Source: http://docplayer.it/671669-Il-decreto-semplificazioni-fiscali.html
Timestamp: 2018-03-20 20:43:27+00:00
Document Index: 141501640

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 6', 'art.2', 'art. 6', 'art. 38', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 39', 'art. 19', 'art. 165', 'art. 9', 'art. 51', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 303', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 13']

IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI - PDF
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Cosimo Pace
1 CONFINDUSTRIA AREA FISCO, FINANZA E WELFARE FISCO Circolare IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI DL 2 marzo 2012, n Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento 1. Il decreto... 2 SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA 2. Rateizzazione debiti tributari (art. 1) Comunicazioni e adempimenti formali (art. 2) Facilitazioni per le imprese e contribuenti (art. 3) Fiscalità locale (art. 4)... 7 EFFICIENTAMENTO DELL'AZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE TRIBUTARIA 6. Studi di settore, versamenti tributari (art. 5) Attività e certificazioone in materia catastale (art. 6) Amministrazione autonoma dei monopoli di stato e demanio (art. 7)... 9 POTENZIAMENTO DELL'ACCERTAMENTO 9. Misure di contrasto all evasione (art. 8) Potenziamento dell accertamento in materia doganale (art. 9) Potenziamento dell accertamento in materia di giochi (art. 10) SANZIONI AMMINISTRATIVE E CONTENZIOSO 12. Modifiche in materia di sanzioni amministrative (art. 11) Contenzioso in materia tributaria riscossione (art. 12) Norma di copertura e di entrata in vigore (art. 13)... 15
2 2 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali 1. Il decreto Nella Gazzetta Ufficiale n. 52 del 2 marzo 2012 è stato pubblicato il Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16, concernente Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento. Il decreto, entrato in vigore il giorno successivo della sua pubblicazione reca, oltre a norma di semplificazione tributaria, anche norme di contrasto all'evasione, di potenziamento della riscossione e di inasprimento delle sanzioni. Nel seguito, si fornisce una prima analisi delle misure di maggior rilievo per le imprese associate, rinviando l esame definitivo delle misure non appena il decreto sarà convertito in legge. 2. Rateizzazione debiti tributari art. 1 Le disposizioni recate dall art. 1 consentono ai contribuenti di poter accedere ad un nuovo piano di dilazione nell ipotesi in cui siano decaduti da un precedente piano di rateizzazione per omesso versamento di una rata. Nel decreto Salva Italia (art. 10, comma 13-decies del DL n. 201/2011) era stato già previsto che per le rateizzazioni in corso la decadenza scattasse solo in caso di omesso pagamento della prima rata o di rata diversa dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva. In caso di richiesta di rateizzazione del debito tributario, l agente della riscossione può iscrivere l ipoteca solo in caso di mancato accoglimento dell istanza o di decadenza del beneficio. Restano confermate le ipoteche già iscritte alla data di concessione della rateizzazione. Restano immutati i piani di rateizzazione a rate costanti in corso, le cui rate non possono essere modificate in variabili. Viene inoltre sancito che vi è decadenza dalla rateazione solo in presenza del mancato pagamento di due rate consecutive e non più per il mancato pagamento della prima rata o di due rate successive. Per i crediti di natura patrimoniale degli enti pubblici dello Stato, con esclusione di quelli degli Enti previdenziali, i debitori che versano in condizioni di difficoltà economica possono chiedere la ripartizione del pagamento non solo a rate costanti, ma anche variabili. Infine, per la partecipazione alle procedure di affidamento di appalti pubblici viene previsto che il contribuente ammesso alla rateazione del proprio debito tributario non venga considerato inadempiente e, pertanto, escluso dalle gare di affidamento delle concessioni e degli appalti di lavori, forniture e servizi. Saranno esclusi solo i soggetti per i quali sarà definitivamente accertata la violazione. Costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle relative a debiti tributari che siano certi, scaduti ed esigibili. In caso di decadenza dalla rateazione, il debito residuo può essere oggetto di ulteriore dilazione La rateazione dei debiti tributari non preclude la partecipazione ad appalti pubblici
3 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali 3 3. Comunicazioni e adempimenti formali art. 2 L art. 2 reca disposizioni di semplificazione tributaria concernenti comunicazioni all amministrazione finanziaria, la cui omissione o incompletezza sono in molti casi sanzionate con penalità eccessive e del tutto sproporzionate. Alcune disposizioni sono in linea con quanto richiesto da Confindustria. Nel dettaglio: Adempimenti formali (co. 1) Viene introdotta una disposizione di carattere generale secondo cui la fruizione di regimi fiscali opzionali o di benefici di natura fiscale subordinati a comunicazioni preventive all agenzia delle entrate o adempimenti di natura formali, non è preclusa qualora il contribuente sani il mancato invio della comunicazione entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi, abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento e versi, a titolo di sanzione, un importo di 258 euro. E altresì necessario che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi. La disposizione troverà applicazione in tutti quei casi di accesso a regimi fiscali opzionali, quali quelli della tassazione di gruppo o del regime fiscale di trasparenza. Destinazione 5 per mille (co. 2) Gli enti che possono partecipare al riparto del 5 per mille dell IRPEF potranno, dal 2012, sanare i mancati adempimenti richiesti per l ammissione al contributo se, in presenza dei requisisti sostanziali richiesti, presentino entro il 30 settembre le domande di iscrizione e versino l importo di 258 euro a titolo