Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/6-4/Ordini+di+negoziazione+-+Nullita%27
Timestamp: 2020-03-28 09:17:53+00:00
Document Index: 160371970

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 3', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 1418', 'art. 119', 'art. 1418', 'art. 1453', 'art. 1362', 'art. 23', 'sentenza ', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 23', 'art. 30', 'art. 29', 'art. 1418', 'art. 29', 'art. 1418', 'art. 1352', 'art. 1352']

Ordini di negoziazione - Nullita'
Derivati sottoscritti da P.A. – Natura imperativa dell’art. 41 L. 448/2001 e dell’art. 3 D.M. 389/2001: sussiste – Divieto di vendita, nel collar swap sottoscritto da una P.A., di una opzione floor con valore superiore al valore dell’acquisto di un cap: sussiste – Radicale nullità del collar swap che contravvenga il divieto per violazione di norme imperative: sussiste
Non può dubitarsi che l’art. 41 della l. 448/2001 e l’art. 3 del DM 389/2001 debbano essere qualificate come norme imperative poste a tutela dell’ordine pubblico economico, la cui violazione comporta la nullità del contratto ai sensi dell’art. 1418, comma 1, c.c., in quanto disposizioni poste a presidio della stabilità patrimoniale degli enti locali, interesse avente rilevanza costituzionale a norma dell’art. 119 Cost. (Duilio Manella) (riproduzione riservata)
Perché un soggetto possa dire di aver acquistato un collar, la vendita del floor deve essere finalizzata all’acquisto di un cap (come evidenziato dalla Circolare interpretativa 27 maggio 2004 del Ministero delle Finanze in GU 3.6.2004 n. 128).
Segue che l’importo derivante dalla vendita dell’opzione floor non può essere superiore a quello relativo all’acquisto del cap, diversamente l’ente pubblico non avrebbe acquistato copertura dal rischio di rialzo dei tassi di interesse ma l’avrebbe venduta, in violazione della disciplina a tutela della stabilità patrimoniale dell’ente pubblico locale. (Duilio Manella) (riproduzione riservata)
In tal caso il contratto swap deve essere dichiarato nullo ai sensi dell’art. 1418 co. 1 c.c. (Duilio Manella) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 04 Aprile 2017. Segue...
Intermediazione finanziaria - Contratto quadro - Assenza di contenuto - Nullità - Sussistenza
Intermediazione finanziaria - Documento sui rischi generali degli investimenti - Insufficienza
Intermediazione finanziaria - Nullità sopravvenuta contratto quadro - Nullità operazione - Sussistenza
Deve essere dichiarata la nullità contrattuale quando nel contratto quadro sono assenti o almeno insufficienti specificazione e caratteristiche del servizio di negoziazione in conto proprio e del servizio di negoziazione in conto terzi nonché la specificazione dei mezzi costituiti per l’esecuzione delle operazioni aventi ad oggetto strumenti finanziari derivati e warrant. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata)
Il contenuto del documento sui rischi generali degli investimenti non è di per sé idoneo ad integrare i requisiti del contratto quadro, avendo come fine una generale parità informativa ed essendo privo di specificazioni sulle modalità concrete di servizi o operazioni. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata)
Dalla nullità sopravvenuta del contratto quadro deriva la nullità dell’operazione che trovava giustificazione in quel programma negoziale; l’ordine di acquisto non consistite in un mero atto materiale, ma in un vero e proprio rapporto giuridico con diritti ed obblighi tra le parti, originato da un negozio di natura attuativa e suscettibile di nullità. (Fabio Benatti) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 19 Agosto 2015. Segue...
Intermediazione finanziaria – Rapporti tra operazioni di negoziazione e contratto quadro – Oggetto della domanda di risoluzione.
Intermediazione finanziaria – Responsabilità contrattuale – Deducibilità dei profili risarcitori in ordine alle violazioni del TUF e del Reg. Consob n. 11522/98 – Autonomia della domanda di risarcimento danni rispetto a quella di risoluzione.
La violazione degli obblighi informativi sanciti dal TUF e dal Reg. Consob n. 11522/98 – ove di non scarsa importanza – possono comportare la risoluzione del contratto di intermediazione e non delle singole operazioni eseguite in esecuzione del contratto stesso, giacché queste ultime, seppur suscettibili di acquisire natura negoziale, possono essere caducate esclusivamente per effetto della risoluzione di detto contratto. (Alessandro Giorgetta) (riproduzione riservata)
La domanda di risarcimento danni per inadempimento contrattuale può essere proposta, oltre che congiuntamente, anche separatamente da quella di risoluzione, visto che l’art. 1453 c.c., facendo salvo in ogni caso il diritto al risarcimento del danno, esclude che l’azione risarcitoria presupponga il necessario esperimento dell’azione di risoluzione del contratto. (Alessandro Giorgetta) (riproduzione riservata)
Qualora sia omessa la formulazione di una separata ed autonoma domanda risarcitoria indipendente rispetto a quelle di risoluzione, le allegazioni in tema di pretesa violazione degli obblighi informativi ex D.lgs. n. 5/1998 e Reg. Consob n. 11522/98 possono rilevare solo all’interno del perimetro di detta ultima domanda (risoluzione), la quale, tuttavia, è inammissibile, se riferita al singolo ordine d’acquisto e non al contratto quadro. (Alessandro Giorgetta) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 Ottobre 2013. Segue...
