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Timestamp: 2018-04-26 17:51:52+00:00
Document Index: 74858762

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 9', 'art.3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 9', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 11']

INDICAZIONI PER L ACCESSO AI CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI PRIVATI - PDF
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1 ALLEGATO 1 DIREZIONE GENERALE CASA E OPERE PUBBLICHE UNITA ORGANIZZATIVA OPERE PUBBLICHE E WELFARE ABITATIVO STRUTTURA PROGRAMMAZIONE OPERE PUBBLICHE INDICAZIONI PER L ACCESSO AI CONTRIBUTI PER L ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI RESIDENZIALI PRIVATI 26 novembre
2 INDICE Premesse pag. 3 Indicazioni per l accesso ai contributi per Edifici esistenti alla data dell 11 agosto1989-ex L.13/89 pag. 4 Chi può presentare la domanda pag. 4 Chi non può presentare la domanda pag. 4 Chi ha diritto al contributo pag. 4 Quando non si ha diritto al contributo pag. 5 Per quali edifici può essere richiesto il contributo pag. 5 Per quali tipologie d interventi può essere richiesto il contributo pag. 5 Come viene calcolato il contributo pag. 9 A chi deve essere presentata la domanda pag. 10 Quali documenti allegare alla domanda pag. 10 Il procedimento amministrativo pag. 11 Allegati: Modulo A Fac-simile di domanda di concessione di contributo pag. 13 Modulo B Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà pag. 15 Indicazioni per l accesso ai contributi finalizzati a garantire l adattabilità negli Edifici residenziali progettati e costruiti dopo l 11 agosto1989 pag.17 Chi può presentare la domanda pag. 19 Chi non può presentare la domanda pag. 19 Chi ha diritto al contributo pag. 19 Quando non si ha diritto al contributo pag. 20 Per quali edifici può essere richiesto il contributo pag. 20 Per quali tipologie d interventi può essere richiesto il contributo pag. 20 Come viene calcolato il contributo pag. 25 A chi deve essere presentata la domanda pag. 25 Quali documenti allegare alla domanda pag. 25 Il procedimento amministrativo pag. 25 Allegati: Modulo C Fac-simile di domanda di concessione di contributo pag. 26 Modulo D Dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà pag. 30 I comuni potranno richiedere chiarimenti su questo documento alle STER - Sedi Territoriali della Regione Lombardia presenti sul territorio provinciale, nonché ai tecnici della Struttura Programmazione OO.PP. di Regione Lombardia. I privati potranno richiedere chiarimenti su questo documento ai Comuni 2
3 PREMESSE Realizzare edifici ed alloggi accessibili e fruibili da parte di tutti, e cioè privi di quegli ostacoli (comunemente denominati) che possono limitare in tutto o in parte l autonomia di movimento compromettendo la vita lavorativa ed i rapporti sociali, è sempre più avvertita come un esigenza ed un diritto da parte di tutte le persone, siano esse normodotate o diversamente abili. Con la legge 9 gennaio 1989, n. 13 il legislatore statale ha affrontato la problematica delle barriere architettoniche e localizzative dettando apposite disposizioni per favorirne il superamento e l eliminazione negli edifici privati. In attuazione di tale legge, con il d.m. 236/1989 sono state emanate le relative prescrizioni tecniche per la realizzazione di tali interventi. Parimenti Regione Lombardia, con la legge regionale 20 febbraio 1989 n. 6, ha dettato norme operative e tecniche, per favorire il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche sia nel settore privato che nel settore pubblico; in attuazione di tale legge, Regione Lombardia ha provveduto, a partire dall anno 2000, ad erogare somme per questa finalità. Per venire incontro alle sempre più pressanti esigenze la lr 5/2008, art. 3 ha ampliato il campo di applicazione della citata lr 6/89, consentendo di erogare contributi per il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche e localizzative anche su edifici già esistenti purché costruiti od integralmente recuperati sulla base di un progetto presentato dopo l 11 agosto In proposito la deliberazione di giunta regionale 7 ottobre 2009 n. VII/10280, ha introdotto quattro salienti novità: 1. Criteri e indicazioni relativi alle tipologie di intervento ammissibili a contributo 2. Criteri per la verifica della congruità della spesa da ammettere a finanziamento 3. Informatizzazione delle procedure di erogazione dei contributi 4. Criteri per l attività di controllo sugli interventi finanziati ai privati. In considerazione di quanto sopra, questo documento formula indicazioni operative per l accesso ai contributi, riprendendo le linee guida già diffuse nel 2006 (relative ad edifici residenziali ante 11/8/1989) e sviluppando altresì nuove indicazioni per gli edifici residenziali realizzati dopo tale data; indicazioni utili in particolare per l espletamento delle attività delle amministrazioni comunali connesse all assegnazione ed erogazione dei contributi regionali. Infine, si fa presente che questo documento, che non ha alcuna valenza dispositiva ma di indirizzo operativo, potrà risultare di interesse e di utilità anche per i soggetti privati (diversamente abili, associazioni dei disabili, liberi professionisti, imprese di costruzione, ecc.) per individuare gli interventi ammissibili a contributo e quindi per presentare le relative domande. 3
