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Timestamp: 2020-04-04 12:40:34+00:00
Document Index: 5461036

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 37', 'art.1', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 51', 'art 6', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 25']

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Con la Nota 13 novembre 2019, AOODGOSV 22994 il MIUR richiama l’attenzione delle istituzioni scolastiche sulla fase di aggiornamento e successiva pubblicazione del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF) 2019/2022 che viene protratta alla data di apertura delle iscrizioni per l’anno scolastico 2020/2021 (7 gennaio 2020).
venerdì 6 Ottobre 2017 Edscuola
Avvio procedure per la realizzazione della rilevazione degli apprendimenti degli studenti per l’anno scolastico 2017-18 (prove INVALSI 2018), in ottemperanza a quanto previsto dal D. Lgs. 62/2017, dalla legge 107/2015 e dal D.P.R. 80/2013.
INVALSISNVValutazione
Nota 29 settembre 2017, AOODGOSV 12025
venerdì 29 Settembre 2017 Edscuola
Ai Coordinatori dei Nuclei di valutazione
Al Gruppo di lavoro interistituzionale Pro.DI.S
Oggetto: Valutazione Dirigenti scolastici – precisazioni in merito al procedimento di valutazione nei confronti dei Dirigenti scolastici con il Portfolio non compilato
DirigentiINVALSISNVValutazione
martedì 26 Settembre 2017 Edscuola
Come sa, l’INVALSI, avvalendosi della collaborazione di un gruppo di lavoro composto da esperti di diversa provenienza, ha da
tempo elaborato i criteri che presiedono alla valutazione dei dirigenti scolastici. Più recentemente ha organizzato la formazione
dei Nuclei incaricati di istruire il processo di valutazione, il cui esito viene consegnato al Direttore regionale che, sulla base del
loro lavoro, esprimerà la valutazione formale della quale è titolare.
Gli aspetti qualificanti dell’intero processo, sono due:
a) il Dirigente scolastico ha una funzione attiva, avendo un’interlocuzione diretta con il Nucleo mediante la visita a scuola – che comunque deve essere assicurata nell’arco di tre anni – o attraverso un incontro Skype;
b) la formulazione, da parte del Nucleo, di un consiglio di miglioramento professionale che deve accompagnare ogni
valutazione; in tal modo si sottolinea, ancora una volta, la funzione della valutazione che serve a favorire il miglioramento del
valutato e non a stilare graduatorie tra dirigenti scolastici.
Il risultato delle valutazioni serve poi alle Amministrazioni regionali per individuare gli ambiti professionali su cui si deve realizzare
ulteriore formazione per i dirigenti del proprio territorio.
Accanto a questo processo – le cui difficoltà politiche e sindacali di realizzazione non rientrano nell’ambito di intervento del nostro
istituto – l’INVALSI ha avviato una rilevazione degli atteggiamenti, delle percezioni e delle aspettative di tutti i dirigenti scolastici, in
modo da disporre del quadro complessivo delle condizioni in cui si svolge la valutazione della loro attività. Un’autentica
valutazione di impatto, dunque, così poco praticata nel nostro Paese.
Anche in questo caso l’obiettivo è quello di verificare se la valutazione tiene conto della realtà effettiva della professione del
Dirigente scolastico ai fini del suo miglioramento. L’indagine infatti mira a mettere in luce le diverse caratteristiche del contesto di
lavoro di ciascuno Dirigente scolastico, per meglio connotarne le azioni professionali, le aspettative e le opinioni in merito a
questo processo di valutazione. In tal modo si potrebbe ricostruire, anche per il Dirigente, una sorta di “valore aggiunto” che
metta in risalto le caratteristiche del contesto in cui si trova ad operare, così come avviene per le prove INVALSI.
