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Timestamp: 2017-07-26 15:20:58+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.19', 'art. 2', 'art. 78', 'art. 78', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 110', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 109', 'art. 6', 'art.6', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 110', 'art. 24', 'art 35']

Metodologia di controllo SALE GIOCHI E BILIARDI - PDF
Metodologia di controllo SALE GIOCHI E BILIARDI
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Berto Gambino
1 Metodologia di controllo SALE GIOCHI E BILIARDI Codice attività ATECOFIN 2004: Sale giochi e biliardi p - Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone Codice attività ATECO 2007: Sale giochi e biliardi Gestione di apparecchi che consentono vincite in denaro funzionanti a moneta o a gettone2 Indice 1. INTRODUZIONE Le metodologie di controllo Principali fasi dell attività di controllo da metodologia FASE PREPARATORIA AL CONTROLLO Analisi e acquisizione delle informazioni presenti in Anagrafe Tributaria Ulteriori fonti di informazioni Profili organizzativi e inquadramento giuridico Apparecchi con vincite in denaro Apparecchi da divertimento e intrattenimento senza vincita in denaro METODOLOGIA DEL CONTROLLO L accesso Rilevazione del personale Controlli prioritari Il controllo del volume d affari Altri riscontri Altri indizi e riscontri Le indagini finanziarie Richiesta al contribuente degli estremi identificativi dei conti Richiesta dati, notizie e documenti agli istituti di credito e finanziari CHECK LIST3 1. INTRODUZIONE 1.1 Le metodologie di controllo Le metodologie di controllo sono state predisposte, approvate e rese pubbliche tramite circolare a partire dal Esse sono differenziate per attività economica e contengono le indicazioni per l effettuazione di controlli contabili e documentali, nonché per la ricerca delle informazioni e dei dati utili alla determinazione dei corrispettivi e dei compensi effettivamente conseguiti, rispettivamente, dall impresa o dal professionista. Partendo dalle modalità e dalle condizioni di esercizio di ciascuna attività esaminata, le metodologie guidano il verificatore nella preparazione del controllo e nell'esecuzione dell'accesso, segnalando gli elementi da rilevare e la documentazione, anche extracontabile, da acquisire. Dopo un breve cenno alle tipologie di evasione più ricorrenti, viene descritta la procedura da seguire per la ricostruzione del volume d'affari e vengono individuati gli accertamenti, i riscontri e le analisi utili a tale fine. A questo proposito, in molti casi, vengono suggeriti gli elementi di stima necessari ed evidenziate le relazioni logiche che devono sussistere tra dati contabili ed extracontabili e l'ammontare dei corrispettivi. Queste caratteristiche fanno delle metodologie uno strumento valido anche per tipologie di attività istruttoria diverse da quelle della verifica, come istruttorie collegate a questionari e successivi contraddittori svolti in ufficio, indagini finanziarie ecc. Gli obiettivi delle metodologie sono: uniformare i comportamenti operativi degli uffici, al fine di assicurare ai controlli uno standard qualitativo più elevato; contribuire allo sviluppo di maggiori professionalità e capacità di controllo del personale; aumentare la proficuità dei risultati attraverso una sistematica utilizzazione delle indagini indirette (riscontri esterni, ecc.); indirizzare le indagini sugli aspetti sostanziali della posizione fiscale del contribuente, riducendo al minimo i controlli formali. 1.2 Principali fasi dell attività di controllo da metodologia L attività di controllo è finalizzata alla raccolta di elementi, dati e notizie per l eventuale successiva azione di rettifica, di accertamento o di liquidazione dell imposta o della maggiore imposta dovuta; il d.lgs. n. 300 del stabilisce che all'agenzia delle entrate sono attribuite tutte le funzioni concernenti le entrate tributarie erariali che non sono assegnate alla competenze di altre agenzie, amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, enti od organi. Più nello specifico, gli uffici dell Agenzia delle entrate hanno competenza accertativa sulle seguenti imposte: imposte dirette (Imposta sul reddito delle persone fisiche, le correlate addizionali regionale e comunale, Imposta sul reddito delle società, Imposta regionale sulle attività produttive), IVA, Imposta di registro, successione e donazione, ipotecarie e catastali, bollo ed Imposta sugli intrattenimenti (ISI). La disciplina relativa agli obblighi ed alle facoltà del personale impegnato in attività di controllo esterno è contenuta in via generale nella Legge n. 4 del 1929, nelle singole leggi di imposta, nello statuto del contribuente e nei codici penale e di procedura penale. 1 Circolare n. 199/E del4 Più in particolare, le attribuzioni e i poteri degli uffici dell Agenzia delle entrate sono stati previsti dal d.p.r. n. 633 del 1972 e dal d.p.r. n. 600 del 1973, i quali disciplinano gli obblighi ed i controlli in materia di Imposta sul valore aggiunto e di Imposte sui redditi. L articolo 35, comma 24, del d.l. 4 luglio 2006, n. 223 (convertito, con modificazioni nella Legge n. 248 del 4 agosto 2006) ha introdotto l articolo 53 bis nel d.p.r. n. 131 del 26 aprile 1986 (testo unico dell Imposta di registro) che estende le attribuzioni ed i poteri di cui agli articoli 31 e seguenti del d.p.r. n. 600 del 1973 con riguardo all imposta di registro, nonché all imposta ipotecaria e catastale previste dal testo unico di cui al d.lgs. del 31 ottobre 1990, n Gli aspetti procedurali dell attività di controllo ai fini dell Imposta del valore aggiunto e delle Imposte dirette sono disciplinate dal combinato disposto degli articoli 33 del d.p.r. n. 600 e 52 del d.p.r. n. 633 del In particolare, l articolo 33 del d.p.r. n. 600 del 1973 prevede i controlli ai fini delle imposte dirette facendo espresso rinvio all articolo 52 del d.p.r. n. 633 del 1972 che regolamenta gli aspetti procedurali per l esecuzione di accessi, ispezioni e verifiche ai fini dell Imposta del valore aggiunto. Possono distinguersi quattro momenti fondamentali in cui si esplica l attività di controllo: la fase preparatoria al controllo, la fase dell accesso e dell acquisizione di dati e documenti, quella del controllo documentale e quella del controllo di merito. Fase preparatoria al controllo Tale fase è antecedente a quella vera e propria dell accesso presso la sede dove il contribuente svolge la propria attività ed è finalizzata all acquisizione di tutte le informazioni utili per l inquadramento della complessiva posizione fiscale del soggetto e del settore nel quale quest ultimo opera. Le informazioni verranno reperite prevalentemente in Ufficio mediante gli strumenti a disposizione, primo tra tutti il collegamento all Anagrafe Tributaria: si rimanda al capitolo 2 per l approfondimento di tale fase dell attività di controllo. Fase dell accesso La fase dell accesso è prodromica allo svolgimento dei controlli dei documenti fiscalmente rilevanti e del controllo di merito. Essa, infatti, si basa sul potere di entrare in un determinato luogo e di restarvi per effettuare ricerche della documentazione, contabile ed extracontabile, fiscalmente rilevante, anche se chi ne ha la materiale disponibilità non presti il suo consenso o addirittura si opponga all esecuzione dell attività in corso. La fase in argomento implica: la presentazione di rito dei verificatori alla controparte con