Source: http://www.avvocato-penalista-bologna.it/avvocato-penaiista-bologna-sergio-armaroli-chiama-subito-non-aspettare-ora-troverai-un-avvocato-astuto-e-capace/decreto-di-citazione-a-giudizio-e-avviso-di-conclusione-delle-indagini-preliminari/
Timestamp: 2019-08-18 09:35:53+00:00
Document Index: 134058785

Matched Legal Cases: ['art. 552', 'art. 415', 'art. 178', 'art. 180', 'sentenza ', 'art. 552', 'art. 415', 'art. 491', 'art. 178', 'art. 180', 'sentenza ']

﻿ Decreto di citazione a giudizio e avviso di conclusione indagini preliminari
da Armaroli | Ago 4, 2019 | avvocato difesa penale, AVVOCATO PENALISTA AVVOCATO PENALE, News | 0 commenti
Decreto di citazione a giudizio e avviso di conclusione indagini preliminari
DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Decreto di citazione a giudizio e avviso di conclusione delle indagini preliminari – Inosservanza – Effetti.
In merito alla natura della nullità del decreto di citazione a giudizio prevista dall’art. 552, comma 3, cod. proc. pen. perché non preceduto dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari ovvero per mancanza dell’invito all’indagato a presentarsi a rendere l’interrogatorio richiesto nel termine di cui all’art. 415 bis, comma 3, cod. proc. pen., si deve ritenere che tale inosservanza è riconducibile alle nullità di ordine di generale di cui all’art. 178, lett. c), cod. proc. pen., a c.d. “regime intermedio”, sicché può essere dedotta, ai sensi dell’art. 180 cod. proc. pen., prima della deliberazione della sentenza di primo grado (Sez. 6, n. 2382 del 28/12/2017, dep. 2018). CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^ 31/08/2018 (Ud. 16/07/2018), Sentenza n.39346
, la giurisprudenza di questa Corte è in effetti divisa sulla natura della nullità del decreto di citazione a giudizio prevista dall’art. 552, comma 3, cod. proc. pen. perché non preceduto dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari ovvero per mancanza dell’invito all’indagato a presentarsi a rendere l’interrogatorio richiesto nel termine di cui all’art. 415 bis, comma 3, cod. proc. pen. Secondo un primo orientamento – seguito dalla Corte territoriale – trattasi di nullità relativa che deve essere eccepita, a pena di decadenza, entro il termine di cui all’art. 491 cod. proc. pen., subito dopo compiuto per la prima volta l’accertamento della costituzione delle parti (Sez. 5, n. 34515 del 04/07/2014, Grujio, Rv. 264272; Sez. 5, n. 44825 del 14/05/2014, Restucci, Rv. 262104; Sez. 2, n. 35420 del 11/06/2010, Sica e a., Rv. 248302). Secondo altro orientamento, l’inosservanza è riconducibile alle nullità di ordine di generale di cui all’art. 178, lett. c), cod. proc. pen., a c.d. “regime intermedio”, sicché può essere dedotta, ai sensi dell’art. 180 cod. proc. pen., prima della deliberazione della sentenza di primo grado (Sez. 6, n. 2382 del 28/12/2017, dep. 2018, Bianchi,Rv. 272025; Sez. 5, n. 21875 del 20/03/2014, Di Giovanni e a., Rv. 262821; Sez. 6, n. 45581 del 24/10/2013, F., Rv. 257807; Sez. 6, Sentenza n. 1043 del 20/12/2012, dep. 2013, Cimmino, Rv. 253843). Seguendo questo secondo orientamento – che nella giurisprudenza più recente appare maggioritario – nel caso di specie l’eccezione sarebbe tempestiva perché avanzata al Tribunale all’udienza dibattimentale del 10 gennaio 2012.