Source: http://astratto.info/anno-scolastico-201516-pag-03-premessa.html?page=14
Timestamp: 2019-07-22 13:43:22+00:00
Document Index: 136643359

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 51', 'art. 4']

-alle proposte di attività di aggiornamento
Le Funzioni Strumentali al Piano dell’Offerta Formativa
SICUREZZA SCOLASTICA CONTINUITA’-ORIENTAMENTO con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi
ATTIVITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: RELAZIONI CON ENTI E SOGGETTI ESTERNI ALLA SCUOLA” VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi
CORDINAMENTO INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E STRANIERI” con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi
I gruppi per lintegrazione scolastica
I servizi telematici (sito web - posta elettronica )
La Legge n. 53/2003 ha distinto la valutazione in tre tipologie: Valutazione esterna
-alle proposte di attività di aggiornamento;
-all’‘individuazione di criteri uniformi di valutazione per l’adozione dei libri di testo.
L'attività didattica è condotta facendo riferimento alle seguenti scelte metodologiche di fondo:
realizzazione di un clima sociale positivo nella vita quotidiana e valorizzazione
dell'esperienza dell'alunno;
predisposizione di un ambiente formativo che solleciti l'apprendimento attraverso la soluzione di problemi (formulare ipotesi, esplorare l'ambiente naturale e sociale, raccogliere
dati ed elementi significativi, verificare la validità dell'ipotesi avanzata);
conversazione opportunamente stimolata da avvenimenti, letture, messaggi iconici;
osservazione, descrizione e riflessione sulla realtà circostante per incentivare i processi
cognitivi e per fornire risposte significative alle curiosità dell'alunno.
Le attività didattiche della scuola dell'infanzia
Valorizzeranno il gioco come strumento privilegiato di apprendimento e relazione.
Considereranno l' esplorazione e la ricerca strategie del pensiero per indagare e conoscere
la realtà e adattarsi ad essa creativamente.
Utilizzeranno strategie e strumentazioni capaci di orientare lo sviluppo e
l'apprendimento del bambino.
Per la scuola primaria si individuano come strategie specifiche:
l'insegnamento per gruppo (team teaching) per un migliore uso delle competenze professionali;
l'apprendimento per padronanza (mastery learning) legato a scansioni temporali basate sui ritmi reali di ciascun alunno;
l'organizzazione della scuola anche per "classi aperte" e per "gruppi di livello" per costruire itinerari didattici multipli e/o individualizzati;
L'unitarietà dell'insegnamento
Al fine di garantire l'unità educativa ed evitare alcuni rischi legati alla presenza di una pluralità di docenti sia nelle classi di scuola primaria e nella sezioni di scuola dell'infanzia (giustapposizione di interventi, frammentazione delle esperienze formative, eccesso di cognitivismo) si ritiene di dover promuovere e realizzare un disegno formativo unitario attraverso:
una reale contitolarità dell'intero processo educativo;
la corresponsabilità e collegialità delle scelte;
l'adozione di stili educativi e strategie metodologiche comuni;
una programmazione periodica di attività didattiche mirate verso l'acquisizione di linguaggi, di quadri concettuali, di modalità di indagine piuttosto che verso l'acquisizione di contenuti.
Per meglio assecondare il processo di personalizzazione degli apprendimenti, le scuole dell’Istituto si avvalgono anche dell'attività didattica laboratoriale, "una metodologia didattica da promuovere e sviluppare nei diversi momenti ed articolazioni del percorso formativo e da ricomprendere in un quadro didattico e organizzativo unitario" (CM 29/04).
Attraverso la didattica laboratoriale è possibile coniugare sapere e sapere fare in una esperienza di apprendimento consapevole in un clima di significative relazioni interpersonale e di collaborazione costruttiva. Nell'organizzazione di laboratori opzionali, si ritiene opportuno proporre attività che avviino gli alunni alla comprensione e all'uso dei diversi linguaggi (verbali, iconici, mimico-gestuali, multimediali, ecc.); tali attività sono inserite nella programmazione educativa di ciascuna classe e comportano una diversa articolazione dell'unità di classe, con la costituzione di gruppi di lavoro.
Nella scuola dell’infanzia i docenti elaborano la programmazione per sezioni a scansione bimestrale. Nella scuola primaria le attività di programmazione sono espletate ogni dieci giorni con incontri per equipe di classe. In alcuni incontri, i diversi gruppi di insegnamento, ognuno nel proprio plesso, provvederanno alla verifica dell’attività educativo-didattica e al raccordo di metodologie e interventi individualizzati.
La C.M. 29/04 ribadisce che "il passaggio della prescrittività dei programmi ministeriali alla consapevole e partecipata adozione delle indicazioni esalta il ruolo dei docenti ai quali riconosce una responsabilità di scelte che ne valorizza il profilo professionale".
Tutti i docenti sono chiamati dunque a possedere competenze di tipo disciplinare, didattico, psico-pedagogico, di metodologia della progettazione, di relazione e comunicazione.
Nell'ambito di un modello organizzativo di lavoro di gruppo, richiesto da una didattica di qualità, il Collegio condivide la valorizzazione delle specifiche competenze dei singoli docenti.
Il successo formativo deve essere garantito ad ogni bambino e bambina solo da docenti che siano fornito di adeguate competenze didattiche relazionali ed organizzative e di specifiche competenze disciplinari.
L’équipe (scuola dell'Infanzia e scuola Primaria), nel primo periodo dell'anno scolastico, predispone i Piani Personalizzati delle Attività Educative (P.P.A.E.) per la scuola dell'infanzia e i Piani di Studio Personalizzati (P.S.P.) per la scuola primaria, tenendo conto di strategie e metodi condivisi quali:
garantire il diritto all'istruzione e al piacere di apprendere;
educare alla complessità del sapere;
promuovere la capacità di osservare e descrivere;
favorire la formalizzazione e la rielaborazione dei dati dell'esperienza;
sviluppare autonomia, creatività e senso di responsabilità
curare le capacità comunicative e relazionarli
esprimersi attraverso una pluralità di linguaggi;
rendere più flessibile ed efficace l'offerta formativa.
La programmazione dell’équipe per la scuola dell'infanzia è costituita dai Piani Personalizzati delle Attività Educative suddivisi in Unità di Apprendimento (U.d.A.), quelle della scuola primaria e della scuola secondaria di I grado sono costituite dai Piani di Studio Personalizzati suddivise anch'esse in Unità di Apprendimento.
Ogni bambino/a ragazzo/a ha diritto alla personalizzazione del suo percorso formativo, sia per quanto attiene a quella parte degli obiettivi formativi che ne riconoscono e ne promuovono l'identità culturale, religiosa, sociale, sia per quanto attiene alle unità di apprendimento che per essere efficaci debbono risultare rispettosi delle sue capacità.
Il team docente elabora i piani di studio personalizzati, cogliendone gli aspetti comuni a tutta la classe, gli aspetti comuni a gruppi di alunni della stessa classe o di classi diverse e gli assetti personali, propri di ogni bambino/a ragazzo/a e li condivide con le famiglie.
L’Istituto valorizza il percorso formativo promuovendo un apprendimento che si sviluppa attraverso la continuità fra i diversi ordini scolastici (continuità verticale).
La constatazione che l'intero sistema scolastico può essere percorso da continue "fratture" fra i vari ordini di scuola, costituisce un dato di partenza obbligato per riconsiderare la continuità educativa.
L'esperienza di crescita dell’alunno deve essere vista come un itinerario continuo fra le diverse Istituzioni educative-formative, dalla famiglia al nido, alla scuola dell'infanzia, alla primaria, alla secondaria di I grado e agli altri ordini scolastici successivi.
Finalità: La continuità va sviluppata durante l'intero percorso scolastico dell'alunno; in questo senso essa coinvolge l'ambito didattico i cui pilastri (curricolo, programmazione, valutazione, ecc.) subiscono una radicale rilettura alla luce della costruzione di un curricolo longitudinale, fondamento dei piani di intervento per la continuità educativa e didattica. La longitudinalità dà il senso dello sviluppo, della prospettiva, del percorso, del collegamento fra precedente e successivo, del passaggio di un anno all'altro, da una classe all'altra, che è poi il senso della storia personale dell'alunno il quale accumula, nel corso degli anni, tanta ricchezza che non merita di essere quasi completamente azzerata, specialmente durante i passaggi da un grado di scuola all'altro.
Obiettivi: pianificare gli interventi intesi come progettazione del coordinamento dei curricoli, per valorizzare al massimo la precedente storia cognitiva di ogni alunno, specialmente nei momenti di passaggio da un grado all'altro di scolarità; realizzare una funzionale coerenza di stili educativi, di metodologie e strategie didattiche tra le scuole interessate; progettare un itinerario di continuità predisposto ad affrontare, razionalizzare, utilizzare gli snodi di discontinuità esistenziale e scolastica.
Attività: Al fine di garantire all'alunno che ha diritto allo studio, un percorso formativo completo che miri a promuovere il suo sviluppo integrale, la nostra Scuola mirerà a porre in atto quelle iniziative utili a prevenire eventuali incidenti di percorso (la ripetenza, la dispersione).
Importanza sarà l'organizzazione d'attività comuni nel rispetto della specificità di ciascun ordine e grado di scuola, l'apporto di risorse, servizi e strutture presenti sul territorio e il coinvolgimento di soggetti con diverse appartenenze culturali, istituzionali ed esperienziali, che creeranno momenti di riflessione, di confronto e di verifica.
Le finalità della scuola vengono perseguite nei confronti di alunni stranieri, di recente immigrazione e con difficoltà linguistiche, con interventi didattici compensativi, utilizzando le risorse di personale presente. L’alfabetizzazione degli alunni neo-arrivati dai loro paesi
di origine viene curata dagli insegnanti di classe e da altri docenti della scuola che attivano le competenze necessarie per l’apprendimento della lingua italiana e promuovono lo sviluppo della nostra lingua nelle due direzioni prioritarie:
l’italiano funzionale allo scambio interpersonale;
la comprensione-produzione della lingua per studiare.
La presenza di bambini di altra nazionalità è occasione per favorire l’educazione interculturale. Essa consente:
la valorizzazione delle culture di appartenenza;
la promozione della narrazione di sé;
il superamento del pregiudizio e dello stereotipo;
il confronto con le emozioni che la presenza dell’altro suscita.
Nell’Istituto operano, sia a livello di scuola dell'infanzia e di scuola primaria, che di scuola secondaria di I grado docenti con esperienza didattica maturata in molti anni di servizio. Quasi tutti i docenti appartengono all'organico di diritto dell’Istituto e, pertanto, sono titolari di sede. Nella scuola dell'infanzia prestano servizio docenti di sezione e docenti di religione cattolica. Nella scuola primaria operano docenti di classe, docenti specialisti di lingua inglese, docenti di religione cattolica e docenti di sostegno. Nella scuola secondaria di I grado docenti titolari degli insegnamenti obbligatori
Costituiscono risorsa specifica i docenti cui sono assegnati compiti di supporto al piano dell'offerta formativa: n. 5 insegnanti preposti alle "funzioni strumentali al piano dell'offerta formativa", n. 2 collaboratori del Dirigente scolastico, n. 4 docenti con funzione di coordinamento dei plessi.
Il personale A.T.A. (Amministrativo, Tecnico, Ausiliario)
L’Istituto dispone di personale amministrativo e ausiliario preposto agli Uffici di Direzione e Segreteria ed alle singole scuole.
Il personale amministrativo (direttore dei servizi generali e amministrativi e assistenti amministrativi), presta servizio presso gli uffici di segreteria ubicati in Via S. Valentini, 5 ed assicura tutti i servizi amministrativi anche con utilizzazione di attrezzature informatiche.
I collaboratori scolastici svolgono i seguenti compiti previsti dal CCNL nei diversi plessi di scuola dell'infanzia e primaria: pulizia, vigilanza sugli alunni, assistenza agli alunni diversamente abili, ecc…
I servizi di trasporto e di refezione
Per tutti e tre i gradi di istruzione il Comune di Castrolibero assicura il servizio di trasporto. Nelle classi di scuola primaria a tempo pieno e nelle sezioni della scuola dell'infanzia dell’Istituto (Rusoli, Andreotta) è assicurato il servizio di refezione scolastica.
Gli operatori dell'A.S.P.
Operatori dell' Azienda Sanitaria Provinciale intervengono nelle scuole dell’Istituto per screening rivolti alla prevenzione delle patologie, che ritardano lo sviluppo psicomotorio ed alla diagnosi precoce di disturbi della vista ed alla individuazione di DSA. Operano, inoltre, su richiesta dei genitori, gli addetti al servizio di neuropsichiatria.
Le attività previste nel seguente piano si realizzano, oltre che con le normali risorse di bilancio che in linea di massima consentono di provvedere alle necessità delle scuole in termini di acquisto di attrezzature e materiali di facile consumo, con i finanziamenti appresso indicati:
fondo istituzione scolastica determinato ai sensi del C.C.N.L. in rapporto al numero dei docenti in organico;
fondi per la formazione dei docenti;
fondi legge regionale diritto allo studio.
Per meglio rispondere alle esigenze organizzative e didattiche delle scuole e contribuire anche alla realizzazione della scuola dell'autonomia, il Collegio dei docenti, ritiene di dover impegnare i docenti, oltre che nelle normali attività didattiche delle classi e delle sezioni, in attività collegiali ed individuali di supporto alle attività più strettamente didattiche prevedendo la costituzione di gruppi di studio e di lavoro ed assegnando specifiche funzioni grazie anche alle risorse rese disponibili dalla gestione dell'organicò funzionale d’Istituto e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Nell’Istituto è costituito lo Staff di gestione composto dai docenti collaboratori del dirigente, dai docenti coordinatori dei plessi e dai docenti preposti alle funzioni strumentali al P. O.F. Lo staff ha il compito di supportare l'attività decisionale del Collegio dei Docenti con preventiva specifica attività di studio e di ricerca sulle diverse problematiche e di affiancare il dirigente scolastico nell'attuazione di quanto deliberato dagli organi collegiali della scuola.
In applicazione dell’art. 25, c. 5 del D.lgs. n. 165 del 30/04/2001 e s.m.i. il Dirigente Scolastico, nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative ed amministrative, si avvarrà della collaborazione di n. 2 docenti: uno per la scuola dell’infanzia e uno per la scuola secondaria di I grado. Tali insegnanti hanno il compito di coordinare i docenti e di sostituire il Dirigente in caso di assenza.
Ai coordinatori di sede (uno per ciascun plesso di scuola dell'infanzia e di scuola primaria) viene assegnato il compito di coordinare il plesso di rispettivo servizio. Detto compito sarà esplicato assicurando ogni opportuno intervento e, in particolare provvedendo alla:
organizzazione e coordinamento delle sostituzioni dei docenti assenti sulla base degli
ordini di servizio provenienti dalla Direzione dell’Istituto;
organizzazione e coordinamento delle sostituzioni dei docenti in mancanza di
indicazioni da parte della Direzione dell’Istituto, casi di emergenza, in attesa dei supplenti , in tutti i casi in cui occorre assicurare vigilanza sugli alunni;
rilevazioni delle esigenze del plesso in materia di manutenzione dei locali e fornitura di
materiali e attrezzature, e relativa segnalazione al Direttore dei servizi generali e amministrativi e/o agli uffici dell'Ente Locale;
pubblicizzazione di documenti e atti di interesse dei docenti e dei genitori;
custodia dei sussidi e delle attrezzature;
gestione laboratori informatici.
I coordinatori dei plessi, nel loro giorno libero dalle attività didattiche e in caso di assenza, saranno sostituiti dai vice coordinatori.
Per la piena realizzazione delle finalità istituzionali della scuola (C.C.N.L. 24/07/2003), il Collegio dei docenti ha identificato, all’interno delle aree previste dall’allegato 3 del C.C.N.I. del 31/08/1999 le seguenti funzioni strumentali al Piano dell’Offerta Formativa:
GESTIONE DEL PIANO DELL'OFFERTA FORMATIVA – con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi:
Elaborare e redigere il POF e provvedere agli eventuali aggiornamenti ed adeguamenti
sulla scorta della delibera del Collegio dei docenti e dei diversi documenti di programmazione (programmazione educativa, programmazione didattica, programmazione di attività di arricchimento dell’offerta formativa,);
Monitoraggio del Curricolo per dipartimenti e aree disciplinari.
Raccogliere e organizzare tutta la documentazione (progetti, verbali, atti, ecc.) relativa
alla vita ed all’attività della scuola;
Coordinare la progettazione curricolare;
Organizzare la consegna della programmazione in formato digitale
Predisporre materiali didattici e modulistica per i docenti da consegnare al responsabile
Attività di verifica e valutazione con relativa modulistica;
Supporto multimediale ai docenti per la parte di propria competenza
SICUREZZA SCOLASTICA CONTINUITA’-ORIENTAMENTO con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi:
Coordinamento del progetto sicurezza d’Istituto in collaborazione con il Dirigente, RSPP, RLS e coordinatori di plesso.
Favorire l’informazione e diffusione delle buone pratiche sul tema della sicurezza con i docenti e gli alunni.
Coordinamento azioni di orientamento, programmazione incontri alunni classi terminali;
Realizzazione di progetti sull’orientamento d’intesa con altre scuole ed enti/associazioni esterne.
Contatti con i docenti dalla scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado
ATTIVITA’ DI AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA: RELAZIONI CON ENTI E SOGGETTI ESTERNI ALLA SCUOLA” VIAGGI D’ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi:
Coordinamento e gestione progettualità extracurricolari d’istituto
Coordinare tutte le attività extracurricolari deliberate all’interno del POF (attività di sperimentazione, attività di arricchimento dell’offerta formativa,
Realizzazione di progetti d’intesa con enti e amministrazioni e soggetti esterni
Contatti con gli EE. LL. e associazioni presenti sul territorio
Gestione di concorsi, iniziative e manifestazioni promosse dalla scuola o da altri soggetti per dare visibilità all’esterno all’Istituto
Gestione e organizzazione viaggi d’istruzione e visite guidate.
CORDINAMENTO INTEGRAZIONE ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E STRANIERI” con specifico impegno nei seguenti ambiti operativi:
Partecipazione e collaborazione con il Dirigente Scolastico agli incontri istituzionali e non di Istituto e operativi, relativi all'integrazione (indagine sui bisogni espressi dai docenti, predisposizione di materiali, proposte per un'efficace gestione delle risorse di sostegno, stesura verbali GLH operativi e di istituto, monitoraggio in itinere con il DS e i docenti sulle varie situazioni verifica e valutazione ecc.)
Coordinamento e gestione dei progetti attivati in merito
Rapporti con le famiglie di alunni interessati
Contatti con associazioni presenti sul territorio
Contatti con gli EE. LL. Istituzione Scolastiche, ASP ed associazioni
Supervisione e aggiornamento della corretta tenuta e custodia della documentazione dei fascicoli personali degli alunni disabili, supporto all'ufficio di segreteria per le pratiche relative ad alunni diversamente abili,
Gestione di concorsi ed iniziative promosse dalla scuola o da altri soggetti Socializzazione di iniziative e aggiornamenti
Monitoraggio situazione di disagio alunni a rischio dispersione scolastica
Redazione piano didattico personalizzato DSA e BES
Referente Piano inclusione
Invalsi’
Oltre alle Commissioni proposte dal collegio dei docenti, esiste nell’Istituto anche il Comitato per la Valutazione dei docenti, obbligatoriamente istituito a seguito dei Decreti Delegati sugli Organi Collegiali, che ha il compito di esprimere un parere, al Dirigente Scolastico, sul servizio dei docenti nel primo anno di nomina, per la conferma o meno dei medesimi nel ruolo scolastico. I membri del Comitato vengono eletti dal collegio dei docenti.
I gruppi per l'integrazione scolastica
Unitamente al personale dell'ASP ed ai genitori degli alunni diversamente abili, i docenti interessati al problema dell'integrazione scolastica (docenti di classe e docenti di sostegno) sono inseriti negli appositi gruppi previsti dalla normativa vigente (un gruppo di Istituto H e I gruppi GIO per ciascuna classe e/sezione)
Il gruppo GIO di Istituto attraverso incontri periodici, persegue lo scopo di migliorare l'efficacia dell'intervento, inserimento, integrazione.
I gruppi GIO di plesso si riuniscono per l'esame di ciascun alunno e sulla base della Diagnosi funzionale predispongono la stesura dei Profili Dinamici e dei Piani Educativi Individualizzati.
Inoltre nell’Istituto sono presenti tre assistenti ad personam che sulla base di un progetto educativo supportano i docenti di sostegno e curricolari nello svolgimento delle attività didattiche e in tutto ciò che si renderà necessario attuare per favorire l’integrazione scolastica.
In applicazione del D. Lvo 626 nell’Istituto è attivo il servizio di prevenzione e protezione con n° 1 docente (coordinatore del plesso) per ogni scuola primaria e dell’infanzia ed un adeguato numero di docenti cui è assegnato il ruolo di "addetto" ai servizi di emergenza. Sono referenti per la sicurezza che hanno il compito di seguire la situazione delle proprie scuole e di raccogliere le eventuali osservazioni effettuate in merito dai colleghi, o dai genitori, riferendo tempestivamente al Dirigente Scolastico gli eventuali problemi, per la successiva richiesta di intervento all’Ente Locale.
Nel Istituto l’aggiornamento è considerato un intervento di carattere permanente e continuo indispensabile per l’acquisizione di una sempre maggiore professionalità e come fattore di qualità del servizio scolastico secondo un duplice significato:
soggettivo, come necessità di apertura alla cultura in senso generale per affinare
potenzialità e competenze;
oggettivo, come necessità di tenere il passo con i progressi della scienza e
dell’educazione e delle varie discipline.
Per questo motivo è operante un’apposita commissione che ha il compito di sondare i bisogni dei docenti allo scopo di predisporre idonei percorsi.
I docenti parteciperanno, con libera scelta, ad attività di formazione proposte o dal collegio dei docenti o da altre agenzie educative.
La formazione in servizio si orienta principalmente verso l’approfondimento di due aree tematiche:
Acquisizione e arricchimento di competenze nell’ambito delle discipline curricolari e
delle relative modalità di programmazione;
Problematiche riguardanti il contesto educativo e sociale.
