Source: http://www.agricoltura.regione.campania.it/PSR_2014_2020/M1021_FAQ.html
Timestamp: 2018-11-18 10:25:16+00:00
Document Index: 118076594

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.47', 'art.7', 'art.6', 'art. 6', 'art. 6', 'art.6', 'art.60', 'art.7', 'art.7']

Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 - FAQ tipologia 1021
Tipologia di intervento 10.2.1
FAQ tipologia 10.2.1
F.A.Q. Tipologia di intervento 10.2.1
Conservazione delle risorse genetiche autoctone a tutela della biodiversità
(aggiornamento 04.10.2018)
1) [07.08.18] Ho appena presentato domanda per un PSR integrato giovani, posso partecipare alla 10.2.1?
Dagli elementi forniti, si deduce che trattasi di imprenditore e pertanto non rientrante tra i beneficiari diretti della Misura 10.2.1. I beneficiari della tipologia di intervento sono riportati nel bando pubblicato su questo sito. Tuttavia si segnala che gli imprenditori agricoli qualora iscritti nell'Elenco regionale dei coltivatori custodi, possono essere coinvolti in maniera indiretta nella Misura 10.2.1 per l’azione di conservazione delle Risorse Genetiche Vegetali iscritte al Repertorio regionale, secondo le modalità riportate nelle Prescrizioni tecniche allegate al bando (all.1).
2) [07.08.18] Le scrivo in merito al bando sopracitato e in qualità di coordinatore di un costituendo raggruppamento che intende impegnarsi sul gruppo legnose da frutto per sottoporle una riflessione tecnica su un argomento specifico. La riflessione riguarda l’azione mirata: “Caratterizzazione nutrizionale (biochimica e chimico fisica)” (a.6). Questa azione prevede competenze estremamente articolate e difficilmente identificabili in un unico soggetto. In linea generale chi ha competenze chimico-fisiche è difficile che abbia esperienza di funzionalità biochimica ed ancora diventa più complicato nel momento in cui si richiede una valutazione nutrizionale. Lungi da me addentrarmi in una disquisizione tecnica di specifiche competenze scientifiche, ma ritengo giusto osservare che è difficile trovare in un solo coordinatore scientifico tutte le competenze richieste nell’azione a.6. Pertanto le chiedo se è possibile per questa azione individuare 2 responsabili scientifici con specifiche competenze chimico-fisiche e biochimiche-nutrizionali. Questa mia richiesta è per cercare di individuare le massime competenze possibili utili alla buona riuscita del progetto.
Nel caso specifico, ciascun partner beneficiario che svolge l’azione a.6 deve individuare al proprio interno il responsabile scientifico di tale azione (si veda punto 6.1 del Formulario di Progetto di cui all’allegato 2.a). Tuttavia, trattandosi di progetto collettivo, nel formulario di progetto collettivo di cui all’allegato 2.b, al punto 5.1, con riferimento all’azione a.6, dovrà essere indicato un unico responsabile scientifico dell’azione in questione. In ogni caso si precisa che la competenza richiesta deve riguardare gli aspetti nutrizionali complessivi delle RGV oggetto di caratterizzazione.
3) [07.08.18] Nell'ambito della disciplina dell'agricoltore custode, sono a chiederLe, se possibile, copia dell'elenco regionale, cui il bando fa riferimento “Agricoltori custodi inseriti nell’elenco regionale di cui all’art.6 del “Regolamento per la tutela della biodiversità campana”. Ai fini anche di un approfondimento sul tema, potrebbe anche indicarmi i riferimenti normativi dei provvedimenti legislativi adottati dalla Regione Campania?
L'Elenco dei coltivatori custodi sarà reso pubblico sul sito istituzionale della Regione Campania, non appena gli attuali iscritti riceveranno un incarico per la conservazione di RGV iscritte al Repertorio regionale da parte di una banca del germoplasma accreditata dalla Regione Campania (ovvero beneficiario della Misura 10.2.1 per le azioni a.1 e a.2). Attualmente non risulta alcun incarico in corso. Pertanto tale Elenco costituisce al momento un mero elenco di soggetti che, avendone i requisiti, sono potenziali coltivatori custodi i cui dati non sono resi pubblici.
Per un approfondimento sul tema si rimanda alla DGR n.260 del 15.05.2017 (BURC n.41 del 22.05.2017), al DRD n.8 del 29.05.2017 (BURC n.43 del 29.05.2017) e successivo DRD di integrazione n.46 del 5.04.2018 (BURC n.28 del 09.04.2018) nonché alle “Prescrizioni tecniche per la esecuzione delle azioni mirate” allegate al Bando della tipologia di intervento 10.2.1 (all. 1), di cui può prendere visione su questo sito, nella pagina dedicata alla Tipologia 2021.
4) [07.08.18] Dal bando 10.2.1 Conservazione delle risorse genetiche vorrei evidenziare che per l’olivo non è contemplata né la caratterizzazione morfo-fisiologica né la caratterizzazione agronomica di nessuna delle varietà del germoplasma campano. Vorrei sottolineare, inoltre, che l’olivo non era inserito sia nel Progetto SALVE che in AGRIGENET, allo stesso tempo ritengo che per le varietà in elenco, come Aurelia, Ogliastro di Castellammare, Ogliastro di Torre Orsaia, ecc., sia stata mai compilata una scheda agronomica. Come è possibile? forse c’è stato un errore?
La scelta delle RGV oggetto delle azioni previste dalla misura 10.2.1, per evitare inutili duplicazioni di azioni per le medesime RGV e spreco di fondi pubblici, è stata effettuata tenendo conto di quanto già stato realizzato in precedenza anche con altri fondi pubblici (regionali, nazionali e comunitari - nel caso specifico dell'olivo anche di quelli messi a disposizione dal Regolamento CEE 528/99 sulla qualità dell'olio di oliva). Pertanto, tenuto conto anche di tale ricognizione è stato redatto l'elenco -allegato al bando- delle RGV di olivo e le relative azioni che si è ritenuto opportuno attuare nella corrente programmazione comunitaria.
5) [07.08.18] Con la presente si chiede se la caratterizzazione genetico-molecolare è ammessa, oltre che per i prodotti DOP e IGP, anche per i PAT (prodotti agricoli tradizionali) e per i Presidi Slow Food, visto che nel bando si parla di RGV interessate da percorsi di valorizzazione.
La caratterizzazione genetico molecolare è ammessa per le RGV incluse nelle tabelle riportate nelle “Prescrizioni tecniche per la esecuzione delle azioni mirate” allegate al Bando (allegato n.1).
In particolare per le RGV gruppo Erbacee, si rimanda alla tabella 3E- “Elenchi delle RGV autoctone oggetto di caratterizzazioni di cui alle azioni a.4, a.5, a.6 e a.7- Gruppo ERBACEE”, sotto tabelle 3E.1, 3E.2, 3E.3, colonna a.7, mentre per le RGV appartenenti al gruppo Legnose da frutto occorre far riferimento alla tabella 3L “RGV autoctone oggetto di caratterizzazioni di cui alle azioni a.4, a.5, a.6, a.7 e a.8 - Gruppo LEGNOSE DA FRUTTO”, colonna a.7. La caratterizzazione genetico molecolare è ammessa solo per le RGV non contrassegnate dal simbolo “x” nella relativa colonna a.7.
6) [07.08.18] In riferimento al Bando della Misura 10.2.1, si vuole sapere se, come pagamento degli agricoltori che devono ospitare le prove di caratterizzazione agronomica in situ, si possono applicare le stesse tariffe stabilite per il pagamento degli agricoltori custodi che moltiplicano il seme.
Per determinare il compenso spettante ad un agricoltore che “ospita una prova di caratterizzazione agronomica in situ”, occorre valutare le specifiche attività che vengono richieste al coltivatore per lo svolgimento di tale prova e dimostrarne la congruità della spesa. Per tali aspetti si rimanda al “Vademecum per la rendicontazione delle spese” (all.3 del Bando).
Nel caso specifico del coltivatore custode, il compenso è scaturito dalla valutazione delle specifiche attività di conservazione in situ/riproduzione o moltiplicazione/ diffusione delle RGV iscritte al Repertorio regionale. Per tali attività viene richiesto al coltivatore custode l’allestimento di una parcella minima (diversa a seconda della specie a cui appartiene la RGV da tutelare) al fine di garantire la sanità e, nei limiti consentiti per una bio-risorsa, l’identità varietale dei materiali di riproduzione o di moltiplicazione, nonché la tenuta di un Registro per annotare tutte le operazioni svolte. Le modalità per lo svolgimento delle prove e per la determinazione del compenso sono riportate nel DRD n.8 del 29.05.2017 (BURC n.43 del 29.05.2017).
7) [03.09.18] I contributi a convegni (es. abstract o mini lavori negli atti) sono ritenuti validi ai fini della valutazione delle competenze dei responsabili scientifici delle azioni mirate?
Per la valutazione delle competenze dei Responsabili scientifici delle azioni mirate previste dal Progetto, il Bando prevede (paragrafo 7.1 al quarto punto elenco), che il soggetto richiedente (beneficiario) debba presentare la nota curriculare del Responsabile Scientifico dell’azione da cui si evinca la sua personale specifica esperienza maturata nell’azione stessa. Tale nota curriculare, tra gli altri, sarà sottoposta al vaglio della Commissione di valutazione delle domande di sostegno pervenute in risposta al Bando della Misura 10.2.1.
8) [03.09.18] In riferimento alla richiesta dei tre preventivi per materiali e servizi, si chiede se questi devono essere necessariamente richiesti via PEC e se è indispensabile allegare ai preventivi ricevuti le mail di richiesta e quelle di risposta.
Sì, ai fini della ragionevolezza dei costi, i tre preventivi devono essere richiesti singolarmente via PEC e devono pervenire singolarmente via PEC al richiedente; a ciascun preventivo deve essere allegata la relativa ricevuta della mail di richiesta e quella di risposta. Come previsto al paragrafo 9.3 del Bando e al paragrafo 13.2.2 “Ragionevolezza dei costi” delle Disposizioni Generali (versione 3.0), i tre preventivi devono essere allegati alla Domanda di Sostegno ed accompagnati da apposita relazione con allegato prospetto di raffronto dei preventivi che ne giustifichi la scelta.
9) [03.09.18] Le competenze di un Responsabile scientifico di un'azione mirata devono essere, oltre che a livello di azione (es. competenze agronomiche per l'azione a.5), necessariamente riferite anche a livello di RGV campane (es. competenze agronomiche specifiche sulle RGV campane)? In altri termini, se il Responsabile scientifico di un'azione mirata dimostra di possedere competenze sulla specifica azione, ma non ha pubblicazioni o report sulle RGV campane, può essere comunque referente scientifico dell'azione mirata inerente il bando in oggetto?
Come previsto al paragrafo 7.1 del Bando, quarto punto elenco, dalla nota curriculare del Responsabile scientifico si deve evincere la esperienza maturata dallo stesso nella specifica azione mirata (conservazione, caratterizzazione agronomica, morfo-fisiologica, etc.) di cui è Responsabile inerente la biodiversità agricola vegetale. Tuttavia, come previsto al paragrafo 7.1 del Bando, terzo punto elenco, il soggetto richiedente (beneficiario) deve comprovare la propria competenza ed esperienza nelle azioni mirate che si candida a realizzare, attraverso la presentazione di pubblicazioni, report scientifici oppure, nel caso dell’azione di conservazione ex situ, anche attraverso atti pubblici, inerenti la biodiversità agricola vegetale regionale.
10) [03.09.18] Per pubblicazioni si intendono anche i contributi scientifici pubblicati in atti di convegni?
articoli pubblicati su riviste scientifiche nazionali o internazionali;
contributi pubblicati in atti di convegni o congressi previa accettazione da parte del comitato scientifico del convegno o congresso;
libri o capitoli di libri.
11) [03.09.18] Nel caso di un Progetto collettivo, ogni Partner deve indicare nel proprio formulario (scheda di progetto) come coordinatore quello generale del Progetto Collettivo o un coordinatore per il proprio Ente/Università?
Nel caso di Progetto Collettivo, il Coordinatore Scientifico del Progetto è unico ed è quello indicato dal soggetto capofila nel Formulario (allegato 2.b del Bando), che sarà riportato da ciascun Partner nel proprio formulario (allegato 2.a del Bando).
12) [03.09.18] Per ristrutturare e implementare il sito genidellacampania.it sarà necessario avere i seguenti dati: Accessi all'hosting (nome utente e password); Accessi ftp e database. Tutto ciò verrà fornito dall'informatico della Regione Campania?
Il dominio genidellacampania.it è già registrato dall'Amministrazione regionale. Le credenziali di accesso saranno fornite all'atto dell'affidamento.
13) [03.09.18] Nel caso di un Progetto Collettivo, ogni Partner deve indicare nel proprio formulario (scheda di progetto) come referente scientifico di ogni azione nelle quali è coinvolto il proprio Ente/Università, il referente scientifico di azione di tutto il progetto collettivo o un referente scientifico appartenente al proprio Ente/Università?
Nel caso di Progetto Collettivo ciascun Partner, compreso il capofila, nel proprio Formulario di progetto (allegato 2.a del Bando) deve individuare il Responsabile Scientifico dell’azione di propria pertinenza appartenente alla propria struttura. Nel Formulario del “Progetto Collettivo a cura del Capofila” (allegato 2.b del Bando), il Capofila riporterà un unico Responsabile scientifico dell’azione, scelto tra quelli individuati dai Partner.
14) [03.09.18] Si chiede conferma se, nella stipula di accordi di rete con agricoltori e altri stakeholder, è sufficiente la firma del solo Capofila in rappresentanza degli altri Partner di un Progetto Collettivo, qualora nella dichiarazione di intenti di ATS i Partner danno mandato al Capofila di sottoscrivere i suddetti accordi.
Sì, sempreché nella dichiarazione di intenti a costituirsi in ATS sia specificato l’oggetto dell’accordo e gli stakeholder che sottoscrivono l’accordo per i quali si dà mandato di sottoscrizione.
15) [03.09.18] Sono ammissibili i costi per la manutenzione e riparazione delle apparecchiature impiegate nel progetto? e possono essere inseriti alla voce “Servizi forniti da terzi”?
I costi per la manutenzione ordinaria delle attrezzature tecnico-scientifiche utilizzate per il progetto sono ammissibili ai sensi di quanto previsto al paragrafo 9.1 del Bando, nell’ambito della tipologia di spesa “Spese indirette”.
16) [03.09.18] Si chiedono chiarimenti in merito all’allegato 6 del bando “Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà resa ai sensi dell’art.47 del DPR 445/2000, relativa al possesso dei requisiti di ammissibilità di cui all’art.7 del Bando punto 7.1 e 7.2” ed in particolare se, per i soggetti di diritto privato senza fini di lucro di cui alla lettera f dell’art.6 del Bando, dallo Statuto e dall’Atto costitutivo si debba evincere che il beneficiario svolga attività di ricerca scientifica e tecnologica compatibile con le azioni previste dalla sottomisura 10.2.1.
L’allegato 6 del Bando al punto 2 deve riportare la dichiarazione: -(per i soggetti di diritto privato senza fini di lucro di cui alla lettera f) dell’art. 6 del Bando) che, come si evince dalle copie conformi all’originale dell’Atto costitutivo e dello Statuto allegate alla presente dichiarazione, svolge attività di ricerca scientifica e tecnologica compatibile con le azioni previste dalla sottomisura 10.2.1; -(per i soggetti di diritto pubblico o privato senza fini di lucro di cui alla lettera g) dell’art. 6 del Bando) che, come si evince dalle copie conformi all’originale dell’Atto costitutivo e dello Statuto allegate alla presente dichiarazione, tra le proprie finalità ed attività istituzionali è presente la conservazione, l'uso e lo sviluppo sostenibile delle RGV autoctone in via di estinzione.
17) [03.09.18] Le spese per missioni attuate per divulgare i risultati delle azioni mirate e concertate, ogni Partner le deve caricare sull'accompagnamento oppure possono essere caricate nell'ambito dell'azione per la quale vengono divulgati tali risultati?
Le spese relative alle missioni per le azioni di accompagnamento vanno riportate nel “Piano delle spese per azione” del Formulario alla tipologia di spesa “Viaggi, missioni e trasferte del personale” lettera c. “Azioni accompagnamento” .
18) [03.09.18] Nell'allegato 6 vi è una tabella divisa in tre colonne: Nominativo, Sintesi esperienza professionale e Azione di competenza. Dato che mettere nella colonna centrale di questa tabella una sintesi dell'esperienza professionale risulterebbe troppo lungo, si può richiamare in tale colonna un'allegata nota curricolare scrivendo "si veda nota curricolare"?
Per “Sintesi esperienza professionale” è sufficiente riportare la qualifica e il numero di anni di esperienza maturata nell’azione di riferimento, come dettagliata nella nota curriculare redatta e sottoscritta dall’interessato ai sensi del DPR 445/2000 allegata alla dichiarazione.La nota curriculare del Responsabile scientifico deve riportare solo le specifiche esperienze attinenti le azioni di cui è reso responsabile.
19) [03.09.18] Nel formulario dei Partner, nelle parti di descrizione che riguardano le diverse azioni, è indicato nella tabellina dei dati del referente scientifico di inserire la nota curricolare (anche in questo caso si può rimandare ad un allegato?), ma tra parentesi è scritto solo per le azioni b e c. Cosa significa? Non bisogna inserire le note curricolari nel caso di responsabili delle azioni mirate?
Al punto 6.1 del formulario viene richiesto di allegare le note curriculari dei Responsabili scientifici delle sole azioni b (concertate) e c (di accompagnamento) in quanto le note curriculari dei Responsabili scientifici delle azioni a (mirate) sono già allegate all’Allegato 6 del Bando poiché inserite tra le condizioni di ammissibilità di cui punto 7.1 del Bando, quarto punto elenco.
20) [03.09.18] I report e le pubblicazioni vanno allegate in versione integrale agli allegati 6 ed 8, oppure è sufficiente un semplice elenco dei report e delle pubblicazioni?
I report e le pubblicazioni vanno allegate in versione integrale agli Allegati 6 ed 8 del Bando.
21) [03.09.18] Al fine di aggiornare il fascicolo aziendale, con le seguenti macchine e attrezzature: n. 5 Celle Climatizzate, n. 3 Essiccatori per semi, n. 2 Macchine per estrazione semi, n. 2 Macchine per sottovuoto. Come vanno inserite, visto che non ci sono le voci corrispondenti nel fascicolo aziendale?
