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Timestamp: 2019-01-17 06:36:11+00:00
Document Index: 123677829

Matched Legal Cases: ['art 2', 'art. 5', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 191', 'art. 36', 'art. 18']

Assagroup | Legge di Bilancio 2019: tutte le misure per edilizia, infrastrutture, appalti, territorio, investimenti e lavori
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 09/01/19 17:00
Legge di Bilancio 2019: tutte le misure per edilizia, infrastrutture, appalti, territorio, investimenti e lavori
La legge di bilancio 2019 (legge 30 dicembre 201, n.145) è in vigore dall’1 gennaio 2019. Come sempre sono numerose le disposizioni relative ad edilizia, infrastrutture, appalti, territorio, investimenti e lavori tra conferme, proroghe, rimodulazioni, abrogazioni e novità.
Di seguito sono elencate le principali misure per edilizia, infrastrutture, appalti, territorio, investimenti e lavori.
Imprese immobiliari e deducibilità interessi passivi
Con i commi da 95 a 98 e 105-106 è disposta l'istituzione di un Fondo finalizzato al rilancio degli investimenti delle Amministrazioni centrali dello Stato e allo sviluppo del Paese, con una dotazione complessiva di circa 49,7 miliardi di euro per gli anni dal 2019 al 2033, da ripartirsi sulla base di programmi settoriali presentati dalle Amministrazioni centrali dello Stato per le materie di propria competenza.
Al riparto del fondo si provvede con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, adottati entro il 31 gennaio 2019.
Svincoli tangenziali capoluoghi
Con il comma 97 è previsto che, in sede di aggiornamento del contratto di programma ANAS 2016-2020, una quota delle risorse da contrattualizzare o che si rendano disponibili nell'ambito delle finalità già previste dal vigente contratto, nel limite di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020, viene destinata alla progettazione e realizzazione di interventi di adeguamento e messa in sicurezza degli svincoli delle tangenziali dei capoluoghi di provincia.
Spazi finanziari sisma 2016
Con il comma 99, al fine di stabilire che gli spazi finanziari previsti a favore delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, colpite dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016, sono destinati - oltre che ad interventi connessi ai suddetti eventi sismici, all'adeguamento antisismico e alla messa in sicurezza degli edifici - anche ad interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture.
Proroga termini Priu
Al fine di favorire il completamento dei programmi di riqualificazione urbana a valere sui finanziamenti di cui all'art 2, co. 2, della legge n. 179/1992, disciplinati dal decreto Mit 9 settembre 2015, è prorogato il termine di ultimazione delle opere pubbliche e private già avviate e per le quali vi sia stata una interruzione delle attività di cantiere determinata da eventi di forza maggiore, prevedendo che la proroga abbia durata pari a quella del “fermo cantiere”.
Con il comma 104 è prevista l'istituzione di un fondo, nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti finalizzato alla progettazione delle “autostrade ciclabili” con una dotazione di 2 milioni di euro per l'anno 2019.
Le modalità di erogazione delle risorse del Fondo sono definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio 2019.
Investimenti piccoli comuni, subito fondi per 400 milioni
Con i commi da 107 a 114 è disciplinata l'assegnazione, entro il 10 gennaio 2019, di contributi da parte del Ministero dell'interno ai comuni, per un limite complessivo di 400 milioni di euro, per favorire gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Non c’è nessuna selezione di progetti. Il Ministero dell’Interno assegna “a pioggia”: 1) 40mila euro a ciascun Comune con meno di 2.000 abitanti; 2) 50mila euro a ciascun Comune con popolazione tra 2.000 e 5.000 abitanti; 3) 70mila euro a ciascun Comune con popolazione tra 5.001 e 10.000 abitanti; 4) 100mila euro a ciascun Comune con popolazione tra 10.001 e 20.000 abitanti.
Riduzione del Fondo investimenti
Il comma dispone una riduzione di 30 milioni di euro per il 2019 della dotazione del Fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese. In particolare vien tagliato il settore di spesa delle “infrastrutture, anche relative alla rete idrica e alle opere di collettamento, fognatura e depurazione”.
È prevista l'istituzione, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, di un Fondo da ripartire destinato al rilancio degli investimenti degli enti territoriali a decorrere dal 2019, con una dotazione complessiva di 36,595 miliardi di euro in 15 anni.
Finanziamento per eventi calamitosi in Liguria
Il comma 125 assegna 8 milioni di euro per l'anno 2019 al Presidente della Regione Liguria in qualità di Commissario Delegato, per interventi di progettazione e ripristino di opere a mare, danneggiate dagli eventi calamitosi verificatisi nelle giornate del 29 e 30 ottobre 2018.
Riqualificazione di aree industriali dismesse
Con il comma 127 è previsto che, al fine di favorire i processi di riqualificazione delle aree industriali dismesse, gli interventi di reindustrializzazione e di promozione industriale possano riguardare anche sistemi di mobilità a basso impatto ambientale fra le aree industriali dismesse e l'esistente rete del trasporto pubblico.
Elettrificazione della linea ferroviaria Biella-Novara
Con il comma 128 è assegnato alla regione Piemonte un contributo di 5 milioni di euro per l'elettrificazione della linea ferroviaria Biella Novara.
Con i commi 131 e 132 è stanziato l’importo di 15 milioni di euro per il 2019 e 10 milioni per l'anno 2020 per l'aeroporto di Reggio Calabria, finalizzati a consentire i lavori di ristrutturazione e la messa in sicurezza dell'aeroporto. Al relativo onere si provvede a valere sulle risorse del Fondo Sviluppo e coesione.
Con il comma 133 è assegnato un importo di 3 milioni di euro per gli anni del triennio 2019-2021 all'aeroporto di Crotone al fine di garantire un completo ed efficace sistema di collegamenti aerei e di assicurare la continuità territoriale.
Sicurezza edifici, ponti e territorio/1. Fondo regionale
Con i commi 134-138 è consentita la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Per la realizzazione di tali programmi sono assegnati ai Comuni, per il periodo 2021-2033, mediante riparto effettuato dal soggetto gestore, contributi per un importo complessivo di circa 8,1 miliardi di euro.
Sicurezza edifici, ponti e territorio. Fondo Ministero Interno
Il comma 139 assegna ai comuni, per il periodo 2021-2033, contributi per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, pari complessivamente a circa 4,9 miliardi di euro (250 milioni di euro annui dal 2021 al 2025, 400 milioni per il 2026, 450 milioni annui dal 2027 al 2031 e 500 milioni annui per il 2032-2033). Le richieste di contributo devono essere presentate dai Comuni al Ministero dell’Interno entro il 15 settembre antecedente l’anno dei finanziamenti.
Piano nazionale interventi settore idrico
l commi 153-155 apportano una serie di modifiche all'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nell'indicata finalità di accelerare la predisposizione e l'attuazione del Piano nazionale di interventi nel settore idrico.
I commi da 162 a 170 istituiscono una Struttura per la progettazione di beni ed edifici pubblici di cui possono avvalersi le amministrazioni centrali e gli enti territoriali. La denominazione, l'allocazione, le modalità di organizzazione e le funzioni della Struttura saranno individuati con un apposito D.P.C.M. da adottare entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente legge.
Fondo rotativo per la progettazione di Cassa Depositi e prestiti
I commi 171-175 intervengono sull'utilizzo delle risorse del Fondo rotativo per la progettualità, sulle anticipazioni e i rimborsi della Cassa depositi e prestiti e sulle risorse per la progettazione delle opere. Il comma 171 prevede, in particolare, l'estensione delle risorse del Fondo rotativo per la progettualità ai contratti di partenariato pubblico privato, al dissesto idrogeologico, e alla prevenzione del rischio sismico.
Assunzioni Regioni per accelerare gli investimenti regionali
Con i commi 176-178 sono incrementate le facoltà di assunzione delle regioni che attivano determinate misure amministrative, prevedendo che le stesse possono assumere sino ad un massimo di 50 unità di personale a tempo determinato.
Il suddetto aumento è disposto in favore delle regioni che attivano misure amministrative volte a rafforzare le funzioni di programmazione e realizzazione degli investimenti.
