Source: https://www.aeranti.it/determina-direttoriale-del-direttore-generale-dgscerp-in-data-27-ottobre-2015-relativa-alla-rideterminazione-di-indennizzi-e-di-misure-compensative-previsti-dallart-3-del-decreto-23-gennaio-2012/
Timestamp: 2020-08-14 23:25:57+00:00
Document Index: 9570249

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Determina direttoriale del Direttore Generale DGSCERP in data 27 ottobre 2015 relativa alla rideterminazione di indennizzi e di misure compensative previsti dall'art. 3 del Decreto 23 gennaio 2012 - Aeranti
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VISTO l’art. 1, comma 9 della legge 13 dicembre 2010, n. 220 e successive modificazioni e integrazioni recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato” (legge di stabilità 2011) il quale dispone che con decreto del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono definiti i criteri e le modalità per l’attribuzione, in favore degli operatori televisivi abilitati in ambito locale di misure economiche di natura compensativa a valere sugli introiti della gara di cui al comma 8 per una percentuale pari al 10 per cento degli introiti della gara stessa e comunque per un importo non eccedente 240 milioni di euro finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze appartenenti alla banda 800. “Successivamente alla data del 31 dicembre 2011 le risorse di cui sopra che residuino all’erogazione delle citate misure economiche di natura compensativa possono essere utilizzate, per le stesse finalità, per l’erogazione di indennizzi eventualmente dovuti”;
VISTA la determina del 22/12/2011 registrata dall’ufficio centrale di Bilancio al n. 7005 con la quale è stato assunto l’impegno sul capitolo 3129 dello stato di previsione della spesa del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni della somma di Euro 174.684.709,00 per l’esercizio finanziario 2011, per l’attribuzione di misure economiche di natura compensativa previste dall’art. 1, comma 9 della legge n. 220/10 a favore delle emittenti televisive in ambito locale.
VISTO il decreto interministeriale del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’ Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2012 concernente l’attribuzione di misure economiche compensative alle emittenti televisive locali di cui all’art. 1, comma 9 della legge 13 dicembre 2010, n. 220;
VISTO il Decreto Direttoriale 27 giugno 2012 pubblicato sulla G.U. n. 158 del 9 luglio 2012 di proroga dei termini per la presentazione delle domande per l’attribuzione delle misure compensative finalizzate al volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze della banda 790-862 MHz;
VISTO che ai sensi del suddetto decreto interministeriale per il volontario rilascio di porzioni di spettro funzionali alla liberazione delle frequenze appartenenti alla banda 800, sono state attribuite misure economiche di natura compensativa;
VISTO che a seguito della erogazione delle suddette misure economiche compensative lo stanziamento iniziale di euro 174.684.709,00 si è ridotto ad euro 16.624.936,84;
VISTO che ai sensi dell’art. 3, comma 1 del decreto 23 gennaio 2012 “lo stanziamento eventualmente non assegnato, nel caso in cui non si raggiunga in una o più regioni il numero di frequenze effettivamente da liberare, fatte salve le spese amministrative per lo svolgimento della procedura, è destinato all’erogazione di indennizzi dovuti ai soggetti che in esito alle procedure di cui all’art. 4 del decreto legge 31 marzo 2011, n. 34, convertito con modificazioni, dalla legge 26 maggio 2011, n. 75, siano risultati in posizione non utile nelle relative graduatorie non ricevendo diritti d’uso di frequenze;
VISTO che dalle graduatorie regionali di revisione delle frequenze digitali, pubblicate sul sito istituzionale del Ministero, nel mese di dicembre 2013 sono stati individuati 49 soggetti in posizione non utile a cui erogare gli indennizzi previsti dall’art. 3 del decreto 23 gennaio 2012;
