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Timestamp: 2020-07-02 19:10:00+00:00
Document Index: 170140458

Matched Legal Cases: ['art. 107', 'art. 444', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 107', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 107', 'art. 4', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 4']

MARCHE AREA DI CRISI DEL PICENO
PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE (POR) MARCHE FESR
ASSE 3 – AZIONE 7.1
SOSTEGNO ALLO START UP, ALLO SVILUPPO E ALLA CONTINUITA’ DI IMPRESA NELLE AREE DI CRISI PRODUTTIVA
Il Bando dà l’avvio ad una delle linee di intervento previste nell’ambito della programmazione dei Fondi strutturali a sostegno del tessuto produttivo regionale previsti nel POR FESR Marche 2014/2020.
In particolare l’azione 7.1, di cui il Bando rappresenta l’attuazione, si inquadra nell’Asse 3 del programma finalizzato a promuovere la competitività delle piccole e medie imprese e più specificamente nel contesto dell’Obiettivo specifico 7 che ha tra le sue finalità quella di supportare gli investimenti e la crescita e riqualificazione dei lavoratori nelle aree di crisi produttiva e occupazionale della Regione.
A tal fine il POR FESR già prevedeva che l’azione esplicasse i suoi effetti in tre aree di crisi: l’area dell’Accordo di programma Merloni, costituita da 56 Comuni a cavallo delle province di Ancona, Pesaro e Macerata, l’area del Piceno, che include i 33 comuni della provincia di Ascoli e infine un’area della Provincia di Pesaro Urbino che, in linea con quando previsto dal Programma, è stata delimitata con DGR 1166/2015 in quanto contraddistinta da indicatori di sofferenza di natura produttiva e occupazionale nel comparto del mobile.
Il Bando prevede la concessione di contributi in conto capitale, sotto forma di contributo a fondo perduto, alle micro e piccole imprese per progetti di start up, alle micro, piccole e medie imprese per progetti di sviluppo produttivo (ampliamento, diversificazione, riattivazione), di rilocalizzazione totale o parziale della produzione del Made in Italy, anche integrati con progetti di innovazione dell’organizzazione aziendale, e per progetti di trasferimento di impresa per favorirne la continuità.
L’intervento viene attuato con il regolamento di esenzione ex Reg. (UE) 651/2014, mentre per i progetti di trasferimento di impresa il contributo verrà concesso a titolo della regola de minimis ex Reg. (UE) 1407/2013.
Al fine di accelerare il flusso finanziario, anche con l’obiettivo di ottemperare agli obblighi di certificazione dell’n+3 e della performance, si è stabilito di applicare il regime de minimis anche ai progetti che saranno localizzati nell’area in crisi della provincia di Pesaro, con la possibilità di finanziare progetti già avviati da non oltre 12 mesi prima della presentazione della domanda.
La scelta è ricaduta su questo territorio in virtù dell’assenza di incentivi di questo tipo (investimenti produttivi) già da oltre due anni, vale a dire dalla chiusura dello sportello del Bando del Fondo sviluppo e coesione.
Verranno finanziati programmi di investimento afferenti attività manifatturiere e di servizi alla produzione, nonché delle industrie culturali e creative, mentre per i progetti di rilocalizzazione (reshoring) le attività finanziate riguarderanno le produzioni del ”Made in Italy”.
I progetti finanziari dovranno essere fortemente connessi ad un programma occupazionale finalizzato in taluni casi al mantenimento dei livelli occupazionali, in altri all’incremento degli addetti in azienda.
Al tempo stesso si attiveranno meccanismi di forte sinergia con il FSE, attraverso l’indizione di appositi avvisi per misure di aiuti all’assunzione, formazione, borse lavoro, tirocini, destinati alle imprese beneficiarie del presente Bando.
Le intensità di aiuto sono differenziate in base alla dimensione di impresa, alle tipologia di spesa, all’ubicazione degli investimenti programmati (zone art. 107 3c o fuori carta aiuti a finalità regionale) e alla tipologia dell’incremento occupazionale.
L’investimento minimo ammissibile sarà pari a 75.000 euro per i progetti di start up, di € 150.000,00 per i progetti di investimento produttivo e di reshoring, di € 100.000,00 per i progetti di trasferimento di impresa.
La procedura utilizzata per la selezione dei progetti sarà valutativa fino ad esaurimento delle risorse disponibili, e si articolerà di un due fasi:
una istruttoria, finalizzata alla verifica dei requisiti oggettivi e soggettivi di ammissibilità,
e una di valutazione, riservata ai soli progetti risultati ammissibili, che sottoporrà ciascun progetto proposto ad una griglia di valutazione comprendente criteri di qualità e di efficacia.
L' obiettivo dell’intervento è quello di contribuire allo sviluppo occupazionale e produttivo nelle aree territoriali della Regione colpite da crisi diffusa delle attività produttive, attraverso un progetto complessivo di rilancio di queste zone, capace di coniugare nelle realtà aziendali di nuova costituzione o già esistenti la promozione degli investimenti con la realizzazione di un programma occupazionale e con iniziative di qualificazione del capitale umano, nonché con percorsi integrati di supporto alla creazione e al trasferimento di impresa.
Possono partecipare al Bando le imprese (micro, piccole e/o medie, secondo quanto previsto nella parte relativa agli interventi specifici), anche cooperative.
Le imprese alla data della presentazione della domanda, debbono risultare:
a) regolarmente iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura (di seguito CCIAA) territorialmente competente e attive;
b) nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovandosi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), amministrazione controllata o scioglimento o liquidazione, né avere in atto procedimenti o provvedimenti per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui alla legge 19/03/1990, n. 55, e successive modificazioni ed integrazioni sia per l’impresa che per gli Amministratori;
c) in regola rispetto alle disposizioni in materia di contributi previdenziali ed assistenziali a favore dei lavoratori;
d) in regola con i contratti integrativi approvati dalle maggiori rappresentanze sindacali;
e) in regola con la normativa antimafia;
f) in regola con la normativa in materia di aiuti di Stato secondo la vigente normativa;
g) avere l’unità produttiva sede dell’investimento ubicata in una delle tre aree di crisi di cui al par. 5; per le imprese prive della sede di investimento in una delle suddette aree al momento della presentazione della domanda, tale requisito dovrà sussistere alla data del primo pagamento2 .
h) l’attività economica, principale o secondaria3, come risultante dal certificato CCIAA alla data di presentazione della domanda, rientrante nella attività identificata dai codici ATECO 2007 riportati nell’ APPENDICE 1 (APPENDICE 1BIS per i progetti di trasferimento di impresa);
i) avere gli ulteriori requisiti previsti per l’accesso alle singole tipologie progettuali.
NON POSSONO ESSERE AMMESSE A CONTRIBUTO LE IMPRESE:
a) che si trovano nella condizione di impresa in difficoltà4;
b) che si trovano in stato di liquidazione volontaria;
c) che sono destinatarie di provvedimenti giudiziari che applicano sanzioni interdittive che comportino il divieto di contrarre con la Pubblica Amministrazione5;
d) i cui soggetti muniti di poteri di amministrazione, i cui direttori tecnici sono destinatari di sentenze di condanna passate in giudicato o di decreti penali di condanna divenuti irrevocabili o di sentenze di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità europea, per reati che incidono sulla moralità professionale, per reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio e per reati in danno dell’ambiente;
e) i cui soggetti muniti di poteri di amministrazione o i cui direttori tecnici sono sottoposti ad un procedimento per l’applicazione di una delle misure di prevenzione di cui all’art. 3 della legge 27/12/1956, n. 1423 o di una delle cause ostative previste dall’art. 10 della legge 31/05/1965, n. 575.
PER I PROGETTI DI START UP D’IMPRESA NON SONO AMMISSIBILI LE DOMANDE DI CONTRIBUTO PRESENTATE DA PERSONE
All’atto della presentazione della domanda formale di agevolazione la nuova impresa deve essere formalmente costituita, registrata e attiva.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di partecipazione al presente Bando (in caso di progetto di investimento produttivo, anche finalizzato al “back-reshoring” della produzione, questo può includere un progetto di innovazione di organizzazione ad esso complementare).
ZONE AMMESSE
Possono beneficiare delle agevolazioni i progetti di impresa localizzati in una delle seguenti aree di crisi della Regione Marche:
area dell’Accordo di Programma Merloni;
area del Piceno:
In quest’area i progetti potranno essere presentati solo previa adozione di successivo atto regionale, subordinatamente alla sottoscrizione dell’Accordo di programma di approvazione del Piano di riconversione e riqualificazione (PRRI) dell’area di crisi complessa Piceno-Val Vibrata;
area della Provincia di Pesaro-Urbino.
a) progetti di start up d’impresa;
b) progetti di investimento produttivo presentati da imprese già esistenti per la creazione di una nuova unità produttiva, per la rilocalizzazione (“back-reshoring”) totale o parziale della produzione del “Made in Italy”, per l’ampliamento, diversificazione e acquisizione di attivi di unità produttive esistenti, anche nelle zone ex art. 107.3c della Carta degli aiuti a finalità regionale;
d) progetti di trasferimento d’impresa per favorirne la continuità aziendale.
Ciascun progetto d’impresa, ricadente in una delle tipologie progettuali sopra richiamate, fatta eccezione per la tipologia c), deve essere correlato ad un programma occupazionale.
Tale programma ha rilevanza sia in sede di istruttoria di ammissibilità, sia in fase di valutazione dei progetti che hanno superato la prima fase istruttoria, sia in sede di quantificazione dell’agevolazione.
SOSTEGNO A PROGETTI DI START UP, DI INVESTIMENTO PRODUTTIVO E DI RILOCALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE
PROGETTI DI START UP D’IMPRESA
La presente linea d’intervento sostiene progetti di avvio e di consolidamento di nuove attività imprenditoriali, presentati da micro e piccole imprese, anche cooperative che, all’atto della presentazione della domanda, oltre ad avere i requisiti di cui all’art. 4 e quelli previsti dall’art. 22 del Reg. (UE) 651/20147, siano costituite da non oltre tre anni e siano attive.
a) SPESE RELATIVE ALL’IMMOBILE:
l’acquisto, la ristrutturazione e adeguamento di un’immobile esistente o per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà destinato all’attività aziendale
le spese per la locazione di spazi e strutture idonee per l’insediamento della nuova impresa. In tal caso sono escluse le spese di adeguamento dei locali.
b) ATTIVI MATERIALI
(macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza.
Sono ammissibili anche i beni usati alle condizioni previste;
c) PROGRAMMI INFORMATICI
dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente, commisurati alle esigenze produttive e/o gestionali dellʹimpresa;
d) ATTIVI IMMATERIALI
brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
e) SPESE DI MARKETING E PER ATTIVITÀ PROMO-PUBBLICITARIE
connesse al lancio di un nuovo prodotto e/o servizio e per la partecipazione a fiere e workshop;
f) SERVIZI DI CONSULENZA
strettamente connessi al progetto di start up, nella misura massima del 5% del totale di tutte le spese sostenute ammissibili a finanziamento: vi rientrano le spese per la redazione del business plan, quelle inerenti i servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione, le spese per l’acquisizione di servizi di Temporary management e ove il progetto preveda spese per la ristrutturazione dell’immobile acquistato o di proprietà, anche le spese relative a progettazioni ingegneristiche inerenti le strutture dei fabbricati e degli impianti, sia generali che specifici, e di direzione dei lavori.
DECORRENZA SPESE AMMISSIBILI:
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di avvio del progetto e fino alla conclusione del progetto stesso, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.
Le spese di consulenza connesse alla redazione del business plan sono ammissibili se sostenute dopo la data di presentazione della domanda.
COSTO COMPLESSIVO DEI PROGETTI AMMISSIBILI
Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso tra un minimo di € 75.000,00 ed un massimo di € 400.000,00.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile per la realizzazione del progetto, elevabile al 50% in caso di start up i cui investimenti siano localizzati in uno dei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale ex art. 107.3c.
PROGETTI DI INVESTIMENTO PRODUTTIVO
La presente linea sostiene progetti presentati da micro, piccole e medie imprese, anche cooperative, aventi i requisiti di cui all’art. 4 all’atto della presentazione della domanda, riconducibili ad uno dei seguenti ambiti di intervento:
diversificazione della produzione mediante prodotti aggiuntivi;
acquisizione di attivi di uno stabilimento che è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato8.
I progetti finalizzati alla diversificazione della produzione e all’acquisizione di attivi di uno stabilimento, ove siano localizzati nei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale ex art. 107. 3c, debbono rispettare le condizioni di cui all’art. 14 del Reg. (UE) 651/2014.
