Source: http://www.smsmaterdona-moro.gov.it/la-scuola/organi-collegiali/collegio-docenti/
Timestamp: 2019-08-18 11:37:42+00:00
Document Index: 53906984

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 28', 'art.\n37']

Collegio Docenti – Scuola "Materdona – Moro"
– ha potere deliberante in materia di funzionamento didattico dell’istituto. Cura la programmazione dell’azione educativa al fine di adeguare i programmi di insegnamento alle specifiche esigenze ambientali e di favorire il coordinamento interdisciplinare. Esso esercita tale potere nel rispetto della libertà di insegnamento garantita a ciascun docente; – formula proposte al dirigente scolastico per la formazione, la composizione delle classi e l’assegnazione ad esse dei docenti, per la formulazione dell’orario delle lezioni e per lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal consiglio di istituto; delibera, ai fini della valutazione degli alunni e unitamente per tutte le classi, la suddivisione dell’anno scolastico in due o tre periodi;
– valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica per verificarne l’efficacia in rapporto agli orientamenti e agli obiettivi programmati, proponendo, ove necessario opportune misure per il miglioramento dell’attività scolastica; provvede all’adozione dei libri di testo, sentiti i consigli di classe e alla scelta dei sussidi didattici;
– adotta o promuove nell’ambito delle proprie competenze iniziative di sperimentazione in conformità degli articoli 276 del Testo Unico e seguenti; promuove iniziative di aggiornamento dei docenti dell’istituto;
– elegge i suoi rappresentanti nel consiglio di circolo o di istituto; – elegge al suo interno i docenti che fanno parte del comitato per la valutazione del servizio del personale docente; programma ed attua le iniziative per il sostegno degli alunni portatori di handicap;
– esamina, allo scopo di individuare i mezzi per ogni possibile recupero, i casi di scarso profitto o di irregolare comportamento degli alunni, su iniziativa dei docenti della rispettiva classe e sentiti gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola con compiti medico, socio-psico-pedagogici e di orientamento; esprime al dirigente scolastico parere in ordine alla sospensione dal servizio e alla sospensione cautelare del personale docente quando ricorrano ragioni di particolare urgenza ai sensi degli articoli 468 e 506 del Testo Unico;
– esprime parere, per gli aspetti didattici, in ordine alle iniziative dirette alla educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall’articolo 106 del Testo Unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990 n. 309; si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal Testo Unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza.
– l’elaborazione del Piano Triennale dell’offerta formativa (P.T.O.F.), a norma dell’art. 3 del D.P.R. 275/1999 e della Legge 107/2015;
– la proposta al consiglio di istituto del calendario scolastico e delle modalità di comunicazione tra scuola e famiglia;
-la scansione temporale ai fini della valutazione degli alunni (art. 2, O.M. 134/2000);
– la definizione dei criteri per l’attribuzione del voto di condotta e per l’assegnazione del credito scolastico;
– la definizione del numero minimo di prove orali e scritte per singola disciplina, dei tempi e delle modalità per la presentazione di progetti di attività extra-curricolari; – l’approvazione del progetto relativo alle attività di accoglienza delle classi iniziali e dei progetti di attività extracurricolari;
– la definizione, nell’esercizio dell’autonomia organizzativa attribuita alle Istituzioni scolastiche dall’art. 5 del D.P.R. 275/1999, di commissioni, coordinamenti disciplinari o dipartimenti disciplinari;
-le innovazioni sperimentali di autonomia relative agli aspetti didattici dell’organizzazione scolastica, a norma dell’art. 2, comma 1, D.M. 251/1999, modificato dal D.M 178/1999;
– il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione, ai sensi dell’art. 13 del C.C.N.I. 31.08.1999;
– l’approvazione, in relazione agli aspetti didattici, degli accordi con reti di scuole (art. 7, comma 2, D.P.R. 275/1999); -l’esercizio delle competenze in materia elettorale fino alla costituzione del consiglio di istituto (art. 1, O.M. 277/1998);
-l’identificazione e attribuzione di funzioni strumentali al P.O.F., a norma dell’art. 28 del C.C.N.L. 26.05.1999 e dell’art.
37 del C.C.N.I. 31.08.1999; – la designazione dei tutor dei docenti nell’anno di formazione;
– la ratifica dei regolamenti dei laboratori e la approvazione di eventuali modifiche;
– l’approvazione delle proposte di sospensione e/o sostituzione con altra attività diversa da normale attività didattica.
Competenze e attribuzioni del collegio vanno armonizzate con le disposizioni del D.lgs. 165/2001 come integrato dal D.lgs. 150/2009