Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9595-del-13-04-2017
Timestamp: 2020-08-05 14:34:58+00:00
Document Index: 65573503

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 29', 'art. 12', 'art. 6', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 9', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9595 del 13/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9595 del 13/04/2017
Cassazione civile, sez. lav., 13/04/2017, (ud. 19/01/2017, dep.13/04/2017), n. 9595
sul ricorso 2852-2011 proposto da:
dagli avvocati ANTONIETTA CORETTI, EMANUELE DE ROSE, VINCENZO
STUMPO, VINCENZO TRIOLO, giusta delega in atti;
VIA N. FABRIZI, 11/A, presso lo studio dell’avvocato MARIA
avverso la sentenza n. 5432/2010 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,
depositata il 21/07/2010 R.G.N. 9264/07;
Con sentenza depositata il 21.7.2010, la Corte d’appello di Napoli, in riforma della pronuncia di primo grado, condannava, per quanto qui interessa, l’INPS a corrispondere a C.M. l’indennità di mobilità con l’inclusione, nella relativa base di calcolo, dell’indennità di trasferta percepita durante il pregresso rapporto di lavoro in quanto lavoratore che espletava in via normale e continuativa la propria opera al d,i fuori della sede dell’impresa.
Contro questa statuizione ricorre l’INPS, affidandosi ad un unico motivo di censura, illustrato con memoria. Resiste con controricorso Mariano Cangiano, eccependo preliminarmente l’inammissibilità della censura siccome questione nuova.
Con l’unico motivo di censura, l’Istituto ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione del combinato disposto della L. n. 223 del 1991, art. 7, comma 1, della L. n. 427 del 1980, art. 1 (come modificato dal D.L. n. 299 del 1994, art. 1, comma 5, conv. con L. n. 451 del 1994), e della L. n. 164 del 1975, art. 2 in relazione al D.Lgs. n. 314 del 1997, art. 6 recante sostituzione del D.L. n. 692 del 1945, artt. 1-2, siccome recepiti nel T.U. n. 797 del 1955, artt. 27-28, e del T.U. n. 1124 del 1965, art. 29 come novellati dalla L. n. 153 del 1969, art. 12 e del D.Lgs. n. 314 del 1997, art. 6 per avere la Corte di merito ritenuto, sulla scorta di un orientamento giurisprudenziale di legittimità maturato anteriormente all’entrata in vigore del D.L. n. 103 del 1991, art. 9 ter (conv. con L. n. 166 del 1991), e del D.Lgs. n. 314 del 1997, che l’indennità spettante ai lavoratori trasfertisti avesse natura retributiva e, in quanto assoggettata per intero a contribuzione, dovesse essere computata per intero ai fini del calcolo dell’indennità di mobilità.
Questa Corte, invero, ha già fissato il principio secondo cui, in tema di calcolo della indennità di disoccupazione, il D.L. n. 86 del 1988, art. 7, comma 2, (conv. con L. n. 160 del 1988), indica, quale retribuzione di riferimento, quella media soggetta a contribuzione, di talchè, in forza della L. n. 153 del 1969, art. 12 come interpretato dal D.L. n. 103 del 1991, art. 9 ter (conv. con L. n. 166 del 1991), e del D.Lgs. n. 314 del 1997, artt. 3 e 6, le indennità corrisposte ai lavoratori c.d. trasfertisti rientrano nella retribuzione globale da utilizzare come parametro per il calcolo dell’indennità di disoccupazione per una quota del cinquanta per cento (Cass. nn. 5510 del 2015 e 17527 del 2016). E non essendosi la Corte di merito attenuta al superiore principio di diritto, la sentenza impugnata va cassata e la causa rinviata per nuovo esame alla Corte d’appello di Napoli, in diversa composizione, solo dovendosi aggiungere che la questione prospettata alla cognizione di questa Corte non può considerarsi, nuova, così come eccepito da parte controricorrente e ritenuto dal Pubblico ministero al termine della propria requisitoria, dal momento che – essendo incontroverso che le indennità in questione sono state percepite negli anni 1997 e 1998 (cfr. sentenza impugnata, pag. 4) – la sua decisione non comporta nuovi accertamenti di fatto (cfr. in tal senso, fra le tante, Cass. nn. 17957 del 2013 e 26906 del 2014).