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Timestamp: 2018-10-19 04:09:19+00:00
Document Index: 9528977

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 6']

COMUNE DI M E R A T E - PDF
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1 COMUNE DI M E R A T E PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE DEI VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE
2 ART. 1 SCOPO DEL PRESENTE REGOLAMENTO Scopo del presente regolamento è quello di realizzare e disciplinare la gestione di una struttura operativa agile e permanente volta ad un razionale e tempestivo impiego di tutte le risorse umane e disponibili, facenti capo al Gruppo Comunale di Volontari di Protezione Civile, al verificarsi di eventi calamitosi. ART. 2 COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE E' costituito il Comitato Comunale di Protezione Civile quale organo consultivo del Sindaco e di supporto all'azione del Gruppo Comunale di Volontari. Esso ha sede presso il Palazzo Municipale ed è composto come segue: Sindaco o Assessore delegato che lo presiede; Assessori competenti per i SS.SS., LL.PP., Ecologia, Istruzione; Segretario Comunale Responsabile Ufficio di Polizia Urbana; Responsabile per il settore LL.PP. dell'ufficio Tecnico Comunale; Economo Comunale; Coordinatore del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile; Medico del Servizio Sanitario designato dalla Azienda U.S.S.L. N. 8.; Responsabile della locale Sezione AVIS; Responsabile dell'associazione radioamatori e/o CB; Presidenti di Enti, Associazioni o Cooperative operanti nell'ambito del soccorso convenzionati con il Comune di Merate. Segretaria del Comitato ART. 3 COMPITI DEL COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Comitato Comunale di Protezione Civile, costituito come previsto all'art. 2, nel rispetto delle norme vigenti ed in relazione alle direttive emanate dal Prefetto quale organo provinciale di Protezione Civile: a) sovrintende al puntuale rispetto di tutte le norme del presente regolamento nonché all'acquisizione dei dati per la formazione dei programmi e dei piani di protezione civile; b) sovrintende alla formazione degli elenchi delle risorse disponibili nonché al loro aggiornamento; 1
3 c) assicura, almeno una volta all'anno, la revisione ed il controllo dei materiali e delle attrezzature costituenti la dotazione del Gruppo Comunale di Protezione Civile; d) esprime, parere favorevole non vincolante: sull'organizzazione di eventuali posti fissi di osservazione; sugli acquisti e forniture per l'organizzazione di qualsiasi servizio di protezione civile; e) nel quadro delle direttive nazionali, regionali e provinciali, promuove e collabora a tutte le iniziative atte a stimolare nei cittadini, la formazione di una moderna coscienza di protezione civile; f) propone al Sindaco le formule più idonee per allertare la popolazione. ART.4 CONVOCAZIONE DEL COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Comitato Comunale di Protezione Civile è convocato dal Sindaco-Presidente o dal suo Delegato: a) in via ordinaria, almeno una volta all'anno con l'osservanza della procedura prevista per la convocazione del Consiglio Comunale; b) in via straordinaria ed urgente senza formalità alcuna. In particolare al verificarsi da eventi calamitosi interessanti direttamente il territorio Comunale, il Comitato si deve intendere automaticamente convocato in seduta permanente. Le riunioni si tengono nell'ufficio del Sindaco o in altro Ufficio indicato negli avvisi di convocazione. ART. 5 GRUPPO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Per l'attuazione degli scopi di cui all'art. 1 del presente regolamento è costituito il Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile al quale possono aderire cittadini di 2
4 ambo i sessi residenti nel Comune di Merate o nel territorio dei Comuni di Robbiate, Paderno d'adda, Verderio Inferiore, Verderio Superiore, Imbersago, Osnago, Cernusco Lombardone, Montevecchia, Olgiate Molgora, Calco, Brivio in grado di prestare la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, nell'ambito della protezione civile in attività di previsione, prevenzione e soccorso. Sono ammessi, inoltre, e previa valutazione del comitato Comunale di Protezione Civile, anche i cittadini di altri Comuni per determinate specializzazioni non diffuse sul territorio nazionale. ART. 6 AMMISSIONE AL GRUPPO L'ammissione al gruppo è subordinata alla presentazione di apposita domanda di cui si allega esemplare ed alla accettazione della stessa da parte del Sindaco, sentito il parere del Comitato Comunale di protezione