Source: https://www.fiscomania.com/territorialita-iva-7-quater/
Timestamp: 2019-03-25 12:17:31+00:00
Document Index: 11023410

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17', 'art 7', 'art 7']

Territorialità IVA nei servizi UE: articolo 7-quater - Fiscomania
Home Business Online Territorialità IVA nei servizi UE: articolo 7-quater
In ambito IVA l’articolo 7-ter del DPR 633/72 disciplina la regola generale della territorialità delle prestazioni di servizi generiche. L’articolo 7-quater prevede una serie di deroghe, prevedendo diversi criteri per stabilire la territorialità di alcune tipologie di servizi, anche in base alla natura del committente e del servizio stesso. Tutte le info in questa guida.
La disciplina IVA relativa alle prestazioni di servizi generici è contenuta nell’articolo 7-ter del DPR n 633/72.
Questo articolo prevede che nei rapporti tra operatori economici (B2B) le prestazioni di servizi generiche siano imponibili IVA nel Paese del committente. L’imponibilità si realizza attraverso il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. “reverse charge“).
Accanto a questa disciplina generale esistono una serie di regimi derogatori. Si tratta di regole che prevedono una diversa applicazione dell’IVA nei rapporti B2B.
Al contrario, nelle prestazioni con consumatori finali, la regola generale di territorialità IVA prevede l’imponibilità nel Paese del prestatore. Questo significa, ad esempio che se un privato francese effettua un acquisto in Italia si troverà applicata IVA italiana.
Tutto questo per dire che ogni prestazione di beni o servizi deve essere attentamente valutata ai fini IVA. La territorialità, infatti, dipende da una serie di variabili.
In questo contributo troverai tutte le informazioni necessarie per l’applicazione dell’IVA nelle operazioni relative a deroghe nelle operazioni B2B.
PRINCIPIO DI TERRITORIALITA’ IVA
IVA nei servizi relativi a beni immobili
Servizi legati all’immobile
Territorialità relativa ai beni immobili
Servizi relativi al trasporto internazionale di persone
I servizi di ristorazione e catering
TERRITORIALITA’ IVA DEI SERVIZI RELATIVI ARTICOLO 7-QUATER
Accanto alla disciplina generale di territorialità delle operazioni B2B il legislatore ha previsto una serie di deroghe (articoli da 7-quater a 7-septies).
Si tratta di discipline derogatorie relative ai criteri di territorialità IVA, applicabili ad una precisa serie di fattispecie rilevanti.
Da un punto di vista pratico queste deroghe non sempre risultano essere di semplice ed immediata comprensione. Questo in quanto l’operazione individuata dalla deroga determina esplicitamente il presupposto per la territorialità IVA ed implicitamente la mancanza dello stesso.
Per questo motivo, di seguito vado ad affrontare singolarmente le possibili casistiche previste dal DPR n 633/72.
Il comma 1, lettera a) dell’articolo 7-quater del DPR n 633/72 stabilisce che l’imponibilità IVA delle prestazioni di servizi relative a beni immobili è collegata al luogo in cui è situato l’immobile stesso.
Questo significa, ad esempio, che se viene effettuata una prestazione di servizi relativa ad un immobile italiano, questa dovrà scontare IVA italiana. Il tutto anche se il prestatore è un soggetto estero.
Vediamo di approfondire questo concetto.
Il punto di partenza per capire la disciplina dei servizi intracomunitari legati ai beni immobili, è capire cosa si possa definire come bene immobile.
Sono considerati beni immobili:
i fabbricati fissati stabilmente al suolo e cioè quando non sia possibile separare il bene mobile dall’immobile (terreno o fabbricato) senza alterare la funzionalità del bene stesso o quando per riutilizzare il bene in un altro contesto con le medesime finalità debbano essere effettuati antieconomici interventi di adattamento
In sostanza, quindi, anche gli impianti industriali e i macchinari ancorati al suolo (ad esempio a mezzo di opere murarie, ovvero anche mediante bullonature di fondazione, o telai di base dei macchinari), possono considerarsi come beni immobili.
Una volta individuati gli immobili occorre capire cosa si intende per servizi legati al bene immobile.
