Source: https://www.slideshare.net/nicolacanestrini/i-diritti-fondamentali-nella-difesa-mae-oltre-aranyosi-e-caldararu
Timestamp: 2019-12-10 11:17:43+00:00
Document Index: 150860968

Matched Legal Cases: ['CGUE ', '§ 1', 'art. 1', '§3', 'CGUE ', 'art. 3', 'art. 10', 'CGUE ']

I diritti fondamentali nella difesa MAE .. oltre Aranyosi e Caldararu.
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Quale spazio per la cd. Human Rights Defense nel sistema europeo del "reciproco riconoscimento"?
1. I DIRITTI FONDAMENTALI NELLA DIFESA MAE .. Oltre CGUE C-404/15 Aranyosi e Căldăraru Avv. Nicola Canestrini Monza, 22 maggio 2019
2. MUTUA ASSISTENZA MUTUO RICONOSCIMENTO sovranità nazionale filtro politico margine di discrezionalità no termini lex loci esempi fiducia reciproca rapporti diretti fra AG ridotta discrezionalità termini perentori lex fori esempi
3. «l’Unione ha l’obiettivo di mantenersi e svilupparsi come spazio di libertà, sicurezza e giustizia in cui sia assicurata, nel rispetto dei diritti fondamentali di ciascuno, la libera circolazione delle persone mediante l’adozione di misure appropriate per quanto concerne la prevenzione della criminalità e la lotta contro quest’ultima» articoli 3, paragrafo 2, TUE e 67, paragrafo 1, TFUE «L’Unione riconosce i diritti, le libertà e i principi sanciti nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea» «i diritti fondamentali, garantiti dalla CEDU e risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri, fanno parte del diritto dell’Unione in quanto principi generali» articolo 6, § 1 e 3 TUE DIRITTI FONDAMENTALI E UE
4. «Il meccanismo del mandato d’arresto europeo si basa su un elevato livello di fiducia tra gli Stati membri. L’attuazione di tale meccanismo può essere sospesa solo in caso di grave e persistente violazione da parte di uno Stato membro dei principi sanciti all’articolo 6, paragrafo 1, TUE, constatata dal Consiglio in applicazione dell’articolo 7, paragrafo 1, TUE, e con le conseguenze previste al paragrafo 2 dello stesso articolo» considerando 10, DQ 584 cit. DIRITTI FONDAMENTALI E MAE « La presente decisione quadro rispetta i diritti fondamentali ed osserva i principi sanciti dall’articolo 6 [UE] e contenuti nella Carta» considerando 12, DQ 584 cit. «l’obbligo di rispettare i diritti fondamentali e i fondamentali principi giuridici sanciti dall’articolo 6 TUE non può essere modificato per effetto della decisione quadro 2002/584/GAI» art. 1, §3 DQ 2002/584/GAI del Consiglio del 13.6.2002
5. «[s]arebbe difficile per l’Unione adempiere efficacemente alla sua missione se il principio di leale cooperazione, che implica in particolare che gli Stati membri adottino tutte le misure generali o particolari in grado di garantire l’esecuzione dei loro obblighi derivanti dal diritto dell’Unione (...), non si imponesse anche nell’ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, che è del resto interamente fondata sulla cooperazione tra gli Stati membri e le istituzioni» Pupino (C-105/03, EU:C:2005:386), “La Carta garantisce il diritto di ogni persona non soltanto alla libertà, ma anche alla sicurezza. Tale diritto, al pari di quello garantito dall’articolo 4 della Carta, è un diritto assoluto e inderogabile N. (C-601/15 PPU, EU:C: 2016:84) GC 2016 possibilità di limitazione delle possibilità di rifiuto di consegna Wolzenburg (C-123/08, EU:C: 2009:616) GC 2009
6. «Un atto dell’Unione deve essere interpretato, nei limiti del possibile, in modo da non inficiare la sua validità e in conformità con il diritto primario nel suo complesso e, in particolare, con le disposizioni della Carta» sentenze McDonagh, C-12/11, EU:C:2013:43, punto 44, Riesame Commissione/Strack, C-579/12 RX-II, EU:C:2013:570, punto 40, N. cit. «Eventuali limitazioni all’esercizio dei diritti e delle libertà riconosciuti dalla presente Carta devono essere previste dalla legge e rispettare il contenuto essenziale di detti diritti e libertà. Nel rispetto del principio di proporzionalità, possono essere apportate limitazioni solo laddove siano necessarie e rispondano effettivamente a finalità di interesse generale riconosciute dall’Unione o all’esigenza di proteggere i diritti e le libertà altrui» Art. 52 Carta dei diritti fondamentali ?
