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Timestamp: 2019-01-24 08:58:26+00:00
Document Index: 163646651

Matched Legal Cases: ['art.3', 'sentenza ', 'art. 2139', 'art. 2', 'art. 207', 'art. 2135', 'sentenza ', 'art. 2139', 'sentenza ']

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Pagamenti AGEA, Centinaio: "Risposte concrete agli agricoltori italiani. Ora avanti su semplificazione"
"Il ritardo dei pagamenti era uno dei nodi principali che ho riscontrato al mio arrivo al Ministero. Fin da subito c'è stato il massimo impegno per dare risposte concrete in tempi certi agli agricoltori italiani. Bene quindi che tutte le tredici regioni Agea abbiano raggiunto l'obiettivo finanziario fissato per il 31 dicembre 2018 dai Programmi di Sviluppo Rurale regionali. Questo dimostra che, se la squadra opera bene, i risultati arrivano. Adesso andiamo avanti con questo processo di semplificazione necessaria per rilanciare il comparto."
Pubblicato l’Osservatorio sul mondo agricolo con i dati del 2017
È stato pubblicato l’Osservatorio sul mondo agricolo con i dati del 2017.
Il numero di aziende che occupano operai agricoli dipendenti è passato da 186.424 nel 2016 a 188.016 nel 2017, registrando un lieve incremento (+0,9%) in controtendenza rispetto all’anno precedente.
Più accentuata risulta la diminuzione del numero di aziende nel periodo dal 2012 al 2014, pari complessivamente a -3,9%.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che l'ente pagatore Agea ha effettuato pagamenti per un valore complessivo di oltre 128 milioni di euro per più di 36mila domande.
In particolare, si riferiscono alle erogazioni eseguite nell'ambito dello sviluppo rurale (misure superfici e strutturali) a seguito di istruttoria regionale, in favore di 2.619 beneficiari inseriti negli elenchi trasmessi dalle regioni Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia Umbria e Valle d'Aosta per un totale di oltre 17 milioni di euro; dello sviluppo rurale (misure a superficie e animali), a seguito di istruttoria automatizzata, per 34.183 beneficiari e un valore complessivo di oltre 99 milioni di euro; dei Programmi Operativi in favore di 10 Organizzazioni di produttori per più di 12 milioni di euro.
L'Inps, con il messaggio 17 marzo 2017, n. 1221, illustra le modalità tecniche e procedurali relative alle varie fasi dell'attività finalizzata alla pubblicazione degli elenchi nominativi annuali dei lavoratori agricoli valevoli per l'anno 2016, che dovrà avvenire entro il 31 marzo 2017.
A conclusione della elaborazione centralizzata detti elenchi definitivi saranno visualizzabili, in ambiente intranet, dalle Sedi provinciali per i controlli di rito e consentire ai Direttori di Sede la validazione degli elenchi stessi con le modalità previste dalla procedura di cui al messaggio n. 3206 del 21 febbraio 2013.
Per finalizzare la pubblicazione telematica simultanea sul sito internet dell'Istituto degli elenchi di tutti i Comuni entro la data del 31 marzo 2017, l'operazione di validazione dovrà avvenire perentoriamente entro e non oltre il 28 marzo 2017.
Nel frontespizio di ogni elenco sarà riportato il nominativo del Direttore di Sede che ha validato l'elenco con l'indicazione a seguire di "Firma autografa sostituita a mezzo stampa, ai sensi e per gli effetti dell'art.3, comma 2, del Decreto Legislativo n.39/1993".
In mancanza di validazione da parte del Direttore di Sede gli elenchi saranno pubblicati a firma del Direttore della Sede Regionale.
Gli elenchi saranno pubblicati sul sito internet dell'Inps, all'indirizzo "www.inps.it", con accesso libero e senza utilizzo del Pin.
Sarà possibile accedere agli elenchi direttamente dalla "home page" del sito, dove è presente un apposito collegamento, "Pubblicazione elenchi lavoratori agricoli", all'interno dello spazio "Avvisi e concorsi".
Dalla loro pubblicazione sul sito internet dell'Istituto, gli elenchi sono consultabili per quindici giorni consecutivi e la pubblicazione "on-line" avrà, a tutti gli effetti di legge, valore di notifica agli interessati.
