Source: http://isoladellefemmineangelovassallo.blogspot.com/2014/12/isola-delle-femmine-italcementi-e_15.html
Timestamp: 2017-07-21 14:51:00+00:00
Document Index: 57609978

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 29', 'art. 36', 'art. 6', 'art 7']

Angelo Vassallo: Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: CEMENTIFICIO DI ISOLA, IL “GIALLO” DELL’AUTORIZZAZIONE IMPOSSIBILE
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sottocontrollo. "Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin). mercoledì 17 dicembre 2014
Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: CEMENTIFICIO DI ISOLA, IL “GIALLO” DELL’AUTORIZZAZIONE IMPOSSIBILE
CEMENTIFICIO DI ISOLA, IL “GIALLO” DELL’AUTORIZZAZIONE
IMPOSSIBILE17 dicembre 2014L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente avrebbe
aveva titolo per farlo. La denuncia del Comitato cittadino e dell’eurodeputato
grillino Corrao, che ha portato la vicenda a Bruxelles
di Paolo PataniaPuò uno dei più grandi cementifici siciliani operare, per ben sei anni, con un’autorizzazione rilasciata da un dirigente regionale che non aveva titoli per firmare l’atto? Stando a quello che si legge in un documento del “Comitato cittadino Isola pulita”, sembrerebbe di sì. Di più: sembra che Bruxelles, nei giorni scorsi, abbia acceso i riflettori sul cementificio di Isola delle Femmine partendo proprio dai fatti raccontati nel documento dal quale ha preso spunto l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Ignazio Corrao, che su questa storia sta conducendo una battaglia politica. Le carte sono state peraltro inviate a Regione, carabinieri e magistratura.Nella relazione del “Comitato cittadino Isola pulita” c’è scritto che il decreto del responsabile del Servizio dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente che ha rilasciato l’Autorizzazione integrale ambientale (Aia) alla cementeria di Isola delle Femmine sarebbe nullo. Il riferimento è al “Drs 683 del 18 luglio 2008”. Questo perché Drs – sigla che sta per Dirigente responsabile del servizio – ha emanato un’autorizzazione “da soggetto che non ne aveva titolo”.Nel mirino finisce l’ingegner Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, che a quella data “non era di fatto il dirigente responsabile del servizio Via-Vas”. Il riferimento è al servizio dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente che rilascia la Valutazione di impatto ambientale (Via) e la Valutazione ambientale strategica (Vas). E qui c’è il primo passaggio strano di questa vicenda: il decreto del dirigente generale che nomina Sansone dirigente del servizio Via Vas risale al 17 dicembre 2008. Quindi quando lo stesso Sansone ha rilasciato l’autorizzazione all’Italcementi – e cioè cinque mesi prima – non era dirigente del servizio Via-Vas. La nomina di Sansone, stando alle date, sarebbe addirittura a “sanatoria” del periodo pregresso, e quindi retroattiva. In pratica, stando a quanto si legge in questo documento, l’ingegnere Sansone viene nominato responsabile del Servizio Via-Vas cinque mesi dopo aver rilasciato l’Autorizzazione integrale ambientale alla cementeria di Isola delle Femmine.Nel documento si legge che il dirigente generale dell’epoca dell’assessorato al Territorio, Pietro Tolomeo, fa riferimento “alla nota a sua firma, Dta n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ingegnere Sansone l’incarico di responsabile del Servizio”. Punto, questo, che viene contestato nel documento del Comitato di Isola delle Femmine: “È persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota, ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota”.La nomina di Sansone, secondo il documento, sarebbe irregolare “e, di conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa”. E avrebbe anche violato il contratto collettivo di lavoro dell’area della dirigenza regionale. “In ogni caso – si legge sempre nel documento – l’ingegnere Sansone, alla data di emanazione del Drs n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo, né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’Aia”.Fine dei problemi? Non esattamente. Nel documento si parla anche di collaudi e prescrizioniche riguarderebbero lo stesso cementificio di Isola delle Femmine. E di obblighi. Il cementificio avrebbe dovuto procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione (da parte dell’assessorato al Territorio e Ambiente, ndr), alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle migliori tecnologie disponibili previste per il settore del cemento…”. “Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi – si legge sempre nel documento – risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel Drs n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione”.Il 9 giugno del 2011, cioè con tre anni di ritardo, l’assessorato al Territorio e Ambiente riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio…”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel Decreto di riferimento”.Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, “inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito” degli interventi strutturali. La discussione viene limitata “solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti” “Da allora ad oggi – si legge sempre nel documento – cioè a distanza di sei anni, la situazione, come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza divalidità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione”.http://www.loraquotidiano.it/2014/12/17/cementificio-di-isola-il-giallo-dellautorizzazione-impossibile_17488/