di sanzione. La disposizione non è di interesse per le imprese associate Cessioni dei crediti nell ambito del consolidato (co. 3) Viene previsto che, nell ambito del consolidato nazionale, qualora l impresa cedente il credito non indichi nella propria dichiarazione dei redditi il soggetto cessionario e l importo del credito ceduto, la cessione sia comunque efficace se il cessionario è il soggetto consolidante. In tal caso si rende comunque applicabile una sanzione di importo pari ad euro Attualmente, la mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi del credito ceduto e del soggetto cessionario comporta l inefficacia della cessione. Comunicazione dei dati relativi alle dichiarazioni d intento (co. 4) Si prevede che l obbligo di comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute, ora da effettuare entro il giorno 16 del mese successivo a quello di ricevimento della dichiarazione d intento emessa dall esportatore abituale, sia adempiuto con comunicazione telematica all Agenzia delle entrate entro il termine di effettuazione della liquidazione mensile o trimestrale del contribuente, nella quale confluiscono le operazioni realizzate senza applicazione dell IVA da parte del fornitore dell esportatore abituale. La misura costituisce senza dubbio una semplificazione, perché subordina, in sostanza, la presentazione della comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute all effettivo utilizzo della misura agevolativa, ma in termini del tutto diversi da quanto auspicato e proposto da Confindustria. Non sono state inoltre modificate le sanzioni: per l omissione della comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute, rimane, pertanto, in vigore la pesante sanzione compresa tra il 100% e il 200% dell imposta corrispondente alle operazioni detassate, coperte dalla dichiarazione di intento. E possibile sanare il mancato invio delle comunicazioni per l accesso a regimi opzionali con il pagamento di 258 La mancata indicazione nella dichiarazione dei redditi della cessione del credito alla consolidante fa salva la compensazione con il pagamento di una sanzione di 2.065
4 4 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali Dichiarazione nei casi di liquidazione societaria revoca della liquidazione (co. 5) Il primo comma della norma interviene per ridefinire il periodo di riferimento della dichiarazione dei redditi in caso di liquidazione di una società o di una impresa individuale. Per effetto delle modifiche il periodo cui la dichiarazione deve riferirsi non termina più con la data di deliberazione di messa in liquidazione della società, ma termina con la data in cui si determinano gli effetti di scioglimento della società ai sensi degli articoli 2484 e 2485 del codice civile. Viene, inoltre, aggiunto un nuovo comma concernente la situazione in cui si dispone la revoca dello stato di liquidazione, ai sensi dell art ter del codice civile: se la revoca interviene nel corso dello stesso periodo di imposta della liquidazione, il liquidatore non è tenuto a presentare la dichiarazione relativa al periodo compreso tra l inizio del periodo di imposta e la data di iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione di messa in liquidazione; se la revoca interviene oltre il periodo di imposta in corso alla data in cui si determinano gli effetti di scioglimento della società, questa non produce effetti sulle dichiarazioni dei periodi precedenti, già presentate. Semplificazione obblighi comunicazione operazioni rilevanti ai fini IVA c.d. Spesometro (co. 6) La norma interviene - con decorrenza dal primo gennaio 2012 sull ambito di applicazione della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (c.d. spesometro). In particolare: è soppressa la previsione della soglia di 3 mila euro, per l individuazione delle operazioni da comunicare; è previsto, per le operazioni soggette all obbligo di fatturazione (in sostanza, per le operazioni B2B), l obbligo di comunicazione delle operazioni attive e passive, in maniera cumulata per ciascun cliente e fornitore; si dispone che per le operazioni non soggette all obbligo di fatturazione (in sostanza, le operazione c.d. B2C) siano comunicate solo se di importo non inferiore a euro (IVA inclusa). La misura è positiva ed in linea con quanto auspicato da Confindustria. In sostanza, per le imprese che effettuano operazioni B2B si assiste al ritorno del vecchio elenco clienti e fornitori, soluzione sicuramente più semplice di quella attualmente vigente. Sarà necessario comprendere meglio la decorrenza per chiarire se la data di efficacia delle nuove misure indicata nel 1 gennaio 2012 debba essere riferita alle operazioni effettuate ovvero alle comunicazioni presentate. Qualora fosse avvalorata la prima interpretazione, la nuova misura non troverebbe applicazione nei confronti dell adempimento relativo all anno 2011, con tutti i problemi applicativi ad esso connessi. Sarebbe auspicabile quindi la seconda interpretazione. Eliminazione obbligo richiesta indicazione domicilio fiscale negli atti presentati all AF (co. 7) La disposizione supera l obbligo di indicazione del domicilio fiscale del soggetto interessato, in qualsiasi atto presentato all Amministrazione finanziaria; viene, invece, disposto di fornire tale indicazione solo laddove espressamente richiesto. Comunicazione operazioni black list (co. 8) Viene introdotta una soglia minima di 500 euro per la comunicazione delle operazioni rese e ricevute nei confronti di operatori economici che si trovano in Paesi c.d. black list. La misura va nella direzione auspicata da alcune associazioni di Confindustria (in particolare quelle che operano nel settore alberghiero e Eliminata la soglia dei euro per l individuazione delle operazioni da comunicare Le operazioni con operatori Black list di importo inferiore a 500 non dovranno più essere comunicate
