Source: https://icmontefiascone.edu.it/didattica/pof/
Timestamp: 2020-04-01 21:24:59+00:00
Document Index: 33663035

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.1', 'art.3', 'art. 9', 'art.1', 'art.1']

﻿ IC ANNA MOLINARO » POF
DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO
“ANNA MOLINARO”
Dirigente scolastico: Prof.ssa Maria Rita Salvi
email: vtic82800t@istruzione.it – vtic82800t@pec.istruzione.it
PIANO_DI_MIGLIORAMENTO
GRIGLIA_VALUTAZIONE_DELLE_COMPETENZE
Il Piano dell’Offerta Formativa 2018-2019 (P.O.F.) è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia (legge n. 107/2015 art. 1, c. 14).
Il presente Piano triennale dell’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo “Anna Molinaro” di Montefiascone, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Il PTOF è stato elaborato dal Collegio Docenti tenendo conto dell’Atto di Indirizzo per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione approvato dal Collegio nella seduta del 28 settembre 2015, adottato dalla Dirigente scolastica ai sensi del quarto comma dell’art. 3, del D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, come modificato dal comma 14 dell’art. 1 della L. n. 107/2015 citata.
Il POF è stato elaborato dal Collegio Docenti tenendo conto, altresì, delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012, degli obiettivi formativi previsti dall’art.1 comma 7 della Legge n.107/2015, delle esigenze del contesto, del parere dei genitori rappresentanti in seno al consiglio di istituto, dell’offerta formativa del territorio. È parte integrante e sostanziale del PTOF il Piano di Miglioramento, elaborato grazie all’azione sinergica del Dirigente Scolastico e del Nucleo Interno di Valutazione. Il piano triennale è stato adottato dal Collegio dei docenti nella seduta del 31 ottobre 2018 ed è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 31 ottobre 2018.
Il piano, dopo l’approvazione, è inviato all’Ufficio Scolastico Regionale competente per le verifiche di legge .
SEZIONE 1 – CONTESTO
1.1-TERRITORIO
Montefiascone è un comune di circa 14.000 abitanti della provincia di Viterbo.
Collocato nell’Alto Lazio, ai confini con la Toscana e l’Umbria è posto a 633 metri s.l.m., sulla cinta del cratere sovrastante il lago di Bolsena con le sue due belle isole Martana e Bisentina ricche di bellezze naturali e reperti storici. I suggestivi panorami che si offrono alla vista nel territorio di Montefiascone, arricchiscono di bellezza i tanti valori storici e culturali presenti in questa terra sulla via Francigena, precisamente al 100° chilometro.
Il paese domina il panorama circostante con il suo centro storico articolato sui fianchi ripidi e sormontato dalla grandiosa cupola della Basilica di Santa Margherita e dalla Rocca dei Papi. Significativa anche la fruibilità di impianti sportivi, la presenza di molteplici associazioni (di volontariato e impegnate nel sociale) che si occupano dei ragazzi nell’extrascuola e la collaborazione della biblioteca comunale.
Il territorio montefiasconese si articola in numerose località e frazioni: Carpine, Cipollone, Commenda, Coste-Pelucche, Fiordini, Mosse, Poggetto, Poggio Frusta, Stefanoni, Zepponami.
Il paese è situato sulla S.S. Cassia (km 98) che prosegue poi per Siena. La sua posizione consente di raggiungere velocemente Viterbo, il capoluogo, a soli 15 Km; a meno di 25 km c’è Orvieto che funge da collegamento con l’autostrada Firenze-Roma.
In località Zepponami c’è un piccolo scalo ferroviario sulla linea Viterbo-Orte-Roma.
1.2- SITUAZIONE SOCIO-ECONOMICA
Secondo l’ultimo censimento ISTAT del 9 ottobre 2011 il bilancio demografico risulta positivo solo nell’ottica della crescente migrazione poiché la crescita naturale degli autoctoni è negativa. Di conseguenza l’incremento della presenza di famiglie di origine straniera ha fatto affluire nella comunità scolastica una notevole percentuale di alunni portatori di caratteristiche culturali ed educative diverse, occasione di crescita per tutti.
Il livello culturale è medio. I servizi sono molto numerosi come le diverse attività artigianali. Sul territorio sono presenti scuole sia paritarie che statali.
L’ economia è basata soprattutto sul settore primario e terziario: e attività economiche fondamentali riguardano l’agricoltura e, in particolare, i settori vinicolo e oleario che occupano numerose famiglie ed orientano anche le scelte lavorative (future) degli alunni.
Dalla lavorazione dell’uva da vino, si è sviluppata la fiorente industria enologica, specializzata nella produzione dei pregiati vini EST! EST!! EST!!!, conosciuti in tutto il mondo. Numerosi sono gli oleifici che producono un meno noto olio d’oliva di elevata qualità
Al fine di garantire un’offerta formativa ben integrata con le sempre nuove esigenze educative l’Istituto partecipa a Progetti in rete con altre scuole per migliorare le pratiche didattiche, educative e valutative e per condividere esperienze e buone prassi. Per integrare l’offerta formativa con il territorio, l’Istituto inoltre promuove e partecipa a momenti di progettualità con Enti ed Associazioni presenti nel Comune per la realizzazione e la progettazione delle proprie situazioni formative (art.3, comma 4 del Regolamento sull’Autonomia, D.P.R. 275/99) e lo sviluppo delle competenze ludico- sportive (8 art. 9 del D.P.R.275/99).
