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Timestamp: 2018-12-11 17:23:05+00:00
Document Index: 24983330

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 17', 'art. 10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19']

I METODI DELLA RISCOSSIONE. In materia di II.DD., per lungo tempo si è fatto ricorso al servizio di riscossione c.d. esattoriale. - PDF
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Geronimo Massari
1 I METODI DELLA RISCOSSIONE In materia di II.DD., per lungo tempo si è fatto ricorso al servizio di riscossione c.d. esattoriale. 1
2 LA RISCOSSIONE ESATTORIALE Il sistema era strutturato in tal modo: iscrizione periodica in un atto (c.d. ruolo) delle somme dovute da tutti i debitori ricompresi in una determinata circoscrizione territoriale; consegna del ruolo all esattore con il compito di provvedere alla riscossione dei relativi importi; obbligo di anticipazione, da parte dell esattore ed a favore dell ente impositore, dei crediti risultanti dai ruoli consegnati; rimborso delle quote risultate inesigibili mediante il loro scomputo dalle somme recate da ruoli successivamente consegnati. 2
3 LA RISCOSSIONE ESATTORIALE Gli inconvenienti applicativi di tale sistema consistevano in: costi eccessivamente onerosi per l Erario; tempi di riscossione del tributo piuttosto lunghi; disparità di trattamento tra i contribuenti iscritti a ruolo e quelli soggetti a ritenuta alla fonte. 3
4 GLI ATTUALI SISTEMI DI RISCOSSIONE A seguito dell abbandono del sistema di riscossione esattoriale si è, gradatamente, ricorso alla contestuale applicazione dei seguenti sistemi: ritenuta diretta; versamenti diretti; iscrizione a ruolo. 4
5 LA RITENUTA DIRETTA Consiste in un prelievo alla fonte (a titolo di imposta o di acconto) che si realizza, ai sensi dell art. 29, Dpr. n. 600/73, mediante il meccanismo della sostituzione di imposta. Viene effettuato nei confronti di soggetti titolari di redditi erogati da amministrazioni pubbliche ovvero Istituzioni dello Stato. 5
6 LA RITENUTA DIRETTA I soggetti tenuti alla ritenuta diretta sono le amministrazioni: dello Stato; della Camera dei deputati; del Senato della Repubblica; della Corte Costituzionale; della Presidenza della Repubblica; degli organi legislativi delle Regioni a statuto speciale. 6
7 I VERSAMENTI DIRETTI Il sistema dei versamenti diretti si applica nei seguenti casi: versamento delle ritenute operate dal sostituto di imposta; versamento degli acconti delle imposte sul reddito; versamento dei saldi delle imposte sul reddito. 7
8 I VERSAMENTI DIRETTI La disciplina dei versamenti diretti risulta articolata come segue: i contribuenti sono tenuti ad operare versamenti unitari di imposte e contributi previdenziali presso banche convenzionate che poi riverseranno le somme alla Tesoreria dello Stato. Limitatamente alle sole ritenute è ammessa la possibilità di effettuare il versamento presso la competente sezione della Tesoreria provinciale dello Stato da parte del sostituto d imposta. 8
9 I VERSAMENTI DIRETTI In alternativa al versamento diretto, il contribuente può operare la compensazione ai sensi dell art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 (c.d. compensazione fiscale) che, tuttavia, si sostanzia in un modo satisfattorio di estinzione dell obbligazione tributaria piuttosto che in un mero sistema di riscossione. 9
10 L ISCRIZIONE A RUOLO L iscrizione a ruolo si sostanzia in un sistema di riscossione residuale ed estremo in quanto implica l inadempimento del contribuente. Tale sistema, disciplinato ex art. 10 e ss. Dpr. n. 602/73, ha natura coattiva essendo volto alla realizzazione del credito erariale anche contro la volontà del contribuente. 10
11 L ISCRIZIONE A RUOLO Il Ruolo è un elenco contenente le generalità dei debitori e delle somme da essi dovute formato dall A.F.. Tale elenco viene materialmente trasmesso ad un soggetto terzo, il c.d. Agente della riscossione (es. Equitalia Spa) cui è affidato in concessione il servizio di riscossione. 11
