Source: http://directio.it/multimedia/news/2018/10/02-territorialmente-rilevante-iva-italia-immobile-concesso-uso-attivit%C3%A0-congressuale.aspx
Timestamp: 2019-06-20 18:22:06+00:00
Document Index: 135744022

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 31', 'art. 31']

Territorialmente rilevante ai fini IVA in Italia l' immobile concesso in uso per l' attività congressuale | News | Directio - le strade nell'economia
Territorialmente rilevante ai fini IVA in Italia l' immobile concesso in uso per l' attività congressuale
La prestazione di servizi composta dalla concessione in uso dell’immobile da adibire ad attività congressuale e dalla fornitura di servizi in occasione di eventi sportivi è territorialmente rilevante in Italia se la concessione in uso dell’immobile è essenziale e indispensabile per la prestazione del servizio e i servizi pattuiti sono ancillari alla concessione in uso dell’immobile, anche in relazione al suo valore economico.
Si tratta del principio di diritto n. 2 del 24 settembre 2018, espresso dall’Agenzia delle Entrate in merito all’applicazione della deroga territoriale di cui all’art. 7-quater, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972, riguardante i servizi relativi a beni immobili.
Nel caso considerato, un soggetto non residente intende organizzare in Italia un congresso, utilizzando a tal fine un immobile che gli verrebbe concesso in uso insieme ad alcuni servizi, nella fattispecie resi in occasione di eventi sportivi.
Secondo l’Agenzia, la prestazione di servizi composta dalla concessione in uso dell’immobile e dalla fornitura di servizi in occasione di eventi sportivi, è territorialmente rilevante in Italia, ai sensi del citato art. 7-quater, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972, in combinato disposto con l’art. 12 dello stesso D.P.R. n. 633/1972, se dall’esame delle circostanze del caso specifico emerge che:
la concessione in uso degli immobili è essenziale e indispensabile per la prestazione del servizio; e
i servizi pattuiti sono ancillari alla concessione in uso degli immobili, anche in relazione al loro valore economico.
Il trattamento impositivo in esame discende dall’interpretazione dell’art. 7-quater, comma 1, lett. a), del D.P.R. n. 633/1972 in base alle indicazioni contenute nell’art. 31-bis del Reg. UE n. 282/2011, aggiunto dal Reg. UE n. 1042/2013.
Riguardo, in particolare, alla concessione in uso dell’immobile da adibire all’attività congressuale, è la disposizione che regola la territorialità dei servizi immobiliari a stabilire espressamente che tale prestazione si considera rilevante nel luogo di ubicazione dell’immobile, sicché il citato art. 31-bis del Reg. UE n. 282/2011 non fa che confermare tale classificazione, in particolare al par. 2, lett. j), che richiama “la cessione o il trasferimento di diritti, diversi da quelli di cui alle lettere h) e i), per l’utilizzo di un bene immobile o di sue parti, in particolare licenze per l’utilizzo di parte di un immobile, come la concessione di diritti di pesca e di caccia o l’accesso a sale d’aspetto negli aeroporti, o l’uso di infrastrutture soggette a pedaggio, quali ponti o gallerie”.
Nel caso di specie, in cui a latere della concessione in uso dell’immobile vengono resi specifici servizi, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto applicabile il principio di accessorietà, che implica che la prestazione dedotta in contratto abbia carattere unitario.
Le Note esplicative pubblicate dalla Commissione europea il 26 ottobre 2015 precisano che, “in presenza di una prestazione unica raggruppata, occorre individuare l’elemento predominante della stessa e verificare se l’elemento predominante sia relativo o no a un bene immobile”.
Di conseguenza, essendo la concessione in uso dell’immobile l’elemento principale della prestazione composta, essa attrae nel medesimo regime impositivo le prestazioni ad esso accessorie.
Detraibilità dell'IVA in assenza di operazioni attive
Detraibilità dell'IVA sull'acconto in caso di mancata consegna dei beni
Principio di diritto n. 2 del 24/09/18