Source: https://www.impiegate.org/decreto-cura-italia-n-182020-dipendenti-studi-professionali/
Timestamp: 2020-05-31 03:13:26+00:00
Document Index: 183093576

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 24', 'art 33', 'art. 39', 'art. 26', 'art. 33', 'art. 63', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 64', 'art.46', 'art. 4', 'art.46', 'art. 97', 'art. 46']

Decreto "cura italia" n. 18/2020 - dipendenti studi professionali - impiegate
Decreto “cura italia” n. 18/2020 – dipendenti studi professionali»
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Decreto Cura Italia n. 18 del 17.3.2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 70 del 17 marzo 2020
Come promesso, ci siamo. Il già noto decreto, fonte di interviste tv e talk, finalmente è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore.
Vediamo in breve quali notizie a favore dei dipendenti degli studi professionali porta.
Innanzitutto ricordiamo però che gli studi non sono soggetti a chiusura obbligatoria come altri posti di lavoro invece sono stati considerati nel precedente decreto DCM del giorno 11 marzo.
Questo per significare che probabilmente si stanno sovrapponendo più situazioni: chi è regolarmente a lavoro, chi è a casa in ferie, chi sta pensando di fruire di ammortizzatori sociali e chi invece è in telelavoro o smartworking
Primo punto importante: gli studi che versano al FIS, quindi sopra i 5 dipendenti, potranno accedere a tale ammortizzatore (art. 19)
Secondo punto importante: gli studi che sono sotto i 5 dipendenti non coperti dunque dal FIS, potranno accedere alla Cassa integrazione in deroga in caso di sospensione a zero ore (art. 22). Su questo occorrerà attendere che le Regioni emanino i propri decreti chiamiamoli attuativi. La circolare Inps sembra ribadire che in questo caso le domande possano essere presentate dagli studi senza necessità di accordo sindacale.
Terzo punto importante: da una prima lettura ci pare di capire che restano fuori gli studi sotto i 5 dipendenti che non sono chiusi ma operano una riduzione oraria. Per questo speriamo che EBIPRO intervenga a breve. Ricordiamoci fin da ora che la condizione per accedere ai finanziamenti ebipro è l’iscrizione dello studio all’ente.
Non è ancora chiaro se per accedere alla cassa ferie e rol dell’anno precedente devono essere usate, nell’incertezza è prudente usarle tutte, altra precisazione necessaria: in cassa integrazione in deroga a O ore non si può lavorare!!!!
Circolare INPS n. 1281 del 20-3-2020
– Riguardante prime informazioni su: congedi parentali – legge 104/92 – bonus baby sitting
Circolare INPS n. 1287 del 20-03-2020
– Riguardante prime informazioni su: Cassa integrazione – Cassa integrazione in deroga – Assegno ordinario
Sostegni diversi
-Congedo straordinario (art. 23) : Chi si fosse trovato nella condizione di dover seguire i figli fino a 12 anni dal 5 marzo, per la sospensione delle attività scolastiche, ha diritto ad un congedo straordinario retribuito al 50% con contribuzione figurativa. Ciò vale anche per gli iscritti alla gestione separata e autonomi iscritti INPS.
Attenzione però i 15 gg sono da usare alternativamente o uno o l’altro genitore e purché il genitore che non lo usa non sia beneficiario di altro sostegno al reddito per sospensione cessazione attività lavorativa o disoccupato ecc.. Il periodo può essere continuativo o frazionato.
Chi avesse nello stesso periodo preso del congedo parentale, nel decreto si legge che questo verrà convertito in straordinario con diritto alla retribuzione dello straordinario ed i giorni verranno come “riaccreditati” per il parentale. Anche su questo però è nostra interpretazione ed aspettiamo la circolare esplicativa. In alternativa è possibile chiedere il bonus baby sitting tramite libretto famiglia (voucher inps) .
Per chi è stato invece con i figli di età compresa fra 12 e 16 anni l’astensione da lavoro è solo giustificata. No retribuzione nè contribuzione, sì conservazione del posto di lavoro.
-L. 104 (art. 24): i giorni di cui all’art 33 co. 3 sono elevati di altre 12 giornate utilizzabili fra marzo e aprile. In totale quindi, fatto salvo che andranno lette circolar
-L. 104 e comprovate patologie rilevanti (art. 39): chi si trova in tali condizioni ( es. patologie oncologiche immunodepressi) ha diritto al lavoro agile se compatibile con prestazione. La propria domanda ha priorità di accoglimento.
-Quarantena (art. 26): è equiparata a malattia per la retribuzione; non finisce nel periodo di comporto. Per chi fosse in 104 è equiparata a ricovero.
-Naspi (art. 33) prorogati i termini decadenziali entro cui presentare le domande da 68 a 128 giorni per chi ha perso il lavoro dal 1 gennaio 2020 e fino al 31.12.2020.
-Compenso aggiuntivo (art. 63) spettano € 100 ai lavoratori dipendenti che stanno dentro 40 mila euro di reddito ed hanno lavorato presso la sede del lavoro in marzo, entro i limiti del conguaglio di fine anno, da rapportare ai giorni lavorati effettivamente.Erogato dal sostituto d’imposta.
-Partite Iva attive alla data del 23 febbraio u.s. e ai lavoratori titolari di collaborazioni continuate e continuative (art. 27) iscritti alla gestione separata art. 2 L. 335 del 95, non percettori di pensioni o altre forme di previdenza obbligatoria, spettano euro 600 erogati dall’INPS previa domanda.
-Sanificazione (art. 64): è previsto un credito di imposta del 50% per le spese di sanificazione documentate ovviamente, fino a massimo 20mila euro.
-Licenziamenti (art.46): riportiamo l’intero articolo : “dall’entrata in vigore del decreto è precluso l’avvio delle procedure di licenziamento per 60 giorni e sono sospese le procedure pendenti avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020. Per tutti i datori di lavoro con più di 15 dipendenti che intendano avviare procedure di riduzione del personale (art. 4,5,e 24 della legge 23 luglio 1991 n.223), per tutti i datori di lavoro che intendano licenziare per giustificato motivo oggettivo (ai sensi dell’articolo 3 della legge 15 luglio 1966 n.604)
Il decreto prevede poi sospensione di termini processuali di vario tipo, pertanto si invita a leggere attentamente quanto disposto agli artt. 83 e seguenti.
Al momento quindi ci sentiamo di dire che le Regioni devono emanare le proprie direttive per concretizzare le casse integrazioni in deroga, (le regioni che hanno già firmato l’accordo sono Veneto e Lombardia, che dovranno adeguare l’accordo al decreto cura Italia, e la regione Emilia Romagna che ha già provveduto) .
Il decreto “cura italia” è un intervento “quadro” al quale si aggiungeranno una serie di provvedimenti e decreti nazionali allo scopo di sostenere il sistema paese. I problemi sono giganteschi, il decreto mette in moto interventi di sostegno al lavoro che devono concretizzarsi attraverso Regioni e l’INPS, ci vuole pazienza e la collaborazione da parte di tutti . Risponderemo alle vostre domande via via che le norme si chiariranno e cercheremo di risolvere i problemi insieme.
Caro dario , mi spiace molto, in questi giorni sentiamo tante storie come la tua. Per essere operativi: contatta subito una sede sindacale per recuperare quello che ti deve l'azienda. Non possono licenziarti perché c'è il blocco dei licenziamenti (art.46) , come vedi il "cura italia" destina le risorse della cassa in deroga agli assunti al 23 .2.20, tuttavia ti anticipo che probabilmente in sede di conversione del decreto questo requisito verrà spostato in avanti , se arrivasse al 10 marzo compreso tu saresti dentro alla cassa integrazione in deroga, lo spero per te e per i tanti lavoratori rimasti incastrati dentro una crisi imprevedibile per velocità e violenza. Contatta immediatamente il sindacato , mi raccomando ! patrizia cgil
Buongiorno, Chiedo supporto per comprendere la mia posizione e come posso procedere per richiedere un supporto economico. Vi scrivo da Palermo, Il 10 Marzo 2020, sono stato assunto con contratto Studi professionali, settore Odontoiatrico, Liv 2 in provincia di Trapani La mia azienda me compreso ha 5 dipendenti, purtroppo, per la questione che tutti viviamo, covid-19 hanno sospeso l'attività a tutti e tuttavia non mi hanno pagato, sospensione fatta il 25/03 Cosa posso richiedere? O meglio, posso richiedere la cassa integrazione cura Italia? E se questo non fosse cosa mi consigliate che possa richiedere per recuperare denaro visto il periodo? Grazie anticipatamente Dario
bis per paola, non sono obbligati ad accettare lo s.w. però sta a te convincerli. Se sei in difficoltà c'è la cassa integrazione in deroga. patrizia cgil
Cara Paola, lo smart working è lo strumento più adatto in questa situazione, è flessibile ed è solo una diversa modalità di lavoro non cambia nulla. E' stata attivata una procedura snella e diretta , basta la comunicazione al ministero. Trovi tutto sul sito di ebipro smart working emergenza covid, dove trovi la procedura i moduli da usare . Inoltre ebipro prevede un contributo di 500,00 euro per il materiale occorrente. Puoi usare quello che vuoi per attrezzarti a casa. Controlla che l'ambulatorio sia iscritto a ebipro. e fai tu una proposta di organizzazione dello studio. Puoi usare ferie in negativo del 2020 o rol ed ex festività , sarebbe un peccato . Fai una proposta subito di smart working meglio scritta e firmata. ciao auguri e facci sapere patrizia cgil
Buonasera a tutti, Sono una segretaria in una clinica veterinaria con contratto collettivo per gli Studi Professionali. . Avrei alcuni quesiti da porre. Attualmente ho chiesto 5 giorni di congedo parentale straordinario. La mia idea è di poter attivare il tele-lavoro oppure lo smart working. Nei giorni in cui dovrei lavorare posso attivare il telelavoro? Il mio contratto è Impiegato di 4 livello-addetto alla segreteria Lavorando in una Clinica Veterinaria come amministrativa, la mia mansione può essere considerata essenziale? Posso eventualmente gestire le chiamate con un trasferimento di chiamata e connettermi al computer della Clinica da remoto così da gestire le mail? E' chiaro che non tutti i compiti che rientrano nelle mie mansioni potranno essere gestiti ma se faccio una proposta in questo senso all'azienda, sono obbligati eventualmente ad accettarla? Da un punto di vista economico smart working o telelavoro sono equiparati al lavoro in sede? Al momento ho 8 giorni di ferie arretrate , alcuni probabilmente andranno presi per i giorni di marzo non coperti dal congedo parentale. Eventualmente si possono anche prendere giorni di ferie ancora non maturati ma spettanti durante l'anno? Grazie mille per la vostra risposta Paola
per alessandra, ci siamo sentite via messenger . ripeto qui quello che ci siamo dette. Il covid è una situazione di emergenza nazionale e nel decreto dell?11.3.2020 il governo chiede ai datori di lavoro di incentivare i propri dipendenti all'uso delle ferie e dei permessi e di usare come modalità di lavoro lo smart work. Il godimento di Ferie rol ex festività dell'anno precedente era comunque un obbligo anche prima dell'emergenza COVID, in questa situazione sono incentivate come anticipatore degli ammortizzatori sociali. Da tenere presente che in molte regioni per accedere alla cassa in deroga la condizione è appunto il godimento di tutte le ferie pregresse. Quindi , le ferie rol ex festività di competenza del 2019 è necessario usarle in questa emergenza. Prova a discuterne le modalità , è l'unica cosa che puoi fare. patrizia cgil
30/03/2020 - 16:13
cara anna, sono state stanziate le risorse da Ebipro per l'integrazione alla cassa integrazione in deroga, stiamo aspettando la pubblicazione dei singoli provvedimenti , penso sia questione di poco. appena pronti pubblichiamo sul blog. Controlla se lo studio è iscritto a ebipro , perché questi interventi sono riservati agli iscritti all'ente . Se non fosse così fa iscrivere di gran carriera lo studio . ciao e auguri patrizia cgil
cara giorgia, la cassa in deroga è un ammortizzatore sociale che copre chi non ha la cassa integrazione ordinaria che copre le aziende , pagato da fondi del sistema. chi non ha cassa ordinaria, e viene pagato con risorse della fiscalità generale , quindi dallo stato e gestita dalle regioni attraverso l'Inps. E' uno strumento che aveva un uso residuale e che è stato rimesso in pista e rifinanziato di gran carriere per questa emergenza e allargato anche a strutture economiche con 1 dipendente. Quindi, la macchina che si è messa in moto per fronteggiare la crisi nel lavoro con la Covid è stata molto complessa , per fortuna sono stati eliminati molti passaggi per velocizzare al massimo la procedura però comunque le difficoltà ci sono, dobbiamo capirlo questo. Se non ci fosse stata questa copertura totale i dipendenti degli studi professionali sarebbero stati completamente scoperti. Non c'è nulla di automatico o semplice in una emergenza drammatica imprevedibile. Si fa tutto il possibile e anche l'impossibile. Dopo il decreto cura italia che ha dato il quadro normativo e le prime circolari inps , le regioni hanno potuto attivare gli accordi con le parti sociali , ci sono state regioni velocissime come l'Emilia Romagna e regioni , come il Piemonte più lente, dipende da questo. Ogni regione può fare l'accordo con le parti sociali con contenuti tagliati sulla regione nel quadro delle norme. nazionali. La cosa che mi sento di dire è che ritardi ce ne saranno, anche correndo come matti, perché mettere in sicurezza milioni di lavoratori è un'impresa titanica. Ti consiglio di contattare la sede della filcams cgil della tua città per essere seguita e tutelata. ciao patrizia cgil
Buon giorno, Lavoro in uno studio legale e per il mese di aprile verrà chiesta la cassa integrazione in deroga. Io e le mie due colleghe ci alterneremo lavorando una settimana ciascuna quindi ognuna farà una settimana lavorativa tre in cassa integrazione. C'è la possibilità di usufruire di contributi per sostegno al reddito? Grazie
cara alessandra 1 ho scritto la risposta sulla pagina sbagliata .. scusami leggilo li alessandra 2 la tua maternità anticipata è considerata come obbligatoria ed è di 5 mesi. Poi c'è il congedo parentale di 6 mesi al 30%. Per il prolungamento dell'obbligatoria per malattia devi sentire il tuo medico , è meglio contattare la sede sindacale della tua città per essere seguita, se non sono cambiate le cose deve esserci l'autorizzazione della direzione provinciale del lavoro. Auguri! patrizia cgil ps spero tu sia iscritta a cadiprof e usi il pacchetto famiglia.
Cara alessandra, devi parlarne con il tuo datore di lavoro . Non c'è nulla che impedisca questo salvo che le ferie non si possono godere ad ore è meglio usare il rol e le ex festività. Volendo puoi anche usare il congedo parentale ad ore che è disciplinato dal nostro contratto. all'art. 97 ed è pagato al 30%. La tendenza generale è quella di far godere ferie ed ex festività al ritorno della maternità , ma ripeto devi raggiungere un accordo con il tuo datore di lavoro . ciao e auguri patrizia cgil ps spero che tu sia iscritta a cadiprof e usi il pacchetto famiglia!
Aggiungo anche che nonostante il Governo abbia concesso 9 settimane di cassa in deroga. la Regione Piemonte contrariamente ha deciso che se ne possono richiedere solo 5. Per quale motivo?
