Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_fallimentare/116
Timestamp: 2019-05-21 18:43:36+00:00
Document Index: 153591765

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 116', 'art. 26', 'art. 116', 'art. 36', 'art. 111']

Rendiconto del curatore (1)
I. Compiuta la liquidazione dell’attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore presenta al giudice delegato l’esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura.
II. Il giudice ordina il deposito del conto in cancelleria e fissa l'udienza [...] che non puo' essere tenuta prima che siano decorsi quindici giorni dalla comunicazione del rendiconto a tutti i creditori. (1)
III. Dell'avvenuto deposito e della fissazione dell'udienza il curatore da' immediata comunicazione ai creditori ammessi al passivo, a coloro che hanno proposto opposizione, ai creditori in prededuzione non soddisfatti, con posta elettronica certificata, inviando loro copia del rendiconto ed avvisandoli che possono presentare eventuali osservazioni o contestazioni fino a cinque giorni prima dell'udienza con le modalita' di cui all'articolo 93, secondo comma. Al fallito, se non e' possibile procedere alla comunicazione con modalita' telematica, il rendiconto e la data dell'udienza sono comunicati mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. (2)
IV. Se all’udienza stabilita non sorgono contestazioni o su queste viene raggiunto un accordo, il giudice approva il conto con decreto; altrimenti, fissa l’udienza innanzi al collegio che provvede in camera di consiglio.
(1) Comma sostituito dall'art. 17 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221.
(2) Comma sostituito dall'art. 17 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221.
Le nuove disposizioni indicate alle note 1 e 2 si applicano dal 19 dicembre 2012 (data di entrata in vigore della citata legge di conversione) anche alle procedure di fallimento, di concordato preventivo, di liquidazione coatta amministrativa e di amministrazione straordinaria pendenti, rispetto alle quali, alla stessa data, non e' stata effettuata la comunicazione rispettivamente prevista dagli articoli 92, 171, 207 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 e dall'articolo 22 decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270. Per le procedure in cui, alla data 19 dicembre 2012, sia stata effettuata la comunicazione suddetta, la nuova disposizione si applica a decorrere dal 31 ottobre 2013. Il curatore, il commissario giudiziale, il commissario liquidatore e il commissario straordinario entro il 30 giugno 2013 comunicano ai creditori e ai terzi titolari di diritti sui beni il loro indirizzo di posta elettronica certificata e li invitano a comunicare, entro tre mesi, l'indirizzo di posta elettronica certificata al quale ricevere tutte le comunicazioni relative alla procedura, avvertendoli di rendere nota ogni successiva variazione e che in caso di omessa indicazione le comunicazioni sono eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria.
Opposizione al rendiconto.
Il curatore non può essere considerato produttore iniziale di rifiuti perché non è qualificabile come avente causa del fallito nel trattamento di rifiuti, salvo che la produzione sia ascrivibile al suo operato. Ne consegue che i costi di bonifica del sito non possono gravare sugli incolpevoli creditori. (Claudio Bianchi) (riproduzione riservata) Tribunale Cassino, 18 Settembre 2018. Segue...
Fallimento - Organi preposti al Fallimento - Curatore - Diritto al compenso - Istanze di liquidazione distinte per il fallimento della società di persone e dei soci illimitatamente responsabili - Esclusione - Unicità dell’istanza di liquidazione - Sussistenza.
In fattispecie di fallimento della società di persone e dei soci illimitatamente responsabili, riguardo la liquidazione del compenso finale all’unico curatore nominato, va ritenuto che debba effettuarsi un’unica liquidazione calcolata sull'attivo complessivamente realizzato e sul passivo complessivamente accertato nelle tre distinte masse (nella specie, s.n.c. e due soci), trattandosi di procedimenti che sono riuniti in un simultaneus processus per esigenze di opportunità processuale, dettate dalle reciproche influenze, che si riallaccia al nesso genetico di dipendenza del fallimento del socio da quello della società, e spiega la unicità degli organi e la unicità della domanda di insinuazione del creditore sociale (in tal senso v. Trib. Trapani, 2 aprile 2003); considerato, peraltro, che anche a prescindere dalla discussa questione dei rapporti tra il fallimento della società e i fallimenti dei soci illimitatamente responsabili (fronteggiandosi la tesi dell'unicità del fallimento con quella che tende a porre in luce l'autonomia dei vari procedimenti), nel caso di fallimento di società con soci a responsabilità illimitata l'attività dell'unico curatore è pur sempre unica, anche se resa più complessa dai differenti stati passivi e dalla distinzione del patrimonio della società da quello dei singoli soci. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata) Tribunale Rimini, 22 Marzo 2018. Segue...
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Giudizio di approvazione - Oggetto - Verifica contabile e controllo di gestione - Contestazioni - Requisiti - Concretezza e specificità - Condizioni.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Ordine di distribuzione - Ripartizione - Progetto - Deposito - Avviso ai creditori - Modalità - Mancato recapito al domicilio eletto del precedente avviso di deposito del rendiconto del curatore - Conseguenze - Deposito in cancelleria anche dell'avviso relativo al piano di riparto - Ammissibilità - Esclusione - Ragioni.
Liquidazione coatta amministrativa - Ripartizione dell’attivo - Piano di riparto - Liquidazione coatta amministrativa - Piano di riparto - Opposizione - Decisione - Natura del provvedimento - Appellabilità.
Esdebitazione - Richiesta proposta in corso di procedura prima della presentazione del rendiconto finale - Comunicazione ai creditori mediante l'azione ex articolo 116 L.F. - Fissazione contestuale dell'udienza per l'approvazione del rendiconto e di audizione dei creditori sulla domanda di esdebitazione..
Nel caso in cui l'istanza di esdebitazione sia presentata in corso di procedura, prima della presentazione del rendiconto finale, ed il curatore abbia provveduto a rendere i creditori edotti della stessa mediante il suo inserimento nella relazione di cui all'art. 116 legge fallimentare, il tribunale fallimentare potrà fissare contestualmente l'udienza per l'approvazione del rendiconto e l'udienza per l'audizione dei creditori in merito alla domanda di esdebitazione. (Anna Serafini) (riproduzione riservata) Tribunale Udine, 18 Maggio 2012. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Organi preposti al fallimento - Curatore - Obblighi - Responsabilità - Azione di responsabilità del cessato curatore fallimentare - Condizioni - Revoca dell'incarico - Necessità - Esclusione - Fondamento - Approvazione del rendiconto - Efficacia preclusiva - Esclusione - Fondamento.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Rendiconto del curatore - Giudizio di approvazione - Oggetto - Verifica contabile e controllo di gestione - Contestazioni - Requisiti - Concretezza e specificità - Condizioni..
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Rendiconto del curatore - Contestazioni del fallito - Fase contenziosa - Rimessione al collegio - Obbligatorietà - Approvazione del rendiconto da parte del giudice delegato - Natura del provvedimento - Decisorietà - Termini per il reclamo al collegio ex art. 26 legge fall. - Dieci giorni - Omesso rispetto - Conseguenze - Fattispecie anteriore al d.lgs. n. 5 del 2006..
Fallimento – Approvazione del rendiconto – Contestazioni all’operato del curatore – Allegazione e prospettazione del danno cagionato – Necessità. (01/06/2010).
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Finalità - Assicurazione della continuità contabile e controllo di gestione - Condizioni - Pregiudizio per la massa e per i singoli creditori - Prova - Necessità - Limiti.
Fallimento – Approvazione del conto della gestione del curatore – Contestazione – Interesse ad agire – Sussistenza di un danno al patrimonio – Necessità..
Fallimento – Giudizio di rendiconto – Atto introduttivo – Dichiarazioni a verbale – Idoneità – Mandato alle liti nel verbale – Ammissibilità (art. 116 l.f.)..
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Amministratore della società fallita - Facoltà di formulare osservazioni - Sussistenza - Facoltà di proporre contestazioni - Esclusione.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Attuazione del curatore nel corso della procedura - Rendiconto del curatore sostituito - Legittimazione del curatore subentrato a contestare il conto - Sussistenza.
Impugnazioni civili - Cassazione (ricorso per) - Provvedimenti dei giudici ordinari (impugnabilità) - Provvedimenti in materia fallimentare - Atto di gestione del curatore assunto come pregiudizievole alla massa dei creditori - Domanda di accertamento della personale responsabilità del curatore - Provvedimento di rigetto del giudice delegato in sede di reclamo "ex" art. 36 legge fall. - Ricorso al Tribunale - Decreto di rigetto - Ricorribilità in cassazione "ex" art. 111 Cost. - Esclusione - Fondamento.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Comunicazione ai creditori - Creditore di massa - Diritto alla comunicazione - Sussistenza.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Mancata approvazione - Conseguenze - Domanda di responsabilità proposta dal nuovo curatore all'esito della revoca del precedente e della mancata approvazione del rendiconto - Notifica al curatore revocato - Necessità.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Ripartizione dell'attivo - Rendiconto del curatore - Mancata approvazione - Giudizio conseguente - Ambito - Controllo della gestione ed accertamento della responsabilità del curatore - Inclusione.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Mancata approvazione - Giudizio conseguente - Ambito - Controllo della gestione ed accertamento della responsabilità del curatore - Inclusione.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Approvazione da parte del tribunale - Impugnazioni - Ricorso per cassazione - Censure relative all'omissione di rapporto al PM per reati commessi dal curatore od alla omessa revoca dello stesso curatore - Inammissibilità.
Fallimento - Ripartizione dell’attivo - Rendiconto del curatore - Contestazioni - Fase contenziosa - Rimessione al collegio - Obbligatorietà - Approvazione del rendiconto - Provvedimento abnorme del giudice delegato - Impugnabilità in cassazione.