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Timestamp: 2019-11-11 19:40:18+00:00
Document Index: 169153138

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 151', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 83', 'art. 105', 'art. 106', 'art. 16']

Corte dei conti, Sez. Autonomie, 7 ottobre 2019, del. N. 25/SEZAUT/2019/QMIG - Copertura finanziaria del servizio di trasporto scolastico
Categoria: Bilancio e gestione finanziaria degli enti locali (massime)
La Sezione autonomie interviene sul tema della modalità di copertura del servizio di trasporto scolastico su impulso dell'ANCI, affrontando la questione se «la quota di partecipazione diretta dovuta dalle famiglie per l’accesso ai servizi di trasporto degli alunni può essere inferiore ai costi sostenuti dall’ente locale per l’erogazione del servizio, o anche nulla, nel rispetto degli equilibri di bilancio di cui all’articolo 1, commi da 819 a 826, della legge 30 dicembre 2018, n. 145», e pertanto se in considerazione delle finalità sociali che gli Enti Locali perseguono attraverso l’erogazione di tale servizio, sia consentito agli stessi, nell’ambito della propria autonomia finanziaria e nel rispetto degli equilibri di bilancio, di finanziare il predetto servizio con risorse proprie.
L'attualità del tema deriva da due importanti pronunce, intervenute nel 2019, le quali, qualificando il servizio di trasporto scolastico come servizio pubblico di trasporto, lo hanno escluso dal novero dei servizi pubblici a domanda individuale espressamente individuati dal DM 131/1983 e per conseguenza hanno ritenuto applicabile il vincolo dell'equilibrio economico-finanziario di cui all'art. 117 del TUEL, che impone l'integrale copertura dei costi e con i ricavi con l'effetto di escludere la compartecipazione delle risorse derivanti dalla fiscalità generale per la gestione del servizio (Corte dei conti, sez. controllo Piemonte, deliberazione n. 46/2019/SRCPIE/PAR; Corte dei conti, sez. controllo Puglia, deliberazione n. 76/2019/PAR).
La sezione autonomia esclude che il trasporto scolastico possa essere qualificato come “trasporto pubblico locale” in quanto privo degli elementi qualificanti di questo. Viene precisato che al trasporto scolastico infatti può accedere solo una ben precisa tipologia di utenza costituita dagli studenti e i percorsi e gli orari sono strettamente funzionali alla fruizione del servizio scolastico. L'art. 5 del d.lgs. 13 aprile 2017, n. 63, prevede una contribuzione da parte degli utenti piuttosto che una tariffazione. Né può essere annoverato tra i servizi pubblici a domanda individuale, poiché non richiamato dal D.M. 131/1983.
Piuttosto, esso va inquadrato nel novero dei servizi pubblici essenziali. Infatti il trasposto scolastico è volto a garantire il primario diritto allo studio. La mancata fruizione del trasporto può, di fatto, inibire allo studente il raggiungimento della sede scolastica, con conseguente illegittima compressione del diritto costituzionalmente garantito.
La clausola di invarianza finanziaria di cui all'art. 5, comma 2, del d.lgs. 13 aprile 2017, n. 63, deve essere interpretata nel senso che il servizio di trasporto scolastico può essere garantito anche in forma gratuita, nei limiti tuttavia delle risorse disponibili e non deve comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
Corte dei Conti, Sez. Autonomie, ad. 7.10.2019, del. n. 25/SEZAUT/2019/QMIG
Contra: Corte dei conti, Sez. controllo Campania, deliberazione. n. 222/2017; Corte dei conti, Sez. controllo Sicilia, deliberazioni n. 115/2015/PAR e n. 178/2018/PAR; Corte dei conti, Sezione Regionale di Controllo per il Piemonte, ad. 27.5.2019 del. n. 46/2019/SRCPIE/PAR; Corte dei conti, Sez. controllo Puglia, deliberazione n. 76/2019/PAR
Consiglio di Stato 267/2018 - Inefficacia della deliberazione tardiva delle aliquote e delle tariffe
termine di approvazione del bilancio
La delibera di approvazione delle tariffe dei servizi locali e delle aliquote dei tributi approvata dopo il termine del 31 dicembre per l’approvazione del bilancio di esercizio degli enti locali relativo al successivo triennio, eventualmente differito ai sensi del comma 1, art. 151, d.lgs. 267/2000, stante il disposto dell’art. 1, comma 169, L. 296/2006, non è illegittima per violazione di legge ma bensì inefficace, poiché il rispetto del termine di approvazione del bilancio di previsione è condizione legale per applicare le nuove tariffe o le nuove aliquote retroattivamente, a partire cioè dal primo gennaio dell’esercizio di riferimento.
Sentenza per esteso: Consiglio di Stato, V Sez., 23.11.2017 - 17.1.2018, n. 267
Vedi anche: Consiglio di Stato, V Sez., 27.7.2017-29.8.2017 n. 4104; T.A.R. Piemonte, Sez. II, sentenza 19.12.2017-9.2018 n. 39.
Contra: T.A.R. Puglia, Sez. II, sent. 20.2.2018-7.11.2018 - n. 240.
Sullo stesso tema: La manovra tributaria successiva all’approvazione del bilancio di previsione.
T.A.R. Salerno, Sez. I, sent. 15.5.2019-21.5.2019, n. 795 - Inapplicabilità del soccorso istruttorio al caso della mancata presentazione dell'impegno del fidejussore a fornire la cauzione definitiva in caso di aggiudicazione
Categoria: Appalti pubblici (massime)
Per il Giudice campano non basta alla concorrente sprovvista dell'impegno alla stipula della cauzione definitiva la presentazione di una un documento formato successivamente alla scadenza del termine utile per la partecipazione alla gara, non potendo invocare il soccorso istruttorio. L'impegno al rilascio della garanzia definitiva in caso di aggiudicazione è, infatti, un requisito negoziale essenziale ai fini della partecipazione alla gara e non anche un elemento accessorio, a carattere meramente formale.
L’art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50/2016, è applicabile alle sole “carenze di qualsiasi elemento formale della domanda” e non anche al caso dell’assenza, ab origine, di un elemento essenziale dell’impegno negoziale, non integrabile ex post.
T.A.R. Salerno, Sez. I, sent. 15.5.2019-21.5.2019 n. 795
L’art. 105 del d.lgs. 50/2016, nella misura in cui vieta in modo generale ed astratto il ricorso al subappalto che superi una soglia quantitativa determinata in percentuale sull’importo complessivo del contratto (30% secondo la normativa scrutinata), applicandosi in modo indipendente dal settore economico interessato dall’appalto di cui trattasi, della natura dei lavori o dall’identità dei subappaltatori e non lasciando alcuno spazio ad una valutazione caso per caso da parte dell’ente aggiudicatore, contrasta con la direttiva 2014/24, il cui obiettivo è garantire nel settore degli appalti pubblici la libera circolazione delle merci e la libertà di stabilimento.
Corte di giustizia UE, V sez., Sent. 26 settembre 2019, (causa C-63/18)
Consiglio di Stato, sent. 3588/2019 - Sulla stretta interpretazione dell'art. 106 del Codice e sulla illegittimità della proroga tecnica disposta per ritardo imputabile alla stazione appaltante
Corte dei Conti, Sez. contr. Marche, 4.9.2019, del. 41/2019/PAR - Ammissibile l'utilizzo delle graduatorie concorsuali previgenti formate da enti terzi e sull'utilizzo per le assunzioni per contratti a tempo determinato
Corte dei Conti, Sez. Controllo Sardegna, 20.6.2019, del. n. 36/2019/PAR - Sull'impossibilità di utilizzare le graduatorie per l'assunzione a tempo indeterminato approvate da altri enti anche prima del 1 gennaio 2019
T.A.R. Campania, Salerno, Sez. II, sent. 6.3.2019 - 18.3.2019, n. 406 – Indefettibilità dello svolgimento di selezioni e della motivazione anche per le nomine fiduciarie
Consiglio di Stato, S. III, sent. 10.10.2019-22-10-2019, n. 7170 - Nulla la notifica a mezzo pec dell'atto giudiziario ad indirizzo della P.A. diverso da quello risultante nell'elenco del Ministero della Giustizia ex art. 16, c. 2, DL 179/12
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La manovra tributaria successiva all’approvazione del bilancio di previsione
L'affidamento dei servizi sociali, di ristorazione ospedaliera, assistenziale e scolastica, nonché dei servizi ad alta intensità di manodopera dopo l'entrata in vigore della L. 55/2019
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