Source: http://m.proia.it/1/assunzioni_e_sgravi_inps_1132445.html
Timestamp: 2020-07-08 00:25:04+00:00
Document Index: 130209416

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 4', 'sentenza ']

Assunzioni e sgravi INPS | LAVORO in SINTESI
REGOLARITA' CONTRIBUTIVA E RETRIBUTIVA
In base al comma 1175 dell’art. 1 della Legge 296/2006, dal 01/07/2007 gli sgravi contributivi vengono riconosciuti solo se il datore di lavoro, oltre a rispettare la contrattazione collettiva, risulta avere i requisiti per il rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva).
Rispondendo all'interpello n. 18/2016, il Ministero del Lavoro ha chiarito che il mancato versamento del contributo di assistenza contrattuale da parte del datore di lavoro non fa decadere il diritto allo sgravio contributivo, anche quando tale versamento sia previsto come obbligatorio dal Contratto Collettivo di Lavoro, non rientrando tale obbligo nella parte economica e normativa del Contratto.
Interpello M.Lavoro 18/2016 [161 Kb]
SGRAVIO CONTRIBUTIVO PER ASSUNZIONI DI UNDER 35
Dal 1° gennaio 2018 è possibile fruire di uno sgravio contributivo in caso di assunzione a tempo indeterminato o di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine già in essere, con esclusione della qualifica di dirigente, purché il lavoratore interessato non abbia un età superiore a 35 anni e:
- non sia mai stati assunto con contratto a tempo indeterminato;
- sia già stato assunto con rapporto di apprendistato, risolto però al termine del periodo di formazione senza conferma del rapporto a tempo indeterminato.
Il datore di lavoro, inoltre, nei 6 mesi precedenti non deve aver proceduto, per la stessa unità produttiva, a licenziamenti per giustificato motivo oggettivo oppure a licenziamenti collettivi.
Lo sgravio consiste in una riduzione del 50% dei contributi a carico dell’azienda per 36 mesi, nel limite di un massimale di 3.000 euro annui, proporzionato in caso di rapporto a tempo parziale.
Tale sgravio comunque decade, con obbligo di restituzione delle quote nel frattempo fruite, se, nei primi 6 mesi di fruizione, il datore di lavoro procede al licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore stesso o di un altro lavoratore occupato nella stessa unità produttiva con la medesima qualifica.
Al contrario, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro nei primi 36 mesi, un’altra azienda che dovesse assumere lo stesso lavoratore potrà fruire della parte residua dello sgravio fino alla scadenza prevista in origine e questo anche se, nel frattempo, il lavoratore dovesse aver compiuto 35 anni di età.
L’agevolazione è prevista anche in caso di conferma a tempo indeterminato di un apprendista in forza di età non superiore a 30 anni, tuttavia limitatamente a 12 mesi e con fruizione dal 13mo mese successivo alla trasformazione del rapporto, tenuto conto che nei primi 12 mesi il datore di lavoro ha già diritto ad una riduzione dei contributi.
SGRAVI PER ASSUNZIONE DI DISABILI
Come riportato nella circolare INPS n. 99/2016, sono previsti sgravi contributivi per l’assunzione o per la trasformazione a tempo indeterminato di un contratto a termine di lavoratori con determinati requisiti di disabilità, come da prospetto in allegato.
La circolare INPS distingue, ai fini dei requisiti necessari per fruire del beneficio, tra assunzioni obbligatorie previste dall’art. 3 della legge 68/1999 e assunzioni effettuate al di fuori di tale obbligo.
Per queste ultime, oltre alla regolarità contributiva, sono previsti altri requisiti, tra i quali l’incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti l’assunzione o la trasformazione a tempo indeterminato del contratto a termine
Lo sgravio è cumulabile con altre riduzioni contributive in senso stretto (escludendo quindi incentivi di natura economica come ad esempio quello per l’assunzione di giovani genitori o quello per l’assunzione di beneficiari del trattamento NASPI) ma nel limite del 100% del costo salariale, intendendosi per tale la retribuzione lorda e la contribuzione dovuta, comprendendo gli oneri previdenziali e i contributi assistenziali.
