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Timestamp: 2020-07-12 23:23:14+00:00
Document Index: 75756823

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 15', 'art. 29', 'art. 825', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Avvocati foro Novara Bossi Buscaglia Dulio: processi diritto penale, del lavoro, civile. Avvocato per causa divorzio licenziamento furto truffa incidente sinistro stradale - » Agenzia delle entrate circ. 11/E/2006 – OGGETTO: Imposta di bollo, imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale e tasse sulle concessioni governative – Modifiche: decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito dalla legge30 luglio 2004, n. 191
Agenzia delle entrate circ. 11/E/2006 – OGGETTO: Imposta di bollo, imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale e tasse sulle concessioni governative – Modifiche: decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito dalla legge30 luglio 2004, n. 191
Agenzia delle entrate circ. 11/E/2006 -OGGETTO: Imposta di bollo, imposta di registro, imposta ipotecaria e catastale e tasse sulle concessioni governative Modifiche: decreto legge 12 luglio 2004, n. 168, convertito dalla legge30 luglio 2004, n. 191; legge 30 dicembre 2004, n. 311, articolo 1, comma 300; decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 e decreto del Ministro delleconomia e delle finanze del 24 maggio 2005
Con la presente circolare si forniscono chiarimenti in merito alle modifiche alla disciplina dellimposta di bollo recate dai seguenti provvedimenti legislativi:
decreto legge 12 luglio 2004, n. 168 – convertito dalla legge 30 luglio 2004, n. 191;
legge 30 dicembre 2004, n. 311 ( legge finanziaria 2005), articolo 1, comma 300;
decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, articolo 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005 n. 43;
decreto del Ministro delleconomia e delle finanze del 24 maggio 2005.
Le modifiche menzionate tendono a semplificare la determinazione e il pagamento dellimposta di bollo, anche a seguito dellintroduzione e dello sviluppo di procedure informatiche e telematiche utilizzate dallutenza.
Ai paragrafi 3 e 4 vengono illustrati gli adeguamenti degli importi fissi dellimposta di registro, dellimposta ipotecaria e catastale e delle tasse sulle concessioni governative, di cui al citato decreto legge n. 7 del 2005, che ha modificato il comma 300 dellarticolo 1 della legge finanziaria per il 2005.
Limposta di bollo ha recentemente subito ampie modifiche che hanno inteso, tra laltro, semplificarne le modalità di pagamento, eliminando luso delle marche da bollo.
In sostituzione delle marche, il D.L. n. 168 del 2004 ha previsto luso di un contrassegno rilasciato, con modalità telematiche, da intermediari convenzionati con lAgenzia delle entrate, dietro pagamento dellimposta.
Con lo stesso provvedimento legislativo sono state modificate anche alcune voci della tariffa, con conversione in euro dei relativi importi. E stata, altresì, previsto il pagamento dellimposta in misura proporzionale (12, 11, 9 o 0,1 per mille) in tutti i casi in cui limposta era commisurata ad un determinato importo o frazione dello stesso (12, 11, 9 lire per ogni mille lire o frazione di mille lire o 100 lire per ogni milione di lire o frazione di milione).
Successivamente, la finanziaria del 2005, ha aggiornato, tra laltro, gli importi fissi dellimposta di bollo.
Il comma 300 della legge finanziaria sopra richiamato è stato modificato dallarticolo 7 del decreto legge n. 7 del 2005, che nellallegato 2quater ha elencato i nuovi importi della tariffa dellimposta di bollo.
Nei successivi sottoparagrafi, dopo aver brevemente illustrato le nuove modalità di pagamento e le modifiche allimposta di bollo dovuta in misura proporzionale, saranno separatamente trattate le modifiche apportate alla misura fissa dellimposta e le relative decorrenze.
2.1. Modalità di pagamento dellimposta di bollo
Larticolo 1-bis, comma 10 (aggiunto dalla legge di conversione n. 191 del 2004) del decreto legge n. 168 del 2004, ha introdotto, a decorrere dal 1° agosto 2004 – giorno successivo a quello di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della legge di conversione – le seguenti modifiche alla disciplina dellimposta di bollo:
allarticolo 3 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 ha aggiunto il comma 3-bis, che prevede una nuova modalità di pagamento dellimposta: in luogo delle marche da bollo, si prevede “il pagamento dellimposta ad intermediario convenzionato con lAgenzia delle Entrate, il quale rilascia, con modalità telematiche, apposito contrassegno&”.
Come stabilito nel provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate del 5 maggio 2005, emanato in attuazione dellarticolo 4 del d.P.R. n. 642 del 1972, la nuova modalità di pagamento è in vigore dal 1° giugno 2005.
