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Timestamp: 2018-03-20 00:47:50+00:00
Document Index: 76357424

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 73', 'art. 73', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 44', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 24', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 167', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 26', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art.4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 15', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 62']

I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI - PDF
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Mariangela Piccolo
1 Unico co2012 Periodo d imposta 2011 I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE II. R1 R2 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO - Società di persone ed equiparate Compilazione del frontespizio DETERMINAZIONE DEL REDDITO R3 Le novità della disciplina del reddito d impresa e di lavoro autonomo R4 Istruzioni comuni ai quadri RE-RF-RG R5 Quadro EC - Prospetto per il riallineamento dei valori civili e fiscali R6 Quadro RF - Reddito d impresa in regime di contabilità ordinaria R7 Quadro RG - Reddito d impresa in regime di contabilità semplificata R8 Quadro RE - Redditi di lavoro autonomo derivanti dall esercizio di arti e professioni R9 Quadro RA - Redditi dei terreni R10 Quadro RB - Redditi dei fabbricati R11 Quadro RH - Redditi di partecipazione in società di persone ed equiparate R12 Quadro RL - Altri redditi R13 Quadro RD - Reddito di allevamento di animali e reddito derivante da produzione di vegetali e da altre attività agricole R14 Quadro RJ - Determinazione della base imponibile per alcune imprese marittime DETERMINAZIONE DELLE IMPOSTE R15 Quadro RT - Plusvalenze di natura finanziaria R16 Quadro RM - Redditi soggetti a tassazione separata, ad imposizione sostitutiva e proventi di fonte estera R17 Quadro RQ - Imposte sostitutive e addizionali all IRPEF PROSPETTI VARI R18 Quadro RV - Riconciliazione dati di bilancio e fiscali - operazioni straordinarie R19 Quadro RP - Spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio R20 Quadro RN - Redditi della società o associazione da imputare ai soci o associati R21 Quadro RK - Dati relativi ai singoli soci o associati e ritenute riattribuite R22 Quadro RO - Elenco nominativo degli amministratori e dei rappresentanti R23 Quadro RS - Prospetti comuni ai quadri RD, RE, RF, RG, RH e RJ R24 Quadro RU - Crediti d imposta R25 Modulo RW - Investimenti all estero e/o trasferimenti da, per e sull estero R26 Quadro AC - Comunicazione dell amministratore di condominio R27 Quadro FC - Redditi dei soggetti residenti in Stati o territori con regime fiscale privilegiato VERSAMENTI R28 Quadro RX - Compensazioni - Rimborsi R29 Criteri generali: versamenti compensazione - rateazione Tutti i quadri e le relative istruzioni sono disponibili nei siti e III. IV. SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI ISTRUZIONI PARTICOLARI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA 2012 DA PRESENTARE NELL AMBITO DELLA DICHIARAZIONE UNIFICATA APPENDICE SOCIETÀ DI PERSONE Dichiarazione delle Società di persone ed equiparate
2 I. ISTRUZIONI GENERALI PER LA COMPILAZIONE DEL MODELLO UNICO DELLE SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE Premessa Per una chiara identificazione del modello da utilizzare sono state evidenziate nei quadri che compongono i singoli modelli le lettere iniziali che individuano la tipologia dei contribuenti che devono utilizzare il modello di dichiarazione e in particolare: SP caratterizzano il Mod. UNI- CO riservato alle società di persone ed equiparate; ENC quello riservato agli enti non commerciali ed equiparati; SC quello riservato alle società di capitali, enti commerciali ed equiparati; PF quello riservato alle persone fisiche. 1. COS È IL MODELLO UNICO 2012 E COM È COMPOSTO Il Modello UNICO è un modello unificato delle dichiarazioni tramite il quale è possibile presentare la dichiarazione dei redditi e dell IVA. Si ricorda che, sulla base delle disposizioni previste dal D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, e successive modificazioni, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione in forma unificata i contribuenti che hanno un periodo di imposta coincidente con l anno solare e che sono tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi che della dichiarazione IVA. Ai sensi del comma 1 dell art. 3 del D.P.R. n. 322 del 1998, possono presentare la dichiarazione IVA in via autonoma i soggetti che intendono utilizzare in compensazione ovvero chiedere a rimborso il credito d imposta risultante dalla dichiarazione annuale. E, inoltre, consentita la presentazione della dichiarazione IVA in via autonoma entro il mese di febbraio al fine di beneficiare dell esonero dalla presentazione della comunicazione annuale dati IVA, anche nel caso in cui dalla dichiarazione stessa emerga un saldo a debito (cfr. Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 1/E del 25 gennaio 2011). Il modello UNICO Società di persone ed equiparate si compone di due modelli, così diversificati, a seconda del loro utilizzo: Modello per la dichiarazione dei redditi, i cui quadri sono prevalentemente contrassegnati dalla lettera R; Modello per la dichiarazione annuale IVA, i cui quadri sono contrassegnati dalla lettera V. Costituiscono, inoltre, parte integrante del modello UNICO Società di persone ed equiparate i modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore, dei parametri e degli indicatori di normalità economica. I modelli per la dichiarazione dei redditi e dell IVA, utilizzabili per la presentazione della dichiarazione unificata, sono identici a quelli previsti per la presentazione delle stesse dichiarazioni in forma autonoma. Il contribuente deve utilizzare i soli modelli necessari, compilando esclusivamente i quadri occorrenti per la presentazione della dichiarazione, avendo cura di non compilare o inserire più frontespizi, in quanto i dati identificativi e quelli riepilogativi sono presenti nel frontespizio del modello UNICO Nelle istruzioni contenute nella presente dichiarazione dei redditi e in quella dell IVA sono indicati i contribuenti obbligati alla presentazione di ciascuna di queste dichiarazioni. Tutti i modelli e le relative istruzioni per la compilazione non sono più stampati né distribuiti a cura dell Agenzia delle entrate ma sono resi disponibili gratuitamente in formato elettronico e possono essere prelevati dal sito Internet dell Agenzia delle entrate (www.agenziaentrate.gov.it) o da altro sito purché nel rispetto delle caratteristiche tecniche stabilite nel provvedimento di approvazione del modello. Nel predetto sito Internet dell Agenzia delle entrate i modelli e le relative istruzioni sono disponibili inoltre in uno speciale formato elettronico riservato ai soggetti che utilizzano sistemi tipografici al fine della loro riproduzione. 2
3 2. COME SI UTILIZZA IL MODELLO UNICO Il presente modello contiene i quadri da utilizzare per compilare la dichiarazione dei redditi. Questo modello deve essere utilizzato per dichiarare i redditi relativi al periodo d imposta , sia nel caso in cui la dichiarazione venga presentata in forma unificata sia quando non ricorra tale obbligo. Ai fini dell utilizzazione dei modelli per la compilazione della dichiarazione si tenga presente che l obbligo di presentazione della dichiarazione unificata è previsto per i contribuenti con periodo d imposta coincidente con l anno solare. È considerato periodo di imposta coincidente con l anno solare anche quello avente durata inferiore a 365 giorni, purché chiuso al 31 dicembre (ad esempio: società costituita in data 1 luglio ed il cui primo esercizio abbia termine il 31 dicembre ). Sono invece considerati periodi di imposta non coincidenti con l anno solare quelli infrannuali, chiusi cioè in data anteriore al 31 dicembre (ad esempio: il periodo 1 gennaio 30 settembre , nel caso di trasformazione da società di persone in società di capitali intervenuta in data 30 settembre ). I contribuenti che hanno un periodo di imposta non coincidente con l anno solare non possono presentare la dichiarazione in forma unificata. Per i periodi di imposta che si sono chiusi anteriormente al 31 dicembre la dichiarazione dei redditi va presentata in forma non unificata, utilizzando il modello UNICO approvato nel corso del Si segnala che la dichiarazione va presentata utilizzando il modello UNICO qualora, alla scadenza del termine di presentazione, non sia ancora disponibile il modello approvato nel corso del Si segnala, inoltre, che: la dichiarazione IVA va presentata utilizzando il modello IVA , approvato con provvedimento del , relativamente all anno d imposta ; la dichiarazione dei sostituti di imposta e degli intermediari va presentata utilizzando il modello 770/ ORDINARIO, approvato con provvedimento del relativamente all anno d imposta I soggetti con esercizio sociale non coincidente con l anno solare devono attrarre il risultato dell esercizio nel periodo d imposta (anno solare) in cui tale esercizio si chiude (ad esempio: esercizio sociale da dichiarare nel modello UNICO SP/2012 relativo al periodo d imposta da presentare entro il ). Si evidenzia che in tal caso, stante la coincidenza tra periodo d imposta e anno solare, il modello IVA può essere presentato in forma unificata (cfr. la risoluzione dell Agenzia delle entrate n. 92/E del 20 settembre 2011). I curatori fallimentari sono tenuti alla presentazione in forma non unificata delle dichiarazioni relative al soggetto fallito, nei termini previsti per ciascuna di esse. 3. COME SI COMPILA Gli importi devono essere indicati in unità di euro, arrotondando l importo per eccesso se la frazione decimale è uguale o superiore a 50 centesimi di euro o per difetto se inferiore a detto limite. A tal fine, negli spazi relativi agli importi sono stati prestampati i due zeri finali dopo la virgola. Qualora il contribuente provveda alla presentazione telematica direttamente, dovrà conservare la dichiarazione trasmessa avendo cura di stamparla su modello cartaceo debitamente sottoscritto e conforme a quello approvato. In caso di presentazione della dichiarazione per il tramite di un intermediario abilitato, a tale soggetto va presentata la dichiarazione originale sottoscritta dal contribuente; lo stesso contribuente conserverà poi l originale della dichiarazione che gli verrà restituito dall intermediario dopo la presentazione per via telematica nella quale l intermediario stesso avrà compilato e sottoscritto il riquadro relativo all assunzione dell impegno alla presentazione per via telematica (cfr. par. 4.2). 3
4 4. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 4.1 Come si presenta 4.2 Dichiarazione presentata tramite il servizio telematico In base alle disposizioni contenute nel D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni e a quelle contenute nell art. 1, comma 218, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, le società o associazioni di cui all art. 6, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, presentano all Agenzia delle entrate le dichiarazioni in materia di imposta sui redditi esclusivamente per via telematica entro il 30 settembre dell anno successivo a quello di chiusura del periodo d imposta secondo le modalità stabilite dal medesimo decreto n. 322/1998 e successive modificazioni. Pertanto, le dichiarazioni presentate tramite la banca o un ufficio postale da parte dei contribuenti obbligati alla presentazione per via telematica sono da ritenersi non redatte in conformità al modello approvato e, conseguentemente, si rende applicabile la sanzione da 258 a euro ai sensi dell art. 8, comma 1, del D.Lgs. n. 471 del 1997 (cfr. circolare n. 54/E del 19 giugno 2002). La dichiarazione,, da presentare per via telematica all Agenzia delle entrate può essere trasmessa: a) direttamente; b) tramite intermediari abilitati. I servizi telematici dell Agenzia delle entrate, Entratel e Fisconline, sono accessibili via Internet all indirizzo Rimane ferma la possibilità di accedere a Entratel attraverso rete privata virtuale, per gli utenti che ne fanno ancora uso. A) PRESENTAZIONE TELEMATICA DIRETTA I soggetti che predispongono la propria dichiarazione possono scegliere di trasmetterla direttamente, senza avvalersi di un intermediario abilitato; in tal caso la dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle entrate. La prova della presentazione della dichiarazione è data dalla comunicazione rilasciata dall Agenzia delle entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. I soggetti che scelgono di trasmettere direttamente la dichiarazione devono obbligatoriamente avvalersi: del servizio telematico Entratel, qualora sussista l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta (Mod. 770 Semplificato o Ordinario), in relazione ad un numero di soggetti superiore a venti; del servizio telematico Fisconline, qualora sussista l obbligo di presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta in relazione ad un numero di soggetti non superiore a venti ovvero, pur avendo l obbligo di presentare telematicamente le altre dichiarazioni previste dal D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei sostituti d imposta. ATTENZIONE Si ricorda che, secondo quanto previsto dal Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate 10 giugno 2009, i soggetti diversi dalle persone fisiche effettuano la trasmissione telematica della presente dichiarazione tramite i propri gestori incaricati, i cui nominativi vengono comunicati: a) per via telematica, tramite il proprio rappresentante legale, abilitato ai servizi telematici dell Agenzia delle entrate; b) con modalità cartacea, presentando la relativa richiesta di inserimento, redatta sull apposita modulistica, all ufficio dell Agenzia delle entrate che ha rilasciato l abilitazione, se l utente è già abilitato, ovvero presso qualsiasi ufficio della regione in cui l ente ha il proprio domicilio fiscale, se l utente non è ancora abilitato; la richiesta può essere presentata sia dal rappresentante legale che dal rappresentante negoziale. I gestori incaricati designati con le modalità sopra descritte possono, in via eventuale, nominare altri operatori incaricati di utilizzare i servizi telematici dell Agenzia delle entrate in nome e per conto del soggetto diverso dalla persona fisica. I gestori incaricati effettuano tale comunicazione esclusivamente per via telematica e per questo devono possedere valida abilitazione al canale Entratel o Fisconline. Per le informazioni di dettaglio, si rinvia alla circolare n. 30/E del 25 giugno 2009 e al relativo allegato tecnico, consultabile sul sito internet dell Agenzia delle entrate 4
5 B) PRESENTAZIONE TELEMATICA TRAMITE INTERMEDIARI ABILITATI (SOGGETTI INCARICATI E SOCIETÀ DEL GRUPPO) Soggetti incaricati (art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998) Gli intermediari indicati nell art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 322 del 1998, individuati nella PARTE III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIA- RAZIONI, sono obbligati a trasmettere all Agenzia delle entrate per via telematica, avvalendosi del servizio telematico Entratel, sia le dichiarazioni da loro predisposte per conto del dichiarante sia le dichiarazioni predisposte dal contribuente per le quali hanno assunto l impegno della presentazione per via telematica. L accettazione delle dichiarazioni predisposte dal contribuente è facoltativa e l intermediario del servizio telematico può richiedere un corrispettivo per l attività prestata. Dichiarazione trasmessa da società appartenenti a gruppi (art. 3, comma 2-bis, del D.P.R. n. 322 del 1998) Nell ambito del gruppo la trasmissione telematica delle dichiarazioni dei soggetti appartenenti al gruppo stesso, nel quale almeno una società o ente sia obbligato alla presentazione delle dichiarazioni per via telematica, può essere effettuata da uno o più soggetti dello stesso gruppo esclusivamente attraverso il servizio telematico Entratel. Si considerano appartenenti al gruppo l ente (anche non commerciale) o la società (anche di persone) controllante e le società controllate. Si considerano controllate le società per azioni, in accomandita per azioni e a responsabilità limitata le cui azioni o quote sono possedute dall ente o società controllante o tramite altra società controllata da questo per una percentuale superiore al 50 per cento del capitale fin dall inizio del periodo d imposta precedente. Tale disposizione si applica, in ogni caso alle società e agli enti tenuti alla redazione del bilancio consolidato ai sensi del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 e del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 e alle imprese soggette all imposta sul reddito delle società (IRES) indicate nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 38 del predetto decreto n. 127 del 1991 e nell elenco di cui al comma 2, lett. a), dell art. 40 del predetto decreto n. 87 del La società del gruppo può effettuare la presentazione per via telematica delle dichiarazioni delle altre società che appartengono al medesimo gruppo per le quali assume l impegno alla presentazione della dichiarazione. Possono altresì avvalersi delle stesse modalità di presentazione telematica le società appartenenti al medesimo gruppo che operano come rappresentanti fiscali di società estere, ancorché queste ultime non appartengano al medesimo gruppo. È possibile presentare, contemporaneamente o in momenti diversi, alcune dichiarazioni direttamente ed altre tramite le società del gruppo o un intermediario. Le società e gli enti che assolvono all obbligo di presentazione per via telematica rivolgendosi ad un intermediario abilitato o ad una società del gruppo non sono tenuti a richiedere l abilitazione alla trasmissione telematica. Per incaricare un altra società del gruppo della presentazione telematica della propria dichiarazione, la società deve consegnare la sua dichiarazione, debitamente sottoscritta, alla società incaricata; quest ultima società dovrà osservare tutti gli adempimenti previsti per la presentazione telematica da parte degli intermediari abilitati e descritti nel paragrafo seguente. Si ricorda che le società accedono ai servizi telematici sempre tramite i gestori incaricati e/o gli operatori incaricati ad operare in nome e per conto delle medesime con le modalità sopra illustrate. Documentazione che l intermediario (incaricato della trasmissione o società del gruppo) deve rilasciare al dichiarante e prova della presentazione della dichiarazione Secondo quanto previsto dal D.P.R. n. 322 del 1998 l intermediario abilitato, compresa la società del gruppo incaricata alla trasmissione telematica, deve: rilasciare al dichiarante, contestualmente alla ricezione della dichiarazione o dell assunzione dell incarico per la sua predisposizione, l impegno a presentare per via telematica all Agenzia delle entrate i dati in essa contenuti, precisando se la dichiarazione gli è stata consegnata già compilata o verrà predisposta dall intermediario; detto impegno dovrà essere datato e sottoscritto dall intermediario medesimo o dalla società del gruppo, seppure rilasciato in forma libera. La data di tale impegno, unitamente alla personale sottoscrizione ed all indicazione del proprio codice fiscale, dovrà essere successivamente riportata nello specifico riquadro Impegno alla presentazione telematica posto nel frontespizio della dichiarazione; rilasciare altresì al dichiarante, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione per via telematica, l originale della dichiarazione i cui dati sono stati trasmessi per via telematica, redatta su modello conforme a quello approvato dall Agenzia delle entrate, debitamente sottoscritta dal contribuente, unitamente a copia della comunicazio- 5
6 ne dell Agenzia delle entrate che ne attesta l avvenuto ricevimento. Detta comunicazione è prova per il dichiarante di avvenuta presentazione della dichiarazione e dovrà essere conservata dal medesimo, unitamente all originale della dichiarazione ed alla restante documentazione per il periodo previsto dall art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973 in cui possono essere effettuati i controlli da parte dell Amministrazione Finanziaria; conservare copia delle dichiarazioni trasmesse, anche avvalendosi di supporti informatici, per lo stesso periodo previsto dall art. 43 del D.P.R. n. 600 del 1973, ai fini dell eventuale esibizione all Amministrazione Finanziaria in sede di controllo. Il contribuente dovrà pertanto verificare il puntuale rispetto dei suddetti adempimenti da parte dell intermediario, segnalando eventuali inadempienze al competente Ufficio dell Agenzia delle entrate, e rivolgersi eventualmente ad altro intermediario per la trasmissione telematica della dichiarazione per non incorrere nella violazione di omissione della dichiarazione. ATTENZIONE Si ricorda che, per la conservazione dei documenti informatici rilevanti ai fini delle disposizioni tributarie occorre osservare le modalità previste dal decreto ministeriale 23 gennaio 2004 e le procedure contemplate nella delibera CNIPA n. 11 del 19 febbraio 2004 (si rimanda ai chiarimenti forniti con la circolare n. 36/2006 dell Agenzia delle entrate). Più precisamente, è necessario che detti documenti siano memorizzati su supporto informatico, di cui sia garantita la leggibilità nel tempo purché sia assicurato l ordine cronologico e non vi sia soluzione di continuità per ciascun periodo d imposta; inoltre, devono essere consentite le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, alla data o associazioni logiche di questi ultimi. Tale procedura di conservazione termina con la sottoscrizione elettronica e l apposizione della marca temporale. Comunicazione di avvenuta presentazione della dichiarazione La comunicazione dell Agenzia delle entrate attestante l avvenuta presentazione della dichiarazione inviata per via telematica, è trasmessa all utente che ha effettuato l invio. Tale comunicazione, consultabile attraverso il servizio telematico utilizzato per la trasmissione della dichiarazione (Entratel o Fisconline) resta disponibile per trenta giorni dalla sua emissione. Trascorso tale periodo la comunicazione può essere richiesta (sia dal contribuente che dall intermediario) a qualunque Ufficio dell Agenzia delle entrate senza limiti di tempo. In relazione poi alla verifica della tempestività delle dichiarazioni presentate per via telematica, si ricorda che si considerano tempestive le dichiarazioni trasmesse entro i termini previsti dal D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni lavorativi successivi alla data di emissione della comunicazione dell Agenzia delle entrate che attesta il motivo dello scarto. Per maggiori informazioni in ordine alle comunicazioni di avvenuta presentazione delle dichiarazioni, può essere utile consultare la PARTE III del presente modello, SERVIZIO TELEMA- TICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI. Responsabilità dell intermediario abilitato In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni è prevista a carico degli intermediari una sanzione amministrativa da euro 516 a euro (art. 7-bis del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241). È prevista altresì la revoca dell abilitazione quando nello svolgimento dell attività di trasmissione delle dichiarazioni vengono commesse gravi o ripetute irregolarità, ovvero in presenza di provvedimenti di sospensione irrogati dall ordine di appartenenza del professionista o in caso di revoca dell autorizzazione all esercizio dell attività da parte dei centri di assistenza fiscale. Modalità di abilitazione Le modalità per ottenere l abilitazione al servizio telematico Entratel o per conseguire il codice PIN, necessario per l accesso al servizio telematico Fisconline, sono descritte nella parte III del presente modello, SERVIZIO TELEMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI. 4.3 Quando si presenta In base al D.P.R. n. 322 del 1998, la dichiarazione dei redditi, compresa quella unificata, va presentata per via telematica, direttamente o tramite un intermediario abilitato alla trasmissione (società del gruppo o soggetto incaricato di cui all art. 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. n. 322 del 1998), entro il 30 settembre dell anno successivo a quello di chiusura del periodo d imposta. I termini di presentazione, invece, delle altre dichiarazioni da presentare autonomamente, nei casi in cui non è consentito includerle nella dichiarazione unificata, sono indicati nelle istruzioni relative alle specifiche dichiarazioni disponibili sul sito Internet La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui è trasmessa mediante procedure te- 6
7 lematiche e precisamente nel giorno in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell Agenzia delle entrate (cfr. circolare n. 6/E del 25 gennaio 2002). Si ricorda che, ai sensi degli artt. 2 e 8 del D.P.R. n. 322 del 1998 e successive modificazioni, le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza dei suddetti termini sono valide, salva l applicazione delle sanzioni previste dalla legge. Quelle presentate, invece, con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono titolo per la riscossione dell imposta che ne risulti dovuta. 4.4 Dichiarazione annuale IVA Per quanto concerne le istruzioni per la compilazione dei quadri riguardanti la dichiarazione annuale IVA da parte dei soggetti tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata annuale si rinvia al capitolo IV Istruzioni particolari per la compilazione della dichiarazione IVA da presentare nell ambito della dichiarazione unificata. II. ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI R1 - SOGGETTI OBBLIGATI ALLA PRESENTAZIONE DEL MODELLO UNICO SOCIETÀ DI PERSONE ED EQUIPARATE Sono obbligati alla presentazione del Mod. UNICO SP - Società di persone ed equiparate - le società e le associazioni, residenti nel territorio dello Stato, di seguito elencate: società semplici; società in nome collettivo e in accomandita semplice; società di armamento (equiparate alle società in nome collettivo o alle società in accomandita semplice, a seconda che siano state costituite all unanimità o a maggioranza); società di fatto o irregolari (equiparate alle società in nome collettivo o alle società semplici a seconda che esercitino o meno attività commerciale); associazioni senza personalità giuridica costituite fra persone fisiche per l esercizio in forma associata di arti e professioni; aziende coniugali se l attività è esercitata in società fra i coniugi (coniugi cointestatari della licenza ovvero coniugi entrambi imprenditori); gruppi europei di interesse economico GEIE (vedere in Appendice la voce GEIE ). ATTENZIONE Si considerano residenti le società e le associazioni che per la maggior parte del periodo d imposta hanno la sede legale o la sede dell amministrazione o l oggetto principale dell attività nel territorio dello Stato. L oggetto principale è determinato in base all atto costitutivo, se esistente in forma di atto pubblico o di scrittura privata autenticata e, in mancanza, in base all attività effettivamente esercitata. Si ricorda che il comma 5-bis dell art. 73 del TUIR, stabilisce che, salvo prova contraria, si considera esistente nel territorio dello Stato la sede dell amministrazione di società ed enti, che detengono partecipazioni di controllo, ai sensi dell articolo 2359, primo comma, del codice civile, nei soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell art. 73 del TUIR, se, in alternativa: a) sono controllati, anche indirettamente, ai sensi dell articolo 2359, primo comma, del codice civile, da soggetti residenti nel territorio dello Stato; b) sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato. Non devono presentare il Mod. UNICO SP - Società di persone ed equiparate: le aziende coniugali non gestite in forma societaria (i coniugi, in questo caso, devono presentare il Mod. UNICO Persone fisiche, utilizzando i quadri di specifico interesse); le società di persone ed equiparate non residenti nel territorio dello Stato (in questo caso va compilato il Mod. UNICO Società di capitali, enti commerciali ed equiparati o il Mod. UNI- CO Enti non commerciali ed equiparati); i condomini; questi devono invece presentare la dichiarazione Mod. 770 SEMPLIFICATO quali sostituti d imposta per le ritenute effettuate. Il Mod. UNICO SP - Società di persone ed equiparate deve essere utilizzato per dichiarare i redditi prodotti nell anno , al fine di determinare la quota di reddito (o perdita) imputabile a ciascun socio o associato agli effetti delle imposte personali (Irpef o Ires dovute dai singoli soci). 7
8 La dichiarazione dei redditi deve essere presentata utilizzando modelli conformi a quelli approvati con provvedimento del Direttore della Agenzia delle entrate ed è composta dal frontespizio e dai quadri aggiuntivi. I quadri aggiuntivi vanno utilizzati per dichiarare le diverse tipologie di reddito prodotto nell anno dalla società o associazione. I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, le indennità conseguite a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, gli interessi moratori e gli interessi per dilazione di pagamento costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti ovvero di quelli da cui derivano i crediti su cui tali interessi sono maturati. In queste ipotesi devono essere utilizzati gli stessi quadri nei quali sarebbero stati dichiarati i redditi sostituiti o quelli ai quali si riferiscono. Se nel periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione la società dichiarante è stata interessata da una operazione di fusione, quale società incorporante o risultante dalla fusione stessa, o da una operazione di scissione, quale società beneficiaria, va compilato il quadro RV, sezione II. I soggetti che sono stati interessati da una operazione di fusione e/o di scissione devono inoltre compilare l apposito quadro RV concernente il prospetto di riconciliazione tra i dati di bilancio e fiscali. R2 - COMPILAZIONE DEL FRONTESPIZIO 2.1 Generalità 2.2 Tipo di dichiarazione Il frontespizio del modello UNICO SP va utilizzato per la presentazione: della dichiarazione in forma unificata; della dichiarazione dei redditi da parte dei soggetti non tenuti alla dichiarazione in forma unificata. Il frontespizio del modello UNICO SP si