Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_amministrazione_sostegno/427
Timestamp: 2018-07-16 10:18:10+00:00
Document Index: 57382615

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 447']

Atti compiuti dall'interdetto e dall'inabilitato
I. Nella sentenza che pronuncia l'interdizione o l'inabilitazione, o in successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria, può stabilirsi che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'interdetto senza l'intervento ovvero con l'assistenza del tutore, o che taluni atti eccedenti l'ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'inabilitato senza l'assistenza del curatore.
II. Gli atti compiuti dall'interdetto dopo la sentenza di interdizione possono essere annullati su istanza del tutore, dell'interdetto o dei suoi eredi o aventi causa. Sono del pari annullabili gli atti compiuti dall'interdetto dopo la nomina del tutore provvisorio, qualora alla nomina segua la sentenza d'interdizione.
III. Possono essere annullati su istanza dell'inabilitato o dei suoi eredi o aventi causa gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione fatti dall'inabilitato, senza l'osservanza delle prescritte formalità, dopo la sentenza di inabilitazione o dopo la nomina del curatore provvisorio, qualora alla nomina sia seguita l'inabilitazione.
IV. Per gli atti compiuti dall'interdetto prima della sentenza d'interdizione o prima della nomina del tutore provvisorio si applicano le disposizioni dell'articolo seguente.
Tutela dell’interdetto e curatela dell’inabilitato – Contratto di mutuo – Atto di straordinaria amministrazione – Autorizzazione del giudice tutelare – Necessità.
Tutela dell’interdetto e curatela dell’inabilitato – Annullamento del contratto – Contratto di finanziamento – Legittimazione del creditore all’azione di annullamento – Esclusione..
I contratti di mutuo conclusi dall’inabilitato in veste di mutuatario richiedono, trattandosi di atti di straordinaria amministrazione, l’intervento del suo curatore e l’autorizzazione del giudice tutelare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Il creditore dell’inabilitato non rientra tra gli “aventi causa” del medesimo ai sensi dell’art. 447, comma 3, cod. civ., e non è pertanto legittimato a richiedere l’annullamento del contratto di finanziamento dal predetto posto in essere. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 Maggio 2009. Segue...