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Timestamp: 2020-03-29 15:46:45+00:00
Document Index: 168206338

Matched Legal Cases: ['art. 96', 'sentenza ', 'art. 52', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Regalo gradito: vincere una causa. | SOS Difesa Legalità
Inserito da Deborah Betti | Mar 24, 2016 | Diritto bancario, Mai più soli | 4
Regalo gradito: vincere una causa. No, non con SDL Centrostudi!
Sembra una giornata come le altre, ma nell’aria la primavera è vicina e al risveglio della natura, al cambio elettrizzante dell’aria, la percezione che oggi sia un giorno speciale e che possano arrivare solo buone notizie è quasi palpabile.
Sono solo le ore 6.00 c’è un sacco di tempo!
Ore 7.00, Whatsapp del Dott Antonio Russo che riporta: “Buongiorno, spero che tu stia meglio oggi, più tardi ti chiamo, al momento un regalo perché te lo meriti. Hai una mia mail con la Sentenza Nr 833/2016 il Giudice è il Dott. Giorgio Bertola del TRIBUNALE ORDINARIO di PADOVA – SECONDA SEZIONE CIVILE, sono certo ti interesserà. Buon caffè!”
Un regalo si scarta SUBITO!
Una Sentenza oltre ad essere l’esito di un giudizio è in realtà il racconto di una storia. Come in tutte le storie ci sono gli attori, gli antagonisti e una situazione da risolvere giuridicamente. Quando si ha bisogno di far valere una storia di diritto necessariamente si domanda ad una terza parte, appunto il Giudice, di stabilire chi ha ragione e chi ha torto; per farlo ogni parte ha il diritto alla presentazione di dichiarazioni (in gergo atti) dove unitamente alle richieste (in gergo si chiamano domande) si allega tutta la documentazione possibile affinché il giudice comprenda la problematica e possa decidere chi delle due parti merita di veder vittoriose le sue ragioni in diritto.
Questo regalo è composto da 11 pagine che sono la storia di Francesco e Fidenzio, cittadini come me e come voi con in atto un contenzioso con una banca, uguale a noi; ma l’epilogo è il regalo, LORO HANNO VINTO.
Francesco e Fidenzio non sono clienti SDL Centrostudi
E con questo cadono tutta una lunga ed inutile serie di falsi stereotipi, se preferite falsi luoghi comuni che hanno alimentato i dibattiti in questo ultimo anno intorno alla materia illeciti bancari, soprattutto da consulenti, dirigenti, avvocati anche della SDL Centrostudi, ma non solo. Frasi tipo: “la magistratura sta con i poteri finanziari, i poteri forti, le banche ” – “i magistrati non sono competenti nella materia anche perché spesso si basano solo sulle direttive di Banca d’Italia che però non fanno legge” – “la legge in Italia non funziona” (tra quelle che odio di più!) – “i cattivi vincono sempre” (altra perla) …ecc. Ne abbiamo sentite a CENTINAIA di sciocchezze simili!
Vi ricordate tutti chi è il Dott Giorgio Bertola del Tribunale di Padova, vero?
Per fare insieme un ripasso, rileggete l’articolo intitolato “Mutui e Usura! NO, alla Lite Temeraria. Padova 10/03/2015”, cliccate sul titolo.
Breve riassunto storico, ecco un falso steretipo del “cattivo”, il Dott Giorgio Bertola che è stato uno dei Giudici, non l’unico, ad aver condannato a soccombenza un cittadino titolare di un mutuo imponendogli una fortissima penale ai sensi dell’ex. art. 96 comma 3 c.p.c (Responsabilita’ aggravata), meglio conosciuta da tutti noi come Lite Temeraria; giudicando in quella sentenza che gli atti e le teorie argomentate dai professionisti che lo hanno seguito erano così carenti da manifestare assurde e gravi negligenze e che erano parte di una sorta di atti prodotti in serie, presentati tutti UGUALI in tanti Tribunali italiani supportate da assurde teorie senza alcun fondamento giuridico, logico e matematico, Cioè il nulla!
Quindi che è successo? Come hanno fatto Francesco e Fidenzio a VINCERE sul Tribunale di Padova con il “cattivo” Giudice Dott Giorgio Bertola?
Semplice, si sono rivolti ad un professionista serio, attento e coscienzioso che ha DECISAMENTE visionato tutta la documentazione relativa ai rapporti bancari oggetto del giudizio promosso da Francesco e Fidenzio, e lo stesso professionista ha senza dubbio presentato un atto di citazione supportato senz’altro da una perizia circostanziata, dettagliata e motivata secondo i parametri legislativi vigenti, secondo le norme delle leggi italiane, non le leggi dello Stato del Burkina Faso o della Costa d’Avorio a cui fa riferimento l’Università Popolare di Milano (è una battuta, passatemela quando ci vuole ci vuole!) . Perizia basata sulle nostre leggi, quelle italiane!
Ecco la differenza. Semplice!
Le/I Dott.sse/ri Bertola, Astumi, Cozzi, Nardecchia, Buratti, Benatti e chi più ne ha più ne metta, sono persone VERE, hanno fatto studi in Università VERE, hanno passato concorsi italiani DURI e VERI e se stanno li è solo perché sanno fare bene il loro lavoro, lo hanno fatto bene anche quando ci hanno condannato alle spese di soccombenza perché in quelle sentenze ci sono i VERI motivi del perché NOI abbiamo perso, dobbiamo solo leggerle.
Questa storia ne è la prova!
Lo stesso giudice il Dott Giorgio Bertola nella stessa materia bancaria, usura e anatocismo, da un lato condanna un cittadino dall’altro condanna la banca e la spiegazione è solo una: le cause si vincono se sono ben motivate, ben impostate e se alla base ci sono delle vere ragioni da far valere, in questi casi le cause si vincono e anche con grandi soddisfazioni.
I Giudici fanno un unico lavoro, rispondono alle domande contenute negli atti se sono fondate, ben documentate e se l’avvocato che ci siamo scelti ha capito tutta la vicenda, si è documentato e imposta bene la causa, io sono convinta che se ci sono questi ingredienti il 99% delle cause si vincono (battutina!), non perché una certa mattina un Giudice si sveglia e gli gira di scrivere bianco o nero.
Per questo in questo articolo colgo l’occasione per ringraziarli personalmente, penso anche a nome di tutti, per tutti gli sforzi sia personali che professionali, tra mille difficoltà di logistica, di tempi e di carenze strutturali, a volte senza fondi e anche ridimensionati nel personale che li dovrebbe assistere che tutti i giorni affrontano.
Ovviamente tutti noi in qualità di essere umani siamo imperfetti, ricordiamola sempre questa cosa; quindi anche in tutti i ruoli e le professioni si possono commettere errori accettabili purchè non diventino seriali o una consuetudine soprattutto se finalizzata all’incremento del prorio benessere economico a discapito dei più. L’eccezzione ci può essere, l’eccezionalità esiste ovunque e si può sistemare, sempre!
Ecco qui dunque € 489.970,00 + TUTTI GLI INTERESSI è il risarcimento per l’illegittima applicazione di interessi usurari ed anatocistici che ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A. DEVE RISARCIRE a Francesco e Fidenzo, oltre a risarcirli di tutte le spese legali, oneri ed accessori, nonche la spesa del CTU, che hanno dovuto sostenere, leggete voi stessi qui di seguito:
“P.Q.M.
1) Accertata l’illegittima applicazione di interessi usurari ed anatocistici al 21/09/2011 al conto corrente n. 55538 condanna ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere a TECHNOLOGY DI XXXXXX & C. S.A.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, la capital somma di € 114.617,00 (centoquattordicimilaseicentodiciasseteuro) maggiorata di interessi legali dalla data del dovuto al saldo effettivo;
2) Accertata l’illegittima applicazione di interessi usurari ed anatocistici al 31/03/2012 al conto corrente n. 58019 condanna ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere a XXXX XXXX la capital somma di € 6.119,00 (seimilacentodiciannoveeuro) maggiorata di interessi legali dalla data del dovuto al saldo effettivo;
3) Accertata l’applicazione di interessi usurari e la illegittima segnalazione in centrale rischi operata dalla convenuta nei confronti degli attori condanna ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere a TECHNOLOGY DI XXXXXX & C. S.A.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, la capital somma di € 229.234,00 (duecentoventinovemiladuecentotrentaquattroeuro) maggiorata di rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla domanda al saldo effettivo;
4) Accertata l’applicazione di interessi usurari e la illegittima segnalazione in centrale rischi operata dalla convenuta nei confronti degli attori condanna ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere a Fxxxxxxxx e Fxxxxxxx la capital somma di € 70.000,00 (settantamilaeuro) maggiorata di rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla domanda al saldo effettivo;
5) Accertata l’applicazione di interessi usurari e la illegittima segnalazione in centrale rischi operata dalla convenuta nei confronti degli attori condanna ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a corrispondere a xxxxxxxx xxxxxxxxx e xxxxxx xxxxx in qualità di fideiussori, la capital somma, a ciascuno, di € 35.000,00 (trentacinquemilaeuro) ciascuno maggiorata di rivalutazione monetaria ed interessi legali dalla domanda al saldo effettivo;
6) Pone in via definitiva le spese di C.T.U. nel procedimento per A.T.P. a carico di parte convenuta;
7) Condanna ITALFONDIARIO QUALE PROCURATORE DI CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A., in persona del legale rappresentante pro tempore, a rifondere a TECHNOLOGY DI XXXXXX & C. S.A.S., in persona del legale rappresentante pro tempore, Fxxxxxxx Fxxxxxxxx e le spese legali del presente procedimento che si liquidano in € 1.241,00 per esborsi, € 33.985,20 per compenso, oltre ad I.V.A., C.N.P.A. e al rimborso delle spese forfettarie sul compenso pari al 15% ex DM 55/2014;
8) Visto l’art. 52 D.Lgs. 196/2003, dispone che, in caso di diffusione della presente sentenza in qualsiasi forma, per finalità di informazione giuridica, su riviste, supporti elettronici o mediante reti di comunicazione elettronica, sia omessa l’indicazione delle generalità e degli altri dati identificativi degli interessati;
Così deciso in Padova, il 9 marzo 2016.
