Source: https://www.studiofavretto.it/news/circolare-di-studio-012019/
Timestamp: 2019-03-22 14:01:45+00:00
Document Index: 58953784

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 2477', 'art. 66', 'art. 10', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 16', 'art. 3']

Circolare di Studio 01/2019 – Studio Favretto
Sigg. CLIENTI,
come consuetudine portiamo a Vs. conoscenza le principali novità introdotte da:
Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14
Decreto legge fiscale 119/2018 cd. “collegato fiscale” alla Legge di Bilancio 2019
Legge 30 dicembre 2018, n. 145, recante “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021”
Rideterminazione del costo fiscale dei terreni e delle partecipazioni
E’ stabilita la riapertura della possibilità per persone fisiche, società semplici, ENC e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o il valore di acquisto delle partecipazioni non quotate e dei terreni posseduti al 1° gennaio 2019, al di fuori del regime d’impresa. È stato stabilito un aumento dell’imposta sostitutiva, che risulta fissata all’11% per le partecipazioni qualificate e al 10% per le partecipazioni non qualificate e per i terreni.
E’ disposta la riapertura dei termini per la rivalutazione dei beni d’impresa per tutti i soggetti operanti in regime d’impresa (società di capitali, enti commerciali, società di persone commerciali, imprenditori individuali, ENC). La rivalutazione è da effettuarsi nel bilancio 2018 per i beni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2017. Possono essere rivalutati beni materiali ed immateriali, pagando un’imposta sostitutiva pari rispettivamente al 16% per i beni ammortizzabili e al 12% per quelli non ammortizzabili. La rivalutazione produce i suoi effetti dal terzo esercizio successivo in via generale e dal quarto per le plus e minusvalenze. Sono altresì riaperti i termini per il riallineamento dei valori civili e fiscali dei beni.
E’ riaperta la possibilità di estromissione dell’immobile strumentale dell’imprenditore individuale. L’agevolazione può riguardare immobili strumentali per natura e per destinazione posseduti alla data del 31 ottobre 2018, con effetto dal periodo di imposta in corso alla data del 1° gennaio 2019. Il regime agevolativo consiste nell’assoggettamento a imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e IRAP nella misura dell’8% e nella possibilità di determinare la plusvalenza assumendo quale valore dell’immobile il suo valore catastale.
Viene introdotto l’obbligo di memorizzare e trasmettere telematicamente i corrispettivi. Conseguentemente verrà abolito l’obbligo di tenuta dei registri e conservazione delle fatture e degli scontrini e sarà consentito un controllo maggiore e meno invasivo da parte dell’amministrazione finanziaria. È previsto che l’entrata in vigore avvenga il 1° luglio 2019 per chi ha un volume d’affari superiore a 400 mila euro e dal primo gennaio 2020 per gli altri contribuenti.
Credito d’imposta per l’adeguamento dei registratori di cassa: è stata in parte modificata la modalità per l’erogazione del contributo previsto per l’adeguamento dei registratori di cassa per i commercianti al minuto al fine di adeguarsi al nuovo obbligo (a regime dal 1° gennaio 2020) di memorizzazione elettronica ed invio telematico dei corrispettivi. Verrà riconosciuto un credito d’imposta pari al 50% della spesa, fino a un massimo di 250 euro in caso di acquisto e di 50 euro in caso di adattamento, per ogni apparecchio, che potrà essere utilizzato in compensazione a partire dalla prima liquidazione IVA successiva al mese in cui la fattura d’acquisto è registrata e pagata tramite mezzi di pagamenti tracciabili.
E’ stato modificato, a partire dal periodo d’imposta 2018, il regime fiscale delle perdite dei soggetti IRPEF ex art. 8 TUIR. Dal punto di vista del trattamento fiscale, sono ora equiparate le perdite d’impresa in contabilità semplificata e ordinaria. Le eccedenze sono portate a riduzione dei redditi dei periodi d’imposta successivi nel limite dell’80%, senza limitazioni di tempo e per l’importo che ne trova capienza. Le perdite di “periodo” possono andare a compensazione con eventuali ulteriori redditi d’impresa conseguiti dal soggetto IRPEF nello stesso periodo senza limite dell’80%.
