Source: http://studiobaruffacaponi.it/2020/01/27/decreto-fiscale-dopo-la-conversione/
Timestamp: 2020-02-20 06:16:43+00:00
Document Index: 83928671

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 110', 'art. 12']

DECRETO FISCALE DOPO LA CONVERSIONE | Studio Baruffa Caponi
LE NOVITA’ DEL COLLEGATO ALLA LEGGE DI BILANCIO 2020
principali novità e modifiche apportate al collegato alla legge di bilancio 2020 dopo la conversione in legge.
NOVITA’ CONTRATTO DI APPALTO – IL NUOVO ARTICOLO 17 – BIS D.L. 241/1997
A partire dal 2020 è stato profondamente modificato il contratto di appalto, di seguito tutte le novità già preliminarmente analizzate nella circolare di studio n. 15/2019 che sono state però riviste in sede di conversione della Legge di cui in oggetto ed del relativo “collegato” fiscale.
REVERSE CHARGE CONTRATTI DI APPALTO
È confermata l’estensione del reverse charge (nuova lettera a-quinques comma 6 art 17 DPR 633/72) alle “prestazioni di servizi, diversi da quelle di cui alle lettere da a) ad a-quater), effettuate tramite contratti di appalto, subappalto, affidamento a soggetti consorziati o rapporti negoziali comunque denominati caratterizzati da prevalente utilizzo di manodopera presso le sedi di attività del committente con l’utilizzo di beni strumentali di proprietà di quest’ultimo o ad esso riconducibili in qualunque forma”.
L’efficacia di questa disposizione è subordinata al rilascio dell’autorizzazione da parte del Consiglio UE, ad oggi non ancora pervenuta.
In tema di compensazioni orizzontali (tributi di diversa natura, la disciplina non si applica se la compensazione è verticale es. compensazione crediti e debiti IVA rimane libera) viene allineata la disciplina IRPEF, IRES E IRAP a quella IVA.
Con riferimento ai crediti maturati nel 2019 la compensazione nei modelli F24, per importi superiori ad euro 5.000, potrà essere fatta esclusivamente 10 giorni dopo la presentazione della relativa dichiarazione dei redditi e tramite i servizi messi a disposizione dall’agenzia delle entrate (quindi tramite Entratel – commercialista – o Fisconline – direttamente dalle aziende).
In caso di indebita compensazione la sanzione, che con la prima versione di novembre era fissata a 1.000 euro per ogni F24 (una cifra spropositata) è stata rimodulata come segue: 5% per importi fino a 5.000 euro e 250 euro per importi superiori ad euro 5.000. Si precisa che detti importi sono riferiti al singolo F24.
E’ confermato anche per il 2020 per i soggetti tenuti all’invio dei dati tramite il sistema STS l’impossibilità di emettere fattura elettronica.
I soggetti tenuti all’invio dati STS possono adempiere l’obbligo di memorizzazione/trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate attraverso la memorizzazione elettronica/trasmissione telematica dei dati, relativi a tutti i corrispettivi giornalieri, al STS.
È confermata la modifica del D.Lgs. n. 74/2000 in materia di sanzioni penali. In sede di conversione sono state apportate alcune modifiche alle sanzioni previste dal testo originario del Decreto in esame. In particolare ora è disposto che:
in caso di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture / altri documenti per operazioni inesistenti ex art. 2, comma 1, del citato Decreto è prevista la reclusione da 4 a 8 anni (in precedenza da un anno e 6 mesi a 6 anni);
in caso di dichiarazione infedele è prevista la reclusione da 2 anni a 4 anni e 6 mesi (in precedenza da 1 a 3 anni) se:
in caso di omessa dichiarazione è prevista la reclusione da 2 a 5 anni (in precedenza da un anno e 6 mesi a 4 anni) se la singola imposta evasa supera euro 50.000. L’omessa presentazione del mod. 770 è punita con la reclusione da 2 a 5 anni (in precedenza da un anno e 6 mesi a 4 anni) qualora l’ammontare delle ritenute non versate sia superiore a € 50.000;
in caso di emissione di fatture / altri documenti per operazioni inesistenti è prevista la reclusione da 4 a 8 anni (in precedenza da un anno e 6 mesi a 6 anni).
