Source: https://www.foroeuropeo.it/avvocati-professione-forense/ordinamento-professionale-e-altre-leggi/ordinamento-forense/5227-art-35-compiti-e-prerogative?tmpl=component&print=1
Timestamp: 2019-10-19 17:28:32+00:00
Document Index: 166640844

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 59', 'art. 35', 'sentenza ', 'art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ']

Art.35.(Compiti e prerogative) - Foroeuropeo
Decisione - Motivazione della decisione del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 20 dicembre 2017, n. 218
Il CNF può integrare, in sede di appello, la motivazione della decisione del Consiglio territoriale La mancanza di adeguata motivazione (nella specie, peraltro, esclusa) non costituisce motivo di nullità della decisione del Consiglio territoriale, in quanto, alla motivazione carente, il Consiglio Nazionale Forense, giudice di appello, può apportare le integrazioni che ritiene necessarie, ivi compresa una diversa qualificazione alla violazione contestata. Il C.N.F. è infatti competente quale...
Decisione del Consiglio territoriale - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 18 dicembre 2017, n. 213
Norme speciali dell’ordinamento forense - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 128
Procedimento disciplinare: le norme speciali dell’ordinamento forense prevalgono sul cpc La formulazione di specifici motivi di appello costituisce condizione di ammissibilità del ricorso al CNF ex art. 59 R.D. n. 37/1934 (richiamato dall’art. 35, co. 1, L. n. 247/2012), sicché non trovano applicazione diretta, né analogica le corrispondenti disposizioni del codice di procedura civile (artt. 342, 348 bis e ter cpc), operazione consentita nel solo caso di lacune della disciplina del processo...
L’impugnazione al CNF - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 23 settembre 2017, n. 128
Inammissibile l’impugnazione al CNF carente della specificità dei motivi del gravame La specificità dei motivi del gravame, necessaria al fine della ammissibilità del ricorso al CNF richiede l’indicazione chiara ed inequivoca, ancorchè succinta, delle ragioni di fatto e di diritto della doglianza, tale da consentire l’esatta identificazione dei limiti del devolutum e, quindi, delle questioni che si intendono sottoporre al riesame, con la conseguenza che va ritenuta inammissibile l’...
CNF: la funzione consultiva e di indirizzo non ne compromette la terzietà in sede giurisdizionale, né rileva ai fini di un’eventuale ricusazione o astensione La circostanza che il CNF abbia espresso in sede amministrativa un parere ovvero emanato una circolare sulla medesima questione fatta poi oggetto di sua valutazione in sede giurisdizionale, non comporta alcun difetto di terzietà o imparzialità né rileva ai fini di un’eventuale astensione o ricusazione (art. 51 cpc), atteso che la natura...
Cassazione - sentenze CNF - Corte di Cassazione, SS.UU, sentenza n. 18984 del 31 luglio 2017
I limiti al sindacato della Cassazione sulle sentenze CNF In tema di ricorso per cassazione avverso le decisioni emanate dal Consiglio Nazionale Forense in materia disciplinare, l’inosservanza dell’obbligo di motivazione su questioni di fatto integra una violazione di legge, denunciabile con ricorso alle Sezioni Unite della Corte di cassazione, solo ove essa manchi del c.d. “minimo costituzionale”, ovvero si traduca in una motivazione completamente assente o puramente apparente, vale a dire...
Impugnazione - Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 3 luglio 2017, n. 77
Il CNF può integrare, in sede di appello, la motivazione della decisione del Consiglio territoriale La mancanza di adeguata motivazione (nella specie, peraltro esclusa) non costituisce motivo di nullità della decisione del Consiglio territoriale, in quanto, alla motivazione carente, il Consiglio Nazionale Forense, giudice di appello, può apportare le integrazioni che ritiene necessarie, ivi compresa una diversa qualificazione alla violazione contestata. Il C.N.F. è infatti competente quale...
Il CNF non ha il potere di disapplicare gli atti amministrativi Il CNF non e` provvisto del potere di disapplicazione degli atti amministrativi, che infatti spetta ai soli organi giudiziari ordinari (artt. 4 e 5 della L. 20 marzo 1865, n. 2248, all. E), e ai giudici speciali cui sia stato espressamente attribuito per legge (cfr., ad es., l’art. 7, co. 5, D.Lgs. n. 546/1992, che ha esteso il potere de quo alla Commissione Tributaria). Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 31 dicembre 2016...