Source: http://divorzio.ilcaso.it/codice_civile/1299
Timestamp: 2020-07-12 02:40:55+00:00
Document Index: 170723596

Matched Legal Cases: ['art. 624', 'art. 1299', 'art. 624', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 1123', 'art. 1299', 'art. 1203', 'art. 61', 'art. 1299']

I. Il debitore in solido che ha pagato l'intero debito può ripetere dai condebitori soltanto la parte di ciascuno di essi.
II. Se uno di questi è insolvente, la perdita si ripartisce per contributo tra gli altri condebitori, compreso quello che ha fatto il pagamento.
III. La stessa norma si applica qualora sia insolvente il condebitore nel cui esclusivo interesse l'obbligazione era stata assunta.
Opposizione all’esecuzione – Sospensione dell’efficacia esecutiva ex art. 624 c.p.c. – Azione di regresso del fideiussore per l’intero importo – Sussistenza dei gravi motivi.
La violazione dell’art. 1299 c.c. (azione di regresso del debitore in solido che ha pagato il debito) integra uno dei gravi motivi richiesti dall’art. 624 c.p.c. per l’accoglimento della richiesta di sospensione dell’efficacia esecutiva dell’atto impugnato. (Antonio De Piano) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli, 15 Luglio 2019. Segue...
Condominio - Esecuzione dei lavori inerenti parti comuni - Regime antecedente alla garanzia ex art. 63, comma 2, disp. att. c.c., introdotta dalla legge n. 220 del 2012 - Adempimento spontaneo da parte di un condomino di un'obbligazione di altri condomini - Conseguenze - Azione d'ingiustificato arricchimento - Ammissibilità.
La responsabilità per il corrispettivo contrattuale preteso dall'appaltatore per l'esecuzione dei lavori inerenti parti comuni assunta dall'amministratore del condominio, o comunque, nell'interesse del condominio - nel regime antecedente alla garanzia ex art. 63, comma 2, disp. att. c.c., introdotta dalla legge n. 220 del 2012 -, è retta dal criterio della parziarietà, per cui l'obbligazione assunta nell'interesse del condominio si imputa ai singoli componenti nelle proporzioni stabilite dall'art. 1123 c.c., essendo tale norma non limitata a regolare il mero aspetto interno della ripartizione delle spese. Ne consegue che al condomino, che abbia versato al terzo creditore anche la parte dovuta dai restanti condomini, allo scopo di ottenere da costoro il rimborso di quanto da lui corrisposto, non può consentirsi alcun diritto di regresso, ex art. 1299 c.c., né per l'intera somma dovuta dal condominio, né nei confronti degli altri condomini, sia pur limitatamente alla quota millesimale dovuta da ciascuno di essi, né il predetto condomino può avvalersi della surrogazione legale in forza dell'art. 1203, n. 3, c.c., giacché essa - implicando il subentrare del condebitore adempiente nell'originario diritto del creditore soddisfatto in forza di una vicenda successoria - ha luogo soltanto a vantaggio di colui che, essendo tenuto con altri o per altri al pagamento del debito, aveva interesse a soddisfarlo. Il condomino che ha pagato quote dei lavori di riparazione delle parti comuni gravanti sugli altri rimane titolare dell'azione d'ingiustificato arricchimento, stante il vantaggio economico ricevuto dai condomini. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 20 Maggio 2019, n. 13505. Segue...
Coobbligato del debitore fallito - Pagamento del debito - Insinuazione al passivo in via di regresso - Condizioni - Soddisfacimento integrale delle ragioni creditorie - Necessità - Fattispecie.
Il coobbligato (nella specie fideiussore) del debitore principale fallito per insinuarsi al passivo, in via di regresso o in virtù di surrogazione, dopo il pagamento effettuato successivamente alla dichiarazione di fallimento, ai sensi dell'art. 61, c.2, l.fall., deve dimostrare il carattere integralmente satisfattivo delle ragioni creditorie, non essendo rilevante un pagamento parziale pur se idoneo ad esaurire l'obbligazione del solvens. (Nella specie la S.C. ha cassato con rinvio il decreto di ammissione al passivo del fideiussore, il quale in via transattiva aveva pagato solo una parte del credito per il quale una banca si era in precedenza insinuata nel fallimento del debitore principale). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 17 Ottobre 2018, n. 26003. Segue...
Condominio - Spese di rifacimento del terrazzo di copertura - Natura solidale dell'obbligazione - Esclusione.
L'obbligo di contribuzione alle spese di rifacimento del terrazzo di copertura verso l'appaltatore, terzo creditore, non si connota come rapporto unico con più debitori, ovvero come obbligazione solidale per l'intero in senso proprio e quindi ad interesse comune; conseguentemente, alla condomina (in particolare, titolare della proprietà esclusiva del terrazzo) che abbia adempiuto nelle mani dell'appaltatore al pagamento dell'intero prezzo dei lavori, non può accordarsi un diritto di regresso nei confronti degli altri condomini, sia pur limitatamente alla quota millesimale dovuta da ciascuno di essi, ex art. 1299 c.c. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 29 Settembre 2016, n. 199. Segue...