5 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali 5 turistico), perché esclude dall ambito della comunicazione black list una serie di operazioni di importo modesto, non significative ai fini dell individuazione di eventuali frodi. Scritturazione telematica contabilità accise in sostituzione registri cartacei (co. 9-10) La disposizione consente agli operatori interessati dagli obblighi di tenuta dei registri per la gestione delle accise, di sostituire i registri cartacei con apposite comunicazioni telematiche all Agenzia delle dogane, da effettuare con cadenza giornaliera. Le disposizioni attuative saranno dettate da appositi Provvedimenti del Direttore dell Agenzia delle dogane, da emanarsi entro 180 giorni dall entra in vigore della norma. Semplificazione sistema accertamento e contabilizzazione birra stabilimenti artigianali (co. 11) La disposizione prevede misure di semplificazione per l applicazione delle accise a determinate categorie di piccoli produttori di bevande alcoliche. Procedura semplificata di cancellazione delle ipoteche (co. 14) Si introduce una disposizione volata a semplificare la procedura di cancellazione delle ipoteche, iscritte da oltre 20 anni e non rinnovate. Per tali ipoteche, il creditore, entro sei mesi dalla data in cui ne ha ricevuto richiesta da parte del debitore mediante lettera raccomandata A/R e salvo che ricorra giustificato motivo ostativo da comunicare al debitore stesso, trasmette al conservatore la comunicazione attestante la data di estinzione dell obbligazione ovvero l insussistenza di ragioni di credito da garantire con ipoteca. 4. Facilitazioni per imprese e contribuenti - art. 3 La norma reca disposizioni minute di vario genere, norme in materia di limitazione del contante, e norme in materia di riscossione dei tributi. Norme di facilitazione per le imprese. L articolo 3 interviene in diversi ambiti: Ratei Passivi (co. 8-9). Si prevede che i costi concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi d imposta, in deroga all articolo 109, comma 2, lettera b), possono essere facoltativamente dedotti nell esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Crediti Tributari (co ). Viene previsto il raddoppio da 15 a 30 euro annuo dei crediti tributari per i quali l amministrazione rinuncia all accertamento e alla riscossione, sempreché il credito non derivi da ripetute violazioni di obblighi di versamento relativi al medesimo tributo; Dichiarazione Sostituti di Imposta(co ). Si introduce l obbligo di esporre, nelle dichiarazione dei sostituti di imposta, gli importi in euro arrotondati mediante arrotondamento alla seconda cifra decimale in luogo delle diverse modalità attuali di indicazione degli importi nelle certificazioni ai fini previdenziali (arrotondamento all unità di euro) ed ai fini fiscali (troncamento). Abbonamento annuale accise (co. 13). Si estende agli esercenti di impianti azionati da fonti rinnovabili della possibilità di corrispondere le accise sull energia mediante canone di abbonamento annuale. Possibilità fino ad oggi limitata agli impianti di cogenerazione; I crediti tributari di importo inferiore a 30 annui non saranno più accertati ne riscossi
6 6 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali Indagini finanziarie (co. 14). Si stabilisce l utilizzo del canale telematico per le richieste di informazioni finanziarie anche per le assicurazioni, oltre che le banche ed intermediari finanziari. Provvedimenti AAMS (co. 16) E prevista la pubblicazione dei provvedimenti del Direttore dell AAMS sul proprio sito Internet. Uso del contante (co. 1 4). In tema di limiti alla circolazione del contante la norma dispone: Proroga da inizio marzo al 1 maggio 2012 dell'attuazione dell'obbligo a carico della PA di pagamento di stipendi e pensioni di importo superiore a euro tramite strumenti elettronici di pagamento: le amministrazioni dovranno dare massima pubblicità alla misura presso gli sportelli aperti al pubblico (la proroga non si applica alle amministrazioni che si siano già adeguate al predetto obbligo). Deroga al divieto di trasferimento in contanti per importi pari o superiori a euro in caso di operazioni di acquisto di beni e prestazioni di servizi legate al turismo tra persone fisiche con cittadinanza diversa da quella italiana, dei Paesi UE e dello Spazio economico europeo, e non residenti nel territorio nazionale, e imprese che operano nel settore del commercio al minuto (es. artigiani, esercenti alberghi, mense aziendali, imprese di trasporto, soggetti che esercitano locazioni immobiliari) e agenzie di viaggio e turismo. La deroga è condizionata alla comunicazione preventiva all'agenzia delle Entrate da parte dei cedenti/prestatori circa l'intenzione di avvalersi della deroga (anche in via telematica e comunque secondo modalità da definirsi entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto) e alla seguente procedura: acquisizione da parte del cedente/prestatore di fotocopia del passaporto del cessionario/committente e autocertificazione dello stesso cessionario/committente di non cittadinanza italiana e non residenza nel territorio nazionale; versamento del contante derivante dall'operazione (se pari o superiore a euro), nel primo giorno di apertura delle banche dopo l'operazione, sul conto corrente intestato al cedente/prestatore e contestuale presentazione alla banca della fotocopia di cui sopra e del documento di certificazione del corrispettivo emesso (fattura/ricevuta/scontrino fiscale). La norma intende evitare che la soglia di euro (particolarmente stringente anche nel confronto europeo) provochi effetti penalizzanti per le attività del settore del commercio al minuto e turismo, garantendo comunque liceità e tracciabilità delle operazioni attraverso le condizioni imposte e la procedura ad hoc descritta. Per gli acquisti di beni e servizi legate al turismo, effettuati da persone fisiche cittadini extra UE e non residenti in Italia, non opera il limite di 1 milione Misure in materia di riscossione (co. 5). Alcune delle misure previste mirano a potenziare le garanzie per la riscossione, altre a modulare i poteri della riscossione in ragione degli importi dei debiti tributari. Si segnalano: Rafforzamento garanzie per la riscossione. Per assicurare la tutela del credito da riscuotere, nei casi in cui lo stesso sia superiore a
