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Timestamp: 2019-12-08 06:31:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art- 6', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.5', 'art. 5']

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INCARICO GRATUITO E RIMBORSO SPESE VIAGGIO
da ELSE » 25/11/2019, 12:49
A un dipendente in pensione, a cui è stato conferito incarico direttivo a titolo gratuito per un anno, gli si possono rimborsare le spese che sostiene per spostarsi dalla sua abitazione al luogo dove svolge l'incarico gratuito?
Re: INCARICO GRATUITO E RIMBORSO SPESE VIAGGIO
da delia1980 » 29/11/2019, 14:34
Vedi l’art. 5, comma 9, del D.L. 06 luglio 2012, n. 95, così come modificato dalla legge di conversione 7 agosto 2012, n. 135 e successivamente dall’art- 6, comma 1, del D.L. 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni dalla Legge 11 agosto 2014, n. 114 che testualmente recita: “
È fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2011 (leggasi "n. 165 del 2001" - n.d.r.), nonché alle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 nonché delle autorità indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. […] Gli incarichi, le cariche e le collaborazioni di cui ai periodi precedenti sono comunque consentiti a titolo gratuito. Per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità, la durata non può essere superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione. Devono essere rendicontati eventuali rimborsi di spese, corrisposti nei limiti fissati dall’organo competente dell’amministrazione interessata. Gli organi costituzionali si adeguano alle disposizioni del presente comma nell’ambito della propria autonomia.”
Nella delibera di Giunta comunale che stabilisce il conferimento dell’incarico, va indicato che l'incario è a titolo gratuito, con il solo rimborso delle spese di trasporto effettivamente sostenute e debitamente rendicontate, eventualmente con un impegno massimo di tot euro su base annua.
Il nostro Comune ha assegnato un incarico di questo tipo prevedendo in delibera che all’incaricato verrà attribuito il rimborso delle spese di viaggio dalla residenza al municipio, calcolate con il criterio del quinto del prezzo della benzina.
Iscritto il: 12/11/2019, 9:18
da ELSE » 30/11/2019, 11:18
Grazie, mi sei stata molto utile, interpretazioni in linea con quello che si vuole fare nel mio ente mi conferma che forse non sbagliamo, nel frattempo non sono riuscito a trovare indicazioni normative e/o giurisprudenziali favorevoli o contrarie a rimborso in questione.
Avevo inteso che gli "eventuali rimborsi di spese" si potessero magari riferire a spese, anche di viaggio, che l'incaricato è può sostenere per adempiere a qualche compito richiesto dall'ente, per es. recarsi in provincia o regione o altro luogo, lontano dalla sede dell'ente, per lavorare qualche pratica.
Certo che è una scelta che l'Ente fa ma se l'incaricato abita molto lontano dal Comune che lo ha incaricato e ritiene che per adempiere all'incarico occorre che si rechi ogni giorno in Comune (e magari ha la residenza molto lontano ma di fatto abita o può abitare vicino al Comune), alla fine riceve un "compenso" maggiore di quello netto che percepiva quando era in servizio.
Avevo letto delle sentenze e/o delibere nelle quali si riteneva che il rimborso delle spese di viaggio da casa al luogo di lavoro non spettasse quando la scelta di andare a lavorare, in aggiunta al proprio Comune datore di lavoro, in altri enti fosse una libera scelta del dipendente e non "imposto" dal datore di lavoro come nel caso delle convenzioni.
e temevo che per "analogia" ciò valesse in ogni caso: se scelgo di andare a lavorare a diversi chilometri di distanza dalla mia residenza non è che posso richiedere al datore di lavoro di ristorarmi delle spese che sostengo per raggiungere il luogo di lavoro che io ho scelto quando me ne potevo stare tranquillo avendo già uno stipendio o una pensione. Forse se stessi al "mio posto" qualcuno senza occupazione potrebbe intraprenderne una. Ma queste sono elucubrazioni che esulano dall'argomento.
L'esborso del rimborso spese si potrebbe spiegare che comunque l'Ente ha un ottimo servizio (il dipendente ha molta esperienza e l'ho scelto "personalmente") e spende molto meno di quanto spenderebbe se acquisisse una nuova risorsa umana…..?
da Comunalo » 02/12/2019, 10:57
Noi non abbiamo mai conferito incarichi a titolo gratuito, ma per quanto previsti dalla norma (o "non esclusi", mi verrebbe da dire) io avrei più di un dubbio su come gestirli a livello pratico.
Il rimborso spese per recarsi al lavoro è da tassare o meno? Perché se lo erogassi a un dipendente sarebbe imponibile a tutti gli effetti.
Inoltre, come si inquadra questa prestazione? E' un ex dipendente, dunque si presume che solgerà incarichi analoghi a quando era in servizio. A che titolo gli si conferisce un ruolo direttivo e si assoggettano i dipendenti in servizio a una subalternità nei suoi confronti, se non è incardinato nella struttura dell'Ente?
Inoltre, in qualità di dipendente era assicurato ai fini Inail. Se si facesse male durante lo svolgimento di questo incarico, cosa accadrebbe?
Mi sembrano aspetti da approfondire.
Iscritto il: 29/11/2015, 21:47
da delia1980 » 03/12/2019, 15:05
Per quanto riguarda la possibilità di effettuare un rimborso delle spese di viaggio, purché adeguatamente rendicontate, vedi la pronuncia della Corte dei Conti, sez. giur. Lombardia, sentenza n. 213 depositata il 31 ottobre 2018 (qui: https://www.self-entilocali.it/wp-conte ... 213-18.pdf e una breve nota qui: https://www.self-entilocali.it/2018/11/ ... rfettario/ ). In tale sentenza la Corte dei Conti ha negato la legittimità del rimborso spese forfettario, ma ha confermato la possibilità di ricorrere al rimborso delle spese adeguatamente documentate, qualora sia subordinato alla rendicontazione delle spese e alla produzione di idonea documentazione giustificativa (come previsto dall'art.5 comma 9 D.L. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012).
L'art. 5, comma 9, del D.L. n. 95/2012 recita testualmente: "È fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2011 (leggasi "n. 165 del 2001" - n.d.r.), nonché alle pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione, come individuate dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi dell’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 nonché delle autorità indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le società e la borsa (Consob) di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. […] Gli incarichi, le cariche e le collaborazioni di cui ai periodi precedenti sono comunque consentiti a titolo gratuito. Per i soli incarichi dirigenziali e direttivi, ferma restando la gratuità, la durata non può essere superiore a un anno, non prorogabile né rinnovabile, presso ciascuna amministrazione. Devono essere rendicontati eventuali rimborsi di spese, corrisposti nei limiti fissati dall’organo competente dell’amministrazione interessata. Gli organi costituzionali si adeguano alle disposizioni del presente comma nell’ambito della propria autonomia.”
Di conseguenza, per procedere al rimborso delle spese di viaggio sostenute per il tragitto dalla residenza al Comune servirà una rendicontazione delle spese, comprovate da idonea documentazione giustificativa.
da Comunalo » 03/12/2019, 18:10
Sul fatto che siano da attribuire posso anche essere d'accordo.
Ma come si inquadrano fiscalmente? Perché tutte queste belle normative non affrontano mai gli aspetti fiscali, che sono interamente appannaggio del TUIR.
Se fosse un dipendente, le spese per il raggiungimento del luogo di lavoro sarebbero imponibili a tutti gli effetti; in questo caso è un ex dipendente, titolare di un incarico a titolo gratuito.
Dunque in quale fattispecie rientrerebbero?