Source: https://spaziourbanoimmobiliare.it/2019/01/07/
Timestamp: 2019-07-21 00:06:25+00:00
Document Index: 145490551

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 60', 'art. 8', 'art. 2425', 'art. 115', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 29']

07/01/2019 – SPAZIOURBANO Immobiliare
È stata finalmente pubblicata, dopo un faticoso percorso, la LEGGE DI BILANCIO 2019 (Legge 30.12.2018, n. 145), sul S.O. n. 62/L alla G.U. 31.12.2018, n. 302, che contiene come tutti gli anni una serie di rilevanti novità di natura fiscale, in vigore dall’1.1.2019, tutte contenute nell’articolo 1 che si compone di 1143 commi.
Di seguito una sintesi delle disposizioni di maggiore interesse.
ESTENSIONE REGIME FORFETARIO LAVORATORI AUTONOMI E DITTE INDIVIDUALI – Commi da 9 a 11
Come anticipato, al regime forfettario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 sono confermate le seguenti modifiche.
Dal 2019 è previsto un unico requisito di accesso costituito dal limite dei ricavi / compensi pari ad € 65.000 ragguagliati ad anno per tutti i contribuenti (non risultano invece per il 2019 variati i coefficienti di redditività), da verificare con riferimento all’anno precedente.
È inoltre possibile aderire al regime forfettario (contrariamente al passato) anche per i soggetti che:
hanno redditi di lavoro dipendente / assimilato oltre i 30.000 euro;
hanno sostenuto spese per l’impiego di lavoratori superiori a € 5.000 lordi annui a titolo di lavoro, dipendente, co.co.pro., lavoro accessorio, associazione in partecipazione con apporto di lavoro, lavoro prestato dai familiari dell’imprenditore ex art. 60, TUIR;
hanno sostenuto costo complessivo dei beni strumentali al 31.12, al lordo degli ammortamenti, superiori a € 20.000.
Il regime in esame non può invece essere adottato dai soggetti che:
In sede di approvazione è stato previsto l’aumento dal 20% al 40% della deducibilità dal reddito d’impresa dell’IMU relativa agli immobili strumentali.
Al fine di regolarizzarne l’attività, è prevista, a decorrere dal 2019, l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, pari al 15% al compenso derivante dall’attività di lezioni private e ripetizioni, svolta dai docenti titolari di cattedre nelle scuole di ogni ordine e grado. È fatta salva l’opzione per l’applicazione dell’imposta nei modi ordinari.
Le modalità per l’esercizio dell’opzione nonché del versamento dell’acconto / saldo imposta sostitutiva sono demandate a futuro provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
È confermata la possibilità, MA a decorrere dal 2020, di applicare al reddito d’impresa / lavoro
autonomo determinato nei modi ordinari un’imposta sostitutiva dell’IRPEF, addizionali regionali e comunali, e dell’IRAP pari al 20%, da parte delle persone fisiche imprenditori / lavoratori autonomi che nel periodo d’imposta precedente a quello per il quale è presentata la dichiarazione hanno conseguito ricavi / percepito compensi, compresi tra € 65.001 e € 100.000 ragguagliati ad anno.
Nel caso i ricavi / compensi non saranno soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’acconto da parte del sostituto d’imposta. Il contribuente rilascia apposita dichiarazione attestante che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva.
I contribuenti (persone fisiche) che applicano l’imposta sostitutiva inoltre:
non sono tenuti ad operare a loro volta le ritenute alle fonte. Tuttavia nella dichiarazione dei redditi va indicato il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali all’atto del pagamento non è stata operata la ritenuta e l’ammontare dei redditi stessi;
Non potranno applicare il nuovo regime in esame i seguenti soggetti:
A seguito della modifica dei commi 1 e 3 del citato art. 8 è previsto che “a regime”:
si applicano le stesse regole previste per le società di capitali, quindi con compensazione SOLO per l’80% del reddito e riporto illimitato a nuovo del residuo.
In via transitoria, limitatamente alle perdite delle imprese in contabilità semplificata e a quelle derivanti da partecipazioni in società in contabilità semplificata:
È confermata l’introduzione, a decorrere dal 2019, della tassazione agevolata degli utili reinvestiti, ossia la possibilità di assoggettare il reddito complessivo netto delle società di capitali all’aliquota IRES del 15% per la parte corrispondente all’utile 2018, accantonato a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla seguente somma: tra investimenti effettuati in beni strumentali materiali nuovi e costo del personale dipendente assunto con contratto a tempo determinato / indeterminato.
il costo del personale dipendente rileva in ciascun periodo d’imposta, a condizione che sia destinato per la maggior parte del periodo a strutture produttive localizzate in Italia e si verifichi l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30.9.2018, nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale classificabile nell’art. 2425, comma 1, lett. b), n. 9) e 14), C. c. rispetto a quello del 2018.
