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Timestamp: 2019-02-20 22:05:11+00:00
Document Index: 182827229

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 13', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2']

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La Centrale d'Allarme Interbancaria e la revoca di sistema
La Legge n. 386/1990 ha istituito presso la Banca d'Italia un archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari (art. 10 bis): la c.d. Centrale d'Allarme Interbancaria.
L'iscrizione nella Centrale d'Allarme del nominativo del traente di assegni senza autorizzazione o provvista è effettuata dal trattario :
b) nel caso di difetto di provvista, quando è decorso il termine di sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di presentazione del titolo senza che il traente abbia fornito la prova dell'avvenuto pagamento (l'iscrizione del nominativo del traente nell'archivio non può aver luogo però se non sono decorsi almeno dieci giorni dalla data di ricevimento della comunicazione contenente il preavviso di revoca). Con l’iscrizione nell’archivio della Centrale d’Allarme Interbancaria tutti gli istituti bancari che accedono al sistema centrale (attraverso le rispettive sezioni remote indicate dall’art. 13 del D.M. n. 458/2001 e con gli accordi di cui agli artt. 11 e 12 del Regolamento della Banca d’Italia del 29 gennaio 2002) devono provvedere alla revoca di qualsiasi autorizzazione in essere con chi abbia emesso irregolarmente assegni senza autorizzazione o provvista ed hanno il divieto di concludere nuove convenzioni di assegno per il periodo di sei mesi, ed anche la proibizione di pagare gli assegni emessi nel periodo di interdizione, a prescindere dall’esistenza della provvista.
Nell’archivio della Centrale d’Allarme Interbancaria sono inseriti i seguenti dati:
a) generalità dei traenti degli assegni bancari o postali emessi senza autorizzazione o senza provvista;b) assegni bancari e postali emessi senza autorizzazione o senza provvista, nonché assegni non restituiti alle banche e agli uffici postali dopo la revoca dell'autorizzazione;
c) sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie applicate per l'emissione di assegni bancari e postali senza autorizzazione o senza provvista, nonché sanzioni penali e connessi divieti applicati per l'inosservanza degli obblighi imposti a titolo di sanzione amministrativa accessoria;d) generalità del soggetto al quale è stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di pagamento;e) carte di pagamento per le quali sia stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo;
Relativamente al soggetto passivo nei cui confronti opera la revoca di sistema derivante dall’iscrizione in Centrale d’Allarme Interbancaria l’art. 9 Legge Assegno prevede che la stessa sia diretta al traente.L’art. 5 del D.M. giustizia n. 458/2001 ha precisato che:
a) nel caso in cui è richiesta la firma congiunta nell’emissione dell’assegno il trattario è tenuto a trasmettere i dati di tutti coloro che hanno sottoscritto l’assegno;
b) nell’ipotesi di firma da parte del delegato di traenza il trattario deve trasmettere i dati relativi al soggetto delegante;c) nel caso in cui l’assegno sia emesso in nome e per conto di un ente, anche privo di personalità giuridica, il trattario è tenuto a trasmettere i dati dell’ente medesimo;d) qualora il traente non sia identificabile il trattario non deve effettuare nessuna trasmissione di dati all’archivio.
In particolare, per l’ipotesi sub b), l’iscrizione dei dati relativi dovrà avvenire sul nominativo del solo delegante, sempre che il delegato di traenza abbia agito nei limiti della procura conferitagli; in caso contrario, in caso di eccesso o assenza di procura, il trattario dovrà iscrivere il nominativo del delegato senza od in eccesso di poteri.
È evidente quindi che il trattario dovrà verificare innanzitutto se l’assegno sia stato sottoscritto con la spendita o meno della delega o rappresentanza sottostante, oppure se l’assegno sia stato tratto in prima persona (ovviamente, in tal caso, senza l’apposizione del timbro della società o ente, altrimenti essendovi la spendita del nome del rappresentato). Caso frequente in ipotesi di traenza in nome e per conto di una persona fisica, in cui il rappresentante (delegato di traenza) sottoscrive l’assegno senza spendere la procura.Il trattario dovrà altresì trasmettere i dati relativi ai moduli di assegno non restituiti, dopo la revoca dell'autorizzazione ovvero dopo l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie applicate per l'emissione di assegni bancari e postali emessi senza autorizzazione o provvista.
In caso di mancato pagamento di un assegno per difetto di provvista, l’art. 9 bis della Legge 386/1990 prevede che il trattario, prima di procedere alla revoca di sistema, invii obbligatoriamente al traente un preavviso.
Con il preavviso di revoca il trattario comunica al traente che, scaduto il termine di sessanta giorni dalla data di scadenza della presentazione del titolo senza che abbia fornito la prova dell'avvenuto pagamento del titolo - oltre gli interessi, una penale del 10% del valore facciale del titolo e le eventuali spese per il protesto o per la constatazione equivalente -, il suo nominativo sarà iscritto nell'archivio della Centrale d'Allarme Interbancaria, prevista all'articolo 10-bis della Legge n. 386/1990, e che dalla stessa data gli sarà revocata ogni autorizzazione (per l’intero sistema) ad emettere assegni.
Con la comunicazione il traente è invitato a restituire alle banche e agli uffici postali che li hanno rilasciati, alla scadenza del sessantesimo giorno e sempre che non abbia effettuato il pagamento nel termine concessogli, i moduli di assegno ancora in suo possesso.
La comunicazione del preavviso di revoca deve essere effettuata presso il domicilio scelto dal traente all’atto della conclusione della convenzione di assegno, entro il decimo giorno dalla presentazione del titolo al pagamento, mediante telegramma o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero con altro mezzo concordato tra le parti di cui sia certa la data di spedizione e quella di ricevimento.
La tempestività dell’avviso è ritenuta dalla legge essenziale, poiché è finalizzata a porre il traente nella condizione di intervenire e porre rimedio prima che la revoca abbia effetto.
Gli assegni emessi dal traente dopo il preavviso di revoca ma prima dell’iscrizione nell’archivio (quindi anteriormente alla revoca di sistema) devono essere pagati dal trattario, nei limiti della provvista eventualmente ricostituita (così si rileva a contrario dall’art. 9, 4° comma, della Legge n. 386/1990). La comunicazione si ha per effettuata ove consti l'impossibilità di eseguirla presso il domicilio eletto. Eventuali variazioni del domicilio eletto devono essere comunicate dal cliente con una dichiarazione presentata direttamente alla banca o all'ufficio postale, ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata con avviso di ricevimento, o con altro mezzo concordato dalle parti, di cui sia certa la data di ricevimento.
La responsabilità solidale del trattario
Se la comunicazione non sia effettuata entro il termine di dieci giorni dalla data di presentazione del titolo al pagamento, il trattario è obbligato a pagare gli assegni emessi dal traente dopo tale data e fino al giorno successivo alla comunicazione, anche se manchi o sia insufficiente la provvista, nel limite di lire venti milioni (ora € 10.329.14) per ogni assegno. La Legge n. 386/1990 ha quindi previsto una responsabilità solidale del trattario (che si aggiunge a quella del traente) che omette o ritarda l'iscrizione nell'archivio di cui all'articolo 10-bis della Legge n. 386/1990, ovvero che autorizza il rilascio di moduli di assegni in favore di persona il cui nominativo risulta iscritto nell'archivio.È quindi obbligo delle banche e degli Uffici postali effettuare la consultazione dell’archivio della Centrale d’Allarme Interbancaria prima di procedere alla consegna di carnet di assegni alla clientela. La consultazione nell’archivio è soggetta, per ragioni di sicurezza e futuro controllo, a registrazione, con indicazione del nominativo consultato, del motivo e dell’esito della consultazione.In particolare, la banca sarà responsabile anche nell’ipotesi in cui il ritardo o l’omissione dipenderà dall’avere inviato il preavviso di revoca ad un domicilio errato o diverso rispetto a quello indicato dal cliente, oppure per averlo inviato oltre i termini di Legge.
