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Timestamp: 2018-06-21 20:51:08+00:00
Document Index: 1105664

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'art. 139', 'art. 21', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art, 12', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 64', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 3', 'art. 3']

RITENUTO RITENUTO, altresì, - PDF
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1 Alla stregua dell istruttoria compiuta dalla Direzione Generale e delle risultanze e degli atti tutti richiamati nelle premesse che seguono, costituenti istruttoria a tutti gli effetti di legge, nonché dell espressa dichiarazione di regolarità della stessa resa dal Direttore a mezzo di sottoscrizione della presente PREMESSO che a) l art. 138 del d. lgs. 112/1998 annovera, tra le funzioni delegate alle Regioni,la programmazione, sul piano regionale, della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali; b) l art. 139 del precitato decreto legislativo ha trasferito alle Province e ai Comuni, rispettivamente per l istruzione secondaria superiore e per gli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti sia l istituzione, l aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione, sia la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche; c) il DPR 18 giugno 1998, n. 233 ha approvato il Regolamento recante norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche e per la determinazione degli organici funzionali dei singoli istituti a norma dell art. 21 della L. 59/1997; d) il DPR 20 marzo 2009 n. 81 sulla razionalizzazione della rete scolastica ha definito criteri e parametri relativi al dimensionamento delle istituzioni autonome e dettato disposizioni per la definizione degli organici e la formazione delle classi nelle scuole e istituti di ogni ordine e grado; e) con DPR n. 89/2009 e s.m.i. è stata avviata la riforma degli ordinamenti scolastici della scuola dell infanzia e del primo ciclo di istruzione, nonché attuato il riordino degli istituti professionali, degli istituti tecnici e dei licei, avviato rispettivamente con DD.PP.RR. nn. 87,88 e 89, tutti del 15 marzo 2010; f) la sentenza della Corte Costituzionale n. 147 del 2012 ha ribadito che il dimensionamento della rete scolastica rientra nella competenza regionale, come peraltro già stabilito con propria sentenza n. 200 del 2009; g) il DL n. 104/2013, convertito dalla legge 8 novembre 2013 n. 128, all art, 12 prevede che, a decorrere dall anno scolastico 2014/2015, i criteri per la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonché per la sua distribuzione tra le regioni, siano definiti con decreto del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze, fermi restando gli obiettivi finanziari di cui ai commi 5 e 5bis dell art. 19 del DL n. 98/2011, convertito dalla legge n. 11/2011; h) il permanere, a causa della mancata stipula dell accordo in Conferenza Unificata, della vigenza, anche per l A.S. 2014/2015, delle disposizioni di cui ai commi 5 e 5bis dell art. 19 della legge n. 11/2011 come modificato dalla legge 183/2011, art. 4 comma 69, che prevede la non assegnazione del dirigente scolastico e del DSGA nei casi in cui la scuola non raggiunga i 400 (comuni montani, isole...) o i 600 alunni; i) il DPR 29 ottobre 2012 n. 263 che approva il Regolamento recante norme generali per la ridefinizione dell assetto organizzativo didattico dei Centri d istruzione per gli adulti, ivi compresi i corsi serali, a norma dell art. 64, comma 4, del D.L. n. 112/2008, convertito con modificazioni, dalla legge n. 133/2008; j) il DPR n. 52 del 5 marzo 2013 avente ad oggetto Regolamento di organizzazione dei percorsi della sezione ad indirizzo sportivo del sistema dei licei, a norma dell art. 3, comma 2. del DPR n. 89/2010 con il quale possono essere istituite, a partire dall a.s. 2014/2015, sezioni ad indirizzo sportivo nei percorsi dei licei scientifici; DATO ATTO a) che, con DGR n. 83 del 14/03/2013, sono state approvate le Linee Guida per la costituzione dei Poli Tecnici Professionali in Campania, cui è stata data attuazione con successivi decreti dirigenziali nn. 150/2013 dell AGC 17 e 3/2013 della Direzione Generale n. 11, rispettivamente inerenti all Avviso per la presentazione delle manifestazioni di interesse alla costituzione dei poli tecnico professionali e alla presa d atto degli esiti di valutazione in merito all ammissibilità delle stesse; b) che, con DGR n. 211 del 28/06/2013, la Giunta Regionale ha garantito la prosecuzione dell offerta dei percorsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) e la loro valorizzazione, atta a favorire l occupabilità dei giovani; c) che, alla luce di quanto sopra riportato, con nota prot. n. 863/SP del 20/12/2013 dell Assessore regionale all Istruzione, inoltrata alle Amministrazioni provinciali e comunali della Campania, sono stati confermati per l A. S. 2014/2015 gli indirizzi per la programmazione e il dimensionamento, già approvati con DGR n. 669/2012; PRESO ATTO a) che le Province hanno presentato nei loro piani provinciali alcune proposte di riorganizzazione della rete scolastica di propria competenza e recepito le proposte, pervenute nei termini, di dimensionamento
2 scolastico relative alle istituzioni scolastiche del I ciclo di istruzione, deliberate dalle Amministrazioni Comunali competenti per territorio; b) che le stesse hanno proposto nei loro piani provinciali nuovi indirizzi di studio, opzioni ed articolazioni degli Istituti Secondari di II grado che insistono sul proprio territorio; c) che hanno, altresì, inserito nei propri atti deliberativi proposte di istituzione di nuovi licei musicali e coreutici e di attivazione di nuove sezioni dei licei sportivi nei licei scientifici; d) che in data 27 gennaio 2014 si è riunito il tavolo di Coordinamento Regionale a cui hanno partecipato, oltre ai rappresentanti della Regione, delle Amministrazioni Provinciali, dell Ufficio Scolastico Regionale, le Organizzazioni Sindacali di categoria appositamente invitate; e) che, nel corso di tale incontro sono state discusse ed approvate variazioni ai piani provinciali già deliberati, sia in ordine alla riorganizzazione della rete scolastica che in ordine alla attribuzione di nuovi indirizzi di studio, demandando alle amministrazioni locali ulteriori approfondimenti e si è, altresì, ritenuto di dover provvedere a rettifiche e precisazioni ; f) che, sulla proposta del Comune di Forio di istituzione di un secondo Istituto Comprensivo, in sede di Tavolo di Coordinamento, sono state sollevate obiezioni da parte dell USR e delle OO.SS., alla luce della numerosità della popolazione studentesca, rinviando ad un ulteriore approfondimento da parte del Comune di Forio; g) che le Province di Avellino, Benevento, Napoli e Caserta, con proprie note, hanno comunicato gli esiti degli approfondimenti concordati in sede di Tavolo di Coordinamento; h) che il Comune di Napoli ha fatto pervenire, successivamente alla riunione del Tavolo di Coordinamento, la propria proposta di riorganizzazione della rete, adottata con Delibera di Giunta Comunale n. 35 del 28/01/2014; i) che la Provincia di Salerno non ha fatto pervenire il proprio piano provinciale; RITENUTO a) di riorganizzare la rete scolastica secondo le proposte contenute nei piani provinciali e deliberate dalle amministrazioni comunali o provinciali, secondo la rispettiva competenza - Allegato A, parte integrante della presente deliberazione; b) di inserire nel piano dell offerta formativa per l A.S. 2014/2015 l attivazione dei nuovi indirizzi di studio, opzioni ed articolazioni degli stessi, negli Istituti Secondari di II grado, secondo le indicazioni contenute nei piani provinciali, come riportato nell Allegato B, parte integrante della presente deliberazione, condizionandone l attivazione al fatto che gli stessi risultino compatibili con le disponibilità di organico; c) di inserire nel piano dell offerta formativa per l A. S. 2014/2015 l attivazione dei nuovi licei musicali e coreutici, come riportato nell Allegato C che forma parte integrante del presente atto, all'esito delle verifiche della documentazione presentata e nel quadro delle indicazioni nazionali; d) di dover provvedere alle rettifiche e precisazioni emerse nel corso dei lavori per la programmazione dell offerta formativa; e) di dover rinviare a nuovo atto l eventuale approvazione delle proposte di riorganizzazione della rete scolastica presentate successivamente ai lavori del Tavolo di Coordinamento; RITENUTO, altresì, a) di poter attivare, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dal regolamento di cui al DPR n. 52/2013, a partire dall anno scolastico 2014/2015, la sezione ad indirizzo sportivo nel percorso del liceo scientifico presso i seguenti istituti scolastici: Istituto E. Fermi di Sturno (AV); Liceo Jommelli di Aversa (CE); IIS Pitagora di Torre Annunziata (NA); Liceo Scientifico Sensale di Nocera Inferiore (SA); come già indicato nella presa d atto di cui alla DGR 32/2013 Organizzazione della rete scolastica e Piano dell offerta formativa Anno Scolastico 2013/2014 ; b) di prendere atto delle nuove richieste, ulteriori rispetto a quelle indicate nella citata DGR 32/2013, di istituzione delle sezioni sportive nel percorso dei licei scientifici, contenute negli atti deliberativi delle Province di Avellino presso il Liceo Artistico De Luca di Avellino e Napoli presso il Liceo Caccioppoli di Napoli e di stabilire la concreta attivazione, a partire dall A. S. 2014/2015, di una ulteriore sezione ad indirizzo sportivo, come previsto dall art. 3 comma 6 del DPR n. 52 del 5 marzo 2013, tenuto conto della valutazione dell Ufficio Scolastico Regionale; c) di prendere atto delle sotto elencate indicazioni, fornite con diverse deliberazioni di Giunta dall Amministrazione Provinciale di Benevento con riferimento alla istituzione delle sezione di liceo sportivo: ITI Alberti di Benevento sub judice innanzi al TAR Campania di Napoli;
3 Liceo Rummo di Benevento; e di stabilire la concreta attivazione, a partire dall A. S. 2014/2015, di una sezione nella Provincia, come previsto dall art. 3 comma 5 del DPR n. 52 del 5 marzo 2013, o di eventuali ulteriori sezioni a norma del comma 6 del citato articolo, tenuto conto della valutazione dell Ufficio Scolastico Regionale e della priorità indicata dalla competente Amministrazione provinciale; d) di poter esprimere, per quanto di competenza regionale, vista la relativa richiesta, parere favorevole alla istituzione nel Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II con sede a Napoli, di una sezione ad indirizzo sportivo nel percorso del Liceo Scientifico, RILEVATO a) che nell A.S. 2013/2014 la Regione Campania è stata destinataria di un progetto assistito a livello nazionale ai sensi dell art. 11, comma 1, del DPR n. 269/2012, inerente i Centri Provinciali per l Istruzione degli Adulti (CPIA) ed ha individuato la rete dei CTP e delle scuole serali della Provincia di Napoli, quale area territoriale della Regione sede del suddetto progetto; RITENUTO opportuno a) istituire sul territorio regionale, in fase di prima applicazione, tenuto conto di criteri basati sul numero dei CTP e corsi serali, sulla numerosità dell utenza e sull estensione geografica dei singoli territori provinciali, n. 9 CPIA e, precisamente, n. 1 nella Provincia di Avellino, n. 1 nella Provincia di Benevento, n: 2 nella Provincia di Caserta, n. 3 nella Provincia di Napoli e n. 2 nella Provincia di Salerno; b) demandare alla Direzione Generale per l'istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche Giovanili, di concerto con l Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e con le Istituzioni Scolastiche interessate, sentite le Amministrazioni Provinciali, la individuazione delle reti di servizio e la localizzazione della sede; c) inserire nel piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015 l attivazione dei corsi serali (Allegato E, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento) indicati nei piani provinciali, fermo restando le prescrizioni di cui al DPR n. 263/2012 che prevede che i corsi serali del previgente ordinamento cessino di funzionare il 31/08/2015 e che la loro programmazione è strettamente connessa all istituzione dei CPIA; CONSIDERATO a) che il presente provvedimento, relativo all organizzazione della rete scolastica per l A.S. 2014/2015: è essenziale alla continuità delle funzioni in quanto è propedeutico alla programmazione dell offerta formativa per l A.S. 2014/2015, alla conseguente raccolta delle iscrizioni degli alunni, alla definizione degli organici da parte del MIUR; è attuativo di obblighi amministrativi previsti dalla normativa di settore; è attuativo degli indirizzi e dei criteri precedentemente emanati dalla Giunta regionale. RITENUTO di poter approvare per l A.S. 2014/2015 la riorganizzazione della rete scolastica regionale della Campania, specificando che gli Istituti scolastici non inclusi negli allegati, che formano parte integrante e sostanziale della presente proposta, conservano lo stato di fatto; PRESO ATTO che la presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata sia di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del Bilancio regionale; VISTI a. la Legge 15 marzo 1997, n. 59; b. il DPR 18 giugno 1998, n. 233; c. il D. Lgs. 112/98; d. i DD.PP.RR. del 15 marzo 2010, nn. 87, 88, 89 con i quali è stato effettuato il riordino della scuola secondaria di secondo grado; e. la L. 183/2011; f. il DL n. 104/2013, convertito dalla legge 8 novembre 2013 n. 128 g. il DPR 29 ottobre 2012 n. 263; h. il DPR n. 52 del 5 marzo 2013; i. la DGR n. 83 del 14/03/2013; j. la DGR n. 211 del 28/ ; k. la nota dell Assessore all Istruzione n. 863/SP del 20/12/2013; PROPONE e la Giunta in conformità a voti unanimi
