Source: https://www.inforcauto.it/reato-di-omicidio-stradale.html
Timestamp: 2019-08-21 08:03:46+00:00
Document Index: 139682985

Matched Legal Cases: ['art 148', 'art 149', 'art. 283', 'art 139', 'art 148', 'art 149', 'art. 283', 'art 139']

1. Omicidio stradale plurimo
2. Risarcimenti danni (anche per il terzo trasportato) dopo la denuncia del sinistro (danno fisico e biologico). Via all'indennizzo diretto
3. Le novità della riforma del 2015 per quel che riguarda il codice delle assicurazioni (i più importanti sono gli art 148, art 149, art. 283, art 139). Viene ordinata meglio anche la competenza territoriale
4. Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni IVASS e le modifiche (anche al bonus malus e all'attestato di rischio)
Tramite una circolare il 23 marzo 2016 il Ministero dell’Interno, rende note le disposizioni di legge sul reato di omicidio stradale. Con gli articoli 589-bis, 589-ter, 590-bis, 590-ter e 590-quater della legge 41 del 23 marzo 2016, si rende ufficiale l'introduzione del nuovo reato di omicidio stradale e del reato di lesioni personali stradali sul Codice Penale. Gli articoli della legge 41, hanno come oggetto anche l'introduzione del reato di fuga del conducente sia in caso di omicidio colposo stradale, sia in caso di lesioni personali stradali gravi o gravissime.
L’Art. 589-bis distingue due casi e dichiara che:
chiunque cagioni per colpa la morte di una persona con violazione delle norme del Codice Stradale è punito con la reclusione da due a sette anni.
Chiunque, si pone alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psico-fisica conseguente all'assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, cagioni per colpa la morte di una persona, è punito con la reclusione da otto a dodici anni.
La stessa pena si applica anche per i seguenti casi:
Conducenti di veicoli a motore che in un centro urbano procedendo ad una velocità pari o superiore al doppio di quella consentita e comunque non inferiore a 70 km/h, e conducenti di veicoli a motore che su strade extraurbane ad una velocità superiore di almeno 50 km/h rispetto a quella massima consentita, causi per colpa la morte di una persona;
Conducenti di veicoli a motore che, attraversando un incrocio con il semaforo rosso o circolando contromano, causi per colpa la morte di una persona;
Conducenti di veicoli a motore che, a seguito di manovra di inversione del senso di marcia in prossimità o in corrispondenza di incroci, curve o dossi o a seguito di sorpasso di un altro mezzo in corrispondenza di un attraversamento pedonale o di linea continua, cagioni per colpa la morte di una persona. Riguardo i commi precedenti, nel caso in cui, conducenti di veicoli a motore non siano muniti di patente di guida o con patente sospesa o revocata, o il veicolo sia di proprietà dell'autore del reato e sprovvisto di polizza assicurativa obbligatoria la pena è aumentata. Se l'incidente non sia esclusiva conseguenza dell'azione o dell'omissione di soccorso del colpevole, la pena è diminuita fino alla metà.
L'articolo 589-bis della legge sul reato di omicidio stradale stabilisce che se il conducente dopo l’incidente si dà alla fuga, la pena sarà aumentata da un terzo a due terzi e comunque non può essere inferiore a cinque anni.
Riguardo i commi precedenti, se si causa la morte di più persone e lesioni a una o più persone, si applica la pena che dovrebbe infliggersi per la più grave delle violazioni commesse aumentata fino al triplo, ma la pena non può superare gli anni diciotto.
Arresto in flagranza di reato per omicidio stradale
La nuova legge stabilisce che per l’omicidio stradale è sempre consentito l’arresto in flagranza di reato.
La legge riguardo la guida in stato di ebbrezza grave e in caso di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, punisce i guidatori di veicoli anche se non cagionano incidenti, ma anche soltanto in caso di controllo stradale.
Sanzioni per guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti
Art. 187 del Codice della strada: guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti, dichiara che:
Chi viene scoperto alla guida di un veicolo in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope viene sanzionato con una somma che va da 1.500 a 6.000 euro e punito con l'arresto da sei mesi ad un anno e la sospensione della patente di guida da uno a due anni.
Sanzioni per superamento del valore limite legale del tasso di alcolemia
Articoli 186 e 186 bis del Codice della Strada: valore limite legale il tasso di alcolemia:
La legge stabilisce che il valore limite del tasso di alcolemia è di 0,5 g/litro: guidare un veicolo oltre questo limite, si viene ritenuti in stato di ebbrezza, e quindi si ha commesso il reato, che viene punito nei seguenti modi:
Guida con tasso di alcolemia compreso tra 0,5 e 0,8 g/l: ammenda da 500 a 2000 euro e sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
Guida con tasso di alcolemia tra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3200 euro, arresto fino a 6 mesi, sospensione patente da 6 mesi ad 1 anno.
Guida con tasso di alcolemia superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1500 a 6000 euro, arresto da 6 mesi ad un anno, sospensione patente da 1 a 2 anni, sequestro preventivo del veicolo, confisca del veicolo se di sua proprietà.
