Source: https://www.legge-privacy-dati.it/2018/01/23/direttiva-679-2016-il-trattamento-dei-dati/
Timestamp: 2020-01-26 00:29:46+00:00
Document Index: 139951983

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9']

Direttiva 679/2016 - Fondamenti di liceità del trattamento - Legge Privacy 679 & 680
Direttiva 679/2016 – Cosa non Cambia dal vecchio Dgls 196/2003
Direttiva 679/2016 Il regolamento conferma che ogni trattamento deve trovare fondamento
in un’idonea base giuridica; i fondamenti di liceità del trattamento dei dati attualmente contenute dal Codice privacy – d.lgs. 196/2003 (consenso, adempimento obblighi contrattuali, interessi vitali della persona interessata o di terzi, obblighi di legge cui è soggetto il titolare, interesse pubblico o esercizio di pubblici poteri, interesse legittimo prevalente del titolare o di terzi cui i dati vengono comunicati). In particolare:
• Per i dati “sensibili” (si veda art. 9 regolamento) il consenso deve essere “esplicito”; lo stesso dicasi per il consenso a decisioni basate su trattamenti automatizzati (compresa la pro lazione – art. 22).
• Non deve essere necessariamente “documentato per iscritto”, né è richiesta la “forma scritta”, anche se questa è modalità idonea a con curare l’inequivocabilità del consenso e il suo essere “esplicito” (per i dati sensibili); inoltre, il titolare (art. 7.1) deve essere in grado
di dimostrare che l’interessato ha prestato il consenso a uno specifico articolo di cui al trattamento.
• Il consenso dei minori è valido a partire dai 16 anni; prima di tale età occorre raccogliere il consenso dei genitori o di chi ne fa le veci.
• Deve essere, in tutti i casi, libero, specifico, informato e inequivocabile e non è ammesso il consenso tacito o presunto (no a caselle pre-spuntate su un modulo).
Il consenso raccolto precedentemente al 25 maggio 2018 resta valido se
ha tutte le caratteristiche sopra individuate. In caso contrario, è opportuno adoperarsi prima di tale data per raccogliere nuovamente il consenso degli interessati secondo quanto prescrive il regolamento, se si vuole continuare a fare ricorso a tale base giuridica.
In particolare, occorre veri care che la richiesta di consenso sia chiaramente distinguibile da altre richieste o dichiarazioni rivolte all’interessato
(art. 7.2), per esempio all’interno di modulistica. Prestare attenzione alla formula utilizzata per chiedere il consenso: deve essere comprensibile, semplice, chiara (art. 7.2). I soggetti pubblici non devono, di regola, chiedere il consenso per il trattamento dei dati personali (si vedano considerando 43, art. 9, altre disposizioni del Codice: artt. 18, 20).