Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11628-del-11-05-2017
Timestamp: 2020-01-23 08:29:01+00:00
Document Index: 34065206

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 17', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 51', 'art. 2']

Sentenza Cassazione Civile n. 11628 del 11/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11628 del 11/05/2017
Cassazione civile, sez. trib., 11/05/2017, (ud. 29/03/2017, dep.11/05/2017), n. 11628
sul ricorso 22830-2014 proposto da:
avverso la sentenza n. 3596/2014 della COMM. TRIB. REG. di NAPOLI,
p. 1. L’agenzia delle entrate propone un motivo di ricorso per la cassazione della sentenza n. 3596/44/14 dell’8 aprile 2014 con la quale la commissione tributaria regionale della Campania, a conferma della prima decisione, ha ritenuto illegittimo il silenzio – rifiuto opposto all’istanza con la quale D.V. chiedeva il rimborso della trattenuta Irpef sulla liquidazione di indennità supplementare di previdenza da parte del Fondo di Previdenza per il personale del Ministero delle Finanze.
p. 2.1 Con l’unico motivo di ricorso l’agenzia delle entrate lamenta – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – violazione del D.P.R. n. 917 del 1986, art. 17, comma 1.
Per avere la commissione tributaria regionale affermato l’illegittimità tout court della ritenuta Irpef sull’indennità in questione, nonostante che: – il fondo obbligatorio di previdenza del personale del Ministero delle Finanze (istituito con D.P.R. n. 211 del 1981 e disciplinato con D.P.R. n. 1034 del 1984) si alimentasse (D.P.R. n. 1034 del 1984 cit., art. 2) non già con contributi posti a carico del dipendente, ma con proventi diversi contabilizzati nel bilancio annuale dello Stato ed assegnati pro quota al fondo stesso; – essendo il fondo estraneo ai contributi dei dipendenti, la relativa erogazione andasse assoggettata non a tassazione separata quale “indennità equipollente” bensì, per il principio di onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente, alla tassazione propria di quest’ultimo D.P.R. n. 917 del 1986, ex art. 49, comma 2 e art. 51, comma 1.
La composizione del fondo fa riferimento (D.P.R. n. 1034 del 1984, art. 2), ai proventi della vendita di beni confiscati; al recupero di crediti statali; alle sanzioni pecuniarie ed a percentuali delle vincite del gioco del lotto (oltre che ad altre indennità perequative pensionabili, utili anche ai fini dell’indennità di buona uscita). Sicchè esso può ritenersi alimentato, in massima parte, da premi di produttività e da incentivi all’attività d’istituto. L’erogazione in questione costituisce, pertanto, una forma di retribuzione differita che la fa rientrare nel perimetro normativo degli artt. 17 e 19 del TUIR (già 16 e 17) come “indennità equipollente” al trattamento di fine rapporto; essa, quindi, deve essere assoggettata a tassazione separata.