Source: https://issuu.com/evsrl/docs/28_20120910075529
Timestamp: 2017-07-28 15:30:24+00:00
Document Index: 379098

Matched Legal Cases: ['art. 177', 'art. 1', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 85', 'art. 84', 'art. 84', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Professione Veterinaria anno 2012 n° 28 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - issuu
Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 1la
MEDICI VETERINARI ITALIANI28 2 012SETTIMANALE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALEAnno 9, numero 28 dal 3 al 9 settembre 2012Spedizione in A.P. - D.L. 353/2003
E.V. soc. cons. a R.L. - CremonaIL CONSIGLIO
DI STATO DICE SÌ
ALLE AMBULANZEAUTONOMIA
DECISIONALE DEL
DIRETTORE SANITARIOUNA DATA
PER LA SICUREZZAPATOLOGIE
E QUALITÀ IN
ACQUACOLTURAI RISULTATI DEL
SUL PIANO RESIDUIA PAGINA 4A PAGINA 6A PAGINA 8A PAGINA 15A PAGINA 27BREVIL’EQUIVOCO BUONISTA DEL PRINCIPIO ATTIVO IN RICETTAONAOSI
L’Onaosi potrebbe essere presto
autorizzata dal Ministero a rinunciare alla riscossione dei crediti risalenti al periodo 2003-2007. La soluzione del contenzioso in un decreto del Ministro Renato Balduzzi.VACANZE
Secondo un sondaggio di TripAdvisor, condotto su oltre 1.000 viaggiatori proprietari di animali, il 66%
degli italiani incontra difficoltà nel
trovare una struttura ricettiva animal-friendly per le vacanze. Il Veterinario in loco è considerato un requisito “pet friendly”.IZS
Nel corso dell'ultima Sessione Generale dei Delegati OIE, sono stati
designati due nuovi Laboratori di
Referenza OIE presso l’Izs della
Lombardia e dell’Emilia Romagna:
il Laboratorio di Referenza per la
Myxomatosi e il Laboratorio di Referenza per l'Influenza suina.WDN
Seconda positività alla febbre del
Nilo occidentale riscontrata quest'anno nel Nord dell'Isola. L'episodio è stato accertato dall’Izs della
Sardegna nell’ambito del Piano
straordinario di controllo della
WND.31 DICEMBRE
Scadranno a fine anno gli attuali organi collegiali del Ministero della
Salute, fra i quali il Consiglio superiore di sanità, il Comitato nazionale
per la sicurezza alimentare e la
Commissione consultiva del farmaco veterinario. Possibile rinnovare i
componenti, ma senza accrescerne il numero.Salute
risparmioeFondo Sanitario A.N.M.V.I.DPR IN VIGOREUna riforma
Dal 15 agosto le professioni sono
ufficialmente riformate. Per chi?
A PAGINA 3L’indicazione del principio attivo
in ricetta corrisponde esclusivamente ad una rigorosa politica di risparmio della spesa pubblica. La
spending review ha costretto a tagliare
anche la spesa farmaceutica, perciò
il SSN rimborserà solo i farmaci che
hanno il prezzo più basso e chi vorrà
farmaci più costosi pagherà la differenza. La precedenza forzata, accordata al medicinale equivalente, non
esclude la possibilità per il medico di
indicare come “non sostituibile” il medicinale non generico e nemmeno la
libertà del paziente di chiedere al farmacista un medicinale,
equivalente o di marca
con lo stesso principio attivo, più costoso. Il SSN
però non si accollerà la
Tutti contenti? Nessuno. I medici di famiglia dicono di non avere mano libera,
i consumatori di non essere affatto certi che il generico sia davvero equivalente, i pazienti che vorranno restare fedeli al proprio farmaco (è il caso di molti anziani ad esempio) sanno già di dover mettere mano al portafoglio. Diciamo allora che, con la svolta del principio attivo, il Tesoro ha fatto il proprio
interesse, ma non sempre quello del
singolo cittadino. In campo veterinario dove i farmaci non sono rimborsati
dal SSN, il prezzo non è “politico”, ma
libero, o meglio condizionato da fattori
diversi, come i costi di produzione e diimmissione in commercio e l’esiguità
del mercato di riferimento. Lo sappiamo e lo diciamo da tanto tempo, ma
non siamo ancora intervenuti a sufficienza sulle leve della semplificazione
e dell’allargamento del mercato del farmaco veterinario. Non siamo ancora
abbastanza maturi per considerare la
dispensazione diretta come fattore di
rivitalizzazione del settore. Quanto ai generici, gli analisti del settore, suggeriscono che sarebbe più corretto fare un
confronto del costo del ciclo terapeutico (calcolo in funzione della durata del
trattamento per le diverse specie target) fra i medicinali per
uso umano e veterinario,
piuttosto che dei mg. di
principio attivo contenuto nel medicinale anche in
considerazione della variabilità delle taglie degli animali.
A differenza del farmaco veterinario i cui
costi sono sopportati solo dai soggetti
della filiera dal produttore all’utente finale - il prezzo del farmaco umano rimborsato dal SSN è spalmato su tutti i
cittadini. Anche su noi veterinari dunque, anche sui cittadini che non ne fanno uso. Costa davvero meno? Lasciamo volentieri a chi non ha alcuna
nozione di farmacologia - né senso dello Stato né del mercato - parlare a vanvera di “generici” e di insinuare, alla lunga, che in veterinaria le veci del SSN
le si debba fare noi, accollandoci noi,
per il cliente, la spesa. Carlo ScottiNON C’È ALTERNATIVA
L’ANMVI E LA FNOVI AL TAVOLO TECNICO CONVOCATO OGNI ANNO DAL MIUR SONO RIUSCITE AD OTTENERE ANCHE PER L’ANNO
ACCADEMICO 2012/2013 UNA RIDUZIONE del numero programmato
di iscritti ai Corsi di Laurea in Medicina Veterinaria limitandolo a 918 posti. Un
ulteriore passo avanti che negli ultimi anni ha visto una continua diminuzione
del numero degli iscritti che cinque anni fa era di circa 1500. 918 sono comunque troppi se pensiamo che questo significa che fra 5/6 anni avremo sul
mercato almeno 800 nuovi laureati, un mercato che già da tempo evidenzia
forti tensioni occupazionali che hanno portato quasi trecento colleghi a cancellarsi dall’Ordine nel solo 2011 e molti altri a chiudere la loro attività ambulatoriale. Al tavolo del Ministero c’erano quindi da un lato l’ANMVI e la FNOVI
che facendo presente con dati reali la situazione di forte crisi del settore, confermata anche dalle indicazioni molto contenute, a parte l’inspiegabile 200 della Campania, delle regioni, sostenevano la richiesta di un taglio drastico degli iscritti non superiore ai 4/500, e dall’altra le Università che per difendere la stessa sopravvivenza dei loro Corsi di Laurea in Medicina Veterinaria chiedevano di
tornare sopra quota 1000. Il problema di fondo è purtroppo questo, il mercato del lavoro nei prossimi anni sarà forse in grado di assorbire 2/300 laureati ogni anno ma d’altra parte ulteriori tagli al numero degli iscritti porterà la maggior parte dei Corsi di Laurea a non essere più in grado di mantenersi economicamente. La soluzione? Quella che sosteniamo da tempo: il numero dei Corsi di Laurea in Medicina Veterinaria è troppo elevato, andrebbe ridotto come
negli altri paesi europei, sostenendo con fondi adeguati quelli rimasti, i migliori.A.N.M.V.IProfessione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 2Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 3laPROFESSIONEDpr 137/2012 AttualitàVETERINARIA 28| 20123Una riforma che non serve
Tutele per il cliente e costi per il professionista: nessuna politica di sviluppo e di rilancio
scita, a cominciare da una riforma fiscale che ripensi radicalmente la portata sanitaria e produttiva delle prestazioni medico-veterinarie. Al
momento la riforma per il professionista è un costo: la polizza RC e l’aggiornamento su tutti. Il
peso addossato al professionista non è stato
controbilanciato da misure di liberalizzazione del
mercato delle prestazioni veterinarie, sempre più
strangolate dal peso di un’aliquota IVA vertiginosa e da irrisorie detrazioni che non incoraggiano la domanda di salute veterinaria.
a riforma delle professioni è in
vigore dal 15 agosto, a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ma la veterinaria non se ne è accorta. Il Decreto del Presidente della Repubblica che riforma gli ordinamenti professionali - a norma dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre
2011, n. 148 - riguarda tutte le professioni ordinistiche, ma la veterinaria - come tutta la sanità- resta espressamente esclusa da una buona parte del provvedimento: dalle nuove regole sulla formazione continua, dal tirocinio professionale e dal procedimento disciplinare.
La vera novità - che trova attuazione anche in
campo medico-veterinario - riguarda l’obbligo
di assicurazione per danni a terzi derivanti da responsabilità civile professionale. Per certi versi,
anche le norme sulla pubblicità informativa
contengono aspetti innovativi, ma - nel complesso - il nostro ordinamento professionale resta ciò che è diventato nel 2007, in seguito ad
una autoriforma dettata in parte dell’Antitrust. Basta leggere il Codice Deontologico per ritrovarci principi che, cinque anni dopo, la riforma del
Governo Monti estende a tutte le professioni. Ci
sarebbe un’altra novità a ben guardare: le tariffe diventano parametri.LPARAMETRI TARIFFARI
In sede di liquidazione giudiziaria, infatti, se il cliente e il professionista non si sono accordati sulla parcella, il giudice farà riferimento ai parametri
stabiliti dal Ministero vigilante. La Fnovi ha già prodotto lo Studio indicativo dei compensi del medico veterinario, in seguito all’istruttoria avviata
dal garante della concorrenza a carico del nostro ordinamento; tutto lavoro già fatto (a suo
tempo con il parere favorevole persino del
Consiglio Superiore di Sanità) e già pronto per
varare il decreto sui parametri tariffari della
professione veterinaria. Il Ministero della Salute
può contare addirittura su un “tariffario” adeguato
all’ISTAT. Non resta che adottarlo formalmente
e possibilmente utilizzarlo per scopi istituzionali, cioè fuori dalle leggi di mercato, ogni volta che
le Pubbliche Amministrazioni devono indire
bandi o gare d’appalto. I parametri non rappresentano un prezzo imposto, come un tempo la tariffa minima obbligatoria, ma possono
orientare il consumatore-cliente della prestazione.
È appunto il consumatore-cliente il destinatario
della riforma delle professioni. È nel suo interesse
che viene introdotto l’obbligo di polizza assicurativa per danni causati nell’esercizio professionale. È nel suo interesse che si disciplina la
pubblicità informativa e si vietano le tariffe-cartello. Il professionista contrae una serie di obblighi,
ma non è un soggetto beneficiario di questa riforma. Nell’interesse del professionista servono ben
altri provvedimenti, soprattutto di rilancio e di cre-PUBBLICITÀ
Fra le disposizioni che trovano immediata attuazione in campo medico-veterinario ci sono
quelle sulla pubblicità "informativa". Le violazioni
costituiscono illecito disciplinare e di legge. I professionisti che esercitano una professione regolamentata fanno "pubblicità informativa". Le
condizioni valide per tutte le categorie sono contenute nell'articolo 4 del DPR 137/2012, il decreto che ha suggellato il processo di riordino
avviato dal Governo Monti e che si concluderà
entro l'anno con un atto di delegificazione, vale
a dire con l'abrogazione di tutte le leggi confliggenti con i principi liberalizzatori. La pubblicità informativa è strettamente legata ai comportamenti propri della libera concorrenza, pertanto le violazioni costituiscono non solo un illecito disciplinare, ma anche una violazione del
Codice del Consumo (D.Lvo 206/2005) e delle norme europee sulla pubblicità ingannevole
(D.Lvo 145/2007). È ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l'attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale
e i compensi richiesti per le prestazioni. Inoltre,
la pubblicità informativa dev'essere funzionale
all'oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l'obbligo del segreto professionale e non
dev'essere equivoca, ingannevole o denigratoria. In fatto di attività pubblicitaria dei professionisti,
fermo restando l'assoggettamento del medico
veterinario anche alle specifiche norme di pubblicità sanitaria, il Legislatore delinea un quadro
coerente con i principi di liberalizzazione e di concorrenza, che assoggetta il messaggio pubblicitario a criteri di veridicità e correttezza propri
del Codice del Consumo, a tutela del clienteconsumatore e, in larga parte, già coerenti con
il Codice Deontologico del Medico Veterinario.POLIZZA RC
È stato stabilito l’obbligo di assicurazione del professionista a tutela del cliente, ma rinviandolo di
un anno. Lo slittamento sul termine originario del
13 agosto: “limitatamente agli esercenti le professioni sanitarie” l’obbligo di stipula si applica
“decorso un anno dalla data di entrata in vigore del decreto del Presidente della Repubblica”,
cioè al 15 agosto 2013. Per allora l’obbligo sarà
vigente e con esso quello di comunicare al cliente di essere in possesso di coperture adeguate ai rischi professionali. La riforma però dice qualcosa di più riguardo al termine del 15 agosto
2013: “e comunque non oltre l'entrata in vigore di specifica disciplina riguardante la responsabilità civile e le relative condizioni assicurative degli esercenti le professioni sanitarie". Infatti,
la questione della copertura RC per le professioni medico-sanitarie, oltre che essere al centro di polemiche ad opera soprattutto della Federazione dei Medici, è allo studio di altri prov-NON SOLO ALL’ORDINE. IL PROFESSIONISTA
RISPONDE ANCHE ALL’ANTITRUST
n quanto "consumatore", il destinatario
del messaggio pubblicitario del professionista può anche ricorrere all’Autorità
Garante della Concorrenza. Infatti, il professionista, in quanto "operatore pubblicitario", secondo le norme antitrust, è soggetto al Regolamento istruttorio pubblicato a fine agosto in Gazzetta Ufficiale dall’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato. Il regolamento stabilisce le procedure che l’Autorità avvierà ogni volta che
venga richiesto il suo intervento per pubblicità ingannevole o illecita ai sensi di legge. Se ci saranno i presupposti, l’AutoritàIpotrà invitare il professionista, per iscritto,
a rimuovere i profili di possibile ingannevolezza o illiceità di una pubblicità ovvero
di possibile scorrettezza di una pratica commerciale (moral suasion). È pubblicità ingannevole, ai sensi di legge, "qualsiasi pubblicità che in qualunque modo, compresa
la sua presentazione, è idonea ad indurre
in errore le persone fisiche o giuridiche alle
quali è rivolta o che essa raggiunge e che,
a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento
economico ovvero che, per questo motivo,
sia idonea a ledere un concorrente".vedimenti legislativi. Uno di questi è il maxi-decreto Balduzzi, presentato in bozza alle Regioni il 24 agosto. Al suo interno si tratta di responsabilità professionale dell’esercente le professioni sanitarie per mettere qualche paletto alla
portata del danno e del risarcimento.te all’esercizio dell’assicurazione per danni derivanti dall’attività medico professionale, sentite le Federazioni nazionali degli ordini e dei collegi delle professioni sanitarie; b) prevedere che
i contratti di assicurazione debbano essere stipulati anche in base a condizioni che dispongano
alla scadenza la variazione in aumento o in diminuzione del premio in relazione al verificarsi o
meno di sinistri e subordinare comunque la disdetta della polizza alla reiterazione di una
condotta colposa da parte del sanitario; c) individuare parametri oggettivi per il risarcimento
del danno biologico.
Per i professionisti del SSN, i contenuti e le procedure inerenti ai contratti assicurativi si rimanda alla Conferenza Stato-Regioni, ma resta comunque esclusa a carico degli enti del Servizio
sanitario nazionale ogni copertura assicurativa
della responsabilità civile ulteriore rispetto a quella prevista, per il relativo personale, dalla normativa contrattuale vigente.
