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Timestamp: 2018-03-18 21:28:42+00:00
Document Index: 82153179

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.4', 'art.4', 'art.5', 'art. 24', 'art. 8', 'art.1', 'art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 4', 'art. 4']

Category Archives: AEC-ADIVAR-COMIFAR
Comifar e A&C- Verbale di Accordo del 2-11-05.pdf
Addi’ 20.12.2004, presso il Centro Congressi Cavour di Roma, si sono incontrati:
-la A&C Adivar Comifar S.p.A. rappresentata da i Sigg. G. Guaglione, F.R.Riso.
-le OO.SS di categoria , Nazionali nelle persone dei Sigg. Vargiu, Coppini, Pirulli e Territoriali dei CEDI interessati
-le R.S.U./R.S.A. dei vari Ce.Di Adivar Comifar
-il premio di partecipazione fissato con l’accordo 11.07.2000 ha già trovato compiuto effetto fino al 31.12.2003;
-nella fase successiva, il costante monitoraggio condotto dalle Parti, relativamente all’andamento aziendale nell’anno 2004, ha indotto le Parti stesse ad esprimere un consenso sulla praticabilità, relativamente al “Premio di Partecipazione” degli stessi criteri anche per l’anno 2004;
-fino ad ora non è stato formalizzato tale reciproco consenso, avendo ritenuto le Parti di procedere a tale formalizzazione ad esito di una verifica conclusiva di reale praticabilità.
Tutto ciò premesso tra le Parti, come sopra rappresentate, viene convenuto quanto segue relativamente al Premio di Partecipazione relativo all’anno 2004:
1.Le Parti convengono di prorogare gli effetti ed i contenuti dell’accordo 11.07.2000 al 31.12.2004;
2.Peraltro, avendo effettuato la verifica dell’andamento economico dei singoli Ce. Di in tale anno, è risultato che il Premio di Partecipazione, nella misura massima è maturato per l’importo lordo di € 525,00 (cinquecentoventicinque/00);
3.Restano fermi i criteri di erogazione fissati con il citato accordo 11.07.2000 che costituisce accordo di riferimento per l’anno 2004;
4.Il Premio 2004, fermi restando i criteri di erogazione suddetti, si applica solo ai lavoratori in forza alla data di sottoscrizione del presente accordo, presso i Ce. Di ai quali è stato applicato il citato accordo 11.07.2000;
5.Esso sarà corrisposto con la retribuzione relativa al mese di Gennaio 2005;
6.Le Parti si danno reciprocamente atto che, in relazione alle caratteristiche del “Premio”, all’importo che verrà erogato è applicabile la decontribuzione prevista dalle disposizioni vigenti, così come l’importo stesso non costituisce base di computo agli effetti di alcun istituto contrattuale e/o di legge, compreso il T.F.R.
A&C Adivar Comifar S.p.A.OO. SS Nazionali
OO.SS Territoriali
R.S.U./R.S.A.
Prot. 5116 GP/gp distribuzionefarmaco/../luninviopiattaforma124
Oggetto Invio Piattaforma rinnovo CIA .-
Spett. A&C
Att.ne Dott. Gennaro Guaglione
Via Tiburtina 1331
(Anticipata per fax al n. 06/41481276) 00131 – ROMA
In conformità a quanto previsto dalle procedure del vigente Contratto Integrativo Aziendale, in allegato vi inviamo copia della Piattaforma approvata dai lavoratori A&C.
A tal proposito Vi chiediamo di voler attivare una prima riunione di trattativa nel corso della quale presenteremo la piattaforma ed intenderemmo definire le soluzioni per l’anno 2004.
In attesa di un vostro sollecito riscontro inviamo distinti saluti
(L.Coppini)(G.Pirulli)(A.Vargiu)
A&C - Piattaforma definitiva 3-12-2004.pdf
Ai sensi dell’art.4 della legge 223/91
Addì 10 Luglio 2002, in Roma, presso il Centro Congressi Cavour, si sono incontrati:
· l’A&C Adivar-Comifar S.p.A., rappresentata dai Sigg. Gennaro Guaglione e Alberto Belloni;
· le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS-CGIL, rappresentata dal Sig. Luigi Coppini; FISASCAT-CISL, rappresentata dal Sig. Giovanni Pirulli e UILTuCS-UIL, rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu, unitamente alle OO.SS.LL. Territoriali ed alle R.S.U./R.S.A. dei Ce.Di. interessati e della Sede Centrale di Roma – Via Nocera Umbra, 75.
- l’A&C Adivar-Comifar S.p.A., con lettera del 26 giugno 2002, i cui contenuti devono intendersi qui integralmente riportati, ha attivato una procedura di mobilità interessante i vari Centri di Distribuzione articolati sul territorio nazionale, nonché la sede centrale di Roma;
- in data 1 luglio 2002 è stato realizzato un primo incontro di esame ai sensi dell’art.4, comma 5 della legge 223/1991. Nel corso di tale incontro l’Azienda ha confermato le motivazioni che sottendono l’avvio della procedura di mobilità in parola, fornendo informazioni aggiuntive in ordine al complessivo progetto di revisione organizzativa ed ha convenuto con le OO.SS.LL. di proseguire il confronto in un successivo incontro, attivando nel frattempo, in merito alla situazione di Pescara, un confronto a livello locale per la individuazione delle soluzioni più idonee a ricollocare il personale ivi operante;
- il confronto relativo al Ce.Di. di Pescara si è esaurito positivamente in data 4 luglio 2002, pervenendo ad una soluzione concordata tra le Parti;
- nel corso dell’odierno incontro è stato possibile, quindi, completare l’esame di cui all’art.4, comma 5, legge 223/91.
Tra le Parti, così come sopra rappresentate, viene raggiunto il seguente Accordo:
le Parti convengono sulla necessità di dare al complesso aziendale un assetto più competitivo ed a tal fine concordano sui prospettati interventi di riorganizzazione aziendale e di revisione di alcuni assetti funzionali, interventi indispensabili alla maggiore efficienza del servizio reso alla clientela, a sua volta finalizzata ad un incremento della penetrazione commerciale;
a conclusione del confronto risulta una eccedenza occupazionale di n. 54 (cinquantaquattro) addetti complessivi, di cui n. 31 (trentuno) addetti relativi alle unità operative di seguito indicate.
- Sede Roma n. 15
- Deposito S. Palomba (RM) n. 2
- Ce.Di. Lamezia Terme (CZ) n. 2
- Ce.Di. Rieti n. 1
- Ce.Di. Ancona n. 1
- Ce.Di. Macerata n. 5
- Ce.Di. Casavatore (NA) n. 5
Il collocamento in mobilità del personale eccedentario per i motivi indicati nella lettera di apertura della procedura di mobilità e condivisi dalle OO.SS.LL. e dalle R.S.U/R.S.A. è finalizzato al raggiungimento degli obiettivi aziendali;
la individuazione del personale da collocare in mobilità avverrà tenendo prioritariamente conto delle esigenze tecniche ed organizzative della azienda e, nell’ambito delle stesse dei requisiti di età e contribuzione degli addetti, atti al raggiungimento del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità nel corso o a conclusione del periodo di mobilità e, solo in mancanza di detti requisiti, della eventuale disponibilità individuale. Tali criteri di scelta sono da ritenersi sostitutivi dei criteri di cui all’art.5, 1° comma legge 223/1991;
il processo di ristrutturazione che l’Azienda porrà in essere richiederà interventi tecnologici, strutturali ed organizzativi tali da rendere necessario disporre di personale avente caratteristiche professionali non rinvenibili nel personale in forza che verrà posto in mobilità ;. Conseguentemente, fermo restando la messa in mobilità del personale in esubero, le Parti si danno reciprocamente atto della necessità di inserimento graduale di una quota di lavoratori, anche con contratto di formazione e lavoro e/o a tempo determinato, in possesso di adeguata preparazione di base, che sia in grado di integrarsi, anche in condizioni di possibile iniziale affiancamento, nel contesto organizzativo aziendale;
la risoluzione dei rapporti di lavoro avverrà sulla base di un programma graduale che sarà attuato entro il 31/12/2002. Conseguentemente, il termine di cui all’art. 24, comma 1 della legge 223/1991, viene fissato alla data del 31/12/2002, ai sensi dell’art. 8, comma 4 legge 236/1993;
Relativamente al Ce.Di. di Pescara si concorda di recepire l’Accordo sottoscritto il 4 luglio 2002, in sede locale, che si allega in copia, i cui contenuti si intendono qui integralmente riprodotti e costituiscono parte integrante del presente Accordo.
l’Azienda, aderendo ad una istanza delle OO.SS.LL. tesa a riconoscere ai lavoratori che verranno posti in mobilità un attribuzione economica, quale incentivo all’esodo ai sensi dell’art.1 del D.Lgs. n. 151/1997, erogherà a ciascun lavoratore che sarà posto in mobilità, a titolo di incentivo all’esodo, un importo lordo individuale così come di seguito indicato:
·Lavoratori che abbiano già maturato il diritto al trattamento pensionistico: importo lordo una tantum di € 2500, 00 (duemilacinquecento);
·Lavoratori che stazionano in mobilità da uno a dodici mesi: importo lordo una tantum di € 3200,00 (tremiladuecento) ed importo lordo mensile di € 280,00 (duecentottanta) per ogni mese di mobilità;
- Lavoratori che stazionano in mobilità oltre i dodici mesi: importo lordo una tantum di € 4200,00 (quattromiladuecento) ed importo lordo mensile di € 280,00 (duecentottanta) per i primi dodici mesi e di € 420,00 (quattrocentoventi) lordi per ogni mese di mobilità successivo al dodicesimo.
Gli importi di cui sopra saranno assoggettati alle sole ritenute fiscali e non alla contribuzione previdenziale ai sensi dell’art. 4, legge 291/1988 e successive integrazioni e modifiche, verranno corrisposti subordinatamente alla previa sottoscrizione di un verbale individuale di conciliazione sindacale ai sensi della legge 533/1973, di accettazione della risoluzione del rapporto di lavoro;
con la sottoscrizione del presente Verbale di Accordo le Parti si danno reciprocamente atto di aver esaurito e concluso la procedura di mobilità di cui all’art. 4 legge 223/1991.
A&C Adivar-Comifar S.p.A. FILCAMS-CGIL Nazionale
FILCAMS-CGIL FISASCAT-CISL UITuCS-UIL
Addì 01 Luglio 2002, in Roma, presso il Centro Congressi Cavour, si sono incontrati:
·l’A&C Adivar-Comifar S.p.A., rappresentata dai Sigg. G. Guaglione e A. Belloni;
·le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS-CGIL, rappresentata dal Sig. Luigi Coppini; FISASCAT-CISL, rappresentata dal Sig. Giovanni Pirulli e UILTuCS-UIL, rappresentata dal Sig. Antonio Vargiu, unitamente alle OO.SS.LL. Territoriali ed alle R.S.U./R.S.A. dei Ce.Di. interessati e della Sede Centrale di Roma – Via Nocera Umbra,75
Nel corso dell’incontro tenuto ai sensi dell’art.4, comma 5 della legge 223/91, in relazione alla procedura di mobilità attivata dalla A&C Adivar-Comifar S.p.A., con lettera del 26 giugno 2002, l’Azienda ha confermato le motivazioni che sottendono l’avvio della procedura di mobilità in parola ed ha fornito informazioni aggiuntive in ordine al complessivo progetto di revisione organizzativa.
Le OO.SS.LL. e le Rappresentanze Sindacali dei lavoratori prendono atto di quanto comunicato dall’Azienda e, pur condividendo in linea di massima il progetto aziendale, ritengono necessario un ulteriore approfondimento. In particolare, per la situazione relativa al Ce.Di. di Pescara, le Parti convengono di attivare immediatamente a livello locale un confronto teso ad individuare le soluzioni più idonee a ricollocare il personale in esubero.
