Source: https://docplayer.it/17640426-Piano-triennale-di-prevenzione-della-corruzione-2013-2016.html
Timestamp: 2018-11-19 18:11:47+00:00
Document Index: 110316285

Matched Legal Cases: ['art. 97', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 45', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 43', 'art. 5', 'art. 2']

PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2013/ PDF
Download "PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2013/2016."
1 UNIONE DEI COMUNI DEL GERREI (Armungia Ballao Escalaplano Goni-San Basilio-San Nicolò Gerrei-Sant Andrea Frius-Silius-Villasalto) Piazza S. Naitza n SAN NICOLO GERREI (CA) Tel fax C.F. e P.I ESTRATTO DEL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 2013/2016. (Approvato con delibera Assemblea generale n. 7 del ) IL RESPONSABILE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Dott. Angelo Steri 1
2 1 - PREMESSE SEZIONE IV PIANO TRIENNALE DELLA TRASPARENZA E INTEGRITA Le recenti e numerose modifiche normative nell ambito del vasto progetto di riforma della Pubblica Amministrazione impongono agli Enti Locali la revisione e la riorganizzazione dei propri assetti organizzativi e normativi, al fine di rendere la struttura più efficace, efficiente ed economica, ma anche più moderna e performante. A tal proposito, alla luce dei rapidi e continui sviluppi tecnologici che permettono un accessibilità e una conoscibilità dell attività amministrativa sempre più ampia e incisiva, un ruolo fondamentale riveste oggi la trasparenza nei confronti dei cittadini e dell intera collettività, poiché rappresenta uno strumento essenziale per assicurare i valori costituzionali dell imparzialità e del buon andamento delle pubbliche amministrazioni, così come sancito dall art. 97 della Costituzione, per favorire il controllo sociale sull azione amministrativa ed in modo tale da promuovere la diffusione della cultura della legalità e dell integrità nel settore pubblico. In particolare, l articolo 1 del Decreto Legislativo 33 del 15 marzo 2013 dà una precisa definizione della trasparenza, da intendersi in senso sostanziale come accessibilità totale delle informazioni concernenti l'organizzazione e l'attività delle pubbliche amministrazioni, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull'utilizzo delle risorse pubbliche, ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione. Il pieno rispetto degli obblighi di trasparenza costituisce livello essenziale di prestazione, come tale non comprimibile in sede locale e, inoltre, un valido strumento di prevenzione e di lotta alla corruzione, garantendo in tal modo la piena attuazione dei principi previsti anche dalla normativa nazionale e internazionale. Accanto al diritto di ogni cittadino di accedere ai documenti amministrativi che lo coinvolgono, così come previsto dalla Legge n. 241/1990 e ss.mm.ii, ci sono precisi doveri posti in capo alle pubbliche amministrazioni di rendere conoscibili alla collettività la totalità delle informazioni su organizzazione, attività e servizi erogati. In particolare, il D.Lgs. n. 33 del 15 marzo 2013 introduce il diritto di accesso civico, sancendo il principio che l obbligo previsto dalla normativa vigente in capo alle pubbliche amministrazioni di pubblicare documenti, informazioni o dati comporta il diritto di chiunque di richiedere i medesimi, nei casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione. Il decreto, tra l altro, assegna definitivamente anche alle pubbliche amministrazioni locali l obbligo di predisporre il Programma triennale per la trasparenza e l integrità adottato dall organo di indirizzo politico amministrativo, da aggiornarsi annualmente, sentite le associazioni dei consumatori e degli utenti, allo scopo di individuare concrete azioni ed iniziative finalizzate a garantire: a) un adeguato livello di trasparenza, anche sulla base delle linee