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Timestamp: 2017-09-20 01:03:05+00:00
Document Index: 19660697

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 34', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 10', 'art. 26', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 11']

PIANO DI LAVORO PER LA BONIFICA DI COPERTURE IN CEMENTO-AMIANTO - PDF
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1 Ns.rif.:web/banca_dati/linee_guida/amianto/Anno2004/007 PIANO DI LAVORO PER LA BONIFICA DI COPERTURE IN CEMENTO-AMIANTO Decreto n. 265 del 28 aprile 2000 emanato da Regione Veneto - Direzione per la Prevenzione per gentile trasmissione del dott. Lucio Ros SPISAL Azienda ULSS 9 di Treviso Decreto n. 265 del 28 aprile 2000 REGIONE DEL VENETO Oggetto: Attuazione Piano Regionale Amianto (PRAV) di cui alle DGR 5455/96 e 5108/98. Aggiornamento protocollo ed adozione schema di modello del Piano di lavoro di cui all'art. 34 del D. Lgs. 277/91 per la bonifica delle coperture in cemento amianto. IL DIRIGENTE REGIONALE VICARIO DELLA DIREZIONE PER LA PREVENZIONE PREMESSO CHE l'art. 34 del D. Lgs n. 277 prescrive l'obbligo per tutte le ditte che eseguono lavori di rimozione e demolizione di materiali contenenti amianto di predisporre, prima dell inizio dei lavori, a trasmettere al Servizio di vigilanza SPISAL dell'azienda sanitaria territorialmente competente, per il relativo parere preventivo, apposito Piano di lavoro allo scopo di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori e la protezione dell'ambiente esterno dai pericoli derivanti dall'amianto. CHE con DGR n del , nell'ambito della realizzazione di interventi urgenti in materia di amianto finalizzati a dare una prima attuazione degli adempimenti previsti dall'art. 10 della L n e successive normative tra cui il DPR e il Decreto del Ministero della Sanità del veniva, tra l'altro, adottato un documento contenente il "Protocollo tipo del piano di lavoro per la rimozione di lastre ed altri manufatti contenenti amianto (MCA) in matrice compatta" che forniva indicazioni operative finalizzate ad omogeneizzare l'esercizio dell'attività di vigilanza di cui al sopra citato art. 34 del D. Lgs. 277/91 da parte delle strutture ULSS e ad orientare correttamente le ditte interessate negli adempimenti richiesti.
2 CHE, con successiva DGR n del sono state definite, in attuazione del già citato art. 10 della L. 257/92, le linee del Piano regionale di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell'ambiente (PRAV) e, con la DGR n del , sono state individuate, a fronte di finanziamenti statali dedicati, le azioni di realizzazione del Piano regionale amianto, ripartite tra ARPAV e DIP-SPISAL delle ULSS. CHE, tra le diverse linee operative del Piano, è prevista la predisposizione di indirizzi per il controllo delle condizioni di salubrità ambientale e sicurezza sul lavoro tra cui rientrano le attività di valutazione preventiva, da parte delle Ulss, dei piani di lavoro presentati ai sensi dell'art. 34 del D. Lgs. 277/91 e la vigilanza sulla esecuzione degli interventi stessi. ATTESO che la normativa più recente, in particolare il Decreto del Ministero della Sanità del , ha esteso l'obbligo di presentazione del piano di lavoro ai casi di pretrattamento di lastre in cemento amianto per il successivo incapsulamento e che, in applicazione del D. Lgs. 494/96, anche per i casi citati, trattandosi di lavori edilizi, vige l'obbligo della notifica preliminare ex art. 11 del D. Lgs. 494/96 (cd. "direttiva cantieri") e successive modifiche. RITENUTO pertanto necessario, alla luce delle soprarichiamate modifiche integrazioni normative, di dover aggiornare e completare i contenuti del protocollo tipo del piano di lavoro da presentare per la bonifica delle coperture in cemento amianto. PRESO ATTO di quanto prodotto a tal fine da specifico gruppo di lavoro che affianca il Responsabile della linea attuativa del PRAV di competenza delle AULSS del Veneto, in collaborazione, per gli aspetti di pertinenza, con l ARPAV. RITENUTO di approvare il predetto documento - che viene allegato al presente atto come parte integrante e sostanziale - e contenente, accanto ad un aggiornamento delle indicazioni operative e procedurali già fornite con la soprarichiamata DGR n. 5607/95, la proposta di uno schema di modello unico del Piano di lavoro di cui all'art. 34 del D. Lgs. 277/91 al fine, con ciò, di facilitare le imprese di scoibentazione che operano su diverse AULSS della Regione e migliorare, al tempo stesso, l'uniformità e la qualità del lavoro degli SPISAL semplificando l'istruttoria ed accelerando, di conseguenza, i tempi di risposta dei Servizi stessi. VISTO il punto 8 del dispositivo della sopracitata DGR n che autorizza il Dirigente regionale della Direzione per la prevenzione a provvedere con proprio atto a quanto richiesto per l'attuazione del provvedimento stesso. DECRETA I. di approvare, in attuazione del Piano regionale amianto di cui alle DGR n del e DGR n del , e per quanto esposto in premessa, lo schema di modello unico concernente la predisposizione e presentazione dei Piani di lavoro (PdL) di cui all'art. 34 del D. Lgs n. 277 per la bonifica di coperture in cemento amianto, unicamente ad un aggiornamento delle indicazioni operative e procedurali attinenti, secondo quanto contenuto nel documento allegato al presente atto come parte integrante e sostanziale (all. A) ed articolato in una I^ parte di "Presentazione" (all.a/1) rivolta ai Servizi SPISAL delle AULSS della Regione ed in una II^ parte contenente le indicazioni e lo schema di modello del PdL (all. A/2) da divulgare, a cura dei Servizi SPISAL, alle ditte di bonifica ed utenza interessata. 2. di dare atto che il documento in argomento costituisce integrazione del protocollo tipo del PdL di cui alla DGR n del in quanto rimodula ed integra, in apposito modello, le informazioni richieste alle ditte. 3. di pubblicare il presente provvedimento nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto e di assicurarne la più ampia diffusione sul territorio. Dr. Filippo Palumbo
3 Allegato A/1 REGIONE DEL VENETO DIREZIONE PER LA PREVENZIONE Parte Prima (Rivolta ai Servizi SPISAL AULSS della Regione) PIANO DI LAVORO PER LA BONIFICA DI COPERTURE IN CEMENTO-AMIANTO (Art. 34 D. Lgs. 277/91) Presentazione Si richiama l obbligo, previsto dall art. 34 D. Lgs. 277/91, di compilazione e di trasmissione al Servizio SPISAL territorialmente competente, del Piano di Lavoro (PdL9, per tutte le ditte che intendono effettuare la rimozione di materiali Contenenti Amianto (MCA). Normative più recenti (Decreto Min. San) estendono detto obbligo ai casi di prettrattamento di lastre in cemento-amianto per il successivo incapsulamento. Nei casi previsti, trattandosi di lavori edilizi, vige l obbligo di trasmissione della notifica preliminare ex art. 11 D. Lgs. 494/96 (c.d. "Direttiva Cantieri") e succ. modifiche. Il Servizio SPISAL, dopo l istruttoria sui documenti trasmessi ed un eventuale sopralluogo, se necessario, fornirà all impresa una serie di prescrizioni al fine di minimizzare il rischio di esposizione all amianto dei lavoratori e dell ambiente (art D. Lgs. 277/91). Trascorsi novanta giorni dalla trasmissione del PdL senza ricevere prescrizioni, la ditta può procedere ai lavori. Si ricorda che la mancata osservanza delle prescrizioni dello SPISAL costituisce reato perseguibile penalmente, ai sensi dell art a) D. Lgs. 277/91. Al fine di semplificare l istruttoria, e di conseguenza accelerare i tempi di risposta dello SPISAL, è necessario che le informazioni trasmesse dalle imprese vengano raccolte in modo omogeneo. Il modello che segue risponde a questa esigenza. Si precisa che la scheda è concepita specificamente per la bonifica di coperture in cemento-amianto, che costituisce il caso più frequente. Per bonifiche di altri manufatti compatti può essere utilizzata modificando le domande con congruenti. Per i PdL relativi a materiali friabili non si prevede l uso della scheda in quanto la casistica è troppo variabile e non si presta a semplificazioni. Il nulla osta con le prescrizioni va trasmesso in copia, per conoscenza, al Committente e all ARPAV. Per semplificare i compiti di vigilanza dell ARPAV in materia di rifiuti, è opportuno evidenziare nel nulla osta i quantitativi e la tipologia dei materiali in amianto, dichiarati dall impresa appaltatrice. Si fa presente che il parere/prescrizioni espressi dallo SPISAL non è oneroso per le Ditte richiedenti.
