Source: http://www.agriturismovero.com/legge-agriturismo.asp?l=ita
Timestamp: 2018-01-19 05:27:31+00:00
Document Index: 144155936

Matched Legal Cases: ['art. 2135', 'art. 230', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 606', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 3']

Legge sull'Agriturismo - legge Nazionale n. 730 1985
Legge n.730 del 5 dicembre 1985 - Disciplina dell'Agriturismo.
La legge quadro di riferimento a livello nazionale
legge n.730 del 5 dicembre 1985
Art. 1. - Finalità dell’intervento.
L’agricoltura, in armonia con gli indirizzi di politica agricola della CEE e con il piano agricolo nazionale, con i piani agricoli regionali e con i piani di sviluppo regionali, viene sostenuta anche mediante la promozione di forme idonee di turismo nelle campagne, volte a favorire lo sviluppo ed il riequilibrio del territorio agricolo, ad agevolare la permanenza dei produttori agricoli nelle zone rurali attraverso l’integrazione dei redditi aziendali ed il miglioramento delle condizioni di vita, a meglio utilizzare il patrimonio rurale naturale ed edilizio, a favorire la conservazione e la tutela dell’ambiente, a valorizzare i prodotti tipici, a tutelare e promuovere le tradizioni e le iniziative culturali del mondo rurale, a sviluppare il turismo sociale e giovanile, a favorire i rapporti tra la città e la campagna.
Per attività agrituristiche si intendono esclusivamente le attività di ricezione ed ospitalità esercitate dagli imprenditori agricoli di cui all’art. 2135 del codice civile, singoli od associati, e da loro familiari di cui all’art. 230 bis del codice civile, attraverso l’utilizzazione della propria azienda, in rapporto di connessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvi-coltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali.
c) organizzare attività ricreative o culturali nell’ambito dell’ azienda. Sono considerati di propria produzione le bevande e i cibi prodotti e lavorati nell’azienda agricola nonché quelli ricavati da materie prime dell’azienda agricola anche attraverso lavorazioni esterne.
Possono essere utilizzati per attività agrituristiche i locali siti nell’abitazione dell’imprenditore agricolo ubicata nel fondo, nonchè gli edifici o parte di essi esistenti nel fondo e non più necessari alla conduzione dello stesso.
Le regioni, nell’ambito del programma di cui al successivo art. 10, individuano i comuni nei cui centri abitati possono essere utilizzati per attività agrituristiche gli edifici destinati a propria abitazione dall’imprenditore agricolo che svolga la propria attività in un fondo privo di fabbricati sito nel medesimo comune o in comune limitrofo.
Le leggi regionali disciplinano gli interventi per il recupero del patrimonio edilizio esistente ad uso dell’imprenditore agricolo a fini dell’esercizio di attività agrituristiche.
Art. 4. - Determinazione di criteri e limiti dell’attività agrituristica.
Le regioni, tenuto conto delle caratteristiche dell’intero territorio regionale o di parti di esso, dettano criteri, limiti ed obblighi amministrativi per lo svolgimento dell’attività agrituristica in funzione dell’azienda e del fondo interessato, nel rispetto di quanto disposto dalla presente legge.
Le regioni disciplinano altresì la sospensione e la revoca delle autorizzazioni di cui all’art. 8
Le regioni istituiscono l’elenco dei soggetti abilitati all’esercizio delle attività agrituristiche ai sensi dell’art. 2 della presente legge.
L’iscrizione è condizione necessaria per il rilascio dell’ autorizzazione comunale di cui all’art. 8. L’elenco è tenuto da una commissione nominata con decreto del presidente della giunta regionale.
L’iscrizione nell’elenco è negata, a meno che abbiano ottenuto la riabilitazione, a coloro:
Per l’accertamento delle condizioni di cui al comma precedente si applicano l’art. 606 del codice di procedura penale e l’art. 10 della legge 4 gennaio 1968, n. 15.
Fino all’entrata in vigore delle leggi regionali che regolino la materia, gli interessati richiedono alla regione un certificato provvisorio di idoneità ai fini del rilascio dell’autorizzazione comunale, fermo restando quanto previsto nel precedente comma.
