Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-90-del-08052007.html
Timestamp: 2017-01-24 17:20:38+00:00
Document Index: 178647073

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 2195', 'art. 2195', 'art. 4', 'art. 2195', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 43', 'art. 57']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 90 del 08.05.2007
Istanza di Interpello. Ministero dell'Interno
- Dipartimento dei Vigili del Fuoco
specificato in oggetto, concernente l'interpretazione del DPR n. 633 del 1972,
Il Ministero dell'Interno - Dipartimento dei Vigili
del Fuoco riferisce di voler stipulare con la società Alfa S.p.a. un
"accordo di reciproca ospitalità" in base al quale a detto Ministero
sarà consentito di installare 30 ponti radio dei Vigili del Fuoco su spazi
immobiliari della società Alfa, mentre quest'ultima potrà installare su spazi
immobiliari del Ministero 15 apparati di telefonia cellulare.
L'istante riferisce che l'attuazione dell'accordo non
darà luogo ad alcun movimento di denaro e, infatti, come risulta anche dalla
bozza di convenzione, la Alfa S.p.a. fatturerà al Ministero dell'interno il
canone anticipatamente, entro il quinto giorno del mese, ed entro lo stesso
termine il Ministero emetterà per un pari importo una lettera di addebito verso
la società Alfa in modo che i reciproci obblighi relativi al pagamento dei
canoni saranno considerati dalle parti finanziariamente compensati.
Ciò posto, il Ministero istante chiede di sapere:
1) se, trattandosi di una fattispecie che
non prevede alcuna movimentazione di denaro, esista l'obbligo in capo allo
stesso Ministero del versamento dell'IVA;
2) se, in presenza di un accordo scritto
tra le parti, esista l'obbligo di pagamento dell'imposta di registro.
DALL'INTERPELLANTE
Al fine di pervenire all'individuazione del
trattamento fiscale da applicare alle prestazioni oggetto di interpello occorre,
preliminarmente, inquadrare la fattispecie in base alla prospettazione
dell'istante sopra riportate e al contenuto della documentazione allegata
all'istanza di interpello.
In particolare, dalla bozza di "Accordo di
reciproca ospitalità in spazi ad uso industriale su tralicci e terreni"
emerge che le parti hanno "il comune interesse (...) ad ottenere la
reciproca ospitalità in spazi immobiliari rientranti nel patrimonio di
rispettiva disponibilità" e che, per il Dipartimento dei Vigili del Fuoco,
costituisce condizione essenziale per l'attuazione della c.d. ospitalità
reciproca il fatto che l'esecuzione dell'accordo "non produca un impegno di
spesa" a proprio carico.
A tal fine, secondo quanto previsto nella stessa bozza
di convenzione, le parti intendono articolare la c.d. reciproca ospitalità
attraverso uno "scambio dei siti in rapporto di uno a due" in modo che
"per ogni sito (...) concesso in ospitalità dai Vigili del Fuoco
corrisponda da parte di Alfa la disponibilità alla concessione di ospitalità
su due propri siti (...)".
La stessa bozza di convenzione prevede che gli spazi
"concessi in ospitalità saranno utilizzati esclusivamente per finalità di
telecomunicazione ovvero per trasmissioni in ponte radio tra aree di territorio
non in visibilità di diretta".
L'art. 3 della bozza di accordo in argomento stabilisce
che la c.d. reciproca ospitalità avrà la durata di sei anni a decorrere dal 1
dicembre 2006 fino al 30 novembre 2012 e che ad entrambe le parti è concessa la
"facoltà di recedere anticipatamente dall'Accordo, anche solo per taluno
dei siti installati (...) fermo (...) restando l'impegno a mantenere
l'ospitalità nei confronti dell'altra parte per tutti i siti concessi fino alla
naturale scadenza dell'Accordo".
Il successivo art. 4 della bozza di convenzione dispone
che le parti "convengono il reciproco canone annuale di ospitalità nella
somma di  120.000 (...) più IVA".
Lo stesso art. 4 prevede che la società Alfa
fatturerà anticipatamente al Dipartimento dei Vigili del Fuoco, entro il quinto
giorno del mese, l'importo del canone relativo allo stesso mese mentre, nei
medesimi termini, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco emetterà "nei
confronti di Alfa una lettera di addebito di identico importo" cosicché
"i due reciproci rapporti si intenderanno finanziariamente
La bozza di accordo in esame disciplina, inoltre, nei
successivi articoli, più dettagliatamente il rapporto tra le parti, prevedendo,
fra l'altro, controlli di compatibilità dei materiali utilizzati con le
strutture esistenti (art. 6), il rispetto dei campi elettromagnetici (art. 7),
le modalità di accesso agli spazi utilizzati da ciascuna parte (art. 8) nonché
ulteriori obblighi reciproci delle parti nell'installazione dei ponti radio.
Per quanto riguarda l'accesso ai locali, l'art. 8
rinvia per Alfa all'"Estratto della Normativa Comportamentale per gli
accessi nei siti di Alfa oggetto di ospitalità commerciale (ad uso degli
ospiti)" e per il Dipartimento istante alle indicazioni di volta in volta
fornite dai Vigili del Fuoco.
Dall'esame delle disposizioni della bozza di accordo in
esame emerge, in primo luogo, che i rapporti tra il Dipartimento istante e la
società Alfa non sono riconducibili, nel loro complesso, nell'ambito del
contratto di locazione, in quanto le parti intendono procurarsi non il godimento
delle aree di rispettiva appartenenza, ma la facoltà di installarvi ponti radio
e apparati di telefonia cellulare.
La fattispecie oggetto di interpello si articola, in
particolare, nelle seguenti operazioni:
a) la società Alfa pone in essere nei
confronti del Dipartimento istante una prestazione di servizi avente ad oggetto
l'assunzione dell'obbligo di permettere l'installazione, su spazi immobiliari
rientranti nel proprio patrimonio, di 30 ponti radio dei Vigili del Fuoco, a
fronte di un corrispettivo costituito da un canone annuo di 120.000 euro;
b) il Dipartimento dei Vigili del Fuoco
effettua anch'esso una prestazione di servizi consistente nell'assunzione
dell'obbligo di consentire l'installazione, su spazi immobiliari rientranti
nella propria disponibilità, di 15 apparati di telefonia cellulare Alfa, a
fronte di un corrispettivo costituito da un canone annuo di 120.000 euro. Le
obbligazioni derivanti dall'accordo si estrinsecano, pertanto, nell'assunzione
di obblighi di permettere e concretizzano prestazioni di servizi ai fini IVA,
integrando il presupposto oggettivo di applicazione del tributo ai sensi
dell'art. 3, primo comma, del decreto
In merito alla prestazione di servizi resa dalla Alfa
S.p.a. si osserva, pertanto, che essa, in quanto posta in essere da una società
per azioni, si considera in ogni caso, in base alla disposizione recata
dall'art. 4, secondo comma, n. 1) del
citato DPR n. 633 del 1972, effettuata nell'esercizio di impresa e, quindi,
rientrante nel campo di applicazione dell'IVA, con conseguente obbligo di
fatturazione ai sensi dell'art. 21
Si segnala, inoltre, che in forza dell'art. 18, primo comma, del DPR n. 633 del
1972, il soggetto che effettua la prestazione di servizi imponibile "deve
addebitare la relativa imposta, a titolo di rivalsa, (...) al committente"
quale soggetto su cui grava l'onere economico dell'imposta.
Si ritiene, pertanto, che Alfa S.p.a debba procedere
alla fatturazione dell'operazione dalla stessa posta in essere e al contestuale
addebito dell'imposta, a titolo di rivalsa, nei confronti del Dipartimento
istante, il quale risulterà debitore, nei confronti della società Alfa, oltre
che del corrispettivo pattuito, anche dell'importo dell'imposta addebitatagli.
Al fine di definire il trattamento tributario
dell'operazione posta in essere dal Ministero dell'Interno - Dipartimento dei
Vigili del Fuoco, accertata la ricorrenza del requisito oggettivo, occorre
verificare la sussistenza, in capo a detto ente, del requisito soggettivo di
applicazione del tributo.
