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Timestamp: 2018-06-21 17:14:51+00:00
Document Index: 40709637

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 31', 'art. 15', 'art. 28', 'art. 175', 'art. 29']

5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio - PDF
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1 5.2. Esempio di procedura per l attività di ufficio Pag. 1 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08 Realizzato secondo le procedure standardizzate previste dal DI 30 novembre 2012 Letto, approvato e confermato: Datore di lavoro Rossi Tommaso Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Sasso Stefano Medico Competente Salvi Fabrizio Il sottoscritto Verdi Mario RLS/RLST della dichiara di aver ricevuto la copia del presente documento e di aver partecipato alle attività in conformità alle indicazioni dell art. 50 del D.Lgs 81/08. Il documento si compone di 36 pagine ed è stato licenziato in data Data documento: 93
2 LE PROCEDURE PER LA REDAZIONE DEL DVR Pag. 2 di 36 INDICE 1. PREFAZIONE 3 2. DESCRIZIONE GENERALE DELL AZIENDA Dati Azienadi Sistema di Prevenzione e Protezione Aziendale Ciclo Produttivo 4 3. LAVORAZIONI AZIENDALI E MANSIONI 6 4. INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI PRESENTI IN AZIENDA 8 5. VALUTAZIONE DEI RISCHI 9 6. PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO 20 94
3 Pag. 3 di PREFAZIONE Il presente documento, redatto ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.Lgs 81/08, illustra il processo di valutazione dei rischi (VDR) e individuazione delle misure di prevenzione e protezione per l attività in esame. La VDR, secondo l art. 29 del citato decreto, deve essere ripetuta in occasione di modifiche del processo produttivo significative ai fini della salute e sicurezza sul lavoro (SSL) o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi o quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. In caso di introduzione di cambiamenti significativi ai fini della valutazione, il presente documento dovrà essere aggiornato entro 30 giorni dalla modifica previo l effettuazione di una valutazione immediata. Il documento dovrà essere custodito presso la sede operativa e tenuto a disposizione per la consultazione anche da parte degli organi di vigilanza (art. 29 comma 4, D.Lgs. 81/08). Per la redazione di questo documento la si è avvalsa della possibilità di ricorrere alle procedura standardizzate descritte dal DI 30/11/2012. Tale possibilità è applicabile alle aziende fino a 10 dipendenti e, in casi particolari, fino a 50. Sono escluse da tale possibilità tutte le aziende comprese nell elenco di lett. a, b, c, d dell art. 31 comma 6 del D.Lgs 81/08 e quelle, fino a 50 dipendenti, in cui i lavoratori sono esposti a rischi chimici, biologici, da atmosfere esplosive, agenti cancerogeni, mutageni e amianto. La nella redazione del presente documento si è avvalsa del Software Stradivari Standardizzato EPC Srl. 95
4 LE PROCEDURE PER LA REDAZIONE DEL DVR Pag. 4 di DESCRIZIONE GENERALE DELL AZIENDA 2.1 Dati Aziendali RAGIONE SOCIALE SETTORE ATECO DATORE DI LAVORO IN PREVENZIONE SEDE LEGALE INDIRIZZO SEDE INSEDIAMENTO Settore: K-ATTIVITA' FINANZIARIE E ASSICURATIVE Categoria: 65-ASSICURAZIONI, RIASSICURAZIONI E FONDI PENSIONE, ESCLUSE LE ASSICURAZIONI SOCIALI OBBLIGATORIE Tommaso Rossi Via del Corso 250 Roma Via del Corso 250 Roma 2.2 Sistema di Prevenzione e Protezione Aziendali Le figure coinvolte con ruoli formali nella gestione della SSL sono, ove ritenuto necessario o obbligatorio, formalizzate con incarico scritto e/o verbali di elezione. Si riporta nel seguito una tabella sintetica contenente i loro nominativi e recapiti. Figura Nome e cognome In carica dal RSPP - Responsabile del SPP Sasso Stefano 16/05/2013 DL - Datore di lavoro in prevenzione Rossi Tommaso 15/05/2013 MC - Medico competente Salvi Fabrizio 30/04/2013 RLS - Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza Verdi Mario 14/05/ Ciclo Produttivo Il ciclo produttivo della, rappresentato nel diagramma che segue, prevede le attività rappresentate e descritte nel seguito. Le attività di ufficio possono comprendere diverse tipologie di attività tecniche e amministrative. In linea generale il ciclo produttivo prevede il rapporto con la clientela per la gestione delle commesse, lo sviluppo delle attività in back office ed eventuali attività fuori ufficio svolte in itinere. 96
5 Pag. 5 di LAVORAZIONI AZIENDALI E MANSIONI (modulo 1.2) La tabella che segue riporta la descrizione delle fasi lavorative, reparti, attrezzature e materie prime utilizzate dalle diverse mansioni della. Nell allegato I al presente documento sono riportati gli elenchi nominativi dei lavoratori impiegati nelle diverse mansioni descritte nel seguito. Ciclo lavorativo/attività: Ufficio Fasi del ciclo lavorativo/attività Descrizione fasi Area Reparto - Luogo di lavoro Attrezzature di lavoro macchine, apparecchi, utensili ed impianti Materie prime, semilavorati e sostanze impiegati e prodotti. Scarti di lavorazione Mansioni - Postazioni Rapporto con la clientela Attività di back office Attività in esterno Pulizia uffici Il rapporto con la clientela si svolge per telefono o direttamente presso gli uffici. Consiste nell attività a sportello o nell effettuazione di incontri tematici previo appuntamento. Le attività di ufficio consistono nell uso di personal computer, stampante e attrezzature di ufficio quali fax, telefono ecc.. Possono essere svolte delle attività fuori dagli uffici in orario di lavoro. Queste attività possono comprendere l effettuazione di incontri presso la clientela o sopralluoghi presso altri uffici per commissioni. Nella fase di pulizia si provvede alla rimozione di polvere dalle scrivanie, pulizia dei cestini e lavaggio del pavimento. Sono utilizzati stracci, spugne e detersivi. Uffici Uffici Videoterminale, fotocopiatrice Videoterminale, fotocopiatrice Amministrativo Amministrativo Uffici Amministrativo Uffici Acido cloridico; Detersivi Addetto alle pulizie 97
6 LE PROCEDURE PER LA REDAZIONE DEL DVR Pag. 6 di INDIVIDUAZIONE DEI PERICOLI PRESENTI IN AZIENDA (modulo 2) Area / reparto / Mansione / Postazione pericoli Pericoli presenti Riferimenti normativi Reparto: Uffici Gruppo: Addetto alle pulizie Reparto: Uffici Gruppo: Amministrativo - Agenti biologici; - Condizioni di lavoro particolari; - Luoghi di lavoro al chiuso, sotterranei e all'aperto ; - Sostanze pericolose; - Agenti biologici; - Altre attrezzature a motore; - Attrezzature di lavoro; - Fattori organizzativi; - Impianti di servizio; - Incendio; - Lavoro al videoterminale; - Luoghi di lavoro al chiuso, sotterranei e all'aperto ; - Movimentazione manuale dei carichi; - Scariche atmosferiche ; - Agenti chimici (comprese le polveri); - Altezza, cubatura superficie; - Lavoro notturno, straordinari, lavori in solitario in condizioni critiche; - Materia prima - Detersivi; - Sostanze e prodotti - Acido cloridico; - Virus, batteri, colture cellulari, microrganismi e endoparassiti; - Altezza, cubatura superficie; - Apparecchiature informatiche e da ufficio (PC, stampante, fotocopiatrice, fax, ecc.); - Attrezzature di lavoro - VDT; - Illuminazione naturale e artificiale; - Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione ; - Lavoro al videoterminale; - Mezzi di autotrasporto; - Microclima; - Pavimenti interni; - Porte, portoni e uscite di emergenza; - Posture incongrue; - Presenza di sostanze (solide, liquide o gassose) Combustibili, infiammabili e condizioni di innesco (fiamme libere, scintille, parti calde, ecc.); - Prolunghe. Organi di collegamento elettrico mobili ad uso domestico o industriale; - Scariche atmosferiche; - Servizi igienico assistenziali; - Stabilità e solidità delle strutture; - Stress lavoro-correlato; - Virus, batteri, colture cellulari, microrganismi e endoparassiti; - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Allegato IV) e normativa locale vigente - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (art. 15, comma 1, lettera a) - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. IX, Capo I; Allegato IV punto 2) - RD 6/05/1940, n. 635 e s.m.i. - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. X) - D.Lgs. 30/04/1992, n D.Lgs. 35/ D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Allegato IV) - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Allegato IV) - DM 10/03/98 - Regole tecniche di prevenzione incendi applicabili - D.Lgs. 8/03/2006 n. 139, art D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Allegato IV) - Normativa locale vigente - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Allegato IV) e normativa locale vigente - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (art. 28, comma 1-bis) - Accordo Europeo 8 ottobre Circolare Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 18/11/ D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. I, Capo III, sez. VI; Allegato IV punto IV) - D.M. 10/03/ D.Lgs. 8/3/2006 n. 139, art Regole tecniche di p.i. applicabili - DPR 151/ D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. III, capo I e III) - DM 37/08 -D.Lgs. 17/10 - DM 01/12/ DPR 412/93 - DM 17/03/03 - D.Lgs. 311/06 - D.Lgs. 93/00 - DM 329/04 - DPR 661/96 - DM 12/04/ DM 28/04/ DM 10/03/ RD 9/01/ D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. III, capo III) - D.Lgs. 626/96 (BT) - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. III, capo III) - DM 37/08 - DPR 462/01 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. VII: Allegato XXXIV) - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Tit. X) - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. (Titolo VI; Allegato XXXIII) 98
7 Pag. 7 di VALUTAZIONE DEI RISCHI E PROGRAMMA DI MIGLIORAMENTO L individuazione dei pericoli applicabili all azienda in esame è stata effettuata adottando come riferimento l elenco riportato nel DI 30/11/2012 opportunamente integrato secondo le conoscenze specifiche del settore di riferimento e dell attività svolta. Come riferimenti e strumenti di supporto sono stati adottati: Leggi e normative cogenti della Repubblica Italiana con particolare attenzione a quelle richiamate nella tabella del modulo 2 del DI 30/11/2012; Norme di buona tecnica (CEI, UNI, ISO ecc.); Linee Guida (rif. Art. 2 co. 1 lett. z del D.Lgs 81/08); fonti di letteratura tecnica specializzata; le check list del software Stradivari Standardizzato. I singoli rischi sono stati esaminati adottando delle specifiche check list normative e gestionali prodotte dalla EPC integrate, caso per caso, con le informazioni di dettaglio utili alla valutazione. Nella 3 tabelle che seguono sono sintetizzati gli esiti della valutazione dei vari rischi esaminati e il programma di miglioramento. Nella prima tabella, per ognuno di tali fattori di rischio, coerentemente con le indicazioni del citato decreto, si riporta: L area / reparto interessato; La mansione / postazione interessata; La famiglia di pericoli considerati; I pericoli presi in considerazione L elenco delle norme adottate come riferimento. Nella tabella successiva si riporta l elenco delle misure attuate per i fattori di rischio individuati: L area / reparto interessato; La mansione / postazione interessata; La famiglia di pericoli considerati con le relative criticità; L elenco delle misure attuate. Nella successiva tabella è inoltre sintetizzato il programma di miglioramento con le relative misure di prevenzione e protezione. In questo caso, con riferimento al modulo 3 del DI 30/11/2012, la tabella riporta: L area / reparto interessato; La famiglia di pericoli considerati con le relative criticità; La misura di miglioramento; L incaricato all attuazione della misura; La data di attuazione prevista per la misura di miglioramento. 99
8 LE PROCEDURE PER LA REDAZIONE DEL DVR Pag. 8 di 36 Luoghi di lavoro al chiuso, sotterranei e all'aperto Pericoli Altezza, cubatura superficie Spazi insufficienti Misure attuate Fase Misura Descrizione Rapporto con la clientela Verifica volumi e superfici Adeguare l'area di lavoro agli standard minimi di cubatura e superficie per lavoratore. Attrezzature di lavoro Pericoli Apparecchiature informatiche e da ufficio (PC, stampante, fotocopiatrice, fax, ecc.) Incidenti di natura elettrica Misure attuate Fase Misura Descrizione Rapporto con la clientela Formazione attrezzature Erogare la formazione sull'uso delle attrezzature. Rapporto con la clientela Riduzione rischio elettrico Adozione delle misure necessarie ad eliminare o ridurre al minimo la il rischio legato agli organi di trasmissione elettrica. Luoghi di lavoro al chiuso, sotterranei e all'aperto Pericoli Illuminazione naturale e artificiale Illuminazione inadeguata Misure attuate Fase Misura Descrizione Rapporto con la clientela Adeguata illuminazione naturale Fare in modo che i luoghi di lavoro abbiano una sufficiente luce naturale, salvo particolari necessità delle lavorazioni e deroghe per locali sotterranei. Rapporto con la clientela Illuminazione di emergenza Installazione di un adeguato impianto di illuminazione di sicurezza, atto illuminare tutte le vie di uscita, inclusi anche i percorsi esterni, fino al luogo sicuro in caso di emergenza. 100
9 Pag. 9 di 36 Rapporto con la clientela Illuminazione di sicurezza Installazione di un'illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità, atta a garantire la sicurezza dei lavoratori in caso di guasto. Rapporto con la clientela Protezione dall'abbagliamento e affaticamento visivo Predisposizione di impianti di illuminazione tali da evitare abbagliamenti diretti, riflessi, contrasti eccessivi, sfarfallamenti e limitare l'affaticamento visivo rispettando i parametri dettati dalla norma UNI EN Impianti di servizio Pericoli Impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione - Scoppio, rischio elettrico ed emissione di inquinanti Misure attuate Fase Misura Descrizione Rapporto con la clientela Conformità e pulizia Impianti conformi alle prescrizioni di legge e che questi siano regolarmente puliti e verificati. Rapporto con la clientela Manutenzione antincendio Regolare manutenzione ai fini della riduzione del rischio incendio. Lavoro al videoterminale Lavoro al videoterminale Pericoli Ergonomia postazione al VDT Misure attuate Fase Misura Descrizione Rapporto con la clientela e back office Affaticamento visivo Si garantiscono al lavoratore almeno le pause previste dall'art. 175 del D.Lgs. 81/08. Pause maggiori possono essere stabilite su giudizio motivato del MC o sulla base della contrattazione aziendale. Rapporto con la clientela e back office Formazione VDT E erogata la formazione sull'uso delle attrezzature munite di VDT. Rapporto con la clientela e back office Riduzione abbagliamento Impianti di illuminazione tali da evitare abbagliamenti diretti, riflessi, contrasti eccessivi, sfarfallamenti e limitare l'affaticamento visivo rispettando i parametri dettati dalla norma UNI EN Luoghi di lavoro al chiuso, sotterranei e all'aperto Pericoli Microclima Microclima non confortevole 101
10 Pag. 15 di 36 DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO ai sensi degli artt. 17, 28 e 29 del D.lgs 81/08 Realizzato secondo le procedure standardizzate previste dal DI 30 novembre 2012 Allegato I Elenco nominativo dei lavoratori Nb: L ellegato è parte integrante del documento con procedura semplificata e a questo deve quindi essere attribuita data certa con le stesse modalità adottate per quest ultimo. 107
11 LE PROCEDURE PER LA REDAZIONE DEL DVR Pag. 20 di 36 Cognome Nome Gruppo omogeneo Matricola Data di nascita Data assunzione Dibaba Alessandro Amministrativo /05/ /05/2012 Rossi Tommaso Addetto alle pulizie /05/ /05/2012 Verdi Mario Amministrativo /05/ /05/
Stefano Massera Le procedure standardizzate per la redazione del documento di valutazione dei rischi Guida metodologica ed esempi applicativi ai sensi dell art. 29 del D.Lgs. 81/08 Nel Cd Rom allegato