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Timestamp: 2020-08-06 10:34:22+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 27161 del 28/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 27161 del 28/12/2016
Cassazione civile, sez. trib., 28/12/2016, (ud. 06/12/2016, dep.28/12/2016), n. 27161
sul ricorso 25051-2012 proposto da:
C.M., elettivamente domiciliato in ROMA VIA FEDERICO CESI
72, presso lo studio dell’avvocato DOMENICO BONACCORSI DI PATTI, che
lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato GIANCARLO FALETTI
avverso il provvedimento n. 26/2011 della COMM.TRIB.REG. di TORINO,
06/12/2016 dal Consigliere Dott. MARCO MARULLI;
udito per il controricorrente l’Avvocato BONACCORSI DI PATTI che ha
CARDINO Alberto che ha concluso per l’inammissibilità per
tardività e in subordine il rigetto del ricorso.
1.1. Con sentenza depositata il 24.2.2011 la CTR Piemonte, in accoglimento dell’appello di C.M., ha riformato la decisione che in primo grado, rigettandone il ricorso, aveva ritenuto legittimo l’avviso di accertamento con cui l’ufficio di Pinerolo dell’Agenzia delle Entrate aveva inteso assoggettare ad IVA la cessione di alcuni terreni, parte di un più vasto compendio destinato all’esercizio dell’impresa agricola da parte del contribuente, che era stata assoggetta alla sola imposta proporzionale di registro.
1.2. La CTR ha sconfessato la tesi erariale ritenendo corretto il trattamento tributario operato nella specie sulla base dei conformi precedenti di questa Corte secondo cui “la cessione di un terreno aziendale, di natura edificabile, è atto estraneo all’impresa agricola” e della propria giurisprudenza, traendone la conclusione che “le richiamate pronunce riguardano fattispecie rispondenti a quella in esame e ad esse aderisce pienamente questa Commissione”.
1.3. Per la cassazione di detta sentenza l’Agenzia delle Entrate ha notificato ricorso in data 30.11.2012 sulla base di quattro motivi ai quali resiste il contribuente con controricorso.
2. Il ricorso va previamente giudicato inammissibile perchè tardivamente proposto.
Invero, premesso che seppure qui risulti applicabile l’art. 327 c.p.c., comma 1, nel testo vigente all’epoca di instaurazione del giudizio di primo grado – ovvero il termine “lungo” di un anno dalla pubblicazione della sentenza per proporre l’impugnazione – nella specie detto termine è rimasto palesemente inosservato poichè la sentenza impugnata è stata pubblicata – vale ricordare come affermato dalle SS.UU. 18569/16 che il deposito e la pubblicazione della sentenza coincidono – il 24.2.2011 ed il termine per proporne l’impugnazione andava a scadere il 10.4.2012, di modo che l’impugnazione proposta dalla ricorrente Agenzia con ricorso passato per la notifica il 30.10.2012 deve giudicarsi tardiva e conseguentemente inammissibile.
3. Dichiarato perciò inammissibile il ricorso, le spese seguono la soccombenza.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna parte ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio che liquida in Euro 2500,00 per compensi, oltre al 15% per spese generali ed accessori di legge.