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Timestamp: 2018-11-18 15:51:12+00:00
Document Index: 128929490

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.4', 'art.2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 39', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 10', 'art. 1']

QUESTION TIME LAVORO: sviluppi ed approfondimenti sulle recenti novità - PDF
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1 QUESTION TIME LAVORO: sviluppi ed approfondimenti sulle recenti novità Brescia, 22 luglio 2014 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 1
2 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 Il contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato costituisce la forma comune di rapporto di lavoro. (Legge n. 92/2012) Nuovo contratto a termine = FLESSIBILITA Le modifiche interessano sia il lavoro a tempo determinato sia la disciplina in materia di somministrazione a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 2
3 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 Eliminazione della necessità di indicare le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo per la stipulazione del contratto e quindi per l apposizione del termine Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 3
4 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 A volte è meglio individuare comunque una causale: ad esempio quando la causale consente la non applicazione dei limiti quantitativi fissati dalla legge o dal CCNL (ragioni sostitutive o di stagionalità). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 4
5 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 Anche l ulteriore contratto di lavoro, in deroga al limite dei 36 mesi (art. 5, comma 4-bis D.Lgs. 368 /2001 da sottoscriversi presso la Direzione Territoriale del Lavoro competente si ritiene debba essere avviato senza indicazione di una specifica causale. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 5
6 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT ARTICOLO 1. (Semplificazione delle disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine). 1. Considerata la perdurante crisi occupazionale e l incertezza dell attuale quadro economico nel quale le imprese devono operare, nelle more dell adozione di un testo unico semplificato della disciplina dei rapporti di lavoro con la previsione in via sperimentale del contratto a tempo indeterminato a protezione crescente e salva l attuale articolazione delle tipologie di contratti di lavoro, vista la direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, sono apportate le seguenti modificazioni: Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 6
7 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 Art. 1 c.1. E' consentita l'apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato di durata non superiore a trentasei mesi, comprensiva di eventuali proroghe, concluso fra un datore di lavoro e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di mansione, sia nella forma del contratto a tempo determinato, sia nell'ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 7
8 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001 L articolo 1 contiene disposizioni in materia di contratti a tempo determinato (c.d. lavoro a termine) e somministrazione di lavoro a tempo determinato, con l obiettivo di facilitare il ricorso a tali tipologie contrattuali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 8
9 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: CAUSALITA E PROROGHE - Contratto acausale: passa da 12 a 36 mesi; Art. 4 c.1. Il termine del contratto a tempo determinato può essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi le proroghe sono ammesse, fino ad un massimo di cinque volte, nell'arco dei complessivi trentasei mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi e a condizione che si riferiscano alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto è stato stipulato a tempo determinato. Con esclusivo riferimento a tale ipotesi la durata complessiva del rapporto a termine non potrà essere superiore ai tre anni. - Proroga: è ammessa fino ad un massimo di 5 volte, nell arco dei complessivi 36 mesi, indipendentemente dal numero dei rinnovi, purché si riferisca alla stessa attività lavorativa per la quale il contratto iniziale è stato stipulato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 9
10 Circolare Ministero Lavoro n. 13/2008 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 10
11 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: CAUSALITA E PROROGHE - Considerata la generalizzazione dell acausalità viene cancellato il mantenimento dell onere della prova circa la causale che giustifica la prosecuzione del rapporto. In caso di contestazioni, tale circostanza non deve più essere dimostrata dal datore di lavoro. (è stato abolito il c. 2 dell art.4) - Tale disciplina non è applicabile ai contratti di lavoro a termine in essere alla data di entrata in vigore del presente decreto (nuovo art.2-bis) - FORUM LAVORO 2014: l efficacia delle nuove norme disciplinano esclusivamente i contratti di lavoro stipulati dopo l entrata in vigore del decreto n. 34/2014. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 11
12 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: CAUSALITA E PROROGHE FORUM LAVORO 2014: necessità di distinguere il limite delle cinque proroghe, ai fini della operatività dello stesso, dalla disciplina dei rinnovi, ai sensi dell art. 5, co. 4bis del decreto. I rinnovi implicano la cessazione del contratto e quindi, a differenza di quanto accade con la proroga, una soluzione di continuità del rapporto di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 12
13 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: DIVIETI DI APPOSIZIONE DEL TERMINE L art. 3 c.1. prevede che l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa nei seguenti casi: 1. per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero; 2. salva diversa disposizione degli accordi sindacali, presso unità produttive nelle quali si sia proceduto, entro i sei mesi precedenti, a licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge 23 luglio 1991, n. 223, che abbiano riguardato lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di lavoro a tempo determinato, salvo che tale contratto sia concluso per provvedere a sostituzione di lavoratori assenti, ovvero sia concluso ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, ovvero abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 13
14 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: DIVIETI DI APPOSIZIONE DEL TERMINE L art. 3 c.1. prevede che l'apposizione di un termine alla durata di un contratto di lavoro subordinato non è ammessa nei seguenti casi: 3) presso unità produttive nelle quali sia operante una sospensione dei rapporti o una riduzione dell'orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, che interessino lavoratori adibiti alle mansioni cui si riferisce il contratto a termine; 4) da parte delle imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 14
15 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 10, comma 7, il numero complessivo di contratti a tempo determinato stipulati da ciascun datore di lavoro ai sensi del presente articolo non può eccedere il limite del 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell'anno di assunzione. Per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti è sempre possibile stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 15
16 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI A fronte dell eliminazione della causale, viene introdotto un tetto all utilizzo del contratto a tempo determinato, stabilendo che il numero complessivo di rapporti di lavoro a termine costituiti da ciascun datore di lavoro non può eccedere il limite del 20% dei lavoratori a tempo indeterminato alle sue dipendenze in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione (criterio più restrittivo rispetto al 20% dell organico complessivo previsto nel testo originario del decreto-legge). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 16
17 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Il superamento del limite comporta una sanzione amministrativa pari al 20% e al 50% della retribuzione per ciascun mese di durata del rapporto di lavoro, se il numero di lavoratori assunti in violazione del limite sia, rispettivamente, inferiore o superiore a uno (il testo originario del decreto-legge non prevedeva alcuna conseguenza per il superamento del tetto, mentre nel testo approvato dalla Camera era prevista la trasformazione in contratti a tempo indeterminato). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 17
18 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI FORUM LAVORO 2014: confermata la circoscrizione, quanto all organico aziendale al quale riferire la percentuale di riferimento del limite quantitativo, ai soli lavoratori subordinati, con esclusione d ogni altra tipologia. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 18
19 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti è comunque sempre possibile stipulare un contratto a tempo determinato. Il limite del 20% non trova applicazione nel settore della ricerca, limitatamente ai contratti a tempo determinato che abbiano ad oggetto esclusivo lo svolgimento di attività di ricerca scientifica, i quali possono avere durata pari al progetto di ricerca al quale si riferiscono. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 19
20 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI Attraverso una disciplina transitoria (articolo 2-bis)) si prevede che (fermi restando comunque i diversi limiti quantitativi stabiliti dai vigenti contratti collettivi nazionali) per i datori che alla data di entrata in vigore del decreto-legge occupino lavoratori a termine oltre tale soglia, l obbligo di adeguamento al tetto legale del 20% scatta a decorrere dal 2015, sempre che la contrattazione collettiva (anche aziendale) non fissi un limite percentuale o un termine più favorevoli. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 20
21 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI FORUM LAVORO 2014: massima cautela da parte del Ministero del lavoro per quanto riguarda le conseguenze sul rapporto di lavoro in caso di sforamento dei limiti percentuali, siano essi quelli legali così come quelli eventualmente diversi, di natura contrattuale. Infatti non spetta al Ministero quella che costituisce una conseguenza civilistica del superamento dei limiti, rinviando sulla questione all esito che verrà dalla applicazione ed interpretazione giurisprudenziale. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 21
22 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LIMITI FORUM LAVORO 2014: pertanto in caso di sforamento del limite quantitativo percentuale, il rapporto di lavoro rimane intatto e non si potrà pensare ad una sua conversione a tempo indeterminato. L unica conseguenza per questo tipo di irregolarità prevista dalla legge è la sanzione amministrativa. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 22
23 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Computo del numero di lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione. Secondo la Circolare INPS n. 22/2007, sono esclusi dal computo: - Apprendisti; - Lavoratori in mobilità assunti con contratto di apprendistato; - Lavoratori assunti con contratto di inserimento; - Lavoratori somministrati; - Lavoratori assunti dopo essere stati addetti in lavori socialmente utili o di pubblica utilità. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 23
24 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO - Lavoratori con orario part-time (vanno computati pro-quota); - Lavoratori intermittenti (vanno computati in proporzione all orario effettivamente prestato in ciascun semestre). Tra i lavoratori computati: - Dirigenti; - Lavoratori a domicilio. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 24
25 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Nel computo dei lavoratori a tempo indeterminato sono compresi: gli apprendisti i lavoratori intermittenti a tempo indeterminato con diritto all indennità di disponibilità (secondo i criteri di cui all art. 39 del D.Lgs. 276/2003); Sono esclusi: i lavoratori accessori, i contratti di collaborazione anche a progetto, i lavoratori intermittenti a tempo indeterminato senza indennità di disponibilità (questa esclusione deriva dalla valutazione che gli stessi non rappresentano una forza stabile in azienda). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 25
26 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Conteggio del personale part-time: per teste o full time equivalenti? Principio generale stabilito dall art. 6 del D.Lgs. 61/2000 a mente del quale "In tutte le ipotesi in cui, per disposizione di legge o di contratto collettivo, si renda necessario l'accertamento della consistenza dell'organico, i lavoratori a tempo parziale sono computati nel complesso del numero dei lavoratori dipendenti in proporzione all'orario svolto, rapportato al tempo pieno ", si ritiene che debba essere utilizzato il criterio del riproporzionamento rispetto ai lavoratori full time. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 26
27 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Criticità: ipotesi in cui dall applicazione matematica del 20% derivi un numero decimale. Ad esempio il datore di lavoro con 32 lavoratori a tempo indeterminato full time può assumere fino al limite di 6,4 contratti a termine. Il criterio da applicare in questo caso è quello di consentire l assunzione di n. 6 lavoratori a termine full time ed una unità a termine part time al 40% (per coprire il decimale dello 0,4). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 27
28 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CRITERI DI COMPUTO Azienda costituita in corso d anno; CRITICITA Azienda che incorpora in corso d anno una nuova impresa o si fonde con essa; Cambio di appalto: acquisizione di personale già in forza presso un altro datore di lavoro anche a seguito di successione nel contratto o per via di una norma contrattuale (potrebbero essere acquisiti anche lavoratori a tempo determinato con il rischio di sforare la percentuale ammessa); Azienda che in corso d anno riduce il proprio organico aziendale per via di dimissioni, licenziamenti, risoluzioni consensuali, cessioni di ramo d azienda: chiaramente si prospetta una situazione completamente diversa da quella fotografata al 1 gennaio. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 28
29 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CONTRATTI IN ESSERE CONTRATTI GIÀ SUSSISTENTI E STIPULATI PRE-DECRETO L applicazione della sanzione riguarda soltanto il superamento del limite percentuale per effetto di contratti a termine stipulati dopo l entrata in vigore delle nuove norme. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 29
30 ANALISI PUNTI CRITICI MODIFICHE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO: CONTRATTI IN ESSERE CONTRATTI GIÀ SUSSISTENTI E STIPULATI PRE-DECRETO Per i contratti già esistenti non si applica la sanzione in virtù del principio generale della efficacia delle norme nel tempo. In caso di sforamento dei contratti pregressi, la conseguenza prevista dal legislatore è quella della impossibilità della stipula di nuovi contratti a termine in difetto del richiesto rientro entro il 31/12/2014. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 30
31 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: LA FORMA SCRITTA L'apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto. (Decreto Legge n. 34/2014) Copia dell'atto scritto deve essere consegnata dal datore di lavoro al lavoratore entro cinque giorni lavorativi dall'inizio della prestazione. La scrittura non e' tuttavia necessaria quando la durata del rapporto di lavoro, puramente occasionale, non sia superiore a dodici giorni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 31
