Source: https://www.studiocelentano.it/dellattivita-amministrativa-della-polizia-e-dei-servizi-nei-porti/
Timestamp: 2019-02-20 13:14:52+00:00
Document Index: 11288670

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 68', 'art. 74', 'art. 87', 'art. 491', 'art. 70']

Dell'attività amministrativa, della polizia e dei servizi nei porti | Studio Celentano
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Dell’attività amministrativa, della polizia e dei servizi nei porti
DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA, DELLA POLIZIA
CAPO I: DELL’ATTIVITA’ AMMINISTRATIVA
Il comandante del porto regola e vigila, secondo le disposizioni del regolamento, l’entrata e l’uscita, il movimento, gli ancoraggi e gli ormeggi delle navi, l’ammaramento, lo stazionamento e il movimento degli idrovolanti nelle acque del porto.
Art. 63 (Manovre disposte d’ufficio)
Il comandante del porto puÚ ordinare l’ormeggio, il disormeggio e ogni altra manovra delle navi nel porto.
L’autorità medesima puÚ disporre, in caso di necessità, la esecuzione d’ufficio delle manovre ordinate, a spese delle navi stesse; e, in caso di estrema urgenza, il taglio degli ormeggi.
Decorso il termine fissato per la sosta temporanea di merci e di materiali di cui all’art. 50, ovvero in caso di deposito abusivo, il comandante del porto puÚ ordinare l’immediata rimozione delle merci e dei materiali.
In caso di mancata esecuzione dell’ordine, l’autorità predetta puÚ disporre la rimozione d’ufficio a spese dell’interessato.
Il comandante del porto regola e vigila, secondo le disposizioni del regolamento, il carico, lo scarico e il deposito delle merci, l’imbarco e lo sbarco dei passeggeri.
Il comandante del porto regola e vigila, secondo le disposizioni del regolamento, l’impiego delle navi, dei galleggianti e delle altre costruzioni galleggianti addette al servizio dei porti.
Art. 68 (Vigilanza sull’esercizio di attività nei porti)
Coloro che esercitano un’attività nell’interno dei porti ed in genere nell’ambito del demanio marittimo sono soggetti, nell’esplicazione di tale attività, alla vigilanza del comandante del porto.
Il capo del compartimento, sentite le associazioni sindacali interessate, puÚ sottoporre all’iscrizione in appositi registri, eventualmente a numero chiuso, e ad altre speciali limitazioni coloro che esercitano le attività predette.
L’autorità marittima, che abbia notizia di una nave in pericolo ovvero di un naufragio o di altro sinistro, deve immediatamente provvedere al soccorso, e, quando non abbia a disposizione nÈ possa procurarsi i mezzi necessari, deve darne avviso alle altre autorità che possono utilmente intervenire.
Quando l’autorità marittima non puÚ tempestivamente intervenire, i primi provvedimenti necessari sono presi dall’autorità comunale.
Ai fini dell’articolo precedente, l’autorità marittima o, in mancanza, quella comunale possono ordinare che le navi che si trovino nel porto o nelle vicinanze siano messe a loro disposizione con i relativi equipaggi.
Le indennità e il compenso per l’opera prestata dalle navi sono determinati e ripartiti ai sensi degli artt. 491 e seguenti.
Nel caso di sommersione di merci o di altri materiali nei porti, rade, canali, gli interessati devono provvedere all’immediata rimozione.
Qualora gli interessati non adempiano a tale obbligo e a giudizio dell’autorità marittima possa derivare dal fatto un pericolo o un intralcio alla navigazione, il capo del compartimento puÚ provvedere d’ufficio alla rimozione e, ove sia il caso, alla vendita dei materiali predetti per conto dello Stato.
L’interessato Ë tenuto a corrispondere allo Stato le spese sostenute, o la differenza tra queste e il ricavato dalla vendita.
Nel caso di sommersione di navi o di aeromobili nei porti, rade, canali, ovvero in località del mare territoriale nelle quali il giudizio dell’autorità marittima possa derivarne un pericolo o un intralcio per la navigazione, il capo del compartimento ordina al proprietario, nei modi stabiliti dal regolamento, di provvedere a proprie spese alla rimozione del relitto, fissando il termine per l’esecuzione.
Se il proprietario non esegue l’ordine nel termine fissato, l’autorità provvede d’ufficio alla rimozione e alla vendita dei relitti per conto dello Stato.
Nei casi d’urgenza l’autorità puÚ senz’altro provvedere d’ufficio, per conto e a spese del proprietario.
In caso di danni cagionati a opere portuali o a impianti attinenti ai servizi della navigazione, il capo del compartimento provvede che ne sia accertata l’entità a mezzo dell’ufficio del genio civile ed intima al responsabile di eseguire, entro un termine determinato, le riparazioni necessarie. In caso di urgenza o in caso di inesecuzione da parte del responsabile, l’autorità provvede d’ufficio alle riparazioni a spese del medesimo.
