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Timestamp: 2017-01-18 12:09:24+00:00
Document Index: 161899773

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 13']

⭐X) BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO (EBRD)
X) BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO (EBRD)
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1 X) BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO (EBRD) Cenni storici e aspetti generali 1. La EBRD, la più giovane tra le IFI, fu costituita nel 1991 su iniziativa dei paesi della Comunità Europea che avallarono l idea francese, lanciata nel 1989, di creare una Banca per l Europa Centro-Orientale con lo scopo di sostenere il cambiamento politico ed economico di quell area geografica e di modernizzare ed espandere i settori produttivi dell economia dei paesi interessati. L idea condivisa da tutti che i paesi dell Europa Centro-Orientale avessero bisogno di immediata assistenza, portò ad una rapida conclusione dei negoziati (iniziati nel gennaio 1990) per la costituzione della nuova Banca. Infatti, il 29 maggio 1990, l Accordo per l istituzione della EBRD fu sottoscritto dalle parti contraenti e nell aprile 1991, con la I Riunione dei Governatori (Londra), la Banca aprì ufficialmente i battenti. La EBRD si contraddistingue da tutte le altre Istituzioni «sorelle» per il suo carattere prettamente europeo. Infatti, la maggioranza delle azioni della Banca (circa il 56 per cento) è in mano ai paesi dell Unione Europea, incluse Comunità Europea (rappresentata dalla Commissione) e BEI, che detengono rispettivamente una quota azionaria del 3 per cento (la EBRD è, infatti, l unica Banca Multilaterale che conta tra i suoi azionisti due organizzazioni internazionali). Ciò significa che sono i Paesi UE ad avere un ruolo preponderante nella Banca, mettendo in netta minoranza gli USA che, tuttavia, rimangono il principale azionista individuale con una «share» del 10 per cento. Nata sulla scia ed esperienza delle Banche Multilaterali di Sviluppo ma, soprattutto, dell IFC (il braccio privato della Banca Mondiale), la EBRD si presenta con una identità tutta sua, imponendosi all attenzione per il suo particolare mandato, ambito di operatività e alcune particolari disposizioni del suo Statuto. Secondo l art. 1 dello Statuto, la EBRD ha come obiettivo primario quello di «favorire la transizione verso l economia di mercato e promuovere l iniziativa privata e imprenditoriale nei paesi dell Europa Centro-Orientale, impegnati ad applicare i principi della democrazia multipartitica, del pluralismo e dell economia di mercato». Il sostegno allo sviluppo del settore privato e in particolare alle piccole e medie imprese (art. 2) è al centro del mandato della Banca. Infatti, in base all art. 11, il 60 per cento (minimo) dell attività della Banca deve essere rivolto a favore del settore privato (dove la Banca interviene senza garanzia governativa), mentre un massimo del 40 per cento può essere indirizzato al settore pubblico (finanziamento a governi o agenzie pubbliche con garanzia). A differenza delle altre Banche Multilaterali, la EBRD si attribuisce anche una sorta di «mandato politico», in base al quale la sua assistenza a sostegno del processo di transizione economica non può prescindere dall esistenza nei suoi paesi d operazione di regimi democratici, basati sul pluralismo e sul rispetto dei diritti umani. La verifica dell aderenza a tali principi è parte integrante delle operazioni della EBRD. In particolare, nel contesto della periodica revisione delle strategie paese, il2 88 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE Consiglio di Amministrazione viene regolarmente aggiornato sulla situazione politica e sul rispetto dell art. 1 da parte dei paesi beneficiari. Da sottolineare che l attività di controllo della conformità all articolo 1 dello Statuto è condotta in stretto coordinamento con l Unione Europea, l Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, il Consiglio Europeo e i Ministri degli affari esteri dei paesi membri. Altro aspetto peculiare della carta istitutiva della Banca (inesistente negli Statuti delle altre IFI) è il riferimento all ambiente (art. 2), cioè alla necessità che le operazioni della Banca promuovano uno sviluppo sano dal punto di vista ambientale e sostenibile. Sono tre i principi fondamentali (art. 13) che regolano l attività della EBRD e in base ai quali essa decide se finanziare o meno un operazione: l addizionalità, ovvero la Banca deve intervenire solo dove il soggetto beneficiario (governo o ente privato) non è in grado di reperire le risorse necessarie a condizioni migliori di quelle da lei offerte; «transition impact»: l intervento della Banca deve incidere sul processo di transizione; «sound banking principles»: l investimento che la Banca finanzia deve essere «sano» ed offrire un buon rendimento. La EBRD, infatti, è una Istituzione che mira al profitto, anche se non alla sua massimizzazione. COME OPERA LA EBRD La EBRD fornisce esclusivamente finanziamenti per specifici progetti o investimenti. Concede prestiti, garanzie ed effettua investimenti azionari; non emette