Source: http://www.legislazionetecnica.it/4904947/fonte/deliberaz-gr-piemonte-30-07-2018-n-25-7286
Timestamp: 2019-03-18 15:33:09+00:00
Document Index: 101176913

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 58', 'art. 65', 'art. 3', 'art. 68', 'art. 58', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 27']

Deliberaz. G.R. Piemonte 30/07/2018, n. 25-7286 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR39597
B.U. R. Piemonte P. I-II 09/08/2018, n. 32
- Deliberaz. G.R. 23/11/2018, n. 17-7911
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- il PGRA prevede, tra le misure non strutturali ai fini della prevenzione delle situazioni di rischio, quella di associare alle aree allagabili a differente pericolosità individuate nelle mappe, una idonea normativa d'uso, coerente con quella già presente nelle Norme di Attuazione del Piano per l'Assetto idrogeologico del fiume Po (PAI);
- al fine di coordinare il PAI e il PGRA, l’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po (AdBDPo) ha dunque ritenuto necessario adottare un Progetto di Variante alle Norme di Attuazione del PAI, che prevede un nuovo Titolo V contenente “Norme in materia di coordinamento tra il PAI e il PGRA";
- la Variante alle Norme di attuazione del PAI - Titolo V, ai sensi dell'art. 7, comma 3, lett. a del D.lgs n. 49 del 2010, è stata adottata dal Comitato Istituzionale dell’AdBDPo con deliberazione n. 5 del 7 dicembre 2016 e approvata con DPCM del 22 febbraio 2018 (pubblicata su GU n. 120 del
25 maggio 2018);
- il nuovo Titolo V, all'art. 58, comma 1, prevede che "Le Regioni, ai sensi dell’art. 65, comma 6 del D.lgs n. 152/2006, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente Titolo V, emanano, ove necessario, disposizioni concernenti l’attuazione del PGRA nel settore urbanistico, integrative rispetto a quelle già assunte ai sensi degli articoli 5, comma 2 e 27, comma 2 delle presenti Norme. Decorso tale termine, gli enti territorialmente interessati dal Piano sono comunque tenuti ad adottare, ai fini dell'attuazione del PGRA in modo coordinato con il presente Piano, gli adempimenti relativi ai propri strumenti urbanistici e di gestione dell'emergenza, ai sensi dell'art. 3, comma 6 del D.L. 15 maggio 2012, n. 59 (convertito, con modificazioni, in legge 12 luglio 2012, n. 100 contenente 'Disposizioni urgenti per il riordino della protezione Civile') e nel rispetto della normativa regionale vigente.";
- in data 10/10/2016 la DGR n. 12-4031 avente ad oggetto "Progetto di Variante alle Norme di attuazione del PAI – Titolo V - adottato dal Comitato Istituzionale dell'Autorità di bacino del fiume Po con deliberazione n. 5 del 17/12/2015. Parere della Regione Piemonte e presa d'atto della Conferenza Programmatica (art. 68, commi 3 e 4 del D.Lgs. n. 152/2006)", ha, tra l'altro, preso atto delle disposizioni transitorie in campo urbanistico per i comuni, (già trasmesse con nota n. 22531 del 19/5/2016) e contenute nell'Allegato 3 alla medesima DGR, anticipando la ratio di quanto c
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Allegato 1 - Disposizioni attuative del PGRA ai sensi dell’art. 58 delle norme di attuazione del PAI - Titolo V
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Allegato 2 - Criteri per la definizione del quadro del dissesto relativo ai comuni che non hanno ancora provveduto ad adeguare il proprio strumento urbanistico al PAI
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Allegato 3 - Disposizioni relative all’aggiornamento del quadro del dissesto a seguito di eventi alluvionali
A seguito di eventi alluvionali per i quali venga dichiarato lo stato di calamità, o eventi gravi localizzati per i quali ricorrano gli estremi di applicabilità della lr 38/1978, è necessario aggiornare il quadro della conoscenza del dissesto.
Il quadro del dissesto modificato dagli eventi calamitosi dovrà contribuire ad aggiornare le mappe della pericolosità e del rischio del PGRA, anche sulla base dei rilievi effettuati dai comuni, oltreché sulla base di quelli effettuati dalla Regione medesima e da altri Enti (Città metropolitana di Torino, Province, ARPA, AIPO, CNR-IRPI, ecc.).
A tal fine i Comuni dovranno operare come di seguito evidenziato, fatta salva l'eventuale applicazione dei provvedimenti cautelari di cui all'art. 9 bis della lr 56/77 nel periodo transitorio.
Nei casi in cui gli effetti dell'evento alluvionale siano più ampi rispetto agli scenari delle mappe di pericolosità del PGRA e più ampi rispetto alle fasce fluviali vigenti, nell'ambito della procedura dell'adeguamento del PRG al PAI, il comune al fine di far coincidere tali limiti con le aree inondate dall'evento, applica i contenuti dell’art. 27, comma 3 delle NTA del PAI (ritenendo cioè assimilabile l'"elemento fisico rilevabile alla scala di maggior dettaglio" al limite dell'area allagata).
Si specifica che tale disposizione è ammissibile qualora vi sia una corrispondenza tra i tempi di ritorno per i quali la fascia fluviale o lo scenario pgra sono perimetrati e il tempo di ritorno dell'evento alluvionale quantificato ufficialmente dagli enti preposti.
Nei casi in cui gli effetti dell'evento alluvionale interessino l'intera asta o un tratto significativo di questa, le modifiche di cui sopra effettuate a livello comunale sono da considerarsi una anticipazione dell'aggiornamento delle mappe del PGRA e del PAI condotte dagli enti preposti, per cui l’omogeneità delle perimetrazioni lungo i confini comunali (di cui all'art. 27 comma 3 delle Nta del PAI) sarà garantita in tale sede.
1. Comuni con strumento urbanistico approvato adeguato al PAI
La verifica a s