Source: http://www.convittocirillo.edu.it/index.php?option=com_content&view=article&id=883&Itemid=1017
Timestamp: 2019-10-21 08:33:20+00:00
Document Index: 84564994

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art. 3', 'art. 14', 'art.11', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 4', 'art.6', 'art.14', 'art.2', 'art.2']

Pubblicato: Lunedì, 22 Ottobre 2018 08:05
CRITERI DI VALUTAZIONE A.S. 2018/2019
LICEI ANNESSI
Tutti i docenti del Collegio dei Licei annessi al C.N. “D. Cirillo” si impegnano ad assicurare a ciascun alunno una valutazione trasparente e tempestiva, che derivi dall’osservazione dei comportamenti cognitivi e degli apprendimenti; è tesa ad individuare i punti di forza e di debolezza di ciascun alunno ed è finalizzata a sviluppare la riflessione metacognitiva, il miglioramento continuo delle conoscenze e il successo formativo. La valutazione mira a promuovere lo sviluppo integrale e armonico della personalità degli alunni e a valorizzarne la crescita personale per consentire a ciascuno di sviluppare in modo ottimale le proprie capacità, intelligenze e attitudini. A tal fine, per gli alunni semiconvittori, il Consiglio di Classe potrà prendere in considerazione le osservazioni del personale educativo sulla personalità e sui comportamenti messi in atto durante le ore pomeridiane, attraverso appositi colloqui tra i docenti curriculari e il detto personale educativo coinvolto.
Le verifiche sul rendimento scolastico sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal Piano dell’Offerta Formativa, dalle programmazioni dipartimentali e individuali dei docenti e rispondono a criteri trasparenza e di documentabilità rispetto a tutti gli elementi di giudizio acquisiti attraverso il maggior numero possibile di verifiche.
Le programmazioni individuali dei docenti contengono finalità educative e obiettivi didattici, strategie di insegnamento, strumenti di verifica e criteri di valutazione esplicitati in modo tale che l’alunno possa migliorare le proprie modalità di apprendimento ed essere autore consapevole della propria crescita culturale. La valutazione degli apprendimenti si articola in tre momenti: la valutazione iniziale, che si colloca nella prima parte dell'anno scolastico ed ha una funzione di natura diagnostica circa i livelli cognitivi di partenza e le caratteristiche affettive d'ingresso degli alunni; la valutazione in itinere, che si attua nel corso degli interventi didattici ed ha valore formativo in quanto fornisce a d alunni e docenti le informazioni necessarie per la regolazione dell'azione di apprendimento-insegnamento e formazione; la valutazione finale si attua al termine di ciascun quadrimestre e ha funzione di carattere sommativo.
Il Collegio dei Docenti prevede come strumenti di verifica varie tipologie di prove, quali ad esempio:
tema tradizionale
analisi del testo – saggio argomentativo – articolo di giornale
completamento di testi e dialoghi
svolgimento di quesiti teorici
svolgimento di quesiti applicativi
Prove di integrazione della verifica orale, da non intendersi sostitutive delle stesse:
prova strutturata (a risposte chiuse)
prova semistrutturata (con brevi risposte aperte)
prova con trattazioni brevi
dialogo in lingua
Vengono svolte almeno due prove scritte e/o pratiche e almeno due prove orali per ciascun quadrimestre; per le materie che prevedono il solo voto orale eventuali prove scritte, opportune e necessarie, sono integrative e non sostitutive del colloquio, e saranno calendarizzate con cura.
