Source: http://opm.axterisco.it/aspetti-fiscali.aspx
Timestamp: 2019-03-22 17:09:43+00:00
Document Index: 72191434

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 99', 'art.10', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 6', 'art.10', 'art.10', 'art.8', 'art. 8']

Esercizio della Professione > Aspetti fiscali
L'attività dello psicologo libero professionista si inquadra, dal punto di vista fiscale, tra la categoria dei REDDITI DI LAVORO AUTONOMO.
Se esercitata con carattere di abitualità e professionalità, anche se in via non esclusiva, si rende necessaria l'apertura della Partita IVA.
Il D.M. 21 Gennaio 1994, emanato dal Ministero della Sanità con il concerto del Ministero delle Finanze ha decretato che, ai sensi dell'art.10 n°18 del D.P.R. 26.10.72 e succ. mod. sono esenti da IVA le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona dagli esercenti le professioni e arti sanitarie soggette a vigilanza ai sensi dell'art. 99 del T.U. delle leggi sanitarie nonché agli esercenti la professione di psicologo. Ciò significa che sulle prestazioni rese dallo psicologo, pur restando in regime IVA, non si applica l'imposta ai sensi del sopraccitato art.10 n° 18 D.P.R. 26.10.72 n° 633 in quanto rientrano tra le operazioni esenti.
Tale esenzione opera solo in riferimento all'attività caratteristica dello psicologo che operi in ambito clinico-sanitario con prestazioni rese alla persona; infatti, se lo stesso dovesse porre in essere altre prestazioni, quali ad esempio corsi di formazione professionale, selezione del personale, ricerca, ecc. in ambito psicologico, essi sarebbero assoggettate ad IVA, così come la cessione di un bene strumentale inerente l'attività professionale (esclusi quei beni per i quali l'IVA non è stata detratta all'acquisto per norma di legge) dovrà essere assoggettato all'imposta.
Infine vi è l'obbligo di apporre in seno alla parcella emessa a fronte di prestazioni esenti l'articolo di legge che individua l'esenzione dall'IVA; nel nostro caso:
"- ESENTE IVA ART. 10 N° 18 D.P.R. 633/72 E SUCC. MOD.-"
ELENCO DELLE PRESTAZIONI DELLO PSICOLOGO AI FINI DI DETERMINARNE L'ESENZIONE O MENO DALL' I.V.A.
Sedute di psicoterapia individuale, di coppia, di famiglia, di gruppo. Esente.
Colloqui psicologici. Si tratta di colloqui finalizzati alla ricerca di spiegazioni psicologiche per determinati problemi (difficoltà di apprendimento, problemi nel rapporto genitori-figli o insegnanti-allievi, ecc.) Esente.
Colloqui psicodiagnostici. Sono colloqui finalizzati all'individuazione di specifiche condizioni psicopatologiche. Esente.
Consultazioni psicologiche. Si chiede allo psicologo un parere su problemi esistenti nell'individuo o nella coppia o nella famiglia e sulle relative possibilità di trattamento. Esente.
Perizie psicologiche. Servono per fornire un parere a tribunali o legali sulle condizioni psicologiche o psicopatologiche che hanno portato l'individuo a compiere un determinato atto. Imponibile IVA - 20%
Somministrazione di test psicoattitudinali. Sono test utilizzati ai fini dell'orientamento scolastico o professionale o nel contesto a fronte di problematiche di apprendimento. Esente.
Somministrazione di test proiettivi. Sono test utilizzati per trarre un profilo psicologico dell'individuo quasi sempre con fini diagnostici o di orientamento per la cura. A volte sono utilizzati anche per una valutazione clinica nelle procedure di selezione del personale. Esente.
Colloqui di selezione. Sono colloqui o interviste finalizzate alla selezione del personale o alla valutazione del personale in caso di riorganizzazione. Imponibile IVA - 20%.
Insegnamento di materie psicologiche. Sono insegnamenti che possono essere attuati in vari contesti (Scuole pubbliche, scuole private, corsi di formazione aziendale, corsi di aggiornamento regionali, ospedali, ecc.). Gli insegnamenti riguardano sia la psicologia generale che la psicologia clinica e la psicopatologia. Imponibile IVA - 20%.
Supervisione. E' un'attività rivolta a colleghi o operatori socio-sanitari ( infermieri ad es.) che chiedono di essere seguiti nel trattamento psicoterapeutico di pazienti o nel rapporto professionale con degenti. Può essere rivolta sia a singoli che a gruppi di colleghi. Esente.
Formazione clinica. Sono prestazioni che riguardano l'attività in scuole di psicoterapia sia sotto forma di insegnamento di materie specifiche, sia sotto forma di supervisione. Imponibile IVA - 20%.
Conduzioni di gruppi. E' un'attività meno nota ma con una precisa caratterizzazione professionale. Lo psicologo, che in genere ha fatto una formazione specifica, può condurre gruppi con scopi psicoterapeutici o di formazione clinica o di formazione all'uso della relazione in ambito professionale (per insegnanti ad esempio) o di formazione alle relazioni interpersonali in ambito aziendale ( Training group ) Esente.