32 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: SCADENZA DEL TERMINE Se il rapporto di lavoro continua dopo la scadenza del termine inizialmente fissato o successivamente prorogato ai sensi dell'articolo 4, il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore una maggiorazione della retribuzione per ogni giorno di continuazione del rapporto pari al : 20% fino al decimo giorno successivo, 40% per ciascun giorno ulteriore. (art. 5 c. 1 D.Lgs 368/2001) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 32
33 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO A TERMINE EX D. LGS. N. 368/2001: SUCCESSIONE NEI CONTRATTI Se il rapporto di lavoro continua oltre il trentesimo giorno in caso di contratto di durata inferiore a sei mesi, nonché decorso il periodo complessivo di cui al comma 4-bis, ovvero oltre il cinquantesimo giorno negli altri casi, il contratto si considera a tempo indeterminato dalla scadenza dei predetti termini. (art. 5 c. 2 D.Lgs 368/2001) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 33
34 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT COSA NON E CAMBIATO? - Rinnovo: viene confermato l obbligo di interruzione (ex D.L. n. 76/2013) tra un contratto a termine ed il successivo, rispettivamente di 10 e 20 giorni, a seconda della durata del primo contratto a termine (< 6 mesi o > 6 mesi) pena la trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Questo non vale nei confronti dei lavoratori impiegati nelle attività stagionali di cui al comma 4-ter nonché' in relazione alle ipotesi individuate dai contratti collettivi, anche aziendali, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. - Lavori stagionali e limiti quantitativi: viene espressamente richiamato l art. 10 comma 7 del D. Lgs. n. 368/2001. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 34
35 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT COSA NON E CAMBIATO? - Nel caso di due assunzioni successive a termine, intendendosi per tali quelle effettuate senza alcuna soluzione di continuità, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato dalla data di stipulazione del primo contratto; - se per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto di lavoro fra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore abbia complessivamente superato i trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione che intercorrono tra un contratto e l altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 35
36 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT ECCEZIONI ALLA NORMATIVA DEI LIMITI: Sono esenti comunque da limiti quantitativi (e quindi anche i contratti collettivi nulla possono in merito), i contratti a tempo determinato stipulati nelle seguenti ipotesi: - Fase di avvio di nuove attività; - Per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalità; - Per specifici spettacoli o programmi radio-televisivi; - Con lavoratori di età superiore a 55 anni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 36
37 D.L. 34/2014 del 20 marzo 2014 JOBS ACT ART. 10 c.7 D. Lgs. 368/2001: eccezioni alla normativa dei limiti La individuazione, anche in misura non uniforme, di limiti quantitativi di utilizzazione dell'istituto del contratto a tempo determinato stipulato ai sensi dell'articolo 1, comma 1 stipulato ai sensi dell'articolo 1, commi 1 e 1-bis, è affidata ai contratti collettivi nazionali di lavoro stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi. Sono in ogni caso esenti da limitazioni quantitative i contratti a tempo determinato conclusi: a) nella fase di avvio di nuove attività per i periodi che saranno definiti dai contratti collettivi nazionali di lavoro anche in misura non uniforme con riferimento ad aree geografiche e/o comparti merceologici; b) per ragioni di carattere sostitutivo, o di stagionalità, ivi comprese le attività già previste nell'elenco allegato al decreto del Presidente della Repubblica 7 ottobre 1963, n. 1525, e successive modificazioni; c) per specifici spettacoli ovvero specifici programmi radiofonici o televisivi; d) con lavoratori di età superiore a 55 anni. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 37
38 IL CASO: LAVORO STAGIONALE Le attività stagionali sono così definite poiché non si svolgono in modo continuativo, ma si concentrano in determinati periodi dell anno, trovando disciplina sia nella legge, che nella contrattazione collettiva. Le fonti normative si trovano: - l allegato al D.P.R. n. 1525/1963; - la L. n. 247/2007; - il D. Lgs. n. 368/2001. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 38
39 IL CASO: LAVORO STAGIONALE L allegato al D.P.R. n. 1525/1963 individua in maniera tassativa le attività stagionali, che sono principalmente legate al settore agricolo e turistico. La legge 247/2007, disciplinando la fattispecie che si configurava in caso di successione di contratti a termine oltre i 36 mesi (trasformazione del rapporto in contratto a tempo indeterminato), non trovava tuttavia applicazione nei confronti delle attività stagionali, nonché di quelle previste dai contratti collettivi; quindi stabilendo la deroga al tetto massimo di durata dei contratti a tempo determinato per le attività stagionali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 39
40 IL CASO: LAVORO STAGIONALE Nel Decreto Legislativo 368/2001 : 1. si esclude il rapporto di lavoro in ambito stagionale dalle limitazioni quantitative individuate dalla contrattazione collettiva per la generalità dei contratti a termine; 2. il lavoratore stagionale risulta titolare di un diritto di precedenza in caso di nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro; 3. per le lavorazioni stagionali non ha efficacia la limitazione alla successione dei contratti a termine. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 40
41 IL CASO: CONTRATTI A TERMINE NEL SETTORE AGRICOLO Anche nel settore agricolo il rapporto di lavoro subordinato a termine è disciplinato dal D.Lgs. n.368/2001, con un importante esclusione che riguarda gli operai agricoli a tempo determinato, introdotta dalla medesima normativa all art. 10, comma 2, che esclude infatti le figure degli operai agricoli a tempo determinato dalle norme regolanti il lavoro a termine. Ciò si spiega in considerazione della stagionalità, che rappresenta una peculiarità strutturale del lavoro in agricoltura. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 41
42 IL CASO: CONTRATTI A TERMINE NEL SETTORE AGRICOLO La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 265/1997, aveva ammesso "in generale e senza alcuna limitazione il lavoro stagionale agricolo" oltre la previsione del regolamento di esecuzione di cui al D.P.R. n. 1525/1963, che conteneva l elenco delle attività stagionali, escluse dall applicabilità della normativa sul contratto di lavoro a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 42
43 IL CASO: CONTRATTI A TERMINE NEL SETTORE AGRICOLO DEROGHE: Non applicabilità delle disposizioni contenute nel D.Lgs. n.368/2001 nella L. n.247/07: mancanza dell obbligo di indicare per iscritto le ragioni dell apposizione del termine; Non sono previste limitazioni quantitative per gli operai agricoli a tempo determinato. Non è applicabile la disciplina dei divieti. Non è applicabile la limitazione riferita alla proroga del contratto a termine, e degli intervalli in caso di successione di contratti. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 43
44 IL CASO: I CONTRATTI DI PROSSIMITA La Circolare n. 13 del 12 giugno 2014 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro tratta anche il tema della compatibilità tra la nuova disciplina del contratto a termine e i contratti di prossimità ex art. 8 D.L. n. 138/2011, presenti in azienda e che normano il contratto a termine. Si specifica che già nel periodo ante JOBS ACT, attraverso la stipula di un contratto di prossimità, si poteva autonomamente regolamentare il contratto a termine. Ad oggi, i contratti di prossimità continuano ad essere la fonte di regolamentazione dei rapporti a tempo determinato, compresi quelli avviati dopo il 21 marzo Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 44