civile. I volontari ammessi sono muniti di tesserino di riconoscimento che ne certifica le generalità e l'appartenenza al Gruppo. ART. 7 RESPONSABILE DEL GRUPPO E COORDINATORE DELLO STESSO Il Sindaco è il responsabile unico del Gruppo e nomina fra i componenti del Gruppo stesso un coordinatore che ha la responsabilità del gruppo durante le sue attività. Il coordinatore partecipa alle sedute del Comitato Comunale di Protezione Civile. ART. 8 ADDESTRAMENTO DEI VOLONTARI I volontari sono addestrati a cura della Regione Lombardia - Servizio Protezione Civile - e della Prefettura competente, tramite tecnici dei settori regionali, del Corpo Nazionale dei VV.F.F., del Corpo Forestale dello Stato ed altri individuati dalla Regione Lombardia - Servizio Protezione Civile - e dal Prefetto competente fra Enti che, per i compiti istituzionali cui attendono, siano ritenuti idonei. ART. 9 SQUADRE SPECIALIZZATE 3
5 All'interno del Gruppo possono essere formate squadre specializzate con a capo i relativi capi-settore in relazione ai principali rischi presenti sul territorio e secondo le necessità del Gruppo stesso. I capi-settore predispongono e attuano, in prima approssimazione, le seguenti azioni: assicurare la partecipazione del gruppo alle attività di protezione civile (previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza); garantire turni di reperibilità propri e dei partecipanti; curare al proprio interno l'informazione e l'addestramento; gestire il costante aggiornamento dei dati relativi agli elenchi di materiali, mezzi, strumenti, repertori, utili ai fini di protezione civile. ART. 10 DIPENDENZA OPERATIVA DEL GRUPPO Il Gruppo in emergenza opera alle dipendenze degli organi preposti alla direzione ed al coordinamento degli interventi. ART. 11 NORME DI COMPORTAMENTO DEI VOLONTARI Gli appartenenti al Gruppo sono tenuti a partecipare alle attività menzionate all'art. 5, sopra riportato, con impegno, lealtà, senso di responsabilità e spirito di collaborazione. Essi non possono svolgere, nella veste di volontari di protezione civile, alcuna attività contrastante con le finalità indicate, ne' tanto meno sostituirsi agli organi preposti alla direzione e al coordinamento degli interventi. ART. 12 SEDE OPERATIVA DEI VOLONTARI Al fine di assicurare il razionale impiego del personale e delle risorse disponibili sarà cura dell'amministrazione Comunale prendere tutte le iniziative utili per inserire tutte le strutture comunali nelle esercitazioni programmate dagli organi regionali e provinciali della Protezione Civile. In particolare sarà messa a disposizione idonea sede, in vicinanza del Distaccamento dei VV.FF. Volontari in servizio discontinuo, comprendente un salone per riunioni e incontri di aggiornamento e spazi idonei per il pernottamento in caso di 4
6 situazione di emergenza, per deposito di materiali, spazi per parcheggio di automezzi di soccorso ed un alloggio per il personale di custodia. Inoltre l'amministrazione Comunale potrà avvalersi della collaborazione di Enti, Associazioni o Cooperative all'uopo costituite per operare negli ambiti del soccorso e negli interventi di emergenza zonale nel rispetto delle norme di Legge e del presente regolamento. Con tali Enti, Associazioni e Cooperative l'amministrazione Comunale potrà stipulare convenzioni al fine del raggiungimento degli scopi di cui all'art. 1. ART. 13 GARANZIE A LORO FAVORE Ai volontari saranno garantiti, ai sensi dell'art. 11 del D.L. 159/84 convertito in legge 363/84, nell'ambito delle operazioni di emergenza o di simulazione di emergenza, debitamente autorizzate dal Dipartimento della Protezione Civile o da chi abbia facoltà a norma di legge, i seguenti benefici: a) mantenimento del posto di lavoro: al volontario impiegato in attività addestrativa o in interventi di protezione civile viene garantito, per il periodo d'impiego, il mantenimento del posto di lavoro; b) mantenimento del trattamento economico e previdenziale: al volontario viene garantito, per il periodo di impiego, il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro e al datore stesso che ne faccia richiesta, sarà rimborsato l'equivalente degli emolumenti versati al lavoratore; qualora si tratti di lavoratori autonomi, potrà essere valutata la possibilità di concedere un contributo commisurato al mancato reddito per il periodo d'impiego; c) copertura assicurativa: i componenti del gruppo sono coperti, durante l'impiego autorizzato, da assicurazione stipulata dal Ministro per il coordinamento della protezione civile; d) rimborso delle spese sostenute: al gruppo spetta il rimborso delle spese sostenute relative al carburante per l'uso dei mezzi di trasporto durante l'attività addestrativa o negli interventi debitamente autorizzati dal Ministro per il Coordinamento della protezione civile. Tali spese dovranno essere documentate in base al chilometraggio effettivamente percorso e riferite alle tariffe in vigore. ART. 14 5
