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Timestamp: 2020-05-30 17:07:25+00:00
Document Index: 88392479

Matched Legal Cases: ['art.31', 'art.20', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 42']

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QUANDO VIGE L'OBBLIGO DI DOTARSI DEL DEFIBRILLATORE
Gazzetta Ufficiale del 28/06/2017
Decreto del Ministero dell’Interno del 18/03/1996
DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI OBBLIGHI PER LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE E SOCIETA’ SPORTIVE DILETTANTISTICHE.
Il Decreto Ministeriale del 26 giugno 2017 ha messo la parola fine ai dubbi e alle linee guida per le Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche sulla dotazione obbligatoria dei “DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI”.
Il Decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 giugno 2017 e all’articolo 1 individua le condizioni che impongo l’assolvimento dell’obbligo di presenza del Defibrillatore semiautomatico, di seguito il testo dell’articolo 1 lettera a e b:
Dotazione ed impiego dei defibrillatori da parte delle società sportive dilettantistiche.
1.L’obbligo di dotazione e impiego di defibrillatorisemiautomatici ed eventuali altri dispositivi salvavita di cui all’articolo 7, comma 11, del decreto legge 13 settembre 2012, n.158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.189, si intende assolto da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche, come definite dall’articolo 5 del decreto ministeriale 24 aprile 2013, alle seguenti condizioni:
a) qualora utilizzino un impianto sportivo, come definito dall’articolo 2 del decreto Ministro dell’interno del 18 marzo 1996 e avente carattere permanente, che sia dotato di defibrillatore semiautomatico o a tecnologia più avanzata; b) qualora sia presente una persona debitamente formata all’utilizzazione del dispositivo durante le gare inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali e delle discipline sportive associate, durante lo svolgimento di attività sportive con modalità competitive ed attività agonistiche di prestazione disciplinate dagli enti di promozione sportiva, nonché durante le gare organizzate da altre società dilettantistiche.
Analizzando la lettera a) va individuata la definizione di impianto sportivo descritta nel decreto ministeriale 18 marzo 1996 norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi, di seguito il testo:
Sono soggetti alle presenti disposizioni i complessi e gli impianti sportivi di nuova costruzione e quelli esistenti, già inseriti a tale uso anche se inseriti in complessi non sportivi, nei quali si intendono realizzare variazioni distributive e/o funzionali, eccetto gli interventi di manutenzione ordinaria di cui all’art.31 lettera a) della legge 5/8/78 n.457, nei quali si svolgono manifestazioni e /o attività sportive regolate dal CONI e FSN riconosciute dal
CONI, riportate nell’allegato, ove è prevista la presenza di spettatori in numero superiore a 100.
I suddetti complessi o impianti sportivi, nel seguito denominati impianti sportivi, devono essere conformi oltre che alle presenti disposizioni anche ai regolamenti del CONI e delle FSN Nazionali e Internazionali.
Per i complessi e gli impianti ove è prevista la presenza di spettatori non superiore a 100 o privi di spettatori, si applicano le disposizioni di cui al successivo art.20.
Si fa riferimento ai termini, definizioni generali , simboli grafici di prevenzione incendi tolleranze dimensionali di cui al decreto del Ministro dell’Interno 30 novembre 1983 ed alle seguenti ulteriori definizioni:
– Spazio di attività sportiva. Spazio conformato in modo da consentire la pratica di una o più attività sportive; nel primo caso lo spazio è definito monovalente, nel secondo polivalente; più spazi di attività sportiva contigui costituiscono uno spazio spartivo polifunzionale.
– Zona di attività sportiva. Zona costituita dallo spazio di attività sportiva e dai servizi di supporto.
– Spazio riservato agli spettatori.Spazio riservato al pubblico per assistere alla manifestazione sportiva.
– Zona spettatori. Zona riservata al pubblico che comprende lo spazio riservato agli spettatori, i servizi di supporto ad essi dedicati, gli eventuali spazi e servizi accessori con i relativi percorsi.
– Spazi e servizi di supporto. Spazi e servizi direttamente funzionali all’attività sportiva o alla presenza di pubblico.