45 ALTRE ESCLUSIONI a) i contratti di lavoro temporaneo di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, e successive modificazioni; b) i contratti di formazione e lavoro; c) i rapporti di apprendistato; d) i richiami in servizio del personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; e) ferme restando le disposizioni di cui agli articoli 6 e 8, i rapporti instaurati ai sensi dell'articolo 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 45
46 ALTRE ESCLUSIONI Settori turismo e pubblici esercizi E ammessa l'assunzione diretta di manodopera per l'esecuzione di speciali servizi di durata non superiore a tre giorni, determinata dai contratti collettivi stipulati con i sindacati locali o nazionali aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Aziende ortofrutticole Rapporti instaurati con le aziende che esercitano il commercio di esportazione, importazione ed all'ingresso di prodotti ortofrutticoli. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 46
47 ALTRE ESCLUSIONI Dirigenti E consentita la stipulazione di contratti di lavoro a tempo determinato, purché di durata non superiore a cinque anni con facoltà di recesso per il dirigente trascorso un triennio e osservata la disposizione dell'articolo 2118 del codice civile. Personale docente e ATA Sono altresì esclusi i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze del personale docente ed ATA, considerata la necessità di garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo anche in caso di assenza temporanea del personale docente ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed anche determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 47
48 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) Finalità dell intervento E stata modificata la disposizione introduttiva volta a chiarire le finalità dell intervento normativo d urgenza, richiamando espressamente l incertezza dell attuale quadro economico nel quale le imprese devono operare e, in particolare, chiarendo che il decreto-legge interviene sulla disciplina del contratto a termine nelle more deil adozione di un testo unico semplificato della disciplina dei rapporti di lavoro con la previsione in via sperimentale del contratto a tempo indeterminato a protezione crescente e salva l attuale articolazione delle tipologie di contratti di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 48
49 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) Tetto legale del 20% e relativa disciplina transitoria E stato previsto che il superamento del limite del 20% comporta una sanzione amministrativa pari al 20% e al 50% della retribuzione per ciascun mese di durata del rapporto di lavoro, se il numero di lavoratori assunti in violazione del limite sia, rispettivamente, inferiore o superiore a uno (si ricorda che il testo originario del decretolegge non prevedeva alcuna conseguenza per il superamento del tetto, mentre nel testo approvato dalla Camera era prevista la trasformazione in contratti a tempo indeterminato). Gli introiti derivanti dalle sanzioni vanno ad alimentare il Fondo sociale per occupazione e formazione. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 49
50 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) Tetto legale del 20% e relativa disciplina transitoria Inoltre, è stato stabilito che il tetto legale del 20% non trova applicazione nel settore della ricerca, limitatamente ai contratti a tempo determinato che abbiano ad oggetto esclusivo lo svolgimento di attività di ricerca scientifica, i quali possono avere durata pari al progetto di ricerca al quale si riferiscono. Per quanto concerne la disciplina transitoria (articolo 2-bis)) è stato previsto che l obbligo di adeguamento al tetto legale del 20%, previsto a decorrere dal 2015, operi a condizione che la contrattazione collettiva (deve intendersi anche aziendale o territoriale) non fissi un limite percentuale o un termine più favorevoli. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 50
51 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) Diritto di precedenza nelle successive assunzioni Il datore di lavoro ha l obbligo di richiamare espressamente il diritto di precedenza del lavoratore nell atto scritto con cui viene fissato il termine del contratto (il testo approvato dalla Camera prevedeva una comunicazione scritta da consegnare al momento dell assunzione ). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 51
52 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) In sintesi: Viene confermata la possibilità di stipulare il contratto di lavoro a tempo determinato e quello di somministrazione a termine senza indicare le ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo che consentono l apposizione del termine, a condizione che il contratto abbia una durata non superiore a 36 mesi, comprensiva di eventuali proroghe. Le proroghe non potranno essere più di cinque indipendentemente dal numero dei rinnovi e non hanno bisogno, anch esse di una motivazione (deve trattarsi comunque della stessa attività lavorativa per la quale il contratto originario è stato stipulato e la durata complessiva del rapporto non può superare i tre anni). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 52
53 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) In sintesi: Introdotto un limite quantitativo ai contratti a termine che un datore di lavoro può stipulare, che non potranno essere più del 20 per cento del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio dell anno di assunzione Il datore che occupa fino a 5 dipendenti potrà in ogni caso stipulare almeno un contratto di lavoro a tempo determinato. Rimangono le deroghe a tali limiti già disposte dall'articolo 10, comma 7, del decreto legislativo n. 368 del 2001,. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 53
54 Modifiche a seguito conversione in Legge Contratto a tempo determinato (articolo 1 e 2-bis) In sintesi: Viene meno la conversione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato che era stata introdotta alla Camera, pertanto in caso di violazione dei limiti quantitativi il datore di lavoro è soggetto, per ciascun lavoratore assunto a termine in eccedenza, ad una sanzione pari a:a) venti per cento della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite percentuale non sia superiore a un solo lavoratore; b) cinquanta per cento della retribuzione, per ciascun mese o frazione di mese superiore a 15 giorni di durata del rapporto di lavoro, se il numero dei lavoratori assunti in violazione del limite percentuale sia superiore a uno. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 54
55 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Come opera l istituto della proroga rispetto ai rinnovi contrattuali? La proroga, per definizione, si riferisce al singolo contratto, che in ogni caso non potrà durare più di 36 mesi. La specificazione indipendentemente dal numero dei rinnovi, vuole dunque distinguere l istituto in questione dalle limitazioni previste dall art. 5, comma 4 bis, del Decreto. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 55
56 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Il limite quantitativo opera in riferimento a quale tipologia dell organico aziendale? Ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato in forza al 1 gennaio. Sono escluse tutte le forme di lavoro non subordinato (quindi ad es. co.co.pro.). Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 56
57 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Il superamento del limite quantitativo, oltre al pagamento della sanzione, comporta modifiche ai rapporti di lavoro? Non spetta al Ministero stabilire quella che costituisce in realtà una eventuale conseguenza civilistica del superamento dei limiti. Sul punto sarà pertanto decisiva l interpretazione giurisprudenziale. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 57
