Source: https://www.emmeci.co/prodotto/rivista-1-del-2009-_-il-difficile-bilanciamento-tra-la-tutela-del-diritto-dautore-ed-il-diritto-alla-riservatezza-nelle-reti-peer-to-peer-orientamento-italiano-e-comunitario/
Timestamp: 2019-09-16 14:22:45+00:00
Document Index: 118529151

Matched Legal Cases: ['art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 16', 'art. 171', 'art. 174', 'art. 2', 'sentenza ']

Il difficile bilanciamento tra la tutela del diritto d’autore ed il diritto alla riservatezza nelle reti peer to peer: orientamento italiano e comunitario – Emmeci
L’utilizzo dell’informazione avviene sempre più attraverso l’uso delle tecniche digitali. La diffusione di internet ed, in particolar modo, dei sistemi di file sharing peer to peer ha però costituito una sfida alla legge sul copyright. I programmi di file sharing consentono, infatti, ad ogni utente connesso alla rete di mettere a disposizione di altri utenti i files presenti sul proprio computer, nonché di eseguire lo scaricamento dei files presenti sui computers degli altri utenti (c.d. download). Utilizzando tali programmi è quindi possibile accedere alla rete e ottenere copie praticamente identiche agli originali, per di più gratis grazie a sistemi peer to peer come “KaZaA” o “eMule”. I titolari dei diritti hanno cercato di tutelarsi delineando una strategia comune che prevedeva lo sviluppo di tecniche di protezione del copyright, le quali hanno avuto però l’effetto di rendere più complesso l’utilizzo legittimo dei file. Inoltre, tramite le tecniche di tracciamento, che consentono ai titolari dei diritti di proprietà intellettuale con tecniche sempre più invasive di identificare gli utenti della rete, il diritto alla privacy di questi ultimi è stato sempre più compromesso. Si è quindi reso urgente un adeguamento delle forme di tutela del diritto alla riservatezza nell’ambito delle comunicazioni elettroniche, minacciato dal diffondersi delle tecnologie digitali. Il legislatore di fronte all’evoluzione tecnologica ha emanato, in materia di diritto d’autore, provvedimenti spesso tra loro contraddittori. Il diritto d’autore è, infatti, disciplinato in Italia dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 (c.d. L.d.A.), a cui sono poi seguite la legge 18 agosto 2000, n. 248 “Nuove norme di tutela del diritto d’autore” (emanata in esecuzione degli accordi internazionali GATT/TRIPs adottati a Marrakech il 15 aprile 1994), il D. Lgs. 9 aprile 2003, n. 68, attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione, la legge 21 maggio 2004, n. 128 di conversione del decreto legge 22 marzo 2004, n. 72 (c.d. Decreto Urbani) e la legge 31 marzo 2005, n. 43, di conversione del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7. Il file sharing avente ad oggetto opere protette dal diritto d’autore è perseguito, in ambito penale, dall’art. 171, 1° comma, lett.a – bis), il quale prevede che “salvo quanto previsto dall’art. 171 bis e dall’art. 171 ter, è punito con la multa da euro 51 ad euro 2065 chiunque, senza averne diritto, a qualsiasi scopo e in qualsiasi forma…. mette a disposizione del pubblico, immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno protetta o parte di essa”. Il meccanismo previsto dal legislatore è simile all’oblazione, in quanto: “chiunque, commette la violazione di cui al primo comma, lett.a – bis), è ammesso a pagare, prima dell’emissione del decreto penale di condanna, una somma corrispondente alla metà della pena stabilita dal primo comma per il reato commesso, oltre le spese del procedimento. Il pagamento estingue il reato”. L’art. 171 ter, 2° comma, lett.a – bis) prevede poi che “chiunque, in violazione dell’art. 16, a fini di lucro, comunica al pubblico immettendola in un sistema di reti telematiche, mediante connessioni di qualsiasi genere, un’opera dell’ingegno, protetta dal diritto d’autore, o parte di essa, è punito con la reclusione da 1 a 4 anni e con la multa da 2.582 a 15.493 euro. L’espressione “a fini di lucro”, contenuta nel testo attuale dell’art. 171-ter, primo comma, ha sostituito quella “per trarne profitto”. La sola attività di download, invece, comporta l’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’art. 174 ter. Riguardo la liceità del fenomeno del file sharing, divenuto oramai un’attività di massa, in Italia si sono avute pronunce giurisprudenziali di segno contrastante. L’orientamento più recente è però nel senso che, nel settore delle comunicazioni elettroniche, il diritto alla riservatezza dei dati personali degli utenti di servizi di telecomunicazioni prevale sulla tutela dei diritti di proprietà intellettuale su opere dell’ingegno. Il limite della segretezza delle comunicazioni elettroniche e telematiche tra privati, quale diretta espressione di tutela di interessi di rilevanza costituzionale (art. 2 e 15 Cost.) è, infatti, superabile solo per la tutela di valori ed interessi della collettività con eguale e superiore rilevanza costituzionale e sempre in un’ottica di equilibrio e comparazione. Infatti, l’unica possibilità ammessa di compressione di tali personalissimi diritti è quella strumentale all’accertamento, prevenzione e repressione di illeciti penali di particolare gravità, nonché quelli in danno di sistemi informatici. Tale limite si ricava dal complesso sistema normativo sia comunitario che nazionale, in base ai contenuti delle direttive in materia di protezione e segretezza delle comunicazioni elettroniche e della tutela del diritto d’autore che fa salva la normativa per la tutela della riservatezza e protezione dei dati personali. Tale orientamento è peraltro coerente con quanto enunciato dalla Corte di Giustizia Europea nella sentenza del 29 gennaio 2008, con la quale la Corte si è pronunciata in merito alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale nella società dell’informazione, statuendo che il diritto comunitario non impone agli stati membri, per garantire l’effettiva tutela del diritto d’autore, l’obbligo di divulgare dati personali nel contesto di un procedimento civile.