12 L ISCRIZIONE A RUOLO Una prima distinzione nella tipologia dei ruoli è tra: RUOLI ORDINARI, che prevedono l iscrizione delle somme dovute dai contribuenti secondo una ordinaria tempistica fissata per legge. RUOLI STRAORDINARI, che prevedono l immediata iscrizione nei ruoli delle somme dovute dal contribuente nel caso vi sia pericolo nella riscossione di dette somme. 12
13 L ISCRIZIONE A RUOLO Altra distinzione relativa ai ruoli è quella tra: ruoli a titolo definitivo (Art. 14 Dpr. n. 602/1973) che presuppongono l esistenza di un rapporto d imposta consolidato; ruoli a titolo provvisorio (Art. 15 Dpr. 602/1973) che, invece, assumono come titolo un atto impositivo non ancora definitivo. N.B.: la definitività del ruolo non significa inoppugnabilità dello stesso, ma denota solo la stabilità dell obbligazione d imposta. 13
14 L ISCRIZIONE A RUOLO A TITOLO DEFINITIVO A titolo definitivo sono, ad esempio, iscritte a ruolo: le imposte liquidate ai sensi degli artt. 36 bis e 36 ter del Dpr. n. 600/1973; le imposte, le maggiori imposte e le ritenute alla fonte liquidate in base ad accertamenti definitivi (laddove non sia applicabile la nuova disciplina dell avviso di accertamento esecutivo); le imposte, le maggiori imposte e le ritenute alla fonte dovute sulla base della sentenza della Commissione Tributaria Regionale anche se impugnata innanzi la Corte di Cassazione; i relativi interessi, soprattasse e sanzioni pecuniarie. 14
15 L ISCRIZIONE A RUOLO A TITOLO PROVVISORIO A titolo provvisorio sono, invece, iscritte a ruolo le somme dovute dal contribuente in seguito alla notifica di un avviso di accertamento oggetto di impugnazione innanzi alla CTP. In tal caso, viene iscritta a ruolo per: 1/3 degli ammontari delle somme dovute nella pendenza del giudizio di primo grado; 2/3 delle somme dovute all esito negativo, per il contribuente, del giudizio di primo grado; il residuo ammontare all esito della sentenza negativa del giudizio di secondo grado. 15
16 L ISCRIZIONE A RUOLO Il ruolo deve contenere: l indicazione dell ente creditore; la tipologia del ruolo; i dati anagrafici e fiscali dei debitori; i dati identificativi del credito; l anno o il periodo di riferimento del credito; il totale degli importi iscritti a ruolo; le informazioni relative all imponibile, all aliquota e alla maggiore imposta accertata; la data di consegna all Agente della riscossione. il numero e l importo delle rate in cui il ruolo deve essere riscosso. 16
17 L ISCRIZIONE A RUOLO Il ruolo è sottoscritto dal titolare dell ufficio impositore ovvero da un suo delegato. Con la sottoscrizione il ruolo diviene esecutivo e, nei casi in cui non si applichi la nuova disciplina dell avviso di accertamento esecutivo, costituisce titolo per procedere coattivamente nei confronti del debitore. 17
18 LA CARTELLA DI PAGAMENTO Lo strumento utilizzato per «informare» il contribuente dell esistenza di somme iscritte a ruolo a suo carico è la cartella di pagamento che è un atto autonomamente impugnabile per vizi propri. La cartella di pagamento viene emessa e notificata al contribuente dall Agente della riscossione (Equitalia). Prof. Giovanni Girelli - Facoltà di Giurisprudenza 18
19 LA DILAZIONE DEL PAGAMENTO Ai sensi dell art. 19, Dpr. n. 602/73, l Agente della Riscossione, su richiesta del contribuente, può concedere, nelle ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà dello stesso, la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino ad un massimo di 72 rate mensili (120 in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà finanziaria del contribuente legata alla congiuntura economica). 19
20 L AVVISO DI ACCERTAMENTO ESECUTIVO Dal 1 ottobre 2011 gli avvisi di accertamento emessi dall Agenzia delle Entrate in materia di Irpef, Irap ed Iva sono esecutivi e, pertanto, sostituiscono il ruolo quale titolo per l esecuzione. L utilizzo del ruolo continua a valere per : le somme dovute a seguito di controllo automatizzato ex 36/bis o 36/ter del Dpr. n. 600/1973; quei tributi che assumono il ruolo quale forma di riscossione fisiologica (es. taluni tributi locali) o patologica (es. imposta di registro, tasse automobilistiche). Prof. Giovanni Girelli - Facoltà di Giurisprudenza 20
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