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Timestamp: 2018-07-21 13:36:48+00:00
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Stabilimento balneare e titolo edilizio
È illegittimo l'ordine del Comune di rimuovere le strutture in legno installate in uno stabilimento balneare, motivato con l'argomento che è necessario, per ogni stagione estiva, un nuovo permesso di costruire.
Tar Campania, Salerno, sezione 1, sentenza 6 luglio 2015, n. 1495
La sentenza ha precisato che l'articolo 6, comma 2, lettera b) del Dpr 380/2001 stabilisce che le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee “non richiedono alcun nuovo titolo edilizio”.
Innalzamento del tetto di un condominio
È legittimo il permesso per l'innalzamento del tetto del condominio, rilasciato al proprietario dell'ultimo piano senza il consenso degli altri condomini, se ciò non arreca pericolo alla statica, non toglie aria e luce, e non pregiudica l'aspetto architettonico.
Tar Liguria, Genova, sezione 1, sentenza 9 luglio 2015, n. 651
La sentenza ha precisato che l'articolo 1127 del Codice civile stabilisce che “Il proprietario dell'ultimo piano può elevare nuovi piani o nuove fabbriche …” e quindi tale attività non necessita di alcun consenso da parte degli altri condomini, che non subiscono alcun danno per questa nuova costruzione.
L'attività di restauro e risanamento edilizio, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera c), del Dpr 380/2001, può comportare anche l'eliminazione di elementi estranei o deteriorati dall'organismo preesistente, e non può essere confusa con la ristrutturazione edilizia.
Consiglio di Stato, sezione 4, sentenza 14 luglio 2015, n. 3505
La sentenza ha precisato che la ristrutturazione edilizia consiste nel rinnovo degli elementi costitutivi dell'edificio e nell'alterazione della fisionomia originaria e della consistenza fisica dell'immobile.
No ai “chimici” nella Commissione urbanistica
È legittimo il Regolamento del Comune sulle Commissioni urbanistiche che non comprende tra i suoi componenti la figura professionale del “chimico”.
Tar Toscana, Firenze, sezione 1, sentenza 16 luglio 2015, n. 1103
La sentenza ha precisato che è giustificata la preferenza dell'Amministrazione verso figure professionali i cui compiti consultivi investono essenzialmente il valore architettonico, estetico, paesaggistico, il decoro e l'ambientazione degli interventi edilizi.
Animali e spiagge libere
È illegittima l'ordinanza che vieta ai conduttori di animali di accedere alle spiagge libere durante la stagione balneare, che non sia sorretta da un'adeguata motivazione e non indichi le cautele per l'igiene e per l'incolumità dei bagnanti.
Tar Lazio, Roma, sezione 2-bis, sentenza 10 luglio 2015, n. 9302
La sentenza ha precisato che l'ordinanza viola anche il principio di proporzionalità, che impone di adottare la soluzione meno gravosa per i destinatari del provvedimento.
Sale giochi e limitazioni di orario
È legittima l'ordinanza del Sindaco che ha limitato l'orario di esercizio e di utilizzo degli apparecchi da gioco dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 22.
Tar Veneto, Venezia, sezione 3, sentenza 16 luglio 2015, n. 811
La sentenza ha anche precisato che l'articolo 50, comma 7 del Tuel non subordina l'esercizio di questo potere di ordinanza a un preventivo atto di indirizzo del Comune.
Virus Ebola a Padova
È illegittima l'ordinanza del Sindaco che ha vietato la dimora in ogni struttura di accoglienza a persone prive di regolare documento di identità e di certificato medico, e ha ordinato a questi soggetti di sottoporsi entro tre giorni a visita medica.
Tar Veneto, Venezia, sezione 3, sentenza 15 luglio 2015, n. 801
La sentenza ha precisato che i casi limitati di scabbia o epatite non erano così gravi da giustificare questa ordinanza, e l'Asl ha escluso che vi fosse un'emergenza sanitaria per la malattia del virus - Ebola.