4 Allegato A/2 REGIONE DEL VENETO DIREZIONE PER LA PREVENZIONE Parte Seconda (Rivolta all utenza) PIANO DI LAVORO PER LA BONIFICA DI COPERTURE IN CEMENTO-AMIANTO (ART. 34 D.Lgs 277/91) PREMESSA Si richiama l obbligo, previsto dall art. 34 D. Lgs. 277/91, di compilazione e di trasmissione al Servizio SPISAL territorialmente competente, del Piano di Lavoro (PdL), per tutte le ditte che intendono effettuare la rimozione di Materiali Contenenti Amianto (MCA). Il PdL deve essere firmato dal Datore di Lavoro dell impresa esecutrice e dal committente (per presa visione). L obbligo di redazione del piano di lavoro sussiste anche nel caso in cui debba essere eseguita una bonifica di lastre in C.A. per incapsulamento, se è necessario un trattamento preliminare delle lastre stesse ( Decreto Min. San , all. 2). Nel caso di altri lavori di bonifica, ad esempio confinamento tramite sopracopertura o incapsulamento delle superfici contenenti amianto a vista, senza pretrattamento, pur in mancanza di un preciso obbligo di legge, si raccomanda comunque la trasmissione di una comunicazione allo SPISAL di competenza, contenente le stesse informazioni del PdL, in modo da potere ricevere utili indicazioni al fine della tutela della salute dei lavoratori. Trascorsi 90 giorni dalla trasmissione del PdL senza ricevere prescrizioni (art. 34 c. 5 D. Lgs. 277/91), la ditta può procedere ai lavori, nel rispetto della normativa di igiene e sicurezza, in particolare del D.M. 06/09/94. In ogni caso deve essere data conferma di inizio lavoro con anticipo di almeno 48 ore via fax. Al piano di lavoro devono essere allegati i seguenti documenti: 1. Copia della visura camerale dell impresa esecutrice; 2. Planimetria del sito che illustri anche l ubicazione urbanistica e la tipologia degli eventuali edifici circostanti; 3. Fotografie del sito rappresentative della quota parte dell edificio oggetto dell intervento e del contesto ambientale; 4. Certificati di idoneità sanitaria alla mansione rilasciati dal medico competente in data non anteriore ad un anno; 5. Copia dei diplomi rilasciati dalla Regione attestanti la frequenza dei corsi ex art. 10 L. 257/92 (operativi per i lavoratori e gestionali per il capocantiere); in via transitoria: copia delle domande di preiscrizione ai corsi. 6. Documentazione attestante l avvenuta informazione dei lavoratori ai sensi dell art. 26 del D. Lgs. 277/91; 7. Autorizzazione della ditta che effettuerà il trasporto, qualora effettuato da terzi, e autorizzazione della discarica di smaltimento definitivo; 8. Copia della valutazione del rischio di esposizione dei lavoratori all amianto, da effettuare ai sensi dell art. 24 del D. Lgs 277/91. Si ricorda che nelle attività per le quali, viste le caratteristiche delle lavorazioni e il tipo di materiale trattato, si può ritenere che l esposizione dei lavoratori non superi i valori indicati nell art. 24 (100 ff/l per otto ore di lavoro), è possibile fare riferimento a dati ricavati da attività della
