Source: https://www.confetra.com/it/primopiano/doc_html/Circolari%202011/circ052_file/circ052.htm
Timestamp: 2018-08-19 14:10:31+00:00
Document Index: 141824638

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 18', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 76', 'art. 75', 'art. 3']

Circolare n.52/2011
Circolare n. 52/2011
Oggetto: Autotrasporto – Rimborso accise sui consumi di gasolio del 2010 – Scadenza del 30 giugno 2011 – Nota Agenzia delle Dogane prot.RU 30485 del 10.3.2011.
Fino al 30 giugno prossimo sono aperti i termini per la presentazione agli Uffici dell’Agenzia delle Dogane territorialmente competenti delle istanze di rimborso di quota parte delle accise pagate sul gasolio acquistato nel 2010 da parte delle imprese di autotrasporto.
Il beneficio, pari a 19,78609 euro per ogni 1000 litri di gasolio, spetta alle imprese di autotrasporto merci, in conto proprio e in conto terzi, limitatamente ai consumi riferiti ai veicoli di peso pari o superiore a 7,5 tonnellate.
Il rimborso può essere richiesto in forma diretta, ovvero può essere usufruito compensando i versamenti mensili effettuati col modello F24, entro il limite annuale di 250 mila euro.
La compensazione può essere avviata decorsi sessanta giorni dalla presentazione della domanda, in assenza di diniego da parte dell’Ufficio delle Dogane (silenzio-assenso). Il codice tributo da indicare nel modello F24 è il 6740.
Per le eventuali eccedenze di credito non utilizzate in compensazione entro la fine del 2010 deve essere presentata domanda di rimborso in denaro entro il 30 giugno 2012.
Le domande devono essere presentate su supporto informatico utilizzando il programma disponibile sul sito www.agenziadogane.it alle voci “Accise”, “Benefici per il gasolio da autotrazione”.
Per riferimenti confronta circ.re conf.le n. 66/2010
RU 30485
Roma 10.3.2011
OGGETTO: Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto. Chiarimenti relativi ai benefici applicabili rispetto al gasolio consumato nell’anno 2010.
Con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso dell’anno 2010 sono rimborsabili gli incrementi dell’aliquota d’accisa disposti dall’art. 1, comma 9, del decreto-legge n. 16/2005 (convertito, con modificazioni, dalla legge n. 58/2005), pari ad € 9,78609 per mille litri di prodotto (da Euro 403,21391 a Euro 413,00), il successivo incremento di aliquota, pari ad € 3,00 per mille litri di prodotto (da Euro 413,00 a 416,00 per mille litri di prodotto), disposto dal decreto-legge n. 262/2006, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 286/2006 nonché l’ulteriore incremento di accisa, pari a € 7,00 per mille litri di prodotto (da €416,00 a € 423,00 per mille litri di prodotto), disposto dall’art. 6 del d. lgs. n. 26/2007.
Con riguardo all’individuazione dei soggetti che possono usufruire dell’agevolazione in questione si precisa quanto segue.
L’art. 7 della direttiva 2003/96/CE del Consiglio, del 27.10.2003, al paragrafo 3 lett. a), definisce come “commerciale” il gasolio utilizzato ai fini del trasporto di merci per conto terzi o per conto proprio, effettuato con autoveicoli a motore o con autoveicoli con rimorchio adibiti esclusivamente al trasporto di merci su strada, aventi peso a pieno carico massimo ammissibile pari o superiore a 7,5 tonnellate.
L’art. 18, paragrafo 11, della medesima direttiva consentiva, fino al 1° gennaio 2008, alla Repubblica italiana di applicare, in deroga a quanto stabilito dall’art. 7 sopra citato, per la definizione di usi commerciali sopra richiamata un peso a pieno carico massimo ammissibile non inferiore a 3,5 tonnellate.
I servizi della Commissione UE ancora non si sono pronunciati circa la specifica richiesta di proroga della deroga suddetta inoltrata, sin dal settembre 2007, dai competenti servizi del Ministero dell’economia e delle finanze.
Nelle more della suddetta pronuncia si ritiene, dunque, che gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, in conto proprio e in conto terzi, con automezzi di peso compreso tra 3,5 e 7,49 tonnellate non possano essere, al momento, ammessi alla fruizione del beneficio fiscale in parola.
Al riguardo si fa riserva di ulteriori comunicazioni circa gli esiti dell’iter comunitario sopra richiamato.
Pertanto, con riferimento ai consumi di gasolio effettuati nel corso dell’anno 2010, hanno diritto al beneficio sopra descritto:
Tutto ciò premesso, attesa la non accoglibilità delle istanze presentate dai soggetti in capo ai quali non ricorre il presupposto di cui alla lettera a), si raccomanda agli Uffici di questa Agenzia lo scrupoloso riscontro delle dichiarazioni presentate dagli aventi diritto sopra distinti.
Le Direzioni regionali in indirizzo vorranno provvedere ad impartire le opportune indicazioni agli Uffici dipendenti nonché a rappresentare alla scrivente eventuali problematiche e criticità.
Per ottenere il rimborso degli importi sopra evidenziati, ai fini della restituzione in denaro o dell’utilizzo in compensazione degli stessi, i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e d) presentano apposita dichiarazione agli Uffici dell’Agenzia delle dogane territorialmente competenti, con l’osservanza delle modalità stabilite con il regolamento emanato con D.P.R. 9 giugno 2000, n. 277 (G.U. n. 238 dell’11 ottobre 2000) entro il 30 giugno 2011.
