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Timestamp: 2017-12-13 09:00:26+00:00
Document Index: 11917476

Matched Legal Cases: ['art.  22', 'art.  154', 'art.  26', 'art. 20', 'art. 13', 'art.    11', 'art. 14', 'art.  42', 'art. 11', 'art.  41', 'art.  1', 'art. 42', 'art.  42', 'art.  17']

MINISTERO DEI TRASPORTI - DECRETO 16 Maggio 2007, n. 100 - Trattamento di dati sensibili e giudiziari nell'ambito dei procedimenti amministrativi condotti dal Ministero dei trasporti. Regolamento di cui agli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (GU n. 166 del 19-7-2007 | Agrinews.info
MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 16 Maggio 2007, n. 100 – Trattamento di dati sensibili e giudiziari nell’ambito dei procedimenti amministrativi condotti dal Ministero dei trasporti. Regolamento di cui agli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (GU n. 166 del 19-7-2007
MINISTERO DEI TRASPORTI - DECRETO 16 Maggio 2007, n. 100 - Trattamento di dati sensibili e giudiziari nell'ambito dei procedimenti amministrativi condotti dal Ministero dei trasporti. Regolamento di cui agli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (GU n. 166 del 19-7-2007 )
DECRETO 16 Maggio 2007 , n. 100
Trattamento   di   dati   sensibili   e  giudiziari  nell’ambito  dei
procedimenti  amministrativi  condotti  dal  Ministero dei trasporti.
Regolamento  di  cui  agli  articoli 20  e 21 del decreto legislativo
30 giugno 2003, n. 196.
codice in materia di protezione dei dati personali, ed in particolare
gli articoli 20, comma 2 e 21, comma 2;
Visto  il medesimo articolo 20, comma 2, nella parte in cui prevede
che  detta  identificazione debba essere effettuata, nel rispetto dei
principi  elencati  all’articolo 22  del  Codice,  con atto di natura
regolamentare  adottato in conformita’ al parere espresso dal Garante
ai sensi dell’articolo 154, comma 1, lettera g) del Codice;
Vista l’autorizzazione n. 7/2005 al trattamento dei dati giudiziari
da  parte  di  privati,  di  enti  pubblici  economici  e di soggetti
pubblici,   pubblicata  nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana – serie generale – n. 2 del 3 gennaio 2006;
Considerato che possono spiegare effetti maggiormente significativi
per  l’interessato le operazioni volte, in particolare, a definire in
forma   completamente  automatizzata  profili  o  personalita’  degli
interessati,  le  interconnessioni  e  i  raffronti  tra  banche dati
gestite  da diversi titolari, oppure con altre informazioni sensibili
e  giudiziarie  detenute  dal  medesimo titolare del trattamento, ivi
comprese  le  comunicazioni  dei  dati  suddetti  a terzi, nonche’ la
Ritenuto  necessario indicare analiticamente nelle schede allegate,
con  riferimento  alle  predette  operazioni,  quelle  riguardanti la
comunicazione   di  dati  sensibili  a  terzi,  da  parte  di  questa
Ritenuto  altresi’  di dover indicare anche le operazioni ordinarie
che   questa   Amministrazione   deve  necessariamente  svolgere  per
perseguire  le  finalita’ di rilevante interesse pubblico individuate
Ritenuto  di  aver  verificato,  per i trattamenti di cui sopra, il
rispetto  dei principi e delle garanzie previste dall’articolo 22 del
“Codice in materia di protezione dei dati personali”, con particolare
riguardo alla pertinenza, non eccedenza ed indispensabilita’ dei dati
sensibili   e   giudiziari   rispetto   alle   finalita’  perseguite,
all’indispensabilita’  delle predette operazioni per il perseguimento
delle  finalita’  di  rilevante  interesse  pubblico  individuate per
legge, nonche’ dell’esistenza di fonti normative idonee a legittimare
l’effettuazione delle medesime operazioni;
Presidenza   del  Consiglio  dei  Ministri  e  dei  Ministeri,  e  in
particolare  l’articolo 1,  comma 5,  che istituisce il Ministero dei
trasporti,    trasferendo    ad    esso    le   funzioni   attribuite
dall’articolo 42,   comma 1,   lettere c), d)   e,   per   quanto  di
competenza,  lettera  d-bis), del decreto legislativo 30 luglio 1999,
n.  300,  con  le  inerenti  risorse  finanziarie,  strumentali  e di
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 luglio
2006  e successive modificazioni, con il quale sono state definite le
strutture,  gli  uffici, la dotazione organica, gli uffici di diretta
collaborazione ed il contingente minimo dei suddetti uffici derivanti
dall’istituzione,  in  luogo del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti,  dei  due  Ministeri dei trasporti e delle infrastrutture,
con   il   conseguente   trasferimento   delle  funzioni,  attribuite
dall’articolo 42, comma 1, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n.
