Source: http://www.sindacatofsi.it/1999/12/05/ccnl-comparto-sanita-area-della-dirigenza-amministrativa-sanitaria-tecnica-e-professionale-parte-normativa-1994-1997-e-parte-economica-1994-1995/
Timestamp: 2019-02-21 13:53:25+00:00
Document Index: 30228658

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 14', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 29', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 54', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 35', 'art. 30', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 66', 'art. 48', 'art. 45', 'art. 45', 'art. 29', 'art. 2122', 'art. 53', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 53', 'art. 38', 'art. 58', 'art. 47', 'art. 26', 'art. 15', 'art. 56', 'art. 14', 'art. 72', 'art. 47', 'art. 15', 'art. 58', 'art.50', 'art. 47', 'art. 26', 'art. 50', 'art. 47', 'art. 15', 'art. 54', 'art. 52', 'art. 61', 'art. 56', 'art.8', 'art. 5', 'art. 58', 'art. 58', 'art. 5', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 57', 'art. 9']

CCNL comparto Sanità area della dirigenza amministrativa. sanitaria, tecnica e professionale – parte normativa 1994 – 1997 e parte economica 1994 – 1995 | Sindacato FSI
Home » Dirigenza non Medica » CCNL comparto Sanità area della dirigenza amministrativa. sanitaria, tecnica e professionale – parte normativa 1994 – 1997 e parte economica 1994 – 1995
CONTRATTO DELL’AREA DELLA DIRIGENZA
SANITARIA, PROFESSIONALE, TECNICA ED AMMINISTRATIVA
o flessibilizzazione del rapporto di lavoro per adeguarlo al soddisfacimento dei bisogni e delle esigenze degli utenti, con miglioramento dell’efficienza;
o valorizzazione della dirigenza e delle professionalità dei dipendenti da correlare alle esigenze delle singole aziende od enti al fine di migliorare la qualità dei servizi secondo i principi contenuti nella “carta dei servizi pubblici sanitari”;
o armonizzazione delle regole e delle tutele riguardanti il lavoro pubblico rispetto al lavoro privato, in attuazione dei principi generali dei decreti legislativi 502/1992 e 29/1993, rivedendo, nelle materie non riservate alla legge dall’art. 2, comma 1, lettera c), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, la normativa pregressa, sia di origine contrattuale che legislativa;
o razionalizzazione della struttura retributiva.
o attuazione della direzione per obiettivi e della metodologia budgetaria (art. 14 D.Lgs. 29/1993);
o individuazione degli uffici dirigenziali (art. 31 D.Lgs. 29/1993);
o conseguente rilevazione dei carichi di lavoro e ridefinizione dotazioni organiche (artt. 30 e 31 del D.Lgs.29/1993, nonché art. 3 commi 5 e 6 L. 537/1993 come modificati dalla L. 724/1994);
o graduazione delle funzioni dirigenziali (art. 29 del D.Lgs. 29/1993);
o definizione di criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali (art. 19 D.Lgs.29/1993);
o attribuzione degli incarichi di direzione (art. 22 del D.Lgs. 29/1993);
o istituzione dei Servizi di Controllo Interno o Nuclei di Valutazione ed attivazione delle procedure di verifica dei risultati (art. 20 del D.Lgs. 29/1993 ed art. 3 del D.Lgs. n. 502 del 1992).
1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutti i Dirigenti del ruolo sanitario – esclusi medici, veterinari ed odontoiatri – professionale, tecnico ed amministrativo con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato, dipendenti dalle aziende, enti ed amministrazioni del comparto di cui all’art. 7 del D.P.C.M. 30 dicembre 1993, n. 593, ivi comprese le Residenze sanitarie assistenziali (R.S.A) pubbliche. Le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (I.P.A.B.) che svolgono prevalente attività sanitaria sono individuate dalle Regioni.
