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Timestamp: 2017-04-27 13:45:43+00:00
Document Index: 59230062

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art.\n3', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 2']

Bilancio sociale 2013 by undefined - issuu
La Congrega e le Fondazioni amministrate aderiscono adAssociazione Italiana Fondazioni ed Enti di erogazioneVolume realizzato grazie aConcessionaria BMW Group
Mantova - www.tullopezzo.itwww.marniga.itw w w. p e r t e g h e l l a . i tcopertina.indd 3IL BILANCIO SOCIALE 2013www.congrega.itCongrega
ApostolicaE FONDAZIONI AMMINISTRATE2013sostienicidestinazione del 5XMILLE • C.F. 80008730170
BONIFICO BANCARIO • IBAN IT 21 P 03500 11205 00000001142030/05/2014 12:20:39Congrega della CaritĂ Apostolica
e Fondazioni amministrateBilancioSociale2013
Brescia, 2014ÂŠ 2014 - Congrega della CaritĂ Apostolica - via Mazzini 5 - 25121 Brescia
www.congrega.itLa crisi è conclusa? Questa domanda – a mezza via tra l’affanno
di molti e l’auspicio di tutti – corre alla mente ogniqualvolta
ci si disponga ad illustrare un rendiconto, o a far sintesi di ciò
che abbiamo lasciato alle spalle. Anche la presente, quinta
edizione del nostro Bilancio sociale è pervasa da tale istanza.
A posteriori – e con il giusto distacco – si può affermare che il 2013 sia
stato un anno davvero impegnativo. Meno risorse e più bisogni. Meno
certezze e più attese. Meno lavoro e più povertà. Questa esercitazione,
quasi sloganistica e forse estemporanea, potrebbe proseguire, restituendoci una diffusa ed incontestabile percezione di fragilità. Si individua, qui, una delle ferite più dolorose del tempo recente: la perduta
capacità di adattarsi a cambiamenti repentini che, a partire dalla dimensione economica, investono ogni sfera della persona e, di riflesso, delle
Lo stesso mondo della filantropia istituzionale – nel quale si inscrivono anche la Congrega e i sette enti che ad essa fanno riferimento – ha
dovuto ripensare strategie di presenza e mezzi di contrasto, affrontando situazioni radicalmente nuove e scontando, di volta in volta, eventuali ritardi, impreparazioni e carenze, in uno sforzo costante di aggiornamento. A dire che la sfida della carità interpella ancora questo nostro
Sodalizio, sorto a Brescia nel cuore del medioevo e tutt’oggi operante
Non per ostentazione, né per ostinata enfasi ragionieristica, bensì per
responsabilità e convinto intento di condivisione, a nome dei Confratelli della Congrega si propongono le pagine che seguono. Ne emergono,
anzitutto, una significativa contrazione delle disponibilità per la beneficenza e la conferma di un carico di imposta esorbitante: basti pensare che si è ormai oltrepassata la soglia del milione di euro, pari al 23%di tutte le entrate. È questo il contributo richiesto dal potere pubblico
alle realtà non profit come la Congrega? Qualche burlone potrebbe ricamare sapidi commenti. Chi amministra il più antico ente di beneficenza
bresciano, pur ponendosi in dialogo con tutti, avverte invece l’obbligo
di ricordare quanto offerto ogni anno alla comunità, grazie alla generosità degli stessi bresciani.
Si sostanzia così, di informazioni e di ragionamenti, la richiesta di aiuto che anche quest’anno – per il tramite indiretto del Bilancio sociale
– si desidera rivolgere al territorio, nell’interesse di coloro che hanno
meno. Le forme di sostegno alle attività del Sodalizio sono molteplici
ed ogni goccia ha la propria importanza; se la storia di fiducia della Congrega poggia sopra una lunga serie di eredità e legati – ad oggi provvidenzialmente ininterrotta – non va omessa neppure la menzione di un
semplice gesto di corresponsabilità, quale la destinazione del 5xmille.
Secoli di impegno impongono una rinnovata ed intelligente esplorazione delle opportunità che ciascuna stagione offre. Nel caleidoscopio
delle soluzioni proposte da chi studia il welfare, di particolare suggestione è oggi il cosiddetto approccio generativo. Tra i tanti modelli possibili, vi è in esso l’aspirazione a rigenerare capacità e risorse della persona che si aiuta, per valorizzarla e moltiplicare l’efficacia dell’intervento,
risvegliando inediti dinamismi di bene.
Tradizione e vie nuove, come sempre, coesistono, dando alimento ad
una speranza che non muore mai.
Brescia, 9 giugno 2014
Vice PresidenteMario Taccolini
PresidenteAntonio Porteri
Vice PresidenteIndice
1. Congrega: identità e missione ...........................................72. Fondazioni amministrate ...................................................17Dalla Regola agli statuti • Chi sono i Confratelli? • Il nostro 2013 sui media
• Cinque secoli di autonomia • Un’istituzione verso il futuroFondazione Conte Gaetano Bonoris • Fondazione Luigi Bernardi
Fondazione Guido e Angela Folonari • Fondazione Pasotti Cottinelli Onlus
• Fondazione Alessandro Cottinelli • Fondazione Dominique Franchi
Onlus • Fondazione Liliana Giordano e Giuseppe Scalvi • La presenza dei
Confratelli in altre realtà3. Erogazioni e servizi ............................................................29Nel contesto attraverso la crisi • Ascoltare e poi scegliere insieme •
Persone e cammini• L’incontro con le famiglie • Erogazioni alle persone
• Moltiplicare i talenti • Erogazioni a enti non profit • Una casa per tutti?
• Per gli anziani e gli universitari4. Dati di gestione ....................................................................45Stato patrimoniale • Conto economico • Le cifre della beneficenza• La
situazione patrimoniale • I dati economici • La struttura operativa 5. Cronache minime .................................................................55Congrega:
identitĂ e missioneCongrega: identità e missioneLa Congrega della Carità Apostolica è una
istituzione di beneficenza di ispirazione
cristiana, laicale e indipendente.
È sorta a Brescia nel 1535 – poco
prima del Concilio di Trento – anche se le sue origini risalgono al
Duecento: a quel tempo non si
parlava ancora l’italiano e, con il
rinascere delle città, si formavano le prime espressioni organizzate di contrasto alle povertà.
Grazie al concorso delle 7 fondazioni amministrate – nate negli
ultimi 100 anni – l’operato dell’istituzione supera oggi il tradizionale confine del perimetro
urbano e si estende alle intere
province di Brescia e di Mantova.
Dal 2011, poi, a cura della Fondazione Dominique Franchi Onlus si
compiono interventi anche all’estero.
Ogni anno l’insieme di queste realtà mette a disposizione molte
ore di ascolto ed eroga media-mente 1,5 milioni di euro, con finalità statutariamente articolate.
Dalla natura medioevale di confraternita deriva la denominazione ancora in uso di Confratelli,
che designa coloro i quali da centinaia di anni, a titolo gratuito,
prestano il proprio servizio alla
vita del Sodalizio.
Al cuore delle attività svolte nel
segno del pellicano – antico simbolo dell’amore cristiano – stanno l’housing sociale e l’erogazione di aiuti in favore di famiglie,
Le risorse assorbite dalla gestione delle case popolari e quelle distribuite nella beneficenza sono
il frutto secolare della fiducia e
della generosità dei bresciani.
Molte sono infatti le generazioni
di donatori che hanno consentito
la formazione di un patrimonio
destinato alla carità.9oo
ta nz i o n e G ui d o e A nFondFda
onB o n o risgFo l o n a r iFo nd ae
o t t i Co t t i n e l lnd
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ani OnCongregadella CaritĂ e Do m inUn gruppo?
1 1.743.000
risorse peraiuti economici
ascolto e servizio alle persone10zio nPa sC
a z i o n e o nt e G
aeaziL u i g i B e r n a rd ielaBilancio sociale 2013neeuroiqo
Fo n d a zineACongrega: identità e missioneDalla Regola«La Congrega – stabilisce il terzo articolo del suo statuto – ha lo scopo di offrire
a mezzo dell’impegno solidale gratuito,
personale e professionale dei Confratelli, servizi e prestazioni di carattere assistenziale in nome ed in attuazione del precetto cristiano della
carità e in conformità alla tradizione dell’ente nell’ambito della Chiesa
locale bresciana»; «non persegue fine di lucro».agli statutiDalla stratificazione delle antiche Regole della confraternita e dei successivi statuti, due decenni fa si è giunti all’odierna formulazione degli
ambiti di azione: l’ente «attua le proprie finalità di assistenza a persone
bisognose del Comune di Brescia anche con la concessione in godimento di alloggi a condizioni agevolate» ed «offre altresì la prestazione di
servizi»; «provvede alla distribuzione di contributi» non solo alle persone, ma anche ad istituti, enti e organizzazioni.
Lo statuto prevede, inoltre, l’assunzione e la gestione diretta di servizi
assistenziali a carattere sperimentale, nonché – con una fattispecie alla
quale nel corso del Novecento si è frequentemente ricorsi – la possibilità di esercitare la rappresentanza e l’amministrazione di persone giuridiche con finalità socio-assistenziali: ciò che il Sodalizio dei Confratelli
ha iniziato a fare già nel 1923, grazie all’intuizione del conte Gaetano
Per quanto attiene alla diffusione della cultura della carità, è esplicita
l’indicazione di «promuovere mediante convegni, conferenze, corsi di
formazione, pubblicazioni, la crescita della solidarietà verso i più deboli
e bisognosi».
In tale spirito e con l’obiettivo di una sempre maggiore trasparenza,
con una recente modifica è stata inserita nel testo dello statuto anche
la comunicazione annuale delle risultanze e delle scelte di gestione attraverso il Bilancio sociale.11Bilancio sociale 2013Chi sono iAl 31 dicembre 2013 la Congrega della Carità Apostolica era amministrata da un’assemblea («Sodalizio») di 60 Confratelli,
di cui 57 laici e 3 sacerdoti. Multiforme espressione della società civile
cittadina, il loro numero nel tempo è variato, ma non ha mai superato
quello tradizionale di 62; 3 membri onorari completano la compagine.Confratelli?Ai Confratelli, nominati per cooptazione, è richiesto di offrire prestazioni volontarie e gratuite attraverso molteplici forme: accompagnamento
delle persone assistite, cura delle residenze protette e visita a domicilio
degli ospiti, monitoraggio dei progetti finanziati, presenza nelle commissioni di erogazione, nei comitati e negli organi direttivi delle realtà
amministrate e partecipate.
Quando vi siano posti vacanti, i nomi dei candidati sono proposti dal
consiglio di amministrazione – indicato dagli antichi e nuovi regolamenti come «Collegio degli amministratori» – e sottoposti al voto di approvazione dell’intera assemblea.
Nel 2013 il Sodalizio ha tenuto 6 assemblee – 4 delle quali precedute da
una celebrazione eucaristica nella cappella posta all’interno della sede
di via Mazzini – mentre il Collegio degli Amministratori nello stesso periodo si è riunito 7 volte.
Il Presidente e i due Vice Presidenti compongono il Comitato di Presidenza, che si è riunito con cadenza periodica per 40 volte nel corso del
Ad aprile è avvenuto il rinnovo del Collegio degli Amministratori, del
Collegio dei Revisori dei Conti e del Comitato di Presidenza. Tali organi
statutari restano in carica per un triennio.
Il 21 settembre 2013 si è tenuto l’usuale Sodalizio programmatico, nel
corso del quale l’assemblea dei Confratelli ha dedicato la propria attenzione a due temi specifici: un aggiornamento nell’approccio alla beneficenza e un’analisi degli assets patrimoniali e della loro redditività.12Il nostro 2013
suimediaSiamo riconoscenti ai mezzi di informazione che ci accompagnano quotidianamente13Bilancio sociale 2013Cinque secoli
di autonomiaIl più antico ente di beneficenza bresciano è scaturito dalle parrocchie della città.
Nel 1229 il vescovo domenicano Guala de
Roniis favorì il sorgere di confraternite per la raccolta e la distribuzione
di aiuti ai poveri; nel 1535 il vescovo Francesco Corner volle riassumere
questa esperienza in un unico sodalizio.
Nonostante tale profondo innesto nel tessuto ecclesiale, in ragione della spiccata componente laicale la Congrega godette sempre di una indipendenza sostanziale.
Nell’ambivalente rapporto con il potere pubblico, peraltro, sono stati
molti i tentativi di circoscriverne la libertà di azione: ci hanno provato
prima Venezia, poi Napoleone e pure gli Asburgo con ripetuti atti normativi e amministrativi di controllo. La più significativa trasformazione
si ebbe con l’avvento del Regno d’Italia, quando la Congrega acquisì natura pubblica (IPAB). Dal 1991, dopo una sentenza della Corte Costituzionale, l’istituzione ha recuperato la propria originaria fisionomia di diritto privato.
Questa autonomia ha un secondo risvolto. Contrariamente a quanto si
possa immaginare, le risorse destinate ogni anno alla beneficenza non
hanno a che vedere con i fondi dell’8 per mille ridistribuiti dalla Chiesa
italiana, né provengono dalla Diocesi o da altro ente ecclesiastico. Al riguardo, nessun mistero: il Sodalizio utilizza ciò che riviene dalla raccolta
fondi e dalle rendite di un patrimonio che assomma secoli di donazioni.
Quello che oggi si chiama fund raising – per il quale nascono addirittura
corsi universitari di specializzazione – nel medioevo e in età moderna
era infatti prassi diffusa, un dovere morale e, soprattutto, un compito
civico: si donava e si sollecitava a donare per prendersi cura dei vicini
meno fortunati e per migliorare, in questo modo, le condizioni del proprio convivere.
Accade ancora? I fatti dimostrano di sì.14Congrega: identità e missioneUn’istituzioneQuali passi per il futuro? Una delle parole d’ordine più utilizzate nel mondo non
profit è “fare sistema”: si cerca di coordinare e condividere gli interventi, per evitare sovrapposizioni ed accrescere le disponibilità, provando a mutuare dalle esperienze aziendali la
logica delle economie di scala. Per una concomitanza di fattori – non
ultima la propria storia – la Congrega si trova a sperimentare una pratica di questo genere anzitutto al suo interno.verso il futuroNegli anni più recenti, infatti, i Confratelli hanno visto raddoppiare le
istituzioni benefiche affidate alla loro cura: oggi sono sette, ma il loro
numero pare già destinato ad aumentare. Tutto ciò sta lentamente trasformando il volto e l’operatività del Sodalizio, chiamato ad assumere
inedite funzioni, quasi di holding, per quanto l’espressione – pur evocativa – sia in questo caso priva di significato tecnico.
Gli “azionisti” di questo sistema di carità restano i poveri e le realtà che
ad essi guardano: la vocazione istituzionale e il vincolo di fiducia con i
bresciani sono rimasti immutati, ma sono evoluti i mezzi con i quali contrastare le povertà, come pure i modi di donare.
Il microcosmo illustrato nelle pagine seguenti va assumendo un respiro
sempre più ampio e porta a riflettere sulle contemporanee mutazioni
del welfare a livello locale e nazionale. Per questo motivo, con l’andar
del tempo, è stata compiuta la scelta di restituire una visione sempre
più aggregata della gestione della Congrega e delle sette fondazioni
amministrate, che si riflette anche nella rappresentazione dei bilanci.15Fondazioni
amministrateFondazioni amministrateNella sua stagione più recente la Congrega della
Carità Apostolica si è
configurata – anche e
sempre più – come riferimento
per l’amministrazione e la gestione di fondazioni benefiche.
È sorto così un articolato “organismo” capace di sviluppare una
azione sistemica nel campo della
L’introduzione di questo paradigma operativo – che ha mutato,
innovandole, le sorti di un antico
istituto di beneficenza – si deve
all’iniziativa del conte Gaetano
Bonoris (1861-1923).
Egli, primo tra i benefattori del
Sodalizio, nel redigere il testamento pensò alla costituzione di
un autonomo ente dotato di un
patrimonio distinto e vincolato
a fini specifici, eppure collegatoalla Congrega, alle sue strategie
caritative e ai suoi organi di governo.
All’esempio offerto da Bonoris
hanno corrisposto, nel corso degli ultimi cento anni, le scelte di
altre persone e famiglie, al punto
che sono ormai sette le fondazioni amministrate dai Confratelli.
Con questo modello convivono
i legati e i lasciti liberi o vincolati che, nel solco della tradizione,
vengono disposti tutt’oggi direttamente a favore della Congrega,
la quale – per statuto – è impegnata a tramandare la memoria
dei benefattori «con riconoscenza imperitura» (art. 4).19Bilancio sociale 2013Fondazione Conteaiuto
realtà che si curano
indelledeibambini edeigiovaniGaetanoBonoris
a Mantovadal 19281.Gaetano Bonoris nel 1923 dispose un lascito allo scopo di istituire una
fondazione che portasse il suo nome. La Congrega fu incaricata di amministrare il nuovo ente.
L’erogazione delle rendite avviene d’intesa con una commissione consultiva di tre membri, indicati dal vescovo di Brescia, dal vescovo di
Mantova e dalla famiglia Soncini, cui apparteneva la madre del conte.
Riconosciuta nel 1928, la Fondazione Bonoris ha il compito di «promuovere e sussidiare istituti, enti e organizzazioni [...] delle province
di Brescia e di Mantova in parti uguali, che abbiano per fine di prestare
aiuto e protezione a minori e giovani privi del sostegno familiare» (art.
3 statuto).In passato gran parte dell’impegno fu dispiegato nella gestione dell’Istituto “Bonoris” di Mompiano in Brescia – inaugurato nel 1940 ed attivo sino alla metà degli anni Settanta – che si è distinto nell’assistenza
ai bambini affetti da varie forme di disabilità. Dal 2000 ad oggi la fondazione ha erogato 6,7 milioni di euro.20Fondazioni amministrateFondazioneLuigiBernardi
dal2.per i
residenti nel1937 Comune
di Bresciaa sostegnoinfanziadell’
e della gioventùsvantaggiataNel 1937 il colonnello Luigi Bernardi scelse quale erede la Congrega, con
il mandato di costituire «un’opera pia avente lo scopo di provvedere a
mantenere, in idonei istituti, fanciulli poveri e deficienti di ambo i sessi,
residenti nel Comune di Brescia».
Il Sodalizio ha così assunto la rappresentanza legale e l’amministrazione del patrimonio della fondazione, che ha autonoma e distinta soggettività. Nel 1991 l’ente ha perso l’iniziale qualifica di IPAB (Istituzione
Pubblica di Assistenza e Beneficenza) e ha assunto personalità giuridica
Per identificare le realtà destinatarie dell’aiuto operanti a favore dei minori disabili e bisognosi, secondo lo statuto – aggiornato nel 2005 – si
dovrà guardare al fine della «educazione fisica e morale […]. In casi particolari l’assistenza potrà continuare anche dopo il compimento della
maggiore età» (art. 3).
Pertanto ogni anno i proventi del patrimonio mobiliare ed immobiliare
sono affidati ad enti o istituzioni che, preferibilmente, operano a sostegno della disabilità psichica e fisica.21Bilancio sociale 2013FondazioneGuido e AngelaFolonari3.oltre30.000interventi
dalin collaborazione
con leparrocchiebresciane per aiutareiminoriindifficoltà1979Nel 1979 la Regione Lombardia emanava uno dei primi decreti della propria storia per il riconoscimento della personalità giuridica di un ente:
si trattava della fondazione istituita presso la Congrega a ricordo dei
coniugi Guido e Angela Folonari.
Lo statuto indica come finalità «prestare aiuti, morali e materiali, a minori in qualunque modo bisognosi» ed è previsto che l’intervento debba avvenire «sempre su segnalazione e mediante l’interessamento dei
parroci della provincia di Brescia» (art. 2).
In oltre trent’anni la fondazione ha realizzato una gamma di interventi
ricca e articolata, che ha raggiunto la sorprendente cifra di oltre 30.000
destinatari: si è trattato soprattutto di contributi alle famiglie per cure
sanitarie, spese scolastiche, pagamenti di rette per l’accoglienza in comunità, istituti o scuole paritarie, oltre a spese di prima necessità (acquisto viveri e consumi domestici).
L’ammontare delle erogazioni è deciso ogni anno, su proposta della
Congrega, da una commissione formata da due membri della famiglia
Folonari e da un delegato del vescovo di Brescia.224.Fondazioni amministrateunaresidenzaservizio
alFondazionePasotti
Cottinelli Onlusin villa Cottinelli
di via Grazzinetrasformata nel1998
a Brescia fondazioneinautonomaÈ curioso che, agli inizi, la casa di riposo Pasotti Cottinelli abbia accolto
di preferenza le domestiche dei sacerdoti o le parenti che li avevano
assistiti. La figura della “perpetua” appartiene sempre più al passato,
ma allora questa categoria di persone, dopo una vita di dedizione, si
trovava spesso ad affrontare la vecchiaia in solitudine.
Per questo, nel donare la casa di villeggiatura in via delle Grazzine a
Brescia, i fratelli Cottinelli ne specificarono tale originale destinazione.
Oggi l’attività prosegue nella forma della RSA con la cura e l’assistenza
a 54 ospiti anziani e non autosufficienti.
Nel 1961, ai tempi del lascito, la gestione della costituenda casa di riposo fu organizzata come servizio interno alla struttura operativa della
Congrega, che provvide alla riqualificazione dell’immobile, una pregevole villa padronale del Settecento.
Nel 1998, in occasione della seconda ristrutturazione, l’attività è stata
distinta con la costituzione di un ente apposito: la Fondazione Pasotti
Cottinelli Onlus. Anche se la Congrega non ne ha diretta amministrazione e legale rappresentanza, in continuità con le origini il Consiglio della
fondazione è composto da sette Confratelli.23Bilancio sociale 20135.a partire da unFondazioneAlessandroCottinellilaboratoriodi sartoria
nel cuore della cittàcon ladalCongrega2007per ledonneInizialmente denominato Opera Alessandro Cottinelli, l’ente – sorto
nel 1952 e riconosciuto come IPAB nel 1969 – rientra dal 2007 tra le
fondazioni amministrate dalla Congrega.
L’intento dei promotori, Barbara Pini e padre Giuseppe Cottinelli – al
cui fratello Alessandro era intolata l’istituzione – era «portare caritatevole e cristiano aiuto a ragazze bisognose, dando loro la possibilità di
apprendere un lavoro». A termini di statuto, pertanto, la fondazione
promuove il reinserimento nel mondo del lavoro di donne indigenti dimesse dai luoghi di cura.
Negli anni Cinquanta si intendevano alleviare le difficoltà incontrate dalle giovani dopo il ricovero in sanatorio, poi si è esteso lo sguardo ad altre categorie di persone: sorse così un laboratorio di sartoria, che oggi
è a Brescia in via Pulusella 6 ed è gestito da una cooperativa sociale.
Nel 2008, per accrescere le risorse da destinare ai fini istituzionali, la
storica sede dell’Opera, in via Pellico a Brescia, è stata riconvertita ad
alloggi per studenti universitari, grazie ad un progetto in collaborazione con il Comune e la Regione Lombardia.24Fondazioni amministrateFondazioneDominiqueFranchi Onlus6.
per ipiù piccoliin qualunque modobisognosiun ostello
in Bangladeshdal2011inItalia e nel restodelmondoDal 2011 una nuova fondazione si è aggiunta alle amministrate della
Congrega per volontà dei coniugi Alessandro Franchi e Brigitte Meschede, che in questo modo hanno inteso ricordare la figlia Dominique,
scomparsa nel 2008 all’età di quattro anni.
La peculiarità dell’ente, che sorge per «prestare aiuti, morali e materiali, a minori in qualunque modo bisognosi» (art. 3 statuto), è di poter
operare anche all’estero. Per la Congrega questo ha comportato una
significativa innovazione.
Gli aiuti sono prestati anche nella forma di sussidi per consentire la frequenza scolastica, il ricovero ospedaliero nonché trattamenti e interventi di qualsiasi tipo. A particolare ricordo di Dominique, sono privilegiati i casi di bambini in situazione di difficoltà grave e in età più tenera.
Intorno a Brigitte ed Alessandro Franchi hanno subito iniziato a stringersi molte persone: grazie alla vicinanza e al sostegno concreto di
questi sempre più numerosi amici di Dominique, in breve tempo i mezzi
della fondazione sono sensibilmente aumentati e gli aiuti hanno potuto
raggiungere anche il Burundi, il Bangladesh e l’Egitto.25Bilancio sociale 2013Fondazione
Scalvie Giuseppeper idisabilifisici e psichici
segnalati dalleparrocchie7.a Chiari
e non solodal2013È la disabilità al centro dell’attenzione della Fondazione Liliana Giordano e Giuseppe Scalvi, istituita nel 2013 con lo scopo di «offrire aiuti morali e materiali, assistenza, istruzione e riabilitazione ad handicappati
fisici e psichici, minori ed adulti, in qualunque modo bisognosi» (art. 2
Per volontà della signora Liliana Giordano Scalvi si dovrà operare la
distribuzione degli aiuti «con preferenza fra i residenti nel comune di
Chiari». Similmente a quanto previsto per la Fondazione Folonari, tramite indispensabile per le segnalazioni sono i sacerdoti titolari delle parrocchie di residenza.
La commissione direttiva, incaricata di sovrintendere alle erogazioni,
è composta da tre membri indicati dalla benefattrice: qualora questi
rinuncino, saranno sostituiti da Confratelli.
Ultima nel novero delle realtà affidate al Sodalizio, la fondazione è stata
riconosciuta dal Prefetto di Brescia nell’aprile 2014. In ricordo dei coniugi clarensi Liliana Giordano e Giuseppe Scalvi, alla Fondazione Morcelli
Repossi di Chiari è stato invece affidato il compito di istituire una casa
museo.26Fondazioni amministrateA motivo forse della lunga storia del Sodali- La presenza dei
zio, tra gli impegni richiesti ai Confratelli col
tempo è andata aggiungendosi la partecipazione – in misura più o meno ampia – agli
organi direttivi di alcune istituzioni, quale forma di contributo umano e
professionale del tutto gratuito. Tutti questi enti sono accomunati da
finalità educative ed assistenziali.Confratelliin altre realtàFondazione Peroni. Trae origine dalle disposizioni dettate nel 1634
da Giovanni Francesco Peroni: opera per il conferimento di borse di studio universitarie a giovani meritevoli e bisognosi.
Opera Pia Alessandro Cazzago. Nata nel 1836 per la promozione del
carisma educativo sul territorio diocesano, sostiene iniziative scolastiche e percorsi di studio, in stretto rapporto con la Chiesa locale.
Istituto Vittoria Razzetti Onlus. Il comprensorio di via Milano a Brescia nacque dall’esperienza caritativa di Vittoria Razzetti (1834-1912),
che dal 1893 si diede all’assistenza dell’infanzia abbandonata.
Fondazione Santa Marta. Istituita nel 1915 come Opera Pia Casa di
Lavoro da p. Giuseppe Marella, offre oggi un servizio alle famiglie attraverso la gestione di una scuola materna in via Pietro Marone a Brescia.
Ente Bresciano per l’Istruzione Superiore. L’Ebis è stato costituito
nel 1967 con lo scopo, anzitutto, di promuovere e sostenere le attività
della sede bresciana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.
Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili Onlus. La Fobap sorge nel 1998 come gestore dei servizi promossi dall’Anffas per l’assistenza ai disabili psichici residenti nel bresciano.27Erogazionie serviziErogazioni e serviziSe da 500 anni al centro di
tutto, in Congrega, sta la
beneficenza, la sfida culturale alla quale essa è
chiamata è anzitutto di permanere in ascolto delle persone e del
Quanto offerto ogni giorno –
beni, servizi ed abitazioni – passa necessariamente attraverso
una serie di colloqui, nel corso
dei quali sono raccolti vissuti ed
esperienze. In gran parte delle famiglie accolte qualcuno ha
perduto il lavoro – al termine
della cassa integrazione, l’azienda ha chiuso – e non ce la fa a
ritrovarlo: non solo non si riesce
più a pagare l’affitto, il dentista,
i libri di scuola, ma è impossibile
persino provvedere alle spese di
prima necessità, come alimentari
e prodotti per l’igiene personale, bollette, occhiali e medicine.
Si torna ad abitare con i genitori
pensionati.Il 2013 è stato contrassegnato
dal perdurare di una crisi planetaria, che si è aperta nel 2007 e
che ha generato ricadute socioeconomiche talmente profonde
da non essere ancora risolte. La
provincia bresciana, dove il lavoro tempo fa certo non mancava,
è stata descritta dal Ministero
dell’Interno come un territorio
«ad alto rischio di povertà e conflitto sociale».
S’aggrava l’allarmante indebitamento delle famiglie, emerso dal
2009, che interessa nuove categorie: anziani, operai, lavoratori
autonomi, come pure liberi professionisti e precari. L’ISTAT ha
assunto come reddito medio annuo delle famiglie italiane 26.500
euro, fissando il livello di povertà
al di sotto dei 9.900 euro: se s’adotta questo parametro, i bresciani sotto la soglia di povertà
relativa sono più di 300mila.31Bilancio sociale 2012contestoNel
attraversoQuesta fotografia va integrata con i dati relativi al lavoro: le ore di cassa integrazione
utilizzate in provincia sono in aumento, senza contare l’incremento nel biennio scorso delle domande di indennità
di disoccupazione. In congiunture economiche considerate normali, in
provincia di Brescia si utilizzavano circa 6 milioni di ore di cassa integrazione: nel 2009 si è saliti a 26 milioni, nel 2010 a 42 milioni, nel 2011 a 47
milioni, nel 2012 a 44 milioni, nel 2013 a 46 milioni. Di questi lavoratori
molti appartengono a nuclei immigrati.la crisiAltri dati confermano per il nostro territorio un elevato rischio di esclusione sociale. Nel 2013 i disoccupati in provincia erano 116.670, gli iscritti
alle liste di mobilità 10.580, le domande di disoccupazione presentate
alle sedi Inps circa 50mila. I lavoratori precari oltre 100mila. Dal 2009 al
2013 sono fallite 1.611 aziende.
Tutto ciò si ripercuote sul mercato delle locazioni. Non è un caso che la
provincia di Brescia occupi uno dei primi posti della graduatoria nazionale degli sfratti, con uno sfratto ogni 230 famiglie. Nel 2012 sono stati
quasi 700 gli sfratti nel capoluogo e 1.300 nell’intera provincia; 100 in
più dell’anno precedente e quasi il triplo rispetto a dieci anni prima. Nel
2013 non si registrano inversioni di tendenza. Tra le motivazioni di sfratto prevale una morosità spesso «incolpevole», attributo giuridicamente
inesatto ma che dice di persone che non hanno più un’occupazione e,
dunque, non sono in grado di pagare l’affitto.Ascoltare e poiCosa può fare la Congrega, di fronte
a tutto ciò? Pur nel significativo calo
delle risorse disponibili (-218.576 euro
rispetto all’esercizio precedente), presso la sede di via Mazzini nel 2013
si sono svolti 3.602 colloqui con persone residenti a Brescia e nel bresciano. Con l’ascolto e il sostegno alle famiglie il Sodalizio raggiunge
ogni anno adulti e bambini di cinquanta nazionalità diverse, professanti
più di dieci differenti fedi religiose. Tra essi i cristiani, cattolici e non,
sono la maggioranza.scegliere insieme32Persone
ecamminiDalle schede dei colloqui dellâ&#x20AC;&#x2122;ufficio beneficenza affiorano le storie delle famiglieL’incontro conLe erogazioni alle persone competono per
gli adulti alla Congrega, mentre per i minori
alla Fondazione Guido e Angela Folonari e alla
Fondazione Dominique Franchi Onlus. L’ufficio beneficenza opera tutti i
giorni, da lunedì a venerdì, con un gruppo di lavoro di 7 persone.famiglieL’iter è il seguente. La persona fa richiesta o è segnalata. Si fissano uno
o più appuntamenti per accertare la situazione di necessità e raccogliere la documentazione. All’incontro segue una valutazione d’équipe. Le
richieste sono vagliate da parte di apposite commissioni, composte da
Confratelli e da altri volontari. L’accoglimento di una domanda si traduce in una o più erogazioni e nell’avvio di un percorso di accompagnamento che coinvolge risorse individuali e comunitarie.
Sono state raggiunte 1.430 famiglie con un contributo medio pari a 418
euro: le erogazioni non avvengono più solo in denaro, ma assumono la
forma di ticket per la spesa e per le cure mediche; di sussidi per bollette
scadute, spese condominiali insolute e affitto arretrato; per spese sco-38%pa18%4%29%E uroPRIMA
NECESSITÀA m e risiaStranieri49%A f ri c31%traslochi e
condominialiItalianiacqua,
gas66%19%occhiali
dentistiche51%49%67% vive solo300.195euroA MAGGIORENNI RESIDENTISALUTE
e apie632 persone
ilCONSUMI
DOMESTICIpasti
alla mlaenresa
popo34%aticket
alimentarierogazioni
monetariecaAErogazioni alle persone | 1NEL COMUNE DI BRESCIA
AFFITTO12%lastiche (mensa, libri, cancelleria) e per la partecipazione ad iniziative
ricreative promosse dagli oratori.
Per i destinatari adulti – il riferimento va all’intervento della Congrega
sulla città, come imposto dallo Statuto – si conferma la predominanza
di cittadini italiani: il dato emergente è quello di uno spostamento tendenziale e deciso della sofferenza dalla terza età (+65 anni) alla seconda
(41-64 anni), a conferma delle situazioni di precarietà prima ricordate.
In coerenza con i dati degli scorsi anni, anche per il 2013 tre interventi
su quattro di quelli promossi dalla Fondazione Folonari e dalla Fondazione Franchi vanno a favore di minori bresciani di origine straniera: solitamente appartengono a famiglie molto numerose, che in colloquio
presentano il bisogno di un aiuto nelle prime, primissime necessità, tra
cui spiccano anche le spese mediche.
La collaborazione con servizi sociali e centri d’ascolto, con parrocchie
ed unità pastorali – attive nella segnalazione dei casi più urgenti – consente, come sempre, di mettere in moto le risorse del volontariato di
Erogazioni alle persone | 24.000euro
PER MINORI SEGUITI IN25%18%AmcaPROVINCIA DI BRESCIA54%A s iaeri463.072euro
A MINORI RESIDENTI NELLAcaopa3%= 798 famiglie
50%EurAfr i1.409 bambiniStranieri73%Italiani27%
Prima necessitàSalute63%13%PROGETTI ALL’ESTERO
Scuola24%Bilancio sociale 2013
prossimità e di offrire il sostegno più allargato possibile. L’incremento,
anno dopo anno, delle richieste di aiuto esorta infatti a rafforzare questo pur informale fronte comune.MoltiplicareL’universo delle fondazioni e degli enti di erogazione è solito distribuire le proprie risorse
“per bando” in favore dei soggetti del terzo
settore, divenuti esperti nel co-progettare e presentare iniziative, opere ed interventi, talora in associazione tra loro.talentiAnche la Congrega e le fondazioni amministrate destinano risorse ad
organizzazioni con finalità socio-assistenziali, sia pure con modalità
diversa e senza specifici vincoli, se non quello di una trasparente osservanza degli statuti. In questo modo s’intende moltiplicare il numero
delle persone coinvolte, le aree di operatività e l’impatto nel contrastare le povertà nei territori provinciali di Brescia e Mantova: si tratta di
un’area che si estende per oltre 7.1oo km2 e che ha una popolazione di
1,67 milioni di abitanti.
La rappresentazione dei dati numerici rischia ovviamente di produrre
un approccio schematico alla ricca varietà di iniziative sostenute, e così
sul sito www.congrega.it si scende ad un livello di maggior dettaglio: in
due pagine è possibile restituire solo una sintesi, che immortala peraltro un impegno ormai consolidato.
Si conferma l’appoggio a favore dei minori e, in particolare, dei bambini con disabilità, che si raggiungono per il tramite di molteplici realtà:
scorrendo l’elenco di associazioni, fondazioni, istituti religiosi, parrocchie e cooperative sociali, si percorrono i profili di un vero e proprio
pianeta, indaffarato ogni giorno ad aiutare i più piccoli.
Non deve essere nascosta, in ogni caso, la preoccupazione per il ridimensionamento tendenziale delle potenzialità erogative e la conseguente necessità di allocare le risorse nella realizzazione di idee efficaci,
semplici, capillari e sostenibili.36Erogazionienti
aBresciarealtà
30355.303
un totale dieuroA.D.S. Bresciana nonsolosport
Aesse ambiente e solidarietà Onlus
Asilo Notturno S. Riccardo Pampuri
Associazione Amici di Cocca Veglie Onlus
Associazione di Volontariato Rut
Associazione Mons. G. Marcoli
Centro per la famiglia Onlus
Cooperativa Nikolajewka Onlus
Fondazione Carlo Tassara
Fondazione Don Carlo Angelini Onlus
Fraternità Giovani Onlus
Oratorio Salesiano S. Giovanni Bosco
Parrocchia Sant’Afra
Parrocchia San Filastrio di Ludriano
Scuola Materna “Maddalena di Canossa” di Ghedi
Società Cooperativa La Rondine Onlus
VOL.CAAssociazione Abramo Onlus
Associazione San Lorenzo Onlus
Associazione Scuole materne mantovane
Cooperativa Punto Amico Onlus
Fior di Loto soc. cooperativa sociale Onlus
Fondazione d’Arco
Fondazione della Comunità Mantovana
Fondazione Nido Federico Traverso di mamma Isa
Parrocchia B.V. Maria di Gazzoldo degli Ippoliti
Piccola Opera del Sacro CuoreMantovarealtà
17373.876
un totale dieuroBilancio sociale 2013casa pertutti?
UnaLa presenza della Congrega in città è da molti
identificata con la sua offerta di abitazioni a canone inferiore rispetto ai parametri di mercato.
La storia più recente del Sodalizio appare in effetti contraddistinta da
questa vocazione: fu sul finire dell’Ottocento che si incominciò a riflettere su come dare una casa alle famiglie giunte dalla campagna per lavorare, mentre ai primissimi anni del Novecento risale l’avvio dei grandi
interventi edilizi in risposta al fabbisogno dei ceti popolari.
La disponibilità duratura del bene casa – accompagnata, laddove possibile, da servizi di protezione sociale − è ancor oggi uno dei mezzi di
contrasto più efficaci contro la precarietà, che origina la povertà nelle
sue varie forme: indigenza, emarginazione, disagio ed esclusione.
È viva, d’altra parte, la consapevolezza che il turnover delle abitazioni riservate a «destinazione sociale» non può colmare ogni necessità.
Nel 2013 sono state raccolte, attraverso apposito colloquio, 113 nuove
domande di locazione, che hanno portato a 229 i nuclei inseriti nella
banca dati per le liste di attesa. Gli alloggi che si sono potuti assegnare
a nuovi nuclei familiari nel 2013 sono 27, di cui 4 nelle strutture protette
per anziani.Patrimonio immobiliareCongrega e fondazioni amministrate
uso diverso (commerciale ed uffici)
totale31%nr. unità
197ricavi in €
926.807
1.872.694Destinazione sociale69%uso abitativo
totale generale4301.268.3376273.141.031** Ai ricavi indicati sono da aggiungere euro 825.681 derivanti dalle affittanze agrarie38Erogazioni e serviziGli immobili a destinazione sociale nel Comune di Brescia di proprietà della Congrega e delle Fondazioni amminstrateRSA Pasotti CottinelliCasa Augusto ed Elvira AmbrosiResidenze studentesche
Quartiere MazzucchelliCasa Daniele Bonicellivia Rose di sottoCasa Rizzotti Scalvinivia Pulusella
via Paitonevia Alessandro Monti
via del BrasileGli alloggi a «destinazione sociale» sono 430 e sono tutti ubicati nel
comune di Brescia: si concentrano in particolare nel quartiere Mazzucchelli, e poi in via Monti, via Paitone, via Pulusella, via Rose di Sotto, via
del Brasile. Nel totale sono compresi anche i minialloggi protetti per
anziani e le residenze per studenti universitari, di cui si dirà in seguito.
Come indicato nella tabella a fianco, si tratta del 69% del patrimonio immobiliare, con una redditività pari al 40% dell’intero ricavo da fabbricati.
Dinanzi alla crescente richiesta di abitazioni a canone calmierato, la
Congrega può solo offrire un apporto relativo. Sul tema, in effetti, permangono contraddizioni e squilibri: sul mercato “normale”, infatti, alloggi sfitti ed invenduti coesistono con la diminuita capacità di accesso
a questo bene primario da parte dei nuclei familiari.39Bilancio sociale 2013
All’interno della Congrega, in corso d’anno – in ragione, anzitutto, della
continua crescita delle insolvenze – è stato attivato uno specifico servizio casa che ha lo scopo di accompagnare, tramite 2 operatori dell’ufficio beneficenza, gli inquilini in situazione di difficoltà economica e di
eventuale morosità: si tratta di oltre 100 nuclei familiari. Sono locatari
con le caratteristiche più varie per composizione della famiglia, età, storia personale e lavorativa, nazionalità: hanno sottoscritto il contratto in
tempi diversi e mancano nei pagamenti con temporalità differenti.Insolvenze sui canoni di locazione
€ 200.000€ 150.000
€0Totale insolvenzeLimite fisiologico 5%La tabella evidenzia che a partire dal 2009 – a causa delle prime ricadute della crisi globale – la percentuale di insolvenza sui canoni di locazione ha oltrepassato la soglia del 5% dei ricavi, un livello che per questo
tipo di gestioni è ritenuto normale. Nel 2011 ha raggiunto il 12%, mentre
nel 2012 e nel 2013 è arrivata a superare anche il 17%. Alla fatica delle
famiglie locatarie si accompagna così, per la Congrega, una riduzione di
risorse da destinare alla beneficenza e alla manutenzione degli edifici.40Erogazioni e serviziPer tutti i nuclei sono stati predisposti colloqui di approfondimento della condizione familiare e reddituale, con l’obiettivo di evidenziare l’effettiva situazione socio-economica e proporre progetti di recupero dei
debiti pregressi, così da scongiurare il rischio di perdita dell’alloggio.
Anche per chi non è locatario della Congrega, l’ impegno rimane quello
di un sostegno soprattutto educativo nella gestione delle risorse familiari e di un accompagnamento in passaggi difficili: dal rientro in patria
per gli immigrati, ai trasferimenti più o meno forzosi per tutti gli altri.
Quanto è stato fatto a sostegno delle famiglie che attraversano tali
difficoltà – soprattutto in termini di prevenzione degli sfratti – è stato
possibile grazie anche al concorso di realtà che hanno voluto rinnovare
la propria vicinanza all’azione sociale della Congrega, prime tra tutte la
Fondazione ASM e, negli ultimi mesi dell’anno, l’Assessorato alla Casa
del Comune di Brescia.anziani eTra le iniziative rivolte alle persone in difficoltà, la Congrega ha compiuto la scelta
di mettere a disposizione in città minialloggi protetti per anziani. Riservata a soggetti in tutto o in parte autosufficienti, questa soluzione abitativa rappresenta una collaudata alternativa all’ingresso in strutture assistenziali e garantisce agli ospiti un
pur minimo livello di protezione. La formula della locazione a canone
ridotto è accompagnata da servizi diversificati, offerti in sinergia con
numerose realtà: dalle attività di socializzazione e spiritualità all’incon-Per gli
gliuniversitariMinialloggiprotetti per anziani
Casa “Daniele Bonicelli” (rua Confettora)
Casa “Rizzotti Scalvini” (vicolo San Clemente)
Casa “Augusto ed Elvira Ambrosi” (Mompiano)
Totaleunità
5641Bilancio sociale 2013
tro periodico con volontari, ad opera anche dei Confratelli; dal supporto dei servizi sociali a quello di un portierato sociale.
Una psicologa della Congrega svolge settimanalmente visite domiciliari, per favorire anche lo sviluppo di una vicinanza positiva. I tre nuclei
protetti – intitolati alla memoria di benefattori antichi e recenti del Sodalizio – sono collocati nel perimetro cittadino: l’età media degli ospiti,
in prevalenza donne sole, è di quasi 80 anni.
A completare l’offerta dei servizi per la terza età, si pone l’attività della
residenza socio-assistenziale gestita dalla Fondazione Pasotti Cottinelli
Onlus (www.pasotticottinelli.it): 5 sono le ospiti ultracentenarie.RSA “Pasotti Cottinelli”
Totale posti letto54Anche i più giovani determinano forme specifiche di fabbisogno abitativo. Ci si riferisce, in particolare, agli studenti che vivono a Brescia per
frequentarne le facoltà: la popolazione studentesca del nostro capoluogo, infatti, supera ormai le 20mila unità e una parte di essa proviene
da lontano. Allo scopo di rispondere almeno parzialmente alle esigenze
correlate a tale realtà, nel 2008 la Congrega e la Fondazione Alessandro
Cottinelli hanno individuato in città due immobili per destinarli, dopo
integrale ristrutturazione, a residenza universitaria.Residenzeper studenti universitari
“Alessandro Cottinelli” (via Pellico)
“Beato Guala” (via Pusterla)
Totale42posti
41Erogazioni e serviziI posti sono assegnati con bando pubblico conforme alle norme fissate
dalla Regione Lombardia. I requisiti sono i seguenti: iscrizione a corso
universitario o post-universitario; residenza a piĂš di 30 km dalla sede di
frequenza; reddito ISEE familiare inferiore a 44.000 euro.
Stato estero15%UniversitĂ degli Studi
Centro - Sud ItaliaCattolica10%28%25%Accademia Santa Giulia
Nord Italia60%22%40%Provenienza degli studenti ospitati nelle residenze di via Pellico e via Pusterla43Dati digestioneDati di gestioneIl sistema Congrega è composto da una pluralità di soggetti, ciascuno con la propria identità patrimoniale
e le proprie finalità istituzionali.
Non sarebbe appropriato, però,
dare evidenza alle singole realtà
senza considerare come le stesse, guidate da un’unica struttura
organizzativa, operino in maniera
coordinata e complementare.
È parso così opportuno fornire
una configurazione unitaria delle
risultanze economiche degli enti
amministrati dal Sodalizio, elaborando uno schema consolidato in
grado di illuminare la portata del
complesso di attività e relazioni
sviluppate.monio netto, frutto della differenza tra attività e passività. Il
conto economico distingue le
attività istituzionali da quelle accessorie e straordinarie.
Tra le attività istituzionali sono
comprese quelle inerenti la gestione ordinaria del patrimonio,
mobiliare e immobiliare, nonché
l’attività di raccolta fondi. Le attività accessorie si riferiscono
alle gestioni del servizio di RSA,
facente capo alla Fondazione Pasotti Cottinelli Onlus, e del laboratorio di sartoria, che in corso
d’esercizio è stato ceduto al gestore dalla Fondazione Alessandro Cottinelli.Il prospetto dello stato patrimoniale evidenzia il saldo del patri-47StatopatrimonialeATTIVITÀ
Immobilizzazioni in corso e acconto
Immobilizzazioni finanziarie201320126.417
46.916.673
15.808.7204.266
42.339.194
15.747.113
62.858.789Attivo circolante
Disponibilità liquide1.967.391
2.984.996
1.222.389Ratei e risconti attivi
Totale58.289.623
1.572.792
3.157.683
706.4566.174.7765.436.93127.16927.80669.060.73463.754.3602.723.5792.803.167374.399329.711PASSIVITÀ
Debiti per finanziamenti
Altri debiti2.430.187
3.001.493Ratei e risconti passivi
Totale2.950.503
2.468.986
5.431.6805.419.4892.259.5252.347.52310.789.18310.899.890PATRIMONIO NETTO
Totale30.056.521
27.617.224
597.80625.402.755
26.604.223
847.492
58.271.55152.854.470Conto
Proventi della gestione immobiliare
Contributi e liberalità
Altri ricavi e proventi201320123.966.712
153.4173.814.403
4.616.546Costi
Spese per la gestione degli immobili
- 310.015
Spese per il personale amministrativo
- 478.059
- 272.622
- 1.329
- 33.497
- 36.634
- 1.007.7074.448.091
- 322.125
- 611.364
- 349.335
- 36.618
- 76.217
- 987.870- 2.139.863- 2.388.0692.476.6832.060.022TotaleATTIVITÀ ACCESSORIE E STRAORDINARIE
Costi2.088.103
- 1.990.0082.071.584
- 1.979.676
98.095Gestione straordinaria
Proventi straordinari e rivalutazioni
Oneri straordinari, accantomenti e
Erogazioni e assistenza
Avanzo di esercizio91.908649.7382.006.742- 1.560.141- 2.385.602
- 910.403- 378.860- 812.308- 286.952- 1.066.569- 925.578597.806847.492Bilancio sociale 2013Le cifre dellaL’importo della beneficenza evidenziato nel conto economico comprende le
erogazioni stanziate dalle Commissioni
e la spesa del personale addetto all’assistenza, per un totale di euro
1.066.569. Tale importo – integrato con le erogazioni effettuate mediante l’utilizzo dei fondi accantonati negli esercizi precedenti – evidenzia un saldo complessivo destinato alla beneficenza pari ad euro
1.743.657.
2011beneficenzaBeneficenza complessiva
Spesata a conto economico
Attinta dal fondo beneficenza1.743.6571.962.2332.261.9001.066.569
677.088925.578
1.036.6551.263.749
998.151La destinazione delle erogazioni è presentata nella tabella seguente:
201320122011Erogazioni a persone
Erogazioni a organizzazioni767.267
729.179825.928
909.4681.183.213
851.049Spese per il personale
addetto all’assistenza247.211221.837227.6381.743.6571.962.2332.261.900TotalePer completezza d’informazione, si riporta di seguito la movimentazione del fondo beneficenza nel corso del 2013:
Saldo al 1.1.2013
Utilizzi2.803.167
- 677.088
-79.588Saldo al 31.12.2013502.723.579dati di gestioneLa situazioneIn merito alla struttura patrimoniale, va
evidenziato l’incremento del patrimonio
netto, imputabile anzitutto alla donazione immobiliare di euro 4.373.766 ricevuta dalla neocostituita Fondazione Liliana Giordano e Giuseppe Scalvi.patrimonialeL’attivo immobilizzato è composto per il 75% da immobili e attrezzature
e per il 25% da partecipazioni azionarie. Il passivo patrimoniale è composto per il 28% da fondi, per il 23% da debiti nei confronti di finanziatori
terzi, per il 28% da debiti di funzionamento e per un ulteriore 21% dai
risconti relativi a contributi a fondo perduto già incassati e imputati a
conto economico sulla base della durata delle convenzioni siglate con
gli enti pubblici eroganti.
I mezzi propri rappresentano l’84% del passivo patrimoniale complessivo e i debiti finanziari sono pari al 4,17% dei mezzi propri. Le disponibilità liquide/mezzi equivalenti sono pari a 1,73 volte i debiti finanziari.
Va segnalata la riduzione di euro 520.316 dei debiti finanziari, anche in
ragione del rimborso anticipato del finanziamento bancario in capo alla
Fondazione Alessandro Cottinelli.IdatiCon riferimento alle componenti economiche si
segnala l’incremento del 4% dei ricavi della gestione del patrimonio immobiliare, che costituiscono da soli l’85% del totale dei ricavi dell’attività istituzionale. I proventi finanziari registrano un incremento del 32%, anche in virtù delle
plusvalenze realizzate nella gestione delle attività finanziarie non immobilizzate. Per contro si registra il calo delle principali voci di costo:
del 22% quelle riferite alle spese per il personale e alle spese per servizi,
del 53% quelle riferite agli oneri finanziari.economiciIl risultato dell’attività istituzionale registra, pertanto, un miglioramento del 20% rispetto all’esercizio precedente, da euro 2.060.022 a euro
2.476.683.51Bilancio sociale 2013
Appare particolarmente significativo l’esame del carico fiscale, meglio
dettagliato nella tabella che segue. L’incidenza complessiva sui ricavi
generati dall’attività istituzionale è pari al 23%. Nel 2011 era pari all’11%.
Totale201320122011351.434
44.275330.976
585.876
44.940205.174
46.3511.007.707987.870447.102Seppur non direttamente correlati, nel grafico sottostante sono presentati gli andamenti abbinati delle erogazioni di beneficenza e dei versamenti a titolo d’imposta nell’ultimo triennio.
€ 2.000.000BENEFICENZA€ 1.500.000
€ 500.000IMPOSTE E TASSE€0
201120122013La gestione straordinaria presenta un risultato negativo di euro
910.403. La voce comprende gli elementi economici non ricorrenti, quali la riorganizzazione delle attività patrimoniali, le strategie di copertura
dei rischi, ivi comprese le insolvenze dei locatari, gli accantonamenti
per gli investimenti futuri e le variazioni contabili generate dai criteri di52dati di gestionevalutazione adottati. Si segnala, in particolare, l’incidenza degli oneri
relativi all’accettazione dell’eredità Giordano Scalvi, pari a euro 171.869.
La tabella seguente fornisce un dettaglio delle principali voci della postazione negli ultimi due esercizi:
GESTIONE STRAORDINARIA2013Plusvalenze patrimoniali
Variazioni delle attività finanziarie immobilizzate
Altri oneri non ricorrenti (eredità Giordano Scalvi)
Accantonamenti per beneficenza
Accantonamenti per manutenzione immobili
Totale2012183.076
(597.500)
(605.390)230.575
1.273.065
(373.288)
(199.626)
(667.500)
(998.241)(910.403)(378.860)La strutturaPer la realizzazione delle finalità istituzionali
la Congrega della Carità Apostolica e le fondazioni amministrate possono contare su di
una struttura interna articolata in tre settori: Beneficenza, Amministrazione e ufficio tecnico, Segreteria generale. Il personale dipendente al
31 dicembre 2013 contava 17 persone – 11 donne e 6 uomini – assunte
a tempo indeterminato con CCNL commercio: 9 di queste lavorano a
tempo parziale. I laureati sono 11, mentre l’età media è pari a 43 anni.operativaDal 1673 il Sodalizio ha sede nel cuore del centro storico di Brescia, al
numero civico 5 di via Mazzini, a pochi passi da piazza della Loggia e da
piazza Paolo VI. Gli uffici sono aperti al pubblico dal lunedì al venerdì,
dalle 8.30 alle 12: dalle 14 alle 18 l’accesso da parte degli utenti può avvenire solo su appuntamento.53CronacheminimeCronache minimeSul finire di queste pagine
si narrano per sommi capi
alcuni eventi – grandi e
minuti – che hanno riempito le ore e i giorni del 2013.
Dell’impegno ordinario, istituzionale e statutariamente articolato
che viene assolto dal Sodalizio
s’è scritto sin qui, come pure del
contesto nel quale accade di agire, che per molti versi è sempre
Si danno così, in questa sezione
conclusiva, 16 semplici istantanee per rappresentare, ad un livello più immediato, le molteplici
sfacettature di un cammino che
tocca tanti luoghi e tante persone. Nelle cose, infatti, sono spesso celati una ricchezza e un valore sociale aggiunto che sfuggono
al clamore.delle vie, l’intreccio a volte smagliato delle vite, il mosaico luminoso delle azioni e degli incontri?
In termini più concreti, pareva
insufficiente consegnare esclusivamente ai grafici, alle tabelle e
agli organigrammi il vissuto della
Congrega, nella sua differenziazione e nel dialogo con gli altri
attori della città. La presenza del
Sodalizio nella civitas e nelle relazioni – alla ricerca di una declinazione coerente e contemporanea
della carità apostolica – non può
che essere frammento del tutto.
È nella consapevolezza delle potenzialità di un tale fermento
che sono riposte le ragioni più
profonde della speranza, da condividere con molti compagni di
strada.Cos’altro è, del resto, una comunità, se non il complesso reticolo57Bilancio sociale 2013gai
eoDona la fortuna eriaccendi lasperanza!L’anno si è aperto, come di consueto, con
l’estrazione dei premi della lotteria natalizia
promossa dalla Fondazione Franchi. Grazie
alla collaborazione di Brevivet e di molte
realtà commerciali del centro storico, il
successo di questa iniziativa aumenta
ogni anno il numero degli amici di
Dominique!fra
eioLamusicaaioè cambiata!Il vescovo Luciano ha inaugurato la sede
delle lezioni della scuola di musicoterapia
orchestrale per persone con disabilità. Presso
i rinnovati locali dell’Accademia Soldano
- Scuola Gaetano Bonoris, messi a disposizione dalla parrocchia di S. Maria della
Vittoria in Brescia, sono già stati
accolti 25 corsisti tra i 6 e i 40
anni.“I volti del Romanino.
Rabbia e fede”Ha fatto tappa nella Cappella della Congrega il festival culturale promosso per celebrare uno dei maggiori pittori del proprio
tempo: è dal secondo Ottocento, infatti,
che il Sodalizio – grazie alla generosità
del nobile Annibale Maggi Via – custodisce l’enigmatica Madonna col
Bambino incoronata da due
angeli.58g ennmarzoMantova dopo ilterremotoAnche la Fondazione Bonoris è riuscita a
venire in aiuto della Caritas di Mantova, che
è stata mobilitata dal vescovo Roberto Busti
per far fronte ai gravi danni inferti dal sisma
del 20 e 29 maggio 2012: sul totale di 1,64
milioni di euro raccolti, la Fondazione
Bonoris ha potuto contribuire con
160mila, destinati soprattutto agli oratori.a p r il
unee-book per laFondazioneFranchi“Un cambio di pensieri” è il titolo del libro
giallo di Flavia Fiori, ambientato a Trieste.
L’autrice, che collabora con il Corriere della
Sera, ha deciso di rendere disponibile il
romanzo attraverso un noto store online,
scegliendo di devolvere il 30% del
ricavato alla Fondazione Dominique Franchi Onlus.giu g n oMettiti alla prova!
con la Fondazione Folonari
a alla Pasotti Cottinelli
5 supercompleanni!Si è tenuta la settima edizione del concorso per merito scolastico promosso dalla
Fondazione Guido e Angela Folonari: i partecipanti – alunni di alcune scuole medie
paritarie della città – si sono confrontati su temi relativi alla storia e alla
cultura locale e globale.In via Grazzine nel corso dell’anno – tra
un concerto e una grigliata in giardino
– sono state festeggiate cinque signore
specialissime: Ceserina Scattolo e Silvia Soeri,
che hanno compiuto 100 anni, Albina Calvetti e Maria Carera, che hanno spento 101
candeline, ed Emilia Zucchetti, che ha
tagliato l’incredibile traguardo dei
110 anni… Tanti auguri!lugInsieme!li opiù formazione per l’autismoGrazie ad un accordo tra Fondazione
Tassara, Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione Bonoris, si è dato il via
ad un Master di I livello in Applied Behavior
Analysis, il trattamento elettivo per i disturbi dell’autismo. L’iniziativa è di FoBap
e mira a qualificare sempre più, nel
segno dell’alta formazione,
psicologi ed educatori.settem
inbici nel Parco
del MinciobreIn occasione della “Giornata del Paesaggio 2013” una visita guidata in bicicletta ha
attraversato le corti che il conte Bonoris
ha donato alla Congrega nella campagna
mantovana. Si tratta di luoghi di grande
bellezza, posti alle porte della città dei
“Vincenzo de’ Paoli
Gonzaga, tra la riserva naturale
Gaetano Bonoris”
di Bosco Fontana e il Lago
Grande festa a Guidizzolo per il primo
anno di attività dell’opera di housing sociale
per mamme e bimbi promosso dalla Caritas
di Mantova: gestita dall’associazione Abramo Onlus insieme alle parrocchie locali,
la struttura ospita alcuni appartamenti e uno spazio di custodia per
piccoli da 0 a 3 anni.
esettemb
ottobrere“Dignità lavoro”
il non profit per l’inclusioneHa preso il via il progetto lanciato dal
Centro Servizi Volontariato e dal Forum
Terzo Settore in collaborazione con la Fondazione della Comunità Bresciana, la Congrega
e il Comune. L’Associazione costituita per
gestire l’iniziativa sta raccogliendo il sostecambio di
gno di altre realtà, per offrire a persone
in situazione di disagio socio-economico opportunità di lavoro
Non appena conclusi i lavori della metrooccasionale.
politana nella modernissima fermata Sanottob elookcasa GualaFaustino, un altro cantiere è stato aperto
proprio lì a fianco: sono state rimesse a nuovo le facciate della casa per studenti di via
Pusterla, che la Congrega ha aperto nel
2008 per gli universitari fuori sede,
insieme alla vicina residenza di
via Silvio Pellico.cronache minimebre
unasettimana per lalotta contro le povertàottobreNell’ambito dell’iniziativa nazionale del
mondo non profit, a Brescia si è dibattuto di
emarginazione e impoverimento, di assistenza e welfare, di carità e cultura del dono. Tra
le sedi coinvolte la Caritas Diocesana, la
Società San Vincenzo De Paoli e la Congrega, dove si è discusso di housing
sociale in un forum promosso
dal Giornale di Brescia.dentisti solidali
al CarminedAl civico 23 di rua Confettora, proprio nel
cuore della città vecchia, la cooperativa sociale S. Angela Onlus ha dato vita ad un nuovo ambulatorio dentistico: sotto il motto
«odontoiatria sociale eco-sostenibile» è
stata così aperta la seconda sede di
Eco Dental.ib
cemreunanovembreborsa di studioperdermatologiaÈ stata assegnata, nella cappella del Sodalizio, la borsa di studio di 10mila euro in memoria della benefattrice Giuseppina Merla:
è andata alla ricercatrice Elena Facchinetti
per la partecipazione ad un progetto nel
campo della dermatologia oncologica presso gli Spedali Civili di
Brescia.tra i premi del Bullonilastoria di SilvanaTra i destinatari dei premi della bontà
2013 c’è una ragazza che anche la Congrega ha ritenuto di segnalare: Silvana Paja
è nata in Albania 24 anni fa ed è arrivata in
Italia nel 2007. Rimasta sola col fratello Sidorel, che a 4 anni - per lo scoppio di una
granata - riportò gravissime lesioni alla
vista e al sistema neuromotorio,
Silvana se ne prende cura
con amore.61www.congrega.itGrazie
condonazionie con la propriaoperahanno aiutato
la Congrega e lefondazioni amministratenel2013!Coordinamento editoriale, progetto grafico e impaginazione
a cura della Congrega della CaritĂ Apostolica
da Grafiche Artigianelli spaLa Congrega e le Fondazioni amministrate aderiscono adAssociazione Italiana Fondazioni ed Enti di erogazioneVolume realizzato grazie aConcessionaria BMW Group
BONIFICO BANCARIO • IBAN IT 21 P 03500 11205 00000001142030/05/2014 12:20:39All pages:156711121314161721222324252627282933343637383940414243444549505152535455596061626368InfoSaveLikeShareDownloadMoreBilancio sociale 2013 Published on Jun 10, 2014 Bilancio sociale 2013congregaFollowAdvertisementRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore