Source: https://www.regione.toscana.it/-/alberi-monumentali-2
Timestamp: 2020-01-29 14:06:41+00:00
Document Index: 39897523

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 17', 'art. 136', 'art. 137', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 96', 'art. 7', 'art. 136', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 99', 'art. 36', 'art. 99', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9']

Alberi monumentali - Regione Toscana
Aggiornamento in: Ambiente Biodiversità Parchi e aree protette
Nel 1982, per la prima volta a livello nazionale, il Corpo Forestale dello Stato realizzò un censimento degli alberi monumentali.
Secondo il censimento del 1982 gli alberi monumentali furono elencati e suddivisi in tre categorie:
a) di particolare interesse (22.000 esemplari)
b) di grande interesse (2.000 esemplari)
c) monumentali (150 piante)
Nell'agosto del 1998 la Regione Toscana, in assenza di una specifica normativa nazionale e parallelamente ad altre regioni italiane, approvava per la prima volta una specifica disciplina regionale in materia di "alberi monumentali; in attuazione di tale norma, ovvero la legge regionale 13 agosto 1998, n. 60 (oggi abrogata), furono censiti fino all'anno 2014
n. 122 esemplari di albero monumentale.
(Ultimo aggiornamento: Decreto Dirigenziale n.6252 /2014).
Successivamente al 1998 il legislatore, a livello nazionale, ha introdotto importanti modifiche normative:
In particolare si richiamano i seguenti provvedimenti legislativi:
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 – e s.m.i. con il quale, in attuazione dell'art. 9 della Costituzione, lo Stato tutela e valorizza i beni culturali e paesaggistici, in coerenza con le attribuzioni di cui all'art. 17 della Costituzione stessa;
Decreto Legislativo 26 marzo 2008, n. 63 che, nel modificare la lettera a) dell'art. 136 del D.lgs. 42/2004, include tra le cose immobili che hanno cospicui caratteri di bellezza naturale, singolarità geologica o memoria storica, anche gli "alberi monumentali". L'eventuale dichiarazione di notevole interesse pubblico di un filare, di alberate o di un albero monumentale avviene in sede di un'apposita commissione regionale, tra cui membri deve figurare un rappresentante del Comando Generale del Corpo Forestale dello Stato (art. 137 D.Lgs. 42/2004).
Legge 14 gennaio 2013, n. 10 - "norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani"
Nell'anno 2013, con l'entrata in vigore della legge n. 10/2013, viene finalmente formulata una definizione giuridica (univoca) di albero monumentale (a livello nazionale).
Tale legge stabilisce inoltre, per ogni comune, la obbligatorietà di censire sul proprio territorio gli alberi che presentano le caratteristiche di "monumentalità" attraverso il coordinamento delle Regioni e del Corpo forestale dello Stato.
L'art. 7 della L. 10/2013, in particolare, introduce la "definizione di albero monumentale" e detta le disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali , dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale.
Tale norma, prevede inoltre:
che con successivo Decreto Ministeriale saranno stabiliti i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali (ad opera dei comuni), nonché per la redazione (ed il periodico aggiornamento) degli elenchi da parte delle regioni e dei comuni;
l'istituzione di un "elenco degli alberi monumentali d'Italia" (gestito dal Corpo Forestale dello Stato).
il riconoscimento della "giornata nazionale degli alberi" - La Repubblica riconosce il giorno 21 novembre quale "giornata nazionale degli alberi" (art. 1 , comma 1 , L. 10/2013) al fine di perseguire, attraverso la valorizzazione dell'ambiente e del patrimonio arboreo e boschivo, la attuazione del protocollo di Kyoto, la prevenzione del dissesto idrogeologico e la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell'aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all'albero nella cultura italiana e la vivibilità degli insediamenti urbani.
Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 - "istituzione dell'elenco degli alberi monumentali d'Italia e principi e criteri direttivi per il loro censimento", stabilisce i principi ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali. In particolare lo stesso decreto, in attuazione dell'art. 7 della L. 10/2013, oltre ad istituire "l'elenco degli alberi monumentali d'Italia", definisce i criteri di attribuzione del carattere di monumentalità, affronta in dettaglio gli aspetti tecnici ed operativi dell'intera attività di censimento da parte dei comuni nonché quelli concernenti la redazione degli elenchi a livello comunale, regionale e nazionale.
In particolare lo stesso Decreto attuativo sopra citato, all'art. 4, definisce (ai sensi dell'art. 7 comma 1 della legge 14 gennaio 2013, n. 10) cosa si intende per "albero monumentale":
a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
Gli alberi monumentali vengono quindi "riconosciuti" sia per un alto valore ambientale, sia per il valore culturale di cui ne sono i testimoni. Un albero monumentale infatti non è solo un "grande albero" (magari pure di bell'aspetto); esso è soprattutto un elemento naturale del paesaggio "sopravvissuto" una testimonianza di una precisa fase della vita degli uomini che, attraverso le generazioni, lo hanno piantato, accudito e (a vario titolo) goduto.
Legge regionale 29 marzo 2015, n. 30 - "Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico - ambientale regionale".
La Toscana, al Titolo IV (art. 96 e seguenti) della l.r. 30/2015, recepisce quanto stabilito dalla L. 10/2013 in materia di tutela e valorizzazione degli alberi monumentali.
AVVIO delle operazioni di CENSIMENTO
In attuazione di quanto stabilito dalla normativa nazionale e regionale sopra richiamata, si segnala che la Giunta Regionale della Toscana con deliberazione n. 518 del 7 aprile 2015 ha provveduto ad approvare una Convenzione tra il Corpo forestale dello Stato e la Regione Toscana per l'attuazione dell'articolo 7, comma 3, della Legge 14 gennaio 2013, n.10 e del relativo decreto attuativo 23 ottobre 2014 (di cui all'art. 7 comma 2 della medesima). In particolare, il Corpo forestale dello Stato, laddove richiesto espressamente dal singolo Comune o in modo più generale dalla Regione, su richiesta di uno o più comuni interessati, può collaborare con gli stessi, attraverso i propri Comandi provinciali.
Il supporto nel lavoro di censimento, che rimane sempre di responsabilità dei Comuni a cui spettano pertanto tutti gli adempimenti di ordine amministrativo, si concentrerà sia sugli aspetti logistici che su quelli tecnici.
Gli uffici competenti della Giunta regionale con nota del 4 giugno 2015 hanno provveduto a richiedere a TUTTI I COMUNI della Toscana di avviare le operazioni relative al primo censimento degli alberi monumentali ricadenti nel proprio territorio, ai sensi della L. 10/2013.
A tal fine, in allegato alla nota sopra richiamata, sono state fornite le prime "indicazioni operative" necessarie a garantire il corretto coordinamento / supporto nelle operazioni di censimento.
Con deliberazione n.25 del 26/01/2016 la Giunta regionale ha approvato gli "indirizzi omogenei" per il censimento degli alberi monumentali (ad opera dei Comuni) l' "Accordo Operativo" tra la Regione Toscana ed il Corpo Forestale dello Stato, quest'ultimo sottoscritto in data 17 febbraio 2016.
COMPITI DEI COMUNI
effettuano un "primo" censimento degli alberi da tutelare e lo inviano alla Regione Toscana entro il 31 luglio 2015 tenuto conto di quanto previsto dalla L. 10/2013, dal Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 e dalla l.r. 30/2015. Il censimento consisterà nella formulazione dell'elenco delle specie arboree da tutelare (come da schema allegato 1 del Decreto attuativo), delle schede di identificazione e del materiale fotografico e documentale. Tale censimento avverrà tramite ricognizione territoriale sia con rilevazione diretta e schedatura del patrimonio vegetale, sia attraverso le segnalazioni provenienti da cittadini, associazioni, istituti scolastici, enti territoriali ecc.. Gli alberi censiti dovranno rientrare nella definizione di albero monumentale e possedere i criteri per l'attribuzione del carattere di monumentalità stabiliti dal Decreto e per ognuno di essi dovrà essere compilata l'apposita scheda d'identificazione (versione aggiornata). Per quanto riguarda il parametro dimensionale relativo alla circonferenza, occorre fare riferimento all'allegato specifico reperibile on-line sul sito istituzionale del Corpo forestale dello Stato. Si specifica che l'elenco compilato dai Comuni deve contenere anche quegli esemplari arborei per i quali risulta già apposto il vincolo paesaggistico, nonchè quelli per i quali si intende proporre l'avvio del procedimento di dichiarazione di notevole interesse pubblico (art. 136, comma 1, lett. a) del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.);
attivano tempestivamente le misure di conservazione previste dall'art. 7, comma 4, della L. 10/2013 nel rispetto di quanto previsto dall'art.. 97, commi 4 e 5, della l.r. 30/2015;
Lo stesso decreto, al fine di garantire all'elenco nazionale degli alberi monumentali una omogeneità di contenuti ed una comparabilità tra i dati e le informazioni, riporta una serie di "allegati tecnici" ed in particolare:
schema di elenco (Allegato n. 1);
scheda di segnalazione albero monumentale / formazione vegetale monumentale (Allegato n. 2)
scheda di identificazione albero o formazione vegetale monumentale (Allegato n. 3)
istruzioni per la compilazione delle schede (Allegato n. 4)
rilevazione della circonferenza del fusto (allegato 5)
pannello tipo (allegato 6)
Tutte le informazioni e gli "allegati" sopra richiamati, unitamente alla "Guida Tecnica" , alle "circolari esplicative" ed alla "Tabella dei valori minimi", risultano scaricabili direttamente dalle pagine web Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, agli indirizzi:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11257
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11274
Si precisa infine che, anche successivamente alla data del 31 luglio 2015, i comuni potranno inviare agli uffici regionali competenti "nuove segnalazioni di albero monumentale" con le medesime modalità sopra indicate; tali proposte, saranno comunque oggetto di "valutazione" nell'ambito di quanto previsto dall'art. 7, comma 5, del Decreto Ministeriale 23 ottobre 2014 e dall'art. 99, comma 4, della l.r. 30/2015, in quanto la disciplina nazionale e regionale prevede che gli elenchi "SONO PERIODICAMENTE AGGIORNATI".
COMPITI DELLA REGIONE
coordina le attività di censimento effettuate dai Comuni, anche in raccordo con il Corpo Forestale dello Stato (Ora Carabinieri Forestali);
verifica le schede di censimento pervenute, effettua le istruttorie previste per l'accertamento e/o verifica delle caratteristiche di monumentalità;
redige l'elenco regionale degli alberi monumentali, che si baserà sulla valutazione degli elenchi e delle schede di identificazione risultanti dai censimenti comunali; tale elenco sarà approvato ai sensi della l.r. 30/2015 e trasmesso al Ministero competente per essere inserito nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia.
COMPITI DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO
(Ora Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali)
redige l'elenco degli "alberi monumentali d'Italia" sulla base degli elenchi forniti
dalla Regione che verrà pubblicato di norma
annualmente e reso disponibile sul proprio sito istituzionale;
collabora, attraverso l'eventuale supporto del Carabinieri Forestali, alla verifica specialistica delle segnalazioni su richiesta dei Comuni e sulla base della convenzione stipulata con la Regione, attraverso i propri Comandi provinciali;
predispone l'archivio informatico delle singole schede di identificazione degli alberi monumentali;
effettua i controlli annuali su tutti gli esemplari inseriti nell'elenco degli alberi monumentali d'Italia, comunicandone l'esito alla Regione e ai Comuni interessati e, per quelli vincolati ai sensi dell'art. 36 del Dlgs n. 42/04, alla Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
esprime parere obbligatorio e vincolante sulle autorizzazioni dei Comuni volte all'abbattimento o alle modifiche della chioma e dell'apparato radicale degli alberi tutelati;
procede, in via sostitutiva, ad effettuare il censimento per conto degli enti territoriali inadempienti;
predispone la tabellazione degli alberi monumentali d'Italia inseriti nell'elenco.
ESITI DEL CENSIMENTO
In attuazione della normativa sopra citata, la Regione Toscana ha provveduto ad aggiornare "l'elenco di alberi monumentali della Toscana" come con i seguenti atti:
- Proposta di delibera al C.R. n.18 del 7.01.2019
- Delibera C.R n. 8 del 12 febbraio 2019
Il nuovo elenco regionale (Allegato B – Del. CR 8/2019) comprende complessivamente n. 78 piante e sarà periodicamente aggiornato ai sensi dell'art. 99, comma 4, della l.r. 30/2015 sulla base delle proposte di nuovi inserimenti da parte dei Comuni.
Tale elenco costituisce parte integrante dell' "elenco degli alberi monumentali d'Italia" redatto ai sensi dell'art. 7 della L. 10/2013 e del D.M. 23 ottobre 2014, approvato con D.M. n. 757 del 19.04.2019, consultabile all'indirizzo web: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11260
ove è possibile consultare tutti i decreti di approvazione e di aggiornamento dell'elenco nazionale degli Alberi Monumentali.
Tramite il portale Geoscopio è possibile consultare nella relativa banca dati regionale il tematismo "alberi monumentali" per verificare la presenza sul territorio delle piante già censite (ed inserite negli elenchi), nonché visualizzare alcune informazioni disponibili.
INTERVENTI DI CURA E SALVAGUARDIA DEGLI ALBERI MONUMENTALI
Richiamati l'art. 7, comma 4 della L. 10/2013 e l'art. 9 del D.M. 23 ottobre 2014, si ricorda che "l'abbattimento e le modifiche della chioma e dell'apparato radicale sono realizzabili, dietro specifica autorizzazione comunale, solo per casi motivati e improcrastinabili per i quali è accertata l'impossibilità di adottare soluzioni alternative......".
A tal proposito si comunica che sono state pubblicate sul sito istituzionale del Ministero delle politiche agricoli alimentari, forestali e del turismo, le "Linee guida per gli interventi di cura e salvaguardia degli alberi monumentali", consultabili al seguente link: https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13732
Per maggiori informazioni, contattare i seguenti funzionari referenti
Direzione Ambiente ed energia
Settore: Tutela della natura e del mare
Via di Novoli, 26, 50127 - Firenze
Franco Dinardo: franco.dinardo@regione.toscana.it (055 /438 3042)
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