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Timestamp: 2019-09-21 00:00:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4']

Gazzetta ufficiale L 125/2008
Regolamento (CE) n. 416/2008 della Commissione, dell’8 maggio 2008, che modifica il regolamento (CEE) n. 3600/92 per quanto riguarda la valutazione della sostanza attiva metalaxil nel quadro dell'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari ( 1 )
REGOLAMENTO (CE) N. 408/2008 DELLA COMMISSIONE
dell'8 maggio 2008
Il presente regolamento entra in vigore il 9 maggio 2008.
Fatto a Bruxelles, l'8 maggio 2008.
al regolamento della Commissione, dell'8 maggio 2008, recante fissazione dei valori forfettari all'importazione ai fini della determinazione del prezzo di entrata di alcuni ortofrutticoli
REGOLAMENTO (CE) N. 409/2008 DELLA COMMISSIONE
Restituzioni all’esportazione per lo zucchero bianco e lo zucchero greggio esportati come tali, applicabili a decorrere dal 9 maggio 2008
REGOLAMENTO (CE) N. 410/2008 DELLA COMMISSIONE
Ai sensi dell’articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 900/2007 e previo esame delle offerte presentate nell’ambito della gara parziale che scade dell'8 maggio 2008, è opportuno fissare la restituzione massima all’esportazione per la gara parziale summenzionata.
Per la gara parziale che scade l'8 maggio 2008, la restituzione massima all’esportazione per il prodotto di cui all’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 900/2007, è di 33,848 EUR/100 kg.
REGOLAMENTO (CE) N. 411/2008 DELLA COMMISSIONE
Ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1060/2007 e previo esame delle offerte presentate nell’ambito della gara parziale che scade il 7 maggio 2008, è opportuno fissare la restituzione massima all’esportazione per la gara parziale summenzionata.
Per la gara parziale che scade il 7 maggio 2008, la restituzione massima all’esportazione per il prodotto di cui all’articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1060/2007 è di 414,08 EUR/t.
REGOLAMENTO (CE) N. 412/2008 DELLA COMMISSIONE
recante apertura e modalità di gestione di un contingente tariffario per l'importazione di carni bovine congelate destinate alla trasformazione
L'elenco CXL dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) prevede l'apertura, da parte della Comunità, di un contingente tariffario annuo per l'importazione di 50 700 tonnellate di carni bovine congelate destinate alla trasformazione. Inoltre, in esito ai negoziati che hanno condotto ad un accordo in forma di scambio di lettere tra la Comunità europea e l'Australia ai sensi dell'articolo XXIV, paragrafo 6, e dell'articolo XXVIII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio (GATT) del 1994 relativo alla modifica di concessioni negli elenchi della Repubblica ceca, della Repubblica di Estonia, della Repubblica di Cipro, della Repubblica di Lettonia, della Repubblica di Lituania, della Repubblica di Ungheria, della Repubblica di Malta, della Repubblica di Polonia, della Repubblica di Slovenia e della Repubblica slovacca, nel corso del processo di adesione all'Unione europea (2), approvato con decisione (CE) n. 2006/106/CE del Consiglio (3), la Comunità si è impegnata a inserire nel proprio elenco per tutti gli Stati membri un aumento di 4 003 tonnellate del suddetto contingente tariffario di importazione a decorrere dal 1o luglio 2006.
Le modalità di apertura e di gestione di tale contingente devono essere stabilite ogni anno per il periodo dal 1o luglio al il 30 giugno dell'anno successivo.
L'importazione di carni bovine congelate nell'ambito del contingente tariffario è soggetta all'applicazione dei dazi doganali all'importazione e alle condizioni figuranti nell'allegato I, parte terza, allegato 7, numero d'ordine 12, del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987, relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune (4).
Le importazioni nella Comunità nell'ambito del contingente tariffario sono subordinate alla presentazione di un titolo di importazione in conformità dell'articolo 29, paragrafo 1, primo comma, del regolamento (CE) n. 1254/1999. Ai titoli d'importazione rilasciati in applicazione del presente regolamento e ferme restando le condizioni supplementari previste dal medesimo, è opportuno applicare le disposizioni del regolamento (CE) n. 1291/2000 della Commissione, del 9 giugno 2000, che stabilisce le modalità comuni d'applicazione del regime dei titoli d'importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (5) e del regolamento (CE) n. 382/2008 della Commissione, del 21 aprile 2008, che stabilisce le modalità d'applicazione del regime dei titoli d'importazione e di esportazione nel settore delle carni bovine (6).
Il regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l'importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (7) stabilisce, in particolare, le modalità relative alle domande di diritti di importazione, ai richiedenti e al rilascio dei titoli di importazione. È opportuno applicare le disposizioni del regolamento (CE) n. 1301/2006 ai titoli di importazione rilasciati a norma del presente regolamento, ferme restando le condizioni supplementari ivi previste.
È opportuno gestire il contingente tariffario di importazione mediante l'attribuzione di diritti di importazione in una prima fase e il successivo rilascio dei titoli di importazione in una seconda fase, come previsto dall'articolo 6, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1301/2006. In tal modo gli operatori che hanno ottenuto diritti di importazione avranno la possibilità di scegliere, nel corso del periodo contingentale, il momento in cui presentare domanda di titoli di importazione in funzione dei flussi commerciali effettivi. I titoli dovrebbero essere rilasciati dopo l'attribuzione dei diritti di importazione in base alle domande presentate dai trasformatori ammissibili. In ogni caso, il regolamento (CE) n. 1301/2006 limita il periodo di validità dei titoli all'ultimo giorno del periodo contingentale.
Per evitare speculazioni, l'accesso al contingente deve essere consentito solo agli operatori che svolgono un'attività di trasformazione in uno stabilimento riconosciuto ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale (8).
Per evitare speculazioni, è opportuno che i titoli di importazione siano rilasciati ai trasformatori esclusivamente per i quantitativi per i quali sono stati loro assegnati diritti di importazione. Allo stesso scopo, inoltre, all'atto della presentazione della domanda di diritti di importazione deve essere depositata una cauzione. La richiesta di titoli d'importazione per quantitativi equivalenti ai diritti assegnati costituisce un'esigenza principale ai sensi del regolamento (CEE) n. 2220/85 della Commissione, del 22 luglio 1985, recante fissazione delle modalità comuni di applicazione del regime delle cauzioni per i prodotti agricoli (9).
L'applicazione del contingente tariffario richiede una rigorosa sorveglianza sulle importazioni e controlli efficaci quanto all'uso e alla destinazione dei prodotti importati. Occorre quindi autorizzare la trasformazione unicamente nello stabilimento indicato nel titolo di importazione.
È opportuno disporre la costituzione di una cauzione per garantire che le carni importate siano utilizzate secondo le specifiche del contingente tariffario. L'importo della cauzione deve essere fissato tenendo conto della differenza tra i dazi doganali applicabili all'interno e al di fuori del contingente.
Alle condizioni stabilite dal presente regolamento è aperto ogni anno, nel periodo dal 1o luglio al 30 giugno dell'anno successivo (di seguito «periodo contingentale»), un contingente tariffario per l'importazione di 54 703 tonnellate, in equivalente carni non disossate, di carni bovine congelate dei codici NC 0202 20 30, 0202 30 10, 0202 30 50, 0202 30 90 o 0206 29 91 destinate alla trasformazione nella Comunità (di seguito «il contingente»).
1. Ai fini del presente regolamento, per «prodotto A» si intende un prodotto trasformato dei codici NC 1602 10, 1602 50 31 o 1602 50 95, che non contiene carni diverse dalle carni bovine, con un rapporto collageno/proteine non superiore a 0,45 e contenente, in peso, almeno il 20 % di carne magra (frattaglie e grasso esclusi), il cui peso netto totale è costituito per almeno l'85 % da carne e gelatina.
È considerato tenore di collageno il tenore in idrossiprolina moltiplicato per il fattore 8. Il tenore in idrossiprolina deve essere determinato secondo il metodo ISO 3496-1994.
Il tenore di carne bovina magra, escluso il grasso, è determinato in base alla procedura di analisi indicata nell'allegato del regolamento (CEE) n. 2429/86 della Commissione (10).
Le frattaglie comprendono: testa o parti della testa (comprese le orecchie), piedi, coda, cuore, mammelle, fegato, reni, animelle (timo e pancreas), cervello, polmoni, gola, pilastro del diaframma, milza, lingua, omento, midollo spinale, pelle commestibile, organi di riproduzione (utero, ovaie e testicoli), tiroide e ipofisi.
Il prodotto deve subire un trattamento termico sufficiente per garantire la coagulazione delle proteine della carne in tutto il prodotto e non presentare pertanto tracce di liquido rossastro sulla superficie di taglio quando è sezionato secondo un piano che passa per la parte di maggiore spessore.
2. Ai fini del presente regolamento, per «prodotto B» si intende un prodotto contenente carni bovine diverso:
dai prodotti specificati all'articolo 1, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1254/1999 oppure
dai prodotti di cui al paragrafo 1 del presente articolo.
Tuttavia, un prodotto trasformato del codice NC 0210 20 90 che è stato essiccato o affumicato in modo tale da aver perso completamente il colore e la consistenza della carne fresca e con un rapporto acqua/proteine non superiore a 3:2 è considerato un prodotto B.
1. Il quantitativo globale di cui all'articolo 1 è suddiviso in due parti:
43 000 tonnellate di carni bovine congelate destinate alla fabbricazione di prodotti A;
11 703 tonnellate di carni bovine congelate destinate alla fabbricazione di prodotti B.
2. Il contingente reca i numeri d'ordine seguenti:
09.4057 per il quantitativo di cui al paragrafo 1, lettera a);
09.4058 per il quantitativo di cui al paragrafo 1, lettera b).
3. I dazi doganali da applicare all'importazione di carni bovine congelate nell'ambito del contingente sono indicati nell'allegato I.
1. Il contingente è gestito mediante l'attribuzione di diritti di importazione in una prima fase e il successivo rilascio dei titoli di importazione in una seconda fase.
2. Salvo disposizione contraria del presente regolamento, si applicano i regolamenti (CE) n. 1291/2000, (CE) n. 1301/2006 e (CE) n. 382/2008.
1. In deroga all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006, invece di fornire la prova di aver operato nel commercio con paesi terzi, i richiedenti dei diritti di importazione dimostrano di essere stabilimenti di trasformazione riconosciuti, ai sensi dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 853/2004 e di avere operato nel settore della fabbricazione di prodotti trasformati contenenti carni bovine durante ognuno dei due periodi di riferimento di cui all'articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006.
Ogni domanda di diritti di importazione può riguardare un quantitativo non superiore al 10 % di ciascuno dei quantitativi di cui all'articolo 3, paragrafo 1.
2. Le prove del rispetto delle condizioni di cui al paragrafo 1, primo comma, sono presentate assieme alla domanda di diritti di importazione.
In deroga all'articolo 5, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, l'autorità nazionale competente decide i documenti da presentare come prova del rispetto delle suddette condizioni.
1. Le domande di diritti di importazione per la fabbricazione di prodotti A o di prodotti B sono espresse in equivalente carni non disossate.
Ai fini del presente paragrafo, 100 kg di carni bovine non disossate equivalgono a 77 kg di carni bovine disossate.
2. Le domande di diritti di importazione per la produzione di prodotti A o di prodotti B sono presentate non oltre le ore 13.00, ora di Bruxelles, dell'8 giugno precedente il periodo contingentale annuale.
3. All'atto della presentazione della domanda di diritti di importazione è depositata una cauzione pari a 6 EUR/100 kg.
4. Non oltre le ore 13.00, ora di Bruxelles, del secondo venerdì successivo al termine del periodo di presentazione delle domande di cui al paragrafo 2, gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi totali oggetto di domande per ognuna delle due categorie di prodotti.
1. I diritti di importazione sono attribuiti a partire dal settimo e non oltre il sedicesimo giorno lavorativo successivo alla scadenza prevista per la comunicazione di cui all'articolo 6, paragrafo 4.
2. Se con l'applicazione del coefficiente di attribuzione di cui all'articolo 7, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1301/2006 si ottiene un numero di diritti di importazione inferiore a quelli richiesti, la cauzione costituita a norma dell'articolo 6, paragrafo 3, del presente regolamento è immediatamente svincolata, in proporzione.
1. L'immissione in libera pratica dei quantitativi attribuiti nell'ambito del contingente è subordinata alla presentazione di un titolo di importazione.
1. Il richiedente può presentare la domanda di titolo soltanto nello Stato membro in cui ha chiesto e ottenuto i diritti di importazione nell'ambito del contingente.
Ciascun titolo di importazione rilasciato comporta una riduzione corrispondente dei diritti di importazione ottenuti e lo svincolo immediato e proporzionale della cauzione costituita a norma dell'articolo 6, paragrafo 3.
2. I titoli di importazione sono rilasciati su domanda presentata a nome e per conto dell'operatore che ha ottenuto i diritti di importazione.
nella casella 16, uno dei codici NC di cui all'articolo 1;
nella casella 20, il numero d'ordine del contingente, almeno una delle diciture elencate nell'allegato II e il nome e indirizzo dello stabilimento di trasformazione.
4. La validità dei titoli di importazione è di 120 giorni a decorrere dalla data del rilascio effettivo ai sensi dell'articolo 23, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1291/2000.
Gli Stati membri predispongono un sistema di controlli fisici e documentali per garantire che, entro tre mesi dalla data di importazione, tutta la carne venga trasformata nello stabilimento di trasformazione in prodotti della categoria specificata nel relativo titolo di importazione.
Il sistema comprende controlli fisici, quantitativi e qualitativi, all'inizio, durante e dopo le operazioni di trasformazione. A tal fine i trasformatori devono essere in grado di dimostrare in qualsiasi momento, mediante un'adeguata contabilità di produzione, l'identità e la destinazione d'uso delle carni importate.
Previa verifica tecnica del metodo di produzione da parte dell'autorità competente può essere concessa, se necessario, una certa tolleranza per le perdite da essudazione e le rifilature.
