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Timestamp: 2018-11-19 04:10:33+00:00
Document Index: 62478865

Matched Legal Cases: ['art. 43', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 41', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 40', 'art. 46', 'art. 39', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 50', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 48']

Novità del Collegato Lavoro. Dott. Massimo Brisciani - PDF
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1 Novità del Collegato Lavoro Dott. Massimo Brisciani
2 Disposizioni varie in materia di previdenza
3 ISCRIZIONE E CANCELLAZIONE DALL ALBO DELLE IMPRESE ARTIGIANE art. 43 A decorrere dal 1 gennaio 2010, ai fini del contenimento degli oneri previdenziali, gli atti e i provvedimenti relativi alle modificazioni dello stato di fatto e di diritto, compresa la cessazione delle imprese individuali e di tutti i soggetti comunque iscritti all Albo delle imprese artigiane, sono inopponibili all'inps, decorsi 3 anni dal verificarsi dei relativi presupposti e sentite le commissioni provinciali dell'artigianato e gli altri organi o enti competenti. 3
4 REVISIONE DELLA DISCIPLINA PENSIONISTICA DEI LAVORI USURANTI art. 1 Il Governo è delegato ad adottare, entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore del Collegato lavoro, uno o più decreti legislativi di riassetto normativo. L obiettivo è di concedere ai lavoratori dipendenti impegnati in lavori usuranti che maturano i requisiti per l'accesso al pensionamento a decorrere dal 1 gennaio 2008 la possibilità di conseguire, su domanda, il diritto al pensionamento anticipato, fermo restando il limite minimo di 57 anni di età e 35 anni di anzianità contributiva. 4
5 Nuovo ISEE art. 34 L'INPS determina l'indicatore della situazione economica equivalente in relazione ai dati autocertificati dal soggetto richiedente la prestazione agevolata e l'agenzia delle entrate verifica la sussistenza di eventuali difformità rispetto agli elementi conoscitivi in possesso del Sistema informativo dell'anagrafe tributaria. Ai fini del rispetto dei criteri di equità sociale, il Ministero dell Economia con apposito DM ha armonizzato i criteri di determinazione dell ISEE. NB. Gli enti erogatori possono stabilire la decorrenza degli effetti delle nuove dichiarazioni 5
6 RESPONSABILITA DI TERZI NELLE INVALIDITA CIVILI art. 41 Le pensioni, gli assegni e le indennità, spettanti agli invalidi civili ai sensi della legislazione vigente, corrisposti in conseguenza del fatto illecito di terzi, sono recuperate fino a concorrenza dell'ammontare di dette prestazioni dall'ente erogatore delle stesse nei riguardi del responsabile civile e della compagnia di assicurazioni. Il valore capitale della prestazione erogata è determinato mediante criteri stabiliti con decreto del Ministero del Lavoro e dell economia, da emanare entro 60 giorni dall entrata in vigore del Collegato lavoro. 6
7 COMUNICAZIONI DELLE IMPRESE DIASSICURAZIONI ALL INPS (1/2) art. 42 A decorrere dal 1 giugno 2010, nei casi di infermità comportante incapacità lavorativa, derivante da responsabilità di terzi, il medico è tenuto a darne segnalazione nei certificati di malattia al fine di consentire all'ente assicuratore l'esperibilità delle azioni surrogatorie e di rivalsa. 7
8 COMUNICAZIONI DELLE IMPRESE DIASSICURAZIONI ALL INPS (2/2) art. 42 Danno a soggetti aventi diritto all'indennità di malattia erogata dall'inps imputabile a responsabilità di terzi l impresa di assicurazione comunica immediatamente il danno all INPS entro 15 giorni L INPS trasmette all'impresa di assicurazione il certificato di indennità corrisposte (CIR) attestante l'avvenuta liquidazione dell'indennità di malattia ed il relativo importo poi l'impresa assicuratrice procede ad accantonare e rimborsare preventivamente all'inps l'importo certificato 8
9 NUOVI CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DELLA CONTRIBUZIONE FIGURATIVA art. 40 Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile e per la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, con riferimento all anzianità contributiva successiva al 31/12/2004, il valore retributivo per ciascuna settimana (per i periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di lavoro) = importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa nel mese in cui si colloca l evento (definito sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi) 9
10 REVISIONE AMMORTIZZATORI SOCIALI art. 46 Entro 24 mesi dall entrata in vigore del Collegato Lavoro il Governo deve provvedere al riordino e alla revisione delle discipline in materia di: ammortizzatori sociali occupazione femminile servizi per l impiego incentivi all occupazione apprendistato 10
11 SANZIONE PENALE PER IL MANCATO VERSAMENTO DELLE RITENUTE PREVIDENZIALI CO. CO. CO. art. 39 L omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal committente sui compensi dei lavoratori a progetto e dei titolari di collaborazioni coordinate e continuative iscritti alla gestione separata INPS, comporta reclusione fino a 3 anni multa fino a 1.033,00 (*) Il datore di lavoro non è punibile se provvede al versamento entro tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell avvenuto accertamento della violazione (Cass. pen. 10 marzo 2005 n. 9528) 11
12 Violazioni orario di lavoro e sanzioni
13 Violazione Sanzione amministrativa Specifiche Durata massima dell orario settimanale Articolo 4, c. 2 Da 100 a 750 Da 400 a generalità dei casi - più di 5 lavoratori o - in almeno 3 periodi di riferimento Da a più di 10 lavoratori o - in almeno 5 periodi di riferimento (no sanzione ridotta) 13
14 Violazione Sanzione amministrativa Specifiche Riposo settimanale Articolo 9, c. 1 D.Lgs. 66/2003 Da 100 a 750 Da 400 a generalità dei casi - più di 5 lavoratori o - in almeno 3 periodi di riferimento Da a più di 10 lavoratori o - in almeno 5 periodi di riferimento (no sanzione ridotta) 14
15 Violazione Riposo giornaliero Articolo 7, c. 1 D.Lgs. 66/2003 Sanzione amministrativa Da 50 a 150 Da 300 a Specifiche - generalità dei casi - più di 5 lavoratori o - in almeno 3 periodi in 24h Da 900 a più di 10 lavoratori o - in almeno 5 periodi di 24h (no sanzione ridotta) 15
16 Violazione Sanzione amministrativa Specifiche Ferie Articolo 10, c. 1 Da 100 a generalità dei casi D.Lgs. 66/2003 Da 400 a più di 5 lavoratori o - in almeno 2 anni Da 800 a più di 10 lavoratori o - in almeno 4 anni (no sanzione ridotta) 16
17 Lavoro a termine e co. co. co. : termini di impugnazione
18 NUOVA PROCEDURA IMPUGNAZIONE LICENZIAMENTO art. 32 cc. 1-4 Contratto a termine, co.co.co., contratti atipici Impugnazione dei recessi che presumono la risoluzione di questioni relative: alla legittimità, validità ed efficacia del termine apposto al contratto di lavoro al recesso, alla cessazione, al trasferimento o a questioni relative alla qualificazione del rapporto di lavoro 18
19 NUOVA PROCEDURA IMPUGNAZIONE LICENZIAMENTO art. 32 cc. 1-4 Impugnazione entro 60 gg. da: ricevimento della comunicazione comunicazione dei motivi se successiva a quella del licenziamento Entro 270 gg. dall impugnazione deve seguire: deposito del ricorso giudiziale comunicazione della controparte dell eventuale richiesta del tentativo di conciliazione o arbitrato per rendere efficace l impugnazione 19
20 NUOVA PROCEDURA IMPUGNAZIONE LICENZIAMENTO art. 32 cc. 1-4 L impugnazione del licenziamento può essere effettuata con qualsiasi atto scritto, proposto: dal Lavoratore dall Associazione sindacale cui aderisce il lavoratore da un Rappresentante del lavoratore da un Terzo (per es. un legale) 20
21 NUOVA PROCEDURA IMPUGNAZIONE LICENZIAMENTO art. 32 cc. 1-4 L impugnazione può avvenire con qualsiasi atto scritto giudiziale o stragiudiziale purché idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore 21
22 INDENNITA RISARCITORIA NEL CONTRATTO A TERMINE art. 32 cc. 5-7 In caso di conversione in contratto a tempo indeterminato il giudice condanna il datore di lavoro al risarcimento del lavoratore stabilendo un indennità omnicomprensiva compresa tra : 2 mensilità e ½ e 12 mensilità NB. in presenza di CCNL o contratti territoriali o aziendali stipulati con le OO.SS. comparativamente più rappresentative sul piano nazionale che prevedono l assunzione, anche a tempo indeterminato, di lavoratori già occupati con contratto a termine nell ambito di specifiche graduatorie, il limite massimo dell indennità è ridotto del 50% 22
23 DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COLLABORAZIONI CONTINUATIVE art. 50 Fatte salve le sentenze passate in giudicato, il datore di lavoro che abbia offerto entro il 30 settembre 2008 la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato ai sensi della disciplina transitoria sulla stabilizzazione dell occupazione (art. 1 cc L. 296/2006) è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro con un indennità compresa tra minimo 2 mensilità ½ di retribuzione e massimo 6 mensilità di retribuzione 23
24 Mini co. co. co. per servizi alla persona
25 Mini CO. CO. CO. art. 48 c. 7 Collaborazioni occasionali esclusi dalla disciplina del lavoro a progetto i rapporti di durata complessiva: - non superiore a trenta giorni nel corso dell'anno solare ovvero, -nell'ambito dei servizi di cura e assistenza alla persona, non superiore a 240 ore, con lo stesso committente, - condizione che il compenso complessivamente percepito nel medesimo anno solare non superi 5 mila euro 25
26 Assolvimento dell obbligo scolastico attraverso l apprendistato
27 APPRENDISTATO: ASSOLVIMENTO DELL OBBLIGO SCOLASTICO art. 48 c. 8 L obbligo di istruzione minima può essere assolto anche con percorsi di apprendistato per l espletamento del dirittodovere di istruzione e formazione. NB. per rendere operativa tale disposizione è necessaria l intesa tra Regioni, Ministero del Lavoro, Ministero dell Istruzione, Parti sociali. 27