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Timestamp: 2016-10-24 14:12:46+00:00
Document Index: 59984249

Matched Legal Cases: ['art. 42', 'art. 95', 'art. 97', 'DTF ', 'art. 95', 'art. 9', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ']

8C_842/2015 � � Sentenza del 4 dicembre 2015
che a norma dell'art. 42 cpv. 2 LTF nei motivi occorre spiegare in modo conciso perch� l'atto impugnato viola il diritto (art. 95 e 96 LTF) o contiene accertamenti manifestamente errati (art. 97 cpv. 1 LTF), ossia arbitrari (DTF 134 V 53 consid. 4.3 pag. 62),
che, fatta eccezione di eventualit� non realizzate in concreto (art. 95 lett. c e d LTF), la violazione del diritto cantonale non � un motivo di ricorso al Tribunale federale, potendo tutt'al pi� essere censurata soltanto una sua applicazione arbitraria (art. 9 Cost.; 138 V 67 consid. 2.2 pag. 69),
che secondo giurisprudenza, l'arbitrio non si realizza gi� qualora la soluzione proposta con il ricorso possa apparire sostenibile o addirittura preferibile a quella contestata, il Tribunale federale annullando la pronuncia criticata solo se la giurisdizione cantonale ha emanato un giudizio, il quale si dimostra - e ci� non solo nella motivazione, bens� anche nel suo risultato - manifestamente insostenibile, in aperto contrasto con la situazione reale, gravemente lesivo di una norma o di un chiaro principio giuridico e indiscusso oppure in contraddizione urtante con il sentimento della giustizia e dell'equit� (DTF 140 III 16 consid. 2.1 pag. 18 seg.; 138 I 332 consid. 6.2 pag. 239),
che nell'ambito dell'accertamento dei fatti non basta criticare la decisione precedente come se ci si trovasse in grado di appello, opponendo semplicemente la propria tesi a quella dell'autorit� inferiore, bens� occorre spiegare almeno succintamente perch� gli accertamenti e gli apprezzamenti del giudice del merito sono manifestamente errati, per giungere a dimostrare come la decisione impugnata sia insostenibile nel suo risultato (DTF 137 I 1 consid. 2.4 pag. 5),
che nella fattispecie il ricorso non soddisfa queste esigenze formali, poich� si confronta solo in parte con il giudizio cantonale e non spiega dettagliatamente in quale misura vi sarebbero accertamenti manifestamente inesatti,
che la Corte cantonale ha spiegato, nella misura in cui il ricorso � stato respinto, come alla domanda di condono per prestazioni assistenziali indebitamente riscosse facesse difetto la condizione della buona fede, non avendo la ricorrente annunciato i redditi conseguiti negli anni 2009 e 2010 tramite attivit� online,
che secondo la Corte cantonale la buona fede non poteva essere ammessa per informazioni errate ricevute da un avvocato, per non avere conosciuto esattamente gli importi percepiti (tenenendo la ricorrente una contabilit�), per la presenza su alcune decisioni notificatele del dovere di annuncio o ancora per rassicurazioni espresse da funzionari (essendo posteriori rispetto ai fatti determinanti),
che per consolidata giurisprudenza, quando la decisione querelata poggia su diverse motivazioni tra loro indipendenti e di per s� sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente � tenuto, pena l'inammissibilit�, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 138 I 97 consid. 4.1.4 pag. 100 e riferimenti) e che se almeno una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio impugnato resiste alla critica, esso non viene annullato (DTF 133 III 221 consid. 7 pag. 228; 132 I 13 consid. 6 pag. 20),
che a titolo abbondanziale si pu� soggiungere comunque come le prestazioni dell'assistenza sociale, finanziate esclusivamente dallo Stato, pur dal profilo umano a fronte per l'interessata di comprensibili ragioni familiari, siano circoscritte esclusivamente alle persone indigenti, non potendo far sopportare alla collettivit� eventuali maggiori introiti percepiti dall'interessata,
che la domanda di esonero dal pagamento delle spese giudiziarie � quindi senza oggetto,