Source: http://www.metaconciliazione.it/regolamento/
Timestamp: 2020-05-31 15:42:39+00:00
Document Index: 157842625

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art. 2643', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 76', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 83', 'art. 17', 'art.8', 'art. 116', 'art. 17', 'art. 8', 'art.2', 'art. 4', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 76']

Regolamento – Metaconciliazione
Ai sensi del D.L. 180/2010 e D.M. 145/2011
DELL’ORGANISMO METACONCILIAZIONE srl
1 ) Il presente regolamento si applica alla procedura di mediazione a fini conciliativi (Mediazione ai sensi del D.M. 180/2010 come modificato dal DM 145/2011 del Ministero della Giustizia e successive integrazioni).
2 ) Il Regolamento si applica alle mediazioni amministrate dall’organismo di mediazione sia nella sede principale che nelle sedi secondarie in relazione a controversie nazionali. Le controversie internazionali possono essere soggette ad altro regolamento.
3 ) In caso di sospensione o cancellazione dal registro, i procedimenti di mediazione in corso proseguiranno presso l’organismo scelto dalle parti entro 15 giorni dalla data di sospensione o cancellazione. In mancanza, l’organismo è scelto dal Presidente del Tribunale del luogo in cui la procedura è in corso. In caso di mediazione demandata dal giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza.
4 ) La mediazione ha la durata non superiore a 3 mesi dal deposito dell’istanza. In caso di ricorso alla procedura su invito del Giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal Giudice per il deposito dell’istanza
5 ) L’organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura. L’istante, in aggiunta all’organismo, può farsi parte attiva, con ogni mezzo idoneo, per effettuare le comunicazioni alla controparte.
6 ) La Mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche attraverso procedure telematiche descritte sul sito www.metaconciliazione.it l’uso della forma telematica potrà avvenire per una parte della procedura di svolgimento del servizio di mediazione. La piattaforma telematica utilizzata è stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni.
La Mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche attraverso modalità telematiche che a presso si descrivono: In ogni caso, l’accesso alla mediazione non può svolgersi esclusivamente attraverso modalità telematiche. Consenso
La piattaforma telematica utilizzata è stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni. Per quanto non specificamente disposto nei punti seguenti, al servizio telematico si applicano le previsioni del Regolamento di mediazione.
-È accessibile a chiunque possieda una postazione (computer fisso o notebok) collegata ad internet (preferibilmente tramite ADSL) e corredata di webcam, microfono e cuffie / casse audio;
-Permette agli utenti di gestire l’intera procedura di mediazione in videoconferenza, direttamente dalla propria sede o studio, senza doversi recare fisicamente presso gli uffici dell’organismo di mediazione;
-Consente alle parti (utenti e mediatore) di dialogare (sia in sessioni aperte a entrambe le parti che in sessioni dedicate ad ognuna delle parti) in tempo reale a distanza;
-Qualora l’utente non sia in grado di accedere autonomamente per via telematica potrà (con il consenso dell’altra parte) comunque recarsi presso la sede dell’organismo e collegarsi con l’ausilio di un referente dell’organismo;
-All’esito dell’incontro le parti potranno ricevere direttamente in formato elettronico attraverso il circuito garantito di Posta Elettronica Certificata (ed eventualmente successivamente presso il proprio domicilio) una copia del verbale attestante i termini e le condizioni dell’intesa raggiunta, ovvero la dichiarazione di mancato accordo;
-La sottoscrizione del verbale potrà avvenire sia con modalità telematica (firma digitale), sia in modalità analogica (firma autografa autenticata).
L’organismo assicura la procedura di mediazione telematica attraverso una piattaforma integrata ad accesso riservato specificamente progettata per la gestione di processi di comunicazione audio / video e scambio di informazioni in formato elettronico. La piattaforma è disponibile all’indirizzo web dedicato: www.metaconciliazione.it . La piattaforma dell’organismo è conforme a tutti i requisiti di sicurezza previsti dalla vigente normativa. La stessa è dotata dei seguenti requisiti: Il riconoscimento delle credenziali consentirà agli utenti l’accesso in un ambiente a protocollo di sicurezza controllato (standard https) a ulteriore garanzia di riservatezza. La dotazione infrastrutturale utilizzata per la connessione e per la gestione della piattaforma risiedono in appositi server allocati in web farm che utilizzano policy di accesso controllato certificate da Enti riconosciuti a livello internazionale. Le password sono archiviate in formato crittografato e non possono essere recuperate in alcun modo dagli utenti e dagli amministratori del sistema. In caso di smarrimento sarà possibile per gli utenti richiedere una nuova password di accesso.
L’accesso alla piattaforma è riservato ai soli utenti che presentano istanza di mediazione, nonché al mediatore incaricato. Le credenziali crittografate sono generate automaticamente dal sistema e non possono essere visualizzate dagli amministratori del sistema stesso. Le credenziali danno diritto all’accesso e consultazione delle informazioni legate alla sola mediazione in corso. La procedura di assegnazione delle credenziali di accesso alla piattaforma comporta l’accettazione da parte degli utenti del presente regolamento che disciplina la riservatezza delle informazioni in qualsiasi formato (audio / video / testuali e/o grafico) obbligando contestualmente gli stessi a non divulgare a terzi tali dati. Preliminarmente alla procedura di mediazione sarà possibile usufruire di un servizio di assistenza dedicata, non compreso nelle spese della mediazione, finalizzato alla verifica preventiva di eventuali limitazioni di accesso ed alla risoluzione di eventuali problematiche di natura tecnica, test consigliabile per garantire durante la procedura di mediazione la presenza delle sole parti accreditate (parti e mediatore) ed il corretto svolgimento della stessa. Il processo di mediazione telematica avviene tramite “stanze virtuali” create e abilitate ad hoc che consentono l’accesso in videoconferenza esclusivamente ai partecipanti ed al mediatore: è lasciata facoltà al mediatore di rivolgersi ad entrambe le parti, oppure privatamente ad ognuna delle due. Anche in presenza di più mediazioni telematiche contemporanee è garantita quindi l’assoluta riservatezza delle informazioni.
La procedura di deposito telematico delle istanze si effettua attraverso due fasi: la prima telematica, la seconda documentale. Per poter completare la fase telematica di deposito occorre preliminarmente registrarsi sul sito www.metaconciliazione.it ; nel form di acquisizione dei dati dovranno essere compilati alcuni campi obbligatori, fra cui l’indirizzo di posta elettronica. A seguito dell’inserimento dei dati richiesti, il sistema verificherà in automatico la veridicità dell’indirizzo di posta elettronica indicato: a tal fine sarà inviato apposito messaggio all’indirizzo di posta elettronica indicato dall’utente, con richiesta di confermare mediante link col sistema. Solo a seguito di tale conferma, il soggetto che ha effettuato la registrazione sarà abilitato all’accesso a parti riservate del sito e all’immissione di eventuali ulteriori dati, previo rilascio di userid e pasword. L’utente registrato e verificato dal sistema, potrà presentare l’istanza di mediazione, on line, inoltre la stessa domanda dovrà essere stampata, sottoscritta in originale ed inviata alla segreteria dell’organismo, con allegati copia del documento di riconoscimento del richiedente firmatario e copia delle attestazione di avvenuto pagamento delle spese di avvio del procedimento. In caso di rappresentanza o delega a partecipare alla mediazione si dovrá inviare anche la delega e copia del documento, indirizzo e C.F. Del delegato La segreteria dell’organismo provvederà a contattare, se del caso, l’altra parte che, in caso di adesione alla procedura, provvederà ad effettuare a sua volta la registrazione alla piattaforma di mediazione telematica (eventualmente assistito dalla segreteria dell’organismo) e il deposito della propria documentazione. Le comunicazioni saranno fatte dall’Organismo o dalla parte istante con lettera A.R., via email, con sms e con posta certificata ecc…; nel caso in cui le comunicazioni siano effettuate dall’Organismo, allo stesso saranno riconosciute le spese di invio e per ogni raccomandata le spese sono di euro 10,00;
Ogni singola fase della procedura di mediazione telematica, dalla presentazione della istanza di attivazione fino all’accordo finale, avviene on-line attraverso l’utilizzo della piattaforma www.metaconciliazione.it e secondo una procedura controllata e riservata. Il dialogo fra le parti, facilitato dal mediatore, avviene all’interno di un sistema di videoconferenza, ed in particolare di “stanze virtuali” riservate, in modalità audio / video corredata da altri strumenti di interazione (status utente, chat, condivisione di documenti in formato elettronico) a supporto dell’intero processo di mediazione. Il sistema di videoconferenza ed in particolare le “stanze virtuali” messe a disposizione del mediatore e delle parti, adotta le medesime politiche di sicurezza, integrità e riservatezza adottate per la gestione della piattaforma. Il mediatore quindi può gestire in piena autonomia il dialogo tra le parti attivando o escludendo i singoli utenti a seconda delle esigenze per valutare le posizioni delle parti, tentando di raggiungere, attraverso il confronto, una soluzione condivisa dagli utenti. Le parti hanno anche la possibilità di parlare separatamente con il mediatore in via del tutto riservata e di trasmettere a quest’ultimo tutta la documentazione che desiderano non sia resa nota alla controparte.
Se le parti, entrambe dotate di firma digitale, raggiungono un accordo conciliativo, così come in caso di mancato accordo, si impegnano a sottoscrivere la copia dello stesso che potrà essere trasmessa in formato elettronico (tramite PEC, Posta Elettronica Certificata) al termine dell’incontro. In caso di proposta del mediatore, le parti gli comunicano per iscritto e a mezzo PEC, l’accettazione o il rifiuto della proposta stessa entro sette giorni dalla sua ricezione. In mancanza di risposta entro il predetto termine, la proposta si ha per rifiutata. I verbali e gli accordi devono essere sottoscritti dalle parti con firma digitale e devono essere inviati al mediatore a mezzo PEC, il quale li sottoscrive a sua volta certificando la provenienza e l’autenticità della sottoscrizione. In caso di indisponibilità della firma digitale, verbali e accordi vanno sottoscritti nel corso dell’incontro in videoconferenza ed inviati telematicamente dal mediatore alle parti, le quali provvedono alla stampa al fine della sottoscrizione e alla autenticazione delle firme dinnanzi a un pubblico ufficiale. Le parti inviano poi la documentazione cartacea al mediatore che verifica la corrispondenza dei verbali e degli accordi autenticati con quelli sottoscritti in videoconferenza. Il verbale di avvenuta conciliazione con il relativo testo dell’accordo, il verbale di mancata conciliazione, quello di mancata adesione e/o di mancata partecipazione, la proposta, la sua accettazione e, più in generale, tutti i documenti della procedura, sono messi a disposizione delle parti nell’area loro riservata sul sito wwwmetaconciliazione.it, dove possono accedere attraverso le credenziali e le password assegnate. Inoltre, per il caso di cui all’ultimo inciso al comma 3 dell’art.11 D.L. n. 28/2010, il legislatore ha previsto la possibilità di trascrivere il verbale di conciliazione, nel caso in cui le parti compiono uno degli atti di cui all’art. 2643 cc, a condizione che la sottoscrizione del verbale sia “autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato”. La piattaforma utilizzata on-line da metaconciliazione srl per lo svolgimento del servizio di mediazione garantisce in ogni momento la sicurezza delle comunicazioni ed il rispetto della riservatezza. La segreteria dell’organismo provvederà a supportare lo scambio tra le parti della documentazione sottoscritta in originale.
Requisiti Per poter accedere alla procedura di mediazione telematica, le parti dovranno essere dotate dei seguenti requisiti tecnici hardware / software: postazione collegata ad internet (preferibilmente con collegamento ADSL, banda di collegamento minima 1 mbs) dotata di webcam, microfono e cuffie / casse audio, con un browser web attivo.
Servizi aggiuntivi Al fine di poter usufruire del processo di trasmissione telematica dei documenti, occorre: -Casella di posta elettronica certificata (PEC) Al fine di poter usufruire del processo di firma digitale: -Kit e certificato di firma digitale. Il possesso dei requisiti dovrà essere dichiarato dalle parti al momento della richiesta di mediazione e l’attivazione dei servizi aggiuntivi (invio telematico dei documenti e firma digitale) è subordinata alla sussistenza da parte di entrambe le parti dei requisiti necessari. Qualora non fosse richiesta o possibile l’attivazione dei servizi aggiuntivi, la procedura di mediazione verrà conclusa con modalità riconosciute dalla vigente normativa.
Elementi informativi sulla piattaforma informatica utilizzata: Posta elettronica certificata
La piattaforma di www.metaconciliazione.it supporta il circuito PEC, sistema attraverso il quale è possibile inviare email con valore legale equiparate ad una raccomandata con ricevuta di ritorno, come stabilito dalla vigente normativa (DPR 11 Febbraio 2005 n. 68). Con il sistema di Posta Certificata è garantito la certezza del contenuto: i protocolli di sicurezza utilizzati fanno si che non siano possibili modifiche al contenuto del messaggio e agli eventuali allegati. I gestori certificano quindi con proprie “ricevute”: -Che il messaggio è stato spedito; -Che il messaggio è stato consegnato; -Che il messaggio non è stato alterato. In ogni avviso inviato dai gestori è apposto anche un riferimento temporale che certifica data ed ora di ognuna delle operazioni descritte. I gestori inviano ovviamente avvisi anche in caso di errore in una qualsiasi delle fasi del processo (accettazione, invio, consegna) in modo che non ci siano mai dubbi sullo stato ella spedizione di un messaggio. Se il mittente dovesse smarrire le ricevute, la traccia informatica delle operazioni svolte, conservata dal gestore per 30 mesi, consente la riproduzione, con lo stesso valore giuridico, delle ricevute stesse.
La firma digitale è l’equivalente elettronico di una tradizionale firma autografa apposta su carta, e il documento in formato elettronico così sottoscritto assume piena efficacia probatoria. La firma digitale è quindi associata stabilmente al documento informatico e lo arricchisce di informazioni che ne attestano con certezza l’integrità, l’autenticità, la non ripudiabilità. Il certificato di sottoscrizione è un file generato seguendo precise indicazioni e standard stabiliti per legge (al suo interno sono conservate informazioni che riguardano identità del titolare, la propria chiave pubblica comunicata,il periodo di validità del certificato stesso oltre ai dati dell’Ente certificatore), come indicato all’art. 2 capo II del Codice delle Amministrazioni Digitali. Tali componenti consentiranno, in fase di verifica della firma da parte del destinatario del documento firmato, di accertare che:
-Il documento non sia stato modificato dopo la firma;
-Il certificato del sottoscrittore sia garantito da una autorità di certificazione inclusa nell’elenco Pubblico dei Certificatori;
-Il certificato del sottoscrittore non sia scaduto;
-Il certificato del sottoscrittore non sia stato sospeso o revocato. Se tutte le verifiche daranno esito positivo, il documento sottoscritto digitalmente potrà essere considerato valido a tutti gli effetti di legge.
