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Timestamp: 2018-02-22 05:00:13+00:00
Document Index: 58114032

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 33', 'art. 62', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 41']

Sommaruga a Roma per l accordo di polizia - PDF
Sommaruga a Roma per l accordo di polizia
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1 Anno 44 N.11, novembre 2013 Mensile degli Svizzeri in Italia con comunicazioni ufficiali delle Autorità svizzere e informazioni del Segretariato degli Svizzeri all estero Internet: Rafforzato l atto di cooperazione del 1998 Sommaruga a Roma per l accordo di polizia NAZ/134/2008 DCOOS3273 CMP Milano - Roserio Xxxxx Xxxxxxxxxxxxxx La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha incontrato a Roma il collega, ministro dell Interno italiano, Angelino Alfano. Sul tavolo delle discussioni l aggiornamento e il potenziamento dell accordo fra i due paesi sulla cooperazione in materia di polizia e lotta alla criminalità. All incontro era presente anche il consigliere di Stato ticinese Norman Gobbi, responsabile della protezione della popolazione nel canton Ticino. Oltre al rinnovo dell accordo del 1998, si è parlato anche dello scabroso problema delle migrazioni. In Ticino ci si prepara infatti ad affrontare l arrivo dei molti immigrati clandestini che sono sbarcati in Sicilia. Ma, al di là di questo fatto contingente, vi è la necessità di una lotta più incisiva contro la criminalità mafiosa e la tratta di persone. E qui l azione alla frontiera con strumenti più efficaci è molto importante. Si tratta di passare dall attuale osservazione preventiva a un osservazione repressiva sia al di qua che al di là della frontiera, coordinando gli interventi contro reati accertati. pagina 5 Elezioni cantonali a Ginevra e Friburgo pagina 16 Le 90 primavere della Pneumofore Simonetta Sommaruga e Angelino Alfano a Roma. pagina 26 Le votazioni federali del 24 novembre pagina 28 Dall Organizzazione degli Svizzeri all estero Per questo il Centro di cooperazione e di polizia doganale, già attivo a Chiasso, si vedrà rafforzare il proprio ruolo, le competenze e le possibilità di azione. L accordo prevede anche misure protettive per i testimoni di atti criminali, mentre estenderà le possibilità di aiuto in caso di catastrofi naturali. Sul grave problema dell immigrazione l Italia potrà approfittare del semestre di presidenza europea per favorire anche l inserimento della Svizzera negli organismi di sorveglianza degli accordi di Schengen-Dublino e il potenziamento del programma Frontex di protezione delle frontiere esterne europee. La nuova linea ferroviaria non sarà pronta per Expo 2015 Mendrisio-Varese: il lavoro riprende La vertenza che oppone la Regione Lombardia e la Rete ferroviaria italiana all impresa ICS Grandi Lavori sembra aver trovato una soluzione. Mentre da parte svizzera i lavori sono già terminati, in Italia il cantiere era bloccato a causa del disaccordo sullo smaltimento di terre contenenti arsenico. È però quasi escluso che la nuova linea possa essere inaugurata per l Expo 2015 di Milano, nonostante l impegno della Regione Lombardia negli ultimi mesi. pagina 30 Intervista alla giovane Bianca Rubino pagina 32 La Svizzera ai mondiali di calcio in Brasile Ai mondiali di calcio in Brasile La Svizzera testa di serie Non era mai successo da quando i campionati del mondo di calcio sono organizzati con gironi di qualificazione per la fase finale. Ma la squadra svizzera, nelle partite di avvicinamento a questa meta, ha realizzato altri exploit senza precedenti: non ha perso nessuna partita, si è qualificata con un turno d anticipo, ha subito pochissime reti e, dulcis in fondo, parteciperà al sorteggio per la fase finale in Brasile in qualità di testa di serie. La Svizzera è abbastanza abituata a figurare in testa a varie graduatorie mondiali, soprattutto in campo economico e qualche volta anche politico. Ma nello sport, se si eccettua la brillantissima carriera di Federer nel tennis e di alcuni sciatori, non è così frequente trovare atleti svizzeri, soprattutto squadre, fra i migliori del mondo. Nel calcio invece si può registrare un altro primato: la Svizzera figura al settimo posto fra i migliori al mondo, davanti per esempio a icone del calcio come il Brasile, l Inghilterra, l Italia e l Olanda. Come mai così in alto? I meriti ci sono senz altro, ma anche la statistica ha un ruolo importante. Essa tiene infatti conto degli ultimi quattro anni e su queste basi viene stabilito un punteggio. Contano però molto i risultati ottenuti negli ultimi 12 mesi. La Svizzera è stata fortunata nel sorteggio dei gruppi. Testa di serie allora era la Norvegia, che oggi è solo 47esima in classifica. In altri modelli statistici la Svizzera non sarebbe sicuramente tra le prime dieci. Ma il modello scelto ha proprio il pregio di permettere anche a squadre non molto blasonate di misurarsi con le migliori, in occasione di grandi eventi come appunto un campionato del mondo. Ignazio Bonoli
2 2 Quando gli Italiani in Svizzera non sembrano meritevoli È possibile la revoca di permessi di dimora e di cittadinanza Rubrica legale dell Avv. Markus W. Wiget Caro Avvocato, mi capita talvolta di leggere gli articoli della sua Rubrica e questa volta vorrei essere io a porle un quesito. Di recente, la stampa, soprattutto italiana ma anche quella elvetica, ha dato ampio risalto ad alcuni casi in cui la Svizzera sembrerebbe in procinto di respingere due noti cittadini italiani a causa delle loro famigerate vicende penali in Italia. Nel primo caso si tratta di una persona accusata di omicidio; nel secondo, invece, l interessato sembrerebbe coinvolto in reati societari. Le decisioni adottate in Svizzera nei confronti di questi due personaggi hanno ricevuto commenti per lo più positivi mi pare. Probabilmente questo è dipeso dal fatto che il tutto è parso come se sia stata punita una certa categoria di italiani che per dirla eufemisticamente non gode forse di una generalizzata simpatia. Mi chiedo però, al di là dell ovvia retorica che in questi casi è facile scorgere, se come credo io in Svizzera siano state solo applicate le regole o se, per contro, proprio in considerazione della loro notorietà, queste persone abbiano incontrato difficoltà che magari a persone comuni non sarebbero state poste. Ci sono regole precise o sono decisioni discrezionali sui permessi per stranieri? Mi farebbe piacere avere un suo parere. Grazie (M.F. - Piacenza) Risposta Caro Lettore, La ringrazio dell attenzione e non posso naturalmente che apprezzare il fatto che Voi Lettori della Rubrica legale della Gazzetta, mi indirizziate domande su questioni spesso così diverse, ma comunque sempre molto interessanti. È quindi per me un piacere poter fornire qualche utile informazione pure su questo tema. Anche in questo caso, cercherò di fare del mio meglio. Penso di avere capito a quali due vicende Lei si riferisca per il risalto mediatico che esse hanno avuto. In effetti, Lei ha messo in luce un profilo che accomuna le due questioni, ossia il fatto che le autorità svizzere si siano mostrate apparentemente rigorose nella valutazione della posizione di due italiani. Un altro elemento comune - aggiungo io - è dato dal fatto che entrambe le vicende abbiano avuto come scenario il Canton Ticino. Tuttavia, dal punto di vista strettamente giuridico che è quello su cui mi è dato esprimermi le due vicende di cui diremo sono ben diverse. Se in un caso, infatti, viene in considerazione la disciplina svizzera sulla dimora, nell altra risulta invece rilevante quella sulla cittadinanza. Occorre per questo scindere il nostro discorso. Questione in materia di permesso di dimora Per quello che concerne il primo caso, si tratta di una vicenda tristemente nota, ed in merito alla quale la persona interessata è tutt ora sottoposta in Italia ad un processo penale per omicidio. Ai fini del nostro discorso, ricordo come la persona di cui si tratta avesse ottenuto in Svizzera un permesso di dimora denominato Permesso B, ossia quel particolare tipo di permesso che può essere rilasciato in favore di coloro che desiderano lavorare in Svizzera o anche solo soggiornarvi senza esercitare un attività lucrativa. Esso: è rilasciato per un determinato scopo di soggiorno e può essere vincolato a ulteriori condizioni; ha una durata limitata. Aggiungo, solo per completezza, che il permesso B si contrappone ai diversi: Permesso L, che permette di lavorare in Svizzera ma solo per un periodo breve, massimo 364 giorni, che dipende dal contratto di lavoro in essere con l interessato; Permesso C, ossia quello che consente di beneficiare di quasi tutti i diritti dei cittadini elvetici e di norma, infatti, precede poi il rilascio della cittadinanza svizzera; Permesso G, il quale viene rilasciato ai cittadini italiani frontalieri ; Permesso con convenzione fiscale, il quale, infine, permette a persone benestanti di vivere, ma non lavorare, in Svizzera ed è sempre subordinato alla dimostrazione di avere almeno un patrimonio valutato di CHF e un reddito annuale di almeno CHF. In particolare, nel Canton Ticino, tra i documenti richiesti nell ambito del procedimento di autorizzazione a dimorare in Svizzera, vi è una dichiarazione relativa a precedenti penali, che deve essere presentata dal richiedente, il quale, con la stessa, deve indicare: a) se è già stato condannato; b) o se ha un procedimento penale pendente. Si tratta in sostanza di un autocertificazione. Ad ogni modo, il permesso B e gli altri sopra schematizzati trovano la loro disciplina nazionale, anzitutto, nell Accordo bilaterale Svizzera/UE sulla libera circolazione delle persone, entrato in vigore il 1 Giugno 2002, nonché nell Ordinanza sull introduzione della libera circolazione di persone Editore: Associazione Gazzetta Svizzera CH-6963 Cureggia Redazione: Dott. Ignazio Bonoli CP 146, CH-6932 Breganzona Tel , Fax Pubblicità: Mediavalue srl Via G. Biancardi, Milano (Italy) Tel Fax Testi e foto da inviare per a: Mensile degli svizzeri in Italia. Fondata nel Internet: Gazzetta svizzera viene pubblicata 11 volte all anno. Tiratura media mensile copie. Gazzetta svizzera viene distribuita gratuitamente a tutti gli Svizzeri residenti in Italia a condizione che siano regolarmente immatricolati presso le rispettive rappresentanze consolari. Cambiamento di indirizzo: Per gli Svizzeri immatricolati in Italia comunica re il cambiamento dell indirizzo esclusivamente al Consolato. Introiti: Contributi volontari, la cui entità viene lasciata alla discrezione dei lettori. Dall ltalia: versamento sul conto corrente postale italiano no intestato a «As so cia zio ne Gazzetta Svizzera, CH-6963 Cureggia». Oppure con bonifico alla Banca Popolare di Milano, Agenzia 344, Milano, sul conto corrente intestato a «Collegamento Svizzero in Italia, Rubrica Gazzetta». IBAN IT78 N Dalla Svizzera: versamento sul conto corrente postale svizzero no , intestato a «Associazione Gazzetta Svizzera, 6963 Cureggia». 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3 (OLCP) e nella Legge federale sugli stranieri del (LStr). Proprio l art. 23 dell Ordinanza sull introduzione della libera circolazione di persone, stabilisce che i permessi, tra cui anche quello di dimora, possono essere revocati o non essere prorogati se non sono più adempite (sic) le condizioni per il loro rilascio. L art. 33 della Legge federale sugli stranieri, invece, per quanto di nostro interesse, stabilisce che il permesso di dimora può essere prorogato se non vi sono motivi di revoca secondo l articolo 62. L art. 62, a sua volta, stabilisce le condizioni in presenza delle quali il permesso di dimora può essere revocato, il che accade quando: a) lo straniero (o il suo rappresentante) ha fornito, durante la procedura d autorizzazione, indicazioni false o taciuto fatti essenziali ; b) lo straniero è stato condannato a una pena detentiva di lunga durata o a una misura penale ai sensi dell articolo 64 o 61 del Codice penale ; c) lo straniero ha violato in modo rilevante o ripetutamente o espone a pericolo l ordine e la sicurezza pubblici in Svizzera o all estero o costituisce una minaccia per la sicurezza interna o esterna della Svizzera d) lo straniero disattende una delle condizioni legate alla decisione (relativa alla sua cittadinanza, ndr) e) lo straniero o una persona a suo carico dipende dall aiuto sociale. In relazione alla specifica vicenda, il permesso di soggiorno già concesso è stato revocato proprio perché probabilmente durante l iter necessario ad ottenere lo stesso sarebbero stati taciuti fatti ritenuti essenziali dall Autorità svizzera, evidentemente connessi alle vicissitudini processuali della persona in Italia. Di fatto, il clamore mediatico del caso ha destato, dapprima, l attenzione di alcuni politici, quindi quella delle autorità burocratiche coinvolte e, naturalmente un riesame particolareggiato del procedimento autorizzativo della dimora, con esito a quel punto negativo. Questioni in tema di cittadinanza Diverso invece è il caso relativo ad un altro noto soggetto italiano, nei confronti del quale mi risulta che siano stati emessi sia un ordine di custodia cautelare in Italia, sia un c.d. MAE (Mandato d Arresto Europeo). Per questa persona, la questione non attiene ad un semplice permesso di dimora, atteso che lo stesso era stato precedentemente naturalizzato in Svizzera, ed ha pertanto recentemente acquisito proprio la cittadinanza elvetica. Ebbene, nel momento in cui scrivo, sembrerebbe che, nel Canton Ticino, ed ancora una volta su sollecitazioni di natura politica, le autorità stiano effettuando degli approfondimenti, al fine di verificare se sussistano o meno i presupposti per annullare la naturalizzazione concessa. Questa vicenda, a differenza di quella precedente, trova la propria disciplina di riferimento principalmente nella Legge federale sulla cittadinanza del (LCit) della quale tante volte abbiamo parlato. La stessa stabilisce, tra l altro, che la procedura di naturalizzazione sia disciplinata a livello cantonale e comunale dal rispettivo diritto cantonale di riferimento (art. 15) e che, prima del rilascio dell autorizzazione, venga verificato se il richiedente è idoneo alla naturalizzazione (art. 14). Anche in questo caso nel Canton Ticino l interessato è chiamato a produrre un autocertificazione relativa a precedenti penali. Soprattutto, però, per quello che ci riguarda, è importante il contenuto dell art. 41 della Legge federale sulla cittadinanza. Questa disposizione, infatti, chiarisce che: l Ufficio federale può annullare la naturalizzazione conseguita con dichiarazioni false o in seguito all occultamento di fatti essenziali; la naturalizzazione può essere annullata entro due anni dal giorno in cui l Ufficio federale è venuto a conoscenza dell evento giuridicamente rilevante, ma non oltre otto anni dall acquisto della cittadinanza svizzera; salvo esplicita decisione contraria l annullamento implica la perdita della cittadinanza svizzera anche per i membri della famiglia che l hanno acquistata in virtù della decisione annullata. Da quel che si apprende dai giornali anche in questa specifica vicenda le attestazioni rilasciate in fase di autocertificazione sarebbero state carenti e non soddisfacenti. * * * * Posto quanto sopra, mi pare che le autorità È deceduto Rudolf Friedrich L ex-consigliere federale Rudolf Friedrich è deceduto lo scorso 15 ottobre all età di 90 anni. Per il Partito radicale è stato in Consiglio federale dal 1983 al Ha dovuto abbandonare presto la carica per problemi di cuore. Lascia il ricordo di un fine giurista moderato, che ha legato il suo nome alla prima legge sulla limitazione degli acquisti di proprietà da parte di stranieri. Popolazione straniera al 23,2% La popolazione straniera residente in Svizzera continua ad aumentare: a fine agosto gli stranieri erano , in aumento di (+3,3% su base annua). La percentuale raggiunge ora il 23,2%. Il 66% di questi stranieri proviene dai paesi dell UE e dell AELS. Farmaci troppo cari Secondo Santésuisse il margine commerciale globale sui medicinali venduti in Svizzera è di 1,3 miliardi di franchi. Se fosse adeguato a elvetiche non abbiano fatto altro che applicare la normativa vigente in Svizzera: in materia di permessi di dimora ovvero di cittadinanza. È evidente che parte del procedimento si fonda su autocertificazioni del soggetto, mentre talvolta la successiva verifica documentale o diretta fa emergere incongruenze o vere e proprie falsità. In Svizzera, proprio per questo, al di là dei casi citati, su questo specifico tema è montata un aspra polemica. Da un lato, infatti, esiste un ampia casistica di persone, anche meno note, le quali, però, anche grazie a questo relativo anonimato, hanno ottenuto così i permessi di volta in volta richiesti, tacendo hanno potuto tacere alle Autorità amministrative il fatto di avere una o più condanne all estero. In un caso recente di ben 14 precedenti penali, anche per reati gravi, riportato dalla stampa elvetica, lo stesso magistrato svizzero, pronunciando condanna a carico di un italiano con permesso di dimora in Svizzera, si domandava come ciò fosse stato possibile. Dall altro, le stesse Autorità amministrative si dolgono del fatto che, talvolta, è invece il Tribunale federale ad annullare i provvedimenti con cui, ad esempio, ad una persona con gravi precedenti penali (in Svizzera e non all estero) era stato revocato un permesso. Non possiamo certo escludere che, nei due casi sopra visti, se si fosse trattato di persone meno esposte al clamore mediatico, forse le loro vicende non sarebbero state sottoposte ad un così attento vaglio da parte delle Autorità elvetiche. Quel che è certo è che probabilmente dei controlli più pregnanti appaiono non solo opportuni, ma doverosi. Avvocato Markus W. Wiget Notizie in breve dalla Svizzera quello medio europeo, potrebbe essere ridotto di quasi mezzo miliardo e si potrebbero ridurre di circa il 2% i premi delle casse malati. L Associazione dei farmacisti dice però che il margine copre i costi più elevati in Svizzera e la sua riduzione potrebbe provocare la scomparsa di circa posti di lavoro. Deceduto Michele Barra Ha destato grande impressione in tutta la Confederazione l improvviso decesso di Michele Barra, a soli 61 anni,entrato lo scorso 30 aprile in Consiglio di Stato nel canton Ticino. Candidato della Lega dei Ticinesi, aveva sostituito Marco Borradori diventato sindaco di Lugano. Gli Svizzeri e il treno Nel 2012 gli Svizzeri hanno effettuato viaggi in treno per un totale di km in media per persona, mantenendo il primato mondiale. Sono invece secondi, dietro i Giapponesi, per numero di viaggi: 51 contro 69 in un anno.
4 4 Gli uffici dell Organizzazione degli Svizzeri all estero sono a disposizione Dove ottengo informazioni per studi e militare in Svizzera? AVS/AI Assicurazioni sociali di Robert Engeler Gentile Sig. Engeler, spero che lei si ricordi ancora di me, il ragazzo di Sorrento che le ha scritto in seguito all incontro del collegamento svizzero nella nostra città. In questi giorni stavo pensando alla possibilità di seguire i corsi universitari in Svizzera, come le avevo già accennato nelle precedenti mail e mi chiedevo qualora dovessi decidere di trasferirmi, quali sono le formalità da seguire. La mia stima nella Sua persona mi ha fatto subito pensare a Lei, sono sicuro che saprà darmi dei validi consigli su quali procedure burocratiche/comunicazioni alle autorità etc. In particolare vorrei ricevere qualche chiarificazione in più, se lei ne è informato, riguardante il servizio militare, visto che ho entrambe le nazionalità e in Italia la leva obbligatoria è stata abolita. La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti Risposta Caro lettore, Non si stupisca se la mia risposta sulla Gazzetta è più esauriente di quella che Le ho fatto avere direttamente. Conoscendoci già ho potuto rispondere direttamente al Suo caso, mentre sulla Gazzetta devo allargare l informazione per essere utile anche ad altri interessati. La maggior parte dei giovani svizzeri d Italia, che si sono recati in Svizzera per proseguire Informazioni Le rappresentanze svizzere all estero (Ambasciata e Consolati Generali) forniscono le informazioni necessarie L Ufficio di coordinamento è: Stato maggiore di condotta dell esercito Personale dell esercito (J 1) Obblighi militari / Mutazioni Rodtstrasse 110 CH 3003 Berna Tel: +41 (0) Fax: +41 (0) Per l istruzione in italiano, informazioni presso: Centro di reclutamento 3b Monte Ceneri CH-6802 Rivera vtg.admin.ch Tel: +41 (0) Fax: +41 (0) gli studi, ne è rimasta molto soddisfatta e ha potuto affrontare il futuro con una formazione ottima. Molti si sono fermati poi per aggiungere esperienze lavorative o un post-doc nella ricerca, altri ritornano subito dopo la laurea, altri ancora si fermano per sempre. C è però una minoranza che non si trova bene e ritorna a studiare in Italia. Il motivo più frequente è l insufficiente conoscenza della lingua tedesca, francese o qualche volta inglese (i docenti nelle università svizzere arrivano da molti paesi, secondo la facoltà una parte non indifferente dei corsi può essere tenuta in inglese). Altri si trovano scioccati dalla forte selezione presso alcune università o facoltà. Infatti, nel Times University Ranking mondiale del 2012/13 troviamo le prime università svizzere ed italiane qualificate come segue: 12 Politecnico di Zurigo 40 Politecnico di Losanna 89 Università di Zurigo 133 Università di Ginevra 142 Università di Basilea 151º Università di Berna Università di Milano, Milano-Bicocca, Trieste. Essere così avanti nelle classifiche mondiali non vuole solo dire migliore preparazione e prestigio, ma anche maggiore impegno e maggiori difficoltà nello studio. È poi vero che esiste l Università della Svizzera Italiana a Lugano, fondata una quindicina Che cosa deve fare uno Svizzero in Italia per compiere la scuola reclute in Svizzera? Doppio nazionale italo-svizzero 1) Subito dopo aver compiuto i 18 anni, presentare la domanda di poter prestare servizio militare in Svizzera,al Centro di documentazione militare Italiano di competenza. 2) Ottenuto il permesso, chiederà all Ufficio di coordinamento (vedi sotto Informazioni) il modulo di domanda per il reclutamento e inviarlo all Ambasciata o al Consolato Generale competente. Sarà poi chiamato al reclutamento e, se ammesso, alla scuola reclute. In alternativa: senza fare domanda in Italia prendere una residenza in Svizzera, circa un mese prima del reclutamento desiderato, chiedere al comune di residenza svizzero di essere convocato per il reclutamento. Se ammesso, la convocazione per la scuola reclute arriverà automaticamente. Il residente dovrà comunque pagare imposta su quanto percepito come soldato. Durante il servizio d avanzamento, il milite riceve 97 franchi (ca. 63 ) al giorno e in ferma continuata riceve 80 franchi (ca. 52 ) al giorno. Tra soldo è indennità di perdita di guadagno la rimunerazione supera quindi, durante la scuola reclute, decisamente i mille Euro al mese. Chi non sapesse dove prendere residenza perché non ha familiari o amici: in molti casi è possibile trovare una soluzione. Indirizzarsi alla Gazzetta Svizzera nella rubrica Contattateci: Assicurazioni sociali a cura di Robert Engeler. Mononazionale svizzero Dopo aver compiuto i 19 anni, richiedere il modulo domanda per il reclutamento all Ufficio di coordinamento (vedi sotto Informazioni) e inviarlo all Ambasciata o al Consolato Generale competente. Verrà convocato al reclutamento e, se ammesso, alla scuola reclute. Non è necessario chiedere la residenza in Svizzera. Un consiglio È opportuno chiedere il reclutamento nell anno in cui si compiono i 19 anni e non rinviare la scuola reclute. È meglio prestare servizio con coetanei piuttosto che con militi che hanno tre-quattro anni di meno.
5 d anni fa, e che oggi conta quattro facoltà: architettura, economia, comunicazione, informatica. Anche qui, a secondo della facoltà, una parte dei corsi è tenuto in inglese. Non ritengo, tuttavia, che la differenza con università italiane sia tale da giustificare i maggiori costi rispetto all Italia a meno di avere legami familiari con Lugano o Mendrisio. E una giovane università che deve ancora farsi il suo nome. Il costo: studiare in Svizzera è piuttosto costoso, anche se molto inferiore allo studio in Inghilterra o negli Stati Uniti. A vivere modestamente va affrontata una spesa annua tra CHF e Quindi: studiare in Svizzera è un ottima base per il futuro. Prima di affrontare l esperienza è però indispensabile verificare bene le proprie Per saperne di più Nel numero di dicembre 2008, Gazzetta Svizzera aveva dedicato un ampio servizio al reclutamento e alle varie possibilità di compiere il servizio militare in Svizzera. Si indicavano anche le condizioni e la procedura da seguire per chi risiede all estero. Questo articolo si trova su sotto archivio/anno 2008/ dicembre 2008, in PDF, e può essere scaricato e stampato? conoscenze di lingua, la tenacia per vivere solo in un ambiente culturalmente diverso e spesso più competitivo, e le finanze. Il reclutamento militare In Svizzera la leva militare continua ad essere obbligatoria, anche se oltre un terzo o opta per il servizio civile oppure viene addirittura escluso dal servizio per motivi salutari anche lievi. Per avere ulteriori informazioni, oltre ai siti delle diverse università si rivolga all Organizzazione per gli Svizzeri all Estero, Alpenstrasse 26, CH-3006 Bern, la nostra organizzazione mondiale alla quale Collegamento e Gazzetta Svizzera sono affiliate: Informazioni sullo studio: Informazioni sul servizio militare: Ci racconti poi come è andata! Con i migliori auguri. Robert Engeler 5 Elezioni cantonali Terremoto in Parlamento a Ginevra Conferma del PPD a Friburgo Nelle elezioni cantonali del 6 ottobre a Ginevra si è registrata una pesante sconfitta dei Verdi che hanno perso ben 7 seggi in Parlamento, mentre la loro candidata al Consiglio di Stato Michèle Künzler, uscente, è giunta soltanto 18esima. Ha quindi annunciato di rinunciare alla candidatura per il secondo turno, che avrà luogo il 10 novembre. Il vincitore delle elezioni è il Mouvement Citoyens Genevois (MCG), un partito di destra che è nato da pochi anni e guadagna 4 seggi, portando la sua rappresentanza a 21 mandati e diventando il secondo gruppo nel parlamento ginevrino di 100 deputati. Sempre a destra anche l UDC guadagna 2 seggi e porta la sua rappresentanza a 11 seggi, come il PPD che mantiene le sue posizioni. Anche i Liberali-Radicali perdono 7 seggi, ma riescono a mantenere il primo posto fra i gruppi parlamentari con 24 mandati. I Verdi sono rappresentati soltanto da 9 parlamentari, mentre Ensemble à gauche riporta in Gran Consiglio i movimenti dell estrema sinistra che in precedenza erano stati esclusi per non aver raggiunto il quorum. Il Partito socialista conferma i suoi 15 deputati, mentre i piccoli partiti come il PBD, i Verdi liberali e il Partito pirata non hanno raggiunto il quorum del 7%. Il nuovo Gran Consiglio ginevrino vedrà quindi formarsi tre grandi gruppi di forza più o meno uguale: 35 PLR e PPD, 31 MCG e UDC e 34 PS, Verdi e Ensemble à gauche. Il MCG non nasconde l intenzione di rivestire un ruolo di arbitro fra i contendenti. Per le elezioni del governo, questo movimento, che ha già inserito due suoi candidati fra i possibili eletti al primo turno, spera pure di ottenere un analogo successo anche al secondo turno. Attualmente il Consiglio di Stato ginevrino si compone di 3 PLR, 1 PPD, 2 Verdi e 1 PS. Per la prima volta nella storia del cantone si sono svolte simultaneamente le due elezioni. Il governo è però eletto col sistema maggioritario, per cui sarà necessario il secondo turno. Conferma PPD a Friburgo Il Partito popolare democratico è riuscito a respingere l attacco della sinistra e a confermare il terzo seggio in Consiglio di Stato, eleggendo Jean-Pierre Siggen, al posto della dimissionaria Isabelle Chassot, nominata direttrice dell Ufficio federale della cultura. Il candidato PPD ha superato il consigliere nazionale socialista Jean-François Steiert per soli 562 voti. Gli elettori friburghesi hanno così confermato in governo una maggioranza di centro-destra con 3 PPD e un Liberale- Radicale. I Socialisti rimangono con 2 seggi e i Verdi con 1. I socialisti,all ombra di due forti personalità a livello nazionale J. P. Siggen. come il presidente del partito Christian Levrat e il consigliere federale Alain Berset, potrebbero ritentare il colpo, già in occasione delle prossime elezioni cantonali. Tutti in calo gli altri partiti Nei Parlamenti cantonali il primo partito è l UDC L UDC, dopo qualche battuta d arresto, torna a risalire nel numero di deputati nei vari Gran Consigli dei cantoni. Risulta invece in calo il PLR, mentre il PBD e i Verdi liberali, nonostante qualche successo, rimangono marginali. È quanto risulta dalla statistica dei seggi nei Parlamenti cantonali, aggiornata dopo le elezioni di Ginevra, Soletta, Vallese e Neuchâtel. Con 445 seggi da attribuire, l UDC si è rafforzata ovunque e conta ora in totale 562 seggi (+ 18), diventando così il primo partito in assoluto. Segue il PLR con 553 seggi, perdendone però 14. In calo anche i Socialisti che perdono 9 seggi e si assestano a 460 mandati. Anche il PPD e i Verdi perdono 8 seggi e si assestano a 453 e rispettivamente 183 seggi.
6 6 «Chi sono cosa fanno» A cura di Annamaria Lorefice www. gazzettasvizzera.it La testimonianza di un imprenditore italiano: «Qui in Ticino mi sento tutelato... è un paradiso». Imprese italiane benvenute a Chiasso con meno fisco e poca burocrazia Chiasso «Pressione fiscale altissima, lavoro scarso per l economia ferma, livelli di burocrazia inaccettabile Sono stanca, vorrei trasferirmi in Svizzera»: la voce di un imprenditrice italiana che riassume l esasperazione di tanti. Soprattutto le piccole imprese sono torchiate dal pacchetto di misure firmate dal governo Monti, e le microimprese senza dipendenti non potranno più avvalersi degli sgravi di cui godevano prima. Una via d uscita, e ci stanno pensando in molti, è andarsene all estero. In Svizzera, per esempio. A fine settembre il Municipio di Chiasso ha organizzato un incontro Benvenuta impresa per far conoscere i vantaggi di fare impresa nel territorio a ridosso del confine italo-svizzero. Un invito accettato con vivo interesse da 1224 imprenditori dei quali circa 300 sono riusciti a prenotarsi subito e a riunirsi a Chiasso. Quasi da posti in piedi. Un gran successo che la dice lunnga. All esterno del luogo dell incontro, il Teatro comunale, oltre al servizio d ordine privato, c erano cronisti e telecamere svizzere e straniere, CNN compresa. Tutti in cerca di commenti dalle autorità, sindaco in testa, ma soprattutto dei partecipanti. La maggior parte degli imprenditori ha preferito evitare i giornalisti, qualcuno ha accennato ad una visita quasi turistica... Probabilmente i severi controlli all ingresso, stando alle solite indiscrezioni, avevano lo scopo di evitare l entrata ad agenti della Guardia di Finanza in incognito pronti a carpire qualsiasi tipo di informazione utile al loro lavoro in ambito fiscale. Alcuni imprenditori, bando alle remore, hanno semplicemente affermato la realtà: quella riunione gli avrebbe fatto conoscere alcuni dettagli in ipotesi di un loro eventuale trasloco imprenditoriale in Svizzera. Tutti attratti e ammirati per la burocrazia ridotta all osso e una pressione fiscale ragionevole, prima di tutto. Oltre alla sicurezza del diritto svizzero, con norme chiare e applicate. Ad accoglierli c era il sindaco di Chiasso Moreno Colombo che dice a Gazzetta Svizzera: «Vogliamo che le imprese che arrivano in Svizzera abbiano un alto valore aggiunto e assumano anche personale indigeno». Alcune ditte dispongono di personale esclusivamente italiano, si rivolgono a mercati esteri senza un impatto positivo per la regione. Dunque, benvenute imprese italiane ma con alcuni plausibili criteri d accesso: «Ci vogliono condizioni chiare». Per esempio? «Occorrerà rispettare le normative che regolano il numero Per i medi e piccoli imprenditori la Svizzera risulta un paradiso, il municipio di Chiasso con la sua iniziativa di fine settembre Benvenuta impresa nella città di Chiasso ha fatto il pienone di imprenditori italiani interessati a traslocare in Svizzera. Gli imprenditori che non hanno potuto partecipare all incontro potranno comunque interpellare per ogni informazione l Ente regionale del Mendrisiotto. (Foto infoinsubria.com). Il sindaco di Chiasso Moreno Colombo (Foto Tipress). massimo di ore lavorative, la durata minima delle vacanze, la malattia e la maternità, e così via. E si dovranno erogare le retribuzioni minime stabilite». Che in Ticino si aggirano dai franchi annui per le attività semplici, ai per quelle molto qualificate. «Se si pensa di poter pagare stipendi di 800 franchi non vengano in Svizzera a fare impresa tiene a dire Colombo abbiamo avuto dei call center che pagavano quelle cifre mai più permetteremo questo a Chiasso». Occorre disincentivare la consuetudine di stipendi al ribasso e favorire l occupazione locale. «Per noi è importante, oltre a verificare il valore aggiunto delle imprese che ospitiamo e il loro impatto economico sul territorio, ottenere la garanzia che vengano assunti i nostri giovani». Per questo si cerca di sensibilizzare fiduciari e avvocati: «Una ditta che desidera operare in Svizzera è sufficiente che si rivolga a un avvocato o a un fiduciario per ottenere l iscrizione al Registro di Commercio. Vogliamo invece che le nostre istituzioni locali non siano scavalcate, che si rispettino i nostri criteri, che sia dimostrata una coscienza sociale». Dopodichè, benvenute imprese. E queste arriveranno, perché sono troppe le vessazioni che subiscono nella Penisola, dove falliscono 42 imprese al giorno. Finora si calcolano 108 gli adempimenti fiscali in vigore e sono previsti ancora tre anni di aggravi fiscali iniziati nel 2012 e che si protrarranno fino al C è stato chi ha già provveduto a traslocare prima dell annuncio di questi eventi, come Francesco Fumagalli, cinquantenne varesino. La sua ditta si chiama Officina Ottico meccanica Insubrica e costruisce strumenti ottici per la ricerca e l industria. In particolare telescopi e osservatori astronomici chiavi in mano. Nel 2007 la decisione di lasciare l Italia per la Svizzera: «Ero stanco d immoralità e corruzione che, unite al sistema economico imposto dall Euro con la perdita della sovranità sulla moneta nazionale, avrebbe portato alla catastrofe economica e sociale a cui oggi in Italia siamo giunti». Oggi quasi tutti gli osserva-
7 In Italia gli imprenditori impiegano circa 300 ore ogni anno per provvedere alla quindicina di diversi pagamenti dovuti al fisco. Il fisco preleva circa il 68,6% degli utili realizzati da una impresa. I fallimenti sono 42 al giorno (foto lettera43.it). tori presenti in Canton Ticino sono stati costruiti o rimodernati dalla sua azienda, che annovera clienti sparsi un po in tutto il mondo, tra cui prestigiosi Istituti di fisica nucleare, di astrofisica e astronomia. «Il Ticino, come la Svizzera, è un paese normale dove un cittadino, e anche un immigrato come me, si sente tutelato da uno Stato e da una amministrazione pubblica efficiente ed efficacemente presente. La presenza di regole chiare e comprensibili e il supporto fattivo dell amministrazione pubblica rendono il Ticino una sorta di paradiso per chi ha avuto l esperienza di fare impresa in Italia». Nessuno svantaggio da questo trasferimento? «Veri svantaggi non ne vedo, occorre adeguare la propria mentalità e ricordarsi d essere in casa d altri». Se le cose nella Penisola dovessero in futuro migliorare, qualcuno ritornerebbe volentieri nella propria regione, ma: «Io non vedo nessuna possibilità per ora. Comunque non ne ho alcuna volontà. Almeno finché esisterà l Unione Europea nel modo in cui oggi è concepita. Abbandonerei il Ticino e la Svizzera solo nella sciagurata ipotesi in cui gli Svizzeri decidessero di entrare a far parte dell attuale Unione Europea». Per Fumagalli questo trasloco d impresa è stato facilitato dai pochi chilometri che lo separavano dal confine svizzero. Per un imprenditore toscano o campano occorre molto più coraggio. «Sicuramente la vicinanza ha giocato un suo ruolo, inoltre per me il Ticino non è terra straniera, dato che il mio primo permesso G risale a circa 25 anni fa. Io consiglio davvero a tutti i conoscenti che me lo chiedono di fare questo passo e mi adopero per aiutarli. Ma ho notato che c è molta paura e resistenza. Si c erca di restare a galla e arrangiarsi come si può in un ambito in cui si sa bene o male come barcamenarsi piuttosto che affrontare una situazione nuova: si sa che sarebbe più favorevole ma resta comunque per molti aspetti ignota. Io, comunque, sono contento di averlo fatto». 7 Un preparato risalente all antico Egitto e riformulato dalla Dr. Gabriella Hunger Ricci una preziosità della cosmetologia in Canton Ticino: si chiama Lotus Cream Lugano È stato presentato con successo al pubblico svizzero un preparato straordinario ottenuto dai frutti del Loto. Una crema nuova che ha risultati certi per la pelle, con dimostrazioni concrete e comprovate sul cambiamento dell aspetto della pelle prima e dopo il trattamento. Si chiama Lotus Cream questa speciale crema da notte con una finissima texture e un profumo fresco, a base di principi attivi altamente innovativi, fra cui un enzima di giovinezza che secondo le più recenti ricerche cosmetologiche ha dimostrato di avere proprietà super rigeneranti e anti-age, per ringiovanire i tessuti e dare una nuova giovinezza alla pelle. Questo enzima è ricavato dal frutto di Loto Blu, pianta già nota 3000 anni fa in Egitto quale simbolo di giovinezza immortale e di rigenerazione. In effetti questo enzima ripara il DNA, dona elasticità cutanea, contrasta le rughe e le macchie. Lotus Cream annovera fra i suoi principi attivi anche gli insaponificabili di Karaté che stimolano l attività dei fibroblasti, la vitamina A I prodotti Dr. G. Hunger Ricci sono utilizzati dalle estetiste più qualificate e venduti nei migliori Istituti di Estetica, SPA e Centri Benessere in Italia. rigenerante e nutriente, la vitamina B5 che idrata e nutre, la vitamina E rigenerante, antiossidante e molto attiva contro i radicali liberi. È inoltre presente l olio di sesamo, protettivo solare e antiossidante. L insieme di questi fondamentali ingredienti costituiscono la formula più po- tente per ristrutturare la pelle. Lotus Cream è l ultima creazione firmata Dr. Gabriella Hunger Ricci. Applicare Lotus Cream di sera su viso, collo e décolleté già detersi, con un massaggio delicato. Lotus Cream è indicata per pelli: secche, disidratate, normali, giovani e meno giovani.