L’incentivo è inoltre riconosciuto nei limiti delle risorse appositamente stanziate, seguendo l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.
Sgravi per assunzione disabili [175 Kb]
GUIDA DI ITALIA LAVORO AGLI INCENTIVI
E' stata pubblicata da ITALIA LAVORO l'allegata guida sintetica agli incentivi previsti per favorire l'occupazione.
Incentivi al 1 luglio 2017 [1.009 Kb]
A TEMPO PIENO E INDETERMINATO CON RECUPERO NASPI
Come precisato dalla circolare INPS n. 175/2013, le aziende che assumono a tempo indeterminato e con orario a tempo pieno lavoratori aventi diritto al contributo NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), hanno diritto al recupero del 50% dell’importo che sarebbe spettato al lavoratore per il periodo successivo alla data di assunzione. L’articolo 24 del Decreto Legislativo 150/2015, ha ridotto il suddetto incentivo al 20%, la restante parte (30%) andrà devoluta dall'INPS all’ANPAL (Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro).
L’incentivo non deve comunque eccedere i limiti previsti dalla disciplina comunitaria degli aiuti “de minimis” e a tale scopo l’azienda dovrà rilasciare all’INPS una apposita dichiarazione.
BONUS OCCUPAZIONE GIOVANI 2018
L’incentivo spetta a tutti i datori di lavoro privati che assumano (anche a tempo parziale), tra il 1° gennaio 2018 ed il 31 dicembre 2018 e senza esservi tenuti, giovani disoccupati di età compresa tra i 16 e i 29 anni, profilati nell’ambito del Programma Garanzia Giovani e non inseriti in un percorso di studi o formazione.
I giovani risiedenti o domiciliati in Lombardia assunti da datori di lavoro con sede in Lombardia non devono inoltre aver avuto un rapporto di lavoro con il medesimo datore di lavoro nei 6 mesi precedenti.
La nuova agevolazione trova applicazione per le assunzioni effettuate nell’intero territorio nazionale, a esclusione di quelle che abbiano come sede di lavoro la Provincia Autonoma di Bolzano, ed è riconoscibile nei limiti delle risorse specificamente stanziate, pari a euro 200.000.000.
L’incentivo compete in caso di assunzioni a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, di durata pari o superiore a 6 mesi e per le assunzioni, anche a scopo di somministrazione, a tempo indeterminato. Rientrano nel campo di applicazione dell’agevolazione anche i rapporti di apprendistato professionalizzante. Il bonus massimo riconoscibile per tale tipologia contrattuale corrisponde a quello previsto per i rapporti a tempo indeterminato, qualora il rapporto abbia una durata pari o superiore a 12 mesi.
contratto di apprendistato di primo e secondo livello;
contratto di lavoro intermittente.
In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto di lavoro. Nelle ipotesi di proroga dei rapporti a tempo determinato, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore, nel rispetto della misura massima di incentivo riconoscibile per i rapporti a tempo determinato, pari ad euro 4.030,00. Non ha diritto a un ulteriore incentivo il datore di lavoro che assume a tempo determinato un lavoratore e poi trasforma il rapporto a tempo indeterminato, a prescindere dalla durata del precedente rapporto a termine.
il 50% della contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 4.030,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo determinato (comprese le proroghe);
il 100% della contribuzione previdenziale a carico dei datori di lavoro nella misura massima di euro 8.060,00 su base annua per ogni lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato.
Per i giovani che, al momento della registrazione al Programma Garanzia giovani, abbiano un’età compresa tra i 16 ed i 24 anni, gli incentivi possono essere fruiti oltre il limite previsto per gli aiuti “de minimis” qualora l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto. Diversamente, per l’assunzione di giovani che, al momento della registrazione al Programma Garanzia giovani, abbiano un’età compresa tra i 25 ed i 29 anni, al fine della legittima fruizione dell’incentivo anche oltre i limiti del regime degli aiuti “de minimis”, è previsto, in aggiunta alla realizzazione dell’incremento occupazionale netto, il rispetto in capo al lavoratore, alternativamente, di una delle condizioni elencate al punto 7 della circolare INPS n. 40/2017.
Con riferimento al contratto di apprendistato professionalizzante, l’esonero riguarda la contribuzione ridotta dovuta dai datori di lavoro: per gli anni successivi al primo, il datore di lavoro usufruirà delle aliquote contributive già previste per la specifica tipologia di rapporto.
DALLA MOBILITA': SGRAVI CONTRIBUTIVI
In caso di assunzione di un lavoratore iscritto nelle liste di mobilità l’azienda è tenuta a versare i contributi a suo carico nella misura ridotta prevista per gli apprendisti (10% dell’imponibile previdenziale):
per i primi 18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
per tutta la durata del rapporto a tempo determinato (comunque nel limite di 12 mesi) e per ulteriori 12 mesi in caso di trasformazione di tale rapporto a tempo indeterminato.
La quota a carico del dipendente, invece, va calcolata nella misura intera prevista per la generalità dei lavoratori.
Inoltre, se il lavoratore ha perso il lavoro per licenziamento collettivo con diritto all’indennità di mobilità, il 50% di tale indennità viene riconosciuto dall’I.N.P.S. al datore di lavoro dalla data di assunzione a tempo indeterminato oppure dalla trasformazione del rapporto da tempo determinato a tempo indeterminato.
Il lavoratore che accetta l’assunzione a tempo determinato sospende la decorrenza del periodo di mobilità, che quindi riprende dal momento della cessazione del rapporto. Ad esempio un lavoratore con diritto a 12 mesi di iscrizione alle liste di mobilità, che al quinto mese di iscrizione accetta un contratto a tempo determinato per 12 mesi, risolto questo contratto avrà ancora diritto ai restanti 7 mesi di iscrizione alla mobilità.
Con risposta all'interpello n. 15/2015, il Ministero del Lavoro ha chiarito che anche l’assunzione con contratto di lavoro intermittente a tempo indeterminato, senza obbligo di risposta alla chiamata, consente al lavoratore la conservazione dell’iscrizione nelle liste di mobilità.
I summenzionati incentivi trovano applicazione per le assunzioni, trasformazioni o proroghe, effettuate fino al 31 dicembre 2016. Pertanto, per esempio, non spetterà l’incentivo per un’assunzione intervenuta il primo gennaio 2017, anche se il lavoratore è stato iscritto nelle liste di mobilità il 27 dicembre 2016, ovvero anche se il lavoratore rimarrà titolare dell’indennità di mobilità per un determinato periodo oltre il 31 dicembre 2016.
ML interpello 15/2015 [155 Kb]
DALLA MOBILITA’: CONDIZIONI PER GLI SGRAVI
L'articolo 13 del Decreto Legge 35/2005 esclude la possibilità di sgravio quando il datore di lavoro è in rapporto di collegamento o di controllo dell'azienda che ha licenziato, oppure se tra i due soggetti, nei sei mesi precedenti l'assunzione, siano esistiti assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.
Inoltre la circolare INPS n. 5/2010 precisa che non spettano le suddette agevolazioni quando il datore di lavoro:
ha in atto sospensioni dal lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale per la quale è stato richiesto, ovvero ottenuto, il trattamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi dell’art. 1 della l. n. 223/91;
ha in atto sospensioni per crisi aziendali ai sensi dell’art. 19, co. 1, del D.L. 185/2008,
ha effettuato riduzione di personale nei sei mesi precedenti l'assunzione.
In tutti questi casi l’incentivo, comunque, spetta se l'assunzione avviene al fine di acquisire professionalità sostanzialmente diverse da quelle dei lavoratori interessati alle predette riduzioni o sospensioni di personale.
Inoltre le agevolazioni non competono al datore di lavoro mancante dei requisiti previsti per il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) come disposto dall’art. 1, commi 1175 e 1176, della Legge 296/2006.
SGRAVI CONTRIBUTIVI DAL 2013 – LEGGE FORNERO
L’art. 4, commi 8 e 11, della Legge 92/2012 prevede uno sgravio del 50% in favore di aziende che assumono dal 1 gennaio 2013 lavoratori in particolari situazioni di disagio e che determinano, con la loro assunzione, un incremento del numero di dipendenti in forza.
I lavoratori in questione sono, con riferimento alla data di assunzione,:
donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
donne residenti in aree svantaggiate, individuate da un apposito Decreto Ministeriale, e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
donne con una professione o di un settore economico caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale e di genere e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
uomini o donne di età non inferiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi.
Per “impiego regolarmente retribuito”, che, per i periodi sopra indicati, fa decadere il requisito di lavoratrici svantaggiate, si intende il lavoro prestato:
in qualità di dipendente;
come lavoratrice autonoma con un reddito superiore ad euro 4.800 rapportati ad anno;
come collaboratrice coordinata e continuativa con un reddito superiore ad euro 8.000 rapportati ad anno.
Lo sgravio riconosciuto in questi casi ammonta al 50% sia dei contributi INPS che dei premi INAIL, nei limiti di:
18 mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato;
12 mesi in caso di assunzione a tempo determinato;
18 mesi complessivi in caso di assunzione a tempo determinato, successivamente trasformata a tempo indeterminato.
Precisazioni al riguardo sono state fornite:
dalla circolare INPS n. 111/2013;
dal messaggio INPS n. 12212/2013;
dalla circolare del Ministero del Lavoro n. 34/2013.
DALLA C.I.G.S. SOSPESI PER ALMENO 3 MESI
I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato e con orario pieno lavoratori che, in forza presso aziende interessate da almeno 6 mesi dalla Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, abbiano beneficiato per almeno 3 mesi del relativo trattamento, hanno diritto:
per i primi 12 mesi al pagamento dei contributi a loro carico nella misura del 10% prevista per gli apprendisti;
a ricevere dall’I.N.P.S. il 50% dell’indennità di mobilità che sarebbe spettata al lavoratore per il periodo di tempo previsto, ridotto di 3 mesi.
Per ottenere quest'ultimo importo va presentata all'I.N.P.S. una domanda redatta su modello 236/1, accompagnata da una dichiarazione del precedente datore di lavoro redatta su modello 236/2.
SOSTITUZIONE PER MATERNITA’ O PATERNITA’
Le aziende che occupano meno di 20 dipendenti e che assumono lavoratori in sostituzione di dipendenti assenti per maternità, paternità e congedo parentale hanno diritto ad uno sgravio pari al 50% dei contributi a loro carico.
Come da circolare INPS n. 117/2000, nel computo dei dipendenti in forza vanno esclusi gli apprendisti e vanno considerati proporzionalmente al loro orario i lavoratori part-time.
Lo sgravio spetta anche in caso di due lavoratori assunti a tempo parziale in sostituzione di un unico dipendente a tempo pieno, purché complessivamente non venga superato l’orario che quest’ultimo osservava.
Rispondendo all'interpello n. 391/2005 il Ministero del Lavoro ha precisato che lo sgravio compete anche nel caso di assunzione di un lavoratore ad orario ridotto, tale da non coprire interamente l'orario della persona sostituita. Il messaggio INPS n. 1382/2011 precisa che lo sgravio compete anche per l'eventuale periodo di affiancamento tra la lavoratrice in gravidanza e la persona che la sostituisce, purchè entro i termini previsti dalla Contrattazione Collettiva oppure se la lavoratrice ha optato per la flessibilità del periodo di congedo. Il messaggio INPS N. 28/2001 ha precisato che anche l'assunzione in sostituzione di un'apprendista assente per maternità consente di fruire dello sgravio contributivo.
Interpello ML 391/2005 [112 Kb]
SGRAVI DA MOBILITA’ E TRASFERIMENTO D’AZIENDA
La sentenza della Corte di Cassazione n. 14247/2012 ha sancito che, in caso di trasferimento d’azienda e sempreché non risultino coincidenze negli assetti proprietari con l’azienda cedente, il datore di lavoro che acquisisce, perché tenuto a farlo, lavoratori a suo tempo assunti dalle liste di mobilità subentra, nel diritto agli sgravi contributivi, al precedente datore di lavoro fino al termine del periodo di tempo che era stato previsto per quest’ultimo.