Source: https://analisiaziendale.it/codice_della_crisi_impresa_e_insolvenza_nuovi_obblighi_organizzativi_1003702.html
Timestamp: 2019-07-20 20:44:39+00:00
Document Index: 141755962

Matched Legal Cases: ['art. 2086', 'art. 375', 'art. 2475', 'art. 377', 'art. 2381', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 2086', 'art. 13', 'art. 25']

Il Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza i nuovi...
di Gianclaudio Fischetti (partner PwC TLS Avvocati Commercialisti)
Una delle principali novità introdotte dal nuovo Codice della Crisi di Impresa e dell'Insolvenza approvato il 10 gennaio scorso dal Consiglio dei Ministri in attuazione della Legge Delega n. 155/2017 è rappresentata dall'introduzione di specifici obblighi organizzativi in capo all'imprenditore.
In particolare l'articolo 3 CCII disciplina la responsabilizzazione diretta dell'imprenditore in forma collettiva che dovrà adottare un assetto organizzativo adeguato "ai fini della tempestiva rilevazione dello stato di crisi e dell'assunzione di idonee iniziative". A tale scopo, mediante il richiamo espresso all'art. 2086 c.c. – anch'esso riformato dall'art. 375 CCII – viene aggiunto, al secondo comma, l'espresso obbligo per l'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di istituire un assetto organizzativo, amministrativo, contabile adeguato alla natura ed alle dimensioni dell'impresa anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi e della perdita della continuità aziendale.
Entro 30 giorni dalla pubblicazione in G.U. del Decreto Legislativo gli imprenditori dovranno pertanto elaborare ed adottare un modello organizzativo volto a verificare la sussistenza dell'equilibrio economico – finanziario ed il prevedibile andamento della gestione allo scopo di favorire l'emersione tempestiva dello stato di crisi in modo da consentire di identificare in tempo utile le modalità di superamento della stessa.
Alla luce dell'art. 2475 c.c., così come novellato dall'art. 377 CCII che estende alle srl l'applicazione dell'art. 2381 c.c. in tema di spa in quanto compatibile, anche le srl saranno chiamate, sempre in funzione della natura dell'attività svolta e delle dimensioni, a predisporre un modello organizzativo e gestire in modo formalizzato il rischio di insolvenza.
Il modello organizzativo non potrà prescindere dai cd. indicatori della crisi di cui all'art. 13 CCII che verranno elaborati dal CNDCEC definendone la rilevanza e la misura in base alla tipologia di attività economica. Tuttavia, dato che l'entrata in vigore degli indicatori è, lo ricordiamo, posticipata a 18 mesi dalla pubblicazione del decreto in G.U., in questo periodo transitorio l'imprenditore non potrà che rifarsi che alle best practice del settore ed ai principi di revisione contabile per l'individuazione degli indici e l'elaborazione del modello organizzativo.
A conclusione è opportuno ricordare che l'art. 14 CCII amplierà i doveri degli organi di controllo societari, del revisore contabile e della società di revisione, che, ciascuno nell'ambito delle proprie funzioni, saranno incaricati del compito di "verificare che l'organo amministrativo valuti costantemente, assumendo le conseguenti idonee iniziative, l'adeguatezza dell'assetto organizzativo dell'impresa, se sussiste l'equilibrio economico finanziario e quale è il prevedibile andamento della gestione". Ciò anche al fine dell'obbligo di segnalazione dei fondati indizi della crisi e dell'attivazione della procedura di allerta.
Ne deriva che l'imprenditore ha tutto l'interesse ad adottare tempestivamente un modello organizzativo adeguato ai sensi dell'art. 2086 c.c. anche al fine di evitare che l'apertura della procedura di allerta da parte dell'organo di controllo riduca a soli 30 giorni il tempo a disposizione per l'individuazione delle iniziative da intraprendere e trascini inesorabilmente il debitore innanzi all'OCRI come conseguenza della segnalazione da parte dell'organo di controllo.
Parimenti, è di tutto interesse per il debitore adempiere tempestivamente ai nuovi obblighi di corporate governance adottando un sistema di corretto monitoraggio del rischio di insolvenza e degli indicatori di cui all'art. 13 CCII in modo da beneficiare delle misure premiali strettamente collegate alla tempestività dell'iniziativa, quali la riduzione di sanzioni e interessi sui debiti tributari e la concessione di termini ampliati per la presentazione della domanda di concordato (art. 25 CCII).