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Timestamp: 2018-03-23 23:22:01+00:00
Document Index: 9503395

Matched Legal Cases: ['art. 263', 'art. 263', 'art. 263', 'art. 41', 'art. 263', 'art. 263', 'art. 90', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 279', 'art. 5', 'art. 92']

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Geronima Palmieri
1 Conferenza Nazionale degli Ordini Definizione di un nuovo quadro normativo per il settore dei lavori pubblici, in recepimento della direttiva 2014/24/UE
2 Consiglio Nazionale Consiglio dell Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Consiglio Nazionale dei Chimici Consiglio Nazionale dei Geologi Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati Consiglio Nazionale degli Ingegneri Collegio Nazionale dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati Consiglio Nazionale dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati Consiglio dell Ordine Nazionale dei Tecnologi Alimentari
3 aprire concretamente il mercato dei lavori pubblici promuovere e semplificare l affidamento di servizi di architettura e ingegneria a liberi professionisti ridurre i ribassi eccessivi negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria con il criterio del prezzo più basso rilanciare la procedura del concorso di progettazione garantire maggiore trasparenza negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria regolamentare ruoli e diritti del professionista negli appalti integrati garantire regole certe per la determinazione dell importo a base di gara negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria
4 Aprire concretamente il mercato dei lavori pubblici
5 L art. 263 del Regolamento (DPR 207/2010) subordina l accesso degli operatori economici alle gare per l affidamento di servizi di architettura e ingegneria, al possesso dei seguenti requisiti: FATTURATO negli ultimi 5 esercizi un importo variabile tra 2 e 4 volte l importo a base d asta ESPLETAMENTO negli ultimi 10 anni, di servizi relativi ad ogni classe e categoria per un importo globale tra 1 e 2 volte l importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione SVOLGIMENTO negli ultimi 10 anni, di 2 servizi cd. «di punta» per un importo totale non inferiore ad un valore compreso tra 0,40 e 0,80 volte l importo stimato dei lavori cui si riferisce la prestazione ADDETTI numero medio annuo del personale tecnico utilizzato negli ultimi tre anni, in misura variabile tra 2 e 3 volte le unità stimate nel bando per lo svolgimento dell incarico
6 % studi professionali per numero di addetti 1,7 10,3 1,4 fino a 1 86,6 da 2 a 3 da 4 a 5 Dati studi di settore Agenzia delle Entrate - Anno 2011 più di 5
7 CHIUSURA DEL MERCATO Nella quasi totalità dei bandi per l affidamento dei servizi di architettura e ingegneria, sopra la soglia dei euro, viene richiesto un numero di addetti superiore a 5 unità... ne consegue una chiusura del mercato che preclude la partecipazione al degli studi professionali italiani
8 Attività finalizzate all apertura del mercato Presso il Governo Proposta di modifica dell art. 263 del Regolamento, per la drastica riduzione dei fatturati e dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi e per l abrogazione della lettera d) dello stesso articolo relativa al numero di collaboratori Presso l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Richiesta di intervento per l attivazione di una procedura di infrazione alla luce della chiusura del mercato in atto 1 di 2
9 2 di 2 Conferenza Nazionale degli Ordini Attività finalizzate all apertura del mercato Presso il Governo Presso l Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Presso l A.V.C.P. ora Autorità Nazionale Anticorruzione Documento di denuncia dell anomalia di una norma regolamentare (art. 263 del DPR 207/2010), di rango secondario, che chiude il mercato dei lavori pubblici, prevaricando i principi comunitari e codicistici (norme di rango primario). Si noti, infatti, che il comma 2 dell art. 41 del Codice, come modificato dalla Legge 135 del 2012, recita: sono illegittimi i criteri che fissano, senza congrua motivazione, limiti di accesso connessi al fatturato aziendale, mentre l art. 263 del Regolamento, prevede il possesso anche del requisito del fatturato globale maturato negli ultimi cinque esercizi antecedenti la pubblicazione del bando, per un importo variabile tra 2 e 4 volte l importo a base d asta.
