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Timestamp: 2019-08-21 10:02:43+00:00
Document Index: 1123358

Matched Legal Cases: ['art.7', 'art. 11', 'art.35', 'art.10', 'art.16', 'art.10', 'art.14', 'art.8', 'art.149', 'art.150', 'art.154', 'art. 34', 'art.10', 'art.33', 'art.80', 'art.10', 'art.24', 'art. 9']

Direttiva generale del Ministro sull'azione amministrativa e sulla gestione per l'anno 2003, emanata ai sensi degli articoli 4 e 14 del D.Lgs.vo 30 marzo 2001, n.165 (registrata dalla Corte dei Conti il 26 marzo 2003, Registro 1 foglio 243)
VISTO l'art.7 del d.l. 20 maggio 1993, n.149, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n.237, Piano per la realizzazione di interventi nel settore dei beni culturali;
VISTA la legge 11 febbraio 1994, n.109, legge-quadro in materia di lavori pubblici, e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge 15 marzo 1997, n.59, recante Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, recante Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni ed agli Enti locali, in attuazione del Capo I° della legge 15 marzo 1997, n. 59;
VISTO il decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368, di istituzione del Ministero per i beni e le attività culturali;
VISTO il decreto legislativo 31 marzo 1998, n.123, recante Disposizioni per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese, a norma dell'articolo 4, comma 4, lettera c), della L.15 marzo 1997, n.59;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.300, Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.286, recante norme per il riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell'art. 11 della 15 marzo 1997, n.59;
VISTO il D.P.R. 29 dicembre 2000, n. 441, recante norme di organizzazione del Ministero per i beni e le attività culturali;
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3, concernente “Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione”;
VISTI gli articoli 4 e 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche”;
VISTI i contratti collettivi nazionali di lavoro del personale del comparto dirigenza -area I, sottoscritti il 5 aprile 2001 e, in particolare, l'art.35 del contratto per il quadriennio 1998-2001;
VISTO il D.M. 11 maggio 2001 concernente l'articolazione della struttura centrale del segretariato generale e delle direzioni generali del Ministero per i beni e le attività culturali;
VISTO il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria per gli anni 2003-2006 deliberato dal Consiglio dei Ministri il 5 luglio 2002;
VISTA l'art.10 della legge 6 luglio 2002, n.137, concernente la “delega per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali, spettacolo, sport, proprietà letteraria e diritto d'autore”;
VISTA la legge 15 luglio 2002, n.145, recante “Disposizioni per il riordino della dirigenza statale e per favorire lo scambio di esperienze e l'interazione tra pubblico e privato”;
VISTA la direttiva emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri l'8 novembre 2002 recante “Indirizzi per la programmazione strategica e la predisposizione delle direttive generali dei Ministri per l'attività amministrativa e la gestione per l'anno 2003”;
VISTA la direttiva emanata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il 20 dicembre 2002, recante “Linee guida in materia di digitalizzazione dell'Amministrazione per l'anno 2003”;
VISTA la legge 27 dicembre 2002, n.289 (legge finanziaria 2003);
VISTA la legge 27 dicembre 2002, n. 290, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2003 e bilancio pluriennale per il triennio 2003-2005” ed, in particolare, la nota preliminare allo stato di previsione per l'anno finanziario 2003- Tabella 14;
VISTO il decreto ministeriale 3 gennaio 2003, concernente l'assegnazione, ai titolari dei centri di responsabilità amministrativa, delle risorse ai sensi dell'articolo 4, comma 2 lettera c) e dell'articolo 14, comma 1 lettera b) del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165;
VISTO il decreto interministeriale 7 gennaio 2003 concernente l'affidamento della gestione unificata delle spese a carattere strumentale, ai sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279;
VISTO il sistema di indicatori degli obiettivi di settore, pertinenti alle Direzioni generali di questo Ministero, elaborato dal Collegio di Direzione del Servizio di Controllo Interno di questo Ministero, trasmesso al Gabinetto dell'On.le Ministro con la nota n. 473/u del 5 dicembre 2002;
RITENUTO che l'Amministrazione è impegnata, nel perseguimento delle funzioni di tutela e di promozione dell'offerta culturale, a proseguire e intensificare - in conformità alle previsioni del Documento di programmazione economica-finanziaria - le linee di azione per la semplificazione amministrativa, la digitalizzazione dell'Amministrazione, il contenimento e la razionalizzazione della spesa, il miglioramento della qualità dei servizi resi;
RITENUTO che l'azione di direzione politico- amministrativa si muoverà lungo linee tese alla costruzione di efficaci strumenti per favorire l'acquisizione di risorse private, quali la partecipazione del Ministero a fondazioni e società e l'affidamento in concessione a privati della gestione di servizi finalizzati al miglioramento della fruizione pubblica dei beni culturali; la rivisitazione delle forme organizzative, delle procedure amministrative e dei meccanismi di incentivazione che dovranno essere volti verso una più razionale ed economica utilizzazione delle risorse; la predisposizione di forme di raccordo più attive tra i diversi livelli di Governo (Stato, Regioni, Enti locali); la realizzazione di nuove forme di connessione tra politiche culturali e dello sport e altre politiche quali quelle dei trasporti, del turismo e delle altre attività produttive e dell'ambiente;
CONSIDERATO che, nella seconda metà dell'anno 2003, inizierà il semestre italiano di presidenza della Unione Europea;
RITENUTO che le risorse finanziarie che saranno impiegate produrranno effetti diretti ed indiretti sul mercato tali da attribuire all'Amministrazione un ruolo di importanza strategica per lo sviluppo di rilevanti settori economico e finanziari e che, pertanto, gli obiettivi che saranno assunti come riferimento per la strategia specifica di settore saranno mirati a stabilire una stretta connessione fra salvaguardia del patrimonio e potenziamento delle attività culturali da un canto e occasioni di sviluppo di attività produttive sul territorio, di occupazione e formazione del capitale umano dall'altro;
RITENUTO che con la direttiva devono essere fornite linee di indirizzo ai dirigenti preposti ai centri di responsabilità, identificando i principali risultati da realizzare, in relazione anche agli indicatori stabiliti dalla documentazione di bilancio per centri di responsabilità e per funzioni - obiettivo, e determinando, in relazione alle risorse assegnate, gli obiettivi di miglioramento, anche indicando eventuali progetti speciali e scadenze intermedie;
CONSIDERATA la necessità di adottare una direttiva generale sull'azione amministrativa e sulla gestione per l'anno 2003;
SULLA BASE anche delle proposte del Segretario Generale e dei Direttori Generali, ai sensi dell'art.16 del decreto legislativo 31 marzo 2001, n.165, fino all'emanazione dei decreti delegati per il riassetto e la codificazione in materia di beni culturali e ambientali nonché per l'aggiornamento e la rivisitazione nelle materie dello spettacolo, dello sport, della proprietà letteraria e del diritto d'autore, di cui all'art.10 della legge 6 luglio 2002, n.137;
CONSIDERATO che per l'anno 2003 gli obiettivi assegnati ai dirigenti generali costituiranno modalità di sperimentazione per la valutazione annuale dei dirigenti,
la seguente direttiva generale per l'anno 2003 sull'azione amministrativa e sulla gestione, ai sensi dell'art.14, comma 1, del d.lgs.vo 31 marzo 2001, n.165 e dell'art.8 del d.lgs.vo 30 luglio 1999, n.286.