Salve, sono Alessandra, lavoro come segretaria presso uno studio medico, senza neanche discuterne con me i dottori dello studio si sono messi d' accordo nel farmi prendere, da oggi, tutti i lunedì e i giovedì di ferie per uno o due mesi, tanto per cominciare ho ricevuto la comunicazione solo venerdì sera, ma al di là di questo quello che mi preme sapere è se possono costringermi ad utilizzare tutte le ferie e anche le rol e le ex festività, considerando che nei giorni in cui io sono a casa lo studio è regolarmente aperto, ed anzi a sostituirmi va una infermiera che lavora per uno dei medici, e negli altri giorni continuo a lavorare regolarmente senza nessuna variazione di orario. Potete dirmi cosa posso fare e quali sono i miei diritti in questa situazione? Grazie
Buongiorno a tutti. Volevo comunicare a tutti i dipendenti piemontesi che sono stati messi in cassa integrazione in deroga come me, che ho appena parlato con la regione Piemonte, alla quale ho chiesto quando attiveranno la cassa in deroga. La risposta sapete quale è stata? FORSE IL 6 APRILE!!!! Cioè (mi hanno spiegato) dal 6 aprile si potranno presentare le domande, poi la regione controllerà i requisiti di ogni singola domanda (parliamo di migliaia di domande) e se è completa di tutto verrà a sua volta inviata all'Inps, la quale INPS controllerà nuovamente e invierà l'autorizzazione per procedere con il versamento.... Quindi lo stipendio di marzo forse lo riceveremo alla FINE DI APRILE. Ora mi chiedo.... È da un mese che ci troviamo in questa situazione e la regione Piemonte non poteva attivarsi prima? Sono veramente sconfortata! Qualcuno di altre regioni mi sa dire se da voi è già attiva?
RISPOSTE DI GRUPPO per marco : scusaci ma non pubblichiamo il link , lo conosciamo bene è il sito di confprofessioni , è la nostra controparte , lo consultiamo almeno 10 volte al giorno, così loro ..i rapporti sono corretti ma non ci pubblichiamo a vicenda è meglio. grazie comunque patrizia cgil Per maurizio . C'è solo un intervento pubblicato di cadiprof per quando riguarda la parte sanitaria, ebipro ha fatto lo stanziamento e ora deve uscire con modulistica e regolamento . Dovrebbe essere l'integrazione alla cassa in deroga ma vediamo. L'accordo sindacale non è necessario sotto i 5 dipendenti per la cassa in deroga , per accedere ai finanziamenti ebipro basta che lo studio sia iscritto, così cadiprof. Ricordiamoci sempre che in 15 giorni è stata messa in moto e finanziata una macchina nazionale di ammortizzatori in deroga per categorie solitamente non coperte , che tra mille difficoltà tutto è partito , non perfetto sicuramente ma c'è una risposta di sostegno al reddito per categorie deboli che rischiava di trovarsi senza nulla in mezzo ad un uragano . Negli USA ammortizzatori sociali non ce ne sono e i disoccupati sono già tre milioni , per non contare sfratti , e autonomi senza nulla senza considerare i 25 milioni di americani senza assicurazione sanitaria .. ecco non disprezziamo quello che abbiamo , per fortuna in italia si possono dare delle risposte di sostegno. Per eli , 3 part-time ? ?? perché non dovresti avere diritto alla cassa in deroga ? guarda l'accordo della regione Piemonte e parti sociali firmato l'altro giorno , leggilo con attenzione. L'indicazione è usare le ferie pregresse quindi del 2019 e nemmeno in tutte le regioni , non quelle del 2020. Contatta la filcams cgil di Torino così controlli anche la regolarità dei 3 part-time. patrizia cgil
ciao Patry direi che pure in liguria sia partita mi pare mercoledì scorso seppur con problemi di software a quanto diceva la consulente. ora.... mi son perso un pezzo dove indicavi le modalita' ma avevo letto che forse EBIPRO INTEGRAVA la differenza di stipendio (gia' miseri normalmente ed ora figurati ora con l'80%). sul sito non ho trovato che modulistica bisogna fare, inviare anche perchè per ora dal consulente non abbiamo ricevuto nulla. (io son in uno studio piccolo sotto i 5 dipendenti) e quindi nessun accordo sindacale è stato siglato.
Buongiorno, sono unica dipendente di uno studio legale in piemonte, i miei datori di lavoro, tre (ho tre contratti di lavoro part time), sostengono che nel mio caso non è attuabile la cassa integrazione in deroga e che visto che sono a casa dal 18 marzo devo utilizzare le mie ferie maturate e quelle che matureranno nel corso del 2020. È possibile che questa sia l'unica possibilità?
26/03/2020 - 20:59
bis per giorgia, scusa mi ero persa un pezzo. ebipro e cadiprof sono enti a gestione bilaterale a favore dei dipendenti degli studi professionali ,hanno anche una gestione separata per gli interventi a favore dei professionisti . So che la grafica della Home page di ebipro trae in inganno .. la parte sopra riguarda i dipendenti la parte sotto i professionisti. l'home page di cadiprof è più chiara Siamo informate al minuto .. gli interventi non sono ancora pubblicati ma sappiamo che è questione di poco. Cadiprof avrà una copertura sanitaria sulla covid , ebipro farà gli interventi più importanti per il sostegno al reddito, si tratterà di una integrazione della cassa integrazione in deroga , vedremo quanto e come, la platea è enorme e le risorse devono essere compatibili con il bilancio ebipro. Pubblicheremo subito appena partirà. Lo dico a te e a tutti : attenzione la cassa in deroga e le integrazioni sono interventi straordinari messi in campo per questa emergenza , in particolare la cassa in deroga non era prevista per gli studi professionali anche per 1 dipendente , è stato costruito uno strumento in piena emergenza per limitare i danni in un pezzo di mondo del lavoro debole , i danni ci saranno e pesanti. Senza la cassa in deroga non avremmo ammortizzatori sociali , per fortuna possiamo dare una risposta di sostegno. Non era facile , non era scontato , dobbiamo esserne coscienti. patrizia cgil
cara Giorgia , la cassa in deroga dipende dalle regioni , in toscana , Emilia Romagna e Lazio abbiamo notizie che le domande sono già state presentate . Le regioni hanno di solito delle agenzie del lavoro che gestiscono appunto le piattaforme degli ammortizzatori sociali, quindi dipende dal Piemonte. Ci sono tanti consulenti bravi ma nella nostra esperienza anche molti non preparati che non si informano . E' sempre bene attivarsi personalmente , te lo posso assicurare. L'accordo in Piemonte è stato firmato , lo sto leggendo ora , cercalo su google , stampalo e dallo al tuo consulente, contatta la filcams cgil di torino per farti seguire , vedrai che non si tratta di mesi , sono procedure molto semplificate , si sistemerà. Teniamo presente che la pressione è di migliaia e migliaia di lavoratori in difficoltà e la situazione è eccezionale e per certi versi drammatica. Forza ! patrizia cgil
Caro marco , parli di azienda , sei degli studi professionali? questo è un blog dedicato agli studi professionali , posso solo darti risposte generiche . L'accordo non lo vedo quindi non so cosa c'è scritto , in linea generale il congedo parentale al 50% è nella tua disponibiità , viene solo comunicato. puoi farlo anche tu on line . patrizia cgil
La Regione Piemonte non ha addirittura ancora fatto l'accordo a differenza di altre regioni. Ci vorranno mesi di questo passo
Aggiungo anche che il consulente del lavoro mi ha detto che non si sa nemmeno quando verrà attivata la piattaforma per presentare le domande di cassa in deroga. Quindi chissà quanto tempo dovremo aspettare prima che la domanda venga accolta dall'inps e il relativo stipendio
Ciao Patrizia, potresti anticiparci quali sarebbero questi interventi che dovrebbe fare Ebipro? Sono misure a sostegno del reddito dei dipendenti o per solo per i datori di lavoro? Io guardo tutti i giorni sul sito e vedo che gli aiuti sono previsti per i datori di lavoro e noi per noi. Ad oggi ovviamente. Per questo ti chiedo se tu hai notizie più precise. Grazie
Buongiorno C'è stato un accordo sindacale di secondo livello in azienda con il quale si è deciso di far smaltire le ferie arretrate ed i permessi. Ora ho chiesto il congedo straordinario retroattivo ma mi è stato detto che non posso richiederlo perchè c'è questo accordo. E' corretto o sono obbligati ad accettare il congedo? Grazie
CIAO, risposte di gruppo per anna le ore non lavorate vengono pagate dalla cassa integrazione in deroga Per ivano : ogni regione ha firmato un accordo sindacale per la gestione della cassa integrazione in deroga , vai sul sito della tua regione e guarda cosa dice sulle ferie e rol pregresse , se dice che bisogna usarle non c'è scelta . Se invece non è messa come condizione puoi accedere , anche se l'Inps potrebbe fare problemi. Tieni conto che le ferie e rol dell'anno precedente era obbligo goderle anche prima , quindi chi ha ferie e rol 2019 è comunque è in una situazione irregolare. Io le farei. patrizia CGIL Caro salvatore, l'ordinanza della regione Piemonte da facoltà o ordina la chiusura ? è diverso .. perché se ordina la chiusura degli studi ci saranno anche le sanzioni per chi trasgredisce. Leggi bene l'ordinanza. Hai diritto alla cassa integrazione in deroga certo . Ogni regione ha fatto un accordo con le parti sociali per regolamentarla , quindi cerca l'accordo che disciplina la cassa in Piemonte. e troverai le risposte. Se hai difficoltà contatta le sedi sindacali a Torino , le sedi sono chiuse al pubblico ma sono rintracciabili . Se non riesci a contattarli dimmelo che ti do dei riferimenti precisi. Coraggio ! patrizia cgil
Buongiorno patrizia, mi ha detto che lavorerò per 3 ore.... Quindi così dicendo un ora di cassa, al contrario dovrei lavorare solo 1 ora, visto che la cassa copre sole le ore non lavorate.
Buongiorno Patrizia, da 15 giorni sono a casa dal lavoro, mi ha chiamato il mio titolare dicendomi che x la scorsa settimana indicheremo ferie, ma che da questa andando avanti resterò a casa in cassa integrazione in deroga essendo io unico dipendente. Io ho oltre un mese di ferie permessi rol arretrati, corro il rischio che non mi venga concessa la Cassa integrazione ? Io sarei anche daccordo per terminare le ferie pregresse , ma questo graverebbe sulle casse della ditta e non sono certo mi verrebbe poi liquidata. GRAZIE MILLE
25/03/2020 - 21:49
Ciao Patrizia io sono l' unico dipendente apprendista in uno studio di consulenza di lavoro a Torino. Il Piemonte ha emanato un ordinanza in cui afferma che anche gli studi professionali possono chiudere a meno che debbano lavorare x delle scadenze da rispettare ( immagino intenda tra queste anche l' elaborazione delle buste paga). In questo momento però anche noi abbiamo meno lavoro del solito e quindi mi chiedo è possibile che io possa rientrate nella cassa integrazione in deroga? La si potrebbe fare x alcune settimane si e altre no? Io sono iscritto all' ente bilaterale e assistenziale EBIPRO CADIPROF. Il mio capo dice che non è possibile nel mio caso lavorare in Smart working quindi questo per me è da escludere. Aspetto con ansia una tua risposta per far luce sulla questione. Grazie
ciao silvia ! se non fosse il periodo tremendo che è .. direi che piacere. Per risponderti: Ti conviene usare le ferie e rol residue del 2019, sono pagate al 100% e devono essere usate , in caso di cassa integrazione nelle prossime settimane , meglio usarle . Naturalmente nel foglio presenze devi mettere i giorni lavorati e quelli in ferie e rol , cioè la verità anche se sono solo qualche ora. per il momento è la soluzione migliore. Il congedo parentale straordinario è pagato al 50% , puoi decidere di usarlo se sei in difficoltà. La cassa in deroga non costa nulla al tuo datore di lavoro ma tu prenderesti sicuramente meno , essendo un ammortizzatore sociale , può chiederla solo per te o a rotazione con la tua collega o entrambe. Ma attenzione a 0 ore non potresti lavorare . Per il momento la soluzione migliore è l'uso dei rol e ferie . Controlla l'iscrizione a cadiprof ed ebipro ci saranno delle misure di sostegno nei prossimi giorni. ciao un bacio grande con il cuore patrizia cgil
ciao risposte serali di gruppo , vedo tra voi una vecchia amica , cara silvia che bei ricordi bellunesi ! abbiamo fatto un' assemblea con te sola e marconi ricordi ? io tutto ok , sono molto preoccupata per tutte voi e per quello che accade. Marco : bravo! accordo trovato . Capisco la preoccupazione, non possiamo davvero fare delle cifre sulla cassa in deroga , tanto è vero che nelle circolari manca la misura. Sono calcoli che fa l'inps , è un ammortizzatore sociale , non guardare sui motori di ricerca , gli ammortizzatori sono di tanti tipi e magari guardi quello sbagliato . Vedremo . Sono in arrivo le misure ebipro e cadiprof . Ebipro in particolare ha destinato molte risorse per integrare la cassa in deroga . Sono state annunciate qualche giorno fa , appena verranno pubblicate sul sito informiamo tutti . Controlliamo se lo studio è iscritto agli enti bilaterali ! Per Anna c'è qualcosa che non torna .. controlla cosa ha chiesto il tuo datore di lavoro ! magari ha chiesto 3 ore di cassa e 1 ora di lavoro , chiedi ! io non vedo quindi non so. per anna maria è sorprendente .. è anche medico , scusa ma le sue condizioni sono , niente misure di protezione? rivolgiti allo spisal ! cara elena , ti scrivo io , ci fai felici ! per quello che mi racconti .. che dire , di pazzie ne ho sentite tante , ma questa mi lascia di stucco . Dunque partendo dalle ordinanze /decreti . ieri il presidente del consiglio ha chiarito che l'ordinanza delle regioni sono valide, le regioni possono adottare provvedimenti che inaspriscono le misure del governo. Ho sentito Fontana oggi che , in seguito ai chiarimenti del governo, l'ordinanza della Lombardia resta in vigore per 10 giorni a partire dal giorno in cui è stata firmata , quindi semplicemente il tuo datore di lavoro è nell'illegalità e fa rischiare a te che ti sposti, sanzioni molto pensanti : una follia. Attieniti all'ordinanza della Lombardia per difendere te stessa. Lo smart w. devi assolutamente dichiararlo , basta una comunicazione al ministero del lavoro , c'è tutto sul sito di ebipro. Ti danneggia si ! a fini inail in caso di infortunio in itinere come svolgi e dove il tuo lavoro deve corrispondere al vero , pensa solo se tu dovessi ammalarti (sia mai) inail copre come infortunio .. ecco è presto detto ! quindi riassumendo : sanzioni per contravvenire all'ordinanza , rischi sanitari ,perché immagino non abbia provveduto a mettere in sicurezza nulla .. e irregolarità su s. w. direi abbastanza per fare una bella discussione e prendere decisioni immediati e radicali . Da parte mia digli che è un incosciente. Patrizia cgil
Buongiorno come consigliato da Patrizia ho tenuto sotto controllo il sito della Regione Lazio. Ecco il link con gli accordi http://www.regione.lazio.it/rl_lavoro/?vw=contenutidettaglio&id=8 però non ci sono gli importi che percepiremo in busta paga, che immagino siano l'80% della retribuzione lordo ma con un massimale di euro 998? MI CONFERMI ? inoltre ti chiedo ci sono novità da EBRIPRO ? Grazie
Buonasera Patrizia, si infatti la sua posizione è no smart working e no lavoro agile, in quanto ritiene fondamentale la presenza in studio di un collaboratore, nonostante i pazienti chiamino senza accessi come direttive decreto evitando gli spostamenti. Così a me ha incentivato le ferie, nel frattempo ha assunto ... e quando finirò le ferie dovrò rientrare ma alle sue condizioni. Vedremo...
