Source: https://www.comune.apice.bn.it/portale/2013/12/16/comunicazione-alla-cittadinanza-2/
Timestamp: 2019-09-19 19:58:45+00:00
Document Index: 43829579

Matched Legal Cases: ['art. 265', 'art. 7', 'art.92', 'art. 18', 'art. 125', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ']

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Data: 16 dicembre 2013 - Pubblicato da: Redazione
Comunicazione alla cittadinanza in merito ai “CHIARIMENTI” richiesti dal gruppo consiliare di opposizione
Richiesta di Relazione del Revisore sul dissesto e sull’attività dell’OSL ai sensi dell’art. 265 c. 3 della legge 267/2000 e del decreto del Ministero dell’Interno di cui al protocollo n. 1051 del 11.02.2011 art. 7”.
Il gruppo di opposizione, purtroppo, non ha compreso il contenuto della normativa richiamata incorrendo in una plateale “cantonata”.
Dalla normativa dettata dal T.U.E.L. (articoli 264 e seguenti) e dall’articolo 7 del Decreto del Ministro dell’Interno, sopra richiamato, si evince che il Revisore, a seguito dell’approvazione ministeriale dell’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato per l’esercizio finanziario 2010 di questo Comune ha l’obbligo di riferire al consiglio per tutta la durata della procedura di risanamento (5 anni!) in merito alla corretta ed equilibrata gestione del bilancio e non di riferire in merito al dissesto e soprattutto sull’attività dell’Organo Straordinario di Liquidazione.
Paradossalmente notizie in merito al dissesto vengono chieste da chi ha contribuito in modo rilevante a provocarlo (Giardiello) e da chi, consapevole del collasso economico – finanziario dell’Ente, lo aveva invocato fin dal 2006 (Gitto). Costoro hanno sovvertito inconsapevolmente il principio filosofico secondo il quale la verità di una cosa si conosce quando la si fa ovvero quando la si vede fare; in altri termini, la verità di una cosa è conosciuta da chi direttamente o indirettamente ha partecipato all’intimo processo di gestazione di essa.
Altre parole non servono!
APPALTO per la gestione dei rifiuti ed importanza della certificazione antimafia.
Il Comune di Apice, durante il nostro mandato, come risulta dalle determinazioni di impegno di spesa pubblicate di volta in volta in tempo reale all’Albo Pretorio della sede comunale prima e sul sito web poi, (a differenza della gestione Giardiello allorquando erano ignoti i provvedimenti emessi), ha affidato fino ad oggi il servizio di gestione della raccolta e trasporto dei rifiuti sempre all’esito di procedure negoziate, invitando alle stesse almeno cinque ditte operanti nel settore.
La Ditta De Vizia transfer S.p.a., con sede in Torino, è risultata aggiudicataria della gara d’appalto il cui bando è stato pubblicato per ben 2 mesi sulla Gazzetta dell’Unione Europea, sulla G.U. della Repubblica Italiana, su n°2 quotidiani nazionali e su n°2 locali, oltre che all’Albo Pretorio on line dell’Ente e nella sezione “Amministrazione Trasparente” del sito web; ne consegue la piena e completa trasparenza e legalità dell’intera procedura. A tale bando ha risposto una sola Ditta, forse per la scarsa convenienza economica di un canone annuo di soli € 216.700 comprensivi di IVA.
Il certificato antimafia della Ditta vincitrice è stato regolarmente richiesto nel mese di maggio alla Prefettura competente. Decorsi 45 giorni senza risposta la legge prevede (art.92 comma 3 del DLG 159/2011) la possibilità di stipulare il contratto anche in assenza dell’informativa antimafia, con la previsione della clausola risolutiva espressa nell’eventualità che la certificazione antimafia intervenuta in un momento successivo non risultasse regolare. Ad ogni modo abbiamo appreso che la Prefettura di Sassari, in data 09/12/2013, ha rilasciato la certificazione antimafia con esito regolare ad un Comune della Sardegna (sempre riferito alla De Vizia Transfer s.p.a.) che si era invano rivolto alla Prefettura di Torino anche in questo caso ritardataria.
Relativamente alla durata quinquennale dell’appalto si premette che in virtù dell’approssimarsi dell’entrata in vigore delle normative con cui a far data dal 01/07/13 si sono attribuite le competenze ai Comuni, si è deciso di espletare la gara per un quinquennio per conseguire un maggior risparmio sui costi del servizio, bloccando il prezzo per 5 anni. Inoltre il crescente aumento della percentuale di raccolta differenziata è indubbiamente merito sia dei cittadini abitanti nel nuovo centro e nelle campagne, (che hanno dimostrato fattiva collaborazione e sensibilità ed ai quali va il ringraziamento dell’Amministrazione,) sia della efficienza dei servizi e del metodo gestionale implementato nel corso degli anni.
APPALTI relativi ai servizi: trasporto e mensa scolastica.
Non si comprende di quali chiarimenti necessiti il gruppo capitanato dall’ex Sindaco Giardiello!
Infatti i servizi in questione sono ormai da 4 anni regolarmente garantiti con soddisfazione da parte dell’utenza. Circa la mensa si è espletato ogni anno regolare procedura di gara invitando i ristoratori locali, così come per il trasporto aggiudicato sempre all’esito di regolari e trasparenti procedure di evidenza pubblica con tempestiva pubblicazione degli atti sul sito web comunale.
La documentazione cui ci si riferisce è sempre stata conoscibile da chiunque diversamente, ripetiamo, da quello avvenuto sotto il sindacato Giardiello!
DELIBERE DI GIUNTA 81 e 83 (Messa in sicurezza delle scuole – amianto).
Con delibera di G.C. n. 81 del 30.08.2013 l’Amministrazione, a seguito della pubblicazione della Legge 98/13 art. 18 comma 8 ter, ha fornito atto di indirizzo all’UTC per la progettazione di interventi di riqualificazione e messa in sicurezza dei plessi scolastici esistenti.
Con delibera di G.C. n. 83 del 12.09.2013, ha approvato il progetto esecutivo relativo ai lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza del complesso ITC di Apice, a firma degli Ingg. Zotti Nicola e Pepe Ernesto.
Tra gli interventi previsti, i progettisti hanno inserito la rimozione di tutte le pluviali presenti sul perimetro dell’edificio scolastico.
Come da relazione dettagliata, acquisita agli atti del comune con nota prot. N. 6241 del 19.09.2013, l’Ing. Ernesto Pepe, in qualità sia di Responsabile della Sicurezza per conto della scuola, nonché coprogettista dell’intervento da realizzare, ha esposto testualmente quanto segue: “le pluviali, ubicate sulle terrazze attualmente non utilizzate nemmeno come vie di fughe in caso di emergenze (vedi piano di evacuazione redatto dallo scrivente), sono divise in due parti;
una parta alta in eternit, che si innesta nel bicchiere della tubazione della parte bassa che è in ghisa ed è alta minimo 1,90 metri. Allo stato attuale le parti di tubazioni in eternit sono integre e non pericolose”.
Esse non presentano parti danneggiate con possibilità di emettere fibre volatile; infatti l’amianto è pericoloso quando i materiali che lo contengono sono friabili e deteriorati dal tempo (o vengono sottoposte a processi meccanici che fanno si che particelle di amianto finiscono nell’aria)
Per quanto sopra, è stata esclusa la pericolosità.
AFFIDAMENTI INCARICHI PROFESSIONALI – Irregolarità.
Il Comune di Apice ha fatto ricorso, di volta in volta, o ad affidamenti ai sensi del comma 11 dell’art. 125 del D.L.gs 163/2006 e s.m.i., così come modificato dall’art. 4 comma 2, lettera m-bis della legge 106/2011, che ha fissato in importi inferiori ad € 40.000,00 il limite dell’affidamento diretto, ovvero a procedure di gara per l’affidamento di servizi di ingegneria. Ciò in piena osservanza delle normative vigenti in materia.
Nei casi di affidamenti diretti, per gli stessi non sono state sostenute spese in quanto il pagamento delle competenze professionali è stato condizionato all’effettiva assegnazione del finanziamento in favore del Comune di Apice, a valere sui fondi dell’intervento da realizzare.
Si ritiene utile rappresentare che con delibera n°33 del 05/04/2013 veniva approvata la proposta progettuale dei lavori di restauro del complesso Abbadiale redatta dall’ing. Amedeo De Marco appositamente incaricato con determina n° 46 del 13/02/2013. Con delibera di G.C. n°84 del 13/09/2013 è stata approvata la progettazione esecutiva dei lavori di completamento e messa in sicurezza della scuola elementare redatta dall’A.T.P. composta dall’Ing Amedeo De Marco, Ing. Biagio De Risi, ed Arch. Raffaella Modica. L’incarico all’A.T.P. predetta è stato affidato in quanto i predetti professionisti Associati, in precedenza si erano aggiudicati una procedura di gara per la messa in sicurezza dello stesso edificio. Tenuto conto che la legge 98 del 09/08/2013 prevedeva tempi ristretti per la presentazione dei progetti esecutivi (15/09/2013), questa amministrazione, per velocizzare la presentazione del progetto stesso, ha preferito affidarsi a professionisti che già conoscevano gli elementi indispensabili per la redazione del progetto esecutivo. Il compenso sotto soglia è subordinato all’esito del finanziamento.