L’INVALSI inoltre, è disponibile a istituire, fin dalle prime azioni di monitoraggio, un tavolo di informazione periodica
dell’andamento di questa parte dell’attività di ricerca riservato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei dirigenti
Ho ritenuto utile, e doveroso, riassumere in modo molto sintetico il quadro in cui si inseriscono i questionari che le verranno inviati
dall’INVALSI già nel corso dei prossimi giorni. La loro compilazione risulta indispensabile per poter realizzare una valutazione che
veda protagonisti attivi coloro che saranno valutati e non soltanto destinatari finali di azioni svolte da altri. Aggiungo che abbiamo
verificato, con le opportune simulazioni, che la compilazione di questi questionari non richiede più di dieci minuti.
È per queste ragioni che la invito a compilare i questionari, malgrado le molte altre incombenze che caratterizzano la sua vita
quotidiana professionale.
Approfitto dell’occasione per augurarle un buon avvio dell’anno scolastico.
Determinazione INVALSI 26 ottobre 2016, n. 291
PROCEDURA SELETTIVA di cui alla determinazione n. 288 del 19 ottobre 2016 (SEL 6/2016). Chiarimento interpretativo e differimento della scadenza per la presentazione delle domande.
Determinazione INVALSI 19 ottobre 2016, n. 288
PROCEDURA SELETTIVA per titoli ed eventuale colloquio per la partecipazione a corsi formativi finalizzati alla costituzione di un elenco di esperti della valutazione esterna delle istituzioni scolastiche ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. f), del decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80, per eventuali incarichi di lavoro autonomo nell’ambito del Sistema Nazionale di Valutazione (SNV) o per lo svolgimento di attività di studio e ricerca nell’ambito del progetto Valu.E., cofinanziato con risorse europee, riferito alla programmazione europea 2014 – 2020 – profili A e B (SEL 6/2016)
Come previsto dalla Nota 20 aprile 2016, AOODGOSV 4370, il MIUR avvia un primo monitoraggio sulle attività dei Comitati di Valutazione e sull’utilizzo del Bonus
Il monitoraggio avverrà attraverso tre schede:
La composizione del Comitato di valutazione
26 aprile – 6 maggio 2016
L’utilizzo del bonus
Con la Nota 27 aprile 2016, AOODGOSV 4542, il MIUR ha chiarito che:
le prime due schede di monitoraggio (la composizione del Comitato e la definizione dei criteri) resteranno regolarmente aperte e ogni dirigente scolastico le compilerà nel momento in cui avrà a disposizione tutte le informazioni richieste;
la prima rilevazione sulla compilazione delle schede avverrà il 6 maggio (come indicato nella nota), le altre rilevazioni avverranno a seguito con cadenza settimanale e fino al 31 agosto, data ultima della chiusura definitiva del monitoraggio.
Le scuole hanno tempo fino al 31 agosto per compilare le schede del monitoraggio
Lo scorso 19 aprile 2016 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha avviato un monitoraggio in vista della distribuzione del bonus per la valorizzazione del merito dei docenti. Il monitoraggio prevede 3 schede: la prima sulle modalità di costituzione dei Comitati di valutazione; la seconda sulla definizione dei criteri per la valorizzazione del merito; la terza sulle modalità di distribuzione del cosiddetto bonus.
Si ricorda ai Dirigenti scolastici che la scadenza per la compilazione delle schede è il 31 di agosto. Al termine della terza scheda è possibile dare l’adesione, che ha carattere volontario, alla documentazione della propria esperienza all’interno delle buone pratiche per la valorizzazione del merito del personale docente promossa da INDIRE. Coloro che aderiranno riceveranno da INDIRE un format per la documentazione della propria esperienza.
