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Timestamp: 2016-10-25 12:08:03+00:00
Document Index: 100781307

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 9', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 99', 'art. 104', 'art. 105', 'art. 104', 'art. 104', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 18', 'DTF ', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 50', 'DTF ', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 46', 'DTF ', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 104', 'art. 116', 'art. 156', 'art. 8']

1E.21/2005 (21.04.2006)
La comunione ereditaria fu A.A.________ � proprietaria dei fondi part. n. 3, 9, 1818, 2000 di Camorino, di complessivi 23'316 m2 per i quali il progetto ferroviario prevede l'espropriazione definitiva. Le particelle sono di natura essenzialmente agricola, destinate all'attivit� dell'azienda gestita dal coerede B.A.________. Il 16 maggio 2003 i proprietari hanno presentato opposizioni al progetto, in particolare all'espropriazione, e chiesto tra l'altro la sostituzione in natura dei terreni agricoli colpiti da esproprio. Contro una modifica del progetto del giugno 2004, riguardante tra l'altro il nodo di Camorino, i proprietari hanno nuovamente presentato opposizioni il 13 luglio 2004.
Con decisione del 28 ottobre 2005, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha approvato i piani relativi alla galleria di base del Monte Ceneri, imponendo ad AlpTransit una serie di oneri e di riserve. Accolte talune censure sollevate dai proprietari, il DATEC ha tuttavia respinto le loro opposizioni nella misura in cui erano avversati di principio il progetto e l'espropriazione. Riguardo in particolare alla sostituzione in natura dei terreni coltivati, l'Autorit� federale ha rilevato che un gruppo di lavoro costituito dall'ente espropriante e dai servizi cantonali competenti aveva elaborato una proposta di nuova ubicazione delle sedi aziendali e dei relativi terreni, che non aveva per� trovato applicazione a causa del mancato consenso di tutte le parti interessate. Il DATEC ha nondimeno sospeso la decisione sull'espropriazione della particella n. 9 di Camorino, su cui sorge una casa di abitazione, e imposto ad AlpTransit di assicurare un accesso adeguato all'adiacente part. n. 884, sempre di propriet� della comunione ereditaria.
B.A.________ e gli altri coeredi impugnano con un ricorso di diritto amministrativo del 30 novembre 2005 al Tribunale federale la decisione di approvazione dei piani nella misura in cui il DATEC non si � espresso sulla loro richiesta di sostituzione reale dei terreni coltivati, rispettivamente l'ha respinta. Chiedono che la decisione del DATEC sia annullata e che l'approvazione del progetto nonch� la concessione del diritto di espropriazione siano vincolati all'onere di garantire la sostituzione reale integrale dei loro fondi. I ricorrenti fanno valere una violazione del diritto federale, segnatamente dell'art. 8 LEspr e degli art. 9, 26, 27, 29 e 36 Cost. Dei motivi si dir�, per quanto necessario, nei considerandi.
1.1 L'oggetto dell'impugnativa � una decisione concernente un progetto di pubblicazione della nuova linea ferroviaria transalpina, emanata dal DATEC quale autorit� competente per l'approvazione dei piani per i grandi progetti ferroviari (cfr. art. 25 cpv. 1 dell'ordinanza sul transito alpino, del 28 febbraio 2001 [RS 742.104.1], art. 18 cpv. 2 lett. b della legge federale sulle ferrovie del 20 dicembre 1957 [Lferr; RS 742.101] con la cifra n. 3 dell'allegato). Secondo l'art. 18h cpv. 5 Lferr, questa decisione pu� essere impugnata mediante ricorso di diritto amministrativo dinanzi al Tribunale federale. Il rimedio esperito dai ricorrenti, tempestivo, � pertanto di principio ammissibile (cfr. pure l'art. 99 cpv. 2 lett. d OG).
1.3 Con il ricorso di diritto amministrativo si pu� far valere la violazione del diritto federale, compreso l'eccesso o l'abuso del potere di apprezzamento, cos� come l'accertamento inesatto o incompleto di fatti giuridicamente rilevanti (art. 104 lett. a e b OG). Poich� l'istanza inferiore non era un'autorit� giudiziaria, il Tribunale federale non � infatti vincolato agli accertamenti di fatto eseguiti dalla stessa (cfr. art. 105 cpv. 2 OG cui rinvia l'art. 104 lett. b OG). Esso non pu� tuttavia rivedere l'adeguatezza della decisione impugnata, non trattandosi di una decisione concernente la determinazione di contribuzioni o di indennit� di diritto pubblico, n� essendo un simile motivo di ricorso previsto dal diritto federale ferroviario (art. 104 lett. c OG).
1.4 L'espropriazione del fondo part. n. 9 di Camorino non � oggetto del contenzioso in esame, poich�, su questo punto, la decisione del DATEC � stata sospesa in attesa di ulteriori valutazioni riguardo alla possibilit� di evitare la demolizione dell'edificio abitativo. Nonostante la precedente istanza abbia formalmente dichiarato irricevibile la domanda degli opponenti, la stessa dovr� pertanto pronunciarsi ulteriormente sulla questione.
2.1 I ricorrenti rimproverano al DATEC di non essersi determinato sulla questione da loro sollevata della sostituzione dei terreni coltivati. Sostengono inoltre che gli espropri previsti comporterebbero la perdita di ampie superfici di terreni agricoli di importanza fondamentale per l'attivit� di cinque aziende agricole, tra cui la loro, che si vedrebbe diminuire la superficie coltivabile di 23'316 m2. Ritengono quindi sostanzialmente realizzati i presupposti per vincolare l'espropriazione alla condizione che vengano sostituiti i terreni coltivati secondo l'art. 8 LEspr.
2.2 Giusta l'art. 8 LEspr, ove l'esecuzione dell'opera abbia per effetto di far perdere grandi estensioni di terreno coltivato, la concessione del diritto di espropriazione pu� essere vincolata alla condizione che l'espropriante provveda a sostituirle integralmente o parzialmente rendendo coltivabili dei terreni incolti o di minor reddito. A questo scopo pu� essere concessa l'espropriazione, come prevede esplicitamente anche l'art. 4 lett. e LEspr. Nonostante l'art. 8 LEspr si riferisca letteralmente alla "concessione del diritto di espropriazione", permettendo di vincolarla a determinate condizioni, e richiami quindi esplicitamente solo il caso in cui il diritto di espropriazione sia conferito singolarmente a un terzo da parte dell'Autorit� (art. 3 cpv. 3 LEspr), il Tribunale federale ha gi� avuto modo di precisare che l'invocata disposizione � applicabile anche quando il diritto di espropriazione � conferito all'espropriante direttamente dalla legge, come � il caso in concreto per le imprese ferroviarie secondo l'art. 3 cpv. 1 Lferr. Questa interpretazione si impone alla luce dell'importanza politico-economica generale dell'art. 8 LEspr, che vuole garantire la base esistenziale della popolazione rurale colpita da espropri di ampie superfici agricole. Solo l'imposizione all'espropriante della sostituzione prevista dall'art. 8 LEspr pu� infatti, in determinati casi, consentire alla Commissione federale di stima di assegnare, nella procedura espropriativa, al singolo espropriato una prestazione reale sulla base dell'art. 18 LEspr (DTF 105 Ib 338 consid. 2b; Heinz Hess/Heinrich Weibel, Das Enteignungsrecht des Bundes, vol. I, Berna 1986, pag. 145 segg.). Il giudizio sulla richiesta di sostituzione di terreni coltivati giusta l'art. 8 LEspr, che pu� essere presentata anche dai proprietari fondiari colpiti (art. 30 cpv. 1 e 35 LEspr; Hess/Weibel, op. cit., pag. 148), spetta all'Autorit� di approvazione dei piani. Essa � in effetti competente a statuire oltre che sulle opposizioni all'espropriazione (cfr. art. 18h cpv. 1 Lferr), anche sulle domande secondo gli art. 7 a 10 LEspr (art. 50 e 55 LEspr; DTF 128 II 368 consid. 3.1, 105 Ib 88 consid. 2).