Infrastruttura dell’organismo L’infrastruttura tecnologica per la gestione hardware / software della piattaforma di metaconciliazione.it Utilizza primario partner italiano, i cui servizi sono certificati sotto il profilo della sicurezza e della riservatezza attraverso certificazioni internazionali. Il centro servizi è il luogo in cui è fisicamente situato il server dedicato ed è caratterizzato dai seguenti elementi:
-Servizi SLA
Il Server alloggiato presso il centro servizi usufruisce di una connettività internet di altissima qualità ottenuta attraverso infrastruttura di rete in fibra ottica a livello nazionale ed internazionale, fornito dei seguenti sistemi di controllo:
-Degli accessi con badge e codice numerico a più livelli;
-Rilevamento anti intrusione con agenti di vigilanza 24h x 7 x 365g;
-Telecamere a circuito chiuso e archiviazione digitale delle riprese;
-Sistemi di rilevamento anti fumo, anti incendio ed anti allagamento; I centri di controllo garantiscono 24 ore su 24 il monitoring del baekbone Internet nazionale e internazionale.
I servizi installati sul server sono monitorati h. 24 attraverso un software dedicato installato su un server diverso, in caso di “failure” di uno o più servizi viene immediatamente inviata una notifica all’area tecnica e via e-mail e via MSM in modo da ripristinare il sistema, al massimo, entro 8 ore lavorative. E’ garantita la manutenzione hardware del server. Ogni componente hardware danneggiato è sostituito al massimo entro 7 ore, senza responsabilità dell’eventuale tempo di fermo del servizio. Il sistema di backup dei dati garantisce il salvataggio sicuro dei dati e quindi il loro restore in caso di necessità; infatti il backup incrementale viene effettuato ogni giorno e parte alle ore 01,30, mentre il backup completo viene effettuato ogni venerdì. Lo storico garantito per eventuali restore è di 2 settimane e sarà possibile effettuare il backup ad un massimo di 20 Gbyte. In caso di crash totale del sistema verrà fornita, a secondo delle cause, una tempistica di riattivazione dei servizi.
Un’apposita divisione tecnica si occupa della gestione sistemistica dell’intero sistema fornendo agli utenti la dovuta assistenza tecnica, attraverso un servizio di Help Desk via e-mail dedicato ed eventuale contatto telefonico in recall telefonico, operativo in corrispondenza delle sessioni di mediazione.
La parte che intende avviare la Mediazione può farlo depositando la domanda di avvio presso la sede dell’organismo o puó inviarla on line . La relativa modulistica è stata predisposta sia in forma on-line e pubblicata sul sito www.metaconciliazione.it , sia in forma cartacea da richiedere alla segreteria dell’organismo.
-Il nome dell’organismo di mediazione;
-Nome cognome ed i dati identificativi, il codice fiscale, i recapiti di tutte le parti e di eventuali loro rappresentanti e/o consulenti presso cui effettuare le dovute comunicazioni; -L’oggetto della lite;
-Le ragioni della pretesa;
-Il valore della controversia individuato secondo i criteri stabiliti dal codice di procedura civile. Per le liti di valore indeterminato, indeterminabile ovvero se vi sia notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di € 250.000,00 e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento;
-La dichiarazione di non aver già presentato analoga domanda presso altro organismo di mediazione;
-La dichiarazione di conoscere ed accettare tutte le clausole del regolamento dell’organismo;
-La dichiarazione dell’eventuale preferenza espressa dalla parte per la scelta del mediatore;
-La domanda di mediazione deve essere corredata delle ricevute e dai numeri del cro di due versamenti uno di € 40,00 o 80,00 per spese fisse di amministrazione e l’altro corrispondente ai due terzi dell’importo previsto dallo scaglione determinato secondo il valore della controversia, copia di un documento d’identità, copia della procura, dei poteri e del documento del delegante; Nei casi in cui la mediazione ha per oggetto una materia prevista a condizione di procedibilitá ex art. 5 D.lgs n. 28/2010, quando una parte si trova nelle condizioni per l’ammissione al gratuito patrocinio (art. 76 DPR 30/05/2002 n. 115), all’organismo non é dovuta alcuna indennitá solo dalla persona che rientra nell’ammissione al gratuito patrocinio. A tal fine la stessa é tenuta a depositare presso la sede dell’organismo apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietá, con sottoscrizione autentica, nonché deve produrre, a pena di inammissibilitá, la documentazione necessaria a comprovare la veridicitá di quanto dichiarato, unitamente al deposito della domanda di mediazione o di adesione alla mediazione presso l’organismo; Tale esenzione si applica alla sola persona che versa nelle condizioni per l1ammissione al gratuito patrocinio.
-Le parti possono corredare la domanda con eventuali documenti, consulenze di parte e scritti difensivi, anche riservati, a sostegno della propria pretesa.
COMUNICAZIONI E DURATA DELLA MEDIAZIONE
La Mediazione ha una durata non superiore a tre mesi dal deposito dell’istanza. In caso di ricorso alla procedura su invito del giudice, il termine decorre dalla scadenza fissata dal giudice per il deposito dell’istanza. Alla durata innanzi citata non si applica la sospensione dei termini feriali. L’organismo comunica l’avvenuta ricezione dell’istanza e ogni altro elemento necessario allo svolgimento della procedura. Tale comunicazione può essere fatta anche dalla parte istante o dal mediatore o dai mediatori nominati in quella procedura, con e-mail, pec, raccomandata con ricevuta di ritorno, con comunicazione a mani proprie e con qualsiasi altro mezzo idoneo a portare a conoscenza dell’altra parte la domanda di mediazione. La mediazione e le comunicazioni tra tutte le parti potranno avvenire anche con modalità telematiche come descritto sul sito www.metaconciliazione.it dove può essere scaricata tutta la modulistica. L’uso della forma telematica potrà avvenire anche per una parte della procedura di mediazione. La piattaforma telematica utilizzata è stata predisposta al fine di garantire la sicurezza delle comunicazioni ed il rispetto della riservatezza.
La mediazione si svolge nelle sedi comunicate ed accreditate presso il Ministero della Giustizia. In alternativa, l’organismo può fissare lo svolgimento della procedura in altro luogo ritenuto più idoneo con il consenso di tutte le parti e del mediatore. La mediazione ex art. 7 del D.L. n. 180/2010, si potrà svolgere anche presso una sede di altro organismo di mediazione convenzionato con il consenso di tutte le parti e del mediatore, previa stipula di idonea convenzione che dovrà essere allegata al presente regolamento. Altri organismi di mediazione convenzionati potranno svolgere presso una sede di questo organismo procedimenti con il consenso di tutte le parti, del mediatore e con specifica autorizzazione del responsabile dell’organismo che sarà data per ogni singola mediazione. Il mediatore deve in ogni caso convocare personalmente le parti; Il mediatore, accertata la mancata partecipazione della parte chiamata nel procedimento di mediazione, deve controllare se la comunicazione è giunta o meno nella sfera giuridica della parte chiamata e se la comunicazione non è andata a buon fine ad esempio perché l’indirizzo è sbagliato, in questi casi, deve rinviare ad altro incontro, per permettere l’effettuazione della nuova comunicazione. La parte che aderisce al procedimento può estendere l’oggetto ad ogni altra questione, purché connessa a quella oggetto della domanda, nei limiti dell’art. 36 del Codice di Procedura Civile e vertente su diritti disponibili. La sottoscrizione dell’istanza e della dichiarazione di adesione, se non sono autenticate nelle forme di cui all’art. 83 comma 3 cpc, devono essere corredate da copia di valido documento d’identità del sottoscrittore e nel caso in cui lo stesso agisca in rappresentanza di altro soggetto, anche dai documenti giustificativi del potere di rappresentanza e copia del documento d’identità e del codice fiscale del rappresentato. Le parti possono depositare domande di mediazione anche congiuntamente o contestuali e possono, di comune accordo, indicare il mediatore scelto tra quelli inseriti nell’elenco a disposizione dell’organismo. La segreteria all’atto del deposito della domanda di mediazione:
-Verifica la conformità della stessa ai requisiti formali previsti dal presente regolamento e l’avvenuto pagamento delle spese di avvio del procedimento;
-Annota la domanda nell’apposito registro;
-Avvisa la parte istante che dovrà partecipare alla mediazione personalmente o mediante un rappresentante munito dei necessari poteri e se la domanda è stata presentata personalmente, che potrà essere assistita da un avvocato. La segreteria senza ritardo e comunque non oltre i successivi due giorni lavorativi, acquisisce la dichiarazione di accettazione dell’incarico e quella dell’imparzialità del mediatore e con quest’ultimo stabilisce la data del primo incontro, successivamente comunica alla parte istante l’avvenuta ricezione contenente:
-Il nominativo del mediatore designato
-Il giorno, l’ora ed il luogo dell’incontro di mediazione da fissarsi entro 30 giorni dal deposito della domanda;
-Il termine fissato alla parte istante per la comunicazione alla controparte;
-Il termine fissato all’altra parte per manifestare la dichiarazione di adesione;
-L’ammontare delle spese di mediazione ed il termine per il pagamento delle stesse, con l’avvertimento che il mancato e/o tempestivo pagamento comporterà il diritto di sospensione del procedimento di mediazione e che se le spese predette non vengono pagate nel successivo termine di trenta giorni dalla data del primo incontro di mediazione, seguirà l’estinzione del procedimento di mediazione;
-L’esistenza dei benefici fiscali previsti dagli art. 17 e 20 del Dlgs n. 28/2010;
E’ onere della parte istante comunicare all’altra parte o alle parti, nel termine fissato dalla segreteria, la domanda di mediazione depositata e:
-Il nominativo del mediatore designato;
-Il termine per il deposito della dichiarazione di adesione;
-Il giorno, l’ora ed il luogo dell’incontro di mediazione;
-L’avviso della possibilità di essere assistito da un avvocato;
-L’ammontare delle spese di mediazione ed il termine di pagamento delle stesse, con l’avvertimento che il mancato o tempestivo pagamento comporterà il diritto di sospensione del procedimento di mediazione e che se le predette spese non vengono pagate nel successivo termine di trenta giorni dalla data del primo incontro di mediazione, comporterà l’estinzione del procedimento;
-L’avviso della necessità di partecipare personalmente per le persone fisiche o tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia e di idonea procura ad conciliandum per le persone giuridiche, per associazioni riconosciute e non riconosciute;
-L’avvertimento che, in caso di mancata partecipazione al procedimento di mediazione senza giustificato motivo, ex art.8 comma 5 del Dlgs n. 28/2010, il giudice potrà desumere argomenti di prova nell’eventuale giudizio ex art. 116 comma 2 cpc;
-L’esistenza dei benefici fiscali previsti dagli art. 17 e 20 del Dlgs n. 28/2010; Ai fini dell’impedimento delle decadenze e dell’interruzione delle prescrizioni, la parte istante ha facoltà di notificare o comunicare alla controparte o alle controparti ex art. 8 comma 1 del Dlgs n. 28/2010, la sola domanda di mediazione depositata, previa richiesta di copia vidimata dalla segreteria, riservandosi di comunicare successivamente la data fissata dall’organismo per il primo incontro di mediazione con le informazioni e gli avvertimenti di cui sopra; Parte della mediazione, il deposito di documenti e memorie riservate o meno e le comunicazioni tra tutte le parti e tra le parti ed il mediatore potranno avvenire anche attraverso modalità telematiche sul sito www.metaconciliazione.it ; Le parti potranno consultare la procedura di mediazione, i documenti da loro depositati ed i documenti depositati dall’altra parte o dalle altre parti che ne hanno autorizzato la visione, tramite modalità telematica con il relativo codice identificativo sul sito www.metaconciliazione.it; L’uso della forma telematica potrà avvenire anche per una parte della procedura di svolgimento del servizio di mediazione. La piattaforma on-line è stata predisposta al fine di garantire il rispetto delle norme relative alla sicurezza delle comunicazioni e alla riservatezza.
Il procedimento di mediazione è coperto da riservatezza in tutte le sue fasi. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell’organismo o comunque è presente, a qualsiasi titolo, nell’ambito del procedimento di mediazione è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite durante il procedimento ed a tal proposito dovrà sottoscrivere apposita dichiarazione per ogni incontro a cui partecipa. La suddetta limitazione riguarda anche il mediatore in tirocinio previsto nell’art.2 del D.M. 145/2011. Il mediatore è tenuto alla riservatezza nei confronti delle parti rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso delle sessioni separate e salvo il consenso della parte dichiarante o dalla quale provengono le informazioni. Le parti e ogni altra persona presente agli incontri di mediazione, ivi inclusi i mandatari in tirocinio, gli avvocati ed i consulenti, hanno l’obbligo di mantenere la massima riservatezza sia durante che dopo il procedimento di mediazione e non possono essere citati come testi o rendere testimonianza o presentare come prova giudiziale o di altra natura suggerimenti, informazioni, documenti, circostanze che sono state espresse durante gli incontri di mediazione. L’organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4, comma 3, lettera b del D.M. 145/2011. Il tirocinante, in ogni caso, è tenuto alla riservatezza rispetto alle dichiarazioni rese e alle informazioni acquisite nel corso dell’intero procedimento di mediazione. Tale tirocinio è consentito dopo che è stato svolto il tirocinio dei mediatori iscritti all’organismo o che hanno proposto domanda di iscrizione e la stessa è stata valutata positivamente dal responsabile dell’organismo. L’organismo assicura adeguate modalità di conservazione e di riservatezza degli atti introduttivi del procedimento, sottoscritti dalle parti, nonché di ogni altro documento proveniente dai soggetti di cui al comma che precede o formato durante il procedimento. L’obbligo di riservatezza non opera se, e nella misura in cui: -Tutte le parti consentono a derogarvi; -In presenza di diverso obbligo di legge da valutare caso per caso; -Quando esiste il pericolo concreto di un pregiudizio alla vita o all’integrità di una persona; -Quando esiste il pericolo concreto di imputazione penale in caso di osservanza dell’obbligo; -Ogni prova o fonte di prova non diviene inammissibile a causa del suo utilizzo nell’ambito della mediazione;