Revoca per irregolarità contributiva
È illegittima la revoca in autotutela dell'aggiudicazione per difetto della regolarità contributiva se la società interessata ha prodotto una dichiarazione sostituiva, ha sanato l'irregolarità prima della scadenza per la presentazione delle offerte, e ha comunicato tale sanatoria alla stazione appaltante.
Tar Campania, Napoli, sezione 1, sentenza 14 luglio 2015, n. 3762
La sentenza ha anche precisato che la pubblica amministrazione, prima di revocare l'aggiudicazione dell'appalto, avrebbe dovuto svolgere un supplemento d'istruttoria, per verificare la sanatoria di questa irregolarità.
Gara solo per le Cooperative iscritte a un Albo regionale
È illegittimo il bando di gara per il servizio di trasporto sanitario che, tra l'altro, ha limitato la partecipazione alla gara alle Cooperative sociali iscritte nell'Albo regionale da 6 mesi.
Tar Lombardia, Brescia, sezione 1, sentenza 13 luglio 2015, n. 945
Le cooperative iscritte a un Albo regionale sono cooperative sociali, e - in base alla legge 8 novembre 1991, n. 381 - la loro attività non può essere limitata al territorio della Regione nel cui Albo la cooperativa è stata iscritta.
Affitto d'azienda e capacità tecnica
È legittima l'aggiudicazione ad una società che, per dimostrare la sua capacità tecnica, ha prodotto una dichiarazione sostitutiva, che attestava che essa aveva stipulato distinti contratti d'affitto d'azienda con due società.
Tar Campania, Napoli, sezione 6, sentenza 15 luglio 2015, n. 3790
Con il contratto di affitto d'azienda il contraente subentra in tutti i rapporti attivi e passivi del cedente o del locatore, compresi i titoli e le qualificazioni dipendenti dall'attività svolta.
Incompatibilità e Commissione giudicatrice
Non vi è incompatibilità tra componente di Commissione di gara per il trasporto degli alunni disabili, e il responsabile del quartiere che si è occupato di questi problemi nell'anno precedente.
Tar Emilia Romagna, Bologna, sezione 2, sentenza 13 luglio 2015, n. 675
La sentenza ha precisato che l'articolo 84 del Dlgs 163/2006 stabilisce l'incompatibilità solo per coloro che hanno avuto poteri decisionali autonomi per gli atti di gara, e non per coloro che hanno dato semplice aiuto tecnico nell'elaborazione del capitolato.
Bando e condizione potestativa
È illegittima l'ammissione a una gara di una Società che ha utilizzato il contratto di avvalimento, contenente una clausola potestativa del tipo, “il rappresentante dell'impresa ausiliaria potrà verificare le gare ed i capitolati, e potrà negare l'avvalimento a suo insindacabile giudizio”.
Tar Abruzzo, Pescara, sezione 1, sentenza 14 luglio 2015, n. 307
La sentenza ha precisato che, ai sensi dell'articolo 1355 del Codice civile, il contratto di avvalimento è nullo, specie se le condizioni sono di carattere “potestativo”, cioè dipendenti esclusivamente dalla volontà di uno dei contraenti.
Negligenza grave della società aggiudicataria
È illegittima l'aggiudicazione di una gara per il servizio di gestione integrata dei rifiuti se la stazione appaltante non ha valutato una grave negligenza commessa precedentemente dalla società aggiudicataria.
Tar Lombardia, Milano, sezione 4, sentenza 16 luglio 2015, n. 1709
La sentenza ha valutato questa negligenza (versamento di 2.200 litri di rifiuti liquidi pericolosi) come negligenza “grave”, che doveva impedire l'aggiudicazione, anche quella provvisoria.
Informazioni ingannevoli con false “recensioni”
È illegittima, per motivazione insufficiente, la sanzione irrogata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a una società che aveva diffuso informazioni turistiche scorrette, con “recensioni” ingannevoli.
