Source: https://canestrinilex.com/risorse/cronaca-giudiziaria-va-rispettata-la-dignita-della-vittima-garante-49018/
Timestamp: 2019-03-18 22:25:06+00:00
Document Index: 584169

Matched Legal Cases: ['art. 58', 'art. 139', 'art. 12', 'art. 58', 'art. 139', 'art. 58']

29 Novembre 2018, Garant per la Privacy
E' illecita la diffusione di informazioni idonee a rendere la vittima direttamnte o indirettamente identificabile, prchè contrasto con le esigenze di tutela della dignità.
In caso di diffusione o di comunicazione di dati personali per finalità giornalistiche restano fermi i limiti del diritto di cronaca a tutela dei diritti e delle libertà delle persone e, nello specifico, il limite dell'essenzialità dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico.
Il limite dell'interesse pubblico deve essere interpretato con particolare rigore quando vengono in considerazione dati idonei a identificare vittime di reati, a maggior ragione con riferimento a notizie che riguardano episodi di violenza sessuale, attesa la particolare tutela accordata dall’ordinamento, anche in sede penale, alla riservatezza delle persone offese da tali delitti.
Garante della Privacy, Provvedimento 29 novembre 2018, n. 490
[doc. web n. 9065807]
Provvedimento di divieto del trattamento dei dati personali riferiti ad un episodio di violenza sessuale descritta all'interno di servizi giornalistici.
Registro dei provvedimenti n. 490 del 29 novembre 2018
VISTO il provvedimento del 25 luglio 2018 con il quale è stato disposto in via d’urgenza nei riguardi di Sky Italia S.r.l., in qualità di titolare del trattamento, la misura temporanea della limitazione del trattamento, di cui all’art. 58, par. 2, lett. f), del Regolamento, riferita ad ogni ulteriore diffusione - anche on-line ed ivi compreso l’archivio storico - delle informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima della violenza descritta all’interno di un articolo pubblicato sul sito web www.tg24.sky.it in data 21 luglio 2018, nonché nel filmato ad esso correlato, ovvero in altri articoli e/o video eventualmente presenti in siti web comunque riconducibili al medesimo titolare;
VISTA la nota del 3 agosto 2018 con la quale Sky Italia S.r.l. ha dichiarato, in particolare, di aver provveduto a rimuovere “dai propri sistemi il filmato correlato all’articolo” – effettuando il medesimo intervento “anche con riguardo ad un secondo video di analogo contenuto” – nonché ad eliminare “ogni riferimento alla nazionalità della vittima sia nel testo dell’articolo” indicato nel provvedimento di limitazione del trattamento che “in un altro articolo sulla medesima vicenda” presente sul proprio sito web;
CONSIDERATO che il provvedimento del 25 luglio 2018, tenuto anche conto delle caratteristiche dello specifico procedimento utilizzato per la sua adozione, ha carattere provvisorio e che, al fine del consolidamento dei relativi effetti, deve essere seguito da un ulteriore provvedimento che, sulla base di un esame compiuto nel merito, disponga in modo stabile sulla liceità e correttezza del trattamento effettuato;
RILEVATA dunque, in riferimento al caso di specie, l’illiceità dell’avvenuta diffusione di dati personali idonei a identificare, sia pure indirettamente, la vittima della violenza sessuale descritta nell’articolo descritto in premessa e nel filmato ad esso correlato;
RITENUTA, pertanto, la necessità di disporre nei confronti di Sky Italia S.r.l., ai sensi dell’art. 139, comma 4, del Codice – nel nuovo testo introdotto dall’art. 12, comma 1, lett. f), del d.lgs. del 10 agosto 2018 n. 101 – e dell’art. 58, par. 2, lett. f), del Regolamento, il divieto di ogni ulteriore diffusione, anche on-line ed ivi compreso l’archivio storico, delle informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima della violenza descritta all’interno dell’articolo pubblicato sul sito web www.tg24.sky.it in data 21 luglio 2018, nonché nel filmato ad esso correlato, ovvero in altri articoli e/o video eventualmente presenti in siti web comunque riconducibili al medesimo titolare;
a) ai sensi dell’art. 139, comma 4, del Codice e dell’art. 58, par. 2, lett. f) del Regolamento, dispone nei confronti di Sky Italia S.r.l. il divieto di ogni ulteriore diffusione, anche on-line ed ivi compreso l’archivio storico, delle informazioni idonee a rendere identificabile, sia pure indirettamente, la vittima della violenza descritta all’interno dell’articolo pubblicato sul sito web www.tg24.sky.it in data 21 luglio 2018, nonché nel filmato ad esso correlato, ovvero in altri articoli e/o video eventualmente presenti in siti web comunque riconducibili al medesimo titolare;