Source: http://docplayer.it/1241019-Le-riforme-dell-imposizione-diretta-sulle-imprese-italiane-francesco-crespi-antonio-di-majo-maria-grazia-pazienza.html
Timestamp: 2017-07-23 22:55:22+00:00
Document Index: 161973214

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.8', 'arta 2014', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 4']

LE RIFORME DELL IMPOSIZIONE DIRETTA SULLE IMPRESE ITALIANE Francesco Crespi - Antonio Di Majo - Maria Grazia Pazienza - PDF
LE RIFORME DELL IMPOSIZIONE DIRETTA SULLE IMPRESE ITALIANE Francesco Crespi - Antonio Di Majo - Maria Grazia Pazienza
Download "LE RIFORME DELL IMPOSIZIONE DIRETTA SULLE IMPRESE ITALIANE Francesco Crespi - Antonio Di Majo - Maria Grazia Pazienza"
1 LE RIFORME DELL IMPOSIZIONE DIRETTA SULLE IMPRESE ITALIANE Francesco Crespi - Antonio Di Majo - Maria Grazia Pazienza2 REDAZIONE: Dipartimento di Economia Università degli Studi Roma Tre Via Silvio D'Amico, Roma Tel fax3 LE RIFORME DELL IMPOSIZIONE DIRETTA SULLE IMPRESE ITALIANE Francesco Crespi - Antonio Di Majo - Maria Grazia Pazienza4 Le riforme dell imposizione diretta sulle imprese italiane Francesco Crespi* Antonio Di Majo* Maria Grazia Pazienza** *Università degli Studi Roma Tre - CEFIP **Università degli Studi di Firenze - CEFIP Abstract The aim of this essay is to analyse the evolution of the tax design for corporate taxation in Italy with specific reference to most recent reforms. A micro-simulation model applied to a large sample of Italian companies is built to estimate the effects of the introduction of the ACE in The analysis shows that the frequent attempts to modify the design of corporate taxation generated a high instability in this specific sector of the tax system rather than relevant effects in terms of economic growth. This result suggests that future tax changes should be more directly linked to capital accumulation by firms. JEL: H250, H320, H870 KEYWORDS: Tax Design, Corporate Taxation 15 1. Introduzione. 1 La disciplina del prelievo tributario sulle imprese ha mostrato in Italia una elevata instabilità a partire dalla seconda metà degli anni Novanta (Monacelli, 2002; Crespi et al., 2009; Visco, 2011). Con riferimento all imposizione commisurata ai risultati economici di impresa, l instabilità ha riguardato non solo le aliquote del prelievo, ma la stessa struttura dei tributi e, in particolare, la tipologia degli imponibili, ed ha interessato tutte le forme giuridiche di impresa (individuali e societarie). Questo lavoro si pone l obiettivo di fornire un quadro dell evoluzione del tax design relativo alla tassazione dei risultati economici d impresa in Italia e di proporre una riflessione, basata anche sull analisi empirica, sulle più recenti modifiche introdotte. In particolare, si cercherà di effettuare una prima valutazione degli effetti dell ACE attraverso un modello di micro-simulazione sui dati di un ampio campione di imprese italiane relativi al periodo Il lavoro è così organizzato. Il paragrafo due discute alcune delle principali criticità associate al prelievo sui redditi delle imprese e inserisce in questo contesto l evoluzione del quadro normativo dagli anni novanta in poi. Il successivo paragrafo analizza le motivazioni e le caratteristiche delle più recenti modifiche di tale tipo di prelievo, di cui si fornisce qualche valutazione quantitativa nel paragrafo quattro. L ultima sezione riassume le principali conclusioni del lavoro. 1 Questo lavoro comprende e sviluppa argomentazioni svolte in un audizione sulla riforma fiscale tenuta da Antonio Di Majo presso la Commissione Finanze e Tesoro del Senato il 9 Febbraio Si ringrazia Massimo Paradiso per i commenti al lavoro e Raffaele Brancati per aver messo a disposizione le banche dati sulle imprese del MET (Monitoraggio Economia e Territorio, 26 2. L evoluzione del Tax design. 2.1 Le origini Da sempre per le imprese di dimensioni minori, specialmente se esercitate in forma non societaria, si è fatto ricorso a metodi forfettari o semplificati di individuazione degli imponibili annuali; ma anche per le imprese di maggiore dimensione, tenute a regolari scritture contabili, eventualmente costituite nelle forme delle società di capitali, l imponibile normalmente non coincide con l utile dell esercizio, determinato secondo le regole di bilancio adottate per definire il surplus spettante al(i) proprietario(i) dell impresa. Tale divergenza deriva principalmente, prescindendo da quella attribuibile a comportamenti illeciti di occultamento di cespiti (evasione) ovvero di elusione, da due ordini di ragioni: a) la diversa valutazione, imposta dalle norme tributarie, di parte dei flussi di costi e di ricavi che concretizzano la misurazione del risultato di impresa; b) la scelta di una definizione concettuale dell imponibile in varia misura lontana dall utile determinato secondo le regole adottate dalla contabilità di impresa. Sotto questo secondo aspetto, va ricordato che nei paesi di più antico sviluppo economico, il risultato di impresa è passato dall assoggettamento a tributi di tipo reale (come l imposta di ricchezza mobile in Italia) nella prima fase di industrializzazione, ancora dominata dagli istituti fiscali sviluppati nell ambito delle economie agricole, al prelievo caratterizzato da imposte dirette personali, proprio delle economie industriali consolidate 2. In questo contesto si avvia la differenziazione tra la tassazione dei risultati economici delle imprese individuali (su cui incide l imposta personale sul reddito) da quella sui redditi delle società (di capitali e assimilate), che vengono colpite da imposte tipo corporation tax, con imponibile basato sull utile di bilancio, ma non a esso identico. In molti casi si prevedono metodi di integrazione tra le due forme di tassazione, per regolare la controversa questione della cosiddetta doppia tassazione dei redditi da 2 Si veda Pedone (2011). 37 partecipazione 3. Nel nostro paese questo processo si compie in ritardo, con la riforma dei primi anni settanta del Novecento che istituisce, tra l altro, l Irpef e l Irpeg. Come nei paesi che ci avevano preceduto, il riferimento concettuale di base cui commisurare il prelievo sui risultati economici di impresa diventa l utile, determinato secondo le scritture contabili (nei casi in cui la loro tenuta è obbligatoria), nell ambito di una scelta generale di tendenziale riferimento dell imposizione diretta al concetto di reddito prodotto. Fino a quando le aliquote commisurate all utile (che, come si è detto, può essere di valore diverso da quello risultante dalla contabilità di impresa 4 ) si mantengono moderate, alcune caratteristiche di questo tipo di imposizione non comportano distorsioni rilevanti nelle scelte economiche delle imprese. Se si prescinde dalle diverse soluzioni adottate per il trattamento delle plusvalenze che si formano nell attività di impresa (in connessione anche con la scelta tra l adozione dei valori di mercato e quella dei costi storici nella valutazione delle poste dei bilanci), la crescita delle aliquote accompagnata dall inflazione degli anni settanta-ottanta determina crescenti convenienze per il finanziamento in debito, a causa della deducibilità degli interessi passivi (in quel periodo legati a tassi monetari sempre più elevati) nella fissazione dell imponibile. Tale situazione rende, per varie vie (incluso il rischio finanziario legato ad elevati gradi di indebitamento), più oneroso il costo del capitale, con possibili conseguenze sull attività di accumulazione. Si avanzano quindi proposte di riforma che cambiano l individuazione degli imponibili del prelievo diretto sulle imprese: si possono ricordare, tra le altre, quelle della tassazione flow of funds o cash flow (UK e USA), anche in vista dell adozione generalizzata dell expenditure tax (che utilizza il concetto di reddito consumato invece di quello più diffuso di reddito prodotto ) 5. La tassazione cash flow (Meade, 1978), basata sulla contabilità di cassa, prevede l integrale deducibilità dei pagamenti per investimenti 3 Si veda la parte seconda di F. Gallo e A. Pedone (2011). 4 Nell esperienza italiana erano previste le variazioni di bilancio che partendo dall utile del conto economico correggevano una serie di flussi in base alle norme tributarie (ad esempio gli ammortamenti, l apporto a riserve, ecc.). 5 Nella realtà i sistemi tributari adottano concetti di reddito imponibile ibridi, con elementi di reddito-spesa, di redditoprodotto, e di reddito-entrata (comprehensive). Si veda Aaron, Galper e Pechman (1988). 48 dall imponibile annuale, non discrimina tra il trattamento degli interessi sul debito e la remunerazione del capitale proprio, rendendo così neutrale la tassazione ai fini della scelta dei mezzi di finanziamento dell attività. Inoltre, questo tipo di imposizione non intacca (sotto determinate condizioni) il tasso di rendimento atteso dagli stessi, poiché equivale a una partecipazione del Fisco agli utili e alle perdite dell attività come se fosse un socio. Questa e altre proposte si muovevano nella direzione di rendere la struttura del prelievo sui risultati di impresa neutrale rispetto alle convenienze valutate dagli imprenditori. Le resistenze all abbandono del legame con le abitudini contabili consolidate e le difficoltà di trattamento dei redditi transfrontalieri (tra paesi che avrebbero mantenuto regimi di corporation tax e paesi che avrebbero adottato tipologie cash flow) furono decisive per l abbandono di tali progetti. Senza bisogno di criteri contabili diversi e mantenendo la struttura della imposizione esistente, per attenuare l incentivo all indebitamento venne proposto dall Institute for Fiscal Studies (1991) di Londra, di aggiungere una deduzione dall imponibile, corrispondente alla remunerazione normale del capitale proprio (Allowance for Corporate Equity, in breve A.C.E.) analoga a quella per gli interessi passivi (Crawford e Freedman, 2007; De Mooij e Devereux, 2011). La neutralità rispetto alle scelte di finanziamento può anche essere cercata in altro modo, ad esempio commisurando il prelievo al Valore Aggiunto annualmente realizzato dall impresa, opzione che consente di aggiungere alla neutralità rispetto alla scelta delle fonti di finanziamento quella rispetto alla combinazione tra i fattori della produzione, essendo fiscalmente equiparate le remunerazioni del lavoro e del capitale. Questo tipo di imposizione (Di Majo, 1986) è alla base dell Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP), adottata in Italia sul finire degli anni novanta e che, anche se ripetutamente riformata, svolge ancora un importante ruolo, di certo nel reperimento del gettito, rendendo problematica la sua abolizione senza immaginare prelievi alternativi, a parità di spesa pubblica (Ceriani e Franco, 2011). 59 2.2 Le riforme tra il 1990 e il 2008 L inizio della stagione delle riforme fiscali frequenti si può collocare nel nostro paese a metà degli anni novanta: il loro principale obiettivo è quello di incidere sulla struttura finanziaria delle imprese. Queste, in un contesto di forte innovazione e di crescente apertura internazionale dei mercati finanziari, mostravano in generale crescenti livelli di leverage, con l eccezione di buona parte delle imprese di maggiore dimensione (Di Majo et al., 2002). Questa caratteristica, ritenuta indesiderabile nella nuova realtà, si riteneva fosse significativamente correlata con le aliquote di imposizione (per Irpeg più Ilor, per le imprese societarie, ovvero per Irpef più Ilor, per quelle personali) allora particolarmente elevate (per le società oltre il 53 per cento dell utile), che rendevano molto minore il cuneo fiscale del finanziamento in debito rispetto a quello per apporto di capitale proprio. La riforma, attuata nella seconda parte del decennio, affrontò questo problema attraverso l introduzione della Dual Income Tax (DIT), che allontanava ulteriormente l imponibile dal mero utile di esercizio. Con questa innovazione il reddito di impresa veniva ripartito in due parti: quella corrispondente al rendimento normale dell incremento del capitale proprio, assoggettata ad un aliquota inferiore, e il resto colpito con l aliquota normale 6. Si trattava di una versione modificata dell A.C.E., prima ricordata. Inoltre veniva abolita l Ilor, imposta locale sui redditi (commisurata, per le imprese, sostanzialmente allo stesso imponibile dell Irpeg ovvero dell Irpef) sostituita (insieme ai contributi sanitari sulle retribuzioni e altri prelievi) dall IRAP, un tributo, che, come si è detto, si commisurava (solo approssimativamente già nella versione realizzata all esordio) al Valore Aggiunto, e che avrebbe dovuto contribuire a rafforzare le caratteristiche di neutralità del prelievo rispetto alle scelte di impresa. La nuova impostazione ebbe, però, breve durata: la DIT venne abolita nei primi anni duemila (con rimozione completa dei suoi effetti dal 2004) e l IRAP è stata progressivamente e significativamente modificata attenuandone le caratteristiche strutturali (Bardazzi et al., 2006). Nel breve periodo di applicazione della DIT si 6 Si trascurano dettagli pur importanti sotto altri aspetti (come il particolare trattamento per le imprese che chiedevano la quotazione in Borsa). 610 realizzarono comunque riduzioni significative del grado di indebitamento per la maggior parte delle classi dimensionali di imprese (Di Majo et al., 2002), come risulta anche dai dati di seguito analizzati. La successiva riforma, del 2004, in concomitanza con quelle attuate in altri paesi (specialmente in Germania), ha modificato l imposta sugli utili societari (ora definita Ires) ridisciplinando anche il trattamento del reddito da partecipazione nelle società di capitali, attraverso l adozione della cosiddetta PEX, che permette tra l altro di regolare la doppia tassazione senza ricorrere al credito di imposta sui dividendi, in questo modo agevolando gli impieghi transfrontalieri dei capitali (Brancati, 2007, 2010). Per attenuare gli effetti dell abolizione della DIT sul costo del capitale fu introdotto temporaneamente un consistente credito di imposta sulla spesa di investimento, comunque finanziata. Un altra significativa tappa dell articolato percorso di riforma continua della tassazione dei risultati di impresa si realizza con la legge finanziaria per il 2008 (Crespi et al., 2009; Visco, 2011). Anche in questo caso, sulla scia dei cambiamenti apportati all ordinamento tedesco, viene ridotta di quasi sei punti (se ci riferiamo alle società di capitali) l aliquota nominale del prelievo sull utile e viene introdotto un limite alla deducibilità degli interessi passivi (l eccesso rispetto agli interessi attivi può essere dedotto entro il limite del 30 percento del margine operativo lordo). Si attenua così la convenienza del ricorso al debito che era stata rafforzata dall abolizione della DIT. Con l obiettivo di ampliare l imponibile, anche per limitare gli effetti sul gettito della consistente riduzione delle aliquote (anche Irap), si elimina la possibilità di ricorrere ad ammortamenti anticipati e accelerati. Si è inoltre deciso di avviare un processo relativamente rapido di identificazione degli elementi di base dell imponibile con i costi e i ricavi utilizzati per la determinazione dell utile dell esercizio, secondo le regole contabili aziendali. E stata rimandata a un successivo provvedimento la fissazione dei coefficienti di ammortamento (che debbono coincidere con quelli utilizzati nella contabilità generale dell impresa) che la legge finanziaria per il 2008 prevedeva avrebbero dovuto tenere presente il 711 deperimento economico del cespite ammortizzabile rivisto alla luce dei più recenti mutamenti tecnologici. In realtà questa decisione non è stata presa e attualmente vige un sistema di ammortamenti liberi (eventualmente di fatto concordati ex post con il fisco) che può in linea di principio spingersi fino all ammortamento immediato. La ricerca economica ha sempre considerato l abbreviazione dei tempi di ammortamento un possibile importante incentivo all accumulazione (Musgrave and Musgrave, 1978 p.382). Tuttavia, la rinuncia alla modulazione di tali tempi in funzione agli andamenti ciclici potrebbe rappresentare una limitazione rilevante nella regolazione dell accumulazione, se si protrarrà oltre l attuale fase di stagnazione dell economia. Nello stesso tempo sono stati consentiti riallineamenti fiscalmente agevolati degli stocks riportati nei bilanci verso grandezze che rispecchino con qualche approssimazione i valori di mercato in accordo con regole contabili adottate a livello internazionale, anche se per ora non per tutte le tipologie di impresa. Si è tendenzialmente eliminata quindi la ragione di divergenza indicata all inizio sub a) (il cosiddetto doppio binario contabile, quello civilistico e quello tributario). L apparente riavvicinamento all imponibilità dell utile di esercizio sembra confermato dalle continue modifiche apportate alla struttura dell altro importante tributo sui risultati economici di impresa, l IRAP. Infatti, come si è detto, questo tributo ha caratteristiche di neutralità perché il suo imponibile è rappresentato dal Valore Aggiunto; tuttavia, la grandezza di riferimento è stata, sin dall inizio, il Valore Aggiunto al netto degli ammortamenti. Non veniva così pienamente rispettata la neutralità dell imposta rispetto alla scelta dell utilizzo dei fattori di produzione, in quanto mentre la componente costo del lavoro era quasi per intero compresa nell imponibile, la parte di valore aggiunto destinata a remunerare il capitale era computata al netto di quella necessaria per gli ammortamenti. Si è fatto riferimento a questa caratteristica per chiedere abbattimenti della parte di imponibile destinata alla remunerazione del lavoro che, come è noto, sono state ripetutamente adottati, da ultimo con la legge 214 del dicembre12 2.3 La riforma del 2012 In un anno particolarmente critico per le finanze pubbliche italiane, gli interventi sulla tassazione diretta delle imprese sono stati molteplici. Tali provvedimenti possono essere distinti tra quelli indirizzati all utilizzo della leva fiscale come innesco della crescita e quelli adottati semplicemente per l urgenza di raccogliere gettito. Per quanto concerne gli interventi di rafforzamento delle entrate e contrasto all evasione, nel corso del 2011 si sono succeduti numerosi provvedimenti che hanno riguardato, tra gli altri: un innalzamento delle aliquote Irap per specifiche categorie di imprese; la modifica del regime del riporto delle perdite 7 e dell'ammortamento dei beni gratuitamente devolvibili; una maggiorazione dell aliquota IRES (dal 27,5% al 38%) per le società considerate non operative (società di comodo) e per quelle in perdita ricorrente; l inasprimento della c.d. Robin Hood Tax 8. Nel primo gruppo di interventi rientra invece la riproposizione del credito di imposta nel decreto sviluppo 9 in cui compaiono tre diverse forme di incentivazione legate agli investimenti e all occupazione. Questo pacchetto è l ultimo di una serie eterogenea di incentivi agli investimenti e all occupazione con crediti di imposta o detassazione (recentemente dell Irap), che purtroppo non hanno mai dimostrato grande efficacia, nemmeno in riferimento a periodi congiunturali più favorevoli. Nel caso degli investimenti, la maggior parte dei lavori empirici ha verificato effetti di anticipazione della spesa, ma scarsa addizionalità, mentre per l occupazione gli effetti duraturi sul numero degli occupati vengono valutati di modesta entità (Cannari et al., 2006; Cipollone e Guelfi, 2006; Bondonio e Greenbaum, 2006; Bronzini e Iachini, 2011). Inoltre, il c.d. decreto salva-italia, in un quadro di aumento generale della pressione 7 Un elemento strutturale del prelievo diretto sulle imprese nel nostro paese è, come risulta dalle statistiche dell Anagrafe Tributaria, la diffusa presenza di perdite dichiarate; le società in perdita rappresentano costantemente una elevata percentuale del totale (non lontana dalla metà) e anche i valori delle perdite sono rilevanti e in gran parte appaiono insensibili all andamento delle fasi cicliche dell economia. Queste caratteristiche sono frutto probabilmente sia di meccanismi di elusione dei tributi sia di evasioni realizzate attraverso l occultamento del fatturato e/o con scritture non fedeli di altre operazioni. Opportune sono state quindi le norme approvate nel corso del 2011 che hanno posto limiti all utilizzo della compensazione e del riporto delle perdite. 8 Si confronti Crespi et al. (2012) per un analisi dettagliata degli interventi di finanza pubblica riguardanti le imprese attuati nel corso del 2011 e del Si tratta del DL del 13 maggio 2011 n Semestre Europeo - Prime disposizioni urgenti per l'economia, Gazzetta Ufficiale n. 110 del 13 maggio Convertito, con modificazioni, dalla Legge 12 luglio 2011 n13 fiscale finalizzato alla riduzione del disavanzo pubblico, introduce ancora elementi incentivanti per le imprese, ma in questo caso rivolti alla generalità delle unità produttive. Gli elementi più importanti sono l Allowance for Corporate Equity, e una nuova erosione dell IRAP legata al costo del lavoro sostenuto dal contribuente, seguendo in questo modo alcune delle indicazioni contenute nella delega fiscale del governo Berlusconi. Entrambe queste novità saranno oggetto di alcuni approfondimenti nei paragrafi successivi. 3. Obiettivi e risultati di un continuo processo di riforma. 3.1 Gli effetti sul sistema tributario italiano Come già ricordato, con il c.d. decreto salva-italia è stata attuata in larga parte la preesistente delega per la riforma fiscale concernente l imposizione dei risultati economici di impresa. L art.1 reca il titolo ACE, aiuto alla crescita economica ; si tratta in realtà dell Allowance for corporate equity, di cui si è detto. L imponibile dell Ires (per l Irpef si veda la nota 9) viene ridotto del rendimento nozionale (fissato convenzionalmente nel 3 percento nei primi tre anni di applicazione della legge) dell incremento del capitale proprio. L imponibile viene ulteriormente modificato, in riduzione, per l Irap corrispondente alla parte di Valore Aggiunto destinato alla remunerazione del lavoro. Se si ricorda che è sempre vigente il limite (solo per le società di capitali) alla deducibilità degli interessi passivi (eccedenti quelli attivi) del 30 percento del Margine Operativo Lordo, si può osservare che l accidentato percorso seguito dalla normativa sulla tassazione dei risultati economici di impresa si è concluso per ora con l adozione di un imponibile che non è l utile di esercizio rilevato dalla contabilità di impresa, né una forma pura di tassazione neutrale, del tipo di quelle ricordate. Lo snaturamento dell IRAP si è rafforzato: alle deduzioni per l assunzione di lavoratori, si aggiunge la deducibilità (Ires o Irpef/Ire) della parte di imposta riferibile al costo del lavoro. 1014 In sintesi, se ci si limita per semplicità alle società 10, il prelievo Ires nel 2012 può essere così sintetizzato, in generale e trascurando le particolarità legate a agevolazioni, ad aliquote maggiorate (come per le imprese dell energia), ecc. : T ires = (Y K a i DEB 0,03 K t irap (CL Ded L )) In cui : Y è il margine operativo lordo, la percentuale che riassume le quote di ammortamento (in certa misura affidate alla discrezionalità del contribuente 11 ) sul capitale ammortizzabile K a, i DEB gli interessi sul debito (entro i ricordati limiti di deducibilità), K l incremento di capitale proprio, (CL-Ded L ) la parte di valore aggiunto destinata alla remunerazione del lavoro al netto delle apposite deduzioni, t irap l aliquota pertinente dell Irap. L imponibile nel suo complesso non sembra avere fondamenta teoriche; inoltre gli elementi soggetti alle scelte del contribuente sono numerosi (dagli ammortamenti alla struttura finanziaria alla occupazione). Il punto di arrivo, per ora, dell incessante modifica del tax design dell imposizione dei risultati di impresa può comportare rilevanti deviazioni dalla neutralità. L instabilità dell attuale normativa sembra assicurata, tra l altro, dalla situazione dell Irap, di cui è stata ribadita la volontà di abolizione. La difficoltà o l impossibilità di rinunciare al suo gettito potrebbe forse portare alla sua frantumazione. Una soluzione, infatti, potrebbe essere vicina a quella esistente prima della sua istituzione, con ritorno a un tributo/contributo per il finanziamento della spesa sanitaria e ad una imposta come l Ilor (imposta locale sui redditi) applicabile, una volta reintrodotta la deducibilità degli interessi (ovvero dell intera remunerazione normale del capitale), come sovraimposta dell Ires e dell Irpef. 10 Un decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 14 marzo 2012 regola l estensione dell ACE alle imprese personali, con modalità in parte diverse da quelle che si applicano alle società di capitali. In particolare, l art.8 stabilisce che per queste imprese l ACE viene applicata all intero patrimonio. 11 La legge finanziaria per il 2008 aveva previsto, insieme all abolizione degli ammortamenti anticipati ed accelerati, la revisione del regime ordinario di ammortamento, in modo che le quote ammesse incorporassero una più realistica valutazione dell usura economica del cespite. Questa revisione non è ancora avvenuta, ma non si applicano le quote precedentemente previste, per cui vige di fatto un regime di ammortamento quasi (perché può essere contestato dal Fisco) libero. 1115 La riduzione dell onere tributario per le imprese connessa con le ultime modifiche dovrebbe essere di notevole entità. Secondo valutazioni della Banca d Italia 12 le correzioni all Ires/Irpef e all Irap decise a dicembre 2011 varrebbero riduzioni del prelievo pari a 2,575 miliardi di euro nel 2012, 6,057 miliardi nel 2013 e 5,965 miliardi nel Queste stime presuppongono, considerati la struttura del prelievo, determinati comportamenti delle imprese (maggiore occupazione, incrementi di capitalizzazione sia attraverso l autofinanziamento sia per apporto esterno di capitale di rischio) di cui si auspica la realizzazione, ma che appare nelle attuali condizioni molto incerta. 3.2 Gli effetti economici delle precedenti riforme sulle imprese italiane. Il design del prelievo commisurato ai risultati economici di impresa è stato ripetutamente e profondamente ristrutturato nel corso degli ultimi tre lustri e l ultima modifica, appena attuata, fa parte di un più ampio programma di riforma ancora da definire. Gli obiettivi attribuiti di volta in volta alle riforme della tassazione di impresa erano principalmente rivolti a migliorare il funzionamento del sistema economico e, più in particolare, la sua capacità di accumulazione e, quindi, di crescita. V è da chiedersi in che misura le riforme siano state efficaci, e per riforme qui si intendono le modifiche della struttura della tassazione, più che la semplice variazione delle aliquote. A questo proposito va ricordato che nello stesso periodo in tutti i paesi europei sono state abbassate le aliquote del prelievo diretto sulle imprese (in particolare di quello societario, anche a causa delle più dirette implicazioni sui flussi transfrontalieri di reddito e di movimento dei capitali), ma anche le definizioni dell imponibile hanno subito significative modifiche. La convenienza all accumulazione è condizionata, in negativo, dal cuneo fiscale che incide sul rendimento atteso dell investimento. Questo cuneo è diversificato in relazione alla fonte di finanziamento come, per il nostro paese, si è cercato di 12 Bollettino economico della Banca d Italia del 17 gennaio 2012, pagg La deducibilità del rendimento del capitale proprio comporterebbe minori entrate di 951 milioni nel 2012, 1446 nel 2013 e 2929 nel La deducibilità della parte di Irap dall Ires o dall Irpef, rispettivamente 1475, 1921 e 2042 milioni di euro. Infine la deducibilità dall Irap per l impiego di giovani e donne, 149, 1690 e 994 milioni di euro. 1216 ricordare sommariamente nel precedente paragrafo. Quindi, a parità di altre condizioni, un opportuna struttura del finanziamento può minimizzare l effetto della tassazione sulla convenienza ad investire. La teoria economica suggerisce diverse spiegazioni delle relazioni tra struttura finanziaria e decisioni di investimento (Peirson et al., 2011). Le analisi meno astratte, che tengono conto di una realtà economica caratterizzata da asimmetrie informative e altre imperfezioni di mercato, sembrano avvalorare (sulla base di ricerche empiriche condotte in diversi contesti) la tesi della gerarchia delle fonti di finanziamento (Fazzari et al., 1988, 2000; Schiantarelli, 1996; Kaplan e Zingales, 2000; Crespi et al., 2009); per questo approccio l imprenditore (non finanziario), a parità di altre condizioni, troverebbe conveniente ricorrere primariamente alle fonti interne (autofinanziamento) e solo in subordine a fonti esterne, prima il debito e poi l apporto di capitale con emissione di azioni (o di altre quote sociali). La disponibilità e il costo relativo delle diverse fonti condizionerebbero la decisione e quindi l impossibilità di scegliere la combinazione finanziaria preferita, eventualmente a causa delle diverse convenienze determinate dalle caratteristiche del prelievo. Questo potrebbe avere ricadute sulla crescita del potenziale produttivo. I diversi cunei fiscali connessi con le possibili combinazioni di mezzi di finanziamento possono così influenzare, a parità di altre condizioni, l attività di accumulazione. L incertezza a priori degli effetti determinati, a loro volta, dalle varie combinazioni finanziarie può rafforzare l incentivo a strutturare il cuneo fiscale in modo da assicurarne la neutralità rispetto alle scelte di finanziamento, evitando di distorcere i calcoli di convenienza dell imprenditore-investitore. 1317 4. Una valutazione empirica della recente Riforma Al fine di valutare gli effetti della modifica del sistema tributario sulle scelte delle imprese italiane, è stato sviluppato un modello di microsimulazione sulla banca dati MET 13 per il periodo La base dati è fornita dai bilanci di imprese con personalità giuridica operanti prevalentemente nei settori industriali che configurano un panel non bilanciato. La numerosità del campione cresce con gli anni: nell ultimo anno disponibile, il 2008, sono censite oltre 11 mila imprese, di cui più dell 80 percento ha meno di 50 addetti. Si tratta di imprese appartenenti ai settori manifatturieri, con l aggiunta di Trasporti e servizi alle imprese. Tab. 1 Distribuzione delle imprese per settore e classe dimensionale (2008) e oltre Totale FILIERA DELL'ALIMENTARE 50,4% 38,4% 9,0% 2,2% 100,0% FILIERA DELL'ABBIGLIAMENTO 41,2% 41,0% 13,5% 4,3% 100,0% LEGNO E MOBILI 46,2% 37,6% 14,8% 1,4% 100,0% CARTA, STAMPA ED EDITORIA 49,2% 36,6% 11,9% 2,2% 100,0% GOMMA, PLASTICA E CHIMICA 38,6% 36,4% 16,8% 8,1% 100,0% METALLI 36,6% 47,3% 13,5% 2,6% 100,0% FABBRICAZIONE DI MEZZI DI TRASPORTO 28,4% 39,9% 25,4% 6,3% 100,0% MECCANICA 37,7% 34,6% 20,2% 7,4% 100,0% MACCHINE ELETTRICHE E APPARECCHIATURE ELETTRONICHE 40,7% 37,4% 16,7% 5,2% 100,0% ALTRE INDUSTRIE MANIFATTURIERE 45,0% 39,5% 12,0% 3,6% 100,0% TRASPORTI, POSTE E COMUNICAZIONI 41,8% 35,2% 17,3% 5,6% 100,0% ALTRI SERVIZI ALLE IMPRESE 47,1% 28,8% 18,0% 6,1% 100,0% Totale 42,9% 36,4% 15,8% 4,9% 100,0% Fonte: Banca dati MET. Il modello riproduce la legislazione fiscale, a partire dall introduzione dell Irap e della Dit, per tutti gli anni considerati. Per simulare alcuni aspetti della legislazione che si è succeduta nel decennio sono stati utilizzati anche dati dell Anagrafe Tributaria sulle dichiarazioni presentate dalle società di capitali. 13 Monitoraggio Economia e Territorio s.r.l.. La società di ricerca effettua annualmente un indagine campionaria sulla situazione delle imprese industriali e dei servizi alla produzione del nostro paese e confronta i risultati ottenuti con gli aggregati di bilancio delle imprese. 1418 4.1 La ricostruzione della tassazione ai fini delle valutazioni quantitative Nel modello sono stati ricostruiti gli imponibili Irap e Ires, verificando, attraverso il gettito ottenuto, la plausibilità dell esercizio. Per la costruzione della simulazione si è reso necessario rivisitare, tra l altro, la stratificazione delle deduzioni Irap, iniziata subito dopo la sua istituzione nel Sin dall introduzione dell imposta, con il fine di non scoraggiare l assicurazione contro gli infortuni e l ingresso al lavoro dei giovani, erano deducibili dall imponibile i contributi sociali Inail e il 70 per cento delle spese per i contratti di formazione lavoro. Negli anni le deduzioni si sono progressivamente ampliate includendo, tra le altre, l intero costo del lavoro dei disabili, le deduzioni per la creazione di nuova occupazione, con maggiorazioni per aree o categorie svantaggiate, e quelle legate alla dimensione di impresa. Nella Tab. 2, a titolo esemplificativo, si riportano alcuni dati di sintesi dell Anagrafe Tributaria per l anno di imposta 2008 concernenti le principali deduzioni e la loro rilevanza per la determinazione dell imponibile per il complesso dei contribuenti Irap. Tab.2 La "stratificazione" delle deduzioni Irap (tutti i contribuenti Irap) TOTALE Contrbuenti e imponibile (Migliaia di Euro) Contributi assicurazione infortuni Deduzione forfetaria Contributi previdenziali e assistenziali Spese apprendisti, disabili, ecc. Deduzione di euro fino a 5 dip. Deduzione base per incremento occupazionale Ult. deduzione per incremento occupazional e Totale deduzioni % 32% 22% 21% 8% 4% 2% 0% 36% 100% 1% 7% 11% 3% 0% 1% 0% 24% Fonte: Elaborzioni su dati dell'anagrafe Tributaria; anno d'imposta 2008 La tabella 2 evidenzia come la stratificazione delle deduzioni abbia condotto a una situazione per cui più di un terzo dei contribuenti - il 36% - si trovi a beneficiare di qualche forma di deduzione dall imponibile 14. L ammontare delle deduzioni 14 Nel valutare la quota di contribuenti che usufruiscono delle deduzioni, va rilevato che la maggior parte delle deduzioni si riferisce al costo del lavoro dipendente. 1519 raggiunge quasi un quarto della base: il 24 percento dell imponibile teorico totale viene eroso da tali deduzioni. La valutazione delle deduzioni nel modello si riferisce, come prima discusso, a un insieme di imprese societarie dei settori manifatturieri, ossia un sottoinsieme piuttosto specifico dei contribuenti Irap. Dalla Tab.3 si può notare che nel primo anno di vigenza dell Irap il peso delle deduzioni era stimabile in circa il due percento dell imponibile lordo, in maniera piuttosto uniforme per classi dimensionali. Negli anni successivi il peso cresce pressoché uniformemente fino al 2006 quando, grazie a una deduzione specifica legata al valore dei componenti postivi, le imprese minori (fino a 50 dipendenti nel campione) riducono sensibilmente l imponibile. La successiva ondata del 2008, con le deduzioni legate ai livelli (e agli incrementi) di occupazione, favorisce principalmente le imprese maggiori. Nel complesso, l erosione dell imponibile nel campione qui analizzato raggiunge in media la metà dell imponibile teorico nel Il più consistente peso delle deduzioni Irap rispetto a quanto rilevato per la totalità dei contribuenti (tabella 2), è da ricollegare al fatto che la stragrande maggioranza delle imprese del modello (società di capitali) ha occupazione dipendente e dunque può sfruttare a pieno le deduzioni. Tab.3 Le deduzioni Irap in percentuale dell imponibile lordo Piccole Medie Grandi Totale ,99 2,00 1,99 1, ,33 3,12 3,21 3, ,78 2,86 2,85 12, ,98 5,97 6,08 12, ,47 40,46 59,34 51,80 Fonte: Elaborazioni su Banca dati MET. L analisi delle imposte nel modello ha consentito dunque di ricostruire l evoluzione delle aliquote implicite dell Irap e del prelievo sugli utili (Irpeg/Ires), che possono essere confrontate con quelle legali vigenti nei diversi anni considerati. L andamento dell aliquota implicita Irap conferma le due importanti fasi di depotenziamento del 1620 tributo, nel 2006 e nel 2008 (tabella 4). L aliquota implicita complessiva scende infatti progressivamente dal 4,09% al 2,36% del 2008, riflettendo sia l erosione dell imponibile (a causa del rilevato andamento delle deduzioni), sia la riduzione dell aliquota nominale in vigore dal Tab.4 Aliquote implicite 15 e legali delle imposte sulle imprese Irap Irpeg/Ires Aliquota implicita Aliquota legale Aliquota implicita Aliquota legale ,09% 4,25% 36,3% 37,0% ,08% 4,25% 34,6% 37,0% ,99% 4,25% 35,4% 37,0% ,99% 4,25% 34,4% 36,0% ,97% 4,25% 34,6% 36,0% ,02% 4,25% 33,8% 35,0% ,91% 4,25% 32,2% 33,0% ,79% 4,25% 32,2% 33,0% ,81% 4,25% 32,2% 33,0% ,71% 4,25% 32,1% 33,0% ,36% 3,90% 26,4% 27,5% Fonte: Elaborazioni su Banca dati MET. Nel caso dell Irpeg/Ires, il progressivo allontanamento tra aliquota effettiva e aliquota nominale è da attribuire sia alla discesa dell aliquota nominale (ritoccata verso il basso in quattro diverse occasioni) sia agli effetti della DIT, che si fanno sentire fino al Dal 2004, le due aliquote si avvicinano nuovamente e solo con le innovazioni in vigore dal 2012 si dovrebbero riallontanare. 4.2 Una valutazione degli interventi per lo stimolo alla crescita Tra le numerose modifiche normative concernenti il 2012 (Crespi et al., 2012), l introduzione dell ACE costituisce certamente l aspetto più interessante. Come già discusso nei paragrafi precedenti, si tratta in sintesi della possibilità di dedurre, ai fini della determinazione dell imponibile, il rendimento normale del capitale proprio al 15 Calcolate come rapporto tra imposte dovute e la corrispondente base imponibile lorda. 17 Vedere altro