Impianti eolici nel Comune di Apice – conferenza dei servizi.
Si premette che nell’anno 2011 una Società inoltrava istanza di autorizzazione per la costruzione e l’esercizio di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica, costituito da 1 aerogeneratore di potenza pari a 900 Kwp, da realizzare alla località Tignano.
A fronte di tanto, l’istanza, sottoposta a procedura autorizzativa attraverso Conferenza di Servizi da parte della Provincia di Benevento – Settore Territorio e Ambiente, è stata assoggettata a molteplici rilievi da parte del Comune di Apice, anche dietro istanza di cittadini del luogo.
In conseguenza di tanto, allo stato, la Conferenza di Servizi promossa dalla Provincia, non ha concluso i lavori.
L’Amministrazione, per far chiarezza sulla problematica delle energie da fonti rinnovabili, ha approvato, con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 28/11/2012, il regolamento comunale per la realizzazione nel territorio rurale di impianti per la produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili.
Tale regolamento è stato adottato nella consapevolezza dell’assenza di normativa regionale in materia capace di limitare l’inserimento nei territori rurali delle varie fonti di energia rinnovabili, in quanto quella predisposta dalla Regione era stata dichiarata incostituzionale perchè contrastante con le linee guida nazionali.
Pertanto la disciplina dettata dai Comuni e dalle Province, attraverso l’adozione di regolamenti, doveva essere congrua per non incorrere nell’arbitrarietà di certe disposizione che avrebbero fatto dichiarare illegittimo il provvedimento.
Il regolamento approvato, in ossequio alle disposizioni legislative statali, disciplina gli impianti al di sotto di determinate potenze, classificati in funzione della tipologia dell’intervento da realizzare.
L’art. 4 del medesimo regolamento, ha quindi posto una serie di limitazioni in materia di tutela dell’agricoltura, del paesaggio e di aree sensibili.
Nell’agosto 2013 sono pervenute separatamente tre istanze di installazione di mini eolico da realizzare alla località Tre Arie, che in conformità alla normativa vigente, sono state sottoposte a conferenza di servizio convocata dal Comune.
Le zone interessate dalle proposte progettuali non ricadono in aree vincolate ai sensi del D. Lgs. n. 42/2004 e s.m.i. o altri vincoli che ne impediscono la realizzazione.
Dei tre impianti, il primo risulta già realizzato, attraverso una DIA, come prototipo sperimentale e quindi per essere messo in funzione è stato riproposto dalla committenza per essere sottoposto alla stessa procedura della C.d.S. degli altri due impianti.
L’intervento consiste sommariamente nella costruzione e messa in esercizio di impianti eolici da 60 kW ed opere connesse, conformi allo strumento urbanistico PRG approvato con DPGR n. 10277 del 27/06/1990;
Alla Conferenza di Servizio sono stati invitati tutti i rappresentanti delle Amministrazioni Pubbliche competenti ad adottare atti di concerto o di intesa nonché a rilasciare pareri, autorizzazioni, nulla osta, per l’esame delle istanze presentate.
L’esame, allo stato, è in corso.
Delibera di giunta Comunale n.82/2013 – Gestione impianti sportivi.
Relativamente alla gestione degli impianti questa amministrazione, all’epoca dell’insediamento, aveva a disposizione il solo campo di calcio gestito di fatto dalla U.S.D. Apice, senza che la gestione Giardiello avesse posto in essere alcun atto deliberativo o convenzione.
Ci si è adoperati per completare e mettere in funzione l’impianto di Via Marconi (campo di calcetto) di seguito affidato al Real Apice a seguito dell’espletamento di gara con procedura ad evidenza pubblica.
Si è regolarizzato l’affidamento con l’USD Apice con la stipula di apposita convenzione.
A seguito della decisione del Real Apice di iscrivere la squadra di calcio al campionato di terza categoria si è posto il problema di conciliare le esigenze di entrambe le società. A tal fine il Sindaco si è adoperato per cercare una intesa tra l’USD Apice ed il Real Apice, dialogando lungamente con i Presidenti delle due società calcistiche, cercando di smussare le diatribe, di superare i disaccordi e di consentire ad entrambi di usufruire del campo.
Finalmente l’anno scorso, in presenza del Sindaco, nel corso dell’ennesimo incontro i 2 presidenti si impegnarono a che, nel corso del 2013, le due società sportive si unificassero, con la confluenza del Real Apice nell’USD Apice, società sportiva che vanta la maggior anzianità nella provincia di Benevento con 50 anni di attività, tradizione e storia, ed a cui sarebbe stata affidata la gestione del campo.
