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Timestamp: 2020-04-07 20:34:42+00:00
Document Index: 175583317

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 25', 'art. 3', 'art. 3', 'art 13']

Avviso pubblico per la presentazione di istanza per l’assegnazione di interventi infrastrutturali e gestionali a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare – “Dopo di noi” | Anffas Cremona Onlus
Avviso pubblico per la presentazione di istanza per l’assegnazione di interventi infrastrutturali e gestionali a favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare – “Dopo di noi”
Avviso completo pubblicato sul sito del Comune di Cremona
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Con il presente Avviso, il Comune di Cremona e i 46 comuni aderenti all’Ambito Sociale di Cremona, intendono promuovere e finanziare interventi volti a favorire il benessere, la piena inclusione e l’autonomia delle persone adulte con disabilità grave (non determinate dal naturale invecchiamento o da patologie connesse alla senilità) e sprovviste di adeguato sostegno familiare, al fine di evitare la dove possibile l’istituzionalizzazione.
Le istanze che verranno presentate dovranno proporre la costruzione di progetti individualizzati della durata di almeno due anni, con interventi incentrati al miglioramento della qualità della vita della persona con disabilità, indicando traguardi personalizzati raggiungibili in relazione ai bisogni di sostegno e sulla base degli esiti della valutazione multidimensionale, effettuate dall’equipe pluri-professionale delle Aziende Socio Sanitarie Territoriali e dagli operatori degli Ambiti Territoriali.
I progetti personalizzati dovranno essere condivisi con la persona disabile interessata e con la sua famiglia o chi ne assicura la protezione giuridica, oltre che con gli enti dei servizi interessati.
Le risorse economiche complessive a disposizone delll’Ambito distrettuale di Cremona non possono superare la somma di 117.577,00 Euro. Tale somma è derivante dal Fondo “Dopo di Noi” per le annualità del 2016 e 2017.
Se il numero delle istanze presentate sarà superiore alla capacità di finanziamento delle risorse messe a disposizione dal presente avviso, verrà costituita una graduatoria.
Possono accedere al presentare istanza le persone con disabilità grave riconosciuta, che alla data della presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:
certificazione di disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’art. 3 comma 3 della
legge 104/92 (accertata nelle modalità indicate all’art. 4 della medesima legge);
età compresa tra 18 e 64 anni, residenti a Cremona e/o in uno dei comuni dell’Ambito Distrettuale di Cremona (Acquanegra Cremonese, Annicco, Azzanello, Bonemerse, Bordolano, Cappella Cantone, Cappella de’ Picenardi, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Castelverde, Castelvisconti, Cella Dati, Cicognolo, Corte de’ Cortesi con Cignone, Cremona, Corte de’ Frati, Crotta d’Adda, Derovere, Formigara, Gabbioneta Binanuova, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de’ Caprioli, Grontardo, Grumello Cremonese ed Uniti, Isola Dovarese, Malagnino, Olmeneta, Ostiano, Paderno Ponchielli, Persico Dosimo, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Pieve d’Olmi, Pieve San Giacomo, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, Robecco d’Oglio, San Bassano, San Daniele Po, Scandolara Ripa d’Oglio, Sesto ed Uniti, Soresina, Sospiro, Spinadesco, Stagno Lombardo, Vescovato, Volongo);
avere attivi interventi compatibili e/o integrabili con le misure previste dall’Avviso come indicato dalla DGR 6674 del 07/06/2017;
disabilità grave non determinata dal naturale invecchiamento o da patologia connessa alla senilità;
essere privi del sostegno familiare in quanto mancanti di entrambi i genitori, in quanto i genitori non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno genitoriale ovvero si considera la prospettiva del venir meno del sostegno familiare.
