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Timestamp: 2017-02-19 18:42:49+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 33', 'art. 101', 'art 96', 'art. 101', 'art. 101', 'art. 122', 'art. 100', 'art. 101', 'art. 96', 'art. 101']

HOME Codice proc. penale Articoli Codice proc. penale Agg. il 16 aprile 2015 Codice proc. penale Art. 101 cod. proc. penale: Difensore della persona offesa L’AUTORE: Redazione
1. La persona offesa dal reato, per l’esercizio dei diritti e delle facolta’ ad essa attribuiti, puo’ nominare un difensore nelle forme previste dall’articolo 96 comma 2.((Al momento dell’acquisizione della notizia di reato il pubblico ministero e la polizia giudiziaria informano la persona offesa dal reato di tale facolta’. La persona offesa e’ altresi’ informata della possibilita’ dell’accesso al patrocinio a spese dello Stato ai sensi dell’articolo 76 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni)).
2. Per la nomina dei difensori degli enti e delle associazioni che intervengono a norma dell’articolo 93 si applicano le disposizioni dell’articolo 100.
Il difensore della persona offesa non ha diritto all'avviso della fissazione dell'udienza preliminare, per cui l'omessa notifica non determina alcun tipo di nullità. Rigetta, G.u.p. Trib. Melfi, 19/02/2013
Cassazione penale sez. VI 17 settembre 2013 n. 41104 La notifica presso il difensore della persona offesa deve intendersi correttamente effettuata, a norma dell'art. 33 disp. att. c.p.p., anche nell'ipotesi in cui la persona offesa abbia precedentemente eletto un proprio domicilio. Ciò si spiega con il rilievo che la persona offesa, a differenza delle altre parti private (il responsabile civile, il civilmente obbligato per la pena pecuniaria), può partecipare personalmente al processo, ma può anche nominare un difensore per l'esercizio dei diritti e delle facoltà a essa attribuite (art. 101 c.p.p.): in tal caso, il professionista nominato si intende come un domiciliatario “ex lege”, realizzandosi una «elezione di domicilio» inscindibilmente legata alla nomina facoltativa del difensore da parte della persona offesa, con impossibilità, quindi, di una elezione diversa.
Cassazione penale sez. I 18 giugno 2013 n. 35616
Il prossimo congiunto della persona offesa deceduta in conseguenza del reato esercita le facoltà ed i diritti attribuiti alla persona offesa senza necessità del ministero di un difensore munito di procura speciale conferita con atto pubblico o scrittura privata. (Fattispecie in cui la Corte ha annullato senza rinvio la dichiarazione di inammissibilità della richiesta di riesame proposta, avverso il decreto di convalida di un sequestro probatorio, dal prossimo congiunto della persona offesa deceduta, non assistito da un difensore munito di procura speciale). Annulla senza rinvio, Trib. lib. Roma, 14 maggio 2008
Cassazione penale sez. I 10 febbraio 2009 n. 11830 In tema di formalità della querela, non è valido l'atto di querela qualora l'autenticazione della firma del querelante sia effettuata da un avvocato non designato come difensore, ma semplicemente incaricato della sua presentazione, in quanto l'autenticazione della firma del querelante, effettuata da un avvocato, deve ritenersi valida solo nel caso in cui questi sia nominato difensore della persona offesa, a norma degli art 96, comma 2, e 101, comma 1, c.p.p. (Nella specie, la Corte ha peraltro affermata la ritualità della querela, risultando dagli atti che lo stesso giorno erano stati contestualmente depositati dall'avvocato, nella segreteria del p.m., sia l'atto di nomina a difensore di fiducia della persona offesa con firma autenticata dallo stesso legale, sia l'atto di querela fìrmato dalla persona offesa, onde proprio la contestualità della presentazione, stante l'autenticazione della firma della persona offesa da parte del difensore in calce all'atto di nomina, rendeva inequivoca la provenienza della querela da parte del soggetto titolare del diritto).
Cassazione penale sez. IV 14 ottobre 2008 n. 42140 Sussiste la legittimazione del difensore della persona offesa a proporre opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero, ancorché privo di procura speciale, in virtù del potere di esercizio dei diritti e delle facoltà spettanti alla persona offesa, attribuitogli dall'art. 101 c.p.p.
Cassazione penale sez. V 23 ottobre 2007 n. 28 Il ricorso per cassazione avverso il provvedimento di archiviazione può essere proposto nell'interesse della persona offesa dal difensore, iscritto nell'apposito albo, che sia stato nominato secondo le formalità di cui agli art. 101 comma 1 e 96 comma 2 c.p.p. (ossia mediante dichiarazione resa all'autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore, ovvero ancora trasmessa con raccomandata), mentre non è necessario che tale difensore sia anche munito di procura speciale "ad hoc", ai sensi dell'art. 122 o dell'art. 100 comma 1 c.p.p.
Cassazione penale sez. un. 27 settembre 2007 n. 47473
In tema di formalità della querela, non è valido l'atto di querela qualora l'autenticazione della firma del querelante sia effettuata da un avvocato non designato come difensore, ma semplicemente incaricato della sua presentazione, in quanto l'autenticazione della firma del querelante, effettuata da un avvocato, deve ritenersi valida solo nel caso in cui questi sia nominato difensore della parte offesa, a norma degli artt. 101, comma 1, e 96, comma 2, c.p.p. (nella specie la Corte ha osservato che la presentazione della querela ad opera di un legale costituisce un'operazione meramente materiale da cui non è possibile desumere la volontà del querelante di conferire il mandato difensivo al detto legale, ancorché la dichiarazione di nomina non necessiti di formule sacramentali e possa essere ravvisata anche in altre dichiarazioni rese dalle parti nell'atto di querela, quale l'elezione di domicilio presso il difensore che ha autenticato la sottoscrizione).
Cassazione penale sez. V 03 luglio 2007 n. 34945 L’autenticazione della sottoscrizione del querelante da parte di un avvocato è valida a condizione che questi sia stato nominato difensore di fiducia della persona offesa a norma dell’art. 101, comma 1, e dell’art. 96, comma 2, c.p.p., ma non è necessario che la dichiarazione di nomina sia fatta con particolari formule e ben può essere ravvisata in altre dichiarazioni rese nell’atto di querela, quale quella per l’elezione di domicilio presso il difensore che autentica la sottoscrizione, fermo restando che tali altre dichiarazioni non possono essere sostituite dai cd. “fatti concludenti” posteriori alla presentazione della querela, quali ad esempio la circostanza che l’avvocato abbia effettivamente assunto il ruolo di difensore nel corso del successivo giudizio.
Cassazione penale sez. un. 11 luglio 2006 n. 26549 Il ricorso per cassazione proposto nell'interesse della persona offesa deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da difensori iscritti nell'apposito albo, ma non è necessario che tali difensori siano muniti di procura speciale "ad hoc", essendo sufficiente la nomina fatta secondo le formalità di cui all'art. 101 comma 1 e 96 comma 2 c.p.p.
Cassazione penale sez. II 27 aprile 2006 n. 21105 Art. precedente
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