Si conviene, infine, di proseguire il confronto complessivo in un prossimo incontro, fissando sin da ora quale data il giorno 10 luglio p.v. alle ore 10.30 presso il Centro Congressi Cavour (Roma – Via Cavour, 50).
OO.SS. Territoriali
FILCAMS-CGIL,FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL
Addì 05 Giugno 2002, in Roma, presso il Centro Congressi Cavour, si sono incontrati:
·Le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, rappresentate rispettivamente dai Sigg. L.Coppini, G. Pirulli ed A. Vargiu, unitamente alle Organizzazioni Sindacali Territoriali rappresentate dai Sigg., N. Nesticò, G. Bentivegna, D. Ferrigni e dalle R.S.A./R.S.U. Aziendali rappresentate dai Sigg. Zavatta, Pecchioli, Cipriani, Gualerzi, D’Agostino, Scassa, Cantafio, Rinaldi, Vinella, Gregori, Sabatini, Tassone, Motisi, Turchi, Palombi, Leone, Di Bari e Rossi.
·Che nei confronti dei lavoratori dei Centri di Distribuzione di: Roma Morozzo, Ancona, Pescara, Macerata, Modugno (BA), Casavatore (NA) e Lamezia Terme, nonché dei lavoratori della Sede di Roma – Via Nocera Umbra, trova applicazione, per effetto della operazione di conferimento del 26 settembre 2001, l’Accordo Integrativo aziendale A.Di.Var. S.p.A. del 25 luglio 2000;
·Che tale Accordo ha, tra l’altro, disciplinato l’istituzione di un Premio di Partecipazione valido per il quadriennio 2000-2003, prevedendo anche la possibilità di apportare variazioni in presenza di nuove esigenze;
·Che, mentre gli indicatori di produttività, così come convenuti, appaiono ancora validi, il criterio di erogazione della quota di premio legata appunto a tali parametri (+ 3%), fissato nella N.B. in calce alla voce “Ammontare complessivo”, appare non riflettere adeguatamente l’andamento aziendale ed il concreto apporto dei lavoratori;
·Che, inoltre, dalle RSA dei vari Ce.Di è stata rappresentata l’eccessiva rigidità del sistema e, quindi, l’opportunità di stabilire un criterio di erogazione più flessibile che possa corrispondere in maniera modulare ai risultati operativi, stabilendo una banda di oscillazione;
·Che è condivisa dalle Parti l’esigenza di apportare alcuni, limitati adeguamenti all’impianto fissato con il citato accordo del 25 luglio 2000.
Le Parti, come sopra rappresentate, convengono quanto segue:
A)L’accordo del 25 luglio 2000 viene integralmente confermato con le modifiche qui di seguito riportate.
B)Per ogni parametro di produttività verranno stabiliti a livello locale gli obiettivi da raggiungere. Lo scostamento tra il valore massimo ed il valore minimo dei suddetti obiettivi non potrà superare:
·1 punto della unità di misura/obiettivo per quanto concerne il parametro di produttività a) – (righe evase/righe richieste);
·2 punti della unità di misura/obiettivo per quanto concerne il parametro di produttività b) – (righe evase/ore lavorate);
·0,5 punti della unità di misura/obiettivo per quanto concerne il parametro di produttività c) – (righe variate/righe evase).
Per valori a consuntivo maggiori od uguali all’obiettivo massimo verrà erogato il 100% dell’importo del Premio di Partecipazione legato al singolo indicatore di produttività; per valori a consuntivo compresi tra l’obiettivo massimo e l’obiettivo minimo verrà erogato il 70% dell’importo previsto; per valori a consuntivo inferiori all’obiettivo minimo l’importo del Premio di Partecipazione legato al singolo indicatore di produttività non maturerà e, pertanto, non verrà corrisposto.
C)Gli obiettivi specifici da raggiungere per ciascun Indicatore di Produttività saranno definiti tramite accordi a livello locale nei singoli Ce.Di., nel mese di giugno 2002, per quanto riguarda l’anno 2002, ed entro il 31-01-2003 per l’anno 2003. Periodicamente saranno fornite informazioni sull’andamento dei singoli parametri.
