Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=4902:1984aero&catid=60&Itemid=139
Timestamp: 2020-02-17 07:57:25+00:00
Document Index: 22064232

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 19']

Trasporti - Aeroporti, Assaeroporti: CCNL, 3 luglio 1984
Data firma: 3 luglio 1984
Validità: 01.10.1983 - 31.08.1987
Parti: Intersind e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uitrasporti-Uil
Settori: Trasporti, Aeroporti, Assaeroporti
Art. 7 - Indennità giornaliera
Art. 8 - Indennità di turno
Art. 9 - Indennità di campo
Art. 10 - Indennità maneggio denaro
B) Permessi
C) Turni
Art. 13 - Lavoro a tempo parziale
Art. 14 - Mobilità orizzontale nell'ambito della stessa unità produttiva
Art. 15 - Assenze e trattamento di malattia
Art. 17 - Diritto allo studio - lavoratori studenti
Art. 18 - Contrattazione aziendale
Art. 19 - Visita di inventario e visite personali
Art. 20 - Disposizioni e regolamenti aziendali
Art. 21 - Procedura generale di conciliazione delle vertenze e salvaguardia dell'utenza
Art. 22 - Preavviso di licenziamento e dimissioni
4. Aspettativa per incarichi sindacali e per cariche pubbliche elettive
5. Permessi non retribuiti per la partecipazione a corsi di formazione sindacale
Art. 25 - Inscindibilità delle norme contrattuali
Art. 4 - Erogazione mensile capi squadri
Art. 5 - Indennità di controllo
Art. 6 - Indennità di certificazione
Art. 7 - Indennità sostitutiva della mensa
Art. 8 - Elementi e computo della retribuzione
Art. 9 - Sospensione e interruzione del lavoro
Art. 10 - Giorni festivi e riposo settimanale
Art. 11 - Lavoro straordinario, festivo, notturno
Art. 14 - Assegni familiari suppletivi
Art. 15 - Benemerenze nazionali
Art. 17 - Indennità amministrativa o di mestiere
Art. 18 - Valore convenzionale della mensa
Art. 19 - Rimborso spese di locomozione
Art. 20 - Indennità di volo
Art. 21 - Indennità di zona malarica Art. 22 - Missioni. Trasferte
Art. 23 - Indennità di trasferimento
Art. 24 - Premio di nuzialità. Congedo matrimoniale
Art. 26 - Igiene e indumenti di lavoro
Art. 27 - Ambiente di lavoro
Art. 28 - Infortuni sul lavoro
Art. 29 - Indennità per gli infortuni
Art. 30 - Assicurazione contro gli infortuni in volo
Art. 34 - Doveri del dipendente
Art. 35 - Consegna degli utensili e del materiale e relativa conservazione
Art. 36 - Divieti
Art. 39 - Licenziamento per mancanze
Art. 40 - Rilascio di documenti per cessazione dal servizio
Art. 41 - Cessazione o trasformazione della società
Art. 42 - Condizioni di miglior favore
Art. 44 - Diritti sindacali
1. Trattenute sindacali
2. Consigli di azienda
Allegato A - Alitalia
Allegato B - Ati
Parte specifica B - Da valere per il personale dipendente dalle aziende di gestione aeroportuale aderenti all’Intersind e all’Assaeroporti
Art. 4 - Lavoro straordinario, festivo e notturno
Art. 6 - Giorni festivi
Art. 8 - Retribuzione mensile
Art. 9 - Calcolo della quota giornaliera ed oraria
Art. 13 - Missioni - trasferte
Art. 16 - Servizio militare
Art. 18 - Assicurazione infortuni
Art. 19 - Infortunio sul lavoro e malattie professionali
Art. 20 - Ambienti di lavoro
Art. 21 - Norme di comportamento
Art. 23 - Certificati e documenti di lavoro
Art. 24 - Cessione e trasformazione di azienda
Art. 25 - Condizioni di miglior favore
Art. 26 - Fondo di previdenza
Art. 27 - Diritti sindacali
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati ed operai dipendenti dalle aziende a partecipazione statale di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e dalle aziende di gestione aeroportuale aderenti alla Assaeroporti (ex Aigasa)
Addì 3 luglio 1984, in Roma, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, fra l’Associazione sindacale Intersind, con la partecipazione dell’Alitalia - Linee aeree italiane società per azioni, dell’Ati - Aereo trasporti italiani società per azioni, dell’Aermediterranea - Linee aeree mediterranee società per azioni, dell’Aeroporti di Roma - Società per la gestione del sistema aeroportuale della capitale società per azioni, dell’Assaeroporti - Associazione Italiana Gestione Aeroporti e Servizi Aeroportuali (ex Aigasa), e la Federazione Italiana Lavoratori Trasporti - Filt/Cgil, la Federazione Italia Trasporti - Fit/Cisl - Settore trasporto aereo ed assistenza aeroportuale, la Unione Italiana del Lavoro Trasporti - Uilt - Settore trasporto aereo e con la partecipazione della Confederazione Cgil è stato stipulato il presente Contratto collettivo nazionale di lavoro valevole per gli impiegati ed operai dipendenti dalle Aziende a partecipazione statale di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e dalle Aziende di gestione aeroportuale aderenti all’Assaeroporti.
- Parte specifica "B" da valere per il personale dipendente dalle Aziende di gestione aeroportuale aderenti all’Intersind e all’Assaeroporti.
I trattamenti economici e normativi stabiliti dal presente contratto sostituiscono integralmente nella loro globalità quelli precedentemente in vigore per gli impiegati ed operai dipendenti dalle Aziende a partecipazione statale di trasporto aereo e di gestione aeroportuale e dalle Aziende di gestione aeroportuale aderenti all’Assaeroporti.
Analoga esposizione verrà effettuata dalle Aziende, anche a richiesta delle Organizzazioni sindacali di lavoratori, qualora si verificassero nel corso dell’anno aggiornamenti significativi di tali programmi.
Nel caso di innovazioni di carattere tecnico-organizzativo che comportino sostanziali modifiche all’assetto produttivo (es. introduzione di nuove tecnologie, rilevanti modifiche degli impianti, immissione di nuovi aeromobili ecc.) ne sarà data dall’Azienda preventiva comunicazione alle OSL ed alle corrispondenti istanze sindacali aziendali cui potrà fare seguito, a richiesta di una delle parti da avanzarsi entro cinque giorni, un incontro per l’esame in ordine ai riflessi sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro. Tale esame - salvo diversi accordi raggiunti tra le parti - dovrà essere condotto nei 10 giorni successivi alla richiesta stessa. L’azienda comunque non darà luogo all’attuazione delle modifiche suddette prima che sia trascorso il termine in parola.
Allo scopo di consentire una più efficace tutela dei lavoratori per quanto concerne il rispetto degli obblighi previsti in materia di prestazioni di lavoro, le aziende inseriranno nei contratti di appalto apposita clausola che preveda l’osservanza da parte delle imprese appaltatrici degli obblighi ad esse derivanti dalle norme di legge nonché dai contratti di lavoro del settore merceologico cui appartengono le imprese appaltatrici stesse.
Fermo quanto sopra, per l’assolvimento degli obblighi derivanti alle imprese appaltatrici dalla legge n. 300/1970, le aziende appaltanti si impegnano a facilitare la materiale realizzazione delle condizioni di agibilità.
2. L’orario giornaliero di lavoro, salvo il caso di turni avvicendati, è ripartito in due periodi separati tra loro da un periodo di riposo non superiore ad un’ora.
8. La durata normale dell’orario di lavoro per i lavoratori addetti a lavori discontinui o di semplice attesa e custodia, è fissata nella misura di 44 ore settimanali.
9. In relazione al disposto dell’art. 18 della legge 26 aprile 1934, n. 653 e dell’art. 20 della legge 17 ottobre 1967, n. 977 si conviene che il riposo intermedio del personale femminile e dei minori potrà essere ridotto a mezz’ora al giorno nei casi di prestazioni non superiori alle 8 ore giornaliere.
In conformità al comune e ribadito impegno di realizzare articolazioni dell’orario di lavoro che consentano una maggiore flessibilità a livello aziendale, le parti si danno atto della necessità che, nel rispetto dei reciproci ruoli e responsabilità, siano posti in essere comportamenti atti a consentire la concreta e tempestiva attuazione della flessibilità stessa.
In tale ambito, si conviene sull’adozione delle seguenti norme:
a) articolazione dell’orario di lavoro su due o più turni giornalieri;
b) istituzione o modifica di turni per brevi periodi ed a fronte di particolari esigenze;
c) attuazione di schemi di turnazione, con intensificazione delle presenze nelle ore diurne centrali e/o nelle ore notturne, in relazione all’andamento della attività giornaliera e/o settimanale, avuto soprattutto riguardo alle fasce orarie ad alta intensità di movimento aa/mm, di traffico pax/merci, di attività di assistenza tecnica di linea, di attività di manutenzione e di revisione aa/mm ecc.;
d) determinazione della durata normale dell’orario di lavoro sulla base di una media plurisettimanale, fermo restando il limite di 48 ore settimanali. Il superamento del limite del normale orario contrattuale settimanale non dà luogo a compenso per lavoro straordinario purché mediamente, nell’arco del ciclo completo del turno previsto, il limite stesso venga rispettato;
e) possibilità, in relazione a sopravvenute esigenze operative, di variazione del turno giornaliero assegnato (salvo casi di forza maggiore del lavoratore), nonché di spostamento del giorno libero dal servizio non coincidente con il riposo settimanale;
f) possibilità, per un massimo di 11 volte l’anno, di articolare la durata giornaliera del turno in misura maggiore delle 8 ore, con un massimo di 10 ore, con compensazione nell’arco della durata del ciclo di turnazione e con la corresponsione, per le ore eccedenti le 8, delle maggiorazioni contrattuali per lavoro straordinario.
In ordine a quanto previsto alle precedenti lettere a), b), c), d) ed f), trovano applicazione le procedure di cui all’art. 3, punto 3) dell’Accordo interconfederale 18 aprile 1966.
Art. 18 Contrattazione aziendale
1) ambiente di lavoro
Art. 20 Disposizioni e regolamenti aziendali
Art. 21 Procedura generale di conciliazione delle vertenze e salvaguardia dell'utenza
Al fine di migliorare le relazioni sindacali in azienda anche in considerazione dell’interesse dell’utente, le parti si obbligano, prima di dar corso ad azioni sindacali o legali, a ricorrere alle procedure di conciliazione di cui al presente articolo. Le controversie individuali e collettive dovranno essere sottoposte al tentativo di composizione secondo le procedure che seguono, escludendosi, fino al completo esaurimento di esse, il ricorso a qualsiasi forma di azione sindacale e alla Autorità giudiziaria.
- la materia di cui agli artt. 37 - Parte Specifica A e 22 - Parte Specifica B (Provvedimenti disciplinari).
Per le controversie individuali attinenti l’applicazione delle norme contrattuali, il lavoratore che ritenga disattesa nei propri confronti una norma disciplinante il rapporto di lavoro, così come viene regolato dal contratto, può richiedere che la questione venga esaminata tra la Direzione e i previsti Organismi rappresentativi del personale in sede aziendale delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori stipulanti il presente Contratto.
La richiesta di esame avverrà, in ogni caso, per iscritto tramite la presentazione di apposita domanda alla Direzione del personale, che dovrà contenere l’indicazione della norma in ordine alla quale il lavoratore propone il reclamo ed i motivi del reclamo stesso.