1.3- COLLABORAZIONI, CONVENZIONI E INTESE
L’Istituto instaura rapporti di collaborazione, intesa e convenzioni con soggetti che operano nel territorio. In particolare si avvale di:
Attività sportive, culturali e di volontariato delle associazioni del territorio
COMPAGNIA TEATRALE DELL’ ISTITUTO
ASD MONTEFIASCONE CALCIO
ASD BASEBALL 67
ORATORIO S. MARIA DELLE GRAZIE
CSEN FORMAZIONE ITALIANA FALCONERIA SPORTIVA
COMPAGNIA ARCIERI FALISCI
ESPERTI DI STORIA LOCALE
Collaborazione partenariato per progetti in rete
ISTITUZIONI SCOLASTICHE DEL TERRITORIO
Progetti di prevenzione del disagio giovanile
1.4- RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
La costruttiva collaborazione Scuola-famiglia costituisce un valore particolarmente significativo per l’attuazione di un percorso formativo e di crescita armonica dell’individuo.
L’istituzione scolastica, al fine di favorire tale sinergia, organizza molteplici e sistematici incontri con le famiglie per informare e condividere con professionalità le iniziative intraprese, le strategie didattiche programmate, i risultati attesi ed ottenuti ed eventuali difficoltà da superare.
All’inizio dell’anno il Dirigente Scolastico indice l’Assemblea dei genitori dei tre Ordini di Scuola per fornire informazioni dettagliate sulla organizzazione interna dell’Istituto e per presentare il Piano dell’Offerta Formativa.
Successivamente alle elezioni dei rappresentanti dei genitori, il Dirigente Scolastico e gli insegnanti (nei Consigli di classe, interclasse e intersezione) informano con cadenza periodica le famiglie sull’andamento generale degli studenti.
Nel mese di giugno, dopo l’invio online del documento di valutazione finale (Scuola primaria e Secondaria), i docenti incontrano le famiglie per condividere gli esiti degli alunni. Parimenti gli insegnanti della Scuola dell’infanzia incontrano i genitori per il colloquio finale.
I genitori degli alunni di tutti i plessi dell’Istituto possono chiedere un colloquio con i docenti per ragioni urgenti, previa richiesta formale e autorizzata dal Dirigente Scolastico e con le seguenti modalità:
– Scuola infanzia e primaria, da concordare con gli insegnanti;
– Scuola secondaria di primo grado, secondo un calendario prefissato e consegnato alle famiglie (un’ora settimanale).
1.5 LE NOSTRE SCUOLE
SCUOLA “O.GOLFARELLI”
Via Cassia,1 – 01027 – Montefiascone
telefono: 0761 826019
codice meccanograficoVTIC82800T
14 sez. sc primaria
dal lunedì al sabato dalle ore 8.20 alle ore 13.00
trasporto con scuolabus dal lunedì al sabato
2 sez. sc. Infanzia
codice meccanograficoVTIAA82802Q
SCUOLA INFANZIA “S.MARIA DELLE GRAZIE”
Via S. Maria delle Grazie 01027- Montefiascone
telefono: 0761820402
5 sez.
codice meccanografico: VTAA82801P
sabato dalle ore 8,00 alle 13,00; nel mese di giugno la scuola rimane chiusa il sabato.
Servizi: trasporto con scuolabus dal lunedì al sabato
SCUOLA “DANTE ALIGHIERI” MOSSE
Via Mosse ,14 – 01027 – Montefiascone
telefono: 0761820304
6 sez. sc primaria
codice meccanografico: VTEE828032
lunedì–mercoledì-venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.00
martedì-giovedì dalle ore 8.20 alle ore15,20
Servizi: trasporto con scuolabus
codice meccanografico: VTAA82804T
SCUOLA “LEONARDO DA VINCI ” ZEPPONAMI
Via Giglio Vecchio.– 01027 – Montefiascone
telefono: 0761 821013
5 sez. sc primaria
codice meccanografico: VTEE828021
dal lunedì al venerdì dalle ore 8.10 alle ore 16.10; il sabato chiuso
codice meccanografico:VTAA82803R
telefono: 0761 827212
“SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “A.MANZONI”
Via A.Manzoni,1 – 01027 – Montefiascone
telefono: 0761826240
codice meccanografico: VTMM82801V
dal lunedì al sabato dalle ore 8.15 alle ore 13.15
SEZIONE 2 – TERMINI DI RIFERIMENTO
2.1- VISIONE DI SVILUPPO
L’I.C.A. Molinaro si impegna nel creare un contesto educativo-emozionale coinvolgente dal quale possa scaturire la motivazione ad apprendere.
