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Timestamp: 2019-04-19 09:10:29+00:00
Document Index: 43417431

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 9', 'art.68', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art 1', 'art 43', 'art 85', 'art. 5', 'art. 34', 'art 5', 'art. 1']

ESENZIONI GUIDA REV 7 in A4 23112012 da gbusso - File PDF .it
ESENZIONI GUIDA REV 7 in A4 23112012 .pdf
Nome del file originale: ESENZIONI GUIDA REV_7_in A4_23112012.pdf
Autore: gbusso
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ESENZIONI GUIDA REV_7_in A4_23112012.pdf (PDF, 775 KB)
Negli ultimi anni la normativa sulla compartecipazione alla spesa per le prestazioni del SSN (c.d. ticket) è stata
oggetto di numerosi interventi del legislatore, tali da renderne spesso difficoltosa la comprensione nei suoi
molteplici aspetti non solo per i cittadini, ma anche per gli stessi operatori istituzionali preposti alla sua
Peraltro, la criticità della materia ed il particolare periodo socio-economico richiedono una puntuale
applicazione della normativa, nell’ambito di un corretto rapporto tra l’Azienda Sanitaria e il cittadino, che deve
sempre essere presente, anche in momenti che possono diventare molto delicati e difficili.
Da queste semplici considerazioni è nata l’idea di predisporre un testo che raccolga in modo sistematico le
regole vigenti riguardanti i tickets sanitari e le relative esenzioni, con gli specifici riferimenti normativi,
documento che non intende e non può sostituire le fonti normative che disciplinano la materia.
La guida è stata predisposta con lo scopo di agevolare gli operatori ed i cittadini nella conoscenza delle regole
che disciplinano la compartecipazione alla spesa sanitaria per prestazioni specialistiche, di diagnostica
strumentale e di laboratorio, per l’assistenza farmaceutica, con tutti i relativi casi di esenzione per alcune
categorie di soggetti in ragione di età, reddito, disoccupazione o per altre condizioni socio-economiche,
invalidità ovvero in quanto portatori di patologia cronica invalidante o malattia rara.
In fine, si è ritenuto di dare alcune indicazioni riguardanti il ruolo del medico di medicina generale, seppur in
un momento di notevole evoluzione normativa delle cure primarie, che ne richiederà a breve la revisione.
Ringrazio gli operatori dell’AULSS che, partendo da un’idea del sindacato UIL Pensionati, hanno collaborato
per la stesura della “Guida”; agli stessi mi sento di dover chiedere anche l’ulteriore sforzo e puntuale
attenzione nell’aggiornamento della Guida medesima, senza il quale l’utilità del presente lavoro andrà presto
perduta per il susseguirsi delle inevitabili modifiche normative.
Antonio Padoan
IL TICKET SANITARIO - REGOLE GENERALI
Il cittadino, quando accede al Sistema Sanitario Nazionale (utilizzando la ricetta rossa), partecipa alla spesa
sanitaria pagando il ticket, ovvero una quota del costo della prestazione richiesta.
Il ticket è quindi il costo che la legge prevede a carico del cittadino italiano o straniero regolare non
esente per fruire di prestazioni specialistiche, di diagnostica strumentale, di laboratorio, di acquisto di
certi farmaci quale contributo o partecipazione alla spesa sanitaria.
Assistenza specialistica ambulatoriale (visite, esami, ecc):
Da agosto 2011, è previsto il pagamento di una quota fissa aggiuntiva, oltre al ticket, di 10 euro per
ricetta sulle prescrizioni di prestazioni specialistiche ambulatoriale per soggetti non esenti appartenenti
a nuclei familiari con reddito uguale o superiore a 29.000 euro;
E’ prevista una riduzione della quota fissa da 10 euro a 5 euro per soggetti non esenti appartenenti a
nuclei familiari con reddito inferiore a 29.000 euro
Assistenza farmaceutica:
E’ previsto il pagamento di una quota fissa per ricetta di 2 euro per confezione (fino massimo 4 euro per
ricetta) sui farmaci di Classe A
I soggetti la cui condizione clinica è stata codificata con codice bianco all’atto della dimissione dal Pronto
Soccorso sono tenuti al pagamento del ticket.
Alcune condizioni personali, sociali eventualmente associate a determinate situazioni reddituali danno
diritto all’esenzione dal ticket
Sono previste esenzioni dal pagamento del ticket per:
l'assistenza specialistica (visite ed esami)
l'assistenza farmaceutica (farmaci)
SOGGETTI ESENTI DAL PAGAMENTO DEL TICKET PER PRESTAZIONI SPECIALISTICHE DI DIAGNOSTICA
STRUMENTALE E DI LABORATORIO 1
La compartecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica strumentale e di
laboratorio segue le indicazioni della normativa nazionale e regionale
Per gli assistiti che non hanno nessuna forma di esenzione, la compartecipazione massima alla spesa è
attualmente di 36,15 euro per ricetta (o impegnativa). Ogni ricetta può contenere fino a 8 prestazioni della
stessa branca specialistica. Fanno eccezione la branca specialistica di odontoiatria e la branca specialistica di
medicina fisica e riabilitazione2
Oltre al ticket il cittadino non esente deve pagare, per ciascuna impegnativa che richiede prestazioni
specialistiche ambulatoriali, di laboratorio e di diagnostica strumentale, una quota aggiuntiva:
10 euro per i soggetti che appartengono ad un nucleo familiare con reddito lordo complessivo, riferito
all'anno precedente, maggiore o uguale a 29.000 euro;
5 euro per i soggetti appartenenti a nuclei familiari con reddito lordo riferito all’anno precedente inferiore a
29.000 euro3.
Sono esenti dal pagamento del ticket alcune categorie di soggetti:
ESENTI PER CONDIZIONI DI ETÀ E REDDITO , DISOCCUPAZIONE O PER ALTRE CONDIZIONI SOCIO-ECONOMICHE
Cittadini di età inferiore ai 6 anni o superiore ai 65 anni, purché appartenenti ad un nucleo familiare
avente un reddito complessivo lordo riferito all'anno precedente non superiore ad Euro 36.151,98 Art. 2
c. 15 L. 549/1995 (esenti per reddito ed età, codice di esenzione 7R2)
Cittadini disoccupati e i loro familiari a carico, purché appartenenti ad un nucleo familiare avente un
reddito complessivo lordo riferito all'anno precedente non superiore ad Euro 8.263,31 aumentato ad Euro
11.362,05 in presenza del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, ulteriormente
incrementato di Euro 516,46 per ogni figlio a carico. Art 2 co. 15 L. 549/1995 (esenti per disoccupazione,
codice di esenzione 7R3).
Cittadini di età superiore ai sessantacinque anni beneficiari di assegno (ex pensione) sociale e i loro
familiari a carico. Art 3 co. 6 e 7 L. 549/1995 (esenti per assegno sociale, codice di esenzione 7R4);
Cittadini di età superiore ai sessanta anni titolari di pensione al minimo e i loro familiari a carico purché
appartenenti ad un nucleo familiare avente un reddito complessivo lordo riferito all'anno precedente non
superiore ad Euro 8.263,31 aumentato ad Euro 11.362,05 in presenza del coniuge non legalmente ed
effettivamente separato, ulteriormente incrementato di Euro 516,46 per ogni figlio a carico. Art 2 Co. 15
L. 549/1995 (esenti per pensione al minimo, codice di esenzione 7R5).
Vedi per ulteriori informazioni: http://www.regione.veneto.it/Servizi+alla+Persona/Sanita/AttivitaDistrettuali/Condizioni+di+esenzione.htm
Per la branca specialistica di odontoiatria possono essere indicate fino a massimo 4 prestazioni per ricetta (compilata dallo specialista). Per la branca
specialistica di medicina fisica e riabilitazione: fino a 6 tipi di prestazioni singole (non previste a ciclo) e fino a 6 cicli per le prestazioni previste come tali
dal Nomenclatore Tariffario.
Vedi paragrafo “riduzione del pagamento della quota fissa sulla ricetta per i residenti nel veneto 7RQ
pensionati al minimo coloro che percepiscono pensioni di lavoro per aver versato il numero minimo di
contributi previdenziali previsto dalla normativa vigente ovvero pensioni integrate al minimo INPS.