Nel 2003 occorrerà proseguire l'azione avviata nell'anno 2001 e sviluppata nel 2002, che ha visto il Ministero interpretare un ruolo strategico nell'economia del sistema Italia, per il conseguimento dei macro-obiettivi posti a base della politica economica della XIV legislatura (stabilità, riforme, sviluppo, equità). Obiettivi che costituiscono, nel loro insieme, un sistema integrato che fornisce il quadro di riferimento sopra delineato per il periodo 2003-2006.
Anche nel comparto dei beni e delle attività culturali, al fine di contribuire a ridurre il divario che ancora oggi separa il Sud del Paese dal resto d'Europa, sarà assicurato al Mezzogiorno il trenta per cento delle risorse ordinarie in conto capitale, in osservanza a quanto previsto dal Documento di programmazione economico-finanziaria per gli 2003-2006.
In linea con il contesto europeo ed internazionale, il Ministero per i beni e le attività culturali è tra gli attori di primo piano impegnati nel processo delle riforme strutturali necessarie per supportare la realizzazione dei progetti, anche attraverso un indispensabile, rilevante processo di innovazione tecnologica.
E' in atto un nuovo disegno dei rapporti tra istituzioni centrali e autonomie territoriali, alla luce del vigente articolo 117 della Costituzione. In tal senso, si muove la definizione delle metodologie per l'attività di catalogazione, ex art.149 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112, volta anche a garantire l'integrazione in rete delle banche dati regionali e la raccolta ed elaborazione dei dati a livello nazionale, nonché l'individuazione dei musei o di altri beni culturali statali di interesse nazionale la cui gestione rimane allo Stato e di quelli per i quali essa è trasferita alle regioni, alle province o ai comuni, ex art.150 del citato decreto legislativo.
Inoltre, presso ogni regione a statuto ordinario, ai fini della definizione del programma nazionale, le Commissioni previste dall'art.154 del citato decreto, formuleranno proposte di piano pluriennale ed annuale di valorizzazione dei beni culturali e di promozione delle relative attività, perseguendo lo scopo di armonizzazione e coordinamento, nel territorio regionale, delle iniziative dello Stato, della regione, degli enti locali e di altri possibili soggetti pubblici e privati.
La tutela e l'offerta culturale non sono sempre funzioni agevolmente separabili: occorrerà, quindi, per dare corretta attuazione alle norme contenute nel Titolo V della Costituzione, privilegiare al massimo le forme di coprogrammazione e cogestione con le regioni e gli enti locali attraverso accordi di programma e convenzioni per l'affidamento dei servizi a privati, anche a mezzo di gare integrate.
In tale contesto, l'affidamento in concessione a soggetti diversi da quelli statali della gestione di beni culturali secondo modalità, criteri e garanzie da stabilire con un apposito regolamento, lungi dal tradursi in un processo di privatizzazione di beni culturali, renderà necessario un forte potenziamento dei compiti di controllo del Ministero. L'obiettivo è quello di gestire i beni allo scopo di tutelarli e migliorarne la fruibilità, attraverso una maggiore visibilità esterna dei vari eventi ed attraverso un'offerta più qualificata sotto il profilo qualitativo e quantitativo.
D'altro canto, non è trascurabile la considerazione che l'affidamento a soggetti diversi dallo Stato della gestione di alcuni beni culturali, nel fermo rispetto dei principi della tutela, può comportare un rilevante interesse per lo Stato.
In questa ottica di gestione dei beni culturali, in attuazione della recente delega conferita dalla legge n.137/2002, si procederà ad una riorganizzazione dell'apparato ministeriale, strutturando l'Amministrazione con una logica di alta specializzazione professionale, affinché la struttura, favorendo significative ricadute economico sociali delle iniziative culturali, possa essere proficua anche per chi deve con essa interagire, prestando attenzione ai servizi di sviluppo e marketing, di gestione e valorizzazione delle risorse umane, di merchandising, di promozione internazionale. Ciò per soddisfare al meglio le attese dei visitatori, per rispondere all'esigenza di definire modelli di sviluppo economico che, sulla base di strategie sperimentate con successo in altri paesi, prevedano ampi spazi di collaborazione tra il settore pubblico e quello privato ed un vasto ricorso all'outsourcing per le attività di produzione dei servizi.
Ad analoga riorganizzazione si procederà anche nei confronti di quegli enti vigilati da questo Dicastero ricompresi tra quelli individuati dall'art. 34, (comma 23), della legge finanziaria del 2003, che ha previsto la trasformazione di enti e organismi pubblici vigilati dallo Stato in società per azioni o fondazioni di diritto privato, che svolgano attività analoghe o complementari, e, in alternativa, l'automatica soppressione degli Enti non dichiarati indispensabili entro il 30 giugno 2003.
A livello periferico, sarà dato ampio risalto alla figura dei Soprintendenti che continueranno ad avere il compito di controllare tutti gli avvenimenti e le iniziative che coinvolgono i beni e le attività culturali nell'ambito della propria competenza territoriale e di porsi, quindi, quali grandi tutori del patrimonio culturale.
