Source: http://www.avvocatibraschiemanini.it/le-novita-nel-mondo-del-lavoro-e-della-previdenza-di-giugno-2018
Timestamp: 2018-11-13 23:34:41+00:00
Document Index: 94944421

Matched Legal Cases: ['art 51', 'sentenza ', 'art 18', 'art 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 2103']

Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018 | Studio Legale Braschi e Manini avvocati a Firenze
Le novità nel mondo del lavoro e della previdenza di giugno 2018
luglio 06, 2018 Avvocato Emanuela Manini No comments
MOBBING, IL GIUDICE DEVE VALUTARE OGNI SINGOLO COMPORTAMENTO VESSATORIO.
Nel caso in cui il lavoratore chieda il risarcimento del danno alla salute in conseguenza di una pluralità di comportamenti del datore di lavoro e dei colleghi di lavoro di natura vessatoria, il giudice, pure nella insussistenza di un intento persecutorio idoneo ad unificare tutti gli episodi, deve valutare se alcuni comportamenti possano essere considerati mortificanti per il lavoratore, e come tali siano imputabili a responsabilità del datore di lavoro, che dovrà risponderne ( Cass civ 16256/2018).
Avv Emanuela Manini. #mobbing
IL COLLOCAMENTO A RIPOSO DEL PUBBLICO DIPENDENTE PER RAGGIUNGIMENTO MASSIMA CONTRIBUZIONE DEVE ESSERE MOTIVATO.
La facoltà di collocamento a riposio nel pubblico impiego, in ragione del raggiungimento della anzianità contributiva massima di 40 anni, richiede una motivazione, che consenta di controllare la legalità del collocamento a riposo rispetto ala riorganizzazione amministrativa, diversamente il provvedimento è illegittimo.( Cass civ 15526/2018).
Avv Emanuela Manini. #collocamentoriposodipendentepubblico
INDENNITA’ DI MATERNITA’ IN ASSENZA DI LAVORO.
La lavoratrice ha diritto alla indennità di maternità qualora tra la cessazione del rapporto di lavoro e la data di inizio del periodo di astensione obbligatoria non siano decorsi più di 60 giorni. La stessa indennità spetta anche qualora detto limite sia superato, purchè l’interessata risulti godere, nello stesso periodo, della indennità di disoccupazione. Quest’ultima indennità sarà sostituita dalla indennità di maternità.( Cass civ 7675/2017).
Avv Emanuela Manini. #indennitàmaternità
REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLA INDENNITA’ DI TRASFERTA, LA DEFINITIVA SOLUZIONE DELLA CORTE DI CASSAZIONE.
I datori di lavoro che per le caratteristiche della attività svolta inviano i lavoratori in trasferta e corrispondono una indennità legata ai giorni di effettiva prestazione, applicano il regime fiscale e previdenziale di esenzione sulla intera somma corrisposta nei limiti previsti dall’ art 51 co 5 DPR 917/1986, ovvero, per le trasferte in Italia euro 46,48 al giorno, per le trasferte all’estero euro 77,47 al giorno. Tale indennità non è soggetta al regime proprio dei “trasfertisti” di cui al comma 6 del citato decreto. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 16263/2018.
Avv Emanuela Manini. #indennitàtrasferta
INFORTUNIO SUL LAVORO E DOPPIO PART TIME.
Nel caso di lavoratore che abbia un doppio part time e che subisca un infortunio sul lavoro presso uno dei due datori di lavoro, la assenza dovrà essere considerata infortunio anche presso l’altro datore di lavoro. Entrambi i datori di lavoro sono tenuti a corrispondere la somma a loro carico prevista dal TU 1124/1965 sugli infortuni , ovvero le prime 3 giornate al 100%, le altre al 75%, nonché, in proporzione alla quota di lavoro di loro competenza, la quota restante rispetto a quanto dovuto dall’ Inail.( circolare Ministero Lavoro 2/2003).
Avv Emanuela Manini.#doppiopartimeinfortunio
ASSEGNO ORDINARIO DI INVALIDITA’, RIDUZIONE A MENO DI UN TERZO DELLA CAPACITA’ LAVORATIVA.
