Source: https://www.exeo.it/Articoli/10688/determinazione-giudiziale-indennita-termine-decadenziale-rapporto-con-il-termine-ex-art-27-dpr-327-2001.aspx
Timestamp: 2019-08-23 20:53:36+00:00
Document Index: 91794634

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art. 54', 'art. 27', 'art. 54', 'art. 152', 'art. 54', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 54', 'art. 27', 'art. 54']

L'art. 54 DPR 327/2001, impone a tutti di agire per la determinazione giudiziale dell'indennità almeno un mese dopo la comunicazione del deposito della relazione di stima, fermo restando tale potere di agire fino al termine perentorio di cui all'art. 54, comma 2, che decorre dalla notificazione del decreto di esproprio o della relazione di stima se successiva all'atto ablatorio, termine che non corrisponde in alcun modo a quello dilatorio di cui al D.P.R. n. 327 del 2001, art. 27, comma 2 e art. 54, comma 1, ed è comunque diverso da quello che la legge stessa pone, a pena di decadenza, nel secondo comma di tale norma, a decorrere dalla notificazione degli atti previsti nella norma e che rientra quindi tra quelli perentori di cui all'art. 152 c.p.c
La natura dilatoria del termine dato alle parti per l'opportuna valutazione della stima amministrativa rende inammissibile il ricorso presentato prima che il termine sia decorso. L'art. 54 DPR 327/2001 stabilisce infatti che l'impugnazione della stima fatta dai tecnici possa essere proposta "decorsi trenta giorni dalla comunicazione prevista dall'art. 27 c. 2.". Qualora il termine di trenta giorni non sia ancora interamente decorso, l'opposizione va dichiarata inammissibile.
La natura dilatoria ... _OMISSIS_ ...ato alle parti per l'opportuna valutazione della stima amministrativa ex art. 27 DPR 327/2001, rende inammissibile il ricorso che non ne ha atteso il decorso. Il termine è inequivocabilmente diverso da quello di decadenza del 29 D.Lgs. n. 150 del 2011 decorrente dalla notificazione dell'atto ablatorio ovvero, se successiva, della stima. La notificazione è il procedimento formale inequivocabilmente individuato dal D.P.R. n. 327 del 2001 (se ne vedano per esempio gli art. 20 e 23) attraverso il richiamo degli atti processuali civili sicché la mera comunicazione del deposito della relazione peritale, fatta con raccomandata, non può ritenersi equivalente.
Il termine di cui all'art. 27 secondo comma, del D.P.R. n. 327 del 2001, è solo dilatorio, imponendo a tutti di agire per la determinazione giudiziale dell'indennità almeno un mese dopo la comunicazione del deposito della relazione di stima, fermo restando tale potere di agire fino al termine perentorio di cui al secondo comma dell'art. 54, che decorre dalla notificazione del decreto di esproprio o della relazione di stima se successiva all'atto ablatorio, termine che non corrisponde in alcun modo a quello dilatorio di cui al secondo comma dell'art. 27 e a, primo comma dell'art. 54 del D.P.R. n. 327 del 2001 ed è comunque diverso da quello che la legge stessa pone, a pena di decadenza, nel secondo comma di tale norma, a decorrere dalla notificazione degli atti previsti nella norma e che rientra quindi tra quelli perentori di cui all... _OMISSIS_ ...