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Timestamp: 2018-08-19 08:29:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 44', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1']

studiofirenze.com - Manovra correttiva
I provvedimenti della manovra correttiva
Il Parlamento ha varato la manovra correttiva per il 2011-2012: si tratta di un articolato insieme di interventi recanti riduzioni di spesa e aumenti delle entrate diretti a conseguire determinati obiettivi di finanza pubblica.
Ecco le misure principali della manovra
Con il D.L. 31 maggio 2010, n. 78 convertito dalla Legge 30 luglio 2010 n. 122 recante "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica”, sono state istituite una serie di disposizioni che intervengono in diversi ambiti e che sono finalizzate alla stabilizzazione finanziaria e alla competitività economica.
Sul fronte Inps sono confermate le disposizioni contenute nell’art. 1, comma 208, Legge n. 662/96 in base alle quali:
la possibilità di iscrizione alla sola gestione previdenziale dell’attività “prevalente” è riservata a:
che esercitano l’attività in forma d’impresa;
sono esclusi dall’applicazione dell’articolo in esame i rapporti di lavoro per i quali è obbligatoriamente prevista l’iscrizione alla Gestione separata INPS.
Alla luce di tale disposizione i soci amministratori sono quindi tenuti al versamento della doppia contribuzione, sia IVS che Gestione separata.
I Comuni sono tenuti a “partecipare” all’attività di accertamento fiscale e contributivo attraverso la segnalazione all’Agenzia delle Entrate, alla GdF nonché all’INPS degli “elementi utili ad integrare i dati contenuti nelle dichiarazioni presentate dai contribuenti per la determinazione di maggiori imponibili fiscali e contributivi”.
Al riguardo, prevedendo tra l’altro una “nuova” formulazione dell’art. 44, DPR n. 600/73, è previsto che:
i Comuni sono tenuti ad istituire il “Consiglio tributario”. Detto Consiglio tributario dovrà, tra l’altro, fissare le modalità con le quali attuare la collaborazione con l’Agenzia del Territorio per la rilevazione degli immobili che non risultano dichiarati in Catasto;
l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione del Comune le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti ivi residenti e, prima dell’emissione degli avvisi di accertamento ex art. 38, comma 4 e seguenti, DPR n. 600/73, invierà una segnalazione al Comune, il quale, entro 60 giorni dovrà comunicare ogni elemento in suo possesso, utile alla determinazione del reddito complessivo del soggetto accertato.
L'art. 19 dispone:
l’attivazione a partire dal 1° gennaio 2011 dell’Anagrafe immobiliare del territorio (istituita e gestita dall’Agenzia del Territorio). Si tratta di un archivio informatizzato dei beni immobili, con le loro caratteristiche intrinseche e i titolari dei diritti reali e dei vincoli;
la definizione delle funzioni da attribuire ai Comuni per la gestione unitaria degli archivi catastali;
la regolarizzazione o accertamento dei due milioni di fabbricati “fantasma”, emersi a seguito delle operazioni svolte in collaborazione con l'AGEA (Agenzia per le erogazione in agricoltura), integrati da rilievi aerei, eseguiti a norma dell'art. 2, comma 36, del D.L. 262/2006, convertito dalla legge 286/2006, i cui elenchi sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale fra il 1°gennaio 2007 e il 31 dicembre 2009, per i quali i titolari dei diritti reali sono tenuti a presentare, entro il 31 dicembre 2010, la denuncia al Catasto fabbricati.
l’obbligo di indicazione, dal 1° luglio 2010, dei dati catastali per compravendite e locazioni. Gli atti di trasferimento relativi ad unità immobiliari urbane devono inoltre contenere, oltre ai dati necessari per l’identificazione catastale ed al riferimento alle planimetrie depositate in catasto, una dichiarazione che attesti la conformità dei dati catastali e delle planimetrie allo stato di fatto. In assenza di queste indicazioni, l’atto è nullo, per espressa disposizione di legge.
Limitazione alla circolazione del contante
Diminuisce l'importo-limite all'uso del contante e dei titoli al portatore, che passa da euro 12.500 ad euro 5.000. I libretti al portatore con saldo superiore al massimo consentito devono essere estinti o ricondotti al nuovo limite entro il 30 giugno 2011. Da ciò consegue quindi che:
il trasferimento di denaro contante, di libretti bancari o postali al portatore e di titoli al portatore è possibile soltanto per importi inferiori a € 5.000;
gli assegni bancari e postali nonché i vaglia postali e cambiari di importo pari o superiore a € 5.000 devono riportare il nome o la ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;
il saldo dei libretti di deposito al portatore bancari o postali dovranno essere estinti o “riportati” ad importi inferiori alla soglia di € 5.000 entro il 30.6.2011.
Operazioni superiori a 3.000
Al fine di contrastare le frodi IVA, è confermato l’obbligo di comunicare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a € 3.000.
Le modalità e termini di presentazione non sono ancora noti in quanto demandati all’emissione di un apposito Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.
Ritoccate significativamente le norme sull'accertamento sintetico del reddito delle persone fisiche a partire dai redditi per i quali non è ancora scaduto il termine di dichiarazione (periodo d'imposta 2009):
le spese sostenute dal contribuente si intendono affrontate con i redditi conseguiti nello stesso anno. Viene fatta salva la prova contraria: il contribuente può infatti fornire la prova che le spese sono state sostenute anche con redditi conseguiti negli anni precedenti;
quello fondato sul redditometro è un accertamento di tipo sintetico che trae origine dall'individuazione di elementi indicativi di capacità contributiva individuati attraverso l'analisi di campioni significativi di contribuenti, differenziati anche in funzione del nucleo familiare e dell'area territoriale di appartenenza;
l'accertamento basato sul redditometro scatta per i contribuenti risultanti non congrui nella singola annualità (e non più nei due anni);
l'accertamento basato sul redditometro scatta se v'è uno scostamento del 20% (e non del 25%) tra reddito accertato e quello dichiarato;
gli incrementi patrimoniali divengono irrilevanti ai fini dei calcoli su cui si basa il redditometro;
diviene obbligatorio, prima di emettere l'atto accertativo, l'invito al contribuente che in tale sede deve fornire dati e notizie all'Amministrazione finanziaria;
dal reddito determinato sinteticamente attraverso il sistema del redditometro vengono sottratti gli oneri deducibili e vendono scomputate anche le detrazioni relative agli oneri sostenuti dal contribuente.
