Source: https://www.exeo.it/free/impugnare-lodo-arbitrale
Timestamp: 2018-05-26 17:49:09+00:00
Document Index: 56655842

Matched Legal Cases: ['art. 829', 'art. 409', 'art. 241', 'art. 829', 'art. 829', 'sentenza ', 'art. 241', 'art. 828', 'art. 828', 'sentenza ', 'art. 830', 'art. 830', 'art. 351', 'art. 351', 'art. 830', 'art. 831', 'sentenza ']

Il codice di procedura civile statuisce che i lodi arbitrali possono essere impugnati per nullità e avverso gli stessi possono essere esperiti i rimedi della revocazione e della opposizione di terzo. L’impugnazione per nullità ha una funzione mista perché è concessa sia per alcuni errores in procedendo sia per errores in iudicando. Il lodo è invece soggetto ad opposizione di terzo nei casi indicati nell’articolo 404 c.p.c.
Il codice di procedura civile statuisce che i lodi arbitrali possono essere impugnati per nullità e avverso gli stessi possono essere esperiti i rimedi della revocazione e della opposizione di terzo (quest'ultimo introdotto per la prima volta nel 1994).
Nel codice di rito, l'impugnazione per nullità nel sistema del codice ha una funzione mista [4] perché è concessa sia per alcuni errores in procedendo(art. 829, comma 1, nn. da 1 a 12, c.p.c., attuale formulazione [5]) sia per errores in iudicando; in tale ultimo caso esclusivamente con riferimento all'inosservanza delle regole di diritto.
Le suddette preclusioni sono state introdotte con la riforma del 2006 e ciò al fine di limitare la facoltà di impugnazione alle parti nei casi imputabili alla volontà o al comportamento delle stesse.
Il sistema delle preclusioni ha ridotto i casi di rimessione all'autorità giudiziaria delle decisioni di merito della controversia
Per quanto atti [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ssis - Versione integrale presente nell'opera]... mente disposta dalle parti o dalla legge».
Alla luce del disposto normativo, essa è preclusa anche nelle ipotesi in cui ricorra, in merito, il silenzio delle parti nella convenzione di arbitrato.
Al contrario, l'impugnazione delle decisioni per contrarietà all'ordine pubblico nonché delle controversie previste dall'art. 409 c.p.c. (anche per violazione dei contratti e accordi collettivi) e se la violazione delle regole di diritto concerne la soluzione di questione pregiudiziale su materia che non può essere oggetto di convenzione di arbitrato, è ammessa in ogni caso.
Il D.Lgs. n. 53 del 2010 ha introdotto alcune disposizioni speciali in tema di impugnazione per nullità del lodo: ha aggiunto all'art. 241 del Codice i commi, il 15 bis ed 15 ter [6].
Il primo statuisce che «Il lodo è impugnabile, oltre che per motivi di nullità, anche per violazione delle regole di diritto relative al merito della controversia. L'impugnazione è proposta nel termine di novanta giorni dalla ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ne del lodo e non è più proponibile dopo il decorso di centoottanta giorni dalla data del deposito del lodo presso la Camera arbitrale».
Bisogna tener presente che la riforma dell'arbitrato (d.lgs. n. 40 del 2006) aveva ammesso l'impugnazione per nullità per violazione di regole di diritto solo se espressamente disposta dalle parti o dalla legge; tale previsione aveva di fatto invertito l'assetto previgente (ex. art. 829, comma 3, c.p.c.).
Il nuovo comma 15bis ha sancito il principio che il lodo arbitrale in materia di contratti pubblici può essere impugnato per nullità anche per violazione delle regole di diritto relative al merito della controversia, così la strada ad una delle ipotesi richiamate dall'art. 829, comma 3, c.p.c., nelle quali l'impugnazione del lodo per violazione delle regole di diritto è ammessa in quanto disposta dalla legge.
Giurisprudenza consolidata ha ritenuto che il vizio di motivazione del lodo può rilevare ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i di nullità del lodo solo quando la motivazione manchi del tutto oppure non consenta di comprendere sia il ragionamento seguito dagli arbitri sia di individuare la ratio della decisione adottata.
Vi è di più. La Corte ha affermato che in sede di ricorso per Cassazione,il giudice di legittimità, avverso la sentenza che abbia statuito sull'impugnazione per nullità del lodo e,al fine di verificare se la stessa sia stata adeguatamente e correttamente motivata (e ciò con riferimento ai modi di impugnazione del lodo), può solo esaminare la decisione emessa nel giudizio di impugnazione, non entrando nel merito, e svolgendo pertanto un sindacato di legittimità attraverso il riscontro della conformità alla legge e della congruità della motivazione [8].
