Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/massimari/finanziario/0-0/Strumenti+finanziari
Timestamp: 2018-11-19 09:15:15+00:00
Document Index: 95011971

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 6', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 5', 'art. 94', 'art. 1']

Ragione su cui si fonda la domanda risarcitoria per inadempimento dell’intermediaria finanziario. Intermediazione finanziaria – Domanda risarcitoria – Onere di specifica allegazione – Necessità.
Ove sia dedotta in giudizio l’obbligazione risarcitoria dell’intermediario finanziario per responsabilità contrattuale, la ragione specifica di inadempienza non può essere ridotta a “chiarimento” dell’inadempienza o ad allegazione del debitore, ma è elemento costitutivo del credito risarcitorio, che è sufficiente e allo stesso tempo necessario che il creditore alleghi. (Lorenzo Del Giudice) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. III, 11/07/2017. Segue...
Nell’ambito di un giudizio promosso per ottenere la risoluzione (ed il conseguente risarcimento del danno) degli atti con i quali la banca ha acquistato azioni proprie dai singoli soci, può essere concesso il sequestro giudiziario ex articolo 670, comma 2, c.p.c. delle domande di cessione formulate dai soci stessi in ordine alle citate operazione di vendita di azioni sociali alla banca ed annotate nel libro soci. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 27/05/2016. Segue...
Obbligo di best execution e tempi di esecuzione dell'ordine. Intermediazione finanziaria – Obbligo di best execution – Ragioni di particolare urgenza – Onere di indicazione da parte del cliente .
L’obbligo di best execution ex art. 21 TUF presuppone un onere di congrua attivazione da parte del cliente che è chiamato alla puntuale e tempestiva trasmissione delle caratteristiche dell’ordine, anche quanto ai tempi di sua esecuzione, posto che, diversamente, mancherebbe qualunque paletto temporale a cui parametrare la diligenza dell’operatore professionale. Per l’effetto, il cliente che, dopo un acquisto allo scoperto, abbia trasmesso un messaggio swift contenente istruzioni per il trasferimento di titoli senza indicare particolari ragioni di urgenza, non può contestare all’intermediario di aver provveduto a dare esecuzione all’ordine a qualche giorno dalla sua ricezione e solo dopo un sollecito con la precisazione di essere corto presso la controparte. (Patrizio Melpignano) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 19/04/2016. Segue...
Intermediazione finanziaria – Decreti Ministeriali indicanti i tassi soglia ex L. 108/1996 – Produzione in giudizio – Necessità – Esclusione – Natura normativa e non amministrativa – Principio iura novit curia – Operatività .
Non è necessaria la produzione in giudizio ad opera delle parti dei singoli D.M. che stabiliscono trimestralmente il tasso soglia ai sensi della L. 108/1996 - operando in tal senso il principio iura novit curia - in quanto, malgrado la veste giuridica di decreti ministeriali, trattasi di atti normativi e non già amministrativi cui la stessa legge compie un esplicito e necessario richiamo al fine di integrare i precetti, civili e penali, in tema di usura (per un analogo e conforme precedente in materia bancaria, v. Cass. 2005/14470). (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 03/03/2016. Segue...
Bond Argentina: la prescrizione decorre dal febbraio 2005. Bond Argentina – Prescrizione – Decorrenza.
La prescrizione in materia di bond argentini non decorre nè dal momento in cui sono state ordinate le singole operazioni di acquisto né al dicembre 2001 quando lo Stato argentino ha dichiarato la moratoria sul debito congelando il pagamento degli interessi e sospendendo il rimborso dei capitali in scadenza, bensì al febbraio 2005, allorchè lo Stato argentino ha messo i bond fuori mercato. (Alberto Foggia) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca, 13/08/2014. Segue...
Strumenti finanziari emessi all'estero, questione di giurisdizione, connessione tra cause ed ambito applicativo della domanda di nullità. Questione di giurisdizione - Regolamento 44/2001 - Connessione tra cause diverse - Diversità di oggetto e titolo - Mancanza di relazioni di subordinazione o di incompatibilità logico giuridica - Accoglimento di un’zione idonea a riflettersi sull'altra.
Questione di giurisdizione - Regolamento 44/2001 - Forma scritta - Inserimento di clausola information memorandum - Prestito obbligazionario - Proroga della giurisdizione.
Questione di giurisdizione - Regolamento 44/2001 - Articolo 5, numero 1, "materia contrattuale" - Interpretazione - Estensione alle controversie volte a negare l'esistenza di un vincolo contrattuale..
Deve essere sottoposto al vaglio della Corte di giustizia dell'Unione europea il quesito se il nesso di connessione tra cause diverse contemplato dall'art. 6, n. 1 del regolamento 44/2001 possa o meno reputarsi sussistente qualora siano diversi l'oggetto delle pretese fatte valere con le due azioni ed il titolo in base al quale le pretese giudiziarie sono avanzate, senza che vi sia tra esse una relazione di subordinazione o d'incompatibilità logico-giuridica, ma l'eventuale accoglimento di una di esse sia potenzialmente idoneo, di fatto, a riflettersi sull'entità dell'interesse a tutela del quale l'altra domanda 6 stata proposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Deve essere sottoposto al vaglio della Corte di giustizia dell'Unione europea il quesito se il requisito della forma scritta della clausola di proroga della giurisdizione postulato dall'art. 23, comma 1, lett. a), del citato regolamento possa o meno reputarsi integrato in caso di inserimento di una tat clausola nel documento (Information memorandum) predisposto unilateralmente dall'emittente di un prestito obbligazionario, con l'effetto di rendere applicabile la proroga della giurisdizione alle controversie insorte con qualsiasi successivo acquirente di dette obbligazioni in ordine alla validità delle stesse; o se possa altrimenti reputarsi che l'inserimento della clausola di proroga net documento volto a disciplinare un prestito obbligazionario destinato ad avere circolazione transfrontaliera corrisponda ad una forma ammessa dagli usi net commercio internazionale, nell'accezione di cui all'art. 23, comma 1, lett. c), del medesimo regolamento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Deve essere sottoposto al vaglio della Corte di giustizia dell'Unione europea il quesito se l'espressione "materia contrattuale" adoperata dall'art. 5, n. 1, del citato regolamento sia da intendere come riferita unicamente alle controversie nelle quali si intenda far valere in giudizio il vincolo giuridico derivante dal contratto, oltre che a quelle da detto vincolo strettamente dipendenti, o se vada estesa anche alle controversie nelle quali la parte attrice, lungi dall'invocare il contratto, neghi l'esistenza di un vincolo contrattuale giuridicamente valido e miri a conseguire la restituzione di quanto corrisposto in base ad un titolo privo, a suo dire, di qualsiasi valore giuridico. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, 25/06/2013. Segue...
Strumenti finanziari ed investimenti immobiliari. Contratti di borsa – Attività di sollecitazione all'investimento immobiliare – Illecito di cui agli art. 94 e 191 del d.lgs. n. 58 del 1998 – Sussistenza – Esclusione – Fondamento – Conseguenze..
La sollecitazione agli acquisti immobiliari in mancanza di preventiva comunicazione alla Consob non configura l'illecito di cui agli artt. 94 e 191 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, atteso che dette norme - da interpretare alla luce della definizione di "sollecitazione dell'investimento" contenuta nell'art. 1, comma 1, lettera t), del medesimo decreto - collegano l'applicabilità della sanzione soltanto alla sollecitazione all'investimento in prodotti e strumenti finanziari, ai quali gli acquisti immobiliari non sono in alcun modo assimilabili, sia per la diversità tra le due categorie, sia in virtù dell'estraneità delle competenze della Consob dal campo degli investimenti immobiliari; ne consegue che la punizione di tale condotta viola il principio di legalità e tipicità dell'illecito amministrativo. (fonte CED – Corte di Cassazione) Cassazione civile, sez. II, 17/04/2009. Segue...