compone di due facciate: la prima facciata contiene l informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003; la seconda facciata richiede l indicazione del tipo di dichiarazione; dei dati riguardanti la società o associazione; degli altri dati; dei dati riguardanti il rappresentante che sottoscrive la dichiarazione; della sottoscrizione della dichiarazione; l impegno dell intermediario alla presentazione telematica; del visto di conformità rilasciato dai centri di assistenza fiscale per le imprese e dai professionisti, secondo le disposizioni del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241 e del visto di certificazione tributaria. La società deve barrare le caselle relative ai quadri ed ai modelli compilati. La casella Redditi deve essere barrata se viene presentata la dichiarazione dei redditi. Il contribuente che presenti la dichiarazione dell IVA deve barrare la corrispondente casella, mentre quella relativa al modulo RW deve essere barrata nel caso in cui nel si siano effettuati investimenti o detenute attività finanziarie all estero. La casella Quadro VO deve essere barrata esclusivamente dal soggetto esonerato dall obbligo di presentazione della dichiarazione annuale IVA per l anno , il quale, al fine di comunicare opzioni o revoche esercitate con riferimento al periodo d imposta sulla base del comportamento concludente previsto dal D.P.R. 10 novembre 1997, n. 442, deve allegare alla propria dichiarazione il quadro VO contenuto nella dichiarazione IVA/ relativa all anno Di conseguenza le caselle IVA e Quadro VO sono alternative. La casella relativa al quadro AC deve essere barrata dalla società o associazione obbligata ad effettuare la comunicazione annuale all Anagrafe Tributaria dell importo complessivo dei beni e servizi acquistati dal condominio nell anno solare e dei dati identificativi dei relativi fornitori. I soggetti nei confronti dei quali si applicano gli studi di settore, i parametri e/o gli indicatori di normalità economica devono: barrare la casella corrispondente; compilare ed allegare gli appositi modelli. Dichiarazione correttiva nei termini Nell ipotesi in cui il contribuente intenda, prima della scadenza del termine di presentazione, rettificare o integrare una dichiarazione già presentata, deve compilare una nuova dichiarazione, completa di tutte le sue parti, barrando la casella Correttiva nei termini. 8
9 Integrazione della dichiarazione Scaduti i termini di presentazione della dichiarazione, il contribuente può rettificare o integrare la stessa presentando, secondo le stesse modalità previste per la dichiarazione originaria, una nuova dichiarazione completa di tutte le sue parti, su modello conforme a quello approvato per il periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione. Presupposto per poter presentare la dichiarazione integrativa è che sia stata validamente presentata la dichiarazione originaria. Per quanto riguarda quest ultima, si ricorda che sono considerate valide anche le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dal termine di scadenza, fatta salva l applicazione delle sanzioni. Dichiarazione integrativa a favore Tale casella va barrata nei seguenti casi: presentazione di una dichiarazione integrativa, ai sensi dell art. 2, comma 8-bis, del D.P.R. n. 322 del 1998, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta successivo, per correggere errori od omissioni, che abbiano determinato l indicazione di un maggior reddito o, comunque, di un maggior debito d imposta o di un minor credito. In tal caso, l eventuale credito risultante da tale dichiarazione può essere utilizzato in compensazione ai sensi del D.Lgs. n. 241 del 1997, ovvero richiesto a rimborso; presentazione di una dichiarazione integrativa, ai sensi dell art. 2, commi 8 e 8-bis, del D.P.R. n. 322 del 1998, per la correzione di errori od omissioni non rilevanti per la determinazione della base imponibile, dell imposta, né per il versamento del tributo e che non siano di ostacolo all esercizio dell attività di controllo. Dichiarazione integrativa Tale casella va barrata in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa: nelle ipotesi di ravvedimento previste dall art. 13 del D.Lgs. n. 472 del 1997 entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo. Tale dichiarazione può essere presentata sempre che non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche e consente l applicazione delle sanzioni in misura ridotta, oltre ovviamente agli interessi; nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8, del D.P.R. n. 322 del 1998, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, per correggere errori od omissioni che abbiano determinato l indicazione di minor reddito o, comunque, di un minor debito d imposta o di un maggior credito e fatta salva l applicazione delle sanzioni. Nel caso di presentazione della dichiarazione integrativa è necessario evidenziare nella stessa quali quadri o allegati della dichiarazione originaria sono oggetto di aggiornamento e quali non sono stati invece modificati. Pertanto, nelle caselle relative ai quadri compilati presenti nel riquadro Firma della dichiarazione e nelle caselle presenti nel riquadro Tipo di dichiarazione del frontespizio della dichiarazione integrativa, in sostituzione della barratura, dovrà essere indicato uno dei seguenti codici: 1 quadro o allegato compilato sia nella dichiarazione integrativa che nella dichiarazione originaria senza modifiche; 2 quadro o allegato compilato nella dichiarazione integrativa, ma assente o compilato diversamente nella dichiarazione originaria; 3 quadro o allegato presente nella dichiarazione originaria ma assente nella dichiarazione integrativa. Dichiarazione integrativa (art. 2, co. 8-ter, DPR. n. 322/98) Tale casella va barrata unicamente in caso di presentazione di una dichiarazione integrativa nell ipotesi prevista dall art. 2, comma 8-ter, del DPR n. 322 del 1998, allo scopo di modificare la originaria richiesta di rimborso dell eccedenza d imposta esclusivamente per la scelta della compensazione, sempreché il rimborso stesso non sia stato già erogato anche in parte. Tale dichiarazione va presentata entro 120 giorni dalla scadenza del termine ordinario di presentazione, secondo le disposizioni di cui all articolo 3 del citato DPR n. 322 del 1998, utilizzando modelli conformi a quelli approvati per il periodo d imposta cui si riferisce la dichiarazione. In caso di presentazione di dichiarazione integrativa che, oltre alla modifica consentita dal comma 8-ter, contenga anche la correzione di errori od omissioni non va barrata la presente casella ma deve essere barrata la casella Dichiarazione integrativa a favore ovvero Dichiarazione integrativa a seconda della tipologia di correzioni effettuate. 9
10 La casella Eventi eccezionali deve essere compilata dai soggetti che, essendone legittimati, hanno fruito per il periodo d imposta delle agevolazioni fiscali previste da particolari disposizioni normative emanate a seguito di calamità naturali o di altri eventi eccezionali. I soggetti interessati devono indicare nell apposita casella il relativo codice desunto dalla Tabella degli eventi eccezionali (vedere in Appendice la voce Eventi eccezionali ). Nella particolare ipotesi in cui un contribuente abbia usufruito di agevolazioni disposte da più provvedimenti di legge dovrà indicare il codice relativo all evento che ha previsto il maggior differimento del termine di presentazione della dichiarazione o dei versamenti. 2.3 Dati relativi alla società o associazione Ragione sociale Va indicata la ragione sociale risultante dall atto costitutivo. La ragione sociale deve essere riportata senza abbreviazioni ad eccezione della natura giuridica che deve essere indicata in forma contratta. Codice fiscale In caso di fusione, scissione totale o trasformazione, vanno indicati, rispettivamente, i dati relativi alla società fusa o incorporata, scissa o trasformata per la quale si presenta la dichiarazione in relazione al periodo d imposta intercorrente tra la data d inizio del periodo e la data dell operazione straordinaria. ATTENZIONE È necessario che il codice fiscale indicato sia quello rilasciato dall Amministrazione finanziaria al fine di una corretta presentazione della dichiarazione. Numero di partita IVA Deve essere indicato il numero di partita IVA del soggetto dichiarante. Sede legale Vanno indicati: il Comune (senza alcuna abbreviazione), la sigla della provincia (per Roma: RM), la frazione, la via, il numero civico, il codice di avviamento postale ed il numero telefonico. Se la sede legale è variata rispetto alla dichiarazione dello scorso anno, devono essere indicati, nelle apposite caselle, il mese e l anno di variazione. Domicilio fiscale Questo dato deve essere indicato soltanto dalle società il cui domicilio fiscale è diverso dalla sede legale. Se il domicilio fiscale è variato rispetto alla dichiarazione dello scorso anno, devono essere indicati, nelle apposite caselle, il mese e l anno di variazione. Le variazioni del domicilio fiscale hanno effetto dal 60 giorno successivo a quello in cui si sono verificate. Codici statistici Stato: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella A. Natura giuridica: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella B. Situazione: il relativo codice deve essere desunto dalla tabella C. 10
11 TABELLA A CODICE STATO DELLA SOCIETÀ O ASSOCIAZIONE ALL ATTO DELLA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE 1 Soggetto in normale attività 2 Soggetto in liquidazione per cessazione di attività 3 Soggetto in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa 4 Soggetto estinto La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. TABELLA B CODICE TABELLA GENERALE DI CLASSIFICAZIONE NATURA GIURIDICA Soggetti residenti 1 Società in accomandita per azioni 2 Società a responsabilità limitata 3 Società per azioni 4 Società cooperative e loro consorzi iscritti nei registri prefettizi e nello schedario della cooperazione 5 Altre società cooperative 6 Mutue assicuratrici 7 Consorzi con personalità giuridica 8 Associazioni riconosciute 9 Fondazioni 10 Altri enti ed istituti con personalità giuridica 11 Consorzi senza personalità giuridica 12 Associazioni non riconosciute e comitati 13 Altre organizzazioni di persone o di beni senza personalità giuridica ( escluse le comunioni) 14 Enti pubblici economici 15 Enti pubblici non economici 16 Casse mutue e fondi di previdenza, assistenza, pensioni o simili con o senza personalità giuridica 17 Opere pie e società di mutuo soccorso 18 Enti ospedalieri 19 Enti ed istituti di previdenza e di assistenza sociale 20 Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo 21 Aziende regionali, provinciali, comunali e loro consorzi 22 Società, organizzazioni ed enti costituiti all estero non altrimenti classificabili con sede dell amministrazione od oggetto principale in Italia 23 Società semplici ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 24 Società in nome collettivo ed equiparate ai sensi dell art. 5, comma 3, lett. b), del TUIR 25 Società in accomandita semplice 26 Società di armamento 27 Associazione fra artisti e professionisti 28 Aziende coniugali 29 GEIE (Gruppi europei di interesse economico) 50 Società per azioni, aziende speciali e consorzi di cui agli artt. 31, 113, 114, 115 e 116 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli enti locali) 51 Condomìni 52 Depositi I.V.A. 53 Società sportive dilettantistiche costituite in società di capitali senza fine di lucro 54 Trust 55 Amministrazioni pubbliche 56 Fondazioni bancarie 57 Società europea 58 Società cooperativa europea Soggetti non residenti 30 Società semplici, irregolari e di fatto 31 Società in nome collettivo 32 Società in accomandita semplice 33 Società di armamento 34 Associazioni fra professionisti 35 Società in accomandita per azioni 36 Società a responsabilità limitata 37 Società per azioni 38 Consorzi 39 Altri enti ed istituti 40 Associazioni riconosciute, non riconosciute e di fatto 41 Fondazioni 42 Opere pie e società di mutuo soccorso 43 Altre organizzazioni di persone e di beni 44 Trust 11
12 Istruzioni per la compilazione TABELLA C CODICE SITUAZIONE DELLA SOCIETÀ O ASSOCIAZIONE RELATIVAMENTE AL PERIODO DI IMPOSTA CUI SI RIFERISCE LA DICHIARAZIONE 1 Periodo d imposta che inizia dalla data di messa in liquidazione per cessazione di attività, per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa 2 Periodi d imposta successivi a quello di dichiarazione di fallimento o di messa in liquidazione 3 Periodo d imposta in cui ha avuto termine la liquidazione per cessazione di attività, per fallimento o per liquidazione coatta amministrativa 4 Periodo d imposta in cui si è verificata l estinzione del soggetto per fusione o incorporazione 5 Periodo d imposta in cui è avvenuta la trasformazione da società soggetta ad IRES in società non soggetta ad IRES o viceversa 6 Periodo normale d imposta e periodo compreso tra l inizio del periodo d imposta e la data di messa in liquidazione 7 Periodo d imposta in cui si è verificata l estinzione del soggetto per scissione totale Fusione Scissione Deve essere indicato il codice fiscale della società risultante dalla fusione o beneficiaria della scissione. Numeri telefonici e indirizzo di posta elettronica L indicazione del numero di telefono, del fax e dell indirizzo di posta elettronica è facoltativa. Indicando il numero di telefono, fax e l indirizzi di posta elettronica, si potranno ricevere gratuitamente dall Agenzia delle entrate informazioni ed aggiornamenti su scadenze, novità, adempimenti e servizi offerti. 2.4 Altri Dati Soggetti grandi contribuenti La presente casella deve essere barrata dall impresa con volume d affari o ricavi non inferiore a 100 milioni di euro come previsto dal provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate del 6 aprile 2009 (comma 10 art. 27 decreto legge 29 novembre 2008 n. 185, convertito, con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2). Canone Rai La presente casella deve essere compilata dai contribuenti che detengono un abbonamento speciale alla Rai per uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radio (indicando il codice 1) o radio televisive (indicando il codice 2) in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o che li impiegano a scopo di lucro diretto o indiretto. Va indicato il codice 3 qualora il contribuente non detenga un abbonamento di cui sopra. 2.5 Dati relativi al rappresentante firmatario della dichiarazione Nel presente presente riquadro devono essere indicati i dati anagrafici, il codice fiscale e il codice carica rivestita all atto della presentazione della dichiarazione del rappresentante stesso. A tali fini, nell apposito spazio si dovrà indicare il codice desumibile dalla tabella generale dei codici di carica. La seguente tabella è comprensiva di tutti i codici relativi alla diversa modulistica dichiarativa ed utilizzabili solo in funzione della specificità di ogni singolo modello. Pertanto, il soggetto che compila la dichiarazione avrà cura di individuare il codice ad esso riferibile in relazione alla carica rivestita. 12
13 Istruzioni per la compilazione TABELLA GENERALE DEI CODICI DI CARICA 1 Rappresentante legale, negoziale o di fatto, socio amministratore 2 Rappresentante di minore, inabilitato o interdetto, Curatore dell eredità giacente, amministratore di eredità devoluta sotto condizione sospensiva o in favore di nascituro non ancora concepito e amministratore di sostegno 3 Curatore fallimentare 4 Commissario liquidatore (liquidazione coatta amministrativa ovvero amministrazione straordinaria) 5 Commissario giudiziale (amministrazione controllata) ovvero custode giudiziario (custodia giudiziaria), ovvero amministratore giudiziario in qualità di rappresentante dei beni sequestrati 6 Rappresentante fiscale di soggetto non residente 7 Erede 8 Liquidatore (liquidazione volontaria) 9 Soggetto tenuto a presentare la dichiarazione ai fini IVA per conto del soggetto estinto a seguito di operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (cessionario d azienda, società beneficiaria, incorporante, conferitaria, ecc.); ovvero, ai fini delle imposte sui redditi e/o dell IRAP, rappresentante della società beneficiaria (scissione) o della società risultante dalla fusione o incorporazione 10 Rappresentante fiscale di soggetto non residente con le limitazioni di cui all art. 44, comma 3, del D.L. n. 331/ Soggetto esercente l attività tutoria del minore o interdetto in relazione alla funzione istituzionale rivestita 12 Liquidatore (liquidazione volontaria di ditta individuale - periodo ante messa in liquidazione) 13 Amministratore di condominio 14 Soggetto che sottoscrive la dichiarazione per conto di una pubblica amministrazione 15 Commissario liquidatore di una pubblica amministrazione Lo spazio riservato alla data di decorrenza della carica va compilato solo se il rappresentante è diverso da quello indicato nella dichiarazione relativa al precedente periodo di imposta. Nello spazio riservato all indicazione della residenza i campi devono essere compilati esclusivamente da coloro che risiedono all estero. In caso di più rappresentanti, nel frontespizio vanno comunque indicati i dati di un solo soggetto; i dati relativi agli altri rappresentanti vanno indicati nel quadro RO. 2.6 Firma della dichiarazione Questo riquadro, riservato alla firma, contiene l indicazione: 1. dei quadri che sono stati compilati; 2. dei moduli di cui è composta la dichiarazione IVA. Le caselle relative ai quadri compilati sono poste in fondo al quadro VL; 3. dell esercizio dell opzione di cui all art. 2-bis del decreto-legge 30 settembre 2005, n L art. 2-bis del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, disciplina le modalità attuative dell art. 6, comma 5, dello Statuto del contribuente (legge 27 luglio 2000, n. 212) in base al quale l amministrazione finanziaria invita il contribuente a fornire i necessari chiarimenti qualora dal controllo delle dichiarazioni, effettuato ai sensi degli artt. 36-bis del D.P.R. n. 600 del 1973 e 54-bis del D.P.R. n. 633 del 1972, emerga un imposta da versare o un minor rimborso. I chiarimenti possono essere richiesti mediante il servizio postale o con mezzi telematici. Il contribuente può richiedere che l invito a fornire chiarimenti sia inviato all intermediario incaricato della trasmissione telematica della propria dichiarazione (avviso telematico). Se il contribuente non effettua la scelta per l avviso telematico, la richiesta di chiarimenti sarà inviata al suo domicilio fiscale con raccomandata (comunicazione di irregolarità). La sanzione sulle somme dovute a seguito del controllo delle dichiarazioni pari al 30 per cento delle imposte non versate o versate in ritardo, è ridotta ad un terzo (10 per cento) qualora il contribuente versi le somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione di irregolarità. Il citato termine di 30 giorni, in caso di scelta per l invio dell avviso telematico, decorre dal sessantesimo giorno successivo a quello di trasmissione telematica dell avviso all intermediario. La scelta di far recapitare l avviso all intermediario di fiducia consente inoltre la verifica da parte di un professionista qualificato degli esiti del controllo effettuato sulla dichiarazione. Il contribuente esercita tale facoltà, barrando la casella Invio avviso telematico all intermediario inserita nel riquadro FIRMA DELLA DICHIARAZIONE. L intermediario, a sua volta, accetta di ricevere l avviso telematico, barrando la casella Ricezione avviso telematico inserita nel riquadro IMPEGNO ALLA PRESENTAZIONE TELEMATI- CA. Il contribuente ha la possibilità di evidenziare particolari condizioni che riguardano la dichiarazione, indicando un apposito codice nella casella Situazioni particolari. Tale esigenza può emergere con riferimento a fattispecie che si sono definite successivamente alla pubblicazione del presente modello di dichiarazione, ad esempio a seguito di chiarimen- 13
14 ti forniti dall Agenzia delle entrate in relazione a quesiti posti dai contribuenti e riferiti a specifiche problematiche. Pertanto, questa casella può essere compilata solo se l Agenzia delle entrate comunica (ad esempio con circolare, risoluzione o comunicato stampa) uno specifico codice da utilizzare per indicare la situazione particolare. La dichiarazione deve essere sottoscritta, a pena di nullità, dal rappresentante legale della società o associazione dichiarante e, in mancanza, da chi ne ha l amministrazione anche di fatto o da un rappresentante negoziale. La nullità della dichiarazione è sanata se il soggetto tenuto a sottoscriverla vi provvede entro 30 giorni dal ricevimento dell invito da parte del competente Ufficio dell Agenzia delle entrate. 2.7 Impegno alla presentazione telematica 2.8 Visto di conformità 2.9 Certificazione tributaria Il riquadro deve essere compilato e sottoscritto dall intermediario che presenta la dichiarazione in via telematica. L intermediario deve: riportare il proprio codice fiscale; riportare, se si tratta di CAF, il proprio numero di iscrizione all albo; riportare la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell impegno a presentare la dichiarazione; barrare la casella Ricezione avviso telematico, qualora accetti la scelta del contribuente di fargli pervenire l avviso relativo agli esiti del controllo effettuato sulla dichiarazione; apporre la firma. Nell apposita casella deve essere indicato il codice 1, se la dichiarazione è stata predisposta dal contribuente, oppure il codice 2, se la dichiarazione è stata predisposta da chi effettua l invio. Questo riquadro deve essere compilato per apporre il visto di conformità ed è riservata al responsabile del CAF o al professionista che lo rilascia. Negli spazi appositi vanno riportati il codice fiscale del responsabile del CAF e quello relativo allo stesso CAF, ovvero va riportato il codice fiscale del professionista. Il responsabile dell assistenza fiscale del CAF o il professionista deve inoltre apporre la propria firma che attesta il rilascio del visto di conformità ai sensi dell art. 35 del D.Lgs. n. 241 del L art. 36 del D.Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, prevede la certificazione tributaria nei confronti dei contribuenti titolari di redditi d impresa in regime di contabilità ordinaria, anche per opzione. Con decreto ministeriale sono definiti gli adempimenti e i controlli che il soggetto incaricato della certificazione tributaria deve effettuare prima del rilascio del visto. Questo riquadro deve essere compilato per attestare il rilascio della certificazione tributaria ed è riservato al professionista incaricato. Negli spazi appositi deve: riportare il proprio codice fiscale; indicare il codice fiscale del contribuente che ha predisposto la dichiarazione e tenuto le scritture contabili ovvero la partita IVA della società di servizi o del CAF-imprese di cui all art. 24, comma 2, del D.M. 31 maggio 1999, n. 164, nel caso in cui le attività di predisposizione della dichiarazione e di tenuta delle scritture contabili siano state effettuate dai predetti soggetti sotto il diretto controllo e responsabilità del professionista che rilascia la certificazione tributaria; apporre la firma che attesta il rilascio della certificazione come previsto dall art. 36 del D.Lgs. n. 241/97. R3 - LE NOVITÀ DELLA DISCIPLINA DEL REDDITO D IMPRESA E DI LAVORO AUTONOMO 3.1 Generalità I provvedimenti legislativi intervenuti nel e nel che hanno interessato la disciplina del reddito d impresa e di lavoro autonomo e che possono riguardare la presente dichiarazione sono i seguenti: -Decreto legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 3 agosto 2009; -Decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n. 25; -Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73; 14
15 Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122; Legge 13 dicembre 2010, n. 220, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011); Decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10; Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106; Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111; Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n Decreto Legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 3 agosto 2009 L art. 5, comma 1, ha previsto che è escluso dall imposizione sul reddito di impresa il 50 per cento del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO, di cui al provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate 16 novembre 2007, fatti a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge (1 luglio 2009) e fino al 30 giugno L agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d imposta di effettuazione degli investimenti. Il successivo comma 3-bis, stabilisce che l incentivo fiscale è revocato se l imprenditore cede a terzi o destina i beni oggetto degli investimenti a finalità estranee all esercizio di impresa prima del secondo periodo di imposta successivo all acquisto. L incentivo fiscale di cui al comma 1 è, inoltre, revocato se i beni oggetto degli investimenti sono ceduti a soggetti aventi stabile organizzazione in Paesi non aderenti allo Spazio economico europeo entro il termine di cui all articolo 43, comma 1, del D.P.R. n. 600 del 1973, ossia entro il quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta in cui è stato effettuato l investimento agevolato. L art. 13, in materia di imprese estere controllate, ha apportato alcune modifiche all art. 167 del Tuir, volte al contrasto di arbitraggi fiscali internazionali. In particolare: -la lettera a), ai fini della disapplicazione della disciplina antielusiva, ha previsto l effettivo radicamento economico del soggetto estero nel mercato o territorio di insediamento; nel caso di attività bancarie, finanziarie e assicurative, si prevede che il collegamento con il mercato di insediamento ricorra qualora oltre la metà delle fonti oppure degli impieghi o dei ricavi della società controllata estera derivi da operazioni effettuate nel predetto mercato; -la lettera b), ha escluso la possibilità di disapplicare la disciplina delle CFC (Controlled Foreign Companies) qualora i proventi della società o ente estero controllato, per oltre il 50 per cento, derivino da una o più di determinate fonti; -la lettera c) estende la disciplina delle CFC a soggetti controllati che risultino residenti in Stati o territori non compresi nell attuale black list, qualora gli stessi beneficino di una tassazione particolarmente privilegiata e sempre che abbiano conseguito prevalentemente passive income o proventi da attività infragruppo. L art. 14, comma 1, per il periodo di imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge (5 agosto 2009) aveva previsto che le plusvalenze iscritte in bilancio derivanti dalla valutazione al cambio di fine esercizio delle disponibilità in metalli preziosi detenute nell ambito dell impresa (per uso non industriale) anche se depositate presso terzi o risultanti da conti bancari disponibili, dovevano essere assoggettate a tassazione separatamente dall imponibile complessivo mediante applicazione di un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali nonché dell imposta regionale sulle attività produttive, con l aliquota del 6 per cento, entro l importo massimo di 300 milioni di euro. L art. 14, comma 3, ha previsto la riliquidazione dell imposta sostitutiva di cui al comma 1 del medesimo articolo, nel caso di cessione, in tutto o in parte, delle disponibilità di cui al predetto comma, nei tre periodi di imposta successivi. La plusvalenza realizzata, aumentata dell importo della plusvalenza corrispondente alle disponibilità cedute, che è stata assoggettata all imposta sostitutiva ai sensi del comma 1, concorre all imponibile complessivo delle imposte sui redditi e dell imposta regionale sulle attività produttive. L imposta sostitutiva versata in rela- 15
16 zione alla predetta plusvalenza è scomputata dalle imposte sui redditi ai sensi degli articoli 22 e 79 del TUIR, e successive modificazioni. 3.3 Decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010 n. 25 L art. 5, comma 7-bis, ha stabilito che, al fine di ridurre il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali di cui all art. 1, comma 1, della legge n. 9 del 2007, l esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo, già sospesa fino al 31 dicembre 2009 dal decreto legge n. 78 del 2009, è ulteriormente differita al 31 dicembre 2010 nei comuni di cui all art. 1, comma 1, della citata legge n. 9 del Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73 L art. 4, comma 2, ha previsto che è escluso dall imposizione sul reddito di impresa, nel limite complessivo di settanta milioni di euro, il valore degli investimenti in attività di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo finalizzate alla realizzazione di campionari fatti nell Unione europea dalle imprese che svolgono le attività di cui alle divisioni 13, 14, 15 o in relazione all attività di fabbricazione di bottoni della tabella ATECO di cui al provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate in data 16 novembre 2007, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 296 del 21 dicembre 2007, a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2009 e fino alla chiusura del periodo d imposta in corso alla data del 31 dicembre L agevolazione può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta di effettuazione degli investimenti. 3.2 Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122 L art. 26, comma 1, ha inserito all articolo 1 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, il comma 2-ter, che prevede l esonero della sanzione di cui al comma 2 del citato decreto legislativo qualora, nel corso dell accesso, ispezione o verifica o di altra attività istruttoria, il contribuente consegni all Amministrazione finanziaria la documentazione indicata nell apposito provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate del 29 settembre 2010 idonea a consentire il riscontro della conformità al valore normale dei prezzi di trasferimento praticati. Il contribuente che detiene la documentazione prevista dal suddetto provvedimento deve darne apposita comunicazione all Amministrazione finanziaria secondo le modalità e i termini indicati nel citato provvedimento del Direttore. Ai sensi del comma 2-bis dell art. 42, con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato, obbligandosi, sulla base di un programma comune di rete, a collaborare in forme e in ambiti predeterminati attinenti all esercizio delle proprie imprese ovvero a scambiarsi informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica ovvero ancora ad esercitare in comune una o più attività rientranti nell oggetto della propria impresa. Il comma 2-quater del medesimo articolo stabilisce che fino al periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2012, una quota degli utili dell esercizio destinati dalle imprese che sottoscrivono o aderiscono a un contratto di rete ai sensi dell articolo 3, commi 4-ter e seguenti, del decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, e successive modificazioni, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all affare per realizzare entro l esercizio successivo gli investimenti previsti dal programma comune di rete, preventivamente asseverato da organismi espressione dell associazionismo imprenditoriale muniti dei requisiti previsti dal decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 25 febbraio 2011, ovvero, in via sussidiaria, da organismi pubblici individuati con il medesimo decreto, se accantonati ad apposita riserva, concorrono alla formazione del reddito nell esercizio in cui la riserva è utilizzata per scopi diversi dalla copertura di perdite di esercizio ovvero in cui viene meno l adesione al contratto di rete. 16
17 Ai sensi del successivo comma 2-quinquies l agevolazione di cui al comma 2-quater può essere fruita esclusivamente in sede di versamento del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta relativo all esercizio cui si riferiscono gli utili destinati al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all affare; per il periodo di imposta successivo l acconto delle imposte dirette è calcolato assumendo come imposta del periodo precedente quella che si sarebbe applicata in assenza delle disposizioni di cui al comma 2-quater. 3.3 Legge 13 dicembre 2010, n. 220, recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011) L art. 1, comma 48, ha previsto che le disposizioni di cui all art. 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre La detrazione spettante ai sensi del citato comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all art. 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, e all art. 29, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n Decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10 L art. 2, comma 4, ha previsto che, a decorrere dal 1 gennaio 2011, le disposizioni di cui all articolo 1, commi da 325 a 328 e da 330 a 340, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e successive modificazioni, sono prorogate fino al 31 dicembre In particolare, in base ai commi da 338 a 343 (i quali per effetto di quanto stabilito dall articolo 24 della legge 12 novembre 2011, n. 138 restano in vigore soltanto fino al 31 dicembre 2011) non concorrono alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte dirette: gli utili dichiarati dalle imprese di produzione e di distribuzione cinematografica che li impiegano nella produzione o nella distribuzione dei film di cui all articolo 2, commi 2, 4, 5 e 6, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, riconosciuti di nazionalità italiana ai sensi dell articolo 5 del citato decreto legislativo ed espressione di lingua originale italiana; nel limite massimo del 30 per cento, gli utili dichiarati dalle imprese italiane operanti in settori diversi da quello cinematografico, le quali, da sole o per mezzo di accordi con società di produzione e di distribuzione cinematografica, li impiegano nella produzione o nella distribuzione dei film di cui all articolo 2, commi 2, 4 e 5, del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, riconosciuti di nazionalità italiana ai sensi dell art. 5 del citato decreto legislativo. Tali benefici sono concessi solo alle imprese che tengono la contabilità ordinaria ai sensi degli articoli 13 e 18, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni. L art. 2, comma 5, ha previsto che le disposizioni di cui al comma 1 dell articolo 21 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, in materia di deduzione forfetaria in favore degli esercenti impianti di distribuzione di carburanti, sono prorogate per il periodo di imposta I soggetti di cui al primo periodo nella determinazione dell acconto dovuto per il periodo di imposta 2012 assumono quale imposta del periodo precedente quella che si sarebbe determinata senza tenere conto della deduzione forfetaria. L art. 2, comma 12-sexies, ha stabilito che, al fine di ridurre il disagio abitativo e di favorire il passaggio da casa a casa per le particolari categorie sociali di cui all art. 1, comma 1, della legge n. 9 del 2007, l esecuzione dei provvedimenti di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso abitativo, già sospesa fino al 31 dicembre 2010 dal decreto legge n. 194 del 2009, è ulteriormente differita al 31 dicembre 2011 nei comuni di cui all art. 1, comma 1, della citata legge n. 9 del L art. 2, commi da 25 a 28, ha introdotto una specifica procedura per l applicazione interna della disciplina europea in materia di principi contabili internazionali IAS/IFRS. In particolare, il comma 26 del predetto art. 2 ha inserito i commi da 7-bis a 7-quater all art.4 del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38, recante l esercizio delle opzioni previste dall art. 5 del regolamento (CE) n. 1606/2002 in materia di principi contabili internazionali. Il comma 7-bis ha disposto che i principi contabili internazionali adottati con regolamenti UE, entrati in vigore successivamente al 31 dicembre 2010, si applicano nella redazione dei bilanci d esercizio con le specifiche modalità individuate nel successivo comma 7-ter ovvero mediante un decreto del Ministro della Giustizia, emanato entro novanta giorni dalla data di en- 17
18 trata in vigore dei regolamenti IAS/IFRS, per il coordinamento tra i principi contabili medesimi e la disciplina di cui al titolo V del codice civile. Ai sensi del successivo comma 7-quater, il Ministro dell Economia e delle Finanze provvede, ove necessario, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del suddetto decreto applicativo dei principi contabili internazionali, ad emanare eventuali disposizioni di coordinamento per la determinazione della base imponibile dell IRES. Nel caso di mancata emanazione del decreto che reca le modalità applicative dei predetti principi, le disposizioni fiscali di cui al periodo precedente sono emanate entro centocinquanta giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento UE. Ai sensi del comma 28 dell articolo 2 è stato emanato il decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze dell 8 giugno 2011 finalizzato al coordinamento tra i principi contabili internazionali, di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002, adottati con regolamento UE entrato in vigore nel periodo compreso tra il 1º gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010, e le regole di determinazione della base imponibile dell IRES, previste dall articolo 4, comma 7-quater, del decreto legislativo 28 febbraio 2005, n. 38. L art. 2, comma 59, ha modificato il penultimo periodo del comma 10 dell articolo 15 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, che prevedeva la deduzione di cui all articolo 103 del TUIR del maggior valore dell avviamento e dei marchi d impresa in misura non superiore ad un nono, a prescindere dall imputazione al conto economico a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello nel corso del quale è versata l imposta sostitutiva, stabilendo che la suddetta deduzione possa ora effettuarsi in misura non superiore ad un decimo. In deroga all irretroattività delle norme tributarie disposta dello Statuto del contribuente (articolo 3 della legge 27 luglio 2000, n. 212), le disposizioni del presente comma si applicano a decorrere dal periodo d imposta in corso al 27 febbraio L art. 2, comma 62, ha aggiunto il comma 5-quinquies all articolo 73 del TUIR. Ai sensi delle disposizioni introdotte, gli organismi di investimento collettivo del risparmio OICR con sede in Italia diversi dai fondi immobiliari e i cd. fondi lussemburghesi storici, con sede in Lussemburgo ed autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, non sono soggetti alle imposte sui redditi. L art. 2, comma 63, ha inserito nel corpo del D.P.R. n. 600 del 1973 l articolo 26-quinquies, che ha disposto la tassazione dei redditi derivanti dalla partecipazione ai fondi italiani e ai fondi lussemburghesi storici. Nel dettaglio, è stata prevista l applicazione di una ritenuta del 12,50 per cento sui proventi (derivanti dalla gestione, nell interesse collettivo di pluralità di soggetti, di masse patrimoniali costituite con somme di denaro e beni affidati da terzi o provenienti dai relativi investimenti ai sensi dell articolo 44, comma 1, lettera g) del TUIR) discendenti dalla partecipazione a OICR con sede in Italia diversi dai fondi immobiliari, nonché ai fondi lussemburghesi storici, già autorizzati al collocamento nel territorio dello Stato, limitatamente alle quote o azioni collocate nel territorio dello Stato. L art. 2, comma 71, ha disposto che dal 1 luglio 2011 i risultati negativi di gestione maturati alla data del 30 giugno 2011 dai fondi comuni di investimento e dalle SICAV che residuano dopo la compensazione, possono essere utilizzati, totalmente o parzialmente, dalle SGR, dalle SICAV e dai soggetti incaricati del collocamento delle quote o azioni in compensazione dei redditi soggetti alle ritenute operate in capo ai partecipanti ai sensi del nuovo articolo 26- quinquies, senza alcun limite di importo. L art. 2, comma 72, ha stabilito, inoltre, che nell ipotesi in cui, alla cessazione del fondo o della SICAV, i risultati negativi di cui al comma precedente non siano stati utilizzati, è riconosciuta una minusvalenza di pari ammontare ai partecipanti, computabile in diminuzione ai fini della tassazione ordinaria sui redditi (ai sensi del comma 4 dell articolo 68 del TUIR) ovvero dell applicazione dell imposta sostitutiva (ai sensi degli articoli 6 e 7 del d.lgs. n. 461 del 1997). L art. 2, al comma 73, ha disposto che, ai fini della determinazione dei redditi soggetti alla introdotta ritenuta del 12,50 per cento (articolo 26-quinquies) e derivanti dal rimborso delle quote o azioni di organismi di investimento collettivo in valori mobiliari - OICVM (già soggetti ad imposta sostitutiva ai sensi del regime previgente) possedute alla data del 30 giugno 2011, il valore da prendere in considerazione è quello delle quote o azioni rilevato dai prospetti periodici alla predetta data, in luogo del valore rilevato dai medesimi prospetti alla data di sottoscrizione o acquisto. 18
19 Come disposto dal successivo comma 74, tale criterio si applica anche per la determinazione delle plusvalenze o minusvalenze realizzate (ai sensi dell articolo 67, comma 1, lettera c-ter), del TUIR, che qualifica i redditi diversi ai fini delle imposte dirette) mediante la cessione a titolo oneroso o il rimborso delle quote o azioni di OICVM possedute alla data del 30 giugno In tal caso, il costo o il valore di acquisto deve essere aumentato o diminuito di un ammontare pari, rispettivamente, alla differenza positiva o negativa fra il valore delle quote e azioni medesime rilevato dai prospetti periodici al 30 giugno 2011 e quello rilevato alla data di sottoscrizione o acquisto. L art. 2, comma 75, ha stabilito che, per quanto attiene ai redditi d impresa derivanti dalle quote o azioni degli OICVM possedute alla data del 30 giugno 2011, il credito d imposta spettante - ai sensi della previgente disciplina - sui proventi delle partecipazioni a fondi comuni di investimento sia riconosciuto nella misura del 15 per cento sia dei proventi percepiti, sia di quelli che si considerano percepiti (agli effetti della disciplina previgente) dal 1 luglio Tale riconoscimento opera fino a concorrenza della differenza positiva eventualmente esistente fra il valore delle predette quote o azioni rilevato dai prospetti periodici alla data del 30 giugno 2011 e quello rilevato dai medesimi prospetti alla data di sottoscrizione o acquisto. 3.5 Decreto legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106 L art. 7, comma 2, lettera m), ha modificato l articolo 18, comma 1, del DPR n. 600/73, innalzando i limiti di ricavi che consentono l applicazione del regime di contabilità semplificata alle seguenti soglie: 1) euro, per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi; 2) euro, per le altre imprese. L art. 7, comma 2, lettera s), ha previsto una deroga al principio di competenza economica prevedendo che i costi, concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d imposta, in deroga all articolo 109, comma 2, lettera b), sono deducibili nell esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizione si applica solo se l importo del costo indicato dal documento di spesa non è di importo superiore a euro L art. 8, comma 9, ha riformulato la disciplina fiscale dei fondi immobiliari prevista all art. 32, del decreto legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del Il regime fiscale dei fondi disciplinati dagli articoli 6, 8 e 9 del decreto legge n. 351 del 2001, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 410 del 2001, è applicabile esclusivamente ai fondi partecipati dagli investitori c.d. istituzionali come definiti nel novellato comma 3, dell art. 32. Per i partecipanti diversi da quelli istituzionali, che possiedono una quota di partecipazione superiore al 5 per cento, è previsto, dal nuovo comma 3-bis dell art. 32, che il reddito conseguito dal fondo è imputato per trasparenza. Resta fermo il regime ordinario dell art. 7 del citato decreto legge n. 351 del 2001 per i partecipanti diversi da quelli istituzionali che possiedono una quota di partecipazione pari o inferiore al 5 per cento. I redditi dei fondi imputati per trasparenza concorrono alla formazione del reddito complessivo del partecipante indipendentemente dalla percezione e proporzionalmente alla sua quota di partecipazione. Inoltre, i soci, diversi da quelli istituzionali, che detenevano una quota di partecipazione superiore al 5 per cento alla data del 31 dicembre 2010 sono, altresì, tenuti al versamento di un imposta sostitutiva del 5 per cento calcolata sul valore medio delle quote detenute nel 2010 (nuovo comma 4-bis, dell art. 32). L imposta va versata con le modalità e nei termini previsti per il versamento del saldo delle imposte sui redditi L assemblea dei partecipanti, entro il 31 dicembre 2011, può deliberare la liquidazione del fondo, qualora i partecipanti al fondo siano stati soggetti diversi dagli investitori istituzionali con almeno un partecipante con una quota superiore al 5 per cento. In tal caso, la società di gestione del risparmio preleva a titolo di imposta sostitutiva delle imposte sui redditi un ammontare pari al 7 per cento del valore netto del fondo risultante dal prospetto redatto al 31 dicembre Infine, sui risultati conseguiti dal 1 gennaio 2011 e fino alla conclusione della liquidazione è dovuta un imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e dell IRAP del 7 per cento, che deve comunque essere conclusa nel termine massimo di cinque anni (comma 5, dell art. 32). In tal caso non trova applicazione l imposta sostitutiva dovuta dai partecipanti, né l imposizione per trasparenza. 19
20 Con Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate del 16 dicembre 2011 sono state stabilite le modalità di attuazione delle disposizioni contenute nei predetti commi 3-bis, 4, 4- bis e 5 dell articolo 32 del decreto legge n. 78 del Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 L art. 23, commi 10 e 11, ha previsto, con decorrenza dal periodo d imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 98 del 2011, che le imprese concessionarie di costruzione e gestione di autostrade e trafori possono dedurre gli accantonamenti relativi alle spese di ripristino o sostituzione dei beni gratuitamente devolvibili nei limiti dell 1 per cento del costo di ciascun bene (in luogo del precedente 5 per cento). L art. 23, commi 12 e seguenti, ha previsto che il riallineamento dei valori fiscali e civilistici relativi all avviamento e ad altre attività immateriali emergenti in operazioni straordinarie di cui all art. 15 del decreto legge n. 185 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2 del 2009, vale anche nel caso di maggiori valori attribuiti alle partecipazioni di controllo. La previsione si applica alle operazioni effettuate nel periodo d imposta 2010 e in quelli precedenti. E dovuta l imposta sostitutiva del 16 per cento. Per i riallineamenti relativi a operazioni effettuate in periodi d imposta anteriori al 1 gennaio 2011, l imposta andava versata in un unica soluzione entro il 30 novembre Gli effetti del riallineamento decorrono dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Ai sensi dell art. 20, comma 1, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, le predette disposizioni si applicano anche alle operazioni effettuate nel periodo di imposta in corso al 31 dicembre Diversamente l imposta sostitutiva è dovuta in tre rate di pari importo da versare: a) la prima, entro il termine di scadenza dei versamenti del saldo delle imposte sui redditi dovute per il periodo d imposta 2012; b) la seconda e la terza entro il termine di scadenza dei versamenti, rispettivamente, della prima e della seconda o unica rata di acconto delle imposte sui redditi dovute per il periodo di imposta In questa ipotesi gli effetti del riallineamento decorrono dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Il comma 1-bis dell art. 20, inoltre, ha disposto che i termini di versamento da ultimo citati si applicano anche alle operazioni effettuate nel periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2010 e in quelli precedenti, qualora il versamento non sia stato effettuato entro il predetto termine del 30 novembre In tal caso, a decorrere dal 1º dicembre 2011, su ciascuna rata sono dovuti interessi nella misura pari al saggio legale. Con provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate del 22 novembre 2011 sono state stabilite le modalità di attuazione della presente disposizione. L art. 1, al fine di incentivare il rafforzamento della struttura patrimoniale delle imprese e del sistema produttivo italiano, introduce una riduzione del prelievo delle imposte sui redditi commisurata al nuovo capitale immesso nell impresa sotto forma di conferimenti in denaro da parte dei soci o di destinazione di utili a riserva. E prevista l esclusione dalla base imponibile del reddito d impresa il rendimento nozionale (fissato al 3 per cento per il primo triennio) riferibile ai nuovi apporti di capitale di rischio e agli utili accantonati a riserva (ACE). Il rendimento nozionale del nuovo capitale proprio si determina, ai sensi del comma 2 del predetto art. 1, mediante applicazione dell aliquota percentuale alla variazione in aumento del capitale proprio rispetto a quello esistente alla chiusura dell esercizio in corso al 31 dicembre L articolo 10 ha introdotto, a decorrere dal 1 gennaio 2013, un regime premiale per promuovere la trasparenza e favorire l emersione di base imponibile, destinato ai soggetti che svolgono attivita artistica o professionale ovvero attivita di impresa in forma individuale o con le forme associative di cui all articolo 5 del TUIR. Il comma 6 di tale articolo ha previsto che il citato regime è applicabile previa opzione da esercitare nella dichiarazione dei redditi presentata nel periodo d imposta precedente a quello di applicazione dello stesso. R4 - ISTRUZIONI COMUNI AI QUADRI RE-RF-RG 4.1 Generalità Cause di esclusione dall applicazione dei parametri e degli studi di settore I soggetti nei confronti dei quali operano cause di esclusione dall applicazione dei parametri di cui al D.P.C.M. 29 gennaio 1996, come modificato dal D.P.C.M. 27 marzo 1997, ovvero degli studi di settore di cui all art. 62-bis del D.L. 30 agosto 1993, n. 331, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 ottobre 1993, n. 427, devono compilare l apposita casella posta nel primo rigo dei quadri RE, RF, RG, indicando i seguenti codici: 1 inizio dell attività nel corso del periodo d imposta; 2 cessazione dell attività nel corso del periodo d imposta (deve, comunque, essere compi- 20