La riduzione a meno di un terzo derlla capacità lavorativa in occupazioni confacenti alle attitudini dell’assicurato, quale presupposto per fruire di assegno ordinario di invalidità Inps, si verifica facendo riferimento non solo alle attività svolte in precedenza, ma anche a quelle occupazioni che non presentano “una rilevante divaricazione rispetto al lavoro precedente”( Cass civ 15303/2018).
Avv Emanuela Manini. #assegnoordinarioinvalidità
LA MALATTIA NON E’ SCARSO RENDIMENTO.
Un lavoratore non può essere licenziato per scarso rendimento determinato da numerose assenze per malattia, laddove le stesse non superino il periodo di comporto. In proposito,le assenze per malattia non costituiscono uno scarso rendimento, ma sono giustificate dalla necessità di tutelare la salute del lavoratore. Pertanto, è illegittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro per reiterate assenze per malattia.( Cass civ 2072/2018).
Avv Emanuela Manini. #scarsorendimentomalattia
LICENZIAMENTO PER MOTIVI OGGETTIVI, QUANDO E’ ILLEGITTIMO?
Nella nozione di licenziamento per giustificato motivo oggettivo rientra sia l’esigenza della soppressione del posto di lavoro, sia l’impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore, pertanto il riferimento legislativo alla “manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento”,ai sensi dell’art 18 L 300/1970, va inteso con riferimento ad entrambi i presupposti di legittimità della fattispecie. (Cass civ 10435/2018).
Avv Emanuela Manini. #licenziamentomotivioggettivi
INAPPLICABILITA’ DELLA RESPONSABILITA’ SOLIDALE AI SENSI DELL’ART 29 DLGS 276/2003 AL CONDOMINIO COMMITTENTE.
Il condominio è un ente di gestione sprovvisto di personalità giuridica rispetto ai singoli condomini, i quali sono persone fisiche operanti per scopi estranei ad attività imprenditoriali o professionali. Ne discende che, in applicazione dell’art 29 co 3 ter dlgs 276/2003, è esclusa la responsabilità solidale tra appaltatore e committente per il pagamento delle retribuzioni dovute ai lavoratori dipendenti dell’appaltatore.( Tribunale Torino sent 98/2018).
PENSIONE AL GEOMETRA, SPETTA ANCHE SE NON HA VERSATO TUTTI I CONTRIBUTI.
La pensione di vecchiaia dei geometri si consegue con 65 anni di età e 30 anni di effettiva contribuzione presso la Cassa di previdenza dei geometri. Il requisito pensionistico si raggiunge anche se non tutti i contributi siano stati versati, in quanto “ effettivo” non vuol dire che la contribuzione debba essere versata integralmente. Spetta alla Cassa verificare la regolarità dei versamenti Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza 15643/2018.
Avv Emanuela Manini.#pensionegeometra
LAVORI GRAVOSI, PUBBLICATO IL DECRETO PER LA DOMANDA DI PENSIONE.
Il Decreto ministeriale 18 aprile 2018, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 12 giugno detta le regole per la presentazione della domanda di pensione per i lavori cd gravosi. Si tratta di 15 categorie di lavori, alle quali è riconosciuta la possibilità di chiedere l’Ape sociale con 63 anni e 36 di contributi, oppure, se più favorevole, la pensione anticipata al raggiungimento di 41 anni di contributi a prescindere dall’età ,a condizione di vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del compimento dei 19 anni.
Avv Emanuela Manini. #lavorigravosi,
LAVORO STRAORDINARIO NEL PUBBLICO IMPIEGO, NESSUNA RETRIBUZIONE SENZA AUTORIZZAZIONE.
Nel rapporto di pubblico impiego vale la regola che subordina il lavoro straordinario alla preventiva e formale autorizzazione , quale elemento essenziale per la corresponsione della retribuzione. Ne discende che in assenza di autorizzazione viene meno la possibilità che il lavoro st5raordinario sia retribuito. La pubblica amministrazione potrà riconoscere turni di riposo compensativo a fronte di prestazioni straordinarie. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con sentenza 3322/2018.
Avv Emanuela Manini. #straordinariopubblicoimpiego
MALATTIA, COME SI CALCOLA AI FINI DELLA SUA INDENNIZZABILITA’?
Laddove il contratto collettivo preveda la indennizzabilità e la tutela del posto di lavoro in caso di malattia che abbia una durata massima di 180 giorni, occorre calcolare i giorni di malattia con riguardo a ciascun anno solare, che inizia il 1 gennaio e termina il 31 dicembre. Ne discende che in caso di malattia che si protrae a cavallo di due anni, le giornate di malattia devono essere attribuite ai rispettivi anni solari.
Avv Emanuela Manini. #calcologiornimalattia
LICENZIAMENTO DEGLI OPERAI DI POMIGLIANO D’ARCO, LEGITTIMO SECONDO LA CORTE DI CASSAZIONE.
Un finale amaro per i cinque operai dello stabilimento di Pomigliano d’ Arco di FCA ( ex Fiat), licenziati per avere realizzato una rappresentazione scenica del suicidio dell’amministratore delegato della società tramite impiccagione e del successivo funerale. Il tribunale in primo grado aveva ritenuto legittimo il licenziamento, ma la corte di appello, in riforma della sentenza, aveva ordinato la reintegra dei lavoratori. La doccia fredda è arrivata dalla Corte di cassazione , che ha ritenuto che i dipendenti avessero esorbitato i limiti di continenza formale, attribuendo all’amministratore qualità riprovevoli e disonorevoli, esponendolo al pubblico dileggio. Di qui, la legittimità del licenziamento. ( bCass civ 14527/2018).
Avv Emanuela Manini.#licenziamentopomiglianodarco
QUALE REAZIONE AD UN DEMANSIONAMENTO ILLEGITTIMO?
Il lavoratore che sia adibito a mansioni inferiori, in violazione dell’art 2103 cc, può rifiutare lo svolgimento della attività. Tuttavia, occorre essere cauti, poiché il giudice, investito della questione, deve valutare se il rifiuto sia proporzionato rispetto all’inadempimento datoriale, e sia conforme a buona fede. Laddove non sia accertata una tale proporzione, il licenziamento, che fosse stato nel frattempo intimato, potrebbe risultare legittimo, se il giudice rilevi un comportamento arbitrario e sprezzante del lavoratore ( Cass civ 1912/2017).
PRESCRIZIONE DELL’ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE.
Il diritto del lavoratore a percepire l’assegno per il nucleo familiare si prescrive nel termine di cinque anni decorrenti dal primo giorno del mese successivo a quello in cui è compreso il periodo di lavoro cui l’assegno si riferisce. La prescrizione viene interrotta dalla intimazione della Direzione provinciale del lavoro al datore di lavoro ovvero dalla richiesta avanzata per iscritto dal lavoratore all’Inps o alla stessa direzione provinciale. ( DPR 797/1955).
Avv Emanuela Manini. #prescrizioneassegnonucleofamiliare
TRASFERIMENTO CONTESTATO DAL LAVORATORE, ATTENZIONE AL RIFIUTO ALL’ADEMPIMENTO DEL PROVVEDIMENTO.
In caso di trasferimento del lavoratore, seppure ritenuto illegittimo,il dipendente non ha un diritto automatico di rifiutare la esecuzione della prestazione. La scelta di non recarsi presso la sede di destinazione può esporre il lavoratore al rischio di dichiarazione di legittimità del provvedimento da parte del giudice, e di conseguenza di legittimità del licenziamento che sia stato frattanto intimato dal datore di lavoro ( Cass civ 11408/2018).
Avv Emanuela Manini. #trasferimentolavoratore
ADEGUAMENTO DEI REQUISITI DI ACCESSO ALLA PENSIONE AGLI INCREMENTI ALLA SPERANZA DI VITA A PARTIRE DAL 1 GENNAIO 2019.
Di seguito si riportano i nuovi requisiti di pensionamento a partire dal 1 gennaio 2019: 1)PENSIONE DI VECCHIAIA 67 ANNI; 2) PENSIONE ANTICIPATA, uomini 43 anni e 3 mesi; donne 42 anni e 3 mesi; 3) PENSIONE ANTICIPATA PRECOCI: 41 anni e 5 mesi; 4) PENSIONE IN TOTALIZZAZIONE: pensione vecchiaia 66 anni; pensione di anzianità 41 anni ( circolare Inps 62 del 4/4/2018).
Avv Emanuela Manini. #pensionisperanzavita