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Timestamp: 2019-04-19 06:56:25+00:00
Document Index: 118371252

Matched Legal Cases: ['art 1', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 2103', 'art. 25', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 37', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 8', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 1729', 'art. 19', 'sentenza ', 'art. 11', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 9', 'sentenza ']

Alcuni dirigenti medici presentano ricorso con cui chiedono, avendo svolto il servizio di pronta disponibilità anche nei giorni festivi, il riconoscimento del diritto alla fruizione del riposo compensativo, il risarcimento per il mancato godimento dello stesso e la maggiorazione prevista per il lavoro straordinario. La Corte di Cassazione conferma il principio per cui il servizio di reperibilità «passiva» non può essere equiparato al lavoro effettivo, motivo...
Il business dei farmaci oncologici e la competenza regionale in materia di tutela della salute
La funzione di valutare proprietà e qualità dei farmaci è di competenza esclusiva dell’AIFA. Tali competenze sono state ripetutamente ed univocamente qualificate come esclusive, nel senso che le suddette funzioni - legislative ed amministrative - spettano solo all’autorità statale (Corte Cost., 29 maggio 2014, n. 151; Cons. Stato, sez. III, 8 settembre 2014, n. 4538) restando preclusa alle Regioni la previsione, sia in via legislativa che...
Introduzione dell´assolvimento dell´obbligo vaccinale quale requisito di accesso ai servizi educativi comunali.
I genitori di due bambini di età prescolare impugnano innanzi al TAR Friuli Venezia – Giulia la delibera comunale con cui è stato modificato il regolamento delle scuole materne comunali e dei servizi per la prima infanzia nella parte in cui pone quale requisito per l'accesso a detti servizi comunali l'assolvimento dell'obbligo vaccinale eccependo la violazione dell'art 1 del d.P.R. n. 355 del 1999. Nel nostro Paese esistono quattro vaccinazioni...
La pianificazione delle sedi farmaceutiche è oggi atto esclusivamente comunale.
Il TAR Lombardia, sede di Brescia ha escluso che sia ravvisabile la possibilità che la normativa regionale possa riconoscere una residua competenza alla Regione stessa nelle funzioni amministrative di formazione e revisione della pianta organica delle farmacie. Ciò per ragioni di ordine logico, in quanto, sebbene il Legislatore nazionale non abbia espressamente riservato alla competenza comunale la pianificazione delle nuove aperture, l'impianto normativo, che si...
Dirigenti medici: Riconoscimento mansioni superiori.
La Cassazione con la sentenza n. 9879, della sezione Lavoro, del 19 aprile 2017, ha affermato che la sostituzione nell’incarico del dirigente medico del SSN ai sensi dell’art. 18 del CCNL dirigenza medica e veterinaria dell’8 giugno 2000 non si configura come svolgimento di mansioni superiori poiché avviene nell’ambito del ruolo e del livello unico della dirigenza sanitaria, sicché non trova applicazione l’art. 2103 c.c.. Pertanto la sostituzione...
Corso di formazione specifica in medicina generale: Incompatibilità medici ammessi in soprannumero.
L’ASL n. 3 di Genova, sulla base di un parere del Ministero della Salute, aveva escluso la possibilità per i medici ammessi in soprannumero ai corsi di formazione specifica in medicina generale di ricoprire incarichi nell’ambito dell’assistenza specialistica ambulatoriale. In particolare il Ministero, sulla base della previsione di cui all’art. 25 dell’ACN, ha rilevato l’incompatibilità tra la frequenza al corso di formazione specifica in...
Dopo 20 anni una dottoressa vede riconosciuto il diritto alla compensazione economica per aver sostituito il primario per tre anni, dal ‘95 al ’97.
Il Consiglio di Stato ha condannato l’Asl di Sassari a risarcire una dottoressa che, in quanto aiuto anziano, era stata incaricata della sostituzione del primario il cui posto era vacante ma senza alcuna differenza economica per quasi tre anni. I giudici hanno ritenuto il comportamento inammissibile in quanto una sostituzione è accettabile, ma approfittarsi (economicamente) di un aiuto anziano per anni facendogli svolgere gratis le funzioni vacanti di primario non...
Istituzione e localizzazione di nuove farmacie: illegittimo il provvedimento senza la previa acquisizione dei pareri.
Secondo l’art. 2, comma 1, della legge 475/1968, come modificato dal d.l. n. 1/2012, “Al fine di assicurare una maggiore accessibilità al servizio farmaceutico, il comune, sentiti l'azienda sanitaria e l'Ordine provinciale dei farmacisti competente per territorio, identifica le zone nelle quali collocare le nuove farmacie, al fine di assicurare un'equa distribuzione sul territorio, tenendo altresì conto dell'esigenza di garantire...
Trattamento dati pazienti ricoverati
La Cassazione con la sentenza 188/2017 conferma la sanzione amministrativa a carico di una Casa di Cura per omessa notificazione al Garante della privacy del trattamento dei dati sensibili ex art. 37 L. Privacy. Secondo i Giudici vanno notificati al Garante i trattamenti dei “dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, trattati ai fini di procreazione assistita, prestazione di servizi sanitari per via telematica relativi a banche di dati o alla fornitura di beni,...
Il Consiglio di Stato, sez. III, con la sentenza n. 4924/2016 si è pronunciato sulla qualifica da attribuire alle prestazioni rese dai medici in regime di attività libero-professionale “intramoenia”. In particolare, l’appellante Regione sosteneva che tali prestazioni sarebbero rese dal SSN con la propria organizzazione e che, quindi, sarebbe stato legittimo imporre in aggiunta all’utente anche un ticket. Ad avviso delle Amministrazioni appellanti...
Scorrimento della graduatoria o indizione di nuovo concorso per le assunzioni presso le Amministrazioni sanitarie
Per i dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale l’art. 1, comma 565, l. 27 dicembre 2006, n. 296 non ha più previsto i limiti alle assunzioni inseriti in precedenza dall’art. 1, comma 98, l. 30 dicembre 2004, n. 311, fissando soltanto l’obbligo di riduzione della spesa complessiva sostenuta per il personale. Pertanto, non trova applicazione l’art. 4, comma 4, d.l. 31 agosto 2013, n. 101 secondo cui “L'efficacia delle graduatorie dei concorsi...
Corso di Medicina Generale: illegittimità del provvedimento di sospensione di frequenza del corso per astensione obbligatoria per maternità
Il TAR Palermo ha annullato, con la sentenza n. 2974 dell’8 ottobre 2015, il provvedimento con il quale l’Assessorato Regionale della Salute aveva collocato in astensione obbligatoria, ai sensi del D.Lgs. n. 151/2001, una dottoressa frequentante il corso di formazione in medicina generale rappresentando che “… l’attività svolta nei giorni successivi alla data del parto non sarà considerata utile ai fini della frequenza del corso di formazione e, di...
Valore legale della certificazione medica.
I Giudici di Palazzo Spada hanno chiarito che un certificato medico rilasciato da medici preposti ai servizi di medicina generale (medici di base) o da medici convenzionati (art. 30 accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell’art. 8 del d.lgs. n. 502 del 1992), cioè da professionisti autorizzati a eseguire prestazioni nell’interesse del Servizio sanitario nazionale, può considerarsi proveniente da...
La fondazione di diritto privato non è un Ente del SSN
Una fondazione di diritto privato non può ritenersi un’Ente del SSN solo perchè svolge, sulla base di intese ed accordi attuativi con la Regione e l'ASL competente, attività riconducibili al SSN, poiché a tal fine sarebbe necessaria una previsione di legge che inserisca l'ente nel quadro del SSN, sottoponendolo alle regole pubblicistiche (Cons. Stato, sez. III, 18 ottobre 2016, n. 4351).
Domanda di accreditamento di struttura sanitaria: obbligo di conclusione del procedimento anche in assenza dei requisiti per ottenere l’accreditamento istituzionale
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 3827 dell’8 settembre 2016 ha chiarito che, in presenza di una formale istanza, l'Amministrazione è tenuta a concludere il procedimento anche se ritiene che la domanda sia irricevibile, inammissibile, improcedibile o infondata, non potendo rimanere inerte. Come è noto, infatti, il Legislatore ha imposto alla P.A. di rispondere sempre alle istanze dei privati nel rispetto dei principi di correttezza, buon andamento e...
Nessuna comparazione fra i corsi di formazione specifica in medicina generale e i corsi universitari
Avverso la graduatoria unica del concorso per l’accesso al corso triennale di formazione specifica in medicina generale alcuni medici proponeva ricorso perché non erano stati ammessi al corso. Con il medesimo ricorso veniva impugnato, altresì, il D.M. 7 marzo 2006 disciplinante i "Principi fondamentali per la disciplina unitaria in materia di formazione specialistica in Medicina Generale” nella parte in cui omette di stabilire la creazione di un’unica...
MMG il recesso dal rapporto convenzionale non ha effetto immediato
La quinta sezione del TAR Campania - Napoli, con la sentenza n. 2981 del 10 giugno 2016 ha chiarito che il rapporto convenzionale tra il medico di medicina generale e il SSN non può ritenersi risolto immediatamente per effetto della semplice comunicazione delle dimissioni. Ed infatti, l’art. 19, comma 1, lett. c) dell’A.C.N. di Medicina generale dispone testualmente che “1. Il rapporto tra le Aziende e i medici di medicina generale cessa:…… c) per recesso...
Nessuna equipollenza tra diploma di Infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana e diploma di OSS specializzato.
Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1991 del 17 maggio 2016 ha escluso l’equipollenza tra il diploma di infermiera volontaria della CRI il il diploma di OSS specializzato in quanto le infermiere volontarie costituiscono un Corpo ausiliario delle Forze Armate, disciplinato dall'Ordinamento militare (D.Lgs. n. 66 del 2010, art. 1729 e ss.). Il codice disciplina, esclusivamente, l'organizzazione, le funzioni e l'attività della difesa, della sicurezza militare e...
Il recesso dal rapporto convenzionale non ha effetto immediato.
Il servizio svolto dai titolari di incarichi di assistenza primaria e di continuità assistenziale costituisce servizio pubblico che deve essere assicurato senza soluzione di continuità agli utenti, pertanto al preavviso previsto dall’art. 19, comma 1, lett. c), dell’A.C.N. di Medicina Generale, il quale recita che “Il rapporto tra le Aziende e i medici di medicina generale cessa: … c) per recesso del medico da comunicare all’Azienda con almeno un...
Attività di prelievo a domicilio.
I Giudici di Palazzo Spada, con la sentenza n. 2830 del 28 giugno 2016 , sez. III, hanno affermato che la scelta dell’Azienda ospedaliera di concludere accordi per l’effettuazione di prelievi a domicilio solo con i soggetti autorizzati ad erogare servizi di Medicina e Laboratorio determina una immotivata discriminazione ai danni degli infermieri libero professionisti, causando una irragionevole restrizione della concorrenza nel settore e limitando ingiustificatamente l’accesso...
Nel caso in cui il dirigente in servizio di pronta disponibilità venga chiamato a rendere la prestazione, l’azienda sanitaria, oltre a corrispondere la maggiorazione prevista dal Contratto collettivo di categoria o in alternativa, su richiesta del dirigente medesimo, il recupero orario, dovrà comunque garantire al lavoratore il riposo settimanale, a prescindere da una sua richiesta, trattandosi di diritto indisponibile, riconosciuto dalla Carta costituzionale oltre che...
Nomina dei dirigenti sanitari: i punti principali del parere del Consiglio di Stato.
1. La norma di delega e lo schema di decreto legislativo Lo schema di decreto legislativo costituisce attuazione della delega al Governo per la riforma della dirigenza pubblica, di cui all’art. 11, comma 1, lett. p), della l. n. 124 del 2015, con specifico riferimento al conferimento degli incarichi di direttore generale, di direttore amministrativo e di direttore sanitario nonché, ove previsto dalla legislazione regionale, di direttore dei servizi socio-sanitari, delle aziende...
DIPLOMA DI MASSIOFISIOTERAPISTA NON EQUIVALE ALLA LAUREA IN FISIOTERAPIA.
Il TAR Catania, con una recente sentenza (n. 423/2016), afferma che il diploma di massiofisioterapista non equivale alla laurea in fisioterapia. Osserva il Collegio che il diploma di massaggiatore massofisioterapista triennale conseguito nel 2007 non possa considerarsi automaticamente equivalente al diploma universitario di laurea in fisioterapia, atteso il disposto dell’art. 4, comma 1, della L. n. 42/1999 che, nel dettare una specifica disciplina transitoria sulla validità dei...
AMMISSIONE AL CORSO DI MEDICINA GENERALE NO ALLA VIGILANZA DEI CANDIDATI
Il TAR Campania ha stabilito che l’assenza di un comitato di vigilanza nelle prove selettive per l’accesso al corso di medicina generale non viola l’art. 9 del D.P.R. n. 487/1994 in quanto il menzionato decreto si applica solo ai concorsi finalizzati all’assunzione nel pubblico impiego mentre, nel caso di specie, si tratta di selezione per partecipare ad un corso di formazione triennale sovvenzionato con borse di studio.
SPECIALIZZANDI ANTE 1983: LA CORTE DI CASSAZIONE RICONOSCE IL RISARCIMENTO AI MEDICI ISCRITTI ALLA SPECIALIZZAZIONE PRIMA DEL 1983
La Corte di Cassazione, sez. lavoro, con sentenza n. 17434 del 2 settembre 2015 ha stabilito che il risarcimento spetta, anche, a tutti i medici che frequentavano i corsi di specializzazione alla data del 31 dicembre 1982. In particolare, la Suprema Corte ha statuito che "La limitazione ai soli medici iscritti ai corsi di specializzazione a partire dal 31 dicembre 1982 non trova riscontro nelle direttive CEE 16 giugno 1975 n. 75/363 e 26 gennaio 1982 n. 82176, anzi, è...