Source: http://dbnews.tchost.it/2013/07/
Timestamp: 2019-10-21 17:50:11+00:00
Document Index: 174377918

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 60', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 4']

luglio 2013 – Db Notizie
Social card: modalità e requisiti
Tenuto conto dell’incidenza che la povertà ha nell’ambito delle problematiche del Mezzogiorno, per avviare il programma “Promozione dell’inclusione sociale”, il “DL Occupazione”, prevede l’estensione del beneficio della social card a tutto il Meridione, ampliando così la sperimentazione già in corso ai territori delle regioni ancora scoperte. Ecco le modalità e i requisiti per ottenere la Carta acquisti.
L’art. 60, commi 1-4, del decreto legge n. 5 del 9 febbraio 2012 ha previsto l’avvio di una sperimentazione nei Comuni con più di 250.000 abitanti, per favorire la diffusione della carta acquisti tra le fasce di popolazione in condizione di maggiore bisogno. Il DM 10 gennaio 2013 ha definito gli aspetti della sperimentazione. L’INPS, come già nella carta acquisti ordinaria, è il soggetto attuatore che disporrà l’accredito delle somme spettanti, una volta acquisite le richieste ed accertato il diritto all’ottenimento del beneficio. Con il Dl Occupazione è stato previsto, inoltre, un allargamento della sperimentazione ai territori delle regioni del Mezzogiorno per l’anno 2014.
La richiesta del beneficio dev’essere presentata al Comune di residenza da un componente del nucleo familiare, che sarà anche il soggetto titolare della carta, mediante un modello di dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà predisposto dall’Istituto.
Il richiedente dev’essere in possesso di alcuni requisiti personali e di altri requisiti riguardanti l’intero nucleo familiare.
– Requisiti personali:
– Requisiti riguardanti l’intero nucleo familiare:
I nuclei familiari, al momento della presentazione della richiesta, devono essere in possesso dei seguenti requisiti riguardanti la condizione economica, le caratteristiche familiari e la condizione lavorativa.
– Condizione economica:
a) avere un ISEE, in corso di validità, inferiore o uguale a € 3.000,00;
b) il valore ai fini ICI della abitazione di residenza deve essere inferiore a € 30.000,00 (per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà);
c) il patrimonio mobiliare, come definito ai fini ISEE, deve essere inferiore a € 8.000,00;
d) il valore dell’indicatore della situazione patrimoniale, come definito ai fini ISEE, deve essere inferiore a € 8.000,00;
e) il valore complessivo di altri trattamenti economici in godimento, di natura previdenziale, indennitaria e/o assistenziale – concessi a qualunque titolo dallo Stato o da altre PP. AA. e anche fiscalmente esenti – dev’essere inferiore a 600 euro mensili al momento della presentazione della richiesta e per tutto il corso della sperimentazione;
f) nessun componente il nucleo familiare dev’essere in possesso di autoveicoli immatricolati nei 12 mesi antecedenti la richiesta; ovvero in possesso di autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc. nonché motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc. immatricolati nei tre anni antecedenti.
– Caratteristiche familiari:
a) nel nucleo deve essere presente almeno un componente minore di 18 anni;
b) precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altre condizioni, per i nuclei familiari in almeno una delle seguenti condizioni:
1. disagio abitativo, accertato dai competenti servizi del Comune;
2. nucleo familiare costituito esclusivamente da genitore solo e figli minorenni;
3. nucleo familiare con tre o più figli minorenni ovvero con due figli e in attesa del terzo figlio;
4. nucleo familiare con uno o più figli minorenni con disabilità;
c) quale ulteriore criterio di precedenza per l’accesso alla sperimentazione, a parità di altre condizioni, sono favoriti i nuclei per i quali, nell’ordine, sia maggiore il numero dei figli ed inferiore l’età del figlio più piccolo.
– Condizione lavorativa:
a) nessun componente il nucleo familiare deve prestare attività lavorativa al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente del nucleo deve aver cessato sia un rapporto di lavoro dipendente sia un’attività di lavoro autonomo, ovvero, nel caso di lavoratori precedentemente impiegati con tipologie contrattuali flessibili, possa essere dimostrata l’occupazione nelle medesime forme per almeno 180 giorni;
b) alternativamente al caso di cui alla precedente lettera a), nessun componente il nucleo familiare deve prestare attività lavorativa al momento della richiesta del beneficio e almeno un componente del nucleo sia in condizione di lavoratore dipendente ovvero impiegato con tipologie contrattuali flessibili il cui valore complessivo per il nucleo familiare di tali redditi da lavoro, effettivamente percepiti nei sei mesi antecedenti la richiesta, non sia superiore a euro 4.000,00.
L’importo da erogare è differente a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare destinatario del beneficio, escludendo dal calcolo le persone a carico ai fini Irpef diverse dal coniuge e dai figli.
L’ammontare mensile del beneficio sarà pari a:
2 membri=€ 231
3 membri=€ 281
4 membri=€ 331
5 o più membri=€ 404
La consegna delle carte, nel caso in cui il nucleo familiare rientri in graduatoria utile, sarà effettuato da Poste Italiane.
Tenuto conto dell’incidenza che la povertà ha nell’ambito delle problematiche del Mezzogiorno, per avviare il programma "Promozione dell'inclusione sociale", il "DL Occupazione", prevede l’estensione del beneficio della social card a tutto il Meridione, ampliando così la sperimentazione già in corso ai territori delle regioni ancora scoperte. Ecco le modalità e i requisiti per ottenere la Carta acquisti.
L’art. 60, commi 1-4, del decreto legge n. 5 del 9 febbraio 2012 ha previsto l'avvio di una sperimentazione nei Comuni con più di 250.000 abitanti, per favorire la diffusione della carta acquisti tra le fasce di popolazione in condizione di maggiore bisogno. Il DM 10 gennaio 2013 ha definito gli aspetti della sperimentazione. L’INPS, come già nella carta acquisti ordinaria, è il soggetto attuatore che disporrà l’accredito delle somme spettanti, una volta acquisite le richieste ed accertato il diritto all’ottenimento del beneficio. Con il Dl Occupazione è stato previsto, inoltre, un allargamento della sperimentazione ai territori delle regioni del Mezzogiorno per l’anno 2014.
- Requisiti personali:
- Requisiti riguardanti l’intero nucleo familiare:
e) il valore complessivo di altri trattamenti economici in godimento, di natura previdenziale, indennitaria e/o assistenziale – concessi a qualunque titolo dallo Stato o da altre PP. AA. e anche fiscalmente esenti - dev’essere inferiore a 600 euro mensili al momento della presentazione della richiesta e per tutto il corso della sperimentazione;
- Caratteristiche familiari:
- Condizione lavorativa:
Autore RSS TeleConsul Editore S.p.A.Pubblicato il 31 luglio 2013 17 settembre 2013 Categorie NEWS|LAVORO
Consulenti del lavoro apripista per il tirocinio professionale
Il Consiglio Nazionale CDL ha siglato – con il MIUR ed il Ministero del lavoro – la Convenzione quadro per la disciplina delle modalità operative relative al tirocinio svolto contestualmente alla frequenza dell’ultimo anno del corso di studi universitario.
Dopo le tante modifiche introdotte dalla legge, il tirocinio professionale diventa quindi possibile per gli aspiranti consulenti del lavoro, seppur solamente per un terzo del periodo, anche prima di essere laureati, con l’effetto, sicuramente benefico, di avvicinare prima i giovani al mondo del lavoro professionale.
Questi i punti centrali della Convenzione:
– l’individuazione degli studenti che possono accedere allo specifico tirocinio. Trattasi degli studenti iscritti ai corsi di laurea indicati espressamente dall’art. 5 della Convenzione che hanno sostenuto e superato, rispettivamente, gli esami del 1° e 2° anno per le lauree, il 1° anno per le laureemagistrali, e tutti gli esami dei primi quattro anni che compongono il percorso formativo per le lauree a ciclo unico;
– la perimetrazione delle classi di laurea, delle materie e dei crediti formativi necessari;
– l’obbligo di confermare la propria volontà di accedere alla professione, perfezionando il tirocinio con il tradizionale periodo di frequentazione di uno studio, entro sei mesi dal conseguimento della laurea.
La stipula a livello territoriale delle specifiche intese con le Università è demandata ora ai Consigli Provinciali per stabilire il numero di studenti e studi professionali da coinvolgere, nonché la collaborazione didattica e formativa.
Il Consiglio Nazionale CDL ha siglato - con il MIUR ed il Ministero del lavoro - la Convenzione quadro per la disciplina delle modalità operative relative al tirocinio svolto contestualmente alla frequenza dell’ultimo anno del corso di studi universitario.
- l’individuazione degli studenti che possono accedere allo specifico tirocinio. Trattasi degli studenti iscritti ai corsi di laurea indicati espressamente dall’art. 5 della Convenzione che hanno sostenuto e superato, rispettivamente, gli esami del 1° e 2° anno per le lauree, il 1° anno per le laureemagistrali, e tutti gli esami dei primi quattro anni che compongono il percorso formativo per le lauree a ciclo unico;
- la perimetrazione delle classi di laurea, delle materie e dei crediti formativi necessari;
- l’obbligo di confermare la propria volontà di accedere alla professione, perfezionando il tirocinio con il tradizionale periodo di frequentazione di uno studio, entro sei mesi dal conseguimento della laurea.
Riforma Fornero: chiarimenti sugli incentivi assunzione donne
Alla luce dei recenti chiarimenti emessi dal Ministero del lavoro, l’Inps fornisce precisazioni sugli incentivi per l’assunzione di donne appartenenti a particolari categorie, rendendo nota anche la pubblicazione del modulo di comunicazione on-line per la fruizione del beneficio.
La Rifroma Fornero ha previsto, come noto, incentivi all’assunzione, in favore di coloro che assumano le seguenti categorie di lavoratori:
– uomini o donne con almeno 50 anni di età e “disoccupati da oltre dodici mesi”;
Alla luce del DM del 20 marzo 2013 e della circolare n. 34/2013 recentemente diffusa dal Ministero del lavoro, l’Inps, con il messaggio n. 12212, si è soffermato sugli incentivi per l’assunzione di donne appartenenti a particolari categorie, precisando innanzitutto che con riferimento alla nozione di lavoratrice “priva di un impiego regolarmente retribuito”, si intende la donna che, nel periodo considerato (sei o ventiquattro mesi):
– non ha svolto attività lavorativa in attuazione di un rapporto di lavoro subordinato di durata pari o superiore a sei mesi;
– né ha svolto attività lavorativa autonoma (compresa la collaborazione coordinata e continuativa e a progetto) dalla quale derivi un reddito pari o superiore al reddito minimo personale annuale escluso da imposizione fiscale.
Dunque, la situazione di “priva di impiego regolarmente retribuito” prescinde dall’eventuale stato di disoccupazione disciplinato dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 e non richiede la previa registrazione della donna presso il centro per l’impiego.
La donna “priva di impiego regolarmente retribuito” può essere oggetto di un rapporto agevolato, ai sensi dell’articolo 4, L. n. 92/2012, se risiede in una delle aree ammissibili ai finanziamenti, nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea.
La circolare n. 34 del Ministero del lavoro – ha sottolineato l’Istituto – chiarisce che deve trattarsi di un’area indicata nella carta degli aiuti a finalità regionale approvata per il nostro Paese; per il periodo 2007-2013.
Ai fini dell’applicazione dell’agevolazione contributiva non è richiesta una durata minima del requisito della residenza in capo alla lavoratrice, purché si tratti di una residenza effettiva e non apparente; il rapporto di lavoro può svolgersi anche al di fuori delle aree indicate. Ciò premesso, i datori di lavoro interessati potranno applicare anche la riduzione contributiva prevista per le donne di qualsiasi età residenti in aree svantaggiate e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” ovvero ovunque residenti e “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi”.
Rimane ancora preclusa – in attesa della pubblicazione del necessario decreto ministeriale – l’applicazione della riduzione contributiva per le donne di qualsiasi età, “prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi”, impiegate in un settore economico o per una professione caratterizzati da un tasso di disparità occupazionale che supera – in sfavore della donna – di almeno il 25% la disparità media occupazionale di genere.
L’Inps rende noto, inoltre, che a decorrere dal 30 luglio 2013, all’interno del Cassetto previdenziale aziende ed aziende agricole del sito www.inps.it, sarà disponibile il modulo “92-2012” per la comunicazione on- line finalizzata alla fruizione dell’incentivo. Lo stesso modulo “92-2012” deve essere utilizzato anche per le assunzioni, proroghe e trasformazione a scopo di somministrazione.
- uomini o donne con almeno 50 anni di età e "disoccupati da oltre dodici mesi";
- donne di qualsiasi età, residenti in aree svantaggiate e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi";
- donne di qualsiasi età, con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi";
- donne di qualsiasi età, ovunque residenti e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi".
Alla luce del DM del 20 marzo 2013 e della circolare n. 34/2013 recentemente diffusa dal Ministero del lavoro, l’Inps, con il messaggio n. 12212, si è soffermato sugli incentivi per l’assunzione di donne appartenenti a particolari categorie, precisando innanzitutto che con riferimento alla nozione di lavoratrice "priva di un impiego regolarmente retribuito", si intende la donna che, nel periodo considerato (sei o ventiquattro mesi):
- non ha svolto attività lavorativa in attuazione di un rapporto di lavoro subordinato di durata pari o superiore a sei mesi;
- né ha svolto attività lavorativa autonoma (compresa la collaborazione coordinata e continuativa e a progetto) dalla quale derivi un reddito pari o superiore al reddito minimo personale annuale escluso da imposizione fiscale.
Dunque, la situazione di "priva di impiego regolarmente retribuito" prescinde dall’eventuale stato di disoccupazione disciplinato dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 e non richiede la previa registrazione della donna presso il centro per l’impiego.
La donna "priva di impiego regolarmente retribuito" può essere oggetto di un rapporto agevolato, ai sensi dell’articolo 4, L. n. 92/2012, se risiede in una delle aree ammissibili ai finanziamenti, nell’ambito dei fondi strutturali dell’Unione europea.
La circolare n. 34 del Ministero del lavoro - ha sottolineato l’Istituto - chiarisce che deve trattarsi di un’area indicata nella carta degli aiuti a finalità regionale approvata per il nostro Paese; per il periodo 2007-2013.
Ai fini dell’applicazione dell’agevolazione contributiva non è richiesta una durata minima del requisito della residenza in capo alla lavoratrice, purché si tratti di una residenza effettiva e non apparente; il rapporto di lavoro può svolgersi anche al di fuori delle aree indicate. Ciò premesso, i datori di lavoro interessati potranno applicare anche la riduzione contributiva prevista per le donne di qualsiasi età residenti in aree svantaggiate e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi" ovvero ovunque residenti e "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno ventiquattro mesi".
Rimane ancora preclusa - in attesa della pubblicazione del necessario decreto ministeriale – l’applicazione della riduzione contributiva per le donne di qualsiasi età, "prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi", impiegate in un settore economico o per una professione caratterizzati da un tasso di disparità occupazionale che supera – in sfavore della donna – di almeno il 25% la disparità media occupazionale di genere.
L’Inps rende noto, inoltre, che a decorrere dal 30 luglio 2013, all’interno del Cassetto previdenziale aziende ed aziende agricole del sito www.inps.it, sarà disponibile il modulo "92-2012" per la comunicazione on- line finalizzata alla fruizione dell’incentivo. Lo stesso modulo "92-2012" deve essere utilizzato anche per le assunzioni, proroghe e trasformazione a scopo di somministrazione.
Autore RSS TeleConsul Editore S.p.A.Pubblicato il 30 luglio 2013 17 settembre 2013 Categorie NEWS|LAVORO
Proroga 770/2013: pubblicato il DPCM in gazzetta ufficiale
Ufficiale il differimento del termine dal 31 luglio 2013 al 20 settembre 2013 per la presentazione telematica dei 770/2013 (DPCM 24 luglio 2013)
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 29 luglio 2013 n. 176 il decreto firmato il 24 luglio 2013 dal Presidente del consiglio dei ministri che rende ufficiale il differimento, per l’anno 2013, dei termini per la presentazione in via telematica delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta, cioè dei modelli 770/2013.
Le dichiarazioni dei sostituti d’imposta relative all’anno 2012, sono presentate in via telematica, direttamente ovvero tramite i soggetti incaricati della trasmissione delle stesse (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali, consulenti del lavoro, ecc.) entro il 20 settembre 2013 e non più entro il 31 luglio 2013.
Sconto Inail aziende agricole: beneficio annualità pregresse e riapertura termini per il 2012 e 2013
Le modalità per la richiesta di riduzione dei contributi dovuti per l’assicurazione infortuni e malattie professionali, in relazione agli anni dal 2008 al 2011, e la riapertura dei termini per l’invio delle comunicazioni per gli anni 2012 e 2013.
Con effetto dal 1° gennaio 2008, l’Inail può applicare una riduzione, in misura non superiore al 20%, dei contributi dovuti per l’assicurazione dei lavoratori agricoli dipendenti, entro un limite di risorse annuo. Il beneficio mira a promuovere la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro e, quindi, la cultura della prevenzione anche nel settore agricolo. Esso si applica esclusivamente sulla percentuale di contribuzione versata all’Inps ai fini dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali e solo in presenza di specifici requisiti. In particolare, deve trattarsi di imprese che:
– siano in regola con gli adempimenti contributivi ed assicurativi;
– siano attive da almeno un biennio, nel senso che debbono aver instaurato almeno un rapporto di lavoro, regolarmente denunciato;
– abbiano dichiarato di aver rispettato le disposizioni in materia di prevenzione, infortuni e igiene nei luoghi di lavoro;
– non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente all’annualità di riferimento. La presenza di infortuni in itinere o di infortuni in franchigia ovvero di infortuni definiti negativamente nel biennio di attività e non successivamente, o ancora di malattie professionali, non esclude l’applicabilità della riduzione;
– non siano state destinatarie di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti sanzionatori conseguenti alla violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Al fine di fruire della riduzione del premio per le annualità pregresse (2008, 2009, 2010, 2011), le aziende interessate devono inviare, esclusivamente tramite l’apposito servizio telematico, la dichiarazione concernente il possesso dei citati requisiti, a decorrere dal 22 luglio 2013 e non oltre la data del 15 ottobre del medesimo anno. Ma anche per gli anni 2012 e 2013, recependo le istanze di numerose associazioni di categoria, l’Inail ha provveduto alla riapertura dei termini di presentazione, estendendoli sino al 15 ottobre 2013. Con riferimento alle annualità pregresse, la riduzione è fissata in misura pari al 18,73% per il 2008, 17,42% per il 2009, 16,93% per il 2010 e 16,15% per il 2011.
- siano in regola con gli adempimenti contributivi ed assicurativi;
- siano attive da almeno un biennio, nel senso che debbono aver instaurato almeno un rapporto di lavoro, regolarmente denunciato;
- abbiano dichiarato di aver rispettato le disposizioni in materia di prevenzione, infortuni e igiene nei luoghi di lavoro;
- non abbiano registrato infortuni nel biennio precedente all’annualità di riferimento. La presenza di infortuni in itinere o di infortuni in franchigia ovvero di infortuni definiti negativamente nel biennio di attività e non successivamente, o ancora di malattie professionali, non esclude l'applicabilità della riduzione;
- non siano state destinatarie di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale o di provvedimenti sanzionatori conseguenti alla violazione delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Autore RSS TeleConsul Editore S.p.A.Pubblicato il 29 luglio 2013 17 settembre 2013 Categorie NEWS|LAVORO
Riforma Fornero, il nuovo incentivo per l’assunzione di lavoratori over 50
Campo di applicazione, condizioni, modalità operative per la richiesta e la fruizione dello sgravio contributivo spettante in relazione all’assunzione di lavoratori con almeno 50 anni.
A decorrere dal 1° gennaio 2013, è prevista una riduzione del 50% della contribuzione dovuta dal datore di lavoro per l’assunzione di lavoratori over 50, disoccupati da oltre 12 mesi. In relazione a tale categoria di lavoratori, si prescinde dalla residenza, dalla professione esercitata e dal settore economico di impiego. L’età deve essere considerata al momento di decorrenza dell’originaria assunzione ed il possesso dello stato di disoccupazione è stabilito in base alla normativa generale in materia. L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo indeterminato o determinato, anche a scopo di somministrazione, le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato, i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, le proroghe di rapporti a termine agevolati. Non rileva la durata dell’orario di lavoro. In considerazione della loro specialità, rimangono esclusi i rapporti di lavoro domestico, intermittente, ripartito, accessorio. L’agevolazione compete per diciotto mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato, dodici mesi per le assunzioni a termine. Se il rapporto viene trasformato a tempo indeterminato, la riduzione è riconosciuta per complessivi diciotto mesi.
Gli incentivi sono subordinati alla regolarità nell’adempimento degli obblighi contributivi, all’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, al rispetto degli accordi e contratti collettivi, all’applicazione dei principi in materia di incentivi alle assunzioni sanciti dalla Riforma Fornero, alle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno di cui ai regolamenti comunitari. Al riguardo, in particolare, è richiesto che l’assunzione sia tale da generare un incremento netto del numero dei dipendenti del datore di lavoro interessato, rispetto alla media dei dodici mesi precedenti. L’incremento deve essere valutato in relazione all’intera organizzazione del datore di lavoro. La base di computo della forza aziendale per la valutazione dell’incremento occupazionale comprende le varie tipologie di lavoratori a tempo determinato e indeterminato, inclusi i lavoratori che sono somministrati nell’ambito di un rapporto di lavoro a tempo determinato intercorrente con l’agenzia ed esclusi i lavoratori accessori e quelli assunti (o utilizzati mediante somministrazione) in sostituzione di un lavoratore assente; si computa, infatti, il lavoratore sostituito.
Per fruire dell’incentivo tutti i datori di lavoro interessati devono inoltrare apposita comunicazione all’INPS, avvalendosi del modulo di istanza on-line “92- 2012.
Per fruire dell’incentivo tutti i datori di lavoro interessati devono inoltrare apposita comunicazione all’INPS, avvalendosi del modulo di istanza on-line "92- 2012.
DIRIGENTI AZIENDE AGRICOLE: VERBALE DI ACCORDO 8/7/2013
Firmato, il giorno 8/7/2013, tra la Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana (CONFAGRICOLTURA) e la Federazione Italiana dei Dirigenti Agricoli (DIR-AGRI), aderente alla CONFEDERDIA, l’Associazione Nazionale Dirigenti Aziende Agricole, aderente alla C.I.D.A., l’accordo per il rinnovo del CCNL per i Dirigenti dell’agricoltura del 25/2/2009.
Il nuovo accordo decorre dall’1/1/2013 e scade il 31/12/2016, salvo le specifiche decorrenze indicate nei singoli articoli. Quanto previsto per il trattamento retributivo ha validità biennale e scade il 31/12/2014.
a) con decorrenza 1/7/2013 di euro 150,00;
b) con decorrenza 1/1/2014 di euro 70,00.
Pertanto, il nuovo stipendio base mensile spettante ai dirigenti in forza alla data di rinnovo sarà pari a:
– € 3.875,00 con decorrenza 1/7/2013
– € 3.945,00 con decorrenza 1/1/2014.
In materia di maternità e paternità si applicano le vigenti disposizioni di legge ed i relativi regolamenti attuativi. A decorrere dall’1/7/2013 il datore di lavoro è tenuto a integrare l’indennità riconosciuta dall’INPS nel periodo di astensione obbligatoria per maternità fino al raggiungimento del 100 per cento della retribuzione alla quale la dirigente/il dirigente avrebbe avuto diritto in caso di normale prestazione.
Firmato, il giorno 8/7/2013, tra la Confederazione Generale dell’Agricoltura Italiana (CONFAGRICOLTURA) e la Federazione Italiana dei Dirigenti Agricoli (DIR-AGRI), aderente alla CONFEDERDIA, l’Associazione Nazionale Dirigenti Aziende Agricole, aderente alla C.I.D.A., l’accordo per il rinnovo del CCNL per i Dirigenti dell'agricoltura del 25/2/2009.
- € 3.875,00 con decorrenza 1/7/2013
- € 3.945,00 con decorrenza 1/1/2014.
Autore RSS TeleConsul Editore S.p.A.Pubblicato il 26 luglio 2013 17 settembre 2013 Categorie NEWS|LAVORO
770, il termine slitta al prossimo 20 settembre
Ufficiale la proroga del modello 770/2013. Il Ministero dell’economia e delle finanze, con il comunicato del 24 luglio 2013, n. 125, rende noto che il termine, infatti, è posticipato dal 31 luglio al 20 settembre 2013.
Lo slittamento del suddetto termine, è previsto in un DPCM, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, proposto dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, che tiene conto delle generali esigenze manifestate dalle aziende e dai professionisti.
Ufficiale la proroga del modello 770/2013. Il Ministero dell'economia e delle finanze, con il comunicato del 24 luglio 2013, n. 125, rende noto che il termine, infatti, è posticipato dal 31 luglio al 20 settembre 2013.
Lo slittamento del suddetto termine, è previsto in un DPCM, non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, proposto dal Ministro dell'Economia e delle Finanze, che tiene conto delle generali esigenze manifestate dalle aziende e dai professionisti.
Autore RSS TeleConsul Editore S.p.A.Pubblicato il 26 luglio 2013 17 settembre 2013 Categorie NEWS|FISCO
IPOTESI DI ACCORDO 22/7/2013 PER I DIPENDENTI DELLE FARMACIE SPECIALI
Firmata, il giorno 22/7/2013, tra ASSOFARM e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, l’ipotesi di accordo per il CCNL per i dipendenti delle imprese gestite o partecipate dagli enti locali, esercenti farmacie, parafarmacie, magazzini farmaceutici all’ingrosso, laboratori farmaceutici. L’ipotesi sarà sottoposta alla valutazione delle assemblee dei lavoratori che dovranno trasmettere i risultati della consultazione entro il 30/9/2013.
Il nuovo CCNL decorre dalla data di sottoscrizione (ove non specificato diversamente) ed avrà durata fino al 31/12/2015.
Le parti, dopo l’introduzione del nuovo sistema classificatorio, hanno previsto un incremento della retribuzione, a far data dall’1/7/2013, di un importo lordo complessivo di 107,00 euro, con riferimento al 1° livello e da riparametrare per gli altri, da ripartire in tre tranches, con le seguenti decorrenze:
– euro 40,00 dall’1/7/2013;
– euro 35,00 dall’1/7/2014;
– euro 32,00 dall’1/10/2015.
La tabella con l’indicazione degli aumenti retributivi per gli anni 2013-2014-2015 è la seguente:
Retribuzione al 30/6/2013
1° Q 2.200,33 125,00 47,00 41,00 37,00
1° Super 2.125,40 120,00 45,00 39,00 36,00
1° C 2.030,00 115,00 43,00 38,00 34,00
1° +12 anni 1.889,97 107,00 40,00 35,00 32,00
1° + 2 anni 1.889,97 107,00 40,00 35,00 32,00
1° 1.889,97 107,00 40,00 35,00 32,00
2° 1.676,90 95,00 36,00 31,00 28,00
3° 1.592,11 90,00 34,00 29,00 27,00
4° 1.480,10 84,00 31,00 27,00 26,00
5° 1.363,65 77,00 29,00 25,00 23,00
6° 1.273,35 72,00 27,00 24,00 21,00
Il superminimo contrattuale eventualmente spettante ai dipendenti già in forza al 31/12/2012 (o fino alla data del presente accordo di rinnovo nei casi di applicazione del CCNL 2007 oltre tale data) derivante dalla differenza tra l’applicazione della nuova tabella di retribuzione rispetto alla retribuzione individuale percepita alle date di cui sopra, viene riconosciuto quale elemento non assorbibile ed erogato mensilmente per 14 mensilità ed utile ai fini del calcolo di tutti gli istituti contrattuali e non potrà essere assorbito da incrementi automatici di retribuzione (a qualunque titolo derivanti ed inclusi gli incrementi di retribuzione base previsti dal presente e da futuri CCNL). L’assorbimento del superminimo contrattuale è previsto, fino a concorrenza, unicamente in caso di passaggio a livello contrattuale superiore.
Si stabilisce, a copertura del periodo 2011/2012 e del primo semestre 2013, un importo economico lordo a titolo di una tantum di 900,00 Euro il cui valore sarà riparametrato con riferimento al Primo livello di cui all’art. 10 del CCNL, da erogarsi nel mese di settembre 2013 ai dipendenti, anche assunti con contratto di lavoro a termine, in forza alla data di stipula del presente accordo e secondo le seguenti modalità:
– dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo pieno: in proporzione ai mesi di effettivo servizio svolto dall’1/1/2011 al 30/6/2013 detraendo i periodi di assenza non retribuita.
I periodi di assenza per maternità obbligatoria (compreso eventuale periodo di astensione anticipata) sono considerati utili ai fini del diritto di maturazione dell’una tantum.
– ai dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo parziale: in proporzione ai mesi di effettivo lavoro ed all’orario svolto nel periodo di lavoro dall’1/1/2011 al 30/6/2013 detraendo i periodi di assenza non retribuita.
I periodi di assenza per maternità obbligatoria (compreso eventuale periodo di astensione anticipata) sono considerati utili ai fini del diritto di maturazione dell’una tantum
1° Q 1.048,00
1° Super 1.012,00
1° C 967,00
1° +12 anni 900,00
1° + 2 anni 900,00
1° 900,00
2° 799,00
3° 758,00
4° 705,00
5° 649,00
6° 606,00
Indennità quadri e indennità speciale
– La prima è prevista per i lavoratori inquadrati ai livelli 1° Q e 1° Super e 1° C di cui all’art. 10 del nuovo CCNL, è corrisposta per 14 mensilità e fa parte della retribuzione individuale.
– La seconda è attribuita al Farmacista collaboratore che abbia prestato servizio continuativo presso la stessa azienda con contratto di lavoro a tempo indeterminato per un periodo di almeno 24 mesi, o almeno dodici anni, anch’essa è corrisposta per 14 mensilità e fa parte della retribuzione individuale.
1° Q 140,00
1° Super 130,00
1° C 130,00
1° +12 anni 130,00
1° + 2 anni 100,00
Il lavoratore a tempo indeterminato ha diritto a 15 scatti biennali di anzianità che non potranno essere assorbiti da eventuali aumenti di merito precedenti e successivi, né i futuri aumenti di merito potranno essere assorbiti dagli scatti maturati o da maturare.
1° Q 26,50
1° Super 25,82
1° C 25,31
1° +12 anni 25,31
1° + 2 anni 25,31
1° 25,31
2° 23,24
3° 22,72
4° 20,66
5° 20,14
6° 19,63
Per i lavoratori assunti nel corso del biennio il primo aumento periodico di anzianità è corrisposto pro rata in proporzione ai mesi di servizio prestati, calcolandosi come mese intero la nazione pari o superiore ai 15 giorni di calendario.
Il lavoratore che risulta assunto a tempo indeterminato prima alla data 31/12/2012 conserverà l’ammontare dell’emolumento conseguito (scatti maturati) che concorrerà al raggiungimento del nuovo livello dell’importo massimo raggiungibile.