2. Priorità di accesso
Allo scadere del presente AVVISO, l’Ufficio di Piano redige la graduatoria in base ai seguenti elementi di priorità:
persona sola o priva di assistenza familiare;
persona con un solo genitore;
persona con entrambi i genitori ma con oggettive difficoltà a fornire l’adeguato sostegno genitoriale;
persona che non frequenta struttura semiresidenziale;
dimissione da struttura residenziale sociosanitaria (de-istituzionalizzazione);
possibilità di mantenere il disabile nel proprio territorio di riferimento, vicino alle persone e ai luoghi che frequenta;
a parità di punteggio, a fini ordinatori, valore ISEE ordinario.
singoli requisiti previsti per i diversi interventi;
ISEE socio-sanitario. A parità di ISEE socio-sanitario verrà richiesto l’ISEE ordinario.
L’accesso agli interventi per i cittadini disabili – nelle condizioni indicate al punto 1 – è garantito sulla base della valutazione degli elementi di priorità, nei limiti del fondo annuale a disposizione.
Gli interventi volti al riutilizzo di patrimoni resi disponibili dai famigliari di persone con disabilità grave in loro favore per le finalità di cui al Decreto Ministeriale e di questo AVVISO sono realizzati indipendentemente dalle priorità sopra declinate.
Di seguito vengono descritte le caratteristiche essenziali dei diversi interventi e le incompatibilità. Si precisa che tali interventi sono comunque attivabili solo a seguito delle definizione di un PROGETTO PERSONALIZZATO, steso di comune accordo con il richiedente. Si rinvia altresì, per quanto di seguito non precisato, alla normativa di riferimento (DGR n. 6674/2017 e Decreto Regionale n. 8196 del 06 luglio 2017).
Le risorse assegnate all’Ambito sono finalizzate a finanziare interventi riconducibile a due aree:
interventi di tipo infrastrutturale (interventi ristrutturazione dell’abitazione, sostegno del canone di locazione, spese condominiali).
interventi di tipo gestionale (percorsi di accompagnamento all’autonomia, supporto alla residenzialità, ricoveri di pronto intervento/sollievo).
I – Interventi infrastrutturali – interventi di ristrutturazione dell’abitazione
a) Gli interventi sostenibili in quest’area devono prioritariamente privilegiare il riutilizzo di patrimoni resi disponibili dai famigliari o da reti associative di famigliari di persone disabili gravi.
b) Pertanto essi si realizzano secondo il seguente ordine di priorità presso:
Gruppo appartamento, soluzione abitativa di Cohousing/Housing:
di proprietà della famiglia della persona disabile grave;
l’abitazione della persona disabile grave messa a disposizione per la realizzazione delle residenzialità di cui al presente Avviso.
c) Gli interventi sostenibili in quest’area devono prioritariamente privilegiare il riutilizzo di patrimoni resi disponibili dai famigliari di persone disabili gravi.
d) Gli immobili/unità abitative non possono essere distolti dalla destinazione per cui è stato presentato il progetto né alienati per un periodo di almeno 20 anni dalla data di assegnazione del contributo, salva apposita autorizzazione della Regione Lombardia, ai sensi dell’art. 25 della L.R. n. 3/2008.
e) Viene riconosciuto un contributo fino a massimo di € 20.000,00 per unità immobiliare, non superiore al 70% del costo dell’intervento, come di seguito declinato:
migliorare l’accessibilità: eliminazione barriere architettoniche
migliorare la fruibilità dell’ambiente anche con soluzioni domotiche
mettere a norma gli impianti.
f) Per lo stesso intervento non possono essere richiesti altri contributi a carico di risorse nazionali/regionali.
g) Questo contributo non è erogabile alla singola persona per il proprio appartamento, ad eccezione della sua messa a disposizione, per condividerlo con altre persone disabili (residenzialità autogestista).
II – Interventi infrastrutturali – sostegno del canone di locazione/spese condominiali
a) Questo sostegno è finalizzato a contribuire al pagamento degli oneri della locazione/spese condominiali con un:
contributo mensile fino a € 300,00 per unità abitativa a sostegno del canone di locazione, comunque non superiore all’80% dei costi complessivi;
contributo annuale fino ad un massimo di € 1.500,00 per unità abitativa a sostegno delle spese condominiali, comunque non superiore all’80% del totale spese.