Il Programma annuale, che il Consiglio di Istituto lo delibererà per l'esercizio 2015/2016, traduce in termini finanziari il progetto culturale e didattico della scuola e, in particolare, si propone di:
"Sostenere l'offerta formativa della scuola e, in particolare, la realizzazione del curricolo di base e dei progetti di attività aggiuntive predisposti per organizzare un ambiente di apprendimento capace di offrire stimoli differenziati attraverso l'uso integrato e sistematico dei diversi mediatori culturali;
"Garantire la continuità nell'erogazione del servizio scolastico mediante la stipula di contratti per supplenze temporanee per la sostituzione dei docenti assenti”;
"Promuovere un utilizzo razionale e flessibile delle risorse umane attraverso specifiche funzioni assegnate ai docenti ed personale ATA”;
"Realizzare un rinnovamento, un incremento ed una adeguata manutenzione delle attrezzature e delle principali dotazione dell'Istituzione e, in particolare, dei laboratori informatici, delle attrezzature audiovisive, delle biblioteche scolastiche,
"Sostenere la formazione del personale attraverso la realizzazione di specifiche iniziative di aggiornamento”.
Ritenuto fondamentale il rapporto scuola famiglia, in merito alla continuità educativa e al fine di assicurare un reale raccordo non solo verticale ma anche orizzontale tra educazione formale e non formale, il nostro Istituto intende costruire, recuperare e valorizzare il rapporto con i genitori secondo i seguenti principi:
avviare un rapporto di fiducia reciproca fondato sulla conoscenza e sulla consapevolezza
di ciò che la scuola attua;
conoscere le diverse dimensioni educative all'interno delle quali cresce ogni bambino;
confrontare i valori d riferimento dell'istituzione scuola-famiglia nel rispetto delle distinte responsabilità.
La scuola si impegna a fornire una chiara e corretta informazione che aiuti le famiglie a conoscere le principali caratteristiche del servizio offerto, affinché esse possano contare su un rapporto affidabile in quanto "il destinatario deve sapere che cosa può aspettarsi dalle istituzioni e deve poterci contare per inserire la fruizione del servizio nel suo equilibrio di vita personale (P. Romei 1999).
incontri per la consegna del documento di valutazione quadrimestrale
incontri individuali formalizzati bimestrali
coinvolgimento dei genitori in iniziative culturali.
I genitori all’atto dell’iscrizione sottoscrivono, come previsto dal D.P.R. 21/11/2007, n. 235, art. 3,il Patto Educativo Di Corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica , studenti e famiglie. La comunicazione circa convocazioni di riunioni, programmazione di colloqui individuali con i docenti, appuntamenti e iniziative varie viene effettuata attraverso il diario, avvisi scritti e il sito web d’Istituto.
Il Consiglio di Istituto è convocato, secondo quanto definito nel regolamento di Istituto, tutte le volte che deve deliberare in merito agli adempimenti previsti dalle diverse disposizioni.
Presso ciascuna scuola è garantito ai genitori apposito spazio per l'affissione di documenti ed è disponibile il docente coordinatore per la raccolta e la successiva consegna di comunicazioni per gli Uffici di Segreteria e Direzione.
In tutti i plessi di scuola secondaria di I grado, primaria e dell'infanzia, in particolare in occasione delle festività natalizie i e alla chiusura dell'anno scolastico sono organizzate manifestazioni, aperte ai genitori ed all'intero territorio in cui la scuola opera, per proporre attività teatrali, musicali e culturali realizzate dagli alunni.
I servizi telematici (sito web - posta elettronica)
Considerato che nelle scuole dell’Istituto, già da tempo si sono realizzate iniziative di formazione del personale e che, pertanto, sono acquisite le competenze e sono disponibili gli strumenti, si ritiene di attivare un sistema di relazioni con il territorio attraverso:
un sito Internet, già attivo da alcuni anni, sul quale l’utenza e i genitori in particolare,
possono trovare notizie relative alla vita ed all’attività della scuola;
una rete di posta elettronica per la comunicazione con ogni singolo plesso di scuola
primaria e dell’infanzia, con l’Ufficio di Segreteria e con il Dirigente Scolastico;
I servizi amministrativi sono assicurati dall'Ufficio di Segreteria in tutti i giorni della settimana dalle ore 8.00 alle ore 14:00 e, in orario pomeridiano in alcuni periodi dell’anno.
Gli Uffici dell’Istituto e la Segreteria sono aperti al pubblico da martedì, giovedì e sabato dalle ore 10:00 alle ore 12:00. La Direzione e la Segreteria della scuola assicurano celerità e trasparenza delle procedure ed opportuna informazione su quanto di interesse degli utenti, per il tramite dell'Albo, anche delle scuole e, ove necessario, tramite comunicazioni personali scritte.
La valutazione è una procedura continua e sistematica ed assume una funzione regolativa dei processi di apprendimento/insegnamento e, a livello formativo, di verifica continua degli apprendimenti individuali.
La valutazione rappresenta lo strumento fondamentale, insieme alla progettazione, per migliorare la qualità dell'intervento didattico e per garantire a tutti gli scolari il miglior profitto possibile.
Una valutazione corretta deve prevedere:
la conoscenza delle caratteristiche d’ingresso degli alunni;
l’osservazione del comportamento degli alunni nei diversi momenti dell’itinerario formativo;
il controllo della validità delle proposte didattiche nel loro complesso (obiettivi/contenuti);
L’organizzazione delle valutazioni formative e l’offerta di possibilità di recupero e di sostegno;
Il ruolo della valutazione per l’alunno stesso (il discente prende atto dei “comportamenti errati”, degli errori di metodo: AUTOVALUTAZIONE);
La valutazione della propria attività di docente e la disposizione di eventuali correttivi didattici.
Inoltre, la valutazione dovrà presentare caratteri di aderenza e coerenza con il seguente disposto normativo:
«La valutazione è espressione dell'autonomia professionale propria della funzione docente,nella sua dimensione sia individuale che collegiale, nonché dell'autonomia didattica delle istituzioni scolastiche. Ogni alunno ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva.
…..La valutazione ha per oggetto il processo di apprendimento, il comportamento e il rendimento scolastico complessivo degli alunni. La valutazione concorre, con la sua finalità anche formativa e attraverso l'individuazione delle potenzialità e delle carenze di ciascun alunno, ai processi di autovalutazione degli alunni medesimi, al miglioramento dei livelli di conoscenza e al successo formativo, anche in coerenza con l'obiettivo dell'apprendimento permanente di cui alla «Strategia di Lisbona nel settore dell'istruzione e della formazione», adottata dal Consiglio europeo con raccomandazione del 23 e 24 marzo 2000.
Le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell'offerta formativa, definito dalle istituzioni scolastiche ai sensi degli articoli 3 e 8 del D.P.R. n. 275/99.
[…]Le istituzioni scolastiche assicurano alle famiglie un’informazione tempestiva circa il processo di apprendimento e la valutazione degli alunni effettuata nei diversi momenti del percorso scolastico, avvalendosi, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di riservatezza, anche degli strumenti offerti dalle moderne tecnologie.
La valutazione nel primo ciclo dell'istruzione è effettuata secondo quanto previsto dagli articoli 8 e 11 del D. Lgs. n. 59/2004, e successive modificazioni, dagli articoli 2 e 3 della legge n. 169/2008, nonché dalle disposizioni del Regolamento (D.P.R. n. 122/2009).
I minori con cittadinanza non italiana presenti sul territorio nazionale, in quanto soggetti all'obbligo d'istruzione, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani.» (cfr. art. 1 del D.P.R. n. 122 cit.)
Nella nostra organizzazione scolastica la valutazione sarà strettamente legata ai Periodi Didattici. Per P(eriodo) D(idattico) s’intende una scansione temporale all’interno di un’unità temporale più estesa, il macro-P.D., che costituisce il ciclo scolastico. Nel nostro caso, quello del ciclo primario, i PP.DD. sono costituiti da n. 3 bienni [(2^ e 3^), (4^ e 5^) di Scuola Primaria e (1^ e 2^) di Scuola secondaria di 1° grado] e da n. 2 monoenni [1° anno di Scuola Primaria e 3° anno di Scuola secondaria di 1° grado].
Il criterio che sarà alla base del P.D. è la valutazione, che traccerà insieme il suo limite temporale e la sua compiutezza; il P.D. sarà l’arco di tempo che si distenderà fra la valutazione esterna – all’avvio del periodo curata dall’INVALSI – e la valutazione interna, ad opera dei docenti della classe. La valutazione iniziale (diagnostica) e la valutazione conclusiva (sommativa) rappresenteranno la valenza formativa dell’intervallo temporale, definito Periodo Didattico.
La Legge n. 53/2003 ha distinto la valutazione in tre tipologie:
Valutazione esterna obbligatoria a cura del servizio nazionale (INVALSI) per le classi II e V primaria. La partecipazione alla rilevazione nazionale degli apprendimenti degli studenti, come previsto dall’art. 1, comma e del D. Legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla Legge 25 ottobre 2007, n. 176, rientra, anche ai sensi dell’art. 51 c. 2 della legge 35/2012, nell’attività ordinaria d’istituto. In tal modo, la scuola potrà ottenere informazioni sugli apprendimenti distinti per ciascuna classe e comparabili con la situazione del sistema nel suo complesso.
