Source: https://www.ricercagiuridica.com/sentenze/sentenza.php?num=831
Timestamp: 2020-07-14 04:05:37+00:00
Document Index: 56785992

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art.22', 'art. 106', 'art. 269', 'art. 163', 'art. 165', 'art. 274']

L'atto di citazione, finalizzato al coinvolgimento di un terzo rispetto al giudizio già instaurato con altre parti con precedente atto di citazione è inammissibile in quanto la chiamata in causa del terzo può essere ottenuta da ciascuna parte secondo le modalità dell'art. 106 c.p.c. e, quindi, previa autorizzazione del giudice non potendovi, pertanto, provedervi autonomamente parte attrice./r/nProvvedimento inviato via web.
nella causa iscritta al n°7416/01 R.G. - Affari Contenzisi Civili - avente ad oggetto:
........., elett.te dom.ta in Quarto (NA) alla Via .....n. presso lo studio dell’avv. ........ che la rapp.ta e difende giusta mandato a margine dell’atto di citazione;	ATTRICE
........, dom.to in Qualiano (NA) alla Via .........n.;	CONVENUTO-CONTUMACE
S.p.A. ....., in persona del legale rapp.te pro-tempore, elett.te dom.ta in Napoli alla ........ presso lo studio dell’avv. ........ che la rapp.ta e difende giusta mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione;	CONVENUTA
S.p.A. ........, in persona del legale rapp.te pro-tempore, n.q. di Impresa designata per la Campania alla liquidazione dei sinistri, in nome e per conto della CONSAP-FNGVS, elett.te dom.ta in Napoli alla Via .......n. presso lo studio dell’avv. ........ che la rapp.ta e difende giusta mandato in calce alla copia notificata dell’atto di citazione;	CONVENUTA
........, elett.te dom.to in Napoli alla Via .........n. presso lo studio dell’avv. .........che lo rapp.ta e difende giusta mandato a margine dell’atto di citazione per integrazione del contraddittorio;	CONVENUTO
Per l’attrice: rimettere la causa sul ruolo; autorizzare l’integrazione del contraddittorio dell’effettivo proprietario dell’autocarro Fiat 50 tg..........; ammettere la prova così come richiesta nell’atto di citazione.
Per la convenuta S.p.A. ....: dichiarare la carenza di legittimazione passiva della Società ed estrometterla dal procedimento; vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio.
Per la convenuta S.p.A. .......: rigettare la domanda in quanto infondata in fatto ed in diritto, non provata e carente di legittimazioni; vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio.
Per il convenuto .......: dichiarare la carenza di legittimazione passiva per non essere più proprietario dell’autocarro Fiat 50 tg....... per averlo alienato prima del sinistro; vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio.
.........., con atto di citazione ritualmente notificato a ........, alla S.p.A. ......ed alla S.p.A. ......., il 25, 26-26/6/01, conveniva innanzi a questo Giudice i predetti soggetti, affinché - previa declaratoria dell’esclusiva responsabilità di ....... nella produzione del sinistro avvenuto il 29/1/00 in Quarto (NA) alla Via Campana, in occasione del quale l’auto Opel Corsa tg.......di sua proprietà veniva investita dall’autocarro Fiat 50 tg....... di proprietà del convenuto - fosse condannato il medesimo ..........., in solido con la Spa ....o Spa ......, quale impresa designata dalla Consap-Fngvs, in persona dei rispettivi legali rapp.ti pro-tempore, al risarcimento dei danni.
- che in dipendenza dell’investimento la sua auto riportava danni per le cui riparazioni è stata preventivata la somma di £.13.804.250 e lei stessa subiva lesioni tali da essere trasportata al p.s. dell’Ospedale Civile di Pozzuoli (NA);
- che, sebbene ritualmente invitate sia la Spa. ..... che la Spa ......., n.q., a risarcire i danni con racc.te a.r. nn.10130245852-0 e 10036809515-4 ricevute il 21/2/00 e 30/6/00, non vi hanno provveduto.
Instauratosi il procedimento, si costituivano la S.p.A. .... che eccepiva la sua carenza di legittimazione passiva per non assicurare l’autocarro Fiat 50 tg.......e la Spa ..... che contestava la sua chiamata in causa sul semplice presupposto della negazione, da parte della Spa ...., della copertura assicurativa di detto automezzo. Si costituiva, altresì, il convenuto ...... che eccepiva la sua carenza di legittimazione passiva per aver venduto l’autocarro, presunto danneggiante, prima della data del sinistro.
Sulle richieste ed eccezioni delle parti questo Giudice si riservava e, constatato che l’attrice, dopo la notifica degli atti di citazione ai convenuti ........, Spa .... e Spa ...... aveva, autonomamente, citato, con atto di citazione per integrazione del contraddittorio, ......, quale effettivo proprietario dell’automezzo investitore, rimetteva la causa sul ruolo per le conclusioni e la discussione
Sulle rassegnate conclusioni, all’udienza del 29/5/02, con termine di giorni 20 per il deposito di note la causa veniva assegnata a sentenza.
La domanda deve ritenersi proponibile essendo stata preceduta da rituale richiesta di risarcimento danni ex art.22 legge 990/69, ed è trascorso lo spatium deliberandi ma, non si può ritenere ammissibile per avere, l’attrice, autonomamente, integrato il contraddittorio nei confronti di .........., dopo l’iscrizione della causa a ruolo e prima dell’udienza di trattazione.
L’atto di citazione, finalizzato al coinvolgimento di un terzo rispetto al giudizio instaurato con altre parti con precedente atto di citazione, è inammissibile.
Infatti, la chiamata in causa del terzo può essere ottenuta, da ciascuna parte, a norma dell’art. 106 c.p.c. il quale, espressamente, prevede che ciascuna parte può chiamare nel processo un terzo al quale ritiene la causa comune. Tale chiamata, però, dev’essere effettuata nei modi e nelle forme previste dall’art. 269 c.3 c.p.c. il quale prevede che: ove, a seguito delle difese svolte dal convenuto nella comparsa di risposta, sia sorto l’interesse dell’attore a chiamare in causa un terzo, l’attore deve, a pena di decadenza, chiederne l’autorizzazione al giudice istruttore nella prima udienza. Il giudice istruttore, se concede l’autorizzazione, fissa una nuova udienza allo scopo di consentire la citazione del terzo nel rispetto dei termini dell’art. 163 bis… .
E’ evidente, quindi, che la chiamata in causa del terzo deve avvenire previa autorizzazione del giudice nel corso del giudizio, ovvero nel contraddittorio delle parti. L’attore, pertanto, non vi può provvedere autonomamente.
L’atto compiuto dall’odierna attrice potrebbe essere considerato un autonomo atto di citazione, di contenuto identico a quello già pendente, da iscrivere a ruolo separatamente ex art. 165 c.p.c., chiedendone, poi, la riunione al precedente, ex art. 274 c.p.c. (in tal senso Cass. Civ.21/4/98 n.4032).
Nel caso in esame, tra l’altro, non vi è la semplice pretermissione di un litisconsorte necessario ma, l’erronea formulazione della domanda nei confronti di un soggetto che, dall’esame della documentazione in atti e per espressa ammissione dell’attrice, è estraneo al giudizio.
Questo Giudice, inoltre, non ritiene di seguire indicazioni giurisprudenziali in materia processualistica antecedente all’entrata in vigore del nuovo codice di procedura civile che, a differenza di quello abrogato, pone a carico delle parti modalità peculiari e termini perentori in materia di chiamata in causa di terzi.
Il Giudice di Pace del Mandamento di Pozzuoli, definitivamente pronunciando sulla domanda proposta da ...... nei confronti di .........., della S.p.A. ....., in persona del legale rapp.te pro-tempore, della S.p.A. ....., nella qualità di Impresa designata per il F.N.G.V.S., in persona del suo legale rapp.te pro-tempore, nonché di NAPPI Antonio, disattesa ogni altra istanza ed eccezione, così provvede:
1) dichiara inammissibile la domanda;
Così deciso in Pozzuoli e deposita in originale il giorno 18 settembre 2002