– Spazi e servizi accessori. Spazi e servizi, non strettamente funzionali, accessibili al pubblico o dallo stesso fruibili.
– Impianto sportivo. Insieme di uno o più spazi di attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, che hanno comune i relativi spazi e servizi accessori, preposto allo svolgimento di manifestazioni sportive. L’impianto sportivo comprende:
a) lo spazio o gli spazi di attività sportiva; b) la zona spettatori;
– Impianto sportivo all’aperto.Impianto sportivo avente lo spazio di attività scoperto. Questa categoria comprende anche gli impianti con spazio riservato agli spettatori coperto.
– Impianto sportivo al chiuso. Tutti gli altri impianti non ricadenti nella tipologia degli impianti all’aperto.
– Complesso sportivo. Uno o più impianti sportivi contigui aventi in comune infrastrutture e servizi; il complesso sportivo è costituito da uno o più impianti sportivi e dalle rispettive aree di servizio annesse.
– Area di servizio annessa. Area di pertinenza dell’impianto o complesso sportivo recintata per controllarne gli accessi.
– Area di servizio esterna. Area individuata temporaneamente, annettibile all’impianto o complesso sportivo mediante recinzione mobile.
– Zona esterna. Area pubblica circostante o prossima all’impianto o complesso sportivo che consente l’avvicinamento allo stesso, e lo stazionamento di servizi pubblici o privati.
– Spazi di soccorso. Spazi raggiungibili dai mezzi di soccorso e riservati alla loro sosta e manovra.
– Via d’uscita. Percorso senza ostacoli al deflusso che conduce dall’uscita dello spazio riservato agli spettatori e dallo spazio di attività sportiva all’area di servizio annessa o all’area di servizio esterna.
– Spazio calmo. Luogo sicuro statico contiguo e comunicante con una via di esodo verticale od in essa inserito. Tale spazio non deve costituire intralcio alla fruibilità delle vie di esodo ed avere caratteristiche tali da garantire la permanenza di persone con ridotte o impedite capacità motorie in attesa dei soccorsi.
– Percorso di smistamento. Percorso che permette la mobilità degli spettatori all’interno dello spazio loro riservato.
– Strutture pressostatiche. Coperture di spazi di attività sostenute unicamente da aria immessa a pressione.
– Capienza Massimo. Massimo affollamento ipotizzabile.
Leggendo le norme sopra esposte gli impianti sportivi non sono semplici palestre o sale generiche ma luoghi all’uopo individuati e censiti che comprendano:
Si giunge alla conclusione che le associazioni o società che svolgano attività sportive e competitive in sedi diverse dagli impianti sportivi non debbano dotarsi di “DEFIBRILLATORI SEMIAUTOMATICI”.
DEFIBRILLATORE (DAE) OBBLIGO DOTAZIONE Il TERMINE ULTIMO IL E’ PROROGATO AL 30/06/2017.
Il decreto Balduzzi del 24 Aprile 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 169 del 20/7/2013, entrato in vigore dopo la sua pubblicazione ha previsto quale termine ultimo di adozione del DAE e presenza di personale certificato con certificazione BLSD (Basic Life Support Defibrillation)
Il Senato ha definitivamente approvato la conversione in Legge del D.L. 189 del 16/10/2016, inerente gli “interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto”. All’atto della approvazione del testo legislativo, è stato anche approvato un emendamento che proroga al 30 giugno 2017 l’entrata in vigore dell’obbligo di dotarsi di defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) per le associazioni e le società sportive dilettantistiche.
Durante l’annuale congresso degli organi territoriali, la Giunta Nazionale ha proposto ai comitati territoriali l’istituzione dei corsi formativi relativi al decreto Balduzzi, in merito all’obbligo per tutte le realtà sportive di dotarsi entro 30 mesi dalla pubblicazione del decreto, del defibrillatore e di operatori abilitati al suo utilizzo.
Per supportare i comitati territoriali la Giunta Nazionale ha ritenuto di siglare un accordo con un ente accreditato presso la Simeu: Società Italiana Medicina d’Emergenza Urgenza, stilando un programma di massima per la realizzazione dei corsi di durata di circa 8 ore.
