Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/sezioni/Condominio/ultime_pubblicate/21
Timestamp: 2020-07-15 04:03:49+00:00
Document Index: 102358299

Matched Legal Cases: ['art. 1137', 'art. 63', 'art. 1137', 'art. 1489', 'art. 1489', 'art. 2377', 'art. 1127', 'art. 1127']

Condominio, alienazione di beni di proprietà esclusiva e debiti condominiali.
Dal combinato disposto degli artt. 1130 ult. comma, 1135 n. 3 e 1137 ult. comma, discende che, ove il rendiconto e la ripartizione delle spese predisposti dall'amministratore siano stati validamente approvati dall'assemblea, organo deliberativo del condominio, essi divengono operativi qualora non siano stati impugnati dal condomino dissenziente, il quale può contestare il conto per errore o per altri motivi, solo perseguendo l'annullamento della delibera di approvazione, che dovrà impugnare entro il termine di decadenza di trenta giorni previsto dall'ultimo comma dell'art. 1137 c.c.. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 25 July 2011.
Nell’ipotesi di attività giudiziale e stragiudiziale svolta da un professionista in favore di un condominio, il singolo condomino difetta di legittimazione ad agire in ordine alla possibilità di far valere pretese facenti capo esclusivamente agli altri condomini, essendo, al contrario, legittimato ad agire nei confronti del contraente per far valere pro-quota esclusivamente i propri diritti. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 22 June 2011.
La giurisdizione del giudice amministrativo non è in nessun caso configurabile nelle controversie che si svolgono tra privati, nelle quali non sia in discussione la natura pubblica o privata di una delle parti, nè possa ravvisarsi alcun collegamento tra queste ultime e la P.A., non rilevando che, in una controversia avente ad oggetto l'impugnazione da parte di un condomino della delibera di approvazione dell'installazione di un ascensore, il condominio abbia dedotto la violazione di normativa tecnica antincendio, emanata dalla P.A., asseritamente non lesiva dei diritti dei condomini. Cassazione Sez. Un. Civili, 10 June 2011, n. 12722.
Diritto del singolo condomino ad ottenere copia degli estratti conto..
Data la mancanza di personalità giuridica distinta del condominio, anche il singolo condomino ha diritto di ottenere dalla banca gli estratti conto, che abbia specificamente chiesto. (Studio legale Dolmetta, Salomone, Schilirò) (riproduzione riservata) ABF Milano, 19 April 2011.
Obbligazione pro quota del singolo condomino e onere di individuazione della quota.
Non sussistendo la solidarietà passiva rispetto alle obbligazioni gravanti sul condominio, i singoli condomini sono tenuti pro quota, ma l’eccezione di parziarietà va accolta allorché il condomino abbia assolto all’onere, sullo stesso incombente in base al principio cd. di vicinanza della prova, di individuare la quota di sua pertinenza del debito complessivo. (Leonardo Pica) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 07 April 2011.
Dovere dell'amministratore di inviare al condomino le copie della contabilità prima di ogni assemblea.
Benché l’amministratore del condominio non abbia l'obbligo di depositare la documentazione giustificativa del bilancio negli edifici, egli è tuttavia tenuto a permettere ai condomini che ne facciano richiesta di prendere visione ed estrarre copia, a loro spese, della documentazione contabile, gravando sui condomini l'onere di dimostrare che l'amministratore non ha loro consentito di esercitare detta facoltà”. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Milano, 19 January 2011.
Subentro nei diritti del condomino e pagamento dei riporti degli anni precedenti.
L’art. 63, comma 2, disp. att. codice civile, ai sensi del quale “chi subentra nei diritti di un condominio è obbligato, solidalmente con questo, al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a quello precedente”, deve essere interpretato nel senso che l’obbligo ivi previsto concerne unicamente l’esercizio in corso e quello precedente e non anche i “riporti” degli esercizi precedenti, il cui pagamento può essere richiesto esclusivamente al precedente proprietario dell’immobile. (Edoardo Di Capua) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 19 November 2009.
Preclusioni nel processo civile e attività del convenuto.
Condominio negli edifici – Delibere nulle ed annullabili – Distinzione. .
In tema di condominio negli edifici, debbono qualificarsi “nulle” le delibere dell’assemblea condominiale prive degli elementi essenziali, le delibere con oggetto impossibile o illecito (contrario all’ordine pubblico, alla morale o al buon costume), le delibere con oggetto che non rientra nella competenza dell’assemblea, le delibere che incidono sui diritti individuali sulle cose o servizi comuni o sulla proprietà esclusiva di ognuno dei condomini, le delibere comunque invalide in relazione all’oggetto; debbono, invece, qualificarsi “annullabili” le delibere con vizi relativi alla regolare costituzione dell’assemblea, quelle adottate con maggioranza inferiore a quella prescritta dalla legge o dal regolamento condominiale, quelle affette da vizi formali, in violazione di prescrizioni legali, convenzionali, regolamentari, attinenti al procedimento di convocazione o di informazione dell’assemblea, quelle genericamente affette da irregolarità nel procedimento di convocazione, quelle che violano norme richiedenti qualificate maggioranze in relazione all’oggetto. (Edoardo Di Capua) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 20 April 2009.
Assemblea condominiale, presenza per delega e impugnazione di delibera esorbitante l’ordine del giorno.
Condominio – Assemblea – Presenza mediante delegato – Legittimazione all’impugnazione di delibera esorbitante l’ordine del giorno – Sussistenza..
