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Timestamp: 2017-12-12 13:03:35+00:00
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L ACCREDITAMENTO NEI SETTORI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI - PDF
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1 ACCREDIA L Ente Italiano di Accreditamento L ACCREDITAMENTO NEI SETTORI DELLE RADIAZIONI IONIZZANTI Aprile 2014 Maria Pia Toni Funzionario Tecnico ACCREDIA DT 1/45
2 CONTENUTO DELLA PRESENTAZIONE Una panoramica sugli aspetti specifici del campo di misura delle radiazioni ionizzanti e del loro impatto sul processo di accreditamento nei settori delle radiazioni ionizzanti: Introduzione Settori di interesse Vincoli legislativi e normativi Esigenze di misura LAT ACCREDIA nei settori delle radiazioni ionizzanti Verifica della competenza Prospettive. 2/45
3 LE RADIAZIONI IONIZZANTI 3/45
4 LA RICHIESTA DI TARATURA RIGUARDA DIVERSI TIPI DI STRUMENTI UTILIZZATI PER: Dosimetria clinica in fasci di elettroni, di fotoni, di protoni e di ioni pesanti prodotti da acceleratori (per radiodiagnostica e radioterapia) Dosimetria clinica nell impiego dei radiofarmaci (per radiodiagnostica e radioterapia) Dosimetria ambientale e personale (per radioprotezione) Dosimetria di radiazioni ad alte dosi (per radiosterilizzazione di prodotti biomedicali e di altri materiali). Taratura dei rivelatori di radiazione (per ricerca scientifica) 4/45
5 ATTIVITA CHE RICHIEDONO MISURAZIONI CON RADIAZIONI IONIZZANTI PER SCOPI DI DOSIMETRIA O RADIOPROTEZIONE ATTIVITA Medicina Reattori nucleari Radiografia industriale Disinfestazione di insetti Servizi di sicurezza Produzione alimentare Gestione dei rifiuti Industria chimica Industria della carta e tessile Patrimonio culturale Perforazione di pozzi petroliferi Produzione di armi IMPIEGO Radiodiagnostica. Radioterapia. Medicina Nucleare. Ricerca di Base. Produzione di radionuclidi artificiali (es. radiofarmaci). Energia elettrica. Analisi non distruttive di saldature negli aerei e nei gasdotti. Sterilizzazione dei parassiti per l eliminazione degli insetti parassiti Screening dei carichi, dei bagagli, dei rottami metallici e dei rifiuti. Igienizzazione della posta (antrax). Eliminazione dei batteri e dei virus negli alimenti. Rallentamento del processo di maturazione. Eliminazione dei microrganismi patogeni e dei batteri dannosi. Produzione di polimeri e pneumatici vulcanizzati Controllo dello spessore dei prodotti Analisi spettrometriche per datazione, verifica dei materiali e degli interventi precedenti Ispezioni di zone geologiche per l estrazione degli idrocarburi Produzione militare di armi di distruzione di massa 5/45
6 ESIGENZE DOSIMETRICHE IN RADIOTERAPIA L esigenza della pratica clinica è realizzare la situazione ottimale in cui alla probabilità massima di controllo del tumore, corrisponde una probabilità minima di complicanze nel tessuto normale circostante. Il protocollo IAEA TRS 398 (2000) raccomanda un limite massimo del 5 % (k=1) per l incertezza associata al valore di dose somministrata al volume bersaglio alle condizioni cliniche di riferimento. Il raggiungimento di questo obiettivo richiede che il coefficiente di taratura del dosimetro di riferimento abbia un valore di incertezza tipo associata non superiore al 2 %. tumor control (%) A lower dose delivered to the target volume could result in lack of tumor control u clinic < 5% (k = 1) Increasing damage to healthy tissue could result from exceeding the tolerance levels D w dose delivered (a.u.) incidence of damage (%) 6/45
