Source: http://www.quotidianolegale.it/dal-1-luglio-semplificazione-materia-di-documento-unico-di-regolarita-contributiva-durc/
Timestamp: 2018-07-18 01:11:12+00:00
Document Index: 88024307

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art. 7', 'art.4', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 8', 'art. 10']

Dal 1° luglio: Semplificazione in materia di Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). - Quotidiano Legale
Posted by Redazione | Giu 28, 2015 | Diritto del Lavoro
Roma, 26/06/2015Circolare n. 126 Ai Dirigenti centrali e periferici
SOMMARIO: A decorrere dal 1° luglio 2015 a seguito dell’entrata in vigore del Decreto interministeriale 30 gennaio 2015 emanato in attuazione dell’art. 4, del d.l. 20 marzo 2014 n. 34 convertito, con modificazioni, dalla legge 16 maggio 2014 n. 78, la verifica della regolarità contributiva nei confronti dell’INPS, dell’INAIL e delle Casse Edili, avviene con modalità esclusivamente telematiche ed in tempo reale indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da verificare.L’esito positivo della verifica di regolarità genera un Documento denominato “Durc On Line”
Il nuovo sistema di verifica della regolarità contributiva
Requisiti di regolarità (art. 3)
gli importi denunciati o imposti con i versamenti mensili o periodici tenuto conto delle rispettive scadenze di legge previste per ciascuna delle predette Gestioni;
gli importi addebitati per accertamenti d’ufficio effettuati a seguito di attività di verifica amministrativa (es. note di rettifica, addebiti per operazione Poseidone, Giasone etc.) che evidenziano la correttezza tra i versamenti effettuati con quelli dovuti in relazione agli obblighi contributivi riferiti a tutte le tipologie di rapporti di lavoro subordinato ed autonomo;
gli importi addebitati per accertamenti d’ufficio effettuati a seguito di attività di vigilanza.
Contenuti del Documento in caso di esito positivo della verifica di regolarità (art. 7)
Esito di irregolarità della verifica e procedimento di regolarizzazione (art.4)
Verifica di autodichiarazione dei requisiti di cui all’articolo 38, comma 1, lettera i) del decreto legislativo n. 163/2006 (art. 10, co. 3)
Procedure concorsuali (art. 5)
Ipotesi di esclusione del Durc On Line (art. 9)
a) DURC in presenza di certificazione dei crediti rilasciati ai sensi dell’ 13-bis, comma 5, d.l. 52/2012 convertito, con modificazioni, dalla legge 94/2012
c) DURC richiesti ai sensi dell’ 5, comma 2, lettera a) del DM 29.8.2012
d) DURC in applicazione dell’ 10 del DPCM 4 febbraio 2013
Cause ostative alla regolaritàe benefici contributivi (art. 8)
Norme di coordinamento (art. 10)
Imprese dei settori delle Spettacolo e dello Sport professionistico
L’utente può scegliere una delle seguenti funzionalità:
L’utente seleziona “Consultazione regolarità”, inserisce il codice fiscale del soggetto di cui deve verificare la regolarità contributiva (se inserisce un codice fiscale formalmente errato il sistema segnala l’errore) e seleziona il bottone “Consulta regolarità”; poiché il Durc On Line è liberamente accessibile la funzione non effettua alcun controllo relativamente alla sussistenza di un rapporto di delega. Se è presente un documento di regolarità in corso di validità, il sistema propone all’utente il documento e la possibilità di visualizzarlo e scaricarlo (il documento è in formato pdf). In caso contrario il sistema risponde con un messaggio che per il codice fiscale indicato non è disponibile un Durc On Line in corso di validità e che la richiesta deve essere effettuata tramite la funzione “Richiesta Regolarità”;
L’utente seleziona la funzione “Richiesta Regolarità” e inserisce il codice fiscale da sottoporre a verifica e la casella PEC alla quale sarà comunicato l’esito della verifica stessa (le Banche, gli intermediari finanziari e chiunque ne abbia interesse, in possesso di una apposita delega rilasciata dall’impresa o dal lavoratore autonomo, possono effettuare la richiesta di regolarità solo dal portale INPS);
Il sistema richiama i servizi dell’altro portale e verifica se è già pervenuta una richiesta di verifica della regolarità, in tal caso il portale avvisa l’utente che è già presente una precedente richiesta (prima richiesta) e fornisce il numero di protocollo ad essa già attribuito che nella struttura indica il portale “owner” della richiesta, altrimenti prende in carico la richiesta e attribuisce ad essa il relativo numero di protocollo;
A questo punto i sistemi sono allineati e attivano i controlli per la verifica di regolarità; se il codice fiscale riguarda un’impresa per la quale risulta negli archivi INPS un CSC edile, il portale “owner” che ha in carico la richiesta di verifica richiama i servizi delle Casse edili;
Il sistema comunica all’utente che l’elaborazione della richiesta è in corso e che durante questa fase è possibile rimanere in attesa oppure controllare successivamente lo stato della richiesta inoltrata utilizzando le funzioni di Ricerca ‘Lista Richieste’. In caso di successivo inoltro tramite la funzione ” Richiesta Regolarità” di una verifica per il medesimo codice fiscale, il sistema controllerà e visualizzerà lo stato della prima richiesta effettuata per il codice fiscale in esame. La richiesta rimane in elaborazione per un massimo di 6 ore, scadute le quali, se i sistemi non si sono allineati viene annullata per cause tecniche e deve essere riproposta;
Se è possibile attestare subito la regolarità, il sistema consente la visualizzazione del Documento in formato .pdf non modificabile, altrimenti comunica con un messaggio che l’interrogazione non ha fornito un esito automatico e che è stata attivata la verifica da parte degli Enti. Con una PEC spedita all’indirizzo indicato al momento dell’accesso dal richiedente sarà data comunicazione che l’esito può essere visualizzato ed acquisito;
In verifica (punto 8, secondo caso)
Elaborazione in corso (punto 7)
Qualora esistano contestazioni od omissioni nei pagamenti, l’ENPALS deve rilasciare, entro 30 giorni dalla ricezione di apposita istanza dell’assegnatario del contributo, o di altri che ne abbia titolo, un proprio certificato con l’indicazione dell’ammontare dei contributi assicurativi contestati o pendenti, degli eventuali interessi di mora o di quanto altro non versato.
Il Ministero del turismo e dello spettacolo accantona, in tal caso, una somma pari a quella contestata o pendente sull’importo della somma assegnata, fintanto che l’ENPALS non rilasci un successivo certificato liberatorio. Qualora l’assegnatario non provveda a definire entro tre mesi la sua posizione contributiva, nei confronti dell’ENPALS, il Ministero rimetterà direttamente all’Ente l’importo accantonato, con effetto liberatorio per l’amministrazione e per l’assegnatario del contributo.”
Qualora esistano contestazioni o pendenze, l’Enpals rilascia un proprio certificato con l’indicazione dell’ammontare dei contributi assicurativi contestati o comunque pendenti.
Il Ministero del turismo e dello spettacolo accantona in tal caso una somma pari a quella contestata o pendente sull’importo della sovvenzione o del contributo assegnato fin tanto che l’Enpals non rilasci un successivo certificato liberatorio; qualora l’assegnatario non provveda a definire entro tre mesi la sua posizione contributiva nei confronti dell’Enpals, il Ministero rimetterà direttamente all’Ente le somme corrispondenti ai contributi dovuti, con effetto liberatorio per l’Amministrazione e per l’assegnatario della sovvenzione o contributo”.
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