7. «Sussiste quindi il rischio chiaro ed evidente che il reato resti impunito e che il suo autore risulti recidivo, violando così i diritti e le libertà degli altri cittadini dell’Unione» Conclusioni dell’avvocato generale Yves Bot, C-404/15, 3 marzo 2016. «Articolo 1/3 DQ2002/584/GAi Non costituisce un motivo di non esecuzione del mandato d’arresto europeo fondato sul rischio di violazione, nello Stato membro emittente, dei diritti fondamentali della persona consegnata»
8. “Feindstrafrecht” “Le indiscutibili e crescenti esigenze della lotta contro la criminalità sul piano internazionale, pur sollecitando una sempre più fattiva e leale collaborazione tra gli Stati, non possono in nessun caso andare a detrimento dei valori che la Costituzione dichiara inviolabili.” CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA 280/1985 “Obbligo di verifica” sul rispetto dei diritti CGUE, C-404/15 ARANYOSI E CALdARARU, 5 APRILE 2016, GC
9. “SISTEMA MULTILIVELLO”
10. “Fonti” Direttive regolamenti TrattatiCarta dei diritti fondamentali decisioni (decisioni quadro ex III pilastro) CGUE Pronunce corti Stati membri CEDU Costituzioni Stati membri
12. spazio SLG post Tampere 1999 diritti fiducia reciproco riconoscimento “symbiotic relationship” fra mutual trust e fundamental rights
13. insufficienza del sistema di garanzie del COE ad alimentare la fiducia reciproca “Sebbene tutti gli Stati membri siano firmatari della CEDU, l’esperienza ha dimostrato che questa da sola non sempre assicura un grado sufficiente di fiducia nei sistemi di giustizia penale degli altri Stati membri” (considerando n. 6 dir. 64; considerando n. 7 dir. 13; considerando n. 5 dir. 48) perchè un sistema di GARANZIE PROCEDURALI UE ?
14. “Ai fini di un rafforzamento della fiducia reciproca è necessaria un’applicazione più coerente dei diritti e delle garanzie stabiliti all’articolo 6 della CEDU. È inoltre necessario, per mezzo della presente direttiva e di altre misure, sviluppare ulteriormente all’interno dell’Unione le norme minime stabilite nella CEDU e nella Carta “ (considerando n. 7 dir. 64; considerando n. 8 dir. 13; considerando n. 6 dir. 48) garanzie procedurali UE
15. STOCKHOL M PROGRAM (Swedish Procedural Rights Roadmap) “diritti procedurali” Right to Interpretation and Translation (Dir 2010/64/UE) Right to Information (Dir 2012/13/ UE) Access to a Lawyer (Dir 2013/48/ UE) Children safeguards (Dir (UE) 2015/800) - 11.6.2019 Legal aid (Dir (UE) 2015/1919) - 25.5.2019 Presumption of innocence (Dir (UE) 2016/343 - 14.6.2018
16. Gli Stati membri assicurano che gli indagati e imputati abbiano diritto di avvalersi di un difensore in tempi e secondo modalità tali da permettere agli interessati di esercitare i propri diritti di difesa in modo concreto ed effettivo. (art. 3) Access to a Lawyer (Dir 2013/48/UE) MAE “DOPPIA DIFESA” Stato di Emissione e Stato di Esecuzione (art. 10)
17. La creazione di uno spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia nell'Unione si fonda sulla fiducia reciproca e su una presunzione di conformità, da parte di tutti gli Stati membri, al diritto dell'Unione e, in particolare, ai diritti fondamentali. Tuttavia, tale presunzione è relativa. Di conseguenza, se sussistono seri motivi per ritenere che l’esecuzione di un atto di indagine richiesto in un OEI comporti la violazione di un diritto fondamentale e che lo Stato di esecuzione venga meno ai i suoi obblighi in materia di protezione dei diritti fondamentali riconosciuti nella Carta, l'esecuzione dell'OEI dovrebbe essere rifiutata Direttiva EIO 2014/41 (cons. 10), D. lgs. 21 giugno 2017, n. 10 MAE (10) Il meccanismo del mandato d'arresto europeo si basa su un elevato livello di fiducia tra gli Stati membri.
18. CGUE, GC, 6 SETTEMBRE 2016, C-182/15 PETRUHIN Tuttavia, misure restrittive di una libertà fondamentale, (..), possono essere giustificate da considerazioni oggettive solo ove risultino necessarie ai fini della tutela degli interessi che esse mirano a garantire e solo nella misura in cui tali obiettivi non possano essere raggiunti mediante misure meno restrittive” quando l’autorità competente dello Stato membro richiesto dispone di elementi che attestano un rischio concreto di trattamento inumano o degradante delle persone nello Stato terzo richiedente, essa è tenuta a valutare la sussistenza di tale rischio al momento di decidere in ordine all’estradizione di una persona in tale Stato
19. MAE INESEGUIBILE SE “(..) l’autorità giudiziaria dell’esecuzione accerta che esiste, nello Stato membro emittente, un rischio reale di violazione del contenuto essenziale del diritto fondamentale a un equo processo a causa di carenze sistemiche o generalizzate riguardanti il potere giudiziario di tale Stato membro” CGUE, C-216/18 PPU CELMER, 25 luglio 2018, GC
20. MAE ATTIVO ITALIANO IN ABSENTIA CGUE Melloni 2013 vs. BVerfG Solange III 2015 TRATTAMENTO INUMANO Aranyosi Caldararu 2016 (Torregiani)
21. http://www.cortedicassazione.it/cassazione-resources/resources/cms/documents/ Relazione_28_08quinquies_MAE_10.pdf