Source: https://www.eurotech.com/it/news/eurotech-il-cda-approva-il-progetto-di-bilancio-d-esercizio-e-consolidato-2014-2
Timestamp: 2020-02-23 14:05:39+00:00
Document Index: 130622711

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 132', 'art. 148', 'art. 147', 'art. 3', 'art. 123', 'art. 154']

Eurotech: Il CdA Approva il Progetto Di Bilancio d'Esercizio e Consolidato 2014 | Eurotech News
Eurotech: Il CdA Approva il Progetto Di Bilancio d'Esercizio e Consolidato 2014
· Convocata l’Assemblea ordinaria della società per il prossimo 24 aprile in unica convocazione
· Valutati i requisiti di indipendenza in capo agli “amministratori indipendenti”
Amaro (UD), 13 marzo 2015
· Ricavi consolidati: da 66,11 milioni di Euro a 63,90 milioni di Euro
· Primo margine consolidato: da 32,81 milioni di Euro a 30,75 milioni di Euro
· EBITDA consolidato: da 0,45 milioni di Euro a -3,62 milioni di Euro
· EBIT consolidato: da -11,93 milioni di Euro a -8,99 milioni di Euro
· Risultato consolidato prima delle imposte dell’attività in funzionamento: da -11,39 milioni di Euro a -8,28 milioni di Euro
· Risultato consolidato delle attività operative cessate: nel 2013 21,39 milioni di Euro (2014 non pertinente)
· Risultato netto di Gruppo: da 8,24 milioni di Euro a -8,92 milioni di Euro
· Posizione finanziaria netta: Euro 5,94 milioni rispetto ad Euro 15,11 milioni di Euro al 31.12.2013
· Patrimonio netto di Gruppo: 101,99 milioni di Euro
· Eurotech S.p.A.: risultato netto da 19,97 milioni di Euro a 3,26 milioni di Euro
Il Consiglio di Amministrazione di Eurotech S.p.A. ha esaminato e approvato in data odierna il Progetto di Bilancio d’Esercizio e quello Consolidato al 31 dicembre 2014, che saranno sottoposti all’Assemblea Ordinaria degli Azionisti.
Il fatturato del Gruppo nel 2014 si attesta a Euro 63,90 milioni, rispetto a Euro 66,11 milioni nel 2013. La flessione dei ricavi è accentuata dal rapporto sfavorevole tra lo Yen e l’Euro in fase di traduzione dei bilanci. Negli ultimi 2 anni lo Yen (in termini di cambio medio) ha perso il 36,9% nel confronto con l’Euro e in particolare l’8,2% nel 2014; qualora venissero utilizzati cambi costanti, il differenziale di fatturato tra 2013 e 2014 sarebbe stato solo dello 0,6% rispetto al 3,5% che appare confrontando i dati a cambi storici. Considerando la ripartizione del fatturato per localizzazione geografica dei clienti nelle tre aree di competenza del Gruppo – USA, Europa, Asia - l’area statunitense ha registrato una crescita, dimostrando che il Gruppo riesce ad individuare delle nicchie di clientela a cui offrire la propria gamma di soluzioni, nonostante alcuni clienti già acquisiti abbiamo rallentato il lancio di nuove generazioni di prodotti, comportando uno slittamento delle vendite previste. L’area Europea ha continuato a mostrare una certa stagnazione della domanda, come per altro sperimentato negli ultimi anni, mentre l’area giapponese dopo iniziali segnali di crescita, anche determinati da uno Yen debole rispetto agli anni precedenti, ha mostrato alcuni rallentamenti che però, nel complesso, non modificano nella sostanza le buone prospettive per questo mercato nei settori di nostro interesse.
Il primo margine si attesta al 48,1% e va a confrontarsi col 49,6% dello scorso anno. La minore marginalità è da ascriversi, oltre alla fisiologica fluttuazione funzione del mix di prodotti venduti – che presentano marginalità diverse a seconda delle tipologia di prodotto, dei settori applicativi e dei mercati di sbocco – anche alla temporanea minore marginalità sull’area giapponese, per l’effetto combinato di sconti concessi ai maggiori clienti, in un’ottica di condivisione della riduzione del prezzo di vendita, e del recente rafforzamento del dollaro che ha aumentato i costi dei componenti di acquisto oltre le previsioni. Abbiamo già attivato azioni correttive per gestire il cambio yen-dollaro penalizzante in questo frangente e più in generale per ridurre i costi di produzione.
Nel periodo di riferimento, al lordo delle rettifiche operate per incrementi interni, i costi operativi per effetto degli investimenti fatti, sono cresciuti in valore in valore assoluto di Euro 1,44 milioni, e precisamente da Euro 35,12 milioni (con una incidenza sui ricavi del 53,1%) a Euro 36,56 milioni (con una incidenza sui ricavi del 57,2%). L’incremento dei costi è legato al rafforzamento della struttura operativa in particolare nelle aree marketing e vendite, con l’obiettivo di raggiungere i risultati attesi di sviluppo di fatturato. Nel corso dell’anno si sono intraprese infatti quelle azioni già previste a fine 2013 che riguardavano il rafforzamento della struttura di vendita e delle linee di business su cui si punta per lo sviluppo futuro del Gruppo. La struttura operativa ha subito una trasformazione, a cominciare da alcuni ruoli di vertice ma anche ai livelli meno visibili. In particolare, a partire da settembre abbiamo operato dei cambiamenti significativi nelle nostre due unità di business principali, ovvero Stati Uniti e Giappone, che hanno anche portato a ridisegnare le organizzazioni locali al fine di consentirci, da un lato, di accelerare nell’esecuzione della strategia e, dall’altro, di migliorare la marginalità agendo sui costi industriali. Gli investimenti fatti in attività di innovazione e sviluppo in questi ultimi anni in particolare sulle aree Machine-to-Machine, Sicurezza & Sorveglianza e green HPC hanno prodotto risultati di tutto rispetto dal punto di vista tecnologico, ed ora è importante mantenere il riconoscimento tecnologico tramite continui miglioramenti e puntare alla penetrazione nel mercato con investimenti mirati per raggiungere gli obiettivi di medio-lungo periodo. La struttura del Gruppo rimane complessivamente in grado di sostenere livelli di fatturato del business embedded tradizionale più elevati rispetto a quelli raggiunti negli ultimi anni, e con gli investimenti in nuove risorse e competenze di vendita in particolare nei settori M2M e sicurezza & sorveglianza il Gruppo prevede un ritorno nei prossimi esercizi.
Il risultato prima degli ammortamenti, delle valutazioni in partecipazioni collegate, degli oneri finanziari netti e delle imposte sul reddito (EBITDA) è stato di Euro -3,62 milioni; il 2013 aveva mostrato un EBITDA pari a Euro 0,45 milioni. L’incidenza dell’EBITDA 2014 sui ricavi è stata del -5,7% e va a confrontarsi con una incidenza dell’EBITDA 2013 del 0,7%. Il differenziale tra un periodo e l’altro è da attribuire sia alla riduzione in valore assoluto del primo margine anche conseguente alla contrazione del fatturato, sia all’incremento dei costi operativi dell’anno.
Il risultato operativo (EBIT) registra un miglioramento nei due esercizi posti a confronto e si attesta a Euro -8,99 milioni (era stato negativo per Euro 11,93 milioni nel 2013). Nel 2013 il management in seguito ad una prudente analisi della recuperabilità degli investimenti (impairment test) effettuati nel recente passato dalla Business Unit americana Eurotech Inc. aveva ritenuto opportuno svalutare delle immobilizzazioni immateriali per Euro 6,08 milioni. La stessa analisi effettuata nel 2014 non ha comportato alcuna necessità di svalutazione né nella società americana né nelle altre società detenute dal gruppo. Gli effetti non monetari sull’EBIT derivanti dalla “price allocation”, relativi alle acquisizioni di Eurotech Inc. (ex Applied Data Systems Inc. ed ex Arcom Control Systems Inc.), di Dynatem Inc. e di Advanet Inc., oltre a quelli non ricorrenti derivanti dalla svalutazione sono stati complessivamente di Euro 2,39 milioni nell’esercizio 2014, contro Euro 9,23 milioni nel 2013.
Il risultato prima delle imposte delle attività in funzionamento nel 2014 è negativo per Euro 8,28 milioni (era stato negativo per Euro 11,39 milioni nel 2013). Tale andamento è stato influenzato dalle considerazioni sopra esposte, oltre che dall’andamento della gestione finanziaria, che ha mostrato una incidenza positiva per Euro 1,11 milioni del differenziale cambio, dovuta al trend delle valute estere. Gli effetti sul risultato prima delle imposte derivanti dalla “price allocation” e dalle svalutazioni straordinarie hanno inciso per Euro 2,39 milioni nel 2014 e per Euro 9,23 milioni nel 2013.
Il risultato netto di Gruppo nel 2014 corrisponde al risultato netto di periodo delle attività in funzionamento e quindi è pari a Euro--8,92 milioni mentre nel 2013 tale risultato, oltre a riflettere l’andamento operativo del Gruppo, era frutto in particolare dell’effetto combinato della plusvalenza generata dalla vendita della società americana Parvus Corp. (Euro 21,39 milioni) e della svalutazione operata su una parte gli intangibili societari (Euro 6,08 milioni).
Sul risultato netto di Gruppo dell’esercizio 2014 gli effetti non monetari totali derivanti dalla “price allocation” hanno inciso per Euro 1,44 milioni. Nel 2013 gli effetti non monetari derivavano sia dalla “price allocation” che dalla svalutazione straordinaria ed ammontavano a Euro 7,99 milioni.
Il Gruppo, al 31 dicembre 2014, evidenzia una posizione finanziaria netta pari a Euro 5,94 milioni, rispetto ad un valore di Euro 15,11 milioni a fine 2013. La riduzione di Euro 9,17 milioni è l’effetto dell’utilizzo della liquidità a sostegno della gestione operativa e d’investimento del Gruppo. In particolare si evidenzia che: Euro 1,99 milioni sono stati impiegati per attività di sviluppo capitalizzate, riconducibili alla voce “acquisto immobilizzazioni immateriali”; Euro 0,82 milioni sono stati impiegati per acquisto di immobilizzazioni materiali; Euro 2,02 milioni sono andati a sostegno del capitale circolante; Euro 0,97 milioni sono stati utilizzati per l’acquisto di azioni proprie;
Il patrimonio netto del Gruppo, che è pari al Patrimonio netto consolidato non essendoci interessenze dei terzi, ammonta a Euro 101,99 milioni (2013: Euro 108,10 milioni).
Bilancio d’esercizio della Capogruppo Eurotech S.p.A.
I ricavi della Capogruppo Eurotech S.p.A. sono stati pari a Euro 10,39 milioni, rispetto a Euro 14,52 milioni del 2013, con una riduzione del 28,4%. Il risultato netto è stato positivo di Euro 3,26 milioni, rispetto ad un utile di Euro 19,97 milioni del 2013 ottenuto principalmente grazie alla gestione delle partecipazioni che era stata positiva per Euro 22,54 milioni. Oltre ai dividendi incassati e alle svalutazioni delle partecipazioni, il 2013 era stato influenzato positivamente dalla vendita di Parvus Corp., che aveva generato un valore netto di Euro 26,13 milioni. Il Patrimonio netto di Eurotech S.p.A. al 31 dicembre 2014 è pari a Euro 110,54 milioni, rispetto a Euro 108,16 milioni del 2013. La Capogruppo evidenzia nel 2014 una posizione finanziaria netta pari a Euro 30,54 milioni, in linea con il dato del 2013 che ammontava a Euro 30,97 milioni.
Il Consiglio di Amministrazione ha dato mandato al Presidente di convocare l’Assemblea ordinaria per il giorno 24 aprile 2015 in unica convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. Bilancio d’esercizio di “Eurotech S.p.A.” al 31 dicembre 2014; relazione degli Amministratori sulla gestione dell’esercizio 2014; relazione del Collegio Sindacale; relazione della Società di Revisione; deliberazioni inerenti e conseguenti; presentazione del bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 del Gruppo e relative relazioni.
2. Relazione sulla remunerazione ai sensi dell’art. 123-ter del D.Lgs. 58/1998. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
3. Integrazione del Consiglio di Amministrazione mediante nomina di un Consigliere. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
4. Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, ai sensi del combinato disposto degli artt. 2357 e 2357-ter del c.c. nonché dell’art. 132 del D.Lgs. 58/1998 e relative disposizioni di attuazione. Deliberazioni inerenti e conseguenti.
Richiesta all’Assemblea l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
Il Consiglio di amministrazione ha deliberato di sottoporre alla prossima Assemblea la richiesta di autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie per consentire alla Società l’impiego delle stesse per le finalità contemplate nella “prassi di mercato” del c.d. “magazzino titoli" di cui alla delibera Consob n. 16839 del 19 marzo 2009.
L’autorizzazione all’acquisto viene richiesta a far data dalla delibera dell’Assemblea ordinaria e per i diciotto mesi successivi per l’acquisto di azioni ordinarie Eurotech, prive di indicazione del valore nominale, fino al limite massimo stabilito dalla normativa pro tempore applicabile, ad un corrispettivo che non sia superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta indipendente più elevata corrente nelle sedi di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto, fermo restando che il corrispettivo unitario non potrà comunque essere inferiore nel minimo del 15% e superiore nel massimo del 15% rispetto al prezzo ufficiale registrato dal titolo Eurotech il giorno di borsa aperta precedente ogni singola operazione di acquisto.
Alla data del presente comunicato, Eurotech detiene n. 1.319.020 azioni ordinarie, pari al 3,714% del capitale sociale.
Valutazione dei requisiti di indipendenza
In tema di corporate governance, il Consiglio, preso atto delle dichiarazioni rilasciate dai Consiglieri indipendenti e tenuto conto delle informazioni a propria disposizione, comunica di aver accertato il possesso dei requisiti di indipendenza in capo agli stessi, ai sensi dell’art. 148, comma 3, del D.Lgs. 58/1998, come richiamato dall’art. 147-ter, comma 4, del D.Lgs. 58/1998 e dell’art. 3 del Codice di Autodisciplina promosso da Borsa Italiana S.p.A..
· Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari Sandro Barazza attesta, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentabili, ai libri e alle scritture contabili della società.
· Il Consiglio ha inoltre approvato la Relazione di Corporate Governance contenente anche le informazioni sugli assetti proprietari ex art. 123 bis del TUF che verrà pubblicata nei tempi e modi previsti dalla normativa vigente.
· Conformemente a quanto previsto dalle nuove disposizioni dei commi 1 e 1 bis dell’art. 154 ter del TUF, la relazione finanziaria annuale comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato, la relazione sulla gestione, la relazione di Corporate Governance e l’attestazione del dirigente preposto, unitamente alle relazioni della società di revisione legale e del Collegio sindacale, verranno pubblicati entro e non oltre il 31 marzo 2015.