Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4097
Timestamp: 2020-04-07 18:02:23+00:00
Document Index: 76272910

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 1']

Parere n. 134 del 19/11/2009
Protocollo PREC 25/09/S
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dall’impresa Akon Service s.a.s. – Realizzazione di percorsi di orientamento, consulenza e informazione rivolti alle donne, alle famiglie con figli ed agli immigrati – Importo a base d’asta: € 35.000 iva esclusa per il lotto 1; € 35.000 iva esclusa per il lotto 2; € 50.000 iva esclusa per il lotto 3, – S.A.: Provincia di Chieti
In data 24 agosto 2008 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Akon Service s.a.s. ha rappresentato quanto segue: - la Provincia di Chieti, in quanto soggetto delegato e finanziato dalla Regione Abruzzo, su risorse sotto il controllo e la responsabilità ultima di tale Ente, ad attivare alcune misure del POR Abruzzo FSE annualità 2006, emanava un bando di gara per la realizzazione di percorsi di orientamento, consulenza e informazione rivolti alle donne, alle famiglie con figli ed agli immigrati, suddividendo l’appalto in tre lotti di importo a base d’asta pari a € 35.000 (lotto 1), a € 35.000 (lotto 2) e a € 50.000 (lotto 3); - la Akon Service s.a.s. partecipava per tutti e tre i lotti ed evidenziava alla stazione appaltante la necessità di escludere dalla gara gli operatori economici non accreditati per l’erogazione di servizi di orientamento professionale presso la Regione Abruzzo; - tra questi operatori figuravano il RTI Leonardo Soc. Coop./Format s.r.l, Informa S.C.ar.l. e la Insight & Co. s.r.l., poi risultate aggiudicatarie, rispettivamente, dei lotti 1, 2 e 3; - essendo l’accreditamento requisito obbligatorio per la proposta e la realizzazione di interventi d’orientamento e formazione, la Provincia di Chieti non avrebbe potuto far partecipare alla gara soggetti non in possesso del prescritto accreditamento.
Sulla base di tali circostanze e dati di fatto, la Akon Service s.a.s. ha chiesto all’Autorità di esprimere un parere circa la necessità o meno di escludere dalla gara gli operatori economici non accreditati per l’erogazione di servizi di orientamento presso la Regione Abruzzo.
A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall’Autorità nell’istruttoria procedimentale, la Provincia di Chieti ha rilevato che le attività oggetto dell’appalto non erano di formazione professionale, ma consistevano in azioni propedeutiche ad eventuali e futuri interventi formativi, e che, in ogni caso, nella fattispecie l’accreditamento non costituiva requisito necessario per partecipare alla gara, perché le attività previste non avrebbero dovuto svolgersi presso le sedi delle aggiudicatarie.
Ai fini della definizione della questione oggetto della controversia in esame, va, preliminarmente, individuata la disciplina applicabile alla fattispecie, considerato che la Provincia di Chieti contesta che l’appalto abbia ad oggetto attività di formazione professionale rientrante nell’ambito di applicazione del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 166 del 25 maggio 2001 rilevando, in particolare, che le prestazioni contrattuali non devono svolgersi presso le sedi delle aggiudicatarie.
Il D.M. n. 166 del 25 maggio 2001, recante norme in tema di accreditamento delle sedi formative e delle sedi orientative (emanato sulla base di quanto stabilito dalla legge 24 giugno 1997, n. 196, recante norme in materia di promozione dell'occupazione, dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 articolo 142, comma 1, lettera d) che individua tra le competenze mantenute allo Stato in materia di formazione professionale la definizione dei requisiti minimi per l'accreditamento delle strutture che gestiscono la formazione professionale, e dall'Allegato A dell'Accordo Stato-Regioni del 18 febbraio 2000, relativo all'accreditamento delle strutture formative), stabilisce che: - l'accreditamento è un atto con cui l'amministrazione pubblica competente riconosce ad un organismo la possibilità di proporre e realizzare interventi di formazione-orientamento finanziati con risorse pubbliche (art. 1, comma 1); - per attività di orientamento si intendono gli interventi di carattere informativo, formativo, consulenziale, finalizzati a promuovere l'auto-orientamento e a supportare la definizione di percorsi personali di formazione e lavoro e il sostegno all'inserimento occupazionale (art. 2, comma 1), mentre, per attività di formazione si intendono gli interventi di prequalificazione, qualificazione, riqualificazione, specializzazione, aggiornamento realizzati con sistemi che utilizzano metodologie in presenza e/o a distanza (art. 2, comma 2); - sono tenute all'accreditamento le sedi operative di organismi, pubblici e privati, che organizzano ed erogano attività di orientamento e formazione professionale, finanziate con risorse pubbliche, nel rispetto degli obiettivi della programmazione regionale (art. 3, comma 1); - l'accreditamento costituisce requisito obbligatorio per la proposta e la realizzazione di interventi d'orientamento e di formazione a far data dal 1° luglio 2003 (art. 11, comma 1).
Passando a considerare la gara oggetto della richiesta di parere, va rilevato che l’oggetto del contratto attiene alla “realizzazione di percorsi di orientamento, consulenza ed informazione rivolti alle donne, alle famiglie con figli ed agli immigrati” (pag. 2 del Capitolato d’oneri, “Oggetto dell’appalto”). In particolare il capitolato d’oneri prevede quali “Azioni previste, metodologie e strumenti” le seguenti attività: LOTTO 1 - Orienta Donne - consulenza orientativa: colloqui, one to one, caratterizzati dall’ascolto attivo per gli steps “scoprire le proprie risorse” e “sbocchi nella vita attiva”; bilancio delle competenze ad hoc per ogni cluster di riferimento; formazione orientativa: microlaboratori di gruppo riferiti a come muoversi nel mercato del lavoro, contesto economico locale, opportunità formative, dinamiche dell’occupazione; progetto personale di inserimento/reinserimento; LOTTO 2 - Orienta Famiglie - predisposizione di un questionario qualiquantitativo per monitorare le conoscenze e le aspettative delle famiglie rispetto al futuro dei figli, dei bisogni e dei ruoli dei soggetti coinvolti; individuazione dei genitori disponibili a collaborare, in prima persona, alla realizzazione del progetto; iter orientativo “breve”, rivolto agli adolescenti 12-15 anni (orientamento informativo-formativo e consulenza alla famiglia): prove inerenti alle rappresentazioni del mondo formativo, eventuale rappresentazione del disagio avvertito nell’attuale situazione scolastica, percezione del sentimento di “potere personale” ed efficacia nel fronteggiare gli eventi; iter “lungo” destinato ai giovani dai 16 ai 18 anni, rivolto all’iter formativo e/o all’inserimento lavorativo (orientamento informativo - formativo-consulenziale al singolo ed alla famiglia): prove inerenti rappresentazioni del modo formativo, rappresentazioni del mondo del lavoro, eventuale rappresentazione del disagio avvertito nell’attuale situazione scolastica, percezione del sentimento di “potere personale” ed efficacia nel fronteggiare gli eventi, questionario di interessi, test riguardante l’autostima e test sulle abilità cognitive; LOTTO 3 - Rafforzamento servizi immigrati - redigere un’analisi di contesto descrittiva dello stato dell’arte degli immigrati presenti nella Provincia di Chieti; individuare le modalità e predisporre un iter procedurale nonché la documentazione necessaria che descriva il percorso di accompagnamento per l’immigrato e che consenta il perseguimento dei seguenti obiettivi specifici: analisi del bisogno orientativo, formativo e professionale; elaborazione di un bilancio di competenze; attivazione delle procedure di riconoscimento dei titoli di studio e loro conclusione; individuazione di un percorso formativo mirato per la qualificazione o riqualificazione del lavoratore immigrato.
Dal confronto tra la disciplina richiamata e quanto stabilito dal capitolato d’oneri, emerge che l’oggetto dell’appalto, almeno in parte, coincide con le prestazioni descritte dal D.M. n. 166 del 25 maggio 2001, ma risulta altrettanto chiaro che l’accreditamento riguarda le sedi operative di organismi, pubblici e privati, che organizzano ed erogano attività di orientamento e formazione professionale, finanziate con risorse pubbliche, nel rispetto degli obiettivi della programmazione regionale (art. 3, comma 1, del citato decreto).
Nella fattispecie, gli atti di gara non sono chiari circa la sede presso la quale eseguire le prestazioni contrattuali, essendo prevista soltanto la stretta collaborazione con i Centri per l’Impiego della Provincia di Chieti e l’Ufficio della Consigliera di Parità (cfr. punti 3 e 5 del capitolato d’oneri), ma l’esiguità delle risorse umane dell’aggiudicataria coinvolte (un coordinatore di progetto con esperienza almeno triennale nell’ambito delle politiche del lavoro, dell’orientamento e nell’inserimento lavorativo dell’utenza svantaggiata; un orientatore psicologo, iscritto all’albo, con indirizzo in psicologia del lavoro o clinica e di comunità con esperienza di almeno 1 anno nell’ambito dell’orientamento e delle politiche attive del lavoro, cfr: punto 7 del capitolato d’oneri), e l’entità degli importi dell’appalto (base d’asta pari a € 35.000 per il lotto 1, a € 35.000 per il lotto 2 e a € 50.000 per il lotto 3. cfr.: art. 1 delle Condizioni generali), inducono a ritenere verosimile quanto affermato dalla Provincia di Chieti nella nota prot. 60902 del 2 settembre 2008, ove si legge che le prestazioni contrattuali non devono essere eseguite presso le sedi delle società aggiudicatarie.
Quindi, rimarcata la discutibilità di una lex specialis che non precisa quale debba essere il luogo di esecuzione delle prestazioni contrattuali e tenuto conto di quanto asserito nella citata nota prot. 60902/2008, deve ritenersi che nella fattispecie la stazione appaltante ha correttamente evitato di prevedere l’accreditamento delle sedi degli operatori economici concorrenti, quale condizione indispensabile per partecipare alla gara e presentare le offerte.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che nella gara in questione la Provincia di Chieti ha correttamente ammesso gli operatori economici non in possesso di sedi accreditate ai sensi del D.M. n. 166 del 25 maggio 2001.