Source: http://www.privacy.it/archivio/garantesanz200204022.html
Timestamp: 2018-02-25 15:24:13+00:00
Document Index: 185025443

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 39', 'art. 17', 'art. 32', 'art. 39', 'art. 32', 'art. 16']

Contestazione di violazione amministrativa nei confronti di Wind Telecomunicazioni
Prot. n. .../16377/30 Roma, 2 aprile 2002
(Art. 32, comma 1 e 39, comma 1, legge n. 675/1996, e 14 legge n. 689/1981)
nei confronti di WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.a. con sede in Roma, via C.G. Viola 48, in persona del legale rappresentante pro-tempore.
Rilevato che è pervenuta all'Ufficio una segnalazione nella quale il Movimento Consumatori di Livorno in nome e per conto della Sig.ra Antonella Mannari ha lamentato una possibile violazione della legge 31 dicembre 1996, n. 675 da parte di INFOSTRADA S.p.a., in relazione al trattamento di dati personali della Mannari con riferimento all'attivazione del servizio "Pronto 1055", che la stessa afferma di non aver mai chiesto;
Vista la richiesta di informazioni e di esibizione di documenti formulata dall'Ufficio in data 10 gennaio 2002 nei confronti di INFOSTRADA S.p.a., ai sensi dell'art. 32, comma 1, della legge n. 675/1996, rivolta all'indirizzo di Milano, via Lorenteggio 257;
Visto che, con la richiesta sopra richiamata si è invitata la predetta società a fornire, in particolare, specifiche informazioni in merito a quanto segue: a) esistenza di informazioni personali relative alla Sig.ra Mannari fra i dati dei soggetti che hanno attivato il servizio in questione; b) modalità e forme attraverso cui sono stati raccolti i dati personali della stessa, ivi compreso il codice fiscale, anche con riguardo ai vari soggetti coinvolti in tale procedura, specificandone i nominativi, nonché le relative sedi; c) in che forme, con quali modalità ed in che momento rispetto all'attivazione del servizio, la società INFOSTRADA S.p.a. abbia provveduto a fornire l'informativa di cui all'art. 10 della legge n. 675/1996 all'interessata nonché raccolto, ove necessario il relativo consenso, fornendo eventualmente copia della documentazione esistente in merito; d) quali provvedimenti siano stati adottati al fine di soddisfare le richieste effettuate dal segnalante ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996; e) quali ulteriori trattamenti siano eventualmente effettuati con i suddetti dati personali;
Rilevato dalla nota pervenuta via fax il 21 marzo 2002 da WIND Telecomunicazioni S.p.A. (avente sede legale e operativa in Roma, nonché altra sede operativa in Milano, da cui è pervenuto il fax, presso il medesimo indirizzo di via Lorenteggio 257, ove è stata inviata la richiesta), che Infostrada S.p.A. è stata oggetto di una fusione per incorporazione a decorrere dal 1 gennaio 2002 e che l'inerzia nella risposta alla predetta richiesta di informazioni (e nell'invio di alcuna altra comunicazione)è nota alla predetta società che ha chiesto tardivamente, con il suddetto fax, un differimento peraltro indeterminato del termine non ordinatorio fissato nella richiesta al 15 febbraio 2002;
Considerato che in ragione dell'inottemperanza alla predetta richiesta, va contestata a Wind Telecomunicazioni S.p.A. la violazione delle disposizioni della legge n. 675/1996 attinenti alla richiesta di informazioni o di esibizioni di documenti, ai sensi dell'articolo 39, comma 1, della legge medesima e riservato ogni altro provvedimento e accertamento in ordine alle questioni oggetto di richiesta, in particolare nel caso di ulteriore inerzia nella risposta;
Visto l'art. 39, comma 1, della legge n. 675/1996 come modificato dall'art. 17 del d.lg. n. 467/2001, che punisce la violazione della disposizione di cui all'art. 32, comma 1, della medesima legge con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari a duemilacinquecentottantadue/28 euro fino a quindicimilaquattrocentonovantatre/ 71 euro;
a WIND TELECOMUNICAZIONI S.p.a., in persona del legale rappresentante pro-tempore, ai sensi dell'art. 39, comma 1, della legge n. 675/1996, la violazione della disposizione di cui all'art. 32, comma 1, della medesima legge, in relazione a quanto richiamato in premessa.
(dott. Giovanni Buttarelli)
Ai sensi dell'art. 16 della legge 24 novembre 1981 n. 689 il titolare del trattamento è ammesso a pagare entro sessanta giorni dalla notificazione del presente atto la somma corrispondente a 5164,57 euro (cinquemilacentosessantaquattro/ 57) pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista per la violazione.
Il pagamento può essere effettuato tramite bollettino postale intestato a "Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma" (il cui numero di conto corrente potrà essere acquisito presso l'ufficio postale); indicando la seguente causale "proventi derivanti dalle sanzioni pecuniarie comminate dal Garante per la protezione dei dati personali.", indicando alla voce "imputazione" il "capitolo 2373 in corso d'istituzione"