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Timestamp: 2019-01-23 21:40:00+00:00
Document Index: 18877847

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 59', 'art. 80', 'art. 52', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 80', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 26']

10 Bollettino Ufficiale - PDF
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Ippolito Pippi
1 10 Bollettino Ufficiale D.g.r. 19 dicembre n. X/2939 Determinazioni in merito al fondo nazionale per le politiche sociali anno 2014 LA GIUNTA REGIONALE Visto l articolo 2 dello «Statuto d Autonomia della Lombardia», approvato con l.r. statutaria 30 agosto 2008, n.1; Viste le seguenti leggi regionali: 14 dicembre 2004, n. 34 «Politiche regionali per i minori»; 12 marzo 2008 n. 3 «Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario»; 30 dicembre 2009, n. 33 «Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità»; Richiamati i seguenti atti di programmazione regionale: d.c.r. 17 novembre 2010, n. IX/88, di approvazione del Piano Socio Sanitario Regionale ; d.c.r. 9 luglio 2013, n. 78 «Programma regionale di sviluppo della X Legislatura» (PRS) che, al capitolo «Diritti Sociali, politiche sociali e Famiglia», prevede che: si proseguirà per il riordino del welfare regionale, conciliando il nuovo sistema dei bisogni con la programmazione e l organizzazione di risposte appropriate; va, inoltre, incentivata la programmazione locale del nuovo sistema di welfare e, quindi, potenziata la possibilità dei territori di porre in essere una programmazione locale che possa definire priorità azioni e risorse all interno di un azione integrata tra i diversi livelli istituzionali e delle rappresentanze delle comunità, nel rispetto delle macro linee di indirizzo regionali in un contesto di efficace collaborazione con gli enti locali; Richiamati inoltre i seguenti provvedimenti regionali assunti nell attuale X Legislatura: la d.g.r. 14 maggio 2013, n.116 «Determinazioni in ordine all istituzione del fondo regionale a sostegno della famiglia e dei suoi componenti fragili: atto d indirizzo» che prevede di tutelare il benessere di tutti i componenti della famiglia, agevolando e sostenendo armoniose relazioni familiari, pur in presenza di problematiche complesse, derivanti da situazioni di fragilità; la d.g.r. 27 giugno 2013, n.326 «Determinazioni in ordine alla ripartizione delle risorse del Fondo Sociale Regionale 2013» che ha previsto, quale declinazione attuativa del principio di integrazione tra i diversi livelli istituzionali nei processi di analisi e di risposta al bisogno evitando duplicazioni e frammentazione nell utilizzo delle risorse e nell erogazione degli interventi, e contestualmente garantendo appropriatezza nella risposta, la costituzione di una specifica Cabina di regia integrata tra e Comuni; la d.g.r. 27 settembre 2013 n. 740 «Approvazione del Programma operativo regionale in materia di gravi e gravissime disabilità di cui al Fondo Nazionale per le Non Autosufficienza Anno 2013 e alla d.g.r. n. 590/2013. Determinazioni conseguenti»; la d.g.r. 14 novembre 2014, n «Programma operativo regionale in materia di gravissime disabilità in condizione di dipendenza vitale di cui al Fondo Nazionale per le non Autosufficienze anno Prime determinazioni»; Richiamata la d.g.r. 16 novembre 2011 n «Approvazione del documento: Un welfare della conoscenza e della sostenibilità Linee di indirizzo per la programmazione sociale a livello locale » con cui Regione Lombardia è promossa una programmazione territoriale che sviluppi: una programmazione integrata affinché i diversi strumenti di programmazione locale siano coordinati fra loro e rispondano in un ottica globale ai bisogni della famiglia; la ricomposizione delle risorse non solo finanziarie ma anche personali e relazionali; la valorizzazione delle reti esistenti e l attivazione di nuove sinergie; Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali» e in particolare l art. 20 riguardante disposizioni per la determinazione e il riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali (successivamente indicato come F.N.P.S.); Richiamate le seguenti disposizioni riguardanti il F.N.P.S.: art. 59, commi 44 e 46, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, (legge finanziaria 1998), che istituisce il Fondo per le politiche sociali, ridenominato «Fondo nazionale per le politiche sociali» e fa confluire sul suddetto fondo gli stanziamenti previsti dai provvedimenti legislativi di settore; art. 80, commi 17 e 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (legge finanziaria 2001) che ridefinisce il complesso delle disposizioni di legge (leggi di settore) le cui risorse finanziarie affluiscono al F.N.P.S. a far data da 1 gennaio 2001 e stabilisce il riparto alle Regioni in un unica soluzione anche dei fondi delle leggi di settore; art. 52, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria 2002) che integra le disposizioni di cui all articolo 80 comma 17 della legge n. 388/2000 (legge finanziaria 2001) per effetto del quale gli stanziamenti di cui alla legge 8 marzo 2000, n. 53, articolo 28 - Fondo per l armonizzazione dei tempi delle città - confluiscono al F.N.P.S.; art. 46, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) che stabilisce che, dal 2003, il F.N.P.S. è determinato dagli stanziamenti previsti per gli interventi disciplinati dalle disposizioni legislative indicate all articolo 80, comma 17, della legge n. 388/2000 e dagli stanziamenti previsti per gli interventi, comunque finanziati a carico del Fondo medesimo, disciplinati da altre disposizioni e che gli stanziamenti affluiscono al Fondo senza vincolo di destinazione; art. 46, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003) che stabilisce che le risorse del F.N.P.S. devono essere utilizzate dagli enti destinatari entro il 30 giugno dell anno successivo a quello di assegnazione, pena la revoca dei finanziamenti; Visto il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell Economia e delle Finanze, del 21 febbraio 2014, con il quale sono state assegnate alla Regione Lombardia le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014 pari a euro ,00 e fornite indicazioni coordinate con Regioni e Anci in ordine alle modalità di realizzazione delle attività di programmazione; Vista la nota prot. n del 21 ottobre 2014 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 21 ottobre 2014 con la quale viene comunicato il trasferimento delle somme riassegnate al F.N.P.S per un importo di euro ,43; Considerato che il citato decreto ministeriale del 21 febbraio 2014 prevede: all art. 3 che le Regioni si impegnano a programmare gli impieghi delle risorse loro destinate per le aree di utenza e secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati nell Allegato 1 del decreto. Le Regioni si impegnano altresì a monitorare e rendicontare al Ministero gli interventi programmati a valere sulle risorse loro destinate secondo la medesima struttura di cui all Allegato 1; all art. 5, che eventuali risorse derivanti da provvedimenti di reintegro del F.N.P.S. per l anno 2014 saranno ripartite alle Regioni e Province autonome con le medesime modalità e criteri di cui al decreto medesimo; Considerato che le risorse relative al Fondo per l armonizzazione dei tempi delle città di cui all art. 28 della legge 53/2000, sono afferite al F.N.P.S. per effetto delle disposizioni di cui art. 80, commi 17 e 18, della legge n. 388/2000 (legge finanziaria 2001); Stabilito quindi di destinare le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, comprensive della quota riassegnata del F.N.P.S. per l anno 2013, complessivamente pari a euro ,00 per euro ,00 agli Ambiti territoriali di associazione dei Comuni per l attuazione dei Piani di Zona e per euro ,00 alla Regione finalizzate a interventi per l armonizzazione dei tempi delle città, determinate sulla base della percentuale delle risorse destinate a tale finalità sul totale delle risorse del F.N.P.S. con riferimento all anno precedente a quello in cui tutte le risorse delle c.d. leggi di settore sono confluite nel fondo medesimo; Ritenuto pertanto di procedere al riparto tra gli Ambiti territoriali di associazione dei Comuni per l attuazione dei Piani di Zona delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, stabilendo: di attuare il riparto delle risorse tra gli Ambiti territoriali assegnatari per numero di residenti, comprensivo di una quota per i Comuni montani ripartita per numero di residenti nei territori interessati; di prevedere che gli Ambiti territoriali anche in ragione di quando disposto con il citato Decreto interministeriale del 21 febbraio programmeranno le risorse loro assegnate con il presente provvedimento per le aree di utenza
2 Bollettino Ufficiale 11 e secondo i macro-livelli di seguito specificati: a) servizi per l accesso e la presa in carico da parte della rete assistenziale; b) servizi e misure per favorire la permanenza a domicilio; c) servizi per la prima infanzia e servizi territoriali comunitari; d) servizi territoriali a carattere residenziale per le fragilità; e) misure di inclusione sociale sostegno al reddito, e secondo i relativi obiettivi di servizio indicati nello schema allegato al decreto ministeriale del 21 febbraio 2014; Ritenuto inoltre di prevedere e sottolineare che il Fondo è diretto a cofinanziare il sostegno del sistema dei servizi e degli interventi sociali previsti nella programmazione espressa dai Comuni associati negli Ambiti territoriali attraverso i Piani di Zona, in un ottica di autentica declinazione del principio di autonomia programmatoria del livello locale sovra comunale associato negli Ambiti per l individuazione della migliore destinazione del complesso delle risorse rispetto ai bisogni sociali rilevati, in ogni caso nel quadro di un attento e sistematico processo di monitoraggio e controllo sull appropriatezza dei servizi e degli interventi cofinanziati attraverso il Fondo; Ritenuto opportuno, come richiamato anche dall art. 3 del sopra citato decreto ministeriale, che le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014 siano integrate con le risorse derivanti da altri Fondi regionali e statali, con particolare riferimento al Fondo Nazionale per le non Autosufficienze e al Fondo Sociale Regionale; Richiamato il ruolo della Cabina di regia, istituita presso ciascuna A.S.L. ai sensi della d.g.r. n. 326/13, volto a sviluppare un approccio più integrato tra Uffici di Piano e in risposta ai bisogni delle famiglie ed alla necessità di un migliore utilizzo ed integrazione delle risorse regionali e statali trasferite; Ritenuto pertanto opportuno che la Cabina di regia proceda alle seguenti attività: condivisione della programmazione delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, proposta da ciascun Ambito territoriale, tenendo presente la necessità di integrare le risorse regionali e statali trasferite come esplicitato al punto precedente; monitoraggio dell utilizzo delle risorse del F.N.P.S. per gli anni 2013 e 2014, in risposta al debito informativo verso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo le indicazioni regionali che verranno successivamente comunicate alle e agli Uffici di Piano; Stabilito pertanto di procedere all assegnazione agli Ambiti territoriali delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, comprensive della quota riassegnata del F.N.P.S. per l anno 2013, complessivamente pari a euro ,00, ripartite per numero di residenti, come indicato nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, di cui euro ,00 pari allo 0,3%, destinati agli Ambiti territoriali nei quali sono individuati i Comuni ai sensi dell art. 5 della l.r. 10/98, ripartiti per numero di residenti nei territori interessati; Ritenuto che - ai fini della programmazione delle risorse del F.N.P.S. per l anno gli Ambiti territoriali devono trasmettere alle di riferimento entro il 28 febbraio 2015 il piano di utilizzo delle risorse loro assegnate con il presente provvedimento per le aree di utenza e secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati nello schema che sarà successivamente inviato dalla Direzione entro il 20 gennaio 2015; Ritenuto quindi di subordinare l erogazione delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014 agli Ambiti territoriali da parte dell di riferimento, successivamente alla condivisione in Cabina di regia dei piani di utilizzo delle risorse assegnate; Precisato che le risorse del F.N.P.S., assegnate