A tal riguardo si evidenzia che la legge 24.12.2007, n. 244, all’art. 1, comma 53 (all. 1), ha fissato un limite annuale, pari a € 250.000, per l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazioni concesse alle imprese, da indicare nel “QUADRO RU” del modello di dichiarazione dei redditi.
La norma suddetta prevede, altresì, che le eccedenze a tale limite siano riportate in avanti, “… anche oltre il limite temporale eventualmente previsto dalle singole leggi istitutive …” e, che siano compensabili per l’intero importo residuo a partire dal terzo anno successivo a quello in cui le stesse si sono generate (ad esempio: dall’anno 2011 con riferimento alle eccedenze maturate nell’anno 2008).
Con Risoluzione del 3 aprile 2008, n. 9/E (reperibile nella banca della documentazione tributaria disponibile sul sito www.finanze.it), l’Agenzia delle Entrate ha, tra l’altro, precisato che il limite suddetto (€ 250.000) opera come limite complessivo di utilizzo dei crediti riportati nel “QUADRO RU” del modello di dichiarazione dei redditi e che, in caso di sforamento del limite di € 250.000 sopra richiamato “…. le compensazioni operate con la parte di tali crediti eccedente detto limite si considerano come non avvenute, con tutte le ordinarie conseguenze derivanti da compensazioni irritualmente effettuate”.
Come già evidenziato in passato, si ribadisce che:
-i soli esercenti l’attività di trasporto di persone di cui alle suddette lettere b), c) e d) possono comprovare i consumi di gasolio per autotrazione, dichiarati ai fini della fruizione del beneficio in parola, anche con scheda carburante;
-gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci, di cui alla suddetta lettera a), sono tenuti a comprovare i consumi effettuati unicamente mediante le relative fatture di acquisto.
Tenuto conto delle numerose richieste pervenute all’Ufficio si sottolinea che
la limitazione evidenziata a pagina 5 della presente nota riguarda i soli esercenti l’attività di trasporto di merci.
Si ricorda, inoltre, che ai sensi dell’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28.12.2000, n. 445, recante “Testo unico delle disposizioni legislative o regolamentari in materia di documentazione amministrativa”, chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal testo unico predetto è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia.
Inoltre, allorché il dichiarante venga ammesso alla fruizione dei benefici per il settore dell’autotrasporto sulla base di dichiarazioni non conformi alla realtà, si rende applicabile la disposizione di cui all’art. 75 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, con conseguente decadenza dai benefici ottenuti per effetto della dichiarazione infedele.
Tutto ciò premesso, si fa presente che sul sito internet di questa Agenzia, all’indirizzo www.agenziadogane.gov.it , entro il giorno 15 marzo p.v., sarà disponibile il software aggiornato utile alla compilazione e alla stampa delle dichiarazioni, per l’ammissione alla fruizione del beneficio in questione, da consegnare, insieme ai relativi dati salvati su supporto informatico -floppy disk o cd rom -al competente Ufficio delle Dogane o all’Ufficio delle Dogane di Roma I (per gli esercenti comunitari non tenuti alla presentazione della dichiarazione dei redditi in Italia), i cui indirizzi e recapiti telefonici sono reperibili sul sito predetto.
A tal riguardo si ribadiscono le modalità tecniche ed operative finalizzate all’utilizzo del sistema suddetto, già evidenziate con la nota RU 59316, del 07.05.2010.
1)gli utenti interessati devono richiedere all’Agenzia delle Dogane, qualora non ne siano già in possesso, l’abilitazione all’utilizzo del Servizio Telematico Doganale –E.D.I.;
2)le istruzioni per la richiesta dell’abilitazione, nonché le modalità tecniche ed operative di trasmissione dei dati per il tramite del Servizio Telematico Doganale, sono disponibili sul sito di questa Agenzia, all’indirizzo http://www.agenziadogane.gov.it , nella specifica sezione ad esso relativa.
Si fa, inoltre, presente che per la predisposizione dei file, relativi alle dichiarazioni di consumo, da inviare a mezzo del Servizio Telematico Doganale è possibile:
a) utilizzare il software che sarà reso disponibile entro il 15 marzo p.v. secondo le istruzioni contenute nel Manuale utente (capitolo 5) pubblicato sul sito di questa Agenzia nella sezione “Accise -Benefici per il gasolio da autotrazione -Benefici gasolio autotrazione 2010 -Software gasolio autotrazione anno 2010”;
b)fare riferimento al “tracciato record”, pubblicato sul sito di questa Agenzia nella sezione “Accise -Benefici per il gasolio da autotrazione -Benefici gasolio autotrazione 2010 -Software gasolio autotrazione anno 2010”.
Tutto ciò premesso, si sottolinea che, al fine dell’invio telematico in questione, è assolutamente indispensabile che i soggetti che procedono a tale invio siano stati preventivamente abilitati all’utilizzo del Servizio Telematico Doganale – E.D.I. .
Non sono consentite ulteriori modalità di invio telematico.
Il Direttore dell’Area Centrale
(Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art. 3, comma 2, del D.Lgs. n. 39/93)