Ordini di negoziazione - Contratto quadro - Previsione della forma scritta - Sottoscrizione apocrifa.
Debbono ritenersi nulli gli ordini di negoziazione la cui sottoscrizione sia risultata apocrifa nel caso in cui il contratto quadro preveda che gli stessi debbano essere impartiti esclusivamente per iscritto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 17 Febbraio 2012. Segue...
Intermediazione finanziaria - Ordine di negoziazione - Nullità - Natura di autonomo atto negoziale - Sussistenza.
Il singolo ordine di negoziazione è un autonomo atto negoziale e non una semplice istruzione data dal cliente in esecuzione del contratto quadro; ne consegue che la sua eventuale invalidità rende priva di causa ogni successiva attività negoziale posta in essere dalla banca. (Nella specie è stata ritenuta la nullità dell'acquisto di obbligazioni argentine non avendo la banca fornito la prova del conferimento dell'ordine per iscritto o con registrazione su supporto magnetico). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 29 Marzo 2010. Segue...
Intermediazione finanziaria - Ordine di negoziazione impartito in data antecedente alla stipulazione del cd. contratto quadro - Nullità.
Difetta di fondamento e causa giuridica l’ordine di negoziazione impartito prima della stipulazione del cd. contratto-quadro, con la conseguenza che la negoziazione eseguita dall’intermediario finanziario non produce alcun effetto nella sfera giuridica del cliente e resta a carico dell’intermediario-mandatario per avere questi agito in assenza di valide disposizioni del cliente-mandante. (ma) Tribunale Bologna, 02 Marzo 2009, n. 0. Segue...
Negoziazione di strumenti finanziari – Prova del conferimento degli ordini – Omissione – Nullità. (07/06/2010)
Devono considerarsi nulle le operazioni di negoziazione di strumenti finanziari eseguite per conto del cliente dall’intermediario che non fornisca la prova del conferimento dei relativi ordini scritti o telefonici registrati su supporto magnetico. (fb) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 17 Febbraio 2009, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Ordini di negoziazione – Forma convenzionale – Violazione – Nullità – Sussistenza.
E’ nullo l’ordine di negoziazione privo della forma scritta qualora il contratto quadro preveda l’utilizzo di tale forma in alternativa alla registrazione dell’ordine verbale nella specie non avvenuta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Lecco, 17 Ottobre 2008. Segue...
Servizi di investimento mobiliare - Contratto quadro - Interpretazione - Criteri - Esame delle singole pattuizioni - Necessità - Comportamento successivo dell'investitore - Rilevanza - Condizioni - Fattispecie in tema di responsabilità per l'esecuzione di ordini di negoziazione di derivati esteri.
Ai fini dell'accertamento dell'ambito oggettivo di un contratto quadro relativo alla prestazione di servizi di investimento, il giudice di merito non può fermarsi all'intitolazione enunciativa del contratto, ma deve esaminare l'intero contenuto delle pattuizioni contrattuali, astenendosi dal conferire rilievo, ai sensi dell'art. 1362 cod. civ., al comportamento successivo dell'investitore, ove lo stesso si sia sostanziato nel conferimento di ordini di borsa che, privi del necessario fondamento causale nel contratto quadro per avere ecceduto dai limiti oggettivi dello stesso, non risultino a loro volta impartiti nella forma scritta richiesta dall'art. 23, comma 1, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata, la quale aveva escluso la responsabilità di una S.I.M. per i danni derivanti dall'esecuzione di operazioni su derivati esteri, senza tener conto che il contratto quadro sottoscritto dall'investitore, pur riferendosi genericamente, nell'intitolazione, alla negoziazione di stramenti finanziari collegati a valori mobiliari quotati "nei mercati regolamentati" ed ai relativi indici, conteneva una clausola che limitava espressamente l'oggetto del contratto al servizio di negoziazione di prodotti derivati italiani). (Fonte: CED – Suprema Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. I, 25 Giugno 2008, n. 17341. Segue...
Intermediazione finanziaria – Nullità delle operazioni per mancanza di contratto quadro – Conseguenze – Caducazione delle operazioni con esito favorevole all’investitore.
Ove la tesi della nullità delle operazioni di negoziazione per mancanza del contratto quadro dovesse essere accolta e coerentemente applicata, dovrebbe essere dichiarata la caducazione di tutte le operazioni di negoziazione poste in essere nel corso del rapporto (e quindi che di quelle con esito proficuo), in quanto, sebbene la nullità possa essere fatta valere solo dal cliente, ciò non significa che sia in sua facoltà scegliere quali ordini porre nel nulla secondo il suo interesse. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 04 Giugno 2008, n. 0. Segue...
