Source: http://wiki.meetupcaserta.it/programma:tavoli:partecipazione:interventi
Timestamp: 2017-12-17 00:13:55+00:00
Document Index: 87239720

Matched Legal Cases: ['art. 118', 'art. 14', 'art. 47', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 27', 'art. 29', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 36', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 39']

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Interventi - Tavolo di Lavoro - Partecipazione
La trasparenza è propedeutica alla partecipazione, nonchè alla connettività. Tre fenomeni interconnessi tra loro, stante la loro capacità di mettere in comunicazione cittadini ed istituzioni. L'operato delle PA deve essere sempre trasparente, al fine di consentire ai singoli di controllare le attività. La partecipazione consente di rendere concreto il disposto di cui all'art. 118, 4 co., Cost. (sussidiarietà orizzontale), ossia di ridistribuire dal basso le competenze e favorire l'attivismo dei cittadini. La connettività consente di rendere più semplice l'adempimento di queste funzioni.
Nozione di Comune aperto ed esplicazione dei relativi vantaggi (es. app per collegarsi al sito del Comune; ampliare la partecipazione e responsabilizzare i cittadini; introdurre nello Statuto un regolare referendum deliberativo; bilancio partecipato; difensore civico eletto dai cittadini; comitato di zona o circoscrizioni di quartiere; sportello del cittadino). Servizi ai cittadini: alfabetizzazione informatica per anziani, disabili e cittadini richiedenti; unificazione banche-dati per il Comune e le altre amministrazioni; accessibilità telefonica; obbligo di risposta entro max 2 giorni; controllo partecipativo alla qualità dei servizi comunali; carta d'identità elettronica. Trasparenza: bilancio e spese; notiziario/newsletter di zona; streaming del Consiglio Comunale; appuntamento periodico del sindaco con i cittadini; nomine secondo criteri di merito e per concorso pubblico; pubblicazione di ogni lavoro comunale.
Confronto con i Comuni di Parma e Pomezia (predisporre sito con sondaggi, proposte/consigli dei cittadini; spiegare come si diventa cittadini attivi e gli ambiti di intervento; collaborazione fattiva).
Decreto sulla trasparenza: non basta l'accesso civico, serve maggiore controllo sulle pubblicazioni. Le PA risponde in via amministrativa (solo in due casi, di cui all'art. 14).
Comune di Firenze: 100 assemblee, un progetto che tocca 100 luoghi di Firenze per i quali sono stati aperte delle discussioni sulla manutenzione del posto.
Partecipazione: dare la parola ai cittadini, con quali strumenti? 1. consiglio comunale aperto, ossia prendere parola durante il consiglio comunale per fare proposte o presentare mozioni discusse in quella stessa sede; 2. consigli civici, per controllare i lavori/provvedimenti del consiglio; 3. panel di cittadini: sondaggi, rappresentazioni/consultazioni sulla vita della città.
Canale web accessibile a tutti: streaming dei consigli; possibilità di visionare i precedenti consigli; partecipazione dei giovani ai consigli; feedback per chi non svolge il proprio lavoro al Comune e verifica delle assenze dei dirigenti/impiegati (orari di lavoro segnati sul web).
Trasparenza: digitalizzazione dei dati, senza cui non si possono ricercare le informazioni; formati open per le PA (open municipio
come coinvolgere la cittadinanza? piano di educazione civica alla partecipazione sia nelle scuole che al di fuori, per ogni fascia di età.
collaborazione con università; Pubblicazione in tempo reale tutte le mozioni discusse durante il consiglio; predisporre luoghi di incontro (es. biblioteca comunale).
Consiglio comunale dei ragazzi, per coinvolgerli alla vita civica.
Sensibilizzazione nelle scuole; più partecipazione per i giovani.
Consigli di cittadini volontari; consulta dei popoli (esprime analisi e pareri sul consiglio comunale); bilancio partecipativo; dialogo 2.0 (rafforza gli strumenti telematici); assemblee cittadine; laboratori tematici; (Regolamento Comune di Parma); scuole come beni comuni (come di Ferrara).
consiglio comunale dei ragazzi (regolamento Comune di Caserta); riprese del consiglio comunale (Comune di Caserta) manca lo streaming (nel comune di Parma hanno usato un normale canale youtube) - utilizzo di impianti già presenti nel Comune di Caserta.
premialità per chi fa bene il proprio lavoro; promuovere l'educazione nelle scuole;
Raccolta segnalazioni di presunte condotte illecite e irregolarità amministrative; Consulta dei Ragazzi; Riconoscimento reputazionale; concessione delle riduzioni, esenzioni e agevolazioni economiche.
Sostegni economici per le categorie più deboli; ricollocamento dei lavoratori socialmente utili per attività comunali; informativa ai cittadini e campagna pubblicitaria.
Capire i motivi delle assunzioni (come scambio di voti); segnalazioni anonime (con contestuale verifica).
2011 proposte sulla partecipazione: wifi gratutito; partecipazione con le istituzioni con strumenti ad hoc (form moderati, risposte immediate, ecc.); registrazione video e contestuale form di dibattito; sanzioni per il Comune in favore della città (se non mette all'odg la proposta presentata).
consiglio comunale aperto nello statuto comunale.
sportello per i cittadini (insegnamenti informatici); sito per regolare le adesioni alla partecipazione; incarichi donne uffici comunali (spostare le persone dove servono).
strumenti non solo on-line, ma anche fisici per coloro che non sanno usare il pc.
Ancora della trasparenza: superare i limiti della bussola della trasparenza (non solo forma, ma contenuto), prevede icone (Es. faccine) per far comprendere l'adempimento o meno degli oneri e contestuale spiegazione sintetica e semplice delle attività (motivazione).
Casa mia in strada: progetto in grado di riqualificare i quartieri.
connettività: wifi gratuito nelle piazze; (es. noinet); pubblicità verso servizio gratuito; cittadinanza digitale; 10% firme da raccogliere per il referendum comunale (troppo elevato) e prevedere il referendum propositivo.
targa identificativa per i dipendenti comunali (nome, cognome, ruolo).
Giuseppe Rondelli, 2016/02/06 19:09, 2016/02/06 19:14
Suggerisco sulla base anche del fallimento delle consulte dei beni comuni del Comune di Napoli la creazione di forum deliberativi e partecipativi per accogliere le proposte dei cittadini che finiranno direttamente in consiglio comunale per essere votate.
Per addivenire a questo obittivo c'è bisogno di una consapevolezza e di conoscenze che non sono diffuse, tra i cittadini.
Il processo deliberativo deve partire, essere elaborato esclusivamente dai cittadini, senza l'avvallo di eletti. Quindi suggerisco :
1) creazione di forum di discussione on line, dove chiunque dai 15/16 anni in su possono iscriversi, ognuno inserirà i suoi dati, compresa la carta d'identità. Potranno avere nome qualunque (nick ecc ecc) ma dovranno essere persone reali anche se in modo anonimo.
2) i forum sono moderati, al fine di evitare liti e dissapori, per instradare i processi decisionali, al fine di ottenere una proposta.
3) la proposta elaborata on line, viene poi discussa in una riunione dal vivo anche in locali messi a disposizione dela comune. Potranno essere presenti assessori e/o consiglieri, sindaco ecc ecc
4) La proposta elaborata con i suggerimenti o osservazini viene rimessa nel forum. Successivamente passa in wiki, dove tutti gli iscritti potranno modificarla e migliorarla. Anche il wiki è moderato, al fine di ottenere un buon testo, anche qualitativamente.
5) La proposta dopo un termine temporale da stabilire viene sottoposta al Segretario Generale del Comune, che sentito il Sindaco ha l'obbligo di metterli all'ordine del giorno dei prossinmi consigli comunali, non può comunque andare oltre il secondo, pena una sanzione economica da stabilire, che il Comune devolverà ad uno dei progetti prossimi che la consulta stabilirà secondo regolamento,che saranno inerenti dalla città.
6) Se la proposta del forum dei cittadini non è approvata può essere ripresentata con modifiche altre 2 volte al massimo.
p.s. naturalmente devono essere rispettati tutti i criteri di pubblicità, tra cui le riprese video e la pubblicazione on line, di qualsiasi tipo di incontro
umberto santacroce, 2016/02/06 08:55
Il mio non vuole essere un intervento prenotato in quanto la trasparenza stimola indirettamente la partecipazione. Voglio solamente far guardare il Decreto sulla trasparenza da un altro punto di vista.
1.	Dopo un periodo di attività sul territorio ci chiediamo come mai gli Enti pubblici, seppur costretti a pubblicare tutto (o quasi), non lo fanno? Perché siamo costretti ad utilizzare l’accesso civico per avere la copia di un documento (pubblico)? Io penso che un Paese civile, moderno e democratico non debba ricorrere a stratagemmi come il decreto sulla trasparenza (53 articoli più un allegato. 40 pagine di tiritera). Basterebbe una legge di un rigo con un articolo che dicesse: gli Enti pubblici sono costretti a pubblicare tutto. Basta. Ma un motivo ci deve essere perché ci complichiamo sempre la vita. Ed allora analizziamone bene il contenuto.
Il Decreto sulla Trasparenza (D.Lgs. n.33/2013) impone agli Enti la pubblicazione di ben 26 settori diversi .
In caso di eventuali inadempienze, risponde per l’Ente il Responsabile alla Trasparenza. In quale modo? Le sanzioni previste sono di due tipi: una, applicata a casi specifici (art. 47), prevede una pena pecuniaria che va da 500 a 1.000 euro. Sapete per quanti dei 26 casi è prevista questo tipo di sanzione? Solo per due di essi: quello di cui all’art. 14 (pubblicizzazione degli organi di indirizzo politico) e quello di cui all’art. 22 (pubblicizzazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato). E per gli altri casi? L’inadempienza costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all'immagine dell'amministrazione e sono comunque valutati ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili. In pratica una tirata d’orecchie.
2.	Non trovare la documentazione sul sito del comune può sembrare una cosa da poco. Ma così non è. Perché? Prendiamo ad esempio un comune nel quale il vicesindaco è stato arrestato per associazione esterna mafiosa, il comandante dei vigili è indagato per lo stesso reato insieme ad un altro vigile che ricopriva il ruolo di assessore e che entrambi sono ancora saldamente ai loro posti di lavoro. Ipotizziamo, per intelligenza, che all’interno del comune ci siano alcuni dipendenti/funzionari messi lì da amici degli amici collegati a famiglie criminali. Sapete benissimo che noi non siamo il Movimento 5 stelle. Non ne possiamo utilizzare il nome e neanche il logo. Ed allora chi siamo? Io sono Umberto, questa è Rosanna, l’altro è Ettore. Persone fisiche singole, che si troveranno a mettere il loro nome in calce a richieste che possono risultare scottanti. Richiedere la documentazione inerente al contratto di affitto del terreno adibito ad isola ecologica oppure quella attinente all’acquisizione del terreno confiscato alla mafia, oppure il contratto di illuminazione pubblica oppure quello che regolamenta le strisce blu. Capite bene che tutto ciò può andare ad intralciare accordi politici/malavitosi. E quando uno di questi piani va a rotoli perché una persona fisica ha evidenziato una incongruenza, questi si troveranno privati di un guadagno programmato. Andare a togliere denaro dalle tasche di malavitosi è la cosa più pericolosa che un singolo possa fare.
Tutto ciò sarebbe evitabile se gli Enti dessero la possibilità a singoli (questa volta ignoti) di scaricare qualsiasi documento da casa. La trasparenza, quella vera, è la chiave per voltare pagina.
umberto santacroce, 2016/02/06 17:37
i 26 SETTORI sono qui elencati: atti di carattere normativo e amministrativo generale (art. 12), organizzazione delle pubbliche amministrazioni (art. 13), componenti degli organi di indirizzo politico (art. 14), titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza (art. 15), dotazione organica e il costo del personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato (art. 16), dati relativi al personale non a tempo indeterminato (art. 17), dati relativi agli incarichi conferiti ai dipendenti pubblici (art. 18), dati relativi alla valutazione della performance e alla distribuzione dei premi al personale (art. 20), dati sulla contrattazione collettiva (art. 21), dati relativi agli enti pubblici vigilati, e agli enti di diritto privato in controllo pubblico, nonché alle partecipazioni in società di diritto privato (art. 22), provvedimenti amministrativi (art. 23), dati aggregati relativi all'attività amministrativa (art. 24), controlli sulle imprese (art. 25), atti di concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e attribuzione di vantaggi economici a persone fisiche ed enti pubblici e privati (art. 26), elenco dei soggetti beneficiari (art. 27), bilancio, preventivo e consuntivo, e del Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio, nonché dei dati concernenti il monitoraggio degli obiettivi (art. 29), beni immobili e la gestione del patrimonio (art. 30), dati relativi ai controlli sull'organizzazione e sull'attività dell'amministrazione (art. 31), servizi erogati (art. 32), tempi di pagamento dell'amministrazione (art. 33), Trasparenza degli oneri informativi (art. 34), procedimenti amministrativi e ai controlli sulle dichiarazioni sostitutive e l'acquisizione d'ufficio dei dati (art. 35), effettuazione di pagamenti informatici (art. 36), contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 37), pubblicità dei processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere pubbliche (art. 38), trasparenza dell'attività di pianificazione e governo del territorio (art. 39).
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Ultima modifica: 2016/02/06 20:01