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Timestamp: 2020-05-28 14:02:29+00:00
Document Index: 176824540

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 7']

Delibera Agcom 24/4/18 "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonché dei Consigli circoscrizionali, fissate per il giorno 10 giugno 2018" (Delibera 205/18/CONS) - Aeranti
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Delibera Agcom 24/4/18 “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonché dei Consigli circoscrizionali, fissate per il giorno 10 giugno 2018” (Delibera 205/18/CONS)
DELIBERA N. 205/18/CONS
DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE DELLA DISCIPLINA IN MATERIA DI COMUNICAZIONE POLITICA E DI PARITÀ DI ACCESSO AI MEZZI DI INFORMAZIONE RELATIVE ALLE CAMPAGNE PER L’ELEZIONE DIRETTA DEI SINDACI E DEI CONSIGLI COMUNALI, NONCHÈ DEI CONSIGLI CIRCOSCRIZIONALI, FISSATE PER IL GIORNO 10 GIUGNO 2018
(Pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 101 del 3 maggio 2018)
NELLA riunione del Consiglio del 24 aprile 2018;
VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante “ Istituzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo”;
VISTO il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante “Testo unico delleleggi sull’ordinamento degli enti locali”;
VISTO il decreto del Ministro dell’Interno 29 marzo 2018 con il quale sono state fissate per il giorno 10 giugno 2018 le consultazioni per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali, e per il giorno 24 giugno 2018 l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei Sindaci dei Comuni;
VISTO il decreto del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna n. 28 del 12 aprile 2018, con il quale si è provveduto a fissare per il giorno 10 giugno 2018, con eventuale turno di ballottaggio al 24 giugno 2018, la data delle elezioni comunali nella Regione Sardegna;
VISTO il decreto del Presidente della Regione Siciliana 20 agosto 1960, n. 3, modificato con decreto del Presidente della Regione Siciliana 15 aprile 1970, n. 1, recante “Approvazione del Testo unico delle leggi per l’elezione dei consigli comunali nella Regione Siciliana” e s.m.i.;
VISTA la legge regionale della Regione Siciliana 5 aprile 2011, n. 6, recante “Modifica di norme in materia di elezione, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali”;
VISTA la legge regionale della Regione Siciliana 11 agosto 2016, n. 17, recante “Disposizioni in materia di elezione del sindaco e del consiglio comunale e di cessazione degli organi comunali. Modifica di norme in materia di organo di revisione economico-finanziaria degli enti locali e di status degli amministratori locali”;
VISTO il decreto dell’Assessorato delle autonomie locali e della funzione pubblica della Regione Siciliana n. 57 dell’11 aprile 2018, rettificato con successivo decreto del 20 aprile 2018, n. 71, con il quale è stata fissata per il giorno 10 giugno 2018 la data del voto per le elezioni dei Sindaci e de i Consigli comunali, nonché dei Presidenti delle circoscrizioni e dei Consigli circoscrizionali, con eventuale turno di ballottaggio fissato nel giorno 24 giugno 2018;
TENUTO CONTO che le consultazioni per l’elezione diretta dei Sindaci e dei consigli comunali, nonché per l’elezione dei consigli circoscrizionali sono state fissate per il giorno di domenica 10 giugno 2018 e che l’elenco dei Comuni interessati dal voto è reso disponibile sul sito web dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it;
CONSIDERATO che, in vista del rinnovo dei Comuni interessati al 10 giugno 2018, lo schema di regolamento contenente la disciplina di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione è stato trasmesso in data 13 aprile 2018 al Presidente del Senato e al Presidente della Camera dei deputati, stante la vacatio dei componenti della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, ai fini dell’adempimento dell’obbligo di consultazione previsto dall’articolo 5 della citata legge;
CONSIDERATO che allo stato la Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi di vigilanza non è stata ancora costituita e che è prossimo l’inizio della campagna elettorale;
1. Le disposizioni di cui al presente provvedimento, finalizzate a dare concreta attuazione ai principi del pluralismo, dell’imparzialità, dell’indipendenza, dell’obiettività e della completezza del sistema radiotelevisivo, nonché ai diritti riconosciuti ai soggetti politici dagli artt. 4 e 5 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, si riferiscono alle campagne per l’elezione diretta dei Sindaci e dei Consigli comunali, nonché dei Consigli circoscrizionali, fissate per il giorno 10 giugno 2018, con eventuale turno di ballottaggio fissato per il giorno 24 giugno 2018, e si applicano nei confronti delle emittenti che esercitano l’attività di radiodiffusione televisiva e sonora privata e della stampa quotidiana e periodica negli ambiti territoriali interessati dalla consultazione.
1. I programmi di comunicazione politica, come definiti all’art. 2, comma 1, lett. c), del Codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, che le emittenti televisive e radiofoniche locali intendono trasmettere nel periodo compreso tra la data di convocazione dei comizi elettorali e la chiusura della campagna elettorale devono consentire una effettiva parità di condizioni tra i soggetti politici competitori, anche con riferimento alle fasce orarie e al tempo di trasmissione.
In rapporto al numero dei partecipanti e agli spazi disponibili, il principio delle pari opportunità tra gli aventi diritto può essere realizzato, oltre che nell’ambito della medesima trasmissione, anche nell’ambito di un ciclo di trasmissioni purché ciascuna di queste abbia analoghe opportunità di ascolto.
a) nei confronti delle forze politiche che costituiscono da almeno un anno un autonomo gruppo nei Consigli comunali da rinnovare; Il tempo disponibile è ripartito in proporzione alla consistenza dei rispettivi gruppi nei consigli comunali o delle singole componenti del gruppo misto.
10. Per le emittenti radiofoniche locali i messaggi di cui al comma 1 devono essere preceduti e seguiti da un annuncio in audio del seguente contenuto: “ Messaggio elettorale a pagamento”, con l’indicazione del soggetto politico committente.
11. Per le emittenti televisive locali i messaggi di cui al comma 1 devono recare in sovrimpressione per tutta la loro durata la seguente dicitura: “ Messaggio elettorale a pagamento”, con l’indicazione del soggetto politico committente.
12. Le emittenti radiofoniche e televisive locali non possono stipulare contratti per la cessione di spazi relativi ai messaggi politici autogestiti a pagamento in periodo
elettorale in favore di singoli candidati per importi superiori al 75% di quelli previsti dalla normativa in materia di spese elettorali ammesse per ciascun candidato.
2. Resta comunque salva per l’emittente la libertà di commento e di critica, che, in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto delle persone. Le emittenti locali a carattere comunitario di cui all’art. 16, comma 5, della legge 6 agosto 1990, n. 223 e a ll’art. 1, comma 1, lett. f), della deliberazione 1 dicembre 1998, n. 78, dell’Autorità, come definite all’art. 2, comma 1, lett. aa), n. 3, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, possono esprimere i principi di cui sono portatrici, tra quelli indicati da dette norme.
1. Le disposizioni sulla diffusione, a qualsiasi titolo, di messaggi politici elettorali su quotidiani e periodici e sull’access o in condizioni di parità ai relativi spazi non si applicano agli organi ufficiali di stampa dei partiti e movimenti politici e alle stampe elettorali di coalizioni, liste, gruppi di candidati e candidati.
3. I partiti, i movimenti politici, le coalizioni e le liste sono tenuti a fornire con tempestività all’Autorità ogni indicazione necessaria a qualificare gli organi ufficiali di stampa dei partiti e dei m ovimenti politici, nonché le stampe elettorali di coalizioni, liste, gruppi di candidati e candidati.
1. Nel periodo disciplinato dalla presente delibera, fermo restando quanto previsto dagli artt. 8 e 10 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, ai sondaggi politici ed elettorali si applicano gli articoli da 6 a 12 del Regolamento in materia di pubblicazione e diffusione di sondaggi sui mezzi di comunicazione di massa di cui al la delibera n. 256/10/CSP, del 9 dicembre 2010.
