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Timestamp: 2019-05-23 15:26:05+00:00
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Bruno Bianchi & Partners - Rassegna Stampa Aprile 2017
Titoli abilitativi – In materia di risarcimento del danno causato dall’illegittimo diniego di un permesso di costruire, il Consiglio di Stato (sentenza n. 602 del 02 febbraio 2017) chiarisce che il danneggiato, per ottenere il risarcimento, non deve puntualmente provare la colpa della PA, ma può limitarsi ad allegare l’illegittimità dell’atto. Il Comune, invece, può fornire la prova che la norma è ambigua o che esistono tra i giudici interpretazioni contrastanti.
L’inerzia dei privati può riflettersi sugli indennizzi
Per la giurisprudenza, la condotta del danneggiato non è affatto irrilevante ai fini della quantificazione del danno. Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l’ordinaria diligenza: il Consiglio di Stato ha ritenuto applicabile anche all’edilizia il principio secondo cui se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l’entità delle conseguenze che ne sono derivate.
Il TAR può imporre il permesso edilizio
E’ ammissibile il ricorso al giudice amministrativo affinché sia annullato l’ordine di demolizione e sia condannata la PA a rilasciare il permesso di costruire prima illegittimamente negato (TAR Toscana, sez. III, sentenza 14 marzo 2017 n. 392).
Un fondo per i Comuni virtuosi
La Lombardia incentiva i nuovi insediamenti produttivi, attraverso una partnership con i Comuni del territorio: ai 70 migliori municipi le risorse del programma AttrAct (10 milioni di euro) a fronte di impegni concreti sul fronte della semplificazione, della riduzione dei tempi autorizzativi e del peso fiscale per le imprese.
Senza bilancio preventivo oltre 4 mila Comuni
La maggioranza delle amministrazioni è in ritardo nell’approvazione dei bilanci preventivi e la scadenza del 31 marzo è stata prorogata solo per Province e Città metropolitane alle prese con le incertezze dei conti da affrontare nel decreto enti locali.
Green economy urbana, modelli UE per le eco-città
Presentato a Roma il Manifesto della green economy per la città futura, che vuole aprire un’interlocuzione con l’architettura e l’urbanistica come chiave per il rilancio e l’arricchimento della pianificazione urbanistica.
Codice Appalti – Tra due anni un altro tagliando
In audizione sul decreto correttivo da varare entro il 19 aprile, il Ministro delle Infrastrutture si è detto favorevole ad una norma che introduca una nuova opportunità di intervenire sul Codice tra due anni.
Zone sismiche – Il parere postumo non salva l’abuso
Le costruzioni edilizie in zone simiche, realizzate in assenza dell’autorizzazione da parte del Genio Civile integrano sempre il reato di abuso edilizio, anche in caso di successivo rilascio da parte dell’Ente del parere favorevole che attesti la rispondenza della costruzione alla normativa antisismica (Corte d’Appello di Palermo, sentenza n. 59 del 12 gennaio 2017).
Alle Sezioni Unite la specificità dei motivi di appello
Saranno le Sezioni Unite a stabilire i limiti entro i quali l’appello può essere considerato inammissibile per mancata specificità dei motivi. Una chiarezza si impone perché l’ordinamento ha attribuito all’appello un ruolo cruciale nella tutela dei diritti.
Concessionari autostradali, stop alle deroghe sugli appalti
Il parere delle Commissioni di Camera e Senato sul decreto correttivo alla riforma degli appalti è l’ultimo atto prima del via libera definitivo al D. Lgs. che arriverà al Consiglio dei Ministri la prossima settimana, giusto in tempo per non perdere l’appuntamento con la Gazzetta Ufficiale del 19 aprile.
Recupero dei seminterrati, contano epoca e livello
Urbanistica – Oltre alla Lombardia (LR 10 marzo 2017 n. 7), altre sette Regioni (Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) regolano il riuso a fini abitativi o commerciali dei seminterrati. La motivazione ricorrente di queste normative regionali è che l’utilizzo degli spazi seminterrati è un modo per contenere il consumo di suolo.
Varchi nel muro, limiti precisi
L’apertura di varchi o porte nel muro comune non costituisce in linea di massima abuso della cosa comune, a patto che non ne venga impedito il concorrente utilizzo e ferma restando la naturale destinazione del muro perimetrale, la solidità dell’edificio e il suo decoro.
Finestre, il Comune non può cambiare idea
Non è legittimo il comportamento del Comune che prima autorizza il singolo condomino ad aprire una finestra sulla pubblica via e, dopo l’esecuzione dei lavori, annulla l’autorizzazione per l’esistenza di una precedente richiesta di un altro condomino (TAR Sardegna, sentenza 386/2016).
Sottotetto comune quando serve all’uso del condominio
La Cassazione, secondo un consolidato indirizzo, reputa i sottotetti di proprietà comune quando sono destinati, per le loro caratteristiche funzionali e strutturali, all’uso comune. Diversamente, esso va considerato pertinenza dell’appartamento. La proprietà del sottotetto si determina dunque in base al titolo e, in mancanza, in base alla funzione a cui esso è destinato in concreto.
Suolo comune: dubbi sulla proprietà della costruzione
La Seconda Sezione della Corte di Cassazione, con ordinanza n. 9316 dell’11 aprile 2017, ha chiesto al primo presidente di valutare la rimessione alle Sezioni Unite della questione se la costruzione eseguita su suolo comune appartenga pro-quota ai comproprietari dell’area o al solo proprietario costruttore.
Subappalti, in house e Ppp: restano i vincoli del Codice
Rispetto alla bozza varata in prima battuta a febbraio, il Governo è pronto a fare marcia indietro su alcune delle correzioni di maggior impatto rispetto alla riforma appalti varata lo scorso anno, adeguandosi ai rilievi mossi dal Parlamento e dal Consiglio di Stato: si va verso la conferma dei vincoli previsti dal D. Lgs. 50/2016.
Garanzia per i giovani a partire da 140 euro
Dall’11 ottobre diventerà obbligatorio per gli avvocati stipulare una polizza in materia di responsabilità civile, la quale dovrà prevedere una retroattività illimitata, massimali adeguati e un’adeguata differenziazione tra colpa lieve e grave.
Piccole gare, massimo ribasso a 2 milioni
Oggi l’ok finale del Consiglio dei Ministri al Decreto correttivo (di 131 articoli) al Codice degli Appalti (D. Lgs. 50/2016). Per non superare la scadenza fissata dalla delega, il varo definitivo del provvedimento, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, deve avvenire entro il 19 aprile.
Il nuovo regolamento sugli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata, a seguito del DPR 31/2017) è oggetto di uno studio dell’ANCI: il documento individua i 31 casi in cui l’autorizzazione paesaggistica non è necessaria: niente atti preventivi se le opere non impattano sull’aspetto esteriore, anche se vi è un mutamento di destinazione d’uso.
Appalti semplificati per ripartire
Al via la riforma-bis del Codice: modificati 131 articoli su 220. Molte le novità, fra le quali l’accelerazione delle fasi di gara per appaltare i piccoli interventi sotto i due milioni. Parlamento e Governo hanno convenuto sull’opportunità di prevedere un altro tagliando al Codice tra due anni.
Cinema, nel Lazio bonus di cubatura per la rigenerazione
Con un emendamento alla legge regionale sulla rigenerazione urbana, si apre nel Lazio il primo laboratorio per le operazioni di riqualificazione e recupero di sale cinematografiche, a seguito della Legge n. 220/2016 per l’audiovisivo: bonus del 20% per la demolizione con ricostruzione e possibilità di cambiare la destinazione d’uso degli immobili.
Niente esclusione automatica dalla gara per il rischio di illeciti
L’impresa che partecipa in proprio agli appalti ed è indicata come subappaltatrice da altri concorrenti non può essere esclusa automaticamente dalle gare per il rischio di potenziali attività illegali; questo è solo un indizio da verificare in fase di stipula del contratto, anche se si tratti di appalti sotto soglia, in cui l’obbligo di indicare la terna degli eventuali subappaltatori è imposto dal bando in sede di lettera d’invito (TAR Torino, sentenza 328 dell’8 marzo 2017).
Pubblicità forense senza nomi di clienti
La Cassazione a Sezioni Unite (sentenza n. 9861 del 19 aprile 2017), ricordando la peculiarità della professione legale e il dovere di riservatezza, conferma la sanzione del Consiglio Nazionale Forense agli avvocati che avevano pubblicato sul sito internet del proprio studio il nominativo dei clienti (pur dopo aver ottenuto il loro consenso).
Con il disegno di legge AS580-B, già modificato ampiamente alla Camera ed in procinto di approdare al Senato, dedicato a “razionalizzare le procedure di esecuzione delle demolizioni di manufatti abusivi”, prende corpo l’idea di rinviare le demolizioni degli abusi che non siano stati commessi da malavitosi o in zone tutelate.
Una sola aliquota Iva per l’acquisto del fabbricato
Per la Cassazione (sentenza n. 9661 del 14 aprile 2017), l’imposizione relativa ad un contratto di compravendita di un intero fabbricato, anche se composto da unità immobiliari di diversa natura (abitativa e strumentale), non può che essere unica.
La veduta è qualificata dall’altezza
Le aperture nei muri non ledono i diritti dei vicini e non possono essere considerate vedute se sono poste a un’altezza inferiore a quella dell’uomo di media statura (Corte di Cassazione, sentenza n. 9994 del 20 aprile 2017).