7 Esigenze dosimetriche in radiodiagnostica Le dosi di radiazione impartite in radiodiagnostica sono di gran lunga inferiori a quelle impiegate in radioterapia, ma al contempo l esposizione dovuta alle indagini radiologiche costituisce la maggior causa di esposizione della popolazione alle radiazioni artificiali e la sua misura merita particolare attenzione in quanto : il numero di persone coinvolte é estremamente più elevato. E stato stimato che il numero di esami diagnostici con radiazione x effettuati sia di circa 2100 milioni/anno, con un incremento annuo di circa il 10% (dati riferiti al 2000) molti esami radiodiagnostici possono interessare organi critici del corpo umano. gruppi non trascurabili di popolazione sottoposti a esami radiodiagnostici sono in età giovanile o infantile. 7/45
8 Esigenze della dosimetria in radiodiagnostica IAEA TRS 457, /45
9 Esigenze della dosimetria in radioprotezione 9/45
10 ANALISI NON DISTRUTTIVE SUL PATRIMONIO CULTURALE MEDIATE RADIAZIONE X DI FLUORESCENZA Questo tipo di analisi permette di verificare sia l autenticità dell opera che la presenza di eventuali restauri precedenti. Spettrometro portatile per l analisi della fluorescenza dei raggi X Nello spettro di fluorescenza dell affresco di Lorenzo Lotto si nota la presenza di ferro (Fe, ocra gialla) e di oro (Au). 10/45
11 SCREENING DEI ROTTAMI METALLICI Milioni di tonnellate di acciaio prodotte ogni anno da fonderie/acciaierie che riciclano rottami metallici sono a rischio di potenziale contaminazione da sorgenti radioattive nascoste e accidentalmente fuse (ad es. Co-60 o Ir-192 da radioterapia). Conseguenze negative: impatto radiologico per la popolazione e/o lavoratori contaminazione ambientale contaminazione di acciai fusi, forni e scorie danni economici impatto internazionale 11/45
12 Rifiuti radioattivi da attività medica Il Problema dei rifiuti radioattivi prodotti durante l'attività medica riguarda soprattutto le attività di Medicina Nucleare. Questi sono rifiuti solidi e consistono essenziamente in generatori usati, siringhe contaminate, vetreria, indumenti di laboratorio, materiale per la pulizia, rivestimenti e materiale radioattivo insolubile, quale i precipitati derivanti da operazioni radiochimiche. Per quanto riguarda la terapia metabolica tutto il materiale venuto a contatto con il paziente deve essere considerato rifiuto radioattivo. Tali rifiuti devono essere raccolti in idonei contenitori metallici, contrassegnati dal simbolo Pericolo di Radiazioni e opportunatamente separati da quelli per i rifiuti convenzionali, con pareti di spessore tale da comportare all'esterno un rateo di Kerma in aria inferiore a 5 mgy/h. 12/45
13 In Italia i principali soggetti che necessitano di tarature nei settori delle radiazioni ionizzanti, comprendono: i Centri Ospedalieri di Radioterapia e Radiodiagnostica; le Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale (ARPA); gli Organismi Centrali di Vigilanza e Controllo (in particolare l ISPRA); l Istituto Superiore di Sanità (ISS) organismi della Protezione Civile e della Difesa; le Industrie che impiegano o producono radioisotopi o strumenti di misura delle radiazioni; Università e Centri di Ricerca Servizi dosimetrici esperti qualificati e fisici medici 13/45
14 GRANDEZZE BASE ED UNITA DI MISURA ionizzazione prodotta in una massa di aria quello che misurano gli strumenti energia ceduta per produrre ioni in un mezzo di massa specificata assorbimento di energia in un mezzo di massa specificata tiene conto del tipo di radiazione, applicando un fattore di peso quantità di materiale radioattivo 14/45
