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Timestamp: 2019-10-17 13:09:08+00:00
Document Index: 49537331

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ']

Valentina Raffaela Savino
1 Giustizia & Sentenze Il commento alle principali sentenze N Notifica della cartella: la prova In caso di raccomandata A/r è sufficiente esibire la ricevuta di ritorno e l estratto di ruolo Categoria: Accertamento e riscossione Sottocategoria: Equitalia A cura di Paola Mauro A fronte della contestazione di mancata notifica della cartella di pagamento, l Agente della riscossione, nel caso in cui abbia proceduto per il tramite dell ufficiale giudiziario o di un messo, deve depositare in giudizio la matrice o la copia dell atto, unitamente alla relata, mentre nel caso di notifica mediante invio di raccomandata A/r è sufficiente il deposito dell avviso di ricevimento e dell estratto di ruolo. È quanto chiarisce la Corte di Cassazione nell ambito di un giudizio volto all annullamento di un iscrizione ipotecaria ai sensi dell articolo 77 del D.P.R. n. 602/73. Premessa Con la Sentenza n del 24 febbraio 2017, la Quinta Sezione Tributaria della Corte di Cassazione, nell ambito di un giudizio avente a oggetto un iscrizione ipotecaria ai sensi dell articolo 77 del D.P.R. n. 602/73, ha affrontato la questione dell onere probatorio che grava su Equitalia quando il contribuente proponga domanda di annullamento per l asserita mancata notifica dell atto presupposto (cartella di pagamento). La giurisprudenza di legittimità ha da tempo chiarito che la mancanza della notifica di un atto presupposto costituisce un vizio procedurale che comporta la nullità dell'atto consequenziale notificato (Sez. Un. n. 5791/2008: La correttezza del procedimento di formazione della pretesa tributaria è assicurata mediante il rispetto di una sequenza ordinata secondo una progressione di determinati atti, con le relative notificazioni, destinati, con diversa e specifica funzione, a farla emergere e a portarla nella sfera di 1
2 conoscenza dei destinatali, allo scopo, soprattutto, di rendere possibile per questi ultimi un efficace esercizio del diritto di difesa. Nella predetta sequenza, l'omissione della notificazione di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell'atto consequenziale notificato e tale nullità può essere fatta valere dal contribuente mediante la scelta o di impugnare, per tale semplice vizio, l'atto consequenziale notificatogli - rimanendo esposto all'eventuale successiva azione dell'amministrazione, esercitabile soltanto se siano ancora aperti i termini per l'emanazione e la notificazione dell'atto presupposto - o di impugnare cumulativamente anche quest'ultimo (non notificato) per contestare radicalmente la pretesa tributaria: con la conseguenza che spetta al giudice di merito - la cui valutazione se congniamente motivata non sarà censurabile in sede di legittimità - interpretare la domanda proposta dal contribuente al fine di verificare se egli abbia inteso far valere la nullità dell'atto consequenziale in base all'una o all'altra opzione"). Perciò la mancata o irrituale notifica della cartella di pagamento (atto presupposto) comporta la nullità dell iscrizione ipotecaria (atto conseguenziale). L Agente della riscossione, pertanto, nel caso in cui il contribuente lamenti la mancata ricezione della notifica della cartella, al fine di dimostrare la correttezza del proprio operato rispetto all iscrizione ipotecaria, deve depositare in giudizio la matrice o la copia della cartella (che ne è il presupposto), unitamente alla relata, quando abbia eseguito la notifica per il tramite dell ufficiale giudiziario o di un messo, mentre nel caso di notifica mediante invio di raccomandata A/r è sufficiente il deposito dell avviso di ricevimento e dell estratto di ruolo. L articolo 26 del D.P.R. n. 602 del 2016 contempla le seguenti modalità di notifica della cartella di pagamento: mediante ufficiali della riscossione o altri soggetti abilitati dal concessionario; mediante messi comunali o agenti della polizia municipale, a fronte di apposita convenzione; mediante invio diretto di raccomandata con ricevuta di ritorno in plico chiuso; tramite PEC. Cass., Sez. V^ civ., Sentenza n. 4805/17 IL CHIARIMENTO La prova della notifica della cartella di pagamento, in caso di contestazione, deve essere fornita dall esattore. L assolvimento dell onere dipende dalla modalità utilizzata. In particolare, l articolo 26 contempla due modalità alternative: comma 1 prima parte: La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o 2
3 da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale ; comma 1 seconda parte: La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una delle persone previste dal secondo comma o dal portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda. Invio diretto raccomandata A/R ex art. 26 co. 1 seconda parte Equitalia per dimostrare l avvenuta notifica deve produrre la ricevuta di ritorno della raccomandata sottoscritta dal destinatario e l estratto di ruolo. Soggetti di cui all art. 26 co. 1 prima parte Equitalia per dimostrare l avvenuta notifica è tenuta a produrre in giudizio la matrice o la copia della cartella, unitamente alla relata di notifica. Il caso La Commissione Tributaria Regionale della Calabria ha annullato un iscrizione d ipoteca effettuata da Equitalia sugli immobili di un contribuente il quale ha proposto ricorso eccependo la mancata notifica delle prodromiche cartelle di pagamento. A differenza della CTP di Vibo Valentia, la CTR di Catanzaro ha ritenuto insufficiente la produzione, da parte del concessionario, della fotocopia degli avvisi di ricevimento; infatti Equitalia avrebbe dovuto esibire anche le cartelle oggetto di contestazione, posto che l articolo 26 del D.P.R. 602/73 prescrive l'obbligo per il concessionario di conservarle per almeno cinque anni. L'esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notificazione o l'avviso di ricevimento ed ha l'obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell'amministrazione (D.P.R. n. 602/73 art. 26 co. 5). 3
4 Ebbene, la Suprema Corte ha accolto il ricorso proposto da Equitalia, con rinvio al giudice di secondo grado per nuovo esame. Il motivo accolto I Supremi Giudici hanno accolto il motivo di ricorso relativo a violazione di legge, ai sensi dell'articolo 360, comma 1, n. 3, cod. proc. civ., in relazione all'articolo 26 del D.P.R. n. 602/73. Nel caso di specie, la CTR ha erroneamente ritenuto che fosse mancata la prova della notifica delle cartelle perché Equitalia avrebbe dovuto produrre in giudizio, oltre che gli avvisi di ricevimento, le cartelle esattoriali. La decisione pro-equitalia I Giudici di legittimità rilevano: che la fattispecie in esame riguarda la notificazione a mezzo posta; che il contribuente ha lamentato esclusivamente la mancata ricezione della notifica della cartella, e non anche la ricezione di un atto diverso (o di nessun atto) a mezzo della consegna del plico oggetto di notifica. Ebbene, una volta individuato l oggetto della controversia, gli Ermellini evidenziano che: in tema di notifica della cartella esattoriale ex art. 26, comma 1, seconda parte, del D.P.R. n. 602 del 1973, la prova del perfezionamento del procedimento di notificazione e della relativa data deve essere assolta mediante la produzione dell'avviso di ricevimento, essendo esclusa la possibilità di ricorrere a documenti equipollenti, quali, ad esempio, registri o archivi informatici dell'amministrazione Finanziaria o attestazioni dell'ufficio postale, salva l'applicabilità del principio del raggiungimento dello scopo, in virtù del quale si determina uno spostamento dell'onere della prova, gravando sulla parte, che abbia dimostrato di conoscere l'atto e che intenda far valere in giudizio un diritto il cui esercizio è assoggettato a termine di decadenza, l'onere di dimostrare la diversa data di ricezione dell'atto e la tempestività della pretesa (Cass., Sez. V, sentenza n del 31/10/2014); in tema di riscossione delle imposte, la notifica della cartella esattoriale può avvenire anche mediante invio diretto, da parte del Concessionario, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, in quanto la seconda parte del comma 1 dell'articolo 26 del D.P.R. n. 602 del 1973 prevede una modalità di notifica, integralmente affidata al Concessionario stesso e all'ufficiale postale, alternativa rispetto a quella della prima parte della medesima disposizione e di competenza esclusiva dei soggetti ivi indicati. Pertanto, in caso di notifica della cartella esattoriale mediante invio diretto di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data 4
5 risultante dall'avviso di ricevimento, senza necessità di un'apposita relata, visto che è l'ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l'esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l'effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario della cartella, come confermato implicitamente dal penultimo comma del citato articolo 26, secondo cui il Concessionario è obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notificazione o con l'avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell amministrazione (Cass. Sez. 5, Sentenza n del 19/03/2014 Sez. 5, Sentenza n del 19/06/2009). L errore della CTR Del tutto erroneamente, perciò, il giudice del merito ha ritenuto che incombesse all ente riscossore depositare in giudizio non solo l'avviso di ricevimento della cartella, ma anche la copia della cartella medesima, desumendo detto onere dalla lettura incongrua della norma (articolo 26), nella quale è previsto un onere alternativo, correlato alle diverse modalità con le quali la notifica può essere effettuata. Il principio di diritto Per quanto si è detto sopra, si deve ritenere che: la citata norma, la quale prevede che l'esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell'avvenuta notificazione o l'avviso di ricevimento e ha l'obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell'amministrazione, debba essere intesa nel senso che l'esattore deve esibire, in caso di contestazione, la matrice o la copia della cartella, unitamente alla relata, nel caso in cui la notifica sia avvenuta a mezzo di ufficiale giudiziario o di messo. Diversamente, nel caso di notifica a mezzo posta, l'esattore è tenuto a produrre la ricevuta di ritorno della raccomandata (nella quale è indicato il numero della cartella notificata) sottoscritta dal destinatario e l'estratto di ruolo che è la riproduzione della parte del ruolo che si riferisce alla pretesa impositiva fatta valere con la cartella notificata al contribuente, tenuto conto che la cartella esattoriale non è altro che la stampa del ruolo in unico originale notificata alla parte (cfr. Cass. n. 3452/2016, Cass. n. 2790/2016; Cass. n /2016; Cass. n /2016; Cass. n /2015). 5
6 Conclusioni In conclusione, la Suprema Corte, in accoglimento del ricorso proposto da Equitalia, ha cassato la sentenza di secondo grado favorevole al contribuente, con rinvio alla CTR della Calabria, in diversa composizione, che dovrà pronunciarsi nuovamente facendo applicazione, tra l altro, del suddetto principio di diritto. Riferimenti normativi e giurisprudenziali - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 29 settembre 1973, n Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito Artt. 26, 50 e 77; - Cass. trib del 2009; - Cass. trib. n del 2014; - Cass. trib. n del Cass. trib. n del 2015; - Cass. trib. n del 2016; - Cass. trib. n del 2016; - Cass. trib. n del 2016; - Cass. trib. n del 2016; - Cass. trib. n del Riproduzione riservata - 6
Cartella di pagamento: può essere notificata mediante invio da parte dell agente della riscossione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento
Cartella di pagamento: può essere notificata mediante invio da parte dell agente della riscossione di lettera raccomandata con avviso di ricevimento Angelo Buscema in Riscossione dei tributi Entrando nel
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