2.3 Una ricomposizione particellare destinata ad acquisire i diritti necessari alla costruzione dell'opera ferroviaria (art. 3 cpv. 2 e 18v Lferr) non � stata avviata n� risulta essere stata oggetto di discussione tra le parti. La questione, accennata da AlpTransit nella sua risposta al ricorso, riguardo all'eventuale carattere sussidiario della normativa espropriativa rispetto a un'eventuale procedura di ricomposizione particellare non � quindi in discussione e non deve essere ulteriormente esaminata in questa sede.
2.5 Contrariamente all'opinione dell'impresa ferroviaria espropriante, l'art. 8 LEspr non � applicabile solamente al caso della perdita di estensioni di terreno in seguito alla costruzione di bacini di accumulazione, ove il diritto di espropriazione deve essere concesso dall'autorit� competente (cfr. art. 46 della legge federale sull'utilizzazione delle forze idriche, del 22 dicembre 1916 [RS 721.80]). Come visto, la disposizione � infatti applicabile anche quando, come in concreto, il diritto di espropriazione � conferito all'espropriante direttamente dalla legge (DTF 105 Ib 338 consid. 2b; Hess/Weibel, op. cit., pag. 147). D'altra parte, la perdita delle superfici di terreno coltivato non va considerata unicamente con riferimento al singolo proprietario colpito, ma deve essere valutata nel suo insieme, tenendo conto della riduzione complessiva dell'area agricola in conseguenza dell'esecuzione dell'opera nel comparto interessato. Ora, risulta che il progetto, nel settore del "nodo di Camorino", prevede l'espropriazione definitiva di complessivi 65'783 m2 di superficie per l'avvicendamento colturale e interessa in particolare i terreni di perlomeno quattro aziende agricole di una certa importanza, situate sul piano di Magadino, in una regione in cui il settore agricolo riveste tuttora una portata rilevante nel contesto socio-economico cantonale. Su questo aspetto, la decisione del DATEC � del resto stata impugnata anche da altri proprietari di terreni agricoli vicini (causa 1E.22/2005). Tenuto conto delle dimensioni delle aziende colpite, l'intervento espropriativo appare ampio e potrebbe gravemente pregiudicare la possibilit� per parte del ceto agricolo di continuare a svolgere la sua attivit� in modo redditizio. In tali circostanze, ricordata l'estensione della superficie di terreno persa, si giustificava e imponeva di principio di esaminare in modo approfondito la possibilit� di un'eventuale sostituzione di terreni coltivati giusta l'art. 8 LEspr. L'entit� di tale perdita potrebbe d'altra parte, in caso di mancata sostituzione dei terreni, precludere alla Commissione federale di stima la possibilit� di assegnare in sede espropriativa eventuali prestazioni in natura secondo l'art. 18 LEspr.
2.7 N� occorre esaminare la critica dei ricorrenti riguardo alla qualit� dell'accesso del loro fondo part. n. 884 di Camorino. Ribadendo genericamente la richiesta di un migliore accesso mediante l'anticipazione di uno svincolo sulla strada cantonale, essi contestano in sostanza l'adeguatezza dell'accesso previsto. Premesso che i ricorrenti disattendono al proposito che il DATEC ha comunque imposto all'impresa ferroviaria di assicurare un accesso idoneo alla particella, la pretesa inadeguatezza su questo punto della decisione impugnata non pu� in concreto essere oggetto del rimedio di diritto amministrativo al Tribunale federale (art. 104 lett. c OG).
Nella misura in cui � ammissibile, il ricorso deve quindi essere accolto nel senso dei considerandi. Le spese e le ripetibili sono poste a carico di AlpTransit, anche in considerazione della sua soccombenza (art. 116 cpv. 1 LEspr, art. 156 cpv. 1 e 159 cpv. 1 OG).
Nella misura in cui � ammissibile, il ricorso � accolto nel senso che gli atti sono rinviati al DATEC perch� si pronunci sulla domanda secondo l'art. 8 LEspr.
Comunicazione al patrocinatore dei ricorrenti, alla controparte, al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni e, per conoscenza, alla Commissione federale di stima del 13� circondario.