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Timestamp: 2020-04-01 03:05:20+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 366', 'art. 360', 'art. 335', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 2515 del 02/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2515 del 02/02/2011
Cassazione civile sez. II, 02/02/2011, (ud. 16/12/2010, dep. 02/02/2011), n.2515
dell’amministratore pro tempore, rappresentato e difeso, in forza di
procura speciale a margine del ricorso, dall’Avv. Nativi Gloria, per
legge domiciliato nella cancelleria civile della Corte di cassazione,
CO.RI.MA. DESIGN s.r.l., in persona del legale rappresentante pro
tempore, rappresentata e difesa, in forza di procura speciale in
calce al controricorso, dagli Avv. Piccinini Michele e Luigi Ottavi,
elettivamente domiciliata nello studio di quest’ultimo in Roma, via
degli Scialoia, n. 6;
calce al controricorso, dagli Avv. Michele Piccinini e Luigi Ottavi,
avverso la sentenza della Corte d’appello di Genova n. 730 in data 26
sentito l’Avv. Luigi Ottavi;
“Con sentenza n. 730 depositata il 26 giugno 2009, poi corretta con ordinanza del 7 ottobre 2009, la Corte d’appello di Genova, in accoglimento dell’appello del Condominio di (OMISSIS) contro CO.RI.MA. Design s.r.l., ha dichiarato il difetto di giurisdizione del giudice ordinario per essere la controversia devoluta alla cognizione arbitrale; ha revocato il decreto ingiuntivo opposto; ha condannato la società appellata al pagamento delle spese processuali in favore del condominio appellante.
Per la cassazione della sentenza della Corte di appello il Condominio ha proposto ricorso, con atto notificato il 22 gennaio 2010, sulla base di un motivo. Ha resistito, con controricorso, la società CO.RI.MA. Design a r.l., la quale ha proposto, a sua volta, ricorso incidentale, affidato ad un motivo.
L’unico motivo del ricorso principale, con cui si denuncia violazione e falsa applicazione degli artt. 91, 92, 99 e 112 cod. proc. civ., in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5 è inammissibile, perchè non si conclude con il prescritto quesito di diritto, imposto dall’art. 366-bis cod. proc. civ., rations temporis applicabile.
Per la stessa ragione è inammissibile l’unico motivo in cui si articola il ricorso incidentale (violazione delle norme sull’interpretazione dei contratti: artt. 1362, 1363, 1366, 1370 e 1371 cod. civ., in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3).
Sussistono, pertanto, le condizioni per la trattazione dei ricorsi in camera di consiglio”.
che, pertanto, entrambi i ricorsi – da riunire ai sensi dell’art. 335 cod. proc. civ., essendo stati proposti contro la stessa sentenza – devono essere dichiarati inammissibili;
che la reciproca soccombenza impone di compensare tra le parti le spese del giudizio di cassazione.
La Corte, riuniti i ricorsi, li dichiara entrambi inammissibili e compensa integralmente tra le parti le spese del giudizio di cassazione.