Source: http://www.comune.trichiana.bl.it/web/trichiana/servizi/servizi-interna?p_p_id=ALFRESCO_MYPORTAL_CONTENT_PROXY_WAR_myportalportlet_INSTANCE_l6Hb&p_p_lifecycle=1&p_p_state=normal&p_p_mode=view&p_p_col_id=column-3&p_p_col_count=1&template=/regioneveneto/myportal/servgenerico-detail&uuid=c7ca954b-6fd8-4a7d-b03d-2f0a1a87c4d9
Timestamp: 2020-08-15 11:11:28+00:00
Document Index: 179513681

Matched Legal Cases: ['arto\n1', 'art. 35', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 34']

- persona che ha assistito al parto
1) attestazione di nascita rilasciata dall'ostetrica o dal medico che ha assistito il parto ovvero constatazione di avvenuto parto;
- Per i genitori non residenti si richiede la presentazione della carta d'identità valida ed aggiornata di entrambi, (o documento equipollente, ai sensi dell'art. 35 D.P.R. n. 445 del 28/12/2000)
Quando e dove fare la dichiarazione:
- entro 10 giorni dalla nascita se viene resa all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di nascita o di residenza;
Legge n.. 218 31.5.1995 Titolo VI "Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato".
D.P.R. n. 396 del 3/11/2000 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello Stato Civile, a norma dell'art. 2 c. 12 legge 127 del 15/5/1997”.
D.P.R. n. 445 del 28/12/2000 "Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" art. 16.
Attribuzione del nome: l’art. 5, comma 2, della Legge n. 219/2012 in sostituzione dell’art. 35 del DPR n. 396/2000 prevede: “il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso del bambino e può essere costituito da uno o più nomi, anche separati, non superiori a tre” (comma 1 dell’art. 35) e dispone: “nel caso siano imposti due o più nomi separati da virgola, negli estratti e nei certificati rilasciati dall’Ufficiale di Stato Civile e dall’Ufficiale di Anagrafe deve essere riportato solo il primo dei nomi” (comma 2 dell’art. 35).
E’ VIETATO imporre al bambino lo stesso nome del padre vivente, di un fratello e di una sorella viventi, un cognome come nome, nomi ridicoli o vergognosi (ai sensi dell’art. 34 del DPR 3 novembre 2000, n. 396).