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Timestamp: 2019-08-26 02:35:59+00:00
Document Index: 25015202

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 29', 'art. 29', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2112', 'art. 62', 'art. 95']

Febbraio 2019 - Pagina 10 di 66 - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5377 – Iscrizione retroattiva per gli anni di pratica forense alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense
il 25 Febbraio, 2019in LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5377 Professionista – Avvocato – Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense – Iscrizione retroattiva per gli anni di pratica forense – Richiesta Fatti di causa 1. M. T. adiva il Tribunale di Venezia chiedendo che venisse dichiarata illegittima e/o revocata con efficacia retroattiva la decisione […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5187 – Risarcimento danni per responsabilità per un infortunio sul lavoro e giurisdizione del giudice in ordine alla controversia
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5187 Infortunio sul lavoro – Responsabilità – Risarcimento danni – Giurisdizione del giudice in ordine alla controversia Fatti di causa 1. La Corte di appello di Genova, con la sentenza n. 226 depositata il 19.7.2014, in riforma della pronuncia n. 113/2013 emessa dal Tribunale di Massa, […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5177 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo per soppressione del posto di lavoro necessario la prova della crisi aziendale
il 25 Febbraio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, licenziamenti
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5177 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Soppressione del posto di lavoro – Prova della crisi aziendale – Violazione della procedura ex lege n. 223/1991 Svolgimento del processo Con ricorso ex lege n. 92/12, M.C. conveniva in giudizio E. s.p.a. al fine ottenere: – in via […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 febbraio 2019, n. 4237 – In caso di appalto di opere o di servizi, la responsabilità del committente imprenditore o datore di lavoro con l’appaltatore, ai sensi dell’art. 29, secondo comma 276/2003, si applica, per la sua natura sostanziale, il regime di solidarietà vigente al momento di assunzione dell’obbligazione, e quindi di insorgenza del credito del lavoratore
il 25 Febbraio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, lavoro
Nella successione delle disposizioni diversamente regolanti, alla stregua di solidarietà in senso stretto ovvero sussidiaria (per la previsione di un beneficio di escussione), in caso di appalto di opere o di servizi, la responsabilità del committente imprenditore o datore di lavoro con l’appaltatore, ai sensi dell’art. 29, secondo comma 276/2003, si applica, per la sua natura sostanziale, il regime di solidarietà vigente al momento di assunzione dell’obbligazione, e quindi di insorgenza del credito del lavoratore
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5379 – La prescrizione dei contributi dovuti alla gestione separata decorre dal momento in cui scadono i termini per il relativo pagamento e non dalla data di presentazione della dichiarazione dei redditi ad opera del titolare della posizione assicurativa
il 25 Febbraio, 2019in lavoro, LAVORO - GIURISPRUDENZAtags: cassazione sez. lavoro, CONTRIBUTI PREV
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5379 Lavoratori autonomi – Omessi contributi previdenziali – Cartella esattoriale – Prescrizione quinquennale Rilevato che 1. la Corte d’appello di Torino confermava la sentenza del Tribunale della stessa città che, per quello che qui ancora rileva, aveva dichiarato non dovuti da A. C. gli importi richiesti […]
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5370 – Quando il trasferimento riguardi aziende o unità produttive delle quali il CIPI abbia accertato lo stato di crisi aziendale a norma dell’art. 2, quinto comma, lettera c) della legge 12 agosto 1977 n. 675, o imprese nei confronti delle quali vi sia stata dichiarazione di fallimento, omologazione di concordato preventivo, consistente nella cessione dei beni, emanazione del provvedimento di liquidazione coatta amministrativa ovvero di sottoposizione all’amministrazione straordinaria, nel caso in cui la continuazione dell’attività non sia stata disposta o sia cessata e nel corso della consultazione di cui ai precedenti commi sia stato raggiunto un accordo circa il mantenimento anche parziale dell’occupazione, ai lavoratori il cui rapporto di lavoro continua con l’acquirente non trova applicazione l’art. 2112 c.c. del codice civile, salvo che dall’accordo risultino condizioni di miglior favore
né i principi vigenti in tema di licenziamenti collettivi di cui alla l. 223 del 1991, artt. 4 e segg., ed in particolare quelli relativi alla obbligatoria indicazione dei criteri di scelta dei lavoratori da licenziare e delle modalità di applicazione di questi criteri, si estendono analogicamente alla fattispecie in esame, stante la diversità di ratio dei due istituti e l’assoluta diversità di disciplina. Le norme in materia di cessione di imprese assoggettate a procedura concorsuale o di rami delle stesse hanno infatti, il fine di privilegiare la salvaguardia, anche in parte, di posti di lavoro e sono quindi svincolati dai rigidi criteri previsti per la disciplina dei licenziamenti collettivi
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5319 – In tema di ICI, per la dimostrazione della ruralità dei fabbricati, ai fini del trattamento esonerativo, è rilevante l’oggettiva classificazione catastale con attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10)
il 24 Febbraio, 2019in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: cassazione tributi, tributi locali
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5319 Tributi locali – ICI – Accertamento – Immobili – Accatastamento – Allevamento animali – Carattere di ruralità Rilevato che 1. La società S. impugnava l’avviso di accertamento relativo a ICI per l’anno 2003 (provvedimento n. 434 del 7.12.2009), sul presupposto che gli immobili oggetto di […]
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 22 febbraio 2019, n. 5265 – Indeducibilità di costi relativi a fatture emesse dalla società nei confronti della contribuente per prestazioni effettuate in suo favore, in quanto relative a interposizione fittizia di manodopera
il 24 Febbraio, 2019in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: accertamento, cassazione tributi, TUIR
in materia di congruità dei compensi corrisposti agli amministratori, ai fini della loro deducibilità quali costi, la giurisprudenza successiva ha affermato che, in tema di determinazione dei redditi di impresa, rientra nei poteri dell’Amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni, anche ove non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi negli atti giuridici d’impresa, sicché la deducibilità, ai sensi dell’art. 62 (ora art. 95, comma 5) del d.P.R. n. 917 del 1986, dei compensi degli amministratori di società non implica alcun vincolo alla misura indicata nelle deliberazioni sociali o nei contratti, competendo agli uffici finanziari la verifica dell’attendibilità economica dei predetti dati