Source: http://www.chimici.info/normativa/decreto-ministeriale-22101999-criteri-per-la-presentazione-e-selezione-dei-progetti-per-interventi-di-miglioramento-della-mobilita-e-delle-condizioni-ambientali-nei-centri-urbani-con-relativa-indiv/
Timestamp: 2018-04-20 16:21:37+00:00
Document Index: 186040873

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 9', 'art. 50', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 50', 'art. 1', 'art. 50', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 7']

Decreto Ministeriale 22/10/1999- Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi di miglioramento della mobilità e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili. Gazzetta Ufficiale 02/11/1999 | Chimici.info
<DIRETTIVA 2002/99/CE DEL CONSIGLIO del 16 dicembre 2002
Decreto Ministeriale 04/10/1999>
Decreto Ministeriale 22/10/1999- Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi di miglioramento della mobilità e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili. Gazzetta Ufficiale 02/11/1999
Decreto Ministeriale 22/10/1999- Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi di miglioramento della mobilità e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili. Gazzetta Ufficiale 02/11/1999 n. 257
Decreto Ministeriale 22/10/1999
Criteri per la presentazione e
selezione dei progetti per interventi di miglioramento della mobilità
e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa
individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili.
Ufficiale 02/11/1999 n. 257
la legge 26 febbraio 1992, n. 211, che ha stanziato risorse per la
realizzazione di interventi nel settore dei trasporti rapidi di massa
al fine di migliorare la mobilità e le condizioni ambientali nei
centri urbani;
Visto il decreto del 22 dicembre 1993 a firma del
Ministro dei trasporti e del Ministro per i problemi delle aree urbane
con il quale è stata definita la documentazione da trasmettere ai fini
della valutabilità delle proposte di intervento presentate per la
richiesta di finanziamento ex lege 211/1992;
Vista la legge 30
maggio 1995, n. 204, con la quale è stata istituita la Commissione di
alta vigilanza preposta alla vigilanza sull’attuazione dei piani di
intervento di cui alle leggi numeri 910/1986 e 211/1992;
legge 27 febbraio 1998, n. 30, che all’art. 10 ha individuato
ulteriori risorse per la realizzazione degli interventi finanziati ai
sensi della legge n. 211/1992 e ha modificato l’art. 1 della legge n.
211/1992;
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448, che all’art. 50,
comma 1, lettera a), ha previsto di autorizzare ulteriori limiti di
impegno di lire 80 miliardi a decorrere dall’anno 2000 e di lire 100
miliardi a decorrere dal 2001 per la prosecuzione degli interventi di
cui all’art. 9 della legge n. 211/1992;
Considerando che tale
previsione permette, in considerazione degli attuali tassi, un
investimento globale pari a circa lire 2200 miliardi;
Ritenendo di
dover procedere all’allocazione delle risorse in argomento;
Ritenendo, inoltre, necessario impartire delle direttive in merito
alla presentazione delle istanze di finanziamento e delle relative
documentazioni progettuali, stabilendo anche metodi e tempistiche
relativamente alle procedure attuative del programma;
Al fine di procedere al piano di
riparto delle risorse di cui all’art. 50, comma 1, lettera a), della
legge n. 448/1998, finalizzate alla prosecuzione del programma di
interventi nel settore dei sistemi di trasporto rapido di massa di cui
alla legge n. 211/1992, i soggetti individuati agli articoli 1, 2, 3,
4 della legge medesima possono presentare istanza per la richiesta di
Tale istanza dovrà essere presentata al Ministero dei
trasporti e della navigazione – Dipartimento trasporti terrestri –
Unità di gestione trasporti impianti fissi (T.I.F.) – entro novanta
giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana del presente decreto e dovrà essere corredata di quanto il
suddetto ufficio richiederà con apposito provvedimento.
l’intervento interessi diversi soggetti devono essere definiti accordi
di programma per l’attribuzione delle relative competenze così come
previsto dall’art. 3 della citata legge n. 211/1992.
(Settori di intervento)
Le istanze di cui all’art. 1 devono
riguardare sistemi di trasporto a guida vincolata, così come previsto
all’art. 1, comma 1, della legge n. 211/1992 e successive
modificazioni di cui all’art. 10 della legge n. 30/1998 ed anche
sistemi di trasporto pubblico urbano con trazione a fune nonchè
sistemi urbani di connessione quali ascensori, scale mobili, tappeti
mobili, così come integrato dall’art. 50, comma 1, della legge n.
448/1998.
(Disponibilità finanziarie e ripartizione
Per le finalità di cui all’art. 1, ai sensi dell’art. 50
della legge n. 448/1998, sono stati autorizzati limiti di impegno
ventennali di lire 80 miliardi a decorrere dall’anno 2000 e di lire
100 miliardi a decorrere dall’anno 2001.
degli investimenti attivabili attraverso le suddette risorse è da
destinarsi in ragione dell’80% alle aree metropolitane e del 20% alle
restanti aree del territorio nazionale.
Il contributo statale potrà
essere concesso nella misura massima del 60% del costo
dell’intervento, comprensivo di oneri.
(Pareri regionali
sulla priorità d’intervento)
I soggetti proponenti dovranno
presentare alle rispettive regioni, entro quarantacinque giorni dalla
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del
presente decreto, una documentazione preliminare dell’intervento che
intendono proporre, ciò affinchè ciascuna amministrazione regionale
possa nei successivi quarantacinque giorni esprimere delle priorità
nell’ambito delle proposte ricadenti nel territorio di rispettiva
Ove il soggetto proponente non rispettasse tale obbligo
la presentazione al Ministero dei trasporti e della navigazione
dell’istanza di finanziamento verrà considerata non esaminabile.
una regione non si esprimesse in merito a quanto di competenza, il
Ministero dei trasporti e della navigazione valuterà le proposte anche
in assenza di tale provvedimento.
(Procedura di
assegnazione delle risorse)
Al fini della valutazione delle istanze
presentate e della definizione del piano di riparto delle risorse, le
istanze di cui all’art. 1 sono sottoposte alla Commissione di alta
vigilanza di cui all’art. 3 della legge n. 205/1998 che entro trenta
giorni dovrà completare la propria istruttoria presentando al Ministro
dei trasporti e della navigazione una graduatoria di merito.
Ministro dei trasporti e della navigazione di concerto con il Ministro
dei lavori pubblici, trasmetterà al CIPE il piano di riparto delle
risorse per la successiva approvazione.
(Criteri di
valutazione dei progetti)
La valutazione delle istanze verrà
effettuata prioritariamente sugli interventi per i quali è stato
presentato il progetto definitivo; in base a tale valutazione verrà
predisposta una graduatoria di merito che costituirà il riferimento
per l’allocazione delle risorse; nel caso in cui risultino disponibili
risorse residue verranno esaminati e valutati i progetti preliminari
relativi agli altri interventi.
Tutte le istanze pervenute verranno
esaminate in via preliminare ai fini dell’ammissibilità in ragione
dell’effettiva rispondenza dell’intervento alle esigenze di mobilità
dell’area interessata dall’infrastruttura proposta.
Le istanze che
avranno superato tale preliminare giudizio di ammissibilità saranno
valutate in relazione ai seguenti aspetti ai fini della
predisposizione di una graduatoria utile per l’accesso ai contributi:
1) inserimento dell’intervento nell’ambito di un piano strategico di
sistema dei trasporti del territorio interessato con particolare
riferimento all’integrazione con altre infrastrutture esistenti o di
prossima realizzazione (interconnessioni, effetto rete, ecc.) e alla
valorizzazione di interventi in corso di esecuzione; coerenza
dell’intervento con gli strumenti urbanistici e pianificatori adottati
o approvati e con gli obiettivi di qualità ambientale;
dell’intervento in materia di risparmio energetico, riduzione delle
emissioni di CO2, riduzione dell’incidentalità, riduzione
dell’inquinamento atmosferico e acustico.
In merito ciascun
proponente dovrà impegnarsi ad effettuare una campagna di misure ante
e post operam per una verifica del raggiungimento degli obiettivi
3) benefici dell’intervento in materia di riequilibrio
tra trasporto privato e trasporto pubblico e in ogni caso effetti
misurabili sull’utilizzo globale del trasporto pubblico;
della progettazione, dimostrazione della fattibilità tecnico-economica
dell’intervento, benefici in merito alla sicurezza dell’infrastruttura
proposta e dell’indotto globale;
5) eseguibilità per lotti
funzionali da individuarsi in funzione delle disponibilità economiche;
6) attendibilità e coerenza dei tempi previsti per le varie fasi di
realizzazione dell’opera (progettazione, approvazioni, appalto dei
lavori, esecuzione);
7) qualità del piano finanziario nel quale
siano esplicitate le quote di finanziamento non statale, le loro fonti
e gli impegni dai quali esse derivano;
8) analisi costi/benefici
dalla quale risulti in particolare individuato il parametro
lire/passeggeri-km trasportato.
I tempi esposti dai soggetti attuatori per le varie fasi attuative
dell’intervento (punto 6, art. 7) saranno considerati vincolanti, pena
la revoca del finanziamento.
Decreto Ministeriale 22/10/1999- Criteri per la presentazione e selezione dei progetti per interventi di miglioramento della mobilità e delle condizioni ambientali nei centri urbani con relativa individuazione delle risorse finanziarie utilizzabili. Gazzetta Ufficiale 02/11/1999 redazione redazione 2015-05-19T20:35:27+00:00