Source: http://www.comune.fi.it/comune/regolamenti/taxi.htm
Timestamp: 2013-05-19 22:53:25+00:00
Document Index: 100937529

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 16', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 593', 'art. 29', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 230', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 27', 'art. 3', 'art. 36', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 11', 'art 11', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 21']

Regolamento per il servizio di Taxi (Deliberazione del Consiglio comunale n� 3264 del 21.10.96, modificata con Deliberazioni n� 1354 del 22.09.98, n� 448 del 27.04.99, n� 1583 del 20.12.99, n� 45 del 05.02.01, n� 5 del 02.02.04, n� 85 del 11.12.06 e n.36 del 26.07.2010)
Art. 1 - Definizione del servizio Art. 2 - Disciplina del servizio
Art. 3 - Licenza di esercizio e figure giuridiche di gestione
Art. 3 bis � Autorizzazioni temporanee
Art. 4 - Condizioni d'esercizio Art. 5 - Numero delle licenze
Art. 6 - Riconoscibilità delle autovetture Art. 7 - Autovetture di scorta Art. 8 - Servizio di taxi multiplo
Art. 9 - Altri servizi taxi (taxi collettivo)
Art. 10 - Operatività del servizio
Art. 11 - Commissione comunale consultiva
Art. 12 - Organizzazione e gestione del servizio
CAPO II LA PROFESSIONE DI TASSISTA
Art. 13 - Requisiti per l'esercizio della professione di tassista
Art. 14 - Esame d�idoneità per gli aspiranti alla professione di tassista
CAPO III LA LICENZA DI ESERCIZIO
Art. 15 - Concorso per l'assegnazione delle licenze
Art. 16 - Contenuti del bando di concorso Art. 17 - Assegnazione e rilascio della licenza
Art. 18 - Validità della licenza
Art. 19 - Trasferibilità della licenza
CAPO IV L'ESERCIZIO DEL SERVIZIO
Art. 20 - Caratteristiche delle autovetture
Art. 21 - Inizio, sospensione e modalità di svolgimento del servizio
Art. 22 - Turni di servizio
Art. 23 - Comportamento del tassista durante il servizio
Art. 24 - Comportamento degli utenti
Art. 25 - Sostituzione temporanea alla guida
Art. 26 - Collaborazione familiare
Art. 27 - Interruzione del trasporto
Art. 28 - Criteri per la determinazione delle tariffe taxi
Art. 29 - Il tassametro
Art. 30 - Acquisizione della corsa ed uso del tassametro
Art. 31 - Il contachilometri
Art. 32 - Trasporto persone portatrici di handicap Art. 33 - Responsabilità nell'esercizio del servizio
Art. 34 - Reclami
Art. 35 - Addetti alla vigilanza Art. 36 - Sanzioni amministrative e provvedimenti interdittivi
Art. 37 - Diffida e sospensione della licenza Art. 38 - Decadenza della licenza
Art. 39 - Revoca della licenza Art. 40 - Rinuncia alla licenza
Art. 41 - Effetti conseguenti alla sospensione, decadenza, revoca e rinuncia della licenza
Art. 42 - Approvazione del Regolamento Art. 43 - Abrogazioni delle disposizioni precedenti
Art. 44 - Norma transitoria CAPO I
1. Il servizio taxi è un autoservizio pubblico non di linea che soddisfa le esigenze del trasporto individuale o di piccoli gruppi di persone nell'ambito di cui all'art. 10.
Art. 2 Disciplina del servizio. 1. Il servizio taxi è disciplinato dalle norme contenute nel presente regolamento.
1. L'esercizio del servizio taxi è subordinato alla titolarità di apposita licenza o autorizzazione temporanea ex art. 6 Legge 4 agosto 2006 n. 248 rilasciata dal Comune.
2. Ogni licenza consente l'immatricolazione di una sola autovettura. 3. Per l'esercizio del servizio taxi, i titolari possono:
essere iscritti nella qualità di titolari di impresa artigiana di trasporto all'albo delle imprese artigiane previsto dalla Legge 8 agosto 1985 n. 443; associarsi in cooperative di promozione e lavoro ovvero in cooperative di servizi, operanti in conformità alle norme vigenti sulla cooperazione;
1. Per fronteggiare prevedibili aumenti temporanei della domanda di servizio o per fronteggiare particolari eventi straordinari o per servizi sperimentali di trasporto, l�Amministrazione comunale, sentita la Commissione di cui all�art. 11, può rilasciare ai soggetti di cui al precedente art. 3 comma 3 punti b) e c), autorizzazioni temporanee in numero proporzionato alle esigenze previste.
2. Le autorizzazioni temporanee, denominate "T" e numerate progressivamente, non possono essere trasferite, alienate o trasformate in licenze personali ed hanno una durata limitata nel tempo che viene stabilita di volta in volta sulla base delle esigenze che ne determinano il rilascio.
3. L�autorizzazione temporanea consente l�immatricolazione di una sola autovettura la quale deve avere le caratteristiche stabilite all�art. 6 del presente regolamento ed essere dotata di contrassegni di riconoscibilità di tipo e colore diverso rispetto alle normali autovetture taxi.
5. I soggetti di cui all�art. 3 comma 3 punti b) e c), possono utilizzare i veicoli immatricolati con autorizzazione temporanea nel caso di momentanea indisponibilità di autovetture di scorta. Tale utilizzo deve essere comunicato all�ufficio comunale competente con le stesse modalità previste dall�art. 7 del presente regolamento.
6. Ciascun soggetto ex primo comma, comunica con scadenza periodica i dati complessivi relativi all�attività svolta con le autorizzazioni ad esso assegnate.
Art. 4 Condizioni d'esercizio. 1. In capo ad uno stesso soggetto fisico è vietato:
il cumulo della licenza per l'esercizio del servizio taxi e dell'autorizzazione per l'esercizio del servizio di noleggio con conducente anche se rilasciate da comuni diversi.
2. La licenza deve trovarsi a bordo del mezzo durante tutti i suoi spostamenti allo scopo di certificarne l'impiego in servizio taxi.
3. Il servizio è esercitato direttamente dal titolare della licenza, il quale può avvalersi, nell'esercizio del servizio, della collaborazione di un familiare o di un sostituto temporaneo alla guida nei limiti e nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 15 gennaio 1992 n. 21 e del presente regolamento.
4. La collaborazione e la sostituzione devono essere sempre autorizzate dall'Amministrazione comunale.
1. Il Consiglio comunale stabilisce il numero delle licenze da rilasciare, nel rispetto di quanto previsto dalle vigenti norme, sentito il parere della Commissione di cui all'art. 11.
2. Il Consiglio comunale valuterà prioritariamente la valorizzazione dell'impresa familiare.
2. Le autovetture adibite a servizio di taxi devono aver installato sul tetto, in posizione centrale, un contrassegno luminoso recante la scritta "TAXI", conforme alla vigente normativa.
3. Il titolare della licenza è tenuto a dotare l'autovettura dei seguenti contrassegni:
sul lato posteriore deve essere fissato un contrassegno adesivo di cm. 5,00 di altezza per cm. 20,00 di lunghezza, di colore bianco recante la scritta a caratteri neri "SERVIZIO PUBBLICO", lo stemma del comune di Firenze (giglio di colore rosso) ed il numero della licenza a caratteri neri;
al centro delle portiere anteriori dovrà essere mantenuta libera una striscia di carrozzeria non inferiore a mm. 80, compresa tra il bordo inferiore delle vetrate e la parte superiore delle maniglie delle portiere, contenente all�interno, su ciascuna delle portiere anteriori, un contrassegno adesivo policromo con le seguenti caratteristiche: forma rettangolare di mm. 70 di altezza e mm. 450 di larghezza, con fondo di colore giallo e bordo esterno di colore nero, all�interno deve recare lo stemma originale del comune di Firenze di colore rosso e di altezza non inferiore a mm. 60, le scritte "COMUNE DI FIRENZE" e "TAXI" ed il numero della licenza a caratteri neri e di altezza non inferiore a mm. 30;
sulle fiancate laterali dell'autovettura, con esclusione delle portiere anteriori, potranno essere apposti contrassegni policromi di superficie complessiva non superiore a cmq. 875 recanti la scritta "Radio Taxi", il nome della Cooperativa, il numero di telefono e la sigla della radio;
4. I contrassegni di riconoscimento di cui ai commi 3 del presente articolo, nonché quelli previsti per i veicoli immatricolati con autorizzazioni temporanee devono essere del tipo autorizzato dall'Amministrazione comunale.
5. Sulle restanti superfici del veicolo è consentita l'apposizione di scritte o insegne pubblicitarie regolarmente autorizzate e conformi alle prescrizioni indicate dal Codice della Strada e dal vigente Regolamento comunale sulla pubblicità.
6. E� vietata l�apposizione di contrassegni magnetici in sostituzione di quelli obbligatori adesivi previsti dal precedente comma 3.
1. La Giunta comunale determina il numero di licenze o autorizzazioni da rilasciare in soprannumero rispetto all�organico previsto, ai soggetti di cui all�art. 3 comma 3 punti b) e c), per la sostituzione di autovetture temporaneamente ferme per: guasto meccanico, incidente stradale, furto, incendio, atto vandalico, nonché il numero di veicoli appositamente attrezzati per il trasporto anche di soggetti disabili di particolare gravità.
2. Le licenze o autorizzazioni per autovetture di scorta, denominate "BIS" non possono essere trasferite, alienate, o trasformate in licenze personali per l�esercizio del servizio taxi.
3. Ogni licenza o autorizzazione consente l�immatricolazione di un solo veicolo.
4. Le autovetture di scorta, devono essere di proprietà o a disposizione degli organismi economici di cui all�art. 3 comma 3 punti b) e c) del presente regolamento e che operano nel Comune di Firenze.
5. Le autovetture di scorta devono essere in tutto conformi alle norme del vigente regolamento e devono essere dotate dei contrassegni previsti per i taxi di cui all'art. 6 comma 3, con una lettera alfabetica preceduta dalla parola "BIS" al posto del numero della licenza.
6. Il concessionario della licenza, nella persona del legale rappresentante o suo delegato, assegna l�autovettura nel rispetto dell�ordine temporale delle richieste ed annota su un apposito registro il nominativo del richiedente, il motivo della richiesta e la durata dell�utilizzo. I seguenti dati sono trasmessi tempestivamente all'ufficio comunale competente.