garanzie per crediti all esportazione e può operare in tutti i settori ad eccezione dei seguenti: tabacco, super alcoolici, armi. La EBRD opera in un ottica commerciale. La validità di un operazione viene valutata alla luce della sua capacità di generare cash-flow e di ripagare il prestito alle condizioni stabilite. I prestiti vengono concessi ad un tasso di mercato, in genere il LIBOR (Tasso interbancario praticato a Londra) più un margine, che è pari all 1 per cento per i prestiti al settore pubblico, più elevato e comunque variabile caso per caso a seconda della rischiosità e della difficoltà commerciale del progetto, per i prestiti al settore privato. Anche le condizioni di rimborso variano sulla base della natura del prestito (e in ogni caso possono esserci eccezioni): 2-3 anni di grazia e maturità fino a anni per il settore pubblico; 1-2 anni di grazia e maturità, in genere, non oltre i 7 anni per il settore privato. Sorta con un capitale iniziale di 10 miliardi di ECU, di cui il 30 per cento versato, e solo 8 paesi beneficiari (tra cui l URSS), al 31/12/1996, con l ingresso della Bosnia-Erzegovina, la EBRD conta 60 membri (58 paesi e due Istituzioni) e 26 paesi d operazione, che vengono classificati in differenti categorie (1) a seconda dello stadio di transizione in (1) In base alla classificazione del Transition Report 1996 (documento preparato dal Chief Economist Office), i paesi d operazione si distinguono in: «advanced»: Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia; «early/intermediate»: Albania, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Bosnia e Erzegovina, Bulgaria, FYR Macedonia, Georgia, Kazakstan, Kyrgystan, Moldavia, Romania, Tajikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan.3 X Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 89 cui essi si trovano (solo la Russia è al di fuori di ogni classificazione, costituendo una categoria a sé stante). Da notare che ai paesi beneficiari dell attività EBRD non va assolutamente applicata l etichetta di PVS, ma quella di «paese in transizione», in quanto impegnati nel complesso e irreversibile processo di passaggio dall economia pianificata a quella di mercato. In occasione della Riunione annuale di Sofia (aprile 1996), i governatori hanno approvato il raddoppio del capitale della Banca, portando così a 20 miliardi di ECU la base capitale. Senza tale ricapitalizzazione la Banca avrebbe incontrato serie difficoltà a continuare ad operare oltre il 1997, perché il gearing ratio (1:1) (rapporto base capitale/impegni) sarebbe stato toccato entro l anno. Si tratta del primo e ultimo aumento di capitale, perché l ottica della Banca è quella di muovere verso la self-sustainability, cioè di autofinanziarsi attraverso il reddito prodotto dalle operazioni di tesoreria e dalle operazioni della Banca (rimborsi e tassi di interesse, dividendi e dismissioni di partecipazioni azionarie, fees, etc.) AUMENTO DI CAPITALE Nell Assemblea Annuale di Sofia dell aprile 1996, i Governatori hanno approvato il primo ed ultimo aumento di capitale (Risoluzione n. 59). In sintesi i termini concordati: aumento del 100 per cento del capitale iniziale; mantenimento del gearing ratio 1: 1; livello di capitale da versare pari al 22,5 per cento; modalità di pagamento: in otto rate annuali, a cominciare dal 1998; 40 per cento in contanti e 60 per cento in «promissory notes», con tiraggio di quest ultime in un arco temporale di cinque anni; pagamento da effettuarsi in ECU, dollaro statunitense o yen giapponese sulla base di un tasso di cambio pari al tasso medio relativo al semestre immediatamente precedente all approvazione della risoluzione suddetta (15 ottobre 1995/15 aprile 1996); costituzione di una soglia, pari al 50 per cento delle azioni complessive da sottoscrivere per sancire l efficacia operativa dell aumento di capitale. L aumento di capitale è diventato «effettivo» il 3 aprile Struttura e organizzazione 2. Come in tutte le altre IFI, e con funzioni analoghe, il Consiglio dei Governatori è il massimo organo decisionale della Banca. Gran parte dei suoi poteri sono delegati al Board of Directors (Consiglio d Amministrazione), responsabile del controllo quotidiano sull attività dell Istituzione. Il Consiglio è composto da 23 membri, di cui 4 sono rappresentanti dei paesi d operazione, e si riunisce in media due volte al mese per approvare i progetti e le policies proposte dalla Direzione. Il Board of Directors è organizzato in tre Comitati (Audit Committee, Budget and Personnel Affairs Committee e Financial Operation Policies Committee), che si riuniscono periodicamente assieme alla Direzione per discutere problematiche o materie rientranti nella loro competenza, prima che esse vengano sottoposte all esame del Consiglio d Amministrazione.4 90 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE Il Presidente, eletto dal Consiglio dei Governatori per un mandato di quattro anni, rinnovabili, ha la responsabilità dell attività della Banca, che guida sulla base delle direttive del Consiglio di Amministrazione. Almomentodellasuanascita,ildipartimentooperativodellaEBRDeraorganizzato in due settori: Merchant Bank (responsabile della preparazione dei progetti privati) e Development Bank (responsabile di tutte le operazioni del settore pubblico). Con l avvento di Jacques de Larosière quale Presidente della Banca (settembre 1993), l originario assetto organizzativo fu sostituito da quello attualmente in vigore, caratterizzato da uno spiccato «country-focus». Il dipartimento operativo si chiama oggi «Banking Department» ed è contrassegnato da una struttura «a matrice», che vede la coesistenza di 10 «country teams» e di 12 «sector teams», costituiti da esperti («bankers») di «project financing». Superata, pertanto, la rigida divisione tra pubblico e privato, ogni «Team» lavora su progetti sia privati che pubblici e, in particolare, ogni operazione si presenta sempre come il frutto di una stretta collaborazione tra «country» e «sector teams». Accanto al Banking, cuore della EBRD che ha a capo il First - Vice - President (la personalità più importante subito dopo il Presidente), la struttura organizzativa vede l esistenza di tre Vice-Presidenze: (Finance, Personnel and Administration, Project Evaluation) e di tre Uffici: del Chief Economist (Ufficio Studi, con funzioni di monitoraggio sull andamento macroeconomico dei paesi d operazione), del General Counsel (dipartimento legale, responsabile della preparazione degli Accordi di prestito e di tutto il materiale legale necessario per la conclusione delle transazioni), del Segretario Generale (Ufficio di coordinamento responsabile dei rapporti tra il Consiglio d Amministrazione e la Direzione). Completano la struttura il Dipartimento per le Comunicazioni, l Internal Audit e ben 27 uffici locali, di cui 4 operanti in Russia. Da due anni a questa parte, infatti, la Direzione, con l approvazione del Consiglio d Amministrazione, ha potenziato la rete periferica, aprendo uffici in quasi tutti i suoi paesi d operazione. Tali uffici, che sono parte integrante dei «country teams», non hanno mere funzioni di rappresentanza, ma svolgono un ruolo decisamente operativo, che va dall identificazione e preparazione dei progetti al loro monitoraggio, ai contatti con le autorità e la comunità di affari locali. Una presenza in loco più capillare significa maggiore possibilità di produrre operazioni, soprattutto nei paesi più «difficili» e, nel lungo termine, risparmi sulle spese amministrative. Attività dell anno 3. Il 1996 è stato un anno positivo per la EBRD e per i paesi che beneficiano dei suoi interventi. La Banca ha continuato a sviluppare la sua esperienza e conoscenza della regione e ha ampliato la gamma di strumenti finanziari a sua disposizione. Nell anno considerato, il processo di transizione ha continuato ad avanzare in tutta la regione, ma ad un ritmo più lento che in passato. I progressi maggiori si sono registrati nei paesi ad uno stadio intermedio di transizione, e in particolar modo nel campo delle privatizzazioni di massa. I paesi ad uno stadio più avanzato si sono trovati invece a fronteggiare le sfide della ristrutturazione industriale, del consolidamento delle istituzioni finanziarie e i problemi dell ambiente, ereditati dal vecchio regime. L enormità di tali sfide indica chiaramente che la transazione non è un processo che può essere completato entro qualche anno e che anche i paesi meglio posizionati in tal senso possono aver bisogno dell assistenza della EBRD ancora per molto tempo e, forse, anche dopo il loro accesso all Unione Europea.5 X Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 91 In quest ottica va considerata la politica sulla «graduation» approvata dal Consiglio d Amministrazione alla fine del 1996 (v. box). Nel complesso, le aree più deboli nella regione rimangono quelle della ristrutturazione industriale e dell «institution building», mentre il progresso della privatizzazione su larga scala e la riforma del settore finanzario varia considerevolemente da paese a paese. Tutta la regione ha continuato a muoversi verso la stabilità macroeconomica. La crescita è stata forte soprattutto nell Europa Orientale (anche se lontano dai livelli del 1995). Nel CIS, si è registrata una crescita positiva nei paesi minori, mentre nei più grandi il declino della produzione nella prima metà del 1996 è stato sostanzialmente maggiore di quanto previsto. In questa cornice la EBRD ha continuato a svolgere un ruolo chiave, contribuendo in modo determinante al processo di transizione anche se più in termini qualitativi (effetto moltiplicatore e dimostrativo) che quantitativi, considerati gli immensi bisogni di assistenza della regione. Nel corso dell anno la Banca ha proseguito nei suoi sforzi tesi a coniugare contenimento delle spese amministrative con la crescita degli impegni annuali, puntando sull aumento della produttività raggiunta anche con il maggior ricorso agli strumenti di assistenza «indiretta», quali linee di credito, Fondi di investimento, Multi-Project Facilities. GRADUATION POLICY Durante la discussione sull aumento di capitale, USA, Giappone, Canada e Gran Bretagna lanciarono l idea che la EBRD, in considerazione del suo mandato «a termine», si dotasse di una graduation policy, cioè di un