8 8 La storica via d acqua alla Società Svizzera di Milano Da Locarno a Venezia e perché no a Trieste? L acqua che tocchi dei fiumi è l ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente È dal medioevo che andar per acqua da Locarno a Milano affascina le menti ed occupa la fantasia e l ingegno degli uomini. È dal 1500 ancora e da Leonardo in poi che si lavora per rendere sempre più praticabile, agevole e fruibile la via d acqua che dal Canton Ticino porta a Milano e attraverso il Po a Venezia. Da Leonardo, ai Visconti, all ottocento, ai progetti di ieri fino ad Expo 2015 è un unica mai interrotta via d acqua! Da quelle radici i fiori di oggi e da quelli, i frutti di domani. Dunque, il recupero di questa via d acqua di oltre 500 km, 200 dei quali per il solo tratto da Locarno a Milano, da sogno potrebbe diventare divenire realtà! Alla Società Svizzera di Milano il 18 settembre scorso si è tenuto un incontro dal suggestivo titolo Mobilità dolce, Italia-Svizzera: storia, natura e paesaggi oltre l Expo 2015, incontro a cui hanno partecipato il Console Generale di Milano Dott. Massimo Baggi, il Sindaco di Locarno Avv. Carla Speziali, l Assessore alla mobilità del Comune di Milano Pier Francesco Maran e poi ad illustrare progetti e speranze Alessandro Folli Presidente del Consorzio Est Ticino Villoresi, Luca Bona Vice Presidente ed Assessore al Turismo della Provincia di Novara, Antonio Acerbo Delegato del Commissario del Governo per Expo 2015 e Giovanni Sala Presidente del Gruppo Land. E così si è tanto parlato, molto discusso e Leonardo Da Vinci 1 grandemente sognato di questa via d acqua lenta, dolce, rilassante e silenziosa sul tracciato di quella che un tempo era la faticosa via dei marmi per la Fabbrica del Duomo, per quei marmi e quelli uomini che dalla Val d Ossola, da Candoglia, attraverso il Toce, Feriolo, Baveno, Arona, Sesto Calende, il Ticino ed i Navigli giungevano fino a Milano 2 per fermarsi in Via Laghetto. E dunque, questa grande opportunità offerta da Expo non deve andar sprecata! Ottimista il Sindaco di Locarno che pur non nasconde i problemi logistici e di finanziamento, con l evidente e ambizioso progetto di rinnovare la gioia ed il successo del viaggio inaugurale (del servizio pubblico) da Locarno ad Arona nel 1825 prolungato fino a Sesto Calende, l anno successivo. È un occasione da non perdere ha detto il Vicepresidente della Provincia di Novara Luca Bona perché questo dell idrovia è l unico vero progetto infrastrutturale di area interregionale e internazionale. Ed è al turismo che si pensa, al piacere di un viaggio che parte da Locarno, oltrepassa la foce della Maggia, costeggia Ascona, scivola innanzi al Porto (di) Ronco lasciando a sinistra le Isole di Brissago, punta su Luino, poi Cannobio e poi Verbania e Stresa, con le Isole Borromee e poi Arona e Sesto Calende e di nuovo il Ticino ed ancora Turbigo, Abbiategrasso, Gaggiano, Milano, Pavia, Cremona, Torricella, Porto Viro, Chioggia ed infine Venezia. Fra i monti in corona del Lago, le belle città che si specchiano in quello, le prode erbose del grande Ticino, le rive punteggiate di Ville del Grande Naviglio e poi il Pavese ed il lento fluire nel Po. Questa la prospettiva, questo il sogno! Tanto che Arona ha già avuto un finanziamento per il porto di interscambio. Secondo uno studio dell Istituto di management turistico di Bellinzona, l idrovia Locarno- Venezia genererebbe poi un indotto economico di un paio di miliardi di euro con almeno passeggeri per stagione e con una ricaduta economica per stagione di circa euro. Da ciò la ferma e forte volontà di procedere a marce forzate per l apertura (almeno) del tratto Locarno-Milano durante il periodo dell Expo. E ciò anche se il realistico titolo dell incontro alla Società Svizzera Mobilità dolce: Italia- Svizzera storia, natura e paesaggio si chiudeva con un desiderata quanto speranzoso. oltre Expo 2015! Infatti, vi sono alcuni nodi da sciogliere fra i quali la Diga della Maddalena e quella di Pamperduto nei pressi della quale si è già dato inizio ai lavori di costruzione di un ostello turistico. Poi vi è la Diga del Porto della Torre a Varallo Pombia il cui costo si aggira (id est è salito) oggi sui 10 milioni di euro dai 7 preventivati. Ed ancora le Conche di Vizzola Ticino e le centrali elettriche di Tornavento e Turbigo. Una volta risolti questi problemi ci si immetterebbe nei Navigli perfettamente navigabili perché restaurati da tempo nei fondali e nelle ripe e già percorsi da piccoli battelli con migliaia di turisti sia in primavera che in estate che durante il periodo natalizio. E non sarebbe valorizzato solo il territorio italiano, ma anche il Canton Ticino. Pensate che già oggi, molti turisti si imbarcano a Stresa (ore 10,30) o Baveno (ore 10,50) per fare una minicrocera 3 sul Lago dall Italia sino a Locarno (un paio d ore di sosta) e ritorno. Sono circa 4 ore di una traversata all andata e 4 al ritorno, a zig-zag del Lago fra la sponda piemontese, quella lombarda e poi quella svizzera. Fra paesaggi stupendi, isole di sogno e scorci e vedute di ineguagliabile bellezza. Si lascia Stresa con i suoi alberghi, si accosta alle Isole Borromee con i suoi Giardini ed all Isola dei pescatori, si attracca a Pallanza coi i suoi Giardini di Villa Taranto, a Intra, si passano i Castelli di Cannero, le Isole di Brissago ed ecco Ascona con il suo lungo lago
9 Il naviglio. ombreggiato di alberi e punteggiato di caffè ed infine Locarno protetta dalla sua Madonna del Sasso nel Santuario di giallo recente lassù sopra il monte. Ma oltre alla via lenta dell acque solcate da navi e battelli nel bianco di scie nel bleu di quel Lago, vi è un progetto di valorizzazione del territorio fra Canton Ticino e Lombardia. Si tratta del progetto MILU dello Studio Gruppo Land di Milano. Questo progetto immagina di trasformare il percorso e l andirivieni del traffico transfontraliero fra Ticino e Lombardia, in un punto di arrivo, in una meta turistica che attraverso castagneti e boschi in genere, le città ed i paesi che punteggiano il territorio, le colline e montagne, i parchi ed i prati, faccia conoscere questi luoghi e li renda punto di arrivo di turisti attenti ed interessati viaggiatori. A tal fine in Ticino si sta già affermando il Progetto del Parco Nazionale del Locarnese, nel cui ambito è operativo il gruppo di lavoro Masterplan Alpe Casone presso il quale è stata chiamata a collaborare l Associazione Cultura e Tradizioni di Ronco sopra Ascona 4. Ed allora: che il sogno diventi realtà, che la maggior parte della notte passi e l albasi avvicini e soprattutto che il risveglio vada dolcemente ed inesorabilmente oltre Expo Niccolò G. Ciseri Note 1. Leonardo da Vinci: ( ) Pensieri 35 (Trattato sulle acque 34 v) Cod. H Duomo di Milano e Fabbrica: Si ricorda poi che questi marmi e questi materiali viaggiavano si direbbe oggi in esenzione di tasse e gabelle e per tale motivo erano contrassegnati dalla sigla A.U.F. o A.U.F.A oppure A.U.F.O. che altro non erano che gli acronimi di Ad Usum Fabricae (del Duomo) oppure Ad Usum Fabricae Ambrosianae, oppure Ad Usum Fabricae Operis da cui è derivato il popolare ad ufo per gratis (anche questo dal latino dal significato letterale per le benevolenze dunque senza pagare!). La scritta AUFO compariva pure sulle fiancate di questi barconi e spesso su tali chiatte si imbarcavano viandanti e passeggeri che per tale abitudine dicevano di andare o essere stati a Milano a ufo. Come negli anni 60/ 70, si sarebbe detto con l auto stop. 3. Stresa-Baveno-Locarno: si tratta delle corse n. 16 e 200 della Società di navigazione del Lago Maggiore con partenza da Arona poi Stresa alle ore Baveno ore Pallanza 11,15 Intra 11,50 Cannero Cannobio 13,15 Brissago Ascona ed infine Locarno Per il ritorno : Locarno 16,15 Intra 18,15 Stresa 18,45 (corse n. 443 e 203). e 4. Cultura e Tradizioni : si tratta di un Associazione non solo culturale e di studio, ma anche e forse principalmente attiva nella valorizzazione e restauro dei beni culturali, artistici e della tradizione del territorio di Ronco s/ Ascona (TI) e Alpe. Per chi volesse saperne di più: (sito ufficiale del Comune alle sezioni Cultura, Associazioni, Personaggi illustri e Musei) e textes/i/i21880.php ed ancora 9 Alla Società Svizzera di Milano Natale dei Bambini sabato 14 dicembre Cari Amici della Comunità Svizzera, la ricorrenza che tutti i bambini attendono con più trepidazione si avvicina velocemente e anche quest anno Babbo Natale ci ha promesso che verrà a festeggiare con noi il NATALE DEI BAMBINI, sabato 14 dicembre 2013 alle ore 15.00, presso la Società Svizzera, al terzo piano di Via Palestro 2 (Piazza Cavour), Milano. In attesa che arrivi Babbo Natale con il suo sacco colmo di doni, un gruppo di allievi della Scuola Svizzera di Milano ci allieterà con un programma natalizio. Con il sostegno della torrefazione caffè Chicco d Oro, Vi invitiamo a partecipare a questa nostra tradizionale iniziativa che si estende a tutti i bambini, figli o nipoti di nostri Soci, ed a tutti i bambini di nazionalità svizzera, anche figli di non Soci della nostra Società, nati dal 2010 al 2001 ovvero tra i 3 ed i 12 anni. Tutti i bambini, debitamente iscritti riceveranno un regalo. Per le iscrizioni Vi preghiamo di compilare il modulo d iscrizione sottostante, che potete anche scaricare dal nostro sito internet www. societasvizzera.it, e inviarlo entro lunedì 2 dicembre 2013 alla nostra segreteria e/o per posta alla Società Svizzera Via Palestro 2, Milano. Trascorsa tale data non sarà più possibile prendere in considerazione altre iscrizioni per ragioni organizzative. Per ulteriori informazioni: tel ; fax dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore Per l acquisto dei doni contiamo molto sulla generosità dei nostri Soci e dei nostri Connazionali! Pur avendo o meno figli o nipoti iscritti alla festa, ci permetterete di renderla ancora più bella ed allegra con il Vostro contributo che potrete farci avere tramite bonifico bancario sul nostro conto corrente n ,28 presso la Banca Monte dei Paschi di Siena, filiale di Milano ag. 62 di Piazza Cavour coordinate IBAN: IT 86 K BIC: PASCITM1645. Nell esprimervi anticipatamente la nostra viva gratitudine, Vi inviamo i nostri più cordiali saluti. Il Presidente, J. P. Hardegger Scheda d iscrizione al Natale dei bambini Si prega di compilare il modulo in stampatello e spedircelo a Società Svizzera Milano, Via Palestro 2, Milano Fax ; Nome e Cognome bambini Sesso Data di nascita 1)... 2)... 3)... 4)... Nome e cognome dei genitori:... Indirizo... Città Firma...
10 10 Al Caffè Letterario di Palazzo Reale e alla galleria di Arte Moderna di Piazza della Scala a Milano 16 Zusammenkunft dell Associazione ex allievi e amici della Scuola Svizzera Reformierte Gottesdienste in Mailand Culti Riformati a Milano Chiesa Cristiana Protestante a Milano Via Marco De Marchi, Milano MM3 Tram 1 Bus 94 Die nächsten Termine/ le prossime date domenica 17 novembre 2013 domenica 24 novembre 2013 Domenica dell eternità con commemorazione dei defunti domenica 22 dicembre 2013 domenica 5 gennaio 2014 ogni volta alle ore di mattina Pastore riformato Robert Maier Piazzale Susa, Milano Tel Cell La visita alla galleria di Arte Moderna Quest anno la Zusammenkunft è stata ideata in parte dal Presidente e organizzata con i consiglieri posticipando l incontro alla data del 26 settembre, al fine di agevolare la partecipazione di un maggior numero di ex allievi ed amici della Scuola Svizzera a tale evento. In una bella serata di fine estate, gli ex allievi hanno avuto occasione di conoscere e di stringere amicizia con i numerosi nuovi amici della scuola, fra i quali si possono annoverare ex allievi della scuola tedesca ed altre persone entusiasmanti, che si sono raccontate le loro esperienze di vita e professionali. La festa ha avuto inizio alle ore presso il Giacomo Caffè Letterario di Palazzo Reale, con un Happy Hour a base di due portate di piatti tipici di tradizione italiana e bevande a scelta, animata da due famosi Radio Deejay con il loro intrattenimento musicale. Erano presenti alla serata il Presidente dell Associazione, il Vicepresidente, Enrico Rizzi ed i Consiglieri: Marco e Silvia Batello, Andrea Lazzari, Cristina Ponti, il President della Scuola, Robert Engeler e il Direttore Burkhard Claudio. Terminata l Happy Hour il gruppo dei partecipanti ha raggiunto Piazza della Scala, per visitare alle ore la Galleria d Italia guidata da un esperta dell arte moderna. Situata nello splendido edificio della ex sede della Banca Commerciale Italiana, offre ai visitatori in un ambiente raffinato collezioni di quadri di arte moderna, dell Ottocento e del Novecento. La serata si è conclusa con grande soddisfazione dei partecipanti e con l auspicio di potersi incontrare prossimamente ad altri eventi dell Associazione, volti a favorire lo sviluppo di nuovi rapporti interpersonali, anche di carattere internazionale, in un ambiente sereno e confortevole. L Associazione si propone di organizzare in futuro, periodicamente, degli eventi di carattere artistico o culturale (concerti, visite a musei), per consentire ai soci di condividere i loro interessi di carattere artistico o culturale, incontri conviviali o Tavole rotonde in cui i partecipanti potranno trasmettere o condividere le loro esperienze di carattere professionale oppure sviluppare dei temi d attualità. Culti Riformati mensili a Malnate alla casa di riposo svizzera Fondazione La Residenza Via Lazzari, Malnate tel aperti a tutti Particolarmente e cordialmente sono invitati tutti i riformati della zona a partecipare. I culti sono tenuti la domenica alle ore Le prossime date sono le seguenti: domenica 24 novembre 2013 domenica 22 dicembre 2013 domenica 19 gennaio 2014 Serata dei Tiratori Schützenabend La SEZIONE TIRATORI in collaborazione con la SOCIETÀ SVIZZERA Vi invita per il giorno giovedi 28 novembre 2013 con inizio alle ore presso la Sala Meili, al terzo piano di Via Palestro 2 (Piazza Cavour), Milano, per festeggiare insieme la fine della stagione agonistica. Nel corso dell aperitivo, nella nostra caratteristica STUBE, sarà possibile ammirare le coppe e le medaglie ed assistere alla premiazione degli Amici Tiratori che maggiormente si sono distinti durante l anno. Accompagnati dalle musiche del Complesso Opera Omnia potremo poi gustare un ottima cena. Vogliate cortesemente prenotare la Vostra partecipazione entro lunedì 25 novembre 2013 presso la nostra segreteria dal lunedì al venerdì, dalle ore alle ore Tel ; fax ; Il prezzo, bevande incluse, per i Soci è di 40 Euro, per i Soci fino a 33 anni 30 Euro, per i giovani Soci fino a 25 anni 25 Euro, e per i non Soci 50 Euro. Vi ricordiamo che la serata è ovviamente aperta a TUTTI I SOCI ED AGLI AMICI (non soltanto ai Tiratori!) e pertanto ci auguriamo di incontrarvi numerosi. Sezione Tiratori Società Svizzera Il Presidente Il Presidente A. Hachen J. P. Hardegger
11 Nella sala Meili del Centro Svizzero di Milano Si rinnova il concerto in memoria dell ingegner Arnaldo Haechler 11 Un flauto e un arpa e molta buona e varia musica per rinnovare il ricordo dell ing. Arnaldo Haechler, il Segretario Generale della Società Svizzera di Milano scomparso due anni fa, che nessuno dei confederati residenti in Lombardia e nel Ticino, ma neppure molti dei loro amici italiani che hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di stimarlo, può e vuole dimenticare. Come già lo scorso anno, in occasione del primo anniversario, il presidente ing. Jean Pierre Hardegger e il dott. Riccardo Klinguely hanno riconfermato, per il 7 ottobre scorso, la scelta della Musica come spazio di elezione in cui gli spiriti possono incontrarsi al di là del tempo e delle dolorose assenze, e come sempre validamente coadiuvati dalla professoressa italo-svizzera Maria Proja de Santis hanno offerto in Sala Meili un inedito e raffinato concerto, in cui compositori tra loro assai diversi per epoca, sensibilità e cultura musicale, hanno concorso, grazie al singolare filtro degli strumenti, a creare quell atmosfera come trasognata e sospesa tra terra e cielo, tanto propizia al ritrovarsi con chi non è più. Quando emergono nel flusso di una sinfonia in orchestra, questi due strumenti hanno la speciale facoltà di trasportarci altrove : il flauto conduce in un altro tempo, fatto di ancestrali gioie, o attese o godute, vivibili certo ancora, ma non più separabili da una struggente nostalgia; l arpa, a sua volta, in un altro spazio, che non sembra di questo mondo, ma che pure è profondamente annidato in ciascuno di noi. Posti i due strumenti a dialogare a tu per Maria Proja con alcune opere. tu, e, naturalmente, messi in mano a chi li sa usare, come Alessia Marcotrigiano (che flauto fascinoso!) ed Elena Spotti (arpa), il sentimento dell altrove si è trasformato per tutta la serata in vera magia. Dicevo che gli autori e i pezzi del programma erano i più variegati. Si è andati da J.S. Bach, da P. Ciajkovskij, da G. Fauré, da C. Saint-Saens della prima parte, a J. Ibert, a A. Piazzolla, a F. Molnàr, a D. Šostakovic ˇ della seconda. Annunciando il programma, subito dopo il ricordo dell ing. Haechler svolto dal vicepresidente sig. Gianni Definti, la prof. Maria Proja de Santis aveva creato l attesa di una successione, come a passo di danza nel tempo e nello spazio, dall eterna armonia di Bach (Sonata in Sol minore BWW 1020), al languido e spigliato brano di Ciajkovskij (Valzer Sentimentale n. 6), alle trasfigurazioni agili e brillanti delle linfe popolari o esotiche dei brani di Fauré (Sicilienne), Ibert (Entr acte) e Molnàr (Fantasia), fino all aristocratica eleganza di Saint-Saëns, il più tedesco di tutti i compositori francesi (Romanza). Per non dire dell inserimento (ed è stata una piacevole sorpresa) di due composizioni tra tango e jazz di Astor Piazzolla (Café 1930 e Ausencias). A concludere, un Il vice presidente Gianni Definiti ricorda l amico Arnaldo Haechler. Foto: Arch. Giordano Ernesto Sala. brano assai famoso di Šostakovic ˇ (Secondo valzer op. 99). Tanta varietà lasciava lì per lì sospettare l assenza di un filo capace di legare l insieme. Ma il filo, seducente e sottile, l ha dato la combinazione dei due strumenti e delle due strumentiste che hanno armonizzato in un ulteriore ed etereo altrove le varietà stilistiche, temporali e locali dei compositori, pur senza comprimerne le differenze. Il pubblico assai folto e competente ha mostrato di cogliere e apprezzare l inusitata lettura delle musiche in programma che è uscita dalla bravura delle artiste e dall intrinseco fascino della voce dei loro strumenti. A integrare il ricordo dell ing. Haechler, gli organizzatori hanno offerto un ricordo del ricordo, vale a dire una piccola ma densa esposizione di immagini fotografiche dell evento dello scorso anno (insieme ad altre, tra le più esposte in concorsi e pubblicate su autorevoli testi). Ma non si pensi a un banale album di ricordi. Il fotografo, l arch. Giordano Ernesto Sala, non è un normale fotografo. Sala dipinge e... suona con la sua macchina fotografica. Come un pittore fiammingo, dipinge ritratti intensi e rivelatori; ma assai più spesso agita la fissità delle immagini che siano oggetti, paesaggi o figure umane con un movimento (e cosa c è di più musicale del movimento?) che sa risolvere in note e ritmi i colori e le forme. L abbiamo visto anche il 7 ottobre aggirarsi in Sala Meili impugnando il suo magico strumento, e speriamo di vedere il prossimo anno che cosa avrà tratto dalla quella riuscita serata. Giordano Sala accompagna spesso Maria Proja de Santis negli originali eventi da lei creati e organizzati con grande competenza e agile creatività. Non per nulla la de Santis opera sotto la sigla di Caleidoscopiomultiplicity: e questo vuol dire che per lei l Arte è una sola, e che le arti, tutte le arti, ne sono le inesauribili, sempre cangianti sfaccettature. Gian Piero Testa
12 12 A casa di Iris nell alta Val Taro Gita del Circolo Svizzero di Parma in una bella domenica di settembre Bonjour, je suis Iris Wittwer... Ci accoglie così la nostra connazionale Iris con una stretta di mano vigorosa che vuol trasmetterci l energia e la vitalità con le quali questa intraprendente e simpatica signora svolge le sue innumerevoli attività che ci andrà a mostrare in questa bella giornata settembrina. Ci troviamo a circa 600 metri s.l.m. nell alta Val Taro, sull Appennino parmense, tra Emilia, Liguria e Toscana per visitare il vivaio per la produzione di piante officinali e aromatiche e l impianto di distillazione per l estrazione di oli essenziali che il Consorzio Comunali Parmensi ha dato in gestione a Iris circa una decina di anni fa. E questa è stata la mossa vincente che ha potuto dare un futuro soddisfacente a questa appassionante attività. Eh si, perchè la cura e la passione che Iris dedica a questa occupazione, fanno si che i risultati siano oggi eccellenti. Con leggera inflessione svizzerotedesca, Iris ci racconta come, grazie ad una macchina speciale, i semi vengono interrati in vassoi di polistirolo da 160 fori e sistemati in lunghe file nelle tre serre; qui, sotto il vigile controllo della padrona, spunteranno le piantine che al momento giusto verranno consegnate ai clienti di tutta Italia. Annualmente vengono prodotte circa piantine di oltre 100 specie diverse. Al momento, per es. grande richiesta riscuote l Helichrysum o Elicriso, impiegato per la ricerca medica nella terapia contro il cancro. Vi è anche una piccola produzione di talee di Lavandino di circa piante annue. Tra i profumi intensi di lavanda, origano, salvia, timo, menta, camomilla e tanti altri ed il grande entusiasmo con cui Iris ci racconta delle sue neonate, rimaniamo tutti affascinati ed incuriositi da questo mondo dove il ciclo della vita segue ancora il suo naturale decorso. È ormai arrivato mezzogiorno e l appetito inizia a farsi sentire; lasciamo così la nursery e ci avviamo all azienda agricola e agriturismo Casa Lanzarotti dove Iris coltiva con metodo rigorosamente biologico frutta e ortaggi, produce foraggi per l allevamento dei suoi bovini da carne,ovini e maiali e prepara confetture, sciroppi, tisane e miele. Sotto la pergola, davanti alla bella casa in pietra restaurata, nel 1993, da Iris e da suo marito Gianluca, giunti qui dopo alcuni anni di servizio come funzionari presso la Croce Rossa Internazionale nei paesi in conflitto, ci aspetta un ricco aperitivo durante il quale possiamo ancora godere del caldo sole settembrino. Ci accomodiamo poi nell accogliente sala da pranzo e degustando i prelibati piatti cucinati amorevolmente ed esclusivamente con prodotti della casa dalla cuoca Iris si respira aria di amicizia e allegria che ci mette proprio di buon umore. Non può mancare una breve visita alle camere, dove regna un ordine ed un gusto potremmo definire molto elvetico e dove lo sguardo può vagare dai verdi prati con una decina di mucche Limousines e Charolaises, rustiche e robuste che non temono il freddo e la neve, fino ai lontani monti in fondo all ampia vallata. Poi Iris ci mostra con tanto orgoglio l impianto di riscaldamento dell acqua con panelli solari completamente creato da Gianluca.Qualche acquisto dei prodotti dell azienda, ancora due chiacchiere con Iris e suoi gioviali genitori venuti a trovarla dalla Svizzera, prima di lasciare questo piccolo paradiso... Grazie Iris per la bellissima giornata e arrivederci a presto! CiBi 120 Schüler von der Primarklasse aus Mailand und Caslino Sporttag an der Schweizer Schule Campus Caslino Cadorago (CO) Sport wird auch an der Schweizerschule Mailand gross geschrieben. Die jüngste aller Schweizerschulen lud im Oktober zum Sporttag in Caslino ein. 120 Schüler von der Primarklasse aus Mailand und Caslino massen sich im Schnelllauf und in einem Länderkampf mit spannenden Geschicklichkeitsspielen. Der Anlass fand erstmals im Campus Caslino statt und wurde auf dem Gelände der Kirchgemeinde Caslino durchgeführt, welches gleich neben dem neuerstandenen Grundstück der Schweizerschule liegt. Das Wetter spielte mit, und die Begeisterung unter den Teilnehmern war riesig. Die begehrten Medaillen und die Leistungsdiplome erfüllten die Schnellsten über 50 m mit sichtlichem Stolz. Für den Länderkampf wurden die Kinder beider Schweizerschulen in Teams eingeteilt. An den von den Lehrern vorbereiteten Posten hatten die Schüler Geschicklichkeits und Ausdauerspiele zu bewältigen und kämpften verbissen um Centimeter, Liter und Sekunden. Ein Imbiss und die mit Spannung erwartete Siegerehrung schlossen die gelungene Veranstaltung ab. Auch in Zukunft werden die Verantwortlichen grosse Anstrengungen unternehmen, um gemeinsame Veranstaltungen für die verschiedenen Schweizerschulen Norditaliens zu organisieren. Christian Zwingli Direktor, Campus Caslino