con questo provvedimento, devono essere considerate quale cofinanziamento che, unitamente al cofinanziamento comunale ed ai finanziamenti degli altri soggetti pubblici e privati, nonché alla compartecipazione alla spesa da parte degli utenti, costituisce il budget di risorse disponibili per la realizzazione della programmazione sociale a livello locale; Dato atto che ANCI Lombardia ha espresso parere favorevole in data 16 dicembre 2014, concordando e valutando positivamente le modalità di utilizzo del F.N.P.S. 2014, come da evidenze in atti; Dato atto altresì che le OO.SS. maggiormente rappresentative, anch esse coinvolte in una logica di percorso partecipato e condiviso, hanno concordato in data 16 dicembre 2014 le modalità di utilizzo del F.N.P.S. 2014, come da evidenze in atti; Preso atto che le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, assegnate alla Regione Lombardia, sono state erogate alla Regione e sono disponibili sul capitolo del bilancio regionale per l esercizio 2014; Vista la l.r. 20/2008 «Testo Unico in materia di organizzazione e personale», nonché i Provvedimenti Organizzativi della X Legislatura; Ad unanimità dei voti espressi nelle forme di legge; DELIBERA per le motivazioni riportate in premessa, qui integralmente recepite: 1. di assegnare le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014 agli Ambiti territoriali di associazione dei Comuni al fine di garantire un efficace programmazione zonale e una allocazione delle risorse coerente e coordinata con gli obiettivi e le priorità della programmazione dei Piani di Zona; 2. di destinare le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, comprensive della quota riassegnata del F.N.P.S. per l anno 2013, complessivamente pari a euro ,00 per euro ,00 agli Ambiti Territoriali di associazione dei Comuni per l attuazione dei Piani di Zona e per euro ,00 alla Regione finalizzate a interventi per l armonizzazione dei tempi delle città, determinate sulla base della percentuale delle risorse destinate a tale finalità sul totale delle risorse del F.N.P.S. con riferimento all anno precedente a quello in cui tutte le risorse delle c.d. leggi di settore sono confluite nel fondo medesimo; 3. di procedere al riparto tra gli Ambiti territoriali di associazione dei Comuni per l attuazione dei Piani di Zona delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, stabilendo: di attuare il riparto delle risorse tra gli Ambiti territoriali assegnatari per numero di residenti, comprensivo di una quota per i Comuni montani ripartita per numero di residenti nei territori interessati; di prevedere che gli Ambiti territoriali anche in ragione di quando disposto con il citato Decreto interministeriale del 21 febbraio programmeranno le risorse loro assegnate con il presente provvedimento per le aree di utenza e secondo i macro-livelli di seguito specificati: a) servizi per l accesso e la presa in carico da parte della rete assistenziale, b) servizi e misure per favorire la permanenza a domicilio, c) servizi per la prima infanzia e servizi territoriali comunitari, d) servizi territoriali a carattere residenziale per le fragilità, e) misure di inclusione sociale sostegno al reddito, e secondo i relativi obiettivi di servizio indicati nello schema allegato al decreto ministeriale del 21 febbraio 2014; 4. di stabilire che il Fondo è diretto a cofinanziare il sostegno del sistema dei servizi e degli interventi sociali previsti nella programmazione espressa dai Comuni associati negli Ambiti territoriali attraverso i Piani di Zona, in un ottica di autentica declinazione del principio di autonomia programmatoria del livello locale sovracomunale associato negli Ambiti per l individuazione della migliore destinazione del complesso delle risorse rispetto ai bisogni sociali rilevati, in ogni caso nel quadro di un attento e sistematico processo di monitoraggio e controllo sull appropriatezza dei servizi e degli interventi cofinanziati attraverso il Fondo; 5. di stabilire che la Cabina di regia, istituita presso ciascuna ai sensi della d.g.r. n.326/13, proceda alle seguenti attività: condivisione della programmazione delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, proposta da ciascun Ambito territoriale, tenendo presente la necessità di integrare le risorse regionali e statali trasferite come esplicitato al punto precedente; monitoraggio dell utilizzo delle risorse del F.N.P.S. per gli anni 2013 e 2014, anche in risposta al debito informativo verso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo le indicazioni regionali che verranno comunicate alle e agli Uffici di Piano; 6. di stabilire che gli Ambiti territoriali devono trasmettere alle di riferimento entro il 28 febbraio 2015 il piano di utilizzo delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014 loro assegnate con il presente provvedimento per le aree di utenza e secondo i macro-livelli e gli obiettivi di servizio indicati nello schema che sarà successivamente inviato dalla Direzione entro il 20 gennaio 2015; 7. di procedere all assegnazione agli Ambiti territoriali delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, comprensive della quota ri-
3 12 Bollettino Ufficiale assegnata del F.N.P.S. per l anno 2013, complessivamente pari a euro ,00, ripartite per numero di residenti, come indicato nell allegato A, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, di cui euro ,00 pari allo 0,3%, destinati agli Ambiti territoriali nei quali sono individuati i Comuni ai sensi dell art. 5 della l.r. 10/98, ripartiti per numero di residenti nei territori interessati; 8. di autorizzare le a procedere all erogazione delle risorse del F.N.P.S. per l anno 2014 agli Ambiti territoriali di riferimento, successivamente alla condivisione in Cabina di regia dei piani di utilizzo delle risorse assegnate; Cod. RIPARTIZIONE PER AMBITO DISTRETTUALE DELLE RISORSE DEL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI ANNO 2014 Tabella 1 AMBITO DISTRETTUALE Fondo per la Risorse per ambito ALLEGATO A Totale risorse da FNPS 301 DI BERGAMO DISTRETTO ALTO SEBINO 5.813, , , DI BERGAMO DISTRETTO DI ALBINO , , , DI BERGAMO DISTRETTO DI BERGAMO , , DI BERGAMO DISTRETTO DI DALMINE , , DI BERGAMO DISTRETTO DI GRUMELLO , , DI BERGAMO DISTRETTO DI ROMANO DI LOMBARDIA , , DI BERGAMO DISTRETTO DI SERIATE , , DI BERGAMO DISTRETTO DI TREVIGLIO , , DI BERGAMO DISTRETTO ISOLA BERGAMASCA 583, , , DI BERGAMO DISTRETTO MONTE BRONZONE - BASSO SEBINO 5.853, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE BREMBANA 8.025, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE CAVALLINA 6.497, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE IMAGNA E VILLA D ALME 7.417, , , DI BERGAMO DISTRETTO VALLE SERIANA SUPERIORE E VALLE DI SCALVE 8.153, , , DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA CENTRALE , , DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA OCCIDENTALE , , DI BRESCIA DISTRETTO BASSA BRESCIANA ORIENTALE , , DI BRESCIA DISTRETTO BRESCIA EST , , DI BRESCIA DISTRETTO BRESCIA OVEST , , DI BRESCIA DISTRETTO DI BRESCIA , , DI BRESCIA DISTRETTO DI GARDA -SALO , , DI BRESCIA DISTRETTO MONTE ORFANO , , DI BRESCIA DISTRETTO OGLIO OVEST , , DI BRESCIA DISTRETTO SEBINO , , DI BRESCIA DISTRETTO VALLE SABBIA 734, , , DI BRESCIA DISTRETTO VALLE TROMPIA , , DI COMO DISTRETTO DI CAMPIONE D ITALIA , , DI COMO DISTRETTO DI CANTU , , DI COMO DISTRETTO DI COMO , , DI COMO DISTRETTO DI DONGO , , DI COMO DISTRETTO DI ERBA , , DI COMO DISTRETTO DI MARIANO COMENSE , , DI COMO DISTRETTO DI MENAGGIO , , DI COMO DISTRETTO DI OLGIATE COMASCO , , DI COMO DISTRETTO LOMAZZO - FINO MORNASCO , , DI CREMONA DISTRETTO DI CASALMAGGIORE , , DI CREMONA DISTRETTO DI CREMA , , DI CREMONA DISTRETTO DI CREMONA , , DI LECCO DISTRETTO DI BELLANO 7.624, , , DI LECCO DISTRETTO DI LECCO , , DI LECCO DISTRETTO DI MERATE , , DI LODI DISTRETTO DI CASALPUSTERLENGO-LODI-SANT ANGE- LO LODIGIANO 9. di dare atto che le risorse del F.N.P.S. per l anno 2014, comprensive della quota riassegnata del F.N.P.S. per l anno 2013, assegnate alla Regione Lombardia, sono state erogate alla Regione e sono disponibili sul capitolo di competenza della Direzione Generale Famiglia, Solidarietà Sociale, Volontariato e Pari Opportunità del bilancio regionale per l esercizio 2014; 10. di disporre la pubblicazione del presente atto sul BURL, sul sito internet della Regione Lombardia it nonché la pubblicazione ai fini dell adempimento degli obblighi sulla pubblicità e trasparenza ai sensi del d.lgs. 33/2013, art. 26 e 27, e di darne comunicazione alle ed ai Comuni. Il segretario: Fabrizio De Vecchi , ,00
