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Timestamp: 2020-06-04 20:44:27+00:00
Document Index: 181451141

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 38', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 38', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 8278 del 30/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8278 del 30/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/03/2017, (ud. 22/02/2017, dep.30/03/2017), n. 8278
sul ricorso 22754-2015 proposto da:
Z.P.T., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE
MAZZINI 146, presso lo studio dell’avvocato EZIO SPAZIANI TESTA, che
avverso la sentenza n.700/1/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del VENETO, depositata il 16/04/2015;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di Z.P.T. di avvisi di accertamento con i quali erano stati rettificato, con il metodo induttivo D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, comma 4, i redditi dichiarati per gli anni 2007 e 2008, la Commissione tributaria regionale, in accoglimento dell’appello proposto dal contribuente, riformava la decisione di primo grado di rigetto del ricorso, annullando l’atto impositivo, in quanto emesso in assenza del preventivo contraddittorio.
Il contribuente resiste con controricorso e propone ricorso incidentale condizionato affidato ad unico motivo.
Il ricorso principale è manifestamente fondato. Nella materia controversa sono intervenute di recente le Sezioni Unite di questa Corte (sentenza n. 24823/2015) le quali, nell’affermare che, allo stato attuale della legislazione non sussiste, nell’ordinamento tributario nazionale una clausola generale di contraddittorio endoprocedimentale hanno individuato, tra gli altri, un argomento asseverante a contrario, proprio, nel dato normativo del D.L. n. 78 del 2010, art. 22, comma 1, convertito nella L. n. 122 del 2010 che ha introdotto l’obbligo del contraddittorio endoprocedimentale in tema di accertamento sintetico “con effetto per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto”.
In ordine poi all’applicabilità retroattiva della novella è sufficiente richiamare l’orientamento di questa Corte, nella specifica materia, secondo cui “la questione su quale sia la norma applicabile è questione di diritto intertemporale che, appunto, va a identificare, nella successione fra più norme, quella da dover applicare; ma il diritto intertemporale necessariamente recede a fronte di esplicita previsione di diritto transitorio, che esso stesso identifica la norma applicabile. E nel nostro caso, con disposizione di diritto transitorio, il D.L. n. 78 del 2010, art. 22, comma 1, statuisce che le modifiche apportate al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, producono effetti “per gli accertamenti relativi ai redditi per i quali il termine di dichiarazione non è ancora scaduto alla data di entrata in vigore del presente decreto”, ossia per l’accertamento del reddito relativo a periodi d’imposta successivi al 2009 (cfr. Cass. n. 21041/2014; ribadita da Cass. n. 22746/2015).
Deve essere, invece, dichiarato inammissibile il ricorso incidentale essendo stato proposto da parte, integralmente vittoriosa nel grado precedente, che potrà fare riproporre le questioni ritenute assorbite nel giudizio di rinvio (cfr. Cass. n. 4130/2014; Cass. 574/2016).
Pertanto, dichiarato inammissibile il ricorso incidentale, in accoglimento del ricorso principale la sentenza impugnata va cassata con rinvio al Giudice di merito affinchè provveda al riesame, anche delle questioni ritenute assorbite, ed al regolamento delle spese di questo giudizio.
In accoglimento del ricorso principale, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese del giudizio di legittimità, alla Commissione tributaria regionale del Veneto, in diversa composizione.
Ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente incidentale dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso incidentale, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.