Source: https://www.exeo.it/free/opera-pubblica-occupazione-illegittima-acquisizione-sanante-art-42-bis-dpr-327-2001-rapporto-con-art-43
Timestamp: 2019-05-24 15:46:06+00:00
Document Index: 158701327

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In base ai principi rinvenienti dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 71 del 2015, la nuova acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001 si caratterizza per significativi elementi di novità, volti ad eliminare le censure che erano state mosse al previgente art. 43 del D.P.R. 8.6.2001 n. 327, poiché l'acquisto della proprietà del bene da parte della P.A. avviene ex nunc soltanto al momento dell'emanazione dell'atto di acquisizione.
La Corte Costituzionale, con la sent. n. 71/2015, ha sottolineato che il nuovo meccanismo acquisitivo, di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, presenta significative differenze rispetto all'art. 43 del T.U. In particolare la nuova disposizione dispone espressamente che l'acquisto della proprietà del bene da parte della p.a. avvenga ex nunc, solo al momento dell'emanazione dell'atto di acquisizione. Inoltre, la norma censurata impone uno specifico obbligo motivazionale "rafforzato" in capo alla p.a. procedente. Ancora, nel computo dell'indennizzo viene fatto rientrare non solo il danno patrimoniale, ma anche quello non patrimo... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...etariamente liquidato nella misura del 10 per cento del valore venale del bene. Il passaggio del diritto di proprietà, inoltre, è sottoposto alla condizione sospensiva del pagamento delle somme dovute, da effettuare entro 30 giorni dal provvedimento di acquisizione.
L'art. 42 bis D.P.R. 8 giugno 2001 n. 327 introdotto dopo che la Corte Costituzionale, con sentenza n. 293 del 2010, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale, per eccesso di delega, dell'art. 43 del medesimo T.U., è stato, a sua volta, oggetto di disamina da parte della Corte Costituzionale che, con sentenza n. 71/2015, lo ha ritenuto esente dai profili di illegittimità denunziati, evidenziando, fra l'altro, che "le differenze rispetto al precedente meccanismo acquisitivo consistono nel carattere non retroattivo dell'acquisto (ciò che impedisce l'utilizzo dell'istituto in presenza di un giudicato che abbia già disposto la restituzione del bene al privato), nella necessaria rinnovazione della valutazione di attualità e prevalenza dell'interesse pubblico a disporre l'acquisizione e, infine, nello stringente obbligo motivazionale che circonda l'adozione del provvedimento".
La Corte Costituzionale, con la sent. n. 71/2015,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ineato che il nuovo meccanismo acquisitivo, di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001, presenta significative differenze rispetto all'art. 43 del T.U. In particolare la nuova disposizione dispone espressamente che l'acquisto della proprietà del bene da parte della p.a. avvenga ex nunc, solo al momento dell'emanazione dell'atto di acquisizione. Inoltre, la norma censurata impone uno specifico obbligo motivazionale "rafforzato" in capo alla p.a. procedente. Ancora, nel computo dell'indennizzo viene fatto rientrare non solo il danno patrimoniale, ma anche quello non patrimoniale, forfetariamente liquidato nella misura del 10 per cento del valore venale del bene. Il passaggio del diritto di proprietà, inoltre, è sottoposto alla condizione sospensiva del pagamento delle somme dovute, da effettuare entro 30 giorni dal provvedimento di acquisizione.
Attraverso l'art. 42-bis DPR 327/2001 è stato così reintrodotto il potere discrezionale, già disciplinato dall'art. 43 del T.U. dichiarato incostituzionale con sentenza della Consulta n. 293 del 2010, potendo l'Amministrazione competente, valutate le circostanze e comparati gli interessi in conflitto, decidere se restituire l'area al proprietario demolendo in tutto o in parte l'opera soste... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...relative spese, oppure se disporne l'acquisizione, sì da evitare che venga demolito quanto altrimenti risulterebbe meritevole di essere ricostruito.
Ll'art. 42-bis regola i rapporti tra potere amministrativo di acquisizione in sanatoria e processo amministrativo di annullamento in termini di autonomia, consentendo l'emanazione del provvedimento dopo che "sia stato annullato l'atto da cui sia sorto il vincolo preordinato all'esproprio, l'atto che abbia dichiarato la pubblica utilità di un'opera o il decreto di esproprio" od anche, "durante la pendenza di un giudizio per l'annullamento degli atti citati, se l'amministrazione che ha adottato l'atto impugnato lo ritira"; non regola più invece i rapporti tra azione risarcitoria, potere di condanna del giudice e successiva attività dell'Amministrazione.
La nuova acquisizione sanante si caratterizza per significativi elementi di novità, volti a eliminare le censure che erano state mosse al precedente art. 43. In particolare, l'acquisto della proprietà del bene da parte della P.A. avviene ex nunc; si prevede un obbligo di motivazione "rafforzato", con l'esibizione delle attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico; nel computo dell'indennizzo viene fatto ri... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... solo il danno patrimoniale, ma anche quello non patrimoniale, forfetariamente liquidato; è inoltre disposto che il passaggio del diritto di proprietà è sottoposto alla condizione sospensiva del pagamento delle somme dovute; ancora, la nuova disciplina copre tanto le ipotesi precedentemente ricondotte all'occupazione acquisitiva quanto quelle definite come occupazione usurpativa; per il periodo di occupazione senza titolo è computata una somma forfetariamente determinata a titolo risarcitorio; infine, non è più riproposta la c.d. acquisizione in via giudiziaria.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 71/2015, al fine di delineare le caratteristiche principali dell'istituto descritto dall'art. 42-bis d.p.r. n. 327 del 2001, lo confronta con quelle risultanti dall'art. 43 d.p.r. n. 327 del 2001: la Consulta prende atto delle differenze fra il precedente meccanismo acquisitivo ed il nuovo istituto dell'acquisizione sanante che viene caratterizzato dalla necessaria rinnovazione della valutazione di attualità e prevalenza dell'interesse pubblico a disporre l'acquisizione, dallo stringente obbligo motivazionale che circonda l'adozione del provvedimento e "dal carattere non retroattivo dell'acquisto (ciò che im... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tilizzo dell'istituto in presenza di un giudicato che abbia già disposto la restituzione del bene al privato)".
A seguito della declaratoria d'incostituzionalità dell'art. 43 DPR 327/2001, per eccesso di delega, l'istituto dell'acquisizione sanante, sia pure rivisitato nei presupposti e modalità applicative, è stato reintrodotto con l'art.42 bis inserito nel testo unico sugli espropri dall'art. 34, comma 1, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dall'art. 1 , comma 1°, della legge 15 luglio 2011, n. 111, per cui si può in tutta evidenza affermare che alcuni fondamentali arresti giurisprudenziali elaborati con riferimento all'istituto in questione conservino la loro validità e vigenza.
L'art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001 è stato inserito nel corpo del D.P.R. n. 327/2001 dall'art. 34, comma 1, D.L. n. 98/2011, convertito con L. n. 111/2011, per colmare il vuoto normativo determinatosi conseguentemente alla declaratoria d'illegittimità del preesistente art. 43, sancita dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 293 del 2010. La nuova norma ha, quindi, aggiornato la disciplina dell'originaria acquisizione sanante consentendo all'Amministrazione l'acquisizione, se... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ovvedimento espresso, del bene oggetto di illecita appropriazione al proprio patrimonio indisponibile, tuttavia senza efficacia retroattiva e prevedendo la corresponsione al proprietario un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale subito.
L'art. 42-bis DPR 327/2001 ha carattere non meramente interpretativo bensì innovativo perché immette nel sistema una disciplina sostitutiva dell'istituto prima governato dall'art. 43.