Riforma delle crisi d’impresa
E’ stato riformulato l’art. 2477 del codice civile che modifica i presupposti in presenza dei quali sarà obbligatoria la nomina dell’organo di controllo o del revisore nelle società a responsabilità limitata. Tale adempimento, in particolare, sarà necessario qualora la società:
Le società cui si applicano tali nuove norme hanno 9 mesi di tempo dall’entrata in vigore delle stesse per adeguare, ove necessario, l’atto costitutivo o lo statuto. Le nuove norme entreranno in vigore dal 16 marzo 2019.
E’ estesa la possibilità di applicare la cedolare secca al 21% sulle locazioni, stipulate nel 2019, aventi ad oggetto immobili commerciali C/1 con superficie non superiore a 600mq.
Figli a farico.
Ricordiamo che a far data dal 01.01.2019 è innalzato ad euro 4.000.= il limite massimo di reddito per i figli di età non superiore a 24 anni per essere considerati fiscalmente a carico.
Deducibilità IRES/IRPEF dell’IMU
E’ stata disposta la proroga dell’agevolazione per acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2019 o entro il 31 dicembre 2020 a condizione che entro il 31 dicembre 2019 sia avvenuto il relativo ordine ed il pagamento almeno del 20% del costo di acquisizione. È variata la maggiorazione del costo che è pari a:
170% per gli investimenti fino a 2,5 mln di euro;
100% per gli investimenti fino a 2,5 e 10 mln di euro;
50% per gli investimenti tra 10 e 20 mln di euro.
Abrogazione dell’agevolazione ACE. Per il periodo d’imposta 2018 l’agevolazione esplica ancora i suoi effetti ma con un coefficiente dell’1,5%.
E’ stato esteso al 2019 il credito d’imposta per la formazione 4.0 introdotto dalla legge di Bilancio 2018 (legge 27 dicembre 2017, n. 205) con alcune rimodulazioni in base alle dimensioni dell’impresa.
E’ previsto per gli anni 2019 e 2020 per le PMI un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prestazioni consulenziali specialistiche al fine di sostenere processi di trasformazione tecnologica e digitale attraverso le tecnologie previste nel Piano Impresa 4.0. Sono previsti limiti diversi per le micro/piccole e medie imprese.
Credito d’imposta per edicole
E’ riconosciuto un credito d’imposta alle edicole parametrato a quanto pagato per IMU, TASI, COSAP e TARI per i locali dove si svolge l’attività e nella misura massima di 2.000 euro.
un ammontare di ricavi derivanti da servizi digitali realizzati in Italia non inferiore a 5,5 milioni di euro.
E’ stata incrementata dal 30 al 40% l’aliquota dell’agevolazione (deduzione o detrazione – IRES o IRPEF) per tutti i soggetti che investono in Start up innovative. È stata altresì introdotta un’ulteriore agevolazione nella misura del 50% per i soggetti IRES in caso di acquisizione integrale del capitale della Start up innovativa qualora venga mantenuta almeno 3 anni.
Dovranno essere trasmesse entro il 30 aprile:
i dati delle fatture emesse e ricevute nel II semestre 2018;
i dati delle fatture emesse e ricevute nel III e IV trimestre 2018 per i soggetti che avessero optato per l’invio trimestrale;
Dovrà essere trasmessa entro il 30 aprile la prima comunicazione delle operazioni transfrontaliere, il cosiddetto “Esterometro”.
Si tratta della nuova comunicazione da inviare all’Agenzia Entrate, con cadenza mensile, contenente i dati delle operazioni attive e passive intercorse tra soggetti passivi IVA stabiliti in Italia e soggetti esteri (UE o Extra UE).
La comunicazione deve essere trasmessa per le operazioni non documentate da fatture elettroniche o bollette doganali (in questi casi l’Agenzia Entrata ha già a disposizione i dati di tali operazioni).
L’adempimento è svincolato da soglie quantitative o qualitative e non sostituisce, ma si aggiunge all’invio degli elenchi Intrastat.
Ad esclusione dei contribuenti in regime di vantaggio, in regime forfettario, i produttori agricoli in esonero e i contribuenti soggetti all’invio dei dati Tessera Sanitaria.
A regime l’adempimento ha scadenza mensile e deve essere effettuato entro l’ultimo giorno del mese successivo:
alla data di emissione per le fatture emesse;
alla data di ricezione per le fatture estere ricevute.
