Source: http://www.dossier.net/guida/forum/quesiti/096b.htm
Timestamp: 2018-07-23 07:49:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 13', 'sentenza ', 'art. 59', 'art.11', 'art. 13', 'art. 74', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 2']

Forum Ici - Risposte quesiti imposta comunale immobili - Pagina 096b
Divorzio: l'Ici spetta in eguale misura ai coniugi comproprietari
Quesito inviato da Rita Buscema in data 04 luglio 2003.
Sono comproprietaria al 50% di un immobile (la casa in cui abito) assieme al mio ex marito. L'immobile è stato asseganto a me in quanto ci vivo con i figli che sono stati affidati a me. Il mio ex marito mi dice che lui non pagherà il 50 % della sua quota in quanto non usufruisce dell'alloggio e che quindi devo pagare io l'intera quota. E' giusto che sia così?
Risposta inviata da Redazione dossier.net in data 11 luglio 2003.
Non spetta il diritto al rimborso per decadenza dei termini
Quesito inviato da Massimo in data 08 luglio 2003.
Voglio semplicemente sapere se l' Ici versata in più per gli anni 1995, '96 e '97 può essere oggetto di rimborso o sono decaduti i termini.
Il comma 1 dell'art. 13 del decreto Ici dispone, tra l'altro, che "Il contribuente può chiedere al comune al quale è stata versata l'imposta il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di tre anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione".
Il termine di tre anni, riferibile ai contribuenti, è stato ritenuto perentorio dalla giurisprudenza tributaria di merito (vedasi Commissione tributaria provinciale di Milano, sezione XL, sentenza n. 100 del 13 marzo 1998). Pertanto, gli anni 1995, '96 e '97 sono da considerare decaduti.
Detrazione per le unità immobiliari concesse in uso gratuito
Quesito inviato da Graziella in data 4 luglio 2003
Mio padre è usufruttuario di tre appartamenti di cui uno è la sua abitazione principale, l'altro è dato in uso gratuito a mio fratello per il quale è abitazione principale, il terzo è dato in uso gratuito a me che vi dimoro abitualmente fino al venerdì, rientrando ove ho la residenza (casa di proprietà di mio marito) il fine settimana. L'ICI viene pagata tutta da mio padre. E' possibile fruire dell'aliquota agevolata e deduzione abitazione principale per tutti e tre gli appartamenti? In caso affermativo come posso recuperare l'ICI versata in eccesso tutti gli anni precedenti? Il regolamento comunale prevede l'uso gratuito ai figli per abitazione principale. Gli appartamenti hanno ciascuno una pertinenza. Il Comune prevede l'aliquota agevolata solo per una pertinenza. Nel caso gli altri due appartamenti possano scontare l'aliquota agevolata, posso aggiungere a ciascuno la propria pertinenza?
Risposta inviata dalla redazione di Dossier.Net in data 8 luglio 2003
Nel caso prospettato, avendo il Comune adottato nel proprio regolamento Ici la previsione di cui alla lettera e) del comma 1 dell'art. 59 del D.Lgs. 446/97, suo padre può fruire dell'aliquota ridotta o anche della detrazione per le unità immobiliari concesse in uso gratuito (comodato) ai figli.
Dal 1° gennaio 2001 alle pertinenze deve essere riservato lo stesso trattamento fiscale dell'abitazione principale cui sono asservite, a prescindere dal fatto che il Comune abbia o meno deliberato l'estensione della riduzione dell'aliquota anche alle pertinenze.
Per quanto concerne il rimborso delle somme versate in eccedenza, suo padre dovrebbe fornire prova, anche mediante autocertificazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000, dell'effettiva concessione in comodato delle unità immobiliari con relative pertinenze e della loro concreta utilizzazione, quale dimora abituale, da parte dei figli comodatari (ad esempio, titolarità dei contratti di energia elettrica, gas e acqua).
Chiarimenti sul diritto al rimborso
Quesito inviato da Dr Tanteri in data 09 luglio 2003.
Le norme sui rimborsi Ici più importanti fanno riferimento:1) art.11, comma1, D.Lgs. 504/92; 2) art. 13, comma1, stesso D.Lgs.; 3) art. 74 della Legge 342/2000; 4) Finanziaria 2003.
Da quanto ho potuto capire non c'è un orietamento unitario in merito a questo argomento: i comuni fanno riferimento all'art. 13, sostenendo che non si possono rimborsare pagamenti, in base a rendita presunta maggiore di quella attribuita dall' ufficio del Territorio competente, risalenti a più di 3 anni dal pagamento; i contribuenti invocano l'art. 11, sostenendo la regola generale secondo la quale si devono comunque rimborsare gli eccessi di imposta versati per rendita presunta.
1) Le commissioni tributarie per quale dei due orientamenti sono orientate? Credo più per la prima, dato che la Finanziaria 2003 mette l'accento sul punto che i rimborsi Ici 1993 sono caduti in prescrizione ed inoltre sono passati più di tre anni dal pagamento.
2) Si tende a ritenere che la Legge 342/2000 abbia sancito l'irretroattività delle rendite catastali attribuite dopo 01/01/2000, come da risposta inviata alla domanda di Ivan del 30/05/2003. Ma chi è che tende a ritenere l'irretroattività, visto che voi sostenete che per gli effetti delle rendite si deve comunque far riferimento al D.Lgs. 504/92 ?
Se è cosi, allora che valenza giuridica ha il comma 2 dell'art. 74: non si fa luogo a rimborsi per importi comunque pagati ?
Credo che questo chiarimento sia utile a molti utenti visto che le domande sui 'benedetti' rimborsi proliferano e visto che c'è molta confusione al riguardo (anche da parte mia!).
Il deposito degli attrezzi agricoli è da considerare fabbricato rurale
Quesito inviato da Filippo in data 10 luglio 2003.
Vorrei sapere se posso chiedere il rimborso per l' Ici pagata su un fabbricato da me considerato rurale;
Per essere considerato rurale ho visto che nel Dpr 139/98, all'art. 3, ci sono delle condizioni da rispettare, però non rispetto la condizione nel punto d), ovvero il volume d'affari delle mie attività agricole non risulta superiore alla metà del reddito da me percepito.
Tuttavia, l'art. 3 bis afferma che bisogna riconoscersi carattere rurale alle costruzioni strumentali all'attività agricola. Nel mio caso, ho una deposito attrezzatura agricola di categoria catastale C2. Ho diritto al rimborso? E se sì, perchè?
Il comma 3-bis dell'art. 9 del decreto legge n. 557/93 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133/94), così come modificato dall'art. 2 del D.P.R. n. 139/98, dispone che ai fini fiscali "deve altresì riconoscersi carattere rurale alle costruzioni strumentali all'attività agricola destinate alla protezione delle piante, alla conservazione dei prodotti agricoli, alla custodia delle macchine, degli attrezzi e delle scorte occorrenti per la coltivazione, nonché ai fabbricati destinati all'agriturismo". Pertanto, il deposito destinato alla custodia degli attrezzi agricoli, quale costruzione rurale e pertinenziale, non è soggetto all'Ici. Lei, quindi, può chiedere il rimborso dell'imposta versata e non dovuta.