Delineata la cornice generale, si individuano le priorità politiche che hanno trovato illustrazione nella nota preliminare allo stato di previsione per l'anno finanziario 2003, in conformità alle previsioni del Documento di programmazione economico-finanziaria 2003-2007 e che si intendono perseguire anche alla luce delle linee di azione finalizzate a realizzare le quattro politiche intersettoriali - semplificazione amministrativa, digitalizzazione, contenimento e razionalizzazione della spesa, miglioramento della qualità dei servizi - già oggetto della Direttiva per l'attività amministrativa e la gestione emanata per l'anno 2002 e definite dalle Direttive generali emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri in data 15 novembre 2001 e 8 novembre 2002.
a) favorire gli investimenti in cultura per generare più occupazione anche nei settori indotti (turismo, servizi, edutainment).
Il territorio nazionale va considerato quale complesso di aree, urbane o extraurbane, le cui caratteristiche, per essere luoghi privilegiati di insediamento di attività culturali e sportive, sono tali da consentire che una determinata zona sia gestita attraverso un sistema integrato di trasporti e turismo atto a valorizzare le risorse culturali -materiali e immateriali- in essa presenti.
A tal fine, si richiamano le dinamiche più recenti che hanno contraddistinto i comparti più innovativi del nostro sistema produttivo e le analogie ed i punti di contatto tra il settore dei beni culturali e i settori tecnologicamente avanzati. Il che risulta particolarmente importante alla luce della considerazione che è proprio dallo sviluppo di questi settori ad alto valore aggiunto che dipenderà la competitività futura del nostro sistema produttivo.
In questo contesto, la valorizzazione dei beni culturali può certamente stimolare la nascita di imprese, in genere di piccole dimensioni, dedicate allo sviluppo di prodotti multimediali o di comunicazione ad hoc, all'elaborazione di soluzioni tecniche ed informatiche specifiche.
Si segnala, in proposito, l'impatto che potrebbero avere, a livello locale, iniziative simili a quelle sviluppate, su vasta scala all'estero; quali la creazione di società per operazioni di e-commerce nel campo dell'arte e della cultura.
In tale ottica i musei sono destinati a divenire sempre piu' anche strumenti di promozione dell'utilizzo creativo di nuove tecnologie, trasformandosi in catalizzatori di una nuova imprenditoria culturale, centrata su un impiego creativo delle nuove tecnologie.
I “bacini culturali” italiani, attivando in queste aree un processo di valorizzazione dei beni culturali, potrebbero creare nel solo settore privato molti nuovi posti di lavoro.
Per il perseguimento dell'obiettivo, sarà sviluppata l'attività di due diligence per individuare possibili punti di forza dei settori dell'Amministrazione interessati dal processo di esternalizzazione, divulgando i risultati e i programmi, al fine di attrarre risorse finanziarie dal settore privato.
b) Incentivare e sostenere l'attività artistica assicurando al contempo un miglior livello di qualità per gli spettatori e la pluralità delle voci espressive, dando particolare attenzione alla promozione del cinema italiano all'estero.
La riforma dei meccanismi di assegnazione dei finanziamenti pubblici si articolerà in diversi punti cardine fondamentali che permetteranno di agire in modo più tempestivo e immediato, perseguendo una logica, oltre che di una più razionale ed ottimale distribuzione delle risorse, di una piu' incisiva ricerca di redditività e ritorno degli investimenti effettuati.
Verrà prestata particolare cura nella valorizzazione internazionale dei prodotti italiani, tramite una forte azione ed incentivazione dell'esportazione della produzione nazionale, stimolando, tra l'altro, una filmografia che, sia per concezione sia per la tipologia degli investimenti attuati, venga rivolta alla conquista di altri mercati. Essenziale è in tale ottica l'incremento degli investimenti provenienti anche da operatori stranieri.
Occorrendo realizzare un sistema capace di riconoscere, accrescere, incoraggiare e sostenere un elevato profilo di qualità e professionalità nel settore, si impongono nuovi meccanismi di valutazione e selezione della qualità e delle professionalità.
In particolare, si intende promuovere, nel sistema di finanziamento della cinematografia e degli altri settori dello spettacolo, rilevanti modifiche dei criteri di sovvenzione statale, al fine di rendere il sistema basato su criteri oggettivi e sempre meno discrezionali. A tale proposito appare necessaria l'introduzione del reference system come metodo di giudizio in uso in altri Paesi europei, in particolare in Francia: ovvero il meccanismo destinato a premiare i produttori “con un passato”, con gli opportuni correttivi che consentano la concessione di contributi a nuovi soggetti.
Sempre in tale prospettiva di incoraggiamento e sostegno della professionalità, sarà valutata la opportunità di costituire un fondo per finanziare gli autori, la c.d. “borsa per le sceneggiature”, volta a consentire la trasformazione di testi promettenti in film od in rappresentazioni, anche attraverso la messa in rete e la nascita di agili strutture di servizio che facciano da supporto a tutto il sistema dello spettacolo italiano e favoriscano quindi la diffusione delle sceneggiature.
Nella stessa ottica, maggiore attenzione verrà rivolta alle ampie potenzialità derivanti dalle nuove tecnologie ed in particolare da quella digitale.
Le cennate modifiche ai meccanismi di finanziamenti implicheranno l'utilizzazione delle risorse del fondo unico per lo spettacolo per un ventaglio più ampio di opportunità di finanziamento.
c) Valorizzare la conoscenza del patrimonio culturale, in particolare dei centri storici.
I centri storici costituiscono un prezioso ed immenso patrimonio storico - artistico ed una delle maggiori ricchezze italiane capaci di attrarre il turismo nazionale ed internazionale.
La valenza culturale delle città storiche, con le loro aree centrali e i sistemi urbani di interesse storico-artistico (centri, quartieri e siti) sarà potenziata con il duplice vantaggio di coniugare alla tutela una adeguata valorizzazione del patrimonio storico urbano, inteso quale bene culturale, esaltandone il valore storico-artistico e ambientale.
Tutto ciò richiede una efficace collaborazione degli enti locali, delle regioni e delle amministrazioni statali. Al fine di creare per ogni centro un valore di attrattiva unico e irripetibile, sarà, pertanto, sviluppato ogni strumento messo a disposizione dall'ordinamento vigente, ivi compresi gli accordi intersettoriali e i progetti multisettoriali.
d) Migliorare la qualità dell'offerta dei servizi nelle strutture museali, con l'apertura di nuove sedi e spazi espositivi, nonché con il prolungamento degli orari di apertura.
Concorrerà al miglioramento della qualità dell'offerta dei servizi nelle strutture museali, la piena attuazione dell'art.10, comma 1, del decreto legislativo 20 ottobre1998, n.368, come modificato dall'art.33 della legge finanziaria 2002, e, da ultimo, dall'art.80, comma 52, della legge finanziaria 2003, in ordine alla possibilità di assegnare a soggetti diversi dallo Stato la gestione dei servizi, nel rigoroso rispetto dei principi di tutela.
Tale disposizione impone l'adozione di strumenti che consentano di effettuare corrette valutazioni in ordine sia alla convenienza finanziaria per l'amministrazione, sia alle concrete possibilità di miglioramento della qualità dei servizi.
La diversa organizzazione dei servizi offerti al pubblico è volta congiuntamente a soddisfare le attese dei visitatori, ed a definire modelli di sviluppo economico che, sulla base di strategie sperimentate con successo in altri Paesi, prevedano ampi spazi di collaborazione tra settore pubblico e privato.
La connessione dei servizi finalizzati alla tutela ed alla fruizione con quelli destinati alla valorizzazione del patrimonio culturale consentirà di privilegiare al massimo grado le forme di coprogrammazione e cogestione con le regioni e gli enti locali, con un ampio coinvolgimento di questi soggetti, attraverso accordi di programma e convenzioni.
Saranno altresì aperte nuove sedi museali ed espositive, e l'aumento dell'offerta culturale avrà un conseguente riflesso positivo in termini di occupazione diretta ed indotta nel settore.
Nel quadro delle misure intraprese per migliorare la qualità dell'offerta, il Ministero proseguirà nel 2003 l'azione, già iniziata negli anni scorsi, per garantire con carattere di stabilità l'apertura quotidiana con orari prolungati, anche nei giorni festivi, dei musei, delle gallerie, dei monumenti, dei siti archeologici, degli archivi e delle biblioteche statali, mediante la definizione di appositi progetti che terranno conto dei risultati già conseguiti negli anni precedenti, sotto l'aspetto dell'incremento dei visitatori e dei fruitori dei servizi e dell'economicità e dell'efficacia della spesa.
Tale obiettivo presuppone che le spese di funzionamento, di conservazione e di manutenzione dei siti culturali siano considerate come risorse da finalizzare in funzione strumentale al miglioramento sia dell'offerta sia dei conti pubblici.
e) Sviluppare l'attività di promozione della cultura italiana all'estero, anche mediante attività espositive.
La proiezione all'estero dell'immagine del patrimonio culturale italiano attraverso l'organizzazione di mostre d'arte , festival internazionali del cinema ed altre manifestazioni ed attività culturali è un ulteriore significativo impegno dell'Amministrazione.
Le mostre all'estero di opere pittoriche, sculture e altri beni artistici costituiscono, infatti, uno strumento essenziale per raggiungere un pubblico interessato alla dimensione culturale del nostro Paese, in tal modo inducendolo ad approfondire la conoscenza del patrimonio storico-artistico presente in Italia.
Oltre alle attività espositive già previste dagli atti convenzionali bilaterali, il Ministero - in concomitanza con il semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea - curerà l'organizzazione della manifestazione “Europalia” tra Italia e Belgio, che comprende una serie di mostre che interessano il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico nonché i beni archeologici .
f) Potenziare i sistemi di defiscalizzazione concernenti i beni e le attività culturali con sviluppo dei connessi processi di informazione.
I finanziamenti privati alla cultura, effettuati dalle imprese, dalle persone fisiche e dalle persone giuridiche pubbliche e private, sono sottodimensionati rispetto agli altri sistemi economici europei più avanzati. Lo sviluppo di tali apporti può tradursi in una diminuzione di spesa pubblica per il comparto.
L'adozione di appropriati sistemi di incentivazione fiscale comporta un maggior afflusso di risorse attraverso le donazioni dei privati ai musei, alle fondazioni liriche, alle biblioteche, agli archivi, ai teatri, alle società sportive dilettantistiche e agli altri soggetti non profit operanti nel settore.
Al fine di incentivare una più vasta partecipazione dei privati negli investimenti in cultura, saranno previsti vantaggi fiscali più consistenti e piu' agevolmente conseguibili, che si aggiungeranno alle sponsorizzazioni tradizionali ed ai proventi finanziari derivanti della cessione di immagine.
In tal senso, sono state elaborate proposte per la modifica alla normativa in materia di erogazioni liberali per progetti culturali, prevista dall'articolo 65, al comma 2, lettere c- quater, c-quinquies e c- nonies, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n.917, “Testo unico delle imposte sui redditi” (T.U.I.R.), unificando le norme relative ai beni culturali con quelle inerenti allo spettacolo, e prevedendo analoghe agevolazioni per le attività sportive, con una particolare attenzione per quelle che coinvolgono la parte più giovane della popolazione.
La modifica della normativa, incentivando i privati ad investire in cultura, dovrà convogliare sui beni e le attività culturali risorse aggiuntive a quelle statali, notoriamente insufficienti rispetto alle esigenze della tutela e della conservazione del patrimonio culturale.
Gli investimenti privati nei settori suddetti avranno anche come effetto indotto quello di creare nuova occupazione a seguito dell'apertura di cantieri di restauro e dell'avvio di attività culturali che saranno rese possibili dalle erogazioni stesse.
Le risorse dovranno, infatti, venire erogate a fronte di attività istituzionali e di finanziamenti di progetti: gli enti beneficiari avranno il vincolo della destinazione delle stesse; il che comporterà anche un ritorno per le entrate dello Stato derivante dalla tassazione delle attività finanziate con le erogazioni.
In attesa della riforma normativa, l'Amministrazione è comunque impegnata a realizzare una più efficiente ed efficace gestione delle risorse pubbliche destinate alla defiscalizzazione, anche sotto il profilo della informazione e della divulgazione dei programmi delle manifestazioni allo scopo di determinare un aumento dell'afflusso delle risorse private al settore, anche attraverso lo snellimento delle relative procedure.
In tale quadro, sarà rivolta particolare attenzione alle spese sostenute dai privati da inserire tra gli oneri deducibili, ai sensi dell'art.10 del citato T.U.I.R.; esse formeranno oggetto di attenta verifica, a garanzia della trasparenza delle procedure e della loro utilità ai fini della conservazione dei beni.
Parallelamente, continuerà l'attività di vigilanza sull'impiego delle somme erogate ai soggetti pubblici e privati.
Per la diffusione dell'utilizzo dei meccanismi normativi già esistenti e di quelli emanandi, l'Amministrazione realizzerà programmi di informazione all'utenza, utilizzando la comunicazione come leva strategica. Nella consapevolezza che gli investimenti privati del settore non sono motivati esclusivamente dal profitto, l'Amministrazione presterà attenzione alle tendenze del mercato verso una diffusione delle istanze socially responsible, affinché i privati privilegino le scelte che presentano requisiti di responsabilità sociale e ambientale, dando rilievo alla valenza etica dei programmi.
g) Intensificare la lotta al crimine contro il patrimonio culturale ed incrementare il recupero delle opere d'arte trafugate.
L'esperienza e i punti di eccellenza registrati nel nostro Paese non solo in termini di organizzazione museale e di restauro, ma anche nel campo della lotta alla criminalità, con il recupero delle opere d'arte trafugate, costituiscono un patrimonio che l'Italia intende consolidare e condividere con altri Paesi interessati.
L'Amministrazione con il supporto del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, intensificherà l'opera per la tutela del patrimonio paleontologico, archeologico, artistico e storico, librario e archivistico nazionale.
Nel 2003, grazie all'esperienza maturata nel corso degli anni ed alla conoscenza sempre più approfondita delle organizzazioni e dei traffici, verrà assicurata una proficua lotta contro i furti e le esportazioni clandestine di testimonianze culturali, anche attraverso il potenziamento della banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti e aggiorneranno i siti informatici con l'immissione in rete, nei siti Internet, di tutte le immagini delle opere più significative memorizzate in banca dati, coinvolgendo anche i privati possessori delle opere d'arte.
Delineati così gli obiettivi generali, verificata la coerenza delle proposte formulate dai titolari dei centri di responsabilità con le priorità politiche sopraelencate, fatte salve le competenze ad essi attribuite con il Decreto del Presidente della Repubblica del 29 dicembre 2000 n.441, vengono assegnati al Segretariato Generale ed alle Direzioni Generali i seguenti obiettivi strategici, articolati in obiettivi operativi, raccomandando particolare attenzione alle disposizioni in materia di spesa previste dalla legge finanziaria per l'anno 2003 e la puntale osservanza dell'art.24 di tale legge, concernente “Acquisti di beni e servizi”.
SG 1 -Obiettivo strategico:
Svolgere la vigilanza sul CONI, sull'Istituto del Credito Sportivo e sulla SIAE.
SG 1.1. - Obiettivo operativo:
seguire il nuovo assetto strutturale ed operativo del CONI; curare gli adempimenti amministrativi dell'Istituto del Credito Sportivo in coerenza con il suo riordinamento, implementare il controllo sull'attività della SIAE.
SG 1.1.1 - Indicatore:
numero schemi di provvedimenti normativi o atti amministrativi generali elaborati in proprio o in collaborazione con altri uffici;
tempo medio impiegato.
SG 2 - Obiettivo strategico:
Migliorare l'efficienza interna anche attraverso un migliore coordinamento delle strutture al fine di ottimizzare l'uso delle risorse, con particolare riferimento a quelle destinate all'informatica.
SG 2.1 - Obiettivo operativo:
redigere il piano esecutivo in attuazione della direttiva del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie del 20 dicembre 2002.
SG 2.1.1 - Indicatori:
corrispondenza e-mail / totale corrispondenza;
acquisti e-procurement / totale acquisti.
numero iniziative di coordinamento tecnico realizzate.
SG 2.2 - Obiettivo operativo:
qualificare il personale attuando un programma finalizzato alla valorizzazione della professionalità incentivando, in particolare, l'attività formativa della dirigenza.
SG 2.2.1 - Indicatore:
ore di formazione effettuate/totale ore di formazione previste
personale che ha frequentato corsi di formazione/totale del personale.
SG 2.3 - Obiettivo operativo:
avviare un sistema informativo gestionale finalizzato alla immissione in rete di dati ed alla intercomunicabilità con i sistemi informativi delle Amministrazioni.
SG 2.3.1 - Indicatore:
uffici messi in rete / totale uffici.
SG 2.4 - Obiettivo operativo:
predisporre ed attuare un piano di verifiche ispettive e tecniche sull'attività svolta dagli organi periferici tendente a rimuovere diseconomie.
SG 2.4.1 - Indicatori:
verifiche effettuate / verifiche programmate;
strutture verificate/ totale strutture.
SG 3 - Obiettivo strategico:
Garantire un'attività di informazione e di comunicazione al fine di promuovere l'accesso ai servizi offerti ai cittadini
SG 3.1 - Obiettivo operativo:
Sviluppare le attività di informazione e di comunicazione per illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni normative di settore, delle attività istituzionali e per promuovere l'accesso ai servizi offerti.
SG 3.1.1 - Indicatori:
numero iniziative realizzate (distinte per tipologia).
SG 4 - Obiettivo strategico:
Favorire i finanziamenti privati nella cultura.
SG 4.1 - Obiettivo operativo:
sviluppare una attività di divulgazione e promozione per la partecipazione dei privati anche mediante gli strumenti di agevolazione fiscale.
SG 4.1.1 - Indicatore:
iniziative realizzate / iniziative programmate.
SG 5 Obiettivo strategico
Contenere i costi con l'ottimizzazione di tutte le risorse disponibili.
