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Timestamp: 2020-06-07 10:54:44+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 1']

Sentenza Cassazione Civile n. 23279 del 05/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23279 del 05/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 05/10/2017, (ud. 19/07/2017, dep.05/10/2017), n. 23279
sul ricorso 8766/2015 proposto da:
TECNOENERGIA s.r.l., in persona del legale rapp.te p.t.,
elettivamente domiciliata in Roma, alla via della Marrana 72, presso
lo studio dell’avv. Giovanni Cattivera, rappresentata e difesa dagli
avv.ti Luigi e Pasquale Santaniello, giusta procura speciale a
R.C., elettivamente domiciliata in Roma, alla via XX
Settembre 98/E, presso lo studio dell’avv. Guido Lenza,
rappresentata e difesa dall’avv. Marcello Fortunato, giusta procura
CONSORZIO AREA per lo SVILUPPO INDUSTRIALE (ASI) di Salerno, in
persona del legale rapp.te p.t. elettivamente domiciliato in Roma
difeso dall’avv. Cesare Napoli, giusta procura a margine del
avverso la sentenza n. 49/2015 della CORTE D’APPELLO di SALERNO,
pubblicata il 18/01/2015;
Tecnoenergia s.r.l. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza della Corte d’appello di Salerno del 18.1.015 che, in accoglimento dell’opposizione alla stima proposta da R.C., ha determinato in una somma maggiore di quella offertale l’indennità dovuta dal Consorzio ASI della provincia per l’esproprio di un terreno di sua proprietà, assegnato alla società ricorrente (convenuta in giudizio quale litisconsorte necessaria, ai sensi del D.P.R. n. 327 del 2001, art. 54, comma 3).
Anche il Consorzio ASI ha depositato controricorso, adesivo al ricorso principale e contenente un autonomo motivo di ricorso incidentale, ancorchè non espressamente qualificato come tale; poichè l’atto è stato spedito per la notifica il 28.4.015, mentre la sentenza è stata notificata al Consorzio il 27.1.2015, detto ricorso incidentale è tardivo.
Il ricorso principale, che lamenta il mancato accoglimento da parte del giudice del merito della richiesta di rinnovo della ctu, va dichiarato inammissibile, in quanto illustrato unicamente sotto il profilo del vizio di motivazione, ma senza indicazione del fatto storico decisivo, oggetto di contraddittorio fra le parti ed evincibile dai documenti versati in atti, che il giudice avrebbe omesso di considerare. Invero, tale fatto non può desumersi dalle contestazioni mosse da Tecnoenergia all’elaborato peritale, che si limitano a dedurre che il cm avrebbe erroneamente tenuto conto, ai fini della detenninazione del valore di mercato del bene, di valutazioni di stima provenienti dallo stesso Consorzio ASI di Salerno e dall’Agenzia del Territorio della provincia, tanto più che a tali doglianze la corte del merito ha dato risposta, motivatamente (ancorchè sinteticamente) rigettandole, nonostante fossero state illustrate dall’odierna ricorrente solo in comparsa conclusionale.
Il ricorso incidentale tardivo del Consorzio va in conseguenza dichiarato inefficace.
Le spese del giudizio seguono la soccombenza e si liquidano, a carico di Tecnoenergia (non avendo la R. svolto difese contro il Consorzio), come da dispositivo.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso principale ed inefficace quello incidentale; condanna Tecnoenergia s.r.l. al pagamento delle spese processuali in favore di Consolata R., che liquida in Euro 5.500, di cui Euro, 100 per esborsi, oltre rimborso forfetario e accessori di legge.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 quater, introdotto dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte della ricorrente principale e di quello incidentale di un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per la stessa impugnazione.