Non da ultimo, si prevede che i consulenti
tecnici d’ufficio devono essere aggiornati con
cadenza almeno quinquennale, “al fine di garantire, oltre a quella medico legale, una idonea e qualificata rappresentanza di esperti
delle discipline specialistiche dell’area sanitaria, anche con il coinvolgimento delle società
Per esempio si prevede che “l’esercente la professione sanitaria che, nello svolgimento della
propria attività si attiene a linee guida e buone
pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale, risponde dei danni derivanti da tali attività solo nei casi di dolo e colpa grave. Per scongiurare situazioni speculative e agevolare l’accesso alla copertura assicurativa agli esercenti le professioni sanitarie,
sono disciplinati le procedure e i requisiti minimi e uniformi per l’idoneità dei relativi contratti,
in conformità ai seguenti criteri: a) determinare
i casi nei quali, sulla base di definite categorie
di rischio professionale, prevedere l’obbligo, in
capo ad un Fondo appositamente costituito, di
garantire idonea copertura assicurativa agli
esercenti le professioni sanitarie. Il fondo verrebbe
finanziato dal contributo dei professionisti che
ne facciano espressa richiesta e da un ulteriore contributo a carico delle imprese autorizza-OBIETTIVO RISARCIMENTO?
on l’obbligo di RC si fa concreto il
rischio di speculazione ai danni
del professionista. In una lettera
al ministro della Salute, il presidente della
FNOMCEO, Amedeo Bianco, ha rincarato
la dose di critiche verso gli spot, trasmessi anche dalle reti RAI, di “Obiettivo Risarcimento”. Siamo di fronte a, “una perversa deriva culturale e sociale che minaccia ed erode il rapporto fiduciario medico-paziente". L’Ordine dei Medici si dice
molto preoccupato per il proliferare di iniziative, anche mediatiche, che hanno il
chiaro scopo di incrementare a dismisura
il contenzioso in ambito sanitario, inducendo l’opinione pubblica a ritenere che,
sempre e comunque, alla base di ogni evento imprevisto ci sia, o non si possa escludere, una colpa del medico e/o della
struttura sanitaria verso cui esercitare azione di risarcimento”. Per la Fnomceo,
gli spot veicolano un messaggio inganne-Cvole “orientato ad affermare il principio
che ogni esito indesiderato o presunto tale di una prestazione sanitaria possa essere considerato oggetto di una procedura risarcitoria”. “Questa perversa deriva
culturale e sociale - si legge ancora nella
lettera - minaccia ed erode il rapporto fiduciario medico-paziente disorientando i
professionisti che sono, in tal modo, indotti a vedere nel paziente non solo una
persona da assistere quanto piuttosto un
soggetto potenzialmente ostile da cui difendersi”. Una situazione che “crea insicurezza nel professionista e mette in crisi
la libertà e l’indipendenza di giudizio cui
deve ispirarsi l’esercizio professionale
del medico”. Le iniziative commerciali
sembrano invece “guardare più al ristoro
degli apparati di contenzioso che alle vittime del danno, con le note ricadute sui
costi della sanità e sulle deficienze di equità di accesso alle tutele”.Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 4laPROFESSIONE4 Attualità Soccorso animaliVETERINARIA 28 | 2012Il Consiglio di Stato dice sì
alle ambulanze veterinarie
Pronto il regolamento che attua il Codice della Strada
zia stradale di verificare, anche successivamente, il legittimo utilizzo dei dispositivi supplementari di allarme e di segnalazione visiva a
luce lampeggiante blu.
L’articolo 8 contiene norme di chiusura, rinviando alla competenza della Direzione Generale per la Motorizzazione l’individuazione delle
procedure e della documentazione tecnicoamministrativa occorrente per l’immatricolazione dei veicoli previsti all’articolo 2, comma
1, nonché i criteri e le modalità per la compilal soccorso agli animali, dopo due
anni di norme incomplete, sta per
essere disciplinato. Il Consiglio di
Stato ha approvato lo schema di regolamento del Ministero dei Trasporti. Otto articoli per mettere su
strada le ambulanze veterinarie e i mezzi di
L’obbligo è pienamente vigente e sanzionabile, come dimostrano le cronache, ma attende
di essere perfezionato con l’emanazione del
previsto decreto attuativo. A luglio di quest’anno, l’ufficio legislativo del Ministero dei Trasporti ha trasmesso a Palazzo Spada uno
schema di regolamento da emanarsi in attuazione dell’articolo 177, comma 1, del Codice
della strada, come modificato dalla legge 29
luglio 2010, n. 120.
Secondo la bozza ministeriale, per le attività di
soccorso agli animali potranno essere utilizzate:
• le autoambulanze veterinarie, classificate
quali veicoli per uso speciale a norma della
• i veicoli adibiti alle attività di vigilanza zoofila
svolte da soggetti pubblici e privati nell’adempimento di servizi urgenti di istituto
• i veicoli degli enti proprietari e concessionari
delle autostrade, al fine di consentire il recupero di animali la cui presenza possa costituire elemento di pericolo per la circolazione
Per quanto concerne l’uso dei veicoli privati
per il trasporto degli animali in "stato di necessità", previsto dallo stesso articolo 177, questo
sarà disciplinato in analogia con le prescrizioni
contenute nell’articolo 156, comma 4 del codice della strada per il trasporto di persone ferite
o gravemente ammalate, prevedendo l’esenzione dall’obbligo di osservare divieti e limitazioni sull’uso degli ordinari dispositivi di segnalazione acustica, fermo restando il divieto di installazione e di utilizzo di dispositivi supplementari di cui all’articolo 177 del codice della
strada. Esso consta di otto articoli e di un allegato tecnico.
L’articolo 1 definisce l’ambito di applicazione
del regolamento, in riferimento alle autoambu-Ilanze veterinarie, classificate quali veicoli per
uso speciale a norma della direttiva
2007/46/CE, ai veicoli adibiti alle attività di vigilanza zoofila svolte da soggetti pubblici e privati nell’adempimento di servizi urgenti di istituto ed ai veicoli in disponibilità degli enti proprietari e concessionari delle autostrade, al fine di consentire il recupero di animali la cui
presenza possa costituire elemento di pericolo
per la circolazione stradale. Quanto al trasporto di animali in stato di necessità effettuato da
privati, esso viene sottoposto, in analogia con
le prescrizioni contenute nell’articolo 156
c.d.s. per il trasporto di persone ferite o gravemente ammalate, alla sola esenzione dall’obbligo di osservare divieti e limitazioni sull’uso
degli ordinari dispositivi di segnalazione acustica, con divieto di installazione e di utilizzo di
dispositivi supplementari di cui all’art. 177
L’articolo 2 individua le tipologie dei veicoli di
cui all’art. 1, comma 1, indicando le caratteristiche tecniche e l’equipaggiamento delle autoambulanze veterinarie, dei veicoli adibiti alle
attività di protezione animale o di vigilanza zoofila, nonché dei veicoli in disponibilità degli enti
proprietari e concessionari delle autostrade, riconducibili alle categorie internazionali M1 o
N1 (rispettivamente, veicoli destinati al trasporto di persone ed aventi al massimo otto
posti a sedere oltre a quello del conducente e
veicoli destinati al trasporto di cose, aventi
massa massima non superiore a 3,5 t.)
L’articolo 3 definisce le modalità ed i criteri di
L’articolo 4 definisce i criteri di utilizzo dei veicoli da parte dei soggetti pubblici e privati.
L’articolo 5 disciplina l’utilizzo dei dispositivi
supplementari di allarme e di segnalazione visiva a luce lampeggiante blu, individuando le
circostanze e le condizioni dei servizi urgenti di
istituto inerenti il soccorso od il trasporto di animali in stato di necessità.
L’articolo 6 individua gli stati patologici in presenza dei quali un animale è da considerare in
L’articolo 7 individua la documentazione necessaria al fine di consentire agli organi di poli-zione e l’aggiornamento delle relative carte di
circolazione. L’allegato contiene l’elencazione
delle caratteristiche tecniche delle autoambulanze veterinarie. Sullo schema di regolamento
si sono espressi favorevolmente il Ministero
dell’interno, il Ministero dell’ambiente e della
tutela del territorio e del mare e, con osservazioni recepite nel testo, il Ministero della salute.
L’ANMVI si riserva di esprimere un parere all’emanazione del testo definitivo a cura del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
■ANAGRAFE CANINA:
TROPPO COSTOSA E FEDERALISTA
’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) considera
necessaria la proroga, disposta in
questi giorni dal Ministero della Salute,
dell’ordinanza che obbliga all’identificazione con microchip dei cani e alla registrazione nell’anagrafe canina regionale.
Ma altrettanto necessaria, secondo
l’ANMVI, è una nuova normativa (peraltro
preannunciata nel provvedimento di proroga sotto forma di un nuovo Accordo
Stato-Regioni) che armonizzi le anagrafi
canine regionali, oggi troppo diverse e in
alcuni casi non pienamente implementate. “Ogni Regione - dichiara in un comunicato stampa Marco Melosi, Presidente
ANMVI - ha sistemi informativi a se stanti e regole proprie che in alcuni casi non
permettono una piena accessibilità al
medico veterinario che ha inoculato il microchip, né in fase di implementazione
né in fase di consultazione del data base. Inoltre - aggiunge Melosi - da una Regione all’altra il dato identificativo del cane si perde, perché non sempre viene riversato in tempo reale nell’anagrafe canina nazionale del Ministero della Salute,
dove è invece necessario che tutti i cittadini abbiano libero accesso e che sarebbe buona cosa mettere in collegamento diretto con i data base regionali
attraverso modalità di aggiornamento
automatico, anziché attendere che i dati
siano riversati dalle singole amministrazioni regionali”.
Ci sono tre buoni motivi per l’Anagrafe
canina più efficiente ed uniforme su tutto
il territorio nazionale, secondo il Presidente ANMVI: 1) abbattere i rischi sanitari, attraverso il controllo della popolazione canina; 2) tutelare i cani attraverso la
certezza della proprietà, sia in caso di
abbandono che di smarrimento; 3) ridur-Lre la spesa pubblica che finanzia le anagrafi canine regionali. A quest’ultimo
proposito Melosi osserva che “la consistenza numerica degli animali sul territorio nazionale rappresenta un criterio di
riparto dei fondi nazionali contro il randagismo”. Dal 2007, infatti, la Legge Finanziaria destina fondi alle Regioni appositamente per implementare le anagrafi canine regionali. “Ci domandiamo conclude Melosi - se l’attuale situazione
con 20 sistemi informativi regionali, non
implementati in tempo reale, sia al passo
con l’agenda digùitale del Paese e con la
spending review.” Secondo i più recenti
dati ufficiali del Ministero della Salute i
cani registrati all’Anagrafe Nazionale degli Animali di Affezione sono 5.877.262.
Secondo dati di mercato, i cani nelle case italiane sono almeno un milione in più
(6 milioni e 951 mila- fonte: Rapporto Assalco - Zoomark, 2012).Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 5Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 6laPROFESSIONE6 Anmvi Servizi CompetenzeVETERINARIA 29 | 2011Le politiche aziendali e l’autonomia
La struttura, il titolare, il direttore sanitario. Chi decide cosa?
opo attenta lettura del Manuale ANMVI sul Direttore
Sanitario (supplemento PV
n. 41, 2011), un paio di Colleghi ci hanno mandato una
serie di interessanti quesiti.
Girati i lusinghieri complimenti all’autore Giorgio Neri, ci sembra utile condividere con i lettori le problematiche sollevate. Si tratta, in
particolare, dell’autonomia del Direttore Sanitario e delle sue competenze, in alcuni casi
specifici. Giova premettere, attingendo al Manuale, che “il titolare della struttura è il soggetto a cui compete la definizione delle politiche aziendali” e che il Direttore Sanitario “ha
titolo per rappresentare la struttura nei rapporti professionali e commerciali con gli utenti e i fornitori”. Inoltre, il Direttore Sanitario “esercita il suo potere direttivo esigendo il rispetto di leggi e regolamenti, definendo indirizzi, stabilendo procedure, emanando direttive, dando ordini ed indicazioni che rappresentano un po’ il tessuto connettivo su cui
deve svilupparsi l’attività sanitaria (…) le sue
competenze non si limitano a tale attività propositiva”.DI Colleghi si chiedono se la definizione delle
politiche aziendali debba essere esercitata
tramite strumenti formali (es. documenti, regolamenti, ecc.) e se nella definizione delle
stesse rientrino scelte economiche rilevanti
(es. assunzioni/licenziamenti di personale, acquisti di attrezzature, collaborazioni esterne
con sanitari, ecc.). Queste decisioni possono
essere assunte autonomamente dalla figura
del Direttore Sanitario, senza l’approvazione
del Titolare? Il Direttore sanitario rappresenta
la Struttura dando concreta effettuazione alle
politiche aziendali ed emanando direttive
coerentemente con le stesse, in quanto è colui che fornisce “supporto tecnico al Titolare”? E ancora: la redazione del bilancio economico di esercizio spetta al Titolare della
struttura o al Direttore Sanitario? Nel caso in
cui il Titolare della struttura riscontri una non
coerenza tra politiche aziendali ed operato
del Direttore Sanitario ciò attiene al campo
della deontologia medica? Nel caso in cui una Struttura Sanitaria non abbia un amministratore unico ma la Titolarità sia relativa a più
soci, ognuno con lo stesso peso in quote della Società, e ad uno dei quali è stato affidatoil compito di Direttore Sanitario, quale è il corretto funzionamento? Esistono normative o
indirizzi nazionali di riferimento che disciplinano tali ambiti di competenza?
Di seguito le risposte dell’autore del Manuale.a cura di GIORGIO NERI
Per dare una chiave di lettura a tutta la materia che si riferisce al Direttore Sanitario in Veterinaria conviene cominciare rispondendo all’ultima delle domande che i colleghi formulano: “Esistono normative o indirizzi nazionali di
riferimento che disciplinano tali ambiti di
competenza?”. La risposta è negativa, se si
eccettuano alcuni ambiti in cui la figura del Direttore Sanitario (non necessariamente veterinario) è specificatamente investita di competenze da precise norme di legge: per esempio i rifiuti sanitari, i requisiti minimi delle
strutture veterinarie, il Codice Deontologico,
la pubblicità sanitaria (quanto meno finché la
legge 17571992 non è stata abrogata) ecc.
Il titolare della struttura definisce e rende note
le politiche aziendali nei termini e con i mezzi
che ritiene più idonei ed opportuni (con do-cumenti scritti, con mezzi verbali o semplicemente con i fatti). Nulla toglie peraltro che egli decida di tenere riservate alcune questioni, oppure che decida di delegarle a terzi.
Certamente tra le politiche aziendali rientrano
anche la definizione quali-quantitativa del personale, delle attrezzature, l’individuazione
delle prestazioni che verranno effettuate ecc.
La competenza anche in questo caso è ascrivibile al Titolare della struttura che tuttavia
può, come detto, delegare a soggetti terzi (e
quindi anche al Direttore Sanitario), che risponderanno comunque delle loro scelte al
Titolare stesso.
Per quanto riguarda la redazione del bilancio
economico, trattandosi di attività amministrativo-contabile, la competenza è riferibile al Direttore Amministrativo, qualora previsto, oppure ad una persona terza (per esempio un
commercialista), sempre e comunque per
conto del Titolare (o eventualmente del suo
legale rappresentante) che naturalmente, se
lo ritiene, può svolgere anche tale funzione in
prima persona. Non compete invece tale onere al Direttore Sanitario il quale ha competenza solo relativamente alla gestione dell’attività sanitaria.
L’applicazione delle politiche aziendali (per
quanto di propria competenza) da parte del
Direttore Sanitario non si attua nella sua funzione di supporto tecnico, quanto in quella di
Organo esecutivo delle politiche sanitarie nel
rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari.
Un mancato rispetto delle politiche aziendali
o delle attività delegate da parte del Direttore
Sanitario non ha rilievo in campo deontologico (a meno che naturalmente il suo operato
comporti una violazione del Codice Deontologico, il che peraltro, in caso di cattive politiche aziendali, potrebbe essere causato proprio da un’imprudente osservanza da parte
del Direttore Sanitario, di indicazioni contrarie
alla deontologia), bensì al rapporto contrattuale tra i soggetti in questione.
Infine, non esiste alcuna differenza tra la fattispecie in cui il Direttore Sanitario sia anche
socio/associato e quindi contitolare della
struttura veterinaria rispetto a quando non lo
sia. Infatti le due figure hanno ambiti di competenza completamente diversi e che non si
sovrappongono mai, nel senso che ancorché
vengano svolti dalla stessa persona, ciò avviene, a seconda dei casi, in quanto Direttore
Sanitario piuttosto che in quanto Titolare.
Pertanto, in questo caso, un medesimo soggetto avrà contemporaneamente attribuzioni
e competenze proprie di ognuno dei ruoli che
distintamente ricoprirà, rispondendo del suo
operato in termini di responsabilità al soggetto che ha titolo per chiedergliene conto a seconda che si tratti di competenze attribuitegli
dalla legge oppure di natura contrattuale. ■Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:16Pagina 7Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 8laPROFESSIONE8 Anmvi Servizi D.Lvo 81VETERINARIA 29 | 201131/12/2012: data importante
per gli obblighi di sicurezza sul lavoro
Stop all’autocertificazione dei rischi. Formazione anche per il personaledi CARLO PIZZIRANI
mmesso che non arrivi
all’ultimo minuto un Decreto Milleproroghe, come ormai siamo abituati
a registrare negli ultimi
anni alla vigilia di scadenze attuative, il 31 dicembre 2012 sarà un
momento molto rilevante per diverse situazioni che riguardano la sicurezza e la salute
in ambienti di lavoro.ADVR E DUVRI
La prima cosa importante da ricordare è che
non sarà più possibile che il titolare di una attività, quindi anche una struttura veterinaria,
dove sono impiegati fino a dieci lavoratori,
possa dichiarare l’avvenuta valutazione dei rischi con una semplice autocertificazione.
Questo privilegio era già stato previsto che
decadesse il 30 giugno 2012 ma tale scadenza è stata poi differita al 31 dicembre.Scatterà infatti dal 1 gennaio 2013 l’obbligo
della produzione del documento di valutazione dei rischi (DVR) e del DUVRI (documento
unico di valutazione dei rischi interferenti). Il
primo è il documento nel quale verranno analizzati tutti i possibili rischi e quindi i pericoli presenti nell’ambiente di lavoro, documento che conterrà la descrizione di un piano programmatico cioè tutto quanto sarà necessario attuare per ridurre il più possibile le
probabilità che quel determinato rischio rappresenti un pericolo. Dovranno essere valutati il rischio fisico, legato al rumore e alle vibrazioni, nonché ai campi elettromagnetici e
alla radiazioni ottiche artificiali, il rischio infortuni, il rischio chimico, il rischio legato all’uso
di sostanze con potenzialità cancerogena e
mutagena, il rischio biologico, il rischio da radiazioni ionizzanti, il rischio da movimentazione manuale dei carichi, il rischio da videoterminali, il rischio stress lavoro correlato e il rischio incendio. Il documento, come era già
per l’autocertificazione, dovrà avere “data
certa” che dimostri così l’avvenuta redazione
nei limiti di data imposti dalla normativa. La
certificazione della data può essere ottenuta
seguendo varie modalità come richiederla
presso lo sportello di un qualsiasi ufficio postale oppure autospedendosela presso la casella di posta elettronica certificata.
La valutazione dei rischi interferenti dovrà essere invece eseguita, sempre da parte del titolare, nel caso in cui siano presenti colleghi
che frequentano la struttura per eseguire
consulenze o che occasionalmente siano
chiamati per collaborazioni. Saranno da
prendere in esame quelle situazioni di eventuale rischio che si vengono a creare durante
questa collaborazione, sia per il tipo di manualità adottata sia per il tipo di strumentario
o strumentazione o macchinario utilizzati.
Anche questa seconda valutazione dovràscaturire in un documento che potrà costituire parte integrante del DVR oppure, nel caso
in cui non ci sia l’obbligo della redazione del
DVR mancando la figura del lavoratore, sarà
una semplice stesura riguardante esclusivamente quei rischi da interferenza professionale con il consulente/collaboratore.IL PERSONALE
Una seconda scadenza da non trascurare e
per rispettare la quale sarà importante organizzarsi e agire per tempo, è quella legata alla formazione del personale. Nel mese di dicembre del 2011 la Commissione permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni
e Province autonome di Trento e Bolzano haprodotto un documento contenente indicazioni riguardo la formazione per i lavoratori,
formazione da eseguire entro appunto il 31
di dicembre 2012. Questa formazione potrà
svolgersi presso un Ente organizzatore, potrà essere seguita con la metodica e-learning oppure potrà essere organizzata direttamente nell’ambiente di lavoro dove il docente potrà anche essere l’RSPP interno a
patto che abbia esperienza nel campo della
formazione o almeno 3 anni di titolarità nell’incarico di RSPP. I contenuti dei corsi sono
previsti nello stesso documento approvato
dalla Conferenza Stato Regioni e anche la
durata, stabilita in almeno 8 ore da ripetere
poi ogni 5 anni.
■Nella foto Carlo Pizzirani, docente ai corsi per la sicurezza sul lavoro che si svolgono
a Palazzo Trecchi. Prossime date di ottobre: www.anmvi.itDevi aggiornare
la tua qualifica di RSPP?A.N.M.V.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANIOrganizza una giornata dedicata agli:“AGGIORNAMENTI SULLA SICUREZZA
Se sei interessato invia la tua richiesta a:
anmviservizi@anmvi.it oppure fax.0372/457091
Cognome ………………………….……… Nome …………………………...……….
Via ………………………………………………………………… n. …….......………
Città ……………………………….....… Provincia ……...……… CAP ……..………
Telefono (lavoro) ……………………….......…… E-mail …………………………….
OBIETTIVI DELLA GIORNATA - Le strutture veterinarie, equiparate ai luoghi di lavoro, ricadono sotto la disciplina del Decreto Legislativo 81/2008. Aggiornarsi sulle
novità introdotte dal Testo Unico sulla sicurezza del lavoro è utile e raccomandato a
tutti i medici veterinari. Per i datori di lavoro che hanno già conseguito la prevista
formazione l’aggiornamento è obbligatorio. L’aggiornamento è rivolto in particolare
ai Colleghi che hanno già conseguito la qualifica di RSPP e ad essi verrà data la
precedenza in fase di raccolta delle adesioni. Info: 0372-403536Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 9Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 10laPROFESSIONE10 Osservatorio farmaco StupefacentiVETERINARIA 28 | 2012Novità per gli
adrenergici o
Alpha agonistiDetenzione di
stupefacenti nella
animaleRiservata al veterinario la detenzione e l’impiego.
Ricetta non ripetibile in triplice copiaChiarimenti su registro e scorte dall’Ufficio
Centrale Stupefacentia detenzione e l’impiego di
medicinali veterinari appartenenti alla categoria degli
Alfa-2 adrenergici o Alfa-2
agonisti (xilazina, clonidina,
romifidina, detomidina, medetomidina, dexmedetomidina, mivazerol,
ecc.) è di esclusiva competenza del medico
veterinario e vanno dispensati con ricetta
medico-veterinaria non ripetibile in triplice copia.
Il Ministero della Salute ha disposto che le aziende titolari delle AIC modifichino di conseguenza gli stampati entro il 31 gennaio
2013, inserendo la dicitura: “La somministrazione e detenzione del medicinale deve
essere effettuata esclusivamente dal medico
La Direzione Generale della Sanità Animale
e dei Farmaci Veterinari motiva la modifica in
ragione del fatto che agli effetti sedativi/anestetici si accompagnano importanti effetti
cardiocircolatori che si aggravano all’aumentare della dose (ipertensione, bradicardia, aritmie cardiache ed ipotensione) e con l’accidentale somministrazione endovenosa si
determina una concentrazione plasmatica
picco eccessivamente alta, con effetti clinici
imprevedibili fino al decesso.
Per queste ragioni, viene richiesta la presenza di un medico veterinario per la somministrazione di un farmaco antagonista specifico ed adeguate terapie di supporto, oltre ala SIVAL ha ricevuto una nota ministeriale di chiarimenti
sulla detenzione di medicinali stupefacenti ad uso veterinario. La comunicazione,
indirizzata a tutti gli addetti
ai lavori, è firmata dalle Direzioni Generali dei
Dispositivi Medici e dei Farmaci Veterinari. Le
Direzioni forniscono alcune precisazioni agli
operatori sanitari che detengono medicinali
stupefacenti ad uso veterinario, per gli scopi
previsti dal Decreto Legislativo 116/1992,
che disciplina la protezione degli animali utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici.
La nota premette che - anche per gli scopi
previsti dal Decreto Legislativo n. 116/1192 ci si deve rifare all’articolo 84 del Codice del
Farmaco Veterinario e all’art. 42 del Testo Unico degli Stupefacenti (DPR 309/190), per
chiarire che "a parere dell’Ufficio Centrale
Stupefacenti, i medici veterinari responsabili
del benessere animale possono avvalersi di
collaboratori qualificati per la tenuta del registro corona previsto dal comma 3 del citato
art. 42, predisponendo una procedura scritta
e condivisa".
Inoltre, ai sensi dall’art. 85 del DLvo
193/2006, relativo alle scorte di medicinali,
ivi inclusi quelli previsti dal comma 1 del-LGABINO FARRIER 2004Lmonitoraggio clinico e strumentale. Nonostante vengano identificati come ipnotici e
sedativi, questi medicinali comportano una
depressione dose dipendente del SNC (tranquillizzazione - sedazione profonda - anestesia generale).
■GLI OMEOPATICI VETERINARI RESTANO
IN COMMERCIO FINO AL 2014prodotti già sul mercato restano commercializzati fino al 31 dicembre 2014.
Lo prevede il maxi-decreto per la sanità che il Ministro Renato Balduzzi presenterà al Consiglio dei Ministri della
prossima settimana. La condizione per il
mantenimento in commercio è che entro
sei mesi dalla data di entrata in vigore delIpresente decreto sia presentata una domanda di registrazione semplificata o di
autorizzazione. Per i medicinali omeopatici, anche veterinari, presenti sul mercato italiano alla data del 6 giugno 1995, resta fermo quanto previsto dalla normativa vigente. Tali prodotti sono soggetti alla procedura semplificata di registrazione. In alternativa, le aziende titolari possono presentare una dichiarazione autocertificativa sottoscritta dal legale rappresentante dell’azienda medesima, recante: a) elementi comprovanti la sicurezza del prodotto, avendo riguardo alla
sua composizione, forma farmaceutica e
via di somministrazione; b) i dati di vendita al consumo degli ultimi cinque anni;
c) le eventuali segnalazioni di farmacovigilanza. Non sono ricompresi nell’autocertificazione i medicinali omeopatici di
origine biologica o preparati per uso parenterale o preparati con concentrazione
ponderale di ceppo omeopatico. All’articolo 24 del decreto legislativo 6 aprile
2006 le parole “31 dicembre 2011” sono
sostituite dalle seguenti: “31 dicembre
2014”.l’art. 84, "possono essere detenute, previa
autorizzazione rilasciata dal servizio veterinario della ASL competente per territorio,
sotto la diretta responsabilità del medico
veterinario".
"Pertanto - chiarisce la nota ministeriale- la
detenzione di medicinali stupefacenti ad uso
veterinario, da somministrare per gli scopi
previsti dal Decreto Legislativo 116/92, non
necessita di autorizzazione ministeriale da
parte dell’Ufficio Centrale Stupefacenti".
"Il medico veterinario responsabile del benessere animale - si legge - detiene le scorte
dei medicinali che ritiene necessari ai sensi
dell’art. 84 del decreto legislativo 193/2006,
in locali autorizzati, ivi inclusi i medicinali veterinari contenenti stupefacenti, e tiene un registro di carico e scarico dei medicinali acquistati, ai sensi dell’articolo 42 del Dpr
390/190".
La nota conclude ricordando che "i medicinali stupefacenti inclusi nella Tabella II sezione A devono essere conservati in armadietto
chiuso a chiave non asportabile".
L’Ufficio Centrale Stupefacenti autorizza l’approvvigionamento non in forma di medicinale
e non per gli scopi previsti dal Decreto 116,
"solo nei casi in cui le suddette sostanze siano impiegate per ricerca scientifica e sperimentazione".
■LA CONTROFIRMA DEI TRATTAMENTI
on dovrà più essere controfirmata
dal medico veterinario la dichiarazione sui trattamenti effettuati sugli animali nei 90 giorni precedenti l’avvio
alla macellazione. L’adempimento è soppresso dalla bozza del Decreto-Balduzzi,
che, all’articolo 21 sulle sostanze ad azione ormonica, recita: All’articolo 15, comma 6, lettera d) del decreto legislativo 16
marzo 2006, n. 158 <http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/06158
dl.htm> le parole: «nel caso in cui siano
stati effettuati tali trattamenti la dichiarazione deve essere controfirmata, sul retro
della stessa, al momento della prescrizione o dell’invio degli animali allo stabilimento
di macellazione, dal medico veterinario che
ha prescritto i predetti trattamenti» sono
soppresse. Il Decreto Legislativo 16 marzo 2006, n. 158 attua la direttiva 2003/74/CE,
concernente il divieto di utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste
nelle produzioni animali.
Per effetto della modifica della bozza-Balduzzi, quando approvata e in vigore, la dichiarazione del titolare dell’allevamento di
origine, dovrà contenere le seguenti indicazioni: a) numero, specie e categoria degli animali; b) ubicazione dell’allevamentoNdi provenienza; c) che gli animali non sono
stati trattati o alimentati con sostanze di cui
è vietato l’impiego; d) eventuali trattamenti effettuati sugli animali, nei novanta giorni precedenti l’avvio alla macellazione, con
le sostanze di cui agli articoli 4 e 5, nonché
con alimenti medicamentosi e specialità medicinali; e) che sono stati osservati i previsti periodi di sospensione per i trattamenti
con i prodotti di cui alla lettera d).Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 11Organizzato da
EV Soc Cons ARL è una Società con sistema qualità certificato ISO 9001:2008EV Soc. Cons. A. R.L.
via Trecchi, 20 - 26100 Cremona - Tel. 0372 460440 - Fax 0372 403512
www.scivac.it E-mail: info@scivac.itProfessione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 12laPROFESSIONE12 Legale SentenzeVETERINARIA 28 | 2012Lo dice anche la Cassazione:
i tariffari servono
Lecito citare le tariffe minime per dare un parametro di convenienzaa vinto il dentista. Con un
nuovo orientamento giurisprudenziale la Corte di
Cassazione gli ha riconosciuto non solo la legittimità dei volantini, ma
anche il fatto che la pubblicità si richiamasse
ai minimi tariffari. Non importa che siano stati
abrogati, nella finalità del professionista sanitario, che li ha citati sul suo volantino, avevano un significato parametrale per far capire al
cliente il livello di convenienza dei prezzi applicati ai servizi.
Il 12 luglio scorso, i Giudici della Suprema
Corte hanno sconfessato il procedimento disciplinare dell’Ordine professionale che non
aveva apprezzato il volantino sul quale eranoHpubblicizzate le prestazioni offerte dalla srl
della quale era direttore sanitario. Sospeso
per un mese dall'Ordine, il medico ha impugnato il provvedimento davanti alla Cepps fino ad ottenere soddisfazione in Cassazione.
La contestazione deontologica verteva sul
concetto di "dignità e decoro professionale"
che l'iniziativa di volantinaggio avrebbe infranto, perché "ispirata a realtà di esclusiva
natura commerciale".
L'Ordine contestava anche la falsità del messaggio per il richiamo ad una tariffa minima
nazionale "ormai abrogata" e su quest'ultimo
punto la Commissione Centrale Esercenti le
professioni sanitarie si è schierata con l'Ordine: il richiamo ai minimi in un contesto normativo in cui essi sono abrogati è "indice di
mancanza di trasparenza del messaggio". Il
volantino, infatti, secondo la Commissione si
richiamava ai minimi per indicare una riduzione generalizzata delle tariffe, non riferita alle
singole prestazioni e dunque "in contrasto
con il principio di correttezza". Per il professionista, il richiamo all'applicazione dei minimi voleva essere "meramente parametrico",
per far comprendere il grado di riduzione dei
suoi prezzi (anche di 2/3 inferiori).
La Cassazione ha dato ragione al professio-Il direttore sanitario è sempre
Deve sempre controllare la rispondenza
deontologica del messaggio
nche se l’ideazione del messaggio
pubblicitario non è del professionista ma della società a cui risulta
affiliato in franchising, la responsabilità disciplinare non ricade mai su quest’ultima. L’ha stabilito la Cassazione che il 31 luglio ha confermato la sospensione disciplinare comminata
dall’Ordine ad un dentista iscritto per messaggio
pubblicitario non rispondente alle norme di legge e alla deontologia. Il messaggio pubblicitario - è la tesi di nuovo orientamento giurisprudenziale - deve essere sempre verificato dal professionista responsabile dell’attività: disinteressarsi della campagna informativa e del
messaggio pubblicitario ideato dal franchisor
rappresenta una forma di responsabilità deontologica. Si tratta di “omessa verifica” da parte del direttore sanitario. La Cassazione non ha
minimamente considerato la dichiarazione del
legale rappresentante della società affiliante che
attesta come tutta la campagna promoziona-Ale dello studio diretto dal professionista “incriminato” sia stata gestita in totale autonomia dal
franchisor, che addirittura il professionista si fosse raccomandato di osservare le norme deontologiche. Troppo poco per la Cassazione
che avrebbe apprezzato prove documentali del
giusto scrupolo del professionista, prove solo
addotte e non prodotte, e quindi la Suprema
Corte ha confermato i due mesi di sospensione
decisi dall’Ordine. Tanto più che il direttore sanitario in primis ha riconosciuto il tenore illecito del messaggio pubblicitario.nista che ha bollato come "anacronistica" la
norma deontologica, utilizzata invero come
tentativo "surrettizio" di vietargli l'iniziativa
Il richiamo all'applicazione dei minimi tariffari,
ancorché abrogati, viene giustificato dalla
Corte: "Non si vede come quel richiamo, che
necessariamente presuppone piuttosto che
smentire il carattere orientativo della tariffa,
possa confliggere con la trasparenza e la veridicità della comunicazione". Né rileva più di
tanto la "genericità della promessa riduzione,
in quanto non riferita a singole prestazioni,
potendo incidere solo sulla capacità di persuasione del messaggio che è profilo certamente estraneo alla sfera di intervento degli
organi disciplinari".
E ancora: "la riaffermazione dei poteri di verifica degli Ordini professionali (...) è del tutto inidonea a giustificare la decisione: quei poteri, la cui sopravvivenza è fuori discussione
- osserva la Corte - sono funzionali alla verifica della trasparenza e della veridicità del
messaggio, ma si è già visto che le ragioni
addotte dalla Commissione a sostegno della
negativa valutazione formulata al riguardo sono giuridicamente scorrette e logicamente inappaganti".
