Source: https://www.aslroma1.it/area-igiene-degli-alimenti
Timestamp: 2020-07-14 12:19:31+00:00
Document Index: 126281795

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art.6', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 54', 'art. 21', 'art.30', 'art. 14', 'art. 50', 'art. 19', 'art. 10']

Home Alimentazione Area Igiene degli Alimenti
Registrazione in anagrafe delle imprese alimentari soggette ad obbligo di notifica ex art. 6 Regolamento CE 852/04. Le procedure di notifica da seguire da parte dell'utenza sono quelle delle DD.GG.RR.Lazio 3 e 298 del 2011 e della Determinazione Regionale G06917/2014, nell'ambito del procedimento di SCIA di cui alla L. 122/2010
Istruttoria per il rilascio dell'atto di riconoscimento regionale per le imprese alimentari soggette a tale obbligo ai sensi dell'art.6 Regolamento 852/04
Esecuzione delle attività di controllo ufficiale sulle imprese alimentari, sia a carattere programmatico che ad hoc (derivanti da segnalazioni, esposti, SCIA, tossinfezioni, ecc.). Tali controlli comprendono tutte le tecniche previste dal Regolamento CE 882/04, art. 10, quali ispezione, verifica, monitoraggio, sorveglianza, audit, campionamento
Rilascio autorizzazioni per la vendita dei prodotti fitosanitari ai sensi dell'articolo 21 D.P.R. 290 del 23/04/2001 e s.m.i.
Rilascio di certificazioni ufficiali su richiesta dell'utenza ex art. 30 Regolamento CE 882/04 (ad es. per import - export)
Accertamenti ed atti correlati alle allerte alimentari di cui all'articol 50 del Reg. CE 178/02 e relative linee guida applicative
Indagini ed accertamenti conseguenti a tossinfezioni alimentari, secondo i protocolli operativi di cui alla D.G.R. Lazio n.1944/1999
Attività di informazione diretta all'utenza (orario di ricevimento lunedì ore 9.00 - 13.00)
Il procedimento di registrazione viene attivato quando perviene al Servizio la SCIA trasmessa per via informatica dal SUAP/SUAR territorialmente competente. Qualora la documentazione risulti completa ed adeguata lìimpresa viene registrata in anagrafe e viene ilasciata all'utenza apposita attestazione in tal senso.In caso contrario la SCIA viene rinviata al SUAP/SUAR (documentazione incompleta) ovvero viene effettuata una ispezione di verifica presso l'attività notificata (documentazione inadeguata e/o che suscita perplessità circa la conformità alle norme e la congruità rispetto al ciclo produttivo).
L'Unità Organizzativa di riferimento è il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) e responsabile del procedimento è il Direttore del Servizio, salvo diversa assegnazione.
La pratica è seguita dal personale amministrativo cui viene assegnata l'esecuzione materiale dell'inserimento in anagrafe e la preparazione dell'atto finale di comunicazione all'utenza.
Via Tanaro, 5 tel. +39 06.7730.3802/+39 06.7730.3861
giorgio.puzzuoli@aslroma1.it, anna.delre@aslroma1.it, giovanni.scappaticci@aslroma1.it
Tutta la modulistica per inoltro delle SCIA - notifiche è disponibile sui portali dei SUAP e del SUAR
il versamento di 50,00 € richiesto a favore della ASL dovrà essere eseguito con bonifico bancario sul conto corrente IBAN IT32P 08327 03398 0000 0000 1060, intestato alla ASL Roma 1, Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 Roma presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma SCRL, indicando la causale "Registrazione SCIA Alimentare (scrivere l'indirizzo dell'attività)"
Le imprese alimentari che esercitano attività di:
produzione e deposito ai fini della commercializzazione di additivi, aromi, enzimi alimentari; (Reg. CE 1331/2008 e 234/2011, DPR 514/1997 e D.M. 05/02/1999)
produzione e/o confezionamento di prodotti destinati ad un'alimentazione particolare (ad esempio integratori, alimenti senza glutine, formule per lattanti); (D.lgs 111/1992, L 189/2012)
produzione e/o confezionamento di semi e germogli (Reg. UE 210/2013)
devono richiedere il riconoscimento inoltrando apposita domanda per via telematica, esclusivamente al SUAP del Municipio di riferimento il quale lo invia al Dipartimento di Prevenzione della ASL competente per territorio che svolgerà l'istruttoria necessaria, con verifica documentale ed ispezione dello stabilimento, per l'invio dello specifico parere alla Regione. Quest'ultima, successivamente, provvederà al rilascio dell'atto di riconoscimento.
