Source: http://resegoneonline.it/articoli/iniziano-i-preparativi-per-il-saldo-imu-e-tasi-20181128/
Timestamp: 2018-12-19 09:17:04+00:00
Document Index: 75945001

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 193', 'art. 246', 'art. 243', 'art. 1', 'art. 1']

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Iniziano i preparativi per il saldo Imu e Tasi
Entro il 17 dicembre il saldo relativo agli immobili posseduti nell’anno 2018.
Come ogni anno i contribuenti devono determinare entro il 17 dicembre (poiché il giorno 16 cade di domenica) il saldo IMU e TASI relativamente agli immobili posseduti nell’anno 2018.
Pertanto, oltre a verificare il periodo di possesso, occorre prestare attenzione alle aliquote ed esenzioni le quali potrebbero essere variate rispetto all’anno precedente.
Ai sensi dell’art. 1 comma 169 della L. 296/2006 le aliquote e le tariffe relative ai tributi locali devono essere deliberate entro la data fissata dalle norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Tuttavia, come evidenziato dal Ministero dell’Economia e delle finanze nella risoluzione del 29 maggio 2017 n. 1, il termine entro il quale i Comuni possono deliberare le diverse aliquote per l’anno in corso, individuato normativamente nella data stabilita per l’adozione del bilancio di previsione può essere derogato esclusivamente per effetto dell’art. 193 del D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, secondo cui, in caso di accertamento di un disavanzo di bilancio, le aliquote possono essere modificate in concomitanza con la manovra di aggiustamento dello stesso.
In pratica, nell’ipotesi in cui i Comuni abbiano deliberato per l’anno in corso il dissesto ex art. 246 del DLgs. 267/2000 oppure il predissesto ex art. 243-bis del DLgs. 267/2000, gli stessi possono modificare le tariffe e le aliquote anche oltre il termine della deliberazione del bilancio di previsione ma, in ogni caso, entro il 31 luglio di ciascun anno. Viceversa, per gli altri Comuni, per effetto del blocco degli aumenti dei tributi locali anche per l’anno 2018 ad opera dell’art. 1 comma 37 lett. a) della L. 205/2017, tale facoltà non è applicabile per l’IMU e per la TASI rendendo inefficaci eventuali aumenti.
Infatti, in tale ottica, il Comune non ha neppure la possibilità di rimodulare, a parità di aliquota complessiva, l’IMU e la TASI. Al riguardo il Ministero dell’Economia e delle finanze, con la risoluzione n. 2 del 29 maggio 2017 ha affermato che, se da un lato l’aliquota complessiva, intesa come entrata comunale, non varia, muta invece l’imposizione in capo ai contribuenti. In tal caso i proprietari ne avrebbero un vantaggio a scapito degli inquilini che prima non erano incisi dal tributo.
Pertanto, preso atto che le aliquote IMU e TASI non possono, per il 2018 aumentare rispetto all’anno precedente, occorre prestare particolare attenzione alla maggiorazione dello 0,8 per mille della TASI, prevista per il 2015 e prorogata per il 2018 dall’art. 1 comma 37 della L. 205/2017. Tale aumento deve però essere espressamente confermato, a pena di invalidità, per l’anno in corso Condizione per la validità della delibera è che la stessa, oltre ad essere stata adottata entro il termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2018 fissato al 31 marzo 2018 dal DM 9 febbraio 2018, sia stata pubblicata sul sito internet www.finanze.it entro il 28 ottobre 2018.
Solamente gli enti in dissesto finanziario possono derogare tale termine ed in tal caso nella colonna “note” comparirà la motivazione.
In caso di mancata pubblicazione entro detto termine, si applicano i regolamenti e le delibere adottati per l’anno precedente. Tuttavia, come si legge sul citato sito, sono fatte salve le ipotesi di esercizio da parte del Comune del potere di autotutela amministrativa volto all’eliminazione di un vizio di legittimità o alla correzione di un errore materiale. Al riguardo nella colonna “note” comparirà la scritta “errata corrige”.
Le singole delibere sono consultabili al seguente link:
http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm.
Al riguardo la data di adozione della delibera è riportata nella colonna “data documento” mentre la data di pubblicazione sul sito è indicata nella colonna “data pubblicazione”.
Spetta al contribuente la verifica delle date di pubblicazione della delibera
Spetta pertanto al contribuente verificare tali date in quanto il sito pubblica tutte le delibere ricevute indipendentemente dal fatto che siano o meno nei termini.
Qualora, tuttavia, la delibera pubblicata oltre il 28 ottobre 2018 costituisca una mera conferma rispetto all’anno precedente, le aliquote con essa approvate saranno, di fatto, quelle da tenere in considerazione per il versamento e la delibera sarà contrassegnata da una nota che indica la circostanza che trattasi di conferma.
Nel caso infine in cui non vi sia alcuna delibera dell’IMU e della TASI pubblicata per l’anno 2018 il versamento del saldo deve essere effettuato sulla base delle aliquote vigenti nell’anno 2017.