Source: http://www.filcams.cgil.it/proroga-cigs-al-2003-e-mobilita/
Timestamp: 2017-05-28 22:09:51+00:00
Document Index: 118704241

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 78', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 52', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 1', 'art. 3']

Proroga Cigs al 2003 e Mobilita	Tweet
Roma 27 giugno 2003
Alle Strutture Regionali e Territoriali FILCAMS, FISASCAT, UILTuCS
Oggetto: CIGS/mobilità impreseCommerciali 50/200, agenzie v.Imprese di vigilanza
Il tormentone annuale è finito, alleghiamo alla presente circolare INPS e decreto interministeriale(pubblicato sulla G.U. n. 123 del 29.5.2003) relativi alla proroga CIGS, mobilità e contratti di solidarietà, sino al 31.12.2003 per le imprese commerciali (comprese quelle svolgenti attività di logistica) da 51 a 200 dipendenti, agenzie di viaggio e di turismo ed operatori turistici con piu’ di 50 dipendenti, imprese di vigilanza superiori a 15 dipendenti.
Vi ricordiamo che i trattamenti sono ridotti del 20%, e che le “ semplici” iscrizione alle liste (quelle senza indennità) e i contratti di solidarietà di tipo B (chiamati poveri) sono stati previsti dalla finanziaria all’art. 41.
In fase di soluzione anche la mancata copertura economica per l’ indennità di mobilità relativa al secondo semestre 2002. Entro alcuni giorni, l’INPS invierà una circolare (che vi faremo pervenire) alle proprie sedi, dando disposizioni per il pagamento. Per evitare i problemi sopra esposti, avevamo chiesto al Ministero di prevedere un unico fondo. La nostra richiesta è stata accolta, il decreto prevede una spesa complessiva tra i vari settori pari a 209.452.383,33 euro. Cari saluti.
p. FILCAMS-CGIL p. FISASCAT-CISL p. UILTuCS-UILMarinella Meschieri Pietro Giordano Marco Marroni
delle Entrate Contributive Ai
Dirigenti centrali e periferici Ai
Direttori delle Agenzie Ai
Coordinatori generali, centrali e Roma, 24 Giugno 2003
Al Vice Commissario Straordinario Al
di Indirizzo e Vigilanza Al
di fondi, gestioni e casse Al
Presidente della Commissione centrale per l’accertamento e la riscossione
dei contributi agricoli unificati Ai
Presidenti dei Comitati regionali Allegati 1
Presidenti dei Comitati provinciali OGGETTO:
Decreto interministeriale 10 aprile 2003. Proroghe in alcuni settori dei contributi per il finanziamento dei trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità.
Proroga del finanziamento dei trattamenti straordinari di integrazione salariale e di mobilità per le imprese commerciali che occupano da 51 a 200 dipendenti, per le agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, e le imprese di vigilanza
Sulla G.U. n. 123 del 29/5/2003 è stato pubblicato il Decreto interministeriale 10 aprile 2003 (allegato 1) recante “ Proroga del trattamento di cassa integrazione guadagni di mobilità e di disoccupazione”.
L’intervento legislativo prevede la proroga, fino al 31 dicembre 2003, dell’accesso ai trattamenti di integrazione salariale straordinaria e di mobilità per i lavoratori già destinatari di tali provvedimenti fino al 31 dicembre 2002.
Tra questi, sono ricompresi, tra l’altro, i lavoratori dipendenti da: - imprese esercenti attività commerciali con più di cinquanta addetti;
I singoli Decreti ministeriali relativi al corrente anno sono in corso di pubblicazione sulla G.U
Il Decreto 10 aprile 2003, nella premessa, richiama, tra l’altro, il disposto di cui all’art. 41, comma 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 289. Quest’ultimo prevede che, in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali e comunque non oltre
il 31 dicembre 2003, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possa disporre proroghe di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità ; e di disoccupazione speciale, già previsti da disposizioni di legge, anche in
La tecnica legislativa usata fa sì che, nei confronti delle aziende destinatarie dei provvedimenti, l’obbligo contributivo dello 0,90% di cui all’art. 9 della legge n. 407/1990 e della contribuzione di cui all’art. 16, c. 2 della legge n. 223/1991 (0,30%), si protragga dal periodo di paga “ gennaio2003 ”, senza soluzione di continuità rispetto a quanto disposto dalle norme in precedenza citate.
