Source: http://www.uppi-milano.it/it/risorse/accordi-provincia-milano/accordo-comune-magenta/p14-81-235
Timestamp: 2017-10-18 20:26:02+00:00
Document Index: 101843090

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 5', 'art, 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 1']

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Accordo locale per la città di Magenta
-che in data 5 marzo 1999 il Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze, ha emanato il decreto di cui all'art. 4, comma 2, legge 9 dicembre 1998 n. 431, contenente i criteri generali per la definizione dei canoni di locazione da determinare nell'ambito degli Accordi locali previsti dall'art. 2, comma 3, legge citata;
-che, ai sensi dell'art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998 n. 431, il Comune di Magenta ha convocato le Associazioni sindacali dei conduttori e della proprietà edilizia maggiormente rappresentative, allo scopo di promuovere la definizione dell'Accordo locale da applicarsi nel territorio della città di Magenta;
-che l'Accordo locale, secondo il disposto dell'art. 1 commi 1 2 e 3 del D.M. 5 marzo 1999- acquisite le informazioni concernenti la delimitazione delle microzone censuarie ai sensi del D.P.R. 138/98 e individuate le zone urbane omogenee in cui suddividere il territorio del Comune di Magenta - deve stabilire, per ciascuna di dette zone urbane omogenee, fasce di oscillazione del canone di locazione all'interno delle quali le parti contrattuali private, assistite - a loro richiesta - dalle rispettive organizzazioni sindacali, tenendo conto degli elementi previsti al successivo comma 4 della norma citata, devono concordare il canone effettivo di locazione per l'unità immobiliare oggetto del contratto;
-che i canoni di locazione per gli immobili situati nel territorio del Comune di Magenta di proprietà delle imprese di assicurazione, degli enti privatizzati e di soggetti -persone fisiche o giuridiche -detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1 commi 5 e 6, del D.M. 5 marzo 1999, devono essere definiti all'interno dei valori minimi e massimi delle
fasce di oscillazione, riferiti a ciascuna zona urbana omogenea, in base ad appositi accordi integrativi locali fra le stesse proprietà, assistite - a loro richiesta -dall'associazione di rappresentanza prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell'Accordo locale;
che secondo il disposto degli artt. 1 2 e 3, ultimi commi, del D.M. 5 marzo 1999, i contratti di locazione realizzati in base all'Accordo locale, anche per la conformità del contratto ai fini dell'applicazione delle norme di agevolazione fiscale (ove prevista) di cui all'art. 2, comma 4, e all'art. 8, comma 1, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, devono essere stipulati esclusivamente utilizzando i contratti tipo stabiliti dallo stesso Accordo locale;
-che è facoltà del Comune deliberare, anche per gli effetti dell'art. 11, comma 5, della legge 9 dicembre 1998 n. 431, risorse finanziarie aggiuntive, ricavate dal proprio bilancio, per l'erogazione dei contributi integrativi ai conduttori per il pagamento del canone di locazione, come previsto al comma 4 della norma citata.
Tutto ciò premesso, l'anno 2000 il giorno 13 gennaio , in Magenta, nella sede del Comune
S.U.N.I.A. , con sede legale in Milano, Via Giambellino 115, rappresentata da Maurizio Crippa
S.I.C.eT ., con sede legale in Milano, Via Tadino 18, rappresentata da Alessandro Grancini
U.N.I.A.T., con sede legale in Milano, Via M. Macchi 27
U.I., con sede legale in Milano, Via Lombardia 27,
C.O.N.I.A., con sede legale in Milano, Via S.M. Segreta 7/9
CONFEDILIZIA, organizzazione sub provinciale di Abbiategrasso, con sede legale in Abbiategrasso, via Cadorna 2 rappresentata dal Presidente avv. Matteo Adriano De Stasio;
U.P.P.I., con sede legale in Milano, Via Pancaldo 1, rappresentata da dr. Paolo Goretti per conto dell’avv. Paolo Giuggioli
A.S.P.P.I., con sede legale in Milano, Via Archimede 22, rappresentata da Nadia Corradi
A.P.P.C., con sede legale in Milano, V.le Papiniano 36, rappresentata da Nadia Corradi per delega
CONFAPPI, con sede legale in Milano, Via R. di Lauria 9, rappresentata dal geom. Giancarlo Montani
alla presenza del vice Sindaco del Comune di Magenta dott. Arch. Pierluigi Albetti;
2. AMBITO DI APPLICAZIONE -I criteri e le modalità per la determinazione del canone di locazione e il contratto tipo stabiliti dal presente Accordo, per ciascuno dei regimi pattizi previsti dalla legge 9 dicembre 1998 n. 431, art. 2 comma 4 e art. 5 si applicano esclusivamente agli immobili locati ad uso abitativo situati nel territorio del Comune di Magenta.