La diversificazione dei servizi traina i ricavi dei geometri
Crescono e si modificano le competenze del geometra, sempre più figura polifunzionale ed orientata alla consulenza. In futuro, fare il geometra vorrà dire soprattutto essere un consulente a 360°, flessibile e polivalente, esperto in molti ambiti diversi.
Anac, verso il ripristino dei poteri in versione soft
L’ultima versione del decreto correttivo al Codice Appalti ha cancellato l’art. 211, comma 2 del Codice, contenente il potere di raccomandazione vincolante dell’ANAC. Il Consiglio di Stato: “chiesta solo la riformulazione”.
Affidamenti senza preselezione negli appalti fino a 40mila euro
Il decreto correttivo entrerà in vigore 15 giorni dopo la sua pubblicazione in Gazzetta, attesa per i prossimi giorni dopo gli slittamenti della scorsa settimana. Le stazioni appaltanti potranno affidare direttamente appalti di valore inferiore a 40mila euro senza dover richiedere preventivi a più operatori economici e potendo sintetizzare la scelta in un unico atto amministrativo.
In house troppo in bilico tra pubblico e privato
I compromessi tra le due linee (pubblicistica e societaria) mal si sposano con l’idea di fondo della semplificazione e della coerenza dell’architettura normativa.
Le regole sugli ascensori trovano l’assetto finale
Con il DPR 23/2017 è stata recepita la direttiva comunitaria 2014/33 e sono state innovate le procedure previste dal DPR 162/1999.
Ricette anti burocrazia difensiva
I temi dell’innovazione della Pubblica Amministrazione devono essere visti non come obiettivi fini a se stessi, ma come strumenti strategici per dare risposta ai problemi che assillano i cittadini. La burocrazia difensiva è quell’atteggiamento comune tra i dirigenti e i dipendenti pubblici per cui è solo non facendo che si evitano rischi.
Attestato energetico fasullo: il venditore truffa l’acquirente
La classificazione energetica degli edifici è ormai un elemento assai importante per determinare il valore degli immobili: la vendita di un immobile con caratteristiche diverse da quelle dichiarate in relazione alla definizione della certificazione energetica può integrare l’astratta fattispecie del reato di truffa (Cassazione, Penale, sentenza 16644/2017).
La questione del subappalto resta un problema aperto, in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Correttivo al Codice, dalla cui entrata in vigore le PA avranno 12 mesi nei quali mandare in gara i progetti definitivi approvati prima del 19 aprile 2016.
L’avvocato non può difendere gratis
Anche se le tariffe professionali sono venute meno, rimangono in vigore i criteri generali relativi all’anomalia di offerte di importo ingiustificatamente basso.
Partecipate, rischio stop al Senato
Riforma PA – La bozza di parere relativa al decreto correttivo della riforma delle partecipate chiede di rivedere l’intesa con le Regioni e gli enti locali, anche in considerazione della sentenza 251/2016 della Consulta sui decreti attuativi della delega PA.
Rigenerazione urbana per una crescita partecipata
La cultura della rigidità dei vecchi piani regolatori, previsti dalla legge del 1942, ha contribuito a tenere ferme le nostre città. Veniamo da 20 anni di buco nella rigenerazione urbana, dopo che negli anni ’90 eravamo partiti con modelli sperimentali di sviluppo integrato, come le società di trasformazione urbana. Le partnership pubblico–privato possono portare un notevole contributo per una nuova crescita: con il nuovo Codice degli Appalti decollerà il dibattito pubblico e tornerà con forza il tema della partecipazione dei cittadini a progetti di riqualificazione del nostro territorio.
L’edilizia in caduta per il decimo anno. In calo anche il 2017
I dati relativi alla produzione di calcestruzzo e le previsioni per l’anno in corso rivelano che per la filiera delle costruzioni le difficoltà non sono ancora alle spalle.
Il panorama degli impianti italiani potrebbe mutare radicalmente per effetto delle norme contenute nella manovra appena licenziata dal Governo (decreto legge 50/2017). Lo studio di fattibilità può ricomprendere anche immobili con destinazioni d’uso diverse da quella sportiva, complementari e/o funzionali al finanziamento e alla fruibilità dell’impianto.
Se alla PA manca ancora l’Anagrafe digitale
Alla trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione manca il tassello centrale, l’Anagrafe nazionale della popolazione residente, e i tasselli intorno non riescono a incastrarsi: il Piano triennale della PA digitale, che dovrebbe fare da cornice ai nuovi obiettivi, era atteso per marzo ma slitterà a giugno. Nella banca dati ad oggi solo 4 Comuni su 7.981.