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Timestamp: 2017-10-17 09:47:52+00:00
Document Index: 20976149

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 501', 'art. 159', 'art. 149', 'art. 8', 'art. 330']

Norme per la pubblicazione sulla rivista PSICOLOGIA & GIUSTIZIA
La Rivista Italiana on-line di Psicologia Giuridica
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Gulotta G., Curci A., La storia della psicologia giuridica, in Psicologia & Giustizia La Rivista Italiana On Line di Psicologia Giuridica (www.psicologiagiuridica.com)
/1/2000.
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Gli articoli non dovranno superare le 20 cartelle dattiloscritte inclusi la bibliografia essenziale e al massimo 6 fra grafici e tabelle, che dovranno essere completi e apparire nel testo con una numerazione progressiva e le relative didascalie.
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I manoscritti presentati per la pubblicazione devono essere stati approvati da tutti gli autori (nel caso di lavori comuni) e dalla/e istituzione/i dove il lavoro è stato svolto. Autorizzazioni scritte potrebbero essere richieste a discrezione del Direttore di Psicologia & Giustizia. L'autore (o gli autori) che hanno attivamente partecipato alla stesura del testo devono essere d'accordo circa la presentazione del lavoro per la pubblicazione.
L'autore è tenuto a seguire lo stile della Rivista. Gli articoli dovranno contenere il titolo dell'articolo, il/i nome/i dell'Università di provenienza o almeno della città del/degli autore/i, compreso un breve riassunto, un massimo di 6 parole chiave e il nome e l'indirizzo dell'autore a cui inviare la corrispondenza.
Il testo degli articoli sarà preferibilmente diviso in paragrafi numerati progressivamente che dovranno apparire in grassetto; i sottoparagrafi, se esistenti, dovranno apparire in corsivo, su carta formato A4, carattere Times New Roman 12, interlinea 1,5, con margini di pagina di 3 centimetri e rientro di inizio paragrafo di 1 centimetro. Nel testo deve essere chiaro il punto in cui si intende inserire il materiale illustrativo (figure, grafici, tabelle, ecc.). Non è prevista la correzione di bozze da parte della redazione della rivista, pertanto l'articolo deve essere pronto per la pubblicazione.
Le citazioni devono essere ridotte al minimo e comunque, per la riproduzione di qualunque tipo di materiale deve essere ottenuta l'autorizzazione dal titolare dei diritti d'autore che deve essere inclusa nel testo. Eventuali spese per i diritti d'autore, se richieste, sono a carico dell'autore (o degli autori). E' responsabilità dell'autore (autori) assicurare che il testo non abbia contenuto diffamatorio o contro le regole che proteggono i diritti d'autore. Le citazioni brevi, comunque, devono essere scritte tra singole virgolette. Le citazioni contenenti più di 50 parole devono essere scritte senza virgolette. L'uso di note deve essere ridotto al minimo, devono essere ordinate numericamente alla fine del testo, con riferimento numerico nel testo.
Gli articoli idonei alla pubblicazione devono rientrare in una o più delle seguenti categorie: ricerche quantitative, ricerche qualitative, meta-analisi, presentazione di modelli o di teorie, ricerche, commenti o rassegne critiche della letteratura. L'argomento dell'articolo deve essere chiaramente connesso alla psicologia giuridica.
Negli articoli di ricerca sperimentale, o comunque empirici, la struttura preferita dovrà essere la seguente:
primo paragrafo: Introduzione e stato della questione;
secondo paragrafo: Ipotesi di ricerca, campione e metodo;
terzo paragrafo ed, eventualmente, quarto paragrafo: Risultati e conclusioni.
I riferimenti bibliografici nel testo dovranno indicare il cognome degli autori, l'anno di pubblicazione e l'eventuale pagina citata. Per esempio: Come è stato giustamente osservato (Rossi, 1976) ...; oppure: Come è stato giustamente osservato, "la psicologia è figlia della filosofia" (Rossi, 1976, p. 211), oppure secondo un autore (Rossi, 1976, p. 56) 'la psicologia favorisce l'autoriflessione'.
I lavori citati dovranno essere riportati in bibliografia alla fine dell'articolo, secondo l'ordine alfabetico e anche cronologico nel caso di opere dello stesso autore. La struttura dell'indicazione bibliografica deve seguire l'ordine, l'uso del corsivo, del tondo, della punteggiatura come nei seguenti esempi:
DI NUOVO, S. (1995), La Meta-analisi: fondamenti teorici e applicazioni nella ricerca psicologica, Borla, Roma.
GUDJONSSON, G. H. (1995), Psychology and Assessment, in R. Bull, D. Carson (a cura di), Handbook of psychology in legal contexts, John Wiley and Sons, Chichester, 55-66.
KASSIN, S.M., ELLSWORTH, P.C., SMITH, V.L. (1989), The "general acceptance" of psychological research on eyewitness testimony: a survey of the experts, American Psychologist, 44, 1089-1098.
Il testo delle tesi di laurea dovrà consistere in un massimo di tre cartelle comprensive al massimo di due tra grafici e tabelle e una bibliografia essenziale di non oltre tre voci dovrà essere redatta in italiano e in inglese e quanto alla bibliografia seguire le regole enunciate per gli articoli.
I lavori da pubblicare nella sezione "Processi e sentenze", sia che si tratti di giurisprudenza quali sentenze, ordinanze e decreti, oppure di atti quali perizie, consulenze, requisitorie, arringhe, memorie difensive, ecc., dovranno avere un'intestazione, al massimo di cinque righe, che funzioni da massima o da sintesi che riassuma l'essenza psicogiuridica, con eventuale indicazione delle norme di legge impegnate, dell'autorità giudiziaria e dei difensori o del pubblico ministero che li hanno ottenuti. Nel caso di atti di parte, verrà indicato il nome del pubblico ministero, del difensore o del consulente senza il nome delle parti. Se esistente, verrà indicata la rivista ove la sentenza, l'ordinanza o l'atto è stato pubblicato. Se la sentenza è del Centro Elaborazione Dati della Cassazione (C.E.D.) dovrà essere così citata, per esempio: "sez. III, 10 ottobre 1998, in C.E.D. Cass., n. 20010".
Pret. Saronno - Ud. 13-11-1987 - Pret. Di Censo. Dibattimento - Consulente tecnico di parte - Funzioni - Facoltà - Norme applicabili - Diritto di partecipazione all'udienza.
(C.p.p. artt. 507, 501, 233, 149 disp. att.)
"Il pretore, rilevato che l'art. 501 c.p.p. estende al consulente tecnico, in quanto applicabili, le sole norme inerenti l'esame del testimone, ma non quelle da osservarsi prima dell'esame del testimone fra le quali rientra l'art. 159 disp. att. c.p.p.; che come emerge indirettamente proprio dal disposto dell'art. 149 disp. att. c.p.p., il consulente tecnico nel processo penale e prima della eventuale ammissione di perizia, esplica funzione di assistenza tecnica alla parte tanto che il legislatore si preoccupa di impedire la comunicazione tra il teste ed il medesimo, al pari che tra il teste, le parti, e i difensori; che la partecipazione del C.t.u. all'intero percorso processuale appare legittimata altresì dalla previsione dell'articolo 233 c.p.p. laddove garantisce alle parti fuori dei casi di perizia la nomina di anche due C.t.u. che sono legittimati a presentare al giudice pareri e memorie, facoltà questa che ha come suo necessario supporto la cognizione diretta da parte del C.t.u. delle scansioni processuali;
accoglie l'istanza della difesa X ed autorizza i consulenti di parte a presenziare al procedimento".
Adozione - Adozione di minori - Stato di abbandono - Dichiarazione di adottabilità - Circostanze sopravvenute - Rinnovata idoneità dei genitori - Rilevanza (art. 8, L. 4-5-1983, n. 184 - art. 330 c.c.).
Al fine di valutare lo stato di adottabilità di un minore, non si può prescindere dall'analisi della persistenza dello stato di abbandono in cui lo stesso versa, verificando sia la seria volontà dei genitori di prendersi cura del minore sia il concreto pregiudizio per il minore a convivere con questi ultimi, alla luce di eventuali circostanze modificative intervenute nel giudizio di opposizione o d'appello. (Memoria avv. Piero Maggi 12 aprile 1997, Trib. Civ. Milano sez. IX , proc. n. 2746/95).
Ogni contributo deve essere accompagnato da un breve abstract di presentazione dei contenuti, che non superi le 20 righe.