Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2017/06/18/decreto-legvo-n-752017-modifiche-ed-integrazioni-lavopro-flessibile-nelle-pp-aa/
Timestamp: 2017-07-22 12:46:04+00:00
Document Index: 135733169

Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.9', 'art.54', 'art.9', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 21']

DECRETO LEGVO N.75/2017: MODIFICHE ED INTEGRAZIONI LAVOPRO FLESSIBILE NELLE PP.AA. | Francesco Colaci's BLOG
« PUBBLICATI DPCM APE SOCIAL E PER LAVORATORI PRECOCI
DEC:LG_VO N.75/2017: SUPERAMENTO PRECARIATO E VALORIZZAZIONE PROFESSIONALITA’ ACQUISITA CON RAPPORTI FLESSIBILINEL PUBBLICO I)MPIEGO »
DECRETO LEGVO N.75/2017: MODIFICHE ED INTEGRAZIONI LAVOPRO FLESSIBILE NELLE PP.AA.
Le modiche in materia di lavoro flessibile nel pubblico impiego sono contenute nell’art.9 del dec,legvo citato nel titolo,che ,in vigore dal 22 giugno 2017,
attua la riforma della publica amministrazione,così come delineata dalla legge n.124/2015.
Precisando che nello specifico le modifiche in questione concernono l’articolo 36 del decreto legislativo n.165 /2001, al fine di cpnsentoire ai lettori di constatre con immediatezza la portata delle stesse ,di seguito si espongono i singoli commi dell’articolo citato così come formati “PRIMA “ e DOPO” le variazioni operate dell’art.9 del decreto legvo n.75/2017
-CONTENUTO RUBRICA:
“Utilizzo di contratti di lavoro flessibile”
«Personale a tempo determinato o assunto con forme di lavoro flessibile»
-COMMA 1
Prima “1. Per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro
subordinato a tempo indeterminato seguendo le procedure di reclutamento previste dall’articolo 35.”
-COMMA 2
2. Per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale le amministrazioni pubbliche possono avvalersi delle
forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato
nell’impresa, nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti. Ferma restando la competenza delle amministrazioni in ordine alla individuazione delle necessità organizzative in coerenza con quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, i contratti collettivi nazionali provvedono a disciplinare
la materia dei contratti di lavoro a tempo determinato, dei contratti di formazione e lavoro, degli altri rapporti formativi e della somministrazione di
lavoro ed il lavoro accessorio di cui alla di cui all’articolo 70 del decreto legislativo n. 276/2003, e successive modificazioni ed integrazioni, in applicazione di
quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, dall’articolo 3 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla l
egge 19 dicembre 1984, n. 863, dall’articolo 16 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, da
l decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 per quanto riguarda la somministrazione di lavoro ed il lavoro accessorio di cui alla all’articolo 70 del medesimo
decreto legislativo n. 276 del 2003, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché da ogni successiva modificazione o integrazione della relativa disciplina
con riferimento alla individuazione dei contingenti di personale utilizzabile Non è possibile ricorrere alla somministrazione di lavoro per l’esercizio di funzioni
direttive e dirigenziali. Per prevenire fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo, sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. È consentita l’applicazione dell’articolo 3, comma 61, terzo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ferma restando la salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato. DOPO
“2. Le amministrazioni pubbliche possono stipulare
contratti di lavoro subordinato a tempo determinato,
contratti di formazione e lavoro e contratti di
somministrazione di lavoro a tempo determinato, nonche’
avvalersi delle altre forme contrattuali flessibili
previste dal codice civile e dalle altre leggi sui rapporti
di lavoro nell’impresa, esclusivamente nei limiti e con le
modalita’ in cui se ne preveda l’applicazione nelle
amministrazioni pubbliche. Le amministrazioni pubbliche
possono stipulare i contratti di cui al primo periodo del
presente comma soltanto per comprovate esigenze di
carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale e nel
rispetto delle condizioni e modalita’ di reclutamento
stabilite dall’articolo35. I contratti di lavoro subordinato a tempo determinato possono essere stipulati nel rispetto degli articoli 19 e seguenti del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, escluso il diritto di precedenza che si applica al solo personale reclutato secondo le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente
di lavoro.»; Peraltro ,si fa notare che a proposito del lavoro accessorio nelleb pubbliche amministrazione occorre tener conto del provvedimento legvo in attesa di pubblicazione ,che dispone all’art.54 bis,comma 7 che:7.” Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono fare ricorso al con- tratto di prestazione occasionale, in deroga al comma 14, lettera a), del presente articolo, nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e fermo restando il limite di durata di cui al comma 20 del presente articolo, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:
e) per attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato)
-COMMA 2-Bis
“2-bis. I rinvii operati dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, ai contratti collettivi devono intendersi riferiti, per quanto riguarda leamministrazioni pubbliche, ai contratti collettivi nazionali stipulati dall’ARAN.” -COMMA 3
“3. Al fine di combattere gli abusi nell’utilizzo del lavoro flessibile, entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base di apposite istruzioni fornite con Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, le amministrazioni redigono, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un analitico
rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate da trasmettere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, ai nuclei di valutazione o ai servizi di controllo
interno di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, nonché alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica che redige una
relazione annuale al Parlamento. Dopo
«3. Al fine di combattere gli abusi nell’utilizzo del lavoro flessibile, sulla base di apposite istruzioni fornite con direttiva del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, le amministrazioni redigono, dandone informazione alle organizzazioni sindacali tramite invio all’Osservatorio paritetico presso l’Aran, senza nuovi o maggiori
della funzione pubblica che redige una relazione annuale al Parlamento.»
-COMMA 4
“4. Le amministrazioni pubbliche comunicano, nell’ambito del rapporto di cui al precedente comma 3, anche le informazioni concernenti l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili”
Prima “5. In ogni caso, la violazione di disposizioni imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di lavoratori, da parte delle pubbliche amministrazioni, non può comportare la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con le medesime pubbliche amministrazioni, ferma restando ogni responsabilità e
sanzione. Il lavoratore interessato ha diritto al risarcimento del danno derivante dalla prestazione di lavoro in violazione di disposizioni imperative. Le amministrazioni
hanno l’obbligo di recuperare le somme pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti responsabili, qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave. I dirigenti che
operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono responsabili anche ai sensi dell’articolo 21 del presente decreto. Di tali violazioni si terrà conto in sede di valutazione dell’operato del dirigente ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286.”
-COMMA 5 BIS Prima 5-bis. Le disposizioni previste dall’articolo 5, commi 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 si applicano
esclusivamente al personale reclutato secondo le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente decreto Dopo ABROGATO -COMMA 5-Ter
Prima “5-ter. Le disposizioni previste dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 si applicano alle pubbliche amministrazioni, fermi restando per tutti i settori l’obbligo di rispettare il comma 1, la facoltà di ricorrere ai contratti di lavoro a tempo determinato esclusivamente per rispondere alle esigenze di cui al comma 2 e il divieto di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato
Prima “5-quater. I contratti di lavoro a tempo determinato posti in essere in violazione del presente articolo sono nulli e determinano responsabilità erariale. I
dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono, altresì, responsabili ai sensi dell’articolo 21. Al dirigente responsabile di irregolarità nell’utilizzo del lavoro flessibile non può essere erogata la retribuzione di risultato. Dopo
“5-quater. I contratti di lavoro posti in essere in violazione del presente articolo sono nulli e determinano responsabilità erariale. I dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono, altresì, responsabili ai sensi dell’articolo 21. Al dirigente responsabile di irregolarità nell’utilizzo del lavoro
flessibile non può essere erogata la retribuzione di risultato -COMMA 5-Quinquies
“5-quinquies. Il presente articolo, fatto salvo il comma 5, non si applica al reclutamento del personale docente, educativo e amministrativo,tecnico e ausiliario (ATA), a tempo determinato presso le istituzioni
stabilito dal medesimo decreto.». ———————————————————————————-
TESTO ART.36 dopo modifiche apportate art.9 dec.legvo 75/2017
«Art. 36 (Personale a tempo determinato o assunto con
forme di lavoro flessibile). – 1. Per le esigenze connesse
con il proprio fabbisogno ordinario le pubbliche
amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di
lavoro subordinato a tempo indeterminato seguendo le
procedure di reclutamento previste dall’art. 35. 2. Le amministrazioni pubbliche possono stipulare
stabilite dall’art. 35. I contratti di lavoro subordinato a
tempo determinato possono essere stipulati nel rispetto
degli articoli 19 e seguenti del decreto legislativo 15
giugno 2015, n. 81, escluso il diritto di precedenza che si
applica al solo personale reclutato secondo le procedure di
cui all’art. 35, comma 1, lettera b), del presente decreto.
