Source: https://www.aeranti.it/teleradiofax-n-42016-26-febbraio-2016/
Timestamp: 2020-07-06 02:17:10+00:00
Document Index: 28181652

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6']

TeleRadiofax n. 4/2016 - 26 febbraio 2016 - Aeranti
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TeleRadiofax n. 4/2016 – 26 febbraio 2016
La Commissione Europea vuole realizzare nel 2020 la liberazione dagli usi televisivi della banda 700 Mhz per destinare la stessa alla larga banda
Riviste le graduatorie per le misure di sostegno alle tv locali per gli anni 2011 e 2012
Proposta di legge istitutiva del nuovo fondo per l’editoria: proseguono i lavori in aula alla Camera dei Deputati
L’Agcom pubblica il modello telematico e le istruzioni per il versamento del contributo annuale 2016 (scadenza 1° aprile)
Pubblicati i dati sugli ascolti radiofonici di Radio Monitor del II semestre e dell’anno 2015
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha avviato una consultazione sulle linee guida per la formazione delle graduatorie regionali per l’assegnazione dei diritti di uso di frequenze coordinate per il servizio televisivo digitale terrestre – la procedura ipotizzata appare troppo complessa
Aeranti-Corallo ha incontrato il nuovo responsabile rapporti con le associazioni del Coordinamento Nazionale dei Corecom
■ La Commissione Europea ha presentato, in data 2 febbraio u.s., una proposta di decisione per il Parlamento europeo e per il Consiglio relativa all’uso della banda di frequenza 470-790 Mhz nella UE.
In particolare, tale proposta, con riferimento alla c.d. “banda 700” (694-790 Mhz, corrispondente ai canali tv da 49 a 60 Uhf), prevede un’attuazione in due distinti step:
1) entro il 31 dicembre 2017 dovranno essere conclusi tutti i necessari accordi di coordinamento transfrontaliero delle frequenze all’interno dell’Unione europea;
2) entro il 30 giugno 2020, le frequenze della banda 700 dovranno essere liberate dall’attuale impiego televisivo per essere destinate ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga senza fili.
L’accelerazione impressa dalla Commissione europea sulla ridestinazione della banda 700 (canali 49-60 Uhf) ai servizi a banda larga impatta pesantemente sulla situazione frequenziale televisiva italiana, in considerazione della già scarsa quantità di frequenze attualmente disponibili.
Va, inoltre, ricordato che, solo a luglio 2012, erano già stati dismessi i 9 canali – assegnati alle tv locali – della banda 800 (canali 61-69 Uhf) e che, qualora la proposta di decisione della Commissione dovesse essere accolta, verrebbero sottratti ulteriori 12 canali alla radiodiffusione televisiva.
E’ evidente che tale ulteriore riduzione non debba in alcun modo gravare sull’emittenza locale, considerato che i canali 49-60 Uhf sono prevalentemente utilizzati dalle tv nazionali.
L’8a Commissione (Lavori pubblici, comunicazioni) del Senato deve ora esaminare la proposta in sede consultiva. Il relativo esame è iniziato nella seduta del 23 febbraio u.s. e il parere deve essere espresso entro il 10 marzo p.v.
■ In seguito ad alcune esclusioni nonché a pronunce della magistratura, il Ministero dello Sviluppo economico ha emanato due decreti in data 28 gennaio u.s., entrambi pubblicati in G.U. n. 41 del 19 febbraio u.s., con cui vengono sostituiti i riparti nazionali dei contributi per le tv locali relativi all’anno 2011 e 2012.
A seguito di ciò, la Dgscerp del Ministero emanerà, con successive determine, il nuovo riparto annuale, relativo agli anni 2011 e 2012, a livello di ogni singola regione, dei contributi spettanti a ciascuna emittente; tali determine, contenenti l’elenco dei soggetti e delle relative somme da erogare o da recuperare, verranno pubblicati nel sito web del Ministero. Successivamente, la Dgscerp provvederà all’erogazione delle maggiori somme spettanti a coloro che devono ricevere un’integrazione e al recupero, tramite compensazione sulla liquidazione del contributo relativo all’anno 2014 e seguenti, delle somme erogate in eccedenza.
I due decreti del Ministero dello Sviluppo economico relativi ai nuovi riparti per le misure di sostegno per gli anni 2011 e 2012 sono pubblicati nel sito www.aeranticorallo.it, sezione “normativa”; sottosezione “Misure di sostegno alle tv locali”.