La concessione di diritti di utilizzazione di beni immobili, quali la locazione, sub-locazione, concessione e sub-concessione di immobili;
Gli appalti, i sub-appalti e le altre forniture riguardanti la costruzione, riparazione, modificazione, manutenzione, progettazione e direzione lavori;
Le perizie, ovvero quelle prestazioni volte ad individuare in modo oggettivo concreti elementi di fatto riguardanti i singoli beni esaminati, in relazione alla loro quantità, qualità, valore, ecc, in base a specifiche conoscenze o calcoli tecnico-scientifici;
Le prestazioni degli ingegneri, degli architetti, degli uffici di sorveglianza ed altre che, in generale, afferiscono alla preparazione e al coordinamento dell’esecuzione dei lavori immobiliari di uno specifico immobile;
Le prestazioni di intermediazione relative alla cessione di immobili (compresa la costruzione o il trasferimento di diritti reali sugli stessi) e alla concessione di diritti di utilizzazione degli stessi (locazione, sublocazione). Ossia quelle tipiche delle agenzie immobiliari. Sono escluse le intermediazioni delle agenzie turistiche e di viaggio (es: prenotazione alberghi) soggette alla regola generale dell’articolo 7-ter del DPR n. 633/72;
La fornitura di alloggio nel settore alberghiero o in settori con funzioni analoghe. Ivi inclusa la fornitura di alloggi in campi di vacanza o in terreni attrezzati per il campeggio.
Come anticipato, quindi, le prestazioni di servizi legate a beni immobili sono imponibili IVA nel Paese ove è situato l’immobile. Se un prestatore estero si trova ad effettuare un servizio relativo all’immobile italiano è chiamato a versare IVA italiana.
Per fare questo l’operatore estero è chiamato ad identificarsi direttamente in Italia o a nominare in Italia un suo rappresentante fiscale. In questo modo potrà emettere fattura che riporti IVA italiana.
Il comma 1 lettera b) dell’articolo 7-quater del DPR n 633/72 stabilisce la territorialità IVA dei trasporti internazionali di persone.
Infatti, i trasporti di persone effettuati in ambito UE, caratterizzati dal fatto che il luogo di partenza e quello di arrivo situati in due Paesi membri differenti, si considerano effettuati in Italia in proporzione alla distanza ivi percorsa. Il tutto indipendentemente dalla natura del committente.
Per i trasporti aerei o marittimi, considerata la difficoltà di determinare l’entità del corrispettivo relativo ad un trasporto eseguito, è consentita l’applicazione di specifiche percentuali forfettarie, rispettivamente del 5% e del 38%.
Pertanto, il corrispettivo relativo ad un trasporto eseguito in parte nel territorio italiano e in parte all’estero, rientra nel campo di applicazione dell’IVA limitatamente alla parte eseguita in Italia.
Tuttavia, nella maggioranza dei casi la parte di trasporto eseguita in Italia è comunque soggetta ad un regime di non imponibilità. Si tratta del regime di non imponibilità IVA legato al trasporto internazionale (ex articolo 9 del DPR n 633/72).
Che cosa si intende per trasporto internazionale?
Si ha un trasporto internazionale di persone (per terra, mare o acqua) quando tale trasporto, da o verso l’Italia è effettuato nell’ambito di un unico contratto.
In questi casi la parte rilevante ai fini IVA in Italia, limitatamente alla distanza percorsa è non imponibile. Mentre la parte di imponibile relativa al trasporto estero risulta fuori dal campo di applicazione dell’IVA.
Di conseguenza, il fornitore stabilito in Italia deve frazionare l’importo complessivo addebitato in fattura, indicando separatamente la quota esclusa IVA e quella non imponibile.
Il comma 1 lettere c) e d) dell’articolo 7-quater del DPR n. 633/72 stabilisce la territorialità Iva dei servizi di ristorazione e catering.
Tali servizi consistono nella fornitura di cibi (preparati o non preparati) o di bevande accompagnati da servizi di supporto sufficienti a permettere il consumo immediato.
I servizi di ristorazione sono prestati nei locali del prestatore, mentre quelli di catering sono prestati in luoghi diversi.
Per stabilire la territorialità IVA di tali servizi è necessario distinguere se la prestazione è resa:
A bordo di nave, aereo o treno, nel corso di un trasporto effettuato in UE. In questo caso l’operazione è rilevante in Italia se il luogo di partenza del trasporto è in Italia.
Prestazione resa in locali diversi. Se la prestazione è resa in locali pubblici, o altri la prestazione è rilevante in Italia se ivi è materialmente eseguita.
In entrambe le ipotesi, comunque, la disciplina si applica nel caso in cui i servizi siano prestati verso un corrispettivo specifico. Se, invece, sono compresi nel prezzo del trasporto sono assoggettati alla disciplina prevista per il trasporto stesso.
Il comma 1 lettera e) dell’articolo 7-quater del DPR n 633/72 stabilisce la territorialità IVA dei servizi di locazione finanziaria e noleggio effettuate in ambito UE.
I servizi in esame sono soggetti a regole diverse. Questo a seconda che i relativi contratti siano a breve o a lungo termine (breve termine < 30 gg).
Contratti a breve termine. Si considerano effettuati in Italia quando i mezzi di trasporto sono messi a disposizione del destinatario in Italia e sempre che siano utilizzati all’interno della UE. Oppure quando i mezzi sono messi a disposizione del destinatario al di fuori della UE e sono utilizzati in Italia. Non rileva, quindi, ne il luogo ove è stabilito il committente, e nemmeno il prestatore.