L’importo di tale integrazione è stabilito di anno in anno dalla legge;
nucleo familiare: il nucleo familiare è costituito dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato e
dai familiari a carico e deve intendersi quello rilevante ai fini fiscali e non anagrafici;
familiari a carico: familiari per i quali spettano le detrazioni per i carichi di famiglia:
a) coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
b) figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a € 2.840,51;
c) altri familiari conviventi (genitori, discendenti dei figli, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle) con
reddito non superiore a € 2.840,51;
(N.B. I soggetti, pur conviventi, che dispongono di redditi propri e siano quindi tenuti alla presentazione
della dichiarazione ai fini IRPEF, costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi);
reddito complessivo (rilevabile dai modelli CUD, UNICO, 730, 740, ecc.): si considera quello sommando
quello di ciascun componente il nucleo al lordo degli oneri deducibili e al netto dei contributi previdenziali
obbligatori, compreso il reddito prodotto all’estero. Sono da escludere i redditi a tassazione separata
(arretrati di pensione, liquidazione);
disoccupato: chi ha perso un precedente lavoro alle dipendenze o autonomo ed è immediatamente
disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di una attività lavorativa secondo modalità definite con Centro
per l’impiego.
ESENTI PER INVALIDITÀ
INVALIDI CIVILI AL 100% da diritto alla esenzione dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni specialistiche
Art. 6 co. 1 lett. d) e e) del DM 1.2.1991 Cod 3C1
INVALIDI CIVILI DA 67% A 99% da diritto alla esenzione dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni
specialistiche. Art. 6 co. 1 lett. d) del DM 1.2.1991 Cod 3C2
MINORENNI CON INDENNITÀ DI FREQUENZA (EX ART 1 L. 289/1990 EX ART 5 C. 6 DEL DLGS 124/1998) da diritto alla
esenzione dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni specialistiche Cod 3C3
Dall’1/1/2010 la domanda di invalidità civile va presentata all’INPS. La condizione e il grado di invalidità
devono essere accertate da Apposita Commissione medica dell’ulss di residenza dell’assistito integrata da un
medico dell’INPS.
ESENTI PER PATOLOGIA CRONICA INVALIDANTE
Sono esenti dalla compartecipazione alla spesa specialistica per le prestazioni correlata alla patologia le
persone affette da patologie di cui al D.M. 329/99 . Cod dal 001 a 0056
ESENTI PER MALATTIA RARA DI CUI AL D.M. 279/2001
Esenzione per i farmaci vedi sezione “esenzioni per assistenza farmaceutica”
Sono esenti dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni specialistiche appropriate ed efficaci per il
trattamento e il monitoraggio della malattia rara accertata e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti.
Cod da RAnnnn a RQnnnn
INVALIDI DI GUERRA ( DA 1^ A 5^ CAT)
Ex art. 6 co. 1 lett. a del D.M. 01.02.1991
Sono esenti dalla compartecipazione alla spesa sanitaria relativa alle prestazioni specialistiche a favore di
cittadini invalidi di guerra Si tratta di cittadini invalidi di guerra titolari di pensioni vitalizie, deportati in campo
di sterminio, perseguitati politici italiani antifascisti o razziali e loro familiari superstiti, titolari di assegno
vitalizio di benemerenza. Cod 3G1
INVALIDI DI GUERRA ( DA 6^ A 8^ CAT)9
Ex art. 6 co. 2 lett. a del D. M. 01.02.1991
Sono esenti dalla compartecipazione alla spesa sanitaria relativa alle prestazioni specialistiche. Cod 3G2
Ex art. 6 co. 1 lett. b del D.M. 01.02.1991
Per invalidità dall'80% al 100 %10 (grandi invalidi del lavoro) e dal 67% al 79% sono esenti dalla
compartecipazione alla spesa sanitaria relativa a visite e prestazioni specialistiche. Cod 3L1 e Cod 3L2
Per Invalidità dal 1% al 66% esenzione su prestazioni specialistiche correlate alla patologia Cod 3L3
INVALIDI PER SERVIZIO ( PUBBLICI DIPENDENTI )
Ex art. 6 co. 1 lett. c del D.M. 01.02.1991
Grandi invalidi I^ categoria e Invalidi dalla 2^ alla 5^ categoria sono esenti dalla compartecipazione alla spesa
sanitaria relativa a prestazioni specialistiche11. Cod 3M1 e Cod 3M2
Invalidi dalla 5^ alla 8^ categoria, sono esenti dalla compartecipazione alla spesa per prestazioni specialistiche
correlate alla patologia Cod 3M3
INFORTUNATISUL LAVORO
Ex art. 6 co. 2 lett. c del D.M. 01.02.1991
E' un'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria relativa alle visite e alle prestazioni specialistiche a
seguito di infortunio sul lavoro o malattia professionale.
L'esenzione è limitata al periodo dell'infortunio Cod INAIL
PERSONE NON VEDENTI
D.M. 01.02.1991 - ex art. 6 co. 1 L. n. 482/68 come modificato dalla L. n. 68/99
Si tratta di un'esenzione per prestazioni specialistiche Cod 3N1
PERSONE SORDOMUTE
Art. 6 co. 1 lett. f del D.M. 01.02.1991 - (ex art. 7 L. n. 482/68 come modificato dalla L. n. 68/99).
Sono esenti dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche Cod 3S1
ESENZIONE PER PERSONE DANNEGGIATE IN MODO IRREVERSIBILE DA VACCINAZIONI OBBLIGATORIE, TRASFUSIONI E
SOMMINISTRAZIONE DI EMODERIVATI
L. n. 210 del 25.02.1992
Ex art. 1 co. 5 lett. d del D.Lgs. 124/1998
E’ un esenzione relativa alle prestazioni specialistiche correlate alla patologia, a favore di persone danneggiate
da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di
emoderivati. L'esenzione riguarda anche la quota fissa sui farmaci. Cod 3T1
VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI ( INVALIDITA ’ PERMANENTE SUPERIORE AL
CATEGORIE EQUIVALENTI
80%). VITTIME DEL DOVERE E
L. n. 302/90 - come modificata dalla L. n. 206/2004 - (ex art. 5 co. 6 del D.Lgs. 124/1998)
L. n. 266/2005 art. 1 c. 563 e 564 e dal DPR n. 243 del 07/07/2006
E’ un esenzione relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria per prestazioni specialistiche a favore di
vittime del terrorismo. Cod 3V1
VITTIME DEL TERRORISMO E DELLE STRAGI ( INVALIDITA ’ INFERIORE AL
LIMITATAMENTE A CONIUGE E FIGLI E IN MENCANZA DEI GENITORI .
80%) E FAMILIARI DI VITTIME DEL TERRORISMO
vittime del terrorismo e loro familiari. Cod 3V2
VITTIME DEL DOVERE E CATEGORIE EQUIPARATE CON INVALIDITA’ PERMANETE INFERIORE AL 80% LIMITATAMENTE A
CONIUGE E FIGLI E IN MANCANZA DEI GENITORI.
E’ un esenzione relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria per prestazioni specialistiche e farmaci a
favore di vittime del terrorismo e loro familiari. Cod 3V2
VOLONTARI DEL SERVIZIO C IVILE
L. n. 64 del 6/03/2001 art. 5 c. 4 - Istituzione servizio civile nazionale; D.Lgs. N. 77 del 5/04/2002 art. 9 c. 5 attuativo della legge n.64/2001; L. n.448 del 23/12/1998 art.68)
E’ un’esenzione relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni specialistiche a favore di
volontari di servizio civile per il periodo di svolgimento del servizio. Cod 3O1
D.Lgs. N. 230 del 22/06/1999, decreto regionale n. 16 del 27/01/2009.
E’ un’esenzione relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria per prestazioni specialistiche a favore di
persone detenute e internate. Cod F01
PERSONE CELIACHE
L.R. n. 15/2008
persone affette da malattia celiaca certificata residenti in Veneto. Cod 659
DONATORI DI SANGUE , MIDOLLO OSSEO E ORGANO TRA VIVENTI
L.R. n. 11/2007
E’ un’esenzione relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria relativa alle prestazioni di laboratorio
(effettuate nell'ULSS di residenza) a favore di cittadini ex donatori di sangue 17, donatori di midollo osseo e
organo tra viventi. Cod 6T1
CITTADINI ITALIANI CHE HANNO OPERATO NEL TERRITORIO DELLA B OSNIA-HERZEGOVINA E DEL KOSOVO
Art. 4 bis L. 27/2001
E’ un’esenzione relativa alla compartecipazione alla spesa sanitaria per alcune prestazioni specialistiche a
favore di cittadini italiani (e loro familiari) che hanno operato nel territorio della Bosnia-Herzegovina e del
Kosovo. Cod 5Bk1 e 5BK2
LAVORATORI EX ESPOSTI AD AMIANTO
Legge Regionale 9/2005, art. 21.
