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Timestamp: 2018-06-18 21:03:39+00:00
Document Index: 166768430

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art.3', 'art. 3', 'art. 6', 'art.2', 'art.15', 'art. 6']

Rapporto 2012 “Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia” | cenergetica
Di cenergetica / 8 aprile 2012 / Consigli e novità, Criteri e metodi / Lascia un commento
Ecco il rapporto 2012 “Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia” redatto dal CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente
􀂄Ministero dello Sviluppo Economico
􀂄Conferenza delle Regioni e delle Province autonome
􀂄Amministrazioni regionali
􀂄Amministrazioni delle Province autonome
Sfoglia il documento completo: rapporto Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia 2012
Vi mostriamo un estratto riguardante la situazione nel Lazio:
ATTUAZIONE DELLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI A LIVELLO REGIONALE
13.1.1 Assessorato competente per la gestione delle politiche energetiche
Assessorato all’Ambiente e Sviluppo sostenibile
Politiche per la casa, 3° Settore, Servizio Civile e Tutela dei Consumatori.
L’assessore di riferimento è Teodoro Buontempo
Indirizzo: Viale del Caravaggio, 99, 00147
Sede: Palazzina E – Piano 2°
E-mail: tbuontempo@regione.lazio.it
Tel.: 0651688625 / 0651688606
Fax: 0651688065
13.1.2 Riferimenti legislativi regionali
I riferimenti legislativi di seguito riguardano il sistema della certificazione di sostenibilità energetico – ambientale, presso la Regione Lazio, di carattere volontario. L’applicazione di tale protocollo è obbligatorio per gli interventi relativi a edifici di proprietà della Regione. La “certificazione di sostenibilità” può anche essere richiesta per edifici esistenti non sottoposti a interventi di manutenzione.
Non è stato emanato uno specifico Regolamento regionale in tema di certificazione energetica degli edifici; si deve perciò far riferimento alla legislazione nazionale.
􀂄Legge 27/05/2008, n.6 “Disposizioni regionali in materia di architettura sostenibile e bioedilizia”.
13.1.3 Disposizioni attuative
􀂄Deliberazione Giunta regionale 7/08/2009, n.634 “Approvazione dei criteri relativi al Protocollo regionale sulla bioedilizia di cui all’art. 7 della Legge regionale 7/06/2008, n.6 e definizione successivi adempimenti”.
􀂄Deliberazione Giunta regionale 5/02/2010, n.72 “Approvazione dello schema di Regolamento regionale «Sistema per la Certificazione di sostenibilità ambientale degli interventi di bioedilizia e l’accreditamento dei soggetti certificatori»”.
􀂄Deliberazione Giunta regionale 5/03/2010, n.133 “Adozione del «Protocollo ITACA Regione Lazio» residenziale e del «Protocollo ITACA Regione Lazio» non residenziale, ai sensi della Legge regionale n.6 del 27/05/2008, Capo III, art. 7, comma 4”.
13.2 Elenco regionale dei soggetti abilitati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica
La Struttura regionale competente è la “Direzione piani e programmi di edilizia residenziale, terzo settore, servizio civile e tutela dei consumatori” sita in Via Capitan n.108 a Roma.
Attualmente non è stato ancora istituito un elenco dei certificatori energetici. Possono quindi svolgere attività di certificazione i soggetti in possesso delle caratteristiche di cui al comma 2, dell’allegato 3 del D.Lgs. 30/05/2008, n.115. Il sistema di accreditamento dei soggetti abilitati al rilascio del Certificato di sostenibilità ambientale degli edifici è comprensivo dell’individuazione dei relativi requisiti professionali, in coerenza, relativamente alla certificazione energetica, con quanto stabilito all’art. 4 del D.Lgs. 192/2005, nonché alle modalità di controllo, anche a campione, sulla sussistenza dei requisiti e sull’attività certificatoria.
13.3 Corsi di formazione e verifica finale
Al momento non si possiede alcuna informazione in merito all’organizzazione dei corsi per certificatore energetico (programma, verifica finale), alle modalità di svolgimento e alla durata.
13.4 Attestati di certificazione energetica ed energetico – ambientale
Il modello dell’attestato di certificazione energetica viene redatto secondo le disposizioni contenute nel Decreto 26/06/2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”. Sono esclusi dall’obbligo di certificazione energetica le categorie di edifici di cui all’art.3 del D.Lgs. 192/2005. Per gli edifici non dotati di impianto di riscaldamento è necessario far riferimento alle disposizioni contenute nell’allegato A, paragrafo 2 del Decreto Ministeriale 26/06/2009 “Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”. Nella Regione Lazio è anche prevista, per gli edifici di scadente qualità energetica e con costi di gestione energetica molto alti, l’autodichiarazione in classe G del proprietario secondo le indicazioni contenute nel Decreto Ministeriale 26/6/2009. Per quanto concerne la certificazione di sostenibilità ambientale può essere applicata a tutti gli edifici delle categorie di cui all’art. 3 del D.P.R. 26/08/1993, n.412 indipendentemente dalla presenza o meno di uno o più impianti tecnici esplicitamente dedicati ad uno dei servizi energetici di cui è prevista la stima delle prestazioni. Tra le categorie non rientrano box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi, strutture stagionali a protezione degli impianti sportivi, ecc…, se non limitatamente alle porzioni eventualmente adibite ad uffici ed assimilabili purché scorporabili dagli effetti dell’isolamento termico.Il certificato di sostenibilità ambientale, la cui validità è di 10 anni rinnovabile, viene redatto in conformità al modello di cui all’allegato B della D.G.R. 5/02/2010, n.72, deve essere affisso nell’edificio in un luogo facilmente visibile. Contiene:
a)identificazione dell’edificio;
b)livello globale di sostenibilità ambientale raggiunto, punteggio degli indicatori di prestazione relativa per aree di valutazione e valore degli indicatori di prestazione assoluta;
c)numero progressivo del certificato, data di emissione, data di validità temporale e firma del certificatore.
13.5 Metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici
Si deve far riferimento alle metodologie indicate nel Decreto Ministeriale 26/06/2009.
13.6 Numero di ACE depositati per classe energetica
13.7 Sistema informativo per la certificazione energetica degli edifici
Non è ancora stato istituito un catasto energetico, attualmente gli attestati di certificazione energetica vengono consegnati in copia cartacea al Servizio regionale competente (Ufficio di staff, direzione, piani e programmi).
13.8 Targa di efficienza energetica
Si deve far riferimento alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 192/2005, art. 6, come modificato dall’art.2 del D.Lgs. 311/2006 “Certificazione energetica” comma 1-quater in cui viene scritto che “A decorrere dal 1/07/2007, tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici, o nei quali figura comunque come committente un soggetto pubblico, debbono prevedere la predisposizione dell’attestato di certificazione energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare interessati entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale, con predisposizione ed esposizione al pubblico della targa energetica”.
13.9 Controlli
La Regione non ha avviato delle procedure di controllo sugli attestati di certificazione emessi. Relativamente alle sanzioni si deve far riferimento alle disposizioni contenute nel D.Lgs. 192/2005 all’art.15 come modificato dall’art. 6, del D.Lgs. 311/06.
13.10 L’intervista all’Assessore
Si propone di seguito un’intervista all’ Assessore alle “Politiche per la casa, 3° Settore, Servizio Civile e Tutela dei Consumatori” dott. Teodoro Buontempo.
Quali sono le principali politiche energetiche intraprese dalla Regione in tema di efficienza energetica degli edifici?
«Premetto che in tema di energia l’Assessorato ha in carico solamente alcune incombenze quali l’archiviazione degliattestati di certificazione energetica e la formazione di un Database per la creazione di una sorta di catasto energetico, nonché l’applicazione delle disposizioni contenute nella L.R. n. 6/2008 riguardante l’architettura sostenibile e la bioedilizia, in particolare relativamente all’edilizia residenziale. L’Assessorato gestisce altresì l’applicazione del Protocollo ITACA (che al suo interno ricomprende la certificazione energetica), il cui Regolamento di attuazione è in fase di approvazione. L’Assessorato ha concesso finanziamenti specifici per l’efficientamento delle coperture di edifici ERP e per l’installazione sopra di esse di pannelli fotovoltaici, nonché per la progettazione, realizzazione e/o ristrutturazione di edifici con caratteristiche costruttive dotate di prestazioni energetiche migliorative rispetto a quelle previste dalla legislazione nazionale vigente».
Guardando al futuro, in che direzione la Regione è orientata a proseguire?
«Nel rispetto della L.R. n. 6/2008 verranno intraprese iniziative, quali concessione di maggiori contributi economici o incentivi di diversa natura (per es. bonus volumetrici) per favorire la costruzione di edifici con caratteristiche migliorative rispetto a quelle previste dalla legislazione nazionale vigente. Inoltre, non appena sarà vigente il Regolamento, verranno assunte altre iniziative per diffondere nel territorio laziale e dare risalto ai principi della sostenibilità ambientale».
Visto l’attuale quadro legislativo nazionale pensa ci sia la necessità di ampliare la legislazione?
«Serve un maggiore coordinamento tra la legislazione nazionale e quelle regionali, al fine di evitare una diversificazione eccessiva di procedure e di sistemi di valutazione del comportamento energetico/ambientale degli edifici».
Tag: Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia, cti, Forum Nazionale Certificazione Energetica, rapporto 2012