meccanismo per gestire il progressivo affrancamento dei paesi d operazione dal suo intervento. Dopo un lungo e controverso dibattito interno, il Consiglio d Amministrazione approvò il 19 dicembre 1996 la graduation policy che, richiamandosi essenzialmente ai tre principi operativi chiave della Banca (addizionalità, impatto sulla transizione e sound banking principles) propone una graduation 1) a livello di progetto (che avverrebbe attraverso l applicazione dei tre principi operativi lungo tutto il ciclo del progetto) e 2) a livello di segmento di mercato, che si sostanzierebbe quando la debolezza della domanda proveniente da quel dato segmento di mercato o l offerta di risorse alternative, rivelerebbero per la Banca la mancanza di addizionalità). Nel complesso, la policy non aggiunge niente di nuovo, ribandendo la centralità dei tre principi operativi nell attività della Banca. Piuttosto introduce il concetto di graduation nel vocabolario della EBRD a distanza di soli 5 anni dalla sua creazione, laddove la Banca Mondiale ha sviluppato una graduation policy dopo circa 30 anni di vita, mentre l IFC (l istituzione più vicina alla EBRD) non ha ancora una politica di questo tipo, lasciando che sia il mercato a decidere quando fare a meno della sua assistenza. L Italia ha sempre fatto registrare la sua opposizione all adozione di una graduation policy, ritenendo che a) un istituzione con un mandato come quello della EBRD non ha bisogno di dotarsi di una politica del genere per stabilire quando il mercato è in grado di operare; b) debba essere il mercato a decidere naturalmente la graduation dall attività della Banca; c) i tre principi operativi sanciti nello Statuto contengono già in sé una graduation policy, che, quindi, appare superflua e «pericolosa» in quanto apre la strada a futuri tentativi di inserire criteri più stringenti o di tipo quantitativo come vorrebbero alcuni paesi (USA e Giappone). La policy verrà rivista prima del 2000.6 92 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE Al 31 dicembre 1996 sono stati approvati dal Consiglio d Amministrazione impegnipariacirca10miliardidiecu(quellifirmatisonoparia7,7miliardidiecu). In termini globali continua la crescita degli interventi nel settore privato (66 per cento Finanziamenti EBRD approvati per paese 1996 Cumulativo al Numero ml ECU Numero ml ECU Federazione Russa Ungheria Polonia Romania Rep. Slovacca Ucraina Rep. Ceca Croazia Slovenia Uzbekistan Bulgaria Kazakistan Lituania Lettonia Bielorussia Estonia Macedonia Moldavia Kyrgyzstan Azerbaijan Armenia Albania Turkmenistan Georgia Bosnia-Erzegovina Tajikistan Regionali TOTALE7 X Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 93 nel 1996; 62 per cento nel 1995), anche se l osservanza del rapporto 60/40 fra operazioni nei settori privato/pubblico, come da disposizione statutaria, si dimostra problematica in alcuni paesi d operazione (Romania, Bulgaria, Uzbekistan, Armenia, Kyrgyzstan, ecc.). Nel 1996, la EBRD ha superato il traguardo prefissato (2 miliardi di ECU): infatti sono stati sottoscritti impegni per un valore di 2,2 miliardi di ECU ed approvate dal Consiglio d Amministrazione 119 nuove operazioni per un ammontare di 2,8 miliardi di ECU. La dimensione media delle operazioni è di 21 milioni di ECU e, per ogni ECU investito dalla EBRD, ne sono stati mobilizzati 2,1. Nell anno si è continuato a rivolgere particolare attenzione all attuazione e al monitoraggio dei progetti allo scopo di preservare la qualità del portafoglio. Alla fine dell anno, 342 operazioni erano oggetto di monitoraggio, mentre le operazioni «non-performing» erano meno dell 1 per cento. (milioni di ECU) Progetti approvati Erogazioni nette Numero progetti approvati Numero progetti impegnati Le erogazioni nette hanno raggiunto circa 1,2 miliardi di ECU registrando quindi un incremento del 18 per cento circa sul livello raggiunto nel 1995 (988 milioni di ECU). Con l approvazione del primo progetto in Tajikistan (settore finanziario), la Banca è ormai presente in tutti i suoi paesi d operazione. La Russia continua ad essere il maggior paese beneficiario: nel 96 gli impegni assunti in quel paese (32 per cento sul totale) sono stati superiori alle previsioni. Seguono Romania (9 per cento), Polonia (8 per cento), Croazia (6 per cento), Ungheria (5 per cento). Si registra anche un significativo progresso nella graduale espansione della Banca nelle repubbliche dell Asia Centrale, in linea con l obiettivo di aumentare l assistenza finanziaria a favore dei paesi ad uno stadio iniziale di transizione. Nel 1996 la distribuzione settoriale dei finanziamenti ha fortemente privilegiato, come di consueto, il settore finanziario (32 per cento); seguono i trasporti (17 per cento), il settore energetico e l industria manufatturiera (16 per cento) e le telecomunicazioni (5 per cento). La creazione di forti istituzioni finanziarie locali rimane per la Banca compito prioritario, per l importante ruolo che esse svolgono nell incanalare risorse all economia reale e a sostenere la spinta verso l economia di mercato. La EBRD sostiene il consolidamento e la ristrutturazione del settore finanziario attraverso la partecipazione azionaria e la concessione di linee di credito agli intermediari finanziari locali, che a loro volta effettuano attività di prestito (on-lending) a favore delle piccole e medie imprese locali. La scarsità di risorse locali è infatti uno dei maggiori impedimenti allo sviluppo del settore privato.8 94 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE Finanziamenti EBRD approvati per settore 1996 Cumulativo al Numero ml ECU Numero ml ECU Affari e Finanze Trasporti Energia Prodotti Manufatturieri Telecomunicazioni Industrie estrattive Commercio e Turismo Settore primario Servizi sociali CEALs, attività di cofinanziamento e RVFs (a) Costruzioni TOTALE (a) Central European Agency Lines, Regional Venture Funds. La strategia operativa nel medio termine ( ) 4. Approvata nel settembre 1996 dal Consiglio d Amministrazione, la strategia si basa sull importante presupposto che in futuro la EBRD non farà più ricorso agli azionisti per incrementare la base capitale. Da qui, la riconferma del concetto di manageable growth (concetto guida nella discussione sull aumento di capitale), che implica una crescita prudente dell attività della Banca nel prossimo triennio. Il livello di nuovi impegni dovrebbe pertanto essere di circa ECU 2,2 miliardi nel 1997, per crescere gradualmente a 2,6 miliardi di ECU nell anno Rispetto alla domanda attesa dall intera regione (circa ECU 5 miliardi all anno) ed eligibile per l assistenza EBRD, tale strategia può apparire eccessivamente prudente ma, dovendo la EBRD operare in una prospettiva di self-sustainability e tenuto conto della rischiosità dei paesi d operazione e degli investimenti effettuati (soprattutto in equity), una gestione cauta è d obbligo. La strategia di medio termine della Banca rimane, nel complesso, quella fissata nel 1994 (maggiore enfasi sullo sviluppo del settore privato, aumento degli investimenti azionari, diversificazione regionale, rafforzamento della rete degli uffici locali). L impegno per il futuro è piuttosto quello di una maggiore attenzione agli aspetti attuativi di tale strategia. In quest ottica, considerevole importanza viene attribuita allo spostamento degli interventi verso est, ovvero verso i paesi ad uno stadio iniziale o intermedio di transizione. Ciò al fine di aumentare la diversificazione geografica del portafoglio, caratterizzato attualmente da una forte concentrazione regionale a favore dei paesi dell Europa Centrale e della Russia (a tale riguardo, si segnala che gli impegni EBRD in Russia entro il 2000, probabilmente, rappresenteranno circa il 30 per cento sul totale). L auspicato movimento verso l est (che prevede una crescita degli impegni nella regione dall 8 per cento nel 19959 X Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 95 al 20 per cento nel 2000) dovrà comunque fare i conti con l oggettiva possibilità per la Banca di operare in paesi dalla condizioni economiche, finanziarie e politiche, talvolta difficilissime, nel rispetto dei criteri che per Statuto debbono informarne l attività (in particolare l esigenza di operare conformemente a «sound banking principles»). Programmi speciali 6. La Banca ha continuato nel 1996 ad attuare programmi speciali, che si configurano come iniziative affidatele in gestione dal G7 nel quadro dell azione di sostegno a favore dell Europa Centro-Orientale. Russia Small Business Fund - Costituito nel 1993 su iniziativa del G7, il Fondo continua ad espandere le sue attività e ad incoraggiare la crescita e lo sviluppo nel settore privato in Russia. Dopo due fasi pilota, la fase definitiva del programma è stata approvata dal Consiglio d Amministrazione nell agosto Il Fondo dovrebbe essere dotato di 300 milioni di dollari, di cui metà forniti dalla Banca e l altra metà dai donatori G7, Svizzera e Comunità Europea. Questi ultimi, però, non hanno ancora assicurato l intera cifra, rimanendo pertanto un gap di circa 35 milioni di dollari. Il Fondo, operativo in dieci città, ha erogato cumulativamente oltre micro e piccoli prestiti a piccole imprese, attraverso 15 banche russe. Oltre a fornire supporto finanziario, il fondo finanzia assistenza tecnica e training per lo staff delle banche locali, intermediarie dei prestiti. Regional Venture Funds (RVF) - Il programma, proposto alla EBRD dal G7 e dall Unione Europea a seguito del Summit di Tokyo del 1993, mira a sostenere le medie imprese russe privatizzate nell ambito del Programma di Privatizzazione del governo russo. I RVF sono fondi chiusi di durata decennale, che investono direttamente nel capitale di rischio di imprese privatizzate, combinando un supporto finanziario da parte della EBRD con un supporto tecnico e manageriale offerto dai paesi donatori. Entità media di ogni fondo è di circa 50 milioni di dollari (di cui 30 milioni, forniti dalla Banca, per investimenti nel capitale delle imprese, e 20 milioni stanziati da donatori bilaterali per far fronte alle spese di gestione del fondo e assicurare gli interventi di assistenza tecnica). Ai primi quattro fondi, creati nel 1994, se ne sono aggiunti altri sei nel 1995, cofinanziati con USA, Francia, Germania, paesi Nordici, EU e