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Timestamp: 2019-08-18 01:37:30+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1227', 'art. 1227', 'art. 1175', 'art_1175', 'art_1227', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 49', 'art. 2740', 'art. 2093', 'art. 1175']

1175. Comportamento secondo correttezza
Codice Civile Libro Quarto: DELLE OBBLIGAZIONI Titolo I: DELLE OBBLIGAZIONI IN GENERALE Capo I: DISPOSIZIONI PRELIMINARI Art.1175. Comportamento secondo correttezza.
1. Il debitore e il creditore devono comportarsi secondo le regole della correttezza [in relazione ai principi della solidarietà corporativa].
Risarcimento del danno - concorso del fatto colposo del creditore o del danneggiato - Disciplina di cui all'art. 1227, comma 2, c.c. - Tardiva proposizione della domanda risarcitoria - Rilevanza - Esclusione - Fondamento – Fattispecie - Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 3797 del 08/02/2019 In tema di determinazione del danno risarcibile, non assurge a fatto colposo del creditore, idoneo a ridurre o a escludere il risarcimento del danno, la circostanza che il danneggiato abbia agito tardivamente nei confronti dell'autore della violazione, quand'anche un'ipotetica tempestiva azione fosse astrattamente suscettibile di circoscrivere l'entità del pregiudizio. Invero, l'art. 1227, comma 2, c.c., che costituisce un'applicazione dell'art. 1175 c.c., pur imponendo al creditore di tenere una condotta attiva, diretta a limitare le conseguenze dannose dell'altrui comportamento, non arriva a pretendere il compimento di attività gravose o implicanti rischi, tra le quali ben può ricomprendersi l'avvio di un'azione giudiziale. (In applicazione del predetto principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito che aveva escluso il risarcimento dei danni per la perdita della possibilità di sfruttamento commerciale di alcuni modelli ornamentali, conseguente alla registrazione e alla successiva caduta in pubblico dominio di questi ultimi, in ragione del fatto che la relativa domanda era stata proposta dopo più di cinque anni dalla registrazione in parola). Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 3797 del 08/02/2019 Cod_Civ_art_1175, Cod_Civ_art_1227_2 perdita della possibilità di sfruttamento commerciale...
assicurazione - assicurazione sulla vita - a favore di un terzo - in genere contratto di assicurazione a favore del dipendente - mancato avviso al lavoratore di tale stipula - irrilevanza - fondamento. lavoro - lavoro subordinato (nozione, differenze dall'appalto e dal rapporto di lavoro autonomo, distinzioni) - diritti ed obblighi del datore e del prestatore di lavoro - Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 29422 del 15/11/2018 Quando per norma collettiva il datore di lavoro abbia l'obbligo di stipulare un contratto di assicurazione a favore del suo dipendente, l'obbligo deve intendersi assolto con la stipulazione, senza necessità, in difetto di specifica previsione, di comunicare al dipendente l'avvenuta sottoscrizione ed il contenuto del contratto stesso (anche in ordine al termine di prescrizione dell'indennizzo), dal momento che in tal caso, a differenza di quanto avviene nell'ambito del contratto di assicurazione per conto altrui o per conto di chi spetta, l'obbligo di stipulare la polizza trova la propria fonte in una previsione contrattuale collettiva, cioè in una norma conoscibile con l'impiego dell'ordinaria diligenza dal lavoratore che da essa sappia essere regolato il proprio rapporto. Corte di Cassazione, Sez. L, Ordinanza n. 29422 del 15/11/2018...
Responsabilità civile - professionisti - attività medico - chirurgica - aiuto chirurgo componente dell'equipe medica - responsabilità per omessa acquisizione del consenso informato - sussistenza- condizioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26728 del 23/10/2018 >>> In tema di omessa acquisizione del consenso medico informato, la responsabilità grava non solo sul capo equipe esecutore dell'operazione ma anche sull'aiuto chirurgo, partecipante ad essa, che abbia in precedenza consigliato al paziente l'esecuzione dell'intervento,in quanto responsabile di non aver assicurato l'informazione dovuta nell'eseguire la propria prestazione consistente nel consigliare l'intervento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26728 del 23/10/2018...
Responsabilità civile - professionisti - attività medico - chirurgica - intervento chirurgico - conseguenze - peggioramento della salute incidente sulla sfera sessuale - omessa informazione e consenso - lesione del diritto all'autodeterminazione del paziente - danno immediato e riflesso sul coniuge del paziente – lesione della sfera sessuale e della relazione della vita di coppia - risarcibilità in via autonoma - sussistenza - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26728 del 23/10/2018 >>> In tema di omessa acquisizione del consenso medico informato, qualora risulti accertato, con riferimento alla sottoposizione di uno tra due coniugi ad intervento chirurgico, un peggioramento della salute inerente la sfera sessuale, rientrante nel rischio dell'intervento, sebbene non imputabile a cattiva esecuzione dello stesso, l'altro coniuge che risenta in via immediata o riflessa del danno, in quanto incidente sulla sfera relazionale e sulla vita di coppia, ha diritto al risarcimento del danno che sia conseguenza della condotta di violazione della regola del consenso informato in danno del paziente. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 26728 del 23/10/2018...