Ciao cara Patrizia! pero con tutto il cuore che sia tutto ok... nella società tra avvocati dove lavoro siamo in due dipendenti part-time e ha dato la possibilità alla mia collega dello smart working mentre io sono a casa dal 16/3 e lavoro solo quando ci sono urgenze... l'avvocato ha detto a me di decidere come considerare questi giorni a casa e io, se posso, giro la domanda a te... 1) l'avvocato può chiedere la Cassa Integrazione in deroga solo per me? se sì, sarebbe la soluzione che a lui costa meno? (perchè mi ha detto di considerare anche questo!!!??) 2) meglio segnare ferie e permessi del 2019? 3) o ancora, congedo parentale al 50% avendo un figlio di 11 anni? scusa se sono venale, ma tra la 2 e la 3 quale sarebbe più remunerativa? grazie per quello che potrai dirmi... intanto un grandissimo bacione e abbraccione
Patrizia, perdona nuovamente il disturbo. Mi piacerebbe darvi una mano da Milano per quanto posso. Tempo fa ho visto che avevi indicato la Vostra mail a cui, se la memoria non mi inganna, risponde Carmen. Riusciresti a ridarmi l'indirizzo così scrivo? Scusa ancora e grazie
Cara Patrizia, grazie innanzitutto del sostegno che sempre ci date soprattutto in questo momento difficile per tutti noi data anche la confusione che attualmente regna imperterrita in questo paese. Volevo sottoporti una questione. Il mio datore di lavoro mi ha messo in smart working sin dal 10 di marzo, ma non ha voluto per alcun motivo comunicare di averlo attivato (sulla scorta del fatto che tanto per qualsiasi ragione gli studi sono aperti e comunque non si risparmia economicamente nulla ad attivarlo o meno) tanto per loro io lavoro come se fossi presente sul luogo di lavoro. Non l'ha voluto comunicare nemmeno ora che c'è discrasia fra l'ordinanza regionale lombarda 21.3.2020 ed il DPCM di Conte del 22.3.2020 per cui secondo lui prevarrebbe il secondo trattandosi di normativa nazionale e comunque temporalmente successivo. Quello che Ti vorrei chiederti, semplicemente, è questo. Io ho comunicato nel foglio presenze le 8 ore di lavoro come se io mi recassi in studio nonostante in smart working. Visto che il datore di lavoro mi paga regolarmente, comunque il fatto che lui non abbia comunicato il mio "smart working" potrebbe creare a me dei problemi? Grazie dell'attenzione e attendo Tue. Un caro saluto a tutte Voi del blog a tutte/i le/i colleghe/i che assiduamente scrivono e seguono questo blog.
Quindi se lavoro per 3 ore, la restante parte di differenza rispetto all orario contrattuale verrà retribuita all'80%. Non può chiedermi di fare il contrario, cioè lavorare tre ore ed essere retribuita all 80 per le ore lavorate.
bis per anna maria, incentivare le ferie anno precedente va bene e poi? patrizia cgil
cara anna , cassa in deroga a 3 ore significa 3 ore di lavoro vista così.. ma chiedi al tuo datore di lavoro ! bene che la puglia abbia la cassa parziale , secondo me è la soluzione migliore. Comunque si 3 ore a stipendio pieno e 1 ora di cassa all'80% massimale inps. Attenzione in cassa integrazione NON si lavora Cara anna maria , beh .. ne sentiamo di soluzioni creative , non può mettere in cassa integrazione e assumere personale . Se non puoi fare smart w. cosa intende fare? fatti seguire dal sindacato assolutamente per Jacopo confermo quello che ti ho detto questa mattina , ovviamente per te e per tutti la condizione per lavorare sono le misure di sicurezza sanitaria , se non ci sono le condizioni e c'è il rifiuto ad adottarle si avvisano le autorità competenti . spisal , carbinieri , prefettura ecc. patrizia cgil
La mia regione, Puglia ha previsto cassa in deroga anche per riduzione orario. Il mio datore di lavoro ha predisposto un piano di cassa integrazione a 3 ore. Vuol dire che sono assunta per 4 ore al giorno, mi verranno pagate 3 dalla cassa all 80 % e. Una dal datore di lavoro? Lui mi ha detto che dovrò lavorare 3 ore. Quindi non mi è chiaro. Da quello che mi risulta la cassa copre le ore non lavorate.
Buongiorno, fermo restando che mi sono rivolta al sindacato per( varie) ... siccome gli ambulatori dei medici di famiglia dovrebbero rientrare tra quelli aperti, io ho chiesto il lavoro agile o smart working cosa non approvata, non solo - ma ha incentivato ferie residue e assunto altra persona.
25/03/2020 - 10:56
per Jacopo , gli studi medici sono chiusi al pubblico e aperti solo per le emergenze., Possono funzionare se lo valutano possibile , quindi parlane in studio , è il datore di lavoro che deve decidere il da farsi , se chiude lo studio e decide di rimanere reperibile solo lui per le emergenze , dovrà decidere cosa fare con il personale, come vedi ci sono gli ammortizzatori sociali attivati. Nell'articolo sono indicate chiare le strade da seguire. Chiedo conferma alla Filcams nazionale , perché le casistiche sono moltissime e le norme naturalmente non possono coprire tutte le situazioni. cara Teresa, il governo ha messo ordine nella legislazione di emergenza di questi concitati giorni di allarme sanitario. Le competenze centrali e quelle regionali sono entrate in conflitto creando in Lombardia molta confusione. In questo momento in Lombardia devi fare riferimento alle ordinanze della regione che non sono state impugnate dallo stato. La lombardia ha chiuso gli studi professionali e quindi devi seguire le norme regionali. La cassa integrazione è estesa a tutti i settori anche negli studi professionali con 1 dipendente . In Lombardia ci sono grandi studi professionali che sono delle piccole aziende , quindi molti studi superiori ai 5 dipendenti potranno usufruire del Fis . La cassa in deroga è gestita dalle regioni e poer attivarla devono fare un accordo con le parti sociali per gestire le risorse , guarda sul sito della regione Lombardia e cerca l'accordo che sicuramente c'è. Quindi leggi bene l'articolo che abbiamo pubblicato che da le informazioni corrette per il "cosa e come fare " in questa difficile situazione. per riassumere prima della cassa in deroga puoi usufruire delle ferie e rol del 2019 e della 104 con i permessi aggiuntivi , non va in automatico devi chiederla attraverso il datore di lavoro. Puoi rivolgerti per avere informazioni alla Filcams cgil di Milano che sicuramente ha attivato sportelli di informazione e assistenza. patrizia cgil PER TUTTI PER CORTESIA LEGGETE CON ATTENZIONE L'ARTICOLO LO ABBIAMO SCRITTO APPOSTA PER DARE INDICAZIONI A TUTTI , NOI RISPONDIAMO VOLENTIERI MA MOLTE DOMANDE TROVANO GIA' RISPOSTE CHIARE NELL'ARTICOLO GRAZIE
Jacopo77
24/03/2020 - 23:18
Buonasera sono assunto come segretario in uno studio medico dentistico. Stando al nuovo decreto ministeriale il mio datore di lavoro può aprire lo studio solo per gestire l'emergenze. Nel sito del governo non è chiaro se anche la mia figura potrà andare a lavoro in tale circostanze. Avete modo di farmi sapere come mi devo comportare? Grazie a tutti
Buonasera, sono una dipendente di uno studio associato di commercialisti di Milano che non può attuare il telelavoro. Unica dipendente con un familiare disabile. Ho alcune domande chr elenco di seguito... 2 1. In Lombardia, visto che Conte poco fa ha annunciato che le regioni possono emanare delle ordinanze più restrittive in base alle situazioni locali, gli studi che si occupano di contabilità devono rimanere aperti? 2. Avendo un familiare disabile al 100 % posso usufruire degli ulteriori 12 giorni della 104? Si deve presentare una domanda all'INPS o posso usufruirne in automatico? 3. La cassa integrazione in deroga di 9 settimane è prevista per il nostro settore? Sto cercando risposte ma nessuno è stato in grado di darmene. Grazie
ciao , risposte di gruppo: la toscana ha fatto l'accordo 4 giorni fa , se vai sul motore di ricerca e cerchi accordo parti sociali Regione toscana cassa integrazione in deroga lo trovi . La cassa integrazione in deroga deve chiederla il tuo datore di lavoro , finite le ferie del 2019 non ci sono altre soluzioni .. può anche scegliere di non chiederla e lavorare e pagarti , non può licenziarti . Veda lui. in ferie e in cassa non si lavora. Cara aline ti ho tenuta per ultima perché ci sono comportamenti dei professionisti che mi lasciano senza parole , la risposta del tuo datore di lavoro diciamo così è … sbagliata per non dire altro Gli studi professionali pur aperti possono chiedere la cassa in deroga per il covid . Quindi : se ti ha fatto fare le ferie a.p. dopo può decidere di non chiedere la cassa e lavorare normalmente pagandoti, oppure chiedere la cassa in costanza di rapporto . Non può licenziarti e non può farti lavorare in cassa integrazione ne in ferie, puo invece fare un accordo per lo smart working e farti lavorare da casa. Di al tuo datore di lavoro che parli con il consulente del lavoro . Ciao e facci sapere patrizia cgil
Buongiorno, Sono dipendente di uno studio di commercialista e sono 10 giorni che mi hanno messo in ferie. Il mio capo stava pensando a mettermi in cassa integrazione in deroga ma oggi mi ha riferito che non è possibile perché gli studi professionali fanno parte delle attività non obbligate a chiudere. Qualcuno mi può spiegare come funziona. Lavoro a Trieste. Grazie
24/03/2020 - 19:12
Buonasera Patrizia , vorrei sapere se per la Regione Toscana ci sono già le disposizioni per la cassa in deroga studi professionali e se si può quindi già inoltrare la domanda...io avrei già finito da qlc giorno ferie e permessi 2019... Ultimo dubbio: il datore di lavoro può rifiutarsi di richiedere la cassa in deroga?Mi vorrei confrontare con il titolare e vorrei avere le idee più chiare. Grazie infinite per il vs sostegno.
