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Timestamp: 2018-11-14 07:42:00+00:00
Document Index: 72377278

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

IL CONSIGLIO DI ISTITUTO DELIBERA. 1. l approvazione del variazione del programma annuale la ratifica del decreto del Dirigente del 1 /9/ PDF
IL CONSIGLIO DI ISTITUTO DELIBERA. 1. l approvazione del variazione del programma annuale la ratifica del decreto del Dirigente del 1 /9/2012
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1 CONSIGLIO DI ISTITUTO delibera n. 52 del 29/11/2012 Visto il D Im n. 44/2001; Visto il D. Lvo n. 275/1999; Visto il Piano dell Offerta formativa Vista la delibera n. 31 del 14/2/2012 (approvazione del programma annuale 2012); Viste le variazioni del 7/5/2012, approvata dal Consiglio di Istituto, e del 1 /9/2012, stabilita per decreto del Dirigente; Su proposta del Dirigente scolastico, sentita la DSGA; All unanimità dei votanti (12 su 12), essendo assenti Aiello, Coletta, Ferrari, Lavagetto, e non partecipando al voto perché minorenni Lazzara, Grignaffini e Mandolini: DELIBERA 1. l approvazione del variazione del programma annuale la ratifica del decreto del Dirigente del 1 /9/2012 come da allegato
2 CONSIGLIO DI ISTITUTO delibera n. 53 del 29/11/2012 Oggetto: regolamento sui telefonini e altri strumenti di comunicazione (titolo E) Visto il DPR 275/1999; Viste le linee di indirizzo del Ministro pro-tempore del 15/3/2007 prot. 30; Visto quanto disposto dal garante della privacy; Viste le norme vigenti in questa scuola, ma non codificate in un unico titolo; Su proposta del Dirigente scolastico; Sentiti gli interventi di Canali, Lavagetto e altri, come da processo verbale; Corretto il testo della proposta sulla base delle osservazioni degli intervenuti, come da processo verbale; All unanimità dei presenti (16 su 16), essendo assenti Aiello, Ferrari e Coletta DELIBERA l approvazione del seguente titolo E del Regolamento interno e la contestuale abrogazioni delle precedenti norme sul medesimo oggetto. TITOLO E SUI TELEFONINI E ALTRI STRUMENTI DI COMUNICAZIONE Art. E 1 Il presente titolo dà attuazione a quanto disposto dalle linee di indirizzo del 15/3/2007, prot. 30, firmate dal Ministro pro-tempore, e in osservanza di quanto stabilito dal Garante della riservatezza dei dati personali. In particolare, riguarda l uso e l abuso di ogni strumento di comunicazione di qualsiasi tipo, quali telefoni cellulari, computer portatili, smartphone, i-pod, i-pad, tablet, apparecchi di fotovideoriproduzione, e ogni altro strumento (d ora in poi: strumenti di comunicazione ). Nel contesto del presente titolo, tenere acceso uno strumento di comunicazione equivale a usarlo. STUDENTI Art. E 2 1. L uso in classe e durante le lezioni di strumenti di comunicazione di qualsiasi tipo è assolutamente vietato, salvo esplicita autorizzazione del docente, o del coordinatore di classe, o del Dirigente scolastico, e fatto salvo quanto stabilito dal successivo art. E Qualora uno studente fosse sorpreso ad usare il telefonino o uno strumento di comunicazione, questi è tenuto, dopo averlo spento, a consegnarlo immediatamente al docente; al termine della lezione il docente consegnerà il telefonino o lo strumento di comunicazione in segreteria-alunni, dove potrà essere ritirato da uno dei genitori (qualora l alunno sia maggiorenne, potrà ritirarlo egli stesso, ma solo al termine delle lezioni). Non è compito della scuola avvisare la famiglia del fatto che il telefonino o un altro strumento di comunicazione si trovi presso la segreteria della scuola. Art. E 3 Al momento della riconsegna dello strumento, dovrà essere sottoscritta dal genitore o dallo studente maggiorenne l apposita dichiarazione predisposta dalla scuola circa il rispetto, da parte del soggetto titolare dello strumento o del contratto telefonico, della normativa vigente, specialmente in fatto di riservatezza dei dati e delle immagini personali. Art. E 4 1. Al momento del ritiro dell apparecchio, il docente assegnerà allo studente una nota disciplinare sul registro. Alla terza nota disciplinare assegnata ad uno studente per questo motivo, il coordinatore di classe scriverà una breve relazione al Dirigente scolastico, che convocherà il consiglio di classe per sanzionare il comportamento dello studente con giorni 1 (uno) di sospensione.
3 2. Qualora lo studente si rifiuti di consegnare l apparecchio, dichiarando pubblicamente il proprio diniego, il docente lascerà l apparecchio allo studente e scriverà una relazione sull accaduto al Dirigente scolastico; questi convocherà il consiglio di classe per sanzionare il comportamento dello studente con giorni 1 (uno) di sospensione, o giorni 3 (tre) se il comportamento è recidivo. Art. E 5 1. Qualora l uso del telefono cellulare o di altro strumento di comunicazione avvenga durante una verifica o un compito in classe, oltre a quanto previsto nei precedenti articoli, il docente provvederà ad annullare la prova scritta, assegnando allo studente, per quella prova, un voto di tre decimi (3 su 10). 2. Prima di una verifica scritta di qualsivoglia tipologia, il docente può obbligare gli studenti a consegnare il proprio telefono o strumento di comunicazione, debitamente spento e con sopra un segno di riconoscimento posto dal proprietario (post-it o altro); il rifiuto a consegnare l apparecchio implica le sanzioni previste dal comma precedente e dal precedente articolo 4, comma Quanto previsto nei precedenti commi non si applica nel caso l uso di particolari apparecchi sia previsto nella programmazione individuale di uno studente. Art. E 6 E consentito, dando semplicemente comunicazione al docente, l uso di computer portatili o strumenti simili al solo fine di prendere appunti. L uso di collegamenti telematici è vietato, salvo autorizzazione del docente e per evidenti necessità didattiche. Art. E 7 1. L uso di apparecchi fotografici o di video-ripresa è assolutamente vietato nella scuola, salvo che per attività didattiche organizzate dalla scuola, o salvo autorizzazione del dirigente scolastico. 2. Non potranno essere ripresi in alcun modo (nemmeno per le foto di classe) all interno della scuola o nel corso delle attività didattiche, alunni le cui famiglie non abbiano firmato l apposita autorizzazione all atto dell iscrizione o in altro momento nel rispetto di quanto disposto dal garante della privacy. 3. In occasioni di uscite o visite o viaggi di istruzione, eventuali fotografie o riprese effettuate dagli studenti per fini personali sono lecite nell ambito di quanto previsto dalla legge e dalle disposizioni del garante della privacy (ossia, solo per uso personale e senza trasmissione in rete). Art. E 8 La scuola non si assume nessuna responsabilità per eventuali furti o danni riguardanti i telefonini o altri strumenti di comunicazione, lasciati incustoditi dagli studenti nei locali della scuola, compresi le palestre e gli spogliatoi. DOCENTI E PERSONALE ATA Art. E 9 1. I docenti non potranno tenere accesi e usare in classe propri apparecchi personali di comunicazione, se non su autorizzazione, anche verbale, del Dirigente scolastico che la concede per gravi ragioni personali (per esempio, in presenza di certificazione ex - L. 104/1992) o per ragioni di servizio. I docenti, di norma, comunicheranno ai propri studenti dell autorizzazione ricevuta. 2. I collaboratori diretti del Dirigente hanno facoltà di tenere acceso e usare il cellulare anche in classe per comunicazioni di servizio, senza alcuna specifica autorizzazione. 3. Nei progetti o nelle unità didattiche in cui sia necessario l uso di apparecchi di fotoriproduzione, telematici, ecc., da parte degli stessi docenti o degli studenti, o di esperti esterni, è necessario che questo sia esplicitamente scritto nel progetto stesso o nella programmazione. 4. Il personale ATA può tenere acceso e usare il proprio telefono cellulare, purché per comunicazioni brevi, e senza causare disservizi. E anzi doveroso, per comunicazioni private, usare il proprio telefono personale.
4 CONSIGLIO DI ISTITUTO delibera n. 54 del 29/11/2012 Oggetto: adozione POF 2013/14 Visto il D. Lvo n. 275/1999; Visto il DPR 89/2010; Vista la delibera n. 17 del 23/11/2010 da parte del Collegio docenti, relativamente all introduzione di una seconda lingua straniera all interno del curriculum di alcune sezioni, ex art. 10, comma 1, lettera c) del DPR 89/2010; Visti criteri stabiliti dal consiglio di istituto circa gli indirizzi generali relativi alla elaborazione del POF 2013/14 (delibera n. 48 del 9/11/2012); Vista la pubblicazione sul sito istituzionale della scuola di una bozza provvisoria del POF 2012/13; Vista la delibera di approvazione del POF 2013/14 del Collegio docenti (delibera n. 10 del 26/11/2012); Preso atto che il testo approvato dal Collegio docenti è coerente con gli indirizzi generali stabiliti da questo Consiglio di Istituto, e conferma sostanzialmente l impianto del POF degli anni precedenti; All unanimità dei presenti (16 su 16), essendo assenti Aiello, Ferrari e Coletta: DELIBERA L ADOZIONE DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA 2013/14. Il testo del POF, che va considerato come parte integrante del presente verbale, con le firme originali del Presidente del Consiglio di Istituto e del Dirigente scolastico, viene conservato negli archivi della scuola. Il testo viene altresì pubblicato sul sito istituzionale della scuola.
