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Timestamp: 2020-04-10 13:00:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 132', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11978 del 12/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11978 del 12/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/05/2017, (ud. 22/03/2017, dep.12/05/2017), n. 11978
sul ricorso 11238/2016 proposto da:
R.G., RISCOSSIONE SICILIA S.P.A.;
avverso la sentenza n. 4598/34/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della SICILIA – SEZIONE DISTACCATA DI CATANIA, depositata
il 04/11/2015;
partecipata del 22/03/2017 dal Consigliere Dott. ROBERTA CRUCITTI.
Nella controversia concernente all’impugnazione da parte di R.G. di cartella di pagamento portante IRPEF, IRAP ed IVA per gli anni di imposta 2002, 2003 e 2004, l’Agenzia delle Entrate ricorre, con due motivi, per la cassazione della sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la C.T.R. della Sicilia, in accoglimento dell’appello proposto dalla contribuente, ha parzialmente riformato la decisione di primo grado, annullando gli avvisi di accertamento relativi agli anni di imposta 2002, 2003 e 2004.
In particolare, per il Giudice di appello la documentazione prodotta dall’Ufficio non è sufficiente a dimostrare il collegamento tra le copie delle relate prodotte e i relativi avvisi di accertamento ed, inoltre, lo stralcio di tali avvisi non consente di verificare la rispondenza delle risultanze con quanto iscritto a ruolo.
1. Il motivo, nella parte in cui si censura la sentenza impugnata, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5, è inammissibile essendo applicabile la nuova disposizione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, come interpretato da questa Corte a Sezioni Unite con la sentenza n. 8053/2014 e non avendo la parte individuato alcun fatto storico il cui esame sia stato omesso dalla Commissione regionale.
1.1. Il motivo è, invece, infondato, nella parte in cui si riconduce il vizio sotto l’egida del n. 4 della stessa disposizione di legge, per violazione e/o falsa applicazione dell’art. 132 c.p.c., n. 4.
1.2. Secondo il consolidato orientamento di questa Corte, ribadito di recente dalle Sezioni Unite (n. 22232 del 03/11/2016) “la motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla perchè affetta da “error in procedendo”, quando, benchè graficamente esistente, non renda, tuttavia, percepibile il fondamento della decisione, perchè recante argomentazioni obbiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento”.
1.3. Nella specie, in applicazione dei superiori principi, la sentenza impugnata non è affetta da nullità, avendo il Giudice di appello, seppur sinteticamente, esplicitato le ragioni del suo convincimento enucleandole nell’inidoneità della documentazione all’uopo prodotta dall’Amministrazione.
2. Ne consegue il rigetto del ricorso senza pronuncia sulle spese per l’assenza di attività difensiva da parte delle intimate.