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Timestamp: 2018-02-20 17:43:12+00:00
Document Index: 92638950

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.2500', 'art.2498', 'art.5', 'art.1', 'art.5', 'sentenza ', 'art.23', 'sentenza ', 'art.25', 'art.17', 'art.74', 'sentenza ', 'art.17', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.16', 'art.2426', 'sentenza ', 'art.73', 'sentenza ', 'art.17', 'art.110', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.27', 'art.66', 'art.1', 'art.7', 'art.1']

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1 RASSEGNA STAMPA del 17 gennaio 2015 Il Sole 24 ORE Agevolazioni Sgravi su marchi e brevetti Carmine Fotina pag. 2 Il potenziamento del patent box, il regime di defiscalizzazione della proprietà intellettuale, è una delle ultime novità del piano Investment compact. Il decreto, che resta calendarizzato per il CdM di martedì prossimo, potrebbe slittare se saranno necessari approfondimenti sulle nuove norme da includere. Ma per larghi tratti il lavoro è pronto. Nel testo dovrebbero entrare un pacchetto su banche, portabilità dei conti correnti e dei fondi pensione, un ventaglio più ampio di interventi per l industria e una misura per l attrazione di talenti (ricercatori e manager). Le bozze del testo sono in continua evoluzione ma salvo sorprese dovrebbe avere il via libera l estensione del patent box a tutte le tipologie dei marchi, inclusi quelli commerciali. Valutazioni, soprattutto in termini di copertura, sono ancora in corso poi sulla proroga per la cosiddetta Guidi-Padoan (credito d imposta del 15% su investimenti incrementali in beni strumentali). La finestra per effettuare i nuovi investimenti si chiuderebbe al 31 dicembre 2015 anziché al 30 giugno. Non solo: si punta a estendere la platea dei beni ammissibili al beneficio, oggi limitata ai macchinari della divisione 28 della tabella Ateco. Dichiarazioni Pronto il modello precompilato Luciano De Vico pag. 18 Con la pubblicazione sul sito dell Agenzia delle Entrate della versione definitiva del 730/2015, si apre ufficialmente la stagione della dichiarazione dei redditi, che quest anno vede protagonista la precompilata, sebbene ancora in fase sperimentale. Tra le novità che il nuovo modello accoglie al suo interno si segnala il cosiddetto «bonus Renzi», il credito di 80 euro mensili che molti lavoratori hanno ricevuto direttamente in busta paga a partire da maggio I contribuenti che hanno optato per la cedolare secca sugli affitti hanno uno sconto maggiore rispetto al passato. L aliquota prevista per i contratti di locazione a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa, infatti, a decorrere dal 1 gennaio 2014 è scesa dal 15% al 10%. Dallo scorso anno, inoltre, l opzione per la cedolare può essere esercitata anche per le abitazioni locate nei confronti di cooperative edilizie o enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni con rinuncia all aggiornamento del canone. Novità e conferme anche sul fronte degli oneri deducibili e detraibili. È stata introdotta la deduzione del 20%, da ripartire in otto anni, sulle spese fino a 300mila euro sostenute per l acquisto o la costruzione di immobili abitativi da destinare alla locazione, la detrazione di 900 o 450 euro, in funzione dell ammontare del reddito complessivo, destinata agli inquilini di alloggi sociali adibiti ad abitazione principale e utilizzabile come credito d imposta per la parte che non trova capienza nell imposta lorda, e infine la detrazione del 19% (massimo 80 euro per ettaro fino a euro) sulle spese sostenute per i canoni di affitto di terreni agricoli da parte di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali. Nel modello sono ancora presenti, per effetto delle proroghe approvate lo scorso anno, lo sconto del 50% sugli interventi di recupero del patrimonio edilizio e per l acquisto di mobili destinati all arredo dell immobile ristrutturato (cosiddetto «bonus mobili») e quello del 65% sulle spese per il risparmio energetico degli edifici e per gli interventi relativi all adozione di misure antisismiche. 1 Rassegna stampa del 17/01/15
2 La Certificazione unica censisce anche i compensi Emanuele Innocenzi e Marco Strafile pag. 18 Pubblicata anche la versione definitiva della nuova Certificazione unica (Cu 2015) che sostituisce il vecchio Cud. Il nuovo modello si presenta con una veste grafica rinnovata e con un contenuto arricchito nei dati richiesti. Un restyling reso necessario per la realizzazione del progetto della dichiarazione precompilata di cui la Certificazione unica costituisce una fase fondamentale; ulteriori novità riguardano l ampliamento della platea dei destinatari, in quanto la Cu dovrà essere utilizzata non solo per attestare i redditi dei lavoratori dipendenti e percettori di redditi assimilati a quelli di lavoro subordinato, ma anche quelli erogati a lavoratori autonomi, percettori di provvigioni comunque denominate e percettori di redditi diversi, fino ad oggi certificati in forma libera. Comunicazioni Iva all ultimo appello Luca De Stefani pag. 18 Il 2014 è l ultimo anno per il quale deve essere presentata la comunicazione dati Iva. Entro il 2 marzo 2015 (il 28 febbraio è sabato), quindi, la comunicazione dei dati relativi al 2014 dovrà essere inviata, a meno che non si preferisca sostituirla, entro la stessa data, con il modello annuale Iva autonomo, a debito, a credito o a zero. Nel «770» la replica dei dati già inviati Nevio Bianchi pag. 18 In attesa della semplificazione, promessa per il prossimo anno, il modello 770 intanto si complica. Aumenta, infatti, il numero delle caselle che devono essere compilate e cambia, per molte di esse, la collocazione tradizionale all interno del modello. Il quadro che risulta maggiormente stravolto è ovviamente quello relativo alla comunicazione dati certificazioni lavoro dipendente, che si è dovuto allineare alla certificazione unica e quindi, rispetto all anno passato, contiene le seguenti modifiche: eliminazione della richiesta del domicilio fiscale al 31 dicembre, non più necessario perché dal 2014 si deve fare riferimento al domicilio fiscale al 1 gennaio; indicazione separata, nell ambito dei redditi di lavoro dipendenti e assimilati, delle pensioni e degli assegni periodici corrisposti al coniuge; indicazione degli acconti derivanti dal 730 trattenuti al coniuge del dichiarante; indicazione analitica degli oneri trattenuti e che hanno determinato il riconoscimento di detrazioni d imposta; informazioni sul bonus Renzi, e cioè gli importi riconosciuti, gli importi erogati e quelli non erogati. Fiscalità internazionale A Berna il segreto cade in due tempi Marco Bellinazzo e Valerio Vallefuoco pag. 17 Con