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Timestamp: 2013-06-18 21:17:27+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 615', 'art. 615', 'sentenza ', 'art. 615', 'art. 96', 'art. 615', 'art. 96', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.96']

Iussit.eu - Servizio idrico, ingiunzione fiscale, opposizione art. 615 c.p.c.
Servizio idrico, ingiunzione fiscale, opposizione art. 615 c.p.c.	mercoled� 10 novembre 2010	GIUDICE DI PACE DI GRAGNANO, sentenza del 4 novembre 2010. Canone acqua. Richiesta di pagamento del servizio idrico tramite ingiunzione fiscale – Illegittimità - Opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. - Accoglimento - Giurisdizione del giudice ordinario - Tempestività dell'opposizione - Notificazione dell'ingiunzione - Sottoscrizione dell'atto - Risarcimento dei danni per responsabilità aggravata, art. 96 c.p.c. – Accoglimento
Richiesta pagamento servizio idrico
tramite ingiunzione fiscale
Richiesta di pagamento del servizio idrico tramite ingiunzione fiscale dell'Ente di riscossione – Illegittimità - Opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. - Accoglimento - Giurisdizione del giudice ordinario - Qualificazione della domanda - Tempestività dell'opposizione - Legittimazione delle parti - Servizio idrico integrato - Normativa in materia di riscossione coattiva - Strumenti attuativi della riscossione coattiva - Riscossione tramite ingiunzione fiscale - Superamento della necessità della vidimazione pretorile dell'ingiunzione amministrativa - Qualificazione dell'ingiunzione fiscale - Sulla qualifica di Enti pubblici e sull'autotutela amministrativa - Sulla normativa di cui al regio decreto del 14 aprile 1910 n. 639 - Sulla notificazione dell'ingiunzione - Sulla sottoscrizione dell'atto - Risarcimento dei danni per responsabilità aggravata, art. 96 c.p.c. – Accoglimento
[Giudice di Pace di Gragnano, Dott. Cira Di Somma,
sentenza del 4 novembre 2010]
Nell'articolata sentenza il Giudice (Giudice di Pace di Gragnano dott.Cira Di Somma, che all'epoca aveva sollevato l'eccezione di incostituzionalità sulla natura tributaria del canone di depurazione nei confronti della GORI s.p.a.-gestore del servizio idrico integrato di cui alla legge Galli in 76 Comuni della provincia di Napoli e Salerno - e dell'esattoria (nella fattispecie AREARISCOSSiONI S.P.A.), con ampia, articolata e condivisibile motivazione, ricostruendo analiticamente la normativa in tema di ingiunzione fiscale di cui al Regio Decreto 14.4.1910 n.639 e nel dichiarare l'illegittimità di tale procedura per il recupero del servizio idrico integrato, ha annullato l'ingiunzione fiscale nei confronti dell'utente condannando la GORI e l'ESATTORE anche al risarcimento danni di Euro 300,00 per la temerarietà dell'azione
La questione al vaglio del giudicante era stata proposta da una cittadina assistita dall'ufficio legale di un'associazione consumatori , che aveva sollevato l'illegittimità del ricorso all'ingiunzione fiscale e/o cartella esattoriale per recuperare il canone del servizio idrico integrato soprattutto alla luce della sentenza n.335/2008 che aveva definitivamente accertato la natura di corrispettivo e quindi civilistica e non più tributaria del canone di depurazione e di fognatura.
Inoltre il giudice ha accertato l'inesistenza della notifica dell'ingiunzione per mancanza della relata di notiifica essendo stata inviata direttamente per posta dai dipendenti dell'esattoria e senza l'ausilio dei soggetti puntualmente individuati dalla legge. (Ufficiale giudiziario o Messo di conciliazione) ed ha rilevato la mancanza di sottoscrizione da parte dell'Ente creditore.
Essendo evidente la temerarietà della richiesta il giudice ha, infine, ritenuto applicabiole l'art.96 comma 3 c.p.c. nel nuovo testo introdotto dalla legge n. 69/2009 e ciè la liquidazione equitativa di un danno per responsabilità aggravata quantificato forfettariamente in Euro 300,00. ***
nella causa civile iscritta al n. 721 del Ruolo Generale Affari Civili dell’anno 2010 (...)