■Azzannata al
viso dal cane
dell’albergatore
e lesioni provocate dal suo cane senza museruola alla figlia del cliente
vanno risarcite. Per la Cassazione
(sentenza 12157 del 16 luglio 2012) è “inconcludente”, la tesi secondo cui l’animale si trovava in un luogo non aperto al pubblico. Il tribunale di Cagliari aveva ritenuto penalmente responsabile il gestore condannandolo, nei confronti della parte civile, al risarcimento del
danno. La Corte d’appello di Cagliari aveva riconosciuto anche il concorso di colpa dei genitori, non rinnovato poi in Cassazione essendo nel frattempo divenuta maggiorenne la vittima. La Cassazione ha rigettato in toto il ricorso
dell’albergatore, risultando infatti «generica, oltre che smentita dalla sentenza impugnata, l’allegazione, volta a contrastare l’obbligo della museruola per il cane, secondo cui l’incidente sarebbe avvenuto in una zona della struttura alberghiera che non sarebbe adibita né a “locale
pubblico”, né a “pubblica via” e nemmeno a
“luogo aperto al pubblico”».
L’albergatore ha dovuto pagare anche le spese di giudizio.LSEQUESTRABILI LE
DAL FAMILIARE ABUSIVO
on un orientamento nuovo, la
Cassazione Penale ha confermato il sequestro di beni usati da
parenti del professionista. Il sequestro
era stato disposto per abuso di professione sanitaria, in violazione dell’articolo 348 del Codice Penale, in uno studio
odontoiatrico dove lavorava, senza titolo professionale, la figlia del dentista titolare. Ma il Tribunale di Termini Imerese aveva poi disposto la restituzione
delle attrezzature. La confisca oggi è
"facoltativa", ma la Cassazione, con
sentenza del 17 luglio, ha ribadito che la
formale titolarità di un bene in capo ad
un estraneo al reato non è sufficiente ad
escludere la confisca: chi ne è proprietario deve anche fare in modo che non
se ne faccia un uso indebito. La Suprema Corte ha quindi dato ragione al Procuratore della Repubblica di Termini Imerese che aveva impugnato la sentenza di restituzione. Il conclamato asservimento delle attrezzature alla illecita
attività professionale svolta denota il
negligente comportamento del proprietario. Tutte le attrezzature utilizzate in abuso di professione restano confiscate.
Al dentista che ha permesso l’esercizio
abusivo è stata comminata una multa di
344 euro.CIL COLLABORATORE A ORE NON FA SCATTARE L’IRAP
a Corte di Cassazione (sentenza n. 14304 dell’8 agosto 2012) ha respinto il ricorso dell’amministrazione finanziaria sentenziando che il professionista che si avvale del lavoro altrui solo per qualche ora a
settimana non paga l’Irap. La sezione tributaria della
Suprema Corte ha confermato la decisione della Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo fondata sull’assunto che usufruire dell’attività lavorativa di terzi solo per alcune ore a settimana (dieci nel caso di specie)Lnon è abbastanza per far scattare il presupposto impositivo della autonoma organizzazione. L’imposta regionale sulle attività produttive è stata istituita dal d.lgs.
446 del 1997 ed è una delle imposte più discusse, perché giudicata un doppione dell’IVA. Ma la Corte di Giustizia Europea l’ha salvata. È l'unica imposta a carico
delle aziende che è proporzionale al fatturato e non applicata all'utile di esercizio. Trova imposizione anche sui
lavoratori autonomi e sui professionisti (eccetto chi op-ta per il regime dei minimi) quando sussiste il presupposto dell’autonoma organizzazione: ovvero l’attività
produce, grazie alla presenza di beni strumentali che
eccedono il minimo indispensabile, anche in assenza
del professionista.
La presenza di un dipendente (anche part-time) per la
Cassazione determina un’autonoma organizzazione
dell’attività professionale. L’IRAP finanzia il 40% della
spesa sanitaria italiana.Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 13laPROFESSIONEEventi VeterinariVETERINARIA 28 | 2012SOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER EQUINI
SOCIETÀ FEDERATA ANMVISOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI ESOTICISEMINARIO:
Palazzo Trecchi - Cremona - 12 Ottobre 2012In collaborazione con l’Ordine Medici Vet. di Lecce
In collaborazione con l’Ordine Medici Vet. di TarantoC’È UN RETTILE IN SALA D’ATTESA!
Lecce - Domenica 16 Settembre 201212.15 Valutazione ecografica ed EcoDoppler dello stallone
Chairman Marco Livini
14.00 Il mancato concepimento nella fattrice: possibili cause e trattamenti
14.45 Laparoscopia dell’apparato riproduttore: focus su anomalie ovariche
e criptorchidismo
16.00 Endometrite infettiva micotica: aggiornamento su diagnosi e terapia
16.45 Endometrite infettiva batterica: aggiornamento su diagnosi e terapia
Marta VillaniL’iscrizione dà diritto a:
• Cd degli atti
• Attestato di partecipazioneCON T RADUSEDE
Palazzo Trecchi - Via Trecchi 20
26100 CremonaPROGRAMMA SCIENTIFICO
Chairman: Denis Necchi
9.20 Saluto del Presidente SIVE
9.30 Introduzione al Colour Doppler e
9.45 Valutazione ecografica ed EcoDoppler della fattrice durante il ciclo
10.15 Valutazione ecografica ed Eco-Doppler della fattrice gravida e del feto:
11.30 Valutazione ecografica ed EcoDoppler della fattrice gravida e del feto:
PARTE 213ZIONEPER INFORMAZIONI E ISCRIZIONI
(Monica Borghisani)
Web: www.sive.itRELATORE
Delegato Regionale Sandra Rapino
Introduzione alle basi della medicina e chirurgia dei rettili, con particolare attenzione ai
cheloni, estremamente diffusi nei cortili della Provincia e sempre più numerosi nelle sale d’attesa dei veterinari Pugliesi.
9.30 Conoscere i rettili e Riconoscere le
specie. Necessità ambientali e fisiologiche
11.00 Pausa11.30 Standard appropriati di allevamento,
alimentazione e cure generiche come prevenzione di patologie gestionali
14.30 Anche i rettili possono essere visitati:
come si fa e cosa si fa in una visita di
16.00 Casi clinici riguardanti le più frequenti patologie osservabili in ambulatorio
Hilton Garden Inn Lecce - Via Cosimo De
Giorgi 62 - 73100 Lecce
SCIVAC in regola con l’iscrizione 2012. Non
E-mail: info@sivae.itSOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI ESOTICI
SOCIETÀ FEDERATA ANMVIIn collaboration with SCIVAC- SIODOCOVWORKSHOP:
ECO-DOPPLER IN RIPRODUZIONE EQUINA
Crema - 13 Ottobre 2012NTI)
(MAX 1INTERNATIONAL COURSE DENTISTRY AND OROFACIAL
SURGERY OF PET RABBITS AND RODENTS
October 30th - November 2nd, 2012
Palazzo Trecchi, Via Trecchi 20, Cremona,
DEAD LINE FOR REGISTRATION
LECTURES: 13.5 hours - PRACTICAL
LECTURES/LABS: 14 hours
SIVAE/SCIVAC Members and Foreign Veterinarians 1000,00 € + VAT 21%
for non members 1250,00 € + VAT 21%RELATORI
Tom A.E. Stout, Marco Livini, Marta Villani
(NON è prevista la Traduzione)
9.00 Introduzione ai workshop: Eco-Doppler nella fattrice durante il ciclo e la
gravidanza e nello stallone
9.45 Divisione dei partecipanti in 3 gruppi: A, B e C
10:00 Gruppo A: Workshop 1 - la Fattrice
durante il Ciclo (Tom Stout): valutazione dell’attività del corpo luteo, valutazione di anomalie uterine e ovariche, visualizzazione dell’arteria uterina e dell’arteria ovarica
Gruppo B: Workshop 2 - la Fattrice
Gravida (Marco Livini): valutazione
dello sviluppo e del benessere fetale, sessaggio fetale, valutazione della funzionalità placentare
Gruppo C: Workshop 3 - lo Stallone
(Marta Villani): valutazione del testicolo, epididimo, funicolo spermatico
e ghiandole accessorie. Ricerca dei
testicoli inguinali/intra-addominali
negli stalloni criptorchidi
Dopo una breve dimostrazione tenuta dall’istruttore tutti i partecipanti
avranno a turno tempo sufficiente
per praticare le diverse tecniche dimostrate.
11:30 Gruppo A: Workshop 2
Gruppo B: Workshop 3
Gruppo C: Workshop 1COURSE DIRECTOR
VITTORIO CAPELLO, DVM Dipl ECZM
(Small Mammal), Dip ABVP-Exotic Companion Mammals (Milano, Italy)
13.30 Gruppo A: Workshop 3
Gruppo B: Workshop 1
Gruppo C: Workshop 2
15:00 Casi Clinici (Marco Livini, Tom Stout
e Marta Villani)
16.30 Termine del WorkshopSPEAKERS AND INSTRUCTORS
(Small Mammal), Dip ABVP-ECM (Milano,
MARGHERITA GRACIS, DVM Dip AVDC,
Dipl EVDC (Milano, Italy)REGISTRATION FEE INCLUDES
• 4 Lunches breaks
• 8 Coffee breaksFOR MORE INFORMATION AND FOR
Website: www.sivae.itSEDE DEL WORKSHOP
Crema Centro Ippico
Palazzo Trecchi, Via Trecchi 20 - 26100
Tel. 0372 403502 - Fax 0372 403530
E-mail: info@sive.itA.N.M.V.I.
Per aggiornamenti scientifici sui temi consulta le schede disponibili su www.vetpedia.itProfessione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 14laPROFESSIONE14 Eventi Veterinari
A.N.M.V.I.SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO✁CORSIVETERINARIA 28 | 2012A.N.M.V.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANIIn collaborazione conDa inviare in busta chiusa ad ANMVI - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona oppure al
fax 0372-457091 entro il 12 Ottobre 2012, allegando l’attestazione di versamentoIL SOTTOSCRITTOCORSO BASE DI
MANAGEMENT VETERINARIOCOGNOME ………………….............…………………………………………………………“SOCIETÀ ITALIANA MANAGEMENT VETERINARIO ANMVI”NOME ……………………………………………………………………………………………CREMONA, 16-17 NOVEMBRE 2012VIA ………………………………………………………………………………………………
CAP, CITTÀ E PROVINCIA ……………………………………………………………………
TELEFONO …………………………………… CELL. ………………………………………
CODICE FISCALE ……………………………………………………………………………
ORDINE DEI VETERINARI DI ………………………………………………………………
TESSERA N. ……………………………………………………………………………………CHIEDE DI ISCRIVERSI AL
(spuntare il corso o i corsi prescelti)PROGRAMMA
PRIMO GIORNO - VENERDÌ 16 NOVEMBRE 2012
15.00 Saluto partecipanti e presentazione del corso
15.15 Principi fondamentali del marketing - dott. M.
16.00 Il web e le nuove frontiere della
17.00 Cultura e strategia d’impresa… innovativa
dott. M. Serreri
17.45 La comunicazione verso l’esterno - dott. B.
18.15 Discussione e chiusura lavori della prima
SECONDO GIORNO - SABATO 17 NOVEMBRE 2012
08.30 Verifica delle presenze
09.00 Sistemi Informatici: pacchetto office e
pacchetti gratuiti; sistemi gestionali; nuovetendenze dell’informatica - dott. B. Borgarello
09.30 Esercitazione pratica: creazione di un minisito
11.00 Organizzazione e raccolta dati di una struttura
veterinaria - dott. M. Viotti
11.30 Cultura e strategia d’impresa… innovativa
12.00 Basi del marketing dei servizi e sue
applicazione ai settori medici - dott. M. Serreri
14.30 Impostazione di un bilancio base - dott. M.
15.00 Pricing in una struttura veterinaria
16.00 Discussione sui temi trattati durante il corso
dott. Borgarello, Serreri e Viotti
17.00 Termine del corso e rilascio attestatiGli organizzatori si impegnano a rispettare il programma pubblicato, che rimane tuttavia suscettibile di variazioni per cause di forza maggiore.RELATORI
Laureato a Torino nel 1994 con una tesi sperimentale
sull’embriogenesi cardiaca, si occupa esclusivamente
di piccoli animali. Ha frequentato numerosi corsi di aggiornamento Scivac, nonché congressi e seminari. Attualmente
coordinatore SIMV (Società Italiana di Management Veterinario),
si occupa esclusivamente di Medicina Interna e Practice Management.BARTOLOMEO BORGARELLO
Laureato in Medicina Veterinaria nel 1989, da sempre
si occupa di chirurgia ed ortopedia e coltiva una passione per il web. Ha approfondito lo studio dei sistemi
informatici e ha frequentato diversi corsi di web-marketing tra cui❑ Corso per datore di
€ 185,00 (IVA inclusa)❑ Corso per Addetti
all’antincendio,
€ 110,00 (IVA inclusa)❑ Corso per addetti
€ 160,00 (IVA inclusa)VERSANDO MEDIANTE
❑ vaglia postale intestato a EV Soc. Cons. a r.l. - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona
❍ Carta Sì❍ Mastercard❍ VisaIntestata a ……………………………………………………………………………………
(3 numeri sul retro)Scadenza (mese e anno)FATTURAZIONE
(solo se non in possesso di Partita IVA)DATA …………………………… FIRMA ………………………………………………………AVVERTENZE
Agli iscritti verrà inviata una comunicazione solo in caso di mancata accettazione.
dalla data di inizio del corso.
Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L), il sottoscritto acconsente al trattamento dei dati sopra indicati, consapevole che l’esecuzione dei servizi richiesti non può avere luogo senza le comunicazioni dei dati personali all’ANMVI e/o ai
soggetti a cui la stessa deve rivolgersi.FIRMA …………………………………………………………………A CHI È RIVOLTO: A tutti i giovani che intendono aprire
una nuova struttura o a coloro che intendono radicalmente rinnovare la propria.
NUMERO PARTECIPANTI: Massimo n. 40.
OBIETTIVI DEL CORSO: Fornire degli strumenti pratici e
praticabili di organizzazione aziendale da applicare alla
struttura veterinaria.
INFORMAZIONI GENERALI: Si consiglia ai partecipanti di
munirsi di un proprio PC per le esercitazioni.“Internet & social media per la comunicazione corporate e di
marketing” presso SDA Bocconi. Relatore in diversi congressi con
argomenti legati all’informatica ed al Web. Componente del
Board della SIMV.MASSIMILIANO SERRERI
Laureato in medicina veterinaria nel 2000. Master in economia del turismo all’Università Bocconi conseguito
nell’anno 2008 e Master Sole 24Ore Management &
Leadership nell’anno 2009. Consulente per il gruppo vetservice &
cinoservice della Sardegna; consulente per Gruppo “Martini Holding“ Gruppo Alberghiero; consulente del Consorzio Costa Smeralda per servizi veterinari della Costa Smeralda; consulente del
gruppo L&D grossa Distribuzione Business Advisor per R&S vet management. Componente del Board della SIMV.IL CORSO DA DIRITTO A:
• Partecipazione gratuita alla giornata SIATAV/SIMV
di Domenica 18 Novembre 2012.
SEDE DEL CORSO: ANMVI - Palazzo Trecchi
Tel. 0372/40.35.36
management@anmvi.it - www.anmvi.itProfessione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 15laPROFESSIONEComparto ittico FocusVETERINARIA 28| 201215Patologie e qualità del prodotto
e di PIERINA VISCIANO
l passaggio dalla tipologia di uomo “raccoglitore-cacciatore”, legato ai capricci delle stagioni e alla capacità di carico degli
ecosistemi naturali per il proprio sostentamento, alla tipologia di uomo “agricoltore-allevatore” ha rappresentato un evento di notevole portata storica. Grazie all’aumentata e sicuramente meglio prevedibile disponibilità di cibo, l’umanità ha conosciuto gli
incrementi numerici che sono stati alla base della nascita delle grandi civiltà del passato. In campo ittico tale passaggio non è ancora avvenuto o, più precisamente, è in corso di accadimento. A tal proposito è esplicativo il grafico elaborato da dati FAO (Fig. 1), riferiti all’ultimo trentennio e al prodotto ittico totale e frazionato (cattura, allevamento).