Comporta la nullità dell’ordine di acquisto la violazione dei requisiti di forma prescritti dall’art. 29 reg. Consob per l’esecuzione di operazioni inadeguate, posto che l’art. 29 citato, unitamente all’art. 23 del TUF hanno natura imperativa in considerazione degli interessi pubblicistici tutelati - anche di rango costituzionale - identificabili non solo nella tutela dei risparmiatori uti singuli ma anche in generale del risparmio come elemento di valore dell’economia nazionale. Da luogo invece ad inadempimento la condotta dell’intermediario successiva alla conclusione del contratto quadro che importi violazione di norme comportamentali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Venezia, 30 Maggio 2007, n. 0. Segue...
Ordini di negoziazione – Forma convenzionale – Utilizzo di phone banking e dei servizi telematici – Ammissibilità – Espressa previsione contrattuale – Necessità.
Gli ordini di negoziazione possono essere legittimamente impartiti tramite il sistema di cd. phone banking ovvero tramite i servizi bancari telematici qualora tali modalità siano contemplate, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 30, comma 2 lett. c) del reg. Consob n. 11522/98, dal contratto stipulato con l’investitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 21 Febbraio 2007. Segue...
Intermediazione finanziaria – Forma degli ordini di negoziazione – Previsione di forma contenuta nel contratto quadro – Violazione – Nullità.
Deve essere dichiarata la nullità dell’ordine di negoziazione che venga impartito in violazione delle forme previste dal contratto quadro per la prestazione dei servizi di investimento. (Nel caso di specie, il contratto quadro prevedeva per gli ordini di negoziazione la forma scritta e, solo in via eccezionale, quella telefonica con annotazione scritta della telefonata nei registri interni della banca). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 31 Gennaio 2007. Segue...
Intermediazione finanziaria - Nullità dei singoli contratti di negoziazione – Violazione di norme imperative – Sussistenza.
L’art. 29 reg. Consob, nel prescrivere che l’ordine di esecuzione di un’operazione inadeguata debba rivestire la forma scritta con esplicito riferimento alle avvertenze ricevute dall’investitore, ha indicato un elemento costitutivo del contratto di acquisto dello strumento finanziario ed introdotto una vera e propria regola di validità del medesimo. E poiché il T.U.F. ed il suo regolamento attuativo sono norme imperative a norma dell’art. 1418 c.c., laddove tali norme prescrivano requisiti di validità della fattispecie negoziale –come appunto l’art. 29 reg. Consob- la loro violazione dà luogo alla nullità del contratto, non occorrendo che tale sanzione sia espressamente prevista dalla norma, in quanto a ciò vi sopperisce l’art. 1418, 1° comma c.c., che enuncia un principio generale rivolto a prevedere e disciplinare proprio quei casi in cui alla violazione di precetti imperativi non si accompagna una espressa previsione di nullità. Tribunale Venezia, 16 Febbraio 2006, n. 0. Segue...
Ordini di negoziazione di strumenti finanziari - Forma convenzionale ex art. 1352 – Nullità.
Ove il cd. contratto-quadro sottoscritto tra investitore e intermediario preveda che gli ordini di acquisto degli strumenti finanziari siano impartiti per iscritto e che, qualora siano comunicati telefonicamente, debbano essere registrati su supporto magnetico o altro supporto equivalente, si deve presumere che siano nulli ai sensi dell’art. 1352 c.c. gli ordini comunicati senza il rispetto di tali forme convenzionali. Tribunale Pescara, 21 Ottobre 2005, n. 0. Segue...
Violazione dei doveri informativi dell’intermediario – Risoluzione del contratto-quadro – Nullità degli ordini di negoziazione e dei negozi di trasferimento dei titoli – Sussistenza.
Alla dichiarazione di risoluzione del contratto-quadro per violazione dei doveri informativi dell’intermediario consegue la nullità degli ordini di negoziazione (qualificabili come proposte di contratto di mandato che si conclude mediante la loro esecuzione) e quindi il venir meno della causa gestoria che ha giustificato il trasferimento dei titoli.La nullità degli ordini di negoziazione, pertanto, non consegue direttamente alla violazione degli obblighi di comportamento, ma, in via indiretta, alla risoluzione del contratto quadro. Tribunale Firenze, 18 Ottobre 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Acquisto di obbligazioni in data antecedente l’emissione – Nullità dell’acquisto per mancanza dell’oggetto – Sussistenza.
E’ nullo per mancanza e comunque per indeterminatezza dell’oggetto l’acquisto di un prodotto finanziario (nella specie obbligazioni Cirio) stipulato prima della emissione. Tribunale Milano, 31 Gennaio 2005. Segue...