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Timestamp: 2018-09-20 01:33:29+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.67', 'art.7', 'art.1', 'art.117', 'art.161', 'art.7', 'art.2', 'art.110', 'art.167', 'art.168', 'art.110', 'art.3', 'art.1', 'art.3', 'art.110', 'art.1', 'art.10']

Notiziario mese di Giugno Principali scadenze dal 16 giugno al 15 luglio - PDF
Notiziario mese di Giugno Principali scadenze dal 16 giugno al 15 luglio
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1 Circolare n 7/2015 A TUTTI I SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Milano, 5 giugno 2015 Sommario Notiziario mese di Giugno Principali scadenze dal 16 giugno al 15 luglio APPROFONDIMENTO 1 : Dal 3 giugno 2015 in vigore le nuove regole per la gestione dei cookie sui siti Internet... 9 APPROFONDIMENTO 2 : Dichiarazioni IMU e TASI entro il 30 Giugno...10 APPROFONDIMENTO 3 : Conferma obbligatoria al per non perdere l iscrizione all elenco dei soggetti ammessi al 5 per mille...12 APPROFONDIMENTO 4: Operativi i nuovi Decreti su Paesi Black List...13 APPROFONDIMENTO 5 : Il versamento delle imposte in Unico APPROFONDIMENTO 6 : I correttivi congiunturali ai fini degli Studi di Settore per il APPROFONDIMENTO 7 : Dal Stop alle lettere di intento cartacee in dogana...23 APPROFONDIMENTO 8 : La rilevazione contabile della quota integrativa della retribuzione...24 Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 1 di 26
2 Notiziario mese di Giugno 2015 Dal 1 luglio 2015 operativa la dematerializzazione del Documento Unico di Regolarità Contributiva DURC È stato pubblicato il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che rende operativa del 1 luglio 2015 la procedura online per ottenere, in tempo reale, una certificazione di regolarità contributiva che avrà una validità di 120 giorni e potrà essere utilizzata per ogni finalità richiesta dalla legge (erogazione di sovvenzioni, contributi, nell'ambito delle procedure di appalto e nei lavori privati dell'edilizia, rilascio attestazione SOA) senza bisogno di richiederne ogni volta una nuova. (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Decreto del 30/01/2015, G.U. n.125 del 01/06/2015) SOGGETTI IRES Avvisi via Pec su possibili anomalie nella tassazione della plusvalenze e sopravvenienze attive Al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione tra l Agenzia delle Entrate e i contribuenti, sono stati inviate delle comunicazioni agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata delle società di capitali che hanno optato per una tassazione pluriennale di plusvalenze o sopravvenienze attive. I contribuenti possono regolarizzare gli errori e le omissioni mediante l istituto del ravvedimento operoso, a prescindere dal fatto che la violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche, fatta salva la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità. (Agenzia delle Entrate, Provvedimento n.71472, 25/05/2015) CREDITO DI IMPOSTA Istanze per il credito di imposta per la digitalizzazione delle strutture ricettive e agenzie di viaggio A favore degli esercizi ricettivi e delle agenzie di viaggio e tour operator che sostengono spese per la digitalizzazione turistica spetta un credito di imposta pari al 30% delle spese sostenute, fino a un massimo di euro. Il soggetto che intende usufruire dell agevolazione deve presentare in via telematica una domanda al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. È possibile inviare l istanza e l attestazione di effettività delle spese sostenute dal giorno al Le istanze sono, in ogni caso, già compilabili a decorrere dal Le risorse disponibili saranno assegnate sulla base dell ordine di presentazione delle domande e fino al relativo esaurimento. (Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Nota, 25/05/2015) REVERSE CHARGE Opposizione UE al rilascio della deroga per l estensione del reverse charge alle vendite alla GDO Con la Legge n.190/14 (art.1, co.631) era stata prevista la estensione del meccanismo dell inversione contabile in ambito Iva anche per le cessioni di beni effettuate a favore di ipermercati, supermercati e discount alimentari. L entrata in vigore della nuova misura era subordinata al rilascio di una deroga da parte del Consiglio dell Unione Europea. Il diniego comunicato dalla Commissione UE è giustificato dalla mancanza di prove sufficienti sulla efficacia della nuova misura nel contrasto alle frodi Iva. (Commissione UE, Nota, 22/05/2015) Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 2 di 26
3 RIVALUTAZIONE TERRENI Perizia di stima asseverata anche in data successiva al rogito del terreno L Agenzia delle Entrate ha chiarito che, per quanto riguarda la rideterminazione dei valori dei terreni ai fini della determinazione della plusvalenza ex art.67 d.p.r. n.917/86, è ammesso che la perizia giurata di stima venga asseverata anche in data successiva al rogito del terreno cui si riferisce. Inoltre, per quanto attiene al valore di perizia, se il contribuente indica nell atto di cessione del terreno un valore inferiore a quello determinato con la perizia giurata di stima, si espone ad una rettifica da parte del fisco anche con riferimento alla determinazione della plusvalenza tassabile, non potendo far valere gli effetti della rivalutazione del bene. (Agenzia delle Entrate, Risoluzione n.53, 27/05/2015) MERCATO IMMOBILIARE Il mercato immobiliare non residenziale torna in positivo Primi segnali positivi per il mercato immobiliare non residenziale italiano dopo sette anni di cali. Nel 2014, infatti, il settore commerciale cresce del +5,7%, quello produttivo del +3,6%, mentre resta in negativo il mercato del terziario (-4,6%), per una crescita complessiva del +3%. Questi dati risentono però degli effetti del nuovo regime per le imposte di registro, ipotecaria e catastale in vigore dal 1 gennaio 2014, che ha reso più conveniente rogitare gli acquisti, compiuti a fine 2013, nei primi mesi del Al netto dell effetto fiscale, infatti, i settori commerciale, terziario e produttivo, registrano una crescita pari al +1,3%, più moderata rispetto al tasso osservato del +3%. Sul fronte del leasing immobiliare, si conferma la ripresa registrata a inizio 2014, con un andamento positivo sia per il numero di stipule (+21,4%) che per il valore dei finanziamenti (+38,3%). Il Rapporto immobiliare non residenziale 2015 può essere scaricato gratuitamente dal sito internet dell Agenzia delle Entrate, nella sezione Pubblicazioni dell Osservatorio del Mercato Immobiliare. (Agenzia delle Entrate, Comunicato stampa, 28/05/2015) Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 3 di 26
4 Principali scadenze dal 16 giugno al 15 luglio 2015 Di seguito evidenziamo i principali adempimenti dal 16 giugno al 15 luglio 2015, con il commento dei termini di prossima scadenza. Si segnala ai Signori clienti che le scadenze riportate tengono conto del rinvio al giorno lavorativo seguente per gli adempimenti che cadono al sabato o giorno festivo, così come stabilito dall art.7 D.L. n.70/11. Inoltre, mancando alla data odierna ogni provvedimento di proroga, tutti gli adempimenti sono inseriti con le loro scadenze naturali. In primo piano vengono illustrate, se esistenti, le principali scadenze o termini oggetto di provvedimenti straordinari, mentre di seguito si riportano le scadenze mensili, trimestrali o annuali a regime. SCADENZE FISSE Versamenti Iva mensili Scade oggi il termine di versamento dell'iva a debito eventualmente dovuta per il mese di maggio (codice tributo 6005). I contribuenti Iva mensili che hanno affidato a terzi la contabilità (art.1, co.3 d.p.r. n.100/98) versano oggi l Iva dovuta per il secondo mese precedente. 16 giugno Persone fisiche che presentano Unico 2015 (anche non titolari di partita Iva) Entro oggi deve essere effettuato il versamento (senza alcuna maggiorazione) in unica soluzione ovvero della prima rata delle imposte, Irpef ed Irap, ovvero delle imposte sostitutive, dovute a titolo di saldo per l anno 2014 e primo acconto per il 2015 risultanti dalla dichiarazione, unitamente, ove dovuti, ai contributi previdenziali alla gestione separata o gestione artigiani /commercianti dovuti sui redditi 2014 a saldo ed in acconto. Sempre con riferimento alle imposte dovute in base al modello Unico, scade anche il versamento dell acconto Irpef del 20% sui redditi soggetti a tassazione separata non assoggettati a ritenuta d acconto. Il versamento potrà avvenire anche entro il 16 luglio 2015 con la maggiorazione dello 0.40%. 16 giugno Società semplici, società di persone e soggetti equiparati che presentano Unico 2015 Entro oggi deve essere effettuato il versamento (senza alcuna maggiorazione) in unica soluzione ovvero della prima rata delle imposte, Irpef ed Irap, ovvero delle imposte sostitutive, dovute a titolo di saldo per l anno 2014 e primo acconto per il Sempre con riferimento alle imposte dovute in base al modello Unico, scade anche il versamento dell acconto Irpef del 20% sui redditi soggetti a tassazione separata non assoggettati a ritenuta d acconto. Il versamento potrà avvenire anche entro il 16 luglio 2015 con la maggiorazione dello 0.40%. Soggetti Ires che hanno approvato il bilancio entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio Entro oggi i soggetti Ires con periodo d imposta coincidente con l anno solare, che hanno approvato il bilancio entro 120 gironi dalla chiusura dell esercizio, devono effettuare il versamento in unica soluzione ovvero della prima rata dell Ires e dell Irap, a titolo di saldo per l anno 2014 e primo Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 4 di 26
5 acconto per il 2015 senza alcuna maggiorazione. Sempre entro oggi i soggetti Iva tenuti alla presentazione della dichiarazione unificata possono effettuare il versamento dell Iva 2014 risultante dalla dichiarazione annuale, in unica soluzione o quale prima rata, maggiorata dello 0,40% per mese o frazione di mese per il periodo dal 16/03 al 16/06/15. Imposta sostitutiva operazioni straordinarie, riallineamento valori da quadro EC, regime di trasparenza I soggetti Ires con periodo d'imposta coincidente con l'anno solare che pongono in essere operazioni straordinarie possono versare, senza alcuna maggiorazione entro oggi, l'imposta sostitutiva sui maggiori valori iscritti derivanti da tali operazioni. Sempre oggi scade il termine per il versamento dell imposta sostitutiva per il riallineamento dei valori civilistici e fiscali dei beni indicati nel quadro EC. Infine è oggi il termine per il versamento dell imposta sostitutiva, sempre senza maggiorazione, per il riallineamento dei valori civilistici ai fiscali per le aziende che scelgono il regime della trasparenza. Ivie Scade oggi per le persone fisiche residenti in Italia che siano titolari del diritto di proprietà o di altro diritto reale di godimento su immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati, il versamento, in unica soluzione o rateale, dell imposta sul valore degli immobili destinati all estero così come risulta dalla liquidazione in dichiarazione dei redditi a titolo di saldo 2014 ed acconto 2015, senza maggiorazione. Ivafe Scade oggi il termine per le persone fisiche residenti in Italia che detengono attività finanziarie all'estero il versamento in unica soluzione o come prima rata, dell'imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all'estero, risultante dalle dichiarazioni annuali, a titolo di saldo per l'anno 2014 e di primo acconto per l'anno 2015 senza alcuna maggiorazione. Cedolare secca Scade oggi per i contribuenti che si sono avvalsi per il 2014 della c.d. cedolare secca, il termine per il versamento del saldo dell imposta dovuta per il 2014 e della prima rata d acconto per il Il versamento può essere effettuato in data 16 luglio 2015, con la maggiorazione dello 0,40%. Pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio Entro oggi deve essere versato il diritto annuale camerale per l'anno 2014, senza maggiorazione (codice tributo 3850). Il medesimo diritto potrà essere versato entro il 16 luglio 2015 con maggiorazione dello 0,40%. 16 giugno Opzione tassazione di gruppo Entro oggi le società controllante e controllate con periodo d imposta coincidente con l anno solare che decidono di optare per il regime di tassazione del consolidato ex art.117 Tuir devono presentare in via telematica la comunicazione per l esercizio dell opzione. Imu e Tasi Scade oggi il termine per il versamento delle imposte in oggetto quale prima rata di acconto per il Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 5 di 26
6 2015. Versamento dell'iva a saldo dovuta in base alla dichiarazione annuale Entro oggi i contribuenti che hanno un debito d imposta relativo all anno 2014, risultante dalla dichiarazione annuale, che abbiano optato per il versamento rateale, devono versare la quarta rata dell imposta, maggiorata degli interessi, utilizzando il codice tributo Versamento dei contributi Inps Scade oggi il termine per il versamento dei contributi Inps dovuti dai datori di lavoro, del contributo alla gestione separata Inps, con riferimento al mese di maggio, relativamente ai redditi di lavoro dipendente, ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, a progetto, ai compensi occasionali, e ai rapporti di associazione in partecipazione. Versamento delle ritenute alla fonte Entro oggi i sostituti d imposta devono provvedere al versamento delle ritenute alla fonte effettuate nel mese precedente: sui redditi di lavoro dipendente unitamente al versamento delle addizionali all'irpef, sui redditi di lavoro assimilati al lavoro dipendente, sui redditi di lavoro autonomo, sulle provvigioni, sui redditi di capitale, sui redditi diversi, sulle indennità di cessazione del rapporto di agenzia, sulle indennità di cessazione del rapporto di collaborazione a progetto. Versamento ritenute da parte condomini Scade oggi il versamento delle ritenute operate dai condomini sui corrispettivi corrisposti nel mese precedente riferiti a prestazioni di servizi effettuate nell esercizio di imprese per contratti di appalto, opere e servizi. Accise - Versamento imposta Scade il termine per il pagamento dell accisa sui prodotti energetici ad essa soggetti, immessi in consumo nel mese precedente. 17 giugno 20 giugno 25 giugno Ravvedimento versamenti entro 30 giorni Termine ultimo per procedere alla regolarizzazione, con sanzione ridotta pari al 3%, degli omessi o insufficienti versamenti di imposte (anche Imu) e ritenute non effettuati, ovvero effettuati in misura ridotta, entro lo scorso 18 maggio. Presentazione dichiarazione periodica Conai Scade oggi il termine di presentazione della dichiarazione periodica Conai riferita al mese di maggio, da parte dei contribuenti tenuti a tale adempimento con cadenza mensile. Presentazione elenchi Intrastat mensili Scade oggi, per i soggetti tenuti a questo obbligo con cadenza mensile, il termine per presentare in via telematica l'elenco riepilogativo degli acquisti e delle cessioni intracomunitarie effettuate rispettivamente nel mese precedente. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 6 di 26
7 Rivalutazione dei terreni e partecipazioni Scade oggi il termine di redazione e giuramento della perizia di stima nonché di versamento dell'imposta sostitutiva, relativamente all affrancamento dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti alla data del 1 gennaio Scade inoltre, sempre oggi, relativamente alla rivalutazione dei terreni e partecipazioni possedute alla data del 1 gennaio 2014 e del 1 luglio 2013, il versamento della seconda e terza rata per coloro che hanno scelto il pagamento rateale. Versamento II rata soggetti non titolari partita iva Per i contribuenti non titolari di partita Iva, che hanno optato per il versamento rateizzato delle imposte risultanti dalla dichiarazione Modello Unico, e che hanno effettuato il versamento della prima rata entro il 16 giugno scade oggi il termine di versamento della II rata, con applicazione degli interessi nella misura dello 0,16%. Di tutte le imposte derivanti dal modello Unico Dichiarazione Imu Scade oggi il termine di presentazione della dichiarazione ai fini Imu per gli immobili per i quali l'obbligo dichiarativo inizio del possesso o variazioni intervenute - sia sorto dal 1 gennaio giugno Comunicazioni di acquisto da San Marino Scade oggi il termine per l invio telematico, modello polivalente, delle operazioni di acquisto da operatori aventi sede, residenza o domicilio nella Repubblica di San Marino annotate nei registri Iva nel mese di maggio. Presentazione elenchi Intra 12 mensili Ultimo giorno utile per gli enti non commerciali e per gli agricoltori esonerati per l invio telematico degli elenchi Intra-12 relativi agli acquisti intracomunitari effettuati nel mese di maggio. Versamento dell imposta di registro sui contratti di locazione Scade oggi il termine per il versamento dell imposta di registro sui contratti di locazione nuovi o rinnovati tacitamente con decorrenza 01 giugno Presentazione del modello Uniemens Individuale Scade oggi il termine per la presentazione della comunicazione relativa alle retribuzioni e contributi ovvero ai compensi corrisposti rispettivamente ai dipendenti, collaboratori coordinati e continuativi e associati in partecipazione relativi al mese di maggio. Cinque per mille Scade oggi per gli enti iscritti negli elenchi dei soggetti beneficiari del cinque per mille, enti del volontariato, associazioni sportive dilettantistiche, enti della ricerca scientifica e dell Università, l invio della raccomandata con ricevuta di ritorno (o pec) della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante la persistenza dei requisiti che danno diritto all iscrizione. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 7 di 26
8 Registrazioni contabili Ultimo giorno per la registrazione cumulativa nel registro dei corrispettivi di scontrini fiscali e ricevute e per l annotazione del documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore a 300 euro. 15 luglio Fatturazione differita Scade oggi il termine per l emissione e l annotazione delle fatture differite per le consegne o spedizioni avvenute nel mese precedente. Registrazioni contabili associazioni sportive dilettantistiche Scade oggi il termine per le associazioni sportive dilettantistiche per annotare i corrispettivi ed i proventi conseguiti nell esercizio di attività commerciali nel mese precedente. Le medesime disposizioni si applicano alle associazioni senza scopo di lucro. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 8 di 26
9 APPROFONDIMENTO 1 : Dal 3 giugno 2015 in vigore le nuove regole per la gestione dei cookie sui siti Internet Dallo scorso 3 giugno sono entrati in vigore anche in Italia i nuovi adempimenti previsti dalla normativa europea sui cookie. Cosa sono i cookie In informatica i cookie HTTP (più comunemente denominati Web cookie, tracking cookie o semplicemente cookie) sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server, come ad esempio siti web preferiti o, in caso di acquisti via internet, il contenuto dei loro "carrelli della spesa". In termini pratici e non specialistici, un cookie è un piccolo file, memorizzato nel computer da siti web durante la navigazione, utile a salvare le preferenze e a migliorare le prestazioni dei siti web. In questo modo si ottimizza l'esperienza di navigazione da parte dell'utente. Tutti i gestori di siti internet comunitari devono dunque attuare le disposizioni che impongono l ottenimento preventivo del consenso dell interessato nel caso di raccolta di informazioni sensibili attraverso i cookie (D.Lgs n.69/12 e n.70/12). Il Garante per la Privacy con il Provvedimento dell 8 maggio 2014 ha individuato le modalità semplificate per rendere l informativa online agli utenti e ha fornito idonee indicazioni sulle modalità con le quali procedere all acquisizione del consenso. Con la successiva delibera n.161 del 19 marzo 2015 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.103 del 6 maggio 2015 sono state emanate le Linee Guida in materia di trattamento dei dati personali per profilazione on line. Le nuove regole devono essere adottate dal 3 giugno 2015 da tutti i soggetti stabiliti su territorio nazionale che forniscono servizi on line, quali motori di ricerca, posta elettronica, mappe on line, social network, pagamenti elettronici, cloud computing. Soggetti alla nuova normativa sono tutti i siti internet che fanno uso di cookie: nel dettaglio si tratta dei siti che utilizzano cookies di terze parti o che utilizzano propri cookies per tracking, analisi o affiliati senza una diretta accettazione. Le società che gestiscono un sito internet devono tutelare la privacy sia degli utenti autenticati, cioè quelli che accedono ai servizi tramite un account (ad esempio per l'utilizzo della posta elettronica), sia di quelli che fanno uso dei servizi in assenza di previa autenticazione (utenti non autenticati), come in caso di semplice navigazione on line. L'informativa sul trattamento dei dati deve essere chiara, completa, esaustiva e resa ben visibile, già dalla prima pagina del sito internet. Qualunque attività di trattamento dei dati personali dell'utente per finalità di profilazione e diversa da quelle necessarie per la fornitura del servizio potrà essere effettuata esclusivamente con il consenso informato dell'utente. Pesanti le sanzioni previste per la mancata applicazione della normativa relativa ai cookie. In particolare, si fa riferimento alle sanzioni amministrative stabilite dagli art.161, 162 e 163 D.Lgs. n.196/03 (Codice della Privacy) per la omessa o inidonea informativa, per l installazione di cookie sui terminali degli utenti in assenza del preventivo consenso e per l omessa o incompleta notificazione al Garante. È disponibile sul sito internet del Garante per la Privacy un ampio approfondimento della materia e numerose Faq utili all adeguamento alla nuova normativa ( Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 9 di 26
10 APPROFONDIMENTO 2 : Dichiarazioni IMU e TASI entro il 30 Giugno Entro il prossimo 30 giugno 2015 è il scadenza la presentazione della dichiarazione relativa all Imu e alla Tasi. Entro il medesimo termine deve altresì essere presentato il modello Imu Tasi Enc riguardante la situazione immobiliare 2014 degli Enti non commerciali. Dichiarazione Imu La dichiarazione Imu va resa al Comune entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell imposta. Tale presentazione deve necessariamente essere effettuata utilizzando il prescritto modello ministeriale. Come da sempre avveniva ai fini Ici, anche ai fini Imu la dichiarazione va resa solo per gli immobili interessati da variazioni suscettibili di produrre una modifica sul calcolo del tributo dovuto: qualora nulla sia variato, non è dovuta alcuna comunicazione al Comune. Si ricorda comunque che sono moltissime le fattispecie di esonero dall obbligo di presentazione della dichiarazione: si pensi, in particolare, al fatto che i trasferimenti immobiliari sono in generale esonerati in quanto le informazioni sono recepite dal Comune attraverso l atto di voltura che il notaio inoltra alla conservatoria dei registri immobiliari. Per un dettagliata analisi dei casi di esonero si vedano le istruzioni al modello di variazione. Va comunque ricordato che la dichiarazione Imu va presentata quando si verifica una delle seguenti situazioni: fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati; fabbricati di interesse storico o artistico; fabbricati per i quali il Comune ha (eventualmente) deliberato una riduzione dell aliquota (immobili dei soggetti Ires e immobili locati o affittati); fabbricati merce invenduti; terreni agricoli o edificabili in relazione ai quali Coltivatori Diretti e Imprenditori Agricoli Professionali beneficiano delle agevolazioni stabilite dalla norma. Vi sono poi una serie di altre situazioni, elencate dalle istruzioni alla compilazione del modello, in cui il Comune non è in possesso delle necessarie informazioni per la verifica del corretto calcolo dell imposta; si ricorda, in particolare, il caso dei beni in leasing, ogni compravendita o modifica di valore di un area edificabile, esenzioni sui fabbricati, l indicazione dei valori contabili dei fabbricati D, etc.. Dichiarazione Tasi Il Ministero dell'economia e delle Finanze, attraverso la Risoluzione n.3/df del 25 marzo 2015, ha ribadito quando già in precedenza affermato nelle risposte Faq del 3 giugno 2014: il modello di dichiarazione approvato ai fini Imu vale anche ai fini del tributo per i servizi indivisibili (TASI). La richiamata risoluzione, peraltro, ha precisato che il modello di dichiarazione Tasi deve essere unico e valido su tutto il territorio nazionale, per cui non hanno alcuna validità di modelli predisposti dai vari Comuni: la dichiarazione resa ai fini Imu (ove la presentazione sia dovuta) è quindi da considerarsi valida anche ai fini Tasi. Dichiarazione Imu Tasi Enc Il prossimo 30 giugno scade il termine per la presentazione delle dichiarazioni Imu e Tasi per il 2014 relative agli Enti non commerciali; l obiettivo di tale dichiarazione è quello di dare conto, a ciascun Comune di ubicazione, degli immobili in relazione ai quali il contribuente può far valere, in toto o in parte, l esenzione ai fini dei tributi locali prevista dall art.7, lett. 1 D.Lgs. n.504/92. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 10 di 26
11 La dichiarazione avrà effetto anche per gli anni successivi, sempre che non si siano verificate modificazioni dei dati e degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare dell imposta dovuta. Per tale motivo, se per il 2014 nulla è cambiato rispetto alla situazione dell anno precedente (la dichiarazione 2012 e 2013 era stata presentata entro lo scorso 1 dicembre 2014), non vi alcuna necessità di presentare la dichiarazione in scadenza il 30 giugno. A differenza delle dichiarazioni relative agli altri soggetti (che vanno rese al singolo Comune su supporto cartaceo), i modelli degli Enti non commerciali (uno per ciascun comune di ubicazione degli immobili) devono essere inviati esclusivamente in forma telematica. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 11 di 26
12 APPROFONDIMENTO 3 : Conferma obbligatoria al per non perdere l iscrizione all elenco dei soggetti ammessi al 5 per mille Dopo aver completato la procedura di inserimento negli elenchi definitivi (è possibile consultare l avvenuta iscrizione nella specifica sezione del sito i soggetti che intendono richiedere ai contribuenti la destinazione di una quota pari al 5 per mille dell Irpef dovuta per il periodo d imposta 2015, devono rispettare un ultimo e decisivo adempimento. In particolare devono inviare: Alla Direzione Regionale delle Entrate competente per territorio (o all ufficio del Coni competente per territorio nel caso di associazioni sportive dilettantistiche), individuati avendo riguardo alla sede legale dell ente richiedente, una dichiarazione sostitutiva con la quale l ente interessato conferma la sussistenza dei requisiti che consentono l accesso al beneficio fiscale. A questa dichiarazione differenziata nei contenuti per le associazioni sportive dilettantistiche rispetto a quella prevista per Onlus oppure Odv - va allegato un documento d identità del legale rappresentante dell ente ed entrambi i documenti (dichiarazione sostitutiva + fotocopia del documento d identità) dovranno essere inviati a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno alla Direzione Regionale delle Entrate competente per territorio nel caso di Onlus o Odv; al competente Ufficio territoriale del Coni per le associazioni sportive dilettantistiche. Sia il modelli che l elenco degli indirizzi delle diverse Dre sono scaricabili dalla specifica sezione contenuta nel sito dell Agenzia ( Si segnala che l importanza di tale adempimento è stata ribadita anche dal Consiglio di Stato che ha chiarito che la presentazione della dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà è condizione necessaria per poter partecipare al riparto della quota del 5 per mille. Tale dichiarazione, con la quale l'ente conferma la sussistenza dei requisiti per accedere al beneficio fiscale, deve essere inviata all'agenzia delle Entrate, entro il 30 giugno dell'anno di riferimento (raccomandata con ricevuta di ritorno), a pena di decadenza. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 12 di 26
13 APPROFONDIMENTO 4: Operativi i nuovi Decreti su Paesi Black List Il sistema tributario italiano fa spesso riferimento a liste di Paesi che, sotto vari aspetti, determinano l insorgere di conseguenze negative di vario genere. In particolare, si presenta uno schema di sintesi: D.M. 4 maggio 1999 Residenza fiscale persone fisiche D.M. 21 novembre 2001 Regime CFC D.M. 23 gennaio 2002 Deduzione costi da paesi black list Le varie black list Quando una persona fisica italiana trasferisce la propria residenza in uno dei Paesi ricompresi nella lista, si determina una presunzione di non veridicità del trasferimento che deve essere vinta con una prova rafforzata (riferimento all art.2 Tuir). La lista è utilizzata per l'applicazione del regime delle società estere controllate e collegate; il possesso, da parte di società italiane, di partecipazioni in società controllate o collegate aventi sede in un paese della lista, determina l obbligo di tassare in Italia il reddito prodotto all estero da tale ente straniero (riferimento agli artt.167 e 168 Tuir). Le imprese che contabilizzano costi addebitati da soggetti aventi la sede in un paese della lista, sono soggetti a particolari limitazioni nella deduzione dei medesimi (riferimento all art.110, commi da 10 a 12-bis Tuir). In relazione al regime cfc, va detto che la versione dell art.167 in vigore sino al 31 dicembre 2014 prevedeva che si considerassero privilegiati i regimi fiscali di Stati o territori individuati in ragione: del livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia, della mancanza di un adeguato scambio di informazioni, ovvero di altri criteri equivalenti. Tuttavia, tale disposizione era applicabile in via temporanea, posto che era destinata ad essere sostituita da quanto previsto da un decreto attuativo (mai emanato), in funzione dell art.168-bis Tuir (individuazione dei Paesi con adeguato scambio di informazioni). L intervento della Legge di Stabilità 2015 La Legge n.190/14 (c.d. Legge di Stabilità) ha previsto due specifiche modifiche al regime delle liste di cui sopra. In particolare: il comma 678 prevede che, ai fini dell'applicazione delle disposizioni dell'art.110, co.10 Tuir, l'individuazione dei regimi fiscali privilegiati è effettuata, con decreto del Ministro dell'economia e delle Finanze, con esclusivo riferimento alla mancanza di un adeguato scambio di informazioni; il comma 680 prevede che: - ai fini dell applicazione delle regole cfc, si considera livello di tassazione sensibilmente inferiore a quello applicato in Italia un livello di tassazione inferiore al 50% di quello applicato in Italia; - si considerano in ogni caso privilegiati i regimi fiscali speciali che consentono un livello di tassazione inferiore al 50% di quello applicato in Italia, ancorché previsti da Stati o territori che applicano un regime generale di imposizione non inferiore al 50% di quello applicato in Italia; - con provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate verrà fornito un elenco non tassativo dei regimi fiscali speciali; - le nuove disposizioni si applicheranno dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 13 di 26
14 Il nuovo elenco dei Paesi black list ai fini del regime cfc In data 11 maggio 2015 è stato pubblicato il decreto ministeriale del 30 marzo 2015 che dà attuazione alle previsioni del comma 680 della Legge di Stabilità 2015; lo scopo è quello di ridefinire l elenco dei Paesi in relazione alla applicazione delle regole sulle cfc. Si agisce, pertanto, modificando il D.M. 21 novembre Il decreto è costruito su tre livelli: 1) paesi black list a prescindere da ogni circostanza; 2) paesi black list con esclusione di alcune strutture particolari; 3) paesi black list solo per alcune particolari strutture e clausola di chiusura (art.3, co.2). Nella tabella che segue, si pongono a raffronto le due versioni dell elenco. Per quanto attiene l articolo 1, si considerano Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato: Decreto in vigore sino al 31 dicembre 2014 Decreto in vigore dal 1 gennaio 2015 Aruba Lettonia (espunto dal 2010) Aruba Lettonia (espunto dal 2010) Bahamas Liechtenstein Bahamas Liechtenstein Barbados Macao Barbados Macao Barbuda Malaysia Barbuda Malaysia Belize Maldive Belize Maldive Bermuda Montserrat Bermuda Montserrat Brunei Nauru Brunei Nauru Cipro (espunto da 2010) Niue Cipro (espunto da 2010) Niue Filippine Nuova Caledonia Filippine Nuova Caledonia Gibilterra Oman Gibilterra Oman Gibuti (ex Afar e Issas) Polinesia francese Gibuti (ex Afar e Issas) Polinesia francese Grenada Saint Kitts e Nevi Grenada Saint Kitts e Nevi Guatemala Salomone Guatemala Salomone Guernsey (Isole del Canale) Samoa Guernsey (Isole del Canale) Samoa Herm (Isole del Canale) Saint Lucia Herm (Isole del Canale) Saint Lucia Hong Kong Saint Vincent e Grenadine Hong Kong Saint Vincent e Grenadine Isola di Man Sant'Elena Isola di Man Sant'Elena Isole Cayman Sark (Isole del Canale) Isole Cayman Sark (Isole del Canale) Isole Cook Seychelles Isole Cook Seychelles Isole Marshall Singapore Isole Marshall Singapore Isole Turks e Caicos Tonga Isole Turks e Caicos Tonga Isole Vergini britanniche Tuvalu (ex Isole Ellice) Isole Vergini britanniche Tuvalu (ex Isole Ellice) Liberia Vanuatu Liberia Vanuatu Il successivo articolo 2 (rimasto immutato) prevede che siano altresì ricompresi negli Stati e territori black list: 1) Bahrein, con esclusione delle società che svolgono attività di esplorazione, estrazione e raffinazione nel settore petrolifero; Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 14 di 26
15 2) Emirati Arabi Uniti, con esclusione delle società operanti nei settori petrolifero e petrolchimico assoggettate ad imposta; 3) [Kuwait, espunto dal 2003 ] 4) Monaco, con esclusione delle società che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato. Infine, il successivo articolo 3 è stato completamente abrogato dal D.M. del 30 marzo Se ne riporta il testo previgente per apprezzare le modifiche: Le disposizioni indicate nell'art.1 si applicano ai seguenti Stati e territori limitatamente ai soggetti e alle attività per ciascuno di essi indicate: 1) Angola, con riferimento alle società petrolifere che hanno ottenuto l'esenzione dall'oil Income Tax, alle società che godono di esenzioni o riduzioni d'imposta in settori fondamentali dell'economia angolana e per gli investimenti previsti dal Foreign Investment Code; 2) Antigua, con riferimento alle international business companies, esercenti le loro attività al di fuori del territorio di Antigua, quali quelle di cui all'international Business Corporation Act, n.28/82 e successive modifiche e integrazioni, nonché con riferimento alle società che producono prodotti autorizzati, quali quelli di cui alla locale Legge n.18/75 e successive modifiche e integrazioni; 3) Corea del Sud, con riferimento alle società che godono delle agevolazioni previste dalla tax Incentives Limitation Law (già espunta dal 04 agosto 2010); 4) Costarica, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, nonché con riferimento alle società esercenti attività ad alta tecnologia; 5) Dominica, con riferimento alle international companies esercenti l'attività all'estero; 6) Ecuador, con riferimento alle società operanti nelle Free Trade Zones che beneficiano dell'esenzione dalle imposte sui redditi; 7) Giamaica, con riferimento alle società di produzione per l'esportazione che usufruiscono dei benefìci fiscali dell'export Industry Encourage Act e alle società localizzate nei territori individuati dal Jamaica Export Free Zone Act; 8) Kenia, con riferimento alle società insediate nelle Export Processing Zones; 9) Lussemburgo, con riferimento alle società holding di cui alla locale Legge 31 luglio 1929 (già espunta dal D.M. 16 dicembre 2014); 10) Malta, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, quali quelle di cui al Malta Financial Services Centre Act, alle società di cui al Malta Merchant Shipping Act e alle società di cui al Malta Freeport Act (già espunta dal 04 agosto 2010); 11) Mauritius, con riferimento alle società certificate che si occupano di servizi all'export, espansione industriale, gestione turistica, costruzioni industriali e cliniche e che sono soggette a Corporate Tax in misura ridotta, alle Offshore Companies e alle International Companies; 12) Portorico, con riferimento alle società esercenti attività bancarie ed alle società previste dal Puerto Rico Tax Incentives Act del 1988 o dal Puerto Rico Tourist Development Act del 1993; 13) Panama, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, secondo la legislazione di Panama, alle società situate nella Colon Free Zone e alle società operanti nelle Export Processing Zones; 14) Svizzera, con riferimento alle società non soggette alle imposte cantonali e municipali, quali le società holding, ausiliarie e di domicilio ; 15) Uruguay, con riferimento alle società esercenti attività bancarie e alle holding che esercitano esclusivamente attività off-shore. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 15 di 26
16 L abrogazione dell art.3 risulta molto importante, in quanto sterilizza anche il previgente comma 2, ai sensi del quale: Le disposizioni del comma 1 si applicano, altresì, ai soggetti ed alle attività insediati negli Stati di cui al medesimo comma che usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi a quelli ivi indicati, in virtù di accordi o provvedimenti dell'amministrazione finanziaria dei medesimi Stati. Il nuovo elenco dei Paesi black list ai fini della indeducibilità dei costi Il D.M. 27 aprile 2015 ha, invece, così modificato la precedente elencazione dei Paesi black list ai fini della deducibilità dei costi (art.110 Tuir). Anche in questo caso, la norma era costruita su tre livelli: 1) paesi black list a prescindere da ogni circostanza; 2) paesi black list con esclusione di alcune strutture particolari; 3) paesi black list solo per alcune particolari strutture e clausola di chiusura. Per quanto attiene l art.1, si considerano Stati e territori aventi un regime fiscale privilegiato: Decreto in vigore sino al 31 dicembre 2014 Decreto in vigore dal 01 gennaio 2015 Alderney (Isole del Canale) Jersey (Isole del Canale) Alderney (Isole del Canale) Jersey (Isole del Canale) Andorra Kiribati (ex Isole Gilbert) Andorra Kiribati (ex Isole Gilbert) Anguilla Libano Anguilla Libano Antille Olandesi Liberia Antille Olandesi Liberia Aruba Liechtenstein Aruba Liechtenstein Bahamas Macao Bahamas Macao Barbados Maldive Barbados Maldive Barbuda Malesia Barbuda Malesia Belize Montserrat Belize Montserrat Bermuda Nauru Bermuda Nauru Brunei Niue Brunei Niue Filippine Nuova Caledonia Filippine Nuova Caledonia Gibilterra Oman Gibilterra Oman Gibuti (ex Afar e Issas) Polinesia francese Gibuti (ex Afar e Issas) Polinesia francese Grenada Saint Kitts e Nevis Grenada Saint Kitts e Nevis Guatemala Salomone Guatemala Salomone Guernsey (Isole del Canale) Samoa Guernsey (Isole del Canale) Samoa Herm (Isole del Canale) Saint Lucia Herm (Isole del Canale) Saint Lucia Hong Kong Saint Vincent e Grenadine Hong Kong Saint Vincent e Grenadine Isola di Man Sant'Elena Isola di Man Sant'Elena Isole Cayman Sark (Isole del Canale) Isole Cayman Sark (Isole del Canale) Isole Cook Seychelles Isole Cook Seychelles Isole Marshall Tonga Isole Marshall Tonga Isole Turks e Caicos Tuvalu (ex Isole Ellice) Isole Turks e Caicos Tuvalu (ex Isole Ellice) Isole Vergini britanniche Vanuatu Isole Vergini britanniche Vanuatu Isole Vergini statunitensi Isole Vergini statunitensi Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 16 di 26
17 L articolo 2 del D.M., anch esso modificato per l esclusione degli Emirati Arabi e di Singapore, fornisce l elenco dei Paesi da considerarsi black list, sia pure con alcune esclusioni: 1) Bahrein, con esclusione delle società che svolgono attività di esplorazione, estrazione e raffinazione nel settore petrolifero; 2) (Emirati Arabi Uniti, con esclusione delle società operanti nei settori petrolifero e petrolchimico assoggettate ad imposta); 3) (Kuwait, già soppresso dal 2003); 4) Monaco, con esclusione delle società che realizzano almeno il 25% del fatturato fuori dal Principato; 4-bis) (Singapore, con esclusione della Banca Centrale e degli organismi che gestiscono anche le riserve ufficiali dello Stato=. Infine, l articolo 3 del D.M. (anch esso modificato per l uscita del Costarica e di Mauritius), fornisce l elenco dei Paesi nei quali esistono solo alcune strutture da considerare ai fini della indeducibilità dei costi: 1) Angola, con riferimento alle società petrolifere che hanno ottenuto l'esenzione dall'oil Income Tax, alle società che godono di esenzioni o riduzioni d'imposta in settori fondamentali dell'economia angolana e per gli investimenti previsti dal Foreign Investment Code; 2) Antigua, con riferimento alle international buniness companies, esercenti le loro attività al di fuori del territorio di Antigua, quali quelle di cui all'international Business Corporation Act, n.28/82 e successive modifiche e integrazioni, nonché con riferimento alle società che producono prodotti autorizzati, quali quelli di cui alla locale L. n.18/75, e successive modifiche e integrazioni; 3) (Corea del Sud, già soppresso dal 2010); 4) (Costarica, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, nonché con riferimento alle società esercenti attività ad alta tecnologia); 5) Dominica, con riferimento alle international companies esercenti l'attività all'estero; 6) Ecuador, con riferimento alle società operanti nelle Free Trade Zones che beneficiano dell'esenzione dalle imposte sui redditi; 7) Giamaica, con riferimento alle società di produzione per l'esportazione che usufruiscono dei benefìci fiscali dell'export Industry Encourage Act e alle società localizzate nei territori individuati dal Jamaica Export Free Zone Act; 8) Kenia, con riferimento alle società insediate nelle Export Processing Zones; 9) (Malta, già soppresso dal 2010); 10) (Mauritius, con riferimento alle società certificate che si occupano di servizi all'export, espansione industriale, gestione turistica, costruzioni industriali e cliniche e che sono soggette a Corporate Tax in misura ridotta, alle Offshore Companies e alle International Companies); 11) Panama, con riferimento alle società i cui proventi affluiscono da fonti estere, secondo la legislazione di Panama, alle società situate nella Colon Free Zone e alle società operanti nelle Export Processing Zone; 12) Portorico, con riferimento alle società esercenti attività bancarie ed alle società previste dal Puerto Rico Tax Incentives Act del 1988 o dal Puerto Rico Tourist Development Act del 1993; 13) Svizzera, con riferimento alle società non soggette alle imposte cantonali e municipali, quali le società holding, ausiliarie e di domicilio ; 14) Uruguay, con riferimento alle società esercenti attività bancarie e alle holding che esercitano esclusivamente attività off-shore. Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 17 di 26
18 Il comma 2, non modificato, precisa che le indicazioni del precedente elenco si applicano anche ai soggetti ed alle attività insediati negli stessi Stati che usufruiscono di regimi fiscali agevolati sostanzialmente analoghi a quelli ivi indicati, in virtù di accordi o provvedimenti dell'amministrazione finanziaria dei medesimi Stati. Diversamente dal D.M. sul regime Cfc, nel caso della limitazione alla deduzione dei costi non viene esplicitamente indicata una decorrenza dalla norma, con la conseguenza che le nuove disposizioni dovrebbero applicarsi solo dal 11 maggio Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 18 di 26
19 APPROFONDIMENTO 5 : Il versamento delle imposte in Unico 2015 Anche questo anno ci avviciniamo alla scadenza di versamento delle imposte e dei contributi previdenziali risultanti dalla dichiarazione dei redditi modello Unico Al fine di agevolarvi riteniamo opportuno fornire un vademecum che riassuma i principali adempimenti in scadenza e fornisca chiarimenti in ordine alle possibilità di rateizzazione degli importi dovuti. Si segnala che, mancando oggi ogni provvedimento di proroga, tutti gli adempimenti sono inseriti con le loro scadenze naturali. Scadenze ordinarie Scade il prossimo 16 giugno 2015 il termine entro il quale i contribuenti dovranno provvedere al versamento delle imposte derivanti dal modello Unico Il versamento riguarda sia il saldo relativo al periodo di imposta 2014 sia il primo acconto per il periodo di imposta Il versamento di quanto dovuto alla scadenza del 16 giugno 2015 può essere effettuato anche entro il 16 luglio 2015, pagando una maggiorazione dello 0,40%. Il secondo acconto per il periodo di imposta 2015 dovrà essere versato entro il 30 novembre Rateazione I versamenti del saldo 2014 e del primo acconto 2015 in scadenza al 16 giugno 2015 ovvero al 16 luglio 2015 possono essere rateizzati. Il numero massimo di rate varia a seconda che il contribuente sia titolare o meno di partita Iva e a seconda della data di versamento della prima rata. La rateazione comporta l applicazione del tasso di interesse mensile forfetario pari allo 0,33%, indipendentemente dal giorno in cui avviene il versamento. Il secondo acconto per il periodo di imposta 2015 non può essere rateizzato. L importo dovuto a titolo di saldo Iva per il periodo di imposta 2014 (in scadenza ordinaria lo scorso 16 marzo 2015) può essere versato dai soggetti che presentano la dichiarazione Iva assieme al modello Unico entro il 16 giugno 2015, in tal caso dovrà essere applicata una maggiorazione dello 0,40% per ogni mese o frazione di mese per il periodo compreso tra il 17 marzo 2015 e il 16 giugno Versamento e compensazione I versamenti d imposta devono essere effettuati attraverso il modello di pagamento F24; i principali codici utilizzati per il versamento dei tributi sono i seguenti: Soggetti Irpef Soggetti Ires Imposte sui redditi saldo Imposte sui redditi acconto prima rata Imposte sui redditi acconto seconda rata Iva annuale saldo 6099 Irap - saldo 3800 Irap - acconto prima rata 3812 Irap - acconto seconda rata 3813 Interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili Sez. Erario 1668 Interessi pagamento dilazionato importi rateizzabili Sez. Regioni 3805 I crediti di imposta che emergono dalla presentazione del modello Unico 2015 potevano essere già utilizzati in compensazione a decorrere dalla data del 1 gennaio In caso di compensazione prima della Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 19 di 26