Per poter verificare la qualità del prodotto finito e stabilire la corrispondenza con la ricetta del trasformatore relativa alla composizione del prodotto, gli Stati membri prelevano campioni rappresentativi dei prodotti e li analizzano. I costi di queste operazioni sono a carico del trasformatore.
1. All'atto dell'importazione il trasformatore che ha ottenuto diritti di importazione deposita presso l'autorità competente una cauzione con cui garantisce la trasformazione dell'intero quantitativo di carni importate nei prodotti finiti previsti, entro tre mesi dalla data di importazione, nel proprio stabilimento specificato nella domanda di titolo.
Gli importi della cauzione sono stabiliti nell'allegato III.
2. La cauzione di cui al paragrafo 1 è svincolata proporzionalmente al quantitativo per il quale, entro sette mesi dalla data di importazione, è addotta la prova, giudicata soddisfacente dalle autorità competenti, che entro i tre mesi successivi alla data di importazione la totalità o una parte delle carni importate è stata trasformata nei prodotti previsti, nello stabilimento designato.
Se, tuttavia, la trasformazione è avvenuta dopo il termine di tre mesi di cui al primo comma, l'importo della cauzione da svincolare è ridotto del 15 % e, per il quantitativo residuo, di un ulteriore 2 % per giorno di ritardo.
Se la prova della trasformazione è stabilita entro il termine di sette mesi di cui al primo comma ed è fornita entro i 18 mesi successivi a questi sette mesi, l'importo incamerato è rimborsato, previa detrazione del 15 % dell'importo della cauzione.
3. L'importo non svincolato della cauzione di cui al paragrafo 1 è incamerato.
1. In deroga all'articolo 11, paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (CE) n. 1301/2006, gli Stati membri comunicano alla Commissione:
entro il 10 di ogni mese, i quantitativi di prodotti, comprese le comunicazioni recanti l'indicazione «nulla», per i quali sono stati rilasciati titoli di importazione nel mese precedente;
entro il 31 ottobre successivo al termine di ciascun periodo contingentale, i quantitativi di prodotti, comprese le comunicazioni recanti l'indicazione «nulla», che formano oggetto di titoli di importazione inutilizzati o parzialmente utilizzati, corrispondenti alla differenza fra i quantitativi imputati sul retro dei titoli di importazione e i quantitativi per i quali questi ultimi sono stati rilasciati.
2. Entro il 31 ottobre successivo al termine di ciascun periodo contingentale gli Stati membri comunicano alla Commissione i quantitativi di prodotti che sono stati realmente immessi in libera pratica nel periodo contingentale precedente.
3. Nelle comunicazioni di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo, i quantitativi sono espressi in chilogrammi di peso del prodotto e per categoria di prodotto, conformemente all'allegato V del regolamento (CE) n. 382/2008.
(1) GU L 160 del 26.6.1999, pag. 21. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 98/2008 della Commissione (GU L 29 del 2.2.2008, pag. 5). Il regolamento (CE) n. 1254/1999 sarà sostituito dal regolamento (CE) n. 1234/2007 (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1) a decorrere dal 1o luglio 2008.
(2) GU L 47 del 17.2.2006, pag. 54.
(3) GU L 47 del 17.2.2006, pag. 52.
(4) GU L 256 del 7.9.1987, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1352/2007 della Commissione (GU L 303 del 21.11.2007, pag. 3).
(5) GU L 152 del 24.6.2000, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1423/2007 (GU L 317 del 5.12.2007, pag. 36).
(6) GU L 115 del 29.4.2008, pag. 10.
(7) GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 289/2007 (GU L 78 del 17.3.2007, pag. 17).
(8) GU L 139 del 30.4.2004, pag. 55. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 1243/2007 (GU L 281 del 25.10.2007, pag. 8).
(9) GU L 205 del 3.8.1985, pag. 5. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1913/2006 (GU L 365 del 21.12.2006, pag. 52).
(10) GU L 210 dell'1.8.1986, pag. 39.
Per la fabbricazione di prodotti A
Per la fabbricazione di prodotti B
20 % + 994,5 EUR/1 000 kg peso netto
20 % + 1 554,3 EUR/1 000 kg peso netto
20 % + 2 138,4 EUR/1 000 kg peso netto
Diciture di cui all'articolo 9, paragrafo 3, lettera c)
IMPORTI DELLA CAUZIONE (1)
(in EUR/1000 kg peso netto)
(1) Il tasso di cambio da applicare è il tasso di cambio vigente il giorno precedente la costituzione della cauzione.
REGOLAMENTO (CE) N. 413/2008 DELLA COMMISSIONE
recante modifica e rettifica del regolamento (CE) n. 27/2008 in merito all'apertura e alla gestione di alcuni contingenti tariffari annui applicabili ai prodotti appartenenti al codice NC 0714 originari di taluni paesi terzi, esclusa la Thailandia
visto il regolamento (CE) n. 1095/96 del Consiglio, del 18 giugno 1996, relativo all'attuazione delle concessioni figuranti nel calendario CXL stabilito nel quadro della conclusione dei negoziati a norma dell'articolo XXIV, paragrafo 6, del GATT (1), in particolare l'articolo 1, paragrafo 1,
Dall'esperienza acquisita con l'applicazione del regolamento (CE) n. 27/2008 della Commissione, del 15 gennaio 2008, recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari annui applicabili ai prodotti appartenenti ai codici NC 0714 10 91, 0714 10 99, 0714 90 11 e 0714 90 19 originari di taluni paesi terzi, esclusa la Thailandia (2) è emerso che per la corretta gestione dei contingenti occorre modificarne alcune disposizioni.
Ai fini della corretta gestione di tali contingenti e tenendo conto dell'esperienza appare necessario migliorare la fluidità del mercato dei prodotti in esame in modo da garantire un migliore utilizzo dei contingenti. È quindi opportuno permettere agli operatori di presentare più di una domanda di titolo per periodo contingentale e a tal fine occorre derogare all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione (3).
Per garantire che i contingenti in esame siano gestiti per anno contingentale è opportuno precisare che gli Stati membri devono trasmettere alla Commissione le domande ricevute in anticipo, nel mese di dicembre, per il periodo contingentale dell'anno successivo solo al momento del primo periodo dell'anno successivo.
Per razionalizzare e semplificare il seguito delle domande da parte della Commissione e limitare il numero delle comunicazioni che gli Stati membri sono tenuti a trasmetterle è opportuno disporre che sia effettuata una sola comunicazione settimanale alla Commissione.
All'atto della codificazione del regolamento (CE) n. 2449/96 della Commissione, del 18 dicembre 1996, recante apertura e modalità di gestione di alcuni contingenti tariffari annui applicabili ai prodotti appartenenti ai codici NC 0714 10 91, 0714 10 99, 0714 90 11 e 0714 90 19 originari di taluni paesi terzi, esclusa la Thailandia (4) realizzata con il regolamento (CE) n. 27/2008, è stato confermato il codice NC 0714 10 99 senza tener conto della modifica della numerazione dei codici della nomenclatura combinata apportata dal regolamento (CE) n. 1214/2007 della Commissione (5), con la quale il codice NC 0714 10 99 è stato sostituito dal codice NC ex 0714 10 98. È quindi opportuno modificare il regolamento (CE) n. 27/2008 e rettificarne il titolo.