Il Collegio dei Docenti individua come elementi di valutazione, integrativi rispetto alla valutazione delle verifiche, i seguenti elementi:
impegno in classe e nello svolgimento del lavoro domestico
progressi compiuti rispetto alla situazione di partenza
assiduità frequenza scolastica (percentuale di assenza inferiore all’8%)
maturazione socio-affettiva globale
raggiungimento degli obiettivi programmati
I CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL VOTO IN CONDOTTA
Il Collegio dei Docenti, alla luce della legge n. 169 del 30/11/08 e del DPR 122/2009, approva i seguenti criteri e descrittori per l’attribuzione del voto in condotta, che «concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso” (art.2 comma 3 l. 169). Nella valutazione della condotta dell’alunno, espressa in decimi alla fine di ciascun quadrimestre, non si tiene conto dell’andamento didattico dell’alunno, ma del comportamento, del rispetto delle regole di istituto, della partecipazione attiva e consapevole al dialogo educativo anche relativamente ad iniziative esterne al tempo-scuola promosse per la classe. La valutazione della condotta, oggi ispirata a criteri più severi rispetto al passato più recente, persegue il fine di contrastare il bullismo, di favorire la maturazione del senso di responsabilità individuale in seno alla comunità, di contribuire alla realizzazione di dinamiche relazionali corrette, chiama gli studenti alla piena assunzione di quelle responsabilità che essi stessi si assumono al momento della sottoscrizione del Patto Educativo di Corresponsabilità.
Scrupoloso rispetto del regolamento scolastico
Comportamento maturo per responsabilità
Assidua frequenza alle lezioni (numero di assenze inferiore all’8% del monte ore previsto per ciascun anno scolastico)
Vivo interesse e partecipazione critica alle lezioni
Ruolo positivo e serio per responsabilità e capacità di mediazione all’interno della classe.
Comportamento irreprensibile per responsabilità e collaborazione
Approfondito svolgimento delle consegne scolastiche
Ruolo positivo all’interno della classe
Rispetto del regolamento scolastico
Comportamento buono per responsabilità e collaborazione
Frequenza alle lezioni assidua (numero di assenze inferiore all’8% del monte ore previsto per ciascun anno scolastico)
Interesse e partecipazione costanti alle lezioni
Regolare svolgimento delle consegne scolastiche
Comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione
Regolare frequenza alle lezioni
Discreti interesse e partecipazione alle lezioni
Comportamento sostanzialmente corretto
Frequenza complessivamente regolare
Limitati interesse e partecipazione alle lezioni
Svolgimento delle consegne scolastiche complessivamente regolare
Comportamenti di particolare gravità* nei quali si ravvisa un’offesa alla dignità ed al rispetto della persona umana
Comportamenti di particolare gravità per i quali il regolamento di istituto prevede l’irrogazione di sanzioni disciplinari con l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per periodi superiori a quindici giorni
Comportamenti di particolare gravità in seguito ai quali, nonostante i provvedimenti disciplinari intrapresi, lo studente non dimostra apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento tali da evidenziare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di crescita e di maturazione.
Per particolare gravità si intende:
disturbo costante e ripetuto del regolare svolgimento delle lezioni, debitamente annotato sul registro di classe e comunicato ai genitori;
b) arbitraria irregolarità nella frequenza delle lezioni;
d) limitata attenzione e partecipazione alle attività scolastiche;
e) svolgimento costantemente disatteso dei compiti assegnati;
f) comportamento scorretto nel rapporto con personale scolastico e/o compagni che si esplichi in violenze psicologiche e fisiche verso gli altri, reati e compromissione dell'incolumità delle persone;
g) comportamento irresponsabile durante le attività formative promosse dall’Istituto.
Lo studente che, alla fine delle lezioni curricolari, denota tale profilo non sanabile mediante azioni di riabilitazione, non potrà affrontare in maniera produttiva gli impegni della classe successiva e quindi, nello scrutinio finale di giugno, è dichiarato non ammesso alla classe successiva.
TABELLA DI VALUTAZIONE ESEMPLIFICATIVA
Conoscenza completa, approfondita e supportata da documentazione e da ricchezza di riferimenti e di riscontri aggiornati.
Applicazione delle conoscenze in modo corretto autonomo e originale anche di fronte a problemi complessi.
Analisi approfondite e personali e correlazioni precise. Collegamenti disciplinari e pluridisciplinari. Esposizione corretta, lessicalmente accurata; padronanza di vari registri comunicativi.
Rielaborazione delle informazioni corretta con approfondimenti critici e valutazioni autonome.
Conoscenza dei contenuti completa ed approfondita.
Applicazione delle conoscenze acquisite in modo corretto ed autonomo anche in compiti complessi. Analisi puntuali e correlazioni precise. Esposizione fluida e pertinente.
Rielaborazione corretta e completa.
Valutazione autonoma.
Conoscenza dei contenuti completa ed esauriente
Applicazione delle conoscenze autonoma e corretta. Analisi corrette e correlazioni complete. Esposizione curata e lessicalmente precisa.
Rielaborazione autonoma e valutazioni apprezzabili.
Sicura conoscenza dei contenuti, approfondita se guidata.
Applicazione delle conoscenze in modo sostanzialmente corretto ed autonomo, analisi complete e coerenti. Esposizione corretta ed appropriata
Rielaborazione corretta delle informazioni e gestione delle situazioni nuove in modo adeguato.
Conoscenza essenziale dei contenuti
Applicazione adeguata delle conoscenze, senza errori sostanziali . Analisi adeguate, individuazione di elementi e di relazioni con sufficiente correttezza. Esposizione semplice, sostanzialmente chiara e corretta
Sufficiente rielaborazione delle informazioni. Gestione di situazioni nuove purché semplici. Valutazioni parziali e solo su sollecitazione.
Conoscenza dei contenuti lacunosa e superficiale
Applicazione delle conoscenze incompleta e imprecisa. Analisi parziali. Esposizione non sempre pertinente e corretta
Stentata rielaborazione delle informazioni. Difficoltà nella gestione di situazioni nuove anche se semplici. Modeste capacità di valutazione.
Conoscenza dei contenuti frammentaria e gravemente lacunosa
Applicazione delle conoscenze minime parziale e stentata, solo se guidata e con gravi errori. Analisi errate. Espressione incerta e impropria
Sintesi scorrette. Difficoltà nella gestione di situazioni semplici. Scarsa autonomia di giudizio.
Conoscenza dei contenuti quasi nulla
Per Conoscenze si intende il grado di assimilazione delle informazioni fondamentali teoriche di ogni singola disciplina.
Per Abilità si intende grado di acquisizione di capacità applicative nell’analisi e nella sintesi per affrontare questioni e risolvere problemi.
Per Competenze si intende il grado di acquisizione di capacità operative in compiti di realtà, di autonomia nella elaborazione e gestione personale delle conoscenze, attraverso il ricorso a strumenti multimediali e ai linguaggi specifici.
In ottemperanza alla Nota MIUR n. 3320 del 9 novembre 2010 e alla CM 94/2011, per il Liceo di ordinamento è prevista la sotto indicata modalità valutativa in relazione alle singole discipline curriculari:
Pratica/Grafica
Lingua e cultura straniera: Spagnolo / Francese
Lingua e cultura straniera: Tedesco
Esecuzione e interpretazione 1° strumento
Esecuzione e interpretazione 2° strumento
In sede di scrutinio intermedio la valutazione dei risultati raggiunti è formulata mediante voto distinto tra scritto/orale/pratico, in sede di scrutinio finale la valutazione dei risultati raggiunti è formulata mediante voto unico per tutte le discipline e per tutte le classi.
CRITERI DI VALUTAZIONE SCRUTINI INTERMEDI
Il Consiglio di Classe, nel rispetto dei criteri individuati ed approvati dal Collegio dei Docenti, stabilisce i criteri di valutazione e attribuisce il grado di rilevanza ai diversi elementi che concorrono alla valutazione stessa.
In sintonia con la vigente normativa, la valutazione quadrimestrale si prefigge di definire, sul piano qualitativo e quantitativo, i livelli di conoscenze, abilità e competenze raggiunti dai singoli studenti nelle specifiche discipline oggetto di studio.
In sede di scrutinio i voti proposti dai singoli docenti devono scaturire da un giudizio motivato e articolato, che poggi sui risultati accertati a seguito di verifiche effettuare (l. 241/1990, art. 3).
Nel formulare la proposta di voto per ciascun alunno al Consiglio di Classe, ciascun docente tiene conto dei seguenti parametri:
preparazione complessiva raggiunta in base ad un congruo numero di valutazioni delle prove scritte e orali del quadrimestre, tenendo conto che il livello di sufficienza è riferito al raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari concordati nelle riunioni dipartimentali e nei consigli di classe. Pertanto, nel caso in cui si presenti la situazione di alunni con una sola valutazione scritta, si provvederà a somministrare agli stessi una prova suppletiva, per permettere all’insegnante di avere un numero di elementi utili alla valutazione;
livello delle capacità cognitive (capacità di conoscere, di comprendere, di applicare, di analizzare, di sintetizzare, di rielaborare);
progresso nell’apprendimento rispetto ai livelli cognitivi di inizio anno scolastico;
comportamento, partecipazione al dialogo educativo, impegno e continuità nello studio; interesse;
frequenza alle lezioni;
autonomia nell’organizzazione dello studio;
esito delle verifiche relative a eventuali iniziative di recupero-sostegno effettuate.
Ciascun insegnante, nella proposta di voto, terrà conto non solo di dati rigorosamente aritmetici provenienti dalle Verifiche, ma anche dalla qualità dell’attenzione in classe, dai contributi forniti all’allievo nei vari momenti delle attività didattiche, della diligenza nello svolgere i compiti a casa e nel partecipare alle esercitazioni: dati che sono rilevanti nella formulazione del giudizio globale sull’alunno.
Il Consiglio di Classe, acquisite le singole votazioni e i relativi giudizi, in sede di scrutinio assume, nella sua veste di organo collegiale, la competenza a deliberare il voto finale per singola disciplina relativamente ad ogni singolo alunno. Il Consiglio di Classe perverrà alla sua decisione coerentemente con quanto stabilito in sede di programmazione delle attività educativo-didattiche del Consiglio di Classe all’inizio dell’anno scolastico. Il Consiglio di Classe sarà invitato dal proprio presidente a votare su ogni questione per la quale non risultasse l’unanimità.
Nel caso di alunni trasferitisi da altra scuola nell’ultimo periodo del quadrimestre, i docenti del Consiglio di Classe faranno proprie le votazioni risultanti dalla scuola di provenienza che faranno media con quelle che eventualmente i docenti svolgeranno nel mese di gennaio. In ragione di detta media e di quanto sopra detto i docenti procederanno alla formulazione della proposta di voto.
Alla luce della normativa vigente i docenti sono tenuti al rispetto del segreto di ufficio e potranno fornire agli studenti interessati ampie delucidazioni in merito alle valutazioni limitatamente alla propria materia di insegnamento.
Per gli studenti che, in sede di scrutinio intermedio, presentano insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di Classe predispone interventi di recupero delle carenze rilevate, dopo aver valutato se lo studente è in grado di raggiungere autonomamente gli obiettivi fissati o se necessita di interventi strutturati di recupero, come previsto dagli artt. N. 6 e 7 di OM n. 92/07.
Per gli alunni che presentano carenze nelle discipline, devono essere indicate dal docente della materia le modalità di recupero. In particolare, rispetto alle insufficienze evidenziate, si dovranno specificare le difficoltà rilevate, in termini di conoscenze e di abilità sia per offrire elementi utili ai fini di un recupero autonomo sia per dare indicazioni ai docenti che svolgeranno i corsi di recupero.
Per ogni studente con insufficienza in una o più discipline, il docente coordinatore affiancato dal segretario compilerà, in sede di scrutinio, in doppia copia una scheda sulla quale si riporterà per ogni materia il voto e la natura delle insufficienze (entrambe le copie verranno consegnate ai genitori, una sarà restituita al coordinatore di classe dopo che il genitore avrà apposto la propria firma).
Si ricorda che l’art. 14 c. 7 del DPR 122/2009 sulla valutazione prescrive che, a partire dall’anno scolastico 2010/2011, sia riconosciuta la validità dell’anno scolastico agli alunni le cui assenze non superino un quarto dell’orario scolastico personalizzato. Per poter procedere alla valutazione finale è dunque richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato di ciascuno studente. Ai giorni di assenze, calcolati in ore, bisogna aggiungere il computo delle ore di mancata frequenza per entrate posticipate e uscite anticipate. Il Collegio dei Docenti ha deliberato nella seduta del 25/09/2017 apposite deroghe per casi eccezionali, a condizione che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del Consiglio di Classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o agli Esami di Stato.
Si ricorda altresì che la CM prot. n. 7736 del 27 Ottobre 2010 ha fornito chiarimenti sulla posizione scolastica degli alunni che “per causa di malattia permangono in ospedale o in altri luoghi di cura ovvero in casa per periodi anche non continuativi durante i quali seguono momenti formativi sulla base di appositi programmi di apprendimento personalizzati predisposti dalla scuola di appartenenza o che seguono per periodi temporalmente rilevanti attività didattiche funzionanti in ospedale o in luoghi di cura” precisando che “è del tutto evidente che tali periodi non possono essere considerati alla stregua di ordinarie assenze, ma rientrano a pieno titolo nel tempo scuola, come si evince dall’art.11 del DPR 122/2009”.
CRITERI DI VALUTAZIONE SCRUTINI FINALI
OM 90/2001 (art. 13), DM 80/2007, OM 92/2007, L. 169/2008 (art. 2, c.3), DPR 122/2009 (artt. 4, 14 c. 7)
Criteri generali per l’ammissione alla classe successiva
Ai fini della validità dell’anno scolastico e dell’ammissione allo scrutinio finale è richiesta la frequenza da parte di ciascun alunno di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Sono previste deroghe straordinarie al suddetto limite per assenze documentate e continuative, a condizione comunque chetali assenze non pregiudichino a giudizio del Consiglio di Classe la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati (Delibera n. 2 del Collegio dei Docenti 25/09/2017).
In sede di scrutinio ogni insegnante esprime la sua proposta di voto con un breve giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate nel corso del secondo quadrimestre, che tiene conto delle conoscenze, delle abilità e delle competenze acquisite per ogni disciplina da ciascun alunno, dell’impegno, dell’interesse, del comportamento, della partecipazione al dialogo didattico-educativo nell’intero anno scolastico, anche nelle attività afferenti al Piano dell’Offerta Formativa, nonché negli interventi di sostegno e di recupero, e degli esiti evidenziati; il Consiglio di Classe tiene contro altresì delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, del percorso scolastico con particolare riferimento ai livelli di partenza e agli obiettivi minimi fissati.
Lo studente è ammesso alla classe successiva quando raggiunge una valutazione sufficiente in ogni disciplina;
lo studente non è ammesso alla classe successiva in presenza di una situazione di profitto complessivamente negativa, con insufficienze in diverse discipline o insufficienze gravi, tali da impedire il raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto propri delle stesse discipline entro il termine dell’anno scolastico.
per lo studente che presenta una o più discipline con voto insufficiente, per il quale si valuta la possibilità di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto entro il termine dell’anno scolastico, mediante la frequenza di interventi di recupero, supportati da un adeguato studio individuale, o con preparazione autonoma e personale, il Consiglio di Classe rinvia la formulazione del giudizio finale, in applicazione delle vigenti disposizioni in materia di scrutini ed esami nella scuola secondaria superiore, assegnando non più di tre debiti formativi. Alla famiglia vanno segnalate la/le insufficienza/e riportata/e, le carenze che la/le hanno determinate e le modalità di recupero attraverso l’apposita documentazione.
Fino a 3 insufficienze (con voti da 1 a 5)
gravi insufficienze con voti da 1 a 4 in numero superiore a 3
Insufficienze diffuse in più discipline (metà più uno rispetto a quelle previste nel quadro orario di indirizzo)
Per insufficienza si intende il voto ’5’, che indica il parziale raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto di una disciplina.
Per insufficienza grave si intende il voto ’4’ o inferiore a ‘4’ , che indica il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi e di contenuto di una disciplina.
INTEGRAZIONE DELLO SCRUTINIO DI FINE ANNO
In sede di integrazione dello scrutino di fine giugno, lo studente per il quale sia stato sospeso il giudizio finale viene ammesso alla classe successiva in uno dei seguenti casi:
- se è sufficiente il risultato di tutte le prove sostenute, secondo il calendario scolastico, nelle materie in cui in sede di scrutinio finale si registravano esiti di insufficienza;
- se il Consiglio di Classe, sulla base di una valutazione complessiva del livello di apprendimento raggiunto, considera le competenze trasversali acquisite dall’alunno in discipline affini, tali da compensare la valutazione non completamente sufficiente nella/e materia/e oggetto di recupero.
Si precisa altresì che l’impegno, l’interesse e la partecipazione dimostrati nell’intero percorso formativo concorrono alla valutazione complessiva dell’alunno.
CALENDARIO DELLE OPERAZIONI DI VERIFICA FINALE DEGLI INTERVENTI DI RECUPERO SUCCESSIVI ALLO SCRUTINIO DI GIUGNO
a) Le verifiche finali saranno scritte e/o orali in base allo statuto delle discipline e coerentemente con le modalità di valutazione seguite durante l’anno scolastico.
b) Le verifiche finali relative al superamento delle carenze che hanno determinato la sospensione del giudizio in sede di scrutinio, proposte sotto forma di prove scritte e/o orali, secondo le statuto delle discipline, si terranno a partire dalla prima settimana del settembre successivo, secondo il calendario che sarà affisso all’albo dell’Istituto.
c) I Consigli di Classe, convocati nei giorni immediatamente seguenti e comunque prima dell’inizio delle lezioni del nuovo anno scolastico per l’integrazione dello scrutinio finale, delibereranno l’ammissione o la non ammissione alla frequenza della classe successiva.
CRITERI PER IL RICONOSCIMENTO DEL CREDITO SCOLASTICO
DPR 323/1998 (art. 11), DM 34/1999, art. 1. DM 49/2000, L. 169/2008 (art. 2, c.3), DPR 122/2009 (artt. 4, 6), DM 99/2009; D.Lgs. 62/2017 art. 15.
In sede di scrutinio finale il Consiglio di Classe attribuisce il punteggio per il credito scolastico maturato nel secondo biennio e nell'ultimo anno fino ad un massimo di quaranta punti, di cui dodici per il terzo anno, tredici per il quarto anno e quindici per il quinto anno.
Con la tabella di cui all'allegato A del D. Lgs. 62/2017 è stabilita la corrispondenza tra la media dei voti conseguiti dagli studenti negli scrutini finali per ciascun anno di corso e la fascia di attribuzione del credito scolastico. Il credito scolastico, nei casi di abbreviazione dei corsi di studi ai sensi dell’art. 13, comma 4, è attribuito per l’anno frequentato, nella misura massima prevista per lo stesso. La tabella A si applica anche ai candidati esterni ammessi all’esame a seguito di esame preliminare e a coloro che hanno sostenuto esami di idoneità.
Per i candidati che svolgono l'esame di Stato negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 la stessa tabella reca la conversione del credito scolastico conseguito, rispettivamente nel terzo e quarto anno di corso e nel terzo anno di corso.
Per i candidati esterni il credito scolastico è attribuito dal consiglio di classe davanti al quale sostengono l’esame preliminare di cui al comma 2 art. 14 D. LGISL. 62/2017, sulla base della documentazione del curriculum scolastico e dei risultati delle prove preliminari.
M <6
8 <M ≤ 9
Candidati che sostengono l’esame nell’a. s. 2018/2019 - Tabella di conversione del credito conseguito nel III e nel IV anno
Candidati che sostengono l’esame nell’a. s. 2019/2020 - Tabella di conversione del credito conseguito nel III anno
NOTA - M rappresenta la media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, nessun voto può essere inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente. Sempre ai fini dell’ammissione alla classe successiva e dell’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, il voto di comportamento non può essere inferiore a sei decimi. Il voto di comportamento, concorre, nello stesso modo dei voti relativi a ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto secondo l’ordinamento vigente, alla determinazione della media M dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale di ciascun anno scolastico. Il credito scolastico, da attribuire nell'ambito delle bande di oscillazione indicate dalla precedente tabella, va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media M dei voti, anche l'assiduità della frequenza scolastica, l'interesse e l'impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media M dei voti. All'alunno che è stato promosso alla penultima classe o all'ultima classe del corso di studi, dopo il superamento delle prove per il saldo del giudizio sospeso, va attribuito il credito.
In caso di candidati esterni si farà riferimento alla normativa ministeriale vigente.
Per l’assegnazione del massimo della banda relativa alla media, secondo le tabelle del D. Lgs. 62/2017 il Collegio dei Docenti ha stabilito di considerare il possesso da parte degli alunni di almeno tre dei seguenti requisiti:
voto minimo di condotta “otto”;
assiduità nella frequenza (si considera assidua la frequenza se la precentuale delle assenze non supera l’8% del monte ore annuale previsto dallo specifico indirizzo liceale);
attività complementari integrative e/o partecipazione con profitto alle attività extracurriculari progettate dalla scuola nell’ambito dell’ampliamento dell’Offerta formativa;
media dei voti riportati durante lo scrutinio finale superiore a 0.50.
TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ PER LE QUALI È ASSEGNATO IL CREDITO DA PARTE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Per quel che riguarda i crediti formativi sono presi in considerazione:
gli attestati certificati a norma di legge da da Enti o Istituzioni e Associazioni/Fondazioni extrascolastiche accreditate presentati entro il 15 maggio relativi a qualificate esperienze, anche lavorative, da cui derivino competenze coerenti con il corso di studi
per le attività sportive sono esaminati attestati di livello almeno regionale;
partecipazione ad attività sportiva per campionati e competizioni di livello nazionale per categorie di appartenenza;
in generale, si prendono in considerazione diplomi o attestati riferiti a corsi compiuti, certificanti competenze acquisite e riconoscimenti a livello regionale;
si considerano attestati di volontariato presso organismi ed associazioni no profit specialmente riconosciute come tali dallo Stato;
frequenza del Conservatorio Musicale;
conseguimento di certificazioni linguistiche differenti da quelle attivate dalla scuola nel corso dell’anno scolastico di frequenza o durante gli ultimi 6 mesi dell’anno immediatamente precedente allo stesso;
Criteri di valutazione per l’ammissione agli Esami di Stato
1/2007 (art. 1), CM 5/2007, L. 169/2008 (art. 2, c. 3), DPR 122/2009 (artt. 4, 14 c. 7), D. Lgs. 62/2017
In sede di scrutinio ogni insegnante esprime la sua proposta di voto con un breve giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate nel corso dell’ultimo quadrimestre, che tenga conto per ogni alunno delle conoscenze, abilità e competenze acquisite per ogni disciplina, dell’impegno, dell’interesse, del comportamento, della partecipazione dimostrati nell’intero percorso scolastico, anche nelle attività di arricchimento dell’offerta formativa e nelle azioni di sostegno e di recupero, e degli esiti evidenziati.
I Consigli di Classe valutano complessivamente la personalità scolastica dei singoli alunni, tenendo conto delle conoscenze, abilità e competenze acquisite, dell’impegno, dell’interesse, del comportamento, della partecipazione alle attività di formazione promosse dalla scuola e alle azioni di sostegno e di recupero effettuate, degli esiti evidenziati, delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio, dell’intero percorso scolastico con particolare riferimento ai livelli di partenza e agli sforzi compiuti per superare eventuali difficoltà.
Ai sensi dell’art. 8 del DM 80/2007 e dell’art. 9 dell’OM 92/2007, per gli studenti che nel primo quadrimestre abbiano presentato insufficienze in una o più discipline, il Consiglio di Classe predispone iniziative di sostegno e relative verifiche, da svolgersi entro il termine delle lezioni, al fine di porre gli studenti predetti nella condizione di conseguire una valutazione almeno di sufficienza in tutte le discipline in sede di scrutinio di ammissione agli Esami di Stato.
Ai sensi dell’art. 2, c. 3 della L. 169/2008 e dell’art. 4, c. 2 del DPR 122/2009, la valutazione del comportamento concorre unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente, pertanto il voto del comportamento incide sulla determinazione del credito scolastico dell’ultimo anno di corso.
Le deliberazioni di non ammissione agli Esami di Stato devono essere puntualmente motivate.
Sono ammessi all’Esame di Stato in sede di scrutinio finale dal Consiglio di Classse presieduto dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato, gli studenti in possesso dei seguenti requisiti:
conseguimento, in sede di scrutinio finale, di voto non inferiore a sei decimi in tutte le discipline o gruppo di discipline valutate con l’attribuzione di un unico voto. Nel caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline il Consiglio di Classe può deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo ciclo. Nella relativa deliberazione, il voto dell’insegnante di Religioen Cattolica per gli alunni che si sono avvalsi dell’IRC, è espresso secondo quanto previsto dal punto 2.7 del DPR del 16/12/1985 n. 751. In sede di scrutinio finale la valutazione degli alunni è effettuata dal Consiglio di Classe. In quella stessa sede, in caso di parità nell’esito di una votazione, prevale il voto del Presidente.
voto di comportamento non inferiore a sei decimi (art.6, comma 1 DPR n.122/2009);
frequenza di almeno tre quarti dell’orario personalizzato, condizione questa indispensabile per la validità dell’anno scolastico e per consentire al consiglio di classe di procedere alla valutazione di ciascuno studente (art.14, comma 7 DPR n.122/2009). Sono previste deroghe straordinarie al suddetto limite per assenze documentate e continuative a condizione comunque che tali assenze non pregiudichino a giudizio del Consiglio di Classe la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo.
L’ammissione agli Esami di Stato per il corrente a.s. è regolamentata dai seguenti criteri:
conoscenze e competenze acquisite;
capacità critiche ed espressive;
interesse ed impegno;
assiduità nella frequenza;
sforzi compiuti nel colmare eventuali lacune e raggiungere una preparazione complessiva tale da sostenere l’Esame di Stato;
votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e voto di condotta non inferiore a sei decimi.
Sono ammessi, a domanda, direttamente agli Esami di Stato gli alunni che hanno riportato nello scrutinio finale della penultima classe non meno di otto decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento, che hanno seguito un regolare corso di studi di istruzione secondaria di secondo grado e che hanno riportato una votazione non inferiore a sette decimi in ciascuna disciplina e non inferiore a otto decimi nel comportamento negli scrutini finali dei due anni antecedenti il penultimo, senza essere incorsi in non ammissioni alla classe successiva nei due anni predetti. Le votazioni suddette non si riferiscono all’insegnamento della religione cattolica e alle attività alternative.
GIUDIZIO DI AMMISSIONE/NON AMMISSIONE AGLI ESAMI DI STATO PER LE CLASSI QUINTE
Il Collegio delibera di formulare esclusivamente giudizi di non ammissione all’esame, puntualmente motivati. La valutazione sul comportamento concorre con la valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente; pertanto ai fini dell’esame, il voto di condotta incide sulla determinazione del credito scolastico riferito all’ultimo anno di corso. Esso comporta, se inferiore a sei decimi, la non ammissione all’Esame di Stato (art.2, comma 3 DL 1/9/2008 n.137, convertito dalla L. 169/2008; art.2, comma 3 DM. 16/ 1/2009 n.5).
criteri valutazione liceo aggiornato D.LGISL. 62_2017.pdf [ ] 327 kB