Buonasera Patrizia, per quanto riguarda cassa in deroga studi professionali sai se si può già richiedere per la Regione Toscana? Ho già terminato ferie e permessi 2019 , quindi sarebbe opportuno iniziassi la pratica.. immagino non siano tempi brevissimi. Un piccolo dubbio, si può rifiutare il datore di lavoro a richiedere la cassa in deroga? Nei prossimi giorni vorrei confrontarmi col mio datore di lavoro ed è meglio abbia un po' di dritte. Grazie infinite per il vostro sostegno.
Grazie per la risposta. Sapete se la Regione Toscana, sul sito non l ho trovato, ha gia stipulato accordo per la cassa integrazione in deroga con le parti sociali cosi da capire se devo o meno terminare prima le ferie residue per accedervi.
BIS . aggiungo alcune cose che ho controllato: per valentina. puoi dare le dimissioni senza preavviso se sei in cassa integrazione Per paolo: per la competenza della regione a cui chiedere la cassa devi guardare l'accordo regionale che è stato firmato con le parti sociali, se le regioni diverse devi guardare entrambi gli accordi. Attenzione per tutti : gli studi o aziende che hanno dai 6 dipendenti in su possono accedere al FIS che è il fondo di integrazione salariale invece che la cassa in deroga , è stato rifinanziato , informatevi ! . patrizia cgil
ciao, scusate il ritardo , cerchiamo di cumulare una serie di domande per ottimizzare lo spazio nelle anteprime delle risposte dandole di "gruppo" La 104 come i congedi parentali possono essere usufruiti continuativi o frazionati , se non vogliamo conteggiare sabato e domenica nella richiesta dobbiamo indicare i giorni lavorativi. Per valentina , mi informo sulle dimissioni in cassa integrazione , credo non ci sia bisogno di preavviso ma voglio darti una risposta sicura Per pierina , la domanda non è sciocca . nel cura italia c'è una norma specifica art. 46 i licenziamenti sono sospesi. per Irene usa la procedura on line oppure usa la App o la pagina Fb inps famiglia rispondono direttamente alle domande. La domanda di congedo puoi chiederlo anche attraverso il datore di lavoro. Puoi chiederlo ordinario e verrà automaticamente trasformato in straordinario. Va da se che l'inps è presa d'assalto .. ci si può rivolgere anche ai patronati sindacali. i congedi possono essere continuativi o o frazionati , per evitare sabato o domenica indica i giorni nella domanda . Nel nostro contratto è previsto anche ad ore , puoi farlo. per sara : non è ancora chiaro se la cassa in deroga sia prevista solo a 0 ore . Speriamo sia chiarito questo punto per cui si può ridurre l'orario di lavoro a 4 ore e 4 di cassa , appena chiarito lo comunichiamo , intanto mi pare non ci siano alternative che usare permessi. per paolo : se parli di azienda , vuol dire che non lavori negli studi , le norme possono essere diverse a seconda del contratto che ti viene applicato e di quale tipo di cassa integrazione ti viene applicata Ti rispondo in modo generale : 1) la cassa in deroga , se di questa che parliamo, è di competenza delle regioni che gestiscono le risorse che arrivano dallo stato , ogni regione deve fare un accordo con le parti sociali, non con lo stato ,per l'uso di quelle risorse che passano attraverso l'inps . Quindi dovete tenere d'occhio il sito della vostra regione di appartenenza. 2)In alcuni accordi regionali chiedono di usufruire delle ferie e rol 2019 , quindi è meglio farle anche se non tutte le regioni lo prevedono ma l'inps potrebbe chiederlo 3) L'indennità è calcolata dall'inps in modo convenzionale , dovrebbe essere circa l'80% del massimale individuato ma non ci sentiamo di dare indicazioni perché sono calcoli dell'inps . 3) c'è una norma nelle circolari inps per le aziende che hanno più sedi . Per maurizio : Io sono una sindacalista, la storia del mondo del lavoro è fatto di conquiste centimetro su centimetro e quindi non fa parte della mia mentalità pensare "non lo faranno mai " "tanto è inutile", se pensassimo tutti così il mondo sarebbe fermo , ci sarebbe ancora il lavoro minorile e lavoreremmo ancora 48 ore ecc. ecc. , Dobbiamo chiedere il rispetto delle norme sempre , e non stancarsi mai ,quello che stiamo vivendo in questi giorni speriamo servirà a dare la sveglia ai professionisti rimasti all'epoca del carta e penna . ciao a tutti patrizia cgil
antonella dichiano
Buongiorno,sto usufruendo dal 16.03 permessi legge 104 con l'estensione come da decreto.Vorrei sapere se i 12 giorni sono di calendario o lavorativi... la busta paga é su base di 26 gg lavorativi,se presi i permessi consecutivamente va considerato il sabato?Grazie. Antonella
Buongiorno, è possibile dare le dimissioni durante la cassa integrazione in deroga (studio commercialista) senza rispettare il preavviso? Grazie
Buongiorno. Lavoro in uno studio professionale in toscana. Siamo oltre 5 dipendenti e alcuni lavorano da casa. Vista l'emergenza, la riduzione di lavoro e la raccomandazione di spostarsi il meno possibile e solo in caso di necessità e lavoro, i miei datori decidono di ridurre l'orario lavorativo a 4 ore invece di 8. Le 4 ore non lavorate verranno considerate come ferie / permessi (anche dell'anno in corso). Non è possibile accedere alla cassa integrazione in deroga? Grazie mille saluti
24/03/2020 - 8:37
Ciao a tutte, sto cercando di contattare da diversi giorni l'Inps ma inutilmente. Al telefono, dopo un pò cade la linea e il sito internet non funzione. Come posso quindi presentare la mia domanda di congedo straordinario? Inoltre vorrei sapere se i 15 giorni sono di calendario o lavorativi... Grazie. Irene
24/03/2020 - 1:08
Una domanda ,un po' sciocca ma ho molto timore, si puo essere licenziati in una società con meno di 5 dipendenti per motivi difficoltà economiche aziendali in questi momenti di crisi del paese a causa di questo malefico virus? O é previsto qualche impedimento ai licenziamenti a tutela dei lavoratori in piu rispetto al solito?
24/03/2020 - 1:04
Buonaserata Colleghe/i, volevo se possibile 3 informazioni. 1)Per la cassa integrazione in deroga si deve vedere l accordo tra regione e governo mi pare di aver capito. Per una azienda che ha la sede legale in una regione ed quella operativa in un altra quale regione va guardata? 2) l azienda mi può mettere in cassa integrazione in deroga se ancora ho ferie e rol del 2019 non utilizzati? 3) A quanto ammonta il salario della cassa integrazione in deroga rispetto allo stipendio? Grazie
cara beatrice , certamente , ogni regione ha fatto accordi con le parti sociali sull'utilizzazione della cassa in deroga , devi guardare l'accordo della regione Lazio se lo prevede, in ogni caso è meglio usarle perché puo essere contestato dall'Inps. Chiaramente stiamo parlando di ferie e rol del 2019 , quindi a.p. nella tua busta paga . In ogni caso anche prima dell'emergenza covid ferie e rol di competenza dell'anno precedente dovevano essere usate! patrizia cgil
23/03/2020 - 17:28
Salve, mi chiamo Beatrice è vivo a Roma. Lavoro presso studio medico e il titolare mi ha messo in ferie dal 11 marzo. Sto utilizzando i Rol e se continua così dovrò utilizzare i giorni di ferie. La mia domanda è se finite tutte le possibilità potrò avere accesso all’ammortizzatore sociale .
cara valentina , grazie ! Chiedi un accordo chiaro , non possono lasciarti sospesa nell'incertezza, anche se purtroppo è un classico. Avanza tu delle proposte non aspettare il tuo datore di lavoro . Rispondo alle tue domande: 1) smart w. deve essere retribuito normalmente è solo una diversa modalità di lavoro, se hai lavorato di sabato e di domenica , per esempio, sabato pomeriggio e domenica è festivo . 2) le ferie è bene usarle perché molte regioni danno indicazione di usare prima ferie e rol per avere accesso alla cassa in deroga. Quali ferie e rol? quelli dell'anno precedente del 2019 che trovi in busta paga con la sigla a.p, , che in ogni caso era già obbligatorio usare prima della covid. 3) essere servizi essenziali non esclude dalla richiesta di cassa in deroga , ogni studio può decidere il modo di affrontare questa emergenza. Attenzione in cassa a 0 ore non si può lavorare , devi dirlo chiaro ai tuoi datori di lavoro , perché sappiamo già che in tanti avranno questa bella idea. Ti consiglio di fare così: fai una proposta di una modalità mista durante la settimana tot giorni in smar w e tot giorni in studio e alternati con giorni di permessi o ferie da usare , così risolti tutti i problemi di gestione dell'emergenza. Fatti avanti tu , nella confusione noi dipendenti abbiamo forse le idee più chiare. patrizia cgil
Buongiorno e innanzitutto tutto grazie per il supporto che fornite. Sono dipendente di uno studio legale a casa ormai da 10 gg, mi hanno semplicemente detto ci sentiamo in base alle esigenze. In questi 10 gg, sto consumando le ferie, sono andata a lavoro per un deposito per circa 1 ora e mezza e ho lavorato da casa sia sabato che domenica... Come verrà retribuito lo smart working? È giusto farmi finire tutte le ferie? Possono lasciarmi così sospesa senza dirmi se mi metteranno in cassa integrazione? Possiamo attivare la cassa integrazione pur essendo un servizio essenziale in base all' ultimo decreto? Grazie mille ancora. Ciao, Valentina
22/03/2020 - 21:53
Cara Anna, abbiamo controllato , l'accordo c'è in Puglia, vai sul sito della Regione ciao Patrizia cgil
cara anna, la malattia è una cosa e la cassa è altro , c'è anche una differenza economica. Non ho notizia che ci sia l'accordo sulla cassa in deroga in Puglia , l'unica operativa è l'Emilia Romagna. Deve esserci un accordo parti sociali e Regione .. che recepisce il decreto di qualche giorno fa . Informati bene , mi sembra che il tuo datore di lavoro sia agitato e non affidabile, non farti trascinare da lui. Chiama In filcams cgil della tua città per avere indicazioni precise . Il decreto ora è ufficiale anche se l'elenco delle attività non è ancora completo, vediamo . Caro Maurizio i casini sono inevitabili quando si procede in mezzo al mare in tempesta , guarda cosa succede nel mondo , noi abbiamo un welfare e un paracadute con gli ammortizzatori , tre quarti del mondo no e moriranno di fame , guardare oltre se è salutare , adattiamoci alle difficoltà inevitabili molto diverse da quelle che si vedono in giro , diamoci da fare . Domani valuteremo meglio il decreto e le norme che ci riguardano . patrizia cgil
ecco... siamo tornati essenziali....decreto firmato. bene....
22/03/2020 - 19:58
Ciao patrizia, sono pugliese.. Comunque il medico mi farà partire la malattia da domani, per questa settimana sono stata in ferie. Il mio datore di lavoro mi ha detto che vorrebbe farmi partire la cassa integrazione già da lunedì, e non usufruire delle ferie già da lunedì scorso e che quindi è inutile fare la malattia perché la cassa integrazione la coprirebbe. Quello che mi chiedo, prima mi comunica le ferie e poi mi dice che vuole mettermi in cassa integrazione senza usufruire delle ferie arretrate.
https://www.repubblica.it/economia/2020/03/22/news/caos_serrata_confindustria_al_governo_non_si_puo_chiudere_tutto_scrivete_bene_il_decreto_-251987770/ il decreto di fatto non è stato firmato e bollinato da quanto dicono in tv e giornali ma nulla e' certo come giustamente ricordi tu patrizia e solo una volta pubblicato sulla gazzetta si potra' fare commenti e valutazioni in merito. è l'incertezza che fa prendere lo sconforto... non sono scelte facili per il Governo e nessuno critica. ma nel nostro piccolo domani dobbiamo sapere se andare in ufficio o no... e direi che almeno per domani se non escono sorprese tutto resta come l'ultimo decreto in vigore del 17.03 u.s. vediamo come evolve la cosa e se rinviano tutte le scadenze in modo da poter chiudere proprio e tapparci in casa.
22/03/2020 - 19:12
cara anna , se hai il certificato di malattia telematico è gia partito , sei in malattia. Finita la malattia inizierai la cassa integrazione in deroga, non sono ad esclusione. Sei emiliana? è l'unica regione operativa con la cassa . Per Maurizio: ho il massimo rispetto per chi prende decisioni pesantissime con grandi responsabilità. Se il governo sta facendo di notte i comunicati e i decreti di domenica c'è una ragione non credi ? borse chiuse , gente nella impossibilità di muoversi , il panico è sempre in agguato ,abbiamo visto con la brutta fuga al sud , il paese deve tenere. Siamo tutti bravi a dire io farei cosi , non si fa ecc. siamo 54 milioni di presidenti del consiglio come di allenatori di calcio. Facciamo la nostra parte nell'emergenza eccezionale. Se le decisioni sono prese in questo modo ci sono ragioni di sicurezza nazionale, anche gli step sempre più stringenti , siamo una democrazia ed è il nostro bene più prezioso. Quindi aiutiamo il paese , qualche casino è inevitabile, troviamo le soluzioni. Ho sentito conte ieri notte e ha anticipato che in smart working si può lavorare in ogni caso . Gli studi aperti o chiusi vedremo domani cosa sarà ma da casa si puo, organizziamoci con lo studio , solo che con la cassa integrazione in deroga a 0 ore non si può lavorare , facciamo attenzione. Patrizia cgil PS NON DATE RETTA AGLI ELENCHI CHE GIRANO SONO TUTTE BOZZE CHE GIRANO CHE NON HANNO NULLA DI UFFICIALE O VERO , ASPETTIAMO IL DECRETO
Buonasera a tutti, vorrei porvi un quesito.. La mia regione ha stanziato i fondi per la cassa integrazione in deroga, il mio datore di lavoro mi ha messo in ferie da lunedì 16, oggi mi ha comunicato che invece vuole usufruire della cassa integrazione già da lunedì per me, mentre per gli altri dipendenti da domani. Io ho un problema di salute non grave, e ho richiesto al medico di iniziare la malattia da domani... Come devo comportarmi? Posso pretendere di iniziare da domani anche io e non fare malattia?
comunque patry... ammettiamo. OK la situazione gia' di suo incasinata ma l'intervento di ieri sera nel cuore della serata si poteva risparmiare quando le idee erano piu' chiare. attendiamo tutti il decreto che esca ma intanto domani mattina tutti negli uffici? boh si, no, chissa'... l'ordine giustamente ha posto un quesito al premier e ministro dell'economia di congelare tutte le scadenze a fine mese che quelle mica c'han pensato tipo le CU per far un esempio. Se blocchi allora devi annullare ogni scadenza. idem chi prepara le pratiche per la cassa o le partite iva se c'han chiuso? ed il lavorare da casa non per tutti è fattibile soprattutto negli studi dove tante cose son ancora cartacee e non digitali. grazie patry per il supporto che ci dai sempre... attendiamo lumi da Roma.