L'assegnazione dei quantitativi riservati, da un lato, ai paesi membri dell'OMC e, dall'altro, ai paesi non membri dell'OMC, in misura pari rispettivamente a 1 320 590 e a 32 000 tonnellate non risulta chiaramente dall'articolo 1 del regolamento (CE) n. 27/2008. Per evitare confusioni è quindi opportuno adattare la redazione di tale articolo.
Occorre pertanto modificare e rettificare il regolamento (CE) n. 27/2008.
Il regolamento (CE) n. 27/2008 è modificato come segue:
all'articolo 1, dopo il primo comma è inserito il comma seguente:
«Ai fini dell'applicazione del presente regolamento, i prodotti del codice NC 0714 10 98 sono i prodotti diversi dai pellets ottenuti a partire da farine e semolini del codice NC 0714 10 98.»;
«In deroga all'articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1301/2006, il richiedente può presentare più di una domanda di titolo per periodo contingentale. È tuttavia consentito presentare una sola domanda di titolo alla settimana.»;
i paragrafi 2, 3 e 4 sono sostituiti dal testo seguente:
«2. Per i prodotti originari dell'Indonesia o della Cina, le domande di titolo presentate nel mese di dicembre possono riguardare importazioni da realizzare nell'anno successivo se si riferiscono a un titolo di esportazione rilasciato dalle autorità indonesiane o dalle autorità cinesi applicabile in tale anno.
3. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro le ore 13:00 del giovedì successivo alla scadenza del periodo di presentazione della domanda previsto al paragrafo 1, primo comma, le seguenti informazioni:
i quantitativi totali sui quali vertono le domande di titoli, per origine e codice dei prodotti;
il numero del certificato d'origine presentato e il quantitativo globale che figura sull'originale del documento o su un estratto del medesimo;
i riferimenti dei titoli di esportazione rilasciati dalle autorità indonesiane o cinesi e i quantitativi corrispondenti, nonché il nome della nave.
Tuttavia, per le domande di cui al paragrafo 2, gli Stati membri comunicano le suddette informazioni insieme alle comunicazioni della prima settimana dell'anno successivo.
4. Il titolo di importazione è rilasciato il quarto giorno lavorativo successivo alla comunicazione di cui al paragrafo 3.»
Il regolamento (CE) n. 27/2008 è rettificato come segue.
nel titolo, il codice «NC 0714 10 99» è sostituito dal codice «ex 0714 10 98»;
all'articolo 1, il primo comma è rettificato come segue:
«Dal 1o gennaio 1997, sono aperti i seguenti contingenti tariffari annui per i prodotti di cui ai codici NC 0714 10 91, ex 0714 10 98, 0714 90 11 e 0714 90 19, con un dazio doganale del 6 % ad valorem:»;
il testo delle lettere c) e d) è sostituito dal seguente:
un contingente di 145 590 tonnellate per i prodotti in questione originari dei paesi membri dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) diversi dalla Thailandia, dalla Cina e dall'Indonesia;
un contingente di 32 000 tonnellate per i prodotti in questione originari di paesi non membri dell'OMC, di cui 2 000 tonnellate sono riservate all'importazione di prodotti dei codici NC 0714 10 91 e 0714 90 11.»
(2) GU L 13 del 16.1.2008, pag. 3.
(3) GU L 238 dell'1.9.2006, pag. 13. Regolamento modificato dal regolamento (CE) n. 289/2007 (GU L 78 del 17.3.2007, pag. 17).
(4) GU L 333 del 21.12.1996, pag. 14. Regolamento abrogato dal regolamento (CE) n. 27/2008.
(5) GU L 286 del 31.10.2007, pag. 1.
REGOLAMENTO (CE) N. 414/2008 DELLA COMMISSIONE
recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1255/1999 del Consiglio relativamente alla concessione di un aiuto comunitario per l’ammasso privato di taluni formaggi nel corso della campagna di ammasso 2008/2009
Il presente regolamento definisce le modalità di applicazione per la concessione dell’aiuto comunitario per l’ammasso privato di taluni formaggi (di seguito «l’aiuto»), previsto dall’articolo 9 del regolamento (CE) n. 1255/1999, per la campagna di ammasso 2008/2009.
(1) GU L 160 del 26.6.1999, pag. 48. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1152/2007 (GU L 258 del 4.10.2007, pag. 3).
dal 1o giugno al 30 settembre 2008
dal 1o ottobre 2008 al 31 marzo 2009
90 giorni e fabbricati dopo il 1o ottobre 2007
dal 1o giugno al 31 dicembre 2008
prima del 31 marzo 2009
90 giorni e fabbricati dopo il 30 novembre 2007
dal 1o giugno al 30 novembre 2008
REGOLAMENTO (CE) N. 415/2008 DELLA COMMISSIONE
sulla ripartizione tra consegne e vendite dirette dei quantitativi di riferimento nazionali fissati per il 2007/2008 nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio
visto il regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (1), in particolare l'articolo 8,
A norma dell'articolo 6 del regolamento (CE) n. 1788/2003 i produttori possono disporre di uno o due quantitativi di riferimento individuali, rispettivamente per le consegne e per le vendite dirette, e su richiesta debitamente giustificata del produttore la conversione tra un quantitativo di riferimento e l'altro può essere effettuata esclusivamente dalla competente autorità dello Stato membro.
Il regolamento (CE) n. 607/2007 della Commissione, del 1o giugno 2007, sulla ripartizione tra «consegne» e «vendite dirette» dei quantitativi di riferimento nazionali fissati per il 2006/2007 nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio (2) stabilisce la ripartizione tra «consegne» e «vendite dirette» per il periodo dal 1o aprile 2006 al 31 marzo 2007 per il Belgio, la Repubblica ceca, la Danimarca, la Germania, l'Estonia, l'Irlanda, la Grecia, la Spagna, la Francia, l'Italia, Cipro, la Lettonia, la Lituania, il Lussemburgo, l'Ungheria, Malta, i Paesi Bassi, l'Austria, la Polonia, il Portogallo, la Slovenia, la Slovacchia, la Finlandia, la Svezia e il Regno Unito.
Il regolamento (CE) n. 1186/2007 della Commissione, del 10 ottobre 2007, recante modifica dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio, che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari, per quanto riguarda la ripartizione fra vendite dirette e consegne per la Romania e la Bulgaria (3) ha fissato la ripartizione tra vendite dirette e consegne per questi Stati membri a decorrere dal periodo di dodici mesi che inizia il 1o aprile 2007.
In conformità dell'articolo 25, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 595/2004 della Commissione, del 30 marzo 2004, recante modalità d'applicazione del regolamento (CE) n. 1788/2003 del Consiglio che stabilisce un prelievo nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari (4), il Belgio, la Bulgaria, la Repubblica ceca, la Danimarca, la Germania, l'Estonia, l'Irlanda, la Grecia, la Spagna, la Francia, l'Italia, Cipro, la Lettonia, la Lituania, il Lussemburgo, l'Ungheria, i Paesi Bassi, l'Austria, la Polonia, il Portogallo, la Romania, la Slovenia, la Slovacchia, la Finlandia, la Svezia e il Regno Unito hanno comunicato i quantitativi definitivamente convertiti su richiesta dei produttori tra quantitativi di riferimento individuali per le consegne e per le vendite dirette.