D)Fermi restando gli ambiti di applicazione degli accordi aziendali in atto, le Parti si incontreranno entro il mese di dicembre p.v. per procedere ad un esame complessivo degli stessi ai fini di una possibile armonizzazione senza oneri o vantaggi così come previsto nell’Accordo stipulato il 26 settembre 2001 ai sensi dell’art. 47 della legge 428/1990.
A&C Adivar-Comifar S.p.A.FILCAMS-CGIL Nazionale
R.S.A./R.S.U.
VERBALE DI ACCORDO QUADRO
Addì 11 Marzo 2002, in Roma, presso il Centro Congressi Cavour, si sono incontrati:
· L’A&C Adivar-Comifar S.p.A., rappresentata dai Sigg. G. Guaglione e A. Belloni;
· Le OO.SS.LL. Nazionali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL, rappresentate rispettivamente dai Sigg. L.Coppini, G. Pirulli ed A. Vargiu, unitamente alle Organizzazioni Sindacali Territoriali FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL e UILTuCS-UIL rappresentate dai Sigg. G. Simoncini, N. Nesticò, Di Bari, G. Bentivegna e dalle R.S.A./R.S.U. Aziendali rappresentate dai Sigg. M.Pecchioli, A. Zavatta, F. Cantafio, A. Gualerzi, R. Cipriani, C. Rossi, G. Ritorto, E. Gregori, R. Rinaldi, G. Sabbatini, M.F. Leone, F. Palombi, N. Esposito, M. Alberto, Di Corato, Q. Scassa, M. D’Agostino, M. Quintabà, R. Baldoni, F. Gallo, L. Gallo.
· Che A&C Adivar-Comifar S.p.A., società di nuova costituzione, con il 1° Ottobre 2001, ha acquisito, per conferimento:
- da A.Di.Var. S.p.A. tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Ancona, Bari, Lamezia Terme, Macerata, Napoli, Pescara, Roma (Via Morozzo della Rocca), il deposito di Pomezia S.Palomba e la Sede di Roma (Viale Amelia, 70), unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative;
- e da Comifar Distribuzione S.p.A. tutte le attività produttive, commerciali ed amministrative dei propri Centri di Distribuzione di Roma Tiburtina, Rieti, Sulmona e Teramo, unitamente al complesso dei relativi impianti e delle strumentazioni operative.
· Che preventivamente, in data 26 settembre 2001 era stato raggiunto un Accordo Sindacale ai sensi dell’art. 47 legge 428/90 e successive modifiche ed integrazioni;
· Che sia nella lettera di apertura della procedura ex art. 47, che nel successivo verbale di Accordo Sindacale era stata evidenziata da parte della Società la necessità di procedere ad una verifica della struttura organizzativa complessiva per valutarne la adeguatezza ed apportare le modifiche che si fossero rese necessarie;
· Che la Società si era impegnata a sottoporre preventivamente alle Organizzazioni Sindacali le eventuali modifiche organizzative;
· Che a tale riguardo sono stati realizzati vari incontri nel corso dei quali la Società ha rappresentato alle Organizzazioni Sindacali le possibili linee di intervento i cui contenuti hanno formato oggetto di progressivo approfondimento tra le Parti;
· Che nell’incontro odierno sono stati ulteriormente affrontati gli aspetti riorganizzativi ed i relativi riflessi sulla occupazione complessiva e sull’impiego della forza lavoro;
· Che l’Azienda, avendo evidenziato l’elevata complessità e competitività del mercato e la necessità del costante mantenimento dell’equilibrio dei costi, procederà ad interventi di razionalizzazione della struttura al fine di meglio equilibrare la presenza sui vari territori, ove si terranno appositi incontri tesi a valutare le varie situazioni.
· Che sul piano generale viene rilevato, da un lato, la necessità di meglio dimensionare gli organici dell’impresa rispetto alla attuale situazione di mercato ed alle conseguenti necessità operative, dall’ ;altro, invece, viene ravvisata l’esigenza di inserimento di personale avente requisiti di scolarità più elevati.
