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Timestamp: 2017-11-18 14:14:30+00:00
Document Index: 152814295

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art 334', 'sentenza ', 'art. 334', 'art. 334', 'art. 334', 'art. 334', 'art. 214']

Penale.it - Corte di Cassazione, Sezione VI Penale, Sentenza 29 ottobre 2009 (dep. 19 novembre 2009), n. 44498
Giovanni de Roberto - Presidente
Saverio Felice Mannino - Consigliere
Luigi Lanza - Consigliere
Carlo Citterio - Consigliere
decidendo sul ricorso proposto dai Procuratore delia Repubblica del Tribunale di Napoli,contro la sentenza del Tribunale monocratico di Napoli che ha assolto, perchè il fatto non sussiste (omissis) nato il 29 agosto 1981, accusato del delitto ex art 334 C.P, in relasione all'avvenuto uso e circolazione a bordo di un ciclomotore sottoposto a fermo amministrativo.
Udita la relazione fatta dai Consigliere Luigi Lansa.
Sentito il Pubblico Ministero, nella persona dei Sostituto Procuratore Generale Carmine Stabile che ha concluso per il rigetto del ricorso.
Il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Napoli ricorre contro la sentenza del Tribunale monocratico di Napoli, che ha assolto perchè il fatto non sussiste, (omissis), accusato del delitto ex art. 334 C.P., in relazione all'avvenuto uso e circolazione a bordo di un ciclomotore sottoposto a fermo amministrativo.
L'assoluzione è stata motivata sotto il profilo che il fermo -cui era sottoposto il ciclomotore- va qualificato come sanzione amministrativa accessoria e non una misura cautelare, e, pertanto, esso non assolve ad alcuna funzione di garanzia rispetto al depauperamento del bene, con ciò non venendo integrati gii elementi costitutivi del delitto ex art. 334 C.P..
Di contrario avviso è invece il Procuratore delia Repubblica ricorrente il quale, sul rilievo che il fermo amministrativo non si distingue dal sequestro, dato che può, tra l'altro, preludere ad un provvedimento di confisca: da ciò la piena applicabilità dei disposti normativi dell'art. 334 C.P., con conseguente richiesta di annullamento della decisione impugnata e del relativo ordine di dissequestro.
Ritiene la Corte, in adesione ad un dominante orientamento di questa sezione, di ritenere l'insussistenza della violazione dell'art. 334 C.P., allorquando la materialità della condotta di sottrazione abbia ad oggetto beni sottoposti a provvedimento di fermo amministrativo, a sensi dell'art. 214, D.Lgs. 30 aprile 1992 n.285.
Conclusione negativa che si impone, considerata l'impossibile rlconducibilità del "fermo amministrativo" alla nozione di "sequestro amministrativo", avuto riguardo ai due distinti profili che attengono al principio di tassatività e determinatezza delle fattispecie penali ed al divieto del ricorso della analogia in malam partem.
Così deciso in Roma il giorno 29 ottobre 2009