Al monitoraggio hanno già aderito 3.990 scuole (oltre il 46%) con riguardo alla prima scheda e 2.554 (il 37%) con riferimento alla seconda scheda, evidenziando i primi orientamenti:
solo lo 0,3% delle scuole non ha costituito i Comitati di valutazione per la valorizzazione del merito del personale docente (slide numero 3);
nel 73,5% dei casi come membro esterno è stato scelto un dirigente scolastico (slide numero 5);
ben il 98% dei Comitati ha utilizzato tutti i tre i criteri previsti dalla legge per la valorizzazione del merito, evidenziando un processo di analisi articolato su più aspetti. Si ricordano i tre criteri: qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica; risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica; responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale (slide numero 8);
nel 56% dei casi i Comitati hanno dato un peso differente ai criteri (slide numero 9);
l’87% degli Istituti ha voluto allegare alla rilevazione del MIUR la documentazione delle proprie scelte per evidenziare il lavoro svolto (slide numero 10);
il 94% dei Comitati ha adottato le proprie scelte all’unanimità (slide numero 11).
(Riferimenti e comunicazioni sul monitoraggio. Con Nota prot. n. 1804 del 19 aprile 2016 il MIUR ha annunciato, in relazione a quanto previsto all’art.1, commi da 126 a 130, della legge n.107/2015, un monitoraggio per “rilevare le modalità di costituzione dei Comitati, la definizione dei criteri e la loro applicazione“; con la successiva nota prot. n. 4370 del 20 aprile 2016 sono state fornite le indicazioni operative per l’avvio del monitoraggio. Infine, la nota integrativa prot. n. 4542 del 27 aprile ha chiarito ulteriormente le fasi di rilevazione. Tutti i documenti sono consultabili nel Portale per la valutazione al link docenti http://www.istruzione.it/snv/docenti_normativa.shtml).
Monitoraggio Valorizzazione Professionalità Docenti
Il Comitato per la Valutazione dei Docenti è istituito ai sensi dell’art. 1, c. 129, Legge 107/2015 che sostituisce l’art. 11 del D.lvo 297/1994:
Art. 11 (Comitato per la valutazione dei docenti)
Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti: a) tre docenti dell’istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto
Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a) , ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor .
da TESTO UNICO, FAQ MIUR e Nota 19 aprile 2016, AOODPIT 1804:
Costituzione: “l’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza” (art. 37, c. 1, D.lvo 297/94).
Convocazione e Verbalizzazione: la convocazione del Comitato spetta al Dirigente Scolastico, che lo presiede. Il Presidente affida ad uno dei componenti il compito di redigere sintetico verbale della seduta.
Attività del Comitato: individuazione dei criteri per la valorizzazione della professionalità docente prodromici alla successiva attività del Dirigente Scolastico.
Attività del Dirigente Scolastico: individuazione dei destinatari e assegnazione del bonus sulla base dei criteri espressi dal Comitato nonché “sulla base di una motivata valutazione” (art.1, c. 127, Legge 107/15).
Validità sedute: le sedute del Comitato sono valide con la presenza della sola maggioranza dei suoi componenti effettivamente nominati (quorum strutturale).
Deliberazioni e Votazioni: per quanto attiene al quorum deliberativo “le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che disposizioni speciali prescrivano diversamente” (art. 37, c. 3, D.lvo 297/94).
“La votazione è segreta solo quando si faccia questione di singole persone” (art. 37, c. 4, D.lvo 297/94).
Gli eventuali astenuti o le schede bianche/nulle (nei casi di votazione a scrutinio segreto) non concorrono a determinare il quorum deliberativo.
Destinatari: tutti i Docenti di ruolo in dotazione organica.
Distribuzione: il fondo dovrà essere utilizzato non attraverso una generica distribuzione allargata a tutti e nemmeno, di converso, attraverso la destinazione ad un numero troppo esiguo di Docenti.
Comunità scolastica: è opportuno che venga attivato un coinvolgimento della comunità scolastica nel suo complesso.