E’ un’esenzione relativa alla compartecipazione per la spesa sanitaria per alcuni accertamenti specialistici a
favore ex lavoratori esposti ad amianto residenti in Veneto. Cod 6A1.
PERSONE A RISCHIO DI INFEZIONE HIV
Ex art. 1 co. 5 lett. b del D.Lgs. 124/1998 – prima parte
E’ un’esenzione per alcune prestazioni specialistiche a favore di soggetti appartenenti a categorie a rischio
infezione HIV. Cod 5E1.
Nelle strutture pubbliche, il test anti-HIV, in grado di identificare la presenza di anticorpi specifici che
l’organismo produce nel caso in cui entra in contatto con questo virus, è anonimo (come prevede la Legge 135
del 1990 ) e gratuito (come specificato dal Decreto ministeriale del 1° Febbraio 1991 e ribadito nell'Intesa
Stato, Regioni e Province Autonome del 27 luglio 2011, art. 2).
Il test non è obbligatorio, ma se si sono avuti comportamenti a rischio, sarebbe opportuno effettuarlo. Per
eseguire il test, nella maggior parte dei Centri, non serve ricetta medica.
Le persone straniere, anche se prive del permesso di soggiorno, possono effettuare il test alle stesse condizioni
del cittadino italiano.
CITTADINI SOTTOPOSTI A PRESTAZIONI SPECIALISTICHE FINALIZZATE AD ATTI DI DONAZIONE EROGATE IN CONTESTO
(ex art. 1 co. 5 lett. c del D.Lgs. 124/1998);
Per le prestazioni specialistiche strettamente connesse a verificare l’idoneità del donatore alla donazione
secondo quanto stabilito dai rispettivi protocolli- Cod 5C1.
CITTADINI SOTTOPOSTI A PRESTAZIONI SVOLTE NELL ’ AMBITO DELL ’ ATTIVITÀ DI MEDICINA SCOLASTICA , COMPRENSIVE
DEGLI ACCERTAMENTI RICHIESTI PER IL COMPLETAMENTO DELL ’ ITER DIAGNOSTICO
Art 1 co. D Dlgs. 124/1998 Cod 5D1.
CITTADINI SOTTOPOSTI A PRESTAZIONI CORRELATE ALLA PRATICA VACCINALE OBBLIGATORIA O RACCOMANDATA
art 1 co. 4 lett b) del Dlgs 124/1998. Cod 5F1.
CITTADINI SOTTOPOSTI A PRESTAZIONI FINALIZZATE AL RILASCIO DI CERTIFICAZIONI DI IDONEITÀ ALL ’ ADOZIONE DI MINORI
DGR 489/2004 e 329/2005. Cod 5I2.
CITTADINI SOTTOSPOSTI A PRESTAZIONI FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE DELLA TBC
Art. 1 co 4 lett b) Dlgs 124/1998 Cod 5L1
che abbiano effettuato almeno 50 donazioni presso le strutture autorizzate alla raccolta e che, per motivi fisici o sanitari, siano stati dichiarati
permanentemente non idonei a altre donazioni
CITTADINI SOTTOSPOSTI A PRESTAZIONI FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE E DELLE MALATTIE SESSUALMENTE TRASMISSIBILI
Art. 1 co 4 lett b) Dlgs 124/1998 Cod 5M1.
MINORI DI 18 ANNI E I DISABILI PER PRESTAZIONI FINALIZZATE AL RILASCIO DI CERTIFICAZIONI DI IDONEITÀ ALLA PRATICA
DI ATTIVITÀ SPORTIVE AGONISTICHE
DDGR 850/1999 e 489/2004 Cod 5I1.
PRESTAZIONI DI DIAGNOSTICA STRUMENTALE E DI LABORATORIO ED ALTRE PRESTAZIONI SPECIALISTICHE FINALIZZATE
ALL ’ AVVIAMENTO AL LAVORO DERIVANTI DA OBBLIGHI DI LEGGE NON A CARICO DEL DATORE DI LAVORO –
Art. 1 co.4 lett. b) Dlgs 124/1998. DDR 161/2011 Cod. 5H1.
Si tratta di prestazione attualmente eseguibili nei confronti dei soggetti maggiorenni apprendisti.
PRESTAZIONI RIVOLTE A SOLI SOGGETTI CHE SVOLGONO FUNZIONI DI ASSISTENZA A SOGGETTI IN CONDIZIONE DI
DIPENDENZA ASSISTENZIALE ( ES. BADANTI , ASSISTENTI FAMILIARI )
DGR 3731 del 20/11/2007. DDR 161/2011
Si tratta di un’esenzione per prestazioni finalizzate alla prevenzione della TBC ovvero intradermoreazioni con
PPD, Candida, streptochinasi, mumps per test, test di stimolazione linfocitaria. ovvero di prestazioni finalizzate
alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili ovvero Treponema Pallidum, Anticorpi (E.I.A.). Cod.
IMMIGRATI CHE ACCEDONO IN ITALIA DAI PAESE NORDAFRICANI IN CONSEGUENZA DI EVENTI PER CUI È STATO DICHIARATO
LO STATO DI EMERGENZA SUL TERRITORIO NAZIONALE :
-IN POSSESSO DEL PERMESSO DI SOGGIORNO PER MOTIVI UMANITARI
Art 20 Dlgs 286/1998, DPCM 12.2.2011, DPCM 5.4.2011. Cod 6E1
-RICHIEDENTI PROTEZIONE INTERNAZIONALE /ASILO
Dlgs 286/1998, DPCM 12.2.2011. Cod 6E2.
PRESTAZIONI AMBULATORIALI URGENTI O COMUNQUE ESSENZIALI AI CITTADINI EXTRACOMUNITARI NON IN REGOLA CON
LE NORME RELATIVE ALL ’ INGRESSO E AL SOGGIORNO PRIVI DI RISORSE ECONOMICHE SUFFICIENTI E NON BENEFICIARI AD
ALTRO TITOLO DELL ’ ESENZIONE ALLA SPESA .
Art. 35 co 3 Dlgs 286/1998, art 43 comma 4 DPR 394/1999. Cod X01
PRESTAZIONI DI APPROFONDIMENTO DIAGNOSTICO CORRELATE A CAMPAGNE DI SCREENING AUTORIZZATE DALLA REGIONE
Art. 1 co. 4 lett. a) del DLgs 124/1998. Cod 5A5, 5A6, 5A7.
- Citologico
- Mammografico
- Colon-retto
DIAGNOSI PRECOCE TUMORI ART 85 CO. 4. L. 388/2000
Oltre alle prestazioni diagnostiche offerte dalle Aziende sanitarie locali nell’ambito delle campagne di
screening, il Servizio Sanitario Nazionale garantisce l’esecuzione gratuita degli accertamenti per la diagnosi
precoce di alcuni tumori (legge 388/2000 art 85 comma 4). In particolare, possono essere eseguiti in esenzione
dal ticket:
la mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni; qualora l’esame
mammografico lo richieda sono eseguite gratuitamente anche le prestazioni di secondo livello; Cod 5B2
l’esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65
anni; Cod 5B1
la colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni. Cod 5B3
La prescrizione è effettuata sul ricettario del SSN e deve riportare il relativo codice di esenzione. L’intervallo di
tempo indicato per ciascuna prestazione deve essere rispettato anche se il primo accertamento è stato
eseguito privatamente.)
ESENZIONE PER DONNE IN EPOCA PRECONCEZIONALE, IN GRAVIDANZA E GRAVIDANZA A RISCHIO
È un'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per alcune prestazioni specialistiche relative alla
maternità, a favore delle donne in epoca preconcezionale (Cod. 400), in gravidanza ordinaria (Cod. da 401 a
441, in base alla settimana, o 490) oppure in caso di gravidanza a rischio (Cod. 450).
L’elenco delle prestazioni in esenzione è contenuto nel Decreto ministeriale del 10 settembre 1998
Esenzioni in funzione preconcezionale: prestazioni specialistiche per la donna: (Cod. 400)
Consulenza ginecologica preconcezionale
Anticorpi anti eritrociti [Test di Coombs indiretto]: in caso di rischio di isoimmunizzazione
Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F.L.
Resistenza osmotica eritrocitaria (Test di Simmel): in caso di riduzione del volume cellulare medio e di
alterazioni morfologiche degli eritrociti
Hb - emoglobine anomale (HbS, HbD, HbH, ecc.): in caso di riduzione del volume cellulare medio e di
Esame citologico cervico vaginale [PAP test]
Esenzioni in funzione preconcezionale: prestazioni specialistiche per l'uomo: (Cod. 400)
Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, IND. DERIV., F.L.: in caso di donna con fenotipo eterozigote per
Resistenza osmotica eritrocitaria (Test di Simmel): in caso di donna con fenotipo eterozigote per
Hb - emoglobine anomale (HbS, HbD, HbH, ecc.): in caso di donna con fenotipo eterozigote per
Esenzioni in funzione preconcezionale: prestazioni specialistiche per la coppia: (Cod. 400)
Virus immunodeficienza acquisita [HIV 1-2] anticorpi
Treponema pallidum anticorpi (Ricerca quantitativa mediante emoagglutinazione passiva) [TPHA]
Treponema pallidum anticorpi anti cardiolipina (Flocculazione) [VDRL] [RPR]
In caso di abortività ripetuta o pregresse patologie della gravidanza con morte perinatale e su prescrizione
dello specialista ginecologo o genetista (cod. 400)
Isteroscopia (escluso: biopsia con dilatazione del canale cervicale)
Biopsia del corpo uterino: biopsia endoscopica (isteroscopia) dell'endometrio
Cariotipo da metafasi linfocitarie 1 Tecnica di bandeggio (Risoluzione non inferiore alle 320 bande): alla
Prestazioni specialistiche per il controllo della gravidanza fisiologica (Cod. 4 + settimana di gravidanza)
Esenzioni ticket entro la 13a settimana di gravidanza)
Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, indicatori derivati, formula leucocitaria H;
Gruppo sanguigno ABO e Rh (D), qualora non eseguito in funzione preconcezionale;
Aspartato aminotransferasi (AST) (GOT) [S];
Alanina aminotransferasi (ALT) (GPT) [S/U];
Virus rosolia anticorpi: in caso di IgG negative, entro la 17a settimana;
Toxoplasma anticorpi (E.I.A.): in caso di IgG negative ripetere ogni 30-40 giorni fino al parto;
Treponema pallidum anticorpi (ricerca quantitativa mediante emoagglutinazione passiva) [TPHA]:
qualora non eseguite in funzione preconcezionale esteso al partner;
Treponema pallidum anticorpi anti cardiolipina (flocculazione) [VDRL] [RPR]: qualora non eseguite in
funzione preconcezionale esteso al partner;
Virus immunodeficienza acquisita [HIV 1-2] anticorpi;
Glucosio [S/P/U/dU/La];
Urine esame chimico fisico e microscopico;
Ecografi a ostetrica;
Anticorpi anti eritrociti [test di Coombs indiretto]: in caso di donne Rh negativo a rischio di
immunizzazione il test deve essere ripetuto ogni mese; in caso di incompatibilita AB0, il test deve
essere ripetuto alla 34a-36a settimana.
Esenzioni da 14a a 18a settimane di gravidanza
Esame urine chimico, fisico e microscopico
Urinocoltura (se batteriuria significativa) incluso conta batterica
Esenzioni ticket da 19a a 23a settimane di gravidanza
Esenzioni ticket da 24a a 27a settimane di gravidanza)
Glucosio [S/P/U/dU/La]
Esenzioni ticket da 28a a 32a settimane di gravidanza)
Emocromo: Hb, GR, GB, HCT, PLT, indicatori derivati, formula leucocitaria;
Ferritina [P/(Sg)Er]: in caso di riduzione del volume globulare medio;
- Urine esame chimico fisico e microscopico;
- Ecografia ostetrica.
Esenzioni ticket da 33a a 37a settimane di gravidanza)
Virus epatite B [HBV] antigene HBsAg;
Virus epatite C [HCV] anticorpi;
Virus immunodef. acquisita [HIV 1-2] anticorpi in caso di rischio anamnestico.
Esenzioni ticket da 38a a 40a settimane di gravidanza
Urine esame chimico fi sico e microscopico
Esenzioni ticket dalla 41a settimane di gravidanza
Ecografia ostetrica su specifica richiesta dello specialista;
Cardiotocografia su specifica richiesta dello specialista se necessario, monitorare fino al parto
Esenzioni per stato di gravidanza a rischio o patologica (Cod. 450)
Secondo quanto disposto dal decreto ministeriale 10 settembre 1998, sono esenti dal ticket le prestazioni di
diagnostica strumentale e di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche necessarie e appropriate per le
condizioni patologiche che comportino rischio materno o fetale e per le quali deve essere attestata, di norma
dallo specialista, la diagnosi o il sospetto diagnostico.
Sono comunque esenti dal ticket: le visite mediche periodiche ostetrico-ginecologiche.
Indicazioni alla diagnosi prenatale (specialista)
1. presenza di un rischio procreativo prevedibile a priori: età materna avanzata, genitore portatore eterozigote
di anomalie cromosomiche strutturali, genitori portatori di mutazioni geniche;
2. presenza di un rischio fetale resosi evidente nel corso della gestazione: malformazioni evidenziate
dall'esame ecografico, malattie infettive insorte in gravidanza, positività dei test biochimici per anomalie
cromosomiche, familiarità per patologie genetiche.
probabilità di 1/250 o maggiore che il feto sia affetto da Sindrome di Down (o alcune altre aneuploidie)
sulla base dei parametri biochimici valutati su sangue materno o ecografici, attuati con specifici
programmi regionali in centri individuati dalle singole Regioni e sottoposti a verifica continua della
Per avere diritto all’esenzione dal pagamento del ticket, la ricetta deve riportare il codice corrispondente alla
condizione che dà diritto all’esenzione (per motivi di status e reddito, per patologia, malattia rara, invalidità,
Se la prestazione erogata è prescritta in una ricetta che non riporta alcun codice di esenzione e quindi il
relativo ticket viene pagato, non sarà possibile successivamente richiedere il rimborso del ticket pagato in
quanto il documento/ricetta che non riporta il codice esenzione non può essere modificato.
Per quanto riguarda, in particolare, l’esenzione per motivi di reddito (codici di esenzione 7R2, 7R4, 7R5), l'ULSS
invia il certificato di esenzione per posta a tutti i cittadini presenti nell'elenco del Ministero dell'Economia e
delle Finanze contenente i nomi delle persone aventi diritto all'esenzione.
Dal 7 maggio 2012 è, inoltre, disponibile sul portale della Sanità della Regione Veneto
(https://salute.regione.veneto.it/web/guest/servizi) un servizio che permette ai cittadini presenti nell'elenco
del Ministero dell'Economia e delle Finanze di scaricare autonomamente il certificato per l’esenzione per
condizione socio-economica.
Per scaricare il certificato è necessario inserire il proprio Codice Fiscale e il proprio numero Tessera Regionale
(cartoncino giallo) e selezionare la Azienda Ulss di assistenza.
Se il cittadino in possesso dei requisiti per l’esenzione non ha ricevuto il certificato o il certificato non è
disponibile nel portale Sanità Regione Veneto deve rivolgersi agli sportelli del Distretto sanitario di
Chi ha diritto all'esenzione per disoccupazione non è compreso negli elenchi del Ministero dell'Economia e
delle Finanze e quindi deve comunque rivolgersi al Distretto per ottenere il certificato con il codice 7R3. La
condizione di disoccupazione deve risultare dagli archivi del Centro Provinciale per l’Impiego.
Inoltre, la Regione del Veneto considera avere diritto all’esenzione il cittadino che:
sia iscritto all’anagrafe del Centro Provinciale per l’Impiego nella categoria disoccupazione;
svolga attività di lavoro subordinato o autonomo e abbia conseguito nell’anno solare precedente
all’autocertificazione di disoccupazione un reddito annuo lordo familiare non superiore a € 8.263,31,
aumentato a € 11.362,05 in presenza del coniuge non legalmente ed effettivamente separato, incrementato di
€ 516,46 per ogni figlio a carico.
Il certificato di esenzione per motivi di status e reddito ha validità fino al 31 marzo dell’anno successivo, salvo
diverse disposizioni regionali.
Gli assistiti che ritengono di non avere o di avere perso i requisiti che determinano il diritto all’utilizzo del
certificato devono presentare al distretto socio sanitario dell’Azienda Sanitaria una richiesta di
annullamento/revoca del certificato stesso e provvedere alla sua restituzione.
Perciò è responsabilità personale avvalersi del diritto all'esenzione solo in presenza delle condizioni sopra
Ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n.445/2000 e successive modifiche, le false autodichiarazioni possono
essere perseguibili penalmente o amministrativamente
In base al Decreto del Ministero Economia e Finanze 11 dicembre 2009, ove i controlli evidenzino
l'insussistenza del diritto all'esenzione alla data della prescrizione, l'Azienda ULSS comunicherà all'assistito
l'elenco delle prestazioni fruite indebitamente in regime di esenzione e il corrispondente ticket dovuto.
Tabella riassuntiva codici esenzioni per reddito:
7R2 (codifica naz. E01) soggetto di età inferiore ad anni 6 o superiore ad anni 65 con reddito complessivo lordo
del nucleo familiare non superiore nell’anno precedente a € 36.151,98
7R3 soggetto disoccupato con reddito complessivo lordo riferito all’anno precedente del nucleo familiare
inferiore a € 8.263,31, o inferiore a € 11.362,05 in presenza di coniuge a carico, più € 516.46 per ogni figlio a
carico. L’esenzione si estende anche ai familiari fiscalmente a carico.
7R4 titolare di pensione sociale (codice P.S.) o assegno sociale (codice A.S.) e familiari fiscalmente a carico.
7R5 soggetto di età s superiore a 60 anni titolare di pensione al minimo ovvero di pensione integrata al minimo
Inoltre il soggetto titolare di pensione al minimo dovrà appartenere ad un nucleo familiare con reddito
complessivo lordo riferito all’anno precedente inferiore a € 8.263,31 o inferiore a € 11.362,05 in presenza di
coniuge a carico, più € 516,46 per ogni figlio a carico.
7RQ soggetto che dichiara di appartenere a nucleo familiare con reddito complessivo riferito all’anno
precedente inferiore a € 29.000 lordi
RIDUZIONE DEL PAGAMENTO DELLA QUOTA FISSA SULLA RICETTA PER I RESIDENTI NEL VENETO
Cod 7RQ
Da agosto 2011 la normativa prevede che il cittadino non esente paghi per ciascuna impegnativa, oltre al
ticket, una quota fissa sulle ricette contenenti prestazioni specialistiche ambulatoriali:
10 euro per i soggetti che appartengono ad un nucleo familiare con reddito lordo complessivo riferito
all’anno precedente maggiore o uguale a 29.000 euro;
5 euro per i soggetti che appartengono ad un nucleo familiare con reddito lordo complessivo riferito
all’anno precedente inferiore a 29.000 euro.
La riduzione della quota fissa si applica solo ai residenti in Veneto, iscritti all’anagrafe regionale (compresi i
cittadini comunitari ed extracomunitari e i cittadini AIRE che hanno avuto l’ultima residenza in un comune del
Veneto) per le prestazioni erogate in ambito regionale
La riduzione della quota fissa è effettivamente riconosciuta solo se la ricetta riporta il codice 7RQ, che il
Medico deve trascrivere nell’apposito spazio al momento della prescrizione19.
Se la prestazione viene erogata a fronte di una ricetta che non riporta il codice 7RQ, l’assistito non può
successivamente esercitare il proprio diritto all’applicazione alla quota fissa a 5, 00 euro e quindi richiedere il
rimborso della differenza della quota fissa di 10,00 applicata dall’erogatore (DM 11 dicembre 2009 art. 5).
I cittadini che ritengono di avere perso i requisiti che determinano il diritto al certificato 7RQ, rilasciato a
seguito di certificazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze o ottenuto tramite
autocertificazione al distretto socio-sanitario dell’Ulss, devono presentare al distretto socio sanitario una
richiesta di annullamento/revoca del certificato stesso e provvedere alla sua restituzione.
Si precisa che, per le ricette la cui data di prescrizione è anteriore al 1.6.2012 e non riportano il codice 7RQ, è consentito riconoscere la riduzione della
quota fissa al momento del pagamento purché l’assistito sia in possesso del certificato o autocertifichi il proprio diritto su apposito modulo.
Gli accessi al Pronto Soccorso ospedaliero classificati come codice bianco alla dimissione sono assoggettati al
pagamento della quota fissa di 25 euro e del ticket per le eventuali prestazioni aggiuntive erogate ai fini della
diagnosi, con le seguenti esclusioni (DGR 1868 del 15/11/2011):
accessi in Pronto Soccorso per minori di 14 anni, limitatamente alla quota fissa per l’accesso; le eventuali
prestazioni erogate sono invece gravate dal ticket;
accessi e prestazioni erogate a pazienti con diritto all’esenzione dal pagamento del ticket; per i pazienti con
diritto all’esenzione per patologia, l’esenzione si applica solo se l’accesso in Pronto Soccorso è da imputarsi a
riacutizzazione e/o aggravamento della patologia stessa;
accessi e prestazioni conseguenti ad infortunio sul lavoro;
accessi e prestazioni conseguenti a formale richiesta dell’Autorità Giudiziaria o degli Organi di Pubblica
accessi effettuati nelle 24 ore successive ad un precedente accesso, purché determinati da richiesta del
medico del Pronto Soccorso, in quanto finalizzati alla valutazione clinica definitiva o all’esecuzione di
accertamenti non disponibili in precedenza, limitatamente alla sola quota fissa per l’accesso; le eventuali
prestazioni erogate sono invece gravate dal ticket
ATTENZIONE: sono assoggettati al pagamento del ticket tutti i pazienti che autonomamente lasciano il Pronto
Soccorso prima di ritirare la documentazione di chiusura dell’accesso o che lasciano l’ospedale senza rientrare
in Pronto Soccorso dopo una prestazione specialistica erogata in altro reparto (Allegato A alla DGR n. 1868 del
15 novembre 2011).
Il pagamento del ticket deve essere effettuato prima di lasciare l’ospedale e la ricevuta va consegnata al
Merita ricordare che l’accesso al pronto soccorso è regolato secondo codici di priorità (rosso, giallo, verde,
bianco) definiti da normative nazionali e regionali, attribuiti, dall’operatore addetto al “triage”, al paziente
sulla base della sintomatologia dichiarata al momento dell’accesso.
L'accesso al pronto soccorso può essere richiesto dal medico di famiglia o di continuità assistenziale, in seguito
alla chiamata di un'ambulanza (richiesta attraverso la centrale operativa del 118) o per accesso diretto.
E' importante che le persone non si rechino al pronto soccorso per visite e esami, né per malori che possono
essere risolti dal medico di famiglia, dal pediatra di libera scelta o dai medici della continuità assistenziale
(Guardia Medica). Il pronto soccorso è una struttura sanitaria dove ci si reca per eventi e traumi che devono
essere trattati in condizioni di emergenza medico chirurgica o di urgenza in tempi brevi al fine di evitare
possibili aggravamenti.
Il sistema di accoglienza, secondo codici di gravità, consente la priorità di accesso a coloro a cui sono stati
assegnati i codici rosso o giallo, e di conseguenza i pazienti con codice verde o bianco vengono visitati in tempi
non corrispondenti all’ordine di arrivo.
ESENZIONI PER ASSISTENZA FARMACEUTICA
Il ticket sui farmaci di classe A è pari a 2 euro per confezione, fino a un massimo di € 4,00 per ricetta.
Per farmaci non coperti da brevetto inseriti nel sistema di rimborso di riferimento, qualora il medico prescriva
un medicinale di costo più alto del prezzo di rimborso e indichi nella ricetta la non sostituibilità del medicinale,
ovvero l’assistito rifiuti la sostituzione del medicinale più costoso con quello a prezzo più basso a totale carico
del Servizio Sanitario Nazionale, il cittadino oltre alla quota fissa, paga la differenza tra il prezzo più alto e
quello di rimborso.
I farmaci di classe C sono a totale carico del cittadino.
La prescrizione del Medico su ricettario del servizio sanitario regionale ha validità 30 giorni.
Per le prescrizioni a carico dell'assistito la validità è di 6 mesi per le ripetibili e 30 giorni per le non ripetibili.
Per alcune categorie di cittadini è prevista l'esenzione dal pagamento del ticket della quota fissa di 2 euro per
confezione (Decreto Regione Veneto n. 49 del 1 aprile 2009 allegato A):
INVALIDI DI GUERRA APPARTENENTI ALLE CATEGORIE DALLA 1 A ALLA 5 A TITOLARI DI PENSIONE DIRETTA VITALIZIA E
DEPORTATI IN CAMPO DI STERMINIO E PERSEGUITATI POLITICI ITALIANI ANTIFASCISTI O RAZZIALI E LORO FAMILIARI
SUPERSTITI , TITOLARI DI ASSEGNO VITALIZIO DI BENEMERENZA (C OD 3G1)
INVALIDI DI GUERRA APPARTENENTI ALLE CATEGORIE DALLA 6 A ALLA 8 A (C OD 3G2)
INVALIDI CIVILI AL
100% CON O SENZA INDENNITÀ DI ACCOMPAGNAMENTO (COD 3C1)
CIECHI ASSOLUTI O CON RESIDUO VISIVO NON SUPERIORE AD 1/10 AD ENTRAMBI GLI OCCHI (C OD 3N1)
GRANDI INVALIDI DEL LAVORO
– DALL ’80% AL 100% DI INVALIDITÀ (COD 3L1)
GRANDI INVALIDI PER SERVIZIO APPARTENENTI ALLA 1° CATEGORIA (C OD 3M1)
DANNEGGIATI DA COMPLICANZE DI TIPO IRREVERSIBILE A CAUSA DI VACCINAZIONI OBBLIGATORIE , TRASFUSIONI E
SOMMINISTRAZIONI DI EMODERIVATI (C OD 3T1)
VITTIME DI ATTI DI TERRORISMO E DELLE STRAGI DI TALE MATRICE CON INVALIDITÀ PERMANENTE PARI O SUPERIORE
ALL ’80%; VITTIME DEL DOVERE E CATEGORIE EQUIPARATE CON INVALIDITÀ PERMANENTE PARI O SUPERIORE ALL ’80%
(COD 3V1)
VITTIME DI ATTI DI TERRORISMO E DELLE STRAGI DI TALE MATRICE CON INVALIDITÀ PERMANENTE INFERIORE ALL ’80%,
NONCHÉ I FAMILIARI DI TUTTI GLI INVALIDI VITTIME DI ATTI DI TERRORISMO E DELLE STRAGI DI TALE MATRICE ( INCLUSI I
FAMILIARI DEI DECEDUTI) LIMITATAMENTE AL CONIUGE E AI FIGLI E , IN MANCANZA DEI PREDETTI, AI GENITORI ;
VITTIME DEL DOVERE E CATEGORIE EQUIPARATE CON INVALIDITÀ PERMANENTE INFERIORE ALL ’80%, NONCHÉ I
FAMILIARI DI TUTTI GLI INVALIDI VITTIME DEL DOVERE E CATEGORIE EQUIPARATE ( INCLUSI I FAMILIARI DEI DECEDUTI )
LIMITATAMENTE AL CONIUGE E AI FIGLI E , IN MANCANZA DEI PREDETTI, AI GENITORI ; SINDACI VITTIME DI ATTI
CRIMINALI NELL ’ AMBITO DELL ’ ESPLETAMENTO DELLE LORO FUNZIONI , NONCHÉ I FAMILIARI SUPERSTITI (C OD 3V2)
INVALIDI CIVILI MINORI DI 18 ANNI CON INDENNITÀ DI FREQUENZA (C OD 3C3)
SORDOMUTI – DA INTENDERSI COLORO CHE SONO COLPITI DA SORDITÀ DALLA NASCITA O PRIMA DELL ’ APPRENDIMENTO
DELLA LINGUA PARLATA (C OD 3S1)
PAZIENTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANALGESICI OPPIACEI UTILIZZATI NELLA TERAPIA DEL DOLORE (C OD 006,
013, 048, 054, TDL)
SOGGETTI IN POSSESSO DI ESENZIONI PER LA MALATTIA RARA (DM 279/01) (C OD DA RA NNNN A RQNNNN)
Vedi: http://www.regione.veneto.it/Servizi+alla+Persona/Sanita/Farmaceutica/
SOGGETTI IN POSSESSO DI ESENZIONE PER PATOLOGIA CRONICO INVALIDANTE
SOGGETTI AFFETTI DA SINDROME DI SJOGREN, RESIDENTI IN
INFERIORE A EURO 29.000 (LR N. 2/2007) (C OD 6R3)
(DM329/99). (COD DA 001 A 056)
VENETO , CON REDDITO SUPERIORE A EURO 12.000 E
ASSISTITI ESENTI PER MOTIVI DI REDDITO (IRPEF) (COD 6R2)
Dal’entrata in vigore della l.r. n. 13/2012 sarà il reddito IRPEF con riferimento all’anno precedente quello cui
fare riferimento (non più ISEE) per l’esenzione alla compartecipazione alla spesa farmaceutica.
E’ necessario presentare al proprio medico al momento della prescrizione il proprio certificato (Cod 6R2).
L’attestato viene rilasciato dal distretto socio sanitario a seguito di presentazione di autocertificazione da parte
del cittadino avente diritto e ha validità di un anno dalla data dell’autocertificazione.
Per ricevere l’attestazione di esenzione l’assistito deve essere in possesso dei seguenti requisiti:
essere residente nel territorio del Veneto compresi i cittadini comunitari ed extracomunitari
i cittadini extracomunitari domiciliati in Italia in possesso di regolare permesso di soggiorno già
rilasciato dalla Questura competente o in possesso di rinnovo del permesso di soggiorno
assisti italiani residenti all’estero (AIRE) il cui ultimo comune di residenza è stato nella Regione del
Sono esclusi i soggetti stranieri temporaneamente presenti (STP), europei non iscritti (cod. ENI) e gli assistiti
italiani residenti all’estero che non rientrano nella condizione sopra descritta.
Vanno considerati il numero dei componenti del nucleo familiare fiscale, il reddito complessivo riferito all’anno
precedente, la composizione del nucleo familiare (individuato secondo le modalità definite con decreto
ministeriale 22 gennaio 1993 del Ministro della Sanità) ai fini IRPEF.
1 coniuge e 1 familiare a carico
2 coniugi
1 coniuge e 2 familiari a carico
2 coniugi e 1 familiare a carico
1 coniuge e 3 familiari a carico
2 coniugi e 2 familiari a carico
1 coniuge e almeno 4
2 coniugi e almeno 3 familiari a carico
Reddito complessivo del nucleo
familiare ai fini IRPEF soglia di
esenzione in euro
uguale o inferiore a
Euro 8.750
Euro 12.750
Euro 14.250
Non necessita del rilascio di un ulteriore attestato di esenzione l’assistito già in possesso di una esenzione che
lo esclude dal pagamento della quota fissa di compartecipazione alla spesa farmaceutica per tutti i farmaci
(codici esenzione: 3G1, 3L1, 3M1, 3C1, 3C3, 3N1, 3S1, 3V1, 3V2, 6E1, 6E2, F01).
Per ottenere l'attestato (certificato) di esenzione 6R2 è necessario presentare allo sportello del distretto il
modulo di autocertificazione compilato, insieme alla fotocopia del documento di identità valido
dell'interessato (e dell'eventuale dichiarante se diverso dall'interessato).
La dichiarazione è resa dall’interessato ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000.
Per nucleo familiare deve intendersi quello rilevante ai fini fiscali (e non anagrafici), costituito dal
beneficiario, dal coniuge non legalmente ed effettivamente separato (anche se non fiscalmente a carico) e
dagli altri famigliari a carico (D.M. 22 gennaio 1993 Ministero della Sanità).
Per reddito “complessivo” (rilevabile dai modelli CUD, UNICO, 730, 740, ecc.): si considera quello
sommando quello di ciascun componente il nucleo al lordo degli oneri deducibili e al netto dei contributi
previdenziali obbligatori, compreso il reddito prodotto all’estero. Sono da escludere i redditi a tassazione
separata (arretrati di pensione, liquidazione);
Per familiari a carico devono intendersi le persone per le quali, spettano le detrazioni per i carichi di
famiglia e vengono identificati nei seguenti soggetti: coniuge non legalmente ed effettivamente separato,
figli anche naturali e/o adottati, affidati o affiliati con reddito non superiore a € 2.840,51, altri familiari
conviventi con reddito non superiore a € 2.840,51 (il coniuge legalmente ed effettivamente separato, i
discendenti dei figli , i genitori e gli ascendenti prossimi anche naturali, i genitori adottivi, i generi e le
nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle, anche unilaterali ecc).
I soggetti, pur conviventi, che dispongano di redditi propri e siano quindi tenuti alla presentazione della
dichiarazione dei redditi ai fini IRPEF, costituiscono, con l’eccezione del coniuge, nuclei familiari autonomi
(nota Ministero della Salute del 23 aprile 2002, prot. N. 100/SCPS/RED/4);
in relazione al diritto all’esenzione dei cittadini comunitari ed extracomunitari che sono iscritti al SSN secondo
le norme vigenti si ricorda che, ai sensi dell’art. 34 del Testo unico n. 286/1998, è garantita parità di
trattamento e piena uguaglianza di diritti e doveri rispetto ai cittadini italiani. Pertanto, per tali assistiti, e
comunque anche per i cittadini italiani che hanno solo o anche altri redditi dichiarati all’estero è consentita
l’autocertificazione. Il reddito da considerare ai fini della verifica del diritto all’esenzione è quello cumulato
prodotto in Italia e all’estero.
L’autocertificazione sarà oggetto di verifica, come previsto dal Decreto Ministeriale.
Per fruire dell'esenzione è necessario che il codice di esenzione dalla compartecipazione alla spesa
farmaceutica (codice 6R2) sia stato riportato nella ricetta dal Medico al momento della prescrizione, ed è
quindi necessario essere sempre in possesso del certificato da esibire al Medico.
Nel caso in cui venga a mancare i requisiti per fruire dell’esenzione non deve essere utilizzato il certificato in
possesso, indipendentemente dalla data di validità in esso riportata. In generale, è obbligatorio comunicare
tempestivamente allo sportello del Distretto dell'ULSS l'eventuale perdita dei requisiti del diritto all'esenzione
e non ci si deve comunque avvalere del diritto all'esenzione.
Non pagano la quota fissa di 2 Euro per confezione ne’ la differenza tra il prezzo del farmaco e quello di
INVALIDI DI GUERRA TITOLARI DI PENSIONI VITALIZIE, DEPORTATI IN CAMPO DI STERMINIO , PERSEGUITATI POLITICI
ITALIANI ANTIFASCISTI O RAZZIALI E LORO FAMILIARI SUPERSTITI ( ART 6 COMMA 1 LETTERA A DEL DM 1.2.1991).
(COD 3G1, 3G2)
Per ottenere l’attestato di esenzione bisogna rivolgersi al distretto presentando il verbale di invalidità rilasciato
dalla Commissione Ministeriale.
VITTIME DEL TERRORISMO, DELLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E DEL DOVERE (E CATEGORIE EQUIPARATE) (COD. 3V1,
3V2)
Si tratta di soggetti vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, vittime del dovere e categorie
equiparate, nonché i familiari di tutti gli invalidi vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice e i
familiari di tutti gli invalidi vittime del dovere e categorie equiparate (inclusi i familiari dei deceduti)
limitatamente al coniuge e ai figli, e in mancanza dei predetti, ai genitori (l. 302/1990 come modificata da
L.206/2004 -ex art 5 co 6 del D.Lgs 124/1998; L. 266/2005 art. 1 co 563 e 564 e dal DPR n. 243 del 7/7/2006).
Per ottenere l’attestato di esenzione bisogna rivolgersi al distretto presentando certificato rilasciato dal
competente Ministero.
Inoltre per tali categorie di cittadini titolari del codice di esenzione 3G1, 3G2, 3V1, e 3V2 i farmaci di classe C e
C bis (farmaci da banco) normalmente a carico del cittadino, sono a carico del SSN purché il medico attesti la
comprovata utilità terapeutica. Tali soggetti sono esenti anche per i farmaci di classe A con nota limitativa, per
le indicazioni diverse da quelle stabilite dalla nota stessa ma approvate dall’AIFA e riportate nel RCP (Riassunto
delle Caratteristiche del Prodotto o scheda tecnica). Il medico deve riportare negli appositi spazi il relativo
codice di esenzione e prescrivere questi farmaci, per un massimo di 2 confezioni a ricetta, separatamente dai
farmaci di classe A o dall’ossigeno.
PRESTAZIONI ODONTOIATRICHE- Codici di accesso e di esenzione
L’assistenza specialistica ambulatoriale odontoiatrica è limitata a 3 diverse categorie di utenti residenti in
Veneto, che si trovano in una delle seguenti situazioni di bisogno, sulla base di distinti e specifici protocolli:
1) Programmi di tutela della salute odontoiatrica nell’età evolutiva (terapia conservativa 0 - 16 anni e
ortognatodonzia fino a 12 anni) con pagamento del ticket, se non sussistono condizioni di esenzione
totale, e pagamento del materiale in caso di prestazioni ortodontiche; Cod 6B1
2) Urgenze infettivo-antalgiche per tutti, con pagamento del ticket se non sussistono condizioni di
esenzione totale; Cod 6U1
3) Assistenza odontoiatrica e protesica a determinate categorie di soggetti in condizioni di particolare
vulnerabilità, con pagamento del ticket se non sussistono condizioni di esenzione totale (vedi tabella);
I codici riferiti all’assistenza odontoiatrica sono, perciò, codici di accesso ad alcune prestazioni presenti nel
Nomenclatore Tariffario destinate agli utenti indicati ai punti 1), 2), 3).
TAB. Assistenza odontoiatrica e protesica a soggetti “vulnerabili”
Invalidi di guerra 1° - 5° cat
Invalidi per servizio 1° Cat
Disabili ai sensi della L. 104/92
3V1, 3V2
Reddito ISEE non superiore a €
Soggetti affetti da una
malattia rara con diritto
all’esenzione dalla
partecipazione al costo per le
Cod esenzione
Nessuna esenzione per prestazioni
NO (**)
SI(*)
Neoplasie orali o sistemiche
Danneggiati da vaccinazioni
obbligatorie, trasfusioni e
Fonte Libro Bianco – coordinamento regionale sul farmaco
(*) a meno che non sussistano anche condizioni di esenzione totale per età e/o reddito.
(**) l’accesso alle cure odontoiatriche è consentito solo ai soggetti in
possesso della certificazione di malattia rara, rilasciata dal Centro di Riferimento per le malattie rare
competente e del corrispondente attestato di esenzione rilasciato dall’Azienda ULSS di residenza. Le cure sono
garantite in presenza di gravi pregiudizi per lo sviluppo e la funzione dell’apparato ortodontico connessi al
quadro clinico della malattia rara diagnosticata, in conformità al piano terapeutico redatto dal Centro.
LEGGE 7 AGOSTO 2012, N. 135 CONVERSIONE IN LEGGE, CON MODIFICAZIONI, DEL DECRETO-LEGGE 6 LUGLIO 2012, N.
95, RECANTE DISPOSIZIONI URGENTI PER LA REVISIONE DELLA SPESA PUBBLICA CON INVARIANZA DEI SERVIZI AI CITTADINI.
(GU N. 189 DEL 14-8-2012 - SUPPL. ORDINARIO N.173)
Entrata in vigore del provvedimento: 15/08/2012.
Prevede &quot;dopo il comma 11, e' inserito il seguente:
«11-bis. Il medico che curi un paziente, per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo
episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti, e' tenuto
ad indicare nella ricetta del Servizio sanitario nazionale la sola denominazione del principio attivo contenuto
nel farmaco. Il medico ha facoltà di indicare altresì la denominazione di uno specifico medicinale a base dello
stesso principio attivo; tale indicazione e' vincolante per il farmacista ove in essa sia inserita, corredata
obbligatoriamente di una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all'articolo 11, comma
12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Il
farmacista comunque si attiene a quanto previsto dal menzionato articolo 11, comma 12»;
Nei casi sopra specificati, il medico dovrà sempre indicare sulla ricetta la denominazione del principio attivo
del farmaco. Tale indicazione (accompagnata, ovviamente, dagli altri elementi identificativi del medicinale:
dosaggio, forma farmaceutica e, se necessaria, via di somministrazione) è necessaria e sufficiente per ottenere
la consegna, da parte del farmacista, del medicinale con onere a carico del Servizio sanitario nazionale.
Il farmacista, in base a quanto stabilito dalle norme già in vigore (articolo 11, c. 12, del decreto-legge n.
1/2012, convertito con modificazioni dalla legge n. 27/2012), è tenuto a fornire al paziente il medicinale
avente il prezzo più basso fra quelli a base del principio attivo indicato dal medico.
Se più medicinali hanno il prezzo più basso, potrà essere consegnato uno qualsiasi di essi, eventualmente
secondo la preferenza dell’assistito. Resta ferma la possibilità dell’assistito di chiedere al farmacista un
farmaco a prezzo più alto, ma in questo caso egli dovrà corrispondere al farmacista una somma pari alla
differenza fra i due prezzi.
Nel prescrivere il medicinale destinato alla cura di una malattia cronica di un nuovo paziente o alla cura di un
nuovo episodio di malattia non cronica, il medico ha facoltà di aggiungere all’indicazione del principio attivo,
sempre obbligatoria, l’indicazione di un farmaco specifico a base di quel principio attivo (e cioè un medicinale
con nome di fantasia o un medicinale con denominazione generica, costituita dalla denominazione del
principio attivo seguita dalla denominazione del titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del
farmaco). Questa semplice aggiunta dell’indicazione di uno specifico medicinale, tuttavia, non è vincolante per
il farmacista, che dovrà, invece, attenersi alle richiamate norme del decreto-legge n. 1 /2012. Egli, quindi,
consegnerà il medicinale specificato dal medico soltanto se questo ha il prezzo più basso fra i prezzi dei
medicinali in commercio di uguale composizione. Se il medicinale specificato in ricetta ha un prezzo più alto, il
farmacista dovrà sempre consegnare all’ assistito uno dei farmaci di uguale composizione avente il prezzo più
basso (fatta salva la ricordata possibilità del paziente di chiedere la consegna del farmaco a prezzo più alto,
previa corresponsione della differenza fra i due prezzi).
La nuova disciplina conferma la che il medico, nell’indicare nella ricetta, dopo la denominazione del principio
attivo, la specificazione di un determinato medicinale, aggiunga una clausola di “non sostituibilità” del
medicinale specificato. Il medico, tuttavia, sarà tenuto a motivare nella ricetta stessa le ragioni
dell’apposizione di detta clausola. Soltanto quando è presente tale motivazione la ricetta contenente la
clausola di non sostituibilità potrà ritenersi conforme alla previsione normativa e potrà legittimare, pertanto, la
consegna all’assistito del medicinale indicato dal medico, previa corresponsione da parte del cliente della
eventuale differenza fra il prezzo del medicinale e il prezzo di rimborso stabilito, per i medicinali di quella
composizione, dall’Agenzia italiana del farmaco.
Il Medico di Medicina Generale (MMG) è responsabile della tutela della salute del cittadino che lo ha scelto
svolgendo nei suoi confronti compiti di medicina preventiva individuale, diagnosi, cura, riabilitazione ed
Come si sceglie il proprio medico di fiducia?
Ci si rivolge all’ufficio anagrafe sanitaria del distretto socio sanitario preferibilmente a quello di residenza. Il
cittadino ha diritto di scegliere un MMG operante nel proprio Comune oppure in uno dei Comuni afferenti allo
stesso distretto e facenti parte della stessa ulss.
La documentazione da portare varia in base alla specifica situazione dell’utente (residente, domiciliato,
straniero, nuovo nato ecc….)
Prestazioni totalmente gratuite
Le prestazioni mediche erogate dal MMG totalmente gratuite sono:
visita medica ambulatoriale e domiciliare;
richieste di visite specialistiche ed analisi21
proposte di ricovero ospedaliero o in strutture extraospedaliere;
assistenza programmata domiciliare nei confronti dei soggetti non deambulanti;
assistenza programmata nei confronti di soggetti non autosufficienti ospiti di Centri Servizi per anziani
prestazioni aggiuntive di particolare impegno professionale (cicli di endovenose o fleboclisi,
medicazioni, suture, rimozione punti, etc.);
certificati di malattia per i lavoratori dipendenti;
certificati di idoneità all’attività sportiva non agonistica nell’ambito scolastico a seguito di specifica
richiesta dell’autorità scolastica;
certificato di rientro a scuola per studenti della scuola dell’obbligo.
Corretto rapporto con il proprio medico
Per ogni problema sanitario il cittadino ha come punto di riferimento il proprio medico di fiducia; può ricorrere
direttamente al pronto soccorso e agli ambulatori specialistici per reali motivi di necessità.
E’ importante non richiedere su autonoma valutazione al proprio medico prescrizione di farmaci, visite
specialistiche ed esami: il medico sa cosa deve prescrivere e quando è opportuno farlo per il bene del paziente.
Gli assistiti possono accedere alle strutture pubbliche senza la richiesta del medico di medicina generale/pediatra, per le specialità di:
odontoiatria, ostetricia e ginecologia, pediatria, psichiatria, neuropsichiatria infantile, oculistica (limitatamente alla misurazione della vista)
Il medico è responsabile sul piano professionale, amministrativo e penale dei farmaci che prescrive ai propri
assistiti, per cui:
può prescrivere farmaci inseriti nel Prontuario Farmaceutico Nazionale solo per le specifiche malattie
per le quali il farmaco è stato sperimentato ed approvato;
può prescrivere farmaci anche in difformità da quelli prescritti dagli specialisti o dai reparti ospedalieri;
deve prescrivere i farmaci a carico del S.S.N. tenendo conto dei vincoli e limitazioni previsti dal
Ministero della Sanità (note C.U.F.).
Lo studio del MMG deve essere accessibile e con orario congruo al numero di pazienti almeno cinque giorni
oppure quattro giorni alla settimana nelle forme di medicina di gruppo (qualora il quinto giorno sia impegnato
da parte del MMG in altre attività previste dal ACN) secondo un orario che egli stabilisce e che deve essere
esposto all’ingresso dell’ambulatorio. Le visite nello studio medico, salvo i casi di urgenza, vengono di norma
erogate attraverso un sistema di prenotazione.
Per i malati non trasferibili a giudizio del medico la visita viene eseguita a domicilio. Qualora la richiesta
pervenga al medico entro le ore 10.00, la visita deve essere eseguita nel corso della stessa giornata; se invece
la richiesta viene inoltrata dopo le ore 10.00, la visita a domicilio deve essere effettuata entro le ore 12.00 del
Le richieste urgenti, ricevute dal medico, devono essere soddisfatte nel più breve tempo possibile.
Nella giornata di sabato il medico può non svolgere attività ambulatoriale, ma deve effettuare le visite
domiciliari richieste entro le ore 10.00 dello stesso giorno nonché quelle, eventualmente non ancora
effettuate, richieste dopo le ore 10.00 del giorno precedente.
Visite mediche occasionali
I cittadini che hanno necessità di un medico, ma che si trovano occasionalmente fuori dal proprio Comune di
residenza, possono rivolgersi ad un MMG del luogo, pagando una tariffa predefinita per visita ambulatoriale o
domiciliare. In alcuni casi tale tariffa può essere rimborsata dall’ULSS di residenza dell’assistito.
Assistenza ai cittadini non residenti con domicilio sanitario nella ulss 12
I cittadini che per motivi assistenziali, di lavoro o studio soggiornano per un periodo superiore a tre mesi in un
Comune diverso da quello di residenza possono scegliere un MMG del luogo, previa specifica richiesta.
Urp Mestre 041 9658885-6-7
Urp Venezia 041 5294588
urp@ulss12.ve.it
Strutture sanitarie pubbliche:
Ospedale dell’Angelo, Mestre via Paccagnella 11 041 9657111
Ospedale Ss. Giovanni e Paolo, Castello Venezia 041 5294111
I distretti sociosanitari
1. Centro storico, Dorsoduro 1454 (ex Giustinian)
041 5294024 dist1.gbg@ulss12.ve.it
2. Venezia insulare ed estuario, piazzale Ravà 1 Lido
041 5295301 distretto2@ulss12.ve.it
3. Mestre Centro- Sud, via Cappuccina 129
041 2608114, dist3.capp@ulss12.ve.it
4. Mestre Nord-Marcon-Quarto d’Altino, vicolo della Pineta 32 Carpenedo
041 2608262 dist4.favaro@ulss12.ve.it
Dipartimento di prevenzione:
piazzale S. Lorenzo Giustiniani Mestre 041 2608406 diprev@ulss12.ve.it
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