10 Aprire concretamente il mercato dei lavori pubblici Rimuovere le regole che impediscono l accesso alle gare per l affidamento di servizi di architettura e ingegneria ai giovani ed ai meno giovani che non siano comunque titolari di strutture professionali di notevoli dimensioni. Vanno dunque aboliti dispositivi come l art. 263 del Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti (DPR 207/2010), che subordinano l accesso alle gare per l affidamento dei suddetti servizi al fatturato e al numero di dipendenti o di collaboratori stabili.
11 Promuovere e semplificare l affidamento di servizi di architettura e ingegneria a liberi professionisti
12 L art. 90 del Codice (D.Lgs. 163/2006) subordina l affidamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni dei servizi di architettura e ingegneria a liberi professionisti, alla sussistenza, accertata e certificata dal RUP, dei seguenti casi: CARENZA DI ORGANICO mancanza di personale tecnico PROBLEMI DI TEMPISTICA difficoltà di rispettare i tempi della programmazione dei lavori e di svolgere le funzioni di istituto SPECIALE COMPLESSITÀ O RILEVANZA in caso di lavori di speciale complessità o di rilevanza architettonica o ambientale o in caso di necessità di predisporre progetti integrali, così come definiti dal regolamento, che richiedono l'apporto di una pluralità di competenze
13 Promuovere e semplificare l affidamento di servizi di architettura e ingegneria a liberi professionisti Promuovere l esternalizzazione dei servizi di architettura e ingegneria rilanciando lo strumento del fondo di rotazione per finanziare i progetti, in modo da premiare le amministrazioni virtuose che riescono a realizzare i lavori entro la data prevista. Riconoscere al pubblico dipendente soprattutto il ruolo di controllo e di verifica dell intero processo dell esecuzione delle opere pubbliche.
14 Ridurre i ribassi eccessivi negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria con il criterio del prezzo più basso
15 Scostamento medio annuo tra importo a base d'asta e valore di aggiudicazione 2012 Base d asta dati OICE ottobre 2014 % Ribassi 30,5 35,4 38,7 41,7 39,0 35,7 36,5
16 Oltre euro Tra e euro 65,1 76,3 85,1 Dati CRESME ottobre 2014
17 Ridurre i ribassi eccessivi negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria con il criterio del prezzo più basso Limitare il ricorso al criterio del prezzo più basso ai soli affidamenti di servizi tecnici di scarsa rilevanza architettonica e introdurre comunque lo scarto automatico delle offerte anomale nell ambito delle procedure che adottino tale criterio, con almeno dieci partecipanti.
18 Rilanciare la procedura del concorso di progettazione
19 Le norme attualmente in vigore, in particolare gli articoli 91, 99, 108, 109, 110 del Codice (D.Lgs. 163/2006): NON PROMUOVONO adeguatamente il ricorso alla procedura del concorso DETERMINANO procedure lunghe e complicate NON ASSICURANO il conferimento dell incarico delle successive fasi di progettazione al professionista che ha redatto il progetto vincitore del concorso IMPONGONO al suddetto professionista di dimostrare il possesso dei requisiti previsti nel bando, nell ipotesi di un eventuale affidamento delle fasi successive della progettazione
20 NEL PERIODO GENNAIO/SETTEMBRE ,2 % 2,9 % 0,3 % Dati CRESME e dati OICE ottobre 2014
21 Rilanciare la procedura del concorso di progettazione Attraverso l inserimento di un pacchetto di articoli che, puntando sulla qualità della prestazione professionale e non più sui requisiti tecnico-economici del professionista concorrente, assicurino: la scelta del concorso quale strumento prioritario per l affidamento di servizi di architettura e ingegneria, lasciando alle stazioni appaltanti l opzione di ricorrere ad altre procedure solo nel caso di servizi tecnici di scarsa rilevanza architettonica; una profonda semplificazione del concorso, puntando esclusivamente su veloci procedure telematiche e su livelli preliminari della progettazione; l opzione, per il professionista vincitore, di potere costituire anche dopo l esito finale del concorso, un raggruppamento temporaneo di professionisti, al fine di dimostrare il possesso dei requisiti tecnico-economici imposti dal bando. Tale innovazione offrirebbe nuove opportunità e nuovi poteri contrattuali ai giovani e comunque ai professionisti che, seppure privi dei requisiti imposti dal bando per l accesso alle fasi successive della progettazione, siano in grado di garantire prestazioni professionali di qualità.