L’impegno assunto con il Sindaco non è stato però rispettato, né l’Amministrazione è stata informata di eventuali problematiche insorte che avessero reso non realizzabile tale promessa. L’Amministrazione è venuta a conoscenza della inattuabilità di tale progetto allorquando, scaduti ormai i termini per poter unificare le due società e formarne una sola, si sono presentati, per ottenere l’autorizzazione all’accesso al campo, i responsabili dell’Real Apice.
Ed alla richiesta di chiarimenti sulle motivazioni che avessero impedito la costituzione di una unica società, come promesso, è stato risposto che la responsabilità era da addebitarsi all’altra società sportiva, adducendo motivazioni vaghe e confuse.
Alla domanda del perché non fosse stata informata prima l’Amministrazione di tutto ciò, non è stata data alcuna risposta!!!
Come era stato stabilito pertanto negli accordi dello scorso 2012 la gestione del campo è stata affidata all’USD Apice, che si è assunto l’onere delle utenze, delle spese di gestione e manutenzione sia ordinaria che straordinaria, concordando che sarebbe stato comunque garantito l’accesso al campo alla società Real Apice più volte a settimana per effettuare gli allenamenti, e, previo accordo, anche per le gare ufficiali.
Pensiamo che nessuna società calcistica della stessa categoria in Provincia di Benevento ha la stessa disponibilità di spazi per la sua attività sportiva come il Real Apice, che può usufruire:
del campo di calcetto in Via Marconi per il quale paga un canone irrisorio;
della palestra scolastica di proprietà comunale che, su richiesta del Real Apice, è stata messa a disposizione ed a disposizione nel periodo invernale senza pagare alcunché;
del campo di Calcio per gli allenamenti e le gare ufficiali.
La priorità di un’Amministrazione deve essere quella di garantire a tutti i cittadini la possibilità di praticare sport, soprattutto a chi non ha la possibilità economica. Si tenga conto che il Real Apice non riesce nemmeno a garantire il pagamento del canone promesso al momento di aggiudicazione della gara per l’utilizzo del campo di calcetto, figurarsi per la gestione di un campo di calcio sicuramente più impegnativa!
Delibera di Consiglio Comunale n.75/2013 – Contributo straordinario ASILO INFANTILE FALCETTI fondazione ente di diritto privato.
La Scuola dell’Infanzia E. Falcetti, scuola senza scopo di lucro, paritaria con decreto n° 2820D20 del 13 marzo 2001 ai sensi della Legge 62/2000, svolge una pubblica funzione di carattere educativo, sociale e di pubblica utilità ed è presente sul territorio comunale ininterrottamente da quasi 80 anni.
E’ indubbia l’alta valenza educativa e sociale dell’Asilo Infantile E. Falcetti gestita dalla Fondazione, la quale persegue una finalità pubblica, ad integrazione della scuola pubblica presente sul territorio. A causa della crisi economico finanziaria, che caratterizza tutte le istituzioni pubbliche e private del nostro paese, versa in una oggettiva situazione di difficoltà finanziaria tale che era seriamente a rischio l’avvio dell’A.S. 2013/2014 ed ad oggi la Fondazione non ha ancora riscosso i contributi MIUR relativi all’A.S. 2012/2013.
La sua chiusura avrebbe determinato una situazione di oggettiva difficoltà per le famiglie degli alunni iscritti e per lo stesso Comune di Apice in quanto i locali adibiti a Scuola dell’Infanzia presso l’Istituto Comprensivo di Via della Sapienza non sono in grado di accogliere altri alunni essendo già saturi. La conseguenza della chiusura sarebbe stata pertanto l’iscrizione degli alunni presso Scuole site in altri Comuni con le comprensibili difficoltà per le famiglie.
Per scongiurare tale rischio l’Amministrazione Comunale ha deciso la corresponsione di un contributo economico straordinario di € 7.000,00 per consentire all’Asilo di proseguire la propria attività per l’A.S. 2013/2014. D’altronde le difficoltà finanziarie dell’Asilo sono ben note al Capo dell’attuale opposizione Giardiello in quanto per un lungo periodo la Presidenza è stata ricoperta dalla figlia che non presentando il progetto di finanziamento della Sezione Primavera alla Regione Campania, già erogato nel passato, ha determinato per un triennio il venir meno di un finanziamento importante che ha aggravato i problemi finanziari dell’Asilo. Meraviglia quindi la richiesta di chiarimenti anche alla luce del fatto che il Comune di Apice durante la gestione Giardiello si è fatto carico del pagamento delle utenze per anni.