In conformità dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1788/2003, i quantitativi di riferimento nazionali complessivi per il Belgio, la Danimarca, la Germania, la Francia, il Lussemburgo, i Paesi Bassi, l'Austria, il Portogallo, la Finlandia, la Svezia e il Regno Unito per il periodo 2007/2008 sono superiori ai rispettivi quantitativi di riferimento nazionali complessivi per il periodo 2006/2007 e tali Stati membri hanno comunicato alla Commissione la ripartizione tra consegne e vendite dirette dei quantitativi di riferimento supplementari.
È pertanto opportuno stabilire la ripartizione tra consegne e vendite dirette dei quantitativi di riferimento nazionali fissati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1788/2003 per il periodo dal 1o aprile 2007 al 31 marzo 2008.
La ripartizione tra consegne e vendite dirette dei quantitativi di riferimento nazionali fissati nell'allegato I del regolamento (CE) n. 1788/2003 per il periodo dal 1o aprile 2007 al 31 marzo 2008 è stabilita nell'allegato del presente regolamento.
(1) GU L 270 del 21.10.2003, pag. 123. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1186/2007 della Commissione (GU L 265 dell'11.10.2007, pag. 22).
(2) GU L 141 del 2.6.2007, pag. 28.
(3) GU L 265 dell'11.10.2007, pag. 22.
(4) GU L 94 del 31.3.2004, pag. 22. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 228/2008 (GU L 70 del 14.3.2008, pag. 7).
(1) Esclusa Madera.
REGOLAMENTO (CE) N. 416/2008 DELLA COMMISSIONE
che modifica il regolamento (CEE) n. 3600/92 per quanto riguarda la valutazione della sostanza attiva metalaxil nel quadro dell'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari
vista la direttiva 91/414/CEE del Consiglio, del 15 luglio 1991, relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (1), in particolare l'articolo 8, paragrafo 2, terzo comma,
Il metalaxil è una delle sostanze attive elencate nell'allegato I del regolamento (CEE) n. 3600/92 della Commissione, dell’11 dicembre 1992, recante disposizioni d'attuazione della prima fase del programma di lavoro di cui all'articolo 8, paragrafo 2 della direttiva 91/414/CEE del Consiglio relativa all'immissione in commercio dei prodotti fitosanitari (2).
In seguito alla sentenza emessa dalla Corte di giustizia delle Comunità europee il 18 luglio 2007 nel quadro della causa C-326/05 P (3), che ha annullato la decisione 2003/308/EC (4) della Commissione concernente la non iscrizione del metalaxil nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE del Consiglio, la Commissione ha adottato il regolamento (CE) n. 1313/2007, dell'8 novembre 2007, che modifica il regolamento (CE) n. 2076/2002 per quanto concerne la proroga del periodo di cui all’articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 91/414/CEE del Consiglio per il metalaxil, nonché il regolamento (CE) n. 2024/2006, per quanto concerne la soppressione della deroga relativa al metalaxil (5).
L’articolo 233 del trattato dispone che l'istituzione da cui emana l’atto annullato prenda i provvedimenti che l'esecuzione della sentenza della Corte di giustizia comporta. Sono quindi necessarie nuove misure rispetto al regolamento (CEE) n. 3600/92, in particolare per quanto riguarda i termini per la presentazione dei risultati di ulteriori prove e di ulteriori informazioni.
Tali nuove misure dovrebbero essere inquadrate nella particolare situazione di fatto creatasi con la sentenza emessa nella causa C-326/05P. La IQV non ha mai presentato un fascicolo completo e voleva invece fare riferimento agli studi presentati da un altro notificante, ritenendo di essere tenuta a fornire solo le informazioni mancanti nel fascicolo di quest'ultimo, il quale peraltro presentava delle lacune. L'altro notificante ha però rifiutato alla IQV l'accesso al fascicolo in questione, e nel frattempo si è ritirato. Nel corso del procedimento, la Commissione ha insistito sul fatto che l'onere della prova spettava alla IQV, la quale pertanto doveva dimostrare la conformità del metalaxil ai criteri previsti per l'inserimento nell'allegato I della direttiva 91/414/CEE. La Corte non ha contestato tale posizione. Poiché la IQV non aveva accesso al fascicolo dell'altro notificante, la Commissione ha ritenuto che fosse impossibile portare a buon fine l'esame inter pares, dal momento che detto esame avrebbe sollevato delle domande sugli studi contenuti nell'altro fascicolo e la IQV, non potendo accedere allo stesso, non sarebbe stata in grado di rispondere a tali domande. Lo Stato membro relatore ha presentato un progetto di relazione di valutazione per la sostanza in esame il 26 gennaio 2001, basandosi su tutti gli studi disponibili all'epoca. Tuttavia, la valutazione ha individuato nei dati delle lacune di natura tale da rendere impossibile l'iscrizione della sostanza all'allegato I della direttiva 91/414/CEE.
Durante i contatti avuti con la IQV il 17 settembre e il 14 novembre 2007, la Commissione ha comunicato alla IQV la propria intenzione di completare la valutazione della sostanza.
Le informazioni sul metalaxil finora presentate alla Commissione sono incomplete e non consentono di iscrivere tale sostanza all'allegato I della direttiva 91/414/CEE. La Commissione non può garantire che gli studi e i dati che saranno forniti dalla IQV per la valutazione a norma del regolamento (CEE) n. 3600/92 saranno sufficienti a colmare le lacune individuate e quindi a dimostrare che il metalaxil possa soddisfare, in generale, i requisiti di cui all'articolo 5, paragrafo 1, lettere a) e b), della direttiva 91/414/CEE.
La Commissione e gli Stati membri adotteranno un approccio pragmatico, basandosi nella misura del consentito sui dati già esistenti. È normale che, durante l'esame inter pares, emergano delle domande. Tali domande possono essere formulate su tutti gli elementi del fascicolo, e rispondere spetterebbe eventualmente solo alla IQV.
Per completare la valutazione del metalaxil entro il termine fissato dal regolamento (CE) n. 2076/2002 è essenziale che si applichino scadenze ben definite ai diversi stadi della procedura. Pertanto, non si può partire dal presupposto che le lacune individuate nel fascicolo possano essere colmate in seguito con la presentazione di nuovi studi, dal momento che questo ritarderebbe la valutazione.
Per far sì che il metalaxil possa essere esaminato, occorre adattare alcuni lassi di tempo previsti dal regolamento (CEE) n. 3600/92.
Occorre pertanto modificare il regolamento (CEE) n. 3600/92.
