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Timestamp: 2017-06-24 08:50:07+00:00
Document Index: 100887412

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

La Parola al Consumatore: novembre 2009
Pubblichiamo la segnalazione del sig. Alessio condividendo la sua preoccupazione. La Redazione ACU Sono fortemente indignato e preoccupato per l'annuncio della soppressione del collegamento Eurostar tra Bergamo e Roma Termini, a partire dal prossimo 13 dicembre. Per i clienti di Bergamo, Brescia e Cremona sarà più complicato spostarsi verso la capitale, dato che la linea Milano/Venezia è già sovra satura e i ritardi sono all'ordine del giorno. In più, le stazioni di Milano Centrale e di Verona Porta Nuova sono già oggi troppo intasate. Togliere un servizio che invece andrebbe migliorato e potenziato è una occasione sprecata per migliorare i collegamenti ferroviari tra nord e centro italia! Spero che la decisione venga rivista. Saluti Alessio Bonetti
La civitanoverse Antonia C., assistita dai responsabili della nostrana Associazione Consumatori e Utenti Dr. Alessandro Lippo e Dr. Alessandro Baldoni, è stata risarcita dalla compagnia telefonica non solo degli importi indebitamente pagati per un totale di 74 euro ma ha avuto il risarcimento di 150 euro per "il disagio patito". La conciliazione con la compagnia telefonica è avvenuta dinnanzi al dirigente Co.Re.Com (Comitato Regionale per le Comunicazioni) presso la Regione Marche. E' una grande vittoria per i cittadini che spesso subiscono indebite richieste di denaro dagli operatori commerciali più svariati."Questo deve servire come esempio per spronare le compagnie telefoniche a raggiungere la conciliazione con gli utenti attraverso gli operatori telefonici, senza dover affrontare la sofferenza delle carte scritte" ha dichiarato Alessandro Lippo, Responsabile Dipartimento Class Action-Diritti Civili dell'Associazione. Tutti i cittadini della provincia di Macerata che si trovano in situazioni analoghe possono rivolgersi presso la sede di Civitanova Marche sita in viale Vittorio Veneto numero 13, dal lunedì al giovedì dalle ore 17.30 alle 19.30 - Telefono 0733/773057 - 329/8027189. Siti internet locale WWW.MITUTELO.IT - nazionale WWW.ACU.IT Carlo Cardarelli Presidente ACU Marche Scritto da Voi e postato da
Al Presidente della Repubblica, Al Presidente del Consiglio, Al Presidente del Senato, Al Presidente della Camera, Al Consiglio Superiore della Magistratura, Al Ministro della P.I., Al Ministro della Giustizia, Ai Senatori della Repubblica e p.c. Agli organi d’informazione Oggetto: Richiesta di soppressione dei commi 4-septies e 4-octies dell’art. 1 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134, recante disposizioni urgenti per garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010, così come approvati dalla Camera dei Deputati nella seduta n. 236 del 21 ottobre scorso. In sede di conversione del decreto-legge in oggetto, all’art. 1 sono stati aggiunti i due commi richiamati in oggetto, che recitano testualmente: “ 4- [septies]. L'annullamento di atti delle procedure concorsuali ordinarie e riservate a posti di dirigente scolastico indette antecedentemente all'emanazione del decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, non incide sulle posizioni giuridiche acquisite dai candidati dei predetti concorsi che in quanto vincitori o idonei sano stati assunti in servizio. 4- octies. I candidati che conseguono l'idoneità a seguito della rinnovazione degli atti delle procedure selettive di cui al comma 4- septies , in esecuzione di sentenze del giudice amministrativo, sono inseriti con il punteggio spettante nelle pertinenti graduatorie e nominati sui posti vacanti e disponibili a decorrere dall'anno scolastico 2010-2011 “. Si rileva innanzitutto che tali commi nulla hanno a che fare con le finalità del decreto che nasce col preciso ed unico scopo di garantire la continuità del servizio scolastico ed educativo per l’anno scolastico corrente, e che contiene originariamente, come si legge nel parere della commissione legislativa, “ un