Source: http://www.legambienterivierabrenta.org/home/lo-statuto/
Timestamp: 2019-09-17 22:42:31+00:00
Document Index: 26601095

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 45', 'art. 148', 'art. 8']

Lo Statuto « Legambiente Riviera del Brenta
STATUTO DELL’ETS LEGAMBIENTE CIRCOLO RIVIERA DEL BRENTA
(approvato il 13/04/2019)
E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia l’Ente del Terzo Settore denominato Legambiente Circolo Riviera del Brenta Associazione di Promozione Sociale. Assume la forma giuridica di associazione non riconosciuta, apartitica e aconfessionale.
L’associazione ha sede legale in via Brentabassa 13 nel comune di Dolo (VE). Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
L’Associazione ispira le sue scelte e finalità ai valori ed ai principi statutari di Legambiente Nazionale, che attraverso i propri livelli territoriali ne promuove l’attività e ne coordina l’iniziativa, utilizzandone la tessera nazionale quale tessera sociale.
Il Circolo costituisce una base associativa territoriale del Comitato Regionale, territorialmente competente, di Legambiente Nazionale; il Circolo gode di autonomia giuridica, amministrativa e patrimoniale e aderisce mediante affiliazione a Legambiente Nazionale.
L’ Ente del Terzo Settore Legambiente Circolo Riviera del Brenta Associazione di Promozione Sociale è disciplinato dal presente statuto ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. È esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela economica degli associati.
Le attività che si propone di svolgere, prevalentemente in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati, sono (tra le attività individuate nell’art. 5 comma 1 del D.Leg. 117/2017):
– interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attività, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi, nonché alla tutela degli animali e prevenzione del randagismo, ai sensi della legge 14 agosto 1991, n. 281, ai sensi dell’art. 5 lettera e) del Decreto Legislativo n. 117/2017, ai sensi dell’art. 3, comma 1, del D. Lgs. N. 105 del 3 agosto 2018;
– interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni, ai sensi dell’art. 5 lettera f) del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– ricerca scientifica di particolare interesse sociale, ai sensi dell’art. 5 lettera h) del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, ai sensi dell’art. 5 lettera i) del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale, culturale o religioso, ai sensi dell’art. 5 lettera k) del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– formazione extra-scolastica, finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto della povertà educativa, ai sensi dell’art. 5 lettera l) del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– agricoltura sociale, ai sensi della lettera s dell’art. 5 del D. Leg. 117/2017;
– promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata, ai sensi dell’art. 5 lettera v del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative, di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’art. 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’art. 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ai sensi dell’art. 5 lettera w) del Decreto Legislativo n. 117/2017;
– riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata, ai sensi dell’art. 5 lettera z) del Decreto Legislativo n. 117/2017.
L’Associazione per raggiungere le finalità di cui all’articolo precedente, opera attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione, iniziative di partecipazione di cittadini e comunità, realizzazione di progetti, produzione di pubblicazioni e materiale audiovisivo, iniziative di informazione e formazione, attività di educazione formale, informale e non formale, promozione di iniziative ed attività nei diversi settori economici, che si sviluppano con le seguenti attività:
A) promuovere ed organizzare ogni forma di attività al fine di salvaguardare e/o recuperare l’ambiente naturale e i beni culturali, in particolare promuovendo ed organizzando in proprio o in collaborazione con enti e associazioni, servizi di vigilanza sull’applicazione delle norme poste a tutela dell’ambiente, degli animali e della salute;
C) organizzare campi di lavoro per il recupero ambientale, il risanamento di strutture urbane, il rimboschimento e la ricomposizione paesaggistica, il recupero di terre incolte, il disinquinamento di zone agricole ed industrializzate;
E) organizzare riunioni, seminari, dibattiti e convegni; redigere e diffondere studi tramite pubblicazioni ed ogni altro mezzo di comunicazione; promuovere rapporti in Italia ed all’estero con Enti ed associazioni, cooperative e movimenti organizzati;
F) promuovere ed organizzare ogni forma di attività per la difesa, la tutela e la cura della salute umana e del benessere animale;
H) promuovere e gestire attività di formazione non formale presso le proprie sedi e/o presso altri luoghi idonei, rivolte a scuole di ogni ordine e grado e agli adulti, nell’ottica del diritto/dovere del cittadino all’apprendere per tutto l’arco della vita, sui temi e le metodologie che fanno riferimento all’educazione ambientale ed alla cittadinanza attiva e alla formazione per lo sviluppo sostenibile;
M) realizzare iniziative e campagne di sensibilizzazione, di informazione e monitoraggio, in difesa degli animali (d’affezione o di allevamento), della fauna selvatica, della flora, del suolo e dell’ambiente, nel quadro delle leggi regionali, nazionali e internazionali vigenti.
Al fine di garantire la più ampia partecipazione di genere, si riserva, nella composizione degli organi direttivi, un ragionevole numero minimo di cariche elettive e componenti al genere meno rappresentato.
L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, qualora sia necessario per lo svolgimento delle attività di interesse generale di cui all’articolo 4 e per il perseguimento delle finalità. In ogni caso il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari o al cinque per cento del numero degli associati.
Nello svolgimento delle attività di cui ai commi precedenti l’Associazione si può avvalere della consulenza e supporto del Comitato Scientifico e degli avvocati del Centro di Azione Giuridica (CeAG) di Legambiente.
Le previsioni contenute nel presente articolo che risultano essere incompatibili con la qualifica di onlus, quali le ulteriori finalità perseguite e le attività diverse dall’art. 10 del D.Lgs. 460/97, acquistano efficacia a decorrere dal termine indicato nella norma transitoria.
In caso di rigetto della domanda, l’organo di amministrazione comunica la decisione all’interessato entro 30 giorni, motivandola.
b)	per recesso, tramite presentazione di dimissioni scritte;
c)	per morosità nel pagamento della quota associativa annuale;
d)	per esclusione.
L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. Le esclusioni sono proposte dal Consiglio Direttivo dandone immediata comunicazione scritta al socio e deliberate dall’Assemblea con voto segreto a maggioranza dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno di notifica della deliberazione.
Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, e-mail o mediante avviso scritto affisso presso la sede legale dell’associazione.
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno due terzi degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
L’organo di amministrazione è composto da tre a nove membri eletti dall’assemblea tra le persone fisiche associate compresi il Presidente e il Vice Presidente.
Dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti per n. due mandati.
Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro 15 giorni dalla data della richiesta formulata all’organo di amministrazione.
In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altri Enti del Terzo Settore secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia e nello specifico previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45 comma 1 del D.Lgs. 117/2017. Nelle more dell’istituzione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore dovrà essere richiesto parere all’organismo di controllo ai sensi dell’art. 148 comma 8 del DPR 917/86 in combinato disposto con l’art. 8 comma 23 del Decreto Legge n. 16/12 convertito nella Legge n. 44/2012. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.