III – Interventi gestionali – Percorsi di accompagnamento all’autonomia per l’emancipazione dal contesto familiare ovvero per la de-istituzionalizzazione
a) In quest’area progettuale rientra un insieme di azioni tese a promuovere il più alto livello possibile di autonomia e consapevolezza della persona con disabilità, sostenendo la persona nel percorso di sviluppo di abilità, capacità e competenze della vita adulta.
b) Gli interventi in quest’area accompagnano la famiglia e la persona disabile nello sperimentare situazioni concrete (es. palestra autonomia, ecc) e durante periodi di “distacco” dalla famiglia (es. week end di autonomia, vacanze, ecc). Tali interventi possono altresì essere messi in campo per favorire percorsi di de-istituzionalizzazione di persone disabili gravi ospiti di unità d’offerta residenziali.
c) Per i percorsi di accompagnamento all’autonomia per l’emancipazione dal contesto familiare/de-istituzionalizzazione è riconosciuto un Voucher annuale pro capite fino ad € 4.800,00 per promuovere percorsi orientati all’acquisizione di livelli di autonomia finalizzati all’emancipazione dal contesto familiare (o alla de-istituzionalizzazione).
d) Le persone oggetto dei sostegni devono caratterizzarisi per la presenza di:
livelli di abilità funzionali che consentano l’implementazione della cura di sè;
livelli di competenze nelle attività della vita quotidiana che consentano la messa in atto di interventi socio-educativi e socio-formativi per sviluppare/implementare /riacquisire:
competenze relazionali e sociali,
competenze da agire all’interno della famiglia per emanciparsi,
competenze intese come pre-requisito utile per l’inserimento lavorativo.
e) Il Voucher è destinato a sostenere:
persone disabili gravi frequentanti o meno i servizi diurni per disabili (SFA, CSE, CDD):
accoglienza in “alloggi palestra” e/o altre formule residenziali, con priorità per quelle con i requisiti previsti dal DM per sperimentare le proprie abilità al di fuori dal contesto d’origine
esperienze di soggiorni extra-familiari per sperimentare l’allontanamento dal contesto d’origine
esperienze di tirocinio in ambiente lavorativo (tirocinio socializzante) finalizzate a sostenere possibili percorsi di inserimento lavorativo;
per le persone in carico esclusivamente alla famiglia:
la frequenza di servizi diurni mirati a sviluppare capacità di cura di sè e/o di vita di relazione (a titolo indicativo SFA e CSE).
f) Il Voucher annuale pro capite fino ad € 4.800,00 è incrementabile di un valore annuo fino ad € 600,00 per assicurare azioni di consulenza e sostegno alle relazioni familiari, sia attraverso interventi alla singola famiglia, sia attraverso attività di mutuo aiuto.
g) Oltre ai requisiti di accesso previsti al punto 1 e 2, si stabiliscono per tali interventi, le seguenti ulteriori priorità:
persone con età 18/55 anni, con ulteriore priorità a quelle nella fascia 26/45 anni
persone non frequentanti servizi diurni, con valutazione ADL inferiore/uguale a 4 e IADL inferiore/uguale a 7,5);
persone frequentanti servizi diurni sociali, con priorità per gli utenti dei Servizi di Formazione all’Autonomia (SFA), dei Centri Socio Educativi (CSE) con valutazione ADL inferiore/uguale a 4 e IADL inferiore/uguale a 7,5;
persone frequentanti i servizi diurni sociosanitari Centri Diurni per Disabili (CDD), in classe Sidi5.
L’accesso al voucher è compatibile con le seguenti misure:L’accesso al voucher è incompatibile con le seguenti misure:
Misura B2 FNA: Buono caregiver familiare;
Servizio di Assistenza Domiciliare (SAD);
Assistenza Domiciliare Integrata (ADI);
per chi già frequenta servizi diurni (SFA, CSE, CDD), il Voucher è limitato agli interventi di accompagnamento all’autonomia: alloggi palestra, soggiorni extrafamiliari, tirocini socializzanti;
per chi non frequenta servizi diurni, il Voucher sostiene tutti gli interventi di accompagnamento all’autonomia, compresa la frequenza di SFA e CSE.
Misura Reddito di autonomia disabili;
Accoglienza residenziale in Unità d’Offerta sociosanitarie e sociali;
Sostegni supporto alla residenzialità/rette
L’accesso al voucher si può integrare con il Buono per accompagnamento alla Vita Indipendente. In tal caso gli interventi previsti dalle due misure non possono superare l’importo di € 5.400,00 annuali.
IV – Interventi gestionali – Interventi di supporto alla residenzialità indipendente
a) Gli interventi in quest’area sono indirizzati a sostenere le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, oppure coinvolte in percorsi di de-istituzionalizzazione, presso le forme di residenzialità previste dal DM del 23/11/2016 all’art. 3, c. 4 (Gruppi appartamento e soluzioni di Cohousing/Housing).
b) Oltre ai requisiti di accesso previsti al punto 1 e 2, si stabiliscono per tali interventi, le seguenti ulteriori priorità:
persone già accolte nelle residenzialità oggetto del presente Programma, senza alcun limite di età;
persone per cui si prevede il nuovo accesso alle residenzialità con le seguenti priorità (indipendentemente dall’età, se per la persona disabile la famiglia ha avviato un percorso di messa a disposizione di proprio ovvero nella fascia d’età 45-64 anni;
persone con valutazione ADL inferiore/uguale a 4, IADL inferiore/uguale a 7,5 ovvero, se frequentanti CDD o se provenienti da RSD/CSS, in classe Sidi 5.
c) Gli interventi gestionali di quest’area si diversificano per tipologia di residenzialità e presenza di Ente gestore.
A. Voucher “gruppo appartamento” residenzialità con Ente gestore
Si configura quale contributo ai costi relativi alle prestazioni di assistenza tutelare e socio educativa, nonché ai servizi generali assicurati dall’Ente gestore della residenza (gruppo appartamento), previsto fino a € 500,00 mensili per persona che frequenta servizi diurni (CSE, SFA, CDD) ed € 700,00 mensili per persona che non frequenta servizi diurni (CSE, SFA, CDD).
Compatibilità con altre Misure ed interventi:
Frequenza di Centro Socio Educativo (CSE);
Frequenza di Servizio di Formazione all’Autonomia (SFA);
Frequenza di Centro Diurno Disabili (CDD);
Sostegno “Ristrutturazione” del presente Avviso.
Incompatibilità con altre Misure ed interventi:
Buono per accompagnamento alla vita indipendente;
Servizio di Assistenza Domiciliare comunale (SAD);
Sostegno “Voucher accompagnamento all’autonomia” del presente Avviso.
B. Contributo “gruppo appartamento”
Si configura quale contributo ai costi relativi alla residenzialità autogestita di un gruppo appartamento per almeno 2 persone con disabilità.
L’importo è fino ad un massimo di € 600,00 mensili pro capite.
L’entità del contributo è calcolata sulla base delle spese sostenute dai “conviventi” per remunerare il/gli assistenti personali regolarmente assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare/educativa o di natura sociale assicurati da terzi (escluso i costi relativi alla frequenza dei servizi diurni).
Il contributo non può eccedere l’80% dei succitati costi.
Servizio Assistenza Domiciliare comunale (SAD);
Sostegno “Canone di locazione/Spese condominiali” del presente Avviso;
Sostegno “Ristrutturazione” del presente Avviso;
Sostegno “Accompagnamento all’Autonomia” del presente Avviso
Possibili integrazioni con altre Misure:
Misura B1 FNA: Buono assistente personale
Misura B2 FNA: Buono per accompagnamento alla Vita Indipendente
Tali Misure sommate al Contributo sopra definito non devono in ogni caso eccedere l’80% delle spese sostenute dai “conviventi” per remunerare il/gli assistenti personali regolarmente assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare/educativa o di natura sociale assicurati da terzi (escluso i costi relativi alla frequenza dei servizi diurni).
