Source: http://astratto.info/marca-da-bollo-1-v3.html
Timestamp: 2020-01-18 21:07:35+00:00
Document Index: 150049660

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 96', 'art. 29', 'art. 9', 'art. 50', 'art. 17', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 15', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 95', 'art. 120', 'art 49', 'art 20', 'art 52', 'art 20', 'art. 36', 'art 15', 'art. 17', 'art. 12']

aggiornamento 03/06/2018
Alla CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO
Il rilascio dell'autorizzazione di cui all’art. 12 del D.Lgs. 387/2003 per la costruzione e l’esercizio di un impianto idroelettrico relative opere connesse e infrastrutture indispensabili aventi in sintesi le seguenti caratteristiche:
Portata media annua del corpo idrico naturale alla sezione da cui si deriva: _________litri/s
Numero turbine: _________ , tipo turbine _____________________________________________________
Breve descrizione delle regole operative del prelievo: _______________________________________________________
Breve descrizione delle opere di connessione alla rete elettrica: _______________________________________________
Breve descrizione delle altre infrastrutture indispensabili: _____________________________________________________
Breve descrizione delle opere provvisionali: _______________________________________________________
Breve descrizione degli interventi di compensazione ambientale: ______________________________________________
Breve descrizione degli interventi di compensazione territoriale rispettanti i criteri del DM 10/9/2010: ____________
concessione di derivazione d’acqua pubblica ai sensi del D.P.G.R. 29/7/2003 n. 10/R e s.m.i.
(qualora già acquisita) acquisita con D.D. n. ______________________ del ___________________
autorizzazione all’uso plurimo delle acque irrigue e di bonifica ai sensi del Titolo IV bis del D.P.G.R. 29/7/2003 n. 10/R e s.m.i.
autorizzazione allo scarico delle acque meteoriche ai sensi del D.P.G.R. 20/02/2006 n. 1/R
soggetto competente: Città metropolitana di Torino Servizio Risorse Idriche
giudizio di Compatibilità Ambientale dell’intervento ai sensi della L.R. 40/98
soggetto competente: Città metropolitana di Torino Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali
Città metropolitana di Torino Servizio Tutela e Valutazioni Ambientali
Altro soggetto _____________________
parere ai sensi dell’art. 96 del D.Lgs 152/2006
Regione Piemonte Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino
parere di compatibilità dell’intervento con l’equilibrio idrogeologico dell’area ai sensi della DGR 18-2555 del 9/12/2015 (per i Comuni con PRG adeguato al PAI le cui N.T.A. fanno riferimento all’ex. Art. 31 della L.r. 56/77 e s.m.i.) qualora il progetto intersechi anche solo parzialmente aree in dissesto a pericolosità geomorfologica molto elevata ed elevata (conoidi alluvionali Ca, Cp – aree inondabili Ee, Eb, valanghe Ve, frane Fa, Fq), classi di pericolosità geomorfologica IIIa, IIIb, IIIc e III indifferenziata ai sensi della Circolare P.G.R. 7/LAP del 1996 e sua Nota Tecnica Esplicativa, fasce di rispetto di cui all’art. 29 della L.R. 56/77;
parere di compatibilità dell’intervento con l’equilibrio idrogeologico dell’area ai sensi della DGR 18-2555 del 9/12/2015 (per i Comuni con P.R.G. vigenti non ancora adeguati ai disposti della Circolare P.G.R. 7/LAP del 1996 e sua Nota Tecnica Esplicativa, nel caso di interferenza con aree cartografate come soggette a dissesto idrogeologico;
parere ai sensi dell’ art. 9 delle N.T.A. del PAI (per i Comuni con P.R.G. non ancora adeguati al PAI nel caso di interferenza con aree a pericolosità geomorfologica molto elevata ed elevata ovvero Fa,Fq, Ee, Eb. Ca, Cp, Ve)
parere ai sensi dell’art. 50 delle N.T.A. del PAI (interferenza con aree RME)
soggetto competente: Regione Piemonte – Direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Montagna, Foreste, Protezione civile, Trasporti e Logistica - Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino
autorizzazione in linea idraulica per interventi su ex canali demaniali R.D. 368/1904
soggetto competente: Regione Piemonte Settore Tecnico Regionale – Area metropolitana di Torino
parere di compatibilità dell’intervento con l’equilibrio idrogeologico dell’area ai sensi della DGR 18-2555 del 9/12/2015 (per i Comuni con PRG adeguato al PAI e alla 7/LAP per cui l’intervento ricade in classe IIIb e sono state realizzate opere di mitigazione alla pericolosità, ai sensi della Circolare P.G.R. 7/LAP del 1996 e sua Nota Tecnica Esplicativa)
soggetto competente: Comune di ___________________
autorizzazione ad eseguire i lavori in aree soggette a vincolo idrogeologico ex L.R. 45/1989 e s.m.i. (compilare anche la scheda di cui al link sottostante e allegarla alla presente istanza di autorizzazione: http://www.regione.piemonte.it/foreste/images/files/pian_gest/vincolo/ist_vincolo_idrog.pdf)
Superfici e volumetrie interessate:
Tot. superficie d’intervento m2 _________________ ________ Di cui in vincolo idrogeologico m2____ ________