300, con le inerenti risorse finanziarie, strumentali e di personale;
Visto  il decreto del Presidente della Repubblica 2 luglio 2004, n.
184,  recante  riorganizzazione  del Ministero delle infrastrutture e
Visto  il  provvedimento  generale del Garante della protezione dei
dati   personali   del  30 giugno  2005,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 170 del 23 luglio 2005;
Visto  il  parere del Garante per la protezione dei dati personali,
reso  ai  sensi  dell’articolo 154,  comma 1, lettera g), del decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, adottato il 28 febbraio 2007;
consultiva per gli atti normativi nell’adunanza del 16 aprile 2007;
Vista  la  comunicazione  fatta  al  Presidente  del  Consiglio dei
Ministri,   con   nota   n.   6931   del  30 aprile  2007,  ai  sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
1.  Il  presente  regolamento, in attuazione degli articoli 20 e 21
del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in
materia  di protezione dei dati personali”, identifica i tipi di dati
sensibili  e  giudiziari  e  le  operazioni  eseguibili  da parte del
Ministero  dei  trasporti  nello  svolgimento  delle proprie funzioni
–  Il  testo  degli articoli 20, 21, 22 e 154, comma 1,
lettera g)  del  decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
(Codice  in  materia  di  protezione  dei  dati  personali)
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 29 luglio 2003, n. 174,
supplemento ordinario, e’ il seguente:
ï¿½Art.  20  (Principi applicabili al trattamento di dati
sensibili).  1.  Il trattamento dei dati sensibili da parte
di  soggetti  pubblici e’ consentito solo se autorizzato da
espressa disposizione di legge nella quale sono specificati
i  tipi di dati che possono essere trattati e di operazioni
eseguibili  e  le finalita’ di rilevante interesse pubblico
2.  Nei casi in cui una disposizione di legge specifica
la finalita’ di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi
di   dati   sensibili   e   di  operazioni  eseguibili,  il
trattamento  e’  consentito  solo in riferimento ai tipi di
dati  e  di  operazioni identificati e resi pubblici a cura
dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione
alle specifiche finalita’ perseguite nei singoli casi e nel
rispetto  dei  principi  di  cui  all’art.  22, con atto di
natura  regolamentare  adottato  in  conformita’  al parere
espresso  dal  Garante  ai  sensi  dell’art.  154, comma 1,
lettera g), anche su schemi tipo.
3.  Se  il trattamento non e’ previsto espressamente da
una  disposizione  di  legge  i  soggetti  pubblici possono
richiedere al Garante l’individuazione delle attivita’, tra
quelle  demandate  ai  medesimi  soggetti  dalla legge, che
perseguono  finalita’ di rilevante interesse pubblico e per
le   quali   e’   conseguentemente  autorizzato,  ai  sensi
dell’art.  26,  comma 2, il trattamento dei dati sensibili.
Il  trattamento  e’ consentito solo se il soggetto pubblico
provvede  altresi’ a identificare e rendere pubblici i tipi
di dati e di operazioni nei modi di cui al comma 2.
