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Timestamp: 2020-04-07 14:25:38+00:00
Document Index: 179363126

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 1957']

Sentenza Cassazione Civile n. 2391 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2391 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/01/2017, (ud. 14/12/2016, dep.31/01/2017), n. 2391
sul ricorso 29555/2015 proposto da:
D.F.S., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR
AVV. C.S., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA MONTE
ZEBIO 25, presso lo studio dell’avvocato MASSIMO ERRANTE,
rappresentato e difeso dall’avvocato ENRICO CADELO, giusta procura
allegata al controricorso;
avverso la sentenza n. 916/2015 della CORTE D’APPELLO di PALERMO,
D.F.S. otteneva nei confronti di C.S., quale Presidente p.t. del disciolto Gruppo parlamentare di Alleanza Nazionale presso l’Assemblea regionale siciliana, decreto ingiuntivo per il pagamento della somma di Euro 19.749,32, oltre accessori, chiesta a titolo di anticipazione del tfr maturato dall’istante in conseguenza del rapporto di lavoro intrattenuto con il Gruppo Parlamentare di Alleanza Nazionale nel corso della 14^ legislatura e durato fino alla conclusione della stessa, Gruppo del quale il C. aveva assunto la Presidenza nell’ultimo periodo di legislatura.
Il Tribunale rigettava l’opposizione al decreto ingiuntivo proposta dal C.. La Corte di appello di Palermo, con sentenza n. 9168 del 2015, in riforma della decisione di primo grado, ha revocato il decreto ingiuntivo e respinto la domanda del lavoratore.
Per quel che qui rileva il decisum di secondo grado è stato argomentato sulle seguenti considerazioni: nel ricorso per decreto ingiuntivo la causa petendi della pretesa azionata nei confronti del C. è stata fondata sulla responsabilità solidale di questi con il Gruppo parlamentare, avente natura di associazione di fatto; nella memoria di costituzione nel giudizio di opposizione il lavoratore, ha fatto, invece, valere, come titolo della pretesa, la responsabilità principale, diretta e personale del C.. Tale domanda è inammissibile in quanto l’opposto, attore sostanziale nel giudizio di opposizione, non può avanzare domande diverse da quelle azionate in via monitoria; in ogni caso, ad abundantiam, anche tale pretesa risulta infondata alla luce del disposto dell’art. 16 del ccnl che non prevede alcuna forma di responsabilità diretta e personale del Presidente del Gruppo, limitandosi a descrivere le modalità di accantonamento del t.f.r. e la mera intestazione del libretto o del c/c al Presidente del Gruppo, normale conseguenza della sua qualità di legale rappresentante del medesimo; per l’obbligazione di pagamento opera, infatti, l’art. 38 c.c., che prevede la garanzia personale e solidale del soggetto che ebbe ad agire in nome e per conto dell’associazione al fine della costituzione del rapporto di lavoro; nel caso di specie l’appellato mai ha dedotto e provato che il C. abbia svolto al sua concreta attività negoziale in relazione al rapporto di lavoro costituitosi; la responsabilità solidale prevista dall’art. 38 c.c., è soggetta, ai sensi dell’art. 1957 c.c., al termine di decadenza di sei mesi che decorre dalla scadenza dell’obbligazione principale, risalente alla data di cessazione del rapporto (30.6.2008); il ricorso per decreto ingiuntivo con il relativo provvedimento risulta notificato il 29.2.2012 di talchè la garanzia nei confronti del C. si è comunque estinta, per decorso del termine semestrale, con conseguente liberazione dall’obbligazione.
Per la cassazione della decisione ha proposto ricorso D.F.S. sulla base di due motivi; successivamente ha presentato richiesta di rimessione in termini per la notifica del ricorso per cassazione, richiesta giustificata con l’essere la notifica in precedenza tentata non andata a buon fine a causa del trasferimento del procuratore domiciliatario del C..