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Timestamp: 2018-05-22 17:35:13+00:00
Document Index: 173951725

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 49', 'sentenza ', 'art. 25', 'art. 88', 'art. 1', 'art. 88']

febbraio | 2017 | lo scommettitore
28 febbraio 2017 Riccardo Calantropio Senza categoria
28 febbraio 2017 – 11:37
(Jamma) ” Il giudice di merito è tenuto, nell’esercizio dei poteri riconosciutigli per legge nella fase dell’impugnazione cautelare, e dunque potendo sempre utilizzare ed apprezzare, oltre che la documentazione e gli accertamenti tecnici in atti, anche ulteriori elaborati tecnici sempre producibili dalle parti, a valutare la proporzionalità o meno della misura dell’art. 25 dello schema di convenzione del bando 2012 al fine di trarne le dovute conseguenze sulla concreta natura discriminatoria della clausola rispetto all’operatore straniero”. Così la III SEZ. Penale della Corte di Cassazione ha annulla l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli con la quale era stato confermato il decreto di sequestro preventivo emesso in data 22.9.2014 dal Giudice per le indagini preliminari dello stesso Ufficio, avente ad oggetto i locali e le attrezzaturedi un centro scommesse Stanleybet.
Per il giudice “sussiste, sul piano dei principi, il contrasto con gli art. 49 e 56 TFUE della clausola del bando 2012 che impone al concessionario di cedere a titolo non oneroso, all’atto della cessazione dell’attività, per scadenzadel termine della concessione, l’uso di beni materiali ed immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e di raccolta del gioco”.
“Con ordinanza del 7.4.2016 C- 210-214/14, Tornassi ed altri, la CGUE,
rispondendo al quesito formulato in via pregiudiziale proprio da questa Corte con
ordinanza del 5.2.2014, ha ribadito i principi già affermati nella sentenza del
28.1.2016, Laezza C- 375/14, pronunciata sul rinvio pregiudiziale del Tribunale
di Frosinone del 9.7.2014, ed ha precisato che “Gli articoli 49 TFUE e 56 TFUE
devono essere interpretati nel senso che ostano a una disposizione nazionale
restrittiva, come quella controversa nei procedimenti principali, la quale impone
al concessionario di giochi d’azzardo di cedere a titolo non oneroso, all’atto della
cessazione dell’attività per scadenza del termine della concessione, l’uso dei beni
materiali e immateriali di proprietà che costituiscono la rete di gestione e di
raccolta del gioco, qualora detta restrizione ecceda quanto è necessario al
conseguimento dell’obiettivo effettivamente perseguito da tale disposizione,
circostanza che spetta al giudice del rinvio verificare”.
Giochi, stretta del Governo contro riciclaggio: nel mirino Vlt e online, ma anche scommesse sportive e casinò
VLT, gioco online, scommesse e casinò. Sono questi i settori maggiormente a rischio riciclaggio: nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Paolo Gentiloni e del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che detta disposizioni in materia di antiriciclaggio e che recepisce la direttiva UE (IV Direttiva) che prevede misure anche in materia di gioco. Nel dettaglio, il decreto prevede un aumento dei controlli sulle Vlt: i concessionari, ma anche distributori ed esercenti, dovranno infatti verificare l’identità dei clienti, conservando i dati di ogni singolo biglietto di importo pari o superiore ai 500 euro. Gli operatori dovranno adottare procedure che consentano di monitorare “le singole operazioni riferite ad ogni sessione di gioco nel periodo temporale massimo di una settimana” così come “i comportamenti anomali legati all’entità insolitamente elevata degli importi erogati rispetto a quelli puntati”. Sarà pertanto obbligatorio acquisire i dati identificativi del cliente “all’atto della richiesta o dell’effettuazione dell’operazione di gioco”. Giro di vite anche per il gioco online: gli operatori dovranno monitorare “lo stato dei conti di gioco ed in particolare quelli sospesi e quelli sui quali vi siano movimentazioni rilevanti”, i conti con una “concentrazione anomala di vincite o perdite in un arco temporale limitato, specie se verificatesi su giochi in cui c’è interazione tra giocatori” come poker e betting exchange, “la tipologia di strumenti di ricarica utilizzati, la frequenza e le fasce orarie delle transazioni di ricarica del conto di gioco, l’individuazione di anomalie nell’utilizzo del conto di gioco per come desumibili dal rapporto tra depositi e prelievi”. Sale inoltre la soglia minima per la segnalazione delle giocate, che passa da 1.000 a 2.000 euro per i casinò fisici e le scommesse in agenzia. Ne consegue che sarà necessaria l’identificazione e la verifica dell’identità di ogni cliente che “richiede o effettua, presso il medesimo operatore, nell’arco di una stessa giornata una o più operazioni di gioco, per un importo complessivo pari o superiore a euro 2.000”. Salate anche le sanzioni: il soggetto tenuto alla verifica e alla conservazione dei dati di identificazione dei clienti, in caso di falsificazione o acquisizione di dati falsi, sarà infatti punito “con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 10mila a 30mila euro”, mentre la mancata comunicazione agli organi di controllo comporterà una sanzione tra 5 mila e 30 mila euro. Tra le altre sanzioni anche quelle riguardanti distributori ed esercenti del comparto gioco, per i quali la mancata verifica e controllo delle operazioni anomale comporta “una sanzione amministrativa da 1.000 a 10 mila euro”. Nel caso di violazioni gravi o ripetute le sanzioni sono raddoppiate e “il concessionario è tenuto, in solido con il distributore o esercente contrattualizzato” al pagamento della multa. In caso di violazioni gravi accertate dalla GDF, infine, alla sanzione può essere aggiunta “la sospensione da quindici giorni a tre mesi” dell’attività. Coerentemente a quanto prescritto dalla direttiva, dunque, viene disegnato un sistema sanzionatorio basato su misure effettive, proporzionate e dissuasive, da applicare alle persone fisiche e alle persone giuridiche direttamente responsabili della violazione delle disposizioni dettate in funzione di prevenzione del riciclaggio e di finanziamento del terrorismo”. lp/AGIMEG
Giochi, Scafati (SA): minori in sale scommesse, sanzionati dalla GdF tre gestori
Nell’ambito di mirati controlli eseguiti in tutto il territorio dell’agro nocerino-sarnese, la Guardia di Finanza ha sanzionato tre gestori per aver consentito l’ingresso di minori all’interno dei centri scommesse da loro gestiti. Le Fiamme Gialle di Scafati, nella provincia di Salerno, hanno effettuato i controlli nelle fasce orarie in cui solitamente è maggiore il flusso degli scommettitori, ossia in prossimità dell’inizio delle partite di calcio del campionato di serie A, rilevando, all’interno delle agenzie di raccolta delle scommesse, la presenza di minori subito dopo aver effettuato la “giocata” o mentre consultavano i palinsesti delle quote. Per i proprietari delle sale sono scattate le sanzioni previste dalla normativa vigente che vanno da un minimo di 5.000 ad un massimo di 20.000 euro. cdn/AGIMEG
28 febbraio 2017 28 febbraio 2017 Riccardo Calantropio Senza categoria
Nuova puntata del tg satirico Striscia la notizia dedicata al mondo del gioco. A Ercolano, in provincia di Napoli, minorenni che non possono scommettere aggirano l’ostacolo affidando le loro giocate ad adulti compiacenti. Nel servizio dell’inviato Luca Abete, andato in onda ieri sera, si vedono due ragazzini all’esterno di una sala scommesse, appoggiati a uno scooter, intenti a segnare su fogli di carta la giocata. Uno dei due ragazzini consegna la ‘puntata’ a un adulto che entra al suo posto nella sala per giocare. Tra le diverse dichiarazioni raccolte, l’inviato del tg satirico ha chiesto a un ragazzo 13enne: ‘Tu dai la giocata agli adulti, gli dai i soldi tuoi e loro scommettono per te?’ E il minorenne risponde: ‘Sì, i grandi fanno la giocata’”. Nel video si vedono altre persone che intervengono dicendo: “Non sono questi i problemi di Ercolano, per voi è grave, per noi è normale”. dar/AGIMEG
I nuovi terminali self-service ADAVANCE della SISAL Match Point
I nuovi terminali ADVANCE della SISAL Match Point si possono abilitare ogni mattina per SCOMMESSE IPPICHE, VIRTUAL, SPORT; o per solo una o due di tipologie di scommesse.
Danno anche il resto, e alleggeriscono il lavoro degli operatori addetti ai terminali casse, soprattutto per i nuovi VIRTUAL A CAMPIONATO con possibilità di giocate sistemistiche.
Gioco d’azzardo, Avviso pubblico: Dal 2008 a oggi raddoppiata raccolta. “Slot e vlt fanno parte del leone ma crescono anche giochi carte/abilità a distanza e quelli a base sportiva”
di Redazione 1626 16 ore fa fonte ilVelino/AGV NEWS Roma
Roma, 16:26 – 16 ore fa (AGV NEWS)
“I dati sulla raccolta del gioco d’azzardo in Italia e sulle relative entrate fiscali nel corso del 2016, comunicati dal Ministero dell’Economia in Commissione Finanze alla Camera, fanno segnare l’ennesimo incremento rispetto all’anno precedente. Ad impressionare è il dato sulla raccolta nel lungo periodo, raddoppiato dal 2008 ad oggi”. Lo evidenzia Avviso Pubblico che sottolinea come “A fare la parte del leone sono ancora una volta slot machines e videolottery (oltre il 50% della raccolta complessiva). Ad incidere maggiormente nella crescita della raccolta rispetto al 2015 sono sia la tipologia dei giochi di carte/abilità a distanza (+2,7 miliardi) che i giochi a base sportiva (+1,9 miliardi). Sul sito di Avviso pubblico sono disponibili altri dati sulla spesa 2016 e relativi grafici, unitamente ad una ricostruzione degli interventi adottati dalle Amministrazioni regionali e locali in materia (dall’applicazione del c.d. “distanziometro”, alla limitazione degli orari di apertura, ai requisiti delle sale da gioco , ai limiti alla pubblicità, fino agli incentivi per gli “esercizi no slot” e alle campagne di sensibilizzazione e prevenzione). Avviso Pubblico ha realizzato anche un video con le testimonianze di un ex giocatore e del responsabile di un centro di recupero. Sulla presenza delle organizzazioni criminali nel settore del gioco lecito ed illecito leggi la relazione della Commissione antimafia.
