Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/legato/
Timestamp: 2020-02-19 02:20:50+00:00
Document Index: 40052759

Matched Legal Cases: ['art. 588', 'art. 649', 'art. 671', 'art. 686', 'art. 675', 'art. 661', 'art. 647', 'art. 793']

Legato nell'Enciclopedia Treccani
Il legato è una disposizione testamentaria che attribuisce in favore del destinatario (legatario) diritti patrimoniali determinati e non la totalità del patrimonio ereditario ovvero una quota dello stesso (v. l’art. 588 c.c.). Si parla di legato anche in riferimento a diritti determinati la cui costituzione o trasmissione al beneficiario non derivi dal testamento ma direttamente dalla legge (c.d. legato ex lege): ad esempio, il legato di alimenti in favore del coniuge separato con addebito di responsabilità o il legato di usufrutto in favore dei genitori del minore. L’acquisto del legato si produce senza bisogno di accettazione, salva per il legatario la facoltà di rinunziare (art. 649 c.c.). Il legato non ha effetto se il legatario, dopo la confezione del testamento, ha acquistato dal testatore la cosa legata, o se questa è interamente perita prima dell’apertura della successione. Il legato può essere sottoposto a condizione, termine e modo, ma il legatario (art. 671 c.c.) è tenuto all’adempimento del legato (quando la cosa è gravata da servitù, canoni, rendite e così via) e di ogni altro onere a lui imposto soltanto entro i limiti del valore della cosa legata. Il legato può essere oggetto di revocazione, sia espressa con altro testamento che provveda diversamente circa l’oggetto, sia tacita se il testatore alieni o trasformi il medesimo oggetto (art. 686 c.c.). Il legato può, altresì, essere oggetto di accrescimento, quando una stessa cosa sia legata a più soggetti (collegatari), nel caso di rinuncia alla propria quota da parte di uno di essi (salvo che dal testamento risulti una diversa volontà e salvo sempre il diritto di rappresentazione: art. 675 c.c.), nonché di riduzione (artt. 553 ss. c.c.). Tra i vari tipi di legato, si distingue un legato di specie, se oggetto del legato sia un bene specificamente determinato, da un legato di genere, se il lascito riguarda una cosa determinata solo nel genere; questa distinzione assume rilievo avendo riguardo al momento e alle modalità di acquisto della cosa: il legatario acquista il legato di specie al momento stesso della morte del testatore e indipendentemente da ogni volontà dell’erede (onerato), mentre acquista il legato di genere quando sia intervenuta la specificazione o separazione dal genere indicato, e la scelta spetta all’onerato (se il testatore non l’ha affidata al legatario o ad un terzo), il quale è obbligato a dare cose di qualità non inferiore alla media; se la scelta è affidata al legatario o ad un terzo, questi dovranno scegliere una cosa di media qualità. Il prelegato è il legato a favore di un coerede ed a carico dell’intera eredità: si considera come legato per l’intero ammontare (art. 661 c.c.). Una disciplina particolare ha il legato di cosa altrui, che è colpito da nullità salvo che sia accertata la conoscenza da parte del testatore dell’appartenenza della cosa all’onerato o ad un terzo estraneo. In quest’ultimo caso l’onerato è obbligato ad acquistare la cosa e a trasferirla al legatario, ma può scegliere di corrispondere al legatario il giusto prezzo. Per legato di debito si intende il legato disposto a favore di un creditore, per estinguere il debito ereditario: l’obbligazione a carico del patrimonio ereditario viene così ad avere un nuovo titolo. Per legato di contratto si intende il trasferimento di una posizione contrattuale facente capo al testatore.
Successione a causa di morte Successione a causa di morte Molto in generale, il termine successione indica un fenomeno squisitamente giuridico per il quale un soggetto subentra ad altro soggetto in un complesso di rapporti giuridici patrimoniali ovvero in un rapporto giuridico patrimoniale singolo, restando oggettivamente inalterata ... Modo Il modo è tradizionalmente considerato un elemento accidentale del negozio giuridico. Consiste in un onere o peso che può essere imposto all’erede e al legatario (art. 647 c.c.); può essere altresì previsto a carico del donatario (art. 793 c.c.) ed in generale del beneficiario di negozi a titolo gratuito. ... usufrutto Diritto reale di godere della cosa altrui, immobile o mobile, comprese tutte le accessioni della medesima, e di trarne ogni utilità con il rispetto della sua destinazione economica e salvo le limitazioni imposte dalla legge. 1. Diritto romano L’usufrutto appartiene alla categoria degli iura in re aliena ... Françoise de Foix contessa di Châteaubriant Châteaubriant, Françoise de Foix contessa di. - Moglie (1490 circa -1537) dal 1509 di Jean de Montmorency-Laval conte di Ch., divenne verso il 1519 l'amante del re Francesco I; intrigante, influentissima, fu messa in disparte nel 1526, quando il re si legò alla duchessa d'Étampes.
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(fr. legs; sp. legado; ted. Legat, Vermächtniss; ingl. legacy, bequest). - Diritto romano. - È probabile che nelle origini del diritto romano il legato fosse una donazione a causa di morte. In tutte le società primitive suole esser permesso al capocasa di disporre liberamente a causa di morte soltanto ...
legare²
legare2 v. tr. [dal lat. legare, der. di lex legis «legge»; propr. «prendere una disposizione legale»] (io légo, tu léghi, ecc.). – 1. Lasciare in legato, in eredità, fare un lascito: molti altri ... legavano alla detta Compagnia tutti i loro beni (M....