Al via il monitoraggio e le attività di supporto alle scuole in vista della distribuzione del bonus per la valorizzazione del merito dei docenti. Quest’anno, per la prima volta, grazie alla legge ‘Buona Scuola’ gli istituti scolastici saranno dotati di un budget – una media di 23.000 euro ciascuno – da distribuire fra gli insegnanti che si sono distinti per la loro capacità di innovare la didattica, di potenziare le competenze degli studenti, per il contributo dato al miglioramento della comunità scolastica.
“Quella del bonus è una novità assoluta per il nostro Paese – ricorda il Ministro Stefania Giannini – per la prima volta disponiamo di uno strumento concreto di valorizzazione ulteriore del lavoro dei docenti. Con la Buona Scuola abbiamo destinato a questo scopo risorse aggiuntive, 200 milioni all’anno che rappresentano un investimento sulla qualità, uno strumento per dare un riconoscimento in più a quei docenti che, secondo il giudizio della loro comunità scolastica, meritano di essere particolarmente valorizzati”.
SNVValutazione
Sull’opportunità di prevedere la rappresentanza dei vari settori decidono autonomamente gli organi collegiali di istituto
Una norma di carattere generale sulla costituzione degli organi collegiali (art. 37 del Testo Unico) prevede che l’organo collegiale è validamente costituito anche nel caso in cui non tutte le componenti abbiano espresso la propria rappresentanza. Ciò vale, ad esempio, se il Consiglio d’Istituto o il Collegio dei docenti non provvede volontariamente alla scelta dei componenti di sua spettanza
14. Una volta conclusa la fase di scelta dei componenti, il Comitato quando può cominciare a funzionare?
Il Comitato è interamente costituito non solo quando il Collegio dei docenti ha espresso i suoi due rappresentanti e il Consiglio d’istituto ha scelto i tre componenti di sua competenza, ma quando anche l’Ufficio scolastico regionale ha designato il componente esterno tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
Lo stesso dirigente scolastico, quale presidente del Comitato di valutazione, provvede alla convocazione per l’insediamento.
15. Quali sono le regole per la validità delle convocazioni e delle deliberazioni del Comitato?
La norma generale sugli organi collegiali, relativa alla validità delle convocazioni e delle decisioni, è contenuta nell’art. 37 del Testo Unico. Prevede due momenti successivi: la validità della seduta e la validità delle deliberazioni.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi dai componenti presenti. Nella seduta di insediamento è opportuno che il Comitato definisca la natura del voto validamente espresso, precisando, in particolare, se l’astensione può essere considerata una manifestazione di “volontà valida”.
16. Il Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto hanno titolo a definire i criteri valutativi per il riconoscimento del merito?
Nell’adozione dei criteri valutativi il Comitato è quindi pienamente autonomo e opera senza vincoli di sorta.
Tuttavia il Comitato può discrezionalmente e senza vincolo decidere di considerare eventuali proposte presentate dagli organi collegiali d’istituto o da altro soggetto (assemblea dei genitori, degli studenti).
17. La legge 107/2015 individua come base per la definizione dei criteri valutativi tre distinte aree. Il Comitato deve definire i criteri su ogni area oppure può anche escluderne una o due?
In considerazione delle caratteristiche organizzative e strutturali dell’istituzione scolastica, il Comitato può eventualmente decidere, con adeguata motivazione, di definire criteri valutativi non per tutte e tre le aree in cui si esplica la qualità professionale degli insegnanti.
18. Molte istituzioni scolastiche sono strutturate in diversi settori, come, ad esempio, gli istituti comprensivi. È opportuno tener conto della presenza di tali settori per l’assegnazione del bonus?
La legge non ha previsto in proposito una proporzionalità di assegnazione del bonus per il merito. Il Comitato, pertanto, non ha alcun vincolo di ripartizione di quote per settore scolastico, pur essendo, ad esempio, quasi sempre minoritario negli istituti comprensivi il settore della scuola dell’infanzia.
L’assenza di qualsiasi vincolo normativo in materia lascia piena autonomia decisionale da parte del Comitato che opera avendo a riferimento soltanto le tre aree di esercizio della professionalità indicate dalla legge.
19. Come evitare eventuali conflitti di interessi?
Nell’assegnazione del bonus è importante evitare ogni situazione, anche potenziale, di conflitto di interessi. Infatti, se nell’individuazione dei criteri da parte del Comitato di valutazione eventuali relazioni parentali non determinano situazioni di conflitto di interessi, in quanto a livello collegiale si definiscono criteri sulla base dei quali il dirigente scolastico assegnerà il bonus, diversa è la situazione in cui si trova il dirigente scolastico, in quanto responsabile del procedimento di assegnazione del bonus. All’attività svolta dal dirigente scolastico per la valorizzazione del merito del personale docente, si applica quanto previsto dalla normativa vigente in materia di conflitto di interessi, e quindi il dirigente scolastico che incorra in un conflitto di interessi, anche potenziale, verificabile in una delle condizioni previste dalla normativa vigente (art. 51, Codice di procedura civile; art 6-bis – legge 7 agosto 1990 n.241) è tenuto ad astenersi dalla valutazione e dalla conseguente assegnazione del bonus, informando di tale situazione il Direttore (o il Dirigente preposto) dell ‘USR di competenza. Le determinazioni sulle astensioni sono rimesse al direttore dell’Ufficio scolastico regionale di appartenenza.
20. Come dare trasparenza alle scelte e come pubblicare i dati sull’assegnazione del bonus?
Per dare evidenza alle scelte e per promuovere un processo di condivisione risulta determinante, innanzi tutto, pubblicare i criteri stabiliti dal Comitato. Mentre in merito alla pubblicazione dei premi per i singoli docenti, mancando un’indicazione di riferimento specifica per la scuola, è opportuno fare riferimento al D.Lgs. 33/2013 come aggiornato da D.Lgs. 9712016 (in vigore dal 23 giugno 2016) all’art. 20, comma 1 e comma 2, in cui si evidenzia che: “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i dati relativi all’ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti”. “Le pubbliche amministrazioni pubblicano i criteri definiti nei sistemi di misurazione e valutazione della performance per l’assegnazione del trattamento accessorio e i dati relativi alla sua distribuzione, in forma aggregata, al fine di dare conto del livello di selettività utilizzato nella distribuzione dei premi e degli incentivi, nonché i dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità sia per i dirigenti sia per i dipendenti“. Inoltre. risulta quanto mai opportuno che il Dirigente scolastico comunichi le motivazioni delle sue scelte al Comitato di valutazione e a tutta la comunità professionale, in forma generale e non legate ai singoli docenti, proprio per una continua regolazione e qualificazione del processo.
RiformeSNVValutazione
Nota 27 aprile 2016, AOODGOSV 4542
mercoledì 27 Aprile 2016 Edscuola
Ai Dirigenti preposti agli Uffici scolastici Regionali
Oggetto: Monitoraggio: integrazione nota del 20 aprile 2016, prot. n. 4370, in merito alla valorizzazione del personale docente
A integrazione e chiarimento della nota del 20 aprile 2016, prot. n. 4370, in merito al monitoraggio sulla valorizzazione del personale docente, con attenzione alle sollecitazioni pervenute dalle scuole, si chiarisce che l’indicazione di chiusura delle schede di rilevazione per il 6 di Maggio è riferita in modo esplicito alla prima tappa del monitoraggio e non definisce, in alcun modo, la data ultima per la definizione dei criteri per la valorizzazione del merito che spetta alle scelte autonome dei Comitati i valutazione.
Comunque al fine di facilitare il lavoro dei Comitati di valutazione in questo primo anno di lavoro, i monitoraggio verrà rimodulato secondo la seguente procedura:
la prima rilevazione sulla compilazione delle schede avverrà il 6 di Maggio (come indicato nella nota), le altre rilevazioni avverranno a seguito con cadenza settimanale e fino al 31 di Agosto, data ultima della chiusura definitiva del monitoraggio.
In questo modo avremo una rilevazione continua, che permetterà ai Dirigenti scolastici di entrare nel monitoraggio con la tempistica che riterranno più corrispondente al lavoro che stanno attuando con i Comitati di valutazione e, allo stesso tempo, permetterà al MIUR una documentazione progressiva sui dati raccolti.
Questionario di Percezione Genitori
venerdì 22 Gennaio 2016 Edscuola
MIUR – SISTEMA NAZIONALE di VALUTAZIONE
FamiglieSNVValutazione
OGGETTO: Trasmissione Decreto Dipartimentale n. 937 del 15/09/2015
Si trasmette, in allegato, il decreto di cui all’oggetto recante le disposizioni per l’avvio delle procedure atte alla presentazione, da parte delle Istituzioni Scolastiche, delle iniziative progettuali per la definizione e attuazione dei Piani di Miglioramento elaborati in esito al processo di Autovalutazione di cui alla lettera a) dell’art. 25 comma 2 del Decreto 16 giugno 2015, n.435.
Le Istituzioni scolastiche o loro reti presenteranno appositi progetti sulla base delle indicazioni contenute negli Avvisi predisposti dagli Uffici Scolastici regionali, ai sensi dell’art. 5 del DD n. 937 del 15/09/2015.
Nei suddetti Avvisi, gli Uffici Scolastici regionali riporteranno gli elementi basilari previsti dal DD n 937/2015, con particolare riferimento a:
a) finalità dei progetti (art. 3 del decreto citato);
b) requisiti e specifiche dei progetti (art. 4 del decreto cit.);
c) criteri e modalità di valutazione dei progetti a livello regionale, entità dei finanziamenti assegnabili (art. 5 del decreto cit.);
d) modalità di monitoraggio, erogazione e rendicontazione dei finanziamenti (art. 7 del decreto cit.).
Ogni Ufficio Scolastico regionale, entro il 10 ottobre p.v., pubblica un apposito Avviso (art. 5 del predetto decreto) per invitare le istituzioni scolastiche a presentare specifici progetti.
Le scuole o loro reti presenteranno i progetti agli UU.SS.RR. entro il15 novembre 2015.
Al fine di consentire il regolare svolgimento delle successive attività istruttorie a carico di questa Direzione Generale, si invitano gli Uffici Scolastici regionali a produrre, in una cartella in formato zip, entro il 27 novembre 2015, la seguente documentazione:
Allegato 1, debitamente compilato in formato word, relativo all’elenco delle istituzioni scolastiche o reti di scuole destinatarie del finanziamento;
Avviso regionale per la presentazione dei progetti, con specifiche dei progetti e dei criteri di valutazione;
Verbali di esame dei progetti;
Decreto di individuazione dei beneficiari.
Tutta la documentazione deve essere inoltrata al seguente indirizzo di posta elettronica:
valutazionescuole@istruzione.it
I finanziamenti di cui alla lettera b) comma 2 dell’art. 25 del Decreto 16 giugno 2015, n.435, destinati ad azioni di formazione dei Dirigenti Scolastici e dei nuclei interni di valutazione, saranno successivamente erogati, sulla base di un piano formativo, allo scopo predisposto dalla DGOSV. Sempre tramite Avviso, gli UU.SS.RR. individueranno una scuola polo a livello regionale che si incaricherà di realizzare detto Piano.
Decreto Dipartimentale 15 settembre 2015, AOODPIT 937
martedì 15 Settembre 2015 Edscuola	1 commento
Implementazione del sistema nazionale di valutazione. Progettazione ed attuazione dei piani di miglioramento e formazione del personale
Nota 2 aprile 2015, AOODGOSV 2851
giovedì 2 Aprile 2015 Edscuola	1 commento
Oggetto: Avvio del Sistema Nazionale di Valutazione: Piattaforma operativa unitaria – Differimento termine di accesso.