Source: https://www.claaiabruzzo.it/news.aspx?idnews=0&amp%3Bidm=3&amp%3Bidy=2018&pag=4
Timestamp: 2019-12-07 13:41:37+00:00
Document Index: 108274899

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art.8', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 5']

Imprese artigiane registrate al 30 settembre 2018 e confronto con il 30 settembre 2013
Settori con oltre 10.000 imprese
Mestiere associato
Registrate al 30 settembre 2018
Diff. sett. 2013/sett. 2018
var. % sett. 2013/sett. 2018
Installazione di impianti idraulici, di risc. e di cond. dell'aria
"Padroncino"
Pittore/vetraio
Imbianchino/piastrellista
Fabbricazione di altri prod. di carpenteria in legno e fal. per l'edilizia
Meccano-terapista
Riparatore macchianri
1.314.413
-98.784
Principali settori per saldi positivi e negativi nel periodo
Altre attività di servizi per la persona nca*
Tatuatore/piercing
Altri servizi di supporto alle imprese nca**
La Legge di Bilancio 2019, in vigore dal 1 gennaio, ha previsto – tra le altre misure a sostegno delle imprese – il rifinanziamento della Nuova Sabatini, la misura a favore delle micro, piccole e medie imprese che prevede l’erogazione di contributi da parte del Ministero dello Sviluppo Economico a copertura di parte degli interessi su finanziamenti, sia bancari che in leasing, finalizzati ad investimenti in nuovi macchinari, impianti e attrezzature, compresi i cd. investimenti “Industria 4.0.
I fondi che, alla data del 30 settembre di ciascun anno, non risulteranno utilizzati per la predetta riserva rientrano nella disponibilità della misura.
Lo sportello per la presentazione delle domande, lo ricordiamo, era stato chiuso per esaurimento dei fondi lo scorso 4 dicembre.
Successivamente, il MiSE, con un decreto direttoriale del 19 dicembre 2018, aveva comunicato l’elenco che, articolato per banca/intermediario finanziario, riporta, sulla base delle disponibilità residue, le prenotazioni accolte e la prenotazione disposta in misura parziale. L’ elenco contiene, altresì, l’importo delle risorse prenotate per ciascun soggetto finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.
Nello specifico, per il mese di Dicembre 2018, sono prenotate risorse relative a contributi per complessivi 21.940.489,10 euro, di cui:
– € 14.118.195,43 relativi a investimenti ordinari;
– € 7.822.293,67 relativi a investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti, sulla base dell’elenco di cui all’allegato n. 1 al decreto che ne costituisce parte integrante.
L’elenco contiene, altresì, l’importo delle risorse prenotate per ciascun soggetto finanziatore in base all’ordine cronologico di presentazione della relativa richiesta.
Congedo Maternità, da quest'anno, fruibile interamente dopo il parto
Si allega articolo di Il Sole 24 Ore su Congedo maternità.
Rdc, Premiato il lavoro stabile
Si allega articolo di Italia Oggi su lavoro stabile.
Le imprese abruzzesi possono presentare domanda di sostegno a valere sui due nuovi avvisi per sostenere le l’assunzioni di dipendenti a tempo indeterminato.
I due bandi, sono destinati rispettivamente ad imprese che si trovino in regime “de minimis” e ad imprese che possano richiedere l’esenzione da tale regime.
Uomini 18-49 anni
Importo incentivo in euro
L’Avviso A è destinato a tutte le imprese che alla data della candidatura abbiano la sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo.
L’Avviso B ha due linee di finanziamento:
– Linea 1 destinata alle imprese con sede operativa nei comuni dell’Area di Crisi Complessa Vibrata- Tronto Piceno (Elencati nella Tabella A allegata al bando, pag.20)
– Linea 2 destinata alle imprese con sede operativa in tutti gli altri comuni abruzzesi non ricompresi nella Tabella A.
Analizziamo nel dettaglio e separatamente i due bandi:
AVVISO A – Garanzia lavoro – Aiuti in de minimis
Cosa finanzia – L’avviso eroga i seguenti sostegni economici alle imprese:
1) Incentivo all’assunzione a tempo indeterminato secondo la tabella sopra riportata;
2) Incentivo all’assunzione in seguito a trasformazione di un contratto da tempo determinato a tempo indeterminato;
Soggetti ammessi a presentare candidatura – Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro/imprese del settore privato (imprese, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda), che alla data della candidatura siano in possesso di partita IVA, abbiano la sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo e rispettino i requisiti elencati nell’art. 5 del bando.
Come fare – La candidatura può essere presentata in maniera diretta e indiretta.