58 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro L attività di ricerca che consente di non adeguarsi ai limiti quantitativi deve essere oggetto di una specifica individuazione legale? La disposizione individua i soggetti legittimati a derogare alla normale disciplina specificando che il contratto deve essere stipulato tra istituti pubblici di ricerca ovvero enti privati di ricerca e lavoratori chiamati a svolgere in via esclusiva attività di ricerca scientifica o tecnologica, di assistenza tecnica alla stessa o di coordinamento e direzione della stessa. In tal caso potranno essere superati sia i limiti quantitativi che il limite temporale dei 36 mesi. Occorrerà invece coordinare con attenzione tale disposizione con i limiti previsti invece dall art. 5, comma 4 bis, del Decreto, concernenti i rinnovi contrattuali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 58
59 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Le nuove norme si applicano a tutti i contratti a termine in essere? No, come chiarito dalla legge, soltanto a quelli stipulati dopo l entrata in vigore del D.L. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 59
60 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro L obbligo di informare il lavoratore del diritto di precedenza incide sul suo diritto di esercitarlo? No. Il diritto sostanziale di precedenza rimane intatto. Occorrerà riflettere sulle conseguenze, non esplicitamente previste dal Legislatore della mancata informazione e se da ciò possa derivare in capo al lavoratore un diritto al risarcimento nel caso, ovviamente, non abbia potuto esercitare il diritto. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 60
61 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro La sanzione amministrativa per lo sforamento del limite percentuale è immediatamente operativa? Si, ma soltanto per i nuovi contratti, lo sforamento dovuto a contratti a termine in essere può essere ricondotto nei limiti di legge entro il 31 dicembre Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 61
62 FORUM LAVORO 2014 I quesiti sul contratto a termine con le risposte del Ministero del Lavoro Chi non si adegua entro il 31 dicembre 2014 è soggetto alla sanzione amministrativa? No. In tal caso il Legislatore prevede che la impossibilità a stipulare nuovi contratti di lavoro a tempo determinato fino a quando il datore di lavoro non rientri nel limite percentuale previsto. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 62
63 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 DURATA CONTRATTO INNALZAMENTO DA 12 A 36 MESI DELLA DURATA DEL CONTRATTO A TERMINE ACAUSALE (PRIVO DELLE RAGIONI GIUSTIFICATRICI AI FINI DELLA STIPULAZIONE). LIMITE RAPPORTI IL NUMERO COMPLESSIVO DI RAPPORTI DI LAVORO A TERMINE NON PUO ECCEDERE IL LIMITE DEL 20% DELL ORGANICO COMPLESSIVO. IL NUMERO COMPLESSIVO DI RAPPORTI DI LAVORO A TERMINE NON PUO ECCEDERE IL LIMITE DEL 20% DEL NUMERO DI LAVORATORI A TEMPO INDETERMINATO IN FORZA AL 1 GENNAIO DELL ANNO DI ASSUNZIONE. PROROGA E AMMESSO UN NUMERO MASSIMO DI 8 PROROGHE, A CONDIZIONE CHE SI RIFERISCANO ALLA STESSA ATTIVITA LAVORATIVA PER CUI E STATO STIPULATO IL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO. LE PROROGHE SONO AMMESSE, FINO AD UN MASSIMO DI 5 VOLTE, NELL ARCO DEI COMPLESSIVI 36 MESI, INDIPENDENTEMENTE DAL NUMERO DEI RINNOVI. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 63
64 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO SANZIONI INTROITI SANZIONI DIRITTO DI PRECEDENZA TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 NON SONO PREVISTE SANZIONI IN CASO DI SUPERAMENTO DEL LIMITE DEL 20%. NESSUNA PREVISIONE. MANCA LA PREVISIONE. CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 IN CASO DI VIOLAZIONE DEL LIMITE PERCENTUALE, SI APPLICA, PER CIASCUN LAVORATORE, LA SANZIONE AMMINISTRATIVA: - PARI AL 20% DELLA RETRIBUZIONE PER CIASCUN MESE DI DURATA DEL RAPPORTO DI LAVORO, SE IL NUMERO DI LAVORATORI ASSUNTI IN VIOLAZIONE DEL LIMITE NON SIA SUPERIORE A 1; - PARI AL 50% DELLA RETRIBUZIONE PER CIASCUN MESE DI DURATA DEL RAPPORTO DI LAVORO, SE IL NUMERO DI LAVORATORI ASSUNTI IN VIOLAZIONE DEL LIMITE SIA SUPERIORE A 1. I MAGGIORI INTROITI DERIVANTI DALLE SANZIONI SONO VERSATI IN APPOSITO CAPITOLO DI ENTRATA DEL BILANCIO DELLO STATO, E ASSEGNATI AL FONDO SOCIALE PER OCCUPAZIONE E FORMAZIONE. IL DIRITTO DI PRECEDENZA DEVE ESSERE CITATO ALL ATTO DI ASSUNZIONE, E IL DATORE DI LAVORO DEVE INFORMARE IL LAVORATORE Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 64
65 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO LAVORATRICI IN MATERNITA : DIRITTO DI PRECEDENZA ESCLUSIONE LIMITE PERCENTUALE TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 NESSUNA PREVISIONE. NESSUNA PREVISIONE CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 IL CONGEDO DI MATERNITA INTERVENUTO NELL ESECUZIONE DI UN CONTRATTO A TERMINE PRESSO LA STESSA AZIENDA, CONCORRE A DETERMINARE IL PERIODO DI ATTIVITA LAVORATIVA UTILE A CONSEGUIRE IL DIRITTO DI PRECEDENZA. INOLTRE, E RICONOSCIUTO IL DIRITTO DI PRECEDENZA ANCHE NELLE ASSUNZIONI A TEMPO DETERMINATO EFFETTUATE DAL DATORE DI LAVORO ENTRO I SUCCESSIVI 12 MESI, CON RIFERIMENTO ALLE MANSIONI GIA ESPLETATE NEI PRECEDENTI RAPPORTI A TERMINE. IL LIMITE DEL 20% NON SI APPLICA AI CONTRATTI A TEMPO DETERMINATO STIPULATI TRA ISTITUTI PUBBLICI E/O PRIVATI DI RICERCA E LAVORATORI CHIAMATI A SVOLGERE ATTIVITA DI RICERCA SCIENTIFICA O TECNOLOGICA. I CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE CHE ABBIANO AD OGGETTO ESCLUSIVO LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA DI RICERCA POSSONO AVERE DURATA PARI A QUELLA DEL PROGETTO CUI SI RIFERISCONO. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 65
66 LE MODIFICHE AL DECRETO LAVORO: CONTRATTO A TERMINE ARGOMENTO TESTO ORIGINARIO D.L. n. 34/2014 SOMMINISTRAZIONE REGIME TRANSITORIO NON E CHIARO SE ANCHE TALE TIPOLOGIA RIENTRA NEL CALCOLO DEL LIMITE DEL 20%. MANCA LA PREVISIONE DELLA DISCIPLINA TRANSITORIA. CONVERSIONE IN LEGGE 78/2014 L OBBLIGO DI ADEGUAMENTO AL TETTO DEL 20% PREVISTO A DECORRERE DAL 2015, OPERA A CONDIZIONE CHE LA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA NON FISSI UN LIMITE PERCENTUALE O TETTI PIU FAVOREVOLI. LE SANZIONI NON SI APPLICANO PER I RAPPORTI DI LAVORO INSTAURATI PRECEDENTEMENTE ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO. IL DATORE DI LAVORO CHE, ALLA DATA DI ENTRATA IN VIGORE DEL DECRETO ABBIA IN ESSERE RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO CHE COMPORTINO IL SUPERAMENTO DEL LIMITE PERCENTUALE, E TENUTO A RIENTRARE ENTRO IL 31 DICEMBRE IN CASO CONTRARIO NON PUO STIPULARE NUOVI CONTRATTI A TERMINE FINCHE NON RIENTRI NEL LIMITE PERCENTUALE. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 66
67 IL CONTRATTO A TERMINE NEI PRINCIPALI CCNL CCNL LIMITI N. LAVORATORI SOSTITUZIONE PER CONGEDO EX D. LGS. N. 151/2001 DIRITTO DI PRECEDENZA SUCCESSIONE CONTRATTI CHIMICI FARMACEUTICI INDUSTRIA Non superiore al 18% in media annua dei lavoratori a tempo indeterminato Anche con anticipo fino a 2 mesi rispetto all inizio del congedo Se ha prestato lavoro per più di 6 mesi e tranne nel caso di giusta causa o giustificato motivo soggettivo, vale per le assunzioni a tempo indeterminato entro i successivi 3 mesi, per le stesse mansioni Non può superare 48 mesi in un arco di 5 anni, ovvero 54 mesi in un arco di 69 mesi in caso di successione di contratti a termine e somministrazione CHIMICI GOMMA PLASTICA VETRO ARTIGIANATO Non superiore al 15% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato Con anticipo non superiore a 90 giorni rispetto all inizio e al termine del congedo Non può superare 36 mesi Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 67