In una recente sentenza il Giudice di pace di Chiavari (sentenza n. 359 del 29 aprile 2010) ha affermato che “in caso di emissione di un assegno in difetto di provvista ("a vuoto"), l'istituto di credito (sia esso una Banca o Poste Italiane S.p.A.) è tenuto ad iscrivere il nominativo del traente nell'archivio della Centrale Allarme Interbancaria per rendere noto il pagatore inaffidabile e inibirgli per sei mesi la possibilità di emettere altri assegni (art. 2); ove ciò non avvenga, l'istituto di credito è obbligato a pagare tutti gli assegni che vengano emessi successivamente al primo in difetto di provvista, oltre a subire la condanna al pagamento di una sanzione pecuniaria per non aver, nell'esercizio della sua funzione di natura pubblicistica, diligentemente vigilato e, quindi, non aver garantito la sicurezza e la fiducia degli utenti finali nella circolazione degli assegni, (oltre alle spese processuali)”.
Un sistema di informazioni creditizie (SIC) positivo e negativo, o Centrale Rischi, non è altro che un archivio informatico in cui sono raccolti i dati sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese da banche e società finanziarie. Si tratta di finanziamenti richiesti per l’acquisto di un bene, di una casa, per la propria attività professionale o ottenuti a titolo personale.
È importante sapere che il SIC gestito da CRIF:
non è un archivio di cattivi pagatori o una black list, dal momento che più del 95% dei soggetti censiti nel SIC sono soggetti che regolarmente rimborsano il finanziamento: è quindi facile capire che essere inseriti nella banca dati non significa assolutamente essere un cattivo pagatore!
non contiene informazioni su cambiali o assegni protestati né informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatorie).
Le informazioni contenute nel SIC vengono trasmesse a CRIF dalle banche e dalle società finanziarie che aderiscono al Sistema Eurisc noti anche come i partecipanti al SIC.Le stesse banche e società finanziarie possono consultare tali informazioni solo per finalità collegate alla tutela del credito e al contenimento dei relativi rischi. La consultazione avviene quindi:
nel momento in cui la banca o la società finanziaria deve valutare una richiesta di finanziamento
durante il periodo di rimborso di un finanziamento
I benefici per il cittadino dell'essere presente sul SIC
La storia creditizia di ciascun cittadino, ovvero l’evidenza dei diversi finanziamenti ottenuti e rimborsati a uno o più enti finanziatori, costituisce un’importante “referenza” da utilizzarsi per richiedere nuovo credito o negoziare condizioni migliori. In assenza di tale referenza, l’unica forma di tutela che una banca o una società finanziaria avrebbe a disposizione, a fronte della concessione del credito, sarebbe l’ipoteca sulla casa, il pegno su un bene o la garanzia prestata da terzi.
Grazie al ruolo svolto dai sistemi di informazioni creditizie, invece, banche e società finanziarie oggi possono erogare credito senza richiedere necessariamente garanzie ma semplicemente basandosi sulla buona storia creditizia del cittadino.
La valutazione di queste informazioni permette inoltre di prendere la decisione sull’erogazione del credito in tempi brevi e consente l’applicazione di condizioni adeguate all’effettivo profilo di rischio del richiedente.
Inoltre, i SIC non contengono giudizi di merito sul soggetto ma riportano solo informazioni oggettive: l’ente finanziatore assume pertanto in totale autonomia la decisione di concedere o meno il credito, sulla base delle diverse informazioni considerate nel processo di istruttoria e delle proprie politiche di erogazione.
Come funziona la registrazione e la conservazione dei dati su Eurisc
La trasmissione dei dati su una richiesta o un rapporto di credito viene effettuata dalla banca o dalla società finanziaria solo ed esclusivamente se il cittadino ha prestato il consenso al trattamento dei dati nell’ambito del SIC o, anche in assenza di consenso, se il finanziamento presenta delle irregolarità nei rimborsi.
La banca e la società finanziaria sottopongono un’informativa che spiega la modalità con cui i dati vengono trattati, gli estremi della società che gestisce il SIC, i tempi di conservazione dei dati, le categorie di società che possono accedere ai dati, i principali diritti riconosciuti al cittadino. Qualora il titolare della richiesta o del rapporto di credito sia una impresa è sufficiente che la banca o la società finanziaria forniscano la sola informativa per trasmettere i dati al SIC.
I dati sui finanziamenti erogati vengono aggiornati su base mensile da parte delle banche e delle società finanziarie. Le informazioni vengono conservate sul SIC di CRIF nel rispetto dei tempi di conservazione definiti dalla regolamentazione in vigore stabilita dal Garante per la protezione dei dati personali e cioè:
Richieste di finanziamento: 6 mesi, qualora l’istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinunzia della stessa
Rapporti di credito che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi): i dati vengono conservati per 36 mesi
Morosità di due rate o di due mesi poi sanate: 12 mesi dalla regolarizzazione
Ritardi superiori a 2 rate o a 2 mesi poi sanati anche su transazione: 24 mesi dalla regolarizzazione
L’accesso ai dati è strettamente controllato dalle procedure informatiche di CRIF.
Sono assolutamente vietati ulteriori utilizzi delle informazioni contenute nel SIC per altri scopi, in particolare per ricerche di mercato e promozione, pubblicità o vendita diretta di prodotti e servizi.
Tipologie di dati registrati in Eurisc
Eurisc gestisce informazioni di dettaglio circa i finanziamenti non perfezionati (in richiesta, rinunciati, rifiutati) e perfezionati (accordati ed estinti) contratti da un soggetto.Contenuto paginaLe informazioni presenti si possono suddividere in informazioni anagrafiche e informazioni relative ai finanziamenti, e vengono aggiornate su base mensile da parte degli enti partecipanti al sistema di informazioni creditizie.
Le informazioni anagrafiche in caso di persona fisica consistono di Nome, Cognome, Codice Fiscale, Data e Luogo di Nascita, Indirizzo.
In caso di società o ditta individuale consistono invece di Denominazione, Codice Fiscale, Partita Iva e Sede Legale.
rateali (prestiti, mutui, leasing, cessione del quinto)
non rateali (fidi di conto, finanziamenti di anticipo su effetti o finanziamenti all’import/ export)
Le informazioni relative ai finanziamenti si suddividono in:
informazioni che descrivono il finanziamento; in particolare la tipologia (ad esempio prestito personale, mutuo ipotecario), l’importo da rimborsare, la modalità di rimborso, lo stato della richiesta o di esecuzione del contratto, la data di richiesta/concessione del finanziamento, il termine di rimborso se previsto, il tipo di garanzia prestata, la banca o la società finanziaria che ha trasmesso l’informazione
informazioni sullo stato di avanzamento del rimborso del credito; queste comprendono l’esposizione debitoria residua, l’andamento regolare o meno dei pagamenti, eventuali dati relativi ad attività di recupero o contenziose (ad esempio: incaglio nei pagamenti, passaggio a sofferenza, passaggio a perdita, cessione a società di recupero crediti, rientro in bonis, eccetera)
data di aggiornamento delle informazioni; è a tale data che debbono riferirsi le informazioni registrate sul finanziamento e sullo stato di avanzamento del rimborso.
Le norme che regolamentano il SIC di CRIF
Il trattamento dei dati contenuti nel SIC avviene da parte di CRIF nel pieno rispetto delle norme che regolano il settore e che sono rappresentate da: 1. Codice in materia di protezione dei dati personali (Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196)2. Codice di deontologia e buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di credito al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23.12.2004 n. 300 ed entrato in vigore il 1° Gennaio 2005, successivamente integrato dall’Avviso dell’Autorità Garante relativo ai termini di conservazione dei dati personali pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 6 marzo 2006, n. 54 3. Provvedimento dell’Autorità Garante sul bilanciamento degli interessi del 16.11.2004 La normativa sopra riportata è consultabile sul sito www.garanteprivacy.it
Informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare
Si tratta di informazioni pubbliche, ossia messe a disposizione di tutti i soggetti interessati dalle fonti stesse da cui provengono (Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare – le ex Conservatorie), che riguardano il valore patrimoniale degli immobili posseduti da persone fisiche e giuridiche e permettono di valutare eventuali situazioni di insolvenza. Elenchiamo di seguito alcuni esempi di informazioni di questo tipo: Domanda Giudiziale, Ipoteca Giudiziale, Ipoteca Legale, Pignoramento Immobiliare, Sentenza di Fallimento, Sequestro.
Le Informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare sono, a differenza di quelle contenute nel SIC di CRIF, informazioni di fonte pubblica, e pertanto accessibili a chiunque. EURISC invece è un sistema di informazioni creditizie basato sulla contribuzione volontaria, da parte degli Enti partecipanti, delle informazioni relative ai finanziamenti richiesti, ottenuti o rifiutati, ed è accessibile esclusivamente ai partecipanti stessi, con obbligo di non diffondere a terzi le informazioni così reperite.
Come posso verificare se sono presenti Informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare che mi riguardano?
Puoi inviare una richiesta scritta via fax allo 051/6458940, seguendo le istruzioni riportate qui. La sezione 4 del modulo di accesso ai dati è dedicata specificamente alle Informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare.
Come posso ottenere la cancellazione di queste informazioni?
Puoi rivolgerti direttamente all’Agenzia del Territorio (ex Conservatoria) di competenza, presentando la documentazione comprovante il tuo diritto ad ottenere la cancellazione dell’informazione, e richiedendo l’annotamento di cancellazione dell’atto. Puoi trovare maggiori informazioni sul sito www.agenziaterritorio.it
FINANZIAMENTI NON CONCESSI
Questa Mini-Guida ha lo scopo di farti capire il motivo per il quale hai avuto problemi ad ottenere un finanziamento, ti forniremo gli strumenti per capire se hai ricevuto un abuso o c’e stato un errore, in questo modo potrai conoscere i reali motivi e fare qualcosa a riguardo! Purtroppo i sistemi creditizi, in alcuni casi, sono una vera minaccia alla libertà del consumatore , essi possono a tua insaputa fornire i tuoi dati ai partecipanti e possono bloccare i tuoi futuri finanziamenti per decenni.Nel caso ti trovassi dalla parte del torto, potrai ad ogni modo ottenere tramite queste informazioni dei benefici che ti porteranno a controllare le segnalazioni, in modo che esse siano cancellate secondo quanto stabilito dalla legge. Perché a volte anche se è trascorso il tempo di iscrizione previsto, continuano abusivamente a inserirti nell’elenco dei “cattivi pagatori”. Cos’è la S.I.C.(sistemi di informazione creditizia)Se stai leggendo questa guida probabilmente anche tu sei cascato in qualche problema finanziario piccolo o grande che sia.Probabilmente non sapevi di essere segnalato poco prima di vederti respinto un finanziamento.Purtroppo se cosi fosse ora sei nella lista “dei cattivi pagatori”Questo non vuol dire che sei un cattivo pagatore, a volte una distrazione o una grave urgenza può portare chiunque a non pagare delle rate di un finanziamento, può anche essere che una persona anche se non ha problemi di soldi si ritrova lì in quella lista..
CATTIVO PAGATORE.. anche se questo non è vero.E’ proprio questa la trappola.. Dipendenti, imprenditori, gente di ogni tipo può ritrovarsi con questa etichetta negativa.Si occupa di registrarci come cattivi pagatori la S.I.C,( sistemi di informazione creditizia)
Sono delle società private e non, che hanno il compito di avvisare le banche e le finanziarie alle quali chiediamo un finanziamento la nostra posizione creditizia con altre banche, i nostri finanziamenti in corso o estinti, le rate che abbiamo pagato regolarmente o che non abbiamo pagato.
Come abbiamo già detto il S.I.C.(sistema di informazioni creditizie) è costituito da varie società:
1.Crif
2.Ctc
3.Experian
5.Banca d’italia
Crif S.p.A è un sistema di informazioni creditizie positivo e negativo, questo sta ad indicare che esso fornisce all’ente a cui hai chiesto un finanziamento il tuo passato creditizio in forma sia negativa che positiva, in altre parole vuol dire che se hai contratto in passato finanziamenti che hai pagato regolarmente risultano nella banca dati nella stessa maniera in cui risultano anche rate pagateirregolarmente.
In Crif non si rinvengono i protesti.
Ctc è un Consorzio senza fini di lucro operante solo in Italia fondato da diverse Società finanziarie.Esso si occupa solamente di informazioni negative e viene usato solamente dagli enti che aderiscono al consorzio; questo vuol dire che la tua banca potrebbe non controllare in questa banca dati. Experian è una società privata che gestisce informazioni positive e negative; anch’essa viene spesso presa in considerazione anche se ha meno valore della Crif, cioè se non sei segnalato in Crif ma in Experian hai maggiori possibilità di ottenere credito. La Sia è una grande organizzazione che viene usata dagli enti creditizi (banche) per vari motivi. Banca d’ItaliaLa sezione della Banca d’Italia che si occupa del sistema creditizio è sicuramente insieme a Crif quella più rilevante ed importante.Fortunatamente Banca D’Italia è più logica nel suo modo di operare, essa valuta la reale situazione e in caso di piccoli ritardi non effettua nessuna registrazione.La sua valutazione si differenzia in “passaggio a sofferenza” o semplice “incaglio” .Passaggio a sofferenza indica che in maniera evidente la persona non può più pagare le rate, qui la segnalazione avviene dopo che non si è stati regolari per molte rate. L’incaglio sta ad indicare che la persona ha avuto un problema passeggero di poche rate, per tanto Banca D’Italia capendo la pesantezza di una segnalazione non esegue per nostra fortuna nulla. Tempi di conservazione dati Ci sono 5 categorie di segnalazione, in passato era ancora più difficile la situazione, ma grazie ai provvedimenti del Garante della Privacy si sono ottenute delle riduzioni di “pena”Per verificare le reali segnalazioni devi richiederle direttamente alle società che hanno trascritto i tuoi dati.Sapere che non hai pagato regolarmente 2 o 3 rate non vuol dire che sei per forza segnalato!!Dipende dalla tua banca.. a volte potrebbe pure dimenticarsi di farlo.Quindi la prima cosa che devi fare è sapere in realtà che tipo di segnalazioni hai. 1)richieste di finanziamento 6 mesi, qualora l'istruttoria lo richieda, o 1 mese in caso di rifiuto della richiesta o rinuncia alla stessa2)morosità di due rate o di due mesi poi sanate 12 mesi dalla regolarizzazione3)ritardi superiori sanati anche su transazione 24 mesi dalla regolarizzazione4)eventi negativi (ossia morosità, gravi inadempimenti, sofferenze) non sanati 36 mesi dalla data di scadenza contrattuale del rapporto o dalla data in cui è risultato necessario l'ultimo aggiornamento (in caso di successivi accordi o altri eventi rilevanti in relazione al rimborso)5)rapporti che si sono svolti positivamente (senza ritardi o altri eventi negativi) 36 mesi in presenza di altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati. Nei restanti casi, nella prima fase di applicazione del codice di deontologia, il termine sarà di 36mesi dalla data di cessazione del rapporto o di scadenza del contratto, ovvero dal primo aggiornamento effettuato nel mese successivo a tali date.Abbiamo visto persone con più di 5 rate non pagate non avere nessuna registrazione, sono state fortunate perché la loro banca era stracolma di lavoro e hanno probabilmente dimenticato di fare la segnalazione. (questo succede molto raramente)Nel caso in cui tu chiedessi un finanziamento e questo venisse respinto, hai normalmente una segnalazione di 6 mesi, nel caso in cui tu rifiuti prima del responso, la segnalazione è solo di un mese.Pertanto un consiglio è avere buoni rapporti con la banca o la società finanziaria e di comunicare alla persona che ti sta seguendo di avvisarti in caso di problemi, e prima di giungere ad un esito negativo (che ti costerebbe 6 mesi) di avvisare in modo che tu puoi rinunciare alla richiesta rimanendo la segnalazione di richiesta solo un mese.
Nel caso in cui ti siano state segnalate 1 o 2 rate pagate in ritardo passano 12 mesi prima della cancellazione.Ripetiamo, è importante non il ritardo che tu sai d’aver fatto ma l’effettiva registrazione in Crif o in altre banche dati similari.Nel caso in cui ci siano più rate non pagate regolarmente e poi sanate la segnalazione permarrà per 24 mesi prima della cancellazione.Eventi negativi molto pesanti hanno bisogno di 36 mesi dopo la scadenza del rapporto. Questo vuol dire che se il finanziamento termina fra 3 anni dopo altri 36 mesi otteniamo la cancellazione.In questo caso la cancellazione avviene per i nostri eventi positivi, cioè quei finanziamenti andati completamente a buon fine; naturalmente nessuna persona sana chiederebbe tali cancellazioni che potrebbero avvenire in automatico dopo 36 mesi dall’ultima rata. Questa tempistica spesso non viene rispettata. Si può fare ricorso al Garante della Privacy ma naturalmente un ricorso lo possiamo fare se siamo certi d’aver ricevuto un torto.. Cancellazione protesti Il protesto è un’altra arma usata dalle banche per tutelarsi.In effetti è quasi impossibile ottenere un finanziamento se si ha un protesto.Il protesto è visibile nell’elenco protesti della camera di commercio che ogni 10 giorni viene aggiornato con i nuovi dati, infatti qualunque banca può verificare immediatamente online se hai dei protesti in corso.Fortunatamente è più semplice eliminare la segnalazione di un protesto. Nel caso in cui non sia possibile recuperare il titolo originale potrai fare una dichiarazione che con la quale ti assumi la responsabilità della veridicità delle cose che stai dichiarando o cosa è successo Spesso viene usato per documenti o titoli che sono stati persi.
ATTENZIONE:NEL CASO IN CUI IL TITOLO IN ORIGINALE NON E’ IN TUO POSSESSO BISOGNA REPERIRE UN DOCUMENTO CHIAMATO “ ESTRATTO REPERTORIO DELL’UFFICIALE LEVATORE CHE HA PROVVEDUTO AL PROTESTO” E LA RICEVUTA,IN ORIGINALE, DELLA BANCA PER AVVENUTO DEPOSITO
Nel caso in cui il titolo è stato smarrito dopo il pagamento occorrono i seguenti documenti:· Denuncia di smarrimento· Estratto del repertorio rilasciato dell’ufficiale levatore· Copia del titolo(informarsi presso l'ufficiale levatore o la banca)· Attestazione bancaria dell'avvenuto pagamento oppure una dichiarazione sostitutiva · Sempre un’altra dichiarazione sostitutiva di atto notorio , attestante l'avvenuto smarrimento del titolo e il suo pagamento
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