Contratti a lungo termine. Si considerano effettuate in Italia quando sono rese ad un committente soggetto passivo IVA stabilito in Italia, indipendentemente dalla residenza del prestatore e dal luogo on cui sono eseguite. Se, invece, sono rese ad un committente privato, si considerano effettuate in Italia quando il committente è domiciliato in Italia, o sono rese ad un soggetto extra UE ed utilizzate in Italia
In ambito IVA l’articolo 7-quater del DPR n 633/72 individua alcune deroghe alla disciplina generale. Si tratta di regole di applicazione della territorialità IVA diverse dalla disciplina generale.
Il legislatore comunitario, infatti, considerata la particolare tipologia dei servizi sopra indicati ha previsto un diverso sistema di applicazione dell’IVA.
Quando si ricade in una delle fattispecie sopra indicate occorre prestare particolare attenzione. L’applicazione dell’IVA, infatti, deve seguire particolari regole.
Se hai dubbi su questi aspetti e desideri un chiarimento, contattami!
Previous articleHolding Svizzera: esenzione da ritenuta sui dividendi della controllata italiana
Next articleCessione di beni immobili: l’imposta di registro
paola Novembre 18, 2016 at 16:53
Buongiorno, avrei bisogno di una delucidazione, se una società srl che come attività vende servizi turistici, ha affittato una villa che ha sub locato per il 2016 cedendoli per brevi soggiorni. Come dovrebbe fatturare?
Ha sia dei clienti intra e extra ue, sia privati che società.
Fiscomania Novembre 18, 2016 at 17:03
Deve fatturare con esenzione Iva ex articolo 10, n. 8, in quanto la prestazione rientra nel campo di applicazione dell’Iva in Italia, ai sensi dell’articolo 7-quater. Le serve un commercialista 😉
Alessandro Marzo 14, 2018 at 16:16
buongiorno, sono un progettista di interni e sto realizzando un progetto per due case private ad Hong Kong e Mosca.
Volevo sapere se le fatture emesse a persone fisiche (i proprietari degli immobili) possono essere iva esente come da art.7 quarter
Fiscomania Marzo 14, 2018 at 17:10
Questa regola vale solo per le operazioni B2B. Per le operazioni B2C dovrà applicare Iva italiana.
Andrea Gaveglio Luglio 19, 2018 at 20:34
Sono un architetto e dovrei fare una consulenza su immobile in Francia ma di Proprietà di una Società monegasca (una SCP, ovvero Société Civile Professionnelle)
Potrei fatturare senza IVA in ragione dell’art. 7 quater?
Fiscomania Luglio 20, 2018 at 9:52
L’articolo 7-quater riguarda gli immobili, quindi deve verificare se si tratta di consulenza relativa all’immobile. In caso positivo l’articolo da utilizzare è quello.
A.F. Agosto 9, 2018 at 16:38
un’ impresa edile italiana (non identificata in Olanda) esegue lavori di pavimenti e bagni su un immobile in Olanda di proprietà di un’impresa di costruzione olandese. Alla stessa fattura operazione non soggetta iva art. 7 quater e soggetta ad inversione contabile. La stessa ditta italiana portando con se un subappaltatore italiano riceve dallo stesso fattura art. 17 comma 6; è esatto?
Fiscomania Agosto 17, 2018 at 13:11
La prima parte è sicuramente corretta, sul subappalto bisogna avere maggiori info per rispondere.
patrizia petrone Settembre 10, 2018 at 12:39
siamo un’agenzia di viaggi ed abbiamo ricevuto una fattura da un Tour opeator, per un viaggio effettuato in Polonia, con l’articolo “non soggetto art 7 quater.
Di contro, abbiamo venduto questo viaggio ad un nostro cliente italiano. Dobbiamo considerarlo un singolo servizio ed emettere fattura al nostro cliente con lo stesso art. “non soggetto aert 7 quater?
Fiscomania Settembre 10, 2018 at 14:06
Se rifatturate solo il singolo tour, allora va in articolo 9, altrimenti se il cliente acquisisce un servizio multiplo le cose cambiano.
Scattarelli Saverio Marzo 24, 2019 at 13:53
Svolgo attività di piccole crociere .(settimanali) con conducente, vorrei sapere come considerare ai fini iva i corrispettivi. Va bene applicare l’art 7 quater lett. b e quindi considerare imponibili in base al percorso effettuato?
Federico Migliorini Marzo 24, 2019 at 14:40
L’articolo 7-quater lettera b) si applica soltanto ove la crocera, ad esempio parta in Italia e si concluda in un altro Paese UE. Se, invece, la crociera parte e termina in Italia l’operazione sconta IVA italiana. Nel caso occorre capire se si rientra nella fattispecie di non imponibilità di cui all’articolo 9.