Source: https://www.studionatellaebruno.com/Notizie/Misure-speciali-in-tema-trattamenti-di-integrazione-salariale
Timestamp: 2020-06-03 11:31:57+00:00
Document Index: 144796897

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 14', 'art. 20', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 29', 'art. 19', 'art. 29']

Misure speciali in tema di trattamenti di integrazione salariale | Commercialista Milano
Per quanto riguarda le misure sotto riportate provvederemo noi direttamente ad effettuare le pratiche qualora il nostro studio gestisca la redazione delle buste paga.
Tra le diverse disposizioni urgenti contenute nel DL 17.3.2020 n. 18 (c.d. decreto “Cura Italia”), assume particolare rilievo l’estensione a tutto il territorio nazionale delle misure speciali in tema di integrazioni salariali già previste in modo analogo per le c.d. “zone rosse” individuate dal DL 9/2020.
la concessione agevolata di CIGO e assegno ordinario;
la possibilità di concedere il trattamento ordinario di integrazione salariale alle aziende che si trovano già in CIGS, nonché il trattamento di assegno ordinario ai datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso;
nuove possibilità di riconoscimento della CIG in deroga da parte di Regioni e Province autonome.
NORME SPECIALI IN MATERIA DI CIGO E ASSEGNO ORDINARIO
L’art. 19 del DL 18/2020 riconosce ai datori di lavoro che nel 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza Coronavirus, la possibilità di richiedere il trattamento di CIGO o l’accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23.2.2020 per una durata massima di 9 settimane e comunque entro il mese di agosto 2020.
l’esenzione dall’obbligo di stipula di accordo sindacale previsto dall’art. 14 del DLgs. 148/2015, fatta salva l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto, che devono essere svolti in via telematica entro i 3 giorni successivi a quello della comunicazione preventiva;
l’esenzione dal rispetto dei termini di presentazione fissati dagli artt. 15 e 30 del DLgs. 148/2015 per la domanda di CIGO (in genere, entro il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa fatte salve le domande per eventi oggettivamente non evitabili, da presentare entro la fine del mese successivo al verificarsi dell’evento) e dell’assegno assegno ordinario (non prima di 30 giorni dalla sospensione dell’attività lavorativa).
TRATTAMENTO DI CIGO PER LE AZIENDE IN CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA
L’art. 20 del DL 18/2020 riconosce alle aziende che alla data del 23.2.2020 hanno in corso un trattamento di integrazione salariale straordinario, la possibilità di presentare domanda di concessione del trattamento di CIGO in deroga (così come previsto dall’art. 19 del medesimo DL 18/2020) per un periodo massimo di 9 settimane.
sospende e sostituisce il trattamento di integrazione straordinario già in corso;
può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari delle integrazioni salariali straordinarie a totale copertura dell’orario di lavoro;
è subordinata alla sospensione degli effetti della concessione della CIGS precedentemente autorizzata.
ASSEGNO ORDINARIO IN SOSTITUZIONE DI ASSEGNI DI SOLIDARIETÀ IN CORSO
Ai sensi dell’art. 21 del decreto “Cura Italia”, i datori di lavoro iscritti al Fondo di integrazione salariale ex art. 29 del DLgs.148/2015, che alla data del 23.2.2020 hanno in corso un assegno di solidarietà, possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario (ai sensi dell’art. 19 del medesimo DL 18/2020) per un periodo non superiore a 9 settimane.
La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso.
La concessione dell’assegno ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà a totale copertura dell’orario di lavoro.
I periodi in cui vi è coesistenza tra l’assegno di solidarietà e l’assegno ordinario non sono conteggiati ai fini della durata massima delle integrazioni salariali previsti dal DLgs. 148/2015.
Limitatamente ai periodi di trattamento ordinario di integrazione salariale, non trova applicazione l’obbligo di versamento della parte di aliquota di finanziamento al FIS ex art. 29 co. 8, secondo periodo del DLgs. 148/2015.
del settore privato, inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
per i quali non trovano applicazione le tutele in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.
per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a 9 settimane;
previo accordo che può essere concluso anche in via telematica con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro.
Operativamente, le domande di accesso ai trattamenti in deroga sono presentate alla Regione e alle Province autonome, che le istruiranno secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.
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