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Timestamp: 2016-10-23 22:11:24+00:00
Document Index: 87112420

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 69 del 28.02.2008
Istanza di Interpello. Art. 11, legge
27-7-2000, n. 212. Ministero Difesa. IVA. Progetto Alfa
Con istanza di cui
all'oggetto, concernente l'esatta applicazione dell' art. 8bis del D.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633,
Il progetto Alfa consiste nella realizzazione di un
futuro sistema spaziale europeo di osservazione della terra a cui partecipano
attraverso un accordo di cooperazione (Technical Arrangement) Italia, Francia,
Germania, Spagna, Belgio e Grecia.
Nell'ambito dell'accordo alla Francia è stata affidata
la responsabilità della leadership governativa relativamente alla componente
spaziale (space segment) e architetturale complessiva del sistema e all'Italia
la responsabilità della leadership governativa relativamente alla componente di
terra (ground segment).
Per quanto riguarda la parte affidata all'Italia, al
momento, tuttavia, si è ancora nella fase preliminare relativa alla stesura del
progetto e a tal fine è prevista la stipula di due distinti contratti con una
società tedesca e una società italiana.
A tale proposito l'istante sottolinea la "non
competitività" dei contratti in questione, in quanto entrambi confluiranno
nella realizzazione del prodotto finito e sottolinea inoltre che le imprese
incaricate della progettazione saranno verosimilmente le stesse che si
occuperanno anche della fase di costruzione del Ground Segment.
Il Ministero istante ritiene che ai contratti che
saranno stipulati in vista della realizzazione del Ground Segment sia
applicabile il regime di non imponibilità di cui all'art. 8bis del D.P.R. n. 633 del 1972.
In premessa si osserva che per l'applicazione del
regime di non imponibilità previsto dall'art. 8-bis del D.P.R. n. 633 del 1972
comporta la necessità di verificare se la parte del progetto affidata
all'Amministrazione della Difesa italiana possa considerarsi elemento integrante
del satellite.
Tale presupposto sembra confermato da alcuni elementi
tecnici forniti dal Ministero istante. Infatti, il predetto Ministero sottolinea
che "dal punto di vista tecnico, la componente di terra di un sistema
spaziale è un tutto inscindibile con la componente spaziale in orbita: in altri
termini, il segmento di Terra costituisce condizione necessaria e sufficiente
affinché il sistema nella sua globalità possa operare". Aggiunge ancora
il Ministero istante che "non è ipotizzabile l'esistenza di un sistema
spaziale composto da soli satelliti in orbita senza la relativa e complementare
componente di Terra".
Sulla base di quanto precede, la realizzazione del
segmento di terra può ritenersi come facente parte della "costruzione del
satellite" e, quindi, idonea a rientrare nel campo applicativo del regime
di non imponibilità, di cui all'art. 8-bis, primo comma, lett. e) del D.P.R.
Peraltro, i contratti che saranno stipulati dal
Ministero istante riguarderanno la progettazione del segmento di Terra del
satellite e non ancora la materiale realizzazione dello stesso.
Tuttavia, essendo la progettazione una fase preliminare
necessaria alla costruzione del predetto segmento di Terra, la scrivente ritiene
che sussistano comunque i presupposti per l'applicazione del già citato art. 8-bis del
D.P.R. n. 633 del 1972, atteso che la progettazione può considerarsi rientrante
tra le prestazioni di servizi "relative" ai satelliti, cui l'art. 8-bis, primo
comma, lett. e), estende il regime di non imponibilità.
Né la fondatezza di tale affermazione sembra confutata
dalla circostanza che, stante la complessità dei progetti da realizzare nei
settori aeronautico e spaziale, si sia ormai diffusa la prassi che la
realizzazione dell'opera venga affidata, dal soggetto appaltante a più
Peraltro, ancorché con riferimento alla costruzione di
navi, la scrivente ha ammesso che la possibilità che la progettazione di
dettaglio, pur se condotta da soggetto diverso dal costruttore, benefici del
regime di non imponibilità (risoluzione del 30 luglio 2003, n. 161).
In quest'ottica devono ritenersi superate le
risoluzioni del 17 aprile 1981, n. 422355, e del 2 ottobre 1986, n. 416114,
secondo cui le fasi di studio e progettazione dei satelliti possono rientrare
nella agevolazione a condizione che le stesse vengano eseguite direttamente dai
soggetti che provvedono alla materiale costruzione del satellite o parti di