7. Il concessionario delle licenze o autorizzazioni "BIS" deve vigilare sul corretto utilizzo delle autovetture di scorta.
2. Il servizio è espletato dai titolari di licenza taxi, dai relativi collaboratori familiari e dai sostituti alla guida regolarmente autorizzati, con l�impiego dei rispettivi veicoli taxi, delle autovetture immatricolate con autorizzazioni temporanee nonché delle autovetture di scorta di cui all�art. 7 del presente regolamento. 3. L�offerta del servizio viene effettuata contemporaneamente a più utenti per altrettanti, distinti contratti di trasporto.
5. L�Amministrazione comunale, sentita la Commissione di cui all�art. 11, stabilisce gli aspetti tecnici del servizio e definisce i luoghi di offerta del servizio e le zone di destinazione.
6. Ogni singolo utente, raggiunta la propria destinazione, è tenuto al pagamento di un importo predeterminato dall�Amministrazione comunale, maggiorato degli eventuali supplementi previsti.
1. E� istituito uno specifico servizio (taxi collettivo ecc.) realizzato dai titolari di licenza taxi di cui all�art. 3 comma 3 punto a) del presente regolamento, avente funzione complementare ed integrativa rispetto al trasporto pubblico di linea e nel pieno rispetto delle leggi in vigore, servizio che sarà normato con apposito regolamento attuativo da emanarsi entro 90 gg. dall�entrata in vigore del presente regolamento.
1. Il servizio taxi opera prevalentemente all'interno dell'area comunale.
2. Lo stazionamento dei taxi è realizzato esclusivamente nelle aree a ciò destinate dall'Amministrazione comunale ed è consentito solo ai taxi del comune di Firenze in servizio di turno ordinario.
3. Il prelevamento dell'utenza ovvero l'inizio del servizio avviene nel rispetto della normativa vigente.
4. Il prelevamento può avvenire, a richiesta dell'utente, anche all'interno dei territori dei comuni limitrofi che abbiano raggiunto specifiche convenzioni ai sensi della Legge 15 gennaio 1992 n. 21.
5. La prestazione del servizio, qualora il prelevamento dell'utente avvenga all'interno dell'area comunale, è obbligatoria per tutte le destinazioni servite da strade asfaltate pubbliche e/o private aperte al pubblico transito, comprese nel territorio comunale di Firenze e nelle aree urbane dei comuni limitrofi che abbiano stipulato con lo stesso le specifiche convenzioni di cui all'art. 12.
1. Per la valutazione di tutte le problematiche connesse all'organizzazione ed all'esercizio del servizio e all'applicazione del regolamento, l'Amministrazione comunale provvede, entro sei mesi dall'approvazione del presente regolamento, alla nomina di un'apposita Commissione così composta:
direttore o suo delegato della Direzione competente, che assumerà la carica di presidente in caso di assenza dell'assessore;
responsabile dell'ufficio Vetture pubbliche o suo delegato;
responsabile dell'ufficio Turismo o suo delegato;
2. Il presidente convoca la Commissione e stabilisce l'ordine del giorno. Alle adunanze può far intervenire altri esperti non componenti senza diritto di voto.
4. Il presidente è tenuto a riunire la Commissione entro venti giorni dal ricevimento di una richiesta di convocazione articolata per argomento e sottoscritta da almeno sette dei suoi componenti. 5. La Commissione svolge un ruolo consultivo nei confronti degli organi deliberanti del Comune.
vigila sull'esercizio del servizio e sull'applicazione del regolamento avvalendosi, a tal fine, degli uffici comunali;
promuove indagini conoscitive d'ufficio o su segnalazione degli utenti;
9. Le funzioni previste dal comitato permanente di monitoraggio del servizio di cui all�art. 6 della Legge 4 agosto 2006 n. 248 sono ricondotte alla Commissione di cui al presente articolo.
1. Nell'organizzazione del servizio è consentito l'impiego di tecnologie innovative mirate a ridurre i tempi d'attesa per il cliente ed assicurare una diffusione capillare e tempestiva dell'offerta di trasporto in tutto l'ambito urbano.
2. Al fine di assicurare il livello di servizio taxi necessario, l'Amministrazione comunale, sentito il parere della Commissione di cui all'art. 11 e ai fini dell'art. 22, provvede periodicamente alla stima della domanda di servizio presente sul territorio, distinguendo fra servizio diurno e notturno, feriale e festivo, determinando:
3. Fermo restando quanto stabilito dall'art. 10, l'Amministrazione comunale, sentita la Commissione di cui all'art. 11, può stipulare apposita convenzione tariffaria con uno o più comuni limitrofi.
Art. 13 Requisiti per l'esercizio della professione di tassista.
1. L'esercizio della professione di tassista è consentito ai cittadini italiani od equiparati, in possesso dei seguenti requisiti:
non aver riportato condanne penali irrevocabili alla reclusione, in misura superiore complessivamente ai due anni per reati non colposi ovvero non essere sottoposti a misure di prevenzione e restrizione della libertà personale da parte dell'autorità giudiziaria;
aver superato con esito positivo l'esame d�idoneità, di cui al successivo art. 14;
non essere stato dichiarato fallito e non avere in corso procedura fallimentare, fatti salvi i casi d�intervenuta riabilitazione a norma di legge.
Art. 14 Esame d�idoneità per gli aspiranti alla professione di tassista.
1.I seguenti aspiranti all�esercizio della professione di tassista del Comune di Firenze:
soggetti interessati ai trasferimenti di licenza in base a quanto previsto dall'art. 19,
sostituti alla guida di cui all�art. 25,
collaboratori familiari di cui all�art. 26,
devono risultare idonei all'esercizio dell'attività mediante il superamento dell'esame teorico pratico di cui al comma 3.
2. Per la valutazione dell'idoneità degli aspiranti all'esercizio della professione di tassista, l'Amministrazione comunale provvede alla nomina di un'apposita Commissione così composta:
3. La Commissione accerta mediante esame, l'idoneità degli aspiranti alla professione di tassista, con particolare riferimento alla conoscenza:
dell'ubicazione dei principali luoghi di interesse pubblico della città e delle località limitrofe;
dei fondamenti, limitatamente all'espletamento del servizio, per la conversazione di una lingua straniera, a scelta del candidato tra le seguenti: inglese, francese, tedesco e spagnolo. 4. Il presidente convoca la Commissione, la quale è validamente costituita con la presenza di tutti i suoi membri effettivi o supplenti e delibera con la presenza della metà più uno dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.
5. Sono esonerati dall�esame di cui al presente articolo i vincitori del concorso pubblico di cui al successivo art. 16, qualora gli stessi abbiano già sostenuto, nel corso della selezione, analoga prova d�esame prevista dal bando di concorso.
6. Sono altresì esonerati dalla prova d�esame gli aspiranti alla professione di tassista che abbiano superato, con esito positivo, un corso di formazione professionale tenuto da uno dei soggetti di cui all�art. 3 comma 3 lett. b) e c) del presente regolamento.
Art. 15 Concorso per l'assegnazione delle licenze.
3. Per il rilascio di licenze a seguito di concorso l'Amministrazione comunale nomina un'apposita Commissione.
1. Il bando di concorso per l'assegnazione delle licenze taxi deve contenere le seguenti indicazioni:
elencazione delle eventuali prove d'esame;
1. L'Amministrazione comunale, approvata la graduatoria di merito redatta dalla Commissione di cui all'art. 15, provvede all'assegnazione del titolo che verrà rilasciato secondo quanto stabilito dallo Statuto e dai Regolamenti comunali.
2. Il rilascio del titolo è subordinato alla dimostrazione del possesso dei requisiti previsti dalla legge ed in particolare dall'art. 13 del presente regolamento nonché al superamento con esito positivo dell'esame di cui all'art. 14.
1. La licenza d'esercizio ha validità illimitata a condizione che venga sottoposta ogni 5 anni a vidimazione presso il competente ufficio comunale secondo le modalità indicate dall'Amministrazione comunale.
2. La vidimazione della licenza è condizionata alla verifica, in capo al titolare ed al collaboratore familiare o al sostituto alla guida, della permanenza dei requisiti richiesti per l'esercizio della professione di tassista di cui all'art. 13 comma 1 lettere a), b) e c).
4. Su richiesta dell'ufficio comunale competente e della Polizia municipale, l'Amministrazione comunale può disporre verifiche straordinarie sull'idoneità dei mezzi al servizio e sull'efficienza dei tassametri.
5. Qualora il veicolo non sia rispondente alle condizioni di sicurezza previste dalle norme del Codice della Strada ed ai requisiti previsti dal presente regolamento, l'ufficio comunale competente, su richiesta del titolare, può concedere una proroga non inferiore a 30 giorni e non superiore a 90 giorni per la regolarizzazione dei requisiti mancanti.
6. Qualora venga accertato che il veicolo sia in condizione inidonea allo svolgimento del servizio o non si sia provveduto a presentare lo stesso alla vidimazione quinquennale prevista, l'Amministrazione comunale procede alla sospensione della licenza, fino all'ottemperanza di quanto previsto. Trascorsi 180 giorni dalla data di notifica del provvedimento di sospensione, senza che il titolare abbia provveduto a quanto prescritto, si applicano le norme di cui all'art. 39.
1. Su richiesta del titolare è consentito il trasferimento della licenza comunale d'esercizio, per atto tra vivi, in presenza di almeno una delle condizioni previste dall'art. 9 comma 1 della Legge 15 gennaio 1992 n. 21.
2. Il trasferimento della licenza comunale di esercizio "mortis causa" è autorizzato a favore di uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del titolare, in possesso dei requisiti di cui all'art. 13. In caso di mancato accordo tra gli eredi sull'indicazione da parte degli stessi del nuovo titolare, la licenza può essere trasferita ad un soggetto terzo nel termine perentorio di due anni secondo le modalità previste dall'art. 9 comma 2 della Legge 15 gennaio 1992 n. 21. Qualora il trasferimento non riesca a perfezionarsi entro il termine suddetto, la licenza è revocata e messa a concorso.
3. L'Amministrazione comunale dispone il trasferimento della licenza per atto tra vivi o "mortis causa" subordinatamente al verificarsi delle seguenti condizioni:
la dichiarazione di successione, qualora sussista l'obbligo alla sua presentazione, deve essere depositata presso il competente ufficio comunale unitamente all'indicazione dell'eventuale soggetto terzo, diverso dall'erede, a cui volturare la licenza;
il cessionario o l'erede devono essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 13. 4. Il titolare che abbia trasferito la licenza deve attendere cinque anni prima di poter concorrere ad una nuova assegnazione o procedere all'acquisizione di una licenza.
2. Tutti i nuovi veicoli adibiti al servizio taxi dovranno essere in grado di trasportare i supporti necessari alla mobilità di soggetti disabili (stampelle e simili) e carrozzelle pieghevoli. I veicoli appositamente attrezzati al trasporto di soggetti disabili di particolare gravità di cui all�art. 7 del presente regolamento, dovranno inoltre essere dotati di sollevatore automatico, dei dispositivi di sicurezza e di movimentazione manuale di emergenza e di ancoraggi di tipo omologato, per sedie a rotelle manuali, elettroniche e passeggini.
3. In caso di sostituzione dell'autovettura, il titolare deve comunicare all'ufficio comunale competente le caratteristiche e gli estremi identificativi del veicolo che intende adibire al servizio taxi. L'ufficio provvede ad accertare che il veicolo risponda alle caratteristiche definite dalla vigente normativa e sia dotato dei contrassegni di cui all'art. 6, rilasciando apposito nulla osta per le operazioni di immatricolazione o di revisione.
4. Al fine di garantire la sicurezza del conducente, all�interno delle autovetture è consentito installare attrezzature o pareti divisorie, di tipo omologato, a condizione che le stesse non riducano la visibilità del conducente o l�accesso dei passeggeri ai sedili posteriori.
1. Nel caso di assegnazione della licenza o di acquisizione della stessa per atto tra vivi o "mortis causa", il titolare deve obbligatoriamente iniziare il servizio entro 90 giorni dal rilascio o dalla voltura del titolo.
2. Qualora detto titolare per gravi e comprovati motivi, insorti al momento del rilascio della licenza o immediatamente prima, non possa attivare la stessa entro i 90 giorni previsti potrà ottenere solo una proroga di ulteriori 90 giorni. 3. Qualsiasi sospensione del servizio, superiore a sette giorni, deve essere comunicata entro i sette giorni successivi all'assenza al competente ufficio comunale.
4. I titolari di licenza possono delegare i soggetti di cui all'art. 3 comma 3, all'adempimento di quanto prescritto dal precedente comma. Il legale rappresentante o suo delegato provvedono a trasmettere l'elenco dei tassisti che hanno effettuato sospensioni del servizio, al competente ufficio comunale, entro i termini indicati.
1. I turni di servizio sono stabiliti dall'Amministrazione comunale, sentito il parere della Commissione di cui all'art. 11.
turno ordinario � prevede l�obbligo di prestare il servizio per almeno 8 ore salvo i casi indicati da apposito provvedimento;
turno di flessibilità � consente al tassista di permanere in servizio in presenza di eventuali richieste insoddisfatte di trasporto, con le modalità stabilite da apposito provvedimento.
effettuare, per recarsi al luogo indicato, il percorso più breve e più vantaggioso per l'utente in termini economici, salvo espressa richiesta del cliente, informandolo su qualsiasi deviazione si rendesse necessaria;
consentire l'occupazione di tutti i posti per cui il veicolo è omologato, ad eccezione dei taxi dotati di attrezzature divisorie, nei quali il numero massimo di persone trasportabili è riferito solo a quelli disponibili nello spazio posteriore;
prestare assistenza e soccorso, ai passeggeri durante tutte le fasi del trasporto, nel rispetto della normativa vigente ed in particolare ai sensi dell'art. 593 del Codice penale;
comunicare entro 10 giorni all'ufficio comunale competente le eventuali variazioni anagrafiche, le modifiche e le variazioni ai dati identificativi o funzionali del veicolo;
predisporre gli opportuni servizi sostitutivi nel caso in cui il veicolo sia impossibilitato a portare a termine il trasporto dell'utente, per avaria o incidente;
consegnare al competente ufficio comunale, entro 24 ore dal termine del servizio, qualsiasi oggetto dimenticato dai clienti all'interno del veicolo;
rilasciare all'utente quando richiesto, la ricevuta compilata correttamente e contenente il numero della licenza, la data ed il totale indicato dal tassametro oltre all�indicazione dell�eventuale luogo di destinazione extracomunale; dovranno inoltre essere indicati con un segno X gli eventuali supplementi o riduzioni tariffarie applicate;
tenere a bordo del mezzo copia del presente regolamento e dell'atto dal quale risulta il sistema di tariffazione in vigore ed esibirli all'utente che ne faccia richiesta;
esporre in modo ben visibile all'interno dell'autoveicolo il contrassegno di cui al modello allegato, contenente il numero della licenza, il numero telefonico dell'ufficio comunale a cui rivolgersi per eventuali reclami relativi alla prestazione del servizio e l'estratto delle condizioni tariffarie attualmente in vigore;
rifiutare la prestazione del servizio, salvo i casi di persona che, in precedenti servizi, abbia arrecato danno all�autovettura, sia risultata insolvente, abbia tenuto comportamenti gravemente scorretti;
manomettere il tassametro o effettuare il servizio con il tassametro spento, guasto o privo del piombo di cui all'art. 29; rifiutare il trasporto del bagaglio nei limiti di capienza dell'apposito vano bagagli. Le operazioni di carico e scarico dei bagagli sono facoltative;
fumare o mangiare durante l'espletamento del servizio;
abbandonare anche temporaneamente l'autoveicolo nelle apposite aree di stazionamento, tranne i casi di necessità impellenti e di breve durata;
1. Agli utenti del servizio taxi è fatto divieto di: fumare durante il trasporto;
pretendere il trasporto di animali domestici senza aver adottato, d'intesa con il tassista, tutte le misure utili ad evitare pericolo e danno alle persone, il danneggiamento o l'imbrattamento della vettura;
3. Chiunque sostituisca alla guida il titolare di licenza o l'erede deve essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 13.
4. Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida può essere regolato con contratti di lavoro a tempo determinato o contratti di gestione. I contratti di lavoro a tempo determinato devono portare l'indicazione della durata in conformità con la normativa vigente. Nel contratto di gestione la durata non deve superare il periodo massimo di sei mesi. Per ogni titolare possono essere ammessi più contratti di gestione la cui durata complessiva non superi il termine massimo di sei mesi anche se stipulati in periodi diversi. 5. Il titolare che intende essere sostituito temporaneamente alla guida nei casi previsti dai commi 1 e 2, deve presentare istanza al Sindaco in carta legale, corredata dei documenti necessari. Analogamente, il sostituto alla guida deve presentare istanza al Sindaco in carta legale corredata dei documenti necessari.
1. Per lo svolgimento del servizio i titolari di licenza possono avvalersi della collaborazione del coniuge, dei parenti entro il terzo grado e degli affini entro il secondo grado, purchè in possesso dei requisiti di cui all'art. 13.
2. Il rapporto tra il titolare di licenza ed il collaboratore familiare deve essere conforme a quanto previsto dall'art. 230/bis del Codice civile.
3. Il collaboratore familiare deve prestare il proprio lavoro in modo continuativo e prevalente escludendo lavori fuori dall'impresa familiare a titolo di lavoro dipendente, lavoro autonomo o attività d'impresa, di natura incompatibile con lo svolgimento del servizio.
1. Nel caso in cui il trasporto debba essere interrotto per avaria, incidente o per altri casi di forza maggiore senza che sia possibile organizzare un servizio sostitutivo, il committente ha diritto di abbandonare il veicolo pagando solamente l'importo corrispondente al percorso effettuato.
2. Il servizio può essere interrotto anche nei casi in cui l'utente dimostri palesemente stati psichici o atteggiamenti aggressivi o violenti tali da poter pregiudicare la propria ed altrui incolumità. In tali casi di rifiuto il tassista è obbligato all'atto del diniego, a segnalare l'esistenza della situazione all'autorità competente, direttamente o tramite la propria centrale radio taxi.
1. L'Amministrazione comunale, sentita la Commissione di cui all'art. 11, determina con specifica deliberazione le tariffe del servizio taxi, la sua applicazione nonché i supplementi tariffari ed il loro ammontare, nel rispetto della normativa vigente.
2. Per il servizio all'interno del territorio comunale, le tariffe sono determinate a base multipla con riferimento al tempo di permanenza in vettura ed alla percorrenza.
4. Per il servizio esercitato nei territori dei comuni limitrofi che abbiano stipulato le convenzioni di cui all'art. 12, la tariffa è determinata applicando quanto previsto dalla normativa vigente.
5. La determinazione del corrispettivo del trasporto deve essere sempre calcolato con tassametro omologato sulla base delle tariffe stabilite. Tale importo non può essere direttamente concordato tra l'utente ed il tassista, né può essere richiesto il pagamento della corsa di ritorno.
6. L'Amministrazione comunale può stabilire tariffe fisse per percorsi prestabiliti e per l�espletamento di particolari servizi.
7. I soggetti di cui all�art. 3 comma 3 punti b) e c) possono stipulare con soggetti terzi apposite convenzioni di servizio. Con successivi provvedimenti l�Amministrazione comunale disciplina i criteri cui tali convenzioni devono attenersi, sentite le categorie ed i soggetti interessati. 8. L'Amministrazione comunale procede annualmente, entro il primo trimestre all'adeguamento della tariffa tenuto conto dell'andamento dell'inflazione reale della città di Firenze.
1. Le autovetture adibite al servizio taxi devono essere dotate di tassametro omologato, approvato e piombato. I soggetti interessati ad ottenere l'approvazione presentano al Comune apposita istanza in carta legale corredata da almeno un prototipo funzionante e da una relazione tecnica sulle caratteristiche del tassametro unitamente alle certificazioni o referenze idonee a dimostrarne l'efficienza e l'idoneità all'impiego.
2. Sentito il parere della Commissione di cui all'art. 11 e previo esito favorevole di apposita istruttoria, il competente ufficio comunale concede l'approvazione al prototipo.
3. Tutti i tassametri installati sulle autovetture adibite al servizio taxi, devono essere conformi al prototipo omologato e approvato dall�Amministrazione comunale e devono essere programmati secondo le indicazioni tecniche fornite dall�ufficio comunale competente, sulla base delle tariffe stabilite. Il tassametro deve mantenere in memoria i seguenti dati relativi agli ultimi 30 giorni di attività: data e ora di inizio corsa, tempo di percorrenza, chilometri percorsi, costo totale corsa con supplementi applicati, al fine di permettere la rilevazione dei dati relativi alle corse eseguite che siano state oggetto di contestazione o oggetto di verifica da parte degli organi comunali competenti.