Il contributo previdenziale obbligatorio Enasarco, da calcolare su tutte le somme dovute all’agente a qualsiasi titolo in dipendenza del rapporto di agenzia, anche se non ancora liquidate, compresi acconti e premi, per il 2019, è del 16,50 per cento (+ 0,50 rispetto all’anno precedente.
Il Mef ha comunicato che, riguardo agli importi delle deduzioni forfetarie, per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi) la deduzione forfetaria di spese non documentate (art. 66, comma 5, primo periodo, del TUIR), per il periodo d’imposta 2017, passa dai 38,00 euro, precedentemente previsti, a 51,00 euro.
La deduzione spetta anche per i trasporti effettuati personalmente dall’imprenditore all’interno del Comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello riconosciuto per i medesimi trasporti oltre il territorio comunale
Sono state pubblicate nel supplemento ordinario n. 57 della Gazzetta Ufficiale n. 295 del 20 dicembre 2018 le tabelle nazionali per il periodo d’imposta 2019 dei costi chilometrici per autoveicoli e motocicli, elaborate e valide per tutto il 2019 al fine di determinare il compenso in natura per i veicoli concessi ai dipendenti in uso promiscuo.
I valori riportati nelle tabelle si utilizzano per quantificare forfetariamente l’importo della remunerazione aggiuntiva del dipendente che può utilizzare il veicolo aziendale anche per fini privati.
Le tabelle sono utili anche per calcolare i rimborsi a dipendenti e professionisti che utilizzano il proprio mezzo a favore dell’azienda.
Il Cassetto digitale dell’imprenditore è una piattaforma on-line che consente, ai legali rappresentanti o al titolare d’impresa, l’accesso a informazioni e documenti ufficiali, aggiornati in tempo reale, relativi alla propria impresa.
Sono a disposizione, in modalità completamente gratuita, tramite smartphone, tablet o PC:
Atti e bilanci del Registro Imprese
Fascicoli dei documenti presentati ai Suap
Informazioni sulla diffusione territoriale appartenenti alla propria divisione ATECO
Verifica stato e simulazione calcolo del pagamento del Diritto Annuale alla propria Camera di commercio.
Per accedere al Cassetto digitale dell’imprenditore basta andare su www.impresa.italia.it ed effettuare il login con credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con certificato di autenticazione CNS nel dispositivo di firma digitale.
Il Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 (TULPS) prevede che i gestori di esercizi alberghieri e di altre strutture ricettive, comprese quelle che forniscono alloggio in tende, roulotte, nonché i proprietari o gestori di case e di appartamenti per vacanze e gli affittacamere, ivi compresi i gestori di strutture di accoglienza non convenzionali, ad eccezione dei rifugi alpini inclusi in apposito elenco istituito dalla regione o dalla provincia autonoma, possono dare alloggio esclusivamente a persone munite della carta d’identità o di altro documento idoneo ad attestarne l’identità secondo le norme vigenti.
Per gli stranieri extracomunitari è sufficiente l’esibizione del passaporto o di altro documento che sia considerato ad esso equivalente in forza di accordi internazionali, purché munito della fotografia del titolare. Entro le 24 ore successive all’arrivo, i gestori devono comunicare alle questure territorialmente competenti, avvalendosi di mezzi informatici o telematici o mediante fax, le generalità delle persone alloggiate.
Il recente Decreto Sicurezza (D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, come convertito in legge n. 132/2018) in vigore dal 4 dicembre 2018, ha previsto che gli obblighi sopra ricordati si applichino anche ai locatori o sublocatori che locano immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni. La comunicazione va effettuata tramite il “Portale Alloggiati Web” della Polizia di Stato; la violazione è punita con l’arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a 206 euro.
Precisiamo che l’obbligo non vige per i contratti di affitto registrati (di lunga durata) perché in quei casi l’adempimento si intende assolto con la registrazione del contratto presso l’Agenzia delle Entrate.
Contributo per acquisto di auto M1
E’ riconosciuto un contributo, variabile a seconda di differenti condizioni, per chi acquista un autoveicolo di categoria M1 (auto con al massimo 8 posti a sedere) con emissioni di anidride carbonica fino a 70g/KM. Gli acquisti devono essere effettuati dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per veicoli con prezzi di listino inferiori a 50.000 euro IVA esclusa. Il contributo (sconto sul prezzo di acquisto) potrà variare da 1.500 a 6.000 euro.
Imposta per i veicoli inquinanti
SPECIALE FATTURAZIONE ELETTRONICA – APPROFONDIMENTI
L’art. 10 del D.L. n. 119/2018 ha introdotto un periodo transitorio (primo semestre 2019, esteso, per i soggetti mensili al 30 settembre) nel corso del quale, pur restando ferme le disposizioni dell’art. 21 del D.P.R. n. 633/1972, che prevedono che la fattura immediata debba essere emessa entro le ore 24 del giorno di effettuazione dell’operazione, vengono azzerate o ridotte le sanzioni dell’80%, nei casi in cui la trasmissione sia eseguita entro i termini, rispettivamente, della liquidazione periodica di riferimento o di quella successiva.
Esempio: operazione effettuata da un soggetto passivo mensile il 31 gennaio 2019, la fattura dovrà essere emessa con data 31 gennaio 2019 ma potrà essere trasmessa al Sistema di Interscambio entro il 16 febbraio 2019 (senza sanzioni) o entro il 16 marzo 2019 (con sanzione ridotte dell’80%).
L’Agenzia Entrate, nel corso di Telefisco 2019, ha confermato che la riduzione della sanzione prevista nel caso in cui la fattura elettronica sia trasmessa entro il termine per la liquidazione periodica successiva a quella di riferimento, non si applica all’eventuale tardivo (o omesso) versamento della relativa IVA.
Il 15 gennaio 2019 l’Agenzia ha precisato che quando l’emittente è un soggetto residente o stabilito in Italia, gli importi vanno esposti in fattura elettronica con valuta euro, in “coerenza” con l’art. 21, comma 4, lett. l), del D.P.R. n. 633/1972.
Fattura elettronica – Autofattura
Nell’incontro con i rappresentanti del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti l’Agenzia delle Entrate ha inoltre precisato che le autofatture elettroniche devono essere emesse:
con il codice identificativo ordinario (TD01), ad eccezione di quelle emesse per regolarizzare la mancata ricezione della fattura da parte del fornitore entro 4 mesi dall’effettuazione dell’operazione (cosiddetta “autofattura denuncia” ex art. 6, comma 8, D.Lgs. n. 471/1997), per le quali va indicato il codice TD20. In questo caso l’invio dell’autofattura tramite il Sistema di Interscambio (Sdi) implica il venir meno del precedente obbligo di consegna della copia dell’autofattura all’Agenzia delle Entrate.
Rientrano nella prima fattispecie (codice identificativo ordinario TD01) le autofatture emesse per:
gli omaggi di beni propri dell’attività d’impresa o di beni diversi ma di valore unitario superiore a 50 euro;
l’estrazione dei beni dai depositi IVA;
l’autoconsumo, l’assegnazione ai soci e in generale la destinazione a finalità estranee all’esercizio dell’impresa.
Fatture elettroniche verso consumatori finali (privati)
Quando il consumatore finale chiede la fattura, l’esercente o il professionista è obbligato ad emetterla elettronicamente verso il Sistema di Interscambio e anche a fornirne copia su carta (o, ad esempio, pdf per email) al cliente: quest’ultima è perfettamente valida e non c’è alcun obbligo ad acquisire e gestire la fattura elettronica da parte del cliente.
A partire dal secondo semestre di quest’anno, l’Agenzia delle Entrate offrirà un servizio di consultazione delle fatture elettroniche anche ai consumatori finali persone fisiche, tramite il quale il consumatore finale potrà consultate le fatture che i fornitori avranno inviato all’Agenzia sin dal 1° gennaio scorso.
Dal 1° gennaio 2019 il versamento dell’imposta di bollo non dovrà più essere effettuato entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, ma con periodicità trimestrale, entro il giorno 20 del primo mese successivo a ciascun trimestre solare.
Riassumiamo le fattispecie che comportano l’obbligo:
Tipologia di operazione Bollo
Operazione fuori campo IVA SI
Operazione assoggettata ad IVA NO
Operazione esente SI
Operazione in Reverse Charge NO
Operazioni escluse SI
Operazioni con IVA assolta con regimi particolari NO
Cessioni comunitarie di merci NO
Esportazioni e operazioni assimilate NO
Cessioni verso esportatori abituali SI
Fatture emesse da contribuenti minimi/forfettari SI
Servizi internazionali di trasporto di merci in export NO
Servizi internazionali di trasporto di persone/beni in transito SI
Si segnalano alcuni episodi di truffa relativi all’emissione delle fatture elettroniche. Gli hacker di fatto intercettano la fattura elettronica mentre passa dal cliente al fornitore e con una mossa cambiano le coordinate bancarie.
Come evitarla: prima di autorizzare operazioni di pagamento, di verificare direttamente con il beneficiario la correttezza dell’Iban. Sarà sufficiente una telefonata per avere contezza che i dati ricevuti siano quelli effettivi.
SPECIALE BONUS EDILIZI 2019
La legge di Bilancio 2019 (art. 1, comma 67, legge n. 145/2018), ha prorogato al 31 dicembre 2019 tutte le detrazioni IRPEF previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, nonché i cosiddetti “bonus mobili ed elettrodomestici” e “bonus verde”.
Per le spese di riqualificazione energetica sostenute fino al 31 dicembre 2019, è confermata la detrazione Irpef/Ires del 65% che si riduce al 50% per le spese sostenute relative agli interventi di:
sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto (dal 2018 gli impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza inferiore alla classe A sono esclusi dall’agevolazione. Se, invece, oltre ad essere in classe A, sono anche dotate di sistemi di termoregolazione evoluti è riconosciuta la detrazione più elevata del 65%.).
Attenzione: cogliamo l’occasione per ricordare che entro 90 giorni dal termine dei lavori, bisogna trasmettere all’Enea, con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (APE).
Per le spese di recupero del patrimonio edilizio che saranno sostenute fino al 31 dicembre 2019, è quindi confermata la detrazione IRPEF del 50% nel limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare.
In analogia a quanto già previsto in materia di detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, occorre trasmettere per via telematica all’ENEA le informazioni sugli interventi terminati, che accedono alle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie (Bonus Casa) che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili.
Va subito precisato che la comunicazione all’ENEA deve essere inviata soltanto per gli interventi di recupero che sono anche volti al risparmio energetico e non per tutti gli interventi di recupero di cui all’art. 16-bis del TUIR.
Per gli interventi che si sono conclusi dal 1° gennaio 2018 al 21 novembre 2018 (compreso), la comunicazione all’ENEA deve essere effettuata entro il 01 aprile 2019;
Restano confermate al 70% e al 75% le aliquote di detrazione per gli interventi di tipo condominiale, per le spese di riqualificazione energetica sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.
“Bonus mobili ed elettrodomestici” e “bonus verde”
Prorogati al 31 dicembre 2019 anche:
il “bonus mobili ed elettrodomestici” che prevede una detrazione IRPEF del 50%, riconosciuta ai soggetti che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio iniziati a decorrere dal 1° gennaio 2018 e sostengono spese per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni), per un importo complessivo di spesa non superiore ad 10.000 euro;
il “bonus verde” che prevede una detrazione IRPEF del 36% su una spesa massima di 5.000 euro sulle spese sostenute e documentate dal proprietario o dal detentore di un’unità immobiliare ad uso abitativo sulla quale sono effettuati interventi riguardanti:
SPECIALE RISCOSSIONE
L’art. 3 del D.L. 23 ottobre 2018, n. 119, convertito in legge con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 (Decreto collegato), ha introdotto la definizione agevolata delle cartelle esattoriali (c.d. “rottamazione-ter”) relative ai carichi affidati all’Agente di riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Essa permette di estinguere il debito a condizioni agevolate, tra cui l’esclusione del pagamento delle sanzioni e degli interessi di mora. Per aderire alla definizione va presentata apposita richiesta tramite il Modello DA-2018 (disponibile sul sito di Agenzia Entrate Riscossione) entro il 30 aprile 2019. Il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato:
in unica soluzione entro il 31 luglio 2019 oppure,
in 18 rate consecutive ad un tasso di interesse del 2% annuo, la prima e la seconda delle quali, ciascuna di importo pari al 10 % delle somme complessivamente dovute, scadenti rispettivamente il 31 luglio e il 30 novembre 2019.
Stralcio del debito fino a 1000 euro
E’ prevista la cancellazione automatica di tutti i debiti con il fisco relativi al periodo che va dal 2000 al 2010 di importo residuo fino a 1000 euro.
E’ stata prevista la definizione agevolata
Lo studio rimane a disposizione per qualsiasi informazione o chiarimento in merito a quanto indicato nella circolare.
– Studio Favretto & Associati –