– farmacisti, biologi, chimici, fisici e psicologi già collocati nelle posizioni funzionali di IX e X livello; b) di II livello:
1. Il presente contratto concerne il periodo 1 gennaio 1994 – 31 dicembre 1997 per la parte normativa ed il periodo 1 gennaio 1994 – 31 dicembre 1995 per la parte economica.
Tempi e procedure per la stipulazione ù
od il rinnovo del contratto collettivo decentrato
5. È costituita una Conferenza nazionale con rappresentanti dell’A.Ra.N., della Conferenza permanente per i rapporti Stato – Regioni e delle organizzazioni sindacali dell’area della dirigenza che hanno stipulato il presente contratto, nell’ambito della quale almeno una volta l’anno, sono verificati gli effetti derivanti dall’applicazione del presente contratto con particolare riguardo agli istituti concernenti l’affidamento degli incarichi, l’attribuzione della retribuzione di posizione e di risultato rispetto ai modelli organizzativi adottati a livello aziendale o di ente, le politiche della formazione nonché l’andamento della mobilità degli esuberi. In particolare nella predetta sede saranno verificate le conseguenze sui bilanci delle aziende e degli enti dell’attivazione del sistema a tariffa, ai fini dell’eventuale revisione dei fondi per la retribuzione di risultato, in connessione ai recuperi di produttività accertati, relativi ai flussi di mobilità sanitaria, determinandone limiti e modalità.
Rappresentanze sindacali dei Dirigenti nei luoghi di lavoro
b) le rappresentanze sindacali unitarie (R.S.U.), ascritte all’area della dirigenza e costituite ai sensi dei protocolli di intesa A.Ra.N. – Confederazioni sindacali del 20 aprile, 14 e 16 giugno e 22 settembre 1994, ovvero le rappresentanze di cui al precedente punto a) sino alla costituzione delle R.S.U. Resta ferma l’applicabilità dell’art. 19 della L. n. 300 del 1970 per le organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto.
2. Data la particolare composizione della delegazione trattante di livello nazionale dell’area della dirigenza – costituita anche da organizzazioni sindacali di categoria che non hanno partecipato alla formulazione dei protocolli di intesa di cui al comma 1 lettera b) – le parti si danno atto dell’opportunità di pervenire, entro il 31 dicembre 1996, alla definizione di specifici protocolli di intesa tra A.Ra.N ed organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto per la costituzione di R.S.U dell’area dirigenziale destinataria del contratto stesso.
2. Il periodo di ferie per coloro che accedono alla qualifica di Dirigente dopo la stipulazione del presente contratto – fatti salvi coloro che risultino essere già dipendenti del comparto – è di 30 giorni lavorativi comprensivi delle due giornate previste dal comma 1. Dopo tre anni di servizio agli stessi Dirigenti spettano i giorni di ferie previsti nel comma 1.
10. Nel caso in cui l’infermità sia causata da colpa di un terzo, il Dirigente è tenuto a darne comunicazione all’azienda o ente. In tal caso il risarcimento del danno da mancato guadagno effettivamente liquidato da parte del terzo responsabile – qualora comprensivo anche della normale retribuzione – è versato dal Dirigente all’azienda o ente fino a concorrenza di quanto dalla stessa erogato durante il periodo di assenza, ai sensi del comma 6, lettere “a”, “b” e “c”, compresi gli oneri riflessi inerenti. La presente disposizione non pregiudica l’esercizio, da parte dell’azienda o ente, di eventuali azioni dirette nei confronti del terzo responsabile.
Passaggio ad altra funzione per inidoneità fisica
1. Al fine di evitare le dichiarazioni di eccedenza, le aziende ed enti in tutti i casi di ristrutturazione della dotazione organica, esperiscono ogni utile tentativo per la ricollocazione dei dirigenti. Ove sia prevista l’appartenenza ad una disciplina, la ricollocazione potrà avvenire, oltre che nell’ambito delle discipline ad essa equipollenti secondo le vigenti disposizioni – anche in discipline diverse di cui gli interessati possiedano i requisiti previsti per l’accesso mediante pubblico concorso, ai sensi dell’art. 15 del d.lgs. 502 del 1992. La ricollocazione può, altresì, operare mediante il conferimento degli incarichi dirigenziali di cui agli artt. 54, comma 1 lettera b) e 55 per lo svolgimento dei quali non sia richiesto il possesso di una particolare specializzazione. Tale ultima disposizione si applica anche ai dirigenti di II livello con riguardo agli incarichi dell’art. 54, comma 1, lettera a).
Mobilità ordinaria per i Dirigenti in esubero
1. Le parti concordano che – salvo quanto disposto dall’art. 30 nonché dagli artt. 36, comma 16 e 38, comma 10 – sino all’attuazione dell’art. 3, comma 5, lett. g) del D.Lgs. n. 502 del 1992, le vigenti procedure della mobilità volontaria da esperire per tutti i Dirigenti in esubero, anche a seguito delle disattivazioni o delle riconversioni di cui all’art. 3, comma 3 della L. n. 724 del 1994, sono quelle disciplinate dall’art. 12, comma 2, lett. B) del D.P.R. 384/1990, attuate le quali si applica la mobilità d’ufficio di cui alla sopracitata norma della L. n. 724/1994.
2. Tra i motivi rientranti nella fattispecie prevista dall’art. 35 comma 1, non sono ricompresi i casi di esubero di Dirigenti – inclusi quelli rientranti nelle tipologie indicate al comma 1 – in relazione alle quali devono essere esperite le procedure di mobilità previste dal medesimo comma 1, dall’art. 30 e, infine, dall’art. 3 commi da 47 a 52 della L. n. 537 del 1993.
3. Le parti concordano, altresì, che nell’attuazione dell’art. 3, comma 5, lett. g) del d.lgs 502/1992 particolare attenzione sia dedicata alla normativa riguardante la ricollocazione dei dirigenti dichiarati in esubero per la soluzione delle problematiche derivanti specialmente dai vincoli connessi all’incardinamento nelle discipline – ove previste – tenuto conto della necessità di esperire ogni utile tentativo di ricollocazione dei dirigenti medesimi come stabilito anche nell’art. 30.
Aggiornamento professionale, partecipazione alla didattica e ricerca finalizzata
2. L’azienda o l’ente definisce annualmente la quota di risorse da destinare ad iniziative di formazione dei Dirigenti ai sensi della circolare del Ministro della funzione pubblica n. 14 del 24.4.1995, costituendo un apposito fondo, nel quale – per i dirigenti del ruolo sanitario – confluiscono anche le quote eventualmente accantonate ai sensi dell’art. 66, comma 6.
Nullità del recesso
Stipendio tabellare dei Dirigenti di I e II livello del ruolo sanitario
e della qualifica unica dirigenziale
dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo
Norma transitoria per i Dirigenti già appartenenti al IX livello
dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo
I – per i Dirigenti del ruolo amministrativo, in L. 27.643.000 che ricomprendono:
III – per i Dirigenti di I livello del ruolo sanitario, in L. 27.643.000 che ricomprendono:
3. L’art. 48 del D.P.R. 384/1990 trova tuttora applicazione nei confronti di tutti i Dirigenti con meno di cinque anni di servizio indicati nel comma 2, con la precisazione che la maggiorazione delle indennità ivi previste – che scatta al compimento del quinto anno di servizio previo giudizio favorevole – si somma nella misura di 12/13 allo stipendio tabellare fissato nello stesso comma 2 per raggiungere lo stipendio tabellare dei Dirigenti con più di cinque anni, secondo lo scaglionamento previsto per questi ultimi.
