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Timestamp: 2019-01-18 06:13:01+00:00
Document Index: 40711581

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.148', 'art. 4', 'art. 148', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 10']

: mil11li 11,, 1111,111i1 STATUTO REGOLAMENTO. Rotary Club Roma Acquasanta. 111m11l11mil1111i1im, - PDF
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1 Rotary Club. 111m11l11mil1111i1im, STATUTO REGOLAMENTO : mil11li 11,, 1111,111i1 Rotary Club : Via dell'acqua Santa Roma RM, Tel.: Presidente: Antonio RIZZO, mail: Te!.: Segretario: Francesco BALDONI, mail: baldoni.francescohìgmail.com, Tel.: Prefetlo: Domenico D"OCA, mail: doca.domenicolu',gmailcom, Tel.:
3 ATIO COSTITUTIVO DI AsSOCIAZIONE L'anno duemiladiciotto (2018) in questo giorno sedici (16) del mese di gennaio, in Roma (RM), nei locali del Circolo del Golf - Via Appia Nuova n. 716/ A, alle ore 19:30, si sono riuniti i promotori nonché soci fondatori per la costituzione e relativa formalizzazione del Club "Rotary Club ". A tal fine si sono riuniti i Signori: Baldoni Francesco n. il 19/09/1945, c.f.: BLDFNC45P19H501A Basciano Massimiliano n il 27/09/1980, c.f.: BSCMSMB0P27H501Q Brancato Buonamici Cataldi D'Oca D'Ottavi Falcone Ferrario Gavello Marcelli Miscioscia Nucera Rizzo Sofia Tommaso Stefano Tullio Domenico Massimo Roberto Mara Enrico fl\vij>f Fabio Francesco Emanuele Antonio n. il 30/04/1955, c.f.: BRNTMS55D30H501L n. il 17/10/1972, c.f.: BNMSFN72R17H501K n. il 01/12/1953, c.f.: CTLTLL53T01A515P n. il 11/01/1946, c.f.: DCODNC46A11H501E n. il 09/11/1958, c.f.: DTTMSM58S29H501 n. il 24/08/1936, c.f.: FLCRRT36M24C573O n. il 23/09/1956, c.f.: FRRMRS56P63H5018 n. il 22/12/1966, c.f.: GVLNCD66T22L219L n. il 18/04/1984, c.f. :MRCFBA84D18H501L n. il 07/09/1956, c.f.: MSCFNC56P07C983P n. il 23/01/1972, c.f. NCRMNL72A23H501S n. il 17/08/1949, c.f.: RZZNTN49M17l954L
4 v-c:é ladini Marco Augusto n. il 30/07/1963, c.f.: TDNMCG63L30F205F Todde Giovanni n. il 14/03/1967, c.f.: TDDGNN67C14H501Q Il Presidente ricorda i motivi che hanno spinto i presenti a costituire Il Rotary Club Roma Acquasanta che opererà quale membro del Rotary International. Illustra le ragioni per le quali è necessario formalizzare la costituzione, anche al fine di meglio promuovere le iniziative. Pertanto, legge lo Statuto e il Regolamento che dopo ampia discussione vengono posti in votazione e approvati all'unanimità: 1. E' costituito tra i predetti comparenti e tra quanti potranno aderire in seguito a nonna dello Statuto infra allegato - un Club Rotary avente la seguente denominazione: "ROTARY CLUB ROMA ACQUASANTA" con sede legale e operativa presso Tennis Club Acquasanta, Via Appia Nuova 716/ A Roma. 2. Il Club è retto dalle norme di legge in materia e dovrà agire e operare conformemente allo Statuto e Regolamento del Rotary International. Viene stabilito che: a) Il Club intende uniformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di c) democraticità interna e della struttura, di elettività, di gratuità de e cariche A. associative e alle regole statutarie; b) Il Club è costituito con durata a tempo illimitato; fatti salvi i vincoli di legge, lo Statuto e il Regolamento possono esser m nei limiti fissati dal Rotary International; ificati / Jr' tl) le cariche sociali sono elettive e tutti soci hanno diritto al voto;,/ le attività interne sono senza scopo di lucro e non mirano, come oggetto socia! allo sv lgimento di alcuna a vità commerciale. [y1/i /, 4' - ', ì1,..1...\. " I - I, -, I\ -4/:J ', 2 -
5 3, Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore propulsore di ogni attività e, in particolare esso si propone di: a) Sviluppare relazioni amichevoli come opportunità per servire l'interesse generale; b) Informare ai principi della più alta rettitudine l'attività imprenditoriale e professionale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività; c) Orientare l'attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club secondo l'ideale del servire; d) Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra persone esercitanti diverse attività economiche e professionali, unite nel comune proposito e nella volontà di servire. 4. Il Club è retto dalle norme previste dal presente atto costitutivo, dallo Statuto e dal Regolamento che si allegano al presente atto costitutivo sotto la lettera "A" (Statuto) e "B" (Regolamento) quale parte integrante e sostanziale del medesimo. Sia lo Statuto che il Regolamento, sono conformi agli schemi del Rotary Intemational. 5, Il patrimonio dell'associazione è costituito dalle quote sociali versate dai Soci, da eventuali contributi da parte dell'amministrazione Comunale, dello Stato, della Regione o di altri Enti, dal!' el arg izione di associati o di terzi (persone fisiche, giuridiche o en i ; donazioni, eredità e legati di beni mobili e immobili. 6. Sono organi dell'ente quelli specificamente menzionati nell'allegato Statuto e nel Regolamento, conformi allo standard del Rotary Intemational: l'assemblea dei Soci e il Consiglio Direttivo. La disciplina degli organi è demandata allo Statuto e al Regolamento. 7. I convenuti, di comune accordo, nominano il Consiglio Direttivo nel _,e e /4, )tj/t V
6 - Antonio Rizzo, al quale è conferita la nomina a Presidente - Francesco Baldoni, al quale è conferita la nomina a vice Presidente - Francesco Baldoni, alla quale è conferita la nomina di Segretario - Tommaso Brancato, alla quale è conferita la nomina di Tesoriere - Tullio Cataldi, Consigliere - Enrico Gavello, Consigliere - Angela Sofia, Consigliere a. I membri nominati, che accettano la carica conferita, dichiarano che hanno, ognuno in proprio, tutti i requisiti per assumere la carica conferita e di non trovarsi in nessun caso di ineleggibilità; b. I membri del Consiglio Direttivo dureranno in carica secondo quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento. a. Al Consiglio Direttivo così nominato e a ognuno per la carica ricoperta, spettano i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, così come specificato nello Statuto e nel Regolamento. b. Al presidente spetta la rappresentanza e la firma sociale di fronte ai terzi e in giudizio, sempre a norma dell'allegato Statuto. Il presidente viene autorizzato a compiere tutte le pratiche necessarie ai fini fiscali e tributari nonché all'apertura di un conto corrente bancario intestato a "Rotary Club " in cui potranno operare con firme disgiunte, il Presidente e il Tesoriere tempo per tempo vigenti. d. Gli esercizi sociali hanno la durata dal 1 luglio al 30 giugno dell'anno J( successivo, in conformità all'anno rotariano. 8. I convenuti, di comune accordo, conferiscono la carica di Prefetto al Signor \ C > Domenico f 'Oca per il presente anno socialek/4 \,, 4/ L ;: r, // {ti rj.
7 9. L'esercizio finanziario coincide con l'anno sociale rotariano. Il primo esercizio si chiuderà il 30 giugno In considerazione delle previsioni dell'art. 13, comma 5, dello Statuto, sono nominati a comporre il Consiglio Direttivo per l'anno sociale dal 1' luglio 2018 al 30 giugno 2019 i Signori: Antonio Rizzo, al quale è conferita la nomina a Presidente Francesco Baldoni, al quale è conferita la nomina a vice Presidente Francesco Baldoni, alla quale è conferita la nomina di Segretario Tommaso Brancato, alla quale è conferita la nomina di Tesoriere Domenico D'Oca, al quale è conferita la nomina di Prefetto Tullio Cataldi, Consigliere Enrico Gavello, Consigliere Angela Sofia, Consigliere I membri nominati, che accettano la carica conferita, dichiarano che hanno, ognuno in proprio, tutti i requisiti per assumere la carica conferita e di non trovarsi in nessun caso di ineleggibilità. 11. Gli inlporti della quota associativa annua e della quota di ammissione saranno decisi dall'assemblea dei soci nel rispetto di quanto specificato nello Statuto e nel Regolamento. 12. Al fine di consentire al Club di poter usufruire del regime fiscale di favore previsto dall'art.148 del D.P.R. n. 917/86 e dall'art. 4 del D.P.R. n. 633/1972, si confermano le clausole indicate dallo stesso art. 148 del TIJIR, ottavo comma. In particolare: 1.1.è fatto divieto al Club di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siµ.no imposte dalla legge; i- J;_ l, ll
8 1.2. in caso di scioglimento del Club, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto alla Rotary Foundation; 1.3. il rapporto associativo e le modalità di associazione sono uniformi per tutti i soci dell'associazione e sono volti a garantire l'effettività del rapporto medesimo, essendo esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa dell'associazione. Inoltre tutti i soci del Club hanno il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e del Regolamento, nonché per la nomina degli organi direttivi dell'associazione medesima; 1.4. obbligo di redazione e approvazione del rendiconto economico, finanziario annuale; 1.5. la disciplina della libera eleggibilità degli organi direttivi, del principio del voto singolo di cui all'art del codice civile, della sovranità dell'assemblea degli associati, nonché la disciplina della loro ammissione o esclusione, cosi come i criteri e le id ee forme di pubblicità delle convocazioni assembleari, delle relative deliberazioni on bé dei bilanci e rendiconti; 1.6. la quota contributiva annua non è trasmissibile né rivalutabile. Per quanto non espressamente regolato, valgono le Le gg i della Repubblica. Alle ore non essendovi altri argomenti ali' ordine del giorno e non avendo altri chiesto la parola, il Presidente scioglie la riunione. LE'ITO, CONFERMATO, FIRMATO E SOTTOSCRITTO. -- Baldoni Francesco FIRME dei SOCI FONDATORI Basciano Massimiliano jy,,
9 Brancato Buonamici Tommaso Stefano Cataldi D'Oca D'Ottavi Falcone Mara Domenico Massimo Roberto Ferrario Gavello Marcelli Miscioscia Nucera Rizzo Sofia Tadini Todde Fabio Francesco Emanuele Antonio Angela Giovanni ' Il residente 7
11 ALLEGATO" A" ALL'ATTO COSTITUTIVO Statuto del Rotary Club Art. 1 Definizioni Nel presente Statuto, i seguenti termini hanno il significato indicato a lato a meno che il contesto non indichi altrimenti: 1. Consiglio: 2. Regolamento: 3. Consigliere: 4. Socio: 5. R.I.: 6. Club satellite consiglio direttivo del club. regolamento del club. membro del consiglio direttivo. socio attivo del club. Rotary Internatioual. (se pertinente) potenziale club i cui soci possono essere affiliati a questo club. 7. Anno: anno rotariano che inizia il 1 luglio e termina il 30 giugno successivo. Art.2 Nome Il nome di questa associazione è Rotary Club (Mem del Rotary I
12 Art. 3 Finalità Le finalità del club sono di perseguire lo scopo del Rotary, realizzare progetti di servizio di successo in base alle cinque Vie d'azione, contribuire ad avanzare il Rotazy rafforzandone l'effettivo, sostenendo la Fondazione Rotary e sviluppando dirigenti oltre il livello di club, Art. 4 limiti territoriali del club I limiti territoriali del club sono i seguenti: Area metropolitana di Roma, come definita nello Statuto del Distretto 2080 del Rotary International. Art. 5 Scopo dell'associazione Lo scopo del Rotary è di diffondere il valore del servire, motore propulsore di ogni attività e, in particolare esso si propone di: Primo. Sviluppare relazioni amichevoli come opportunità per servire 1 generale; 'interesse Secondo. Informare ai principi della più alta rettitudine l'attività imprenditoriale e professionale, riconoscendo la dignità di ogni occupazione utile e facendo sì che venga esercitata nella maniera più nobile, quale mezzo per servire la collettività; Terz Orientare l'attività privata, professionale e pubblica di ogni socio del club -7 secondo l'ideale del servire; Propagare la comprensione reciproca, la cooperazione e la pace a livello internazionale mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra./1;,,.ç' persone eserc1tant1.. d' 1verse a tti' vita. ' economi 'eh e e ro1ess1on '. al' 1, uni 't e ne 1 comune proposito e nella volontà di s. 2 ( ¾
13 Art. 6 Cinque Vie d'azione Le cinque Vìe d'azione rappresentano il fondamento teorico e pratico della vita di questo club. 1. L'Azione interna, prima Via d'azione rotariana, riguarda le attività che ogni socio deve intraprendere nell'ambito del club per assicurarne il buon funzionamento. 2. L'Azione professionale, seconda Via d'azione rotariana, ha lo scopo di promuovere l'osservanza di elevati princìpi morali nell'esercizio di ogni professione, riconoscere la dignità di ogni occupazione utile e diffondere il valore del servire, propulsore ideale di ogni attività. I soci sono chiamati a operare, sul piano personale e professionale, in conformità con i principi del Rotary e mettere a disposizione le proprie competenze professionali per progetti sviluppati dai club per rispondere alle occorrenze più pressanti della collettività. 3. L'Azione di interesse pubblico, terza Via d'azione rotariana, riguarda le iniziative intraprese dai soci, talvolta in collaborazione con altri, per migliorare la qualità della vita nel comune o nel1a località in cui si trova il club. 4. L'Azione internazionale, quarta Via d'azione rotariana, comprende le attività svolte dai soci per promuovere l'intesa, la tolleranza e la pace tra i popoli, favorendo l'incontro con persone di altri Paesi, con la loro cultura, le loro tradizioni, i loro problemi e le loro speranze, attraverso letture e scambi di corrispondenza, come pure tramite la cooperazione alle iniziative e ai progetti promossi dai club a favore di abitanti di altri Paesi. 5. Azione per i giovani, quinta Via d'azione rotariana, riconosce l'impronta positiva lasciata nella vita dei ragazzi e dei giovani adulti dalle attività di sviluppo della 5t',)< L 4,ç 3- / - è A,,v' / f "( " l, / (} i
14 leadership, dalla partecipazione a progetti di servizio locali e internazionali, e dagli scambi volti a promuovere la pace nel mondo e la comprensione tra le culture. Art. 7 Eccezioni ai provvedimenti sulle riunioni e l'assiduità Il Regolamento pnò includere norme o requisiti non in conformità con l'articolo 8, comma 1, articolo 12 e articolo 15, commi 2 e 4 di questo documento. Tali nonne o requisiti prevarranno sul1e norme o requisiti di tali sezioni di questo Statuto; un club è comunque tenuto a riunirsi almeno due volte al mese. Art. 8 Riunioni 1 - Riunioni ordinarie. [V. art. 7 per eccezioni ai provvedimenti di questo comma]. (a) Giorno e orario. Il club si riunisce una volta ogni 2 settimane, nel giorno e all'ora indicati nel suo regolamento. La presenza può avvenire in persona, tramite una riunione online, oppure attraverso una connessione online per i soci la cui presenza potrebbe altrimenti essere preclusa. Come alternativa, il club potrà organizzare una riunione ogni 2 settimane o durante le settimane selezionate in precedenza, postando un'attività interattiva nel sito web del club. Si considera giorno della riunione quello in coi verrà postata l'attività sul sito web del club. (b) Cambiamenti. Per validi motivi, il consiglio può rimandare una riunione ordinaria ad altra data (comunque precedente a quella della riunione successiva) o a un'altr..s..,,, -- ;:7 ora dello stesso giorno, oppure a una sede differente della riunione. i, 7,\ (c) Cancellazione. Il consiglio può cancellare una riunione ordinaria se essa cade in un giorno di festa, comprese le festività comunemente osservate ( o durante la settimana
15 eccezionali quali epidemie o disastri che colpiscono l'intera comunità o eventi bellici che mettano in pericolo la vita dei soci. Il consiglio può cancellare al massimo quattro riunioni ordinarie all'anno per cause diverse da quelle sopra elencate, con un limite massimo di tre cancellazioni consecutive. (d) Riunione di club satellite (se pertinente) Se previsto dal regolamento, il club satellite si riunisce ogni 2 settimane nel giorno e all'ora stabiliti dai suoi soci. La data e l'ora delle riunioni possono essere modificate secondo quanto stabilito al comma 1 (b) di questo articolo. Le riunioni del club satellite possono essere cancellate per le ragioni enumerate al comma 1 (c) di questo articolo. Le votazioni dovranno seguire le procedure previste dal regolamento. 2 -Assemblea annuale. (a) Il Regolamento stabilisce che l'assemblea annuale per l'elezione dei dirigenti awenga non oltre il 31 dicembre. (b) L'assemblea annuale del club satellite (se pertinente) indetta allo scopo di eleggere i suoi dirigenti deve svolgersi prima del 31 dicembre. 3 - Riunioni del consiglio direttivo. Il verbale scritto deve essere redatto per tutte le riunioni. Il verbale dovrà essere disponibile per tutti i soci entro 60 gironi dallo svolgimento della riunione. " d ' / y i'/ :, 5
16 Art. 9 Eccezioni ai provvedimenti sull'effettivo Il Regolamento può includere norme e requisiti non in conformità con l'articolo 10, comma 2 e 4-8 di questo Statuto. Tali norme o requisiti, qualora adottati, prevalgono su quanto previsto da tali comma di questo documento. Art. 10 Compagine dei soci [V. art. 9 per le eccezioni al comma 2 e 4-8 di questo articolo]. 1 - Requisiti generali. Il club si compone di persone adulte che dimostrano buon carattere, integrità e leadership, disponibili al servizio nella propria comunità e / o nel mondo, che godono di buona reputazione nell'ambito degli affari, della professione e nella comunità. 2 Tipi di affiliazione. Il club ha due tipi di soci: attivi e onorari. 3 Soci attivi. Può essere ammesso come socio attivo del club chiunque sia in possesso dei requisiti indicati ali' articolo s, comma 2 dello statuto del Rotary Intemational. 4 - Affiliazione al club satellite. I soci del club satellite sono affiliati anche al club patrocinante sino al momento in cui il satellite non venga riconosciuto quale Rotary ) club dal Rotary lnternational. - Doppia affiliazione. Nessun socio può essere contemporaneamente affiliato, come socio attivo, in un altro club, a meno che non si tratti di un club satellite di questo club. Nessuno può essere simultaneamente socio attivo e socio onorario nel club.
17 6 - Soci onorari. (a) Requisiti. Possono essere ammesse, come soci onorari del club, persone che si siano distinte per servizio meritorio e chi è considerato amico del Rotary per il suo supporto alla causa dell'associazione. La durata di tale affiliazione è fissata dal consiglio direttivo. Si può essere soci onorari di più di un club. (b) Diritti e privilegi. I soci onorari sono esenti dal pagamento della quota sociale, non hanno diritto di voto, non possono ricoprire cariche all'interno del club e non rappresentano alcuna categoria, ma hanno il diritto di partecipare a tutte le riunioni e di godere di ogni altro privilegio. In un altro club essi hanno il solo privilegio di poterlo visitare senza essere ospiti di un Rotariano. 7 - Titolari di cariche pubbliche. Coloro che assumano una carica pubblica per un periodo limitato di tempo non potranno essere ammessi in questo club con la categoria professionale relativa a tale carica. Fanno eccezione a tale regola le cariche in campo giudiziario e quelle presso istituzioni scolastiche di vario livello. I soci che vengono eletti o nominati a ricoprire cariche pubbliche per un periodo specifico di tempo potranno mantenere la classificazione in essere per tutta la durata delle cariche. 8 - Impiego presso il Rotary International. Possono essere soci del club anche i dipendenti del R.I. Art. 11 Categorie professionali 1 - Provvedimenti generali. (a) Attività principale. Ogni socio attivo a ien a una cate attività professionale, imprenditoriale o di ervizio alla co lk 7, I. La categoria è
18 RotaryClub quella che descrive l'attività principale del socio o dell'impresa, società o ente di cui fa parte. (b) Rettifiche. Se le circostanze lo richiedono, il consiglio direttivo può rettificare o adattare la categoria di appartenenza di un socio. In tal caso, il socio deve essere informato della modifica proposta e ha diritto a esprimere il proprio parere in proposito. 2 - Restrizioni. Il club non può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria che sia già rappresentata da cinque o più soci, a meno che il club non abbia più di 50 soci. In tal caso, può ammettere un nuovo socio attivo in una categoria, purché il numero dei suoi rappresentanti non superi il 10 percento dei soci attivi del club. I soci in pensione non possono essere inclusi nel numero totale di soci in una categoria. La categoria di appartenenza di un socio che si trasferisce o di un ex-socio di club, o Rotaractiano, oppure alumno del Rotary, secondo quando definito dal Consiglio centrale del R.I., non preclude l'ammissione quale socio attivo, anche se ciò comporta un temporaneo superamento delle limitazioni di cui sopra. Il socio che cambi categoria può mantenere la propria affiliazione al club nella nuova categoria indipendentemente da queste restrizioni. Art. 12 Assiduità [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti di questo é}z - Provvedimenti generali. Ogni socio è tenuto a partecipare alle riunioni ordinarie del articolo]. club o del club satellite se previsto dal Regolamento; deve inoltre impegnarsi ne progetti di servizio e in altri eventi ed attività promossi dal club. Un socio è considerai
19 online, per almeno il 60% della sua durata o se, dovendo assentarsi improvvisamente dalla riunione, successivamente dimostra al consiglio direttivo che l'assenza è dovuta a motivi validi, o partecipa alla regolare riunione postata nel sito web del club entro una settimana dalla data in cui l'informazione è stata postata, o ancora, se recupera l'assenza in uno dei modi seguenti: (a) Se entro quattordici (14) giorni prima o dopo la riunione cui non può partecipare, il socio (1) partecipa alla riunione ordinaria di un altro club, del club satellite di un altro club o di un club provvisorio per almeno il 60% della durata della riunione; (2) partecipa alla riunione ordinaria di un club Rotaract, di un club Interact o di un Gruppo rotariano comunitario, anche se provvisori; (3) partecipa al congresso internazionale del R.I., al Consiglio di Legislazione, a un'assemblea internazionale, a un Istituto del Rotary indetto per i dirigenti in carica, emeriti ed entranti del R.I., o a qualsiasi altra riunione convocata con l'approvazione del Consiglio centrale o del presidente del R.I. che agisca per conto del Consiglio centrale; a un congresso multizona del Rotary, alla riunione di una commissione del R.I., a un congresso o a un'assemblea di formazione distrettuale, a una qualsiasi riunione distrettuale convocata dal Consiglio centrale del R.I., alla riunione di una commissione distrettuale convocata dal governatore, o a una riunione intra-cittadina dei Rotary club regolarmente annunciata;
20 (4) si presenta all'ora e nel luogo in cui avvengono di consueto le riunioni di un altro club, o del club satellite di un altro club, con l'intenzione di parteciparvi, ma non può perché la riunione non ha luogo; (5) partecipa a un progetto di servizio del club, o a un evento o incontro sponsorizzato dal club e autorizzato dal suo consiglio; ( 6) partecipa a una riunione del consiglio o, se autorizzato dal medesimo, alla riunione di una commissione di cui faccia parte; (7) partecipa tramite un sito web del club a un'attività interattiva che richieda almeno 30 minnti di partecipazione. Qualora un socio si trovi al di fuori del Paese in cui risiede per più di quattordici (14) giorni, i limiti di tempo non sono imposti, così da permettere al socio di prendere parte, in qualsiasi momento, alle riunioni ordinarie di un club o di un club satellite nel Paese in cui si trova. Tali riunioni saranno considerate un valido recupero di quelle cui non ha potuto prender parte durante il soggiorno ali' estero. (b) Se al momento della riunione, il socio si trova: (1) in viaggio verso o da una delle riunioni indicate alla lettera (a) (3) del presente comma; (2) in servizio come dirigente, membro di una commissione del RI o amministratore della Fondazione Rotary; )0 (3) in servizio come rappresentante speciale del governatore distre in e \-y occasione della formazione di un nuovo club; in viaggio per affari rotariani, in rappresentanza del R.I.; >;: (4), (5) rettamente e attivamente impegna\o _in un progetto di servi,, 11
21 dal distretto, dal R.I. o dalla Fondazione Rotary in una zona remota in cui non esista la possibilità di compensare l'assenza; (6) impegnato in attività rotariane debitamente antorizzate dal consiglio, che non consentano la partecipazione alla riunione. 2 Assenze prolungate per trasferte di lavoro. n socio che si trovi in trasferta dal Paese in cui risiede per un periodo di tempo prolungato può partecipare alle riunioni di un club locale, a seguito di accordo fra quest'ultimo e il proprio club. 3 - Assenze giustificate. L'assenza di un socio si considera giustificata se: (a) tale assenza si verifica in conformità con le condizioni e le circostanze approvate dal consiglio. n consiglio può giustificare l'assenza di un socio per motivi che considera validi e sufficienti. Le assenze giustificate non devono protrarsi per più di dodici mesi. Tuttavia tale durata potrà essere prorogata dal consiglio direttivo del club oltre i 12 mesi iniziali, per ragioni mediche, oppure a seguito della nascita, adozione o affidamento di un bambino, che richiedono un ulteriore periodo di assenza. (b) gli anni di affiliazione del socio a uno o più club superano i 20 anni e, combinati insieme ali' età anagrafica, equivalgono a un minimo di 85 anni e il socio abbia comunicato per iscritto al segretario del club il proprio desiderio di essere esentato, ottenendo la dispensa dalla frequenza. - Assenze dei dirigenti del R.I. L'assenza di un socio è giustificata se il socio è dirigente del R.I. o partner rotariano di un dirigente del R.I. - Registri delle presenze. Se il socio le cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato al comma 3 (a) del presente articolo non fr eq uenta una riunione, né il socio né r la sua assenza sono considerati ai fini del computo del club. Al :."-]'nze '. é'. :,Jf, --.&,,., ; :( w {}!_ - ' ',l
22 cui assenze siano giustificate in base a quanto indicato ai commi 3 (b) e 4 del presente articolo frequenta una riunione di club, sia il socio, sia la sua presenza, sono considerati ai fini del computo delle presenze del club. Art. 13 Consiglieri, dirigenti e commissioni 1 - Organo direttivo. L'organo direttivo del club è il consiglio direttivo, composto in conformità a quanto previsto dal regolamento del club. 2 - Autorità. L'autorità del consiglio si estende a tutti i dirigenti e alle commissioni e, se ha motivi validi, può dichiarare vacante una carica. 3 - Decisioni del consiglio. Le decisioni del consiglio in merito a qualsiasi aspetto dell'attività del club hanno carattere definitivo e sono soggette solo ad appello del club. Tuttavia, nel caso in cui il consiglio decida di cessare l'affiliazione di un socio, l'interessato può, conformemente all'articolo 15, comma 6, fare appello al clnb, richiedere la mediazione o avvalersi della clausola arbitrale. In caso di appello, una decisione può essere annullata solo dal voto dei due terzi dei soci presenti a una riunione ordinaria in cui sia presente il numero legale dei partecipanti, purché l'appello r sia stato comunicato dal segretario a ogni socio del club almeno cinque (s) giorni a della riunione. In caso di appello, la decisione del club ha valore definitivo. ) - Dirigenti. Sono dirigenti del club il presidente, il presidente precedent, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere, ed eventualmente uno o più vicepresi nti. \J:'). Fanno tutti parte del consiglio direttivo. Fra i dirigenti è incluso anche il prefetto che può essere componente del consiglio direttivo, se previsto dal regolamento. I dirigenti 1.
23 5 - Elezione dei dirigenti. (a) Mandato dei dirigenti (presidente escluso). I dirigenti sono eletti in base a quanto stabilito dal regolamento del club e, tranne il presidente, entrano in carica il 1 luglio immediatamente successivo alla loro elezione e restano in carica per il periodo previsto per la carica stessa, o fino all'elezione e all'insediamento dei loro successori. (b) Mandato presidenziale. n presidente è eletto in base a quanto stabilito dal regolamento del club, non più di due (2) anni e non meno di diciotto (18) mesi prima del giorno in cui entrerà in carica. Il presidente nominato assume l'incarico di presidente eletto il 1 luglio dell'anno inlmediatamente precedente a quello per cui è stato eletto presidente. n mandato presidenziale ha inizio il 1 luglio e dura un anno oppure fino ali' elezione e all'insediamento di un successore. (c) Requisiti. Tutti i dirigenti e i membri del consiglio devono essere soci in regola del club. n candidato alla presidenza deve essere stato socio del club per almeno un anno prima della nomina a tale incarico, a meno che il governatore non ritenga giustificato un periodo inferiore. n presidente entrante deve partecipare al seminario d'istruzione dei presidenti eletti e all'assemblea di formazione distrettuale, a meno che non ne sia dispensato dal governatore entrante. In tal caso, il presidente entrante deve inviare in sua vece un rappresentante del club incaricato di informarlo sui lavori. n presidente eletto che non partecipa alle previste attività d'istruzione e formazione o, se nel caso, non invia a rappresentarlo un delegato del club, non può assumere l'incarico di presidente. In questo caso, il presidente in carica prosegue il suo mandato sino all'elezione di un sucqe"fi<ff abbia partecipato al seminario V 13
24 d'istruzione dei presidenti eletti e all'assemblea di formazione distrettuale o che abbia ricevuto una formazione ritenuta sufficiente dal governatore eletto. 6 - Gestione dei club satellite (se pertinente). n club satellite opera nella stessa area geografica di questo club o in sua prossimità. (a) Supervisione. TI club satellite viene monitorato e sostenuto dal club nella misura ritenuta opportuna dal consiglio direttivo di quest'ultimo. (b) Consiglio direttivo del club satellite. TI club satellite elegge annualmente tra i suoi soci il proprio consiglio direttivo a cui viene affidata l'amministrazione ordinaria. Il consiglio è composto dai dirigenti del club satellite e da quattro-sei altri soci, secondo quanto previsto dal regolamento. Ne fanno parte il suo presidente, il presidente uscente, il presidente eletto, il segretario e il tesoriere. Nell'occnparsi della gestione del club satellite e delle sua altre attività, il consiglio opera in conformità con le norme, i requisiti, le procedure e gli obiettivi del Rotary e sotto la guida del club patrocinante, sul quale o nell'ambito del quale non ha alcuna autorità. (c) Procedure di rendicontazione del club satellite. TI club satellite deve consegnare ogni anno, al presidente e al consiglio direttivo di questo club, un resoconto sulla sua compagine sociale, sulle sue attività e sui programmi svolti, accompagnato dal bilancio assoggettato a revisione, in modo che tale documentazione possa essere inclusa nel rendiconto presentato annualmente da questo club ai suoi soci. Al club satellite potranno essere richiesti altri rapporti, se il club patrocinante lo rite i \y' e / necessario. 7 - Commissioni. TI clnb dovrà avere le seguenti commissioni: ' 1', " f.11
25 Amministrazione del club Effettivo Immagine pubblica Fondazione Rotary Progetti d'azione Se necessario, si potranno nominare ulteriori commissioni. Art. 14 Quote sociali Ogni socio è tenuto a pagare una quota sociale annuale, come stabilito dal regolamento. Art. 15 Durata dell'affiliazione 1 - Durata. L'affiliazione al club dura fintanto che esiste il club, salvo cessazione secondo le disposizioni che seguono. 2 - Cessazione automatica. (a) Requisiti. Un socio cessa automaticamente di far parte del club quando non soddisfa più i requisiti di appartenenza. Va però evidenziato che: (1) il consiglio può concedere a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club, un permesso speciale non superiore a un (1) anno, per consentirgli di visitare un club nella località in cui si trasferisce e farsi conoscere, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club; (2) il consiglio può consentire a un socio che si trasferisca al di fuori della località in cui ha sede il club di mantenerne l'affiliazione, purché il socio continui a soddisfare tutti i requisiti di appartenenza al club. M 15
26 (b) Riammissione. Un socio la cui affiliazione cessi per uno dei motivi esposti alla lettera (a) può presentare domanda di riammissione, mantenendo la categoria precedente o richiedendone una nuova. (e) Cessazione dell'affiliazi.one come socio onorario. Un socio onorario cessa automaticamente di essere tale al termine del periodo stabilito dal consiglio per tale affiliazione. Il consiglio può tuttavia estendere detto periodo, come può anche revocare l'affiliazione onoraria in qualsiasi momento. 3 - Cessazione per morosità. (a) Procedura. Un socio che non abbia pagato le quote dovute entro i 30 giorni successivi alla scadenza è invitato a versarle dal segretario, mediante un sollecito scritto inviato all'ultimo indirizw noto. Se il pagamento non avviene entro 10 giorni dalla data del sollecito, il consiglio può, a propria discrezione, revocare l'affiliazione del socio. (b) Riammissione. Il consiglio può riammettere un socio che abbia perso l'affiliazione al club, previa domanda e pagamento di tutte le somme dovute. Nessun socio, tuttavia, può essere riammesso come socio attivo se la propria categoria è stata nel frattempo occupata (articolo 11, comma 2). 4 Cessazione per assenza abituale. [V. articolo 7 per le eccezioni ai provvedimenti per questo comma]. (a) Percentuali di assiduità. Un socio deve: ' \: 1/ o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club per un minimo di (1) partecipare ad almeno il 50% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite :'-4::; 0;:-'". fi1
27 queste due forme di partecipazione; (2) partecipare ad almeno il 30% delle riunioni ordinarie del club o del club satellite o impegnarsi in progetti, attività ed eventi promossi dal club in ciascun semestre (ne sono esonerati gli assistenti del governatore, secondo la definizione del Consiglio centrale). I soci che non soddisfano questi requisiti possono perdere l'affiliazione al club a meno che non siano dispensati dal consiglio per validi motivi. (b) Assenze consecutive. Un socio che risulti assente a quattro riunioni consecutive e che non sia dispensato dal consiglio per validi motivi o in base a quanto stabilito all'articolo 12, commi 3 o 4, deve essere informato dal consiglio che la sua assenza può essere interpretata come rinuncia all'affiliazione al club. Dopodiché il consiglio può, a maggioranza, revocare l'affiliazione. 5 - Cessazione per altri motivi. (a) Giusta causa. n consiglio può, a una riunione convocata per l'occasione, revocare l'affiliazione di qualsiasi socio che non soddisfi più i requisiti richiesti per l'appartenenza al club, o per altri validi motivi, mediante il voto di almeno due terzi dei suoi membri presenti e votanti. I principi guida di tale riunione sono delineati nell'art. 10, comma 1, nella Prova delle quattro domande e negli elevati standard etici che si impegnano di mantenere i soci dei Rotaiy club. (b) Preavviso. Prima dell'intervento indicato al punto (a) del presente comma, il consiglio deve informare il socio delle proprie intenzioni, con un preavviso scritto di almeno dieci (10) giorni, dandogli la possibilità di rispondere per iscritto. Il socio ha inoltre diritto a esporre di persona le proprie ra i?ni davanti al consiglio. Il p vviso //1Jl I / h. 11 lff clf4 d i ' '.' \( 1 i I (J-- )f- ty'-,
28 va recapitato di persona o mediante raccomandata all'ultimo indirizzo noto del socio. (c) Sospensione della categoria. Una volta che il consiglio ha revocato l'affiliazione di un socio per i motivi esposti nel presente comma, il club non può ammettere un altro socio nella stessa categoria dell'ex socio fintanto che non sia scaduto il termine per proporre appello e non sia stata annnnciata la decisione del clnb o degli arbitri. Questa disposizione non si applica se, dopo l'ammissione del nuovo socio e indipendentemente dall'esito dell'appello, il numero di soci appartenenti a tale categoria rientra comunque nei limiti consentiti. 6 - Diritto di appello o cessazione per decisione arbitrale. (a) Preavviso. Entro sette (7) giorni dalla decisione del consiglio di revocare l'affiliazione, il segretario deve inviare al socio la comunicazione scritta della decisione. Il socio ha quindi quattordici (14) giorni per comunicare per iscritto al segretario la propria intenzione di appellarsi al club o di richiedere una mediazione o arbitrato, come stabilito dall'articolo 19. (b) Riunione per la discussione sull'appello. In caso di appello, il consiglio decide la data della riunione ordinaria del club in cui questo va discusso, riunione che deve tenersi entro ventuno (21) giorni dalla ricezione dell'appello. Ogni socio deve essere informato della riunione e dello specifico argomento, con almeno cinque (5) giorni di anticipo, mediante avviso scritto. A tale riunione sono ammessi solo i soci del club. (c) Mediazione o arbitrato. La procedura nsata per la mediazione o l'arbitrato è quella -.'J-4 indicata nell'articolo 19. ).-.;? T e ' ( d) Appello. In caso di appello, la decisione del clu ha caratter efinitivo per tutte le <:;:: : parti e non è soggetta ad arbitrato. -Z:,s - ire. -
29 (e) Decisione arbitrale. In caso di arbitrato, la decisione degli arbitri o, se gli arbitri non raggiungono un accordo, del presidente del collegio arbitrale, ha carattere definitivo per tutte le parti e non è soggetta ad appello. (f) Mediazione non riuscita. Nel caso la mediazione non abbia snccesso, il socio può proporre appello al club o richiedere l'arbitrato secondo quanto indicato al punto (a). 7 - Decisioni del consiglio. La decisione del consiglio diventa definitiva in mancanza di appello al club o di richiesta di arbitrato. 8 - Dimissioni. Le dimissioni di un socio dal club devono essere comunicate per iscritto al presidente o al segretario e sono accettate dal consiglio a condizione che il socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al club. 9 - Perdita dei diritti relativi al patrimonio sociale. Un socio che cessi, per qualsiasi motivo, di appartenere al club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al club qnalora, in conformità con le leggi locali, l'affiliazione al club comporti per i soci l'acquisizione di diritti sui fondi o su altri beni appartenenti al club. - Sospensione dal club. Indipendentemente da ogni altra disposizione prevista in questo statuto, se il consiglio ritiene che: (a) al socio siano state rivolte accuse fondate di violazione delle disposizioni dello statuto o di comportamento scorretto o tale da nuocere agli interessi del club; (b) le accuse, se comprovate, costituiscano giusta causa di revoca del1'affi.liazione; (c) sia auspicabile comunque attendere la conclusione di un procedimento o evento giudicato indispensabile dal consiglio prima che si possa deliberare in merito alla ' revoca dell'affiliazione;
30 ( d) sia nell'interesse del club che il socio venga sospeso temporaneamente, senza alcuna votazione in merito alla sua affiliazione, dalle riunioni e altre attività del club e da eventuali incarichi direttivi all'interno del club; il consiglio può, mediante un voto di non meno dei due terzi del consiglio, sospendere temporaneamente il socio per un periodo ragionevole di tempo, che non superi 90 giorni e alle condizioni che il consiglio stesso ritiene necessarie. Il socio sospeso può presentare appello o ricorrere alla mediazione o all'arbitrato, secondo quanto previsto dal comma 6 di questo articolo. Durante la sospensione, il socio sospeso è esonerato temporaneamente dall'obbligo di frequenza alle riunioni. Prima della del termine del periodo di sospensione, il consiglio deve procedere con la revoca dell'affiliazione, oppure reintegrare il Rotariano sospeso al suo stato regolare. Art. 16 Affari locali, nazionali e inteniazionali 1 - Argomenti appropriati. Il benessere generale della comunità locale, della nazione e del mondo interessa naturalmente i soci del club. Ogni questione pubblica che abbia a che fare con tale benessere può essere oggetto di analisi e discussione alle riunioni del /J1 club, in modo che i soci possano farsene un'opinione personale. Ciò nonostante, il club on deve esprimere opinioni in merito a questioni pubbliche controverse. 2 - Neutralità. Il club non appoggia o raccomanda candidati a cariche pubbliche, n',, I... scute durante le sue riunioni i meriti o i demeriti di tali candidati.3,/ ' Apoliticità. - \ (a) Risoluzioni e giudizi. li clnb non può adottare né diffondere risoluzioni o giudizi, e prendere decisioni in merito a questioni o problemi internazi ali di natura politi ç--- (b) Appelli. Il club non può rivolgere appelli a clu, popoli o -Jt 20 d'''.
31 lettere, discorsi o programmi per la risoluzione di problemi internazionali specifici di natura politica. 4 - Celebrazione delle origini del Rotary. La settimana in cui ricorre l'anniversario della fondazione del Rotaiy (23 febbraio) è stata designata Settimana della pace e della comprensione mondiale. Durante questa settimana, il club festeggia il servizio reso dal Rotary, riflette sui risultati conseguiti in passato e si concentra sui programmi intesi a promnovere la pace, la comprensione e la buona volontà nella comunità e nel resto del mondo. Art. 17 Riviste Rotary 1 - Abbonamento obbligatorio. A meno che, in conformità con il Regolamento del R.I., il club non sia stato dispensato dal Consiglio centrale dal!' osservare gli obblighi stabiliti nel presente articolo, ogni socio deve abbonarsi, per l'intera durata dell'affiliazione, alla rivista ufficiale del Rotaiy International o a una rivista rotariana approvata e prescritta per il clnb dal Consiglio centrale. Dne rotariani residenti allo stesso indirizzo possono richiedere un nnico abbonamento. L'abbonamento è pagato entro le date stabilite dal consiglio per il pagamento delle quote pro-capite. 2 - Riscossione. Il club ha il compito di riscuotere gli importi relativi agli abbonamenti anticipati dei soci e di trasmetterli alla Segreteria generale del RI o all'ufficio della pubblicazione rotariana prescritta, in base a quanto stabilito dal Consiglio centrale. Art. 18 Accettazione dello scopo e osservanza dello Statuto e del Regolamento Con il pagamento delle quote sociali, il socio accetta i principi del Rotaiy, quali sono espressi nel suo scopo e s'impegna a osservare 1 ;' I I l ¼" {ti h 21 ('/.j-.,) "'-.. a to e il Regolamenti! questo clnb e if. ''jé_
32 RotaryClub a esserne vincolato; soltanto a tali condizioni ha diritto ai privilegi del club. Nessun socio può essere dispensato dall'osservanza dello Statnto e del Regolamento indipendentemente dal fatto di averne ricevnto copia. Art. 19 Arbitrato e mediazione t - Controversie. In caso di controversia tra un socio o un ex socio e il club, un suo ) dirigente o il consiglio, riguardo a una questione che non sia una decisione del consiglio e che non possa essere risolta mediante la procedura prevista in questi casi, la controversia sarà deferita, mediante richiesta inoltrata al segretario da una delle due parti, a un mediatore o a un collegio arbitrale. 2 - Data. Il consiglio, dopo aver sentito le parti interessate, deve fissare la data della mediazione o dell'arbitrato entro e non oltre ventuno (21) giorni dalla richiesta. 3 - Mediazione. La mediazione si svolge secondo la procedura riconosciuta da un ente competente o raccomandata da un organo di mediazione che vanti esperienza in mediazione di controversie ovvero che sia raccomandata dalle linee gnida del Consiglio centrale del RI o del ConsifJ.io & ammini'i1r:3zioee.._ un socio di un club può essere nominato come mediatore. Il club può richiedere che sia il governatore del distretto o un suo rappresentante a nominare un mediatore, sempre,1 socio di un club, che abbia le capacità e l'esperienza necessarie. (a) Esiti della mediazione: le decisioni convenute dalle parti durante la mediazione spno trascritte in un documento, che deve essere consegnato alle parti, al mediatore e al _, :;t',, consiglio, il quale depositerà la propria copia presso il segretario. Per informare /, -7 /2 club si deve quindi preparare un riassunto della soluzione e' µcordata dalle parti. Se I " ;: \ \ \ I. i "\ (,/4 ' Vc}//
33 il conflitto non viene chiarito, una delle parti può richiedere ulteriori incontri di mediazione. (b) Fallimento della mediazione: se la mediazione non riesce, una delle parti può richiedere il ricorso all'arbitrato ai sensi del comma 1 del presente articolo. 4 - Arbitrato. In caso di arbitrato, ognuna delle due parti nomina un arbitro e gli arbitri nominano il presidente del collegio arbitrale. Arbitri e presidente devono essere soci di nn Rotary club. 5 - Decisione arbitrale. La decisione presa dagli arbitri o, in caso questi giungano a solnzioni diverse, dal presidente del collegio arbitrale, è definitiva, vincolante e incontestabile. Art. 20 Regolamento Questo club deve adottare un regolamento che formerà parte integrante e sostanziale e che non sia in contrasto con lo Statuto o il Regolamento del R.I., con le norme specifiche di una zona, nel caso siano state determinate dal R.I. e con il presente Statuto. Detto regolamento può incorporare provvedimenti supplementari e può essere emendato secondo le posizioni in esso contenute. Art. 21 Interpretazione L' so del termine "posta", in qualsiasi forma, derivazione e combinazione appaia nel 7 presente Statuto, implica l'uso sia della posta tradizion che di quella elettronica ( e- / mail), quest'ultima intesa come mezzo per ridurre i costi e (ttt 0L 23 q11
34 RotaryClub Art. 22 Emendamenti 1 - Modalità. Salvo per quanto stabilito al comma 2 di questo articolo, il presente Statuto può essere emendato solo dal Consiglio di Legislazione nel modo stabilito dal Regolamento del RI per l'emendamento del medesimo. 2 - Emendamento degli articoli 2 e 4. Gli articoli 2 (Nome) e 4 (Limiti territoriali) del presente Statuto possono essere emendati in qualunque riunione ordinaria del club, alla quale sia presente il numero legale, mediante voto affermativo dei due terzi dei soci presenti e votanti, purché la proposta di emendamento sia stata comunicata per iscritto a tutti i soci e al governatore almeno dieci (10) giorni prima della riunione e purché tale emendamento sia sottoposto all'approvazione del Consiglio centrale del R.I. ed entri in vigore solo dopo tale approvazione. n governatore può presentare al Consiglio centrale del R.I. la propria opinione in merito alla modifica proposta.... ' \ IV. 24 tf 11 - / l,.
35 ALLEGATO "B" ALL'ATTO COSTITUTIVO Regolamento del Rotary Club Articolo 1 Definizioni 1. Consiglio: il consiglio direttivo del club 2. Consigliere: un membro del consiglio direttivo del club 3. Socio: un socio del club, diverso da un socio onorario 4. Numero legale: il numero minimo di partecipanti, che devono essere presenti per le votazioni: )> la maggioranza assoluta dei soci del club per le decisioni relative al club assunte nelle riunioni ordinarie; / )> la maggioranza assoluta dei soci per la riunione annuale e le eventuali straordinarie; )> la maggioranza del consiglio direttivo del club per le decisioni relative al consiglio direttivo del club 5, R.I.: 6.Aono: il Rotary Intemational l'anno rotariano cbe inizia il 1 luglio e termina il 30 giugno dell'anno successivo Articolo 2 Consiglio direttivo L'organo amministrativo di questo club è il co dal presidente precedente cbe svolge anc e,,. I i (\' j,,,-t I. \ /Jt < \ ¾f iglio direttivo, composto dal presidente, -" KJ
36 eletto, dal segretario, dal tesoriere e 3 (tre) consiglieri eletti nel corso dell'assemblea annuale. Articolo 3 Elezioni e durata del mandato Sezione 1 - Un mese prima dell'elezione, i soci del club possono designare i candidati a presidente, segretario, tesoriere e qualsiasi altro posto vacante di consigliere. Le candidature possono essere presentate da un' ap posita commissione di nomina, dai soci del club presenti alla riunione o da entranibi. Sezione 2 - Tutti i soci hanno diritto di voto per la nomina degli organi direttivi del club. L'eleggibilità degli organi amministrativi è libera. Sezione 3 - Tutti i Soci hanno i medesimi obblighi e diritti nei confronti del Club. Ogni socio ha un voto singolo. Il club si uniforma al principio della sovranità dell'assemblea degli associati. Sezione 4 - I candidati che abbiano ottenuto la maggioranza dei voti sono dichiarati - Sez1one5- Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo, i consiglieri residui eletti alle rispettive cariche. provvedono alla sostituzione. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo entrante o in qualsias Sezione 7 - r,''' La durata del mandato delle varie cariche è la seguente: - Presidente: l(uno)anno - ' )L._ altro ufficio designato, il consiglio entrante provvede alla sostitnzione. 2
37 Vice Presidente: Tesoriere: Segretario: Prefetto: Consigliere: 1 (uno) anno 1(uno) anno 1(uno) anno 1 (uno) anno 1 (uno) anno Sezione 8 - Procedura elettorale: l'elezione dei dirigenti e dei consiglieri deve avvenire mediante scrutinio segreto nel corso dell'assemblea annuale. Sezione 9 - la Commissione elettorale di nomina è costituita da: Presidente Entrante» Vìce Presidente in carica» Presidente Commissione Effettivo Articolo 4 Compiti dei dirigenti Sezione 1 - Il presidente ha il compito di presiedere le rinnioni del club e del consiglio direttivo. Sezione 2 - Sezione 3 - Il presidente precedente ricopre l'incarico di vice presidente. li presidente eletto si prepara ad assumere il suo mandato di un anno e ricopre l'incarico di consigliere. Sezione 4 - Il vice-presidente presiede le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza del presidente.
38 Sezio ne 6 - ll se gretario ha il compito di tenere aggio rnato l'albo dei so ci e registrare le presenze alle riunio ni. Sezio ne 7 - ll teso riere custodisce i fondi e ne presenta al clnb un rendiconto annuale. Se zio ne 8 - ll prefetto ha il compito di mante nere l'o rdine nel corso delle riunioni del club. Articolo 5 Riunioni Sezio ne 1 - Le convo cazio ni dejle assemblee e le delibere assembleari sono po rtate a conoscenza di tutti i so ci co n forme ido ne e (fax, ). Sezio ne 2 - La riunio ne elettiva annuale si tie ne entro il 31 dic embre di o gni anno. In tale occasione sono eletti i dirigenti e i consiglieri per l'anno rotariano successivo. Sezione 3 - Questo club si riunisce co me segue: 2 (due) martedì al mese. f alme In caso di cambiamenti o di cancellazione, i so ci vanno informati con un ragionevo le anticipo. e zio ne 3 - Le riunio ni ordinarie del co nsiglio direttivo si svo lgo no una vo lta al mese. Riunioni straordinarie possono essere convocate con un preavviso di no 4 (quattro ) gio rni dal presidente ovvero su due y -<;' consiglieri. \ \ cj C ::::. Articolo 6 Quote t e ] ali de : : : o stabil: al f Consi o f o e o o eve n e te <----,, \ "(1\/\,\ 4
39 Le quote vengono pagate nel modo seguente: anticipata in una unica soluzione entro e non oltre il 30 di settembre di ciascun anno. La quota sociale annua comprende le quote individuali destinate al Rotary International, l'abbonamento annuale a The Rotarian o alla rivista regionale del R.I., le quote individuali destinate al distretto, i contributi al club e altri eventuali contributi individuali richiesti dal R.I. o dal distretto. E' dovuta dal socio entrante una quota "una tantum" il cui importo è stabilito dal Consiglio Direttivo ogni anno. La quota sociale non è trasmissibile e la stessa non è rivalutabile. E' inoltre esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa. Gli aspiranti soci di età fino al compimento dei 35 anni sono esentati dal pagamento della quota "una tantum" sopra ri po rtata. Nel caso di giovani già Soci attivi di un Rotaract Club che fanno richiesta di cd. "doppia affiliazione" a questo Rotary Club, la quota sociale viene ridotta del 50% fino alla decadenza della "doppia affiliazione". Articolo 7 Sistema di votazione, Tutte le votazioni a eccezione di quelle relative all'elezione di dirigenti e consiglieri, devono essere effettuate in modo palese (a viva voce o per alzata di mano). Il consiglio può tuttavia disporre che determinate decisioni siano prese a scrutinio segreto., ṇ -., \ I,,J.fv '-' 'i.,ì '-.,}- "
40 Articolo 8 Commissioni Sezione t - Le commissioni coordinano le proprie attività al fine di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club. Ogni club deve avere le commissioni elencate all'articolo 13, Sezione 7, dello Statuto tipo del Rotary Club. Sezione 2 - Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e, come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione. Sezione 3 - Il presidente della commissione è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte. Articolo 9 Finanze Sezione 1 - Prima dell'inizio di ogni anno sociale, il consiglio deve presentare un rendiconto preventivo economico e :finanziario per l'anno in questione. Sezione 2 - Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del clnb nella banca o nelle banche designate dal consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: una ri gu ardante la gestione del club e una riguardante i progetti di servizio. rsezione3- Sezione 4 -. \ -,? ;t,, Tutte le fatture devono essere pagate dal tesoriere o da altri diri autorizzati dal consiglio con l'approvazione di due dirigenti o consigli Una volta l'anno la contabilità del club deve essere sottoposta a revisio contabile da parte di una persona qualifi 'ta. '":-? jtv
41 Sezione 5 - Il Consiglio ha l'obbligo di redigere e sottoporre all'approvazione dell'assemblea annualmente un rendiconto economico e finanziario. I bilanci e i rendiconti sono portati a conoscenza di tutti i soci con forme idonee (assemblea, fax, , posta raccomandata). Entro il 30 settembre di ogni anno, il presidente dell'anno rotariano precedente deve presentare il progetto di rendiconto economico e finanziario al Consiglio Direttivo in carica. Sezione 6 - E' disposto il divieto per il club di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Sezione 7- E' disposto l'obbligo per il club di devolvere il patrimonio dell'ente, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Sezione 8 - L'anno sociale del club decorre dal 1 luglio e termina il 30 giugno dell'anno successivo. colo 10 Procedura di ammissione dei soci Sezione 1 - Il nome di un potenziale socio viene proposto al consiglio per l'affiliazione da un socio attivo del club, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attiv: club r. ::,- rovenie autocandidatura. i (! ( 1 ff-\). -l- f,..-- l-. -
42 Sezione 2 - Il consiglio approva o respinge la proposta entro 30 giorni dalla sua presentazione e informa il proponente della decisione. Sezione 3 - Se la decisione del consiglio è favorevole, viene inviata comunicazione a tutti i soci del club. Sezione 4 - Se entro dieci (10) giorni dalla pubblicazione dei suddetti dati il consiglio non riceve per iscritto obiezioni motivate dai soci attivi del club, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d'ammissione prevista dal regolamento. Qualora fossero presentate obiezioni, il consiglio deve esprimersi al riguardo alla riunione successiva Se la candidatura fosse approvata all'unanimità nonostante le obiezioni, il candidato viene ammesso al club dietro il pagamento della quota d'ammissione e del rateo della quota sociale annua. In ogni caso non potrà essere ammesso il candidato socio che non abbia prestato il proprio consenso al trattamento 11}, dei propri dati in conformità con le finalità istituzionali previste dallo I/ / l statuto e regolamento del club o dagli obblighi imposti dal R.I. Articolo 11 Emendamenti,, Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria de club. Tutti i soci hanno diritto di voto per l'approvazione e la modificazione della Sta - _,Ydel Regolamento del club. U>. m.ooifu:a o riunione; -- 8 ' i I I \
44 la presenza del quorum per il voto; i due terzi dei voti a sostegno del cambiamento. Le modifiche a questo Regolamento devono essere conformi con lo Statuto tipo del Rotary Club, lo Statuto del R.I., il Regolamento del R.I. e con il Code of Policies del Rotary. Articolo 12 Comitato d'intesa tra i Rotary club romani ll Rotary club aderisce al Comitato d'intesa tra i Rotary club che operano nell'ambito del territorio di Roma..... i b f ' JJl r 1 /., L- a. r I \. iw 9 U- rè.ìj i... L c., ' G } y
45 r t( r-. " r