Source: http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/CU0052a.htm
Timestamp: 2019-08-20 19:18:40+00:00
Document Index: 9673188

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 3']

Camera dei deputati Dossier CU0052A [data]
Titolo: Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca - D.L. 180/2008 - A.C. 1966 - Elementi per l'istruttoria legislativa
4 dicembre 2008 n. 92/0
I (Affari costituzionali), II (Giustizia), III (Affari esteri), IV (Difesa), V (Bilancio), VIII (Ambiente), IX (Trasporti), X (Attività produttive), XI (Lavoro), XII (Affari sociali), XIII (Agricoltura), Commissione parlamentare per le questioni regionali
L’art. 1 reca disposizioni in materia di reclutamento nelle università e per gli enti di ricerca. Il c. 1 prevede che le università statali che alla data del 31 dicembre di ogni anno abbiano superato il livello massimo di spesa per il personale di ruolo – fissato al 90% dei trasferimenti statali sul fondo per il finanziamento ordinario delle università (FFO) - non possono procedere all’indizione di procedure concorsuali e di valutazione comparativa, né all’assunzione di personale. Sono fatte salve, tuttavia, le disposizioni che escludono alcune voci di costo dal computo del 90%, disposizioni peraltro prorogate in base ad una modifica introdotta dal Senato, al 31 dicembre 2009. In base ad una seconda modifica, sono fatte salve anche le assunzioni relative alle procedure concorsuali per ricercatore già espletate e a quelle che si stanno espletando.
L’art. 3-ter prevede che gli scatti biennali di cui agli artt. 36 e 38 del D.P.R. 382/1980, destinati a maturare a partire dal 1° gennaio 2011, siano disposti previo accertamento da parte della autorità accademica della effettuazione, nel biennio precedente, di pubblicazioni scientifiche. Ove queste non vi siano, l’entità dello scatto biennale viene diminuita della metà. Nel caso di insussistenza di pubblicazioni scientifiche nel precedente triennio, si prevede l’ impossibilità di partecipare alle commissioni di valutazione comparativa.
L’art. 3-quater dispone che annualmente il rettore presenta al Consiglio di amministrazione e al Senato accademico una relazione concernente i risultati delle attività di ricerca, di formazione e di trasferimento tecnologico, nonché i finanziamenti ottenuti da soggetti pubblici e privati. La mancata pubblicazione sul sito dell’ateneo e trasmissione al MIUR sono valutate anche ai fini dell’attribuzione dei fondi.
Il disegno di legge di conversione è corredato della relazione illustrativa e della relazione tecnica. Inoltre, il provvedimento è corredato dalla relazione sull’analisi tecnico-normativa (ATN) e dalla relazione sull’analisi di impatto della regolamentazione (AIR), redatte secondo i modelli stabiliti – rispettivamente – dalla direttiva del Presidente del Consiglio in data 10 settembre 2008 e dal regolamento di cui al D.P.C.M. 11 settembre 2008, n. 170.
Negli anni passati, su vari aspetti del sistema universitario sono stati adottati decreti legge. Tra i più significativi, si ricordano: D.L. 25 settembre 2002, n. 212, Misure urgenti per la scuola, l'università, la ricerca scientifica e tecnologica e l'alta formazione artistica e musicale; D.L. 17 giugno 1999, n. 178, Disposizioni urgenti per la composizione delle commissioni giudicatrici delle procedure di valutazione comparativa per la nomina in ruolo di professori e ricercatori universitari; D.L. 21 aprile 1995, n. 120, Disposizioni urgenti per il funzionamento delle università. Più di recente, con d.l. sono state introdotte norme relative al reclutamento di professori e ricercatori universitari. Si possono citare: D.L. 7 settembre 2007, n. 147 (art. 3); D.L. 31 dicembre 2007, n. 248, (art. 12); D.L. 3 giugno 2008 n. 97 (art. 4-bis, c. 16 e 17); D.L. 30 giugno 2008, n. 113 (artt. 12 e 13).
L’art. 1, c. 8, prevede che le nuove disposizioni sui concorsi per posti di professore e ricercatore si applicano alle procedure in corso. Inoltre, dispone che le disposizioni dei bandi delle università già emanati, incompatibili con le norme del decreto, sono prove di effetto.
All’art. 1, co. 7, che prevede nuovi criteri per la valutazione dei candidati nell’ambito dei concorsi per ricercatori, andrebbe valutata l’opportunità di prevedere clausole di coordinamento con la normativa vigente.
All’art. 3-quinquies appare necessario chiarire se si intenda modificare la procedura prevista dal DPR 212/2005. Più in generale, occorre valutare l’opportunità di intervenire con atto normativo primario su una materia già delegificata.
All’art. 1, c. 6, si segnala che, in base alle Regole e raccomandazioni per la formulazione dei testi normativi, il corretto riferimento è “al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117”.
All’art. 1-bis, capoverso 9, primo periodo, si usano due espressioni di cui andrebbe valutata la congruità: si fa riferimento agli studiosi che “ricoprono una posizione accademica equipollente in istituzioni universitarie estere”, senza definire le modalità di acclarazione dell’’equipollenza; si utilizza l’espressione “rientro dei cervelli”, molto diffusa nel gergo giornalistico ma che non trova riscontri a livello normativo.
All’art. 2, c. 2, andrebbe valutata l’opportunità di stabilire un termine a regime – e non soltanto per la prima attuazione della norma in esame – per l’emanazione del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca ivi previsto, che sembrerebbe avere cadenza annuale.
All’art. 3, c. 3-bis, sarebbe opportuno chiarire la decorrenza degli effetti della disposizione.
All’art. 3-ter, c. 1, sarebbe opportuno specificare quale sia l’autorità accademica tenuta all’accertamento relativo alle pubblicazioni scientifiche. Al c. 2, non è indicato un termine per l’emanazione del decreto previsto.