SG 5.1 - Obiettivo operativo
migliorare il processo di utilizzo delle risorse finanziarie e diminuire la consistenza dei residui passivi anche attraverso la semplificazione delle procedure e la diffusione delle tecnologie informatiche; incrementare l'efficacia della funzione di coordinamento delle strutture.
SG 5.1.1. - Indicatori:
totale pagato in contabilità speciale / totale giacenze al 31 dicembre 2002 in contabilità speciale;
totale pagato in contabilità speciale / totale versato in contabilità speciale;
totale pagato su contabilità ordinaria in conto residui / totale residui;
totale pagato su contabilità ordinaria in conto competenza / totale stanziato.
SG 6 Obiettivo strategico
Qualificare la presenza italiana in ambito europeo.
SG 6.1 - Obiettivo operativo
Iniziative realizzate in funzione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea.
SG 6.1.1 -Indicatore:
BLIC 1 - Obiettivo strategico:
Garantire la tutela del patrimonio documentario nazionale.
BLIC 1.1 - Obiettivo operativo:
curare gli adempimenti necessari per l'attuazione della normativa di riferimento.
BLIC 1.1.1 - Indicatore:
numero di informative e di circolari agli istituti periferici o altri soggetti / numero decreti di vincolo emanati.
BLIC 1.2 - Obiettivo operativo:
promuovere gli interventi di prevenzione (spolveratura, disinfestazione e disinfezione), legatura e restauro del patrimonio documentario.
BLIC 1.2.1 - Indicatore:
totale risorse finanziarie utilizzate (per interventi di prevenzione, legatura e restauro) / totale risorse finanziarie assegnate (per interventi di prevenzione, legatura e restauro).
BLIC 2 - Obiettivo strategico
Promuovere il libro e la cultura, in Italia e all'estero.
BLIC 2.1 - Obiettivo operativo:
realizzare rassegne editoriali, mostre, convegni e pubblicazioni in Italia e all'estero, volti alla diffusione della cultura attraverso il patrimonio bibliografico nazionale.
BLIC 2.1.1 -Indicatore:
importo risorse finanziarie impegnate
numero iniziative realizzate.
BLIC 2.2 - Obiettivo operativo:
sostenere gli istituti culturali finanziariamente anche ai fini di accordi operativi (o possibili approfondimenti tematici) di interesse nazionale.
BLIC 2.2.1 - Indicatori:
totale contributi erogati/totale risorse assegnate;
totale domande finanziate / totale domande presentate.
BLIC 2.3 - Obiettivo operativo:
promuovere e sostenere l'attività dei Comitati e delle Edizioni Nazionali.
BLIC 2.3.1 - Indicatore:
n.Comitati ed Edizioni Nazionali interessati/n. totale Comitati ed Edizioni Nazionali;
BLIC 2.4 - Obiettivo operativo:
sviluppare la cooperazione istituzionale anche mediante la realizzazione di biblioteche specializzate e la partecipazione a fiere del libro e alle diverse manifestazioni, in ambito nazionale e internazionale.
BLIC 2.4.1 - Indicatore:
importo risorse finanziarie impegnate;
BLIC 2.5 - Obiettivo operativo:
sostenere finanziariamente la produzione editoriale nazionale di elevato valore culturale.
BLIC 2.5.1 - Indicatore:
n.iniziative finanziate/numero richieste pervenute.
BLIC 2.6 - Obiettivo operativo:
sostenere finanziariamente la traduzione, l'esportazione e la diffusione del libro.
BLIC 2.6.1 - Indicatore:
n. finanziamenti/numero richieste pervenute.
BLIC 2.7 - Obiettivo operativo:
promuovere la diffusione del libro nelle biblioteche di pubblica lettura, sostenere campagne promozionali della lettura e curare le rassegne di informazione culturale e bibliografica.
BLIC 2.7.1 - Indicatori:
biblioteche coinvolte/totale biblioteche,
n. campagne promozionali e data;
n. rassegne di informazione culturale e bibliografica.
BLIC 3 - Obiettivo strategico:
Assicurare e mantenere la continuità operativa degli Istituti dipendenti e il perseguimento dei loro più importanti compiti istituzionali, anche nell'ottica dello sviluppo del Servizio Bibliotecario Nazionale e della costituzione della Biblioteca Digitale Italiana e avviare la realizzazione del Museo dell'Audiovisivo.
BLIC 3.1 - Obiettivo operativo:
precatalogare (inventariare e collocare) e catalogare il patrimonio documentario nazionale, ai fini dell'accrescimento della consistenza delle basi dati disponibili in rete SBN.
BLIC 3.1.1 - Indicatori:
documenti precatalogati (inventariati e collocati) nel 2003 presso le biblioteche pubbliche statali / documenti precatalogati (inventariati e collocati) nel 2002 presso le biblioteche pubbliche statali;
documenti catalogati nel 2003 presso le biblioteche pubbliche statali / documenti catalogati nel 2002 presso le biblioteche pubbliche statali.
BLIC 3.2 - Obiettivo operativo:
potenziare le attività relative al censimento e all'incremento del patrimonio bibliografico.
BLIC 3.2.1 - Indicatori:
patrimonio bibliografico 2003/patrimonio bibliografico 2002.
BLIC 3.3 - Obiettivo operativo:
consolidare lo sviluppo della Rete del Servizio Bibliotecario Nazionale, potenziandone la banca dati dell'Indice e incrementando l'accesso alle informazioni bibliografiche (record catalografici), anche mediante l'adesione a SBN di nuove biblioteche.
BLIC 3.3.1 - Indicatori:
biblioteche collegate nel 2003 a SBN / biblioteche collegate nel 2002 a SBN;
documenti catalogati nel 2003 in SBN / documenti catalogati nel 2002 in SBN;
accessi annui alle banche dati dell'Indice SBN 2003 / accessi annui alle banche dati dell'Indice SBN 2002.
BLIC 3.4 - Obiettivo operativo:
proseguire nelle attività relative all'adeguamento strutturale, funzionale ed impiantistico degli immobili sede degli istituti bibliotecari dipendenti, con particolare riguardo alle prescrizioni del D.Lgs. 626/1994, ivi compreso il restauro conservativo dell'edificio individuato come sede del Museo dell'Audiovisivo nel Palazzo della Civiltà e del Lavoro e l'allestimento dei locali destinati alla Mediateca di Santa Teresa.
