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Timestamp: 2020-02-21 13:18:54+00:00
Document Index: 51700530

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 181', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 181', 'art. 26', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 41']

Autorizzazione n. 3/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli... - Garante Privacy
Autorizzazione n. 3/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni - 28 giugno 2007 [1429795]
G.U. n. 196 del 24 agosto 2007 - supp. ord. n. 186
Trattamento e diffusione dei dati personali , Particolari categorie di dati , Opinioni politiche , Stato di salute , Vita sessuale
Autorizzazione n. 6/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati - 28 giugno 2007 [1429963]
Autorizzazione n. 2/2007 al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale - 28 giugno 2007 [1429775]
Autorizzazione n. 5/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari - 19 giugno 2008 [1529420]
Autorizzazione n. 4/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti - 28 giugno 2007 [1429823]
Autorizzazione n. 4/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti - 19 giugno 2008 [1529408]
Autorizzazione n. 1/2007 al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro - 28 giugno 2007 [1429762]
Autorizzazione n. 5/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari - 28 giugno 2007 [1429855]
Autorizzazione n. 3/2008 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni - 19 giugno 2008 [1529399]
Ricerche di tipo sociologico su aderenti a confessioni religiose: profili attinenti alla protezione dei dati - 1° aprile 2010 [1721183]
[doc. web n. 1429795]
Autorizzazione n. 3/2007 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni - 28 giugno 2007
Del. n. 26 del 28 giugno 2007
Visto altresì il comma 4, lett. a), del citato art. 26, il quale stabilisce che i dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante, «quando il trattamento è effettuato da associazioni, enti ed organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, a carattere politico, filosofico, religioso o sindacale, ivi compresi partiti e movimenti politici, per il perseguimento di scopi determinati e legittimi individuati dall´atto costitutivo, dallo statuto o dal contratto collettivo, relativamente ai dati personali degli aderenti o dei soggetti che in relazione a tali finalità hanno contatti regolari con l´associazione, ente od organismo, sempre che i dati non siano comunicati all´esterno o diffusi e l´ente, associazione od organismo determini idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati, prevedendo espressamente le modalità di utilizzo dei dati con determinazione resa nota agli interessati all´atto dell´informativa ai sensi dell´articolo 13»;
Visto il comma 3, lettere a) e b), del predetto art. 26, il quale stabilisce che la disciplina di cui al relativo comma 1 non si applica al trattamento: a) dei dati relativi agli aderenti alle confessioni religiose e ai soggetti che con riferimento a finalità di natura esclusivamente religiosa hanno contatti regolari con le medesime confessioni, effettuato dai relativi organi, ovvero da enti civilmente riconosciuti, sempre che i dati non siano diffusi o comunicati fuori delle medesime confessioni; b) dei dati riguardanti Registro delle deliberazioni n. 26 del 28 giugno 2007 2 l´adesione di associazioni od organizzazioni a carattere sindacale o di categoria ad altre associazioni, organizzazioni o confederazioni a carattere sindacale o di categoria;
Rilevato che le confessioni di cui alla lettera a) devono determinare, ai sensi del medesimo art. 26, comma 3, lett. a), idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati, nel rispetto dei principi indicati al riguardo con autorizzazione del Garante;
Visto l´art. 181, comma 6, del Codice secondo cui le confessioni religiose che, prima dell´adozione del medesimo Codice, abbiano determinato e adottato nell´ambito del rispettivo ordinamento le garanzie di cui al predetto art. 26, comma 3, lett. a), possono proseguire l´attività di trattamento nel rispetto delle medesime;
Ritenuto opportuno rilasciare nuove autorizzazioni in sostituzione di quelle in scadenza il 30 giugno 2007, armonizzando le prescrizioni già impartite alla luce dell´esperienza maturata;
Considerata la necessità di garantire il rispetto di alcuni principi volti a ridurre al minimo i rischi di danno o di pericolo che i trattamenti potrebbero comportare per i diritti e le libertà fondamentali, nonché per la dignità delle persone, e in particolare, per il diritto alla protezione dei dati personali sancito dall´art. 1 del Codice;
Considerato che un elevato numero di trattamenti di dati sensibili è effettuato da enti ed organizzazioni di tipo associativo e da fondazioni, per la realizzazione di scopi determinati e legittimi individuati dall´atto costitutivo, dallo statuto o da un contratto collettivo;
Visti gli articoli 31 e seguenti del Codice e il disciplinare tecnico di cui all´Allegato B) al medesimo Codice, recanti norme e regole sulle misure di sicurezza;
il trattamento dei dati sensibili di cui art. 4, comma 1, lett. d), del Codice da parte di associazioni, fondazioni, comitati ed altri organismi di tipo associativo, secondo le prescrizioni di seguito indicate.