Il Giudice Dott. Giorgio Bertola”
Che dire alle Banche, arriveranno i VERI PROFESSIONISTI, i Giudici faranno il loro lavoro e i CITTADINI si uniranno in una rete di informazioni SERIA sul vostro OPERATO…e …per chi non ha ETICA saranno TEMPI DURI!
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SDL Centrostudi SPA contro sosdifesalegalita.it
il Serafico il 25 Marzo, 2016 alle 10:36 am
In tempi carenti di divulgazione di informazioni, una sentenza come questa sarebbe divenuta il cavallo di battaglia dell’ Innominabile Abogado e codazzo al seguito. Ci avrebbero tenuto seminari formativi in sale convegni e convinto centinaia di imprenditori o semplici cittadini. Questa sentenza e’ giusto specificare che non e’ farina del loro sacco. E’ opera di professionisti seri che a seguito di attente analisi non hanno mandato al macello il cliente pagante di turno. Complimenti ai professionisti che con serietà ed impegno hanno ottenuto giustizia. Complimenti a chi ha studiato, facendo sacrifici nel corso degli anni e non in un fine settimana. Complimenti a chi crede nell’etica professionale e rispetta il cliente non illudendolo.
Giobbe Mastellotto il 26 Marzo, 2016 alle 10:42 am
Se si vince una causa solo grazie a un buon avvocato vuol dire che siamo in mano a una pessima giustizia !!!
Deborah Betti il 26 Marzo, 2016 alle 12:46 pm
Ciao Giobbe, quindi un Giudice deve sopperire anche al pessimo lavoro che fa un avvocato pagato dal cliente?
Allora voglio la riforma della giustizia nei termini che ci vado IO da sola in Tribunale davanti al Giudice, senza farmi rapprentare da un “professionista” pagato che si spaccia da esperto salvo poi essere accompagnato con la manina come all’asilo perchè ha bisogno del Giudice per correggere/sopperire alla negligenza del suo operato.
A questo punto pago un professionista solo, il Giudice. Per me va benissimo! IO/ il clittadino e il Giudice, perfetto!
Ma, se ad oggi sono obbligato a far valere un mio diritto presso un Tribunale mediante la figura dell’avvocato che mi deve rappresentare e DEVO pagare per questo, allora il lavoro lo deve fare BENE non farlo fare al Giudice.
Io cittadino pago con le mie tasse il Giudice e con il mio stipendio l’avvocato che mi deve rappresentare, ti dico NO, GRAZIE!
#riformasubito
Antonio Russo il 26 Marzo, 2016 alle 8:07 pm
Anche la linea che separa la vita dalla morte a volte dipende dalle capacità del medico. Quindi?
Ps sig.ra Betti facciamo attenzione però a non far passare l’operato della SDL Centrostudi Spa come frutto della sola incompetenza. Qui parliamo di una società che ha imbrogliato a 360 gradi su tutti i fronti. Giusto per ricordare:
– numero di cause vinte : fasullo
– esperienza dei legali in bancario : inventata di sana pianta
– storia dell’imprenditore suicida che avrebbe spinto i due soci a fondare l’azienda: bugia a livello pinocchio
– software certificato dall’università di Bologna : balla spaziale con annessa figura di m…a
– livello di preparazione dei commerciali : piazzista di trecani
– titoli accademici rilasciati valore: carta per avvolgere la frutta
– abilitazione all’esercizio della professione forense : desaparecidos
Devo continuare o basta così per rendere l’idea?