Source: https://www.legalellb.com/la-corte-edu-comunica-al-governo-italiano-il-nostro-ricorso-in-materia-di-energia-fotovoltaica/
Timestamp: 2020-05-29 16:58:20+00:00
Document Index: 156763638

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 6', 'art. 267', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 1']

La Corte EDU comunica al Governo italiano il nostro ricorso in materia di energia fotovoltaica., Studio Lana – Lagostena Bassi
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La Corte europea dei diritti dell’uomo ci ha recentemente informati di aver comunicato al governo un ricorso da noi presentato in favore di una società specializzata nell’elaborazione e realizzazione di progetti per lo sviluppo di impianti fotovoltaici.
Il caso riguarda i regimi di sostegno per la produzione di energia con sistemi solari fotovoltaici connessi alla rete che sono stati in vigore tra il 2005 e il 2013. Tali programmi, noti come “Conti Energia”, prevedevano tariffe incentivanti l’energia prodotta da impianti fotovoltaici al fine di incoraggiare l’investimento in tecnologie ecocompatibili. Nel corso degli anni sono stati emessi un totale di cinque Conti Energia.
In particolare nel ricorso si lamenta che, a causa della risoluzione anticipata del terzo Conto Energia, e alla luce delle modifiche introdotte dal quarto Conto Energia, l’investimento inizialmente programmato dalla società ricorrente è diventato impraticabile e, di conseguenza, la società è andata in liquidazione.
Per tali ragioni, abbiamo lamentato la violazione dell’art. 1, Prot. n. 1 alla CEDU per l’interferenza nel diritto di proprietà della società e nel suo legittimo affidamento sul regime di sostegno al fotovoltaico, la violazione dell’art 6 CEDU, per la mancata motivazione della scelta di non adeguarsi al rinvio pregiudiziale stabilito dall’art. 267 del Trattato sul Funzionamento dell’UE, nonché la violazione dell’art. 13 CEDU (per l’assenza di un rimedio effettivo a ripristinare lo status quo ante) e la violazione dell’art. 14 CEDU, in combinato disposto con l’art. 1, Prot. n. 1 alla CEDU per la discriminazione subita dalla società: da un lato, infatti l’anticipata e imprevedibile cessazione del regime di incentivi ha discriminato arbitrariamente e del tutto sproporzionatamente tra operatori dello stesso settore in ragione di un mero dato cronologico; dall’altro, la differenza di trattamento è allo stesso modo evidente tra chi opera solo sul suolo italiano e l’operatore straniero, ciò che ha creato una arbitraria e irragionevole situazione di svantaggio per l’intero settore fotovoltaico in Italia.