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Timestamp: 2020-08-08 17:50:02+00:00
Document Index: 75224387

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 73', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'sentenza ']

sostanze stupefacenti | 30 Aprile 2019
In tema di sostanze stupefacenti, il riconoscimento del reato di cui all’art. 73, comma 5, d.P.R. n. 309/1990 richiede un’attenta valutazione complessiva del fatto, in relazione mezzi e modalità dell’azione nonché qualità e quantità della sostanza con riferimento al grado di purezza, così da pervenire all’affermazione di lieve entità conformemente ai principi costituzionali di offensività e proporzionalità della pena.
sostanze stupefacenti | 22 Marzo 2019
Il criterio generale che governa l'applicabilità della fattispecie del fatto di lieve entità prevista dal testo unico sugli stupefacenti è quella della minima offensività della condotta. Quest'ultima potrà essere riconosciuta tenendo conto: del dato quantitativo e qualitativo dell'oggetto materiale del reato, nonchè dei mezzi, delle modalità e delle circostanze dell'azione; non è di ostacolo all'applicazione della disciplina del fatto di lieve entità l'eterogeneità delle sostanze, a meno che detta circostanza non sia di per sè dimostrativa di una significativa potenzialità offensiva.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 12690/19; depositata il 21 marzo)
sostanze stupefacenti | 13 Marzo 2019
Droga spacciata in strada: l’organizzazione rudimentale non rende il fatto meno grave
Confermata la condanna per due uomini beccati a cedere sulla pubblica via hashish e marijuana. Respinta la linea difensiva, finalizzata a ridimensionare la condotta sottoposta all’esame dei giudici. Decisivi diversi elementi, tra cui l’intensità e le modalità delle condotte di cessione, l’esistenza di un circuito organizzato per diffondere la droga e, infine, la diversificazione dei quantitativi e della qualità delle sostanze spacciate.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 10895/19; depositata il 12 marzo)
Lieve entità del fatto: non basta soffermarsi solo sulla quantità, seppur minima, di droga detenuta
In tema produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti, la valutazione volta a rilevare la «minima offensività penale della condotta», deve considerare complessivamente tutti i parametri richiamati dall’art. 73, comma 5, d.P.R n. 309/1990. Solo tramite una siffatta analisi, infatti, è possibile stabilire se un solo indice, come quello riferito al quantitativo di droga detenuto, possa prevalere sugli altri.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 10095/19; depositata il 7 marzo)
sostanze stupefacenti | 28 Febbraio 2019
Va rimesso alle Sezioni Unite il contrasto sulla liceità o meno della commercializzazione e detenzione di prodotti a base di “Cannabis sativa L” a basso contenuto di THC.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 8654/19; depositata il 27 febbraio)
sostanze stupefacenti | 21 Febbraio 2019
Ai sensi dell’art. 2 l. n. 246/2016, la coltivazione della canapa è lecita se si tratta di una delle varietà ammesse iscritte nel Catalogo europeo delle varietà delle specie di piante agricole, se la percentuale di THC presente non sia superiore allo 0,2% e se la coltivazione sia finalizzata alla realizzazione dei prodotti espressamente e tassativamente indicati dalla norma.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 7649/19; depositata il 20 febbraio)