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Timestamp: 2020-01-20 18:51:57+00:00
Document Index: 38969788

Matched Legal Cases: ['art.5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Abbattimento del canone di locazione per i genitori separati o divorziati, in particolare con i figli minori
In attuazione del Decreto n. 2460 del 08/03/2017 “Modalità operative di gestione per l’attuazione della DGR 5938/2016 – interventi di sostegno abitativo per i genitori separati o divorziati, in particolare con figli minori “, ai sensi della DGR N.5938 del 05/12/2016 “Determinazioni in ordine all’attuazione della legge regionale 24 giugno 2014 n.18, “Norme a tutela dei coniugi separati o divorziati, in particolare con figli minori” con particolare riferimento all’art.5 “interventi di sostegno abitativo”. (BURL Serie Ordinaria N.11 del 13/03/2017).
Soggetti beneficiari/requisiti di accesso:
I genitori separati o divorziati che soddisfano i seguenti requisiti:
non risultano assegnatari della casa coniugale in base alla sentenza di separazione o di divorzio, o comunque non hanno la disponibilità della casa familiare in cui risiedono i figli;
sono intestatari di contratto di locazione;
hanno l’obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento per i figli in base a sentenza del giudice;
sono residenti in Lombardia da 5 anni continuativi;
hanno un ISEE in corso di validità uguale o inferiore a € 20.000;
sono genitori, dando priorità a quelli con figli minori o figli disabili;
non risultano beneficiari di contributi regionali per il recupero della morosità incolpevole e/o non risultano assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà di Aler o dei Comuni;
non risultano titolari del diritto di proprietà, diritto di uso, usufrutto o di altro diritto reale di godimento di un’altra abitazione;
non sono stati condannati con sentenza passata in giudicato per reati contro la persona, tra cui gli atti persecutori di cui al decreto – legge 23 febbraio 2009, n. 11 (Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori) convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, nonché per i delitti di cui agli articoli 570 e 572 del codice penale.
Il contributo erogato al genitore separato/divorziato è calcolato sulla base del canone annuo di locazione che risulta dal contratto di affitto in essere stipulato dal genitore stesso. Il contributo riconosciuto per l’abbattimento del canone di locazione è differenziato ed è pari a:
30% del canone di locazione per immobili a canone calmierato/concordato per un importo non superiore a € 2.000;
30% del canone di locazione a prezzi di mercato annuo per un importo non superiore a € 3.000.
A partire dal 27 aprile 2017 fino alle ore 12.00 del 20 dicembre 2017
Le domande devono essere compilate in conformità allo schema allegato al presente avviso e possono essere presentate, pena la non ammissibilità della domanda:
in forma cartacea presso la sede dell’ASST in cui è ubicato l’alloggio in locazione
via posta elettronica certificata PEC.
Non sarà possibile accettare domande inoltrate attraverso una casella di posta elettronica ordinaria e nemmeno attraverso il normale servizio Postale. La domanda non deve essere perfezionata con il pagamento dell’imposta di bollo in quanto esente ai sensi dell’art. 8 del del DPR 642/1972 “Disciplina dell’imposta di bollo”.
Per individuare le sedi dell’Azienda Socio Sanitaria Territoriale di riferimento (ASST) a cui presentare la domanda, è possibile consultare il prospetto allegato al presente avviso
in cui sono specificati i Comuni compresi all’interno di ciascuna ASST, i relativi recapiti degli Uffici cui presentare la domanda cartacea e gli indirizzi di posta elettronica certificata.
fotocopia non autenticata del documento di identità in corso di validità della persona richiedente;
copia delle sentenza di separazione o di divorzio dalla quale emerga che: non si è assegnatari della casa coniugale in base alla sentenza di familiare;
vige obbligo di versamento dell’assegno di mantenimento per i figli in base a sentenza del giudice;
copia del contratto di locazione in essere intestato al genitore richiedente.
La documentazione può essere integrata da eventuale successivo provvedimento dal quale emerga una modifica delle condizioni inserite nella sentenza di cui sopra.
E’ fatto divieto al genitore separato/divorziato di presentare domanda per l’abbattimento del canone di locazione e contestualmente per l’assegnazione di un alloggio del Sostegno abitativo, di cui all’allegato A. La domanda di accesso agli interventi è alternativa:
abbattimento del canone di locazione di cui al presente avviso
sostegno abitativo ai sensi degli avvisi che verranno emanati nei prossimi mesi
N.B. Nel caso in cui il genitore presenti domanda per entrambi gli interventi, lo stesso decade sia dal beneficio economico sia dalle possibilità di risultare assegnatario di un alloggio.
Solo dopo aver ricevuto comunicazione dell’esito negativo dell’istruttoria del Sostegno abitativo da parte dell’Agenzia di Tutela della Salute, il genitore può presentare domanda per l’abbattimento del canone di locazione rinunciando a presentare altra domanda per sostegno abitativo. Il genitore separato o divorziato si impegna a produrre la documentazione attestante i requisiti e l’eventuale documentazione integrativa richiesta.
Istruttoria relativa alle domande:
Entro 20 giorni dalla data di protocollazione della domanda presentata dal genitore, le ASST validano le domande, verificando i requisiti e i documenti a corredo delle stesse e trasmettono l’elenco delle domande presentate all’ATS Bergamo.
ATS Bergamo comunica ai genitori richiedenti gli esiti finali del procedimento che tiene conto degli esiti dell’istruttoria, sia in qualità di soggetti gestori delle risorse sia in considerazione del fatto che, in presenza di più ASST, possono effettuare valutazione di priorità sulle domande pervenute. A tal fine l’ATS tiene conto che ha precedenza il genitore che ha formalizzato prima la domanda in termini di data e orario di protocollo.
In caso di domande contestuali in termini di data e di orario di protocollo, l’ATS assegna il contributo al genitore che ha il maggior numero di figli minori/disabili.
Si precisa che la responsabilità del procedimento è in capo all’ ATS, mentre le ASST sono competenti all’espletamento dell’istruttoria.
Sia l’ ATS sia le ASST nell’espletamento delle loro attività e nello scambio dei dati sono tenute al rispetto delle prescrizioni previste dal D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali.
Modalità e tempi per l’erogazione dell’agevolazione:
La liquidazione del contributo al genitore da parte delle ATS è effettuata in un’unica soluzione entro sei mesi dall’ammissione della domanda. Il contributo è erogato per una sola annualità di canone. Nel caso in cui il genitore comunichi all’ATS di recedere dal contratto di locazione in essere, l’ATS dovrà procedere a recuperare quanto non dovuto. Il contributo è riconosciuto per il periodo intercorrente da quando ha presentato domanda a quando presenta rinuncia.
Informazioni o assistenza:
Dr.ssa Manuela Zaltieri
tel. 035/385192
schema di domanda abbattimento canone locazione - formato pdf (129 KB)
Elenco delle sedi utili per presentare la domanda - formato pdf (153 KB)
P.S.: Nel file allegato c'è un errore. La PEC della ASST di Bergamo è: ufficioprotocollo@pec.asst-pg23.it