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Timestamp: 2020-08-09 17:47:13+00:00
Document Index: 43105233

Matched Legal Cases: ['art. 380', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14']

Sentenza Cassazione Civile n. 4137 del 18/02/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 4137 del 18/02/2011
Cassazione civile sez. VI, 18/02/2011, (ud. 27/01/2011, dep. 18/02/2011), n.4137
sul ricorso 15006-2010 proposto da:
avverso il decreto R.G. 148/09 del GIUDICE DI PACE di BARI,
p. 1.- La relazione depositata ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c. è del seguente tenore: “1.- Il cittadino del (OMISSIS) A.I. – trattenuto nelle more del procedimento di espulsione nel C.I.E. di Bari-Palese – ha proposto ricorso per cassazione – affidato a un motivo – contro il decreto in data 10.3.2010 con il quale il Giudice di pace di Bari ha prorogato di ulteriori sessanta giorni, su richiesta della Questura di Bari, il suo trattenimento nel predetto Centro, dal 14.3.2010 al 13.5.2010.
2.- Con l’unico motivo di ricorso il ricorrente denuncia violazione di legge e lamenta la violazione del contraddittorio e del diritto di difesa perchè il decreto di proroga del suo trattenimento nel CIE è stato emesso de plano.
La Corte costituzionale, con la sentenza n. 222 del 2004, nel dichiarare l’illegittimità costituzionale del D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, art. 13, comma 5-bis, introdotto dal D.L. 4 aprile 2002, n. 51, art. 2, convertito, con modificazioni, nella L. 7 giugno 2002, n. 106, nella parte in cui non prevede che il giudizio di convalida debba svolgersi in contraddittorio prima dell’esecuzione del provvedimento di accompagnamento alla frontiera, con le garanzie della difesa, ha osservato che nel quadro normativo innanzi menzionato, “la tutela giurisdizionale non si arresta all’impugnativa del decreto di espulsione, ma si estende anche al provvedimento del questore di trattenimento in un centro di permanenza temporanea. Tale provvedimento deve essere trasmesso al giudice senza ritardo e comunque entro le quarantotto ore ed è assoggettato alla convalida “nei modi di cui agli artt. 737 e ss. c.p.c., sentito l’interessato”, con cessazione di “ogni effetto qualora non sia convalidato nelle quarantotto ore successive” (art. 14, comma 4). La convalida dell’autorità giudiziaria riguarda anche l’eventuale provvedimento di proroga del trattenimento, con possibilità di ricorso in Cassazione (art. 14, comma 6)”. Pertanto, solo una manifestamente irragionevole interpretazione delle norme di cui all’art. 14 cit., commi 4 e 6 porterebbe ad escludere l’applicabilità del procedimento camerale di convalida in relazione alla richiesta di proroga del trattenimento; richiesta che deve essere presentata prima della scadenza dell’originario termine, in guisa da consentire al giudice di pace di provvedere nelle quarantotto ore “sentito l’interessato”.
p. 2 . – Il Collegio condivide le conclusioni della relazione e le argomentazioni sulle quali esse si fondano e che conducono all’accoglimento del ricorso.