l esibizione dei tesserini di riconoscimento; far prendere visione e consegnare copia della lettera d incarico per l effettuazione del controllo a firma del Direttore dell ufficio di appartenenza dei verificatori; la ricerca e l acquisizione di dati e documentazione rilevante ai fini fiscali. Inoltre, i verificatori effettueranno sussistendone i presupposti la rilevazione del personale presente al 45 momento dell accesso, individuando le mansioni svolte, la data di inizio e la natura del rapporto contrattuale, il tutto finalizzato, poi, a raffrontare i dati acquisiti con quelli risultanti dai libri e dalle scritture obbligatorie e a riscontrare il rispetto della normativa in materia di lavoro. Ulteriori controlli da eseguire nel corso dell accesso riguardano il rispetto della normativa vigente con riferimento ai misuratori fiscali, per le attività commerciali in cui ne è obbligatorio l utilizzo. Si specifica che ai sensi dell articolo 15 del decreto ministeriale 24 marzo 1983, gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto e la guardia di finanza constatano l'avvenuta messa in uso degli apparecchi misuratori fiscali, ne rilevano l'eventuale omissione e procedono ad ispezioni documentali, verificazioni e ad ogni altra rilevazione ritenuta utile per la repressione delle violazioni alle disposizioni previste dalla legge 26 gennaio 1983, n.18. L'ispezione documentale si estende alla documentazione prevista dal presente decreto e al regolare funzionamento degli apparecchi misuratori fiscali anche con l'ausilio dei tecnici abilitati alla manutenzione. In particolare è necessario controllare: la dichiarazione di messa in servizio presentata presso il competente Ufficio dell Agenzia delle entrate (ex art. 8 DM 23 marzo 1983 e art.19 DM 30 marzo 1992); l integrità del sigillo fiscale e dell etichetta di verificazione periodica; il libretto di dotazione, (ex art. 2 del DM 23 marzo 1983). Nello stesso vanno annotate anche le verifiche periodiche effettuate dai tecnici abilitati; il giornale di fondo del misuratore di cassa, nel quale è riportato l incasso giornaliero; il registro per il mancato o irregolare funzionamento del misuratore di cassa, nel quale sono annotati i corrispettivi relativi a ciascuna operazione, fino a quando non sia ultimato il servizio di assistenza. Nella lettera di incarico devono essere indicati: l ufficio che ha disposto il controllo, i nominativi dei funzionari preposti, la data ed i motivi dell intervento, lo scopo dell incarico e il tipo di controllo (es. verifica, accesso breve, accesso mirato), le generalità del contribuente, il luogo di esecuzione dell accesso, le annualità sottoposte a controllo, il timbro ed il protocollo dell ufficio e la sottoscrizione del direttore o del delegato. Alla luce dell articolo 12 della Legge 27 luglio 2000, n. 212 è, inoltre, opportuno che già nella lettera di incarico siano menzionate le esigenze d indagine che giustificano lo svolgimento del controllo sul luogo di esercizio dell attività. In taluni casi, per specifici rilevanti motivi, potrebbe rendersi necessario effettuare l accesso in luoghi adibiti ad abitazione dove non si svolga alcuna attività commerciale o agricola, in uffici di enti che non esercitino attività industriale, commerciale o agricola, in circoli privati o in locali adibiti promiscuamente allo svolgimento dell attività ed ad abitazione: in tali evenienze, oltre alla lettera d incarico, è necessaria anche l autorizzazione del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale competente in relazione al domicilio fiscale del contribuente. Altro importante adempimento dei verificatori al momento dell accesso è il richiamo al contribuente della Legge n. 212 del 2000 ed, in particolare, di quanto disposto dall articolo 12 di tale norma. Tale richiamo può avvenire anche mediante la consegna al contribuente di copia dello Statuto ovvero del solo articolo 12. Inoltre si richiama l attenzione sul comma 5 dell articolo 12 della Legge n. 212 del 2000, modificato dal comma 2, lettera c) dell articolo 7 del d.l. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12 luglio 2011, che precisa: Il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primo periodo, così come l eventuale proroga ivi prevista, non può essere superiore a quindici giorni lavorativi contenuti nell arco di non più 56 di un trimestre, in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilità semplificata e lavoratori autonomi. In entrambi i casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente. Si rinvia al paragrafo 3.1 ( L accesso ) per l approfondimento delle specifiche rilevazioni connesse alla presente metodologia. Fase del controllo documentale La fase del controllo documentale si esplica non solo sull esame delle scritture contabili obbligatorie ma anche delle eventuali altre scritture e documenti (anche elettronici) rilevanti la cui tenuta non sia obbligatoria e che si trovino nei locali nei quali si accede. L ispezione ha come finalità il controllo della corretta istituzione, tenuta e conservazione delle scritture, nonché della loro complessiva attendibilità, anche nella prospettiva di una possibile rideterminazione in via induttiva del reddito e del volume d affari 2. Fase del controllo di merito Il controllo di merito non può prescindere dal controllo documentale contabile in quanto, in sostanza, finalizzato ad appurare la rispondenza del contenuto delle scritture con il reale svolgimento dei fatti aziendali o di quelli relativi all attività professionale. Nel corso della fase in argomento i verificatori svolgono attività indirizzate al controllo e riscontro della completezza, esattezza e veridicità delle scritture obbligatorie ai fini fiscali sulla scorta delle fatture e degli altri documenti relativi all attività esercitata, compresi i libri sociali e le altre scritture previste da disposizioni non tributarie o comunque in possesso del contribuente controllato. Vi sono controlli che possono basarsi su situazioni di fatto appurate direttamente dai verificatori, mediante l analisi della contabilità. Un esempio potrebbe essere l accertamento dell esistenza fisica di un bene strumentale annotato nel registro dei cespiti ammortizzabili. I controlli da metodologia, in particolare, sono finalizzati alla ricostruzione anche in via presuntiva dell effettiva dimensione dell attività economica oggetto del controllo e del reale volume d affari prodotto dal soggetto. Quest ultima tipologia di controllo trova legittimazione nell articolo 62-sexies, comma 3, del d.l. n. 331 del 1993 (convertito in Legge 29 ottobre 1993, n. 427), in base al quale la rettifica delle dichiarazioni può essere fondata sulla esistenza di gravi incongruenze tra i ricavi, compensi e corrispettivi dichiarati e quelli desumibili dalle caratteristiche e condizioni di esercizio della specifica attività svolta o dagli studi di settore. Nella procedura di ricostruzione citata, i controlli si traducono in operazioni di stima della potenzialità produttiva dell attività economica oggetto di controllo, idonee da un lato a smentire l entità del giro d affari 2 Al riguardo, si ricorda che il d.l. n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito dalla Legge n. 214 del 22 dicembre 2011, all articolo 11, comma 1, afferma: Chiunque, a seguito delle richieste effettuate nell esercizio dei poteri di cui agli articoli 32 e 33 del d.p.r. n. 600 del 29 settembre 1973, e agli articoli 51 e 52 del d.p.r. n. 633 del 29 settembre 1972, esibisce o trasmette atti o documenti falsi in tutto o in parte ovvero 67 risultante dalle scritture contabili e, dall altro a pervenire alla quantificazione del volume d affari più verosimile in relazione alle effettive caratteristiche dell attività svolta. Verbalizzazioni Il controllo fiscale si estrinseca attraverso l esercizio di poteri istruttori intrusivi nella sfera giuridica del contribuente controllato. L esercizio di tali poteri è peraltro strettamente vincolato da modalità e condizioni dettate dalla legge, per cui deve essere adeguatamente documentato dai funzionari procedenti a riprova del rispetto della legge stessa. Pertanto, durante tutto l iter del controllo i verificatori dovranno redigere appositi processi verbali: 1. nella fase dell accesso dovrà essere redatto il processo verbale di accesso, in cui dovranno essere descritte le operazioni compiute in tale fase (presentazione di rito, consegna lettera d incarico ecc.). Nella prassi, si è soliti redigere tale documento alla fine della prima giornata di controllo, specificando anche la richiesta di esibizione della documentazione fiscalmente rilevante, la risposta 3 e le dichiarazioni della parte; 2. nel caso in cui sia stata effettuata la rilevazione del personale al momento dell accesso, andrà redatto il processo verbale di constatazione di impiego di lavoratori che, in caso di constatazione di irregolarità (lavoratori parzialmente o totalmente in nero ), andrà spedito alla competente Direzione Provinciale del Lavoro per la successiva irrogazione delle sanzioni in materia; 3. nel corso di ogni giornata successiva a quella dell accesso dovrà essere redatto il processo verbale giornaliero, che sintetizzerà le operazioni svolte quotidianamente e gli eventuali contraddittori o dichiarazioni del contribuente; 4. al termine delle attività di controllo, infine, i verificatori redigeranno il processo verbale di constatazione. Tale documento è un atto pubblico per il quale è prevista la forma scritta e fa fede fino a querela di falso (articolo 2700 del codice civile), che ha la funzione di documentare e spiegare (in primis al contribuente verificato e poi al funzionario accertatore dell ufficio) l intero iter del controllo e gli eventuali rilievi da esso scaturiti. Nel redigere tali rilievi, occorrerà indicare le violazioni commesse e gli elementi probatori documentali e/o deduttivi che hanno portato alla rilevazione delle stesse, motivando adeguatamente e con chiarezza argomentativa i passaggi che hanno condotto alla formulazione dei rilievi e richiamando le norme che regolano la materia. Al processo verbale di constatazione, una copia del quale deve essere consegnata al contribuente, dovranno essere allegati: il processo verbale di accesso, quello di rilevazione dei lavoratori, i processi verbali giornalieri e copia degli altri documenti, acquisiti nel corso del controllo, direttamente collegati agli elementi presuntivi o probatori da cui discendono gli eventuali rilievi. In linea generale, i documenti appena descritti dovranno indicare: il nome e cognome dei verbalizzanti con l indicazione dell ufficio di appartenenza, gli estremi di identificazione della parte, il luogo, la data e l ora in cui il fornisce dati e notizie non rispondenti al vero è punito ai sensi dell articolo 76 del d.p.r. n. 445 del 28 dicembre Il processo verbale di accesso conterrà la descrizione della documentazione consegnata dal contribuente nel corso della giornata; nel caso tutta o parte della documentazione venga consegnata in giorni diversi, la descrizione di tali documenti avverrà negli appositi processi verbali giornalieri. 78 processo verbale viene sottoscritto, la sottoscrizione dei verbalizzanti e del contribuente, l eventuale circostanza della mancata sottoscrizione da parte del contribuente e dei motivi addotti, nonché l indicazione della consegna alla parte di una copia dello stesso o del fatto che lo stesso non è stato ritirato, specificando che la copia del contribuente è comunque disponibile in ufficio. Si vuole ricordare che l articolo 6, comma 1, del d.lgs. del 19 giugno 1997, n. 218 prevede la possibilità, per il contribuente nei cui confronti siano stati effettuati accessi, ispezioni o verifiche, di chiedere all ufficio, con apposita istanza, la formulazione della proposta di accertamento ai fini dell eventuale definizione. L articolo 83, comma 18 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni nella Legge n. 133 del 6 agosto 2008, ha introdotto nel d.lgs. 19 giugno 1997 n. 218 l articolo 5 bis che prevede la possibilità, da parte del contribuente, di prestare adesione anche ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto, redatti ai sensi dell articolo 24 della Legge 7 gennaio 1929, n. 4, che consentano l emissione di accertamenti parziali previsti dall articolo 41 bis del d.p.r. n. 600 del 1973 e dall articolo 54, comma quarto, del d.p.r. n. 633 del FASE PREPARATORIA AL CONTROLLO L'Amministrazione finanziaria è già in possesso, a vario titolo, di importanti informazioni, reddituali e non, che consentono un primo, e spesso ampio, inquadramento dell azienda o del professionista da sottoporre a controllo. Ulteriori informazioni possono essere raccolte mediante Internet, l accesso a banche dati on-line di altre istituzioni, analisi e studi statistici sul settore economico a cui appartiene il soggetto che si intende sottoporre a controllo, oltre che nel caso si rendesse necessario mediante appostamenti nelle adiacenze della sede di esercizio dell attività. L obiettivo finale è quello di predisporre un fascicolo del contribuente che possa offrire al verificatore un quadro d insieme della posizione non solo reddituale e fiscale, ma anche operativa 4 e settoriale 5 del contribuente stesso. Questo permette, infatti, di identificare sin da subito elementi di criticità tra l operato del soggetto e quanto da questo dichiarato, di finalizzare al meglio il controllo e rendere lo stesso più veloce e proficuo, di corroborare infine i riscontri derivanti dalla ricostruzione del volume dei ricavi o compensi conseguiti nell esercizio di attività di impresa o artistico-professionali basate su prove di natura presuntiva. In questa fase sarà opportuno che l analisi della posizione del soggetto, pur dovendosi concentrare sul/i periodo/i d imposta oggetto della verifica, permetta di avere un trend dell andamento economico e reddituale del soggetto nel tempo. A tal fine, quindi, l analisi abbraccerà un lasso di tempo di almeno 3 anni, ricomprendendo i periodi d imposta oggetto del controllo. Questa fase dell attività, inoltre, consente ai verificatori di: verificare se nei confronti del soggetto sono state già eseguite nel corso degli ultimi anni altre attività istruttorie esterne, la loro tipologia ed il risultato delle stesse al fine di valutare l opportunità di una reiterazione del controllo 6 ; valutare l opportunità di predisporre l accesso contemporaneo o in tempi ravvicinati nei diversi punti di 4 Ci si riferisce al processo produttivo e gestionale dell azienda o al modus operandi del professionista da controllare. 5 Ci si riferisce al settore economico in cui opera l azienda o il professionista. 