Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&doc=/db/nir/DbPaesi/delibererazioni/delibera-rt-1446-2017.xml&datafine=20191208&css=4
Timestamp: 2020-02-22 07:31:25+00:00
Document Index: 186141768

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2']

DELIBERA REGIONALE 19 dicembre 2017, n. 1446
Oggetto: Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura. Anno 2018.
urn:nir:regione.toscana:delibera.giunta:2017-12-19;1446
Vista la l.r. 32/2002 e successive modifiche e integrazioni recante il "Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro";
Vista la la Direttiva 2009/52/Ce del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009 che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare;
Visto il Programma regionale di sviluppo 2016-2020 adottato con risoluzione n. 47 del 15 marzo 2017 che al PR 11 "Politiche per il diritto e la dignità del lavoro" tra la tipologia di intervento 2 "Sostegno al reddito e difesa dei diritti dei lavoratori" ha previsto il protocollo di contrasto al fenomeno del caporalato;
Visto il Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura, approvato in schema con la delibera n. 743 del 25.7.2016 e sottoscritto in data 25.10.2016 da Regione Toscana, Direzione interregionale del lavoro di Roma del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali - Inps Direzione regionale toscana, INAIL Direzione regionale per la Toscana, CGIL, CISL, UIL, Coldiretti, CIA, Confagricoltura e Alleanza delle Cooperative Toscane;
Considerato che in applicazione del richiamato Protocollo sono state svolte le seguenti attività:
- raccolta di informazioni statistiche sull'andamento del mercato del lavoro nel settore (art. 2 Protocollo), per il quale è stato costituito un apposito gruppo di lavoro composto da esperti individuati dai soggetti sottoscrittori dell'intesa;
- è stata prevista, da parte autorità di gestione dei programmi operativi regionali di fondi europei, in primo luogo la sospensione dei finanziamenti richiesti dalle imprese agricole nei casi di condanna non definitiva o di procedimenti penali in corso per reati in materia di lavoro.
Nei casi di sentenza definitiva si procede alla revoca dei contributi (art. 1 protocollo);
- sono stati istituiti presso i Centri per l'Impiego specifici "elenchi di prenotazione per il settore agricolo" su base provinciale (art. 4 Protocollo), che nel corso del 2016 e del 2017 hanno consentito di avviare al lavoro presso le imprese agricole del territorio regionale oltre 150 persone;
- sono stati attivati presso i Centri per l'Impiego dei servizi informativi volti a favorire la conoscenza e la consapevolezza dei lavoratori in ambito lavorativo, sindacale, sociale e sanitario, nonché sui rischi per la saluti e la sicurezza relativi alle singole realtà lavorative (art. 5 Protocollo);
- in attuazione della l.r. 17/2006 recante "Disposizioni in materia di responsabilità sociale delle imprese" è stata promossa l'adozione volontaria di sistemi di gestione aziendale che certificano il rispetto delle norme sulla qualità, ambiente, responsabilità sociale e sicurezza nei luoghi di lavoro (art. 6 Protocollo);
Dato atto che le attività sopra riportate sono state condivise dalla cabina di regia costituita da tutti i sottoscrittori del Protocollo ai sensi dell'articolo 8 e alla quale per la Regione Toscana partecipano la direzione Agricoltura e sviluppo rurale e la direzione Lavoro;
Dato atto che l'articolo 7 del Protocollo prevedeva la costituzione di un elenco volontario di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori per le imprese agricole, finalizzato a fornire agli imprenditori agricoli uno strumento in grado di consentire loro di scegliere i prestatori di servizi da utilizzare tra un novero di imprese che dimostrano di rispettare i diritti contrattuali dei lavoratori e le normative in materia di salute e sicurezza sul lavoro e che a tal fine richiedono volontariamente l'iscrizione nell'elenco regionale e si sottopongono ai relativi controlli;
Considerato che per la costituzione del citato elenco volontario di fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori sono ancora in corso i necessari approfondimenti, propedeutici alla messa a punto di uno strumento efficace e funzionale al servizio delle imprese agricole;
Dato atto altresì che il gruppo di lavoro per la raccolta e l'analisi dei dati sull'andamento del mercato del lavoro nel settore, secondo quanto previsto art. 2 del Protocollo, data la varietà e la complessità delle fonti amministrative a cui attingere, non ha ancora terminato la propria opera di redazione di un primo report;
Richiamato l'articolo 9 del citato Protocollo che indica come scadenza il 31.12.2017 e prevede la possibilità di procedere alla proroga o riproposizione dello stesso per l'anno 2018 previa verifica dei risultati prodotti, contemplando anche la possibilità di procedere ad eventuali modifiche e/o aggiunte necessarie per migliorare l'efficacia della lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro agricolo;
Visti gli esiti positivi delle attività svolte nel corso del 2016 - 2017 in attuazione del Protocollo e dato atto della necessità di riproporre tale protocollo anche per l'anno 2018 in modo da consolidare i risultati raggiunti e assicurare la completa realizzazione di tutte le attività previste;
Dato atto che nell'ambito delle svolgimento delle attività previste dal Protocollo si è reso necessario assicurare il coinvolgimento della direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale che è competente in materia di salute e sicurezza sul lavoro ed è già impegnata nella programmazione di interventi ispettivi in modalità congiunta con altri Enti competenti diretti a contrastare il fenomeno del caporalato nelle lavorazioni agricole;
Ritenuto necessario prevedere per la Regione Toscana la partecipazione anche della direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale alla Cabina di Regia di cui all'articolo 8 del Protocollo;
Ritenuto necessario, in accordo con tutte le parti firmatarie, riproporre anche per l'annualità 2018 il Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura;
Visto lo schema di protocollo d'intesa allegato al presente atto (allegato A), di cui è parte integrante e sostanziale, avente ad oggetto "Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura per l'annualità 2018";
Visto il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 179 del 14.10.2015 avente ad oggetto la "delega per la sottoscrizione per gli accordi di programma, protocolli d'intesa, convenzioni e altri accordi comunque denominati agli assessori e dirigenti regionali";
Visto il parere espresso dal CD nella seduta del 14 dicembre 2017;
1. di approvare lo schema di protocollo d'intesa allegato al presente atto (allegato A), di cui è parte integrante e sostanziale, avente ad oggetto "Protocollo sperimentale contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura per l'annualità 2018";
All. - Protocollo contro il caporalato (2018)