Il Ministero dell’Economia, in risposta ad una interrogazione parlamentare, ha fornito recentemente i dati sulla raccolta del gioco d’azzardo per il 2016 e sulle relative entrate fiscali (non sono ancora disponibili i dati delle singole regioni) – ricorda Avviso Pubblico -. La Raccolta nel 2016 è stata pari a circa 96 miliardi di euro (+8% circa rispetto al 2015, quando fu superiore agli 88 miliardi), la Spesa nel 2016 si aggira intorno ai 19 miliardi (nel 2015 fu pari a 17.5 miliardi). Per effetto delle misure recate dalla legge di stabilità 2015, il flusso di imposte derivanti dal settore ‘giochi’ nel 2016 ha superato i 9,2 miliardi di euro, a fronte degli 8 miliardi realizzati nel 2015. L’incremento delle entrate è spiegato in larga parte dalla accresciuta incidenza della tassazione sul gioco degli apparecchi da divertimento (AWP e VLT) previsto con la legge di stabilità 2016. In particolare, il gettito è così composto: 5,8 miliardi circa dagli apparecchi da divertimento ed intrattenimento; oltre 3,5 miliardi dai giochi numerici e dalle Lotterie (1,8 dal Lotto; 1,3 da Gratta&Vinci; 0,47 dal Superenalotto)
Cessione rete, Cassazione: ‘Centri scommesse, verificare requisiti’
Creato Lunedì, 27 Febbraio 2017 12:58
La Cassazione annulla i sequestri di alcuni centri scommesse collegati a bookmaker senza concessione e rinvia al merito ai tribunali ordinari.
“Il giudice di merito è tenuto, nell’esercizio dei poteri riconosciutigli per legge nella fase dell’impugnazione
cautelare, e dunque potendo sempre utilizzare ed apprezzare, oltre che la documentazione e gli accertamenti tecnici in atti, anche ulteriori elaborati tecnici sempre producibili dalle parti, a valutare la proporzionalità o meno della misura dell’art. 25 dello schema di convenzione del bando 2012 al fine di trarne le dovute conseguenze sulla concreta natura discriminatoria della clausola rispetto all’operatore straniero”.
Questo il principio con cui la Cassazione ha annullato rinviando al giudice di merito dei tribunali di Agrigento, Cosenza, Cuneo, Potenza e Verona, le ordinanze di sequestro delle apparecchiature emesse a carico di centri scommesse operanti per conto di bookmaker stranieri come Betsolution4u, Centurionbet e Stanleybet.
“La questione dell’art. 88 Tulps resta assorbita, perché il ricorrente ha dimostrato di aver presentato istanza di rilascio (comunicazione) dell’autorizzazione alla luce del nuovo quadro normativo a seguito della cosiddetta legge di Stabilità 2015 su cui la Questura non pare abbia provveduto. Al proposito, il Ministero dell’Interno ha chiarito con la circolare del 27.1.2015 che il procedimento di regolarizzazione di cui all’art. 1, commi 643, 644 e 645, L. 190/14 è testualmente finalizzato al rilascio di titolo abilitativo ai sensi dell’art. 88 Tulps, titolo che va rilasciato entro 60 giorni dal ricevimento dell’istanza di regolarizzazione da parte dell’Agenzia. Ha precisato, però, che per non poche Questure tale autorizzazione ha evidente natura straordinaria e potrebbe tradursi in un numero di istanze tali da rendere oggettivamente difficile o impossibile la loro definizione nel termine stabilito, legittimando in tali casi l’applicazione delle esimenti; d’altra parte ha aggiunto, trattandosi di esercizi di raccolta delle scommesse già in attività non paiono configurabili profili di danno in caso di adozione del provvedimento finale oltre il termine predetto.
Nel contesto della medesima circolare ha anche dettato delle regole per l’eventuale verifica dei requisiti soggettivi ed oggettivi riguardanti il locale nel quale l’attività viene svolta che rimangono fermi sia pure con alcune precisazioni. Tali sopravvenienze andranno apprezzate dal Giudice di merito, perché
anche l’Autorità amministrativa dovrà confrontarsi con il nuovo quadro normativo e giurisprudenziale“, si legge nella sentenza.