Se l’esercizio di impianti industriali o di depositi stabiliti sui margini di banchine o di moli, ovvero di canali navigabili, determina interrimento delle acque adiacenti, gli esercenti sono tenuti a provvedere alla conservazione del buon regime dei fondali in conformità delle disposizioni impartite dal capo del compartimento.
Del pari gli esercenti sono tenuti a provvedere, secondo le disposizioni impartite alla predetta autorità, per ovviare all’intorbidamento delle acque prodotto dagli impianti o dai depositi.
In caso di mancato adempimento da parte degli esercenti, l’autorità predetta provvede di ufficio a spese dell’interessato.
Art. 77 (Obblighi dei frontisti o di altri corsi d’acqua)
Lungo le sponde dei canali e degli altri corsi di acqua sboccanti in un porto, i proprietari frontisti devono costruire e mantenere in buono stato i muri di sponda e gli argini occorrenti, nonchÈ prendere tutte le misure necessarie ad evitare l’interrimento dei fondali.
Il capo del compartimento, sentito l’ufficio del genio civile, e, se del caso, l’ufficio tecnico comunale, emana le disposizioni alle quali devono attenersi i proprietari frontisti nella costruzione e manutenzione delle opere predette.
In caso di mancato adempimento da parte dei proprietari frontisti, l’autorità predetta provvede di ufficio, a spese dell’interessato.
L’apertura di cave di pietra e l’esecuzione di ogni altro lavoro di escavazione lungo le sponde di canali o di altri corsi d’acqua sboccanti in un porto sono sottoposte all’autorizzazione del capo del compartimento.
Nei porti e nelle altre località di sosta o di transito delle navi, l’esercizio della pesca Ë sottoposto all’autorizzazione del comandante del porto.
Nei porti e nelle località di sosta o di transito delle navi, sono sottoposti all’autorizzazione del comandante del porto l’uso di armi, la deflagrazione di sostanze esplosive, nonchÈ l’accensione di luci o di fuochi che possa turbare il servizio di segnalamento.
Il comandante del porto provvede per tutto quanto concerne in genere la sicurezza e la polizia del porto o dell’approdo e delle relative adiacenze.
Qualora si verifichino avvenimenti che possano turbare l’ordine pubblico nei porti o nelle altre zone del demanio marittimo ovvero sulle navi che si trovano in porto o in corso di navigazione nel mare territoriale, l’autorità di pubblica sicurezza che interviene ne informa immediatamente quella marittima.
Se l’autorità di pubblica sicurezza non puÚ tempestivamente intervenire, l’autorità marittima del luogo provvede nei casi di urgenza a ristabilire l’ordine, richiedendo ove sia necessario l’intervento della forza pubblica o, in mancanza, delle forze armate, dandone immediato avviso all’autorità di pubblica sicurezza, nonchÈ, quando si tratti di nave straniera, all’autorità consolare dello Stato di cui la nave batte bandiera.
Per il rimborso di spese anticipate, o comunque sostenute per conto di privati, l’autorità marittima emette ingiunzione, resa esecutoria con decreto del pretore competente.
Decorsi venti giorni dalla notificazione dell’ingiunzione al debitore, senza che questi abbia eseguito il pagamento, l’autorità marittima puÚ procedere agli atti esecutivi.
Entro il termine predetto il debitore puÚ fare opposizione al decreto per motivi inerenti all’esistenza del credito o al suo ammontare, previo versamento della somma indicata nell’atto di ingiunzione.
L’opposizione Ë proposta dinanzi al giudice competente per valore.
Le disposizioni del presente capo si applicano anche all’attività amministrativa e alla polizia nei porti della navigazione interna. Le attribuzioni del capo del compartimento e del comandante di porto marittimo sono esercitate rispettivamente dal capo dell’ispettorato di porto e dal comandante di porto della navigazione interna.
Alla vigilanza del comandante del porto sono sottoposti, a norma dell’art. 68, coloro i quali esercitano un’attività nell’ambito delle zone portuali della navigazione interna.
Le disposizioni degli artt. 72 e 73 si applicano anche in caso di sommersione di navi o di materiali in località di laghi, dei fiumi, e di altre acque interne nelle quali, a giudizio dell’autorità preposta all’esercizio della navigazione interna, possa derivarne intralcio alla navigazione.
La determinazione del numero minimo dei guardiani delle navi in disarmo Ë fatta dal comandante del porto, a norma dell’art. 74, quando occorre per esigenze di sicurezza.
L’autorità di pubblica sicurezza informa quella preposta all’esercizio della navigazione interna qualora si verifichino avvenimenti che possano turbare l’ordine pubblico nei porti e nell’ambito delle zone portuali ovvero sulle navi che si trovano in porto o in corso di navigazione su vie navigabili interne. Il divieto di transito o di sosta puÚ essere stabilito dal ministro per i trasporti anche per le zone delle acque interne nelle quali sia necessario per esigenze di ordine pubblico.
La corporazione di piloti Ë sottoposta alla vigilanza dell’autorità competente a norma del regolamento.
Il comandante del porto, in particolare, deve periodicamente accertare se la corporazione Ë provvista dei mezzi tecnici necessari all’espletamento del servizio, e, in caso di insufficienza, deve darne avviso al ministro per la marina mercantile, prendendo, in caso di urgenza, gli opportuni provvedimenti.
Nelle località dove il pilotaggio Ë obbligatorio, il pilota deve prestare la sua opera fino a quando la nave sia giunta fuori della zona di cui all’art. 87, o sia ormeggiata nel luogo ad essa assegnato.
La disciplina del servizio di pilotaggio, l’ordinamento della corporazione, le norme per la gestione della corporazione stessa e per il reclutamento dei piloti, nonchÈ il regime disciplinare sono stabiliti dal regolamento.
Le norme per l’esercizio del pilotaggio in ciascun porto sono stabilite, sentite le associazioni sindacali interessate, dai regolamenti locali, approvati dal ministro per la marina mercantile.
Nelle località di approdo o di transito della navigazione interna il pilotaggio Ë esercitato dai piloti autorizzati dall’ispettorato di porto.
Nei luoghi dove particolari esigenze lo richiedono, il direttore dell’ispettorato compartimentale puÚ rendere temporaneamente obbligatorio il pilotaggio.
Le norme per l’esercizio del pilotaggio in ciascuna località sono stabilite, sentite le associazioni sindacali interessate, dai regolamenti locali, approvati dal ministro per i trasporti.
L’autorità predetta nell’atto di concessione il numero e le caratteristiche dei mezzi tecnici da adibire al servizio.
Quando all’armatore del rimorchiatore non Ë fatta consegna degli elementi da rimorchiare, gli obblighi e la responsabilità derivanti dal contratto di rimorchio si riferiscono esclusivamente alla trazione degli elementi medesimi.
Se le parti non dispongono diversamente, la direzione della rotta e della navigazione s’intende affidata al comandante del rimorchiatore.
L’armatore del rimorchiatore e gli armatori degli elementi rimorchiati sono responsabili rispettivamente dei danni sofferti dagli elementi rimorchiati e dai danni sofferti dal rimorchiatore, a meno che provino che tali danni sono derivanti da cause loro imputabili.
Dei danni sofferti dai terzi durante il rimorchio sono solidalmente responsabili gli armatori degli elementi rimorchiati e l’armatore del rimorchiatore, che non provino che tali danni non sono derivati da cause loro imputabili.
Analoga prova deve fornire l’armatore del rimorchiatore, quando la direzione della navigazione Ë affidata al comandante di un elemento rimorchiato.
Fermo il disposto dell’articolo precedente, quando Ë fatta consegna degli elementi rimorchiati all’armatore del rimorchiatore, gli obblighi e le responsabilità di quest’ultimo e dei suoi dipendenti e preposti sono regolati dalle disposizioni sul contratto di trasporto.
Il rimorchiatore che, al fine di assistere o salvare la nave rimorchiata, presta un opera eccedente quella normale di rimorchio, ha diritto alle indennità ed al compenso previsti nell’art. 491.
Art. 107 (Servizi per l’ordine e la sicurezza del porto)
Oltre che nei casi previsti nell’art. 70, i rimorchiatori devono essere messi a disposizione delle autorità portuali che lo richiedano per qualsiasi servizio necessario all’ordine e alla sicurezza del porto.
Nei porti, nei quali l’importanza del traffico lo richieda, la disciplina delle operazioni portuali Ë affidata ad uffici del lavoro portuale.
Gli uffici del lavoro nei porti marittimi sono istituiti con decreto del Ministro per le comunicazioni previo parere del capo del compartimento, e sono diretti da un ufficiale di porto, che svolge la propria attività con l’assistenza di un consiglio di lavoro portuale, costituito a norma del regolamento.
Gli uffici del lavoro nei porti della navigazione minterna sono parimenti istituiti con decreto del Ministro per le comunicazioni previo parere del capo del compartimento e sono diretti da un funzionario dell’ispettorato di porto, che svolge la propria attività, con l’assistenza di un Consiglio del lavoro portuale, costituito a norma del regolamento. La vigilanza sui predetti uffici Ë esercitata dal capo dell’ispettorato di porto.
Alla costituzione, fusione o soppressione delle compagnie e dei gruppi provvedono, per la navigazione marittima , il direttore marittimo e, per la navigazione interna, il direttore dell’ispettorato compartimentale, secondo le norme del regolamento.
Salvo casi speciali stabiliti dal Ministro per le comunicazioni l’esecuzione delle operazioni portuali Ë riservato alle compagnie o ai gruppi.
L’esercizio da parte di imprese di operazioni portuali per conto di terzi Ë sottoposto a concessione del capo del compartimento, per la navigazione, e del capo dello ispettorato di porto, per la navigazione interna, secondo lre modalità stabilite dal regolamento.
In ogni caso l’impresa concessionaria dve avvalersi, per l’esecuzione delle operazioni portuali, esclusivamente delle maestranze costituite nelle compagnie o nei gruppi.
Le tariffe e le altre norme per le prestazioni delle compagnie o dei gruppi portuali, nonchË per le prestazioni delle imprese indicate nell’articolo precedente sono determinate secondo le modalità stabilite dal regolamento.