Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2004/09/interventi-urgenti-per-il-contenimento-della-spesa-pubblica-adeguamento-della-misura-del-tributo-del-bollo.html
Timestamp: 2017-11-19 14:17:26+00:00
Document Index: 23262578

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.2', 'art.24', 'art.3', 'art.16', 'art.41', 'art.16', 'art.2678']

INTERVENTI URGENTI PER IL CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA - adeguamento della misura del tributo del BOLLO
INTERVENTI URGENTI PER IL CONTENIMENTO DELLA SPESA PUBBLICA – adeguamento della misura del tributo del BOLLO
Per effetto dell’art.1 bis del decreto legge 12 luglio 2004, n.168 convertito con modificazioni dalla legge 30/7/2004, n.191, a decorrere dal 1° agosto 2004 l’imposta di bollo dovuta nelle misure di L.20.000 (euro 10,33), L.320.000 (euro 165,27) è stata rispettivamente elevata a euro 11,00 e euro 176,00. La misura di euro 41,32 è stata invece elevata a euro 45,00 ed euro 50,00 rispettivamente per le Società di persone e le Società di capitali e diminuita a euro 32,00 per le ditte individuali.
In particolare, la misura di L.20.000 è dovuta tra l’altro:
· per gli atti rogati, ricevuti e autenticati da Notai o da altri pubblici ufficiali (art.1 della Tariffa, parte I, allegata al DPR 26 ottobre 1972, n.642);
· scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni con le quali si creano, si modificano e si estinguono rapporti giuridici di ogni specie (art.2).
Ricordiamo che qualora le scritture vengano poste in essere tramite corrispondenza – e quindi il documento non reca le firme di entrambe le parti contraenti (come, ad esempio, nel caso della lettera di incarico al professionista) – il tributo va assolto solo nel “caso d’uso”, cioè quando le scritture stesse vengono presentati all’Ufficio del registro per la registrazione (art.24 della Tariffa, parte II, allegata al citato DPR 642/72). La formula dello scambio di corrispondenza è senza dubbio la meno gravosa sotto il profilo fiscale perché non comporta l’applicazione del tributo di bollo ;
· ricorsi, istanze, petizioni agli organi dell’Amministrazione dello Stato (art.3 della Tariffa, parte I);
· libri e registri di cui agli artt.2215 e 2216 C.C. (Libro Giornale e Libro degli Inventari) per ogni 100 pagine o frazione di 100 pagine (art.16).
A tal riguardo va tenuto presente che in base al criterio di “integrazione dei valori” stabilito dall’art.41 del DPR 642, i libri e i registri che si trovino interamente in bianco alla data di efficacia delle modifiche tariffarie di cui all’art.16 debbono essere integrati sino a concorrenza della nuova misura dei valori.
In pratica, le marche da euro 10,33 eventualmente apposte sui registri di scorta debbono essere integrate con le marche di euro 0,67 regolarmente annullate con l’apposizione della data del 1° agosto 2004.
La misura di L.320.000 è dovuta invece per gli atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti sugli immobili, sottoposti a registrazione con procedure telematiche, loro copie conformi per uso registrazione ed esecuzione di formalità ipotecarie, comprese le note di trascrizione ed iscrizione, le domande di annotazione e di voltura da essi dipendenti e l’iscrizione nel registro di cui all’art.2678 del C.C.
Infine, la misura di euro 41,32 concerne le domande, denunce ed atti che le accompagnano, presentate all’ufficio del registro delle imprese ed inviate per via telematica ovvero presentate su supporto informatico ai sensi dell’articolo 15, comma 2, della legge 15 marzo 1997, n.59.
In particolare, per effetto delle modifiche apportate dal provvedimento di cui in premessa, la misura del bollo è diventata più favorevole per le ditte individuali (in quanto l’ammontare dovuto del tributo diminuisce a euro 32,00) ed è invece divenuta più gravosa per le Società di persone e per le Società di capitali (in quanto il tributo aumenta rispettivamente a euro 45,00 e 50,00).