Sebbene il soppresso art. 43 ed il nuovo art. 42-bis DPR 327/2001 introducano discipline diverse relativamente ad una serie significativa di aspetti, quali la considerazione ed il bilanciamento degli interessi pubblici e privati coinvolti, l'onere della motivazione, l'ammontare del risarcimento/indennizzo dovuti, gli altri adempimenti imposti alla pubblica amministrazione, non può tuttavia trascurarsi che le due norme finiscano per coincidere relativamente agli effetti che le stesse sono destinati a produrre: ossia quello di consentire l'acquisizione a titolo originario della proprietà del bene in favore dell'amministrazione, a fronte di una procedura espropriativa illegittima o anche illecita.
Il nuovo meccanismo acquisitivo di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001 presenta ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ve differenze rispetto all'art. 43 del T.U. sulle espropriazioni. La nuova disposizione, risolvendo un contrasto interpretativo insorto in giurisprudenza sull'art. 43 citato, dispone espressamente che l'acquisto della proprietà del bene da parte della pubblica amministrazione avvenga ex nunc, solo al momento dell'emanazione dell'atto di acquisizione.
La nuova disciplina di cui all'art. 42 bis del d.P.R. n. 327/2001, contiene univoci elementi di discontinuità che valgono a conferire al provvedimento di acquisizione una natura ed una funzione diverse rispetto a quelle dell'articolo 43 del medesimo testo unico dichiarato incostituzionale; ciò che vale a distinguere la nuova figura rispetto alla precedente è che l'acquisizione avvenga sulla base di una specifica ed autonoma motivazione e con effetti ex nunc, previa corresponsione al privato di un indennizzo che copre il valore venale del bene, oltre che di una somma forfettaria a titolo di ristoro del pregiudizio anche non patrimoniale sofferto.
L'art. 42 bis del DPR 327/2001 è stato introdotto per colmare il vuoto normativo venutosi a creare a seguito della declaratoria d'illegittimità costituzionale dell'art. 43 DPR 327/2001 per violazione dell'art. 76 Cost. ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .... n. 293/2010).
L'istituto di cui all'art. 42 bis DPR 327/2001 presenta degli elementi di novità rispetto all'acquisizione sanante di cui all'art. 43. La disposizione ha in primo luogo cercato di individuare un nuovo punto di equilibrio tra i contrapposti interessi che emergono in seguito all'occupazione senza titolo: l'interesse dell'amministrazione a conservare l'opera e quello del privato ad un ristoro effettivo per l'azione illegittima subita. Ha disposto che l'acquisizione al patrimonio non operi retroattivamente e ha previsto che al privato proprietario spetti la corresponsione di un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale subito.
Il testo normativo che è contenuto nell'art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001, pur facendo salvo il potere di acquisizione sanante in capo alla Pubblica Amministrazione, non ripropone lo schema processuale previsto dal comma 2 dell'originario art. 43, che attribuiva all'Amministrazione la facoltà e l'onere di chiedere la limitazione alla sola condanna risarcitoria ed al giudice il potere di escludere senza limiti di tempo la restituzione del bene, con il corollario dell'obbligatoria e successiva emanazione dell'atto di acquisizione.
L'art. 42 bis DPR 327/2001 si... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...parzialmente in una linea di continuità rispetto al precedente articolo 43, per il cui contenuto la sentenza n. 293/2010 della Corte costituzionale aveva sollevato peraltro alcune perplessità, in quanto la disposizione finiva per integrare una violazione del principio di legalità, configurando una discutibile alternativa ad un'espropriazione adottata secondo «buona e debita forma". Il tenore dell'articolo 42-bis, infatti, è sensibilmente diverso nel suo contenuto precettivo rispetto al previgente art. 43, pur conservando la medesima rubrica "Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di pubblico interesse".