Con l’aggiunta del comma 2-bis all’art. 8 del citato Decreto se l’importo non rispondente al vero indicato nelle fatture / documenti, per periodo d’imposta, è inferiore a € 100.000, è applicabile la reclusione da un anno e 6 mesi a 6 anni.
È confermato che in caso di accolto di debiti d’imposta altrui l’accollante non potrà utilizzare i propri crediti tributare per il pagamento degli stessi.
UTILI DISTRIBUITI A SOCIETA’ SEMPLICI
In sede di conversione è stata definita la modalità di tassazione degli utili distribuiti ad una società semplice, gli stessi si considerano distribuiti per trasparenza in capo ai soci della stessa.
SOCIO REGIME FISCALE DIVIDENDI
Società di capitali – ente commerciale Il 95% di quanto distribuito è escluso dalla formazione del reddito complessivo, il 5% concorre alla formazione della base IRES (24%)
Persona fisica Ritenuta a titolo d’imposta del 26% operata direttamente dalla società che distribuisce sulla base delle informazioni fornite dalla società semplice.
UTILIZZO DATI FATTURE ELETTRONICHE DA PARTE DELLA GUARDIA DI FINANAZA E DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
È confermato, con l’introduzione del nuovo comma 5 all’art. 1, D.Lgs. n. 127/2015, che i file delle fatture elettroniche sono memorizzati fino al 31.12 dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi, per essere utilizzati:
a decorrere dalle operazioni IVA effettuate dall’1/7/2020 (in via sperimentale) l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione le bozze:
dei registri IVA ex art. 23 e 25 DPR 633/72;
delle comunicazioni dei dati delle liquidazioni IVA periodiche;
a partire dal 2021, l’Agenzia della Entrate mette a disposizione anche la bozza del modello IVA.
La cadenza dell’esterometro, in precedenza mensile, diventa trimestrale. Andrà inviato entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.
È confermata la graduale riduzione della soglia per i trasferimenti di denaro contante:
2.000 euro a decorrere dall’1/7/2020
1.000 euro a decorrere dall’1/1/2022.
In sede di conversione è stata differita l’operatività di tale previsione all’1.7.2020. In base alle nuove disposizioni, per partecipare all’estrazione è necessario che al momento dell’acquisto:
il contribuente comunichi il codice lotteria (in luogo del proprio codice fiscale) rilasciato dal Portale Lotteria accessibile dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate (Informativa SEAC 12.11.2019, n. 315);
Con la modifica del citato comma 540 è confermato che i premi attribuiti nell’ambito della lotteria non sono tassati in capo al percipiente e sono esenti da qualsiasi prelievo erariale.
È confermata, con la riscrittura del comma 542 dell’art. 1, Finanziaria 2017, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici da parte dei consumatori, l’istituzione di premi speciali, per un ammontare complessivo annuo non superiore a € 45 milioni, da attribuire tramite estrazioni aggiuntive a quelle ordinarie previste per la predetta lotteria, ai soggetti (persone fisiche maggiorenni residenti in Italia, che effettuano acquisti di beni / servizi, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione) che effettuano transazioni tramite strumenti che consentano il pagamento elettronico.
Sono altresì previsti premi anche per gli esercenti che certificano le cessioni di beni / prestazioni di servizi mediante fattura elettronica ex art. 2, comma 1, D.Lgs n. 127/2015. Le modalità di attuazione della nuova disposizione sono demandate all’Agenzia delle Entrate.
CREDITO D’IMPOSTA PER COMMISSIONI PAGAMENTI ELETTRONICI
agli apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. a), TULPS (new slot – AWP), è fissato al 23,85% (in precedenza 21,68%) dall’1.1 al 31.12.2020 e al 24% dall’1.1.2021 (in precedenza 21,75% dall’1.1.2021 al 31.12.2022 e 21,60% dall’1.1.2023);
agli apparecchi ex art. 110, comma 6, lett, b), TULPS (video lottery – VLT), è fissato al 8,50% (in precedenza 7,93%) dall’1.1 al 31.12.2020 e al 8,60% dall’1.1.2021 (in precedenza 8% dall’1.1.2021 al 31.12.2022 e 7,85% dall’1.1.2023).
dall’1.1.2020 la percentuale delle somme giocate destinate alle vincite (pay-out) è fissata in misura non inferiore al 65% (in precedenza 68%) per gli AWP e all’83% (in precedenza 84%) per le VLT;
dal 15.1.2020 il prelievo sulle vincite conseguite attraverso gli apparecchi di cui al citato art. 110, comma 6, lett. a) è fissato nella misura del 20% per la quota delle vincite eccedente € 200;
dall’1.3.2020 il diritto sulla parte della vincita eccedente € 500 conseguita attraverso i seguenti giochi:
Enalotto, Superstar;
è fissato al 20% (in precedenza 12%).
costituisce titolo abilitativo per i soggetti che svolgono attività in materia di gioco pubblico;
è obbligatoria per i soggetti già titolari al 25.12.2019 dei diritti e dei rapporti in esso previsti;
è disposta dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli previa verifica in capo al richiedente:
del possesso delle autorizzazioni e concessioni necessarie ai sensi delle specifiche normative di settore e della certificazione antimafia;
del versamento della somma specifica dovuta, così individuata.
L’iscrizione deve essere rinnovata annualmente.
Il soggetto passivo IVA, in possesso dei requisiti di “esportatore abituale”, manifesta l’intenzione di avvalersi della facoltà di effettuare acquisti o importazioni senza applicazione dell’IVA, compilando un’apposita dichiarazione, redatta in conformità al modello approvato con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, e trasmessa telematicamente all’Agenzia medesima. Quest’ultima rilascia una ricevuta telematica con indicazione del protocollo di ricezione.
L’art. 12-septies del D.L. 34/2019 (“Decreto crescita 2019”) ha introdotto alcune rilevanti novità in materia di dichiarazione d’intento, che troveranno applicazione a partire dal 1° gennaio 2020.
Ø la dichiarazione e la ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle entrate non devono più essere consegnate al fornitore (cedente o prestatore), né in dogana;
Ø con riferimento a quest’ultimo aspetto, è prevista la creazione di una banca dati delle dichiarazioni di intento per dispensare l’operatore dalla consegna in dogana di copia cartacea delle dichiarazioni di intento e delle ricevute di presentazione;
Ø l’esportatore e il fornitore non devono più procedere alla numerazione progressiva della dichiarazione d’intento né all’annotazione in un apposito registro;
Ø il fornitore deve indicare il protocollo di ricezione della dichiarazione sulla fattura emessa in base ad essa (attualmente, invece, sulla fattura devono essere indicati gli estremi della dichiarazione d’intento);
Ø l’importatore deve indicare il protocollo di ricezione nella dichiarazione doganale;
Ø viene eliminato il quadro “VI” della dichiarazione annuale IVA, nel quale il fornitore riepilogava i dati contenuti nelle dichiarazioni d’intento ricevute.
Resta fermo, invece, l’obbligo del fornitore di riscontrare telematicamente sul sito dell’Agenzia delle entrate l’avvenuta presentazione telematica della dichiarazione da parte dell’esportatore abituale, prima di effettuare le operazioni stesse.
In proposito si segnala l’inasprimento della sanzione applicabile nel caso di mancato riscontro: dal 100% al 200% dell’imposta (in luogo dell’attuale sanzione in misura fissa da Euro 250 a Euro 2.000).
L’assolvimento dell’obbligo di riscontro sarà naturalmente possibile solo a condizione che l’esportatore abituale fornisca al fornitore il protocollo di ricezione.
Le modalità operative per l’attuazione delle disposizioni in parola saranno definite da un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate di prossima emanazione.
Il ravvedimento operoso è stato esteso a tutti i tributi (prima alcuni tributi amministrativi di agenzia entrate, i tributi doganali e le accise dell’agenzia delle dogane e dei monopoli non erano ravvedibili).
dichiarazioni d'intento, dichiarazioni precompilate, limiti compensaizoni, lotteria degli scontrini, novità contratti d'appalto, ritenute contratto di appalto