Ha modificato il disposto dellarticolo 39 del menzionato d.P.R. individuando i soggetti (rivenditori di generi di monopolio, gli ufficiali giudiziari e gli altri distributori già autorizzati al 30 giugno 2004 alla vendita di valori bollati) presso i quali è possibile eseguire il pagamento dellimposta di bollo con modalità telematiche, e laggio spettante ai medesimi.
Gli articoli 6, 10 e 29 della tariffa parte prima – (approvata con decreto del Ministro delle finanze 20 agosto 1992, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale 21 agosto 1992, n. 196) stabilivano la misura dellimposta per ogni mille lire o milione di lire e frazione degli stessi (ad esempio, per le cambiali emesse e pagabili nello Stato limposta era dovuta nella misura di lire 12 per ogni mille lire o frazione di mille lire). Per effetto delle modifiche apportate dal d.l. n. 168 del 2004 sono state introdotte aliquote proporzionali (per le stesse cambiali, pertanto, limposta è del 12 per mille) che comportano semplificazioni per il contribuente sia nel calcolo dellimposta che nel versamento della stessa.
Larticolo 1-bis, comma 10, del decreto legge n. 168 del 2004 ha introdotto le seguenti modifiche alla tariffa allegata al d.P.R. n. 642 del 1972:
in primo luogo ha stabilito che limposta di bollo dovuta fin dallorigine o in caso duso, è elevata da 10,33 euro(lire 20.000) a 11 euro;
ha quindi stabilito in 176 euro limposta di bollo di cui allarticolo 1, comma 1-bis, della tariffa, parte prima, dovuta per “atti rogati, ricevuti o autenticati da notai, o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti sugli immobili sottoposti a registrazione con procedure telematiche, loro copie conformi per uso registrazione ed esecuzione di formalità ipotecarie, comprese le note di trascrizione ed iscrizione, le domande di annotazione e di voltura da essi dipendenti e liscrizione nel registro di cui allarticolo 2678 del codice civile &” ;
ha infine rideterminato limposta dovuta per “domande, denunce e atti che le accompagnano, presentate allufficio del registro delle imprese ed inviate per via telematica ovvero presentate su supporto informatico &” (articolo 1, comma 1-ter) – precedentemente stabilita in 41,32 euro – nelle misure di 32 euro se presentate da ditte individuali, 45 euro se presentate da società di persone e 50 euro se presentate da società di capitali.
Le domande, le denunce e gli atti assolvono limposta di bollo nella misura di 11 euro per ogni foglio, se presentati da imprenditori individuali senza avvalersi del supporto informatico o telematico [ad esempio per i documenti presentati allUfficio del registro delle imprese, utilizzando la modulistica del sistema "Fedra" e per gli adempimenti a carico degli artigiani presso la commissione provinciale per lartigianato (legge 8 agosto 1985, n. 443)].
Ai documenti presentati in formato telematico dalle società cooperative, dagli enti pubblici economici e dai consorzi è applicabile il medesimo trattamento previsto per le società di capitali, con pagamento dellimposta nella misura di euro 50.
Non influisce sulla misura dell’imposta la circostanza che l’adempimento ad esempio la denuncia degli atti previsti dallarticolo 2556 del c.c. (contratti di trasferimento o di godimento dellazienda) – sia eseguito dal notaio; ciò che rileva è la natura del soggetto nel cui interesse ladempimento viene eseguito.
Nelleventualità, infine, che ladempimento riguardi denunce domande o atti relativi ad operazioni tra soggetti per i quali limposta di bollo è dovuta in misura diversa, limposta è assolta secondo limporto più elevato;
ha modificato limposta da corrispondere, ai sensi dellarticolo 14 della tariffa, sulle “ricevute, lettere e ricevute di accreditamento e altri documenti, anche se non sottoscritti, nascenti da rapporti di carattere commerciale &” precedentemente fissata nelle misure di euro 0,52 (lire 1.000) per somme non superiore a lire 100.000 e di euro 1,03 (lire 2.000) per somme superiori a lire 100.000 e fino a lire 250.000. I primi due importi sono stati sostituiti dallunica misura di euro 1,29 quando la somma non supera euro 129,11;
ha abrogato gli articoli 8, 15 e 29, comma 1, lettera a) della tariffa in argomento.