68 IL CONTRATTO A TERMINE NEI PRINCIPALI CCNL CCNL LIMITI N. LAVORATORI SOSTITUZIONE PER CONGEDO EX D. LGS. N. 151/2001 DIRITTO DI PRECEDENZA SUCCESSIONE CONTRATTI COMMERCIO CONFCOMMERCIO Non superiore al 20% dell organico Anche con anticipo fino a 2 mesi rispetto all inizio del congedo BARBIERI, PARRUCCHIERI, ACCONCIATORI Il limite varia in base al numero di lavoratori a tempo indeterminato: - Da 0 a 5: 3 unità; - Da 5 a 10: 1 lavoratore ogni 2; - Oltre 10: 25% Periodo di affiancamento non superiore a 90 giorni, sia prima dell inizio del congedo sia al rientro Se ha prestato lavoro per un periodo superiore a 6 mesi, vale per le assunzioni a tempo indeterminato entro i successivi 12 mesi Non superiore a 36 mesi Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 68
69 IL CONTRATTO A TERMINE NEI PRINCIPALI CCNL CCNL LIMITI N. LAVORATORI SOSTITUZIONE PER CONGEDO EX D. LGS. N. 151/2001 PUBBLICI ESERCIZI CONFCOMMERCIO METALMECCANICI INDUSTRIA Il limite è previsto in base al numero di dipendenti: - Da 0 a 4: 4 unità; - Da 5 a 9: 6 unità; - Da 10 a 25: 7 unità; - Da 26 a 35: 9 unità; - Da 36 a 50: 12 unità; - Oltre 50: 20% Affiancamento per un periodo pari alla metà della durata della sostituzione L assunzione può essere anticipata fino a 2 mesi prima dell inizio del congedo DIRITTO DI PRECEDENZA Se ha prestato lavoro per più di 6 mesi, vale per le assunzioni a tempo indeterminato entro i successivi 12 mesi, per le stesse mansioni SUCCESSIONE CONTRATTI Non superiore a 44 mesi Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 69
70 IL CONTRATTO A TERMINE NEI PRINCIPALI CCNL CCNL LIMITI N. LAVORATORI SOSTITUZIONE PER CONGEDO EX D. LGS. N. 151/2001 TESSILI ARTIGIANATO Il limite è previsto in base al numero di dipendenti: - Fino a 5: 2 unità; - Oltre 5: 1 lavoratore ogni 2 dipendenti in forza Affiancamento non superiore a 3 mesi, sia prima dell inizio del congedo sia al rientro DIRITTO DI PRECEDENZA SUCCESSIONE CONTRATTI Non superiore a 36 mesi TURISMO CONFCOMMERCIO Il limite è previsto in base al numero di dipendenti: - Da 0 a 4: 4 unità; - Da 5 a 9: 6 unità; - Da 10 a 25: 7 unità; - Da 26 a 35: 9 unità; - Da 36 a 50: 12 unità; - Oltre 50: 20% Affiancamento per un periodo pari alla metà della durata della sostituzione Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 70
71 IL TURISMO E IL CONTRATTO A TERMINE Il CCNL Turismo è stato rinnovato il 16 gennaio 2014, e il 16 giugno 2014 le parti hanno sottoscritto un accordo che rende maggiormente flessibile (rispetto alle previsioni legislative) l istituto del contratto a termine nell ambito del Turismo. Novità principali: - Computo del personale assunto a tempo indeterminato su cui si calcola la percentuale: devono essere compresi anche gli apprendisti; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 71
72 IL TURISMO E IL CONTRATTO A TERMINE - Momento dell attivazione del rapporto: non si considera la data del 01/01 dell anno cui si riferisce l assunzione, ma il giorno stesso in cui viene attivato; - Calcolo frazioni di unità: si computano per intero, e non per eccesso o per difetto rispetto all unità superiore o inferiore; - Numero di lavoratori da assumere: l aliquota è ben più alta nelle strutture aziendali più piccole che rappresentano la forza del settore, secondo lo schema seguente: Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 72
73 IL TURISMO E IL CONTRATTO A TERMINE BASE DI COMOUTO Oltre 50 20% N. LAVORATORI A TERMINE ASSUMIBILI Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 73
74 IL TURISMO E IL CONTRATTO A TERMINE Causali di esclusione dal computo: avviamenti di nuove attività (da 12 a 24 mesi); sostituzione e affiancamento di lavoratori assenti aventi diritto alla conservazione del posto (oltre a maternità, malattia, infortunio e ferie, anche formazione, assegnazione temporanea ad altra sede, passaggio da full-time a part-time); intensificazione dell attività in alcuni periodi dell anno (festività Civili e religiose, iniziative promozionali e commerciali, attività stagionali); cause di forza maggiore (anche per calamità naturali); Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 74
75 IL TURISMO E IL CONTRATTO A TERMINE Diritto di precedenza: per le donne in astensione obbligatoria si computa anche tale periodo ai fini del superamento della soglia dei 6 mesi. La manifestazione di volontà deve essere fatta per iscritto. Il diritto di precedenza non si applica ai lavoratori in possesso dei requisiti per la pensione di vecchiaia e ai lavoratori licenziati per giusta causa. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 75
76 Periodo transitorio: IL CONTRATTO A TERMINE Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 76
77 Periodo transitorio: IL CONTRATTO A TERMINE Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 77
78 Periodo transitorio: IL CONTRATTO A TERMINE Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 78
79 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 79
80 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA La disciplina è contenuta nel D. Lgs. N. 368/2001, e successivamente modificata dalla Legge Fornero n. 92/2012, dal D.L. n. 76/2013, dal D.L. n. 34/2014 poi convertito in Legge n. 78/2014. Nell ambito del contratto a termine, lo stesso è stato introdotto per opera dell art. 1 comma 40 della Legge n. 247/2007. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 80
81 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA Nuovo obbligo: il datore di lavoro deve rispettare quanto previsto dall art. 5 comma 4 sexies del D. Lgs. n. 368/2001, ovvero, il diritto di precedenza deve essere espressamente richiamato nel contratto di assunzione a tempo determinato, in cui sarà altresì presente la data di scadenza del rapporto. Copia del contratto scritto deve essere consegnata al lavoratore. Ai sensi della normativa vigente, Le ricordiamo che, in presenza delle prescritte condizioni legislative, Lei potrà esercitare il diritto di precedenza, in vista di successive nuove assunzione che la presente Ditta dovesse eventualmente effettuare in futuro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 81
82 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA Inadempimento del datore di lavoro: anche qualora il datore di lavoro non indichi per iscritto nel contratto di assunzione la facoltà di esercizio del diritto di precedenza, il lavoratore può comunque esercitarlo. Inoltre, tale diritto è rinunciabile. Non sono previste specifiche sanzioni. Tuttavia, in caso di ispezione, l ispettore può esercitare il potere di disposizione. E in caso di non adeguamento, si incorrerà nell applicazione di sanzione amministrativa. E sempre fatta salva la facoltà di richiesta del risarcimento danni da parte del lavoratore interessato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 82
83 Diritto di precedenza nel contratto a termine FORUM LAVORO 2014: l eventuale omissione dell informativa sul diritto di precedenza da parte del datore di lavoro non avrà mai ricadute sul suo diritto di esercizio e non provocherà modifiche sostanziali del rapporto del lavoro, anche se il risarcimento può essere plausibile. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 83
84 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA Obbligo informativa diritto di precedenza: - Sia per contratti a termine stagionali; - Sia per tutte le ipotesi di rapporti di lavoro a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 84
85 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 lavoro a termine stagionale: il comma 4-quinquies prevede che il lavoratore assunto a termine per lo svolgimento di attività stagionali ha diritto di precedenza, rispetto a nuove assunzioni a termine da parte dello stesso datore di lavoro per le medesime attività stagionali. La manifestazione di volontà del lavoratore nei confronti del datore di lavoro deve avvenire entro 3 mesi dalla data di cessazione e il diritto si estingue entro 1 anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 85
86 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 lavoro a termine non stagionale: il comma 4-quater prevede invece che il lavoratore che, nell esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine. La manifestazione di volontà del lavoratore nei confronti del datore di lavoro deve avvenire entro 3 mesi dalla data di cessazione e il diritto si estingue entro 1 anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 86