Per le società trasparenti ex art. 115, TUIR l’importo su cui spetta l’aliquota ridotta determinato dalla società è attribuito a ciascun socio in misura proporzionale alla quota di partecipazione agli utili.
INVIO TELEMATICO CORRISPETTIVI SOGGETTI TENUTI ALL’INVIO AL STS (farmacie) – Comma 54
CONTRIBUTO ACQUISTO / ADATTAMENTO REGISTRATORE DI CASSA PER
MEMORIZZAZIONE / TRASMISSIONE DEI CORRISPETTIVI – Comma 55
La cedolare secca non è però applicabile ai contratti stipulati nel 2019 se al 15.10.2018 risulta in corso un contratto non scaduto, tra i medesimi soggetti e per lo stesso immobile, interrotto anticipatamente rispetto alla scadenza naturale.
La disposizione vale quindi SOLO per i contratti NUOVI.
La maggiorazione ora spettante risulta “scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di
acquisizione degli investimenti:
Oltre € 20 milioni ZERO
La Finanziaria 2019 non invece prevede la proroga del maxi ammortamento “ordinario” ossia della maggiorazione, a favore delle imprese / lavoratori autonomi, del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi, che pertanto risulta applicabile SOLO agli investimenti effettuati fino al 31.12.2018, ovvero 30.6.2019 a condizione che entro il 31.12.2018 sia accettato il relativo ordine e pagati acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione).
Si evidenzia che è prorogata al 31.12.2019 la detrazione per la “generalità” degli interventi di riqualificazione energetica nella misura del 65%
PROROGA DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO EDILIZIO – Comma 67, lett. b)
È stata prorogata anche, per le spese sostenute fino al 31.12.2019 (anziché 31.12.2018), della detrazione IRPEF per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis, TUIR:
È confermata la proroga fino al 31.12.2019 anche della detrazione IRPEF del 50% prevista a favore dei soggetti che sostengono spese per l’acquisto di mobili / grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni) finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di interventi di recupero del patrimonio edilizio, per il quale si fruisce della relativa detrazione.
“sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o
È confermata, per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, la nuova possibilità di rideterminare il costo d’acquisto di:
partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà / usufrutto; alla data dell’1.1.2019, non in regime d’impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.
Da rilevare che è stata aumentata l’imposta sostitutiva dovuta che risulta ora fissata nelle seguenti misure:
È confermata la modifica della disciplina relativa al credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute dal 2015 al 2020 relative agli investimenti incrementali per ricerca e sviluppo nell’ambito dell’attività d’impresa.
è ridotto da € 20 milioni a € 10 milioni l’importo massimo annuo del credito spettante a favore
In sede di approvazione, a favore SOLO delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica che sussiste nel caso in cui l’ISEE del nucleo familiare è non superiore a € 20.000, è prevista la possibilità di estinguere i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, derivanti:
Il soggetto interessato deve presentare entro il 30.4.2019 all’Agente della riscossione un’apposita dichiarazione nella quale dovrà essere attestata la situazione di grave e comprovata situazione di difficoltà economica, i debiti che il soggetto intende definire nonché il numero di rate scelto.
Alternativamente entro la predetta data l’Agente comunica l’impossibilità di estinguere il debito qualora:
In tal caso, se i debiti rientrano tra quelli definibili tramite la “rottamazione-ter” di cui all’art. 3, DL n. 119/2018, l’Agente avvisa il debitore che gli stessi sono automaticamente inclusi in tale definizione, indicando l’ammontare complessivo delle somme dovute, ripartito in 17 rate, e la relativa scadenza.
il 35% di quanto dovuto SOLO a titolo di capitale e interessi, escluse totalmente le sanzioni con ISEE superiore a 12.500
il 20% con ISEE compreso tra 12.500 e 8.500
il 16% con ISEE inferiore a 8.500
Il versamento può essere effettuato in unica soluzione entro il 30.11.2019 ovvero in forma rateale.
il pagamento delle rate, sulle quali sono dovuti, a decorrere dall’1.12.2019, gli interessi nella
I debiti relativi ai carichi in esame possono essere estinti anche se già ricompresi nelle istanze di
adesione alle varie rottamazioni se precedentemente presentate.
Al fine di evitare abusi della disposizione sono previsti specifici controlli qualora sussistano fondati dubbi sulla veridicità dei dati dichiarati ai fini della sussistenza della grave e comprovata situazione di difficoltà economica, l’Agente della riscossione procede al relativo controllo.
In sede di approvazione è stato disposto l’aumento, per il 2019, dal 30% al 40% della detrazione /
deduzione degli investimenti effettuati in start-up innovative previste dall’art. 29, DL n. 179/2012,
ossia della:
detrazione IRPEF degli investimenti effettuati, per un importo non superiore a € 1.000.000, per
deduzione dal reddito imponibile degli investimenti effettuati per un importo non superiore a €
1.800.000, per ciascun periodo d’imposta.