Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/102
Timestamp: 2020-04-06 18:40:50+00:00
Document Index: 182267263

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2932', 'art. 383', 'art. 591', 'art. 170', 'sentenza ', 'art. 102', 'sentenza ', 'art. 913', 'sentenza ', 'art. 100', 'sentenza ']

I. Se la decisione non può pronunciarsi che in confronto di più parti, queste debbono agire o essere convenute nello stesso processo.
II. Se questo è promosso da alcune o contro alcune soltanto di esse, il giudice ordina l'integrazione del contraddittorio in un termine perentorio da lui stabilito.
(1) La Corte cost., con sentenza 8 febbraio 2006, n. 41 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del combinato disposto degli artt. 38 e 102 nella parte in cui, in ipotesi di litisconsorzio necessario, consente di ritenere improduttiva di effetti l'eccezione di incompetenza territoriale derogabile proposta non da tutti i litisconsorti convenuti.
Fondo in comproprietà - Danno cagionato da terzi al godimento del bene - Esperibilità dell'azione risarcitoria da parte del singolo comproprietario - Sussistenza - Fondamento - Misura della liquidazione - Fattispecie.
In materia di comunione nei diritti reali, l'azione risarcitoria esperita dal comproprietario di un bene "pro indiviso" per il minor godimento del bene (nella specie, per violazione della normativa edilizia da parte del proprietario confinante) dà diritto ad ottenere la liquidazione del danno nella misura necessaria a compensare tutte le disutilità derivanti dalla compromissione delle facoltà dominicali, consistenti nel deprezzamento del bene comune, dovendosi presumere che l'attore abbia agito nell'interesse degli altri comunisti rimasti inerti in virtù del principio della "rappresentanza reciproca", fondata sulla comunione di interessi ed attributiva a ciascuno d'una "legittimazione sostitutiva". (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 14 Novembre 2019, n. 29506. Segue...
Concordato preventivo con cessione dei beni - Commissario liquidatore - Legittimazione nei giudizi di accertamento di crediti o debiti nei confronti dell'imprenditore - Insussistenza - Fondamento.
In tema di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il commissario liquidatore non ha la legittimazione ad agire o resistere, in relazione ai giudizi di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorchè influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione, potendo, al più, spiegare intervento, in quanto la legittimazione processuale spetta all'imprenditore sottoposto al concordato preventivo, che, invero, prosegue l'esercizio dell'impresa durante lo svolgimento della procedura ed è, quindi, soggetto passivo anche in relazione agli obblighi maturati dopo l'ammissione alla procedura concordataria e dopo l'omologazione della relativa proposta. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 20 Settembre 2019, n. 23520. Segue...
Domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto - Preliminare concluso con promittente venditore coniugato in regime di comunione legale e senza il consenso del coniuge - Litisconsorzio necessario con l'altro coniuge - Configurabilità - Omessa integrazione del contraddittorio - Conseguenze - Fondamento.
In tema di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. di contratto preliminare stipulato da promittente venditore sposato in regime di comunione legale dei beni senza il consenso dell'altro coniuge, quest'ultimo deve considerarsi litisconsorte necessario nel relativo giudizio, essendo egli comproprietario per l'intero della cosa, con la conseguenza che, qualora in appello non siano state rilevate, anche di ufficio, la mancata integrazione del contraddittorio nei confronti del detto coniuge pretermesso e, quindi, la nullità del processo svoltosi, la decisione emessa va cassata con rinvio al giudice di primo grado ai sensi dell'art. 383, comma 3, c.p.c. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 21 Marzo 2019, n. 8040. Segue...
Fallimento - Accertamento del passivo - Decreto di liquidazione del compenso al notaio delegato per la vendita ex art. 591 bis c.p.c. - Procedimento di opposizione ex art. 170 d.P.R. 115 del 2002 - Fallimento del debitore esecutato - Curatela fallimentare - Litisconsorte necessario - Omessa evocazione - Conseguenze.
Nel giudizio di opposizione al decreto di liquidazione del compenso in favore del notaio delegato per la vendita, emesso nell'ambito di una procedura esecutiva immobiliare dichiarata improseguibile per il fallimento del debitore esecutato, la curatela fallimentare è litisconsorte necessario, con conseguente nullità del procedimento e della decisione in caso di sua mancata evocazione in giudizio e cassazione dell'ordinanza, con rinvio al giudice "a quo" per la rinnovazione del procedimento, previa integrazione del contraddittorio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 04 Marzo 2019, n. 6242. Segue...
Sentenza - Ordine delle questioni pregiudiziali - Ricorso introduttivo tardivo - Integrazione del contraddittorio - Necessità - Esclusione - Fondamento.
L'accertamento della tardività del ricorso introduttivo, impedendo al giudice di conoscere della causa, ha carattere preliminare rispetto alla verifica della necessità di integrazione del contraddittorio e, in sede di decisione, la relativa questione deve essere esaminata con priorità, in omaggio sia del principio della "ragione più liquida" che di quello dell'ordine logico delle questioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 21 Novembre 2018, n. 30100. Segue...
Provvedimento emesso su questione di integrazione del contraddittorio - Carattere decisorio - Esclusione - Carattere ordinatorio - Sussistenza - Conseguenze - Fattispecie.
Le pronunce emesse in materia di integrità del contraddittorio hanno, in ogni caso, contenuto e natura meramente ordinatori, giammai decisori, e, conseguentemente, non possono costituire sentenza non definitiva suscettibile di separata impugnazione o riserva di appello e, in difetto, di passaggio in giudicato. (In applicazione dell'enunciato principio, la S.C. ha condiviso la decisione della corte d'appello secondo cui, poiché i convenuti in primo grado, essendo comproprietari degli immobili a vantaggio dei quali esisteva la contestata servitù di acquedotto, erano litisconsorti necessari ex art. 102 c.p.c., la sentenza non definitiva del tribunale che aveva dichiarato il loro difetto di legittimazione passiva non poteva acquisire efficacia di giudicato, nonostante non avesse formato oggetto di riserva di appello). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 06 Luglio 2018, n. 17898. Segue...
Stillicidio - Azione per l'accertamento dell'aggravamento della condizione del fondo inferiore e per la demolizione delle opere che lo hanno causato - "Actio negatoria" di servitù di scolo - Pluralità di proprietari del fondo superiore - Litisconsorzio necessario - Sussistenza.
L'azione per l'osservanza della limitazione legale della proprietà prevista dall'art. 913 c.c. per lo scolo delle acque, la quale miri ad ottenere, oltre all'accertamento dell'aggravamento della condizione del fondo inferiore in conseguenza di opere abusivamente costruite in quello superiore, la demolizione di tali opere, si sostanzia in una "actio negatoria" di servitù di scolo che, poiché diretta alla rimozione di opere realizzate nel fondo altrui, determina, ove la piena proprietà di questo appartenga a più soggetti (comproprietari o usufruttuario e nudo proprietario), un'ipotesi di litisconsorzio necessario nei confronti di tutti costoro. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 05 Luglio 2018, n. 17664. Segue...
Dichiarazione di fallimento - Iniziativa - Istanza del P.M. - Reclamo - Curatore e creditori istanti - Litisconsorzio necessario - Sussistenza - Ordine di integrazione del contraddittorio - Omissione da parte della corte di appello - Conseguenze - Nullità della sentenza - Cassazione con rinvio al giudice del reclamo per l’integrazione del contraddittorio - Necessità.
L'interesse alla corretta amministrazione del patrimonio in trust non integra una posizione di diritto soggettivo attuale in favore dei beneficiari ai quali siano attribuite dall'atto istitutivo soltanto facoltà, non connotate da realità, assoggettate a valutazioni discrezionali del trustee; conseguentemente, deve escludersi che i beneficiari non titolari di diritti attuali sui beni siano legittimati passivi e litisconsorti necessari nell'azione revocatoria avente ad oggetto i beni in trust, spettando invece la legittimazione, oltre al debitore, al trustee, in quanto unico soggetto di riferimento nei rapporti con i terzi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 03 Agosto 2017, n. 19376. Segue...
Azione revocatoria di atto di dotazione del trust - Beneficiari privi di diritti attuali sui beni in trust - Legittimazione - Sussistenza - Esclusione - Fondamento.
L'interesse alla corretta amministrazione del patrimonio in trust non integra una posizione di diritto soggettivo attuale in favore dei beneficiari ai quali siano attribuite dall'atto istitutivo soltanto facoltà, non connotate da realità, assoggettate a valutazioni discrezionali del trustee; conseguentemente, deve escludersi che i beneficiari non titolari di diritti attuali sui beni siano legittimati passivi e litisconsorti necessari nell'azione revocatoria avente ad oggetto i beni in trust, spettando invece la legittimazione, oltre al debitore, al trustee, in quanto unico soggetto di riferimento nei rapporti con i terzi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 03 Agosto 2017. Segue...
Dotazione in trust con trasferimento di beni immobili - Azione revocatoria ex articolo 2901 c.c. - Litisconsorzio necessario tra disponente e beneficiario - Integrazione del contraddittorio - Opportunità.
L'esistenza di orientamenti giurisprudenziali che affermano l'esistenza di un'ipotesi di litisconsorzio necessario tra i coloro che hanno posto in essere l'atto costitutivo del trust ed i beneficiari del medesimo consiglia l'integrazione del contraddittorio nei confronti di tutti i soggetti sopra indicati nell'ambito del giudizio promosso per la declaratoria di inefficacia ex articolo 2901 c.c. dell'atto di dotazione di trust "con trasferimento di beni immobili" posto in essere dai fideiussori in favore del trustee. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 22 Marzo 2015. Segue...
Fallimento - Audizione dell'imprenditore - Conferimento dell'azienda della società debitrice in un "trust" liquidatorio - Integrazione del contraddittorio nei confronti del "trust" - Necessità - Esclusione - Fondamento.
Vendita - Interposizione fittizia dell'acquirente - Litisconsorzio necessario del venditore - Insussistenza - Limiti..
Nel giudizio volto all’accertamento della simulazione relativa di un contratto di compravendita per interposizione fittizia dell’acquirente, l’alienante non è litisconsorte necessario, allorché, nei suoi riguardi, il negozio sia stato interamente eseguito con l’adempimento delle obbligazioni, tipicamente connesse alla causa del negozio, quali il versamento del corrispettivo ed il perfezionamento dell’effetto traslativo, e non sussista, pertanto, alcun suo interesse ad essere parte del giudizio, a norma dell’art. 100 cod. proc. civ., al fine di conservare come proprio acquirente l’originario stipulante, onde, trattandosi solo di accertare chi, fra interponente ed interposto, abbia acquistato il bene, la sentenza fra di essi pronunciata non è inutiliter data. Cassazione Sez. Un. Civili, 14 Maggio 2013, n. 11523. Segue...
Litisconsorzio necessario - Cessione del contratto - Accertamento con efficacia di giudicato. .
In tema di cessione del contratto il litisconsorzio necessario tra cedente, cessionario e contraente ceduto sussiste solo quando il giudizio ha ad oggetto l'accertamento con efficacia di giudicato del contratto perchè si controverte circa il perfezionamento o la validità dello stesso. (Pietro Gobio Casali) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 22 Marzo 2011. Segue...
Fallimento - Effetti - Per il fallito - Rapporti processuali - Organi preposti al fallimento - Curatore - Poteri - Rappresentanza giudiziale.
Qualora venga eseguito un pignoramento nei confronti di persona dichiarata fallita, nel giudizio di opposizione all'esecuzione proposta da un terzo, rivendicante la proprieta dei beni pignorati, il curatore del fallimento e contraddittore necessario, siccome nei suoi confronti deve essere emessa qualsiasi pronuncia concernente beni cadenti per legge nel fallimento, ivi compresa quella riguardante la proponibilita e la proseguibilita delle azioni esecutive individuali. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. III, 19 Aprile 1974, n. 1084. Segue...