Source: http://www.provincia.vercelli.it/amminist/attiamm/2000/atto102.htm
Timestamp: 2018-12-10 13:21:43+00:00
Document Index: 176079680

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 90']

Consiglio Provinciale di Vercelli Sessione Straordinaria Seduta del 16 Maggio 2000
Atto n. 102
OGGETTO: Commissione Provinciale per le Politiche del Lavoro. Approvazione Regolamento. Prot. n. 18826
L'anno duemila addì sedici del mese di maggio, in Vercelli, nella Sala delle Tarsie del Palazzo Provinciale, a seguito dell'avviso di convocazione in data 9 maggio 2000, n. 18741, diramato ai sensi della vigente normativa, alle ore 14.50, si è riunito il Consiglio Provinciale che è così composto:
Il Vice Presidente del Consiglio Rag. Gianluca BUONANNO chiama in trattazione l’oggetto suindicato.
2) FECCHIO Claudio
4) SCHEDA Roberto
5) TRICERRI Giovanni
6) ZAMBONI Giancarlo
IL VICE PRESIDENTE chiama in trattazione l'argomento in oggetto e riferisce che la Giunta Provinciale, ai sensi dell’art. 14, comma 2 dello Statuto Provinciale, propone al Consiglio il seguente schema di deliberazione, già fatto proprio con atto n. 18284 in data 10/5/2000, inviato in copia a ciascun Consigliere:
Visto l’art. 6 del Decreto Legislativo 23 dicembre 1997 n. 469 (Conferimento alle Regioni e agli Enti Locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro), come successivamente modificato dall’art. 6 della legge 12 marzo 1999, n. 68 (Norme per il dirittto di lavoro dei disabili), il quale prevede che la Provincia istituisca un’ unica commissione a livello provinciale per le politiche del lavoro, quale organo tripartito permanente di concertazione e di consultazione delle parti sociali in relazione alle attività e alle funzioni ad essa attribuite ai sensi dell’art. 4, comma 1, lettera a) dello stesso decreto, nonché in relazione alle attività e alle funzioni già di competenza dei seguenti organi collegiali operanti pressso le strutture periferiche del Ministero del Lavoro e individuati al comma 2 del medesimo art. 6:
a) commissione provinciale per l’impiego
b) commissione circoscrizionale per l’impiego
c) commissione regionale per il lavoro a domicilio
d) commissione provinciale per il lavoro a domicilio
e) commissione comunale per il lavoro a domicilio
f) commissione provinciale per il lavoro domestico
g) commissione provinciale per la manodopera agricola
h) commissioni circoscrizionali per la manodopera agricola
i) commissione provinciale per il collocamento obbligatorio
Visti in particolare i principi e i criteri indicati nel citato art. 6, in base al quale:
Ø la composizione della commissione deve essere tale da permettere la pariteticità delle posizioni delle parti sociali;
Ø la presidenza della commissione è attribuita al Presidente dell’Amministrazione Provinciale;
Ø della commissione deve far parte il consigliere di parità;
Ø è possibile costituire sottocomitati, nel rispetto dei criteri di cui alla lettera a), anche a carattere tematico;
Ritenuto, sulla base del combinato disposto dei commi 1,2,3, dellart. 6 citato, di dover prevedere l'’stituzione di un unico organo collegiale, competente anche per le materie relative al diritto al lavoro dei disabili, ferma restando l’integrazione dei suoi componenti con rappresentanti delle categorie interessate e dell’ispettore medico del lavoro;
Rilevata per quanto attiene alla determinazione del numero dei componenti, l’esigenza di garantire la più ampia rappresentanza delle diverse componenti del mondo produttivo e sociale, tenendo conto della particolare conformazione degli interessi di cui le stesse sono portatrici;
Valutato altresì opportuno determinare il predetto numero dei componenti entro i limiti strettamente necessari al funzionamento della Commissione e degli organismi che eventualmente si costituiranno al suo interno, in considerazione di esigenze di snellimento e celerità dei processi decisionali e del principio di economicità di gestione;
Ritenuto congruo, rispetto alle esigenze sopra richiamate, fissare il numero dei componenti in misura pari a quattro unità per ciascuna delle parti sociali rappresentate e pari a quattro unità per le associazioni rappresentative delle categorie individuate dalla legge 12 marzo 1999 n. 68;
Acquisito il parere favorevole espresso dalla III Commissione Consiliare nella seduta del 4 maggio 2000 ;
Dato atto che è stato espresso il parere favorevole da parte del Responsabile del Settore Sviluppo Socio Economico, per quanto attiene la regolarità tecnica, come da allegato;
1) di approvare il Regolamento della Commissione Provinciale per le Politiche del Lavoro di cui si allega copia, sub A), per costituirne parte integrante e sostanziale;
Indi il Vice Presidente dichiara aperta la discussione.
Intervengono l’Assessore Riva Vercellotti ed i Consiglieri Ferraro e Ranghino.
Non avendo più alcuno chiesto la parola, la suestesa proposta, posta ai voti dal Vice Presidente, viene approvata a voti unanimi, resi per alzata di mano.
IL VICE PRESIDENTE ne proclama l’esito.
Indi, su proposta del Vice Presidente che evidenzia la necessità di conferire immediata eseguibilità al presente provvedimento,
Indi, con riferimento all’ultimo punto dell’ordine del giorno della seduta odierna, intervengono il Vice Presidente, il Consigliere Ferraro ed il Segretario Generale, Dr. Guarnieri.
Per tutti gli interventi di cui al presente atto si rinvia al nastro di registrazione della seduta odierna, n. 4/2000, ai sensi dell’art. 90, comma 4 del vigente Regolamento per l’Organizzazione ed il Funzionamento del Consiglio Provinciale.
Escono dall’aula i Consiglieri Canova e Maffei, per cui i presenti risultano essere 17.
Dopodiché il Vice Presidente propone il rinvio alla prossima seduta consiliare della trattazione dell’ultimo punto all’ordine del giorno.
La proposta, posta ai voti dal Vice Presidente, viene approvata con 11 voti favorevoli e 6 contrari (minoranza), resi per alzata di mano, essendo 17 i Consiglieri presenti e votanti.
La seduta termina alle ore 20,10.