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Timestamp: 2019-02-20 07:06:38+00:00
Document Index: 112872072

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 95', 'art. 95']

Per le gare indette dopo l'entrata in vigore del codice del 2016 (come quella qui in rilievo) non sussistono più i presupposti per ricorrere al soccorso istruttorio in caso di mancata indicazione degli oneri per la sicurezza c.d. "interni" o "aziendali" - Renato D'Isa
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Per le gare indette dopo l’entrata in vigore del codice del 2016 (come quella qui in rilievo) non sussistono più i presupposti per ricorrere al soccorso istruttorio in caso di mancata indicazione degli oneri per la sicurezza c.d. “interni” o “aziendali”
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 25 settembre 2018, n. 5513.
Per le gare indette dopo l’entrata in vigore del codice del 2016 (come quella qui in rilievo) non sussistono più i presupposti per ricorrere al soccorso istruttorio in caso di mancata indicazione degli oneri per la sicurezza c.d. “interni” o “aziendali”, avendo il codice definitivamente rimosso ogni residua incertezza sulla sussistenza dell’obbligo, non ammettendo, più in generale, che il soccorso istruttorio possa essere utilizzato nel caso di incompletezze e irregolarità relative all’offerta economica, confinandolo alle ipotesi di carenze degli elementi formali. Nemmeno può trarsi argomento dalle statuizioni affermate in altro precedente. per le gare indette dopo l’entrata in vigore del codice del 2016 (come quella qui in rilievo) non sussistono più i presupposti per ricorrere al soccorso istruttorio in caso di mancata indicazione degli oneri per la sicurezza c.d. “interni” o “aziendali”, avendo il codice definitivamente rimosso ogni residua incertezza sulla sussistenza dell’obbligo, non ammettendo, più in generale, che il soccorso istruttorio possa essere utilizzato nel caso di incompletezze e irregolarità relative all’offerta economica, confinandolo alle ipotesi di carenze degli elementi formali. Nemmeno può trarsi argomento dalle statuizioni affermate in altro precedente
Impresa Ca. De., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Am. Mi., con domicilio eletto presso il suo studio in Rossano, via (…);
Ri. GC s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Et. No., An. Fe., Gi. Na., con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Gi. Na. in Roma, Piazzale (…);
So. s.p.a in liquidazione, non costituita in giudizio;
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Ri. Gc s.r.l.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 14 giugno 2018 il Cons. Angela Rotondano e uditi per le parti gli avvocati Mi. Di., su delega dell’avvocato Na., e Et. No.;
1.Con bando n. 582 del 26 giugno 2017, So. (Società ri. id. ca.) s.p.a., in liquidazione (di seguito “So.”) indiceva una gara per l’affidamento dei lavori di manutenzione delle infrastrutture idrauliche e civili del complesso delle opere idropotabili della Regione Calabria, suddivisa in tre lotti, per un importo complessivo a base d’asta pari ad euro 2.850.000,00 (Euro 950.000,00 per ciascuno dei tre lotti), oltre Euro 72.000,00 per oneri di sicurezza (Euro 24.000,00 per ciascun lotto), da aggiudicarsi con il criterio del minor prezzo (mediante ribasso unico sull’elenco dei prezzi posto a base di gara ed esclusione automatica delle offerte con percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia).
1.1. Con ricorso di Ri. GC s.r.l. (di seguito “Ri.”)al Tribunale amministrativo per la Calabria, Catanzaro, è stata impugnata l’aggiudicazione dei lavori di “Manutenzione straordinaria delle strutture edili, dei serbatoi e dei plessi idraulici in genere di cui al Lotto 3 Area Sud: Reggio Calabria, Locri e Palmi”, disposta a favore di Impresa Ca. De. (nel prosieguo “Ca.” o “impresa Ca.”) previa riammissione in gara di sedici delle offerte in precedenza escluse.
1.2. In effetti, con verbale n. 10 del 14 luglio 2017 la Commissione aveva escluso quarantasette delle novantaquattro offerte relative al lotto n. 3, per omessa indicazione dei costi della manodopera o mancata distinzione di tali costi rispetto agli oneri aziendali di adempimenti in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, e proposto l’aggiudicazione a Ri..
