Source: https://www.insic.it/tutela-ambientale/Notizie/Oblazione-in-sicurezza-ambiente-differenze-sanzioni-consulta/6d776168-ae72-4d14-a951-e32e62b30355
Timestamp: 2019-08-18 07:33:04+00:00
Document Index: 53272387

Matched Legal Cases: ['art. 318', 'art. 24', 'art. 162', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 318', 'art. 3', 'art. 24']

Oblazione in sicurezza e in ambiente: differenze sanzionatorie secondo la Consulta
L'analogia tra l'oblazione in materia ambientale, ai sensi dell'art. 318-septies T.U.A., e quella in materia di sicurezza sul lavoro, ai sensi dell'art. 24, D.Lgs. n. 758 del 1994, non implica che la corrispondenza debba estendersi anche alla quantificazione della somma da versare per l'oblazione ai sensi dell'art. 162-bis c.p., in caso di adempimento tardivo delle prescrizioni imposte dall'organo di vigilanza, poiché i beni tutelati (salvaguardia dell'ambiente e sicurezza dei lavoratori), seppur entrambi di rilievo costituzionale, non richiedono un'identica tutela.
È quanto prevede la Corte costituzionale in sentenza n. 76 del 09.04.2019.
La sentenza è presente sulla banca Dati Sicuromnia.
Il G.I.P. del Tribunale di Cuneo sollevava l'illegittimità costituzione dell'art. 318-septies, comma 3, per contrasto con l'art. 3 della Cost., nella parte in cui prevede che l'adempimento tardivo, ma comunque avvenuto in un tempo congruo, ovvero l'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose della contravvenzione ambientale con modalità diverse da quelle indicate dall'organo di vigilanza, determinano una riduzione della somma da versare pari alla metà del massimo dell'ammenda prevista per il reato contestato, anziché a un quarto del medesimo ammontare massimo, come invece disposto in fattispecie analoga, in caso di contravvenzione alle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro (cfr. art. 24, co. 3, del D.Lgs. n. 758/1994).
La Corte Costituzionale dichiara non fondata la questione di legittimità costituzionale, pronunciandosi come da massima e ritenendo non manifestamente irragionevole la previsione di una diversa entità della somma che l'imputato deve pagare per l'oblazione ambientale, trattandosi, piuttosto, di una soluzione parametrata al maggior grado di intensità con cui il legislatore ha inteso modulare la tutela dell'ambiente.