Source: http://www.studiorlc.it/tax-newsletter-n-3/
Timestamp: 2019-07-21 09:05:15+00:00
Document Index: 146905500

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 2', 'art 2', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 5']

STUDIO RLC Tax Newsletter n. 3 - STUDIO RLC
1.Definizione agevolata 2018 – decreto legge del 23.10.2018, n. 119 “disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23.10.2018 il Decreto Legge n. 119/2018 contenente “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”.
Di seguito si accenna alle novità, così come pubblicate in G.U., nell’attesa che il decreto inizi il suo iter parlamentare di conversione in legge.
1.1. Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione (art. 1)
Ai sensi dell’art. 1 del D.L. n. 119/2018 è possibile definire il contenuto integrale dei processi verbali di constatazione ex art. 24 della legge 7.1.1929, n. 4, consegnati entro la data di entrata in vigore del suddetto decreto, cioè entro il 24.10.2018.
Il beneficio consiste nel mancato versamento delle sanzioni e degli interessi.
Si auspica che nella definizione in esame possano rientrare anche i contenuti solamente parziali dei processi verbali di constatazione.
Per poter chiudere il rapporto con il fisco è necessario presentare una dichiarazione, entro il 31.5.2019, avente ad oggetto tutte le violazioni constatate nel verbale in materia di:
E’ prevista la possibilità di definire solo i verbali per i quali, alla data di pubblicazione del D.L. 119/2018 e cioè il 24.10.2018, non è stato ancora notificato un avviso di accertamento ovvero ricevuto un invito al contraddittorio previsto in materia di accertamento con adesione.
La definizione si perfeziona con la presentazione della dichiarazione e il versamento in unica soluzione o della prima rata entro il 31.5.2019, con un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.
1.2. Definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (art. 2)
L’art 2 del D.L. n. 119/2018 consente al contribuente di evitare l’instaurazione del contenzioso tributario, con la possibilità di una definizione degli atti impositivi non ancora impugnati, pagando il totale delle imposte complessivamente dovute senza sanzioni, interessi ed eventuali oneri accessori.
Potranno essere definiti:
gli avvisi di accertamento, gli avvisi di rettifica e di liquidazione, gli atti di recupero notificati entro il 24.10.2018 (data di entrata in vigore del D.L. n. 119/2018), non impugnati e ancora impugnabili alla stessa data;
gli inviti al contraddittorio notificati entro il 24.10.2018;
gli avvisi di accertamento con adesione sottoscritti entro il 24.10.2018 che non si sono ancora perfezionati con il versamento dell’unica soluzione o della prima rata nei 20 giorni dalla data di sottoscrizione.
per gli avvisi di accertamento, di rettifica e di liquidazione e gli atti di recupero entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del D.L. n. 119/2018, cioè il 23.11.2018; in alternativa, se più ampio, il pagamento va fatto entro il termine di proposizione del ricorso che residua dopo il 24.10.2018;
per gli inviti al contraddittorio entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, cioè il 23.11.2018;
per gli accertamenti con adesione entro 20 giorni dalla sottoscrizione dell’atto se non è stata versata l’unica soluzione o la prima rata nei 20 giorni dalla data di sottoscrizione.
La definizione agevolata si perfeziona con il versamento delle somme in unica soluzione o della prima rata entro i termini di cui sopra, con un massimo di 20 rate trimestrali di pari importo.
1.3 Definizione agevolata dei carichi pendenti affidati all’agenzia della riscossione (art. 3)
L’art. 3 del D.L. n. 119/2018 regola la c.d. «rottamazione ter» in base alla quale i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli Agenti delle Riscossione (di seguito, anche l’«AdR») dall’1.1.2000 al 31.12.2017 possono essere estinti senza corresponsione delle sanzioni e interessi di mora, versando integralmente, in unica soluzione entro il 31.7.2019, o nel numero massimo di due rate annue con scadenza il 31 luglio ed il 30 settembre, per un massimo di 10 rate consecutive di pari importo le somme:
affidate all’AdR a titolo di capitali e interessi;
maturate a favore dell’AdR a titolo di aggio sulle somme di cui al titolo precedente e di rimborsi delle spese per le procedure esecutive e di notifica della cartella di pagamento.
Le rate scadono il 31 luglio ed il 30 settembre di ciascun anno a decorrere dal 2019. In caso di pagamento rateale sulle rate successive alla prima si applica l’interesse del 2%.
