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Timestamp: 2013-05-24 01:37:57+00:00
Document Index: 102373824

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 13', 'art. 13', 'art 6', 'art. 12', 'art. 189', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 212', 'art. 184', 'art. 212', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 212', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 212', 'art. 2135', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 212', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 212', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 212', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 36', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 22', 'art. 7', 'art. 212', 'art. 260', 'art. 36', 'art. 260', 'art. 3', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 184', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 193', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 27', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 212', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2135', 'art. 184', 'art. 4', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 4', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 188', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 9']

RIFIUTI - SISTRI - UN NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA� DEI RIFIUTI NOTIZIE IN BREVE
SISTRI � Pubblicato il decreto che fissa le date per l'avvio progressivo del sistema E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 aprile 2013, il D.M. 20 marzo 2013, che determina le date per l'avvio progressivo del SISTRI.
SISTRI � Pubblicato il regolamento di modifica del D.M. n. 52/2011 E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto 2012, il D.M. 25 maggio 2012, n. 141, recante il regolamento che apporta modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52.
SISTRI � Decretata la sospensione fino al 30 giugno 2013 L'art. 52 del D.L. 22 giugno 2012, n. 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), ha stabilito che il termine di entrata in operativit� del Sistema SISTRI, e' sospeso fino al compimento di apposite verifiche amministrative e funzionali e comunque non oltre il 30 giugno 2013.
SISTRI � Posticipata l�operativit� al 30 giugno 2012 L�art. 13, comma 3, della L. 24 febbraio 2012, n. 14, di conversione del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216 recante (decreto �Milleproroghe�), ha disposto la proroga dal 9 febbraio 2012 al 30 giugno 2012 dell�entrata in operativit� del SISTRI. SISTRI � Pubblicato il decreto di modifica del D.M. n. 52/2011 E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2012 (Supplemento Ordinario n. 5), il D.M. 10 novembre 2011, n. 219, recante �Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI)�.
SISTRI � Posticipata l�operativit� al 2 aprile 2012 L�art. 13, comma 3, del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216 recante (decreto �Milleproroghe�), ha disposto la proroga dal 9 febbraio 2012 al 2 aprile 2012 dell�entrata in operativit� del SISTRI. Corsi per le Officine - Seconda sessione 2011 Dal 28 novembre al 2 dicembre 2011 avr� luogo la seconda sessione di corsi riservati alle Officine interessate all�autorizzazione all�installazione delle Black Box SISTRI.
La legge n. 148/2011 ripristina il SISTRI La legge n. 148 del 14 settembre 2011, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 settembre 2011, nella fase di conversione del D.L. n. 138/2011, ha provveduto a sostituire i commi 2 e 3 dell'articolo 6, ripristinando il SISTRI a delle specifiche condizioni. Previsto il suo avvio per il 9 febbraio 2012. Cancellato il SISTRI ... Almeno per ora! Con l'abrogazione dei due decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare del 17 dicembre 2009 e del 18 febbraio 2011 n. 52 e successive modificazioni, viene di fatto cancellato il SISTRI. Questo � quanto si desume dalle disposizioni dettate dall'art 6, commi 2 e 3, D.L. 13 agosto 2011, n. 138, entrato in vigore il 13 agosto 2011.
Proroga del SISTRI per le sole imprese che hanno fino a 10 dipendenti L'articolo 6, comma 2, lett. f-octies), della legge n. 106/2011, di conversione del D.L. n 70/2011, ha prorogato al 1� giugno 2012 l'avvio dell'operativit� del SISTRI per i soli produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti.
Proroga del SISTRI - Pubblicato il decreto Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2011, il decreto 26 maggio 2011, con il quale il Ministero dell�Ambiente ha decretato il rinvio dal 1� giungo 2011 al 1� settembre 2011 dell�inizio dell'avvio del SISTRI.
Annunciata la proroga dell'avvio del SISTRI al 1� settembre 2011 Raggiunta l�intesa tra il Ministero dell�Ambiente e le organizzazioni imprenditoriali per la rimodulazione in chiave di progressivit� dell�avvio del SISTRI, che scatter� per tutti i soggetti coinvolti tra il 1� settembre 2011 e il 1� gennaio 2012.
Pubblicato il TESTO UNICO dei decreti ministeriali che regolano il SISTRI E' stato pubblicato, sul Supplemento Ordinario n. 107 della Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 2011, il D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, recante il testo unico del SISTRI.
SISTRI � Previsto un T.U e lo slittamento del termine di pagamento del contributo annuale E' in arrivo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di un nuovo �Testo Unico� sul SISTRI e della proroga del termine di pagamento del contributo annuale dal 31 gennaio 2011 al 30 aprile 2011.
SISTRI � Ulteriore proroga dell'effettiva operativit� al 1� giugno 2011 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 28 dicembre 2010, il D.M. 22 dicembre 2010, il quale, apportando modifiche all'art. 12 swl D.M. 17 dicemnbre 2009, ha stabilito una ulteriore proroga al 31 maggio 2011 del termine per l'avvio completo del SISTRI.
SISTRI � Prorogata l'effettiva operativit� al 1� gennaio 2011 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1� ottobre 2010 il Decreto ministeriale 28 settembre 2010, con il quale vengono disposte proroghe alla effettiva operativit� del SISTRI al 1� gennaio 2011.
SISTRI � Pubblicato il decreto che apporta ulteriori modifiche al D.M. 17 dicembre 2009 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2010 il Decreto ministeriale 9 luglio 2010, con il quale sono state apportate modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI).
Il provvedimento � in vigore dal 14 luglio 2010.
SISTRI � Pubblicato il decreto che ha fissato i diritti di segreteria per il dispositivo USB E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 7 luglio 2010, il Decreto dirigenziale interministeriale 17 giugno 2010, con il quale � stata aggiornata la Tabella A dei diritti di segreteria, prevedendo le Voci 42.1 e 42.2 relative all'importo del diritto di segreteria da pagare per il rilascio del dispositivo USB da parte delle Camere di Commercio.
SISTRI � Pubblicato decreto modificativo del D.M. 17 dicembre 2009 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010, il D.M. 15 febbraio 2010, che ha apportato modifiche ed integrazioni al D.M. 17 dicembre 2009.
Il decreto entra in vigore il 1� marzo 2010 (Vedi: Punto 6).
SISTRI � Reso noto il calendario dei corsi per le officine autorizzate
Si rende noto che � stato pubblicato, sul sito del SISTRI, il calendario dei corsi per l'installazione, l'attivazione e il collaudo del dispositivo black box destinato alle officine.
Ai corsi dovranno partecipare tutti coloro che hanno presentato domanda di iscrizione entro il 13 febbraio 2010 e che sono in regola con i requisiti richiesti dal D.M. 17 dicembre 2009 (Vedi: Punto 9.4.).
SISTRI � Officine autorizzate - Domanda di iscrizione
Entro il 13 febbraio 2010, le imprese esercenti attivit� di autoriparazione, iscritte per la sezione elettrauto, per essere autorizzate all�installazione del dispositivo "black box", devono presentare apposita domanda al Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. (Vedi: Punto 9). "SISTRI" - IL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA� DEI RIFIUTI DALLA GESTIONE CARTACEA A TECNOLOGIE AVANZATE Con il SISTRI si passa da un sistema cartaceo imperniato sui tre documenti costituiti dal formulario di identificazione dei rifiuti, registro di carico e scarico, MUD a soluzioni tecnologiche avanzate. Il SISTRI, istituito su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con decreto ministeriale del 13 dicembre 2009, si fonda sul controllo in tempo reale della movimentazione dei rifiuti per mezzo dei seguenti dispositivi elettronici: - dispositivo USB per trasmettere i dati dei rifiuti prodotti, trasportati, gestiti nell�unit� locale, abbinato alla firma digitale;
- black box da installarsi a cura di officine autorizzate su ciascun veicolo che trasporta rifiuti con la funzione di monitorare il percorso effettuato dal veicolo stesso;
- apparecchiature installate presso le discariche e presso gli impianti di incenerimento dei rifiuti per monitorare l�ingresso e l�uscita degli automezzi dagli impianti.
Con queste nuove tecnologie, da un lato, si semplificano le procedure e gli adempimenti con riduzione dei costi sostenuti dalle imprese e, dall�altro, si gestisce in maniera innovativa ed efficiente, un processo molto complesso e variegato che comprende tutta la filiera dei rifiuti, con garanzie di maggiore trasparenza e conoscenza.
1. La tracciabilit� dei rifiuti tra normativa nazionale e comunitaria
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 9 del 13 gennaio 2010 (Suppl. Ord. n. 10), il D.M. 17 dicembre 2009, che istituisce il sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI). Il decreto � in vigore dal 14 gennaio 2010. In Italia il decreto che istituisce il SISTRI � diretta applicazione dell�art. 189, comma 3-bis, del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, introdotto dal �decreto correttivo� (D.Lgs 6 gennaio 2008, n. 4), che recita: �A partire dall�istituzione di un sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai fini della trasmissione e raccolta di informazioni su produzione, detenzione, trasporto e smaltimento di rifiuti e la realizzazione in formato elettronico del formulario di identificazione dei rifiuti, dei registri di carico e scarico e del M.U.D., da stabilirsi con apposito decreto [�] le categorie di soggetti di cui al comma precedente sono assoggettati all�obbligo di installazione e utilizzo delle apparecchiature elettroniche�. La realizzazione di un sistema integrato per il controllo e la tracciabilit� dei rifiuti ai fini della prevenzione e repressione dei gravi fenomeni di criminalit� organizzata nell�ambito dello smaltimento illecito dei rifiuti, � stata disposta con l�art. 1, comma 1116, della legge 27 dicembre 2006, n.296 (legge Finanziaria 2007), prevedendo uno stanziamento non inferiore a 5 milioni di euro. Con il successivo D.Lgs. 16 gennaio 2008, n. 4 (decreto correttivo), � stato stabilito l�obbligo, senza ulteriori oneri per la finanza pubblica, dell�installazione ed utilizzo di apparecchiature elettroniche per le categorie dei soggetti gi� obbligati alla predisposizione della documentazione cartacea in materia di rifiuti. Pertanto, per il legislatore dal 2008, la realizzazione del sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti si sarebbe dovuta aggiungere al Formulario di identificazione dei rifiuti, al Registro di carico/scarico e al Modello unico di dichiarazione ambientale, avendo previsto solo la loro realizzazione in formato elettronico. Il legislatore, con l�art. 14 bis del D.L. 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2009, n. 102, ha finalmente disposto che il Ministro dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, attraverso uno o pi� decreti, dovr� definire tempi e modalit� di attivazione, data di operativit� del sistema, informazioni da fornire, modalit� di fornitura e di aggiornamento dei dati, modalit� di interconnessione ed interoperabilit� con altri sistemi informativi, modalit� di elaborazione dei dati e l�entit� dei contributi da porre a carico dei soggetti obbligati per il funzionamento del SISTRI. Lo stesso articolo prevede altres� l�emanazione di uno o pi� regolamenti che indichino le disposizioni che saranno abrogate a decorrere dalla data di operativit� del nuovo sistema. L�adozione di misure volte a garantire la tracciabilit� dalla produzione alla destinazione finale ed il controllo dei rifiuti pericolosi � inoltre auspicata anche a livello europeo, dalla Direttiva 2008/98/CE del Parlamento e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti, attualmente in fase di recepimento. Con il Decreto ministeriale 9 luglio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2010, sono state apportate ulteriori modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI).
Il provvedimento � entrato in vigore il 14 luglio 2010.
2. Finalit� e obiettivi
Il nuovo sistema di controllo telematico dei rifiuti � destinato a cambiare radicalmente il modo attraverso cui oggi si ottempera agli obblighi di emissione dei formulari identificativi e di movimentazione del registro di carico e scarico e superer� lo stesso MUD dato che le finalit� statistiche perseguite dalla raccolta delle informazioni su tipo e quantit� di rifiuti prodotti/gestiti verranno in seguito realizzate grazie al SISTRI. Infatti a tutti gli operatori, dai produttori agli smaltitori, verr� consegnata una chiavetta Usb contenente un programma di identificazione e di carico e scarico dei rifiuti con la quale gestire i rifiuti in tutte le fasi della filiera. L�intero sistema sar� collegato in rete e sar� possibile il monitoraggio costante del percorso dei rifiuti speciali in tempo reale. Uno dei principali obiettivi che si propone questo sistema � quello di contrastare i traffici illeciti dei rifiuti speciali, pericolosi e non, e in tal proposito, nei prossimi mesi, verr� presentato anche un decreto legislativo per l�inserimento nel Codice Penale dei delitti ambientali. Gli impianti che saranno dotati delle apparecchiature idonee a monitorare l'ingresso e l'uscita degli automezzi sono:
a) gli impianti di discarica (art. 1, comma 5, D.M. 17 dicembre 2009);
b) gli impianti di incenerimento dei rifiuti (art. 2, D.M. 15 febbraio 2010).
Il D.M. 17 dicembre 2009, che istituisce il sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI), � in vigore dal 14 gennaio 2010.
Il sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, detto anche �SISTRI�, sar� gestito dal Comando Carabinieri per la Tutela dell�Ambiente (CCTA), e sar� operativo in due successive fasi temporali sulla base delle caratteristiche dimensionali e delle attivit� svolte dai soggetti obbligati. Tale decreto � stato successivamente modificato:
- dal D.M. 15 febbraio 2010, entrato in vigore il 1� marzo 2010 e - dal D.M. 9 luglio 2010, entrato in vigore il 14 luglio 2010.
3.1. Prima fase
Dal 180� giorno dalla data di entrata in vigore del decreto in commento (dal 13 luglio 2010) il SISTRI sar� operativo: �	per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi (ivi compresi quelli di cui all�art. 212, comma 8, del D.Lgs. n. 152/2006) con pi� di 50 dipendenti;
�	per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all�art. 184, comma 3, lettere c), d) e g), del D.Lgs. n. 152/2006, con pi� di 50 dipendenti; �	per i commercianti e gli intermediari, per i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati, nonch� per le imprese di cui all�art. 212, comma 5 del D.Lgs. n. 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali, per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti e per i soggetti di cui all�art. 5, comma 10, del D.M. 17 dicembre 2009 (trasporto intermodale). Questi soggetti - secondo quanto disposto dall'art. 3, comma 3 del D.M. 17 dicembre 2009 - dovranno aderire al SISTRI iscrivendosi allo stesso entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto in commento (entro il 1� marzo 2010).
La data del 1� marzo � stata successivamente posticipata di trenta giorni dall'art. 1 del D.M. 15 febbraio 2010. Pertanto, il termine ultimo per iscriversi al SISTRI � ora fissato al 30 marzo 2010. 3.2. Seconda fase
Dal 210� giorno dalla data di entrata in vigore del decreto in commento (dal 12 agosto 2010) scatta l�operativit� del nuovo Sistema: �	per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi (ivi compresi quelli di cui all�art. 212, comma 8, del D.Lgs. n. 152/2006) che hanno fino a 50 dipendenti; �	per i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all�art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D.Lgs. n. 152/2006 che hanno tra i 50 e gli 11 dipendenti. Questi soggetti - secondo quanto disposto dall'art. 3, comma 3 del D.M. 17 dicembre 2009 - dovranno aderire al SISTRI iscrivendosi allo stesso dal 30� al 75� giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto in commento (dal 13 febbraio al 29 marzo 2010).
Queste date sono state successivamente posticipate di trenta giorni dall'art. 1 del D.M. 15 febbraio 2010. Pertanto, i termini ultimi per iscriversi al SISTRI sono ora fissati nel periodo che va dal 15 marzo al 29 aprile 2010. 3.3. Adesione volontaria
Secondo quanto disposto dall'art. 1, comma 4 del D.M. 17 dicembre 2009 � comunque prevista la possibilit� di aderire volontariamente al SISTRI per le imprese pi� piccole, quelle che non hanno pi� di 10 dipendenti e per altri tipi di imprese, descritte al successivo Punto 5.
Per questi soggetti il SISTRI diventer� operativo a decorrere dal 12 agosto 2010 e potranno iscriversi aderendo al SISTRI rispettando le stesse date previste per i soggetti rientranti nella seconda fase (Vedi Punto 3.2.).
3.4. Comunicazioni nella fase transitoria
Secondo quanto disposto dall'art. 14 del D.M. 17 dicembre 2009, entro il 31 dicembre 2010, i produttori iniziali di rifiuti e le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che erano tenuti alla presentazione del MUD dovranno comunicare al SISTRI - compilando un�apposita scheda - le seguenti informazioni, relative al periodo dell�anno 2010 precedente all�operativit� del sistema SISTRI, sulla base dei dati inseriti nel registro di carico e scarico: a)	il quantitativo totale di rifiuti annotati in carico sul registro, suddiviso per codice CER; b)	per ciascun codice CER, il quantitativo totale annotato in scarico sul registro, con le relative destinazioni; c)	per le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti, le operazioni di gestione dei rifiuti effettuate; d)	per ciascun codice CER, il quantitativo totale che risulta in giacenza. ATTENZIONE: Per un mese successivo all�operativit� del SISTRI i soggetti di obbligati sono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 (tenuta del registro di carico e scarico) e 193 (del formulario di identificazione) del D.Lgs. n. 152/2006. 4. Categorie di SOGGETTI OBBLIGATI ad iscriversi L�articolo 1 del Decreto ministeriale individua le categorie di soggetti tenuti a comunicare, secondo un ordine di gradualit� temporale, le quantit� e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto della loro attivit� attraverso il SISTRI, utilizzando i dispositivi elettronici indicati al successivo articolo 3 e le categorie di soggetti che possono aderire su base volontaria al SISTRI. I soggetti obbligati ad iscriversi al SISTRI sono i seguenti: 1) PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI PERICOLOSI: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi. 2) PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all�articolo 184, comma 3, lettere c) (i rifiuti da lavorazioni industriali), d) (i rifiuti da lavorazioni artigianali) e g) (i rifiuti derivanti dalla attivit� di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento), del D. Lgs. n.152/2006, con pi� di dieci dipendenti. 3) REGIONE CAMPANIA: i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania. 4) COMMERCIANTI ED INTERMEDIARI: i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione. 5) CONSORZI: i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati. 6) TRASPORTATORI PROFESSIONALI: le imprese di cui all�articolo 212, comma 5, del decreto legislativo n. 152/2006 che raccolgono e trasportano rifiuti speciali. 7) OPERATORI DEL TRASPORTO INTERMODALE:
�	il terminalista concessionario dell�area portuale di cui all�articolo 18 della legge n. 84/1994 e l�impresa portuale di cui all�articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell�imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto; �	i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell�impresa ferroviaria o dell�impresa che effettua il successivo trasporto. 8) TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI PERICOLOSI: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all�art. 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006, e cioe:
a)	i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, b)	i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto di trenta chilogrammi o trenta litri al giorno dei propri rifiuti pericolosi, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell'organizzazione dell'impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti.
9) RECUPERATORI E SMALTITORI: le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti. 5. Categorie di soggetti con iscrizione FACOLTATIVA
I soggetti con iscrizione al SISTRI facoltativa sono i seguenti: 1) PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI: �	le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all�articolo 184, comma 3, lettere c) (i rifiuti da lavorazioni industriali), d) (i rifiuti da lavorazioni artigianali) e g) (i rifiuti derivanti dalla attivit� di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento), del D. Lgs. n.152/2006, che non hanno pi� di dieci dipendenti; �	gli imprenditori agricoli di cui all�art. 2135 del Codice Civile che producono rifiuti non pericolosi; �	le imprese ed gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attivit� diverse da quelle di cui all�art. 184, comma 3, lettere c) (i rifiuti da lavorazioni industriali), d) (i rifiuti da lavorazioni artigianali) e g) (i rifiuti derivanti dalla attivit� di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento), del D. Lgs. n. 152/2006. 2) TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi di cui all�articolo 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006, e cio�:
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6. LE NOVITA' INTRODOTTE DAL D.M. 15 FEBBRAIO 2010 - In vigore dal 1� marzo 2010 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2010, il D.M. 15 febbraio 2010, che ha apportato modifiche ed n�integrazioni al D.M. 17 dicembre 2009.
1) I termini di iscrizione al SISTRI, fissati all�art. 3, comma 1 del D.M. 17 dicembre 2009, sono prorogati di trenta giorni (art. 1).
2) Le apparecchiature per monitorare l�ingresso e l�uscita degli automezzi, oltre che per gli impianti di discarica, saranno utilizzati anche per gli impianti di incenerimento dei rifiuti (art. 2).
3) Le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti e che risultino produttori di rifiuti di cui all'art. 184, comma 3, lettera g) del D. Lgs. n. 152/2006, sono tenuti ad iscriversi al SISTRI anche come produttori indipendentemete dal numero dei dipendenti, entro i termini previsti dall'art. 3, comma 1 del D.M. 17 dicembre 2009, come prorogati dall'art. 1 del D.M. 15 febbraio 2010 (art. 3).
4) Le imprese di cui all'art. 212, comma 5 del D.Lgs. n. 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali possono dotarsi del dispositivo USB relativo alla sola sede legale secondo quanto previsto all'art. 3, comma 6, lettera a) del D.M. 17 dicembre 2009 o, in alternativa, di un ulteriore dispositivo USB per ciascuna unit� locale, fermo restando l'obbligo di dotarsi di un dispositivo per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei rifiuti. Qualora venga scelto di dotarsi di un dispositivo USB per ciascuna unita' locale, il contributo e' versato
per ciascuna di esse, fermo restando l'obbligo di pagare il contributo per ciascun veicolo a motore adibito al trasporto dei rifiuti. Le imprese che, alla data del 28 febbraio 2010, hanno provveduto all'iscrizione al SISTRI, qualora
intendano usufruire della facolt� di cui sopra, devono
richiedere i dispositivi per unit� locale rivolgendosi al numero verde 800 00 38 36 (art. 4).
5) Sono stati sostituiti i due modelli di iscrizione al SISTRI (art. 5). 6) La modalit� di iscrizione on line di cui all'Allegato IA del D.M. 17 dicembre 2009 comprende l'invio mediante posta elettronica dei moduli di iscrizione, disponibili sul sito del portale SISTRI, debitamente compilati, al seguente indirizzo:
iscrizionemail@sistri.it (art. 6).
7) Le disposizioni di cui all'art. 6, comma 2 del D.M. 17 dicembre 2009 (compilazione della Scheda SISTRI) si applicano anche ai produttori di rifiuti non pericolosi che non sono inquadrati in un'organizzazione di ente o di impresa, nonch� al trasporto transfrontaliero dall'estero effettuato da un'impresa di cui all'art. 212, comma 5, del D. Lgs. n. 152/2006. Nel caso di rifiuti pericolosi prodotti dall'attivit� del
personale sanitario delle strutture pubbliche e private, che erogano le prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale, al di fuori delle strutture medesime ovvero in caso di rifiuti pericolosi prodotti presso gli ambulatori decentrati dell'azienda sanitaria di riferimento, fermo restando quanto stabilito dall'art. 4 del D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254, si applicano le disposizioni di cui all'art. 6, commi 7 e 8 del DM 17 dicembre 2009 (art. 8).
8) Gli impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti urbani adempiono alla tenuta del registro di carico e scarico e all'obbligo di comunicazione annuale di cui alla legge 25 gennaio 1994, n. 70,
tramite la compilazione della scheda SISTRI - Area Registro Cronologico (art. 9, comma 1).
7. LE NOVITA' INTRODOTTE DAL D.M. 9 LUGLIO 2010 - In vigore dal 14 luglio 2010
E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 161 del 13 luglio 2010 il Decreto ministeriale 9 luglio 2010, con il quale sono state apportate modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI).
Il decreto proroga al 1� ottobre 2010 il termine �unificato� di operativit� del SISTRI per tutti i soggetti obbligati.
Disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di autorizzazione all�installazione delle black box da parte delle imprese di autoriparazione nel settore elettrauto in possesso dei requisiti previsti nell�Allegato IB al D.M. 17 dicembre 2009.
8. ISCRIZIONE al SISTRI � Le due fasi
L�iscrizione al SISTRI prevede due fasi:
a)	in una prima fase l'operatore si iscrive al SISTRI; b)	in una seconda fase all�operatore iscritto vengono consegnati dei dispositivi. A) PRIMA FASE � Iscrizione
L'operatore si iscrive al SISTRI utilizzando, a sua scelta, una delle modalit� appresso indicate. 1) ON-LINE
L�utente deve collegarsi alla sezione del Portale SISTRI (www.sistri.it) dedicata alla fase di iscrizione al sistema ed inserire i dati indicati nel modulo di iscrizione seguendo le istruzioni riportate nella procedura di iscrizione online. Il Portale sar� attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Perch� la procedura di iscrizione giunga a buon fine l'utente dovr� inserire in una unica sessione la totalit� delle informazioni relative all'azienda. 2) PER VIA FAX
L�utente potr� comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione via fax, al seguente numero: 800 05 08 63. Il servizio di ricezione fax sar� attivo 24 ore su 24 tutti i giorni della settimana. Perch� la procedura di iscrizione giunga a buon fine l'utente dovr� comunicare in un unico fax la totalit� delle informazioni relative all'azienda. 3) PER TELEFONO
L�utente potr� comunicare i dati indicati nel modulo di iscrizione telefonando al seguente numero verde 800 00 38 36. Il call center sar� attivo nei giorni feriali, compreso il sabato, dalle 06.00 alle 22.00, sino alla scadenza del termine previsto per l�iscrizione; successivamente, il call center sar� attivo nei giorni feriali, dal luned� al venerd� dalle 8.30 alle 17.30 e il sabato dalle 8.30 alle 12.30. Perch� la procedura di iscrizione giunga a buon fine l'utente dovr� comunicare in una unica sessione la totalit� delle informazioni relative all'azienda. Il SISTRI comunicher� a ciascun utente, entro 48 ore, l�avvenuta ricezione dei dati e il numero di pratica assegnato. B) SECONDA FASE - Consegna dei dispositivi
Il sistema funzioner�, sostanzialmente, grazie ad un dispositivo elettronico USB ("Chiavetta USB"), per ciascuna unit� locale dell�impresa e per ciascuna attivit� di gestione dei rifiuti svolta all�interno dell�unit� locale, e di una dispositivo elettronico GPS ("Black box"), per la localizzazione satellitare, da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, con la funzione di monitorare il percorso effettuato dal medesimo.
Tali dispositivi verranno loro consegnati in comodato d�uso, rimanendo pertanto di propriet� del SISTRI. Agli utenti del SISTRI vengono consegnati: �	Un dispositivo elettronico per l�accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema, definito dispositivo USB, idoneo a consentire l'accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema informatico e la trasmissione dei dati, a firmare elettronicamente le informazioni fornite e a memorizzarle sul dispositivo stesso. Viene rilasciato un dispositivo per ciascuna unit� locale dell'impresa e per ciascuna attivit� di gestione dei rifiuti svolta all'interno dell'unit� locale.
Ciascun dispositivo USB pu� contenere fino ad un massimo di tre certificati elettronici associati alle persone fisiche individuate durante la procedura di iscrizione come delegati per le procedure di gestione dei rifiuti. Tali certificati consentono l�identificazione univoca delle persone fisiche delegate e la generazione delle loro firme elettroniche ai sensi dell�art. 21 del D. Lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Ciascun dispositivo USB contiene: l�identificativo utente (username), la password per l�accesso al sistema, la password di sblocco del dispositivo (PIN) e il codice di sblocco personale (PUK).
�	Un dispositivo elettronico da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, con la funzione di monitorare il percorso effettuato dal medesimo, definito black box (scatola nera). La consegna e l�installazione della black box avviene presso le officine autorizzate, il cui elenco � fornito contestualmente alla consegna del dispositivo USB e disponibile sul Portale del SISTRI. La consegna dei dispositivi USB e delle black box - per le sole imprese di trasporto - avverr�: �	per le imprese di trasporto iscritte all� Albo Nazionale Gestori Ambientali, presso la Sezione regionale o provinciale dell�Albo competente; �	per tutti gli altri operatori, presso la sede della Camera di Commercio della Provincia dove � ubicata la propria sede legale, oppure presso le sedi delle Associazioni imprenditoriali, o loro societ� di servizi. Nel caso in cui l�operatore abbia anche una o pi� unit� locali, la consegna verr� effettuata presso la sede della Camera di Commercio dove � ubicata ciascuna unit� locale. 9. Pagamento del CONTRIBUTO ANNUALE
I soggetti destinatari del SISTRI aderiscono allo stesso mediante la procedura di iscrizione e tramite il versamento di un contributo. Tale contributo � destinato alla copertura degli oneri derivanti dal funzionamento del SISTRI ed � versato per ciascuna attivit� di gestione dei rifiuti. Il contributo si riferisce all'anno solare di competenza e negli anni successivi deve essere versato - non pi� entro il 31 gennaio, come inizialmente previsto - ma entro il 30 aprile dell'anno al quale i contributi si riferiscono.
9.1. Tipologia e determinazione del contributo A) Per le imprese, ad esclusione di quelle di raccolta e trasporto dei rifiuti, il contributo, determinato in relazione alla tipologia di rifiuti (pericolosi e non pericolosi) ed alle quantit� degli stessi, � dovuto in un�unica soluzione: �	per ciascuna unit� locale e per la sede legale, qualora quest�ultima produca e/o gestisca rifiuti; �	per ciascuna operazione di recupero o smaltimento svolta all�interno dell�unit� locale o della sede legale. Per le imprese che producono sia rifiuti pericolosi che rifiuti non pericolosi, si applica il contributo relativo ai rifiuti pericolosi. Per gli impianti che gestiscono sia rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo dovuto � dato dalla sommatoria del contributo corrispondente alla quantit� di rifiuti pericolosi e del contributo corrispondente alla quantit� di rifiuti non pericolosi. Per le unit� locali in cui insistano pi� unit� operative da cui originano autonomamente rifiuti (� il caso, in genere, dei grandi gruppi industriali che dispongono di siti caratterizzati dalla presenza di pi� stabilimenti) e per le quali sono richiesti distinti dispositivi USB per ciascuna unit� operativa, il pagamento dei contributi dovr� essere effettuato per ciascuna di esse. B) Per le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti, il contributo � dovuto per la sede legale e per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. Per le imprese che trasportano sia i rifiuti pericolosi che non pericolosi, il contributo relativo alla sede legale � dato dalla sommatoria del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti non pericolosi e del contributo dovuto per il quantitativo autorizzato di rifiuti pericolosi. Nel caso di veicoli adibiti sia al trasporto di rifiuti pericolosi che al trasporto di rifiuti non pericolosi, il contributo � dovuto per l�importo relativo ai rifiuti pericolosi. C) Per le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti di cui all�art. 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006, il contributo � dovuto in base alla categoria dei produttori di appartenenza; esse, inoltre, sono tenute al pagamento del contributo per ciascun veicolo adibito al trasporto di rifiuti. D) Per i Comuni della Regione Campania, il contributo � determinato in base al numero degli abitanti. E) Per le imprese di raccolta e di trasporto di rifiuti urbani della Regione Campania, il contributo � dovuto in relazione alla popolazione complessivamente servita. F) Per i consorzi, gli intermediari, i terminalisti, gli operatori logistici, i raccomandatari marittimi, i centri di raccolta comunali, le piattaforme, le associazioni imprenditoriali e loro societ� di servizi il contributo � unico ed � quello previsto nell� allegato II del Decreto ministeriale. 9.2. Modalit� di pagamento del contributo Il pagamento del contributo potr� essere effettuato: 1) Presso qualsiasi Ufficio Postale, mediante versamento dell�importo dovuto sul CCP n. 871012, intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Roma. In particolare, nella causale di versamento occorrer� indicare:
�	Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 - contributo SISTRI/anno 2010, �	il codice fiscale dell�Operatore, �	il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell�avvenuta iscrizione.
2) Presso gli sportelli del proprio istituto bancario, mediante bonifico bancario alle coordinate IBAN: IT88 Z010 0003 2453 4803 2259 214. In particolare, nella causale di versamento occorrer� indicare:
�	contributo SISTRI/anno 2010, �	il codice fiscale dell�Operatore, �	il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell�avvenuta iscrizione. 3) Presso la competente Tesoreria Provinciale dello Stato (Banca d�Italia), se il pagamento viene effettuato in contanti, con la seguente causale di versamento:
�	Capo 32/Capitolo 2592/Articolo 14 - contributo SISTRI/anno 2010,
�	il codice fiscale dell�Operatore, �	il numero di pratica comunicato dal SISTRI, a conferma dell�avvenuta iscrizione. 9.3. Comunicazione dei dati al SISTRI
Dopo aver effettuato il pagamento dei contributi dovuti, gli Operatori dovranno comunicare al SISTRI, via fax al numero verde 800 05 08 63 o via e-mail all'indirizzo contributo@sistri.it, i seguenti estremi di pagamento: �	numero della quietanza di pagamento rilasciata dalla Sezione della Tesoreria Provinciale presso la quale � stato effettuato il pagamento, ovvero il numero VCC-VCY della ricevuta del bollettino postale, ovvero il numero del �Codice Riferimento Operazione� (CRO) del bonifico bancario; �	l�importo del versamento; �	il numero di pratica a cui si riferisce il versamento. A seguito dell�invio al SISTRI degli estremi del pagamento, gli Operatori saranno contattati dalle Camere di Commercio, dalle Associazioni imprenditoriali o loro societ� di servizi delegate dalle Camere di Commercio ovvero dalle Sezioni regionali e provinciali dell�Albo Gestori Ambientali per la comunicazione della data dell�appuntamento per la consegna dei dispositivi USB e delle black box.
In assenza della citata comunicazione di avvenuto pagamento, il SISTRI non potr� procedere alle successive operazioni relative alla consegna dei dispositivi elettronici a ciascuno spettanti. Per qualsiasi comunicazione �, in ogni caso, possibile contattare il SISTRI al seguente numero verde: 800 00 38 36. 9.4. La misura dei contributi previsti dal D.M. 9 luglio 2010 - In vigore dal 14 luglio 2010 Con il D.M. 9 luglio 2010 - entrato in vigore il 14 luglio 2010 - sono state apportate modifiche ed integrazioni al D.M. 17 dicembre 2009 e ai rispettivi allegati.
L'articolo 6, comma 1, fissa i nuovi contributi che:
- enti ed imprese produttori di rifiuti pericolosi, che occupano fino a 10 dipendenti e
- Comuni con meno di 5.000 abitanti, devono versare per l'iscrizione al SISTRI.
I nuovi livelli di contributi sono dovuti dai soggetti che rispondono a due requisiti: - quello della dimensione aziendale (trattasi di enti ed imprese aventi un numero di addetti inferiore a 10 unit�);
- quello della produzione di modesti quantitativi di rifiuti/anno (da 200 a 400 Kg). Tali contributi sostituiscono quelli parallelamente previsti per le stesse categorie di operatori dal D.M. 17 dicembre 2009.
I Comuni, indipendentemente dal numero di abitanti, non iscrivono le unit� locali con meno di 10 addetti, ivi comprese quelle affidate ad associazioni senza scopo di lucro. In tale ipotesi la trasmissione dei dati viene effettuata direttamente dal Comune o dall'unit� locale designata dal medesimo, che, ai fini della determinazione del contributo, somma il numero dei dipendenti della o delle unit� locali per le quali effettua gli adempimenti al numero dei propri dipendenti. Nel caso in cui non ci sia nessuna unit� locale con pi� di 10 dipendenti, si iscrive comunque il Comune, con la somma dei dipendenti delle singole unit� locali.
I soggetti interessati dalle modifiche di cui sopra che,
alla data di entrata in vigore del presente decreto (14 luglio 2010), hanno gi� provveduto al pagamento dei contributi, ed i soggetti che per errore hanno versato somme maggiori rispetto al dovuto hanno diritto al
conguaglio di quanto versato a valere sui contributi dovuti per gli anni successivi.
A tal fine i predetti soggetti inoltrano apposita
domanda al SISTRI, mediante posta elettronica o via fax, utilizzando il modello che sar� reso disponibile sul sito internet www.sistri.it 9.5. Slitta al 30 novembre 2012 il pagamento delle quote 2012 Nel sito del SISTRI, � comparso questo avviso:
"Il Ministero dell�Ambiente sta procedendo ad una revisione del sistema SISTRI in modo da semplificare e rendere pi� efficienti le procedure.
Il ministro Corrado Clini ha proposto al nuovo presidente di Confindustria e ai presidenti delle associazioni delle categorie interessate di valutare insieme le modalit� per rendere finalmente operativo il sistema, senza aggiungere oneri amministrativi alle gi� complesse procedure cui le imprese sono sottoposte per rispettare gli adempimenti ambientali ed in particolare quelli in materia di rifiuti".
10. Individuazione delle OFFICINE AUTORIZZATE all�installazione delle "black
L�art. 3, comma 6, lettera c) del D.M. 17 dicembre 2009 stabilisce che la consegna e l�installazione delle "black box" avviene presso le officine autorizzate il cui elenco verr� fornito contestualmente alla consegna del dispositivo USB presso i siti di distribuzione (Sezioni regionali e provinciali dell�Albo Nazionale Gestori Ambientali). Tutte le informazioni necessarie per la procedura relativa alla installazione dei dispositivi "black box" sono riportate nell'Allegato IB al decreto in commento, che ci riporta nel Riferimenti normativi.
10.1. Requisiti richiesti
Le imprese che possono presentare domanda di autorizzazione al Ministero dell�Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare sono quelle iscritte nel Registro delle Imprese per l�attivit� di autoriparazione di cui alla legge n. 122/1992, nella sezione elettrauto.
Tali officine devono altres� essere dotate di computer e collegamento ad internet, senza particolari requisiti di banda di trasmissione.
10.2. Modalit� e termini per la presentazione della domanda
Le domande possono essere presentate a decorrere dal 23 gennaio 2010:
- on-line, accedendo al sito del SISTRI; oppure - via fax (al numero: 800 05 08 63), compilando l'apposito modulo che si riporta sotto.
La presentazione delle domande deve avvenire entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto in questione, e precisamente entro il 13 febbraio 2010.
10.3. La partecipazione ai corsi di formazione
Decorsi i 30 giorni previsti, il Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare inviter� i soggetti che avranno presentato la domanda di autorizzazione e che saranno risultati in possesso dei requisiti prescritti a partecipare a corsi di formazione gratuiti. I corsi, di carattere teorico pratico, sono strutturati in un solo modulo della durata di 6 ore e si terranno nei luoghi e nelle date pubblicate sul Portale SISTRI.
L�attestato di partecipazione al corso di formazione � requisito necessario per ottenere l�autorizzazione all�installazione delle black box.
10.4. Il calendario dei corsi di formazione Si rende noto che, sul sito del SISTRI, � stato pubblicato il calendario dei corsi per l'installazione, l'attivazione e il collaudo del dispositivo black box destinato alle officine.
. Se vuoi consultare il calendario, clicca QUI.
10.5. La formazione degli elenchi delle officine autorizzate
Il Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare provvede alla formazione dell�elenco delle officine autorizzate, che sar� pubblicato sul Portale SISTRI e sar� liberamente consultabile.
10.6. Pubblicato l'elenco delle officine autorizzate all'installazione delle black box . Se vuoi consultare l'elenco, clicca QUI.
. Se vuoi conoscere le disposizioni per il ritiro degli attestati e dei dispositivi USB da parte delle officie che sono state riconosciute idonee, clicca QUI.
10.7. Modulistica
- Si riporta il fac-simile della:
. Domanda di autorizzazione all'installazione delle black box. . Se vuoi compilare la domanda on-line, direttamente dal sito del SISTRI, clicca QUI.
10.8. Attivit� propedeutiche all�installazione Il SISTRI provveder� a consegnare le "black box" direttamente alle officine autorizzate in base alle indicazioni che verranno fornite dall'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
La richiesta di installazione delle "black box" presso l�officina potr� essere effettuata dal legale rappresentante dell�impresa, che dovr� presentarsi munito di un proprio documento di identit� in corso di validit�. Qualora siano stati delegati soggetti diversi dal legale rappresentante, tali soggetti dovranno presentarsi muniti, oltre che di un proprio documento di riconoscimento, di delega scritta da parte del rappresentante legale dell�Operatore, da redigere in carta semplice secondo il formato disponibile sul sito del Portale SISTRI, e della copia dei documenti di riconoscimento del sottoscrittore della delega.
L'impresa dovr�, inoltre, acquistare una scheda SIM dati GPRS di qualsiasi operatore telefonico, per ciascuna "black box" da installare. I costi di installazione e per l'acquisto della necessaria SIM sono a carico dei soggetti obbligati.
11. I compiti delle Camere di Commercio
Le Camere di Commercio (Sezioni regionali e provinciali dell�Albo Nazionale Gestori Ambientali), previa stipula di appositi Accordi di programma tra il competente Ministero e l'Unioncamere, avranno il compito di distribuire:
1) un dispositivo elettronico USB per l'accesso in sicurezza dalla propria postazione al sistema informatico per ciascuna unit� locale dell'impresa e per ciascuna attivit� di gestione dei rifiuti svolta all'interno dell'unit� locale;
2) l'identificativo utente (username), la password per l'accesso al sistema, la password di sblocco del dispositivo (PIN) e il codice di sblocco personale (PUK) per ciascun dispositivo USB;
3) un dispositivo elettronico, denominato "black box", da installarsi su ciascun veicolo che trasporta rifiuti, con la funzione di monitorare il percorso effettuato dal medesimo. La distribuzione dei dispositivi USB e l�installazione delle black box devono essere completate entro i 30 giorni antecedenti l�avvio dell�operativit� del sistema.
Al termine della procedura di iscrizione le Camere di Commercio e le Sezioni regionali dell�Albo nazionale dei gestori ambientali dovranno comunicare settimanalmente al Sistema SISTRI l�avvenuto ritiro dei dispositivi elettronici.
12. Fissati gli importi dei diritti di segreteria per il rilascio del dispositivo USB
Il ritiro dei dispositivi USB dovr� essere effettuato dal legale rappresentante dell�Operatore ed � soggetto al pagamento dei diritti di segreteria dovuti alla Camera di Commercio, il cui importo � stato stabilito con il decreto dirigenziale interministeriale 17 giugno 2010, con il quale � stata aggiornata la Tabella A dei diritti di segreteria.
Tale decreto � stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 156 del 7 luglio 2010.
La nuova Tabella dei diritti prevede, alla Voce 42, gli importi dei diritti di segreteria per il dispositivo USB per Sistri, e precisamente:
- euro 16,00, per il rilascio del primo dispositivo USB - per ciascuna unit� locale (Voce 42.1);
- euro 6,00, per il rilascio del dispositivo USB aggiuntivo - per la stessa unit� locale (Voce 42.2).
Nella nota alla Voce 42.1 viene precisato che per �primo dispositivo� si intende uno dei singoli dispositivi di ciascun gruppo di dispositivi rilasciato contestualmente alla stessa unit� locale. Tali diritti sono dovuti anche nel caso di variazione successiva che comporti il rilascio di un nuovo dispositivo.
Nella nota alla Voce 42.2 viene precisato che tali diritti sono dovuti nel caso di rilascio di eventuali dispositivi aggiuntivi alla stessa unit� locale, consegnati contestualmente al primo o, comunque, contestualmente ad un dispositivo cui si applichi invece il diritto di segreteria di cui al punto 42.1.
Questi nuovi diritti sono in vigore dal 8 luglio 2010.
. Se vuoi scaricare la Tabella A dei diritti di segreteria, aggiornata con il D.I. 17 giugno 2010, clicca QUI.
13. Le novit� introdotte dal D.M. 9 luglio 2010 - In vigore dal 14 luglio 2010
All�articolo 1, comma 3 del D,M. 9 luglio 2010 � stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di autorizzazione all�installazione delle black box da parte delle imprese di autoriparazione nel settore elettrauto in possesso dei requisiti previsti nell�Allegato IB al D.M. 17 dicembre 2009. Ha previsto, altres�, che nel corso di ciascun anno solare si dovranno svolgere due corsi di formazione.
Per l�anno 2010 il secondo corso di formazione si svolger� nei giorni 29 e 30 luglio 2010.
Con successivo comunicato saranno resi noti gli orari e le sedi. Per quanto sopra, dal 14 luglio 2010 le imprese di autoriparazione interessate possono presentare la domanda di autorizzazione all�installazione delle black box con le seguenti modalit�: �	e-mail, inviando in allegato il modulo per la domanda di autorizzazione all�indirizzo officine@sistri.it; �	web, utilizzando l�applicazione per la domanda di autorizzazione on-line; �	fax, inviando il modulo per la domanda di autorizzazione al numero verde 800 05 08 63. Saranno invitate a partecipare al secondo corso di formazione del 2010 le imprese che avranno presentato la domanda di autorizzazione entro il 26 luglio 2010, ore 12.00, e che saranno risultate in possesso dei requisiti prescritti. Le domande pervenute successivamente al 26 luglio 2010, ore 12.00, saranno prese in considerazione per i corsi di formazione che si svolgeranno nell�anno 2011. 14. Le novit� introdotte dal D.M. 28 settembre 2010 (IV Decreto Sistri) - Proroga all'effettiv� operativit� del SISTRI al 1� gennaio 2011 E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 230 del 1� ottobre 2010, il decreto 28 settembre 2010, con il quale il Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio e del mare ha disposto una proroga della piena operativit� del SISTRI che si articola nel seguente modo:
�	dal 1� ottobre 2010 il SISTRI � operativo; dunque, chi � in possesso dei dispositivi elettronici, deve iniziare ad usarli;
�	il termine entro il quale completare le procedure di ritiro dei dispositivi elettronici (chiavette Usb e black box) � stato prorogato dal 12 settembre al 30 novembre 2010 (Allegato IA, punto 5, D.M. 17 dicembre 2009);
�	il termine fino al quale continuare ad usare i formulari ed i registri di carico e scarico, insieme al SISTRI, � stato prorogato dal 1� novembre 2009 (un mese dopo l�entrata in funzione del SISTRI) al 31 dicembre 2010, affinch� per le aziende e i loro addetti sia possibile verificare la piena funzionalit� del sistema.
Si tratta della proroga del c.d. regime �a doppio binario�, di cui all'art. 12, comma 2, D.M. 17 dicembre 2009, (che doveva durare un solo mese) in base al quale le imprese dovranno iniziare ad utilizzare le nuove modalit� informatiche per comunicare i dati della gestione e per �registrare� le movimentazioni dei rifiuti contestualmente alla compilazione dei �vecchi� documenti ambientali cartacei (formulari e registro di carico e scarico dei rifiuti) secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 152/2006.
(il cennato �regime a doppio binario� di cui all'art. 12, comma 2, DM 17 dicembre 2009).
Da quanto sopra se ne ricava che la fase sperimentale si allunga da uno a tre mesi per tutti, sia per chi dal 1� ottobre 2010 � in possesso dei dispositivi, sia per chi, da tale data non n� � ancora in possesso.
Tutto questo significa che, sotto il profilo formale, il sistema parte dal 1� ottobre 2010 ma, sotto quello sostanziale, tutto decorre dal 1� gennaio 2011.
Il decreto, in sostanza, lascia immutato il termine di operativit� �formale� del SISTRI, allungando fino a fine anno il periodo in cui il �nuovo� sistema informatico conviver� con il �vecchio� sistema cartaceo e risponde cos� alla necessit�:
a) di consentire il completamento della fase di configurazione e di consegna dei dispositivi elettronici (chiavette Usb, apparecchiature di monitoraggio per discariche e inceneritori e, per i soli trasportatori, black box);
b) di consetire agli autotrasportatori la configurazione delle black.
La tracciabilit� dei rifiuti � possibile ed effettiva solo se tutti i protagonisti della transazione sui rifiuti (produttore/detentore, trasportatore e destinatario) sono in possesso dei dispositivi elettronici. Fino a quando questo non accadr� � necessario che questi nuovi sistemi convivano con i �vecchi� registri di carico e scarico e i formulari. Nell�ultimo punto del preambolo del nuovo decreto � presente una importante affermazione: durante i tre mesi di sperimentazione (cio� fino al 31 dicembre 2010), �le fattispecie sanzionabili restano esclusivamente quelle relative alla violazione� degli obblighi previsti dagli articoli 190 e 193, D. Lgs. n. 152/2006 (relativi a registri e formulari). Quindi, le sanzioni per il SISTRI si applicheranno dal 1� gennaio 2011. Le sanzioni sono quelle presenti nello schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2008/98/CE sui rifiuti che sta ultimando il suo iter formativo.
. Se vuoi scaricare una nota esplicativa sul nuovo decreto dal sito del SISTRI, clicca QUI.
- Si riporta il testo di un approfondimento tratto da Ambiente&Sviluppo, n. 10/2010 - IPSOA Editore:
. CLAUDIO BOVINO - "Sistri: dopo il D.M. 9 luglio 2010, ancora una doppia proroga dal D.M. del 28 settembre". 15. 27 OTTOBRE 2010 - Presentato al Senato un Disegno di legge che prevede una proroga all'effettiv� operativit� del SISTRI al 1� gennaio 2012 Il 27 ottobre 2010 � stato presentato al Senato il Disegno di legge n. 2412 che propone la proroga al 1� gennaio 2012 del termine ultimo per l�integrale operativit� del SISTRI.
L�unico articolo del Disegno di legge (�Proroga dei termini di operativit� del sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti�) propone che �la data di integrale operativit� del sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti non pu� essere antecedente al 1� gennaio 2012�.
Fino a tale data, propone sempre il DDL, i soggetti che aderiscono su base volontaria al SISTRI rimangono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 (formulario) e 193 (registri) del D. Lgs. n. 152/2006.
Nonostante che il SISTRI abbia il pregevole obiettivo di assicurare il controllo e la repressione delle attivit� illecite connesse con il ciclo di gestione
e dello smaltimento dei rifiuti, tuttavia sta creando difficolt� e preoccupazione tra gli operatori del settore sia per la previsione di costi eccessivi, sia per una serie di incertezze e difficolt� di attuazione della riforma.
Tra le criticita` che piu` direttamente interessano
l�interazione diretta delle aziende con il SISTRI nella relazione al DDL vengono segnalate a titolo esemplificativo le seguenti:
1) non e` ancora stata completata la distribuzione
delle chiavette USB;
2) un numero consistente di aziende e` in possesso di USB difettata e deve sostituirla rivolgendosi al SISTRI;
3) diverse aziende hanno segnalato la comunicazione
di ritiro di chiavette USB per unita` locali mai comunicate al SISTRI, e in diversi casi le richieste di ritiro arrivano da altre regioni;
4) le chiavette USB �multiutente� presentano in molti casi difficolta` di utilizzo (possono essere usate solo da un delegato, e` negato l�accesso agli altri operatori dei quali e` stato comunicato il nominativo);
5) l�accesso non e` garantito: la decifrazione dei codici di accesso e` molto spesso impossibile, tanto da obbligare le aziende a richiedere l�attribuzione di nuovi codici al SISTRI tramite una procedura complicata ed elaborata, che comporta il contatto con
gli operatori del call center, il quale presenta tempi di attesa nell�ordine di due ore (come minimo);
6) una volta effettuato l�accesso al sistema, l�inserimento dei dati e` lento; ogni operazione di produzione deve essere confermata con l�inserimento di un codice: se una azienda produce dieci tipi di rifiuti deve effettuare la firma dieci volte;
7) le officine che si sono attrezzate per l�installazione delle black box lamentano lunghissime attese e difficolta` nella procedura telematica di attivazione;
8) la black box installata sugli automezzi resta sempre accesa, con il risultato di rendere inutilizzabile la batteria se il mezzo non viene usato per alcuni giorni;
9) l�attivita` formativa prevista non e` sufficiente per approfondire in maniera dettagliata le novita` della riforma;
10) il manuale operativo (strumento fondamentale
per gli operatori, vista la complessit� soprattutto dal punto di vista dell�utilizzo informatico dello strumento e l�ampia platea di utenti ai quali si rivolge il sistema, ad esempio artigiani, commercianti, che non sono tenuti, per il loro lavoro, a saper installare programmi e utilizzare chiavette USB) non e` ad oggi completo ed esaustivo, nel senso che non contempla affatto le casistiche che si possono presentare agli utenti (e le
modalita` di soluzione o gestione). E ` fondamentale
che il manuale, all�avvio del servizio, riporti tutte le casistiche e le procedure da seguire da parte dell�utente.
Risulta del tutto evidente che il sistema e` stato avviato con troppa rapidita`, tanto che solo nell�arco di un anno si sono rese necessarie ben quattro modifiche legislative, che in verita` non hanno ancora risolto i limiti e le carenze tecnico-operative del sistema, creando incertezza e gravissimi danni alle
aziende. Cio` anche perch� l�operativit� di una riforma cosı` complessa, basata ull�informatizzazione,
che peraltro coinvolge quasi tutte le categorie delle aziende, deve essere favorita da un periodo transitorio adeguato che non puo` essere ridotto nel solo mese di dicembre, mese in cui, ai sensi del decreto del Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio e del mare 28 settembre 2010, coesistono i due sistemi, cartaceo ed elettronico.