(Compiti dei Comitati regionale per le comunicazioni)
a) vigilanza sulla corretta e uniforme applicazione della legislazione vigente, del Codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004 e del presente provvedimento da parte delle emittenti locali, nonché delle disposizioni dettate per la concessionaria del servizio pubblico generale radiotelevisivo dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza de i servizi radiotelevisivi per quanto concerne le trasmissioni a carattere regionale;
2. Il Consiglio nazionale degli utenti presso l’Autorità può denunciare, secondo quanto previsto dall’art. 11- quinquies, comma 2, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, comportamenti in violazione delle disposizioni di cui al Capo II della medesima legge, di quelle contenute nel Codice di autoregolamentazione di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 8 aprile 2004, nonché di quelle recate dal presente provvedimento.
3. La denuncia delle violazioni deve essere inviata, anche a mezzo fax, all’Autorità, all’emittente privata o all’editore presso cui è avvenuta la violazione, al competente Comitato regionale per le comunicazioni, al Gruppo della Guardia di Finanza nella cui competenza territoriale rientra il domicilio dell’emittente o
dell’editore. Il predetto Gruppo della Guardia di Finanza provvede al ritiro delle registrazioni interessate dalla comunicazione dell’Autorità o dalla denuncia entro le successive dodici ore.
7. L’Autorità provvede direttamente alle istruttorie sommarie di cui al comma 1 riguardanti emittenti radiofoniche e televisive nazionali ed editori di giornali e periodici a diffusione nazionale, mediante le proprie strutture, che possono avvalersi, a tale fine, del Nucleo Speciale della Guardia di Finanza istituito presso l’Autorità stessa.
L’Autorità adotta i propri provvedimenti entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione o alla denuncia, fatta salva l’ipotesi dell’adeguamento spontaneo agli obblighi di legge da parte delle emittenti televisive e degli editori, concontestuale informativa all’Autorità.
10. Il Comitato di cui al comma 8 procede ad una istruttoria sommaria e instaura il contraddittorio con gli interessati: a tal fine contesta i fatti, anche a mezzo fax, sente gli interessati ed acquisisce le eventuali controdeduzioni nelle ventiquattro ore successive alla contestazione. Qualora, allo scadere dello stesso termine, non si sia pervenuti ad un adeguamento, anche in via compositiva, agli obblighi di legge, lo stesso Comitato trasmette atti e supporti acquisiti, ivi incluso uno specifico verbale di accertamento, redatto, ove necessario, in cooperazione con il competente Gruppo della Guardia di Finanza, all’Autorità che provvede, in deroga ai termini e alle modalità procedimentali
previste dalla legge 24 novembre 1981, n. 689, entro le quarantotto ore successive all’accertamento della violazione, decorrenti dal ricevimento degli stessi atti e supporti da parte della Direzione contenuti audiovisivi-Ufficio pluralismo interno, servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale e tutele dell’Autorità medesima.
14. L’Autorità verifica l’ottemperanza ai propri provvedimenti ai fini previsti dall’art. 1, comma 31 e 32, della legge 31 luglio 1997, n. 249, e dall’art. 11-quinquies,
comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28. Accerta, altresì, l’attuazione delle disposizioni emanate dalla Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi anche per le finalità di cui all’art. 1, comma 6, lett. c), n. 10, della legge 31 luglio 1997, n. 249.
16. Le sanzioni amministrative pecuniarie irrogate in applicazione delle disposizioni di attuazione dettate
con il presente provvedimento non sono evitabili con il pagamento in misura ridotta previsto dall’art. 16 della legge 24 ottobre 1981, n. 689.
17. Nell’ipotesi di accertamento delle violazioni delle disposizioni recate dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, e dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, da parte di imprese
che agiscono nei settori del sistema integrato delle comunicazioni di cui all’art. 2, comma 1, lett. s), del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, e che fanno capo ai
titolari di cariche di governo o ai soggetti di cui all’art. 7, comma 1, della legge 20 luglio 2004, n. 215, ovvero sono sottoposte al controllo dei medesimi, l’Autorità procede all’esercizio della competenza attribuitale dalla legge 20 luglio 2004, n. 215, in materia di risoluzione dei conflitti di interesse.
(Turni elettorali nell’anno 2018)
1. Il presente provvedimento produce effetti anche per le elezioni comunali che si svolgeranno nel corso dell’anno 2018, a far tempo dal quarantacinquesimo giorno precedente le operazioni di voto.