Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-civile/art-165-cod-proc-civile-costituzione-dellattore
Timestamp: 2018-10-22 00:19:16+00:00
Document Index: 105068546

Matched Legal Cases: ['art. 163', 'art. 2', 'art. 165', 'art. 165', 'art. 156', 'art. 125', 'art. 165', 'art. 155', 'art. 347', 'art. 165', 'sentenza ', 'art. 347', 'art. 165', 'art. 83']

Art. 165 cod. proc. civile: Costituzione dell'attore
L’attore, entro dieci giorni dalla notificazione della citazione al convenuto, ovvero entro cinque giorni nel caso di abbreviazione di termini a norma del secondo comma dell’art. 163 bis, deve costituirsi in giudizio a mezzo del procuratore, o personalmente nei casi consentiti dalla legge, depositando in cancelleria la nota d’iscrizione a ruolo e il proprio fascicolo (1) contenente l’originale della citazione, la procura (2) e i documenti offerti in comunicazione (3). Se si costituisce personalmente, deve dichiarare la residenza o eleggere domicilio nel comune ove ha sede il tribunale (4).
Se la citazione è notificata a più persone, l’originale della citazione deve essere inserito nel fascicolo entro dieci giorni dall’ultima notificazione (5).
Notificazione: [v. 137]; Citazione: [v. 163]; Procuratore: [v. 77]; Procura: [v. 83]; Residenza: [v. 18]; Domicilio: [v. 18].
Costituzione in giudizio: atto d’impulso processuale mediante il quale la parte si rende giuridicamente presente nel processo, depositando in cancelleria il proprio fascicolo. La (—) dell’attore è l’ulteriore atto d’impulso che questi compie dopo la notificazione della citazione, affinché il processo prosegua [v. 168]. Cancelleria: è l’ufficio preposto allo svolgimento di attività prevalentemente amministrative o anche fiscali, ausiliarie all’attività giurisdizionale.
Nota d’iscrizione a ruolo: istanza che normalmente l’attore (ma potrebbe essere anche il convenuto cd. diligente) presenta in cancelleria, affinché la causa venga iscritta dal cancelliere sul ruolo generale ed entri così nel meccanismo dell’attività giudiziaria [v. 168]. La (—) deve essere redatta avvalendosi di appositi moduli, normalmente disponibili presso gli Uffici Giudiziari e il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, i quali vanno dettagliatamente compilati indicando il valore della controversia, l’importo del contributo unificato [v. 58], l’eventuale esenzione da quest’ultimo, il numero delle parti e quant’altro richiesto dai singoli modelli. La (—) deve contenere, inoltre, a pena di nullità dell’atto, l’indicazione delle parti, nonché le generalità ed il codice fiscale della parte che iscrive la causa a ruolo, del procuratore che si costituisce, dell’oggetto della domanda, della data di notificazione della citazione, e dell’udienza fissata per la prima comparizione delle parti [v. att. 71].
(1) Il fascicolo di parte viene custodito dal cancelliere all’interno del fascicolo di ufficio [v. 168], insieme agli altri fascicoli di parte che si formano successivamente [v. att. 72]. Viene compilato un indice degli atti e documenti in esso inseriti, sottoscritto dal procuratore costituito e dal cancelliere, il quale ha il dovere di controllare la corrispondenza tra il contenuto del fascicolo e l’indice [v. att. 74].
(2) La mancata produzione della procura ad lites, che sia stata semplicemente annunciata e richiamata, provoca nullità della costituzione in giudizio soltanto nel caso in cui il giudice istruttore abbia infruttuosamente invitato la parte a produrre il documento mancante.
(3) Nel fascicolo di parte vanno inseriti sia gli atti di causa sia i documenti che la parte, in questo caso l’attore, produce a sostegno delle proprie ragioni. I documenti prodotti successivamente alla costituzione vengono depositati in cancelleria e comunicati [v. 170] ovvero prodotti in udienza e verbalizzati. L’irregolarità della produzione, eccepita dalla controparte, impedisce l’utilizzo del documento. Trattandosi di un onere difensivo della parte, in caso di mancato deposito del fascicolo, il giudice non può rimettere la causa sul ruolo, per il relativo adempimento, ma deve pronunziare nel merito sulla base delle già acquisite risultanze istruttorie e degli atti riscontrabili nel fascicolo dell’altra parte e in quello di ufficio.
(4) Ai sensi dell’art. 2 della l. 29-12-2011, n. 218, nei procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore della norma (ossia quelli per i quali il ricorso è stato depositato in cancelleria prima del 20-1-2012) il c. 1 del presente articolo si interpreta nel senso che «la riduzione del termine di costituzione dell’attore ivi prevista si applica, nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo, solo se l’opponente abbia assegnato all’opposto un termine di comparizione inferiore a quello di cui all’articolo 163bis, primo comma, del medesimo codice».
(5) Se la citazione è notificata a più persone, l’attore deve costituirsi entro dieci giorni dal perfezionamento della prima notificazione verso uno dei convenuti nell’atto di citazione, conformemente alla lettera ed alla ratio del comma 2 dell’art. 165, in base al quale, entro dieci giorni dall’ultima notifica di esso, l’originale di tale atto va inserito nel fascicolo, il che presuppone l’avvenuta preventiva costituzione.
L’inosservanza delle formalità prescritte dalla legge comporta per il cancelliere l’obbligo di non ricevere la costituzione: avverso tale rifiuto è possibile ricorrere al capo dell’ufficio giudiziario. Le irregolarità della costituzione, rilevate dalla controparte o d’ufficio dal giudice, possono comunque essere fatte valere solo nella prima udienza.
