Source: http://www.scribd.com/doc/44408612/Newsletter-T-P-N%C2%B042
Timestamp: 2013-12-05 20:43:35+00:00
Document Index: 20203395

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 4']

Newsletter T&P N°42
P. 1Newsletter T&P N°42Newsletter T&P N°42Ratings: 0|Views: 1,362|Likes: 0Published by Trifirò Partners AvvocatiNewsletter Trifirò & Partners Avvocati N°42 Novembre 2010Newsletter Trifirò & Partners Avvocati N°42 Novembre 2010More info:Categories:Business/LawPublished by: Trifirò Partners Avvocati on Nov 30, 2010Copyright:Traditional Copyright: All rights reservedAvailability:Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.Free download as PDF or read online for free from ScribdFlag for inappropriate content|Add to collectionSee MoreSee lesshttp://www.scribd.com/doc/44408612/Newsletter-T-P-N%C2%B04211/30/2010pdf T
ENOVA T
La newsletter di novembre è l’ultima del 2010 poiché, come per gli anni scorsi, adicembre predisporremo gli Highlights che saranno inviati subito dopo le festività diﬁne anno. Un ringraziamento a tutti coloro che ci seguono con interesse e ciesprimono il loro apprezzamento.Nell’Attualità del
trattiamo ancora del
èl’evento legislativo più importante dell’anno e, dopo averne trattato negli scorsinumeri, continuiamo la disamina delle novità, con particolare riferimento alladisciplina in materia di orario di lavoro, di riposi giornalieri e di violazioni inmateria di regolarizzazione del rapporto di lavoro.
A quest’ultimo riguardo èintervenuta la prima circolare esplicativa del Ministero del Lavoro (circolare n. 38 del12 novembre 2010). Sempre nell’articolo di attualità si segnala il recente
D.Lgs. 12novembre 2010, n. 187 in tema di tutela delle condizioni di lavoro.
“La sentenza del mese” espone
un interessante caso relativo ad una ipotesidi compensazione cosiddetta “atecnica” fra credito del datore di lavoro ecredito del dipendente
(in questo caso, competenze di ﬁne rapporto erisarcimento danni conseguente a condotta illecita). Nelle
“Altre Sentenze” abbiamo esposto
un caso di licenziamento per soppressione del posto, unasentenza relativa alla misura del risarcimento danni conseguente asospensione in Cigs e una sentenza in materia contributiva
relativamentealle sanzioni pretese dall’INPS in conseguenza della reintegrazione, ingrado di appello, di un dipendente
, il cui licenziamento era stato confermato inprimo grado. Chiude la sezione una pronuncia della Corte di Cassazione a SezioniUnite su tema processuale assai rilevante:
l’onere di produrre il testo integraledei contratti collettivi con il ricorso in cassazione
, onde evitarel’improcedibilità del ricorso stesso.L’Attualità di
l’entrata in vigore (il 18 novembre 2010)della nuova disciplina in materia di agenti in attività ﬁnanziaria e mediatoricreditizi
, introdotta dal decreto legislativo 13 agosto 2010, n. 141: due ﬁgureprofessionali di rilievo e due funzioni, fra loro diverse com’è chiaramente spiegatonell’articolo. Le
“Assicurazioni” riportano
casi relativi a questioni in tema diresponsabilità civile, di limiti nel risarcimento danni, di prescrizionedell’azione risarcitoria
tratta dello schema del disegno di legge, recentemente approvatodal Governo, per la modiﬁca del decreto legislativo 8 giugno 2001 n. 231 attinente
la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche,delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica
.Prima di chiudere segnaliamo negli
il riconoscimento ottenuto dal nostropartner fondatore
“Professionista dell’anno Labour”
.Nelle
troverete…. fresco di stampa
la nuova edizione delCodicedel Lavoro Pocket
. Buona lettura e arrivederci con gli Highlights 2010!
Stefano Beretta e il Comitato di Redazione composto da: Stefano Triﬁrò,Marina Tona, Francesco Autelitano, Luca D’Arco, Teresa Cofano, ClaudioPonari, Tommaso Targa e Diego Meucci
CIVILE, COMMERCIALE,ASSICURATIVO
IL PUNTO SU... 10
R. STAMPA14
NEWSLETTER T&P N°42 ANNO IV
LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL COLLEGATO LAVORO ED IRECENTI INTERVENTI IN MATERIA DI SICUREZZA
A cura di Luca D’Arco e Orazio Marano
Nelle precedenti edizioni della newsletter abbiamo dato notizia dell’intervenuta approvazione delCollegato Lavoro e delle principali novità introdotte in materia di lavoro a tempo determinato( Newsletter T&P N°40 ), nonché della nuova disciplina delle impugnazioni dei licenziamentiindividuali ( Newsletter T&P N°41 ).
Questo mese è stata pubblicata inGazzetta Ufﬁciale il 9 novembrescorso la L. 4novembre 2010, n. 183
e nel segno della continuità con le precedenti edizioni della newsletter,
procederemo ad una breve analisi delle novità introdotte dal Collegato Lavoro, nonché di quelleda ultimo approvate in materia di sicurezza sul lavoro.
Nuovi interventi concernono l’apparato sanzionatorio per le violazioni in materia di orariodi lavoro.
Già con il D.L. n. 112/2008 (convertito nella L. n. 133/2008) si era proceduto ad unarevisione delle sanzioni amministrative, ma tale intervento non era stato ritenuto adeguato e fonte didubbi interpretativi sui quali lo stesso Ministero del Lavoro era ripetutamente intervenuto (si veda,ad esempio, la ns. newsletter dell’ottobre 2009), soprattutto per quanto atteneva all’ipotesi diplurime inosservanze della medesima prescrizione. Ad esempio, il D.L. n. 112/2008 avevamodiﬁcato la previsione sanzionatoria riducendo l’importo, ma speciﬁcando che la sanzione da 25a 100 euro doveva essere comminata per ogni lavoratore e con riferimento ad ogni singolo periododi 24 ore. Con risposta ad interpello n. 22 del 20 marzo 2009, il Ministero del Lavoro chiariva chenel caso in cui i lavoratori non fruissero del riposo giornaliero con riferimento a più periodi di 24 ore,l’illecito si realizzava tante volte quanti erano i periodi non goduti. Successivamente, in risposta adinterpello n. 16 del 19 ottobre 2009, il Ministero del Lavoro ammetteva la possibilità del cumulogiuridico nel caso di concorso formale (omogeneo o eterogeneo) di illeciti amministrativi, acondizione che fosse dimostrata l’unicità dell’azione da parte del datore di lavoro. In tal casosecondo l’art. 8, primo comma, della L. n. 689/1981
“salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con una azione od omissione commette una violazione di diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo”
Il Collegato Lavoro è intervenuto sul punto graduando la sanzione in base al numero deilavoratori interessati e dei periodi di riferimento delle sanzioni medesime.
Nel caso di superamento della duratamassimasettimanale dell’orario di lavoro
(di 48 oresettimanali nel periodo di riferimento), il Collegato Lavoro ha ridotto la sanzione nella misura da 100 a750 euro,innalzandola sino a unminimo di 400 euro e un massimo di 1.500 euro (senza possibilitàdi pagamento in misura ridotta) nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori ovvero sisia veriﬁcata in almeno 3 periodi di riferimento di cui ai commi 3 e 4 dell’art. 4 del D.lvo n. 66/2003(cioè in un arco minimo di 4 mesi, aumentati eventualmente a 12 mesi dalla contrattazione collettiva).
Ove invece la violazione riguardi più di 10 lavoratori ovvero si è veriﬁcata in almeno 5 periodi diriferimento di cui ai summenzionati commi 3 e 4 dell’art. 4 del D.lvo n. 66/2003, la sanzione sarà da1.000 a 5.000 euro (e, anche in tal caso, non sarà ammessa la possibilità del pagamento dellasanzione in misura ridotta). Analoghe sanzioni con la medesima gradualità sono state introdotte per ilcaso di violazioni in materia di riposi settimanali.
Per la violazione in materia di riposi giornalieri
, è stata prevista una sanzione compresa tra i 50e i 150 euro e, ove la violazione si riferisca a più di 5 lavoratori ovvero si sia veriﬁcata in almeno 3periodi di 24 ore, la sanzione sarà da 300 a 1.000 euro, mentre se i lavoratori interessati sono più di10 o si sia veriﬁcata in almeno 5 periodi di 24 ore, la sanzione sarà da 900 a 1.500 euro e non saràammessa la possibilità del pagamento della stessa in misura ridotta.
Per la violazione in materia di ferie
, il Collegato Lavoro ha ridotto la sanzione nella misuracompresa tra i 100 e i 600 euro ed ha stabilito che, nel caso in cui la violazione si riferisca a più di 5lavoratori ovvero si sia veriﬁcata in almeno 2 anni, la sanzione sarà da 400 a 1.500 euro, mentre se ilavoratori interessati sono più di 10 ovvero si è veriﬁcata in almeno 4 anni, la sanzione sarà compresatra gli 800 e i 4.500 euro (anche in tal caso, senza possibilità di pagamento della stessa in misuraridotta). Il Collegato Lavoro è poi intervenuto in materia di parasubordinazione, introducendo unaulteriore deroga all’obbligatorietà del progetto per il caso di collaborazioni per soggetti impegnati inlavori di cura e assistenza alla persona. In tale ipotesi, è necessario che il contratto di collaborazionenon superi le 240 ore. Importante novità riguarda, poi, la disciplina transitoria sui contratti dicollaborazione coordinata e continuativa ovvero a progetto. È stato, infatti, previsto un limite alrisarcimento del danno a seguito dell’accertamento della natura subordinata del rapporto di lavorocompreso tra un minimo di 2.5 ed un massimo di 6 mensilità di retribuzione, avuto riguardo ai criteristabiliti dall’articolo 68 della L. n. 604/1966, ove il datore di lavoro abbia aderito alla procedura distabilizzazione offrendo entro il 30/9/2008 la stipulazione di un contratto di lavoro subordinato ovverooffra, dopo il 24/11/2010 (data di entrata in vigore del Collegato Lavoro), la conversione del contrattoin corso in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ovvero l’assunzione a tempo indeterminatoper mansioni equivalenti a quelle svolte nel precedente rapporto di lavoro in essere.
Per la violazione in materia di regolarizzazione del rapporto di lavoro
, il Collegato Lavoro,nell’ottica di un più efﬁcace contrasto al lavoro sommerso, ha introdotto una “maxi sanzione” per leipotesi di lavoro subordinato “in nero”. Nella circolare n. 38 del 12 novembre 2010, il Ministero delLavoro ha fornito un’interpretazione dell’art. 4, contenente la previsione della “maxi sanzione”,evidenziando che la mancata preventiva comunicazione al Centro per l’impiego (che costituiscel’indice rilevatore dell’impiego di lavoratori “in nero” e, quindi, il presupposto applicativo dellasanzione) è riferita - stante l’attuale formulazione legislativa - ai soli casi di lavoro subordinato “innero” e non anche a tutte le altre ipotesi di rapporti di lavoro non regolarizzati, con riferimento allequali continua a trovare applicazione la sanzione di cui all’art. 19, D.lvo n. 276/2003 (attuativo dellaLegge Biagi). I destinatari della norma sono i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici, conesclusione dei lavoratori domestici.Nell’ottica di una disciplina diretta a reprimere gli illeciti di carattere sostanziale e ad ottenere laregolarizzazione del rapporto di lavoro, il Legislatore ha previsto che la “maxi sanzione” non trovaapplicazione - in forza della deroga espressa contenuta nell’art. 3, quarto comma, della L. n.183/2010 - qualora
“dagli adempimenti di carattere contributivo precedentemente assunti, si evidenzi comunque la volontà di non occultare il rapporto, anche se trattasi di differente qualiﬁcazione”
Le ipotesi sanzionatorie previste dal summenzionato art. 4 sono due:
la prima(più grave) è riferitaalla fattispecie del c.d. lavoro “in nero”, che ricorre nel caso in cui vengano impiegati lavoratorisubordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro: in tal caso, lasanzione prevista è compresa tra i 1.500 e i 12.000 euro per ciascun lavoratore irregolare,maggiorata di euro 150 per ciascuna giornata di lavoro effettivo.
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