Source: http://www.e-glossa.it/wiki/la_fonte_del_potere_di_rappresentanza_degli_amministratori_(societ%c3%a0_per_azioni).aspx
Timestamp: 2016-10-27 09:00:32+00:00
Document Index: 157084312

Matched Legal Cases: ['art. 2384', 'art. 2365', 'art. 2384', 'art. 2475', 'art. 2384', 'art. 7', 'art. 7']

La fonte del potere di rappresentanza degli amministratori (società per azioni) - WikiJus
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Il potere di rappresentanza (società per azioni)La fonte del potere di rappresentanza degli amministratori (società per azioni)Il problema della titolarità del potere di rappresentanza in difetto di indicazioni nello statuto e nella delibera di nomina (società per azioni)Attribuzione del potere di rappresentanza in esito a deliberazione del consiglio di amministrazione (società per azioni)Natura generale del potere di rappresentanza (società per azioni)I diversi regimi di opponibilità
La fonte del potere di rappresentanza degli amministratori (società per azioni)
di Daniele Minussi 07/03/2011 Elenco dei capitoli
Secondo quanto previsto nel testo dell'art. 2384 cod.civ. come risultante in esito alla riforma del 2003, la rappresentanza sociale può trovare origine in una previsione contenuta nello statuto sociale oppure nella stessa deliberazione di nomina. Il potere di rappresentanza sociale ha quindi un'origine volontaria e non direttamente legale. Le considerazioni che conducono a tale conclusione possono essere così brevemente riassunte:Il nuovo testo dell'art. 2365, II comma, cod.civ. consente all'assemblea straordinaria di attribuire agli amministratori, al consiglio di sorveglianza o al consiglio di gestione, la competenza di modificare la clausola dello statuto sociale relativa alla titolarità del potere di rappresentanza. I soci quindi possono ora attribuire al consiglio di amministrazione il potere di indicare a quali cariche sociali può essere ricollegato il potere di rappresentare la società e, indirettamente, anche quello di determinare in concreto quali tra gli amministratori avranno la rappresentanza sociale. La previsione secondo cui il potere di rappresentanza può essere attribuito dalla delibera di nomina, comporta un'espressa indicazione in tal senso, posto che esso viene ad investire gli amministratori in esito al compimento di un atto di volontà che non può ritenersi implicita in ogni deliberazione dell'assemblea con cui si provveda a nominare i predetti. La tesi della natura volontaria trova ulteriore conforto nel confronto tra il testo dell'art. 2384 cod.civ. e quello dell'art. 2475 bis, I comma cod.civ. concernente i poteri di rappresentanza nella società a responsabilità limitata. Quest'ultima disposizione prevede infatti che gli amministratori "hanno la rappresentanza generale della società". Considerata la diversità nella formulazione di due articoli, si dovrebbe quindi desumere che è possibile parlare di natura legale della rappresentanza solo per le società a responsabilità limitata, mentre una tale conclusione non pare invece possa essere accolta per le società per azioni, in relazione alle quali l'art. 2384 cod.civ. parla espressamente di attribuzione del potere di rappresentanza nota1. Notenota1Dentamaro, Commento sub articoli 2383, comma 4-5, e 2384, in Commentario diretto da Cottino-Bonfante-Cagnasso-Montalenti, Bologna, 2004, p. 690; Caccavale, L'amministrazione, la rappresentanza e i controlli, in AA.VV. La riforma delle società a responsabilità limitata, Milanofiori, Assago, 2004, p.382.top1BibliografiaCACCAVALE, L'amministrazione, la rappresentanza e i controlli, Milanofiori-Assago, AA.VV. La riforma delle società a responsabilità l, 2004DENTAMARO, Commento sub articoli 2383, comma 4-5, e 2384, Bologna, Comm.cod.civ., diretto da Cottino-Bonfante-Cagnasso-Montalenti, 2004
Vedi ancheL'oggetto sociale quale limite al potere di gestione degli amministratori (società per azioni)Il compimento di atti estranei all'oggetto sociale (amministrazione società per azioni)Provvedimento recante disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, ex art. 7, comma 2, DLgs 21 novembre 2007, n. 231Circolare N.4/E, Decreto-legge del 31 maggio 2010 n. 78, Commento alle novità fiscali, primi chiarimenti
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