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Timestamp: 2019-08-18 21:35:13+00:00
Document Index: 161764240

Matched Legal Cases: ['art. 2495', 'art. 2615', 'art. 2487', 'art. 2272', 'art. 27', 'art. 24']

﻿ Press Area - Articoli di diritto societario e materia tributaria di Raffaele Marcello
Il Prof. Dott. Raffaele Marcello è autore di articoli e contributi scientifici su giornali e riviste specializzate.
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La redazione della perizia di stima nella valutazione d'azienda e le responsabilità dell'esperto
Pubblicato in: Attività Scientifica - Fonte: Società e Contratti, Bilancio e Revisione
Comprendere la dinamica del valore aziendale può essere utile sia all’imprenditore, al fine di valutare meglio l’effetto delle sue strategie, sia ai terzi i quali devono tutelarsi soprattutto in presenza di operazioni di finanza straordinaria. Nel soddisfacimento di questi interessi non si deve però dimenticare che l’informativa che può ottenersi da una valutazione aziendale è sostanzialmente rappresentata da un parere estimativo che non può, per la sua natura, essere caratterizzato da “certezza”. L’obiettivo del presente lavoro è di illustrare e descrivere la procedure necessarie per pianificare correttamente la redazione di perizie di stima valutative, senza trascurare le responsabilità che investono l’esperto.
Effetti giuridici e processuali della cancellazione delle società dal registro delle imprese
Pubblicato in: Attività Scientifica - Fonte: Ratio Società
Dopo l’approvazione del bilancio finale di liquidazione, l’art. 2495 C.C. dispone che i liquidatori in carica procedano nella richiesta di cancellazione della società dal registro delle imprese.
Poteri, doveri e problematiche operative dell'organo liquidatorio
Nell’ambito della procedura di scioglimento delle società, la nomina dei liquidatori costituisce una conseguenza del mutato scopo sociale. Pertanto, la conduzione societaria si trasferisce dalle mani degli amministratori a quella dei liquidatori, la cui sfera di operatività non è limitata ad atti meramente liquidatori, ma si estende anche ad attività più propriamente gestorie, seppure in un’ottica conservativa. Ai liquidatori deve perciò essere riconosciuta una competenza di governo ampia che li rende arbitri nel programmare i tempi, i modi e le condizioni della realizzazione dell’attivo sociale, con le uniche limitazioni che possono derivare dall’atto costitutivo o dalla delibera di nomina. In questo contributo si esamina in dettaglio la disciplina che regolamenta la nomina dei liquidatori e i relativi obblighi e poteri, con particolare riferimento alle più frequenti questioni oggetto di problematicità e delle preventivabili soluzioni alle stesse.
I contributi nella società consortile:natura e trattamento contabile
Pubblicato in: Attività Scientifica - Fonte: Eutekne.info
La forma giuridica della società consortile fu introdotta dalla L. 377/1976 e nonostante siano oramai passati tanti anni, allo stato attuale, sono ancora molte le difficoltà oggettive che si riscontrano nell’interpretazione delle norme giuridiche che regolano l’attività del suddetto istituto. Tra le disposizioni indicate nell’art. 2615-ter c.c. vi è anche la possibilità che “l’atto costitutivo può stabilire l’obbligo dei soci di versare contributi in denaro” per la copertura dei costi di gestione. L’iscrizione in bilancio del contributo previsto dall’atto costitutivo rappresenta l’elemento principale del presente lavoro. Infatti, partendo dal presupposto che il contributo erogato dai consorziati debba essere considerato un corrispettivo, si ritiene di poterlo iscrivere nella voce A1) del Conto economico.
La Direttiva n. 34/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013 in materia di bilanci
Pubblicato in: Attività Scientifica - Fonte: Il Fisco
Con la Dir. n. 2013/34/UE del 26 giugno 2013, il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno decretato una nuova era per i bilanci delle imprese dei paesi membri dell’Unione Europea. L’introduzione di questa nuova direttiva tende principalmente a migliorare la portata informativa del documento contabile e ad avviare un processo di semplificazione degli oneri amministrativi, e quindi del carico normativo, che regola la redazione e la pubblicazione del bilancio.
Il ruolo degli amministratori nella liquidazione di società
A seguito dello scioglimento della società, l’attività gestionale dell’organo amministrativo subisce un drastico condizionamento essendo strettamente tesa a non pregiudicare la consistenza del patrimonio sociale disponibile e in caso di ritardo od omissione gli amministratori sono responsabili per i danni subiti dalla società, dai soci, dai creditori sociali e dai terzi. Rispetto al momento gestorio, sorge pertanto la necessità di individuare quali poteri abbiano, o meglio mantengano, gli amministratori sino all’adempimento pubblicitario previsto dall’art. 2487-bis c.c., cui è collegata la cessazione della loro carica.
Liquidazione di s.r.l.: profili civilistici e aziendalistici
Profili civilistici e profili aziendalistici per la liquidazione di S.R.L.
Le attività (e passività) residue delle società estinte
Pubblicato in: Attività Scientifica - Fonte: Cesi Multimedia
La cancellazione di una società dal Registro delle imprese ha efficacia costitutiva e ne determina l’immediata estinzione indipendentemente dai rapporti giuridici ad essa facenti capo, con la conseguenza che eventuali debiti o crediti pendenti sono a carico dei soci. Fra le conseguenze processuali, l’impossibilità di agire in giudizio. La Corte di Cassazione, con le importanti sentenze a Sezioni Unite nn. 6070, 6071 e 6072 del 12 marzo 2013, è intervenuta a dirimere le incertezze interpretative in merito agli effetti conseguenti alla cancellazione della società sul piano sia sostanziale che processuale.
Trasformazione da società di persone a impresa individuale
Un evento piuttosto frequente nell’ambito delle società di persone è il venir meno della pluralità dei soci. La società con socio unico è una situazione perfettamente tollerabile nell’ambito delle società di capitali, ma non in quello delle società di persone, comparto in cui il codice civile assegna un lasso temporale di 6 mesi per ricostituire la pluralità dei soci e se ciò non avviene si manifesta una causa di scioglimento, così come previsto nell’art. 2272, p. 4. La conseguenza pratica del venir meno della pluralità dei soci è l’estinzione della società cui, spesso, consegue la prosecuzione della attività in capo al socio cosiddetto superstite. Tuttavia, può accadere che il socio superstite decida di proseguire l’attività sotto forma di impresa individuale, anche prima della scadenza ufficiale dei 6 mesi prevista dalla legge, dando origine al fenomeno della cd. “trasformazione involutiva”.
L’esonero dalla redazione del bilancio consolidato alla luce del D.Lgs. n. 56/2011
Non sono più soggette alla redazione del bilancio consolidato le società che controllano solo imprese che, individualmente e nel loro insieme, sono irrilevanti ai fini della rappresentazione veritiera e corretta della situazione economico, patrimoniale e finanziaria dell’insieme costituito dalla controllante e dalle controllate. La novità è stata introdotta dal D.Lgs. 31 marzo 2011, n. 56, che modifica l’art. 27 del D.Lgs. 9 aprile 1991, n. 127 e l’art. 24 del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87. Questa tipologia di esonero, a differenza di quella precedentemente applicabile ai gruppi di modeste dimensioni, si adotta anche per le imprese che hanno titoli quotati in Borsa.
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