In particolare i progetti di diversificazione localizzati nei suddetti comuni debbono essere finalizzati ad ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente dall’impresa proponente e i costi ammissibili debbono essere calcolati secondo la metodologia riportata al comma 7 dell’art. 14 del Reg. (UE) 651/20149.
a) SUOLO AZIENDALE e sue sistemazioni (le spese per l’acquisto del suolo aziendale sono ammesse nel limite del 10% dell’investimento complessivo ammissibile del progetto);
b) OPERE MURARIE ED ASSIMILATE, IMMOBILI DESTINATI AD INFRASTRUTTURE SPECIFICHE AZIENDALI: sono ammissibili le spese sostenute per la costruzione dell’immobile, per l’acquisto, la ristrutturazione e l’adeguamento di un immobile esistente, per la ristrutturazione dell’immobile di proprietà destinati all’attività aziendale. In caso di acquisto di immobili sotto tutela concorsuale, curatela fallimentare, etc. il rogito di compravendita dovrà avvenire entro e non oltre 180 giorni consecutivi dall’avvio del progetto. Possono essere concesse proroghe dietro la presentazione di documenti attestanti la fase di conclusione dell’acquisto da specificare caso per caso;
c) ATTIVI MATERIALI (macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie), strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Sono ammissibili anche i beni usati alle condizioni previste dall’art. 4 del DPR 3 ottobre 2008, n. 196 e s.m.i. e purché venga emessa regolare fattura di vendita e prodotta dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, fatto salvo quanto diversamente disciplinato dalla nuova normativa europea e nazionale in materia di ammissibilità della spesa;
d) PROGRAMMI INFORMATICI dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dellʹimpresa;
e) ATTIVI IMMATERIALI - brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
f) SERVIZI DI CONSULENZA STRETTAMENTE CONNESSI AL PROGETTO DI INVESTIMENTO, nella misura massima del 5% del totale delle spese di cui ai punti a), b), c), d), e): vi rientrano anche le spese per la redazione del business plan, quelle inerenti i servizi per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione e, ove il progetto preveda spese relative al suolo, immobili destinati ad infrastrutture specifiche aziendali e opere murarie e assimilate, spese relative a progettazioni ingegneristiche inerenti le strutture dei fabbricati e degli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori.
DECORRENZA SPESE AMMISSIBILI
Sono ammissibili le spese sostenute a partire dalla data di avvio del progetto e fino alla conclusionedel progetto stesso, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.
Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso tra un minimo di € 150.000,00 ed un massimo di € 1.500.000,00.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale sul totale delle spese ammissibili a finanziamento secondo le intensità di aiuto riportate nella tabella sottostante, diversificate nel caso in cui gli investimenti siano localizzati nei Comuni di cui alla Carta degli aiuti a finalità regionale.
Il contributo maggiorato sugli investimenti materiali e immateriali è riconosciuto all’impresa che, all’atto della rendicontazione delle spese, dimostri di aver assunto dalle liste di mobilità almeno il 25% dell’incremento delle unità a tempo indeterminato dichiarate al momento della presentazione della domanda.
PROGETTI DI RILOCALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE MADE IN ITALY (“RESHORING”)
La presente linea di intervento intende incoraggiare il processo di rilocalizzazione totale o parziale nel paese d’origine (back-reshoring) delle produzioni manifatturiere del “made in Italy” che, per ragioni di natura prevalentemente economica, negli anni passati erano state delocalizzate in Paesi esteri.
Vengono finanziati gli investimenti delle imprese volti alla realizzazione di nuovi impianti di produzione, capaci di generare nuova occupazione, aventi un forte impatto economico non solo per l’impresa proponente, bensì per tutta la catena della subfornitura.
Pertanto, ai fini della loro ammissibilità, tali progetti dovranno essere necessariamente correlati ad un incremento dell’occupazione in termini di assunzioni di unità a tempo indeterminato entro la durata del progetto.
Micro, piccole e medie imprese che all’atto della presentazione della domanda risultino:
operare nella produzione di beni del “made in italy”;
italiane che hanno delocalizzato all’estero la produzione, anche se a partecipazione o controllo estero;
non siano attive, ovvero non abbiano un’unità produttiva, in ambito regionale.
Le spese ammissibili sono le stesse delle tipologie progettuali di cui all’art. 10 del bando.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale sul totale delle spese ammissibili a finanziamento secondo intensità di aiuto differenziate a seconda della sede di rilocalizzazione della produzione e della tipologia di incremento occupazionale (derivante o meno da mobilità per il 25% delle unità a tempo indeterminato assunte a fine progetto).
PROGETTI DI INNOVAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE
(solo in funzione sussidiaria a progetti di investimento produttivo)
A completamento dei programmi di investimento produttivo di cui ai precedenti punti, le micro, piccole e medie imprese, anche cooperative, aventi i requisiti, possono presentare, nell’ambito dei programmi complessivi di investimento, anche progetti di innovazione dell’organizzazione, strettamente connessi, sussidiari e funzionali ai programmi di investimento produttivo.
I progetti di innovazione dell’organizzazione, quindi, non possono essere presentati e finanziati autonomamente.
a) Strumenti, attrezzature e macchinari di nuova fabbricazione strettamente connessi e funzionali alla realizzazione del progetto di innovazione dell’organizzazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di innovazione.
Se gli strumenti, le attrezzature e i macchinari non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto di innovazione, calcolati secondo principi contabili generalmente accettati, e purché all’acquisto dei beni ammortizzati non abbiano contribuito sovvenzioni pubbliche.
Sono ammissibili solo gli strumenti, attrezzature e macchinari finalizzati ad introdurre l’innovazione dell’organizzazione aziendale rilevante ai fini del presente Bando e a condizione che le stesse siano consegnate e installate presso la sede per la quale è richiesto il contributo.
b) costi di ricerca contrattuale, competenze e brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato, nonché servizi di consulenza specialistici e altri servizi equipollenti strettamente funzionali alla realizzazione dell’attività di innovazione;
c) costi dei materiali direttamente imputabili al progetto di innovazione.
d) spese relative al personale dipendente, limitatamente a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario, nella misura in cui sono impiegati nell’attività progettuale innovativa:
le relative spese vengono riconosciute su base forfettaria nella misura massima del 15% del totale delle spese ammissibili di cui ai punti a), b) e c).
il progetto di innovazione dell’organizzazione deve essere complementare e sussidiario al progetto di investimento produttivo, che deve rappresentare l’elemento fondante della domanda di agevolazione e non può essere avviato in esito al primo.
Pertanto l’avvio del progetto di innovazione deve essere successivo o concomitante al progetto di investimento produttivo.
Per ulteriori dettagli sui criteri generali e specifici di ammissibilità dei costi e sulle modalità di rendicontazione, inclusa la documentazione di supporto da presentare.
Il costo complessivo del progetto di innovazione ammesso alle agevolazioni non potrà superare il 20% dell’ammontare delle spese ammissibili del progetto imprenditoriale nel suo complesso
(totale del progetto di progetto di investimento produttivo e di innovazione dell’organizzazione).
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale pari al 50% del totale dei costi e delle spese ammissibili riferite al progetto di innovazione.
SOSTEGNO A PROGETTI DI TRASFERIMENTO DI IMPRESA
PROGETTI DI TRASFERIMENTO DI IMPRESA PER FAVORIRE LA CONTINUITÀ AZIENDALE
La presente linea di intervento finanzia progetti di trasferimento di impresa, volti a favorire la continuità e lo sviluppo dell’impresa in transizione mediante percorsi di gestione del trasferimento della proprietà aziendale sia verso eredi o successori individuati in ambito familiare, sia verso acquirenti interni (lavoratori) o verso il management.
I progetti di trasferimento di impresa possono essere presentati da micro, piccole e medie imprese, anche cooperative che, oltre ad avere i requisiti di cui all’art. 4, risultino:
avere l'imprenditore che cede la titolarità dell'impresa che ha compiuto i 60 anni di età;
applicare il CCNL regionale, gli accordi interconfederali sottoscritti dalle associazioni dei datori di lavoro e delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative.
non aver proceduto a licenziamenti negli ultimi sei mesi o messo in CIGS lavoratori nella stessa qualifica professionale al momento della domanda di assunzione.
in regola con le norme che disciplinano la legge n. 68/1999 e s.m.i.
