Source: http://www.comune.torino.it/cgi-bin/betsie/parser.pl/0102/www.comune.torino.it/regolamenti/210/210.htm
Timestamp: 2017-10-17 20:44:59+00:00
Document Index: 175066511

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 69', 'art. 67', 'art. 10', 'art. 49']

Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale in data 17 ottobre 1994 (mecc. 9406013/13) esecutiva dall'11 novembre 1994, modificato con deliberazioni del Consiglio Comunale in data 23 gennaio 1995 (mecc. 9409899/13) esecutiva dal 17 febbraio 1995, 26 febbraio 1996 (mecc. 9600867/13) esecutiva dal 26 aprile 1996, 28 febbraio 2000 (mecc. 2000 00228/13 ) esecutiva dal 3 aprile 2000, 26 febbraio 2001 (mecc. 2001 00379/13 ) esecutiva dal 12 marzo 2001, 18 febbraio 2002 (mecc. 2002 00286/013 ) esecutiva dal 4 marzo 2002, 31 marzo 2003 (mecc. 2003 01581/013 ) esecutiva dal 13 aprile 2003, 18 marzo 2004 (mecc. 2004 00448/013 ) esecutiva dal 2 aprile 2004, 26 luglio 2004 (mecc. 2004 04534/013 ) esecutiva dal 9 agosto 2004 e 30 gennaio 2006 (mecc. 2004 02368/002 e mecc. 2005 09885/013 ) esecutive dal 13 febbraio 2006, 28 marzo 2007 (mecc. 2007 01314/013 ) esecutiva dal 13 aprile 2007, 12 maggio 2008 (mecc. 2008 01247/013 ) IE esecutiva dal 26 maggio 2008, 23 marzo 2009 (mecc. 2009 01061/013 ) IE esecutiva dal 6 aprile 2009 e 11 giugno 2012 (mecc. 2012 02219/013 ) IE esecutiva dal 25 giugno 2012.
2. Dette attività di pubblico interesse sono esplicate nelle forme di cui al D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (1) e di cui all'art. 23 del D.Lgs. 22/1997 (2) .
4. Il gettito complessivo della tassa non può superare il costo annuale di esercizio del servizio al lordo del costo annuo dello spazzamento (3) .
1. I proprietari, gli amministratori e chiunque occupi o conduca locali od aree soggette alla tassa di cui all' art. 4 sono obbligati, entro il 20 gennaio successivo all'inizio dell'occupazione o della detenzione, a presentare denuncia anche cumulativa dei locali od aree tassabili siti nel territorio del Comune.
1. Le variazioni delle condizioni di tassabilità riferite alla destinazione d'uso, alla misura della superficie tassabile, o il venir meno delle condizioni di cui agli articoli 18 e 19 , devono essere denunciate entro il 20 di gennaio di ciascun anno.
1. Contro l'atto di accertamento della tassa è proponibile il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale entro i 60 giorni dal ricevimento dell'atto ai sensi del D.Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 (7) .
1. Al fine della determinazione della tassa di cui all' art. 3 , devono essere prese in considerazione le superfici:
2. Tenuto conto dei termini previsti dall'art. 69 del D.Lgs. 507/1993 (9) , entro il 30 giugno di ciascun anno l'Azienda e/o gli Enti autorizzati che effettuano il servizio, sono tenuti a comunicare alla Civica Amministrazione apposita relazione dalla quale risulti in forma analitica la previsione del costo del servizio per l'anno successivo, anche sulla base dei criteri stabiliti nel contratto di servizio.
Le agevolazioni di cui alle lettere b) - c) - d) - e) sono applicate con effetto dall'anno successivo a quello della denuncia di cui agli articoli 7 - 8 .
Il venir meno delle condizioni dell'applicazione della tariffa ridotta deve essere denunciato entro il 20 gennaio; in difetto si provvederà al recupero del tributo ed alle sanzioni con le modalità previste dagli articoli 66 ( 14 ) e 76 del D.Lgs. 507/1993 ( 15 ).
1. La tariffa unitaria è ridotta sino ad un massimo del 50% nel caso in cui gli utenti dimostrino di aver sostenuto delle spese per interventi tecnico - organizzativi comportanti una accertata minore produzione di rifiuti di cui al comma 2 dell'art. 67 D.Lgs. 507/1993 (16) . Tale riduzione viene di volta in volta accordata a consuntivo e a conclusione della relativa istruttoria tecnica esperita dal gestore del servizio.
2. Al fine di incentivare le operazioni di recupero o riciclo dei rifiuti assimilati agli urbani, i produttori che vi hanno proceduto possono accedere ad una riduzione annua della tariffa applicata. Il titolare dell'attività che provvede al recupero o riciclo dei rifiuti in argomento, per poter accedere alla riduzione tariffaria, deve presentare, a consuntivo, ossia alla fine del periodo di applicazione della tariffa nel quale il recupero è avvenuto, una domanda che contenga copia del formulario di identificazione od, in assenza, altro documento, ai sensi art. 10 terzo comma lett. b) ed art. 49 comma 14 del D.Lgs. 22/1997 (17) , controfirmato dai soggetti autorizzati al recupero, il periodo durante il quale ha avuto luogo la suddetta operazione, e la quantità dei rifiuti avviati al recupero. E' concessa, in tali casi, una riduzione in percentuale sul tributo non superiore alla metà dell'incidenza del peso dei rifiuti recuperati sul totale della produzione. La percentuale massima di riduzione non può superare comunque il 50% del tributo dovuto sull'intera superficie e non può cumularsi con le altre riduzioni o agevolazioni previste dal Regolamento. La determinazione a consuntivo della riduzione spettante, comporta lo sgravio o il rimborso dell'eccedenza della tassa iscritta nel ruolo di carico con riferimento alla annualità cui si riferisce il recupero. La riduzione di cui al presente comma ha effetto esclusivamente per le attività di recupero avviate a partire dal 2000.
c) ONLUS (Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale) di cui al D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 (18) e associazioni di cui alla Legge 7 dicembre 2000 n. 383 (19) , previa presentazione di idonea documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui alle predette disposizioni di legge;
A tal fine, i soggetti di cui al periodo precedente sono tenuti - entro un termine stabilito ed adeguatamente reso noto - alla presentazione della dichiarazione sostitutiva unica annuale, di cui al DPCM 18 maggio 2001 (20) , valevole per l'accesso agevolato ai servizi di pubblica utilità previsto dal D.Lgs. 31 marzo 1998 n. 109 (21) , come modificato dal D.Lgs 3 maggio 2000 n. 130 (22) . Nel caso in cui - nella fase dei controlli - si riscontri l'insussistenza della dichiarazione, si procederà al recupero d'ufficio del tributo ed all'applicazione delle sanzioni amministrative previste per legge ed alle conseguenti denunce penali.
1. Le sanzioni al presente Regolamento sono previste nell'articolo 76 del D.Lgs. 507/1993, integrato dal D.Lgs. 472/1997 (23) .
2. Per la classificazione delle categorie d'uso si rimanda all'allegato del presente regolamento ( allegato 1 ).
(22 bis) ( soppressa ).
Locali ad uso abitazione
Alloggi a disposizione
Single < 65 anni
Single > 65 anni
Box privati - posti macchina demarcati privati - Autorimesse pubbliche e parcheggi a pagamento
Case albergo per studenti e lavoratori - Collegi - Convitti ed istituti di educazione in genere - Ospizi - Ricoveri pubblici per anziani - Dormitori - Convivenze - Caserme - Carceri
Alberghi - Pensioni - Locande (senza ristorazione) - Affittacamere - Bed and Breakfast
Alberghi - Pensioni - Locande (con ristorazione)
Residence - Pensionati privati per anziani
Cinema - Teatri - Studi televisivi - Sale convegno
Chioschi in genere
Saloni esposizioni merci senza licenze commerciali (mobili e simili) - Depositi degli spedizionieri - Concessionari auto e moto - Gallerie d'arte
Locali di esercizi commerciali per vendite al minuto e all'ingrosso di beni alimentari e loro pertinenze
Locali di esercizi commerciali per vendite al minuto e all'ingrosso di beni non alimentari e loro pertinenze (incluse farmacie)
Sale da ballo (al chiuso e all'aperto) - Discoteche - Locali notturni - Spettacoli in genere
Ristoranti - Pizzerie - Tavole calde - Mense aziendali - Circoli privati con ristorazione - Birrerie con ristorazione - loro pertinenze e dehors
Bar - Sale da gioco - Birrerie - Circoli privati con somministrazione - loro dehors
Palestre ginnico sportive
Botteghe artigiane - Locali serviti di opifici industriali o equiparati ove si producono rifiuti urbani o assimilati agli urbani compresi i magazzini
Locali destinati ad uffici in genere - Istituti bancari di credito, assicurativi finanziari e privati - Locali occupati direttamente da Enti o Associazioni con fini assistenziali, politici, culturali, sindacali, religiosi - Uffici e loro pertinenze destinati dallo Stato e dagli Enti Pubblici Territoriali allo svolgimento della propria attività istituzionale - Locali ed aree utilizzati dal Comune
Magazzini e depositi - Rimesse roulottes
Aree adibite ai campeggi - Imbarcaderi - Impianti sportivi
Scuole private - Università
Locali ed aree adibiti al culto e loro pertinenze
Stazioni ferroviarie, tramviarie, metropolitane e di autobus
Aree operative esterne e tettoie sia pavimentate che con fondo naturale in cui si svolgano attività economiche produttive e commerciali comprese quelle adibite a magazzino o a stoccaggio prodotti finiti o semilavorati.
Ospedali e cliniche universitarie - Case di cura private - Centri fisioterapici e di rieducazione - Poliambulatori e laboratori di analisi, privati e di Enti Mutualistici
Mercato all'ingrosso ittico
Banchi di vendita all'aperto alimentari (tariffa annua per giorno settimanale di occupazione - al massimo 6)
Banchi di vendita all'aperto non alimentari (tariffa annua per giorno settimanale di occupazione - al massimo 6)
Locali occupati da Onlus (D.Lgs. 460/1997), Associazioni di promozione sociale (Legge 383/2000), con esclusione delle superfici utilizzate per attività di ristorazione e/o somministrazione, e Bocciofile prive di spazi per ristorazione e/o somministrazione.
Mercato all'ingrosso fiori
Banchi di vendita all'aperto relativi ai produttori (tariffa annua per giorno settimanale di occupazione - al massimo 6)