Source: http://bastianini.info/consumar/99185_it.htm
Timestamp: 2013-12-05 21:14:55+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 76', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 18']

protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza
Decreto legislativo 22 maggio 1999, n. 185: Attuazione della direttiva 97/7/CE relativa alla protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza
Art. 11 - Irrinunciabilit� dei diritti
Art. 1 - Definizioni[Indice]
a) contratto a distanza: il contratto avente per oggetto beni o servizi stipulato tra un fornitore e un consumatore nell'ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore che, per tale contratto, impiega esclusivamente una o pi� tecniche di comunicazione a distanza fino alla conclusione del contratto, compresa la conclusione del contratto stesso;
b) consumatore: la persona fisica che, in relazione ai contratti di cui alla lettera a), agisce per scopi non riferibili all'attivit� professionale eventualmente svolta;
c) fornitore: la persona fisica o giuridica che nei contratti a distanza agisce nel quadro della sua attivit� professionale;
d) tecnica di comunicazione a distanza: qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra le dette parti; un elenco indicativo delle tecniche contemplate dal presente decreto � riportato nell'allegato 1;
e) operatore di tecnica di comunicazione: la persona fisica o giuridica, pubblica o privata, la cui attivit� professionale consiste nel mettere a disposizione dei fornitori una o pi� tecniche di comunicazione a distanza.
Art. 2 - Campo di applicazione[Indice]
a) relativi al servizi finanziari, un elenco indicativo dei quali � riportato nell'allegato 11;
Art. 3. Informazioni per il consumatore[Indice]
a) identit� del fornitore e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l'indirizzo del fornitore;
e) modalit� del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;
g) modalit� e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
h) costo dell'utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza, quando � calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;
i) durata della validit� dell'offerta e del prezzo;
j) durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata o periodica.
3. In caso di comunicazioni telefoniche, l'identit� del fornitore e lo scopo commerciale della telefonata devono essere dichiarati in modo inequivocabile all'inizio della conversazione con il consumatore, a pena di nullit� del contratto.
Art. 4 - Conferma scritta delle informazioni[Indice]
a) un'informazione sulle condizioni e le modalit� di esercizio del diritto di recesso ai sensi dell'articolo 5, inclusi i casi di cui all'articolo 5, comma 2;
b) l'indirizzo geografico della sede del fornitore a cui il consumatore pu� presentare reclami;
2. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano ai servizi la cui esecuzione � effettuata mediante una tecnica di comunicazione a distanza, qualora i detti servizi siano forniti in un'unica soluzione e siano fatturati dall'operatore della tecnica di comunicazione. Anche in tale caso il consumatore deve poter disporre dell'indirizzo geografico della sede del fornitore cui poter presentare reclami.
Art. 5 - Esercizio del diritto di recesso[Indice]
a) per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore ove siano stati soddisfatti gli obblighi di cui all'articolo 4 o dal giorno in cui questi ultimi siano stati soddisfatti, qualora ci� avvenga dopo la conclusione del contratto purch� non oltre il termine di tre mesi dalla conclusione stessa;
b) per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto o dal giorno in cui siano stati soddisfatti gli obblighi di cui all'articolo 4, qualora ci� avvenga dopo la conclusione del contratto purch� non oltre il termine di tre mesi dalla conclusione stessa.
2. Nel caso in cui il fornitore non abbia soddisfatto gli obblighi di cui all'articolo 4, il termine per l'esercizio del diritto di recesso � di tre mesi e decorre:
a) di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata, con l'accordo del consumatore, prima della scadenza del termine di sette giorni previsto dal comma l;
4. Il diritto di recesso si esercita con l'invio, entro il termine previsto, di una comunicazione scritta all'indirizzo geografico della sede del fornitore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione pu� essere inviata, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex e fac-simile, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive.
7. Se il diritto di recesso � esercitato dal consumatore conformemente alle disposizioni del presente articolo, il fornitore � tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il fornitore � venuto a conoscenza dell'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore.
8. Qualora il prezzo di un bene o di un servizio, oggetto di un contratto a distanza, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore, dal fornitore ovvero da terzi in base ad un accordo tra questi e il fornitore, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senza alcuna penalit�, nel caso in cui il consumatore eserciti il diritto di recesso conformemente alle disposizioni di cui ai precedenti commi. E' fatto obbligo al fornitore di comunicare al terzo concedente il credito l'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui ha conoscenza dell'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal fornitore, senza alcuna penalit�, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati.
Art. 6 - Esecuzione del contratto[Indice]
2. In caso di mancata esecuzione dell'ordinazione da parte del fornitore, dovuta alla indisponibilit�, anche temporanea, del bene o del servizio richiesto, il fornitore, entro il termine di cui al comma 1, informa il consumatore, secondo le modalit� di cui all'articolo 4, comma 1, e provvede al rimborso delle somme eventualmente gi� corrisposte per il pagamento della fornitura. Salvo consenso del consumatore, da esprimersi prima o al momento della conclusione del contratto, il fornitore non pu� adempiere eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita, anche se di valore e qualit� equivalenti o superiori.
Art. 7 - Esclusioni[Indice]
Art. 8 - Pagamento mediante carta[Indice]
1. Il consumatore pu� effettuare il pagamento mediante carta ove ci� sia previsto tra le modalit� di pagamento, da comunicare al consumatore al sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera e), del presente decreto legislativo.
Art. 9 - Fornitura non richiesta[Indice]
1. � vietata la fornitura di beni o servizi al consumatore in mancanza di una sua previa ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento.
2. Il consumatore non � tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, la mancata risposta non significa consenso.
Art. 10 - Limiti all'impiego di talune tecniche di comunicazione a distanza[Indice]
Art. 11 - Irrinunciabilit� dei diritti[Indice]
Art. 12 - Sanzioni[Indice]
1. Fatta salva l'applicazione della legge penale qualora il fatto costituisca reato, il fornitore che contravviene alle norme di cui agli articoli 3, 4, 6, 9 e 10 del presente decreto legislativo, ovvero che ostacola l'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore secondo le modalit� di cui all'articolo 5 o non rimborsa al consumatore le somme da questi eventualmente pagate, � punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni.
2. Nei casi di particolare gravit� o di recidiva, i limiti minimo e massimo della sanzione indicata al comma 1 sono raddoppiati.
3. Le sanzioni sono applicate ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689. Fermo restando quanto previsto in ordine ai poteri di accertamento degli ufficiali e degli agenti di polizia giudiziaria dall'articolo 13 della predetta legge 24 novembre 1981, n. 689, all'accertamento delle violazioni provvedono, di ufficio o su denunzia, gli organi di polizia amministrativa. Il rapporto previsto dall'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, � presentato all'ufficio provinciale dell'industria, del commercio e dell'artigianato della provincia in cui vi � la residenza o la sede legale dell'operatore commerciale.
Art. 13 - Azioni collettive[Indice]
Art. 14 - Foro competente[Indice]
1. Per le controversie civili inerenti all'applicazione del presente decreto legislativo la competenza territoriale inderogabile � del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato.
Art. 15 - Disposizioni transitorie e finali[Indice]
I. Il contratto a distanza deve contenere il riferimento al presente decreto legislativo.
Dato a Roma, add� 22 maggio 1999.
CIAMPID'ALEMA, Presidente del Consiglio dei MinistriLETTA, Ministro per le politiche comunitarieBERSANI, Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianatoDINI, Ministro degli affari esteriDILIBERTO, Ministro di grazia e giustiziaAMATO, Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica
Allegati[Indice]
pubblicit� stampa con buono d'ordine;
i servizi di investimento di cui all'allegato della direttiva 93/22/CEE, i servizi di societ� di investimenti collettivi;
i servizi che rientrano nelle attivit� che beneficiano del riconoscimento reciproco di cui si applica l'allegato della seconda direttiva 89/646/CEE;
le operazioni che rientrano nelle attivit� di assicurazione e riassicurazione di cui:
NOTEAVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato � stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali � operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Per le direttive CEE vengono forniti gli estremi di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunit� europee (G.U.C.E.).
- L'art. 76 della Costituzione stabilisce che l'esercizio della funzione legislativa non pu� essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti.
- La direttiva 97/7/CE � pubblicata in G.U.C.E.
- La legge 24 aprile 1998, n. 128, reca: �Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dalla appartenenza dell'Italia alle Comunit� europee. (Legge comunitaria 1995-1997)�.
- Il decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, reca: �Attuazione della direttiva 85/577/CEE in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali�.
La legge 23 agosto 1988, n. 400, reca: �Disciplina dell'attivit� di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri�.
- Si riporta il testo dell'art. 12 del decreto-legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, recante �Provvedimenti urgenti per limitare l'uso del contante e dei titoli al portatore nelle transazioni e prevenire l'utilizzazione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio�:
�Art. 12 (Carte di credito, di pagamento e documenti che abilitano al prelievo di denaro contante). - 1. Chiunque, al fine di trarne profitto per s� o per altri, indebitamente utilizza, non essendone titolare, carte di credito o di pagamento, ovvero qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, � punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire seicentomila a lire tre milioni. Alla stessa pena soggiace chi, al fine di trarne profitto per s� o per altri, falsifica o altera carte di credito o di pagamento o qualsiasi altro documento analogo che abiliti al prelievo di denaro contante o all'acquisto di beni o alla prestazione di servizi, ovvero possiede, cede o acquisisce tali carte o documenti di provenienza illecita o comunque falsificati o alterati, nonch� ordini di pagamento prodotti con essi�.
Si riporta il testo degli articoli 13 e 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689, recante: �Modifiche al sistema penale�:
�Art. 13 (Atti di accertamento). - Gli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione � prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro possono, per l'accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e ad ogni altra operazione tecnica.
Possono altres� procedere al sequestro cautelare delle cose che possono formare oggetto di confisca amministrativa, nei modi e con i limiti con cui il codice di procedura penale consente il sequestro alla polizia giudiziaria.
� sempre disposto il sequestro del veicolo a motore o del natante posto in circolazione senza essere coperto dall'assicurazione obbligatoria e del veicolo posto in circolazione senza che per lo stesso sia stato rilasciato il documento di circolazione.
� fatto salvo l'esercizio degli specifici poteri di accertamento previsti dalle leggi vigenti�.
�Art. 17 (Obbligo del rapporto). - Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o l'agente che ha accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'art. 24, deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'ufficio periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella cui competenza rientra la materia alla quale si riferisce la violazione o, in mancanza, al prefetto.
Deve essere presentato al prefetto il rapporto relativo alle violazioni previste dal testo unico delle norme sulla circolazione stradale approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, dal testo unico per la tutela delle strade, approvato con regio decreto 8 dicembre 1933, n. 1740, e dalla legge 20 giugno 1935, n. 1349, sui servizi di trasporto merci.
Nelle materie di competenza delle regioni e negli altri casi, per le funzioni amministrative ad esse delegate, il rapporto � presentato all'ufficio regionale competente.
Per le violazioni dei regolamenti provinciali e comunali il rapporto � presentato, rispettivamente, al presidente della giunta provinciale o al sindaco.
L'ufficio territorialmente competente � quello del luogo in cui � stata commessa la violazione.
Il funzionario o l'agente che ha proceduto al sequestro previsto dall'art. 13 deve immediatamente informare l'autorit� amministrativa competente a norma dei precedenti commi, inviandole il processo verbale di sequestro.
Con il decreto indicato nel comma precedente saranno stabilite le modalit� relative alla esecuzione del sequestro previsto dall'art. 13, al trasporto ed alla consegna delle cose sequestrate, alla custodia ed alla eventuale alienazione o distruzione delle stesse; sar� altres� stabilita la destinazione delle cose confiscate. Le regioni, per le materie di loro competenza, provvederanno con legge nel termine previsto dal comma precedente�.
- Si riporta il testo dell'art. 3 delle legge 30 luglio 1998, n. 281 recante: �Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti�:
�Art. 3 (Legittimazione ad agire). - 1. Le associazioni dei consumatori e degli utenti inserite nell'elenco di cui all'art. 5 sono legittimate ad agire a tutela degli interessi collettivi, richiedendo al giudice competente:
c) di ordinare la pubblicazione del provvedimento su uno o pi� quotidiani a diffusione nazionale oppure locale nei casi in cui la pubblicit� del provvedimento pu� contribuire a correggere o eliminare gli effetti delle violazioni accertate.
2. Le associazioni di cui al comma 1 possono attivare, prima del ricorso al giudice, la procedura di conciliazione dinanzi alla camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio a norma dell'art. 2, comma 4, lettera a), della legge 29 dicembre 1993, n. 580. La procedura �, in ogni caso, definita entro sessanta giorni.
3. Il processo verbale di conciliazione, sottoscritto dalle parti e dal rappresentante della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, � depositato per l'omologazione nella cancelleria della pretura del luogo nel quale si � svolto il procedimento di conciliazione.
4. Il pretore, accertata la regolarit� formale del processo verbale, lo dichiara esecutivo con decreto. Il verbale di conciliazione omologato costituisce titolo esecutivo.
5. In ogni caso l'azione di cui al comma 1 pu� essere proposta solo dopo che siano decorsi quindici giorni dalla data in cui le associazioni abbiano richiesto al soggetto da esse ritenuto responsabile, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la cessazione del comportamento lesivo degli interessi dei consumatori e degli utenti.
7. Fatte salve le norme sulla litispendenza, sulla continenza, sulla connessione e sulla riunione dei procedimenti, le disposizioni di cui al presente articolo non precludono il diritto ad azioni individuali dei consumatori che siano danneggiati dalle medesime violazioni�.
- Si riporta il testo dell'art. 9 del decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, recante �Attuazione della dirett�va 85/577/CEE in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali�:
�Art. 9 (Altre forme speciali di vendita). - 1. Le disposizioni del presente decreto si applicano anche ai contratti riguardanti la fornitura di beni o la prestazione di servizi, negoziati fuori dei locali commerciali sulla base di offerte effettuate al pubblico tramite il mezzo televisivo o altri mezzi audiovisivi, e finalizzate ad una diretta stipulazione del contratto stesso, nonch� ai contratti conclusi mediante l'uso di strumenti informatici e telematici.
2. Per i contratti di cui al comma 1, l'informazione sul diritto di cui all'art. 4 deve essere fornita nel corso della presentazione del prodotto o del servizio oggetto del contratto, compatibilmente con le particolari esigenze poste dalle caratteristiche dello strumento impiegato e dalle relative evoluzioni tecnologiche. Per i contratti negoziati sulla base di una offerta effettuata tramite il mezzo televisivo l'informazione deve essere fornita all'inizio e nel corso della trasmissione nella quale sono contenute le offerte. L'informazione di cui all'art. 5 deve essere altres� fornita per iscritto, con le modalit� previste dal comma 3 di tale articolo, non oltre il momento in cui viene effettuata la consegna della merce. Il termine per l'invio della comunicazione, indicato nel precedente art. 6, decorre dalla data di ricevimento della merce�.
- Si riporta il testo degli articoli 18 e 19 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, recante: �Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'art. 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59�:
�Art. 18 (Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione). - 1. La vendita al dettaglio per corrispondenza o tramite televisione o altri sistemi di comunicazione � soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale. L'attivit� pu� essere iniziata decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione.
2. � vietato inviare prodotti al consumatore se non a seguito di specifica richiesta. E' consentito l'invio di campioni di prodotti o di omaggi, senza spese o vincoli per il consumatore.
4. Nei casi in cui le operazioni di vendita sono effettuate tramite televisione, l'emittente televisiva deve accertare, prima di metterle in onda, che il titolare dell'attivit� � in possesso dei requisiti prescritti dal presente decreto per l'esercizio della vendita al dettaglio. Durante la trasmissione debbono essere indicati il nome e la denominazione o la ragione sociale e la sede del venditore, il numero di iscrizione al registro delle imprese ed il numero della partita IVA. Agli organi di vigilanza � consentito il libero accesso al locale indicato come sede del venditore.
7. Alle vendite di cui al presente articolo si applicano altres� le disposizioni di cui al decreto legislativo 15 gennaio 1992, n. 50, in materia di contratti negoziati fuori dei locali commerciali�.
�Art. 19 (Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori). - 1. La vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori, � soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale.
2. L'attivit� pu� essere iniziata decorsi trenta giorni dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 1.
4. Il soggetto di cui al comma 1, che intende avvalersi per l'esercizio dell'attivit� di incaricati, ne comunica l'elenco all'autorit� di pubblica sicurezza del luogo nel quale ha la residenza o la sede legale e risponde agli effetti civili dell'attivit� dei medesimi. Gli incaricati devono essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 5, comma 2.
6. Il tesserino di riconoscimento di cui al comma 5 deve essere numerato e aggiornato annualmente, deve contenere le generalit� e la fotografia dell'incaricato, l'indicazione a stampa della sede e dei prodotti oggetto dell'attivit� dell'impresa, nonch� del nome del responsabile dell'impresa stessa, e la firma di quest'ultimo e deve essere esposto in modo visibile durante le operazioni di vendita.
8. Il tesserino di riconoscimento di cui ai commi 5 e 6 � obbligatorio anche per l'imprenditore che effettua personalmente le operazioni disciplinate dal presente articolo.
9. Alle vendite di cui al presente articolo si applica altres� la disposizione dell'art. 18, comma 7�.
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