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Timestamp: 2020-06-02 11:07:26+00:00
Document Index: 42335617

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 1418', 'art. 27', 'art. 29', 'art. 37', 'art. 47', 'art. 1132', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'sentenza ', 'art. 169']

I limiti al potere del curatore di nomina dei legali.
Il potere del curatore di designazione degli avvocati previsto dall’art. 25, 6° comma L.F. è limitato ai soli casi in cui il curatore ponga in essere una attività giurisdizionale di impugnazione o contestazione di atti del giudice delegato o del Tribunale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 22 March 2007.
Revocatoria e canoni di locazione.
Fallimento – Revocatoria fallimentare – Contratto di locazione – Subentro del curatore – Revoca dei canoni pagati prima della dichiarazione di fallimento – Esclusione..
Qualora il curatore subentri nel contratto di locazione, non possono essere revocati i pagamenti dei canoni di locazione effettuati prima della dichiarazione di fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 02 March 2007.
I principi di condotta imposti a carico degli intermediari finanziari dalla legge speciale, imprimono ai comportamenti dovuti una logica che non può essere letta riduttivamente, nel quadro della disciplina del mandato e, quindi, nell'ottica di un semplice inadempimento contrattuale. Infatti se a questa figura giuridica si può per taluni aspetti riferirsi, questo deve essere fatto tenendo presenti quei contenuti normativi che, connotandola attribuiscono alla fattispecie elementi differenziatori individuati nella complessità di obblighi posti a carico dell'intermediario. La prospettiva da cui muove la disciplina del testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria e nella quale sono confluite regole già vigenti e regole di nuova coniazione, riguarda, in generale, la regolamentazione del mercato finanziario con particolare attenzione alla tutela degli interessi pubblici sottesi alle regole. La protezione offerta agli investitori è considerata solo di riflesso. In conclusione l'obbligo di correttezza e quello di trasparenza non hanno solo una dimensione protettiva con specifico riferimento alla formazione della volontà e del convincimento, ma assurgono a un ruolo attivo di conformazione del rapporto, spostandosi così nella definizione di un modello ottimale ed efficiente di scambio del mercato. Ne consegue, pertanto, che il comportamento dell'istituto di credito non va valutato sotto il profilo personale del cliente ma in generale secondo un parametro di tutela garantito dal legislatore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Nell'ottica dei contratti bancari e in genere dei contratti di massa occorre assumere il concetto di informativa al rilievo giuridico che, una volta, era assegnato a quello della trattativa. Così come la libertà di trattativa è stata ritenuta un concetto fondamentale nella formazione del consenso (al punto di prevedere una compiuta ed esauriente disciplina dei vizi del volere) così ora bisogna garantire la completa e specifica informazione del contraente ... Se le modalità di contrattazione hanno portato a un depotenziamento della trattativa, il contratto diventa esso stesso strumento e veicolo di informazione e, in tale ottica, va valutata la sua liceità, arrivando a configurare una contrattualizzazione delle informazioni precontrattuali, che può spingersi fino a configurare un onere di conformità dell'oggetto del negozio alle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni ... fatte nella pubblicità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 18 January 2007.
Elementi del contratto e nullità: artt. 27, 29, 37 e 47 reg. Consob.
Intermediazione finanziaria – Violazione di norme del T.U.F. – Natura imperativa – Conseguenze – Nullità e risoluzione – Distinzione – Artt. 27, 29, 37, 47 reg. Consob n. 11522/1998 quali norme indicanti elementi costitutivi del contratto – Violazione – Nullità..
Laddove le norme siano attinenti alla struttura ed al contenuto del contratto di intermediazione finanziaria, la violazione di tali norme imperative, quali devono essere considerate quelle previste dal TUF e dal regolamento attuativo, determina la nullità del contratto stesso, senza che tale sanzione debba essere espressamente prevista, essendo sufficiente il richiamo ad esse da parte dell’art. 1418 1° comma cod. civ. Ne consegue che le disposizioni di cui all’art. 27 reg. Consob, che prescrive che la dichiarazione di consenso dell’investitore all’operazione in conflitto di interesse oltre che scritta sia graficamente evidenziata, all’art. 29, che prescrive che l’ordine di esecuzione di operazione inadeguata debba essere impartito per iscritto, all’art. 37, che prescrive di specificare che l’investitore può recedere in qualsiasi momento dal contratto ovvero disporre in tutto o in parte il trasferimento o il ritiro dei propri valori senza che ad esso sia addebitata alcuna penalità ed, infine, all’art. 47, che prevede che sia indicato il tasso di interesse e ogni altro prezzo o condizione praticati e che la possibilità di variazione in senso sfavorevole all’investitore del tasso o del prezzo o condizione debba essere specificatamente approvata dall’investitore, costituiscono tutte norme relative agli elementi costitutivi del contratto, alla forma e/o al contenuto e quindi costituiscono regole di validità dello stesso, la cui violazione ne può determinare la nullità. Tribunale Firenze, 04 December 2006.
Dissenso del condomino e spese di lite.
Condominio negli edifici – Dissenso del condomino rispetto alle liti – Spese propedeutiche alla causa – Conseguenze negative del giudizio..
Il condomino dissenziente non può dissociarsi dall’obbligo di sostenere le spese propedeutiche alla causa poiché tale potere è previsto dall’art. 1132 cod. civ. solo con riferimento alle conseguenze della soccombenza. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 04 December 2006.
Intermediari e oggetto della domanda di risarcimento.
Intermediazione finanziaria – Violazione delle norme di condotta dell’intermediario – Conseguenze – Inadempimento e risarcimento del danno – Oggetto della domanda – Gravità dell’inadempimento..
A fronte delle asserita violazione delle norme di condotta dell’intermediario, all’investitore spetta il rimedio della risoluzione del contratto per inadempimento e/o del risarcimento del danno, con la precisazione che: 1.oggetto della domanda di risoluzione dovrà essere il contratto base e non l’ordine di negoziazione che ne costituisce solo un momento esecutivo; 2.la gravità dell’inadempimento andrà vagliata tenendo conto della natura degli interessi tutelati, non esclusivamente riconducibili alla sfera soggettiva del contraente investitore; 3.vertendosi in ipotesi di contratto di durata, la risoluzione travolgerà il contratto limitatamente al solo ordine negoziato in difformità agli obblighi di condotta, senza che la risoluzione si estenda agli ordini e acquisti posti in essere in forza del contratto base. Tribunale Firenze, 23 October 2006.
Opposizione a sentenza di fallimento, competenza.
L’appello contro la sentenza di fallimento previsto dall’art. 18 della legge fallimentare, nel testo novellato dal d. lgs. n. 5/2006, è esperibile unicamente avverso le sentenze pronunciate a seguito di ricorsi per fallimento presentati prima dell’entrata in vigore della novella. (Nel caso di specie, la Corte ha dichiarato inammissibile l’appello proposto dal debitore contro la sentenza di fallimento pronunciata a seguito di ricorso depositato in data 26 gennaio 2006). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 03 October 2006.
4you: nullità dell'accordo e inadempimento del contratto quadro.
Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi e di trasparenza – Risoluzione per inadempimento del contratto quadro – Nullità dei singoli contratti di negoziazione..
La violazione da parte dell’intermediario dei doveri di informazione e di trasparenza costituisce inadempimento al contratto quadro e comporta la nullità dei singoli contratti di negoziazione in relazione ai quali sono ravvisabili le suddette violazioni. (Nel caso di specie, il Tribunale ha dichiarato la nullità del contratto di sottoscrizione del piano finanziario 4you in quanto inadeguato al profilo di rischio dell’investitore non informato dei relativi rischi). Tribunale Firenze, 21 June 2006.
Informazione e inadempimento.
Intermediazione finanziaria – Violazione dei doveri informativi dell’intermediario – Inadempimento al contratto di mandato – Nullità dei singoli ordini di negoziazione – Esclusione. .
La violazione di obblighi comportamentali specifici di diligenza è inquadrabile nell’ambito della responsabilità per inadempimento, concernendo la fase la fase successiva alla stipulazione del contratto quadro, che può essere qualificato come contratto di mandato per la negoziazione di strumenti finanziari, laddove i singoli ordini di acquisto possono essere qualificati come negozi di attuazione del rapporto di mandato, non potendosi fondatamente ritenere che le violazioni delle regole comportamentali dell’operatore finanziario vadano ad incidere sul momento genetico del contratto di investimento, minandone sin dall’inizio la sua legittimità.I doveri informativi dell’intermediario costituiscono obblighi di diligenza gravanti sul mandatario adattati dal legislatore alle specificità dell’incarico in ragione degli interessi pubblici (tutela del risparmio ) e privati sottesi al rapporto. In tale ricostruzione, l’ordine di acquisto dei singoli titoli da parte del cliente non è una proposta di mandato, ma un’istruzione del mandante al mandatario per l’esecuzione del mandato, annoverabile nella categoria dei cd. negozi d’attuazione. Non appare quindi nemmeno astrattamente configurabile una nullità del singolo ordine di acquisto poiché la singola negoziazione non è un atto di autonomia dotato di una propria causa, ma un negozio di attuazione del mandato. Tribunale Firenze, 29 May 2006.