Le strumentazioni/macchinari che non trovano corrispondenza nelle voci specifiche già previste dal fascicolo aziendale, possono essere inserite alla voce “Altre macchine”.
22) [13.09.18] Con riferimento all’accordo tra il potenziale Beneficiario della Misura 10.2.1 e gli agricoltori ed altri stakeholder, finalizzato alla valorizzazione delle RGV autoctone di cui al punto 11. Criteri di selezione del Bando, si chiede conferma se l’adesione all’accordo da parte degli agricoltori/stakeholder possa avvenire singolarmente attraverso la sottoscrizione di una apposita dichiarazione dell’interessato (lettera di adesione) con allegata copia del proprio documento di riconoscimento.
Sì, si conferma che l’adesione all’accordo da parte dell’agricoltore/altro stakeholder possa avvenire anche singolarmente attraverso la sottoscrizione di una apposita dichiarazione dell’interessato purché la lettera di adesione riporti tra l’altro il chiaro riferimento all’accordo a cui si aderisce, la presa visione dello stesso e l’attività in cui l’interessato viene coinvolto.
23) [13.09.18] Si chiede se il conto corrente dedicato di cui al punto 15 del Bando debba essere esclusivamente dedicato alla Misura 10.2.1.
No, ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, il conto corrente dedicato alle movimentazioni connesse alla DdS presentata a valere sul Bando della Misura 10.2.1 può essere utilizzato anche in via non esclusiva.
24) [13.09.18] Cosa si intende per “garantire il possesso del terreno per 10 anni” da parte di un Ente beneficiario che possiede il terreno in fitto con regolare contratto e tale vincolo riguarda anche le coltivazioni erbacee?
Il beneficiario, che si candida all’azione di conservazione, deve garantire il regolare legittimo possesso del terreno (affitto, usufrutto, comodato d’uso, concessione e/o locazione di beni immobili demaniali) attraverso atto pubblico registrato nei modi di legge da cui risulti la durata di almeno 10 anni dalla data di presentazione della Domanda di Sostegno. Tale vincolo riguarda anche le coltivazioni erbacee.
25) [13.09.18] In riferimento all'oggetto si chiede se il compenso tabellare stabilito per gli agricoltori custodi che moltiplicano le RGV erbacee nell'ambito dell'azione a.1, è o meno comprensivo di IVA?
Il compenso tabellare stabilito per i coltivatori custodi che moltiplicano le RGV erbacee nell'ambito dell'azione a.1 non è comprensivo di IVA.
26) [13.09.18] Nelle more della pubblicazione dell’elenco degli agricoltori custodi di cui all’art.6 del “Regolamento per la tutela della biodiversità campana”, è possibile ricevere informazioni generali in merito al numero delle domande di iscrizione pervenute, alla loro diversificazione geografica e alla tipologia di accessioni coinvolte per le specie legnose da frutto?
Il numero di coltivatori iscritti alla data odierna all’Elenco regionale della Campania ed i relativi areali di coltivazione sono reperibili su questo link.
Nell’Elenco non sono riportati i dati personali ed anagrafici dei coltivatori iscritti che, invece, saranno resi disponibili con le modalità riportate nella risposta alla FAQ n.3. Tuttavia il coinvolgimento di altri coltivatori nell’azione a.1) può avvenire attraverso:
- l’iscrizione ex novo, che è sempre possibile, all’Elenco regionale dei coltivatori custodi con le modalità riportate su questo sito;
- l’ampliamento, con specie colturali iscritte al Repertorio regionale, della gamma di specie indicate dai coltivatori già iscritti all’Elenco regionale, avendone la specifica capacità professionale.
Ai fini della programmazione da parte dei beneficiari dell’azione a.1 del bando della misura 10.2.1, l’Elenco sarà comunque aggiornato dalla struttura regionale competente in materia, fino alla scadenza del bando stesso.
27) [13.09.18] Nell’azione a1) sono ammissibili altri costi (personale dipendente, materiali di consumo, ecc.) oltre i compensi previsti per i coltivatori custodi?
Le tipologie di spesa ammissibili relative all’azione a1) sono quelle riportate alla Sezione IV – Piano Finanziario, punto 3 “Piano delle spese per azione” del Formulario alla lettera a. “Azioni mirate”- a.1.
28) [13.09.18] Per i materiali di consumo è possibile fare un preventivo unico per più azioni?
Qualora la tipologia di materiale di consumo oggetto di preventivo riguardi più azioni previste dal progetto, anche al fine di evitare il frazionamento artificioso della spesa, si deve richiedere un unico preventivo purché la relazione relativa alla ragionevolezza dei costi, sottoscritta dal beneficiario e presentata a corredo della Domanda di Sostegno in uno con i preventivi di spesa, specifichi in modo dettagliato il metodo di ripartizione della stessa spesa rispetto alle diverse azioni previste.
