Source: http://www.scuolaguida.it/it/Normative/art/616-novita-sulla-patente-di-guida-entrate-in-vigore-il-19-gennaio-e-il-2-febbraio-2013/
Timestamp: 2017-04-23 17:47:55+00:00
Document Index: 182001403

Matched Legal Cases: ['art. 115', 'art. 116', 'art.116', 'art. 126', 'art. 116', 'art. 173', 'art. 125']

Novità sulla patente di guida, entrate in vigore il 19 gennaio e il 2 febbraio. In dettaglio, la circolare del Ministero dell'Interno.
Avete preso nota delle novità?
Il decreto legislativo n. 59/2011 e successive modificazioni ed integrazioni [1] è, ha dato attuazione nell'ordinamento italiano alle disposizioni della direttiva comunitaria n. 2006/126/CE in materia di patenti di guida.
L'attuazione della citata direttiva ha determinato anche la modifica di numerose norme del titolo IV del Codice della Strada Notizie più lette
Regime sanzionatorio dell'art. 115 C.d.S.
NUOVA PATENTE UE (Art. 116 C.d.S.)
Nuove categorie di patenti (Art. 116 C.d.S.)
Il nuovo modello di patente UE rilasciato in Italia per le patenti rilasciate dal 19.1.2013, si presenta nel formato card, secondo il modello allegato (All.6), ed è dotato di più idonei strumenti antifalsificazione .
Patenti speciali (Art. 116)
Sanzioni per guida senza patente (art. 116 C.d.S. )
Patenti conseguite con veicoli con cambio automatico
Traino di rimorchi massa complessiva superiore a 750 Kg con la patente B
LIMITAZIONI DELLA GUIDA (Art. 117 C.d.S.)
GUIDA DI FILOVEICOLI (Art. 118 C.d.S.)
RESIDENZA NORMALE (Art. 118-bis C.d.S.)
GUIDA DI MACCHINE AGRICOLE ED OPERATRICI (Art. 124 C.d.S.)
7. AMBITO DI EFFICACIA DELLA PATENTE (Art. 125 C.d.S.)
Gradualità ed equivalenza delle patenti di guida
I principi di gradualità ed equivalenza
In base al principio di equivalenza, invece, che va a sostituire il previgente principio di contenimento - peraltro in passato già derogato- si stabilisce quali siano le patenti di guida di categoria superiore valide anche per veicoli delle categorie inferiori, secondo l'allegata tabella (All. 7).
La guida di veicoli con patente di categoria diversa, che prima costituiva solo un illecito amministrativo, con l'entrata in vigore del D.L.vo n. 59/2011, costituisce illecito amministrativo o reato in base alla categoria di patente richiesta. Entrambe le ipotesi sanzionatorie sono ora disciplinate dall'art.116 C.d.S., come ampiamente argomentato nel paragrafo 2.4 della presente circolare.
Secondo le disposizioni dell'art. 126, comma 12, C.d.S., la sanzione di cui all'art. 116, comma 15-bis C.d.S., trova applicazione anche in caso di guida di veicoli per i quali è richiesta la patente C o CE ovvero D1, D1E, D, DE superando i limiti massimi di età oppure senza avere la necessaria attestazione annuale di idoneità, quando richiesta. A chi affida o consenta la circolazione del veicolo si applica la sanzione di cui all'articolo 115, comma 5 del C.d.S..
I codici armonizzati e i codici nazionali
Esse riguardano il conducente (limitazioni nella guida dovute a motivi medici), il veicolo (adattamenti necessari per la guida da parte del titolare della patente), le questioni amministrative (caratteristiche del documento, abilitazioni possedute dal titolare della patente, ecc.).
Quelli relativi al conducente ed al veicolo sono composti da codici e subcodici (ad es.: "10.20") dove: il codice individua l'area della modifica (nell'esempio il codice "10" indica il cambio modificato) mentre il sub-codice fornisce indicazioni supplementari o restrittive (nell'esempio il codice "02" specifica che il cambio deve essere automatico).
La violazione delle prescrizioni imposte dai codici UE armonizzati o da quelli nazionali è oggetto di sanzioni amministrative diverse in relazione al tipo di codice violato e di patente posseduta.
Per le patenti non speciali, l'inosservanza delle prescrizioni imposte con codici relativi al "CONDUCENTE (motivi medici)" è punita con le sanzioni amministrative di cui al comma 3 dell'art. 173 C.d.S., in relazione all'art. 125, comma 3-bis, C.d.S.
Violazione di codici per patenti speciali
DURATA E CONFERMA DELLA VALIDITÀ DELLA PATENTE DI GUIDA (Art. 126 C.d.S.)
Sanzioni per circolazione con patente scaduta
9. PATENTI DI GUIDA RILASCIATE DA PAESI EXTRA UE ED EXTRA SEE (Art. 135 C.d.S.)
Requisiti per la guida da parte di titolari di patente extra UE ed extra SEE
Titolari di patente estera residenti in Italia
10. INIBIZIONE ALLA GUIDA NEI CONFRONTI DI PATENTI NON RILASCIATE IN ITALIA (Art. 135 e 136 ter)
Elezione di domicilio legale in Italia
11. PATENTI DI GUIDA RILASCIATE DA PAESI MEMBRI DELL'UE (Art. 136 bis e 136 ter)
Conformemente alle norme dell'Unione, la patente rilasciata da uno Stato membro dell'UE o dello SEE è riconosciuta dal nostro ordinamento ed equivale, agli effetti della abilitazione alla guida, ad una patente nazionale. Sull'argomento, la Commissione Europea con la decisione del 18 dicembre 2012, ha pubblicato le tabelle relative alle equipollenze tra le categorie di patenti di guida rilasciate negli stati membri fino al 18 gennaio 2013 (All. 9bis). Il titolare di questa patente può utilizzarla liberamente sul territorio italiano senza essere obbligato a convertirla in patente nazionale, neanche nel caso in cui abbia stabilito la propria residenza normale in Italia. Non è mai richiesta una traduzione giurata o una patente internazionale neanche quando il modello utilizzato sia quello rilasciato dal Paese dell'Unione in un periodo temporale antecedente l'ingresso nell'Unione o l'adeguamento della normativa interna alla patente comunitaria.
Tuttavia, l'obbligo di conversione in patente UE rilasciata in Italia ricorre anche per il titolare di patente rilasciata da altro Stato UE, che abbia acquisito la residenza in Italia, nei seguenti casi:
14. SOSPENSIONE O DELLA REVOCA DELLA PATENTE AI CONDUCENTI MINORENNI (Art. 219-bis C.d.S. )
Regime transitorio: patenti di guida
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