Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2001_0327.htm
Timestamp: 2015-01-30 12:20:21+00:00
Document Index: 23380837

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 22', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 34', 'arte\n133']

Bosetti & Gatti - d.P.R. n. 327 del 2001 (T.U. espropri)
materia di espropriazione per pubblica utilit�
(G.U. 16 agosto 2001, n. 189, s.o. n. 211, ripubblicata
il 14 settembre 2001, sul n. 214, s.o. n. 231)
1. Il presente testo unico disciplina l'espropriazione, anche a favore di
privati, dei beni immobili o di diritti relativi ad immobili per
l'esecuzione di opere pubbliche o di pubblica utilit�. (L)
2. Si considera opera pubblica o di pubblica utilit� anche la
realizzazione degli interventi necessari per l'utilizzazione da parte della collettivit�
di beni o di terreni, o di un loro insieme, di cui non �
prevista la materiale modificazione o trasformazione. (L)
4. Le norme del presente testo unico non possono essere derogate,
modificate o abrogate se non per dichiarazione espressa, con specifico
riferimento a singole disposizioni. (L)
Art. 2. Principio di legalit� dell'azione amministrativa
1. L'espropriazione dei beni immobili o di diritti relativi ad immobili
di cui all'articolo 1 pu� essere disposta nei soli casi previsti dalle
leggi e dai regolamenti. (L)
2. I procedimenti di cui al presente testo unico si ispirano ai principi
di economicit�, di efficacia, di efficienza, di pubblicit� e di
semplificazione dell'azione amministrativa. (L)
(articolo cos� sostituito dal d.lgs. n. 302
del 2002)
a) per "espropriato",
si intende il soggetto, pubblico o privato, titolare del diritto espropriato;
b) per "autorit�
espropriante", si intende, l'autorit� amministrativa titolare del potere
di espropriare e che cura il relativo procedimento, ovvero il soggetto privato,
al quale sia stato attribuito tale potere, in base ad una norma;
c) per "beneficiario
dell'espropriazione", si intende il soggetto, pubblico o privato, in cui
favore � emesso il decreto di esproprio;
d) per "promotore
dell'espropriazione", si intende il soggetto, pubblico o privato, che
chiede l'espropriazione. (L)
2. Tutti gli atti della procedura
espropriativa, ivi incluse le comunicazioni ed il decreto di esproprio, sono
disposti nei confronti del soggetto che risulti proprietario secondo i registri
catastali, salvo che l'autorit� espropriante non abbia tempestiva notizia
dell'eventuale diverso proprietario effettivo. Nel caso in cui abbia avuto
notizia della pendenza della procedura espropriativa dopo la comunicazione
dell'indennit� provvisoria al soggetto che risulti proprietario secondo i
registri catastali, il proprietario effettivo pu�, nei trenta giorni
successivi, concordare l'indennit� ai sensi dell'articolo 45, comma
3. Colui che risulta proprietario
secondo i registri catastali e riceva la notificazione o comunicazione di atti
del procedimento espropriativo, ove non sia pi� proprietario � tenuto di
comunicarlo all'amministrazione procedente entro trenta giorni dalla prima
notificazione, indicando altres�, ove ne sia a conoscenza, il nuovo
proprietario, o comunque fornendo copia degli atti in suo possesso utili a
ricostruire le vicende dell'immobile. (L)
Art. 4. Beni non espropriabili o espropriabili in casi particolari
1. I beni appartenenti al demanio pubblico non possono essere espropriati
fino a quando non ne viene pronunciata la sdemanializzazione. (L)
2. I beni appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato e degli
altri enti pubblici possono essere espropriati per seguire un interesse
pubblico di rilievo superiore a quello soddisfatto con la precedente
destinazione. (L)
3. I beni descritti dagli articoli 1, 14, 15 e 16 della legge 27 maggio
1929, n. 810, non possono essere espropriati se non vi � il previo accordo con la
Santa Sede. (L)
(comma cos� modificato dal d.lgs. n. 302
4. Gli edifici aperti al culto non possono essere espropriati se non per gravi
ragioni previo accordo:
a) con la competente autorit� ecclesiastica, se aperti al culto
b) con l'Unione delle Chiese cristiane, se aperti al culto pubblico
avventista;
c) con il presidente delle Assemblee di Dio in Italia, se aperti al culto
pubblico delle chiese ad esse associate;
d) con l'Unione delle Comunit� ebraiche italiane, se destinati
all'esercizio pubblico del culto ebraico;
e) con l'Unione cristiana evangelica battista d'Italia, se aperti al
culto pubblico delle chiese che ne facciano parte;
f) con il Decano della Chiesa evangelica luterana in Italia con l'organo
responsabile della comunit� interessata, se aperti al culto della medesima
g) col rappresentante di ogni altra confessione religiosa, nei casi
previsti dalla legge. (L)
5. Si applicano le regole sull'espropriazione dettate dal diritto
internazionale generalmente riconosciuto e da trattati internazionali cui
l'Italia aderisce. (L)
Art. 5 . Ambito di applicazione nei confronti delle
Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano (L)
1. Le Regioni a statuto ordinario
esercitano la potest� legislativa concorrente, in ordine alle espropriazioni
strumentali alle materie di propria competenza, nel rispetto dei principi
fondamentali della legislazione statale nonch� dei principi generali
dell'ordinamento giuridico desumibili dalle disposizioni contenute nel testo
unico. (L)
2. Le Regioni a statuto speciale, nonch� le Province
autonome di Trento e di Bolzano esercitano la propria
potest� legislativa in materia di espropriazione per pubblica utilit� nel
rispetto dei rispettivi statuti e delle relative norme di attuazione, anche con
riferimento alle disposizioni del titolo V, parte seconda, della Costituzione
per le parti in cui prevedono forme di autonomia pi� ampie rispetto a quelle
gi� attribuite. (L)
3. Le disposizioni del testo
unico operano direttamente nei riguardi delle Regioni fino a quando esse non esercitano la propria potest�
legislativa in materia, nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2.
La Regione Trentino-Alto Adige e le Province autonome di Trento e Bolzano adeguano la propria legislazione ai sensi degli articoli 4 e 8 dello statuto di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, e
dell'articolo 2 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266. (L)
4. Nell'ambito delle funzioni
amministrative conferite dallo Stato alle Regioni e alle Province autonome di
Trento e di Bolzano ai sensi delle leggi vigenti rientrano anche quelle
concernenti i procedimenti di espropriazione per pubblica utilit� e quelli
concernenti la materiale acquisizione delle aree. (L)
Art. 6. Regole generali sulla competenza
1. L'autorit�
competente alla realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilit� �
anche competente all'emanazione degli atti del procedimento espropriativo che si
renda necessario. (L) 2. Le amministrazioni statali, le Regioni, le Province, i
Comuni e gli altri enti pubblici individuano ed organizzano l'ufficio per le
espropriazioni, ovvero attribuiscono i relativi poteri ad un ufficio gi�
esistente. (L)
3. Le Regioni a statuto speciale
o a statuto ordinario e le Province autonome di Trento e di Bolzano emanano
tutti gli atti dei procedimenti espropriativi strumentali alla cura degli
interessi da esse gestiti, anche nel caso di delega di funzioni statali. (L)
4. Gli enti locali possono
istituire un ufficio comune per le espropriazioni e possono costituirsi in
consorzio o in un'altra forma associativa prevista dalla legge. (L)
5. All'ufficio per le
espropriazioni � preposto un dirigente o, in sua mancanza, il dipendente con la
qualifica pi� elevata. (L)
6. Per ciascun procedimento, �
designato un responsabile che dirige, coordina e cura tutte le operazioni e gli
atti del procedimento, anche avvalendosi dell'ausilio di tecnici. (L)
7. Il dirigente dell'ufficio per
le espropriazioni emana ogni provvedimento conclusivo del procedimento o di
singole fasi di esso, anche se non predisposto dal responsabile del
procedimento. (L)
8. Se l'opera pubblica o di
pubblica utilit� va realizzata da un concessionario o contraente generale,
l'amministrazione titolare del potere espropriativo pu� delegare, in tutto o in
parte, l'esercizio dei propri poteri espropriativi, determinando chiaramente
l'ambito della delega nella concessione o nell'atto di affidamento, i cui
estremi vanno specificati in ogni atto del procedimento espropriativo. A questo
scopo i soggetti privati cui sono attribuiti per legge o per delega poteri
espropriativi, possono avvalersi di societ� controllata. I soggetti privati
possono altres� avvalersi di societ� di servizi ai fini delle attivit�
preparatorie. (L)
9. Per le espropriazioni
finalizzate alla realizzazione di opere private, l'autorit� espropriante �
l'Ente che emana il provvedimento dal quale deriva la dichiarazione di pubblica
utilit�. (L)
Art. 7. Competenze particolari dei Comuni
1. Il Comune pu� espropriare:
a) le aree inedificate e quelle su cui vi siano costruzioni in contrasto
con la destinazione di zona o abbiano carattere provvisorio, a seguito
dell'approvazione del piano regolatore generale, per consentirne l'ordinata
attuazione nelle zone di espansione;
b) l'immobile al quale va incorporata un'area inserita in un piano
particolareggiato e non utilizzata, quando il suo proprietario non intenda
acquistarla o non comunichi le proprie determinazioni, entro il termine di
sessanta giorni, decorrente dalla ricezione di un avviso del dirigente dell'ufficio per le espropriazioni;
c) gli immobili necessari per delimitare le aree fabbricabili e per
attuare il piano regolatore, nel caso di mancato accordo tra i proprietari
del comprensorio;
d) le aree inedificate e le costruzioni da trasformare secondo speciali
prescrizioni, quando decorre inutilmente il termine, non inferiore a novanta
giorni, fissato nell'atto determinativo della formazione del consorzio,
notificato ai proprietari interessati. (L)
Identificazione delle fasi che precedono
1. Il decreto di esproprio
pu� essere emanato qualora:
a) l'opera da realizzare sia prevista nello strumento urbanistico
generale, o in un atto di natura ed efficacia equivalente, e sul bene da
espropriare sia stato apposto il
vincolo preordinato all'esproprio;
b) vi sia stata la dichiarazione di pubblica utilit�;
c) sia stata determinata, anche se in via provvisoria,
l'indennit� di
esproprio. (L)
La fase della sottoposizione del bene
al vincolo preordinato all'esproprio
1. Un bene � sottoposto al vincolo preordinato all'esproprio quando
diventa efficace
l'atto di approvazione del piano urbanistico generale, ovvero una sua
variante, che prevede la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica
2. Il vincolo preordinato all'esproprio ha la durata di cinque anni. Entro
tale termine, pu� essere emanato il provvedimento che comporta la
dichiarazione di pubblica utilit� dell'opera. (L)
3. Se non � tempestivamente dichiarata la pubblica
utilit� dell'opera,
il vincolo preordinato all'esproprio decade e trova applicazione la
disciplina dettata dall'articolo 9 del
testo unico in materia edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (L)
4. Il vincolo preordinato all'esproprio, dopo la sua decadenza, pu�
essere motivatamente reiterato, con la rinnovazione dei procedimenti
previsti al comma 1, e tenendo conto delle esigenze di soddisfacimento degli
standard. (L)
5. Nel corso dei cinque anni di durata del vincolo preordinato
all'esproprio, il consiglio comunale pu� motivatamente disporre o
autorizzare che siano realizzate sul bene
vincolato opere pubbliche o di pubblica utilit� diverse da quelle
originariamente previste nel piano urbanistico generale. In tal caso, se la
Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico
generale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta
giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del Consiglio comunale e
della relativa completa documentazione, si intende approvata la
determinazione del Consiglio comunale, che in una successiva sedutane
dispone l'efficacia. (L)
6. Salvo quanto previsto dal comma 5, nulla � innovato in ordine alla
normativa statale o regionale sulla adozione e sulla approvazione degli strumenti
urbanistici. (L)
Art. 10. Vincoli derivanti da atti diversi dai piani urbanistici
generali (L)
1. Se la realizzazione di
un'opera pubblica o di pubblica utilit� non � prevista dal piano urbanistico
generale, il vincolo preordinato all'esproprio pu� essere disposto, ove
espressamente se ne dia atto, su richiesta dell'interessato ai sensi dell'articolo 14, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n.
241, ovvero su
iniziativa dell'amministrazione competente all'approvazione del progetto,
mediante una conferenza di servizi, un accordo di programma, una intesa ovvero
un altro atto, anche di natura territoriale, che in base alla legislazione
vigente comporti la variante al piano urbanistico. (L)
2. Il vincolo pu� essere
altres� disposto, dandosene espressamente atto, con il ricorso alla variante
semplificata al piano urbanistico da realizzare, anche su richiesta
dell'interessato, con le modalit� e secondo le procedure di cui all'articolo
19, commi 2 e seguenti. (L)
3. Per le opere per le quali sia
gi� intervenuto, in conformit� alla normativa vigente, uno dei provvedimenti
di cui ai commi 1 e 2 prima della data di entrata in vigore del presente testo
unico, il vincolo si intende apposto, anche qualora non ne sia stato dato
esplicitamente atto. (L)
Art. 11. La partecipazione degli interessati
1. Al proprietario, del bene sul
quale si intende apporre il vincolo preordinato all'esproprio, va inviato
l'avviso dell'avvio del procedimento:
a) nel caso di adozione di una variante al
piano regolatore per la realizzazione di una singola opera pubblica, almeno
venti giorni prima della delibera del consiglio comunale; b) nei casi previsti
dall'articolo 10, comma 1, almeno venti giorni prima dell'emanazione dell'atto
se ci� risulti compatibile con le esigenze di celerit� del procedimento. (L)
2. L'avviso di avvio del
procedimento � comunicato personalmente agli interessati alle singole opere
previste dal piano o dal progetto. Allorch� il numero dei destinatari sia
superiore a 50, la comunicazione � effettuata mediante pubblico avviso, da
affiggere all'albo pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili
da assoggettare al vincolo, nonch� su uno o pi� quotidiani a diffusione
nazionale e locale e, ove istituito, sul sito informatico della Regione o
Provincia autonoma nel cui territorio ricadono gli immobili da assoggettare al
vincolo. L'avviso deve precisare dove e con quali modalit� pu� essere
consultato il piano o il progetto. Gli interessati possono formulare entro i
successivi trenta giorni osservazioni che vengono valutate dall'autorit�
espropriante ai fini delle definitive determinazioni. (L)
3. La disposizione di cui al
comma 2 non si applica ai fini dell'approvazione del progetto preliminare delle
infrastrutture e degli insediamenti produttivi ricompresi nei programmi
attuativi dell'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n.
443. (L)
4. Ai fini dell'avviso dell'avvio
del procedimento delle conferenze di servizi in materia di lavori pubblici, si
osservano le forme previste dal d.P.R. 21
dicembre 1999, n. 554. (L)
5. Salvo quanto previsto dal
comma 2, restano in vigore le disposizioni vigenti che regolano le modalit� di
partecipazione del proprietario dell'area e di altri interessati nelle fasi di
adozione e di approvazione degli strumenti urbanistici. (L)
Art. 12. Gli atti che comportano la dichiarazione di
pubblica utilit� (L)
1. La dichiarazione di pubblica
utilit� si intende disposta:
a) quando l'autorit� espropriante approva a tale
fine il progetto definitivo dell'opera pubblica o di pubblica utilit�, ovvero
quando sono approvati il piano particolareggiato, il piano di lottizzazione, il
piano di recupero, il piano di ricostruzione, il piano delle aree da destinare a
insediamenti produttivi, ovvero quando � approvato il piano di zona;
b) in ogni caso, quando in base
alla normativa vigente equivale a dichiarazione di pubblica utilit�
l'approvazione di uno strumento urbanistico, anche di settore o attuativo, la
definizione di una conferenza di servizi o il perfezionamento di un accordo di
programma, ovvero il rilascio di una concessione, di una autorizzazione o di un
atto avente effetti equivalenti. (L)
2. Le varianti derivanti dalle
prescrizioni della conferenza di servizi, dell'accordo di programma o di altro
atto di cui all'articolo 10, nonch� le successive varianti in corso d'opera,
qualora queste ultime non comportino variazioni di tracciato al di fuori delle
zone di rispetto previste ai sensi del d.P.R.
11 luglio 1980, n. 753, nonch� ai sensi del decreto ministeriale 1 aprile 1968,
sono approvate dall'autorit� espropriante ai fini della dichiarazione di
pubblica utilit� e non richiedono nuova apposizione del vincolo preordinato
all'esproprio. (L)
3. Qualora non sia stato apposto
il vincolo preordinato all'esproprio la dichiarazione di pubblica utilit�
diventa efficace al momento di tale apposizione a norma degli articoli 9 e 10.
Art. 13. Contenuto ed effetti dell'atto che comporta la
dichiarazione di pubblica utilit� (L)
1. Il provvedimento che dispone la pubblica utilit� dell'opera pu� essere emanato fino a quando non sia decaduto il vincolo preordinato
2. Gli effetti della dichiarazione di pubblica utilit� si producono
anche se non sono espressamente indicati nel provvedimento che la dispone.
3. Nel provvedimento che comporta la dichiarazione di pubblica utilit� dell'opera
pu� essere stabilito il termine entro il quale il decreto di
esproprio va emanato. (L)
4. Se manca l'espressa determinazione del termine di cui al comma 3, il
decreto di esproprio pu� essere emanato entro il termine di cinque anni,
decorrente dalla data in cui diventa efficace l'atto che dichiara la
pubblica utilit� dell'opera. (L)
5. L'autorit� che ha dichiarato la pubblica utilit� dell'opera pu� disporre la proroga dei termini previsti dai commi 3 e 4 per casi di forza
maggiore o per altre giustificate ragioni. La proroga pu� essere disposta,
anche d'ufficio, prima della scadenza del termine e per un periodo di tempo
che non supera i due anni. (L)
6. La scadenza del termine entro il quale pu� essere emanato il decreto
di esproprio determina l'inefficacia della dichiarazione di pubblica utilit�. (L)
7. Restano in vigore le disposizioni che consentono l'esecuzione delle
previsioni dei piani territoriali o urbanistici, anche di settore o
attuativi, entro termini maggiori di quelli previsti nel comma 4. (L)
8. Qualora il vincolo preordinato all'esproprio riguardi immobili da non
sottoporre a trasformazione fisica, la dichiarazione di pubblica utilit� ha
luogo mediante l'adozione di un provvedimento di destinazione ad uso
pubblico dell'immobile vincolato, con cui sono indicate le finalit� dell'intervento, i tempi previsti per eventuali
lavori di manutenzione, nonch� i relativi costi previsti. (L)
Art. 14. Istituzione degli elenchi degli atti che dichiarano la
1. L'autorit� che emana uno
degli atti previsti dall'articolo 12, comma 1, ovvero esegue un decreto di
espropriazione, ne trasmette una copia al Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti, per le opere di competenza statale, e al presidente della Regione,
per le opere di competenza regionale. (L)
2. Con decreto del Ministro delle
infrastrutture e dei trasporti ovvero del presidente della Regione,
rispettivamente per le opere di competenza statale o regionale, sono indicati
gli uffici competenti all'aggiornamento degli elenchi degli atti da cui deriva
la dichiarazione di pubblica utilit� ovvero con cui � disposta
l'espropriazione, distinti in relazione alle diverse amministrazioni che li
hanno adottati; nello stesso decreto pu� prevedersi che i medesimi o altri
uffici possano dare indicazioni operative alle autorit� esproprianti per la
corretta applicazione del presente testo unico. (L)
3. L'autorit� espropriante
comunica all'ufficio di cui al comma 2: a) quale sia lo stato del procedimento
d'esproprio, almeno sei mesi e non oltre tre mesi prima della data di scadenza
degli effetti della dichiarazione di pubblica utilit�; b) se sia stato eseguito
entro il prescritto termine il decreto d'esproprio ovvero se il medesimo termine
sia inutilmente scaduto; c) se siano stati impugnati gli atti di adozione e di
approvazione del piano urbanistico generale, l'atto che dichiara la pubblica
utilit� dell'opera o il decreto di esproprio. (L)
Sezione II -
Disposizioni particolari sulla approvazione
del progetto definitivo dell'opera
1. Per le operazioni
planimetriche e le altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione
dello strumento urbanistico generale, di una sua variante o di un atto avente
efficacia equivalente nonch� per l'attuazione delle previsioni urbanistiche e
per la progettazione di opere pubbliche e di pubblica utilit�, i tecnici
incaricati, anche privati, possono essere autorizzati ad introdursi nell'area
interessata. (L)
2. Chiunque chieda il rilascio
della autorizzazione deve darne notizia, mediante atto notificato con le forme
degli atti processuali civili o lettera raccomandata con avviso di ricevimento,
al proprietario del bene, nonch� al suo possessore, se risulti conosciuto.
L'autorit� espropriante tiene conto delle eventuali osservazioni, formulate dal
proprietario o dal possessore entro sette giorni dalla relativa notifica o
comunicazione, e pu� accogliere la richiesta solo se risultano trascorsi almeno
ulteriori dieci giorni dalla data in cui � stata notificata o comunicata la
richiesta di introdursi nella altrui propriet�. (L)
3. L'autorizzazione indica i nomi
delle persone che possono introdursi nell'altrui propriet� ed � notificata o
comunicata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento almeno sette
giorni prima dell'inizio delle operazioni. (L)
4. Il proprietario e il
possessore del bene possono assistere alle operazioni, anche mediante persone di
loro fiducia. (L)
5. L'autorizzazione di cui al
comma 1 si estende alle ricerche archeologiche, alla bonifica da ordigni bellici
e alla bonifica dei siti inquinati. Le ricerche archeologiche sono compiute
sotto la vigilanza delle competenti soprintendenze, che curano la tempestiva
programmazione delle ricerche ed il rispetto della medesima, allo scopo di
evitare ogni ritardo all'avvio delle opere. (L)
Art. 16. Le modalit� che precedono l'approvazione del progetto
definitivo (L - R)
1. Il soggetto, anche privato,
diverso da quello titolare del potere di approvazione del progetto di un'opera
pubblica o di pubblica utilit�, pu� promuovere l'adozione dell'atto che
dichiara la pubblica utilit� dell'opera. A tale fine, egli deposita pressa
l'ufficio per le espropriazioni il progetto dell'opera, unitamente ai documenti
ritenuti rilevanti e ad una relazione sommaria, la quale indichi la natura e lo
scopo delle opere da eseguire, nonch� agli eventuali nulla osta, alle
autorizzazioni o agli altri atti di assenso, previsti dalla normativa vigente.
2. In ogni caso, lo schema
dell'atto di approvazione del progetto deve richiamare gli elaborati contenenti
la descrizione dei terreni e degli edifici di cui � prevista l'espropriazione,
con l'indicazione dell'estensione e dei confini, nonch�, possibilmente, dei
dati identificativi catastali e con il nome ed il cognome dei proprietari
iscritti nei registri catastali. (L)
3. L'autorizzazione rilasciata ai
sensi dell'articolo 15 consente anche l'effettuazione delle operazioni previste
dal comma 2. (L)
4. Al proprietario dell'area ove
� prevista la realizzazione dell'opera � inviato l'avviso dell'avvio del
procedimento e del deposito degli atti di cui al comma 1, con l'indicazione del
nominativo del responsabile del procedimento. (L) 5. Allorch� il numero dei
destinatari sia superiore a 50 si osservano le forme di cui all'articolo 11,
comma 2. (L)
6. Ai fini dell'approvazione del
progetto definitivo degli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n.
l'avviso di avvio del procedimento di dichiarazione di pubblica utilit� �
comunicato con le modalit� di cui all'articolo 4, comma 2, del decreto
legislativo 20 agosto 2002, n. 190. (L)
7. Se la comunicazione prevista
dal comma 4 non ha luogo per irreperibilit� o assenza del proprietario
risultante dai registri catastali, il progetto pu� essere ugualmente approvato.
8. Se risulta la morte del
proprietario iscritto nei registri catastali e non risulta il proprietario
attuale, la comunicazione di cui al comma 4 � sostituita da un avviso, affisso
per venti giorni consecutivi all'albo pretorio dei comuni interessati e da un
avviso pubblicato su uno o pi� quotidiani a diffusione nazionale e locale. (L)
9. L'autorit� espropriante non
� tenuta a dare alcuna comunicazione a chi non risulti proprietario del bene.
10. Il proprietario e ogni altro
interessato possono formulare osservazioni al responsabile del procedimento, nel
termine perentorio di trenta giorni dalla comunicazione o dalla pubblicazione
dell'avviso. (L)
11. Nei casi previsti
dall'articolo 12, comma 1, il proprietario dell'area, nel formulare le proprie
osservazioni, pu� chiedere che l'espropriazione riguardi anche le frazioni
residue dei suoi beni che non siano state prese in considerazione, qualora per
esse risulti una disagevole utilizzazione ovvero siano necessari considerevoli
lavori per disporne una agevole utilizzazione. (L)
12. L'autorit� espropriante si
pronuncia sulle osservazioni, con atto motivato. Se l'accoglimento in tutto o in
parte delle osservazioni comporta la modifica dello schema del progetto con
pregiudizio di un altro proprietario che non abbia presentato osservazioni, sono
ripetute nei suoi confronti le comunicazioni previste dal comma 4. (L)
13. Se le osservazioni riguardano
solo una parte agevolmente separabile dell'opera, l'autorit� espropriante pu�
approvare per la restante parte il progetto, in attesa delle determinazioni
sulle osservazioni. (L)
14. Qualora nel corso dei lavori
si manifesti la necessit� o l'opportunit� di espropriare altri terreni o altri
edifici, attigui a quelli gi� espropriati, con atto motivato autorit�
espropriante integra il provvedimento con cui � stato approvato il progetto ai
fini della dichiarazione di pubblica utilit�. Si applicano le disposizioni dei
precedenti commi. (L)
Art. 17. L'approvazione del progetto definitivo
1. Il provvedimento che approva
il progetto definitivo, ai fini della dichiarazione di pubblica utilit�, indica
gli estremi degli atti da cui � sorto il vincolo preordinato all'esproprio. (L)
2. Mediante raccomandata con
avviso di ricevimento o altra forma di comunicazione equipollente al
proprietario � data notizia della data in cui � diventato efficace l'atto che
ha approvato il progetto definitivo e della facolt� di prendere visione della
relativa documentazione. Al proprietario � contestualmente comunicato che pu�
fornire ogni utile elemento per determinare il valore da attribuire all'area ai
fini della liquidazione della indennit� di esproprio. (L)
Sezione III -
Art. 18. Disposizioni applicabili per le operazioni preliminari
alla progettazione (L)
1. Le disposizioni contenute negli articoli 16 e 17 si applicano anche
quando un soggetto pubblico o privato intende redigere un progetto di
opera pubblica o di pubblica utilit� non conforme alle previsioni
urbanistiche. (L)
l'opera da realizzare non risulta conforme alle previsioni urbanistiche, la
variante al piano regolatore pu� essere disposta con le forme di cui all'articolo 10, comma
1, ovvero con le modalit� di cui ai commi seguenti. (L) 2. L'approvazione del progetto preliminare o definitivo da parte del consiglio
comunale, costituisce adozione della variante allo strumento urbanistico. (L) 3.
Se l'opera non � di competenza comunale, l'atto di approvazione del progetto
preliminare o definitivo da parte della autorit� competente � trasmesso al
consiglio comunale, che pu� disporre l'adozione della corrispondente variante
allo strumento urbanistico. (L) 4. Nei casi previsti dai commi 2 e 3, se la
comunale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni,
decorrente dalla ricezione della delibera del consiglio comunale e della
relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del
consiglio comunale, che in una successiva seduta ne dispone l'efficacia.
Del modo di determinare l'indennit� di espropriazione
Art. 20. La determinazione provvisoria dell'indennit� di
espropriazione (L - R)
1. Divenuto efficace l'atto che
dichiara la pubblica utilit�, entro i successivi trenta giorni il promotore
dell'espropriazione compila l'elenco dei beni da espropriare, con una
descrizione sommaria, e dei relativi proprietari, ed indica le somme che offre
per le loro espropriazioni. L'elenco va notificato a ciascun proprietario, nella
parte che lo riguarda, con le forme degli atti processuali civili. Gli
interessati nei successivi trenta giorni possono presentare osservazioni scritte
e depositare documenti. (L)
2. Ove lo ritenga opportuno in
considerazione dei dati acquisiti e compatibile con le esigenze di celerit� del
procedimento, l'autorit� espropriante invita il proprietario e, se del caso, il
beneficiario dell'espropriazione a precisare, entro un termine non superiore a
venti giorni ed eventualmente anche in base ad una relazione esplicativa, quale
sia il valore da attribuire all'area ai fini della determinazione della
indennit� di esproprio. (L)
3. Valutate le osservazioni degli
interessati, l'autorit� espropriante, anche avvalendosi degli uffici degli enti
locali, dell'ufficio tecnico erariale o della commissione provinciale prevista
dall'articolo 41, che intenda consultare, prima di emanare il decreto di
esproprio accerta il valore dell'area e determina in via provvisoria la misura
della indennit� di espropriazione. (L)
4. L'atto che determina in via
provvisoria la misura della indennit� di espropriazione � notificato al
proprietario con le forme degli atti processuali civili e al beneficiario
dell'esproprio, se diverso dall'autorit� procedente. (L)
5. Nei trenta giorni successivi
alla notificazione, il proprietario pu� comunicare all'autorit� espropriante
che condivide la determinazione della indennit� di espropriazione. La relativa
dichiarazione � irrevocabile. (L)
6. Qualora abbia condiviso la
determinazione dell'indennit� di espropriazione, il proprietario � tenuto a
consentire all'autorit� espropriante che ne faccia richiesta l'immissione nel
possesso. In tal caso, il proprietario ha diritto a ricevere un acconto dell'80
per cento dell'indennit�, previa autocertificazione, attestante la piena e
libera propriet� del bene. Dalla data dell'immissione in possesso il
proprietario ha altres� diritto agli interessi nella misura del tasso legale
sulla indennit�, sino al momento del pagamento dell'eventuale acconto e del
saldo. In caso di opposizione all'immissione in possesso l'autorit�
espropriante pu� procedervi egualmente con la presenza di due testimoni. (L)
7. Il proprietario pu� limitarsi
a designare un tecnico di propria fiducia, al fine dell'applicazione
dell'articolo 21, comma 2. (L)
8. Qualora abbia condiviso la
determinazione della indennit� di espropriazione e abbia dichiarato l'assenza
di diritti di terzi sul bene il proprietario � tenuto a depositare nel termine
di sessanta giorni, decorrenti dalla comunicazione di cui al comma 5, la
documentazione comprovante, anche mediante attestazione notarile, la piena e
libera propriet� del bene. In tal caso l'intera indennit�, ovvero il saldo di
quella gi� corrisposta a titolo di acconto, � corrisposta entro il termine dei
successivi sessanta giorni. Decorso tale termine, al proprietario sono dovuti
gli interessi, nella misura del tasso legale anche ove non sia avvenuta la
immissione in possesso. (L)
9. Il beneficiario dell'esproprio
ed il proprietario stipulano l'atto di cessione del bene qualora sia stata
condivisa la determinazione della indennit� di espropriazione e sia stata
depositata la documentazione attestante la piena e libera propriet� del bene.
Nel caso in cui il proprietario percepisca la somma e si rifiuti di stipulare
l'atto di cessione del bene, pu� essere emesso senza altre formalit� il
decreto di esproprio, che d� atto di tali circostanze, e pu� esservi
l'immissione in possesso, salve le conseguenze risarcitorie dell'ingiustificato
rifiuto di addivenire alla stipula.
10. L'atto di cessione volontaria
� trasmesso per la trascrizione, entro quindici giorni presso l'ufficio dei
registri immobiliari, a cura e a spese dell'acquirente. (L)
11. Dopo aver corrisposto
l'importo concordato, l'autorit� espropriante, in alternativa alla cessione
volontaria, pu� procedere, anche su richiesta del promotore
dell'espropriazione, alla emissione e all'esecuzione del decreto di esproprio.
12. L'autorit� espropriante,
anche su richiesta del promotore dell'espropriazione, pu� altres� emettere ed
eseguire il decreto di esproprio, dopo aver ordinato il deposito dell'indennit�
condivisa presso la Cassa depositi e prestiti qualora il proprietario abbia
condiviso la indennit� senza dichiarare l'assenza di diritti di terzi sul bene,
ovvero qualora non effettui il deposito della documentazione di cui al comma 8
nel termine ivi previsto ovvero ancora non si presti a ricevere la somma
spettante. (L)
13. Al proprietario che abbia
condiviso l'indennit� offerta spetta l'importo di cui all'articolo 45, comma 2,
anche nel caso in cui l'autorit� espropriante abbia emesso il decreto di
espropriazione ai sensi dei commi 11 e 12. (L)
14. Decorsi inutilmente trenta giorni dalla notificazione di cui al comma 4, si intende non concordata la determinazione dell'indennit� di espropriazione. L'autorit� espropriante dispone il deposito, entro trenta giorni, presso la Cassa depositi e prestiti, della somma senza le maggiorazioni di cui all'articolo 45.
Effettuato il deposito, l'autorit� espropriante pu� emettere ed eseguire il
decreto d'esproprio. (L)
(comma cos� sostituito dall'articolo 2, comma 89, legge n. 244 del 2007)
15. Qualora l'efficacia della
pubblica utilit� derivi dall'approvazione di piani urbanistici esecutivi, i
termini per gli adempimenti di cui al comma 1 del presente articolo decorrono
dalla data di inserimento degli immobili da espropriare nel programma di
attuazione dei piani stessi. (L)
Art. 21. Procedimento di determinazione definitiva dell'indennit� di
espropriazione (R)
1. L'autorit� espropriante forma
l'elenco dei proprietari che non hanno concordato la determinazione della
indennit� di espropriazione. (L)
2. Se manca l'accordo sulla
determinazione dell'indennit� di espropriazione, l'autorit� espropriante
invita il proprietario interessato, con atto notificato a mezzo di ufficiale
giudiziario, a comunicare entro i successivi venti giorni se intenda avvalersi,
per la determinazione dell'indennit�, del procedimento previsto nei seguenti
commi e, in caso affermativo, designare un tecnico di propria fiducia. (L)
3. Nel caso di comunicazione
positiva del proprietario, l'autorit� espropriante nomina due tecnici, tra cui
quello eventualmente gi� designato dal proprietario, e fissa il termine entro
il quale va presentata la relazione da cui si evinca la stima del bene. Il
termine non pu� essere superiore a novanta giorni, decorrente dalla data in cui
� nominato il tecnico di cui al comma 4, ma � prorogabile per effettive e
comprovate difficolt�. (L)
4. Il presidente del tribunale
civile, nella cui circoscrizione si trova il bene da stimare, nomina il terzo
tecnico, su istanza di chi vi abbia interesse. (L)
5. Il presidente del tribunale
civile sceglie il terzo tecnico tra i professori universitari, anche associati,
di estimo, ovvero tra coloro che risultano inseriti nell'albo dei periti o dei
consulenti tecnici del tribunale civile nella cui circoscrizione si trova il
bene. (L)
6. Le spese per la nomina dei
tecnici: a) sono liquidate dall'autorit� espropriante, in base alle tariffe
professionali; b) sono poste a carico del proprietario se la stima � inferiore
alla somma determinata in via provvisoria, sono divise per met� tra il
beneficiario dell'esproprio e l'espropriato se la differenza con la somma
determinata in via provvisoria non supera in aumento il decimo e, negli altri
casi, sono poste a carico del beneficiario dell'esproprio. (L) 7. I tecnici
comunicano agli interessati il luogo, la data e l'ora delle operazioni, mediante
lettera raccomandata con avviso di ricevimento o strumento telematico, almeno
sette giorni prima della data stabilita. (L)
8. Gli interessati possono
assistere alle operazioni anche tramite persone di loro fiducia, formulare
osservazioni orali e presentare memorie scritte e documenti, di cui i tecnici
tengono conto. (L)
9. L'opposizione contro la nomina
dei tecnici non impedisce o ritarda le operazioni, salvo il diritto di
contestare in sede giurisdizionale la nomina e le operazioni peritali. (L) 10.
La relazione dei tecnici � depositata presso l'autorit� espropriante, che ne
d� notizia agli interessati mediante lettera raccomandata con avviso di
ricevimento, avvertendoli che possono prenderne visione ed estrarne copia entro
i successivi trenta giorni. (L)
11. In caso di dissenso di uno
dei tecnici, la relazione � adottata a maggioranza. (L)
12. Ove l'interessato accetti in
modo espresso l'indennit� risultante dalla relazione, l'autorit� espropriante
autorizza il pagamento o il deposito della eventuale parte di indennit� non
depositata; il proprietario incassa la indennit� depositata a norma dell'articolo
26. Ove non sia stata manifestata accettazione espressa entro
trenta giorni dalla scadenza del termine di cui al comma 10, l'autorit�
espropriante ordina il deposito presso la Cassa depositi e prestiti
dell'eventuale maggior importo della indennit�. (L)
13. Il proprietario ha il diritto
di chiedere che la somma depositata o da depositare sia impiegata in titoli del
debito pubblico. (L)
14. Salve le disposizioni del
testo unico, si applicano le norme del codice di procedura civile per quanto
riguarda le operazioni peritali e le relative relazioni. (L)
15. Qualora il proprietario non
abbia dato la tempestiva comunicazione di cui al comma 2, l'autorit�
espropriante chiede la determinazione dell'indennit� alla commissione prevista
dall'articolo 41 che provvede entro novanta giorni dalla richiesta. (L)
16. La relazione della
commissione � depositata e comunicata secondo le previsioni del comma 10 e si
procede a norma del comma 12. (L)
Art. 22. Determinazione urgente dell'indennit� provvisoria
1. Qualora l'avvio dei lavori
rivesta carattere di urgenza, tale da non consentire l'applicazione delle
disposizioni dell'articolo 20, il decreto di esproprio pu� essere emanato ed
eseguito in base alla determinazione urgente della indennit� di espropriazione,
senza particolari indagini o formalit�. Nel decreto si d� atto della
determinazione urgente dell'indennit� e si invita il proprietario, nei trenta
giorni successivi alla immissione in possesso, a comunicare se la condivide. (L)
2. Il decreto di esproprio pu�
altres� essere emanato ed eseguito in base alla determinazione urgente della
indennit� di espropriazione senza particolari indagini o formalit�, nei
a) per gli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n.
443; b) allorch� il numero dei destinatari della procedura espropriativa sia
superiore a 50. (L)
3. Ricevuta dall'espropriato la comunicazione di cui al comma 1 e la documentazione comprovante la piena e libera disponibilit� del bene, l'autorit� espropriante dispone il pagamento dell'indennit� di espropriazione nel termine di sessanta giorni.
Decorso tale termine al proprietario sono dovuti gli interessi nella misura del
tasso legale. (L)
(comma cos� modificato dall'articolo 2, comma 89, legge n. 244 del 2007)
4. Se non condivide la
determinazione della misura della indennit� di espropriazione, entro il termine
previsto dal comma 1 l'espropriato pu� chiedere la nomina dei tecnici, ai sensi
dell'articolo 21 e, se non condivide la relazione finale, pu� proporre
l'opposizione alla stima. (L)
5. In assenza della istanza dei
proprietario, l'autorit� espropriante chiede la determinazione dell'indennit�
alla commissione provinciale prevista dall'articolo 41, che provvede entro il
termine di trenta giorni, e d� comunicazione della medesima determinazione al
proprietario, con avviso notificato con le forme degli atti processuali civili.
(articolo introdotto dal d.lgs. n. 302
rivesta carattere di particolare urgenza, tale da non consentire, in relazione
alla particolare natura delle opere, l'applicazione delle disposizioni di cui ai
commi 1 e 2 dell'articolo 20, pu� essere emanato, senza particolari indagini e
formalit�, decreto motivato che determina in via provvisoria l'indennit� di
espropriazione, e che dispone anche l'occupazione anticipata dei beni immobili
necessari. Il decreto contiene l'elenco dei beni da espropriare e dei relativi
proprietari, indica i beni da occupare e determina l'indennit� da offrire in
via provvisoria. Il decreto � notificato con le modalit� di cui al comma 4 e
seguenti dell'articolo 20 con l'avvertenza che il proprietario, nei trenta
giorni successivi alla immissione in possesso, pu�, nel caso non condivida
l'indennit� offerta, presentare osservazioni scritte e depositare documenti.
2. Il decreto di cui al comma 1,
pu� altres� essere emanato ed eseguito in base alla determinazione urgente
della indennit� di espropriazione senza particolari indagini o formalit�, nei
seguenti casi: a) per gli interventi di cui alla legge 21 dicembre 2001, n.
443; b) ancorch� il numero dei destinatari della procedura espropriativa sia
3. Al proprietario che abbia
condiviso la determinazione dell'indennit� � riconosciuto l'acconto dell'80%
con le modalit� di cui al comma 6, dell'articolo 20. (L)
4. L'esecuzione del decreto di
cui al comma 1, ai fini dell'immissione in possesso, � effettuata con le
medesime modalit� di cui all'articolo 24 e deve aver luogo entro il termine
perentorio di tre mesi dalla data di emanazione del decreto medesimo. (L)
5. Per il periodo intercorrente
tra la data di immissione in possesso e la data di corresponsione
dell'indennit� di espropriazione o del corrispettivo, stabilito per l'atto di
cessione volontaria � dovuta l'indennit� di occupazione, da computare ai sensi
dell'articolo 50, comma 1. (L)
6. Il decreto che dispone
l'occupazione ai sensi del comma 1 perde efficacia qualora non venga emanato il
decreto di esproprio nel termine di cui all'articolo 13. (L)
Art. 23. Contenuto ed effetti del decreto di esproprio
a) � emanato entro il termine di scadenza dell'efficacia della
dichiarazione di pubblica utilit�;
b) indica gli estremi degli atti da cui � sorto il vincolo preordinato
all'esproprio e del provvedimento che ha approvato il progetto dell'opera;
c) indica quale sia l'indennit� determinata in via provvisoria o urgente
e precisa se essa sia stata accettata dal proprietario o successivamente
corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e
d) d� atto della eventuale nomina dei tecnici incaricati di determinare
in via definitiva l'indennit� di espropriazione, precisando se essa sia
stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se
essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e prestiti;
e) d� atto della eventuale sussistenza dei presupposti previsti
dall'articolo 22, comma 1, e della determinazione urgente della indennit� provvisoria;
e-bis) d� atto degli estremi del
decreto emanato ai sensi dell'articolo 22-bis e del relativo stato di
introdotta dal d.lgs. n. 302
f) dispone il passaggio del diritto di propriet�, o del diritto oggetto
dell'espropriazione, sotto la condizione sospensiva che il medesimo
decreto sia successivamente notificato ed eseguito;
g) � notificato al proprietario nelle forme degli atti processuali
civili, con un avviso contenente l'indicazione del luogo, del giorno e
dell'ora in cui � prevista l'esecuzione del decreto di espropriazione,
almeno sette giorni prima di essa;
h) � eseguito mediante l'immissione in possesso del beneficiario
dell'esproprio, con la redazione del verbale di cui all'articolo 24. (L)
2. Il decreto di esproprio � trascritto senza indugio presso l'ufficio
dei registri immobiliari. (L)
3. La notifica del decreto di esproprio pu� avere luogo
contestualmente alla sua esecuzione. Qualora vi sia l'opposizione del
proprietario o del possessore del bene, nel verbale si da' atto
dell'opposizione e le operazioni di immissione in possesso possono essere
differite di dieci giorni. (L)
4. Le operazioni di trascrizione e di voltura nel catasto e nei libri
censuari hanno luogo senza indugio, a cura e a spese del beneficiario
dell'esproprio. (R)
5. Un estratto del decreto di esproprio � trasmesso entro cinque
giorni per la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o
nel Bollettino Ufficiale della Regione nel cui territorio si trova il
bene. L'opposizione del terzo � proponibile entro i trenta giorni
successivi alla pubblicazione dell'estratto. Decorso tale termine in
assenza di impugnazioni, anche per il terzo l'indennit�' resta fissata
nella somma depositata. (L)
Art. 24. Esecuzione del decreto di esproprio
1. L'esecuzione del decreto di esproprio ha luogo per iniziativa dell'autorit�
espropriante o del suo beneficiario, con il verbale di immissione in
possesso, entro il termine perentorio di due anni. (L)
2. Lo stato di consistenza del bene pu� essere compilato anche
successivamente alla redazione del verbale di immissione in
possesso,senza ritardo e prima che sia mutato lo stato dei luoghi. (L)
3. Lo stato di consistenza e il verbale di immissione sono redatti in
contraddittorio con l'espropriato o, nel caso di assenza o di rifiuto,
con la presenza di almeno due testimoni che non siano dipendenti del
beneficiario dell'espropriazione. Possono partecipare alle operazioni i
titolari di diritti reali o personali sul bene. (L)
4. Si intende effettuata l'immissione in possesso anche
quando,malgrado la redazione del relativo verbale, il bene continua ad
essere utilizzato, per qualsiasi ragione, da chi in precedenza ne aveva
la disponibilit�. (L)
5. L'autorit� espropriante, in calce al decreto di esproprio,indica
la data in cui � avvenuta l'immissione in possesso e trasmette copia
del relativo verbale all'ufficio per i registri immobiliari, per la
relativa annotazione. (R)
6. L'autorit� che ha eseguito il decreto di esproprio ne d�
comunicazione all'ufficio istituito ai sensi dell'articolo 14,
7. Decorso il termine previsto nel
comma 1, entro i successivi tre anni
pu� essere emanato un ulteriore atto che comporta la
dichiarazione di pubblica
25. Effetti dell'espropriazione per i terzi (L)
1. L'espropriazione del diritto di propriet�
comporta l'estinzione automatica di tutti gli altri diritti, reali o personali,
gravanti sul bene espropriato, salvo quelli compatibili con i fini cui
l'espropriazione � preordinata. (L)
2. Le azioni reali e personali
esperibili sul bene espropriando non incidono sul procedimento espropriativo e
sugli effetti del decreto di esproprio. (L)
3. Dopo la trascrizione del decreto
di esproprio, tutti i diritti relativi al bene espropriato possono essere fatti
valere unicamente sull'indennit�. (L)
4. A seguito
dell'esecuzione del decreto di esproprio, il Prefetto convoca tempestivamente, e
comunque non oltre dieci giorni dalla richiesta, il soggetto proponente e i
soggetti gestori di servizi pubblici titolari del potere di autorizzazione e di
concessione di attraversamento, per la definizione degli spostamenti concernenti
i servizi interferenti e delle relative modalit� tecniche. Il soggetto
proponente, qualora i lavori di modifica non siano stati avviati entro sessanta
giorni, pu� provvedervi direttamente, attenendosi alle modalit� tecniche
eventualmente definite ai sensi del presente comma. (L)
Capo V - Il
pagamento dell'indennit� di esproprio
Pagamento o deposito dell'indennit� provvisoria (R)
1. Trascorso il termine di trenta giorni dalla
notificazione dell'atto determinativo dell'indennit� provvisoria, l'autorit�
espropriante ordina che il promotore dell'espropriazione effettui il pagamento
delle indennit� che siano state accettate, ovvero il deposito delle altre indennit�
presso la Cassa depositi e prestiti. (R)1-bis. L'autorit� espropriante ordina
il pagamento diretto dell'indennit� al proprietario nei casi di cui
all'articolo 20, comma 8. (R)
(comma introdotto dal d.lgs. n. 302
del 2002)2. L'autorit� espropriante pu� ordinare
altres� il pagamento
diretto dell'indennit� al proprietario, qualora questi abbia assunto ogni
responsabilit� in ordine ad eventuali diritti dei terzi, e pu� disporre che
sia prestata una idonea garanzia entro un termine all'uopo stabilito. (R)
del 2002)3. Se il bene � gravato di ipoteca, al
proprietario � corrisposta l'indennit� previa esibizione di una dichiarazione
del titolare del diritto di ipoteca, con firma autenticata, che autorizza la
riscossione della somma. (R)
4. Se il bene � gravato da altri diritti reali,
ovvero se sono presentate opposizioni al pagamento della indennit�, in assenza
di accordo sulle modalit� della sua riscossione, il beneficiario
dell'espropriazione deposita la somma presso la Cassa depositi e prestiti. In
tal caso, l'effettivo pagamento ha luogo in conformit� alla pronuncia dell'autorit�
giudiziaria, adita su domanda di chi vi abbia interesse. (R)
5. Qualora manchino diritti dei terzi sul bene,
il proprietario pu� in qualunque momento percepire la somma depositata, con
riserva di chiedere in sede giurisdizionale l'importo effettivamente spettante.
6. La Cassa depositi e prestiti provvede al
pagamento delle somme ricevute a titolo di indennit� di espropriazione e in
relazione alle quali non vi sono opposizioni di terzi, quando il proprietario
produca una dichiarazione in cui assume ogni responsabilit� in relazione ad
eventuali diritti dei terzi. (R)
7. Dei provvedimenti di cui ai commi 1 e 2 �
data immediata notizia al terzo che risulti titolare di un diritto ed � curata
la pubblicazione, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica o nel
Bollettino Ufficiale della Regione nel cui territorio si trova il bene. (R)
8. Il provvedimento dell'autorit� espropriante
diventa esecutivo col decorso di trenta giorni dal compimento delle relative
formalit�, se non � proposta dai terzi l'opposizione per l'ammontare dell'indennit�
o per la garanzia. (R)
9. Se � proposta una tempestiva opposizione, l'autorit�
espropriante dispone il deposito delle indennit� accettate o convenute presso
la Cassa depositi e prestiti. (R)
10. Il promotore dell'espropriazione esegue il
pagamento dell'indennit� accettata o determinata dai tecnici, entro il termine
di sessanta giorni, decorrente dalla comunicazione del decreto che ha ordinato
il pagamento, salvo il caso in cui egli abbia proposto, entro lo stesso termine,
l'opposizione alla stima definitiva della indennit�. (R)
11. In seguito alla presentazione, da parte del
promotore dell'espropriazione, degli atti comprovanti l'eseguito deposito o
pagamento dell'indennit� di espropriazione, l'autorit� espropriante emette
senz'altro il decreto di esproprio. (R)
Art. 27. Pagamento
o deposito definitivo dell'indennit� a seguito della perizia di stima dei tecnici o della Commissione
provinciale (R)
cos� modificata dal d.lgs. n. 302 del
2002)1. La relazione di stima � depositata dai
tecnici ovvero della
Commissione provinciale presso l'ufficio per le espropriazioni. L'autorit� espropriante d�
notizia dell'avvenuto deposito mediante raccomandata con avviso di ricevimento e
segnala la facolt� di prenderne visione ed estrarne copia. (R)
del 2002)2. Decorsi trenta giorni dalla comunicazione del
deposito, l'autorit� espropriante, in base alla relazione peritale e previa
liquidazione e pagamento delle spese della perizia, su proposta del responsabile
del procedimento autorizza il pagamento dell'indennit�, ovvero ne ordina il
deposito presso la Cassa depositi e prestiti. (R)
3. In seguito alla presentazione, da parte del
promotore dell'espropriazione, degli arti comprovanti l'eseguito deposito o pagamento dell'indennit� di espropriazione, l'autorit� espropriante emette
Art. 28. Pagamento
definitivo della indennit� (R)
1. L'autorit� espropriante autorizza il
pagamento della somma depositata al proprietario od agli aventi diritto, qualora
sia divenuta definitiva rispetto a tutti la determinazione dell'indennit� di
espropriazione, ovvero non sia stata tempestivamente notificata l'opposizione al
pagamento o sia stato concluso tra tutte le parti interessate l'accordo per la
distribuzione dell'indennit�. (R)
2. L'autorizzazione � disposta su istanza delle
parti interessate, su proposta del responsabile del procedimento successiva alla
audizione delle parti, da cui risulti anche la mancata notifica di opposizioni
di terzi. (R)
a) un certificato dei registri immobiliari, da
cui risulta che non vi sono trascrizioni o iscrizioni di diritti o di azioni
b) un attestato del promotore dell'espropriazione, da cui risulti che non gli
sono state notificate opposizioni di terzi. (R)
Art. 29. Pagamento
dell'indennit� a seguito di procedimento giurisdizionale (L)
1. Qualora esistano diritti reali sul fondo
espropriato o vi siano opposizioni al pagamento, ovvero le parti non si siano
accordate sulla distribuzione, il pagamento delle indennit� agli aventi diritto
e' disposto dall'autorit� giudiziaria, su domanda di chi ne abbia
interesse. (L)
Sezione II - Pagamento dell'indennit�
a incapaci a enti e associazioni
Art. 30. Regola
generale (R)
1. Se il bene da espropriare appartiene ad un
minore, ad un interdetto, ad un assente, ad un ente o ad una associazione che
non abbia la libera facolt� di alienare immobili, gli atti del procedimento non
richiedono alcuna particolare autorizzazione. (R)
Disposizioni sulla indennit� (R)1. I tutori e gli altri amministratori dei
soggetti indicati nell'articolo precedente devono chiedere l'approvazione del
tribunale civile per la determinazione consensuale o per l'accettazione dell'indennit�
offerta dal promotore dell'espropriazione, ovvero per la conclusione
dell'accordo di cessione. (R)2. Se lo Stato o un altro ente pubblico �
titolare del bene, si applicano le disposizioni riguardanti la transazione. (R)
3. Le somme depositate per le indennit� di beni
espropriati spettanti ad un minore, ad un interdetto, ad un assente, ad un ente
o ad una associazione che non abbia la libera facolt� di alienare immobili, non
possono essere riscosse dal tutore o dagli altri amministratori, salvo che siano
impiegate con le formalit� prescritte dalle leggi civili. (R)
4. Non occorre alcuna approvazione per accettare
l'indennit� determinata dai tecnici ai sensi dell'articolo 21 o per la
conversione delle indennit� in titoli del debito pubblico. (R)
Capo VI - Dell'entit� dell'indennit�
di espropriazioneSezione I - Disposizioni
1. Salvi gli specifici criteri
previsti dalla legge, l'indennit� di espropriazione � determinata sulla base
delle caratteristiche del bene al momento dell'accordo di cessione o alla data
dell'emanazione del decreto di esproprio, valutando l'incidenza dei vincoli di
qualsiasi natura non aventi natura espropriativa e senza considerare gli effetti
del vincolo preordinato all'esproprio e quelli connessi alla realizzazione
dell'eventuale opera prevista, anche nel caso di espropriazione di un diritto
diverso da quello di propriet� o di imposizione di una servit�. (L)
2. Il valore del bene � determinato
senza tenere conto delle costruzioni, delle piantagioni e delle migliorie,
qualora risulti, avuto riguardo al tempo in cui furono fatte e ad altre
circostanze, che esse siano state realizzate allo scopo di conseguire una
maggiore indennit�. Si considerano realizzate allo scopo di conseguire una
maggiore indennit�, le costruzioni, le piantagioni e le migliorie che siano
state intraprese sui fondi soggetti ad esproprio dopo la comunicazione
dell'avvio del procedimento. (L)
3. Il proprietario, a sue spese, pu�
asportare dal bene i materiali e tutto ci� che pu� essere tolto senza
pregiudizio dell'opera da realizzare. (L)
Espropriazione parziale di un bene unitario (L)
1. Nel caso di esproprio parziale di
un bene unitario, il valore della parte espropriata � determinato tenendo conto
della relativa diminuzione di valore. (L)
2. Se dall'esecuzione dell'opera
deriva un vantaggio immediato e speciale alla parte non espropriata del bene,
dalla somma relativa al valore della parte espropriata � detratto l'importo
corrispondente al medesimo vantaggio. (L)
3. Non si applica la riduzione di
cui al comma 2, qualora essa risulti superiore ad un quarto della indennit�
dovuta ed il proprietario abbandoni l'intero bene. L'espropriante pu� non
accettare l'abbandono, qualora corrisponda una somma non inferiore ai tre quarti
dell'indennit� dovuta. In ogni caso l'indennit� dovuta dall'espropriante non pu�
essere inferiore alla met� di quella che gli spetterebbe ai sensi del comma 1.
Art. 34. Soggetti
aventi titolo all'indennit� (L)
1. L'indennit� di esproprio spetta
al proprietario del bene da espropriare ovvero all'enfiteuta, se ne sia anche
possessore. (L)
2. Dopo la trascrizione del decreto
di esproprio o dell'atto di cessione, tutti i diritti relativi al bene
espropriato possono essere fatti valere esclusivamente sull'indennit�. (L)
3. L'espropriante non � tenuto ad
intervenire nelle controversie tra il proprietario e l'enfiteuta e non sopporta
aumenti di spesa a causa del riparto tra di loro dell'indennit�. (L)
4. Salvo quanto previsto
dall'articolo 42, il titolare di un diritto reale o personale sul bene non ha
diritto ad una indennit� aggiuntiva, pu� far valere il suo diritto sull'indennit�
di esproprio e pu� proporre l'opposizione alla stima, ovvero intervenire nel
giudizio promosso dal proprietario. (L)
Regime fiscale (L)
1. Si applica l'articolo 81, comma 1, lettera b), ultima parte, del
testo unico delle imposte sui redditi, approvato col d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, qualora sia
corrisposta a chi non eserciti una impresa commerciale una somma a
titolo di indennit� di esproprio, ovvero di corrispettivo di
cessione volontaria o di risarcimento del danno per acquisizione
coattiva, di un terreno ove sia stata realizzata un'opera pubblica,
un intervento di edilizia residenziale pubblica o una infrastruttura
urbana all'interno delle zone omogenee di tipo A, B, C e D, come
definite dagli strumenti urbanistici. (L)
2. Il soggetto che corrisponde la somma opera la ritenuta nella
misura del venti per cento, a titolo di imposta. Con la dichiarazione
dei redditi, il contribuente pu� optare per la tassazione ordinaria,
col computo della ritenuta a titolo di acconto. (L).
3. Le disposizioni del comma 2 si applicano anche quando il
pagamento avvenga a seguito di un pignoramento presso terzi e della
conseguente ordinanza di assegnazione. (L)
4. Le modalit� di adempimento degli obblighi previsti nei commi
precedenti sono disciplinate con regolamento del Ministro dell'economia e delle
finanze. (L)
(comma cos�
modificato dal d.lgs. n. 302
5. Si applica l'articolo 28, secondo comma, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, per il
versamento della ritenuta, per gli obblighi della dichiarazione e per
le sanzioni da irrogare. (L)
6. Gli interessi percepiti per il ritardato pagamento della somma
di cui al comma 1 e l'indennit� di occupazione costituiscono reddito
imponibile e concorrono alla formazione dei redditi diversi. (L)
Determinazione dell'indennit� nel caso di esproprio per la
realizzazione di opere private che non consistano in abitazioni
dell'edilizia residenziale pubblica. (L)
1. Se l'espropriazione � finalizzata alla realizzazione di opere
private di pubblica utilit�, che non rientrino nell'ambito
dell'edilizia residenziale pubblica, convenzionata, agevolata o
comunque denominata, nonch� nell'ambito dei piani di insediamenti produttivi di iniziativa
pubblica, l'indennit� di esproprio � determinata nella
misura corrispondente al valore venale del bene e non si applicano le
disposizioni contenute nelle sezioni seguenti. (L)
1-bis. �
fatto salvo il disposto dell'articolo 27, comma 5, della legge 1 agosto 2002, n.
(comma aggiunto dal d.lgs. n. 302
Determinazione dell'indennit� nel caso di esproprio di un'area
edificabile o legittimamente edificata.
Determinazione dell'indennit� nel caso
di esproprio di un'area edificabile (L)
1. L'indennit� di espropriazione di un'area edificabile � determinata nella misura pari al valore venale del bene. Quando l'espropriazione � finalizzata ad attuare interventi di riforma economico-sociale, l'indennit� � ridotta del 25 per cento.
2. Nei casi in cui � stato concluso l'accordo di cessione, o quando esso non � stato concluso per fatto non imputabile all'espropriato ovvero perch� a questi � stata offerta un'indennit� provvisoria che, attualizzata, risulta inferiore agli otto decimi in quella determinata in via definitiva, l'indennit� � aumentata del 10 per cento.
3. Ai soli fini dell'applicabilit� delle disposizioni della
presente sezione, si considerano le possibilit� legali ed effettive
di edificazione, esistenti al momento dell'emanazione del decreto di
esproprio o dell'accordo di cessione. In ogni caso si esclude il
rilievo di costruzioni realizzate abusivamente. (L)
4. Salva la disposizione dell'articolo 32, comma 1, non sussistono
le possibilit� legali di edificazione quando l'area � sottoposta ad
un vincolo di inedificabilit� assoluta in base alla normativa
statale o regionale o alle previsioni di qualsiasi atto di
programmazione o di pianificazione del territorio, ivi compresi il
piano paesistico, il piano del parco, il piano di bacino, il piano
regolatore generale, il programma di fabbricazione, il piano
attuativo di iniziativa pubblica o privata anche per una parte
limitata del territorio comunale per finalit� di edilizia
residenziale o di investimenti produttivi, ovvero in base ad un
qualsiasi altro piano o provvedimento che abbia precluso il rilascio
di atti, comunque denominati, abilitativi della realizzazione di
edifici o manufatti di natura privata. (L)
5. I criteri e i requisiti per valutare l'edificabilit� di fatto
dell'area sono definiti con regolamento da emanare con decreto del
Ministro delle infrastrutture e trasporti. (L)
6. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al
comma 5, si verifica se sussistano le possibilit� effettive di
edificazione, valutando le caratteristiche oggettive dell'area. (L)
7. [L'indennit� � ridotta ad un importo pari al valore indicato
nell'ultima dichiarazione o denuncia presentata dall'espropriato ai
fini dell'imposta comunale sugli immobili prima della determinazione
formale dell'indennit� nei modi stabiliti dall'art. 20, comma 3, e dall'art. 22, comma
1, e dell'art. 22-bis, qualora il valore dichiarato risulti
contrastante con la normativa vigente ed inferiore all'indennit� di
espropriazione come determinata in base ai commi precedenti.] (L) (comma dichiarato costituzionalmente illegittimo da Corte cost. n. 338 del 22 dicembre 2011)
8. Se per il bene negli ultimi cinque anni � stata pagata
dall'espropriato o dal suo dante causa un'imposta in misura maggiore
dell'imposta da pagare sull'indennit�, la differenza � corrisposta
dall'espropriante all'espropriato. (L)
9. Qualora l'area edificabile sia utilizzata a scopi agricoli, spetta al proprietario coltivatore diretto
anche una indennit� pari al
valore agricolo medio corrispondente al tipo di coltura
effettivamente praticato. La stessa indennit� spetta al fittavolo, al mezzadro o al compartecipante che, per effetto della procedura,
sia costretto ad abbandonare in tutto o in parte il fondo direttamente coltivato, da almeno un anno, col lavoro proprio e di
quello dei familiari. (L)
Determinazione dell'indennit� nel caso di esproprio
di un'area legittimamente edificata (L)
1. Nel caso di espropriazione di una costruzione legittimamente
edificata, l'indennit� � determinata nella misura pari al valore
venale. (L)
2. Qualora la costruzione ovvero parte di essa sia stata realizzata in assenza della
concessione edilizia o della autorizzazione paesistica, ovvero in
difformit�, l'indennit� � calcolata tenendo conto della sola area
di sedime in base all'articolo 37 ovvero tenendo conto della sola parte della
costruzione realizzata legittimamente. (L)
2-bis. Ove sia pendente una procedura finalizzata alla sanatoria
della costruzione, l'autorit� espropriante, sentito il comune, accerta la
sanabilit� ai soli fini della corresponsione delle indennit�. (L)
Art. 39. Indennit� dovuta in caso di incidenza di previsioni urbanistiche su
particolari aree comprese in zone edificabili. (L - R)
1. In attesa di una organica risistemazione della materia, nel caso
di reiterazione di un vincolo preordinato all'esproprio o di un
vincolo sostanzialmente espropriativo � dovuta al proprietario una
indennit�, commisurata all'entit� del danno effettivamente
prodotto. (L)
2. Qualora non sia prevista la corresponsione dell'indennit� negli
atti che determinano gli effetti di cui al comma 1, l'autorit� che
ha disposto la reiterazione del vincolo � tenuta a liquidare
l'indennit�, entro il termine di due mesi dalla data in cui abbia
ricevuto la documentata domanda di pagamento ed a corrisponderla
entro i successivi trenta giorni, decorsi i quali sono dovuti anche
gli interessi legali. (R)
3. Con atto di citazione innanzi alla corte d'appello nel cui
distretto si trova l'area, il proprietario pu� impugnare la stima
effettuata dall'autorit�. L'opposizione va proposta, a pena di
decadenza, entro il termine di trenta giorni, decorrente dalla
notifica dell'atto di stima. (L)
4. Decorso il termine di due mesi, previsto dal comma 2, il
proprietario pu� chiedere alla corte d'appello di determinare
l'indennit�. (L)
5. Dell'indennit� liquidata al sensi dei commi precedenti non si
tiene conto se l'area � successivamente espropriata. (L)
Sezione IV -
Determinazione dell'indennit� nel caso di esproprio di un area non
Disposizioni generali (L)
1. Nel caso di esproprio di un'area non edificabile, l'indennit� definitiva � determinata in base al criterio del valore agricolo, tenendo conto
delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei
manufatti edilizi legittimamente realizzati, anche in relazione
all'esercizio dell'azienda agricola, senza valutare la possibile o
l'effettiva utilizzazione diversa da quella agricola. (L)
[2. Se l'area non � effettivamente coltivata, l'indennit� �
commisurata al valore agricolo medio corrispondente al tipo di
coltura prevalente nella zona ed al valore dei manufatti edilizi
legittimamente realizzati.] (L)
[3. Per
l'offerta da formulare ai sensi dell'articolo 20, comma 1, e per la
determinazione dell'indennit� provvisoria, si applica il criterio del valore
agricolo medio di cui all'articolo 41, comma 4, corrispondente al tipo di
coltura in atto nell'area da espropriare.] (L)
4. Al proprietario coltivatore diretto o imprenditore agricolo a
titolo principale spetta un'indennit� aggiuntiva, determinata in
misura pari al valore agricolo medio corrispondente al tipo di
coltura effettivamente praticata. (L)
5. Nei casi previsti dai commi precedenti, l'indennit� �
aumentata delle somme pagate dall'espropriato per qualsiasi imposta
relativa all'ultimo trasferimento dell'immobile. (L)
(rubrica cos� modificata dal d.lgs. n. 302 del
1. In ogni provincia, la Regione istituisce una commissione
a) dal presidente della Provincia, o da un suo delegato, che la
b) dall'ingegnere capo dell'ufficio tecnico erariale, o da un suo
d) dal presidente dell'Istituto autonomo delle case popolari
della Provincia, o da un suo delegato;
e) da due esperti in materia urbanistica ed edilizia, nominati
f) da tre esperti in materia di agricoltura e di foreste,
nominati dalla Regione su terne proposte dalle associazioni sindacali
maggiormente rappresentative. (L)
2. La Regione pu� nominare altri componenti e disporre la
formazione di sottocommissioni, aventi la medesima composizione della
commissione prevista dal comma 1. (L)
3. La commissione ha sede presso l'ufficio tecnico erariale. Il
dirigente dell'Ufficio distrettuale delle imposte cura la
costituzione della segreteria della commissione e l'assegnazione
del personale necessario. (R)
4. Nell'ambito delle singole regioni agrarie, delimitate secondo
l'ultima pubblicazione ufficiale dell'Istituto centrale di
statistica, entro il 31 gennaio di ogni anno la commissione determina
il valore agricolo medio, nel precedente anno solare, dei terreni,
considerati non oggetto di contratto agrario, secondo i tipi di
coltura effettivamente praticati. (R)
Art. 42. Indennit� aggiuntive (L)
1. Spetta una indennit� aggiuntiva al fittavolo, al mezzadro o al
compartecipante che, per effetto della procedura espropriativa o
della cessione volontaria, sia costretto ad abbandonare in tutto o in
parte l'area direttamente coltivata da almeno un anno prima della
data in cui vi � stata la dichiarazione di pubblica utilit�. (L)
2. L'indennit� aggiuntiva � determinata ai sensi
dell'articolo 40, comma 4, ed � corrisposta a seguito di una dichiarazione
dell'interessato e di un riscontro della effettiva sussistenza dei
relativi presupposti. (L)
pubblico, in assenza del valido provvedimento ablatorio
42-bis. Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico
1. Valutati gli interessi in conflitto, l'autorit� che utilizza un bene immobile per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilit�, pu� disporre che esso sia acquisito, non retroattivamente, al suo patrimonio indisponibile e che al proprietario sia corrisposto un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale, quest'ultimo forfetariamente liquidato nella misura del dieci per cento del valore venale del bene. 2. Il provvedimento di acquisizione pu� essere adottato anche quando sia stato annullato l'atto da cui sia sorto il vincolo preordinato all'esproprio, l'atto che abbia dichiarato la pubblica utilit� di un'opera o il decreto di esproprio. Il provvedimento di acquisizione pu� essere adottato anche durante la pendenza di un giudizio per l'annullamento degli atti di cui al primo periodo del presente comma, se l'amministrazione che ha adottato l'atto impugnato lo ritira. In tali casi, le somme eventualmente gi� erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell'interesse legale, sono detratte da quelle dovute ai sensi del presente articolo. 3. Salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti, l'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale di cui al comma 1 � determinato in misura corrispondente al valore venale del bene utilizzato per scopi di pubblica utilit� e, se l'occupazione riguarda un terreno edificabile, sulla base delle disposizioni dell'articolo 37, commi 3, 4, 5, 6 e 7. Per il periodo di occupazione senza titolo � computato a titolo risarcitorio, se dagli atti del procedimento non risulta la prova di una diversa entit� del danno, l'interesse del cinque per cento annuo sul valore determinato ai sensi del presente comma.
4. Il provvedimento di acquisizione, recante l'indicazione delle circostanze che hanno condotto alla indebita utilizzazione dell'area e se possibile la data dalla quale essa ha avuto inizio, � specificamente motivato in riferimento alle attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico che ne giustificano l'emanazione, valutate comparativamente con i contrapposti interessi privati ed evidenziando l'assenza di ragionevoli alternative alla sua adozione; nell'atto � liquidato l'indennizzo di cui al comma 1 e ne � disposto il pagamento entro il termine di trenta giorni. L'atto � notificato al proprietario e comporta il passaggio del diritto di propriet� sotto condizione sospensiva del pagamento delle somme dovute ai sensi del comma 1, ovvero del loro deposito effettuato ai sensi dell'articolo 20, comma 14; � soggetto a trascrizione presso la conservatoria dei registri immobiliari a cura dell'amministrazione procedente ed � trasmesso in copia all'ufficio istituito ai sensi dell'articolo 14, comma 2. 5. Se le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 4 sono applicate quando un terreno sia stato utilizzato per finalit� di edilizia residenziale pubblica, agevolata o convenzionata, ovvero quando si tratta di terreno destinato a essere attribuito per finalit� di interesse pubblico in uso speciale a soggetti privati, il provvedimento � di competenza dell'autorit� che ha occupato il terreno e la liquidazione forfetaria dell'indennizzo per il pregiudizio non patrimoniale � pari al venti per cento del valore venale del bene. 6. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano, in quanto compatibili, anche quando � imposta una servit� e il bene continua a essere utilizzato dal proprietario o dal titolare di un altro diritto reale; in tal caso l'autorit� amministrativa, con oneri a carico dei soggetti beneficiari, pu� procedere all'eventuale acquisizione del diritto di servit� al patrimonio dei soggetti, privati o pubblici, titolari di concessioni, autorizzazioni o licenze o che svolgono servizi di interesse pubblico nei settori dei trasporti, telecomunicazioni, acqua o energia. 7. L'autorit� che emana il provvedimento di acquisizione di cui al presente articolo n� d� comunicazione, entro trenta giorni, alla Corte dei conti mediante trasmissione di copia integrale. 8. Le disposizioni del presente articolo trovano altres� applicazione ai fatti anteriori alla sua entrata in vigore ed anche se vi � gi� stato un provvedimento di acquisizione successivamente ritirato o annullato, ma deve essere comunque rinnovata la valutazione di attualit� e prevalenza dell'interesse pubblico a disporre l'acquisizione; in tal caso, le somme gi� erogate al proprietario, maggiorate dell'interesse legale, sono detratte da quelle dovute ai sensi del presente articolo.
Utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico (L)
(dichiarato costituzionalmente illegittimo da
Corte costituzionale, sentenza 8 ottobre 2010, n. 293)
[1. Valutati gli interessi in conflitto, l'autorit� che utilizza un
del valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo
della pubblica utilit�, pu� disporre che esso vada acquisito al suo
patrimonio indisponibile e che al proprietario vadano risarciti i
danni. (L)
a) pu� essere emanato anche quando sia stato annullato l'atto da
cui sia sorto il vincolo preordinato all'esproprio, l'atto che abbia
dichiarato la pubblica utilit� di un'opera o il decreto di
esproprio;
b) d� atto delle circostanze che hanno condotto alla indebita
utilizzazione dell'area, indicando, ove risulti, la data dalla quale
essa si � verificata;
c) determina la misura del risarcimento del danno e ne dispone il
pagamento, entro il termine di trenta giorni, senza pregiudizio per
l'eventuale azione gi� proposta;
d) � notificato al proprietario nelle forme degli atti
processuali civili;
e) comporta il passaggio del diritto di propriet�;
f) � trascritto senza indugio presso l'ufficio dei registri
g) � trasmesso all'ufficio istituito ai sensi dell'articolo 14,
3. Qualora sia impugnato uno dei provvedimenti indicati nei commi 1
e 2 ovvero sia esercitata una azione volta alla restituzione di un
bene utilizzato per scopi di interesse pubblico, l'amministrazione
che ne ha interesse o chi utilizza il bene pu� chiedere che il
giudice amministrativo, nel caso di fondatezza del ricorso o della
domanda, disponga la condanna al risarcimento del danno, con
esclusione della restituzione del bene senza limiti di tempo. (L)
4. Qualora il giudice amministrativo abbia escluso la restituzione
del bene senza limiti di tempo ed abbia disposto la condanna al
risarcimento del danno, l'autorit� che ha disposto l'occupazione
dell'area emana l'atto di acquisizione, dando atto dell'avvenuto
risarcimento del danno. Il decreto � trascritto nei registri
immobiliari, a cura e spese della medesima autorit�. (L)
5. Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano, in
quanto compatibili, anche quando un terreno sia stato utilizzato per
finalit� di edilizia residenziale pubblica, agevolata e
convenzionata nonch� quando sia imposta una servit� di diritto
privato o di diritto pubblico ed il bene continui ad essere
utilizzato dal proprietario o dal titolare di un altro diritto reale.
6. Salvi i casi in cui la legge disponga altrimenti, nei casi
previsti nei precedenti commi il risarcimento del danno �
a) nella misura corrispondente al valore del bene utilizzato per
scopi di pubblica utilit� e, se l'occupazione riguarda un terreno
4, 5, 6 e 7;
b) col computo degli interessi moratori, a decorrere dal giorno
in cui il terreno sia stato occupato senza titolo. (L)
6-bis. Ai sensi dell'articolo 3 della
legge 1 agosto 2002, n. 166, l'autorit� espropriante pu� procedere, ai sensi
dei commi precedenti, disponendo, con oneri di esproprio a carico dei soggetti
beneficiari, l'eventuale acquisizione del diritto di servit� al patrimonio di
soggetti, privati o pubblici, titolari di concessioni, autorizzazioni o licenze
o che svolgono, anche in base alla legge, servizi di interesse pubblico nei
settori dei trasporti, telecomunicazioni, acqua, energia.]
Capo VIII - Indennit� dovuta al titolare del bene non espropriato
Art. 44. Indennit� per l'imposizione di servit� (L)
1. E' dovuta una indennit� al proprietario del fondo che, dalla
esecuzione dell'opera pubblica o di pubblica utilit�, sia gravato da
una servit� o subisca una permanente diminuzione di valore per la
perdita o la ridotta possibilit� di esercizio del diritto di
propriet�. (L)
2. L'indennit� � calcolata senza tenere conto del pregiudizio
derivante dalla perdita di una utilit� economica cui il proprietario
non ha diritto. (L)
3. L'indennit� � dovuta anche se il trasferimento della
propriet� sia avvenuto per effetto dell'accordo di cessione o nei
casi previsti dall'articolo 43. (L)
4. Le disposizioni dei commi precedenti non si applicano per le
servit� disciplinate da leggi speciali. (L)
5. Non � dovuta alcuna indennit� se la servit� pu� essere
conservata o trasferita senza grave incomodo del fondo dominante o di
quello servente. In tal caso l'espropriante, se non effettua
direttamente le opere, rimborsa le spese necessarie per la loro
esecuzione. (L)
6. L'indennit� pu� anche essere concordata fra gli interessati
prima o durante la realizzazione dell'opera e delle relative misure
di contenimento del danno. (L)
Capo IX -
1. Fin da quando � dichiarata la pubblica utilit� dell'opera e
fino alla data in cui � eseguito il decreto di esproprio, il
proprietario ha il diritto di stipulare col soggetto beneficiario
dell'espropriazione l'atto di cessione del bene o della sua quota
di propriet�. (L)
(comma cos� modificato dal d.lgs. n. 302 del
a) se riguarda un'area edificabile, � calcolato ai sensi dell'articolo
37, con l'aumento del dieci per cento di cui al comma 2;
(lettera cos� modificata dall'articolo 2, comma 89, legge n. 244 del 2007)
b) se riguarda una costruzione legittimamente edificata, �
calcolato nella misura venale del bene ai sensi dell'articolo 38;
c) se riguarda un'area non edificabile, � calcolato aumentando
del cinquanta per cento l'importo dovuto ai sensi dell'articolo 40,
d) se riguarda un'area non edificabile, coltivata direttamente
dal proprietario, � calcolato moltiplicando per tre l'importo dovuto
ai sensi dell'articolo 40, comma 3. In tale caso non compere l'indennit�
aggiuntiva di cui all'articolo 40, comma 4. (L)
3. L'accordo di cessione produce gli effetti del decreto di
esproprio e non li perde se l'acquirente non corrisponde la somma
entro il termine concordato. (L)
Capo X -
La retrocessione totale (L)
1. Se l'opera
pubblica o di pubblica utilit� non � stata realizzata o cominciata entro il
termine di dieci anni, decorrente dalla data in cui � stato eseguito il decreto
di esproprio, ovvero se risulta anche in epoca anteriore l'impossibilit� della
sua esecuzione, l'espropriato pu� chiedere che sia accertata la decadenza della
dichiarazione di pubblica utilit� e che siano disposti la restituzione del bene
espropriato e il pagamento di una somma a titolo di indennit�. (L) 2. Dal
rilascio del provvedimento di autorizzazione paesistica e sino all'inizio dei
lavori decorre il termine di validit� di cinque anni previsto dall'articolo 16
del regio decreto 3 giugno 1940, n. 1357, dell'autorizzazione stessa. Qualora i
lavori siano iniziati nel quinquennio, l'autorizzazione si considera valida per
tutta la durata degli stessi. (L)
La retrocessione parziale (L - R)
1. Quando � stata realizzata l'opera pubblica o di pubblica
utilit�, l'espropriato pu� chiedere la restituzione della parte del
bene, gi� di sua propriet�, che non sia stata utilizzata. In tal caso, il soggetto beneficiario della espropriazione, con lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, trasmessa al proprietario ed
al Comune nel cui territorio si trova il bene, indica i beni che non
servono all'esecuzione dell'opera pubblica o di pubblica utilit� e
che possono essere ritrasferiti, nonch� il relativo corrispettivo.
2. Entro i tre mesi successivi, l'espropriato invia copia della sua
originaria istanza all'autorit� che ha emesso il decreto di
esproprio e provvede al pagamento della somma, entro i successivi
trenta giorni. (R)
3. Se non vi � l'indicazione dei beni, l'espropriato pu� chiedere
all'autorit� che ha emesso il decreto di esproprio di determinare la
parte del bene espropriato che non serve pi� per la realizzazione
dell'opera pubblica o di pubblica utilit�. (L)
Disposizioni comuni per la retrocessione totale
e per quella parziale (L)
1. Il corrispettivo della retrocessione, se non � concordato dalle
parti, � determinato dall'ufficio tecnico erariale o dalla
commissione provinciale prevista dall'articolo 41, su istanza di chi
vi abbia interesse, sulla base dei criteri applicati per la
determinazione dell'indennit� di esproprio e con riguardo al momento
del ritrasferimento. (L)
2. Avverso la stima, � proponibile opposizione alla corte
d'appello nel cui distretto si trova il bene espropriato. (L)
3. Per le aree comprese nel suo territorio e non utilizzate per
realizzare le opere oggetto della dichiarazione di pubblica utilit�,
il Comune pu� esercitare il diritto di prelazione, entro il termine
di centottanta giorni, decorrente dalla data in cui gli � notificato
l'accordo delle parti, contenente con precisione i dati
identificativi dell'area e il corrispettivo, ovvero entro il termine
di sessanta giorni, decorrente dalla notifica dell'atto che ha
determinato il corrispettivo. Le aree cos� acquisite fanno parte del
patrimonio indisponibile. (L)
Capo XI - L'occupazione
L'occupazione temporanea di aree non soggette ad esproprio (L - R)
1. L'autorit� espropriante pu�
disporre l'occupazione temporanea di aree non soggette al procedimento
espropriativo anche individuate ai sensi dell'articolo 12, se ci� risulti
necessario per la corretta esecuzione dei lavori previsti. (L)
2. Al proprietario del fondo �
notificato, nelle forme degli atti processuali civili, un avviso contenente
l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora in cui � prevista l'esecuzione
dell'ordinanza che dispone l'occupazione temporanea. (L)
3. Al momento della immissione in
possesso, � redatto il verbale sullo stato di consistenza dei luoghi. (L)
4. Il verbale � redatto in
contraddittorio con il proprietario o, nel caso di assenza o di rifiuto, con la
presenza di almeno due testimoni che non siano dipendenti del soggetto
espropriante. Possono partecipare alle operazioni il possessore e i titolari di
diritti reali o personali sul bene da occupare. (R)
5. Le disposizioni di cui ai
precedenti commi si applicano, in quanto compatibili, nel caso di frane,
alluvioni, rottura di argini e in ogni altro caso in cui si utilizzano beni
altrui per urgenti ragioni di pubblica utilit�. (L)
Art. 50. Indennit�
per l'occupazione (L - R)
1. Nel caso di occupazione di
un'area, � dovuta al proprietario una indennit� per ogni anno pari ad un
dodicesimo di quanto sarebbe dovuto nel caso di esproprio dell'area e, per ogni
mese o frazione di mese, una indennit� pari ad un dodicesimo di quella annua.
2. Se manca l'accordo, su istanza di
chi vi abbia interesse la commissione provinciale prevista dall'articolo 41
determina l'indennit� e ne d� comunicazione al proprietario, con atto
notificato con le forme degli atti processuali civili. (R)
3. Contro la determinazione della
commissione, � proponibile l'opposizione alla stima. Si applicano le
disposizioni dell'articolo 54 in quanto compatibili. (L)
Titolo III - DISPOSIZIONI
1. Il Ministero della difesa
dichiara la pubblica utilit� delle opere destinate alla difesa militare ed
individua i beni da espropriare. (L)
2. L'elenco dei proprietari dei beni
da espropriare e delle indennit� da corrispondere � trasmesso al Sindaco nel
cui territorio essi si trovano. (R)
3. Si applicano, in quanto
compatibili, le disposizioni previste dal titolo II. (L)
4. Nulla � innovato in ordine alla
disciplina sulle servit� militari. (L)
L'espropriazione di beni culturali 1. Nei casi di espropriazione per
fini strumentali e per interesse archeologico, previsti dagli articoli 92, 93 e
94 del testo unico approvato con il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490
(ora articoli 96,
97, 98, 99 e 100, decreto legislativo n. 42 del 2004 -
n.d.r.),
si applicano in quanto compatibili le disposizioni del presente testo unico. (L)
(capo introdotto dal d.lgs. n. 330 del
1. Ai fini del presente decreto si intendono per infrastrutture lineari energetiche i gasdotti, gli elettrodotti, gli oleodotti e le reti di trasporto di fluidi termici, ivi incluse le opere, gli impianti e i servizi accessori connessi o funzionali all'esercizio degli stessi, nonch� i gasdotti e gli oleodotti necessari per la coltivazione e lo stoccaggio degli idrocarburi. 2. I procedimenti amministrativi relativi alle infrastrutture di cui al comma 1 si ispirano ai principi di economicit�, di efficacia, di efficienza, di pubblicit�, di razionalizzazione, unificazione e semplificazione. 3. Sono fatte salve le disposizioni dell'articolo 19 del regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito dalla legge 8 febbraio 1934, n. 367, dell'articolo 31, quarto comma, della legge 21 luglio 1967, n. 613, dell'articolo 31 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, dell'articolo 1, commi 77 e 82, della legge 23 agosto 2004, n. 239. Alle infrastrutture lineari energetiche strategiche di preminente interesse nazionale si applicano le disposizioni della legge 21 dicembre 2001, n. 443, e del decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, nonch� le disposizioni di cui al presente Capo, in quanto compatibili.
4. Le disposizioni di cui al presente Capo si applicano, in quanto compatibili, alla realizzazione delle infrastrutture lineari energetiche, alle opere e agli impianti oggetto dell'autorizzazione unica di cui al decreto-legge 7 febbraio 2002, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2002, n. 55. 5. Entro il perimetro della concessione di coltivazione, le opere necessarie per il trasporto e la trasmissione dell'energia sono considerate di pubblica utilit�.
6. Ai procedimenti di espropriazione finalizzati alla realizzazione di infrastrutture lineari energetiche si applicano, per quanto non previsto dal presente Capo, le disposizioni del presente testo unico in quanto compatibili. 7. Le disposizioni del presente Capo operano direttamente nei riguardi delle Regioni fino a quando esse non esercitano la propria potest� legislativa in materia. 8. Resta ferma la disciplina prevista dalla normativa vigente in materia di tutela ambientale e di rischi di incidenti rilevanti. Art. 52-ter. Procedure di comunicazione, notificazione e pubblicit� degli atti del procedimento
1. Per le infrastrutture lineari energetiche, qualora il numero dei destinatari sia superiore a cinquanta, ogni comunicazione, notificazione o avviso previsto dal presente testo unico e riguardante l'iter per l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio o la dichiarazione di pubblica utilit� dell'opera e' effettuato mediante pubblico avviso da affiggere all'albo pretorio dei Comuni nel cui territorio ricadono gli immobili interessati dalla infrastruttura lineare energetica, nonch� su uno o pi� quotidiani a diffusione nazionale o locale e, ove istituito, sul sito informatico della Regione o Provincia autonoma nel cui territorio ricadono gli immobili interessati dall'opera. L'avviso deve precisare dove e con quali modalit� pu� essere consultato il piano o il progetto. Gli interessati possono formulare entro i successivi trenta giorni osservazioni che vengono valutate dall'autorit� espropriante ai fini delle definitive determinazioni. 2. Le comunicazioni o notificazioni non eseguite per irreperibilit� o assenza del proprietario sono sostituite da un avviso affisso per almeno venti giorni consecutivi all'albo pretorio dei Comuni interessati dalla infrastruttura lineare energetica e pubblicato su uno o pi� quotidiani a diffusione nazionale o locale. Art. 52-quater. Disposizioni generali in materia di conformit� urbanistica, apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e pubblica utilit�
1. Per le infrastrutture lineari energetiche, l'accertamento della conformit� urbanistica delle opere, l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica utilit�, di cui ai capi II e III del titolo II, sono effettuate nell'ambito di un procedimento unico, mediante convocazione di una conferenza dei servizi ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.
2. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 12, comma 1, il procedimento di cui al comma 1 pu� essere avviato anche sulla base di un progetto preliminare, comunque denominato, integrato da un adeguato elaborato cartografico che individui le aree potenzialmente interessate dal vincolo preordinato all'esproprio, le eventuali fasce di rispetto e le necessarie misure di salvaguardia, nonch� da una relazione che indichi le motivazioni per le quali si rende necessario avviare il procedimento di cui al comma 1 sulla base di tale progetto. 3. Il provvedimento, emanato a conclusione del procedimento di cui al comma 1 e al quale partecipano anche i soggetti preposti ad esprimersi in relazione ad eventuali interferenze con altre infrastrutture esistenti, comprende la valutazione di impatto ambientale, ove prevista dalla normativa vigente, ovvero la valutazione di incidenza naturalistico ambientale di cui al d.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, e sostituisce, anche ai fini urbanistici ed edilizi, fatti salvi gli adempimenti previsti dalle norme di sicurezza vigenti, ogni altra autorizzazione, concessione, approvazione, parere e nulla osta comunque denominati necessari alla realizzazione e all'esercizio delle infrastrutture energetiche e costituisce variazione degli strumenti urbanistici vigenti. Il provvedimento finale comprende anche l'approvazione del progetto definitivo, con le indicazioni di cui all'articolo 16, comma 2, e determina l'inizio del procedimento di esproprio di cui al Capo IV del titolo II.
4. Qualora la dichiarazione di pubblica utilit� consegua ad un procedimento specificatamente instaurato per tale fine con atto propulsivo del beneficiario o promotore dell'espropriazione, il termine entro il quale deve concludersi il relativo procedimento � di sei mesi dal ricevimento dell'istanza. 5. Sono escluse dalla procedura di apposizione del vincolo preordinato all'esproprio le aree interessate dalla realizzazione di linee elettriche per le quali il promotore dell'espropriazione non richieda la dichiarazione di inamovibilit�. 6. Le varianti derivanti dalle prescrizioni della conferenza dei servizi di cui al comma 1, nonch� le successive varianti in corso d'opera, qualora queste ultime non comportino variazioni di tracciato al di fuori delle zone di rispetto previste per ciascun tipo di infrastruttura lineare energetica dalle norme vigenti, sono approvate dall'autorit� espropriante e non richiedono nuova apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.
7. Della conclusione del procedimento di cui al comma 1 � data notizia agli interessati secondo le disposizioni di cui all'articolo 17, comma 2. Art. 52-quinquies. Disposizioni particolari per le infrastrutture lineari energetiche facenti parte delle reti energetiche nazionali
1. Alle infrastrutture lineari energetiche facenti parte della rete nazionale di trasmissione dell'energia elettrica, individuate nel piano di sviluppo della rete elettrica di cui all'articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, ed all'articolo 1-ter, comma 2, del decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 2003, n. 290, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1-sexies del citato decreto-legge 29 agosto 2003, n. 239, come modificate dall'articolo 1, comma 26, della legge 23 agosto 2004, n. 239, nonch� le disposizioni di cui al comma 6 e all'articolo 52-quater, comma 6. 2. Per le infrastrutture lineari energetiche, individuate dall'Autorit� competente come appartenenti alla rete nazionale dei gasdotti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, per i gasdotti di approvvigionamento di gas dall'estero incluse le operazioni preparatorie necessarie alla redazione dei progetti e le relative opere connesse, e per gli oleodotti facenti parte delle reti nazionali di trasporto, l'autorizzazione alla costruzione ed all'esercizio delle stesse, rilasciata dalla stessa amministrazione, comprende la dichiarazione di pubblica utilit� dell'opera, la valutazione di impatto ambientale, ove prevista dalla normativa vigente, ovvero la valutazione di incidenza naturalistico-ambientale di cui al decreto d.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio dei beni in essa compresi e la variazione degli strumenti urbanistici e dei piani di gestione e tutela del territorio comunque denominati. L'autorizzazione inoltre sostituisce, anche ai fini urbanistici ed edilizi nonch� paesaggistici, ogni altra autorizzazione, concessione, approvazione, parere, atto di assenso e nulla osta comunque denominati, previsti dalle norme vigenti, costituendo titolo a costruire e ad esercire tutte le opere e tutte le attivit� previste nel progetto approvato, fatti salvi gli adempimenti previsti dalle norme di sicurezza vigenti. Per il rilascio dell'autorizzazione, ai fini della verifica della conformit� urbanistica dell'opera, � fatto obbligo di richiedere il parere motivato degli enti locali nel cui territorio ricadano le opere da realizzare. Il rilascio del parere non pu� incidere sul rispetto del termine entro il quale � prevista la conclusione del procedimento. I soggetti titolari o gestori di beni demaniali, di aree demaniali marittime e lacuali, fiumi, torrenti, canali, miniere e foreste demaniali, strade pubbliche, aeroporti, ferrovie, funicolari, teleferiche, e impianti similari, linee di telecomunicazione di pubblico servizio, linee elettriche, che siano interessati dal passaggio di gasdotti della rete nazionale di trasporto o da gasdotti di importazione di gas dall'estero, partecipano al procedimento di autorizzazione alla costruzione e in tale ambito sono tenuti ad indicare le modalit� di attraversamento degli impianti ed aree interferenti. Qualora tali modalit� non siano indicate entro i termini di conclusione del procedimento, il soggetto richiedente l'autorizzazione alla costruzione dei gasdotti entro i successivi trenta giorni propone direttamente ai soggetti sopra indicati le modalit� di attraversamento, che, trascorsi ulteriori trenta giorni senza osservazioni, si intendono comunque assentite definitivamente e approvate con il decreto di autorizzazione alla costruzione. Il procedimento si conclude, in ogni caso, entro il termine di nove mesi dalla data di presentazione della richiesta, o di sei mesi dalla stessa data ove non sia prescritta la procedura di valutazione di impatto ambientale. Il provvedimento finale comprende anche l'approvazione del progetto definitivo e determina l'inizio del procedimento di esproprio di cui al Capo IV del titolo II. (comma cos� modificato dall'art. 37, comma 2, legge n. 164 del 2014)
3. Qualora l'avvio dei lavori rivesta carattere di urgenza, oltre ai casi previsti dagli articoli 22, comma 2, e 22-bis, comma 2, il decreto di esproprio o di occupazione anticipata pu� altres� essere emanato ed eseguito, in base alla determinazione urgente delle indennit� di espropriazione, senza particolari indagini o formalit�, con le modalit� di cui all'articolo 52-nonies, per le infrastrutture lineari energetiche, dichiarate di pubblica utilit�. Gli stessi decreti sono emanati nel termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento dell'istanza del beneficiario dell'espropriazione.
4. L'autorizzazione di cui al comma 2 indica le prescrizioni e gli obblighi di informativa posti a carico del soggetto proponente per garantire il coordinamento e la salvaguardia del sistema energetico nazionale e la tutela ambientale e dei beni culturali, nonch� il termine entro il quale l'infrastruttura lineare energetica � realizzata.
5. Per le infrastrutture lineari energetiche di cui al comma 2, l'atto conclusivo del procedimento di cui al comma 2 � adottato d'intesa con le Regioni interessate, previa acquisizione del parere degli enti locali ove ricadono le infrastrutture, da rendere entro trenta giorni dalla richiesta, decorsi i quali il parere si intende acquisito.
(comma cos� modificato dall'art. 37, comma 2, legge n. 164 del 2014)
6. In caso di mancata definizione dell'intesa con la Regione o le Regioni interessate nel termine prescritto per il rilascio dell'autorizzazione, nel rispetto dei principi di sussidiariet� e leale collaborazione, si provvede, entro i successivi sei mesi, a mezzo di un collegio tecnico costituito d'intesa tra il Ministro delle attivit� produttive e la Regione interessata, ad una nuova valutazione dell'opera e dell'eventuale proposta alternativa formulata dalla Regione dissenziente. Ove permanga il dissenso, l'opera � autorizzata nei successivi novanta giorni, con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, integrato con il Presidente della Regione interessata, su proposta del Ministro delle attivit� produttive, di concerto con il Ministro competente, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 7. Alle infrastrutture lineari energetiche di cui al comma 2 si applicano le disposizioni dell'articolo 52-quater, commi 2, 4 e 6.
1. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 5, comma 3, il provvedimento di cui all'articolo 52-quater relativo a infrastrutture lineari energetiche non facenti parte delle reti energetiche nazionali � adottato dalla Regione competente o dal soggetto da essa delegato, entro i termini stabiliti dalle leggi regionali.
2. Le funzioni amministrative in materia di espropriazione di infrastrutture lineari energetiche che, per dimensioni o per estensione, hanno rilevanza o interesse esclusivamente locale sono esercitate dal comune. 3. Nel caso di inerzia del comune o del soggetto procedente delegato dalla Regione, protrattasi per oltre sessanta giorni dalla richiesta di avvio del procedimento, la Regione pu� esercitare nelle forme previste dall'ordinamento regionale e nel rispetto dei principi di sussidiariet� e leale collaborazione, il potere sostitutivo. Art. 52-septies. Disposizioni sulla redazione del progetto
1. Fatte salve le disposizioni di cui all'articolo 110 del regio decreto-legge 11 dicembre 1933, n. 1775, convertito dalla legge 8 febbraio 1934, n. 367, qualora il numero dei soggetti interessati sia superiore a venti, per lo svolgimento delle operazioni planimetriche e delle altre operazioni preparatorie necessarie per la redazione del progetto di infrastrutture lineari energetiche, i tecnici incaricati, anche privati, possono introdursi nei fondi previa pubblicazione, per venti giorni all'albo pretorio dei Comuni interessati, dell'autorizzazione rilasciata dalla Prefettura che deve contenere i nomi delle persone che possono introdursi nell'altrui propriet�. Tale pubblicazione all'albo pretorio sostituisce a tutti gli effetti le comunicazioni o notificazioni previste all'articolo 15, commi 2 e 3.
Art. 52-octies. Decreto di imposizione di servit�
1. Il decreto di imposizione di servit� relativo alle infrastrutture lineari energetiche, oltre ai contenuti previsti dall'articolo 23, dispone l'occupazione temporanea delle aree necessarie alla realizzazione delle opere e la costituzione del diritto di servit�, indica l'ammontare delle relative indennit�, e ha esecuzione secondo le disposizioni dell'articolo 24.
Art. 52-nonies. Determinazione dell'indennit� di espropriazione
1. Per le infrastrutture lineari energetiche, l'autorit� espropriante per la determinazione dell'indennit� provvisoria o definitiva di cui agli articoli 20 e 21, pu� avvalersi dei soggetti di cui all'articolo 20, comma 3, ovvero di propri uffici tecnici.
Titolo IV - DISPOSIZIONI SULLA
(articolo cos� sostituito dall'Allegato 4, articolo 3, comma 10, d.lgs. n. 104 del 2010)
1. La tutela giurisdizionale davanti al giudice amministrativo �
disciplinata dal codice del processo amministrativo (L). 2. Resta ferma la giurisdizione del giudice ordinario per le
controversie riguardanti la determinazione e la corresponsione delle
indennit� in conseguenza dell'adozione di atti di natura
espropriativa o ablativa (L).
Opposizioni alla stima (L)
1. Decorsi trenta giorni dalla
comunicazione prevista dall'articolo 27, comma 2, il proprietario espropriato,
il promotore dell'espropriazione o il terzo che ne abbia interesse pu�
impugnare innanzi all'autorit� giudiziaria gli atti dei procedimenti di nomina dei periti e di determinazione dell'indennit�, la stima fatta dai tecnici, la liquidazione delle spese di stima e comunque pu� chiedere la determinazione giudiziale dell'indennit�. Le controversie di cui al presente comma sono disciplinate dall'articolo 29 del decreto legislativo 1� settembre 2011, n. 150. (L)
(comma cos� sostituito dall'art. 34, comma 37, del d.lgs. n. 150 del
2. (comma abrogato dall'art. 34, comma 37, del d.lgs. n. 150 del
3. (comma abrogato dall'art. 34, comma 37, del d.lgs. n. 150 del
4. (comma abrogato dall'art. 34, comma 37, del d.lgs. n. 150 del
5. Trascorso il termine per la
proposizione dell'opposizione alla stima, l'indennit� � fissata
definitivamente nella somma risultante dalla perizia. (L)
Titolo V - NORME FINALI E
Art. 55. Occupazioni senza titolo, anteriori al 30 settembre 1996
1. Nel caso di utilizzazione di un suolo edificabile per scopi di pubblica utilit�, in assenza del valido ed efficace provvedimento di esproprio alla data del 30 settembre 1996, il risarcimento del danno � liquidato in misura pari al valore venale del bene.
2. Il comma 1 si applica anche ai
giudizi pendenti alla data del 1� gennaio 1997. (L)
Disposizioni sulla determinazione dell'indennit� di espropriazione (L)
1. Il soggetto gi� espropriato alla
data dell'entrata in vigore della legge 8 agosto 1992, n. 359, pu� accettare l'indennit�
provvisoria con esclusione della riduzione del quaranta per cento, di cui all'articolo
37, se alla stessa data risultava ancora contestabile la
determinazione dell'indennit� di esproprio. (L)
Art. 57. Ambito di
applicazione della normativa sui procedimenti in corso (L)
1. Le disposizioni del presente testo unico
non si applicano ai progetti per i quali, alla data di entrata in vigore dello
stesso decreto, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica utilit�,
indifferibilit� ed urgenza. In tal caso continuano ad applicarsi tutte le
normative vigenti a tale data. (L)
(comma cos� sostituito dal d.lgs. n. 302 del
2. Restano in vigore le disposizioni
regionali che attribuiscono ad autorit� diverse dal presidente della Regione la
competenza ad adottare atti del procedimento espropriativo. (L)
(articolo introdotto dal d.lgs. n. 330 del
1. Per le infrastrutture lineari energetiche per le quali, alla data del 31 dicembre 2004, sia intervenuta la dichiarazione di pubblica utilit� ovvero siano decorsi i termini previsti per la formulazione delle osservazioni da parte dei soggetti interessati a seguito degli avvisi di cui alle norme vigenti, non si applicano le disposizioni del presente testo unico a meno che il beneficiario dell'espropriazione o il proponente dell'opera infrastrutturale lineare energetica, abbia optato espressamente per l'applicazione del presente testo unico ai procedimenti in corso relativamente alle fasi procedimentali non ancora concluse.
Abrogazione di norme (L)
1. Con l'entrata in vigore del presente testo
unico, sono o restano abrogati,
fatto salvo quanto previsto dall'articolo 57, comma 1 e dall'articolo 57-bis:
(alinea cos� modificato dal d.lgs. n. 302 del
2002 e poi dal d.lgs. n. 330 del 2004)
1) la legge 25 giugno 1865, n. 2359, e
19) gli articoli 76 e 77 della legge 7 luglio 1907, n. 429, come modificati
dalla legge 7 aprile 1921, n. 368, e dall'articolo 1 del regio decreto 24
settembre 1923, n. 2119;
24) la legge 5 luglio 1908, n. 351, modificata dall'articolo 8 della legge 12
marzo 1911, n. 258;
48) l'articolo 3 del regio decreto-legge 29 aprile 1915, n. 582; 49) gli articoli da 173 a 185 del testo unico approvato col regio decreto 19
agosto 1917, n. 1399, come modificati dall'articolo 2 del decreto-legge 3
novembre 1918, n. 1857, dall'articolo 1 del decreto-legge 31 dicembre 1923, n.
3146, dall'articolo 27 del decreto-legge 9 marzo 1924, n. 494, dall'articolo
2, lettere a) e c), della legge 24 dicembre 1928, n. 3193, dall'articolo 1 del
decreto-legge 21 dicembre 1933, n. 1919, dalla legge 11 dicembre 1952, n.
50) il decreto luogotenenziale 27 febbraio 1919, n. 219, convertito nella
legge 24 agosto 1921, n. 1290;
51) gli articoli 30, secondo comma, 32, 33, 34 e 39 del regio decreto 8
febbraio 1923, n. 422;
58) l'articolo 2, secondo comma, della legge 20 dicembre 1932, n. 1849, come
sostituito dalla legge 8 marzo 1968, n. 180;
59) il testo unico delle disposizioni sulle acque e sugli impianti elettrici,
approvato col regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, limitatamente agli
articoli 29, 33, 34 e 123 ed alle altre norme riguardanti l'espropriazione;
60) l'articolo 46, quarto comma, del testo unico approvato col regio decreto
28 aprile 1938, n. 1165;
61) l'articolo 1 del regio decreto-legge 2 febbraio 1939, n. 302, convertito
nella legge 2 giugno 1939, n. 739, come modificato dalla legge 2 aprile 1968,
n. 426, limitatamente alle norme riguardanti l'espropriazione;
(numero cos� modificato dal d.lgs. n. 302 del 2002)
62) gli articoli 13, 14, 15, 16, 17, 18, 19, 20, 21, 22, 23 della legge 17
agosto 1942, n. 1150 limitatamente
alle norme riguardanti l�espropriazione;
(numero cos� modificato dall'articolo 5, comma 1, della legge n.
166 del 2002)
81) l'articolo 4 della legge 10 agosto 1950, n. 646, come modificato
dall'articolo 3 della legge 22 marzo 1952, n. 166;
83) la legge 4 febbraio 1958, n. 158, come modificata dalla legge 10 ottobre
1969, n. 739;
87) l'articolo 12 della legge 18 aprile 1962, n. 167, come sostituito dalla
legge 21 luglio 1965, n. 904;
90) l'articolo 1, comma 2, del decreto legge 29 marzo 1966, n. 128, come
convertito nella legge 26 maggio 1966, n. 311;
94) gli articoli 11 e 13 del decreto legge 27 febbraio 1968, n. 79, come
convertito nella legge 18 marzo 1968, n. 241;
98) l'articolo 64, primo comma, del decreto legge 26 ottobre 1970, n. 745,
come convertito nella legge 18 dicembre 1970, n. 1034;
100) l'articolo 15, secondo comma, della legge 1� giugno 1971, n. 291;
101) l'articolo 1-ter del decreto legge 28 dicembre 1971, n. 1119, come
convertito nella legge 25 febbraio 1972, n. 13;
103) l'articolo 185 del testo unico approvato col d.P.R. 29 marzo 1973, n.
104) l'articolo 4 del decreto legge 12 febbraio 1973, n. 8, convertito nella
legge 15 aprile 1973, n. 94;
105) l'articolo 4, primo comma del decreto legge 2 maggio 1974, n. 115, come
convertito nella legge 27 giugno 1974, n. 247;
108) gli articoli 1, 3, 4 e 23, secondo comma, della legge 3 gennaio 1978, n.
1, e successive modificazioni e integrazioni;
109) gli articoli 49 e 135 del testo unico approvato col d.P.R. 6 marzo 1978,
114) l'articolo 3, quinto comma, del decreto legge 26 novembre 1980, n. 776,
come convertito nella legge 22 dicembre 1980, n. 874;
115) il decreto legge 8 gennaio 1981, n. 58, convertito nella legge 12 marzo
1981, n. 58;
116) l'articolo 80 del decreto legge 18 marzo 1981, n. 75, come convertito
nella legge 14 maggio 1981, n. 219, come recepito nell'articolo 37 del testo
unico approvato col decreto legislativo 30 marzo 1990, n. 76, per la parte
riguardante la determinazione dell'indennit� di esproprio;
117) il decreto legge 28 luglio 1981, n. 396, convertito nella legge 28
settembre 1981, n. 535;
118) il decreto legge 29 maggio 1982, n. 298, convertito nella legge 29 luglio
1982, n. 481;
121) il decreto legge 29 dicembre 1983, n. 747, convertito nella legge 27
febbraio 1984, n. 18;
122) l'articolo 6, quarto e quinto comma, del decreto legge 28 febbraio 1984,
n. 19, convertito nella legge 18 aprile 1984, n. 80;
123) l'articolo 1, comma 5-bis, del decreto legge 22 dicembre 1984, n. 901,
convertito nella legge 1o marzo 1985, n. 42;
125) l'articolo 1, comma 1, numero 3, del decreto legge 28 febbraio 1986, n.
48, convertito nella legge 18 aprile 1986, n.119;
126) l'articolo 14 del decreto legge 29 dicembre 1987, n. 534, convertito
nella legge 29 febbraio 1988, n. 47;
129) gli articoli 7 ed 8 della legge 15 dicembre 1990, n. 396, per la parte
133) l'articolo 5-bis del decreto legge 11 luglio 1992, n. 333, come
convertito nella legge 8 agosto 1992, n. 359;
138) l'articolo 121 del testo unico approvato col decreto legislativo 18
agosto 2000, n. 267;
(numero aggiunto dal d.lgs. n. 330 del
141) tutte le altre norme di legge e di regolamento, riguardanti gli atti ed i
procedimenti volti alla dichiarazione di pubblica utilit� o di indifferibilit�
e urgenza, all'esproprio all'occupazione d'urgenza, nonch� quelle riguardanti
la determinazione dell'indennit� di espropriazione o di occupazione
Art. 59. Entrata
in vigore del testo unico
entrano in vigore a decorrere dal 30 giugno 2003.
(termine modificato da ultimo dal d.lgs. n. 302 del