Pertanto, non è più dovuta fin dallorigine limposta di bollo su:
“duplicati e copie di cambiali e degli altri titoli indicati negli articoli 6 (cambiali e titoli equivalenti emessi in relazione ad operazioni di finanziamento a medio e lungo termine e in relazione a operazioni di credito allesportazione) e 7 (note di pegno, delegazioni, ordini in derrate ecc.) della presente tariffa” (art. 8 tariffa);
“buoni di acquisto ed altri simili titoli in circolazione di importo superiore a L. 150.000″(art. 15 tariffa);
e non è più dovuta limposta in caso duso per:
“assegni circolari” provenienti dallestero (art. 29, comma 1, lett. a) tariffa parte seconda).
a) Laumento degli importi disposto dal d.l. 168 è applicabile agli atti, ai documenti, ai registri alle istanze, soggetti allimposta sin dallorigine, posti in essere a partire dal 1° agosto 2004.
Nel caso di registrazione per via telematica, la nuova misura dimposta si applica agli atti registrati a decorrere dal 1° agosto 2004, anche se stipulati anteriormente a tale data. Ai sensi dellarticolo 1, comma 1-bis della tariffa annessa al d.P.R. n. 642 del 1972, infatti, “L’imposta è dovuta in misura cumulativa, all’atto della richiesta di formalità&”.
Limporto dellimposta di bollo da corrispondere in misura forfetaria è individuato in base al momento in cui il notaio richiede – con linvio del file costituito dal modello unico informatico – la registrazione, la trascrizione e la voltura degli atti relativi a diritti immobiliari (articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9).
Analogamente, i nuovi importi dellimposta previsti dallarticolo 1-ter della tariffa sono dovuti per “domande, denuncie ed atti che le accompagnano, presentate allufficio del registro delle imprese &” trasmesse per via telematica a partire dal 1° agosto 2004;
b) quando limposta è dovuta in caso duso, la modifica ha effetto qualora “luso” (ossia la presentazione degli atti, di documenti e dei registri per la registrazione) che viene fatta a partire dal 1° agosto 2004, indipendentemente dal momento in cui gli atti, documenti, registri, istanze, siano stati formati.
Per quanto riguarda la carta bollata, i moduli redatti a stampa su carta bollata o bollati in modo straordinario, nonché i libri e registri già bollati in modo straordinario e interamente in bianco alla data del 1° agosto 2004, limposta dovuta in relazione alluso dei medesimi doveva essere integrata fino a concorrenza dei nuovi importi, mediante applicazione di marche da bollo da annullarsi nei modi previsti dallarticolo 12 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 e successive modificazioni. Peraltro, come si dirà anche in seguito, a partire dal 1° giugno 2005, leventuale integrazione dellimposta può effettuarsi a mezzo di versamento ad intermediario convenzionato con lAgenzia delle entrate che rilascia apposito contrassegno.
2.3. Modifiche allimposta di bollo apportate dalla legge finanziaria 2005, (articolo 1, comma 300) e dal decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7
Larticolo 7 del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7 (Disposizioni in materia di imposte di bollo e sulle concessioni governative), modificando il comma 300 dellarticolo unico della legge finanziaria 2005, e ha aumentato limposta di bollo relativamente agli atti indicati nellallegato 2-quater. Ha altresì modificato limposta per “&lintroduzione di servizi telematici a valore aggiunto” di cui al punto 2 dello stesso allegato.
In particolare, modificando la tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, lallegato 2-quater punto 1 del citato D.L. n. 7 del 2/05/2005, ha previsto che:
nellarticolo 1, comma 1-bis, della tariffa, parte prima, limposta di bollo dovuta per “atti rogati, ricevuti o autenticati da notai, o da altri pubblici ufficiali, relativi a diritti sugli immobili sottoposti a registrazione con procedure telematiche &” è fissata in 230,00 euro;
al comma 1-ter dello stesso articolo, limposta dovuta per “domande, denunce e atti che le accompagnano, presentate allufficio del registro delle imprese ed inviate per via telematica ovvero presentate su supporto informatico &”, è rideterminata nelle misure di 42,00 euro se presentate da ditte individuali, 59,00 euro se presentate da società di persone e 65,00 euro se presentate da società di capitali;
nellarticolo 13, comma 2-bis, limposta dovuta per “Estratti conto, comprese le comunicazioni relative ai depositi di titoli, inviati dalle banche ai clienti ai sensi dellarticolo 119 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, nonché estratti di conto corrente postale&” è stabilita per ogni esemplare nella misura di 22,80 euro con periodicità annuale, 11,40 euro con periodicità semestrale, 5,70 euro con periodicità trimestrale e 1,90 euro con periodicità mensile.
Limposta di bollo prevista dalla nota 3-bis, per i clienti diversi da persona fisica, è stata rideterminata rispettivamente in 26,40 (annuale), 13,20 (semestrale), 6,60 (trimestrale) e 2,20 (mensile) euro in relazione alla periodicità dellestratto conto;
nellarticolo 20, comma 3, della tariffa, limposta di bollo per il “Provvedimento del Tribunale che rende esecutivo il lodo arbitrale di cui allart. 825 del codice di procedura civile”, stabilita precedentemente nella misura di Lire 80.000, è ora fissata in 54,00 euro. Il relativo procedimento è ricompreso tra quelli che, ai sensi dellarticolo 9 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, approvato con d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, sono assoggettati al regime del contributo unificato; conseguentemente ai relativi atti e provvedimenti, inclusi quelli antecedenti, necessari e funzionali (art. 18 T.U. spese di giustizia) non si applica limposta di bollo.
Lintroduzione di determinati servizi telematici a valore aggiunto (allegato 2-quater punto 2) ha comportato la necessità di modificare la tariffa parte prima, annessa al d.P.R. n. 642 del 1972, come di seguito specificato:
allarticolo 1, dopo il comma 1-ter, è aggiunto il comma 1-quater, con specificazione delle modalità di pagamento, e relativa nota, prevedendosi che, per le domande di concessione o di registrazione dei titoli di proprietà industriale, compresi gli allegati, presentate alle Camere di Commercio e allUfficio Brevetti per via telematica o consegnati su supporto informatico, limposta di bollo è dovuta nella misura di:
42,00 euro per ogni domanda di concessione o registrazione di ciascuna privativa;
85,00 euro per ogni istanza di trascrizione comprensiva di allegati;
15,00 euro per ogni istanza di annotazione e per quelle diverse dalle precedenti.
In proposito è precisato che limposta è corrisposta in modo virtuale tramite le Camere di Commercio ed è dovuta allatto della trasmissione dei documenti per via telematica o della consegna del supporto informatico;
allarticolo 3, dopo il comma 2, è aggiunto il comma 2-bis, con specificazione delle modalità di pagamento, e relativa nota. Il comma stabilisce limposta di bollo nella misura di 59,00 euro per “Note di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione, domande di annotazione nei registri immobiliari, anche con efficacia di voltura, trasmesse con procedure telematiche o presentate su supporto informatico, compresa liscrizione nel registro di cui allarticolo 2678 (registro generale del conservatore) del codice civile, fuori dai casi previsti dallarticolo 1, comma 1-bis (Atti relativi a diritti sugli immobili e relative formalità eseguite per via telematica) e dallarticolo 4, comma 1-bis (certificati di successione e relative formalità eseguite per via telematica)”. E altresì stabilito che la predetta imposta fissa “&è assolta in modo virtuale, anche tramite versamento diretto al concessionario, disposizione di pagamento per via telematica ovvero pagamento ad intermediario convenzionato oltre che presso il competente Ufficio dellAgenzia del territorio”, allatto della richiesta della formalità;
allarticolo 4 sono stati aggiunti due commi, con specificazione delle modalità di pagamento, e relative note:
il comma 1-bis prevede limposta di 85,00 euro per “Certificati di successione conformi alle risultanze delle dichiarazioni uniche di successione dei beni immobili e di diritti reali immobiliari trasmesse con procedure telematiche, comprese le note di trascrizione, con efficacia di voltura, e liscrizione nel registro di cui allarticolo 2678 del codice civile (registro generale del conservatore)”. Limposta è assolta utilizzando il modello F23 con il quale sono corrisposte le imposte ipotecarie e catastali. La misura cumulativa dellimposta di euro 85,00 deve essere corrisposta “&allatto della trasmissione per via telematica della dichiarazione unica di successione dei beni immobili e di diritti reali immobiliari per ogni certificato di successione da trascrivere presso gli Uffici del territorio competenti”;
il comma 1-ter stabilisce che limposta di bollo è dovuta nella misura di euro 28,00 per “Certificati, copie ed estratti delle risultanze e degli elaborati catastali ottenuti dalle banche dati informatizzate degli uffici dellAgenzia del territorio, attestazioni di conformità”. Tale imposta fissa è comprensiva dellimposta dovuta per la richiesta dei predetti certificati, copie ed estratti ed è assolta “& in modo virtuale, anche tramite versamento diretto al concessionario, disposizione di pagamento per via telematica ovvero pagamento ad intermediario convenzionato oltre che presso il competente Ufficio dellAgenzia del territorio”. La stessa è dovuta allatto della richiesta;
allarticolo 20, dopo il comma 1, è aggiunto il comma 1-bis, che prevede limposta nella misura di euro 24,00 per “Ricorsi, opposizioni e altri atti difensivi presentati per via telematica alle Commissioni tributarie”. Tale imposta, dovuta in misura forfetaria per ciascun atto, è assolta “&tramite versamento diretto al concessionario, disposizione di pagamento per via telematica ovvero pagamento ad intermediario convenzionato”, allatto della presentazione del ricorso, dellopposizione e degli altri atti difensivi.
Per espressa previsione del comma 300 dellarticolo 1 della legge finanziaria 2005 le modifiche alla tariffa dellimposta di bollo sopra illustrate hanno effetto dal 1° febbraio 2005.
In particolare, i nuovi importi si applicano agli atti giudiziari pubblicati o emanati, agli atti pubblici formati, alle donazioni fatte e alle scritture private autenticate a partire dal 1° febbraio 2005; i medesimi atti, se formati in data anteriore, scontano pertanto limposta nel minore importo previsto prima delle modifiche in esame, anche se registrati per via telematica dopo il 1 febbraio 2005.
I nuovi importi, inoltre, si applicano alle domande e agli atti diversi dagli atti pubblici e dalle scritture private autenticate, di cui allarticolo 1, comma 1-ter della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 642 del 1972, presentati per via telematica allufficio del registro delle imprese dal 1° febbraio 2005. Infatti, la nota 1-ter allo stesso articolo precisa che “Limposta è dovuta (&) allatto della trasmissione per via telematica o della consegna del supporto informatico”.
I nuovi importi sono dovuti per gli estratti conto e per le comunicazioni relative ai depositi di titoli di cui allarticolo 13, comma 2-bis emessi a decorrere dal 1° febbraio 2005. A tal fine è rilevante la data di invio degli estratti conto e delle comunicazioni, mentre non riveste alcuna importanza il periodo di riferimento del documento.
2.4 Aggiornamento degli importi in misura fissa dellimposta di bollo disposto dal D.M. 24 maggio 2005
Il decreto del Ministro delleconomia e delle finanze del 24 maggio 2005- pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2005 in attuazione dellarticolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 ha aggiornato alcuni importi in misura fissa dellimposta di bollo.
In particolare, larticolo 1, comma 1, del decreto ha disposto che “Limporto dellimposta di bollo stabilito in misura fissa di euro 11,00 dalle disposizioni vigenti anteriormente alla data di pubblicazione del presente decreto è elevato a euro 14,62″.
Il comma 2, lettera a), dello stesso articolo ha aggiornato limporto dellimposta di bollo prevista dallarticolo 13, commi 1 e 2, della tariffa (Fatture, note, conti e simili documenti recanti addebitamenti o accreditamenti Estratti di conti, nonché lettere ed altri documenti di addebitamento o di accreditamento di somme) da lire 2.500 a euro 1,81.
Il comma 2, lettera b), ha aggiornato gli importi dellimposta dovuta sui documenti indicati dallarticolo 14 della tariffa (Ricevute, lettere e ricevute di accreditamento&); a seguito di tali modifiche i nuovi importi sono i seguenti:
Il comma 2, lettera c), infine, ha aggiornato limporto dellimposta prevista dallarticolo 28 della tariffa da lire 600 a euro 0,52. Tale importo è dovuto per tutti i documenti indicati nellarticolo 28 (Tipi, disegni calcoli, modelli, piani, dimostrazioni, calcoli e altri lavori degli ingegneri, architetti, geometri, periti e misuratori; liquidazioni, dimostrazioni, calcoli e altri lavori contabili dei liquidatori, ragionieri e professionisti in genere), soltanto in caso duso, vale a dire quando tali documenti sono presentati allUfficio delle entrate per la registrazione.
Gli atti, documenti e registri per i quali limposta è dovuta nella nuova misura di euro 14,62 sono quelli per i quali la normativa antecedente al decreto ministeriale del 24 maggio 2005 prevedeva limposta nella misura di euro 11,00.
Gli atti di maggior rilievo interessati dallaumento sono quelli indicati:
- dallarticolo 1 della tariffa: atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali;
- dallarticolo 2: scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono o si documentano rapporti giuridici di ogni specie;
- dallarticolo 3: istanze, petizioni, ricorsi, e relative memorie diretti agli uffici dellamministrazione dello Stato tendenti ad ottenere lemanazione di un provvedimento;
- dallarticolo 4: Atti e provvedimenti degli organi dellAmministrazione dello Stato, delle regioni, delle province dei comuni rilasciati anche in estratto o in copia dichiarata conforme a coloro che ne abbiano fatto richiesta;
- dallarticolo 16:libro giornale e libro degli inventari.
Con riferimento a questultima ipotesi, larticolo 16 della tariffa per i libri di cui allarticolo 2214, primo comma, del codice civile, tenuti da soggetti diversi da quelli che assolvono in modo forfetario la tassa di concessione governativa per la bollatura e la numerazione di libri e registri a norma dellarticolo 23 della tariffa annessa al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, come sostituita dal decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, prevedeva una maggiorazione dellimposta di euro 11. In considerazione dellampiezza della norma di cui allarticolo 1, comma 1, del DM 24 maggio 2005, che dispone laumento di tutti gli importi prima stabiliti nella misura di euro 11, si ritiene che anche la maggiorazione dellimposta di bollo di cui al menzionato articolo 16 della tariffa sia rideterminata nella misura di euro 14, 62.
Per espressa previsione dellarticolo 3 del decreto del Ministro delleconomia e delle finanze del 24 maggio 2005 le modifiche alla tariffa dellimposta di bollo sopra illustrate hanno effetto dal 1° giugno 2005.
La modifica normativa ha efficacia per tutti gli atti, i documenti, i registri, le istanze soggetti allimposta sin dallorigine posti in essere a partire dal 1° giugno 2005. Quando limposta è dovuta in caso duso, la modifica ha effetto qualora l “uso” si verifica a partire dal 1° giugno 2005, indipendentemente dalla data in cui gli atto stessi sono formati.
Per effetto degli aumenti sopra precisati, limposta di bollo già corrisposta per carta bollata, moduli redatti a stampa su carta bollata o bollati in modo straordinario, nonché libri e registri già bollati in modo straordinario, interamente in bianco alla data del 1° giugno 2005, deve essere integrata, fino a concorrenza dellimposta dovuta, prima delluso mediante:
applicazione di marche da bollo da annullarsi nei modi previsti dallarticolo 12 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 e successive modificazioni;
applicazione dellapposito contrassegno rilasciato dagli intermediari convenzionati con lAgenzia delle entrate (cfr. nota 3).
Per i libri e registri di cui allarticolo 16 della tariffa è il caso di precisare che limposta di bollo può essere assolta per ogni cento pagine o frazione di esse, per cui la nuova misura si applica per i blocchi di cento pagine che vengono utilizzati a partire dal 1° giugno. Se limposta relativa ai libri e registri o ai singoli blocchi di 100 pagine è stata assolta anteriormente alla data del 1° giugno, ma gli stessi libri o blocchi vengono utilizzati dopo tale data, è necessario integrare limposta già assolta fino a concorrenza della nuova misura.
Al contrario, lintegrazione non è dovuta per i libri o blocchi già posti in uso alla data del 1° giugno anche se parzialmente utilizzati.
Limposta di bollo e la tassa di concessione governativa – corrisposte in modo straordinario mediante marche da bollo, ai sensi del secondo comma dellarticolo 7 del decreto legge n. 7 del 2005, convertito con modificazioni dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 – dal 1° giugno 2005 “&sono pagate con le modalità telematiche di cui allarticolo 3, primo comma, numero 3-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, definite con provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate, ai sensi dellarticolo 4, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 642 del 1972, e successive modificazioni.” (cfr. punto 2.1).
In attuazione della norma sopra citata è stato emanato il provvedimento del Direttore dellAgenzia delle entrate del 5 maggio 2005, che ha definito le caratteristiche del contrassegno e precisato che le relative modalità duso sono le stesse delle marche da bollo che il contrassegno sostituisce a tutti gli effetti.
Il contrassegno, stampato su supporto autoadesivo prodotto dallIstituto Poligrafico e Zecca dello Stato dimensioni 55 x 40 mm. – contiene lintestazione del Ministero delleconomia e delle finanze, il logo dellAgenzia delle entrate, un codice a barre che ne garantisce la tracciabilità, la data di emissione, la denominazione e il valore facciale.
Il provvedimento del 5 maggio 2005 del Direttore dellAgenzia ha definito le caratteristiche tecniche del sistema informatico idoneo a consentire il collegamento telematico tra gli intermediari e lAgenzia delle entrate.
Circa la necessità di annullare il contrassegno ai sensi dellarticolo 12 del d.P.R. n. 642 del 1972, si ritiene che lannullamento è obbligatorio in tutti i casi in cui la legge ne prevede una particolare modalità e individua i soggetti che devono curarne ladempimento (come dispone, ad esempio larticolo 6 della tariffa per le cambiali).
Negli altri casi, invece, si può omettere lannullamento poiché il contrassegno contiene già lindicazione del giorno e dellora di emissione. Inoltre è impossibile rimuoverlo dallatto su cui è stato applicato senza provocarne la lacerazione rendendolo inservibile.
