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Timestamp: 2018-10-21 13:44:38+00:00
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IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA. in sede giurisdizionale SENTENZA - PDF
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1 Pubblicato il 26/09/2016 N /2016REG.PROV.COLL. N /2015 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA in sede giurisdizionale ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso n. 290/ 2015 R.G., proposto da:, rappresentato e difeso dall'avvocato Girolamo Rubino C.F. RBNGLM58P02A089G, con domicilio eletto presso il suo studio in Palermo, via G. Oberdan n. 5; contro MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, in persona del Ministro in carica; COMMISSIONE ESAME ABILITAZIONE ESERCIZIO PROFESSIONE AVVOCATO SESSIONE c/o CORTE D APPELLO DI PALERMO, in persona del legale rappresentante in carica, Tutti rappresentati e difesi per legge dall'avvocatura Distrettuale, domiciliata in Palermo, Via De Gasperi, n. 81; QUARTA SOTTOCOMMISSIONE ESAME AVVOCATO - SESSIONE 2013 c/o CORTE D APPELLO DI PALERMO, in persona del legale rappresentante in
2 carica; COMMISSIONE CENTRALE PER L'ABILITAZIONE ALL ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO SESSIONE non costituiti in giudizio; per la riforma della sentenza breve del T.A.R. SICILIA PALERMO (Sez. III) n /2015, resa tra le parti, concernente: Esami di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - Giudizio di non idoneità per punteggio insufficiente Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Ministero della Giustizia e di Commissione Esame Abilitazione Esercizio Professione Avvocato - Sessione c/o Corte di Appello di Palermo; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza Pubblica del giorno 23 settembre 2015 il Consigliere Giuseppe Mineo e uditi per le parti gli avvocati G. Rubino e l'avv. dello Stato La Rocca; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Viene in discussione l appello avverso la sentenza citata in epigrafe, con la quale il primo Giudice ha respinto il ricorso della dott. Di Gristina Fabiola per l annullamento del Verbale delle prove orali degli esami di avvocato n. 26 del giorno 1 dicembre 2014, nella parte in cui all odierna appellante è stato attribuito un punteggio pari a 243/450 e, per l effetto, la stessa è stata ritenuta non idonea all esercizio della professione di avvocato; - nonché, per quanto di interesse, della deliberazione della Commissione per l esame di stato per l abilitazione all esercizio della professione di avvocato presso la Corte d Appello di Palermo datato
3 , nella parte in cui la citata Commissione ha deliberato di non ricorrere al sorteggio delle domande. L appello è fondato ed merita di essere accolto. Secondo l indirizzo più volte riaffermato da questo Consiglio di Giustizia Amministrativa, la predisposizione per la prova orale delle domande da sottoporre ai candidati dell esame di abilitazione all esercizio della professione forense, trova la propria ragione in esigenze non collegate tipicamente con la natura concorsuale o meno della prova, così come ha ritenuto il primo Giudice per motivare poi, alla stregua di siffatta interpretazione dell art. 12 del DPR n. 487/1994, il rigetto del motivo di censura all uopo dedotto; bensì in principi di trasparenza e parità di trattamento che riguardano un attività di selezione pubblica comunque rilevante per le prospettive lavorative e professionali dei candidati, anche oltre l esercizio della professione forense in senso proprio. In questo spirito, d altra parte, il sorteggio compare tra le direttive d ordine emanate dalla Commissione centrale per l abilitazione all esercizio della professione di avvocato sessione 2013 che non si ritiene possano essere disattese ad libitum dalla Commissione d esami presso le singole Corti d Appello, giacché ciò che viene in discussione non riguarda norme di azione, volte ad assicurare un più efficiente funzionamento dell organo deliberante: bensì essenziali principi di salvaguardia del cittadino nell accesso ad una professione di interesse pubblico, come tali indisponibili da parte dei soggetti tenuti ad applicarle. L appello pertanto merita di essere accolto sul primo motivo,, con il quale in effetti la difesa di parte appellante, invocando i numerosi precedenti adottati da questo Consiglio di Giustizia Amministrativa, ha denunciato l erroneità della sentenza resa in prime cure nella parte in cui si è ritenuto infondato il motivo di ricorso relativo alla violazione dell art. 12 DPR n. 487/199, non avendo proceduto la Commissione esaminatrice al sorteggio delle domande da sottoporre alla candidata per il superamento della prova orale.
4 Si riafferma pertanto quanto già ritenuto in sede cautelare da questo Consiglio con ordinanza n. 247/2015, disponendo la ripetizione della prova orale dell odierna parte appellante, che dovrà svolgersi secondo le modalità qui prescritte innanzi ad una Sottocommissione diversa da quella che ha effettuato la valutazione impugnata. La natura della controversia può giustificare la compensazione delle spese del giudizio tra le parti. P.Q.M. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, definitivamente pronunciando, accoglie l appello per le ragioni ed agli effetti indicati in motivazione. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Palermo nella Camera di Consiglio del giorno 23 settembre 2015 con l'intervento dei magistrati: Ermanno de Francisco, Presidente FF Vincenzo Neri, Consigliere Carlo Modica de Mohac, Consigliere Giuseppe Mineo, Consigliere, Estensore Giuseppe Barone, Consigliere L'ESTENSORE Giuseppe Mineo IL PRESIDENTE Ermanno de Francisco
Pubblicato il 27/03/2017 N. 00150/2017REG.PROV.COLL. N. 00272/2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA