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Timestamp: 2020-01-20 22:18:55+00:00
Document Index: 60909080

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.7', 'art. 9', 'art. 19', 'art.8', 'art.8', 'art. 7', 'art. 56', 'art.7', 'art.7']

Il giorno mercoledì 12 luglio 2013, alle ore 17:40, presso la Sala Giunta della Provincia di
Caserta si è riunito il tavolo Tecnico. Si allega il Verbale della riunione
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 2597
Il giorno 09 luglio 2013, alle ore 14,30, presso il Settore Veterinario regionale, si è riunita la Commissionedi Sanità Pubblica Veterinaria.
dr. Paolo Sarnelli – Dirigente del Settore Veterinario Regionale;
prof. Luigi Zicarelli – Preside Facoltà Medicina Veterinaria Università Federico II – Napoli;
dr. Vincenzo D’Amato – Presidente Ordine dei Medici Veterinari di Avellino;
dr. Onofrio Manzi – Vice Presidente Ordine dei Medici Veterinari di Avellino
dr. Mario Campofreda – Presidente Ordine Medici Veterinari di Caserta;
dr. Guido Rosato –delegato del Presidente Ordine Medici Veterinari di Napoli;
dr. Orlando Paciello –Presidente Ordine Medici Veterinari di Salerno;
dr. Achille Guarino – DirettoreI. Z. S.M.
prof. Alessandro Fioretti – Rappresentante Assessorato Ricerca Scientifica;
dr. Giorgio Franco – Rappresentante Assessorato Regionale dell’Agricoltura;
dr. Antonio Scognamiglio – Funzionario regionale – segretario.
Ai lavori della Commissione partecipa, invitato, il dr. Vincenzo Caputo – Direttore Tecnico del Centro Regionale di Riferimento per l'Igiene Urbana Veterinaria (C. R. I. U.V.) presso l'ASL NA/ 1 Centro.
La riunione verte sul seguente o. d. g.:
1)L. R. n.16/2001 – Commissione per la tutela dei diritti degli animali – designazione dei due componenti degli Ordini professionali (nelle precedenti 2 commissioni erano stati designati veterinari degli Ordini Provinciali di Napoli, Benevento, Avellino e Salerno);
2)Regolamento CE n.882/2004, art. 8 comma 3 lett. a) – procedure per la verifica dell’efficacia dei controlli ufficiali;
3)Recepimento della direttiva comunitaria sulla sperimentazione animale ( Prof. Fioretti),
4)Decreto 14 gennaio 2013 del MiPAFrelativo alle disposizioni per la rilevazione della produzione di latte di bufala, in attuazione dell’art.7 della legge 03 febbraio 2011, n.4 ( o.d.g. della riunione del 3 giugno c.a.);
Recepimento della direttiva comunitaria sulla sperimentazione animale (3)
Il dr. Sarnelli apre i lavori ed invita i componenti ad anticipare la discussione sull'argomento al punto 3 dell'o.d.g. ed invita ad intervenire sulla questione il Prof. Fioretti che espone la seguente relazione:
“Alla luce del’evoluzione della discussione in Senato della legge di recepimento della direttiva comunitaria 2010/63/UE, si segnalano in particolare per la formulazione definitiva dell’art. 9, ferme restando le inammissibilità di alcuni commi proposti da vari componenti la commissione, esistono delle perplessità notevolirispetto al divieto per gli xenotrapianti, sostanze d’abuso ed altro, anche se il cosiddetto “emendamento di equilibrio”, ovvero il 9.0.11 presentato dal Relatore Sen. Tarquinio di intesa con il Ministro Lorenzin, l’unico sinora approvato dalla Commissione dopo votazione (riunione del 26/06/2013), non riporta alcuna traccia di questi come di altre proposte criticabili.
In particolare per la professione del Medico Veterinario risulta molto lesiva la proposizione del comma che nei vari emendamenti proposti (ma per ora tutti respinti o decaduti in sede di Commissione), recita: “l’attività di monitoraggio degli stabilimenti allevatori, fornitori ed utilizzatori e la valutazione del benessere degli animali da laboratorio, può essere svolta anche da guardie zoofile appartenenti alle associazioni di protezione animale riconosciute a livello nazionale dal Ministero della Salute, in presenza di un medico veterinario”. La possibilità di confondere le prerogative professionali del Medico Veterinario con quelle anche solo integrative di altre figure, peraltro di carattere volontaristico, è da considerarsi assolutamente improponibile ed in grado di esporre ulteriormente la categoria a quelle confusioni mediatiche che tanto nel recente passato hanno nociuto ala sua affermazione nel paese.
Particolare importante è la ferma determinazione del legislatore nel lo stabilire nella proposta di legge di recepimento un quadro sanzionatorio che risulti “appropriato, proporzionato e dissuasivo”che renda quindi effettiva l’applicazione della norma. Rimarchevole è anche la previsione di sanzioni accessorie destinate ai Medici veterinari responsabili del controllo che possano giungere sino alla cancellazione dall’albo professionale.
Pertanto, ritengo che, accanto ad una solidarietà di carattere culturale e scientifico rispetto alle incongruenze della proposta di legge di recepimento della 2010/63/UE in tema di limitazioni della ricerca in campi strategici ed di indubbio interesse medico, scientifico e sociale (xenotrapianti, sostanze d’abuso), si possa ribadire in Commissione la netta contrarietà a norme che consentano a figure laiche, anche in forma subordinata, la valutazione di parametri e condizioni parafisiologiche che sono invece patrimonio professionale indisponibile del Medico Veterinario, ferma restando la volontà da parte della categoria di operare una valida formazione post laurea in campi specifici come quello in parola.
Vengono, quindi, evidenziate, alcune anomalie riscontrate sulla legge di recepimento della direttiva comunitaria 2010/63/UE in discussione al Senato quali il divieto per gli xenotrapianti,sostanze d’abuso ed altro, ed il ruolo che si vuole attribuire alle guardie zoofile appartenenti alle associazioni di protezione animale riconosciute a livello nazionale dal Ministero della Salute nell’ambito dell’attività di monitoraggio degli stabilimenti allevatori ed utilizzatori e la valutazione del benessere animale degli animali da laboratorio.
Tali anomalie non possono essere consentite in quanto il ruolo del medico veterinario ne uscirebbe fortemente penalizzato. E’ necessario un intervento da parte di tutte le componenti mediche affinchè intervengano nelle sedi competenti per la cancellazione di simili proposte”.
La discussione che segue la relazione del Prof. Fioretti si conclude con la condivisione all’unanimità sull’opportunità di un intervento teso acontrastare le criticità esposte nella relazione sul testo normativo in causa. Pertanto, si decide di attivare due canali d’intervento: il primo attivato da attivarsi a cura degli OO.PP. campani attraverso il proprio rappresentate in seno alla FNOVI, l’altro da attivarsi a cura del Settore attraverso le rappresentanze politico-istituzionali del Governo regionale.
L. R. n.16/2001 – Commissione per la tutela dei diritti degli animali – designazione dei due componenti degli Ordini Professionali (nelle precedenti 2 commissioni erano stati designati veterinari degli Ordini Provinciali di Napoli,Benevento,Avellino e Salerno) (1)
Il dr. Sarnelli comunica che, al fine di consentire il rinnovo dellaCommissione per la tutela dei diritti degli animali istituita dall’art. 19 della LR 16/2001 è necessario acquisire dagli OOPP due designazioni di medici veterinari libero professionisti e, pertanto, invita i Presidenti a comunicarne i nominativi individuati collegialmente.
Gli OOPP propongono, dopo breve discussione, i seguenti medici veterinari:
Dr. Marcellino Di Franco – OP di Caserta;
Dr.ssa Natalia Sanna – OP di Napoli.
Regolamento CE n.882/2004, art.8 comma 3 lett. a – procedure per la verifica dell’efficacia dei controlli ufficiali (2)
Il dr. Sarnelli informa la Commissione che l’applicazione del Reg. CE n.882/2004, art.8 comma 3 lett. a, è stata inserita nel questionario nazionale LEA per la valutazione del livello prestazionale dei servizi sanitari delle Regioni e che prevede sia la definizione di istruzioni operative regionali che la rendicontazione documentata delle attività svolta secondo dette istruzioni.
Emerge, pertanto, l’esigenza di definire ed approvare con decreto dirigenziale di integrazione del PRI tali procedure per l’effettuazione delle verifiche a cura dei responsabili delle strutture delle AASSLL e del Nurecu.Si procede nella discussione sul testo elaborato dal Settore che si conclude con l’approvazione di massima del documento al quale il Settore si riserva di apportare lievi modifiche per chiarire sia le modalità di integrazione con il Polo Integrato, sia l’inserimento delle attività nel sistema informativo regionale che implementa le relative banche dati.
Decreto 14 gennaio 2013 del MiPAF “Disposizioni per la rilevazione della produzione di latte di bufala in attuazione dell’art. 7 della legge 3 febbraio 2011 n. 4 (odg. Della riunione del 3 giugno c.a.)
Sull’argomento il dott. Franco riferisce che la DGRC n. 110/2013 è sostanzialmente rimasta invariata nel testo approvato “con modifiche” nella seduta del 27 maggio u.s., che recentemente è occorso un incontro tra il Ministro dell’Agricoltura e l’Assessore Regionale all’Agricoltura per definire le linee di comportamento ed i ruoli delle componenti del settore nell’attuazione del decreto in causa e che è in fase avanzata di realizzazione la piattaforma sulla tracciabilità della filiera latte bufalino presso l’Osservatori Regionale per la Sicurezza Alimentare.
Alle ore 16,10 viene chiuso l’incontro.
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 1731
Dal 13 agosto 2013 è in vigore l'obbligo di copertura assicurativa degli esercenti le professioni sanitarie.
Il disegno di legge approvato prevede, infatti, che gli obblighi di idonea assicurazione per i rischi derivanti dall'esercizio dell'attività libero-professionale e di comunicazione al cliente degli estremi della polizza si applichino dopo un anno dalla entrata in vigore del regolamento governativo .
Ciascun iscritto può sottoscrivere liberamente la polizza che ritiene piu’ favorevole tuttavia la FNOVI ha comunque reso disponibile sul proprio sito il link attraverso il quale è possibile accedere alla piattaforma informatica dedicata alla sottoscrizione della RC professionale, prevedendo diverse tipologie di sottoscrizione con costi differenziati in relazione alla tipologia di rischio professionale.
PER TALE RAGIONE L’ORDINE NON HA STIPULATO ALCUNA CONVENZIONE CON SOCIETA’ ASSICURATIVE
Caserta 11/7/2013 Il Presidente Mario Campofreda
Scritto da Super User	Visite: 1789
Si riporta in Area Cloud l' Ordinanza del Capo Dipartimento dell Protezione Civile, pubblicata sulla G.U. n° 132 del 7/6/2013 con la quale si chiude il Commissariato Straordinario per l'emergenza brucellosi bufalina nella Provincia di Caserta e si trasferiscono all'I.Z.S. di Portici le competenze per il completamento amministrativo compreso il Piano per la Biosicurezza con i fondi FAS.
Rafforzare la sorveglianza sulle malattie da vettori
Sorveglianza veterinaria e umana. Identificare precocemente i casi e ridurre il rischio nel periodo di presenza del vettore sul territorio nazionale italiano.
In Italia ed in Europa, si è assistito nell'ultimo decennio, all'aumento della segnalazione di casi importati ed autoctoni di alcune arbovirosi, malattie virali trasmesse da vettori (in genere zanzare) molto diffuse nel mondo, tra cui la Dengue, la febbre Chikungunya e la malattia da virus West Nile.
Al fine di rafforzare la sorveglianza di tali patologie il Ministero della salute (Direzione Generale della Prevenzione) ha predisposto la circolare 14 giugno 2013 per identificare precocemente i casi di malattia e intraprendere una serie di misure atte alla riduzione del rischio di trasmissione, soprattutto nel periodo di presenza del vettore sul territorio nazionale italiano.
Per il WNV, la circolare indica fra i criteri epidemiologici allmeno una delle seguenti due correlazioni epidemiologiche: • trasmissione da animale a uomo (che risieda o abbia viaggiato in zone in cui il WNV è endemico nei cavalli o negli uccelli o che sia stato esposto a punture di zanzare in tali zone); • trasmissione interumana (trasmissione verticale, trasfusione sanguigna, trapianti).
La sorveglianza sui casi umani di WND consente, insieme alla sorveglianza animale ed entomologica, di evidenziare la circolazione del virus in un determinato ambito territoriale e di avere una stima della sua entità attraverso l'individuazione sistematica dei casi clinici emergenti. Ambito di applicazione della sorveglianza: - casi importati, tutto l'anno; - casi autoctoni, nelle aree a dimostrata circolazione di WNV negli animali e aree limitrofe (in base ai criteri sotto riportati) dal 15 giugno al 30 novembre di ogni anno. Tali date potranno essere modificate sulla base delle evidenze epidemiologiche ottenute fino a quel momento sia in ambito umano che animale. La sorveglianza dei casi autoctoni avviene anche in aree che l'anno precedente sono state aree a dimostrata circolazione di WNV negli animali e/o nell'uomo.
Per ottimizzare le azioni di sanità pubblica da intraprendere, nel caso in cui sia dimostrata la circolazione di WNV negli animali in un'area vengono identificate: - Area con circolazione virale (ACV): il territorio che è stato interessato dalla circolazione del WNV nel corso dei due anni precedenti. - Area di sorveglianza esterna alla ACV (AE): il territorio dei Comuni compresi in un raggio di 20 km intorno ai casi verificatisi nelle zone più esterne dell'ACV. Tali aree concorrono alla determinazione delle "aree affette" (con le province come unità geografica) e le "aree di sorveglianza" (con le Regioni come unità geografica) per la sorveglianza della WNND nell'uomo. La circolare dettaglia le situzioni per l'identificazione di un'are acome "area affetta".
Per "area di sorveglianza" si intende un'area identificata attorno ad un'area affetta in base ad entrambe le informazioni seguenti: - presenza del vettore, competente per il WNV, nel territorio regionale, considerando le peculiarità geografiche (esempio: zone montane o zone umide) che possono limitare o favorire la presenza del vettore; - presenza di casi umani o veterinari confermati nelle aree provinciali (aree affette).
Le Regioni, che vengono incluse tra le "aree di sorveglianza", devono adottare tutte le misure necessarie alla sorveglianza umana e veterinaria riportate nel presente testo e nel Piano di sorveglianza nazionale per l'encefalo-mielite di tipo West Nile negli animali, in modo da definire le strategie di controllo della diffusione della malattia.
L'obiettivo della sorveglianza attiva è sensibilizzare le persone che lavorano o vivono in aree in cui la presenza di zanzare infette è documentata (es. intorno a scuderie interessate da infezioni nei cavalli) ad adottare misure idonee a ridurre il rischio di essere punti e permettere una diagnosi tempestiva di eventuali casi clinici.
Quando giunge al Servizio veterinario una segnalazione di sospetto clinico di WND nel cavallo, all'atto del primo sopralluogo in cui si preleva il sangue dell'animale o degli animali coinvolti e viene ricostruita la storia dei movimenti recenti dello/degli stesso/i, viene raccolto anche l'elenco dei lavoratori addetti alla scuderia e delle eventuali persone che risiedono stabilmente negli edifici annessi alla stessa. Per le modalità di attuazione della sorveglianza dei casi umani in aree affette ci si riferirà alle relative modalità organizzative definite a livello regionale. I dati della sorveglianza veterinaria sono messi a disposizione per le Regioni, sul sistema informativo nazionale SIMAN Nel caso che gli accertamenti sugli animali diano luogo ad un primo referto di laboratorio positivo, il Dipartimento di Prevenzione contatterà attivamente le persone sopra indicate.
Lotta agli insetti vettori (area affetta) - Nelle zone interessate dai casi animali di WND vanno effettuati interventi focali di disinfestazione con adulticidi ad azione residuale per il trattamento murale di interni. Laddove si sospetti una circolazione di WNV è opportuna, inoltre, l'attivazione di una specifica sorveglianza entomologica, organizzata e gestita a livello regionale, che preveda la cattura di esemplari di zanzara da sottoporre ad analisi per la ricerca del virus e una conseguente migliore definizione dell'ambito di circolazione dello stesso nel territorio interessato. I campioni di zanzare positivi saranno inviati al Laboratorio Nazionale di Riferimento per gli
Arbovirus dell'Istituto Superiore di Sanità.
CIRCOLARE_MINSAL_14_GIUGNO_2013.pdf659.98 KB
Fonte: ANMVIO 19/06/2013
Il ruolo del veterinario per l'estate degli animali da compagnia
Consigli e raccomandazioni generali in un opuscolo del Ministero della Salute. Il ruolo del proprietario e del veterinario.
Anche un animale da compagnia in estate può andare incontro al colpo di calore o al colpo di sole che può mettere seriamente in pericolo la sua vita. Per affrontare serenamente e responsabilmente il caldo estivo, i viaggi e le vacanze, il Ministero della Salute ha riepilogato in un opuscolo on line tutte le situazioni di rischio e gli accorgimenti per evitarle.
Molti comportamenti suggeriti non differiscono da quelli che il buon senso richiede alle persone per non esporsi a situazioni di grave squilibrio per il benessere e la salute. Altre raccomandazioni sono invece specificamente connesse alla fisiologia animale e all'intervento del medico veterinario.
Fra le raccomandazioni generali, l''ispezione del mantello consente anche di controllare la presenza di parassiti come zecche e pulci. A scopo preventivo è fondamentale effettuare regolari trattamenti antiparassitari, secondo le indicazioni del medico veterinario, efficaci anche contro le punture del flebotomo (pappatacio). Ricordate che zecche, zanzare e pappataci possono veicolare malattie molto pericolose per il nostro animale come ehrlichiosi, rickettsiosi, leishmaniosi, filariosi.
Dopo una passeggiata, l'opuscolo invita il proprietario ad ispezionare il mantello e a prestare particolare attenzione ad atteggiamenti anomali come scuotimento della testa, lambimento continuo di parti del corpo e starnuti ripetuti, sintomi che possono far sospettare la loro presenza; in questi casi dovrà rivolgersi prontamente a un medico veterinario.
Prima di andare in vacanza, l'opuscolo ricorda che è sempre opportuno effettuare un check-up dal medico veterinario, per assicurarsi dello stato di salute del vostro amico e verificare anche la correttezza dei richiami vaccinali e dei trattamenti antiparassitari.
In caso di cinetosi, solo il medico veterinario può prescrivere farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati, che devono essere somministrati prima del viaggio.
In caso di colpo di calore, il proprietario deve consultare nel più breve tempo possibile un medico veterinario.
OPUSCOLO_DEL_MINISTERO_DELLA_SALUTE.pdf
Ferratura del cavallo e regolarità delle corse
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 2003
Corse regolari e benessere del cavallo sono tutt'uno. Chiarimenti da ASSI sulla ferratura. Definizione.
In considerazione delle richieste di chiarimento e ai fini di una corretta applicazione delle prescrizioni di cui all'art. 56 bis del vigente regolamento delle corse, ASSI comunica quanto stabilito nell'ultima riunione del Consiglio UET, tenutasi a Stoccolma il 27 maggio 2013.
Al fine di garantire la regolarità delle corse e tutelare, nel contempo, il benessere del cavallo è stato precisato che "un cavallo è considerato ferrato quando il suo zoccolo è munito di una protezione rigida e visibile che assicura tale funzione durante l'intera corsa. Il cavallo è considerato sferrato quando il suo zoccolo non è munito di alcuna protezione (il chiodo o i chiodi non sono considerati protezione) o è protetto esclusivamente dalla resina".
ASSI conclude quindi che "la "resina" e il/i solo/i "chiodo/i" non costituiscono ferratura".
Gli allevatori americani e la questione dei gas serra
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 1667
Costruire digestori anaerobici e usare i prodotti precedentemente considerati rifiuti della produzione e lavorazione lattiero-casearia.
Sono questi i metodi con i quali gli allevatori americani favoriranno la riduzione di gas serra. Il Ministero dell'agricoltura statunitense e i produttori di latte hanno firmato un accordo, già definito storico, per ridurre il consumo energetico, accelerando l'adozione di progetti innovativi riguardanti i progetti "waste-to energy" e quelli incentrati sul miglioramento dell'efficienza energetica negli allevamenti americani.
Il patto, siglato alla Casa Bianca, estende un Memorandum d'intesa firmato a Copenhagen, in Danimarca, nel 2009. "Grazie a questo rinnovato impegno, l'Usda ed il Centro Innovativo per U.S. Dairy continueranno quelle ricerche che aiutano gli agricoltori a migliorare la sostenibilità delle loro aziende", ha dichiarato il MInistro americano all'Agricoltura Tom Vilsack. "Inoltre aiuterà il settore lattiero-caseario a raggiungere l'obiettivo a lungo termine di ridurre le emissioni di gas serra del 25% entro il 2020." Il supporto del Ministero dell'agricoltura statunitense alla ricerca agricola e waste-to- energy è stato fondamentale per il successo dell'accordo.
Dal momento in cui il memorandum d'intesa è stato firmato, l'Usda ha presentato quasi 180 premi che hanno contribuito al finanziamento per lo sviluppo, costruzione e produzione di biogas e i sistemi di digestione anaerobica con i programmi di sviluppo rurale, come ad esempio il Rural Energy for America Program (REAP), Bioenergy Program for Advanced Biofuels, Business and Industry Guaranteed Loan Program, Value Added Producer Grants. Questi sistemi catturano il metano e producono energia rinnovabile che l'azienda agricola stessa può usare e/o vendere alla rete elettrica. Inoltre, durante questo periodo, Usda ha assegnato 140 REAP presiti e donazioni per aiutare gli agricoltori a sviluppare altri tipi di energia rinnovabile e migliorare l'efficienza energetica dei loro sistemi. Inoltre, il Natural Resources Conservation Service (NRCS) dell'USDA ha messo a disposizione 257milioni di dollari che dal 2009 hanno aiutato più di 6000 produttori lattiero-casearii a pianificare e implementare le pratiche di conservazione per migliorare la sostenibilità.
La tecnologia di digestione anaerobica è un metodo comprovato che cattura del metano dai rifiuti, come, ad esempio, il letame, e lo converte in calore ed elettricità. La tecnologia utilizza generatori che vengono alimentati dal mettano catturato. Le aziende lattiero-casearie che usano questa digestione anaerobica generano elettricità sufficiente per centinaia di case all'anno.
Fonte: USDA/AIOL del 17/06/2013
La vaccinazione dei bufali con RB51
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 2074
Si riportano interessanti lavori condotti sulla bufala mediterranea ed inerenti la profilassi indiretta con l'impiego del Vaccino RB51.
Vaccino RB51 - Lavori dell'IZS-ISS-Università di Napoli
Efficacia del Vaccino RB51 rispetto quello Abortus - Lavori IZS
Vaccinazione RB51 delle bufale adulte in lattazione - Lavori IZS
Delibera sulla Tracciabilità del latte bufalino
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 1839
Si riporta nell'Area Cloud di questo sito,
la Delibera G.R.C. 110-2013 in materia di
Sistema tracciabilità latte bufalino
Riunione Commissione Sanità Veterinaria
Scritto da Riccardo Alemanno	Visite: 2272
Il giorno 03 giugno 2013, alle ore 14,30, presso il Settore Veterinario regionale, si è riunita la Commissionedi Sanità Pubblica Veterinaria.
dr. Angelo Coletta- Vice Presidente Ordine Medici Veterinari di Benevento;
dr. Corrado Pacelli – Presidente Ordine Medici Veterinari di Napoli;
dr. Antonio Limone – Commissario I. Z. S.M.
Ai lavori della Commissione partecipano, invitati, il prof. Aniello Anastasio -Docente della Facoltà di Medicina Veterinaria Università Federico II di Napoli ed il dr. Vincenzo Caputo – Direttore Tecnico del Centro Regionale di Riferimento per l'Igiene Urbana Veterinaria (C. R. I. U.V.) presso l'ASL Na 1 Centro.
1)Progetto sterilizzazioni e microchippature dei cani padronali/Stato dell’arte delle sterilizzazioni dei cani randagi nei canili
2)Funzione del S.S.N. nell’ambito dello sviluppo delle imprese agricole e della creazione di nuovi spazi alla professione
3)Dati per la definizione dei carichi di lavoro per i medici della Veterinaria specialistica
4)Decreto 14 gennaio 2013 del MiPAFrelativo alle disposizioni per la rilevazione della produzione di latte di bufala, in attuazione dell’art.7 della legge 03 febbraio 2011, n.4
5)Gestione degli annutoli destinati alla macellazione nelle aziende bufaline campane
6)Definizione data mensile per l’incontro della C. S. P.V.
Gestione degli annutoli destinati alla macellazione nelle aziende bufaline campane (5)
Il dr. Sarnelli apre i lavori ed invita i componenti ad anticipare la discussione sull'argomento al punto 5 dell'o.d.g. per consentire al Prof. Anastasio, in collaborazione con il prof. Paciello, di esporre una relazione sulla situazione aggiornata. Vengono, quindi, illustrati, anche attraverso il supporto di immagini, gli studi effettuati su diversi soggetti pervenuti nei macelli campani nei quali emerge con particolare evidenza lo stato di denutrizione e la conseguente inadeguatezza al consumo delle carni.
Nel corso della discussione viene sottolineato come il fenomeno denota, oltre agli aspetti innegabili di salubrità delle carni, anche una chiara inosservanza delle norme in materia di benessere animale. Vengono esaminate le possibili soluzioni per consentire agli allevatori di rispettare dette disposizioni senza tuttavia dover sostenere oneri eccessivi che renderebbero ancor più grave l'attuale crisi del settore.
Il dr. Sarnelli rappresenta che le AASSLL sono giàin possesso degli strumenti necessari per rilevare leinosservanze in materia di benessere animale e per escludere dal consumo alimenti inadatti, e sottolinea come l'inefficacia dei controlli del SSN possa consentire ad altri organi di controllo di intervenire evidenziandone le carenze.Propone, pertanto, di avviare contestualmente due azioni dirette entrambe a controllare ed a reprimereil fenomeno. La prima attraverso la sensibilizzazione degli addetti ai controlli ufficiali presso le aziende e gli stabilimenti di macellazione, la seconda volta a sensibilizzare gli operatori della filiera ed i veterinari consulenti sul rispetto delle norme vigenti attraverso incontri dedicati alla formazione ed all'aggiornamento.
Il Commissario ed il Direttore Sanitario dell’I. Z. S.M. concordano sulla iniziativa e si propongono per l'organizzazione, d'intesa con gli Ordini e con le Associazioni di categoria, di corsi di formazione dedicati al benessere animale ed in particolare dei soggetti ancora immaturi delle aziende bufaline.
La proposta viene approvata all'unanimità e l'Istituto si impegna a fornire elementi di dettaglio sull'iniziativa nel corso della prossima riunione di luglio.
Progetto sterilizzazioni e microchippature dei cani padronali/Stato dell’arte delle sterilizzazioni dei cani randagi nei canili (1)
Prima di avviare la discussione sul punto 1) dell’o.d.g. viene introdotta dal dr. Pacelli la questione della presenza delle scorte di farmaci presso gli allevamenti e viene evidenziato che il numero di registrazioni e notevolmente basso e potrebbe non essere realistico. Il dr. Sarnelli si impegna ad approfondire la questione con una verifica dei dati che pervengono dalle AASSLLL sulle attività di farmacosorveglianza e, qualora fosse confermata una bassa percentuale di registrazione delle scorte, di intervenire attraverso la verifica dell'efficacia dei controlli ufficiali nelle aziende zootecniche.
Si prosegue con la discussione sul progetto di sterilizzazioni e microchippature proposto dagli Ordini ed attualmente all'esame del CRIUV. Il Direttore Caputo si impegna ad inviarlo in Regione unitamente al parere del Centro. In merito al progetto “canili” il dr. Caputo fornisce i dati delle attività già espletate e conferma che sono stati ad oggirispettati i cronoprogrammi presentati dalle AASSLL
Definizione data mensile per l’incontro della C. S. P.V. (6)
Sulla periodicità delle riunioni della Commissione si decide di ritenere convocate le riunioni mensili il primo lunedì del mese alle ore 14,00, ad eccezione dei mesi di agosto e di settembre nel corso dei quali la Commissione, in relazione alle problematiche da affrontare, viene appositamente convocata.
In considerazione del tempo occorso per la discussione sugli argomenti trattati si decide di rinviare gli altri alla prossima riunioneIl dr. Caputo riferisce che il C. R. I. U.V. sta lavorando per presentare entro il prossimo settembre il “Registro dei tumori negli animali” (RTA) e chiede la collaborazione dei Presidenti degli Ordini per definire il ruolo degli stessi nella gestione dell'RTA ed il coinvolgimento dei liberi professionisti nell'inserimento dei dati. Si decide di istituire un gruppo di lavoro convocato e coordinato dal Direttore del CRIUV al quale parteciperanno gli Ordini di Caserta – Napoli e Salerno.
Viene, infine, riferito dal dott. Franco che la Giunta Regionalesul problema “Disposizioni per la rilevazione della produzione di latte di bufala, in attuazione dell’art.7 della legge 03 febbraio 2011,n.4 ha adotato la delibera n.110 del 27.05.2013 la cui copia viene depositata agli atti della Commissione.
Alle ore 17,10 viene chiuso l’incontro.