Source: https://www.laleggepertutti.it/134930_atto-notificato-a-un-familiare-da-quando-decorrono-i-termini
Timestamp: 2019-01-20 20:28:11+00:00
Document Index: 27119580

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 7', 'sentenza ']

Atto notificato a familiare: da quando decorrono i termini?
Atto notificato a un familiare: da quando decorrono i termini?
Quando si perfeziona la notifica a mezzo posta di un atto giudiziale non consegnato personalmente al destinatario?
Quando si considera eseguita la notifica di un atto consegnato non al destinatario ma a un familiare presente in casa o altra persona abilitata alla ricezione della posta? La risposta a questa domanda è fondamentale per determinare il momento a partire dal quale decorrono gli eventuali termini per l’opposizione (ad esempio, se si tratta di un decreto ingiuntivo, di una multa, eccetera) o per la costituzione in giudizio (qualora si tratti di una citazione, eccetera), per l’impugnazione (qualora si tratti della notifica di una sentenza), eccetera. Sul punto è intervenuta una interessantissima sentenza della Cassazione a chiarire questo aspetto ancora poco chiaro [1].
Secondo la Corte, la notifica a mezzo posta non si considera compiuta con la consegna dell’atto a persona, seppur abilitata, ma diversa dal destinatario. Bensì nel momento in cui all’effettivo destinatario viene inviata l’ulteriore raccomandata (cosiddetta Can) con cui lo si avvisa che il plico è stato consegnato a un soggetto diverso (ad esempio, il portiere, il familiare convivente, la segretaria dell’azienda, eccetera).
1 Cos’è la Can?
2 Se c’è la Can, quando si considera avvenuta la notifica?
3 Da quando decorrono i termini?
Cos’è la Can?
Con l’acronimo Can si intende comunicazione di avvenuta notifica. Si tratta di una raccomandata, senza ricevuta di ritorno, che viene inviata dalle Poste tutte le volte in cui il postino consegna un plico contenente un atto giudiziario o stragiudiziale a una persona diversa dal destinatario dell’atto. In questo modo, quest’ultimo è messo nella condizione di sapere che un familiare, la domestica, ecc. possiede una raccomandata a lui destinata e, in questo modo, qualora quest’ultimo si sia dimenticato di dargliela, può rivendicarla.
Se c’è la Can, quando si considera avvenuta la notifica?
Secondo la Cassazione, la notifica a mezzo posta di un atto giudiziale, non consegnato personalmente al destinatario, si perfeziona soltanto alla data della notizia che l’ufficio postale dà al destinatario a mezzo della prescritta raccomandata (appunto la Can), non già alla data della consegna dell’atto a persona diversa del destinatario, pur abilitata a riceverlo. In altre parole, la notificazione a mezzo posta non coincide con la consegna dell’atto a persona, seppur abilitata, ma diversa dal destinatario.
Questo perché è necessario informare il destinatario dell’avvenuto recapito dell’atto al terzo estraneo ed è solo da questo momento che la notifica può dirsi perfezionata. Il procedimento notificatorio, infatti, necessita, per il suo completamento, dell’invio al destinatario, a cura dell’agente postale, della prescritta lettera raccomandata con cui si dà notizia dell’avvenuta notificazione dell’atto.
Da quando decorrono i termini?
In conclusione, i termini decorrono dalla data di perfezionamento della notificazione, coincidente, non con quella della consegna del plico, ma con la spedizione al destinatario della raccomandata informativa a cura dell’agente postale.
[1] Cass. sent. n. 19730/16 del 3.10.2016.
Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza 14 settembre – 3 ottobre 2016, n. 19730
– Con sentenza in data 17 luglio 2012 il Tribunale di Trento, sezione distaccata di Cles, respingeva la domanda di M.G. di accertamento del confine con la proprietà del convenuto M.A. e, in accoglimento della domanda da quest’ultimo avanzata in via riconvenzionale, accertava e dichiarava l’avvenuto acquisto, in forza di usucapione, della servitù di passaggio a piedi e con mezzi meccanici a carico del fondo dell’attore ed a favore della (OMISSIS) .
Quanto al dies a quo relativo a detto termine, la Corte di Trento ha ritenuto la notifica perfezionata in data 28 settembre 2012, allorquando l’Avv. Marco Fedrizzi, figlio e socio dell’Avv. Franco Fedrizzi, procuratore di M.G. , ha ricevuto il plico postale presso lo studio legale di Mezzolombardo, corso Mazzini. La Corte d’appello ha escluso che detta notifica si sia perfezionata nella successiva data del 1 ottobre 2012, allorché l’ufficiale postale ha provveduto – come prescritto dall’art. 7, ultimo comma, della legge 20 novembre 1982, n. 890, aggiunto dall’art. 36, comma 2-quater, del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito con la legge 28 febbraio 2008, n. 31 – ad inviare all’Avv. Franco Fedrizzi (sempre al medesimo indirizzo) la comunicazione di avvenuta notifica (cosiddetta CAN).
2.1. – Ai sensi dell’art. 7 della legge n. 890 del 1982, in tema di notificazione di atti a mezzo posta, “l’agente postale consegna il piego nelle mani proprie del destinatario, anche se dichiarato fallito”; ma “se la consegna non può essere fatta personalmente al destinatario, il piego è consegnato, nel luogo indicato sulla busta che contiene l’atto da notificare, a persona di famiglia che conviva anche temporaneamente con lui ovvero addetta alla casa ovvero al servizio del destinatario, purché il consegnatario non sia persona manifestamente affetta da malattia mentale o abbia età inferiore a quattordici anni” (in mancanza delle persone suindicate, poi, “il piego può essere consegnato al portiere dello stabile ovvero a persona che, vincolata dal rapporto di lavoro continuativo, è comunque tenuto alla distribuzione della posta al destinatario”).
Ad avviso del Collegio, la notifica a mezzo posta eseguita mediante consegna dell’atto a persona diversa dal destinata – indicato sulla busta che contiene l’atto può considerarsi perfezionata, dopo della legge n. 31 del 2008, senza della spedizione, allo stesso destinatario dell’atto, della lettera raccomandata con cui l’agente postale lo informa dell’avvenuto recapito dell’atto al terzo estraneo, pur abilitato a riceverlo. In altri termini, la notificazione a mezzo posta non coincide con la consegna dell’atto a persona, pur abilitata, ma diversa dal destinatario: il procedimento notificatorio attende, per il suo completamento, l’ulteriore elemento della fattispecie a formazione progressiva, costituito dall’invio al destinatario medesimo, a cura dell’agente postale, della prescritta lettera raccomandata con cui si dà notizia dell’avvenuta notificazione dell’atto.
Poiché, infatti, in data 28 settembre 2013 la sentenza emessa dal Tribunale è stata consegnata dall’agente postale a persona diversa dal destinatario (all’Avv. Marco Fedrizzi, figlio e socio dell’Avv. Franco Pedrizzi, procuratore domiciliatario di M.G. ), la notifica si è perfezionata soltanto il successivo 1 ottobre 2012, allorché l’agente postale ha inviato al destinatario medesimo, a mezzo di lettera raccomandata, la comunicazione di avvenuta notificazione; e rispetto a tale dies a quo è tempestivo l’appello notificato in data 31 ottobre 2012.