Source: http://sito.entecra.it/portale/cra_dati_istituto.php?id=212
Timestamp: 2018-05-24 04:11:06+00:00
Document Index: 16240450

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36']

Direttore - DIEGO TOMASI
Sede centrale - CONEGLIANO
Pagina web: http://vit.entecra.it
Tel: +39-0438-456711 - Fax: +39-0438-450773
29 Luglio 1923: Nasce la Stazione Sperimentale di Viticoltura di Conegliano. Direttore unico della Stazione e della Scuola di Viticoltura ed Enologia di Conegliano fu il prof. Michele Giunti a cui successe di lì a poco il prof. Giovanni Dalmasso. La Stazione era costituita da tre sezioni: Viticoltura (dir. prof. Giovanni Dalmasso), Chimica Viticolo-Enologica ( dir. prof. Michele Giunti), Fisiologia e patologia viticola (dir. prof. Luigi Manzoni).
1924: compare il primo volume dell'Annuario dell'attività della Stazione.
1929: con Regio Decreto di Legge n.226 viene trasformata in Regia Stazione Sperimentale di Viticoltura ed Enologia con un direttore e patrimonio propri.
1933: alla Regia Stazione viene affidato il Servizio di Vigilanza contro le frodi nella preparazione ed il commercio dei prodotti agrari e delle sostanze di uso agrario delle provincie di Treviso, Padova, Vicenza e Verona.
1940: Giovanni Dalmasso lascia la Stazione per andare alla direzione dell'Istituto di Coltivazioni Arboree dell'Università di Torino.
1940-46: la Stazione rimane senza direttore.
1946: Italo Cosmo direttore.
1951: vengono costituite le Collezioni Ampelografiche a Susegana (TV).
1965: costituita l'azienda sperimentale a Spresiano.
1967: D.P.R. 1318: conversione a Istituto Sperimentale per la Viticoltura con quattro sezioni operative centrali (Ampelografia e Miglioramento Genetico, Biologia e Difesa, Propagazione, Tecniche colturali) e tre periferiche (Asti, Turi di Bari e Arezzo).
1969: all'Istituto Sperimentale viene affidata la disciplina ed il controllo dei materiali di moltiplicazione della vite (D.P.R. 1164).
1970: viene costituita l'azienda di Tormancina (Roma) per la raccolta del germoplasma viticolo nazionale.
1975: Antonio Calò assume la direzione.
1986: il Servizio di repressione delle frodi diventa ente autonomo.
1995: viene ultimata la ristrutturazione della Sezione di Ampelografia e Miglioramento Genetico a Susegana.
1999: viene istituito il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA), ente nazionale di ricerca e sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale e con istituti distribuiti sul territorio (Decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n. 454) nel quale vengono riuniti tutti gli Istituti sperimentali (IRSA).
2004: l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura confluisce nel Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA).
2007: Per effetto della ristrutturazione del CRA, l'Istituto Sperimentale per la Viticoltura afferisce al Dipartimento trasformazione e valorizzazione dei prodotti agro-industriali del CRA e diventa Centro per la Ricerca in Viticoltura.
2007: Angelo Costacurta assume la direzione.
2008: Michele Borgo assume l'incarico di direttore.
2010: Luigi Bavaresco assume la direzione.
2014: Fabio Castelli assume l'incarico di direttore.
Missione della struttura
Il CRA-VIT si occupa di conservazione, caratterizzazione e valorizzazione del germoplasma viticolo, con attività prevalenti nei settori del miglioramento genetico, fisiologia, genomica e metabolomica della vite, diagnosi e difesa dalle avversità biotiche, delle tecniche colturali e di zonazione. Si occupa inoltre di controllo e certificazione dei materiali di propagazione e della gestione del Registro Nazionale delle Varietà di Viti.
Le attività del CRA-VIT possono essere raggruppate per settori, che interagiscono a filiera e in sintonia con le linee strategiche stabilite dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dagli Organi istituzionali del territorio.
Il Centro conduce piani di miglioramento genetico e selezione varietale della vite, di caratterizzazione genetica e qualitativa delle cultivar in uso e dei relativi cloni con metodi convenzionali e biomolecolari, atti a identificare e caratterizzare geneticamente le varietà di vite, i suoi biotipi e cloni. Svolge studi sulle tecniche di conservazione, di propagazione, di coltivazione e di protezione fitosanitaria della vite, con particolare riguardo alle interazioni tra metodi di produzione e qualità dell’uva e del vino.
Dispone di laboratori attrezzati per analisi di genetica della vite e dei suoi patogeni (funghi, batteri, fitoplasmi e virus), per la coltura “in vitro” e per analisi chimiche di prodotti vitivinicoli.
Il settore della fitopatologia viticola svolge un importante ruolo per lo studio eziologico, biologico ed epidemiologico delle principali e più dannose malattie di tipo fungino, virale e batterico; vengono analizzate anche le patologie causate da fattori abiotici, i meccanismi di difesa della vite, le metodiche di risanamento, gli effetti dei prodotti anticrittogamici ed insetticidi.
Le ricerche sulle tecniche colturali prevedono studi di tipo fisiologico per favorire il corretto impiego e sfruttamento dell’energia radiante e delle risorse nutrizionali (acqua ed elementi fertilizzanti), per la valorizzazione delle sostanze elaborate e destinate a qualificare le produzioni vitivinicole.
L’attività di ricerca afferente all’ecologia viticola e al rapporto pianta-ambiente, si concretizza in lavori di zonazione (sviluppati in tutto il territorio nazionale), di interazione suolo/qualità (con analisi degli apparati radicali), di valutazione delle espressioni qualitative più eccellenti (cru) e del rapporto clima/qualità. Riguardo quest’ultimo punto si stanno sviluppando esperienze sul cambiamento climatico e sulla sua relazione con la tipicità aromatica delle uve e dei vini. La valutazione ambientale prende in considerazione anche il paesaggio e i suoi riflessi sulla qualità percepita dei vini.
Il laboratorio chimico opera nello studio dei composti dell’uva caratterizzati da importanti proprietà nutraceutiche, antiossidanti e organolettiche, in particolare polifenoli, antociani, composti aromatici, e dei composti legati al metabolismo e stato sanitario della vite quali fitoalessine, metaboliti primari, proteine e tossine. L’attività si focalizza principalmente nello studio della chimica di uve e prodotti fermentati, anche attraverso lo sviluppo di nuovi metodi analitici in particolare mediante tecniche di spettrometria di massa.
Il Centro, per disposizione delle norme sulla certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite, è anche titolare della gestione e dell’aggiornamento del Catalogo Nazionale delle Varietà di vite, che, come “campo Catalogo” è localizzato a Susegana e viene continuamente aggiornato.
Relativamente alla certificazione dei materiali di moltiplicazione della vite, il Centro sta completando, a livello nazionale, all’interno di un progetto finanziato dal Ministero, l’informatizzazione delle denunce di produzione dei materiali di moltiplicazione della vite e sta predisponendo un catalogo nazionale informatico da rendere disponibile in rete.
CREA-Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia - Sede di Arezzo: COMUNICAZIONE DATA DI CONVOCAZIONE DELLA COMMISSIONE DI ESAMINATRICE PER L'ESPLETAMENTO DELLA PROCEDURA FINALIZZATA ALL'ACCERTAMENTO DEL POSSESSO DEI REQUISITI GENERALI DI AMMISSIONE E SUCC
CIG Z47231AA40 - affidamento diretto ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 per la seguente fornitura: Gasolio per autotrazione presso il CREA-VE sede di Conegliano
CIG: Z3B2320DF7 - affidamento diretto ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 per il seguente servizio: Potatura stralcio e legatura dei tralci su vigneto di uva da vino IGT presso l’Azienda Lamarossa di Rutigliano (BA) del CREA-VE
CIG: Z6C234EDC7 - affidamento diretto ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 per la seguente fornitura: materiale da laboratorio per la sede di Asti.
CIG Z742370F1D - affidamento diretto ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 per la seguente fornitura: antiparassitari per azienda.
NOMINA DELLA COMMISSIONE DI SELEZIONE PER IL CONFERIMENTO DI UN ASSEGNO DI RICERCA DA SVOLGERSI PRESSO IL CREA-CENTRO DI RICERCA VITICOLTURA ED ENOLOGIA DI AREZZO, SULLA TEMATICA: “SVILUPPO DI PROTOCOLLI PER LA PRODUZIONE SOSTENIBILE DI BARBATELLE, UVA D
CREA Centro di ricerca Viticoltura ed Enologia - Codice Bando: CTER VI-VE 1/2018: COMUNICAZIONE DATA E ORARIO DI SVOLGIMENTO DELLA SEDUTA RELATIVA ALL'ESAME COLLOQUIO CHE SI TERRA' PRESSO LA SEDE DEL LABORATORIO DI AREZZO.
CREA-VE-Bando: CTER VI-VE 1/2018. PUBBLICAZIONE VERBALE N. 2 DELLA COMMISSIONE DI CONCORSO: Accertamento del possesso dei "REQUISITI DI AMMISSIONE", "VALUTAZIONE DEI TITOLI", ELENCO DEI CANDIDATI AMMESSI ALL'ESAME COLLOQUIO CHE SI TERRA’ NEL MESE DI GIUG
CIG: Z74231A4BB - affidamento diretto ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 per la seguente fornitura: Fornitura e supporto tecnico per la gestione di Peronospora model e 2 Integrated Wheather Forecast per il CREA-VE sede di Cone
CIG: Z40230AB67 - affidamento diretto ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. n. 50/2016 per la seguente fornitura: n. 3.000 barbatelle per reimpianto vigneto presso il CREA-VE sede di Susegana