4 Bollettino Ufficiale 13 Cod. AMBITO DISTRETTUALE Fondo per la Risorse per ambito Totale risorse da FNPS 307 DI MANTOVA DISTRETTO DI ASOLA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI GUIDIZZOLO , , DI MANTOVA DISTRETTO DI MANTOVA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI OSTIGLIA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI SUZZARA , , DI MANTOVA DISTRETTO DI VIADANA , , DI MILANO DISTRETTO COMUNE DI MILANO , , DI MILANO DISTRETTO DI CINISELLO BALSAMO , , DI MILANO DISTRETTO DI SESTO SAN GIOVANNI , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI ABBIATEGRASSO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI CASTANO PRIMO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI CORSICO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI GARBAGNATE MILANESE , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI LEGNANO , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI MAGENTA , , DI MILANO 1 DISTRETTO DI RHO , , DI MILANO 2 DISTRETTO BINASCO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO CERNUSCO SUL NAVIGLIO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO DI SAN GIULIANO MILANESE - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO DI TREZZO SULL ADDA , , DI MILANO 2 DISTRETTO MELZO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO PAULLO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO PIOLTELLO - AREA , , DI MILANO 2 DISTRETTO ROZZANO - AREA , , DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI CARATE BRIANZA , , DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI DESIO , , DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI MONZA , , DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI SEREGNO , , DI MONZA E BRIANZA DISTRETTO DI VIMERCATE , , DI PAVIA DISTRETTO DI BRONI , , DI PAVIA DISTRETTO DI CASTEGGIO , , DI PAVIA DISTRETTO DI CERTOSA , , DI PAVIA DISTRETTO DI CORTE OLONA , , DI PAVIA DISTRETTO DI GARLASCO , , DI PAVIA DISTRETTO DI MORTARA , , DI PAVIA DISTRETTO DI PAVIA , , DI PAVIA DISTRETTO DI VIGEVANO , , DI PAVIA DISTRETTO DI VOGHERA , , DI SONDRIO DISTRETTO DI BORMIO 4.595, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI CHIAVENNA 4.609, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI MORBEGNO 8.733, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI SONDRIO 4.183, , , DI SONDRIO DISTRETTO DI TIRANO 1.950, , , DI VARESE DISTRETTO DI ARCISATE , , DI VARESE DISTRETTO DI AZZATE , , DI VARESE DISTRETTO DI BUSTO ARSIZIO , , DI VARESE DISTRETTO DI CASTELLANZA , , DI VARESE DISTRETTO DI GALLARATE , , DI VARESE DISTRETTO DI LAVENO CITTIGLIO , , DI VARESE DISTRETTO DI LUINO , , DI VARESE DISTRETTO DI SARONNO , , DI VARESE DISTRETTO DI SESTO CALENDE , , DI VARESE DISTRETTO DI SOMMA LOMBARDO , , DI VARESE DISTRETTO DI TRADATE , , DI VARESE DISTRETTO DI VARESE , , DI VALLECAMONICA- SEBINO DISTRETTO VALLECAMONICA , , , , , ,00
5 14 Bollettino Ufficiale Tabella 2 ASSEGNAZIONE DEL FONDO NAZIONALE PER LE POLITICHE SOCIALI ANNO 2014 N. Fondo per la Risorse per ambiti distrettuali (quota capitaria) Totale ambiti distrettuali da FNPS A B C = (A + B) 301 BERGAMO , , , BRESCIA 734, , , COMO , , CREMONA , , LECCO 7.624, , , LODI , , MANTOVA , , MILANO , , MILANO , , MILANO , , MONZA E BRIANZA , , PAVIA , , SONDRIO , , , VARESE , , VALLECAMONICA-SEBINO , , ,00 TOTALE , , ,00
Richiamati: Dato atto Preso atto Considerato
Richiamati: - la legge regionale 24 maggio 2006 n. 12 (Promozione del sistema integrato di servizi sociali e sociosanitari) che all articolo 47 istituisce il Fondo per la Non Autosufficienza; - la deliberazione
d.d.u.o. del 15 dicembre 2011 n Master universitario di I livello in «It Governance» presentato da Cefriel S. Cons.R.L. 12
Anno XLI N. 014 Iscritto nel registro Stampa del Tribunale di Milano (n. 656 del 21 dicembre 2010) Proprietario: Giunta Regionale della Lombardia Sede Direzione e redazione: p.zza Città di Lombardia, 1