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Timestamp: 2020-07-12 03:17:11+00:00
Document Index: 39873260

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 27']

UMBRIA Legge regionale Umbria 14 giugno 2002, n°9 "Tutela sanitaria e ambientale dall'esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici" - Aeranti
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Tutela sanitaria e ambientale dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
(pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria – Serie Generale – n.28 del 26 giugno 2002)
La Corte costituzionale, con ordinanza n. 182 del 6 maggio 2002, ha dichiarato improcedibile il ricorso nel giudizio di legittimità costituzionale promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri, notificato il 17 agosto 2001, depositato in cancelleria il 24 agosto 2001 ed iscritto al n. 37 del registro ricorsi 2001.
1. La regione Umbria, nel rispetto del principio di precauzione sancito dall’articolo 174, paragrafo 2, del trattato CEE e dei principi fondamentali della legge 22 febbraio 2001, n. 36, detta norme a tutela della salute della popolazione dagli effetti della esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici e a salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio.
1. La regione, le province, i comuni, le unità sanitarie locali e l’Agenzia regionale per la protezione ambientale – ARPA garantiscono a chiunque l’accesso ai dati ambientali relativi alla tutela dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, nonché la più ampia diffusione dei medesimi dati ai sensi del D.Lgs. 24 febbraio 1997, n. 39.
4. I comuni possono altresì individuare beni culturali e ambientali, tutelati ai sensi del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 490 ovvero dalla pianificazione territoriale e urbanistica, nei quali la
installazione degli impianti oggetto della presente legge può essere preclusa.
b) definisce le modalità ed i tempi per il rilascio delle autorizzazioni relative agli impianti oggetto della presente legge, coordinandole con quelle di rilevanza urbanistico – edilizia;
e) definisce i criteri e le modalità per l’informazione e l’educazione della popolazione in materia di tutela sanitaria ed ambientale derivante dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici;
1. Alle province sono trasferite, in aggiunta alle funzioni e compiti amministrativi di cui all’articolo 70, comma 1, lettera a) della legge regionale 2 marzo 1999, n. 3 le seguenti funzioni:
b) identificazione, d’intesa con la provincia competente per territorio, delle aree sensibili di cui all’art. 4;
(Competenze dell’ARPA)
1. L’ARPA provvede a:
c) fornire a province e comuni pareri tecnico-scientifici nell’ambito delle procedure autorizzative per la costruzione, modifica ed esercizio degli elettrodotti e degli impianti radioelettrici, di telefonia mobile e di radiodiffusione, nonché per l’approvazione dei relativi pia ni di risanamento;
e) impiantare ed aggiornare, con il concorso del Servizio informativo territoriale della regione — SITER, il catasto regionale degli elettrodotti e degli impianti radioelettrici, di telefonia mobile e di radiodiffusione.
2. La regione e gli enti locali territoriali si avvalgono dell’ARPA per tutti gli adempimenti connessi all’articolo 14 della legge n. 36/2001 e alla presente legge.
1. Le unità sanitarie locali svolgono attività di prevenzione e vigilanza per la tutela della salute della popolazione e dei lavoratori dai rischi derivanti dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
2. Le unità sanitarie locali concorrono all’approfondimento delle conoscenze scientifiche relative agli effetti dell’elettromagnetismo sulla salute, nonché all’azione di informazione ed educazione della popolazione sulla tutela sanitaria dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
e) un rappresentante designato dal Comitato regionale per le comunicazioni — CORECOM;
f)un rappresentante designato congiuntamente dalle associazioni nazionali operanti nel settore della tutela dall’esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, individuate dalla Giunta regionale con le modalità stabilite dal regolamento di cui all’art. 5;
g) un rappresentante designato dall’Istituto superiore per la prevenzione e sicurezza sul lavoro — ISPESL.
1. Gli impianti di telefonia mobile sono sottoposti alla procedura di verifica ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 9 aprile 1998 n. 11 e successive modificazioni ed integrazioni ovvero alla procedura di valutazione di impatto ambientale, ai sensi dell’art. 5 della stessa legge, nei casi previsti dal regolamento di cui all’art. 5.
3. Per gli anni 2002 e successivi l’entità della spesa sarà determinata annualmente con legge finanziaria ai sensi dell’art. 27, comma 3, lettera c) della legge regionale del 28 febbraio 2000, n.13.