Norma transitoria per i Dirigenti già appartenenti al X livello
I – per i Dirigenti del ruolo amministrativo, in L. 32.977.000 e ricomprende:
II – per i Dirigenti dei ruoli tecnico e professionale, in L. 32.977.000 e ricomprende:
b) un importo pari al 55% dell’indennità tecnico professionale di cui all’art. 45 del citato D.P.R.; Per gli ingegneri, architetti e geologi già appartenenti alla posizione funzionale di IX livello, ma destinatari dell’art. 45, comma 2 del D.P.R. 384/1990, lo stipendio tabellare, dal 1 dicembre 1995, è fissato in L. 32.977.000 e ricomprende:
Norma transitoria per i Dirigenti già appartenenti all’XI livello
b) maturato economico pensionabile e non riassorbibile di L. 5.393.000, pari al maggior importo del trattamento economico tabellare in godimento al 1° dicembre 1995 – rispetto allo stipendio tabellare previsto nella lett. a) – ottenuto dalla sommatoria delle seguenti voci:
Norma transitoria per i dirigenti già appartenenti all’XI livello del ruolo sanitario
norme particolari per i dirigenti delle i.p.a.b. aventi finalità sanitarie
Struttura della retribuzione per la qualifica unica di Dirigente
delle I.P.A.B. aventi finalità sanitarie
Norma transitoria per il personale dirigenziale delle I.P.A.B.
aventi finalità sanitarie
1. Le misure degli stipendi tabellari risultanti dall’applicazione della Parte Seconda – Titolo I – Capi I e II, hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul compenso per lavoro straordinario, sul trattamento ordinario di quiescenza – normale e privilegiato – sull’indennità premio di servizio, sull’indennità alimentare di cui all’art. 29, comma 4, sull’equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
2. I benefici economici – ivi compresa l’indennità di vacanza contrattuale – risultanti dall’applicazione della Parte Seconda – Titolo I – Capi I e II hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza dei Dirigenti comunque cessati dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio contrattuale di parte economica, alle scadenze e negli importi previsti dalle disposizioni richiamate dal presente comma. Agli effetti dell’indennità premio di servizio, dell’indennità sostitutiva del preavviso e di quella prevista dall’art. 2122 del c.c. si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio.
3. Ai sensi e per gli effetti dei commi 1 e 2, la retribuzione di posizione – per la parte indicata nell’art. 53, comma 4 e tabella allegato n. 2 – essendo costituita dalle indennità fisse e ricorrenti previste dagli artt. 44, 45 e 48 del D.P.R. 384/1990, nella quota non utilizzata per la ricostruzione dello stipendio tabellare nonché dall’art. 47 dello stesso decreto – mantiene la natura delle predette indennità ed è, pertanto, utile ai fini pensionistici e dell’indennità premio di servizio, così come già previsto dalle vigenti disposizioni per le indennità che vi hanno dato origine.
4. Analogamente al comma 3, la retribuzione di posizione dei Dirigenti in servizio presso le IPAB indicate nell’art. 47, comma 2 – che, ai sensi dell’art. 53, è costituita dalla parte dell’indennità di funzione già prevista dall’art. 38 del dpr 333/90 nella quota non utilizzata per la ricostruzione dello stipendio tabellare – mantiene la natura di predetta indennità. Come tale, è utile ai fini pensionistici e dell’indennità premio di fine servizio secondo quanto previsto per la citata indennità di funzione dalle vigenti disposizioni.
incarichi dirigenziali e retribuzione di posizione
Incarichi dirigenziali e valutazioni dei dirigenti
ai fini della retribuzione di posizione
Graduazione delle funzioni dei Dirigenti
ai fini della determinazione della retribuzione di posizione
– grado di competenza specialistico – funzionale o professionale;
5. Alla retribuzione della posizione, sulla base dei criteri e parametri stabiliti dal presente articolo, si provvede mediante il “Fondo per la retribuzione di posizione” – costituito presso ogni azienda o ente al fine di assegnare ai Dirigenti un trattamento economico correlato alle funzioni dell’incarico attribuito ed alle connesse responsabilità – e finanziato con le modalità di cui all’art. 58.
