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Timestamp: 2017-12-11 15:13:56+00:00
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Nuove Br: annullate le condanne dei 12 imputati. Ci sarà un nuovo processo d’appello | Fatto & Diritto
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Nuove Br: annullate le condanne dei 12 imputati. Ci sarà un nuovo processo d’appello
Posted by Redazione Fatto&Diritto on 24 febbraio 2012 in Inchieste | 7 Views | Leave a response
MILANO, 24 FEBBRAIO ’12 – La quinta sezione penale della Cassazione ha annullato, con rinvio, le condanne a 12 imputati, inflitte nella sentenza emessa il 24 giugno 2010, accusati di far parte delle Nuove Brigate Rosse e di avere nel mirino Pietro Ichino, giurista, giornalista e politico che da alcuni anni vive sotto scorta proprio per via delle minacce ricevute dai brigatisti.
Ichino sarebbe stato esplicitamente minacciato dalle Nuove Br per via dell’impegno profuso nelle medesime materie di cui si occuparono Massimo D’Antona e Marco Biagi, uccisi dalle Brigate. Nel corso del processo svoltosi a Milano contro le nuove Br, nell’udienza del 23 gennaio 2009, Ichino durante la sua deposizione disse “In Italia chi tocca lo statuto dei lavoratori muore”.
Il nuovo processo.
Annullando con rinvio la sentenza la quinta sezione penale della Cassazione ha stabilito che ci sarà un nuovo processo. Gli imputati non saranno scarcerati ed è stata anche annullata la costituzione di parte civile dello stesso Iachino. Tra trenta giorni verranno depositate le motivazioni della decisione ma, sembra chiaro, che la Cassazione richieda maggiore chiarezza in merito ai capi d’imputazione contestati, i principali sono l’associazione sovversiva e l’associazione con finalità di terrorismo (l’annullamento riguarda solo la finalità di terrorismo).
È stato il pm Ilda Boccassini a condurre l’inchiesta che nel 2007 aveva portato diversi arresti nel nord del Paese. Due anni dopo, nel 2009, c’era stata la condanna in primo grado e l’anno successivo la conferma in appello. Gli imputati sono Davide Bortolato e Claudio Latino, condannati a 14 anni e 7 mesi perché considerati i leader delle cellule milanese e padovana; Alfredo Davanzo 11 anni e 4 mesi, è considerato l’ideologo del gruppo; Vincenzo Sisi 13 anni e 5 mesi; Bruno Ghirardi 10 anni e 10 mesi; Massimiliano Toschi 10 anni e 8 mesi; Massimo Gaeta 8 anni; pene inferiori ai 4 anni erano state inflitte ad altri quattro imputati, mentre Federico Salotto è stato assolto dopo la condanna in primo grado a 3 anni e sei mesi. Il Sostituto procuratore generale Vincenzo Geraci aveva chiesto che queste condanne, sostenute dalla Boccassini, venissero confermate e nella requisitoria aveva sottolineato che gli imputati disponevano di armi ed avevano perfino fatto un’esercitazione.
Nessun fatto di sangue è stato messo in atto dagli imputati quindi Ichino sarebbe stato solo un potenziale bersaglio delle nuove Br. Il risarcimento di 100mila euro riconosciuto a Pietro Ichino in qualità di vittima potrebbero essere messi in discussione e non è tutto perché anche le condanne potrebbero affievolirsi se l’unica accusa in ballo dovesse rimanere l’associazione sovversiva. Insomma non vengono messi in dubbio i fatti storici contestati ma la qualificazione giuridica degli stessi.
D: Non vengono contestati i fatti materiali ma la loro qualificazione giuridica. Con questa motivazione la quinta sezione penale della Cassazione ha annullato, con rinvio, le condanne. Cosa significa annullamento con rinvio?
R: La Corte di Cassazione decide sulla base degli atti a sua disposizione senza valutare il merito dei fatti ma la legittimità, cioè l’aderenza alla legge e la logicità della motivazione di una sentenza o di un’ordinanza impugnata. La Cassazione può confermare il provvedimento che diventa definitivo, oppure annullarlo, in tutto o in parte. L’annullamento può essere senza rinvio, ed è la stessa Cassazione ad emanare il provvedimento che ritiene necessario; oppure con rinvio al Giudice che ha pronunciato il provvedimento, che deve provvedere uniformandosi ai principi di diritto decisi dalla Cassazione nella sentenza di annullamento.
In caso di annullamento con rinvio di una sentenza della Corte di Assise di appello (come in questo caso), il giudizio è rinviato ad un’altra sezione della stessa corte o in mancanza a quella più vicina.
D: Quindi gli imputati potrebbero non essere accusati per finalità sovversiva. In cosa consiste l’accusa?
R: Il reato di associazione sovversiva è previsto dall’art. 270 del nostro codice penale e punisce chi nel territorio dello Stato promuove, costituisce, organizza o dirige associazioni dirette e idonee a sovvertire violentemente gli ordinamenti economici o sociali costituiti nello Stato ovvero a sopprimere in modo violento l’ordinamento politico e giuridico dello Stato. Viene punita anche la mera partecipazione a tale tipologia di associazioni.
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