Francesco Crespi, Antonio Di Majo, Maria Grazia Pazienza
WORKING PAPER No 661 settembre 2012 LE RIFORME DELL IMPOSIZIONE DIRETTA SULLE IMPRESE ITALIANE Francesco Crespi, Antonio Di Majo, Maria Grazia Pazienza JEL Classification: H25, H32, H87 Keywords: Riforma Dettagli L Ires e la tassazione dei redditi d impresa
Lezione dodicesima L Ires e la tassazione dei redditi d impresa 1 TASSAZIONE REDDITI D IMPRESA PROFITTI = R C AM - IP Imprese individuali e società di persone Gli utili, a prescindere dalla loro distribuzione, Dettagli Lezione nona. L Ires e la tassazione dei redditi d impresa
Lezione nona L Ires e la tassazione dei redditi d impresa 1 TASSAZIONE REDDITI D IMPRESA PROFITTI = R C AM - IP Imprese individuali e società di persone Gli utili, a prescindere dalla loro distribuzione, Dettagli Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo
Aiuto alla crescita economica (ACE) e suo utilizzo G ennaio 2015 L ACE L articolo 1 del decreto Salva Italia (D.L. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni nella L. n. 214 del 2011) ha Dettagli L esigenza di patrimonializzazione delle imprese italiane
L esigenza di patrimonializzazione delle imprese italiane Finanza per la crescita IPO Day, Borsa Italiana, Milano - 26 Settembre 2014 Silvia Magri, Servizio Stabilità finanziaria Banca d Italia Outline Dettagli Note di stabilità finanziaria e vigilanza
Note di stabilità finanziaria e vigilanza N. 1 Aprile 2014 1. Il trattamento fiscale delle perdite su crediti: il vecchio regime... 2 2. Gli effetti della nuova disciplina... 4 3. Il rafforzamento dell Dettagli III. INDEBITAMENTO NETTO E DEBITO PUBBLICO
III. INDEBITAMENTO NETTO E DEBITO PUBBLICO III.1 L INDEBITAMENTO NETTO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Le previsioni di finanza pubblica presentate nell Aggiornamento del Programma di Stabilità del 2008 Dettagli USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa
USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso, Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE VANNUCCI, BERSANI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2113 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI VANNUCCI, BERSANI Agevolazioni per l arredo della prima casa di abitazione e dell ufficio, Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato GITTI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 1361 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato GITTI Misure fiscali per favorire le operazioni di capitalizzazione e di finanziamento a Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali Dettagli Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese
II Conferenza regionale sul credito e la finanza per lo sviluppo Le iniziative del settore bancario a favore della patrimonializzazione delle imprese David Sabatini Resp. Ufficio Finanza Il sistema industriale Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali assicurati Dettagli Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia
III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania Dettagli Giugno 2013. I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette
Giugno 2013 I chiarimenti dell Agenzia delle Entrate sulla deduzione dei canoni di leasing ai fini delle imposte dirette Avv. Prof. Stefano Loconte e Avv. Gabriella Antonaci, Studio Legale e Tributario Dettagli Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring
Factoring tour: Torino Imprese e finanza nella prospettiva della ripresa economica e di Basilea 3: il ruolo del factoring La finanza delle imprese tra crisi e ripresa Mario Valletta Università degli Studi Dettagli Dicembre 2013. Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia
Dicembre 2013 Ampliamento delle fonti di finanziamento per le PMI e Minibond nel Piano Destinazione Italia Cristiano Tommasi, Annalisa Dentoni-Litta e Francesco Bonichi, Allen & Overy Nell ambito del documento Dettagli Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole
XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati Dettagli 4033 Scienza delle finanze - Clefin
4033 Scienza delle finanze - Clefin Effetti delle imposte sugli investimenti e sulle scelte di finanziamento delle imprese Appunti sostitutivi dei paragrafi 4 (inclusi sottoparagrafi), 5, 5.1 e 5.2 del Dettagli I TRIBUTI. Tributi locali (ICI sostituita a far data dall anno 2012 dall IMU)
I TRIBUTI I cittadini sono tenuti a concorrere alla spese pubblica in ragione della loro capacità contributiva, come recita l articolo 53 della Costituzione Italiana. I tributi che gravano sui cittadini Dettagli FONDINPS - Fondo pensione complementare INPS Iscritto n. 500 all Albo Covip
DOCUMENTO SUL REGIIME FIISCALE Il sistema previdenziale italiano, da oltre un decennio, è stato oggetto di numerose riforme volte, da un lato, a riorganizzare ed armonizzare i trattamenti previdenziali Dettagli SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE
COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2009 SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE Dettagli Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento
FINANZIARE IN MODO EQUILIBRATO LA CRESCITA Gli aspetti fiscali dei diversi strumenti/canali di finanziamento slide 1 FINANZIAMENTO CREDITO BANCARIO FINANZIAMENTO SOCI LEASING CAMBIALI FINANZIARIE PRESTITI Dettagli Per saperne di più. L evoluzione del sistema pensionistico in Italia
Nel corso degli ultimi trent anni il sistema previdenziale italiano è stato interessato da riforme strutturali finalizzate: al progressivo controllo della spesa pubblica per pensioni, che stava assumendo Dettagli IMU: analisi dei versamenti 2012
IMU: analisi dei versamenti 2012 1. Analisi dei versamenti complessivi I versamenti IMU totali aggiornati alle deleghe del 25 gennaio 2013 ammontano a circa 23,7 miliardi di euro, di cui 9,9 miliardi di Dettagli Indicatori forward-looking per la valutazione delle politiche fiscali sulle imprese
Indicatori forward-looking per la valutazione delle politiche fiscali sulle imprese secondo il modello di Devereux-Griffith Lorenzo Di Biagio lorenzo.dibiagio@istat.it Forum PA 2015, 28 maggio 2015 Indice Dettagli Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013
Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto Dettagli Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento
Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Tecniche di stima del costo e delle altre forme di finanziamento Capitolo 17 Indice degli argomenti 1. Rischio operativo e finanziario Dettagli COMUNICATO STAMPA. La seconda distorsione era relativa alle c.d. imprese familiari.
COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2009, a soli cinque mesi dal termine di presentazione Dettagli Anno Accademico 2009/2010 II semestre. Luca Savino
Corso di Economia Pubblica Anno Accademico 2009/2010 II semestre Luca Savino Facoltà di Scienze Politiche Corso di laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche Università degli Studi di Trieste La tassazione Dettagli Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari
Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni Dettagli IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI
26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce Dettagli Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema
Proiezioni macroeconomiche per l area dell euro formulate dagli esperti dell Eurosistema Sulla base delle informazioni disponibili al 20 novembre 2004, gli esperti dell Eurosistema hanno elaborato le proiezioni Dettagli residua possibilità di utilizzazione
Focus di pratica professionale di Fabio Giommoni La modifica dei piani di ammortamento: vincoli civilistici e fiscali Premessa A causa del difficile contesto economico e di mercato dovuto alla perdurante Dettagli Nel 2015 minori vantaggi fiscali IRAP per le imprese del Sud, 1.192 euro contro 1.245
Roma, 12 maggio 2015 LAVORO, SVIMEZ: NEGLI ANNI 2011-2015 RISPARMI IMPRESE PER NEOASSUNTO 10.954 EURO AL NORD, 10.407 AL SUD Sgravi contributivi per le aziende italiane finanziati con 3,5 miliardi di fondi Dettagli I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011
I PRINCIPALI INTERVENTI IN MATERIA FISCALE INTRODOTTI DALLA MANOVRA ECONOMICA APPROVATA IN VIA DEFINITIVA DAL PARLAMENTO IL 15 LUGLIO 2011 Servizio Politiche Fiscali UIL Il 15 luglio 2011 il Parlamento Dettagli Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i trend e le proposte per la crescita
Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione: i trend e le proposte per la crescita Alessandro Nova Università L. Bocconi Roma, 18 febbraio 2014 Filiera della carta 2014 - Alessandro Nova 1 La Filiera della Dettagli L imposta sul reddito delle persone fisiche
L imposta sul reddito delle persone fisiche IRPEF 30018 Scienza delle finanze Cles A.A. 2011/12 Classe 14 Irpef 1 Schema di determinazione dell Irpef Reddito complessivo= Somma delle singole categorie Dettagli Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione
ENERGIA Le previsioni al 2015: valore aggiunto, produttività ed occupazione Nel primo grafico viene rappresentata la crescita del settore dell energia; come misura dell attività si utilizza il valore aggiunto Dettagli CIRCOLARE N.17/E. OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16
CIRCOLARE N.17/E Direzione Centrale Normativa Roma, 29 maggio 2013 OGGETTO: Deducibilità dei canoni di leasing - Decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 INDICE Premessa... 3 1 La nuova disciplina fiscale dei Dettagli Gli Organismi di Previdenza Complementare
Gli Organismi di Previdenza Complementare Gli organismi di previdenza complementare, o fondi pensione, sono stati introdotti nell ordinamento italiano attraverso le disposizioni del Decreto legislativo Dettagli FISCO Gli sconti per la casa
Consiglio dei Ministri del 28.09.2007 FISCO Fisco semplice per i piccoli imprenditori Addio libri contabili, Iva e Irap. Per le piccole imprese solo un forfait. Un milione di imprenditori minimi e marginali, Dettagli TERNA: 10 ANNI DI VALORE PER GLI AZIONISTI E PER LA CRESCITA DEL PAESE
TERNA: APPROVATI I RISULTATI AL 30 GIUGNO 2014 Ricavi a 950,4 milioni di euro (918,8 milioni nel 1H 2013, +3,4%) Ebitda a 753 milioni di euro (732,2 milioni nel 1H 2013, +2,8%) Utile netto a 274,5 milioni Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE
FONDAV Fondo Pensione Complementare Personale Navigante di Cabina Sede Legale: Viale A. Marchetti, 111 00148 Roma Uffici: Piazza Fernando de Lucia, 37 00139 Roma Telefono: 06/88291308 Telefax: 06/8803298 Dettagli LA RIFORMA ITALIANA DELLA TASSAZIONE DELLE IMPRESE E I SUOI EFFETTI SULLE DECISIONI DI INVESTIMENTO
XX CONFERENZA ECONOMIA DELLA TASSAZIONE Sistemi tributari, pressione fiscale, crescita Pavia, Università, 25-26 settembre 2008 LA RIFORMA ITALIANA DELLA TASSAZIONE DELLE IMPRESE E I SUOI EFFETTI SULLE Dettagli L IMPOSTA PERSONALE SUL REDDITO PROBLEMI PRINCIPALI. 1) Scelta della base imponibile. 2) Scelta dell unità impositiva: l individuo o la famiglia?
L IMPOSTA PERSONALE SUL REDDITO PROBLEMI PRINCIPALI 1) Scelta della base imponibile quale definizione di reddito? imponibile monetario o reale? reddito effettivo o normale? 2) Scelta dell unità impositiva: Dettagli IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE
IL NUOVO REGIME DI TASSAZIONE DEI DIVIDENDI PERCEPITI DA ENTI NON COMMERCIALI E TRUST DI NATURA NON COMMERCIALE di Pasquale Saggese 1. Le novità introdotte con la legge di stabilità 2015 Nell ambito delle Dettagli COMUNICATO STAMPA. Fonte DataWarehouse Istat. 1
COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2013, a sei mesi dal termine di presentazione Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA. Commissione Finanze e Tesoro
SENATO DELLA REPUBBLICA Commissione Finanze e Tesoro Segnalazione del Presidente dell'autorità Garante della Concorrenza e del Mercato in merito agli effetti pregiudizievoli per il consumatore derivanti Dettagli La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012
DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato Dettagli SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART
PAS 16/11 SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART. 7 DEL DECRETO-LEGGE 13 AGOSTO 2011, N. 138 NEI SETTORI DELL ENERGIA Dettagli La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti
Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Fabio Giommoni * La trasformazione delle imposte anticipate in crediti di imposta dopo l intervento della Manovra Monti Il presente contributo Dettagli 2. Rendiconto (produzione e distribuzione del valore aggiunto)
2. Rendiconto (produzione e distribuzione del valore aggiunto) 2.1. Dati significativi di gestione Nelle pagine che seguono sono rappresentate le principali grandezze economico-patrimoniali, ottenute dalla Dettagli Novembre 2014. Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014
Novembre 2014 Strumenti di finanziamento per le imprese: importanti novità nella circolare dell Agenzia delle Entrate n. 29/E del 26 settembre 2014 Avv. Francesco Bonichi, Tax Partner, Avv. Michele Milanese, Dettagli I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013:
I risultati economici del Gruppo nel 1 semestre del 2014 rispetto al 1 semestre 2013: Nei primi sei mesi dell anno, la gestione economica del Gruppo ha generato un risultato della gestione operativa in Dettagli Legge di Stabilità 2015 Norme relative al lavoro Scheda di lettura e commento. Finanziamento Fondo Occupazione e ammortizzatori sociali in deroga
Legge di Stabilità 2015 Norme relative al lavoro Scheda di lettura e commento Finanziamento Fondo Occupazione e ammortizzatori sociali in deroga Il Fondo Sociale per l occupazione e la formazione è finanziato Dettagli COMUNICATO STAMPA. - Reddito complessivo dichiarato. prodotte dall Istat e disponibili sul sito http://www.istat.it/.
COMUNICATO STAMPA Il Dipartimento delle Finanze pubblica le statistiche sulle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche (IRPEF) relative all'anno d'imposta 2012, a sei mesi dal termine di presentazione Dettagli Domanda e offerta aggregata
Domanda e offerta aggregata Breve e lungo periodo L andamento del Pil nel lungo periodo dipende dai fattori che spiegano la crescita: la forza lavoro, la disponibilità di capitale fisico e umano, le risorse Dettagli Corso di Economia Pubblica Lezione 5 - La tassazione delle rendite finanziarie
(materiale gentilmente concesso dalla Prof.ssa Alessandra Casarico) Corso di Economia Pubblica Lezione 5 - La tassazione delle rendite finanziarie Prof. Paolo Buonanno paolo.buonanno@unibg.it Tassazione Dettagli Quoziente familiare. 1 Legge 19 maggio 1975 n 151 2 Legge 1975 n 576 3 Sentenza della Corte Costituzionale del 15 luglio 1976 n 179
Quoziente familiare Nel corso dei dibattiti si sente molto spesso parlare di quoziente familiare, ma di cosa si tratta? Con questo termine ci si riferisce a una particolare modalità di tassazione del reddito Dettagli Artigiano che lavora da solo (reddito annuo di 35.000 euro)
TASSE RECORD: PER LE MICRO-IMPRESE PRESSIONE FISCALE FINO AL 63% Per le aziende con meno di 10 addetti, nel le tasse sono aumentate: colpito il 95% del totale delle imprese =============================================================== Dettagli Aspetti fiscali sulla previdenza complementare
Stampa Aspetti fiscali sulla previdenza complementare admin in LA PREVIDENZA COMPLEMENTARE: ASPETTI FISCALI Come è noto, la riforma, attuata con il Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in vigore Dettagli MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI
MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO) Dettagli 1. Gestione dei cespiti civilistici / fiscali...2
1. Gestione dei cespiti civilistici / fiscali...2 Introduzione...2 Nuova struttura del menù dei cespiti...4 Conversione archivi...5 Aggiornamento anagrafiche...6 Anagrafica cespiti...8 Calcolo degli ammortamenti... Dettagli Imposta personale sul reddito delle persone fisiche. Capitolo 3, libro II
Imposta personale sul reddito delle persone fisiche Capitolo 3, libro II Cosa intendere per imposte personali? (1) Imposte personali (ruolo capacità contributiva) - personalizzazione sulla base dell equità Dettagli LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016
5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell Dettagli Lezione n. 8 Aspetti e problemi della tassazione delle imprese. 1) Aliquota effettiva e forma giuridica dell impresa
Lezione n. 8 Aspetti e problemi della tassazione delle imprese. 1) Aliquota effettiva e forma giuridica dell impresa Ernesto Longobardi Il trattamento tributario delle imprese dipende dalla loro forma Dettagli AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE
C i r c o l a r e d e l 3 m a g g i o 2 0 1 2 P a g. 1 di 7 Circolare Numero 16/2012 Oggetto ACE _ AIUTO ALLA CRESCITA ECONOMICA - AGEVOLAZIONI PER PROCESSI DI RICAPITALIZZAZIONE AZIENDALE Sommario 1_ Dettagli Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati
Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto Dettagli Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili
Ridimensionato l appeal fiscale della rivalutazione degli immobili SINTESI L art. 15 del D.L. 29/11/2008 n. 185, nella formulazione adottata con la conversione in legge, consente alle imprese di procedere Dettagli AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE
AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI UNA TRACCIA DI ANALISI E DI APPROFONDIMENTO PER LA DISCUSSIONE 1. Riduzione del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati 2. Sostegno Dettagli CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 22 luglio 2009
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 22 luglio 2009 OGGETTO: Modifiche alla disciplina della deducibilità degli interessi passivi dal reddito di impresa Articolo 96 del TUIR. Dettagli Introduzione alle imposte
Introduzione alle imposte Elementi costitutivi delle imposte Presupposto dell imposta: situazione di fatto alla quale la legge ricollega l obbligo di pagare l imposta Base imponibile: traduzione quantitativa Dettagli Oggetto. Contenuto. Circolare Numero 10/2014. C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5
C i r c o l a r e d e l 1 6 g e n n a i o 2 0 1 4 P a g. 1 di 5 Circolare Numero 10/2014 Oggetto LEGGE STABILITÀ 2014 NOVITÀ IN TEMA DI REDDITO D IMPRESA Contenuto La Legge di stabilità 2014, ovvero la Dettagli Tassazione societaria. 1. Ragioni 2. IRES 3. Analisi economica dell IRES
Tassazione societaria 1. Ragioni 2. IRES 3. Analisi economica dell IRES Ragioni della tassazione societaria Perché tassare le società? In un sistema di tassazione dei redditi delle persone fisiche la tassazione Dettagli DICHIARAZIONI DEI REDDITI PERSONE FISICHE PER L ANNO D IMPOSTA 2013 NOTA ESPLICATIVA
DICHIARAZIONI DEI REDDITI PERSONE FISICHE PER L ANNO D IMPOSTA 2013 NOTA ESPLICATIVA - Quadro generale Per una corretta interpretazione dei dati statistici occorre fare riferimento al contesto macroeconomico Dettagli Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione
Le small cap e la raccolta di capitale di rischio Vantaggi fiscali(ace e Super ace ) e Opportunità strategiche dalla quotazione Dott. Alfredo Imparato Milano, 23 ottobre 2014 AGENDA Le PMI italiane, lo Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa... Dettagli Attività finanziarie
Attività finanziarie - Regime sostitutivo per i redditi da capitale e le plusvalenze - Base imponibile - Regimi di imposizione alternativi: Risparmio individuale, risparmio amministrato, risparmio individuale Dettagli Giuseppe Capuano. Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato
Giuseppe Capuano Economista Direzione Generale PMI e Enti Cooperativi Dirigente Div. VIII PMI e Artigianato Bari, 13 febbraio 2014 1 Struttura delle imprese industriali e dei servizi (anno 2011) Dimensioni Dettagli IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ
IV. ANALISI DI SENSITIVITÀ IV.1 SENSITIVITÀ ALLA CRESCITA ECONOMICA La sensitività della finanza pubblica italiana alla crescita economica è valutata simulando il comportamento dell indebitamento netto Dettagli degli interessi passivi
Bologna 30 Novembre 2015 I.T.P. Principali novità fiscali 2015 Modifiche alla disciplina degli interessi passivi 1 Modifiche apportate dall art. 4 del D.Lgs.147/2015 (Decreto) in tema di deducibilità degli Dettagli Dossier 2 Le retribuzioni dei dipendenti pubblici. Dinamiche e confronti con il settore privato
Dossier 2 Le retribuzioni dei dipendenti pubblici. Dinamiche e confronti con il settore privato Audizione del Presidente dell Istituto nazionale di statistica, Enrico Giovannini presso la Commissione Programmazione Dettagli Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA
Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA SOMMARIO 1 LA FINANZIABILITÀ DEL PIANO...I 2 I CONTI ECONOMICI DI PREVISIONE...V 3 STATO PATRIMONIALE...VII 4 FLUSSI DI CASSA... VIII 5 UNO SCENARIO Dettagli La Stampa in Italia (2009 2011)
FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI La Stampa in Italia (2009 2011) Roma 18 aprile 2012 Quadro generale L andamento recessivo del Paese nella seconda metà del 2011 e le prospettive di accentuazione di Dettagli COMUNICATO STAMPA (ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni)
COMUNICATO STAMPA (ai sensi della delibera CONSOB n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche ed integrazioni) Il Consiglio di Amministrazione approva la Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno Dettagli Indice della lezione. La finanza aziendale UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PARMA FACOLTA DI ECONOMIA Corso di Corporate Banking a.a. 2010-2011 (Professor Eugenio Pavarani) La stima del costo del capitale 1 Indice della lezione Il costo del capitale (= Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro)
SENATO DELLA REPUBBLICA 6a COMMISSIONE (Finanze e Tesoro) Indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano nella prospettiva della vigilanza europea 20 gennaio 2015 Audizione dell Amministratore Delegato Dettagli 6 modulo. Aspetti di fiscalità dei fondi pensione. Riferimento bibliografico: 4 capitolo
6 modulo Aspetti di fiscalità dei fondi pensione Riferimento bibliografico: 4 capitolo Art. 53 della costituzione Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Dettagli Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830
L APPLICAZIONE IN ITALIA DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI E LA RIFORMA DELLA DISCIPLINA DEL BILANCIO INTERVENTI LEGISLATIVI RELATIVI ALLA DISCIPLINA DEL BILANCIO IN CONSIDERAZIONE DEL D.LGS. 17 GENNAIO Dettagli Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5
Conseguenze per la Banca d Italia della legge 29 gennaio 2014, n. 5 1. Natura e proprietà della Banca d Italia (È vero che la Banca d Italia viene privatizzata?) La Banca d Italia era e resta un istituto Dettagli Aprile 2006: Numero 7
Aprile 2006: Numero 7 NEWSLETTER FINANZIARIA POLIGRAFICA SAN FAUSTINO La Newsletter è disponibile online all indirizzo www.psf.it Alberto Frigoli In questo numero: - Lettera del Presidente - Evoluzione Dettagli Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT
Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano Dettagli Il Roe è il migliore indicatore di performance? Il Roe è il migliore indicatore di performance? Le alternative al reddito sono molto significative.
Il Roe è il migliore indicatore di performance? Gli schemi di analisi si basano sull assunto che il Roe sia un valido indicatore sintetico della performance. In realtà, il Roe è solamente uno degli indicatori Dettagli La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee.
Lezione 16. Effetti asimmetrici nel meccanismo di trasmissione La politica monetaria ha effetti asimmetrici in realtà economiche non omogenee. Il processo di trasmissione è condizionato da: 1. struttura Dettagli Regione Campania. 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014
1 Regione Campania 1. Dati congiunturali del secondo trimestre 2014 Il saldo tra iscrizioni e cessazioni Il secondo trimestre del 2014 mostra un deciso rafforzamento numerico del sistema imprenditoriale Dettagli ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015
ESERCIZI IMPOSTE E IRPEF ECONOMIA PUBBLICA 2015 Esercizio 1 Si consideri un imposta sul reddito personale con aliquota marginale t costante del 20% e detrazione, f, pari a 1.000 dall imposta dovuta. Nel Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back