I reclami dovranno essere esaminati e discussi entro 10 giorni dalla presentazione. Qualora non si raggiunga un accordo fra la Direzione aziendale e i predetti Organismi rappresentativi del personale, il reclamo potrà essere sottoposto ad un ulteriore esame tra le Organizzazioni territoriali che rappresentano i lavoratori interessati e la corrispondente Organizzazione territoriale dei datori di lavoro, nei confronti della quale la richiesta dovrà essere fatta pervenire entro 10 giorni dal mancato accordo in sede aziendale; l’esame in sede sindacale dovrà essere effettuato entro 10 giorni dalla ricezione della richiesta di cui sopra.
In caso di mancato accordo in sede aziendale la controversia sarà esaminata, su richiesta di una delle parti, in un apposito incontro da tenersi entro 10 giorni, tra le Organizzazioni sindacali territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori.
Permanendo il disaccordo, la controversia sarà sottoposta, ad iniziativa di una delle parti, all’esame delle competenti Organizzazioni nazionali, che si incontreranno entro un periodo di ulteriori 10 giorni dalla richiesta stessa.
Permanendo i motivi di disaccordo tra le parti resta ferma l’osservanza degli impegni assunti in adesione alle iniziative promosse dal Ministro dei trasporti in tema di norme di comportamento e di autoregolamentazione sindacale.
Nelle singole unità produttive, intendendosi per tali quelle già sede di Commissione interna, potranno essere promosse congiuntamente o singolarmente dalle Rappresentanze Sindacali Aziendali, costituite ai sensi dell’art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300 o, d’intesa con queste, dalle OSL dei lavoratori firmatarie del presente Contratto, assemblee del personale in forza presso l’unità medesima, con ordine del giorno su materie di interesse sindacale o del lavoro. Tali assemblee saranno tenute in luoghi posti a disposizione dall’azienda, di norma fuori degli ambienti dove si svolge l’attività lavorativa.
Art. 10 Giorni festivi e riposo settimanale
Art. 11 Lavoro straordinario, festivo, notturno
5. Il superiore diretto prima di procedere all’invito formale a prestare lavoro straordinario terrà nel dovuto conto i giustificati motivi eventualmente addotti dal lavoratore interessato. Qualora dopo aver addotto motivi di impedimento il lavoratore sia stato comandato a prestare lavoro straordinario, eventuali contestazioni potranno essere motivo di esame tra l’azienda e la Commissione interna secondo quanto previsto dal vigente Accordo interconfederale (18 aprile 1966).
9. Non è ammessa la forfetizzazione del lavoro straordinario.
Art. 20 Indennità di volo
- livelli 1S, 1, 2A, 2B L. 1.500
- altri impiegati L. 1.200
Art. 21 Indennità di zona malarica
Art. 26 Igiene e indumenti di lavoro
Art. 27 Ambiente di lavoro
c) le visite d’idoneità compiute da Enti pubblici ai sensi dell’art. 5, comma terzo della legge 1970, n. 300;
Art. 28 Infortuni sul lavoro
1. In caso di infortunio sul lavoro, anche leggero, il lavoratore colpito deve immediatamente avvertire il proprio superiore diretto che lo invia all’infermeria del luogo per stendere, se del caso, la denunzia a norma di legge.
Qualora l’infortunio accada al lavoratore sempre sul lavoro, ma mentre è comandato fuori dei locali della società, la denunzia viene stesa al più vicino posto di soccorso con le possibili testimonianze.
Art. 30 Assicurazione contro gli infortuni in volo
Art. 34 Doveri del dipendente
Art. 35 Consegna degli utensili e del materiale e relativa conservazione
Art. 36 Divieti
Art. 37 Provvedimenti disciplinari
1. Le mancanze del personale possono essere punite, secondo la loro gravità, con:
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a un massimo di 10 giorni;
Art. 38 Multe e sospensioni
a) non si presenti come previsto nell’art. 32 (assenze) al lavoro o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
e) fuori della società compia per conto di terzi lavori di pertinenza della società stessa;
f) contravvenga al divieto di fumare nei locali indicati nell’art. 36 lettera b);
Art. 39 Licenziamento per mancanze
In tale provvedimento incorre il dipendente che commetta infrazioni alla disciplina ed alla diligenza del lavoro, le quali, pur essendo di maggior rilievo di quelle contemplate nell’art. 38 non siano così gravi da rendere applicabile la sanzione di cui al comma B).
h) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’art. 38 quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione negli ultimi 18 mesi.
