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Timestamp: 2018-10-18 06:01:34+00:00
Document Index: 68706903

Matched Legal Cases: ['art. 769', 'art. 782', 'art. 48', 'art. 58', 'art. 3', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 167', 'art. 171']

La difesa del patrimonio - PDF
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1 Mercoledì 19 Marzo 2014 SAVIGLIANO
2 DONAZIONE DI AZIENDE O QUOTE La donazione è il contratto con il quale (art. 769 C.C.), per spirito di liberalità, una parte arricchisce l altra, disponendo a favore di questa di un suo diritto (normalmente a carattere reale) o assumendo verso la stessa un obbligazione (di dare). Oggetto della donazione, che deve essere fatta per atto pubblico, a pena di nullità (art. 782 C.C.), in presenza di due testimoni (art. 48 Legge Notarile), può essere un azienda o un ramo di essa. In tale contesto la donazione di azienda rientra in quelle operazioni utili al passaggio generazionale di impresa, ossia quelle operazioni idonee a garantire la successione, inter vivos o mortis causa, nell esercizio diretto o indiretto dell impresa. IMPOSTE DIRETTE Alla donazione è dedicato il regime di neutralità, ovvero i beni si trasferiscono a valori contabili in assoluta continuità (come nella contabilità del donante) a prescindere che la donazione avvenga a favore dei figli e/o del coniuge; pertanto non vi è alcuna manifestazione (e quindi tassazione) di tutte le plusvalenze latenti e non ancora espresse nella contabilità del donante. La donazione per essere esente deve essere fatta a familiare, persona fisica non imprenditore, che riceve l azienda o la quota maggioritaria (Srl) e gestisce la conduzione aziendale. Fiscalmente è una soluzione ottima in quanto è neutra sia ai fini delle imposte dirette (art. 58 tuir) e imposta di donazione (art. 3, c. 4ter, d.lgs. n. 346/90). Civilisticamente, però, crea diversi problemi, quali: - possibile violazione di legittima; - azione revocatoria; - obbligo di alimenti.
3 TABELLA ALIQUOTE IMPOSTA DI DONAZIONE Aliquota Donatario Osservazioni 4% sul valore netto globale eccedente per ogni beneficiario Se a favore del coniuge e di parenti in linea retta La franchigia, al di sotto della quale non vi è pagamento dell imposta, si applica ad ogni donatario 6% sul valore netto globale eccedente per ogni beneficiario Fratelli e sorelle La franchigia, al di sotto della quale non vi è pagamento dell imposta, si applica ad ogni donatario 6% Altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado 8% Altri soggetti diversi da quelli precedenti
4 DONAZIONE DI LIQUIDITÀ BONIFICI I bonifici rappresentano degli spostamenti informali di ricchezza: sono atti nulli per difetto del requisito della forma della donazione che richiede l atto pubblico > obbligo restitutorio. Invece, se sono seguiti dalla RINUNCIA AL CREDITO, vengono considerati DONAZIONI INDIRETTE e tassati come tali, vale a dire al verificarsi congiunto delle seguenti due condizioni: 1. quando l esistenza delle stessa risulti da dichiarazioni rese dall interessato nell ambito di procedimenti diretti all accertamento di tributi; 2. quando le liberalità abbiano determinato, da sole o unitamente a quelle già effettuate nei confronti del medesimo beneficiario, un incremento patrimoniale superiore all importo di 350 milioni di lire ( euro circa). Però, secondo quanto afferma l art. 1, comma 4-bis, del D. Lgs. n. 346/1990: ferma restando l applicazione dell imposta anche alle liberalità indirette risultanti da atti soggetti a registrazione, l imposta non si applica nei casi di donazioni o di altre liberalità collegate ad atti concernenti il trasferimento o la costituzione di diritti immobiliari ovvero il trasferimento di aziende, qualora per l atto sia prevista l applicazione dell imposta di registro, in misura proporzionale, o dell imposta sul valore aggiunto ; in sostanza, l imposta di donazione non è dovuta se il trasferimento di liquidità è collegato all acquisto di un immobile o una azienda soggetti ad imposta di registro o iva. Una recente sentenza della Cassazione (la n. 634/2012) ha stabilito che anche il mero bonifico non formalizzato effettuato da un genitore ad un figlio costituisce il presupposto per l applicazione dell imposta di donazione >Sentenza non condivisibile.
5 IL CONFERIMENTO D AZIENDA PER IL PASSAGGIO GENERAZIONALE Può essere conveniente conferire in una società neo-costituita (SRL) l attività operativa, separandola dunque dalla SRL già esistente che rimane soltanto immobiliare. ALFA SRL Operativa e immobiliare ALFA SRL immobiliare NEWCO SRL Operativa Quali vantaggi offre tale operazione? - miglioramento del bilancio per le banche; - protezione del compendio immobiliare; - possibilità di vendere le quote della società operativa ai figli, o a terzi, pagando imposta IRES dell 1,375%.
6 IL TRUST il guardiano trustee beni in trust Dal punto di vista civilistico il Trust si può definire come un negozio giuridico che si fonda sulla fiducia tra il disponente ed il gestore (trustee), in cui il disponente trasferisce alcuni beni di sua proprietà al Trust e nomina un trustee che li gestisca nell interesse dei beneficiari o per un preciso scopo. Il trustee opera sotto il controllo del protector (guardiano). Il Trust è un istituto caratterizzato da: - separazione dei beni del Trust rispetto al patrimonio del disponente, del trustee e dei beneficiari; - intestazione, a titolo fiduciario, dei beni medesimi al trustee, il quale li amministra nell interesse del beneficiario ; - il potere e dovere del trustee di amministrare, gestire e disporre dei beni secondo il regolamento del Trust o norme di legge, per il quale egli è sottoposto al potere di vigilanza e di cooperazione del disponente. L obiettivo che principalmente si intende ottenere con l istituto del Trust è la segregazione patrimoniale dei beni apportati nel Trust stesso. L effetto principale è infatti quello di segregare un dato patrimonio, affinché lo stesso non possa più essere aggredito dai creditori, siano essi del disponente, del trustee o dei beneficiari, salva la sussistenza di situazioni patologiche (ad esempio, sottrazione da parte del disponente di massa patrimoniale ai propri creditori).
7 Il Trust è considerato uno strumento di pianificazione patrimoniale ed è conosciuto ed utilizzato in Italia solo da pochi anni, precisamente da quando il nostro Paese ha ratificato la Convenzione dell Aja (art. 2 della L. 364/1989, in vigore dal 1992). Nel Trust può essere conferita qualsiasi tipologia di beni: beni mobili e immobili e tutti i diritti che appartengono a persone fisiche o società quali, ad esempio, titoli di credito, conti bancari, somme di denaro, azioni, quote di società immobiliari, gioielli, opere d arte, quote di fondi comuni d investimento, immobili, autoveicoli, imbarcazioni, mobili ed arredi. I soggetti di un Trust sono i seguenti: 1. il disponente, il proprietario dei beni conferiti nel Trust. Egli deve fissare le regole in modo preciso; 2. il trustee, il nuovo amministratore/gestore fiduciario dei beni, il quale deve attenersi a quanto stabilito nell atto costitutivo; 3. il beneficiario, il soggetto nell interesse del quale i beni vengono conferiti nel Trust; ad esempio il disponente, i suoi figli o tutti i suoi eredi. 4. il guardiano, il soggetto che controlla l operato del trustee. Se il Trust è istituito per il perseguimento di uno specifico scopo, il disponente ed il trustee possono anche coincidere nella stessa persona. Inoltre, solitamente, il beneficiario ha un legame stretto con il trustee, in genere un familiare, o comunque una persona di fiducia. Gli scopi del Trust sono principalmente: - trasferire patrimoni o aziende familiari alle generazioni successive (gestione del passaggio generazionale); - tutelare soggetti deboli o minori; - offrire valide garanzie ai creditori; - valorizzazione immobili; - strutturare accordi di separazione o divorzio; - utilizzo nell ambito delle procedure concorsuali.
8 COSTITUZIONE DEL TRUST Sono due i momenti in cui si perfeziona la costituzione di un Trust: 1) l atto istitutivo: atto con cui il disponente manifesta la volontà di istituire un Trust (richiede la forma scritta); 2) l atto dispositivo: atto con cui il disponente conferisce, generalmente a titolo gratuito, i beni al Trust (la forma varia a seconda della natura dei beni conferiti). Lo schema contrattuale tipico del Trust è il seguente: il disponente trasferisce i propri beni al Trust attribuendo la proprietà degli stessi al trustee, che è la figura chiave di tutto lo strumento e che, oltre a divenire l effettivo proprietario, assume la funzione di gestore, il quale però dispone dei beni secondo l atto costitutivo del Trust, pertanto è obbligato a gestirli nell interesse dei beneficiari o allo scopo determinato dal disponente. Tutti gli atti posti in essere in contrasto con quanto previsto dall atto costitutivo sono nulli. ASPETTI FISCALI: IMPOSTE INDIRETTE L atto istitutivo, se redatto con atto pubblico o scrittura privata, è assoggettato ad imposta di registro in misura fissa. L atto dispositivo è soggetto all applicazione dell imposta di donazione. Nel caso in cui vengano trasferiti beni immobili o diritti reali immobiliari vengono applicate anche le imposte ipotecarie e catastali, secondo le regole ordinarie.
9 IL FONDO PATRIMONIALE Il fondo patrimoniale consiste in un vincolo, posto nell interesse della famiglia, su di un complesso di beni determinati, il quale realizza la costituzione di un patrimonio separato o di destinazione, con limitazione dei poteri dispositivi dei costituenti. La funzione di tale vincolo è quella di destinare i beni conferiti al soddisfacimento dei diritti di mantenimento, di assistenza e di contribuzione esistenti nell ambito della famiglia. I beni in esso conferiti possono arrivare: - dai entrambi i coniugi; - da uno solo di essi; - da un terzo: per atto tra vivi o per testamento. Il fondo può essere costituito da: - beni immobili; - beni mobili iscritti in pubblici registri; - titoli di credito nominativi. I beni conferiti nel fondo sono considerati immuni dagli attacchi dei creditori per tutti quei debiti che non riguardano l attività familiare, in quanto tali beni servono a garantire la stabilità della famiglia. Nel fondo patrimoniale c è una separazione blanda rispetto al patrimonio personale dell imprenditore: è l imprenditore stesso che deve dimostrare che il debito non è stato contratto per esigenze familiari, bensì per esigenze aziendali. ASPETTI CIVILISTICI Il fondo patrimoniale è disciplinato dal Codice Civile, agli articoli da 167 a 171. Esso consiste nell imposizione di un vincolo in forza del quale determinati beni sono destinati a far fronte ai bisogni della famiglia (art. 167). Tale istituto è caratterizzato dalla temporaneità e presuppone l esistenza del vincolo matrimoniale con la conseguenza che l annullamento, lo scioglimento o la cessione degli effetti civili del matrimonio determinano la cessazione del fondo, salvo che vi siano figli minori; in quest ultima ipotesi, infatti, il fondo avrà vita sino al raggiungimento della maggiore età dell ultimo figlio (art. 171).
10 Il fondo patrimoniale si istituisce mediante atto notarile ed è necessaria la registrazione nei pubblici registri, nonché a margine dell atto di matrimonio. Va inoltre costituito al momento del matrimonio, poiché, se creato in un secondo tempo, o in un momento sospetto, il vincolo è meno credibile e meno forte. La gestione dei beni del fondo patrimoniale non può avvenire in maniera arbitraria da parte dei coniugi poiché, anche nel caso in cui manchino i figli minori, deve sempre essere rispettata la destinazione funzionale dei beni al soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Quando si parla di fondo patrimoniale si intende un patrimonio di destinazione o patrimonio dedicato, che viene sottratto all azione esecutiva dei creditori generali e potrà essere aggredito esclusivamente da quei creditori le cui ragioni di credito sono strettamente collegate allo scopo medesimo e all utilizzazione dei beni costituenti il patrimonio dedicato. ASPETTI FISCALI Il fondo patrimoniale non dà vita ad un nuovo soggetto giuridico, pertanto le imposte restano in capo ai proprietari dei beni in esso conferiti, sia per quanto riguarda l Irpef, sia per quanto riguarda l IMU. TRUST E FONDO PATRIMONIALE A CONFRONTO Il trust: può interessare qualsiasi bene di proprietà del disponente; il beneficiario è qualsiasi soggetto indicato dal disponente; lo scopo è quello indicato dal disponente; la durata è liberamente indicata dal disponente (con limite massimo di 99 anni); il trattamento fiscale prevede una tassazione autonoma dell istituto (solo per il Trust opaco). Il fondo patrimoniale: può interessare solo beni immobili, mobili registrati e titoli di credito; non esiste un beneficiario: i beni tornano nella disponibilità del proprietario al termine della durata del fondo; lo scopo è unicamente quello dei bisogni della famiglia; la durata è quella del vincolo matrimoniale ovvero quella del compimento della maggior età dei figli; la tassazione permane in capo al proprietario.
11 FONDO PATRIMONIALE TRUST FAMIGLIA Richiede la famiglia legittima Non ha requisiti BENI SEGREGABILI In sostanza solo immobili Tutti i tipi di beni TENUTA Minore perché il fondo serve solo a segregare Maggiore perché molti sono i motivi che giustificano il trust CESSAZIONE Allo scioglimento del matrimonio Generalmente alla morte del disponente
12 BILANCI E BANCHE La consegna alle banche dei bilanci dà l opportunità di mettere in risalto gli aspetti positivi dell andamento aziendale, per poi andarli eventualmente a discutere con la banca, poiché tali bilanci sono oggetto di valutazione nei confronti dell azienda e quindi fondamentali per la determinazione del tasso di interesse. I momenti in cui la banca chiede i bilanci sono genericamente tre: 1. Bilancio infrannuale: non è un bilancio di grande importanza, in quanto deve unicamente stabilire il normale andamento aziendale (confrontato con i periodi precedenti). È normalmente un bilancio che si presta ad essere abbellito (lifting). 2. Bilancio annuale allegato alla dichiarazione dei redditi: è di grande importanza, poiché, mentre da un lato deve soddisfare il fisco, dall altro deve indicare alla banca la solidità dell azienda. Pone in evidenza i pochi o tanti risultati positivi dell azienda; oggi il più trascurato è l utile: la banca vuole che l azienda dimostri liquidità e solidità. 3. Bilancio per richiesta di nuovo finanziamento: in occasione di aumento di fidi, richiesta di finanziamento per acquisto attrezzature, mutuo ; anche qui la banca vuole leggere attraverso il bilancio la solvibilità e la solidità aziendale, ovvero se gli verrà agevolmente rimborsato il denaro; pertanto il bilancio, che normalmente è infrannuale, deve esprimere degli indici che chiariscano e risolvano i dubbi della banca. Con il prospetto di analisi delle condizioni bancarie vogliamo controllare, nel corso dell anno, l adempiere delle banche alle condizioni proposte, mettendo l azienda in grado di tutelarsi al meglio nei confronti del sistema bancario.