Italia. Nel 1996 è stato approvato un ulteriore RVF, che ha completato l intero programma, che prevedeva la creazione di 11 Fondi. Nuclear Safety Account (NSA) - Il NSA è un meccanismo multilaterale lanciato nel 1992 in occasione del Vertice G7 di Monaco allo scopo di effettuare interventi urgenti di miglioramento della sicurezza delle centrali nucleari nei paesi dell Europa Centro-Orientale e nell ex Unione Sovietica. Nel febbraio del 1993 il G7 propose ufficialmente alla Banca di istituire un fondo nel quale raccogliere contributi di donatori, da erogare come doni. La EBRD funziona quindi da amministratore del NSA, fornisce servizi tecnici e si coordina regolarmente con la Commissione Europea nella sua capacità di segretariato del G24. Al 31 dicembre 1996, si sono impegnati a contribuire al NSA 14 paesi e la Commissione Europea, per un ammontare pari a 257,4 milioni di ECU. Nel novembre 1996 è stato firmato un progetto di 118 milioni di ECU per la centrale nucleare di Chernobyl, che rientra nel piano d azione proposto per l Ucraina dal vertice G7 di Napoli nel L accordo con il NSA prevede sia interventi di preparazione alla dismissione dell impianto, sia migliorie urgenti all Unità 3, in attesa della chiusura definitiva.10 96 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE Cooperazione Tecnica 6.1 Nel corso del 1996 sono stati impegnati 89 milioni di ECU, relativi a 301 progetti (99,3 milioni del 1995). Secondo il dato cumulativo, riferito alle operazioni dal 1991 ad oggi, i progetti approvati sono stati 1.471, per un valore totale di 397,6 milioni di ECU. Le erogazioni ammontano a 210,7 milioni di ECU. La Federazione Russa è il maggior beneficiario dell assistenza tecnica, grazie soprattutto ai progetti relativi ai Regional Venture Funds. Seguono Romania (13 per cento), Repubblica Slovacca (8 per cento) e Ucraina (4 per cento). Se si considera il dato cumulativo, la Russia ha ottenuto finora il 40 per cento dei finanziamenti di cooperazione tecnica, mentre le quote percentuali degli altri paesi vanno da un massimo del 6 per cento (Romania) ad un minimo dell 1 per cento. Rispetto all anno scorso, non si notano importanti novità sul fronte della distribuzione settoriale degli interventi di cooperazione tecnica. Infatti il settore delle piccole e medie imprese risulta aver ricevuto cospicua parte dei finanziamenti (44 per cento). Seguono, in ordine, privatizzazioni (22 per cento), finanza (8 per cento) e trasporti (7 per cento). Fondi di cooperazione tecnica 6.2 Nel 1996 la EBRD ha sottoscritto 4 nuovi accordi per fondi di cooperazione tecnica con donatori bilaterali, che portano a 47 il numero dei Fondi di TC gestiti dalla Banca. Inoltre, 20 dei fondi esistenti sono stati ricostituiti, e sono stati firmati 6 accordi relativi a progetti specifici. L ammontare totale di doni per la cooperazione tecnica è aumentato nel 1996 di 93,6 milioni di ECU, raggiungendo i 481,5 milioni di ECU (aumento del 21 per cento rispetto al 1995). Accanto ai fondi bilaterali, per la maggior parte legati (solo Giappone e Taiwan hanno costituito fondi completamente slegati), dal settembre 1995 la Banca possiede un proprio Fondo Speciale di Cooperazione alimentato dai rimborsi dei fondi di cooperazione tecnica allocati a operazioni del settore privato e/o da contributi diretti dei donatori. Nel 1996 sette paesi (Finlandia, Irlanda, Israele, Norvegia, Portogallo, Svizzera e Gran Bretagna) hanno offerto contributi al Fondo, che, del tutto slegato, permette di disporre di un flusso di risorse complementari a quelle attuali, e di accrescere l efficienza operativa. Aspetti finanziari 7. La EBRD opera sulla base di prudenti politiche finanziarie, che le hanno permesso di ottenere la tripla A (AAA) dalle società di rating. Tali politiche (liquidità, gestione del rischio, accantonamenti, etc.) vengono riviste ogni anno e ritoccate alla luce dell esperienza accumulata e degli sviluppi del mercato con lo scopo di avvicinarle alla «best industry practice». I risultati finanziari della EBRD nel 1996 sono stati superiori alle aspettative. Il profitto, prima degli accantonamenti, è stato maggiore dell anno scorso, minore invece (4,9 milioni di ECU) ad accontamenti avvenuti. Importante sottolineare che ad esso hanno contribuito non solo gli investimenti di Tesoreria, che rappresentano una stabile fonte di reddito, ma, anche, in considerevole percentuale (50 per cento) le operazioni della Banca (36 per cento nel 1995). Questo lusinghiero risultato, che mostra come la Banca sia ormai sulla strada delle self-sustainability, è stato raggiunto nonostante il più basso livello di profitto derivante dalla vendita degli investimenti azionari effettuata nel corso dell anno.11 X Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 97 Indicatori finanziari (milioni di ECU) Capitale sottoscritto , , , , ,7) Capitale versato , , , , ,0) Accantonamenti e Riserve ,0 165,0 81,0 54,0 (8),0 Profitto (perdita) netto ,9 7,5 1,0 4,1 (6,1) Nuovi progetti approvati , , , , ,0) ATTIVITÀ TOTALI , , , , ,0) Gli accantonamenti fatti ammontano a 92,5 milioni di ECU, inclusi 20 milioni per accantonamenti specifici. Nel