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Timestamp: 2019-01-17 23:55:37+00:00
Document Index: 62313745

Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 75', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 111', 'art. 111', 'art. 8', 'art. 110', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 71', 'art. 10', 'art. 76', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 76', 'art. 13', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2']

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E/O BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI ADERENTI AD ENTI CON FINALITA ASSISTENZIALI E GESTITA DIRETTAMENTE DAI SOCI - PDF
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1 SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E/O BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI ADERENTI AD ENTI CON FINALITA ASSISTENZIALI E GESTITA DIRETTAMENTE DAI SOCI (ART 2 D.P.R. 4/4/2001 n. 235 ART. 19 L. 241/90) [ ] Dichiarazione di nuova apertura di attività di somministrazione [ ] Dichiarazione di trasferimento sede [ ] Comunicazione di modifiche interne/ampliamento Il sottoscritto Cognome Nome Codice fiscale Data di nascita Cittadinanza Sesso M F Luogo di nascita: Stato Provincia Comune Residenza: Provincia Comune In via/p.zza n C.A.P. Tel. Cell. Per i cittadini stranieri Titolare di permesso di soggiorno n. Il rilasciato dalla Questura di valido fino al Per i seguenti motivi In qualita di: Presidente dell Associazione/Circolo Con sede legale nel Comune di Ostuni C. Fiscale / P. IVA. In via/p.zza n C.A.P. Tel. Fax e.mail Denominazione del circolo 1
2 ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445, consapevole delle sanzioni penali nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall art. 76 del citato D.P.R. e a conoscenza che, ai sensi dell art. 75 del medesimo D.P.R., qualora dal controllo delle dichiarazioni qui rese emerga la non veridicità delle stesse, decadrà dai benefici derivanti dalla presente dichiarazione ai sensi dell art. 19 della legge 241/90 e successive modificazioni l inizio dell attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci all interno del circolo privato sopra indicato ubicato in Via _ con superficie di somministrazione di mq. e superficie complessiva compresa quella destinata ad altri usi (cucina, servizi, depositi, ecc ) di mq. ; che a seguito di trasferimento del circolo sopra indicato da a è trasferita anche l attività di somministrazione di alimenti e bevande riservata ai soci del medesimo circolo e comunica la variazione della superficie da: attuali mq adibiti a somministrazione e mq adibiti a servizi a: superficie di somministrazione di mq e superficie complessiva compresa quella destinata ad altri usi (cucina, servizi, depositi ecc.) di mq. che a seguito di modifiche interne/ampliamento del circolo sopra indicato sono avvenute le seguenti variazioni da: attuali mq adibiti a somministrazione e mq adibiti a servizi a: superficie di somministrazione di mq e superficie complessiva compresa quella destinata ad altri usi (cucina, servizi, depositi ecc.) di mq. come da planimetria allegata a) di non essere nelle condizioni ostative di cui all art. 5, commi 2, 3 e 4 del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 114 (recante la riforma della disciplina relativa al settore del commercio); b) di non essere nelle condizioni ostative di cui agli artt. 11, 12, 92 e 131 del R.D. 773/1931 e che nei propri confronti non sussistono cause di divieto, sospensione o decadenza previste dall art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575 come modificato dal D.P.R , n. 252 (c.d. legge antimafia); c) di avere la disponibilità dei locali di proprietà di utilizzati come sede a titolo di: (indicare se a titolo di proprietà, locazione o altro titolo) d) che per i locali è stata rilasciata (Indicare gli estremi della concessione edilizia, permesso o DIA che ha legittimato lo stato esistente) (numero di foglio mappale e subalterno catastale); 2
3 e) che in data ha presentato all ASL Notifica ai fini della Registrazione ai sensi art. 6 Reg. CE 852/04 e della Legge della Regione Puglia per svolgere l attività di f) che l attività di somministrazione è e sarà esercitata negli stessi locali o in locali comunicanti a quelli destinati alle attività circolistiche e sarà rivolta esclusivamente ai soci del circolo; g) che l attività di somministrazione è e sarà esercitata direttamente dai soci del circolo da parte dei Sigg. ; h) che gli orari di apertura del circolo sono i seguenti: i) che l attività di somministrazione alimenti o bevande sarà esercitata solo entro lo stesso orario di svolgimento dell attività del circolo al quale è annessa; j) che i locali adibiti a bar/ristorazione si trovano all interno della sede del circolo o dell ente collettivo e non hanno accesso diretto dalla strada, piazza o altro luogo pubblico. All esterno non sono apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzino l attività di somministrazione di alimenti e bevande esercitata all interno; k) che l associazione indicata in premessa è affiliata a Ente nazionale avente finalità assistenziali riconosciute dal Ministero degli Interni; l) che l associazione ha le caratteristiche di ente non commerciale e si trova nelle condizioni previste dall art. 111, commi 3, 4 bis e 4 quinques del testo Unico delle Imposte sui Redditi; m) di essere a conoscenza dell obbligo di comunicare immediatamente al Comune tutte le future variazioni in merito alla sussistenza dell affiliazione all ente nazionale suddetto, nonché alla sussistenza delle condizioni previste dall art. 111 comma 4-quinquies del Testo Unico delle Imposte sui Redditi; n) di essere a conoscenza che l esercizio dell attività oggetto della presente denuncia è subordinato al rispetto delle vigenti norme, prescrizioni ed autorizzazioni in materia edilizia, urbanistica, igienico sanitaria e di inquinamento acustico, sulla destinazione d uso dei locali e degli edifici, nonché delle norme in materia di sicurezza, prevenzioni incendi e di sorvegliabilità (art. 8, comma 5, legge reg. n. 14/2003); o) di essere a conoscenza che l esercizio è trasferibile solo congiuntamente al circolo cui è annesso; p) di essere a conoscenza che per l installazione e/o l esercizio di giochi leciti (gioco delle carte, biliardo, apparecchi meccanici, ecc.) o per l installazione di apparecchi o congegni da gioco di cui agli artt. 6 e 7 dell art. 110 del T.U. delle leggi di P.S. occorre presentare preventive, apposite dichiarazioni al Comune e tenere esposta la tabella dei giochi proibiti; Dichiara di essere informato, ai sensi e per gli effetti dell art. 13 del D.lgs. 196/2003, che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente comunicazione viene resa. E stato compilato anche l allegato [] A [] B 3