il consueto twitter il premier Matteo Renzi ha messo il sigillo sull intesa fiscale che Roma e Berna si apprestano a firmare dopo il preaccordo raggiunto giovedì. Il preaccordo si porta dietro alcuni interrogativi. Ieri il Dipartimento delle Finanze elvetico ha comunicato ufficialmente alla stampa che si è raggiunta un intesa di principio sulla futura cooperazione nelle questioni fiscali. Attualmente secondo il comunicato i due Governi stanno preparando la firma di un Protocollo di modifica della Convenzione per evitare le doppie imposizioni e una roadmap. Entrambi i documenti dovrebbero essere firmati forse a metà febbraio e comunque prima del termine del 2 marzo La tecnica che verrà utilizzata sarà quella del Protocollo aggiuntivo. Infatti, per arrivare alla definizione di un accordo internazionale sullo scambio di informazioni tra Stati normalmente si seguono le seguenti fasi: negoziazione, firma, ratifica e scambio delle ratifiche. Secondo la Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati tali modifiche non possono essere retroattive. E quindi non si potranno rilevare e comunicare dati anteriori alla data dell effettiva stipula dell accordo bilaterale. Sempre sulla retroattività alcuni interpreti hanno già rilevato che anche l accordo multilaterale sullo scambio di informazioni a cui la Svizzera ha aderito che decorrerà dal 2017 prevede di prassi una retroattività limitata a tre anni e quindi si porrebbe il problema di quei contribuenti che, nelle more della firma del Protocollo, abbiano intenzione di spostare o abbiano spostato i loro patrimoni al di fuori della Svizzera per godere di Stati ancora compiacenti o comunque non collaborativi. 2 Rassegna stampa del 17/01/15
3 Ora si tratta con Monaco e Liechtenstein Davide Rotondo pag. 17 In Italia, si attende ormai dalla finanziaria 2008, il completamento di un processo di ristrutturazione che abiliti il passaggio da uno scenario bianco e nero, costituito ad oggi da diverse black e white list, ad uno total white tramite l emanazione di 3 white list principali comprendenti: i Paesi che garantiscono un adeguato scambio di informazioni; i Paesi che non solo garantiscono un adeguato scambio di informazioni ma che abbiano anche livello di tassazione non sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia; ed infine i Paesi a fiscalità privilegiata aventi ad oggetto la presunzione di residenza in Italia. Le black-list (in particolare quelle contenute nei Dm 4 maggio 99 presunzione di residenza fiscale delle persone fisiche e DM 21 novembre 2001, sulle Cfc) giocano un ruolo importante nel contesto delle legge sulla Voluntary Disclosure entrata in vigore lo scorso 1 gennaio. Quest ultima prevede sanzioni ridotte, qualora attività/investimenti esteri oggetto di violazione risultino detenute in determinati Paesi a fiscalità privilegiata (ad esempio la Svizzera) che, entro 60 giorni dall entrata in vigore della legge, sottoscrivano accordi con l Italia per lo scambio di informazioni ai sensi dell articolo 26 del Modello Ocse di Convenzione contro le doppie imposizioni. La Svizzera, questo giovedì, ha infatti formalizzato la sottoscrizione dell Accordo, e rumors indicano vicini alla firma anche il Principato di Monaco ed il Liechtenstein. Lavoro e previdenza Un voucher per ricollocarsi Gianni Boccheri pag. 19 La disciplina del contratto di ricollocazione è passata dallo schema di decreto legislativo sul contratto a tutele crescenti a quello di riordino degli ammortizzatori sociali. I lavoratori licenziati illegittimamente o per giustificato motivo oggettivo o a seguito di un licenziamento collettivo hanno il diritto di ricevere un voucher rappresentativo di una dote individuale di ricollocazione, proporzionato rispetto al profilo personale di occupabilità. Il lavoratore licenziato presenterà il voucher, ricevuto dal centro per l impiego territorialmente competente, a un agenzia per il lavoro pubblica o privata accreditata, con cui sottoscriverà il contratto di ricollocazione che dovrà contenere il diritto del lavoratore a un assistenza appropriata nella ricerca della nuova occupazione, purché si metta a disposizione e cooperi nelle iniziative predisposte dall agenzia accreditata prescelta. Il contratto dovrà prevedere il dovere della stessa agenzia di realizzare iniziative di ricerca, addestramento, formazione o riqualificazione professionale, mirate a sbocchi occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione alle capacità del lavoratore e alle condizioni del mercato del lavoro nella zona in cui il disoccupato è stato preso in carico. Il finanziamento del contratto di ricollocazione sarà effettuato con il Fondo per le politiche attive per la ricollocazione dei lavoratori in stato di disoccupazione involontaria, istituito presso l Inps, in cui confluiranno le dotazioni finanziarie previste dalla legge di stabilità dell anno scorso, pari a 18 milioni di euro per l anno 2015 e di 20 milioni di euro per il Operazioni straordinarie Complessità e fisco scoraggiano le Stp Nicola Cavalluzzo e Alessandro Montinari pag. 19 La Fondazione nazionale dei commercialisti è intervenuta, con un documento, sulla complessa disciplina delle società tra professionisti (Stp). II documento in primis sottolinea come il fenomeno sia circoscritto, sono state costituite meno di 200 Stp in 14 mesi, e poi si sofferma sugli strumenti utilizzabili per il passaggio dallo studio associato alla Stp; un passaggio che non richiede necessariamente la cessazione dell attività professionale. Due le soluzioni prese in considerazione dalla Fondazione: cessione o conferimento dello studio e della clientela in Stp o trasformazione dello studio in Stp. Per entrambe le ipotesi viene data risposta positiva seppur con peculiarità proprie a ciascuna operazione. Per quanto riguarda la cessione dello studio e della clientela vengono richiamate la sentenza n. 2860/10 della Cassazione e altre pronunce di legittimità che affermano che è lecito il contratto di cessione dello studio e della clientela dietro versamento di un corrispettivo. Con riferimento poi all ipotesi di trasformazione, aderendo all impostazione in base alla quale lo studio associato è riconducibile al tipo della società semplice (anche per tramite della sua qualificazione come società di fatto) si sarebbe in presenza di una 3 Rassegna stampa del 17/01/15
4 trasformazione omogenea progressiva. Tale circostanza comporta un ulteriore distinzione tra i casi ricadenti sotto l ambito di applicazione dell art.2500 ter cod. civ. (trasformazione di società di persone in società di capitali) e quelli in cui si intenda procedere alla trasformazione in altra società di persone e che, in assenza di norme ad hoc, sarebbero comunque disciplinati dai principi generali della trasformazione (art.2498 e seguenti cod. civ.). 4 Rassegna stampa del 17/01/15
5 RASSEGNA STAMPA del 17 gennaio 2015 Italia Oggi Accertamento Pvc, coabitazione ampia Claudia Marinozzi pag. 27 Solo per il 2015, doppia opportunità per i contribuenti che intendono sanare le violazioni in materia di imposte sui redditi e Iva emergenti dal Processo verbale di constatazione (Pvc). La legge di Stabilità per il 2015 ha, da un lato introdotto la nuova fattispecie di ravvedimento operoso esperibile dopo la consegna del Pvc e, dall altro lato, ha abrogato l art.5-bis del D.Lgs. n.218/97 «Adesione ai verbali di constatazione». Quest ultimo istituto, tuttavia, sarà ancora applicabile ai Pvc notificati entro l anno. Infatti, l art.1, co.638 della L. n.190/14 prevede che «le disposizioni di cui all art.5-bis continuano ad applicarsi ai processi verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e in materia Iva consegnati entro» il 31 dicembre Accertamento con invito obbligatorio Debora Alberici pag. 27 È nullo l accertamento senza l invito scritto ai chiarimenti sulla contestata elusione fiscale anche se il contribuente ha reso dichiarazioni in sede di ispezione. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 693 del 16 gennaio 2015, ha respinto gli ultimi due motivi del ricorso presentati dall Agenzia delle Entrate. Antiriciclaggio Antiriciclaggio e fiduciarie, quote rinviate ai mandanti Fabrizio Vedana pag. 24 Reintestazione delle quote al mandante e comunicazione all Unità di informazione finanziaria (Uif) di Banca d Italia. Sono queste le attività che dovranno porre in essere le fiduciarie ogniqualvolta non riusciranno a completare l adeguata verifica della clientela per la quale risultano intestatarie, in esecuzione di mandato ai sensi della L. n.1966/39, di partecipazioni societarie (normalmente quote di società a responsabilità limitata). Lo ha chiarito la stessa Uif di Banca d Italia rispondendo a un quesito dell Assofiduciaria con il quale venivano richiesti chiarimenti in ordine alla applicazione dell art.23, co.1bis, del D.Lgs. 231/07 (legge Antiriciclaggio) e del provvedimento con il quale l Uif, il 10 marzo 2014, ha dettato istruzioni per la comunicazione delle operazioni di restituzione. Contenzioso tributario Sentenze valide anche se rispecchiano un atto Debora Alberici pag. 27 Valida la sentenza, civile o tributaria, che riproduce integralmente il contenuto di un atto di parte. Quando le conclusioni sono comunque riferibili al magistrato è escluso, infatti, qualsiasi rischio di difetto di imparzialità del giudice. Lo hanno affermato le sezioni unite della Cassazione civile con la sentenza 642 di ieri che hanno così risolto la questione loro sottoposta dalla Sezione tributaria con l ordinanza interlocutoria n del Ufficio contumace e condannato Sergio Trovato pag. 24 L amministrazione pubblica è tenuta a pagare le spese processuali anche se non si è costituita in giudizio o ha riconosciuto fondati i motivi di contestazione della pretesa tributaria eccepiti dal contribuente. È tenuto, infatti, 5 Rassegna stampa del 17/01/15
6 a pagare le spese processuali chiunque dia luogo inutilmente al processo o al suo protrarsi. A maggior ragione, se la parte in causa soccombente è l amministrazione pubblica, che dovrebbe agire con la dovuta cautela per evitare che il cittadino sostenga dei costi per difendersi in sede giudiziale. È quanto ha affermato la sezione tributaria della Corte di Cassazione con l ordinanza n.373 del 13 gennaio Dichiarazioni Iva, requisiti per il rimborso e le attestazioni in dichiarazione Franco Ricca pag. 28 Lo status di società operativa e il possesso dei requisiti per l esonero dalla prestazione di garanzie, ai fini del rimborso del credito Iva, sono attestati, dai contribuenti interessati, nello stesso modello della dichiarazione annuale, attraverso la compilazione e la sottoscrizione degli appositi campi. L attestazione così redatta deve essere conservata, dal soggetto che invia la dichiarazione, insieme a un documento di identità del dichiarante, per essere esibita all ufficio su richiesta. Queste le più interessati innovazioni dei modelli Iva 2015 approvati dall Agenzia delle entrate con il provvedimento del 15 gennaio 2015, che recepiscono le nuove disposizioni in materia di rimborsi introdotte dal D.Lgs. n.175/14 e i chiarimenti della circolare n.32/e del 30 dicembre scorso. Merita segnalazione anche l integrazione dei campi per il calcolo del prorata, finalizzata a far concorrere, in senso limitativo della percentuale dell imposta detraibile, le eventuali operazioni extraterritoriali che, se fossero state effettuate in Italia, non avrebbero dato diritto alla detrazione. Certificazione unica ampliata Fabrizio G. Poggiani pag. 28 La Certificazione Unica (CU 2015) apre ai redditi di lavoro autonomo, alle provvigioni e a taluni compensi occasionali, anche se non sono dichiarabili nell ambito del modello 730. Tale indicazione emerge, in modo inequivocabile, dalla lettura del provvedimento direttoriale dell Agenzia delle Entrate del 15 gennaio 2015, in attuazione delle disposizioni contenute dal D.Lgs. n.175/14 (decreto semplificazioni fiscali), che approva definitivamente il modello di Certificazione Unica (CU 2015), riferito all anno Il punto 1.1), del citato provvedimento, infatti, dispone che il modello approvato riguarda i redditi di lavoro dipendente e quelli a esso equiparati, di cui agli artt.49 e 50 Tuir. A cui si aggiungono, poi, l ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, di cui agli artt.53 e 67, co.1 del medesimo Testo unico, i corrispettivi per contratti di appalto, soggetti alla ritenuta, di cui all art.25-ter, d.p.r. n.600/73, e l ammontare delle indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia e dell attività sportiva, con indicazione, per tutti, delle ritenute operate e delle detrazioni eseguite. La Certificazione Unica deve essere utilizzata anche per attestare l ammontare dei redditi corrisposti nel 2014 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile, ai fini fiscali o retributivi e deve essere consegnata ai sostituti entro il prossimo 2 marzo, giacché il 28 febbraio (termine ordinario) cade di sabato. Fiscalità internazionale Per i falsi frontalieri tasse al 100% pag. 23 Falsi frontalieri tassati al 100%. Con l arrivo della nuova tassazione per parte Svizzera e Italiana, splitting e la messa in soffitta dei ristorni arrivano altre novità, dalla road moap e dall accordo che sarà formalizzato quest estate, per i lavoratori italiani in Svizzera. Finora le imposte venivano prelevate in Svizzera e riversate in parte all Italia con il meccanismo dei ristorni. Con la soluzione prevista, e illustrata ieri dall omologo italiano in confederazione elvetica, il Canton Ticino potrà applicare per i frontalieri un aliquota del 70% rispetto all imposta normale alla fonte, contro il 61,2% attuale. Inizialmente il carico fiscale dei frontalieri non dovrebbe essere superiore a quello attuale, ma è previsto un aumento graduale. Secondo quanto indicato da Jacques de Watteville, segretario di Stato svizzero per le questioni finanziarie internazionali in futuro lo statuto di frontaliere sarà applicato solo per coloro che abitano in una fascia di confine di 20 chilometri. I falsi frontalieri saranno invece tassati al 100% in Svizzera e pagheranno prevedibilmente delle imposte anche in Italia. 6 Rassegna stampa del 17/01/15
7 Iva No profit in crisi da split payment Franco Ricca pag. 25 Lo split payment dell Iva sulle forniture alla pubblica amministrazione mal si accorda con il regime speciale della L. n.398/91 per le associazioni non lucrative, che non potranno infatti incassare la detrazione forfetaria corrispondente al 50% dell Iva sulle operazioni imponibili. È uno dei problemi immediati che sorgono a seguito delle nuove disposizioni dell art.17-ter d.p.r. 633/72, che prevedono il meccanismo dello split payment: per tutte le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate nei confronti dello Stato, e dei suoi organi, anche dotati di personalità giuridica, degli enti pubblici territoriali e dei loro consorzi, delle camere di commercio, degli istituti universitari, delle aziende sanitarie locali, degli enti ospedalieri, degli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico, degli enti pubblici di assistenza e beneficenza e di quelli di previdenza, gli enti cessionari/committenti verseranno l Iva non più ai fornitori, ma direttamente all erario. Questo con effetto dalle fatture emesse dal 1 gennaio 2015 per le quali l imposta diviene esigibile da tale data. In una situazione di maggior pregiudizio si troveranno i soggetti che si avvalgono del regime speciale di cui alla L. n.398/91: associazioni sportive e società sportive dilettantistiche, associazioni senza fini di lucro in genere, pro-loco, bande amatoriali ecc. (invero, lo stesso problema riguarda le imprese che svolgono attività di intrattenimento in regime speciale ex art.74, co.6, d.p.r. n.633/72, anche se non è frequentissimo che fatturino ad enti pubblici). Omesso reverse senza sanzioni Giovanni Musso pag. 25 Non si applica la sanzione per omesso reverse charge in quanto la violazione commessa ha natura formale. Lo ha deciso la CTP di Milano con sentenza n del 22/12/2014. Lavoro e previdenza La ragioneria dello stato taglia la nuova Naspi Daniele Cirioli pag. 32 La Ragioneria dello stato «taglia» i nuovi ammortizzatori. Rispetto alla bozza di D.Lgs. attuativo del Jobs Act approvata dal consiglio dei ministri la vigilia di Natale, infatti, il testo approdato in commissione lavoro al Senato contiene alcune modifiche che riducono l accesso o l entità della nuova prestazione Naspi che sostituirà le vigenti Aspi e mini-aspi per le disoccupazioni dal 1 maggio Tra l altro, ne avranno titolo i lavoratori che possono far valere non meno di 30 (invece di 18) giornate di lavoro nei dodici mesi precedenti la disoccupazione e, inoltre, l indennità sarà piena solo per i primi tre mesi con una riduzione del 3% a partire dal quarto (anziché quinto) mese di percezione. Nel testo del provvedimento, inoltre, compare un nuovo art.17, con la disciplina del «contratto di ricollocazione», originariamente contenuta nello schema di D.Lgs. attuativo del «contratto a tutele crescenti». Preparati sulla sicurezza Daniele Cirioli pag. 32 In arrivo 14,59 milioni di euro di risorse per la formazione sulla sicurezza lavoro. Destinatari i datori di lavoro, i lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls/Rlst) e i soggetti formatori appartenenti a piccole, medie e microimprese, inclusi piccoli imprenditori, che potranno avvalersi di progetti formativi promossi e realizzati da sindacati (di imprese e/o dei lavoratori) o enti bilaterali. Lo prevede la determina n.372/2014 dell Inail. Rivalutazione buonuscite bloccate Carla De Lellis pag. 32 Stop alla liquidazione delle buonuscite dei dipendenti pubblici. L Inps, infatti, ha bloccato le istruttorie dei trattamenti di fine rapporto (Tfr) ex Enpas ed ex Inadel dei lavoratori cessati dopo il 14 gennaio, in attesa dell adeguamento delle procedure all innalzamento dall 11 al 17 per cento dell imposta sostituiva sulle rivalutazioni. Lo spiega lo stesso ente di previdenza nel messaggio n. 304/ Rassegna stampa del 17/01/15
8 Voluntary disclosure Rientri, una gestione a tre vie Marco Tullio Valente pag. 26 Una volta concluse le operazioni di collaborazione volontaria, il contribuente italiano avrà a disposizione tre possibili scenari per gestire le proprie attività finanziare: trasferimento fisico in Italia; mantenimento degli asset all estero e intestazione a una società fiduciaria. Pur in un quadro regolamentare differente rispetto ai precedenti scudi fiscali, è lecito attendersi un significativo ricorso al rimpatrio giuridico attraverso una fiduciaria italiana anche nell ambito della collaborazione volontaria. Ciò fondamentalmente per due motivi: il contribuente che aderisce alla collaborazione volontaria mantiene le proprie attività finanziare all estero, in una continuità di gestione e di relazione con l intermediario; nel contempo ottiene una semplificazione degli adempimenti fiscali in quanto la fiduciaria agisce da sostituto d imposta. 8 Rassegna stampa del 17/01/15
9 NEWS Direttori: SERGIO PELLEGRINO e GIOVANNI VALCARENGHI L INFORMAZIONE QUOTIDIANA DA PROFESSIONISTA A PROFESSIONISTA 17 GENNAIO 2015 Adempimenti Gli adempimenti previsti per l accesso al nuovo regime forfetario dal 2015 di Luca Mambrin Casi controversi Si deve tassare il credito di imposta IRAP? a cura del Comitato di Redazione Contabilità Gli aspetti contabili dello split payment di Viviana Grippo Controllo I nuovi principi di revisione italiani di Andrea Soprani Crisi d impresa L estensione della variazione Iva facilita gli accordi con i creditori di Marco Capra Focus finanza La settimana finanziaria a cura della Direzione Investment Solutions - Banca Esperia S.p.A. 9 Rassegna stampa del 17/01/15
10 Il Sole 24 ORE Accertamento 10 Rassegna stampa del 19/01/15 RASSEGNA STAMPA del 19 gennaio 2015 Il fisco contesta i ricavi per la non operatività Rosanna Acierno pag. 23 Il fisco mette nel mirino i ricavi per contestare la non operatività. Sempre più spesso, infatti, i controlli dell Amministrazione finanziaria si stanno focalizzando, tra l altro, sul disconoscimento di parte dei ricavi di società (soprattutto immobiliari) solo perché conseguiti magari mediante la prestazione di servizi a favore di altre società strettamente connesse all ente accertato. Per verificare se una società si può considerare non operativa occorre confrontare, su un arco temporale triennale, l effettivo ammontare dei ricavi, dell incremento delle rimanenze e dei proventi, esclusi quelli straordinari, con quello risultante dalla somma degli importi ottenuti dall applicazione di percentuali stabilite dalla legge al valore dei beni patrimoniali della stessa società. I ricavi, gli incrementi di rimanenze e i proventi (esclusi quelli straordinari) da considerare ai fini del test di operatività sono quelli desumibili dal conto economico e devono essere assunti in base alle risultanze medie dell esercizio e dei due precedenti. Generalmente, il disconoscimento viene giustificato dall amministrazione finanziaria per il fatto che i ricavi deriverebbero da servizi svolti dalla società accertata ad altre società la cui compagine sociale sarebbe comunque legata ai soci e che, dunque, le relative fatture di vendita sarebbero state emesse al solo scopo di superare il test di operatività. La difesa punta sulla prova dell attività Rosanna Acierno pag. 23 Nel caso di disconoscimento da parte dell Amministrazione finanziaria di una parte dei ricavi ottenuti e regolarmente iscritti in bilancio - con conseguente mancato superamento dell operatività della società - la difesa può puntare innanzitutto a: contestare la rideterminazione presuntiva dei ricavi operata dall ufficio; dimostrare lo svolgimento di una regolare attività che ha fatto conseguire effettivamente i ricavi dichiarati. Occorre far rilevare che non si comprende la presunta irregolarità asserita dall ufficio giacché non esiste un espressa previsione normativa, né tantomeno una pronuncia giurisprudenziale o una direttiva impartita dell amministrazione finanziaria, che sancisca il principio per cui, ai fini del superamento del test di operatività, non si debba tener conto dei ricavi conseguiti per prestazioni rese a società partecipate dagli stessi soci o da congiunti. Né si rinviene alcuna norma che vieti a una società di prestare servizi a società partecipate dagli stessi soci, laddove non vi sia un danno erariale. Inoltre, sempre in sede di ricorso, occorre far rilevare che la legge sulle società di comodo (L. n.724/94) non introduce un reale principio antielusivo, ma è fondata su mere presunzioni, che possono essere superate dal contribuente presentando documenti che attestano lo svolgimento di un effettiva attività economica. Omessa dichiarazione, il fisco deve valutare anche le spese Antonio Porracciolo pag. 26 Nel ricostruire il reddito con metodo induttivo l agenzia delle Entrate deve valutare anche i costi di produzione sostenuti dal contribuente. È quanto afferma la CTP Caltanissetta nella sentenza 602/1/2014. Anomalie sul conto corrente: non serve dimostrare l illecito Rosanna Acierno pag. 26 I dati e gli elementi non giustificati risultanti dai conti correnti bancari sono rilevanti ai fini della ricostruzione del reddito imponibile. Inoltre, non costituisce adeguata giustificazione la prova che il contribuente eserciti una attività lavorativa lecita. Sono queste le principali conclusioni cui è giunta la CTP di Caltanissetta con la sentenza 755/1/2014, depositata lo scorso 13 ottobre.
11 Agevolazioni Bonus su lavori e mobili a scadenza unificata Marco Zandonà pag. 27 Scadenza unificata al 31 dicembre per tutti i bonus legati ai lavori in casa. L articolo 1, co della legge di Stabilità 2015 (L. 190/14), ha prorogato in misura potenziata al 31 dicembre 2015 tutti i bonus fiscali in scadenza al 31 dicembre 2014, concedendo ancora un anno di tempo per fruire della maggiore detrazione per le ristrutturazioni edilizie, per gli interventi di riqualificazione energetica e per l acquisto di mobili e elettrodomestici per arredare le case ristrutturate. Anche nell ottica della semplificazione si è unificato per tutti i bonus il termine ultimo di applicazione. Dal 1 gennaio del 2016, quindi, resterà in vigore solo la vecchia detrazione del 36% sino a 48mila euro di spese, prevista in modo permanente dall art.16 del Tuir per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di risparmio energetico sugli gli edifici residenziali. La legge di Stabilità sopprime anche la graduale riduzione della percentuale di detrazione prevista sino al 31 dicembre 2014 e che prevedeva, prima del ritorno alla detrazione nella misura del 36% dal 1 gennaio 2016, l applicazione dei benefici nella misura del 40% fino a 96mila euro, per le spese di ristrutturazione edilizia sostenute dal 1 gennaio 2015 al 31 dicembre 2015 e la riduzione al 50% (dal 65%) per le spese di riqualificazione energetica. Contabilità e bilancio Sulle immobilizzazioni l onda lunga della crisi Luca Bicocchi e Davide Rossetti pag. 24 Il nuovo principio contabile nazionale Oic 9 ha sostituito i paragrafi dedicati alle svalutazioni in presenza di perdite durevoli presenti nell Oic 16 e Oic 24 e si occupa della svalutazione per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali, proponendo l attualizzazione dei flussi di cassa come termine parametrico per la determinazione del valore recuperabile delle immobilizzazioni. L Oic 16, per le immobilizzazioni materiali, identifica ad esempio la perdita ricorrente tra i sintomi di non recuperabilità del valore contabile dell attività. Il nuovo principio contabile Oic 9, in vigore a decorrere dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2014, precisa che le immobilizzazioni, in conformità ai postulati di bilancio (art.2426 cod.civ.) devono essere iscritte in bilancio al valore recuperabile, definito come il maggiore tra: il presumibile valore di realizzo tramite ordinaria alienazione (valore equo o fair value) e il valore d uso. Se non è possibile stimare il valore recuperabile della singola immobilizzazione, l azienda determina il valore recuperabile dell Ugc (che può essere costituita dall intera società) alla quale l immobilizzazione appartiene. Il fatto che un impresa si trovi in perdita per qualche esercizio non rende di per sé necessaria o automatica la svalutazione; è necessario però supportare la decisione di non procedervi con piani (generalmente non superiori a 5 anni) che dimostrino la transitorietà della situazione. Il principio contabile precisa che si renderebbe opportuno, già in presenza di un indicatore di perdita, procedere comunque alla svalutazione. L Oic 9 elenca tra gli indicatori da considerare i seguenti: il valore di mercato dell attività è diminuito significativamente durante l esercizio a causa di obsolescenza o deterioramento fisico; durante l esercizio si sono verificati, o si verificheranno in futuro, significativi cambiamenti con effetto negativo con riguardo alle condizioni ambientali, tecnologiche o normative in cui opera la società; nel corso dell esercizio si sono verificate, o si verificheranno in futuro, variazioni significative con effetto negativo che lasciano presupporre l impossibilità di continuare a sfruttare in modo pieno la capacità produttiva esistente. Dai sindaci un supplemento di attenzioni Luca Bicocchi e Davide Rossetti pag. 24 In un azienda in crisi sindaci e revisori devono monitorare con attenzione i fondamentali economico/patrimoniali e finanziari (verificando l adeguata illustrazione nella relazione sulla gestione e nella nota integrativa) e a vigilare su alcune poste tradizionalmente critiche. Per questa attività è importante far riferimento al restyling complessivo dei principi Oic, deciso dall Organismo italiano l estate scorsa e comprendente anche il varo dei due nuovi principi Oic 9 (svalutazioni per perdite durevoli di valore di immobilizzazioni materiali e immateriali) e Oic 10 (rendiconto finanziario). 11 Rassegna stampa del 19/01/15
12 Metodo semplificato nelle imprese minori Luca Bicocchi e davide Rossetti pag. 24 Il principio contabile Oic9 contiene una previsione di grande rilevanza pratica per le imprese che non appartengono alla categorie delle cosiddette large companies (ai sensi della direttiva contabile europea). Queste imprese possono infatti applicare, per la determinazione della perdita durevole di valore di un immobilizzazione, il metodo semplificato basato sulla misurazione della capacità d ammortamento. Le imprese che possono utilizzare questo approccio sono quelle di minori dimensioni. Si noti inoltre che, nelle società di minori dimensioni, l Ugc, ossia unità generatrice di cassa, può coincidere con l intera azienda. Secondo l Oic9 l Unità Generatrice di Cassa (Ugc) è infatti il più piccolo gruppo identificabile di attività che include l attività oggetto di valutazione e genera flussi finanziari in entrata che siano ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. Dichiarazione Salvi i crediti non indicati in Unico Ferruccio Bogetti e Giani Rota pag. 26 Sono sempre utilizzabili i crediti d imposta anche se il contribuente se li è dimenticati senza esporli in Unico. Innanzitutto perché la perdita del credito prevista dalla normativa del 1991 è superata nel 2000 dallo Statuto del Contribuente. Inoltre, il contribuente può sempre ripresentare la dichiarazione esponendo il credito omesso. Infine l amministrazione ha l obbligo di verificare l esistenza del credito. Sono queste le conclusioni della sentenza 7063/01/14 della CTR Lombardia. Fiscalità internazionale Le contromosse per le sedi estere Pierpaolo Ceroli e Pasquale Formica pag. 25 La prova dell esterovestizione spetta in via generale sempre all Amministrazione finanziaria, chiamata a dimostrare (art.73, co.3 Tuir) che la società verificata sia effettivamente residente in Italia, nonostante la formale istituzione all estero. Un onere della prova che richiede evidenze chiare, precise e concordanti sulla sede effettiva dell amministrazione e sul luogo di svolgimento dell attività societaria, da fornire sulla base di un analisi dettagliata delle concrete modalità di formazione della volontà aziendale, considerando non solo elementi formali, ma anche (soprattutto) sostanziali. Al tempo stesso le società possono organizzare la propria difesa in base a una serie di elementi che possono evidenziare l esistenza di una reale attività all estero. Notifica in Italia se l ufficio è fittizio Alberto Cavallaro e Giovanni Formica pag. 25 Nella prassi applicativa, costituisce una tipica ipotesi di esterovestizione, quella di una controllata estera, della quale si accerti la coincidenza della sede effettiva dell amministrazione (place of effective management) con gli uffici della capogruppo residente in Italia. Ebbene, in tal caso, si pone il tema della corretta notifica dell avviso d accertamento: presso la sede della società esterovestita ovvero presso quella della capogruppo italiana? La questione divide da tempo gli operatori del settore. Come chiarito dalla CTR di Firenze (sentenza 18 gennaio 2008, n. 61), la questione pregiudiziale della notifica finisce con l essere assorbita da quella principale e di merito, nel senso che, per sapere se l atto di accertamento può essere notificato in Italia (ovvero, presso la controllante italiana), occorre prima stabilire se la società estera ha una sede amministrativa in Italia, ovvero risolvere il merito della contestazione di esterovestizione. In questo senso, la questione della notifica perde ogni carattere di autonomia. Iva Scissione contabile anche per le Stp Nicola Forte pag. 29 Le società tra professionisti che effettuano prestazioni di servizi nei confronti della Pa sono soggette allo split payment. L applicazione di questo meccanismo è una conseguenza diretta dello stralcio delle Stp dal decreto 12 Rassegna stampa del 19/01/15
13 sulle semplificazioni fiscali. Il decreto disponeva inizialmente che alle Stp dovesse essere applicata la normativa fiscale prevista per le associazioni tra professionisti, ma poi tutte le semplificazioni sulle Stp sono state stralciate. Il nuovo art.17 ter d.p.r. 633/72, al comma 2 dispone espressamente che lo split payment non si applica «ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito». Tuttavia, se dopo l approvazione del D.Lgs. n.175/14 si dovesse ritenere che le Stp producono reddito d impresa, i ricavi conseguiti non saranno soggetti all applicazione della relativa ritenuta con l ulteriore effetto di dover applicare il meccanismo della scissione dei pagamenti (split payment). La soluzione consegue alle indicazioni fornite dall Agenzia delle Entrate in risposta ad un istanza di interpello dell 8 maggio Lavoro e previdenza Ultimi giorni per pesare l uso dei somministrati Alessandro Rota Porta pag. 28 Ultimi giorni per la comunicazione annuale sul monitoraggio dei lavoratori somministrati: entro il 31 gennaio, infatti, i datori di lavoro devono comunicare alle Rsu/Rsa - dove presenti - o alle categorie delle organizzazioni sindacali i dati inerenti alla somministrazione riferiti al Peraltro, per le assunzioni in somministrazione che avverranno quest anno, oltre alle semplificazioni introdotte dal D.L. «Poletti» (n.34/14), dovrebbero essere applicati anche gli incentivi previsti dalla legge di stabilità 2015 e dall attuazione della L. n.183/15. Fino a sei proroghe nell arco di 36 mesi Giampiero Falasca pag. 28 La somministrazione di manodopera, con le modifiche introdotte dal D.L. n.34/14 e