Source: http://www.torinomedica.org/torinomedica/?cat=1512
Timestamp: 2013-05-18 08:48:54+00:00
Document Index: 63954753

Matched Legal Cases: ['art 1', 'sentenza ', 'art 16', 'art 22', 'art 8', 'art 25', 'sentenza ']

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Archivio della Categoria: Lettere al Direttore
COPERTURE ASSICURATIVE PER COLPA GRAVE: I SOSPETTI DI UN MEDICO OSPEDALIERO
Categorie: Lettere al Direttore
Alla CIMO segreteria regionale Piemonte
Al Presidente CIMO Nazionale
Al Presidente dell’Ordine dei Medici di Torino
Alla Redazione di Torino Medica
al Dr. Domenico Bertero, segretario CIMO Molinette
al Dr. Stiari Direttore Ufficio Legale Molinette
Torino 4/5/2012
Cari Colleghi, gent.mo Avvocato
iscritto CIMO e iscritto all’Ordine dei Medici di Torino, dirigente medico presso la Chirurgia 7 dell’Ospedale Molinette (AO S. Giovanni Battista..), ricorro a voi per sottoporvi un quesito relativo alla assicurazione per colpa grave, che molti di noi hanno stipulato. Allego, ove il portale lo consenta, il testo del contratto in PDF.
Infatti, come la maggior parte dei nostri colleghi, ho stipulato l’assicurazione per colpa grave con i Lloyd’s – Italian Underwriting srl, tramite la Newline – Marshaffinity, che anche la CIMO ha consigliato (e-mail Prot. n. 42/11, 15 febbraio 2011, inviata dal nostro segretario regionale).
Rileggendo le condizioni di assicurazione, mi è però sorto un dubbio, che spero sia dovuto solo alla mia scarsa conoscenza del diritto assicurativo e che mi auguro sarà fugato dalla vostra risposta.
L’assicurazione è prestata con la forma “claims made”, cioè è resa attiva solo allorché la richiesta di risarcimento venga portata alla conoscenza dell’assicurato nel periodo di assicurazione (art 1). L’assicurato deve denunciare solo i sinistri per cui abbia ricevuto in forma certa sentenza di condanna per colpa grave o invito a dedurre da parte della Corte dei Conti (art 16).
Però l’assicurazione è operante solo nel caso in cui l’assicurato attesti di non essere a conoscenza di fatti o circostanze pregresse alla data di firma del modulo suscettibili di poter cagionare un sinistro (art 22); anche l’art 8 afferma essere escluse le richieste di risarcimento connesse a fatti e circostanze già noti all’assicurato…a titolo di mero esempio costituiscono circostanze note la comunicazione di avvio di indagini preliminari / rinvio a giudizio in sede penale o la richiesta di risarcimento / notifica di atto di citazione in sede civile. E ancora l’art 25: nel caso in cui l’assicurato dichiari di essere a conoscenza di uno o più fatti…che potrebbero determinare richieste di risarcimento, l’assicurazione non è operante.
L’assicurazione ha durata annuale, con espressa esclusione del tacito rinnovo e quindi ogni anno bisogna dichiarare di non essere a conoscenza di fatti pregressi, anche se ogni anno si stipula (de facto si rinnova) la polizza.
Se questo è vero, il rischio per gli assicuratori è nullo e nulla è l’utilità dell’assicurazione per noi medici.
È infatti impossibile che, nell’arco temporale di un solo anno, un medico riceva una comunicazione di avvio di indagini o una richiesta di risarcimento, il giudice ravvisi una colpa grave, l’iter giudiziario si concluda e si giunga a sentenza di condanna per colpa grave.
Invece il medico riceverà una prima comunicazione (tra l’altro, senza che ci si ponga neanche il problema se la colpa sia grave o no); prima che si arrivi alla condanna, anzi probabilmente prima ancora che inizi il dibattimento, l’anno finirà e l’assicurazione scadrà. Il medico nel rinnovare l’assicurazione dovrà dichiarare il fatto “suscettibile di poter cagionare un sinistro” e l’assicuratore negherà il rinnovo (formalmente, la nuova assicurazione). Se mai per quel fatto, il medico sarà condannato con colpa grave, non sarà coperto dall’assicurazione, essendo essa “claims made” e a nulla servirà quanto aveva pagato.
Viceversa l’assicuratore, assicurando solo i medici che non hanno ricevuto alcuna comunicazione preliminare, intasca il premio, con la certezza assoluta che non sarà mai chiamato a pagare alcun risarcimento, essendo appunto impossibile che l’intero iter si esaurisca in un solo anno.
Spero proprio che la mia ignoranza di questioni legali mi tragga in inganno, anche perché la polizza è nota a tutti e mi stupisce che nessuno si sia posto il problema che mi pongo io; per esempio, spero che vi sia qualche norma che, poiché è sinistro solo la condanna certa, imponga che anche i fatti pregressi da rendere noti all’assicuratore riguardino condanne certe (cuius commoda eius incommoda).
Se invece fosse vero che noi ogni anno noi tutti paghiamo 500€ per una assicurazione che non potrà mai servirci e l’assicuratore ogni anno intasca i nostri soldi senza rischiare nulla, allora vi prego di rendere noto questo a tutti i nostri colleghi, di portare la questione davanti all’ISVAP e di suggerire a noi tutti un altro modo per assicurarci dalla rivalsa per colpa grave.
Ringraziando dell’attenzione che vorrete prestare al mio quesito, porgo distinti, collegiali saluti
Lettere al Direttore: un nuovo canale di comunicazione
Categorie: Annamaria Cervai • Francese • In Evidenza • Inglese • Lettere al Direttore • Luca Nejrotti • Traduzioni
I nostri media crescono. Cresce il numero delle rubriche, crescono la quantità e la qualità dei contenuti, crescono i mezzi e i supporti della comunicazione, cresce il numero di chi ci segue.
Sul nostro giornale di carta è presente tradizionalmente una rubrica, “Spazio a chi scrive”, che è usata spesso dai nostri lettori per esprimere pareri, critiche e suggerimenti sui contenuti della nostra testata o per esporre proprie idee o lavori personali.
Anche sul nostro portale c’è sempre spazio per i commenti, che giungono numerosi, specie per la sezione filmati.
Torino Medica ha volentieri dato voce a tutti i contenuti ritenuti pubblicabili dalla Redazione, senza porre filtri di nessun tipo, convinti come siamo che la differenza di prospettive e punti di vista faccia comprendere meglio i problemi e permetta una crescita collettiva.
Per questo ci è sembrato il momento giusto per aprire un classico spazio editoriale.
La rubrica “Lettere al Direttore”.
Essa tende a personalizzare il rapporto con il lettore o il navigante su argomenti di ordine generale e su problematiche che possano sollevare un dibattito e un confronto di opinioni.
Contemporaneamente sul giornale di carta e sulla rete, potrete porre al Direttore quesiti, critiche, raccontare storie, esporre preoccupazioni: le lettere di maggiore interesse saranno pubblicate e potranno dar vita a discussioni e altri commenti, contribuendo alla crescita dei nostri mezzi di comunicazione, che vivono di notizie, ma anche e soprattutto dell’interesse e della partecipazione che sanno creare.
Il giornale Torino Medica e i media collegati negli anni, senza perdere la propria identità di organi di informazione medica dell’Omceo di Torino, hanno allargato i loro orizzonti e si sono interessati di temi politici, sociali e culturali, che solo in apparenza non hanno attinenza con la salute dei cittadini.
Infatti, a ben guardare, è compito fondamentale della Sanità comprendere che la “Salute”non è un patrimonio esclusivo della Medicina, se pur intesa in senso più vasto della fondamentale cura delle malattie.
La medicina e la sanità più in generale hanno dilatato nel corso degli ultimi decenni i loro orizzonti. Non più una esclusiva attesa dei malati da diagnosticare e curare, ma uno sforzo sempre maggiore nello studio e nella ricerca della eziologia delle malattie, nella loro diagnosi precoce e nella prevenzione, insistendo sempre di più sulla modificazione degli stili di vita del singolo individuo: tassello fondamentale e insostituibile per il mantenimento e il potenziamento della salute.
Le malattie sono una drammatica realtà dell’uomo e bisogna continuare a combatterle con armi sempre nuove e con un rapporto antico di fiducia e di competenza tra malato e medico.
I confini e la consapevolezza del significato di benessere però si sono ampliati oltre la prevenzione attuata sul singolo.
I motivi sono resi evidenti dalla realtà che ci circonda.
A che è valso a Casale Monferrato insegnare a smettere di fumare ai cittadini, se poi da decenni sono stati ammorbati dall’amianto che “galleggiava” nell’aria?
A che vale insegnare a mangiare con attenzione e consapevolezza ai singoli individui, se l’agricoltura e l’allevamento sono orientati principalmente verso una produzione che privilegia sempre di più criteri quantitativi, fatalmente contrapposti a quelli qualitativi?
Che vale prevenire con buoni stili di vita malattie cardiovascolari e tumori, se l’economia imperante genera sempre nuovi inquinanti e cancerogeni, specie nelle società a più rapido sviluppo?
A che vale cercare di salvaguardare l’equilibrio psichico dei cittadini nel chiuso degli studi medici, quando sono travolti da sommovimenti sociali ed economici che ne sconvolgono ideali, aspettative e la stessa identità personale?
A che vale intervenire su singole realtà molto progredite e più fortunate, mentre per mantenere questo stato di grazia per pochi, miliardi di persone vivono e lavorano in condizioni disumane.
Ecco allora che il medico del terzo millennio deve porsi il problema di uscire dalla propria tradizionale prospettiva, pur non trascurando il suo ruolo fondamentale.
Certo è complesso e defatigante.
La medicina non può più essere sola nella battaglia per una vera salute. Diverse responsabilità sarebbe bene che convergessero su questa presa di coscienza.
Non c’è vera salute senza cibo sano, ambiente accogliente e pulito, lavoro gratificante, città a misura d’uomo, stabilità sociale e speranza nel futuro.
I percorsi su cui si può sviluppare la salute dell’uomo possono partire da una buona medicina, ma passano attraverso una cultura diffusa e profonda, per giungere fino alla buona politica che attraverso le proprie decisioni influenza in modo molto incisivo il benessere o il malessere dei cittadini.
Siamo incamminati da pochi anni su una strada che ha portato alla luce le contraddizioni, le molte negatività e i pochi fondanti valori del sistema socio politico del novecento, basato sulle grandi democrazie e la situazione, specie nel nostro paese, ma certamente non solo, è particolarmente intricata, anche per la confusione spesso generata da un eccesso di informazione, che diviene inevitabilmente e rischiosamente disinformazione.
La salute globale del singolo cittadino è minacciata da questa situazione e tutti i medici si accorgono nei colloqui con i loro pazienti, quanto il disagio sociale è entrato prepotentemente nelle patologie e nel quotidiano.
La circolazione delle idee, la denuncia delle criticità, la segnalazione delle soluzioni può aiutare a superare questo difficile momento.
Con tutta umiltà il nostro giornale, da sempre voce dei medici e della medicina, vuole, anche attraverso questa nuova iniziativa per i nostri lettori, contribuire a questo sforzo volto a creare nuove opportunità per salvaguardare e potenziare il benessere dei cittadini.
« MEDIA », le NOUVEAU PORTAIL DE JOURNALISME AUDIOVISUEL de Fnomceo
L’expérience d’engager dans un projet commun médecins et journalistes médical est une façon intelligente de résoudre les malentendus, les contradictions, les soupçons et les censures… La vraie nature de « Media-MEDici In Azione » (http://media.fnomceo.it) le nouveau journal multimédia en ligne créé par FNOMCeO par médecins et journalistes, semble n’être que cela.