5 CONSIGLIO DI ISTITUTO delibera n. 55 del 29/11/2012 Oggetto: variazioni d orario e flessibilità oraria nel periodo 28 gennaio - 2 febbraio 2013 Visto il DPR 275/1999, art. 5 comma 3, che recita: l'orario complessivo del curricolo e quello destinato alle singole discipline e attività sono organizzati in modo flessibile, anche sulla base di una programmazione plurisettimanale, fermi restando l'articolazione delle lezioni in non meno di cinque giorni settimanali e il rispetto del monte ore annuale, pluriennale o di ciclo previsto per le singole discipline e attività obbligatorie ; Visto il DPR 275/1999, art. 5 comma 2, che recita: gli adattamenti del calendario scolastico sono stabiliti dalle istituzioni scolastiche in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni in materia di determinazione del calendario scolastico esercitate dalle Regioni ; Preso atto della delibera n. 353/2012 della Giunta Regionale dell Emila-Romagna che nello stabilire il calendario scolastico regionale richiama esplicitamente il DPR 275/1999, non vietando la possibilità delle singole istituzioni scolastiche di articolare le lezioni in cinque giorni settimanali (anziché sei), giusto il sopra citato comma 3 dell art. 5 del DPR 275/1999; Vista la delibera n. 7, punto 1, del Collegio docenti del 16/10/2012, con la quale si stabiliva di dedicare una settimana scolastica ripasso, essendo dunque una settimana di pausa didattica, nella quale tutti i docenti svolgeranno interventi di recupero e di sostegno, o di ripasso ed eventualmente, per alcuni gruppi di studenti, anche superando la suddivisione in classi, interventi di approfondimento, secondo modalità e orari che verranno stabiliti dal Dirigente scolastico, sentiti i collaboratori e i coordinatori dei gruppi disciplinari; Preso atto che il dirigente scolastico ha stabilito che tale settimana si svolgerà da lunedì 28 gennaio a sabato 2 febbraio; Preso atto che, per ragioni organizzative, lo stesso Dirigente dichiara necessario concentrare le attività di recupero e di approfondimento in cinque giorni della settimana, come accaduto negli anni scorsi per le attività di recupero estive; Su proposta del Dirigente scolastico; Dopo breve dibattito, di cui fa testo il processo verbale; All unanimità dei presenti (16 su 16), essendo assenti Aiello, Ferrari e Coletta DELIBERA: Nella settimana intercorrente fra il 28 gennaio e il 2 febbraio 2013 l orario delle lezioni sarà modificato per consentire le attività di recupero, di sostegno e di approfondimento, così come deliberate dal Collegio docenti; In detta settimana tutte le attività si svolgeranno in cinque giorni, da lunedì a venerdì, rimanendo intatto il tempo scuola complessivo.
6 CONSIGLIO DI ISTITUTO delibera n. 56 del 29/11/2012 Oggetto: deroga ai criteri del regolamento sui viaggi di istruzione Visto il regolamento di istituto, titolo G, art. 5 Considerato che in base al predetto regolamento alcune classi dell ultimo anno, che già hanno svolto nei precedenti anni scolastici n. 2 viaggi di istruzione, non possono aderire a proposte di viaggi di istruzione in questo anno scolastico, ed altre classi dell ultimo anno possono fare solo viaggi con un massimo di 3 pernottamenti Considerato che la delibera del consiglio di istituto del novembre 2011, poi confluita nel titolo G del Regolamento, secondo il parere dei rappresentanti degli studenti, non era stata sufficientemente pubblicizzata a suo tempo, impedendo alle classi interessate di rinunciare a partecipare a viaggi di istruzione nel corso dello scorso anno scolastico; Considerato che nell ultima riunione del consiglio di istituto la discussione sul titolo G del Regolamento, ed in particolare dell art. 5 è avvenuta alla fine della seduta, quando alcuni consiglieri erano già usciti Dopo ampio dibattito, nel quale intervengono i rappresenti degli studenti, Canali, Calzolari, Campanini e altri Su proposta dei rappresentanti degli studenti; Appurato che tale deroga vale solo ed esclusivamente per l anno scolastico 2012/13 A maggioranza, con voti 12 favorevoli su 16 votanti, essendoci 3 voti contrari (Canali, Ferraroni, Spadini) e 1 astenuto (Campanini), ed essendo assenti Aiello, Ferrari e Coletta: APPROVA le seguenti deroghe all art. 5 del titolo G del regolamento di istituto, solo per le classi dell ultimo anno e solo per l anno scolastico : 1. Le classi dell ultimo anno che hanno già svolto due viaggi di istruzione nel corso del quinquennio, possono svolgere eccezionalmente in questo anno scolastico un viaggio di istruzione con un massimo di 3 pernottamenti. 2. Le classi dell ultimo anno che hanno già svolto un solo viaggio di istruzione nel corso del quinquennio, possono svolgere eccezionalmente in questo anno scolastico un viaggio di istruzione con un massimo di 5 pernottamenti.