4.  L’identificazione  dei tipi di dati e di operazioni
di   cui   ai   commi 2  e  3  e’  aggiornata  e  integrata
periodicamente.ï¿½.
ï¿½Art.  21  (Principi applicabili al trattamento di dati
giudiziari).  –  1.  Il  trattamento  di dati giudiziari da
parte   di   soggetti   pubblici   e’  consentito  solo  se
autorizzato   da   espressa   disposizione   di   legge   o
provvedimento  del Garante che specifichino le finalita’ di
rilevante  interesse  pubblico  del  trattamento, i tipi di
dati trattati e di operazioni eseguibili.
2.  Le disposizioni di cui all’art. 20, commi 2 e 4, si
applicano anche al trattamento dei dati giudiziari.ï¿½.
ï¿½Art.  22  (Principi applicabili al trattamento di dati
sensibili).   1.   I   soggetti   pubblici   conformano  il
trattamento   dei   dati  sensibili  e  giudiziari  secondo
modalita’  volte  a prevenire violazioni dei diritti, delle
liberta’ fondamentali e della dignita’ dell’interessato.
2.  Nel  fornire  l’informativa  di  cui  all’art. 13 i
soggetti pubblici fanno espresso riferimento alla normativa
che  prevede gli obblighi o i compiti in base alla quale e’
effettuato il trattamento dei dati sensibili e giudiziari.
3.  I  soggetti  pubblici  possono trattare solo i dati
sensibili   e   giudiziari   indispensabili   per  svolgere
attivita’  istituzionali  che non possono essere adempiute,
caso per caso, mediante il trattamento di dati anonimi o di
dati personali di natura diversa.
4.  I  dati  sensibili  e  giudiziari sono raccolti, di
regola, presso l’interessato.
5.    In    applicazione    dell’art.    11,   comma 1,
lettere c), d)   ed e),   i  soggetti  pubblici  verificano
periodicamente   l’esattezza  e  l’aggiornamento  dei  dati
sensibili   e   giudiziari,  nonche’  la  loro  pertinenza,
completezza,  non  eccedenza  e  indispensabilita’ rispetto
alle  finalita’  perseguite  nei  singoli  casi,  anche con
riferimento  ai  dati che l’interessato fornisce di propria
iniziativa.  Al  fine  di assicurare che i dati sensibili e
giudiziari siano indispensabili rispetto agli obblighi e ai
compiti  loro  attribuiti,  i  soggetti  pubblici  valutano
specificamente  il rapporto tra i dati e gli adempimenti. I
dati  che,  anche  a  seguito  delle  verifiche,  risultano
eccedenti o non pertinenti o non indispensabili non possono
essere utilizzati, salvo che per l’eventuale conservazione,
a  norma  di  legge,  dell’atto  o  del  documento  che  li
contiene.  Specifica attenzione e’ prestata per la verifica
dell’indispensabilita’  dei  dati  sensibili  e  giudiziari
riferiti  a  soggetti  diversi da quelli cui si riferiscono
direttamente le prestazioni o gli adempimenti.
6.  I dati sensibili e giudiziari contenuti in elenchi,
registri   o  banche  di  dati,  tenuti  con  l’ausilio  di
strumenti   elettronici,  sono  trattati  con  tecniche  di
cifratura    o    mediante    l’utilizzazione   di   codici
identificativi  o  di  altre  soluzioni che, considerato il
numero   e   la   natura  dei  dati  trattati,  li  rendono
temporaneamente  inintelligibili anche a chi e’ autorizzato
ad  accedervi  e permettono di identificare gli interessati
solo in caso di necessita’.
7.  I  dati  idonei  a rivelare lo stato di salute e la
vita  sessuale  sono conservati separatamente da altri dati
personali trattati per finalita’ che non richiedono il loro
utilizzo. I medesimi dati sono trattati con le modalita’ di
cui  al  comma 6  anche  quando  sono  tenuti  in  elenchi,
registri  o  banche  di  dati  senza l’ausilio di strumenti
8.  I  dati  idonei  a  rivelare lo stato di salute non
possono essere diffusi.