5 medesima natura e svolte in condizioni analoghe. In tale caso la valutazione dell esposizione è costituita da un autodichiarazione. 9. Schede tecniche dei prodotti utilizzati e/o dichiarazione di conformità dei prodotti incapsulanti ai sensi del Decreto Min. San Si ricorda l obbligo di trasmettere: Annualmente agli SPISAL e alle Regioni di competenza la relazione per il controllo sulle dispersioni causate dai processi di lavorazione e sulle operazioni di smaltimento e bonifica, ai sensi dell art. 9 della Legge 257/92 A fine lavori: il formulario di identificazione del rifiuto, che dovrà essere inviato in copia anche al Dipartimento Provinciale dell ARPAV di competenza. Ad eccezione di quanto specificato ai punti 2 e 3, i rimanenti allegati non sono necessari qualora siano stati già trasmessi in occasione della presentazione di altri piani di lavoro, tenendo conto di eventuali scadenze o variazioni. NOTA: Si raccomanda di rispondere a tutti i quesiti riportati nel questionario; eventualmente barrare gli spazi senza risposta RAGIONE SOCIALE DELL IMPRESA APPALTATRICE Codice Fiscale Partita IVA Sede legale tel fax RAPPRESENTANTE LEGALE Cognome e nome nato a il residente a via n
6 ELENCO DEGLI ADDETTI AI LAVORI IN OGGETTO DIPENDENTI: 1- Cognome e nome nato a il residente a via n. data di assunzione 2- Cognome e nome nato a il residente a via n. data di assunzione 3- Cognome e nome nato a il residente a via n. data di assunzione 4- Cognome e nome nato a il residente a via n. data di assunzione LAVORATORI AUTONOMI 5- Cognome e nome nato a il residente a via n. Partita IVA 6- Cognome e nome nato a il
7 residente a via n. Partita IVA 7- Cognome e nome nato a il residente a via n. Partita IVA CAPOCANTIERE Cognome e nome nato a il residente a via n. data di assunzione Aggiungere altri fogli, se non sufficiente. Codice Fiscale Partita IVA Sede legale tel. fax RAPPRESENTANTE LEGALE Cognome e nome nato a il residente a via n Nota. Si ricordano al Committente gli obblighi di notifica ex art. 11 e di nomina del Coordinatore della Sicurezza e Salute durante la progettazione e durante la realizzazione dell opera, nei casi previsti dal D.Lgs. 494/96 come modificato dal D. Lgs. 528/99
8 PIANO DI LAVORO Art. 34 D. Lgs. 277/91 1- UBICAZIONE DEL CANTIERE Via/piazza n. Comune di 2- DESTINAZIONE D USO DELL EDIFICIO Abitazione civile Insediamento produttivo/commerciale Scuola Ospedale Centro sportivo/ricreativo Edificio dismesso Altro Specificare: 3- NATURA DEI LAVORI Rimozione prima della demolizione dell edificio Rimozione prima del rifacimento della copertura Riparazione comportante la rimozione di lastre Incapsulamento con pretrattamento Altro Specificare: 4- DURATA PREVISTA DEI LAVORI Giornate lavorative Data prevista per l inizio dei lavori (da confermare) 5- TERZE PERSONE PRESENTI IN CANTIERE Addetti di altra impresa per la messa in opera della nuova copertura Addetti di altre imprese presenti in contemporanea in cantiere Occupanti dell edificio in oggetto Altri Specificare:
9 Specificare le modalità previste per la protezione di terzi, la delimitazione del cantiere, la segnaletica: 6- CARATTERISTICHE DELLA COPERTURA Tipo di copertura piana inclinata a falda a shed curva Anno di posa della copertura (anche approssimativo) Superficie della copertura da rimuovere mq. Quantità stimata di rifiuti kg. Sistema di appoggio della copertura soletta si portante non portante Copertura a vista dall interno con sottotetto senza sottotetto Tettoia Presenza di canali di gronda si no Stato di conservazione delle lastre buono cattivo presenza di frammenti grossolani lastre già trattate con vernici o incapsulanti Presenza di aperture (es. lucernai) si no Altezza della copertura dal suolo in metri min max Numero di lati prospicienti il vuoto Altre informazioni sulla copertura:
10 7- MISURE DI SICUREZZA CONTRO IL PERICOLO DI CADUTE DALL ALTO Lavori eseguiti da sopra la copertura da sotto la copertura Mezzi di accesso in quota: scale ponteggio perimetrale a settori trabattelli piattaforma o cesta di sollevamento Misure anticaduta parapetti in gronda š tipo di ancoraggio "rete da circo" di protezione imbracatura di sicurezza con cosciali e bretelle tipo di ancoraggio e aggancio (allegare schema descrittivo) Sistemi per rendere calpestabili le coperture, in caso di assenza di soletta portante: camminamenti con tavole da ponte posa di rete elettrosaldata Lavoro di smontaggio eseguito dall interno di piattaforma o cesta di sollevamento Descrizione delle procedure di sicurezza adottate nelle varie fasi di lavoro: 8- BONIFICA DELLA COPERTURA PER RIMOZIONE Prodotto utilizzato per la bagnatura delle lastre: colore:
11 Sistemi di sbloccaggio delle lastre: utensili a mano attrezzi portatili a batteria. Specificare: Modalità di calo a terra delle lastre: Pulizia dell area sottostante la copertura: a umido con aspiratore con filtro assoluto Periodicità delle pulizie quotidiana a fine turno Descrizione dettagliata delle procedure di rimozione delle lastre 9- BONIFICA DELLA COPERTURA PER INCAPSULAMENTO Prodotto incapsulante utilizzato (nome commerciale): Tipologia del prodotto ai sensi del Decreto Min. San : Descrizione dettagliata delle operazioni preliminari di pulizia e delle modalità di incapsulamento:
12 10- BONIFICA PER CONFINAMENTO TRAMITE SOPRACOPERTURA E prevista la foratura delle lastre si no Descrizione dettagliata delle operazioni di posa della sopracopertura e dei sistemi per evitare la dispersione di fibre di amianto: 11- DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALI Descrivere i tipi di DPI: Protezione delle vie respiratorie: Tuta: Calzature: Guanti: Elmetto: Altro: 12- SERVIZI IGIENICO ASSISTENZIALI Sono previsti: spogliatoio doccia wc acqua corrente calda e fredda in apposita unità di decontaminazione regolamentare in prefabbricato adattato in vani dell edificio riservati ai lavoratori dell impresa Descrizione dettagliata delle modalità di decontaminazione del personale e delle attrezzature:
13 13- ACCANTONAMENTO, TRASPORTO E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI IN AMIANTO Tipo di imballaggio teli di politene sacchi big-bags Sigillatura mediante termoretraibile nastro adesivo Etichettatura a norma Accatastamento su bancale: in container in quota a terra se a terra, descrivere l area prescelta e i sistemi di delimitazione della stessa: Avvio diretto allo smaltimento Trasporto con mezzo proprio dell impresa mezzo: targa Trasporto affidato a ditta autorizzata ditta: Discarica: in comune di Luogo e data di compilazione: Firma del Datore di lavoro dell Impresa esecutrice Firma del Committente (per presa visione)
Doc. 600J0265.0VE di Origine Regionale emanato/a da : Regione Veneto e pubblicato/a su : Bollettino. Uff. Regione n 49 del 26/05/2000
Decreto del Dirigente della Direzione Prevenzione n 265 del 28/04/2000 Attuazione Piano Regionale Amianto (PRAV) di cui alle DGR 5455/96 e 5108/98. Aggiornamento protocollo ed adozione schema di modello