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Timestamp: 2016-10-24 03:39:57+00:00
Document Index: 171895933

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 312', 'art. 312', 'art. 312', 'art. 312', 'art. 312', 'art. 123', 'art. 312', 'art. 312', 'art. 312']

99 IV 134. Sentenza 11o gennaio 1973 della Corte di cassazione nella causa X. contro Procuratore pubblico sottocenerino.
Art. 312 CP. 1. Le fonctionnaire de police qui frappe un pr�venu lors d'un interrogatoire se rend coupable d'abus d'autorit�; peu importe qu'il soit �galement passible de sanctions disciplinaires en raison de son comportement (consid. 1 et 2). 2. Concours id�al entre les art. 123 et 312 CP (consid. 3). Faits � partir de page 13
A.- Dal 10 al 18 novembre 1971, X., agente di pubblica sicurezza, si � occupato dell'inchiesta preliminare aperta nei confronti di tre cittadini italiani. Nel corso degli interrogatori, svolti separatamente, li percosse tutti e tre.
B.- Sulla base di questi fatti, la Corte delle Assise correzionali di Mendrisio-Nord l'ha riconosciuto colpevole di lesioni semplici nonch� di abuso di autorit�, e l'ha condannato alla pena, condizionalmente sospesa, di 45 giorni di detenzione.
1. Il ricorrente non contesta di aver agito in qualit� di funzionario. Occorre pertanto stabilire se ha abusato dei poteri della sua carica.
Certo � che non ogni funzionario � investito dei poteri indicati all'art. 312 CP, il cui campo di applicazione � stato limitato dalla giurisprudenza (RU 88 IV 70). Questa disposizione concerne soltanto quei poteri, aventi regolarmente BGE 99 IV 13 S. 14carattere coercitivo, di cui dispone il funzionario per l'esercizio delle sue funzioni (HAFTER, Bes. Teil, p. 831). Tali sono evidentemente quelli dell'agente di polizia quando interroga il prevenuto (HAFTER, p. 831; LOGOZ, n. 3 all'art. 312; ZIMMERLIN, Der Missbrauch der Amtsgewalt im schweiz. Strafrecht, p. 24). Invece, e contrariamente a quanto esposto nel ricorso, poco importa che l'agente disponga degli anzidetti poteri per legge o per regolamento oppure per mandato conferitogli da un magistrato (procuratore pubblico o giudice istruttore): ci� non cambia la sua posizione n� il suo ruolo rispetto alla persona interrogata.
Ne consegue che l'agente di polizia il quale, non avendone diritto, percuote il prevenuto interrogato, abusa della sua autorit� (LOGOZ, n. 4 all'art. 312).
X., non essendo stato aggredito n� minacciato, ha percosso senza diritto. Poich� non contesta, n� lo pu�, che sapeva di nuocere cos� ad altri, gli elementi del reato di cui all'art. 312 CP sono completamente adempiuti.
2. E'pertanto indifferente che gli atti commessi da X. siano gi� passibili di pene disciplinari (HAFTER, p. 289; LOGOZ, osservazioni generali sugli articoli 312 a 322; RU 97 I 835/836, 98 IV 89).
3. Vero � che, nel corso dei lavori preparatori, � stata esposta l'opinione, secondo cui l'art. 312 CP costituirebbe una norma sussidiaria. Ma tale opinione � erronea: in concreto, l'art. 123 CP, che il ricorrente ritiene il solo applicabile, non assorbe completamente gli atti commessi da X. Con il suo agire, questi non ha conseguito solo delle lesioni corporali ma ha inoltre commesso un abuso di potere, che richiama l'applicazione dell'art. 312 CP. Trattasi di un caso di concorso ideale (THORMANN/OVERBECK, n. 10 all'art. 312; LOGOZ, n. 7 all'art. 312; SCHWANDER, N. 778 cifra 4).