6 Al riguardo si richiama l attenzione sul co. 2, punto 1 della lettera a) dell articolo 7 del d.l. n. 70 del 13 maggio 2011, convertito dalla Legge n. 106 del 12 luglio9 esercizio dell attività (unità locale principale e succursali); in caso di società, controllare la presenza dei soci di società di persone con occupazione prevalente"; controllare l esistenza e l entità dei rapporti commerciali fra società e soci con partita I.V.A. ed analogo codice attività; dare una prima valutazione complessiva sulla credibilità dei redditi dichiarati dall azienda o dal professionista; acquisire le informazioni sull evoluzione storica del fatturato e del reddito dichiarati, da completare con i dati riscontrabili presso l azienda; indagare sui rapporti finanziari fra società e soci (finanziamenti dalla società ai soci) nel caso di società di capitale a ristretta base azionaria; indagare sui criteri di determinazione dei compensi agli amministratori. 2.1 Analisi e acquisizione delle informazioni presenti in Anagrafe Tributaria Primo e fondamentale strumento operativo per acquisire informazioni è l interrogazione dei dati del contribuente al sistema dell Anagrafe Tributaria 7. La base dati dell Anagrafe Tributaria è dinamica, in quanto contiene le informazioni disponibili al momento dell interrogazione su un soggetto, sia esso persona fisica ovvero società. Tali informazioni provengono dagli atti che il contribuente ha trasmesso all Amministrazione finanziaria (dichiarazioni di inizio attività, dichiarazioni dei redditi, versamenti, atti del registro ecc.), da quelli che quest ultima gli ha notificato (processi verbali di constatazione, accertamenti o atti di contestazione, iscrizioni a ruolo, contenzioso ecc.) e da ulteriori fonti, prevalentemente esterne all Amministrazione finanziaria, quali altri enti (Motorizzazione, CCIAA ecc.), istituti di credito, aziende che stipulano contratti di fornitura di energia elettrica, servizi telefonici, idrici e del gas ecc. Tutte le informazioni contenute in Anagrafe Tributaria sono ormai trasmesse e acquisite mediante procedure telematiche e sono sottoposte ad un processo di validazione che mira a garantirne la qualità 8. Per predisporre il fascicolo del contribuente che si sta sottoponendo a controllo, occorrerà acquisire ove presenti almeno le seguenti informazioni, distinte a seconda della tipologia di soggetto: Persona fisica Persona non fisica INFORMAZIONI ANAGRAFICHE codice fiscale partita IVA attiva (e data di apertura) codice attività dichiarato altre attività esercitate codice fiscale partita IVA attiva (e data di apertura) codice attività dichiarato altre attività esercitate 7 In questo contesto si fa riferimento all applicazione SERPICO, disponibile sul portale FISCO (area Funzioni Generali) della intranet dell Agenzia delle Entrate. 8 In particolare viene sempre verificata la correttezza del codice fiscale ovvero della partita IVA del soggetto a cui si riferiscono. 910 autorizzazione alle operazioni intracomunitarie domicilio fiscale (ed eventuali variazioni) ufficio dell Agenzia delle entrate territorialmente competente sul soggetto in base al domicilio fiscale famiglia fiscale esistenza di eventuali partite I.V.A. cessate sede di esercizio dell attività rappresentanze e partecipazioni in società luogo di conservazione delle scritture contabili residenze estere dati del registro imprese (fonte CCIAA) dati del registro protesti (fonte CCIAA) autorizzazione alle operazioni intracomunitarie sede legale (ed eventuali variazioni) domicilio fiscale (ed eventuali variazioni) ufficio dell Agenzia delle entrate territorialmente competente sul soggetto in base al domicilio fiscale esistenza di eventuali partite I.V.A. cessate altre sedi di esercizio dell attività e luogo di conservazione delle scritture contabili precedenti Denominazioni / Nature Giuridiche variate dal soggetto rappresentanze, soci e confluenze dati del registro imprese (fonte CCIAA) dati del registro protesti (fonte CCIAA) INFORMAZIONI REDDITUALI dati delle dichiarazioni dei redditi ed in particolare reddito d impresa/lavoro autonomo e complessivo (va controllato un trend di almeno tre anni, ricomprendendo sempre i periodi d imposta oggetto del controllo) presenza di provvedimenti agevolativi (sanatorie, crediti d imposta, emersione lavoro irregolare, aiuti di Stato ecc.) presenza di comunicazioni (dichiarazioni d intento, ecc.) dati dei rimborsi dati delle dichiarazioni dei redditi ed in particolare reddito d impresa/lavoro autonomo e complessivo (va controllato un trend di almeno tre anni, ricomprendendo sempre i periodi d imposta oggetto del controllo e quello in corso al momento dell accesso) presenza di provvedimenti agevolativi (sanatorie, crediti d imposta, emersione lavoro irregolare, aiuti di Stato ecc.) presenza di comunicazioni (dichiarazioni d intento, consolidato nazionale, trasparenza ecc.) dati dei rimborsi DATI DELL ACCERTAMENTO presenza e dati di attività istruttorie (verifiche, accessi) presenza e dati di segnalazioni (es. segnalazioni dei Comuni, della GdF, dell INPS ecc.) presenza e dati di attività istruttorie (verifiche, accessi) presenza e dati di segnalazioni (es. segnalazioni dei Comuni, della GdF, dell INPS ecc.) presenza e dati di atti di accertamento, presenza e dati di atti di accertamento, 1011 accertamento con adesione, atti di contestazione, accertamenti parziali, accertamenti da studi di settore e da parametri domande di chiusura liti pendenti e proposte di conciliazione presenza e dati dei ricorsi in sede contenziosa accertamento con adesione, atti di contestazione, accertamenti parziali, accertamenti da studi di settore e da parametri domande di chiusura liti pendenti e proposte di conciliazione presenza e dati dei ricorsi in sede contenziosa DATI DELLE RISCOSSIONI presenza e dati dei versamenti con modello F24 e F23 presenza e dati dei ruoli, degli sgravi, delle rateazioni e sospensioni presenza e dati dei versamenti con modello F24 e F23 presenza e dati dei ruoli, degli sgravi, delle rateazioni e sospensioni ALTRE INFORMAZIONI (di carattere patrimoniale e relativi alla capacità contributiva) dati del Catasto (fabbricati e terreni) dati della conservatoria presenza e dati sui veicoli (autovetture, aeromobili, natanti) intestati al soggetto o in leasing presenza e dati degli atti registrati presenza e dati riguardanti quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso, premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, contributi previdenziali ed assistenziali (ex art. 78 della Legge n. 413/91) titolarità e dati sulle utenze elettriche, idriche, gas e telefoniche bonifici bancari effettuati/ricevuti con riferimento alle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ovvero per riqualificazione energetica. movimenti di capitale da e per l estero coerenti con la soglia antiriciclaggio presenza e dati sui contratti assicurativi stipulati dal soggetto altre comunicazioni da enti esterni (iscrizione ad albi professionali, licenze e autorizzazioni comunali, concessioni, contratti d appalto, ecc.) dati del Catasto (fabbricati e terreni) dati della conservatoria presenza e dati sui veicoli (autovetture, aeromobili, natanti) intestati al soggetto o in leasing presenza e dati degli atti registrati presenza e dati riguardanti quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso, premi di assicurazione sulla vita e contro gli infortuni, contributi previdenziali ed assistenziali (ex art. 78 della Legge n. 413/91) titolarità e dati sulle utenze elettriche, idriche, gas e telefoniche bonifici bancari effettuati/ricevuti con riferimento alle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie ovvero per riqualificazione energetica. movimenti di capitale da e per l estero coerenti con la soglia antiriciclaggio presenza e dati sui contratti assicurativi stipulati dal soggetto altre comunicazioni da enti esterni (licenze e autorizzazioni, o concessioni, contratti d appalto, ecc.) 1112 presenza e dati riguardanti importazioni/esportazioni e acquisti/vendite intracomunitari e da black list comunicazioni crediti d imposta Ministero per le attività produttive (MAP) e Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) presenza del soggetto come comunicante elenco clienti e fornitori comunicazioni da strutture sanitarie private comunicazioni stampati fiscali presenza e dati riguardanti importazioni/esportazioni e acquisti/vendite intracomunitari e da black list comunicazioni crediti d imposta Ministero per le attività produttive (MAP) e Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) presenza del soggetto come comunicante elenco clienti e fornitori comunicazioni da strutture sanitarie private comunicazioni stampati fiscali comunicazioni contribuenti minimi in franchigia 2.2 Ulteriori fonti di informazioni Al fine di raccogliere maggiori informazioni sul soggetto da sottoporre a controllo e completare il suo inquadramento economico e reddituale, sarà estremamente importante effettuare ricerche ed analisi mediante ulteriori fonti e strumenti operativi: se ne riportano, si seguito, alcuni tra i più importanti. Collegamento alle Camere di Commercio Tale procedura è stata realizzata e messa a disposizione mediante apposito link in SERPICO. Essa consente di interrogare i dati sia di una impresa che di una persona fisica contenuti nel Registro Imprese delle Camere di Commercio. Tale sezione di SERPICO presenta una schermata distinta in tre sezioni: la prima, denominata Dati Identificativi della posizione REA presso la CCIAA, riporta le informazioni anagrafiche del soggetto interrogato; la seconda, denominata Informazioni sui Bilanci, in cui sono riportati e puntualmente scaricabili/interrogabili i singoli Bilanci relativi ai vari periodi d imposta; la terza, denominata Informazioni presenti, che evidenzia informazioni di dettaglio sull azienda che vengono di seguito sintetizzate: Informazioni da statuto, statuto depositato Capitale e strumenti finanziari Storia delle società o enti controllanti Scioglimento, procedure concorsuali, cancellazione Soci e titolari di diritti su quote o azioni 1213 Partecipazioni in altre società Amministratori Sindaci, membri organi di controllo Titolari di altre cariche o qualifiche Società o enti controllanti Trasferimenti d'azienda, fusioni, scissioni, subentri Attività, albi, ruoli e licenze Sede e unità locali Pratiche in istruttoria Storia delle modifiche Storia delle partecipazioni in altre società INTERNET e Mass Media Internet rappresenta una fonte molto ampia e proficua di informazioni, non solo con riferimento al reperimento di dati puntuali riguardanti il soggetto che si sta indagando ma anche con riguardo agli elementi che consentono di fare un analisi del settore economico di riferimento dell attività da controllare e del suo andamento. Nel corso della navigazione in Internet finalizzata all acquisizione delle informazioni sopra citate, occorre ricordare l importanza di saper valutare la fondatezza dei dati trovati, al fine di saper selezionare quelli effettivamente spendibili in sede di controllo (anche attraverso il contraddittorio con il contribuente). Nel caso in cui già si dispone di uno specifico indirizzo web che fa riferimento all impresa/soggetto indagato, è evidente la possibilità di navigare nel sito al fine di acquisire indicazioni sia di carattere generale sull attività (ad esempio la localizzazione pubblicizzata, la tipologia di attività svolta in concreto ecc.) sia di tipo specifico direttamente utilizzabili ai fini della ricostruzione del volume d affari (ad esempio la presenza di cataloghi, listini, vendite realizzate, ecc.). Le ricerche in Internet, tuttavia, non devono prescindere mai dall utilizzo dei cosiddetti motori di ricerca (ad esempio Google all indirizzo I motori di ricerca contengono una finestra in cui è possibile digitare una o più parole per avviare l indagine sulla rete: il verificatore potrà, ad esempio, digitare il nome/denominazione del soggetto e cliccare su cerca, ottenendo una serie di collegamenti (link) e di pagine web contenenti la parola da lui cercata. Con riferimento all acquisizione di elementi che possano consentire un analisi di settore anche di tipo territoriale, si richiamano a mero titolo di esempio alcuni siti istituzionali e altri privati (ma di ampia notorietà ed affidabilità): Anche le informazioni quotidianamente riportate sulla stampa (soprattutto quella locale e quella specializzata) possono rappresentare utili elementi per l identificazione di comportamenti evasivi ovvero corroborativi delle ricostruzioni da effettuare nel corso del controllo: basti pensare alle pubblicità ovvero agli 1314 annunci promozionali ecc Profili organizzativi e inquadramento giuridico Caratteristiche del settore La presente metodologia è volta alla disamina dell attività di gestione degli apparecchi da intrattenimento o divertimento installati in luoghi pubblici o aperti al pubblico, attività che nel corso dell ultimo decennio ha assunto una certa rilevanza economica soprattutto a seguito della diffusione di apparecchi che distribuiscono vincite in denaro (art. 110 comma 6 del TULPS). Differentemente, gli apparecchi e congegni da divertimento ed intrattenimento senza vincita in denaro (art. 110 comma 7 del TULPS) si distinguono in due diverse tipologie caratterizzate dalla possibilità di ricevere un oggetto in premio (come, ad esempio, gru e pesche di abilità) oppure dal semplice intrattenimento (videogiochi e apparecchi meccanici ed elettromeccanici come biliardo, calcio balilla, flipper). L attività ludica può essere svolta non soltanto in locali appositamente destinati ad ospitare videogiochi e altre apparecchiature di intrattenimento, ma anche presso esercizi commerciali in cui l attività prevalente è diversa rispetto a quella del puro divertimento o intrattenimento, come ad esempio bar, paninoteche, ristoranti/pizzerie/birrerie, piscine, impianti sportivi, stabilimenti balneari, circoli ricreativi, alberghi, parchi divertimento, centri commerciali e punti di accettazione scommesse 9. Il d.l. n. 282/2002, con decorrenza dal 1 aprile 2003, ha attribuito all'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato (ora Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) le funzioni di amministrazione, riscossione e contenzioso delle entrate tributarie riferite ai giochi, anche di abilità, ai concorsi pronostici, alle scommesse e agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento, in precedenza spettanti all'agenzia delle Entrate. Le principali fonti normative aventi ad oggetto la regolamentazione amministrativa e fiscale dell attività delle sale giochi sono: * Artt. 86 e 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS - R.D. 18 giugno 1931 n.773; * L. 27 dicembre 2002 n Art. 22; * D.L. 30 settembre 2003, n Artt. 39 e seguenti; * d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 640, come modificato dal d. Lgs. n. 60 del 26 febbraio 1999, attuativo dell imposta sugli intrattenimenti (ISI); * d.p.r. 26 ottobre 1972 n. 633, disciplinante l imposta sul valore aggiunto Apparecchi con vincite in denaro I congegni e gli apparecchi che distribuiscono vincite in denaro sono elencati all art. 110, comma 6, del Regio Decreto n. 773 (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) e nello specifico: apparecchi di cui alla lettera a) (c.d. New Slot o AWP); 9 Differentemente, le c.d. Video-Lotteries di cui all art. 110, comma 6, lett. b) del TULPS possono essere installate esclusivamente in degli specifici ambienti dedicati (in merito, si veda il disposto dell art. 9 del D.M. 22 gennaio 2010). 1415 apparecchi di cui alla lettera b) (c.d. Video Lottery Terminals o VLT). Esistono degli specifici parametri numerico/quantitativi per l installazione e la messa in esercizio di questa tipologia di apparecchi. Nel dettaglio, in attuazione del disposto di cui all art. 1, comma 70, della legge n. 220/2010, il Decreto Direttoriale AAMS del 27 luglio 2011 da un lato definisce i c.d. punti vendita (ossia, i luoghi presso cui gli apparecchi comma 6 sono installabili), dall altro fissa il numero massimo di apparecchi AWP e VLT installabili. La raccolta delle somme giocate avviene per mezzo delle società concessionarie della gestione della rete telematica, individuate mediante procedure ad evidenza pubblica. Il collegamento degli apparecchi alla rete telematica consente agli stessi concessionari la lettura analitica delle informazioni sulla raccolta delle giocate e, in primo luogo, l ammontare delle somme incamerate per il tramite di ogni singolo apparecchio. Per gli apparecchi VLT si evidenzia la collocazione dei software di gioco sui sistemi di elaborazione dei concessionari (e non più all interno dei singoli apparecchi, come nel caso delle AWP). A differenza di queste ultime, l utilizzo delle rete di comunicazione è pertanto necessario per il funzionamento online degli apparecchi. Detta modalità di funzionamento consente l accumulo e la distribuzione del c.d. jackpot (vedi nota n. 17). Sotto il profilo autorizzatorio, rileva innanzitutto con riferimento ai locali presso cui gli apparecchi sono installati il necessario possesso della licenza di cui agli articoli 86 o 88 del TULPS e, con riferimento ad ogni singolo apparecchio, l apposizione sullo stesso del relativo nulla osta d esercizio di cui all art. 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000 n Le somme incamerate dagli apparecchi di cui all art. 110 comma 6 del TULPS sono soggette al Prelievo Erariale Unico (c.d. PREU artt. 39 e ss. del d.l. n. 269/2003) Il soggetto passivo d imposta del PREU è il concessionario di rete individuato ai sensi dell art. 14-bis, comma 4, del d.p.r. 640/1972 e successive modificazioni cui, a partire dalla stessa data, è stato rilasciato il citato nulla osta. Con il concessionario collaborano alla raccolta delle somme giocate anche degli ulteriori soggetti, a seconda della tipologia di apparecchio comma 6 (AWP oppure VLT). Le somme destinate alla remunerazione della filiera economica in oggetto devono essere assoggettate a tassazione da parte degli stessi attori della filiera ai fini delle imposte dirette e dell IRAP. Esse rappresentano infatti i ricavi derivanti dall esercizio di attività d impresa, quest ultima avente ad oggetto l importazione, l acquisto, la gestione e la messa in esercizio delle macchine, nonché raccolta delle relative giocate. Al fine di individuare gli importi corrispondenti ai ricavi che ciascun soggetto della filiera sarà tenuto a dichiarare, occorre verificare le modalità di ripartizione del residuo della raccolta sulla base degli specifici accordi 10 Con il d.l. n. 185/2008 è stato stabilito che, a decorrere dal primo gennaio 2009, il PREU si determina applicando le seguenti cinque aliquote regressive: 12,6%, 11,6%, 10,6%, 9%, 8%, in ragione dell incremento di raccolta registrato rispetto all anno precedente. Con successivo Decreto Direttoriale AAMS del 12 ottobre 2011, all art. 5, comma 2, sono state apportate ulteriori modifiche sia alla misura del PREU (11,80% per il 2012, 12,70% per gli anni 2013 e 2014, 13% per il 2015 e annualità successive) che alla percentuale di pay-out (74% dal 1 gennaio 2013). 11 Ai sensi dell art. 39-quater del d.l. n. 269/2003, Il prelievo erariale unico e' dovuto anche sulle somme giocate tramite apparecchi e congegni che erogano vincite in denaro o le cui caratteristiche consentono il gioco d'azzardo, privi del nulla osta di cui all'articolo 38, comma 5, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, e successive modificazioni, nonche' tramite apparecchi e congegni muniti del nulla osta di cui al predetto articolo 38, comma 5, il cui esercizio sia qualificabile come illecito civile, penale o amministrativo. Il successivo comma 3 come integrato dall art. 1, comma 68, della Legge n. 2201/2010 stabilisce che Il predetto importo forfetario o, se maggiore, l'ammontare effettivo accertato ai fini della determinazione del prelievo erariale unico è posto a base delle rettifiche e degli accertamenti ai fini delle imposte sui redditi, dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta regionale sulle attività produttive eventualmente applicabili al soggetto, con le modalità chiarite dal successivo provvedimento attuativo del Direttore Generale AAMS del 19 marzo16 contrattuali intervenuti tra le parti coinvolte. In ultimo si evidenzia che, ai sensi dell articolo 10, comma 1, n. 6 del d.p.r. n. 633/1972, la raccolta delle giocate effettuata con gli apparecchi da intrattenimento di cui all articolo 110 comma 6 del TULPS costituisce un operazione esente da IVA alle condizioni evidenziate dalla Circolare n. 21/E del 13 maggio Apparecchi AWP Con riferimento alle AWP, oltre alle società concessionarie, collaborano all effettuazione della raccolta i gestori - ossia i soggetti proprietari (ovvero possessori o detentori) degli apparecchi - e gli esercenti, ossia i titolari degli esercizi (sale giochi, bar, ristoranti, tabaccherie) presso cui gli apparecchi sono materialmente installati. Il totale delle somme giocate attraverso ciascun apparecchio è destinato in linea di massima per almeno il 75% (le disposizioni normative prevedono che a partire dal 1 gennaio la percentuale minima di restituzione in vincite ai giocatori sia il 74%) ad essere ridistribuito sotto forma di vincite (c.d. pay-out), per il 12,70% all Erario a titolo di PREU, per lo 0,80% all Agenzia delle Dogane e dei Monopoli a titolo di deposito cauzionale e canone di concessione, mentre il residuo della raccolta compete ai soggetti della filiera come sopra individuati. Come premesso, il collegamento alla rete telematica degli apparecchi consente ai concessionari la lettura analitica delle informazioni sulla raccolta delle giocate e, in primo luogo, l ammontare delle somme incamerate attraverso ogni singolo apparecchio. La lettura delle giocate effettuate da ogni singolo apparecchio nonché quella sulle vincite distribuite è indispensabile affinché gli stessi concessionari possano determinare da un lato gli importi dovuti all Erario a titolo di PREU e di canone di spettanza dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, dall altro il residuo di spettanza dei terzi raccoglitori a lui collegati. Occorre peraltro evidenziare che laddove non sia possibile, per qualunque motivo, l'accesso agli appositi contatori per la lettura dei dati in essi registrati, il concessionario è tenuto a determinare, per i giorni di mancata lettura dei dati, gli importi dovuti su base forfettaria secondo i criteri stabiliti da appositi Decreti Direttoriali dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (Decreti Direttoriali del 14/07/2004 e del 12/04/2007). Entro i termini prescritti per il versamento del PREU relativo al periodo contabile durante il quale è ripristinato l'accesso agli appositi contatori per la lettura dei dati degli apparecchi di cui al comma 1, il concessionario provvederà all'eventuale conguaglio tra quanto versato a titolo forfettario e quanto effettivamente dovuto. Contrattualistica La ripartizione delle somme oggetto di remunerazione tra concessionari, gestori ed esercenti avviene sulla base di quanto dagli stessi convenuto nell ambito di appositi accordi contrattuali. Ne discende in virtù del principio dell autonomia contrattuale che i modelli di accordo impiegati nel settore in argomento possono variare in considerazione delle esigenze perseguite dai citati operatori commerciali. Occorre tuttavia considerare che, in ogni caso, i contratti conclusi tra concessionari, gestori ed esercenti devono obbligatoriamente contenere al loro interno una serie di clausole imposte dall Amministrazione concedente (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli), che svolge anche il ruolo di autorità di vigilanza allo scopo di poterne garantire l uniformità di applicazione con riguardo agli aspetti essenziali della gestione del ciclo economico. 