Source: http://docplayer.it/549876-Repubblica-italiana-in-nome-del-popolo-italiano-la-corte-suprema-di-cassazione-sezione-terza-civile-composta-dagli-ill-mi-sigg.html
Timestamp: 2017-06-22 17:26:51+00:00
Document Index: 162069125

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 447', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 345', 'sentenza ', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 2932', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 5', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art. 2947', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza\n', 'art. 6', 'sentenza ']

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE. Composta dagli Ill.mi Sigg. - PDF
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE. Composta dagli Ill.mi Sigg.
Download "REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE. Composta dagli Ill.mi Sigg."
Diana Castellano
1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. FINOCCHIARO Mario - Presidente - Dott. CARLEO Giovanni - rel. Consigliere - Dott. SCARANO Luigi A. - Consigliere - Dott. CARLUCCIO Giuseppa - Consigliere - Dott. SCRIMA Antonietta - Consigliere - ha pronunciato la seguente: sentenza sul ricorso proposto da: M.P. (OMISSIS), in proprio e nella qualità di erede della Sig.ra V.E. nonchè M.F. (OMISSIS), nella qualità di erede della Sig.ra V. E., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA BELSIANA 71, presso lo studio dell'avvocato OCCHIPINTI MARIO, che li rappresenta e difende giusta delega in atti; - ricorrenti - contro E.N.P.A.F. - ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA E DI ASSISTENZA FARMACISTI - (OMISSIS), in persona del Presidente e legale rappresentante pro tempore Dott. C.E., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G. PTSANELLI 2, presso lo studio dell'avvocato LEOPARDI PAOLO, che lo rappresenta e difende giusta delega in atti; - controricorrente - avverso la sentenza n. 5283/2005 della CORTE D'APPELLO di ROMA, depositata il 31/01/2006, R.G.N. 256/2004;2 udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 04/12/2012 dal Consigliere Dott. GIOVANNI CARLEO; udito l'avvocato FRANCESCA ROMANA FUSELLI per delega; udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CARESTIA Antonietta che ha concluso per il rigetto del ricorso Svolgimento del processo Con ricorso ex art. 447 bis c.p.c. V.E. ved. M. e la figlia M.P., premesso di condurre in locazione un appartamento, sito in (OMISSIS), di proprietà dell'enpaf, esponevano che a far data dall'aprile 1997 si erano verificate perdite d'acqua nel bagno dell'appartamento senza che il locatore, pur avvertito, vi ponesse rimedio con la conseguenza che erano state costrette a trasferirsi in altro immobile. Ciò premesso, chiedevano la condanna dell'enpaf alla restituzione dei canoni di locazione e degli oneri accessori per tutto il periodo in cui non avevano potuto utilizzare l'immobile (settembre novembre 2001) nonchè al risarcimento in loro favore dei danni materiali e morali sofferti. In esito al giudizio, in cui si costituiva l'enpaf eccependo l'estraneità al rapporto di locazione di M.P. e deducendo che l'abbandono dell'immobile da parte delle ricorrenti avevano reso impossibile l'esecuzione dei lavori di ripristino dell'immobile, il Tribunale di Roma dichiarava il difetto di legittimazione di M.P., condannava l'enpaf al pagamento della somma di Euro ,45, rigettava la domanda di risarcimento dei danni morali. Avverso tale decisione proponeva appello l'enpaf, lamentando tra l'altro che il giudice di primo grado aveva trascurato la soppressione abusiva di un altro bagno, originariamente presente nell'appartamento. In esito al giudizio, in cui si costituivano le appellate proponendo a loro volta appello incidentale in relazione alla declaratoria di difetto di legittimazione della M. ed al rigetto della domanda di risarcimento per le spese di trasloco e del trasferimento, la Corte di Appello di Roma con sentenza depositata in data 31 gennaio 2006 accoglieva l'appello principale, rigettando la domanda risarcitoria proposta, respingeva l'appello incidentale condannando le appellate principali alle3 spese del doppio grado di giudizio. Avverso la detta sentenza M.P., in proprio e nella qualità di erede della madre, e M.F., nella sola qualità di erede, hanno quindi proposto ricorso per cassazione articolato in due motivi. Resiste con controricorso l'enpaf. Motivi della decisione Preliminarmente, deve essere portata l'attenzione sull'eccezione di inammissibilità del ricorso, proposta dal controricorrente