Source: http://www.bcommstudio.com/informativa-18-2020-emergenza-epidemiologica-da-coronavirus-altre-misure-di-sostegno-a-carattere-finanziario/
Timestamp: 2020-06-01 18:58:02+00:00
Document Index: 155853787

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 76', 'art. 54', 'art. 93', 'art. 72', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 44', 'art. 88']

Informativa 18/2020 - Emergenza epidemiologica da Coronavirus - Altre misure di sostegno a carattere finanziario - Studio di Umberto Bono & Partners
• le aperture di credito accordate “sino a revoca” e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti (esistenti alla data del 29.2.2020 o, se superiori, alla data del 17.3.2020) non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30.9.2020;
• è sospeso fino al 30.9.2020 il pagamento delle rate o dei canoni di leasing, in scadenza prima del 30.9.2020, per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e il relativo piano di rimborso è dilazionato secondo modalità che garantiscano l’assenza di nuovi e maggiori oneri per le parti. È facoltà dell’impresa chiedere la sospensione dell’intera rata o dell’intero canone o solo della quota capitale.
• il riferimento agli “elementi accessori” riguarda tutti i contratti connessi al contratto di finan-ziamento, tra i quali, in particolare, garanzie e assicurazione (nonché i contratti in derivati);
• anche le rate in scadenza il 30.9.2020 rientrano nel periodo di sospensione e non dovranno, quindi, essere pagate.
• alle micro, piccole e medie imprese, come definite dalla Raccomandazione della Commissio-ne europea 6.5.2003 n. 2003/361/CE, cioè le imprese che:
• aventi sede in Italia.
• iscritti agli Ordini o senza Albo;
• deve trattarsi di imprese/lavoratori autonomi in bonis, anche qualora abbiano già ottenuto misure di sospensione o ristrutturazione dello stesso finanziamento nell’arco dei 24 mesi precedenti;
• non possono accedere alla moratoria le imprese che abbiano rate scadute (ossia non pagate o pagate solo parzialmente) da più di 90 giorni.
• a condizione che, alla data del 17.3.2020, non siano classificate come “crediti deteriorati”.
Per ottenere la moratoria è necessario che i soggetti interessati inviino alle banche o agli interme-diari finanziari un’apposita “comunicazione”:
• mediante PEC, oppure attraverso altre modalità che consentano di tenere traccia della comu-nicazione con data certa;
• corredata da una autocertificazione relativa al fatto di aver subito, quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19, carenze di liquidità in via temporanea.
• di essere titolare/legale rappresentante di una Microimpresa/Piccola impresa/Media Impresa, come definita dalla Raccomandazione della Commissione europea 6.5.2003 n. 2003/361/CE, avente sede in Italia;
• di non essere titolare di esposizioni debitorie classificate come esposizioni creditizie deterio-rate.
• che non siano revocati fino al 30.9.2020 gli importi accordati, sia per la parte utilizzata che per quella non ancora utilizzata, con riferimento all’apertura di credito in conto corrente
n. …………………………………… con scadenza il ………………………………………………. / pre-stito …………………………………………………. accordato a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29.2.2020 (o, se superiori, alla data del 17.3.2020), ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. a) del
DL 18/2020;
• che sia prorogato fino al 30.9.2020, alle medesime condizioni, il contratto di prestito non ra-teale n. …………………………………………………….., con scadenza al ……………………………………….., unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. b) del DL 18/2020;
• che sia sospeso sino al 30.9.2020 il pagamento dell’intera rata (oppure della quota di capitale) del mutuo ……………………………………………………….. in scadenza al …………………………………, / dei canoni di leasing relativi al finanziamento …………………………………………………… in scadenza al ……………………………………………………, ai sensi dell’art. 56 co. 2 lett. c) del DL 18/2020, con conseguente dilazione del piano di rimborso, unitamente agli elementi accessori e senza al-cuna formalità e senza nuovi o maggiori oneri.
• di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusio-ne dell’epidemia da COVID-19;
• di essere consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di forma-zione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del DPR 445/2000.
Viene infatti previsto che le operazioni oggetto delle misure a sostegno delle micro, piccole e medie imprese siano ammesse alla garanzia di una sezione speciale del Fondo centrale di garan-zia per le piccole e medie imprese.
La garanzia ha natura sussidiaria ed è concessa a titolo gratuito. Essa copre i pagamenti contrat-tualmente previsti per interessi e capitale dei maggiori utilizzi delle linee di credito e dei prestiti, delle rate o dei canoni di leasing sospesi e degli altri finanziamenti prorogati in applicazione della moratoria.
