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Timestamp: 2018-07-17 08:35:34+00:00
Document Index: 173696849

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 43', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 6', 'sentenza ']

1 Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N Modello UNICO 2015: ravvedimento Categoria: Dichiarazione Sottocategoria: Unico A cura di Pasquale Pirone Il presente documento fornisce una guida per l applicazione del nuovo istituto del ravvedimento operoso al Modello UNICO. Sono analizzate le ipotesi di tardiva e omessa dichiarazione sia dal punto di vista del contribuente che dell intermediario incaricato alla trasmissione. Infine si illustrano anche le regole del ravvedimento per la tardiva e omessa compilazione del Quadro RW. Premessa La Legge di Stabilità 2015, (Legge n. 190/2014), ha sostanzialmente modificato l istituto del ravvedimento operoso, ma non ha apportato nessuna modifica in merito alle dichiarazioni tardive (art.13, lett. c) del D.Lgs 472/97). Legge Stabilità 2015 Non modifica il ravvedimento operoso per la dichiarazione tardiva L articolo 2, comma 7, D.P.R. 322/98, dispone che la dichiarazione, trasmessa entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria è da considerarsi come tardiva (e quindi valida) e non come omessa. 1
2 Dunque, il contribuente che, non presenta il proprio Modello UNICO 2015 entro il termine ordinario del 30 settembre 2015, può ancora provvedere alla presentazione entro il 29 dicembre 2015, prima che il Fisco consideri la dichiarazione come omessa applicando le dovute sanzioni. Presentazione UNICO 2015 Entro il 30/09 Entro il 29/12 Oltre il 29/12 Nei termini Dichiarazione tardiva Dichiarazione omessa Il Modello UNICO si compone di più dichiarazioni, quali redditi e Iva (se quest ultima non è presentata in maniera autonoma). Può accadere, ad esempio, che il contribuente tenuto a presentare il Modello UNICO (comprensivo delle due dichiarazioni), presenti nel termine ordinario la dichiarazione dei redditi e non quella IVA, provvedendo ad inviare quest ultima entro il 29/12. In tale ipotesi è considerata tardiva la sola dichiarazione IVA e non l intero modello UNICO. La tardiva dichiarazione A norma dell art. 2, comma 7, D.P.R. 322/1998, è, dunque, considerata tardiva la dichiarazione presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine ordinario. Art. 2 comma 7 D.P.R. 322/98 Sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo. Il contribuente che non presenta il Modello UNICO 2015 entro il 30 settembre, può presentarlo entro il 29 dicembre 2015 (90 giorni dal 30/09), ravvedendosi. 2
3 Il ravvedimento comporta il versamento: 1) dell imposta dovuta più la sanzione; 2) della sanzione ridotta pari a 25 euro (1/10 di 258,00, dove 258,00 rappresenta la sanzione minima per omessa dichiarazione da cui non scaturiscono imposte) per la tardiva dichiarazione; 3) gli interessi calcolati al tasso legale annuo (attualmente pari allo 0,5%), dal giorno della scadenza del versamento dell imposta al giorno in cui il pagamento viene eseguito. La sanzione da applicare sull imposta da versare è del 3,33% (ravvedimento intermedio) o 3,75% ( ravvedimento lungo ) a seconda di quando il contribuente si ravvede, non essendo più possibile (oltre il 30/09) ricorrere al ravvedimento sprint o breve (essendo già trascorsi rispettivamente 15 e 30 giorni dal termine ordinario per il versamento che poteva essere 16 giugno, 6 luglio, 16 luglio o 20 agosto a seconda del contribuente in questione). La sanzione per tardiva dichiarazione di 25,00 euro va versata con codice tributo 8911 e nel corrispondente campo anno del modello F24 occorre indicare l anno in cui è stata commessa la violazione (2015) e non quello del periodo d imposta cui la dichiarazione si riferisce (cioè 2014). La sanzione ridotta è dovuta per ciascuna dichiarazione ricompresa nel Modello UNICO. Ne consegue, quindi, che il contribuente ha l obbligo di versare 25 euro per ogni dichiarazione omessa di cui si compone il Modello UNICO e quindi redditi e Iva (non si considerano, invece, dichiarazione gli studi di settore e/o parametri poiché sono considerati parte integrante della dichiarazione dei redditi). Ciò è quanto precisato dall Agenzia delle Entrate nella Circolare Ministeriale n. 54/E/
4 Tardiva dichiarazione Presentata oltre il 30/09 ma entro il 29/12 Ravvedimento Imposta dovuta + Sanzione (3,33% o 3,75%) 25 euro per ciascuna dichiarazione inclusa in UNICO (Codice tributo 8911 ) Interessi al tasso legale annuo La ditta Berti non presenta entro il 30/09 il Modello UNICO 2015, comprensivo di dichiarazione redditi e Iva. Dal prospetto di liquidazione risulta un saldo Irpef 2014 di euro e acconti IRPEF 2015 per euro 700 (di cui 280,00 come primo acconto). La ditta Berti era inoltre soggetta a studi di settore. Il prospetto IVA è invece a credito (che la ditta decide di non utilizzare in compensazione ma di chiedere a rimborso). La ditta Berti presenta il Modello Unico 2015 in data 16 novembre versando nella stessa data quanto dovuto a titolo di ravvedimento. In tale ipotesi, dunque, occorre versare: 1) l imposta (saldo e primo acconto); 2) la sanzione del 3,75% su saldo e primo acconto; 3) gli interessi a decorrere dal 6 luglio 2015 (essendo questo il termine ordinario per il versamento per la ditta Berti soggetta a studi di settore); 4) l importo di euro 50,00 come sanzione per tardiva dichiarazione (25,00 x 2 essendo tardive entrambe le dichiarazioni redditi e Iva). 4
5 Per incapienza dei righi, il seguente modello F24 comprende solo il saldo Irpef (4001), la sanzione (8901) e gli interessi (1989) e la sanzione per tardiva dichiarazione (8911): Il seguente F24 riguarda invece il primo acconto 2015 (4033) e il suo ravvedimento: Qualora dalla dichiarazione tardiva presentata non scaturisca alcun debito d imposta, il contribuente verserà la sola sanzione di 25 euro (intesa sempre per dichiarazione e non per modello). Ravvedimento dichiarazione integrativa a sfavore La Legge di Stabilità 2015 apre, per il contribuente, la possibilità di ricorrere all istituto del ravvedimento operoso anche in caso di dichiarazione integrativa (a favore dell erario) presentata oltre il termine di scadenza di quella relativa al periodo di imposta successivo. Dichiarazione integrativa a sfavore Prima della Legge di Stabilità 2015 La dichiarazione integrativa (a sfavore) poteva essere presentata entro il termine per l accertamento ma il ravvedimento era possibile entro il termine per la presentazione della dichiarazione successiva e a condizione che la violazione non fosse già constatata e comunque non fossero iniziate attività ispettive. 5
6 La dichiarazione integrativa a (sfavore) può essere presentata sempre entro il termine per l accertamento ma il ravvedimento è possibile nei nuovi limiti temporali e a condizione che non sia stato notificato avviso di accertamento (o comunicazione di irregolarità). Dal 01/01/2015 Poiché si applica il principio del favor rei, il contribuente può, dunque, presentare ancora una dichiarazione integrativa a sfavore che andava presentata entro il 30/09/2014 (dunque riferita al periodo d imposta 2012). Così come può presentare una dichiarazione integrativa a sfavore (relativa al periodo d imposta 2013) oltre il 30/09/2015. Ovviamente è necessario che non abbia già ricevuto al riguardo avvisi di accertamento o comunicazione di irregolarità. Alla luce, del nuovo ravvedimento operoso, si possono verificare 5 ipotesi (con riferimento al periodo d imposta 2014). Ipotesi Dichiarazione integrativa presentata entro 90 giorni dal termine ordinario. Dichiarazione integrativa presentata oltre i 90 giorni ma entro il termine di presentazione della dichiarazione del periodo d imposta successivo (entro il 30/09/2016) Ravvedimento Presentazione integrativa entro il 29/12/2015; versamento della la sanzione di 1/9 del minimo oltre all imposta e agli interessi; versamento della sanzione di 25,00 euro se non sono dovute imposte. Presentazione della dichiarazione entro il 30/09/2016; versamento della sanzione di 1/8 del minimo, oltre all imposta e agli interessi; versamento della sanzione di 32,00 per dichiarazione (1/8 di 258,00) se non sono dovute imposte. 6
7 Dichiarazione integrativa presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo quello in cui è stata commessa la violazione (entro il 30/09/2017). Dichiarazione integrativa presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo quello in cui è stata commessa la violazione e sino alla decadenza del potere di accertamento Dichiarazione integrativa presentata successivamente alla costatazione della violazione e sino alla notifica dei relativi atti di liquidazione o di accertamento. Presentazione dell integrativa entro il 30/09/2017; versamento della sanzione di 1/7 del minimo, oltre all imposta e agli interessi; versamento della sanzione di 36,00 per dichiarazione (1/7 di 258,00) se non sono dovute imposte. Presentazione dell integrativa entro il 30/09/2018 e sino alla decadenza del potere di accertamento; versamento della sanzione di 1/6 del minimo, oltre all imposta e agli interessi; versamento della sanzione di 43,00 per dichiarazione (1/6 di 258,00) se non sono dovute imposte. Presentazione dell integrativa; versamento della sanzione di 1/5 del minimo, oltre imposta e interessi; versamento della sanzione di 51 euro per dichiarazione (1/5 di 258,00) se non sono dovute imposte. La società Berti s.r.l. presenta un infedele dichiarazione da cui deriva una maggiore IRES per l anno di imposta 2014 pari ad Euro La sanzione piena prevista per infedele dichiarazione va da un minimo del 100% a un massimo del 200% dell imposta dovuta (Euro ). La tabella che segue illustra le diverse ipotesi di ravvedimento con le differenti misure sanzionatorie, laddove in sede di ravvedimento si procede anche alla presentazione di una dichiarazione integrativa in cui sono rideterminati gli imponibile e le relative imposte: 7
8 Termine ravvedimento Misura sanzione Importo sanzione Entro il 29/12/ ,11% (1/9 di 100%) 2.777,50 ( x 11,11%) Entro il 30/09/ ,50% (1/8 del 100%) 3.125,00 Entro il 30/09/ ,29% (1/7 del 100%) 3.572,50 Dopo il 01/10/ ,67% (1/6 del 100%) 4.167,50 Dopo la notifica del PVC 20% (1/5 del 100%) 5.000,00 I più ampi termini concessi al contribuente per la presentazione della dichiarazione integrativa a sfavore, hanno comportato come ulteriore vantaggio la conseguente proroga dei termini delle attività di controllo del Fisco. (Comma 640 L. 190/2014) a) I termini per la notifica delle cartelle di pagamento (ex art. 25, comma 1, lettere a) e b), D.P.R. 602/73) decorrono dalla presentazione della dichiarazione integrativa, limitatamente agli elementi oggetto dell'integrazione; b) i termini per l'accertamento ex art. 43 D.P.R. 600/73 e 57 D.P.R. 633/72 decorrono dalla presentazione della dichiarazione integrativa, limitatamente agli elementi oggetto dell'integrazione; La Legge di Stabilità 2015, dunque, allunga i termini di accertamento nelle ipotesi di presentazione di dichiarazione integrativa e ravvedimento (ovvero, quando non è prevista dichiarazione periodica, nei casi di regolarizzazione dell'omissione o dell'errore) limitatamente agli elementi oggetto di integrazione/regolarizzazione. Il contribuente non ha dichiarato un reddito relativo all anno 2012 (dichiarazione presentata nel 2013). Questi presenta nel 2015 la dichiarazione integrativa (potendo beneficiare del favor rei del nuovo ravvedimento operoso). In tale ipotesi, l Agenzia delle Entrate, potrà effettuare il controllo generalizzato della dichiarazione e variare il reddito dichiarato con riferimento a tutti gli elementi contenuti, fino al 31/12/2017 (quarto anno successivo al 2013). Successivamente potrà rettificare il reddito dichiarato soltanto relativamente al nuovo reddito indicato nella dichiarazione integrativa e potrà farlo fino al 31/12/2019 (quarto anno 8
9 successivo al 2015, quello di presentazione della dichiarazione integrativa). L omessa dichiarazione La dichiarazione presentata oltre i 90 giorni dal termine ordinario è considerata omessa e non più ravvedibile. In caso di omessa dichiarazione, l articolo 1 del D.Lgs. n. 471/97 prevede una sanzione amministrativa che va dal 120% al 240% dell importo dell imposta dovuta. Qualora, non vi siano imposte dovute, la sanzione va da un minimo di 258 euro a un massimo di euro. La sanzione è raddoppiabile per i soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili e in presenza di redditi prodotti all estero, le relative sanzioni sono aumentate di un terzo. La dichiarazione si considera omessa anche nei seguenti casi: 1) dichiarazione redatta su stampati non conformi ai modelli ministeriali. In tal caso la dichiarazione è nulla e non costituisce titolo per la riscossione delle imposte relative agli imponibili in essa indicati; 2) dichiarazione non sottoscritta. In tal caso la dichiarazione è nulla e non costituisce titolo per la riscossione delle imposte relative agli imponibili in essa indicati. La nullità può essere sanata se il soggetto tenuto a sottoscrivere la dichiarazione vi provvede entro 30 giorni dal ricevimento dell invito da parte dell ufficio territorialmente competente. Omessa dichiarazione Se la dichiarazione non Se redatta su stampati Se presentata oltre il è sottoscritta e non non conformi ai 29/12 sanata entro 30 giorni modelli ministeriali dall invito Sanzione che va dal 120% al 240% dell importo dell imposta dovuta (o da un minimo di 258 euro a un massimo di euro se non sono dovute imposte. La sanzione fa sempre riferimento a ciascuna dichiarazione di cui si compone il modello UNICO. 9
10 Le sanzioni e il ravvedimento per l intermediario L art. 7-bis D.Lgs. 241/1997 prevede a carico degli intermediari abilitati che non trasmettono o trasmettono in ritardo le dichiarazioni, per le quali hanno assunto l impegno alla trasmissione, una sanzione che va da un minimo di 516 euro ad un massimo di euro. Per l intermediario incaricato si configura omessa dichiarazione qualora la trasmissione non sia effettivamente prodotta o è scartata dal sistema Entratel e l intermediario stesso non la ritrasmette nel termine dei successivi 5 giorni. Art. 7- bis D.Lgs 241/1997 In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni da parte dei soggetti indicati nel comma 3 dell'articolo 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, a carico dei medesimi si applica la sanzione amministrativa da euro 516 a euro In merito alla sanzionabilità o meno dell intermediario incaricato alla trasmissione, occorre distinguere due ipotesi: 1) se l intermediario trasmette la dichiarazione entro il termine di 30 giorni dalla data dell impegno (riportata sul frontespizio della dichiarazione) questi non subirà alcuna sanzione; 2) se l intermediario trasmette la dichiarazione oltre il termine di 30 giorni dalla data dell impegno, allora questi sarà sanzionabile. La ditta Berti si rivolge all intermediario, abilitato per la trasmissione del Modello UNICO 2015, il giorno 30 ottobre 2015 (data di assunzione dell impegno) e l intermediario provvede alla trasmissione telematica il 15 novembre. In tale ipotesi l intermediario non è sanzionabile (non sono decorsi 30 giorni dall assunzione dell impegno). Qualora, invece, l intermediario, vi provvedesse, ad esempio, il 12 dicembre, allora questi sarà sanzionabile. A differenza di quanto previsto per il contribuente, per l intermediario incaricato la sanzione è da intendersi per Modello UNICO e non per dichiarazione di cui lo stesso modello si compone (Risoluzione n. 105/2004 dell Agenzia delle Entrate). 10
11 Inoltre, se l'impegno è stato assunto entro i termini di presentazione della dichiarazione (ad esempio il 2 settembre), e l intermediario la trasmette oltre il termine ordinario del 30 settembre ma entro il 29/12, è sanzionabile solo l intermediario. Anche l intermediario può ricorrere all istituto del ravvedimento operoso trasmettendo il Modello UNICO entro 90 giorni dal termine ordinario (quindi entro il 29/12) e versando la sanzione di 51 euro (1/10 di 516,00) per ciascun Modello omesso. La sanzione va versata con codice tributo La società Sapes s.r.l. si rivolge al proprio commercialista per l invio del modello UNICO 2015 il giorno 12 ottobre (data di assunzione dell impegno). Il commercialista invia il modello il giorno 10 dicembre (quindi oltre 30 giorni dalla data di assunzione dell impegno). Il commercialista è sanzionabile ma può ravvedersi inviando il modello e versando la sanzione ridotta di 51 euro. Il versamento della sanzione è eseguito con modello F24 da parte del commercialista: Qualora l omessa presentazione risulti imputabile solo all intermediario (esempio: impegno assunto oltre il 30/09 ma entro il 29/12 e dichiarazione trasmessa dopo quest ultima data) questi risulterà soggetto all apposita sanzione amministrativa da 516 a euro, prevista dall art. 7-bis, D.Lgs. n. 241/1997 senza, tuttavia, liberare il contribuente dalle specifiche sanzioni applicabili nei suoi confronti. Infatti, in tema di omessa dichiarazione, è tenuto al pagamento delle sanzioni il contribuente che non ha vigilato sull operato del commercialista, ad esempio, chiedendo la copia delle ricevute attestanti l avvenuta presentazione delle dichiarazioni e la non punibilità del contribuente, ai sensi dell art. 6 del D.Lgs. n. 472 del 1997, dipende dalla dimostrazione in sede contenziosa che il mancato o tardivo pagamento del tributo è dipeso 11
12 da fatto esclusivamente addebitabile al professionista incaricato, denunciato all Agenzia delle Entrate. Questo è quanto emerge anche dalla sentenza n. 299/02/2014 della Commissione Tributaria Provinciale di Bergamo. Il ravvedimento del quadro RW Le persone fisiche, enti non commerciali, società semplici ed equiparate, residenti in Italia, hanno l obbligo di indicare nella dichiarazione annuale dei redditi gli investimenti all estero ovvero le attività estere di natura finanziaria, suscettibili di produrre redditi imponibili in Italia (quadro RW del modello Unico). La violazione di quest obbligo di dichiarazione è punita con la sanzione amministrativa dal 3 al 15% dell ammontare degli importi non dichiarati. Se gli investimenti all estero o le attività estere di natura finanziaria sono detenuti in Stati o territori a regime fiscale privilegiato, la violazione dell obbligo di dichiarazione è punita con la sanzione amministrativa dal 6 al 30% dell ammontare degli importi non dichiarati. Le ipotesi di ravvedimento sono le seguenti: 1) Dichiarazione tardiva o integrativa presentata entro 90 giorni dalla scadenza. In questo caso la sanzione per la tardiva compilazione del quadro RW ammonterà a 1/10 di 258 euro, ovvero euro 25,80; 2) dichiarazione integrativa presentata tra il 90 giorno e il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno nel corso del quale è stata commessa la violazione (30/09/2016): sanzione RW ridotta ad 1/8 degli importi non dichiarati ovvero 0,38% o 0,75%; 3) dichiarazione integrativa presentata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quella nel corso del quale è stata commessa la violazione (30/09/2017): sanzione RW ridotta ad 1/7 degli importi non dichiarati ovvero 0,43% o 0,86%; 4) dichiarazione integrativa presentata oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quella nel corso del quale è stata commessa la violazione e fino alla decadenza del potere di accertamento degli uffici (dopo il 01/10/2017): sanzione RW ridotta ad 1/6; 5) dichiarazione integrativa presentata successivamente alla contestazione di violazioni e sino alla notifica degli atti di liquidazione o di accertamento sanzione RW ridotta a 1/5. 12
13 E per il modello IRAP e 770? Le stesse regole viste per il modello UNICO valgono anche per la Dichiarazione Irap e per il Modello 770, ma facendo attenzione alle scadenze originarie. Per la dichiarazione IRAP/2015 la scadenza ordinaria è anch essa fissata al 30/09/2015. Per il modello 770/2015 la scadenza è fissata al 21/09/2015 (per effetto della proroga). - Riproduzione riservata 13