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Timestamp: 2020-08-14 02:27:17+00:00
Document Index: 67070723

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 39', 'art. 360', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1']

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5399 - Il procedimento di "revisione parziale del classamento" di cui all'art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l'esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra valori medi della zona considerata e nell'insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della "revisione del classamento" dell'art. 9 del d. P.R. 23 marzo 1998, n. 1238 - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5399 – Il procedimento di “revisione parziale del classamento” di cui all’art. 1, comma 335, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l’esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra valori medi della zona considerata e nell’insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della “revisione del classamento” dell’art. 9 del d. P.R. 23 marzo 1998, n. 1238
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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5399
Accertamento – Estimi catastali – Immobili – Microzona – Riclassamento – Categorie catastali
L’Agenzia delle entrate ricorre sulla base di tre motivi per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Puglia, indicata in epigrafe, che ha rigettato l’appello dell’Ufficio, in controversia su impugnazione di avviso di accertamento ex art. 1, comma 335 I. 311/2004, per estimi catastali in relazione a unità immobiliare inclusa nella cosiddetta “microzona 1 e 2 del Comune di Lecce”, per la quale era stato effettuato “un riclassamento generalizzato di tutte le unità immobiliari comprese nelle richiamate microzone, attribuendo a ciascuna di esse una classe superiore, ferma restando la categoria catastale”. In particolare la C.T.R. ha ritenuto l’avviso di accertamento carente di motivazione, in quanto la motivazione va valutata necessariamente in relazione ai singoli atti di classamento e nella fattispecie si appalesa generica, in violazione dell’art. 7 I. 212/000, “da risultare meramente apparente e quindi inesistente” poiché “non si dà conto in modo specifico della sussistenza dei presupposti per dar corso alla revisione generalizzata del classamento per tutti gli immobili compresi nelle microzone interessate”.
A.B. ed altri sono rimasti intimati.
che il ricorso è affidato a tre motivi; che, col primo, l’Agenzia assume la violazione e falsa applicazione dell’art. 39 del D. Lgs. n. 546/1992, in relazione all’art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c., giacché la C.T.R. avrebbe erroneamente omesso di disporre la sospensione per pregiudizialità del processo, stante la pendenza di un giudizio avanti il Consiglio di Stato, riguardante la revisione di classamento di unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce; che, col secondo motivo, si lamenta violazione e falsa applicazione dell’art. 7 I. 212/2000; che, col terzo motivo, si deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004, avendo la C.T.R. mancato di considerare che la norma in questione sarebbe volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni, garantendo l’equità fiscale tra i cittadini all’interno di uno stesso Comune e, dunque, avrebbe consentito una revisione generalizzata dei classamenti degli immobili di proprietà.
Il secondo motivo, nella specie violazione e falsa applicazione dell’art. 7 l. 212/2000, ed il terzo motivo, col quale si deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 1, comma 335, della legge n. 311/2004, sono infondati.
nulla sulle spese, in mancanza di costituzione degli intimati.