sulla base di una sentenza della Corte di Appello di Roma, la n. 4467/2005, emessa in data 4 novembre 200S, la quale, pronunciando la risoluzione del contratto tra le parti in causa a far data dal 31 gennaio 1991 per finita locazione, avrebbe determinato la sopravvenuta inammissibilità della pretesa azionata dai M. nella presente causa, riguardante la restituzione dei canoni di locazione versati dal 1997 al Ciò, in quanto - questa, la ragione dell'eccezione - la pretesa azionata sarebbe fondata su un rapporto di locazione che era venuto meno, come da sentenza non impugnata e pertanto passata in giudicato. L'eccezione non ha pregio per un duplice ordine di considerazioni. Ed invero, in primo luogo, deve considerarsi che, secondo il consolidato orientamento di questa Corte, affinchè il giudicato esterno possa far stato nel processo, è necessaria la certezza della sua formazione, la quale deve essere provata attraverso la produzione della sentenza con il relativo attestato di cancelleria (cfr ex multis Cass /09). Ed è appena il caso di sottolineare che nella specie la sentenza della Corte d'appello in atti non risulta corredata del necessario attestato. Ma vi è di più. Ove anche la sentenza fosse passata in giudicato, la circostanza, ai fini che interessano la presente controversia, non sarebbe di per sè rilevante ove si consideri che il conduttore, rimasto nel godimento del bene locato dopo la risoluzione del contratto, non è un occupante abusivo ma continua ad essere conduttore ed è comunque obbligato in base all'art c.c. a corrispondere al locatore il corrispettivo convenuto sino alla riconsegna dell'immobile.4 Esaurito l'esame della questione de qua, passando all'esame delle doglianze, svolte dai ricorrenti, va osservato che con la prima delle due censure, deducendo la violazione e la falsa applicazione dell'art. 345 c.p.c. nonchè l'omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione della sentenza, i M. si sono doluti del fatto che la Corte di Appello avrebbe trascurato che il locatore aveva introdotto nel dibattito processuale de giudizio di appello un nuovo tema di indagine e di decisione, vale a dire la soppressione abusiva di un secondo bagno, circostanza che non era stata mai contestata in primo grado. Inoltre - ed il rilievo sostanzia la seconda doglianza, articolata sotto il profilo dell'omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione - i ricorrenti hanno lamentato che la Corte avrebbe omesso l'analisi e l'esplorazione dei documenti depositati già nel giudizio di primo grado, idonei a dimostrare che gli interventi eseguiti dal sig. M.A., originario conduttore e marito della sig.ra V., sull'immobile non erano affatto consistiti nell'eliminazione del secondo bagno ma solamente nella realizzazione di opere interne recepite ed accettate dall'enpaf - con conseguente inesistenza di modifiche abusive - come la demolizione di alcuni tramezzi, il rifacimento dell'unico bagno, lo spostamento di una porta interna. Inoltre, la mappa della situazione originaria non dimostrerebbe l'esistenza del secondo bagno al momento della consegna al dr. M., non essendo stata allegata al contratto nè sottoscritta dal conduttore. I due motivi, che vanno esaminati congiuntamente in quanto sia pure sotto diversi ed articolati profili, prospettano ragioni di censura intimamente connesse tra loro, sono entrambi infondati. A riguardo, mette conto di premettere che, così come ha rilevato la Corte di merito nella sentenza impugnata, l'enpaf già in primo grado ebbe a rappresentare l'esistenza di lavori illegittimamente effettuati che alteravano lo stato dei luoghi corroborando l'allegazione con la produzione di una relazione tecnica costituente l'art. 9 del proprio fascicolo di primo grado" (cfr pag.4 della sentenza impugnata). Ed invero, era rimasto provato (oltre che non contestato)5 che il coniuge della sig.ra V. M., già titolare del contratto di locazione, nel quale era subentrata la donna, aveva apportato sostanziali modifiche dell'appartamento allargando il salone e sopprimendo uno dei due bagni che servivano l'immobile. La relazione di parte e la relativa piantina allegata ben rendevano il fatto de quo (cfr pag.3 della sentenza). La premessa torna utile nella misura in cui evidenzia con sufficiente chiarezza le ragioni per le quali le due ragioni di doglianza non meritano di essere accolte. Ed invero, con riferimento specifico alla prima censura, deve ribadirsi il consolidato principio di questa Corte, secondo cui di eccezione nuova può parlarsi solo quando essa non abbia nessuna connessione logica con quanto dedotto in primo grado così da costituire una ragione di indagine diversa da quella espletata in primo grado, senza che questo possa trovare giustificazione nello svolgimento precedente del processo (Cass. 7198/97, 5348/01). Inoltre, non può essere mai considerata nuova, e quindi ritenuta inammissibile, la questione di diritto prospettata a corredo della già avvenuta deduzione di un fatto impeditivo o estintivo della pretesa fatta valere con la domanda avversaria. Giova aggiungere che, secondo il consolidato orientamento di questa Corte, l'art c.c. distingue l'ipotesi del fatto colposo del creditore che abbia concorso al verificarsi dell'evento dannoso, regolata dal comma 1, da quella, di cui al comma 2 dello stesso articolo, in cui il danneggiato abbia prodotto un aggravamento del danno, senza contribuire a causarlo, ovvero non abbia contribuito a ridurne l'entità, dopo che il fatto produttivo di esso si era già verificato. La distinzione non è di poco conto perchè, nella prima ipotesi, contrariamente che nella seconda, il giudice deve proporsi d'ufficio l'indagine in ordine al concorso di colpa del danneggiato. Ed invero, come ha già avuto modo di statuire questa Corte, l'ipotesi del concorso di colpa del danneggiato di cui all'art c.c., comma 1, va esaminata e verificata dal giudice anche d'ufficio, attraverso le opportune indagini sull'eventuale sussistenza della colpa del danneggiato e sulla quantificazione dell'incidenza causale dell'accertata negligenza nella6 produzione dell'evento dannoso, indipendentemente dalle argomentazioni e richieste formulate dalla parte (Cass. n. 529/2011). Quanto alla seconda censura, deve osservarsi che la valutazione della Corte si è fondata essenzialmente sulle risultanze probatorie emerse dalla relazione tecnica prodotta dal locatore, accompagnata dalla relativa piantina. Sulla base; di tali elementi risultava provato - così scrive la Corte - che il dr. M.A. aveva fatto eseguire i lavori che comportarono l'allargamento del salone e l'eliminazione di uno dei bagni che servivano l'immobile, il che aveva poi comportato quell'inagibilità dell'appartamento, che sarebbe stata evitata dalla presenza di un secondo servizio. Tale circostanza peraltro non era stata contestata da parte degli appellanti. Ora, a parte l'implicito riferimento della Corte di merito al principio giurisprudenziale, fondato sull'onere di contestazione specifica, secondo cui la mancata contestazione di un fatto rappresenta, di per sè, l'adozione di una linea difensiva incompatibile con la sua negazione, deve osservarsi che la valutazione degli elementi di prova e l'apprezzamento dei fatti attengono al libero convincimento del giudice di merito per cui deve ritenersi preclusa ogni possibilità per la Corte di cassazione di procedere ad un nuovo giudizio di merito attraverso l'autonoma valutazione delle risultanze degli atti di causa. Con la conseguenza che deve ritenersi inammissibile la doglianza mediante la quale la parte ricorrente avanza, nella sostanza delle cose, un'ulteriore istanza di revisione delle valutazioni e dei convincimenti del giudice di merito, diretta all'ottenimento di una nuova pronuncia sul fatto, sicuramente estranea alla natura e alle finalità del giudizio di cassazione, (cfr Cass. n. 9233/06). Del resto, il controllo di logicità del giudizio di fatto, consentito dall'art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5), non equivale alla revisione del "ragionamento decisorio" posto che una simile revisione, in realtà, si risolverebbe sostanzialmente in una nuova pronuncia sul fatto, estranea alla natura e alle finalità del giudizio di cassazione. Ne consegue che il ricorso per cassazione in esame, siccome infondato, deve essere rigettato. Al rigetto del ricorso segue la condanna del ricorrente alla rifusione delle spese di questo giudizio di legittimità, liquidate come in7 dispositivo, alla stregua dei soli parametri di cui al D.M. n. 140 del 2012 sopravvenuto a disciplinare i compensi professionali. P. Q. M. La Corte rigetta il ricorso. Condanna i ricorrenti al pagamento, in solido, delle spese del giudizio di legittimità che liquida in complessivi Euro 2.700,00 di cui Euro 2.500,00 per compensi, oltre accessori di legge, ed Euro 200,00 per esborsi. Documenti analoghi
Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 11 dicembre 2013, n. 27651 Integrale Lavoro ed occupazione - licenziamento - individuale REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA Dettagli APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.
APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo Dettagli Suprema Corte di Cassazione. Sezione III. sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889
REPUBBLICA ITALIANA Suprema Corte di Cassazione Sezione III sentenza 15 ottobre 2015, n. 20889 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222
Cass. civ. Sez. III, Sent., 30-03-2011, n. 7222 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI NANNI Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V, Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Dott. Petti Giovanni Battista - Presidente - Dott. Spagna Musso Bruno - Consigliere - Dott. Vivaldi Roberta Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 21 Anno 2016 Presidente: VENUTI PIETRO Relatore: CAVALLARO LUIGI Data pubblicazione: 04/01/2016 SENTENZA sul ricorso 10020-2014 proposto da: FRATELLI CASALEGNO S.R.L. P.I. 06762430012, Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE LAVORO SENTENZA I.N.A.I.L - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE
AULA 'A' F. d t C V. r 04354. _d MAR. 2015 c. 4.45 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Oggetto LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE R.G.N. 305742011 SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dettagli «La divulgazione di immagini in un processo, se irrilevante per il giudizio, comporta. Integra violazione della normativa sulla riservatezza
«La divulgazione di immagini in un processo, se irrilevante per il giudizio, comporta una violazione delle norme sulla riservatezza» (Cassazione civile sez. III, 11 settembre 2014, n.19172) persona fisica Dettagli Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE
Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Dettagli CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 12 03 2014 N 5691
CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 12 03 2014 N 5691 Agevolazioni fiscali benefici per l acquisto della prima casa abitazione non di lusso secondo i parametri di cui al D.M. 2/8/1969 disposizione dell art. 10 Dettagli CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 03 02 2014 N 2261
CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 03 02 2014 N 2261 Imposta di registro acquisto prima casa acquisto avvenuto a seguito di sentenza sostitutiva di contratto non concluso ex art. 2932 C.C. agevolazioni richiesta Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO PRIMA SEZIONE CIVILE. Dott. LOREDANA NAllICONE - Rel. Consigliere - SENTENZA
-691 14 115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE PRIMA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Oggetto Opposizione a dichiarazione di fallimento. Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE TERZA SEZIONE CIVILE
Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza 15 settembre 2014 n. 19400 Integrale Lavoro e occupazione - Licenziamento individuale - Periodo di comporto - Superamento Tempestivita - Valutazione - Dettagli Roma, 26 novembre 2013 n. 31
Roma, 26 novembre 2013 n. 31 Da: Il Quotidiano IPSOA News Area Lavoro & Previdenza 22.11.13 Licenziamento, obbligo di repechage e onere della prova La vicenda riguarda il licenziamento di un dipendente Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda
Modifica delle condizioni stabilite nella sentenza di divorzio La modifica decorre dal momento della proposizione della domanda Cassazione Sentenza n. 3922/2012 commento e testo Studio legale law In materia Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TERZA SEZIONE CIVILE SENTENZA. domiciliato in ROMA, VIALE MAZZINI 11 PAL H-3, presso
Civile Sent. Sez. 2 Num. 8824 Anno 2015 Presidente: BUCCIANTE ETTORE Relatore: SCALISI ANTONINO Data pubblicazione: 30/04/2015 SENTENZA sul ricorso 23330-2009 proposto da: PASCUCCI EMANUELA PSCMNL58S44H501F, Dettagli LAVORO SUBORDINATO - LAVORATRICI MADRI.
LAVORO SUBORDINATO - LAVORATRICI MADRI. CASS. CIV., SEZ. LAV., 29 SETTEMBRE 2011, N. 19912. Il divieto di licenziamento della lavoratrice madre è reso inoperante quando ricorre una colpa grave da parte Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 17433 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 30301-2011 proposto da: VASQUEZ SANTOS DAYELIN C.F. VZQDLN75T70Z504W, Dettagli domiciliata in ROMA, VIA BARNABA TORTOLINI 13, presso l'avvocato
E inammissibile l'intervento del padre naturale nel giudizio di disconoscimento della paternità Cassazione civile sez. I 08 febbraio 2012 n. 1784 La Corte di Cassazione con questa recente sentenza (n. Dettagli TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE.
TRASPORTO (CONTRATTO DI - ) - TRASPORTO DI PERSONE - RESPONSABILITÀ DEL VETTORE PER SINISTRI E DANNI ALLE PERSONE. CASS. CIV., SEZ. III, 18 GENNAIO 2012, N. 666. Per danni subiti dal trasportato "durante Dettagli Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile
Corte di Cassazione Sezione Lavoro civile Sentenza del 1 agosto 2014 n. 17538 Integrale LAVORO ED OCCUPAZIONE - LICENZIAMENTO - COMPORTO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 3 Num. 21177 Anno 2015 Presidente: SALME' GIUSEPPE Relatore: RUBINO LINA Data pubblicazione: 20/10/2015 SENTENZA sul ricorso 23804-2012 proposto da: POLLINO FILOMENA PLLFMN63M63H243W, Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 5 Num. 4574 Anno 2015 Presidente: CAPPABIANCA AURELIO Relatore: CRUCITTI ROBERTA Data pubblicazione: 06/03/2015 SENTENZA sul ricorso iscritto proposto da: AGENZIA DELLE ENTRATE, in persona Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 17434 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 02/09/2015 SENTENZA sul ricorso 4419-2014 proposto da: MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' Dettagli Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo
Cassazione: giusta causa di licenziamento per il furto in azienda anche se c'è assoluzione nel giudizio penale sentenza 802/2013 commento e testo Cataldi.it Il giudice del lavoro adito con impugnativa Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMOROSO Giovanni - Presidente -
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. AMOROSO Giovanni - Presidente - Dott. D'ANTONIO Enrica - Consigliere - Dott. FILABOZZI Antonio - rel. Consigliere Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA SENTENZA. elettivamente domiciliata in Roma, Via Cicerone n. 28,
4 111-4 02 63 2 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO BSENTEDAREGMR,kM0Mt Al SENSI DEL D.P.R. 26/4/19% N. 131 TAB. ALI,. B. - N.5 MATERIA TRIBUTARIA, LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Dettagli *** SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III CIVILE. Sentenza 7 novembre 2014, n. 23791 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
«E risarcibile il danno da perdita di chances lavorative anche per il disoccupato» (Cass. civ., sez. III, sent. 7 novembre 2014, n. 23791) Danno da perdità di chances capacità lavorativa risarcibilità Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 22029 Anno 2015 Presidente: STILE PAOLO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 28/10/2015 SENTENZA sul ricorso 17310-2010 proposto da: CANDIDO GIORGIO C.F. CNDGRG62H01D969A, Dettagli Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)
La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della Dettagli Cass. civ. Sez. III, Sent., 30 07 2015, n. 16181 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE
Civile Sent. Sez. 3 Num. 10289 Anno 2015 Presidente: RUSSO LIBERTINO ALBERTO Relatore: SCRIMA ANTONIETTA Data pubblicazione: 20/05/2015 SENTENZA sul ricorso 28818-2011 proposto da: SIMONI MAURIZIO, elettivamente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE
DANNO NON PATRIMONIALE A TITOLO EREDITARIO. CASS. CIV., SEZ. III, 14 DICEMBRE 2010, N. 25264. Non hanno diritto al risarcimento del danno non patrimoniale a titolo ereditario i parenti della vittima di Dettagli Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo
Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE SENTENZA. SOCIETA' COOPERATIVA LATTERIE VICENTINE in persona
1 3 740 ih REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Oggetto *TRIBUTI R.G.N. 10645/2013 cron.,,(3.4 Dettagli Corte di Cassazione, Sezione 2 civile Sentenza 18 maggio 2015, n. 10173
Corte di Cassazione, Sezione 2 civile Sentenza 18 maggio 2015, n. 10173 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
11 6 2 5 4 115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Oggetto Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Sergio Di Amato Presidente IRPEF Dettagli SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI
SEPARAZIONE DEI CONIUGI. PROVVEDIMENTI RELATIVI AI FIGLI MAGGIORE ETÀ. CASS. CIV., SEZ. I, 22 NOVEMBRE 2010 N. 23590. Il diritto del coniuge separato di ottenere dall'altro coniuge un assegno per il mantenimento Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 ORDINANZA
18277/ 15 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE -1 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. SALVATORE DI PALMA - Presidente - Oggetto *FALLIMENTO E ISTITUTI AFFINI Dott. RENATO BERNABAI Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI CIVILE. Ordinanza 2 dicembre 2010, n. 24526
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Paolo VITTORIA Dott. Francesco Maria FIORETTI Dott. Francesco FELICBTTI Dott. Renato RORDORF Dott. Stefano Dettagli ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO
ASSEGNO ALL'EX CONIUGE. ACCERTAMENTO REDDITI E PATRIMONIO DELLE PARTI CASS. CIV., SEZ. I, 4 NOVEMBRE 2010, N. 22501. In tema di scioglimento del matrimonio, nella disciplina dettata dall'art. 5 l. n. 898/70, Dettagli RETRIBUZIONI MINIME INDIPENDENTI DA ISCRIZIONE DATORE AL SINDACATO
RETRIBUZIONI MINIME INDIPENDENTI DA ISCRIZIONE DATORE AL SINDACATO Ud. 07/04/10 R.G.N. 26789/2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta Dettagli CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597
CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 05 02 2014 N 2597 Condono fiscale ex art. 9 legge 289/2002 condono tombale elisione dei debiti fiscali inoperatività sui crediti ha pronunciato la seguente: SENTENZA REPUBBLICA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE
Pagina 1 di 6 Cassazione Civile CONTRATTI BANCARI - INGIUNZIONE (PROCEDIMENTO PER) Cass. civ. Sez. I, Sent., 11-01-2013, n. 603 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Dettagli Cassazione Civile, Sez. Lav., 17 agosto 2012, n. 14561 - Illegittimità del trasferimento e mobbing
Cassazione Civile, Sez. Lav., 17 agosto 2012, n. 14561 - Illegittimità del trasferimento e mobbing - Mobbing REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Dettagli Corte di Cassazione, Sezione 1 civile. Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162
www.lex24.ilsole24ore.com Corte di Cassazione, Sezione 1 civile Sentenza 10 maggio 2012, n. 7162 Integrale - Condominio negli edifici - Amministratore - Attribuzioni - Riscossione contributi ed erogazione Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
ESENTE DA REGISTRAZIONE Al SENSI DEL D.P.R. 26/411956 N. 131 TAB. ALL. B. - N.5 MATERIA TRIBUTARIA REPUBBLICA ITALIANA 2221. 1 5 Oggetto IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE Dettagli RE PUBBLICA ITA LIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE SUP REMA DI CAS SAZIONE R.G.N. 9250/2014 SEZIONE LAVORO SENTENZA.
-, -- ------------ ---- AULA 'A' 12 3 40 1 5 GIU. 2015 RE PUBBLICA ITA LIANA Oggetto IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE SUP REMA DI CAS SAZIONE R.G.N. 9250/2014 SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli CONDOMINIO (OMISSIS), in persona dell'amministratore pro tempore; avverso la sentenza della Corte d'appello di Trieste, depositata in data (OMISSIS);
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. GOLDONI Umberto - Presidente Dott. PETITTI Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PICCIALLI Luigi - Presidente - Dott. MAZZACANE Vincenzo Dettagli DANNI - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE: INVALIDITÀ PERMANENTE E TEMPORANEA PERMANENTE.
DANNI - VALUTAZIONE E LIQUIDAZIONE: INVALIDITÀ PERMANENTE E TEMPORANEA PERMANENTE. CASS. CIV., SEZ. III, 6 MARZO 2012, N. 3447. In tema di determinazione del reddito da considerare ai fini del risarcimento Dettagli REPUBBLICA ITALIANA Ud. 18/10/12 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R.G.N. 14094/2008 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.
REPUBBLICA ITALIANA Ud. 18/10/12 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO R.G.N. 14094/2008 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DE RENZIS Alessandro - Presidente Dettagli Il contratto di locazione avente ad oggetto un locale commerciale può prevedere aumenti del canone liberi
Il contratto di locazione avente ad oggetto un locale commerciale può prevedere aumenti del canone liberi da parametri legislativi, purché gli stessi risultino inequivocabilmente dal contratto. Corte di Dettagli SENTENZA CORRENTISTA DANNEGGIATO; - RICORRENTE -
Data 04/10/2011 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE TERZA Numero 20292 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE ha pronunciato la seguente: Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
06769, 15 REPUBBLICA ITALIANA Oggetto IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: R.G.N. 19269/2008 Cron. 616. Rep. Dott. LUIGI MACIOCE Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 SENTENZA 26566/2013
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 1 SENTENZA 26566/2013 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. DI PALMA Salvatore Dettagli presso lo studio dell'avvocato GRISANTI FRANCESCO, rappresentata e
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. ROSELLI Federico - Presidente - Dott. STILE Paolo - Consigliere - Dott. NAPOLETANO Giuseppe - Consigliere - Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
kiò REPUBBLICA ITALIANA _ IN NOME DEL POPOLO ITALIANO 783 44 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TRIBUTARIA Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Domenico Chindemi Presidente Dott. Liana Zoso Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 2 Num. 22456 Anno 2014 Presidente: ODDO MASSIMO Relatore: BUCCIANTE ETTORE Data pubblicazione: 22/10/2014 SENTENZA sul ricorso 29147-2008 proposto da: REGNI LAURA natqa ROMA il 11/07/1961, Dettagli LAVORO ED OCCUPAZIONE - MOBBING
Corte di Cassazione, Sezione Lavoro civile Sentenza 28 settembre 2011, n. 19823 Integrale LAVORO ED OCCUPAZIONE - MOBBING REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE. sentenza
Pagina 1 di 6 Cass. civ. Sez. II, 27-07-2007, n. 16658 Fatto Diritto P.Q.M. AVVOCATO E PROCURATORE Responsabilità professionale PRESCRIZIONE E DECADENZA CIVILE Decorrenza del termine di prescrizione REPUBBLICA Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 18416 Anno 2013 Presidente: STILE PAOLO Relatore: VENUTI PIETRO Data pubblicazione: 01/08/2013 SENTENZA sul ricorso 19852-2011 proposto da: CASONI ALESSANDRO, GIANNETTI LUIGI, Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 3 Num. 2872 Anno 2015 Presidente: RUSSO LIBERTINO ALBERTO Relatore: SPIRITO ANGELO Data pubblicazione: 13/02/2015 SENTENZA sul ricorso 18409-2011 proposto da: PROVICIA RELIGIOSA S PIETRO Dettagli ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE.
ASSICURAZIONE (CONTRATTO DI) - ASSICURAZIONE DELLA RESPONSABILITÀ CIVILE. CASS. CIV., SEZ. III, 6 DICEMBRE 2011, N. 26188. L'art. 2947 c.c. deve essere quindi interpretato nel senso che la prescrizione Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO SECONDA SEZIONE CIVILE SENTENZA. CATTINARI CARLO C.F.CTTCRL34E07F257Y, elettivamente
Civile Sent. Sez. L Num. 6933 Anno 2015 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: VENUTI PIETRO Data pubblicazione: 07/04/2015 SENTENZA sul ricorso 28368-2008 proposto da: LA MESA RITA C.F. LMSRTI55M551754E, Dettagli quale non sussistevano le eccepite limitazioni all'impugnazione della sentenza impugnata, in quanto
Condominio: il condizionatore troppo rumoroso deve essere rimosso Cassazione civile, sez. II, sentenza 10.11.2009 n. 23807 (Giuseppe Mommo) Il condizionatore che è causa di immissioni intollerabili (superiori Dettagli Risoluzione di un contratto di locazione commerciale: come si valuta la gravità dell'inadempimento
Risoluzione di un contratto di locazione commerciale: come si valuta la gravità dell'inadempimento Corte d'appello, Napoli, sez. II civile, sentenza 06/05/2015 n 1727 Pubblicato il 09/07/2015 La sentenza Dettagli SENTENZE IN SANITÀ CORTE DI CASSAZIONE. Cassazione civile - Sezione III sentenza n. 9331 dell 8 maggio 2015
SENTENZE IN SANITÀ CORTE DI CASSAZIONE Cassazione civile - Sezione III sentenza n. 9331 dell 8 maggio 2015 QUANDO IL DANNO È PROCURATO DA ATTO NECESSARIO SENZA CONSENSO In presenza di un atto terapeutico Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 139 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: BRONZINI GIUSEPPE Data pubblicazione: 09/01/2015 SENTENZA sul ricorso 20500-2013 proposto da: CASSA NAZIONALE DI PREVIDENZA Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIDIRI Guido - Presidente - Dott. VENUTI Pietro - rel. Consigliere - Dott. NAPOLETANO Giuseppe - Consigliere Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott.
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. LUCCIOLI Maria Gabriella - Presidente Dott. BERNARDI Dettagli Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico
Numero 12 /2012 Il danno morale non può essere liquidato quale quota parte del danno biologico La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5230/2012, ha stabilito che nei giudizi risarcitori Dettagli Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE
Nota a Cassazione, sez. lavoro, n. 9925 del 5 maggio 2011 Pres. Lamorgese; Rel. Stile; Pm (conforme) Destro. LA GENERICA MOTIVAZIONE DEL RECESSO EQUIVALE ALLA MATERIALE OMISSIONE DELLA COMUNICAZIONE DEI Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE
/h (I 373 96 /14 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE QUARTA SEZIONE PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VINCENZO ROMIS Dott. GIACOMO FOTI Dott. Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 3 Num. 12871 Anno 2015 Presidente: SEGRETO ANTONIO Relatore: CIRILLO FRANCESCO MARIA Data pubblicazione: 22/06/2015 SENTENZA sul ricorso 15914-2012 proposto da: FALLARA DIEGO, elettivamente Dettagli Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075
Condominio, servitù di parcheggio, acquisto, formula generale, trasferimento automatico Cassazione Civile, sez. II, sentenza 24/08/2015 n 17075 SE LA SERVITÙ NEL CASO DI SPECIE L USO DEL POSTO AUTO A ROTAZIONE Dettagli --- Ud. 09/11/10 R.G.N. 9338/2007 13352/2007 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO
La buona fede del datore di lavoro che licenzia il lavoratore per superamento del periodo di comporto, non fa ridurre il risarcimento danno nel caso in cui sia giudizialmente accertato che tale licenziamento Dettagli Condizionatori sulla facciata condominiale? La Cassazione salva il decoro
Condizionatori sulla facciata condominiale? La Cassazione salva il decoro SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE II CIVILE Sentenza 6 ottobre 2014, n. 20985 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Dettagli INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA
INGIUNZIONE IN MATERIA CIVILE. CONDIZIONI DI AMMISSIBILITÀ. PROVA SCRITTA. CASS. CIV., SEZ. I, 25 NOVEMBRE 2010, N. 23972. Il piano di ammortamento di un contratto di mutuo ha natura di clausola negoziale, Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE. Sentenza 6 giugno - 8 settembre 2014, n. 18873 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I CIVILE Sentenza 6 giugno - 8 settembre 2014, n. 18873 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 12332 Anno 2015 Presidente: ROSELLI FEDERICO Relatore: MANNA ANTONIO Data pubblicazione: 15/06/2015 SENTENZA sul ricorso 21120-2013 proposto da: - I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE Dettagli Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini)
Licenziamento impugnato fuori termine: preclusi reintegro e risarcimento Cassazione civile, sez. lavoro, sentenza 05.02.2010 n 2676 (Gesuele Bellini) http://www.altalex.com/index.php?idnot=50040 La mancata Dettagli Con una pronuncia resa dalla sezione lavoro il 25 ottobre 2011, la Corte di Cassazione
LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA, CODICE DISCIPLINARE AZIENDALE E GRADUAZIONE DELLA SANZIONE, nota a Cass. sez. lavoro n. 22129 del 25 ottobre 2011 di MATTEO BARIZZA Con una pronuncia resa dalla sezione Dettagli Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità
Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione, Dettagli UDIENZA 5.11.2008 SENTENZA N. 1153 REG. GENERALE n.22624/08 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La carta da macero che presenta in modo evidente una rilevante quantità di impurità, superiori alla misura dell'1% prescritto dalla normativa vigente in materia (D.M. 05/02/98 Allegato 1 n. 1) costituisce Dettagli COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO
COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. 1244 Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. 1 Num. 15131 Anno 2015 Presidente: LUCCIOLI MARIA GABRIELLA Relatore: CAMPANILE PIETRO Data pubblicazione: 20/07/2015 sul ricorso proposto da: AGENZIA DEL TERRITORIO SENTENZA Rappresentata Dettagli Associazione Nazionale Notifiche Atti. sentenza
Cass. civ. Sez. III, Sent., 14-05-2013, n. 11550 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETTI Dettagli ADOZIONE LEGITTIMANTE.
ADOZIONE LEGITTIMANTE. CASS. CIV., SEZ. I, 14 FEBBRAIO 2011, N. 3572. In tema di adozione legittimante, l'art. 6 l. n. 184/83 pone il principio conformatore dell'istituto secondo il quale tale adozione Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE
CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE - Sentenza 14 novembre 2005 n. 22913 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Dettagli Risarcimento danno biologico, morale e patrimoniale di una postina
Risarcimento danno biologico, morale e patrimoniale di una postina Cass. civ., sez. IV sentenza n. 23784 del 20 novembre 2015 Infiammazione alla spalla della postina Data: 20/11/2015 Numero: 23784 La lavoratrice Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 22 gennaio 2015, n. 1169 Svolgimento del processo Il giudice del lavoro del Tribunale di Brescia accolse la domanda con la quale G.M. aveva chiesto la dichiarazione di illegittimità Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back