15 DOSIMETRY : 70 CMCs MRA-BIPM FOR ITALY (ENEA-INMRI) (i dati evidenziati in rosso corrispondono alle CMCs degli attuali LAT ACCREDIA) Quantity Absorbed dose rate to water Absorbed dose rate to tissue Air kerma rate Reference air kerma rate Ambient dose equivalent rate Directional dose equivalent rate Personal dose equivalent rate, penetrating (10 mm) Personal dose equivalent rate, superficial (0.07 mm) X-ray tube voltage Not yet included: Dose area product Kerma area product Kerma length product Personal dose equivalent rate, for eye-lens dosimetry (3 mm) Instrument or artifact Therapy level dosemeter Protection level dosemeter Personal dosimeter Beta radiation source Personal dosimeter Survey meter Secondary standard dosemeter Protection level dosimeter kv-meter Industrial level (radiation processing) dosemeter Method Calibration against a standard ionization chamber in a water phantom Calibration against a standard ionization chamber in air Calibration against a standard ionization chamber in a ISO phantom (rod, pillar or slab) Irradiation in a calibrated field in air Irradiation in a calibrated field in a ISO phantom Irradiation in a field calibrated by Gespectrometer 15/45
16 DOSIMETRY : 70 CMCs MRA-BIPM FOR ITALY (ENEA-INMRI) (i dati evidenziati in rosso corrispondono alle CMCs degli attuali LAT ACCREDIA) Reference radiation Radiotherapy, Co-60, IAEA TRS-398:2000 Radioprotection, Co-60, ISO :1996 Radioprotection, Cs-137, ISO :1996 Radioprotection, Am-241, ISO :1996 Radioprotection, Beta radiation (Pm-147, Tl-204, Sr-90/Y-90), ISO 6980:2006 Low and medium energy filtered x radiation: 10 kv to 50 kv, BIPM-CCEMRI(I):1972 Radioprotection, 10 kv to 30 kv, High air kerma rate series, ISO :1996 Radioprotection, 10 kv to 35 kv, Low air kerma rate series, ISO :1997 Radioprotection, 10 kv to 40 kv, Narrow spectrum series, ISO :1996 Mammography, 23 kv to 40 kv, MO series, IEC :2007 Mammography, 23 kv to 40 kv, MOA series, IEC : kv to 250 kv, BIPM-CCEMRI(I):1972 Radioprotection, 60 kv to 300 kv, High air kerma rate series, ISO :1996 Radioprotection, 55 kv to 240 kv, Low air kerma rate series, ISO :1996 Radioprotection, 60 kv to 300 kv, Wide spectrum series, ISO :1996 Radioprotection, 60 kv to 300 kv, Narrow spectrum series, ISO :1996 Radiodiagnostic, 40 kv to 150 kv, RQR series, IEC 61267:2005 Radiodiagnostic, 40 kv to 150 kv, RQR series, IEC 61267:2005 & IAEA TRS 457:2007 Radiodiagnostic, 40 kv to 150 kv, RQA series, IEC 61267:2005 & IAEA TRS 457:2007 Radiodiagnostic, 40 kv to 150 kv, RQT series, IEC 61267:2005 & IAEA TRS 457: /45
17 RADIONUCLIDES : 13 CMCs MRA-BIPM FOR ITALY (ENEA-INMRI) Quantity Instrument or artifact Method Activity per unit mass Activity Surface emission rate Efficiency of contamination monitor Single nuclide solution Single nuclide solution (nuclear medicine) Single nuclide solution (radiation protection Single nuclide, gas Single nuclide extended area source Single nuclide extended area source Reference material Surface contamination monitor (radiation protection) Secondary standard ionisation chamber, g-ray spectrometer, balance Liquid scintillation counter, balance Electrostatic cell, NaI welltype detector Large area windowless proportional counter Extended area calibration source Radionuclides Fe-55, Co-60, Ni-63, Sr-90, I-125, Cs-137, Eu-152, Rn-222, Ra-226, Am-241 Not yet included: Lu-177, Tc-99, Ni-63, Cu-64 17/45
18 NEUTRON : 9 CMCs MRA-BIPM FOR ITALY (ENEA-INMRI) Quantity Instrument or artifact Method Emission rate Fluence rate Ambient dose equivalent rate Personal dose equivalent rate Sealed neutron source Neutron sensitive device Neutron survey meter Neutron personal dosimeter Precision long counter Irradiation with a calibrated neutron source Irradiation on a phantom with a calibrated source Sources Cf-252 ISO Am-241/Be-9 ISO thermal neutrons in a 5 x 5 x 5 cm3 field Graphite/Polyeth. moderated Am-241/Be-9 neutrons 18/45
19 SORGENTI DI RADIAZIONI IONIZZANTI - Sorgenti radioattive costituite da radionuclidi che emettono un fascio di radiazione di energia definita ed intensità costante (tenuto conto del decadimento radioattivo), funzione della quantità di materiale radioattivo e della distanza dalla sorgente - Macchine radiogene che emettono un fascio di radiazione la cui energia ed intensità sono funzione di parametri elettrici (tensione e corrente) e filtrazione applicati. 19/45
20 TUBO A RAGGI X E necessario tenere sotto controllo alcuni parametri critici la cui variazione nel tempo può non essere rilevata e causare problemi nelle tarature effettuate: I più rilevanti sono: Valore dell alta tensione Filtrazione intrinseca Spessore emivalente Allineamento Invecchiamento dell anodo Stabilità dell alta tensione Stabilità della camera monitor 20/45
21 Esempio di fasci di radiazione x di riferimento QR3 QR10 Spettri in energia, rivelato e corretto, delle qualità di radiazione x QR3 e QR10, rispettivamente. In ordinata è riportato il numero di conteggi in corrispondenza dell energia, normalizzato rispetto al valore massimo dei conteggi per canale dello spettro corretto. 21/45
22 VINCOLI LEGISLATIVI Nei diversi Paesi, le norme di radioprotezione sono fissate dalle autorità governative, in linea con le raccomandazioni della Commissione Internazionale per la Protezione Radiologica (ICRP) per le esposizioni dei lavoratori e della popolazione. La ICRP una commissione internazionale cui appartengono i massimi esperti mondiali in radioprotezione di tutte le discipline (radiologi, radiobiologi, fisici, chimici, ecc ). L'autorità dell ICRP deriva dalla posizione scientifica dei suoi membri. La ICRP pubblica periodicamente delle raccomandazioni, che di fatto sono vincolanti essendo la ICRP il massimo organismo mondiale in materia. 22/45
23 VINCOLI LEGISLATIVI I tre punti chiave delle raccomandazioni dell ICRP sono: Giustificazione. Nessuna pratica dovrebbe essere adottata a meno che la sua introduzione non produca un beneficio nettamente positivo. Ottimizzazione. Tutte le esposizioni devono essere mantenute tanto basse quanto ragionevolmente realizzabile, tenuto conto degli aspetti economici e sociali. Limitazione. L'esposizione degli individui non deve superare i limiti raccomandati per le specifiche circostanze. 23/45
24 VINCOLI LEGISLATIVI In Italia la taratura degli strumenti di misura delle radiazioni ionizzanti è richiesta da: Le prescrizioni relative al D. Lgs. 230 del 17 marzo 1995, per le attività di Radioprotezione relative ai lavoratori ed alla popolazione; La normativa nazionale (e internazionale) sui Sistemi Qualità per la dose al paziente nelle attività in Radioterapia e Radiodiagnostica. Decreto Legislativo n 187 del 26 maggio /45
25 PRINCIPALI NORME E PROTOCOLLI DI RIFERIMENTO IAEA TRS-398:2000, International protocol for Dosimetry in Radiotherapy IAEA TRS-457:2007, Dosimetry in diagnostic radiology: an international code of practice ISO :2006, Nuclear energy -- Reference beta-particle radiation -- Part 1: Methods of production ISO :1996, X and gamma reference radiation for calibrating dosemeters and doserate meters and for determining their response as a function of photon energy -- Part 1: Radiation characteristics and production methods. ISO :1997, X and gamma reference radiation for calibrating dosemeters and doserate meters and for determining their response as a function of photon energy -- Part 2: Dosimetry for radiation protection over the energy ranges from 8 kev to 1,3 MeV and 4 MeV to 9 MeV ISO :1999, X and gamma reference radiation for calibrating dosemeters and doserate meters and for determining their response as a function of photon energy -- Part 3: Calibration of area and personal dosemeters and the measurement of their response as a function of energy and angle of incidence ISO :2004, X and gamma reference radiation for calibrating dosemeters and doserate meters and for determining their response as a function of photon energy -- Part 4: Calibration of area and personal dosemeters in low energy X reference radiation fields IEC 61267:2005, Medical diagnostic X-ray equipment - Radiation conditions for use in the determination of characteristics IEC :2007, Evaluation and routine testing in medical imaging departments - Part 3-2: Acceptance tests - Imaging performance of mammographic X-ray equipment IEC 62387:2012, Passive Integrating Dosimetry Systems for Personal and Environmental Monitoring of Photon and Beta Radiation 25/45
26 Centri LAT ACCREDIA nel settore radiazioni ionizzanti LAT n Comecer spa (Castelbolognese, Ra) Accreditato il 1 luglio 1993 LAT n SOGIN spa (Caorso, PC) Accreditato il 10 gennaio 1995 LAT n. 099 Joint Research Centre, Ispra site (Va) Accreditato il 18 febbraio 1997 LAT n Politecnico di Milano (Mi) Accreditato l 8 febbraio 1999 LAT n. 116 Centro Interforze Studi Applicazioni Militari (Pi). Accreditato l 8 febbraio 1999 LAT n. 231 Istituto di Radioprotezione, ENEA (Bo) Accreditato l 11 ottobre 2012 (**) (*) già accreditato dal 1986 al 2009 come Centro n. 029) 26/45
27 CENTRO LAT n. 077 SOGIN (Caorso, Pc) 27/45
28 CENTRO LAT n. 099 JRC ISPRA (Va) 28/45
29 CENTRO LAT n. 104 Politecnico di Milano 29/45
30 CENTRO LAT n. 231 Istituto per la Radioprotezione, ENEA (Bo) 30/45
31 31/45
32 32/45
33 IRRAGGIAMENTO DI DOSIMETRI PERSONALI Per verificare l esposizione di un individuo alle radiazioni di un soggetto vengono utilizzati dei dosimetri personali, esistono: Dosimetri passivi a lettura differita, Dosimetri attivi a lettura diretta, più costosi ed ingombranti Debbono essere sempre indossati dal lavoratore durante l attività con rischio di esposizione a radiazioni ionizzanti. La loro lettura documenta la dose ricevuta e deve essere confrontata con i limiti legislativi 33/45
34 Codice camera CAMPIONI DI PRIMA E SECONDA LINEA In figura sono mostrate alcune delle camere a ionizzazione utilizzate come campioni di riferimento per le grandezze kerma in aria k a ed equivalente di dose ambientale H*(10). In tabella sono elencate le caratteristiche rilevanti. Principali caratteristiche dei campioni di Costruttore e Volume Risposta (C trasferimento Geometria modello sensibile (cm 3 ) Gy -1 ) (d) (c) (b) Campo di misura (Gy h -1 ) (a) 10 cm U Ka (%) a ENEA mod.c cilindrica 1 3, ( ) 1,0 b OFZS mod.tk30 sferica 30 9, ( ) 1,4 c OFZS mod.ls01 sferica , ( ) 1,8 d OFZS mod.ls10 sferica , ( ) 2,2 34/45
35 Esempio tabella di accreditamento Grandezza Strumento in taratura / dispositivo irraggiato Campo di misura Incertezza % Condizioni di misura Kerma in aria, k a Equivalente di dose ambientale, H*(10) Equivalente di dose personale profondo, H p (10;α) Equivalente di dose personale superficiale, H p (0,07;α) Equivalente di dose direzionale, H (0,07;α) Esposizione, X Camere a ionizzazione, dosimetri attivi e passivi per radioprotezione Camere a ionizzazione, dosimetri attivi e passivi per monitoraggio ambientale Dosimetri attivi e passivi per monitoraggio individuale Dosimetri attivi e passivi per monitoraggio individuale Dosimetri attivi e passivi per radioprotezione Dosimetri attivi e passivi per radioprotezione (1, , ) Gy (3, , ) Gy (7, , ) Gy (3, , ) Sv (1, , ) Sv (3, , ) Sv (6, , ) Sv (1, , ) Sv (3, , ) Sv (6, , ) Sv (1, , ) Sv (3, , ) Sv (0, , ) Sv (1, , ) Sv (3, , ) Sv (4, , ) C kg -1 (9, , ) C kg -1 (2, , ) C kg (1,0 2 +u 2 ) 0,5 2. (1,5 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,0 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,3 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,5 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,9 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,3 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,5 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,9 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,3 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,5 2 +u 2 ) 0,5 2. (2,9 2 +u 2 ) 0,5 2.(2,3 2 +u2) 0,5 2.(2,5 2 +u2) 0,5 2.(2,9 2 +u2) 0,5 2.(1,0 2 +u2) 0,5 2.(1,5 2 +u2) 0,5 2.(2,0 2 +u2) 0,5 Irraggiamenti in aria conformi alla norma UNI ISO :1997; radiazioni fotoniche dei gruppi I, II e III nella tabella allegata Irraggiamenti in aria conformi alla norma UNI ISO :1999; radiazioni fotoniche dei gruppi II e III nella tabella allegata Irraggiamenti su fantocci antropomorfi conformi alla norma UNI ISO :1999, radiazioni fotoniche dei gruppi II e III nella tabella allegata. Irraggiamenti su fantocci antropomorfi conformi alla norma UNI ISO :1999, radiazioni fotoniche del gruppo III nella tabella allegata. Irraggiamenti in aria conformi alla norma UNI ISO :1999, radiazioni fotoniche del gruppo III nella tabella allegata. Irraggiamenti in aria conformi alla norma UNI ISO :1997, radiazioni fotoniche dei gruppi I, II e III nella tabella allegata. 35/45
36 Esempio di radiazioni di riferimento Codice qualità Codice gruppo Energia media / kev Tensione del tubo rx / kv Filtrazione addizionale / mm Spessore emivalente / mm L1 III ,0 Al + 0,30 Cu 0,18 Cu 0 L2 III ,0 Al + 0,47 Cu 0,35 Cu 0 L3 III ,0 Al + 1,90 Cu 0,96 Cu 0 L4 III ,0 Al + 1,0 Sn 1,86 Cu 0 L5 III ,0 Al + 2,0 Sn 3,08 Cu 0 L6 III ,0 Al + 4,0 Sn 4,22 Cu 0 L7 III ,0 Al + 6,5 Sn 5,20 Cu 0 S6 III ,0 Al + 0,21 Cu 2,60 Al 1,0 S7 III ,0 Al + 0,6 Cu 0,24 Cu 1,0 S8 III ,0 Al + 2,1 Cu 0,58 Cu 1,0 S9 III ,0 Al + 5,0 Cu 1,11 Cu 1,0 S10 III ,0 Al + 5,0 Cu + 1,0 Sn 1,71 Cu 1,0 S11 III ,0 Al + 2,5 Sn 2,36 Cu 1,0 S12 III ,0 Al + 2,0 Cu + 3,0 Sn + 1,0 Pb 3,99 Cu 1,0 S13 III ,0 Al + 2,0 Sn + 3,0 Pb 5,19 Cu 1,0 S14 III ,0 Al + 3,0 Sn + 5,0 Pb 6,12 Cu 1,0 A3 I ,52 Al 0,38 Al 1,5 A4 III ,2 Al 2,42 Al 0 A5 III ,9 Al + 0,2 Cu 0,30 Cu 0 A6 III ,0 Al + 1,2 Cu 1,70 Cu 0 A7 III ,0 Al + 1,6 Cu 2,47 Cu 0 A8 III ,0 AL + 3,0 Cu 3,40 Cu 0 RQR3 I ,5 Al 1,78 Al 1,0 RQR5 I ,5 Al 2,58 Al 1,0 RQR7 I ,5 Al 3,48 Al 1,0 RQR9 I ,5 Al 5,00 Al 1,0 RQR10 I ,5 Al 6,57 Al 1,0 RQA3 I ,5 Al + 10,0 Al 4,7 Al 1,0 RQA5 I ,5 Al + 21,0 Al 8,0 Al 1,0 RQA7 I ,5 Al + 30,0 Al 10,4 Al 1,0 RQA9 I ,5 Al + 40,0 Al 12,8 Al 1,0 RQA10 I ,5 Al + 45,0 Al 13,0 Al 1,0 u (%) Oltre ai fasci di radiazione gamma (Co-60, Cs-137 ed Am-241), presso l ENEA-INMRI sono stati caratterizzati e sono disponibili per i Centri LAT oltre 80 qualità di radiazione x raccomandate a livello internazionale per la taratura di dosimetri nei diversi settori di misura, di queste 29 qualità sono specifiche per tarature di interesse radiodiagnostico. 36/45
