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Timestamp: 2016-10-26 09:19:17+00:00
Document Index: 10933687

Matched Legal Cases: ['DTF ', 'DTF ', 'art. 6', 'art. 34', 'art. 14', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 156']

1P.492/2006 (01.09.2006)
1P.492/2006 /biz
Comune di Osco, rappresentato dal Municipio,
notificazione di una domanda di costruzione,
il 5 luglio 2006 dal Tribunale cantonale amministrativo.
che il 2 ottobre 2003 B.________ ha chiesto al Municipio di Osco il permesso di costruire una stalla con fienile su un fondo sito fuori della zona edificabile;
che la domanda di costruzione, notificata ai proprietari di fondi confinanti, � stata pubblicata agli albi comunali e sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino;
che una modifica di poco conto del piano regolatore comunale, anch'essa pubblicata, ha permesso l'edificazione del citato fondo;
che il 23 giugno 2004 il Municipio ha rilasciato la licenza richiesta;
che il 17 novembre 2005, quando la stalla si trovava ormai in fase avanzata di costruzione, A.________, proprietario di un fondo sito nelle vicinanze, ha chiesto al Municipio di spiegargli il motivo della mancata notifica personale della domanda di costruzione: con scritti del 3 e del 19 gennaio 2006 il Municipio gli ha indicato che il suo fondo non confina con quello dedotto in edificazione;
che il Consiglio di Stato del Cantone Ticino, con decisione del 28 marzo 2006, e il Tribunale cantonale amministrativo, con giudizio del 5 luglio 2006, hanno respinto le impugnative presentate da A.________ avverso i citati scritti;
che contro la pronunzia della Corte cantonale A.________ presenta un ricorso al Tribunale federale chiedendo di annullare tutte le precedenti decisioni e di ordinare alle competenti autorit� di eseguire la variante del piano regolatore in modo di adeguarlo alla situazione di fatto creatasi con le citate decisioni;
che, salvo eccezioni qui non ricorrenti, il ricorso di diritto pubblico ha natura meramente cassatoria: le conclusioni ricorsuali che vanno oltre questo fine sono pertanto inammissibili (DTF 131 I 137 consid. 1.2);
che l'atto di ricorso non adempie manifestamente tali esigenze formali, il ricorrente limitandosi semplicemente - in maniera inammissibile ricordato che la motivazione del gravame deve figurare nell'atto di ricorso medesimo - a richiamare gli atti cantonali (DTF 129 I 113 consid. 2.1, 115 Ia 27 consid. 4a pag. 30);
che la Corte cantonale ha ritenuto che gli scritti municipali non costituiscono decisioni impugnabili e che il ricorrente nemmeno tenta di spiegare perch� questa tesi sarebbe arbitraria;
che per di pi� i giudici cantonali hanno accertato, senza che il ricorrente lo contesti, ch'egli non ha impugnato la criticata licenza;
che, d'altra parte, accennando semplicemente a un non meglio precisato diritto di informazione, il ricorrente non tenta di dimostrare perch� le criticate procedure di pubblicazione non avrebbero rispettato quanto prescritto dall'art. 6 della legge edilizia cantonale del 13 marzo 1991, dall'art. 34 della legge cantonale di applicazione della LPT, del 23 maggio 1990, nonch� dagli art. 14 e 15 del relativo regolamento, rilevato ch'egli non sostiene d'essere un proprietario confinante;
che il ricorrente disattende infatti che ai proprietari non confinanti, in particolare quelli che non risiedono nel territorio comunale dove sono situati i fondi, spetta il compito di informarsi costantemente riguardo alla situazione giuridica delle loro particelle e, anche nell'eventualit� di un'omessa o irregolare notificazione di una licenza edilizia, essi non possono differire la loro azione a piacimento ma, avutone conoscenza, devono impugnarla tempestivamente (su questi temi vedi la sentenza 1P.329/1998 del 18 febbraio 1999 apparsa in RDAT II-1999 n. 9 pag. 35; DTF 116 Ia 215 consid. 2c e d, 107 Ia 72 consid. 4a), questioni sulle quali il ricorrente non si esprime del tutto;
1. che le spese seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 OG).
Comunicazione al ricorrente, all'opponente, al Municipio di Osco, al Consiglio di Stato e al Tribunale amministrativo del Cantone Ticino.
Losanna, 1� settembre 2006