Colloqui di sostegno: sono colloqui finalizzati al sostegno psicologico di persone con problemi psicopatologici lievi ed episodici. Esente.
FINANZIARIA 2008 - NOVITA'
Con l'entrata in vigore dall'1.1.2008 della nuova finanziaria è stato introdotto un nuovo regime fiscale quello dei contribuenti minimi. A tale regime possono accedere le persone fisiche che:
non hanno effettuato cessioni all'esportazione,
hanno conseguito ricavi e compensi nel 2007 fino a 30.000 euro, solo le persone fisiche che esercitano attività di impresa, arti o professioni
non hanno sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori,
non hanno erogato utili da partecipazione agli associati,
non detengono partecipazioni in società di persone, associazioni professionali, o in società di capitali che hanno optato per la trasparenza
non deve aver acquistato anche mediante contratti di appalto e di locazione, nei tre anni precedenti, a quello di entrata nel regime, beni strumentli di valore complessivo superiore a € 15.000. I beni solo in parte utilizzati nell'ambito dell'attività di impresa o lavoro autonomo, rilevano per un valore pari al 50% del loro ammontare.
Per coloro che iniziano l'atività, la scelta del nuovo regime dei contribuenti minimi andrà esercitata nel Modello di inizio attività (Mod. AA9 per i professionisti), comincando di presumere la sussistensza dei requisiti previsti dalla normativa. Per i soggetti già in attività, avendone i requisiti, accedono automaticamente come contribuenti minimi senza preventiva presentazione del Mod. AA9. Coloro che hanno optato per il regime ordinario, possomo applicare già dal 2008 il regime dei contribuenti minimi anche se non è trascorso il periodo minimo di permanenza del regime ordinario.
Coloro che scelgono il regime dei contribuenti minimi sono esonerati dall'obbligo di liquidazione e versamento dell'IVA e da tutti gli altri obblighi previsti dal D.P.R. 633/72 ossia:
registrazione degli acqusiti;
Permangono invece i seguenti adempimenti:
obbligo di certificazione dei corrispettivi; sulle fatture emesse ai sensi dell'art. 21 del D.P.R. n. 633/72 dovrà annotarsi che trattasi di "operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, comma 100, della Legge Finanziaria per il 2008" ;
obbligo di integrare le fatture per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni per cui risultano debitori d'imposta;
obbligo di versare l'imposta di cui al punto precedente entro il 16 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione;
I contribuenti minimi non possono esercitare il diritto di rivalsa ne possono detrarre l'IVA sugli acquisti nazionali e comunitari e sulle importazioni.
Il reddito di lavoro autonomo deriva dalla differenza tra l'ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo i imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell'esercizio della professione. Sul reddito così determinato si applica l'imposta sostiutiva dell'imposta sui redditi delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali nella misura del 20%. Per quanto riguarda invece le ritenute d'acconto IRPEF dei professionisti il Decreto attuativo specifica che le ritenute operate possono essere recuperate dall'impsota sostitutiva dovuta e che l'eventuale eccedenza può essere utilizzata in compensazione.
Un vantaggio del nuovo regime è quello che i contruenti minimi non sono considerati soggetti passivi dell'Irap.
I contribuenti minimi sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili anche ai fini delle imposte sui redditi. Non sono soggetti agli studi di settore e ai parametri e sono pertanto esonerati dalla compilazione dei relativi modelli.
Il regime dei cotnribuenti minimi cessa dall'anno succcessivo a quello in cui viene meno una delle condizioni sopra indicate. Esso cessa di avere applicazione dallo stesso anno in cui i ricavi o i compensi percepiti superaro di oltre il 50% il limite di € 30.000 annui. In tal caso è dovuta l'Iva sui corrispettivi delle operazioni imponibili effettuate nell'intero anno solare, determinata mediante scorporo. In tale eventualità è possibile avvalersi del diritto alla detrazione dell'imposta sugli acquisti relativi al medesimo periodo. La cessazione dall'applicazione del regime dei contribuenti minimi per il superamento di oltre il 50% di 30.000 comporta l'obbligo di applicazione il regime ordinario per i successivi 3 anni.
INIZIO DI ATTIVITA'
Con Provvedimento del 05/02/2008 è stato approvato il modello AA9 (Apri modello) da utilizzare per le dichiarazioni di inizio attività, varaizioni dati o cessazione di attività ai fini dell'impsota sul valore aggiunto delle persone fisiche. Tale modello deve essere utilizzato dalle imprese individuali e dai lavoratori autonomi (artitsti o professionisti), compilato in tutte le parti e sottoscritto dal titolare o dal suo rappresentante e presentato entro 30 giorni dalla data di inizio attività ovvero dalla data di varizioen di alcuno dei dti comunicati in precedenza o dalla data di cessazione dell'attività stessa. Prescisiamo che per l'attività professionale svolta da psicologi il codice IVA è 85143. L'ufficio a seguito della ricezione di tale denuncia attribuisce al contribuente il numero di Partita IVA che andrà riportato su ogni documento con valenza fiscale che il professionista emetterà.
La fattura deve essere emessa entro la data dell'incasso della prestazione, per cui anche il ricevimento di pagamenti anticipati , di acconti da parte dei clienti del professionista obbligano quest'ultimo ad emettere in tale data la parcella relativa a tali acconti, anche se la prestazione è ancora in tutto o in parte non eseguita. Per evitare il problema del versamento dell'IVA prima dell'incasso della parcella l'art. 6 del D.P.R. 26.10.72 n° 633 e succ. mod. consente al professionista di inviare al cliente una comunicazione denominata "Avviso di parcella" non valido ai fini fiscali e di emettere la parcella effettiva solo al momento della riscossione dell'incasso; tale parcella sarà datata nel giorno della riscossione seguendo la progressione numerica in corso.
numero progressivo, autonomo per ogni anno solare
denominazione del professionista e del cliente, loro residenza e domicilio
partita IVA e codice fiscale del professionista
imponibile, aliquota % e ammontare dell'imposta
tipo di operazione e articolo di legge se la parcella è non soggetta ad IVA: nel caso dello psicologo che fornisce prestazioni sanitarie alla persona, ESENTE da IVA art.10 n° 18 d.p.r. 633/72 e succ. mod
natura dei servizi oggetto della prestazione resa.
La fattura emessa in esenzione da IVA è assoggettata ad imposta di bollo in misura fissa di Euro 1,81 se l'importo del documento è superiore a Euro 77,47; l'imposta è assolta mediante l'applicazione di una comune marca da bollo sull'originale della fattura consegnata al cliente.
Le prestazioni dei professionisti rese a Società, Ditte Individuali, Enti Pubblici e Privati, Associazioni di qualsiasi natura, altri professionisti, sono assoggettate a ritenuta d'acconto del 20% . Colui che riceve la prestazione deve versare la somma entro il sedicesimo giorno del mese successivo a quello del pagamento fornendo al professionista l'attestazione della ritenuta d'acconto operata ai fini della denuncia dei redditi.
PRESTAZIONI / CAMPO APPLICATIVO IVA
TIPO DI PRESTAZIONE ART. ESENZIONE IVA ALIQUOTA IVA
Sanitarie, rese alla persona Esente IVA art.10 n°18 DPR 633/72 = = = = = = = =
Docenze per corsi = = = = = = = = = = 20%
Collaborazione con riviste = = = = = = = = = = 20%
PRESTAZIONI / APPLIC. RITENUTA D'ACCONTO
PRESTAZIONI RESE A: RIT. ACCONTO 20%
Ditte individuali SI
Enti Pubblici e privati SI
Associazioni professionali e altre SI
Professionisti individuali SI
Privati NO
1) Prestazioni esenti da IVA rese a Privato
Onorario professionale 100,00
2% Contrib. Previd. (art.8 D.Lgs.103/96) 2,00
Marca da bollo 1,81
Totale Parcella / Totale da incassare 103,81
2) Prestazioni esenti da IVA rese a soggetto non Privato
2% Contr. Prev. (art. 8 D.Lgs. 103/96) 2,00
Totale Parcella 103,81
Ritenuta d'acconto 20% su Euro 100.00 - 20,00
Netto da pagare 83,81
3) Prestazioni imponibili IVA rese a soggetto non Privato.
IVA 20% su Euro 102,00 20,40
Totale Parcella 122,40
Ritenuta d'acconto 20% su Euro 100,00 - 20,00
Netto da pagare 102,40
SPECIFICHE DISPOSIZIONI FISCALI
In linea generale sono deducibili tutte le spese documentate inerenti all'attività professionale svolta. In particolare sono deducibili le seguenti spese (voci più ricorrenti) :
- Immobile in contratto di locazione ad esclusivo uso professionale (la deducibilità scende al 50% se ad uso promiscuo)
- Spese per convegni e corsi (comprensive del viaggio per raggiungere il luogo): 50% del costo
- Beni ad utilizzo promiscuo (autovetture, telefoni cellulari) : 40% per le auto e 80% telefonia della quota di ammortamento relativa
- Beni il cui costo unitario non è superiore a € 516,46
- Spese alberghiere e di ristorazione: 2% dei compensi incassati nel periodo d'imposta (es: compensi percepiti € 10.000,00, spese alberghiere e ristorazione sostenute € 500,00, importo massimo deducibile € 200,00)
SPESE FISSE ANNUE PER AVVIARE L'ATTIVITA'
Per uno psicologo che vuole avviare l'attività di libero professionista quali sono le spese fisse annue che deve preventivare?
1. Affitto dello studio.
2. Spese di gestione dello studio (pulizie, condominio, tassa asporto rifiuti, etc)
3. Imposta di pubblicità solo se viene esposta (previa autorizzazione comunale) la targa pubblicitaria
4. IRPEF (viene calcolata sul reddito)
5. Contributo previdenziale da versare all' ENPAP (il 10% del reddito).
6. Contributo integrativo pari al 2% delle prestazioni.
TARIFFARIO DELLE PRESTAZIONI PSICOLOGICHE
>Parere del Commercialista CNOP
Aspetti concorrenza nel settore dei servizi profesionali:
>Disposizioni previste