le recenti novità del Jobs Act, è destinata a diventare una delle principali forme di lavoro flessibile. Le ultime riforme hanno, infatti, eliminato i problemi formali che avevano frenato l uso di questo contratto (in particolare, la causale e il contenzioso che ne derivava). La somministrazione è la sommatoria di due diversi contratti: l agenzia per il lavoro si impegna a fornire le prestazioni di lavoro di un proprio dipendente a un impresa, stipulando un contratto commerciale, e per dare esecuzione a questo impegno assume un dipendente, firmando un contratto di lavoro. Il contratto commerciale può avere una durata predefinita oppure essere a tempo indeterminato. Nel primo caso, non è necessario motivare le ragioni dell apposizione del termine (la cosiddetta causale) e di conseguenza dovrebbe venire meno ogni possibile contenzioso sulla eventuale genericità o inesistenza di questo elemento. Per la somministrazione di manodopera il legislatore non ha bilanciato la rimozione della causale con l introduzione di un tetto di tipo quantitativo, e pertanto non opera il tetto massimo del 20% previsto per il lavoro a termine diretto. I contratti collettivi possono introdurre però un vincolo di questa natura. È diverso anche il regime di proroghe e rinnovi. Il contratto di somministrazione può essere prorogato sino a sei volte (al contrario delle cinque previste per il lavoro a termine). Una volta esaurito il numero massimo di proroghe, inoltre, le parti possono stipulare un nuovo rapporto con altre sei proroghe. La durata massima del rapporto di somministrazione a termine è fissata dalla legge in 36 mesi. Questo tetto si applica sia al contratto commerciale, sia al rapporto tra agenzia e lavoratore, essendo questo ultimo un contratto a termine diretto, come tale soggetto alla disciplina ordinaria. Vincoli sulle assunzioni protette sospesi dalla crisi aziendale Alessandro Rota Porta pag. 28 Oltre alla comunicazione dei lavoratori somministrati, c è un altro adempimento che i datori di lavoro devono effettuare entro la fine del mese: si tratta della trasmissione del prospetto informativo sul personale con disabilità, in base alla L. n.68/99. I datori di lavoro pubblici e privati con sede legale e unità produttive in una sola regione, o i loro intermediari, inviano il prospetto presso il servizio informatico della stessa regione. Quelli con sede legale e unità produttive in due o più regioni devono inviare il prospetto al servizio informatico della Regione dove è ubicata la sede legale dell azienda, se adempiono all obbligo senza intermediari. Dal prospetto informativo deve risultare l adempimento degli obblighi legati all assunzione di personale con disabilità, a livello nazionale con riferimento a ogni unità produttiva o impresa del gruppo. Nel settore privato, se non ci sono variazioni rispetto alla situazione dell anno precedente, tale da modificare l obbligo o da incidere sul computo della quota di riserva, il prospetto non deve essere inviato. 13 Rassegna stampa del 19/01/15
14 Reddito di impresa Deducibili i costi black list certificati Marco Nessi pag. 26 Il certificato rilasciato dall ufficio delle imposte svizzero - che dimostra come le società elvetiche abbiano versato le imposte cantonali e locali - consente alla società italiana acquirente di dedurre i relativi costi, senza far scattare la preclusione black list (art.110, co.10 Tuir). È quanto affermato dalla CTP di Milano nella sentenza n.11619/2014 dello scorso 19 dicembre. Registro No alla rettifica sul comodato a vita Gianluca Boccalatte pag. 26 Nessuna ulteriore imposta sui trasferimenti per il comodato gratuito su un immobile concesso per tutta la vita del comodatario. A stabilirlo la sentenza 5426/64/14 della CTR della Lombardia, sezione staccata di Brescia. 14 Rassegna stampa del 19/01/15
15 RASSEGNA STAMPA del 19 gennaio 2015 Italia Oggi 7 Contenzioso tributario Il no sulle comodo si impugna Andrea Bongi e Silvia Bartolozzi pag. 9 Il diniego sulla disciplina delle società di comodo si può impugnare. Il contribuente può anche decidere per la non impugnativa essendo tale facoltà concessa in via discrezionale e non obbligatoria. È, almeno in linea generale, il pensiero della giurisprudenza tributaria di merito, che emerge dalla lettura delle più recenti sentenze. Non mancano tuttavia eccezioni e prese di posizioni distanti da questo che può essere definito come l orientamento generale in linea anche con le più recenti evoluzioni della suprema corte. L articolo prosegue con l analisi della giurisprudenza di merito sul tema. Contrattualisitica Contratti di rete, iter più snello Cinzia De Stefanis pag. 16 Dal 7 gennaio 2015 è possibile procedere alla trasmissione per via telematica o alla presentazione su supporto informatico al registro delle imprese dei contratti di rete senza l intervento del notaio. Il modello firmato digitalmente, deve essere trasmesso al registro delle imprese con comunicazione unica, solo dopo aver stato registrato all Agenzia delle entrate. Nella modulistica da inviare al registro delle imprese, il modello standard tipizzato, deve essere indicato come documento codice «B07» e descrizione «atto XML». Il modello può essere compilato e presentato da ciascun imprenditore o dal legale rappresentante al registro delle imprese attraverso la procedura telematica resa disponibile nell apposita area web dedicata del sito previa sottoscrizione con firma digitale. A disposizione delle imprese un software per redigere online l atto costitutivo standard del contratto di rete. In alternativa, all invio telematico, il modello tipizzato può essere presentato su supporto informatico. Immobili Immobili, il lusso lo fa la classe Sandro Cerato pag. 12 Anche per l esclusione dell applicazione dell aliquota Iva ridotta del 10%, l individuazione dell immobile di lusso deve avvenire con l appartenenza alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, pur in presenza di una modifica normativa che riguarda solamente l ipotesi di trasferimento di immobile «prima casa». È quanto emerge dalla lettura della Circolare n.31/e/14, con cui l Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti in merito alle novità contenute nel D.Lgs. n. 175/14, e applicabili a partire dal 13 dicembre Irpef Minimi, entrata con pedaggio Sandro Cerato pag. 11 Il passaggio dal 2015 dal regine ordinario a quello forfettario dei nuovi minimi comporta la confluenza nel reddito del 2014 dei componenti negativi e positivi rinviati in applicazione delle norme del Tuir e la rettifica della detrazione ai fini Iva. È quanto richiede l applicazione delle disposizioni contenute nel comma 54 e seguenti della 15 Rassegna stampa del 19/01/15
16 legge di Stabilità 2015 (L. n.190/14) che ha introdotto per le imprese individuali ed i professionisti un «nuovo» regime dei minimi che sostituisce quello previsto dall art.27, co.1 e 2, del D.L. n.98/11 (che sopravvive solo fino alla scadenza del quinquennio o fino al compimento dei 35 anni di età), nonché quello previsto dal successivo comma 3 (regime degli «ex minimi») e quello delle nuove iniziative produttive. Particolare attenzione deve essere prestata da parte di coloro che nel 2014 hanno adottato il regime ordinario (normalmente quello delle imprese minori di cui all art.66 Tuir) e che nel 2015 intendono transitare, in presenza dei requisiti di accesso indicati nel comma 54 (da verificarsi nell anno 2014), nel nuovo regime forfettario delineato alla legge di Stabilità Le disposizioni che, ai fini delle imposte sui redditi e dell Irap, interessano il «transito» nel nuovo regime sono contenute nei commi 66 e 72 dell art.1 della L. n.190/14, il cui obiettivo è evitare salti o duplicazioni d imposta a seguito del cambiamento delle regole sottostanti alla determinazione del reddito, soprattutto per le imprese. Forfettari, documenti numerati ma contabilità in soffitta Norberto Villa e Franco Cornaggia pag. 33 Non serve la contabilità ai nuovi forfettari. Conservando i documenti (e numerandoli) sono adempiuti gli obblighi. Ma uno sguardo ai documenti è sempre necessario per monitorare l esistenza che consente il mantenimento del regime. Dal 1 gennaio è pienamente operante il nuovo regime a forfait per imprese e professionisti che esercitano l attività in forma individuale e hanno minime dimensioni. Il nuovo regime rimpiazza (anche se con qualche strascico) i precedenti regimi agevolati: il regime delle nuove iniziative produttive, il regime fiscale di vantaggio e il regime degli ex minimi. Ma questo (la sostituzione del forfait ai vecchi regimi agevolati) è il punto che deve essere immediatamente verificato. L articolo prosegue con l analisi delle varie casistiche riscontrabili. Rivalutazioni, mano ai calcoli Fabrizio G. Poggiani pag. 10 Per effetto del raddoppio dell aliquota dell imposta sostitutiva (dal 4 all 8%) per le rideterminazioni del valore di acquisto dei terreni posseduti al 1 gennaio 2015, necessaria una valutazione di convenienza. La detta analisi potrebbe comportare l accollo, da parte del cedente, di tutte o di una quota delle imposte indirette dovute dall acquirente. Il raddoppio delle aliquote produce effetti negativi su coloro che intendono procedere nuovamente nella rideterminazione del costo di acquisto, soprattutto in un momento di congiuntura, ove il valore di mercato di questi beni si sia ridotto sensibilmente. Con particolare riferimento alla possibilità di eseguire una nuova rideterminazione del costo fiscale dei terreni, in presenza di una vistosa riduzione del valore di mercato, l Agenzia delle entrate ha chiarito (Circolare n.47/e/2011 2) che la rivalutazione «al ribasso» è possibile, nel caso in cui la seconda perizia giurata di stima indichi un valore inferiore rispetto a quello indicato nella precedente stima. In tal modo, il contribuente può cedere il terreno già rivalutato al nuovo valore (inferiore), in linea con quello indicato dal mercato, senza incorrere nelle disposizioni contenute nel co.6, dell art.7, L. n.448/01, secondo le quali il valore indicato in perizia forma la base imponibile, costituendo il valore minimo di riferimento, ai fini dell imposizione diretta e di quella indiretta (registro e ipo-catastali). In assenza di tale perizia di rideterminazione al ribasso, l indicazione nell atto di trasferimento di un corrispettivo inferiore a quello periziato, con il pagamento dei tributi su detto valore, comporta il disconoscimento degli effetti della rivalutazione eseguita e la riliquidazione delle imposte da parte degli uffici, con utilizzo del costo storico (Circolare 15/E/02 3 e 81/E/02 2.1). L Agenzia delle Entrate, con la Circolare 15/2/13 n. 1/E ( 4.1), ha modificato il proprio orientamento, precisando che «qualora il contribuente intenda avvalersi del valore rideterminato deve necessariamente indicarlo nell atto di cessione anche se il corrispettivo è inferiore» e affermando che «in tal caso, le imposte di registro, ipotecarie e catastali devono essere assolte sul valore di perizia indicato nell atto di trasferimento». Iva Split payment, iter graduale Franco Ricca pag. 8 Debutto soft per il meccanismo dello split payment per il pagamento dell Iva sulle forniture agli enti pubblici. In fase di prima applicazione, le amministrazioni possono limitarsi ad accantonare l imposta addebitata dai for- 16 Rassegna stampa del 19/01/15
17 nitori dal 2015, in attesa di effettuare il versamento all erario in un momento successivo, ma comunque entro il 16 aprile. Ma soprattutto è stata scongiurata l applicazione retroattiva del meccanismo anche alle vecchie fatture non ancora saldate al 1 gennaio 2015: il decreto del ministero dell economia correggerà, infatti, la legge istitutiva. Facciamo il punto sulle nuove disposizioni introdotte dalla L. n. 190/14, alla luce delle anticipazioni contenute nel comunicato stampa di venerdì 9 gennaio del Mef. Riscossione Verifiche lampo Sergio Trovato pag. 13 Cambiano le regole per i controlli che gli enti creditori che riscuotono a mezzo ruolo possono fare sull attività di Equitalia. Per le quote iscritte a ruolo contenute nelle comunicazioni d inesigibilità che non sono soggette a successiva integrazione, l agente della riscossione è automaticamente discaricato decorso il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui le ha presentate. A meno che l ente creditore abbia, entro lo stesso termine, già avviato l attività di controllo contestando l operato del concessionario. È quanto prevede l art.1, co.682 e seguenti, della legge di Stabilità 2015 (L. n.190/14), che ha riscritto le disposizioni contenute negli artt.19 e 20 D.Lgs. n.112/99, fissando nuove sanzioni a carico del concessionario e modalità diverse per la definizione agevolata. 17 Rassegna stampa del 19/01/15
18 NEWS Direttori: SERGIO PELLEGRINO e GIOVANNI VALCARENGHI L INFORMAZIONE QUOTIDIANA DA PROFESSIONISTA A PROFESSIONISTA 19 GENNAIO 2015 Accertamento Le cause ostative alla Voluntary disclosure di Nicola Fasano Adempimenti La check list per la gestione del credito Iva di Leonardo Pietrobon Editoriali Poche idee, ma ben confuse di Sergio Pellegrino Enti non commerciali Per i soggetti in 398 lo split payment è un problema finanziario di Guido Martinelli e Marta Saccaro Iva L Iva sui servizi digitali resi dai minimi nei rapporti B2C di Marco Peirolo Organizzazione studio Il grande valore dei valori di Michele D Agnolo 18 Rassegna stampa del 19/01/15