Controlli su imprese “apri e chiudi” e in “perdita sistemica”
Sono selezionate ai fini dei controlli le imprese:
che cessano l'attività entro un anno dalla data di avvio;
che presentano, per più di un esercizio, dichiarazioni in perdita fiscale.
Dal 1° luglio 2010, le banche e Poste Italiane S.p.a., all'atto dell'accredito dei pagamenti rela­tivi a bonifici effettuati dai contribuenti per beneficiare di oneri deducibili o detraibili devono operare una ritenuta d'acconto delle imposte sul reddito (IRPEF o IRES) nella mis­ura del 10% dovuta dai beneficiari.
Con Provvedimento 30.6.2010 dell’Agenzia delle Entrate sono stati individuati quali pagamenti interessati dall’effettuazione, da parte della banca/Posta, della ritenuta del 10% quelli relativi:
alle spese per il recupero del patrimonio edilizio ex art. 1, Legge n. 449/97, per le quali il contribuente beneficia della detrazione IRPEF del 36%;
alle spese per gli interventi di risparmio energetico ex art. 1, commi da 344 a 347, Legge n. 296/2006 per le quali il contribuente beneficia della detrazione del 55%.
L'avviso di accertamento emesso dall'Agenzia delle entrate ai fini delle imposte sui redditi e Iva e il correlato provvedimento di irrogazione delle sanzioni, deve contenere anche l'intimazione ad adempiere (entro il termine di presentazione del ricorso) all'obbligo di pagamento degli importi negli stessi indicati.
In tal senso l'atto notificato è "atto esecutivo" e, decorsi 30 giorni dal termine ultimo per il pagamento, la riscossione delle somme richieste è affidata agli agenti della riscossione anche ai fini dell'esecuzione forzata. Tali agenti della riscossione, in forza del titolo esecutivo e senza preventiva notifica della cartella di pagamento, possono procedere ad espropriazione forzata con i poteri, le facoltà e le modalità previste dalle disposizioni che disciplinano la riscossione a mezzo ruolo. In ogni caso, l'espropriazione forzata deve essere avviata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo.
Divieto di compensazione in F24
Dal 1° gennaio 2011, scatta il divieto di compensazione di crediti in F24, con riferimento a debiti erariali iscritti a ruolo, per i quali è scaduto il termine di versamento, superiori a euro 1.500.
In caso di violazione, è prevista una sanzione del 50% di quanto indebitamente compensato.
Autorizzazione per operazioni Intra
Chi intende effettuare operazioni intracomunitarie deve comunicare l’opzione nella denuncia di inizio attività. Entro 30 giorni dall’attribuzione della partita Iva l’ufficio può negare questa facoltà.
Verrà istituita una banca dati dei contribuenti che operano in ambito intracomunitario.
Codice fiscale dei non residenti
Diviene obbligatoria l'indicazione del codice fiscale dei clienti negli atti delle banche e delle finanziarie, riguardanti l'apertura o la chiusura di rapporti continuativi. Per i non residente, l'obbligo di codice fiscale nei suddetti atti non può più essere sostituito dalla indicazione dei soli dati anagrafici.
Divieto di operare con paesi a rischio riciclaggio
Sarà disponibile una black list di Paesi nei confronti dei quali i soggetti tenuti agli adempimenti antiriciclaggio non potranno effettuare alcuna prestazione professionale o instaurare un rapporto continuativo in cui sia parte una società fiduciaria, o un trust, oppure una società anonima o ancora una società controllata attraverso azioni al portatore, che abbia sede in uno di detti Paesi.
Operazioni sospette da segnalare all’Uif
Ai fini dell'obbligo di segnalazione all'Uif, viene considerato elemento di sospetto il ricorso frequente o ingiustificato, anche se non in violazione del limite di euro 5.000, ad operazioni in contanti.
Configura elemento di sospetto il prelievo o il versamento in contante presso banche per importi non inferiori ad euro 15.000.
Viene stabilita l'applicazione di un'aliquota addizionale del 10% ai compensi erogati sotto forma di bonus e stock option, che eccedono il triplo della parte fissa della retribuzione, attribuiti ai dipendenti che rivestono la qualifica di dirigenti nel settore finanziario nonché ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa nello stesso settore.
Si stabilisce l'applicazione di un'imposta sostitutiva alle somme erogate nel 2011 ai lavoratori dipendenti del settore privato - entro il limite complessivo di euro 6.000 lordi e per i titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore ad euro 40.000 - in attuazione di quanto previsto da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali e correlate a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa.
L’impresa potrà essere avviata mediante la Scia ovvero una Segnalazione Certificata di inizio Attività che corrisponde ad una segnalazione che permetterà di iniziare subito l’attività comportando la valutazione ex post dei documenti allegati a quest’ultima.
Consiste in un'autocertificazione che, comunque, non potrà essere utilizzata nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali o nell'ambito di quei procedimenti in cui siano necessari atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all'immigrazione, all'asilo, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia, all'amministrazione delle finanze.