Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/richiesta-pagamento-spese-legali-76038/
Timestamp: 2018-09-19 03:31:58+00:00
Document Index: 18684192

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Da gianfil, 28 Maggio, 2015
Buonasera a tutti, volevo porre un quesito. Dopo parecchi anni di causa condominiale l'amministratore ha ricevuto la sentenza che condanna un condominio al pagamento delle spese legali. L'amministratore può notificare subito le bollette di pagamento ai condòmini oppure deve convocare prima l'assemblea per essere autorizzato alla emissione delle bollette? Grazie
Direi che dipende molto dalla scadenza del pagamento, se c'è da pagare entro pochi giorni si può e direi si devono inviare le bollette avvisando del motivo, e che la sentenza si può visionare nell'ufficio dell'amministratore, se il periodo è abbastanza lungo si potrebbe anche convocare un'assemblea, ma non è necessaria la delibera per dover inviare i bollettini di pagamento, visto che si deve pagare, in quanto il condominio è stato condannato con sentenza.
Grazie Tullio, quindi non era obbligato, come lui afferma, a convocare l'assemblea prima di emettere le bollette di pagamento. Sarebbe stato sufficiente inviare due righe di motivazione (della causa i condòmini ne erano ovviamente a conoscenza) insieme alla bolletta e basta. Mi confermi quindi la non obbligatorietà dell'autorizzazione di una assemblea?
Ti rispondo con una domanda, anche se non si dovrebbe fare.
Mettiamo il caso che, convocata l'assemblea con l'OdG "Sentenza persa dal condominio" e si mette ai voti il pagamento del dovuto stabilito dal Giudice, ed i condomini non approvano, che si fa?
E invece hai fatto bene a farla (come hai fatto ad indovinare) perchè quando l'ha convocata e trattandosi di una causa interna del condominio tra due scale (A e B) è successo che una scala si è "dissociata" dal pagamento delle spese legali (anche se mi risulta che all'interno tra condomini non ci si può dissociare) e quindi l'amministratore è andato in confusione ed ora ha inviato le bollette solo ad una scala facendo scoppiare un pandemonio. Ma è regolare dissociarsi quando citazione e sentenza sono state notificate al Condominio e non solo ad una scala del condominio?
Era una sentenza di Cassazione?
Se non lo fosse, credo proprio che spetti all'assemblea decidere se rispettare la sentenza oppure fare opposizione chiedendone anche la sospensione.
Pertanto, io credo che l'amministratore possa chiedere quello che vuole ma senza delibera non può ne obbligare i condòmini a pagare, ne pagare le spese legali.
Tra le attribuzioni dell'amministratore indicate nell'art. 1130 non è indicato che l'amministratore decida "motu proprio" se lasciar passare in giudicato una sentenza oppure fare opposizione richiedendo una sospensiva del provvedimento.
http://www.laleggepertutti.it/31193_come-non-pagare-le-spese-di-una-causa-del-proprio-condominio
... Ma è regolare dissociarsi quando citazione e sentenza sono state notificate al Condominio e non solo ad una scala del condominio?
Questa è una domanda completamente diversa da quella iniziale.
Avevi chiesto se l'amministratore può incassare senza delibera per pagare quanto sentenziato e non "da chi" può incassare. 🙂
No è una sentenza di 2° grado (appello) e si è rinunciato alla cassazione. Hai ragione Leonardo ma è una causa che è durata 13 anni (io sono proprietario da 4 anni e l'ho trovata già) ma è talmente ingarbugliata che è facile confondersi perchè le cose che vorrei capire sono tante e quindi non so neanche come porre le domande. Più volte ho chiesto quì delucidazioni (meglio di questo forum non esiste nulla) ma per mia colpa ne esco sempre con altri dubbi. Purtroppo trattasi di una causa stupida (impugnazione di due delibere di due condomini della scala A per ripartizione spese contestate) iniziata 13 anni fà e conclusa a novembre scorso con la condanna del condominio al pagamento di sole spese legali di circa 18 mila euro che la scala B non vuole riconoscere e pagare e quindi si è dissociata in una precedente assemblea (secondo me a torto perchè la sentenza condanna tutto il condominio). Ma gli avvocati giustamente vogliono essere pagati. Tutto quà. Comunque grazie sempre a tutti molto gentili.
