progettazione preliminare sia stato redatto con maggiore pregnanza di quanto previsto normativamente non pu&o... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...amente condurre all'imposizione di adempimenti istruttori ulteriori, nel superiore livello di progettazione definitiva, di quelli legislativamente indicati.
I tre stadi progettuali preliminare-definitivo- esecutivo non possono essere confusi fra loro, essendo specificati per ciascuno di essi le caratteristiche ed i gradi di approfondimento dell'indagine progettuale; infatti il progetto preliminare è una indagine operativa che abbisogna ancora di specifiche puntualizzazioni in ordine alle caratteristiche dell'opera, il progetto definitivo determina la precisa configurazione dell'opera, mentre quello esecutivo è il progetto con le "specifiche", vale a dire con tutti i dettagli operativi, tanto che nella pratica è spesso denominato "cantierabile".
L'attività di progettazione deve necessariamente osservare un percorso predeterminato dal legislatore ed ogni fase di approfondimento presuppone che sia esaurita la precedente in un contesto logico e temporale progressivamente ben cadenzato, dove le scelte e decisioni assunte non possono essere smentite nel livello successivo, tranne la (residuale) possibilità di rivedere sulla base di precise ed obiettive esigenze le scelte compiute nella fase progettuale precedente.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... progetto definitivo deve essere redatto successivamente sulla base delle indicazioni del progetto preliminare e sviluppando gli elaborati grafici e descrittivi, nonché i calcoli ad un livello di massima definizione
Secondo la vigente normativa di cui all' art. 93 del D. Lgs.vo 12/4/2006, n. 163 (che mutua principi già espressi dall'art.16 della legge 11.2.1994 n. 109), l'attività di progettazione per l'esecuzione dei lavori pubblici si articola secondo tre successivi livelli di approfondimenti tecnici, in progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo.
La realizzazione delle opere pubbliche deve avere luogo nel rispetto del principio dei tre livelli di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, aventi una definizione tecnica crescente e con molteplici effetti, senza possibilità di accorpamenti o contrazioni di sorta né alterazione dei rispettivi contenuti, descritti in dettaglio dallo stesso regolamento attuativo di cui al d.P.R. n. 554 del 1999.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> DEFINITIVO
Dal confronto dell'oggetto dei due livelli di progettazione (sulla base della definizione legislativa ex art. 93 c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...D. lgs. n. 163/2006), emerge come solo con il progetto definitivo vengono individuati compiutamente i lavori da realizzare, dovendo quest'ultimo contenere tutti gli elementi necessari per il rilascio delle prescritte autorizzazioni e approvazioni e, in particolare, del titolo edilizio.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> DEFINITIVO --> NECESSITÀ
L'adozione del progetto definitivo dell'opera pubblica è fase procedimentale che, per costante giurisprudenza, non può essere derogata o alterata poiché essa corrisponde alla necessità di assicurare la qualità dell'opera e la rispondenza alle sue finalità, la conformità alle norme urbanistiche ed ambientali e il soddisfacimento dei requisiti essenziali definitivi nel quadro normativo.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> OPERE MINIME
L'art. 15, comma 2, del D.P.R. n. 554/1999 prevede tre fasi progettuali, facendo però salva la possibilità per il responsabile del procedimento di disporre diversamente, in linea con l'art.16, comma 2, della legge n. 109/1994, laddove è consentito al responsabi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...qualora ritenga eccessiva la prescrizione di legge in tema di progetto preliminare, di modificarla, ovvero di derogare alla necessità del progetto medesimo.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> PRELIMINARE CONSENTE AVVIO PROCEDIMENTO
Il progetto preliminare deve consentire l'avvio della procedura espropriativa, ma non prescrive il presupposto dell'attuale conformità urbanistica, mentre tale presupposto deve necessariamente sussistere soltanto al momento dell'approvazione del progetto definitivo, poiché solo tale livello di progettazione costituisce dichiarazione di pubblica utilità dell'opera pubblica o di pubblica utilità. Detto corollario è armonico alla previsione di cui all'art. 93 D.Lgs. n. 163/2006 (Codice degli appalti), secondo il quale la progettazione in materia di lavori pubblici si articola secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva.
Il presupposto della conformità urbanistica deve sussistere al momento dell'approvazione del progetto definitivo – solo tale livello di progettazione comportando la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera, mentre l'art... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... 3, della legge n. 109 del 1994, e ora il corrispondente testo dell'art. 93, comma 3, del d.lgs. n. 163 del 2006, si limita a prevedere che il progetto preliminare deve consentire l'avvio della procedura espropriativa.
Il progetto preliminare deve consentire, cioè deve avere, un livello di approfondimento tale da consentire l'avvio della procedura espropriativa, mentre è solo l'approvazione del progetto definitivo che comporta dichiarazione di pubblica utilità dell'opera (art. 12 d.p.r. 8 giugno 2001 n. 327).
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> RAPPORTO TRA DEFINITIVO ED ESECUTIVO
Nessuna norma esprime la necessità che il progetto esecutivo debba essere conforme ad un progetto definitivo "approvato ed efficace". Sebbene tale evenienza costituisca la normalità nella stragrande maggioranza dei casi (discendendo dalla sequenzialità cronologica imposta dalla legge), nulla vieta che, nel rispetto di detta sequenza l'Amministrazione, per le evenienze più disparate (nel caso di specie per la lodevole esigenza di non perdere lo stanziamento dei contributi decisi a proprio favore), si assuma il rischio di approvare, coevamente all'adozion... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...tto definitivo ex art. 19 DPR 327/2001, il progetto esecutivo al primo conforme (rischio costituito dalla possibile non approvazione del definitivo secondo la sequenza ex art. 19 cit.).