1617 Ciò posto, i concessionari possono concludere sia distinti accordi contrattuali con gestori ed esercenti, sia un unico accordo contrattuale con i predetti terzi incaricati della raccolta. Nel merito, occorre altresì considerare che le soluzioni in concreto adottate dalle parti devono tendenzialmente tenere conto di quanto precisato dalla Circolare n. 21 del 13 maggio 2005, paragrafo 7, in tema di esenzione dall IVA delle prestazioni di servizi connesse alla raccolta delle giocate. In ogni caso, i contratti relativi alla gestione degli apparecchi AWP conclusi tra concessionari, gestori ed esercenti devono consentire ex post l esatta individuazione di tutti i soggetti coinvolti nella gestione degli apparecchi. Compensi e rendicontazione Le clausole contrattuali relative alla remunerazione da riconoscersi a favore di concessionari, gestori ed esercenti devono specificare le modalità di quantificazione del compenso spettante ad ognuno, compenso che potrà essere definito in maniera variabile rispetto alla raccolta effettuata ovvero in modo fisso. La dinamica del processo di gestione degli apparecchi in argomento e di raccolta rende in ogni caso opportuno: la necessità di un costante aggiornamento degli stessi contratti, anche mediante l utilizzo di specifici moduli predisposti dai concessionari ed approvati dall Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che consentano una agevole revisione delle predette clausole; la tempestiva documentazione delle variazioni contrattuali relative alle modalità di ripartizione dei compensi, da effettuarsi a cura dei terzi incaricati della raccolta e per conto del concessionario di riferimento 12 secondo le modalità e le procedure messe a disposizione dagli stessi concessionari. Ad esempio, laddove per evidenti ragioni di carattere commerciale connesse con l esigenza di alcuni operatori di fidelizzare i propri clienti siano previsti compensi accessori e/o erogazioni una tantum a favore degli stessi ovvero, indipendentemente da specifica pattuizione riportata sul contratto, i gestori abbiano riconosciuto a tutti o ad una parte dei propri esercenti un compenso superiore rispetto a quello stabilito, il maggiore riconoscimento economico dovrebbe essere puntualmente documentato per iscritto e subito portato a conoscenza del concessionario. Gestori ed esercenti procederanno pertanto a contabilizzare e dichiarare ognuno la propria parte di compensi percepita sulla base degli importi puntualmente evidenziati nella distinta inoltrata dal concessionario al gestore e/o all esercente (generalmente ogni 15 giorni per i Gestori, bimestralmente per gli Esercenti). La distinta dovrebbe sempre contenere, anche per rimando ad un prospetto separato, almeno i seguenti dati 13 : 1. l importo complessivo della raccolta (COIN IN apparecchi); 2. le vincite effettive riscontrate (COIN OUT apparecchi); 3. il compenso da trattenere, come contrattualmente definito (eventualmente comprensivo della quota parte di spettanza degli esercenti); 12 Le società concessionarie possono avvalersi dei servizi resi da un elevato numero di terzi incaricati della raccolta e, pertanto, la gestione uniforme dei relativi rapporti contrattuali dovrebbe comportare l impiego di specifiche procedure informatiche. 13 Con riferimento agli adempimenti contabili posti a carico del Concessionario, l allegato n. 3 allo schema di atto di convenzione (pubblicato sul sito dell Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sezione Monopoli - nel definire la distinta come estratto conto, elenca puntualmente i dati che la stessa deve obbligatoriamente contenere. 1718 4. l importo netto da versare al concessionario, comprensivo dell importo dovuto a titolo di PREU e dell importo pari allo 0,8 per cento delle somme giocate. Il concessionario, alle prescritte scadenze, provvederà ad inoltrare la distinta contenente i dati sopra evidenziati ad ognuno dei gestori con cui ha sottoscritto i contratti, comunicando pertanto anche la quota parte riconosciuta a ciascuno dei predetti a titolo di compenso per l attività di raccolta effettuata. Successivamente provvederà altresì a mettere a disposizione, a favore di ognuno degli esercenti, il dato relativo alle somme di spettanza degli stessi in ragione del contributo apportato all attività di raccolta. Le distinte 14 così strutturate (e, per quanto riguarda gli esercenti, la comunicazione dell importo di spettanza di ognuno) saranno assunte ai fini dell effettuazione della corretta contabilizzazione delle somme percepite dagli attori della filiera in ragione della gestione dei predetti apparecchi e, al contempo, consentiranno all Amministrazione finanziaria la verifica ex post dell adempimento fiscale da parte dei terzi incaricati. Scassettamento degli apparecchi Il prelievo delle somme incamerate dagli apparecchi AWP (al netto delle vincite erogate) viene in genere effettuato periodicamente dal gestore alla presenza dell esercente presso i locali di quest ultimo, dove gli apparecchi sono installati 15. La contabilizzazione delle somme incamerate da gestori ed esercenti con la modalità in precedenza descritta è da ritenersi non idonea ai fini della corretta individuazione della quota parte di compensi di spettanza di ogni singolo attore della filiera, avuto riguardo del generale principio della competenza economica stabilito nel primo comma dell art. 109 del TUIR per i soggetti esercenti una determinata attività commerciale. Come visto in precedenza, il documento contenente l esatta indicazione della quota parte di raccolta di spettanza di gestore e dei relativi esercenti è rappresentato dalla distinta basata sulla lettura dei contatori degli apparecchi da parte del concessionario. È tuttavia pacifico che gli operatori del settore, per ragioni di carattere aziendale, abbiano interesse a rilevare quanto materialmente rinvenuto all atto dello scassettamento. Questo tipo di rilevazione come detto, non idonea ai fini della contabilizzazione delle quote di remunerazione in genere precede il momento in cui il gestore e l esercente ricevono la distinta dal concessionario. Ciò posto, per una corretta documentazione delle operazioni di scassettamento intercorse tra le parti, sarebbe opportuna la redazione di un apposito verbale dal quale sia possibile evincere le seguenti informazioni: a. estremi del gestore e dell esercente; b. data e luogo di redazione; c. somma rinvenuta in cassetta; d. quota parte trattenuta dall esercente; e. quota parte trattenuta dal gestore. 