Source: https://lamministrativista.it/rubriche/news?classificazione=734
Timestamp: 2018-06-18 09:46:45+00:00
Document Index: 78656922

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 5', 'art. 133', 'art. 21', 'art. 158', 'art. 21']

Il diritto di accesso dell’appaltatore dopo la risoluzione del contratto di appalto
17.06.2018 | di Anton Giulio Pietrosanti
Il Consiglio di Stato conferma l’orientamento secondo cui in assenza della pubblicazione ex art. 29, del Codice non si...
17.06.2018 | di Sabrina Tranquilli
L'insostituibilità della mandataria di un'A.T.I. destinataria di un provvedimento interdittivo con un operatore economico...
05.06.2018 | di Marco Velliscig
News su Finanza di progetto
29 Maggio 2018 | di Sonia Caldarelli
Nel procedimento di project financing, l’atto con il quale la Stazione Appaltante conclude la c.d. prima fase di selezione di una proposta, da porre a base della successiva gara, è immediatamente impugnabile da coloro che abbiano presentato proposte concorrenti in relazione alla medesima opera pubblica.
L’affidamento in concessione del servizio pubblico locale dell’illuminazione pubblica mediante project financing è legittimo
24 Maggio 2018 | di Maria Stella Bonomi
È pienamente legittimo l’affidamento del servizio pubblico locale dell’illuminazione pubblica secondo il modulo della concessione tramite project financing. Si tratta di una scelta espressione di discrezionalità del Comune, come tale sottratta al sindacato giurisdizionale di legittimità del g.a., ad eccezione dei vizi c.d. macroscopici.
L’impossibilità di ricorrere al project financing per l’affidamento dei servizi pubblici locali
04 Aprile 2018 | di Sonia Caldarelli
L’affidamento da parte del Comune del servizio di trasporto pubblico locale (TPL) non può avvenire a mezzo di project financing - stante l’inapplicabilità al servizio TPL della Direttiva 2014/23/UE - bensì mediante procedura di gara d’appalto, ai sensi dell’art. 5, paragrafo 1, del Regolamento n.1370/2007/CE.
29 Gennaio 2018 | di Simone Abrate
In caso di finanza di progetto, se all’esito della gara “a valle” risulti aggiudicatario un soggetto diverso dal promotore, quest’ultimo ha diritto al rimborso delle spese di progettazione. Tale ultima richiesta, nel Codice del 2016, ha carattere meramente patrimoniale, ed è quindi da riferire a un rapporto di carattere paritetico che coinvolge esclusivamente l’aggiudicatario ed il promotore, e non è in nessun caso riconducibile all’esercizio di un potere di carattere pubblicistico dell’ente appaltante. La relativa domanda, pertanto, rientra nella giurisdizione del Giudice ordinario.
22 Gennaio 2018 | di Carlo M. Tanzarella
La regola per cui, in un procedimento di finanza di progetto, gli atti della fase di selezione del promotore sono immediatamente impugnabili non soffre deroghe nemmeno laddove l’Amministrazione li abbia posti a diretto fondamento degli atti indittivi della gara.
23 Novembre 2017 | di Paolo Del Vecchio, Filippo Borriello
È legittimo l'atto di ritiro con cui si dispone l'azzeramento procedurale di un progetto di finanza, motivato sulla manifestata intenzione contraria della collettività potenziale destinataria del servizio.
Affidamenti delle società di progetto: finalità, disciplina e giurisdizione
21 Novembre 2017 | di Carlo M. Tanzarella
Le controversie concernenti le modifiche soggettive della società di progetto concessionaria e le modalità di affidamento delle relative prestazioni contrattuali appartengono alla giurisdizione esclusiva del Giudice amministrativo, ai sensi dell’art. 133, lett. c) ed e) del codice del processo amministrativo.
Sul momento di definizione dell’interesse pubblico nella procedura di finanza di progetto
04 Agosto 2017 | di Marco Calaresu
Il Consiglio di Stato afferma che nella prima fase della procedura di finanza di progetto, limitata alla proposta di iniziativa privata, la valutazione della proposta è essenzialmente discrezionale e richiede un giudizio di rispondenza dell’opera da realizzarsi all’interesse pubblico nonché dei costi di realizzazione e di gestione dei contrapposti benefici rivenienti al soggetto pubblico: e ciò anche a prescindere dal numero delle proposte, in quanto l’individuazione e la miglior specificazione del pubblico interesse non può che conseguire alla loro comparazione.
Il rapporto tra offerta e piano economico finanziario nella finanza di progetto
19 Gennaio 2017 | di Claudio Fanasca
Nell’ambito di una procedura di finanza di progetto, il piano economico finanziario presentato dal concorrente rappresenta il documento giustificativo della sostenibilità economico-finanziaria dell’offerta, senza sostituirsi a quest’ultima ma fungendo da supporto nella valutazione della sua congruità, e cioè dell’idoneità dei suoi contenuti ad assicurare al concessionario una fonte di utili in grado di consentire il rimborso dei prestito e la gestione proficua dell’attività oggetto di concessione. Pertanto, irregolarità marginali del predetto piano, prive cioè di idoneità ad alterare in modo significativo l’attendibilità e la sostenibilità dello stesso, non costituiscono presupposti idonei a giustificare il provvedimento espulsivo del concorrente che l’ha presentato, ma devono poter essere oggetto di modifiche, chiarimenti e integrazioni.
Il promotore ha diritto all’indennizzo ex art. 21-quinquies l. n. 24 del 1990 in caso di revoca della procedura di project financing
17 Gennaio 2017 | di Benedetta Barmann
Nel caso in cui il titolo concessorio non sia stato ancora rilasciato, mentre risulta già perfezionata la prima fase della procedura di project financing, finalizzata alla scelta del promotore, non sono ravvisabili i presupposti applicativi dell’art. 158 d.lgs. n. 163 del 2006. Tuttavia, non può negarsi in capo al promotore in caso di revoca, giusto titolo per l’indennizzo di cui all’art. 21-quinquies, l. n. 241 del 1990, da commisurarsi al danno emergente, da considerare comprensivo delle spese di partecipazione alla procedura – adeguatamente specificate nel piano economico-finanziario – per lesione dell’interesse protetto alla positiva conclusione delle trattative avviate.