La lettura stessa della norma evidenzia come la novella del 2006 abbia creato, di fatto, due differenti normative dell'arbitrato:una disciplinata dal codice di rito, l'altra, speciale, applicabile alla materia dei contratti pubblici; il legislatore ha esteso solo a quest'ultima materia il potere di controllo del giudice dell'impugnazione.
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Per quanto attiene ai termini dell'impugnazione si segnala che essi non erano disciplinati nel vecchio testo dell'art. 241 del Codice. il termine breve dei novanta giorni dalla notifica del lodo coincide con quello dell'art. 828 c.p.c., il termine lungo viene ridotto rispetto alla previsione dell'art. 828, comma 2, da un anno a centoottanta giorni.
Il comma 15 ter statuisce in merito sia alla sospensione dell'efficacia del lodo da parte della Corte d'Appello sia in merito allo svolgimento del giudizio di impugnazione per nullità del lodo.
Inoltre, tale disposizione, conformandosi a quanto richiesto dalla legge delega, ha previsto una fase decisoria accelerata per il caso in cui l'efficacia del lodo venga sospesa dalla Corte d'Appello.
«Su istanza di parte la Corte d'appello può sospendere, con ordinanza, l'efficacia del lodo, se ricorrono gravi e fondati motivi. Si applica l' ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... ione; all'udienza pronunzia sentenza a norma dell'articolo 281-sexies del codice di procedura civile [10]. Se ritiene indispensabili incombenti istruttori, il collegio provvede su di essi con la stessa ordinanza di s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...e ne ordina l'assunzione in una udienza successiva di non oltre novanta giorni; quindi provvede ai sensi dei periodi precedenti» [11].
La novità rispetto alla disposizione del codice di rito [12], risiede nel fatto che il comma 15 ter, ha richiesto, ai fini della sospensione dell'efficacia del lodo, non solo la sussistenza di «gravi motivi» (richiesti dall'art. 830 c.p.c.), ma anche la contestuale esistenza di «fondati motivi».
Il comma 15 ter, c.c.p., differentemente dall'art. 830 del c.p.c., richiama espressamente l'art. 351 c.p.c., rubricato «Provvedimenti sull'esecuzione provvisoria» che testualmente dispone: «Sull'istanza prevista dall'articolo 283 il giudice provvede con ordinanza non impugnabile nella prima udienza.
La parte può, con ricorso al giudice, chiedere che la decisione sulla sospensione sia pronunciata prima dell'udienza di comp ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... decreto, se ricorrono giusti motivi di urgenza, può disporre provvisoriamente l'immediata sospensione de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a esecutiva o dell'esecuzione della sentenza; in tal caso, all'udienza in camera di consiglio il collegio o il tribunale conferma, modifica o revoca il decreto con ordinanza non impugnabile. Il giudice, all'udienza prevista dal primo comma, se ritiene la causa matura per la decisione, può provvedere ai sensi dell'articolo 281sexies. Se per la decisione sulla sospensione è stata fissata l'udienza di cui al terzo comma, il giudice fissa apposita udienza per la decisione della causa nel rispetto dei termini a comparire».
Nonostante il tenore letterale differente delle norme, di fatto non vi è alcuna reale differenza tra la disciplina del Codice e quella di diritto comune; in merito, dottrina e giurisprudenza non hanno dubbi in merito all'applicabilità del procedimento di cui all'art. 351 c.p.c. alla sospensione disposta ai sensi del comma 4 dell' art. 830, c.p.c. [13].
Impugnazione del lodo arbitrale per revocazione e per opposizione di terzo
Ai sensi dell'art. 831 c.p.c.«revocazione e opposizione di terzo» il lodo, nonostante qualsiasi rinuncia, è sogg... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cazione nei casi indicati n ...[Omissis - Versione integrale presente nell'opera]... proposizione della domanda di revocazione è sospeso fino alla comunicazione della sentenza che abbia pronunciato sulla nullità.
Per quanto attiene al rimedio dell'opposizione di terzo, con la riforma del 1994 il legislatore ha previsto, per la prima volta, la possibilità di esperire tale rimedio nel confronti del lodo (norma confermata anche dalla riforma del 2006).
La Corte d'Appello può riunire le impugnazioni per nullità, per revocazione e per opposizione di terzo nello stesso processo, al fine di deciderle unitariamente, se lo stato della causa preventivamente proposta consente l'esauriente trattazione e decisione delle altre cause. Il codice di procedura civile statuisce che i lodi arbitrali possono essere impugnati per nullità e avverso gli stessi posso essere esperiti i rimedi della revocazione.