Successivamente, i dati presenti nella procedura ARLA-web saranno visibili, a livello di singola posizione assicurativa, come definitivi e perciò contraddistinti, nella colonna "Documento di provenienza", con la lettera "P" avente significato di "dati provenienti dall'elenco principale annuale".
Le eventuali variazioni, sulla scorta di provvedimenti di riconoscimento/disconoscimento, di giornate intervenute successivamente alla pubblicazione confluiranno nei successivi elenchi di variazione.
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l'Organismo Pagatore Agea ha predisposto il primo decreto di pagamento del Programma di sviluppo rurale nazionale - Gestione del Rischio - Assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante.
Il decreto prevede l'erogazione di circa 30 milioni di euro a favore di quasi 15 mila beneficiari, per le domande relative alla campagna assicurativa 2015.
Agea ha emesso inoltre un nuovo decreto di pagamento, il numero 16, della Domanda Unica 2016 riferita ai "Piccoli agricoltori". Il decreto prevede l'erogazione di oltre 17 milioni di euro in favore di circa 91 mila produttori. Arriva così 1,3 miliardi di euro l'erogazione dei pagamenti della Domanda Unica 2016.
Inail e Coldiretti insieme per approfondire i temi del Bando Isi Agricoltura 2016
La sede della Coldiretti di Palazzo Rospigliosi, a Roma, il 16 febbraio ha fatto da cornice a un incontro tra referenti dell’Inail e tutti i responsabili provinciali della Confederazione nazionale degli agricoltori, organizzato con l’obiettivo di approfondire la conoscenza del Bando Isi Agricoltura 2016 – dagli aspetti tecnici legati alla partecipazione alla procedura informatica per la presentazione della domanda – per agevolare le imprese del settore nella presentazione delle richieste di finanziamento.
Gli incentivi ripartiti in due assi di intervento. Il Bando è destinato a sostenere con 45 milioni di euro a fondo perduto – 25 messi a disposizione dall’Istituto e i restanti 20 dal Ministero del Lavoro – gli investimenti delle micro e piccole aziende del settore della produzione agricola primaria per l’acquisto o il noleggio con patto di acquisto di trattori e/o macchine agricoli, caratterizzati da soluzioni innovative per la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Gli incentivi sono ripartiti in due assi di intervento: il primo, da cinque milioni di euro, è riservato ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria, mentre il secondo, da 40 milioni di euro, è destinato alla generalità delle imprese agricole.
Rotoli: “Fondamentale il confronto costante con le associazioni di categoria”. “Come testimonia anche questa giornata – ha sottolineato nel suo intervento Ester Rotoli, direttore centrale Prevenzione dell’Inail – l’azione portata avanti dall’Istituto per promuovere la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro si muove sempre in un’ottica di partecipazione. Il confronto costante con le associazioni di categoria, infatti, è fondamentale, perché è evidente che noi non possiamo conoscere nel dettaglio la realtà dei mondi produttivi, se non attraverso la mediazione delle associazioni che li rappresentano”.
Verificata la rispondenza tra le informazioni fornite e le effettive esigenze delle aziende. L’incontro con i responsabili della Coldiretti si è rivelato utile, in particolare, per integrare le risposte alle domande più frequenti pubblicate sul sito dell’Inail, nella sezione dedicata al Bando, in modo da prevenire le esigenze di chiarimento delle imprese che parteciperanno alla procedure. Per informazioni e assistenza, le aziende possono inoltre fare riferimento al Contact Center dell’Istituto tramite il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, mentre per le chiamate da cellulare è disponibile il numero 06-164164 (a pagamento in base al piano tariffario del proprio gestore telefonico).
I progetti possono essere presentati fino al 28 aprile. La scadenza per l’inserimento sul portale dell’Inail, nella sezione “accedi ai servizi online”, del progetto per il quale viene richiesto il finanziamento è fissata alle ore 18 del prossimo 28 aprile. Ogni azienda può presentare una sola domanda per uno solo dei due assi di intervento previsti.
Copertura anti-infortuni ampia nelle attività agricole connesse
La sentenza della Cassazione n. 4277/2017 esplora i limiti e le conseguenze dell'infortunio in itinere nel caso in cui ad essere coinvolto sia un imprenditore agricolo, familiare di un diverso titolare di azienda agricola, anche alla luce del principio generale di reciprocità come descritto dall'art. 2139 c.c.
La vicenda riguarda il decesso (per investimento da parte di un autoveicolo) di questo imprenditore, mentre si stava recando presso un distributore di benzina per pagare una fattura di fornitura di gasolio relativa all'attività del figlio, a sua volta titolare di autonoma azienda agricola. Gli eredi chiedono all'INAIL le prestazioni previste per i superstiti, sul presupposto che il lavoratore deceduto collaborava abitualmente nell'ambito dell'azienda del figlio (secondo il principio della reciprocità) e che l'infortunio in itinere si era verificato mentre stava prestando tale collaborazione. Le questioni in diritto riguardano la qualificazione dell'attività svolta in concreto come attività agricola, o come attività più latamente imprenditoriale; e, conseguentemente, la sussistenza dell'occasione di lavoro (ex art. 2 d.p.r. n. 1124/1965) a cui riferire l'infortunio per causa violenta. Le norme applicabili (art. 207 del d.p.r. cit. e art. 2135 c.c.) disegnano un ampio perimetro nel quale far rientrare la nozione di lavoratore agricolo, pur mantenendo fermo il nucleo essenziale dell'attività agricola incentrata sul fattore “terra” inteso come fattore produttivo. In ambito INAIL, il presupposto per l'accesso alla tutela infortunistica è che l'attività abbia il carattere della manualità e dell'abitualità delle occupazioni protette (un quid pluris rispetto ad una semplice attività organizzativa o imprenditoriale). L'attività svolta in quel momento dallo sfortunato imprenditore agricolo deceduto riguardava la provvista di strumenti occorrenti per lo svolgimento di attività imprenditoriale. Sul punto la Cassazione ha affermato (sentenza n. 3770/2008) che la protezione assicurativa comprende ciò che costituisce esecuzione di opera manuale, anche se attiene a mansioni non strettamente agricole ma connesse o complementari a queste, rientrando nel normale ciclo produttivo aziendale; e che nel caso di lavoratori autonomi, la tutela riguarda la fase esecutiva dell'attività più che le mansioni svolte in un momento organizzativo e più propriamente imprenditoriale. Tuttavia, anche all'interno delle attività con connotazione prettamente o prevalentemente agricola occorre fare una distinzione tra gli infortuni in itinere occorsi per recarsi all'acquisto di beni direttamente necessari per la produzione agricola e gli infortuni che invece riguardano gli spostamenti per l'acquisto di beni necessari per l'organizzazione amministrativa e contabile (eventi in questo caso non protetti).
La Cassazione adotta un criterio finalistico per superare i molti dubbi che ricorrono nelle attività di confine come quella descritta in questa vicenda. L'acquisto del materiale necessario per lo svolgimento dell'attività imprenditoriale, così come la vendita di prodotti e le attività connesse a questa funzionali, sono da ritenersi comprese nell'ambito della tutela, anche se, sotto un profilo oggettivo, si tratta di attività con connotazione più largamente imprenditoriale.
In quest'ottica, prosegue la Cassazione, anche l'acquisto di carburante rientra tra le attività manuali ed abituali, in quanto elemento necessario per la coltivazione della terra. Allo stesso modo non rilevano le modalità con cui tale pagamento è effettuato: non è necessario che sia contestuale all'acquisto, potendo anche intervenire in un momento successivo (è parte comunque in un'unica operazione commerciale). Il pagamento del gasolio non rientra dunque nell'ambito dell'organizzazione dell'attività economica sotto l'aspetto contabile, trattandosi invece di attività connessa, complementare ed accessoria all'attività agricola, in quanto necessaria per il suo svolgimento in termini pratici. E quindi ammette la tutela previdenziale ed assicurativa richiesta. Con riferimento poi al profilo della reciprocità (art. 2139 c.c.) in base al quale tra piccoli imprenditori agricoli è ammesso lo scambio di mano d'opera o di servizi secondo gli usi, una volta stabilito che l'attività di acquisto di gasolio rientra nel novero delle attività connesse e complementari all'attività più propriamente agricola, occorre verificare in concreto se il caso di specie possa ritenersi affine o analogo a quello dell'imprenditore che svolga l'attività sul fondo di un altro coltivatore, gratuitamente ma con impegno allo scambio delle prestazioni e che subisca un infortunio collegato allo svolgimento dell'attività con dette modalità, in presenza (elemento necessario) di un collegamento dell'attività con il proprio fondo in maniera sostanziale e funzionale, seppure in modo indiretto e immediato e di una sostanziale omogeneità tra le prestazioni (cfr. Cassazione civile sez. lav. 26 febbraio 2008 n. 5055; Cassazione civile sez. lav. 7 maggio 1998 n. 4636). Ma su questo la sentenza non si pronuncia affidando alla prosecuzione del giudizio di fronte ai giudici di merito la soluzione del problema in fatto.
