Source: https://renatodisa.com/2013/11/13/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-7-novembre-2013-n-25042-la-sentenza-di-applicazione-della-pena-di-cui-allart-444-cod-proc-pen-pur-costituendo-un-importante-elemento-di-prova-per/
Timestamp: 2018-06-25 09:42:32+00:00
Document Index: 113084901

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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 novembre 2013, n. 25042. La sentenza di applicazione della pena di cui all'art. 444 cod. proc. pen., pur costituendo un importante elemento di prova per il giudice di merito, non si può configurare come una sentenza di condanna a tutti gli effetti. Si è detto, in particolare, che la sentenza con la quale il giudice applica all'imputato la pena da lui richiesta e concordata con il pubblico ministero, “pur essendo equiparata a una pronuncia di condanna ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 445, comma 1, cod. proc. pen., non è tuttavia ontologicamente qualificabile come tale, traendo essa origine essenzialmente da un accordo delle parti, caratterizzato, per quanto attiene l'imputato, dalla rinuncia di costui a contestare la propria responsabilità - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione penale 2013, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Diritto Penale e Procedura Penale, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 7 novembre 2013, n. 25042. La sentenza di applicazione della pena di cui all’art. 444 cod. proc. pen., pur costituendo un importante elemento di prova per il giudice di merito, non si può configurare come una sentenza di condanna a tutti gli effetti. Si è detto, in particolare, che la sentenza con la quale il giudice applica all’imputato la pena da lui richiesta e concordata con il pubblico ministero, “pur essendo equiparata a una pronuncia di condanna ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 445, comma 1, cod. proc. pen., non è tuttavia ontologicamente qualificabile come tale, traendo essa origine essenzialmente da un accordo delle parti, caratterizzato, per quanto attiene l’imputato, dalla rinuncia di costui a contestare la propria responsabilità
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2013-11-14T12:32:37+00:00	13 novembre 2013|Cassazione penale 2013, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Diritto Penale e Procedura Penale, Illecito aquiliano (o extracontrattuale), Sentenze - Ordinanze|0 Commenti