7 RESPONSABILITA' DEL COORDINATORE DEL GRUPPO COMUNALE Il coordinatore del gruppo, nominato dal Sindaco, è responsabile e garante del rispetto e dell'osservanza delle norme del presente regolamento attinenti il Gruppo stesso. ART. 15 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI L'accettazione ed il rispetto del presente regolamento condiziona l'appartenenza al gruppo; le infrazioni comportano la sospensione temporanea, in via precauzionale, attuata dal Sindaco su segnalazione del coordinatore del gruppo e l'eventuale espulsione per i casi di particolare gravità. 6
8 AL SINDACO DEL COMUNE DI M E R A T E (Lecco) Il sottoscritto... nato a...(prov....) il... residente a... Via o Piazza... recapito telefonico: casa... ufficio... C H I E D E di essere ammesso al gruppo comunale di volontari della protezione civile ai sensi dell'art. 6 del regolamento di cui alla deliberazione consiliare n. 26 del 1 marzo 1989 e successive modificazioni, possibilmente nel settore Dichiara di svolgere la seguente attività lavorativa o di essere studente... Allega certificato sanitario rilasciato da Distintamente.... Merate,... 7
9 Il presente regolamento è stato: approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 in data 1 marzo 1989, affissa all'albo Pretorio comunale il giorno 28 marzo 1989 e dal giorno 24 maggio 1989 per quindici giorni consecutivi, esecutiva C.R.C. - Sezione di Lecco - con provvedimento n in data 27 aprile 1989: modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 177 in data 23 dicembre 1991, affissa all'albo Pretorio comunale il giorno 9 gennaio 1992 per quindici giorni consecutivi, esecutiva C.R.C. - Sezione di Lecco - con provvedimento n. 798 in data ; modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 in data 09 settembre 1997, affissa all Albo Pretorio comunale il giorno 12 settembre 1997 per quindici giorni consecutivi, esecutiva O.R.C. - Sezione Interprovinciale di Milano - con atto n. 101/34944 del Merate, 13 ottobre 1997 Letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO (Dr.Dario Perego) IL SEGRETARIO GENERALE (Dr. Alfredo Sorrentini)
10 Il presente regolamento è stato: approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 in data 1 marzo 1989, affissa all'albo Pretorio comunale il giorno 28 marzo 1989 e dal giorno 24 maggio 1989 per quindici giorni consecutivi, esecutiva C.R.C. - Sezione di Lecco - con provvedimento n in data 27 aprile 1989: modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 177 in data 23 dicembre 1991, affissa all'albo Pretorio comunale il giorno 9 gennaio 1992 per quindici giorni consecutivi, esecutiva C.R.C. - Sezione di Lecco - con provvedimento n. 798 in data ; modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 in data 09 settembre 1997, affissa all Albo Pretorio comunale il giorno 12 settembre 1997 per quindici giorni consecutivi, esecutiva O.R.C. - Sezione Interprovinciale di Milano - con atto n. 101/34944 del Merate, 13 ottobre 1997 Letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO F.to Dr. Dario Perego IL SEGRETARIO GENERALE F.to Dr. Alfredo Sorrentini Per copia conforme all'originale in carta libera per uso amministrativo. Merate, 13 ottobre 1997 IL SINDACO (Dr. Dario Perego) IL SEGRETARIO GENERALE (Dr. Alfredo Sorrentini)
11 Il presente regolamento è stato: approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 26 in data 1 marzo 1989, affissa all'albo Pretorio comunale il giorno 28 marzo 1989 e dal giorno 24 maggio 1989 per quindici giorni consecutivi, esecutiva C.R.C. - Sezione di Lecco - con provvedimento n in data 27 aprile 1989: modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 177 in data 23 dicembre 1991, affissa all'albo Pretorio comunale il giorno 9 gennaio 1992 per quindici giorni consecutivi, esecutiva C.R.C. - Sezione di Lecco - con provvedimento n. 798 in data ; modificato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 54 in data 09 settembre 1997, affissa all Albo Pretorio comunale il giorno 12 settembre 1997 per quindici giorni consecutivi, esecutiva O.R.C. - Sezione Interprovinciale di Milano - con atto n. 101/34944 del Merate, 13 ottobre 1997 Letto, approvato e sottoscritto. IL SINDACO F.to Dr. Dario Perego IL SEGRETARIO GENERALE F.to Dr. Alfredo Sorrentini