Source: https://forum.grnet.it/bandiera-della-regione-veneto-26025
Timestamp: 2019-06-18 05:53:44+00:00
Document Index: 21615904

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 117']

Bandiera della Regione Veneto. - GrNet.it
Messaggio da panorama » lun giu 04, 2018 4:30 pm
Ufficio ruolo della Corte costituzionale
UDIENZA PUBBLICA 5 GIUGNO 2018
VENETO SOTTO ACCUSA PER L’OBBLIGO (SANZIONATO CON UNA MULTA) DI ESPORRE LA BANDIERA VENETA INSIEME A QUELLA ITALIANA ED EUROPEA
BANDIERA DELLA REGIONE VENETO. OBBLIGO DI ESPOSIZIONE NELLA REGIONE ALL’ESTERNO DI EDIFICI SEDI DI UFFICI STATALI.
Regioni - Simboli ufficiali - Norme della Regione Veneto - Uso della bandiera della Regione - Obbligo di esposizione, tra l’altro, all’esterno di edifici sedi di prefetture, degli uffici periferici delle amministrazioni dello Stato, di enti e organismi pubblici statali o nazionali, su imbarcazioni di proprietà di questi ultimi, nonché tutte le volte in cui siano esposte la bandiera nazionale e quella europea - Sanzioni amministrative pecuniarie per i casi di inadempimento.
(R. R. 83/2017)
Il Presidente del Consiglio dei ministri solleva questioni di legittimità costituzionale degli articoli 3, comma 1, e 8, comma 1, della legge della Regione Veneto 5 settembre 2017, n. 28 nella parte in cui aggiungono, rispettivamente, l’articolo 7-bis, comma 2, lett. a), d), f) e n), e l’articolo 7-septies, comma 1, alla legge della Regione Veneto 20 maggio 1975, n. 56 (Bandiera, gonfalone e stemma della Regione). Il nuovo articolo 7-bis della legge regionale n. 56 del 1975 stabilisce i luoghi e i casi nei quali deve essere esposta la bandiera della Regione Veneto. Le previsioni denunciate, introdotte dalla prima disposizione impugnata, estendono l’obbligo di esposizione della bandiera della Regione Veneto all’esterno degli edifici sedi delle prefetture, degli uffici periferici delle amministrazioni dello Stato e degli altri organismi pubblici (lett. a), all’esterno degli enti pubblici che ricevono in via ordinaria finanziamenti o contributi a carico del bilancio regionale (lett. d), sulle imbarcazioni di proprietà di organismi pubblici (lett. n), nonché ogni qualvolta sia esposta la bandiera italiana o europea (lett. f). Ad opera della previsione introdotta dalla seconda disposizione impugnata sono stabilite sanzioni amministrative pecuniarie per i casi di inadempimento. Ad avviso del ricorrente l’introduzione degli obblighi di esposizione della bandiera veneta all’esterno di edifici sedi di organi e uffici statali e di enti e organismi pubblici statali o nazionali, nonché su imbarcazioni di proprietà di questi ultimi, per di più sanzionati, a carico dei titolari e dei preposti a organi e uffici statali e di organismi ed enti a carattere nazionale comporterebbe, in contrasto con la disciplina statale dell’uso della bandiera della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici, la violazione dell’articolo 117, comma secondo, lett. g), della Costituzione, che attribuisce alla competenza legislativa esclusiva statale la materia dell’ “ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali”. Il ricorrente denuncia, inoltre, la lesione del principio di unità e indivisibilità della Nazione di cui all’articolo 5 della Costituzione, nonché la violazione dell’articolo 3 della Costituzione, a fronte della omologazione di trattamento di situazioni diverse (gli edifici sedi di uffici statali, o comunque non regionali, e gli edifici sedi di uffici regionali).
L.R. 5 settembre 2017, n. 28.
Nuove disposizioni in materia di uso dei simboli ufficiali della Regione del Veneto modifiche e integrazioni alla legge regionale 20 maggio 1975, n. 56 "Gonfalone e stemma della Regione".
Art. 3 Inserimento di articolo nella legge regionale 20 maggio 1975, n. 56 "Bandiera, gonfalone e stemma della Regione".
In vigore dal 23 settembre 2017 1.
Dopo l'articolo 7, della legge regionale 20 maggio 1975, n. 56, è aggiunto il seguente articolo:
Uso della bandiera e dei simboli ufficiali della Regione.
1. L'esposizione della bandiera, di cui al comma 2 dell'articolo 3, all'esterno degli edifici pubblici nella Regione del Veneto ha luogo nei casi previsti dalla legge e, previa espressa disposizione od autorizzazione del Presidente della Giunta regionale, in occasione di avvenimenti che rivestano particolare importanza e solennità regionale o locale.
2. La bandiera, di cui al comma 2 dell'articolo 3, viene altresì esposta:
a) all'esterno degli edifici sedi della Prefettura e degli uffici periferici delle amministrazioni dello Stato, della Regione, dei comuni e delle province, della Città metropolitana, nonché sedi di consorzi ed unioni di enti locali, delle comunità montane e degli altri organismi pubblici;
b) all'esterno degli enti strumentali della Regione;
c) all'esterno degli enti soggetti a vigilanza o controllo della Regione;
d) all'esterno degli enti pubblici che ricevono in via ordinaria finanziamenti o contributi a carico del bilancio regionale;
e) all'esterno degli enti che esercitano funzioni delegate dalla Regione;
f) ogni qualvolta sia esposta la bandiera della Repubblica o dell'Unione Europea;
g) all'esterno dei seggi elettorali durante le consultazioni che si tengono nella Regione del Veneto;
h) all'esterno della sede della Giunta regionale e del Consiglio regionale per tutta la durata delle riunioni degli stessi anche se queste si protraggono dopo il tramonto;
i) all'esterno degli edifici scolastici il primo e l'ultimo giorno dell'anno scolastico ed accademico, nonché durante le ore di lezione nel corso dell'anno medesimo;
l) all'esterno delle sedi di Consigli comunali e provinciali e metropolitani in particolari occasioni, festività e celebrazioni;
m) nei casi previsti dagli statuti dei comuni, delle provincie e della Città metropolitana;
n) sulle imbarcazioni di proprietà della Regione, dei comuni, delle province e della Città metropolitana e degli altri organismi pubblici nonché delle imbarcazioni private acquistate con il contributo, anche parziale, della Regione del Veneto.
3. È fatto obbligo di apporre lo stemma della Regione del Veneto di cui all'articolo 1 su tutte le opere, beni o servizi pubblici realizzati o acquistati con il contributo, anche parziale, della Regione del Veneto, secondo le modalità stabilite all'articolo 7octies.
4. Al Presidente della Regione, al Presidente del Consiglio regionale, agli assessori e ai consiglieri regionali sono assegnati dei distintivi raffiguranti lo stemma della Regione.
5. La Giunta regionale è autorizzata a fornire la bandiera, di cui al comma 2 dell'articolo 3, agli enti pubblici e agli istituti scolastici che ne facciano richiesta.".
Art. 8 Inserimento di articolo nella legge regionale 20 maggio 1975, n. 56 "Bandiera, gonfalone e stemma della Regione".
In vigore dal 23 settembre 2017
1. Dopo l'articolo 7-sexies, della legge regionale 20 maggio 1975, n. 56 come inserito dall'articolo 7, è aggiunto il seguente articolo:
"Art. 7-septies
1. La violazione delle norme di cui al comma 2 dell'articolo 7-bis comporta a carico dei trasgressori l'applicazione della sanzione amministrativa da euro 100 (cento) a euro 1.000 (mille).
2. La Giunta regionale definisce modalità e termini per le attività di cui al comma 1.".
Re: Bandiera della Regione Veneto.
Messaggio da panorama » mer ott 10, 2018 8:10 pm
1.1.– Quanto alla prima delle disposizioni impugnate, il ricorrente rileva che il nuovo art. 7-bis della legge reg. Veneto n. 56 del 1975, sotto la rubrica «so della bandiera e dei simboli ufficiali della Regione», stabilisce i luoghi e i casi nei quali deve essere esposta la bandiera della Regione Veneto.
In proposito, il Presidente del Consiglio dei ministri ricorda come i casi e i modi di esposizione della bandiera nazionale e di quella dell’Unione europea siano disciplinati dalla legge statale 5 febbraio 1998, n. 22 (Disposizioni generali sull’uso della bandiera della Repubblica italiana e di quella dell’Unione europea).
Tale legge – emanata in attuazione dell’art. 12 Cost. e in conseguenza dell’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – all’art. 2, commi 1 e 2, impone l’esposizione delle due bandiere all’esterno di una serie di edifici pubblici.
L’art. 12 del regolamento stabilisce, altresì, che «[l]’esposizione delle bandiere all’esterno e all’interno delle sedi delle regioni e degli enti locali è oggetto dell’autonomia normativa e regolamentare delle rispettive amministrazioni», con la precisazione che, «n ogni caso la bandiera nazionale e quella europea sono esposte congiuntamente al vessillo o gonfalone proprio dell’ente ogni volta che è prescritta l’esposizione di quest’ultimo, osservata la prioritaria dignità della bandiera nazionale».
Quanto all’assunto della resistente, secondo il quale la normativa censurata troverebbe il proprio fondamento nel principio di riconoscimento e promozione delle autonomie locali, affermato dall’art. 5 Cost., sarebbe agevole obiettare che lo Stato non ha mai inteso contestare la potestà delle Regioni di disciplinare l’uso e le modalità di esposizione delle proprie bandiere e, amplius, dei propri simboli ufficiali.
È stato contestato, invece, il potere delle Regioni, per un verso, di imporre l’esposizione della loro bandiera su edifici e beni mobili – quali le imbarcazioni – non di pertinenza regionale; per altro verso, di disciplinare, direttamente o indirettamente, l’uso e le modalità di esposizione della bandiera italiana – simbolo dell’unità nazionale – prescrivendo obblighi di esposizione congiunta dei vessilli.
Quanto, infine, alla lamentata violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera g), Cost., la tesi difensiva della Regione – per cui l’«ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali» sarebbe cosa diversa dall’ordinamento della Repubblica – risulterebbe smentita dalla giurisprudenza costituzionale, la quale ha avuto modo di chiarire come le Regioni non siano abilitate ad imporre nuovi compiti od obblighi ai titolari di uffici statali, pena la violazione del parametro evocato.
Nella specie, di contro, prescrivendo l’esposizione della bandiera veneta all’esterno di edifici sedi di uffici pubblici statali e di organismi ed enti pubblici statali e nazionali, nonché sulle imbarcazioni di questi ultimi, la Regione Veneto avrebbe automaticamente gravato del relativo obbligo i titolari di quegli organi e uffici, assoggettandoli altresì alle sanzioni previste per i casi di inadempienza.
L’inserimento nella Costituzione di una disposizione sulla bandiera nazionale fu ritenuto pacificamente opportuno in sede di Assemblea costituente, in quanto, come ebbe a rilevare il Presidente della Commissione dei 75, on. Ruini, esso rispondeva all’esigenza, «che vi è in tutte le Costituzioni, di precisare, anche per ragioni internazionali, i caratteri del vessillo della propria Nazione». La bandiera rappresenta, in effetti, sin da epoche remote, un segno distintivo della personalità dello Stato sul piano internazionale.
Nell’età moderna, essa ha peraltro assunto anche un altro e più profondo significato: quello, cioè, di strumento di identificazione della Nazione nel suo Stato. La bandiera costituisce, in altri termini, l’espressione in simbolo dello Stato nazionale.
La prima regolamentazione della materia di epoca repubblicana la si deve ad un atto di normazione secondaria (il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 giugno 1986, recante «Disposizioni per l’uso della bandiera della Repubblica da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici»).
Tale provvedimento è stato indi surrogato dalla legge n. 22 del 1998, tuttora vigente e ampiamente richiamata dal Presidente del Consiglio dei ministri a sostegno del ricorso: legge che regola, peraltro, l’uso non soltanto della bandiera della Repubblica, ma anche di quella dell’Unione europea.