Nel dettaglio, in aggiunta alle ordinarie facoltà, le regioni possono procedere, per il triennio 2019-2021, all'assunzione a tempo determinato, mediante procedure selettive, di un contingente massimo di 50 unità di personale di profilo tecnico di qualifica non dirigenziale per lo svolgimento delle procedure disciplinate dal Codice dei contratti pubblici di cui al D.Lgs. 50/2016, comprese le attività di responsabile unico del procedimento e di componente delle commissioni giudicatrici.
Struttura di missione “Investitalia”
I commi 179-183 prevedono l'istituzione, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di una struttura di missione temporanea per il supporto alle attività del Presidente del Consiglio dei ministri relative al coordinamento delle politiche del Governo e dell'indirizzo politico e amministrativo dei ministri in materia di investimenti pubblici e privati. Alla struttura, denominata “InvestItalia” sono attribuiti diversi compiti, funzionali al potenziamento della capacità espansiva degli investimenti pubblici, tra cui in particolare quello di analisi e valutazione di programmi di investimento riguardanti le infrastrutture materiali e immateriali.
Con il comma 232 è autorizzata la spesa di 145 milioni di euro (25 milioni di euro per il 2019 e di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2022) per potenziare ed accelerare il programma di riqualificazione energetica degli immobili della P.A. centrale, di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 102/2014.
Il comma 233 dispone che il Ministero dello sviluppo economico può avvalersi della collaborazione della Guardia di Finanza per le attività di vigilanza ed ispettive di cui al comma 3 dell'articolo 177 del Codice dei contratti pubblici, per la verifica da parte dei concedenti, dei limiti per l'affidamento dei contratti di lavori, servizi pubblici o forniture con procedure ad evidenza pubblica (80%) e per l'affidamento in house della restante parte (20%). A tal fine, il comma autorizza la spesa di 250 mila euro annui dal 2019.
Più personale all’Agenzia sicurezza strade-ferrovie
I commi 330-332 introducono varuie modifiche al D.L. “Genova”. In particolare, è modificata la lettera b) del comma 9 dell'articolo 12 del citato decreto, prevedendo un aumento della dotazione organica complessiva dell'Agenzia nazionale per la sicurezza stradale e ferroviaria di ulteriori 135 unità (incremento da 434 a 569 unità). Inoltre, la modifica prevede un incremento di ulteriori 128 unità di personale non dirigenziale e di ulteriori 7 posizioni di livello dirigenziale non generale. Infine, si incrementano di ulteriori 134 unità di personale non dirigenziale, di cui 67 unità da assumere nel 2019 e 67 unità nel 2020 e di ulteriori 7 posizioni dirigenziali di livello non generale, di cui 4 unità da assumere nel 2019 e 3 unità nel 2020.
I commi 350-357 ampliano il credito d'imposta istituito dalla legge di bilancio 2018 per le erogazioni liberali destinate a interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture sportive pubbliche.
Inail, investimenti termali
Con i commi dal 419 al 421 è autorizzata l'INAIL a valutare - in via eccezionale, nell'ambito del piano triennale degli investimenti 2019-2021 e senza maggiori oneri per la finanza pubblica – la realizzazione di investimenti immobiliari nel settore termale e alberghiero-termale, con riferimento esclusivo alle aree caratterizzate da significative condizioni di crisi economico-industriale.
Con i commi da 422 a 433 è disviplinato un programma di dismissioni immobiliari volto a conseguire un introito pari a 950 milioni di euro nel 2019 e 150 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021. La dismissione dovrà avvenire secondo un piano da adottarsi entro il 30 aprile 2019 con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze.
Piano periferie, parziale salvataggio
I commi da 530 a 533 intervengono sulle risorse destinate al programma straordinario per le periferie urbane, prevedendo che le convenzioni in essere con 96 enti beneficiari (successivi ai primi 24 beneficiari), producano effetti finanziari dal 2019. Viene quindi superato quanto stabilito, da ultimo, dal D.L. 91/2018, che per tali 96 enti aveva previsto il congelamento delle risorse per il 2019. Tali effetti sono limitati unicamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate. Le risorse relative alle economie di spesa prodotte nel corso degli interventi rimangono nel Fondo di provenienza, per essere destinate a interventi per spese di investimento dei Comuni e delle città metropolitane. La norma dà seguito all'accordo raggiunto in Conferenza unificata il 18 ottobre 2018 tra il Governo e i rappresentanti delle autonomie territoriali.
I commi 555-556 prevedono un incremento delle risorse per gli interventi in materia di edilizia sanitaria e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, con corrispondente riduzione della dotazione del Fondo per gli investimenti degli enti territoriali (comma 122 e segg). L’incremento di risorse è pari nel complesso a 4 miliardi di euro.
Risorse per la sicurezza del patrimonio culturale nelle aree colpite dal sisma 2016/2017
Il comma 619 autorizza la spesa di 600mila euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 per il rafforzamento delle attività di conservazione e per la realizzazione di progetti sperimentali relativi ad iniziative in materia di sicurezza del patrimonio culturale nelle aree colpite dagli eventi sismici avviatisi il 24 agosto 2016.
Somme per il Fondo “Sport e periferie”
Con il comma 640 è stablito che le risorse previste per le opere segnalate dai Comuni alla Presidenza del Consiglio dei ministri dal 2 al 15 giugno 2014 (c.d. Cantieri in comune), non assegnate o non utilizzate, siano versate all'entrata del bilancio dello Stato per la successiva riassegnazione, con delibera CIPE, allo stato di previsione del MEF, al Fondo “Sport e Periferie”.
Eventi sismici del maggio 2012. Contributo per la gestione commissariale del Veneto
Il comma 704 assegna alla gestione commissariale del Veneto per i danni provocati dal sisma del 20 e 29 maggio 2012 l'importo di 2 milioni di euro per l'anno 2019 per il completamento della fase di ricostruzione (nuovo comma 4-bis dell'art. 3-bis del D.L. 95/2012). Alla copertura dei relativi oneri si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui al comma 421.
Fondo Kyoto, estensione tipologie di interventi
Con i commi da 743 a 745 si dettano norme in materia di interventi per la riduzione delle emissioni di gas serra finanziati con l'utilizzo delle risorse del cd. Fondo Kyoto.
Nell'ambito delle misure rivolte alla efficienza energetica degli edifici scolastici e universitari pubblici, si estendono i finanziamenti a tasso agevolato concessi ai soggetti pubblici competenti per tali edifici, anche alla realizzazione di interventi di efficientamento e risparmio idrico, oltre che all'incremento della loro efficienza energetica negli usi finali dell'energia; si allarga inoltre la platea dei beneficiari dei finanziamenti a tasso agevolato, anche ai soggetti pubblici per l'efficientamento energetico e idrico di impianti sportivi di proprietà pubblica (non inclusi nel previsto Piano per la realizzazione di impianti sportivi nelle periferie urbane), e per l'efficientamento energetico e idrico di edifici di proprietà pubblica adibiti a ospedali, policlinici e a servizi socio-sanitari.
Connessioni ferrovia-aeroporti/porti
Il comma 749 prevede che in sede di aggiornamento del Contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e trasporti e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (RFI) 2017-2021- parte investimenti, venga destinata alla realizzazione di connessioni ferroviarie, una quota delle risorse da contrattualizzare o che si rendano disponibili, nell'ambito delle finalità già previste dal Contratto, nel limite di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Il requisito è che tali risorse siano in grado di attivare finanziamenti europei, che valorizzino nodi di mobilità di livello almeno sovraregionale, con priorità al sistema portuale/aeroportuale..
Regioni, misure per il rilancio investimenti
I commi da 832 a 843 recepiscono i contenuti dell'accordo in sede di Conferenza Stato regioni del 15 ottobre 2018. È ridotto di 750 milioni di euro il contributo alla finanza pubblica delle regioni a statuto ordinario, per il settore non sanitario, di cui all'articolo 46, comma 6, del D.L. 66/2014, per l'anno 2020. La finalità dichiarata nella disposizione è di dare attuazione alla sentenza della Corte Costituzionale n. 103 del 2018.
Anticipazioni di liquidità agli enti territoriali e rispetto dei tempi di pagamento dei debiti commerciali
Con i commi da 849 a 857 vengono ampliate le possibilità per gli enti locali, le regioni e le province autonome di richiedere anticipazioni di liquidità finalizzate al pagamento di debiti, maturati alla data del 31 dicembre 2018, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali. I commi disciplinano, inoltre, il limite di ammontare, le garanzie, i termini per la richiesta e per il rimborso delle anticipazioni.
Con i commi 889 e 890 è disciplinata l'attribuzione alle Province delle Regioni a Statuto ordinario di un contributo di 250 milioni di euro annui per gli anni dal 2019 al 2033 per il finanziamento di piani di sicurezza a valenza pluriennale per la manutenzione di strade e scuole. Il contributo è ripartito, con decreto del Ministero dell'Interno, entro il 20 gennaio 2019, sulla base dei criteri indicati dalla norma.
Il comma 901semplifica le modalità di riconoscimento, da parte delle Giunte degli enti locali, delle spese per lavori pubblici urgenti cagionati da eventi eccezionali e imprevedibili. Con il citatato comma è modificato l'art. 191, comma 3, del Testo unico degli enti locali (di cui al decreto legislativo 267/2000). In particolare, l'articolo 191, comma 3, nel testo risultante dalla modifica apportata dal comma in esame prevede che la Giunta di un ente locale possa sottoporre alla deliberazione consiliare il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da tali spese anche nell'ipotesi in cui non ricorra la circostanza della dimostrata insufficienza dei fondi specificamente previsti in bilancio per tali finalità.
Anticipazioni di tesoreria enti locali
Il comma 906 dispone l'aumento del limite massimo di ricorso ad anticipazioni di tesoreria, da parte degli enti locali, da tre a quattro dodicesimi delle entrate correnti fino al 31 dicembre 2019, al fine di agevolare il rispetto dei tempi di pagamento nelle transazioni commerciali da parte degli enti locali.
Si segnala che tale limite era stato fissato nella misura di cinque dodicesimi delle entrate correnti fino al 31 dicembre 2018, ai sensi dell'articolo 1, comma 618, della legge n. 205/2017 (legge di bilancio 2018).
Anticipazione di somme ai comuni in dissesto per pagamenti in sofferenza
Con il comma 907 è favorito il ripristino dell'ordinata gestione di cassa del bilancio corrente dei comuni che abbiano dichiarato lo stato di dissesto finanziario attraverso l'anticipazione di somme da parte del Ministero dell'interno da destinare ai pagamenti in sofferenza di tali enti. In particolare, con il primo periodo, è disposto, a favore dei comuni che nel secondo semestre 2016 abbiano dichiarato lo stato di dissesto finanziario di cui all'articolo 244 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (testo unico degli enti locali), la facoltà di chiedere al Ministero dell'interno un'anticipazione di somme da destinare ai pagamenti in sofferenza.
Lavori pubblici enti locali, economie al Fondo pluriennale vincolato
I commi dal 909 al 911 dettano norme volte a favorire gli investimenti degli enti territoriali. Le economie riguardanti le spese di investimento per lavori pubblici concorrono alla determinazione del Fondo pluriennale vincolato, secondo modalità definite con decreto interministeriale (del Ministero dell'economia e finanze e del Ministero dell'interno) da adottare entro il 30 aprile 2019..
Affidamento diretto lavori, soglia sale da 40mila euro a 150mila euro
Con il comma 912 è introdotta fino al 31 dicembre 2019 una deroga all'art. 36 del Codice dei contratti pubblici, che disciplina le procedure di affidamento dei contratti sotto soglia europea, al fine di elevare la soglia prevista per l'affidamento di lavori con procedura diretta dagli attuali 40mila euro a 150mila, e applicare la procedura negoziata, previa consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici, per lavori da 150.000 euro fino a 350.000 euro. La disposizione in esame specifica che le suddette deroghe, introdotte nelle more di una complessiva revisione del Codice dei contratti pubblici, sono valide fino al 31 dicembre 2019.
Fondi per la metropolitana di roma
Con il comma 931 è autorizzata la spesa di 55 milioni di euro per l'anno 2019, di 65 milioni di euro per l'anno 2020 e di 25 milioni di euro per l'anno 2021 per la revisione progettuale del completamento della Linea C della metropolitana di Roma e per l'acquisto di materiale rotabile relativo alla linea medesima, nonché per interventi di manutenzione straordinaria per le linee A e B della metropolitana di Roma.
Il comma 933 assegna a Roma Capitale una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l'anno 2019 e a 20 milioni di euro per l'anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità. In relazione ai predetti interventi Roma Capitale può avvalersi, nei casi emergenziali, del concorso del Ministero della Difesa.
Disposizioni per il finanziamento degli investimenti regionali
I commi 937 e 938 apportano modifiche all'ordinamento contabile delle regioni al fine di favorire gli investimenti pubblici. Le norme stabilite dai commi 547-548 consentono alle regioni di finanziare gli investimenti con debiti da contrarre solo per far fronte ad effettive esigenze di cassa; il comma 560 consente alle regioni, nel caso di maggiori entrate tributarie che non rendono necessario il ricorso al debito previsto in bilancio per finanziare gli investimenti, di modificare la distribuzione delle coperture al fine di non contrarre il debito.
Il comma 951 detta disposizioni finalizzate al completamento degli interventi del Piano nazionale per le città. A tal fine viene prevista e disciplinata, in caso di inerzia realizzativa, sentito il comune interessato, la nomina di Commissari, con oneri a carico delle risorse destinate dal Piano al medesimo comune .
Rinegoziazione debiti enti locali con Cassa Depositi
I commi da 961 a 964 introducono la possibilità di rinegoziare i mutui concessi dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. a comuni, province e città metropolitane e trasferiti al MEF. Il comma 565 dispone la possibilità di rinegoziare i mutui specificandone la finalità nella riduzione dell'ammontare di passività a carico degli enti e rinviando al comma 566 per l'indicazione delle caratteristiche che i mutui debbono presentare per poter essere oggetto di rinegoziazione. Mantiene inoltre ferma l'articolazione temporale dei piani di ammortamento
Fondo per la ricostruzione sisma 2012
I commi 1011-1012 incrementano con 35 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020 la dotazione del fondo per la ricostruzione delle aree colpite dagli eventi sismici del maggio 2012, raddoppiando l'incremento di dotazione già disposto con la legge di bilancio 2018; si prevedono le modalità di compensazione degli effetti in termini di indebitamento e fabbisogno.
Finanziamento del piano di investimenti straordinario del porto di Genova
I commi 1023-1024 attribuiscono all'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale un finanziamento pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019, 2020, 2021 e 2022. Gli interventi finanziati sono finalizzati al contrasto degli effetti negativi, diretti ed indiretti, derivanti dal crollo del ponte Morandi, attraverso la realizzazione di piani di sviluppo portuali, dell'intermodalità e dell'integrazione città-porto.
Dissesto-idrogeologico, interventi di prevenzione in zone colpite
I commi 1028-1029 autorizzano la spesa complessiva di 2,6 miliardi di euro (800 milioni di euro per il 2019 e 900 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021), al fine di permettere la realizzazione di investimenti finalizzati alla mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico nonché all'aumento del livello di resilienza di strutture e infrastrutture, nei territori in cui è stato dichiarato lo stato di emergenza e lo stesso (alla data di entrata in vigore della presente legge) risulta ancora in corso oppure è terminato da non oltre 6 mesi.
Utilizzo da parte delle Regioni delle risorse disponibili per il dissesto idrogeologico
Il comma 1030 prevede che per la realizzazione di interventi nel settore della prevenzione dei rischi ambientali e del dissesto idrogeologico, le Regioni utilizzano in via prioritaria le risorse allo scopo disponibili nell'ambito dei programmi cofinanziati dai fondi della programmazione europea 2014/2020, nonché nell'ambito dei programmi complementari di azione e coesione
Proroghe di termini in materia di edilizia scolastica
L'articolo 1, comma 1138, lettera a) proroga (dal 31 dicembre 2018) al 31 dicembre 2019 il termine per alcuni pagamenti in materia di edilizia scolastica. In particolare, la proroga riguarda il termine per i pagamenti da parte degli enti locali, secondo gli stati di avanzamento dei lavori debitamente certificati, relativi alla riqualificazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici statali, di cui all'art. 18, commi da 8-ter a 8-sexies, del D.L. 69/2013 (L. 98/2013).
La norma proroga al 31 dicembre 2019 il termine per l'adeguamento alle disposizioni in materia di prevenzione incendi previsto per le strutture ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto
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