La disciplina dellimposta di bollo, mentre precisa i termini entro i quali limposta deve essere corrisposta (articolo 2 del d.P.R. n. 642 del 1972) non prevede alcun termine di validità dei valori bollati. Pertanto, i contrassegni possono essere utilizzati indipendentemente dalla data della loro emissione, nel rispetto dellarticolo 11 del predetto d.P.R. che dispone “Per gli atti soggetti a bollo fin dallorigine lapplicazione delle marche da bollo, del visto per bollo e del bollo a punzone, deve precedere leventuale sottoscrizione e, per i registri e repertori, qualsiasi scritturazione”. Non si configura , pertanto, alcun limite temporale allutilizzo dei contrassegni, rispetto alla data di emissione stampata sugli stessi.
In assenza di disposizioni normative che limitino le funzioni delle “emettitrici”, deve ammettersi la possibilità di richiedere lemissione di contrassegni di qualsiasi importo. Gli stessi contrassegni possono essere utilizzati anche ad integrazione delle marche da bollo tradizionali.
Circa le modalità di utilizzo del contrassegno per integrare il valore dei foglietti cambiari, si ritiene che la differenza tra limposta dovuta e il taglio dellapposita carta bollata possa essere interamente corrisposta con luso di un unico contrassegno senza limiti di valore; non è più attuale, infatti, la disposizione che limitava luso delle marche da bollo nelle cambiali prevedendo il “&visto per bollo quando il suo importo supera il valore di dieci marche del taglio massimo”. Circa lannullamento del contrassegno nelle cambiali si rinvia a quanto specificato in precedenza.
Si richiama lattenzione degli utenti sulla necessità di evitare lesposizione dei contrassegni a fonti di calore (quali ad esempio le stampanti laser) per evitare lalterazione del colore o il deterioramento degli elementi essenziali del contrassegno (valore, codici di controllo, ecc.), che sono stampati in sede di emissione dai terminali di cui sono dotati gli intermediari autorizzati.
Si fa presente che un improprio utilizzo dei contrassegni potrebbe dar luogo ad un deterioramento tale da comportare linvalidità del contrassegno, conseguente allimpossibilità di riconoscere i dati riportati sullo stesso. Conseguenza dellinvalidità del contrassegno è il non assolvimento dellimposta di bollo.
Il comma 300 dellarticolo 1 della legge finanziaria, a seguito delle modifiche recate dallarticolo 7 del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, dispone che “Gli importi fissi dellimposta di registro, (&) dellimposta ipotecaria e catastale, (&) sono aggiornati, (&) secondo quanto stabilito negli allegati da 2-bis a 2-sexies alla presente legge. (&)
Le disposizioni degli stessi allegati hanno effetto dal 1° febbraio 2005 e, in particolare, hanno effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire da tale data, per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla medesima data, nonché per le formalità di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data&”.
Lallegato 2-bis alla legge finanziaria per il 2005 (Modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale) al punto 1. eleva a euro 168,00 la misura delle imposte fisse (precedentemente stabilita in euro 129,11), disponendo che “Limporto di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di lire 250.000, pari a euro 129,11, da disposizioni vigenti anteriormente al 1° febbraio 2005, è elevato a 168,00 euro”.
Inoltre, al punto 2, apporta le seguenti modifiche alla tariffa parte prima, allegata al T.U. dellimposta di registro:
nelle note allarticolo 5, relative alle locazioni e affitti di beni immobili, la misura fissa di lire “100.000″ è sostituita con quella di “euro 67,00″;
gli importi previsti dallarticolo 7 della stessa tariffa, per gli atti di natura traslativa o dichiarativa aventi per oggetto unità da diporto, sono fissati nelle misure di seguito precisate:
Circa la decorrenza degli aumenti sopra precisati, si osserva che la nuova misura di euro 67,00 dellimposta fissa di registro, di cui al citato articolo 5 della tariffa, parte prima, del relativo testo unico, si applica ai contratti di locazione registrati dal 1° febbraio 2005 (scritture private non autenticate e denuncia dei contratti verbali) indipendentemente dalla modalità di registrazione del contratto (procedura telematica o su supporto cartaceo) e anche se stipulati in data antecedente. Tale affermazione è basata sul dato testuale della norma, che fissa al 1° febbraio 2005 la decorrenza degli aumenti “&per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla medesima data&”.
Le nuove misure di euro 168,00 per le imposte fisse di registro, ipotecaria e catastale si applicano agli atti pubblici formati, alle scritture private autenticate a partire dal 1° febbraio 2005, come desumibile dal citato comma 300, secondo cui “&Le disposizioni degli stessi allegati hanno effetto dal 1° febbraio 2005 e, in particolare, hanno effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire da tale data&”. Pertanto, al fine di stabilire lammontare delle imposte fisse dovute non influisce la modalità di esecuzione della registrazione (per via telematica o su supporto cartaceo). Non rileva, in particolare, la data in cui il notaio richiede, con linvio del modello unico informatico, la registrazione, la trascrizione e la voltura degli atti relativi a diritti immobiliari (articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 gennaio 2000, n. 9).
Anche limposta di bollo dovuta nella misura forfetaria di euro 230,00, di cui allarticolo 1, comma 1-bis, della tariffa parte prima, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, (atti rogati, ricevuti o autenticati da notai relativi a diritti sugli immobili) si applica agli atti formati a decorrere dal 1° febbraio 2005 (cfr. punto 2.6).
La nuova misura di euro 168,00 delle imposte fisse ipotecaria e catastale si applica alle dichiarazioni di successione presentate a partire dal 1° febbraio 2005. Ciò in quanto, il comma 300 in commento non contiene alcun riferimento specifico alle dichiarazioni di successione. Pertanto, al fine di stabilire la decorrenza dei nuovi importi fissi delle imposte ipotecaria e catastale da applicare alle dichiarazioni di successione, occorre considerare il presupposto impositivo di tali imposte visto che per le stesse dichiarazioni non è più dovuta limposta sulle successioni. Orbene, poiché larticolo 1 del testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastali – d.Lgs 31 ottobre 1990, n. 347 – assoggetta allimposta ipotecaria le formalità (trascrizione, iscrizione, ecc) eseguite nei pubblici registri immobiliari e larticolo 10 assoggetta allimposta catastale le volture, tali imposte sono dovute nella misura prevista alla data in cui tali formalità sono richieste, vale a dire quella di presentazione della dichiarazione di successione.
Da tali precisazioni consegue che, alle dichiarazioni di successione per le quali non è dovuta limposta sulle successioni (quelle aperte dopo il 25 ottobre 2001 data di entrata in vigore della legge 25 ottobre 2001, n. 383, che ha soppresso limposta), presentate a partire dal 1° febbraio 2005, si applicano le nuove misure fisse delle imposte ipotecaria e catastale a prescindere dalla data di apertura della successione.
Il comma 300 dellarticolo 1 della legge finanziaria, per effetto delle modifiche recate dallarticolo 7 del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito con la legge 31 marzo 2005, n. 43, ha introdotto aumenti alla tariffa annessa al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, concernente le tasse sulle concessioni governative, tali aumenti sono indicati nellallegato 2-ter alla legge 30 dicembre 2004, n. 311.
Le modifiche apportate si applicano a decorrere dal 1° febbraio 2005 ad eccezione delle tasse sulle concessioni governative attualmente corrisposte in modo straordinario (mediante marche).
Dal 1° giugno 2005, tali marche, ai sensi del secondo comma, dellarticolo 7 del decreto legge n. 7 del 2005 – analogamente a quanto precisato per limposta di bollo – “&sono pagate con le modalità telematiche di cui allarticolo 3, primo comma, numero 3-bis, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642, e successive modificazioni, definite con provvedimento del direttore dellAgenzia delle entrate, ai sensi dell articolo 4, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 642 del 1972, e successive modificazioni .”(cfr. punti 2.1 e 2.9).
il rilascio del passaporto (art. 1 della tariffa);
la licenza per porto di pistole e licenza per porto di fucile nella misura ridotta per guardie giurate, forestali e campestri private e comunali e per le guardie giurate addette ai consorzi di bonifica e di irrigazione (articolo 4, nota 2; articolo 5, nota 2);
gli abbonamenti alle diffusioni televisive (articolo 17.1 lettera a) della tariffa);
licenze o documenti sostitutivi per apparecchiature terminali per il servizio radiomobile pubblico terrestre di comunicazione (articolo 21 della tariffa);
bollatura e numerazione di libri o registri da parte di società di capitali (articolo 23, nota n. 3).
Si evidenzia che il sopravvenuto decreto del Ministro delleconomia e delle finanze del 24 maggio 2005 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 123 del 28 maggio 2005 in attuazione dellarticolo 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 – ha aggiornato gli importi delle tasse sulle concessioni governative relative al rilascio del passaporto.
In particolare, larticolo 2 del citato decreto ha modificato la tariffa allegata al d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641, nel modo seguente:
le parole Ammontare delle tasse in lire, ovunque ricorrano, sono sostituite dalle seguenti Ammontare delle tasse in euro;
allart. 1, lettera a), la parola 60.000 è sostituita dalla seguente: 40,29;
allart. 1. lettera b), la parola 4.000 è sostituita dalla seguente: 2,58.
In pratica per i passaporti rilasciati o rinnovati dopo il 1° giugno 2005 devono essere corrisposte prima che gli stessi siano utilizzati – le nuove misure di tassa sulle concessioni governative previste dal decreto ministeriale del 24 maggio.