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Timestamp: 2019-10-24 04:43:30+00:00
Document Index: 12534379

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 16', 'art. 70', 'art. 70', 'art. 34', 'art. 31', 'art. 83', 'art. 31', 'art. 34', 'art. 83', 'art. 31', 'art. 34', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 64', 'art. 71', 'art. 5', 'art. 31', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 2', 'art. 41', 'art. 2', 'art. 15', 'art. 86']

COMUNE DI GIAVERA DEL MONTELLO - PDF
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1 COMUNE DI GIAVERA DEL MONTELLO LIBERALIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA E ADEGUAMENTI PROCEDURALI INDIRIZZI DI PRIMA APPLICAZIONE. D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito nella L. 30 luglio 2010, n. 122; D.L. 6 luglio 2011, n. 98 convertito nella L. 17 luglio 2011, n. 111; D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito nella L. 14 settembre 2011, n. 148; D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella L. 22 dicembre 2011, n. 214; D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito nella L. 24 marzo 2012, n. 27; D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito nella L. 4 aprile 2012, n. 35; D.G.R. n del 5 giugno 2012; L.R. 6 luglio 2012, n. 24; con deliberazione consiliare n. 28 del APPROVATO
2 ALLEGATO 1 - deliberazione consiliare n. 28 del Indirizzi in ordine alle norme dell ordinamento comunale che devono intendersi disapplicate o abrogate relativamente alla disciplina dei vari settori di attività economica interessati dalle nuove disposizioni legislative nazionali in materia di liberalizzazione e di semplificazione LIBERALIZZAZIONI 1. COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA (D.Lgs. 114/98 L.R. 15/2004) MEDIE STRUTTURE DI VENDITA COMMERCIO ALL INGROSSO art. 31 c. 2 D.L. 201/2011 libertà di nuove aperture, trasferimenti, ampliamenti e modiche degli esercizi commerciali di media struttura di vendita l indice di equilibrio di cui agli articoli 3, 4 e 8 comma 7 dei Criteri di programmazione commerciale per l insediamento delle medie strutture commerciali e norme per l esercizio delle attività di vendita al dettaglio in sede fissa, approvati con delibera consiliare n. 48 del art. 35 D.Lgs. 59/ art. 34 c. 3 D.L. 201/ art. 8 c. 2 lett. c) D.L. 147/2012 libertà di esercizio congiunto di vendita all'ingrosso e al dettaglio articolo 3 dei Criteri di programmazione commerciale per l insediamento delle medie strutture commerciali e norme per l esercizio delle attività di vendita al dettaglio in sede fissa, approvati con delibera consiliare n. 48 del art. 8 c. 4 L.R. 15/2004
3 2. COMMERCIO AL DETTAGLIO SU AREE PUBBLICHE (L.R. 10/ D.G.R. n. 2113/2005) la competenza al rilascio dell'autorizzazione per il art. 70 c. 4 D.Lgs. 59/2010 commercio in forma itinerante è attribuita al primo Comune ove l'operatore intende esercitare l'attività del D.G.R. n. 2113/2005 COMMERCIO IN FORMA ITINERANTE MERCATI art. 70 D.Lgs. 59/2010 art. 34 c. 3 lett. e) D.L. 201/2011 libertà di esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche anche con riferimento alle società di capitali regolarmente costituite o cooperative del _ - D.G.R. n. 2113/2005 non possono essere imposte distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all'esercizio di un'attività economica, in particolare per l'istituzione art. 34 c. 3 lett. b) D.L. 201/2011 di mercati maggiori, fiere o mercatini dell antiquariato e del collezionismo, e l eventuale svolgimento degli stessi in concomitanza di altri in territori adiacenti art. 16 c. 4 D.Lgs. 59/2010 art. 70 c. 4 D.Lgs. 59/2010 art. 70 D.Lgs. 59/2010 art. 34 c. 3 lett. e) D.L. 201/2011 le concessioni decennali rilasciate contestualmente alle autorizzazioni all'esercizio del commercio su aree pubbliche su posteggio - in essere alla data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 59/ devono ritenersi prorogate in via transitoria la competenza al rilascio dell'autorizzazione per il commercio in forma itinerante è attribuita al primo Comune ove l'operatore intende esercitare l'attività libertà di esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche anche con riferimento alle società di capitali regolarmente costituite