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Timestamp: 2016-12-04 12:24:29+00:00
Document Index: 68955263

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 26', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 26', 'arte 2', 'art. 26', 'art. 19', 'art. 26', 'art. 26']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 307 del 21.07.2008
Interpello art. 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212 - IVA - Note di
variazione - Art. 26, terzo comma, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
26, comma 3, del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633
La società "ALFA S.p.A." (di seguito "la Società") ha ricevuto dal
Consorzio BETA (di seguito "il Consorzio") una richiesta di applicazione di IVA al 10%, ex n. 103) della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. 26
ottobre 1972, n. 633, sulle forniture di energia elettrica destinate ai
consorzi di bonifica (di seguito "i consorziati") per il funzionamento degli
impianti irrigui, di sollevamento e scolo delle acque dagli stessi
Prendendo atto del contenuto della risoluzione 24 luglio 2007, n. 183
- la quale ha chiarito che tale aliquota ridotta spetta fin dalla entrata in
vigore della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006) che ha
introdotto tale agevolazione - il suddetto Consorzio ha chiesto alla Società di procedere al rimborso della maggiore IVA precedentemente
addebitata ai suoi consorziati, considerato che le forniture loro effettuate
per il periodo 1 gennaio 2006 - 24 luglio 2007 sono state assoggettate ad
aliquota IVA ordinaria del 20%.
Ciò in quanto il chiarimento dell'amministrazione finanziaria
è avvenuto solo in data 24 luglio 2007, vale a dire dopo la pronuncia
comunitaria in materia, peraltro richiesta dalla norma stessa che ha
introdotto l'agevolazione.
Tanto premesso la Società chiede se debba procedere ad effettuare,
per il suddetto periodo, il rimborso della maggiore IVA addebitata, tenendo
conto che il termine dell'anno ("dall'effettuazione dell'operazione
imponibile") previsto per l'emissione delle note di variazione dall'art. 26,
comma 3 del menzionato D.P.R. n. 633 del 1972, è attualmente decorso.
L'istante fa presente che l'aliquota ridotta per le forniture di
energia elettrica in esame è stata:
a) prevista dall'art. 1, comma 42, della menzionata legge n. 266 del
2005 (entrata in vigore il 1 gennaio 2006);
b) in un primo momento dichiarata temporaneamente inapplicabile dalla
risoluzione 18 aprile 2007, n. 72/E, mancando a tale ultima data la
pronuncia comunitaria di autorizzazione, cui la menzionata disposizione di
diritto interno espressamente subordinava l'applicazione dell'aliquota
agevolata in parola;
c) successivamente dichiarata operativa dalla risoluzione 24 luglio 2007, n. 183/E (emanata a seguito della predetta pronuncia comunitaria), condecorrenza dal 1 gennaio 2006, in coerenza con la posizione espressa dal
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (nota del 6 giugno 2007, prot. 7555).
In merito la Società ritiene che ai consorziati spetti il suddetto
rimborso in quanto:
1) stante l'inoperatività della norma i consorziati non avrebbero
potuto chiedere l'applicazione dell'agevolazione per il periodo 1 gennaio
2006 - 24 luglio 2007; pertanto, nell'ottica della correttezza che
sovraintende i rapporti tributari, dovrebbe consentirsi ai consorziati
medesimi di presentare una dichiarazione di responsabilità "ora per allora"
(avente efficacia per il periodo 1 gennaio 2006 - 24 luglio 2007) in ordine
all'utilizzo delle suddette forniture per le finalità di cui al predetto n.
103), della Tabella A, Parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972;
2) ai fini della restituzione da parte della Società dell'imposta
non dovuta dai consorziati non opererebbe il limite temporale posto dal
menzionato art. 26, c. 3; quest'ultimo, infatti, sarebbe previsto, tra
l'altro, per i casi di errori nella fatturazione, eventualità non
ricorrente nel caso di specie, essendosi correttamente applicata in via
cautelativa l'aliquota IVA del 20% (per analogia al caso di specie, tra le
altre, v. circolare 21 giugno 2004, n. 28).
Con riferimento a tale ultimo aspetto la Società ritiene che,
conformemente a quanto affermato dalla risoluzione 18 marzo 2002, n. 89,
vadano, tuttavia, rispettati i termini temporali dell'art. 19, 1 c. del
D.P.R. n. 633 del 1972 ("dichiarazione relativa al secondo anno successivo a
quello nel quale è sorto" il diritto alla detrazione), cui fa rinvio il
successivo art. 26 che regola le procedura di rettifica dell'IVA.
La questione posta con l'interpello in esame è stata oggetto della
recente risoluzione 22 maggio 2008, n. 212/E, successiva alla presentazione
del medesimo e relativa alla risposta resa ad altro soggetto.
In tale risoluzione si è chiarito che al fine di fruire dell'agevolazione in esame:
1) è necessario che - qualora non indicato al momento della conclusione
del contratto con il fornitore - l'effettiva destinazione dell'energia
elettrica (vale a dire l'utilizzo per le finalità agevolate di
irrigazione, scolo o sollevamento delle acque) sia dichiarata al
fornitore dal consorzio anteriormente alla fatturazione della
fornitura relativamente alla quale viene chiesta l'applicazione
dell'aliquota ridotta (analogamente a quanto previsto per la fruizione
di altre aliquote IVA ridotte; v., tra le altre, la circolare 19 marzo
1985, n. 26, parte 2). Con riferimento alla specifica fattispecie
rappresentata, si è, tuttavia, ritenuto nella predetta risoluzione n. 212/E che per le forniture effettuate dal 1 gennaio 2006 fino al 24
luglio 2007 sia sufficiente una dichiarazione di responsabilità "ora
per allora" (detta dichiarazione di responsabilità assumerà
evidentemente valenza anche per le forniture successive a tale data
ove non siano mutate le condizioni per la fruizione dell'agevolazione);
2) la restituzione della maggiore imposta addebitata relativamente
all'intervallo temporale 1 gennaio 2006 - 24 luglio 2007 spetterà
con la procedura di cui all'art. 26, secondo comma, D.P.R. n. 633 del
1972; ciò, senza tenere conto del limite temporale di un anno dalla
realizzazione dell'operazione (previsto dal terzo comma di tale norma
per le ipotesi in cui si proceda alla correzione degli errori commessi
nella fatturazione, oltre che nel caso di variazioni per effetto del
"sopravvenuto accordo tra le parti"). Nella fattispecie de qua non si
verte, infatti, nell'ipotesi di errore di fatturazione, essendosi
correttamente applicata l'IVA nella misura ordinaria del 20%.
Come riconosciuto dalla parte la suddetta procedura di variazione
dovrà, tuttavia, avvenire nei termini di cui all'art. 19, essendo tale
norma richiamata dal menzionato art. 26 (sul punto v. risoluzione 18 marzo
2002, n. 89).
Resta inteso che per le forniture effettuate successivamente
all'emanazione della risoluzione n. 183/E, qualora abbia trovato
applicazione l'aliquota ordinaria del 20 per cento, potrà farsi luogo alla
rettifica di cui al predetto art. 26
entro e non oltre l'ordinario termine
dell'anno dall'effettuazione dell'operazione di cui al terzo comma della
disposizione da ultimo citata.