Nel promuovere una scuola che si fa comunità professionale, dove si è attenti ai bisogni di ognuno, ci si propone di ottenere l’obiettivo esplicitato, attraverso il potenziamento di quattro dimensioni:
2.2- OBIETTIVI DI SVILUPPO
L’Istituto si propone di ottenere l’obiettivo esplicitato nella Visione di sviluppo, attraverso un potenziamento della dimensione ORGANIZZATIVA, GESTIONALE, AMMINISTRATIVA e DIDATTICA con le seguenti azioni:
2.3- SCELTE EDUCATIVE
• garantire il diritto allo studio ed il successo formativo mediante un’organizzazione efficiente per la fruizione del servizio scolastico;
• promuovere, nel rispetto delle diversità individuali, lo sviluppo della personalità nelle sua integralità favorendo le attività laboratoriali e cooperative, anche attraverso le nuove tecnologie;
• differenziare la proposta formativa:
-colmando le differenze sociali e culturali;
– potenziando iniziative volte all’inclusione, alla continuità, all’orientamento;
-mantenendo un costante dialogo con il territorio e le famiglie;
– valorizzando al massimo le risorse che il territorio può offrire;
• promuovere la cultura della legalità come condizione necessaria per il rispetto degli altri a garanzia dei diritti di tutti, attraverso specifici iter formativi con gli studenti e la realizzazione di iniziative culturali che coinvolgano le famiglie ed il territorio in un percorso di crescita collettiva e condivisa;
•promuovere il concetto di CITTADINANZA EUROPEA, attraverso lo sviluppo di una cultura della partecipazione, dell’incontro, del confronto e dell’inclusione.
La scuola è impegnata nella pianificazione e realizzazione di interventi educativo-didattici e attività progettuali curricolari, extracurricolari e di potenziamento dell’offerta formativa che, partendo dalle specificità del contesto in cui opera, garantiscano la qualità del processo formativo collettivo ed individuale e il raggiungimento degli obiettivi formativi.
Dalla lettura del contesto sociale, culturale ed economico e dalle richieste delle famiglie emerge la necessità di stimolare e attivare processi di insegnamento/apprendimento basati sui seguenti aspetti qualificanti:
– maturazione dell’identità, come prospettiva formativa volta a promuovere atteggiamenti di sicurezza, di stima di sé, di fiducia nelle proprie capacità, sia sotto il profilo corporeo, che intellettuale e psicodinamico.
– educazione ai valori, come sviluppo di un corretto atteggiamento verso l’altro e costruzione con l’alunno di percorsi educativi volti alla progressiva conquista della sua autonomia personale, operativa e di giudizio, di scelte e di assunzione di impegni, nonché al suo inserimento attivo nel mondo delle relazioni interpersonali, sulla base della accettazione e del rispetto dell’altro, del dialogo, della partecipazione al bene comune.
– promozione di una didattica inclusiva, intesa come creazione di un clima ricco di stimoli cognitivi, relazionali ed affettivi, che favorisca l’integrazione e la partecipazione di tutti gli alunni, dando risposte ai bisogni educativi speciali, nell’ottica del complesso processo di interazione socio-culturale.
– continuità educativa e didattica, tra i vari Ordini di Scuola, indispensabile per garantire agli alunni un percorso formativo armonioso, organico e completo, attraverso il confronto sistematico tra i docenti
– condivisione, attuazione e diffusione di buone pratiche a livello pedagogico, didattico e organizzativo
2.4 CURRICOLO VERTICALE DELL’ISTITUTO
Il curricolo verticale rappresenta il documento di riferimento per la programmazione dell’attività educativo-didattica e garantisce la continuità e l’unitarietà dell’insegnamento nei tre ordini di scuola. Esso è inoltre fondamentale per la valutazione delle competenze in uscita da ciascun segmento di scuola e per la valutazione delle competenze al termine del percorso di istruzione della scuola secondaria di primo grado. Il curricolo di ciascun ordine di scuola è il documento utilizzato dai docenti per la programmazione del percorso annuale e di ciascun periodo temporale: mensile o bimestrale nonché per la individuazione delle conoscenze e delle abilità da valutare al termine di ciascun segmento temporale. Il curricolo verticale è stato elaborato sulla base delle “Indicazioni per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione”, con particolare riferimento alle seguenti sezioni:
Organizzazione del curricolo “Il curricolo di istituto è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina. A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche.”
Continuità ed unitarietà del curricolo “L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. La presenza, sempre più diffusa, degli istituti comprensivi consente la progettazione di un unico curricolo verticale e facilita il raccordo con il secondo ciclo del sistema di istruzione e formazione. Negli anni dell’infanzia la scuola accoglie, promuove e arricchisce l’esperienza vissuta dei bambini in una prospettiva evolutiva, le attività educative offrono occasioni di crescita all’interno di un contesto educativo orientato al benessere, alle domande di senso e al graduale sviluppo di competenze riferibili alle diverse età, dai tre ai sei anni. Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica, mentre continua a valorizzare le esperienze con approcci educativi attivi, è finalizzata a guidare i ragazzi lungo percorsi di conoscenza progressivamente orientati alle discipline e alla ricerca delle connessioni tra i diversi saperi.”