Per quanto riguarda l’allevamento e ragionando in termini “sistemici” questo può essere definito come un processo attraverso il quale risorse non direttamente sfruttabili dall’uomo e/o
di scarso valore commerciale, sono trasformate
in risorse direttamente sfruttabili dall’uomo e/o
di maggior pregio commerciale. Il “trasformatore” per eccellenza, nell’ambito dell’acquacoltura, è rappresentato dall’organismo ittico allevato. In tale situazione la patologia, intesa in
senso lato, assurge al ruolo di perturbazione dell’azione di trasformazione propria dell’allevamento con pesanti ricadute in termini quantitativi
e qualitativi sul prodotto finito. Le patologie, infatti, oltre a causare danni apprezzabili anatomicamente e/o funzionalmente agli organismi,
sono in grado di influire sul metabolismo per il
tramite del sistema endocrino (es.: catecolammine, glucocorticoidi, eicosanoidi) e immunitario (es.: interleuchina 1, tumor necrosis factor) secondo schemi non del tutto noti e comunque spesso autopotenziantisi. L’equilibrio
metabolico è quindi indirizzato in senso catabolico, per il mutato assetto neuro-endocrino
e immunitario, per far fronte alle mutate condizioni ambientali e per ripristinare l’omeostasi
(equilibrio dei parametri organici). In riferimento alle ricadute della patologia sull’organismo al-IRIASSUNTO
el comparto ittico, differentemente dalle produzioni terricole, è ancora in itinere il passaggio dalla tipologia di uomo raccoglitore-cacciatore
a uomo coltivatore-allevatore. In termini
ecologici, di processo, l’attività di allevamento è assimilabile a un’attività di trasformazione di prodotti non direttamente utilizzabili dall’uomo, o di scarso valore commerciale, in prodotti direttamente
utilizzabili dall’uomo e/o di elevato valore commerciale. In tale contesto la patologia assurge al ruolo di azione perturbatrice la predetta azione trasformatrice di
allevamento. Per approfondire la conoscenza circa le ricadute sulla qualità del
prodotto legate ad alcune patologie riscontrabili in pesci di maricoltura mediterranea, sono stati campionati esemplari di branzini e orate presso allevamenti
e grossisti. I pesci sono stati sottoposti a
indagini biometriche e chimiche per la
determinazione di alcuni parametri qualitativi nutrizionali (composizione centesimale e profilo acidico dei grassi). Da tali indagini sono emerse pesanti ripercussioni sulla qualità del prodotto a causa
delle patologie riscontrate.Nlevato, inteso come prodotto da destinarsi al
consumo umano, sono noti la perdita parziale
o totale del prodotto (mancata produzione, sequestro e distruzione), la perdita delle proprietà
“tecnologiche” (es.: consistenza, ritenzione di
liquidi), lo scadimento delle proprietà organolettiche e nutrizionali, con diminuzione della shelf
life, e l’accelerazione dei fenomeni cadaverici.
In riferimento a quest’ultimo aspetto, e a titolo
di esempio, giova ricordare come alcuni sistemi enzimatici (es.: catepsine, calpaine, collagenasi), implicati nei fenomeni autolitici, prime
fasi degradative dei prodotti ittici, siano implicati in diversi fenomeni patologici. In particolare è stato riportato, in bibliografia, l’aumento dell’attività cateptica in carpe in corso di aeromonosi e in salmoni nel periodo della migrazione
riproduttiva.ESPERIENZE PERSONALI
Alla luce di quanto riportato si è inteso approfondire le conoscenze circa le ricadute di alcune patologie riscontrabili in maricoltura me-Fig. 1. Incidenza dell’allevamento sul totale del prodotto ittico nel corso dell’ultimo trentennio. Valori espressi in tonnellate.Fig. 2. Orata di allevamento intensivo a
terra nazionale. Si noti l’ipogenesia dell’opercolo destro.Fig. 3. Branzino di allevamento intensivo
greco in gabbia galleggiante. Si noti la
deformazione della regione sottomandibolare imputabile alla presenza in cavità
orale di una femmina adulta matura di
crostaceo isopode Cymothoidae.
diterranea sulla qualità nutrizionale del prodotto. A tal proposito sono stati campionati orate
e branzini (Figg. 2-3) presso allevamenti o
presso grossisti e sono stati sottoposti a indagini biometriche, parassitologiche, citologiche,
istologiche, ultrastrutturali. La parte edibile è stata altresì processata per la determinazione della composizione centesimale e del profilo acidico. La scelta è caduta sulle suddette specie
ittiche poiché esse rappresentano le specie pioniere della maricoltura mediterranea ed hanno
visto, in passato, il nostro paese svolgere il ruolo di leader nella messa a punto delle tecniche
di allevamento e per le quantità prodotte.WINTER SYNDROME
La winter syndrome o winter disease è una patologia multifattoriale, a eziopatogenesi non ancora del tutto chiarita, causa di notevoli perdite nel bacino del Mediterraneo in occasione
d’improvvisi sbalzi di temperatura (temperature attorno a 11-12 °C). Sembrerebbero implicati l’alimentazione eccessivamente ricca in grassi dal profilo acidico scorretto, un consequenziale disturbo del metabolismo energetico e
un’immunodepressione. Le orate presenti in un
allevamento intensivo a terra nazionale manifestavano inappetenza, scarsa reattività agli stimoli, nuoto scoordinato, sul fianco o con l’ad-Fig. 4. Orate in vasca affette da winter
syndrome. Si noti la postura, anomala,
sul fianco o con l’addome rivolto verso
l’alto.Fig. 5. Orata affetta da winter syndrome.
Si noti l’esoftalmo e la panoftalmite.Fig. 6. Rene di orata affetta da winter
syndrome. Preparato citologico per apposizione colorato con la metodica MayGrünwald Giemsa. Si noti l’abbondanza
di cellule granulari eosinofiliche (cellule
voluminose con il citoplasma completamente riempito da granuli rossi).dome, quest’ultimo modicamente aumentato
di volume, rivolto verso la superficie (Fig. 4). Le
orate campionate manifestavano inoltre esoftalmo e panoftalmite mono o bilaterale (Fig. 5).
All’esame necroscopico le orate mostravano un
fegato steatosico significativamente più voluminoso rispetto ai soggetti non affetti dalla patologia in questione. Si riscontravano inoltre focolai di necrosi disseminata a carico della milza. Sono state contate le cellule granulari eosinofiliche nel rene, nella milza e nel fegato, in
soggetti affetti da winter syndrome e in soggetti
sani. Il numero di tali cellule è apparso significativamente superiore nella milza e nel rene
(Figg. 6-7) nei pesci affetti da winter syndrome.
Il fatto che tali cellule siano riscontrate anche nella muscolatura laterale in soggetti colpiti da winter syndrome e che, per analogia con i mastociti dei mammiferi, siano verosimilmente ricche
in sostanze di natura enzimatica, vasoattive e
proinfiammatorie, lascia aperta una serie di interrogativi sulla conservabilità del prodotto e sulle potenziali ricadute sul consumatore.CROSTACEI COPEPODI PARASSITI
Tra i crostacei parassiti i copepodi rappresentano il raggruppamento tassonomico più rappresentativo sia in termini di numero di specie
(più di mille specie conosciute) che di danni provocati alle filiere ittiche. L’azione patogena
esercitata dai crostacei copepodi è rilevante sia
a livello locale (sede di impianto del parassita),
sia a livello generale (risentimento organico generalizzato). L’azione patogena e le ricadute sulla qualità del prodotto sono state purtroppo indagate prevalentemente in pesci di acqua dolce e nei salmoni, mentre scarse o assenti sono
le informazioni sui pesci di maricoltura mediterranea. Alcuni esemplari tra i branzini campionati presentavano parassiti, identificati come
Lernanthropus kroyeri, localizzati a carico de-Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 16laPROFESSIONE16 Focus Comparto itticoVETERINARIA 28 | 2012CONCLUSIONIFig. 12. Branzino. Archi branchiali. Si noti
la pressoché completa erosione dell’epitelio lamellare causata dall’azione patogena dei maschi del parassita.Fig. 7. Valori medi e intervalli di confidenza al 95% del numero di cellule granulari eosinofiliche in tre organi di orate sane e affette da winter syndrome (Manera & Visciano,
2003, modificato).Fig. 8. Arco branchiale di branzino. Immagine al microscopio elettronico a scansione (SEM). Si notino le femmine di Lernanthropus spp. localizzate tra le due emibranchie (Immagine fornita cortesemente
dal Dott. B.S. Dezfuli del Dipartimento di
Biologia dell’Università di Ferrara).nonostante possano svolgere un’azione patogena di rilievo e rappresentino la classe di crostacei parassiti dominanti nelle aree tropicali. In
riferimento ai pesci di maricoltura mediterranea
sono stati descritti crostacei isopodi parassiti della cavità orale dei branzini allevati in gabbie galleggianti a causa della promiscuità con esemplari selvatici. Tali parassiti sono in grado di esplicare una notevole azione patogena con mortalità e risentimento sulle curve di accrescimento.
Tuttavia non sono state adeguatamente indagate le ricadute sulla qualità del prodotto. Alcuni
branzini, fra quelli campionati, presentavano evidenti deformazioni a carico della regione sottomandibolare (Fig. 10) causate dalla localizzazione a livello orale, sulla lingua, di femmine
adulte mature di crostacei isopodi Cymothoidae (Fig. 11). A livello di cavità branchiale, sugli archi branchiali, sono stati repertati alcuni
esemplari di maschi causa di erosione dell’epitelio lamellare (Fig. 12).DATI BIOMETRICI CUMULATIVI
L’analisi dei dati biometrici riferiti ai soggetti campionati evidenziano le pesanti ricadute delle patologie studiate sulle performance di allevamentoFig. 9. Lamella branchiale primaria di
branzino. Sezione istologica colorata
con la metodica Azan Mallory. Si noti l’estremità cefalica del parassita (in alto a
sinistra) che aderisce alla lamella primaria per il tramite del secondo paio di antenne uncinate, coadiuvato dai piedi mascellari, e il danno erosivo conseguente
(al centro).Fig. 10. Branzino. Si noti la deformazione
della regione sottomandibolare.gli archi branchiali in numero variabile da 1 a 24
parassiti per ospite (media ± errore standard,
10.86 ± 3.19). I parassiti aderivano, con la porzione cefalica (2° paio di antenne modificate),
alla base della lamella primaria tra le due emibranchie (Figg. 8-9). Ne derivavano erosioni ed
emorragie nel sito di attacco e ipersecrezione
mucosa nelle restanti porzioni lamellari.CROSTACEI ISOPODI PARASSITI
In riferimento ai crostacei isopodi parassiti non
vi sono le informazioni disponibili per i copepodi,Fig. 11. Branzino. Cavità orale. Si noti la
femmina del parassita posizionata sulla
lingua dell’esemplare.(condition factor: branzini sani, 1.90 ± 0.50;
branzini infestati da Lernanthropus sp., 1.66 ±
0.12; Anova, p< 0.05; orate sane, 3.11 ± 0.07;
orate affette da winter syndrome, 2.27 ± 0.28;
Anova, p< 0.01). In modo particolare l’aumento dell’indice epatosomatico riscontrato nelle orate affette da winter syndrome (sane, 1.86 ± 0.1;
winter syndrome, 3.30 ± 0.35; Anova, p<
0.01) indirizza verso uno squilibrio del metabolismo epatico dei grassi. A tale proposito è
bene ricordare come i pesci magri presentino
fisiologicamente un accumulo di grassi in sede
epatica e come questo accumulo degeneri in
steatosi propriamente detta nei pesci in allevamento intensivo a causa di una partizione acidica dei grassi alimentari non adeguata ai fabbisogni propri della specie.ASPETTI QUALITATIVI
Dall’analisi dei dati di composizione centesimale
e del profilo acidico emerge chiaramente l’influenza delle patologie sulle caratteristiche nutrizionali del prodotto con particolare riguardo
alla componente proteica (branzini sani, 20.42
± 0.50; branzini infestati da Lernanthropus sp.,
18.44 ± 0.19; Anova, p< 0.01) e lipidica (branzini sani, 2.65 ± 0.59; branzini infestati da Cymothoidae, 1.04 ± 0.17; Anova, p< 0.05), quest’ultima apprezzata per la valenza nutrizionale attribuitale. Secondo le patologie, si assiste
a una significativa influenza sulla frazione acidica n-3, con particolare riguardo all’acido eicosapentanoico e docosaesanoico, le cui virtù
nutraceutiche sono da tempo riconosciute ed
apprezzate.I risultati ottenuti confermano l’effetto perturbatore sull’azione di trasformazione di allevamento esercitato dalle patologie. Ancor più interessanti e meritevoli di approfondimento per i risvolti
pratici sono stati i risultati inerenti le ricadute delle patologie sulla qualità nutrizionale dei pesci oggetto della ricerca. In conclusione emerge un chiaro segnale agli operatori del settore: l’acquacoltura
in virtù della natura stessa del prodotto di allevamento e del contesto di allevamento, non è assimilabile, né in termini zootecnici, tanto meno
economici e sanitari, a nessuna tipologia di allevamento di specie terricole, necessitando da
parte dei tecnici di un approccio multidisciplinare
e integrato a totale garanzia della qualità di un prodotto contraddistinto da superiori proprietà nutrizionali, ma anche da una elevata deperibilità e
sensibilità alle pratiche gestionali.BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
Horton T. & Okamura B. (2001) Cymothoid isopod
parasites in aquaculture: a review and case
study of a Turkish sea bass (Dicentrarchus labrax)
and sea bream (Sparus aurata) farm. Diseases of
Aquatic Organisms, 46, 181-188.
Kabata Z. (1970) Crustacea as enemies of fishes. In:
Diseases of fish, Book I (Sniezko S.F. & Axelrod
H.R., editors), pp 1-171. New Jersey. T.F.H.
Kabata Z. (1979) Parasitic copepoda of British fishes. London. Ray Society.
Kestin S.C. e Warriss P.D. (2001) Farmed fish quality. Oxford. Blackwell Science.
Manera M. & Dezfuli B.S. (2003) Lernanthropus kroyeri infections in farmed sea bass Dicentrarchus
labrax: pathological features. Diseases of Aquatic Organisms, 57: 177-180.
Manera M. & Visciano P. (2003) La “Winter Syndrome” dell’orata: riflessi qualitativi. Large Animals
Review, 9(5): 75-78.
Manera M., Visciano P., Losito P. & Ianieri A. (2003)
Farmed fish pathology: quality aspects. Veterinary
Research Communications, 27(S1): 695-698.
Manera M., Visciano P., Martino G., Ianieri A., Dezfuli, B.S. (2002) Infestazione da Lernanthropus sp.
in branzini di allevamento: aspetti patologici e risvolti qualitativi. Atti del 4° Congresso Nazionale SIVAR. Cremona. 31 Maggio – 02 Giugno: 116.
Ulbricht T.L., Southgate D.A. (1991) Coronary heart
disease: seven dietary factors. Lancet, 338,
Visciano P., Martino G., Manera M., Olivieri V., Ianieri
A. (2002) La parassitosi da crostacei isopodi Cymothoidae in branzini d’allevamento: riflessi qualitativi. Atti del XII Convegno Nazionale AIVI (Associazione Italiana Veterinari Igienisti). Cison di Valmarino (TV). 13 – 14 Settembre: 211-215.
■Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 17INFORMAZIONI: Tel. 0372 403508 - Fax 0372 403512 - E-mail: info@scivac.it - Website: www.scivac.itProfessione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 18o18 Vet Journal Attualità scientificalaPROFESSIONEVETERINARIA 28 | 2012Il respiro paradosso è associato
alla malattia pleurica
In uno studio, forte correlazione tra il segno clinico e le pleuropatiedi MARIA GRAZIA MONZEGLIO
no studio cross-sectional
ha determinato la forza
della relazione tra respiro
paradosso (PB) e malattia
pleurica spontanea nei cani
(n = 195) e nei gatti (194)
dispnoici. I cani e i gatti venivano divisi in due
gruppi in base alla presenza o assenza di PB.USi effettuava un’analisi stratificata per specie. Si
registravano il segnalamento degli animali affetti
e lo sviluppo di PB. Si analizzava il rapporto tra
PB e malattia pleurica nei cani e gatti dispnoici. L’analisi multivariata evidenziava una forte correlazione tra PB e malattia pleurica. La prevalenza del respiro paradosso nei cani e gatti dispnoici era rispettivamente del 27 e 64%. Lo sviluppo di malattia pleurica nei cani e gatti dispnoici
con e senza PB era rispettivamente del 49 e 9%
nel cane e del 66 e 13% nel gatto. La sensibilità e specificità del PB come fattore predittivo
di malattia pleurica erano rispettivamente pari a
0,67 e 0,83 nei cani dispnoici e 0,90 e 0,58 nei
gatti dispnoici. I valori predittivi positivi e negativi del PB erano pari a 0,49 e 0,91 nei cani dispnoici e 0,66 e 0,87 nei gatti dispnoici. Età, sesso, razza felina e morfotipo canino nei pazienti
con PB non mostravano differenze significative
rispetto a quelli di altri animali dispnoici.
Il PB era fortemente associato alla malattia pleurica nei cani e gatti dispnoici, concludono gli au-Organizzato datori. La presenza di questo sintomo dovrebbe
indurre il clinico ad attuare le appropriate procedure di emergenza e guidarne la strategia diagnostica.
“Relationship between paradoxical breathing andpleural diseases in dyspneic dogs and cats: 389
cases (2001-2009)” Le Boedec K, Arnaud C,
Chetboul V, Trehiou-Sechi E, Pouchelon JL, Gouni V, Reynolds BS. J Am Vet Med Assoc. 2012
May 1;240(9):1095-9.
