Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-2501-del-02-02-2011
Timestamp: 2020-07-06 21:42:25+00:00
Document Index: 71199798

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 12', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 2501 del 02/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2501 del 02/02/2011
Cassazione civile sez. trib., 02/02/2011, (ud. 16/12/2010, dep. 02/02/2011), n.2501
Società Reale Mutua di Assicurazioni, in persona del legale
Gianturco 6, presso gli avv.ti Carlino Scofone e Filippo Sciuto, che
SERIT Sicilia S.p.A.;
Sicilia n. 104/18/08 del 5/6/08.
udito l’avv. Sciuto;
udito il PM, in persona del Dott. IANNELLI Domenico, che ha chiesto
la cassazione della sentenza.
“L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione contro la sentenza della Commissione tributaria regionale della Sicilia che ha confermato la validità del condono effettuato dal contribuente ex L. n. 289 del 2002, art. 12, in materia di IVA. Il contribuente non si è costituito.
Alla camera di consiglio del 25 marzo 2010 è stato assegnato alla ricorrente termine di gg. 60 per la chiamata in causa della Reale Mutua Assicurazioni e di SERIT S.p.A., parti del giudizio di appello.
La sola Reale Mutua di Assicurazioni resiste con controricorso. Il ricorso contiene due motivi. Può essere trattato in camera di consiglio, alla stregua delle considerazioni che seguono:
Decidendo sul ricorso, va cassata la sentenza impugnata, con il rigetto del ricorso introduttivo del contribuente, esclusivamente fondato sull’avvenuto condono L. n. 289 del 2002, ex art. 12.
Le Sezioni Unite di questa Corte hanno infatti affermato che, in tema di condono fiscale, la L. n. 289 del 2002, art. 12, nella parte in cui consente di definire una cartella esattoriale con il pagamento del 25% dell’importo iscritto a ruolo, comporta una rinuncia definitiva dell’Amministrazione alla riscossione di un credito già definitivamente accertato, e va pertanto disapplicato, limitatamente ai crediti per IVA, per contrasto con la 6^ direttiva n. 77/388/CEE del Consiglio, del 17 maggio 1977, alla stregua di un’interpretazione adeguatrice imposta dalla sentenza della Corte di Giustizia CE 17 luglio 2008, in causa C-132/06, con cui, in esito ad una procedura di infrazione promossa dalla Commissione Europea, è stata dichiarata l’incompatibilità con il diritto comunitario (in particolare con gli artt. 2 e 22 della 6^ direttiva cit.) degli artt. 8 e 9 della medesima legge, nella parte in cui prevedono la condonabilità dell’IVA alle condizioni ivi indicate (SSUU 3674/10)”;
che pertanto la sentenza impugnata deve essere cassata, con il rigetto del ricorso introduttivo del contribuente;
che appare equo compensare le spese dell’intero giudizio, considerato che la sentenza delle Sezioni Unite citata è successiva alla proposizione della lite.
La Corte cassa la sentenza impugnata e rigetta il ricorso introduttivo; spese compensate.