Il mediatore è nominato tra quelli inseriti nell’elenco interno dei mediatori iscritti con provvedimento del Responsabile del Registro. La lista dei mediatori è consultabile sul sito www.metaconciliazione.it; I mediatori inseriti nell’elenco dell’organismo dovranno essere in possesso di una specifica formazione e uno specifico aggiornamento almeno biennale, acquisiti presso gli enti di formazione in base all’art. 18 del D.M. n. 180/2010 modificato con D.M. n. 145/2011, nonché avere partecipato, nel biennio di aggiornamento e in forma di tirocinio assistito, ad almeno 20 casi di mediazione svolti presso organismi iscritti. L’organismo iscritto è obbligato a consentire gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 4, comma 3, lettera b del D.M. n. 145/2011, come sopra disciplinato. In tal caso le parti verranno portate a conoscenza in merito alla presenza dei mediatori-tirocinanti che presenzieranno alla procedura, facendo presente che gli stessi, in ogni caso, sono tenuti a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di mediazione. L’organismo designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista. Nell’assegnazione degli incarichi, l’organismo si attiene a quanto previsto nell’art. 3. Comma 1, lett. B del D. M. n. 145/2011, secondo cui, nel regolamento di procedura devono essere stabiliti “criteri inderogabili per l’assegnazione degli affari di mediazione predeterminati e rispettosi della specifica competenza professionale del mediatore, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta”. A tal fine, il responsabile dell’organismo provvede a raggruppare per categorie di massima i mediatori iscritti nel proprio elenco, tenendo conto delle diverse aree di specifica competenza professionale (giuridica, giuridica-economica, tecnico-scientifica, umanistica, medica ecc..) nonché, all’interno di ciascuna di esse, del grado di competenza in materia di mediazione di ciascun mediatore tenendo conto del periodo di svolgimento dell’attività di mediazione, del grado di specializzazione, dei contributi scientifici redatti, del numero di mediazioni svolte, del numero di mediazioni svolte con successo, dell’appartenenza alla sede principale o secondaria ecc… Nell’assegnazione dell’incarico fra i diversi mediatori, dunque, si provvederà, in primo luogo, a valutare la natura della controversia e di conseguenza, si procederà ad identificare la specifica area di competenza professionale definita che appare maggiormente idonea. In questo contesto, poi, ove trattasi di controversia rientrante in ambiti che, secondo la valutazione del responsabile, fra i diversi mediatori inseriti nelle singole aree di competenza. Ove trattasi, a giudizio del responsabile dell’organismo, di controversia che presenta profili di alta difficoltà, sia sul piano della definizione in diritto che di applicazione delle tecniche di mediazione, si dovrà procedere ad una designazione in favore dei mediatori di pari grado di competenza; la selezione fra gli stessi potrà essere compiuta secondo il criterio della turnazione. L’organismo può fornire alle parti una lista di candidati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l’eventuale preferenza espressa da questi, le specifiche competenze professionali ed eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del mediatore. Ciascuna parte può segnalare la propria preferenza per la nomina del mediatore. Se le parti non comunicano, in modo concorde, un nominativo entro cinque giorni, l’organismo nomina il mediatore tra i candidati proposti, secondo i criteri sopra indicati. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista dell’organismo.
La nomina del mediatore avviene secondo i seguenti criteri inderogabili che sono:
-Competenza professionale del mediatore;
-Inserimento in appositi elenchi per materia predisposti dall’organismo per ogni sede; se in sede non è inserito alcun mediatore nell’elenco per materia, l’organismo può nominare un mediatore inserito nell’elenco per la stessa materia di altra sede, salvo la disponibilità del mediatore;
-Tipo di laurea e percorso specifico di studi e specializzazioni conseguite dal mediatore
-La nomina viene effettuata secondo una turnazione automatica prestabilita per materia, titolo di studio specifico posseduto dal mediatore, per competenza acquisita, ed effettuata da apposito programma computerizzato per tutte le sedi dell’organismo, tenendo conto dei mediatori iscritti nelle liste di ogni sede;
-L’organismo valuta caso per caso e se ne rileva la necessità può affiancare, al mediatore competente per materia, nominato secondo i criteri innanzi specificati, un altro mediatore o comediatore esperto in materie giuridiche, anche ai soli fini della formulazione della proposta conciliativa;
La scelta viene effettuata: tenendo conto dell’eventuale preferenza espressa dalle parti che dovranno in tal senso indicare l’ordine di preferenza espresso per ciascun mediatore. L’organismo designa il mediatore ritenuto più idoneo tra coloro che sono inseriti nella propria lista o un collegio di mediatori, di cui uno esperto in diritto ed uno esperto nella specifica materia oggetto del procedimento di mediazione. Se il valore della lite è superiore a 200.000,00 euro, l’organismo può fornire alle parti una lista di candidati ritenuti idonei, tenendo in considerazione l’eventuale preferenza espressa dalle parti, specifiche competenze professionali, eventuali conoscenze tecniche o linguistiche e la disponibilità del mediatore. Ciascuna parte assegna un ordine di preferenza a tutti i candidati. L’organismo nomina mediatore la persona con l’ordine di preferenza collettivamente superiore e, in caso di parità, quella più anziana. Se le parti non comunicano le rispettive preferenze entro 5 giorni, l’organismo nomina il mediatore tra i candidati proposti. Le parti possono fornire una comune indicazione del mediatore tra quelli inseriti nella lista dell’organismo. Il mediatore deve comunicare alla segreteria, prontamente e non oltre due giorni dalla comunicazione della sua designazione, l’accettazione dell’incarico. Al momento dell’accettazione, il mediatore deve sottoscrivere un’apposita dichiarazione di imparzialità e comunicarla unitamente all’accettazione alla segreteria dell’organismo.
Il mediatore nominato, prima dell’inizio dell’incontro di mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza e imparzialità, con esplicito riferimento al codice europeo di condotta per mediatori. Il mediatore non può accettare la nomina quando abbia in corso rapporti o relazioni di tipo professionale, commerciale, economico, familiare o personale con una delle parti e quando una delle parti del procedimento sia assistita da professionista di lui socio, con lui associato, ovvero che eserciti negli stessi locali. In ogni caso il mediatore deve comunicare alle parti ogni circostanza di fatto ed ogni rapporto con la parte e/o con i difensori che possano incidere sulla sua indipendenza. Il mediatore deve svolgere la sua funzione improntando il proprio comportamento a probità e correttezza affinché il procedimento si svolga con imparzialità ed indipendenza. In casi eccezionali, l’organismo può sostituire il mediatore prima dell’inizio dell’incontro di mediazione con un altro della propria lista di pari esperienza. A procedimento iniziato, qualora il mediatore comunichi qualsiasi fatto sopravvenuto che ne possa limitare l’imparzialità o l’indipendenza, e comunque in ogni altro caso di oggettivo impedimento, l’organismo informerà le parti e provvederà alla sua sostituzione. In corso di mediazione si può sostituire d’ufficio il mediatore per direttive interne, per segnalazioni delle parti o per altre ragioni, anche in caso di richiesta specifica della parte istante di nomina di un determinato mediatore; Il tirocinante che assiste alla procedura di mediazione è tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di indipendenza, imparzialità, neutralità e riservatezza rispetto all’intero procedimento di mediazione.
TIROCINIO ASSISTITO DEL MEDIATORE
Ogni mediatore che entra a far parte dell’organismo, oltre a svolgere l’aggiornamento prescritto dalla normativa vigente presso un ente di formazione o altro organismo, deve svolgere un periodo di aggiornamento presso l’organismo al fine di ottimizzare ed eliminare eventuali carenze di formazione, oltre a svolgere un tirocinio assistito partecipando come uditore ad almeno venti casi di mediazione, anche se già svolto presso altri organismi, al fine di ottimizzare e livellare la preparazione professionale del neo mediatore a quella dei mediatori già facenti parte dell’organismo;
Il mediatore è libero di condurre gli incontri di mediazione nel modo che ritiene più opportuno, tenendo in considerazione le circostanze del caso, la volontà delle parti e la necessità di trovare una rapida soluzione della lite. Alla mediazione possono partecipare i nuovi mediatori che entrano a far parte dell’organico dei mediatori, per effettuare un periodo di affiancamento, periodo variabile in funzione del tempo necessario per la formazione specifica sul campo. Il mediatore non ha il potere di imporre alle parti alcuna soluzione, il suo compito è quello di promuovere la composizione bonaria della controversia e facilitare la negoziazione tra le parti. Il mediatore è autorizzato a tenere incontri congiunti e separati con le parti. Il mediatore deve verificare preliminarmente l’identità ed i poteri dei rappresentanti e se sia stata rispettata l’eventuale clausola di mediazione o conciliazione contrattuale o statuaria. Deve informare le parti della possibilità di farsi assistere da un avvocato. Deve avvertire le parti della necessità od opportunità di coinvolgere terzi nel procedimento di mediazione, quando la loro partecipazione è necessaria ai fini della validità o dell’efficacia dell’eventuale accordo. La forma scritta è richiesta solo per la proposizione della domanda, per l’adesione della parte convocata, per la redazione della proposta da parte del mediatore e per la redazione del verbale di accordo o di mancato accordo. La trattazione durante gli incontri congiunti e gli incontri separati avviene prevalentemente in forma orale. Ciascuna parte, fermo il divieto di inutilizzabilità nell’eventuale giudizio, può prendere appunti per se stessa, ma non può chiedere la sottoscrizione delle altre parti o del mediatore, né può registrare le riunioni. Il mediatore può invitare le parti a depositare ulteriore documentazione. Non sono ammessi da parte del mediatore, delle parti e dei loro rappresentanti e dei loro difensori, atteggiamenti dilatori, distorsioni dei principi del diritto, atteggiamenti pregiudizievoli e contrari ai principi della mediazione o indagini irrilevanti ai fini della conciliazione o lo svolgimento di attività comunque alla stessa riconducibili. Le parti sono libere di decidere se proseguire la mediazione ed hanno facoltà di abbandonare la mediazione senza obbligo di motivazione, quando non abbiano più interesse o volontà di proseguirla. La mancata adesione o l’abbandono della mediazione non costituisce fonte di responsabilità, salvo quanto previsto dal Dlgs n. 28/2010 e la mancata comparizione senza giustificato motivo di una delle parti ad un incontro fissato dal mediatore, comporta di diritto il fallimento della procedura di mediazione. Il mancato versamento delle indennità previste comporta di diritto, decorso il termine di sospensione, il fallimento della procedura. Nei casi di cui all’art. 5 comma 1 del D.L. n. 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art. 11, comma 4 del D.L. n. 28/2010 Il mediatore preferibilmente su concorde richiesta delle parti, o se richiesto dalla sola parte istante quando l’altra parte non ha aderito alla mediazione e se nel corso del procedimento siano emersi elementi idonei per una definizione del conflitto e comunque previo avvertimento circa l’obbligo dell’organismo di trasmettere la proposta al Giudice che ne faccia richiesta e delle conseguenze di cui all’art. 13 del Dlgs n. 28/2010, formula una proposta di conciliazione ex art. 11 dello stesso Dlgs. Nel formulare la proposta, il mediatore deve rispettare il limite dell’ordine pubblico, del buon costume, delle norme imperative e dei principi generali dell’Ordinamento giuridico. La proposta viene comunicata alle parti, ivi compresa alla parte che non ha aderito alla mediazione e trascorsi sette giorni senza che sia depositata presso l’organismo la prescritta dichiarazione di accettazione, si considera rifiutata. Il verbale negativo non può contenere riferimenti alle dichiarazioni rese o alle informazioni acquisite nel corso del procedimento o indicare le ragioni del mancato accordo. Il mediatore deve assicurarsi che tutte le parti abbiano adeguate possibilità di essere coinvolte nel procedimento di mediazione e che esse giungono ad un accordo in modo consapevole, condiviso ed informato. Alcune fasi della mediazione possono svolgersi, previo consenso di tutte le parti, in videoconferenza o telefonicamente, su indicazione del mediatore. Le parti hanno diritto di accesso agli atti del procedimento di mediazione da loro depositati in sessione comune e ciascuna parte ha diritto di accesso agli atti depositati nelle rispettive sessioni separate. Gli atti vengono custoditi dall’organismo in apposito fascicolo, anche virtuale, registrato e numerato, per un periodo di tre anni dalla conclusione della procedura. Il mediatore e le parti concordano di volta in volta quali, tra gli atti eventualmente pervenuti al di fuori delle sessioni private, devono essere ritenuti riservati. Il mediatore si riserva il diritto di non verbalizzare alcuna proposta: -Se vi è opposizione alla verbalizzazione espressa nella clausola contrattuale di mediazione; -Nel caso in cui almeno una parte vi si opponga espressamente; -In caso di mancata partecipazione alla mediazione di una o più parti; -In ogni caso in cui ritenga di non avere sufficienti elementi; Sentite le parti, l’organismo può nominare un mediatore diverso da colui che ha condotto la mediazione per verbalizzare una proposta conciliativa che produca gli effetti previsti dalla legge e nei casi in cui il mediatore non puó piú condurre la mediazione per problemi personali, lavorativi, di incompatibilitá ecc….
Alle persone fisiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione personalmente. Le stesse possono farsi assistere da uno o più avvocati o persone di propria fiducia. La partecipazione per il tramite di rappresentanti, forniti dei necessari poteri per definire la controversia, è consentita solo per gravi ed eccezionali motivi. Alle persone giuridiche è richiesto di partecipare agli incontri di mediazione tramite l’amministratore unico con poteri decisionali, o tramite un rappresentante fornito dei necessari poteri per definire la controversia. Il documento che attesta i poteri del rappresentante deve essere depositato, presso la sede dell’organismo di mediazione, unitamente al deposito della domanda di mediazione o dell’adesione alla mediazione e dovrà essere inserito nel fascicolo di mediazione unitamente alla fotocopia di un documento idoneo, attestante l’identità del rappresentante e di quello del rappresentato, in caso di società o persona giuridica si deve depositare copia dell’atto costitutivo dal quale risulta il nome del rappresentante legale e copia del documento attestante l’identità di quest’ultimo. Le parti con particolari problemi (non vedenti, non udenti ecc..) possono farsi assistere, a propria cura e spese, nel corso del procedimento di mediazione da personale specializzato di loro fiducia che riporta loro, in tempo reale, quanto detto e fatto in mediazione; tale personale specializzato dovrà depositare copia del proprio documento attestante l’identità ed in originale una dichiarazione in cui si attesti la propria qualifica oltre alla loro funzione e dichiarazione di svolgere fedelmente con professionalità e competenza il proprio incarico; anche tale personale specializzato deve firmare la dichiarazione di riservatezza impegnandosi a non divulgare qualsiasi informazione documento o altro relativo alla mediazione sia prima, durante e dopo il procedimento di mediazione.
Conclusa la mediazione il mediatore redige il previsto verbale che viene sottoscritto dalle parti e dal mediatore che n’e autentica le firme. Il mediatore dà inoltre atto dell’eventuale impossibilità di una parte a sottoscriverlo, o della sottoscrizione della parte (non vedente) assistita da personale specializzato di loro fiducia. Il procedimento di mediazione si conclude:
-Quando una o più parti chiamate nel procedimento dichiarano di non voler partecipare;
-Quando le parti raggiungono un accordo o non raggiungono un accordo;
-Quando le parti non aderiscono alla proposta formulata dal mediatore;
-Quando il mediatore non ritiene utile proseguire il procedimento;
-Quando sono decorsi tre mesi dalla proposizione della domanda di mediazione, salvo diverso accordo delle parti.
