Source: http://www.pg.camcom.gov.it/P42A5873C17S1/Mediazione-e-arbitrato-.htm
Timestamp: 2019-05-19 08:34:40+00:00
Document Index: 102909152

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 76', 'art. 116', 'art 16', 'art 16']

L’Organismo di mediazione “Camera di Conciliazione della Camera di Commercio di Perugia”, costituito dalla CCIAA di Perugia, è iscritto al n. 68 del Registro degli Organismi di Mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia. L’Organismo può, pertanto, gestire i procedimenti di mediazione finalizzati alla conciliazione delle controversie civili e commerciali.
La Camera di Commercio ha, inoltre, istituito una Camera Arbitrale, che ha come compito principale quello di gestire i procedimenti di arbitrato amministrato.
La mediazione e l’arbitrato sono strumenti alternativi al ricorso al giudice per la risoluzione delle controversie, e sono caratterizzati da semplicità, velocità, riservatezza e costi contenuti.
La mediazione è una procedura mediante la quale due o più parti in conflitto possono trovare, tramite l’aiuto di un professionista esperto, neutrale ed imparziale, un accordo che soddisfi i reciproci interessi e ponga fine alla controversia.
La mediazione è disciplinata dal D.Lgs 28/2010 e dal D.M. 180/2010 e le successive modifiche.
In alcune materie (condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, contratti bancari, contratti finanziari) il procedimento di mediazione costituisce condizione di procedibilità. Ciò significa che chi vuole esercitare un’azione davanti al giudice relativa ad una delle suddette materie, dovrà prima tentare la mediazione.
con garanzia di professionalità: per ogni procedimento viene selezionato, quale mediatore, un professionista esperto nella materia oggetto di controversia;
efficace: se l’accordo raggiunto è sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati, l’accordo acquista valore di una sentenza emessa dal giudice civile; se l’accordo è sottoscritto soltanto dalle parti o dagli avvocati, lo stesso acquisterà il valore di una sentenza con il decreto di omologazione del Presidente del tribunale;
garantisce alle parti benefici fiscali: il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di € 50.000,00, altrimenti l’imposta è dovuta per la parte eccedente; in caso di successo della mediazione è riconosciuto alle parti che corrispondono l’indennità un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500,00. In caso di insuccesso della mediazione il credito d’imposta è ridotto della metà.
gratuita se si è in possesso dei requisiti per ottenere il gratuito patrocinio: quando la mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’art. 5, comma 1-bis la parte in possesso delle condizioni per l’ammissibilità al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell’art. 76 (L) del d.p.r. 30 maggio 2002, n. 115, è esonerata dal pagamento dell’indennità. A tal fine è tenuta a depositare presso la Segreteria dell’Organismo una apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione può essere autenticata dal medesimo mediatore, nonché a produrre, a pena di inammissibilità dell’istanza, se l’Organismo lo richiede, la documentazione necessaria a comprovare la veridicità di quanto dichiarato.
Il procedimento ha inizio con il deposito della domanda di mediazione, utilizzando il modello predisposto dalla Segreteria e scaricabile all’indirizzo (inserire indirizzo sito)..
La domanda di mediazione deve essere presentata presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.
via PEC a : mediazione@pg.legalmail.camcom.it
a mano presso la sede di Perugia, via Cacciatori delle Alpi 42, secondo piano, stanza 204, dal lunedì al venerdì, dalle 09.00 alle 12.30
per posta inviando a: Camera di Conciliazione - Camera di Commercio di Perugia, via Cacciatori delle Alpi, 42 -06121 Perugia
copia della ricevuta di pagamento delle spese di avvio (vedi “costi”)
copia del documento di identità di chi sottoscrive la domanda
in caso di mediazione delegata dal giudice: copia del provvedimento che dispone l’esperimento della mediazione
in caso di clausola conciliativa: copia contratto che contiene la clausola
eventuali altri allegati, i quali saranno trasmessi alla parte invitata insieme alla domanda di mediazione. Non devono essere allegati i documenti riservati al mediatore.
Fase II - Avvio procedimento
La comunicazione della domanda alle parti invitate produce sulla prescrizione gli stessi effetti della domanda giudiziale.
Le parti devono partecipare agli incontri di persona e con l’assistenza di un avvocato.
Al primo incontro, il mediatore chiarisce alle parti e ai loro avvocati la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e li invita ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la mediazione vera e propria.
Se le parti ed i loro avvocati decidono di proseguire la mediazione oltre il primo incontro, essi possono immediatamente iniziare la sessione di mediazione nella quale la controversia viene trattata nel merito o possono rinviare la sessione di proseguimento ad una data successiva.
Se le parti, invece, decidono di non dar seguito alla mediazione o se la parte invitata non partecipa al primo incontro, il procedimento si conclude al termine del primo incontro.
La mancata partecipazione senza giustificato motivo al primo incontro comporta che il giudice “può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell'art. 116, secondo comma, del c.p.c.”. Inoltre, quando la mediazione è condizione di procedibilità, il giudice condanna la parte costituita che non ha partecipato al procedimento senza giustificato motivo, al versamento all'entrata del bilancio dello Stato di una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.
con il raggiungimento di un accordo.
In tal caso viene redatto un verbale al quale viene allegato l’accordo delle parti.
L’accordo sottoscritto dalle parti e dagli avvocati diventa titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione per l’ipoteca giudiziale. Diversamente, se non viene sottoscritto dagli avvocati, diventa titolo esecutivo, su istanza di parte, con l’omologazione del Presidente del Tribunale.
per il mancato raggiungimento di un accordo.
Se parti decidono di proseguire la mediazione oltre il primo incontro ma non riescono a raggiungere l’accordo o se le parti decidono di non proseguire la mediazione oltre il primo incontro, il mediatore redige un verbale di mancato accordo e chiude il procedimento.
per la mancata partecipazione della parte invitata al primo incontro.
In tal caso il mediatore redige un verbale di mancata partecipazione e chiude il procedimento.
I costi della mediazione consistono in spese di avvio e spese di mediazione.
Le spese di avvio ammontano, per ciascuna parte, a € 48,80 (iva incl) per controversie di valore fino a € 250.000,00 e a € 97,60 (iva incl) per controversie di valore superiore. Le spese di avvio sono dovute dalla parte attivante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata al momento dell’adesione al primo incontro.
Le spese di mediazione sono determinate, ai sensi dell’art 16 D.M. 180/2010, in base al valore della controversia indicato nella domanda di mediazione e calcolato a norma del codice di procedure civile e corrispondono agli importi indicati nel tariffario di questa Camera di Conciliazione. In caso di valore della controversia indeterminato o indeterminabile, tale valore, ai sensi dell’art 16, comma 8 D.M. 180/2010, è provvisoriamente determinato in € 25.000,00, salvo successivo adeguamento all’effettivo valore della controversia che risulterà nel corso della mediazione.
Le spese di mediazione sono dovute da ciascuna parte soltanto se le parti decidano di proseguire la mediazione oltre il primo incontro, a prescindere dal raggiungimento dell’accordo. Le spese di mediazione devono essere pagate prima della conclusione del procedimento.
Le spese possono essere versate:
in contanti presso la Segreteria della Camera di Conciliazione – via Cacciatori delle Alpi n. 42 a Perugia
con bonifico bancario intestato alla Camera di Commercio di Perugia U.B.I Banca spa – filiale di Via della Pescara - Perugia – Codice IBAN: IT 11X 03111 03008 000000002248 o versamento su c/c postale n. 134064 (Iban: IT 80 N 07601 03000 000000134064) intestato alla Camera di Commercio di Perugia, specificando la seguente causale: “spese di avvio/spese di mediazione” indicando anche le parti coinvolte nel procedimento
Il mediatore è la persona che assiste le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la risoluzione di una controversia senza esercitare su di loro alcuna pressione. Il mediatore è indipendente, imparziale e neutrale rispetto alla lite e non ha alcun potere di rendere giudizi o decisioni vincolanti per le parti.
I mediatori della Camera di Conciliazione di Perugia sono professionisti esperti in varie discipline e hanno acquisito una competenza specifica in materia di mediazione, frequentando corsi di formazione e di aggiornamento. Grazie alla loro professionalità, competenza ed esperienza, la Camera può garantire alle parti un servizio di elevata qualità.
Per svolgere l’attività di mediatore presso la Camera di Conciliazione della CCIAA di Perugia, è necessario essere inserito nell’elenco dei mediatori dell’Organismo.
Attualmente l’elenco dei mediatori è chiuso e non si accettano nuove iscrizioni.
La Camera di Conciliazione, al fine di garantire un servizio di qualità che possa rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e delle imprese e al fine di agevolare l’accesso alla mediazione, ha intrapreso una serie di attività :
Convenzione con le Associazioni: la Camera ha sottoscritto con tutte le Associazioni di Categoria operanti sul territorio (Confcommercio Perugia, Confindustria Perugia, Confartigianato Perugia, CIA Umbria, Coldiretti Perugia, Confapi Perugia, CNA Perugia, Confesercenti Umbria, Confcooperative Umbria, Confagricoltura Perugia, Legacoop Umbria, F.I.A.I.P. Perugia, F.I.M.A.A. Umbria) e le Associazioni di tutela dei consumatori (Federconsumatori Perugia, Cittadinanza Attiva Umbria, Adoc Umbria, Unione Nazionale Consumatori Umbria, Movimento difesa del cittadino Umbria, A.C.U. Umbria, Confconsumatori Umbria, Movimento Consumatori Umbria, Codacons Perugia, Adiconsum Umbria, Lega Consumatori Perugia) un Protocollo d’intesa che prevede l’applicazione di spese di mediazione applicate sono ridotte per coloro che, iscritti ad una delle Associazioni, attivano la procedura presso la Camera o vi sono invitati.
Possibilità di svolgimento degli incontri a Spoleto: la Camera mette a disposizione delle parti, per i procedimenti di competenza del Tribunale di Spoleto, la sala della sede secondaria di Foligno, piazza San Francesco n. 3, e una sala presso la Confcommercio di Spoleto, via Nuova 3.
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