La presente iniziativa parlamentare prevede pertanto un periodo di un anno di adesione su base volontaria, nel quale potranno coesistere i due sistemi cartaceo ed elettronico, con lo scopo di creare un vero periodo
transitorio e dare la possibilita` alle aziende di adeguarsi gradualmente ai nuovi adempimenti
richiesti dal SISTRI.
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16. 3 DICEMBRE 2010 - Confindustria e Rete Imprese Italia chiedono una sospensione delle sanzioni Problemi e ritardi nella distribuzione e installazione dei dispositivi tecnologici, malfunzionamenti di hardware e software, occasioni formative insufficienti nonch� i continui correttivi legislativi e procedurali in materia di SISTRI sono le motivazioni che stanno alla base della lettera che Confindustria e Rete Imprese Italia (Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confesercenti) hanno inviato al Ministero dell�Ambiente il 7 dicembre 2010.
Le imprese rischiano di essere sanzionate per comportamenti non ad esse imputabili, Confindustria e Rete Imprese Italia chiedono, pertanto, la sospensione per 12 mesi delle sanzioni relative al nuovo sistema di controllo dei rifiuti.
Lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva 2008/98/CE, che stabilisce le sanzioni SISTRI (non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale) prevede l�applicazione delle sanzioni in questione a partire dal 1� gennaio 2011.
Le sanzioni previste sono pesantissime.
Per la mancata iscrizione entro i termini andranno da 2.660,00 a 15.500,00 euro ma, se sono trattati rifiuti pericolosi, fino a 93.000,00 euro. Per l'omesso pagamento del contributo di iscrizione entro i termini, le sanzioni vanno da 2.600,00 a 15.500,00 euro; nel caso di rifiuti pericolosi: da 15.500,00 a 93.000,00, con la sospensione immediata del servizio. Sanzioni infine da 2.600,00 a 15.500,00 euro (da 1.040,00 a 6.200,00 per imprese con meno di 15 dipendenti) per l'omessa compilazione del registro cronologico o della scheda SISTRI-area movimentazione, oppure per informazioni incomplete o inesatte, o alterazione fraudolenta di uno dei dispositivi che comunque ne impedisce in qualsiasi modo il corretto funzionamento.
Numerose sono, inoltre, le novit� che appaiono nell'ultimo periodo sul Portale SISTRI: �	l�aggiornamento di alcuni moduli relativi all�interoperabilit� (26 novembre 2010), �	la predisposizioni di una nuova sezione per le associazioni di categoria,
�	l�aggiornamento del Manuale operativo e dei moduli di iscrizione (30 novembre 2010) nonch� �	l�aggiornamento della manualistica relativa ai dispositivi Usb e alla procedura per il recupero delle credenziali Sistri (7 dicembre 2010).
Secondo Marcegaglia e Sangalli, � necessario e urgente �sospendere per dodici mesi le sanzioni previste dal nuovo sistema Sistri di tracciabilit� dei rifiuti per consentire alle imprese di adeguarsi alle nuove complesse procedure e attuare gli interventi sul sistema informatico e gestionale indispensabili per operare nel rispetto delle disposizioni di legge�.
- Si riporta il testo della lettera:
. Rete Imprese Italia - Confindustria - Lettera inviata al Ministro dell'ambiente Stefania Prestigiacomo il 3 dicembre 2010. 17. 10 DICEMBRE 2010 - Fissati gli importi delle sanzioni in materia di SISTRI E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 288, il D. Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 che ha recepito la direttiva 2008/98/CE.
Il provvedimento - composto di 39 articoli e di 5 allegati - apporta sostanziali modifiche alla Parte IV del D. Lgs. n. 152/2006 (artt. 177 e ss.) con il duplice obiettivo:
- di recepire in Italia l�ultima direttiva quadro di riferimento (la n. 2008/98/CE del 19 novembre 2008, il cui termine ultimo per il recepimento scadr� il prossimo 12 dicembre) e - di integrare nel �Codice ambientale� la disciplina del SISTRI, il nuovo sistema informatico di controllo per la tracciabilit� dei rifiuti istituito dal D.M. 17 dicembre 2009, sanzioni comprese (art. 36).
L'articolo 36 del D. Lgs. n. 205/2010 prevede l'aggiunta, al D. Lgs. n. 152/2006, degli articoli 260-bis
(Sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti) e 260-ter (Sanzioni amministrative accessorie. Confisca).
18. 28 DICEMBRE 2010 - Stabilita una ulteriore proroga dell'effettiva operativit� del SISTRI al 1� giugno 2011 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 28 dicembre 2010, il D.M. 22 dicembre 2010, il quale, apportando modifiche all'art. 12 del D.M. 17 dicembre 2009, ha stabilito una ulteriore proroga al 31 maggio 2011 del termine del periodo di transisizione dal vecchio regime al nuovo con l'avvio completo del SISTRI.
Si ricorda che il precedente Decreto Ministeriale 28 settembre 2010 aveva fissato, quale data di avvio del SISTRI, il 1� gennaio 2011.
Stesso slittamento anche per quanto riguarda le sanzioni, che si applicheranno dal 1� giugno 2011. Con lo stesso decreto del 22 dicembre 2010 � stato, inoltre, stabilito lo spostamento del termine - inizialmente previsto per il 31 dicembre 2010 - per la dichiarazione che produttori, smaltitori e recuperatori di rifiuti avrebbero dovuto inviare al Ministero dell'Ambiente in relazione ai rifiuti gestiti "ante SISTRI", posticipandola al 30 aprile 2011 per le informazioni relative all'anno 2010 ed al 31 dicembre 2011 per le informazioni relative al 2011. Il decreto era stato preannunciato con un Comunicato del 22 dicembre 2010 comparso sul sito del Ministero dell'Ambiente, nella sezione dedicata al SISTRI. Con lo stesso comunicato il ministro rendeva noto che, contestualmente alla firma del Decreto, era stato sottoscritto un Protocollo tra lo stesso Ministero dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti), con il quale i firmatari:
a)	confermano la validit� del Sistema SISTRI quale strumento di semplificazione amministrativa e di tutela della legalit� ambientale, b)	convengono sul SISTRI quale unico strumento di rilevazione dei dati sull�intera filiera dei rifiuti ed c)	individuano un Comitato di indirizzo che, tra l�altro, dovr� monitorare lo stato di avanzamento del SISTRI, presentare suggerimenti per il migliore funzionamento del sistema e sensibilizzare gli operatori ancora inadempienti ad attenersi alle disposizioni normative.
18. 26 GENNAIO 2011 - In arrivo un TU e la proroga del versamento del contributo al 30 aprile In un breve comunicato comparso sul sito del SISTRI, il ministro dell'ambiente informa che "� in fase di registrazione finale e di successiva pubblicazione sulla G.U. il Testo Unico dei decreti ministeriali che hanno disciplinato il SISTRI.
Il provvedimento stabilisce lo slittamento del termine relativo al pagamento dei contributi dal 31 gennaio al 30 aprile p.v.".
Dunque, viene previsto un nuovo decreto che, non solo raccoglier� in un unico provvedimento coordinato tutti i �decreti SISTRI� fino ad ora emanati, ma che stabilir� anche lo slittamento del termine relativo al pagamento dei contributi SISTRI dal 31 gennaio al 30 aprile 2011.
Il "Testo Unico", annunciato dal ministro, raccoglier� tutta la normativa SISTRI sino ad ora emanata (D.M. 17 dicembre 2010, D.M. 15 febbraio 2010, D.M. 9 luglio 2010, D.M. 28 settembre 2010, D.M. 22 dicembre 2010), e probabilmente anche quanto previsto dal D.Lgs 3 dicembre 2010, n. 205 (Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive).
19. 26 APRILE 2011 - Pubblicato il TESTO UNICO delle norme che regolano il SISTRI E' stato pubblicato, sul Supplemento Ordinario n. 107 della Gazzetta Ufficiale n. 95 del 26 aprile 2011, il D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, recante "Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102".
A seguito del difficoltoso avvio dell'operativit� del SISTRI, il Ministero ha ritenuto di raccogliere, nell'ottica della certezza del diritto e dell'uniformit� della relativa interpretazione, in un TESTO UNICO coordinato tutti i precedenti decreti del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare che hanno, nel tempo, regolamentato il SISTRI.
Sono state, in particolare, raggruppate le definizioni, ridefineto il testo di varie disposizioni (compresi gli allegati) che sono state modificate nel frattempo con i predetti decreti ministeriali.
Non sono state riprodotte le norme che, prevedendo specifici termini temporali, ormai scaduti, entro i quali dovevano essere effettuate le iscrizioni al predetto sistema, hanno ormai esaurito la loro funzione.
Pertanto, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento (11 maggio 2011) cesseranno di produrre effetti i decreti del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare:
�	del 17 dicembre 2009 e successive modifiche e integrazioni, ad esclusione dei soli termini indicati all'articolo 12, commi 1 e 2 (termini di presentazione del MUD e della dichiarazione SISTRI), �	del 15 febbraio 2010, �	del 9 luglio 2010, �	del 28 settembre 2010 e �	del 22 dicembre 2010. Restano salve le proroghe finora intervenute per l'avvio operativo del sistema (1� giugno 2011) e per la trasmissione dei dati di quanto prodotto e smaltito o recuperato nel 2010 e nel 2011: rispettivamente, 30 aprile e 31 dicembre 2011 (articolo 12, commi 1 e 2, D.M. 17 dicembre 2009 e Circolare del Ministero dell'Ambiente 2 marzo 2011). Si conferma, inoltre, l'obbligo di tenuta di registri e formulari fino alla piena funzionalit� del Sistri.
Sotto il profilo sostanziale non si registrano importanti cambiamenti, tuttavia sono state fatte alcune modifiche che � opportuno sottolineare:
� Le imprese e gli enti di cui all'articolo 212, comma 5, del D. Lgs. n. 152/2006, che raccolgono e trasportano rifiuti speciali possono dotarsi del dispositivo Usb (la chiavetta) relativo alla sola sede legale oppure, in alternativa, di un'ulteriore chiavetta per ciascuna unit� locale. In questo secondo caso, il contributo va versato per ogni unit� locale dotata di chiavetta. Resta fermo l'obbligo di pagare il contributo annuale e di dotarsi di una chiavetta per ogni veicolo a motore adibito al trasporto di rifiuti (art. 8, comma 4, D.M. n. 52/2011);
� la non necessit� di accesso al SISTRI da parte del trasportatore almeno due ore prima della movimentazione, per i rifiuti pericolosi, viene confermata per la microraccolta ed estesa alle attivit� di raccolta dei rifiuti prodotti da attivit� di manutenzione, purch� i rifiuti siano trasportati direttamente all'impianto di recupero o smaltimento da parte del soggetto che ha effettuato la manutenzione. Resta fermo l'obbligo per il trasportatore di compilare la scheda Sistri Area movimentazione prima della movimentazione medesima (art. 18, D.M. n. 52/2011);
� per il trasporto marittimo dei rifiuti, l'armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto possono delegare gli adempimenti SISTRI al raccomandatario marittimo di cui alla legge n. 135/1977. In tal caso, il raccomandatario consegna al comandante della nave la copia compilata della scheda SISTRI - Area movimentazione. All'arrivo, il comandante consegna la copia della scheda al raccomandatario rappresentante l'armatore o il noleggiatore presso il porto di destino (art. 18, commi 6 e 7);
� i produttori di rifiuti pericolosi non inquadrati in un'organizzazione di ente o di impresa adempiono all'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico attraverso la conservazione, in ordine cronologico, delle copie della scheda SISTRI - Area movimentazione, relative ai rifiuti prodotti. Restano soggetti al registro di carico e scarico i produttori di rifiuti non pericolosi non obbligati ad iscriversi al SISTRI (art. 22, D.M. n. 52/2011). Contributo di iscrizione al SISTRI - Cambia il termine di pagamento
All'art. 7 del D.M. n. 52/2011, si stabilisce che il pagamento del contributo annuale, a copertura degli oneri derivanti dalla costituzione e dal funzionamento del SISTRI, dovr� essere versato annualmente da ciascun operatore iscritto per ciascuna attivit� di gestione dei rifiuti svolta all'interno dell'unit� locale e per ciascun dispositivo USB richiesto.
Tale contributo si riferisce all'anno solare di competenza, indipendentemente dal periodo di effettiva fruizione del servizio, e deve essere versato al momento dell'iscrizione. Negli anni successivi il contributo dovr� essere versato - non pi� entro il 31 gennaio come previsto inizialmente - ma entro il 30 aprile dell'anno al quale i contributi si riferiscono.
Per il 2011, � evidente un disallineamento temporale tra il pagamento entro il 30 aprile e l'entrata in vigore dell'11 maggio. Tuttavia, le sanzioni decorreranno dal 1� giugno 2011 e quindi non riguarderanno i pagamenti anche se effettuati entro il prossimo 31 maggio (termine del periodo transitorio).
Nel sito del SISTRI sono stati pubblicati un prospetto di confronto tra gli articoli del nuovo testo e quelli dei precedenti decreti nonch� una tabella che evidenzia in modo analitico le differenze tra i singoli articoli.
. Se vuoi accedere al sito del SISTRI per scaricare questi due documenti, clicca QUI.
20. 9 MAGGIO 2011 - Mancata installazione dei dispositivi black box - Sanzioni - Circolare del Comitato Nazionale dell'Albo Gestori Ambientali Il Comitato Nazionale dell�Albo Nazionale Gestori Ambientali ha emanato la circolare n 621/ALBO/PRES del 9 maggio 2011, avente per oggetto �Sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI). Obbligo di installazione di dispositivi elettronici (black box). Inottemperanza all'invito a provvedere all'installazione�.
Nella Circolare viene riportato il parere dell�Avvocatura Generale dello Stato in merito al comportamento di quei soggetti che, seppure ripetutamente invitati dalle Sezioni regionali, non ancora provveduto ad installare i dispositivi elettronici (black box).
Per questi soggetti � prevista:
- sia una misura inibitoria prevista dall'art. 212, comma 9, del D. Lgs. n. 152/2006 (sospensione e successiva cnacellazione dall'Albo per gli autoveicoli peri quali non � stato adempiuto l'obbligo)
- che un sanzione pecuniaria prevista dall'art. 260-bis, comma 5, del D. Lgs. n. 152/2006 (articolo aggiunto dal comma 1 dell�art. 36, D.Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205) che va da euro 2.600,00 ad euro 15.500,00. In caso di rifiuti pericolosi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 15.500,00 ad euro 93.000,00.
Le Sezioni regionali dovranno diffidare le imprese inadempienti a provvedere entro e non oltre il 1� giugno 2011 (data prevista per l'avvio della piena operativit� del SISTRI).
In mancanza, gli autoveicoli non allestiti non potranno, dalla stessa data, essere pi� utilizzati per il trasproto dei rifiuti speciali e le imprese saranno saznionate con le pene pecuniarie previste dall'art. 260-bis del D. Lgs. n. 152/2006.
21. 11 MAGGIO 2011 - Le associazioni imprenditoriali lanciano il �Click Day� Confindustria e Rete Impresa Italia hanno proposto al Ministero dell�Ambiente una prova del Sistema SISTRI prima del 1� giugno 2011, data di entrata in vigore del nuovo Sistema di tracciabilit� informatizzato dei rifiuti. Il Ministero, considerata la richiesta delle Associazioni datoriali, ha concesso il patrocinio morale.
L� 11 maggio 2011 � la stessa data in cui entrer� in vigore il Testo Unico sul SISTRI, che canceller� con un colpo di spugna tutti i 5 decreti SISTRI sino ad ora emanati � � dunque la data ufficiale di quella che � gi� stata battezzata come il �SISTRI Click Day�. Il Click Day rappresenta, per le imprese, l�ultima occasione per sperimentare in forma cumulata il funzionamento e la funzionalit� dei dispositivi USB (chiavetta) e Black Box del Sistema SISTRI, prima dell�avvio previsto per il 1� giugno 2011, mentre, per il Ministero dell�Ambiente, rappresenta un modo per avere dati pi� certi sullo stato delle imprese e per risolvere il problema ancora pesante della completa funzionalit� del Sistema.
Successo o fallimento!!!!
Per il Ministero un successo, per le imprese un fallimento.
Secondo il Ministero dell'ambiente sono stati 121.991 gli accessi aSistri, il Sistema di tracciabilit� dei rifiuti speciali e pericolosi, dalla mezzanotte alle 17 di oggi da parte di 65.985 utenti con 21.762 operazioni di movimentazioni rifiuti effettuate con il nuovo sistema che diventer� obbligatorio da 1 giugno prossimo.
Dal punto di vista della funzionalit� del sistema il Sistri ha superato la prova nonostante un picco di oltre 20 mila accessi contemporanei a met� mattinata.
Le associazioni imprenditoriali e cooperative hanno, dalla loro parte, espresso forte preoccupazione per l'esito totalmente negativo del click day sul Sistri, il sistema informatico per la tracciabilit� dei rifiuti.
Il 90% delle imprese ha denunciato disfunzioni di ogni genere: inutilizzabilit� dei dispositivi informatici forniti dal Ministero, ore e ore di impossibilit� di accedere al sistema, interruzioni nei collegamenti, procedure lunghissime. 22. 16 MAGGIO 2011 - Le associazioni chiedono di sospendere e di ripensare il SISTRI - Il Governo risponde: nessuna proroga!
