Source: https://it.scribd.com/document/40006109/Patto-UN-Diritti-Civili-e-Politici-1966
Timestamp: 2019-10-18 08:59:52+00:00
Document Index: 146746086

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art 2', 'art. 25', 'art. 26', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 33', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'sentenza\n', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 23', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 130', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41']

Patto delle Nazioni Unite sui diritti civili e politici, del 1966. Documento reperito dall'Archivio "Pace e diritti umani" - Centro interdipartimentale di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli - Padova. Maggiori informazioni: http://cl.ly/2yCL
SalvaSalva Patto UN Diritti Civili e Politici 1966 per dopo
Adottato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 16 dicembre 1966. Entrata in vigore internazionale: 23 marzo 1976.
Stati Parti al 1° gennaio 2009: 163.
Autorizzazione alla ratifica e ordine di esecuzione in Italia dati con legge n. 881 del 25 ottobre 1977 (Gazzetta Ufficiale n 333 del 7 dicembre
Preambolo PARTE I2
Considerato che, in conformità ai principi enunciati nello Sta- Articolo 1.
tuto delle Nazioni Unite, il riconoscimento della dignità ine- 1. Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In
rente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, virtù di questo diritto, essi decidono liberamente del loro statu-
uguali e inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, to politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economi-
della giustizia e della pace nel mondo; co, sociale e culturale.
Riconosciuto che, in conformità alla Dichiarazione universale 2. Per raggiungere i loro fini, tutti i popoli possono disporre
dei diritti dell’uomo, l’ideale dell’essere umano libero, che goda liberamente delle proprie ricchezze e delle proprie risorse natu-
delle libertà civili e politiche e della libertà dal timore e dalla rali senza pregiudizio degli obblighi derivanti dalla cooperazio-
miseria, può essere conseguito soltanto se vengono create con- ne economica internazionale, fondata sul principio del mutuo
dizioni le quali permettano ad ognuno di godere dei propri interesse, e dal diritto internazionale In nessun caso un popolo
diritti civili e politici, nonché dei propri diritti economici, può essere privato dei propri mezzi di sussistenza.
sociali e culturali; 3. Gli Stati Parti del presente Patto, ivi compresi quelli che sono
Considerato che lo Statuto delle Nazioni Unite impone agli responsabili dell’ammi-nistrazione di territori non autonomi e di
Stati l’obbligo di promuovere il rispetto e l’osservanza universa- territori in amministrazione fiduciaria, debbono promuovere
le dei diritti e delle libertà dell’uomo; l’attuazione del diritto di autodeterminazione dei popoli e rispet-
Considerato infine che l’individuo, in quanto ha dei doveri tare tale diritto, in conformità alle disposizioni dello Statuto delle
verso gli altri e verso la collettività alla quale appartiene, è tenu- Nazioni Unite.3
to a sforzarsi di promuovere e di rispettare i diritti riconosciuti
nel presente Patto; PARTE II4
Hanno convenuto quanto segue:1 Articolo 2
1. Ciascuno degli Stati Parti del presente Patto si impegna a
rispettare ed a garantire a tutti gli individui che si trovino sul
Gli Stati Uniti d’America (1992) interpretano il Patto come vinco- suo territorio e siano sottoposti alla sua giurisdizione i diritti
lante sia l’amministrazione federale, nella misura in cui essa è titolare riconosciuti nel presente Patto, senza distinzione alcuna, sia
dei corrispondenti poteri legislativi e giudiziari, sia gli Stati della Fede-
essa fondata sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione,
razione. L’Amministrazione federale prenderà le misure necessarie,
nell’ambito del sistema federale, affinché le autorità competenti degli l’opinione politica o qualsiasi altra opinione, l’origine nazionale
Stati possano adottare le misure appropriate all’attuazione del Patto. o sociale, la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra
L’Australia (1980) ha dichiarato che l’applicazione del Patto sarà condizione.5 6
attuata dalle autorità del Commonwealth, dello Stato federale e dei
Territori, secondo quanto prevede la costituzione federale dello Stato.
Il Regno Unito (1976) ha apposto una riserva in base alla quale restri- Gli Stati Uniti (1992) hanno dichiarato che gli articoli da 1 a 27 del
zioni ai diritti previsti dal Patto possono temporaneamente essere Patto non sono self-executing.
applicate, per motivi di servizio e disciplina, al personale delle forze Per le dichiarazioni in merito all’art. 1 comune ai due Patti di Alge-
armate e alle persone detenute. ria, Thailandia, Bangladesh, Francia, Regno Unito, Turchia, India,
Il Regno Unito (1976), la Francia (1980) e la Turchia (2003) hanno Indonesia, v. note all’art. 1 del Patto sui diritti economici, sociali e
dichiarato che, in caso di contrasto, le norme della Carta delle Nazioni culturali.
Unite (in particolare gli artt. 1 e 2) prevarranno su quelle del Patto. Circa l’interpretazione degli Stati Uniti della Parte Seconda del Patto v.
La Cina, alla firma (1998), ha dichiarato che la firma apposta al Patto la nota alla Parte Prima.
dalle autorità di Taiwan nel 1967 è invalida e priva di effetti (la Cina Gli Stati Uniti (1992) dichiarano di interpretare l’art. 2.1 e 26 nel
non è Stato Parte). senso di permettere distinzioni ragionevoli connesse a legittimi obiettivi
Per altre dichiarazioni o riserve relative agli obblighi derivanti dal Patto di governo. La Svezia e la Finlandia (1993) hanno obiettato a tale inter-
nel suo complesso avanzate da Egitto, Iraq, Libia, Siria, Turchia, Yemen, pretazione degli artt. 2.1 e 26.
e relative obiezioni, v. nota al Preambolo del Patto sui diritti, economici Il Principato di Monaco dichiara che l’art 2.1, l’art. 25 e l’art. 26 sono
sociali e culturali. da interpretare come non in contrasto con le norme interne che diffe-
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di ricerca e servizi sui diritti della persona e dei popoli - Archivio Pace Diritti Umani / Peace Human Rights
Il testo è riprodotto da: P. De Stefani (a cura di), Codice internazionale dei diritti umani, Cleup, Padova, 2009
2 Patto internazionale sui diritti civili e politici
2. Ciascuno degli Stati Parti del presente Patto si impegna a 2. La suddetta disposizione non autorizza alcuna deroga agli
compiere, in armonia con le proprie procedure costituzionali e articoli 6, 7, 8 (paragrafi 1 e 2), 11, 15, 16 e 18.11
con le disposizioni del presente Patto, i passi per l’adozione 3. Ogni Stato Parte del presente Patto che si avvalga del diritto
delle misure legislative o d’altro genere che possano occorrere di deroga deve informare immediatamente, tramite il Segreta-
per rendere effettivi i diritti riconosciuti nel presente Patto, rio generale delle Nazioni Unite, gli altri Stati Parti del presen-
qualora non vi provvedano già le misure, legislative e d’altro te Patto sia delle disposizioni alle quali ha derogato sia dei mo-
genere, in vigore. tivi che hanno provocato la deroga. Una nuova comunicazione
3. Ciascuno degli Stati Parti del presente Patto s’impegna a: deve essere fatta, per lo stesso tramite, alla data in cui la deroga
a) Garantire che qualsiasi persona, i cui diritti o libertà ricono- medesima viene fatta cessare.12
sciuti dal presente Patto siano stati violati, disponga di effettivi
mezzi di ricorso, anche nel caso in cui la violazione sia stata Articolo 5.
commessa da persone agenti nell’esercizio delle loro funzioni 1. Nessuna disposizione del presente Patto può essere interpre-
ufficiali; tata nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato, gruppo
b) Garantire che l’autorità competente, giudiziaria, ammini- o individuo di intraprendere attività o di compiere atti miranti
strativa o legislativa, od ogni altra autorità competente ai sensi a sopprimere uno dei diritti o delle libertà riconosciuti nel
dell’ordinamento giuridico dello Stato, decida in merito ai presente Patto ovvero a limitarlo in misura maggiore di quanto
diritti del ricorrente, e sviluppare le possibilità di ricorso in sede è previsto dal Patto stesso.
giudiziaria: 2. Nessuna restrizione o deroga a diritti fondamentali
c) Garantire che le autorità competenti diano esecuzione a dell’uomo riconosciuti o vigenti in qualsiasi Stato Parte del
qualsiasi pronuncia di accoglimento di tali ricorsi. presente Patto in virtù di leggi, convenzioni, regolamenti o
consuetudini, può essere ammessa col pretesto che il presente
Articolo 3. Patto non li riconosce o li riconosce in minor misura.
Gli Stati Parti del presente Patto s’impegnano a garantire agli
uomini e alle donne la parità giuridica nel godimento di tutti i PARTE III
diritti civili e politici enunciati nel presente Patto.7 8
Articolo 4. 1. Il diritto alla vita è inerente alla persona umana. Questo
1. In caso di pericolo pubblico eccezionale, che minacci diritto deve esser protetto dalla legge. Nessuno può essere arbi-
l’esistenza della nazione e venga proclamato un atto ufficiale, trariamente privato della vita.
gli Stati Parti del presente Patto possono prendere misure le 2. Nei paesi in cui la pena di morte non è stata abolita, una
quali deroghino agli obblighi imposti dal presente Patto, nei sentenza capitale può essere pronunciata soltanto per i delitti
limiti in cui la situazione strettamente lo esiga, e purché tali più gravi, in conformità alle leggi vigenti al momento in cui il
misure non siano incompatibili con gli altri obblighi imposti delitto fu commesso e purché ciò non sia in contrasto né con le
agli Stati medesimi dal diritto internazionale e non comportino disposizioni del presente Patto né con la Convenzione per la
una discriminazione fondata unicamente sulla razza, sul colore, prevenzione e la punizione del delitto di genocidio. Tale pena
sul sesso, sulla lingua, sulla religione o sull’origine sociale.9 10 può essere eseguita soltanto in virtù di una sentenza definitiva,
resa da un tribunale competente.
3. Quando la privazione della vita costituisce delitto di genoci-
renziano tra cittadini monegaschi e stranieri, in quanto compatibili dio, resta inteso che nessuna disposizione di questo articolo
con l’art. 1.2 della Convenzione contro la discriminazione razziale.
6 autorizza uno Stato Parte del presente Patto a derogare in alcun
Il Kuwait (1996) dichiara di dare attuazione agli artt. 2.1 e 3 nei
limiti fissati dalla legge nazionale. Hanno presentato obiezione Fin- modo a qualsiasi obbligo assunto in base alle norme della Con-
landia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia. venzione per la prevenzione e la punizione del delitto di geno-
Sulla posizione del Kuwait e le relative obiezioni v. nota all’art. 2.1. cidio.
Il Liechtenstein (1998) e Monaco (1997) hanno dichiarato di inter- 4. Ogni condannato a morte ha il diritto di chiedere la grazia o
pretare l’art. 3 come compatibile con le norme che regolano la succes- la commutazione della pena. L’amnistia, la grazia o la commu-
sione al trono dei rispettivi principati. Monaco estende tale dichiara- tazione della pena di morte possono essere accordate in tutti i
zione agli artt. 2.1, 2.2 e 25. casi.
Il Barhain ha avanzato nel 2006 riserve agli artt. 3, 18, 23, 9.5, 14.7. 5. Una sentenza capitale non può essere pronunciata per delitti
Tuttavia, il Segretario generale delle Nazioni Unite (depositario del commessi dai minori di 18 anni e non può essere eseguita nei
Patto) non le ha accettate, in quanto depositate il 4 dicembre 2006 e confronti di donne incinte. 13 14
quindi successivamente all’adesione, depositata il 26 settembre 2006.
Obiezioni anche nel merito di tali riserve erano state avanzate nel
2007 da Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Estonia, Canada, Trinidad e Tobago (1978) si riserva il diritto di non applicare inte-
Australia, Irlanda, Italia. La Lettonia ha obiettato solo per il deposito ramente l’art. 4.2, in quanto la propria Costituzione consente deroghe
ritardato. più ampie. I Paesi Bassi (1980) e la Germania (1982) hanno obiettato
La Francia (1980) ha dichiarato che le proprie norme costituzionali e a tale riserva, ritenuta incompatibile con l’oggetto e lo scopo del Patto.
di legge relative allo stato d’assedio cono compatibili con i requisiti Le comunicazioni notificate dagli Stati Parti che hanno assunto
del’art. 4 e che l’espressione “nei limiti in cui la situazione strettamen- misure in deroga sono reperibili on-line all’indirizzo:
te lo esiga” non limita il potere di prendere misure d’eccezione attri- http://www2.ohchr.org/english/bodies/ratification/docs/NotificatonsA
buito al Presidente della Repubblica dall’art. 16 della Costituzione rt4(3)ICCPR.pdf.
francese. Gli Stati Uniti d’America (1992) si riservano il diritto, nei limiti
Secondo l’interpretazione degli Stati Uniti (1992), l’art. 4.1 non della Costituzione federale, di infliggere la pena capitale a qualunque
impedisce di compiere distinzioni che possano avere un effetto spro- individuo (con esclusione delle donne incinte) condannato a seguito
porzionato su persone di un particolare status richiamato nella norma di regolare processo che preveda tale pena, compreso quando si tratti
del Patto. La Svezia e la Finlandia (1993) hanno obiettato. di crimini commessi da persone al di sotto dei 18 anni d’età.
Patto internazionale sui diritti civili e politici 3
6. Nessuna disposizione di questo articolo può essere invocata o detenuto. Nessuno può esser privato della propria libertà, se
per ritardare o impedire l’abolizione della pena di morte ad non per i motivi e secondo la procedura previsti dalla legge.
opera di uno Stato Parte del presente Patto. 2. Chiunque sia arrestato deve essere informato, al momento
del suo arresto, dei motivi dell’arresto medesimo, e deve al più
Articolo 7. presto aver notizia di qualsiasi accusa mossa contro di lui.
Nessuno può essere sottoposto alla tortura né a punizioni o trat- 3. Chiunque sia arrestato o detenuto in base ad un’accusa di
tamenti crudeli, disumani o degradanti, in particolare, nessuno carattere penale deve essere tradotto al più presto dinanzi a un
può essere sottoposto, senza il suo libero consenso, ad un esperi- giudice o ad altra autorità competente per legge ad esercitare
mento medico o scientifico.15 funzioni giudiziarie, e ha diritto ad essere giudicato entro un
termine ragionevole, o rilasciato. La detenzione delle persone in
Articolo 8. attesa di giudizio non deve costituire la regola, ma il loro rila-
1. Nessuno può esser tenuto in stato di schiavitù; la schiavitù e scio può essere subordinato a garanzia che assicurino la compa-
la tratta degli schiavi sono proibite sotto qualsiasi forma. rizione dell’accusato sia ai fini del giudizio, in ogni altra fase del
2. Nessuno può esser tenuto in stato di servitù. processo, sia eventualmente, ai fini della esecuzione della sen-
3. a) Nessuno può essere costretto a compiere un lavoro forzato tenza.17
od obbligatorio; 4. Chiunque sia privato della propria libertà per arresto o de-
b) La lettera a) del presente paragrafo non può essere interpre- tenzione ha diritto a ricorrere ad un tribunale, affinché questo
tata nel senso di proibire, in quei paesi dove certi delitti posso- possa decidere senza indugio sulla legalità della sua detenzione
no essere puniti con la detenzione accompagnata dai lavori e, nel caso questa risulti illegale, possa ordinare il suo rilascio.
forzati, che sia scontata una pena ai lavori forzati, inflitta da un 5. Chiunque sia stato vittima di arresto o detenzione illegali ha
tribunale competente; pieno diritto a un indennizzo.18 19
c) L’espressione “lavoro forzato o obbligatorio”, ai fini del pre-
sente paragrafo, non comprende: Articolo 10.
i) qualsiasi lavoro o servizio, diverso da quello menzionato alla 1. Qualsiasi individuo privato della propria libertà deve essere
lettera b), normalmente imposto ad un individuo che sia dete- trattato con umanità e col rispetto della dignità inerente alla
nuto in base a regolare decisione giudiziaria o che essendo stato persona umana.
oggetto di una tale decisione, sia in libertà condizionata; 2. a) Gli imputati, salvo circostanze eccezionali, devono essere
ii) qualsiasi servizio di carattere militare e, in quei paesi ove è separati dai condannati e sottoposti a un trattamento diverso,
ammessa l’obiezione di coscienza, qualsiasi servizio nazionale consono alla loro condizione di persone non condannate;20
imposto per legge agli obiettori di coscienza; b) gli imputati minorenni devono esser separati dagli adulti e il
iii) qualsiasi servizio imposto in situazioni di emergenza o di loro caso deve esser giudicato il più rapidamente possibile.21
calamità che minacciano la vita o il benessere della comunità; 3. Il regime penitenziario deve comportare un trattamento dei
iv) qualsiasi lavoro o servizio che faccia parte dei normali obbli- detenuti che abbia per fine essenziale il loro ravvedimento e la
ghi civili.16
Articolo 9. 17
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza della La Thailandia (1996) illustra la propria normativa di procedura
propria persona. Nessuno può essere arbitrariamente arrestato penale e la considera conforme all’art. 9.3.
Gli Stati Uniti (1992) interpretano l’art. 9.5 e 14.6 come riferito alla
possibilità di ricevere un indennizzo da un’amministrazione dello
Stato o dall’individuo responsabile dell’arresto illegale o dell’ingiusto
A questa riserva, ritenuta contraria all’oggetto e allo scopo del Patto, procedimento e nei limiti di quanto dispone la legge nazionale.
hanno fatto obiezione (nel corso del 1993) i seguenti Stati: Belgio, Il Messico (1981) ha apposto una dichiarazione interpretativa per cui
Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi il diritto ad un’equa compensazione è collegato all’arresto o detenzio-
Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia. ne illegale occorsa a seguito di accuse false.
La Thailandia (1996) ha depositato una dichiarazione interpretativa La Francia (1980) ha apposto una riserva in base alla quale l’art. 9
con la quale dimostra che la vigente normativa penale nazionale impe- non si applica alla procedura disciplinare nelle forze armate.
disce virtualmente che un minore possa subire la pena capitale. L’Australia (1980) si riserva di attuare progressivamente l’obbligo di
Gli Stati Uniti (1992) hanno apposto una riserva in base alla quale si cui all’art. 10.2.a.
considerano obbligati dall’art. 7 solo nella misura in cui l’espressione Il Belgio (1983) si riserva di attuare l’art. 10.2.a nel rispetto delle
“punizioni o trattamenti crudeli, disumani o degradanti” equivale a regole che permettono ai detenuti in attesa di giudizio di partecipare,
trattamenti o punizioni crudeli o inusuali proibiti dal V, VIII e/o XIV su base volontaria, ad attività insieme ai condannati.
Emendamento alla Costituzione americana. Obiezioni a tale riserva, Il Regno Unito ha apposto riserva all’art. 10.2.a relativamente ai terri-
ritenuta contraria all’oggetto e alla scopo del Patto, sono state avanza- tori di Gibilterra, Montserrat e isole Turks e Caicos.
te, nel 1993, da Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Italia, Nor- L’Australia (1980) e il Regno Unito (1976) si riservano di attuare
vegia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svezia. l’obbligo di cui all’art. 10.2.b e quello di cui all’art. 10.3 seconda frase,
Il Botswana (2000) ha apposto una riserva in base alla quale i termini nella misura in cui le competenti autorità le considerino vantaggiose
“tortura” e “punizioni o trattamenti crudeli, disumani o degradanti” per il minore o per l’adulto in questione.
equivalgono alle nozioni corrispondenti della Costituzionale naziona- Gli Stati Uniti d’America si riservano il diritto di non attuare, in
le. Obiezioni a tale riserva, ritenuta incompatibile con l’oggetto e lo circostanze eccezionali, l’art. 10.2. b e 10.3 e l’art. 14.4 per quanto
scopo del Patto, sono state avanzate, nel 2001, da Austria, Italia, Da- concerne i detenuti minorenni, trattando questi ultimi come gli adul-
nimarca, Francia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Spagna, ti.
Svezia. La Nuova Zelanda (1978) si riserva il diritto di non attuare l’art.
Samoa (2008) ha dichiarato che sono compatibili con l’art. 8 una 10.2.b o 10.3 in caso di carenze strutturali che rendono impraticabile
serie di norme interne che definiscono forme di lavoro obbligatorio la separazione dei detenuti minorenni dagli adulti o quando ciò non è
riconducibili alle ipotesi del terzo comma. nell’interesse dei minori o degli adulti coinvolti.
4 Patto internazionale sui diritti civili e politici
loro riabilitazione sociale.22 I rei minorenni devono essere sepa- 4. Nessuno può essere arbitrariamente privato del diritto di entrare
rati dagli adulti e deve esser loro accordato un trattamento nel proprio paese.29
adatto alla loro età e al loro stato giuridico.23
Articolo 11. Uno straniero che si trovi legalmente nel territorio di uno Stato
Nessuno può essere imprigionato per il solo motivo che non è Parte del presente Patto non può esserne espulso se non in base
in grado di adempiere a un obbligo contrattuale.24 25 a una decisione presa in conformità della legge e, salvo che vi si
oppongano imperiosi motivi di sicurezza nazionale, deve avere
Articolo 12. la possibilità di far valere le proprie ragioni contro la sua espul-
1. Ogni individuo che si trovi legalmente nel territorio di uno sione, di sottoporre il proprio caso all’esame dell’autorità com-
Stato ha diritto alla libertà di movimento e alla libertà di scelta petente, o di una o più persone specificamente designate da
della residenza in quel territorio.26 detta autorità, e di farsi rappresentare innanzi ad esse a tal fi-
2. Ogni individuo è libero di lasciare qualsiasi paese, incluso il ne.30 31
proprio.27
3. I suddetti diritti non possono essere sottoposti ad alcuna Articolo 14.
restrizione, tranne quelle che siano previste dalla legge, siano 1. Tutti sono eguali dinanzi ai tribunali e alle corti di giustizia.
necessarie per proteggere la sicurezza nazionale, l’ordine pub- Ogni individuo ha diritto ad un’equa e pubblica udienza di-
blico, la sanità o la moralità pubbliche, ovvero gli altrui diritti e nanzi a un tribunale competente, indipendente e imparziale,
libertà, e siano compatibili con gli altri diritti riconosciuti dal stabilito dalla legge, allorché si tratta di determinare la fonda-
presente Patto.28 tezza di un’accusa penale che gli venga rivolta, ovvero di accer-
tare i suoi diritti ed obblighi mediante un giudizio civile. Il
processo può svolgersi totalmente o parzialmente a porte chiu-
se, sia per motivi di moralità, di ordine pubblico o di sicurezza
nazionale in una società democratica, sia quando lo esiga
Il Bangladesh (2000) ha dichiarato di non essere in grado di provve- l’interesse della vita privata delle parti in causa, sia, nella misura
dere ad un trattamento riabilitativo dei detenuti. ritenuta strettamente necessaria dal tribunale, quando per cir-
Sulle riserve di Australia, Regno Unito, Stati Uniti e Nuova Zelanda costanze particolari la pubblicità nocerebbe agli interessi della
alla seconda frase dell’art. 10.3, v. nota all’art. 10.2.b. giustizia; tuttavia, qualsiasi sentenza pronunciata in un giudizio
La Norvegia (1977) e Trinidad e Tobago (1978) hanno apposto riser-
penale o civile dovrà essere resa pubblica, salvo che l’interesse di
va all’art. 10.2.b e 10.3, seconda frase.
La Svezia (1971) ha apposto riserva all’art. 10.3, seconda frase. minori esiga il contrario, ovvero che il processo verta su con-
I Paesi Bassi (1978) hanno apposto riserva all’art. 10.2 e 10.3 (seconda troversie matrimoniali o sulla tutela dei figli.32
frase), in ragione del carattere variabile della legislazione in materia. 2. Ogni individuo accusato di un reato ha il diritto di essere
Con riferimento all’art. 10.2.b e 10.3, la Finlandia (1975) e l’Islanda presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata
(1979) si riservano di applicare il principio in modo non rigido. provata legalmente.33
L’Austria (1978) si riserva di permettere la detenzione di minori con
adulti sotto i 25 anni ritenuti privi di influenza negativa.
Il Belgio (1983) si riserva di applicare la norma sulla separazione dei
detenuti minorenni in modo flessibile, secondo le leggi nazionali in L’Austria (1978) ha introdotto una riserva con riguardo alle norme
materia di protezione dei minori e sulla criminalità minorile. Analoga costituzionali che si riferiscono all’espulsione dei membri della Casa di
dichiarazione è avanzata dal Lussemburgo (1983) e da Samoa (2008). Asburgo-Lorena.
L’Irlanda (1989) si riserva di attuare gli obblighi di cui all’art. 10.2 in Il Regno Unito (1976) si riserva il diritto di continuare ad applicare le
modo progressivo e in quanto praticamente realizzabili. proprie norme in materia di immigrazione con prevalenza, qualora
Il Bangladesh (2000) ha dichiarato che l’art. 11 è compatibile con le necessario, sull’art. 12.4 e altre eventuali disposizioni del Patto.
norme nazionali che in certe situazioni eccezionali prevedono la pena La Francia (1980) ha dichiarato che l’art. 13 non può derogare alla
del carcere in caso di bancarotta. normativa interna in materia di ingresso, soggiorno ed espulsione degli
La Repubblica democratica del Congo (1976) ha apposto una riserva stranieri (il riferimento esplicito è alla legge del 1945). Analoga dichia-
all’art. 11 per casi di insolvenza fraudolenta che eccedono una certa razione è avanzata dal Principato di Monaco (1997).
cifra. Il Belgio (1984) e i Paesi Bassi (1984) hanno osservato che tale L’Islanda (1979) si riserva di limitare l’impugnabilità degli atti di espul-
riserva non sarebbe ammissibile, in quanto riferita ad una norma sione di stranieri.
inderogabile ai sensi dell’art. 4; detta riserva tuttavia non è necessaria, in Malta (1990) si riserva il diritto di non dare completa attuazione a tale
quanta si riferisce ad una fattispecie penale, diversa da quella della pri- disposizione, date le circostanze presenti.
gione per debiti. Il Messico (1981) ha apposto un’eccezione a questo articolo in vista
Il Regno Unito (1976) si è riservato il diritto di non applicare l’art. della norma di cui all’art. 33 della Costituzione messicana
11 nell’isola di Jersey. (“l’Esecutivo dell’Unione ha la facoltà esclusiva di costringere a lascia-
Il Regno Unito (1976) si riserva il diritto di interpretare la norma re il territorio nazionale, immediatamente e senza bisogno di previo
dell’art. 12.1 in modo differenziato nel proprio territorio e nelle sue giudizio, qualunque straniero la cui permanenza sia considerata inde-
dipendenze. Analogamente i Paesi Bassi (1978), con riguardo alle siderabile. Gli stranieri non potranno in alcun modo interferire nelle
Antille Olandesi, in riferimento anche ai commi 2 e 4. questioni politiche del paese”).
Trinidad e Tobago (1978) e Belize (1996) hanno apposto una riserva Il Belgio (1983) si riserva di considerare conforme all’art. 14.1,
all’art. 12.2 in base alla quale la legge nazionale impone ai cittadini di seconda parte, il principio costituzionale che non prevede eccezioni al
fornire i propri dati fiscali per viaggiare all’estero. principio di pubblicità dei giudizi.
Il Botswana (2000) ha apposto una riserva in base alla quale l’art. La Danimarca (1972) dichiara che l’art. 14.1 non esclude la legittimi-
12.3 è compatibile con una serie di restrizioni alla libertà di movimen- tà delle norme nazionali che prevedono la possibilità di escludere la
to in casi eccezionali previste dalla Costituzione dello Stato. Hanno stampa dalle udienze.
obiettato a tale riserva gli stessi paesi richiamati nella nota all’art. 7 Malta (1990) dichiara che l’art. 14.2 non impedisce che particolari
con riferimento al Botswana. leggi impongano all’accusato di provare determinati fatti.
Patto internazionale sui diritti civili e politici 5
3. Ogni individuo accusato di un reato ha diritto, in posizione saminati da un tribunale di seconda istanza in conformità della
di piena eguaglianza, come minimo, alle seguenti garanzie: legge.40
a) ad essere informato sollecitamente e in modo circostanziato, 6. Quando un individuo è stato condannato con sentenza defi-
in una lingua a lui comprensibile, della natura e dei motivi nitiva e successivamente tale condanna viene annullata, ovvero
dell’accusa a lui rivolta; viene accordata la grazia, in quanto un fatto nuovo o scoperto
b) a disporre del tempo e dei mezzi necessari alla preparazione dopo la condanna dimostra che era stato commesso un errore
della difesa ed a comunicare con un difensore di sua scelta;34 giudiziario, l’individuo che ha scontato una pena in virtù di
c) ad essere giudicato senza ingiustificato ritardo; detta condanna deve essere indennizzato, in conformità della
d) ad essere presente al processo35 36 ed a difendersi personal- legge, a meno che non venga provato che la mancata scoperta
mente o mediante un difensore di sua scelta; nel caso sia sprov- in tempo utile del fatto ignoto è a lui imputabile in tutto o in
visto di un difensore, ad essere informato del suo diritto ad parte.41 42
averne e, ogni qualvolta l’interesse della giustizia lo esiga, a 7. Nessuno può essere sottoposto a nuovo giudizio o a nuova
vedersi assegnato un difensore d’ufficio, a titolo gratuito se egli pena, per un reato per il quale sia stato già assolto o condanna-
non dispone di mezzi sufficienti per compensarlo;37 to con sentenza definitiva in conformità al diritto e alla proce-
e) a interrogare o far interrogare i testimoni a carico e ad otte- dura penale di ciascun paese. 43 44 45
nere la citazione e l’interrogatorio dei testimoni a discarico
nelle stesse condizioni dei testimoni a carico;38 40
L’Austria (1980) dichiara di considerare l’art. 14.5 compatibile con
f) a farsi assistere gratuitamente da un interprete, nel caso egli
la norma nazionale che esclude un ulteriore appello contro una con-
non comprenda o non parli la lingua usata in udienza; danna di secondo grado che intervenga dopo un proscioglimento in
g) a non essere costretto a deporre contro se stesso o a confes- primo grado o dopo una condanna più lieve.
sarsi colpevole. Il Belgio (1983) si riserva di considerare in conformità all’art. 10.5
4. La procedura applicabile ai minorenni dovrà tener conto talune norme che dispongono per la non impugnabilità in appello di
della loro età e dell’interesse a promuovere la loro riabilitazio- sentenze di condanna rese in secondo grado o pronunciate in primo e
ne.39 unico grado da un tribunale superiore (Cassazione, Corte d’assise,
5. Ogni individuo condannato per un reato ha diritto a che ecc.). Analoga la dichiarazione del Lussemburgo (2004).
l’accertamento della sua colpevolezza e la condanna siano rie- La Francia (1980) interpreta l’art. 14.5 come un principio a cui pos-
sono essere collegate limitate eccezioni. In ogni caso è fatta salva la
possibilità di impugnazione per motivi di legittimità dinnanzi alla
Gli Stati Uniti (1992) hanno dichiarato di interpretare l’art. 14.3.b corte di Cassazione.
e 14.3.d nel senso che il diritto dell’imputato in un processo penale ad La Germania (1973) considera compatibile con l’art. 14.5 la limita-
un difensore di sua scelta non ricorre quando il difensore gli è fornito zione, in caso di reati minori, del diritto d’appello.
dalla corte per motivi di indigenza, quando l’imputato ha mezzi finan- I Paesi Bassi (1978) fanno salva la non impugnabilità delle sentenze
ziari per provvedere ad un difensore alternativo e quando non gli è della Corte suprema sui reati ministeriali.
stata imposta una misura restrittiva della libertà. La Norvegia (1995) si riserva di sottrarre alla regola dell’appellabilità
L’Austria (1980), in conformità con le proprie norme sulla pubblici- le decisioni della corte speciale competente in materia di
tà dei processi, si riserva il diritto di prevedere l’esclusione dall’aula impeachment; le sentenze di condanna delle corti d’appello, per errore
dell’imputato che turbi l’ordinato andamento del processo. Analoga- nella valutazione delle prove sulla colpevolezza; e nel caso di sentenza
mente dispone la riserva dei Paesi Bassi (1978). di condanna di secondo grado emessa dalla Corte suprema.
La Germania (1973) dichiara che è compatibile con l’art. 14.3.d la Monaco (1997) si riserva di introdurre limitate eccezioni al principio.
norma per cui è la corte ad indicare se un accusato in stato di deten- Trinidad e Tobago (1978) si riserva i non applicare interamente l’art.
zione deve o meno comparire personalmente dinnanzi alla Revisionsge- 14.5, dal momento che in base alla propria normativa l’appello può
richt. essere proposto dal condannato solo con il permesso della stessa Corte
Il Liechtenstein (1998) si riserva di applicare l’art. 14.1 nei limiti della d’appello o del Privy Council.
propria legislazione sulla procedura penale. L’Australia (1980) si riserva il diritto di provvedere all’indennizzo
Il Bangladesh (2000) si è riservato il diritto di non applicare l’art. per ingiusto processo attraverso procedure amministrative piuttosto
14.3.d e di processare l’accusato in absentia quando si tratta di un che giudiziarie.
latitante o quando manchi di presentarsi dinanzi alla Corte o di dare La Nuova Zelanda (1978) si riserva di non applicare la norma nella
ragione della propria mancata comparizione. misura in cui consentirebbe la concessione ex gratia del risarcimento
Il Venezuela (1978) ha apposto una riserva in base alla quale il proces- alle vitti dell’ingiustizia.
so in absentia è possibile, secondo la normativa nazionale, per un Per l’interpretazione degli Stati Uniti d’America, v. nota all’art. 9.5.
delitto contro la Repubblica. Il Bangladesh (2000) ha dichiarato che non è in grado di dare attua-
Barbados (1973), Belize (1996), Gambia (1979) e Guyana (1977) zione a tale obbligo ma che, secondo il diritto interno, la vittima
hanno dichiarato di non essere in grado di garantire pienamente il dell’ingiustizia può instaurare un procedimento separato per
diritto all’assistenza legale gratuita. Il Regno Unito ha dichiarato di l’indennizzo o, in certi casi, la corte stessa può stabilire un indennizzo di
non poter garantire tale diritto, causa scarsità di legali, in alcuni terri- propria iniziativa.
tori (Isole Vergini britanniche, Isole Cayman, Falklands, Gilbert Trinidad e Tobago (1978) dichiara di non essere in condizione di
(l’attuale Stato di Kiribati), Isole Pitcairn, Sant’Elena). Il Bangladesh attuare l’art. 14.6 per quanto riguarda l’indennizzo.
(2000) dichiara che il diritto all’assistenza legale gratuita è condiziona- Malta (1990) ha dichiarato di non essere in condizione di attuare le
to dalla legge alla disponibilità di mezzi per procurasi tale assistenza. norme sul risarcimento per ingiusta detenzione nella misura richiesta
Per l’interpretazione della norma adottata dagli Stati Uniti, v. nota dall’art. 14.6.
all’art. 14.3.b. La Svezia (1971) ha apposto una riserva all’art. 14.7.
Gli Stati Uniti (1992) hanno dichiarato di interpretare la norma L’Austria (1980) ritiene l’art. 14.7 compatibile con la norma interna che
dell’art. 14.3.e come compatibile con il fatto che all’imputato possa consente in taluni casi la riapertura di un giudizio di proscioglimento o
essere imposto di dimostrare che il teste di cui richiede la comparizio- di condanna passato in giudicato. Di analogo contenuto è la riserva
ne sia necessario ali fini della difesa. apposta dall’Islanda (1979). I Paesi Bassi (1978) permettono qualche
Sulla riserva apposta dagli Stati Uniti all’art. 14.4, v la nota all’art. eccezione in caso di sentenze straniere di condanna, se quest’ultima non
10.2.b. è ancora del tutto scontata.
6 Patto internazionale sui diritti civili e politici
Articolo 15. in pubblico sia in privato, la propria religione o il proprio credo
1. Nessuno può essere condannato per azioni od omissioni che, nel culto e nell’osservanza dei riti, nelle pratiche e
al momento in cui venivano commesse, non costituivano reato nell’insegnamento.
secondo il diritto interno o il diritto internazionale. Così pure, 2. Nessuno può essere assoggettato a costrizioni che possano
non può essere inflitta una pena superiore a quella applicabile menomare la sua libertà di avere o adottare una religione o un
al momento in cui il reato sia stato commesso. Se, posterior- credo di sua scelta.
mente alla commissione del reato, la legge prevede 3. La libertà di manifestare la propria religione o il proprio
l’applicazione di una pena più lieve, il colpevole deve benefi- credo può essere sottoposta unicamente alle restrizioni previste
ciarne.46 dalla legge e che siano necessarie per la tutela della sicurezza
2. Nulla, nel presente articolo, preclude il deferimento a giudi- pubblica, dell’ordine pubblico e della sanità pubblica, della
zio e la condanna di qualsiasi individuo per atti od omissioni morale pubblica o degli altrui diritti e libertà fondamentali.49
che, al momento in cui furono commessi, costituivano reati 4. Gli Stati Parti del presente Patto si impegnano a rispettare la
secondo i principi generali del diritto riconosciuti dalla comu- libertà dei genitori e, ove del caso, dei tutori legali di curare
nità delle nazioni.47 l’educazione religiosa e morale dei figli in conformità alle pro-
prie convinzioni.50
Articolo 16. Articolo 19.
Ogni individuo ha diritto al riconoscimento in qualsiasi luogo 1. Ogni individuo ha diritto a non essere molestato per le pro-
della sua personalità giuridica. prie opinioni.
2. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di espressione; tale
Articolo 17. diritto comprende la libertà di cercare, ricevere e diffondere
1. Nessuno può essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o informazioni e idee di ogni genere, senza riguardo a frontiere,
illegittime nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua oralmente, per iscritto, attraverso la stampa, in forma artistica o
casa o nella sua corrispondenza, né a illegittime offese al suo attraverso qualsiasi altro mezzo di sua scelta.51
onore e alla sua reputazione. 3. L’esercizio delle libertà previste al paragrafo 2 del presente
2. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge articolo comporta doveri e responsabilità speciali. Esso può
contro tali interferenze od offese.48 essere pertanto sottoposto a talune restrizioni che però devono
essere espressamente stabilite dalla legge ed essere necessarie:
Articolo 18. a) al rispetto dei diritti o della reputazione altrui;
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscien- b) alla salvaguardia della sicurezza nazionale, dell’ordine pub-
za e di religione. Tale diritto include la libertà di avere o di blico, della sanità o della morale pubbliche.52 53 54
adottare una religione o un credo di sua scelta, nonché la liber-
tà di manifestare, individualmente o in comune con altri, e sia 49
Il Messico (1981) ha dichiarato che le limitazioni stabilite dalle
proprie leggi, in base alle quali i riti religiosi sono liberamente esercita-
Gli Stati Uniti (1992) interpretano l’art. 14.7 come applicabile solo ti solo nei luoghi di culto e i corsi di studio per la formazione dei
quando il proscioglimento è stato disposto da una corte dello stesso ministri del culto non sono riconosciuti ufficialmente dallo Stato,
Stato della Federazione (o da una corte federale) di quella che vuole rientrano tra quelle consentite in base all’art. 9.3.
intentare un nuovo processo per lo stesso reato. Le Maldive (2006) hanno apposto riserva all’art. 18, facendo salva la
La Finlandia (1975) si riserva di proseguire con la propria prassi di propria normativa costituzionale. Obiezioni a tale riserva sono state
permettere la riapertura, a certe condizioni, di un procedimento e la avanzate (nel 2007) da: Australia, Austria, Canada, Repubblica Ceca,
condanna dell’accusato già prosciolto, oppure la sua condanna ad una Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Paesi Bassi,
pena maggiore di quella già subita, se il primo processo era stato con- Portogallo, Regno Unito, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ungheria.
dizionato dalla condotta fraudolenta di un funzionario La Mauritania (2004) ha fatto riserva di applicare l’art. 18 senza pre-
dell’amministrazione giudiziaria, ovvero se entro un anno dalla con- giudizio della Shari’ah islamica. Hanno obiettato a tale riserva (tutti
clusione del procedimento emergono nuovi elementi di prova. nel 2005): Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Paesi Bassi,
La Danimarca (1972) dichiara complessivamente compatibili con Polonia, Portogallo, Regno Unito, Svezia.
l’art. 14.5 e 14.7 le proprie norme nazionali. L’Irlanda (1989) si riserva il diritto di istituire un monopolio o
La Francia (1980) ha apposto una riserva in base alla quale l’art. 14 sottoporre a concessione l’impresa radiotelevisiva. Una dichiarazione
non si applica alla procedura disciplinare nelle forze armate. nello stesso senso è stata avanzata dal Principato di Monaco (1997).
L’Irlanda (1989), con riserva, non lo considera strettamente applicabi- I Paesi Bassi (1978) si riservano di sottoporre a un regime di conces-
le ai reati minori militari. sione le imprese di trasmissione, televisive o cinematografiche.
L’Austria (1980) considera l’art. 14 compatibile con le norme interne L’Italia (1978) ha dichiarato che il proprio sistema di concessioni
che consentono a determinate giurisdizioni non penali di adottare radiotelevisive è compatibile con l’art. 19.3. Analoga dichiarazione è
misure di privazione della libertà. stata fatta dal Lussemburgo (1983).
La Germania (1973) ha dichiarato che l’ultima frase dell’art. 15.1 Gli Stati Uniti (1992) hanno dichiarato che l’art. 5.2 del Patto
non impedisce che in casi particolari la legge precedente che impone (divieto di derivare dal Patto limiti ulteriori rispetto a quelli previsti
pene più gravi trovi comunque applicazione. dall’ordinamento nazionale) si applica particolarmente all’art. 19.3 e
Gli Stati Uniti (1992) si riservano il diritto di non applicare l’ultima ribadiscono che continueranno ad applicare le garanzie della Costitu-
disposizione dell’art. 15.1. La Svezia (1993) ha obiettato a tale riserva. zione americana.
Con riferimento alla stesse disposizione, Trinidad e Tobago (1978) e L’Austria (1978), la Francia (1980) e il Belgio (1983) hanno dichia-
l’Italia (1978) hanno dichiarato che essa si applica solo ai procedimen- rato che gli articoli 19, 21 e 22 del Patto saranno applicati in confor-
ti ancora pendenti al momento dell’adozione della nuova legge. mità con gli articoli 10, 11 e 16 della Convenzione europea dei diritti
L’Argentina (1986) ha dichiarato che applica l’art. 15.2 nel rispetto umani. La Germania ha emesso un’analoga dichiarazione, facendo
del principio di cui all’art. 18 della propria Costituzione (in tale arti- riferimento all’art. 2.1 del Patto e limitando il riferimento alla Con-
colo il riferimento è ad una “legge” e non a “principi generali”). venzione europea all’art. 16.
Il Liechtenstein (1998) si riserva il diritto di applicare l’art. 17 nei Malta (1990) ha dichiarato che considera compatibili con l’art. 19 le
confronti degli stranieri nei limiti fissati dalla legislazione in materia. disposizioni della Costituzione che restringono la libertà di espressione
Patto internazionale sui diritti civili e politici 7
Articolo 20. ne, o ad applicare le loro leggi in modo da causare tale pregiu-
1. Qualsiasi propaganda a favore della guerra deve esser vietata dizio.60 61 62
dalla legge.55
2. Qualsiasi appello all’odio nazionale, razziale o religioso che Articolo 23.
costituisca incitamento alla discriminazione, all’ostilità o alla 1. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società
violenza deve essere vietato dalla legge.56 e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
2. Il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia è riconosciuto
Articolo 21. agli uomini e alle donne che abbiano l’età per contrarre matri-
È riconosciuto il diritto di riunione pacifica. L’esercizio di tale monio.63
diritto non può formare oggetto di restrizioni tranne quelle 3. Il matrimonio non può essere celebrato senza il libero e pie-
imposte in conformità alla legge e che siano necessarie in una no consenso dei futuri coniugi.
società democratica, nell’interesse della sicurezza nazionale, 4. Gli Stati Parti del presente Patto devono prendere misure
della sicurezza pubblica, dell’ordine pubblico o per tutelare la idonee a garantire la parità di diritti e di responsabilità dei
sanità e la morale pubbliche o gli altrui diritti e libertà.57 58 coniugi riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e al
momento del suo scioglimento In caso di scioglimento, deve
Articolo 22. essere assicurata ai figli la protezione necessaria.64
1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di associazione che
include il diritto di costituire dei sindacati e di aderirvi per la Articolo 24.
tutela dei propri interessi. 1. Ogni fanciullo, senza discriminazione alcuna fondata sulla
2. L’esercizio di tale diritto non può formare oggetto di restri- razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l’origine naziona-
zioni, tranne quelle stabilite dalla legge e che siano necessarie in le o sociale, la condizione economica o la nascita, ha diritto a
una società democratica, nell’interesse della sicurezza nazionale, quelle misure protettive che richiede il suo stato minorile, da
della sicurezza pubblica, dell’ordine pubblico, o per tutelare la parte della sua famiglia, della società e dello Stato.
sanità e la morale pubbliche o gli altrui diritti e libertà. Il pre- 2. Ogni fanciullo deve essere registrato subito dopo la nascita
sente articolo non impedisce di imporre restrizioni legali ed avere un nome.
all’esercizio di tale diritto da parte dei membri delle forze arma- 3. Ogni fanciullo ha diritto ad acquistare una cittadinanza.65
te e della polizia.59
3. Nessuna disposizione del presente articolo autorizza gli Stati
Parti della Convenzione del 1948 dell’Organizzazione Interna- 60
L’Algeria (1989) interpreta questo articolo come obbligo di interve-
zionale del Lavoro, concernente la libertà sindacale e la tutela nire sull’organizzazione e sull’esercizio di tali diritti attraverso lo stru-
del diritto sindacale a adottare misure legislative che portino mento legislativo. La Germania (1990) ha dichiarato che interpreta la
pregiudizio alle garanzie previste dalla menzionata Convenzio- dichiarazione dell’Algeria nel senso che restrizioni ai diritti stabiliti
dall’art. 8 possono essere introdotte solo con legge e solo per le ragioni
indicate nell’articolo in questione.
politica di certi funzionari pubblici nell’esercizio delle loro funzioni e Sulle dichiarazioni di Francia, Belgio e Germania v. nota all’art. 19.
le norme di legge che limitano l’attività politica degli stranieri. Il Principato di Monaco (1997) dichiara di interpretare l’art. 21 e 22
Alcuni Stati hanno apposto una riserva all’art. 20.1, ricordando il in modo da consentire limitazioni motivate dalla protezione di valori
loro voto contrario in Assemblea Generale in relazione a tale norma, ulteriori rispetto a quelli espressamente richiamati (sono utilizzate le
in quanto in contrasto con la libertà di opinione ed espressione garan- stesse espressioni dell’art. 10.2 della Convenzione europea sui diritti
tita dall’art. 19. Si tratta di: Danimarca (1972), Finlandia (1975), umani).
Islanda (1979), Paesi Bassi (1978), Norvegia (1972), Svezia (1971), La Nuova Zelanda (1978) si riserva il diritto di non applicare inte-
Svizzera (1992). gralmente l’art. 22 alle associazioni sindacali.
La Thailandia (1996) ha precisato, con dichiarazione interpretativa, La Repubblica di Corea (1990) dichiara di applicare l’art. 22 in con-
che il termine “guerra” si riferisce ad un conflitto armato in violazione formità con la Costituzione e le leggi nazionali. Il Regno Unito (1991)
dei diritto internazionale. ha fatto opposizione, in mancanza di sufficienti indicazioni sugli
I seguenti Stati hanno dichiarato che, alla luce di una lettura con- effetti della riserva coreana.
giunta degli artt. 18, 19, 21 e 22, la norma dell’art. 20 non richiede Il Belgio (1983) dichiara che la legge deve regolare non solo l’età
modifiche alla propria legislazione. Si tratta di Australia (1980), Fran- minima ma può estendersi a regolamentare l’esercizio del diritto a
cia (1980), Lussemburgo (1983), Malta (1990), Nuova Zelanda sposarsi e fondare una famiglia.
(1978), Regno Unito (1976). Il Kuwait (1996) ha dichiarato che la materia dello statuto personale
Gli Stati Uniti d’America (1992) hanno apposto una riserva in base è regolata secondo il principio di personalità del diritto. Se l’art. 23
alla quale l’art. 20 non autorizza né richiede misure che restringano il contrasta con la legge islamica vigente nel paese, è quest’ultima a
diritto di espressione e di associazione protetto dalla Costituzione e prevalere. V. gli Stati che hanno fatto obiezione a tale dichiarazio-
dalle leggi americane. ne/riserva nella nota all’art. 2.1.
L’Irlanda (1989) si è riservata il diritto di posporre l’adozione di una Israele (1991) si riserva di applicare, secondo quanto prevede
legge in materia. l’ordinamento nazionale, le norme della confessione religiosa dei
Il Lussemburgo (1983) ha dichiarato che applicherà l’art. 20 alla luce soggetti interessati per quanto attiene al loro statuto personale, in
degli articoli 18, 19, 21 e 22 del Patto e degli artt. 18-20 della Dichia- quanto compatibili con il Patto.
razione Universale. La Mauritania (2004) ha fatto riserva di applicare l’art. 23.4 senza
Sulle dichiarazioni di Francia, Belgio e Germania v. nota all’art. 19. pregiudizio della Shari’ah islamica. Hanno obiettato a tale riserva (nel
Trinidad e Tobago (1978) ha apposto una riserva all’art. 21 per 2005): Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Paesi Bassi,
prevedere con legge ulteriori ragionevoli restrizioni. Polonia, Portogallo, Regno Unito, Svezia.
Sull’interpretazione data dal Giappone all’art. 22.2., v. nota all’art. Il Regno Unito (1976) si riserva il diritto di adottare norme in ma-
8.2 del Patto sui diritti economici, sociali e culturali. teria di cittadinanza (in particolare richiedendo un sufficiente colle-
Malta (1990) si è riservata il diritto di applicare la propria legislazione gamento della persona con il Regno Unito) che possono incidere
anche qualora non risultasse pienamente compatibile con l’art. 22. sull’art. 24.3 e su altre norme del Patto.
8 Patto internazionale sui diritti civili e politici
Ogni cittadino ha il diritto, e deve avere la possibilità, senza PARTE IV
alcuna delle discriminazioni menzionate all’articolo 2 e senza
restrizioni irragionevoli: Articolo 28.
a) di partecipare alla direzione degli affari pubblici, personal- 1. E istituito un Comitato dei diritti dell’uomo (indicato di qui
mente o attraverso rappresentanti liberamente scelti; innanzi, nel presente Patto, come “il Comitato”. Esso si com-
b) di votare e di essere eletto, nel corso di elezioni veritiere, pone di diciotto membri ed esercita le funzioni qui appresso
periodiche, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto previste.
segreto, che garantiscano la libera espressione della volontà 2. Il Comitato si compone di cittadini degli Stati Parti del
degli elettori;66 presente Patto, i quali debbono essere persone di alta levatura
c) di accedere, in condizioni generale di eguaglianza, ai pubblici morale e di riconosciuta competenza nel campo dei diritti
impieghi del proprio paese.67 dell’uomo Sarà tenuto conto dell’opportunità che facciano
parte del Comitato alcune persone aventi esperienza giuridica.
Articolo 26. 3. I membri del Comitato sono eletti e ricoprono la loro carica
Tutti gli individui sono eguali dinanzi alla legge e hanno dirit- a titolo individuale.
to, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte
della legge. A questo riguardo, la legge deve proibire qualsiasi Articolo 29.
discriminazione e garantire a tutti gli individui una tutela egua- 1. I membri del Comitato sono eletti a scrutinio segreto fra una
le ed effettiva contro ogni discriminazione, sia essa fondata lista di persone che posseggono le qualità stabilite all’articolo
sulla razza, il colore, il sesso, la lingua, la religione, l’opinione 28 e che siano state designate a tal fine dagli Stati Parti del
politica o qualsiasi altra opinione, l’origine nazionale o sociale, presente Patto.
la condizione economica, la nascita o qualsiasi altra condizio- 2. Ogni Stato Parte del presente Patto può designare non più
ne.68 69 70 di due persone. Queste persone devono essere cittadini dello
Stato che le designa.
Articolo 27. 3. La stessa persona può essere designata più di una volta.
In quegli Stati, nei quali esistono minoranze etniche, religiose,
o linguistiche, gli individui appartenenti a tali minoranze non Articolo 30.
possono essere privati del diritto di avere una vita culturale 1. La prima elezione si svolgerà entro sei mesi a partire dalla
propria, di professare e praticare la propria religione, o di usare data di entrata in vigore del presente Patto.
la propria lingua, in comune con gli altri membri del proprio 2. Almeno quattro mesi prima della data di ciascuna elezione al
gruppo.71 Comitato, salvo che si tratti di elezione per colmare una vacan-
za dichiarata in conformità all’articolo 34, il Segretario generale
Il Liechtenstein (1998) si riserva il diritto di applicare la normativa delle Nazioni Unite invita per iscritto gli Stati Parti del presen-
nazionale sulle condizioni per l’attribuzione della cittadinanza. te Patto a designare, nel termine di tre mesi, i candidati da essi
La Svizzera (1992) ha apposto una riserva all’art. 25.b in base alla proposti come membri del Comitato.
quale, in certe consultazioni cantonali e comunali, le elezioni nell’ambito 3. Il Segretario generale delle Nazioni Unite compila una lista
di certe assemblee possono avvenire con metodi diversi da quello del in ordine alfabetico di tutte le persone così designate, facendo
voto segreto. menzione degli Stati Parti che le hanno designate, e la comuni-
Il Kuwait ha apposto una riserva che limita il diritto di voto ai soli ca agli Stati Parti del presente Patto almeno un mese prima
maschi e lo esclude per i membri delle forze armate o di polizia. Obie-
della data di ogni elezione.
zioni sono state sollevate dagli Stati indicati nella nota all’art. 2.1.
Il Messico (1981) ha apposto una riserva in base alla quale i ministri 4. L’elezione dei membri del Comitato ha luogo nel corso di
del culto non godono del diritto di voto attivo e passivo e non posso- una riunione degli Stati Parti del presente Patto convocata dal
no costituire associazioni politiche. Nel 2002 lo Stato ha parzialmente Segretario generale delle Nazioni Unite presso la sede
ritirato la riserva, in seguito al riconoscimento in capo a tali soggetti dell’Organizzazione In tale riunione, per la quale il quorum è
del diritto di voto attivo (cfr. art. 130 dell’attuale costituzione messi- costituito dai due terzi degli Stati Parti del presente Patto, sono
cana). eletti membri del Comitato i candidati che ottengono il mag-
Il Principato di Monaco (1997) si riserva di applicare l’art. 25 della gior numero di voti e la maggioranza assoluta dei voti dei rap-
propria Costituzione (“I monegaschi hanno precedenza nell’accesso presentanti degli Stati Parti presenti e votanti.
agli impieghi pubblici e privati, alle condizioni fissate dalla legge o
dalle convenzioni internazionali”) e le proprie leggi sul pubblico im- Articolo 31.
68 1. Il Comitato non può comprendere più di un cittadino dello
La Svizzera (1992) e il Liechtenstein (1998) hanno dichiarato che la
clausola di non discriminazione dell’art. 26 si applica solo ai diritti stesso Stato.
sanciti dal Patto. 2. Nell’elezione del Comitato, deve tenersi conto di un equa
Trinidad e Tobago (1978) si riserva il diritto di riconoscere ai soli ripartizione geografica dei seggi, e della rappresentanza sia delle
cittadini il diritto di proprietà immobiliare. diverse forme di civiltà sia dei principali sistemi giuridici.
L’Austria interpreta l’art. 26 in modo da permettere il trattamento
differenziato di cittadini e stranieri. Analogamente il Principato di Articolo 32.
Monaco: v. nota all’art. 2.1. 1. I membri del Comitato sono eletti per un periodo di quattro
Per l’interpretazione degli Stati Uniti, e relative obiezioni, v. nota anni; se vengono nuovamente designati, sono rieleggibili. Tut-
all’art. 2.1. tavia, il mandato di nove membri eletti alla prima elezione
La Francia (1980) ha dichiarato che l’art. 27 è inapplicabile alla
La Turchia ha riservato il diritto di interpretare l’art. 27 secondo la la Germania e la Svezia (2004) hanno obiettato alla riserva della Tur-
propria Costituzione e il Trattato di Losanna del 1923. La Finlandia, chia.
Patto internazionale sui diritti civili e politici 9
scadrà al termine di due anni; subito dopo la prima elezione, i Articolo 38.
nomi di questi nove membri saranno tirati a sorte dal Presiden- Ogni membro del Comitato, prima di assumere la carica, deve
te della riunione di cui al paragrafo 4 dell’articolo 30. fare in udienza pubblica dichiarazione solenne che egli esercite-
2. Allo scadere del mandato, le elezioni si svolgono in conformi- rà le sue funzioni in modo imparziale e coscienzioso.
tà alle disposizioni degli articoli precedenti di questa parte del
Patto. Articolo 39.
1. Il Comitato elegge il proprio ufficio di presidenza per un
Articolo 33 periodo di due anni. I componenti di tale ufficio sono rieleggi-
1. Se, a giudizio unanime degli altri membri, un membro del bili.
Comitato abbia cessato di esercitare le sue funzioni per qualsia- 2. Il Comitato stabilisce il proprio regolamento interno; questo
si causa diversa da un’assenza di carattere temporaneo, il Presi- deve tuttavia contenere, tra l’altro, le disposizioni seguenti: a) Il
dente del Comitato ne informa il Segretario generale delle quorum è di dodici membri; b) Le decisioni del Comitato sono
Nazioni Unite. il quale dichiara vacante il seggio occupato da prese a maggioranza dei membri presenti.
detto membro.
2. In caso di morte o di dimissioni di un membro del Comita- Articolo 40.
to, il Presidente ne informa immediatamente il Segretario gene- 1. Gli Stati Parti del presente Patto si impegnano a presentare
rale delle Nazioni Unite, il quale dichiara vacante il seggio a rapporti sulle misure che essi avranno adottate per dare attua-
partire dalla data della morte o dalla data in cui avranno effetto zione ai diritti riconosciuti nel presente Patto, nonché sui pro-
le dimissioni. gressi compiuti nel godimento di tali diritti: a) entro un anno
dall’entrata in vigore del presente Patto rispetto a ciascuno
Articolo 34. degli Stati Parti; b) Successivamente, ogni volta che il Comitato
1. Quando una vacanza viene dichiarata in conformità; all’ arti ne farà richiesta.
colo 33, e se il mandato del membro da sostituire non deve aver 2. Tutti i rapporti sono indirizzati al Segretario generale delle
fine entro i sei mesi successivi alla dichiarazione di vacanza, il Nazioni Unite, che li trasmette per esame al Comitato. I rap-
Segretario generale delle Nazioni Unite ne avverte gli Stati Parti porti indicano, ove del caso, i fattori e le difficoltà che influi-
del presente Patto, i quali possono entro due mesi designare dei scano sull’applicazione del presente Patto.
candidati, in conformità all’articolo 29, per ricoprire il seggio 3. Il Segretario generale delle Nazioni Unite, previa consulta-
vacante. zione col Comitato, può trasmettere agli Istituti specializzati
2. Il Segretario generale delle Nazioni Unite compila una lista interessati copia di quelle parti dei rapporti che possono ri-
in ordine alfabetico delle persone così designate e la comunica guardare i campi di loro competenza.
agli Stati Parti del presente Patto. L’elezione per ricoprire il 4. Il Comitato studia i rapporti presentati dagli Stati Parti del
seggio vacante si svolge quindi in conformità alle disposizioni presente Patto. Esso trasmette agli Stati Parti i propri rapporti e
pertinenti della presente parte del Patto. le osservazioni generali che ritenga opportune. Il Comitato può
3. Un membro del Comitato eletto ad un seggio dichiarato anche trasmettere al Consiglio Economico e Sociale tali osser-
vacante in conformità all’articolo 33 rimane in carica tino alla vazioni, accompagnate da copie dei rapporti ricevuti dagli Stati
scadenza del mandato del membro, il cui seggio nel Comitato Parti del presente Patto.
sia divenuto vacante ai sensi del predetto articolo. 5. Gli Stati Parti del presente Patto possono presentare al Co-
mitato i propri rilievi circa qualsiasi osservazione fatta ai sensi
Articolo 35. del paragrafo 4 del presente articolo.
I membri del Comitato ricevono, con l’approvazione
dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, degli emolumenti Articolo 41.
prelevati sui fondi della Organizzazione, alle condizioni stabili- 1. Ogni Stato Parte del presente Patto può dichiarare in qual-
te dall’Assemblea Generale, avuto riguardo all’importanza delle siasi momento, in base al presente articolo, di riconoscere la
funzioni del Comitato. competenza del Comitato a ricevere ed esaminare comunica-
zioni, nelle quali uno Stato Parte pretenda che un altro Stato
Articolo 36. Parte non adempie agli obblighi derivanti dal presente Patto.
Il Segretario generale delle Nazioni Unite mette a disposizione Le comunicazioni di cui al presente articolo possono essere
del Comitato il personale e i mezzi materiali necessari perché ricevute ed esaminate soltanto se provenienti da uno Stato
esso possa svolgere efficacemente le funzioni previste dal pre- Parte che abbia dichiarato di riconoscere, per quanto lo con-
sente Patto. cerne, la competenza del Comitato. Il Comitato non può rice-
vere nessuna comunicazione riguardante uno Stato Parte che
Articolo 37. non abbia fatto tale dichiarazione. Alle comunicazioni ricevute
1. Il Segretario generale delle Nazioni Unite convocherà la in conformità al presente articolo si applica la procedura se-
prima riunione del Comitato nella sede dell’Organizzazione. guente:
2. Dopo la sua prima riunione, il Comitato si riunisce alle a) Se uno Stato Parte del presente Patto ritiene che un altro
scadenze previste dal proprio regolamento interno. Stato Parte non applica le disposizioni del presente Patto, esso
3. Le riunioni del Comitato si tengono normalmente nella può richiamare sulla questione, mediante comunicazione scrit-
Sede delle Nazioni Unite ovvero nell’Ufficio delle Nazioni ta, l’attenzione di tale Stato. Entro tre mesi dalla data di rice-
Unite a Ginevra. zione della comunicazione, lo Stato destinatario fa pervenire
allo Stato che gli ha inviato la comunicazione delle spiegazioni
o altre dichiarazioni scritte intese a chiarire la questione, che
dovrebbero includere, purché ciò sia possibile e pertinente,
10 Patto internazionale sui diritti civili e politici
riferimenti alle procedure e ai ricorsi interni già utilizzati, o Stati Parti interessati, allo scopo di giungere ad una soluzione
tuttora pendenti, ovvero ancora esperibili; amichevole della questione, basata sul rispetto del presente
b) Se, nel termine di sei mesi dalla data di ricezione della co- Patto.
municazione iniziale da parte dello Stato destinatario, la que- b) La Commissione è composta di cinque membri nominati di
stione non è stata risolta con soddisfazione di entrambi gli Stati concerto con gli Stati Parti interessati. Se gli Stati Parti interes-
Parti interessati, tanto l’uno che l’altro hanno il diritto di defe- sati non pervengono entro tre mesi a un’intesa sulla composi-
rirla al Comitato, mediante notifica fatta sia al Comitato sia zione della Commissione, o di parte di essa, i membri della
all’altro interessato. Commissione sui quali non è stato raggiunto l’accordo sono
c) Il Comitato può entrare nel merito di una questione ad esso eletti dal Comitato fra i propri membri, con voto segreto e a
deferita soltanto dopo avere accertato che tutti i ricorsi interni maggioranza dei due terzi.
disponibili siano stati esperiti ed esauriti in conformità ai prin- 2. I membri della Commissione ricoprono tale carica a titolo
cipi di diritto internazionale generalmente riconosciuti. Questa individuale. Essi non devono essere cittadini né degli Stati Parti
norma non si applica se la trattazione dei ricorsi subisce ingiu- interessati, né di uno Stato che non sia parte del presente Patto,
stificati ritardi. né di uno Stato Parte che non abbia fatto la dichiarazione pre-
d) Quando esamina le comunicazioni previste dal presente vista all’articolo 11.
articolo il Comitato tiene seduta a porte chiuse. 3. La Commissione elegge il suo Presidente e adotta il suo
e) Salvo quanto è stabilito alla lettera c), il Comitato mette i regolamento interno.
suoi buoni uffici a disposizione degli Stati Parti interessati, allo 4. Le riunioni della Commissione si tengono normalmente
scopo di giungere ad una soluzione amichevole della questione, nella Sede delle Nazioni Unite ovvero nell’Ufficio delle Nazio-
basata sul rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fonda- ni Unite a Ginevra. Tuttavia, esse possono svolgersi in qualsiasi
mentali, quali sono riconosciuti dal presente Patto. altro luogo appropriato che può essere stabilito dalla Commis-
f) In ogni questione ad esso deferita, il Comitato può chiedere sione previa consultazione con il Segretario generale delle Na-
agli Stati Parti interessati, di cui alla lettera b), di fornire qual- zioni Unite e con gli Stati Parti interessati.
siasi informazione pertinente. 5. Il segretariato previsto all’articolo 36 presta i suoi servigi
g) Gli Stati Parti interessati, di cui alla lettera b), hanno diritto anche alle commissioni nominate in base al presente articolo.
di farsi rappresentare quando la questione viene esaminata dal 6. Le informazioni ricevute e vagliate dal Comitato sono messe
Comitato e di presentare osservazioni oralmente o per scritto, o a disposizione della Commissione, e la Commissione può chie-
in entrambe le forme. dere agli Stati Parti interessati di fornirle ogni altra informazio-
h) Il Comitato deve presentare un rapporto, entro dodici mesi ne pertinente.
dalla data di ricezione della notifica prevista alla lettera b): i) Se 7. Dopo un completo esame della questione, ma in ogni caso
è stata trovata una soluzione conforme alle condizioni indicate entro un termine massimo di dodici mesi dal momento in cui
alla lettera e), il Comitato limita il suo rapporto ad una breve ne è stata investita, la Commissione presenta un rapporto al
esposizione dei fatti e della soluzione raggiunta; ii) Se non è Presidente del Comitato, perché sia trasmesso agli Stati Parti
stata trovata una soluzione conforme alle condizioni indicate interessati: a) se la Commissione non è in grado di completare
alla lettera e), il Comitato limita il suo rapporto a una breve l’esame della questione entro i dodici mesi, essa si limita ad
esposizione dei fatti; il testo delle osservazioni scritte e i verbali esporre brevemente nel suo rapporto a qual punto si trovi
delle osservazioni orali presentate dagli Stati Parti interessati l’esame della questione medesima; b) se si è giunti ad una solu-
vengono allegati al rapporto. Per ogni questione, il rapporto è zione amichevole della questione, basata sul rispetto dei diritti
comunicato agli Stati Parti interessati. dell’uomo riconosciuti nel presente Patto, la Commissione si
2. Le disposizioni del presente articolo entreranno in vigore limita ad esporre brevemente nel suo rapporto i fatti e la soluzio-
quando dieci Stati Parti del presente Patto avranno fatto la ne a cui si è pervenuti; c) se non si è giunti ad una soluzione ai
dichiarazione prevista al paragrafo 1 del presente articolo. Det- sensi della lettera b), la Commissione espone nel suo rapporto i
ta dichiarazione sarà depositata dagli Stati Parti presso il Segre- propri accertamenti su tutti i punti di fatto relativi alla questione
tario generale delle Nazioni Unite, che ne trasmetterà copia agli dibattuta fra gli Stati Parti interessati, nonché le proprie conside-
altri Stati Parti. Una dichiarazione potrà essere ritirata in qual- razioni circa la possibilità di una soluzione amichevole dell’affare.
siasi momento mediante notifica diretta al Segretario generale. Il rapporto comprende pure le osservazioni scritte e un verbale
Questo ritiro non pregiudicherà l’esame di qualsiasi questione delle osservazioni orali presentate dagli Stati Parti interessati; d)
che formi oggetto di una comunicazione già inviata in base al se il rapporto della Commissione è presentato in conformità alla
presente articolo; nessun’altra comunicazione di uno Stato lettera c), gli Stati Parti interessati, entro tre mesi dalla ricezione
Parte sarà ricevuta dopo che il Segretario generale abbia ricevu- del rapporto, debbono rendere noto al Presidente del Comitato
to notifica del ritiro della dichiarazione, salvo che lo Stato Parte se accettano o meno i termini del rapporto della Commissione.
interessato non abbia fatto una nuova dichiarazione.72 8. Le disposizioni del presente articolo non pregiudicano le
attribuzioni del Comitato previste all’art. 41.
Articolo 42. 9. Tutte le spese dei membri della Commissione sono ripartite
1. a) Se una questione deferita al Comitato in conformità in parti uguali tra gli Stati interessati, in base a un preventivo
all’articolo 41 non viene risolta in modo soddisfacente per gli predisposto dal Segretario generale delle Nazioni Unite.
Stati Parti interessati, il Comitato, previo consenso degli Stati 10. Il Segretario generale delle Nazioni Unite è autorizzato a
Parti interessati, può designare una Commissione di concilia- pagare, se occorre, le spese dei membri della Commissione
zione ad hoc (indicata da qui innanzi come “la Commissione”). prima che gli Stati Parti interessati ne abbiano effettuato il
La Commissione mette i suoi buoni uffici a disposizione degli rimborso, in conformità al paragrafo 9 del presente articolo.
Lista degli Stati che hanno accettato la competenza del Comitato ai
sensi dell’art. 41 in calce al testo del Patto.
Patto internazionale sui diritti civili e politici 11
Articolo 43. 4. L’adesione sarà effettuata mediante deposito di uno stru-
I membri del Comitato e i membri delle commissioni di conci- mento di adesione presso il Segretario generale delle Nazioni
liazione ad hoc che possano essere designate ai sensi Unite.
dell’articolo 42 hanno diritto a quelle agevolazioni, quei privi- 5. Il Segretario generale delle Nazioni Unite informerà tutti gli
legi e quelle immunità riconosciuti agli esperti in missione per Stati che abbiano firmato il presente Patto, o che vi abbiano
conto delle Nazioni Unite, che sono enunciati nelle sezioni aderito, del deposito di ogni strumento di ratifica o di adesio-
pertinenti della Convenzione sui privilegi e le immunità delle ne.
Articolo 44. 1. Il presente Patto entrerà in vigore tre mesi dopo la data del
Le disposizioni per l’attuazione del presente Patto si applicano deposito presso il Segretario generale delle Nazioni Unite del
senza pregiudizio delle procedure istituite nel campo dei diritti trentacinquesimo strumento di ratifica o di adesione.
dell’uomo ai sensi o sulla base degli strumenti costitutivi e delle 2. Per ognuno degli Stati che ratificheranno il presente Patto o
convenzioni delle Nazioni Unite e degli Istituti specializzati e vi aderiranno successivamente al deposito del trentacinquesimo
non impediscono agli Stati Parti del presente Patto di ricorrere strumento di ratifica o di adesione, il Patto medesimo entrerà
ad altre procedure per la soluzione di una controversia, in con- in vigore tre mesi dopo la data del deposito, a parte di tale
formità agli accordi internazionali generali o speciali in vigore Stato, del suo strumento di ratifica o di adesione.
Articolo 45. Le disposizioni del presente Patto si applicano, senza limitazio-
Il Comitato tramite il Consiglio Economico e Sociale, presenta ne o eccezione alcuna, a tutte le unità costitutive degli Stati
ogni anno all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite un rap- federali.
porto sulle sue attività.
PARTE V 1. Ogni Stato Parte del presente Patto potrà proporre un e-
mendamento e depositarne il testo presso il Segretario generale
Articolo 46. delle Nazioni Unite. Il Segretario generale comunicherà quindi
Nessuna disposizione del presente Patto può essere interpretata le proposte di emendamento agli Stati Parti del presente Patto,
in senso lesivo delle disposizioni dello Statuto delle Nazioni chiedendo loro di informarlo se sono favorevoli alla convoca-
Unite e degli statuti degli Istituti specializzati che definiscono zione di una conferenza degli Stati Parti per esaminare dette
le funzioni rispettive dei vari organi delle Nazioni Unite e degli proposte e metterle ai voti. Se almeno un terzo degli Stati Parti
Istituti specializzati riguardo alle questioni trattate nel presente si dichiarerà a favore di tale convocazione, il Segretario generale
Patto. convocherà la conferenza sotto gli auspici delle Nazioni Unite.
Ogni emendamento approvato dalla maggioranza degli Stati
Articolo 47. presenti e votanti alla conferenza sarà sottoposto all’approvazione
Nessuna disposizione del presente Patto può essere interpretata dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
in senso lesivo del diritto inerente a tutti i popoli di godere e di 2. Gli emendamenti entreranno in vigore dopo esser stati ap-
disporre pienamente e liberamente delle loro ricchezze e risorse provati dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e accettati,
naturali.73 in conformità alle rispettive procedure costituzionali, da una
maggioranza di due terzi degli Stati Parti del presente Patto.
PARTE VI 3. Quando gli emendamenti entreranno in vigore, essi saranno
vincolanti per gli Stati Parti che li abbiano accettati, mentre gli
Articolo 48. altri Stati Parti rimarranno vincolati dalle disposizioni del pre-
1. Il presente Patto è aperto alla firma di ogni Stato membro sente Patto e da qualsiasi emendamento anteriore che essi abbia-
delle Nazioni Unite o membro di uno qualsiasi dei loro Istituti no accettato.
specializzati di ogni Stato Parte dello Statuto della Corte Inter-
nazionale di Giustizia, nonché di qualsiasi altro Stato che sia Articolo 52.
invitato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a divenire Indipendentemente dalle notifiche effettuate ai sensi del para-
parte del presente Patto.74 grafo 5 dell’articolo 48, il Segretario generale delle Nazioni
2. Il presente Patto è soggetto a ratifica. Gli strumenti di ratifica Unite informerà tutti gli Stati indicati al paragrafo 1 di detto
saranno depositati presso il Segretario generale delle Nazioni articolo: a) delle firme apposte al presente Patto e degli stru-
Unite. menti di ratifica e di adesione depositati in conformità
3. Il presente Patto sarà aperto all’adesione di qualsiasi Stato tra all’articolo 48 b) della data in cui il presente Patto entrerà in
quelli indicati al paragrafo 1 del presente articolo. vigore, in conformità all’articolo 49, e della data in cui entre-
ranno in vigore gli emendamenti ai sensi dell’articolo 51.
Gli Stati Uniti (1992) hanno dichiarato che tale diritto si esercita 1. Il presente Patto, di cui i testi cinese, francese, inglese, russo
solo in conformità con il diritto internazionale. e spagnolo, fanno egualmente fede, sarà depositato negli archivi
Alcuni paesi - Afghanistan (1983) Bulgaria (1970), Guinea (1978), delle Nazioni Unite.
Ungheria (1969 e 1974), Mongolia (1974), Romania (1974), Russia 2. Il Segretario generale delle Nazioni Unite trasmetterà copie
(1973), Siria (1969), Ucraina (1973), Vietnam (1982) – hanno di-
autentiche del presente Patto a tutti gli Stati indicati all’articolo
chiarato che tale limitazione è incoerente con il carattere universale del
Patto, il quale dovrebbe essere aperto all’adesione di qualsiasi Stato. 48.
Stati Parti al 1° gennaio 2009, con data di deposito dello strumento di ratifica, adesione o successione:
Afghanistan, 24 gennaio 1983; Albania, 4 ottobre 1991; Algeria, 12 settembre 1989; Andorra, 22 settembre 2006; Angola, 10 gennaio 1992;
Argentina, 8 agosto 1986; Armenia, 23 giugno 1993; Australia, 13 agosto 1980; Austria, 10 settembre 1978; Azerbaijan, 13 agosto 1992; Bangla-
desh, 6 settembre 2000; Barbados, 5 gennaio 1973; Bahrain, 20 settembre 2006; Belarus, 12 novembre 1973; Belgio, 21 aprile 1983; Belize, 10
giugno 1996; Benin, 12 marzo 1992; Bolivia, 12 agosto 1982; Bosnia Erzegovina, 1 settembre 1993; Botswana, 8 settembre 2000; Brasile, 24
gennaio 1992; Bulgaria, 21 settembre 1970; Burkina Faso, 4 gennaio 1999; Burundi, 9 maggio 1990; Cambogia, 26 maggio 1992; Camerun, 27
giugno 1984; Canada, 19 maggio 1976; Capo Verde, 6 agosto 1993; Ciad, 9 giugno 1995; Cile, 10 febbraio 1972; Cipro, 2 aprile 1969; Colom-
bia, 29 ottobre 1969; Congo, 5 ottobre 1983; Corea (Repubblica Democratica Popolare), 14 settembre 1981; Corea (Repubblica di), 10 aprile
1990; Costa d’Avorio, 26 marzo 1992; Costa Rica, 29 novembre 1968; Croazia, 12 ottobre 1992; Danimarca, 6 gennaio 1972; Dominica, 17
giugno 1993; Ecuador, 6 marzo 1969; Egitto, 14 gennaio 1982; El Salvador, 30 novembre 1979; Eritrea, 22 gennaio 2002; Estonia, 21 ottobre
1991; Etiopia, 11 giugno 1993; Filippine, 23 ottobre 1986; Finlandia, 19 agosto 1975; Francia, 4 novembre 1980; Gabon, 21 gennaio 1983;
Gambia, 22 marzo 1979; Georgia, 3 maggio 1994; Germania, 17 dicembre 1973; Ghana, 7 settembre 2000; Giamaica, 3 ottobre 1975; Giappo-
ne, 21 giugno 1979; Gibuti, 5 novembre 2002; Giordania, 28 maggio 1975; Grecia, 5 maggio 1997; Grenada, 6 settembre 1991; Guatemala, 5
maggio 1992; Guinea Equatoriale, 25 settembre 1987; Guinea, 24 gennaio 1978; Guyana, 15 febbraio 1977; Haiti, 6 febbraio 1991; Honduras,
25 agosto 1997; India, 10 aprile 1979; Indonesia, 23 febbraio 2006; Iran, 24 giugno 1975; Iraq, 25 gennaio 1971; Irlanda, 8 dicembre 1989;
Islanda, 22 agosto 1979; Israele, 3 ottobre 1991; Italia, 15 settembre 1978; Kazakistan, 24 gennaio 2006; Kenia, 1 maggio 1972; Kuwait, 21
maggio 1996; Kirghizistan, 7 ottobre 1994; Lesotho, 9 settembre 1992; Lettonia, 14 aprile 1992; Libano, 3 novembre 1972; Liberia, 22 settembre
2004; Libia, 15 maggio 1970; Liechtenstein, 10 dicembre 1998; Lituania, 20 novembre 1991; Lussemburgo, 18 agosto 1983; Macedonia (ex
Repubblica iugoslava di), 18 gennaio 1994; Madagascar, 21 giugno 1971; Malawi, 22 dicembre 1993; Maldive, 19 settembre 2006; Mali, 16
luglio 1974; Malta, 13 settembre 1990; Marocco, 3 maggio 1979; Mauritania, 17 novembre 2004; Mauritius, 12 dicembre 1973; Messico, 23
marzo 1981; Monaco, 28 agosto 1997; Mongolia, 18 novembre 1974; Montenegro, 23 ottobre 2006; Mozambico, 21 luglio 1993; Namibia, 28
novembre 1994; Nepal, 14 maggio 1991; Nicaragua, 12 marzo 1980; Niger, 7 marzo 1986; Nigeria, 29 luglio 1993; Norvegia, 13 settembre
1972; Nuova Zelanda, 28 dicembre 1978; Paesi Bassi, 11 dicembre 1978; Panama, 8 marzo 1977; Papua Nuova Guinea 21 luglio 2008; Para-
guay, 10 giugno 1992; Perù, 28 aprile 1978; Polonia, 18 marzo 1977; Portogallo, 15 giugno 1978; Regno Unito, 20 maggio 1976; Repubblica
Ceca, 22 febbraio 1993; Repubblica Centrafricana, 8 maggio 1981; Repubblica Democratica del Congo, 1 novembre 1976; Repubblica Domini-
cana, 4 gennaio 1978; Repubblica di Moldova, 26 gennaio 1993; Romania, 9 dicembre 1974; Ruanda, 16 aprile 1975; Russia, 16 ottobre 1973;
Saint Vincent e Grenadines, 9 novembre 1981; Samoa, 15 febbraio 2008; San Marino, 18 ottobre 1985; Senegal, 13 febbraio 1978; Serbia, 12
marzo 2001; Seychelles, 5 maggio 1992; Sierra Leone, 23 agosto 1996; Siria, 21 aprile 1969; Slovacchia, 28 maggio 1993; Slovenia, 6 luglio 1992;
Somalia, 24 gennaio 1990; Spagna, 27 aprile 1977; Sri Lanka, 11 giugno 1980; Stati Uniti d’America, 8 giugno 1992; Sudafrica, 10 dicembre
1998; Sudan, 18 marzo 1986; Suriname, 28 dicembre 1976; Svezia, 6 dicembre 1971; Svizzera, 18 giugno 1992; Swaziland, 26 marzo 2004;
Tagikistan, 4 gennaio 1999; Tanzania, 11 giugno 1976; Thailandia, 29 ottobre 1996; Timor Est, 18 settembre 2003; Togo, 24 maggio 1984;
Trinidad e Tobago, 21 dicembre 1978; Tunisia, 18 marzo 1969; Turchia, 23 settembre 2003; Turkmenistan, 1 maggio 1997; Ucraina, 12 no-
vembre 1973; Uganda, 21 giugno 1995; Ungheria, 17 gennaio 1974; Uruguay, 1 aprile 1970; Uzbekistan, 28 settembre 1995; Vanuatu, 21 no-
vembre 2008; Venezuela, 10 maggio 1978; Vietnam, 24 settembre 1982; Yemen, 9 febbraio 1987; Zambia, 10 aprile 1984; Zimbabwe, 13 maggio
Stati che hanno riconosciuto la competenza del Comitato dei diritti umani ex art. 41 (tra parentesi l’anno della dichiarazione, se diverso da
quello di ratifica, adesione o successione):
Algeria; Argentina; Australia (1993); Austria; Belarus (1992), Belgio (1987); Bosnia-Erzegovina; Bulgaria (1993); Canada (1979); Cile (1990);
Congo (1989), Corea (Repubblica di); Croazia (1995); Danimarca (1983); Ecuador (1984); Filippine; Finlandia; Gambia (1988); Germania
(1978-1983 e 2001); Ghana; Guyana; Irlanda; Islanda; Italia; Liechtenstein; Lussemburgo; Malta; Nuova Zelanda; Norvegia; Paesi Bassi; Perù;
Polonia (1990); Regno Unito; Repubblica Ceca; Russia (1991); Senegal (1981); Slovacchia; Slovenia; Sudafrica; Spagna (1985-88; 1988-1993;
1998); Sri Lanka; Stati Uniti; Svezia; Svizzera (1992-1997 e 1997); Tunisia (1993); Ucraina (1992); Ungheria (1988); Zimbabwe.
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