Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2008&numero=190
Timestamp: 2020-02-25 18:46:31+00:00
Document Index: 185771581

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 119', 'art. 1', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 52']

Sentenza 190/2008 (ECLI:IT:COST:2008:190)
Udienza Pubblica del 11/03/2008; Decisione del 21/05/2008
Norme impugnate: Legge 27/12/2006, n. 296 (legge finanziaria 2007); discussione limitata all'art. 1, c. da 587° a 591° e 1221°.
Massime: 32521 32522 32523 32524 32525 32526 32527
Atti decisi: ric. 12 e 13/2007
Massima n. 32521 Massima successiva
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale - Ricorsi delle Province autonome di Bolzano e Trento - Impugnazione di numerose disposizioni della legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 - Trattazione delle sole questioni relative ai commi da 587 a 591 e 1221 - Rinvio a separate pronunce sulle altre questioni.
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 587
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 588
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 589
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 590
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 591
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 1221
Massima n. 32522 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Partecipazioni delle amministrazioni regionali e locali a società e consorzi - Obbligo di comunicazione annuale dei relativi dati al Dipartimento della funzione pubblica - Sanzioni in caso di inadempimento - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Ritenuta irrazionalità della disciplina nonché disparità di trattamento fra enti territoriali - Evocazione di parametri non ridondanti in lesione di competenze provinciali - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 587 a 591, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, promosse dalla Provincia autonoma di Bolzano in riferimento agli artt. 3 e 97 della Costituzione. Le Regioni e le Province autonome, infatti, possono far valere il contrasto con norme costituzionali diverse da quelle attributive di competenza solo ove esso si risolva in una lesione di sfere di competenza regionali o provinciali e, nella specie, le censure sono proposte in relazione a parametri non attinenti al riparto di competenze, senza che sia desunta la compressione di sfere di attribuzione provinciale.
- V., citate, sentenze n. 401/2007, n. 116/2006, n. 383/2005.
Massima n. 32523 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Violazioni di obblighi comunitari comportanti procedure di infrazione - Rivalsa dello Stato nei confronti degli enti territoriali responsabili - Determinazione dell'entità del credito con provvedimento unilaterale del Presidente del Consiglio in caso di mancato raggiungimento dell'intesa - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Denunciata lesione del principio di imparzialità e buon andamento dell'amministrazione, del diritto di difesa, del principio della tutela giurisdizionale avverso gli atti dell'amministrazione e del principio di certezza del diritto - Asserita violazione dell'autonomia finanziaria della Provincia - Evocazione di parametri estranei al riparto delle competenze tra Stato e Provincia - Omessa motivazione in ordine all'affermata violazione dell'autonomia finanziaria provinciale - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1221, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, promosse dalla Provincia autonoma di Trento in riferimento agli artt. 24, 97 e 113 della Costituzione e al principio di certezza del diritto, nonché per violazione dell'autonomia finanziaria provinciale. Alcuni parametri, infatti, sono estranei al riparto di competenze, senza che la loro asserita lesione comporti una violazione dell'autonomia finanziaria provinciale, mentre la censura relativa alla pretesa lesione dell'autonomia finanziaria provinciale è priva di ogni motivazione.
Massima n. 32524 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Partecipazioni delle amministrazioni regionali e locali in società e consorzi - Obbligo di comunicazione annuale dei dati relativi al Dipartimento della funzione pubblica - Sanzioni in caso di inadempimento - Ricorso delle Province autonome di Bolzano e Trento - Preliminare individuazione dei parametri rilevanti con riferimento a censure inerenti violazioni dell'autonomia finanziaria - Coincidenza tra i limiti posti all'autonomia finanziaria delle Regioni ad autonomia ordinaria (art. 119 Cost.) e i limiti posti all'autonomia finanziaria delle Province autonome - Conseguente estensione alle Province autonome del vincolo del rispetto dei principi statali di coordinamento della finanza pubblica condizionati anche dagli obblighi comunitari.
Le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 587, 588, 589 e 590, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, censurato per violazione dell'autonomia finanziaria delle Province autonome di Trento e di Bolzano e degli enti locali, devono essere valutate alla stregua delle norme dello statuto (e relative norme di attuazione). Tuttavia, posto che il vincolo del rispetto dei princípi statali di coordinamento della finanza pubblica connessi ad obiettivi nazionali, condizionati anche dagli obblighi comunitari, che grava sulle Regioni ad autonomia ordinaria in base all'art. 119 della Costituzione, si impone anche alle Province autonome nell'esercizio dell'autonomia finanziaria di cui allo statuto speciale, sussiste, sotto questo aspetto, una sostanziale coincidenza tra limiti posti alla autonomia finanziaria delle Regioni ad autonomia ordinaria dall'art. 119 Cost. e limiti posti all'autonomia finanziaria delle Province autonome dallo statuto speciale.
- Sull'applicabilità alle regioni a statuto speciale e alle province autonome dei vincoli derivanti da principi statali di coordinamento della finanza pubblica finalizzati all'osservanza degli obblighi comunitari, v., fra le altre, sentenze n. 82/2007, n. 88/2006.
Massima n. 32525 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Partecipazioni delle amministrazioni regionali e locali a società e consorzi - Obbligo di comunicazione annuale dei relativi dati al Dipartimento della funzione pubblica - Ricorso delle Province autonome di Bolzano e Trento - Ritenuta violazione della competenza legislativa primaria in materia di «ordinamento degli uffici provinciali» nonché dell'autonomia finanziaria provinciale e degli enti locali - Esclusione - Riconducibilità delle disposizioni denunciate alla materia «coordinamento della finanza pubblica» - Non fondatezza delle questioni.
Non sono fondate, in riferimento agli artt. 8, n. 1, e 104 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, alle norme del Titolo VI del medesimo statuto, come modificati dalla legge 30 novembre 1989, n. 386, nonché alle norme di attuazione dello statuto di cui al d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305, al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 e al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268, le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 587 e 591, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. L'obbligo posto dal comma 587 in capo alle amministrazioni pubbliche regionali e locali di comunicare annualmente al Dipartimento della funzione pubblica una serie di dati inerenti alla partecipazione delle medesime amministrazioni a consorzi ed a società, la previsione che tali dati siano resi pubblici ed esposti nel sito web del Dipartimento della funzione pubblica, e che in relazione ad essi il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione riferisca annualmente alle Camere (comma 591), mirano a garantire all'amministrazione centrale una adeguata conoscenza della spesa pubblica complessiva in vista dell'adozione di misure di finanza pubblica nazionale idonee ad assicurare il rispetto dei parametri fissati nel patto di stabilità e crescita dell'Unione europea. Esse, pertanto, costituiscono legittimo esercizio della competenza statale di coordinamento della finanza pubblica che è limite all'autonomia finanziaria delle medesime Province autonome.
- Sulla acquisizione dei dati a fini di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica, v., citata, sentenza n. 240/2007.
- Sulla competenza statale di coordinamento della finanza pubblica, v., citata, sentenza n. 82/2007.
decreto del Presidente della Repubblica 15/07/1988 n. false
Massima n. 32526 Massima successiva Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Partecipazioni delle amministrazioni regionali e locali a società e consorzi - Obbligo di comunicazione annuale dei relativi dati al Dipartimento della funzione pubblica - Sanzioni in caso di inadempimento, consistenti nel divieto di erogazione di somme in favore di consorzi e società partecipate dalle amministrazioni territoriali e nella detrazione di fondi erariali - Ricorso delle Province autonome di Bolzano e Trento - Violazione dell'autonomia finanziaria regionale e provinciale - Illegittimità costituzionale.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 1, commi 588, 589 e 590, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. Premesso che costituiscono principi di coordinamento della finanza pubblica, vincolanti per le Regioni e le Province autonome, le previsioni di sanzioni volte ad assicurare il rispetto di limiti complessivi di spesa imposti a Regioni ed enti locali, le quali operano nei confronti degli enti che abbiano superato i predetti limiti, la previsione, contenuta al comma 588, del divieto di erogazione di somme in favore di consorzi e società partecipate dalle amministrazioni territoriali, nel caso di inadempimento da parte di queste ultime dell'obbligo di comunicazione dei dati stabilito dal comma 587, nonché quella, contenuta nel comma 589, della detrazione dai fondi erariali a qualsiasi titolo trasferiti alle medesime Regioni ed enti locali di una somma pari alla spesa sostenuta nell'anno dagli stessi, costituiscono un illegittimo vincolo all'autonomia di spesa nei confronti delle province autonome nonché all'autonomia finanziaria degli enti locali, giacché la non osservanza del suddetto obbligo di comunicazione non incide sul complessivo limite di spesa da parte della Regione o dell'ente locale, e non può quindi ritenersi - come affermato dal comma 590 - principio di coordinamento della spesa pubblica, vincolante anche per le Regioni e le Province autonome.
- Sui principi di ordinamento della finanza pubblica, v., citate, sentenze n. 169/2007 e n. 412/2007.
legge 30/11/1989 n. false art. 5
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 13 co. 3
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 13 co. 4
Massima n. 32527 Massima precedente
Amministrazione pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Violazioni di obblighi comunitari comportanti procedure di infrazione - Rivalsa dello Stato per gli oneri finanziari sui soggetti responsabili con provvedimento unilaterale del Presidente del Consiglio in caso di mancato raggiungimento dell'intesa - Ricorso della Provincia autonoma di Trento - Contestata assegnazione del potere di adottare il provvedimento esecutivo all'organo monocratico Presidente del Consiglio anziché all'organo collegiale Governo - Conseguente ritenuta violazione della previsione statutaria della partecipazione della Provincia alle sedute del Consiglio dei ministri - Esclusione - Non fondatezza della questione.
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 1221, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, censurato, in riferimento all'art. 52 dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, nella parte in cui assegna la competenza ad adottare il provvedimento esecutivo di cui al comma 1220, nell'ipotesi di mancato raggiungimento dell'intesa con gli enti territoriali obbligati, all'organo monocratico Presidente del Consiglio dei ministri anziché all'organo collegiale Governo. Poiché l'indicato provvedimento è di esclusiva spettanza del Presidente del Consiglio, dei ministri, non essendo stata raggiunta l'intesa prescritta dal citato comma 1220, è priva di fondamento la pretesa della Provincia autonoma di prendere parte alla deliberazione di un Consiglio dei ministri.
statuto regione Trentino Alto Adige art. 52 co. 4
SENTENZA N. 190 ANNO 2008
nei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 587 a 591 e 1221 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), promossi con ricorsi delle Province autonome di Bolzano e Trento notificati il 23 e il 26 febbraio 2007, depositati in cancelleria il 5 e il 6 marzo 2007 ed iscritti ai nn. 12 e 13 del registro ricorsi 2007.
udito nell'udienza dell'11 marzo 2008 il Giudice relatore Giuseppe Tesauro;
uditi gli avvocati Giuseppe Franco Ferrari e Roland Riz per la Provincia autonoma di Bolzano, Giandomenico Falcon per la Provincia autonoma di Trento e gli avvocati dello Stato Giuseppe Fiengo e Michele Dipace per il Presidente del Consiglio dei ministri.
1.- La Provincia autonoma di Bolzano, con ricorso notificato il 23 febbraio 2007 e depositato il successivo 5 marzo, ha promosso questioni di legittimità costituzionale, in via principale, di numerose disposizioni della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), fra le quali anche quelle concernenti l'art. 1, commi da 587 a 591, in riferimento agli artt. 3, 81, 97, 116, 117 e 119 della Costituzione, all'art. 10 della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 (Modifiche al Titolo V della parte seconda della Costituzione), all'art. 8, n. 1, del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, ed alle norme del Titolo VI del predetto d.P.R. n. 670 del 1972 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), come modificate dalla legge 30 novembre 1989, n. 386 (Norme per il coordinamento della finanza della Regione Trentino-Alto Adige e delle Province autonome di Trento e di Bolzano con la riforma tributaria), nonché alle norme di attuazione dello statuto di cui al d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige per l'istituzione delle sezioni di controllo della Corte dei conti di Trento e di Bolzano e per il personale ad esse addetto), al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), ed al decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 268 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige in materia di finanza regionale e provinciale).
1.- La Provincia autonoma di Bolzano e la Provincia autonoma di Trento, con due distinti ricorsi, hanno promosso questioni di legittimità costituzionale di numerose norme della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007).
7.- È, infine, non fondata la questione sollevata, in via subordinata, dalla Provincia autonoma di Trento, nei confronti del comma 1221 dello stesso art. 1 della legge n. 296 del 2006 in riferimento all'art. 52, comma 4, dello statuto speciale, il quale stabilisce che il Presidente della Provincia autonoma interviene alle sedute del Consiglio dei ministri, quando si trattano questioni che riguardano la Provincia. Tale norma è impugnata nella parte in cui assegna la competenza ad adottare il provvedimento esecutivo di cui al comma 1220 (il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, il quale costituisce titolo esecutivo nei confronti degli obbligati e reca la determinazione dell'entità del credito dello Stato nonché l'indicazione delle modalità e i termini del pagamento), nell'ipotesi di mancato raggiungimento dell'intesa con gli enti territoriali obbligati, all'organo monocratico Presidente del Consiglio dei ministri anziché all'organo collegiale Governo.