Source: http://valledicavedine.it/convenzione.htm
Timestamp: 2019-10-17 00:14:44+00:00
Document Index: 178805622

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 6', 'art. 6', 'art.7', 'art. 31', 'art. 7']

C.I.M.L.Ag. - Cassa Integrazione Malattia Lavoratori Agricoli - Presentazione - Convenzione
Le organizzazioni firmatarie del Contratto Collettivo di lavoro per gli operai agricoli della Provincia di Trento in vigore dal 15 ottobre 1975, l’Unione Provinciale Agricoltori, Unione Provinciale Contadini, Alleanza Autonoma Contadini Trentini da una parte e Federbraccianti FLAI-CGIL, FISBA-CISL e UISBA-UIL dall’altra, in applicazione di quanto previsto dall’art. 31 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per gli operai agricoli del 20 gennaio 1977, istituiscono la Cassa Provinciale Integrazione indennità di malattia per i lavoratori agricoli della provincia di Trento, il lavoro dei quali è tutelato dai conrtatti collettivi sopraccitati.
La presente convenzione decorre per i suoi effetti dal 1° gennaio 1978 e scadrà il 31 dicembre 1978.
Sarà tacitamente rinnovata di anno in anno qualora nessuna delle parti contraenti l’abbia disdette almeno quattro mesi prima dell’inizio dell’anno solare; in caso contrario agirà la tacita rinnovazione.
La Cassa avrà sede in Trento e la sua ubicazione verrà fissata dal Comitato d’Amministrazione.
La Cassa ha lo scopo di corrispondere un’integrazione alla indennità di malattia o di infortunio, liquidate rispettivamente alla Cassa Mutua Provinciale di malattia di trento e dall’I.N.A.I.L. per eventi verificatesi posteriormente al 31 dicembre 1977. Tale integrazione competerà a tutti i lavoratori che dagli atti della Cassa Mutua Provinciale di Malattia risulterà che abbiano prestato attività in provincia di Trento nel corso dell’anno solare nel quale si è verificata la malattia o l’infortunio per la quale la C.M.P.M. di Trento o l’I.N.A.I.L. erogano la propria indennità.
Per la corresponsione dell’integrazione la Cassa usufruirà del contributo previsto al successivo art. 6.
Le uscite globali della Cassa, comprensive delle spese sostenute per le integrazioni e di quelle per il suo funzionamento, non potranno superare le entrate derivanti dall’incasso del contributo previsto dall’art. 6.
L’indennità integrativa, salvo le eccezioni di cui all’art.7, è pari alla differenza esistente fra integrazione di legge prevista per malattia od infortunio ed il 100% del salario medio provinciale convenzionale previsto nei decreti ministeriali e verrà corrisposta per ogni giornata di malattia od infortunio, per le quali la C.M.P.M. di Trento e l’I.N.A.I.L. abbiano corrisposto l’indennità prevista dai due istituti.
L’indennità sarà corrisposta sino al massimo di 180 giornate nell’anno solare per i salariali fissi per gli operai agricoli, siano essi a tempo determinato o a tempo indeterminato.
Per gli iscritti negli elenchi speciali l’indennità potrà essere corrisposta per la durata massima di 30 giornate.
L’indennità non competerà ai lavoratori che fruiscono dell’indennità di malattia in altri settori o che già percepiscono un trattamento di miglior favore di quanto previsto dal vigente art. 31 del Contratto Nazionale di lavoro per gli operai agricoli.
Il contributo per ogni giornata di lavoro è dovuto in misura paritetica a norma di vigenti contratti collettivi di lavoro per gli operai agricoli.
La misura del contributo complessivo dovuto per ogni giornata di lavoro accettata dalla Cassa Mutua Provinciale di Malattia è fissata, per il 1978, in lire 100. Per gli anni successivi la misura verrà stabilita con accordo sindacale tra le Organizzazioni contraenti la presente convenzione, in base alle risultanze di gestione che verranno denunciate dal Comitato di amministrazione della Cassa e proporzionale agli aumenti dei salari medi convenzionali provinciali (1).
(1) Con decorrenza dal 1° gennaio 2009, la misura del contributo è stabilita nella percentuale dello 0,60% da calcolarsi sulla retribuzione imponibile ai fini previdenziali per gli operai a tempo indeterminato e sul salario medio convenzionale per quelli a determinato.
In caso di morbilità eccezionale e comunque, superiore a quella preventivata dalle Organizzazioni contraenti, la misura dell’indennità integrativa potrà essere ridotta.
Qualora le indennità di malattia e infortunio erogate dal C.M.P.M. o dall’I.N.A.I.L. dovessero subire una variazione in forza di disposizioni legislative, le Organizzazioni stipulanti si riservano di riesaminare gli articoli 5 e 6 del presente Accordo.
Identica riserva viene espressa per il caso di gestione deficitaria della Cassa.
L’erogazione dell’indennità integrativa agli aventi diritto verrà fatta in sede di chiusura di esercizio dell’anno per il quale la convenzione ha la sua applicazione in relazione alla riserva espressa all’ultimo comma dell’art. 7.
Per gli esercizi successivi al primo, il comitato d’Amministrazione potrà deliberare un anticipo sulla corresponsione della indennità integrativa qualora disponibilità di fondi derivanti da rimanenze di cassa sulle gestioni degli anni precedenti lo consentano.
L’erogazione dell’indennità in favore di lavoratori che hanno prestato la loro opera presso aziende che risultino inadempienti all’obbligo contributivo, resterà sospesa sino a regolarizzazione della posizione contributiva dell’azienda, cioè al versamento delle quote arretrate e delle penalità deliberate dal Comitato di Amministrazione.
Il Comitato farà quanto è nelle sue facoltà per indurre i datori di lavoro a versare i contributi dovuti.
Per la riscossione dei contributi dovuti in forma paritetica dai datori di lavoro e dai lavoratori della Provincia di Trento il Comitato di Amministrazione provvederà con propria delibera.
Il provento verrà versato sul conto intestato “Comitato d’Amministrazione della Cassa Integrativa di Malattia a favore dei lavoratori agricoli della Provincia di Trento”, presso un Instituo di credito che sarà prescelto dal Comitato d’Amministrazione.
L’accertamento e la riscossione dei contributi verranno effettuati con il sistema della Cassa Mutua Provinciale per i contributi di sua competenza, di carattere normale.
I lavoratori, per ottenere la corresponsione dell’indennità integrativa, dovranno inviare al Comitato d’Amministrazione, la domanda su modulo predisposto dal Comitato stesso, direttamente o tramite il proprio sindacato all’uopo delegato per iscritto, con allegato il tagliando di pagamento ricevuto dalla Cassa Mutua Provinciale di Malattia o dall’I.N.A.I.L., che attesta il riconoscimento della malattia o dell’infortunio ed il relativo numero di giornate. Sulla base di tali dati il Comitato provvederà alla liquidazione dell’indennità integrativa.
Il lavoratore che non abbia presentato al Comitato la domanda con i relativi tagliandi di liquidazione della C.M.P.M. o dell’I.N.A.I.L. entro 60 giorni dal rilascio degli stessi, perderà il diritto all’indennità integrativa e comunque perderà il diritto stesso se nel termine predetto non avrà presentata richiesta scritta dell’indennità.
La gestione della Cassa è affidata ad un Comitato d’Amministrazione composto da 8 membri.
Gli otto membri saranno due dall’Unione Provinciale Agricoltori, uno dall’Unione Provinciale Contadini, uno dall’Alleanza Autonoma Contadini Trentini e quattro dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori contraenti della presente convenzione.
Il Comitato d’Amministrazione sceglierà fra i suoi membri un presidente che durerà in carica 3 anni. Il Presidente verrà scelto alternativamente una volta fra i rappresentanti dei datori di lavoro e una volta tra i rappresentanti dei lavoratori.
Ogni 3 anni verranno pure designato un vicepresidente che alternativamente sraà scelto fra i rappresentanti dei lavoratori ed i rappresentanti dei datori di lavoro.
Il vicepresidente sostituirà il presidente in caso di sua assenza o quando dallo stesso ne abbia ricevuto formale incarico.
Il Comitato si riunisce ordinariamente ogni mese e in via straordinaria ogni qualvolta ciò sia richiesto da almeno quattro membri o dalla presidenza. La convocazione dovrà essere fatta con preavviso di almeno giorni 8.
In caso di urgenza, la presidenza può abbreviare tale termine.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti. La validità delle riunioni è condizionata dalla presenza di almeno cinque componenti. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
Il Comitato d’Amministrazione ha i più alti poteri per la gestione della Cassa.
a) Alla formazione dei bilanci preventivo e consuntivo
b) A stabilire i criteri, le modalità ed i periodi di riscossione delle quote contributive fissate dalla Convenzione
c) A stabilire modalità e tempi di erogazione delle indennità integrative
d) Disporre delle eventuali rimanenze
e) All’assunzione, al licenziamento ed al trattamento economico del personale della Cassa.
Esso dura in carica per la durata della Convenzione ed i suoi componenti potranno essere confermati in caso di rinnovo, anche se tacito, della Convenzione da parte delle Organizzazioni che li hanno rispettivamente designati, ad eccezione di quanto previsto dall’articolo 13 per il Presidente ed il vicepresidente, i quali potranno essere riconfermati a membri del Comitato, dovranno essere sostituiti nel loro incarico ogni 3 anni.
Trento, 15 novembre 1977