Source: http://www.br.camcom.it/default.asp?idtema=1&idtemacat=1&page=informazioni&action=read&index=1&order=a0&idcategoria=62635&open=1&idinformazione=46906
Timestamp: 2020-08-08 03:14:11+00:00
Document Index: 29810059

Matched Legal Cases: ['art 12', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 1469', 'art. 13', 'art. 2601']

Servizio Regolazione del Mercato ed Economia Locale - CCIAA DI BRINDISI
Responsabile posizione organizzativa: Dott. ssa Maria Palmieri
Recapito telefonico: 0831-228223
Indirizzo e-mail: mariella.palmieri@br.camcom.it
Il Servizio Regolazione del Mercato cura gli adempimenti connessi ai seguenti compiti:
1) Protesti
La Camera di Commercio cura la tenuta del Registro Informatico dei protesti (Registro protesti) per la provincia di Brindisi.
Il Registro è una Banca Dati Nazionale nella quale sono inseriti tutti i nominativi dei soggetti che hanno subìto una levata di protesto per non aver pagato un vaglia cambiario (Pagherò), un Assegno Bancario o accettato una Tratta accettata (Cambiale).
- Inserisce mensilmente nel Registro protesti tutti i protesti levati in provincia di Brindisi;
- Cancella su richiesta (e quando sussistono i presupposti previsti dalla legge) un nominativo dal Registro protesti;
- Rilascia le visure del Registro protesti.
La cancellazione dal Registro protesti può essere chiesta:
· dal debitore che entro 12 mesi dalla levata del protesto paga quanto dovuto. La cancellazione per avvenuto pagamento non può essere chiesta per i protesti riguardanti assegni bancari;
· da chi dimostra di essere stato protestato illegittimamente o erroneamente;
· dai pubblici ufficiali levatori e dagli istituti di credito quando hanno proceduto illegittimamente o erroneamente alla levata di un protesto;
· da chi è stato riabilitato dal Tribunale (per ottenere la riabilitazione occorre avere pagato tutti i titoli protestati e non aver subìto protesti nei dodici mesi precedenti alla data dell'ultimo protesto levato).
La cancellazione può essere effettuata solo per i protesti levati nella provincia di Brindisi, per la cancellazione di protesti levati in altre province occorre rivolgersi alle rispettive Camere di Commercio.
Cancellazione protesto per pagamento entro 12 mesi (solo per cambiali e pagherò)
E' necessario presentare una domanda in bollo all'ufficio protesti.
Va allegato:
· titolo originale quietanzato con atto di protesto, oppure con dichiarazione liberatoria di avvenuto pagamento da parte del creditore.
Costo del servizio: Diritti di segreteria: € 8,00 a protesto - Bolli: € 16,00
Cancellazione protesto per erroneità o illegittimità
· eventuale documentazione che prova l'erroneità o l'illegittimità della levata;
· il titolo originale di cui si chiede la cancellazione (se in possesso).
Cancellazione protesto per riabilitazione
Prima di presentare la domanda di cancellazione alla Camera di Commercio è necessario ottenere la riabilitazione richiedendola al Tribunale di Brindisi.
E' poi necessario presentare una domanda in bollo all'ufficio protesti.
Servizio Abbonamenti Registro Informatico Protesti
Il D.M. 316/2000 che regolamenta il Registro Informatico dei Protesti, all’art 12 comma 5, lett. B ha, di fatto, interrotto la pubblicazione del Bollettino Ufficiale in forma cartacea con decorrenza 18 Giugno 2001, introducendo, nel contempo, la possibilità di estrarre gli elenchi dei protesti già inseriti nel Registro . La richiesta potrà essere riferita ai seguenti 3 tipi di elenchi:
a) elenco integrale provinciale mensile che comprende tutte le iscrizioni avvenute nel Registro Informatico dei Protesti in un determinato mese per la provincia di BRINDISI, il cui costo è di Euro 68;
b) elenco integrale nazionale mensile che comprende tutte le iscrizioni avvenute nel Registro Informatico dei Protesti in un determinato mese per tutte le 103 province, il cui costo è di Euro 3.409;
c) elenco arretrati che comprende tutte le iscrizioni avvenute nel Registro Informatico dei Protesti in un determinato periodo o per una singola provincia oppure per tutte le 103 province. Viene considerato arretrato tutto il periodo antecedente al mese in corso, il costo è di Euro 114 come quota fissa, e di Euro 0,09 per ogni posizione estratta. Per questo tipo di elenco è necessario richiedere il preventivo di spesa, la cui validità è di 15 gg.
La sottoscrizione dell’abbonamento annuale (12 mensilità) prevede il pagamento di sole 10 mensilità, con un abbuono, quindi, di due mensilità.
Il versamento dovrà essere effettuato sul c/c 239723 intestato a Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di BRINDISI o a mezzo della postazione bancomat presso lo sportello. L’attestazione presentata all’Ufficio Registro Informatico dei Protesti, unitamente alla sottoscrizione della domanda, che dovrà pervenire, salvo per la richiesta degli elenchi arretrati, entro e non oltre l’8 del mese di riferimento.
Qui è possibile scaricare il MODELLO
Responsabile Istruttoria:
Orari al pubblico: 9.00 - 12.00 dal martedì al giovedì
Recapiti telefonici: 0831-228221 / 0831-228219
Servizio di deposito listini, offerte e preventivi
Le imprese che operano nella provincia di Brindisi, possono depositare i propri listini, offerte e preventivi presso l' Ufficio Prezzi della Camera di Commercio e chiederne copia con visto di conformità, a condizione che:
· siano iscritte nel Registro Imprese della Camera di Commercio di Brindisi;
· siano in regola con il pagamento del diritto annuale.
Le imprese possono facoltativamente depositare il proprio listino prezzi attualmente in vigore e chiederne copia con visto di conformità utilizzando l' apposito modello firmato dal legale rappresentante. Occorre presentare il listino da depositare in originale e in duplice copia, con le pagine numerate progressivamente, timbrate e firmate dal legale rappresentante.
Il costo è di Euro 3,00 per diritti di segreteria per ogni copia vistata rilasciata al richiedente. Il pagamento può essere effettuato direttamente in contanti presso l’Ufficio Cassa 4 piano, o con bancomat/carta di credito o sul cc/p. n. 239723 intestato a Camera di Commercio di Brindisi.
NOTA: Può essere richiesto il visto anche per più copie dello stesso listino.
Visti su offerte e preventivi
L' Impresa richiedente deve inoltrare l' istanza per ottenere il visto di deposito su offerte e preventivi su carta intestata utilizzando l' apposito modello, firmato dal legale rappresentante. Il documento da vistare (offerta/preventivo) deve essere consegnato in uno o più originali predisposti come indicato per il deposito listini. Il costo e le modalità di rilascio sono le stesse utilizzate per i listini.
NOTA: Può essere richiesto il visto anche per più copie della stessa offerta/preventivo
La Camera di Commercio non effettua alcuna valutazione in merito al contenuto e alla veridicità dei documenti presentati, pertanto la responsabilità resta in capo ai depositanti. Nel caso in cui a presentare la richiesta sia persona diversa dal legale rappresentante, leggere attentamente la nota specifica riportata sul modello di riferimento, relativa alla delega.
Listini prezzi dei prodotti petroliferi
La Camera di Commercio di Brindisi cura anche la rilevazione quindicinale, al 15 e al 30 di ogni mese, ai sensi delle direttive fornite nelle circolari del Ministero dell' Industria, del Commercio e dell' Artigianato n. 3344/C del 28/07/94 e n. 3373/C del 20/06/95, e della nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 04/03/08, dei valori medi dei seguenti prodotti petroliferi:
- Gasolio per riscaldamento
- Gasolio per autotrazione
- Gasolio agricolo
- Olio combustibile fluido 3/5
Per la rilevazione dei prezzi l' ufficio si avvale della collaborazione di un campione di ditte rappresentativo della realtà della provincia di Brindisi e provvede ad effettuare la media aritmetica delle quotazioni fornite con riferimento al giorno in esame.
3) Sanzioni Amministrative
Dal 1° settembre 2000, nell'ambito del processo di decentramento amministrativo, le competenze che erano dell'UPICA - ufficio periferico del Ministero dell'Industria - sono state trasferite alla Camera di Commercio.
La Camera di Commercio emette provvedimenti sanzionatori di natura amministrativa, in base alla Legge 24 novembre 1981 n.689, a seguito di violazioni commesse da operatori economici ai quali siano stati contestati o notificati da parte degli organi di vigilanza (Polizia Municipale, Carabinieri, Polizia di Stato, Camera di Commercio e altri) illeciti amministrativi, dopo l'emissione dei relativi verbali d'accertamento.
Il procedimento amministrativo per l'applicazione delle sanzioni amministrative si articola nelle seguenti fasi:
Accertamento: è compiuto dagli organi amministrativi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro;
Contestazione e notificazione: la violazione, quando è possibile, dev'essere contestata immediatamente al trasgressore. Altrimenti, l'atto (verbale) contenente gli estremi della violazione dev'essere notificato all'interessato entro 90 giorni dall'accertamento;
Pagamento in misura ridotta: il cittadino, al quale sia stata contestata o notificata la commissione di un illecito amministrativo, può estinguere il procedimento attraverso il pagamento in misura ridotta di una somma pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista o, se più favorevole, pari al doppio del minimo della sanzione edittale, nel termine perentorio di 60 giorni dalla contestazione immediata o, se questa non vi è stata, dalla notifica degli estremi della violazione;
Scritti difensivi: qualora l'interessato non intenda effettuare il pagamento in misura ridotta, può presentare, entro 30 giorni dalla data della contestazione o di notifica della violazione, scritti difensivi alla Camera Commercio, se questa è l'autorità competente, per legge, ad emettere l'ordinanza;
Ordinanza: quest'ultima, se ritiene fondato l'accertamento, emette ordinanza con la quale ordina il pagamento della sanzione amministrativa. In caso contrario, emette l'ordinanza di archiviazione;
Opposizione: contro l'ordinanza di pagamento, l'interessato può proporre opposizione davanti al Giudice del luogo in cui è stata commessa la violazione. La sentenza emessa dal Giudice è inappellabile, ma è ricorribile per Cassazione.
Recapiti telefonici: 0831-228221 / 0831-228223
4) Marchi e Brevetti
La Camera di Commercio riceve le domande per il deposito di brevetti o marchi:
- un'invenzione industriale (consiste nella la soluzione di un problema tecnico e quindi nella realizzazione di qualcosa che prima non esisteva);
- un modello di utilità (consiste in un modello che conferisce particolare efficacia o comodità di applicazione o di impiego a macchine o parti di esse, strumenti, utensili od oggetti di uso in genere)
- un disegno o modello (consiste nella protezione dell'aspetto di un prodotto);
- un marchio d'impresa (segno distintivo utilizzato per identificare un prodotto o servizio);
- un marchio d'impresa internazionale e i suoi rinnovi (consiste nell'estensione all'estero di un marchio d'impresa depositato in Italia);
Riceve inoltre tutte le successive domande/comunicazioni relative ad una domanda già depositata:
- il rinnovo di un marchio d'impresa, nazionale ed internazionale;
- la trascrizione (passaggio di proprietà di un brevetto);
- l' annotazione (modifica dei dati anagrafici relativi al titolare);
- il deposito delle annualità (la tassa annuale richiesta per mantenere in vita un brevetto per invenzione).
- informazioni sulle procedure per ottenere un brevetto europeo o internazionale (PCT) per invenzione;
- informazioni e modulistica sul marchio comunitario.
Che cosa è un Marchio Comunitario
Il marchio comunitario è un marchio unico valevole sull'intero territorio dell'Unione Europea. Esso conferisce al suo titolare un diritto valevole in tutti gli Stati membri dell'Unione europea e si acquisisce con la registrazione sull'apposito registro tenuto dall' Ufficio per l'Armonizzazione del Mercato Interno (UAMI), che ha sede ad Alicante (Spagna). Nel sito dell'UAMI sono disponibili in italiano tutte le informazioni per effettuare la registrazione: modelli da compilare, costi, ecc.
Orari al pubblico: 9.00 - 12.00 dal martedì al giovedì previo appuntamento email: brevetti@br.camcom.it
5) Conciliazione
La Conciliazione è uno strumento di risoluzione delle controversie che possono nascere tra imprese o tra imprese e consumatori con il fine di arrivare ad un'amichevole composizione dei contrasti insorti. Le parti possono trovare di comune accordo una soluzione che ponga fine alla lite, con l'aiuto di un terzo neutrale ed imparziale.
Le Camere di Commercio, dopo la legge di riforma n. 580/1993, sono state investite da numerose altre leggi relative alla gestione dei servizi di Conciliazione che, attualmente, sono improntati ad una maggiore uniformità sul territorio nazionale. Ciò in virtù delle nuove regole di conciliazione e del nuovo tariffario che tutte le Camere di Commercio stanno adottando.
Come per le procedure contenziose tra due o più parti si ha l'intervento del terzo estraneo, anche nella Conciliazione si ha l'intervento di un terzo imparziale e neutrale, ma, mentre nel primo caso l'intervento ha per obiettivo la decisione della controversia, nel secondo caso l'intervento del terzo ha per obiettivo il raggiungimento della negoziazione tra le parti.
La procedura di Conciliazione si prefigge che, ad opera del terzo neutrale, le parti in contrasto siano guidate verso il raggiungimento di un accordo che le soddisfi. Le Commissioni Conciliative, costituite presso le Camere di Commercio, data la natura pubblica di queste ultime, offrono il vantaggio di garantire maggiore imparzialità. Tutte le Camere di Commercio hanno istituito gli Sportelli di Conciliazione, considerata l'obbligatorietà del tentativo di Conciliazione per le controversie nascenti da contratti di subfornitura, introdotta dalla legge n. 192 del 1998.
Oltre alla previsione generale dell'istituzione di Commissioni Conciliative per la risoluzione di controversie tra imprese e tra imprese e consumatori, contenuta nella legge di riordinamento delle Camere di Commercio, la legge n. 281 del 1998 prevede che le associazioni di categoria, prima di adire il giudice, possono attivare la Conciliazione davanti alle Commissioni conciliative delle Camere di Commercio.
Per promuovere il procedimento di Conciliazione, l'attore deve rivolgere la relativa domanda di Conciliazione, su apposito modello, alla Camera di Commercio. Lo Sportello di Conciliazione camerale darà comunicazione della richiesta di Conciliazione alla controparte, la quale comunicherà a sua volta se intende accettare il tipo di procedura. La composizione della controversia è affidata ad un Collegio composto da tre Conciliatori che provvede a formulare la soluzione conciliativa.
Eventuali informazioni possono essere richieste durante l’ orario d’ ufficio al IV Piano della Camera di Commercio ai seguenti nominativi:
- Dott.ssa Maria Palmieri
- Sig.ra Maria Grazia Cosolo
- Recapito telefonico: 0831/228249
Fax: 0831-228210
6) Commissione della Regolazione del Mercato
Al fine di dare compiuta attuazione alle disposizioni contenute nell'art. 2/ 4, della legge n. 580/93, concernenti le attività camerali di regolazione del mercato finalizzate al suo più efficiente funzionamento, nonché all'art. 7 dello Statuto camerale, è istituita presso la Camera di Commercio di Brindisi una Commissione, avente il compito di esprimere pareri tecnici e di formulare proposte, in una posizione di terzietà rispetto agli attori del mercato. Le funzioni della Commissione sono le seguenti:
a) Esprime parere in via preliminare in materia di vessatorietà delle clausole inserite in contratti che regolano rapporti fra professionisti e consumatori concernenti la cessione di beni e servizi, e propone alla Giunta camerale l'esercizio dell'azione inibitoria ex art. 1469 sexies Cod. Civ.;
b) Provvede alla redazione di contratti tipo, e li propone, per l'adozione definitiva, alla Camera di Commercio;
c) Esprime parere sulla concessione del marchio di garanzia, di cui all'art. 13, a favore dei professionisti che utilizzino nei rapporti con i consumatori contratti per adesione privi di clausole vessatorie, e rispondenti ai requisiti di correttezza, trasparenza ed equità;
d) Propone alla Giunta Camerale la costituzione di parte civile della Camera di Commercio nei processi per i delitti contro l'economia pubblica, nonché l'attivazione dei procedimenti ex art. 2601 cod. civ. per la repressione della concorrenza sleale;
e) Promuove, in collaborazione con le associazioni di categoria interessate, enti pubblici e associazioni consumeristiche, altre iniziative di regolazione del mercato finalizzate al suo più trasparente ed efficiente funzionamento.
7) Contratti tipo
I contratti tipo sono strumenti a carattere preventivo che si predispongono per evitare l’insorgenza di problemi tra consumatori e imprese. La legge 580/1993 ha affidato alle Camere il compito di promuovere l’utilizzo di questa tipologia contrattuale tra imprese, loro associazioni e associazioni dei consumatori e degli utenti. Questo compito consente di assicurare regole di trasparenza e di equità nella fase di stesura, grazie alla collaborazione delle diverse componenti che trovano nelle Camere una sede ideale per raggiungere un accordo.
8) Commercio Estero
Per ciò che riguarda il Commercio Estero, il Servizio eroga i seguenti servizi: Carnet ATA, Carnet TIR, Certificati di origine, Certificato di libera vendita, Legalizzazione di firma del funzionario camerale (ex visto UPICA), Numero meccanografico per operatori con l'estero, Visto per l'estero. Maggiori informazioni nella sezione Guida ai servizi >> commercio Estero
- Responsabile: Dott.ssa Maria Palmieri
-Sig.ra Maria Grazia Cosolo, dipendente Unioncamere Puglia
- Recapito telefonico: 0831/228249-243
Indirizzi e-mail: mariagrazia.cosolo@br.camcom.it
mariella.palmieri@br.camcom.it
9) Ruolo dei conducenti di veicoli o natanti adibiti ad autoservizi pubblici non di linea
- Ruolo dei Raccomandatari Marittimi
10) Osservatorio Economico Provinciale
Creato per l'analisi e l'evoluzione del tessuto economico secondo l'attività settoriale e scale diverse; esso verifica la coerenza degli interventi rispetto alla vocazione economica locale.
11) Statistica Studi
L’Ufficio di Statistica della Camera di Commercio di Brindisi, istituito ai sensi del D. Lgs. 322 del 6 settembre 1989, fa parte del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) ed in virtù delle previsioni contenute in tale norma, che include espressamente gli uffici di statistica delle Camere di Commercio come componenti a livello provinciale dell'ordinamento del Sistema Statistico Nazionale:
promuove e realizza la rilevazione, l'elaborazione, la diffusione e l'archiviazione di dati statistici che interessano l'amministrazione di appartenenza nell'ambito del Programma Statistico Nazionale;
fornisce al sistema statistico nazionale i dati informativi previsti nel Programma Statistico Nazionale relativi all'amministrazione di appartenenza;
collabora con le altre amministrazioni per l'esecuzione delle rilevazioni previste dal programma;
contribuisce alla promozione ed allo sviluppo informatico a fini statistici degli archivi gestionali delle raccolte di dati amministrativi.
L’ufficio ha, pertanto, il fondamentale compito di rilevare dati dell’economia locale e di elaborare vari indicatori utili per effettuare analisi, strutturali e congiunturali, del sistema economico provinciale. Nello svolgimento di tale compito effettua una serie di rilevazioni sia per conto dell’Istat e del Ministero dello Sviluppo Economico, sia di Unioncamere e di altri Organismi di governo, provvedendo alla diffusione dei dati raccolti sul territorio.
L’ufficio offre al pubblico la possibilità di accedere ad una vasta gamma di informazioni, tramite l'accesso e la consultazione di banche dati istituzionali, ricerche, studi, analisi e prodotti editoriali, realizzati, oltre che dall’Ente camerale, dall'Istituto Nazionale di Statistica, dall'Unione Nazionale delle Camere di Commercio, da Infocamere, dall'Istituto Guglielmo Tagliacarne e da altri istituti specializzati.
Le principali banche dati di riferimento nell’ambito territoriale provinciale sono STOCKVIEW e MOVIMPRESE (demografia e nati-mortalità delle imprese iscritte al Registro Imprese camerale), EXCELSIOR (previsioni occupazionali e fabbisogni formativi delle grandi imprese), COEWEB (flussi commerciali dell’Italia con il resto del mondo) ecc.
L'Ufficio, inoltre, analizza i dati più significativi relativi alla situazione socio-economica della provincia, relativamente ai diversi settori dell’economia locale, rivestendo il ruolo di osservatorio economico privilegiato sul territorio. A partire dal 2003, realizza ed elabora, contestualmente a tutto il sistema camerale, la Giornata dell’Economia, divenuto ormai un appuntamento abituale, che fornisce una lettura integrata di tutti gli indicatori micro e macro-economici sullo stato dei sistemi produttivi locali. L’Ufficio fornisce, inoltre, assistenza ad operatori economici, docenti, studenti, ricercatori per il reperimento del materiale bibliografico su tematiche economiche e sociali. Coordina l’affidamento a terzi della realizzazione di monografie e studi su temi inerenti l'economia locale, collabora con altri Enti e Organismi in materia di studi e ricerche mettendo a disposizione dell’utenza le suddette pubblicazioni.
In occasione dei censimenti generali svolge il compito di Ufficio Provinciale di Censimento e coordina l´attività censuaria dei comuni della provincia. Tra le indagini svolte si possono ricordare: consistenza del bestiame, rilevazione dell´attività edilizia, forze di lavoro, consumi delle famiglie, assistenza sociale,condizioni di salute, centri commerciali e grande distribuzione.
Il Servizio Economia Locale annualmente pubblica e diffonde il calendario delle più importanti manifestazioni locali in materia di Fiere, Mostre e Mercati.
Data di redazione: 2/3/2020