37 Condizioni di riferimento per la taratura Le condizioni di riferimento sono una serie di valori delle grandezze di influenza per cui il coefficiente di taratura N K,Q0 è valido senza ulteriori correzioni. Esse possono essere correlate a: Densità dell aria (temperatura, pressione e umidità ambiente); dosimetro (deriva, fondo strumentale, riscaldamento, regolazione dello zero, linearità ed allineamento delle scale di misura, posizionamento, ricombinazione ionica, ) campo di radiazione (qualità del fascio, rateo di dose, dimensione del fascio, radiazione diffusa, omogeneità ) Durante le misurazioni di taratura, il Centro LAT deve tenere sotto controllo tutte le grandezze di influenza. 37/45
38 Confronti di misura organizzati per i Centri LAT ACCREDIA nei settori delle radiazioni ionizzanti Capacità di misura e competenza dei Centri LATi accreditati dal DT di ACCREDIA sono costantemente verificate tramite confronti interlaboratorio organizzati da ACCREDIA/ENEA- INMRI. Nel periodo sono state effettuate complessivamente 261 prove di cui 250 con esito positivo. Nel periodo sono state condotte 47 prove di confronto di cui 46 con esito positivo Per ciascuna prova con esito negativo sono state analizzate le cause ed applicato azioni di rimedio. In base a queste evidenze sperimentali, ACCREDIA certifica che i Laboratori accreditati sono in grado di disseminare la riferibilità metrologica dei risultati delle misurazioni ai campioni nazionali ed internazionali delle unità del sistema SI. 38/45
39 ILC LAT ACCREDIA: Risultati Sono state effettuate 62 prove di cui 59 con esito positivo. V = 0,38 cc 39/45
40 ILC LAT ACCREDIA: Risultati (b) (a) V = 30 cc Sono state effettuate 74 prove di cui 73 con esito positivo. 40/45
41 ILC LAT ACCREDIA: Risultati V = 10 cc Sono state effettuate 45 prove (15 prove per ciascun angolo) di cui 43 con esito positivo. 41/45
42 ILC LAT ACCREDIA: Risultati V = 0,20 cc Sono state effettuate 5 prove tutte con esito positivo. 42/45
43 ILC LAT ACCREDIA: Risultati (c) V = 1000 cc Sono state effettuate 56 prove di cui 53 con esito positivo. 43/45
44 ILC LAT ACCREDIA: Risultati Sono state effettuate 19 prove di cui 17 con esito positivo. V = cc 44/45
45 PROSPETTIVE PER ESTENSIONI DELL ACCREDITAMENTO GRANDEZZA Equivalente di dose personale Hp(3) Kerma per area Kerma per lunghezza Equivalente di dose ambientale Concentrazione di attività Contaminazione superficiale Attività Dose assorbita in acqua Dose assorbita in tessuto Varie TIPOLOGIA Taratura di dosimetri per radioprotezione con radiazioni x e gamma di riferimento conforme alla norma IEC Taratura di dosimetri per radiodiagnostica con radiazioni x di riferimento conforme alla norma IEC e al protocollo IAEA TRS 457 Taratura di dosimetri per radiodiagnostica con radiazioni x di riferimento conforme alla norma IEC e al protocollo IAEA TRS 457 Taratura di portali radiometrici in installazioni fisse Taratura di sistemi di misura del radon in aria Taratura di contaminametri con radiazione alfa, beta e gamma Taratura di attivimetri per radionuclidi medici (radiofarmaci) Taratura di dosimetri per radioterapia con radiazioni x e gamma di riferimento conformi al protocollo IAEA TRS 398 Taratura di dosimetri per radioprotezione con radiazioni beta di riferimento conformi alla norma 6097 Tarature presso il committente 45/45
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