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e sulla distilleria a Partinico.PALERMO - Ieri la Commissione Europea ha informato i deputati del Movimento 5 Stelle Claudia Mannino, Ignazio Corrao e Giampiero Trizzino di aver avviato indagini con riferimento alle due denunce presentate nei mesi scorsi sull’autorizzazione ambientale riguardante Italcementi di Isola delle Femmine e sulla distilleria di Bertolino a Partinico nel palermitano."In entrambi i casi – dichiarano Ignazio Corrao capo delegazione M5S a Bruxelles, Claudia Mannino parlamentare della Camera dei Deputati e Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente all’Ars - la Commissione Europea ha rilevato nei nostri esposti e nella documentazione fornita gli estremi per avviare un approfondimento istruttorio e per chiedere conto all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente con riferimento al proprio operato. Si tratta di vicende che si protraggono ormai da anni, favorite dall'inazione delle Autorità competenti, e siamo certi che finalmente adesso, grazie all'intervento della Commissione Europea, troveranno una loro tempestiva soluzione. Purtroppo per troppi anni la politica non ha esercitato alcun ruolo di controllo dell'operato della Pubblica Amministrazione. Il nostro ruolo di parlamentari è quello di verificare che le normative a tutti i livelli vengano regolarmente applicate. Le vicende recenti ci insegnano che non si può demandare alla sola Magistratura il controllo di legalità".L’intervento dell’UE è frutto della collaborazione interistituzionale tra i deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, alla Camera dei deputati ed al parlamento Europeo. "Da quando è stata rilasciata l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'impianto Italcementi nel 2008 – dichiara Claudia Mannino - si sarebbero dovute installare le centraline del monitoraggio della qualità dell'aria. Questa era una delle prescrizioni fondamentali perché senza il controllo delle emissioni inquinanti le popolazioni di Isola, Capaci e Torretta sono esposte a danni per la salute, in barba alla normativa europea ed italiana. L'Agenzia Regionale Protezione Ambientale e i comitati cittadini hanno a più riprese sollevato la questione presso l'Assessorato Regionale Territorio Ambiente, senza ottenere alcun risultato. Finalmente la Commissione Europea, adeguatamente informata con un carteggio che dura da diversi mesi, si sta interessando alla vicenda. Risulta paradossale che riusciremo ad ottenere le centraline ad AIA già scaduta ma meglio tardi che mai. Ci eravamo posti come obiettivo di risolvere un problema per i cittadini e lo stiamo facendo"."Non criminalizziamo chi fa impresa – aggiunge l’eurodeputato Ignazio Corrao - ma deve essere chiaro a tutti che chi svolge attività inquinanti è soggetto al rispetto delle autorizzazioni e dei controlli previsti dalla legge. La Distilleria Bertolino, sita in pieno centro abitato, deve operare secondo legge e non recare alcun danno o disagio ai cittadini e all'ambiente. Ci aspettiamo che questo avvenga a brevissimo dopo che per molti anni l'Assessorato non è intervenuto e monitoreremo la vicenda fino alla sua conclusione. Non accetteremo che per l'Italia si apra l'ennesima procedura di infrazione"
Indagine della Commissione Ue su Italcementi e distilleria BertolinoSotto la lente di ingrandimento di Bruxelles le autorizzazioni ambientali dei due impianti. “La vicenda favorita dall’inazione delle autorità competenti”, dicono i portavoce grillini. Nota di smentita di Italcementi: “Isola delle Femmine è in regola con le prescrizioni”di Pietro GiammonaL’Unione Europea mette sotto indagine la Italcementidi Isola delle Femmine e la distilleria Bertolino di Partinico. In seguito alle due denunce presentate nei mesi scorsi dai portavoce del M5S Claudia Mannino,Ignazio Corrao e Giampiero Trizzino, la Commissione Ue ha avviato delle verifiche sulla regolarità delle autorizzazioni ambientali dei due impianti del palermitano. “La Commissione Europea – raccontano gli esponenti pentastellati – ha rilevato nei nostri esposti e nella documentazione fornita, gli estremi per avviare un approfondimento istruttorio e per chiedere conto dell’operato all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente. Si tratta di vicende che si protraggono ormai da anni, favorite dall’inazione delle Autorità competenti, e siamo certi che finalmente adesso, grazie all’intervento della Commissione Europea, troveranno una loro tempestiva soluzione”. Questo intervento da parte dell’Ue è stato preceduto da un lavoro coordinato a livello regionale, nazionale ed europeo tra i deputati del M5S.“Non criminalizziamo chi fa impresa – ha dichiarato l’eurodeputato Ignazio Corrao – ma deve essere chiaro a tutti che chi svolge attività inquinanti è soggetto al rispetto delle autorizzazioni e dei controlli previsti dalla legge. La distilleria Bertolino, sita in pieno centro abitato, deve operare secondo legge e non recare alcun danno o disagio ai cittadini e all’ambiente. Ci aspettiamo – ha concluso Corrao – che questo avvenga a brevissimo dopo che per molti anni l’Assessorato non è intervenuto e monitoreremo la vicenda fino alla sua conclusione”.“Da quando è stata rilasciata l’Autorizzazione integrata ambientale per l’impianto Italcementi nel 2008 – rincara la dose la deputata nazionale Claudia Mannino – si sarebbero dovute installare le centraline del monitoraggio della qualità dell’aria. L’Agenzia regionale protezione ambientale e i comitati cittadini di Torretta, Capaci e Isola delle Femine hanno a più riprese sollevato la questione presso l’Assessorato Regionale Territorio Ambiente, senza ottenere alcun risultato. Finalmente la Commissione europea si sta interessando alla vicenda. Risulta paradossale che riusciremo ad ottenere le centraline ad Aia già scaduta, ma meglio tardi che mai”.In serata, Italcementi ha diffuso una nota nella quale si replica alle denunce dei parlamentari del Movimento 5 stelle: “La cementeria di Isola delle Femmine – è scritto nella nota – è in regola con le prescrizioni. Tutta la documentazione comprovante i controlli effettuati negli ultimi sei anni da parte di Arpa e Provincia sul rispetto delle prescrizioni Aia della cementeria sono state trasmesse dagli enti di controllo all’Arta Sicilia ad agosto di quest’anno, mentre lo scorso 20 novembre è stato consegnato il verbale dell’ultimo sopralluogo effettuato in data 28 e 29 ottobre 2014″. “Arpa e Provincia, anche in occasione dell’ultimo sopraluogo di ottobre – prosegue la nota – hanno verificato ulteriormente il rispetto delle prescrizioni impartite con il decreto di Aia e hanno potuto constatare che osservazioni e richieste di chiarimenti aggiuntive sono state puntualmente riscontrate e ottemperate dalla cementeria”. “In merito alle centraline – conclude Italcementi – la cementeria è in attesa delle ultime autorizzazioni amministrative e di interventi di natura tecnica che fanno capo a soggetti terzi. L’auspicio è che tali autorizzazioni possano giungere al più presto per dar corso alla messa in funzione delle centraline”.http://www.loraquotidiano.it/2014/12/10/indagine-della-commissione-ue-su-italcementi-e-distilleria-bertolino_16497/INTERROGAZIONI PARLAMENTARI
29 SETTEMBRE 2014 Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione Articolo 130 del regolamento Ignazio Corrao (EFDD)Oggetto: Informazioni riguardanti le aree ad alto rischio
ambientale siciliane e la relativa tutela della qualità dell'aria e della salute
delle popolazioniMolti comuni ricadenti nel
dell'inquinamento ambientale.Secondo la sentenza di condanna
del Tribunale di Palermo, il Piano Regionale di Coordinamento per la tutela
della qualità dell'aria e dell'ambiente, emanato il 9.8.2007 dall'Assessorato
Regionale Territorio e Ambiente (ARTA) siciliano, non risulta appropriato al
territorio in questione perché per l'85 % composto da righe interamente
copiate dal Piano della Regione veneta e da altre fonti.I risultati riguardanti le Aree a
rischio, la tutela della qualità dell'aria e la salvaguardia della salute delle
popolazioni si sintetizzano oggi in quanto segue: 2 ex presidenti della Regione
e 4 ex assessori ARTA sotto processo per omessi interventi antismog e per il sistema
di controlli ultradeficitari nonostante l'Unione europea abbia destinato
risorse comunitarie per oltre 70 milioni di euro.1. Tutto ciò premesso, come
valuta la Commissione il caso in questione alla luce della normativa europea?2. È intenzione della
Commissione valutare se l'ARTA è in grado di assicurare il rispetto del diritto
comunitario? http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-%2f%2fEP%2f%2fTEXT%2bWQ%2bE-2014-007229%2b0%2bDOC%2bXML%2bV0%2f%2fIT&language=IT Risposta(e)
RISPOSTA DI JANEZ POTOČNIK A NOME DELLA COMMISSIONE 31 OTTOBRE 2014La Commissione non è al corrente della sentenza (tribunale
Palermo sentenza 5455 18 ott 2012) cui fa riferimento l’onorevole deputato.
Tuttavia, ha avviato, su propria iniziativa, una procedura di infrazione per il
mancato rispetto degli articoli 13 (valori limite) e 23 (piani per la qualità
dell’aria) della direttiva 2008/50/CE(1) in diverse regioni italiane, inclusa la
Sicilia. Nel luglio 2014 è stata inviata al governo italiano una lettera di
costituzione in mora, la quale evidenzia le varie carenze del piano per la
qualità dell’aria adottato dalla regione Sicilia. In base alla risposta
ricevuta dall’Italia, la Commissione deciderà sulle eventuali ulteriori azioni
da intraprendere (1)
GU L 152 dell'11.6.2008.
http://www.europarl.europa.eu/sides/getAllAnswers.do?reference=E-2014-007229&language=ITAssessore Territorio AmbienteRegione SiciliaDIRIGENTE GENERALEDott. Gaetano Gullo Via Ugo La Malfa 16990146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013Assessore Territorio AmbienteRegione Sicilia1° Servizio VIA-VASdr. Giorgio D’AngeloVia Ugo La Malfa 16990146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013Assessore Territorio AmbienteRegione SiciliaDott.sa Mariella Lo BelloVia Ugo La Malfa 16990146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013FAX 091 7077963IV Commissione Ambiente e TerritorioAssemblea Regionale Siciliana Onle Giampiero TrizzinoPiazza Indipendenza 2190129 PALERMO FAX 091 7054564Raccomandata R.R.Anticipata via faxOggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni, decreto 693 18 luglio 2008Il Sottoscritto Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto IConsiderato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:
a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione dell’inquinamento, al fine di
b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ovenecessario, a raggiungere prestazioni idonee entro tempi certi.c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle migliori tecnologie ove le criticità locali siano tali da renderle necessarie.d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.
Preso atto dell’istanza presentata, dalla Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto.(rintracciabile sul sito a paghttp://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-di-ammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine-presentazione_completa.pdf
Preso atto che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato il 3.11.2006Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente” del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale alla Italcementi S.p.a. Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”Visto l’atto d’invito e diffida a provvedere con istanza in autotutela, inviato con Raccomandata R.R. 14344889362-1 del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto inevaso.Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;Tutto quanto sopra premesso e considerato Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto dell’A.I.A.Recapito: isolapulita@gmail.com Comitato Cittadino Isola PulitaGiuseppe CiampolilloVia Sciascia 1390040 Isola delle FemminePer maggiori informazioni si trovano sui siti del Comitato Cittadino Isola Pulita:http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.com/http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/
ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa,
169 90146 – PalermoTel.
091.7077121, Fax 091.7077139 E-mail: Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it
E p.c. AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANAON.LE ROSARIO CROCETTAPALAZZO D’ORLEANS PIAZZA INDIPENDENZA 21 90129 PALERMO Fax 091 7075199 tel 091 7075281E-mail: presidente@certmail.regione.sicilia.it
ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTEVia Ugo La Malfa, 169 90146 - Palermotel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963E-mail: assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
AL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO AMBIENTE
DELL’A.R.T.A. Dott. Gaetano GulloVia Ugo La Malfa, 169 90146 - Palermo091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294E-mail: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
REPUBBLICAC/O TRIBUNALE DI
PALERMO PIAZZA V.E. ORLANDO 1
90138 PALERMOE-mail: prot.procura.palermo@giustiziacert.it
Comado Carabinieri Tutela per l'AmbienteNucleo Operativo EcologicoPiazza Principe di Camporeale 6490100 PALERMOtel. 091/6788076, Fax 091 515142 E-mail: noepacdo@carabinieri.it;
Al Presidente della IV Commissione Ambiente e Territorioc.a. Giampiero Trizzino fax 0917054564 E-mail: commissione.IV@ars.sicilia.it E-mail: gtrizzino@ars.sicilia.it
Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A. dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “ (vedi allegati 1 e 2 ) il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:1. Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla Italcementi. Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del Servizio. E’ persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota. Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico. A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa. Ma c’è anche di più. Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza. Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”. Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA. 2. Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza. a) L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e prescrizioni autorizzative”. L’art 7
precisava che “L’Autorizzazione Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto…”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie prime”, i “Limiti alle emissioni”, le “Prescrizioni relative all’impianto”, le “Prescrizioni relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici “, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)”. Veniva fatto obbligo all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione alla conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i seguenti interventi” [quelli sopra specificati]. Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione. b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio…”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento”. Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti. Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione. Da allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione. Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e, eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010. Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di rinnovo essendo, invece, necessaria un’autorizzazione ex novo. Comitato Cittadino Isola Pulita COORDINATORE GIUSEPPE CIAMPOLILLO posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it email: isolapulita@gmail.com SITO:
PROCEDIMENTO CANNOVA GIANFRANCO file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642339-Allegato-1-Osservazioni-a-i-a-Decreto-693-18-Luglio-2008-Firma-Sansone-Respons-Procedimento-Cannova-Gianfranzo-compressed.pdf
SERVIZIO VIA VAS . file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642338-Allegato-2-Osservazioni-a-i-a-2008-17-Dicembre-Tolomeo-d-g-Nomina-Sansone-Dirigente-2-Servizio-via-Vas.pdfALLEGATO 3:
PRESENTE CANNOVA file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642341-Allegato-3-Osservazioni-a-i-a-Zuccarello-9-Giugno-2011-Tavolo-Tecnico-Prescrizioni-Presente-Cannova-Compressed.pdfALLEGATO 4: AVVISO
RICHIESTA RINNOVO ASSESSORATO 1 SERVIZIO VIA VAS 8 AGOSTO 2014 file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642337-Allegato-4-Avviso-Richiesta-Rinnovo-Assessorato-1-Servizio-via-Vas-8-Agosto-2014.pdfALLEGATO 5:
DECRETO 693 2008 RELAZIONE TECNICA file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642340-Allegato-5-Italcementi-17-Gennaio-Chiede-Rinnovo-Decreto-693-2008-Relazione-Tecnica-Compressed.pdfIsola delle Femmine 2 settembre 2014 Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014 Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03 ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E' STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4
Italcementi sopralluoghi arpa 2009 non e' stata presentata istanza a.i.a. vedi 693 obbligo revamping pag 4 from Isola Pulita PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009
Pietro Tolomeo Dirigente Generale Decreto 155 29 Genn 2009 Contratto Ing Natale Zuccarello Nomina Dirigente... by Pino CiampolilloTOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2 SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS DECRETO CONCESSORIO A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL LUGLIO 2008 Tolomeo nomina sansone dirigente 2 servizio via vas solo dopo mesi dalla firma dell'incarico decreto contratto sansone from Isola Pulita Tolomeo Sansone Firmatario Del Decreto Aia Italcementi by Pino Ciampolillo
ZUCCARELLO 2011 09.06 ITALCEMENTI Talcementi 2011 9 Giugno Zuccarello Convoca Tavolo Tecnico PRESENZA CANNOVA GIANFRANCO Su Prescrizio... by Pino Ciampolillo
ITALCEMENTI 2011 9 GIUGNO TAVOLO TECNICO CONVICATO DAL DR ZUCCARELLO FARE IL PUNTO SULLE PRESCRIZIONI DEC... by Pino Ciampolillo
Italcementi Aia DECADUTA INOSSERVANZA PRESCRIZIONI RICHIESTA RITIRO DECRETO 693 2008 A.I.A. IN AUTOTUTELA by Pino Ciampolillo
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