Un incontro urgente con il Presidente del Consiglio e la sospensione dell�applicazione del Sistri. Lo chiedono i Presidenti di R.ETE. Imprese Italia, Confindustria, Alleanza delle Cooperative Italiane, Confapi in una lettera aperta inviata al premier Silvio Berlusconi e al Ministro dell�Ambiente e della Tutela del Territorio Stefania Prestigiacomo.
. Se vuoi maggiori dettagli e vuoi scaricare la lettera inviata al Presidente Berlusconi, clicca QUI.
il Governo ribadisce: per ora nessuna proroga! Una prima risposta alle istanze delle imprese � venuta dalle parole del Ministro per i rapporti con il parlamento, Elio Vito, pronunciate durante il question time del 18 maggio 2011 in replica all�interrogazione n. 3-01649 presentata dall�On. Mario Pepe (IR). Il Ministro, che ha parlato in sostituzione del Ministro all'Ambiente Stefania Prestigiacomo, impossibilitata ad intervenire, ha in sostanza sostenuto la tesi che, nonostante le polemiche succesive al flop del Click Day, SISTRI partir� il 1� giugno.
Il Ministro ha dichiarato che �Sistri ha subito diverse proroghe dovute a molti fattori tra questi l'ampia gamma dei soggetti interessati oltre 320 mila tra soggetti pubblici e privati. Sul piano operativo ci sono stati ritardi sia nella fase d'iscrizione dei soggetti obbligati al Sistri sia nella fase successiva di distribuzione dei dispositivi elettronici che in diversi casi hanno registrato mal funzionamenti e non sono mancati episodi di deliberata resistenza al cambiamento�.
Il Ministro ha inoltre sottolineato che il Governo � venuto gi� diverse volte incontro alle esigenze dei soggetti coinvolti, concedendo diverse proroghe, �non ci sono state, dunque, carenze di attenzione per le esigenze poste dagli operatori tramite le organizzazioni imprenditoriali d'appartenenza che sono state invece coinvolte nel processo di costruzione del nuovo sistema di controllo della tracciabilit�.
23. 25 MAGGIO 2011 - Intesa raggiunta per una nuova rimodulazione in chiave di progressivit� dell'avvio del SISTRI - Si parte dal 1� settembre 2011 Raggiunta l�intesa tra il Ministero dell�Ambiente e le organizzazioni imprenditoriali per la rimodulazione in chiave di progressivit� dell�avvio del SISTRI, che scatter� per tutti i soggetti coinvolti tra il 1� settembre 2011 e il 1� gennaio 2012. In base al comunicato pubblicato sul sito del Ministero dell'Ambiente il 26 maggio 2011, cinque giorni prima del termine di scadenza del c.d. �sistema binario� e della prevista entrata in vigore operativa definitiva del nuovo sistema di controllo, il SISTRI entrer� in vigore: a) il 1� settembre 2011 per i produttori di rifiuti con pi� di 500 dipendenti, per gli impianti di smaltimento e recupero e per i trasportatori autorizzati a trasportare pi� di 3mila tonnellate di rifiuti all�anno;
b) il 1� ottobre 2011 per i produttori di rifiuti che hanno tra i 250 e i 500 dipendenti e i Comuni e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani in Campania;
c) il 1� novembre 2011 per i produttori di rifiuti che hanno tra 50 e 249 dipendenti;
d) il 1� dicembre 2011 per i produttori di rifiuti che hanno tra 10 e 49 dipendenti e i trasportatori autorizzati a trasportare fino a 3mila tonnellate di rifiuti all�anno;
e) il 1� gennaio 2012 per i produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti.
Il Mininistero dell'Ambiente annuncia inoltre procedure di salvaguardia nel caso di rallentamenti del sistema, e un�attenuazione �transitoria� del regime sanzionatorio.
. Se vuoi leggere il comunicato del Ministero dell'Ambiente, clicca QUI.
24. 26 MAGGIO 2011 - Pubblicato il decreto che stabilisce la proroga dell'avvio del SISTRI Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 124 del 30 maggio 2011, il decreto 26 maggio 2011, con il quale il Ministero dell�Ambiente ha decretato il rinvio dal 1� giungo 2011 al 1� settembre 2011 dell�avvio del SISTRI.
Nelle premesse del decreto viene specificato che questa proroga � stata disposta �al fine di consentire ai soggetti obbligati di far fronte alle rispettive differenziate esigenze di adeguamento operativo necessarie a garantire la piena funzionalit� del sistema della tracciabilit� SISTRI, con tempistiche proporzionate e graduate�.
Dunque, l'avvio del SISTRI avverr� gradualmente.
Si parte dal 1� settembre 2011 per: a) i produttori di rifiuti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a) del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno piu' di 500 dipendenti; b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che hanno piu' di 500 dipendenti; c) le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti speciali a titolo professionale autorizzati per una quantit� annua complessivamente trattata superiore a 3.000 tonnellate; d) i soggetti di cui all'art. 3, comma 1, lettere c) e d) del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52.
I� SCAGLIONE - Si tratta, in sostanza, delle seguenti categorie di imprese:
a)	i produttori di rifiuti speciali pericolosi e dai trasportatori di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in proprio, che hanno pi� di 500 dipendenti; b)	le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attivit� di lavorazioni industriali e artigianali, da attivit� di smaltimento e recupero di rifiuti, dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, che hanno pi� di 500 dipendenti; c)	le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) a titolo professionale, autorizzati per una quantit� annua complessivamente trattata superiore a 3.000 tonnellate; d)	i soggetti che effettuano operazioni di smaltimento e recupero di rifiuti, o che effettuano il commercio e/o l�intermediazione di rifiuti.
Si partir� dal 1� ottobre 2011 per: a) i produttori di rifiuti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a) del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 251 a 500 dipendenti; b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 251 a 500 dipendenti; c) i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani della regione Campania.
II� SCAGLIONE - Si tratta, in sostanza, delle seguenti categorie di imprese:
a) per i produttori di rifiuti speciali pericolosi e per i trasportatori di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in proprio, che hanno da 251 a 500 dipendenti;
b) per le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, derivanti da attivit� di lavorazioni industriali e artigianali, da attivit� di smaltimento e recupero di rifiuti, dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, che hanno da 251 a 500 dipendenti;
c) per i comuni, gli enti e le imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania.
Si partir� dal 2 novembre 2011 per: a) i produttori di rifiuti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a) del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 51 a 250 dipendenti; b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 51 a 250 dipendenti.
III� SCAGLIONE - Si tratta, in sostanza, delle seguenti categorie di imprese:
1) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali pericolosi e dai trasportatori di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in proprio che hanno da 51 a 250 dipendenti;
2) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attivit� di lavorazioni industriali e artigianali, da attivit� di smaltimento e recupero di rifiuti, dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, che hanno da 51 a 250 dipendenti.
Si partir� dal 1� dicembre 2011 per: a) i produttori di rifiuti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a) del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno da 11 a 50 dipendenti; b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi, di cui all'art. 184, comma 3, lettere c), d) e g) del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, che hanno da 11 a 50 dipendenti; c) le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti speciali a titolo professionale autorizzati per una quantit� annua complessivamente trattata fino a 3.000 tonnellate.
IV� SCAGLIONE - Si tratta, in sostanza, delle seguenti categorie di imprese:
a) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali pericolosi e dai trasportatori di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in proprio che hanno da 11 a 50 dipendenti;
b) le imprese e gli enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attivit� di lavorazioni industriali e artigianali, da attivit� di smaltimento e recupero di rifiuti, dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi, che hanno da 11 ai 50 dipendenti;
c) le imprese e gli enti che raccolgono e trasportano rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) a titolo professionale, autorizzati per quantit� sino a 3000 tonnellate annue (in pratica si tratta di tutti coloro i quali sono iscritti all�Albo Nazionale Gestori Ambientali, alle categorie 4 e 5, per la classe f)).
Si partir� dal 1� giugno 2012 per i produttori di rifiuti di cui all'art. 3, comma 1, lettera a) del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52, che hanno fino a 10 dipendenti.
N.B. La data del 1� giugno 2012 � stata fissata in base a quanto stabilito all'articolo 6, comma 2, lett. f-octies), della legge 12 luglio 2011, n. 106, di conversione del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (in vigore dal 13 luglio 2011). In precedenza la data era stata fissata al 2 gennaio 2012.
V� SCAGLIONE - Si tratta delle imprese e degli enti produttori di rifiuti speciali pericolosi e dei trasportatori di rifiuti speciali non pericolosi prodotti in proprio che hanno sino a 10 dipendenti.
25. 10 GIUGNO 2011 - Previsti emendamenti al "Decreto sviluppo" in tema di SISTRI - Si profila una nuova proroga al 1� giugno 2012 E� stato presentato un emendamento al D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (c.d. �decreto sviluppo�) con l�aggiunta, al comma 2 dell�art. 6, della lettera f-bis), che recita testualmente: al comma 1 dell�art. 14-bis del decreto legge 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, sono aggiunti infine i seguenti periodi: �al fine di garantire un adeguato periodo transitorio, la data di integrale operativit� del sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti � stabilito al 1� giugno 2012�.
Al contempo � stato nuovamente richiesto al Ministro dell�Ambiente di sollecitare l�iter per la rimozione del segreto di Stato che ancora grava sul SISTRI.
A tale proposito � bene ricordare che Il SISTRI � nato con il Governo Prodi, ed in particolare con la Legge Finanziaria del 2007 (legge 27 dicembre 2006, n. 296), che mise a disposizione uno stanziamento di 5 milioni di euro per la realizzazione di un �sistema integrato per il controllo e la tracciabilit� dei rifiuti�.
Nel febbraio del 2007, il precedente Ministro dell�Ambiente ha segretato il progetto, perch� lo ritenne strategico per la sicurezza nazionale in ragione della diffusa presenza della criminalit� organizzata nell�ambito dello smaltimento dei rifiuti.
La proposta presentata dagli Onorevoli Giuseppe Marinello del Pdl e Maurizio Fugatti della Lega, entrambi relatori del "Decreto sviluppo", sembra andare ben oltre il semplice rinvio al 1� giugno 2012.
Sono, infatti, all'esame altri emendamenti, tra cui quello sul pagamento della quota annuale nel quale si chiede che, anche per chi ha gi� effettuato il pagamento, il versamento abbia valore solo a partire dal primo anno di effettiva ed integrale operativit� di SISTRI.
Un altro emendamento prevede l'eliminazione dell'obbligo di tenuta del registro di carico e scarico per chi trasporta rifiuti non pericolosi in proprio.
Un altro ancora � stato presentato dalla Lega per tutelare le Pmi esentando le imprese con meno di 50 dipendenti dall'obbligo di utilizzare il sistema telematico di tracciabilit� dei rifiuti.
Le Commissioni Bilancio e Finanze riunite in sede referente stanno attualmente valutando in totale 1500 emendamenti, tra i quali figurano anche quelli legati al SISTRI. La conversione in legge del D.L. n. 70/2011, e quindi anche il recepimento delle proposte presentate, dovr� arrivare entro il 12 luglio 2011.
26. 21 GIUGNO 2011 - SISTRI, proposta nuova proroga al 1 giugno 2012 per le sole microimprese Nel maxi-emendamento al decreto-legge sviluppo, su cui il Governo ha richiesto ed ottenuto la fiducia nella serata del 21 giugno 2011, ce' anche una proposta di proroga dell'avvio della piena operativit� del SISTRI per le sole microimprese (produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti) ad una data non antecedente al 1� giugno 2012. La proposta emendativa sul SISTRI contenuta nel maxiemendamento � stata presentata dall�On. Maurizio Fugatti (Lega) e dall�On. Giuseppe Marinello (Pdl) e prevedeva una proroga del SISTRI per tutte le aziende. Questa proposta non � passata cos� come non � passata la proposta di modifica sui termini di pagamento che � stata giudicata inammissibile.
La nuova proposta (gi� emendamento 6.147) aggiunge al comma 2 dell�art. 6 del D.L. n. 70/2011 � per quanto qui ci interessa � la nuova lettera f-octies) la quale modifica esclusivamente il termine previsto dall'art. 12, comma 5 del D.M. 26 maggio 2011 riferito ai soli produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti.
La ratio � quella di venire incontro alle esigenze dei piccoli operatori produttori di rifiuti pericolosi che secondo i relatori dell�emendamento hanno incontrato, rispetto agli altri operatori, maggiori difficolt� di adeguamento tecnico ed organizzativo al SISTRI.
Il testo e' ora passato all'esame del Senato.
. Se vuoi scaricare il testo del disegno di legge approvato dalla Camera (n. 4357) e ora all'esame del Senato (n. 2791), clicca QUI.
27. 13 LUGLIO 2011 - SISTRI - Proroga al 1� giugno 2012 per le sole microimprese Ora � ufficiale! In base a quanto stabilito all'articolo 6, comma 2, lett. f-octies della legge 12 luglio 2011, n. 106, di conversione del D.L. 13 maggio 2011, n. 70 (in vigore dal 13 luglio 2011), per i soli produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti, l'avvio della piena operativit� del SISTRI non potr� essere fissata prima del 1� giugno 2012.
Riportiamo il testo integrale della nuova disposizione:
"f-octies) Al fine di garantire che un adeguato periodo transitorio consenta la progressiva entrata in operativita' del Sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, per i soggetti di cui all'articolo 1, comma 5, del decreto del Ministro dell'ambiente e
della tutela del territorio e del mare 26 maggio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.124 del 30 maggio 2011, il relativo termine, da individuare entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto, nei modi di cui all'articolo 28, comma 2, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare
18 febbraio 2011, n.52, non puo' essere antecedente al 1� giugno 2012".
28. 13 AGOSTO 2011 - Il D.L. n. 138/2011 cancella il SISTRI Sconcertante, ma vero: doveva partire, almeno in parte, il 1� settembre 2011 e invece, dal 13 agosto 2011 il SISTRI � SOPPRESSO!
Con un colpo di spugna vengono buttati migliaia di euro, cancellati tutti i problemi e messe a tacere tutte le polemiche!
La cancellazione del SISTRI � stabilita dall'articolo 6, comma 2, del D.L. 13 agosto 2011, n. 138 recante "Ulteriori disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo" (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 13 agosto 2011 ed in vigore dallo stesso giorno), mediante l'abrogazione immediata di varie norme e provvedimenti, tra cui i decreto del Ministero dell�Ambiente del 17 dicembre 2009 e del 18 febbraio 2011, n. 52.
Per effetto della stessa norma vengono abrogati anche tutti i successi decreti che hanno apportato modifiche al D.M. 17 dicembre 2009, quali: - D.M.15 febbraio 2010; - D.M. 9 luglio 2010; - D.M. 28 settembre 2010; - D.M. 22 dicembre 2010 e - D.M. 26 maggio 2011.
Confermato l'obbligo della "tracciabilit� cartacea" e cio� l�obbligo della tenuta dei registri di carico e scarico nonch�' del formulario di identificazione, di cui agli articoli 190 e 193 del D. Lgs. n. 152/2006.
Sorpresa e sgomento!
Desta particolare sorpresa (e sgomento) la cancellazione del sistema di tracciabilit� elettronica dei rifiuti (SISTRI) a distanza di soli 19 giorni dall�inizio del sistema sanzionatorio a carico dei soggetti appartenenti al primo scaglione, per i quali il �doppio binario� (tracciabilit� cartacea, con i formulari, ed elettronica, con il SISTRI) sarebbe scaduto proprio il 1� settembre prossimo.
Cos� scrive Vincenzo Vinciprova sul sito LeggiOggi.it.
Francamente non si capisce la funzione di questa norma �ammazza SISTRI� all�interno di un decreto legge che ha come finalit� di incrementare le risorse finanziarie per lo Stato e, parimenti, quella di incentivare lo sviluppo dell�economia.
Non si vede quale effetto favorevole per lo sviluppo possa avere la cancellazione di un sistema elettronico di tracciabilit� dei rifiuti che, per quanto potesse avere ancora qualche neo, per� gi� era arrivato ad un elevato livello di funzionalit� ed avrebbe consentito alle imprese notevoli risparmi nella gestione documentale, col passaggio dal cartaceo all�elettronico.
N� si comprende, inoltre, quale beneficio possa arrecare alle casse pubbliche l�abolizione del SISTRI. Non ci deve dimenticare che migliaia di imprese ed enti hanno gi� sostenuto ingenti costi per adeguarsi al SISTRI: hanno gi� pagato i contributi di iscrizione per il 2010 e per il 2011, hanno installato le black boxes su tutto il parco veicoli, hanno acquistato chiavette USB, hanno pagato consulenti legali ed informatici, hanno dovuto formare il personale, hanno acquistato softwares appositi etc. etc.. Forse non si � valutato con sufficienza che l'abolizione del SISTRI comporter� ulteriori costi alle finanze pubbliche. Basti pensare al fatto che lo Stato dovr� rimborsare tutti i contributi di iscrizione gi� versati dagli operatori e che probabilmente in tanti di questi chiederanno conto e ragione degli ulteriori costi sostenuti per adeguarsi al nuovo sistema di tracciabilit�. C'� anche chi plaude a questa iniziativa legislativa, che finalmente mette fine all'incubo SISTRI con perdite di tempo e soldi. Secondo molte imprese, cos� come attualmente strutturato, il SISTRI non funziona e non funzioner� mai e quindi � stato un bene abbandonarlo.
Per concludere, � doversoso spendere due parole su un aspetto assai importante e che non si pu� non sottolineare: alcuni ritengono che la cancellazione del SISTRI continuer� a rendere pi� facile la vita alle "ecomafie". ''La cancellazione del SISTRI, il sistema di informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti introdotto nel 2009 ma mai entrato in vigore, e' un innegabile regalo alle ecomafie''. Lo dice il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, commentando il mancato finanziamento � tra le misure della manovra approvata dal Consiglio dei Ministri � del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti. ''Si trattava � aggiunge � di un mezzo utile per registrare i movimenti dei rifiuti, peraltro previsto dalla legislazione comunitaria, che poteva evitare gli abusi del sistema cartaceo''.