4. Nel conferimento ai Dirigenti del comma 2 degli incarichi di cui agli artt. 54, comma 1 lettera b) e 55 in applicazione del presente contratto, le aziende o enti tengono conto – rispetto agli incarichi da conferire – della professionalità e dell’esperienza già acquisite dai Dirigenti in servizio sia in relazione alle posizioni organizzative precedentemente ricoperte dagli stessi sia ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 384/1990, con particolare riferimento per i Dirigenti dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo all’art. 26 comma 2-quinquies del D.Lgs. n. 29 del 1993.
Affidamento e revoca degli incarichi ai Dirigenti di II livello del ruolo sanitario
1. Dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 502 del 1992, per i Dirigenti di II livello il conferimento dell’incarico quinquennale rinnovabile costituisce modalità di accesso alla qualifica stessa e risulta, pertanto, compiutamente disciplinato – per tale aspetto – dall’art. 15 del medesimo decreto. Per i dirigenti di II livello, ai quali l’incarico è conferito dopo l’entrata in vigore del presente contratto, la tipologia dell’incarico, le modalità di revoca, la retribuzione di posizione e lo specifico trattamento economico di cui all’art. 56, sono disciplinati dal contratto individuale previsto dall’art. 14.
La retribuzione di posizione della dirigenza
4. Ai sensi dell’art. 72, comma 3 del D.Lgs. 29/1993, la componente fissa della citata retribuzione, dal 1 dicembre 1995, è costituita dalla somma delle quote delle indennità previste dal D.P.R. 384/1990 agli artt. 44 e 45 residue dopo la ristrutturazione degli stipendi tabellari di cui agli artt. 41, 42 e 43 nonché dall’indennità ex art. 47 dello stesso decreto, ove goduta. Tale parte della retribuzione di posizione essendo costituita – anche in quota residua – da indennità che erano fisse e ricorrenti, ne mantiene le caratteristiche ed è, pertanto, utile ai fini del trattamento di quiescenza e di previdenza con le stesse modalità già stabilite dalle vigenti disposizioni per le indennità che vi hanno dato origine.
5. La componente fissa della retribuzione di posizione è garantita – nella misura in atto goduta, in caso di trasferimento o per vincita di concorso o di incarico ai sensi dell’art. 15 del D.Lgs. n. 502 del 1992, avvenuto dopo l’entrata in vigore del presente contratto. Le aziende o enti di nuova destinazione sono tenuti a garantire le predette somme nei limiti individuali in godimento, attraverso il fondo per la retribuzione di posizione di cui all’art. 58.
8. Dal 1 dicembre 1995 e sino al conferimento degli incarichi di cui al comma 7, per tutti i Dirigenti in servizio alla data di entrata in vigore del presente contratto, la retribuzione di posizione è costituita dai valori indicati per le due componenti – fissa e variabile – nella tabella allegato n. 2 del presente contratto.
11. Alla corresponsione della retribuzione di posizione nelle sue componenti – fissa e variabile – si provvede con i fondi di cui agli artt. 58 e 59.
Incarichi di direzione di struttura:
a) da un minimo di L. 9.500.000 fino a un massimo di L. 70.000.000, per le posizioni dirigenziali di strutture complesse, caratterizzate cioè dalla presenza contestuale di più criteri e parametri di elevata consistenza, tra quelli individuati dall’art.50, ovvero da leggi regionali di organizzazione (a titolo meramente esemplificativo si possono citare: il Dipartimento, il Distretto, il Presidio ospedaliero, le Unità Operative complesse come sopra indicato, i Servizi di Controllo Interno, i servizi che richiedono, per la loro direzione, un’elevata competenza specialistico – professionale tra cui i Presidi multizonali di prevenzione, etc.);
b) da un minimo di L. 8.000.000 fino a un massimo di L. 60.000.000, per le posizioni dirigenziali articolazioni interne delle strutture di cui al punto a), ovvero di posizioni dirigenziali di unità operative semplici rispetto a quelle indicate nel punto a) – (a titolo meramente esemplificativo si possono citare i settori o moduli organizzativi di cui all’art. 47 del D.P.R. 384/90, con particolare riguardo a quelli che hanno valenza dipartimentale etc.).
5. Nel rispetto dell’art. 26 comma 2-quinquies del D.Lgs. 29/1993, ai Dirigenti di più elevato livello dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo – già appartenenti all’ex XI livello – è attribuita la stessa valenza economica degli incarichi affidati ai Dirigenti di II livello del ruolo sanitario ai sensi del comma 1 lettera a) del presente articolo.
Incarichi non comportanti direzione di struttura:
a) da un minimo di £. 7.000.000 fino ad un massimo di £. 55.000.000 per le posizioni dirigenziali inerenti gli incarichi di cui ai commi 1 e 2 comportanti attività o compiti di rilevanza aziendale, attinenti ai criteri e parametri previsti nell’art. 50 comma 2 o di rilevante competenza professionale o specialistico – funzionale ( a titolo meramente esemplificativo si individuano attività quali il controllo di gestione, l’ufficio relazioni con il pubblico, la progettazione, nonché i moduli previsti dall’art. 47 del DPR 384/90 cui siano correlate le attività di cui al comma 2 ma non le attività di direzione di struttura);
b) dal valore minimo individuato per ciascun ruolo dalla tabella allegato n. 2 ad un massimo di £. 35.000.000 per le posizioni dirigenziali i cui incarichi abbiano rilevanza all’interno della struttura di appartenenza ovvero richiedano competenza professionale o specialistico – funzionale di base.
Dirigenti di II livello: la retribuzione di posizione
e lo specifico trattamento economico legato all’incarico quinquennale.
1. Ai dirigenti di II livello con rapporto ad incarico quinquennale – oltre alla retribuzione di posizione, compete, ai sensi dell’art. 15 del d.lgs. 502 del 1992, uno specifico trattamento economico che è ricompreso tra il 5 % ed il 35 % del valore massimo della retribuzione di posizione prevista dall’art. 54, comma 1 lettera a).
3. Ai dirigenti di II livello – assunti dopo l’entrata in vigore del d.lgs. 502 del 1992 o per coloro che abbiano già optato per il rapporto ad incarico quinquennale alla data di entrata in vigore del presente contratto – oltre alla retribuzione di posizione prevista dal comma 2, è attribuito lo specifico trattamento economico di cui al comma 1.
4. L’entità dello specifico trattamento del comma 3 viene determinata con la stipulazione del contratto individuale – che dovrà avere le medesime caratteristiche descritte all’art. 52, comma 1 – con decorrenza dalla medesima data che non potrà comunque essere anteriore all’1 gennaio 1997. Il termine per la verifica quinquennale decorre comunque dall’inizio del rapporto ad incarico.