Tar Lazio, Roma, sezione 1, sentenza 13 luglio 2015, n. 9355
La sentenza ha precisato che: a) il carattere ingannevole e “assertivo” delle “recensioni” si riscontrava soltanto in alcune informazioni; b) la società aveva sempre dichiarato di non potere controllare “i fatti” oggetto di queste “recensioni”; c) sarebbe stato necessario un approfondimento di queste “recensioni”, dato l'alto numero di frequentazioni del “sito”.
Periodo di 30 giorni
È legittimo il decreto del Ministro della giustizia 13 gennaio 2015, che ha fissato n. 30 giorni di periodo di ferie per i Magistrati e gli Avvocati dello Stato per l'anno 2015.
Tar Lazio, Roma, sezione 1-quater, sentenza 10 luglio 2015, n. 9305
La sentenza ha precisato che la riduzione del periodo di ferie (che era di 45 giorni) a 30 giorni, ha riguardato tutti i Magistrati, e non solo quelli che esercitano funzioni giudiziarie, come sostenuto nel ricorso. L'articolo 8-bis, che stabilisce questa riduzione, ha regolato l'intera materia delle ferie per tutte le categorie di Magistrati, e si impone su ogni disciplina diversa, in base all'articolo 15 delle Disposizioni sulla legge in generale.
“Agrotecnici” e aggiornamento catastale
È costituzionalmente illegittimo l'articolo 26 comma 7-ter del Dl 248/2007, convertito in legge 28 febbraio 2008, n. 31, che ha interpretato il comma 96 dell'articolo 145 della legge 388/2000 (legge finanziaria 2001) nel senso che gli atti di aggiornamento catastale possono essere redatti anche dagli “agrotecnici”.
Corte costituzionale, sentenza 15 luglio 2015, n. 154
La sentenza ha precisato che l'articolo 26 comma 7-ter del Dl 248/2007 non aveva i requisiti della straordinarietà e dell'urgenza, e l'ampliamento della competenze degli agrotecnici è stato effettuato con una norma disomogenea rispetto all'oggetto e alla finalità del decreto-legge.
Revoca per fallimento del concessionario
La dichiarazione di fallimento del concessionario demaniale non costituisce causa di decadenza, ma l'Amministrazione mantiene sempre, nei confronti del fallimento, i poteri che essa aveva nei confronti del concessionario originario.
Tar Liguria, Genova, sezione 2, sentenza 17 luglio 2015, n. 686
La sentenza ha precisato che l'Amministrazione può consentire la continuazione della gestione della concessione, o la cessione ad un terzo, o esercitare i poteri di revoca, e ciò per impedire la vanificazione delle ragioni dei creditori.
Revoca per revisione di veicoli senza targa
È legittima la revoca dell'autorizzazione per la revisione dei veicoli a motore, se è stato sottoposto a revisione, per tre volte, un veicolo che non aveva la targa anteriore.
Tar Toscana, Firenze, sezione 2, sentenza 13 luglio 2015, n. 1098
La sentenza ha precisato che l'articolo 80, comma 11 del Dlgs 30 aprile 1992, n. 285, stabilisce la sanzione della revoca se: “le revisioni sono state effettuate in difformità dalle prescrizioni vigenti”.
Revoca per condanna penale e sorveglianza speciale
Spetta al giudice ordinario, e non a quello amministrativo, la competenza a giudicare una controversia relativa alla revoca della patente di guida a causa di una sentenza di condanna penale con la misura della prevenzione della sorveglianza speciale.
Tar Puglia, Bari, sezione 2, sentenza 10 luglio 2015, n. 1058
La sentenza ha puntualizzato che il provvedimento del Prefetto non è espressione di discrezionalità amministrativa, ma è un atto dovuto, che incide sulla posizione di diritto soggettivo della persona abilitata alla guida.