Dall'attuale formulazione dell'art. 42 bis DPR 327/2001 emergono svariati elementi di discontinuità rispetto alla previgente disciplina di cui all'art. 43 TU, che consentono di ritenere ormai superati i possibili profili di contrasto con i principi enunciati dalla giurisprudenza della Corte europea: effetti ex nunc dell'acquisto, obbligo motivazionale, indennizzo comprensivo di danno patrimoniale e non patrimoniale e indennità per il periodo di occupazione senza titolo, applicazione non solo quando manchi del tutto l'atto espropriativo, ma anche laddove siano stati annullati o impugnati gli atti da cui sia s... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...colo preordinato all'esproprio, che abbiano dichiarato la pubblica utilità di un'opera e lo stesso decreto di esproprio.
L'art. 42 bis DPR 327/2001 non prevede più la cosiddetta acquisizione in via giudiziaria, pretendendo, comunque, al fine della realizzazione degli effetti ablatori, l'emanazione da parte dell'Amministrazione di un atto formale, costituente il momento conclusivo di uno specifico procedimento valutativo di tutti gli interessi pubblici e privati coinvolti.
L'art. 42-bis DPR 327/2001 ha riproposto l'applicazione estensiva dell'istituto peculiare del precedente art. 43, di cui ha ereditato perfino la rubrica, rivolgendola in diverse direzioni, in quanto: 1) ha superato la norma transitoria dell'art. 57 con l'introduzione del comma 8; 2) ha confermato, malgrado la critica sul punto della Corte Costituzionale, l'estensione del potere di acquisizione alle servitù di fatto (comma 7), in passato escluse dall'occupazione espropriativa; 3) non richiede più che l'immobile realizzando rientri in una delle categorie individuate dagli artt. 822 ed 826 cod. civ. (postulate dall'occupazione appropriativa); ha conclusivamente invertito il principio tratto dall'art. 42 Cost. ed art. 834 cod. civ. che la potestà abla... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...attere eccezionale che non può essere esercitata se non nei casi in cui sia la legge a prevederla.
L'art. 42 bis DPR 327/2001, pur avendo mantenuto la stessa rubrica dell'art. 43 ("Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico"), e avendo conservato, in parte, i presupposti del precedente istituto, ha stabilito che l'acquisizione non ha effetto retroattivo, può intervenire in pendenza di giudizio concernente la legittimità degli atti suddetti con contestuale ritiro in autotutela dei medesimi, e ha stabilito che al proprietario deve essere corrisposto un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, con ulteriore liquidazione per il periodo di occupazione.
Sia l'art. 43 DPR 327/2001 che l'art. 42 bis del medesimo testo unico, fondano un potere amministrativo che trova le sue ragioni nell'illecita occupazione di un immobile da parte dell'amministrazione, in presenza di ragioni di pubblico interesse che ne sconsigliano la restituzione al legittimo proprietario.
L'art. 42 bis DPR 327/2001 non si cura di regolare i rapporti tra azione restitutoria e ragioni di pubblico interesse che si frappongano al suo accoglimento, a differenza di quanto invece faceva l'art. 43, il ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...osceva all'amministrazione la possibilità di paralizzare l'azione in favore di una tutela esclusivamente risarcitoria (così garantendo proiezione processuale a quell'interesse che in sede amministrativa avrebbe comunque giustificato l'acquisizione postuma).
L'art. 42 bis è stato introdotto per colmare il vuoto normativo venutosi a creare a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale dell'art. 43 DPR 327/2001 per violazione dell'art. 76 Cost (Corte Cost. n. 293/2010). L'art. 43 prevedeva un "meccanismo" traslativo (mediante acquisizione del coattiva del bene al patrimonio pubblico), pressoché identico a quello di cui all'art. 42 bis, riconoscendo al proprietario del bene il risarcimento dei danni. L'istituto di cui all'art. 42-bis presenta, tuttavia, degli elementi di novità rispetto all'acquisizione sanante di cui all'art. 43.