Traguardi per lo sviluppo delle competenze “Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. Essi rappresentano dei riferimenti ineludibili per gli insegnanti, indicano piste culturali e didattiche da percorrere e aiutano a finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’allievo. Nella scuola del primo ciclo i traguardi costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese e, nella loro scansione temporale, sono prescrittivi, impegnando così leistituzione scolastiche affinché ogni alunno possa conseguirli, a garanzia dell’unità del sistema nazionale e della qualità del servizio. Le scuole hanno la libertà e la responsabilità di organizzarsi e di scegliere l’itinerario più opportuno per consentire agli studenti il miglior conseguimento dei risultati.”
Obiettivi di apprendimento “Gli obiettivi di apprendimento individuano campi del sapere, conoscenze e abilità ritenuti indispensabili al fine di raggiungere i traguardi per lo sviluppo delle competenze. Essi sono utilizzati dalle scuole e dai docenti nella loro attività di progettazione didattica, con attenzione alle condizioni di contesto, didattiche e organizzative mirando ad un insegnamento ricco ed efficace. Gli obiettivi sono organizzati in nuclei tematici e definiti in relazione a periodi didattici lunghi: l’intero triennio della scuola dell’infanzia, l’intero quinquennio della scuola primaria, l’intero triennio della scuola secondaria di primo grado. Per garantire una più efficace progressione degli apprendimenti nella scuola primaria gli obiettivi di italiano, lingua inglese e seconda lingua comunitaria, storia, geografia, matematica e scienze sono indicati anche al termine della terza classe.”
2.5 PROFILI DELLE COMPETENZE
Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in due lingue europee e sa utilizzare una lingua europea nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri.
Utilizza in modo sicuro le tecnologie della comunicazione con le quali riesce a ricercare e analizzare dati e informazioni e ad interagire con soggetti diversi.
Ha assimilato il senso e la necessità del rispetto delle regole nella convivenza civile. Ha attenzione per il bene comuni e per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questa può avvenire: volontariato, azioni di solidarietà, ecc..
Inoltre si riportano le competenze-chiave europee del 2006 recepite dalle Indicazioni Nazionali e che l’Istituto utilizza, nel triennio, sia per la definizione delle scelte educativo-didattico-disciplinari correlate a ciascuna competenza-chiave, sia per la costruzione dei profili corrispondenti:
2.6 CRITERI DI VALUTAZIONE
La Scuola privilegia una valutazione globale dell’alunno che, oltre alle competenze acquisite, tiene in gran considerazione il contesto sociale, familiare e psicologico dell’alunno stesso. La Scuola fa riferimento alle discipline formulate in obiettivi di apprendimento, obiettivi operativi e traguardi per lo sviluppo delle competenze a termine di ogni anno scolastico.
E’ stata elaborata una griglia di valutazione delle competenze.
In ogni caso entrambi gli ordini di studio mirano ad una valutazione che tenga conto non solo del sapere e del saper fare dell’alunno ma soprattutto del suo saper essere, in modo tale che le conoscenze diventino realmente significative e quindi vere competenze trasversali.
Criteri e modalità di verifica e valutazione delle competenze degli alunni .
Affinché una valutazione possa essere di qualità è indispensabile che abbia:
· finalità formativa;
· validità, attendibilità, accuratezza, trasparenza, equità;
· coerenza con gli obiettivi di apprendimento previsti dai piani di studio;
· considerazione sia dei processi di apprendimento sia dei loro esiti;
· rigore metodologico nelle procedure;
· valenza informativa.
Elemento centrale di ogni azione valutativa è il confronto tra i risultati raggiunti e gli obiettivi che sono stati prefissati, in relazione agli strumenti ed ai mezzi messi in campo.
L’atto del valutare si dirige, in questo modo, su tutto il sistema scuola nel suo complesso, in un
incontro dialettico tra:
· l’alunno al quale si rivolge l’azione educativa,
· i docenti che operativamente la mettono in atto,
· l’istituzione nella quale tale azione si realizza,
Finalizzata all’analisi dei bisogni e delle risorse, necessaria per programmare obiettivi e contenuti di un percorso didattico, affinché possa adattarsi alle effettive esigenze del gruppo e dei singoli.
Come la valutazione intermedia e quella finale, anche questo momento di verifica si caratterizza allo stesso tempo come attività valutativa e formativa; essa è intesa come raccolta delle conoscenze pregresse ed analisi delle modalità di elaborazione dell’esperienza da parte di ciascun alunno.
La valutazione formativa differisce da quella sommativa in quanto la raccolta delle informazioni è
usata per creare migliori performance e non per fornire una mera misurazione finale degli
La valutazione formativa è una delle strategie più efficaci per:
promuovere alti livelli nei risultati degli studenti
· migliorare l’equità nei risultati degli studenti
· sviluppare le loro capacità di “imparare ad imparare”.
Serve ai docenti per una costante verifica della validità dei percorsi formativi attivati, per monitorare il processo di apprendimento in itinere ed eventualmente riprogettarlo.
Valutazione periodica (quadrimestrale – finale)
Legge n.62/2017 attuativo della Legge 107/2015
Fa un bilancio consuntivo degli apprendimenti degli alunni/e, mediante l’attribuzione di voti numerici espressi in decimi e delle competenze acquisite di maturazione culturale e personale mediante un giudizio analitico (che riguarda solo la scuola primaria).