C. Buono mensile di € 900,00 pro capite per persone che vivono in soluzioni di Co-housing/Housing
L’entità del contributo è calcolata sulla base delle spese sostenute dalla persona per remunerare il/gli assistenti personali regolarmente assunti o servizi relativi ad assistenza tutelare/educativa o di natura sociale assicurati da terzi (escluso i costi relativi alla frequenza dei servizi diurni). Il contributo non può eccedere l’80% dei succitati costi.
Sostegno “Accompagnamento all’Autonomia” del presente Avviso;
V. Interventi gestionali – Pronto intervento in struttura e sollievo
a) In caso di situazioni di emergenza (ad es. decesso o ricovero ospedaliero del caregiver familiare, ecc.) che possono fortemente pregiudicare i sostegni necessari alla persona con disabilità grave per una vita dignitosa al proprio domicilio e non si possa efficacemente provvedere con servizi di assistenza domiciliare per consentire il suo permanere nel suo contesto di vita, si può attivare il sostegno qui previsto.
b) Contributo giornaliero pro capite fino ad € 100,00 per ricovero di pronto intervento, per massimo n. 60 giorni, per sostenere il costo della retta assistenziale, commisurato al reddito familiare, non superiore all’80% del costo del ricovero come da Carta dei servizi dell’Ente gestore. I ricoveri temporanei devono realizzarsi presso le residenzialità stabilite dal Decreto ministeriale o se si verifica l’assenza di soluzioni abitative ad esse conformi, si provvede presso altre unità d’offerta residenziali per persone con disabilità (ad es. Comunità alloggio, Comunità alloggio Socio Sanitaria, Residenza Sociosanitaria).
c) In considerazione della tipologia d’intervento le risorse per gli interventi Pronto intervento saranno assegnate a sportello fino ad esaurimento delle risorse.
4. Domanda di partecipazione e trattamento dei dati
La domanda di partecipazione all’Avviso, redatta in carta libera, dovrà riportare tutte le dichiarazioni previste dallo schema di domanda allegato (A e A1) e può essere sottoscritta:
dal richiedente (persona con disabilità);
da un familiare (genitore);
da chi ne fa le veci (Amministratore di sostegno e/o tutore).
La formale compilazione del modulo di domanda costituirà, per gli elementi contenuti, dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del DPR 445/2000.
All’istanza dovranno essere allegati in copia semplice:
Documento di identità in corso di validità del dichiarante e del beneficiario;
Codice fiscale del dichiarante e del beneficiario;
Provvedimento di protezione giuridica che legittimi l’istante a rappresentare la persona disabile;
Certificazione disabilità grave ai sensi della legge 104/92 art. 3 comma 3;
Copia ISEE in corso di validità.
5. Modalità e termini
L’istanza deve essere presentata al Comune di residenza dell’Ambito di Cremona da parte della persona con disabilità e/o dalle loro famiglie o da chi ne garantisce la protezione giuridica.
La domanda di partecipazione al concorso, redatta in carta libera, dovrà riportare tutte le dichiarazioni previste dallo schema di domanda allegato (A e A1)
Al fine di favorire la massima diffusione del presente Avviso, ed accompagnare le persone disabili verso le progettualità di vita indipendente, le Associazioni di famiglie di persone disabili, le Associazioni di persone con disabilità ed Enti del Terzo Settore (preferibilmente in co-progettazione) sostengono la presentazione delle istanze (e se del caso le trasmettono), comunque redatte e sottoscritte in forma singola.
L’istanza per l’accesso ai benefici previsti dal presente Avviso, ad esclusione degli interventi Pronto intervento/Ricoveri di sollievo, deve essere trasmessa utilizzando il modello allegato al presente avviso (allegati A e A1) completata in tutte le parti.
Le istanze possono essere presentate a partire dal giorno mercoledì 29 agosto 2018 sino al giorno venerdì 28 settembre 2018 (ore 12.00). Si evidenza che non verranno prese in considerazione istanze spedite tramite posta che perveranno in data successiva a quella indicata per la scadenza temporale della presentazione delle istanze.
L’istanza deve essere consegnata e protocollata presso il proprio Comune di residenza, purchè appartenente all’Ambito Distrettuale di Cremona (Acquanegra Cremonese, Annicco, Azzanello, Bonemerse, Bordolano, Cappella Cantone, Cappella de’ Picenardi, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Castelverde, Castelvisconti, Cella Dati, Cicognolo, Corte de’ Cortesi con Cignone, Corte de’ Frati, Cremona,Crotta d’Adda, Derovere, Formigara, Gabbioneta Binanuova, Gadesco Pieve Delmona, Gerre de’ Caprioli, Grontardo, Grumello Cremonese ed Uniti, Isola Dovarese, Malagnino, Olmeneta, Ostiano, Paderno Ponchielli, Persico Dosimo, Pescarolo ed Uniti, Pessina Cremonese, Pieve d’Olmi, Pieve San Giacomo, Pizzighettone, Pozzaglio ed Uniti, Robecco d’Oglio, San Bassano, San Daniele Po, Scandolara Ripa d’Oglio, Sesto ed Uniti, Soresina, Sospiro, Spinadesco, Stagno Lombardo, Vescovato, Volongo).
Per i soli cittadini residenti nel Comune di Cremona:
presentazione a mano presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Cremona- piazza del Comune, 8 – Cremona (negli orari di apertura al pubbico dello Sportello, con accesso da piazza Stradivari,7) – dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 13,30; il mercoledì dalle 8,30 alle 16,30;
Per ogni eventuale chiarimento i cittadini potranno:
rivolgersi direttamente al Settore Politiche Sociali C/so V. Emanuele, 42 presso Ufficio POIS – Porta Informativa dei Servizi Sociali / Porta Unitaria di Accesso (Tel. 0372 407316; mail:pois@comune.cremona.it) – piano terra. Orari: lunedì e giovedì dalle 8,30 alle 12.00; mercoledì dalle 8,30 alle 15,30; informazioni telefoniche esclusivamente in questi orari: lunedì, martedì e giovedì: dalle 8,30 alle 9,30 e dalle 12,00 alle 13,00; mercoledì: dalle 8,30 alle 9,30 e dalle 13,00 alle 15,00; venerdì dalle 9,30 alle 11,30.
Referente: Dott.ssa Barone Franca, Tel. 0372/407343, e-mail franca.barone@comune.cremona.it (solo su appuntamento).
Il presente avviso è pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Cremona (www.comune.cremona.it).
6. Progetto personalizzato
L’accesso agli interventi è comunque subordinato alla definizione di un progetto personalizzato che – come previsto dalle Linee Operative Locali redatte in modo uniforme e condiviso per tutti i territori dell’ATS Val Padana – presuppone la Valutazione multidimensionale delle persone disabili da parte dell’equipe pluriprofessionale delle ASST in raccordo con gli operatori sociali degli Ambiti territoriali/Comuni.
Il Piano, che ha una durata di almeno due anni ricomprende anche il Budget di progetto che declina le risorse necessarie, nel tempo, alla realizzazione delle diverse fasi, per le dimensioni di vita della persona, per il raggiungimento degli obiettivi declinati per ogni singola fase.
Ciascun intervento potrà essere avviato soltanto a seguito della definizione del progetto personalizzato.
Ai sensi dell’art 13 D.Lgs 30 giugno 2003 n 196, i dati acquisiti in esecuzione del presente avviso verranno utilizzati esclusivamente per le finalità relative al procedimento amministrativo per il quale gli anzidetti dati vengono comunicati, secondo le modalità previste dalla legge e dai regolamenti vigenti. Titolare del trattamento è il responsabile del procedimento.