Source: http://www.consulenza-impresa.it/informativa201215.asp
Timestamp: 2019-05-21 02:56:48+00:00
Document Index: 119632556

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 35', 'art. 73', 'art. 74', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 3']

Informativa n. 15 del 31 ottobre 2012
INFORMATIVA N. 15 DEL 31 OTTOBRE 2012 STAMPA
Responsabilità del committente e dell’appaltatore per i debiti fiscali - Nuova disciplina - Chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
1. Premessa 2. Ambito di applicazione 3. Decorrenza 4. Responsabilità solidale dell’appaltatore con il subappaltatore 4.1 Limite alla responsabilità solidale dell’appaltatore
4.2 Esclusione della responsabilità solidale dell’appaltatore
4.3 Sospensione del pagamento del corrispettivo al subappaltatore
4.4 Decorrenza dell’obbligo di verifica da parte dell’appaltatore
4.5 Notifica degli atti
5. Obblighi e responsabilità del committente 5.1 Sospensione del pagamento del corrispettivo all’appaltatore
5.2 Decorrenza dell’obbligo di verifica da parte del committente
5.3 Sanzioni applicabili al committente
6. Documentazione attestante i versamenti eseguiti dall’appaltatore e dai subappaltatori 6.1 Rilascio di un’apposita asseverazione da parte di professionisti o CAF
6.2 Rilascio di un’apposita dichiarazione sostitutiva da parte dell’appaltatore e dei subappaltatori
6.2.1 Contenuto della dichiarazione sostitutiva
6.2.2 Sanzioni
L’art. 13-ter del DL 22.6.2012 n. 83, convertito nella L. 7.8.2012 n. 134, ha ulteriormente modificato la disciplina in materia di responsabilità solidale tra committente, appaltatore e subappaltatore in ambito fiscale, contenuta nell’art. 35 del DL 4.7.2006 n. 223 convertito nella L. 4.8.2006 n. 248.
• delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente;
• dell’IVA dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto di subappalto.
• la decorrenza delle nuove disposizioni;
• la documentazione idonea ad attestare la regolarità dei versamenti delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA, al fine di escludere la responsabilità dell’appaltatore e del committente.
• dai soggetti che stipulano i predetti contratti nell’ambito di attività rilevanti ai fini IVA;
• dai soggetti IRES, di cui all’art. 73 del TUIR;
• dallo Stato e da Enti pubblici, di cui all’art. 74 del TUIR.
• delle amministrazioni aggiudicatrici pubbliche (art. 3 co. 25 del DLgs. 163/2006), cioè:
–	le amministrazioni dello Stato;
–	gli enti pubblici territoriali;
–	gli altri enti pubblici non economici;
–	gli organismi di diritto pubblico;
–	le associazioni, unioni, consorzi, comunque denominati, costituiti da detti soggetti;
• degli altri soggetti previsti dall’art. 32 del DLgs. 163/2006, ad esempio:
–	i concessionari di lavori pubblici che non sono amministrazioni aggiudicatrici;
–	le società con capitale pubblico che non sono organismi di diritto pubblico.
In relazione alla decorrenza delle nuove disposizioni, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che si applicano ai contratti di appalto/subappalto stipulati dal 12.8.2012 (data di entrata in vigore della L. 134/2012, poiché l’art. 13-ter del DL 83/2012 è stato inserito in sede di conversione in legge).
4. RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELL’APPALTATORE CON IL SUBAPPALTATORE
4.1 LIMITE ALLA RESPONSABILITÀ SOLIDALE DELL’APPALTATORE
• che i versamenti delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA, già scaduti, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore, acquisendo la relativa documentazione;
• prima del pagamento del corrispettivo al subappaltatore.
5. OBBLIGHI E RESPONSABILITÀ DEL COMMITTENTE
Per effetto della nuova disciplina dell’art. 13-ter del DL 83/2012 convertito nella L. 134/2012, viene stabilito che il committente provvede al pagamento del corrispettivo dovuto all’appaltatore previa esibizione da parte di quest’ultimo della documentazione attestante che i versamenti all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA, già scaduti, sono stati correttamente eseguiti dall’appaltatore stesso e dagli eventuali subappaltatori.
5.1 SOSPENSIONE DEL PAGAMENTO DEL CORRISPETTIVO ALL’APPALTATORE
L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, poiché la norma in esame introduce in capo al committente nuovi adempimenti di natura tributaria (verifica dei versamenti delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito dei rapporti di appalto/subappalto), tali adempimenti sono esigibili a partire dal 60° giorno successivo a quello di entrata in vigore della norma (ai sensi art. 3 co. 2 della L. 212/2000, Statuto del contribuente).
Pertanto, la documentazione relativa ai versamenti effettuati dall’appaltatore e dagli eventuali subappaltatori deve essere richiesta e verificata solamente in relazione ai pagamenti effettuati a partire dall’11.10.2012, in relazione ai contratti di appalto/subappalto stipulati a partire dal 12.8.2012.
• non ha rispettato le suddette disposizioni sulle modalità di pagamento del corrispettivo;
• i versamenti all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA non sono stati correttamente eseguiti dall’appaltatore e dal subappaltatore.
Pertanto, per effetto della nuova disciplina, il committente non è più soggetto ad un vero e proprio regime di responsabilità solidale in ambito fiscale, con l’appaltatore e gli eventuali subappaltatori, ma diventa destinatario di una specifica sanzione amministrativa pecuniaria, di importo anche rilevante, se ha provveduto al pagamento del corrispettivo all’appaltatore senza aver eseguito i necessari controlli sulla regolarità dei suddetti versamenti fiscali, i quali risultino poi irregolari.
6. DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE I VERSAMENTI ESEGUITI DALL’APPALTATORE E DAI SUBAPPALTATORI
L’Agenzia delle Entrate ha inoltre fornito importanti chiarimenti in relazione alla documentazione che l’appaltatore/subappaltatore deve produrre per dimostrare il regolare versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, al fine di superare le suddette responsabilità in capo al committente e all’appaltatore.
6.1 RILASCIO DI UN’APPOSITA ASSEVERAZIONE DA PARTE DI PROFESSIONISTI O CAF
• di un soggetto iscritto nell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili o dei consulenti del lavoro;
• oppure del responsabile dell’assistenza fiscale di un CAF-imprese.
• con cui l’appaltatore/subappaltatore attesta l’avvenuto adempimento degli obblighi di versamento in esame (autocertificazione);
• resa ai sensi del DPR 28.12.2000 n. 445.
• indicare il periodo nel quale l’IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se dalla suddetta liquidazione è scaturito un versamento di imposta, ovvero se in relazione alle fatture oggetto del contratto è stato applicato il regime dell’“IVA per cassa” oppure la disciplina del reverse charge;
• indicare il periodo nel quale le ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;
• riportare gli estremi del modello F24 con il quale i versamenti dell’IVA e delle ritenute non scomputate, totalmente o parzialmente, sono stati effettuati;
• contenere l’affermazione che l’IVA e le ritenute versate includono quelle riferibili al contratto di appalto/subappalto per il quale la dichiarazione viene resa.