Per informazioni: Segreteria SCIVAC - Paola Gambarotti - Tel. 0372/403508 - Fax 0372/403512 - E-mail: info@scivac.it - www.scivac.itCORSI PRATICI SCIVACInternational Course
12° CORSO VETERINARIO ASAMI. TEORICO E
PRATICO SULLE METODICHE DI ILIZAROV
Cremona, 7/9 Novembre 2012
Centro Studi SCIVACECM: Richiesto accreditamento per 14,5 CreditiDIRETTORE
Antonio Ferretti, Med Vet, Dipl ECVS, MilanoDIRETTORE
Filippo Maria Martini, Med Vet, Dr Ric, ParmaDIRETTORE DELLE ESERCITAZIONI PRATICHE
Dennis Marcellin-Little, DVM, Dipl ACVS, Dipl ECVS, North
Carolina (USA)RELATORI ED ISTRUTTORI
Peter Bottcher, PD, Dr Med Vet, Dipl ECVS, Leipzig (D)
Chad M. Devitt, DVM, MS, Dipl ACVS, Colorado (USA)
Filippo Maria Martini, Med Vet, Dr Ric, Parma
Bernadette Van Ryssen, PhD, Prof Med Vet, Merelbeke (B)RELATORI ED ISTRUTTORI
Consuelo Faranda, Med Vet, Milano
Antonio Ferretti, Med Vet, Dipl ECVS, Milano
Enrico Panichi, Med Vet, Dr Ric, Torino
Matteo Tommasini Degna, Med Vet, Dipl ECVS, Roma
ISCRIZIONE: Partecipazione a numero chiuso (30)
LIMITE DI ISCRIZIONE: 28 Settembre 2012
Soci SCIVAC, AOVET ed ESVOT: € 1.100,00 + IVA 21%
Non soci: € 1.350,00 + IVA 21%
(Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21% dopo il
limite di iscrizione)ARTROSCOPIA DEL CANE
Cremona, 12/13 Novembre 2012
Centro Studi SCIVACISCRIZIONE
Partecipazione a numero chiuso (40)
LIMITE DI ISCRIZIONE: 4 Ottobre 2012
Soci SCIVAC: € 870,00 + IVA 21%
Non soci: € 1.120,00 + IVA 21%
limite di iscrizione)FONDAMENTI DELL’ANESTESIA
Valido anche come 1a parte dell’Itinerario di
Cremona, 14/17 Novembre 2012
ECM: Richiesto accreditamento per 31,4 Crediti
Federico Corletto, Med Vet, PhD, CertVA, Dipl ECVAA, MRCVS,
Francesco Aprea, Med Vet, CertVA, MRCVS, Palma de Majorca
Antonello Bufalari, Med Vet, Dr Ric, Perugia
Giorgio Neri, Med Vet, Consulente ANMVI, Novara
Luca Zilberstein, Med Vet, PhD, Dipl ECVAA, Maisons-Alfort (F)
LIMITE DI ISCRIZIONE: 5 Ottobre 2012
limite di iscrizione)Professione Veterinaria 28-2012:oklaPROFESSIONEVETERINARIA 28 | 20123-09-201216:17Pagina 19oAttualità scientifica Vet JournalAspetti ematologici,
ematochimici e
istologici del criceto
Possibile predisposizione dei maschi alla
glomerulonefropatia progressiva cronica e delle
femmine alle cisti della rete ovariino studio ha valutato i
campioni biologici di 18
criceti siberiani (Phodopus sungorus) (12 femmine, 6 maschi) di una colonia di soggetti anziani
(17-27 mesi). Si determinavano i valori del
CBC e i parametri biochimici sierici e si effettuava una valutazione patologica macroscopica e microscopica. I valori di azotemia erano significativamente superiori nei maschi
(54,2 ± 14 mg/dl) rispetto alle femmine (35,3
± 22 mg/dl) ed erano istologicamente correlati a una maggior incidenza di glomerulonefropatia cronica nei maschi (5 su 6 maschi; 0
su 12 femmine).UTutti i 18 criceti avevano evidenza istologica
di infestazione da acari follicolari. La metà
(6/12) delle femmine presentava cisti della rete ovarii. Altri reperti istologici includevano cisti branchiali timiche o tiroidee (3/18), enterite focale (2/18) e singoli casi di emangiosarcoma epatico, adenoma renale, mastocitoma sottocutaneo, tricofolliculoma cutaneo,
papilloma squamoso dello stomaco non
ghiandolare, colesteatoma epididimale, piometra e ciste ipofisaria craniofaringea.
Il presente studio, concludono gli autori, riporta per la prima volta i valori ematologici e
biochimici sierici di una popolazione di criceti
siberiani ed è il primo studio a segnalare una
possibile predisposizione dei maschi alla glomerulonefropatia progressiva cronica e una
possibile predisposizione delle femmine alle
cisti della rete ovarii. (M.G.M.)
Hematologic, serologic, and histologic profile
of aged Siberian hamsters (Phodopus sungorus)” McKeon GP, Nagamine CM, Ruby
NF, Luong RH. J Am Assoc Lab Anim Sci.
2011 May; 50 (3): 308-16.
■Eritema multiforme
e linfoma T
epiteliotropo del
cavo orale del cane
Comune la stomatite ulcerativa.
Istologia non sempre diagnostica
ha descritto i segni clinici, i principali aspetti di
laboratorio, le procedure
diagnostiche e l’esito
dell’eritema multiforme e
del linfoma T epiteliotropo del cavo orale in
14 cani. Era frequente la stomatite ulcerativa
con alterazioni non significative o soltanto minori dei parametri ematologici e biochimiciUsierici. In 7 casi gli aspetti istologici erano diagnostici. L’immunoistochimica distingueva le
due malattie in altri tre casi. In 4 casi, la diagnosi rimaneva dubbia e il test di clonalità per
la catena gamma del recettore dei linfociti T
era utile per confermare l’eritema multiforme
Il follow-up clinico rivelava l’eritema multiforme in due e il linfoma T epiteliotropo in uno
dei rimanenti casi dubbi.
L’eritema multiforme e il linfoma T epiteliotropo possono interessare la cavità orale del cane ma sono raramente limitati ad essa, e si
presentano in genere sotto forma di stomatite. I soli aspetti istologici non sono sempre
diagnostici. L’immunoistochimica e il test di
clonalità possono essere utili per la differenziazione tra le due condizioni ma nei casi ambigui sono essenziali la ripetizione della biopsia e il follow-up clinico. (M.G.M.)
“Erythema multiforme and epitheliotropic Tcell lymphoma in the oral cavity of dogs:
1989 to 2009” Nemec A, Zavodovskaya R,
Affolter VK, Verstraete FJ. J Small Anim
Pract. 2012 Jul 11.
■19Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 20Con il patrocinio
Federazione Regionale degli Ordini dei Medici Veterinari della LombardiaA.N.M.V.I.INTERNATINALSOCIETÀ ITALIANA VETERINARI PER ANIMALI DA REDDITOASSOCIAZIONE FEDERATA ANMVIASSOCIAZIONE ITALIANA VETERINARIA MEDICINA PUBBLICAASSOCIAZIONE FEDERATA ANMVIFormazione propedeutica
per il Veterinario di Fiducia
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sottoscritto in Roma l’11/01/2012Sala Consiliare APA, Mantova, 4-5-6 Ottobre 2012
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la formazione per la sicurezza alimentare.
Il modello Regione LombardiaEV Soc Cons ARL è una Società con
sistema qualità certificato ISO 9001:2008PARTECIPAZIONE GRATUITAcon il contributo diORGANIZZAZIONE: ANMVI International - Via Trecchi 20 - 26100 Cremona - Tel. 0372/40.335.09 - international@anmvi.it
SEDE DEL CORSO: APA - Associazione Mantovana Allevatori - Strada Ghisiolo, 57 - 46030 Tripoli di San Giorgio (Mn)Professione Veterinaria 28-2012:oklaPROFESSIONEVETERINARIA 28 | 20123-09-201216:17Pagina 21oAttualità scientifica Vet JournalTasso di crescita
dei tori da carne
Un’aumentata alimentazione può essere di
beneficio ma solo quando offerta prima dei 6 mesi
di età, secondo uno studiono studio ha valutato lo
sviluppo sessuale e la
funzione riproduttiva di
22 tori Angus × Charolais
e 17 tori Angus tra i 6 e i
16 mesi d’età. Si determinavano le associazioni tra accrescimento
giornaliero medio (ADG) e peso corporeo ed
età alla pubertà e alla maturità (qualità del seme soddisfacente), circonferenza scrotale,
volume e peso delle coppie di testicoli, diametro del cono vascolare e spessore del
grasso testicolare, temperatura dello scroto,
produzione e morfologia degli spermatozoi e
istologia testicolare.
Non vi erano correlazioni significative tra l’accrescimento giornaliero medio cumulativo e
gli end point valutati. Il peso corporeo a diverse età era negativamente correlato all’età alla pubertà e alla maturità nei tori Angus ×
Charolais, positivamente correlato al peso
delle coppie di testicoli nei tori Angus × Charolais e Angus e positivamente correlato al
volume dei tubuli seminiferi nei tori Angus. La
qualità del seme migliorava gradualmente
con l’età e l’intervallo tra pubertà e maturità
(media ± SD; 309,4 ± 29,7 e 357 ± 42 giorni
di età) era di circa 50 giorni. L’età, il peso corporeo, la circonferenza scrotale e il volume
delle coppie di testicoli erano tutti buoni fattori predittivi di pubertà e maturità, con una
sensibilità e specificità da moderata a elevata (71,6% - 92,4%).
Riassumendo, il tasso di crescita tra i 6 e i 16
mesi di età non influenzava lo sviluppo sessuale e la funzione riproduttiva nei tori da carne. Tuttavia, pesi corporei superiori alle diverse età erano associati a un’età inferiore allaUVet Journal è un periodico di informazione scientifica di proprietà di E.V. srl iscritto nel Pubblico Registro della Stampa periodica presso il Tribunale di Cremona al
n. 396 dal 18.12.2003. È diretto dal dottor Enrico Febbo e dalla dottoressa Maria
Grazia Monzeglio. Fornisce un flusso
informativo continuo sugli eventi della medicina veterinaria e sul mondo delle bioscienze, con tre edizioni alla settimana.Le notizie di Vet Journal sono
www.vetjournal.it/pubertà e alla maturità e a testicoli di dimensioni maggiori a 16 mesi di età, indicando
che una maggiore alimentazione può essere
di beneficio ma solo quando offerta prima dei
6 mesi di età. Un accrescimento medio giornaliero di circa 1-1,6 kg/die non determinava
un eccessivo accumulo di grasso dello scroto, un aumento della temperatura scrotale e
una riduzione della produzione di spermatozoi e della qualità del seme, concludono gli
autori, e può essere considerato un obiettivo
“sicuro” nei tori da carne in accrescimento.
“Effect of growth rate from 6 to 16 months of age on sexual development and reproductive
function in beef bulls” F C Brito; A D Barth; A D
Barth; R E Wilde; J P Kastelic; J P Kastelic.
Theriogenology. April 2012;77(7):1398-405. ■21Virus dell’epatite E
produttiva del suino
Uno studio analizza la presenza di HEV in feci,
fegato e carne di suino in Italia, Spagna e
no studio ha valutato la
presenza del Virus dell’epatite E (HEV) nella catena produttiva del suino
nella Repubblica Ceca, in
Italia e in Spagna durante
il 2010. Si sottoponevano a PCR quantitativa
real-time per HEV 337 campioni di feci, fegato
e carne di suini al macello. Nel complesso, la
presenza di HEV era maggiore in Italia (53%) e
Spagna (39%), rispetto alla Repubblica Ceca
(7,5%). Il virus veniva identificato più frequentemente nelle feci in Italia (41%) e Spagna
(39%) e nel fegato (5%) e nella carne (2,5%)
nella Repubblica Ceca. Su 313 salsicce testate durante la processazione e al punto di vendita, HEV veniva identificato solo in Spagna
(6%). Il sequenziamento di HEV confermava
solo i ceppi g3. Il virus indicatore (Adenovirus
suino) era ubiquitario nei campioni fecali, assente nei campioni epatici e veniva identificatoUin un campione di carne al macello. Al punto
di vendita si identificava Adenovirus suino nelle salsicce (1–2%). La possibile disseminazione di HEV e di altri virus fecali attraverso la catena produttiva del suino richiede misure di
contenimento, concludono gli autori. (M.G.M.)
“Hepatitis E virus in pork production chain in
Czech Republic, Italy, and Spain, 2010”. Di
Bartolo I, Diez-Valcarce M, Vasickova P, Kralik
P, Hernandez M, Angeloni G, et al. Emerg Infect Dis [serial on the Internet]. 2012 Aug. ■Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 22laPROFESSIONE22 Dalle Associazioni SCIVAC/SIATAVVETERINARIA 28 | 2012Anestesisti
Incidenti ed emergenze in anestesia: quando
prevenire non basta
di MONICA VILLA
luglio, oramai da 2 anni,
SCIVAC sposta la propria macchina organizzativa in Sicilia per il
congresso annuale. Dopo il successo di Medicina Felina nel 2011, quest'anno è stato il turno degli Anestesisti a coinvolgere una numerosa ed attenta platea di Soci Scivac a Giardini Naxos (ME)
Nella splendida cornice dell'Hotel Hilton si
sono, infatti, susseguite relazioni sempre efficaci ed estremamente coinvolgenti, trattando gli ultimi aggiornamenti in tema di anestesia veterinaria e coinvolgendo anche la figura
del cardiologo.
Relatori di queste due giornate, gratuite per i
soci SCIVAC, il Dr Federico Corletto (Dipl EC-MASTER ALLEVATORE CINOFILO 2012-2013AVAA), il Dr Paolo Franci (Dipl ECVAA) il Dr Diego Sarotti e il Dr Roberto Rabozzi che ha
“duettato”, in una relazione davvero pratica e
stimolante, con il Dr Luca Ferasin Cardiologo
diplomato ECVIM-CA.
A sugellare l’importanza di questo Congresso il saluto del prof Vincenzo Chiofalo, Preside della Facoltà di Veterinaria dell’Università
di Messina, che durante il suo breve intervento ha ribadito la necessità di organizzare eventi formativi di alto livello scientifico sollecitando i veterinari a supportare la formazione
Moderatore dei lavori il Dr Ernesto Turlà, Presidente della Delegazione Regionale Sicilia,
che con il suo entusiasmo e la sua indefessa volontà di far crescere la formazione nella
sua meravigliosa isola supporta da anni l’attività di SCIVAC.
Doveroso ringraziare l’impegno delle aziendeche, in questo momento economicamente
difficile per tutti, sono state presenti e numerose.
Elanco e Royal Canin, i due sponsor, hanno
inoltre deliziato i congressisti offrendo la classica e sempre apprezzata granita siciliana.
A distanza di un mese, lette le schede di valutazione dei partecipanti e consapevoli del
fatto che non è facile trovare la quadratura
del cerchio per tutti, il nostro pensiero guarda a quel fine settimana come un evento indubbiamente 'vincente' per la formazione e
l'aggiornamento dei medici veterinari soci
SCIVAC. Così rinnoviamo questo appuntamento alla prossima estate, con lo stesso
spirito positivo e costruttivo e con l’ONCOLOGIA come tema del Congresso.
■Dott. Ernesto TurlàA.N.M.V.I.
ASSOCIAZIONE NAZIONALE MEDICI VETERINARI ITALIANIL’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI)
e l’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI)
organizzano il primo Master per l’allevatore cinofilo,
suddiviso in tre moduli formativi.
PRIMO MODULO FORMATIVO RIPRODUZIONE, GENETICA E LIBRO GENEALOGICO - Milano Sede ENCI, 13-14 Novembre 2012
SECONDO MODULO FORMATIVO PEDIATRIA E MALATTIE DELL’ACCRESCIMENTO, ATTIVITÀ SPORTIVA E SALUTE
Cremona Palazzo Trecchi, Sede ANMVI, 19-20 Febbraio 2013
TERZO MODULO FORMATIVO GESTIONE PROFESSIONALE DELL’ALLEVAMENTO CANINO COMPORTAMENTO, EDUCAZIONE ED
ADDESTRAMENTO - Milano Sede ENCI, 7-8 Maggio 2013
Il MASTER PER L’ALLEVATORE CINOFILO è destinato in particolar modo ai soci
allevatori dell’ENCI, ai soci dei Gruppi Cinofili riconosciuti dall’ENCI, ai soci delle
Associazioni Specializzate di razza riconosciute dall’ENCI, ai titolari di Affisso riconosciuto FCI, ma tutti possono partecipare. Requisito necessario è la sottoscrizione del codice etico degli allevatori di cani allegato alle Norme Tecniche del Libro
genealogico del cane di razza (D.M. 21203 del 08.03.2005).
Il MASTER PER L’ALLEVATORE CINOFILO si articola in tre moduli formativi, della
durata di due giorni ciascuno.
Il corso n° 1 avrà per tema gli aspetti della riproduzione, della genetica e dell’importanza del Libro genealogico.Il corso n° 2 avrà per tema gli aspetti della pediatria e dell’accrescimento del cane.
Il corso n° 3 avrà per tema la gestione nell’allevamento (igiene, cura delle malattie,
aspetti comportamentali dei cani, aspetti fiscali, aspetti normativi, etc).
L’avvenuta partecipazione a ciascun corso sarà certificata da un diploma siglato
dai presidenti di ENCI e ANMVI.
L’allevatore che abbia effettuato il percorso di aggiornamento sopra menzionato riceverà il diploma di MASTER PER L’ALLEVATORE CINOFILO siglato dai presidenti
di ENCI e ANMVI e avrà diritto, da quel momento, alla menzione del conseguimento del Master sul libro genealogico on-line.PRIMO MODULO FORMATIVOINFORMAZIONI GENERALINUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 50
SEDE: ENCI - SEDE CENTRALE - Viale Corsica, 20 - 20137 Milano
LIMITE DI ISCRIZIONE: 19 Ottobre 2012Segreteria EV - Elisa Feroldi - Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona
Tel. 0372 403500 - Fax 0372 457091 - E-mail: masterallevatore.anmvi@enci.it www.enci.it - www.anmvi.it
Segreteria ENCI - Tel. 02 70020324 - E-mail: masterallevatore.anmvi@enci.it
Segreteria EV - Paola Gambarotti - Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona
Tel. 0372 403508 - Fax 0372 403512 - E-mail: masterallevatore.anmvi@enci.itIn collaborazione conEV Soc Cons ARL è una Società con sistema qualità certificato ISO 9001:2008Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 23laPROFESSIONESIVE Dalle AssociazioniVETERINARIA 28| 2012Sei anni di
sorveglianza AIE:
la SIVE al convegno
dell’IZSLT
Diagnostica, risultati, gestione del rischio e nuove
attività di controllol 1 ottobre, a tracciare l’attualità e le
prospettive di controllo dell’Anemia Infettiva degli Equini saranno
l’IZS Lazio e Toscana e il Ministero
della Salute. A parlare di gestione del
rischio interverrà Paola Gulden (SIVE)
che focalizzerà sulla partecipazione attiva del
veterinario libero professionista e del veterinario aziendale nella epidemiosorveglianza delle
malattie diffusive degli equini.
Il convegno, presso la sede ministeriale di Via
Ribotta, sarà anche l’occasione per presentare l’applicativo web realizzato dalI’Istituto
Zooprofilattico del Lazio e della Toscana, disponibile per la consultazione da parte dei
veterinari e degli operatori del settore ai fini
dell’aggiornamento rispetto alla situazione epidemiologica.
In Italia, l’infezione si è imposta all’attenzione
delle autorità sanitarie nel 2006. Il convegno
intende rappresentare l’evoluzione della situazione epidemiologica nazionale a seguito
dei Piani di controllo, con riflessioni sia sugliIaspetti legati alla realizzazione delle azioni sul
territorio, sia sulla sensibilità del sistema diagnostico che possono aver contribuito a ridurne l’efficacia. L’esposizione dei risultati
della ricerca condotta nel corso degli ultimi
anni intende sensibilizzare gli operatori del
settore rispetto alla necessità di adottare un
differente approccio diagnostico e, insieme,
rivalutare l’importanza di una corretta implementazione di azioni di biosicurezza finalizzate a mitigare il rischio di diffusione, "rispondendo a quanti, nel tempo, siano stati condizionati da movimenti d’opinione, piuttosto
che da evidenze scientifiche". Le nuove prospettive di controllo si basano su valutazioni
del rischio che tengono conto della situazione epidemiologica delle differenti aree del territorio nazionale e dei fattori ritenuti responsabili del mantenimento e della diffusione dell’infezione. (Nella foto Rocket, cavalla sottoposta a sequestro sanitario per AIE e divenuta caso-simbolo, in seguito agli accertamenti
diagnostici con il test di Coggins).
■LA SIVE CON I BIKERS DI HORSEPOWER 2012
l 31 agosto, con l’apertura del Presidente SIVE, Giorgio Ricardi, Horsepower 2012 fa tappa alla Facoltà di
Medicina Veterinaria di Pisa. Horsepower
raccoglie proventi e donazioni per SPANA (Society for the Protection of Animals
Abroad, associazione benefica fondata
da alcuni ippiatri del Regno Unito), per
l’assistenza a cavalli da lavoro in Africa.
Con eventi itineranti, sei bikers specializzati in medicina per equini (Josh Slater,
Derek Knottenbelt, John Burford, Jessica Kidd, Caroline Hahn, e Mike Hewetson) percorrono in moto l’Europa per
sensibilizzare, attraverso seminari multitematici, sulle cure veterinarie agli equini
del Continente Nero. Quest’anno si ritroveranno al Dipartimento di Clinica Veterinaria di Pisa per quattro ore di docenze
gratuite, in cambio di donazioni in favoreIdell’assistenza veterinaria agli equidi e la
formazione medico-scientifica nelle due
uniche cliniche per cavalli della Mauritania e del Mali. È possibile donare in occasione dei seminari itineranti e attraverso le attività permanenti di SPANA:
http://www.justgiving.com/HORSEPOWER201223Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 24laPROFESSIONE24 Info Regioni IZSVETERINARIA 28 | 2012Teramo esce dal commissariamento.
A Torino tutto da rifare?
La Legge sul riordino è in vigore. Ma l’attuazione è in mano alle Regioni
l 7 agosto 2012 è entrato in vigore
il il decreto di riorganizzazione degli enti vigilati dal Ministero della
salute (Decreto 28 giugno 2012, n.
106). Fra questi gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, che rappresentano - per ammissione dello stesso Ministro Balduzzi - il lato più delicato del riordino.ILo testimonia la sofferta transizione dal vecchio al nuovo regime che, per alcuni IZS, può
significare la fine di un lungo periodo di commissariamento. In caso di mancata costituzione degli organi, il decreto 106/2012 prescrive che gli organi in carica alla data del 7
agosto, siano prorogati sino all'insediamento
dei nuovi.“Venti di Guerra”, come ha spesso titolato la
stampa, sono soffiati sul riordino, per esempio, tra Liguria e Piemonte per la nomina del
direttore generale dello Zooprofilattico di Torino, dove è ad interim Maria Caramelli, nome che questa primavera era stato scelto dal
Ministro della Salute per l’Istituto dell’Abruzzo e del Molise. Non che a Teramo le coseEventi VeterinariUn tecnico che lavora
• Il corso è l’unico in Italia a far parte del programma
per la certificazione di qualità degli standard europei,
ha frequenza obbligatoria e prevede circa 300 ore di
lezioni teoriche e 250 ore di tirocinio pratico presso
• Ha durata di due anni
• È articolato secondo il programma formativo
europeo del dossier delle competenze di ACOVENE
(The Accreditation Committee for Veterinary Nurse
Education) ed è realizzato attraverso l’insegnamento
di veterinari e di docenti che operano nel settore
• Requisito di ammissione preferenziale richiesto è il
• È previsto un colloquio pre-iscrizione
• Il termine delle iscrizioni è il 28 Settembre 2012SEDI
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Per informazioni sul corso e per appuntamenti:
Cremona: Sofia Bassanini - cortecnico@evsrl.it
Tel: 0372-403515 Dal lunedì al venerdì
dalle 08:30 alle 12:30 e dalle 13:30 alle 17:00
Roma: Marina Marsili - romainfocorsi@abivet.org
Tel: 06-87182658 Dal lunedì al giovedì
dalle 12:00 alle 13:30 e dalle 14:30 alle 17:30siano andate senza strascichi polemici, ma
l’Istituto ha proceduto alla nomina dei propri
vertici, dopo il “gran rifiuto” di Caramelli. Qui
gli organi direttivi si sono insediati: Fernando
Arnolfo, medico veterinario, è il nuovo Direttore generale dell'Istituto G. Caporale, nominato con Decreto Ministeriale del 31 luglio
2012. Arnolfo, già Direttore Generale dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta ha assunto la
direzione dell'Istituto lo scorso 3 agosto.
Successivamente, il 6 agosto 2012, si sono
insediati anche i cinque componenti del Consiglio di Amministrazione: Dott. Nicola Ciarallo, Dott. Nicola D'Alterio, Dott. Aldo Grasselli, Dott. Giovanni Presutti, Prof. Santino Prosperi ed i tre componenti del Collegio dei Revisori nelle persone dei dottori Francesco
Luigi De Robertis, Giovanni Gattucci, Piero
Petrecca. Santino Prosperi e Nicola D’Alterio
sono i due membri nominati dalla Regione Abruzzo, preside della ex Facoltà di Veterinaria di Bologna il primo e dirigente della sicurezza alimentare della Asl di Lanciano, il secondo. È il primo consiglio dell'Izs dopo l’entrata in vigore del decreto di riordino, che impone alle Regioni di ridefinire gli assetti degli
Istituti zooprofilattici nazionali e, di fatto, ha
posto fine al commissariamento dell'Izs teramano che perdurava da oltre venti anni.
Il decreto 106/2012 è solo un primo passo
per la riorganizzazione, dato che le modalità
gestionali, organizzative e di funzionamento
degli Istituti saranno definite dalle leggi regionali: entro novanta giorni dalla loro entrata in
vigore il Cda di ciascun Istituto provvederà alla revisione dello statuto e del regolamento.
A coordinare gli Istituti nascerà un Comitato
di supporto strategico presso il Dipartimento
per la sanità veterinaria, della sicurezza alimentare e degli organi collegiali per la tutela
della salute del Ministero della salute. Quanto al Direttore generale, che inizialmente si
pensava fosse medico veterinario, in base al
decreto 106 è nominato dal Presidente della
Regione dove l'Istituto ha sede legale sentito
il Ministro della salute, ed è scelto tra persone munite di diploma di laurea magistrale o
equivalente, di comprovata esperienza nell'ambito della sanità pubblica veterinaria nazionale e internazionale e della sicurezza degli alimenti. Il rapporto di lavoro del direttore
generale è regolato con contratto di diritto
privato, non superiore a cinque anni, rinnovabile una sola volta. Se professore o ricercatore universitario, è collocato in aspettativa. Il direttore generale è coadiuvato da un
direttore amministrativo e da un direttore sanitario medico veterinario.
■Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 25laPROFESSIONEPiemonte / Lombardia Info RegioniVETERINARIA 28| 2012Torino-Caselle
non chiude,
sospeso Linate
Il Posto di ispezione piemontese aveva rischiato
la chiusuraufficiale e pubblicato sulla GUCE: il posto di ispezione frontaliero di Torino-Caselle resta operativo. Ma l’Italia sospende
Linate. Modificato l’elen-Èco dei PIF.
Sulla chiusura del PIF piemontese c’era stata
anche una interrogazione parlamentare a cura dell’Onorevole Gianni Mancuso che nei
giorni scorsi non aveva ottenuto le attese
rassicurazioni dal Ministero della Salute,
diffondendo un comunicato di rammarico per
le parole del Sottosegretario Adelfio Elio Cardinale: "La scelta della misura di sospensione temporanea, in alternativa alla chiusura
del PIF, è stata effettuata con l’intento di garantire alla Società di gestione dell’aeroporto
di Torino Caselle un ulteriore periodo utile per
mettere in atto tutte le azioni ritenute opportune per la realizzazione di un flusso consolidato di traffici commerciali di merci d’interesse veterinario in provenienza da Paesi terzi.
Qualora nel corso del 2012 venisse evidenziata l’effettiva e documentata possibilità di
nuovi e adeguati traffici commerciali da Paesi
terzi, si potrà immediatamente procedere alla revoca della sospensione che, sulla base
della normativa comunitaria di riferimento,
non prevede un’ulteriore missione in loco da
parte della Commissione europea".Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
Europea del 27 luglio, il Governo italiano effettivamente cambia idea e revoca la sospensione.
"L’Italia - si legge nella Decisione di Esecuzione della Commissione Europea del 27 luglio 2012 - ha comunicato che occorre revocare la sospensione temporanea del posto
d’ispezione di Torino-Caselle”. Alla notizia di
una possibile chiusura del PIF di Caselle e
dell’interessamento da parte del Consigliere
regionale Eleonora Artesio, il Ministero della
Salute aveva inviato una precisazione ad
Anmvi@ggi.
Tuttavia la stessa decisione sospende temporaneamente il posto d’ispezione frontaliero
dell’aeroporto di Milano-Linate. "È quindi opportuno modificare di conseguenza le voci
relative a tale Stato membro elencate nell’allegato I della decisione 2009/821/CE". "L’Italia ha comunicato - si legge infatti nella Decisione in GUCE - che occorre sospendere
temporaneamente il posto d’ispezione frontaliero dell’aeroporto di Milano-Linate".
I posti di ispezione transfrontaliera (PIF) sono
degli uffici veterinari, riconosciuti su base comunitaria, che effettuano i controlli igienico
sanitari su animali vivi e prodotti di origine animale, provenienti da Paesi extracomunitari
e destinati sia all’Italia che all’Unione europea, o anche solo in transito.
■IL VETERINARIO E LE API
’Ordine dei Medici Veterinari della
provincia di Padova organizza il Corso di formazione "Il Veterinario e le
Api: tutela della salute e salvaguardia dell'ambiente" , che si svolgerà a Padova nelle giornate del 29 settembre - 20 ottobre e
27 ottobre 2012 e presso l'Abbazia di Praglia - Teolo (PD) nella giornata del 13 ottobre 2012.
L'evento, organizzato dall'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Padova,Lcon il patrocinio della FNOVI - Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani,
degli Ordini dei Medici Veterinari della
Provincia di Belluno, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza e della SIMeVeT,
è rivolto ai Medici Veterinari di tutte le
Segreteria Organizzativa tel. 049.8724952
- fax 049.8735534 - mail veterinaripadova@libero.it25Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 26INFORMAZIONI
Segreteria iscrizioni al Congresso: Tel. 0372 403508 - Fax 0372 403512 - E-mail: info@scivac.it - Website: www.scivac.it
Segreteria scientifica ed organizzativa: Tel. 0372 403504 - E-mail: commscientifica@scivac.itA SANOFI COMPANYProfessione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 27laPROFESSIONEEpidemiosorveglianza AttualitàVETERINARIA 28| 201227Residui: i risultati del monitoraggio 2011
In lieve diminuzione la percentuale dei campioni irregolari rispetto agli anni precedenti
l Ministero della Salute ha pubblicato i risultati del Piano ResiduiAnno 2011. Sorveglianza e monitoraggio di residui di sostanze chimiche che potrebbero essere dannose per la salute pubblica.
In attuazione del Piano Nazionale per la ricerca di Residui del 2011 sono state effettuate
38.882 analisi, di cui 17.651 per le sostanze
appartenenti alla categoria A - Sostanze ad
effetto anabolizzante e sostanze non autorizzate (pari al 45,4% del totale delle analisi) e
21.231 per la ricerca di sostanze appartenenti alla categoria B - Medicinali veterinari e
agenti contaminanti (pari al 54,6%).ILA SITUAZIONE
SANITARIA DEGLI
ono stati pubblicati dal Ministero
della Salute i risultati delle attività di
sorveglianza nazionale sulle popolazioni animali allevate in Italia.
Analizzati i dati relativi al patrimonio zootecnico registrato nella BDN dell'anagrafe zootecnica e i dati sulle notifiche dei focolai di malattie animali registrati dai servizi veterinari nel SIMAN.
Scopo delle attività è di valutare l'andamento delle malattie infettive degli animali
sottoposti a piani di controllo o eradicazione in Italia nel 2010. Inoltre, i dati registrati nel sistema per la notifica dei dati utilizzato per la rendicontazione all'UE delle
attività eseguite nell'ambito dei programmi cofinanziati, sono impiegati con lo scopo di verificare lo stato delle attività svolte dai servizi veterinari del sistema sanitario
nazionale nell'ambito dei Piani di eradicazione e sorveglianza e dei piani soggetti a
Nell'ambito dei programmi di sorveglianza è previsto un insieme di attività, in particolare: l'esecuzione di esami diagnostici, l'individuazione e rimozione degli animali infetti e/o sieropositivi, operazioni di
pulizia e disinfezione degli allevamenti, la
concessione di indennizzi agli allevatori, la
vaccinazione protettiva. Con Decisione
del Consiglio 2009/470/CE del 25 maggio
2009, la Comunità Europea ha stabilito la
possibilità di un contributo finanziario comunitario per le attività di sorveglianza, monitoraggio ed eradicazione delle malattie
animali. Ciò al fine di contribuire all'eradicazione quanto più rapida possibile di
malattie contagiose gravi e prevenire e ridurre, mediante misure di controllo appropriate, la comparsa di zoonosi che
possono mettere in pericolo la salute dell'uomo.
La relazione presenta il sistema informativo nazionale per la notifica delle malattie animali (SIMAN), il sistema informativo
sanità animale: (SANAN) e la Banca Dati
Nazionale, oltre ad una rendicontazione sul
patrimonio zootecnico nazionale (bovini,
ovi caprini, equidi, suini, avicoli) con relativa rendicontazione sanitaria e tavole di
rendicontazione per singola specie. Un capitolo è dedicato alle zoonosi, con particolare riferimento alla rabbia silvestre.
La situazione sanitaria, analiticamente
descritta, è corredata di riferimenti legislativi sia comunitari che nazionali.SL'attività è risultata superiore del 142,7% rispetto al numero minimo di animali e prodotti di origine animale da campionare ai sensi
dell'allegato IV della direttiva 96/23/CE e della decisione 97/747/CE (27.241) e del
111,3% rispetto alla programmazione predisposta dal Ministero (34.920).
Sono state riscontrate 75 non conformità,
pari allo 0,19% del totale dei campioni analizzati, di cui 35 per presenza di residui di sostanze appartenenti alla categoria A (46,7%)e 40 per residui di sostanze appartenenti alla
categoria B (53,3%). Confrontando tale dato
con quelli degli anni precedenti si evidenzia
una diminuzione dei casi non conformi
(0,22% nel 2009; 0,26% nel 2010) a fronte di
una più intensa attività di monitoraggio del
2011 (33.552 analisi effettuate nel 2009 e
38.116 nel 2010).
Il gruppo B1 (sostanze antibatteriche, comprese sulfamidici e chinolonici) rappresenta
la principale causa di non conformità (34%).A seguire, gli steroidi (A3) con il 31% e le altre sostanze e agenti contaminanti per l'ambiente (B3) con il 17%.
Il Ministero della salute, Direzione Generale
per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la
nutrizione rappresenta l'Autorità competente
designata alla predisposizione annuale del
Piano, in collaborazione con Regioni e Province Autonome, Laboratori Nazionali di Riferimento per i residui e Istituti Zooprofilattici
Sperimentali (II.ZZ.SS.).
■Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 28laPROFESSIONE28 Attualità RicercaVETERINARIA 28 | 2012Dagli studi su lama e bovini
passi avanti contro l’infertilità
La ricerca veterinaria statunitense si è basata sulla scoperta della Montalcini
econdo una nuova ricerca
pubblicata su PNAS, una
proteina, la NGF (Nerve
Growth Factor) scoperta da
Rita Levi Montalcini insieme
con lo scienziato statunitense Stanley Cohen nei primi anni ’50, e per
la quale ricevettero il premio nobel nell’86, ha
un ruolo importante nella ricerca sulla fertilità.SUn team internazionale di scienziati guidato da
Gregg Adams, presso l’Università di Saskatchewan, ha scoperto che una proteina contenuta nello sperma agisce sul cervello femminile provocando l’ovulazione, ed è la stessa
molecola che regola la crescita, le funzioni e la
sopravvivenza delle cellule nervose. I mammiferi maschi hanno ghiandole sessuali accessorie
che contribuiscono al liquido seminale, ma ilruolo di questo fluido e le ghiandole che lo producono non erano ben compresi. “Dai risultati della nostra ricerca, ora sappiamo che queste ghiandole producono grandi quantità di una
proteina che ha un effetto diretto sulle femmine”, dice Adams, professore di scienze biomediche veterinarie presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Saskatchewan.Il team ha caratterizzato la proteina, chiamata fattore che induce l’ovulazione-(OIF), che
è stata trovata nello sperma di tutte le specie
di mammiferi analizzate finora. Ricercando
questa proteina la squadra ha isolato l’OIF in
mezzo a migliaia di altre proteine, tra cui il fattore di crescita nervoso (NGF) che si trova
principalmente nelle cellule nervose di tutto il
corpo. “Con nostra sorpresa, abbiamo scoperto che sono la stessa molecola”, ha spiegato Adams. “Ancora più sorprendente è che
gli effetti dell’NGF nella femmina non siano
stati rilevati in precedenza, dal momento che
è così abbondante nel plasma seminale.”
L’OIF / NGF potrebbe funzionare in modo diverso da animale ad animale, ma è presente
in tutti i mammiferi studiati fino ad ora, dai lama, ai bovini e ai koala, ai suini, conigli, topi,
e agli esseri umani. Ciò implica che abbia un
ruolo importante nella riproduzione in tutti i
mammiferi. Proprio il funzionamento, il suo
ruolo in diverse specie, e la sua rilevanza clinica nella sterilità umana sono alcune delle
L’OIF / NGF nel seme maschile agisce come
un segnale ormonale, operando attraverso
l’ipotalamo del cervello femminile e la ghiandola pituitaria. Questo stimola il rilascio di altri ormoni che segnalano alle ovaie di rilasciare un ovulo (o gli ovuli a seconda della specie). In questo ultimo studio, il team ha esaminato due specie: i lama e i bovini. Nei lama
l’ovulazione è indotta cioè avviene solo
quando le femmine sono state inseminate.
Le mucche - e gli esseri umani - sono “ovulatori spontanei”, il che significa che un accumulo di ormoni regolare stimola il rilascio di
un ovulo. “L’idea che una sostanza nel liquido seminale di un mammifero abbia un effetto diretto sul cervello femminile è nuova”,
spiega Adams. “Quest’ultima scoperta amplia la nostra comprensione dei meccanismi
che regolano l’ovulazione e solleva alcune
questioni interessanti sulla fertilità.” (fonte:
www.abruzzoweb.it/www.ncbi.nlm.nih.gov/p
ubmed)
■PREMIO YOUNG
a teramana Angela Di Cesare ha
vinto lo Young scientist award. Il
Consiglio europeo dei parassitologi ha premiato le sue ricerche. Il “Premio
giovane scienziato” in Basic Parasitology
le è stato attribuito in occasione della XI
edizione dell'Emop, l'European multicolloquioum of Parasitology per lo studio
New insights into the neglected
lungworm Capillaria aerophila affecting
pets, wildlife and humans, (Nuove acquisizioni su Capillaria aerophila, parassita
polmonare degli animali da compagnia,
della fauna selvatica e degli esseri umani), frutto delle ricerche svolte nell'ambito del Corso di Dottorato. Lo Young
Scientist Award è un premio istituito dall'European federation of parasitologists
come riconoscimento del valore scientifico di giovani parassitologi che lavorano
in ambito umano e veterinario in istituzioni europee. Si tratta di uno dei sei riconoscimenti del Council of the european federation of parasitologists (Consiglio della federazione europea dei parassitologi), assegnati ogni quattro anni
in occasione dell'Emop, che quest'anno
si è tenuto dal 25 al 29 luglio a Cluj-Napoca, in Romania. Angela Di Cesare è
dottoranda in Epidemiologia e diagnostica avanzata in patologia comparata
presso il dipartimento di Scienze biomediche comparate dell'Università di Teramo.LVETERINARIA 28| 201216:17Pagina 29▲laPROFESSIONE3-09-2012Dalle Aziende▲Professione Veterinaria 28-2012:ok29Parco Sempione a Milano
per la mini maratona benefica
Advantix Running 2012: anche Francesco Facchinetti ai nastri di partenza insieme alle numerose
coppie di cani e padroni
di, anche in città.
Ad animare la giornata anche i cani di Armen
Khatchikian, fondatore della prima scuola italiana di Sleddog, i cani di VAB, Vigilanza Antincendi
Boschivi, con le loro dimostrazioni e di SICS Scuola Italiana Cani Salvataggio, partner della manifestazione.arco Sempione, a Milano, è
stato letteralmente “preso
d’assalto” dai cani e dai loro
fedeli padroni che numerosissimi hanno partecipato il 10
giugno scorso ad Advantix
Running 2012, la mini maratona non competitiva pensata da Bayer proprio per gli amici a 4 zampe.
Francesco Facchinetti e Daniele Chiefa
con il suo amatissimo Scott sono stati i testimonial
di questa edizione 2012 partecipando alla mini
maratona insieme a tutti gli altri concorrenti che,
guinzaglio alla mano, si sono addentrati nel suggestivo parco milanese per correre, passeggiare e divertirsi insieme ai loro fedelissimi compagni di vita.
“Forse non tutti sanno del mio grande amore per
gli animali e per i cani in maniera particolare. È
stato per me un vero piacere poter essere oggi
testimonial di questa fantastica manifestazione
pensata per i nostri amici a 4 zampe” ha dichiarato
Francesco Facchinetti - “Mi ha colpito, inoltre, vedere quante persone abbiano deciso di partecipare a riprova del fatto che eventi di questo
tipo hanno un grande richiamo ma soprattutto
che l’amore per i nostri fedeli compagni è davvero smisurato”.
Anche Claudia Ciotti, Responsabile Ufficio Diritti Animali della Provincia di Milano che ha patrocinato l’evento ha dichiarato: “Siamo molto
contenti di aver appoggiato Advantix Running.
Impegnati ogni giorno e in prima linea nella lotta in favore dei diritti degli animali, ritengo che iniziative come questa siano molto importanti per
sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di prendersi cura della salute e del benessere degli amici a 4 zampe oltre che per suggerire un corretto e sano rapporto uomo/cane”.
Cinque i chilometri percorsi, di oltre 400 partecipanti, 30 commissari di percorso, circa
4.000 visitatori e 11 premi assegnati: un successo incredibile anche quest’anno a dimostrazione di quanto questa manifestazione si sia ormai guadagnata il consenso di tutti coloro che
amano prendersi cura dei propri fedeli compagni, praticare uno sport come la corsa e vogliono riscoprire la bellezza e il valore degli spazi ver-PFrancesco Facchinetti testimonial della
manifestazione e Silvana Bonelli uno dei
Medici Veterinari addetti alla postazione
ANMVI.Grazie alle numerosissime iscrizioni è stato possibile raccogliere Euro 2.065 donati alla SICS.
Il ricavato verrà utilizzato per l’acquisto di una rescue acquabike, mezzo molto importante per l’attività di sorveglianza di una zona del Lago d’Iseo
da parte della Scuola e dei suoi coraggiosissimi
cani. Inoltre Bayer, durante la manifestazione, haannunciato la donazione di ulteriori Euro 2.000
all’associazione VAB (Vigilanza Anticendi Boschivi), fortemente impegnata nelle zone terremotate dell’Emilia dove l’operato dell’unità cinofila
si è dimostrato di fondamentale importanza nella ricerca di persone scomparse e travolte dalle macerie.
■Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 3030 Calendario attività Dal 21 settembre al 21 ottobre
Per visualizzare i programmi degli eventi di tutte le società clicca su www.evsrl.it/eventi21 - 23 SET
25 - 26 SET
6 - 7 OTT
8 - 9 OTT
15 - 17 OTT
17 - 20 OTT
18 - 19 OTT
20 - 21 OTT
21 OTT1° CONGRESSO NAZIONALE SIDEV - ATTUALITÀ IN DERMATOLOGIA - Hotel Serena Majestic, Montesilvano
(PE) - Viale Carlo Maresca 12 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
CHIRURGIA PLASTICA RICOSTRUTTIVA. E ORA COME CHIUDO QUESTO DIFETTO CHIRURGICO? - Palazzo
Cittanova, Cremona - Corso Garibaldi 120 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
I BIOMARKER IN CARDIOLOGIA VETERINARIA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto
LE VERIFICHE ISPETTIVE UFFICIALI SECONDO IL PACCHETTO IGIENE E LA NORMATIVA VIGENTE - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 15 Crediti - Per informazioni: Paola
Orioli - Segreteria Organizzativa, Scientifica e Marketing - Tel. +39 0372 403539 - E-mail: info@sivarnet.it
INCONTRO REGIONALE SCIVAC TRENTINO ALTO ADIGE PROFESSIONE: ONCOLOGO - Bolzano - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
IL PANCREAS ENDOCRINO - Hotel Campanile - Rivoli (TO) - C.so Allamano 153 - ECM: No crediti - Per informazioni:
Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 E-mail: delregionali@scivac.it
CORSO PRATICO. “SEMEIOTICA ANESTESIA DIAGNOSTICHE” - Polo Universitario di Lodi - Via Dell’Università
6 - ECM: Crediti non previsti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - Email: info@sive.it
PUGLIA - CORSO REGIONALE DI ORTOPEDIA TRAUMATOLOGICA - Trani- Hotel San Paolo al Convento - Via
Statuti Marittimi 111 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria
CORSO INTRODUTTIVO ALLA MEDICINA D’URGENZA - Crowne Plaza Hotel, Padova - Via Po 197 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
ARGOMENTI DI CHIRURGIA NEL CONIGLIO E NEI RODITORI - “Sala polivalente” Via Ippolito D’Aste a Recco
LA TANTO TEMUTA NEUROLOGIA NEL GATTO - Napoli - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372
QUANDO L’ECOGRAFIA È URGENTE: L’ECOTOMOGRAFIA NELLE SITUAZIONI DI EMERGENZA - Hotel Klass,
Castelfidardo (AN) - SS Adriatica 16, Km 317 - ECM: Accr. ECM non previsto - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
CONGRESSO NAZIONALE SIDEV
IN COLLABORAZIONE CON SCIVACINCONTRO REGIONALE SCIVAC FRIULI VEN. GIULIAIL PAZIENTE È ANEMICO E ADESSO? UNA GUIDA SEMPLICE ALL’APPROCCIO DELLE ANEMIE NELLA PRATICA AMBULATORIALE - Hotel Franz - Viale Trieste 45 - ECM: Accr. ECM non previsto - Per info: Monica Borghisani
- Segr. Del. Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itCORSO SCIVACCORSO AVANZATO - CITOLOGIA LINFONODALE E DI ALTRI ORGANI LINFOPOIETICI. DALL’INTERPRETAZIONE ALLA REFERTAZIONE, DALLA DESCRIZIONE ALLE CONCLUSIONI - II EDIZIONE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM:
10 Crediti - Per info: Paola Gambarotti - Segr. SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.itSEMINARIO SCIVAC / SISCASEMINARIO SISCA - LA SINDROME DA PRIVAZIONE SENSORIALE NEL CANE, DALLA DIAGNOSI ALLA TERAPIA - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni:
LAZIO - CORSO REGIONALE DI CITOLOGIA - Roma, Appia Park Hotel - Via Appia Nuova 934 - ECM: No crediti - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel.
SEMINARIO NAZIONALE “RECENTI SVILUPPI NELLA RIPRODUZIONE DEGLI EQUINI” - Cremona, Palazzo
Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: Accreditamento non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE
HEAD AND NECK CANCER - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM
- Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.itCORSO REGIONALE SCIVAC
INCONTRO SIONCOV / SIODOCOVCORSO SIVECORSO PRATICO: “ECO-DOPPLER IN RIPRODUZIONE EQUINA” - Crema - ECM: Non richiesto accreditamento
ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.itINCONTRO SISCAELEMENTI TEORICI SU ANSIA E FOBIA NELL’UOMO. CO-MORBILITÀ NELLA TRATTAZIONE DELLA PATOLOGIA
IN UMANA. CONTRIBUTO TEORICO-PRATICO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accr.
ECM - Per info: Erika Taravella - Segr. Società Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.itINCONTRO REGIONALE SCIVAC EMILIA ROMAGNARIPRODUZIONE NEI PICCOLI ANIMALI - Bologna, Hotel Savoy - Via del Pilastro, 2 - ECM: No ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372
AO MASTERCLASS COURSE ON PATELLAR LUXATION TREATMENT - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via
INFEZIONI DA E.COLI VEROCITOTOSSICI: L’IMPORTANZA DEL CONTROLLO IN ALLEVAMENTO NELLA
PREVENZIONE DEL RISCHIO DI TRASMISSIONE ALIMENTARE - Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Portici (NA) - ECM: Rich. Accr. - Per info: Segr. AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it
4° IT. ORTOPEDIA: III PARTE - OSTEOSINTESI INTERNA AOVET BASE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via
Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 29,5 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
CORSO PER DATORI DI LAVORO RESPONSABILE DEL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Segreteria ANMVI - Tel. +39 0372 403537 - E-mail: info@anmvi.it
CORSO DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELL’EMERGENZA - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Segreteria ANMVI - Tel. +39 0372 403537 - E-mail: info@anmvi.itINTERNATIONAL COURSE SCIVAC
CORSO AIVEMP IN COLLABORAZIONE CON
CORSO ANMVICORSO ANMVICORSO PER ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Segreteria ANMVI - Tel. +39 0372 403537 - E-mail: info@anmvi.itINCONTRO REGIONALE SCIVAC LOMBARDIADALLA DIAGNOSI VISIVA SEMPLICE A QUELLA IMPOSSIBILE IN DERMATOLOGIA DEL CANE E DEL GATTO - NH Hotel Assago-MilanoFiori- ECM: No ECM- Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni
Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.itlaPROFESSIONEVETERINARIA 28 | 2012la
Chiuso in stampa il 3 settembre 2012SOLUZIONIDobermann
Buldogc
dUn corretto numero ed una corretta
disposizione delle cassette igieniche e dei
graffiatoi.
Un corretto numero ed una corretta
disposizione di giochi in elevazione, scatole,
tappetini interattivi, e così via.
Tutte le risposte precedenti.QUIZ 1Golden retrieverUn corretto numero ed una corretta disposizione dei punti cibo e dei luoghi
di isolamento.Risposta corretta: a)
Incontro SIOVET: “Ortopedia e
traumatologia pediatrica” –
Cremona, 1-2 Marzo 2008Pastore tedescoa
d2. Nella terapia comportamentale del gatto che cosa s’intende con il termine arricchimento ambientale?Risposta corretta: d)
Incontro del Gruppo di Studio
di Fisioterapia e riabilitazione:
“Ciò che ruota intorno alla
fisioterapia” - Cremona,
Febbraio 20101. In quali delle seguenti razze si può verificare sia la mancata unione del processo anconeo (UAP) che la frammentazione del processo coronoideo mediale dell’ulna (FCP)?Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 31Professione Veterinaria 28-2012:ok3-09-201216:17Pagina 32All pages:13468101213141516181920212223242527282930InfoSaveLikeShareDownloadMoreProfessione Veterinaria anno 2012 n° 28 Published on Sep 9, 2012 Professione Veterinaria anno 2012 n° 28evsrlFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore