Source: https://www.insic.it/Giurisprudenza/78839
Timestamp: 2017-09-21 21:04:00+00:00
Document Index: 130790351

Matched Legal Cases: ['art. 2110', 'art. 2110', 'art. 2087', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18']

Cass. c...
"La Suprema Corte si occupa di un caso di licenziamento comminato ad un lavoratore per il superamento del periodo di comporto a causa delle numerose assenze per malattia.
La Corte sancisce che le assenze del lavoratore dovute ad infortunio sul lavoro o a malattia professionale sono riconducibili, in linea di principio, all'ampia e generale nozione di infortunio o malattia contenuta nell'art. 2110 c.c. , comprensiva anche di dette specifiche categorie di impedimenti dovuti a cause di lavoro, e sono, pertanto, normalmente computabili nel periodo di conservazione del posto di lavoro previsto nel citato art. 2110, la cui determinazione è da questa norma rimessa alla legge, alle norme collettive, all'uso o all'equità. E' stato precisato che non è sufficiente, perché l'assenza per malattia possa essere detratta dal periodo di comporto, che si tratti di malattia di origine professionale, meramente connessa cioè alla prestazione lavorativa, ma è necessario che in relazione a tale malattia e alla sua genesi sussista una responsabilità del datore di lavoro ai sensi dell'art. 2087 c.c."
Dott. TORRICE Amelia - rel. Consigliere -
CDL IRIDE SOCIETA' COOPERATIVA A R.L., P.I. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA XX SETTEMBRE 3, presso lo studio dell'avvocato BRUNO NICOLA SASSANI, rappresentata e difesa dall'avvocato MARIO ANDREUCCI, giusta delega in atti;
- I.N.A.I.L. - ISTITUTO NAZIONALE PER L'ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI SUL LAVORO C.F. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA IV NOVEMBRE 144, presso lo studio degli avvocati TERESA OTTOLINI e LUCIANA ROMEO, che lo rappresentano e difendono giusta delega in atti;
- F.M. C.F. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA G.G. BELLI 36, presso lo studio dell'avvocato LUCA PARDINI, rappresentato e difeso dall'avvocato ELINDO BUONACCORSI, giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 73/2015 della CORTE D'APPELLO di FIRENZE, depositata il 03/02/2015 r.g.n. 1028/2013;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 04/04/2017 dal Consigliere Dott. AMELIA TORRICE;
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CELESTE Alberto, che ha concluso per l'inammissibilità o in subordine rigetto;
udito l'Avvocato MARIO ANDREUCCI;
udito l'Avvocato GIOVANNI CASO per delega verbale Avvocato ELINDO BUONACCORSI;
udito l'Avvocato LUCIA PUGLISI per delega verbale Avvocato LUCIANA ROMEO.
1. La Corte di Appello di Firenze, in riforma della sentenza di primo grado, ha condannato l'Inail a corrispondere a F.M., dipendente della CDL Iride Società Cooperativa a r.l., l'indennità giornaliera per l'inabilità temporanea in relazione al periodo di malattia insorta il 15.3.2010; ha dichiarato l'illegittimità del licenziamento, intimato il 7.2.2011, per superamento del periodo di comporto, dalla CDL Iride ed ha condannato quest'ultima alla reintegrazione nel posto di lavoro ed al pagamento delle retribuzioni maturate dalla data del licenziamento fino alla reintegrazione.
2. La Corte territoriale ha ritenuto che l'appello proposto dal F. conteneva specifica indicazione dei motivi di censura e delle richieste correttive della sentenza impugnata ed ha, conseguentemente, rigettato l'eccezione di inammissibilità dell'appello formulata dalla società. Ritenuto provato, sulla scorta delle conclusioni assunte dal CTU, il nesso di causalità tra l'infortunio occorso al F. in data 8.2.2010 e la ricaduta, insorta il 15.3.2010, nella malattia a questo conseguita, ha affermato che questa non era computabile nel periodo di comporto e che trovava applicazione la L. n. 300 del 1970, art. 18, in quanto l'esclusione della qualità di socio era conseguenza del licenziamento.