I temi trattati durante il corso nella parte teorica e pratica riguarderanno in particolare la rianimazione cardiopolmonare, disostruzione, defibrillatore. Al termine del corso si acquisisce la qualifica di “Operatore BLS-D Adulto e Pediatrico (bambino e infante) e il brevetto matricolato e valido come crediti formativi professionali e scolastici.
Guida al decreto: novità sui certificati medici.
DECRETO BALDUZZI "Sospeso dalla CORTE DEI CONTI"
La norma di legge emanata nel Decreto Balduzzi in merito all’obbligo di dotarsi del defibrillatore per le Associazioni e Società Sportive entro il 2015 è stata “fermata” alla Corte dei Conti.
Avvocato Valeria CONCONI
La Giunta Nazionale nella seduta del 22 maggio scorso, ha deliberato di siglare la convenzione con lo studio dell’Avvocato Valeria CONCONI, quale Legale di riferimento per i Soci Midas, e quale Consulente Legale dell’associazione. L’avvocato CONCONI è iscritta all’Ordine di Varese, ed è anche cassazionista dal 16/12/2005.
Per usufruire del servizio è sufficiente contattare preventivamente lo studio al 0332/440.117 o inviare una email a studioavv.conconi@libero.it chiedendo di fissare un appuntamento telefonico, anticipando il motivo della richiesta, specificando il proprio nominativo e numero di tessera Midas.
CONVENZIONE HOTEL COSMOPOLITAN
CONVEZIONE PER I SOCI MIDAS
Bologna, 05 Febbraio 2015
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Per scaricare la convenzione completa.
SCF Consorzi Fonografici
... Dal sito FIDS 07 marzo 2014.
Nella mattinata di ieri, il Presidente Federale Christian ZAMBLERA ha ricevuto i referenti della Società Consorzio Fonografici (SCF) per definire i termini della convenzione che FIDS intende sottoscrivere nell’interesse dei propri affiliati.
In tale occasione il Presidente Federale ha avuto modo di illustrare nel dettaglio le peculiarità delle associazioni/società sportive affiliate FIDS, con particolare riferimento alle tipologie delle attività esercitate dalle stesse, nonché di segnalare le doglianze pervenute da taluni affiliati nel merito dei solleciti ricevuti da alcuni referenti SCF in questi ultimi mesi.
Si segnala che nelle more della stipula, laddove le società federali venissero contattate da operatori della SCF, i dirigenti dovranno precisare che le proprie organizzazioni sono affiliate alla FIDS (fornendo il proprio codice di affiliazione) e che sono in attesa della convenzione che FIDS e SCF stanno siglando.
L’incontro si è concluso con l’impegno delle parti di addivenire alla stipulazione di una convenzione FIDS/SCF entro la fine di marzo, le cui condizioni, anche economiche, risultino più vantaggiose per le società affiliate FIDS rispetto alle attuali richieste del Consorzio.
La normativa italiana sul diritti d’autore (LDA 633/41) e le direttive dell’Unione Europea tutelano sia i diritti degli autori ed editori per la composizione dei brani (gestiti da SIAE), sia I DIRITTI DEGLI ARTISTI E DEI PRODUTTORI CHE REALIZZANO LE REGISTRAZIONI DISCOGRAFICHE: I DIRITTI CONNESSI DISCOGRAFICI.
Prorogata la scadenza per ottenere l’applicazione dello sconto per le associazioni Fids, dal 31 marzo si passa al 30 aprile.
PER I VOLONTARI NELLO SPORT NON E' RICHIESTO IL CERTIFICATO PENALE
Per i volontari nello Sport non è richiesto il Certificato Penale
..non rientrano nell’obbligo della certificazione del casellario giudiziale
tutti i soggetti che prestano la propria opera presso le società e associazioni sportive dilettantistiche (istruttori e tecnici compresi) con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato.Il decreto ha attuato la direttiva europea 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile. L’articolo 2 del citato decreto ha stabilito che il soggetto che intenda impiegare al lavoro una persona per lo svolgimento di attività che comportino contatti diretti e regolari con minori deve richiedere il certificato penale del casellario giudiziale. In caso di mancato adempimento il datore di lavoro è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 10.000,00 a euro 15.000,00 (art. 2 D.L. 39/2014).
In riferimento alla concreta attuazione del decreto legislativo n. 39/2014 e, in particolare, all’obbligo di presentazione del certificato penale da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche, a seguito dei chiarimenti in proposito forniti dall’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia (vedi note allegate), si rappresenta quanto segue: non rientrano nell’obbligo della certificazione del casellario giudiziale tutti i soggetti che prestano la propria opera presso le società e associazioni sportive dilettantistiche istruttori e tecnici compresi, con i quali non si sia configurato un rapporto di lavoro autonomo o subordinato. Se è in corso un rapporto di lavoro autonomo o subordinato l’adempimento sussiste.
Con la prima nota l’ufficio legislativo del Ministero della Giustizia chiarisce che l’obbligo di presentazione del certificato penale trova applicazione solo ed esclusivamente con riferimento ai rapporti di lavoro definiti, in relazione ai quali, cioè, il soggetto che si avvale dell’opera di terzi assume a tutti gli effetti la qualità di “datore di lavoro”.In questo caso, l’obbligo sussiste a partire dal 7 aprile 2014.
Decreto Legislativo n. 39 emanato il 4.3.2014.
Circolare Coni del 02 aprile 2014 scarica.
DECRETO DEL FARE: Certificati Medici per lo Sport
“09 agosto 2013. Decreto del Fare”. Il decreto legge del 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia, ora è legge.
L’Aula di Montecitorio ha approvato definitivamente il Dl Fare senza apporre ulteriori modifiche rispetto al testo arrivato ieri dal Senato. Per la sanità le modifiche riguardano essenzialmente il Fascicolo sanitario elettronico, l’ulteriore soppressione di certificati inutili e una gestione più razionale dei medicinali nei casi di modifiche apportate al bugiardino.
Dopo l’articolo 42 del testo originale, sono stati inseriti i seguenti articoli e commi:
ART. 42-bis. – Ulteriore soppressione di certificazione sanitaria.
Si precisa che in base: all’art. 2, comma 1 del decreto del Ministro della Salute del 24 aprile 2013 relativo all’art. 7 della legge n.189 del 8 novembre 2012 “è definita amatoriale l’attività ludico-motoria praticata da soggetti non tesserati alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate, agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI … e non regolamentata da organismi sportivi.”
Dalla lettura delle normative in vigore, salvo ulteriori chiarimenti, in linea generale se l’ente che organizza l’attività (palestra, associazione, etc) è affiliato al CONI, si rientra nell’ipotesi di attività non agonistica e conseguente obbligo di richiesta del certificato medico.
CIRCOLARE DEL 7/10: "Certificati Medici per lo Sport"
Circolare del 07/10 “Certificati Medici per lo Sport”
Dalla Circolare del Coni Pr. 0000182/13 del 07 ottobre 2013:
..Il ministero della Salute specifica che anche i medici dello sport, i pediatri di base o i medici di base possono rilasciare i certificati per l’attività sportiva Non Agonstica.
..Il ministero della Salute nel rispondere al quesito della Federazione Medico Sportiva, ha confermato che per l’attività sportiva Non Agonistica permane l’obbligo di certificato medico di buona salute (senza elettrocardiogramma).
Il Decreto Ministeriale del 08/08/2014 a firma del Ministro della Salute Lorenzin, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.243 del 18-10-2014
Art. 1 – Ambito della disciplina
1. Il presente decreto, in attuazione del comma 2 dell’art. 42-bis del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e s. m.,approva le linee guida di indirizzo in materia di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica, allegate al presente decreto quale parte integrante (Allegato 1).
ALLEGATO 1 – LINEE GUIDA DI INDIRIZZO IN MATERIA DI CERTIFICATI MEDICI PER L’ATTIVITÀ SPORTIVA NON AGONISITICA
1. I certificati per l’attività sportiva non agonistica sono rilasciati dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta, relativamente ai propri assistiti, o dai medici specialisti in medicina dello sport ovvero dai medici della Federazione medico sportiva italiana del Comitato olimpico nazionale italiano.
1. Ai fini del rilascio del certificato medico, e’ necessario quanto segue: