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Timestamp: 2020-08-10 15:10:25+00:00
Document Index: 63709950

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 1381', 'art. 366', 'art. 369', 'Cass. Sez. ', 'art. 1891', 'art. 2', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 21687 del 19/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21687 del 19/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/09/2017, (ud. 27/04/2017, dep.19/09/2017), n. 21687
sul ricorso 13118-2015 proposto da:
SUD LAVAGGIO SRL, in persona dell’Amministratore Unico, elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA ILDEBRANDO GOIRAN 23, presso lo STUDIO
LEGALE ASSOCIATO ISABELLA ZAFFINA, rappresentata e difesa
dall’avvocato CARLO LUIGI ISABELLA;
MEDIOCREDITO ITALIANO SPA, quale successore di CENTRO LEASING SPA, in
persona del Procuratore, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
difesa dall’avvocato ANTONIO VANNUCCI;
UNNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA;
avverso la sentenza n. 478/2015 della CORTE D’APPELLO DI FIRENZE
la società Sud Lavaggio s.r.l. (d’ora innanzi, per brevità, “la SL”) nel 2010 convenne dinanzi al Tribunale di Firenze la società Centro Leasing s.p.a. (che in seguito muterà ragione sociale in Mediocredito Italiano s.p.a.; ora innanzi per brevità, “la MEDIOCREDITO” esponendo che:
(-) aveva stipulato con la Mediocredito un contratto di leasing avente ad oggetto un impianto di autolavaggio;
(-) la società concedente si era obbligata a stipulare, con la società Fondiaria s.p.a., un contratto di assicurazione contro i danni ai beni concessi in leasing;
(-) ad aprile (OMISSIS) l’impianto di autolavaggio era stato danneggiato da un incendio, e per le necessarie riparazioni la SL aveva sostenuto una spesa di Euro 30.929,21;
-) tale importo doveva essere rifuso alla SL dalla Mediocredito che, “con la postilla contrattuale sopra citata, si era assunta personalmente l’impegno di far assicurare gli impianti ad un soggetto terzo (la Fondiaria-SAI); con sentenza 3.7.2013 n. 2262 il Tribunale di Firenze (per quanto in questa sede ancora rileva) accolse la domanda attorea;
con sentenza 13.3.2015 n. 478 la Corte d’appello accolse il gravame della Mediocredito e rigettò la domanda, sul presupposto che:
(a) il concedente (Mediocredito) aveva il solo obbligo contrattuale di versare all’utilizzatore (la SL) l’indennizzo ricevuto dall’assicuratore (Fondiaria-SAI), detratti i crediti a lui dovuti dall’utilizzatore;
(b) non avendo l’assicuratore pagato alcunchè, il concedente nulla doveva all’utilizzatore;
la sentenza d’appello è stata impugnata per cassazione dalla SL, con ricorso fondato su un motivo ed illustrato da memoria;
ha resistito con controricorso la Mediocredito.
con l’unico motivo di ricorso la SL, lamenta, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3, la violazione dell’art. 1381 c.c.;
sostiene la ricorrente che la Corte d’appello avrebbe violato la suddetta norma per avere escluso l’esistenza dell’obbligazione in capo alla Mediocredito, nonostante questa avesse “promesso il fatto del terzo”, ovvero avesse promesso all’utilizzatore che l’assicuratore gli avrebbe pagato l’indennizzo assicurativo;
il ricorrente invoca infatti a fondamento del ricorso un patto contrattuale, che a suo dire dovrebbe qualificarsi “promessa del fatto del terzo”, senza trascriverne il contenuto; senza indicare in quale documento è inserito; e senza indicare in quale fase processuale tale documento sia stato prodotto, e dove si trovi attualmente, così violando l’onere di specifica indicazione di cui all’art. 366 c.p.c., n. 6, anche in funzione di quello di prosecuzione di cui all’art. 369 c.p.c., n. 4, (in termini si vedano Cass. Sez. Un. n. 28457/2008 e n. 7161 del 2010).
non sarà superfluo comunque aggiungere che, per come fatti sono stati narrati dalla stessa società ricorrente (e cioè nel caso in cui il concedente di un bene in leasing, stipuli un contratto di assicurazione contro i danni ai beni oggetto del contratto, addebitando il premio all’utilizzatore), il rapporto tra le parti parrebbe integrare la più tipica delle assicurazioni per conto altrui, ai sensi dell’art. 1891 c.c., in virtù della quale obbligato al pagamento è l’assicuratore, non certo il contraente;
(-) condanna Sud Lavaggio s.r.l. alla rifusione in favore di Mediocredito Italiano s.p.a. delle spese del presente giudizio di legittimità, che si liquidano nella somma di Euro 4.100, di cui 200 per spese vive, oltre I.V.A., cassa forense e spese forfettarie D.M. 10 marzo 2014, n. 55, ex art. 2, comma 2;
(-) dà atto che sussistono i presupposti previsti dal D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, per il versamento da parte di Sud Lavaggio s.r.l. di un ulteriore importo a titolo di contributo) unificato pari a quello dovuto per l’impugnazione.