Source: http://sportellousicivici.blogspot.it/p/legge-regione-calabria-n-182007-norme.html
Timestamp: 2018-01-20 17:00:51+00:00
Document Index: 36106540

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

(Testo coordinato e modificato con le integrazioni di cui alle LL.RR. 27 marzo 2008, n. 7, 13 giugno 2008, n. 15 e 16 ottobre 2008, n. 33, 31 marzo 2009, n. 10, 7 dicembre 2009, n. 49, 13 luglio 2010, n. 17, 29 dicembre 2010, n. 34, 30 giugno 2011, n. 17 e 23 dicembre 2011, n. 47)
2. Il regolamento regionale disciplina le modalità di determinazione del canone enfiteutico, tenendo presente le migliorie apportate, il sacrificio imposto alla comunità locale, la qualità del terreno e la copertura finanziaria delle funzioni amministrative comunali, nonché i criteri di accertamento della storia immobiliare del bene, al fine di garantire, mediante prova certa, l'insussistenza di diritti di terzi.
Gestione dei beni di uso civico 1. Il Comune adotta ogni atto di gestione dei beni di uso civico, con il fine di conseguire la migliore utilizzazione economica dei beni nel rispetto delle finalità previste dall'art. 1 della presente legge.
1. In via transitoria, i procedimenti di cui agli articoli 17, 19 e 20, possono essere definiti in via semplificata, ove abbiano ad oggetto aree con destinazione urbanistica edificatoria, commerciale agricola[1] o industriale, ovvero aree parzialmente o completamente edificate o pertinenze di fondi urbani.
1. Il procedimento ai sensi dell'articolo precedente è instaurato su richiesta degli interessati, mediante istanza da presentare al Comune a pena di decadenza entro 31 dicembre 2012[2] dall'entrata in vigore della presente legge.
5. Il valore del canone, dell’affrancazione o della legittimazione delle terre agricole soggette ad usi civici non può essere superiore a quello delle aree edificabili.[3]
\4. Per gli anni successivi alla copertura finanziaria degli oneri relativi, quantificati a regime in euro 200.000,00 per le spese di investimento, si fa fronte con l'approvazione del bilancio di previsione annuale e con la legge finanziaria che l'accompagna.
[1] Comma così modificato dall’art. 42 comma 3 della L.R. 13 giugno 2008, n. 15, dopo la parola “commerciale” è aggiunta la parola “agricola”.
[2] L’art. 1, comma 1 della L.R. 27 marzo 2008, n. 7 differisce il termine al 31 marzo 2009. In seguito l’art. 1, comma 1 della L.R. 27 marzo 2008, n. 7 proroga il termine di 180 giorni. Successivamente l’art. 1, comma 1 della L.R. 16 ottobre 2008, n. 33, fissa il termine al 31 marzo 2009. Ulteriormente modificato dall’art. 2, comma 1 della L.R. 31 marzo 2009, n. 10, che differisce il termine al 31 dicembre 2009. L’art. 1, comma 1 della L.R. 7 dicembre 2009, n. 49 proroga il termine al 30 giugno 2010. L’art. 1, comma 1 della L.R. 13 luglio 2010, n. 17 proroga il termine al 31 dicembre 2010. L’articolo 39, comma 1, della L.R. 29 dicembre 2010, n. 34 proroga il termine al 30 giugno 2011. L’art. 1, comma 1 della L.R. 30 giugno 2011, n. 17 fissa il termine al 31 dicembre 2011. Successivamente la L.R. 23 dicembre 2011, n. 47, proroga ulteriormente il termine al 31 dicembre 2012.
[3] Comma aggiunto dall’art. 1, comma 1 della L.R. 31 marzo 2009, n. 10.