finanziamento della retribuzione di posizione e della specificità del ruolo sanitario
Finanziamento della retribuzione di posizione per i Dirigenti
nonché dello specifico trattamento economico
dei dirigenti di II livello del ruolo sanitario
– di un importo pari a 60 minuti di plus orario settimanale, calcolati sulla base del trattamento economico previsto dall’art. 61, commi 6 e 7 del D.P.R. 384/1990 con riferimento alle tre ex posizioni funzionali di provenienza di ciascun dirigente. Per i dirigenti di II livello dieci minuti dell’importo trasferito sono comunque finalizzati, con quello del terzo alinea, al finanziamento – almeno nella misura minima – dello specifico trattamento economico previsto dall’art. 56;
Finanziamento della retribuzione di posizione
dei Dirigenti delle IPAB aventi finalità sanitarie
Disciplina del trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro
e premio per la qualità della prestazione individuale
per i Dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale
Il fondo è costituito, nel suo ammontare, dalla somma complessiva dei fondi di produttività sub 1 e sub 2 di cui agli articoli 57 e seguenti del D.P.R. 384/90 – ripartita secondo le quote storiche spettanti a ciascun ruolo – determinata per l’anno 1993 e decurtata dalla percentuale prevista dall’art.8, comma 3 della legge n. 537/93. Il fondo è incrementabile con le eventuali risorse aggiuntive di cui all’art. 5, comma 2. Dal 1 gennaio 1997, il fondo è decurtato degli importi utilizzati nei fondi previsti dall’art. 58, commi 2 e 4 e dalla medesima data, le aziende ed enti possono, altresì, utilizzare una ulteriore quota del fondo citato sino ad un massimo del 15%, per incrementare, proporzionalmente, i fondi di cui all’art. 58, commi 2 e 4. In tal caso il fondo della presente lettera è ridotto in misura corrispondente e proporzionale alle risorse utilizzate. Le decurtazioni citate avvengono a condizione del mantenimento dei livelli organizzativi, assistenziali e di produttività ottenuti con l’applicazione del precedente istituto delle incentivazioni.
La produttività per i Dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale
Onorari e compensi di natura professionale
per i Dirigenti delle IPAB aventi finalità sanitarie
Attività libero professionale intramuraria dei dirigenti del ruolo sanitario
a) libera professione individuale, caratterizzata dalla scelta diretta – da parte dell’utente – del singolo professionista cui viene richiesta la prestazione.;
6. L’azienda o ente, nella fissazione delle tariffe, individua la quota percentuale destinata a se stessa. Un’ulteriore quota della tariffa – da concordare in azienda ai sensi dell’art. 5, comma 1 lettera f) comunque non inferiore al 5% – può essere destinata alle attività di formazione ed aggiornamento professionale ai sensi dell’art. 33.
– motivazioni e fini della consulenza, al fine di accertarne la compatibilità con l’attività di istituto; Il compenso deve affluire all’azienda o ente di appartenenza che provvede ad attribuirne il 95% al dipendente avente diritto quale prestatore della consulenza entro quindici giorni dall’introito.
2. Ai Dirigenti destinatari dell’art. 4, comma 21 della legge 24 dicembre 1993, n. 537, che – assegnato presso un’azienda o ente – opti per l’inquadramento nei ruoli di questi ultimi, si applica l’art. 14, commi 1 e 4 del D.P.R. 384/1990, alle condizioni ivi stabilite.
Le parti, visto anche il D.L. 163/1995, convertito con modifiche con legge dell’11 luglio 1995, n. 273, esprimono il comune avviso che le Aziende ed enti, nell’istituire – mediante i regolamenti richiamati dalla citata legge – i servizi di controllo interno o i nuclei di valutazione deputati la valutazione dei dirigenti ai sensi dell’art. 57 del presente contratto, dovranno tenere conto della particolare funzione che detti organismi saranno chiamati a svolgere in relazione alle specifiche professionalità operanti in azienda, prevedendone una adeguata composizione o , se del caso, una integrazione con figure adeguate per professionalità e qualifica.
Le parti, in relazione agli artt. 9 e 31 del presente CCNL, concordano sulla necessità che, a livello regionale, venga esperito ogni utile tentativo teso alla ricollocazione dei dirigenti eventualmente dichiarati in esubero. A tale scopo le parti, anche quale suggerimento alla Conferenza di cui all’art. 9, comma 3, individuano – quale strumento che può facilitare la citata ricollocazione – il conferimento di incarichi dirigenziali anche nell’ambito di strutture o unità operative o servizi delle aziende ed enti nei quali il possesso o la mancanza di una specifica disciplina non determini un ostacolo ad un proficuo e funzionale inserimento.