Il contatore e la relativa valorizzazione degli scatti di anzianità, indipendentemente dalla data di assunzione, sarà aggiornato in data 1/1/2014 e successivamente con cadenza biennale fissa al 1° gennaio per tutti i dipendenti.
Il periodo di prova dovrà risultare nella lettera di assunzione e la durata massima non potrà superare i seguenti limiti:
1°Q, 1° Super e 1° C 180 giorni
1° 90 giorni
2° 60 giorni
3° e 4° 45 giorni
5° e 6° 15 giorni
I predetti giorni sono da considerarsi di calendario. Da essi vanno esclusi i giorni di assenza dal lavoro a qualsiasi titolo effettuati.
Orario di lavoro, riduzioni e divisori
La durata normale del lavoro è di 40 ore settimanali a decorrere dall’1/1/2013 ed è distribuito su 6 giorni lavorativi di norma consecutivi.
I lavoratori a far data dall’1/1/2013 hanno diritto a 40 ore annue di riduzione orario di lavoro.
I lavoratori a far data dall’1/1/2013 hanno diritto a 32 ore annue di permesso retribuito.
I lavoratori che risultano già assunti a tempo indeterminato ed ai lavoratori assunti a tempo determinato (sino alla scadenza del termine del contratto in essere) al 31/12/2012 hanno diritto annualmente ad ulteriori 32 ore di riduzione orario.
I lavoratori assunti a far data dall’1/1/2013, fermo restando quanto previsto dai commi 1 e 2, matureranno il diritto a godere di 16 ore di riduzione orario di lavoro decorsi 3 anni dalla data di assunzione/trasformazione a tempo indeterminato e di ulteriori 16 ore di riduzione orario di lavoro decorsi 5 anni dalla data di assunzione/trasformazione a tempo indeterminato.
La quota oraria di retribuzione si ottiene dividendo la retribuzione mensile per 173.
al lavoratore compete il preavviso nelle seguenti misure:
Fino a 5 anni di servizio effettivamente compiuto:
1°Q, 1° Super, 1° C e 1° 2 mesi
2° 1 mese
3° e 4° 20 giorni
Da oltre 5 anni fino a 10 anni di servizio effettivamente compiuto:
2° 45 giorni di calendario
3° e 4° 1 mese
5° e 6° 20 giorni di calendario
Oltre i 10 anni di servizio effettivamente compiuto:
2° 2 mesi di calendario
L’assunzione del lavoratore con contratto di apprendistato deve avvenire in forma scritta ed è effettuata nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia.
Il periodo di prova non può essere superiore alla durata stabilita dall’art. 6 del presente contratto collettivo nazionale con riferimento ai relativi livelli di assunzione.
La durata dell’apprendistato è fissata in quella massima prevista dalla legge di tre anni per le figure professionali inquadrate al Primo livello farmacista collaboratore, Secondo, Terzo e Quarto livello di cui all’art. 10 del CCNL.
Le Parti danno atto che, vista la peculiare natura a causa mista del contratto di apprendistato, la formazione sarà di ammontare non inferiore a 66 ore medie annue per il Farmacista Collaboratore, di 46 ore medie annue per il Capo settore di magazzino, senza coordinamento e controllo e Addetto amministrativo, 56 ore medie annue per il Coadiutore specializzato di farmacia, senza conduzione di reparti autonomi.
Detta formazione potrà essere svolta anche in modalità FAD (formazione a distanza), on the job ed in affiancamento. A tale formazione tecnico-professionale e specialistica, si aggiunge la formazione avente ad oggetto le competenze di base e trasversali di cui all’art. 4, comma 3, D.Lgs. 167/2011, così come prevista dalle normative regionali.
La registrazione della formazione effettuata e della qualifica professionale ai fini contrattuali, eventualmente acquisita, sarà effettuata nei modi e nelle forme previste dalla legge.
Il lavoratore apprendista assunto con le mansioni di Farmacista Collaboratore, Coadiutore specializzato di farmacia, senza conduzione di reparti autonomi, Capo settore di magazzino, senza coordinamento e controllo e Addetto amministrativo vena inquadrato come segue:
Livello di Ingresso (dal 1° al 12° mese)
Livello Intermedio (dal 13° al 36° mese)
Farmacista Collaboratore Primo Primo Primo
Coadiutore specializzato di farmacia, senza conduzione di reparti autonomi Sesto Quinto Quarto
Capo settore di magazzino, senza coordinamento e controllo Sesto Quinto Quarto
Addetto amministrativo Sesto Quinto Quarto
Firmata, il giorno 22/7/2013, tra ASSOFARM e FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTUCS-UIL, l’ipotesi di accordo per il CCNL per i dipendenti delle imprese gestite o partecipate dagli enti locali, esercenti farmacie, parafarmacie, magazzini farmaceutici all'ingrosso, laboratori farmaceutici. L’ipotesi sarà sottoposta alla valutazione delle assemblee dei lavoratori che dovranno trasmettere i risultati della consultazione entro il 30/9/2013.
- euro 40,00 dall’1/7/2013;
- euro 35,00 dall’1/7/2014;
- euro 32,00 dall’1/10/2015.
Il superminimo contrattuale eventualmente spettante ai dipendenti già in forza al 31/12/2012 (o fino alla data del presente accordo di rinnovo nei casi di applicazione del CCNL 2007 oltre tale data) derivante dalla differenza tra l'applicazione della nuova tabella di retribuzione rispetto alla retribuzione individuale percepita alle date di cui sopra, viene riconosciuto quale elemento non assorbibile ed erogato mensilmente per 14 mensilità ed utile ai fini del calcolo di tutti gli istituti contrattuali e non potrà essere assorbito da incrementi automatici di retribuzione (a qualunque titolo derivanti ed inclusi gli incrementi di retribuzione base previsti dal presente e da futuri CCNL). L'assorbimento del superminimo contrattuale è previsto, fino a concorrenza, unicamente in caso di passaggio a livello contrattuale superiore.
Si stabilisce, a copertura del periodo 2011/2012 e del primo semestre 2013, un importo economico lordo a titolo di una tantum di 900,00 Euro il cui valore sarà riparametrato con riferimento al Primo livello di cui all'art. 10 del CCNL, da erogarsi nel mese di settembre 2013 ai dipendenti, anche assunti con contratto di lavoro a termine, in forza alla data di stipula del presente accordo e secondo le seguenti modalità:
- dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo pieno: in proporzione ai mesi di effettivo servizio svolto dall’1/1/2011 al 30/6/2013 detraendo i periodi di assenza non retribuita.
I periodi di assenza per maternità obbligatoria (compreso eventuale periodo di astensione anticipata) sono considerati utili ai fini del diritto di maturazione dell'una tantum.
- ai dipendenti assunti con contratto di lavoro a tempo parziale: in proporzione ai mesi di effettivo lavoro ed all'orario svolto nel periodo di lavoro dall’1/1/2011 al 30/6/2013 detraendo i periodi di assenza non retribuita.
I periodi di assenza per maternità obbligatoria (compreso eventuale periodo di astensione anticipata) sono considerati utili ai fini del diritto di maturazione dell'una tantum
- La prima è prevista per i lavoratori inquadrati ai livelli 1° Q e 1° Super e 1° C di cui all'art. 10 del nuovo CCNL, è corrisposta per 14 mensilità e fa parte della retribuzione individuale.
- La seconda è attribuita al Farmacista collaboratore che abbia prestato servizio continuativo presso la stessa azienda con contratto di lavoro a tempo indeterminato per un periodo di almeno 24 mesi, o almeno dodici anni, anch’essa è corrisposta per 14 mensilità e fa parte della retribuzione individuale.
Il lavoratore che risulta assunto a tempo indeterminato prima alla data 31/12/2012 conserverà l'ammontare dell'emolumento conseguito (scatti maturati) che concorrerà al raggiungimento del nuovo livello dell'importo massimo raggiungibile.
L'assunzione del lavoratore con contratto di apprendistato deve avvenire in forma scritta ed è effettuata nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia.
Il periodo di prova non può essere superiore alla durata stabilita dall'art. 6 del presente contratto collettivo nazionale con riferimento ai relativi livelli di assunzione.
La durata dell'apprendistato è fissata in quella massima prevista dalla legge di tre anni per le figure professionali inquadrate al Primo livello farmacista collaboratore, Secondo, Terzo e Quarto livello di cui all'art. 10 del CCNL.
Detta formazione potrà essere svolta anche in modalità FAD (formazione a distanza), on the job ed in affiancamento. A tale formazione tecnico-professionale e specialistica, si aggiunge la formazione avente ad oggetto le competenze di base e trasversali di cui all'art. 4, comma 3, D.Lgs. 167/2011, così come prevista dalle normative regionali.
Il lavoro di routine non determina la stabile organizzazione
Ai fini IRAP, non è sufficiente di per sé a determinare quella “stabile organizzazione” la presenza di praticanti in uno studio professionale (Corte di Cassazione – Sentenza 23 luglio 2013, n. 17920).
Un professionista ha proposto ricorso per cassazione, a seguito della decisione della CTR che ha rigettato il suo appello affermando la non spettanza del rimborso IRAP.
È stato evidenziato che il giudice di merito ha ritenuto sufficiente per la sottoposizione ad imposta l’esistenza di spese per uno studio e di compensi corrisposti a praticanti senza procedere ad una valutazione complessiva (ad esempio tenendo conto della misura dei compensi) che consentisse di affermare che i praticanti svolgevano di fatto le funzione di personale dipendente, in misura tale da determinare una “autonoma organizzazione”.
La Suprema Corte ha accolto il ricorso e ha affermato che la presenza di praticanti in uno studio professionale non è sufficiente di per sé a determinare quella stabile organizzazione che stabilisce la sottoposizione all’IRAP.
Ai fini IRAP, non è sufficiente di per sé a determinare quella "stabile organizzazione" la presenza di praticanti in uno studio professionale (Corte di Cassazione - Sentenza 23 luglio 2013, n. 17920).
È stato evidenziato che il giudice di merito ha ritenuto sufficiente per la sottoposizione ad imposta l'esistenza di spese per uno studio e di compensi corrisposti a praticanti senza procedere ad una valutazione complessiva (ad esempio tenendo conto della misura dei compensi) che consentisse di affermare che i praticanti svolgevano di fatto le funzione di personale dipendente, in misura tale da determinare una "autonoma organizzazione".
Autore RSS TeleConsul Editore S.p.A.Pubblicato il 25 luglio 2013 17 settembre 2013 Categorie NEWS|FISCO