4. Il tassametro deve essere installato conformemente alle disposizioni vigenti e della Motorizzazione civile, nella parte superiore del cruscotto, ad una distanza di almeno 20 cm. dalla leva del cambio e dallo sterzo, in modo da essere facilmente visibile dai sedili posteriori. L'accesso alla programmazione dello strumento deve essere coperto e chiuso con una vite e sigillato con piombo con impresso lo stemma del comune di Firenze e l'anno.
5. L'ufficio comunale competente dopo averne accertato l'esatta collocazione ed il regolare funzionamento provvede a sigillare lo strumento con un piombo con impresso lo stemma del comune di Firenze e l'anno.
6. Il tassametro è sottoposto a verifiche periodiche tese ad accertarne il regolare funzionamento. Le verifiche sono disposte dal competente ufficio comunale. 7. La Polizia municipale può in qualsiasi momento procedere, anche con l'ausilio di strumenti tecnici, alla verifica del corretto funzionamento del tassametro.
9. I soggetti di cui all'art. 3 comma 3 possono stipulare apposite convenzioni con aziende o le officine specializzate per l'installazione, riparazione e manutenzione dei tassametri. Il titolare della licenza è comunque responsabile, in ogni momento, del corretto e regolare funzionamento dello strumento.
10. I soggetti di cui all'art. 3 comma 3, le aziende o le officine specializzate di cui al comma 9, annotano su apposito registro le riparazioni e le sostituzioni dei tassametri, indicando la data, l'ora, il numero della licenza ed il nome del tassista rilasciando allo stesso una dichiarazione del lavoro eseguito con le indicazioni suddette.
11. Dopo la riparazione, il tassista deve immediatamente prendere accordi con l�ufficio comunale competente per la verifica e piombatura del tassametro. Il tassista è autorizzato a svolgere il servizio con il tassametro senza piombo, fino al giorno stabilito per la piombatura.
1. Nell'ambito dell'esercizio del servizio, la corsa è acquisita nelle apposite aree di stazionamento nei modi seguenti:
mediante chiamata al telefono dell'area di stazionamento;
quando il cliente si presenti direttamente nell'area di stazionamento;
5. Non è consentita l'acquisizione della corsa mediante l'utilizzo di telefoni personali ed ogni altro metodo di comunicazione personale.
7. I soggetti di cui all'art. 3 comma 3 punti b) e c) possono accettare prenotazioni da parte del cliente al massimo un'ora prima dell'inizio del servizio.
8. Il tassametro deve essere azionato nei modi stabiliti dall'Amministrazione comunale, in relazione al tipo di tariffa adottata.
9. Le principali funzioni del tassametro relative alla corsa (libero - occupato - cassa) devono essere collegate al cassonetto luminoso posto sulla parte superiore del veicolo.
10. Al termine della corsa, il tassista ha l'obbligo di informare il cliente dell'applicazione di eventuali supplementi dovuti, sul corrispettivo indicato dal tassametro.
11. E' fatto obbligo di esposizione nella parte posteriore dell'abitacolo, in posizione facilmente accessibile, di un estratto tariffario nelle seguenti lingue: italiano, inglese, francese e tedesco.
12. L�elenco dei percorsi e dei servizi a tariffa fissa deve essere esposto in modo chiaro e visibile dai passeggeri, nei modi stabiliti dall�Amministrazione comunale.
1. Il tassista ha l'obbligo di prestare l'assistenza necessaria durante tutte le fasi del trasporto, comprendendo in esse la salita e la discesa dal mezzo, ai soggetti portatori di handicap e agli eventuali supporti (stampelle e simili) e alle carrozzine pieghevoli, occorrenti alla loro mobilità. Tale obbligo non opera nei casi particolari di cui all'art. 27 comma 2 ed in quelli in cui é manifestatamente riconosciuta necessaria la presenza di un accompagnatore.
Art. 33 Responsabilità nell'esercizio del servizio.
1. Eventuali responsabilità derivanti dall'esercizio della licenza sono imputabili unicamente al titolare della stessa, al suo collaboratore familiare od al suo sostituto, ovvero al conducente delle vetture ex art. 3 bis.
1. Eventuali reclami sullo svolgimento del servizio sono indirizzati al competente ufficio comunale, il quale procede agli accertamenti del caso in collaborazione con la Polizia municipale, per l'adozione di eventuali sanzioni amministrative di cui all'art. 36.
2. All'interno di ogni vettura, nella parte posteriore, è esposto in posizione ben visibile l'estratto tariffario contenente inoltre l'indirizzo ed il numero telefonico dell'ufficio comunale competente e della Polizia municipale a cui indirizzare i reclami.
1. La vigilanza sul rispetto delle norme contenute nel presente regolamento è demandata principalmente alla Polizia municipale di Firenze e agli ufficiali e agenti di polizia di cui all'art. 13 della Legge 24 novembre 1981 n. 689.
1. Chiunque viola le disposizioni al presente regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da EURO 40 (quaranta) a EURO 500 (cinquecento), ad eccezione di quanto previsto dall�art. 11 della L.R. 6 settembre 1993 n. 67.
3. Per le infrazioni di seguito indicate agli articoli successivi del presente regolamento e fermo restando quanto previsto al comma precedente, l�Amministrazione comunale, sentita la Commissione comunale di cui all�art. 11, dispone l�adozione di un provvedimento interdittivo tra i seguenti:
4. In caso di violazione commessa da un collaboratore familiare o un sostituto alla guida, il provvedimento interdittivo è adottato nei confronti del titolare della licenza, in quanto obbligato in solido con lo stesso. 5. Qualora la violazione accertata comporti l�adozione di un provvedimento interdittivo, l�organo accertatore invia un rapporto informativo all�ufficio comunale competente corredato di tutti i documenti ed atti necessari alla valutazione.
6. L�ufficio comunale competente comunica all�autore della violazione ed all�eventuale obbligato in solido, l�avvio del procedimento tendente all�adozione del relativo provvedimento interdittivo. L�interessato ha il diritto di presentare documentazioni o memorie scritte entro 30 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione.
1. Il provvedimento di diffida consiste in un formale richiamo dell�Amministrazione comunale ad una più corretta osservanza della disciplina del servizio.
ometta, quando richiesto dall�utente, di applicare la percentuale di riduzione tariffaria prevista;
richieda al cliente un corrispettivo maggiore di quello dovuto in conseguenza dell�uso improprio delle tariffe e/o dei supplementi previsti;
effettui il servizio con il tassametro spento tranne il caso in cui il tassista dimostri che, a causa di errore nell�avvio del tassametro, al cliente sia stato richiesto esclusivamente il corrispettivo previsto dalla tariffa minima.
3. L�Amministrazione comunale, sentito il parere della Commissione di cui all�art. 11, dispone il provvedimento di sospensione della licenza per un minimo di cinque (5) giorni fino ad un massimo di venti (20) giorni nel caso il tassista:
commetta un�infrazione per la quale abbia già ricevuto un provvedimento di diffida;
rifiuti di prestare servizio per una qualsiasi delle destinazioni di cui all�art. 10, fermo restando quanto previsto dall�art. 11 della L.R. 6 settembre 1993 n. 67.
in stato di ebbrezza in conseguenza dell�uso di bevande alcoliche o si trovi in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata con l�uso di sostanze stupefacenti o psicotrope;
commetta un�infrazione per la quale abbia già ricevuto un provvedimento di sospensione di cui al comma precedente.
5. Nel caso in cui lo stesso tipo di violazione venga ripetuta, il numero di giorni del provvedimento di sospensione della licenza, viene raddoppiato rispetto all�ultimo provvedimento adottato.
7. Entro il primo mercoledì successivo a quello di notifica del provvedimento, il tassista provvede a consegnare la licenza comunale d�esercizio, il turno di servizio ed il tariffario all�ufficio comunale competente, il quale provvede anche alla rimozione del sigillo in piombo del tassametro del taxi. La riconsegna di detti documenti nonché la piombatura del tassametro sono effettuati al termine del periodo di sospensione previsto.
1. L'Amministrazione comunale, sentito il parere della Commissione di cui all'art 11, dispone la decadenza della licenza nel caso: il titolare venga a perdere uno dei requisiti previsti dall'art. 13 comma 1 lettere a) e c) nonché per aver riportato condanne penali passate in giudicato ed in conseguenza di queste essere sottoposto a misure di prevenzione e restrizione della libertà personale da parte dell'autorità giudiziaria;
il titolare incorra, nell'arco di cinque anni, in provvedimenti di sospensione per un periodo complessivamente superiore a sei mesi;
il titolare interrompa ingiustificatamente il servizio per due mesi continuativi e comunque per tre mesi nell'arco di un anno;
il concessionario del taxi di scorta violi le norme di cui all'art. 7 comma 7;
2. L'ufficio comunale competente trasmette copia del provvedimento all'Ufficio provinciale della Motorizzazione civile per l'adozione del provvedimento di competenza.
1. L'Amministrazione comunale, sentito il parere della Commissione di cui all'art. 11, dispone la revoca della licenza nel caso:
il titolare violi le norme sul cumulo di più licenze di cui all'art. 4 comma 1;
il concessionario del taxi di scorta violi il divieto di commercializzare, trasferire o trasformare licenze per auto di scorta così come previsto all'art. 7 comma 5;
il titolare o il concessionario svolgano attività giudicate incompatibili con l'esercizio del servizio taxi;
il titolare non inizi il servizio entro i termini stabiliti dall'art. 21 commi 1 e 2;
in caso di reiterata inosservanza ad un provvedimento di sospensione, disposto dall'Amministrazione comunale.
1. Il titolare o l'erede che intenda rinunciare all'esercizio della licenza deve presentare istanza scritta di rinuncia al Sindaco.
1. In caso di sospensione, decadenza, revoca o rinuncia della licenza, nessun indennizzo è dovuto dal Comune al titolare o all'erede, al collaboratore, al sostituto o all'assegnatario della licenza.
1. Il presente regolamento e tutti gli atti a contenuto regolamentare adottati dal Consiglio comunale in materia di servizio taxi, sono predisposti sentite le organizzazioni di categoria interessate e non sono soggetti ad alcuna ulteriore approvazione. Art. 43 Abrogazione delle disposizioni precedenti.
Art. 44 Norma transitoria (cassato)