Di cui totale boscata m2 __________ _____________________Di cui boscata in vincolo m2_________ ________
Tot. movimenti di terra (scavi più riporti nell’area d’intervento) mc _______
Di cui in vincolo idrogeologico mc ________
soggetto competente: Regione Piemonte Settore Difesa del Suolo – Dighe
Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio per il Comune e la Provincia di Torino
Regione Piemonte, Settore Territorio e Paesaggio
soggetto competente: Regione Piemonte Settore Tutela delle Acque
soggetto competente: – Città metropolitana di Torino – Servizio Espropriazioni
nulla osta per interferenza con concessioni minerarie e/o acque minerali e termali
soggetto competente: Regione Piemonte - Settore Polizia Mineraria, Cave e Torbiere
soggetto competente: Soprintendenza Archeologica del Piemonte
variante urbanistica ex L.R. 56/1977 art. 17bis
Città metropolitana di Torino Area Lavori Pubblici
Nulla osta per interferenze con zona di tutela assoluta e di rispetto dei pozzi idropotabili in relazione al Regolamento Regionale 11/12/2006 n. 15R
Adempimenti in materia di terre e rocce da scavo:
D.P.R. 120/2017 (è prevista necessariamente una fase di trasporto al di fuori del sito di produzione):
procedura “ordinaria” con redazione Piano di Utilizzo (art. 9) e Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà (sussistenza requisiti art. 4);
Città metropolitana di Torino Servizio Valutazione di Impatto Ambientale
procedura “semplificata” con Dichiarazione di Utilizzo (art. 21) da produrre al Comune e all’Arpa successivamente almeno 15 giorni prima dell’avvio dei lavori e pertanto successivamente all’ottenimento del titolo edilizio/autorizzativo (provvedimento di A.U.)
Comune/i di _________________
altro (specificare) ______________________________________________________________________________________ (in caso di impiego come sottoprodotto non consentito a norma di Legge)
Art. 185 D.Lgs 152/2006 e s.m.i. (non è previsto alcun trasporto al di fuori del sito di produzione):
Piano Preliminare di Utilizzo
a norma di Legge risulta possibile l’utilizzo diretto in situ
altro (specificare) ______________________________________________________________________________________ (in caso di impiego tal quale non consentito a norma di Legge)
(Crocettare quanto di interesse e cancellare i punti non pertinenti con l’intervento. Gli elaborati, in copia cartacea o su supporto informatico, devono essere recapitati ai destinatari a cura e spese del richiedente)
per la Città metropolitana di Torino - Servizio Risorse Idriche, n. 2 copie cartacee e n. 1 copia su supporto informatico riproducibile
per la Città metropolitana di Torino – Servizio VIA, n. 1 copie cartacee e n. 1 copia su supporto informatico riproducibile
per la Regione Piemonte – Settore Tecnico Regionale Area Metropolitana di Torino n. 1 copia cartacea
4) impegno alla corresponsione, al rilascio dell’autorizzazione, di una garanzia finanziaria a favore della Città metropolitana di Torino di valore pari a 50 €/kW, per assicurare l’effettiva realizzazione dell’impianto, riguardo alla quale la Provincia si riserva di esprimere il proprio assenso;
5) impegno alla corresponsione, all’atto di avvio dei lavori, di una garanzia finanziaria a favore del/i Comune/i sede dell’impianto per l’esecuzione degli interventi di reinserimento e recupero ambientale, stabilita in misura pari al valore delle relative opere, come risultante dalla perizia giurata allegata alla presente domanda;
8) copia dell’istanza inoltrata al Sindaco/i del/i Comune/i di _____________ di trasmissione alla Città metropolitana di Torino – Servizio Risorse Idriche del Certificato di Destinazione Urbanistica in relazione a tutte le particelle interessate dall’intervento (presa, adduzione, produzione, restituzione, trasporto energia, opere di cantierizzazione ed interventi di compensazione), con il relativo elenco;
9) copia dei seguenti atti di assenso, che ai fini della realizzazione dell’intervento alla data odierna risultano già conseguiti: _________________, __________________, _____________________;
10) estratti cartografici del P.P.R. adottato con D.G.R. 4 agosto 2009, n. 53-11975 per la valutazione delle componenti ambientali sottoposte a misure di salvaguardia nell’ambito della pianificazione territoriale di dettaglio (articoli 13, 14, 16, 18, 26, 33 e 46);
11) relazione paesaggistica di cui al DPCM 12 dicembre 2005; (se le aree risultano vincolate ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e della L.R. 32/2008)
12) documentazione fotografica attestante le condizioni del sito prima dell’intervento;
13) estratto del P.R.G.C. comprensivo di stralcio delle N.T.A. con l’indicazione dell’ubicazione dell’impianto e dell’intervento (presa, adduzione, produzione, restituzione, trasporto energia, opere di cantierizzazione ed interventi di compensazione), e perimetrazione dell’area nella tavola del P.R.G.C. vigente ai sensi della legge urbanistica regionale L.R. 56/77.
