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Timestamp: 2018-12-11 06:05:19+00:00
Document Index: 44303520

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'sentenza ', 'art. 337', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 62']

Tribunale Civile di Milano, sez. XIII, ordinanza 8 ottobre 2015 – niente remissione in termini in difetto di prova del deposito telematico tempestivo
Afferma il Tribunale Civile di Milano, sez. XIII, con ordinanza 8 ottobre 2015 che a la parte interessata, a dimostrazione della tempestività del deposito telematico, ai fini della eventuale remissione in termini, non può limitarsi a produrre la ricevuta di avvenuta consegna dal gestore di posta elettronica certificata del Ministero della Giustizia, giusta il disposto del comma 7 dell’art. 16 bis del D.L. 179/2012; ma deve anche depositare le ulteriori due ricevute previste dal comma 7…
Cass. 22 settembre 2015, n. 18611 in tema di liquidazione del danno esistenziale e del danno morale subiti in caso di lesioni: la sofferenza umana non è quantificabile attraverso una tabella
Un istruttore di volo, poco più che trentenne, è stato investito e letteralmente schiacciato da un veicolo industriale a seguito di una manovra imprudente, subendo lesioni personali gravissime, con conseguenti invalidità permanenti.
Il giovane ha quindi convenuto in giudizio la società proprietaria del veicolo e la compagnia assicuratrice per ottenere un equo risarcimento,
I giudici di primo e secondo grado, pur affermando la totale responsabilità del conducente, calcolavano una…
Cass. 6 ottobre 2015 n. 19902 – indebito e onere della prova
Un uomo, in qualità di erede di una defunta, sosteneva che quest’ultima aveva pagato sine titulo ad un signore, convenuto in giudizio, un’ingente somma di denaro a mezzo assegno bancario. Chiedeva, pertanto, al Tribunale la condanna della controparte alla restituzione di tale pagamento indebito, limitatamente alla propria quota ereditaria.
Il convenuto si costituiva in giudizio contestando che il pagamento ricevuto dalla defunta fosse privo di titolo in quanto quest’ultima…
Trib. Reggio Emilia 11 giugno 2015 – affidamento condiviso ma nomina di un terzo a protezione del figlio minore, affetto da autismo
Condivisibile decisione del Tribunale di Reggio Emilia.
Nel caso in cui sussista un insanabile conflitto tra i genitori tale da escludere la capacità in capo a padre e madre di assumere concordemente le decisioni di maggiore importanza per il figlio – nel caso in esame, affetto da autismo – il Tribunale, con sentenza dell’11 giugno 2015, pur disponendo l’affidamento condiviso, ha designato, ai sensi dell’art. 337-ter c.c., in favore del figlio, una figura alternativa cui…
Si al risarcimento del danno, oltre all’addebito, se il tradimento del marito lede l’onore e la dignità della moglie Cass. civ. Sez. VI – 1 Ordinanza, 28/09/2015, n. 19193
Se il coniuge continua con la relazione extraconiugale facendo credere, con atteggiamenti equivoci e mistificatori, che la crisi è superata, deve pagare un cospicuo risarcimento alla moglie, perché così facendo ha leso la sua dignità cagionandole uno stato di depressione.
Lo afferma la Cassazione, Sez. VI – 1 con ordinanza, 28/09/2015, n. 19193
Aggiunge poi la Corte, nello stesso provvedimento che l’assegnazione della casa coniugale al coniuge non proprietario è legittima solo…
Cass. 28 settembre 2015, n. 19194 – la nascita di un figlio da una nuova relazione è ragione sufficiente per chiedere una riduzione del mantenimento per l’ex coniuge e per i figli?
La costituzione di una nuova famiglia non rappresenta solo una mera scelta personale, trattandosi di un diritto fondamentale, garantito a livello costituzionale (sent. Cass. 6289 del 19.03.2014). Il nuovo nucleo familiare costituito dopo un provvedimento di separazione o divorzio, non può considerarsi “di serie B” rispetto al primo, dovendo invece godere della medesima tutela.
Conseguentemente, ritiene la Corte di Cassazione, con sentenza 28 settembre 2015 n. 19194, che «ai fini…
Cass. ordinanza 23 settembre 2015 n. 18816 – in quali casi il reddito da lavoro della donna esclude il diritto all’assegno divorzile?
In sede di divorzio, resta quasi sempre da sciogliere il nodo relativo al mantenimento del coniuge.
Nel caso in esame, la posizione della moglie era di assoluta tranquillità economica, dato che risultava proprietaria della casa in cui viveva, titolare di un reddito da lavoro sufficiente ad assicurarle un’esistenza dignitosa. Ma, soprattutto, la donna non aveva dimostrato di aver goduto, durante il matrimonio, di un più elevato tenore di vita.
Per tali ragioni, al momento del…
Cass. 2 settembre 2015, n. 17433 – Lecito licenziare badanti e colf, anche se incinte
La Corte di Cassazione, con la sentenza 2 settembre 2015 n.17433, afferma che è lecito licenziare la colf o la badante rimasta incinta non è illecito.
E ciò in quanto l’art. 62 del D.lgs.151/01, nel richiamare le varie norme applicabili al lavoro domestico, omette di citare quella in tema di divieto di licenziamento durante la maternità. Conseguentemente le lavoratrici domestiche non godono degli stessi diritti riconosciute alle altre lavoratrici madri e possono essere licenziante…
Tribunale Roma 25 giugno 2015, Sezione I^, Giud. Galterio: no al risarcimento del danno in favore del coniuge tradito richiesto successivamente alla separazione consensuale
Nell’accertamento dell’addebito, il Giudice deve tenere in considerazione tutte le circostanze che hanno condotto alla crisi familiare, di talchè non solo non sono sufficienti episodiche violazioni di singoli doveri coniugali, ma, anche in caso dio trasgressioni reiterate, occorrerà in ogni caso accertare in quale contesto le stesse siano maturate, valutando le intese e i compromessi progressivamente raggiunti dai coniugi nel corso della vita matrimoniale, il loro sistema di valori e i…
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