Prima di iniziare o proseguire il trattamento i sistemi informativi e i programmi informatici sono configurati riducendo al minimo l´utilizzazione di dati personali e di dati identificativi, in modo da escluderne il trattamento quando le finalità perseguite nei singoli casi possono essere realizzate mediante, rispettivamente, dati anonimi od opportune modalitàche permettano di identificare l´interessato solo in caso di necessità, in conformità all´art. 3 del Codice.
a) alle associazioni anche non riconosciute, ai partiti e ai movimenti politici, alle associazioni e alle organizzazioni sindacali, ai patronati e alle associazioni di categoria, alle casse di previdenza, alle organizzazioni assistenziali o di volontariato, nonché alle federazioni e confederazioni nelle quali tali soggetti sono riuniti in conformità, ove esistenti, allo statuto, all´atto costitutivo o ad un contratto collettivo;
L´autorizzazione è rilasciata altresì agli istituti scolastici anche di tipo non associativo, limitatamente al trattamento dei dati idonei a rivelare le convinzioni religiose e per le operazioni strettamente necessarie per l´applicazione dell´articolo 310 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297 e degli artt. 3 e 10 del decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59.
Resta fermo l´obbligo per le confessioni religiose di determinare, ai sensi dell´art. 26, comma 3, lett. a) del Codice, idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati nel rispetto dei principi indicati con la presente autorizzazione.
Ai sensi dell´art. 181, comma 6, del Codice, le confessioni religiose che, prima dell´adozione del medesimo Codice, abbiano determinato e adottato nell´ambito del rispettivo ordinamento le garanzie di cui all´art. 26, comma 3, lett. a), del Codice possono proseguire l´attività di trattamento effettuato dai relativi organi, ovvero da enti civilmente riconosciuti, nel rispetto delle medesime.
L´autorizzazione è rilasciata per il perseguimento di scopi determinati e legittimi individuati dall´atto costitutivo, dallo statuto o dal contratto collettivo, ove esistenti, e in particolare per il perseguimento di finalità culturali, religiose, politiche, sindacali, sportive o agonistiche di tipo non professionistico, di istruzione anche con riguardo alla libertà di scelta dell´insegnamento religioso, di formazione, di ricerca scientifica, di patrocinio, di tutela dell´ambiente e delle cose d´interesse artistico e storico, di salvaguardia dei diritti civili, nonché di beneficenza, assistenza sociale o socio-sanitaria.
La presente autorizzazione è rilasciata per l´esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi, nei limiti di quanto stabilito dalle leggi e dai regolamenti in materia.
Per i fini predetti, il trattamento dei dati sensibili può riguardare anche la tenuta di registri e scritture contabili, di elenchi, di indirizzari e di altri documenti necessari per la gestione amministrativa dell´associazione, della fondazione, del comitato o del diverso organismo, o per l´adempimento di obblighi fiscali, ovvero per la diffusione di riviste, bollettini e simili.
b) agli aderenti, ai sostenitori o sottoscrittori, nonché ai soggetti che presentano richiesta di ammissione o di adesione o che hanno contatti regolari con l´associazione, la fondazione o il diverso organismo;
d) ai beneficiari, agli assistiti e ai fruitori delle attività o dei servizi prestati dall´associazione o dal diverso organismo, limitatamente ai soggetti individuabili in base allo statuto o all´atto costitutivo, 6 ove esistenti, o comunque a coloro nell´interesse dei quali i soggetti menzionati al punto 1) possono operare in base ad una previsione normativa;
f) ai lavoratori dipendenti degli associati e dei soci, limitatamente ai dati idonei a rivelare l´adesione a sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere sindacale e alle operazioni necessarie per adempiere a specifici obblighi derivanti da contratti collettivi anche aziendali.
