Source: http://www.dossier.net/utilities/codice-fiscale/decreto1974_2228.html
Timestamp: 2018-11-14 02:20:54+00:00
Document Index: 111217893

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4']

Decreto del Ministero delle Finanze del 12/03/1974 n. 2228
verifica dei codici D.M. 2227/1974 D.M. 13813/1976
Decreto del 12/03/1974 n. 2228
Attribuzione del numero di codice fiscale e cancellazione dall'anagrafe tributaria dei soggetti estinti.
Uffici abilitati a ricevere le domande di attribuzione del numero di codice fiscale.
Sono abilitati a ricevere le domande di attribuzione del numero di codice fiscale presentate direttamente od a mezzo del servizio postale gli uffici distrettuali delle Imposte dirette indicati nella tabella C annessa al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 644.
Gli uffici del registro indicati nella stessa tabella C del predetto decreto sono abilitati a ricevere soltanto le domande presentate ai sensi del terzo comma dell'art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605.
Gli uffici di cui ai precedenti commi devono trasmettere al Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria le domande ricevute o gli elementi necessari per l'attribuzione del numero di codice fiscale indicati nel primo e nel secondo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605.
Il Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria e' abilitato a ricevere le domande di attribuzione del numero di codice fiscale ad esso inviate a mezzo del servizio postale.
Le domande di attribuzione del numero di codice fiscale da presentarsi da parte delle persone fisiche o trasmesse dai datori di lavoro devono essere compilate, in carta semplice, secondo lo schema esemplificativo di cui all'allegato 2. Le domande devono contenere, comunque, tutti i dati indicati nell'art. 4, primo comma, lettera a) e secondo comma del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605. Qualora le domande di attribuzione del numero di codice fiscale siano inviate a mezzo posta, la spedizione deve eseguirsi in plico raccomandato con ricevuta di ritorno. La domanda di attribuzione del numero di codice fiscale da presentarsi da parte dei soggetti diversi dalle persone fisiche deve essere redatta, in carta semplice, in duplice esemplare in conformita' al modello di cui all'allegato 1. Nella domanda presentata da soggetti risultanti dalla fusione di due o piu' soggetti preesistenti deve essere indicato il numero di codice fiscale di questi ultimi. Il secondo esemplare della domanda deve essere restituito al richiedente munito della data di ricezione e del numero di protocollo dell'ufficio. Se la domanda e' stata inviata per posta, il secondo esemplare e' restituito al richiedente a mezzo di plico raccomandato con ricevuta di ritorno.
Comunicazione del numero di codice fiscale alle persone fisiche.
Il Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria comunica, con apposito modello a stampa predisposto dall'Amministrazione finanziaria, il numero di codice fiscale attribuito alle persone fisiche che ad esso hanno inviato la domanda nonche' alle persone fisiche i cui elementi di identificazione sono gia' in possesso dell'amministrazione stessa.
La comunicazione e' effettuata mediante consegna del modello all'interessato a mezzo del servizio postale, con plico raccomandato, ovvero a mezzo di personale all'uopo incaricato.
Nel caso in cui gli elementi di identificazione necessari per l'attribuzione del numero di codice fiscale siano stati comunicati al Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria dalle amministrazioni dello Stato o da altri enti pubblici, il numero di codice fiscale attribuito puo' essere comunicato agli interessati mediante consegna del modello a stampa da parte delle amministrazioni o degli enti medesimi. In ogni caso, il Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria invia alle amministrazioni ed enti predetti l'elenco nominativo dei soggetti con la indicazione, per ciascuno di essi, del numero di codice fiscale attribuito.
Nei confronti delle persone fisiche che hanno presentato la domanda ad un ufficio distrettuale delle imposte dirette, il numero di codice attribuito e' dal Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria portato a conoscenza dell'ufficio medesimo ed e' da questo comunicato all'interessato con le modalita' di cui al secondo comma ovvero mediante consegna diretta presso l'ufficio.
Il Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria invia mensilmente a ciascuno degli uffici distrettuali delle imposte dirette indicati nel decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 644, tabella C, un elenco alfabetico dei soggetti con domicilio fiscale nella circoscrizione, ai quali e' stato attribuito il numero di codice fiscale. Nell'elenco devono essere indicati, per ciascun soggetto, il numero di codice fiscale attribuito, nonche' gli elementi di cui al primo e secondo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605. Nel caso in cui il numero di codice fiscale sia stato attribuito in base agli elementi di identificazione gia' in possesso dell'Amministrazione finanziaria, non verranno indicate l'attivita' esercitata e l'eventuale ditta. Gli elenchi di cui al precedente comma saranno inviati a decorrere dal 1 settembre 1974.
Comunicazione del numero di codice fiscale ai soggetti diversi dalle persone fisiche.
Il Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria porta a conoscenza degli uffici distrettuali delle imposte dirette, nella cui circoscrizione si trova il domicilio fiscale dei soggetti diversi dalle persone fisiche, il numero di codice fiscale ad essi attribuito. Gli uffici ne danno comunicazione ai soggetti interessati mediante notificazione di apposito certificato nella forma e con le modalita' previste per la notifica degli atti di accertamento delle imposte sul reddito. La notificazione puo' essere anche eseguita presso l'ufficio da un impiegato addetto.
Comunicazioni all'anagrafe tributaria dei dati identificativi dei dipendenti e dei pensionati dello Stato e degli enti pubblici.
Le amministrazioni dello Stato e gli altri enti pubblici devono comunicare al Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria, ai fini dell'attribuzione del numero di codice fiscale, i dati identificativi dei soggetti ai quali corrispondono stipendi, salari o pensioni, a norma dell'art. 3, terzo comma, del decreto del Presidente della Repubblica n. 605.
Le comunicazioni devono essere eseguite, all'atto dell'immissione in servizio, secondo lo schema esemplificativo di cui all'allegato 3. Nel caso in cui il numero di codice fiscale sia gia' stato attribuito, esso dovra' essere evidenziato nella comunicazione.
La prima comunicazione, da redigersi secondo lo schema esemplificativo di cui all'allegato 3, deve essere eseguita entro il 31 marzo 1974 con riferimento alla situazione esistente al 31 dicembre 1973.
Qualora le comunicazioni di cui sopra siano eseguite per mezzo di supporti meccanografici, questi devono avere le caratteristiche tecniche di cui all'allegato 4 e le relative registrazioni devono essere conformi al tipo di tracciato stabilito nello stesso allegato.
Le comunicazioni indicate nei precedenti commi devono essere sottoscritte, ai sensi dell'art. 7, quarto comma, del richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 605, dal legale rappresentante dell'ente o dalla persona che ne e' autorizzata secondo l'ordinamento dell'ente stesso. Per le amministrazioni dello Stato la comunicazione e' sottoscritta dalla persona preposta all'ufficio tenuto alla comunicazione. Per le comunicazioni eseguite mediante supporti meccanografici le disposizioni predette si applicano alla lettera di accompagnamento, nella quale deve essere inoltre specificato il contenuto dei supporti che si trasmettono.
Comunicazioni concernenti la estinzione e la fusione di soggetti diversi dalle persone fisiche.
Le comunicazioni concernenti la estinzione, anche per incorporazione o fusione, di soggetti diversi dalle persone fisiche previste dall'art. 7, quinto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, devono essere fatte, entro 60 giorni dalla data in cui e' avvenuta la estinzione, all'ufficio distrettuale delle imposte dirette competente per domicilio fiscale del soggetto estinto.
Ad eseguire le comunicazioni di cui al precedente comma e' tenuto, il liquidatore o, in mancanza, l'ultimo rappresentante legale del soggetto estinto.
Le comunicazioni devono contenere il numero di codice fiscale del soggetto estinto nonche' tutti gli elementi atti ad identificarlo. Nei casi di fusione devono essere comunicati anche tutti gli elementi di cui al primo comma, lettera b), e secondo comma dell'art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 605, relativi al soggetto risultante dalla fusione o al soggetto incorporante, nonche' il numero di codice fiscale di quest'ultimo.
Nel caso di trasformazione, il rappresentante legale del soggetto deve comunicare - all'ufficio distrettuale delle imposte dirette competente per domicilio fiscale - entro 60 giorni dalla data da cui la trasformazione stessa ha effetto, gli elementi indicati nel primo comma, lettera b), e secondo comma dell'art. 4 del richiamato decreto del Presidente della Repubblica n. 605. La trasformazione non comporta l'attribuzione di un nuovo numero di codice fiscale.
Comunicazione e cancellazione dei soggetti estinti.
Gli uffici distrettuali delle imposte dirette indicati nella tabella C allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 644, e gli uffici dell'imposta sul valore aggiunto comunicano al Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria il decesso dei contribuenti persone fisiche e la estinzione dei contribuenti diversi dalle persone fisiche.
Il Centro nazionale di elaborazione dei dati per l'anagrafe tributaria provvede alla cancellazione dei soggetti dall'archivio nazionale, non appena verra' in possesso della notizia della estinzione di tutti i rapporti tributari con i soggetti medesimi, ed in ogni caso, dopo il 31 dicembre dell'ottavo anno successivo a quello del decesso e della estinzione.