complesso, essi sono stati il 22 per cento più alti di quelli effettuati nel 95, confermando così l atteggiamento prudente della Banca in considerazione di un portafoglio in espansione ma ancora immaturo (solo il 20 per cento è nella fase di rimborso) e della rischiosità politica ed economica della regione in cui opera (soprattutto nei paesi ad uno stadio iniziale o intermedio di transizione). Alla fine del 1996, la maggioranza dei progetti (più dell 85 per cento) era nelle categorie di rischio da 4 a 6 (il rating delle operazioni va da 1, «low risk», a 10, «expected loss»). Il rating medio del portafoglio potrebbe, però, peggiorare a mano a mano che il portafoglio diventa maturo e la Banca si espande ad est. Le riserve sono state rafforzate (8,2 per cento sugli outstanding loans), ma sono ancora inadeguate. Il target fissato (10 per cento sui prestiti in essere e 25 per cento sugli investimenti in equity) dovrebbe essere raggiunto intorno al Durante l anno, la Banca è andata sui mercati di capitale, raccogliendo 2,4 miliardi di ECU, attraverso 27 operazioni, con una durata media di 7 anni ed un costo medio pari al LIBOR meno 36 punti base. Per minimizzare i rischi sul portafoglio dei prestiti, la Banca mira ad eguagliare gradualmente alle attività le passività, sia in termini di valuta che di periodo di maturità. Sono, infine, proseguiti gli sforzi volti a contenere le spese amministrative (dal 1994 si hanno bilanci con crescita reale zero), le misure di controllo e recupero dei costi, di aumento della produttività. Tutto ciò ha portato ad un bilancio 96 inferiore a quello del 1995 di ben 3,6 milioni di ECU, grazie anche al sub-affitto di un altro piano dello stabile che ospita la Banca e alla riduzione delle spese per il Consiglio d Amministrazione. L ITALIA E LA EBRD 8. Paese membro fondatore della EBRD, l Italia partecipa al capitale della Banca con una quota pari a 852 milioni di ECU (8,5 per cento del totale) uguale a quella detenuta da Francia, Germania, Regno Unito e Giappone. Il nostro Paese ha ratificato l accordo istitutivo con la legge n. 53 dell 11 febbraio Il ddl concernente la ratifica dell aumento di capitale al giugno 1997 è ancora all esame del Parlamento.12 98 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE 8.1 Personale Al 31 dicembre 1996 i dipendenti regolari della Banca erano 766 (1); 128 con contratto a termine e 145 quelli assunti localmente. La distribuzione per nazionalità tra i funzionari (livello 1-7) indica che gli inglesi sono il 19,6 per cento, gli statunitensi e i francesi il 9,5 per cento, i tedeschi circa l 8 per cento. Al 31 dicembre 1996 il personale italiano era costituito da 32 unità (di cui 23 funzionari, pari al 5,8 per cento). A questo va aggiunto il personale italiano nel Consiglio d Amministrazione: Il Direttore, il Vice-Direttore, l Assistente. Completano l Ufficio, l Assistente Commerciale e due segretarie. 8.2 Procurement Può essere misurato sulla base di: aggiudicazione di contratti a fronte di lavori, forniture e servizi in ambito di progetti per il settore pubblico, per i quali vengono eseguite gare d appalto internazionali, principalmente con procedure di open tendering. Sui finanziamenti della Banca sono state indette, fino al 31 dicembre 1996, 797 gare d appalto internazionali (dato cumulativo ), per un valore complessivo di circa milioni di ECU. Le imprese italiane si sono aggiudicate contratti, (per lavori civili e forniture) per un valore totale di circa 184 milioni di ECU (10 per cento), classificandosi al secondo posto dopo la Germania. Partecipazione ai progetti privati in veste di sponsor. In questo caso, la presenza italiana non è particolarmente significativa. Infatti, dal 1991 ad oggi sono stati approvati solo 16 progetti «italiani», che hanno ricevuto un finanziamento EBRD pari a ECU 215,8 miliardi. Questa cifra rappresenta solo il 3 per cento del valore totale dei progetti privati approvati finora dalla Banca. Francia e Stati Uniti sono i paesi che hanno usufruito più degli altri dell assistenza EBRD per i progetti privati. Consulenze. È un campo in cui non abbiamo particolare successo per carenza di expertise. La percentuale di contratti ottenuti per consulenza/assistenza tecnica è in genere molto bassa. Infatti, oltre alle consulenze finanziate con il Fondo italiano di Cooperazione Tecnica (che, quindi, non possono essere considerate come ritorni), i contratti di consulenza finanziati con le risorse della Banca sono molto limitati. Va segnalata la crescente attività di promozione della EBRD tra gli operatori economici e i consulenti italiani svolta dall Ufficio del Direttore attraverso seminari e convegni, al fine di consentire al nostro tessuto imprenditoriale di sfruttare maggiormente le opportunità di assistenza e collaborazione offerte dalla Banca. 8.3 Grazie alla legge 212/1992 (collaborazione con i paesi dell Europa Centro-orientale) l Italia ha potuto finanziare e partecipare a varie iniziative di carattere multibilaterale e multilaterale gestite dalla EBRD, rafforzando così la propria posizione e confermando il proprio ruolo di azionista di primo piano all interno dell Istituzione. 8.4 Trust Funds L Italia ha creato presso la EBRD due Fondi Fiduciari, che sono operativi dalla fine del i) Il primo fondo, dotato di 16 miliardi di lire, è legato all Iniziativa Centro Europea (INCE). A valere su di esso sono stati per ora finanziati quattro progetti, tra (1) Il dato comprende la posizione di Presidente e n. 4 Vice Presidenti.13 X Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo 99 cui lo studio di fattibilità relativo alla progettazione del collegamento Budapest-Kiev (1,5 milardi), il progetto CETIR per l elaborazione e la gestione dei flussi dei trasporti nei paesi dell Europa centrale (2,8 miliardi), il finanziamento di un programma di training nel settore legale a cura del dipartimento italiano dell International Development Law Institute di Roma (3,7 miliardi), e uno studio di fattibilità per la realizzazione di un parco industriale nella repubblica slovacca (135 milioni). Il Fondo INCE è stato ricostituito nel dicembre 1996 con 5 miliardi di lire. ii) Il secondo fondo, destinato a studi di fattibilità e assistenza tecnica collegati con l attività della EBRD, è stato inizialmente dotato di 5 miliardi di lire, con cui ha finanziato 26 progetti, in 14 paesi dell Europa centrale ed orientale. Il Fondo è stato ricostituito nel novembre del 1995 con 4 miliardi di lire. Al 31 dicembre 1996 ha finanziato due operazioni di assistenza tecnica, rispettivamente in Romania (privatizzazione) e in Russia (energia). 8.5 Russian Small Business Fund Nell agosto 1995 è stato approvato dal Consiglio di Amministrazione il progetto definitivo riguardante il Fondo per le piccole imprese in Russia. L Italia si è impegnata per una partecipazione complessiva pari a 10 milioni di dollari, di cui 2,4 già erogati nel corso del 1994 per le due fasi pilota. La parte residua, pari a 7,6 milioni di dollari, è stata versata nell ottobre Nuclear Safety Account Nel marzo 1993 l Italia ha aderito al Fondo per la Sicurezza Nucleare (NSA), creato presso la EBRD per interventi urgenti di miglioramento della sicurezza delle centrali nucleari nei paesi dell Europa centrale ed orientale e dell ex URSS. L Italia ha assicurato la sua partecipazione al Fondo con un contributo iniziale di 15,5 miliardi di lire, pari a circa 10 milioni di ECU. Inoltre, nel quadro del sostegno al «Piano d Azione» G7 per l Ucraina, che prevede la chiusura della centrale nucleare di Chernobyl e la ristrutturazione del settore energetico del Paese, l Italia nel 1995 si è impegnata per un ulteriore contributo al NSA pari a 24 milioni di dollari (di cui 9 milioni condizionati alla partecipazione degli altri paesi del G7, secondo le quote fissate al vertice di Napoli). Nel 1996 l Italia ha depositato una promissory note pari a 15 milioni di dollari. 8.7 West Russia Regional Venture Fund Sulla base degli impegni assunti nell ambito del vertice dei G7 di Tokyo del luglio 1993, è stata decisa la partecipazione italiana al programma Regional Venture Fund (RVF) della EBRD, istituito a sostegno del processo di post-privatizzazione in Russia. In data 6 giugno 1995 è stato firmato l Accordo di cooperazione tecnica fra Italia e EBRD per l istituzione di un RVF, denominato «West Russia Regional Venture Fund», nella regione composta dalle quattro «Oblast» di Novgorod, Pskov, Tver e Volodga. La regione gode di una posizione geografica favorevole (localizzata nel nord-ovest della Russia, confina con le regioni di Mosca e di San Pietroburgo), ha un ampia dimensione demografica (circa 8,5 milioni di abitanti) e si trova ad essere punto obbligato di passaggio per gli scambi commerciali tra Russia e Europa centrale.14 100 MINISTERO DEL TESORO RELAZIONE Il Fondo consta di 30 milioni di dollari messi a disposizione dalla Banca per investire nelle imprese locali e di 20 milioni di dollari, messi a disposizione dal Tesoro per coprire le spese operative del Fondo (fee del Fund Manager) e l assistenza tecnica di pre e post-investimento. Dopo una procedura di selezione durata diversi mesi, il 6 dicembre 1995 è stato firmato l accordo tra EBRD e la società italiana, che si occuperà della gestione del Fondo. Si prevede che i primi investimenti verranno effettuati nel Fondo per la Bosnia-Erzegovina Il 12 settembre 1996 è stato firmato un accordo per 7,5 milioni di dollari, che verranno utilizzati per cofinanziare i progetti della Banca nei seguenti settori: telecomunicazioni, trasporti, energia, piccole e medie imprese. Ad oggi è stata cofinanziata una componente dell Emergency Transport Reconstruction Project (aeroporto di Sarajevo) per un ammontare di 2,98 milioni di dollari. Sono, inoltre, in corso i negoziati per la costituzione di un Reconstruction Equity Fund di 7,5 milioni di dollari per l acquisizione di partecipazioni azionarie nelle piccole e medie imprese locali. A fronte di un contributo EBRD di 16 milioni di dollari, l Italia fornirà 3,5 milioni di dollari per pagare per un periodo iniziale la fee del Fund Manager (che sarà una società italiana) e 4 milioni di dollari da coinvestire assieme alla Banca nel capitale delle piccole e medie imprese locali. Vedere altro
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