Cliente esperto e informazione specifica.
Intermediazione finanziaria – Doveri informativi - Investitore esperto – Sussistenza – Diligenza e correttezza dell’intermediario – Need of protection.
Violazione dei doveri di informazione dell’intermediario – Conseguenze – Inadempimento – Risoluzione del contratto quadro..
L’intermediario finanziario ha sempre il dovere di informare il cliente delle caratteristiche specifiche dell’operazione e ciò anche se si tratta di cliente dotato di particolare esperienza. In ipotesi di prodotti finanziari privi di rating, di prospetto informativo e destinati ad investitori professionali, l’intermediario ha il dovere di informarsi e di informare il cliente con particolare diligenza e correttezza e di tenere un comportamento finalizzato alla protezione del cliente non professionale onde evitare che egli, ignaro dei rischi che corre, subisca un pregiudizio.
Pur avendo le norme a tutela dell’investitore natura imperativa, la violazione dei doveri informativi dell’intermediario non comporta la nullità del contratto di negoziazione e dei successivi ordini, ma la risoluzione del primo per inadempimento. Tribunale Firenze, 21 February 2006.
Risoluzione del contratto-quadro e nullità degli ordini.
Violazione dei doveri informativi dell’intermediario – Risoluzione del contratto-quadro – Nullità degli ordini di negoziazione e dei negozi di trasferimento dei titoli – Sussistenza..
Alla dichiarazione di risoluzione del contratto-quadro per violazione dei doveri informativi dell’intermediario consegue la nullità degli ordini di negoziazione (qualificabili come proposte di contratto di mandato che si conclude mediante la loro esecuzione) e quindi il venir meno della causa gestoria che ha giustificato il trasferimento dei titoli.La nullità degli ordini di negoziazione, pertanto, non consegue direttamente alla violazione degli obblighi di comportamento, ma, in via indiretta, alla risoluzione del contratto quadro. Tribunale Firenze, 18 October 2005.
4you: pubblicità ingannevole, corret-tezza e nullità del contratto.
Contratto denominato 4you – Pubblicità ingannevole – Violazione degli obblighi di correttezza dell’intermediario – Sussistenza. Documento contrattuale e obbligo di trasparenza nella prestazione dei servizi – Presentazione distorta della realtà - Sussistenza. Conflitto di interessi – Informazione specifica – Indicazione graficamente evidenziata del conflitto – Necessità. Correttezza e trasparenza degli intermediari – Tutela dell’integrità del mercato – Violazione – Nullità del contratto. Tutela del consumatore - Nullità delle clausole non redatte in modo chiaro e comprensibile – Sussistenza. Errore e dolo causato da pubblicità ingannevole - Sussistenza..
. Tribunale Firenze, 19 April 2005.
Onere della prova, informazione e trasparenza.
La conseguenza di tali presupposti è la nullità degli ordini di acquisto impartiti in violazione di tali norme. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 18 February 2005.
Reverse convertible e obbligo di informazione.
Pertanto, un contratto di investimento, concluso senza l’osservanza delle regole di condotta dettate dalla normativa richiamata, deve essere dichiarato nullo, perché contrario all’esigenza di trasparenza dei servizi finanziari che è esigenza di ordine pubblico. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 30 May 2004.
Leasing traslativo, risoluzione del contratto e penale.
Clausole vessatorie - Doppia sottoscrizione riportante tutte le clausole del contratto - Specifica approvazione - Necessità.
Leasing traslativo - Risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore - Domanda di ritenzione dei canoni versati e di pagamento dei canoni scaduti - Infondatezza - Clausola penale che prevede la restituzione di parte dei canoni versati e di quelli ancora da versare - Nullità.
Istanza dell'opponente a decreto monitorio di chiamata di terzo - Termini - Modalità..
Tribunale Firenze, 21 May 2004.
Fondo patrimoniale e trust a favore di minori.
Fondo patrimoniale e trust a favore di figli minori - Richiesta di autorizzazione al trasferimento di beni immobili dal fondo patrimoniale al trust - Limiti all'alienazione ex art. 169 c.c...
Tribunale Firenze, 23 October 2002.
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