VISTI i pagamenti effettuati a dicembre 2013, per un importo di euro 4.285.044,92 per 14 soggetti aventi titolo, in possesso della documentazione necessaria per l’erogazione dell’indennizzo;
VISTO che tra l’importo iniziale di euro 16.624.936,84 e l’importo utilizzato di euro 4.285.044,92, l’importo residuo da destinare ai soggetti non ancora indennizzati è pari ad euro 12.339.881,92;
VISTA la determina direttoriale del 27 novembre 2014, registrata all’Ufficio Centrale di Bilancio al n. 6673 in data 12.12.2014 con cui è stato assunto l’impegno di euro 12.339.891,92 sul capitolo 3129, piano gestionale 82 per la reiscrizione della suddetta somma, andata in perenzione;
CONSIDERATO che a seguito di pronunce della Magistratura, revisione di graduatorie regionali e revisione delle graduatorie in autotutela, i soggetti aventi titolo alla erogazione delle misure compensative e degli indennizzi sono aumentati di 17 unità di cui, 14 a titolo di indennizzi e 3 a titolo di misure compensative;
CONSIDERATO che nell’ambito delle predette disponibilità complessive debbono trovare copertura anche le misure compensative, calcolate sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Ministero il 6 agosto 2012, per un importo di euro 2.648.485,63;
CONSIDERATO quindi che la somma disponibile per il riparto degli indennizzi tra tutti i soggetti aventi titolo viene stabilita in euro 13.976.451,21;
CONSIDERATO che in esito alla suddetta procedura il calcolo del riparto, effettuato tra i soggetti di cui all’Allegato A, è stato ottenuto moltiplicando, per ciascun soggetto, la somma da ripartire pari ad euro 13.976.451,21 per il coefficiente di copertura della popolazione di ciascuno, ottenuto come rapporto fra la copertura del singolo e la copertura complessiva di popolazione;
CONSIDERATO che a seguito della rideterminazione degli importi, rispetto ai 14 soggetti che hanno già percepito l’indennizzo a dicembre 2013, 13 dovranno restituire allo Stato la parte eccedente tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. 3 per un totale di euro 981.219,26;
CONSIDERATO di dover procedere al pagamento degli importi ripartiti nella tabella A che, al netto delle somme da recuperare e di quelle attribuite in via definitiva ai 14 soggetti citati in premessa, ammontano ad euro 10.672.625,56;
1. Ai sensi dell’art. 3 del decreto interministeriale del Ministro dello Sviluppo Economico e del Ministro dell’ Economia e delle Finanze del 23 gennaio 2012, la somma di euro 13.976.451,21 è ripartita tra i soggetti non utilmente collocati nelle graduatorie di revisione delle frequenze digitali, per il pagamento degli indennizzi così come indicato nell’Allegato A al presente provvedimento;
2. La somma di euro 2.648.485,63, è assegnata ai soggetti di cui all’Allegato B al presente provvedimento per il pagamento delle misure compensative, sulla base delle tabelle pubblicate sul sito del Ministero il 6 agosto 2012;
3. I soggetti indicati nell’Allegato A, che hanno già percepito somme in eccedenza a titolo di indennizzo a dicembre 2013, dovranno restituire allo Stato la parte non dovuta tramite versamento sul conto corrente n. 11030012 della Tesoreria dello Stato di Viterbo, capitolo 3600, Capo 18, art. .3 per un importo complessivo di euro 981.219,26. Per i medesimi soggetti resta ferma l’attribuzione delle somme già erogate a titolo di indennizzo per un importo complessivo di euro 3.303.825,65;
4. In caso di mancata restituzione delle somme percepite in eccedenza da parte dei soggetti di cui al punto 3 sarà attivata la procedura di recupero presso Equitalia S.p.a.;
5. Agli oneri per le erogazioni da effettuare ai soggetti indicati nelle Tabelle allegate al presente provvedimento si fa fronte con le somme disponibili sul capitolo 3129, pari ad euro 12.339.891,92, e con l’importo di euro 981.219,26 da recuperare indicati al punto 3.