4 Indicazioni per l accesso ai contributi per edifici esistenti alla data dell 11 agosto1989 CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA I portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, (o chi ne esercita la cura e tutela o la potestà) che hanno la residenza abituale nell immobile per il quale richiedono il contributo o l abituale e stabile dimora presso centri o istituti residenziali pubblici o privati per l assistenza dei disabili (per centri o istituti residenziali pubblici o privati si intendono quelli censiti come tali presso il Catasto Urbano). (Legge 9 gennaio 1989, n. 13, Legge 27 febbraio 1989, n. 62, Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.8, 4.19). Nel caso in cui più portatori di handicap usufruissero della singola opera o di più opere funzionalmente connesse, dovrà essere presentata un unica domanda con l indicazione di tutti tali nominativi, in quanto può essere concesso un solo contributo. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.2). CHI NON PUO PRESENTARE LA DOMANDA I soggetti che: presentano menomazioni e/o limitazioni temporanee, non hanno la residenza nell alloggio per il quale si richiede il contributo (1), ovvero risiedono in una dimora solo saltuaria o stagionale, sono residenti o domiciliati in alloggi di proprietà pubblica (Aler e Comuni): solo per le parti esclusive (2). (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.1, 4.2, 4.8 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 17). (1) Nel caso in cui il disabile, che ne ha già fatto richiesta, non ha ancora la residenza nell immobile su cui intende realizzare i lavori, può essere presentata ugualmente la domanda di contributo a condizione che, entro un anno dalla data della domanda, si perfezioni l effettiva residenza, da riscontrarsi da parte del Comune, e ciò a pena di decadenza del contributo assegnato. (2) Aler e Comuni devono eseguire a proprie spese gli interventi sugli alloggi in attuazione di quanto disposto dall art. 17 della l.r. n. 6/1989). Sono fatti salvi i soli interventi riguardanti le parti comuni dei condomini a partecipazione mista pubblica/privata. CHI HA DIRITTO AL CONTRIBUTO L onerato dalle spese per la realizzazione dell opera, che può pertanto essere il diversamente abile presentatore della domanda qualora provveda a proprie spese, ovvero altro soggetto che deve, in tal caso, sottoscrivere la domanda unitamente al diversamente abile (fra questi, ad esempio, coloro che abbiano a carico ai sensi di legge il diversamente abile, il condominio o il proprietario dell immobile ove risiede il diversamente abile). (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.3 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter, comma 2, lett. C). 4
5 QUANDO NON SI HA DIRITTO AL CONTRIBUTO Quando i lavori sono stati iniziati prima della presentazione della domanda al Comune: quando il disabile cambia residenza o decede dopo avere presentato la domanda di contributo ma prima di aver realizzato i lavori (se l intervento viene eseguito prima del decesso del disabile, il contributo spetta agli eredi);quando vengono realizzate opere diverse da quelle indicate nella domanda di contributo. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.5, 4.8 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter comma 4). PER QUALI EDIFICI PUÒ ESSERE RICHIESTO IL CONTRIBUTO Per edifici privati esistenti alla data dell 11 agosto 1989 (si considerano esistenti gli immobili con concessione edilizia) per immobili destinati a centri o istituti residenziali pubblici e privati per l assistenza ai disabili, ove vi risiedano per le parti comuni dei condomini privati e a partecipazione mista pubblico/privata. (Legge 9 gennaio 1989, n. 13 art. 9, Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.19 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter, comma 1). PER QUALI TIPOLOGIE D INTERVENTI PUÒ ESSERE RICHIESTO IL CONTRIBUTO E possibile richiedere un contributo per opere interne all alloggio ed uno per opere esterne e meccanismi di sollevamento facendo due domande separate; nel caso in cui le opere siano funzionalmente connesse dovrà essere presentata un unica domanda. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.10). Per opere funzionalmente connesse si intende una pluralità di interventi sullo stesso immobile volti a rimuovere più barriere che creano ostacolo alla stessa funzione (esempio adeguamento dei percorsi esterni di pertinenza dell edificio e adeguamento dell ascensore). Sono finanziabili gli interventi che sono strettamente connessi al tipo di handicap comprovato da apposita certificazione medica. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si riportano di seguito le tipologie ritenute ammissibili. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti ). Opere interne all alloggio Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Porte Adeguamento con eventuale La semplice sostituzione interne/infissi sostituzione della porta/infisso con porta/infisso delle medesime caratteristiche Pavimenti Adeguamento con materiali La semplice sostituzione Note 5