4 SI ALLEGA: APERTURA TRASFERIMENTO MODIFICHE Nel caso in cui la dichiarazione non sia firmata alla presenza dell incaricato comunale addetto al ricevimento della pratica occorre allegare un documento di riconoscimento; Per i cittadini stranieri: copia del permesso di soggiorno in corso di validità o carta di soggiorno; Atto costitutivo e/o statuto registrato, in originale in visione (in caso di prima apertura); Attestato di affiliazione del Circolo ad Enti di carattere nazionale riconosciuti dal Ministero degli Interni, in originale o copia semplice dell originale; Verbale di nomina del Presidente del Circolo, in originale in visione e in allegato in copia; Planimetria dell esercizio corrispondente allo stato di fatto, evidenziante la ripartizione tecnico funzionale degli spazi e le vie di entrata e di uscita; Attestazione riguardante il possesso dei requisiti morali da parte di eventuali nuovi componenti il Consiglio di amministrazione dell associazione (v. allegato A) e fotocopia dei rispettivi documenti di riconoscimento. Ostuni lì / / FIRMA 4
5 ALLEGATO A ZIONI DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE (ai sensi dell art. 2 D.P.R. n. 252/1998) RELATIVE AL POSSESSO DEI REQUISITI MORALI Cognome Codice Fiscale Luogo e data di nascita Residenza Nome Cittadinanza di essere in possesso dei requisiti previsti dall'art. 71 del D.Lvo n. 59/2010 (vedi nota 1) a) di non essere nelle condizioni ostative di cui agli artt. 11, 12, 92 e 131 del R.D. 773/1931 e che nei propri confronti non sussistono cause di divieto, sospensione o decadenza previste dall art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575 come modificato dal D.P.R , n. 252 (c.d. legge antimafia) Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali richiamate nell art. 76 del D.P.R. n. 445 del Infine il sottoscritto, ai sensi e per gli effetti dell art. 13 del D.lgs. 196/2003, dichiara, di essere informato che i dati personali raccolti saranno trattati anche con strumenti informatici, esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. Modena lì / / FIRMA Cognome Codice Fiscale Luogo e data di nascita Residenza Nome Cittadinanza b) di non essere nelle condizioni ostative di cui all art. 5, commi 2, 3 e 4 del D. Lgs. 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina relativa al settore del commercio); c) di non essere nelle condizioni ostative di cui agli artt. 11, 12, 92 e 131 del R.D. 773/1931 e che nei propri confronti non sussistono cause di divieto, sospensione o decadenza previste dall art. 10 della legge 31/5/1965 n. 575 come modificato dal D.P.R , n. 252 (c.d. legge antimafia) Il sottoscritto è consapevole che le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l uso di atti falsi comportano l applicazione delle sanzioni penali richiamate nell art. 76 del D.P.R. n. 445 del Infine il sottoscritto, ai sensi e per gli effetti dell art. 13 del D.lgs. 196/2003, dichiara, di essere informato che i dati personali raccolti saranno trattati anche con strumenti informatici, esclusivamente nell ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa. Ostuni lì / / FIRMA 5
6 NOTE (1) Non possono esercitare l'attività commerciale di vendita e di somministrazione: a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione; b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la personna commessi con violenza, estorsione; d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale; e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio di alimenti previsti da leggi speciali; f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive; - Non possono esercitare l'attivita' di somministrazione di alimenti e bevande coloro che si trovano nelle condizioni di cui alle precedenti lettere a), b), c), d), e), f), o hanno riportato, con sentenza passata in giudicato una condanna per reati contro la moralità pubblica e il buon costume, per delitti commessi in stato di ubriachezza o in stato di intossicazione da stupefacenti; per reati concernenti la prevenzione dell'alcolismo, le sostanze stupefacenti o psicotrope, il gioco d'azzardo, le scommesse clandestine, per infrazioni alle norme sui giochi; - Il divieto di esercizio dell'attivita', ai sensi delle precedenti lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di 5 anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione; - Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione. - In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'art. 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n L'esercizio, in qualsiasi forma, di un'attività di commercio relativa al settore merceologico alimentare e di un'attività di somministrazione di alimenti e bevande, anche se effettuate nei confronti di una cerchia determinata di persone, è consentito a chi è in possesso di uno dei seguenti requisiti professionali: - avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano; - avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell'imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'istituto Nazionale per la Previdenza Sociale; - essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purchè nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti. (2) In caso di società, tutte le persone di cui al D.P.R. 252/98, art. 2, compilano l'allegato A. 6