Source: http://neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=14993
Timestamp: 2018-06-18 03:33:24+00:00
Document Index: 89953385

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 69', 'art. 3', 'art. 219', 'art. 99', 'art. 69', 'art. 3', 'art. 219', 'art. 99', 'art. 219', 'art. 219', 'art. 69', 'art. 3', 'art. 219', 'art. 99']

CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 17 luglio 2017, n.205
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | LUNEDÌ 18 GIUGNO AGGIORNATO ALLE 5:33
CP Art. 69
Illegittimità costituzionale dell’art. 69, 4 comma, c.p.
CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 17 luglio 2017, n.205MASSIMA
Va dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all’art. 219, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, cod. pen..
CORTE COSTITUZIONALE - SENTENZA 17 luglio 2017, n.205 - Pres. Grossi – est. Lattanzi
Nell’udienza fissata per il giudizio di rinvio la Corte d’appello di Ancona aveva sollevato «questioni di legittimità costituzionale [...] dell’art. 69 comma 4 cod. pen., come sostituito dall’art. 3 1. 5 dicembre 2005 n. 251, nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante d[e]l R.D. 16 marzo 1942, n. 267, art. 219, u.c. sulla recidiva di cui all’art. 99 comma 4 cod. pen.».
La Corte rimettente rileva che l’art. 219, terzo comma, del r.d. n. 267 del 1942 prevede una circostanza attenuante ad effetto speciale, che comporta una riduzione della pena base fino al terzo, «sicché, ove ritenuta sussistente, la pena [...] può variare da un minimo di [un] anno di reclusione a un massimo di [tre] anni e [quattro] mesi; se però si applica la recidiva reiterata, i casi di speciale tenuità, per i quali l’art. 219 u.c. cit, prevede la pena della reclusione da un anno a tre anni e quattro mesi, devono essere puniti con la reclusione da tre a dieci anni».
dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 69, quarto comma, del codice penale, come sostituito dall’art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante di cui all’art. 219, terzo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell’amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa) sulla recidiva di cui all’art. 99, quarto comma, cod. pen..