1.2. Con successivo verbale n. 11 del 1 agosto 2017 venivano riammesse le sole offerte in cui i costi di manodopera non erano stati indicati separatamente rispetto agli oneri aziendali di adempimenti in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e, revocata in autotutela la precedente aggiudicazione, la gara era aggiudicata all’impresa Ca..
2. Ri. ricorreva così in giustizia, impugnando dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sede di Catanzaro, l’aggiudicazione definitiva (comunicata con nota prot. 4883 dell’8 settembre 2017) e l’atto di riammissione delle imprese, lamentando violazione del Disciplinare, dell’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016, eccesso di potere per svariati profili e chiedendo la condanna della stazione appaltante al risarcimento in forma specifica o, in subordine, per equivalente.
2.1. La sentenza indicata in epigrafe, resa in forma semplificata e nella resistenza della sola So., ha accolto il ricorso, annullando gli atti impugnati e condannando la stazione appaltante a disporre l’aggiudicazione alla Ri. e a stipulare con quest’ultima il contratto.
3. Avverso tale sentenza ha proposto appello l’impresa Ca. per i seguenti motivi di diritto: “1) violazione ed erronea applicazione dell’art. 95 d.lgs. n. 50 del 2016 anche in relazione ai principi comunitari di tutela dell’affidamento e di certezza del diritto, di libera circolazione delle merci, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di diretta derivazione del Trattato sul Funzionamento dell’U.E. (TFUE), nonché in tema di parità di trattamento, di non discriminazione, mutuo riconoscimento, proporzionalità e trasparenza -eccesso di potere; 2) eccesso di potere per mancato rinvio ed esito all’istituto del soccorso istruttorio”.
3.1. Si è costituita in giudizio Ri. per resistere all’appello e ha depositato memoria chiedendo il rigetto del gravame.
3.2. Non si è costituita So., pur ritualmente evocata in giudizio.
4.4. Tuttavia il Collegio qui rileva che in senso contrario milita la chiara previsione del Disciplinare (non impugnato) che al punto 8, ultimo comma, disponeva espressamente: “ai sensi dell’art. 95, comma 10, del d.lgs. 50/2016 l’offerta economica a pena di esclusione deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”; e inoltre la richiamata disposizione di lex specialis espressamente rinvia all’art. 95 (Criteri di aggiudicazione dell’appalto), comma 10, d.lgs. 50 del 2016.
4.6. L art. 95, comma 10, entrato in vigore il 20 maggio 2017 e ratione temporis applicabile a questa gara, dispone: “Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi della manodopera e gli oneri aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ad esclusione delle forniture senza posa in opera, dei servizi di natura intellettuale e degli affidamenti ai sensi dell’articolo 36, comma 2, lettera a). Le stazioni appaltanti, relativamente ai costi della manodopera, prima dell’aggiudicazione procedono a verificare il rispetto di quanto previsto dall’art. 97, comma 5, lett. d)”.
4.7. Prima del d.lgs. n. 56 del 2017, la disposizione era del seguente tenore: “Nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro”.
5.2. Tale orientamento è già stato espresso da un recentissimo precedente (cfr. Cons., V, 7 febbraio 2018, n. 815) che ha affermato che, alla luce delle previsioni dell’art. 95, comma 10, d.lgs. n. 50 del 2016, per le gare indette dopo l’entrata in vigore del codice del 2016 (come quella qui in rilievo) non sussistono più i presupposti per ricorrere al soccorso istruttorio in caso di mancata indicazione degli oneri per la sicurezza c.d. “interni” o “aziendali”, avendo il codice definitivamente rimosso ogni residua incertezza sulla sussistenza dell’obbligo, non ammettendo, più in generale, che il soccorso istruttorio possa essere utilizzato nel caso di incompletezze e irregolarità relative all’offerta economica, confinandolo alle ipotesi di carenze degli elementi formali. Nemmeno può trarsi argomento dalle statuizioni affermate in altro precedente (Cons. Stato, III, 21 aprile 2018, n. 2254), per cui anche nel vigore dell’art. 95, comma 10, non si potrebbe inferire l’esclusione come effetto automatico da omissione di puntuale e specifica evidenziazione degli oneri stessi ove l’espulsione non sia espressamente comminata dalla lex specialis, stante la chiara ed inequivoca previsione contenuta nel Disciplinare della gara in oggetto.