Source: http://www.sindacatofsi.it/2011/01/16/appalti-esclusione-inaffidabilita-legittimita/
Timestamp: 2018-03-23 12:46:27+00:00
Document Index: 33440788

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 45', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 38', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 38']

Appalti, esclusione, inaffidabilità, legittimità | Sindacato FSI
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Decisione 15 giugno 2010 – 21 gennaio 2011, n. 409
La ditta individuale B. A. ha partecipato alla gara a procedura aperta per l’affidamento dei lavori di “sistemazione parziale della viabilità nell’area cimiteriale in ampliamento c.i.g. 0258700A3E” ed è stata esclusa dalla stessa, con provvedimento a firma del Dirigente del VI settore LL.PP. del Comune di Altamura del 25.3.2009, ai sensi dell’art. 38, I comma, lett. f) del decreto legislativo 12 aprile 2006 n.163, perché, in qualità di capogruppo dell’ATI B. A.- B. F., era stata oggetto di risoluzione in danno di un precedente contratto rep. 3338/2000, relativo ai lavori di realizzazione delle infrastrutture idriche e fognanti della zona industriale del Comune di Altamura, giusta determinazione dirigenziale n. 529 dell’8.05.2006, notificata il 9.01.2007; tale risoluzione, assuntamente dovuta a grave inadempimento dell’appaltatore, è stata considerata tale da far venir meno il rapporto fiduciario con la stazione appaltante stante anche il breve lasso di tempo intercorso dal provvedimento di risoluzione succitato.
Avverso detta sentenza ha proposto l’appello in esame la ditta B., deducendo i seguenti motivi:
1.- Violazione e falsa applicazione dell’art. 38, I c., lett. f), del D.Lgs. n. 163 del 2006. Violazione dell’art. 45, par. 2, lettera d), della Direttiva n. 18 del 2004. Violazione degli artt. 3, 24 e 133 della Costituzione. Violazione e falsa applicazione del principio di imparzialità, di trasparenza, di obiettività e di terzietà. Eccesso di potere sotto tutti i profili sintomatici ed in specie per sviamento di potere, perplessità dell’azione amministrativa, malgoverno dei presupposti, non corretto perseguimento dell’interesse pubblico. Violazione di legge (art. 3 della L. n. 241 del 1990) ed eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione.
Il TAR non ha considerato che l’art. 38, I c., lettera f), del D.Lgs. n. 163 impone che la esclusione sia assistita da una motivata valutazione della stazione appaltante, mentre nel caso di specie l’Amministrazione avrebbe inadeguatamente motivato facendo mero riferimento al precedente provvedimento di risoluzione contrattuale, senza operare alcuna valutazione circa la gravità e importanza delle negligenze e delle inadempienze rilevate, nonché circa la incidenza delle infrazioni sul piano dell’affidabilità del concorrente. Inoltre denoterebbe contraddittorietà l’aver ammesso, nella pendenza del procedimento di risoluzione in danno, la ditta B. A. ad un’altra gara pure indetta dal Comune di Altamura.
2.- Violazione e falsa applicazione dell’art. 38, comma I, lettera f), del D.Lgs. n. 163 del 2006. Violazione dell’art. 45, par. 2, lettera d), della Direttiva n. 18 del 2004. Violazione della “lex specialis” di gara. Violazione degli artt. 3, 24 e 133 della Costituzione. Violazione e falsa applicazione del principio di imparzialità, di trasparenza, di obiettività e di terzietà. Eccesso di potere sotto tutti i profili sintomatici ed in specie per sviamento di potere, perplessità dell’azione amministrativa, malgoverno dei presupposti, non corretto perseguimento dell’interesse pubblico. Violazione di legge (art. 3 della L. n. 241 del 1990) ed eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione.
Il trattamento riservato alla ditta B. A. sarebbe stato peggiore di quello previsto dalla normativa vigente nella ipotesi che in precedenza la ditta che intenda partecipare alla gara abbia commesso un reato.