All’articolo 7, paragrafo 4, primo comma, del regolamento (CEE) n. 3600/92, il primo e secondo trattino sono sostituiti dal testo seguente:
il termine entro il quale i risultati o le informazioni in oggetto devono essere presentati allo Stato membro relatore e agli esperti designati conformemente al paragrafo 2; tale termine sarà il 25 maggio 2002, ma per quanto riguarda il metalaxil sarà al più tardi il 31 ottobre 2008, a meno che la Commissione stabilisca un termine anticipato per una particolare sostanza attiva, fatta eccezione per i risultati di studi a lungo termine identificati come studi necessari dallo Stato membro relatore e dalla Commissione nel corso dell'esame del fascicolo e la cui completa conclusione non è prevista entro il termine stabilito, sempre che dalle informazioni presentate risulti che tali studi sono stati commissionati e che i relativi risultati saranno presentati entro il 25 maggio 2003. In casi eccezionali, se lo Stato membro relatore e la Commissione non hanno potuto identificare tali studi entro il 25 maggio 2001, può essere stabilita una data alternativa per il completamento degli studi, a condizione che il notificante dimostri allo Stato membro relatore che essi sono stati commissionati entro tre mesi dalla richiesta della loro esecuzione e presenti un protocollo e una relazione sullo stato di avanzamento entro il 25 maggio 2002.
il termine entro il quale i notificanti interessati devono impegnarsi con lo Stato membro relatore e con la Commissione a presentare i risultati o le informazioni necessari entro il termine di cui al primo trattino. Tuttavia, per quanto concerne il metalaxil, tale termine è di un mese dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.»
(1) GU L 230 del 19.8.1991, pag. 1. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2008/45/CE della Commissione (GU L 94 del 5.4.2008, pag. 21).
(3) Racc. 2007, I-6557.
(4) GU L 113 del 7.5.2003, pag. 8.
(5) GU L 291 del 9.11.2007, pag. 11.
REGOLAMENTO (CE) N. 417/2008 DELLA COMMISSIONE
recante modifica degli allegati I e II del regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari
visto il regolamento (CE) n. 510/2006 del Consiglio, del 20 marzo 2006, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari (1), in particolare l’articolo 1, paragrafo 1, terzo comma,
Il sale è una derrata alimentare di qualità, dotata di caratteristiche proprie strettamente connesse all’area geografica di produzione e ai metodi di ottenimento locali. La produzione di sale contribuisce allo sviluppo socio-economico di diverse regioni.
Il cotone è un prodotto agricolo che riveste notevole importanza in alcune regioni. Il fatto di estendere al cotone il campo di applicazione del regolamento (CE) n. 510/2006 offrirebbe nuove possibilità di promuovere l’immagine e l’uso di tale prodotto.
Al fine di rispondere alle aspettative di alcuni produttori e operatori per i quali la produzione di sale o di cotone costituisce una delle principali fonti di reddito, è opportuno inserire tali prodotti negli allegati I e II del regolamento (CE) n. 510/2006. Tale inserimento non modifica la natura essenzialmente agricola dei prodotti che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 510/2006.
Le misure di cui al presente regolamento sono conformi al parere del comitato permanente per le indicazioni geografiche e le denominazione di origine protette,
Il regolamento (CE) n. 510/2006 è così modificato:
Nell’allegato I è aggiunto il seguente trattino:
Nell’allegato II è aggiunto il seguente trattino:
cotone».
REGOLAMENTO (CE) N. 418/2008 DELLA COMMISSIONE
In base alle informazioni relative alle domande di titoli di esportazione di cui dispone la Commissione alla data del 7 maggio 2008, le quantità ancora disponibili per il periodo fino al 30 giugno 2008, per la zona di destinazione 1) Africa e 3) Europa orientale, di cui all'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento (CE) n. 883/2001, rischiano di essere superate, a meno che non si adottino restrizioni del rilascio dei titoli di esportazione con fissazione anticipata della restituzione. Di conseguenza, è opportuno applicare una percentuale uniforme d’accettazione delle domande presentate dal 1o al 6 maggio 2008 e sospendere per questa zona fino al 30 giugno 2008 il rilascio dei titoli per le domande pendenti, nonché la presentazione delle domande stesse,
1. I titoli di esportazione con fissazione anticipata della restituzione nel settore vitivinicolo, le cui domande sono state presentate dal 1o al 6 maggio 2008 nel quadro del regolamento (CE) n. 883/2001, sono rilasciati nella misura del 28,98 % dei quantitativi richiesti per la zona 1) Africa e rilasciati nella misura dal 91,31 % dei quantitativi richiesti per la zona 3) Europa orientale.
2. Fino al 30 giugno 2008, sono sospesi per la zona di destinazione 1) Africa e 3) Europa orientale il rilascio di titoli di esportazione per i prodotti del settore vitivinicolo, di cui al paragrafo 1, per quanto riguarda le domande presentate a partire dal 7 maggio 2008, nonché la presentazione di domande di titolo a partire dal 9 maggio 2008.
(1) GU L 128 del 10.5.2001, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1211/2007 (GU L 274 del 18.10.2007, pag. 5).
(2) GU L 179 del 14.7.1999, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1234/2007 (GU L 299 del 16.11.2007, pag. 1).
che proroga la decisione 2005/321/CE recante conclusione della procedura di consultazione con la Repubblica di Guinea ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo di Cotonou
visto l’accordo di partenariato tra i membri del gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico, da un lato, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall’altro, firmato a Cotonou il 23 giugno 2000 (1) e riveduto a Lussemburgo il 25 giugno 2005 (2), in particolare l’articolo 96,
La decisione 2005/321/CE (4) prevede un periodo di validità di trentasei mesi dalla data di adozione per la verifica delle misure adeguate e dovrebbe cessare di produrre effetti il 14 aprile 2008.
Al termine di questo periodo di verifica, numerosi impegni sono stati rispettati e iniziative concrete sono state varate a fronte dei principali impegni restanti. Nondimeno, devono ancora essere attuate varie misure importanti riguardanti elementi essenziali dell’accordo di Cotonou,
La validità della decisione 2005/321/CE è prorogata di dodici mesi. Essa è riesaminata ogni sei mesi.
La lettera inviata al primo ministro della Repubblica di Guinea è acclusa alla presente decisione.
Rimangono invariate le misure adottate dalla decisione 2005/321/CE in qualità di misure adeguate di cui all’articolo 96, paragrafo 2, lettera c), dell’accordo di Cotonou.
Essa cessa di produrre effetti il 14 aprile 2009.
(4) GU L 104 del 23.4.2005, pag. 33.
Lettera all’attenzione del primo ministro, capo del governo della Repubblica di Guinea
l’Unione europea ascrive una grande importanza al disposto dell’articolo 9 dell’accordo di Cotonou. Il rispetto dei diritti umani, dei principi democratici e dello stato di diritto, su cui si basa il partenariato ACP-UE, rappresenta un elemento essenziale di detto accordo e costituisce, pertanto, il fondamento delle nostre relazioni.
Nel 2004 l’Unione europea ha ritenuto che la situazione politica in Guinea costituisse una violazione di questi elementi essenziali e, a luglio 2004, ha avviato consultazioni ai sensi dell’articolo 96 dell’accordo. Le conclusioni scaturite da tali consultazioni sono state comunicate al capo del governo in una precedente lettera del 14 aprile 2005.
Le misure adeguate prevedono un periodo di verifica di trentasei mesi, che giunge a termine il 14 aprile 2008. Durante detto periodo è stato intavolato un dialogo politico rafforzato, comprovato peraltro dalle quattro missioni di verifica congiunte del Consiglio e della Commissione a maggio 2005, a febbraio 2006, a maggio 2007 e a marzo 2008, e dalla visita del commissario Michel ad ottobre 2006. Tenuto conto dei progressi conseguiti, a fine dicembre 2006 l’Unione europea ha deciso di mettere a disposizione della Guinea la dotazione A del 9o FES, per un importo di 85,8 Mio EUR.
L’ultima missione di verifica ha potuto così confermare che, in linea generale, l’azione delle autorità della Guinea è di segno positivo, in particolare a livello di iter elettorale e nel settore delle politiche macroeconomiche. Tuttavia, non è stata ancora completata l’organizzazione delle elezioni legislative, né è stata fissata la data della consultazione, che costituisce uno dei principali impegni assunti dal governo. Le dinamiche attualmente in corso fanno supporre il rispetto di questi impegni nei prossimi dodici mesi.
Consapevole delle dinamiche positive avviatesi in Guinea e tenuto conto della strada ancora da percorrere, l’Unione europea ha deciso di prorogare il periodo di verifica della decisione del 14 aprile 2005 portandolo a quarantotto mesi, in modo da consentire alle autorità del paese di garantire il pieno rispetto degli impegni assunti. Tale decisione può essere rivista in qualsiasi momento in funzione dell’evoluzione della situazione.
Si ricorda che le misure adeguate comunicateLe in occasione della nostra precedente lettera del 14 aprile 2005 rimangono in applicazione.
Voglia gradire, signor primo ministro, i sensi della nostra più alta considerazione.
relativa all’autorizzazione di metodi di classificazione delle carcasse di suino in Lituania
[notificata con il numero C(2008) 1595]
(Il testo in lingua lituana è il solo facente fede)
La Lituania ha chiesto alla Commissione l’autorizzazione di quattro metodi di classificazione delle carcasse di suino e ha comunicato i risultati delle prove di dissezione, presentando la parte II del protocollo di cui all’articolo 3, paragrafo 3, del regolamento (CEE) n. 2967/85.
Le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato di gestione per le carni suine,
Per la classificazione delle carcasse di suino a norma del regolamento (CEE) n. 3220/84, in Lituania è autorizzato l’impiego dei seguenti metodi:
l’apparecchio denominato «Fat-O-Meater (FOM)» e i relativi metodi di stima, descritti in dettaglio nella parte 1 dell’allegato;
l’apparecchio denominato «Hennessy Grading Probe (HGP 7)» e i relativi metodi di stima, descritti in dettaglio nella parte 2 dell’allegato;
l’apparecchio «IM-03» e i relativi metodi di stima, descritti in dettaglio nella parte 3 dell’allegato.
Il metodo manuale (ZP) di misurazione con calibro e i relativi metodi di stima, descritti in dettaglio nella parte 4 dell’allegato.
Il metodo manuale (ZP) può essere applicato esclusivamente nei macelli in cui non sono macellati più di 200 suini alla settimana.
Non sono autorizzate modifiche degli apparecchi o dei metodi di stima.
Fatto a Bruxelles, il 28 aprile 2008.
(2) GU L 285 del 25.10.1985, pag. 39. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1197/2006 (GU L 217 dell’8.8.2006, pag. 6).
METODI DI CLASSIFICAZIONE DELLE CARCASSE DI SUINO IN LITUANIA
La classificazione delle carcasse di suino è effettuata mediante l’impiego dell’apparecchio «Fat-O-Meat’er (FOM)».
L’apparecchio è provvisto di una sonda del diametro di 6 mm avente un fotodiodo del tipo Siemens SFH 950/960 e una distanza operativa compresa tra 3 e 103 mm. I valori di misurazione sono convertiti in risultato di stima del tenore di carne magra mediante un computer.
= 59,98500 - 0,20051 × F1 – 0,62340 × F2 + 0,21878 × M2
spessore in millimetri del lardo dorsale (compresa la cotenna), misurato tra la terza e la quarta vertebra a 8 cm lateralmente alla linea mediana
spessore in millimetri del lardo dorsale (compresa la cotenna), misurato tra la terzultima e la quartultima costola a 6 cm lateralmente alla linea mediana
spessore in millimetri del muscolo, misurato tra la terzultima e la quartultima costola a 6 cm lateralmente alla linea mediana
La formula è valida per le carcasse di peso tra compreso 50 e 110 kg.
La classificazione delle carcasse di suino è effettuata mediante l’impiego dell’apparecchio denominato «Hennessy Grading Probe (HGP 7)».
L’apparecchio è provvisto di una sonda del diametro di 5,95 mm (6,3 mm per quanto riguarda la lama all’estremità della sonda) contenente un fotodiodo (LED Siemens del tipo LYU 260-EO e un fotorilevatore del tipo 58 MR), di distanza operativa compresa tra 0 e 120 mm. I valori di misurazione sono convertiti in risultato di stima del tenore di carne magra per mezzo dello stesso HGP 7 oppure di un computer ad esso collegato.
La classificazione delle carcasse di suino è effettuata mediante l’impiego dell’apparecchio denominato «IM-03».
L’apparecchio è provvisto di una sonda ottica di tipo «ad ago» (Single Line scanner SLS01) di 7 millimetri di diametro. La sonda contiene una serie di sensori di immagini a contatto (CIS, contact image sensors) e di diodi che emettono una luce verde. La distanza operativa è compresa tra 0 e132 mm.
peso della carcassa a caldo, in kg.
La classificazione delle carcasse di suino è effettuata con il «metodo manuale ZP» o metodo di misurazione con calibro
Per l’applicazione di questo metodo ci si può servire di un calibro che permette di determinare la classificazione in base ad un’equazione di previsione. Il metodo è basato sulla misurazione manuale dello spessore del lardo e dello spessore del muscolo alla fenditura della carcassa.
spessore in millimetri del lardo dorsale (compresa la cotenna), misurato sulla fenditura della carcassa nella parte più sottile di copertura del muscolo glutaeus medius
spessore (in mm) del muscolo lombare, misurato sulla fenditura della mezzena in corrispondenza della distanza minima tra l’estremità anteriore (craniale) del muscolo glutaeus medius e il lato superiore (dorsale) della rachide
che istituisce un gruppo di esperti in materia di educazione finanziaria
L'articolo 3 del trattato che istituisce la Comunità europea cita, fra le attività della Comunità, un mercato interno caratterizzato dall'eliminazione, fra gli Stati membri, degli ostacoli alla libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.
L'articolo 95 del trattato che istituisce la Comunità europea fa obbligo alla Commissione, nelle sue proposte sulla creazione e sul funzionamento del mercato interno in materia di protezione dei consumatori, di basarsi su un livello di protezione elevato, tenuto conto, in particolare, degli eventuali nuovi sviluppi fondati su riscontri scientifici.
L'articolo 149 del trattato che istituisce la Comunità europea fa obbligo alla Comunità di contribuire allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema di istruzione, nonché delle loro diversità culturali e linguistiche.
L'articolo 153 del trattato che istituisce la Comunità europea fa obbligo alla Comunità di promuovere gli interessi dei consumatori ed assicurare un livello elevato di protezione dei consumatori contribuendo a tutelare la salute, la sicurezza e gli interessi economici dei consumatori nonché a promuovere il loro diritto all'informazione, all'educazione e all'organizzazione per la salvaguardia dei propri interessi.
L'educazione finanziaria è essenziale se si vuole che il mercato unico apporti benefici diretti ai cittadini europei mettendoli in grado di decidere in cognizione di causa in merito all'acquisto di servizi finanziari e di comprendere alcuni elementi basilari di finanza personale, come riconosciuto dalla comunicazione della Commissione «Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo» (1).
L'importanza dell'educazione finanziaria è stata inoltre riconosciuta dal Libro bianco «La politica dei servizi finanziari per il periodo 2005-2010» (2), dal Libro verde sui «Servizi finanziari al dettaglio nel mercato unico» (3), dalle conclusioni del Consiglio Ecofin dell'8 maggio 2007 (4) e dalla risoluzione del Parlamento europeo sulla politica dei servizi finanziari (5).
La Commissione ha presentato una comunicazione sull'«Educazione finanziaria» (6) che fra le altre iniziative annunciava la creazione di un gruppo di esperti con esperienza pratica in materia.
Il gruppo di esperti dovrà contribuire alla condivisione e alla promozione delle pratiche ottimali in materia di educazione finanziaria e appoggiare la Commissione nelle iniziative da essa intraprese in questo settore.
Il gruppo di esperti deve essere formato da persone aventi competenza e conoscenze tecniche specifiche nel settore dell'educazione finanziaria e che rappresentino una molteplicità di soggetti interessati del settore pubblico e privato.
È pertanto necessario istituire il Gruppo di esperti in materia di educazione finanziaria e precisare l'ambito di competenza e le strutture di quest'ultimo,
È istituito il Gruppo di esperti in materia di educazione finanziaria, denominato in appresso «il gruppo».
I compiti del gruppo saranno i seguenti:
condividere e promuovere le pratiche ottimali in materia di educazione finanziaria;
fornire pareri alla Commissione circa le modalità di attuazione dei principi relativi all'offerta di programmi di educazione finanziaria di elevata qualità, enunciati nella comunicazione della Commissione sull'«Educazione finanziaria»;
coadiuvare la Commissione nell'individuazione di eventuali ostacoli legislativi, regolamentari, amministrativi e d'altro genere all'offerta educativa in materia finanziaria;
fornire pareri alla Commissione sul modo di affrontare gli ostacoli così individuati;
contribuire alla preparazione delle varie iniziative presentate nella comunicazione sull'«Educazione finanziaria» e alla valutazione di tali iniziative, prevista per il 2010.
La Commissione potrà consultare il gruppo su qualsiasi aspetto dell'educazione finanziaria.
1. Non appena adottata la presente decisione, la Commissione pubblica un invito a presentare candidature rivolto alle autorità degli Stati membri, alle istituzioni accademiche, ai prestatori di servizi finanziari, alle organizzazioni di consumatori ed a eventuali altri gruppi che intendano proporre candidati per il gruppo. Sono inoltre ammesse le candidature individuali.
2. I membri del gruppo sono nominati dalla Commissione fra gli specialisti aventi competenze ed esperienza nel settore dell'educazione finanziaria. I membri sono nominati a titolo personale e sono tenuti a fornire pareri alla Commissione indipendentemente da qualsiasi influenza esterna.
3. I candidati considerati idonei ma non nominati possono essere posti su un elenco di riserva al quale la Commissione potrà ricorrere per la nomina di sostituti.
4. Il gruppo si compone di 25 membri al massimo.
5. Si applicano le seguenti disposizioni:
I membri del gruppo sono nominati per un periodo di tre anni prorogabile; restano in carica fino a quando siano sostituiti o fino a quando scada il loro mandato. Questo inizia con la prima riunione del gruppo.
I membri che non siano più in grado di contribuire validamente alle deliberazioni del gruppo, che diano le dimissioni o che non rispettino le condizioni fissate nel presente paragrafo o all'articolo 287 del trattato che istituisce la Comunità europea, possono essere sostituiti per il restante periodo del loro mandato.
I membri nominati a titolo personale sottoscrivono ogni anno l'impegno ad agire nell'interesse pubblico e firmano una dichiarazione in cui precisano se abbiano interessi che possano pregiudicare la loro obiettività.
I nominativi dei membri sono pubblicati nel Registro pubblico dei gruppi di esperti e sul sito internet della direzione generale del Mercato interno e dei servizi. Essi sono raccolti, trattati e pubblicati conformemente al regolamento (CE) n. 45/2001 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali.
2. In accordo con la Commissione si potranno istituire sottogruppi incaricati di esaminare aspetti specifici nel quadro di un mandato deciso dal gruppo. Tali sottogruppi vengono sciolti non appena assolto tale mandato.
3. La presidenza potrà invitare osservatori con specifica competenza su un argomento all'ordine del giorno a partecipare alle deliberazioni del gruppo o del sottogruppo qualora ciò risulti utile e/o necessario.
4. Le informazioni ottenute partecipando alle deliberazioni del gruppo o del sottogruppo non possono essere divulgate se la Commissione le dichiara di natura riservata.
5. Il gruppo e i suoi sottogruppi si riuniscono di norma nei locali della Commissione conformemente alle procedure e al calendario fissati dalla Commissione stessa, che assolverà i compiti di segretariato. Altri funzionari della Commissione interessati allo svolgimento dei lavori potranno presenziare alle riunioni del gruppo e dei suoi sottogruppi.
6. Il gruppo adotta le proprie norme procedurali sulla base delle norme procedurali standard adottate dalla Commissione (7).
7. La Commissione ha facoltà di pubblicare qualsiasi sintesi, conclusione, conclusione parziale o documento di lavoro del gruppo sul sito internet della direzione generale del Mercato interno e dei servizi nella lingua originale del documento in questione.
1. La Commissione rimborsa le spese di viaggio e di soggiorno sostenute da membri e osservatori nell'ambito delle attività del gruppo, conformemente con le disposizioni in vigore presso la Commissione. I membri non sono retribuiti per i servizi da loro resi.
2. Le spese di riunione sono rimborsate entro i limiti degli stanziamenti assegnati al dipartimento interessato nel quadro della procedura annuale di allocazione delle risorse.
La presente decisione prende effetto il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.
(1) COM(2007) 724 e il documento di lavoro dei servizi della Commissione che lo accompagna, «Iniziative nel settore dei servizi finanziari al dettaglio», SEC(2007) 1520.
(2) COM(2005) 629 definitivo.
(7) Allegato III al documento SEC(2005) 1004.
La Comunità europea e il Governo dell'Unione delle Comore si sono reciprocamente notificati, rispettivamente il 3 maggio 2007 e il 6 marzo 2008, il completamento delle procedure di adozione necessarie all'entrata in vigore dell'accordo.
L'accordo è conseguentemente entrato in vigore il 6 marzo 2008 a norma del suo articolo 16.