Qualora si pervenga ad un accordo conciliativo, quest’ultimo può essere inserito nel verbale di cui sopra o può essere redatto su un atto separato da allegare al verbale. Se nell’accordo sono stati inserite permute, compravendite o altro diritto reale su beni immobili o mobili registrati, le parti dovranno sottoscrivere l’accordo conciliativo presso lo studio di uno dei Notai convenzionati con l’organismo di mediazione o presso un Notaio scelto di comune accordo dalle parti, che deve autenticare le firme apposte dalle parti sull’accordo. Il verbale in originale deve essere depositato presso la sede principale dell’organismo di mediazione. Gli oneri fiscali derivanti dall’accordo raggiunto sono assolti dalle parti. Nei casi di cui all’art. 5 comma 1 del D.L. n. 28/2010, il mediatore svolge l’incontro con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione, e la segreteria dell’organismo può rilasciare attestato di conclusione del procedimento solo all’esito del verbale di mancata partecipazione della medesima parte chiamata e mancato accordo, formato dal mediatore ai sensi dell’art. 11, comma 4 del D.L. n. 28/2010. Al termine di ogni procedura di mediazione a ciascuna parte viene consegnata la scheda di valutazione del servizio, allegata al presente regolamento, da trasmettere al responsabile del registro degli organismi di mediazione tenuto dal Ministero della Giustizia.
Qualora non si pervenga a un accordo, il mediatore redige un processo verbale con il quale dà atto della mancata conclusione dell’accordo. Ove sia stato richiesto dalle parti od ove lo abbia ritenuto opportuno, in caso di mancato raggiungimento dell’accordo il mediatore, nel redigere il processo verbale, dà, inoltre, atto, della proposta di mediazione dallo stesso sottoposta alle parti. Il verbale è sottoscritto dalle parti e dal mediatore, il quale certifica l’autografia della sottoscrizione delle parti o la loro impossibilità di sottoscrivere. Nel verbale il mediatore da atto della mancata partecipazione di una delle parti al procedimento di mediazione. Il relativo verbale deve essere depositato in originale presso la sede principale dell’organismo di mediazione. Al termine del procedimento ciascuna parte è tenuta a compilare la scheda di valutazione del servizio di mediazione predisposta dall’organismo (allegato II).
Le indennità dovute da ciascuna delle parti sono quelle previste dal D.M. n° 180/2010, come modificato dal D.M. n° 145/2011, art. 16, e dalla tabella liberamente redatta dall’organismo o dalla tariffa promozionale. Nelle controversie che richiedono specifiche competenze tecniche, qualora l’organismo si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali, il loro compenso viene determinato secondo le tariffe professionali, se esistenti, o diversamente concordate con le parti e il pagamento delle relative parcelle non rientra negli importi previsti in tabella e costituirà obbligazione solidale delle parti. Per le spese di avvio è dovuto da ciascuna parte un importo di € 40,00 più IVA fino ad un valore della mediazione di euro 249.999,00, mentre per valore pari o superiore ad euro 250.000,00 é dovuto un importo di euro 80,00 piú IVA, che deve essere versato dalla parte istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte aderente alla mediazione al momento dell’adesione e comunque prima dell’incontro. Per le spese di mediazione è dovuta da ciascuna parte l’indennità indicata nelle tabelle allegate al presente regolamento e determinate in conformità all’art. 16 del D.M. n. 180/2010. L’indennità deve essere corrisposta prima dell’inizio del primo incontro di mediazione, in misura non inferiore alla metà; Il mancato pagamento dell’indennità di mediazione determina la sospensione dello stesso procedimento di mediazione e costituisce giusta causa di recesso per l’organismo; trascorsi trenta giorni dalla sospensione, senza che sia stata versata l’indennità, il procedimento di mediazione si estingue. L’indennità di mediazione si determina in base al valore della lite indicato nella domanda di mediazione a norma del codice di procedura civile; nel caso in cui il valore della lite risulti indeterminato, o vi sia notevole divergenza tra le parti sulla stima, il valore è determinato dall’organismo di mediazione. L’organismo può rideterminare ogni anno l’ammontare delle indennità in conformità alla normativa vigente. Le indennità dovute dalle parti sono quelle in vigore al momento dell’avvio della mediazione, il pagamento è dovuto da ciascuna parte e costituisce obbligazione solidale delle parti. Il mancato pagamento delle indennitá sopra citate inibisce e preclude all’organismo di rilasciare il verbale positivo o negativo di chiusura del procedimento di mediazione.
-L’assoggettabilità della controversia alla procedura di mediazione, eventuali esclusioni, preclusioni, prescrizioni e decadenze che non siano state espressamente segnalate dalle parti all’atto del deposito dell’istanza e che non siano comunque da ricondursi al comportamento non diligente dell’organismo;
-Le indicazioni circa l’oggetto e le ragioni della pretesa contenute nell’istanza di mediazione;
-L’individuazione dei soggetti che devono partecipare alla mediazione, con particolare riguardo al litisconsorzio necessario, in caso di controversie in cui le parti intendono esercitare l’azione giudiziale nelle materie per le quali la mediazione è prevista come condizione di procedibilità;
-L’indicazione del nome, cognome, codice fiscale, e-mail e dei recapiti della stessa e dei soggetti a cui inviare le comunicazioni;
-La determinazione del valore della controversia;
-La forma e il contenuto dell’atto di delega al proprio rappresentante;
-Le dichiarazioni in merito al gratuito patrocinio, alla non esistenza di più domande relative alla stessa controversia e ogni altra dichiarazione che venga fornita all’organismo o al mediatore dal deposito dell’istanza alla conclusione della procedura.
-L’indennità comprende le spese di avvio del procedimento e le spese di mediazione.
-Per le spese di avvio, a valere sull’indennità complessiva, è dovuto da ciascuna parte un importo di euro 40,00 o 80,00 che è versato dall’istante al momento del deposito della domanda di mediazione e dalla parte chiamata alla mediazione al momento della sua adesione al procedimento.
-Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l’importo variabile indicato nella tabella A, allegata al presente regolamento, e determinato a secondo del valore della controversia, tale importo deve essere versato da ciascuna parte entro la fine del primo incontro;
-L’importo massimo delle spese di mediazione per ciascun scaglione di riferimento, come determinato a norma della medesima tabella A:
a ) Può essere aumentato in misura non superiore a un quinto, o in misura maggiore stabilito dalla normativa di riferimento e sue integrazioni, tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell’affare;
b ) Deve essere aumentato in misura non superiore a un quarto, o in misura maggiore stabilita dalla normativa di riferimento e sue integrazioni, in caso di successo della mediazione;
c ) Deve essere aumentato di un quinto o in misura maggiore stabilita dalla normativa di riferimento e sue integrazioni, nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo;
d ) Nelle materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni, e della metà per i restanti, salva la riduzione prevista dalla lettera e) del presente comma, e non si applica alcun altro aumento tra quelli previsti dal presente articolo ad eccezione di quello previsto dalla lettera b) del presente comma;
e ) Deve essere ridotto ad euro quaranta per il primo scaglione e ad euro cinquanta per tutti gli altri scaglioni, fermo restando l’applicazione della lettera c) del presente comma, quando nessuna delle controparti di quella che ha introdotto la mediazione, partecipa al procedimento;
-Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l’importo minimo relativo al primo scaglione è liberamente determinato;
-Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso tra loro;
-Il valore della lite è indicato nella domanda di mediazione a norma degli art. 10; 11; 12; 13; 14; 15; 16 del codice di procedura civile;
-Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento, sino al limite di € 250.000,00 e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento;
-Le spese di mediazione sono corrisposte al momento del deposito della domanda di mediazione, in misura di € 40,00 o 80,00 per spese di avvio ed in misura non inferiore alla metà dell’importo corrispondente nella tabella allegata, determinato secondo il valore della lite, per le spese di mediazione, prima dell’inizio del primo incontro di mediazione. In ogni caso, nelle ipotesi di cui all’art. 5, comma 1, del decreto legislativo, l’organismo e il mediatore non possono rifiutarsi di svolgere la mediazione;
-Le spese di mediazione comprendono anche l’onorario del mediatore per l’intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del decreto legislativo;
-Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che ha aderito al procedimento;
-Ai fini della corresponsione dell’indennità, quando più soggetti rappresentano un unico centro d’interessi si considerano come un’unica parte;
-Gli organismi diversi da quelli costituiti dagli enti di diritto pubblico interno stabiliscono gli importi di cui al comma 3, ma restano fermi gli importi fissati dal comma 4, lettera d), per le materie di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo. Resta altresì ferma ogni altra disposizione di cui al presente articolo.
-Gli importi minimi delle indennità per ciascun scaglione di riferimento, come determinati a norma della tabella A allegata al decreto sono derogabili.
Nei casi in cui la mediazione costituisce condizione di procedibilità della domanda giudiziale, la parte che sia in possesso delle condizioni per l’ammissione al Patrocinio a Spese dello Stato ai sensi dell’art. 76 (L) del D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115, è esonerata dal pagamento delle indennità. A tal fine essa è tenuta a depositare, presso l’organismo, apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, la cui sottoscrizione deve essere autenticata, nonché deve produrre, a pena di inammissibilità dell’istanza, la documentazione comprovante la veridicità di quanto dichiarato. Il mediatore di un procedimento in cui tutte le parti si trovino in dette condizioni deve svolgere la sua prestazione gratuitamente. Nel caso in cui le predette condizioni riguardino solo talune delle parti, il mediatore riceve un’indennità ridotta, in misura corrispondente al numero delle parti che non risultano ammesse al gratuito patrocinio.
RESPONSABILITA’ DELL’ORGANISMO E DEI MEDIATORI
L’organismo, i mediatori ed i collaboratori non sono responsabili di atti o omissioni riguardanti la preparazione, lo svolgimento o la conclusione del procedimento di mediazione con esclusione di dolo o colpa grave. Il mediatore deve stipulare una polizza per responsabilità professionale idonea a risarcire alle parti, a una di loro, all’organismo, tutti i danni causati e causandi con il suo comportamento lesivo, doloso, colposo, per imprudenza, negligenza o imperizia.
Il presente regolamento sarà adeguato automaticamente e tempestivamente in conformità ad ogni variazione della normativa in materia di mediazione, conciliazione e risoluzione alternativa delle liti.
Allegato A Tabella liberamente determinata
Da € 0 Ad € 1.000,00 65 65 16 16 22 22
Da € 1.001 Ad € 5.000,00 65 130 16 33 22 43
Da € 5.001,00 Ad € 10.000,00 130 250 33 63 43 83
Da € 10.001,00 Ad € 25.000,00 250 350 63 88 83 116
Da € 25.001,00 Ad € 50.000,00 350 600 88 150 116 200
Da € 50.001,00 Ad € 250.000,00 600 1.000 150 250 200 333
Da € 250.001,00 Ad € 500.000,00 1.000 2.000 250 500 333 666
Da € 500.001,00 Ad € 2.500.000,00 2.000 3.800 500 950 666 1266
Da € 2.500.001,00 Ad € 5.000.000,00 3.800 5.200 950 1300 1266 1733
Oltre € 5.000.000,00 5.200 9.200 1300 2300 1733 3066
Gli importi indicati nella suddetta tabella potranno essere ridotti, previo accordo con tutte le parti. Tabella corrispondente a quella di cui al D.M. n° 180/2010
Da € 0 Ad € 1.000,00 € 65,00
Da € 1.001 Ad € 5.000,00 € 130,00
Da € 5.001,00 Ad € 10.000,00 € 240,00
Da € 10.001,00 Ad € 25.000,00 € 360,00
Da € 25.001,00 Ad € 50.000,00 € 600,00
Da € 50.001,00 Ad € 250.000,00 € 1.000,00
Da € 250.001,00 Ad € 500.000,00 € 2.000,00
Da € 500.001,00 Ad € 2.500.000,00 € 3.800,00
Da € 2.500.001,00 Ad € 5.000.000,00 € 5.200,00
Tabella liberamente determinata con riduzione da un terzo a metà per condizione di procedibilità
Da € 0 Ad € 1.000,00 44 44 11 11
Da € 1.001 Ad € 5.000,00 44 87 11 22
Da € 5.001,00 Ad € 10.000,00 87 160 22 40
Da € 10.001,00 Ad € 25.000,00 160 240 40 60
Da € 25.001,00 Ad € 50.000,00 240 400 60 100
Da € 50.001,00 Ad € 250.000,00 400 667 100 168
Da € 250.001,00 Ad € 500.000,00 667 1.000 168 250
Da € 500.001,00 Ad € 2.500.000,00 1.000 1.900 250 475
Da € 2.500.001,00 Ad € 5.000.000,00 1.900 2.600 475 650
Oltre € 5.000.000,00 2.600 4.600 650 1.150
Tabella corrispondente alla riduzione per mancata partecipazione di nessuna controparte salvo l’applicazione dell’aumento previsto alla lettera c) per la formulazione della proposta
Da € 0 Ad € 1.000,00 € 40,00
Da € 1.001 Ad € 5.000,00 € 50,00
Da € 5.001,00 Ad € 10.000,00 € 50,00
Da € 10.001,00 Ad € 25.000,00 € 50,00
Da € 25.001,00 Ad € 50.000,00 € 50,00
Da € 50.001,00 Ad € 250.000,00 € 50,00
Da € 250.001,00 Ad € 500.000,00 € 50,00
Da € 500.001,00 Ad € 2.500.000,00 € 50,00
Da € 2.500.001,00 Ad € 5.000.000,00 € 50,00
Oltre € 5.000.000,00 € 50,00
Tabella Tariffe Promozionali
Valore della controversia in euro Non adesione del chiamato Al primo incontro non ci sono elementi ai fini dell’accordo Piú incontri e non si raggiunge l’accordo Successo della mediazione
Da 0 a 1.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 65,00 + IVA € 81,00 + IVA
Da 1.001 a 5.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 130,00 + IVA € 163,00 + IVA
Da 5.001 a 10.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 240,00 + IVA
Da 10.001 a 25.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 300,00 + IVA
Da 25.001 a 50.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 450,00 + IVA
Da 50.001 a 250.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 600,00 + IVA
Da 250.001 a 500.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 900,00 + IVA
Da 500.001 a 2.500.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 65,00 + IVA € 1.250,00 + IVA
Da 2.500.001 a 5.000.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 1.500,00 + IVA
Oltre 5.000.000 € 50,00 + IVA € 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 2.000,00 + IVA
Tabella Tariffe per Convenzioni
Da 0 a 1.000 0 64,00 + IVA € 65,00 + IVA € 81,00 + IVA
Da 1.001 a 5.000 0 64,00 + IVA € 130,00 + IVA € 163,00 + IVA
Da 5.001 a 10.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 240,00 + IVA
Da 10.001 a 25.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 300,00 + IVA
Da 25.001 a 50.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 450,00 + IVA
Da 50.001 a 250.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 600,00 + IVA
Da 250.001 a 500.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 900,00 + IVA
Da 500.001 a 2.500.000 0 64,00 + IVA € 65,00 + IVA € 1.250,00 + IVA
Da 2.500.001 a 5.000.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 1.500,00 + IVA
Oltre 5.000.000 0 64,00 + IVA € 207,00 + IVA € 2.000,00 + IVA