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Timestamp: 2018-08-16 23:29:29+00:00
Document Index: 120345743

Matched Legal Cases: ['art.27', 'art. 32', 'art. 5', 'art. 3', 'art.1', 'art.1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Il Confronto: C o r t e d e i C o n t i Deliberazione n. 6/2008
Orbene, in ordine all’affidamento di incarichi e consulenze esterne, una costante
e consolidata giurisprudenza della Corte dei conti ha individuato una serie di
principi generali (di cui la recente normativa è sostanzialmente esplicazione) la
cui violazione può comunque determinare responsabilità amministrativo contabile
per danno erariale.
A titolo esemplificativo si riportano i principali criteri generali di valutazione della
legittimità dei suddetti incarichi e consulenze desumibili dalla giurisprudenza
ed esperienze eccedenti le normali competenze del personale dipendente e
conseguentemente implichino conoscenze specifiche che non si possono, nella
surrettiziamente compiti istituzionali e ruoli organici dell’ente al di fuori di quanto
consentito dalla legge;
1 Limite che è stato portato al 40% dall’art.27 del D.L. 4.7.2006, n. 223, convertito in legge
4.8.2006, n. 248.
agli enti locali2, in quanto il rinvio ai commi 9, 10, 56 e 57 identifica la tipologia
degli atti da inviare e non i soggetti obbligati e, quindi, non è invocabile, in
questo caso, la norma di salvaguardia fissata dai commi 12 e 64, il cui valore
precettivo si esaurisce nell’esclusione di tetti e limiti alle spese in questione;
deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento
all'amministrazione conferente e ad obiettivi e progetti specifici e determinati;
essere di natura temporanea e altamente qualificata; devono essere
preventivamente determinati durata, luogo, oggetto e compenso della
collaborazione3.
3 Si riporta, di seguito, il testo dei commi 6-bis e 6-ter dell'articolo 7 del decreto legislativo 30
marzo 2001, n.165 come sostituiti dall’art. 32 del D.L. n. 233/2006, convertito con
modificazioni dalla legge n. 248/2006.
“6-bis. Le amministrazioni pubbliche disciplinano e rendono pubbliche, secondo i propri
ordinamenti, procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione.
6-ter. I regolamenti di cui all'articolo 110, comma 6, del testo unico di cui al decreto legislativo
30 marzo 2001, n.165, si adeguano ai principi di cui al comma 6”.
esterni nonché per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e
rappresentanza) esclusivamente, si ripete, nel caso di superamento dell’importo
della legge n. 244/2007, riportando altresì gli estremi della intervenuta
trasmissione dell’estratto del predetto regolamento a questa Sezione regionale di
(approvazione del programma e emanazione della modifica del regolamento
sull’ordinamento degli uffici e dei servizi).
Secondo la Corte, infatti, “gli incarichi di studio possono essere individuati con riferimento ai parametri indicati dal d.P.R. n. 338/1994 che, all'art. 5, determina il contenuto dell'incarico nello svolgimento di un'attività di studio,nell'interesse dell'amministrazione. Requisito essenziale, per il corretto svolgimento di questo tipo d'incarichi, è la consegna di una relazione scritta finale, nella quale saranno illustrati i risultati dello studio e le soluzioni proposte.
- all’art. 3, comma 54 (di modifica dell’art.1, comma 127, della legge n.662/1996), che le PP.AA. che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso, devono pubblicare sul proprio sito Web i relativi provvedimenti, completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell’incarico e dell’ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale del dirigente preposto;
di ricerca, ovvero di consulenze a soggetti estranei all’amministrazione può avvenire solo nell’ambito di un programma approvato dal consiglio ai sensi dell’articolo 42, comma 2, lettera b), del testo unico EE.LL. di cui al decreto
sensi del citato comma 173 dell’art.1 della legge n.266/2005, a trasmettere tempestivamente a questa Sezione regionale di controllo gli atti di spesa di cui ai commi 9, 10, 56 e 57 (spese per studi ed incarichi di consulenza a soggetti
Nella legge finanziaria 2008 (legge n. 244/2007) sono contenute alcune
disposizioni che incidono significativamente sullo sviluppo dei processi di
affidamento di incarichi professionali e consulenze.
Le principali innovazioni riguardano la disciplina generale per il conferimento
degli incarichi professionali, dettata dall’art. 7, comma 6 del d.lgs. n. 165/2001
e da alcune disposizioni di leggi statali (es. art. 1, comma 127 della legge n.
662/1996) ad essa collegate: vengono ad essere stabiliti presupposti soggettivi
per l’affidamento più rilevanti e particolari condizioni di efficacia dei contratti,
nonché precisi adempimenti necessari per la corresponsione dei compensi agli
Altre consistenti innovazioni sono invece riferite (art. 3, commi 55, 56 e 57
della legge n. 244/2007) ai soli Enti Locali, i quali devono necessariamente
regolare i quadri criteriali ed i percorsi di affidamento di incarichi e di
Art. 7, comma 6 d.lgs. n. 165/2001
Presupposti soggettivi per il conferimento di incarichi professionali.
In base alla modifica apportata dall’art. 3, comma 76 della legge n. 244/2007, gli incarichi professionali di lavoro autonomo (incarichi a professionisti, incarichi ad altri lavoratori autonomi con partita IVA, incarichi di lavoro autonomo occasionale, collaborazioni coordinate e continuative) possono essere conferiti solo ad esperti di particolare e comprovata specializzazione universitaria.
Art. 3, comma 56 legge n. 244/2007
Presupposti criteriali e di macro-dimensionamento economico per il conferimento di incarichi professionali e di consulenze.
Con il regolamento sull'ordinamento degli uffici e dei servizi emanato ai sensi dell'articolo 89 del citato decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, sono fissati, in conformità a quanto stabilito dalle disposizioni vigenti, i limiti, i criteri e le modalità per l'affidamento di incarichi di collaborazione, di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei all'amministrazione. Con lo stesso regolamento è fissato il limite massimo della spesa annua per gli incarichi e consulenze. L'affidamento di incarichi o consulenze effettuato in
violazione delle disposizioni regolamentari emanate ai sensi del presente comma costituisce illecito disciplinare e determina responsabilità erariale.
Art. 3, comma 57 legge n. 244/2007
Conformità del quadro criteriale da applicare per il conferimento di incarichi professionali e consulenze.
Le disposizioni regolamentari di cui al comma 56 della legge n. 244/2007 sono trasmesse, per estratto, alla sezione regionale di controllo della Corte dei conti entro trenta giorni dalla loro adozione.
Art. 3, comma 55 legge n. 244/2007
Presupposti programmatori e di dimensionamento economico annuale per il conferimento di incarichi di studio e ricerca, nonché di consulenze.
L'affidamento da parte degli enti locali di incarichi di studio o di ricerca, ovvero di consulenze, a soggetti estranei all'amministrazione può avvenire solo nell'ambito di un programma approvato dal consiglio ai sensi dell'articolo 42, comma 2, lettera b), del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Art. 3, comma 18 legge n. 244/2007
Condizioni di efficacia dei contratti relativi a rapporti di consulenza.
Art. 1, comma 127 legge n. 662/1996
Condizioni per la corresponsione dei compensi per incarichi di consulenza, professionali o di collaborazione.
In base alla modifica apportata alla disposizione della legge n. 662/1996 dall’art. 3, comma 54 della legge n. 244/2007 le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza
per i quali è previsto un compenso sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato. In caso di omessa pubblicazione, la liquidazione del corrispettivo per gli incarichi di collaborazione o consulenza di cui al presente comma costituisce illecito disciplinare e
determina responsabilità erariale del dirigente preposto.
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Pubblicato da Nuova Isola delle Femmine a 06:49
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