La domanda va presentata entro il 30.4.2019 e l’AdR comunica entro il 30.6.2019 l’ammontare complessivo dovuto nonché quello delle singole rate e il giorno ed il mese di scadenza di ciascuna di esse.
La rottamazione ter è ammessa anche per i carichi in contenzioso. In tale eventualità, con la compilazione della domanda, occorre assumere l’impegno di rinunciare ai giudizi.
Il pagamento delle somme dovute può avvenire:
presso gli sportelli dell’AdR;
con domiciliazione sul conto corrente;
mediante bollettini predisposti dall’AdR.
Debiti esclusi dalla definizione:
somme derivanti dal recupero degli aiuti di stato;
sanzioni diverse da quelle fiscali e contributive.
Un’importante novità è prevista per coloro che hanno aderito alla rottamazione bis (art. 1, D.L. n. 148/2018) i quali se effettuano il pagamento integrale, entro il 7.12.2018, delle rate dovute ai fini di tale definizione (in scadenza nei mesi di luglio, settembre e ottobre 2018) si determina il differimento automatico del versamento delle restanti somme dovute.
Tale ultimo versamento dovrà essere effettuato in dieci rate consecutive di pari importo, con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2019, con interessi calcolati al tasso dello 0,3% annuo a partire dal 1° agosto 2019.
In ogni caso, è possibile pagare in unica soluzione, entro il 31 luglio 2019 (quindi senza interessi), le rate differite automaticamente.
Infine, sono ammessi alla rottamazione ter anche i soggetti che non hanno perfezionato la definizione prevista dall’art. 6, D.L. n. 193/2016 (prima rottamazione), nonché coloro che, dopo aver aderito alla rottamazione bis, non hanno provveduto al pagamento, entro il 31.7.2018, di tutte le rate dei vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24.10.2016 scadute al 31.12.2016.
1.4.stralcio dei debiti fino a 1.000 euro affidati all’agente della riscossione dal 2000 al 2010 (art. 4)
L’art. 4 del D.L. n. 119/2018 prevede l’annullamento automatico dei debiti che, alla data del 24.10.2018, risultano di importo fino ad Euro 1.000, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni risultanti dai singoli carichi affidati agli Agenti della Riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2010.
L’annullamento è effettuato alla data del 31.12.2018 per consentire il regolare svolgimento degli adempimenti tecnici e contabili.
Con riguardo a tali debiti:
le somme versate fino al 23.10.2018 restano, in ogni caso, definitivamente acquisite;
le somme versate dal 24.10.2018 sono imputate alle rate da corrispondersi per altri debiti eventualmente inclusi nella definizione agevolata anteriormente al versamento, ovvero, in mancanza, a debiti scaduti o in scadenza e, in assenza anche di questi ultimi, sono rimborsate.
1.5. Rottamazione dei ruoli relativi a risorse proprie U.E. (art. 5)
La rottamazione ter viene estesa anche ai debiti tributari affidati agli Agenti della Riscossione dall’1.1.2000 fino al 31.12.2017, concernenti le risorse proprie tradizionali UE di cui all’art. 2, paragrafo 1, lett. a), della Decisione 2014/335/UE, Euraton del Consiglio del 26.5.2014 e all’Iva riscossa all’importazione.
I termini e le modalità sono quelle previste dall’art. 3 del D.L., con talune eccezioni.
1.6. Definizione agevolata delle controversie tributarie (art. 6)
Le controversie attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate (di seguito, anche l’«AdE») aventi ad oggetto atti impositivi, pendenti in ogni stato e grado del giudizio, compreso quello in Cassazione e anche a seguito di rinvio, possono essere definiti a domanda del soggetto che ha proposto l’atto introduttivo o chi vi è subentrato o ne ha la legittimazione.
In caso di controversie in cui il ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro il 24.10.2018 e per le quali alla data della presentazione della domanda il processo non si sia concluso con pronuncia definitiva l’agevolazione consiste nel pagamento delle sole imposte senza interessi e sanzioni.
In caso di soccombenza dell’Agenzia delle Entrate nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare depositata alla data di entrata in vigore del decreto, le controversie possono essere definite con il pagamento:
del 50% del valore della controversia in caso di pronuncia di primo grado;
del 20% del valore della controversia in caso di pronuncia di secondo grado.