unico articolo dal contenuto puntuale, in quanto concerne l'utilizzo del personale docente e non docente con contratti a tempo determinato per l'anno scolastico 2009-2010, cui si connette la previsione che, a regime, esclude che i suddetti contratti possano trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato ovvero consentire di maturare anzianità utile ai fini retributivi “. Nel corso della conversione, avvenuta nella seduta della camera dei deputati n. 236 del 21 ottobre scorso, invece, dopo che le originarie proposte emendative al progetto di legge, relative ai due commi in questione, erano state dichiarate inammissibili, come si rileva dagli atti della Camera dei Deputati pubblicati sul sito internet, tali emendamenti sono stati approvati in aula, benché palesemente non riguardassero il personale docente e non docente, bensì il personale dirigente, e non facessero inoltre riferimento all’anno scolastico 2009-2010, ma all’anno scolastico 2010-2011. L’aspetto a mio avviso più grave e preoccupante sta nel fatto che con il primo dei due commi citati sono stati vanificati gli effetti di due sentenze recentemente emesse dal CGA per la regione siciliana. Difatti, dopo i ricorsi presentati da alcuni candidati con i quali si chiedeva: “ l’annullamento, previa sospensione, della valutazione operata dalla commissione giudicatrice sulle prove sostenute del corso-concorso selettivo di formazione per il reclutamento di dirigenti scolastici dei ruoli regionali per la scuola primaria e secondaria di primo grado, per la scuola secondaria superiore e per le istituzioni educative, con svolgimento della procedura concorsuale a livello regionale, indetta con Decreto dirigenziale del 22/11/2004, nonché di tutti gli atti del concorso “, il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la regione siciliana, in sede giurisdizionale, chiamato a decidere in appello rispetto alla decisione del TAR della Sicilia, che aveva respinto il ricorso principale dichiarandolo inammissibile, aveva deciso invece di accogliere il ricorso, emettendo al riguardo ben due sentenze, notate ai numeri 477/09 e 478/09 e depositate in cancelleria il 25 maggio 2009. Nel dispositivo, esaminando i motivi del ricorso si legge che: “ Il Collegio ritiene fondato il II motivo riproposto anche come motivo aggiunto del ricorso di primo grado. In punto di fatto è contestato che le due Commissioni avevano proceduto alla correzione di moltissimi elaborati con una Commissione incompleta in quanto nell’una o nell’altra era assente il Presidente, in violazione del combinato disposto dell’art. 8 del bando di concorso, dell’art. 2 comma 7° del D.P.C.M. 30/05/2001, n. 341 “ motivando, più avanti: “ Per collegio perfetto occorre almeno un numero dispari di componenti e comunque non inferiori a tre e tale composizione deve rimanere costante e inalterata durante tutta la procedura di correzione degli elaborati, in quanto ogni commissario deve essere in grado in ogni momento di fornire il proprio avviso e di percepire e valutare quello degli altri “. A conclusione si leggeva nella sentenza che: “ Per le suesposte argomentazioni ed assorbito ogni altro motivo od eccezione in quanto ininfluente ai fini della presente decisione, l’appello va accolto e vanno annullati gli atti impugnati con il ricorso principale e con i motivi aggiunti, salvi ovviamente gli ulteriori provvedimenti della Amministrazione “. A questo punto non rimaneva che una ed una sola soluzione per dare seguito alla suddetta sentenza: annullare integralmente la procedura concorsuale, con tutte le conseguenze del caso, vale a dire con l’annullamento degli effetti da essa derivanti e con la ripetizione dell’intera procedura concorsuale. Invece con una palese interferenza del potere legislativo rispetto a quello giudiziario, a mio avviso illegittima oltre che incostituzionale, gli effetti derivanti dalle due citate sentenze dell’organo di giustizia amministrativa siciliano, sono stati totalmente vanificati. In pratica, invece di revocare tutte le nomine scaturite dal concorso annullato con sentenza, dando corso, così come veniva indicato dai giudici nella parte del dispositivo, agli “ulteriori provvedimenti della Amministrazione “, si sta procedendo “ope legis” ad una sorta di sanatoria generale. Difatti, con il primo dei due commi aggiunti, laddove approvati in via definitiva, si consentirebbe a quei candidati nominati, che però avevano superato il concorso con le procedure contestate nel ricorso, nonostante la sentenza che annulla gli atti impugnati, di non subire alcuna conseguenza, visto che si afferma che l’annullamento delle procedure concorsuali non comporta effetti giuridici nei confronti di coloro che sono stati sin qui assunti, che resteranno dunque al loro posto. Con il secondo comma si sistemerebbero le posizioni non solo dei beneficiari delle due sentenze già citate ma anche di quelli che dovessero sortire lo stesso risultato, vale a dire una sentenza favorevole, che sancisca l’annullamento della procedura concorsuale nella stessa regione Sicilia o nelle altre regioni dove ancora risultano ancora pendenti diversi ricorsi da parte di candidati che non hanno superato le varie fasi concorsuali, con la possibilità, esclusivamente per essi e in esecuzione di sentenze di annullamento del giudice amministrativo, di essere inseriti con il punteggio spettante nelle pertinenti graduatorie con la successiva nomina sui posti vacanti e disponibili a decorrere dall'anno scolastico 2010-2011. Per tutte le ragioni suesposte e per altre questioni di natura giuridico-amministrativa che potranno essere più attentamente vagliate nelle sedi competenti, si chiede con la presente la soppressione, in sede di dibattito al Senato della Repubblica per la conversione del decreto-legge in oggetto, dei due emendamenti citati e, contestualmente, in applicazione delle due sentenze del CGA per la regione Sicilia l’attivazione delle procedure per l’annullamento del concorso e degli effetti derivanti, con la revoca di tutte le nomine sin qui effettuate e la ripetizione di tutte le fasi concorsuali. Confidando nell’esame della presente richiesta e del suo accoglimento, in attesa di un cortese cenno di riscontro, porgo distinti saluti. Napoli, 27 ottobre 2009 Gennaro Capodanno Fondatore del gruppo corso-concorso per dirigenti scolastici Scritto da Voi e postato da
Gentile ACU,porgo alla vostra attenzione il mio caso. 1) Il 12 Giugno 2009 --Ho ordinato una Nuova Clio gpl con tetto apribile-- presso D.M.car S.n.c, Oriolo Romano (VT), con consegna 90 gg. 2) Il 30/08/2009 dopo circa due mesi mi è stato detto, che la vettura da me ordinata, non si può ottenere con il tetto anche se era possibile ordinarla e non vi era nessuna controindicazione. 3) Accetto il disguido da parte della Renault, anche se sono stato ingannato ed in questi due mesi potevo aver ordinato altre auto che rispettavano i mie requisiti, ma per non perdere altro tempo modifico il mio ordine richiedendo la stessa auto ma senza tetto. 4) Modifico l'ordine e mi viene comunicato che l'auto mi verrà consegnata massimo il 15 ottobre. 5) Il 16 Ottobre 2009 vengo contattato dal concessionario che mi comunica che l'auto mi verrà consegnata non prima del 15 Novembre. Visto: Che la mia pratica presenta più di una problematica (Errore nell'ordine--Ritardo di consegna) e visto che sono rimasto ormai da tempo con la vecchia auto non marciante. Ritengo: di avere diritto, per tutto il tempo del ritardo nella consegna, all'uso gratuito di una vettura di cortesia. Certo di un vostro risconto (sulla data dell’effettiva consegna) e risoluzione del problema. Porgo i più cordiali saluti Alessandro Donati *** *** *** Egr. Sig. Donati, Abbiamo ricevuto la Sua e-mail del 21/10//2009, oggetto della nostra migliore attenzione ed è stata aperto a Suo nome il dossier numero 1-173419973. La informiamo che la pratica sarà poi gestita da un responsabile del nostro Servizio, il quale, dopo avere esaminato la problematica ed aver effettuato gli accertamenti del caso, avrà cura di fornirLe una risposta mediante lettera e/o contatto telefonico nel più breve tempo possibile. Le ricordiamo che il numero verde del Servizio Clienti Renault Italia 800.86.32.10 è a Sua completa disposizione dal lunedì al venerdì dalle h. 09.00 alle 20.00 ed il sabato dalle 09.00h alle 13.00h. RingraziandoLa per la cortese attenzione, cogliamo l'occasione per porgerLe distinti saluti. Customer Care, Renault Italia S.p.A., www.renault.it, relazioni.clientela@renault.it *** *** *** 30 ottobre 2009 Customer Care Vi comunico che ad oggi non ho ricevuto nessuna risposta scritta. Vi ricordo il mio ordine è stato eseguito il giorno 12/06/2009 presso: REGIE AUTO SPA VIA D. MAINELLA 1/A 01100 VITERBO, VT Il concessionario non mi vuole rilasciare nessun documentazione sulla data dell'ordine e tempi di consegna. Come mio diritto. Autorizzo le associazioni dei consumatori, le testate giornalistiche di settore, e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che leggono in copia, a divulgare il contenuto della mail. Certo di un vostro risconto (sulla data dell’effettiva consegna) e risoluzione del problema. Porgo i più cordiali saluti Alessandro Donati Technorati Tag: Renault
Il consiglio dato è quello di consultare, sul sito dell'ISVAP (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) www.isvap.it , la "Guida pratica alle assicurazioni" e di inoltrare relativa segnalazione. La Redazione ACU Buon giorno a tutta la redazione. Vi scrivo questa lettera con la speranza che qualcuno di voi mi possa aiutare e nello stesso tempo essere pubblicata in modo che chiunque si trovi nella mia stessa situazione possa trovare una mano per risolvere situazioni analoghe. Voglio premettere che per fortuna questa è la prima volta in 15 anni di guida che ho a che fare con le assicurazioni. Il 9 Aprile di questo anno abbiamo acquistato una panda natural pawer clambing utilizzando gli ecoincentivi avendo noi una macchina da rottamare. Macchina perfetta e completamente soddisfatti dell’acquisto. Purtroppo, il 29 giugno mia moglie veniva tamponata nella parte posteriore dx da un’auto che non ha visto il segnale di stop. L’impatto cappotta la macchina e percorre circa 20 metri (rilevazione effettuata dalla polizia ) di strisciata sull’asfalto e si ferma nella corsia di emergenza dalla parte opposta. La macchia che ha causato l’incidente finiva la sua corsa contro le macchine parcheggiate nel posteggio di fronte. Voglio precisare che nonostante una gran botta tutti sono usciti dai mezzi con le proprie forze e riportando per fortuna lievi danni. Il conducente del veicolo che ha causato l’incidente ammette ovviamente tutte le sue responsabilità. La macchina di mia moglie viene portata in carrozzeria ed escono 2 periti dell’assicurazione ed entrambi dicono: macchina irreparabile. Io dico:bene! 0ra pagatemi la macchina che vado a comprarmela subito un’altra, anche perché a mia moglie serve un mezzo per andare al lavoro. Da qui in poi il delirio. Cercherò di essere breve. Il perito manda la pratica al liquidatore il quale mi dice che vuole aspettare il verbale della polizia. Passano 3 mesi dall’incidente e per fortuna mi danno subito il verbale e immediatamente lo invio al liquidatore. Mi fa una proposta che io francamente ritengo semplicemente assurda. Mi scrive : valore su Eurotax è di circa 12000 euro ma lui me ne offre solo 10000 perché dice che il valore del rottame è di circa 2000 euro (gomme, cofano, baule motore). Io gli rispondo che non tratto assolutamente pezzi di auto usati e soprattutto neanche il mio carrozziere si offre a cercare possibili acquirenti (di buono non è rimasto proprio niente). Gli dico di venirsi a prendere la macchina e di darmi i 2000 euro, ma niente da fare. La mia domanda è: E' giusto perdere 6000 euro in 80 giorni di veicolo? La macchina era assicurata per 16000 euro. Non riesco a capire come possono propormi un’offerta del genere. Attualmente sono ancora senza macchina e di sicuro con 10000 euro sicuramente non riesco a ricomprare il medesimo veicolo. Vi ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Paderno Dugnano Milano Umberto Dal Cero
A proposito di "scudo fiscale" chiedi conto alla tua banca e scrivi anche all'ACU.
