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Timestamp: 2019-08-21 00:54:12+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 727', 'art. 2', 'art. 727', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art.11', 'art. 11', 'art. 12']

� Legge Regionale n. 4 del 03-03-2000 Regione Calabria
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LEGGE REGIONALE 5 maggio 1990, n. 41
Istituzione anagrafe canina, prevenzione randagismo e protezione degli animali.
(BUR n. 44 del 14 maggio 1990)
1. La presente legge, al fine di realizzare sul territorio regionale un corretto rapporto uomo-animale-ambiente, disciplina la tutela delle condizioni di vita degli animali domestici, promuove la protezione degli animali, l'educazione al rispetto degli stessi, gli interventi contro il randagismo e istituisce l'anagrafe canina.1
d) esercitare le funzioni di vigilanza sull'osservanza delle leggi e dei regolamenti relativi alla protezione animale servendosi, oltre che del Corpo di Polizia Municipale, delle Guardie Zoofile volontarie delle Associazioni protezioniste operanti sul territorio e regolarmente iscritte all'Albo regionale.2
2. Gli animali vaganti, almeno nei casi più urgenti, devono essere sterilizzati in modo assolutamente indolore, tenuti in adeguata degenza post-operatoria e reinseriti, ove possibile, nel territorio di provenienza. I Comuni, d'intesa con le Associazioni riconosciute e regolarmente iscritte all'Albo regionale, presenti sul territorio, possono finanziare o autorizzare l'installazione di piccole cucce igieniche rionali.3
e) la vigilanza veterinaria dei ricoveri gestiti da associazioni ed enti zoofili privati;4
2. Il tatuaggio è eseguito a cura dei Servizi veterinari presso le strutture operative territoriali o da Veterinari liberi professionisti iscritti all'Albo professionale, previa acquisizione dei codici di riconoscimento presso le AASSLL di competenza.5
2.I cani vaganti non tatuati devono essere catturati, con metodi indolori e non traumatizzanti, salvo i casi previsti dall'art. 3, comma 2 della L.R. 5 maggio 1990, n. 41, dal Servizio veterinario competente per territorio, il quale tramite la sua Unità operativa adempie agli obblighi previsti dalla presente legge.7
5. gli animali non reclamati entro 1 mese, dopo l'osservazione sanitaria e le eventuali cure veterinarie, possono essere ceduti gratuitamente a privati cittadini che diano sufficienti garanzie di buon trattamento o ad Associazioni protezionistiche. Chi detiene gli animali concessi in affidamento può essere soggetto a controlli da parte dei Servizi veterinari a delle Guardie Zoofile Volontarie, allo scopo di accertare le condizioni di detenzione del cane dì che trattasi.8
6. I cani vaganti accalappiati possono essere soppressi in modo rigorosamente eutanasico, soltanto se gravemente ammalati ed incurabili. La decisione delle soppressioni spetta al Veterinario dell'ASL di competenza, sentite le Associazioni protezioniste presenti sul territorio, le quali, in caso di dissenso, possono riscattare l'animale medesimo, provvedendo alle sue cure, a proprie spese nel pieno rispetto dell'art. 2, comma 6 della Legge 281/91.9
8. E'vietato a chiunque cedere gli animali ospiti dei rifugi o dei canili sanitari ad istituti o privati che effettuino esperimenti di vivisezione secondo l'art. 727 del C.P, l'art. 2, comma 3 della L.281/91 e la nuova normativa che disciplina la sperimentazione sugli animali..10
3. Gli animali devono disporre di uno spazio sufficiente, fornito di tettoia idonea a ripararli dalle intemperie e tale da consentire un adeguato movimento e la possibilità di accovacciarsi comodamente ove siano legati alla catena che potrà essere usata per un numero limitato di ore al giorno, se necessario. La catena deve avere una lunghezza minima di m. 5 oppure di m. 3 se fissata tramite anello di scorrimento ed un gancio snodabile ad una fune di scorrimento di almeno 6 metri. Il collare dovrà essere sufficientemente largo onde evitare la strozzatura dell'animale o dolorosi disagi. La cuccia dovrà essere adeguatamente coibentata e mantenuta in buone condizioni igieniche.11
5. Qualunque atto di crudeltà commesso nei confronti di animali, sia in luogo pubblico che privato, è punito con le sanzioni previste dalla presente leggenonché in base alle norme penali previste dall'art. 727, per come sostituito dalla legge 22 novembre 1933 n. 473, nei casi di abbandono, maltrattamenti, uccisioni.12
3. Ad ogni trasporto di animali sì applicano le disposizioni di cui al D.L. n. 532 del 30/12/92.13
3. La Regione istituisce, entro 6 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, in collaborazione con le Associazioni protezioniste presenti sul territorio e regolarmente iscritte all'Albo regionale, corsi di formazione e di aggiornamento per le Guardie Zoofile Volontarie, in materia di tutela degli animali e di riqualificazione per il personale dei Servizi veterinari.14
1. Per la vigilanza e l'osservanza delle disposizioni della presente legge, della legge regionale 41/90 e della legge 281/91, possono essere utilizzate dai Comuni le Guardie Zoofile Volontarie o, in conformità all'articolo 5 del D.P.R. 3103/79, le Guardie Zoofile riconosciute dalla Regione alle quali verrà rilasciato apposito tesserino di riconoscimento della regione Calabria. Le Guardie Zoofile volontarie svolgono i loro compiti a titolo volontario e gratuito in qualità di Pubblici Ufficiali, dotati di autonomia nell'ambito del territorio regionale in collaborazione con i servizi ispettivi delle ASL e dall'Assessorato Regionale alla Sanità, in collegamento con le Associazioni protezionistiche.15
Le Associazioni protezionistiche per essere iscritte all'Albo Regionale dovranno presentare copia autentica dello Statuto, l'atto costitutivo e relativo riconoscimento.16
3. Le sanzioni amministrative confluiranno su di un numero unico di c/c appositamente predisposto dalla competente struttura dell'Assessorato regionale alla Sanità.17
 La L.R. 5 maggio 1990, n. 41 è modificata ed integrata in armonia con la legge quadro nazionale n. 281/91.
2 comma così modificato dall'art. 2 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
3 articolo così sostituito dall'art. 3 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
4 articolo così modificato dall'art. 4 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4 che ha anche soppresso la lettera f) del comma 1.
5 comma così modificato dall'art. 5 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
6 comma soppresso dall'art. 6 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
7 comma sostituito dall'art. 7 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
8 comma così sostituito dall'art. 7 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
9 comma così sostituito dall'art. 7 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
10 comma così sostituito dall'art. 7 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
11 comma così sostituito dall'art. 8 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
12 comma così modificato dall'art. 8 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
13 comma così sostituito dall'art. 9 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
14 comma così sostituito dall'art. 10 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
15 comma così sostituito dall'art.11 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
16 comma così sostituito dall'art. 11, comma 2, della L.R. 3 marzo 2000, n. 4
17 articolo così sostituito dall'art. 12 della L.R. 3 marzo 2000, n. 4