14) classificazione dell’area interessata dall’impianto e dall’intervento (presa, adduzione, produzione, restituzione, trasporto energia, opere di cantierizzazione ed interventi di compensazione) secondo la “Carta di Sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica” e secondo la Carta Geomorfologica e dei Dissesti, ai sensi della Circolare del Presidente della Giunta Regionale n. 7/LAP/96 (qualora non ancora recepita dall’amministrazione comunale, secondo la “Relazione geologica” allegata al P.R.G.C. vigente);
15) documentazione inerente le Terre e Rocce da Scavo ai sensi della normativa vigente (D.Lgs 152/2006 / D.P.R. 120/2017;
16) ricevuta di pagamento degli oneri istruttori calcolati secondo le modalità indicate al punto 3 della D.G.R. 30 gennaio 2012, n. 5-3314 (0,03% del valore dell’investimento fino a Euro 10.000.000 + 0,02% per il restante importo).
1) versamento sul c/c postale n. 00216101 intestato a "Città metropolitana di Torino" - Servizio Tesoreria - via Bogino n. 12/b - 10123 Torino;
2) versamento sul c/c bancario n. 3233854 presso UNICREDIT SPA Sportello 08162 via Bellezia n. 2 - 10122 Torino, ABI 2008 - CAB 01033 - CIN B - IBAN IT88B0200801033000003233854 intestato a " Città metropolitana di Torino".
Nella causale di versamento dovrà essere indicato: A.U. ex D.Lgs. 387/03 (e concessione qualora sia presentata la domanda concomitantemente) - oneri istruttori e ragione sociale dell’azienda.
In caso di istruttoria integrata con la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale all’importo dovuto si deve sottrarre quello necessario ai fini della istruttoria di VIA. Qualora gli oneri della VIA superassero quelli del 387, sono dovuti i primi. (allegare in ogni caso anche la ricevuta del pagamento degli oneri istruttori della VIA).
17) dichiarazione motivata e comprovata che gli elaborati progettuali di cui all’unito elenco (eventualmente da fornire a parte) costituiscono segreti tecnici o commerciali per i quali si chiede la non divulgazione in caso di istanze di accesso agli atti ex art. 22 della L. 241/90.
SI IMPEGNA AD ALLEGARE
successivamente allo svolgimento della procedura di concorrenza nel termine che sarà assegnato dal Servizio Risorse Idriche ai sensi dell’art. 15bis del D.P.G.R. n. 10/r e s.m.i., la seguente documentazione:
1) elaborati necessari al rilascio dell’autorizzazione degli impianti di rete per la connessione, predisposti dal gestore di rete competente, nonché gli elaborati relativi agli eventuali impianti di utenza per la connessione, predisposti da chi realizza l’impianto vidimati dal gestore di rete. Entrambi i predetti elaborati sono comprensivi di tutti gli schemi utili alla definizione della connessione.
2) copia della comunicazione inviata alla Soprintendenza Archeologica per verificare la sussistenza di procedimenti di tutela ovvero di procedure di accertamento della sussistenza di beni archeologici, in itinere alla data di presentazione dell’istanza;
3) dichiarazione del/i Sindaco/i del/i Comune/i di _____________ circa la non interferenza dell’intervento in progetto con terreni gravati da uso civico;
4) con riferimento alle competenze del Ministero dello Sviluppo Economico - Ispettorato Territoriale Piemonte e Valle d’Aosta, Settore III - Reti e servizi di comunicazione elettronica nel settore telefonico, a seconda delle scelte progettuali e delle soluzioni tecniche adottate (possibilità alternative):
con impiego di tubazione metallica interrata e condutture elettriche diverse da quelle di cui all’art. 95 comma 2bis del D.Lgs. 259/2003 allegare copia dell’istanza inoltrata alla competente struttura del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del rilascio del nulla osta ai sensi dell’art. 95 commi 2 e 5 del D.Lgs 259/2003;
con impiego di tubazione metallica interrata e di condutture elettriche esclusivamente della tipologia cavo cordato ad elica ai sensi dell’art. 95 comma 2bis del D.Lgs 259/2003 allegare copia dell’istanza inoltrata alla competente struttura del Ministero dello Sviluppo Economico ai fini del rilascio del nulla osta ai sensi dell’art. 95 comma 5 del D.Lgs 259/2003 e copia dell’Attestazione di Conformità rilasciata alla medesima Struttura del Mi.S.E. (secondo la modulistica disponibile sul sito istituzionale del Mi.S.E.);
con impiego di tubazione non metallica o di tubazione metallica non interrata e di condutture elettriche esclusivamente della tipologia cavo cordato ad elica ai sensi dell’art. 95 comma 2bis del D.Lgs 259/2003 allegare copia dell’Attestazione di Conformità rilasciata alla medesima Struttura del Mi.S.E. (secondo la modulistica disponibile sul sito istituzionale del Mi.S.E.);
5) dichiarazione del progettista di insussistenza di interferenze con le attività di ricerca, coltivazione e stoccaggio di idrocarburi e gas naturale, ai sensi dell’art. 120 del T.U. 11/12/1933 n. 1775 e secondo le modalità definite nella Direttiva del Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per le Risorse Minerarie ed Energetiche in data 11/6/2012;
6) documentazione attestante la disponibilità dell’area interessata dalla realizzazione dell’impianto e delle opere connesse, comprese le compensazioni, in capo al proponente, comprovata dal titolo idoneo alla costruzione (almeno una scrittura privata), ovvero il piano particellare di esproprio costituito da:
elenco ditte numerato in modo univoco e consecutivo, completo di indennità offerte, riferimenti catastali , CF e indirizzi dei proprietari di diritto (non catastali) delle aree oggetto di esproprio e visure catastali. Occorre indicare chiaramente quali aree sono in occupazione temporanea da cantiere (art 49 comma 1) e quali in esproprio (art 20) o in asservimento (art 52-octies o 44);
piano particellare di esproprio (PPE) numerato su mappa catastale aggiornata con la esatta individuazione delle proprietà interessate dall’apposizione del vincolo ablativo (esproprio, servitù, occupazione temporanea delle aree di cantiere) - (l’esproprio si intende completo su tutto l’intervento e non vengono accettati espropri parziali o su porzioni);
relazione tecnica nella quale si evince la procedura prescelta (art 20 o 22 bis DPR 327/01 o servitù), la tipologia e quantificazione dei vincoli (esproprio, servitù, occupazione temporanea delle aree di cantiere e compensazione a verde), la modalità scelta per la gestione degli avvii del procedimento (la comunicazione personale agli interessati se in numero superiore a 50 è sostituita con le pubblicazioni ad albi pretori e su quotidiani tuttavia la ditta proponente può optare per la comunicazione ad personam , dovendo informare dell’accesso ai fondi); criteri per la stima delle indennità per le occupazione temporanea / imposizione di servitù od esproprio da corrispondere agli espropriati (l’art. 36 del D.P.R. 327/2001 e s.m.i. stabilisce il criterio del valore venale, quale che sia la natura – edificabile o meno – dell’area da assoggettare ad esproprio); la eventuale richiesta di accesso ai fondi ai sensi dell’art 15 co. 3 DPR 327/01;
eventuale rilievo topografico dello stato di fatto per il ripristino dei piani di campagna preesistenti; in caso di servitù ed occupazione andrà prevista una idonea fascia lato opera almeno pari al doppio della sezione di progetto;
nel caso di variante urbanistica per l’apposizione del vincolo preordinato di esproprio (quindi non necessario nel caso di sola occupazione o asservimento), elaborato denominato “Aspetti urbanistici”avente le caratteristiche di cui al successivo punto 7);
7) (nel caso in cui si renda necessaria variante urbanistica per incompatibilità dell’opera con la destinazione funzionale nel vigente PRG) elaborato denominato “Aspetti urbanistici”, per ciascun comune interessato dall’intervento, con i contenuti riportati nell’art. 17bis della l.R. 56/77 e s.m.i.. Esso dovrà tra l’altro illustrare e sintetizzare lo stato di fatto (certificati di destinazione urbanistica e NTA) e le eventuali modifiche normative e cartografiche al PRGC vigente derivanti dall’approvazione del progetto, essere corredato da una sintetica relazione illustrativa che evidenzi i caratteri e l’ubicazione del progetto; l’area oggetto di variante dovrà essere cartograficamente individuata e riportata nelle tavole di piano regolatore, nonché normata dalle Norme Tecniche di Attuazione del PRGC individuandone la peculiare destinazione d’uso atta ad ospitare la specifica tipologia di impianto oggetto di autorizzazione; è opportuno inoltre che l’elaborato sia corredato da stralci delle cartografie di analisi e di sintesi della pericolosità geologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica allegate al piano regolatore vigente.
8) piano finanziario comprensivo del computo metrico dei lavori previsti e della relativa analisi dei prezzi (comprese le opere di compensazione), la valutazione della producibilità attesa e la definizione dei ricavi annui e riferiti all’intera durata della concessione di derivazione d’acqua, derivanti dalla vendita dell’energia;
In merito a ciò DICHIARA (crocettare il solo riquadro di interesse):
di dover accedere in ogni caso alle procedure di incentivazione previste dalla Legge per poter far fronte all’impegno economico derivante dalla costruzione, dalla messa in esercizio e dall’ammortamento dell’impianto in progetto (in assenza di incentivazione l’impianto proposto non è sufficientemente remunerativo e dunque non è realizzabile);
di NON dover accedere in ogni caso alle procedure di incentivazione previste dalla Legge per poter far fronte all’impegno economico derivante dalla costruzione, dalla messa in esercizio e dall’ammortamento dell’impianto in progetto (l’impianto proposto può essere remunerativo anche in assenza di incentivazione);
9) (per gli impianti di potenza superiore a 1 MW) analisi delle possibili ricadute sociali, occupazionali ed economiche dell’intervento a livello locale;
10) documentazione previsionale di impatto acustico conforme alla D.G.R. n. 9-11616 del 2 febbraio 2004;
11) dichiarazione giurata riportante il progetto delle misure di reinserimento e recupero ambientale da attuare al termine della concessione o in caso di dismissione dell’impianto, completo di computo metrico e relativa analisi dei prezzi;
12) progetto delle opere di compensazione a carattere ambientale e territoriale a favore del/i Comune/i interessato/i dall’intervento, ai sensi del D.M. 10/9/2010, completo di computo metrico e relativa analisi dei prezzi;
che, come stabilito dalla Delibera AEEG ARG/elt n. 99/08 e s.m.i. (Testo Integrato delle Connessioni Attive – TICA), l’impianto di rete per la connessione con l’esistente rete di distribuzione elettrica, una volta realizzato e collaudato, sarà ceduto al gestore della rete elettrica prima della messa in servizio e pertanto:
- rientrerà nel perimetro della rete di distribuzione di proprietà del gestore di rete;
- l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto di rete è automaticamente volturata al gestore di rete con decorrenza dalla data del collaudo;
- l’obbligo della rimessa in pristino dello stato dei luoghi a seguito della dismissione dell’impianto, come previsto ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. 387/2003, non riguarda l’impianto di rete, che potrà rimanere nelle disponibilità del gestore della rete di distribuzione elettrica.
Il sottoscritto dichiara che gli elaborati e gli atti sopra indicati corrispondono, nella forma e nei contenuti, a quelli effettivamente consegnati, nonché di essere consapevole che gli stessi costituiscono elemento essenziale ai fini della procedibilità della domanda e che pertanto, ove l’Amministrazione procedente riscontri la carenza anche di uno solo dei documenti prescritti, questa potrà senza preavviso rigettare l’istanza per irricevibilità con atto espresso.
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modulistica -> Marca da bollo 1
dwd -> Da presentarsi in bollo 1
dwd -> Servizio Pianificazione e Gestione Rifiuti, Bonifiche, Sostenibilità Ambientale