I contratti di somministrazione di lavoro a tempo
determinato sono disciplinati dagli articoli 30 e seguenti
del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, fatta salva
la disciplina ulteriore eventualmente prevista dai
contratti collettivi nazionali di lavoro. Non e’ possibile
ricorrere alla somministrazione di lavoro per l’esercizio
di funzioni direttive e dirigenziali. Per prevenire
fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche, nel
rispetto delle disposizioni del presente articolo,
sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori
e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi
pubblici a tempo indeterminato. E’ consentita
l’applicazione dell’art. 3, comma 61, terzo periodo, della
legge 24 dicembre 2003, n. 350, ferma restando la
salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai
vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo
indeterminato. 2-bis. I rinvii operati dal decreto legislativo 15
giugno 2015, n. 81, ai contratti collettivi devono
intendersi riferiti, per quanto riguarda le amministrazioni
pubbliche, ai contratti collettivi nazionali stipulati
dall’ARAN. 3. Al fine di combattere gli abusi nell’utilizzo del
lavoro flessibile, sulla base di apposite istruzioni
fornite con direttiva del Ministro per la semplificazione e
la pubblica amministrazione, le amministrazioni redigono,
dandone informazione alle organizzazioni sindacali tramite
invio all’Osservatorio paritetico presso l’Aran, senza
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un
analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro
flessibile utilizzate, con l’indicazione dei dati
identificativi dei titolari del rapporto nel rispetto della
normativa vigente in tema di protezione dei dati personali,
da trasmettere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, ai
nuclei di valutazione e agli organismi indipendenti di
valutazione di cui all’art. 14 del decreto legislativo 27
ottobre 2009, n. 150, nonche’ alla Presidenza del Consiglio
dei ministri – Dipartimento della funzione pubblica che
redige una relazione annuale al Parlamento. 4. Le amministrazioni pubbliche comunicano, nell’ambito
del rapporto di cui al precedente comma 3, anche le
informazioni concernenti l’utilizzo dei lavoratori
socialmente utili. 5. In ogni caso, la violazione di disposizioni
imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di
lavoratori, da parte delle pubbliche amministrazioni, non
puo’ comportare la costituzione di rapporti di lavoro a
tempo indeterminato con le medesime pubbliche
amministrazioni, ferma restando ogni responsabilita’ e
sanzione. Il lavoratore interessato ha diritto al
risarcimento del danno derivante dalla prestazione di
lavoro in violazione di disposizioni imperative. Le
amministrazioni hanno l’obbligo di recuperare le somme
pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti
responsabili, qualora la violazione sia dovuta a dolo o
colpa grave. I dirigenti che operano in violazione delle
disposizioni del presente articolo sono responsabili anche
ai sensi dell’art. 21 del presente decreto. Di tali
violazioni si terra’ conto in sede di valutazione
dell’operato del dirigente ai sensi dell’art. 5 del decreto
legislativo 30 luglio 1999, n. 286. 5-bis. (abrogato). 5-ter. (abrogato). 5-quater. I contratti di lavoro posti in essere in
violazione del presente articolo sono nulli e determinano
responsabilita’ erariale. I dirigenti che operano in
violazione delle disposizioni del presente articolo sono,
altresi’, responsabili ai sensi dell’art. 21. Al dirigente
responsabile di irregolarita’ nell’utilizzo del lavoro
flessibile non puo’ essere erogata la retribuzione di
risultato. 5-quinquies. Il presente articolo, fatto salvo il comma
5, non si applica al reclutamento del personale docente,
educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA), a
tempo determinato presso le istituzioni scolastiche ed
educative statali e degli enti locali, le istituzioni di
alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per gli
enti di ricerca pubblici di cui agli articoli 1, comma 1, e
19, comma 4, del decreto legislativo 25 novembre 2016, n.
218, rimane fermo quanto stabilito dal medesimo decreto.». Annunci
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