6 Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili idonei con pavimento delle medesime caratteristiche Tapparelle Motorizzazione La semplice sostituzione con meccanismo delle medesime caratteristiche Note Arredi e cucine Terminali degli impianti Servizi igienici Balconi e terrazze Percorsi orizzontali interni (corridoi) Altro Abbassamento di quota dei mobili in corrispondenza della zona lavello e del piano cottura in cucina Spostamento del terminale alla quota prevista Sostituzione sanitari ( wc, bidet, piatto doccia a raso pavimento o vasca da bagno con sportello e relativa rubinetteria), maniglioni, eventuale adeguamento murario e relativa finitura con piastrelle Solo l adeguamento dei dislivelli e della pavimentazione con materiali idonei Allargamento con relativo adeguamento murario, installazione di corrimano Accensione luci e apertura porte con sensore, videocitofono La semplice sostituzione con arredo delle medesime caratteristiche La semplice sostituzione o il solo spostamento su altra parete La semplice sostituzione con sanitari e/o accessori delle medesime caratteristiche La semplice sostituzione con pavimento delle medesime caratteristiche e tutto ciò che non è adeguamento di dislivelli La semplice sostituzione con soluzione delle medesime caratteristiche. Ausili e attrezzature ai fini riabilitativi come piscine, palestre, vasche idromassaggio Opere esterne all alloggio e meccanismi di sollevamento Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Porte esterne Adeguamento murario ed La semplice sostituzione eventuale sostituzione porta con porta delle medesime caratteristiche Note Scale Adeguamento ai contenuti tecnici normativi 6 La semplice manutenzione In relazione all intervento potrà rendersi
7 necessaria la dichiarazione di un tecnico che attesti la non compromissione della struttura portante. Rampe Adeguamento ai contenuti tecnici normativi La semplice manutenzione Ascensore* Servoscala* Montascale Piattaforma elevatrice Carrozzelle elettriche montascale (scoiattolo) Opere connesse all installazione di ascensore secondo i requisiti tecnici normativi La carrozzella elettrica montascale (scoiattolo) è finanziabile qualora vi sia l impossibilità tecnica d installare altri mezzi per il superamento delle barriere architettoniche e nel caso in cui l ASL dichiari di non poterla fornire La semplice sostituzione dell ascensore o sue parti, conformi ai requisiti tecnici normativi La semplice sostituzione con impianto o ausilio conforme ai requisiti tecnici normative e/o delle medesime caratteristiche Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Autorimesse Automazione della porta La semplice sostituzione con meccanismo delle medesime caratteristiche Percorsi Adeguamento con l utilizzo di La semplice esterni di materiali in conformità ai sostituzione con pertinenza contenuti tecnici normativi materiali delle dell edificio medesime Parcheggi di pertinenza dell edificio Adeguamento degli spazi carrabili, copertura solo se lo spazio del parcheggio è a norma caratteristiche La semplice sostituzione con materiali delle medesime caratteristiche Altro Automazione cancelli La semplice sostituzione con meccanismo delle medesime caratteristiche *Vedere nota di seguito riportata *Questi meccanismi dovranno avere la relativa certificazione ed il finanziamento sarà condizionato ad una dichiarazione del progettista o del tecnico incaricato che dimostri l impossibilità tecnica d installare altri mezzi per il superamento delle barriere architettoniche. Note 7
8 *Nel caso in cui l assemblea condominiale non autorizzi l installazione dell ascensore, l interessato può installare, senza necessità di ulteriori approvazioni condominiali, meccanismi alternativi quali, ad esempio, servo scala o montascale. L assemblea condominiale può limitarsi a consentire alla persona disabile di installare, a sue spese, l ascensore in questo caso il contributo sarà a totale ed esclusivo beneficio di quest ultimo; nel caso in cui l assemblea invece voglia partecipare alla spesa, il contributo sarà ripartito fra tutti i condomini favorevoli. In entrambi i casi la domanda dovrà essere firmata dalla persona disabile e controfirmata dall amministratore del condominio. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.03 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter, comma 2, lett. C). Copia del verbale dell assemblea condominiale dovrà essere allegata alla richiesta di contributo, unitamente a tutti gli altri documenti necessari. In relazione al contenuto definito nella tabella sopracitata si evidenzia che: o non sono finanziabili le migliorie per gli adeguamenti a norma, ma solo gli adeguamenti necessari per il superamento delle barriere architettoniche; o non possono essere finanziate le richieste di ampliamento, che comportano aumento di volumetria, o non sono ammissibili gli interventi di manutenzione. Si rammenta peraltro che l art. 19 della l.r. 6/89 consente eventuali deroghe agli standard, limiti o vincoli previsti dagli strumenti urbanistici vigenti. Se l immobile è soggetto ai vincoli storico - artistici o ambientali, l interessato dovrà acquisire nulla osta per la realizzazione dell intervento dalle autorità competenti. Ai Comuni compete verificare la conformità di tutti gli interventi richiesti, ai contenuti tecnici normativi. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.13). COME VIENE CALCOLATO IL CONTRIBUTO Il contributo massimo erogabile è pari a 7.101,28 per opere interne all alloggio e a 7.101,28 per opere esterne e meccanismi di sollevamento. (Legge n. 13 del 1989, articolo 9 comma 2 e Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.11). Pertanto raggiunto il contributo massimo di 7.101,28 per ciascuna tipologia d intervento sopra individuata non potranno più essere erogati ulteriori contributi alla stessa persona e per lo stesso alloggio. Considerato che i contributi possono essere chiesti in momenti diversi, più volte, ed anche a distanza di anni l uno dall altro, si rende necessario che il comune tenga costantemente aggiornato l elenco dei soggetti che si avvalgono della legge n. 13 del 1989, al fine di evitare di erogare somme in misura maggiore rispetto a quelle nel massimo consentite. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.10). Per costi fino a 2.582,28 il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta, per costi da 2.582,28 a ,42 il contributo è aumentato del 25% della spesa effettivamente sostenuta (es.: per una spesa di 7.746,85 contributo è pari 2.582,28 più il 25% di 5.164,57, cioè è di 3.873,43), 8
9 per costi da ,42 a ,69 il contributo è aumentato di un ulteriore 5% (es.: per una spesa di ,55 il contributo è pari a 2.582,28 più il 25% di ,14, pari a 2.582,28, più il 5% di ,13 pari a 1.420,26, per un totale di 6.584,82). Se la spesa supera ,69, il contributo erogato sarà comunque pari a quello riconosciuto per quel tetto di spesa e, cioè, 7.101,28. L entità del contributo viene determinata sulla base delle spese preventivate. Qualora la spesa effettivamente sostenuta risulti inferiore a quella preventivata, il contributo viene ricalcolato sulla somma spesa. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.18). I contributi non erogati devono essere restituiti dal Comune alla Tesoreria della Regione, al fine di potere essere nuovamente assegnati in base alla graduatoria generale dell intero territorio regionale. I contributi sono cumulabili con quelli concessi a qualsiasi titolo al disabile, al condominio, al centro o istituto. Tuttavia, qualora l altro contributo sia stato concesso per la realizzazione della stessa opera, l erogazione complessiva non può superare la spesa effettivamente sostenuta. Infatti il contributo è pari alla spesa residua non coperta da altri contributi specifici. Si ricorda che l I.V.A. è rimborsabile solo nella misura del 4% (D.P.R. 663/1972) per l acquisto dei materiali, degli ausili e per le opere murarie e che possono essere rimborsate anche le spese per la progettazione, con I.V.A. al 20%. Sono ammesse le fatture con data antecedente alla richiesta di contributo purché le stesse riguardino esclusivamente ed esplicitamente la progettazione o la futura esecuzione degli interventi quale acconto all impresa. Relativamente alla necessità di garantire parità di trattamento ai cittadini che intervengono per realizzare le proprie opere funzionalmente connesse in un unico intervento risolutivo rispetto ad altri che intervengono invece in diversi momenti, si dovrà accertare in questo secondo caso che il contributo già concesso e quello eventualmente concedibile a fronte della nuova richiesta siano coerenti con le disposizioni del comma 2 dell art. 9 della l 13/89. Si dovrà pertanto verificare che la sommatoria dei contributi concedibili per le diverse opere funzionalmente connesse non superi l importo massimo di Euro 7.101,28 percentualmente ammissibile per una spesa massima di Euro ,69. Ne consegue che la presentazione di più domande di contributo da parte dello stesso soggetto, riguardanti lo stesso immobile e la medesima tipologia di opere, deve sempre essere ricondotta al contributo che percentualmente spetterebbe al privato qualora facesse le opere nello stesso momento ai sensi del disposto del comma 2 dell art. 9 della l 13/89. A CHI DEVE ESSERE PRESENTATA LA DOMANDA La richiesta di contributo in bollo deve essere presentata dal disabile al sindaco del comune in cui è sito l immobile. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. Punti 4.1). 9
10 QUALI DOCUMENTI ALLEGARE ALLA DOMANDA (fac-simile modulo A pag. 13) Il certificato medico, in carta libera, sottoscritto da un medico da cui risulti esplicitamente: 1- l handicap dell avente diritto all intervento, 2- la/e patologia/e da cui tale handicap deriva, 3- le obiettive difficoltà che ne derivano (così come precisato a pag. 25). Qualora il disabile sia riconosciuto invalido totale dalla competente ASL, ove voglia avvalersi della precedenza prevista nell assegnazione dei contributi, deve allegare la relativa certificazione dell ASL (anche in fotocopia). L autocertificazione deve contenere gli elementi riportati nel fac-simile modulo B pag. 15). La documentazione tecnica può comprendere: relazione descrittiva disegni se non già allegati alla DIA già presentata al Comune e relativi a questi interventi computo estimativo e/o preventivo di spesa che individuino le opere relative al superamento delle barriere architettoniche oggetto di richiesta del contributo. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.2, 4.6 e 4.7). I costi esposti e la spesa ritenuta ammissibile dovranno basarsi sui prezzi ricavati dai prezzari ufficiali. Si precisa che la documentazione tecnica di cui sopra, prevista ai sensi dell art. 11 della legge 9 gennaio 1989 n. 13, potrà essere utilizzata per il controllo degli interventi finanziati ed afferisce alla richiesta del contributo. E fatta salva dunque la documentazione prevista da ogni Comune per gli aspetti autorizzativi alla costruzione. Si fa infine presente che compete al Comune l istruttoria sull ammissibilità ai contributi. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.13). IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO Le domande possono essere presentate al Comune in qualsiasi giorno dell anno. Entro il 1 di marzo di ogni anno, i comuni raccolgono le domande pervenute e ne verificano la sussistenza dei requisiti in particolare: o l esistenza delle barriere o l inesistenza dell opera richiesta o il mancato inizio dei lavori o la congruità della spesa prevista rispetto alle opere da realizzare. Per consentire il corretto espletamento della successiva attività regionale, i comuni dovranno dal 2010 utilizzare il sistema informatizzato. 10
11 Il soggetto richiedente può eseguire l intervento a proprio rischio anche prima di essere stato ammesso a contributo (ma comunque dopo aver presentato la domanda a pena di decadenza): lo stesso non potrà rivendicare alcun diritto qualora non vi sia la sufficiente disponibilità finanziaria regionale. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.5). Entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande (31 marzo) il Comune, sulla base delle domande ritenute ammissibili, stabilisce il proprio fabbisogno e: - predispone l elenco, che dovrà essere reso pubblico mediante affissione all albo comunale (ai sensi dell articolo 13 del D. Lgs. n. 196/ codice sulla privacy - il trattamento dei dati personali richiesti è diretto unicamente all espletamento delle finalità attinenti all esercizio delle funzioni che competono alla pubblica amministrazione per l erogazione del contributo. Pertanto l elenco relativo al fabbisogno, di cui sopra deve essere reso pubblico in forma anonima); - comunica alla Regione - Sede Territoriale competente - il fabbisogno (importo dei contributi calcolati ai sensi del comma 2 art. 9 Legge 13/89) mediante provvedimento amministrativo, unitamente ad un elenco delle domande ammesse (tramite procedura on-line). (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.14). La competente Struttura di Regione Lombardia, per il tramite delle STeR, determina il fabbisogno complessivo e trasmette al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la richiesta di partecipazione alla ripartizione del Fondo. La Regione provvede quindi ad integrare i fondi sulla base delle disponibilità di bilancio, quando tali fondi non risultano sufficienti a soddisfare il relativo fabbisogno annuale. I Comuni, entro trenta giorni dall avviso del contributo assegnato, danno tempestiva comunicazione al beneficiario del contributo e provvederanno ad erogare il contributo agli aventi diritto a seguito della presentazione delle fatture quietanzate e della verifica di congruità delle spese sostenute. Per l erogazione del contributo il beneficiario dovrà presentare pertanto al Comune la/le fattura/e riportante/i le voci di spesa che concorrono all importo totale della fattura stessa, l articolazione delle voci di spesa potrà avvenire anche tramite documento allegato alla fattura. Regione Lombardia procederà al controllo degli interventi finanziati attraverso attività ispettiva, anche a campione. Le domande non soddisfatte nell anno di presentazione per insufficienza di fondi restano comunque valide per gli anni successivi, senza la necessità di una nuova verifica di ammissibilità. A partire del 2010 queste attività sono informatizzate da apposito applicativo. 11
12 Indicazioni per l accesso ai contributi finalizzati a garantire l adattabilità negli edifici residenziali progettati e realizzati dopo l 11 agosto1989 La legge regionale 20 febbraio 1989 n. 6, a seguito di modifica introdotta dall art.3 della lr 5/2008, consente di erogare contributi per il superamento delle barriere architettoniche e localizzative anche su edifici già esistenti, costruiti od integralmente recuperati sulla base di un progetto presentato dopo l 11 agosto Inoltre la legge 9 gennaio 1989 n. 13 e relativi provvedimenti attuativi, recano disposizioni per il superamento e l eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati con l obiettivo di renderli accessibili alle persone diversamente abili, prevedendo a tale scopo l erogazione di contributi pubblici. Si forniscono di seguito le prime istruzioni operative circa la possibilità di erogare tali contributi, istruzioni suscettibili di adeguamento in base alle problematiche operative che emergeranno durante questa prima fase applicativa. Va premesso che l adattabilità: indica la possibilità di modificare - nel tempo - lo spazio costruito a costi limitati, allo scopo di renderlo completamente ed agevolmente fruibile anche da parte di persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale (lettera i dell art. 2 del Decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236), indica un livello ridotto di qualità, potenzialmente suscettibile, per originaria previsione progettuale di trasformazione, in livello di accessibilità; è pertanto un accessibilità differita nel tempo (art. 3 del decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236). Requisito fondamentale per ottenere il contributo è il rispetto dei requisiti tecnici di adattabilità in osservanza alle prescrizioni tecniche dettate dal Decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236, artt. 4, 6, 8, che deve essere verificato ed attestato dal Comune. Non sono ammissibili gli interventi di ampliamento volumetrico e quelli finalizzati al perseguimento della visitabilità (in quanto requisito già richiesto dal decreto ministeriale 14 giugno 1989, n. 236, art. 5). I costi esposti nella domanda e la spesa ritenuta ammissibile dovranno basarsi sui prezzi ricavati dai prezzari ufficiali. Per l erogazione del contributo il beneficiario dovrà presentare al Comune la/le fattura/e riportanti le voci di spesa che concorrono all importo totale della fattura stessa; l articolazione delle voci di spesa potrà avvenire anche tramite documento allegato alla fattura. 12
13 Regione Lombardia procede al controllo degli interventi finanziati attraverso attività ispettiva, anche a campione. La concessione di eventuali deroghe agli standard, limiti o vincoli previsti dagli strumenti urbanistici vigenti sono consentite ai sensi dell art. 19 della l.r. 6/89. CHI PUÒ PRESENTARE LA DOMANDA I portatori di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, ivi compresa la cecità, (o chi ne esercita la cura e tutela o la potestà) che hanno la residenza abituale nell immobile per il quale richiedono il contributo. (Legge 9 gennaio 1989, n. 13, Legge 27 febbraio 1989, n. 62, Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.8, 4.19). Nel caso in cui più portatori di handicap usufruissero della singola opera o di più opere funzionalmente connesse, dovrà essere presentata un unica domanda con l indicazione di tutti tali nominativi, in quanto può essere concesso un solo contributo. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.2). CHI NON PUO PRESENTARE LA DOMANDA I soggetti che: - presentano menomazioni e/o limitazioni temporanee, - non hanno la residenza nell alloggio per il quale si richiede il contributo (1), ovvero risiedono in una dimora solo saltuaria o stagionale, - sono residenti o domiciliati in alloggi di proprietà pubblica (Aler e Comuni): solo per le parti esclusive (2). (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.1, 4.2, 4.8 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 17). (1) Nel caso in cui il disabile, che ne ha già fatto richiesta, non ha ancora la residenza nell immobile su cui intende realizzare i lavori, può essere presentata ugualmente la domanda di contributo a condizione che, entro un anno dalla data della domanda, si perfezioni l effettiva residenza, da riscontrarsi da parte del Comune, e ciò a pena di decadenza del contributo assegnato. (2) Aler e Comuni devono eseguire a proprie spese gli interventi sugli alloggi in attuazione di quanto disposto dall art. 17 della l.r. n. 6/1989). Sono fatti salvi i soli interventi riguardanti le parti comuni dei condomini a partecipazione mista pubblica/privata. CHI HA DIRITTO AL CONTRIBUTO L onerato dalle spese per la realizzazione dell opera: che può pertanto essere il diversamente abile presentatore della domanda qualora provveda a proprie spese, ovvero altro soggetto che deve, in tal caso, sottoscrivere la domanda unitamente al diversamente abile (fra questi, ad esempio, coloro che abbiano a carico ai sensi di legge il diversamente abile, il condominio o il proprietario dell immobile ove risiede il diversamente abile). (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.3 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter comma 2, lett. c). QUANDO NON SI HA DIRITTO AL CONTRIBUTO Quando i lavori sono stati iniziati prima della presentazione della domanda al Comune, 13
14 quando il disabile cambia residenza o decede dopo avere presentato la domanda di contributo ma prima di aver realizzato i lavori (se l intervento viene eseguito prima del decesso del disabile, il contributo spetta agli eredi), quando vengono realizzate opere diverse da quelle indicate nella domanda di contributo. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.5, 4.8 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter comma 4). PER QUALI EDIFICI PUÒ ESSERE RICHIESTO IL CONTRIBUTO Per edifici privati progettati e costruiti dopo l 11 agosto 1989, a condizione che ci sia il provvedimento di agibilità (in particolare, sono esclusi gli immobili destinati a centri o istituti residenziali pubblici e privati per l assistenza ai disabili ove vi risiedano (3). Per le parti comuni dei condomini privati e a partecipazione mista pubblico/privata. (Legge 9 gennaio 1989, n. 13 art. 9, Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.19 e legge regionale 20 febbraio 1989, n. 6 - art. 34-ter). (3) A riguardo si evidenzia che sono esclusi gli immobili destinati a centri o istituti residenziali pubblici e privati per l assistenza ai disabili ove vi risiedano, in quanto devono già garantire l accessibilità, come da allegato A) del d.m. 236/1989. PER QUALI TIPOLOGIE D INTERVENTI PUÒ ESSERE RICHIESTO IL CONTRIBUTO E possibile richiedere un contributo per opere interne all alloggio ed uno per opere esterne e meccanismi di sollevamento facendo due domande separate; nel caso in cui le opere siano funzionalmente connesse dovrà essere presentata un unica domanda. Per opere funzionalmente connesse si intende una pluralità di interventi sullo stesso immobile volti a rimuovere più barriere che creano ostacolo alla stessa funzione (esempio adeguamento dei percorsi esterni di pertinenza dell edificio e adeguamento dell ascensore). (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.10). Sono finanziabili gli interventi che sono strettamente connessi al tipo di handicap comprovato da apposita certificazione medica. A titolo esemplificativo e non esaustivo, si riportano di seguito le tipologie ritenute ammissibili. (Artt. 3-6 e allegato A) del decreto ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236). Immobili unifamiliari e plurifamiliari privi di parti comuni (intendendo per parti comuni gli spazi che servono o che connettono funzionalmente più unità immobiliari): Opere interne all alloggio Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Servizi igienici Sostituzione sanitari ( wc-bidet piatto doccia a raso pavimento o vasca da bagno con sportello e relativa rubinetteria), maniglioni, sanitari e/o accessori delle medesime caratteristiche 14
15 Altro eventuale adeguamento murario e relativa finitura con piastrelle Accensione luci e apertura porte con sensore, soluzioni tecniche in rapporto al superamento delle barriere architettoniche e localizzative a favore di non vedenti e non udenti impianti delle medesime caratteristiche. Ausili e attrezzature ai fini riabilitativi come piscine, palestre, vasche idromassaggio Opere esterne all alloggio e meccanismi di sollevamento Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Autorimesse Automazione della porta meccanismo delle medesime caratteristiche Ascensore Servoscala Montascale Piattaforma elevatrice Opere connesse all installazione di ascensore secondo i contenuti tecnici normativi Opere connesse all installazione dei meccanismi secondo i contenuti tecnici normativi ascensore o sue parti delle medesime caratteristiche impianto o ausilio delle medesime caratteristiche. Le Carrozzelle elettriche montascale (scoiattolo) in quanto non è invocabile l impossibilità tecnica ad installare altri mezzi. Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Questi meccanismi dovranno avere la relativa certificazione ed il finanziamento è condizionato ad una dichiarazione del progettista o del tecnico incaricato che dimostri l impossibilità tecnica d installare altri mezzi per il superamento delle barriere architettoniche Altro Automazione cancelli, videocitofono. impianti delle medesime caratteristiche. 15
16 Unità immobiliari in edifici residenziali plurifamiliari, con non più di tre livelli: Opere interne all alloggio Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Servizi igienici Sostituzione sanitari ( wcbidet piatto doccia a raso pavimento o vasca da bagno con sportello e relativa rubinetteria), maniglioni, eventuale adeguamento murario e relativa finitura con piastrelle. sanitari e/o accessori delle medesime caratteristiche. Altro Accensione luci e apertura porte con sensore, soluzioni tecniche in rapporto al superamento delle barriere architettoniche e localizzative a favore di non vedenti e non udenti impianti delle medesime caratteristiche. Ausili e attrezzature ai fini riabilitativi come piscine, palestre, vasche idromassaggio Opere esterne e meccanismi di sollevamento Autorimesse Automazione della porta meccanismo delle medesime caratteristiche. Servoscala Fornitura e posa impianto o ausilio delle medesime caratteristiche Altro Automazione cancelli, videocitofono. impianti delle medesime caratteristiche. Non sono ammissibili gli interventi finalizzati al perseguimento della visitabilità in quanto requisito già richiesto dal d.m. 236/89, art. 5. Parti comuni di edifici residenziali plurifamiliari, con non più di tre livelli: Opere esterne e meccanismi di sollevamento Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Ascensore Opere connesse all installazione di ascensore secondo i contenuti tecnici normativi ascensore o sue parti delle medesime caratteristiche 16
17 Opere esterne e meccanismi di sollevamento Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Altro Automazione cancello e portone d ingresso meccanismo delle medesime caratteristiche Nessun intervento edilizio è ammissibile in quanto viene già richiesto il requisito di accessibilità, sono invece ammissibili soluzioni tecniche correlate al superamento delle barriere architettoniche e localizzative a favore di non vedenti e non udenti, quali dispositivi di segnalazione per favorire la mobilità dei non vedenti e per le persone con difficoltà motoria l automazione di cancelli e portoni. Unità immobiliari in edifici residenziali, plurifamiliari con più di tre livelli Opere interne all alloggio Tipologie Interventi finanziabili Interventi non finanziabili Note Servizi igienici Sostituzione sanitari ( wc-bidet piatto doccia a raso pavimento o vasca da bagno con sportello e relativa rubinetteria). Maniglioni. Eventuale adeguamento murario e relativa finitura con piastrelle. sanitari e/o accessori delle medesime caratteristiche. Altro Accensione luci e apertura porte con sensore, soluzioni tecniche in rapporto al superamento delle barriere architettoniche e localizzative a favore di non vedenti e non udenti Opere esterne e meccanismi di sollevamento impianti delle medesime caratteristiche. Ausili e attrezzature ai fini riabilitativi come piscine, palestre, vasche idromassaggio. Servoscala Opere connesse all installazione dei meccanismi secondo i contenuti tecnici normativi impianto o ausilio delle medesime caratteristiche Non sono pertanto in particolare ammissibili gli interventi finalizzati al perseguimento della visitabilità in quanto requisito già richiesto dal d.m. 236/89, art. 5. Parti comuni di edifici residenziali plurifamiliari, con più di tre livelli Nessun intervento edilizio è ammissibile in quanto viene già richiesto il requisito di accessibilità, sono ammissibili soluzioni tecniche correlate al superamento delle barriere architettoniche e localizzative a favore di non vedenti e non udenti, quali dispositivi di segnalazione per favorire la mobilità dei non vedenti, e, per le persone con difficoltà motoria l automazione di cancelli e portoni. In relazione ai contenuti sopra definiti si evidenzia che: o non possono essere finanziate le richieste di ampliamento, che comportano aumento di volumetria, o non sono ammissibili gli interventi di manutenzione ordinaria, 17
18 o l installazione dell ascensore non è obbligatoria negli edifici residenziali con non più di tre livelli fuori terra (compresi piani porticati e unità immobiliari duplex), purché sia assicurata la possibilità della loro installazione in un tempo successivo. È comunque obbligatoria nei casi in cui l accesso alla più alta unità immobiliare è posto oltre il terzo livello, ivi compresi eventuali livelli interrati e/o porticati. Gli schemi a confronto illustrano alcuni esempi di situazioni in cui l installazione dell ascensore è facoltativa e altre in cui è obbligatoria in ragione del numero dei livelli. COME VIENE CALCOLATO IL CONTRIBUTO Per i contenuti si rimanda alla pag. 9. A CHI DEVE ESSERE PRESENTATA LA DOMANDA Per i contenuti si rimanda alla pag. 10. QUALI DOCUMENTI ALLEGARE ALLA DOMANDA (fac-simile modulo C pag. 26) certificato medico, in carta libera, sottoscritto da un medico da cui risulti esplicitamente: 1- l handicap dell avente diritto all intervento; 2- la/e patologia/e da cui tale handicap deriva; 3- le obiettive difficoltà che ne derivano, così come previsto dal punto 4.6 della Circolare del Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/UL Circolare esplicativa della L. 13/89 al fine di identificare il tipo di intervento; Qualora il disabile sia riconosciuto invalido totale dalla competente ASL, ove voglia avvalersi della precedenza prevista nell assegnazione dei contributi, deve allegare anche la relativa certificazione dell ASL (anche in fotocopia). L autocertificazione deve contenere gli elementi riportati nel fac-simile modulo D pag. 30). La documentazione tecnica può comprendere: relazione descrittiva, disegni se non già allegati alla DIA già presentata al Comune e relativi a questi interventi computo estimativo e/o preventivo di spesa che individuino le opere relative al superamento delle barriere architettoniche oggetto di richiesta del contributo. I costi esposti e la spesa ritenuta ammissibile dovranno basarsi sui prezzi ricavati dai prezzari ufficiali. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.2, 4.6, e 4.7). Si precisa che la documentazione tecnica di cui sopra, prevista ai sensi dell art. 11 della legge 9 gennaio 1989 n. 13, potrà essere utilizzata per il controllo degli interventi finanziati ed afferisce alla richiesta del contributo. E fatta salva dunque la documentazione prevista da ogni Comune per gli aspetti autorizzativi alla costruzione. Si fa infine presente che compete al Comune l istruttoria sull ammissibilità ai contributi. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punto 4.13). 18
19 NOTE ESPLICATIVE : 1) Si deve indicare l effettiva e stabile dimora del richiedente che dovrebbe coincidere con la residenza anagrafica. 2) Barrare e specificare, se si abita l immobile con titolo diverso dalla proprietà o locazione. 3) Il contributo: - per costi fino a 2.582,28 può essere concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta; - per costi da 2.582,28 a ,42 è aumentato del 25% della spesa effettivamente sostenuta (es.: per una spesa di 7.746,85 il contributo è pari 2.582,28 più il 25% di 5.164,57, cioè è di 3.873,43); - per costi da ,42 a ,69 è aumentato di un ulteriore 5% (esempio: per una spesa di ,55 il contributo è pari a 2.582,28 più il 25% di ,14, pari a 2.582,28, più il 5% di ,13 pari a 1.420,26 per un totale di 6.584,82). Se la spesa supera ,69, il contributo erogato sarà comunque pari a quello riconosciuto per quel tetto di spesa e cioè 7.101,28. 4) Si precisa che per opere funzionalmente connesse si intende una pluralità d interventi sullo stesso immobile (oggetto della domanda) finalizzati a rimuovere più barriere architettoniche che creano ostacolo alla stessa funzione (ad es. portone d ingresso troppo stretto e ascensore). Nel caso in cui le opere riguardino l abbattimento di barriere finalizzate a rimuovere funzioni tra loro diverse (ad es. adeguamento servizi igienici- adeguamento del portone d ingresso in quanto troppo stretto) il richiedente dovrà presentare una domanda per ogni singolo intervento da eseguire e potrà ottenere quindi più di un contributo. 5) Il soggetto avente diritto al contributo può non coincidere con il portatore di handicap qualora il primo soggetto non provveda alla realizzazione delle opere a proprie spese. 6) Il certificato dovrà evidenziare chiaramente i tre punti indicati al punto A in quanto necessari a verificare la congruità dell intervento richiesto con la patologia del soggetto cui è destinato l intervento. 7) Barrare la voce relativa alla documentazione allegata alla domanda. 8) Se la spesa per eseguire l intervento viene sostenuta da persona diversa dal disabile (quale ad es. il tutore o i genitori) la domanda, deve essere sottoscritta oltre che dal disabile anche dalla medesima per conferma del contenuto e per adesione ed è a questa che spetta il contributo 9) Nel caso in cui le opere riguardino parti comuni dell edificio, la domanda deve essere controfirmata dall amministratore condominiale o dai restanti proprietari in assenza dell amministratore. 10)Nel caso in cui il disabile sia affittuario la domanda deve essere controfirmata dal proprietario. Al fine di facilitare i Comuni nella valutazione di ammissibilità delle domande di contributo ai sensi della Legge 13/89, si propone l utilizzo della seguente check list di elementi da verificare. (Circolare Ministero dei lavori pubblici 22 giugno 1989, n. 1669/U.L. - Punti 4.13 e 4.14). o Marca da bollo o Completezza della domanda, (nominativo dell avente diritto, titolo di abitazione effettiva e stabile, indirizzo, piano e interno, opera richiesta, preventivo, eventuale indicazione dell onerato della spesa, data e firma). o Completezza della dichiarazione sostitutiva (in particolare: descrizione delle barriere in rapporto alla disabilità e descrizione dell intervento richiesto). 19
20 o Completezza della documentazione allegata (certificato medico che specifichi la necessità dell intervento richiesto rispetto all handicap, preventivo dettagliato ed eventuali disegni tecnici, eventuale certificazione invalidità ASL). o Inesistenza dell opera alla data di presentazione della domanda. o Conformità dell intervento alle prescrizioni di cui al d.m. 236/89. o Congruità del preventivo di spesa rispetto all opera richiesta. o Quantificazione del contributo. o Eventuali contributi già erogati e tipologia dell intervento (accessibilità o interventi interni). Tali elementi sono ora contenuti nell applicativo informatico. 20