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Timestamp: 2013-05-22 00:23:25+00:00
Document Index: 29142758

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.10', 'art.10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art.10', 'art.10', 'art. 10', 'art. 89', 'art. 10', 'art. 96', 'art.1', 'art.4', 'art.10', 'art.10']

Forum 86558: comunicazione ASL e Dir.Prov.le Lavoro ai sensi art.10/626
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Avevo gi� intavolato nel Forum, tempo fa, la questione della sanzionabilit� o meno delle comunicazioni da inviare ai sensi dell'art.10/626 agli organi competenti, fatte in ritardo.
Ero e sono in disaccordo con le USL del Piemonte che ragionano in questo modo:
- devi fare la valutazione del rischio e la formazione entro 90 giorni dall'inizio attivit� o dal momento di assunzione del primo dipendente, ai sensi del 96 bis
- devi inviare la comunicazione ai sensi dell'art. 10
- ergo mi devi inviare la lettera entro 90 giorni.
Le nostre USL sono, a dire il vero, un poco di manica larga, nel senso che se la lettera � stata inviata entro un anno o un anno e mezzo dall'inizio attivit� o dalla prima assunzione, la considerano regolare; se il tempo trascorso � maggiore, sanzionano.
Dal canto mio, sostenevo e sostengo che l'art. 10 non riporta un termine entro il quale bisogna fare la comunicazione, per cui se qualche ditta invia una lettera in ritardo non dovrebbe essere sanzionata: questo caso � per me abbastanza frequente poich� molte piccole ditte non si sono mai messe in regola con la 626 e solo ora, dopo svariati avvertimenti da parte del nostro studio, iniziano a capire che � un passo importante a cui tutti si dovrebbero adeguare.
Ad esempio, hanno frequentato il corso di RSPP adesso, magari dopo anni, e allegando alla comunicazione la copia dell'attestato si evince chiaramente la data di frequentazione che, confrontata con la data di inizio attivit�, corrisponde ad una bella AUTODENUNCIA!
Ora, lo sportello regionale ha dato una definitiva risposta ad un mio quesito specifico:
- Se invio la comunicazione ora, e sono in ritardo, mi sanzionano.
- Se non la invio e fanno un sopralluogo nella ditta, non trovando la prova dell'invio, sanzionano.
Ma il bello � che non fanno una sanzione amministrativa bens� penale:
- nel caso di ricevimento della comunicazione in ritardo (da cui si evince che ha ottemperato in ritardo, ad esempio, al corso di cui al comma 2) dell'art. 10, emettono un verbale di prescrizione con reato a condotta esaurita, con sanzione penale che si prescrive con il pagamento entro 30 gg. di � 645,50 (1/4 del massimo).
- nel caso di non comunicazione e di sopralluogo emetteranno un verbale di prescrizione con richiesta di ottemperare entro 30 giorni alla comunicazione ma il risultato sar� il medesimo.
In conclusione, mi domando se l'intento dell'USL � proprio, come mi dicono i funzionari, quello di incoraggiare le ditte a mettersi in regola con la 626!!!!
Attenti quindi a queste benedette comunicazioni!
Dal canto mio proporr� ai clienti di non inviare la lettera per procastinare il pi� tardi possibile una eventuale sanzione, poich� non � possibile che un consulente si attivi affinch� le ditte regolarizzino la loro posizione, le convinca della necessit� di essere a posto ed inizi gli adempimenti con una bella sanzione!
Paolo Respond to this message AuthorReply
Re: comunicazione ASL e Dir.Prov.le Lavoro ai sensi art.10/626June 17 2004, 6:42 PM Scusate la mia ignoranza, ma una sanzione si commina solo se si viola un articolo, appunto, sanzionato. Non si possono inventare a proprio piacimento sanzioni. N� devono essere libere le ASL o altri enti di farsi leggi a proprio uso e consumo. O no? Respond to this message LRRe: comunicazione ASL e Dir.Prov.le Lavoro ai sensi art.10/626June 17 2004, 10:55 PM Proprio per lo spirito di incoraggiare l'implemento della sicurezza in azienda a me hanno riferito (personalmente non l'ho letta) di una circolare che consigliava gli Enti preposti al controllo di non sanzionare in modo retroattivo situazioni sanate. Nella mia zona effettivamente non ho mai sentito parlare di una multa retroattiva.
Saluti Respond to this message paolo
sanzioni per non comunicazione ASLJune 18 2004, 8:34 AM Sarebbe molto interessante reperire questa circolare.
Puoi fare qualcosa in proposito?
Paolo Respond to this message StiloFalso problema?June 18 2004, 10:25 AM A volte la soluzione dei problemi � pi� semplice di quanto si pensi. Voglio dire che il comma 2 dell'art. 10 � sanzionato dall'art. 89 c.2 lett.b. E allora vediamo che cosa sanziona: la MANCATA trasmissione all'organo di vigilanza della documentazione prevista.
Delle due l'una: o l'azienda non ha inviato tale documentazione, ed � sanzionabile, oppure l'ha inviata. In questo secondo caso, non mi pare possa essere sanzionabile, proprio perch� manca il presupposto della sanzionabilit� in quanto la documentazione � effettivamente stata inviata. Insomma, se l'ASL riceve il 18 giugno una comunicazione art. 10 come fa a sanzionare l'azienda il giorno stesso (o successivamente) perch� NON ha inviato la notifica?
Oppure il ragionamento � troppo semplice?
Respond to this message paolo
falso problema?June 18 2004, 11:32 AM Hai in effetti ragione al 100%.
Infatti l'art. 96 bis dice che il Ddl che intraprende un'attivit� lavorativa di cui all'art.1 � tenuto a elaborare il documento di cui all'art.4 comma 2, del presente decreto entro tre mesi dall'effettivo inizio dell'attivit� (oppure dalla prima assunzione).
Quindi avendo effettuato la valutazione del rischio ed avendo per esempio frequentato un corso anche dopo anni (cosa che si vede dalla comunicazione alla quale va allegata la copia dell'attestato), ma essendosi comunque messo a posto NON dovrebbe essere sanzionato.
Ma come faccio a far entrare questo concetto nella testa dei funzionari dell'USL?
Paolo Respond to this message Stilox PaoloJune 18 2004, 12:51 PM Gi�. Questo non � un falso problema.
Stilo Respond to this message ursamaiorRe: comunicazione ASL e Dir.Prov.le Lavoro ai sensi art.10/626June 18 2004, 1:34 PM Stilo, ha detto bene.
Alcuni reati effettivamente hanno carattere permanente (es. mancata nomina "preventiva" degli addetti alle emergenze, manacata comunicazione all'ISPESL e all'ASL del superamento di 90 dB(A) entro 30 gg.) e pertanto, anche se ci si adegua, il reato persiste.
Ma tra questi non rientra ad esempio n� la nomina del RSPP n� la sua comunicazione all'ASL e all'Isp. dellav. ai quali,in maniera assoluta, non � possibile applicare il concetto di retroattivit�.
Neanche nel caso dei reati "permanenti" viene applicato questo concetto, poich� in questa tipologia di reati � il fatto che l'azione debba avvenire secondo tempi prestabiliti dalla legge a rendere impossibile un adeguamento "a posteriori" alla normativa Respond to this message Current Topic - comunicazione ASL e Dir.Prov.le Lavoro ai sensi art.10/626 << Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice