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Timestamp: 2018-07-20 01:50:01+00:00
Document Index: 97406254

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.6', 'art.6', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6']

Progetto PON Governance Regionale e Sviluppo dei servizi per il lavoro - PDF
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1 Progetto PON Governance Regionale e Sviluppo dei servizi per il lavoro L Autorizzazione e l Accreditamento ai Servizi al Lavoro Modelli attuali e prossimi per l ampliamento dei soggetti sul Mercato del Lavoro e dei Sistemi Regionali dei Servizi per il Lavoro Roma, 10 Luglio 2012
2 L Autorizzazione (d.lgs.276/03) Art. 2. Definizioni Le lettere da a) a d) specificano quindi le attività per le quali l Istituzione pubblica autorizza il soggetto ad esercitare le stesse attività, sulla base di una serie di requisiti. a) «somministrazione di lavoro»; b) intermediazione; c) ricerca e selezione del personale; d) supporto alla ricollocazione professionale; L articolo continua con la definizione dell autorizzazione e) «autorizzazione»: provvedimento mediante il quale lo Stato abilita operatori, pubblici e privati, di seguito denominati «agenzie per il lavoro», allo svolgimento delle attività di cui alle lettere da a) a d);
3 L intermediazione (Art 2 d.lgs.276/03) L'attività di mediazione tra domanda e offerta di lavoro, anche in relazione all'inserimento lavorativo dei disabili e dei gruppi di lavoratori svantaggiati, comprensiva tra l'altro: della raccolta dei curricula dei potenziali lavoratori; della preselezione e costituzione di relativa banca dati; della promozione e gestione dell'incontro tra domanda e offerta di lavoro; della effettuazione, su richiesta del committente, di tutte le comunicazioni conseguenti alle assunzioni avvenute a seguito della attività di intermediazione; dell'orientamento professionale; della progettazione ed erogazione di attività formative finalizzate all'inserimento lavorativo (compresa la promozione dei Tirocini formativi e di orientamento interpello MLPS n. 39/2011).
4 L Accreditamento (d.lgs.276/03) Art Definizioni f) «accreditamento»: provvedimento mediante il quale le regioni riconoscono a un operatore, pubblico o privato, l'idoneità a erogare i servizi al lavoro negli ambiti regionali di riferimento, anche mediante l'utilizzo di risorse pubbliche, nonché la partecipazione attiva alla rete dei servizi per il mercato del lavoro con particolare riferimento ai servizi di incontro fra domanda e offerta;
5 Il Sistema dei soggetti sul Mercato del Lavoro in Italia Operatori che esercitano una funzione pubblica esclusiva Operatori autorizzati che erogano servizi iscritti nella sezione nazionale dell Albo Attori autorizzati a livello nazionale all attività di intermediazione, in regime particolare di autorizzazione (art.6 comma 1 d.lgs. 276/03 rinovellato da L.111/2011 e dalla L.183/2011) Attori autorizzati a livello nazionale all attività di intermediazione, in regime particolare di autorizzazione (art.6 comma 2 d.lgs. 276/03 rinovellato da L.111/2011) Servizi pubblici per l impiego Agenzie per il lavoro generaliste Agenzie di somministrazione a tempo indeterminato Agenzie di intermediazione Agenzie di selezione Agenzie di supporto alla ricollocazione a) gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, statali e paritari, a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti all'ultimo anno di corso e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio; b) le università, pubbliche e private, e i consorzi universitari, a condizione che rendano pubblici e gratuitamente accessibili sui relativi siti istituzionali i curricula dei propri studenti dalla data di immatricolazione e fino ad almeno dodici mesi successivi alla data del conseguimento del titolo di studio; c) i comuni, singoli o associati nelle forme delle unioni di comuni e delle comunità montane, e le camere di commercio; d) le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale anche per il tramite delle associazioni territoriali e delle società di servizi controllate; e) i patronati, gli enti bilaterali e le associazioni senza fini di lucro che hanno per oggetto la tutela del lavoro, l'assistenza e la promozione delle attività imprenditoriali, la progettazione e l'erogazione di percorsi formativi e di alternanza, la tutela della disabilità; f) i gestori di siti internet a condizione che svolgano la predetta attività senza finalità di lucro e che rendano pubblici sul sito medesimo i dati identificativi del legale rappresentante; f-bis) l'ente nazionale di previdenza e di assistenza per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico, con esclusivo riferimento ai lavoratori dello spettacolo come definiti ai sensi della normativa vigente. L'ordine nazionale dei consulenti del lavoro può chiedere l'iscrizione all'albo di cui all'articolo 4 di una apposita fondazione o di altro soggetto giuridico dotato di personalità giuridica costituito nell'ambito del consiglio nazionale dei consulenti del lavoro per lo svolgimento a livello nazionale di attività di intermediazione. Attori autorizzati a livello Regionale o di Provincia autonoma all attività di intermediazione, in specifico regime di autorizzazione (art.6 comma 3 d.lgs. 276/03 rinovellato da L.111/11) Operatori pubblici o privati accreditati ai sensi dell art. 7 per erogare servizi al lavoro negli ambiti regionali di riferimento Le legislazioni regionali definiscono le procedure di accreditamento e i servizi che possono erogare e iscrivono in un elenco gli operatori in possesso dei prescritti requisiti.