BLIC 3.4.1 - Indicatore:
n. interventi realizzati 2003/ totale interventi programmati 2002;
n. interventi avviati (lavori consegnati) 2003/ totale interventi programmati 2003.
BLIC 3.5 - Obiettivo operativo:
curare l'elaborazione del Progetto esecutivo e l'avvio dell'allestimento museale del Museo dell'Audiovisivo.
BLIC 3.5.1 - Indicatore:
data di presentazione del progetto;
data di avvio dell'allestimento.
BLIC 3.6 - Obiettivo operativo:
sviluppare il progetto della Biblioteca Digitale Italiana, con la realizzazione e la diffusione in rete di specifici contenuti informativi e documentali (legature, stampe, documenti musicali, fotografie, testi ecc.), individuati nell'ambito di un programma scientifico ed organizzativo unitario.
BLIC 3.6.1 - Indicatori:
digitalizzazioni effettuate nel 2003 / digitalizzazioni effettuate nel 2002;
numero digitalizzazioni effettuata nel 2003.
BLIC 4 - Obiettivo strategico:
Informatizzare la struttura centrale e le sedi periferiche, sviluppare il progetto “Portale delle Biblioteche”.
BLIC 4 .1 - Obiettivo operativo:
implementare l'informatizzazione della struttura centrale e delle sedi periferiche.
BLIC 4.1.1 - Indicatore:
numero posti di lavoro informatizzati / numero dipendenti.
BLIC 4 .2 - Obiettivo operativo:
sviluppare il progetto del Portale della Biblioteche Italiane, nell'ambito del Portale della Cultura.
BLIC 4.2.1 - Indicatore:
n. biblioteche che usufruiscono del Portale nel 2003/ n. biblioteche che hanno usufruito del Portale nel 2002;
numero di accessi annui al Portale delle Biblioteche.
BLIC 5 - Obiettivo strategico:
Implementare ed estendere i servizi offerti al pubblico.
BLIC 5 .1 - Obiettivo operativo:
potenziare i servizi istituzionali resi al pubblico, con particolare riferimento al prestito interbibliotecario nazionale ed internazionale.
BLIC 5.1.1 - Indicatori:
n. lettori 2003 / n. lettori 2002;
prestiti 2003 / prestiti 2002.
BLIC 5 .2 - Obiettivo operativo:
curare l'ultimazione degli interventi di informatizzazione alle biblioteche delle regioni Obiettivo 1 (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), destinatarie del Piano d'azione Mediateca 2000; sostenere la costituzione di mediateche presso le biblioteche pubbliche statali del centro-nord e promuovere e coordinare l'attuazione dei progetti regionali per la costituzione o l'ammodernamento di mediateche di enti locali; potenziare i servizi innovativi da diffondere preferibilmente in rete, anche mediante accordi con privati, con particolare riferimento alle postazioni di consultazione multimediale.
BLIC 5.2.1 - Indicatore:
numero postazioni utente nelle mediateche realizzate 2003/numero postazioni utente nelle mediateche realizzate 2002.
BLIC 6 - Obiettivo strategico:
Promuovere la formazione e l'aggiornamento anche mediante l'attivazione della scuola di formazione sul restauro prevista ai sensi dell'art. 9 del D.Lgs. 20 ottobre 1998, n. 368.
BLIC 6 .1 - Obiettivo operativo:
incentivare l'attività formativa e didattica dell'Istituto centrale per la patologia del libro e dell'Istituto centrale per il catalogo unico delle biblioteche italiane e le informazioni bibliografiche.
BLIC 6.1.1 - Indicatore:
numero ore formative effettuate 2003 / numero ore formative effettuate 2002;
numero partecipanti/totale personale in servizio presso gli Istituti interessati.
BLIC 7 - Obiettivo strategico:
BLIC 7 .1 - Obiettivo operativo:
migliorare il processo di utilizzo delle risorse finanziarie e diminuire la consistenza dei residui passivi anche attraverso la semplificazione delle procedure e la diffusione delle tecnologie informatiche.
BLIC 7.1.1 - Indicatori:
BLIC 8 Obiettivo strategico
BLIC 8.1 - Obiettivo operativo
BLIC 8.1.1 - Indicatore:
BARC 1 - Obiettivo strategico:
Tutelare il patrimonio archeologico presente sul territorio nazionale e conservare lo stesso con interventi mirati e selettivi, in ragione delle priorità di rischio.
BARC 1.1 - Obiettivo operativo:
Ridurre i tempi procedimentali delle attività di tutela sia centrali che periferiche.
BARC 1.1.1 - Indicatore:
riduzione percentuale degli attuali tempi procedimentali.
BARC 1.2 Obiettivo operativo:
rimodulare la programmazione dei finanziamenti straordinari (lotto, 8 per mille, piano nazionale dell'archeologia) sulla base dell'effettiva realizzazione dei programmi iniziati, portando a compimento i lavori avviati negli anni precedenti e sulla base delle priorità di rischio; proseguire nella definizione di un sistema di controllo, coordinamento e assistenza a livello centrale.
BARC 1.2.1 -Indicatore:
Numero lavori completati / totale;
Importo lavori completati/ totale.
BARC 1.3 - Obiettivo operativo
Attuare il piano nazionale dell'archeologia previsto dalla legge 29 dicembre 2000, n.400.
BARC 1.3.1 - Indicatore:
numero interventi realizzati/totale programmati;
tempo di realizzazione/tempo programmato.
BARC 2 Obiettivo strategico:
BARC 2.1 Obiettivo operativo:
BARC 2.1.1 - Indicatore:
BARC 3 Obiettivo strategico:
Migliorare la qualità dei servizi offerti al pubblico.
BARC 3.1 - Obiettivo operativo:
porre in essere azioni tendenti al miglioramento della fruizione del patrimonio archeologico nelle sedi espositive e sul territorio, diffondendone la conoscenza con campagne di sensibilizzazione e divulgazione.
BARC 3.1.1 - Indicatore:
numero istituti coinvolti / totale istituti.
