Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6598
Timestamp: 2020-01-20 01:21:39+00:00
Document Index: 57255647

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 49', 'art. 212', 'art. 34', 'art. 49', 'art. 212', 'sentenza ']

DELIBERA N. 776 del 20 luglio 2016
OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da CO.GE.SI S.r.l. e da Comune di Piana degli Albanesi. Avviso esplorativo per manifestazione di interesse a partecipare alla procedura negoziata per l’affidamento per sei mesi del servizio di spazzamento, raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica. Importo a base di gara: eu. 382.098,75. Criterio di aggiudicazione: prezzo più basso. S.A. Comune di Piana degli Albanesi.
PREC 35/16/S
Requisiti di idoneità professionale. Iscrizione all’Albo dei gestori ambientali per attività di smaltimento raccolta e trasporto rifiuti. Principio di proporzionalità. Avvalimento. Legittimità.
Non è legittimo richiedere requisiti di partecipazione sproporzionati o estranei all’oggetto della gara. In virtù del disposto di cui all’art. 49 comma 1 bis del Codice non è consentito l’avvalimento del requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali di cui all’art. 212 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
Art.49 comma 1 bis D.lgs. 163/2006;
VISTE le istanze prot. n. 156966 del 20.11.2015 e n. 144554 del 2.11.2015, con le quale la società CO GE SI e il Comune di Piana degli Albanesi chiedevano un parere all’Autorità sulla legittimità della richiesta di abilitazione all’Albo dei gestori ambientali nella categoria 8 classe F per l’esecuzione del sevizio relativo alla procedura in oggetto; chiedevano inoltre conferma della possibilità di avvalersi di altra impresa per la dimostrazione di tale requisito di idoneità professionale;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 30 marzo 2016;
RILEVATO che, come risulta dai requisiti di ammissione alla procedura di gara indicati nell’avviso esplorativo per la manifestazione di interesse, il Comune ha richiesto la cat. 8 cl. F per un servizio di spazzamento, trasporto e raccolta rifiuti solidi urbani, differenziati e non, ed altri servizi di igiene pubblica correlati;
RILEVATO che la società istante ha partecipato alla selezione inviando la propria offerta ed evidenziando di possedere categorie inferiori a quella sopra indicata (cat. 1, 4 e 5) e ha contestato la pertinenza della richiesta della stazione appaltante esorbitante rispetto all’oggetto del contratto. Pertanto, ha segnalato il proprio intento di avvalersi di altra impresa per la dimostrazione della categoria richiesta dal bando;
RILEVATO che, la società COGESI S.r.l ha inoltre contestato di essere stata ammessa in una prima seduta pubblica e successivamente esclusa per mancanza del requisito di idoneità professionale in altra seduta, dell’indizione della quale sostiene di non aver avuto comunicazione, avendo l’amministrazione in un primo tempo consentito l’avvalimento del requisito dell’abilitazione alla cat 8 dell’Albo dei Gestori Ambientali e in un secondo tempo concluso per l’impossibilità di consentire ai concorrenti l’avvalimento;
CONSIDERATO che la categoria 8 classe F prevista dal D.lgs. 152/2006 è definita come necessaria per lo svolgimento dell’attività di “intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi” per una quantità annua complessivamente inferiore a 3.000 tonnellate. L’avviso pubblico di cui si controverte indica come oggetto del servizio da affidare la raccolta e lo smaltimento di rifiuti che è attività differente, comporta la detenzione dei rifiuti e va ricondotta alle categorie inerenti raccolta e trasporto che sono la 1, la 4 e la 5 (relativa ai rifiuti pericolosi), categorie per le quali la società istante risulta possedere l’abilitazione;
RITENUTO quindi che il Comune avrebbe dovuto indicare il requisito dell’iscrizione all’Albo relativo alle categorie 1, 4 e al massimo 5 e quindi il requisito del possesso di abilitazione per la cat. 8 risulta sproporzionato all’oggetto del contratto; e, per consolidata giurisprudenza, non è consentito pretendere il possesso di requisiti sproporzionati o estranei rispetto all’oggetto della gara;
CONSIDERATO che l’avviso è stato pubblicato in data 6.10.2015. nella vigenza del D.lgs. 163/2006 e pertanto, come ribadito anche in sent. Cons. di Stato del 6.11.2015 n. 5070 “L’art. 34, comma 2, della legge n. 164- 2014 ha modificatol’art. 49 del d.lgs. n. 163-2006, inserendovi un comma 1-bis del seguente tenore: “Il comma 1 non è applicabile al requisito dell’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali di cui all’art. 212 del d.lgs. 3 aprile 2006, n. 152”. L’iscrizione all’Albo sopra indicato costituisce un titolo abilitativo autorizzatorio di natura personale e, come tale, non cedibile con lo schema del contratto di avvalimento. La preclusione recepita normativamente era già consolidato principio giurisprudenziale e della prassi;
RITENUTO che la previsione dell’avviso di poter far ricorso all’avvalimento per la categoria superiore o comunque per l’abilitazione all’attività di gestori ambientali risulta non conforme al dettato normativo e quindi fuorviante per i concorrenti;
CONSIDERATO che la mancata comunicazione della indizione di ulteriore seduta pubblica per l’esame delle offerte denunciata dall’istante non risulta rispettosa del principio di pubblicità delle sedute di gara e rileva come vizio della procedura. Come chiarito in Cons. di Stato, sez. III, sentenza 3 marzo 2011, n. 1369, il principio di pubblicità delle sedute della commissione giudicatrice è principio generale ed immanente negli ordinamenti nazionale e comunitario e riguarda quindi tutti i tipi di contratti pubblici.