■ Dopo essere stata licenziata dalla Commissione Cultura della Camera, la proposta di legge di istituzione del fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione, di cui avevamo dato notizia nello scorso numero di TeleRadioFax, ha iniziato il proprio iter in Aula a Montecitorio, dove ne è prevista la discussione presumibilmente la prossima settimana.
A seguito delle preoccupazioni espresse da AERANTI-CORALLO in ordine all’ipotesi della creazione di un fondo unico (destinato sia al sostegno delle imprese editrici di quotidiani e di periodici, sia al sostegno delle radio e tv locali), in quanto lo stesso finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse sensibilmente più limitate rispetto a quelle attualmente previste, l’originale testo del provvedimento è stato emendato, specificamente per quanto riguarda l’attribuzione di competenza per la gestione delle risorse ai diversi comparti. In particolare, il nuovo art. 1, comma 3 del provvedimento prevede che le risorse che affluiranno al fondo in oggetto, derivanti dalle voci “C” (extragettito Rai), “D” (sanzioni amministrative comminate dall’Agcom), “E” (contributo di solidarietà a carico dei concessionari della raccolta pubblicitaria) del comma 2 del citato art. 1 saranno ripartite al cinquanta per cento tra il Ministero dello Sviluppo Economico (competente per le misure di sostegno a favore delle radio e tv locali) e la Presidenza del Consiglio dei Ministri (competente per l’editoria quotidiana e periodica). I criteri di ripartizione dovranno, inoltre, tenere conto delle proporzioni esistenti tra le risorse destinate al sostegno dell’editoria quotidiana e periodica e quelle destinate all’emittenza radiofonica e televisiva locale.
Dopo l’approvazione del provvedimento alla Camera (dove potranno intervenire modificazioni al testo), lo stesso dovrà essere esaminato in seconda lettura dal Senato.
■ Con delibera n. 34/16/CONS del 28 gennaio u.s., pubblicata nel sito Agcom in data 19 febbraio 2016, l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni ha approvato il modello telematico e le istruzioni per il versamento del contributo dovuto a quest’ultima per l’anno 2016 dai soggetti che operano nei settori delle comunicazioni elettroniche e dei servizi di media.
Rammentiamo che l’Agcom ha previsto due diverse aliquote contributive, una per il mercato dei soggetti di cui all’art. 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche, cioè delle imprese che forniscono reti o servizi ai sensi dell’autorizzazione generale o alle quali sono stati concessi diritti di uso, (aliquota pari all’1,4 per mille dei ricavi), l’altra per i soggetti operanti nei restanti mercati, cioè dei soggetti operanti nei settori dei servizi media (aliquota pari al 2 per mille dei ricavi).
Il modello telematico “Contributo SCM – anno 2016” (riportato nell’allegato A alla citata delibera) deve essere inviato alla Agcom da parte di tutti i soggetti (compresi quelli esentati dal versamento del contributo) in possesso di un’autorizzazione generale o di una concessione di diritti d’uso di cui all’art. 34 del Codice delle comunicazioni elettroniche, nonché da tutti i soggetti che operano nel settore dei servizi media (radio, televisione, editoria, pubblicità ecc.) entro il 1° aprile 2016.
Il testo del suddetto modello e delle sopracitate istruzioni sono pubblicati nel sito internet www.aeranticorallo.it, sezione “Normativa”; sottosezione “Normativa in materia di contributo pro Authority”.
■ Lo scorso 16 febbraio GfK Eurisko ha rilasciato i dati relativi all’indagine sugli ascolti radiofonici Radio Monitor del II semestre 2015 e dell’intero anno 2015.
Tali dati si riferiscono a 60.000 casi (per quanto riguarda il II semestre2015) e a 120.000 casi (per l’intero anno 2015), rilevati con interviste telefoniche Cati su una popolazione di 52.903.000 abitanti.
Gli ascoltatori della radio risultano cresciuti nel II semestre (35.098.000) rispetto al I semestre (34.927.000).
Il dato annuo si attesta a 35.018.000 persone.
Le emittenti radiofoniche locali iscritte all’indagine nel 2015 sono state 243, mentre quelle nazionali 17. Con riferimento agli ascoltatori lordi nell’anno 2015, le emittenti locali hanno totalizzato 20.422.000 ascoltatori, di cui 18.842.000 relative alle emittenti locali iscritte all’indagine e 1.580.000 relativi alle emittenti locali non iscritte. Ancora una volta, il comparto dell’emittenza radiofonica locale si conferma essere un media di rilevante importanza, in grado di attrarre un folto pubblico. Ricordiamo che l’indagine Radio Monitor, come da tempo chiarito dall’Agcom, non rientra nel campo di applicazione di cui alla propria delibera n. 130/06/CSP, non è sottoposta alla vigilanza della stessa Autorità e non rappresenta una committenza universale del settore radiofonico, ma costituisce libero esercizio di attività professionale.
I dati dell’indagine Radio Monitor sono tutti disponibili all’interno del sito internet www.aeranticorallo.it, Sezione “Dati di ascolto”, sottosezione “Ascolti della radio in Italia”.
■ Lo scorso 22 febbraio il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato, nel proprio sito internet, le linee guida che illustrano i criteri e le modalità ipotizzati dallo stesso Ministero per la formazione delle graduatorie regionali di operatori di rete televisivi operanti in ambito locale, finalizzate all’assegnazione, a seguito di bandi di gara, di diritti di uso di frequenze attribuite a livello internazionale all’Italia e non assegnate a operatori di rete nazionali (le cosiddette “frequenze coordinate”) per il servizio televisivo digitale terrestre.
Tali frequenze dovranno essere assegnate sulla base dei criteri previsti dall’art. 6, comma 9-quinquies del decreto legge n. 145/2013, convertito dalla legge n. 9/2014, come modificato dall’art. 1, comma 147 della legge n. 190/2014.
In particolare, in base alle citate linee guida, il Ministero intenderebbe emanare, per ciascuna regione e per ciascuna frequenza, specifici bandi di gara per l’assegnazione di diritti di uso di frequenze coordinate per il servizio televisivo digitale terrestre. Le frequenze sono quelle previste dalla delibera n. 402/15/CONS dell’Agcom.
I diritti di uso verrebbero rilasciati dal Ministero esclusivamente ai soggetti utilmente collocati in apposite graduatorie redatte, per ciascuna gara regionale, sulla base dei criteri previsti dal succitato art. 6, comma 9-quinquies del dl n. 145/2013, e precisamente (tra parentesi il punteggio attribuito a ogni elemento):
a) idoneità tecnica alla pianificazione e allo sviluppo della rete, nel rispetto del piano dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (punti 15);
b) redazione di un piano tecnico dell’infrastruttura di rete in ambito locale (punti 30);
c) esperienze maturate nel settore delle comunicazioni elettroniche, con particolare riferimento alla realizzazione e all’esercizio di reti di radiodiffusione televisiva (punti 5);
d) sostenibilità economica, patrimoniale e finanziaria (punti 20);
e) tempi previsti per la realizzazione delle reti (punti 30).
Per la presentazione delle domande di partecipazione alle procedure per l’assegnazione dei diritti di uso è previsto un periodo di 30/40 giorni dalla data di pubblicazione dei relativi bandi. Tale termine appare eccessivamente breve in relazione ai dati che devono essere predisposti e presentati. Sarebbero, infatti, necessari almeno 90 giorni.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha fissato il termine del 14 marzo 2016 per acquisire orientamenti, osservazioni e commenti da parte dei soggetti interessati alla problematica e AERANTI-CORALLO presenterà un proprio documento al riguardo al fine di chiedere, tra l’altro, una forte semplificazione delle procedure di partecipazione al beauty contest, la cui complessità rischia di creare insormontabili barriere di accesso alla procedura in relazione ai costi (consulenze necessarie per predisporre gli elaborati e rilascio fidejussione) che sarebbe necessario sostenere per partecipare alla stessa.
■ Si è svolto nei giorni scorsi, a Roma, un incontro tra il coordinatore AERANTI-CORALLO, Marco Rossignoli e Mario Cabasino, responsabile, nell’ambito del nuovo coordinamento nazionale dei Corecom, dei rapporti con le associazioni e con l’emittenza locale e presidente del Corecom Sardegna.
Nel corso del cordiale incontro, sono state affrontate le problematiche di maggiore attualità del settore radiofonico e televisivo locale, con particolare riguardo, tra l’altro, alla questione delle misure di sostegno televisive e radiofoniche nonché all’avvio del digitale radiofonico.
■ AERANTI-CORALLO ha attivato da tempo due canali di comunicazione sui social network Twitter e Facebook attraverso i quali rende disponibili, in tempo reale, notizie, aggiornamenti, immagini e filmati relativi all’attività associativa e, più in generale, agli avvenimenti di interesse per il comparto. Per ricevere tali aggiornamenti in maniera continuativa è sufficiente collegarsi agli account di AERANTI-CORALLO: su Twitter occorre diventare follower di @aeranticorallo; su Facebook, cercare la pagina www.facebook.com/aeranti.corallo e cliccare “Mi piace”.