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Timestamp: 2018-07-22 19:53:28+00:00
Document Index: 42350261

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 36', 'art.1', 'art. 36', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13']

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Pubblicato Giovedì, 01 Dicembre 2016 14:43 | Scritto da Stuido Laffusa | | | Visite: 534
Avvisi bonari – la nuova rateizzazione
L’art. 2, comma 1, ha disposto l’elevazione da 6 ad 8 il numero delle rate per la rateizzazione di importi fino a 5.000 euro dovuti a seguito di controlli automatici e controlli formali sulle dichiarazioni.
Dunque, possono essere versate in massimo 8 rate trimestrali (ovvero, se superiori a 5.000 euro, in massimo 20 rate trimestrali) le somme:
che risultano dovute a titolo d'imposta a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’art. 36 ter del D.P.R. n. 600/1973.
Si tratta in una parola delle somme richieste con “avvisi bonari”.
Si applicano le disposizioni ora illustrate anche con riferimento alle somme da versare a seguito del ricevimento della comunicazione – di cui all'art.1, comma 412, della L. n. 311/2004, da parte dell’Agenzia dell'esito dell’attività di liquidazione, effettuata ai sensi dell’art. 36 bis D.P.R. n. 600/1973, relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata (art. 17 del TUIR), come, ad esempio, la tassazione del TFR.
L'importo della 1° rata deve essere versato entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Sull'importo delle rate successive sono dovuti gli interessi, calcolati dal 1° giorno del 2° mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione.
Le rate trimestrali nelle quali il pagamento è dilazionato scadono l'ultimo giorno di ciascun trimestre.
Il contribuente decade dalla rateizzazione concessa a fronte dell’avviso bonario ricevuto e si ha l’immediata iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena (quindi la sanzione passa dal 10% al 30%) in caso di mancato pagamento della 1° rata entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, ovvero di una delle rate diverse dalla 1° entro il termine di pagamento della rata successiva.
Inadempimenti di lieve entità
La decadenza dalla rateizzazione è esclusa nelle seguenti ipotesi definite di “lieve inadempimento” che riguardano tuttavia i soli tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate:
tardivo versamento della 1° rata (di qualunque importo esso sia), non superiore a 7 giorni;
insufficiente versamento della rata, per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, non superiore a 10.000 euro.
L’esclusione dalla decadenza si ha anche se il “lieve inadempimento” riguarda il versamento in unica soluzione delle suddette somme (avviso bonario pagato senza rateizzazione).
La nuova sanzione base sui mancati versamenti entro 90 giorni
In caso di mancati versamenti di imposte regolarmente dichiarate, la nuova sanzione ordinaria come si può verificare dalla tabella a seguire è del:
15% se il mancato pagamento non va oltre 90 giorni;
30% se il mancato pagamento va oltre 90 giorni.
In definitiva il ravvedimento dipende dal numero di giorni di ritardo nel pagamento e va fatto in base a quanto indicato nella tabella sopra.
Ravvedimento operoso del ritardato pagamento di rate di avviso bonario
In occasione del Forum Italia Oggi, Gennaio 2016, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che:
in caso di ravvedimento operoso, considerato che, al fine di evitare la decadenza, il versamento della prima rata deve essere effettuato con un ritardo non superiore a sette giorni dalla prescritta scadenza, la sanzione nella misura ordinaria del 30% non verrà mai applicata in quanto opera oramai la previsione di cui al terzo periodo del comma 1 dell’art. 13 del D.Lgs. n. 471/1997 (riduzione a un quindicesimo per ciascun giorno di ritardo) con applicazione del ravvedimento operoso di cui all’art. 13, comma 1 lett. a), del D.Lgs. n. 472/1997.
Analogamente, la misura ordinaria della sanzione del 30% non verrà applicata sull’ultima rata, in quanto, dovendosi eseguire il versamento entro novanta giorni dalla scadenza, si applicherà, in funzione dell’entità del ritardo, la sanzione ridotta alla metà - o ulteriormente ridotta a un quindicesimo per ogni giorno di ritardo - ai sensi dell’art. 13, comma 1, del D.Lgs. n. 471/1997, con conseguente applicazione del ravvedimento operoso di cui all’art. 13, comma 1 lett. a) o a-bis), del D.Lgs. n. 472/1997.
La sanzione ordinaria del 30% sarà sempre applicata, invece, nell’ipotesi di insufficiente versamento per una frazione non superiore al 3% e, in ogni caso, a 10.000 euro, delle rate diversa dalla prima e dell’ultim ciò in quanto essendo il ritardo superiore ai 90 giorni la sanzione reta piena (30%).
Si resta a disposizione per eventuali necessità e con l’occasione si inviano cordiali saluti.