Source: http://www.rivistatrimestraledirittotributario.com/Article/Archive/index_html?idn=26&ida=304&idi=-1&idu=-1
Timestamp: 2019-09-23 02:39:22+00:00
Document Index: 58641444

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32']

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Le informazioni sui movimenti bancari riferiti ai contribuenti che non svolgono attività d’impresa o di lavoro autonomo assumono, ai fini dell’accertamento tributario, rilevanza indiziaria, ai sensi dell’art. 32, n. 2, prima parte, D.P.R. n. 600/1973, se il soggetto sottoposto a controllo non dimostra la loro irrilevanza fiscale. L’Ammini­strazione Finanziaria può utilizzare i dati finanziari solo come elementi di fatto utili per la rettifica fiscale, che può essere svolta in base alle diverse tipologie di accerta­mento, nel rispetto della logica e delle regole ad esse sottese.
PAROLE CHIAVE: accertamenti tributari - indagini bancarie - indizi - presunzione legale - prelevamenti e versamenti bancari
The relevance of bank transactions for the purpose of tax assessment of income not determined according to accounting records
Banking information referring to taxpayers who do not carry out business or self-em­ployment activities, for tax assessment purposes, are mere circumstantial evidences, according to art. 31, no. 2, first part, Presidential Decree no. 600/1973, if the taxpayer does not prove their tax irrelevance. Tax authorities may only use financial data as factual elements useful to ground the tax claim according to the various types of tax assessment, in compliance to their logic and their rules.
Keywords: tax assessments, banking inspections, circumstantial evidence, legal presump­tion, bank payments and withdrawals
Cass., sez. trib, ord. 4 gennaio 2019, n. 104
Accertamento Imposte – Competenze e poteri uffici – Indagini bancarie – Presunzione legale – Onere della prova – Redditi di lavoro dipendente – Applicazione
Nel caso di accertamenti bancari il contribuente ha l’onere di superare la presunzione legale posta dall’art. 32, D.P.R. n. 600/1973 dimostrando, in modo analitico, l’estraneità di ciascuna delle operazioni bancarie a fatti imponibili. Le indagini bancarie, comunque, possono essere effettuate anche nei confronti di coloro che posseggono redditi da lavoro dipendente poiché il menzionato art. 32 – comma 1, n. 2 – si applica indipendentemente dalla qualifica soggettiva rivestita dal contribuente.
La Corte rigetta il ricorso; condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali, che liquida in Euro 4.000, oltre a spese prenotate a debito. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.
Depositato in Cancelleria il 4 gennaio 2019
1. La fattispecie e gli enunciati della Cassazione - 2. La rilevanza probatoria dei movimenti bancari ai fini dell'accertamento tributario di redditi non determinati in base alle scritture contabili - 3. Segue: la rilevanza della fonte di produzione del (presunto) reddito non dichiarato - NOTE
1. La fattispecie e gli enunciati della Cassazione
Con la pronuncia in commento la Cassazione è tornata a pronunciarsi sulla rilevanza delle movimentazioni bancarie ai fini dell’accertamento tributario dei redditi non determinati in base alle scritture contabili, in applicazione dell’art. 32, comma 1, n. 2 (prima parte), D.P.R. n. 600/1973 [1]. L’Amministrazione Finanziaria, sulla base di accertate movimentazioni finanziarie, aveva contestato ad una contribuente lavoratrice dipendente il conseguimento di redditi diversi (ai fini IRPEF) non dichiarati. In entrambi i gradi di merito le Commissioni tributarie (rispettivamente, provinciale e regionale) avevano accolto la tesi erariale. In particolare, i giudici di primo grado avevano affermato che la rilevanza probatoria delle operazioni annotate nei conti correnti fosse di portata generale, e quindi riferibile anche ai soggetti titolari di reddito diversi da quelli di lavoro autonomo e/o d’impresa. I giudici di secondo grado, aderendo alla [continua ..]
2. La rilevanza probatoria dei movimenti bancari ai fini dell'accertamento tributario di redditi non determinati in base alle scritture contabili
La pronuncia in commento, pur inserendosi in un filone giurisprudenziale consolidato, offre lo spunto per riflettere in maniera critica sulla valenza probatoria delle movimentazioni bancarie ai fini dell’accertamento tributario, in applicazione dell’art. 32, comma 1, n. 2, prima parte, D.P.R. n. 600/1973 [3]. La giurisprudenza di legittimità pressoché unanime – e l’ordinanza in esame rappresenta un’ulteriore conferma – ha sempre ritenuto che la citata disposizione conten­ga una presunzione legale relativa [4]. Ciò, nonostante la norma preveda testualmente che i “dati” e gli “elementi” che emergono dai rapporti bancari o finanziari in genere sono “posti a base” delle rettifiche e degli accertamenti previsti dagli artt. 38, 39, 40 e 41 del medesimo decreto, se il contribuente non dimostra che ne ha tenuto conto per la determinazione del reddito soggetto ad imposta o che non [continua ..]
3. Segue: la rilevanza della fonte di produzione del (presunto) reddito non dichiarato
Da quanto finora osservato in ordine alla rilevanza probatoria delle movimentazioni bancarie riguardanti i soggetti che non esercitano attività d’impresa o di lavoro autonomo appare ancor più criticabile l’ulteriore affermazione della Cassazione, secondo cui la qualifica soggettiva di lavoratore dipendente, autonomo o imprenditore non assume alcuna importanza ai fini dell’applicazione dell’art. 32, comma 1, n. 2, pri­ma parte, D.P.R. n. 600/1973. Ad avviso della Suprema Corte, in particolare, la disposizione disciplina una presunzione legale relativa di portata generale, in base alla quale l’Amministrazione Finanziaria non è tenuta ad indicare e motivare la scelta di inserire l’operazione contestata mediante indagini finanziarie nell’ambito di una delle categorie reddituali previste dal TUIR n. 917/1986. Al contrario, la valenza meramente indiziaria (e non presuntiva) dei dati finanziari, e la loro [continua ..]