Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/44/R44*25
Timestamp: 2019-07-16 22:25:14+00:00
Document Index: 103349181

Matched Legal Cases: ['art. 553', 'art. 2928', 'art. 2928', 'art. 168', 'art. 44', 'sentenza ']

Ordinanza di assegnazione e trasferimento coattivo del credito dal debitore esecutato al creditore assegnatario
Conto corrente bancario e dichiarazione di fallimento del correntista ∙ Somme affluite su conto corrente del fallito dopo il fallimento ∙ Bonifico e bancogiro: anteriorità o posteriorità rispetto alla dichiarazione di fallimento ∙ Ordine di pagamento a terzi in base a contratto di mandato ∙ Emissione di assegno circolare su richiesta di persona già dichiarata fallita ∙ Estensione della prelazione pignoratizia concessa alla banca per apertura di credito ∙ Compensazione fra debito della banca e pagamento inefficace ∙ Conto corrente bancario senza fido ∙ Pagamento di cambiale tratta non accettata ∙
Ordinanza di assegnazione del credito ex art. 553 c.p.c. - Idoneità ad essere posta in esecuzione per mezzo del giudizio di ottemperanza - Sussiste - Assegnazione pro solvendo - Estinzione del diritto del creditore procedente - Avviene soltanto con il pagamento che il debitore assegnato effettua all'assegnatario (art. 2928 c.c.) - Fallimento - Art. 44 l.f. - Applicabilità ai pagamenti effettuati dal terzo debitor debitoris - Sussiste - Concordato preventivo - Art. 44 l.f. - Non si applica - Art. 167, comma 2, l.f. - Non si applica al pagamento fatto dal debitore assegnato - Art. 168 l.f. - Non si applica al giudizio di ottemperanza nei confronti del debitor debitoris
Sebbene l'ordinanza di assegnazione determini il trasferimento coattivo del credito dal debitore esecutato al creditore assegnatario, nondimeno il credito del terzo nei confronti del debitore esecutato non si estingue con l'assegnazione, ma rimane quiescente per effetto della condizione del “salvo esazione”. Operando l’assegnazione pro solvendo, essa non produce l’effetto dell’immediata liberazione del debitore esecutato verso il creditore pignorante, la quale si verifica soltanto con il pagamento che il debitore assegnato esegua al creditore assegnatario (art. 2928 c.c.), momento nel quale questi realizza il pieno effetto satisfattivo dell'assegnazione che, quindi, integra una datio in solutum condizionata al pagamento integrale. (Germano Scarafiocca) (riproduzione riservata) T.A.R. Firenze, 05 Marzo 2014. Segue...
Concordato preventivo - Divieto per i creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore - Espropriazione presso terzi - Ordinanza di assegnazione del credito - Successivo pagamento da parte del terzo pignorato - Efficacia liberatoria per il "debitor debitoris" nei confronti dei creditori - Sussistenza - Fondamento - Conseguenze - Fattispecie
In tema di concordato preventivo, la norma di cui all'art. 168, primo comma, legge fall., che fa divieto ai creditori di iniziare o proseguire azioni esecutive sul patrimonio del debitore dalla data della presentazione del ricorso per l'ammissione al concordato fino al passaggio in giudicato del provvedimento di omologazione, se non sottrae il creditore preconcordatario accipiente all'obbligo di restituire alla massa quanto indebitamente percepito, non priva di efficacia liberatoria il medesimo pagamento per il "debitor debitoris" che adempia, nel corso del concordato preventivo e prima della dichiarazione di fallimento, all'ordinanza di assegnazione del credito disposta nella esecuzione individuale anteriormente iniziata contro il medesimo debitore. (Principio enunciato in una fattispecie nella quale la S.C., dopo aver precisato che l'art. 44 legge fall. non trova applicazione in tema di concordato preventivo, ha rigettato il ricorso avverso la sentenza che aveva respinto la domanda con cui il curatore del fallimento aveva chiesto la condanna del terzo pignorato al pagamento della somma corrisposta al creditore per effetto dell'ordinanza di assegnazione emessa dal giudice dell'esecuzione). (Massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 02 Ottobre 2008, n. 24476. Segue...