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Timestamp: 2018-01-18 09:49:43+00:00
Document Index: 49559943

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2697', 'art. 64', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 79']

Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ministro per la per la pubblica amministrazione e la...
L’affidamento degli incarichi professionali non può avvenire con delibera di giunta, essendo atto...
Commento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 294 del 2011 in materia di cause di...
ANCI - Nota di lettura relativa all'articolo 23, Comma 22, del Decreto legge n. 201 del 2011
La titolarità di qualsiasi carica, ufficio o organo di natura elettiva di un ente territoriale non previsto dalla Costituzione è a titolo esclusivamente onorifico e non può essere fonte di alcuna forma di remunerazione, indennità o gettone di presenza (Fonte: www.anci.it notizie del 7 dicembre 2011)..
Sulla computabilità del sindaco ai fini del quorum del consiglio comunale
I presupposti ed i limiti per il rimborso delle spese di viaggio degli amministratori locali in...
La decadenza dei consiglieri comunali per ingiustificata assenza
Sulle decisioni del Commissario ad acta decide il tribunale che lo ha nominato (Tar Puglia – Lecce...
Consiglio di Stato, Sezione I – Parere 16 marzo 2012, n. 1306
Senza addentrarsi nella questione se, in presenza di circostanze e di motivazioni di scelta che escludano ogni intento discriminatorio, sia possibile nominare una giunta con componenti di un solo sesso, si deve invece concludere, con riferimento al caso in esame, che se è nominato almeno un componente di un sesso, ogni sospetto di pregiudizio o discriminazione è per ciò stesso fugato e gli articoli 6 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e 51 della Costituzione sono rispettati.
Corte dei Conti, Sezione Terza Giurisdizionale Centrale d’Appello – Sentenza 8 febbraio 2012, n. 66
La giurisprudenza ha, da tempo, affermato il principio secondo cui ogni ente pubblico deve provvedere ai propri compiti con la propria organizzazione e il proprio personale e la possibilità di far ricorso a personale esterno può essere ammessa soltanto nei limiti e alle condizioni in cui la legge lo preveda o anche quando sia impossibile provvedere altrimenti ad esigenze eccezionali e impreviste, di natura transitoria.
Consiglio di Stato, Sezione V – Sentenza 16 febbraio 2012, n. 803
Il riferimento del sindaco alle mutate esigenze programmatiche, ovvero a fattori squisitamente politici, integra adeguata motivazione della revoca, non avendone, peraltro, il ricorrente provato il carattere discriminatorio, pur essendone onerato ai sensi dell’art. 2697, co. 1, c.c. (ora art. 64 co. 1, cod. proc. amm.).
Consiglio di Stato, Sezione III – Sentenza 6 marzo 2012, n. 1266
Lo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose non esige né la prova della commissione di reati da parte degli amministratori, né che i collegamenti tra l'amministrazione e le organizzazioni criminali risultino da prove inconfutabili; sono sufficienti, invece, semplici elementi (e quindi circostanze di fatto anche non assurgenti al rango di prova piena) di un collegamento e/o influenza tra l'amministrazione e i sodalizi criminali, ovvero è sufficiente che gli elementi raccolti e valutati siano “indicativi” di un condizionamento dell’attività degli organi amministrativi e che tale condizionamento sia riconducibile all’influenza ed all’ascendente esercitati da gruppi di criminalità organizzata. È da affermarsi, dunque, l’autonomia del provvedimento di scioglimento rispetto all’esito di procedimenti penali aventi ad oggetto fatti e comportamenti degli amministratori.
Ambito e confini del potere di revoca degli assessori da parte dei vertici delle amministrazioni territoriali, garanzie esigibili dai revocandi, e limiti del sindacato esercitabile su tali atti da parte del giudice amministrativo.
Corte dei Conti, Sezioni Riunite in sede di Controllo – Delibera 12 gennaio 2012, n. 1
La disposizione di cui all’art. 1, comma 54 legge n. 266/2005 è disposizione ancora vigente, in quanto ha prodotto un effetto incisivo sul calcolo delle indennità e dei gettoni di presenza spettanti agli amministratori e agli organi politici delle Regioni e degli Enti locali che perdura ancora, e non può essere prospettata la possibilità di riespandere i valori delle indennità così come erano prima della legge finanziaria 2006; ed essendo il DL n. 78 finalizzato al contenimento della spesa pubblica, di tale vigenza dovrà tenersi altresì conto all’atto della rideterminazione degli importi tabellari dei compensi relativi, nel senso che quanto spettante ai singoli amministratori non potrà, in ogni caso, essere superiore a quanto attualmente percepito.
TAR Lombardia, Brescia, Sezione II – Sentenza 5 gennaio 2012, n. 1
Accoglimento del ricorso e annullamento delle nomine e dei provvedimenti impugnati adottati in violazione del principio della rappresentanza di genere nella giunta e negli organi collegiali del Comune, nonché negli enti, aziende e istituzioni comunali. La decisione pone di riflesso il problema della validità degli atti adottati dalla giunta nella composizione priva della rappresentanza di genere. In proposito si osserva che, pur in pendenza di un ricorso giurisdizionale, la giunta in carica si presume validamente costituita fino al deposito della sentenza che ne accerta l’illegittima composizione, e dunque non solo dispone della pienezza dei poteri ma i relativi provvedimenti beneficiano della stabilità che deriva dal principio di continuità degli organi amministrativi.
Competenza approvazione capitolato oneri affidamento concessione riscossione imposta...
Versamento dei contributi sul compenso del sindaco a carico del Comune
Permessi e licenze - D.Lgs. 267/2000 art. 79
Indennità fine mandato sindaco in carica per 23 mesi