Source: http://www.praticadiritto.it/articolo.php?c=369
Timestamp: 2013-12-09 00:20:32+00:00
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18. La parte terminale del processo: precisazione conclusioni - comparsa conclusionale - notifica sentenza
Premessa – Nel numero 1) tratteremo della “precisazione delle conclusioni” ; nel numero 2) della “comparsa di risposta ; nel numero 3) della notifica della sentenza .
1 -Una volta ritenuta matura per la decisione la causa , il giudice , prima di rimetterla al collegio o , se in composizione monocratica, di trattenerla, invita le parti a precisare le conclusioni.
In che consiste la precisazione delle conclusioni ? Consiste nella richiesta che le parti fanno al giudice di dare un determinato contenuto alla sua decisione ( e pertanto come si può fare un certo parallelismo tra motivazione della sentenza e la comparsa di risposta di cui parleremo, così si può trovare un parallelismo tra dispositivo della sentenza e conclusioni delle parti ). Risulta da quanto detto che le “conclusioni” non debbono contenere delle argomentazioni .
Anche se non per obbligo imposto dal Codice, per prassi il giudice non invita le parti a precisare le conclusioni ex abrupto ma , quando, come si è detto , ritiene matura la causa , “rinvia all’udienza X per precisazione delle conclusioni” . E infatti la formulazione delle conclusioni – anche se è insegnamento pacifico che la mancata riproposizione in esse di un’eccezione o di una domanda non va interpretata necessariamente come rinuncia – richiede da parte dell’avvocato una attenta riflessione ( e infatti certe domande come quella della decisione equitativa della causa devono essere , a pena di inammissibilità , nelle conclusioni proposte o riproposte, e il momento delle conclusioni rappresenta spesso l’ultimo momento utile per chiedere e ottenere la revoca di un’ordinanza negativa ).
Nella formula A daremo un’esempio di udienza di precisazione delle conclusioni.
2 La comparsa conclusionale ( formula B ) ha il compito di preparare una facile strada al giudice per l’accoglimento delle nostre conclusioni. Si parte insomma dal presupposto che il giudice tendenzialmente sarà portato a percorrere , al momento della decisione , la strada per lui meno faticosa e pertanto si cerca , nella comparsa , di rappresentargli , bene e chiaramente argomentata ( con la indicazione della giurisprudenza e della dottrina di appoggio ) , la motivazione di una sentenza a noi favorevole : l’ideale è raggiunto quando il giudice nel redigere la sua sentenza altro non deve fare che trasferire in essa ( con piccole modifiche di forma ) il contenuto della nostra comparsa. Chiaro che questa considerazione un po’ cinica ma ben fondata nell’esperienza pratica non deve assolutamente trapelare dal tuo scritto !
Le comparse possono essere seguite ( e di solito lo sono ) da una “memoria di replica” : questa , nonostante il suo nome, non deve contenere solo la confutazione delle argomentazioni svolte dall’avversario nella sua comparsa, ma può essere utilizzata anche