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Timestamp: 2019-10-18 21:22:10+00:00
Document Index: 50871153

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 36', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 50', 'art. 10']

1 Civile Ord. Sez. 5 Num Anno 2018 Presidente: LOCATELLI GIUSEPPE Relatore: FEDERICI FRANCESCO Data pubblicazione: 13/12/2018 ORDINANZA sul ricorso proposto da: GRASSO BIAGIO, elettivamente domiciliato in ROMA VIA CALABRIA 56, presso lo studio dell'avvocato VINCENZO MARIA CESARO, che lo rappresenta e difende; - ricorrente - contro AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEI PORTOGHESI 12, presso l'avvocatura GENERALE DELLO STATO, che lo rappresenta e difende; EQUITALIA SUD SPA, elettivamente domiciliato in ROMA VIALE DELLE MILIZIE 138, presso lo studio
2 dell'avvocato ALBERTO GIORDANO, che lo rappresenta e difende; - con troricorrenti - nonchè contro AGENZIA DELLE ENTRATE DIREZIONE PROVINCIALE I DI NAPOLI; - intimata - avverso la sentenza n. 358/2010 della COMM.TRIB.REG. di NAPOLI, depositata il 26/11/2010; udita la relazione della causa svolta nella camera di consiglio del 26/04/2018 dal Consigliere Dott. FRANCESCO FEDERICI. \a-\
3 Rilevato che: Grasso Biagio, con due motivi, ha proposto ricorso avverso la sentenza n. 358/45/10, depositata il dalla Commissione Tributaria Regionale della Campania; ha riferito che a seguito di rettifica della dichiarazione dei redditi ex art. 36 ter del d.p.r. n. 600 del 1973, relativa all'anno d'imposta 2002, gli era notificata la cartella di pagamento n. 071/2006/ /83/000, con la quale si chiedeva il pagamento di C ,26 a titolo di Irpef. La rettifica aveva ad oggetto la tassazione degli oneri deducibili dal reddito complessivo relativi ai contributi previdenziali e assistenziali obbligatori versati dal ricorrente, di professione avvocato, alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza forense. Nel contenzioso che ne seguiva il contribuente eccepiva l'inesistenza della notifica della cartella, la nullità dell'atto impugnato per carenza di motivazione, l'infondatezza della pretesa creditoria. Con sentenza depositata il la Commissione Tributaria Provinciale di Napoli accoglieva il ricorso. L'Agenzia appellava la sentenza e la Commissione Tributaria Regionale della Campania, con la sentenza ora impugnata, accoglieva l'appello. Il ricorrente censura la sentenza: con il primo motivo per nullità della sentenza per omessa pronuncia e violazione del principio di corrispondenza tra il chiesto e pronunciato, ex art. 112 c.p.c., in relazione all'art. 360, co. 1, n. 4, c.p.c., per non essersi pronunciato il giudice regionale sulla inesistenza della notifica della cartella esattoriale, sulla carenza di motivazione della cartella medesima, nonché sulla inammissibilità dell'appello per l'aspecificità dei motivi d'impugnazione; con il secondo motivo per violazione e falsa applicazione degli artt. 10, co. 1, lett. i) e 50 del d.p.r. n. 917 del 1986, in relazione all'art. 360 co. 1, n. 3, c.p.c., per aver erroneamente escluso che i contributi previdenziali corrisposti alla CNPA potessero essere dedotti dal reddito complessivo. Ha chiesto pertanto la cassazione della sentenza. Si è costituita l'agenzia, che con controricorso ha sostenuto l'inammissibilità dei motivi perché ripetitivi di quanto già proposto nei giudizi di merito; si è costituita anche Equitalia, che ha ribadito la ritualità della notifica della cartella, eseguita con agenzia privata di recapiti espressi, e la validità della cartella. RGN 27708/2011 Con ' re riel. Federici \Q\!
4 2 Considerato che: con il primo motivo il contribuente denuncia la nullità della sentenza del giudice regionale campano per l'omessa pronuncia sia sulla eccepita nullità della notifica della cartella esattoriale, sia sulla carenza di motivazione della cartella medesima. Il motivo è infondato. La sentenza nella parte dedicata alla esposizione dei fatti processuali riporta che «nel confermare tutte le eccezioni ampiamente illustrate in primo grado l'appellato [il contribuente] reitera: 1) la eccezione della notifica della cartella; 2) l'eccezione di nullità della cartella». Successivamente, nella parte motiva, argomenta l'accoglimento dell'appello. La giurisprudenza di legittimità, con orientamento consolidato dal quale questo collegio non intende discostarsi, ha affermato che ad integrare gli estremi del vizio di omessa pronuncia non basta la mancanza di un'espressa statuizione del giudice, ma è necessario che sia stato completamente omesso il provvedimento che si palesa indispensabile alla soluzione del caso concreto: ciò non si verifica quando la decisione adottata comporti la reiezione della pretesa fatta valere dalla parte, anche se manchi in proposito una specifica argomentazione, dovendo ravvisarsi una statuizione implicita di rigetto quando la pretesa avanzata col capo di domanda non espressamente esaminato risulti incompatibile con l'impostazione logico-giuridica della pronuncia (cfr. Cass., ord. n /2017; sent. n /2011). Nel caso di specie la decisione adottata dal giudice d'appello mostra consapevolezza delle eccezioni sollevate ma decide sulla controversia, accogliendo l'impugnazione con argomentazioni implicanti una statuizione implicita di rigetto delle medesime, sicchè manca l'error in procedendo di cui il contribuente si duole. Il secondo motivo è infondato e va rigettato. Il contribuente assume l'erroneità della decisione impugnata, con la quale il giudice regionale ha negato la deducibilità dei contributi assistenziali e previdenziali da lui versati obbligatoriamente alla Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza forense. Le ragioni esposte dal ricorrente si infrangono sul dato letterale dell'art. 50 del TUIR, secondo il quale dal compenso del professionista sono esclusi i contributi previdenziali e assistenziali stabiliti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde (mentre concorrono a formare la sola base imponibile ai fini Iva). È pacifico che l'importo del 2% (ora del 4%) del fatturato riportato nella parcella sia a carico del cliente, sicchè il relativo importo non fa parte delle componenti del compenso e nulla pertanto va dedotto, esulando dalla fattispecie prevista dall'art. 10 del TUIR. Né il RGN 27708/2011 Consilfe rti. Federici
5 3 caso di specie rientra nelle ipotesi di versamenti eseguiti dal contribuente (professionista) senza che il costo sia ribaltato sul cliente, come ad esempio nel caso in cui il contributo integrativo minimo sia stato versato alla Cassa forense a prescindere dalla fatturazione di prestazioni, perché necessario al raggiungimento dell'importo minimo richiesto per la permanenza della iscrizione alla medesima Cassa (in questa ipotesi deducibile). Considerato che il ricorso è infondato e non trova accoglimento. Le spese del giudizio seguono la soccombenza nella misura specificata in dispositivo. P.Q.M. La Corte rigetta il ricorso; condanna il ricorrente alla rifusione delle spese del giudizio di legittimità, che si liquidano nella misura di C 2.400,00 per ciascuna delle controricorrenti, oltre spese prenotate a debito se dovute. Così deciso in Roma, il giorno 26 aprile 2018 Il Presidente
ORDINANZA. - ricorrente - contro. - controricorrente - contro
Civile Ord. Sez. 6 Num. 13537 Anno 2018 Presidente: AMENDOLA ADELAIDE Relatore: ROSSETTI MARCO Data pubblicazione: 30/05/2018 ORDINANZA sul ricorso 12739-2016 proposto da: EQUIT_ALIA SUD SPA 11210661002,
Civile Ord. Sez. L Num. 17685 Anno 2018 Presidente: MANNA ANTONIO Relatore: BOGHETICH ELENA Data pubblicazione: 05/07/2018 ORDINANZA sul ricorso 16446-2016 proposto da: EDDOUIRI ABDERRAHMANE, elettivamente
Civile Ord. Sez. 6 Num. 23407 Anno 2018 Presidente: IACOBELLIS MARCELLO Relatore: LA TORRE MARIA ENZA Data pubblicazione: 27/09/2018 ORDINANZA sul ricorso 20928-2016 proposto da: PIRON ANDREA, elettivamente
Civile Ord. Sez. 5 Num. 11417 Anno 2019 Presidente: CAPPABIANCA AURELIO Relatore: FEDERICI FRANCESCO Data pubblicazione: 30/04/2019 ORDINANZA sul ricorso 4278-2013 proposto da: SCHIATTI MARIA LUIGIA, SCHIATTI
Civile Ord. Sez. L Num. 14061 Anno 2019 Presidente: NOBILE VITTORIO Relatore: BOGHETICH ELENA Data pubblicazione: 23/05/2019 ORDINANZA sul ricorso 7971-2016 proposto da: DIRPUBBLICA (FEDERAZIONE DEL PUBBLICO
Civile Sent. Sez. L Num. 17330 Anno 2016 Presidente: MAMMONE GIOVANNI Relatore: D'ANTONIO ENRICA Data pubblicazione: 25/08/2016 SENTENZA sul ricorso 28213-2010 proposto da: I.N.P.S. ISTITUTO NAZIONALE
Civile Ord. Sez. L Num. 25667 Anno 2017 Presidente: D'ANTONIO ENRICA Relatore: MANCINO ROSSANA Data pubblicazione: 27/10/2017 ORDINANZA sul ricorso 6852-2012 proposto da: MOMENTO MEDICO S.R.L. C.F. 02297790657,
Civile Ord. Sez. 2 Num. 182 Anno 2018 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: ORICCHIO ANTONIO Data pubblicazione: 08/01/2018 ORDINANZA sul ricorso 18304-2013 proposto da: MIRIZZI LUCIANA, elettivamente
SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE ORDINANZA. AGENZIA DELLE ENTRATE in persona del Direttore pro. tempore, elettivamente domiciliata in ROMA VIA DEI
- AULA 'A' 1955., LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE Oggetto *TRIBUTI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 5334/2012 Dott. STEFANO PETITTI Dott. ANTONIO GRECO - Presidente
Civile Ord. Sez. L Num. 14687 Anno 2019 Presidente: NAPOLETANO GIUSEPPE Relatore: DE MARINIS NICOLA Data pubblicazione: 29/05/2019 ORDINANZA sul ricorso 14798-2014 proposto da: ESPOSITO LUCIA, domiciliata