Nell'ipotesi in cui ex art. 19 ultimo comma DPR 327/2001, la Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico comunale, manifesti il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del consiglio comunale e della relativa completa documentazione, la delibera di adozione già intervenuta del progetto esecutivo, "cade" in quanto quest'ultima rimane senza oggetto, posto che "cade" anche quella di adozione del progetto definitivo, non essendosi concluso l'iter approvativo del medesimo.
Non la legittimità, ma l'attuabilità del progetto esecutivo è condizionata all'effettivo perfezionamento del c.d. raccordo urbanistico, ai sensi dell'art. 19 DPR 327/2001; ciò consente di non ritenere attuale il risalente orientamento, discendente dalla antevigente legislazione, secondo il quale è illegittima l'approvazione del progetto esecutivo con un tracciato conforme ad una variante al piano regolatore solo adottata dal comune e non ancora approvata dalla regione.
[Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... Il progetto definitivo non è suscettibile di modificazione in sede di progetto esecutivo in quelle parti che determinano il concreto assetto del territorio (salve, naturalmente, le eventuali, successive, puntualizzazioni dell'opera, cui è specificamente finalizzato il progetto esecutivo medesimo). E ciò, in particolare, per quanto concerne la concreta definizione delle opere da realizzare e delle aree all'uopo necessarie; sì che nella fase successiva non saranno poi introducibili mutamenti della localizzazione dell'opera, tali da incidere sulle posizioni degli interessati in maniera diversa da quanto non abbia già previsto il progetto definitivo.
Se il progetto definitivo non è un documento cristallizzato o assolutamente immodificabile, in sede di progetto esecutivo è tuttavia precluso introdurre quelle modificazioni al progetto definitivo che mutino il tipo di opera dallo stesso approvata, o incidano su soggetti diversi da quelli già contemplati o aggravino il pregiudizio imposto ai privati coinvolti nei loro beni dall'opera pubblica. Ulteriori esigenze, emerse nel prosieguo dei lavori, potranno espandere l'ambito della procedura ablatoria, alla sola ovvia condizione che rispettino le scansioni procedimenta... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... dalle legge.
In relazione alle opere da realizzare non appare illegittimo l'operato dell'amministrazione che approvi in un'unica soluzione il progetto definitivo ed esecutivo dell'opera pubblica.
La sopravvenienza del progetto esecutivo non può certamente qualificarsi come condizione di efficacia del progetto definitivo, del tutto autonomo, ancorché prodromico rispetto a quello esecutivo.
L'Amministrazione può motivatamente far luogo all'adozione unitaria del definitivo e dell'esecutivo quando l'intervento concerne un'opera di relative dimensioni o di modesta complessità tecnica (come nei casi di semplice modifica di opere già esistenti). Sussistono pertanto i presupposti di fatto per poter legittimamente utilizzare la deroga di cui al secondo comma dell'art. 16 L. n.104 (oggi peraltro integralmente trasfuso nell'art. 93 II co. del Codice dei Contratti d.lgs. n.163/2006), nel caso di creazione di una mera rotatoria, indispensabile per poter procedere all'eliminazione di un semaforo su un preesistente quadrivio di strade.
La contestuale approvazione del definitivo e dell'esecutivo non comporta affatto un indebolimento della qualità della progettazione stessa. In tali casi &egrav... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nte che si alleghino al progetto esecutivo gli elaborati del definitivo che si appalesino utili in relazione all'intervento ovvero si dia atto espressamente delle motivazioni tecniche alla base della loro non necessità.
Dall'art. 12 DPR n. 327/2001 si evince che il progetto esecutivo va redatto dopo l'approvazione definitiva del vincolo preordinato all'espropriazione e dopo l'emanazione del provvedimento di dichiarazione di dichiarazione di pubblica utilità e di indifferibilità ed urgenza.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> RAPPORTO TRA ESECUTIVO E VINCOLO ESPROPRIATIVO
Non è idonea ad inficiare il progetto esecutivo la circostanza che esso sia stato approvato prima che sia perfezionata la procedura di variante avviata con l'approvazione del progetto definitivo ex art. 19 DPR 327/2001. Infatti, non la legittimità, ma l'attuabilità del progetto esecutivo è condizionata all'effettivo perfezionamento del c.d. raccordo urbanistico previsto con il modulo di cui al citato art. 19 TU.
PROCEDURA --> PROGETTAZIONE --> TRIPARTIZIONE PRELIMINARE-DEFINITIVO-ESECUTIVO --> RAPPORTO TRA PRELIMINARE E DEFINITIVO
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...la base delle disposizione di cui all'art. 93 del D.lgs. 163 il progetto preliminare ha la funzione di definire i caratteri dell'opera in termini generali mentre è in sede di progettazione definitiva che si definiscono più compiutamente le caratteristiche specifiche dell'opera per cui in quest'ultima sede è senz'altro possibile introdurre modifiche anche sostanziali rispetto a quanto delineato dal progetto preliminare (nel caso di specie attraversamento di area privata con sottopasso anziché la realizzazione di una rotatoria), con il limite che le modifiche non possono spingersi sino al punto di definire un intervento del tutto diverso da quello delineato dal preliminare.
In sede di progettazione definitiva è senz'altro possibile introdurre modifiche anche sostanziali rispetto a quanto delineato dal progetto preliminare; è proprio la circostanza che il progetto definitivo individui concretamente le caratteristiche dell'opera con la possibilità anche di soluzioni tecniche diverse da quelle delineate dal progetto preliminare che spiega perché, da un lato, sia prevista la partecipazione degli interessati al relativo procedimento e, dall'altro, perché il progetto definitivo sia considerato il provvedime... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...vamente lesivo degli interessi dei privati avverso il quale indirizzare l'eventuale ricorso.