Source: https://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7184
Timestamp: 2020-04-07 17:48:10+00:00
Document Index: 1427456

Matched Legal Cases: ['art. 211', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 80', 'art. 6', 'art. 24', 'art. 2', 'art. 95', 'art. 80']

DELIBERA N. 326 DEL 28 marzo 2018
OGGETTO: Istanza di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a INARCASSA – Indagine di mercato per la selezione di professionisti finalizzata all’affidamento di incarico professionale di servizi di ingegneria e architettura in attuazione del piano “scuole d’Abruzzo – il futuro in sicurezza” – Comune di Pescasseroli (AQ) per progettazione definitiva, progettazione esecutiva, direzione dei lavori, coordinamento della sicurezza in sede di progettazione ed in fase di esecuzione dei lavori, misure e contabilità dei lavori – Importo a base di gara: euro 73.069,05 - S.A.: Comune di Pescasseroli
PREC 187/17/S
VISTA l’istanza acquisita al protocollo n. 24892 del 16 febbraio 2017, con cui la Fondazione Architetti e Ingegneri liberi professionisti iscritti a INARCASSA ha lamentato l’illegittimità dell’avviso pubblico di manifestazione di interesse di cui all’oggetto, censurando: 1) la base d’asta, che sarebbe notevolmente inferiore (di circa quattro volte) rispetto al valore che risulterebbe applicando il d.m. 17 giugno 2016, mentre nel caso in esame è stata calcolata seguendo i parametri della deliberazione di Giunta Regionale Abruzzo del 21/2/03 n. 101 che, a parere della stazione appaltante, derogherebbe alla vigente normativa generale in materia di appalti; 2) la mancata indicazione del criterio di aggiudicazione; 3) il travisamento del principio di rotazione, in forza del quale sono stati esclusi dalla partecipazione gli operatori economici che abbiano partecipato ad una gara senza risultare aggiudicatari o siano stati invitati e non abbiano partecipato ad una procedura di gara nell’anno 2016; 4) l’illegittimità della clausola che preclude la partecipazione alla procedura a «coloro che si trovino comunque in causa con l’ente stesso per qualsiasi motivo»;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 24 maggio 2017 con nota prot. n. 72247;
VISTO quanto eccepito dal Comune di Pescasseroli nella nota acquisita al prot. n. 73821 del 29 maggio 2017 dove, evidenziato preliminarmente che hanno presentato istanza di manifestazione di interesse a partecipare alla procedura negoziata n. 67 professionisti di cui venti sono stati invitati a presentare offerta, viene precisato: con riferimento al punto 1), che l’importo a base di gara è stato calcolato in base alla deliberazione Giunta regionale n. 101 del 21 febbraio 2003 recante “L.R: 8.01.1993 n. 3 art. 2 Aggiornamento dell’aliquota forfettaria per spese generali e tecniche spettanti agli Enti Pubblici concessionari di lavori della Regione Abruzzo” che dispone che “l’aliquota percentuale del 12% resta invariata rispetto all’aliquota prevista dalla L.R. 08.01.1993 n. 3” e che comunque la Giunta regionale, con propria nota indirizzata a tutti gli enti finanziati, ha precisato che le spese tecniche di progettazione, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione di cui al disposto della deliberazione n. 137 del 4 marzo 2016 e di cui all’art. 16, comma 1, lett. b) del d.P.R. n. 207/2010 vengono riconosciute nella misura massima del 7% dell’importo dei lavori a base di gara aumentato degli oneri per la sicurezza; con riferimento al punto 2), che il criterio di aggiudicazione è indicato al punto 4.3 dell’avviso laddove è previsto che l’importo complessivo presunto «sarà assoggettato ad un unico ribasso offerto in sede di gara» e che tale disposizione non sta a significare che il criterio è quello del minor prezzo ma, al contrario, quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come dimostrato dalla lettera d’invito che, nella sezione 14, prevede espressamente il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ed individua i criteri di valutazione e i relativi pesi; con riferimento al punto 3), che il principio di rotazione non va riferito soltanto agli operatori economici uscenti che abbiano svolto un servizio analogo e deve essere esteso anche agli operatori economici che hanno partecipato a gare precedenti pur non essendo risultati aggiudicatari; con riferimento al punto 4), che la causa di esclusione è prevista dall’art. 80 d.lgs. n. 50/2016;
CONSIDERATO che l’invito alla manifestazione d’interesse in esame, a seguito di esposto dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia dell’Aquila, è stato oggetto di valutazione da parte dell’Ufficio Vigilanza Lavori di questa Autorità con esclusivo riferimento alla definizione dell’oggetto del contratto (che secondo l’esponente avrebbe ricompreso anche attività di supporto al RUP) e che dunque non vi è sovrapposizione tra l’ambito di indagine dell’attività di vigilanza svolta e l’oggetto dell’istanza di precontenzioso in esame, così che non appare integrata la causa di inammissibilità di cui all’art. 6, comma 1, lett. d) del Regolamento per il rilascio dei pareri di precontenzioso;
VISTO, con riferimento al punto 1), che Le linee guida n. 1 recanti “indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria” vigenti al momento della pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse dispongono che «al fine di determinare l’importo del corrispettivo da porre a base di gara (…) per l’affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura e gli altri servizi tecnici, occorre fare riferimento ai criteri fissati dal decreto del Ministero della Giustizia 17 giugno 2016 (Approvazione delle tabelle dei corrispettivi commisurati al livello qualitativo delle prestazioni di progettazione adottato ai sensi dell’art. 24, comma 8, del decreto legislativo n. 50 del 2016)» e che «Per motivi di trasparenza e correttezza è obbligatorio riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato
delle prestazioni e dei relativi corrispettivi (cfr. anche Parere di precontenzioso n. 1359 del 20 dicembre 2017)»;
CONSIDERATO che, nel caso in esame, la stazione appaltante ha utilizzato per il computo della base d’asta il criterio stabilito dalla legge regionale n. 3/93 al diverso fine di calcolare, per le opere pubbliche realizzate con finanziamenti straordinari erogati dalla Regione, la somma massima che la Regione stessa riconosce agli Enti Pubblici a titolo di rimborso forfettario di tutti gli oneri di concessione, spese generali e tecniche comprese (art. 2: «Per le opere di cui al precedente articolo, la Regione riconosce agli Enti Pubblici concessionari, a titolo di rimborso forfettario di tutti gli oneri di concessione, spese generali e tecniche comprese, una somma che non può superare il 12% dell’importo lordo dei lavori»);
RITENUTO che la somma così individuata è quella massima rimborsabile dalla Regione ai sensi della richiamata legge regionale e può non coincidere con l’importo dei servizi da porre a base di gara, che va calcolato con i diversi criteri fissati dal richiamato d.m. 17 giugno 2016;
CONSIDERATO che la non conformità dell’operato della stazione appaltante a quanto indicato dall’Autorità (e dal legislatore) circa le modalità di calcolo della base d’asta assorbe le ulteriori doglianze fatte valere dall’istante in relazione agli altri aspetti dell’avviso di interesse sopra indicati;
CONSIDERATO pertanto che, con riferimento ai punti 2), 3) e 4), è sufficiente rammentare, ai fini della riedizione della procedura:
che l’art. 95, comma 3, lett. b), d.lgs. n. 50/2016 stabilisce l’obbligo di ricorso esclusivo al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo per l’affidamento dei contratti relativi ai servizi di ingegneria e architettura e degli altri servizi di natura tecnica e intellettuale di importo superiore a 40.000 euro (secondo la versione della norma antecedente al decreto correttivo e vigente al momento della pubblicazione dell’avviso di manifestazione di interesse);
che il principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti si applica «con riferimento all’affidamento immediatamente precedente a quello di cui si tratti, nei casi in cui i due affidamenti, quello precedente e quello attuale, abbiano ad oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, ovvero nella stessa categoria di opere, ovvero ancora nello stesso settore di servizi. Il principio di rotazione comporta, di norma, il divieto di invito a procedure dirette all’assegnazione di un appalto, nei confronti del contraente uscente e dell’operatore economico invitato e non affidatario nel precedente affidamento» ma «La rotazione non si applica laddove il nuovo affidamento avvenga tramite procedure ordinarie o comunque aperte al mercato, nelle quali la stazione appaltante, in virtù di regole prestabilite dal Codice dei contratti pubblici ovvero dalla stessa in caso di indagini di mercato o consultazione di elenchi, non operi alcuna limitazione in ordine al numero di operatori economici tra i quali effettuare la selezione» (Linee guida n. 4, recanti “Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici”);
che l’elenco delle cause di esclusione dalla procedura che condizionano il possesso dei requisiti di ordine generale contenuto all’art. 80 d.lgs. n. 50/2016 è tassativo e di stretta interpretazione per cui le stazioni appaltanti non possono prevedere ulteriori cause ostative alla partecipazione riguardanti la moralità degli operatori economici che non trovino fondamento normativo (cfr. Pareri di precontenzioso n.68 del 14 ottobre 2014 e n.84 del 22 maggio 2013, emessi sotto il previgente d.lgs. n. 163/2006 ma invocabili anche con riferimento all’attuale Codice);
l’avviso pubblico di manifestazione di interesse non è conforme alla normativa di settore.
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