Source: http://www.doctorfad.it/moodle30/
Timestamp: 2019-08-21 19:58:38+00:00
Document Index: 160241633

Matched Legal Cases: ['art 37', 'art.5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 21']

area FAD dello studio medico sandri
I NOSTRI RECAPITI File
A1 - ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITA' E A MOBILITA' RIDOTTA NEL TRASPORTO AEREO - PER IL PERSONALE DI BORDO - CORSO BASE
Il Regolamento (CE) n 1107/2006 prevede che i vettori aerei e i gestori aeroportuali assicurino "che tutto il proprio personale, compreso il personale alle dipendenze di un subappaltatore, che fornisce un'assistenza diretta alle persone con disabilità e alle persone a mobilità ridotta, sia in grado di soddisfare le necessità di tali persone, a seconda della disabilità o dell'handicap motorio. Ai sensi dell'articolo 11, lett. b) dello stesso Regolamento, i vettori e i gestori sono, inoltre, tenuti a fornire al personale che lavora a diretto contatto con i viaggiatori una formazione incentrata sulla disabilità e sul principio di non discriminazione e parità di trattamento. I gestori aeroportuali e i vettori aerei hanno, pertanto, una responsabilità diretta per la formazione del proprio personale e sono tenuti a garantire che le società subappaltatrici di cui si avvalgono, provvedano alla necessaria formazione".
Il presente evento FAD rappresenta la parte teorica del corso che verrà poi integrata da una parte pratica a piccoli gruppi organizzata direttamente in aula e all'interno dei velivoli su cui opera il personale partecipante
- Normativa di Riferimento: durata minima formazione FAD 4 ore
- Modulo 1: durata minima formazione FAD 4 ore
- Modulo 3: durata minima formazione FAD 4 ore
- Formazione pratica, a cura dei Tutor Aziendali preventivamente formati: durata minima 2 ore
Direzione scientifica e predisposizione formazione FAD:
Dott. Massimo Sandri, ufficiale medico del Corpo Sanitario Aeronautico, Esaminatore Aero Medico AME ENAC
Dr.ssa Céline De Pellegrini, consulente e formatore aziendale
Docente: CELINE DE PELLEGRINI
Docente: MASSIMO SANDRI
A2 - ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITA' E A MOBILITA' RIDOTTA NEL TRASPORTO AEREO - PER IL PERSONALE DI BORDO - RETRAINING
Teacher: CELINE DE PELLEGRINI
Teacher: MASSIMO SANDRI
A3 - ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITA' E A MOBILITA' RIDOTTA NEL TRASPORTO AEREO - PER IL PERSONALE AEROPORTUALE - CORSO BASE
Il presente evento FAD rappresenta la parte teorica del corso che verrà poi integrata da una parte pratica a piccoli gruppi organizzata direttamente in aula
- Modulo 2: durata minima formazione FAD 4 ore
- Formazione pratica in aula: durata minima 4 ore
Formazione pratica a cura di personale esperto
A4 - ASSISTENZA ALLE PERSONE CON DISABILITA' E A MOBILITA' RIDOTTA NEL TRASPORTO AEREO - PER IL PERSONALE AEROPORTUALE - RETRAINING
A5 - CABIN CREW INITIAL: AERO-MEDICAL ASPECTS AND FIRST AID
A6 - CABIN CREW RECURRENT: AERO-MEDICAL ASPECTS AND FIRST AID
A7 - CABIN CREW HACCP COURSE
B1 - CORSO DI FORMAZIONE GENERALE PER I LAVORATORI
Fasi: formazione FAD, valutazione on line, valutazione orale finale con il direttore di corso.
Dr.ssa Céline De Pellegrini
Docente ed organizzatrice di corsi di pronto soccorso aziendale (DM 388/03 Ministero della Salute), corsi sulla sicurezza secondo Accordo stato Regioni 2011 (formazione generale e specifica dei lavoratori, preposti, dirigenti) corsi di sensibilizzazione alla sicurezza e prevenzione (D.Lgs 81/2008), corsi di primo soccorso ed educazione sanitaria per la popolazione, corsi di aggiornamento vario del personale volontario, corsi di primo soccorso per apprendisti e corsi per addetti al servizio di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi (DM 6/10/09 Ministero dell’Interno – Dip. Pubb. Sicurezza). Corsi svolti per aziende, privati, ed enti (Civiform, IAL, ENFAP, Exform, ASQ Sinergie srl, Friuli antincendi srl, Humana Formazione, Frareg srl).
RSPP dal 2002 al 2005 della SOGIT Lignano ONLUS e RSPP di Progetto Dhomotica dal 2008 al 2011.
Consulenza nel settore della medicina del lavoro
Ufficiale Medico del Corpo Sanitario Aeronautico, medico competente del 2 Stormo AM e della Pattuglia Acrobatica Nazionale.
B2 - FORMAZIONE SPECIFICA LAVORATORI ASSOCIAZIONI SOCIO SANITARIE RISCHIO BASSO 4 ORE
Il corso rappresenta il percorso di formazione specifica ai sensi dell'art 37 comma 2 del Dlgs 81/08 e disciplinato nei contenuti dall'Accordo Stato Regioni in vigore dal 26/01/12 per tutti i lavoratori impiegati in azienda, distinti per mansione. La formazione, secondo l’Accordo Stato Regioni consente ai lavoratori di conoscere, nel dettaglio i concetti di rischio, danno, prevenzione e i relativi comportamenti da adottare al fine di tutelare la propria sicurezza e salute e quella dei propri colleghi.
B3 - CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALLE MANIPOLAZIONI ALIMENTARI A RISCHIO
La Regione Friuli Venezia Giulia (art.5 della Legge Regionale Friuli Venezia Giulia 18/08/2005 n.21) ha imposto agli operatori del settore alimentare l'obbligo di frequentare uno specifico corso di formazione.
analisi del rischio: - il rischio alimentare; - le proprietà dei microrganismi; - meccanismi di contaminazione biologica degli alimenti; - microrganismi patogeni - Igiene Individuale e dei Luoghi di lavoro - comportamenti del personale: - igiene della persona; - procedure specifiche. igiene del processo: ricevimento e stoccaggio; - preparazione e cottura; - conservazione a freddo e a caldo; - riscaldamento e raffreddamento. Igiene ambientale: - monitoraggio e lotta agli infestanti; - smaltimento rifiuti; - sanificazione.
Corso FAD + esame finale in presenza eventualmente anche presso la sede di lavoro.
Dott. Massimo Sandri, ufficiale medico del Corpo Sanitario Aeronautico, medico competente del 2° Stormo e della Pattuglia Acrobatica Nazionale
B4 - CORSO DI FORMAZIONE PER RESPONSABILI DELLA MANIPOLAZIONE ALIMENTARE A RISCHIO
Come previsto all'allegato II, capitolo XII, del Regolamento n. 852/2004 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 sull'igiene dei prodotti alimentari, gli operatori del settore alimentare devono assicurare che i responsabili dell'elaborazione e della gestione della procedura di autocontrollo o del funzionamento delle pertinenti guide abbiano ricevuto un'adeguata formazione per l'applicazione dei principi del sistema HACCP.
L’onere della formazione e dell’aggiornamento obbligatorio è a carico del datore di lavoro.
Si definisce responsabile dell’elaborazione e della gestione delle procedure di cui all'art. 5, paragrafo 1 del Regolamento Regolamento (CE) n. 852/2004 il responsabile legale dell’impresa alimentare o un altro operatore espressamente delegato.
Ai fini della formazione si individuano tre categorie di imprese del settore alimentare
• imprese della commercializzazione (depositi all’ingrosso, negozi di vendita, trasporto di alimenti, vendita ambulante, ecc.)
• imprese della somministrazione (bar, caffetterie, osterie, ristoranti, pizzerie, somministrazione ambulante, ecc.)
• imprese della produzione e/o trasformazione e/o somministrazione complessa (ristorazione collettiva, ristorazione che effettua banqueting e catering, panifici, pasticcerie, gelaterie, gastronomie, macellerie, pescherie, ecc.)
Corso FAD + FORMAZIONE IN AULA ED ESAME FINALE, eventualmente anche presso la sede di lavoro.
C1 - NOZIONI DI SICUREZZA SUL LAVORO PER ADERENTI AD ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO
Il D.Lgs 106/09 apporta importanti modifiche al Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro n. 81/08, alleggerendo le organizzazioni di volontariato di possibili nuovi adempimenti contenuti nella prima versione del T.U.
Il decreto correttivo contiene una normativa più favorevole in quanto innanzitutto elimina (art. 2) dall’elenco di chi è definito lavoratore, il «volontario, come definito dalla legge 11 agosto 1991, n. 266» e il «volontario in Servizio Civile», andando così a modificare l’art. 2 del T.U. 81/08, e poi stabilisce che ai volontari di cui alla Legge 266/91 e ai volontari in servizio civile si applichino le disposizioni previste per i lavoratori autonomi dall’art. 21 T.U. 81/08 (su tessere di riconoscimento, conformità delle attrezzature e uso dei dispositivi di protezione individuale). In questo modo gli adempimenti richiesti alle Organizzazioni di Volontariato vengono notevolmente ridotti.
Il decreto stabilisce che, qualora il volontario svolga la propria prestazione nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al volontario dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti e le misure di prevenzione e di emergenza. Il datore di lavoro è altresì tenuto ad adottare le misure utili ad eliminare o, se non possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del volontario e altre attività che si svolgono nell’ambito della stessa organizzazione.