L'Unità Organizzativa di riferimento è il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), nella sua articolazione territoriale o tematica e responsabile del procedimento è il Direttore del Servizio, salvo diversa assegnazione.
La pratica è seguita da medici, tecnici della prevenzione, amministrativi secondo il profilo professionale di riferimento
Via Tanaro 5 Tel +39 06 7730.3802 - +39 06 7730.3861
e-mail: giorgio.puzzuoli@aslroma1.it , anna.delre@aslroma1.it , giovanni.scappaticci@aslroma1.it
Non è al momento presente modulistica regionale.;
per il versamento richiesto a favore della ASL (dirittti di istruttoria) dovrà essere eseguito con bonifico bancario su IBAN IT32P 08327 03398 0000 0000 1060, intestato alla ASL Roma 1, Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 Roma, presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma SCRL - causale 402010599-5209
per il versamento richiesto a favore della ASL (diritti di istruttoria) dovrà essere eseguito con bonifico bancario su IBAN IT32P 08327 03398 0000 0000 1060, intestato alla ASL Roma 1, Borgo Santo Spirito, 3 - 00193 Roma, presso la Banca di Credito Cooperativo di Roma SCRL - causale Registrazione SCIA Alimentare (scrivere indirizzo attività).
Attività di controllo ufficiale sulle imprese alimentari
Le attività deI controllo ufficiale sono disciplinate dal Regolamento CE 882/2004 e possono essere suddivise in due gruppi, costituiti dai controlli effettuati su base programmatica mediante pianificazione annuale o pluriennale del Servizio ovvero da quelli su base ad hoc, vale a dire a seguito di input derivanti da situazioni puntuali (segnalazioni di altri Enti, esposti di privati, tossinfezioni alimentari, allerte, ecc).
La pianificazione di servizio viene effettuata tenendo conto della pianificazione nazionale (PNI) e di quella regionale (PRIC) vigenti e sulla base della valutazione del rischio attribuibile alle singole imprese. I controlli ufficiali possono essere eseguiti secondo le tecniche differenti indicate dal Regolamento CE 882/04 art. 10:
Inoltre, i controlli ufficiali comprendono tutte le attività di cui al paragrafo 2 del citato art. 10.
Le risultanze dei singoli controlli vengono descritte in apposite relazioni che presentano le caratteristiche indicate all'art. 9 del medesimo Regolamento e di cui viene rilasciata copia all'operatore del settore alimentare, almeno nei casi di non conformità alle norme.
In tali circostanze l'Autorità competente interviene per porre rimedio alla situazione di non conformità, adottando una o più delle azioni indicate al paragrafo 2 dell'art. 54 sempre del Regolamento CE 882/04.
Tutte queste possibili azioni vengono messe in atto mediante provvedimenti amministrativi di ordinanza ordinaria secondo i modelli regionali pubblicati nel sito aziendale, che precisano anche i diritti di ricorso previsti.
Il sito aziendale pubblica anche i modelli regionali utilizzati per: le relazioni dei controlli ufficiali, per i sequestri amministrattivo cautelare, sanitario cautelativo e preventivo/probatorio e per le sanzioni amministrative.
Gli obblighi cui sono tenute le imprese alimentari oggetto dei controlli ufficiali, sono quelli definiti dalle norme di carattere generale e speciale attinenti al settore, di cui di seguito si elencano quelle principali: Reg. CE 178/02, Reg. CE 852/04, Reg. CE 2073/05, Reg. CE 1169/20011, additivi, aromi ed enzimi Reg. CE 1331/2008 e 234/2011, DPR 514/1997 e D.M. 05/02/1999 (additivi, aromi ed enzimi), Reg. UE 210/2013 (germogli) D.lgs 111/1992, L 189/2012 (alimentazione particolare), L. 283/62, DPR 327/80, D.lgs 194/08, Reg. CE 1935/04 Reg. 2023/06 (MOCA) Reg. CE 1881/06 DPR 290/01 (fitosanitari), DGR Lazio 282/02 ed 825/09, 3/11 e 298/11, 750/15.
Sul sito aziendale sono anche disponibili specifiche linee guida che precisano i requisiti generali degli esercizi alimentari."
Via Tanaro, 5 Tel +39 06 7730.3802 - +39 06 7730.3861
e-mail: giorgio.puzzuoli@aslroma1.it, anna.delre@aslroma1.it, giovanni.scappaticci@aslroma1.it
Nel caso di controllo originato da istanza di parte, inclusa la SCIA, la modulistica è quella precisata nella descrizione del procedimento interessato, mentrein tutti gli altri casi nopn vi è modulistica destinata all'utenza, fatti salvi i casi della richiesta di revoca di ordinanza do sospensione attività e di presentazione di esposto, entrambi reperibili sul sito aziendale.
Rilascio autorizzazioni per la vendita dei prodotti fitosanitari
La vendita di prodotti fitosanitari da utilizzarsi in agricoltura è soggetta a specifica autorizzazione da parte dell'Autorità competente, ai sensi dell'art. 21 del DPR 290/01. Pertanto, il titolare dell'esercizio non alimentare che intenda porre in vendita questo tipo di prodotti deve inoltrare apposita domanda in tal senso, secondo le modalità indicate dalla DGR Lazio 750/15 che precisa anche i requisiti da rispettare. Inoltre, l'operatore deve anche essere in possesso di specifica abilitazione alla vendita dei fitosanitari, ottenuta mediante partecipazione agli appositi corsi regionali e superamento della relativa prova finale.
L'atto autorizzativo viene rilasciato previa verifica della completezza ed idoneità documentale e dell'adeguatezza dei requisiti presenti all'esercizio.
La pratica è seguita da medici, tecnici della prevenzione, amministrativi secondo il profilo professionale di riferimento.
La modulistica è quella allegata alla DGR Lazio 750/15
Rilascio di certificazioni ufficiali
L'operatore del settore alimentare che intenda ottenere certificazione ufficiale ai sensi dell'art.30 del Regolamento CE 882/04, come ad esempio nel caso di alimenti destinati all'esportazione, deve rivolgere apposita istanza in tal senso, corredata dell'elenco dei prodotti per i quali si richiede la certificazione e di tutte le informazioni ritenute utili ed opportune circa le caratteristiche dei prodotti stessi, le loro modalità di produzione /conservazione/trasporto, le modalità di autocontrollo aziendale adottate e la loro etichettatura. La certificazione viene rilasciata a seguito di valutazione documentale e verifica sul posto.
Via Tanaro, 5 +39 06 7730.3802 - +39 06 7730.3861
Non è presente modulistica specifica
Accertamenti ed atti correlati ad allerte alimentari
Gli alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato e per alimenti a rischio si intendono quelli dannosi per la salute ovvero quelli inadatti al consumo umano (art. 14 Reg. CE 178/02). A tale scopo è istituito presso gli Stati membri della CE un apposito sistema di allerta rapido (art. 50 Reg. 178/08) che consente di individuare e comunicare il rischio connesso a singoli prodotti alimentari. In linea generale tale rischio è comprovato dal reperimento, spesso accertato per via analitica, di contamianti fisici, chimici o biologici capaci di determinarlo. Una volta venuta in possesso di dette informazioni, l'Autorità competente esegue le verifiche del caso presso gli esercizi interessati e la rete di quelli eventualmente collegati, al fine di accertare l'effettivo ritiro dal mercato del prodotto risultato non conforme, come previsto dall'art. 19 del citato Reg. 178/02.
Laddove l'operatore del settore alimentare debba procedere al ritiro dal mercato di prodotti a rischio deve darne informazione all'Autorità competente; inoltre nel caso i prodotti siano già pervenuti al consumatore finale, lo stesso operatore deve provvedere ad informare detto consumatore in modo efficace ed accurato mediante procedure di richiamo.
Via Tanaro 5, +39 06 7730.3802 - +39 06 7730.3861,
Sul sito aziendale è presente la modulistica specifica per la comunicazione all'Autorità competente di ritiro dal mercato e per il richiamo dei prodotti.
Gli episodi accertati o sospetti di tossinfezione, vale a dire i casi di patologia umana connessa all'azione infettiva e/o tossica di contaminanti biologici trasmessi con gli alimenti, devono essere gestiti secondo le modalità indicate dalla DGR Lazio 1994/99. Nel caso del SIAN che, peraltro, partecipa agli specifici turni di reperibilità istituiti presso il Dipartimento di Prevenzione la comunicazione di un episodio tossinfettivo attiva uil controllo "ad hoc" presso l'impresa sospetta di aver preparato e fornito gli alimenti incriminati. Il controllo che può avvalersi delle diverse tecniche e modalità di cui all'art. 10 del Reg.CE 882/04, deve individuare le possibili cause dell'episodio e porvi rimedio con l'adozione di tutti i provvedimenti necessari.
L'Unità Organizzativa di riferimento è il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), nella sua articolazione territoriale o tematica e responsabile del procedimento è il Direttore del Servizio, salvo diversa assegnazione che può interessare anche il dirigente medico reperibile.
Via Tanaro 5 +39 06 7730.3802 - +39 06 7730.3861
È la medesima indicata per le attività del controllo ufficiale
L'Autorità Giudiziaria (AG) può procedere a delega di indagine per accertamenti e valutazioni in materia di sicurezza alimentare. A tale scopo la delega perviene, in linea generale, alla Direzione del Servizio che provvede all'assegnazione ad un Ufficiale di Polizia Giudiziaria (UPG) incaricato di svolgere gli accertamenti del caso. Una volta concluse le indagini richieste, l'UPG provvede in via autonoma a tutti gli atti ad esse conseguenti (notizie di reato, informativa di reato, sequestri preventivi/probatori, ecc.), comunicando direttamente con L'A. G. delegante. Per quanto attiene, invece, agli eventuali atti e provvedimenti amministrativi scaturiti dalle attività di indagine, questi devono seguire il normale iter procedurale connesso alle responsabilità dei procedimenti interessati, così come precisato nell'apposita sezione sul controllo ufficiale.
Unità Organizzativa responsabile è il il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) mentre il responsabile del procedimento è l'UPG incaricato delle indagini. Per quanto attiene, invece, a tutti gli atti e o provvedimenti amministartivi che dovessero rendersi necessari a seguito delle indagini di P.G., la responsabilità permane al Direttore del Servizio, salvo diversa assegnazione
Non sono presenti modelli specifici fatto salvo il caso del sequestro preventivo/ probatorio, pubblicato sul sito aziendale.
Esercita tutte le funzioni attribuite dalla normativa nazionale e regionale (L.352/93, D.P.R. 376/95 e L.R. 32/98) con l'obiettivo di tutelare la popolazione dal rischio di intossicazioni e avvelenamenti da consumo di funghi freschi spontanei. In particolare espleta le seguenti attività:
rilascio di certificazione sanitaria, previo controllo sulla commestibilità dei funghi epigei freschi spontanei da destinarsi alla vendita dagli esercenti idonei che ne facciano richiesta;
vigilanza e controllo sulla commercializzazione dei funghi freschi spontanei;
identificazione ed il controllo gratuito sulla commestibilità dei funghi epigei freschi spontanei ai raccoglitori ed ai privati cittadini che ne facciano richiesta, al solo scopo dell'autoconsumo. Servizio attivo nei mesi di Aprile Maggio Giugno/ Settembre Ottobre Novembre;
predisposizione di corsi di formazione micologica, programmabili su richiesta (almeno 30 discenti), finalizzati all'ottenimento dell'attestato per il rilascio del tesserino regionale che autorizza alla raccolta dei funghi epigei spontanei;
predisposizione di corsi di formazione micologica, programmabili su richiesta (almeno 30 discenti), finalizzati all'ottenimento dell'attestato per il rilascio del tesserino regionale che autorizza alla raccolta dei funghi epigei;
esame-colloquio, programmabile a richiesta, propedeutico al rilascio dell'autorizzazione comunale alla vendita di funghi epigei freschi spontanei, con acquisizione di attestato di idoneità da parte degli esercenti riconosciuti idonei alla identificazione delle specie fungine commercializzate;
supporto tecnico - macroscopico, dei funghi resi disponibili, agli ospedali sul territorio aziendale in caso di intossicazione specifiche. Per problematiche correlate specialistiche si demanda al Centro di Riferimento Tossicologico che insiste sul territorio aziendale (Centro Antiveleni: Policlinico Universitario Agostino Gemelli, designato Polo di riferimento regionale e specialistico per l'emergenza con D.G.R. n. 3250/95);
supporto tecnico - macroscopico, dei funghi resi disponibili, agli ospedali sul territorio aziendale in caso di intossicazione specifiche. Per problematiche correlate specialistiche si demanda al Centro di Riferimento Tossicologico che insiste sul territorio aziendale (Centro Antiveleni: Policlinico Universitario Agostino Gemelli, designato Polo di riferimento regionale e specialistico per l'emergenza con D.G.R. n. 3250/95).
Responsabile del procedimento è la Dott.ssa Emilia Tanzariello Tel.+39 06 6835.3024 - +39 06 6835.3062
emilia.tanzariello@aslroma1.it
via Tanaro, 5 (solo riconoscimento)
segreteria tel. 06.7730.3802 - fax 06.6835.3080
I cittadini che hanno raccolto o che hanno ricevuto in regalo funghi epigei spontanei possono accertarsi della loro commestibilità sottoponendoli a controllo certificato presso L'Unità Micologica Territoriale (UTM) dell'Ispettorato Micologico della ASL Roma 1, aperta al pubblico nella sede, giorni e orari sottoindicati.
Attività di informazione diretta all'utenza
Gli operatori del settore alimentare ed i cittadini che intendano avere informazioni di carattere generale o specifico (relative a singoli casi) nelle materie di competenza SIAN (area Igiene degli Alimenti), possono rivolgersi ai Tecnici della Prevenzione* o ai Dirigenti Medici del Servizio nel seguente orario:
Via Tanaro, 5 lun ore 8.30 - 12.30 (Tel. +39 06 7730.3861 - 06.6835.3062)
L'Unità Organizzativa di riferimento è il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN), nella sua articolazione territoriale o tematica
Tecnici della Prevenzione*: Dott.ssa Daniela Cappiello, Dott.Sergio De Santis Piero Bernabei, Alessandro Cardinali, , Lugi Paris, Mauro Colavecchi; Giuseppe Franzellitti, Gaetano Antonio Pagano, Dott.ssa Arianna Di Nezza, Ing. Fabio Perrone e Dott.ssa Antonella Zucchi Dirigenti Medici: Dott.ssa Anna Del Re, Dott.Giovanni Scappaticci, Dott.Giorgio Puzzuoli, Dott.Bruno Caracciolo e Dott.Ernesto Cappellano.