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Timestamp: 2019-09-19 23:02:38+00:00
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Corte di Giustizia: l’Italia viola il principio di parità di retribuzione tra uomini e donne venerdì, Nov 14 2008
avvocati and avvocato and giurisprudenza and lavoro and pensioni and previdenza and sentenza and studi legali mgraziamei 8:33 am
La Corte di Giustizia Europea, con la Sentenza citata in epigrafe, ha condannato l’Italia per la violazione dell’art. 141 del Trattato UE riguardante “la parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore”.
Su ricorso della Commissione della Comunità europee, la Corte di Giustizia è stata infatti chiamata a pronunciarsi sul quadro giuridico pensionistico applicato ai dipendenti pubblici italiani per i quali, secondo il combinato disposto dall’art. 5, n. 1, e della tabella A del Dlgs 30 dicembre 1992, n. 503, l’età normale per il pensionamento di vecchiaia è di 60 anni per le donne e di 65 per gli uomini.
Anche se l’art. 141, n. 4, del Trattato autorizza gli Stati membri a mantenere o ad adottare misure che prevedano vantaggi specifici, diretti a evitare o compensare svantaggi nelle carriere professionali, al fine di assicurare una piena uguaglianza tra uomini e donne nella vita professionale, non se ne può dedurre che questa disposizione consente la fissazione di una tale condizione di età diversa a seconda del sesso.
Infatti, i provvedimenti nazionali contemplati da tale disposizione debbono, in ogni caso, contribuire ad aiutare la donna a vivere la propria vita lavorativa su un piano di parità rispetto all’uomo e poiché la pensione in Italia viene calcolata – osserva la Corte – sulla base degli anni di servizio prestati e in base all’ultimo stipendio del dipendente pubblico, costringendo le donne ad andare in pensione 5 anni prima degli uomini, le si condanna di fatto a percepire una pensione inferiore.
Pertanto, sostiene la Corte, “mantenendo in vigore una normativa in forza della quale i dipendenti pubblici hanno diritto a percepire la pensione di vecchiaia a età diverse a seconda che siano uomini o donne, la Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi di cui all’art. 141 CE”.
Pensioni, uscita agevolata per gli usuranti operativa nel 2009 giovedì, Ott 30 2008
avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and lavoro and pensioni and previdenza and studi legali mgraziamei 10:32 am
Chi fa lavori pesanti o pericolosi arriverà prima al traguardo della pensione.
Per adesso deve portare un po’ di pazienza. L’uscita agevolata, prevista dalla legge 247/2007 sul Welfare, non diventerà operativa prima del 2009.
Dopo l’entrata in vigore del Ddl collegato, che martedì ha ottenuto il via libera della Camera, il Governo avrà tre mesi di tempo per l’emanazione del decreto legislativo con il quale dovranno essere fissate le condizioni per l’accesso ai benefici.
Di fatto, si tratterà di una riscrittura del provvedimento, proposto dal precedente Governo, che non ha ricevuto il via libera del Parlamento per la fine anticipata della legislatura. Tutto lascia comunque prevedere che con i nuovi criteri si cercherà di contenere al massimo i costi, anche sulla base di una diversa definizione della platea dei lavoratori interessati.
La legge 247/2007 («Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l’equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale») disegna già una prima mappa, la cui base di partenza è la tabella Salvi del ’99: un elenco, stilato dal ministro del Lavoro dell’epoca, Cesare Salvi, che comprende coloro che svolgono mansioni particolarmente gravose come i lavori in galleria, cava e miniera o, ancora, le attività svolte ad alte temperature o in spazi ristretti.
A questi lavoratori si aggiungono gli addetti alla “linea a catena” e i conducenti di mezzi pubblici pesanti adibiti al trasposto di almeno nove persone. Non solo: sono considerati addetti ad attività usuranti anche i lavoratori notturni, sempre che la prestazione sia stata svolta con le modalità previste dal Dlgs 66/2003 sull’orario di lavoro…[continua…]
Pensioni, le rivalutazioni non sono cumulabili martedì, Ott 28 2008
avvocati and avvocato and Cassazione and giurisprudenza and previdenza and sentenza and studi legali mgraziamei 9:00 am
Sentenza della Corte di Cassazione n. 25616 del 23 ottobre 2008
UE: e’ discriminante negare il diritto alla reversibilita’ sulla base del principio della differenza di eta’ anagrafica martedì, Set 30 2008
avvocati and avvocato and giurisprudenza and pensioni and previdenza and sentenza and studi legali mgraziamei 7:50 am
( Corte di giustizia U.E., Grande Sezione, Sentenza 23.9.2008 – C/427/06 – Caso Bartsch )
«Parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro – Art. 13 CE – Direttiva 2000/78/CE – Regime pensionistico di azienda privata che esclude il diritto alla pensione di reversibilità a favore del coniuge superstite più giovane di più di quindici anni rispetto all’ex dipendente deceduto – Discriminazione basata sull’età – Collegamento con il diritto comunitario.
Pensioni: i nuovi requisiti e le finestre di accesso in seguito alla firma del Protocollo sul Welfare giovedì, Mag 22 2008
avvocati and avvocato and diritto del lavoro and INPS and lavoro and pensioni and previdenza and studi legali mgraziamei 7:59 am
(Inps, Circolare 15.5.2008 n. 60)
Sulla G.U. n. 301 del 29 dicembre 2007 è stata pubblicata la legge 24 dicembre 2007, n. 247, recante “Norme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitività per favorire l’equità e la crescita sostenibili, nonché ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale.” Con messaggio n. 30923 del 31 dicembre 2007 è stata fornita una prima informativa sulle principali novità previste dalla legge in oggetto ed entrate in vigore il 1° gennaio 2008.
Al riguardo si fa preliminarmente presente che a seguito dei chiarimenti forniti dal Ministero del Lavoro con la nota citata devono intendersi superate le istruzioni fornite al paragrafo 3 del messaggio n. 30923 del 2007, limitatamente alle finestre di accesso applicabili alle pensioni di vecchiaia contributive conseguite con 40 anni di contribuzione, nonché sciolta la riserva in merito alle “finestre di accesso” applicabili alle medesime pensioni conseguite dal 1° gennaio 2008 al 30 giugno 2009 al raggiungimento di un’anzianità contributiva minima di 35 anni.
Germania: il superstite di una coppia gay ha diritto alla pensione di reversibilità venerdì, Apr 4 2008
avvocati and avvocato and diritto civile and eredità and giurisprudenza and previdenza and processo civile and sentenza and studi legali mgraziamei 10:17 am
Corte di Giustizia Europea, Grande Sezione, 1 aprile 2008, procedimento C-267/06
Oggetto della domanda di pronuncia pregiudiziale: interpretazione degli artt. 1, 2, n. 2, lett. a) e b), sub i), nonché 3, nn. 1, lett. c), e 3, della direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro (GU L 303, pag. 16).
Tale domanda è stata presentata nell’ambito di una controversia tra il superstite di una coppia gay e l’ente di previdenza dei lavoratori teatrali, in merito al diniego di quest’ultimo di riconoscergli una pensione di vedovo a titolo delle prestazioni ai superstiti previste dal regime previdenziale obbligatorio di categoria al quale era iscritto il suo partner, poi deceduto, con il quale aveva contratto un’unione solidale.
1) Una prestazione ai superstiti concessa nell’ambito di un regime previdenziale di categoria come quello gestito dalla Versorgungsanstalt der deutschen Bühnen rientra nella sfera di applicazione della direttiva del Consiglio 27 novembre 2000, 2000/78/CE, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro…[continua…]
Pensionamento lavoratori in mobilita’: applicazione della clausola di salvaguardia giovedì, Mar 13 2008
avvocati and avvocato and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and INPS and lavoro and previdenza and studi legali mgraziamei 11:42 am
(Inps, Circolare 12.3.2008 n. 31)
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 301 del 29 dicembre 2007 e’ stata pubblicata la legge 24 dicembre 2007, n. 247, recante â€œNorme di attuazione del Protocollo del 23 luglio 2007 su previdenza, lavoro e competitivita’ per favorire l’equita’ e la crescita sostenibili, nonche’ ulteriori norme in materia di lavoro e previdenza sociale che ha, tra l’altro, apportato alcune modifiche alla legge 23 agosto 2004, n. 243.
Nella fattispecie in oggetto ci si riferisce, in particolare, alle modifiche contenute nell’articolo 1, comma 2, punto 3, lettere d) ed e) della legge 24 dicembre 2007, n, 247, che recitano, rispettivamente…[continua…]