29) [13.09.18] La rendicontazione delle spese deve rispettare l’articolazione temporale indicata nel progetto (ad esempio è ammissibile rendicontare tutte le spese di missione nei primi 2 anni sebbene fossero state previste per tutti i 4 anni)?
Come stabilito nell’Allegato n. 3 al Bando “Vademecum per la rendicontazione delle spese”, la rendicontazione è il processo di consuntivazione delle spese “effettivamente” e “direttamente” sostenute, per la realizzazione del progetto, dal Beneficiario che rendiconta nel periodo di eleggibilità; vale cioè per esso il criterio di “cassa”. Tale attività deve essere resa attraverso la presentazione della documentazione amministrativo-contabile giustificativa dei costi sostenuti e dei pagamenti effettuati. In ogni caso le variazioni del piano di spesa approvato sono disciplinate dal paragrafo 14.3 “Varianti” delle Disposizioni Attuative Generali per le Misure non connesse alla superficie e/o agli animali” e dal paragrafo 16.2 “Varianti” del Bando.
30) [18.09.18] E' possibile nominare, nell’ambito delle azioni di conservazione, un Responsabile scientifico di azione non legato da un rapporto di lavoro dipendente ma da un accordo di collaborazione professionale (professionista con partita iva)?
Il Responsabile Scientifico dell’azione mirata alla conservazione deve già essere individuato al momento della presentazione della DdS in quanto condizione di ammissibilità di cui al punto 7.1 del paragrafo 7 del Bando. In merito ad un accordo di collaborazione professionale (professionista con Partita IVA), il Bando non lo esclude, ma tuttavia, trattandosi di “servizio fornito da terzi – consulenza specialistica da parte di persone fisiche” – e dovendosi garantire il rispetto delle procedure di selezione di cui al punto 6 del Vademecum (Allegato n. 3 del Bando), tale ipotesi renderebbe la spesa relativa alle attività svolte dal professionista, non rendicontabile. Infatti, il responsabile scientifico di azione necessariamente deve essere individuato al momento della presentazione della DdS.
31) [18.09.18] I costi per figure professionali trasversali (Esempio: project manager, esperto per attività di rendicontazione ecc.) alle varie azioni presentate possono essere imputate pro-quota su tutte le azioni o devono essere inserite in un'unica azione?
Ai fini dell’ammissibilità, le spese relative all’attività legata all’opera dell’esperto indicato per la rendicontazione, possono essere imputate pro-quota su tutte le azioni previste dal progetto nell’ambito della relativa tipologia di spesa (Personale - già contrattualizzato e/o assunto ad hoc - o Servizi forniti da terzi), nel rispetto di quanto previsto dal Vademecum (Allegato n. 3 del Bando). Se per project manager si intende il Coordinatore Scientifico del Progetto, dovendo essere individuato al momento della presentazione della DdS in quanto condizione di ammissibilità di cui al punto 7.1 del paragrafo 7 del Bando, ai fini dell’ammissibilità della spesa, nel rispetto di quanto previsto dal Vademecum (Allegato n. 3 del Bando), si specifica quanto segue:
nel caso di Progetto Individuale tale spesa va imputata pro-quota su tutte le azioni previste dal Progetto Individuale nell’ambito della relativa tipologia di spesa (Personale già contrattualizzato); nel caso di Progetto Collettivo tale spesa va imputata nella sua interezza nel Formulario 2.a del soggetto capofila e ripartita tra le azioni previste di propria competenza, nell’ambito della relativa tipologia di spesa (Personale già contrattualizzato). In sede di rendicontazione il soggetto capofila nella relazione relativa alla ragionevolezza dei costi dovrà riportare in maniera dettagliata l’attività di Coordinamento svolta nell’ambito dell’intero Progetto Collettivo.
32) [18.09.18] L'ammortamento delle attrezzature va calcolato secondo i criteri civilistici o fiscali?
Per la Misura 10-Tipologia di Intervento 10.2.1 sono ammissibili le spese per attrezzature tecnico scientifiche che esauriscono la loro utilità nell’arco di durata del progetto. Per le attrezzature durevoli oltre la durata del progetto, sono ammissibili solo le quote di ammortamento calcolato secondo i criteri fiscali, relative agli anni del progetto; a tal proposito si segnala che per i beni ammortizzabili è obbligatorio il mantenimento del registro dei cespiti o documentazione analoga idonea a dimostrare che il bene sia ammortizzabile (art.60, lettera d, Reg /(CE) 1083/06).
33) [18.09.18] Quale forma giuridica devono assumere gli accordi previsti con i diversi stakeholders, quale deve essere il loro contenuto necessario e se tali accordi possono essere sottoscritti dal solo capofila provvisto di mandato?
Il Bando non prevede una particolare forma giuridica per gli accordi sottoscritti con agricoltori ed altri stakeholder. L’accordo deve contenere almeno le finalità, l’oggetto, le RGV interessate, le attività che si prevede di realizzare a cura di ciascun soggetto coinvolto e la sua durata.
Gli accordi possono essere sottoscritti dal solo Capofila in rappresentanza degli altri Partner di un Progetto Collettivo, sempreché nella dichiarazione di intenti a costituirsi in ATS sia anche specificato l’oggetto dell’accordo e gli stakeholder che sottoscrivono l’accordo per i quali si dà mandato di sottoscrizione.
34) [18.09.18] Si chiede se un soggetto beneficiario che ha acquisito il ramo d’azienda di un’altra precedente società (rilevandone integralmente il personale e le strutture) possa far valere quali requisiti per l’ammissibilità e il punteggio aggiuntivo, i report e le pubblicazioni della società di cui ha acquisito il ramo d’azienda. Si precisa che gli autori di report e pubblicazioni della società rilevata sono gli stessi della società subentrante.
I report e le pubblicazioni della società cedente il ramo d’azienda possono essere utilizzati dal cessionario esclusivamente nel caso in cui l’atto di cessione comprenda anche la cessione delle proprietà intellettuali.
35) [04.10.18] Il sito www.genidellacampania.it è sviluppato in ambiente Linux o Windows?
Il sito www.genidellacampania.it è sviluppato in ambiente Windows.
36) [04.10.18] Nel formulario del Partner del Progetto Collettivo (Allegato n. 2.a del Bando), la tabella al punto 3 è relativa solo alle RGV delle azioni mirate?
Nel Formulario n. 2.a) - Sezione I “Informazioni generali”, la tabella di cui al punto 3 “Gruppo specie delle risorse genetiche (RGV) incluse nel Progetto” è riferita al numero di RGV oggetto delle azioni mirate incluse nel Progetto.
37) [04.10.18] Per l'azione di accompagnamento, nel caso in cui un Partner relazioni ai convegni di progetto e non organizzi direttamente nessun evento di divulgazione o altra attività legata all'azione accompagnamento, dovendo nel piano finanziario prevedere il finanziamento per le sole missioni, nel formulario bisogna prevedere anche una sezione descrittiva con l'indicazione di un responsabile di Ente per tale azione di accompagnamento?
Sì, il Formulario di Progetto prevede una specifica sezione "Descrizione e pianificazione delle attività" nella quale, anche per l'azione di accompagnamento, devono essere riportate: la descrizione delle singole attività previste, l'indicazione del Responsabile Scientifico dell'azione, la durata e il Gruppo di lavoro coinvolto. Tutto quanto descritto deve trovare corrispondenza nella sezione IV - Piano finanziario nelle relative tipologie di spesa di cui al punto 3 "Piano delle spese per azioni".
38) [04.10.18] Nel caso di un Progetto Collettivo in cui il coordinatore del progetto è il responsabile dell’azione a.10 (aggiornamento e implementazione della banca dati www.genidellacampania.it) e si occuperà di inserire i dati delle RGV, mentre i Partner organizzano e inviano i dati al coordinatore, occorre compilare nel singolo Formulario di ciascun Partner coinvolto la sezione descrittiva di tale azione con l'indicazione del relativo responsabile?
Come previsto al punto 7.3 del paragrafo 7 del Bando, il Coordinatore Scientifico del Progetto deve garantire l'aggiornamento e l'implementazione della banca dati riportata sul sito www.genidellacampania.it. Nel caso esposto, il coinvolgimento degli altri partner si esplicita nel riportare, nella specifica sezione "Descrizione e pianificazione delle attività", la descrizione delle singole attività di propria competenza previste per l’azione a.10), l'indicazione del Responsabile Scientifico individuato dal proprio Ente per l’azione a.10), la durata delle attività che si candida a svolgere e il Gruppo di lavoro coinvolto. Tutto quanto descritto deve trovare corrispondenza nella sezione IV - Piano finanziario nelle corrispondenti tipologie di spesa di cui al punto 3 "Piano delle spese per azioni".
39) [04.10.18] Al punto 5 della Dichiarazione di ammissibilità (All. 6) è testualmente scritto: "di impegnare nel Progetto, quale coordinatore scientifico ...ecc... ecc.......". Nel caso di un progetto collettivo, dove ogni partner deve sottoscrivere l'All. 6, è possibile sostituire la suddetta frase con la seguente: "di accettare nel Progetto, quale coordinatore scientifico ...ecc... ecc.......", nel caso in cui il coordinatore non è un dipendente del Partner che sottoscrive l'All. 6?
Sì, nel caso di Progetto Collettivo, si condivide quanto proposto, oppure in alternativa, utilizzare la dicitura “di indicare nel Progetto, quale coordinatore scientifico ...ecc... ecc.......".
40) [04.10.18] Nel caso in cui la competenza in una azione mirata, prevista quale condizione di ammissibilità, sia soddisfatta con 3 pubblicazioni di cui all’Allegato 6, è possibile considerare ai fini del punteggio aggiuntivo l’inserimento nell’All. 8 di 1 report? Analogamente, nel caso in cui la competenza nell’ azione mirata, prevista quale condizione di ammissibilità, sia soddisfatta con 2 report di cui all’Allegato 6, è possibile considerare ai fini del punteggio aggiuntivo l’inserimento nell’All. 8 di 1 pubblicazione?
Sì, sempreché le stesse riguardino l’azione mirata per la quale il beneficiario si candida alla realizzazione.
41) [04.10.18] Nel caso di un progetto sulle RGV erbacee, per le azioni mirate è possibile considerare per le condizioni di ammissibilità (All. 6) o per il punteggio aggiuntivo (All. 8) anche delle pubblicazioni o report sulle RGV campane legnose da frutto?
La competenza e l’esperienza nelle azioni mirate alla caratterizzazione agronomica, morfofisiologica, genetica e nutrizionale deve riguardare la biodiversità agricola vegetale regionale (gruppo erbacee e/o legnose da frutto). Per la sola azione di conservazione ex situ, invece, la competenza deve riguardare la realizzazione e/o la gestione di collezioni di piante in campo, nel caso di legnose da frutto, oppure di banche di semi del germoplasma di interesse agrario, nel caso del gruppo erbacee. Solo per il gruppo legnose da frutto- specie vite, le competenze relative a tutte le azioni mirate sopra esposte devono riguardare specificatamente i vitigni (art.7.1 del bando).
42) [04.10.18] La voce di spesa “Spese di esercizio (comprese spese per materiali di consumo, medicinali, alimentazione animali, manutenzione, noleggio, costi energetici inerenti il centro genetico, carburanti, trasporto animali)” presente sul portale SIAN sembra ricomprendere anche alcune voci, ad esempio noleggi che, invece nel bando trovano collocazione nella tipologia di spesa "servizi forniti da terzi". Qual è la giusta collocazione delle spese relative al noleggio?
Si chiarisce che nella voce presente sul portale SIAN “Spese di esercizio (comprese spese per materiali di consumo, medicinali, alimentazione animali, manutenzione, noleggio, costi energetici inerenti il centro genetico, carburanti, trasporto animali)” vanno inserite esclusivamente le spese relative alla tipologia prevista dal Bando "Materiale di Consumo". Le spese relative al noleggio, che nel bando vengono riportate come “servizi forniti da terzi”, sul portale SIAN vanno inserite alla voce “Beni e Servizi” così come da tabella di corrispondenza riportata al punto 1 - Parte IV del "Vademecum per la rendicontazione delle spese" (allegato 3 del bando).
43) [04.10.18] Nell’ambito della compilazione delle domande sul portale SIAN i Curriculum Vitae, le pubblicazioni/report scientifici/ atto pubblico, vanno inseriti in “Altra documentazione utile per il perfezionamento della pratica”?
I Curriculum Vitae, le pubblicazioni/report scientifici/ atto pubblico vanno inseriti nel corrispondente allegato di riferimento. In particolare quelle utili ai fini della dimostrazione delle condizioni di ammissibilità vanno inseriti nel documento presente sul portale SIAN “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi del DPR 445/2000, attestante il possesso delle condizioni di ammissibilità di cui all’art.7 del bando”, in uno con l’allegato 6; quelli utili all'attribuzione del punteggio vanno invece inseriti nel documento presente sul portale SIAN “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con relativa scheda riportante i dati del richiedente ai fini dell’attribuzione del punteggio”, in uno con l’allegato 8.
In ogni caso si riportano di seguito le tabelle di corrispondenza tra i documenti richiesti dal Bando e i documenti riportati sul SIAN, distinte per le due modalità di accesso: Collettivo (solo Capofila e Capofila e altri Partner) e Individuale. (scarica la tabella)
44) [16.10.18] In riferimento all'oggetto si chiede se è necessario calcolare l'IVA nel caso di spese per missioni e, nel caso in cui ciò è necessario, si chiede come bisogna calcolarla visto che sui giustificativi di spesa (es. ricevute pasti) l'IVA è variabile.
Nei formulari di progetto (allegato 2.a e 2.b), nella relativa Sezione IV – Piano Finanziario, la tipologia di spesa “viaggi, missioni e trasferte del personale” va riportata per intero senza lo scorporo dell’IVA.