Riteniamo di aver già fornito in modo esauriente i chiarimenti ai quesiti indicati nell’ordine del giorno e ciò per informare la Cittadinanza e non i sei consiglieri di minoranza in quanto le loro richieste si appalesano strumentali e finalizzate ad anticipare la campagna elettorale.
Infatti, relativamente agli argomenti sui quali è stata richiesta la convocazione straordinaria del Consiglio Comunale, non riteniamo di doverci più confrontare con il Consigliere Giardiello (ed i suoi odierni sodali) autore dello sfacelo finanziario, economico e morale della nostra Comunità!
Che chiarimento può mai chiedere circa la gestione di servizi come il trasporto e la mensa scolastica chi ha gestito gli stessi in maniera antieconomica e clientelare e mediante reiterato ricorso ad illeciti contratti a tempo determinato, causando ricorsi dei lavoratori e relative sentenze di condanne per l’Ente che oggi è chiamato a pagare oltre € 50.000 per effetto delle stesse?
Che chiarimento può mai chiedere in materia di gestione dei rifiuti chi ha lasciato il Comune nel 2009 senza servizio di raccolta, con un immobile comunale stracolmo di rifiuti stoccati, con un montante debitorio di oltre € 700.000 verso fornitori, con una percentuale di raccolta differenziata appena sopra il 20%?
Può mai chiedere chiarimenti in materia di mancata emissione da parte della Prefettura di Torino di certificazione antimafia chi ha appaltato lavori durante il suo mandato a Ditte poi decimate da arresti per reati contro la pubblica amministrazione ed indagate per infiltrazioni camorristiche?
Può mai chiedere chiarimenti in tema di affidamenti di incarichi professionali chi ha improntato la gestione degli incarichi sul clientelismo e sul disprezzo delle regole tanto da indurre la Procura della Corte dei Conti a definire “preoccupante l’inserimento tra i beneficiari di tecnici legati da rapporto di affinità con l’ex Sindaco” nella citazione in giudizio di funzionari dell’ente per danno erariale derivante dall’illegittimo conferimento degli incarichi?
Può mai chiedere chiarimenti sull’erogazione di un contributo all’Asilo Falcetti (teso a scongiurarne la chiusura e finalizzato alla tutela di una istituzione da decenni operante sul territorio comunale) chi si è dato a spese pazze ed inutili nel periodo che va dal 2007 al 2009 (lingottini d’oro, sculture ottaviani, pubblicità su radio e televisioni a spese dell’ente della propria attività politica ecc.) e che contemporaneamente si liquidava copiose spese di missione ed utilizzava un autista in maniera illecita come è stato acclarato dalla recente sentenza di condanna dell’ex Segretario Comunale al pagamento di € 48.000 in favore dell’Ente?
Può mai chiedere chiarimenti sulla presenza di amianto nelle scuole (si tratta di una pluviale esterna che non reca alcun pregiudizio alla salute come certificato in tempi non sospetti dall’ing. Pepe) chi è stato 30 anni Consigliere comunale e quindi avrebbe dovuto già essere a conoscenza della questione e che ha dato dimostrazione di tenere a cuore la tutela della salute della nostra comunità lasciando in eredità n. 2 discariche di rifiuti di ogni tipo esaurite, di cui n. 1 ancora ricolma di rifiuti, non bonificate e realizzate su altrui terreni?
Può mai chiedere chiarimenti in merito alla gestione dei campi sportivi chi non è stato in grado nemmeno di realizzarli pur avendo i soldi a disposizione (dove sono finiti i soldi degli impianti a via Marconi?) ed in particolare pagando e certificando la regolare esecuzione dei lavori di realizzazione di un impianto fotovoltaico installato sugli spalti del campo di calcio laddove mancava e manca l’inverter per farlo funzionare?
Possiamo mai confrontarci con dei personaggi che dopo aver accusato e denunciato quanto sopra oggi per mera convenienza politica e per il mai sopito desiderio di cingere la fascia tricolore rinnegano il passato e ne condividono lo stesso percorso politico?
Lasciamo il giudizio a Voi cittadini di Apice, a Voi maggioranza silenziosa, che rifugge dalla violenza, dalla rissa, maggioranza laboriosa che vive sulla propria pelle i tanti problemi quotidiani, peggiorati dalla crisi economica e dal dissesto che ci hanno fatto trovare, a Voi cittadini onesti, equi, riflessivi e di buon senso lasciamo il giudizio.
F.to Il Gruppo di Maggioranza
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