7 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali euro, è previsto che l agente della riscossione possa iscrivere ipoteca anche prima che si siano verificate le condizioni per procedere all espropriazione forzata. Espropriazione immobiliare. Non sarà più possibile procedere all espropriazione immobiliare per crediti tributari inferiori a euro Pignoramento di credito verso terzi. Viene rimodulato, in caso di crediti tributari, il limite di pignorabilità dello stipendio e delle altre indennità relative al rapporto di lavoro, oggi fissato ad 1/5. La nuova disposizione prevede che possa essere pignorato secondo la seguente gradazione: 1/10 per stipendi di importi fino a 2000 euro; 1/7 per stipendi di importo da 2000 a 5000 euro; 1/5 per stipendi superiori a 5000 euro. Se il credito tributario è inferiore a non sarà più possibile procedere all espropriazione immobiliare 5. Fiscalità locale - art. 4 Addizionali comunali IRPEF (co. 1). Viene previsto che la pubblicazione della variazione della delibera dell addizionale comunale IRPEF debba avvenire entro il 20 dicembre e non più il 31 dicembre. Imposta RCA (co. 2). Vengono estese a tutto il territorio nazionale le norme sulla imposta provinciale sulle assicurazioni RC dei veicoli a motore, includendo anche le regioni a statuto speciale e delle province autonome per le quali in origine era prevista una disciplina speciale poi abrogata con il decreto Salva Italia. Sblocco tributi locali (co. 4). Viene disposto lo sblocco della sospensione del potere degli enti locali di deliberare aumenti dei tributi, delle addizionali, delle aliquote ovvero delle maggiorazioni di aliquote di tributi ad essi attribuiti con legge dello Stato. Lo sblocco opera a decorrere dal 2012 e sono fatte salve le deliberazioni emanate prima dell approvazione del decreto ma a valere per il periodo di imposta La disposizione comporterà con buona probabilità un aumento dell IRPEF comunale dal Ripristino del rimborso ICI prima casa per le regioni a statuto speciale (co. 5) L articolo 4, comma 5, dispone, limitatamente ai comuni ricadenti nei territori delle regioni Sicilia, Sardegna, Friuli Venezia - Giulia e Valle d Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano, il ripristino del rimborso della minore imposta conseguente all esclusione della cd. ICI prima casa (imposta sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo). Il decreto legge n. 93 del 2008 prevedeva infatti l esclusione da ICI della prima casa, prevedendo il rimborso ai comuni della conseguente minore imposta. Tale previsione è stata abrogata dal decreto legge n. 201 del 2011 in seguito all anticipazione dell IMU in via sperimentale. Ciò aveva eliminato la possibilità di rimborso anche per i comuni ricadenti nelle Regioni a statuto speciale che, non interessati dall attuazione del federalismo fiscale municipale, conservano invece il diritto al rimborso, confermato espressamente dalla norma in esame. Secondo la relazione tecnica, la disposizione non determina effetti finanziari, perché conferma il diritto dei comuni delle regioni a statuto speciale ad ottenere il rimborso dell Ici prima casa e consente al Ministero dell Interno di erogare i rimborsi utilizzando le risorse finanziare già iscritte nel pertinente capitolo di bilancio del proprio stato di previsione.
8 8 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali Trasferimenti del Ministero dell Interno relativi all anno 2012 (co. 6) L articolo 4, comma 6 consente al Ministero dell interno di erogare agli enti locali i trasferimenti erariali per il 2012 ancora dovuti da parte del Ministero, sempre in relazione al fatto che il sistema del federalismo fiscale si applica solo agli enti delle Regioni a statuto ordinario, mentre gli enti locali delle Regioni a statuto speciale sono ancora beneficiari (pur se in forme diverse) di contributi erariali. Inoltre, anche per gli enti locali delle Regioni a statuto ordinario vi sono trasferimenti - anche se residuali - ancora erogati da parte del Ministero dell interno. La norma pertanto, abilita il Ministero dell interno a determinare ed erogare i trasferimenti, consentendo a numerosi enti di fare fronte a gravi carenze di liquidità. La norma non determina effetti finanziari. Soppressione addizionale accisa energia elettrica (co ). Dal 1 aprile 2012, è soppressa l addizionale all accisa sull energia elettrica in favore di comuni e province introdotta dal DL n. 511/88 (art. 6). La norma sembra intesa ad estendere alle regioni a statuto speciale e alle province autonome la soppressione delle addizionali comunali e provinciali già prevista per le regioni a statuto ordinario dall articolo 2, comma 6, del D.Lgs n. 23/2011 e dall articolo 18, comma 5, del D.Lgs n. 68/2011, cui era seguito a fine 2011 il corrispondente aumento dell addizionale erariale. Le modifiche sono introdotte nel quadro generale di coordinamento delle disposizioni nazionali sul consumo di energia elettrica con le disposizioni della Direttiva n. 2008/118/CE. Il minor gettito per gli enti locali conseguente alla soppressione dell addizionale è stimato in 180 mln di euro per il 2012 e 239 mln euro annui dal Tale gettito è restituito agli enti locali dalle rispettive regioni a statuto speciale e province autonome di Trento e Bolzano, per le quali è prevista un equivalente riduzione del concorso alla finanza pubblica. I relativi oneri sono coperti per il 2012 mediante utilizzo dei proventi derivanti dalla nuova disciplina di deducibilità dei costi per i delitti non colposi, e per il 2013 mediante utilizzo delle risorse derivanti dalle nuove misure di contrasto all abuso dell utilizzo dei crediti IVA in compensazione. Rimborso Irap lavoro (co. 12). Il decreto c.d. Salva Italia (DL n. 201/11, art.2) ha previsto la deducibilità integrale dalle imposte sui redditi dell IRAP dovuta in relazione alle spese sostenute per il personale dipendente e assimilato, a decorrere dal periodo d imposta in corso al 31 dicembre La norma in commento completa ora tale disposizione, riconoscendo il diritto al rimborso delle maggiori imposte dirette versate nei periodi d imposta precedenti, per effetto della precedente deducibilità forfetaria (anziché analitica) dell IRAP riferita al costo del lavoro. L intervento era stato da più parti sollecitato, anche per evitare potenziali censure di legittimità costituzionale della norma che aveva introdotto, dal 2008, la deducibilità del 10% dell IRAP forfetariamente riferita a interessi passivi e costo del lavoro (DL n. 185/08, art. 6). L istanza di rimborso potrà essere presentata per i periodi d imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre 2012 per i quali alla data di entrata in vigore del decreto legge sulle semplificazioni sia ancora pendente il termine di decadenza di 48 mesi previsto per la restituzione dei versamenti diretti (DPR n. 602/73, art. 38). Le modalità di presentazione delle istanze nonché ogni altra relativa disposizione di attuazione sono demandate ad un successivo provvedimento del Direttore dell Agenzia delle entrate. L istanza per il rimborso IRAP Lavoro potrà essere presentata per i periodi d imposta precedenti a quello in corso al 31 dicembre Studi di settore - versamenti tributari - art. 5
9 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali 9 Il comma 1 prevede che per l anno 2012 sia posticipato dal 31 marzo al 30 aprile il termine per la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle integrazioni dei modelli degli studi di settore per tener conto della crisi economica del Il comma 2, anticipa i termini per il versamento dell acconto relativo all imposta di bollo e all imposta sui premi. In particolare: il termine per effettuare il versamento dell'acconto sull'imposta di bollo assolta in modo virtuale da Poste e Banche viene anticipato dal 30 novembre al 16 aprile. Viene altresì anticipato dal 30 novembre al 16 maggio il versamento di acconto dell'imposta sui premi liquidata per l'anno precedente da parte degli assicuratori. 7. Attivita e certificazione in materia catastale art. 6 Tra le misure di maggior rilievo per le imprese recate dall art. 6 si segnalano: Agenzia del Territorio (co. 1). l Agenzia svolge le attività di valutazione immobiliare e tecnico-estimative richieste da amministrazioni pubbliche, enti locali etc, da disciplinare mediante accordi che prevedono il rimborso dei costi sostenuti dall Agenzia. Tassa Rifiuti (co. 2). La nuova Tares, che sostituisce tassa e tariffa rifiuti, si applica per le unità immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili nel Catasto Edilizio Urbano sull'80% della superficie catastale. La modifica prevedere per le unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria prive di planimetria catastale e per le unità immobiliari urbane alle quali è stata attribuita una rendita presunta ai sensi del DL n. 78/10, nelle more dei tempi per la presentazione delle planimetrie catastali da parte dei contribuenti, il tributo si applica a titolo di acconto su una superficie convenzionale determinata dall Agenzia del Territorio, salvo conguaglio. Semplificazione documenti amministrativi (co. 5). Le disposizioni di semplificazione introdotte dal DL n. 183/11 (dichiarazioni sostitutive, autocertificazioni) non si applicano ai certificati e alle attestazioni per la conservatoria dei registri immobiliari né ai certificati ipotecari e catastali dell Agenzia del Territorio. 8. Amministrazione autonoma dei monopoli di stato e demanio art. 7 Sugli schemi degli atti di gara per il rilascio di concessioni in materia di giochi pubblici nonché sugli schemi di provvedimento di definizione dei criteri per la valutazione dei requisiti di solidità patrimoniale dei concessionari dovrà essere richiesto il parere del Consiglio di stato. 9. Misure di contrasto all evasione art. 8 L art. 8 reca diverse misure di contrasto all evasione. Nel dettaglio:
10 10 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali Deducibilità costi da reato (co. 1-3). Vengono modificate le regole che impediscono di portare in deduzione dalle imposte sui redditi quanto è stato speso per compiere un reato. Secondo la nuova formulazione sono indeducibili solo i costi direttamente utilizzati per il compimento di atti che configurano delitti non colposi. Viene quindi superata la disposizione attuale che, di fatto, esclude la deducibilità di tutti i costi da reato. Per espressa previsione di legge le nuove regole si applicano anche a fatti, atti o attività posti in essere prima dell entrata in vigore delle nuove disposizioni salvo che la pretesa tributaria non sia stata definitivamente accertata. Inoltre viene specificato che i proventi da attività illecita (relativa ad operazioni inesistenti) non sono tassati nei limiti in cui le relative spese non sono state dedotte; in tal caso è dovuta una sanzione dal 25 al 50% delle spese relative a beni o servizi non scambiati indicati in dichiarazione dei redditi. La disposizione inciderà sul notevole contenzioso in atto, trasformando la sanzione impropria derivante dall indeducibilità dei costi (a fronte della tassazione dei proventi) con una sanzione esplicita pari al 25-50% dei costi medesimi. La sanzione, soprattutto nell importo minimo, risulta eccessivamente sproporzionata e andrebbe ridotta almeno al 5%. Studi di settore (co. 4-5). Vengono modificate le condizioni che consentono all Amministrazione finanziaria di effettuare accertamenti induttivi puri (cioè a prescindere dalle risultanze contabili e dall esistenza di presunzioni gravi precise e concordanti sulla loro inattendibilità) ai sensi dell art. 39, comma 2, lett. d-ter) del DPR n. 600/1973 nei confronti dei contribuenti soggetti agli studi di settore. La disciplina previgente, introdotta dal DL 98/2011, prevedeva la possibilità dell Amministrazione finanziaria di procedere ad accertamenti induttivi puri nei casi di omessa o infedele indicazione dei dati da inserire nel modello degli studi di settore, nonché nei casi di indicazione di cause di esclusione di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti. La misura era finalizzata