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Timestamp: 2020-07-15 06:12:55+00:00
Document Index: 7710573

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 1']

Sulla depenalizzazione una prima circolare del Ministero del lavoro - Dettaglio Notizia - MarcoAurelio
Sulla depenalizzazione una prima circolare del Ministero del lavoro
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È entrato in vigore il 6 febbraio il DLgs 8/2016 con le disposizioni in materia di depenalizzazione, il cui art. 1 riguarda la depenalizzazione di reati puniti con la sola pena pecuniaria – elencate anche le esclusioni (ad es. non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro tutte le violazioni per le quali è prevista la sola pena della multa o dell’ammenda); l’art. 2 si riferisce alla penalizzazione di reati del codice penale; l’art. 4 tratta della sanzioni amministrative accessorie; l’art. 7 elenca le Autorità competenti a ricevere il rapporto e a irrogare le sanzioni amministrative (dal Ministero dello Sviluppo economico, al Prefetto, alle Autorità comunali); l’art. 8 distingue sull’applicabilità delle sanzioni amministrative alle violazioni anteriormente commesse; l’art. 9 dispone a proposito dei tempi di trasmissione degli atti all’autorità amministrativa da parte dell’ autorità giudiziaria, e di quelli dell’autorità amministrativa competente a proposito degli atti dei procedimenti penali relativi ai reati trasformati in illeciti amministrativi.
Il Ministero del lavoro il 6 febbraio, peraltro, con la circolare n. 6, ha emanato le prime indicazioni operative sul DLgs 8/2016 (Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell’art. 2, comma 2, L. 67/2014), materia che abbiamo già trattato ieri nella Rubrica. Qui ne riportiamo i tratti salienti.
A proposito del campo di applicazione (art. 1, c. 1), ricordato che “sono oggetto di depenalizzazione i reati puniti con pena pecuniaria e quindi i delitti e le contravvenzioni sanzionati rispettivamente con multa o ammenda….”, il Ministero dà atto che dal DLgs 8/2016 sono escluse, fra le altre, “le fattispecie di reato indicate nell’elenco allegato al Decreto” e segnala….”che lo stesso allegato esclude espressamente dalla depenalizzazione i reati contemplati dal TU in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Conseguenza. I reati previsti nel TU, “puniti con la sola pena pecuniaria della multa o dell’ammenda, conservano natura penale e pertanto continuano ad essere perseguiti secondo la disciplina già in vigore”.