Indennità ex art. 18, comma 4, st.lav. nuova formulazione - "Aliunde percipiendum" - Detraibilità - Circostanze specifiche - Onere di allegazione del datore di lavoro - Sussistenza. In tema di licenziamento illegittimo, il datore di lavoro che affermi la detraibilità dall'indennità risarcitoria prevista dal nuovo testo dell'art. 18, comma 4, st.lav., a titolo di "aliunde percipiendum", di quanto il lavoratore avrebbe potuto percepire dedicandosi alla ricerca di una nuova occupazione, ha l'onere di allegare le circostanze specifiche riguardanti la situazione del mercato del lavoro in relazione alla professionalità del danneggiato, da cui desumere, anche con ragionamento presuntivo, l'utilizzabilità di tale professionalità per il conseguimento di nuovi guadagni e la riduzione del danno. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 17683 del 05/07/2018...
Rapporti tra gli associati nell’ambito delle associazioni non riconosciute - Partiti politici - Promessa di candidatura o di incarichi istituzionali - Spese sostenute dal militante per l’attività politica - Rimborso in caso di omessa candidatura – Esclusione - Fondamento. Non è configurabile a carico dei coordinatori e del presidente di un partito politico una responsabilità per la mancata attuazione di una promessa di candidatura verso un militante, trattandosi di una promessa priva di carattere negoziale, sicchè quest'ultimo non può pretendere nè il risarcimento del danno per la mancata candidatura promessa nè il rimborso degli oneri sostenuti per la partecipazione al progetto politico. L'attività politica, infatti, è improntata a libertà decisionale il cui corretto od infedele esercizio è rimesso esclusivamente al giudizio degli elettori, mentre diversamente opinando si finirebbe per condizionare l'attività dei partiti, interferendo nella formazione delle liste elettorali e, in definitiva, nella libera espressione del voto alla quale i partiti "concorrono" esercitando, unitamente alle altre formazioni sociali, una funzione strumentale di proposta e di raccordo tra i cittadini e le istituzioni ex art. 49 Cost. Corte di Cassazione, Sez. 1 - , Ordinanza n. 15497 del 13/06/2018 &nbsp...
Licenziamento per soppressione di posto - Svolgimento di mansioni promiscue - Obbligo di "repechage" anche per svolgimento di mansioni inferiori – Configurabilità. In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo, per la soppressione del posto di lavoro cui era addetto il lavoratore, qualora questi svolgeva ordinariamente in modo promiscuo mansioni inferiori, oltre quelle soppresse, sussiste a carico del datore di lavoro l’obbligo di “repechage” anche in ordine alle mansioni inferiori. Corte di Cassazione Sez. L , Sentenza n. 13379 del 26/05/2017 &nbsp...
Lavoro - lavoro subordinato - estinzione del rapporto - licenziamento individuale - per giustificato motivo - obiettivo – Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 14021 del 08/07/2016
Regime sanzionatorio della l. n. 92 del 2012 - Tutela indennitaria - Regola generale - Tutela reintegratoria residuale - Condizioni - Violazione criteri di scelta tra lavoratori con mansioni fungibili - Tutela indennitaria - Applicabilità - Fondamento. In tema di licenziamento individuale per giustificato motivo oggettivo, il nuovo regime sanzionatorio introdotto dalla l. n. 92 del 2012 prevede di regola la corresponsione di un'indennità risarcitoria, compresa tra un minimo di dodici e un massimo di ventiquattro mensilità, riservando il ripristino del rapporto di lavoro, con un risarcimento fino ad un massimo di dodici mensilità, alle ipotesi residuali, che fungono da eccezione, nelle quali l'insussistenza del fatto posto a base del licenziamento è connotata di una particolare evidenza, sicché la violazione dei criteri di correttezza e buona fede nella scelta tra lavoratori adibiti allo svolgimento di mansioni omogenee dà luogo alla tutela indennitaria, dovendosi escludere ricorra, in tal caso, la manifesta insussistenza delle ragioni economiche poste a fondamento del recesso. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 14021 del 08/07/2016 &nbsp...
Conto corrente (contratto di) - recesso - in genere – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12263 del 12/06/2015
Recesso della banca - Cristallizzazione del debito - Obbligo del fideiussore nei limiti del massimale - Interessi moratori maturati dopo il recesso - Obbligo del fideiussore oltre il limite del massimale - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12263 del 12/06/2015 Fidejussione - limiti - quantitativi - Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12263 del 12/06/2015 In caso di recesso della banca dal contratto di conto corrente bancario, il fideiussore resta tenuto al soddisfacimento del debito quale esistente alla data dello scioglimento del rapporto e in tale misura cristallizzato, dovendo ad esso essere raffrontato il limite di massimale della garanzia; gli interessi moratori maturati dopo quel momento a causa del mancato tempestivo adempimento imputabile (anche) allo stesso fideiussore restano, invece, a suo carico oltre il limite del massimale della fideiussione, in applicazione della regola generale della garanzia patrimoniale di cui all'art. 2740 cod. civ. per i fatti a lui riferibili, nonché dei principi di divieto dell'abuso del diritto e della correttezza nei rapporti interprivati. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12263 del 12/06/2015 &nbsp...