« L’objectif – a déclaré le président de Fnomceo, Amedeo Bianco à quotidiano sanita.it – est de construire un pont entre deux mondes et entre les deux professions. Assurer- il explique- un nouveau modèle de communication sanitaire, pour arriver au citoyen d’une manière claire, efficace, accessible ».
« Dans cette ère de communication 2.0 – ajoute comme une déclaration au même journal Cosimo Nume, responsable de la Fédération pour la Communication et Directeur politique de MEDIA – nous a paru intéressant de créer des itinéraires pour se rencontrer, même si virtuels, entre ces deux mondes, en renforçant au énième degré le rôle des Relations Presse, qui est précisément un rôle de MEDIAtion ».
« Ce sera un véritable melting-pot où les disciplines et les horizons culturels différents se mélangeront pour créer – ceci c’est du moins notre désir – une manière plus cohérente et plus efficace de communiquer en domaine sanitaire ». explique le directeur général Simona Dainotto.
Une expérience, celle-là qui, toutefois, aura une fin. « Ça commence aujourd’hui, Avril 2, et va terminer en mai », a déclaré Simona Dainotto. « MEDIA est une sorte de ‘temporary store’ de l’information, une expérience qui, pour l’instant, a cette durée. En mai, nous verrons d’où recommencer. »
Ce serait bien (peut-être aussi intéressant et peut-être utile pour les personnes du Net) d’intégrer les compétences de MEDIA avec celles de Videomedica.org journal audiovisuel de l’ Ordre des médecins et dentistes de la province de Turin qui recueille plus de cinq ans de travail, 500 services, information, culture, curiosité, enthousiasme…
A Simona Dainotto et à ses collègues romains qui l’aident dans ce procès, qui commence déjà, dans les heures qui ont suivi le lancement, et montre une véritable âme vont nos compliments et notre « Bonne chance ».
“MEDIA” IS THE NEW FNOMCEO AUDIOVIDEO JOURNALISTIC WEBSITE.
The experiment of committing medical doctors and journalists in a common project is an intelligent way to try to overcome misunderstandings, distrust and censorship…
This seems to be the real nature of “MedIa-Medici in azione” (“Media-Doctors in action”) (http://media.fnomceo.it/), the new multimedia website made by FNOMCeO, doctors and journalists together.
Quoting Fnomceo President, Amedeo Bianco in an interview by quotidiano sanità.it: “Building a bridge between the two worlds and the two professions is the aim of the website. Realizing a new way of communicating health which can reach citizens in a clear, effective and accessible way is its consequence”.
Quoting Cosime Nume, in charge of the communication of the Federation and political director of MedIa: “In the 2.0 age, we have thought that building meeting though virtual paths between these two worlds could have been interesting. The means has been the strengthening to the nth power of the role played by the press office, especially its role of MEDIA and action.”
Quoting its executive director, Simona Dainotto: “It is going to be hopefully an out-and-out melting pot where different knowledge and cultural background will mix together in order to communicate health and health care system in a more coherent and effective way”.
This experiment will have an end soon. Quoting again Dainotto: “MedIa is a sort of a “Temporary store” of information: the beginning is today, on the 2nd of April, and the end will be the month of May. This experience will have this length for the moment. In May we will consider how and if getting along”.
It would be nice (and maybe also interesting and useful for the web users) to complement MedIa expertise with Videomedica.org, the audio video webzine of the Association of Medical Doctors and Dentist of Torino, which has five of years of work, 500 reports, information, culture, curiosity and enthusiasm…
Our compliments and “break a leg” to Simona Dainotto and her colleagues in Rome who are helping her in this experiment that seems to be successful and to have a real soul.
(2551)Nuova nota 13 per la prescrizione dei farmaci ipolipemizzanti