22 Garantire maggiore trasparenza negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria
23 Garantire maggiore trasparenza negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria Prevedere, nelle procedure basate sull offerta economicamente più vantaggiosa e nei concorsi, che i componenti della commissione giudicatrice diversi dal presidente siano scelti a seguito di sorteggio pubblico e individuati, in parte tra funzionari della stazione appaltante (50%) e in parte tra liberi professionisti inseriti in appositi elenchi tenuti dagli Ordini (50%).
24 Regolamentare ruoli e diritti del professionista negli appalti integrati
25 L art. 53, comma 3bis, del Codice (D.Lgs. 163/2006) prevede: FACOLTÀ DI RAPPORTO DIRETTO TRA STAZIONE APPALTANTE E PROGETTISTA la stazione appaltante ha solo la facoltà di indicare nel bando di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota del compenso corrispondente agli oneri di progettazione, al netto del ribasso d asta. Ciò determina in larga parte un esclusività di rapporti tra stazione appaltante e appaltatore, ponendo il prestatore di servizi di architettura e ingegneria in una posizione di «debolezza» nei confronti dell appaltatore stesso
26 Regolamentare ruoli e diritti del professionista negli appalti integrati Rendere obbligatoria l indicazione nei bandi di gara delle modalità per la corresponsione diretta al progettista della quota del compenso ad esso spettante, in relazione alle prestazioni professionali eseguite. In particolare, sarà necessario chiarire che l importo a base di gara relativo al compenso per le prestazioni suddette deve essere indicato nel bando e calcolato con i parametri di cui al DM 143/2013, in osservanza all art. 5 del DL 83/2012, convertito con L 134/2012.
27 Garantire regole certe per la determinazione dell importo a base di gara negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria
28 Le Amministrazioni Pubbliche continuano a calcolare l importo da porre a base di gara per l affidamento di servizi di architettura e ingegneria in violazione dell art. 5 del D.L. n 83/2012, convertito con Legge n 134/2012, il quale prescrive che le stazioni appaltanti, nella stima dell importo da porre a base di gara, applicano (non più «possono applicare») i parametri individuati con apposito Decreto del Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Decreto che è stato peraltro emanato in data 31/10/2013 (DM n 143/2013). Le stazioni appaltanti che continuano a non applicare tale norma, sottostimando sistematicamente l importo da porre a base di gara, oltre a mortificare i professionisti e la qualità delle loro prestazioni, rischiano di ricorrere a procedure di affidamento errate, che variano proprio in funzione di tale importo.
29 Garantire regole certe per la determinazione dell importo a base di gara negli affidamenti di servizi di architettura e ingegneria Il nuovo quadro normativo di recepimento della direttiva UE n 24, riprendendo i contenuti dell art. 279 del Regolamento (DPR 207/2010) e dell art. 5 del D.L. 83/2012, convertito con legge n 134/2012, dovrebbe ribadire l obbligo per le stazioni appaltanti di redigere e allegare al bando il quadro analitico delle prestazioni da affidare e dei corrispettivi da porre a base di gara, scrupolosamente calcolati con il DM 143/2013, superando le incertezze in atto determinate dalla sovrapposizione delle norme sopra richiamate con il testo vigente dell art. 92 del Codice.
30 degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori Definizione di un nuovo quadro normativo per il settore dei lavori pubblici, in recepimento della direttiva 2014/24/UE Dipartimento LL.PP. e Concorsi Responsabile: Arch. Rino La Mendola Segreteria: Raffaele Greco
Consultazione on line dell Autorità Nazionale Anticorruzione sett. 2014 Revisione ed aggiornamento della determinazione del 7 luglio 2010, n. 5 Linee guida per l affidamento dei servizi attinenti all architettura