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Timestamp: 2020-07-05 20:41:59+00:00
Document Index: 181845256

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 6', 'art. 74', 'art. 21', 'art. 74', 'art. 74', 'art. 21', 'art. 21']

urgente-fatturazione elettronica immobile - Forum FALLIMENTI - ATTIVO E CONTABILITÀ
urgente-fatturazione elettronica immobile
Buongiorno vorrei il Vs parere in merito alla fatturazione per l'aggiudicazione di un immobile. In genere prima della fatturazione elettronica si procedeva a fatturare al momento del saldo; attualmente ho letto che la fatturazione debba avvenire con l'atto di vendita dell'immobile, in tal caso è necessario attendere il decreto di trasferimento?
Ringrazio per il Vs intervento.
RE: urgente-fatturazione elettronica immobile
La nuova normativa sulla fatturazione elettronica ha modificato solo le modalità di emissione, ma rimangono assolutamente immutate le regole sostanziali previgenti.
Una di esse è però stata recentemente modificata, ed è proprio quella relativa al termine per l'emissione della fattura, fissata dall'art. 21, VI comma, del D.P.R. 633/72, che dal 1/7/2019 recita: "La fattura è emessa entro dieci giorni dall'effettuazione dell'operazione determinata ai sensi dell'articolo 6".
E l'art. 6 stabilisce che "l'operazione si considera effettuata: a) per le cessioni di beni per atto della pubblica autorità ... all'atto del pagamento del corrispettivo".
Di conseguenza la fattura di cui al quesito deve essere emessa entro 10 giorni dal pagamento del saldo prezzo.
RE: RE: urgente-fatturazione elettronica immobile
il curatore non si può avvalere del termine di 30 giorni per l'emissione della fattura (elettronica) ai sensi dell'art. 74bis D.P.R. 633/72 che prevede che per le operazioni effettuate successivamente all'apertura del fallimento le fatture devono essere emesse entro trenta giorni dal momento di effettuazione delle operazioni?
RE: RE: RE: urgente-fatturazione elettronica immobile
Riesaminando la questione, riteniamo che la collega abbia effettivamente ragione.
Nel predisporre la risposta precedente siamo stati tratti in inganno dal fatto che la modifica dell'art. 21 è successiva alla "vecchia" disposizione dell'art. 74-bis e quindi abbiamo ritento che la superasse.
Ma una lettura sistematica della norma porta invece alla conclusione opposta: l'art. 74-bis rimane disposizione speciale, che deroga quella dell'art. 21, ancorché novellata: concordiamo quindi sul fatto che per le procedure fallimentari valga il più lungo termine di trenta giorni.
Se poi, per evitare ogni possibile contestazione qualora un verificatore incorresse nel nostro medesimo errore, si riuscissero a rispettare i termini dell'art. 21, ovviamente sarebbe ancora meglio ....