Facciamo nostra la proposta, che riportiamo di seguito, dei Soci di Banca Popolare Etica del lodigiano e di altre Associazioni. Diamoci da fare! Per maggiori informazioni consultate il sito www.chiediamoconto.net. La Redazione ACU Visto quanto è accaduto negli ultimi giorni in Parlamento, sentiamo il dovere di diffondere questo appello sul cosiddetto “scudo fiscale”, che ha assunto i contorni di una sanatoria generalizzata per una serie di gravi reati economici (e non solo, dato che non risulta sia stato previsto per gli intermediari - soprattutto le banche - l’obbligo di segnalazione alla pubblica autorità dei capitali “sospetti” ai sensi delle norme antiriciclaggio). Si tratta - lo denunciamo con forza, invitando tutti a unirsi in un movimento di dissenso civile - di un provvedimento vergognoso, irricevibile da parte di chi si sente ancora, nonostante tutto, cittadino di questo Stato. È l’ennesimo colpo di spugna, che calpesta i diritti e la dignità di chi - per forza o per scelta - ha sempre versato le imposte, dando il proprio contributo al benessere di tutti. Ancora peggio: grazie all’anonimato, combinato o meno con l’uso di prestanome (le cui generalità, pare, non dovranno essere comunicate dall’intermediario a nessun altro soggetto), sarà possibile rimpatriare e “ripulire” ingenti capitali illecitamente nascosti all’estero a seguito di attività criminali. Ci chiediamo, se quanto sopra risponde al vero: chi lo andrà a spiegare alle vittime di quelle attività criminali, persone e imprese che hanno chiamato lo Stato a difenderle, quando lo stesso Stato ora stende il tappeto rosso a chi si è macchiato di quei reati? Nonostante questa situazione deprimente, crediamo non sia giusto lasciarsi scoraggiare nè ridurre al silenzio; come cittadini abbiamo il dovere di contribuire ad un cambiamento di rotta, a partire dalla gestione dei nostri risparmi e dei nostri investimenti. Banca Etica, che nel Lodigiano conta 200 soci, è finora l’unico istituto di credito ad avere dichiarato che si rifiuterà di svolgere il ruolo di intermediario per il rientro dei capitali illecitamente esportati. Ecco allora un passo concreto che ognuno è in grado di fare: chiedere alla banca di cui è cliente come si comporterà rispetto allo “scudo fiscale”, chiudendo e spostando conti correnti e investimenti nel caso in cui la risposta non arrivi o non sia ritenuta soddisfacente. Ci piacerebbe che questo tipo di “esame”, oltre che da parte di singoli cittadini, venisse messo in atto dal mondo imprenditoriale, da enti e istituzioni locali, dal mondo ecclesiale, dai tanti soggetti che da un lato aderiscono idealmente ai valori della giustizia e dell’etica in campo economico e finanziario, mentre dall’altro compiono scelte di gestione del risparmio e degli investimenti spesso in contrasto con i principi dichiarati. Lodi, ottobre 2009 Circoscrizione del Lodigiano soci Banca Popolare Etica, Punto di informazione finanza Etica, Nodo di Lodi-Rete di Lilliput, Associazione culturale Adelante!, Laboratorio per la città Scritto da Voi e postato da
Stiamo provando alcune nuove features per questo blog.Ci scusiamo per eventuale disagio.Redazione ACU