87 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 Comma 4-sexies sul diritto di precedenza di cui ai commi 4-quater e 4- quinquies: può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesi dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Il diritto di precedenza di cui ai commi 4- quater e 4-quinquies deve essere espressamente richiamato nell'atto scritto di cui all'articolo 1, comma 2 (novità D.L. 34/2014) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 87
88 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 La lettera di assunzione a termine, a seconda dei casi, va integrata già da subito richiamando la disciplina normativa del diritto di precedenza. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 88
89 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA L INFLUENZA DEL CONTRATTO COLLETTIVO: nel caso del contratto a termine non stagionale, la previsione di legge fa comunque salve le disposizioni introdotte dai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 89
90 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA REQUISITI: - Anzianità di servizio: il lavoratore deve aver prestato attività lavorativa presso la stessa azienda per un periodo superiore a 6 mesi (si considera mese intero ogni 30 giorni di contratto); - Congedo di maternità: se la lavoratrice è in congedo obbligatorio nel corso di un contratto a termine, tale periodo di astensione concorre a determinare il monte-soglia minimo dei 6 mesi di anzianità di servizio. Ciò opera sia nei 2 mesi antecedenti il parto, sia nei 3 mesi successivi al parto, sia in caso di parto avvenuto anticipatamente o posticipatamente rispetto alla data presunta; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 90
91 Diritto di precedenza nel contratto a termine Articolo 5 del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 Contratto a termine non stagionale e congedo di maternità. Il comma 4-quater prevede che se il congedo di maternità è intervenuto nell'esecuzione di un contratto a termine presso la stessa azienda, questo concorre a determinare il periodo di attività lavorativa utile a conseguire il diritto di precedenza. Alle medesime lavoratrici è altresì riconosciuto il diritto di precedenza anche nelle assunzioni a tempo determinato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi, con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei precedenti rapporti a termine. (Decreto Legge n. 34/2014) Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 91
92 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA - Termine esercizio: il lavoratore deve manifestare la volontà di esercitare il diritto di precedenza entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto di lavoro a termine, per iscritto; - Stesse mansioni: occorre che la nuova assunzione riguardi un lavoratore da adibire alle mansioni già svolte nell ambito dei precedenti rapporti a tempo determinato (non trova applicazione in caso di mansioni equivalenti); - Nuove assunzioni: devono essere necessariamente a tempo indeterminato; Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 92
93 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA - Nuove assunzioni e maternità: in tale caso, il diritto di precedenza è riconosciuto per le assunzioni effettuate entro i 12 mesi successivi; - Scadenza diritto: esso si estingue entro 1 anno dalla cessazione del rapporto di lavoro a tempo determinato. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 93
94 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA E IL LAVORO Regole differenti: STAGIONALE - Non è necessaria alcuna anzianità di servizio; - La manifestazione di volontà da parte del lavoratore deve avvenire entro 3 mesi; - Il diritto opera solo in caso di nuove assunzioni a termine; - Non operano le previsioni in materia di lavoratrici in congedo di maternità. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 94
95 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA COESISTENZA DI PIU LAVORATORI: In caso di più lavoratori che esercitano il diritto di precedenza e che siano in esubero rispetto ai posti di lavoro disponibili, il datore di lavoro deve comportarsi secondo correttezza e buona fede, ed adottare un criterio univoco, quale la data di ricevimento delle comunicazioni da parte dei lavoratori, oppure i carichi familiari, o la maggiore anzianità di servizio. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 95
96 FOCUS: IL DIRITTO DI PRECEDENZA VIOLAZIONI: In caso di violazione del diritto di precedenza, l eventuale diverso lavoratore assunto non dovrà né potrà essere licenziato per dare spazio al dipendente che vanta il diritto di precedenza. Ricordiamo però che in caso di assunzione che viola il diritto di precedenza, il datore di lavoro non può beneficiare delle agevolazioni contributive all assunzione ex art. 4 comma 12 Legge n. 92/2012. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 96
97 BONUS 80 EURO La circolare 22/E dell 11 luglio 2014 dell Agenzia delle Entrate Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 97
98 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate Il recupero avviene tramite compensazione orizzontale nel modello F24, attraverso utilizzo del codice L agenzia entrate specifica, però, delle importanti novità in materia di compensazione: - Non si applica il limite massimo di ,00 ex art. 9 comma 2 del D.L. N. 35/2013; - Non si applica il divieto di compensazione ex art. 31 D.L. N. 78/2010, nel caso di presenza di somme iscritte a ruolo di ammontare superiore a 1.500,00. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 98
99 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, con la Circolare n. 14 del 20 giugno 2014, ha chiarito le ragioni per cui non si applica il divieto di compensazione ex art. 31 D.L. n. 78/2010: - innanzitutto, l introduzione del BONUS IRPEF ha lo scopo di agevolare il reddito di lavoro dipendente senza creare danni all impresa; - Inoltre, il credito erogato non ha natura fiscale, essendo stato istituito con un atto legislativo, e quindi al di fuori del sistema impositivo erariale. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 99
100 La Circolare n. 14/2014 della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha chiarito altresì che non sussiste l obbligo di apposizione del visto di conformità ex art. 1 comma 574 Legge n. 147/2013 per compensare il credito ove si sia in presenza di importi a credito superiori ad ,00, considerata sempre la natura non tributaria del credito. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 100
101 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate Prima della conversione in legge, la procedura prevedeva che i datori di lavoro utilizzassero, fino a capienza, l ammontare complessivo delle ritenute del singolo periodo paga e, per la differenza, i contributi previdenziali dovuti per lo stesso periodo. Con la circolare il credito erogato può essere recuperato esclusivamente tramite modello F24, con utilizzo del codice 1655, tramite compensazione, di qualsiasi importo a debito presente nello stesso modello F24, anche se in sezioni diverse. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 101
102 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate In caso di ricalcolo del credito: - Se l importo del credito erogato in un dato mese è superiore a quello recuperato nello stesso mese, il datore di lavoro utilizza in compensazione l importo netto a credito risultante dalla differenza; - Se l importo del credito recuperato è superiore a quello erogato ai lavoratori, il datore di lavoro versa l importo netto a debito entro i termini ordinari di versamento delle ritenute, utilizzando chiaramente il codice tributo Le compensazioni effettuate andranno riportate nel modello 770/2015. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 102