BARC 4 Obiettivo strategico:
Rafforzare per il settore di competenza la presenza italiana nei contesti internazionali di eccellenza.
BARC 4.1 - Obiettivo operativo:
corrispondere alla richiesta di collaborazione e consulenza altamente scientifiche che attraverso il Ministero degli Esteri viene rivolta a questo Ministero soprattutto dai Paesi del bacino Mediterraneo e dal mondo islamico. Rafforzare le collaborazioni con i Paesi soprattutto dell'Est europeo che entreranno a far parte dell'Unione.
BARC 4.1.1 - Indicatori:
numero accordi;
numero incontri;
numero Paesi.
BARC 5 Obiettivo strategico
BARC 5.1 - Obiettivo operativo
Iniziative realizzate in funzione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea
BARC 5.1.1 - Indicatore:
ARCH 1 Obiettivo strategico:
Realizzazione di strumenti di tutela e fruizione del patrimonio archivistico statale.
ARCH 1.1 - Obiettivo operativo:
istruttorie, pareri e progetti di formazione e promozione di iniziative ed eventi di settore.
ARCH 1.1.1 - Indicatore:
n. interventi realizzati/ n. interventi programmati.
ARCH 2 Obiettivo strategico:
Realizzazione di interventi di tutela del patrimonio archivistico non statale.
ARCH 2.1 - Obiettivo operativo:
istruttorie, pareri e progetti di settore.
ARCH 2.1.1 - Indicatori:
n. interventi realizzati / n. interventi programmati.
ARCH 3 Obiettivo strategico:
Razionalizzazione delle spese di investimento.
ARCH 3.1 Obiettivo operativo:
istruttorie, pareri sugli interventi di edilizia impiantistica e restauro documentario inerenti gli Istituti, monitoraggio delle spese e riallocazione delle risorse.
ARCH 3.1.1 - Indicatori:
ARCH 4 - Obiettivo strategico
ARCH 4.1 - Obiettivo operativo:
ARCH 4.1.1 - Indicatore:
ARCH 5 - Obiettivo strategico
Potenziamento del servizio al pubblico.
ARCH 5.1 - Obiettivo operativo:
comunicazione; redazione ed edizione di fonti.
ARCH 5.1.1 - Indicatore:
n. progetti programmati / n. progetti realizzati.
ARCH 6 Obiettivo strategico
Qualificare la presenza italiana in ambito europeo
ARCH 6.1 - Obiettivo operativo:
ARCH 6.1.1 - Indicatore:
BAP 1 Obiettivo strategico:
Svolgimento dell'attività di tutela dei beni paesaggistici.
BAP 1.1 - Obiettivo operativo:
elaborazione di schede - numero minimo 10 - di monitoraggio per la verifica della corrispondenza dei piani paesistici approvati dalle Regioni con gli obiettivi contenuti nell'accordo del 19.04.2001 tra il Ministro per i Beni culturali e le Regioni e province autonome di Trento e Bolzano sull'esercizio dei poteri in materia di paesaggio.
BAP 1.1.1 Indicatori:
numero schede compilate;
numero accordi predisposti.
BAP 2 Obiettivo strategico:
Progetto di accertamento dello stato di conservazione dei beni architettonici e paesaggistici oggetto di tutela, attraverso l'uso di tecnologie informatiche avanzate.
BAP 2.1 - Obiettivo operativo:
completamento dell'informatizzazione degli uffici periferici compatibile con la rete intranet del Ministero.
BAP 2.1.1 Indicatore:
n. uffici informatizzati/ n. uffici;
n. postazioni informatizzate/ n. dipendenti.
BAP 2.2 - Obiettivo operativo:
individuazione dei protocolli unificati per l'implementazione di banche dati.
BAP 2.2.1 - Indicatore:
n. protocolli unificati.
BAP 2.3 - Obiettivo operativo:
predisposizione di strumenti integrati di rilievo per il reperimento e l'informatizzazione dei dati conoscitivi sullo stato di conservazione del patrimonio architettonico e paesaggistico tutelato, allo scopo di valutarne i fattori di rischio ed i livelli di criticità.
BAP 2.3.1 - Indicatore:
realizzato / non realizzato.
BAP 2.4 - Obiettivo operativo:
definizione dei modelli operativi giuridici e gestionali più idonei ai fini della realizzazione del progetto e dei relativi iter procedimentali, secondo criteri di rapidità, efficienza, convenienza ed opportunità.
BAP 2.4.1 - Indicatore:
BAP 3 Obiettivo strategico:
contenere i costi con l'ottimizzazione di tutte le risorse disponibili
BAP 3.1 - Obiettivo operativo:
realizzazione del monitoraggio sugli interventi programmati con particolare riguardo allo stato di avanzamento dei lavori inseriti nei piani di spesa annuali.
BAP 3.1.1 -Indicatore:
n. interventi avviati / n. interventi finanziati.
BAP 3.2 - Obiettivo operativo:
erogazione di contributi in conto capitale ed in conto interessi previa approvazione di progetti e, nel caso di contributi in conto capitale, verifiche dei consuntivi.
BAP 3.2.1 - Indicatore:
n. progetti autorizzati / n. contributi erogati.
BAP 3.3 - Obiettivo operativo:
BAP 3.3.1 - Indicatore:
BAP 4 Obiettivo strategico:
Potenziamento dei servizi offerti al pubblico.
BAP 4. 1 Obiettivo operativo:
Verifica dello stato di funzionamento dei Servizi offerti al pubblico su tutte le strutture del Ministero.
BAP 4.1.1 - Indicatore:
n. di strutture verificate/totale strutture.
BAP 4.2 Obiettivo operativo:
realizzazione di servizi per il pubblico presso le sedi museali esistenti nella Regione Piemonte.
BAP 4.2.1 - Indicatore:
n. servizi offerti in ciascuna sede museale.
BAP 4.3 - Obiettivo operativo:
BAP 4.3.1 - Indicatore:
BAP 5 Obiettivo strategico
BAP 5.1 - Obiettivo operativo:
BAP 5.1.1 - Indicatore:
numero iniziative realizzate (distinta per tipologia).
http://www.beniculturali.it/normative/dettagliodirettive.asp?Id=997