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Timestamp: 2016-10-25 01:30:51+00:00
Document Index: 19841842

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 453', 'DTF ', 'art. 78', 'art. 42', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 54', 'art. 49', 'art. 49', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 9', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 49', 'DTF ', 'art. 54', 'art. 66', 'art. 68']

6B_392/2011 (16.03.2012)
Il 18 giugno 2010 la Corte delle assise criminali ha riconosciuto A.________ autore colpevole di riciclaggio di denaro aggravato, siccome commesso per mestiere, e di falsit� in documenti e lo ha condannato alla pena detentiva di tre anni, da dedursi il carcere preventivo sofferto, parzialmente sospesa in ragione di 24 mesi, con un periodo di prova di due anni. Lo ha inoltre condannato a versare, in solido con un coimputato, un'indennit� alla parte civile banca B.________SpA, quale risarcimento del danno materiale e rifusione delle spese legali.
Con sentenza del 18 aprile 2011, la Corte di appello e di revisione penale del Cantone Ticino (CARP), sedente giusta l'art. 453 CPP quale Corte di cassazione e di revisione penale, ha parzialmente accolto il ricorso di A.________ contro il giudizio di prime cure. Ha derubricato il reato di riciclaggio di denaro aggravato in semplice, non essendo dati i presupposti del mestiere, e annullato la condanna dell'imputato per titolo di falsit� in documenti. Ha quindi ridotto la pena a due anni e tre mesi, da dedursi il carcere preventivo sofferto, che ha sospeso condizionalmente in ragione di 15 mesi, fissando a due anni il periodo di prova. In mancanza di un danno materiale in relazione al reato perseguito, la CARP ha infine stralciato l'indennit� relativa al risarcimento riconosciuto alla parte civile, mantenendo per� quella afferente la rifusione delle spese legali.
A.________ impugna la decisione dell'ultima autorit� cantonale con ricorso in materia penale al Tribunale federale, chiedendo di annullarla e di pronunciare il suo proscioglimento.
Il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione l'ammissibilit� dei ricorsi sottopostigli (DTF 137 III 417 consid. 1).
1.1 Presentato tempestivamente dall'imputato e diretto contro una decisione finale resa in materia penale da un'autorit� cantonale di ultima istanza, il ricorso � di principio ammissibile sotto il profilo degli art. 78, 80 seg., 90 e 100 LTF.
1.2 Per invalsa giurisprudenza, quando l'ultima autorit� cantonale dichiara un gravame inammissibile per ragioni formali e non procede all'esame di merito, il ricorrente deve addurre perch� essa avrebbe accertato in modo arbitrario l'assenza dei presupposti formali e si sarebbe quindi a torto rifiutata di procedere all'esame di merito (art. 42 cpv. 2 LTF; DTF 133 IV 119 consid. 6; 118 Ib 26 consid. 2b). Censure che si limitano a riproporre le argomentazioni di merito addotte in sede cantonale sono inammissibili (DTF 136 I 49 consid. 1.4.1; 134 II 244 consid. 2.1 e 2.2).
1.4 La corrispondente censura formulata in sede cantonale � stata dichiarata irricevibile dalla CARP, in quanto l'insorgente non si era minimamente confrontato con le argomentazioni dei giudici di prime cure neganti l'adempimento di una condizione cumulativa prevista dall'invocata norma, ovvero quella dell'esecuzione della pena.
Il ricorrente non contesta in alcun modo i motivi di irricevibilit� riconosciuti dalla CARP, ma ripropone a questo Tribunale la pretesa violazione dell'art. 54 CAS, completando opportunamente la sua motivazione sugli aspetti per i quali la Corte cantonale ha evidenziato omissioni argomentative. Per le ragioni gi� esposte, simile modo di procedere � inammissibile (v. supra consid. 1.2).
1.5 Del resto, l'insorgente medesimo ammette di aver invocato solo sommariamente la censura dinanzi alla CARP, avendo preferito porre l'accento sulle critiche fondate sull'art. 49 cpv. 2 CP. Tutte le autorit� che si erano chinate sul caso avevano infatti ritenuto che i fatti oggetto del giudizio italiano e quelli esaminati in territorio elvetico erano solo parzialmente sovrapponibili. La CARP avrebbe per� sancito una situazione fattuale differente, ritenendo che, seppure con una qualifica giuridica parzialmente diversa, il patteggiamento italiano concerneva gli identici fatti giudicati in Svizzera. Da questo presupposto fattuale nuovo, che ha condotto all'inapplicabilit� dell'art. 49 cpv. 2 CP, la Corte cantonale non avrebbe comunque fatto scaturire le logiche conseguenze previste dai meccanismi di applicazione dell'art. 54 CAS.
Anche questa censura sfugge a un esame di merito. Il Tribunale federale annulla infatti la sentenza impugnata per violazione dell'art. 9 Cost. unicamente se risulta arbitraria non solo nella sua motivazione, ma pure nel suo risultato (sulla nozione di arbitrio v. DTF 137 I 1 consid. 2.4), ci� che spetta al ricorrente dimostrare (DTF 134 II 349 consid. 3). In concreto tale dimostrazione difetta. Per di pi�, la criticata considerazione della CARP � stata formulata nel contesto di una motivazione abbondanziale, con cui � stata respinta la censura di violazione dell'art. 49 cpv. 2 CP. In questa sede l'insorgente non si avvale pi� di questa norma e non impugna n� la motivazione principale n� quella abbondanziale che hanno condotto la Corte cantonale a dichiararla inapplicabile alla fattispecie (sulle esigenze di motivazione in presenza di motivazioni alternative e indipendenti v. DTF 133 IV 119 consid. 6.3). Il ricorso in materia penale inoltrato al Tribunale federale verte unicamente sull'applicabilit� dell'art. 54 CAS, la cui pretesa violazione, per i motivi esposti, non pu� venir esaminata.
Ne segue che il ricorso dev'essere dichiarato inammissibile. Le spese giudiziarie seguono la soccombenza e sono quindi poste a carico del ricorrente (art. 66 cpv. 1 LTF). Non essendo stati invitati a determinarsi, agli opponenti non spetta nessuna indennit� per ripetibili della sede federale (art. 68 cpv. 1-3 LTF).