Source: https://www.fiscoetasse.com/abbonamenti/settembre_2011/abbonamento/41913-abbonamento-circolare-del-giorno-semestrale.html/pagina/2
Timestamp: 2020-07-15 07:14:25+00:00
Document Index: 100141134

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'arte 1', 'art. 2', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 8', 'art. 37']

Iva più alta, l’aliquota passa al 21 per cento dal 17 settembre 2011
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In Italia non si modificava l’aliquota Iva dal 1997, ed ora con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 148-2011 (di conversione del d.l. 138/2011) l’aliquota ordinaria Iva è aumentata di un punto percentuale, arrivando al 21%. Invariate, invece, le aliquote agevolate del 4 e del 10%.
Se per il legislatore è stato abbastanza semplice modificare l’art. 16 del D.p.r. 633/1972, altrettanto non lo è stato per i contribuenti che si sono trovati “dall’oggi al domani” a “rifare i conti”. Inoltre, se è vero che il passaggio di aliquota è avvenuto il 17.09.2011 (data che funge da spartiacque tra l’aliquota del 20 e quella del 21%), è vero anche che i soggetti Iva devono prestare attenzione al momento di effettuazione dell’operazione, onde evitare di applicare l’aliquota sbagliata.
L’Agenzia delle Entrate è già intervenuta con il comunicato stampa del 16.09.2011, chiarendo il comportamento da adottare per regolarizzare senza sanzioni l’emissione di fattura con aliquota Iva al 20%, anziché al 21%.
Archivio Vies e controlli: chiarimenti dalle Entrate – Parte 1
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Come noto, i soggetti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie devono ottenere una specifica autorizzazione da parte dell’ Agenzia delle Entrate a seguito della quale avviene l’iscrizione in un apposito archivio denominato VIES.
Nel presente elaborato si esaminano i principali chiarimenti forniti dalle Entrate con la recente circolare 39/E dell’1.8.2011 in merito alle modalità di applicazione della disciplina ed, in particolare, alle conseguenti attività di controllo.
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Con l’approvazione in via definitiva del cd “Decreto sviluppo” il legislatore ha introdotto rilevanti novità in materia di rateazione degli avvisi bonari. In particolare, per le somme risultanti da liquidazioni automatizzate/controlli formali la rateazione potrà avvenire:
• a prescindere dal loro importo (pertanto per importi inferiori a €. 2.000 euro non occorrerà più dimostrare la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica e non va più presentata l’apposita istanza);
• l'obbligo della garanzia scatta solo se l'importo delle rate successive alla prima (e non dunque l'intero importo a debito) supera € 50.000.
Tetto a 2.500 € per l’uso del contante, una misura antiriciclaggio e antievasione prevista dalla manovra di Ferragosto
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Il contante è il mezzo di pagamento più utilizzato in Italia ma è necessario limitarne l’uso, in quanto esso costituisce uno strumento tipico per la gestione del “nero”.
Ecco che la novità introdotta con la manovra di Ferragosto (art. 2 comma 4 del D.l. 138/2011), che interessa la normativa antiriciclaggio, ha un impatto evidente anche nella lotta all’evasione fiscale.
Dal 13 agosto 2011 per importi pari o superiori a 2.500 € è vietato:
• l’uso del contante, quando i trasferimenti avvengono senza l’intervento degli intermediari;
• l’emissione di assegni senza clausola di non trasferibilità;
• il mantenimento di libretti al portatore, che dovranno pertanto essere estinti o ricondotti entro la nuova soglia consentita entro il 30.09.2011.
Scambi commerciali con San Marino: cessioni a soggetti economici
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L’operatore italiano che vende beni ad un soggetto economico di San Marino ed ivi consegna la merce, effettua una cessione all’esportazione per la quale deve adempiere ai seguenti obblighi:
• emettere DDT (documento di trasporto) in tre copie;
• emettere la fattura ai sensi dell’art. 71 DPR 633/72; la cessione è non imponibile in quanto l’art. 71 assimila tali operazioni alle cessioni all’esportazione ai sensi dell’art. 8 dello stesso decreto. La fattura deve essere emessa in quattro esemplari, tre dei quali devono essere consegnati all’acquirente, di cui una copia deve essere restituita al mittente con marca e timbro dell’Ufficio tributario di San Marino;
• indicare le cessioni verso San Marino nel riepilogo Intrastat compilando solo la parte fiscale, solamente se il cedente italiano ha effettuato nel periodo anche cessioni intracomunitarie;
• indicare le cessioni verso San Marino nella comunicazione delle operazioni realizzate da soggetti passivi Iva con operatori aventi sede, residenza o domicilio in Paesi Black list.
Il contributo unificato nel processo tributario sostituisce l’imposta di bollo
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Per i ricorsi notificati dopo il 6 luglio 2011 il contribuente dovrà versare il contributo unificato in luogo dell’imposta di bollo.
La Manovra Correttiva 2011 (art. 37 comma 6 del D.l. 98/2011 convertito in Legge 111/2011) ha così esteso l’applicazione del contributo unificato anche al processo tributario, per i gradi di giudizio dinanzi alle commissioni tributarie provinciali e regionali.
La misura del contributo varia a seconda del valore della lite, dal minimo di 30 Euro fino ad un massimo di 1.500 Euro. L’importo del contributo, inoltre, è aumentato della metà se il difensore dimentica di indicare la propria casella Pec o il proprio numero di fax, o nel caso in cui il contribuente non inserisca il proprio codice fiscale.
Manovra bis, tutte le novità del maxiemendamento
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Una manovra rafforzata nel saldi, che salgono da 45 a 54,2 miliardi, nuove misure antievasione con il carcere per i grandi evasori, il recupero coattivo delle somme dovute per il condono del 2002 mai versate, l'ulteriore stretta sulle imprese di comodo, il contributo di solidarietà sui redditi oltre i 300.000 euro, e l'innalzamento di un punto dell'aliquota Iva del 20%. Sul fronte contributivo accelerato l'innalzamento dell'età pensionabile per le donne nel settore privato, mentre per quel che riguarda il mercato del lavoro viene dato più spazio alla contrattazione a livello aziendale anche in deroga alla normativa nazionale. Così il maxiemendamento del governo ha riscritto la manovra di di ferragosto, Un testo messo a punto sia per rispondere ai dubbi del mercato, sia anche per mettere a tacere le divergenze all'interno della stessa maggioranza garantendone l'approvazione con il voto di fiducia. Una strategia ormai ben consolidata che farà sì che il provvedimento approvato dal Senato non potrà essere modificato da Montecitorio, e che quindi le nuove misure entreranno in vigore in tempi strettissimi. Di seguito le principali novità in campo fiscale:
• Iva ordinaria sui beni e sulle prestazioni professionali al 21%;
• contributo di solidarietà del 3% sui redditi imponibili oltre i 300.000 euro lordi;
• recupero coattivo delle somme dovute per il condono del 2002;
• inasprite le sanzioni penali e aumentati i termini di prescrizione per i reati tributari;
• maggiorazione del 10,5% dell'Ires per le società di comodo e quelle in perdita sistemica;
• revisione della normativa fiscale sui beni d'impresa concessi in uso a soci o familiari;
• revisione delle agevolazioni fiscali per le cooperative;
• restituzione entro 90 giorni dei bonus bebè non spettanti per evitare le sanzioni fiscali;
• bollo del 2% sui trasferimenti di denaro verso paese extracomunitari se l'ordinante non ha matricola Inps e codice fiscale.
Il rimborso Iva per i soggetti Extra-Ue
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I soggetti extracomunitari con cui esistono accordi di reciprocità (Israele, Svizzera e Norvegia) possono richiede il rimborso dell’IVA assolta in Italia relativa ad acquisti/importazioni di beni mobili e servizi inerenti l’attività svolta.
La richiesta deve essere presentata utilizzando il modello IVA 79 entro il 30 settembre 2011.
Nel presente elaborato si esaminano la disciplina e le modalità di presentazione dell’ istanza di rimborso.
Studi di settore: novità dalla Manovra correttiva
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Con l’approvazione in via definitiva della cd manovra correttiva il legislatore inserisce importanti novità in materia di studi di settore.
Al riguardo, è importante osservare che tali novità avranno effetto già da Unico 2011.
Sarà, pertanto, necessario fare attenzione alla compilazione degli studi per non incorrere nelle nuove e più pesanti sanzioni.
La Manovra spazza via le partite Iva inattive. Ultima possibilità per i contribuenti: l’adesione alla sanatoria entro il 4 ottobre 2011
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Partite Iva inattive addio. La Manovra correttiva 2011 dà un taglio netto alle posizioni Iva che da 3 anni sono ferme o per le quali non è stata presentata la dichiarazione Iva.
È previsto, infatti, che sia l’Amministrazione Finanziaria a revocare d’ufficio le partite Iva che corrispondono a tali criteri.
L’alternativa per il contribuente è accedere alla sanatoria concessa dalla manovra, che prevede il pagamento di un forfait di 129 € entro il 4 ottobre 2011. Il recente intervento dell’Agenzia delle Entrate (circolare n. 41/E del 5.8.2011) afferma che è necessario anche presentare, sempre entro il 4.10.2011, la dichiarazione di cessazione attività. Adempimento prima negato dalla stessa Agenzia, in occasione del Comunicato stampa dell’11 luglio scorso.