In proposito si osserva che, ai sensi dell'art. 1 del DPR n. 633 del 1972, rientrano nel
campo di applicazione dell'IVA le cessioni di beni e le prestazioni di servizi
"effettuate (...) nell'esercizio di imprese (...)".
primo comma, del DPR n. 633 dispone che per esercizio di imprese si intende
"l'esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva" delle
attività commerciali di cui all'art. 2195 c.c., anche se non organizzate in
forma d'impresa, nonché l'esercizio di attività, organizzate in forma di
impresa, dirette alla prestazione di servizi che non rientrano nell'art. 2195
Lo stesso art. 4
del citato DPR n. 633 del 1972 stabilisce, al quarto comma, che per gli enti che
non hanno per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività
commerciale, tra i quali rientra il Ministero istante, si considerano effettuate
nell'esercizio di imprese, e come tali rientranti nel campo di applicazione
dell'IVA, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi fatte nell'esercizio
Pertanto, è necessario che, nel caso di prestazioni di
servizi non riconducibili nell'art. 2195 c.c., le singole operazioni, tra esse
funzionalmente collegate, concretizzino nell'insieme un'attività che presenti i
connotati tipici di un'organizzazione professionale in forma d'impresa.
Nel caso di specie, l'assunzione dell'obbligo di
permettere, da parte del Ministero, si estrinseca nella semplice concessione
all'installazione degli apparati di telefonia cellulare Alfa su spazi
immobiliari rientranti nel proprio patrimonio "nello stato di fatto e di
diritto e nelle condizioni in cui si trovano" senza che ciò richieda da
parte del concedente la realizzazione di una organizzazione imprenditoriale.
L'operazione resa dal Dipartimento dei Vigili del
Fuoco, in quanto posta in essere nell'espletamento di un'attività non
commerciale, non rientra nel campo di applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 4 del DPR n. 633 del 1972 per carenza
del presupposto soggettivo.
Per quanto riguarda l'imposta di registro, si fa
presente che, ai sensi del dell'art. 2,
comma 1, lett. a) del Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di
registro approvato con decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986,
n. 131, sono soggetti a registrazione "gli atti indicati nella tariffa, se
formati per iscritto nel territorio dello Stato" e, che, in forza del
principio dell'alternatività recato dalla disposizione di cui all'art. 40 dello stesso DPR n. 131 sono
soggetti ad imposta proporzionale di registro gli atti relativi a cessioni di
beni e prestazioni di servizi non soggetti all'imposta sul valore aggiunto.
Si rileva, inoltre, che in base a quanto disposto
dall'art. 5, comma 1, del DPR n. 131
del 1986 "Sono soggetti a registrazione in termine fisso gli atti indicati
nella parte prima della tariffa e in caso d'uso quelli indicati nella parte
seconda" e che l'art. 9 della parte prima della Tariffa allegata allo stesso DPR n.
131, contempla quali atti soggetti a registrazione in termine fisso, con
applicazione dell'aliquota del 3 per cento, gli "atti diversi da quelli
altrove indicati aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale".
Ciò posto si ritiene che l'operazione posta in essere
dal Dipartimento istante, avendo per oggetto prestazioni a contenuto
patrimoniale, rientri nella previsione residuale di cui all'art. 9 della parte
prima della Tariffa allegata al citato DPR n. 131 del 1986 e che, pertanto,
debba essere assoggettata all'applicazione dell'imposta proporzionale di
registro con aliquota del 3 per cento. La base imponibile è costituita
dall'ammontare dei corrispettivi in denaro pattuiti per l'intera durata del
contratto (art. 43, comma 1, lett.
h) del DPR n. 131 del 1986).
Per quanto riguarda l'obbligo del pagamento
dell'imposta si segnala che trova applicazione, nel caso di specie, l'art. 57, comma 7, del DPR n. 131 del 1986
il quale prevede che "Nei contratti in cui è parte lo Stato, obbligata al
pagamento dell'imposta è unicamente l'altra parte contraente (...) semprechè
non si tratti di imposta dovuta per atti presentati volontariamente per la
registrazione delle amministrazioni dello Stato".
- Nuoro, 1 ora e 44 minuti fa	Contratto di locazione ad uso non abitativo