Alla predetta scadenza e fino alla stipula di un nuovo Accordo o, in caso di mancata stipula, fino all'emanazione del decreto sostitutivo previsto dall'art, 4, comma 3, l. cit., continuerà ad applicarsi il presente Accordo. Per il rinnovo dell'Accordo locale si applicano le procedure previste all'art. 2, l. cit.
4. CONTRATTI DI LOCAZIONE AI SENSI DELL'ART. 2, COMMA 3, LEGGE 9 DICEMBRE 1998 n. 431 -
Le parti private potranno stipulare contratti di locazione ai sensi dell'art. 2, comma 3, legge 9 dicembre 1998, n° 431 applicando le modalità per la determinazione del canone e il contratto tipo come di seguito definiti.
4.1 MODALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DEI CANONI DI LOCAZIONE SITUATI NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI MAGENTA, IN CONFORMITÀ AI CRITERI PREVISTI ALL'ART.1 DEL D.M. 5 MARZO 1999
Le "zone urbane omogenee", secondo il disposto dell'art. 1, comma 2, del D.M. 5 marzo 1999, sono delimitate sulla base della divisione del territorio comunale in microzone, come definite dall’ufficio del territorio di Magenta ai sensi del D.P.R. 138/98 e sulla base degli accorpamenti stabiliti dal presente Accordo, tenuto conto dei valori di mercato, delle dotazioni infrastrutturali e dei tipi edilizi.
Le zone urbane omogenee, in numero di due, come delimitate dall'allegata cartografia planimetrica (allegato n. 1 )sono:
Zona 1 CENTRO (MICROZONA 1)
Zona 2 PERIFERIA (MICROZONA 2)
Resta inteso che ove singoli edifici siano attraversati dalla linea di confine delle zone, si considererà l’intero edificio incluso nella zona di maggior valore.
Il riferimento alla tipologia catastale s'intende fatte salve le situazioni reali certificate.
Sub fasce Valore minimo £./mq Valore massimo £./mq
Sub fascia 1 60.000 74.000
Sub fascia 2 75.000 89.000
Sub fascia 3 90.000 115.000
ZONA 2 PERIFERICA
Sub fascia 2 64.000 84.000
Sub fascia 3 85.000 94.000
Superficie alloggio -La superficie cui applicare il canone di locazione unitario come sopra definito è quella prevista dal DPR 138/98. Qualora la superficie dell'abitazione -intesa come somma delle superfici dei vani principali e dei vani accessori a servizio diretto di quelli principali quali bagni, ripostigli, ingressi, corridoi e simili - sia inferiore a 55 mq., si potrà applicare a detta superficie una maggiorazione del 10%, fino al limite di 55 mq.
Allo scopo di prevenire l'insorgenza di contenziosi, od eventualmente favorirne il superamento, circa la corretta interpretazione e applicazione del presente Accordo, le Organizzazioni di categoria, firmatarie dell'Accordo stesso, s'impegnano a promuovere presso i propri associati e a sviluppare, se richiesto dalle parti contraenti, la fase di contrattazione preventiva per la stipula dei contratti di locazione.
"Ciascuna parte potrà adire per ogni controversia che dovesse sorgere in merito alla
interpretazione ed esecuzione del presente contratto, nonché in ordine all'esatta applicazione dell'Accordo locale, anche a riguardo del canone di locazione, una Commissione di Conciliazione Stragiudiziale formata, quanto a due componenti- scelti fra appartenenti alle rispettive organizzazioni firmatarie dell'Accordo, sulla base delle designazioni rispettivamente del locatore e del conduttore, - e, quanto a un terzo, che svolgerà eventualmente funzioni di presidente, sulla base della scelta operata dai due componenti come sopra designati ove gli stessi, di comune accordo, ritengano di nominarlo. In caso di variazioni in più o in meno dell'imposizione fiscale rispetto a quella in atto al momento della stipula del contratto, la parte interessata potrà adire una Commissione di Conciliazione Stragiudiziale, composta nei modi sopra indicati, la quale determinerà nel termine perentorio di novanta giorni il nuovo canone, a valere fino alla cessazione del rapporto contrattuale, ivi compreso l'eventuale periodo di proroga biennale, o fino a nuova variazione."
5.1 MODALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DEL CANONE DI LOCAZIONE, SECONDO I CRITERI DELL'ART. 2 DEL D.M. 5 MARZO 1999
Il canone di locazione nei contratti stipulati ai sensi dell'art. 5, comma 1, legge 9 dicembre 1998 n. 431 è determinato dalle parti private applicando il contratto tipo come di seguito definito restando alla loro contrattazione la determinazione del canone ai sensi dell’art. 2 comma 4 del D.M. 5 marzo 1999.
- separazione o divorzio; -
- assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica o acquisto di abitazione in
cooperativa o presso privati entro 18 mesi
6. CONTRATTI DI LOCAZIONE AI SENSI DELL'ART. 5, COMMA 2, LEGGE 9 DICEMBRE 1998 n. 431 (USI TRANSITORI PER STUDENTI)
-Le parti private potranno stipulare contratti di locazione ai sensi dell'art. 5, comma 2, legge 9 dicembre 1998 n. 431 applicando le modalità per la determinazione del canone e il contratto tipo come di seguito definiti.
"In caso di recesso da parte di uno o più conduttori firmatari, in presenza di almeno uno degli iniziali conduttori, è ammesso il subentro di altra persona nel rapporto di locazione. Il subentro dovrà essere comunicato per iscritto dal/i conduttore/i iniziali e dal conduttore subentrante, al locatore, che dovrà darne approvazione scritta. "
"In caso di cessazione dell'iscrizione universitaria il contratto di locazione si risolverà,
7. ACCORDI INTEGRATIVI E PER COMPARTI IMMOBILIARI - Per la stipula dei contratti di locazione degli immobili situati nel territorio del Comune di Magenta di proprietà delle imprese di assicurazione, degli enti privatizzati e di soggetti - persone fisiche o giuridiche - detentori di grandi patrimoni immobiliari, nonché degli enti previdenziali pubblici, secondo il disposto dell'art. 1, commi 5 e 6, del D.M 5 marzo 1999, fra le stesse proprietà, assistite - a loro richiesta - dall'associazione di rappresentanza
prescelta fra quelle firmatarie dell'Accordo locale, e le organizzazioni sindacali dei conduttori, rappresentative dell'inquilinato, in ogni caso firmatarie dell'Accordo locale, devono essere definiti "accordi integrativi e di comparto".
La Commissione si riunisce il giorno stabilito alla presenza delle parti, esamina il contenzioso, del caso aggiornando la seduta per l'esame di eventuali perizie o per le conclusioni. Se il tentativo di conciliazione riesce, viene redatto un verbale di conciliazione sottoscritto dalle parti. Del verbale è fornita copia alle parti a cura della segreteria della Commissione.
9. VERIFICA DELL'APPLICAZIONE DELL'ACCORDO -Le parti firmatarie del presente Accordo si riuniranno fra 12 mesi per verificare congiuntamente l'applicazione e l'impatto dell'accordo.
Allegato 1 -Planimetria della città di Magenta -Suddivisione del territorio in zone urbane omogenee/microzone.