Source: https://centroservizionline.net/news/visite-di-sorveglianza-sanitaria-dentro-o-fuori-l-orario-di-lavoro-interpello/
Timestamp: 2019-02-23 07:09:01+00:00
Document Index: 61386083

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 18', 'art. 20', 'art. 18', 'art. 41', 'art. 15']

Visite di sorveglianza sanitaria: dentro o fuori l'orario di lavoro? Interpello - Sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro - Grosseto
L’interpello è stato posto dall’Unione Sindacale di Base dei Vigili del Fuoco, chiedendo se “nell’effettuazione delle visite periodiche per il rinnovo dell’idoneità psicofisica all’impiego, come da art. 41 D.Lgs 81/2008, detta visita va svolta in orario di lavoro o se il datore di lavoro ha facoltà di inviare il lavoratore a visita anche quando esso sia fuori dal normale orario di servizio. Inoltre se il tempo impiegato dal lavoratore per effettuare detta visita qualora si svolga al di fuori dell’orario di servizio deve o meno essere retribuito come ore di lavoro straordinario”.
La Commissione ha formulato il suo parere ricordando, innanzitutto, che la sorveglianza sanitaria rientra tra gli obblighi del datore di lavoro (art. 18, comma 1, lett. “g”) e, contestualmente, il sottoporsi ai controlli sanitari (ai sensi dell’art. 20, lett. “i”) rientra negli obblighi del lavoratore.
La Commissione ricorda inoltre come l’art. 18 abbia un contenuto tassativo, anche per quel che attiene alla sorveglianza sanitaria (volta alla tutela della integrità fisica e psichica del lavoratore) e non lascia spazi o deroghe circa l’osservanza dell’obbligo prescritto. Afferma, letteralmente, che “le visite mediche in esame non possono, in considerazione della particolarità del bene tutelato [N.B. la salute del lavoratore!!!], per nessun motivo essere omesse o trascurate dal soggetto obbligato [N.B. il datore di lavoro], di contro il lavoratore non può esimersi dal sottoporsi all’effettuazione della visita medica”.
È vero che l’art. 41 non dice esplicitamente che la visita medica debba essere eseguita durante l’attività lavorativa, ma è “di tutta evidenza”, continua la Commissione, che “l’effettuazione della visita medica è funzionale all’attività lavorativa”. Quindi, di norma le visite mediche dovrebbero essere eseguite durante il normale orario di lavoro e di servizio. La Commissione ammette comunque l’ipotesi che, “per giustificate esigenze lavorative, il controllo sanitario avvenga in orari diversi” (anche se dovrebbe trattarsi di un’eccezione, non di una regola, in quanto la Commissione ricorda che i controlli sanitari dovrebbero essere strutturati tenendo ben presenti gli orari di lavoro e la reperibilità dei lavoratori), ma in questo caso conclude, con totale chiarezza e senza lasciare spazio ad equivoci: “il lavoratore dovrà comunque considerarsi in servizio a tutti gli effetti durante lo svolgimento di detto controllo anche in considerazione della tutela piena del lavoratore garantita dall’ordinamento”. A questo proposito, la Commissione richiama anche l’art. 15, comma 2, del D.Lgs 81/2008, già sopra citato.
Quindi, in sostanza, il tempo impiegato per sottoporsi alle visite periodiche è da considerarsi a tutti gli effetti come tempo in cui il lavoratore è in servizio, con tutte le ricadute del caso.