Obbligo di corretta informazione - Portata - Informazioni su fatti non conosciuti e non verificati - Divieto - Inclusione - Fattispecie relativa ad informazioni sulla regolarità urbanistica dell'immobile. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18140 del 16/09/2015 In tema di compravendita immobiliare, il mediatore che abbia fornito alla parte interessata alla conclusione dell'affare informazioni sulla regolarità urbanistica dell'immobile, omettendo di controllare la veridicità di quelle ricevute (nella specie, la natura abusiva della veranda, adibita a cucina e in posizione centrale rispetto agli altri locali, e, quindi, neppure condonabile), non ha assolto l'obbligo di corretta informazione in base al criterio della media diligenza professionale, che comprende non solo l'obbligo di comunicare le circostanze note (o conoscibili secondo la comune diligenza) al professionista, ma anche il divieto di fornire quelle sulle quali non abbia consapevolezza e che non abbia controllato, sicché è responsabile per i danni sofferti dal cliente. Corte di Cassazione, Sez. 2, Sentenza n. 18140 del 16/09/2015 &nbsp...
Prestazione volontaria e gratuita - Dovere di correttezza e diligenza - Sussistenza - Fattispecie in tema di attività medico-chirurgica. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18230 del 26/08/2014 Colui il quale assume volontariamente un obbligo, ovvero inizia volontariamente l'esecuzione di una prestazione, ha il dovere di adempiere il primo o di eseguire la seconda con la correttezza e la diligenza prescritte dagli artt. 1175 e 1176 cod. civ., a nulla rilevando che la prestazione sia eseguita volontariamente ed a titolo gratuito.(Principio enunciato con riferimento alla responsabilità di un medico anestesista, fattosi carico volontariamente anche della gestione di un paziente nella fase del ricovero e della sua assistenza a domicilio nella fase post-operatoria). Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 18230 del 26/08/2014 &nbsp...
istruzione e scuole - personale insegnante - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11751 del 15/05/2013
Obbligo contrattuale di istruire ed educare gli allievi - Obbligo accessorio di protezione della incolumità fisica e della sicurezza degli stessi - Portata - Inclusione sia dei fatti di terzi, sia dei fatti autolesivi - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11751 del 15/05/2013 La domanda di iscrizione alla frequentazione di una scuola e il suo accoglimento fondano un vincolo giuridico tra l'allievo e l'istituto scolastico, da cui scaturisce, a carico dei dipendenti del secondo, accanto all'obbligo contrattuale di istruire ed educare gli allievi, quello di proteggere e vigilare sull'incolumità fisica e sulla sicurezza degli stessi, sia con riferimento ai rischi derivanti da condotte di terzi, sia con riferimento a rischi derivanti da condotte autolesive. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11751 del 15/05/2013 &nbsp...
Lavoro - lavoro subordinato - costituzione del rapporto individuale di lavoro subordinato - in genere – Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 755 del 08/02/1982
Sistema del concorso adottato da un ente pubblico economico - attività valutativa tecnica - sindacabilità in sede giudiziale - estensione. Il sistema del concorso, adottato dall'ente pubblico economico, cui sono applicabili le norme del quinto libro del codice civile anche per la Costituzione del rapporto di lavoro (art. 2093 cod. civ.), per l'assunzione del personale, presuppone l'avvenuto esaurimento della attività organizzatoria esplicantesi mediante provvedimenti generali ed astratti, e non dà luogo all'Esercizio di una discrezionalità amministrativa, ma solo ad un'attività valutativa tecnica, che in quanto di natura privatistica e caratterizzata dall'attribuzione alle parti di situazioni attive e passive pariteticamente contrapposte, è sindacabile, in Sede giudiziale, per quanto concerne l'osservanza dei meccanismi procedimentali precostituiti e, in ogni caso, del principio generale di correttezza di cui all'art. 1175 cod. civ., a prescindere dalla questione dell'inquadrabilità del meccanismo concorsuale nella fattispecie dell'offerta o della promessa al pubblico, e con la debita estensione all'accertamento dei requisiti di ammissione al concorso dell'assolvimento degli oneri e condizioni posti a carico dell'aspirante, del rispetto dei criteri prefissati per la classificazione dei concorrenti in una graduatoria di merito, e della liceità dei comportamenti di deroga, in fase di assunzione o di promozione, all'attuata selezione. Corte di Cassazione, Sez. L, Sentenza n. 755 del 08/02/1982 &nbsp...