L´autorizzazione non riguarda i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, ai quali si riferisce l´autorizzazione generale n. 2/2007.
Il trattamento può avere per oggetto gli altri dati sensibili di cui all´articolo 4, comma 1, lett. d) del Codice, idonei a rivelare l´origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l´adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale.
A tal fine, anche mediante controlli periodici, deve essere verificata costantemente la stretta pertinenza, non eccedenza e indispensabilità dei dati rispetto ai predetti obblighi e finalità, in particolare per quanto riguarda i dati che rivelano le opinioni e le intime convinzioni, anche con riferimento ai dati che l´interessato fornisce di propria iniziativa. I dati che, anche a seguito delle verifiche, risultano eccedenti o non pertinenti o non indispensabili non possono essere utilizzati, salvo per l´eventuale conservazione, a norma di legge, dell´atto o del documento che li contiene.
Fermi restando gli obblighi previsti dagli articoli 11 e 14 del Codice, e dagli articoli 31 e seguenti del Codice e dall´Allegato B) al medesimo Codice, il trattamento dei dati sensibili deve essere effettuato unicamente con operazioni, nonché con logiche e mediante forme di organizzazione dei dati strettamente indispensabili in rapporto alle finalità, agli scopi e agli obblighi di cui al punto 2).
Fermo restando quanto previsto ai punti 2) e 7) della presente autorizzazione, se è indispensabile, in conformità al medesimo punto 7), comunicare o diffondere dati all´esterno dell´associazione, della fondazione, del comitato o del diverso organismo, il consenso scritto è acquisito previa idonea informativa resa agli interessati ai sensi dell´art. 13 del Codice, la quale deve precisare le specifiche modalità di utilizzo dei dati tenuto conto delle idonee garanzie adottate relativamente ai trattamenti effettuati.
Nel quadro del rispetto dell´obbligo previsto dall´art. 11, comma 1, lett. e) del Codice, i dati sensibili possono essere conservati per un periodo non superiore a quello necessario per perseguire le finalità e gli scopi di cui al punto 2), ovvero per adempiere agli obblighi ivi menzionati.
Le verifiche di cui al punto 4) devono riguardare anche la pertinenza, non eccedenza e indispensabilità dei dati rispetto all´attività svolta dall´interessato o al rapporto che intercorre tra l´interessato e i soggetti di cui al punto 1), tenendo presente il genere di prestazione, di beneficio o di servizio offerto all´interessato e la posizione di quest´ultimo rispetto ai soggetti stessi.
I dati sensibili possono essere comunicati alle autorità competenti se necessario per finalità di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, con l´osservanza delle norme che regolano la materia.
Il Garante non prenderà in considerazione richieste di autorizzazione per trattamenti da effettuarsi in difformità alle prescrizioni del presente provvedimento, salvo che, ai sensi dell´art. 41 del Codice, il loro accoglimento sia giustificato da circostanze del tutto particolari o da situazioni eccezionali non considerate nella presente autorizzazione.
Restano inoltre ferme le norme volte a prevenire discriminazioni, e in particolare le disposizioni contenute nel decreto-legge 26 aprile 1993, n. 122, convertito, con modificazioni, dalla legge 25 giugno 1993, n. 205, in materia di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi e di delitti di genocidio, nel decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215 di attuazione della direttiva 2000/43/CE per la parità di trattamento tra le persone indipendentemente dalla razza e dall´origine etnica e nel decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, di attuazione della direttiva 2000/78/CE per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro.
La presente autorizzazione ha efficacia a decorrere dal 1° luglio 2007 fino al 30 giugno 2008, salve eventuali modifiche che il Garante ritenga di dover apportare in conseguenza di eventuali novità normative rilevanti in materia.