1.- Con il ricorso in appello, in epigrafe specificato, la ditta individuale B. A. ha chiesto l’annullamento della sentenza del T.A.R. Puglia, Bari, Sezione I, n. 2716 del 2009, di reiezione del ricorso proposto da essa ditta avverso: a) il provvedimento del 25.3.2009 del Dirigente del VII Settore del Comune di Altamura, di esclusione dalla gara per l’affidamento lavori di “sistemazione parziale della viabilità nell’area cimiteriale in ampliamento c.i.g. 0258700A3F”; b) il provvedimento di aggiudicazione definitiva della gara suddetta; c) ove occorrente, il provvedimento di aggiudicazione provvisoria; d) tutti verbali di gara (anche di quelli non cogniti) e di ogni atto o provvedimento della commissione giudicatrice, indusi i verbali del 12.3.2009 e 25.3.2009; e) laddove lesivi, i provvedimenti connessi, conseguenti e consequenziali a quello impugnato, nonché i pareri preordinati al provvedimento impugnato.
Inoltre denoterebbe contraddittorietà l’aver ammesso, nella pendenza del procedimento di risoluzione in danno, la ditta B. A. ad un’altra gara pure indetta dal Comune di Altamura.
3.1.- Osserva al riguardo la Sezione che condivisibilmente il T.A.R. ha ritenuto la giustificazione dell’esclusione conforme al canone legale, nell’assunto che è stato esposto nel provvedimento con chiarezza che l’impresa B., quale contraente, era incorsa in gravi inadempienze, tanto che l’Amministrazione aveva dovuto risolvere il contratto (con espressa valutazione collegantesi alla pregressa vicenda negoziale pienamente a conoscenza dell’istante) rilevando la inconsistenza di ogni rilievo in ordine ad una mancata o superficiale considerazione della situazione e ad una carente motivazione.
Non a caso, l’articolo 38, lett. f), in questione, include presupposti espressamente soggettivi (la malafede) oppure avulsi dallo specifico rapporto contrattuale (il grave errore nell’attività professionale), ma comunque idonei ad incidere sull’affidabilità dell’impresa privata e, quindi, sull’immagine della stessa agli occhi della stazione appaltante.
Deve quindi ritenersi che costituisca idonea motivazione quella adottata dal Comune di Altamura, che ha al riguardo evidenziato che: “in qualità di capogruppo dell’ATI B. A.- B. F. è stata oggetto da parte di questo ente di risoluzione in danno di precedente contratto rep. 3338/2000, relativo ai lavori di realizzazione delle infrastrutture idriche e fognanti della zona industriale del Comune di Altamura, giusta determinazione dirigenziale n. 529 dell’8.05.2006, notificata il 9.01.2007, atteso che tale risoluzione, dovuta a grave inadempimento dell’appaltatore, è tale da far venir meno il rapporto fiduciario con questa stazione appaltante stante anche il breve lasso di tempo intercorso dal provvedimento di risoluzione succitato”.
4.- Con il secondo motivo di appello sono stati dedotti: Violazione e falsa applicazione dell’art. 38, comma I, lettera f), del D.Lgs. n. 163 del 2006. Violazione dell’art. 45, par. 2, lettera d), della Direttiva n. 18 del 2004. Violazione della lex specialis di gara. Violazione degli artt. 3, 24 e 133 della Costituzione. Violazione e falsa applicazione del principio di imparzialità, di trasparenza, di obiettività e di terzietà. Eccesso di potere sotto tutti i profili sintomatici ed in specie per sviamento di potere, perplessità dell’azione amministrativa, malgoverno dei presupposti, non corretto perseguimento dell’interesse pubblico. Violazione di legge (art. 3 della L. n. 241 del 1990) ed eccesso di potere per difetto di istruttoria e di motivazione.
Secondo la parte appellante ai fini dell’accertamento della sussistenza della fattispecie di cui all’art. 38, lettera f), del D.Lgs. n. 163 del 2006, che regola la materia de qua, non sarebbe stato sufficiente l’accertamento del verificarsi del fatto storico della risoluzione di un precedente contratto, ma le infrazioni contestate per legittimare l’esclusione della stessa avrebbero dovuto essere previamente accertate in via giurisdizionale, al fine di contemperare le esigenze di buon andamento della P.A. con il diritto di difesa, pena la violazione degli artt. 3, 24 e 133 della Costituzione. Il trattamento riservato alla ditta B. A. sarebbe peggiore di quello previsto dalla normativa vigente nella ipotesi che in precedenza una ditta che intenda partecipare alla gara abbia commesso un reato.