Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/massimari/finanziario/3/Sollecitazione+al+pubblico+risparmio
Timestamp: 2020-03-28 09:05:09+00:00
Document Index: 26050351

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 1', 'art. 94', 'art. 31', 'art. 94', 'art. 26']

Investimenti finanziari – Dichiarazione di presa visione del prospetto informativo da parte dell’investitore – Necessità di valutazione di tale risultanza con le altre evidenze processuali
Servizi di collocamento e altro servizio di investimento – Diversità di tutela – Esclusione
Confligge con i principi del diritto vivente, anche sul piano costituzionale, una diversità di tutela a seconda del tipo di intermediazione prestata che appare non giustificata anche ai sensi dell’art. 38 della Carta dei diritti fondamentali dell’UE. (Tiziana Sorriento) (riproduzione riservata) Appello Torino, 02 Marzo 2015. Segue...
Può essere qualificata moneta soltanto il mezzo di pagamento, universalmente accettato, che è espressione delle potestà pubblicistiche di emissione e di gestione del valore economico, in conformità agli obiettivi stabiliti dall'ordinamento nazionale e sovranazionale, con la conseguenza che la "moneta della Repubblica della Terra" - denominata "dhana" - non costituisce uno strumento di pagamento ex art. 1, comma 4, del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, ma si atteggia a prodotto finanziario ovvero ad investimento a titolo oneroso, riguardante l'offerta al pubblico di azioni o quote di partecipazione, rappresentative di un valore economico garantito da capitali di imprese. Pertanto, l'abusiva sollecitazione all'investimento, tramite siti "internet", avente ad oggetto l'offerta al pubblico di tale moneta è soggetta alle sanzioni amministrative di cui all'art. 94, comma 1, del TUF. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 02 Dicembre 2011, n. 25837. Segue...
Intermediazione finanziaria - Diligenza dell'intermediario - Dichiarazione di operatore qualificato ex articolo 31 regolamento Consob n. 11522 del 1998 - Dovere di verifica dei poteri - Sussistenza.
Collocamento di strumenti finanziari - Nozione - Estensione alla fattispecie di negoziazione - Esclusione.
La nozione di collocamento di strumenti finanziari contenuta nell'art. 31 del TUF deve essere intesa in senso tecnico e non può essere estesa a fattispecie diverse dalla vendita indifferenziata ad un numero non predeterminato di persone, tanto meno alla negoziazione pura e semplice. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 13 Giugno 2011. Segue...
Sollecitazione all’investimento – Nozione e caratteristiche – Differenze con la negoziazione individuale – Conseguenze in tema di inapplicabilità dell’obbligo di consegna del prospetto informativo.
Solo nel caso di sollecitazione all’investimento è previsto dalla legge l’obbligo di predisporre e pubblicare il prospetto informativo (art. 94 D.L.vo 58/98). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 30 Novembre 2010. Segue...
Intermediazione finanziaria – Sollecitazione occulta all’investimento – Prova dell’offerta ad un numero indeterminato ed indistinto di risparmiatori – Necessità.
Deve escludersi che ricorra la fattispecie della sollecitazione occulta all’investimento rivolta ad un pubblico indifferenziato di investitori ove non venga fornita la prova che via sia stata un’offerta di fatto rivolta ad un numero indeterminato ed indistinto di investitori non istituzionali in modo uniforme e standardizzato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Giugno 2008, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Sollecitazione all’investimento – Esclusione – Cessione di obbligazioni Cirio a clienti retail – Assenza del prospetto informativo – Legittimità.
In mancanza di sollecitazione ad un pubblico indiscriminato, è legittima, anche in assenza di prospetto informativo, l’operazione di cessione sul mercato secondario ad investitori individuali cd. retail di obbligazioni già in possesso di investitori istituzionali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Velletri, 27 Settembre 2007, n. 0. Segue...
Contratti in genere – Intermediazione finanziaria – Conoscenza Inosservanza di obblighi informativi – Nullità – Esclusione – Responsabilità precontrattuale – Sussiste – Risarcimento del danno – Ammissibilità – Criteri
L’onere di conoscenza delle vicende inerenti lo specifico strumento finanziario trattato deriva dall’art. 26, co. 1, lett. e), del Reg. CONSOB n. 11522/1998, e comporta che l’intermediario dovrebbe di regola astenersi dal collocare un titolo di cui non conosca a fondo le caratteristiche. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 15 Giugno 2007, n. 0. Segue...
Sollecitazione all’investimento – Diffusa e ricorrente offerta alla propria clientela – Comminazione di sanzione a seguito di indagine Consob – Sussistenza.
Costituisce sollecitazione al pubblico risparmio la diffusa e ricorrente offerta ai propri clienti di una determinata obbligazione (nella specie Cirio Holding), specialmente ove tale comportamento emerga anche dalle sanzioni comminate dal Ministero dell’Economia a seguito di indagine conoscitiva della Consob. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 08 Maggio 2007. Segue...
Affinchè una sollecitazione all’investimento sia qualificata come privata e non sia pertanto destinata al pubblico, è necessario che l’investimento in valori immobiliari non sia funzionale ad un collocamento dei valori medesimi tra il pubblico dei risparmiatori. In altri termini, se detti valori sono sottoscritti o acquisiti con l’intenzione di farne, subito dopo o una volta decorso qualche tempo, distribuzione tra i risparmiatori, anche l’originaria sollecitazione dovrà essere qualificata come pubblica. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20 Marzo 2006, n. 0. Segue...
In tale ipotesi, non solo può ravvisarsi una posizione di conflitto di interessi, ma prima ancora una violazione delle norme sul collocamento, sussistendo una interposizione fittizia dell’investitore istituzionale allo scopo di eludere la normativa più protettiva prevista per “l’offerta pubblica” diretta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20 Marzo 2006, n. 0. Segue...
L’esistenza di una comunicazione Consob, che esenta quelle che possono essere definite “offerte indirette” dall’obbligo di pubblicazione del prospetto, non vale ad escludere il sindacato del giudice sulla legittimità degli atti e dei comportamenti dell’intermediario e sulla loro rispondenza alle norme primarie e secondarie che regolano la materia, posto che le valutazioni degli organi di Vigilanza hanno natura meramente regolamentare e si pongono dunque su un piano diverso rispetto a quello del controllo giurisdizionale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 20 Marzo 2006, n. 0. Segue...
Sollecitazione all’investimento – Tutela di una molteplicità di soggetti – Controllo della Consob – Prospetto informativo – Negoziazione per conto proprio – Effetti.
La ratio della disciplina sulla sollecitazione all’investimento risiede nella tutela di una molteplicità di soggetti che potrebbero essere tratti in inganno da forme di pubblicità in prodotti finanziari di dubbia solidità; in ragione di ciò, tale normativa prevede un previo controllo di un ente pubblico (Consob) sulla veridicità delle informazioni diffuse. Analoga tutela non è, invece, prevista e reputata necessaria nel caso di un singolo cliente che intende investire su un particolare prodotto o strumento finanziario.Sul punto, va detto che la Banca d'Italia, nel bollettino economico n. 41/03 ha chiarito che "l'assenza del prospetto informativo previsto per le offerte pubbliche impedisce alle Banche, sia a quelle che sottoscrivono inizialmente i titoli sia a quelle che li acquistano dalle banche collocatrici, di sollecitare il pubblico a comprare i valori mobiliari.Le Banche possono tuttavia vendere i titoli del proprio portafoglio ai clienti che ne facciano richiesta, nell'ambito di un'attività di negoziazione per conto proprio". Tribunale Trani, 31 Gennaio 2006, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Titoli destinati ad investitori istituzionali – Offering circular – Negoziazione sul mercato secondario – Ammissibilità.
L’assenza di prospetto informativo di titoli riservati ai soli investitori istituzionali impedisce agli intermediari autorizzati di sollecitare il pubblico all’acquisto dei titoli ma non di negoziarli ai propri clienti sul mercato secondario nella fase successiva al loro collocamento. Tribunale Padova, 13 Gennaio 2006, n. 0. Segue...
Negoziazione di obbligazioni sul mercato secondario – Consegna del prospetto informativo – Esclusione.
La negoziazione di obbligazioni argentine sul mercato secondario non costituisce attività di collocamento o di sollecitazione all’investimento e non presuppone pertanto la consegna del prospetto informativo. Tribunale Milano, 25 Luglio 2005, n. 0. Segue...
Obbligazioni Cirio – Assenza di prospetto informativo e di rating - Cessione a risparmiatori retail – Negoziazione in conto proprio – Ammissibilità.
Le euro-obbligazioni Cirio, una volta emesse sull’euro mercato, sono state assunte “a fermo” da alcune banche e da queste successivamente vendute ad investitori istituzionali e successivamente ad altri soggetti nell’ambito di una attività di negoziazione per conto proprio che consente la cessione a risparmiatori privati anche di obbligazioni prive di prospetto informativo e di rating, diversamente da quanto si verifica nell’ipotesi di sollecitazione all’investimento. Tribunale Trani, 07 Giugno 2005, n. 0. Segue...
Sollecitazione all’investimento e negoziazione per conto proprio – Grey market – Obbligo del prospetto informativo – Insussistenza.
La negoziazione su base individuale da parte dell’intermediario per conto proprio o per conto terzi di titoli sul mercato secondario non costituisce sollecitazione all’investimento e non richiede pertanto la consegna del prospetto informativo e ciò anche in presenza di attività propositiva da parte dell’intermediario ed anche quando tale negoziazione abbia luogo sul nella fase cd di grey market. Tribunale Parma, 13 Maggio 2005, n. 0. Segue...
Intermediazione finanziaria – Sollecitazione all’investimento – Negoziazione per conto proprio o per conto terzi – Differenze.
Tale distinzione - che deriva dall'analisi del dettato normativo di settore - è conforme alla ratio legis , che vuole circondare di cautele l'appello al pubblico risparmio, al fine di evitare che il pubblico dei risparmiatori sia tratto in inganno da pubblicità e da altre forme di sollecitazione all'investimento in prodotti finanziari di dubbia solidità, imponendo un previo controllo di un ente pubblico (la CONSOB) sulla veridicità delle informazioni diffuse, mentre analoga tutela non si reputa necessaria nel caso un singolo cliente che manifesti l’intendimento di investire su un particolare prodotto finanziario. Tribunale Monza, 16 Dicembre 2004, n. 0. Segue...
Non rientra nell’ipotesi di sollecitazione all’investimento e presenta le caratteristiche della vendita di cosa futura l’offerta di titoli in assenza di prospetto informativo destinata ai soli investitori istituzionali, accompagnata da un semplice documento informativo (cd. offering circular) e caratterizzata da contrattazioni nella fase di grey market, contrattazioni che anticipano il momento della sottoscrizione dei titoli, la quotazione sul mercato ufficiale e la stessa disponibilità dei principali documenti informativi dell’operazione.Diversa è la modalità di negoziazione del titolo nella fase successiva di mercato secondario, in cui il titolo, già in possesso dell’investitore, viene negoziato con altro investitore. E’ questa una modalità del tutto legittima che deve avvenire secondo le regole estremamente dettagliate contenute nel TUF e nella regolamentazione attuativa emanata dalla Consob per disciplinare l’attività degli intermediari finanziari. Tribunale Roma, 08 Ottobre 2004, n. 0. Segue...