22/03/2020 - 14:40
Cara simona, ci devono essere le norme per essere interpretate ma il decreto ancora non c'è , non commentiamo né interpretriamo cose che ancora non sono scritte nero su bianco e pubblicate . Capisco la preoccupazione ma la situazione è eccezionale e bisogna mantenere la calma. E' domenica, il decreto uscirà entro oggi speriamo e poi interpreteremo le norme vere. patrizia cgil
22/03/2020 - 13:54
Gli studi professionali dovrebbero rientrare nel codice Ateco 63.11.11 per cui da codice 58 a 63 dovrebbero avere l'autorizzazione a lavorare. Se poi gentilmente qualcuno può dare conferma. Noi l'abbiamo interpretata così
22/03/2020 - 13:19
Ciao simone, aspettiamo il decreto , come spero comprenderemo tutti con senso di responsabilità, stiamo mettendo il motore dell'Italia al minimo indispensabile, c'è un'epidemia in Italia , in europa , nel mondo. La responsabilità delle decisioni che sono in capo alle classi dirigenti mondiali è enorme , noi dobbiamo essere coscienti di questo . Un decreto che praticamente ferma il paese è complesso , come quelli che lo hanno preceduto , questo per dire che sul blog abbiamo scelto di aspettare sempre le norme scritte , per leggerle e studiarle insieme al sindacato e poi di scrivere notizie certe che diano sicurezza a chi ci segue . Quindi non facciamo anticipazioni o interpretazioni di notizie che girano , aspettiamo le norme. A tutti chiedo di pensare "collettivo" il problema è di tutti non di tizio ,. caio oppure anche peggio tizio contro caio , dobbiamo riscoprire una cosa antica che si chiama "solidarietà" anche tra lavoratori. Noi saremo puntuali con gli articoli , voi non ascoltate mezze notizie dei soliti "bene informati" . Informatevi qui e solo nei canali sindacali e istituzionali , facciamo la nostra parte con coraggio e responsabilità , i lavoratori nei momenti difficili della storia del paese sono sempre stati in prima fila e hanno dato l'esempio, è uno di quei momenti Patrizia cgil
Buongiorno a tutti. Leggendo la lista provvisoria (chiaramente aspettiamo quella definitiva) gli studi professionali iniziano con codice ateco 69 e quindi da quello che vedo nella lista al momento risulta un attività non essenziale. Cosa ne pensate?
22/03/2020 - 12:01
bis per luca : verifica che cosa ha fatto il tuo studio , devi saperlo. La cassa covid è partita solo in emilia romagna , devi essere sicuro di cosa è stato fatto , dipende anche quanti dipendenti ci sono ecc. insomma non puoi stare nell'incertezza informati bene Chiarimento : il Fis è un ammortizzatore sociale istituito nel 2016 , nell'articolo c'è il link per capire cos'è. E riguarda solo gli studi oltre i 5 dipendenti . Sotto i 5 c'è solo la cassa in deroga. Ebipro è un ente bilaterale contrattuale che potrà intervenire per gli iscritti ad integrare gli ammortizzatori sociali previsti dal governo e finanziati dal fiscalità generale. L'iscrizione agli enti bilaterali contrattuali come cadiprof ed ebipro è obbligo contrattuale , male hanno fatto gli studi che non l'hanno fatto , si vede in questo momento quanto utili sono. patrizia cgil
22/03/2020 - 11:53
Ciao colleghi, do risposte cumulative a Immacolata Luca Sabrina Roberta, le risposte sono utili a tutti ovviamente, l'utilità del blog è questa : rendere collettivi i problemi e le soluzioni , è meglio cosi no? Il decreto sulle chiusura delle attività annunciato ieri sera verrà firmato a ore dal Presidente del consiglio, è stato concertato con le parti sociali . Dobbiamo aspettare la pubblicazione del decreto con l'elenco delle attività che devono chiudere. Appena disponibile lo studieremo e faremo un articolo per dare delle risposte più precise. La regola generale comunque è: lavorare in smart work è consentito. Per gli studi professionali considerati essenziali ragionevolmente possiamo pensare ai consulenti del lavoro , medici di famiglia , commercialisti , alcuni tipi di studi legali , laboratori di analisi ecc. vedremo. Il FIS e una possibilità per gli studi oltre i 5 dipendenti . Sotto i 5 dipendenti c'è la cassa in deroga per tutti , la circolare inps che trovate nell'articolo dice "assunti dal 23 febbraio" quindi chi è dentro a quella data ha diritto alla cassa integrazione. E' corretto fare le ferie anno precedente . potrebbe essere chiesto espressamente dagli accordi regionali , è prudente farle. Riassumendo , come è scritto chiaro nell'articolo: smart work da subito oppure Cassa in deroga per tutti sotto i 5 dipendenti procedura semplificata diretta , sopra i 5 dipendenti o Fis o cassa in deroga con accordo sindacale. CASSA IN DEROGA A 0 ORE NON SI LAVORA In questo momento siamo in questa fase: Congedi parentali circolari inps pronte si può già chiedere attraverso il datore di lavoro Circolari inps pronte per la cassa integrazione , servono gli accordi regionali , L'emilia romagna ha già provveduto è pronta , veneto e Lombardia devono adeguare l'accordo, le altre regioni sicuramente la settimana prossima faranno i vari accordi Tenete d'occhio il sito istituzionale delle Vostre Regioni. Il decreto sulle chiusure lo stiamo aspettando a ore. Spero di essere stata chiara altrimenti ne riparliamo . E come diceva un mio allenatore di pallavolo "animo" patrizia CGIL
Ciao, lavoro in uno studio medico oculistico, e avevo necessità di capire se anche gli studi medici privati, vengono chiusi, a seguito di questa nuova stretta del governo. Grazie e buona giornata
22/03/2020 - 1:09
Ciao Patrizia, con i nuovi provvedimenti di questa sera mi pare di capire che tutti gli studi professionali devono stare chiusi. O sbaglio? Grazie
21/03/2020 - 22:33
Buonasera, mi chiamo Luca ed ho già scritto in passato. Intanto ringrazio per il vostro lavoro/aiuto. La mia situazione è questa: dal 9 marzo sono a casa e penso fino a metà aprile. Non so se in ferie forzate o in cassa integrazione. Lo studio riapre il 25 marzo. Se il capo mi dovesse mettere in cig. ( e so che lo stipendio è 80%) il 20% potrò integrarlo con il FIS ? Grazie e chi mi potrà dare una risposta.
21/03/2020 - 22:29
Salve, vivo a Roma e ho iniziato un contratto di lavoro il 20.01.2020 ccnl studi professionali. Il mio datore di lavoro on è iscritto all' ebipro e non mi sembra versi un fondo volontario al FIS. Mi è stato chiesto di rimanere a casa dal 9.03.20 e non lavoro in smart work. Ho margini di aiuto con ammortizzatori sociali? Grazie.
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