9.    Rispetto   ai   dati   sensibili   e   giudiziari
indispensabili  ai  sensi  del comma 3, i soggetti pubblici
sono  autorizzati ad effettuare unicamente le operazioni di
trattamento   indispensabili  per  il  perseguimento  delle
finalita’  per le quali il trattamento e’ consentito, anche
quando i dati sono raccolti nello svolgimento di compiti di
vigilanza, di controllo o ispettivi.
10.  I  dati  sensibili e giudiziari non possono essere
trattati  nell’ambito  di  test  psicoattitudinali  volti a
definire  il profilo o la personalita’ dell’interessato. Le
operazioni  di  raffronto  tra dati sensibili e giudiziari,
nonche’  i  trattamenti  di  dati sensibili e giudiziari ai
sensi dell’art. 14, sono effettuati solo previa annotazione
scritta dei motivi.
11.  In ogni caso, le operazioni e i trattamenti di cui
al  comma 10,  se  effettuati utilizzando banche di dati di
diversi  titolari, nonche’ la diffusione dei dati sensibili
e  giudiziari,  sono  ammessi  solo se previsti da espressa
12.  Le disposizioni di cui al presente articolo recano
principi   applicabili,   in   conformita’   ai  rispettivi
ordinamenti,  ai  trattamenti disciplinati dalla Presidenza
della  Repubblica,  dalla  Camera  dei deputati, dal Senato
della Repubblica e dalla Corte costituzionaleï¿½.
ï¿½Art.  154  (Compiti).  – 1. Oltre a quanto previsto da
specifiche  disposizioni,  il  Garante,  anche  avvalendosi
dell’ufficio  e  in  conformita’  al presente codice, ha il
g) esprimere pareri nei casi previstiï¿½.
–   Il   testo  dell’art.  42,  comma  1,  del  decreto
legislativo    30    luglio    1999,    n.   300   (Riforma
dell’organizzazione del Governo, a norma dell’art. 11 della
legge  15  marzo  1997,  n.  59), pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 30 agosto 1999, n. 203, supplemento ordinario, e’
ï¿½Art. 42 (Aree funzionali). – 1. Il Ministero svolge in
particolare  le  funzioni  e i compiti di spettanza statale
nelle seguenti aree funzionali:
a) programmazione,   finanziamento,  realizzazione  e
gestione   delle   reti   infrastrutturali   di   interesse
nazionale,  ivi  comprese  le reti elettriche, idrauliche e
acquedottistiche,   e   delle   altre  opere  pubbliche  di
competenza  dello  Stato, ad eccezione di quelle in materia
di   difesa;   qualificazione  degli  esecutori  di  lavori
pubblici; costruzioni nelle zone sismiche;
b) edilizia residenziale: aree urbane;
c) navigazione  e  trasporto marittimo; vigilanza sui
porti;  demanio  marittimo;  sicurezza  della navigazione e
trasporto   nelle  acque  interne;  programmazione,  previa
intesa  con  le regioni interessate, del sistema idroviario
padano-veneto; aviazione civile e trasporto aereo;
d) trasporto  terrestre,  circolazione  dei veicoli e
sicurezza dei trasporti terrestri;
d-bis)  sicurezza e regolazione tecnica, salvo quanto
disposto  da leggi e regolamenti, concernenti le competenze
disciplinate   dall’art.  41  e  dal  presente  comma,  ivi
comprese le espropriazioni;
d-ter)  pianificazione  delle reti, della logistica e
dei   nodi   infrastrutturali   di   interesse   nazionale,
realizzazione  delle opere corrispondenti e valutazione dei
relativi interventi;
d-quater)  politiche  dell’edilizia concernenti anche
il sistema delle citta’ e delle aree metropolitane.ï¿½.
–  Il  testo  dell’art.  1,  comma 5, del decreto-legge
18 maggio  2006,  n.  181,  convertito,  con modificazioni,
dalla legge 17 luglio 2006, n. 233 (Disposizioni urgenti in
Consiglio  dei  Ministri e dei Ministeri), pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale 18 maggio 2006, n. 114, e’ il seguente:
ï¿½Art.  1  (Omissis). – 5. E’ istituito il Ministero dei
trasporti.  A  detto  Ministero  sono  trasferite,  con  le
le  funzioni attribuite al Ministero delle infrastrutture e
dei  trasporti dall’art. 42, comma 1, lettere c), d) e, per
quanto   di   competenza,   lettera   d-bis),  del  decreto
legislativo  30 luglio  1999,  n.  300.  Il  Ministero  dei
trasporti  propone,  di  concerto  con  il  Ministero delle
infrastrutture,  il  piano  generale  dei trasporti e della
logistica  e i piani di settore per i trasporti, compresi i
piani  urbani  di  mobilita’,  ed  esprime,  per  quanto di
competenza,  il concerto sugli atti di programmazione degli
interventi    di    competenza    del    Ministero    delle
infrastrutture.   All’art.  42,  comma 1,  lettera a),  del
decreto  legislativo  30 luglio 1999, n. 300, le parole: “;
integrazione  modale  fra  i  sistemi  di  trasporto”  sono
soppresse.ï¿½.
– Il  decreto  del Presidente della Repubblica 2 luglio
2004,   n.   184   (Riorganizzazione  del  Ministero  delle
infrastrutture   e   dei  trasporti)  e’  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 27 luglio 2004, n. 174.
– Il  testo  dell’art.  17,  commi 3  e  4, della legge
1988, n. 214, supplemento ordinario, e’ il seguente:
ï¿½3.  Con  decreto  ministeriale possono essere adottati
Gazzetta Ufficiale.ï¿½.
–  Per  gli articoli 20 e 21 del decreto legislativo n.
196 del 2003 si vedano le note alle premesse.
1.  Gli allegati, contraddistinti dai numeri da 1 a 15, che formano
parte   integrante  del  presente  regolamento,  individuano  i  dati
sensibili  e  giudiziari  per  i  quali  e’  consentito  il  relativo
trattamento,  nonche’  le  operazioni eseguibili, in riferimento alle
specifiche finalita’ di rilevante interesse pubblico perseguite.
2.  I  dati  sensibili e giudiziari cosi’ individuati sono trattati
dagli uffici che operano quali articolazioni strutturali o funzionali
del  Ministero  dei  trasporti,  ivi  compresi  gli uffici centrali e
periferici  del  Corpo  delle  capitanerie  di porto, previa verifica
della  loro pertinenza, completezza e indispensabilita’ rispetto alle
finalita’  perseguite nei singoli casi, specie quando la raccolta non
avvenga presso l’interessato.
3.  Le  operazioni  di  raffronto, interconnessione e comunicazione
individuate   nel  presente  regolamento  sono  ammesse  soltanto  se
indispensabili  allo svolgimento degli obblighi o compiti di volta in
volta  indicati,  per  il perseguimento delle specifiche finalita’ di
rilevante  interesse  pubblico  e  nel rispetto delle disposizioni in
materia  di protezione dei dati personali, nonche’ degli altri limiti
stabiliti dalla legge e dai regolamenti.
4.   Sono  inutilizzabili  i  dati  trattati  in  violazione  della
disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali.
Registrato alla Corte dei conti il 4 luglio 2007
Ufficio  controllo  atti  Ministeri delle infrastrutture ed assetto
del   territorio, registro n. 7, foglio n. 239
—->   Vedere Schede da pag. 8 a pag. 26  in formato zip/pdf
MINISTERO DEI TRASPORTI – DECRETO 16 Maggio 2007, n. 100 – Trattamento di dati sensibili e giudiziari nell’ambito dei procedimenti amministrativi condotti dal Ministero dei trasporti. Regolamento di cui agli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. (GU n. 166 del 19-7-2007 redazione redazione 2015-05-18T22:57:16+00:00