6 Soggetti autorizzati Presenti nell Albo Ministeriale Marzo 2012 Riferimento Normativo D. Lgs. 276/2003 e s.m.i. N. Soggetti iscritti all'albo Tipologia informatico Agenzie di Somministrazione generalista 84 art. 4 art. 6 Regìmi particolari Agenzie di Somministrazione specialista 6 Agenzie di Intermediazione - regime ordinario 2 Agenzie di Ricerca e Selezione 842 Agenzie di Supporto alla Ricollocazione Professionale 221 totale articolo Associazione dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro più rappresentativa sul piano nazionale 14 Associazione senza fini di lucro dedicata alla tutela del lavoro e della disabilità, alle attività imprenditoriali e ai percorsi formativi 23 Comuni 12 Enti bilaterali 6 Fondazione Lavoro 1 Gestori Siti Internet 1 Scuole Secondarie Superiori 49 Patronati 3 Università 49 totale articolo 6 nazionale 158 Dato aggiornato al 13 Marzo 2012 art. 6 Regìmi particolari autorizzazioni regionali 8 totale articolo 6 regionale 8 totale 1321
7 sedi legali sedi operative Focus su Soggetti autorizzati in regime speciale (Luglio 2012) Soggetti autorizzati in regime speciale al 01 Lug 12 ASSOCIAZIONI DEI DATORI DI LAVORO ASSOCIAZIONI DEI LAVORATORI 4 7 ASSOCIAZIONI PER LA TUTELA DELLA DISABILITÀ ASSOCIAZIONI SENZA FINI DI LUCRO COMUNI CONSULENTI DEL LAVORO ENTI BILATERALI ENTI DI FORMAZIONE ISTITUTO DI SCUOLA SECONDARIA DI SECONDO GRADO PATRONATI UNIONE DI COMUNI 2 4 UNIVERSITÀ PRIVATA UNIVERSITÀ PUBBLICHE Totale complessivo Dato aggiornato al 10 Luglio2012
8 Il confronto con l Europa (dati 2009) Dato aggiornato al 10 Luglio2012
9 Autorizzazione e accreditamento Il rapporto tra i due istituti L autorizzazione costituisce il provvedimento che abilità operatori privati e pubblici all esercizio di determinate attività (somministrazione di lavoro, intermediazione, etc.). L accreditamento, al contrario, costituisce lo strumento attraverso il quale le Regioni riconoscono all operatore un ruolo nella rete regionale del mercato del lavoro. È pertanto attraverso l accreditamento che può essere realizzata la cooperazione tra i Servizi pubblici e gli operatori privati. Mercato regionale con soli operatori autorizzati Mercato regionale con operatori accreditati Incremento numero operatori abilitati all esercizio di attività finalizzate all incontro domanda/offerta di lavoro Cooperazione tra Servizi pubblici e operatori su: Incontro tra domanda e offerta di lavoro Inserimento lavorativo Prevenzione disoccupazione di lunga durata Sostegno mobilità geografica 9
10 L Accreditamento ai Servizi per il Lavoro
11 L Accreditamento Con l Accreditamento ai Servizi per il Lavoro, ai sensi dell articolo 7 D.Lgs.276/03, le Regioni: ampliano i sistemi regionali dei Servizi per il Lavoro; disegnano il sistema di relazione con il Servizio pubblico per l Impiego (collaborativo, complementare, competitivo); creano le condizioni affinché i soggetti accreditati partecipino alle politiche attive del lavoro. Il processo è iniziato nel 2005 con la Toscana e fino al 2010 ha visto la regolamentazione in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo, Lazio e Piemonte. A fine 2010 (e soprattutto nel 2011) la svolta: accelerazione sfociata nell apertura di diversi cantieri e gruppi di lavoro. Ricognizione dello stato di implementazione della regolamentazione dell Istituto dell Accreditamento ai SpL nelle Regioni italiane
12 Le modalità di disciplina (D.Lgs.276/03) Art Accreditamenti Comma 1. Le Regioni, sentite le associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative, istituiscono appositi elenchi per l'accreditamento degli operatori pubblici e privati che operano nel proprio territorio nel rispetto degli indirizzi da esse definiti ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, e dei seguenti principi e criteri: a) garanzia della libera scelta dei cittadini, nell'ambito di una rete di operatori qualificati, adeguata per dimensione e distribuzione alla domanda espressa dal territorio; b) salvaguardia di standard omogenei a livello nazionale nell'affidamento di funzioni relative all'accertamento dello stato di disoccupazione e al monitoraggio dei flussi del mercato del lavoro; c) costituzione negoziale di reti di servizio ai fini dell'ottimizzazione delle risorse;
13 Competizione, cooperazione e complementarietà Il nuovo modello di organizzazione del mercato del lavoro introduce la possibilità per i soggetti autorizzati o accreditati di esercitare attività prima riservate ai Servizi pubblici. Competizione, cooperazione e complementarietà appaiono le tre direttrici attraverso cui leggere i ruoli degli operatori presenti sul mercato del lavoro e programmare le politiche sul territorio. Sarà innanzitutto compito delle Regioni regolamentare le forme di raccordo tra Servizi pubblici e operatori presenti sul mercato. Ciò in particolare attraverso l accreditamento: in difetto di previsioni ad hoc, è prevedibile che tra operatori autorizzati e Servizi pubblici si instaurino principalmente forme di competizione. Competizione Servizi pubblici Cooperazione Complementarietà Operatori pubblici e privati Definizione forme di raccordo di raccordo tra Servizi pubblici e operatori pubblici e privati da parte del Legislatore regionale 13
14 La situazione: 2012 Accreditamenti attivi Lombardia: 183 soggetti per 615 unità organizzative (aggiornato al 08 Maggio 2012) Toscana: 46 soggetti accreditati per singola funzione Orientamento : 44* Incontro D/O: 30 Monitoraggio: 23 Sostegno mob geo lav: 20 Altri servizi: 3 (aggiornato al 30 Maggio 2012) * Più 200 soggetti accreditati d ufficio dalla Formazione Prof.le Veneto: 202 soggetti per 715 unità organizzative (aggiornato al 10 Aprile 2012) Rilevazione al 4 Giugno 2012 Friuli Venezia Giulia: 12 soggetti per 59 unità organizzative (aggiornato al 31 Dicembre 2011) Ricognizione dello stato di implementazione della regolamentazione dell Istituto dell Accreditamento ai SpL nelle Regioni italiane
15 La situazione: Accreditamenti Standard Spi e Accreditati Disciplina regolamentata e elenco attivo Disciplina deliberata In corso di disciplina 2012 Assistenza Tecnica Italia Lavoro Ricognizione dello stato di implementazione della regolamentazione dell Istituto dell Accreditamento ai SpL nelle Regioni italiane
16 Il panorama normativo sull Accreditamento ad oggi Processo e Stato di avanzamento Riferimento normativo nelle leggi regionali 11 Regioni con riferimenti nella normativa regionale 2 FRIULI VENEZIA GIULIA LOMBARDIA TOSCANA VENETO CAMPANIA EMILIA ROMAGNA LIGURIA MARCHE PIEMONTE SARDEGNA PUGLIA PROV BZ + PROV TN Regolamento regionale sull accreditamento 8 Regioni con Regolamenti definiti FRIULI VENEZIA GIULIA LOMBARDIA TOSCANA, VENETO ABRUZZO LAZIO PIEMONTE CAMPANIA (parziale) 7 1 Decreto / Determina dirigenziale su procedure -Procedure Interne -Format avviso -Struttura Elenco -Format Domanda di Accreditamento Regioni e Provincia Autonoma con Regolamento in cantiere in approvazione SARDEGNA,MARCHE, MOLISE, PUGLIA, SICILIA, PA TRENTO Albo online -TOSCANA (2005) -LOMBARDIA (2007) -VENETO (2009) -FRIULI V.G. (2009)
17 Macro caratteristiche dei modelli Disciplina inclusiva Carattere sperimentale Modello collaborativo Obiettivo: aumentare l incontro D/O Accreditamenti anche specialistici Quanti più attori possibili (in linea con il Legislatore sulle autorizzazioni nazionali) Salvo la Sardegna, prevedono un biennio/triennio di sperimentazione Tra Accreditati e Cpi, non sostituzione ma relazioni di tipo collaborativo Ci si accredita per erogare servizi organizzati in aree, soprattutto per l incrocio dom-off Nelle discipline in approvazione, possibilità di dichiarare di essere in grado di erogare servizi mirati a target (giovani, disabili, immigrati ) Ricognizione dello stato di implementazione della regolamentazione dell Istituto dell Accreditamento ai SpL nelle Regioni italiane
18 e dopo l Accreditamento? Accreditamento Elenco attivo Coniugare da subito Rete e Pal sulla Regione Misure e incentivi Bandi o affidamenti Sistema ampliato regionale dei Servizi per il Lavoro Azioni di politiche attive Programmi e misure per incentivazione Ricognizione dello stato di implementazione della regolamentazione dell Istituto dell Accreditamento ai SpL nelle Regioni italiane