Valutazione interna (apprendimento e comportamento) con la certificazione delle competenze a cura dei docenti, così strutturata:
Valutazione intermedia o sommativa (I quadrimestre)
Valutazione finale o sommativa (II quadrimestre).
La valutazione per la certificazione finale: Esame di Stato conclusivo del I ciclo.
L’intreccio tra valutazione dell’Istituzione scolastica e valutazione nazionale starà ad evidenziare l’intenzione di un controllo assiduo da parte dello Stato sui processi formativi attivati nelle Scuole ed in quest’ottica va visto l’Esame di Stato situato con funzione sommativa al termine del ciclo scolastico (il macro-P.D.).
Ciò detto si coglie come la valutazione dovrà essere necessariamente strutturata come un processo sistematico e continuo fondato su criteri precisi, condivisi e soprattutto approvati collegialmente. Essa dovrà sia misurare le prestazioni dell’alunno, l’efficacia degli insegnamenti e la qualità dell’Offerta Formativa, che fornire le basi per un giudizio di valore che consentirà di prendere migliori decisioni sul piano pedagogico (valutazione diagnostica e valutazione formativa) e sul piano sociale (valutazione sommativa, che è certificativo-comunicativa).In relazione alla valutazione interna degli apprendimenti le nostra istituzioni scolastica interverrà ad individuare modalità e criteri di valutazione degli alunni condivisi (D.P.R. 275/99, art. 4).Partendo dall’accezione specifica del termine criterio, che è usato per indicare ambiti specifici di osservazione selezionati al fine di osservare l’apprendimento degli alunni e le fasi del loro sviluppo, il Collegio dei docenti delibererà specifici criteri articolati in indicatori e descrittori.
Al contempo i suddetti criteri di verifica e di valutazione diventeranno per i Consigli di Classe regole da rispettare nelle pratiche valutative. In tal senso, criteri e modalità di verifica costituiranno un modello operativo la cui funzione sarà quella di fornire orientamenti certi ai docenti del nostro Istituto impegnati nelle attività di verifica e valutazione. All’interno di detto modello operativo sarà possibile distinguere i seguenti elementi:
l’ambito e l’oggetto da valutare (l’insegnamento o l’apprendimento, i progressi
degli alunni, i comportamenti in classe o nei gruppi, ecc.);
i soggetti responsabili dei diversi momenti legati alle pratiche valutative, le fasi
della valutazione (iniziale o diagnostica, in itinere o formativa, finale o sommativa);
le procedure (scelta degli obiettivi, predisposizione delle prove di verifica,
monitoraggio, lettura e interpretazione dei dati, espressione del giudizio, ecc.);
i tempi, ossia i periodi e le scadenze da rispettare in ordine ai rilevamenti dei dati
e alla comunicazione dei giudizi (affissione all’albo della scuola, consegna dei documenti ufficiali alle famiglie, ecc.);
gli strumenti da utilizzare nel processo valutativo (schede di vario tipo, chek-list
di rilevazione, foglio elettronico, diario di bordo, ecc.).
La valutazione dovrà essere uno degli elementi più rilevanti del nostro sistema di istruzione e formazione, grazie alla quale sarà possibile monitorare e seguire il percorso di crescita e maturazione dell’alunno rispetto alla destinazione di scopo propria della scuola pubblica e quindi del nostro Istituto comprensivo (obiettivi e finalità da raggiungere durante la permanenza a scuola dell’alunno dai 3 anni ai 13 anni). Tra questi obiettivi rientrano:
l’acquisizione e la trasmissione dei contenuti disciplinari (sapere),
la capacità di trasformare in azione i contenuti acquisiti (saper fare)
la capacità di interagire e di tradurre le conoscenze e le abilità in razionali comportamenti (saper essere).
Inoltre, la Scuola dovrà valutare anche le competenze cosiddette trasversali e di cittadinanza attiva, che attengono, oltre che agli obiettivi cognitivi, anche agli obiettivi comportamentali riferiti cioè al comportamento sociale, o area socio – affettiva e relazionale e al comportamento di lavoro.
Come valuteremo
La verifica costituirà un momento di rilevazione che dovrà essere il più possibile oggettivo e quantitativamente misurabile. Dovrà essere strutturata in modo da risultare costante, regolare e programmata su tutte le componenti e le attività del processo formativo.