La regola, secondo cui la limitazione ai soli condomini assenti o dissenzienti (cui vengono in giurisprudenza equiparati gli astenuti) del diritto di impugnare le delibere assembleari annullabili, opera anche laddove il condomino sia stato presente in assemblea a mezzo di proprio delegato ma non opera nell’ipotesi in cui il vizio della delibera consista nella sua esorbitanza rispetto alle previsioni dell’ordine del giorno contenuto nell’avviso di convocazione (conf. Tribunale Napoli, 28 novembre 2000, in Arch. locazioni 2001, 259). (Edoardo Di Capua) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 06 March 2009.
E’ fondata, in base al principio generale di buona fede, la domanda cautelare formulata da soggetto che sia creditore di un condominio e volta ad ottenere l’obbligo da parte dell’amministratore di fornire il nominativo e l’indicazione delle quote millesimali dei singoli condomini al fine di potere agire esecutivamente nei confronti di essi quali debitori parziari. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Pescara, 20 February 2009.
Istanza di sospensione di delibera condominiale e natura cautelare della domanda.
Ha natura cautelare la domanda di sospensione della delibera assembleare fatta oggetto di impugnazione ai sensi dell’art. 1137 cod. civ.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 03 October 2008.
Posto macchina, perdita dell'uso e responsabilità del venditore.
Comunione e condominio – Vendita di posto macchina in area condominiale con uso esclusivo – Divieto di parcheggio – Previsione del regolamento fatta valere prima del rogito da condomini dissenzienti – Evizione – Esclusione – Responsabilità ex art. 1489 cod. civ. – Sussistenza..
Non si ha evizione ma ipotesi di responsabilità ex art. 1489 ove alla vendita di un posto macchina in area condominiale con uso esclusivo faccia seguito il divieto di parcheggio, in forza di preesistente divieto del regolamento condominiale fatto valere da condomini dissenzienti con azione proposta prima della stipula del rogito. (Paolo Giovanni Demarchi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 25 September 2008, n. 24055.
Reclamo della sospensione della delibera e consegna dell'avviso di convocazione dell'assemblea condominiale.
Anche se il regolamento condominiale impone particolari modalità di notifica, la consegna brevi manu dell’avviso di convocazione dell’assemblea condominiale è idonea a garantire l’effettiva conoscenza dell’atto al pari – e anche di più – della raccomandata con avviso di ricevimento prevista dal regolamento condominiale. (Roberto Cicerone) (riproduzione riservata) Tribunale Isernia, 09 July 2008.
Condominio, sostituzione della delibera impugnata e cessazione della materia del contendere.
La disposizione dell’art. 2377, ult. comma, c.c., secondo cui l’annullamento della deliberazione assembleare non può avere luogo se la deliberazione impugnata è sostituita con altra conforme alla legge o all’atto costitutivo, benché dettata con riferimento alle società per azioni, ha carattere generale ed è perciò applicabile anche alle assemblee dei condomini di edifici, con la conseguenza che nel giudizio di impugnazione di una deliberazione assembleare del condominio si verifica la “cessazione della materia del contendere” quando risulti che l’assemblea dei condomini, regolarmente riconvocata, abbia validamente deliberato sugli stessi argomenti della deliberazione impugnata. (Edoardo Di Capua) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 19 June 2008.
L'indennità di sopraelevazione è dovuta dal proprietario dell'ultimo piano di un edificio condominiale ai sensi dell'art. 1127 cod. civ. non solo in caso di realizzazione di nuovi piani o nuove fabbriche, ma anche per la trasformazione dei locali preesistenti mediante l'incremento delle superfici e delle volumetrie indipendentemente dall'aumento dell'altezza del fabbricato. Tale indennità trae fondamento dall'aumento proporzionale del diritto di comproprietà sulle parti comuni conseguente all'incremento della porzione di proprietà esclusiva e, in applicazione del principio di proporzionalità, si determina sulla base del maggior valore dell'area occupata ai sensi dell'art. 1127 quarto comma cod. civ.. Cassazione Sez. Un. Civili, 30 July 2007, n. 16794.
La disciplina dettata dal codice civile per il condominio di edifici trova applicazione anche in caso di condominio minimo, cioè di condominio composto da due soli partecipanti, tanto con riguardo alle disposizioni che regolamentano la sua organizzazione interna, non rappresentando un ostacolo l'impossibilità di applicare, in tema di funzionamento dell'assemblea, il principio maggioritario, atteso che nessuna norma vieta che le decisioni vengano assunte con un criterio diverso, nella specie all'unanimità, quanto, "a fortiori", con riferimento alle norme che regolamentano le situazioni soggettive dei partecipanti, tra cui quella che disciplina il diritto al rimborso delle spese fatte per la conservazione delle cose comuni. Cassazione Sez. Un. Civili, 31 January 2006, n. 2046.
Ripartizione delle spese di sostituzione degli ascensori.
Comunione e condominio – Cose e servizi comuni di edifici – Ascensori – Spese, Manutenzione e riparazioni – Esenzione dal concorso alle spese prevista dal regolamento condominiale – Superamento della presunzione di condominialità..
La sostituzione degli ascensori costituisce intervento di manutenzione straordinaria siccome diretto a ripristinare la piena funzionalità dell’impianto inteso nella sua unità strutturale. Qualora una clausola del regolamento condominiale stabilisca a favore di taluni condomini l'esenzione totale dall'onere di contribuire a qualsiasi tipo di spese (comprese quelle di conservazione), in ordine a una determinata cosa comune (come ad esempio l'ascensore), si ha il superamento nei riguardi della suddetta categoria di condomini della presunzione di comproprietà su quella parte del fabbricato. Tribunale Mantova, 08 November 2004.
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