a contrastare il fenomeno della manipolazione dei dati per ottenere la congruità dei ricavi dichiarati. L accertamento induttivo puro era ammesso nei soli casi in cui la violazione nella compilazione degli studi settore comportava un reddito dichiarato inferiore al 10% di quello che sarebbe emerso dalla corretta compilazione degli studi. La nuova disciplina prevede che l accertamento induttivo puro sia ammesso solo nel caso di superamento della soglia del 15% di scostamento tra i ricavi dichiarati ed i ricavi stimati dall applicazione degli studi di settore, e comunque per importi superiori a 50mila euro. E altresì necessario che siano state indicate cause di esclusione o inapplicabilità degli studi di settore inesistenti, ovvero si sia proceduto ad una compilazione infedele dei modelli, o nei casi di omessa presentazione del modello. Liste selettive (co. 8). L Agenzia delle entrate elaborerà liste selettive dei contribuenti ripetutamente segnalati in forma non anonima per la violazione dell'obbligo di emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale. La disposizione ha impatto per il settore del commercio. Partite IVA inattive (co. 9). Sarà l Agenzia delle entrate che comunicherà ai contribuenti che pur obbligati non hanno provveduto a presentare la comunicazione di cessazione dell attività, l avvenuta cessazione di ufficio della partita IVA. La sanzione prevista per tale inadempienza è iscritta direttamente nei ruoli a titolo definitivo. Inoltre viene introdotta la possibilità per chiunque di verificare mediante i dati disponibili nell'anagrafe tributaria la validità del numero di Partita Iva. Questa disposizione fa venir meno la possibilità per i contribuenti coinvolti in frodi IVA realizzate mediante l utilizzo In presenza di uno scostamento del 15% tra i ricavi dichiarati ed i ricavi stimati dall applicazione degli studi di settore, l AF potrà procedere all accertamento induttivo puro nei casi di omessa o infedele indicazione dei dati da inserire nel modello degli studi di settore, nonché nei casi di indicazione di cause di esclusione di inapplicabilità degli studi di settore non sussistenti
11 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali 11 di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti di scagionarsi per mancata conoscenza della controparte. Le misure proposte sono positive, sia nell ottica dell obiettivo di ridurre il numero della partite IVA inattive, sia nell ottica della trasparenza e della lotta all evasione fiscale. A questo riguardo è sicuramente positiva (ed auspicata anche da Confindustria) la scelta di mettere a disposizione di tutti gli interessati uno strumento di verifica circa la correttezza delle partite IVA nazionali. Questa disposizione, oltre a eliminare la possibilità per i contribuenti coinvolti in frodi IVA realizzate mediante l utilizzo di fatture per operazioni soggettivamente inesistenti di scagionarsi per mancata conoscenza della controparte, mette a disposizione di tutti uno strumento di verifica delle partite IVA nazionali (occorre, infatti, considerare, che a seguito delle disposizioni che hanno condizionato l iscrizione al VIES alla presentazione di apposita istanza con la quale l operatore nazionale esprime l intenzione di compiere operazioni intra-comunitarie, la banca dati VIES contiene solo un numero limitato di partite IVA nazionali e non può, quindi, più essere utilizzata come strumento per verificare l esistenza di tutte le partite IVA nazionali). Accertamento esecutivo (co. 12, lett. a). Viene ritoccata la disciplina in materia di accertamenti esecutivi introdotta con il DL n. 78/2010, prevedendo che l agente della riscossione comunichi al debitore con una raccomandata semplice, di aver preso in carico le somme per la riscossione. Viene inoltre allungato da due a tre anni (dall anno in cui l accertamento diventa definitivo) il termine di decadenza entro cui l amministrazione può procedere all esecuzione forzata. Le disposizioni introdotte inaspriscono la disciplina relativa agli accertamenti esecutivi potenziando la capacità dell amministrazione di aggredire il patrimonio dei contribuenti. Riscossione INPS (co. 12, lett. b). Ai fini dell espropriazione forzata, la notifica dell estratto dell avviso di addebito con valore di titolo esecutivo tiene luogo, a tutti gli effetti, dell esibizione dell atto stesso in tutti i casi in cui l agente della riscossione ne attesti la provenienza. Bollo su valori scudati (co ). Tra le comunicazioni inviate dagli istituti di credito alla clientela, presupposto per l applicazione dell imposta di bollo proporzionale con aliquota dell 1 per mille annuo (1,5 per mille dal 2013), vengono comprese anche le comunicazioni relative a depositi bancari e postali. La disposizione prevede efficacia retroattiva a decorrere dalle comunicazioni inviate dal 1 gennaio E, inoltre, introdotta una disposizione volta a consentire l applicazione dell imposta di bollo sulle comunicazioni relative ai titoli depositati, nel caso in cui l intermediario sia chiamato ad applicarla e non vi sia la necessaria provvista. In particolare, si dispone che per le comunicazioni relative ai rapporti di custodia o amministrazione, nonché per quelli per i quali sussista uno stabile rapporto con l intermediario anche in assenza di un formale contratto di custodia o amministrazione aventi, in essere alla data del 31 dicembre 2011, in caso di mancata provvista da parte del cliente per il pagamento dell imposta di bollo, l intermediario può effettuare i necessari disinvestimenti. Si dispone che per l accertamento, la riscossione ed i contenziosi aventi ad oggetto l imposta di bollo dovuta sui valori emersi per l adozione di provvedimenti di scudo fiscale, come prevista dal DL c.d. Salva Italia, trovino applicazione le norme relative ad accertamento, riscossione e Allungato da due a tre anni il termine di decadenza entro cui l amministrazione può procedere all esecuzione forzata
12 12 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali contenzioso sulle imposte sui redditi, invece che le relative norme in materia di imposta di bollo. Con riferimento all imposta di bollo sul valore delle attività finanziarie detenute all estero dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato, anch essa introdotta in forma strutturale dal decreto Salva Italia, viene stabilito che per i conti correnti e i libretti di risparmio detenuti in Paesi della Unione europea o in Paesi aderenti allo Spazio economico Europeo che garantiscono un adeguato scambio di informazioni, l imposta si applichi in forma fissa (34,20 euro per comunicazione se con periodicità annuale), invece che nella misura proporzionale dell 1 per mille (per gli anni 2011 e 2012; 1,5 per mille, dal 2013). Tale disposizione appare finalizzata ad evitare procedure di infrazione a carico del nostro Paese. E inserita inoltre una disposizione che stabilisce che, per i soggetti che hanno optato per i diversi provvedimenti di scudo fiscale, non è precluso l accertamento ai fini dell IVA, in relazione alle attività oggetto di regolarizzazione o di rimpatrio. Viene, infine, prevista la proroga per quest anno dal 16 febbraio al 16 maggio e, per i pagamenti relativi agli anni successivi, a regime il 16 maggio, dell imposta di bollo speciale (pari al 4 per mille) da applicare sulle attività finanziarie oggetto di emersione, come introdotta dal decreto Salva Italia. Patrimoniale su immobili estero (co. 16). Le lettere e), f) e g) del comma 16 recano disposizioni concernenti l imposta immobiliare sugli immobili all estero, di cui all art. 19 del decreto Salva Italia. L intervento si è reso necessario anche per far fronte ai possibili rilievi che potrebbero emergere dalla presunta indagine avviata dalla Direzione generale Fiscalità e Unione doganale della UE (DG Taxud) sulla compatibilità della norma in oggetto con la disciplina Comunitaria. La questione verte sulla possibile violazione del principio della libera circolazione dei capitali da parte della norma che, penalizzando fiscalmente gli investimenti esteri di cittadini italiani rispetto al trattamento applicabile all immobile detenuto in Italia, potrebbero indirettamente favorire gli investimenti immobiliari nel nostro paese e scoraggiare viceversa quelli realizzati in altri Paesi UE. Si prevede inoltre che per i Paesi UE e aderenti allo Spazio Economico Europeo (SEE) che garantiscono un adeguato scambio di informazioni il valore imponibile è quello utilizzato dal Paese estero ai fini dell assolvimento dell imposta sul patrimonio, sui trasferimenti e solo in assenza si prende il valore previsto dal contratto di acquisto o di mercato. Il tributo non è dovuto se l imposta non è superiore a 200 euro. Per gli italiani che lavorano all estero per lo Stato Italiano viene applicata l aliquota dell 0,4% quale abitazione principale per la durata dell incarico e le relative agevolazioni spettanti (detrazione fissa di 200 euro e di 50 euro per ogni figlio di età non superiore a 26 anni). Al contribuente spetta comunque un credito di imposta pari all eventuali imposte estere patrimoniali e reddituali gravanti sullo stesso immobile, non già detratte ai sensi del credito imposte estero di cui all art. 165 del TUIR. Compensazioni crediti IVA (co ). Viene abbassato da a euro il limite del credito IVA che può essere compensato senza il preventivo invio della dichiarazione IVA e per il quale è obbligatorio l utilizzo di strumenti telematici messi a disposizione dall Agenzia delle entrate. Un provvedimento del Direttore dell Agenzia stabilirà i termini di applicazione delle nuove disposizioni. Ridotto a il limite del credito IVA che può essere compensato senza il preventivo invio della dichiarazione IVA
13 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali 13 La disposizione introduce una ulteriore stretta alla possibilità di compensazione orizzontale dei crediti IVA con debiti tributari o previdenziali. In particolare, l abbassamento della soglia da a euro dei crediti per i quali è necessaria la preventiva presentazione della dichiarazione IVA (per i crediti annuali), ovvero del modello TR (per i crediti trimestrali), comporta l allungamento del termine a partire dal quale è possibile compensare tali crediti di piccola entità. Ad oggi, infatti, i crediti di importo fino a euro possono essere compensati utilizzando il modello F24 relativo al primo versamento di imposta successivo al periodo di maturazione del credito (ad esempio, credito IVA relativo al mese di febbraio, utilizzabile in compensazione dal 16 marzo successivo). Con le nuove disposizioni, è necessario attendere il giorno del 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione o istanza da cui il credito emerge (pertanto il credito IVA di febbraio potrà essere utilizzato non prima del 16 maggio, qualora il contribuenti presenti istanza di rimborso del credito IVA relativo al primo trimestre solare dell anno). Con la nuova disposizione emerge quindi l intenzione dell Amministrazione finanziaria di avere un periodo più lungo per poter operare il controllo anche su crediti di modesto valore, a svantaggio della loro più veloce utilizzabilità da parte del contribuente. Il risparmio di gettito atteso è pari a 259 milioni di euro nel 2012 e 299 milioni di euro nel Potenziamento dell accertamento in materia doganale art. 9 L articolo in esame contiene alcune disposizioni finalizzate a rafforzare i poteri dell agenzia delle dogane in sede di accertamento. In particolare: si prevede l estensione anche all Agenzia delle dogane dei poteri istruttori relativi alle indagini finanziaria (art. 51, co.2, n. 6-bis) e 7), DPR n. 633/72); si dispongono specifici obblighi informativi nell ambito della dichiarazione annuale nel settore dell energia elettrica, per il controllo del debito d imposta relativo alle accise sull energia elettrica; nell ambito della disciplina sui privilegi per i crediti di imposta, si dispone l equiparazione dei crediti attinenti le risorse proprie dell Unione Europea (ovvero dell IVA), ai crediti dello Stato. 11. Potenziamento dell accertamento in materia di giochi art. 10 L articolo in esame contiene alcune disposizioni finalizzate a rafforzare i controlli nel settore dei giochi. In particolare: si consente la possibilità per l amministrazione autonoma monopoli di Stato di istituire un fondo finalizzato al controllo delle operazioni di gioco. Viene inoltre ammessa la possibilità per gli appartenenti all AAMS di poter effettuare operazioni di gioco, al solo fine di acquisire elementi di prova delle violazioni in materia; si dispone l obbligo della documentazione antimafia, ad oggi necessaria per i soci persone fisiche delle società concessionarie
14 14 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali nel settore dei giochi pubblici, che detengono, anche indirettamente, una partecipazione al capitale od al patrimonio superiore al 2 per cento, nonché ai direttori generali e ai soggetti responsabili delle sedi secondarie o delle stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti, anche al coniuge, ai parenti e agli affini entro il terzo grado dei soggetti appena menzionati. Inoltre viene abrogata la norma che consentiva all AAMS di disporre con decreti direttoriali l'attivazione di nuovi giochi di sorte legati al consumo. 12. Modifiche in materia di sanzioni amministrative art. 11 L art. 11 apporta modifiche in materia di sanzioni, inasprendo quelle relative alle infrazioni in materia di accise, in materia doganale. In linea con quanto richiesto da Confindustria, vengono modificate le disposizioni concernenti la comunicazione delle minusvalenze derivanti da operazioni su azioni o altri titoli negoziati in mercati regolamentati. Nel dettaglio: Comunicazione minusvalenze (co. 1-3). L omessa, incompleta o infedele comunicazione delle minusvalenze derivanti da operazioni su azioni o altri titoli non è più sanzionata con l'indeducibilità di tali componenti negativi, ma con una sanzione del 10% delle minusvalenze e differenze negative non comunicate, con un minimo di 500 ed un massimo di euro. Dichiarazioni doganali (co. 4). Vengono insasprite le sanzioni doganali mediante la sostituzione dell art. 303 del TU delle disposizioni legislative in materia doganale. In particolare, se i diritti di confine accertati sono maggiori del 5% di quelli calcolati in base alla dichiarazione, la sanzione amministrativa è così calcolata: per iritti fino a 500 euro si applica la sanzione amministrativa da 103 a 500 euro; per i diritti da 500,1 a euro, si applica la sanzione amministrativa da a euro; per i diritti da 1000,1 a euro, si applica la sanzione amministrativa da a euro; per i diritti da 2.000,1 a 3.999,99 euro, si applica la sanzione amministrativa da a euro; per i diritti oltre i 4.000, si applica la sanzione amministrativa da euro a 10 volte l importo dei diritti. Inasprimento sanzioni accise (co. 5-6). Si incrementano le sanzioni relative alle omissioni, i ritardi e le irregolarità nella presentazione delle dichiarazioni a cui sono obbligati i soggetti titolari delle autorizzazioni relative ai prodotti energetici, dell alcool e delle bevande alcoliche e dell energia elettrica, al di fuori dei casi nei quali sia rilevata una condotta penalmente rilevante. In particolare le sanzioni amministrative passano da una cifra compresa tra 258 euro e 1549 euro, ad una compresa tra 3 mila euro e 30 mila euro. Inasprimento multe per l esportazione di capitali (co. 8) chi verrà intercettato esportando capitali all estero rischia il sequestro nel limite del 30% dell importo qualora l eccedenza non sia superiore a 10mila euro; 50% in tutti gli altri casi. Viene ridotto da 250mila euro a 40mila euro il limite fissato dell eccedenza non dichiarata che consente l accesso alla definizione per via oblatoria. L omessa comunicazione delle minusvalenze su titoli partecipativi potrà essere sanata con il pagamento di una sanzione da un minimo di 500 a un massimo di Le sanzioni per le irregolarità in materia di accisa aumentano di volte il loro importo
15 AREA FFW - FISCO Circolare Il Decreto Semplificazioni fiscali Contenzioso in materia tributaria e riscossione art. 12 Contenzioso doganale (co. 1). L art. 11 del D.Lgs. n. 374/90 dispone che l'ufficio doganale, ai fini della revisione dell'accertamento, possa invitare gli operatori, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento, indicandone il motivo e fissando un termine non inferiore a quindici giorni, a comparire di persona o a mezzo di rappresentante, ovvero a fornire, entro lo stesso termine, notizie e documenti, inerenti le merci che hanno formato oggetto di operazioni doganali. Gli uffici doganali hanno, pertanto, il potere di rivedere le dichiarazioni doganali presentate dagli operatori commerciali, comunicandolo ai soggetti interessati. Nell ambito di questa procedura di revisione, fino ad oggi è consentito ai contribuenti impugnare gli atti di revisione dell accertamento. Le norme recate dall art. 12, comma 1 del decreto abrogano la norma che consente il ricorso al direttore Regionale avverso il rigetto, tacito o espresso, della istanza di revisione dell accertamento doganale. La modifica si è resa necessaria, poiché a decorrere dal 1 gennaio 2002 la competenza giurisdizionale in tale materia è stata devoluta alle Commissioni tributarie. Esecuzione delle sentenze delle Commissioni tributarie in materia catastale (co. 3). Le sentenze passate in giudicato sono comunicate dalla Commissione tributaria all agenzia del territorio che provvede all aggiornamento dei dati catastali. Spese di giustizia ammesse alla prenotazione a debito (co. 5). le spese di giustizia (come il contributo unificato, l imposta di bollo ovvero le spese forfetizzate per le notificazioni) nei processi in cui è parte un Amministrazione pubblica sono ammesse alla prenotazione a debito, pertanto verranno versate solo se l Amministrazione si rivelerà soccombente. 14. Norma di copertura e di entrata in vigore art. 13 Il decreto è entrato in vigore il 3 marzo u.s, giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il decreto è entrato in vigore il 3 marzo 2012
IMPOSTE E TASSE: TARDIVA COMUNICAZIONE PER BENEFICI FISCALI/REGIMI OPZIONALI