Fonte: www.ilsole24ore.it (Silvano Imbriaci)
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che, in attuazione del provvedimento Campolibero, dal 20 al 28 febbraio 2017 sarà possibile presentare le domande per l'attribuzione del credito di imposta per gli investimenti delle reti di imprese agricole e agroalimentari e per il commercio elettronico di prodotti agroalimentari.
Per quanto riguarda gli investimenti delle reti di imprese, il credito d'imposta, fino a 400 mila euro per impresa, è fissato al 40% dell'importo degli investimenti realizzati per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi, nuove tecnologie e per la cooperazione di filiera.
La domanda per le spese agevolabili del 2016 può essere presentata dalle imprese aderenti ad un contratto di rete già costituito al momento della presentazione della domanda. La finalità di incentivare la creazione di nuove reti di imprese è assicurata dall'inclusione tra gli investimenti ammissibili delle spese sostenute per la costituzione della rete e per la redazione del programma di rete e sviluppo del progetto. La domanda deve essere inoltrata dall'impresa capofila e sottoscritta da tutte quelle partecipanti.
Insieme alla domanda, bisogna allegare l'attestazione nella quale si dichiara l'effettività del sostenimento delle spese e la loro destinazione per la realizzazione del programma comune di rete; copia del contratto di rete in essere. Tutti i documenti richiesti devono essere redatti su modelli predisposti dal Mipaaf e disponibili sul sito www.politicheagricole.it.
I pagamenti delle forniture devono essere stati effettuati esclusivamente attraverso bonifico bancario o altri strumenti di pagamento tracciabili, apponendo sulla fattura la dicitura «spesa di euro tot dichiarata ai fini della concessione del credito d'imposta previsto a valere sul Dm 13 gennaio 2015, n. 272». Le spese agevolabili riguardano i costi per l'acquisto, la costruzione o il miglioramento dei beni immobili e l'acquisto di beni strumentali mobili, come ad esempio attrezzature e strumentazioni necessari per lo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie, e per la cooperazione di filiera, ma anche le spese professionali relative alla costituzione della rete, quelle per software e hardware funzionali al progetto di rete, i costi di promozione, comunicazione e pubblicità, i costi di ricerca e sviluppo e quelli per beni immateriali (marchi, brevetti, licenze, diritti) e i costi per la formazione.
Per quanto riguarda invece il commercio elettronico di prodotti agroalimentari, il credito d'imposta, fino 50 mila euro, è fissato al 40% dell'importo degli investimenti realizzati per l'avvio e lo sviluppo dell'e-commerce.
La domanda per le spese agevolabili del 2016 può essere presentata dalle imprese, anche costituite in cooperative o riunite in consorzi, che producono prodotti agricoli, agroalimentari, della pesca e dell'acquacoltura.
Nella domanda è necessario specificare il codice dell'attività prevalente dichiarata dall'impresa ai fini IVA, il tipo di impresa, il costo complessivo degli investimenti e l'ammontare delle singole spese ammissibili, l'effettività delle spese sostenute e della destinazione, nonché il credito di imposta spettante. Tutti i documenti richiesti devono essere redatti su modelli predisposti dal Mipaaf e disponibili sul sito www.politicheagricole.it.
Sono agevolabili tutte le spese sostenute per la realizzazione e l'ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate all'avvio e allo sviluppo del commercio elettronico. In particolare: dotazioni tecnologiche, software, progettazione e implementazione, sviluppo di database e sistemi di sicurezza. I pagamenti devono essere stati effettuati esclusivamente attraverso bonifico bancario o altri strumenti di pagamento tracciabili, apponendo sulla fattura la dicitura «spesa di euro tot dichiarata ai fini della concessione del credito d'imposta previsto a valere sul Dm 13 gennaio 2015, n. 272».