Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4525
Timestamp: 2020-02-24 15:48:12+00:00
Document Index: 118544430

Matched Legal Cases: ['art. 124', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 47']

AG10-07
Oggetto: Richiesta di parere da parte della Banca d’Italia relativamente alla stipula di un contratto di fornitura di servizi di informazione finanziaria con la New York Stock Exchange Inc.
In esito aquanto richiesto con lettera n. 702325 ricevuta dall’Autorità in data 26 luglio 2007 si comunica che il Consiglio dell’Autorità nell’adunanza del 17-18 ottobre 2007 ha approvato le seguenti considerazioni.
La disciplina normativa applicabile al contratto di specie, secondo le indicazioni desunte dalla lettera, è quella contenuta nel Codice dei Contratti ed in particolare l’art. 124 relativo agli appalti di servizi al di sotto della soglia comunitaria.
Pertanto, le eccepite ragioni di sicurezza rappresentate dalla società americana che la inibirebbero dal fornire documenti e dati richiesti non sembrano essere idonee a giustificare una eventuale non applicazione da parte della Banca d’Italia delle verifiche, previste dall’art. 38 del Codice dei Contratti, in merito al possesso dei requisiti generali da parte della società aggiudicataria e dei suoi amministratori.
Di conseguenza la Banca d’Italia, qualora fosse impossibilitata dall’eseguire i controlli di cui all’art. 38 del D.Lgs. 163/2006, non potrebbe legittimamente procedere alla stipula del contratto de quo.
Dal punto di vista procedurale, è opportuno evidenziare che, ai sensi dell’art. 3, comma 4, del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa (D.P.R. n. 445/2000), i cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea, possono documentare gli stati, le qualità personali e i fatti, mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale, con espresso avvertimento sulle conseguenze penali della produzione di atti o documenti non veritieri.
La Banca d’Italia può in ogni caso richiedere, in sostituzione della documentazione amministrativa, una autocertificazione da parte degli amministratori, accompagnata da una traduzione in lingua italiana autenticata ai sensi del comma 3 dell’art. 3 del D.P.R. n. 445/2000, in applicazione della Convenzione GATT, sulla base della quale gli operatori economici possono partecipare alle gare di appalto alle stesse condizioni richieste ai candidati italiani
E’ infine opportuno rammentare che, ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 445/2000, la dichiarazione resa dal dichiarante può riguardare anche stati, qualità personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. Pertanto, la Banca d’Italia potrebbe limitarsi a richiedere una sola autodichiarazione ad un amministratore anche per conto degli altri amministratori.