E' possibile schierarsi (non dissociarsi), o da una parte o dall'altra, ovvero essendo una causa interna al condominio si devono creare due fazioni, come dici è avvenuto nel vostro caso;
Per cui una vince ed una perde, e quella che perde come ha stabilito il Giudice paga, se poi vorrà appellarsi può farlo, ma intanto deve pagare.
Ho una certa esperienza in merito, 14 anni fa ho vinto una causa, ho ricevuto quanto dovuto e poi il perdente ha effettuato il ricorso in Appello, perdendo nuovamente, è andato in Cassazione e stiamo ancora attendendo, ma io ho ricevuto quanto era stato previsto.
No è una sentenza di 2° grado (appello) e si è rinunciato alla cassazione. Hai ragione Leonardo ma è una causa che è durata 13 anni (io sono proprietario da 4 anni e l'ho trovata già)
Per cui tu non c'entri, ma nel caso sei dalla parte che deve pagare, si dovranno rivolgere su chi era condomino all'epoca dell'inizio della causa;
Vedi non riesco a spiegarmi perchè le due parti sono le due scale (A e B) ed attualmente nelle assemblee unitarie la scala A è penalizzata perchè per questo argomento è orfana di due condomini che furono i promotori dell'impugnazione e ora in appello hanno vinto la causa. Quindi ora in assemblea se siamo tutti il conteggio è per es. scala A 400/1000; scala B 500/1000. Per cui qualunque delibera in merito vincono loro ok.? Per cui in una assemblea recente sul pagamento la scala B si è dissociata in quanto affermano che essendo stata impugnata una delibera che trattava il bilancio consuntivo di lavori scala A. A parte che ciò non risponde a verità in quanto nella stessa assemblea si doveva approvare anche il consuntivo del condominio tutto (A e B) e i due condomini della sc. A hanno impugnato tutti e due i consuntivi (come da citazione del tribunale dimostra) inoltre la citazione è stata notificata come giusto che sia al "Condominio ecc.." senza distinguere A e B così come pure la sentenza che ha condannato "il Condominio ecc." nella sua interezza. Ecco quale è l'ingarbuglio e la scala B non vuole pagare perchè affermano che loro non c'entrano nulla. Ma sono in malafede perchè ci sono delibere successive alla citazione che unitariamente invitano l'amministratore (che per inciso era all'epoca un condomino della scala B e ciò la dice lunga) a costituirsi in giudizio per resistere alla citazione. Spero di avervi rotto abbastanza ma è il solo modo per farmi capire e chissà se ci sono riuscito. Per finire quindi la scala B si è dissociata e non poteva farlo ed ora bisogna noi della scala A siamo costretti ad impugnare questa delibera per richiedere la nullità che dicono che dovrebbe essere ottenuta facilmente (?). MA INTANTO GLI AVVOCATI VOGLIONO LE LORO PARCELLE GIUSTAMENTE. Anche se non mi rispondete non fà niente ma perlomeno spero di essere riuscito a farmi capire. Vi ringrazio a tutti.
Quello che non comprendo è il motivo di deliberare su una spesa che DEVE essere pagata, forse sarebbe da decidere CHI delle due scale deve pagare, ovvero tutti quelli della scala A, oppure quelli della scala B, ma dato che la sentenza non fa distinzioni tra scale, forse perchè non è stato specificato bene nelle udienze di 1° grado e pure in Appello, il Giudice ha deciso che tutti pagano, per cui per il momento si paga (TUTTI), e se desiderate la precisione sarà necessario proseguire in Cassazione.
p.s. tra l'altro salvo decisione giudiziale, ogni compagine si paga il proprio legale.
Sì lo so Tullio ma ho difficoltà pure con chi mi ha venduto casa ecco perchè cerco di pianificare questa situazione. Sennò assumo un avvocato per sistemare tutto e gli passo la mia pensione mensile. Scherzo quello che posso cerco di sbrigarmelo da solo.