Relativamente a tali ultime aziende, si rammenta – come peraltro più ; volte precisato – che, ai sensi di quanto disposto dall’art. 1, c. 1, della legge n. 223/1991, i contributi sono dovuti dalle imprese di vigilanza con forza occupazionale superiore a quindici dipendenti nel semestre precedente, computando anche apprendisti e lavoratori assunti con contratto di formazione e lavoro.
Le aziende che, a decorrere dal periodo di paga “gennaio 2003 ”, non avessero assolto alla contribuzione per Cigs e mobilità, potranno regolarizzare detti periodi.
In materia, trova applicazione la delibera n. 5 del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto del 26/03/1993, approvata con D.M. 7/10/1993. Si ricorda, al riguardo, che le regolarizzazioni intervenute entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di emanazione della presente circolare, non saranno gravate né da somme aggiuntive né da interessi (3). A tal fine, i datori di lavoro si atterranno alle seguenti modalità: - per il versamento della contribuzione CIGS, utilizzeranno uno dei righi in bianco dei quadri "BC" del modello DM10/2, facendo precedere il relativo importo dalla dicitura "Vers. Cigs 2003" e dal previsto codice "M210";
- per il versamento della contribuzione di mobilità, utilizzeranno uno dei righi in bianco dei quadri "B-C" del modello DM10/2, facendo precedere il relativo importo dalla dicitura "Vers. Mob. 2003” e dal previsto codice "M211".
In entrambi i casi, nessun dato deve essere indicato nelle colonne "numero dipendenti", "numero giornate" e "retribuzioni". La procedura di controllo delle denunce contributive di mod.DM10/2 sarà adeguata al fine di recepire quanto illustrato con la presente circolare. IL DIRETTORE GENERALE f.f. PRAUSCELLO
1) Si vedano al riguardo le circolari n. 53/2001, n. 201/2001 e n. 116/2002. 2) Le imprese esercenti attività commerciali che occupano più di 200 dipendenti sono destinatarie, a regime, della disciplina dell’intervento straordinario di integrazione salariale e di mobilità ai sensi dell’art. 12, c. 3, della legge n. 223/1991 (si veda al riguardo la circolare n. 211 del 9/8/1991).
3) Il comma 13 dell’articolo 116 della legge n. 388/2000 stabilisce, infatti, che, nei casi di tardivo pagamento dei contributi o premi dovuti alle gestioni previdenziali ed assistenziali, per i quali non si fa luogo all’ applicazione delle sanzioni civili e degli interessi di mora, non possono essere richiesti gli interessi previsti dall’articolo 1282 del codice civile (ved. circolare n. 110/2001, punto 1.6).
Visto l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, e successive modificazioni ed integrazioni;
Visto l’art. 78, commi 15 e 33, della legge 23 dicembre 2000, n. 388; Visto il decreto-legge 3 maggio 2001, n. 158, convertito, senza modificazioni, nella legge 2 luglio 2001, n. 248, in particolare l’art. 2, comma 1, lettere a) e b);
Visto il decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, n. 30012 del 6 giugno 2001, registrato alla Corte dei Conti in data 1° agosto 2001, registro n. 6, foglio n. 78, con il quale, in attuazione del sopra richiamato art. 2, lettere a) e b), del decreto-legge n. 158/2001, convertito, senza modificazioni, nella legge n. 248/2001, é stata autorizzata la corresponsione di nuove concessioni e di proroghe di trattamenti di sussidiazione del reddito, anche in deroga alle vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali;
Visto l’art. 52, comma 46, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in attuazione del quale il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha disposto proroghe di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, anche in deroga alla normativa vigente in materia, fino e non oltre il 31 dicembre 2002;
n. 30851 del 18 marzo 2002, registrato alla Corte dei conti in data 5 aprile 2002, registro n. 1, foglio n. 236;
n. 30874 del 27 marzo 2002, registrato alla Corte dei conti in data 26 aprile 2002, registro n. 1, foglio n. 280;
n. 30951 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei conti in data 3 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 309;
n. 30952 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei conti in data 9 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 310;
n. 30953 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei Conti in data 9 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 311;
n. 30954 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei conti in data 9 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 312;
n. 30955 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei conti in data 9 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 313;
n. 30956 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei conti in data 9 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 314;
n. 30968 del 18 aprile 2002, registrato alla Corte dei conti in data 9 maggio 2002, registro n. 1, foglio n. 315;
n. 31033 del 10 maggio 2002, registrato alla Corte dei conti in data 5 giugno 2002, registro n. 3, foglio n. 152;
n. 31034 del 10 maggio 2002, registrato alla Corte dei conti in data 5 giugno 2002, registro n. 3, foglio n. 153;
n. 31058 del 24 maggio 2002, registrato alla Corte dei conti in data 14 giugno 2002, registro n. 4, foglio n. 35;
n. 31059 del 24 maggio 2002, registrato alla Corte dei conti in data 14 giugno 2002, registro n. 4, foglio n. 36;
n. 31273 del 28 giugno 2002, registrato alla Corte dei conti in data 23 luglio 2002, registro n. 5, foglio n. 372;
n. 1450 del 20 agosto 2002, registrato alla Corte dei conti, in data 30 settembre 2002, registro n. 6, foglio n. 160;
n. 31711 del 11 novembre 2002, registrato alla Corte dei conti in data 22 novembre 2002, registro n. 6, foglio n. 310;
n. 31712 del 11 novembre 2002, registrato alla Corte dei conti in data 6 dicembre 2002, registro n. 6, foglio n. 361;
n. 31843 del 23 dicembre 2002, registrato alla Corte dei conti in data 27 gennaio 2003, registro n. 1, foglio n. 39;
n. 31945 del 22 gennaio 2003, registrato alla Corte dei conti in data 17 febbraio 2003, registro n. 1, foglio n. 90,
con i quali, in attuazione dei sopra richiamato art. 52, comma 46, della legge n. 448 del 2001, sono state autorizzate, entro e non oltre il 31 dicembre 2002, le suddette proroghe;
Visto l’art. 41, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, che prevede – nel caso di programmi finalizzati alla gestione di crisi occupazionali ovvero miranti al reimpiego di lavoratori coinvolti in detti programmi – che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, può disporre, entro il 31 dicembre 2003, proroghe di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, già previste da disposizioni di legge, anche in deroga alla disciplina vigente in materia; Considerato che per le fattispecie, aziendali e territoriali, già destinatarie dei decreti interministeriali sopra indicati, sussistono, anche per l’anno 2003, le condizioni previste dal sopra citato art. 41, comma 1, della legge n. 289 del 2002, in quanto, mediante la concessione delle proroghe dei trattamenti di sussidiazione al reddito di cui alla norma in questione, potrà essere agevolata la gestione delle problematiche occupazionali, relative alle suddette fattispecie, mediante il graduale e progressivo reimpiego dei lavoratori interessati;
Ritenuto, per quanto precede, di poter disporre, anche per l’anno 2003, la concessione delle proroghe dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale in favore dei lavoratori già destinatari delle proroghe degli stessi trattamenti, concessi con i decreti interministeriali più sopra indicati,
Ai sensi dell’art. 41, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, sono autorizzate, in favore dei lavoratori già beneficiari delle proroghe dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, concesse, fino al 31 dicembre 2002, con i decreti interministeriali citati nel preambolo del presente provvedimento, le proroghe, entro e non oltre il 31 dicembre 2003, degli stessi trattamenti.
La misura dei trattamenti di cui all’art. 1 é ridotta del venti per cento.
Art. 3. Le proroghe dei trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria, di mobilità e di disoccupazione speciale, disposte con l’art. 1, sono autorizzate nei limiti delle disponibilità finanziarie previste dall’art. 41, comma 1, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ed il conseguente onere complessivo, posto a carico del Fondo per l’occupazione di cui all’art. 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, nella legge 19 luglio 1993, n. 236, non potrà essere superiore alla spesa di euro 209.452.383,33 relativa alle proroghe concesse per l’anno 2002.
Art. 4. Ai fini del rispetto dei limiti delle disponibilità finanziarie, individuati dall’art. 3, l’Istituto nazionale della previdenza sociale é tenuto a controllare i flussi di spesa afferenti all’avvenuta erogazione delle prestazioni di cui al presente provvedimento e a darne riscontro al Ministro del lavoro e delle politiche sociali e al Ministro dell’economia e delle finanze.
Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei conti per il visto e la registrazione.
Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Maroni Il Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti
Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 2, foglio n. 33