13 Scoperta una targa al Civico Orto Botanico in segno di amicizia con il Canton Ticino Il melo della Capriasca che guarda il golfo di Trieste 13 È la metafora del ripristino del legame storico tra Trieste e il Ticino. Antico e forte il legame della Svizzera e Trieste in particolare con il Ticino, iniziato con l editto di porto franco di Carlo VI nel 1719, col tempo e dopo le tragiche vicende belliche delle guerre mondiali, questo legame, assieme alla memoria storica della Comunità svizzera a Trieste, si era attenuato fino a scomparire del tutto. Con la cerimonia ufficiale dello scoprimento della targa celebrata sabato 5 ottobre al Civico Orto Botanico all arrivo a Trieste di una nutrita comitiva ticinese guidata da Andrea Pellegrinelli, sindaco del Comune di Capriasca, e Bernardino Croci Maspoli, direttore del Museo del Malcantone, si è sancito il ripristino dello storico legame. Ad attendere gli ospiti ticinesi all Orto Botanico c erano, oltre al direttore Nicola Bressi, il Vicesindaco Fabiana Martini, il presidente del Circolo svizzero di Trieste Giuseppe Reina, il presidente della Società di Minerva Gino Pavan, la direttrice del Castello di Miramare Rossella Fabiani e alcuni soci delle stesse associazioni che, su proposta del prof. Pavan, a fine settembre dell anno scorso si sono recate in Ticino per una gita storico-culturale nei Comuni d origine di alcuni famosi architetti ticinesi. In quell occasione, dopo una conferenza su Pietro Nobile tenuta da Gino Pavan e Rossella Fabiani, il Comune di Capriasca donò alla delegazione triestina gli alberi di melo in segno d amicizia viva, duratura e fruttuosa. Così il Circolo svizzero di Trieste, in accordo con il Comune di Trieste, ha voluto suggellare questo bel gesto d amicizia. Per la verità una scoperta più impensabile e clamorosa è avvenuta l anno scorso quando, con l allestimento della mostra e della relativa pubblicazione a cura di Anna Maria Graf Reina su La Comunità svizzera a Trieste dal 700 al 900, si sono contati più di 150 edifici, progettati e costruiti a Trieste da capomastri, ingegneri e architetti svizzeri in particolare ticinesi. E proprio per ammirare alcuni di questi edifici nel pomeriggio di sabato gli ospiti, anche sotto la pioggia, hanno voluto fare una passeggiata in centro città. La visita si è conclusa domenica al Castello di Miramare dove, accompagnati dalla stessa direttrice Fabiani, hanno potuto ammirare alcuni dei più di otto mila disegni del celebre architetto triestino-ticinese Pietro Nobile, quivi conservati. Da notare il graditissimo arrivo della presidente del Collegamento Irene Beutler Fauguel durante la visita al Castello e al successivo incontro con la comitiva di Malcantonesi e di Capriaschesi. La Sua presenza ha allietato ulteriormente la festosa atmosfera La comitiva all Orto Botanico. Al centro il sindaco di Capriasca con la vice sindaco. Alla conviviale di commiato tutti gli amici ticinesi sono stati omaggiati dall architetto Pavan del libro autobiografico di Carlo Nobile L ultima bugia edito dalla Società di Minerva. Carlo Nobile, discendente del famoso Pietro, è anche lui un personaggio molto interessante da conoscere, come tanti altri svizzeri della Quinta Svizzera in diversi campi di attività e di opere di alto valore sociale. Il Circolo svizzero di Trieste per ricordare, scoprire e valorizzare Melo questo patrimonio di opere culturali, architettoniche, socioeconomiche, filantropiche etc. e per far rivivere quei valori umani di operosità e integrazione sociale feconda di uomini della Quinta Svizzera, ha istituito un premio internazionale biennale Il sindaco Andrea Pellegrinelli ci ha salutato con un altra bella metafora: il sole si è visto poco, ma è stato ampiamente sostituito dal forte calore dell accoglienza a Trieste. (Malus domestica Borkhausen, 1803; rosacee) (Malus di domestica antica varietà Borkhausen, Sant Anna 1803; rosacee) di antica varietà "Sant'Anna", dono del Comune di Capriasca alla delegazione triestina il 23 settembre 2012, dono del Comune di Capriasca alla delegazione triestina il 23.IX.2012, in segno d amicizia e del legame storico Trieste Ticino, in segno d'amicizia e del legame storico Trieste - Ticino, nel ricordo dell architetto svizzero-triestino Pietro Nobile nel ricordo dell'architetto svizzero-triestino Pietro Nobile Comune di Capriasca di Melo
14 14 Circolo Svizzero di Firenze Torna un esposizione di fotografie nei locali della sede del Circolo Venerdì 18 ottobre si è svolta presso i locali sociali del Circolo Svizzero di Firenze, in via del Pallone, una presentazione di foto scattate dal professor Andrea Gasparro, ex-insegnante della Scuola svizzera e oggi affermato fotografo. Si è trattato di un ritorno di questo genere di appuntamento, dopo che in un periodo ormai lontano (fine anni novanta), il Circolo aveva ospitato alcune proiezioni di diaporami a cura dell associazione fotografica Il Cupolone, di cui Andrea Gasparro fa peraltro parte. Già nel periodo del suo insegnamento alla Scuola svizzera (dal 1970 alla chiusura nel 1983), Gasparro coltivava la passione per la fotografia, rendendo oltretutto partecipi i suoi allievi, alcuni dei quali sono diventati a loro volta dei validi fotografi: un motivo d orgoglio per ogni maestro. In quegli anni il professore sapeva associare il rigore dell insegnamento di matematica e scienze alla creatività richiesta dalla fotografia, disciplina che presuppone comunque una seria preparazione di base, che Gasparro si è fatta sul campo, essendo un autodidatta, come lui stesso tiene a precisare. In quegli anni si cimentava in ritratti ma tutti gli altri elementi fondamentali della sua attuale opera erano già evidenti. In ogni caso, non mancava la generale e persistente curiosità verso le mille sfaccettature del mondo e la grande voglia di misurarsi, di confrontarsi con l apparecchio per ottenere risultati sempre migliori. Ma la fotografia dovette farsi da parte nella sua vita, temporaneamente eclissata dagli impegni familiari, dall insegnamento (dopo la chiusura della Scuola svizzera di Firenze, Gasparro continuò a lavorare nella scuola pubblica italiana) e dalla politica, svolta in prima persona. Nel 2006, con il ritiro dall insegnamento e dalla politica attiva, il germe della fotografia ha ripreso vigore come il fuoco sotto la cenere. Acquistata prima una piccola compatta digitale per prendere confidenza con il nuovo sistema, poi una reflex, Gasparro ha ripreso a dedicarsi appieno ad una passione che lo affascinava (non solo dai tempi della Scuola Svizzera, ma fin da ragazzo, quando smontava e rimontava un apparecchio di suo padre, affascinato dal funzionamento degli ingranaggi). Da quel momento, durante le brevi uscite quotidiane Andrea Gasparro accanto ad alcuni suoi lavori fotografici al Circolo Svizzero. come nei viaggi non si è mai separato dalla fotocamera. Gli scatti presentati al Circolo sotto il titolo L uomo e la città costituiscono una campionatura degli orientamenti artistici di Andrea Gasparro: la città, intesa ora come gabbia alienante, ora come suggestivo intreccio di linee geometriche con le sue strutture e i suoi palazzi moderni, i sottopassi delle stazioni o dei metrò con figure umane ai limiti dell astrazione. Gasparro predilige il bianco e nero e la foto geometrica. E in questi territori che dice di trovarsi maggiormente a proprio agio, ma non mancano eccezionali serie d immagini a colori in cui è sempre rintracciabile una storia, un emozione, al di là di una grande perfezione formale e di un raro equilibrio di volumi e di forme, cosa che contraddistingue tutta la sua produzione. La fotografia di Andrea Gasparro ricalca davvero un percorso di vita, in cui l artista racconta se stesso e gli altri sapendo trasmettere la realtà attraverso l occhio della macchina. Elementi autobiografici, ma anche giornalistici, documentari, culturali, citazioni dotte si susseguono attraverso le foto di Gasparro, che ormai vanta un curriculum di tutto rispetto, con una serie di prestigiose collaborazioni e molte mostre in Italia e all estero. Parallelamente alla proiezione del 18 ottobre, sono state esposte al Circolo le stampe della mostra Nelle volute del tempo, che propone scatti in bianco e nero (e alcuni a colori) ispirati all ambiente urbano e alla figura umana, posta a volte in contesti di notevole astrazione. Il programma autunnale Come preannunciato sulla Gazzetta Svizzera, per il 9 novembre alle ore è prevista la presentazione del libro A un passo dalla salvezza della storica ticinese Silvana Calvo, sulla politica della Svizzera nei confronti degli immigrati durante il periodo della seconda guerra mondiale. Venerdì 15 novembre, alle ore 20.30, è prevista la proiezione del primo film del ciclo sul cinema svizzero in lingua originale. La prima pellicola presentata è Tandoori Love (2008), di Oliver Paulus, con sottotitoli in tedesco, inglese e francese, introdotto dall esperto Diego Garufi. Seguirà un dibattito alla fine del film. Il 17 novembre è in programma invece, dalle ore 11 alle ore 18, il tradizionale mercatino, dedicato alle creazioni artigianali dei soci ma anche a chi desideri esporre ricordi di famiglia, condividendo così storie del passato. David Tarallo Investimenti intelligenti con Soliswiss Gestione di patrimoni, protezione contro i rischi politici, assicurazioni vita e malattia Rapporto sull Assemblea generale su T
15 Considerata una delle più antiche città del mondo Il Circolo Svizzero Cosentino in visita ai Sassi di Matera 15 Domenica, 20 ottobre, insieme ad alcuni amici non appartenenti al circolo, ci siamo avviati ancora prima dell alba con un piccolo pullman verso i Sassi di Matera. Un sole splendido e un cielo azzurro facevano la meravigliosa cornice di questa giornata ben uscita. Dopo una breve pausa caffè siamo arrivati in buon orario ai Sassi, dove ci raggiungevano i nostri soci Silvia e Ernesto con le figlie Savannah e Giada con la propria macchina, complettando così il gruppo di 30 persone. La gentilissima Signora Stefania ci aspettava per una guida di oltre due ore, inclusa una piccola degustazione di crostini con paté di pomodori e carciofi, taralli, peperoni tipici della zona essicati al sole e fritti velocemente, vino. Con grande bravura ci spiegava la storia della città e dei Sassi, molto interessante, rispondendo con pazienza alle nostre domande. I Sassi, nati intorno al 1100/1200 d.c. non sono costruzioni, ma scavi, cioè abitazioni e chiese che venivano scavati con genialità nelle masse di pietra di tufo, un materiale molto sabbioso e friabile e quindi anche soggetto alla deperizione. Devono essere costantemente curate e in caso di forte corrosione sostituite di pezzi sempre dello stesso materiale. Le chiese rupestri e case grotte sono stati I soci del Circolo Svizzero Cosentino nelle viuzze di Matera. ripuliti e preparati al grande pubblico solamente nel La posizione di Matera sulle colline di tufo è molto suggestiva e impressionanti i precipizi che aprono la vista verso una meravigliosa vallata. Di fronte si trovano delle grotte naturali dove sono stati trovati segni di vita umana che risalgono a ca. 7 mila anni a.c., per cui Matera viene considerata una delle città più antiche del mondo. Vale veramente la pena di visitare questa località unica! Alla fine del percorso, la Signora Stefania ci ha accompagnati alla Grotta di Bacco, un locale tipico, dove abbiamo gustato un ottimo pranzo con del vino eccellente. Siamo tornati a casa tutti felici e contenti, arricchiti di nuovi impressioni. Maja Domanico-Held Aperto anche agli Svizzeri di Milano Un Club di Curling a Sesto San Giovanni I cultori del curling, o più semplicemente i curiosi del curling, trovarono una culla feconda ad inizio degli anni Duemila al Palasesto, Palazzo del ghiaccio di Sesto San Giovanni, dove grazie all opera di Alberto Caniatti e altri appassionati fondarono il Jass Curling Club. Qui animati dalla passione riuscirono subito a formare alcune squadre (maschili e miste) ed ospitare negli anni anche tornei e tappe del campionato italiano. Con il passare delle stagioni l attività del Club cresce, parallelamente allo sviluppo di attività per la promozione del curling sia nelle scuole, sia con la partecipazione di associati a corsi per allenatori e giudici. Ancora oggi il Club è molto attivo e rappresenta per tutti gli appassionati di Milano e Provincia, l occasione per poter giocare a curling, o cominciare a farlo. Infatti fin dai primi anni insieme agli allenamenti tecnici e/o partite, il Palasesto ha ospitato corsi per principianti, con decine di partecipanti, molti dei quali poi sono diventati atleti componendo formazioni nel club, che ancora oggi partecipa ai campionati italiani e a tornei nazionali ed internazionali. Il curling, per chi non lo conoscesse bene, è uno sport olimpico che richiede grande concentrazione, resistenza fisica (le partite possono arrivare a due ore di gioco e si giocano di solito più partite al giorno) e capacità di leggere la partita, un po come negli scacchi, gli skip (coloro che dettano la linea del gioco) cercano di anticipare le mosse dell avversario chiudendo loro ogni possibilità di far entrare gli stones in casa e vincere, così, la partita. E chi non ha mai visto i giocatori che inseguono lo stone con una scopa? Ah sì! Le bocce sul ghiaccio direbbero alcuni, ma diciamolo subito, non è così! E soprattutto non ditelo al presidente del Club! Quindi se insistete a pensarla così, venite a verificare di persona! Per tutti coloro che invece conoscono bene il gioco avranno modo di divertirsi insieme a noi. Scrivete o venite a trovarci. Noi siamo qui ad accogliere chi volesse provare o riscoprire l ebbrezza del gioco. Non si deve far altro che presentarsi il lunedì dalle 21 in poi al Palasesto (piazza 1 maggio, Sesto San Giovanni, con ampio parcheggio, oppure con MM Rossa) o scrivere una mail all indirizzo: oppure visitare il sito Il ghiaccio e gli stones vi aspettano!
16 16 Le macchine svizzere prodotte in Italia si affermano nel mondo da tre generazioni La Pneumofore di Torino ha compiuto i 90 anni Daniel Hilfiker. Fondata nel 1923 da ingegneri svizzeri, la Pneumofore è tuttora esclusivamente in mano alla stessa famiglia. A suo tempo si trattava di sostituire compressori e pompe a pistoni, offrendo tecnologia rotativa che riduceva l ingombro, il costo e ne migliorava le prestazioni. L immenso successo delle macchine Pneumofore in Italia è documentato dai testi universitari di ingegneria meccanica che tutt oggi parlano di macchine Pneumofore, non di compressori o pompe. Infatti, Pneumofore deriva dal greco e significa portatore di aria. Già la seconda generazione dovette contrastare tecnologie più recenti, in particolare quella a vite che emerse negli anni 70 con minor costi di produzione ma con problematiche di breve durata. Allineati con la mentalità svizzera, i titolari di Pneumofore rimasero fedeli ai concetti di efficienza, affidabilità e longevità. Oggi, infatti, Pneumofore dichiara di offrire le macchine con il minor Costo Ciclo Vita, detto anche Total Ownership Cost. I clienti che scelgono questi prodotti hanno in comune la considerazione di tutti i costi della macchina, non solo il prezzo di acquisto che comunque rappresenta solo il 15% del costo totale su 10 o più anni di funzionamento. I concorrenti mondiali puntano piuttosto su bassi prezzi di vendita e recuperano con esose spese di manutenzione e soprattutto di forzata riparazione, causata dalla riduzione di prestazioni nel tempo, dei blocchi cilindro a vite. Queste considerazioni sono importanti perché si stima che il 30% di tutta l energia elettrica consumata nell industria della Comunità Europea sia causato da compressori d aria. Minime migliorie di efficienza per pochi decimi di punti percentuali hanno di conseguenza un immenso impatto nella riduzione dell inquinamento atmosferico, calcolato in tonnellate di CO2 emesso nell ambiente. Fortunatamente, la legislazione si sta adeguando anche in Italia alle problematiche ambientali mondiali. Inoltre, maggiore efficienza a lungo termine significa minor spese di consumo energetico per i clienti. Sovente le macchine Pneumofore sono vendute a fronte di un calcolo di ritorno di investimento, cioè la garanzia che sostituendo un prodotto concorrente, il risparmio energetico sia tale da ammortizzare l acquisto in 12 mesi circa. Questa filosofia ha maggior riscontro in Medio Oriente e in Asia, dove le aspettative di guadagno non sono immediate come in alcuni Paesi occidentali, bensì è il risultato di anni di lavoro. Cultura italo-svizzera La terza generazione è rappresentata dall Ing. Daniel Hilfiker, ormai da 20 anni in azienda con l idea di ridurre ulteriormente l impatto ambientale di beni di investimento industriale, quali compressori d aria e pompe per vuoto. La feroce competizione mondiale che motiva imprenditori a spostare le fabbriche ad Est non ha afflitto Pneumofore, che continua a ricercare, sviluppare e produrre in Italia. La Società ha sede a Torino e gode di una straordinaria competenza meccanica del personale, tipica in Piemonte. Considerando i 17 anni di anzianità media dei dipendenti, Pneumofore vanta anche una struttura solida e stabile. Certo è che alla base di questo successo ci sia la formazione, ritenuta il miglior investimento della famiglia proprietaria. L educazione al Politecnico di Zurigo quale Ingegnere Meccanico caratterizza tutt oggi il Presidente, che cresciuto in Italia col solo passaporto svizzero, ha goduto di ideali circostanze di formazione per riuscire a promuovere Pneumofore nel mondo. Convinto di sopravvivere grazie ad una tecnologia affermata con elevata precisione di esecuzione, Daniel Hilfiker continua il tradizionale impegno spinto da passione. Non che il suo determinato approccio sia sempre compatibile con la mentalità italiana, ma sicuramente la cultura italo-svizzera è un ottima combinazione. Mentre la leggerezza e capacità di arrangiarsi italiana apre le porte in Nord Africa e Medio Oriente, presentandosi con un certo stile inconfondibile, i tratti svizzeri dell Ingegnere, quali ampie conoscenze linguistiche, accortezza ed apertura mentale, aiutano a penetrare mercati più distanti. Il fatturato di Pneumofore oggi è suddiviso tra Europa, Medio Oriente e Asia cadauno con circa 25%, il resto in Italia. La rete di distribuzione non è molto fitta per ridurre i passaggi che causano incremento di prezzo, Pneumofore predilige il coinvolgimento diretto nel progetto del cliente finale per poter consigliare l intera configurazione dell impianto pneumatico basandosi su un esperienza ineguagliabile. Alcune nazioni sono comunque talmente difficili da richiedere un partner locale, già solo per gestire manutenzione e ricambi, vedi Russia, Cina, USA. La vendita è tecnica, non bastano capacità commerciali di spicco, tipica per numerosi venditori italiani, è richiesta competenza specifica con nozioni di ingegneria di macchine. Il successo di Pneumofore è regolare e continuo grazie alle referenze ed al costante impegno nel partecipare ad eventi di settore nel mondo. Con la partecipazione alla fiera Vacuum 2013 a Tokyo ad inizio Novembre si chiude il cerchio terrestre avendo già in California un ottima installazione sin dal Si tratta quindi di offrire prodotti di qualità superiore, essendo persa sin dall inizio la gara alla riduzione dei prezzi di vendita, dove società cinesi sono fortemente avvantaggiate. La tecnologia invece è il difficile risultato di decenni di lavoro e Pneumofore ha scelto di mantenere la posizione primaria investendo continuamente in ricerca, tale da poter dichiarare ormai da 90 anni, che il costo totale, inteso come Life Cycle Cost, è il minimo sul mercato. Regolarmente si ritrovano a Torino i distributori mondiali Pneumofore per scambiare esperienze derivate da applicazioni differenti. La destinazione principale delle macchine Pneumofore sono le vetrerie di vetro cavo e le fabbriche di lattine in alluminio, che richiedono centinaia di kilowatt installati con funzionamento 24/7. Più rare ma pur interessanti sono le strutture per simulazione di volo per interi aeroplani oppure l industria alimentare per processare ed impacchettare il cibo. Ultimamente l attenzione è dedicata anche all industria petrolchimica per processi di separazione aria e di recupero di idrocarburi nelle stazioni di stoccaggio petrolio, benzina e diesel. Un esclusiva Pneumofore è la capacità di aspirare vapore acqueo, caratteristica quasi incredibile perché impossibile
17 con la stragrande maggioranza delle pompe per vuoto concorrenti. Questa peculiarità è applicata nell asciugatura di gasdotti dopo la pressurizzazione con acqua, essendo i residui liquidi nel tubo deleteri per il consumatore. Invece di utilizzare aria compressa super essiccata per centinaia di kilowatt e diversi container di spazio necessario, Pneumofore offre soluzioni con minor potenza installata, minor spazio e minor costo sia di acquisto che di gestione, offrendo pompe per vuoto, mod. UV50 H, abili ad evacuare fino a 214 kg/h di acqua. Tali pompe sono speciali per resistere all aggressione del sale marino quando l uso è previsto su piattaforme petrolifere oppure quando il comando ed il controllo sono distanti. Pionieri svizzeri Questa escursione tecnica sulla Gazzetta Svizzera è voluta. Gli elvetici vennero in Italia nel secolo scorso portando notevoli innovazioni nell industria tessile (vedi Leumann a Torino) e nell industria energetica (turbine ed altri macchinari Maag, Sulzer, Oerlikon, Pneumofore, ecc.). Pochi sono rimasti, molti fabbricanti sono scivolati in una gestione finanziaria, dove l unità produttiva è un investimento di speculazione con a capo amministratori finanziari. Quando i profitti non sono massimizzati perché la priorità resta la soddisfazione del cliente, quindi lo sforzo ed il sacrificio odierno porta a migliorare il risultato domani, allora si intravede una gestione tecnica che non deve rispondere a sconosciuti azionisti, bensì segue esattamente una filosofia trasparente, conservativa e tradizionale di una famiglia. Ma sono rimasti pochi imprenditori svizzeri nell industria meccanica italiana, pur potendo vantare un passato glorioso. La documentazione scritta e fotografica presente in Pneumofore è impressionante con centinaia di quaderni di studio meccanico, strategie commerciali e riflessioni amministrative per superare crisi o ulteriormente migliorare la produttività aziendale. Curiosamente, per esempio, il primo seggio italiano nell organizzazione europea di costruttori di pompe e compressori Pneurop, con sede a Bruxelles, è stato creato ed occupato dall Ing. Daniel Hilfiker, pur non essendo italiano. Anche a livello mondiale, Pneumofore si è impegnata a collaborare per la definizione di nuove norme ISO. Un contributo fondamentale alla comunità mondiale di compressori d aria e pompe per il vuoto, che venne a scemare con l improvvisa scomparsa dell Ing. Roberto Hilfiker nel Questo evento proiettò suo figlio Daniel, unico ingegnere della terza generazione Hilfiker in Italia, a capo della società per occuparsi anche di amministrazione e commerciale. Innovazione in Pneumofore non è solo tecnica, tecnologie moderne sono sempre state esplorate. Per esempio internet, il primo sito risale al 1996, quando non se ne poteva immaginare l importanza. Telefax e telefonate sono ormai sostituite da numerose applicazioni di comunicazione 17 globale quasi gratuita. La globalizzazione era un termine più frequente a cavallo dei millenni, oggi si riconosce l importanza della cultura, delle abitudini sociali e governative, ma anche linguistiche, alimentari, comportamentali ed artistiche locali. La Svizzera ha mantenuto una posizione indiscussa al centro geografico europeo, con servizi bancari e sempre meno industria, resistendo alla coagulazione europea, incontaminata dai problemi delle nazioni confinanti. Eppure di base, in Svizzera si parlano più lingue, situazione anomala in Europa, dove l identità di una nazione è definita dalla lingua. Queste divergenze dallo standard europeo possono causare tensioni per invidia, per incomprensione o semplicemente per ignoranza, vedasi gli attacchi politici sia americani, che italiani e tedeschi alle banche svizzere. Ma esiste anche lo spirito che portava i legionari elvetici ad essere le armate più temute in Europa, poliglotti, determinati e forti. Con queste prerogative, non stupisce che qualche svizzero nel mondo abbia successo con idee non convenzionali, non tanto per occupare la fetta più grande ma certamente per essere il punto di riferimento di qualche nicchia, che sia industriale, filosofica, artistica o altro. Curiosamente, vista la vicinanza Italia-Svizzera, Pneumofore e la famiglia proprietaria hanno mantenuto più di altri un identità svizzera, e pur cercando di trasmetterla alle future generazioni, ormai dopo 90 anni, lo sforzo di parlare Schwitzer-Deutsch in famiglia è superato dal fluente inglese dei ragazzi odierni. La quarta generazione Hilfiker a Torino è in formazione e non è chiaro se e come contribuirà alla continuità quasi secolare di Pneumofore. Per più storia e prodotti di Pneumofore www. pneumofore.com Per contattare l Azienda
18 18 Soci e amici della Società di Milano Visita alla Ginevra internazionale e patria del riformatore Calvino Nel week-end del 12 e 13 ottobre con i soci e gli amici della Società Svizzera di Milano abbiamo avuto il piacere di visitare la più internazionale delle città svizzere: Ginevra, la città della Riforma, adagiata sulle rive del lago Lemano, attraversata dal Rodano e circondata da splendide montagne. All uscita del tunnel del monte Bianco ci ha accolto (e ahimè illuso!) un bel sole splendente sul candido paeaggio innevato. Dopo una sosta d obbligo per permettere all autista di riposare e per rifocillarci siamo arrivati nel cuore della Ginevra internazionale: Place des Nations. Come tutti sanno Ginevra, oltre ad essere la sede Europea dell ONU e del Comitato Internazionale della Croce Rossa, ospita, in un vasto moderno quartiere della rive droite immerso nel verde, numerose organizzazioni internazionali. Tra queste abbiamo visitato l interessante e molto commovente Museo Soci e amici di Milano davanti al muro dei Riformatori a Ginevra. Sotto: il Pont du Mont Blanc. Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna rossa che ripercorre la storia di questa organizzazione fondata nel 1864 a Ginevra dal ginevrino Henry Dunant, primo premio Nobel per la Pace. La fitta pioggerella pomeridiana ci ha costretti ad abbreviare il nostro giro che prevedeva parchi e dintorni della città per rifugiarci nel nostro accogliente e caldo Hotel Suisse con vista sull elegante basilica neogotica Notre Dame. La serata è terminata con un buona cena innaffiata da ottimo vino dei vigneti ginevrini (Satigny) in un piacevole ristorante non lontano dall albergo. Per fortuna il giorno dopo, il sole è tornato a rallegrarci. La visita guidata alla storica Città vecchia è stata molto apprezzata, due ore interessantissime e coinvolgenti grazie anche alle appassionate spiegazioni della nostra guida che ha saputo calamitare l attenzione di tutti. Ripartendo, abbiamo potuto ammirare il bellissimo lungolago e più avanti verso Montreaux i pittoreschi vigneti terrazzati di Lavaux, testimoni millenari della straordinaria e paziente opera dell uomo in armonia con la natura, per questo dichiarati patrimonio dell Unesco. La gita si è conclusa con la visita al Castello di Chillon, affascinante costruzione sospesa tra cielo e lago. Erwin Albert Maier der-weg-nach-oben.ch «DAS BESTE INTERNAT DER SCHWEIZ» Die Weltwoche 23 /2012 Struktur, Werte, Perspektiven. Verbindlich! Ihre Motive für unser Internatsgymnasium. Unser Angebot für Ihr Kind: Schnuppertage. Mehr: der-weg-nach-oben.ch
19 Questa bandiera e questo stemma vennero adottati nel 1478 dopo aver abbandonato nel 1477 le insegne con la croce savoiarda, ma se trova traccia già nel Da allora bandiera e stemma non sono mai Ne più mutati. capitale Friburgo Città nel cui stemma sono rappresen Ne è capitale Friburgo Città nel cui stemma sono rappresen Fra cronaca e storia, Alcuni tradizione - invero e mito, un po araldica fantasiosamente grandi edifici e diritto - fanno della città. grandi edifici della città. risalire i colori dello Si tratta di tre costruzioni che sin dall epoca medievale, sono stemma ad un tipo di panno bianco-nero che, prodotto Si tratta di a tre Friburgo, costruzioni costituiva che sin dall epoca la medievale, sono r in forma di tre torri in pietra merlate fra loro contigue ed unite con un DAGLI STEMMI stoffa DEI per CANTONI confezionare gli abiti dei borghesi. in forma di tre torri in pietra merlate fra loro contigue ed unite con un in basso. A Friburgo il bianco e in il basso. nero richiamano LLA BANDIERA DELLA CONFEDERAZIONE Ma non vi è alcuna prova certa di tale fatto. Tale rappresentazione ha lo scopo di sancire il carattere assem Tale rappresentazione ha lo scopo di sancire il carattere assem Friburgo fu il IX Cantone ad entrare comunità nella confederazione quello imprendibile nel 1481 della città quando per aver la torre più alta comunità e quello imprendibile della città per aver la torre più alta a d le insegne FRIBURGO si separò dai Savoia. ghibelline dell antica guarda, una fenditura difesa, il tutto in campo azzurro che in arald guarda, una fenditura a difesa, il tutto in campo azzurro che in arald fermezza incorruttibile (per alcuni invero fantasiosamente indichere ********** Fra il 1798 ed il 1803 fu inglobato nel fermezza Canton incorruttibile Lemano (per di chiara alcuni ispirazione - invero fantasiosamente - indichere Sarine). francese, oggi non più esistente. Sarine). A quel tempo e Fra con il 1798 quel ed vessillo, 1803 fu inglobato il verde nel della Canton bandiera (e dello stemma) Lemano di chiara ispirazione francese, oggi che indicava araldicamente non più esistente. il colore degli uomini liberi, si voleva rappresentare il nuovo ordine politico. A quel tempo e con quel vessillo, il verde della Ma di fatto è durato bandiera lo(e spazio dello stemma) di un che mattino. indicava araldicamente il colore degli uomini liberi, si voleva rappresentare il nuovo ordine politico. Ma di fatto è durato lo spazio di un mattino. Questo stemma Questo risulta stemma assai risulta più elaborato assai più elaborato raffinato e del prec Questo stemma nell araldica cittadina raffinato risulta rimasto del assai precedente più elaborato tale sino ai che primi nell araldica e raffinato del cittadina - è rimasto è rimasto tale sino tale sino ai primi ai primi del del del prec nell araldica cittadina Canton Friburgo Staat Freiburg (D) État de Fribourg (F) Chantun Friburg (R) Kanton Frybùrg (SD) Dal punto di vista araldico, lo stemma è: ) (F) (R) (SD) raldico, lo stemma è : troncato di nero e d argento in francese coupé de sable et d argent e d argento sull altipiano svizzero e mentre ad ovest è Il Cantone con pianeggiante, il suo territorio, a sud-est diviene si trova collinare. L immagine nella parte delle tre occidentale torri riportata, della in basso nell ovale centra L immagine delle L immagine tre torri delle è riportata, tre torri è in riportata, basso nell ovale in basso centra È attraversato dal fiume Sarine d argent Svizzera, adagiato sull altipiano svizzero e frontespizio da sud a mentre ad del nord ovest Fahnenbuch è pianeggiante, del 1647/48. a sudest diviene a stemma metà orizzontalmen- collinare. forma di scudo, Nel 1803 diviso acquisì a l attuale estensione, mentre Più semplicemente: si tratta di uno stemma in ed è stato abitato sin dalla frontespizio preistoria. del Fahnenbuch nell ovale del centrale, 1647/48. anche nel frontespizio del Fahnenbuch del 1647/48. emente forma : si di tratta scudo, di diviso uno te con la te parte con la in parte alto in nera alto nera e quella e E quella attraversato in basso in basso bianca. dal nel 1846 fiume si unì Sarine alla lega da dei sud Cattolici a nord (Sonderbund) e l anno città così successivo si arrese all esercito ed è stato abitato sin dalla co e nero bianca. richiamano le preistoria. insegne ghibelline della antica nel Fahnenbuch I colori bianco (libro e nero delle richiamano bandiere) le insegne del 1647 federale. conservato ghibelline della antica città così Nel come 1803 raffigurate nel Fahnenbuch Cattolici (libro delle (Sonderbund) bandiere) del e è oggi l anno abitato successivo da si persone arrese distribuite all esercito federale. acquisì Il Cantone l attuale è rimasto estensione, in prevalenza mentre cattolico nel ed 1846 si unì alla lega dei tato a Friburgo Città, anche se la merlatura dello stemma di guelfa conservato nell Archivio Il di Cantone Stato a Friburgo Città, anche se la merlatura dello stemma Il potere governativo è esercitato da è rimasto su una superficie in prevalenza di km cattolico 2. ed è oggi abitato da di Friburgo Città è più persone guelfa. distribuite su una superficie di km 2 uno Staatrat (Conseil d Etat) composto da. 6 membri, Il potere governativo mentre è quello esercitato legislativo da è uno in mano Staatrat ad un (Conseil d Etat) composto da 6 membri, mentre Grosser quello Rat legislativo (Grand Conseil) è formato in mano da 130 ad un Grosser Rat (Grand persone. Conseil) formato da 130 Questa bandiera e questo stemma vennero adottati nel 1478 dopo aver abbandonato nel 1477 le insegne con la croce savoiarda, ma se trova traccia già nel Da allora bandiera e stemma non sono mai più mutati. Alcuni invero un po fantasiosamente fanno risalire i colori dello stemma ad un tipo di panno bianco-nero che, prodotto a Friburgo, costituiva la stoffa per confezionare gli abiti dei borghesi. Ma non vi è alcuna prova certa di tale fatto. Friburgo fu il IX Cantone ad entrare nella confederazione nel 1481 quando si separò dai Savoia. Il Cantone con il suo territorio, si trova nella parte occidentale della Svizzera, adagiato Il Cantone è situato sul confine linguistico svizzero, infatti circa due terzi della popolazione è di lingua francese (64%), mentre il restante terzo (circa) di lingua tedesca (30%), il 6% residuo si divide fra portoghesi, italiani e slavi. Il Cantone è situato La sigla sul automobilistica confine linguistico è FR ed svizzero, i suoi collegamenti lingua con francese il resto della (64%), Svizzera mentre sono il abba- restante terzo infatti cir della popolazione è di lingua tedesca (30%), il stanza 6% residuo buoni. si divide fra portoghesi, italiani e sla La sigla automobilistica La regione (distretto) è FR ed più i nota suoi del collegamenti Cantone è con il Svizzera sono abbastanza la Gruyère buoni. e ciò non solo per la bellezza della La regione (distretto) valle e del più territorio, nota del ma Cantone anche per è la lo Gruyère squisito e ciò n Ne è capitale Friburgo Città nel cui stemma sono rappresentati i tre più Ne capitale Friburgo Città la bellezza nel cui stemma della valle ed e inimitabile del territorio, formaggio con anche i buchi per (occhiature). (occhiature). lo squisito ed Si tratta di tre costruzioni che sin dall epoca medievale, sono rappresentate sono rappresentati i tre più formaggio grandi edifici con della i buchi città. Tale rappresentazione ha lo scopo di sancire il carattere Lo assembleare stemma della del Lo distretto stemma del è di distretto rosso, è alla di rosso, gru unghiata alla gru d arge Si tratta di tre costruzioni avrebbe che sin dall epoca derivato il nome unghiata di d argento Gru-yére da cui appunto avrebbe perchè derivato un il tempo medievale, sono rappresentate in forma di tre fermavano e nidificavano nome sul di territorio. Gru-yére appunto perchè un tempo, torri in pietra merlate fra loro contigue ed unite le gru si fermavano e nidificavano sul territorio. con un semi-anello in basso. Tale rappresentazione ha lo scopo di sancire il carattere assembleare della comunità e quello imprendibile della città per aver la torre più alta Questo a destra stemma risulta per assai chi più guarda, elaborato e raffinato una fenditura del precedente a che - difesa, il tutto in campo azzurro che in araldica indica la fermezza incorruttibile (per alcuni invero fantasiosamente indicherebbe il fiume Niccolò G. Ciseri Sarine). grandi edifici della città. in forma di tre torri in pietra merlate fra loro contigue ed unite con un semi-anello in basso. comunità e quello imprendibile della città per aver la torre più alta a destra per chi guarda, una fenditura a difesa, il tutto in campo azzurro che in araldica indica la fermezza incorruttibile (per alcuni - invero fantasiosamente - indicherebbe il fiume Sarine). nell araldica cittadina - è rimasto tale sino ai primi del L immagine delle tre torri è riportata, in basso nell ovale centrale, anche nel frontespizio del Fahnenbuch del 1647/48. Niccol ngc.avv
20 20 Giovanni Antamoro al Circolo Svizzero di Roma Conferenza nella sala Verde del Victoria sulle strade della Tabula Peutingeriana Un pubblico molto attento ha seguito, nella prestigiosa sala Verde dell Hotel Victoria, l interessantissima conferenza sulle Strade Romane, patrimonio storico dell umanità, tenuta dal Socio ingegner Giovanni Antamoro sulle sue più recenti indagini che raccoglie e documenta metodicamente sul sito web da lui curato: a vantaggio di turisti e studiosi. La rete stradale romana, costruita durante la Repubblica (509 a.c a.c.) dai Consoli e poi sviluppata ulteriormente da alcuni Imperatori (27 a.c d.c) per il controllo militare dell impero, solo in un secondo tempo, superata la fase di espansione, è servita allo sviluppo economico e culturale di un eterogeneità di popoli del bacino mediterraneo. Ne è testimone la Tabula Peutingeriana, una mappa pittorica del III Sec. d.c. che è pervenuta in copia allo studioso di Augusta, Konrad Peutinger ( ) e riproduce i percorsi con le distanze da un centro ad un altro e segnala fiumi, mari e montagne. Sembra che l arte di costruire strade sia nata in Mesopotamia presso l Impero persiano, dove si ritrova la Via Reale di km fatta costruire da Dario nel V sec. a.c., e che alcuni generali persiani siano diventati istruttori dei romani. Caratteristiche fondamentali delle strade romane sono la massicciata ed il percorso rettilineo. Per ottenere un fondo affidabile i tecnici dell epoca hanno appoggiato il piano di calpestio su più Carta generale delle strade romane. Giovanni Antamoro durante l interessante conferenza sulle strade romane. strati di pietre di diversa grandezza. Il piano di calpestio era prevalentemente di brecciolino e non basolato. Lungo i percorsi, pietre miliari indicavano la distanza da Roma (o da una città importante) in miglia romane (1.482 metri) o in leghe (2.222 metri) nei territori della Gallia. Il ritrovamento di tali pietre, spesso pesanti vari quintali, testimonia tutt oggi l esistenza di una strada romana in un territorio. Stazioni di cambio cavalli (Mutatio) erano disponibili ogni 10 km circa ed ogni 30 km circa stazioni di cambio con alloggio e anche riparazione (Mansio); è nota quella ad Vacanas nella Valle di Baccano sulla Via Cassia. La manutenzione delle strade era assegnata alle popolazioni contigue ed affidata ad un curatores viarum che ne garantiva l efficienza. Una certa sicurezza era essenziale per il buon funzionamento del cursus publicus, il servizio postale imperiale che permetteva di far arrivare i dispacci da e per i confini dell impero in tempi brevissimi. Nel tempo tale servizio si allargò anche alle attività amministrative e commerciali ed ha resistito fino alla caduta dell Impero d occidente. Invece la sicurezza dei viaggiatori e commercianti era incerta. Si legge che per evitare le rapine si formavano colonne di carri protette da soldati e che i viaggiatori a piedi non si muovevano singolarmente. La velocità di spostamento dei corrieri pubblici (120 km a giorno) era assicurata dal sistema di cambio cavalli rigidamente regolamentato nelle Mutationes e ciò sembra eccezionale, di converso la velocità dei carri di trasporto mercanzie si aggirava su 1,5 km all ora! Giovanni Antamoro, ingegnere e socio del Circolo Svizzero di Roma, ha preso lo spunto da una carta che indicava in km lo sviluppo della rete stradale per indagare su quanto ne è rimasto. Fabio Trebbi