guida elaborate dalla Commissione di cui all articolo 13 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150; b) la legalità e lo sviluppo della cultura dell integrità. Il programma contiene: - gli obiettivi che l ente si pone per dare piena attuazione al principio di trasparenza; - le finalità degli interventi atti a sviluppare la diffusione della cultura della integrità e della legalità; - il coinvolgimento degli stakeholders interni ed esterni interessati agli interventi previsti; - i settori di riferimento e le singole concrete azioni definite, con individuazione delle modalità, dei tempi di attuazione, delle risorse dedicate e degli strumenti di verifica. Il Programma triennale della trasparenza costituisce uno degli elementi fondamentali nella rinnovata visione legislativa del ruolo delle amministrazioni pubbliche, fortemente ancorata al concetto di performance e di prevenzione della corruzione. Le amministrazioni devono dichiarare e pubblicizzare i propri obiettivi, costruiti in relazione alle effettive esigenze dei cittadini, i quali, a loro volta, devono essere messi in grado di valutare se, come, quando e con quali risorse quegli stessi obiettivi vengono raggiunti. La pubblicizzazione dei dati relativi alle performance sui siti delle amministrazioni rende poi comparabili i risultati raggiunti, avviando un processo virtuoso di confronto e crescita. È quindi il concetto stesso di performance che richiede l implementazione di un sistema volto a garantire effettiva conoscibilità e comparabilità dell agire delle amministrazioni. Le misure del Programma triennale sono collegate, sotto l indirizzo del responsabile, con le misure e gli interventi previsti dal Piano di prevenzione della corruzione. A tal fine, il Programma triennale della trasparenza costituisce di norma una sezione del Piano di prevenzione della corruzione, ma può anche essere adottato quale atto a sé stante. Gli obiettivi indicati nel Programma triennale della trasparenza sono formulati in collegamento con la programmazione strategica ed operativa dell amministrazione, definita in via generale nel Piano delle performance e negli analoghi strumenti di programmazione previsti dal Comune. 2
3 La promozione di maggiori livelli di trasparenza costituisce un area strategica di ogni amministrazione, che deve tradursi nella definizione di obiettivi organizzativi ed individuali. Questo documento, redatto ai sensi dell art. 10 D.Lgs. n. 33/2013 e in riferimento alle linee guida elaborate dalla CIVIT - Commissione Indipendente per la Valutazione la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (ora ANAC), indica le principali azioni e le linee di intervento che il Unione dei Comuni del Gerrei intende seguire in tema di trasparenza. 2 PROCEDIMENTO DI ADOZIONE ED ELABORAZIONE DEL PROGRAMMA Innanzitutto, il Programma triennale per la trasparenza e l integrità è delineato come strumento di programmazione autonomo rispetto al Piano di prevenzione della corruzione, pur se ad esso strettamente collegato, considerato che il Programma, di norma, integra una sezione del predetto Piano. Il Programma triennale per trasparenza e l integrità e il Piano triennale di prevenzione della corruzione possono essere predisposti, infatti, quali documenti distinti, purché sia assicurato il coordinamento e la coerenza fra i contenuti degli stessi. In ragione di questo stretto raccordo fra i due strumenti programmatori, che ogni amministrazione potrà realizzare secondo le proprie peculiarità organizzative e funzionali, discende l opportunità che, a regime, il termine per l adozione dei due atti sia lo stesso e cioè il 31 gennaio (art. 1, c. 8, legge n. 190/2012). In sede di prima applicazione la legge n. 221/2012 aveva disposto che il termine per l adozione dei Piani triennali per la prevenzione della corruzione fosse il 31 marzo Nelle more dell adozione del Piano