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Timestamp: 2019-09-19 02:42:36+00:00
Document Index: 65615253

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 20', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 43', 'art. 44', 'art. 43']

Tessili - Calzature in gomma: CCNL, 9 ottobre 1939
Data firma: 9 ottobre 1939
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Varie, Federazione Nazionale Fascista degli Artigiani e Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Abbigliamento
Settori: Tessili, Calzature in gomma
Fonte: G.U. 26 febbraio 1940, n. 48, p. II
Art. 9. - Giorni festivi, riposo settimanale.
Art. 10. - Trattamento grandi ricorrenze.
Art. 13. - Inizio e fine del lavoro.
Art. 14. - Controllo di presenza.
Art. 15. - Permessi di entrata e uscita.
Art. 17. - Matrimonio, gravidanza, puerperio.
Art. 19. - Retribuzioni.
Art. 21. - Liquidazione cottimi in caso di licenziamento o di dimissioni.
Art. 22. - Deposito cauzionale. Art. 23. - Passaggio di mansioni.
Art. 25. - Preavviso di licenziamento.
Art. 27. - Chiamata alle armi.
Art. 28. - Distribuzione del lavoro.
Art. 29. - Gerarchia.
Art. 30. - Consegna utensili e materiali.
Art. 31. - Conservazione utensili e materiale.
Art. 32. - Visite d’inventario e visite personali.
Art. 34. - Danni e risarcimenti.
Art. 37. - Licenziamento per punizione.
Art. 38. - Casse Mutue Malattia.
Art. 39. - Trapasso di azienda.
Art. 42. - Disciplina dell’apprendistato.
Art. 43. - Classificazione delle categorie.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per le maestranze dipendenti da aziende industriali e artigiane produttrici di calzature di gomma, 9 ottobre 1939
L’anno 1939-XVII il giorno 9 del mese di ottobre in Roma presso la Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Varie tra la Federazione Nazionale Fascista degli Esercenti Industrie Varie [...], la Federazione Nazionale Fascista degli Artigiani [...] e la Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Abbigliamento [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le maestranze dipendenti dalle aziende industriali che producono qualsiasi tipo di calzature (scarpe, stivali e simili) di tutta gomma e miste.
Il presente contratto si applica altresì agli operai dipendenti da aziende artigiane che eseguono le stesse lavorazioni delle categorie industriali che sono tenute ad applicare il presente contratto.
Per l’assunzione della mano d’opera valgono le disposizioni delle leggi e dei regolamenti sulla disciplina della domanda e della offerta di lavoro. Per l’assunzione al lavoro dei fanciulli vale il limite minimo di quattordici anni.
L’operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte del medico di fiducia dell'azienda.
L’orario normale di lavoro sarà di 40 ore settimanali con un massimo di otto ore giornaliere, salvo le eccezioni e le deroghe previste dal R.D.L. 29 maggio 1937-XV, n. 1768, ferme restando le disposizioni sul sabato fascista.
Si considerano lavori preparatori e complementari ai sensi dell’art. 5 del R.D.L. 29 maggio 1937, n. 1768, i seguenti:
a) lavori necessari per predisporre il funzionamento degli impianti e dei mezzi di lavoro e cioè: messa a regime dei generatori a vapore, degli apparecchi di riscaldamento; lavori di preparazione della materia prima per alimentare l’inizio del lavoro nell’opificio; lavori relativi alla distribuzione degli attrezzi agli operai all'inizio del lavoro; lavori di verifica per la messa in marcia dei motori delle trasmissioni, delle macchine e degli apparecchi;
b) lavori necessari per mettere gli apparecchi, i macchinari e gli impianti in condizione di sicurezza e di buona conservazione durante i periodi di riposo e cioè: spegnimento dei forni, arresto dei motori e dei relativi impianti; messa in condizione di sicurezza dei forni e degli apparecchi a pressione; smaltimento dei liquidi, pulitura delle vasche, dei recipienti e delle macchine;
c) lavori stretta mente necessari per lo sgombero dei prodotti, delle materie prime e dei residui di lavorazione e per la loro conservazione durante l’interruzione di lavoro.
I contratti provinciali integrativi del presente contratto determineranno i limiti di tempo in cui i lavori predetti dovranno essere effettuati.
Il lavoro effettivamente compiuto entro i limiti che saranno come sopra stabiliti sarà retribuito a regime salariale normale.
Le ore di lavoro straordinarie che sommate a quelle ordinarie non portano la durata complessiva del lavoro ad eccedere le otto ore giornaliere o le 48 settimanali saranno compensate con la maggiorazione del 10 %.
Per il lavoro straordinario che ecceda le 48 ore settimanali o le 8 ore giornaliere, la percentuale di maggiorazione sarà stabilita dal contratti provinciali integrativi del presente contratto.
Il lavoro notturno, e cioè quello compiuto tra le 22 e le 6, verrà retribuito con la percentuale di maggiorazione che sarà stabilita dai contratti provinciali integrativi del presente contratto.
I contratti predetti stabiliranno altresì la percentuale di maggiorazione per il lavoro compiuto nei giorni festivi di cui all’art. 9 del presente contratto.
I periodi di sospensione di lavoro dovuti a causa di forza maggiore, nonché quelli dovuti a soste concordate tra le parti potranno essere recuperati.
Il recupero avverrà a regime salariale normale entro le due settimane susseguenti a quella in cui è avvenuta l’interruzione e nella misura massima di un’ora al giorno.
Qualora si verifichi la prestazione di lavoro nei giorni di riposo l’operaio, avrà diritto al riposo compensativo settimanale di 24 ore consecutive ed alla percentuale di aumento stabilita per il lavoro festivo.
Per il trattamento dell’operaia che contrae matrimonio o che trovasi in istato di gravidanza o di puerperio, nonché per le altre provvidenze di carattere demografico, valgono gli accordi interconfederali del 5 luglio 1938 e del 10 agosto 1939.
а) Tutti i lavoratori dovranno essere retribuiti o ad economia o a cottimo intendendosi per cottimi i tipi tradizionali di tale sistema di lavoro, uniformati ai principi corporativi delle presenti disposizioni;
c) agli operai interessati, dovranno essere comunicate per iscritto, all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del complesso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente.
g) ogni qualvolta in conseguenza dell’organizzazione del lavoro nell’azienda, l’operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo, o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni 'dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
i) qualunque contestazione in materia di cottimi, riguardante la precisazione di elementi tecnici o accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa all’esame di un Collegio tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle Organizzazioni sindacali interessate e presieduto da un Ispettore Corporativo.
Contro le decisioni del Collegio tecnico di cui sopra è ammesso appello al Ministero delle Corporazioni, soltanto da parte delle Confederazioni, entro il termine di quindici giorni dalla decisione, a termini del R.D.L. 7 marzo 1938, n. 406.
L’operaio che abbia una anzianità di 12 mesi consecutivi presso la ditta in cui è occupato, avrà diritto, ogni anno, a sei giorni (quarantotto ore) di ferie retribuite a paga normale.
La distribuzione e la ripartizione del lavoro, come la assegnazione degli operai alle varie mansioni, la determinazione del numero del personale occorrente al funzionamento di qualsiasi reparto o macchinario, e in genere la fissazione dei criteri e dei metodi per l’andamento del lavoro sono di esclusiva competenza della direzione o di chi da essa incaricata. Nella esecuzione del lavoro l’operaio deve attenersi alle istruzioni ricevute.
Essi devono osservare rapporti di deferenza e di subordinazione verso i superiori, di urbanità e di cameratismo verso i colleghi o dipendenti.
Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrente ogni operaio deve farne richiesta al suo capo. L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve in regolare consegna; egli però deve essere posto in grado di bene conservare guanto gli è stato consegnato.
L’operaio è tenuto alla maggiore diligenza nell’uso degli utensili e del materiale e risponderà dei danni a lui imputabili ai sensi dell’art. 34.
È proibito fumare ed introdurre nel laboratorio bevande alcooliche senza permesso della direzione. [...]
а) multa fino all'importo di tre ore di salario;
d) che guasti, anche per disattenzione, il materiale dello stabilimento o il materiale di lavorazione, oppure non avverta subito il suo capo diretto di eventuali guasti agli apparecchi o di evidenti irregolarità nell’andamento degli apparecchi stessi;
f) che fumi o che introduca bevande alcooliche senza permesso della direzione;
h) che in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto di lavoro o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene e al normale e puntuale andamento del lavoro.
d) rissa nello stabilimento;
f) lavorazione o costruzione nell’interno dello stabilimento, senza autorizzazione del superiore, di oggetti per proprio uso o per conto di terzi;
i) recidiva in qualunque delle mancanze di cui all’articolo precedente che abbiano dato luogo all’applicazione della sospensione nei sei mesi precedenti oppure quando si tratti di recidiva nell’identica mancanza che abbia già dato luogo a due sospensioni nel biennio precedente;
l) atti che portino pregiudizio alla sicurezza dello stabilimento oppure atti che portino grave pregiudizio al normale andamento del lavoro.
Oltre alle norme del presente contratto collettivo gli operai devono uniformarsi anche al regolamento interno stabilito dalla ditta e che verrà affisso o nella tabella all’ingresso dello stabilimento o nei locali di lavoro, sempreché le norme in esso contenute non contrastino col presente contratto collettivo.
Tutti i reclami di puro carattere individuale dovranno seguirei le consuetudinarie norme disciplinari dello stabilimento e saranno risoluti con trattative dirette fra gli operai interessati e i loro superiori.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima, dell’azione giudiziario, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti. A tal fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia a termini dell’art. 5 del R.D. 21 maggio 1934, n. 1073 dovrà darne immediata comunicazione all’altra associazione contraente.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti associazioni e, in caso di mancato accordo, prima di adire la Magistratura del Lavoro saranno sottoposte al Collegio di Conciliazione della competente Corporazione, ai sensi dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1934 n. 163.
a) è considerato apprendista chiunque abbia superato il 14° anno di età e sia occupato nell’azienda con lo scopo di acquisire la capacità necessaria per diventare operaio qualificato mediante un addestramento pratico anche accessorio;
b) l’età massima per l’assunzione in qualità di apprendista è fissata in anni 21. Eventuali deroghe potranno essere concordate caso per caso, dalle competenti organizzazioni locali.
La durata massima dell’apprendistato per ciascuna categoria di lavorazione sarà determinata nel contratto nazionale integrativo del presente di cui al seguente art. 43;
d) la durata giornaliera del lavoro degli apprendisti è quella stabilita per il lavoro degli altri operai, ferme restando le disposizioni di cui alla legge 26 aprile 1934 n. 653, sul lavoro delle donne e dei fanciulli;
e) la durata massima dell’apprendistato che verrà determinata come stabilito al comma b) sarà ridotta:
di metà per coloro che abbiano superato i corsi biennali per maestranze corrispondenti alla mansione esercitata e per i licenziati delle Scuole di avviamento professionale ad indirizzo della categoria;
di un quarto per i licenziati dai corsi biennali ed annuali di avviamento professionale ad indirizzo della categoria e per coloro che abbiano superato i corsi per maestranze della categoria, di qualunque durata, purché inferiori ai due anni, istituiti in base alla apposita legge;
f) per gli apprendisti che abbiano già effettuato un periodo di apprendistato, non inferiore a due mesi consecutivi, presso altre aziende produttrici di articoli similari, esplicando mansioni analoghe a quelle alle quali devono essere adibiti nella nuova azienda, il periodo
di apprendistato cosi compiuto verrà computato ai fini della durata dell’apprendistato, sempreché non sia intercorsa una interruzione superiore ai 18 mesi;
g) nel caso che l’apprendista, durante il periodo di apprendistato o alla fine di esso, venga adibito, nella stessa azienda, ad altra lavorazione per la quale sia anche previsto un periodo di apprendistato, il precedente periodo di apprendistato, effettivamente prestato, sarà utilmente computato tanto agli effetti del passaggio in categoria operaia, quanto per la determinazione del salario che compete all’apprendista. Tale norma non si applica se il passaggio di mansione avviene entro 40 giorni dall’inizio del primo periodo di apprendistato o se è intercorsa una interruzione di rapporto di lavoro superiore a 18 mesi;
h) durante il periodo di apprendistato, l’apprendista dovrà lavorare a giornata, nel caso che fosse passato al lavoro a cottimo egli perderà la qualifica di apprendista e sarà considerato operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato;
I contratti che dovranno essere stipulati ad integrazione del presente regolamenteranno:
а) minimi di paga in corrispondenza alle categorie previste dall’art. 43 del presente contratto;
b) percentuale di maggiorazione per il lavoro straordinario, per
il lavoro festivo e per il lavoro notturno di cui all’art. 7;
c) percentuale di maggiorazione per il lavoro a cottimo di cui all’art. 20;
d) limiti di tempo nei quali i lavori preparatori e complementari potranno essere effettuati ai sensi dell’art. 6;
e) misura dell’indennità di licenziamento e anzianità massima retroattiva agli effetti della indennità di licenziamento ai sensi dell’art. 36;
а) I contratti localmente vigenti per le maestranze dipendenti dalle aziende a cui si applica il presente contratto saranno, limitatamente alla parte regolata dal presente contratto nazionale sostituiti di diritto da quest’ultimo, alla data della sua entrata in vigore 1° gennaio 1940-XVIII la rimanente regolamentazione resterà in vigore ad integrazione del presente contratto fino a quando detti contratti non saranno sostituiti dai contratti integrativi di cui all’articolo precedente.
b) Fino a quando non sarà stipulato il contratto nazionale integrativo di cui all’art. 43 i contratti integrativi del presente contratto di cui all’art. 44 regolamenteranno altresì:
1) le categorie;
2) la durata dell’apprendistato;
3) la retribuzione degli apprendisti.
Tali regolamentazioni resteranno in vigore fino a quando non sarà stipulato l’accordo nazionale di cui al precedente art. 43.