Source: https://lexscripta.it/codici/codice-procedura-civile/articolo-377/storia
Timestamp: 2019-06-25 23:56:45+00:00
Document Index: 156586514

Matched Legal Cases: ['art. 377', 'art. 1', 'art. 24', 'art. 379', 'art. 378', 'art. 370', 'art. 380', 'art. 377', 'art. 24', 'art. 1', 'art. 370', 'art. 9']

Nuovo art. 377 c.p.c. modificato e aggiornato al 2019 | Lexscripta
Codici Codice di Procedura Civile Libro II Titolo III Art. 377 Storia
Storico delle modifiche apportate all'articolo 377 Codice di Procedura Civile aggiornato al 2019
Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 377 c.p.c. (Fissazione dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio e decreto preliminare del presidente.).
Art. 377 c.p.c. Fissazione dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio e decreto preliminare del presidente.
Vigente dal: 01/01/1993 Vigente al: 29/10/2016
Fissazione dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio
1. Il primo presidente, su presentazione del ricorso a cura del cancelliere, fissa l'udienza o l'adunanza della camera di consiglio e nomina il relatore.
2. Dell'udienza è data comunicazione dal cancelliere agli avvocati delle parti almeno venti giorni prima.
1. Il primo presidente, su presentazione del ricorso a cura del cancelliere, fissa l'udienza o l'adunanza della camera di consiglio e nomina il relatore per i ricorsi assegnati alle sezioni unite. Per i ricorsi assegnati alle sezioni semplici provvede allo stesso modo il presidente della sezione.
Vigente dal: 30/10/2016 Vigente al:
Fissazione dell'udienza o dell'adunanza in camera di consiglio e decreto preliminare del presidente
2. Il primo presidente, su presentazione del ricorso a cura del cancelliere, fissa l'udienza o l'adunanza della camera di consiglio e nomina il relatore per i ricorsi assegnati alle sezioni unite. Per i ricorsi assegnati alle sezioni semplici provvede allo stesso modo il presidente della sezione.
3. Dell'udienza è data comunicazione dal cancelliere agli avvocati delle parti almeno venti giorni prima.
4. Il primo presidente, il presidente della sezione semplice o il presidente della sezione di cui all'articolo 376, primo comma, quando occorre, ordina con decreto l'integrazione del contraddittorio o dispone che sia eseguita la notificazione dell'impugnazione a norma dell'articolo 332, ovvero che essa sia rinnovata.
Il D.L. 31 agosto 2016, n. 168, convertito con modificazioni dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197, ha disposto (con l'art. 1-bis, comma 2) che "Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano ai ricorsi depositati successivamente alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, nonché a quelli già depositati alla medesima data per i quali non è stata fissata udienza o adunanza in camera di consiglio".
chevron_left Art. 376
Art. 378 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 12 giu 2017, n. 14550
In materia di procedimento disciplinare a carico degli appartenenti all'ordine giudiziario, il regime delle impugnazioni, secondo il disposto dell'art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006, risulta caratterizzato dall'applicazione delle norme processuali penali solo quanto alla fase introduttiva del giudizio, restando, invece, il suo svolgimento regolato da quelle civili, con conseguente facoltà per le parti di partecipare alla discussione nell'udienza pubblica exart. 379 c.p.c., di presentare memorie, ai sensi del precedente art. 378 c.p.c., fino a cinque giorni prima della stessa, della cui fissazione ciascuna ha diritto a ricevere comunicazione, anche quando non abbia potuto presentare il controricorso di cui all'art. 370 c.p.c.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 16 lug 2008, n. 19514
In tema di giudizio di cassazione e di procedimento in camera di consiglio di cui all'art. 380 "bis" cod. proc. civ., ove la parte che ha proposto ricorso per cassazione vi rinunci, alla manifestazione di tale volontà abdicativa segue la declaratoria di estinzione, anche se sussista una causa di inammissibilità dell'impugnazione evidenziata dal relatore nominato ai sensidell'art. 377 cod. proc. civ.
Cassazione Civile SS.UU. Ordinanza 05 ott 2007, n. 20844
Nei procedimenti disciplinari promossi successivamente al 19 giugno 2006, il regime delle impugnazioni, derivante dall'assetto normativo introdotto dall'art. 24 del d.lgs. n. 109 del 2006, come modificato dall'art. 1, comma terzo, della legge n. 269 del 2006, risulta caratterizzato dall'applicazione delle norme processuali penali, per la fase introduttiva, e di quelle civili, per la fase del giudizio. In particolare, una volta che il processo sia pervenuto alle Sezioni Unite della Corte, e quindi sia nella fase del giudizio, è indispensabile garantire a tutte le parti legittimate l'esercizio del diritto di difesa, come assicurato dagli artt. 377, 378 e 379 del codice di procedura civile; pertanto, deve essere verificata la ritualità della comunicazione dell'udienza non soltanto all'avvocato del ricorrente, ma anche a quelle parti che - in forza della disciplina sull'introduzione del giudizio di cassazione ai sensi del codice di procedura penale - non erano ammesse a presentare il controricorso di cuiall'art. 370 cod. proc. civ.(Nella specie, le Sezioni unite, sulla scorta del principio enunciato, hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo, ordinando alla cancelleria di notificare la nuova data della pubblica udienza al Ministro della Giustizia, che non era stato reso edotto della fissazione dell'udienza ma aveva ricevuto solo la notificazione del ricorso, nella sede ministeriale, anziché nelle forme stabilite dagli artt. 1 e 11 del r.d. n. 1611 del 1933 e dell'art. 9 della legge n. 103 del 1979).