4 D E L I B E R A per le motivazioni e considerazioni svolte in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate: 1. riorganizzare la rete scolastica per l'anno Scolastico secondo le proposte contenute nei piani provinciali e deliberate dalle amministrazioni comunali o provinciali, secondo la rispettiva competenza - Allegato A, parte integrante della presente deliberazione,specificando che gli Istituti scolastici non inclusi negli allegati, conservano lo stato di fatto; 2. inserire nel piano dell offerta formativa per l A.S. 2014/2015 l attivazione dei nuovi indirizzi di studio, opzioni ed articolazioni degli stessi, negli Istituti Secondari di II grado, secondo le indicazioni contenute nei piani provinciali, come riportato nell Allegato B, parte integrante della presente deliberazione, condizionandone l attivazione al fatto che gli stessi risultino compatibili con le disponibilità di organico; 3. inserire nel piano dell offerta formativa per l A. S. 2014/2015 l attivazione dei nuovi licei musicali e coreutici, come riportato nell Allegato C che forma parte integrante del presente atto, all'esito delle verifiche della documentazione presentata e nel quadro delle indicazioni nazionali; 4. provvedere alle rettifiche e precisazioni emerse nel corso dei lavori del tavolo di Coordinamento Regionale del 27 gennaio 2014; 5. rinviare a nuovo atto l eventuale approvazione delle proposte di riorganizzazione della rete scolastica proposte successivamente ai lavori del Tavolo di coordinamento e la proposta del Comune di Forio, all esito dei chiarimenti richiesti al Comune stesso; 6. attivare, fermo restando il rispetto dei requisiti previsti dal regolamento di cui al DPR n. 52/2013, a partire dall anno scolastico 2014/2015, la sezione ad indirizzo sportivo nel percorso del liceo scientifico presso i seguenti istituti scolastici: Istituto E. Fermi di Sturno (AV); Liceo Jommelli di Aversa (CE); IIS Pitagora di Torre Annunziata (NA); Liceo Scientifico Sensale di Nocera Inferiore (SA); come già indicato nella presa d atto di cui alla DGR 32/2013 Organizzazione della rete scolastica e Piano dell offerta formativa Anno Scolastico 2013/2014 ; 7. prendere atto delle nuove richieste, ulteriori rispetto a quelle indicate nella citata DGR 32/2013, di istituzione delle sezioni sportive nel percorso dei licei scientifici, contenute negli atti deliberativi delle Province di Avellino presso il Liceo Artistico De Luca di Avellino e Napoli presso il Liceo Caccioppoli di Napoli e di stabilire la concreta attivazione, a partire dall A. S. 2014/2015, di una ulteriore sezione ad indirizzo sportivo, come previsto dall art. 3 comma 6 del DPR n. 52 del 5 marzo 2013, tenuto conto della valutazione dell Ufficio Scolastico Regionale; 8. prendere atto delle sotto elencate indicazioni, fornite con diverse deliberazioni di Giunta dall Amministrazione Provinciale di Benevento con riferimento alla istituzione delle sezione di liceo sportivo: ITI Alberti di Benevento sub judice innanzi al TAR Campania di Napoli; Liceo Rummo di Benevento; e stabilire la concreta attivazione, a partire dall A. S. 2014/2015, di una sezione nella Provincia, come previsto dall art. 3 comma 5 del DPR n. 52 del 5 marzo 2013, o di eventuali ulteriori sezioni a norma del comma 6 del citato articolo, tenuto conto della valutazione dell Ufficio Scolastico Regionale e della priorità indicata dalla competente Amministrazione provinciale; 9. esprimere, per quanto di competenza regionale, vista la relativa richiesta, parere favorevole alla istituzione nel Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II con sede a Napoli, di una sezione ad indirizzo sportivo nel percorso del Liceo Scientifico, 10. istituire sul territorio regionale, in fase di prima applicazione, tenuto conto di criteri basati sul numero dei CTP e corsi serali, sulla numerosità dell utenza e sull estensione geografica dei singoli territori provinciali, n. 9 CPIA e, precisamente, n. 1 nella Provincia di Avellino, n. 1 nella Provincia di Benevento, n: 2 nella Provincia di Caserta, n. 3 nella Provincia di Napoli e n. 2 nella Provincia di Salerno; 11. inserire nel piano dell offerta formativa A.S. 2014/2015 l attivazione dei corsi serali (Allegato D, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento) indicati nei piani provinciali, fermo restando le prescrizioni di cui al DPR n. 263/2012 che prevede che i corsi serali del previgente ordinamento cessino di funzionare il 31/08/2015 e che la loro programmazione è strettamente connessa all istituzione dei CPIA; 12. demandare, ai fini della istituzione dei CPIA, alla Direzione Generale per l'istruzione, la Formazione, il Lavoro e le Politiche Giovanili, di concerto con l Ufficio Scolastico Regionale per la Campania e con le Istituzioni Scolastiche interessate, sentite le Amministrazioni Provinciali, la individuazione delle reti di servizio e la localizzazione della sede; 13. inviare il presente provvedimento all Assessore all Istruzione, al Dipartimento dell istruzione, della ricerca, del lavoro, delle politiche culturali e delle politiche sociali, alla Direzione Generale Istruzione, Formazione, Lavoro e Politiche Giovanili e all UOD Istruzione;
5 14. incaricare l UOD Istruzione di notificare il presente atto all Ufficio Scolastico Regionale per la Campania, per gli adempimenti di competenza; 15. pubblicare il presente atto sul BURC e sul portale della Regione Campania