Risarcimenti danni (anche per il terzo trasportato) dopo la denuncia del sinistro (danno fisico e biologico). Via all'indennizzo diretto
Prendere la patente ed iniziare a guidare è sicuramente un importante step nella vita di ognuno. Si realizzano sogni di indipendenza e di emancipazione. Alcuni, i più fortunati, ricevono una macchina nuova per il loro diciottesimo compleanno, altri iniziano a risparmiare per potersene comprare una, l'auto dei loro sogni. Avere un’auto comporta tanti piaceri ma anche molteplici obblighi e dovere.
Sono tanti di documenti da dover firmare e le tasse da dover pagare ogni anno. Una delle più importanti è senza dubbio l'assicurazione. L'RCA, acronimo che sta per Responsabilità Civile Autoveicoli, serve proprio per proteggere se stessi e i terzi, ossia gli altri: RC Auto copre i danni causati a terzi mentre si è alla guida del proprio veicolo. L'assicurazione è stipulata mediante un contratto, per il quale l'agenzia si impegna a ripagare i danni subiti da terzi, a fronte di un pagamento annuo da parte del proprietario del veicolo.
I danni in questione possono essere causati sia a veicoli che a persone, dunque parliamo di lesioni fisiche. Naturalmente il risarcimento avviene esclusivamente nel caso in cui l'incidente sia involontario e accidentale.; inoltre al momento del contratto è previsto un massimale, ossia una somma limite che l'Assicurazione come agenzia si impegna a pagare. Il codice delle assicurazioni, istituito nel 2005 dalla giurisprudenza italiana, è il testo che codifica e regola questo meccanismo. Il codice oltre alle disposizioni in materia, attribuisce poteri all'Istituto di Vigilanza delle assicurazioni, l'IVASS, presieduto dal direttore generale della Banca D'Italia.
Tra le funzioni dell'IVASS troviamo ad esempio il controllo sulla gestione tecnica, finanziaria, patrimoniale e contabile delle imprese di assicurazione o la rilevazione dei dati di mercato necessari per la formazione delle tariffe e delle condizioni di polizza. Il testo del codice delle assicurazioni in realtà si occupa di assicurazioni in senso lato, ed include anche quelle sulla vita, o sulle imprese. Negli anni ha avuto molte modiche, la più recente è quella apportata attraverso il decreto legislativo del 12 maggio 2015 n. 74.
Le novità della riforma del 2015 per quel che riguarda il codice delle assicurazioni (i più importanti sono gli art 148, art 149, art. 283, art 139). Viene ordinata meglio anche la competenza territoriale
L'articolo 125 codifica l'esposizione del tagliando assicurativo sulla macchina. Quest'articolo tuttavia è stato oggetto di modifica proprio nel 2015, quando è stato deciso l'avvento del tagliando elettronico: rimane necessario avere a bordo il certificato assicurativo, tutta via non è più un dovere esporre il tagliando, in quanto nuovi meccanismi danno la possibilità alle telecamere che scansionano le targhe, ad esempio in prossimità di una ZTL, si avere in tempo reale le informazioni sull'assicurazione e la revisione del veicolo. Questo cambiamento è stato introdotto per abbattere il numero di auto senza copertura assicurativa in circolazione e proteggere gli eventuali terzi coinvolti in incidenti.
Il codice delle assicurazioni naturalmente codifica anche i premi delle agenzia, soprattutto per quanto concerne la trasparenza: i premi, ossia il costo dell'assicurazione, deve essere chiaramente indicato sul sito internet dell'Agenzia o reso noto presso i punti vendita. Uno dei vantaggi dell'innalzamento della percentuale di auto dotate di assicurazione dovrebbe essere anche l'abbassamento dei premi, tra i più alti d'Europa. Inoltre, è stata presentata in Parlamento la possibilità dell'introduzione della così detta Tariffa Italia, ossia una tariffa unica per tutto il territorio della Repubblica.
Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni IVASS e le modifiche (anche al bonus malus e all'attestato di rischio)
Apportate modifiche in materia di accesso ed esercizio delle attività di assicurazione al Codice delle Assicurazioni private.
Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni IVASS è un ente garante della stabilità del settore delle assicurazioni e della tutela degli assicurati. Nella relazione del 2015 la nuova direttiva IDD (Insurance Distribution Directive) rappresenta un notevole innalzamento del livello di tutela del consumatore e, sotto molti aspetti, consolida nell’ordinamento europeo principi e regole già presenti nella regolamentazione italiana.
I contenuti innovativi del Codice delle Assicurazioni private, sono i seguenti:
ampliamento del campo di applicazione, per assicurare lo stesso livello di protezione del consumatore a prescindere dal canale distributivo utilizzato;
obbligo di collocare il prodotto solo se rispetta le esigenze assicurative del cliente (demands and needs test);
obbligo di strutturare le pratiche di remunerazione degli intermediari e dei dipendenti dell’impresa in modo da evitare che il distributore sia indotto a non perseguire l’interesse del cliente;
l’intermediario è anche obbligato a fornire informazioni in merito alla natura del compenso;
in caso di attività cross border, rafforzamento del ruolo dello Stato host rispetto alle attività illegittimamente compiute nell’ambito della distribuzione di prodotti assicurativi da un intermediario registrato in un altro Stato membro;
ampliamento delle disposizioni in materia di prodotti d’investimento assicurativi (Insurance Based Investment Products IBIP) inizialmente introdotte nella IMD 1.5, mediante il completamento del quadro regolamentare in tre aree: conflitti di interesse, informativa precontrattuale e incentivi, valutazione dell’idoneità e dell’adeguatezza del prodotto;