''Se si considera � conclude � che Legambiente ha pi� volte denunciato che l'80% dei rifiuti speciali sparisce nel nulla, si pu� comprendere facilmente come la cancellazione di un simile sistema di controllo e' un regalo alle ecomafie''.
Nel frattempo, dai siti del Ministero dell'Ambiente e del SISTRI nessuna notizia e nessun commento!!
Non ci rimane che attendere e vedere cosa succeder� nel periodo in cui il Parlamento dovr� esaminare il decreto-legge per procedere alla sua conversione in legge. Si torner� indietro e si proceder� ad una ulteriore sospensione del SISTRI o verr� confermata la sua soppressione? . Se vuoi approfondire i contenuti della manovra finanziaria, clicca QUI.
29. 23 AGOSTO 2011 - La Commissione Ambiente al Senato si � espressa per il ripristino del SISTRI Nel corso della seduta mattutina del 23 agosto 2011, nella 13^ Commissione del Senato (Territorio, Ambiente, Beni Ambientali), in sede consultiva, senatori della maggioranza e dell�opposizione hanno sostenuto l�opportunit� del ripristino del sistema di tracciabilit� elettronica (SISTRI), sebbene con motivazioni diverse.
Non � mancato, inoltre, chi ha giustamente paventato il �pericolo di contenzioso sollevato da parte di quegli operatori che hanno sostenuto i costi per aderire al SISTRI nonostante fossero ben noti al Ministero dell�ambiente le disfunzioni ed il malfunzionamento del sistema�.
Nella seduta pomeridiana del 23 agosto, la Commissione Ambiente del Senato ha espresso parere favorevole alla conversione, condizionandolo per� al ripristino del SISTRI.
In particolare, � stato osservato che �la generalizzata soppressione del sistema SISTRI, lungi dall�assicurare risparmi di spesa, espone il Paese agli oneri finanziari conseguenti al prevedibile esito di una procedura di infrazione per violazione della normativa comunitaria, che come noto impone per i rifiuti pericolosi l�obbligo della tracciabilit� (articolo 17 della direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE). L�improvviso ritorno al vecchio sistema cartaceo rende elevato il rischio dell�attivazione di un contenzioso, dagli esiti imprevedibili, da parte di quanti � ovvero la stragrande maggioranza degli obbligati � hanno gi� sostenuto i costi necessari per adeguarsi per tempo al sistema SISTRI�.
E� stato quindi dato parere favorevole alla conversione a condizione che �sia ripristinato il sistema SISTRI, prevedendone, in via principale e nel rispetto del gi� previsto scaglionamento per i produttori di rifiuti pericolosi con un numero di dipendenti fino a 10 unit�, la piena operativit� a far data dal 1� gennaio 2012 e valutando l�opportunit� di interventi, sentite le organizzazioni maggiormente rappresentative delle categorie economiche, finalizzati a superare in particolare difficolt� tecniche ed operative e prevedendo eventuali esenzioni ulteriori per tipologie di rifiuti che non presentino aspetti di particolare criticit� ambientale�.
I lavori stanno ora proseguendo presso la 5^ Commissione del Senato (Bilancio), dove � stato fissato il termine finale, per la presentazione degli emendamenti, al 29 agosto 2011, ore 20,00.
. Se vuoi scaricare i resoconti delle varie sedute della Commissione, clicca QUI.
30. 1� SETTEMBRE 2011 - Ministro dell'Ambiente - Il SISTRI va ripristinato integralmente Con un comunicato stampa, pubblicato sul proprio sito internet il 1� settembre 2011, il Ministero dell'Ambiente ha reso noto quanto segue:
�Il Sistri, Sistema di tracciabilit� di rifiuti speciali e pericolosi, va ripristinato integralmente. Escluderne l�applicazione per le piccole e piccolissime aziende, che rappresentano l�80 % del bacino di utenza, significa di fatto vanificare il sistema ed anche disattendere l�obbligo di tracciabilit� delle sostanze pericolose che ci viene dall�Europa. Il Ministero dell�ambiente � stato sempre disponibile a trovare soluzioni che semplifichino gli adempimenti ai piccoli operatori, ma vanno tenute salve le finalit� di legalit� e di tutela ambientale che sono alla base del progetto. Confido nel buon senso del Parlamento perch� intervenga per un ripristino del Sistri che sia reale e non fittizio�.
. Se vuoi accedere al sito del Ministero dell'Ambiente, clicca QUI.
31. 5 SETTEMBRE 2011 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l'Accordo fra Governo, Regioni ed Enti locali sulla gestione del SISTRI Mentre si parla di soppressione e di ripristino del SISTRI, viene pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 5 settembre 2011, il testo dell� Accordo sottoscritto il 27 luglio 2011 (Repertorio atti n. 78/CU) fra Governo, Regioni e Autonomie locali in merito alla gestione delle informazioni sulla tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (Repertorio atti n. 78/CU).
L�accordo mira a garantire un'efficace gestione delle informazioni sulle autorizzazione e sulle comunicazioni relative alle procedure semplificate che Regioni, Province e Comuni devono inviare al Catasto Rifiuti, istituito presso l'Istituto Superiore per la protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), quale parte integrante del sistema sulla tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI).
Regioni, Province, Comuni e Arpa potranno accedere al SISTRI, attraverso il catasto telematico, per finalit� di consultazione delle informazioni ivi contenute, nel rispetto della vigente normativa in materia di
trattamento dei dati. Al SISTRI dovranno confluire tutte le informazioni sugli atti autorizzativi e sulle comunicazioni riguardanti le attivit� di recupero in procedura semplificata, degli impianti di recupero e/o smaltimento dei rifiuti, attraverso l'interconnessione con il Catasto telematico. Le Regioni, le Province ed i Comuni qualora competenti al rilascio delle autorizzazioni rendono disponibili le informazioni relative alle autorizzazioni e comunicazioni vigenti con le seguenti modalit�: a) entro tre mesi dalla data di sottoscrizione del presente Accordo, utilizzando gli standard di cui all'allegato 1 condivisi fra le Amministrazioni firmatarie dell'Accordo; b) in alternativa a quanto previsto alla precedente lettera a), le Regioni, le Province ed i Comuni non dotati di sistemi informativi strutturati trasmettono le informazioni collegandosi al sito del catasto telematico seguendo le procedure ivi indicate. Successivamente le informazioni dovranno essere trasmesse con le medesime modalit� entro 15 giorni dall'efficacia dei relativi provvedimenti (art. 5).
Il presente Accordo ha la durata di tre anni ed e' tacitamente rinnovato, fatta salva la possibilit� di modificarlo o di integrarlo con un successivo Accordo. Il testo dell'Accordo viene riportato nei Riferimenti normativi.
32. 6 SETTEMBRE 2011 - Anche la Commissione Bilancio vota per il ripristino del SISTRI Dopo il parere favorevole espresso dalla Commissione Ambiente sull'ipotesi di ripristino del SISTRI, � stata la volta della Commissione Bilancio, la quale, nel votare le proposte emendative riferite all'art. 6, ha approvato l'emendamento 6.15 (testo 3), che prevede l'avvio dell'operativit� del SISTRI dal 9 febbraio 2012, nonch� la programmazione di una fase di verifica tecnica di software e hardware e test di funzionamento ad ampia partecipazione degli utenti, da effettuarsi tra l'entrata in vigore della legge di conversione della Manovra bis e il 15 dicembre 2011.
Alla Commissione Bilancio, dunque, uno degli emendamenti al DdL di conversione del D.L. n. 138/2011 (A.S. n. 2887) presentati sul SISTRI riesce a passare, prefigurando un �ripristino� del nuovo Sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti. L�emendamento � il n. 6.15 col quale si propone di sostituire i due commi della Manovra che hanno decretato la soppressione del SISTRI.
33. 17 SETTEMBRE 2011 - Ripristinato il SISTRI - Dettate alcune condizioni - Partenza a due scaglioni nel 2012 La Legge n. 148 del 14 settembre 2011, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 216 del 16 settembre 2011, nella fase di conversione del D.L. n. 138/2011, ha provveduto a sostituire i commi 2 e 3 dell'articolo 6, ripristinando il SISTRI a delle specifiche condizioni.
Dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 138/2011 (17 settembre 2011) fino al 15 dicembre 2011 il Ministero dell�Ambiente tramite il concessionario del SISTRI (la societ� SELEX, del gruppo FINMECCANICA), avr� tempo sino al 15 dicembre 2011 per mettere a punto la piattaforma hardware e software, al fine di assicurare la massima efficienza del sistema di tracciabilit� elettronica dei rifiuti.
Per i soli produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti, l'avvio della piena operativit� del SISTRI rimane fissata al 1� giugno 2012.
Per tutti gli altri soggetti il termine di entrata in operativit� del SISTRI viene fissata al 9 febbraio 2012.
Vengono cos� cancellate le partenze scaglionate previste dal D.M. 26 maggio 2011.
Con un apposito decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del Mare, di concerto con il Ministro per la semplificazione normativa, sentite le categorie interessate, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, dovranno essere individuate specifiche tipologie di rifiuti, alle quali, in considerazione della quantit� e dell'assenza di specifiche caratteristiche di criticit� ambientale, dovranno essere applicate, ai fini del sistema di controllo di tracciabilit� dei rifiuti, le procedure previste per i rifiuti speciali non pericolosi.
Gli operatori che producono esclusivamente rifiuti soggetti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi di gestione regolati per legge, possono delegare la realizzazione dei propri adempimenti relativi al SISTRI ai consorzi di recupero, secondo le modalit� gi� previste per le associazioni di categoria.
34. 4 OTTOBRE 2011 - Rimosso il segreto di Stato sul SISTRI E� stato rimosso il segreto amministrativo che era stato posto sul SISTRI e che tante polemiche aveva innescato.
Ma chi aveva messo il segreto di Stato e perch�?
Il SISTRI � nato con il Governo Prodi, ed in particolare con la Legge Finanziaria del 2007 (legge n. 296 del 2006) che mise a disposizione uno stanziamento di 5 milioni di euro per la realizzazione di un �sistema integrato per il controllo e la tracciabilit� dei rifiuti�. Nel febbraio del 2007, il precedente Ministro dell�Ambiente ha segretato il progetto, perch� lo ritenne strategico per la sicurezza nazionale in ragione della diffusa presenza della criminalit� organizzata nell�ambito dello smaltimento dei rifiuti.
Successivamente, sempre il precedente Ministro dell�Ambiente, modific� il Testo Unico Ambientale, prevedendo l�obbligo per tutte le categorie della filiera del rifiuto (produttori, intermediari, trasportatori, smaltitori e recuperatori) di installare apparecchiature elettroniche per la tracciabilit� dei rifiuti, pur dovendo continuare ad osservare il vecchio sistema cartaceo (formulario dei rifiuti, registro di carico e scarico e modello unico di dichiarazione ambientale).
L�attuale Governo, preso atto di questa importante iniziativa, dopo aver riesaminato complessivamente la materia ha perfezionato, nel settembre del 2008, l�apposizione del segreto ed ha emanato i diversi decreti attuativi, confrontandosi costantemente con le pi� importanti organizzazioni imprenditoriali. Va precisato che la scelta dell�Operatore era stata gi� effettuata dal precedente Governo e, in ragione della sua affidabilit�, � stata confermata. . Se vuoi visitare il sito del Ministero dell'Anbiente, clicca QUI.
35. Corsi per le Officine - Seconda sessione 2011
Dal 28 novembre al 2 dicembre 2011 avr� luogo la seconda sessione di corsi riservati alle Officine interessate all�autorizzazione all�installazione delle Black Box SISTRI.
Le Officine che presenteranno la Domanda di autorizzazione entro il 20 novembre 2011 e che saranno risultate in possesso dei requisiti prescritti saranno invitate a partecipare alle sessioni di formazione che si terranno nel periodo specificato nelle sedi e date indicate nel Calendario Corsi di prossima pubblicazione.
L'invito al corso sar� comunicato all'indirizzo mail indicato dalle Officine in sede di presentazione delle Domande di autorizzazione all�installazione delle black box.
Le domande pervenute successivamente al 20 novembre 2011 saranno prese in considerazione per la prima sessione di corsi di formazione del 2012.
Saranno ammesse a partecipare alle sessioni di formazione previste le officine che avranno ricevuto apposita mail di invito da officine@sistri.it.
(Fonte: Sito del SISTRI)
36. 29 DICEMBRE 2011 - Prorogata l'operativit� del SISTRI al 2 aprile 2012 L�articolo 13, comma 3, del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, recante �Proroga di termini previsti da disposizioni legislative� (meglio conosciuto come �Milleproroghe�), ha disposto la proroga dal 9 febbraio 2012 al 2 aprile 2012 dell�entrata in operativit� del sistema di controllo sulla tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI), al fine di consentire l�ottimale organizzazione da parte delle imprese interessate.
Rimane comunque ferma l'eccezione prevista a favore dei piccoli produttori di rifiuti pericolosi, in relazione ai quali il SISTRI non potr� scattare prima del 1� giugno 2012.
37. 5 GENNAIO 2012 - Pubblicato il decreto che apporta modifiche al D.M. n. 52/2011 E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 4 del 5 gennaio 2012 (Supplemento Ordinario n. 5), il decreto del Ministro dell�Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare 10 novembre 2011, n. 219, recante �Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI)�.
Il decreto, gi� in vigore dal 6 gennaio 2012, apporta numerose novit�.
La gestione dei processi e dei flussi di informazioni contenuti nel SISTRI non � pi� limitata al solo Comando Carabinieri tutela ambiente, ma viene estesa a tutta l'Arma dei Carabinieri (art. 1, comma 2).
Viene precisata la definizione di �unit� locale� e di unit� operativa� ai fini del rilascio della chiavetta USB (art. 2, comma 1).
Per �unit� locale� si intende qualsiasi sede, impianto o insieme delle unit� operative, nelle quali l'operatore esercita stabilmente una o pi� attivit� di cui agli articoli 3, comma 1, e 4, comma 1.
Per �unit� operativa� si intende il reparto, impianto o stabilimento, all'interno di una unit� locale, dalla quale sono autonomamente originati rifiuti.
La custodia delle chiavette passa al titolare dell�impresa obbligata al SISTRI e non � pi� responsabile il delegato. Quest'ultimo rimane in ogni caso titolare della firma elettronica ma risponde solo del corretto inserimento nelle schede SISTRI dei dati ricevuti e non pi� anche della veridicit� dei dati inseriti. F
Fa il suo ingresso la figura del delegato per il dispositivo Usb per la interoperabilit�.
Sar� possibile, per gli operatori, di richiedere ulteriori dispositivi sia per unit� locali e unit� operative, che per attivit� soggette all�obbligo di iscrizione al SISTRI e gi� iscritte (art. 8, comma 1.bis).
Nel caso di unit� locali o unit� operative nelle quali non sia presente un servizio di vigilanza e controllo degli accessi, la norma introduce la possibilit� di conservare i dispositivi USB, previa comunicazione effettuata in forma scritta al SISTRI, presso altra unit� locale o unit� operativa, fermo restando l�obbligo di renderli disponibili in qualunque momento all'autorit� di controllo che ne faccia richiesta (art. 9, comma 2).
Quando si verifica un'ipotesi di sospensione o cessazione dell'attivit� per il cui esercizio � obbligatorio l'utilizzo dei dispositivi, l'impresa deve comunicare per iscritto al SISTRI il verificarsi dell'evento, non oltre le 72 ore dalla data di comunicazione al Registro delle imprese, provvedere alla restituzione dei dispositivi Usb, e, ove presenti, dei dispositivi Usb per l'interoperabilit�, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, inviandoli, insieme al relativo modulo di restituzione disponibile sul portale informativo SISTRI, al Ministero dell'Ambiente.
37.1. La chiavetta Usb per l'interoperabilit�
Tra le principali novit� introdotte dal D.M. n. 219/2011 � quella relativa all'introduzione dell'interoperabilit� tra i software gestionali interni delle imprese e il SISTRI, in modo da consentire l'effettivo funzionamento del sistema che sar� operativo a partire dal 2 aprile 2012. L'impresa pu� richiedere al SISTRI il rilascio del dispositivo Usb per l�interoperabilit� qualora abbia accreditato il proprio sistema gestionale al servizio di interoperabilit�.
F� inoltre il suo ingresso la figura del delegato per il dispositivo Usb per la interoperabilit�.
Per rendere possibile questo dialogo tra i software gestionali interni e il SISTRI il nuovo D.M. n. 219/2011 ha aggiunto l�articolo 21-bis al D.M. n. 52/2011 (Testo unico SISTRI) dove si dispone che le imprese che utilizzano software gestionali capaci di tracciare le operazioni di produzione e gestione dei rifiuti realizzate dai delegati SISTRI e che abbiano accreditato uno o pi� software gestionali al servizio di interoperabilit� (in base al Dl. Lgs. n. 82/2005), possono richiedere al SISTRI il rilascio di quello che gi� le imprese hanno soprannominato il �chiavettone�. Si tratta di un dispositivo Usb che consente la interoperabilit� e che � diverso rispetto alla chiavetta Usb che produttori e gestori di rifiuti gi� conoscono e che hanno gi� ritirato presso le Camere di Commercio e l�Albo gestori ambientali. Attraverso il �chiavettone� per l�interoperabilit� si possono firmare le varie schede SISTRI, che occorre compilare per svolgere le attivit� di produzione e di gestione dei rifiuti soggette all�iscrizione al sistema di tracciabilit� e che vengono esercitate nelle unit� locali oppure in quelle operative dove si opera attraverso tale nuovo dispositivo Usb. Pu� essere richiesto un dispositivo Usb per l�interoperabilit� per ogni software gestionale accreditato dall�impresa per il servizio di interoperabilit�. In ordine al nuovo dispositivo, il legale rappresentante dell�azienda svolge un ruolo di primo piano; infatti: deve sottoscrivere la relativa richiesta al SISTRI, il quale gli attribuisce le credenziali di accesso al sistema e il certificato elettronico; inoltre, � titolare della firma elettronica ed � delegato. Il dispositivo Usb per l�interoperabilit� va custodito presso il centro elaborazione dati ove sono inseriti i software gestionali. Tale luogo va indicato in fase di accreditamento del sistema gestionale al servizio di interoperabilit� e deve essere reso disponibile in qualunque momento all�autorit� di controllo.