14 È appena il caso di evidenziare che tali documenti dovranno essere conservati, anche in maniera elettronica nel rispetto delle previsioni del CAD e dei suoi decreti attuativi, dagli attori della filiera per i tempi previsti dalle norme (prima tra tutte l art del codice civile). 15 In tale circostanza gestori ed esercenti per una consolidata prassi commerciale - procedono ad incassare direttamente quanto di propria spettanza (il gestore trattiene altresì le somme da riversare al Concessionario a titolo di PREU, canone AAMS e compenso di spettanza di quest ultimo). 1819 I verbali, debitamente sottoscritti dai soggetti presenti, consentiranno pertanto di avere una puntuale contezza delle operazioni di scassettamento e di fornire ex post una valida documentazione delle relative operazioni. Apparecchi VLT I requisiti tecnici e di funzionamento degli apparecchi VLT sono definiti dal Decreto direttoriale AAMS del 22 gennaio La principale caratteristica degli apparecchi videoterminali è rappresentata dal fatto che per il loro funzionamento è necessario il collegamento al sistema di gioco del concessionario di riferimento 16. Inoltre, a differenza delle AWP, muta la tipologia di soggetti che intervengono, unitamente al concessionario, nell effettuazione della raccolta. Fondamentale è la figura del c.d. gestore di sala (soggetto necessario della filiera), ossia il titolare dell ambiente specificamente dedicato dove è autorizzata l'installazione di apparecchi videoterminali. Parimenti, spicca come soggetto necessario della filiera VLT il fornitore del sistema di gioco, ossia il soggetto che realizza il software di gioco ed è tenuto - nei confronti del concessionario - alla distribuzione dei sistemi di gioco. Accanto ai predetti soggetti, possono intervenire nel processo di gestione degli apparecchi le seguenti figure (soggetti eventuali della filiera): terzo incaricato della raccolta: è il soggetto addetto dell effettuazione di una serie di attività connesse alla gestione degli apparecchi videoterminali (raccolta mediante scassettamento, manutenzione, etc.); procacciatore o mandatario: è il soggetto che funge da intermediario tra il concessionario e i singoli gestori di sala. Il totale delle somme giocate attraverso ciascun apparecchio (unitamente a quelle eventualmente vinte e non riscosse dal giocatore, in quanto destinate all effettuazione di ulteriori partite) 17 è destinato per almeno l 85% 18 ai giocatori sotto forma di vincite, per il 5% all Erario a titolo di PREU, per lo 0,80% all AAMS a titolo di deposito cauzionale e canone di concessione. Il residuo della raccolta così determinato è destinato alla remunerazione dei soggetti della filiera, sulla base di quanto dagli stessi singolarmente convenuto nell ambito di specifici accordi contrattuali conclusi col concessionario di riferimento. Contrattualistica I Concessionari concludono singoli accordi contrattuali con ognuno dei soggetti intervenuti a vario titolo nella filiera VLT e, pertanto, sia con gestori di sala e fornitori del sistema di gioco (soggetti necessari) che, 16 Il collegamento al sistema di gioco può essere diretto - per il tramite della rete telematica del Concessionario oppure attraverso un server di sala a sua volta collegato col sistema di gioco del Concessionario. 17 C.d. BET, ossia l importo complessivo su cui vengono distribuite le vincite in base alla funzione dell algoritmo preimpostata dal costruttore per sistema gioco. 18 Ai sensi dell art. 6 comma 3 del Decreto direttoriale AAMS del 22 gennaio 2010, la percentuale delle somme giocate destinate alle vincite non può essere inferiore all'85% relativamente al sistema di gioco nel suo complesso e ad ogni singolo gioco. Occorre altresì considerare che le VLT consentono la distribuzione di vincite superiori, per singola partita, a quelle stabilite nell art.6 comma 2 del citato Decreto, attraverso l erogazione del jackpot di sala (fino ad un massimo di euro ) e del jackpot del sistema di gioco (fino ad un massimo di euro ). Potranno essere destinati all accantonamento ai jackpot importi in misura non superiore al 4% della raccolta di gioco complessiva (art. 7 Decreto 22 gennaio 2010). 1920 eventualmente, con terzi incaricati della raccolta e procacciatori/mandatari (soggetti eventuali). A differenza del settore delle AWP, in cui le parti interessate concessionario, gestore ed esercente possono anche concludere un unico accordo contrattuale, la gestione delle VLT dovrebbe comportare la conclusione di più accordi contrattuali in ragione del numero di soggetti interessati alla gestione del relativo ciclo economico. Analogamente a quanto illustrato per le AWP, anche con riferimento alle VLT i contratti conclusi nell ambito della relativa filiera dovrebbero consentire, a posteriori, l esatta individuazione di tutti i soggetti intervenuti nella gestione degli apparecchi riferibili alla singola sala. Ne discende pertanto l opportunità che gli stessi operatori economici intervenuti a vario titolo nella raccolta assicurino un continuo aggiornamento della contrattualistica o comunichino senza indugio ai concessionari a mezzo scritto, anche per via telematica le variazioni anagrafiche e fiscali (Partita IVA e Codice Fiscale) intervenute nel corso dell esecuzione dei rispettivi contratti. Compensi e rendicontazione Gli attori della filiera intervenuti nella gestione degli apparecchi videoterminali procederanno a contabilizzare gli importi percepiti a titolo di compenso sulla base degli importi evidenziati nella distinta inoltrata o messa a disposizione dal concessionario ad ognuno dei predetti. La distinta dovrebbe contenere, anche per rimando ad un prospetto separato, i seguenti dati 19 : 1. l importo complessivo della raccolta (BET apparecchi); 2. le vincite effettive riscontrate pagate in sala (WIN apparecchi); 3. il compenso da trattenere, come contrattualmente definito (di spettanza del soggetto nei cui confronti la distinta è inoltrata: gestore di sala, fornitore del sistema di gioco ed eventuali terzo incaricato della raccolta e/o procacciatore/mandatario); 4. l importo netto da versare al concessionario, comprensivo dell importo dovuto a titolo di PREU e dell importo pari allo 0,8 per cento delle somme giocate. Detti ultimi importi saranno pertanto oggetto di contabilizzazione e dichiarazione da parte dei soggetti a vario titolo intervenuti nella raccolta. Scassettamento degli apparecchi Si ribadisce quanto esposto con riferimento agli apparecchi AWP, avuto riguardo delle peculiarità connesse con la gestione degli apparecchi videoterminali. Il documento contenente l esatta indicazione della quota parte di raccolta di spettanza di ognuno dei soggetti della filiera è infatti rappresentato dalla distinta basata sulla lettura dei contatori degli apparecchi da parte del concessionario. Laddove le parti intendano documentare le operazioni di scassettamento, avranno cura di indicare nel verbale 20 le seguenti informazioni: 19 Vedi nota n Essendo la figura del terzo incaricato della raccolta eventuale nella gestione delle VLT, è da ritenersi che laddove non sia contrattualmente previsto il suo intervento nell ambito della specifica filiera, la raccolta sia effettuata direttamente dallo stesso gestore di sala, il quale provvederà in ogni caso a documentare le operazioni di scassettamento effettuate periodicamente con l indicazione degli elementi richiesti per il verbale di scassettamento. 20 Vedere altro
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