20 presentazione della dichiarazione occorre fare molta attenzione in quanto è necessario, per non incorrere in sanzione, che il credito utilizzato sia quello effettivamente spettante sulla base del modello Unico 2015 che verrà trasmesso in via telematica all Agenzia delle Entrate entro il 30 settembre prossimo. Dal 2014 il limite massimo dei crediti di imposta che possono essere chiesti a rimborso o compensati ordinariamente mediante modello F24 è pari ad ,00 euro per ciascun anno solare; il contribuente può avvalersi, a sua scelta: della compensazione orizzontale, compensando crediti e debiti aventi natura diversa nel modello F24; della compensazione verticale, compensando crediti e debiti della stessa natura scegliendo se esporre la compensazione presentando il modello F24 (scelta consigliabile, anche nel caso di F24 a zero ) ovvero non presentandolo e gestendo la compensazione esclusivamente nel modello di dichiarazione (Irpef, Ires, Iva o Irap). La Legge di Stabilità 2014 ha esteso anche alla compensazione dei crediti di importo superiore a ,00 euro relativi alle imposte sui redditi e addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive e all Irap, l obbligo di apporre alle relative dichiarazioni il visto di conformità. In assenza di visto verrà preclusa, per l eccedenza dei ,00, la possibilità di operare compensazioni orizzontali. In caso di utilizzo di un credito esistente, ma in assenza di visto di conformità, trova applicazione la sanzione pari al 30%. Società di capitali Per le sole società di capitali la scadenza per il versamento delle imposte è legata alla data di approvazione del bilancio: se l approvazione del bilancio del periodo di imposta 2014 avviene entro il 120 giorno successivo al 31 dicembre 2014, il termine per il versamento delle imposte coincide con il 16 giugno 2015; se l approvazione del bilancio del periodo di imposta 2014 avviene oltre il 120 giorno successivo al 31 dicembre 2014, il termine di versamento delle imposte coincide con il giorno 16 del mese successivo a quello in cui è avvenuta l approvazione; se il bilancio non viene approvato entro i 180 giorni dal 31 dicembre 2014, il versamento delle imposte dovrà comunque essere effettuato entro il 16 luglio Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 20 di 26
21 APPROFONDIMENTO 6 : I correttivi congiunturali ai fini degli Studi di Settore per il 2014 Con il D.M. datato 15 maggio 2015 il Ministero dell'economia e delle Finanze ha approvato la revisione congiunturale speciale degli studi di settore per il periodo d'imposta A tal fine, i ricavi e i compensi risultanti dall applicazione degli studi di settore in vigore per il periodo d imposta 2014, sono determinati sulla base della nota tecnica e metodologica riportata nell allegato 1 al decreto. I correttivi come è noto riguardano gli studi di settore relativi alle attività nel settore delle manifatture, dei servizi, delle attività professionali e del commercio, al fine di tener conto degli effetti della crisi economica e dei mercati. Per quanto riguarda gli effetti della loro applicazione va tenuto presente che i contribuenti che per il periodo d imposta 2014, dichiarino, anche a seguito di adeguamento, ricavi o compensi di ammontare non inferiore a quello risultante dall applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi approvati con il citato decreto, non sono assoggettabili, per tale annualità, ad accertamento ai sensi dell art.10 della L. n.146/98. Anche per quest anno i correttivi sono ripartiti nelle seguenti categorie: di settore: applicabili a tutti i soggetti non congrui dello specifico settore in crisi; individuali: applicabili solo laddove il correttivo di settore non colga la specifica situazione di crisi del singolo contribuente; territoriali: definiti sulla base della nota tecnica e metodologica relativa all aggiornamento delle analisi territoriali. In particolare, l elaborazione dei correttivi congiunturali di settore è stata effettuata per tutti i 204 studi di settore in vigore per il periodo d imposta 2014, con un analisi specifica delle tariffe per i 12 studi di settore relativi alle attività professionali che applicano funzioni di compenso basate sul numero degli incarichi e la contrazione dei margini e della redditività per gli altri 193 studi di settore. Cambia il presupposto del correttivo congiunturale individuale Mentre per gli studi di settore (diversi da quelli applicabili ai professionisti), in vigore per il 2013, il correttivo congiunturale individuale esaminava la contrazione dei costi variabili avvenuta nel biennio precedente, dal 2014, con l intento di dare maggior rilevanza all indicatore individuale rispetto a quello di settore, il correttivo individuale applicabile agli studi di settore (diversi da quelli dei professionisti) è stato elaborato analizzando la variazione dell efficienza produttiva delle imprese nel 2014 rispetto al triennio Modificato l indicatore relativo alla durata delle scorte Gli interventi relativi all analisi di normalità economica riguardano l indicatore Durata delle scorte e si applicano ai soggetti che presentano contemporaneamente le seguenti condizioni: situazione di coerenza delle esistenze iniziali; situazione di normalità economica rispetto agli indicatori di controllo del valore dei beni strumentali; riduzione dell efficienza produttiva rispetto a quella storica di riferimento, individuata come di maggior valore di efficienza produttiva del triennio precedente (triennio ); dichiarazione, per il biennio , dello stesso codice attività prevalente o applicazione dello stesso studio di settore, anche se evoluto, nel In particolare, con riferimento al suddetto indicatore, la soglia massima di normalità economica viene elevata in modo da tener conto dell incremento di rimanenze finali riconducibile alla crisi economica (merci e prodotti invenduti a seguito della contrazione delle vendite). Attenzione al campo note aggiuntive Circolare informativa 7/2015 del 5 giugno 2015 Pag. 21 di 26