· L’alfabetizzazione culturale: acquisizione di abilità operative, padronanza di conoscenze e linguaggi, sviluppo di competenze comunicative ed espressive.
· L’autonomia: maturazione dell’identità, senso di responsabilità, atteggiamento di fronte ai problemi, senso critico.
· Partecipazione alla convivenza democratica: disponibilità relazionale e consapevolezza dei rapporti sociali.
Rilevazione INVALSI apprendimenti scuola primaria e secondaria di I grado
L’Invalsi fornisce un servizio funzionale alla formazione degli studenti e alla qualità dei loro
apprendimenti. La finalità consiste nel fornire a ogni scuola uno strumento di diagnosi.
La valutazione svolge una funzione comunicativa non solo per l’alunno/a ma anche per le famiglie. La comunicazione avviene tramite:
· colloqui bimestrali
· consegna del documento di valutazione in modalità elettronica
· comunicazioni scritte e/o convocazioni straordinarie dei genitori in caso di situazioni particolari.
Favorisce un’accurata conoscenza di sé in vista delle scelte future.
La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative, come da nota MIUR del 10/10/2017 viene riportata su una nota separata dal documento di valutazione ed è espressa mediante giudizio sintetico riferito all’ interesse manifestato e ai livelli di apprendimento conseguiti.
La valutazione del comportamento è espressa per tutto il primo ciclo mediante un giudizio sintetico che fa riferimento allo sviluppo delle competenze di Cittadinanza. In particolare, nella scuola secondaria di primo grado, il giudizio fa riferimento anche al Patto di Corresponsabilità approvato dalla scuola ed ai regolamenti approvati dall’ Istituzione Scolastica. Il Collegio dei docenti ha stabilito i criteri per la definizione del comportamento e ne ha determinato le modalità di espressione.
Il voto di condotta viene attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini quadrimestrali e finali, sulla base dei seguenti criteri:
Maturazione e crescita civile
Maturazione e crescita culturale
Rapporti disciplinari
Scuola primaria: solo in casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione, sulla base dei criteri definiti dal Collegio dei docenti, i docenti della classe, in sede di scrutinio finale, possono non ammettere l’alunno alla classe successiva. La decisione è assunta all’ unanimità.
Scuola secondaria: in sede di scrutinio finale, il Consiglio di classe, con adeguata motivazione e tenuto conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti, può non ammettere l’alunno alla classe successiva, nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento di più discipline (voto inferiore a 6/10. La non ammissione viene deliberata a maggioranza; il voto espresso nella deliberazione di non ammissione dall’ insegnante di religione cattolica o di attività alternative, se determinante per la decisione assunta deal consiglio di classe, diviene un giudizio motivato iscritto a verbale.
TEMPI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
I momenti di verifica e di confronto tra insegnanti per la valutazione degli alunni sono molteplici
Riunioni di team
Programmazione per classi parallele
Interclasse tecnica/Interclasse di classi parallele
Interclasse docenti /genitori
Consigli di classe docenti/genitori
Prove di verifica scritte (strutturate e non)
Produzioni personali degli alunni
Prove di verifica d’ Istituto intermedie e finali
Consigli dei docenti
Osservazioni che emergono nelle riunioni di team
Fascicolo personale alunno/a
Le valutazioni quadrimestrali terranno conto, oltre che del grado di raggiungimento degli obiettivi specifici di ciascuna disciplina, anche dell’interesse, dell’impegno, della partecipazione e dei progressi registrati rispetto alla situazione di partenza.
Nell’ apposita sezione del portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca all’ indirizzo www.icannamolinaro.gov.it è visibile il Rapporto di Autovalutazione dell’Istituto; in tale rapporto si delineano i punti di forza e/o le criticità individuate e rappresenta il punto di partenza per il Piano di Miglioramento.
PRIORITÀ, TRAGUARDI ED OBIETTIVI:
DAL RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè le Priorità, i Traguardi di lungo periodo e gli Obiettivi di breve periodo. Le priorità e i relativi traguardi che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono riportati nella seguente tabella
1.Risultati nelle prove standardizzate nazionali
Miglioramento del processo di valutazione come azione educativa.
Partendo da adeguata formazione si definiranno criteri e strumenti omogenei e condivisi nell’ottica della continuità.
Riduzione della varianza dei risultati tra classi parallele.
Diminuire il dislivello tra classi parallele nelle valutazioni delle prove INVALSI.
La scelta effettuata dalla Scuola, finalizzata a migliorare gli esiti degli studenti di tutto l’Istituto Comprensivo, si concentra sul miglioramento degli esiti degli alunni e sulla riduzione della varianza dei risultati.
L’Istituto ha pertanto scelto di lavorare su alcune aree di processo in vista del raggiungimento dei traguardi e per ciascuna sono stati descritti i relativi obiettivi di processo riassunti nella seguente tabella riepilogativa:
Il curricolo, la progettazione e la valutazione
Strutturare prove di valutazione condivise, sullo stile di quelle INVALSI, definendone gli strumenti anche attraverso corsi di formazione.
Migliorare la qualità e la condivisione dei profili di competenza per le varie discipline e anni di corso.
La continuità e l’orientamento
In sede di Dipartimenti, strutturare progetti in continuità sulla valorizzazione delle competenze a livello trasversale.