38. 27 FEBBRAIO 2012 - Prorogata per tutte le imprese l'operativit� del SISTRI al 30 giugno 2012 L�art. 13, comma 3, della L. 24 febbraio 2012, n. 14, di conversione del D.L. 29 dicembre 2011, n. 216, recante (decreto �Milleproroghe�), ha disposto la proroga dal 9 febbraio 2012 al 30 giugno 2012 dell�entrata in operativit� del SISTRI.
Allo stesso comma � stato inoltre aggiunto quanto segue:
"A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (ndr. 28 febbraio 2012), per la gestione del Sistema di controllo della tracciabili� dei rifiuti (SISTRI), la competente Direzione del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio e del mare pu� avvalersi dell�Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale per lo svolgimento di tutte le attivit� diverse da quelle individuate dal contratto in essere avente ad oggetto la fornitura del relativo sistema informatico e la gestione del relativo sito internet. A decorrere dal medesimo termine, ogni sei mesi
il Ministro dell�ambiente e della tutela del territorio e del mare trasmette alle Camere una relazione sullo stato di attuazione del SISTRI. A quest�ultimo fine, per quanto attiene alla verifica del
funzionamento tecnico del sistema, la competente Direzione del Ministero pu� avvalersi di DigitPA, secondo modalit� stabilite con decreto del Ministero dell�ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministero dell�istruzione, dell�universit� e della ricerca, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Dall�attuazione della presente disposizione non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica".
Nel successivo comma 3-bis, del medesimo articolo 13, si stabilisce infine che il termine del 1� giugno 2012 (fissato dall'articolo 6, comma 2, lett. f-octies della legge 12 luglio 2011, n. 106, di conversione del D.L. 13 maggio 2011, n. 70), previsto per i soli produttori di rifiuti pericolosi che hanno fino a 10 dipendenti, viene posticipato al 30 giugno 2012.
In questo modo tutti i termini vengono unificati e per tutte le imprese interessate il SISTRI si avvier� il 30 giugno 2012.
39. 26 GIUGNO 2012 - Decretata la sospensione del SISTRI - Sospeso anche il pagamento del contributo 2012 Secondo quanto stabilito all'art. 52, del D.L. n. 83/2012, convertito dalla L. n. 134/2012, il termine di entrata in operativit� del Sistema SISTRI, gia' fissato dall'articolo 12, comma 2 del decreto ministeriale 17 dicembre 2009 e prorogato, da ultimo, con l'articolo 6, comma 2, del gi� richiamato decreto-legge 13
agosto 2011, n. 138 e con l'articolo 13, comma 3 e 3-bis del decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, e' sospeso fino al compimento delle anzidette verifiche e comunque non oltre il 30 giugno 2013, unitamente ad ogni adempimento informatico relativo al SISTRI da parte dei soggetti di cui all'articolo 188-ter del decreto legislativo n. 152/2006, fermo restando, in ogni caso, che essi
rimangono comunque tenuti agli adempimenti di cui agli articoli 190 (tenuta dei registri di carico e scarico) e 193 (compilazione del formulario di identificazione) del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ed all'osservanza della relativa disciplina, anche sanzionatoria, vigente antecedentemente all'entrata in vigore del decreto legislativo del 3 dicembre 2010, n. 205. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare verr� fissato il nuovo termine per l'entrata in di operativit� del Sistema SISTRI.
della tutela del territorio e del mare e la SELEX - SE.MA in data 14 dicembre 2009, come integrato da atto stipulato tra le medesime parti in data 10 novembre 2010 e sono conseguentemente inesigibili le relative prestazioni.
Viene altresi' sospeso il pagamento dei contributi
dovuti dagli utenti per l'anno 2012. . Se vuoi approfondire i cintenuti del decreto sulla crescita e lo sviluppo, clicca QUI.
40. 23 AGOSTO 2012 - Pubblicato il secondo decreto che apporta modifiche al D.M. n. 52/2011 40.1. Le novit� introdotte dal decreto
E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto 2012, il D.M. 25 maggio 2012, n. 141, recante il regolamento che apporta modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52.
I test effettuati dal Ministero dell'Ambiente nei giorni 23, 24 e 25 novembre 2011 avevano confermato l'esigenza di modificare sia alcuni componenti software sia talune procedure del nuovo Sistema informatico di tracciabilit� dei rifiuti ma il decreto che avrebbe dovuto introdurre le opportune modifiche, gia' firmato a maggio, si e' poi arenato a seguito della sospensione della operativit� decisa dall'art. 52 del D.L. n. 83/2012. Si tratta del secondo decreto correttivo al T.U. sul SISTRI, dopo il D.M. 10 novembre 2011, n. 219, le cui norme entreranno in vigore il 7 settembre 2012.
L�art. 1, comma 1, lettera a), D.M. n. 141/2012 aggiunge all�art. 5, D.M. n. 52/2011 un comma 1-bis che introduce l�obbligo di iscriversi al SISTRI anche per i centri di raccolta comunali o intercomunali ex D.M. 8 aprile 2008 �localizzati nel territorio della Regione Campania�. A tali centri si applicano le disposizioni di cui all�art. 6, comma 4, D.M. n. 52/2011, che recita: �Gli impianti comunali o intercomunali ai quali vengono conferiti rifiuti urbani e che effettuano, in regime di autorizzazione, unicamente operazioni di messa in riserva R13 e deposito preliminare D15, si iscrivono al SISTRI nella categoria centro raccolta/piattaforma e versano il contributo annuo previsto indipendentemente dalla quantit� di rifiuti urbani gestiti�.
L�art. 1, comma 1, lettera b), D.M. n. 141/2012 aggiunge all�art. 6, D.M. n. 52/2011 un nuovo comma 4-bis che viene cos� a disciplinare un particolare aspetto relativo al caso di impianti pubblici di trattamento di rifiuti che vengano gestiti da terzi previa regolare autorizzazione.
In particolare, la nuova disposizione prevede che gli Enti titolari dell'autorizzazione di impianti pubblici di trattamento di rifiuti possano, in attesa della voltura dell'autorizzazione, �delegare l'iscrizione e le procedure SISTRI a terzi soggetti in possesso dei requisiti soggettivi richiesti dalla legge per la gestione impianti in conto terzi, ai quali � affidata la gestione dell'impianto, dandone comunicazione al SISTRI".
Il D.M. n. 141/2012 conferma ufficialmente che per il 2012 il contributo annuale per l�iscrizione dovr� essere pagato entro il 30 novembre 2012. Sino ad oggi non era stata ancora emanata nessuna norma che sancisse tale proroga ma vi era stato solo un comunicato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero dell'Ambiente e diverse dichiarazioni degli organi del Ministero.
Nel dettaglio, la proroga � disposta dall�art. 1, comma 1, lettera c), D.M. n. 141/2012 il quale aggiunge all�art. 7, comma 3 del D.M. n. 52/2011.
L�art. 1, comma 1, lettera d), D.M. n. 141/2012 apporta poi una serie di modifiche all'art. 12 del T.U. SISTRI al fine di semplificare le procedure di emergenza da seguire qualora si verifichino delle circostanze particolari quali ad esempio, la �ritardata consegna dei dispositivi in fase di prima iscrizione�, il furto, la perdita, la distruzione o il danneggiamento dei dispositivi, tutte situazioni che impediscano temporaneamente al soggetto obbligato a compilare la Scheda SISTRI - AREA MOVIMENTAZIONE di ottemperare al suo obbligo non disponendo dei mezzi informatici necessari.
Ulteriori modifiche di carattere procedurale vengono introdotte dall�art. 1, comma 1, lettera e), D.M. n. 141/2012, nell'art. 13 del T.U. SISTRI.
Il comma 2, dell'art. 13, del T.U. SISTRI prevede che i produttori di rifiuti iscritti al SISTRI, in caso di movimentazione di un rifiuto, debbano accedere al SISTRI per aprire una nuova Scheda SISTRI � AREA MOVIMENTAZIONE. Tali soggetti, in caso di movimentazione di rifiuti pericolosi, sono obbligati a comunicare al SISTRI i dati del rifiuto non pi� �almeno quattro ore prima� che si effettui l'operazione di movimentazione, ma �almeno due ore prima che si effettui l'operazione di movimentazione per un periodo di dodici mesi dalla data di entrata in vigore della piena operativit� del SISTRI e, successivamente, almeno quattro ore prima.�
Ulteriormente, sempre l�art. 1, comma 1, lettera e), D.M. n. 141/2012 aggiunge alla fine del comma 2 il seguente periodo: �Il dato relativo alla quantit� di rifiuti movimentati deve essere espresso in kg. o, qualora tale informazione non sia disponibile, in metri cubi.�.
L�art. 13, comma 3, del T.U. SISTRI prevede che i termini entro i quali i produttori dei rifiuti debbano accedere al Sistema per comunicare i dati per la movimentazione dei rifiuti non si applicano all'attivit� di microraccolta, ex art. 193, comma 10, D.Lgs. n. 152/2006.
Ora l�art. 1, comma 1, lettera e), D.M. n. 141/2012 aggiunge una ulteriore deroga a favore della �movimentazione di rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE) in uscita da Centri di raccolta comunali ed intercomunali iscritti al SISTRI.�.
Ulteriori modifiche procedurali vengono apportate al TU SISTRI ed in particolare:
- all'art. 14, comma 4; all'art. 15, comma 3; - all�art. 16; - all'art. 18, commi 1 e 7 (con l�ulteriore aggiunta dei nuovi commi 1-bis, 4-bis, 4-ter e 7-bis); - all'art. 19; - all'art. 20; - all'art. 21-bis, comma 3; - all�art. 22, comma 3, terzo periodo; - all'art. 23; all'art. 27, comma 1. Vengono, altres�, modificati gli Allegati IA, II e III. 40.2. Elenco dei soggetti obbligati e dei soggetti che possono aderire volontariamente al SISTRI
Dopo le modifiche apportate al D.M. 18 febbraio 2011, n. 52 dai DD.MM. 10 novembre 2011, n. 219 e 25 maggio 2012, n. 141 e quanto stabilito all�art. 188-ter del D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010, forniamo un elenco aggiornato dei soggetti obbligati all�iscrizione nel SISTRI e di quelli che possono aderirvi volontariamente.
40.2.1. SOGGETTI OBBLIGATI ad iscriversi al SISTRI
1) PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI PERICOLOSI: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi (art. 3, comma 1, lett. a), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 2) TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI PERICOLOSI: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti pericolosi di cui all�art. 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006, e cio�:
a)	i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, b)	i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto di trenta chilogrammi o trenta litri al giorno dei propri rifiuti pericolosi, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell'organizzazione dell'impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti (art. 3, comma 1, lett. a), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010).
3) PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI: le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all�articolo 184, comma 3, lettere c) (i rifiuti da lavorazioni industriali), d) (i rifiuti da lavorazioni artigianali) e g) (i rifiuti derivanti dalla attivit� di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento), del D. Lgs. n.152/2006, con pi� di dieci dipendenti (art. 3, comma 1, lett. b), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 4) RECUPERATORI E SMALTITORI: le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento di rifiuti (art. 3, comma 1, lett. c), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. e), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 5) COMMERCIANTI ED INTERMEDIARI: i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione (art. 3, comma 1, lett. d), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010).
6) CONSORZI: i consorzi istituiti per il recupero e il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti che organizzano la gestione di tali rifiuti per conto dei consorziati (art. 3, comma 1, lett. e), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. d), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 7) TRASPORTATORI PROFESSIONALI: le imprese e gli enti che raccolgono o trasportano rifiuti speciali a titolo professionale; nel caso di trasporto navale, l'armatore o il noleggiatore che effettuano il trasporto o il raccomandatario marittimo di cui alla legge 4 aprile 1977, n. 135, delegato per gli adempimenti relativi al SISTRI dall'armatore o noleggiatore medesimo (art. 3, comma 1, lett. f), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. f), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 8) OPERATORI DEL TRASPORTO INTERMODALE:
�	il terminalista concessionario dell�area portuale di cui all�articolo 18 della legge n. 84/1994 e l�impresa portuale di cui all�articolo 16 della medesima legge, ai quali sono affidati i rifiuti in attesa dell�imbarco o allo sbarco per il successivo trasporto (art. 3, comma 1, lett. g), D.M. n. 52/2011). �	i responsabili degli uffici di gestione merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci ai quali sono affidati i rifiuti in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell�impresa ferroviaria o dell�impresa che effettua il successivo trasporto (art. 3, comma 1, lett. h), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 1, lett. g), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 9) REGIONE CAMPANIA: i Comuni, gli Enti e le Imprese che gestiscono i rifiuti urbani nel territorio della Regione Campania (art. 3, comma 1, lett. i) e art. 5, D.M. n. 52/2011; (art. 188-ter, comma 4), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 10) I CENTRI DI RACCOLTA COMUNALI O INTERCOMUNALI disciplinati dal D.M. 8 aprile 2008, localizzati nel territorio della REGIONE CAMPANIA. A detti centri si applicano le disposizioni di cui all�art. 6, comma 4 , del D.M. 18 febbraio 2011, n. 52 (art. 3, comma 1, lett. i) e art. 5, comma 1-bis, D.M. n. 52/2011, aggiunto dall�art. 1, comma 1, lett. a) del D.M. 25 giugno 2012, n. 141 - In vigore dal 7 settembre 2012 ).
40.2.2. Categorie di soggetti con iscrizione FACOLTATIVA I soggetti con iscrizione al SISTRI facoltativa sono i seguenti: 1) PRODUTTORI INIZIALI DI RIFIUTI NON PERICOLOSI: �	le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all�articolo 184, comma 3, lettere c) (i rifiuti da lavorazioni industriali), d) (i rifiuti da lavorazioni artigianali) e g) (i rifiuti derivanti dalla attivit� di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento), del D. Lgs. n.152/2006, che non hanno pi� di dieci dipendenti; �	gli imprenditori agricoli di cui all�art. 2135 del Codice Civile che producono rifiuti non pericolosi; �	le imprese ed gli Enti produttori iniziali di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attivit� diverse da quelle di cui all�art. 184, comma 3, lettere c) (i rifiuti da lavorazioni industriali), d) (i rifiuti da lavorazioni artigianali) e g) (i rifiuti derivanti dalla attivit� di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti della acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento), del D. Lgs. n. 152/2006 (art. 4, comma 1, lett. a), b), d) ed e), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 2, lett. a), c) e d), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). 2) TRASPORTATORI IN CONTO PROPRIO DI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI: le imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti speciali non pericolosi di cui all�articolo 212, comma 8, del D. Lgs. n. 152/2006, e cio�:
a)	i produttori iniziali di rifiuti non pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto dei propri rifiuti, b)	i produttori iniziali di rifiuti pericolosi che effettuano operazioni di raccolta e trasporto di trenta chilogrammi o trenta litri al giorno dei propri rifiuti pericolosi, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell'organizzazione dell'impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti (art. 4, comma 1, lett. c), D.M. n. 52/2011; art. 188-ter, comma 2, lett. b), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010).
3) I Comuni, i centri di raccolta e le imprese di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani nel territorio di Regioni diverse dalla Regione Campania (art. 188-ter, comma 2, lett. e), D.Lgs. n. 152/2006, aggiunto dall�art. 16, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 205/2010). N.B. L�articolo 3, comma 1, lett. i-bis, aggiunta dall�art. 1, comma 1, lett. g), D.M. 10 novembre 2011, n. 219, stabilisce infine una norma residuale: Sono tenuti ad aderire al SISTRI �i soggetti individuati con uno o pi� decreti ai sensi dell'articolo 188-ter, comma 5, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni�.
41. 5 DICEMBRE 2012 - Chiarito definitivamente l'equivoco sulla sospensione del contributo 2012 E' stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2012, il Decreto 17 ottobre 2012, n. 210, recante modifiche al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 maggio 2012, n. 141 (SISTRI).
Questo nuovo regolamento cancella ufficialmente dal �T.U. SISTRI� la scadenza del 30 novembre 2012, per il pagamento del contributo di iscrizione relativi all�anno in corso. Si chiude cos� il contrasto tra quanto previsto dall'art. 52 del D.L. n. 83/2012 (cd. �Decreto Crescita�), convertito dalla Legge n. 134/2012, che ha sospeso il termine di operativit� del nuovo sistema di tracciamento dei rifiuti e il pagamento dei contributi 2012, e il D.M. 25 maggio 2012, n. 141 (secondo decreto che apporta modifiche al D.M. n. 52/2011, entrato in vigore il 7 settembre 2012 ) che prevedeva, invece, lo slittamento del termine ultimo per il pagamento del contributo 2012 al 30 novembre scorso. Dunque, ennesima conferma che nessun contributo SISTRI � dovuto per il 2012.
42. 19 APRILE 2013 - Pubblicato il decreto che fissa le date per l'avvio progressivo del sistema E� stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 aprile 2013, il D.M. 20 marzo 2013, che determina le date per l'avvio progressivo del SISTRI.
Il SISTRI, sistema di tracciabilit� dei rifiuti speciali e pericolosi, sar� attivato dal 1� ottobre 2013 per i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con pi� di dieci dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, mentre per tutti gli altri enti o imprese obbligati l�avvio del sistema � fissato per il 3 marzo 2014. Le imprese che trattano rifiuti non pericolosi potranno comunque utilizzare il SISTRI, su base volontaria, dal 1� ottobre 2013.
Il versamento del contributo di iscrizione al sistema rester� sospeso per tutto il 2013 per gli enti e imprese gi� iscritti alla data del 30 aprile 2013.
Per gli enti e le imprese per i quali il sistema partir� il 1� ottobre 2013, le procedure di verifica e di allineamento per l�aggiornamento dei dati devono essere avviate dal 30 aprile 2013 e dovranno essere concluse il 30 settembre 2013. Per tutti gli altri enti e imprese, le analoghe procedure di verifica dovranno essere avviate dal 30 settembre 2013 e concludersi il 28 febbraio 2014. CASISTICA E PROBLEMI DI CARATTERE PARTICOLARE 1. Iscrizione al SISTRI per gli impianti di gestione rifiuti di propriet� comunale dati in gestione a terzi Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con Nota del 8 aprile 2010, Prot. n. 8266/TRI/DI , a proposito della iscrizione a SISTRI per gli impianti di gestione rifiuti di propriet� comunale affidati a terzi senza ancora aver provveduto alla volturazione dell�autorizzazione dell�impianto stesso, ha precisato che gli oneri derivanti da sistema informatico di controllo della tracciabilit� dei rifiuti (SISTRI) afferiscono ai titolari dell�autorizzazione degli impianti. Pertanto, nel caso in cui non sia stata effettuata la volturazione dell�autorizzazione e l�Amministrazione comunale si sia iscritta al SISTRI, questa dovr� immediatamente segnalare l�avvio delle procedure di volturazione al fine di consentire al soggetto gestore l�iscrizione al SISTRI non appena ottenuta l�autorizzazione.
2. Procedura di rilascio dei dispositivi USB Con la pubblicazione del decreto che ha stabilito gli importo dei diritti di segreteria relativi al rilascio dei dispositivi USB, le Camere di Commercio hanno iniziato la distribuzione di detto dispositivo.
A ricevimento dei dispositivi e dei dati indicati nelle domande di iscrizione inviati alla Camera di Commercio da parte di SISTRI, i soggetti interessati saranno contattati dalla Camera di Commercio di competenza con un messaggio e-mail oppure fax, indirizzato al recapito della persona di riferimento indicata al momento dell'iscrizione, per comunicare: �	data, ora e luogo dell'appuntamento per la consegna dei dispositivi USB; �	elenco dei documenti da produrre al momento della consegna; �	importo dei diritti di segreteria da versare alla Camera di Commercio. Per procedere al ritiro del dispositivo � necessario presentare allo sportello tutti i documenti previsti dalla normativa. La Camera di Commercio non potr� consegnare i dispositivi in caso di documenti parzialmente errati o mancanti o in assenza del versamento dei diritti di segreteria.
I dispositivi potranno essere rilasciati, previa identificazione, al legale rappresentante oppure a un suo delegato. In quest'ultimo caso, il soggetto delegato al ritiro deve disporre: �	della delega del legale rappresentante firmata in carta semplice, secondo il formato disponibile sul sito SISTRI, e �	del documento di riconoscimento. Al momento della consegna la Camera di Commercio proceder� alla verifica: �	della delega del legale del legale rappresentante firmata in carta semplice, redatta secondo la modulistica disponibile sul sito del SISTRI, ed il documento di riconoscimento del delegato; �	della correttezza del pagamento del contributo di iscrizione a SISTRI effettuato dagli operatori, confrontando l'attestato di pagamento - contenente l'indicazione del numero di pratica, del codice fiscale e della causale del versamento - con i dati comunicati dal SISTRI; �	della dichiarazione di autocertificazione resa dal legale rappresentante riportante i dati dell'unit� locale cos� come derivanti dal controllo eseguito dalla Camera di Commercio (Modulo di iscrizione al SISTRI n. 2); �	della fotocopia completa e leggibile del documento di identit� in corso di validit� del legale rappresentante del soggetto iscritto; �	della fotocopia completa e leggibile dei documenti di identit�, in corso di validit�, di ogni delegato il cui nominativo � indicato nell'autocertificazione; �	della dichiarazione di presa visione dell'informativa e il consenso al trattamento dei dati, redatta secondo il modello disponibile sul sito del SISTRI; �	la dichiarazione di impegno all'uso corretto e alla custodia dei dispositivi USB, redatta secondo il modello disponibile sul sito del SISTRI; �	della prova dell�avvenuto pagamento dei diritti di segreteria dovuti alla Camera di Commercio. . Se vuoi scaricare la modulistica necessaria direttamente dal sito del SISTRI, clicca QUI.
Pagamento dei diritti di segreteria per il ritiro dei dispositivi Il Decreto Dirigenziale Interministeriale del 17 giugno 2010 (in vigore dal 8 luglio 2010) ha stabilito l'importo dei diritti di segreteria dovuti per il rilascio dei dispositivi USB per il SISTRI come segue: �	euro 16,00: per il rilascio del primo dispositivo per ogni unit� locale �	euro 6,00: per ogni dispositivo aggiuntivo per la stessa unit� locale. I diritti di segreteria possono essere pagati con una delle seguenti modalit�: �	tramite Telemaco; �	tramite versamento sul conto corrente postale predisposto da ogni singola Camera di Commercio, indicando come causale "Diritti di segreteria SISTRI - Codice pratica ...... "; �	in contanti direttamente allo sportello camerale. 3. Iscrizione al SISTRI � Criteri da utilizzare per il computo dei dipendenti
Quali sono i criteri da seguire per poter calcolare il numero dei dipendenti? Come ci si deve comportare con i lavoratori in Cassa integrazione, sono da considerare anche loro ai fini del computo? Il tema, invero, � stato al centro di alcune interpretazioni divergenti ma il Ministero, tramite il sito istituzionale del Sistri ha poi chiarito che, per quanto riguarda l'iscrizione al nuovo sistema di tracciabilit� dei rifiuti, bisogna fare riferimento al numero totale di dipendenti dell'impresa o dell'ente.
I dipendenti da prendere in considerazione sono quelli relativi all'anno precedente la comunicazione dei dati: pertanto, il numero complessivo deve essere computato con riferimento: a) al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante l'anno precedente a quello a cui si riferisce l'iscrizione, aumentato delle frazioni di unit� lavorative dovute ai lavoratori a tempo parziale ed b) a quelli stagionali che rappresentano frazioni, in dodicesimi, di unit� lavorative annue. Vanno calcolati anche i lavoratori in cassa integrazione. Nel caso di frazioni, ai fini dell'iscrizione al Sistri, si deve arrotondare al'intero superiore. Tale interpretazione � stata "ufficialmente" integrata nella normativa SISTRI, a seguito della emanazione del nuovo D.M. 9 luglio 2010, recante "Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009".
Si tratta, in pratica del secondo correttivo di tale disciplina, dopo il DM 15 febbraio 2010. Si riporta il testo della definizione di "dipendenti" contenuto nell'art. 9, comma 1, lett. a), DM Ambiente 9 luglio 2010: "a) dipendenti: il numero di addetti, ossia delle persone occupate nell'unit� locale dell'ente o dell'impresa con una posizione di lavoro indipendente o dipendente (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione guadagni, eccetera). I lavoratori stagionali sono considerati come frazioni di unit� lavorative annue con riferimento alle giornate effettivamente retribuite".
Il nuovo decreto ambientale conferma, in pratica, che il numero di dipendenti di ciascuna unit� locale � calcolato con riferimento al numero di addetti, vale a dire al numero delle persone occupate nell'UL dell'ente o dell'impresa "con una posizione di lavoro indipendente o dipendente" (a tempo pieno, a tempo parziale o con contratto di formazione lavoro), anche se temporaneamente assente (per servizio, ferie, malattia, sospensione dal lavoro, cassa integrazione, eccetera). In precedenza, invece, volendo rimanere ancorati al dato letterale della norma, ai fini del calcolo dovevano essere considerati soltanto i lavoratori dipendenti. 4. Rifiuti sanitari e sistema SISTRI - Documento su criticit� da parte della Conferenza delle Regioni La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 7 Luglio 2011, ha approvato un documento relativo ad alcune criticit� per la gestione dei rifiuti sanitari nell�ambito del sistema SISTRI.
La gestione dei rifiuti sanitari attraverso il sistema SISTRI � si legge nel documento - ha evidenziato una serie di criticit�, in merito alle quali le Regioni hanno effettuato un approfondito confronto, ai fini di definire una applicazione omogenea e condivisa.
L�esigenza nasce dal fatto che la Sanit� sta orientando gli interventi privilegiando il decentramento e la domiciliarizzazione dell�assistenza. Questo permette di poter effettuare molte operazioni assistenziali presso l�abitazione dei pazienti, riducendo i tempi di attesa per l�accesso alle strutture ospedaliere e fornendo un�assistenza molto pi� umanizzata. Questo tipo di organizzazione prevede continui spostamenti in ambiti territoriali anche piuttosto vasti. Risulta quindi difficoltoso associare ad ognuna di queste prestazioni una registrazione puntuale a cura dell�operatore sanitario che la esegue, e pertanto i rifiuti occasionalmente prodotti vengono attualmente ricondotti alla struttura centrale limitrofa (Presidio ospedaliero o Distretto), anche perch� la quantit� di rifiuti potenzialmente infetti � del tutto esigua.
5. SISTRI � MUD � Dal�avvio posticipato del SISTRI nasce il rebus del MUD entro il 31 dicembre 2011 - Prevista una proroga al 30 aprile 2012 Ad oggi la normativa prevede che entro il 31 dicembre 2011 debba essere inviato il "mudino", cio� la dichiarazione contenente i dati relativi a produzione, recupero e smaltimento dei rifiuti per il periodo 2011 non coperto dal SISTRI (1� gennaio 2011 � 31 maggio 2011). Si ricorda, infatti, che nelle more della piena entrata a regime (prima prevista per il 1� giugno 2011 poi posticipata al 1� settembre 2011) del SISTRI quale unico strumento per la registrazione e la tracciabilit� dei rifiuti, il decreto 17 dicembre 2009, istitutivo del SISTRI, ha previsto, a carico dei soli produttori iniziali di rifiuti e delle imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti che erano tenuti a presentare il MUD, l�obbligo di comunicare al SISTRI determinate informazioni.
Il decreto 22 dicembre 2010, nell�apportare modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, aveva, tra l'altro, prorogato al 30 aprile 2011 la data di presentazione del MUD relativo ai rifiuti 2010 e al 31 dicembre 2011 la data di presentazione del MUD relativo ai rifiuti 2011 prodotti prima dell'entrata in vigore di SISTRI e cio� dal 1� gennaio 2011 al 31 maggio 2011.
Tuttavia, con lo slittamento al 9 febbraio 2012 dell�entrata in vigore del SISTRI, il periodo a cui deve far riferimento il �mudino ora divenuto MUD� coincide con l'intero anno 2011.
Diventa allora ovvio che la soluzione pi� logica sarebbe quella di fare il classico MUD annuale ad aprile 2012 utilizzando il vecchio sistema.
Per superare questo empasse, il Ministero dell�Ambiente ha predisposto un nuovo decreto (tuttora all�esame della Corte dei Conti) con il quale si stabilisce lo slittamento della data del 31 dicembre 2011 alla data del 30 aprile 2012.
Si attende la pubblicazione di questo nuovo decreto per conoscere anche le modalit� di presentazione del MUD 2012 � dati 2011.
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MUD E SISTRI - Le ultime novit� In meno di sette giorni, tra la fine del 2011 e il principio
del 2012, sono stati pubblicati disparati provvedimenti in materia di tracciabilita` dei rifiuti i quali, da un lato, hanno prorogato i termini dell�avvio del Sistri nonche� quelli previsti per il Mud (per il quale e` stato pubblicato un apposito, nuovo, modello per il 2012) e per la dichiarazione Sistri, e, dall�altro lato, hanno introdotto il �primo correttivo� del c.d. �Testo Unico Sistri� (il D.M. 18 febbraio 2011, n. 52 che aveva riunificato i primi cinque �decreti Sistri�).
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. Se vuoi scaricare una NOTA INFORMATIVA SUL SISTRI E LE DIFFERENTI CATEGORIE DI RIFIUTI, clicca QUI.
. MODELLO DI ISCRIZIONE AL SISTRI N. 1 (Approvato dal D.M. 15 febbraio 2010 - In vigore dal 1� marzo 2010). - Si riporta il:
. MODELLO DI ISCRIZIONE AL SISTRI N. 2 (Approvato dal D.M. 15 febbraio 2010 - In vigore dal 1� marzo 2010). . Se vuoi scaricare il MODULO PER LA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE all'installazione delle black box contenente dichiarazioni sostitutive, clicca QUI.
. Modulo di delega per il ritiro dei Dispositivi USB presso le Camere di Commercio. . Modulo di delega per il ritiro dei Dispositivi USB presso le Sezioni Regionali dell�Albo Gestori. . Se vuoi scaricare tutta la MODULISTICA necessaria direttamente dal sito del SISTRI, clicca QUI.
RIFERIMENTI NORMATIVI - DIRETTIVA 2008/98/CE del Parlamento e del Consiglio del 19 novembre 2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive. - D.M. 17 dicembre 2009: Modalit� di Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009. (Testo in vigore fino al 27 febbraio 2010). - D.M. 17 dicembre 2009: Modalit� di Istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009. (Testo coordinato con le modifiche apportate, da ultimo, dal D.M. 12 novembre 2011 - In vigore dal 23 dicembre 2011). - D.M. 17 dicembre 2009 - ALLEGATO IA � Procedura di iscrizione al SISTRI. - D.M. 17 dicembre 2009 - ALLEGATO IB � Procedura per l�installazione dei dispositivi Black box. - D.M. 17 dicembre 2009 - ALLEGATO II � Ripartizione dei contributi per categoria dei soggetti obbligati. - D.M. 17 dicembre 2009 - ALLEGATO III � Contenuti ed esemplificazione grafica delle schede SISTRI a varie categorie. - D.M. 15 febbraio 2010: Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: �Istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009�.
- D.M. 15 febbraio 2010 - ALLEGATO � Moduli di iscrizione al SISTRI n. 1 e n. 2. - Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Nota del 8 aprile 2010, Prot. 8266 - Iscrizione al SISTRI per gli impianti di gestione rifiuti di propriet� comunale affidati a terzi. - D.M. 9 luglio 2010: Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009.
- D.M. 28 settembre 2010: Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti.
- D. Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205: Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre
2008 relativa ai rifi uti e che abroga alcune direttive. - D. Lgs. 3 dicembre 2010, n. 205 - ALLEGATI. - D.M. 22 dicembre 2010: Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti.
- D.M. 18 febbraio 2011, n. 52: Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. (Testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - In vigore fino al 5 gennaio 2012). - D.M. 18 febbraio 2011, n. 52: Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102. (Testo coordinato con le modifiche apportate dai DD.MM. 10 novembre 2011, n. 219 e 25 maggio 2012, n. 141 - IN CORSO DI AGGIORNAMENTO). - D.M. 18 febbraio 2011, n. 52 - ALLEGATI
(Testo coordinato con le modifiche apportate dai DD.MM. 10 novembre 2011, n. 219 e 25 maggio 2012, n. 141 - IN CORSO DI AGGIORNAMENTO). - Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Albo Nazionale Gestori Ambientali - Comitato Nazionale - Circolare del 9 maggio 2011, n. 621: Sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti (SISTRI) - Obbligo di installazione di dispositivi elettronici (black box) - Inottemperanza all'invito a provvedere all'installazione. - D.M. 26 maggio 2011: Proroga del termine di cui all'articolo 12, comma 2, del decreto 17 dicembre 2009, recante l'istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti.
- CONFERENZA UNIFICATA - ACCORDO 27 luglio 2011: Accordo fra Governo, Regioni e Autonomie locali in merito alla gestione delle informazioni sulla tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 9, comma 2, lett. c), del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. (Repertorio atti n. 78/CU). - D.M. 12 novembre 2011: Proroga dei termini per la presentazione della comunicazione di cui all'articolo 28, comma 1, del decreto 18 febbraio 2011, n. 52, recante �Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102�. - D.M. 10 novembre 2011, n. 219: Regolamento recante modifiche e integrazioni al decreto ministeriale del 18 febbraio 2011, n. 52, concernente il regolamento di istituzione del sistema di controllo della tracciabilita' dei rifiuti (SISTRI).
- D.M. 10 novembre 2011, n. 219 - ALLEGATI IA (Procedura di iscrizione al SISTRI) - IB (Procedura per l'installazione dei dispositivi Black Box) - II (Ripartizione dei contributi per categoria dei msoggetti obbligati). - D.M. 10 novembre 2011, n. 219 - ALLEGATO III - Tipologia delle informazioni delle Schede SISTRI.
- DECRETO 25 maggio 2012, n. 141: Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 18 febbraio 2011, n. 52, avente ad oggetto �Regolamento recante istituzione del sistema di controllo della tracciabilit� dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche e integrazioni, e dell'articolo 14-bis del decreto-legge 1� luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102�. - D.M. 17 ottobre 2012, n. 210: Regolamento concernente modifiche al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 25 maggio 2012, n. 141 (SISTRI). - D.M. 20 marzo 2013: Termini di riavvio progressivo del Sistri. Tutti i documenti elencati sono realizzati in formato PDF; per consultarli occorre installare sul proprio PC il software Adobe Reader Copyright © by TuttoCamere.it All Right Reserved.Pubblicato su: 2010-01-14 (7202 letture)[ Indietro ]
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