Source: https://www.lavoripubblici.it/news/2015/02/LAVORI-PUBBLICI/14688/Pubblicit-legale-negli-appalti-Circolare-Regione-siciliana
Timestamp: 2019-09-16 02:21:53+00:00
Document Index: 137845719

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 66', 'art. 110', 'art. 4', 'art. 2']

Pubblicità legale negli appalti: Circolare Regione siciliana
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Sulla Gazzetta ufficiale della regione siciliana n. 5 del 30 gennaio scorso è stata pubblicata la Circolare dell’Assessorato delle Infrastrutture e della mobilità 11 dicembre 2014 recante “Disciplina in materia di pubblicità ai sensi dell’art. 4, comma 6, della legge regionale 12 luglio 2011, n. 12”.
Nella circolare in argomento viene ricordato che:
le stazioni appaltanti devono procedere alla pubblicazione a mezzo stampa di altri e ulteriori dati (lettere a) e b) del medesimo comma 5 dell’art. 4 della legge regionale n. 12/2011), inerenti l’esecuzione degli appalti, rispetto alle previsioni degli artt. 66 e 122 del Codice dei contratti (che riguardano avvisi e bandi) sui quotidiani individuati dall’Osservatorio regionale per i lavori pubblici o dalle rilevazioni ufficiali di ADS;
in riferimento a quanto dettato dall’art. 66, comma 7 del Codice dei contratti gli avvisi e i bandi devono essere, altresì, pubblicati per estratto su almeno 2 dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno 2 a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti;
in riferimento alle previsioni contenute nell’articolo 122, comma 5 del Codice dei contratti, per i contratti di lavori pubblici sotto soglia gli avvisi di cui al comma 3 (e cioé l’avviso sui risultati della procedura di affidamento) e i bandi relativi a contratti pari o superiori a 500.000 euro sono, altresì, pubblicati a scelta della stazione appaltante, su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno dei quotidiani a diffusione locale nel luogo ove si eseguono i lavori.
Con rifermento, poi, a quanto disposto nell’articolo 2 del Decreto del Presidente della regione n. 13 del 31 gennaio 2013 recante “Regolamento di esecuzione della legge regionale 12 luglio 2011, n. 12”, nella circolare viene precisato che:
ai sensi del decreto legislativo n. 163/2006, all. II A, categoria 15, i quotidiani sono scelti esclusivamente mediante le procedure di affidamento previste dal Codice dei contratti, cui possono partecipare oltre che le singole testate anche le concessionarie di pubblicità o gli altri soggetti che di tali testate abbiano la rappresentanza. È, comunque, vietata la contestuale partecipazione alla medesima procedura di affidamento di una testata, direttamente o a mezzo rappresentante. È altresì vietata la contestuale partecipazione della stessa testata o di più testate dello stesso gruppo editoriale, ove relativa alla medesima categoria – nazionale o locale – di quotidiani;
l’Osservatorio regionale per i lavori pubblici provvede, con cadenza annuale, all’individuazione dei quotidiani aventi le caratteristiche di cui all’art. 110 del DPR n. 207/2010. Fino alla definizione di tale elenco, per la verifica della reale diffusione di una testata – nazionale o locale – da parte delle stazioni appaltanti fanno fede i dati di vendita risultanti dall’ultima rilevazione ufficiale di ADS (accertamento diffusione stampa).
Ad oggi non risulta, ancora, costituito “l’Osservatorio regionale per i lavori pubblici” né sono reperibili con facilità di consultazione i dati di vendita dei quotidiani che ne definiscono la maggiore diffusione locale e nazionale. Pertanto, nelle more che venga costituito il predetto Osservatorio, alla circolare, oggetto della presente notizia, sono allegati i dati di vendita dei quotidiani risultanti dall’ultima rilevazione ufficiale di ADS (accertamento diffusione stampa) utilizzabili dalle stazioni appaltanti per scegliere, mediante le procedure di affidamento previste dal D.Lgs. n. 163/2006, i quotidiani sui quali pubblicare gli elenchi contenenti le informazioni quadrimestrali relative agli appalti ai sensi dei commi 5 e 6 dell’art. 4 della legge regionale n. 12/2011 secondo le specifiche di cui all’art. 2 del D.P. n. 13/2012.
D.P.R. n. 13/2012