I soggetti di cui al primo comma dell’art. 2, che intendono svolgere attività agrituristiche, devono presentare al comune, ove ha sede l’immobile, apposita domanda contenente la descrizione dettagliata delle attività proposte, con l’indicazione delle caratteristiche dell’azienda, degli edifici e delle aree da adibire ad uso agrituristico, della capacità ricettiva, dei periodi di esercizio dell’attività e delle tariffe che intendono praticare nell’anno in corso.
La regione stabilisce i documenti, pareri e autorizzazioni da allegare alla domanda, fra i quali in ogni caso la documentazione dei requisiti di cui agli articoli 11 e 92 del testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , e all’art. 5 della legge 9 febbraio 1963, n. 59.
b) parere favorevole dell’autorità sanitaria competente relativo ai locali da
adibire all’attività;
d) certificato di iscrizione nell’elenco di cui all’art. 6.
Il sindaco, entro trenta giorni dall’accoglimento della domanda o dalla scadenza senza pronuncia del termine di cui al primo comma, rilascia un’autorizzazione che abilita allo svolgimento delle attività nel rispetto dei limiti e delle modalità stabilite nell’autorizzazione medesima.
L’autorizzazione è sostitutiva di ogni altro provvedimento amministrativo.
Al provvedimento di autorizzazione si applica l’art. 19, commi quarto e quinto, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616.
Entro il 31 luglio di ciascun anno gli interessati devono presentare al comune una dichiarazione contenente l’indicazione delle tariffe che si impegnano a praticare per l’anno in corso.
Il programma stabilisce gli obiettivi di sviluppo dell’agriturismo nel territorio regionale, individua le zone di prevalente interesse agrituristico e i comuni di cui all’art. 3, secondo comma, coordina le iniziative di cui ai successivi articoli 12, 13, 14 e 15.
b) l’elenco delle iniziative agrituristiche in atto;
I1 programma trasmesso al Ministero dell’agricoltura e delle foreste e al Ministero del turismo e dello spettacolo.
La regione, anche in collaborazione con le associazioni e le organizzazioni agrituristiche e con gli enti locali, promuove attività di studio e di ricerca sull’agriturismo e cura, mediante opportune iniziative, la formazione professionale.
Art. 12. - Promozione dell’offerta agrituristica.
La regione incentiva e coordina, anche in collaborazione con le associazioni e le organizzazioni agrituristiche e con gli enti locali, attraverso idonee forme di pubblicità e propaganda, la formazione dell’offerta agrituristica regionale e sostiene la realizzazione di progetti-pilota per iniziative aziendali e interaziendali a carattere sperimentale.
Il Ministero del turismo e dello spettacolo, d’intesa con il Ministero dell’agricoltura e delle foreste, provvede a idonee forme di pubblicità e diffusione delle iniziative regionali.
Le comunità montane, i comprensori e le associazioni di comuni, o, in mancanza di questi i comuni compresi in ciascuna delle zone di prevalente interesse agrituristico, si associano nelle forme stabilite dalle leggi regionali e statali per redigere un piano integrato di interventi straordinari, ove ritenuto necessario per le caratteristiche delle zone, con l’indicazione dettagliata delle dotazioni civili e sociali occorrenti per la realizzazione dell’attività agrituristica.
Art. 14. - Incentivi agli imprenditori agricoli ed alle iniziative collegate all’agriturismo.
Le regioni possono altresì concedere gli incentivi di cui al presente articolo, sentiti gli enti locali interessati anche in attesa dell’approvazione del programma agrituristico regionale e dell’individuazione delle zone di prevalente interesse agrituristico tenuto conto del piano di sviluppo regionale, del programma agricolo regionale e dei piani zonali di sviluppo agricolo se esistenti.
Ogni anno le regioni trasmettono al Ministero dell’agricoltura e delle foreste e al Ministero del turismo e dello spettacolo una relazione sullo stato di attuazione dei programmi agrituristici regionali e sugli incentivi erogati ai sensi del presente articolo.