In maniera diretta è l’azienda che presenta istanza per la concessione dei contributi direttamente alla Regione Abruzzo
a) Centri per l’Impiego (CPI) del territorio abruzzese (Elenco CPI Abruzzo);
Le candidature (dirette o indirette) devono essere inviate a partire dalle ore 9:00 del 10 dicembre 2018, esclusivamente attraverso l’utilizzo della piattaforma telematica presente all’indirizzo: http://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/, attenendosi a quanto richiesto dalla stessa e riportato nel dettaglio nell’art.8 del bando.
Destinatari – Gli interventi previsti in Avviso sono rivolti a persone disoccupate, quindi le imprese possono ricevere gli incentivi oggetto del finanziamento se assumono persone che abbiano le seguenti caratteristiche:
Nel caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato non è richiesto lo status di disoccupazione , ma l’esistenza di un contratto di lavoro di tipo subordinato a tempo determinato, anche di tipo part-time, stipulato con lo stesso datore di lavoro/impresa che presenterà l’istanza per la trasformazione a tempo indeterminato. Ulteriori specifiche sono riportate all’art. 4 del bando.
Come fare – I lavoratori interessati possono rivolgersi:
1) ai Centri per l’Impiego (CPI) presso cui hanno sottoscritto la DID (dichiarazione di immediata disponibilità) e il Patto di Servizio;
Scadenza – Le domande devono essere inviate dalle imprese/datori di lavoro entro le ore 20.00 del 01/04/2019.
Determinazione di approvazione dell’avviso A n. 232/DPG007 del 21/11/2018
AVVISO B – Garanzia lavoro – Aiuti in esenzione
Soggetti ammessi a presentare candidatura – Possono presentare domanda le imprese del settore privato che, alla data di presentazione della candidatura, siano in possesso di partita IVA, abbiano la sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo e rispettino i requisiti elencati nell’art. 5 del bando.
b) Agenzie per il Lavoro (APL) che abbiano sede operativa nel territorio della regione Abruzzo e che siano accreditate ai servizi per il lavoro, ai sensi della DGR del 29 dicembre 2015 nr. 1100.
Ulteriori specifiche sono riportate all’art. 4 del bando.
Scadenza – Le domande devono essere inviate dalle imprese/datori di lavoro, entro le ore 20.00 del 01/04/2019.
Determinazione di approvazione dell’avviso B n. 233/DPG007 del 21/11/2018
1) se relative all’avviso possono essere avanzate, a far data dal giorno successivo alla pubblicazione esclusivamente attraverso il servizio di messaggistica disponibile all’indirizzo https://app.regione.abruzzo.it/avvisipubblici/. Le risposte sono pubblicate in modalità FAQ nella stessa pagina;
Flat tax autonomi, mini Ires imprese, reddito di cittadinanza, quota 100, saldo e stralcio cartelle, pacchetto famiglia: quadro delle principali misure inserite nella manovra 2019.
La manovra 2019 è alle sue battute finali, che del tutto eccezionalmente quest’anno avvengono nel bel mezzo della pausa natalizia. Il Senato ha approvato il testo sabato 22 dicembre a tarda notte, la Camera deve ora riapprovare in terza lettura. E’ convocata per venerdì 28 dicembre. Il via libera definitivo arriverà entro il 31 dicembre, per l’entrata in vigore a inizio 2019.
L’iter di questa Legge di Bilancio è stato parecchio accidentato, in primis a causa della iniziale bocciatura UE. Mai discussa dal Senato, ha visto il Governo mettere a punto un maxi-emendamento che costituisce, in pratica, il testo definitivo di questa manovra, approvata con fiducia in fretta e furia.
I cambiamenti fondamentali riguardano i numeri, con il deficit/PIL che è sceso al 2,05% e il PIL all’1,%. Riviste di conseguenza importanti misure, a partire da reddito di cittadinanza e quota 100 (riforma pensioni). Sulle quali resta l’anomalia dell’esclusione dalla manovra.
Le nuove norme verranno previste con provvedimenti legislativi ad hoc nelle prime settimane di gennaio, nel frattempo in Legge di Bilancio vengono finanziati, con risorse che sono state riviste al ribasso nel corso del passaggio al Senato in base all’accordo con la commissione Ue sui conti pubblici. Per il reddito di cittadinanza, ci sono 7,1 miliardi nel 2019, 8,055 per il 2020, 8,317 per il 2021. La riforma pensioni è invece finanziata con 3,968 per il 2019, 8,336 per il 2020 e 8,684 per il 2021.
In materia previdenziale c’è una novità, prevista in manovra, introdotta insieme ai provvedimenti che producono risparmi successivi all’accordo con Bruxelles: la rimodulazione della perequazione pensioni, che resta invariata per i trattamenti fino a tre volte il minimo, mentre si riduce per le altre pensioni.
Fra le misure fondamentali della manovra, si conferma la flat tax per le partite IVA. Si tratta dell’innalzamento dl regime forfettario fino a 65milaeuro annui di ricavi, applicando l’aliquota agevolata del 15%. In parole molto semplici, il nuovo forfettario prevede che il tetto di 65mila euro sostituisca tutti i precedenti limiti di recavi differenziati per le diverse categorie. Per il resto, l’imponibile si calcola nello stesso modo, applicando agli incassi un coefficiente che cambia per le varie attività autonome o professionali. Importante anche la mini Ires al 15% per le PMI che assumono o effettuano nuovi investimenti.
Dal 2020, viene introdotta una nuova imposta sostitutiva per fatturato fino a 100mila euro, che però non comporta più l’adesione al regime forfettario, quindi si applica in modo ordinario una tassazione del 20%.
Altre novità del pacchetto fiscale: gli insegnanti che fanno lezioni private possono applicare una nuova imposta sostitutiva al 15%.
Il passaggio al Senato introduce anche il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali (che era atteso nei mesi scorsi all’interno del decreto fiscale, ma che alla fine non era stato inserito nella pace fiscale). Si possono sanare le cartelle dal 2000 al 2017 pagando aliquote fiscali agevolate che cambiano in base all’ISEE.
Novità inserita con il maxiemendamento del Governo, la web tax, un’imposta del 3% sul fatturato digitale che si applica alle imprese del settore che fatturano almeno 750 milioni di euro, di cui 5,5 milioni nel territorio italiano per servizi digitali. La norma dettaglia le tipologie di servizi che ricadono sotto la nuova tassazione, prevede un versamento trimestrale e rimanda ai decreti attuativi l’operatività.
Incentivi per l’acquisto di auto poco inquinanti (per lo più auto elettriche), con un contributo da 1500 a 6mila euro. Introdotto invece un’imposta, dal marzo 2019 alla fine del 2021, per chi acquista auto ad alte emissioni (ecotassa).
Sul fronte delle imprese, c’è la proroga dell’iperammortamento per gli investimenti in beni e software 4.0. Rispetto allo scorso anno, cambiano le aliquote.
Proroga credito d’imposta sulla formazione 4.0, anche qui con rimodulazione più favorevole alle PMI. Nuovo voucher manager digitalizzazione per servizi di consulenza sulla trasformazione dell’azienda in chiave 4.0. Rimodulazione al ribasso del credito d’imposta per spese di ricerca e sviluppo, con l’abbassamento della quota agevolabile (salvo specifiche ipotesi) dal 50 al 25%, nonché dell’importo massimo per impresa da 20 a 10 milioni.
Corposo pacchetto famiglia, con la maternità che diventa più flessibile (la madre può decidere di utilizzare tutti e cinque i mesi dopo la nascita del bambino). E sale a cinque il numero di giorni di congedo obbligatorio per i papà, che possono poi aggiungerne uno in sostituzione della madre.
Cambia la clausola di salvaguardia sull’IVA, che comunque resta sterilizzata per il 2019 (quindi, non ci saranno aumenti dell’imposta sul valore aggiunto il prossimo anno). Dal 2020, l’IVA ridotta passerebbe dal 10 al 13%, e quella ordinaria al 25,2%, per poi salire ulteriormente al 26,5%. In ogni caso, sottolineiamo che s tratta di clausole di salvaguardia, che il Governo ha già annunciato di non voler far scattare nemmeno nei prossimi anni.
Credito d’imposta del 36% per le imprese che acquistano materiali provenienti da riciclo.
Risorse per il potenziamento del Made in Italy.
Torna l’indennizzo per la cessione di attività commerciali.
Ampliamento platea destinatari agevolazioni Resto al Sud per la creazione d’impresa (età alzata fino a 45 anni).
Bonus contributivo per assunzione giovani eccellenze.
Rifinanziamento Nuova Sabatini per l’acquisto di macchinari nuovi delle PMI.
Fonte: InformazioneFiscale
Decreto semplificazioni approvato dal Governo il 12 dicembre 2018: nel testo c'è l'abolizione del Sistri e del LUL telematico, novità per le imprese creditrici nei confronti della PA.
Decreto semplificazioni, il Governo ha approvato il testo in seconda lettura il 12 dicembre 2018. Le novità per le imprese non mancano, sebbene ridotte rispetto alla versione in bozza approvata insieme al Decreto Fiscale.
Sono l’abolizione del Sistri e del LUL telematico due delle novità per le imprese previste dal 2019, che si uniscono alla cosiddetta norma Bramini relativa ai ritardi dei pagamenti della PA. Le imprese potranno contare su un Fondo di Garanzia ad hoc che, come affermato dal Ministro del Lavoro e del MISE Luigi Di Maio, garantirà i pagamenti in modo da non far saltare i conti delle aziende creditrici nei confronti dello Stato.
Non c’è invece la riforma del Codice degli Appalti, che viene affidata con delega al Governo dal Premier Conte.
Per conoscere tutte le novità sarà necessario attendere la pubblicazione del testo del decreto semplificazioni in Gazzetta Ufficiale. Le novità si andranno ad incrociare con le misure previste dal Decreto Fiscale 119/2018 e dalla Legge di Bilancio 2019.
È il comunicato stampa pubblicato a margine del Consiglio dei Ministri del 12 dicembre 2018 a riassumere le novità previste dal testo del decreto semplificazioni, contenente misure a sostegno di cittadini, imprese e pubblica amministrazione.
Sono l’abolizione del LUL telematico, che sarebbe dovuto entrare in vigore dal 1° gennaio 2019, insieme alla cancellazione definitiva del Sistri, in vigore dal 2010 ma prorogato annualmente, le due principali novità per le imprese. Per quanto riguarda il Sistri, il sistema di tracciamento dei rifiuti speciali smantellato dal DL semplificazioni ma che è già costato alle imprese ben 141 milioni di euro, sarà il Ministero dell’Ambiente a gestire il nuovo sistema che dovrà esser messo in piedi nei prossimo anni.
Obiettivo principale del decreto è quello di fronteggiare il sovraccarico di adempimenti amministrativi e tributari a carico di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, assicurando in particolare sostegno alle piccole e medie imprese.
Tra le principali misure, il testo ufficiale del decreto semplificazioni prevede:
il rinvio fino al 30 giugno 2019 della scadenza per la restituzione del “prestito-ponte” ad Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.a. in amministrazione straordinaria, per consentire l’utile prosecuzione della gestione commissariale in essere nelle more della cessione dei complessi aziendali;
Si ricorda che come tutti i decreti, il testo dovrà essere convertito in legge entro il termine di 60 giorni superando lo scoglio delle due Aule del Parlamento.
Decreto semplificazioni, c’è la norma Bramini: agevolazioni per le imprese creditrici verso la PA
È la norma Bramini una delle novità contenute nel testo del Decreto Semplificazioni 2018. Il nome della disposizione viene dall’imprenditore Sergio Bramini, passato agli onori della cronaca a causa del fallimento della sua attività nonostante i 4 milioni di credito vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
La norma pensata per fronteggiare i ritardi cronici nei pagamenti dello Stato verso le imprese, prevede l’istituzione di un Fondo di Garanzia con dotazione pari a 50 milioni di euro pensato per le imprese in difficoltà, ma creditrici verso lo Stato, nel pagamento delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari.
Inoltre la legge Bramini prevede il divieto di pignoramento della casa, qualora l’impresa risulti titolare di crediti nei confronti della PA di importo pari o superiore ai debiti vantati dai creditori.
La novità, che non sarà retroattiva, sarà attuata mediante una modifica al Codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata. Si attende a tal proposito la pubblicazione del testo del decreto semplificazioni in Gazzetta per la sua piena entrata in vigore.
Iscrizione di atti di costituzione, fusione e scissione entro il 31 dicembre 2018
Fonte: CCIAA Chieti
Anche quest’anno si intende assicurare, in vista della scadenza di fine anno, la rapida gestione delle richieste di iscrizione relative ad atti di costituzione, fusione e scissione.
Negli ultimi giorni sarà quindi garantita la tempestiva iscrizione di tali pratiche, se regolarmente presentate entro i termini sotto indicati.
Gli invii telematici (relativi a tali pratiche), regolarmente presentati e pervenuti entro giovedì 20 dicembre, saranno resi certificabili entro il 31 dello stesso mese.
Non può essere assicurata l’iscrizione di atti /domande pervenuti dopo tale scadenza.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con Decreto direttoriale 3 dicembre 2018, ha disposto, a partire dal 4 dicembre 2018, la chiusura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsti dalla cosiddetta “Nuova Sabatini” (di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto-legge n. 69/2013, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, e ss. mm.ii.).
Le domande delle imprese presentate a partire dalla predetta data di chiusura dello sportello sono considerate irricevibili.
In particolare la Nuova Sabatini riguarda le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. Fanno eccezione soltanto le attività finanziarie e assicurative, e le attività connesse all’esportazione e agli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione.
La misura, si ricorda, sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.
Le risorse finanziarie disponibili hanno consentito di accogliere le richieste di prenotazione presentate dalle banche e dagli intermediari finanziari fino a quella pervenuta il 01 dicembre 2018 alle ore 00:34:28, che è stata accolta parzialmente nella misura del 31,16 % rispetto all’importo richiesto.
Se il Parlamento approverà con la Legge di Bilancio 2019 il rifinanziamento della Nuova Sabatini, lo sportello potrebbe essere riaperto, anche in tempi brevi, scrive il Ministero.
Intanto il decreto direttoriale del 3 dicembre chiarisce alcuni punti utili per chi ha fatto domanda di accesso alle agevolazioni della Nuova Sabatini nell’ultimo periodo o per chi aveva intenzione di farlo.
Qualora entro i sessanta giorni successivi alla data di chiusura dello sportello risultino disponibili altre risorse dalla riduzione dei finanziamenti deliberati dalle banche rispetto agli importi prenotati o anche da eventuali rinunce da parte delle imprese beneficiarie, le risorse potranno essere utilizzate esclusivamente per incrementare l’importo della prenotazione disposta in misura parziale e, successivamente, per soddisfare eventuali altre richieste in ordine di prenotazione, che altrimenti non sarebbero coperte.
Tutte le domande che restano fuori hanno priorità di prenotazione in caso di riapertura dello sportello.
Le richieste delle imprese presentate alle banche o intermediari prima della chiusura a dello sportello e non incluse in una richiesta di prenotazione delle risorse inviata dalle medesime banche o intermediari finanziari al Ministero dello Sviluppo Economico dovranno essere ripresentate in caso di riapertura.
Nuovo Bando Regionale POR FSE 2014-2020
AVVISO A - GARANZIA LAVORO “DE MINIMIS”
AVVISO B – GARANZIA LAVORO “AIUTI IN ESENZIONE”
APERTURA ORE 9:00 DEL 10 DICEMBRE 2018
SCADENZA ORE 20:00 DEL 1 APRILE 2019
L’obiettivo dei presenti interventi è aumentare il tasso di occupazione in Abruzzo e favorire l’occupazione stabile a tempo indeterminato attraverso lo strumento dell’incentivazione economica.
INCENTIVI ECONOMICI PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO FULL TIME o PART TIME >= 75%
E’ ammessa a contributo, per quanto concerne l’intervento promosso con l’AVVISO A, anche la spesa sostenuta per la stipula di POLIZZA FIDEIUSSORIA, qualora l’impresa opti per la richiesta di anticipazione del contributo.
Tale spesa fino ad un massimo di € 400,00 per ciascun lavoratore assunto è riconosciuta a costi reali.
1. Gli interventi previsti dai due avvisi sono rivolti a persone disoccupate, aventi le seguenti caratteristiche:
e) Nel caso di trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato non è richiesto lo status di disoccupazione di cui alla lettera c) comma 1, ma l’esistenza di un contratto di lavoro di tipo subordinato a tempo determinato, anche di tipo part-time, stipulato con lo stesso datore di lavoro/impresa che presenterà l’istanza per la trasformazione a tempo indeterminato.
e) I destinatari della presente misura di età compresa tra 25 e 49 anni devono avere un’anzianità di disoccupazione di almeno 6 mesi.
In tutti gli altri casi non è richiesta anzianità di disoccupazione, ma è sufficiente anche un solo giorno di disoccupazione.
f) Tali destinatari sono definiti lavoratori svantaggiati ai sensi dell’art. 2 comma 4 lett. a), b), d) del Reg. (UE) n. 651/2014.
Possono presentare domanda tutti i datori di lavoro/imprese del settore privato (imprese, studi professionali, associazioni, fondazioni, altre forme di azienda) in possesso, alla data di presentazione della candidatura, di partita iva e con sede operativa oggetto delle assunzioni/trasformazioni nell’ambito dei confini geografici della regione Abruzzo al momento della prima erogazione del contributo. Le imprese devono essere in regola con la normativa in materia di aiuti di stato, con il versamento degli obblighi contributivi ed assicurativi, con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro e quanto meglio specificato all’art. 5 dell’Avviso.
PRESENTA LA TUA DOMANDA CON UPA!!!
Per la verifica dei requisiti e la predisposizione della pratica puoi contattaci per telefono in orario di ufficio ai numeri 0871331442 – 3804930957 oppure all’indirizzo e-mail segiartchieti@gmail.com