nazionale anticorruzione, che costituisce la base per i singoli Piani triennali di prevenzione della corruzione e in considerazione dell entrata in vigore del D.lgs. n. 33/2013 il termine per l adozione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità è il 31 gennaio 2014, salvo successive integrazioni al fine di coordinarne i contenuti con quelli del Piano triennale per la prevenzione della corruzione qualora, entro quella data, non sia stato adottato anche quest ultimo. La rappresentazione delle fasi e dei soggetti responsabili è illustrata nell allegato 1 al presente Programma (Fasi e soggetti responsabili). Il Responsabile della trasparenza ha il compito di controllare il procedimento di elaborazione e di aggiornamento del Programma triennale della trasparenza. A tal fine, il Responsabile promuove e cura il coinvolgimento dei settori dell Ente e si avvale anche del supporto e dell ausilio del Nucleo di Valutazione. Quest ultimo, in particolare, esercita anche un attività di impulso nei confronti dell organo politico amministrativo e del responsabile della trasparenza per l elaborazione e l aggiornamento del Programma. Il Nucleo di Valutazione verifica, quindi, l assolvimento degli obblighi in materia di trasparenza ed integrità. A tutti i Responsabili di Servizio ed al Segretario competono la responsabilità dell individuazione dei contenuti del Programma e l attuazione delle relative previsioni. Compete invece all organo di indirizzo amministrativo dell Ente approvare, annualmente, il Programma triennale della trasparenza e della integrità ed i relativi aggiornamenti. Il decreto specifica i principali compiti del Responsabile della trasparenza tra i quali quello di verificare l adempimento da parte dell amministrazione degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente, assicurando la qualità dei dati pubblicati. In caso di inottemperanza dell amministrazione, il Responsabile inoltra una segnalazione all organo di indirizzo politico, al Nucleo di valutazione e, nei casi più gravi, alla CIVIT (ora ANAC) e all ufficio di disciplina (art. 43, cc. 1 e 5, d.lgs. n. 33/2013). Gli inadempimenti saranno altresì segnalati da CIVIT (ora ANAC) ai vertici politici delle amministrazioni, agli OIV e, ove necessario, alla Corte dei conti ai fini dell attivazione delle altre forme di responsabilità (art. 45, c. 4, d.lgs. n. 33/2013). Tuttavia si specifica che, sia la mancata predisposizione del Programma triennale, sia l inadempimento degli obblighi di pubblicazione saranno valutati ai fini della responsabilità dirigenziale e potranno dar luogo a responsabilità per danno all immagine della amministrazione (art. 46, d.lgs. n. 33/2013), esclusivamente se si dimostri le responsabilità personali deli Responsabile della trasparenza. Infatti, ai sensi dell art. 46, c. 2, quest ultimo non risponde dell inadempimento degli obblighi di pubblicazione o della mancata predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità se ciò è dipeso da causa non imputabile alla sua persona. In particolare, in linea con le pregresse indicazioni della Commissione sulle attribuzioni dei dirigenti ai fini della pubblicazione dei dati, il d.lgs. n. 33/2013 prevede esplicitamente che i dirigenti responsabili degli uffici dell amministrazione garantiscono il tempestivo e regolare flusso delle informazioni da pubblicare ai fini del rispetto dei termini stabiliti dalla legge (art. 43, c. 3). Al riguardo si precisa che per trasmissione si intende, nel caso in cui i dati siano archiviati in una banca dati, sia l immissione dei dati nell archivio sia la confluenza degli stessi dall archivio al soggetto responsabile della pubblicazione sul sito. In particolare, nelle amministrazioni con un organizzazione complessa, è opportuno che le stesse formalizzino in un atto organizzativo interno e, quando verrà adottato, nel Programma triennale, se vi siano e quali siano i soggetti responsabili, oltre che dell elaborazione dei dati, della loro trasmissione e pubblicazione sul sito istituzionale, laddove non coincidano con il Responsabile della trasparenza. Nel periodo di riferimento, potrà essere attivata anche una fase di confronto e di partecipazione coinvolgendo le associazioni locali, quelle di cittadinanza attiva (cd. stakeholders esterni) e quelle delle rappresentanze sindacali (cd. stakeholders interni). 3
4 3 I DATI DA PUBBLICARE SUL SITO ISTITUZIONALE Questa sezione del Programma contiene l elenco dei dati che dovranno essere inseriti all interno del sito/portale istituzionale dell Unione dei Comuni del Gerrei. L elenco non è esaustivo, perché dovrà essere aggiornato a quelle disposizioni normative o indicazioni metodologiche specifiche e di dettaglio, anche tecnico, che potrebbero essere emesse dopo l adozione formale del presente Piano. Al riguardo, l amministrazione deve tenere conto anche delle disposizioni in materia di dati personali, comprese delle delibere dell Autorità Garante. Sulla base dell attuale vigente normativa, ai fini della piena accessibilità delle informazioni pubblicate, nella home page del sito internet comunale è realizzata un apposita sezione denominata «Amministrazione trasparente», al cui interno sono contenuti i dati, le informazioni ed i documenti pubblicati ai sensi della normativa vigente, concernenti l organizzazione e l attività dell ente. Sotto sezione 1 Livello Disposizioni Generali Personale Sotto sezione 2 Livello Riferimento al Decreto 33/2013 Programma per la trasparenza e l integrità Art. 10, c. 8, lett. a Atti generali Art. 12, c. 1,2 Oneri informativi per cittadini e imprese* Art. 34, c. 1,2 Organi di indirizzo politico-amministrativo Art. 13, c. 1, lett. a Art. 14 Organizzazione Sanzioni per mancata comunicazione dei dati Art. 47 Rendiconti gruppi consiliari provinciali/regionali* Art. 28, c. 1 Articolazione degli uffici Art. 13, c. 1, lett. b, c Telefono e posta elettronica Art. 13, c. lett. d Consulenti e collaboratori Art. 15, c. 1, 2 Incarichi amministrativi di vertice Art. 15, c. 1,2 Art. 41, c. 2,3 Dirigenti Art. 10, c. 8 lett. d Art. 15, c. 1,2,5 Art. 41, c. 2, 3 Posizioni Organizzative Art. 10, c. 8 lett. d Dotazione Organica Art. 16, c. 1,2 Personale non a tempo indeterminato Art. 17, c. 1,2 Tassi di assenza Art. 16, c. 3 Incarichi conferiti e autorizzati ai dipendenti Art. 18, c. 1 Contrattazione collettiva Art. 21, c. 1 Contrattazione integrativa Art. 21, c. 2 OIV/NV e responsabile misurazione performance Art. 10, c. 8, lett. c Bandi di concorso Art. 19 Piano delle Performance Art. 10, c. 8, lett. b Relazione sulla Performance Art. 10, c. 8, lett. b Performance Ammontare complessivo dei premi Art. 20, c. 1 Dati relativi ai premi Art. 20, c. 2 Benessere organizzativo Art. 20, c. 3 Enti controllati Attività e procedimenti Provvedimenti Enti pubblici vigilati Società partecipate Enti di diritto privato controllati Art. 22, c. 1, lett. a Art. 23, c. 2,3 Art. 22, c. 1, lett. b Art. 22, c. 2,3 Art. 22, c. 1, lett. c Art. 22, c. 2,3 Art. 22, c. 1, lett. d Rappresentazione grafica Dati aggregati attività amministrativa Art. 24, c. 1 Tipologie di procedimento Art. 35, c. 1,2 Monitoraggio tempi procedimentali Art. 24, c. 2 Dichiarazioni sostitutive e acquisizione d ufficio dei dati Art. 35, c. 3 Provvedimenti organi indirizzo-politico Art. 23 Procedimenti dirigenti Art. 23 Controlli sulle imprese Art. 25 Bandi di gare e contratti Art. 37, c. 1,2 Sovvenzioni, contributi, sussidi Criteri e modalità Art. 26, c. 1 Atti di concessione Art. 26, c. 2 (compreso elenco dei soggetti beneficiari) Art. 27 4
5 Sotto sezione 1 Livello Sotto sezione 2 Livello Riferimento al Decreto 33/2013 Bilanci Bilancio preventivo e consuntivo Art. 29, c. 1 Piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio* Art. 29, c. 2 Beni immobili e gestione del Patrimonio immobiliare Art. 30 patrimonio Canoni di locazione o affitto Art. 30 Controlli e rilievi Art. 31, c. 1 sull amministrazione Carta dei servizi e standard di qualità Art. 32, c. 1 Servizi erogati Costi contabilizzati* Art. 32, c. 2, lett. a Tempi medi di erogazione dei servizi* Art. 32, c. 2, lett. b Liste di attesa* Art. 41, c. 6 Pagamenti Indicatore di tempestività dei pagamenti Art. 33 dell amministrazione IBAN e pagamenti informatici Art. 36 Opere pubbliche Art. 38 Pianificazione e governo del Art. 39 territorio Informazioni ambientali Art. 40 Strutture sanitarie private Art. 41, c. 4 accreditate* Interventi straordinari e di Art. 42 emergenza Altri contenuti * nota: non si applica ai Comuni 4 IL PROCESSO DI PUBBLICAZIONE DEI DATI In coerenza con le vigenti disposizioni, è stata allestita sul portale un apposita sezione, denominata Amministrazione trasparente che contiene tutti i dati previsti nello schema, previsto dal D.Lgs. n. 33/2013 e riportato al precedente punto 3. La pubblicazione on line dovrà essere effettuata in coerenza con quanto riportato nel decreto legislativo n. 33/2013 e nelle Linee per la pubblicazione dei siti web delle pubbliche amministrazioni - edizioni 2011 e 2012, in particolare con le indicazioni relative ai seguenti argomenti: - trasparenza e contenuti minimi dei siti pubblici; - aggiornamento e visibilità dei contenuti; - accessibilità e usabilità; - classificazione e semantica; - qualità delle informazioni; - dati aperti e riutilizzo. Secondo le linee organizzative in vigore nell ente i dati, inseriti ed aggiornati dagli uffici competenti e sotto la loro rispettiva responsabilità, sono validati in quanto a completezza e coerenza complessiva dal Responsabile dei controlli interni e, quindi, pubblicati; i dati sono soggetti a continuo monitoraggio, per assicurare l effettivo aggiornamento delle informazioni. Il Responsabile della trasparenza costituisce il referente non solo del procedimento di formazione, adozione ed attuazione del Programma, ma dell intero processo di realizzazione di tutte le iniziative volte, nel loro complesso, a garantire un adeguato livello di trasparenza, di legalità e di sviluppo della cultura dell integrità. Ovviamente ciò non incide sulla responsabilità di ciascun Responsabile di Servizio competente per materia in merito agli onere di pubblicazione e di trasparenza. Ai sensi della vigente normativa, il soggetto competente ad attestare l assolvimento degli obblighi in merito di trasparenza è il Nucleo di Valutazione, che ne terrà conto in sede di valutazione annuale della performance. A tal fine, sarà cura del Responsabile della trasparenza predisporre un report annuale da inviare al Nucleo di Valutazione che lo utilizzerà per l attestazione sull assolvimento degli obblighi di trasparenza. Occorre, inoltre, che tutti i testi prodotti siano redatti in maniera tale da essere compresi da chi li riceve, attraverso l utilizzo di un linguaggio comprensibile, evitando espressioni burocratiche, abbreviazioni e termini tecnici. 5
6 5 IL DIRITTO DI ACCESSO E LE MODALITA DEL RELATIVO ESERCIZIO L art. 5 del Decreto Legislativo n. 33 del 2013 introduce nel nostro ordinamento il diritto di accesso civico, diretta conseguenza dell obbligo in capo all amministrazione di pubblicare i propri dati, documenti ed informazioni. Si configura, pertanto, come uno strumento di garanzia dei diritti di conoscenza ed uso dei dati, definiti dalla norma. L Unione dei Comuni del Gerrei è costantemente impegnato nella completa ed esaustiva pubblicazione di tutti i dati e le informazioni che la norma richiede siano pubblicati sul proprio sito/portale, nel caso in cui un cittadino rilevasse la mancata pubblicazione di uno o più dati, di seguito sono riportate le modalità attraverso le quali esercitare il diritto di accesso civico. Il diritto di accesso può essere esercitato da chiunque mediante richiesta scritta in carta semplice, presentata al protocollo dell ente ed indirizzata al Responsabile della trasparenza. La richiesta: non è soggetta a requisiti di legittimazione soggettiva, non è motivata ed è esente da spese; è rivolta al Responsabile della trasparenza presso la singola amministrazione; se fondata, deve essere esaudita mediante la pubblicazione del dato in questione e la comunicazione al richiedente o del dato stesso o dell avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto richiesto, perentoriamente entro trenta giorni. se la risposta manca o ritarda (oltre la scadenza del termine di 30 giorni), la richiesta può essere inoltrata al titolare dei poteri sostitutivi (art. 2, comma 9-bis, legge n. 241 del 1990); Se il dato fosse già stato pubblicato prima della richiesta, verrà comunicato da parte dell Ufficio responsabile o dal Responsabile della trasparenza il solo collegamento ipertestuale alla pagina del sito in questione. 6 LE AZIONI SPECIFICHE DI TRASPARENZA Iniziative concernenti l integrità e la legalità dell azione amministrativa prevenzione della corruzione Gli uffici dell Unione dei Comuni del Gerrei deputati al controllo interno è volto a garantire il sostanziale rispetto dei principi di legalità, efficienza ed economicità dell azione amministrativa, attraverso un esame a campione degli atti prodotti, sia all interno sia all esterno dell ente. Si intende proseguire su questi fronti, anche attraverso l ausilio da parte decisiva del Nucleo di Valutazione, che avrà il compito, tra gli altri, di definire i parametri sui quali ancorare la valutazione delle performance organizzative dell ente e dei singoli responsabili dei servizi, anche con riferimento alla trasparenza ed integrità dei comportamenti della gestione amministrativa. Si programmeranno attività formative volte ad acquisire le necessarie competenze per la predisposizione, secondo l approccio mutuato dal D.Lgs. n. 231/2001, di un sistema organizzato di prevenzione dei possibili comportamenti non corretti da parte dei dipendenti in modo da consentire all organizzazione di essere sicura di aver fatto tutto quanto possibile per non correre rischi non previsti e non voluti, ferme restando naturalmente le responsabilità individuali. Le competenze maturate in tale percorso formativo in materia di gestione dei rischi connessi all integrità dei comportamenti in alcuni settori strategici dell ente verranno impiegate anche per la redazione del Piano di prevenzione della Corruzione, previsto dalla L. n. 190/2012, non appena emanate le relative normative attuative. Delle iniziative specifiche seguite dall Unione dei Comuni del Gerrei in tali ambiti verrà data adeguata informazione alla cittadinanza attraverso la pubblicazione nel sito/portale istituzionale nella sezione news notizie, sia nella sezione Attività e procedimenti Le iniziative mirate di comunicazione istituzionale Nell ambito organizzativo interno, l ente intende perseguire alcuni specifici obiettivi che possano contribuire a rendere più efficaci le politiche di trasparenza, attraverso gli strumenti di comunicazione istituzionale. Si tratta, in particolare, di una serie di azioni, volte a migliorare da un lato la cultura della trasparenza nel concreto agire quotidiano degli operatori e finalizzate dall altro a offrire ai cittadini semplici strumenti di lettura dell organizzazione e dei suoi comportamenti, siano essi cristallizzati in documenti amministrativi o dinamicamente impliciti in prassi e azioni Il coinvolgimento degli stakeholders Si tratta di avviare un percorso che possa risultare favorevole alla crescita di una cultura della trasparenza, in cui appare indispensabile accompagnare la struttura per farle prendere piena consapevolezza non soltanto della nuova normativa, quanto piuttosto del diverso approccio che occorre attuare nella pratica lavorativa: deve consolidarsi infatti un atteggiamento orientato pienamente al servizio del cittadino e che, quindi, in primo luogo, consideri la necessità di farsi comprendere e conoscere, nei linguaggi e nelle logiche operative. È importante quindi strutturare percorsi di sviluppo formativo mirati a supportare questa crescita culturale sulla quale poi costruire, negli anni successivi, azioni di coinvolgimento mirate, specificamente pensate per diverse categorie di cittadini, che possano così contribuire a meglio definire gli obiettivi di performance dell ente e la lettura dei risultati, accrescendo gradualmente gli spazi di partecipazione. 6
7 Sin da subito è peraltro possibile implementare strumenti di interazione che possano restituire con immediatezza all ente il feedback circa l operato svolto, in diretta connessione con la trasparenza e con il ciclo delle performance. Parimenti, presso l Ufficio Affari Generali può essere intensificata la funzione di ascolto, sia in chiave valutativa della qualità dei servizi offerti, che in chiave propositiva in merito agli ambiti sui quali attivare azioni di miglioramento in tema di trasparenza La pubblicazione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità e del suo stato di attuazione Sul sito web dell amministrazione, nella sezione denominata Amministrazione trasparente verrà pubblicato il presente programma unitamente allo stato annuale di attuazione. Tali atti saranno, inoltre, posti a disposizione dei cittadini a cura della Responsabile del Servizio Amministrativo. Per quanto concerne l informazione su queste tematiche all interno dell ente si avvieranno azioni atte, da un lato, a far conoscere come l Unione dei Comuni del Gerrei si stia attivando per dar attuazione ai principi ed alle norme sulla trasparenza e, dall altro, a promuovere ed accrescere la cultura dell operare amministrativo in modo trasparente. Il Responsabile della trasparenza cura con periodicità annuale (in concomitanza con la predisposizione dei report sull andamento degli obiettivi di Performance) la redazione di un sintetico prospetto riepilogativo sullo stato di attuazione del Programma, con indicazione degli scostamenti e delle relative motivazioni e segnalando eventuali inadempimenti. Rimangono naturalmente ferme le competenze degli altri responsabili di area e del Segretario, relative all adempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalle normative vigenti. Il Nucleo di Valutazione vigila sulla redazione del monitoraggio e sui relativi contenuti, tenuto conto che l ente punta ad integrare in maniera quanto più stretta possibile gli obiettivi del presente Programma con quelli del Piano delle Performance, nonché del Piano della prevenzione della corruzione Le Giornate della trasparenza Le Giornate della trasparenza sono dei momenti di incontro tra cittadini e pubblica amministrazione, introdotte dalla Delibera n. 105/2010 della CIVIT. Le giornate della trasparenza sono a tutti gli effetti considerate la sede opportuna per fornire informazioni sul Programma triennale per la trasparenza adottato dall Unione dei Comuni del Gerrei, nonché sul Piano e Relazione della Performance e sulle attività intraprese per il contrasto e la prevenzione della corruzione, a tutti i soggetti a vario titolo interessati e coinvolti (cittadini, associazioni e gruppi di interesse locali, i c.d. stakeholder ). Tenuto conto delle dimensioni dell Ente, si ritiene opportuno che le giornate della trasparenza vengano programmate su richiesta degli stakeholder stessi e, in tal caso, prevedano una giornata pubblica nel corso della quale l Amministrazione comunale possano illustrare e discutere, insieme alla cittadinanza, dei risultati raggiunti rispetto al programma di mandato approvato e successivamente annualmente aggiornato, nonché gli obiettivi prioritari perseguiti. 7