103 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate Per individuare mese e anno di riferimento da riportare nel modello F24, occorre prendere in considerazione il giorno in cui è avvenuta l erogazione del credito ai lavoratori. Casistiche e compilazione modello f24: A) Pagamento dello stipendio nei primi giorni del mese successivo (es. stipendio di giugno pagato il 10 luglio): CODICE TRIBUTO MESE RIFERIMENTO ANNO RIFERIMENTO IMPORTO A DEBITO IMPORTO A CREDITO ,00 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 103
104 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate B) Pagamento dello stipendio negli ultimi giorni dello stesso mese (es. stipendio di giugno pagato il 27 giugno): CODICE TRIBUTO MESE RIFERIMENTO ANNO RIFERIMENTO IMPORTO A DEBITO IMPORTO A CREDITO ,00 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 104
105 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate C) Pagamento stipendio a cavallo di due esercizi (es. stipendio novembre pagato il 10 dicembre e utilizzo del credito eventualmente anche il 16 gennaio): CODICE TRIBUTO MESE RIFERIMENTO ANNO RIFERIMENTO IMPORTO A DEBITO IMPORTO A CREDITO ,00 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 105
106 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate D) Pagamento stipendio entro il 12 gennaio dell anno successivo (es. stipendio dicembre pagato il 12 gennaio 2015): Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 106
107 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate E) Pagamento stipendio in acconto nello stesso mese e a saldo nei primi giorni del mese successivo (es. acconto stipendio giugno pagato il 27 giugno e saldo pagato il 10 luglio): CODICE TRIBUTO MESE RIFERIMENTO ANNO RIFERIMENTO IMPORTO A DEBITO IMPORTO A CREDITO ,00 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 107
108 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate F) Erogazione effettuata in più mesi Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 108
109 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate G) Contestuale erogazione e recupero di crediti ai lavoratori Se il sostituto d imposta in un dato mese eroga il credito ad alcuni lavoratori e recupera il credito ad altri lavoratori, il sostituto d imposta dovrà utilizzare in compensazione solo l importo netto risultante dalla differenza. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 109
110 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate G) Contestuale erogazione e recupero di crediti ai lavoratori Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 110
111 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate G) Contestuale erogazione e recupero di crediti ai lavoratori Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 111
112 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate H) Erogazioni effettuate in sede di conguaglio di fine anno Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 112
113 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate H) Erogazioni effettuate in sede di conguaglio di fine anno Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 113
114 La circolare 22/E dell Agenzia delle Entrate H) Erogazioni effettuate in sede di conguaglio di fine anno Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 114
115 VISTO DI CONFORMITA SULLE DICHIARAZIONI DEI REDDITI, IRAP E 770 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 115
116 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza COMPENSAZIONI IMPOSTE DIRETTE E IRAP CON F24 Il comma 574 prevede che dal periodo d imposta in corso al 31/12/2013, e quindi sul modello Unico Anno si estende anche alle imposte sul reddito e Irap l apposizione del Visto di conformità (di cui all'articolo 35, comma 1, diretto ad attestare l'esattezza dei dati indicati nelle dichiarazioni rispetto alla relativa documentazione e alle risultanze delle scritture contabili, nonché di queste ultime alla relativa documentazione contabile), per effettuare le compensazioni con modello F24 in riferimento a crediti superiori a 15 mila euro annui. Con tale modifica, quindi, a differenza di quanto accade per l Iva, per i crediti derivanti dalle imposte sui redditi e dall Irap il preventivo visto di conformità non è condizione di procedibilità per effettuare la compensazione di crediti/debiti. La norma, a differenza delle compensazioni in materia Iva, non prevede altre limitazioni. Questo significa che, in attesa dei chiarimenti dell'agenzia delle Entrate, la compensazione dei crediti Irpef, Ires, addizionali, Irap, ritenute e imposte sostitutive, per importi superiori a euro, è possibile a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello di maturazione del credito. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 116
117 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 COMPENSAZIONI CREDITI IN F24 A decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2013 anche i contribuenti che utilizzano in compensazione i crediti di seguito indicati, per importi superiori a euro annui, hanno l obbligo di richiedere l apposizione del visto di conformità di cui all art. 35 comma 1, lett. a), del d.lgs. 241/1997, relativamente alle singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito. L obbligo di richiedere l apposizione del visto di conformità è previsto per i crediti: relativi alle imposte sui redditi; relativi alle addizionali alle imposte sui redditi; relativi alle ritenute alla fonte indicate nell art. 3 del D.P.R. 602/1973; relativi alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito; relativi all imposta regionale sulle attività produttive. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 117
118 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 Soggetti legittimati al rilascio del visto: - Iscritti all albo Consulenti del Lavoro; - Iscritti all albo Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili; - Soggetti iscritti al 30/09/1993 nei ruoli periti ed esperti tenuti dalle CCIAA; - I responsabili dell assistenza fiscale di un CAF imprese. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 118
119 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 Per poter rilasciare il visto di conformità, tali soggetti devono soddisfare due requisiti: il primo, stabilito dal comma 3 dell articolo 35 del d.lgs. 241/1997, stabilisce che tali soggetti siano preventivamente abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni tramite l utilizzo del canale telematico Entratel per poter rilasciare il visto di conformità; il secondo stabilisce l iscrizione, a cura della direzione regionale dell Agenzia delle Entrate competente in relazione al domicilio fiscale, in un apposito elenco dedicato ai professionisti abilitati all apposizione del visto di conformità. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 119
120 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 Comunicazione preventiva alla DRE territorialmente competente in ragione del domicilio fiscale del richiedente presentata da tutti i professionisti che intendano rilasciare: il visto di conformità di cui alla lettera a), commi 1 e 2, dell art. 35 del d.lgs. 241/1997; il visto di conformità di cui all art. 10 del d.l. 78/2009, previsto per i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti IVA per importi eccedenti i euro annui; il visto di conformità introdotto dall art. 1, comma 574, della Legge 27 dicembre 2013, n Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 120
121 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 In seguito alla verifica della sussistenza dei requisiti, il professionista abilitato viene iscritto nell elenco informatizzato dei soggetti legittimati al rilascio del visto di conformità dalla data di presentazione della richiesta. Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 121
122 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 122
123 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 123
124 Legge di stabilità 2014 (L n. 147) Art. 1 comma 574 Studio Dott. Braghin Massimo - Adria (RO) 124