• per un importo pari al 33%, i maggiori utilizzi dei prestiti, alla data del 30.9.2020, rispetto all’importo utilizzato alla data del 17.3.2020;
• per un importo pari al 33%, i prestiti e gli altri finanziamenti la cui scadenza è prorogata;
• per un importo pari al 33%, le singole rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso ra-tea¬le o dei canoni di leasing che siano in scadenza entro il 30.9.2020 e che siano state so-spese.
• la concessione della garanzia del Fondo alle imprese, precedentemente onerosa, diventa gra-tuita per tutte le operazioni finanziarie previste dal Fondo;
• fino a un importo garantito di 1,5 milioni di euro per impresa, viene applicata la percentuale massima di copertura della garanzia consentita dalla normativa europea (pari all’80% del fi-nanziamento per la garanzia “diretta” e al 90% dell’importo garantito da confidi o altri fondi di garanzia);
• l’importo massimo garantito per impresa è stato innalzato da 2,5 a 5 milioni di euro;
• la valutazione per l’accesso alla garanzia del Fondo viene effettuata esclusivamente sulla ba-se delle informazioni economico-finanziarie riferite agli ultimi due bilanci chiusi e approvati o, per le imprese non soggette alla redazione del bilancio, alle due ultime dichiarazioni fiscali presentate. Ai fini dell’accesso al Fondo, non sono, dunque, valutate le informazioni di tipo andamentale della Centrale dei rischi;
• i finanziamenti con durata fino a 18 mesi e importo fino a 3.000,00 euro concessi a persone fisiche che esercitano l’attività di impresa, arti o professioni, la cui attività è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, sono ammessi alla garanzia del Fondo gratuitamente e senza alcu-na valutazione del soggetto beneficiario;
• diventano ammissibili alla garanzia del Fondo le operazioni di rinegoziazione di finanziamenti esistenti, a patto che il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di un credito aggiuntivo all’impresa pari almeno al 10% dell’importo del debito residuo in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
• viene aumentato l’importo massimo per operazioni di microcredito da 25.000,00 a 40.000,00 euro.
• non hanno accesso al Fondo di garanzia PMI;
• hanno sofferto una riduzione del fatturato a causa della citata emergenza;
• operano in specifici settori individuati con apposito decreto ministeriale.
5 ACCESSO AL FONDO MUTUI PRIMA CASA PER I LAVORATORI AUTONOMI E I PROFESSIONISTI
L’art. 54 del DL 18/2020 ha disposto l’ammissione dei lavoratori autonomi e dei liberi professioni-sti ai benefici del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa (c.d. “Fondo Gasparrini”) per il periodo 17.3.2020 – 17.12.2020 (9 mesi dalla data di entrata in vigore del DL 18/2020).
• in un trimestre successivo al 21.2.2020, ovvero nel minor periodo intercorrente tra la data dell’istanza e la data del 21.2.2020;
• un calo del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza Coronavirus.
La domanda di sospensione deve essere presentata alla banca presso la quale è in corso il pagamento delle rate del mutuo, utilizzando la modulistica che sarà resa disponibile nell’apposita sezione del sito Internet del Dipartimento del Tesoro (www.dt.tesoro.it) o della CONSAP (www.consap.it).
Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese costituite in forma societaria (società di persone e di capitali, comprese le società cooperative e le società consortili), localizzate sull’intero territorio nazionale e in regime di contabilità ordinaria.
• l’ampliamento della capacità di un’unità produttiva esistente già adibita alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale;
• la riconversione di una unità produttiva esistente finalizzata alla produzione di dispositivi medici e/o di dispositivi di protezione individuale.
• per dispositivi medici si intendono strumenti, apparecchi e impianti utilizzati per finalità dia-gnostiche o terapeutiche nella cura del virus COVID-19, quali ad esempio respiratori e attrez-zature connesse;
• per dispositivi di protezione individuali (DPI) si intendono, ad esempio, occhiali protettivi o visie¬re, mascherine, guanti e tute di protezione, come individuati dalla circ. Min. Salute 12.2.2020 n. 4373, e altri dispositivi equiparati.
• opere murarie strettamente necessarie alla installazione o al funzionamento dei macchinari o impianti ad uso produttivo;
È inoltre agevolabile un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante, fino a un mas-simo del 20% del totale delle suddette spese.
• 100%, se l’investimento è completato entro 15 giorni;
• 50%, se l’investimento è completato entro 30 giorni;
• 25%, se l’investimento è completato entro 60 giorni.
