Source: https://www.studiocataldi.it/guide_legali/guide-procedura-penale/la-revisione.asp
Timestamp: 2018-08-14 10:57:21+00:00
Document Index: 106382418

Matched Legal Cases: ['art. 633', 'art. 11', 'art. 636', 'art. 601', 'sentenza ', 'art. 643', 'art. 630']

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Cos'è, com'è disciplinata e qual è il procedimento della revisione nel processo penale
Avv. Francesca Romanelli, Avv. Silvia Vagnoni e Avv. Enrico Leo - A differenza dell’appello e del ricorso per cassazione, la revisione è un mezzo di impugnazione c.d. straordinario in quanto esperibile senza limiti di tempo a favore dei condannati.
La straordinarietà di questo mezzo di impugnazione è giustificata dalla tassatività dei casi in cui lo si può azionare.
I limiti alla revisione penale
Il procedimento di revisione penale
Ammissibilità della revisione
La richiesta di revisione delle sentenze di condanna dei decreti penali di condanna divenuti irrevocabili può essere avanzata senza limiti di tempo a favore dei condannati.
La richiesta, ai sensi dell’art. 633 c.p.p., va presentata personalmente o per mezzo di un procuratore speciale e deve contenere "l’indicazione specifica delle ragioni e delle prove che la giustificano" ed essere presentata insieme alla eventuale documentazione, nella cancelleria della Corte di Appello individuata in base ai criteri dell’art. 11 c.p.p..
Per quanto riguarda il giudizio di revisione l’art. 636 c.p.p., "dopo aver precisato che il presidente della corte emette decreto di citazione ai sensi dell’art. 601 c.p.p.", stabilisce che per la revisione si osservano le disposizioni che regolano gli atti preliminari al dibattimento e il dibattimento (Libro VII, Titolo I e II) per quanto compatibili.
Nel primo caso "il giudice revoca la sentenza di condanna o il decreto penale di condanna e pronuncia il proscioglimento indicandone la causa nel dispositivo".
L’art. 643 c.p.p. prevede inoltre, per colui che è stato prosciolto a seguito della domanda di revisione, il diritto ad una "riparazione commisurata alla durata della eventuale espiazione della pena" nonché alle conseguenze personali e familiari che ne sono derivate. Il tutto se non ha determinato l’errore giudiziario per dolo o colpa grave.
Recentemente la giurisprudenza di legittimità ha rilevato che ai fini dell'ammissibilità di un'eventuale richiesta di revisione, una valutazione di carattere tecnico-scientifica che sia diversa ed abbia ad oggetto elementi fattuali già noti possa costituire "prova nuova", ai sensi dell'art. 630, comma primo, lett. c), cod. proc. pen., laddove si dovesse ritenere che la stessa risulti fondata su nuove metodologie, più raffinate ed evolute idonee a cogliere dati obiettivi del tutto nuovi ed inediti, sulla cui base vengano dispiegate differenti valutazioni di carattere tecnico (Cassazione n. 13930/2017).
- Articolo 629 del codice di procedura penale Condanne soggette a revisione