Source: http://tgmonline.gamesvillage.it/showthread.php?1436-24-06-2004-Prima-condanna-per-spam-molesto
Timestamp: 2019-04-23 08:31:08+00:00
Document Index: 40787294

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 13']

[24/06/2004] Prima condanna per spam molesto
Discussione: [24/06/2004] Prima condanna per spam molesto
24-06-04, 14:15:22 #1
Mentre gli Stati Uniti decidono di NON istituire la lista di indirizzi che non desiderano ricevere spam sul proprio account, per il rischio di fughe e possibili usi maliziosi di suddetto elenco, qui da noi arriva a ciel sereno (oddio, forse sarebbe meglio dire nuvoloso) la prima sentenza che condanna un'azienda italiana che inviava mail pubblicitarie senza il consenso degli interessati. La pena è ridicola, dal punto di vista economico: 1000 euro di risarcimento, 750 di spese legali e la "pubblica gogna" della pubblicazione della sentenza sui principali quotidiani. Quello che importa è però la creazione di un precedente, che come migliaia di film e telefilm ci hanno insegnato, crea legge.
Va anche detto, a onor del vero, che la cosa è andata avanti perchè la casella "infestata" era quella del presidente di una delle numerose associazioni a tutela dei consumatori, che dispone della conoscenza e degli strumenti adatti a portare avanti questo genere di battaglie. Io, che nel mio piccolo ne so veramente poco, non saprei da che parte cominciare. Ho minacciato di rivolgermi al garante un paio di società che - nonostante le mie lamentele e richieste di non mandarmi più fuffa - continuano a inondarmi delle loro proposte, ma a parte questo non saprei da chi andare. Ho denunciato alla Polizia Postale una mail di spam pedopornografico, ma nessuno mi ha mai risposto o fatto sapere che ne è stato della vicenda. Chiedo quindi aiuto a voi, sperando che le risposte aiutino anche altri: come si fa una denuncia al Garante?
24-06-04, 14:30:49 #2
Re: [24/06/2004] Prima condanna per spam molesto
ottimo. si crea un precedente ma ad oggi non ho mai sentito di altri casi "risolti" e a favore di gente "normale".
credo che ci voglia una vera e propria denuncia, alla quale segue poi eterno iter burocratico della magistratura...mmmm...
non esistono - cosi come per i consumatori - associazioni che tutelano l'utente? è una domanda eh...
24-06-04, 15:12:29 #3
io ho trovato questo in internet:
** Da www.maxkava.com/spam.htm MODELLO DI RICHIESTA INFORMAZIONI AI SENSI DELL'ART 13 LEGGE 675/96**
A: [indirizzo completo dello spammer]
A: Garante per la protezione dei dati personali
Piazza Monte Citorio, 121
Spettabile [nome spammer], in seguito al Dlgs 675/96 (c.d. legge sulla privacy), entrato in vigore a tutti
gli effetti prima dell' invio della vostra mail (vedi allegato A), gradirei conoscere, ai sensi all'art. 13
della citata legge, entro il termine di legge di 5 giorni dalla ricezione della presente:
- gli estremi della vostra dichiarazione al Garante per la protezione dei dati personali che vi
consente il trattamento di dati personali (nella fattispecie leggere, memorizzare e spedire e-mail)
- nome cognome indirizzo del responsabile designato per il trattamento dei dati
- se siete in possesso di una MIA dichiarazione -a firma autografa o equivalente- con la quale vi autorizzo
a trattare i MIEI dati personali (nello specifico la MIA e-mail)
- nel caso i MIEI dati fossero stati acquisiti 'da terzi' se questa terza parte e' ANCHE in possesso
(oltre alle liberatorie precedenti) di una MIA dichiarazione -sempre a firma autografa o equivalente- con la quale
l'autorizzo a diffondere i miei dati (in questo caso a diffondere la MIA e-mail a terzi).
L' 11 Gennaio 2001 il prof. Rodota' (Garante per la protezione dei dati personali) ha stabilito ufficialmente
che, in mancanza di esplicito e preventivo consenso, e' ILLEGITTIMO utilizzare e-mail prelevate da newsgroup,
forum, pagine web, mailing-list in quanto gli stessi NON sono soggetti ad alcun regime giuridico di piena
conoscibilita' da parte di chiunque (ovvero NON fanno parte dei cosiddetti elenchi pubblici).
Quindi ai sensi della legge 675/96 sulla privacy e' FONDAMENTALE, per rendere possibile l'utilizzo di e-mail,
il rispetto di specifici requisiti come il PREVENTIVO CONSENSO degli interessati. In caso contrario ci si
espone alle pene previste per il reato di 'violazione di privacy': arresto sino a tre anni, rimborso danni,
In data 26 marzo 2002, il prof. Rodota' ha multato per la prima volta una societa' ritenuta colpevole di spam
e di non aver adempiuto alle richieste di cui all'art. 13.
Ricordo inoltre che l'invio di messaggi di posta elettronica non sollecitati ("mail spam"), specialmente
se contenenti materiale promozionale e/o commerciale, costituisce una violazione delle norme di Netiquette
in vigore in Italia, nonché dei principi di uso corretto delle risorse di rete enunciati nei documenti
RFC1855 (ftp://ftp.nic.it/rfc/rfc1855.txt) e RFC2635( ftp://ftp.nic.it/rfc/rfc2635.txt).
In base all'Articolo 10 del Decreto Legislativo 22 Maggio 1999, Nr. 185 (pubblicato sulla Gazzetta
Ufficiale serie generale nr. 143 del 21 Giugno 1999), inoltre, l'invio di messaggi d posta elettronica
non sollecitati contenenti materiale commerciale (Unsolicited Commercial E-mail - UCE) costituisce
una violazione punibile con sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire dieci milioni.
La disponibilità pubblica di un indirizzo di posta elettronica non implica automaticamente, infatti,
la disponibilità a ricevere comunicazioni non richieste. La richiesta ai destinatari, di richiedere
la propria cancellazione, non e' una pratica ammessa: sono i destinatari a dover richiedere esplicitamente
la propria iscrizione in una lista, e non viceversa.
Il d.lg. n. 70/2003, nel prevedere, all'art. 9, che le comunicazioni commerciali non sollecitate trasmesse da
un prestatore per posta elettronica devono contenere l'indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi ai
ricevimento in futuro di tali comunicazioni, fa espressamente salvi gli obblighi previsti dal d.lg. n. 171/1998 e quelli
previsti dal d.lg. n. 185/1999.
L'art. 1, comma 2, lett. b) dello stesso d.lg. n. 70/2003 stabilisce che non rientrano nel campo di applicazione di tale decreto le questioni relative al diritto alla riservatezza, con riguardo al trattamento
dei dati personali nel settore delle telecomunicazioni di cui alla legge 31 dicembre 1996, n. 675, e al decreto legislativo
13 maggio 1998, n. 171, e successive modificazioni.
Va poi aggiunto che l'art. 13 della direttiva 2002/58/CE relativa alla protezione dei dati personali nel settore
delle comunicazioni elettroniche stabilisce che l'uso di sistemi automatizzati di chiamata senza intervento di un operatore,
del telefax o della posta elettronica a fini di commercializzazione diretta è consentito soltanto nei confronti degli
abbonati che abbiano espresso preliminarmente il loro consenso.
Valga la presente anche come diffida a continuare ad usare i miei dati personali in vostro possesso,
con riserva di ogni azione e ragione anche per il risarcimento dei danni.
In mancanza di una risposta entro il termine previsto dal Dlgs 675/96, mi vedrò costretto ad attivare
le procedure legali presso il Garante per la protezione dei dati personali e, contemporaneamente, a segnalare
agli organi competenti la violazione del Decreto Legislativo 22 Maggio 1999, Nr. 185.
[vostro nome, cognome, indirizzo e/o domicilio]
PS: Inutile aggiungere che inviarmi frasi prive di significato legale modello "I suoi dati sono stati presi
da elenchi pubblici, forum, siti, mailing list, newsgroup, comprati da societa' specializzate" senza rispondere,
a termine di legge, a quanto sopra richiesto non mi soddisferanno.
Allegato A: Header della mail ricevuta
[allegare mail con header]
24-06-04, 15:33:02 #4
Non sapevo dell'esistenza di quel sito, ma ho una domanda da fare: dopo aver mandato questo papiro allo spammer, nel caso in cui l'ondata di spam non si arresta come ci si comporta?
24-06-04, 15:44:13 #5
keiser ha scritto gio, 24 giugno 2004 alle 15:15
Quello che importa è però la creazione di un precedente, che come migliaia di film e telefilm ci hanno insegnato, crea legge.
Comunque è un primo passo. Ci vuole qualche fatto eclatante ("la polizia non ha ricevuto la mail dell'annuncio dell'attentato perchè la casella di posta era piena di offerte di "penis enlargement") perchè qualcuno si smuova..
24-06-04, 16:08:49 #6
skyhigh ha scritto gio, 24 giugno 2004 alle 16:44
24-06-04, 19:42:45 #7
Nella mia email di ngi ormai ricevevo quasi esclusivamente spam. Certo, il filtro di Outlook 2003 funziona molto bene bloccandone il 99%, ma da immensamewnte fastidio che arrivi comunque quella schifezza
Alla fine ho desistito e mi sono fatto un account su yahoo.it
Tutto un altro mondo, antivirus e un antispam abbastanza sofisticato già installati sul server.
L'antispam blocca anche cose che non sono spam, come ad esempio le notifiche di risposta del forum di hwupgrade, e quindi lo ho disabilitato.
L'unico problema è che ci ho messo 3 ore a trovarmi una email che non fosse già utilizzata...
24-06-04, 19:55:03 #8
Io non ho mai ricevuto spam!!!
24-06-04, 20:04:21 #9
E magari mi dici che come provider hai tin.it (o alice) che hanno antispam incorporato
24-06-04, 20:56:22 #10
BesK ha scritto gio, 24 giugno 2004 alle 21:04
ah, eco perchè non me ne arriva mai
24-06-04, 23:33:38 #11
Si ho alice ma ignoro il fatto che abbiano filtri anti spam...
Li hanno? Bho...
25-06-04, 12:59:23 #12
Trixstyle ha scritto ven, 25 giugno 2004 alle 00:33
Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 09:31:08.