L’ integrazione con il territorio e i rapporti con le famiglie
Sviluppare rapporti sinergici, proficui ed efficaci con le famiglie ed il territorio.
SCELTE CONSEGUENTI ALLA LETTURA DEL RAV E AL PIANO DI MIGLIORAMENTO
– riguardo alle Prove Invalsi nella Scuola Primaria i risultati conseguiti sono, in generale, positivi salvo alcune criticità, anche in rapporto a Scuole con un contesto socio-economico e culturale simile;
– nei dati relativi alla Scuola secondaria di I grado non si evincono criticità.
Il livello raggiunto dagli studenti nelle prove Invalsi è ritenuto abbastanza conforme all’andamento abituale delle classi.
Si evincono i seguenti punti di debolezza:
il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI non è sempre in linea con quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. Questo dato di criticità si rileva specialmente in matematica con una parziale non omogeneità dei risultati tra le classi dell’Istituto.
In entrambe le prove, in alcune classi si evidenzia una fascia di livello piuttosto bassa e, di conseguenza, ciò incide notevolmente sulla fascia di livello in cui si colloca l’intero Istituto.
2.7 -L’ ORGANICO DELL’ AUTONOMIA
Secondo l’art.1. comma 68 dellaL.12 luglio 2015, n. 107, a decorrere dall’ anno scolastico 2016/17, ogni scuola disporrà del cosiddetto organico dell’ autonomia, il quale sarà costituito dall’ organico di diritto e dai posti per il potenziamento, l’organizzazione la progettazione e l’ orientamento.
In altri termini, ogni scuola disporrà di risorse di organico aggiuntivo per ampliare l’Offerta Formativa e raggiungere gli obiettivi del POF:
logico-matematiche e scientifiche,
di cittadinanza attiva,
di comportamenti responsabili per la tutela dei beni ambientali e culturali,
metodologiche e delle attività laboratoriali
della dispersione,
del bullismo e del cyberbullismo
sviluppo dell’inclusione e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali.
2.8- SCELTE PROGETTUALI
L’Istituto Comprensivo organizza la propria progettazione triennale per rispondere in modo coerente, flessibile ed efficace alle richieste di centralità della scuola nella società della conoscenza (legge107/2015 comma1). Nell’ambito dell’Autonomia didattica, organizzativa e di ricerca e sviluppo, il Collegio dei Docenti e il Consiglio d’Istituto deliberano le attività formative curricolari, extracurricolari e di potenziamento, attraverso una serie di iniziative che integrano e ampliano l’attività svolta in classe,
Oltre alle attività strettamente curricolari, viene offerta agli alunni l’opportunità di arricchire il proprio bagaglio conoscitivo ed esperienziale attraverso la realizzazione di progetti di ampliamento e arricchimento del curricolo, alcuni dei quali da realizzarsi in continuità tra i tre ordini di Scuola, altri per plesso o classi. Molti progetti si arricchiscono di collaborazioni esterne con Associazioni o Enti territoriali, altri si avvalgono di collaborazioni con esperti esterni, altri ancora di sinergie con organi dell’amministrazione scolastica.
Lo sviluppo dei singoli progetti è riportato su modelli condivisi.
AREE DI PROGETTO Progetti
LETTURA: Valorizzare la lettura non solo come piacere ma anche come strumento per lo sviluppo del linguaggio, del pensiero, delle emozioni. Offrire percorsi a tema (pillole di lettura) stimolanti in modo da trasmettere l’entusiasmo per la lettura. Aiutare gli alunni a sapersi orientare su un genere in cui veder rispecchiati i loro interessi del momento
BIBLIOTECA: Visite guidate alle biblioteche comunali. Incontri con l’autore e con l’illustratore. Invito alla lettura. Mostre del libro. Partecipazione a concorsi letterari
Sollecitare una collaborazione di tutte le discipline per promuovere lo sviluppo di competenze linguistiche funzionali ai vari settori dello studio. Promuovere la competenza matematica, coinvolgendo diverse discipline nello sviluppo di modelli matematici di pensiero , implementazione di una didattica laboratoriale e metodologie innovative.
Erasmus Plus (KA1-KA2) progetti con mobilità personale docente e mobilità degli alunni per una condivisione di metodologie ed esperienze.
E-Twinning piattaforma per la condivisione di progetti a livello europeo.
Scambio culturale con la Danimarca e la Germania
Potenziamento delle competenze digitali attraverso l’aggiornamento di attrezzature e infrastrutture materiali (Lim, Pc, Connessione rete Internet, tablet), acquistati anche mediante bandi PON , Programma Operativo Nazionale di miglioramento delle dotazioni digitali scolastiche.
Introduzione del Coding e della Robotica
Nell’Istituto è presente il team e la figura di un animatore digitale.
Lavoro di ricerca conoscitiva, artistica ed espressiva sul proprio corpo e le sue capacità comunicative attraverso percorsi differenziati nei diversi livelli di scuola a carattere musicale, teatrale, pittorica in collaborazione con Enti Territoriali.
Corteo di arti e mestieri medievali
Progetto AVIS; AIDO
Progetto attività alternative all’IRC: proposto agli alunni che scelgono attività didattica formativa in alternativa di ore di IRC e prevede attività relative alla convivenza civile e laboratori artistico-espressivi.
LEGALITÀ: crescita, all’interno del contesto sociale, come cittadino attivo e responsabile, consapevole del valore delle regole, del rispetto delle leggi, dell’importanza della giustizia.
educazione ad uno stile di vita sano, consapevole dell’importanza della salute fisica e mentale attraverso la conoscenza del proprio corpo(Sport a scuola ; Piedibus)
ED. AMBIENTALE: educazione alla salvaguardia dell’ambiente, al rispetto della natura attraverso la conoscenza e la consapevolezza della sua importanza per la vita dell’uomo con particolare attenzione alla raccolta differenziata e al riciclo .
Festa dell’albero progetto “AlberiAMO”
AFFETTIVITÀ: sviluppo della conoscenza di sé e formazione di una maturità psico affettiva attraverso un processo di crescita armonica; il riconoscimento dell’altro con i suoi diritti/doveri; la consapevolezza dell’importanza del “noi” come comunità.
Progetto ”Verso una scuola Amica”
In linea con il Piano di Miglioramento sono state elaborate le SCHEDE DI PROGETTO Progetti_POF_2018_19
SEZIONE 3 – FORMAZIONE
L.107/2015,art.1, comma124 “Le attività di formazione dei docenti in ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale, nell’ambito degli adempimenti connessi con la funzione docente; “Le attività di formazione sono definite dalle singoli istituzioni scolastiche in coerenza con il Piano Triennale dell’Offerta Formativa”. Il Piano triennale di formazione e aggiornamento del personale docente è finalizzato all’acquisizione di competenze per l’attuazione di interventi di miglioramento e adeguamento alle nuove esigenze dell’ Offerta Formativa.
Pertanto, valutate le priorità del PTOF e le esigenze formative del personale, si è evidenziata la necessità di una formazione centrata sulle seguenti competenze : costruzione di un sistema di valutazione ed autovalutazione di Istituto, costruzione di unità di apprendimento attraverso un lavoro comune tra le classi parallele e l’implementazione della didattica laboratoriale nonché l’uso sistematico di didattiche innovative. L’Istituto, organizza singolarmente o in rete con altre scuole, corsi di formazione inerenti le tematiche sopra indicate. Per l’a.s. 2015/16, la misura minima di formazione che ciascun docente dovrà certificare a fine anno è di almeno 20 ore annuali. Ogni docente potrà scegliere liberamente dove formarsi purchè la formazione sia coerente con il RAV ed il Piano di Miglioramento.
Attraverso apposito questionario, sono stati rilevati i seguenti bisogni formativi per cui il Collegio dei Docenti ha individuato i seguenti temi strategici:
–Progettazione per competenze
-Conoscenza di nuovi modelli didattici (didattica laboratoriale ed innovativa)
-Costruzione, rilevazione, verifica e valutazione delle competenze
-Competenze digitali e nuovi ambienti dell’apprendimento
-Gestione delle strategie comunicative per attivare la motivazione degli alunni
-Le dinamiche dei gruppi di lavoro dei docenti: gestione della comunicazione e della decisionalità
-Competenze di lingua straniera
-Inclusione e disabilità
Interventi_di_formazione
Metodologie innovative per la didattica
Formazione linguistica(lingue straniere)
Formazione Referente d’ Istituto
Acquisizione delle abilità proto matematiche
Gestione delle strategie comunicative per attivare la motivazione
Legge 107/2015, Art. 1, comma 58
Il piano nazionale per la scuola digitale persegue i seguenti obiettivi:
adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati, nonché lo scambio di informazioni ;
formazione dei docenti per l’innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l’insegnamento, l’apprendimento e la formazione delle competenze, cognitive e sociali degli studenti;
formazione del personale amministrativo e ATA per l’innovazione digitale nell’amministrazione;
potenziamento delle infrastrutture di rete.
L’Istituto aderisce al Piano con le seguenti azioni:
SCELTE DELL’ISTITUTO
Nomina dell’animatore digitale
Docente di scuola primaria di primo grado
Scelte per la formazione degli insegnanti
Formazione prevista dal progetto PON – Fondi Strutturali Europei
Azioni per migliorare le dotazioni hardware della scuola
Adesione ai progetti PON per realizzare/ampliare i punti di accesso alla rete LAN e W/LAN e per l’allestimento di un’aula 3.0.
Attività del curricolo correlate al PNSD
Arricchimento dell’offerta formativa: incremento delle ore di fruizione dei laboratori, introduzione di metodologie interattive, utilizzo delle risorse umane del potenziamento.
Progetto Coding per la scuola primaria: il pensiero computazionale a scuola – Programma il futuro
Bandi per finanziare specifiche attività
–Progetto PON 2014 – 2020 – Fondi Strutturali Europei – Realizzazione delle infrastrutture e dei punti di accesso alla rete LAN e W/LAN.
SEZIONE 4 SCELTE ORGANIZZATIVE
4.1 ORGANICO DI DIRITTO
n.° classi/sez
n.° docenti curricolari
n.° docenti sostegno
PERSONALE ATA amministrativo, tecnico, ausiliario
n.°1 D.S.G.A
n.° 5 Ass. Amministrativi
n° 2 docenti utilizzati
n. 18 collaboratori scolastici
n.°2 Collaboratori D.S.
Golfarelli – Manzoni
n. 3 Referenti di Plesso
Plessi di Mosse, Zepponami, Grazie
4.2 FLESSIBILITA’ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA
La distribuzione degli insegnamenti, della scuola primaria, è articolata per ambiti: linguistico e logico-matematico, a ciascun docente viene assegnato un ambito disciplinare; il docente impartisce l’insegnamento delle discipline corrispondenti in due classi, preferibilmente parallele.
L’organizzazione è orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, nonché all’integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all’introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. Sulla base della normativa vigente (DPR 275/99, L.107/2015), tale flessibilità potrà garantire:
l’articolazione modulare del monte orario annuale di ciascuna disciplina, ivi compre attività e insegnamenti interdisciplinari;
il potenziamento dell’offerta formativa, nei limiti della dotazione organica dell’autonomia;
la programmazione plurisettimanale e flessibilità dell’orario complessivo del curricolo e di quello destinato alle singole discipline, anche mediante l’articolazione del gruppo-classe
link organizzazione e progettazione dei plessi:
InfanziaGrazie
InfanziaZepponami
AreaLetteraria
AreaScientificaTecnologica
ProgrammazioneAnnuale
Regolamento in caso di assenze
In caso di assenze di personale docente per periodi brevi o permessi orari la Segreteria attua, in collaborazione con i fiduciari di plesso, un piano di sostituzioni applicando le seguenti priorità:
Si ricorre, innanzitutto, alla possibilità di far recuperare, per le sostituzioni, i permessi brevi già usufruiti da docenti in servizio. Si ricorda infatti che i permessi brevi, usufruiti per motivi personali o altro, devono essere recuperati prioritariamente per la sostituzione dei colleghi assenti e che le modalità per il loro recupero non possono essere decise dal singolo docente;
Si chiede la disponibilità dei docenti contitolari di classe a organizzare il proprio turno di servizio in modo da coprire più ore possibili del collega assente;
A seguire, potranno essere utilizzate ore di compresenza sul plesso, se non finalizzate a Progetti specifici documentati e consegnati in Segreteria (sostegno sui disabili e prima alfabetizzazione sugli stranieri);
In assenza di disponibilità dei docenti interpellati si ricorrerà a docenti in compresenza anche se su progetti specifici;
Se non si riesce a sostituire il docente assente, si procede ricorrendo alle disponibilità volontarie;
Se, ancora, non è possibile garantire la sostituzione dei docenti assenti, sentito il Dirigente scolastico e/o i collaboratori vicari, la Segreteria potrà nominare supplenti dalle graduatorie;
Solo in caso di assoluta indisponibilità di docenti e nell’impossibilità di nominare supplenti per gestire le situazioni più difficili, si procede, in via eccezionale, con la suddivisione dei bambini della classe scoperta in piccoli gruppi affidati alle altre classi.
Si precisa inoltre che gli insegnanti di sostegno saranno utilizzati per sostituzioni di colleghi assenti qualora si determini l’assenza del bambino disabile ad essi affidato.
Il Progetto Istruzione domiciliare viene rivolto a quegli alunni che,colpiti da patologie, non possono frequentare la scuola per più di 30 giorni; tale progetto rappresenta un ampliamento dell’offerta formativa che riconosce ai minori malati il diritto-dovere all’istruzione, al fine di prevenire dispersione ed abbandono scolastico nonché facilitare il reinserimento nella classe di provenienza.
Tale servizio costituisce una grande opportunità per il minore malato sia sul piano personale, in quanto permette la prosecuzione di attività di insegnamento-apprendimento, sia sul piano psicologico perché lo aiuta a farlo sentire parte della classe nonostante la situazione di malattia .
A tal fine si prevede l’uso di strumenti che permettono una comunicazione a distanza per consentire l’invio e la ricezione di materiale tramite mail, piattaforme, video lezioni.
Le risorse per i progetti di istruzione domiciliare sono assicurati in parte dalla legge del 18/12/1997 n.440, in parte dal F.I.S.
Servizi di trasporto e accoglienza
Piedibus: è un’azione inserita nel POF dell’Istituto, nel quadro delle azioni già esistenti sull’ educazione a stili di vita sani. Il servizio si attua grazie a volontari che fungono da accompagnatori.
Scuolabus comunale: servizio per il trasporto degli alunni che devono raggiungere le diverse sedi scolastiche , lo scuolabus è operativo anche in caso di uscite didattiche.
-Presso la scuola primaria e secondaria d’ Istituto funziona, per tutta la durata dell’anno scolastico, un servizio di accoglienza per gli alunni le cui famiglie hanno necessità di lasciarli a scuola prima dell’orario di inizio delle attività didattiche. Tale servizio si svolge dalle ore 7:30 alle ore 8:20.
-I genitori degli alunni che frequentano la scuola dell’infanzia possono accedere alla sede scolastica, dalle ore 8:00 alle ore 9:30, per poter accompagnare i piccoli alunni nelle rispettive sezioni.