Tra le parti, come sopra rappresentate, si conviene quanto segue:
Appare funzionale all’obiettivo di razionalizzazione organizzativa, che si vuole attuare, definire l’esodo di personale con disponibilità personale e/o con requisiti di età e contribuzione atti al pensionamento immediato od in corso e/o a conclusione di periodi di mobilità.
Fermo restando ciò è demandata alle Sedi locali la verifica in ordine alla problematicità ed alla praticabilità delle iniziative in merito ai nuovi assetti organizzativi. Relativamente agli aspetti economici si concorda sin da ora una forma di incentivazione, così articolata:
· Lavoratori che abbiano già maturato il diritto al trattamento pensionistico : importo lordo una tantum di Euro 2500, 00 (duemilacinquecento);
· Lavoratori che stazionano in mobilità da uno a dodici mesi : importo lordo una tantum di Euro 3200,00 (tremiladuecento) ed importo lordo mensile di Euro 280,00 (duecentottanta) per ogni mese di mobilità;
· Lavoratori che stazionano in mobilità oltre i dodici mesi : importo lordo una tantum di Euro 4200,00 (quattromiladuecento) ed importo lordo mensile di Euro 280,00 (duecentottanta) per i primi dodici mesi e di Euro 420,00 (quattrocentoventi) lordi per ogni mese di mobilità successivo al dodicesimo.
Gli importi di cui sopra verranno erogati subordinatamente alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione in sede sindacale, ai sensi della legge 533/1973, da parte di ogni singolo lavoratore.
Tenuto conto del tipo di erogazione, l’importo verrà assoggettato alle sole ritenute fiscali previste per le erogazioni una tantum di incentivo all’esodo, ai sensi delle legge 291/1988 e successive modifiche ed integrazioni.
Poiché la situazione di mercato riferita alle varie aree geografiche appare non omogenea, gli interventi relativi ai singoli territori potranno avvenire con una diluizione temporale, dovendo gli stessi dare risposta a situazioni specifiche suscettibili di evoluzione;
Fermo restando quanto sopra, si individuano concordemente le seguenti linee di intervento:
In sede locale saranno realizzati incontri di verifica affinché, con riferimento a quanto indicato al precedente punto “1” si possa, sulla base delle risultanze dei confronti, pervenire, con riferimento alle ricadute occupazionali, alle definizioni di merito, individuando i percorsi più idonei ed i relativi tempi di attuazione, nel rispetto delle procedure e dei tempi stabiliti dalla legge 223/91, art. 4, comma 6.
Inoltre, l’Azienda evidenzia la necessità, a seguito della Joint Venture, di valutare l’accorpamento di unità distributive per migliorare il grado di competitività e pervenire ad una maggiore efficienza del servizio, abbattendo i costi di produzione e sviluppando possibili sinergie. In particolare, per l’area abruzzese, le Parti convengono di realizzare incontri in sede locale per analizzare la situazione ed individuare le soluzioni più idonee alla salvaguardia dei livelli occupazionali complessivi, fermo restando l’attuazione degli esodi di personale avente i requisiti di cui al punto “1”. Si concorda di effettuare un apposito incontro a livello locale per il giorno 14 marzo p.v..
La nuova organizzazione del lavoro e degli orari di lavoro, che si potrà determinare a seguito della razionalizzazione degli organici, sarà definita nelle varie sedi territoriali dove, tra l’altro, si valuteranno eventuali richieste di incremento di ore lavorative da parte dei part time. Tali richieste terranno conto delle effettive esigenze di articolazione degli orari di lavoro e, comunque, dovranno essere compatibili con le esigenze tecnico-organizzative aziendali.
4. A livello nazionale, a conclusione degli accordi organizzativi raggiunti nelle varie realtà territoriali interessate, si procederanno ad attivare i percorsi legali più idonei con i relativi tempi di attuazione, nel rispetto delle procedure e dei tempi stabiliti dalla legge 223/91, art. 4, comma 6. In tale contesto si andranno a recepire i suddetti accordi territoriali.
A&C Adivar-Comifar S.p.A.
R.S.A./R.S.U. FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, UILTuCS-UIL