• deve essere compilata esclusivamente in formato elettronico, secondo gli schemi messi a disposizione nel sito Internet www.invitalia.it;
• può essere inviata a partire dalle ore 12.00 del 26.3.2020, esclusivamente on line, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.
7 CONTRIBUTO PER L’INSTALLAZIONE DI DIVISORI PER TAXI E NOLEG-GIO CON CONDUCENTE
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, nonché per garantire maggiori condizioni di sicurezza ai conducenti ed ai passeggeri, l’art. 93 del DL 18/2020 riconosce un contributo in favore dei soggetti che svolgono autoservizi di trasporto pubblico non di linea (taxi e noleggio con conducente), che dotano i veicoli adibiti ai medesimi servizi di paratie diviso-rie atte a separare il posto guida dai sedili riservati alla clientela, muniti dei necessari certificati di conformità, omologazione o analoga autorizzazione.
• la copertura totale degli interessi passivi su finanziamenti bancari destinati al capitale circolante e alla ristrutturazione dei debiti;
• la copertura dei costi sostenuti per interessi maturati negli ultimi 2 anni su mutui contratti dalle medesime imprese;
• l’arresto temporaneo dell’attività di pesca.
L’art. 72 del DL 18/2020 istituisce il “Fondo per la promozione integrata”, con una dotazione inizia-le di 150 milioni di euro per l’anno 2020, volto alla realizzazione delle seguenti iniziative:
• realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale nel settore agroalimentare e negli altri settori colpiti dall’emergenza derivante dalla diffusione del COVID-19, anche avvalendosi dell’ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti;
• potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese realizzate, anche mediante la rete all’estero, dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale e da ICE-Agenzia italiana per l’internazionalizzazione delle imprese e per l’attrazione degli investimenti;
• cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche, mediante la stipula di apposite convenzioni;
• concessione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% dei finanziamenti concessi ai sensi dell’art. 2 co. 1 del DL 28.5.81 n. 251, secondo criteri e modalità stabiliti con una o più delibere del Comitato agevolazioni di cui all’art. 1 co. 270 della L. 205/2017.
• federazioni sportive nazionali;
• società e associazioni sportive dilettantistiche.
• previa presentazione di una specifica domanda alla società “Sport e Salute spa” (ex “CONI Servizi spa”);
• entro il limite dei fondi stanziati (50 milioni di euro).
• la preesistenza del rapporto di collaborazione rispetto alla data del 23.2.2020;
Le modalità di presentazione delle domande, i criteri di gestione del Fondo e le forme di monito-raggio e controllo della spesa dovranno essere definite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Ai sensi dell’art. 44 del DL 18/2020, presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali è istituito il “Fondo per il reddito di ultima istanza”, le cui risorse (pari a 300 milioni di euro per l’anno 2020) sono destinate all’erogazione di un’indennità a lavoratori dipendenti e autonomi esclusi dall’indennità di 600,00 euro, compresi i professionisti iscritti agli Ordini professionali.
L’indennità erogata tramite questo Fondo (il cui importo dovrà essere definito) è condizionata al fatto che, a causa dell’emergenza sanitaria, l’attività o il rapporto di lavoro siano:
• cessati;
• ridotti;
• oppure sospesi.
13 SOSPENSIONE DEI VERSAMENTI DEI CANONI PER IL SETTORE SPORTIVO
• federazioni sportive nazionali,
• enti di promozione sportiva,
• società sportive professionistiche e dilettantistiche,
• associazioni sportive professionistiche e dilettantistiche,
• dei canoni di locazione o di concessione relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali;
• per il periodo dal 17.3.2020 (data di entrata in vigore del DL 18/2020) al 31.5.2020.
• in un’unica soluzione entro il 30.6.2020;
• oppure mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2020.
L’art. 88 co. 2 – 4 del DL 18/2020 dispone la risoluzione, per impossibilità sopravvenuta della pre-stazione a seguito delle misure di contenimento del virus COVID-19, dei contratti di acquisto di:
• titoli di accesso per spettacoli di qualsiasi natura;
• biglietti di ingresso ai musei e agli altri luoghi della cultura.
La conseguenza della sopravvenuta impossibilità della prestazione è il rimborso di quanto corri-sposto. A tal fine:
• i soggetti acquirenti devono presentare, entro il 16.4.2020 (30 giorni dalla data di entrata in vi-gore del DL 18/2020), apposita istanza di rimborso al venditore, allegando il relativo titolo di acquisto;
• il venditore, entro 30 giorni dalla presentazione di tale istanza, deve provvedere all’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro un anno dall’emissione.