Le controversie relative esclusivamente alle sanzioni non collegate al tributo possono essere definite con il pagamento:
del 15% del valore della controversia in caso di soccombenza dell’AdE nell’ultima o unica pronuncia giurisdizionale non cautelare, sul merito o sull’ammissibilità dell’atto introduttivo del giudizio, depositata alla data di entrata in vigore del decreto;
con il pagamento del 40% negli altri casi.
Se la controversia riguarda esclusivamente le sanzioni collegate ai tributi, per la definizione non è dovuto alcun importo, sempre che il rapporto relativo ai tributi cui si riferiscono tali stesse sanzioni siano stato oggetto di definizione.
La definizione si perfeziona con la presentazione della domanda e con il pagamento degli importi dovuti o della prima rata entro il 31.5.2019; nel caso in cui gli importi dovuti superano Euro 1.000, è ammesso il pagamento rateale, in un massimo di 20 rate trimestrali.
I terminI di pagamento delle rate successive alla prima scadono il 31 agosto, 30 novembre, 28 febbraio e 31 maggio di ciascun anno a partire dal 2019.
Sulle rate successive alla prima, si applicano gli interessi legali calcolati dall’1.6.2019 alla data del versamento.
1.7. Definizione agevolata per asd e ssd (art. 7)
Le società e le associazioni sportive dilettantistiche iscritte nel Registro CONI possono avvalersi della dichiarazione integrativa speciale prevista dall’art. 9 del D.L. n. 119/2018, come sarà analizzato nel prosieguo, cioè possono procedere alla regolarizzazione, tramite versamento volontario, delle imposte dovute e per ciascun anno di imposta, nel limite complessivo di Euro 30.000 di imponibile annuo.
Tali soggetti possono, inoltre, avvalersi, rispettando determinate condizioni, della definizione agevolata degli atti del procedimento di accertamento (art. 2) e della definizione agevolata delle liti pendenti davanti alle Commissioni tributarie (art. 6).
1.8. Definizione agevolata delle imposte di consumo (art. 8)
L’art. 8 del D.L. n. 119/2018 ammette la definizione agevolata dei debiti tributari maturati fino al 31.12.2018 a titolo di imposta di consumo e per i quali non sia ancora intervenuta sentenza passata in giudicato.
La definizione agevolata consiste nel versamento, da parte del soggetto obbligato, di un importo pari al 5% degli importi dovuti, senza interessi e sanzioni.
A tal fine occorre presentare all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli apposita dichiarazione entro il 30.4.2019.
Il pagamento deve avvenire entro 60 giorni dalla comunicazione, dell’intero importo comunicato dall’Ufficio ovvero della prima rata, in caso di pagamento rateale (si possono richiedere massimo 120 rate mensili previa prestazione di una garanzia).
Sul maggior imponibile integrato, per ciascun anno di imposta, si applica, senza sanzioni, interessi e altri oneri accessori ai fini:
IRPEF e IRES, sostitutive delle imposte sui redditi e addizionali: un’imposta sostitutiva con aliquota pari al 20%;
ritenute: un’imposta sostitutiva con aliquota pari al 20%;
IVA: l’aliquota media o, nei casi in cui non si può determinarla, l’aliquota del 22%.
Per fruire dell’agevolazione i contribuenti devono inviare una dichiarazione integrativa speciale all’Agenzia dell’Entrate e versare in unica soluzione quanto dovuto, entro il 31.7.2019, senza avvalersi della compensazione.
Il versamento può essere ripartito in 10 rate semestrali di pari importo ed in tal caso il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 30.9.2019.
se il contribuente non ha presentato le dichiarazioni fiscali anche solo per uno degli anni d’imposta dal 2013 al 2016;
se la richiesta è presentata dopo che il contribuente ha avuto formale conoscenza di accessi ispezioni, verifiche, inviti o questionari;
per emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato, per i redditi prodotti in forma associata (art. 5 TUIR) e per i contribuenti che hanno esercitato l’opzione per la trasparenza fiscale (articoli 115 o 116 TUIR) con riferimento alle imposte dovute sui maggiori redditi di partecipazione o per trasparenza ad essi imputabili a seguito di accessi, ispezioni, verifiche o di qualsiasi atto impositivo a carico delle società da essi partecipate.