Art. 44 Diritti sindacali
a) nel Consiglio di azienda, costituito per ciascuna unità produttiva, intendendosi per tale quella già sede di Commissione interna, l’organo sindacale di rappresentanza unitaria nei cui componenti si identificano le Rappresentanze Sindacali Aziendali, costituite nell’ambito delle Organizzazioni medesime, ai sensi dell’art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300;
b) nell’Esecutivo espresso dal Consiglio di azienda l’organo che rappresenta il Consiglio stesso nei confronti della Direzione e l’unica struttura sindacale delle predette Organizzazioni abilitata nell’unità produttiva a trattare con la Direzione e ad esercitare i compiti di cui al successivo punto 7).
a) di fatto, i compiti riconosciuti alla Commissione interna dall’Accordo interconfederale 18 aprile 1966, fino a quando questa non venga eventualmente rieletta;
b) i compiti di cui alla legge 20 maggio 1970, n. 300, ivi compresi quelli previsti dall’art. 9;
8) ove non esista il Consiglio d’azienda e, quindi, l’Esecutivo, sono abilitate a rappresentare i lavoratori le Rappresentanze Sindacali Aziendali designate dalle Organizzazioni sindacali nazionali dei lavoratori stipulanti;
9) qualora intervenissero, per la materia regolata dal presente Accordo, intese di carattere generale tra le competenti, rispettive Organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori, il presente Accordo si intende automaticamente sostituito dalle medesime.
Art. 4 Lavoro straordinario, festivo e notturno
Art. 18 Assicurazione infortuni
Art. 19 Infortunio sul lavoro e malattie professionali
Qualora l’infortunio accada al lavoratore sempre sul lavoro, ma mentre è comandato fuori dai locali dell’azienda, la denuncia viene estesa al più vicino posto di soccorso con le possibili testimonianze.
Art. 20 Ambienti di lavoro
Il registro verrà conservato dalla Direzione e tenuto a disposizione del Consiglio d’Azienda.
2) Per le stesse aziende viene istituito parallelamente il registro dei dati biostatici (assenteismo per malattie professionali ed infortuni sul lavoro).
c) le visite di idoneità compiute da Enti pubblici ai sensi dell’art. 5, comma terzo, della legge 1970, n. 300;
Art. 21 Norme di comportamento
1) dovrà consegnare gli oggetti rinvenuti agli appositi uffici secondo le istruzioni impartite dall’azienda;
3) dovrà immediatamente segnalare al proprio capo, per le necessarie constatazioni, i colli ed i bagagli rinvenuti aperti o manomessi;
i) effettuazione di irregolare movimento diretto all’imbarco abusivo di passeggeri, bagagli, merci;
l) irregolare movimento di merci in uscita con danno anche per l’azienda;
Art. 27 Diritti sindacali
Per i diritti sindacali si fa riferimento a quanto previsto dalle norme della legge 20 maggio 1970, n. 300.
a) nel Consiglio d’azienda, costituito presso ciascun Aeroporto, l’organo sindacale di rappresentanza unitaria nei cui componenti si identificano le Rappresentanze Sindacali Aziendali, costituite nell’ambito delle Organizzazioni medesime, ai sensi dell’art. 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300;
7) il Consiglio di azienda, per il tramite dell’Esecutivo, esercita di fatto;
a) i compiti riconosciuti alla Commissione interna dall’Accordo interconfederale 18 aprile 1966;
9) qualora intervenissero, per la materia regolata al presente Accordo, intese di carattere generale tra le competenti Organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e dei lavoratori, il presente Accordo si intende automaticamente sostituito dalle medesime.