Al fine di beneficiare delle agevolazioni previste dalla presente linea di intervento, l’impresa in transizione è tenuta a presentare un progetto di sviluppo complessivo, che contiene una o più delle seguenti misure, che a loro volta beneficiano di contributi e/o agevolazioni specifiche:
A. Competenze strategiche funzionali all’attuazione del percorso di trasferimento di impresa e/o al contestuale rilancio competitivo dell’azienda attraverso l’acquisizione di servizi di Temporary management, con facoltà tra assunzione di “Manager Temporaneo” o “Servizi di consulenza aziendale specialistici”;
B. Attività di formazione tramite Voucher destinati ai successori/eredi per la costruzione di percorsi formativi personalizzati;
C. Investimenti materiali e/o immateriali funzionali all’attuazione del progetto di sviluppo dell’impresa;
D. Sostegno finanziario all’operazione di passaggio generazionale;
E. Progettazione piano di sviluppo dell’impresa.
L’acquisizione di competenze strategiche funzionali alla gestione del percorso di trasferimento e/o al rilancio competitivo dell’azienda di cui al punto A è step indispensabile e obbligatorio nel contesto del piano di sviluppo dell’impresa in transizione, mentre è facoltà dell’impresa optare per una delle due alternative (assunzione Temporary manager o servizi di consulenza).
Si riportano di seguito, per ciascuna misura sopra indicata, le spese e costi ammissibili:
A.Competenze strategiche funzionali all’attuazione del percorso di trasferimento di impresa e/o al contestuale rilancio competitivo dell’azienda, tramite l’acquisizione di servizi di Temporary management:
In caso di assunzione di Manager Temporaneo costituisce costo ammissibile la retribuzione annua lorda prevista dal contratto di lavoro applicato.
In caso di acquisizione di servizi di Temporary management tramite società di consulenza o prestatore di servizi/persona fisica, costituisce spesa ammissibile il servizio di consulenza prestato.
B.ATTIVITÀ DI FORMAZIONE TRAMITE VOUCHER:
Spese per attività di formazione destinata a successori/eredi/dipendenti per la costruzione di percorsi formativi personalizzati, purché il voucher venga speso venga speso per uno dei percorsi formativi indicati dal Catalogo regionale FORMICA.
C.Investimenti materiali e/o immateriali, programmi informatici funzionali all’attuazione del progetto di sviluppo dell’impresa: sono ammissibili le seguenti tipologie di investimenti:
(macchinari, impianti, hardware ed attrezzature varie),
strettamente necessari al ciclo di produzione/erogazione dei servizi ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza.
Sono ammissibili anche i beni usati alle condizioni previste dall’art. 4 del DPR 3 ottobre 2008, n. 196 e s.m.i. e purché venga emessa regolare fattura di vendita e prodotta dichiarazione ai sensi del DPR 445/2000, fatto salvo quanto diversamente disciplinato dalla nuova normativa europea e nazionale in materia di ammissibilità della spesa;
programmi informatici dedicati esclusivamente all’utilizzo dei beni materiali di cui al punto precedente, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dellʹimpresa;
attivi immateriali - brevetti, licenze, know‐how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal progetto;
D.Sostegno finanziario all’operazione di trasferimento di impresa: contributo sugli oneri notarili
(escluse tasse e consulenze notarili) e contributo finanziario a fronte dell’avvenuta operazione di trasferimento, nelle seguenti due ipotesi:
nel caso in cui al trasferimento di impresa corrisponda una modifica della forma giuridica dell’azienda tramite la costituzione di una società di capitali, purché il nuovo capitale sociale costituito da apporto in denaro sia superiore a € 20.000,00;
nel caso in cui il trasferimento d’impresa comporti un aumento del capitale sociale di almeno il 10% sottoscritto dal subentrante.
E.Progettazione piano di sviluppo dell’impresa:
servizi di consulenza finalizzati alla predisposizione del piano di sviluppo complessivo, entro il limite del 2% del totale delle spese ammissibili.
Il progetto deve concludersi entro il 24° mese dalla data di avvio progetto.
Possono essere presentati progetti che alla data di presentazione della domanda risultino già avviati, purché non prima di 12 mesi della stessa, e che non siano già conclusi.
Il progetto si intende realizzato quando le attività sono state svolte come da progetto e le relative spese sono state fatturate entro il suddetto termine, fermo restando che dette spese possono essere quietanzate entro i successivi 60 giorni.
Il costo complessivo del progetto ammesso alle agevolazioni dovrà essere compreso tra un minimo di € 100.000,00 ed un massimo di € 300.000,00.
L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale, nei limiti della regola de minimis di cui al Reg. (UE) 1407/2013, secondo i limiti percentuali e assoluti sotto riportati:
Le micro, piccole e medie imprese del territorio potranno inviare i progetti a partire dal 2 ottobre 2017 fino ad esurimento fondi.