Source: https://www.mysolution.it/lavoro/informazioni/notizie-del-giorno/?date=12-11-2019
Timestamp: 2019-12-12 21:36:23+00:00
Document Index: 39560335

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 8']

Notizie del 12 novembre 2019
Valido il diniego di rinnovo del permesso di soggiorno rilasciato su falsi presupposti a un cittadino extraUe
E’ legittimo il diniego di rinnovo o conversione del permesso di soggiorno che era stato rilasciato su falsi presupposti a un cittadino extracomunitario entrato in Italia illegalmente: lo ha affermato la terza sezione del Consiglio di Stato con la sentenza 24 ottobre 2019, n. 7477 , depositata lo scorso 2 novembre.
Per i giudici amministrativi, infatti, nella situazione descritta non si tratta di verificare la sussistenza dei presupposti per il rilascio/rinnovo del permesso di soggiorno (verifica che ai sensi dell’art. 5, comma 5, del D.Lgs. n. 286/1998, deve comprendere anche le circostanze sopravvenute all’avvio del procedimento e fino alla sua conclusiva definizione) ma di porre in risalto che il soggiorno in Italia dello straniero è iniziato in maniera illegittima, cioè in virtù di un titolo di soggiorno conseguito mediante una condotta fraudolenta.
Tale vizio non è superabile in virtù di fatti sopravvenuti, proprio perché inficiante in maniera irreversibile ed insanabile il titolo originario.
Sentenza 2 novembre 2019, n. 7477
La Cassazione - con sentenza del 7 novembre 2019, n. 45197 - ha precisato che non è condannabile il datore per l’infortunio sul lavoro del dipendente sulla base della sola accusa di non aver garantito una formazione sufficiente.
Nel dettaglio, la Suprema Corte ha chiarito che ai fini dell’affermazione della responsabilità per un fatto colposo, è necessario l’accertamento della condotta che si sarebbe dovuta adottare secondo le regole cautelari e che avrebbe evitato il sinistro.
Sentenza 7 novembre 2019, n. 45197
Regime speciale lavoratori rimpatriati: i chiarimenti dell'AE sugli agenti italiani UE
L’Agenzia delle Entrate - con risposta ad Interpello dell'8 novembre 2019, n. 475 - ha fornito chiarimenti in tema di "lavoratori impatriati", ex art. 16, D.Lgs. n. 147/2015 e s.m.i.
Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ha ricordato che l'agevolazione per i lavoratori impatriati è fruibile per un quinquennio a decorrere dal periodo di imposta in cui il lavoratore trasferisce la residenza fiscale in Italia e per i quattro periodi di imposta successivi.
Per accedere al suddetto regime speciale, l'interessato non deve essere stato residente in Italia nei due periodi di imposta precedenti il rientro.
Pertanto, gli agenti italiani UE soggetti al Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’UE non possono accedere al regime speciale per i lavoratori rimpatriati, in quanto qualora trasferiscono la propria residenza nel paese UE dove prestano servizio, restano comunque fiscalmente residenti in Italia.
Risposta a istanza di interpello 8 novembre 2019, n. 475
NEWS - RAPPORTI DI LAVORO
Nullo il contratto a termine in caso di omessa valutazione dei rischi per la salute dei lavoratori
In materia di rapporto di lavoro a tempo determinato, l'art. 3 del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368 – il quale sancisce il divieto di stipulare contratti di lavoro subordinato a termine per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori - costituisce una norma imperativa.
Di conseguenza, qualora il datore di lavoro non provi di aver provveduto alla valutazione dei rischi prima della stipulazione del contratto, la clausola di apposizione del termine deve considerarsi nulla e il contratto di lavoro si considera a tempo indeterminato, in applicazione degli articoli 1339 e 1419, secondo comma, del codice civile.
Tale principio è stato riaffermato dalla Sezione Lavoro della Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 21683 del 23 agosto 2019 , riportata nella rassegna mensile della giurisprudenza civile di legittimità riferita ai mesi di agosto e settembre 2019 e pubblicata dall'Ufficio del Massimario e Ruolo della Suprema Corte.
Incentivo per l'assunzione di beneficiari del RdC: disponibile a breve il modulo di richiesta
L'INPS - con Messaggio dell'8 novembre 2019, n. 4099 - ha informato che nella sezione “Portale delle Agevolazioni” (ex sezione DiResCo) del sito istituzionale, entro il 15 novembre 2019 sarà reso disponibile il modulo di richiesta dell’agevolazione, denominato “SRDC - Sgravio Reddito di Cittadinanza – art. 8 del d.l. n. 4/2019”.
il datore di lavoro abbia comunicato la disponibilità dei posti vacanti (vacancy) alla piattaforma digitale dedicata al Rdc presso l’ANPAL;
il lavoratore sia percettore del Rdc;
vi sia sufficiente capienza di aiuti de minimis in capo al datore di lavoro.
Messaggio 8 novembre 2019, n. 4099
Incentivo per l'assunzione di beneficiari del Reddito di cittadinanza
Leggi anche Italia Oggi, Rdc, al via il bonus assunzioni, di Daniele Cirioli
ENASARCO: prorogato il termine di pagamento dei contributi sospesi per sisma
ENASARCO - con comunicato del 7 novembre 2019 - ha reso noto che è stato prorogato al 15 gennaio 2020 il termine per il pagamento dei contributi sospesi per le imprese preponenti colpite dagli eventi sismici del 2016/2017.
Entro tale scadenza i contributi potranno essere saldati in un’unica soluzione, senza applicazione di sanzioni e interessi, oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 120 rate mensili di pari importo (ciascuna rata non potrà comunque essere inferiore a € 50,00).
Per la rateizzazione dei contributi sospesi è comunque necessario inviare la domanda entro il 31 dicembre 2019.
Bollettino Excelsior: le prospettive occupazonali di novembre 2019
In data 11 novembre 2019, è stato pubblicato il Bollettino Excelsior di novembre 2019 dal quale emerge che le industrie meccaniche ed elettroniche prevedono di attivare entro il suddetto mese 2.300 contratti in meno rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le industrie alimentari attiveranno 1.600 contratti in meno.
In flessione anche la domanda di lavoro delle industrie metallurgiche, dei prodotti in metallo e le industrie chimiche-farmaceutiche, della plastica e gomma contraggono la domanda di lavoratori.
Interessante il segnale in controtendenza del settore costruzioni che segna un incremento di oltre 2.700 unità. Sostanziale stabilità prevista nei servizi, con una leggera flessione del commercio (-0,3% sull’anno precedente) e una rilevante flessione dei servizi ICT (-10,4% sempre rispetto a novembre 2018).
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