Ma tu avendo acquistato dopo 9 anni dall'inizio della causa non devi essere nemmeno interpellato, ne pagare alcun che, se qualcuno deve avere del danaro deve rivolgersi al vecchio proprietario (vedi sentenza Cassazione n. 12013, - 1/07/2004)
Tullio le due compagini di partenza sono due condomini della scala che non approvano due consuntivi uno riguardante solo scala A e l'altro tutto il condominio. L'errore sta nel fatto che l'amministratore avrebbe all'epoca fare due assemblee separate ad evitare confusione dei bilanci. Ma comunque i due condomini non hanno approvato nessuno dei due bilanci per cui l'avvocato del condominio ha impostato la difesa specificando ben chiaramente i due punti all'o.d.g. e ai giudici non è fregato niente se scala A o B hanno unificato tutto ed emesso unica sentenza con le specifiche motivazioni.
... e ai giudici non è fregato niente se scala A o B hanno unificato tutto ed emesso unica sentenza con le specifiche motivazioni.
Infatti, potrebbe essere un errore di valutazione dei Giudici oppure un errore da parte dei Legali che non hanno ben spiegato la situazione ai Giudici.
errore di valutazione dei giudici...? stai scherzando prova a dirlo a un giudice!!. Mentre i legali possono sbagliare ma la colpa è del cliente che si è spiegato male...
Tullio non credo che i giudici abbiano sbagliato perchè l'avv. dei due condomini che hanno impugnato la delibera ha preparato il ricorso specificatamente indicando i due punti all'odg e le motivazioni. Come ho già detto il punto 1) riguardava il consuntivo annuale del condominio e riparto ed il punto 5) il consuntivo di alcuni lavori eseguiti alla palazzina A (o sc. A che è la stessa cosa). Mi sbaglierò ma a me sembra tanto chiaro tutto ciò che è venuto dopo (memorie, conclusioni ecc.) ha riguardato per un motivo e per l'altro tutto il condominio. Aggiungo che l'assemblea convocata per esaminare la citazione ha deliberato all'unanimità, ripeto unanimità cioè sc. A e Sc. B, di costituirsi in giudizio per rispondere alla citazione. E ribadisco che la citazione era chiaramente nei confronti del Condominio ecc. ecc. e basta. Infine la sentenza ribadisce le motivazioni sia per il punto1 sia per il punto 5 condannando tutto il condominio a pagare le spese legali dei due avvocati perchè il giudice ha dato ragione ai due condomini che hanno impugnato. O mi sfugge qualcosa oppure mi sembra che la scala B si vuole escludere ingiustificatamente da queste spese.
errore di valutazione dei giudici...? stai scherzando prova a dirlo a un giudice!!. Mentre i legali possono sbagliare ma la colpa è del cliente che si è spiegato male...Allora, se i Giudici hanno deciso giustamente, che paghino tutte due le scale come è stato deciso in Tribunale e che nessuno si lamenti.
Infatti per me deve essere così ma la scala B vuole defilarsi ed in una recente assemblea richiesta da loro e solo per loro hanno deliberato di dissociarsi. Quindi ritorniamo al problema iniziale. Alla scala A non resta che impugnare quella delibera in cui si sono dissociati chiedendo la nullità oppure pagare l'intero importo. Intanto l'amministratore ha mandato le bollette da pagare solo alla scala A per l'intero importo. Grazie amici quì comunque c'è sempre da imparare.
Scusami, ma non possono dissociarsi da una Sentenza, ovvero se la decisione del Giudice dice che tutti devono pagare, puoi fare quante assemblee vuoi ma la sentenza NON cambia.
Se questi non vogliono pagare, devono ricorrere in Cassazione dimostrando che c'è un errore maturato dai giudici di Appello e poi la Cassazione deciderà chi paga.
Tullio io ti do ragione figurati ma di fatto hanno convinto l'amministratore a mandare le bollette solo a noi della scala A e loro non pagano perchè non gli sono stati chiesti soldi e... gli avvocati aspettano i soldi o quantomeno una parte. Mi sembra il cane che si mozzica la coda. Dimmelo tu noi della scala A come possiamo fare per uscirne.
L'unico modo per uscirne è impugnare la delibera, perchè secondo il mio parere è assolutamente nulla per oggetto non di competenza dell'assemblea.
Ovvero l'assemblea non poteva ripartire altrimenti, ciò che un Giudice aveva deciso che è spesa comune tra tutti i condomini.
Grazie Tullio credo anch'io che quello che possiamo fare è solamente questo. Per i pagamenti non sappiamo cosa fare ma ci riuniremo e decideremo.