A norma dell’art. 165 c.p.c., l’attore deve ritenersi validamente costituito in giudizio anche se, all’atto del deposito in cancelleria della nota di iscrizione a ruolo e del proprio fascicolo contenente la procura, quest’ultima non sia in originale; secondo l’art. 156 c.p.c., infatti, non può pronunciarsi la nullità di alcun atto del processo, per inosservanza delle forme, se la nullità non è comminata dalla legge, e l’art. 125, secondo comma, c.p.c. richiede soltanto, per la validità della procura, che questa sia stata rilasciata anteriormente all’iscrizione a ruolo, ma non anche che essa venga depositata in originale. Cass. 5 febbraio 2008, n. 2744; conforme Cass. 9 dicembre 2004, n. 23027.
Non sussiste violazione dell’art. 165 c.p.c. quando l’ultimo giorno utile per l’iscrizione a ruolo della causa cade di domenica e l’attore si costituisce il lunedì essendo la costituzione del tutto rituale stante il combinato disposto dell’art. 155 c.p.c., della L. n. 260/49, del D.P.R. n. 792/1985, della L. n. 366/2000. App. Roma, 16 settembre 2010.
Il termine per la costituzione dell’appellante, ai sensi dell’art. 347 c.p.c., in relazione all’art. 165 c.p.c., decorre dal momento del perfezionamento della notificazione dell’atto di appello nei confronti del destinatario e non dal momento della consegna di tale atto all’ufficiale giudiziario, che rileva, invece, solo ai fini della tempestività dell’impugnazione. Cass. 20 aprile 2010, n. 9329; conforme Cons. St., 26 maggio 2011, n. 3150; contra Trib. Napoli, 26 giugno 2003.
La costituzione in giudizio dell’attore avvenuta mediante deposito in cancelleria, oltre che della nota d’iscrizione a ruolo, del proprio fascicolo contenente una copia piuttosto che l’originale dell’atto di citazione, depositato in seguito dopo la scadenza del termine prescritto, non determina la nullità della costituzione, ma integra una mera ipotesi d’irregolarità: tale violazione, infatti, non lede i diritti della controparte nei confronti della quale il contraddittorio si stabilisce con la notifica della citazione. Cass. 17 novembre 2010, n. 23192.
La notifica della citazione in appello, non seguita da iscrizione della causa a ruolo, non consuma il potere di impugnazione, atteso che la consumazione del diritto di impugnazione presuppone l’esistenza al tempo della proposizione della seconda impugnazione di una declaratoria di inammissibilità o improcedibilità della precedente, per cui, in mancanza di tale (preesistente) declaratoria, è legittimamente consentita la proposizione di un’altra impugnazione (di contenuto identico o diverso) in sostituzione della precedente viziata, purché il relativo termine non sia decorso. Per la verifica della tempestività della seconda impugnazione, occorre aver riguardo non al termine annuale, ma a quello breve il quale, solo in difetto di anteriore notificazione della sentenza appellata, può farsi decorrere dalla data di proposizione della prima impugnazione che equivale alla conoscenza legale della decisione impugnata. Cass. 12 novembre 2010, n. 22957.
Qualora venga notificato un atto di appello durante la sospensione feriale dei termini processuali (ovvero tra il 1º agosto ed il 15 settembre), il termine per la costituzione dell’appellante di cui all’art. 347 c.p.c. è anch’esso soggetto alla sospensione, ed inizia a decorrere dal 16 settembre dell’anno solare. Cass. 10 gennaio 2012, n. 134.
Il vizio dell’iscrizione della causa a ruolo e, in particolare, quello che si risolva nella errata indicazione della data di differimento della prima udienza di comparizione, riportata nel ruolo generale degli affari civili, non determina ex se nullità processuale e resta sanato se la parte destinataria della notificazione dell’atto introduttivo, onerata dell’esame diligente dei suddetti registri, ne abbia comunque avuto conoscenza. Tale vizio inficia, invece, l’iscrizione ed il conseguente procedimento qualora impedisca alla parte di costituirsi tempestivamente, in violazione del diritto di difesa e del correlato principio di effettività del contraddittorio. Cass. 24 ottobre 2011, n. 21960.
Il mancato rinvenimento al momento della decisione della causa, di documenti che la parte invoca, comporta per il giudice l’obbligo di disporre la ricerca di essi con i mezzi a sua disposizione ed eventualmente l’attività ricostruttiva del contenuto dei medesimi a condizione tuttavia che gli atti e i documenti siano stati prodotti ritualmente in giudizio e che l’omesso inserimento di essi nel fascicolo non debba essere attribuito alla condotta volontaria della parte. Cass. 2 agosto 2001, n. 10598.
Non può essere dichiarato improcedibile l'appello se l'appellante, nel costituirsi entro il termine di cui agli art. 165 e 347 c.p.c., ha depositato una cd. "velina" dell'atto d'appello in corso di notificazione -priva, quindi, della relata di notifica -, qualora egli abbia depositato, successivamente alla scadenza del termine medesimo, l'originale dell'atto notificato, conforme alla "velina" (cfr. Cass. 8 maggio 2012 n. 6912).
Tribunale Salerno sez. II 24 novembre 2014 n. 5552
La procura speciale alle liti, resa su atti diversi da quelli enunciati dall’art. 83, comma 3, c.p.c., deve essere depositata agli atti del giudizio non oltre la costituzione in giudizio, in originale o copia autentica. Cass. 21 febbraio 2001, n. 2476.
Citazione notificata a più persone.
In caso di abbreviazione dei termini di comparizione, l’iscrizione a ruolo deve avvenire entro cinque giorni dalla notifica dell’atto di citazione e, se l’atto è stato notificato a più convenuti, il termine decorre dalla prima notificazione. Cass. 17 giugno 2011, n. 13345.