A seguito della declaratoria d'incostituzionalità dell'art. 43, DPR 327/2001 per eccesso di delega (Corte Cost. n. 293 dell'8 ottobre 2010), l'istituto dell'acquisizione sanante, sia pure rivisitato nei presupposti e modalità applicative, è stato reintrodotto con l'art.42 bis inserito nel testo unico sugli espropri dall'art. 34, comma 1, del decreto ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...lio 2011, n. 98, convertito nella legge 15 luglio 2011, n. 111, per cui si può in tutta evidenza affermare che alcuni fondamentali arresti giurisprudenziali elaborati con riferimento all'istituto in questione conservino la loro validità e vigenza.
Lo ius superveniens costituito dall' art 34 del D.L. 6 luglio 2011 convertito in L.15 luglio 2011 n.181 che novella il vigente t.u. espropriazioni mediante l'inserimento dell'art 42-bis, contempla, come condizione legittimante, la corresponsione di "indennizzo" sotto il duplice profilo: a) del pregiudizio patrimoniale da determinarsi in misura corrispondente al valore venale; b) di quello non patrimoniale, forfettariamente liquidato nella misura del dieci per cento del valore venale, con disposizione del tutto innovativa rispetto al pregresso art 43 t.u. ma che affonda le sue radici nella giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo (22 dicembre 2009 Guiso-Gallisay/Italia).
L'art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001, attualmente vigente, non ripropone lo schema processuale previsto dal p... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rt. 43, comma 2, del medesimo decreto poiché non consente più - tra l'altro - l'emersione, in sede processuale, dell'interesse pubblico all'acquisizione in sanatoria dell'immobile, ma conserva il potere discrezionale dell'amministrazione di disporre l'acquisizione sanante, disciplinando in termini di stretta autonomia i rapporti tra potere amministrativo di acquisizione in sanatoria e processo amministrativo.
La richiesta di "convalida" in sede giurisdizionale del provvedimento di esproprio ex art. 43 DPR 327/2001 sulla base dell'asserita sussistenza dei requisiti intrinseci per essere convertito in un decreto espropriativo ex articolo 42 bis, costituisce domanda priva di alcun presupposto normativo sostanziale o processuale, mentre è del tutto evidente che tale operazione - ove ne ricorrano i presupposti - può ben essere fatta direttamente dalla P.A., mediante l'emanazione ex novo di un nuovo provvedimento ex art. 42 bis T.U. 8 giugno 2001 n. 327.
Il privato può domandare la condanna della p.a. all'emissione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001. Qualora tale domanda sia stata formulata ex art. 43 del medesimo testo unico (applicabile ratione temporis), a seguito dell'int... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...chiarazione d'illegittimità costituzionale di detta disposizione (Corte cost., sentenza n. 293 dell'8 ottobre 2010), si deve ammettere la qualificazione della domanda come domanda di condanna della p.a. ad adottare il provvedimento previsto dall'art. 42-bis.
La sentenza della Corte Costituzionale n. 293/2010 ha determinato l'espulsione dall'ordinamento dell'art. 43 T.U. Espropri, sostituito dall'art. 42 bis che, per espressa previsione del legislatore stabilisce espressamente, al comma 8, la sua retroattività, anche se vi sia già stato un provvedimento di acquisizione successivamente ritirato o annullato. Da qui la piena applicabilità, in caso di giudizio di ottemperanza di una sentenza di condanna dell'Amministrazione all'adozione di un provvedimento di acquisizione ex art. 43 T.U., dell'art. 42 bis.
Il riferimento contenuto in sentenza da ottemperare all'art. 43 del d.P.R. n. 327/2001, deve essere inteso facendo riferimento all'art. 42 –bis del d.P.R. n. 327/2001 e s.m.i., atteso che la prima disposizion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stata definitivamente espunta dal nostro ordinamento giuridico per effetto della sentenza 4-8 ottobre 2010 n. 293 della Corte Costituzionale. Tale interpretazione trova conferma nel comma 8 del cit. art. 42-bis.