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Timestamp: 2016-10-22 19:51:06+00:00
Document Index: 119861606

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 6', 'art. 134', 'e contrario', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 156', 'art. 135']

K 97/00 (23.12.2002)
2. rende noto che in caso di inosservanza delle disposizioni di cui sopra, proceder� ai sensi di legge nei suoi confronti (iscrizione d'ufficio presso un assicuratore riconosciuto)."
Il 30 aprile 1999 l'UAM/IAS ha poi assegnato a J._________ un termine di 10 giorni per affiliarsi presso un assicuratore riconosciuto, periodo che trascorse per� infruttuoso. Di un nuovo termine, assegnatole con scritto del 21 luglio 1999, la destinataria non fece miglior uso.
Mediante decisione 22 settembre 1999 l'UAM/IAS ha decretato l'affiliazione d'ufficio di J._________ alla Cassa malati Organizzazione sanitaria Swica con effetto dal 1� ottobre 1999, precisando nel proprio provvedimento quanto segue:
2. Detto provvedimento ha inizio a decorrere dal 1�.10.1999.
3. Trattandosi di affiliazione tardiva (art. 5 cpv. 2 LAMal), si specifica che a livello teorico l'obbligo d'assicurazione avrebbe dovuto avere inizio in data 1�.01.1996.
Alla Cassa malati � comunque fatto obbligo di incassare un supplemento di premio per affiliazione tardiva, in quanto il ritardo non appare giustificabile."
In data 27 settembre 1999 la predetta Cassa malati ha emesso una polizza d'assicurazione valida dal 1� ottobre 1999, in cui stabiliva il premio mensile per l'assicurazione obbligatoria malattia (compresa l'assicurazione contro gli infortuni) a fr. 248.20 e aggiungeva un supplemento di premio per affiliazione tardiva, pure mensile, di un importo di fr. 252.--.
Detto reclamo � stato respinto con decisione del 4 novembre 1999, il cui dispositivo era formulato nel seguente modo:
1. Il reclamo � respinto.
La data dell'inizio effettivo del rapporto assicurativo � stabilita al 1� ottobre 1999.
2. L'inizio teorico dell'obbligo d'assicurazione resta pure confermato al 1� gennaio 1996.
Tramite il suo legale, J._________ � insorta con ricorso al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo che i dispositivi no. 1 e 3 della decisione impugnata fossero annullati. Censurava innanzitutto che a torto il ritardo nell'affiliazione era stato qualificato come non giustificabile e che altrettanto erroneamente il premio per affiliazione tardiva veniva calcolato su 45 mesi, periodo intercorso tra il 1� gennaio 1996 (inizio teorico dell'obbligo d'affiliazione) ed il 30 settembre 1999 (inizio dell'affiliazione decretata d'ufficio). Rimproverava agli organi preposti all'attuazione dell'obbligo assicurativo di aver causato gran parte del ritardo per loro inazione, avendo essi atteso con l'emanazione del primo avvertimento sino al 19 novembre 1998, quando avrebbero in realt� potuto imporre l'affiliazione coattiva ad un'assicurazione malattie gi� dopo tre mesi dall'inizio dell'obbligo assicurativo. L'insorgente ravvisava pure una violazione del principio della proporzionalit�, in quanto detto precetto avrebbe richiesto che ad una sanzione oggettivamente severa corrispondesse una colpa altrettanto grave dell'assicurata, il che doveva essere negato in concreto. Del resto, l'assicurata non era mai stata resa attenta delle conseguenze gravose che la sua eventuale inattivit� avrebbe comportato. Oltre tutto, l'UAM/IAS continuava a lasciarla nell'incertezza sull'ipotizzabile sanzione, non essendo stato chiarito quale premio dovesse essere maggiorato.
Con giudizio del 25 aprile 2000 l'autorit� di ricorso cantonale ha, per quanto ricevibile, respinto il gravame, ritenendo che l'affiliazione non era stata tempestiva e che il ritardo non appariva giustificabile. A pi� riprese la ricorrente, che non poteva prevalersi n� dell'ignoranza della legge n� di un presunto obbligo di informazione dell'amministrazione, era stata resa edotta sull'esistenza dell'obbligo assicurativo. In particolare, il compito dell'autorit� cantonale si limitava al controllo dell'osservanza di tale obbligo ed all'affiliazione d'ufficio degli assoggettati renitenti. Per quanto atteneva alle questioni relative al supplemento di premio richiesto e quindi alla proporzionalit� della misura prevista, la Corte cantonale ha considerato, premessa l'incompetenza dell'UAM/IAS a vagliare il tema in oggetto, non potersi pronunciare per carenza di decisione vincolante su tali punti.
Rappresentata dal suo patrocinatore, J._________ interpone al Tribunale federale delle assicurazioni un ricorso di diritto amministrativo contro il giudizio cantonale. Ribadisce le argomentazioni invocate in sede di prima istanza e conclude, protestate spese e ripetibili, che in via principale il ricorso sia accolto, il giudizio del Tribunale delle assicurazioni dovendo essere annullato. In via subordinata postula che il ritardo non giustificato comprenda unicamente il periodo dal 1� agosto al 30 settembre 1999.
Rispondendo al gravame, l'UAM/IAS dichiara rinunciare a formulare una presa di posizione. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali non si � determinato sul ricorso.
A tenore della decisione 22 novembre 1999 oggetto della presente lite potrebbe essere unicamente il tema di sapere se a ragione la Corte cantonale abbia ritenuto che l'affiliazione della ricorrente ad una cassa malati non era stata tempestiva e se correttamente l'autorit� competente abbia quindi affiliato J._________ alla Cassa malati Swica con effetto dal 1� ottobre 1999. Le questioni relative al carattere ingiustificato del ritardo, al supplemento di premio richiesto e alla proporzionalit� di tale misura hanno formato oggetto della contestata decisione nella misura in cui l'UAM/ISA, nel provvedimento su reclamo del 4 novembre 1999, si � pronunciato su detti temi al punto 3 del dispositivo. Dal canto suo, nell'impugnato giudizio anche la Corte cantonale si � ritenuta competente per statuire sul tema di sapere se a ragione il ritardo di affiliazione fosse stato qualificato come ingiustificabile. Ha invece considerato, per quanto riguardava le altre questioni suesposte, premessa l'incompetenza dell'UAM/ISA a vagliarle, non potersi pronunciare sulle stesse per carenza di decisione vincolante. Ora, sia il tema relativo al carattere ingiustificato del ritardo che le questioni riguardanti il supplemento di premio richiesto e la proporzionalit� di tale misura non rientravano nella competenza dell'UAM/ISA. La precedente istanza non avrebbe quindi dovuto statuire sul primo tema n� limitarsi ad accertare nei considerandi del proprio giudizio che quelli del supplemento di premio richiesto e della proporzionalit� della misura non rientravano nella competenza dell'UAM/ISA, bens� avrebbe dovuto accogliere il gravame della ricorrente. Da questo profilo il ricorso di diritto amministrativo merita pertanto accoglimento.
Nei considerandi dell'impugnato giudizio l'autorit� di ricorso cantonale ha correttamente indicato le norme legali (art. 6 cpv. 1 e 2 LAMal) determinanti in concreto. A detta esposizione pu� pertanto essere fatto riferimento.
Per quanto attiene all'applicazione dei summenzionati disposti al caso di specie, la Corte cantonale ha ammesso essere evidente che l'affiliazione della ricorrente non era stata tempestiva e che di conseguenza a ragione l'autorit� competente aveva affiliato J._________ alla Cassa malati Swica con effetto dal 1� ottobre 1999. Tale conclusione risulta corretta e merita conferma. Dev'essere per� precisato che l'insorgente non ne ha contestato la pertinenza nel suo gravame.
Non trattandosi in concreto di una lite avente per oggetto l'assegnazione o il rifiuto di prestazioni assicurative, la procedura non � gratuita (art. 134 OG e contrario). L'opponente, che soccombe, � intervenuto in veste di autorit� designata dal Cantone ai sensi dell'art. 6 LAMal, per cui al medesimo non possono essere poste spese giudiziarie (cfr. sentenza 15 luglio 2002 in re F., K 130/01, non ancora pubblicata in DTF). L'UAM/ISA rifonder� a J._________ un'indennit� di fr. 2'500.-- per le spese ripetibili della sede federale (art. 156 e 159 in relazione con l'art. 135 OG).
Il ricorso di diritto amministrativo � accolto nel senso che il giudizio del Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino del 25 aprile 2000 e la decisione dell'UAM/ISA del 4 novembre 1999 sono, a prescindere dal tema di cui al consid. 4, annullati.
L'UAM/ISA verser� alla ricorrente la somma di fr. 2'500.-- (comprensivo dell'imposta sul valore aggiunto) a titolo di indennit� di parte per la procedura federale.