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Timestamp: 2019-08-24 16:28:59+00:00
Document Index: 20309868

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2602', 'art. 1', 'art.1', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8']

Reti di impresa per l'artigianato digitale (FAQ)
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Reti di impresa per l'artigianato digitale
DM 17 febbraio 2015 e DD 11 maggio 2015
1) Quali sono le modalità e i termini per la presentazione delle domande di agevolazione di cui al decreto ministeriale 17 febbraio 2015?
L’art. 2, comma 1, del decreto direttoriale 11 maggio 2015, stabilisce che le domande devono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 1º luglio 2015 e fino alle ore 12:00 del giorno 25 settembre 2015, mediante invio all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) dgiai.artigianatodigitale@pec.mise.gov.it.
2) Quali sono i soggetti che possono presentare domanda di agevolazione di cui aldecreto ministeriale 17 febbraio 2015?
Ai sensi dell’art. 4, del Decreto Ministeriale del 17 febbraio 2015, possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese, che rispettano le condizioni di cui al comma 1 del succitato art. 4, riunite in un numero almeno pari a 15, di cui almeno il 50% devono essere microimprese e/o imprese iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese per le imprese artigiane, in una delle seguenti forme aggregative:
associazione temporanea di imprese (ATI),
raggruppamento temporaneo di imprese (RTI),
contratto di rete con o senza personalità giuridica,
consorzio con o senza attività esterna.
Si puntualizza che ai fini dell’ottenimento del decreto di concessione delle agevolazioni, il soggetto proponente, ai sensi dell’art. 4, comma 2, lettera b), punto 3) del DM 17 febbraio 2015, dovrà costituirsi in un contratto di rete con soggettività giuridica ovvero in un consorzio con attività esterna.
3) Cosa si intende per rete/reti di imprese?
Il soggetto imprenditoriale costituito attraverso la stipula di un contratto di rete tra due o più imprese secondo quanto previsto all’articolo 3 del D.lg. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e successive modificazioni e integrazioni, nonché i consorzi di cui all’art. 2602 del codice civile.
4) Le associazioni temporanee di imprese (ATI), i raggruppamenti temporanei di imprese (RTI), i contratti di rete, ovvero i consorziper poter presentare domanda di agevolazione di cui al decreto ministeriale 17 febbraio 2015 devono operare in settori specifici?
I programmi possono essere presentati da aggregazioni formate da imprese che operano in tutti i settori, ad eccezione dei settori esclusi dall’art. 1, comma 1, del regolamento (UE) della commissione n. 1407/2013.
5) Quali sono gli “Istituti scolastici autonomi”?
Ai sensi dell’art.1 comma i), del DM 17 febbraio 2015, le istituzioni scolastiche autonome si identificano nelle: “istituzioni scolastiche ed educative alle quali sono state attribuite personalità giuridica e autonomia ai sensi dell’articolo 21 della legge 15 marzo 1197, n. 59”.
6) Qual è la forma delle agevolazioni concedibili ai sensi del decreto ministeriale 17 febbraio 2015?
L'agevolazione concedibile, ai sensi dell’art. 7, del decreto ministeriale 17 febbraio 2015, consiste in una sovvenzione parzialmente rimborsabile di importo pari al 70 % delle spese ammissibili, nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis.
La percentuale da rimborsare è fissata in misura pari all’85% della medesima sovvenzione. La parte della sovvenzione da rimborsare verrà restituita, secondo un piano di ammortamento senza interessi (a tasso zero), con rate semestrali a scadenza fissa, il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, per un numero massimo di 10 quote di restituzione. La parte della sovvenzione non rimborsabile (25%) è concessa a titolo di contributo in conto impianti e/o conto gestione.
Importo progetto : € 100.000,00
Sovvenzione parzialmente rimborsabile : € 70.000,00
Parte della sovvenzione da restituire (a tasso zero) : € 59.500,00 (da restituire con rate semestrali)
Parte della sovvenzione da NON restituire : € 10.500,00 (a titolo di contributo in conto impianti e/o gestione)
7) L'ordine cronologico di presentazione delle istanze influenza la valutazione, e i progetti presentati prima hanno maggiore punteggio o maggiore possibilità di essere approvati e finanziati?
L'ordine cronologico di ricezione delle istanze di agevolazione non incide sulla possibilità di ottenere le agevolazioni di cui al DM 17 febbraio 2015, in quanto tutte le domande presentate nei tempi e nelle modalità previste dalla normativa di riferimento, saranno oggetto di una prima valutazione finalizzata alla formazione di una graduatoria, che avrà come unico scopo quello di definire l'ordine di avvio all'attività istruttoria delle singole istanze, secondo quanto previsto all'articolo 3, comma 1, del DD 11 maggio 2015.
8) Il soggetto proponente può presentare più domande di agevolazioni che contribuiscono al raggiungimento delle stesse finalità?
No, in base a quanto disposto dall'art. 4, comma 4 del DM 17 febbraio 2015, il soggetto proponente può presentare un’unica domanda di agevolazione.
9) Quando può essere avviato il programma d’investimento oggetto della domanda di agevolazione?
L’avvio dell’iniziativa deve essere successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione. Qualora il contratto di rete con soggettività giuridica ovvero il consorzio con attività esterna non siano ancora costituiti, l’avvio sarà successivo alla formale costituzione degli stessi.
Ad ogni modo, si specifica che i programmi d’investimento dovranno necessariamente iniziare entro 60 giorni dalla data di ricezione del decreto di concessione delle agevolazioni ed avere una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore ai 36 a partire dalla data del suddetto decreto di concessione.
10) Quali sono i limiti di spese ammissibili per ciascun programma d’investimento proposto?
I programmi devono prevedere, in base a quanto stabilito dall’art. 5, comma 3 del DM 17 febbraio 2015, spese ammissibili, al netto dell’IVA, non inferiori a euro 100.000,00 e non superiori a euro 1.400.000,00.
11) Cosa si intende per data di ultimazione del programma di investimento?
Ai sensi dell’art. 5, comma 3, lettera d), del decreto ministeriale 17 febbraio 2015, per data di ultimazione del programma si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile all’agevolazione.
12) Nel caso presentino domanda consorzi ovvero reti di impresa aventi un fondo patrimoniale già in essere, l’importo del fondo consortile ovvero del fondo patrimoniale comune dichiarato in sede di domanda può avere un importo superiore rispetto a quello già costituito?
Si evidenzia che ai fini del calcolo del criterio di valutazione a) "Articolazione e solidità patrimoniale del soggetto proponente", si prenderà in considerazione l'importo e la divisione del fondo patrimoniale comune ovvero del fondo consortile riportato nel piano dei costi accluso all'istanza [allegato n.3-I al DD 11 maggio 2015]. Nel caso presentino domanda soggetti proponenti con un fondo patrimoniale comune ovvero un fondo consortile già costituito, l’importo del fondo dichiarato in domanda potrà anche essere diverso rispetto a quello già in essere.
Si precisa che ai fini della concessione delle agevolazioni, l'importo e la ripartizione del fondo patrimoniale comune ovvero del fondo consortile dichiarato in sede di domanda, dovrà non subire delle variazioni che inficino il calcolo del criterio sopra riportato, come disciplinato all'articolo 5, comma 2, del DD 11 maggio 2015.
Si specifica inoltre che tra gli adempimenti previsti successivi al ricevimento della comunicazione di agevolabilità, è richiesta specifica documentazione atta a dimostrare l'avvenuto apporto ovvero versamento, delle quote di partecipazione di ciascuna impresa al fondo patrimoniale comune ovvero al fondo consortile [articolo 4, comma 1, lettera c) del DD 11 maggio 2015].
13) La documentazione attestante l’impegno assunto da ciascuna impresa facente parte dell’aggregazione beneficiaria alla restituzione del finanziamento concesso in solido con il fondo patrimoniale comune ovvero con il fondo consortile, quando dovrà essere trasmessa?
La responsabilità in solido delle imprese beneficiarie, in riferimento alla parte di sovvenzione da restituire, sarà oggetto di apposita dichiarazione, predisposta e firmata da ciascuna impresa partecipante all'aggregazione beneficiaria, da trasmettere unitamente e pena la non validità dello stesso, in sede di controfirma del decreto di concessione delle agevolazioni, di cui saranno parte integrante.
14) Sulla base di quali parametri viene formata la graduatoria che definisce l'ordine di istruttoria delle domande ricevute?
La graduatoria che definisce l’ordine di istruttoria viene formata, ai sensi di quanto previsto all’art. 8, comma 4, del DM 17 febbraio 2015, sulla base del punteggio assegnato al primo criterio di valutazione “Articolazione e solidità patrimoniale del Soggetto proponente", composto dai seguenti indicatori:
1) Importo previsto del fondo patrimoniale comune ovvero del fondo consortile in rapporto all’importo del programma;
2) Grado di omogeneità patrimoniale dell’aggregazione.
E' possibile qui scaricare il file Excel di supporto alla determinazione del punteggio assegnato al criterio sopra indicato. Si specifica che, a titolo puramente esemplificativo, il file Excel è stato precompilato con valori ipotetici (importo progetto = € 100.000,00, importo fondo = € 60.000,00, importo dei singoli conferimenti = € 2.000,00, numero imprese partecipanti all'aggregazione = 30). Si specifica che l'ipotesi prospettata, data l'assoluta omogeneità di conferimento da parte delle imprese facenti parte dell'aggregazione (€ 2.000,00 per ciascuna impresa), determina l'assegnazione di un punteggio massimo in riferimento all'indicatore 2) Grado di omogeneità patrimoniale dell'aggregazione.
15) L'IVA può essere ricompresa tra le spese ammissibili?
Le spese ammissibili devono essere considerate al netto dell’IVA. Tuttavia laddove l'imposta sul valore aggiunto risulti non essere recuperabile dall’impresa richiedente le agevolazioni, la stessa è da considerarsi ammissibile.
In tal caso, il soggetto proponente è tenuto a produrre idonea documentazione atta a dimostrare la non recuperabilità dell'imposta sul valore aggiunto.