o cooperative 3. SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE (L.R. 29/2007) del D.G.R. n. 2956/ D.G.R. n. 2113/2005 articolo 5 del Piano comunale del commercio su aree pubbliche, approvato con delibera consiliare n. 24 del D.G.R. n. 2113/2005 articoli 35 del Piano comunale del commercio su aree pubbliche, approvato con delibera consiliare n. 24 del D.G.R. n. 2113/2005 del D.G.R. n. 2113/2005 ESERCIZI DI SOMMINISTRAZIONE art. 31 c. 2 D.L. 201/2011 libertà di nuove aperture e trasferimenti degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande la matrice di programmazione di cui all articolo 4 dei Criteri comunali di programmazione per il rilascio delle autorizzazioni per l esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e norme procedurali, approvati con delibera consiliare n. 17 del 30 aprile 2009 N.B.: è data facoltà ad ogni Amministrazione adottare criteri di programmazione degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande conformi ai principi e motivi di interesse generale di cui all articolo 8, comma 1, lettera h) del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59, per ragioni di pubblico interesse, tra i quali l'ordine pubblico, la sicurezza pubblica, l'incolumità pubblica, la sanità pubblica, la sicurezza stradale, la tutela dei lavoratori compresa la protezione sociale dei lavoratori, il mantenimento dell'equilibrio finanziario del sistema di
4 sicurezza sociale, la tutela dei consumatori, dei destinatari di servizi e dei lavoratori, l'equità delle transazioni commerciali, la lotta alla frode, la tutela dell'ambiente, incluso l'ambiente urbano, la salute degli animali, la proprietà intellettuale, la conservazione del patrimonio nazionale storico e artistico, gli obiettivi di politica sociale e di politica culturale. Analoga facoltà è riconosciuta dall articolo 31, comma 2, del D.L. 201/2011 con riferimento ai princìpi e motivi connessi alla tutela della salute, dei lavoratori, dell'ambiente, ivi incluso l ambiente urbano, e dei beni culturali. 4. CARBURANTI (D.Lgs..32/ L.R. 23/ D.G.R. 497 del ) IMPIANTI art. 83-bis D.L. 112/2008 (convertito in libertà di apertura senza rispetto di distanze minime, L. 133/2008) - D.L 98/2011 (convertito di parametri numerici predefiniti o di superficie di in L. 111/2011) art. 31 c. 2 e art. 34 c. servizio delle aree di servizio 2 D.L. 201/ D.L. 1/2012 art. 83-bis D.L. 112/2008 (convertito in L. 133/2008) - art. 31 c. 2 e art. 34 c. 2 D.L. 201/2011 art. 17 c. 4 lett. a) D.L. 1/ QUOTIDIANI E PERIODICI (D.Lgs. 170/ D.G.R. n. 1409/2003) possibilità di inserimento e di commercializzazione negli impianti di nuovi carburanti precedentemente non erogati libertà di esercizio all interno degli impianti dell'attività di somministrazione di alimenti e bevande di cui all'art. 5, c. 1, lett. b) L. 287/1991, fermi restando: il rispetto delle prescrizioni di cui all'art. 64, cc. 5 e 6, e il possesso dei requisiti di onorabilità e professionali di cui all'art. 71 del D.Lgs. 59/2010); l'applicabilità della L.R. 29/2007 per le attività di somministrazione diverse da quelle di cui all art. 5 c. 1 lett. b) della L. 287/91 (ristoranti, trattorie, tavole calde, pizzerie, birrerie ed esercizi similari) norme incompatibili del D.Lgs. 32/1998, della L.R. 23/2003 e della D.G.R. 497/2005 (o degli eventuali criteri approvati dal Comune in applicazione della D.G.R. medesima sui requisiti e caratteristiche delle aree per l installazione degli impianti) PUNTI VENDITA art. 31 c. 2 e art. 34 c. 3 lett. b) D.L. 201/2011 art. 34, c. 3 lett. d), D.L. 201/2011 libertà di apertura e trasferimento dei punti vendita senza rispetto di distanze e di contingenti libertà di vendita per i punti vendita non esclusivi sia di quotidiani che di periodici articolo 5 del Piano di localizzazione dei punti di vendita esclusivi di quotidiani e periodici, comprensivo anche dei parametri numerici per i punti vendita non esclusivi - D.Lgs. 170/ D.G.R. n. 1409/2003 articolo 5 del Piano di localizzazione dei punti di vendita esclusivi di quotidiani e periodici, comprensivo anche dei parametri numerici per i punti vendita non esclusivi - D.Lgs. 170/2001
5 SEMPLIFICAZIONI AMMINISTRATIVE E ADEGUAMENTI PROCEDURALI attività SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE IN CIRCOLI PRIVATI (affiliati e non) (art. 2-bis, c. 1, D.L. 79/2012, come integrato dalla L. 131/2012) COMMERCIO SU AREE PUBBBLICHE (artt. 10 e 11 L.R. 24/2012) SOMMINISTRAZIONE TEMPORANEA DI ALIMENTI E BEVANDE IN OCCASIONE DI SAGRE, FIERE, MANIFESTAZIONI RELIGIOSE, TRADIZIONALI E CULTURALI, O EVENTI LOCALI STRAORDINARI (art. 41 D.L. 5/2012) ACCONCIATORI, ESTETISTI, BARBIERI, TATUAGGI E PIERCING (art. 2 D.L. 5/ artt. da 30 a 33 L.R. 24/ art. 15 e 16 del D.Lgs. 47/2012) NOLEGGIO AUTO CON CONDUCENTE nuove procedure Per la somministrazione di bevande alcooliche presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo sono limitati ai soli soci, è necessaria la comunicazione al questore. Si continuano pertanto ad applicare l art. 86, il D.P.R. 235/2001 e la L.R. 29/2007. Al fine di eliminare il contrasto con l articolo 14, numero 2, della direttiva 2006/123/CE, viene prevista la possibilità per i Comuni di rilasciare autorizzazioni temporanee a tutti i soggetti che esercitano attività di impresa. La richiesta di autorizzazione o di subingresso nell autorizzazione per il commercio su aree pubbliche in forma itinerante va rivolta al primo Comune in cui il richiedente intende esercitare l attività. Adeguamento regolamento com.le di cui alla deliberazione consiliare n. 24 del Sostituzione dell autorizzazione con la SCIA ed esercizio dell attività nel rispetto dei limiti e delle condizioni stabilite dalla L.R. 29/2007 e dai Criteri comunali di programmazione per il rilascio delle autorizzazioni per l esercizio delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e norme procedurali, approvati con delibera consiliare n. 17 del 30 aprile Qualora l attività venga svolta in strutture provvisorie, dovrà essere presentata la documentazione tecnica e le certificazioni di corretto montaggio delle strutture ed attrezzature installate. Resta soggetto all articolo 68 TULPS il rilascio della licenza per spettacoli e trattenimenti pubblici. Autocertificazione del titolare dell attività sulla idoneità igienico-sanitaria dei locali (e non più asseverazione a firma di tecnico abilitato o certificazione dell U.L.SS.). L esercizio dell attività di acconciatore, già sottoposto a dichiarazione di inizio attività (DIA), è ora soggetto a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in conformità a quanto previsto dall articolo 19 della L. 241/90, così come modificato dall articolo 49, comma 4-bis, del D.L. 78/2010, convertito, con modificazioni, dalla L. 122/2010. Vengono disciplinate sia la designazione del responsabile tecnico, al fine di adeguare la normativa regionale a quanto previsto dall articolo 77 del D.Lgs. 59/2010 (comma 1-bis), sia l applicazione della SCIA (commi 1-ter e 1-quater). Pertanto, i regolamenti comunali devono prevedere l obbligo e le modalità di esposizione, oltre che della SCIA, anche del nominativo del responsabile tecnico presente nei locali ove viene svolta l attività, al fine di adeguare la normativa regionale all articolo 77 del D.Lgs. 59/2010. Il trasferimento dell azienda per atto tra vivi o per causa di morte è ora assoggettato a SCIA. Adeguamento regolamento com.le di cui alla deliberazione consiliare n. 6 del 14 aprile Rimane tuttora in vigore la L.R. 22/1996 nelle more del recepimento da parte della Regione delle modifiche apportate alla L. 21/1992 (legge quadro) e dell emanazione di apposito decreto da parte del Ministero dei Trasporti nel termine da ultimo fissato al
ELENCO INTEGRATIVO DEI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI
ELENCO INTEGRATIVO DEI PROCEDIMENTI contenuti nella Tabella A, allegata al D.Lgs. 25 novembre 2016, n. 222 (approvato con deliberazione n.. in data della Giunta comunale) SOMMARIO 1.1. Spettacoli o trattenimenti
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n del 5 giugno 2012
Comune di Montemarano Comune di Castelvetere sul Calore Piazza del Popolo 0827 63012 Corso Umberto I 0827 65054 Fax 0827 63252 Fax 0827 65648 POLIZIA MUNICIPALE UFFICIO POLIZIA AMMINISTRATIVA SEGNALAZIONE
C OMUNE DI VOLPAGO DEL MONTELLO PROVINCIA DI TREVISO Piazza Ercole Bottani n.4 - C.A.P. 31040 - C.F./P.I. 00529220261 UFFICIO SEGRETERIA - Tel. 0423/873400 ORIGINALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO