Source: http://poliziastato.it/articolo/20719
Timestamp: 2017-04-30 20:30:13+00:00
Document Index: 140168189

Matched Legal Cases: ['art.29', 'art.36', 'art.44', 'art.30', 'art.5', 'art. 39', 'art. 27', 'art. 29', 'art. 2', 'art. 29']

F.A.Q.Stranieri Tweet
[Domanda n.1734] I miei genitori sono cinesi e vorrebbero venire in Italia per turismo. Devono chiedere un permesso?I suoi genitori devono chiedere un visto d'ingresso per turismo alla rappresentanza diplomatica italiana in Cina e per ottenerlo devono dimostrare di
possedere le risorse economiche previste per il periodo di permanenza in Italia. In alternativa, se sono sprovvisti di tali somme, Lei potrà
garantirne la disponibilità, mediante fideiussione bancaria, che dovranno esibire quando chiederanno il visto all'Ambasciata italiana.
[Domanda n.1735] Abito in america da 30 anni ed ho la cittadinanza americana. Ora avendo da parte dei risparmi, vorrei tornare a vivere in Italia. Come posso fare?Essendo divenuto cittadino statunitense, Lei è a tutti gli effetti un cittadino extracomunitario. Per poter risiedere permanentemente in
Italia, dovrà chiedere prima di tutto un visto d'ingresso per residenza all'Ambasciata o Consolato d'Italia competente negli Stati Uniti. Una
volta entrato in Italia con il visto d'ingresso, dovrà richiedere un permesso di soggiorno per residenza alla Questura del luogo dove intende
stabilirsi. Il permesso di soggiorno avrà durata biennale.
[Domanda n.1737] Sono un cittadino straniero e vorrei far venire in Italia mio nipote di 15 anni attraverso il ricongiungimento familiare. Cosa prevede la legge
italiana?in base all'art.29 D.L.vo 286/1998 il ricongiungimento familiare può essere richiesto per: •il coniuge non legalmente separato; •i
figli minori a carico, non coniugati o legalmente separati, anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio; •i figli maggiorenni a carico,
qualora per ragioni oggettive, non possano provvedere al proprio sostentamento, a causa del loro stato di salute che comporti invalidità
totale; •i genitori a carico qualora non abbiano altri figli nel paese di origine o di provenienza, o genitori ultra-sessantacinquenni qualora
gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati gravi motivi di salute. Sono considerati minori i figli di età
inferiore ai 18 anni. I minori adottati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli. Pertanto, solo nel caso in cui suo nipote sia stato da lei
adottato o sottoposto alla sua tutela potrà venire in Italia.
[Domanda n.1738] Vorrei far entrare in Italia uno straniero con problemi di salute per farlo curare. Cosa devo fare?Deve richiedere un visto d'ingresso per "cure mediche" e all'atto dell'ingresso in Italia il relativo permesso di soggiorno, ai sensi dell'art.36 del
Testo unico delle norme sull'immigrazione e dell'art.44 del Regolamento di attuazione, presentando alla competente Ambasciata italiana la seguente
documentazione: 1) dichiarazione della struttura sanitaria prescelta (pubblica o privata). Tale dichiarazione deve indicare il tipo di cura, la data
di inizio e la durata presumibile della cura, la durata dell'eventuale degenza prevista; 2) attestazione dell'avvenuto deposito di una somma a titolo
cauzionale, versato alla struttura prescelta, pari al 30% del costo complessivo delle prestazioni; 3) documentazione che dimostri la
disponibilità in Italia delle risorse per il pagamento integrale delle spese sanitarie, per il vitto e l'alloggio fuori dalla struttura e il
rimpatrio per l'assistito e l'eventuale accompagnatore; 4) certificazione sanitaria attestante la patologia del richiedente; se la certificazione
è rilasciata all'estero deve essere corredata di traduzione in lingua italiana. Le somme di cui al punto 3 possono essere messe a disposizione
mediante una fideiussione bancaria.
[Domanda n.1740] Un cittadino extra comunitario che entra in Italia con un permesso di soggiorno turistico, può trasformarlo poi in un permesso di soggiorno
per lavoro?Ai sensi della vigente normativa, un permesso di soggiorno per turismo non è convertibile in permesso di soggiorno per lavoro.
[Domanda n.1741] Ho sposato un cittadino extracomunitario con permesso di soggiorno per turismo. Cosa deve fare per restare regolarmente in Italia, alla sua scadenza?Ai cittadini stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno per turismo che abbiano contratto matrimonio nel territorio dello Stato con
cittadini Italiani viene rilasciato un permesso di soggiorno per motivi di famiglia ( Decreto Legislativo 25 luglio 1998 n.286, art.30). Il permesso
di soggiorno per motivi familiari consente l'accesso ai servizi assistenziali, l'iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale,
l'iscrizione nelle liste di collocamento, lo svolgimento di lavoro subordinato o autonomo (fermi i requisiti minimi di eta' per lo svolgimento di
attivita' di lavoro), nonche' la possibilita' di richiedere il ricongiungimento familiare con congiunti residenti all'estero. Inoltre, secondo l'
attuale normativa ( art.5 Legge 5.2.1992, n.91), il coniuge straniero di un cittadino Italiano puo' chiedere, quando siano trascorsi sei mesi dal
matrimonio ed altrettanti sei mesi di residenza legale in Italia il conferimento della cittadinanza Italiana presentandone la relativa istanza al
Prefetto competente per il territorio del Comune di residenza.
[Domanda n.1742] Vorrei perfezionare la mia conoscenza della lingua italiana. Cosa devo fare per ottenere il permesso di soggiorno per motivi di studio?
La informiamo che, per gli stranieri che intendano seguire corsi universitari o di studio, ovvero corsi di formazione professionale può
essere rilasciato un visto per motivi di studio alle condizioni previste dall'art. 39 del T.U. del 25/07/1998, n. 286 e dagli articoli 46 e 47 del
relativo Regolamento di Attuazione. Per ulteriori informazioni, inerenti alla documentazione da presentare per il rilascio del visto d'ingresso,
potrà prendere contatto con la Rappresentanza diplomatica Italiana del paese in cui vive, oppure, scrivere all'Ufficio Relazioni con il
Pubblico (U.R.P.) del Ministero degli Affari Esteri, o accedendo al modulo web seguendo questo link
Ottenuto il visto d'ingresso per motivi di studio, entro otto giorni lavorativi dal Suo arrivo in Italia, dovrà chiedere, alla Questura
della Provincia dove intenderà risiedere, il rilascio del permesso di soggiorno per motivi di studio allegando: •documentazione
relativa al corso di studi, seguito o da seguire; •polizza assicurativa, italiana o straniera, valida sul territorio nazionale per la
copertura delle spese sanitarie; •modulo di richiesta; •4 foto formato tessera, marca da bollo da € 14,62, passaporto o documento
equivalente e relative fotocopie.
[Domanda n.1744] Io sono cittadina italiana, abito per il momento in Argentina ma vorrei rientrare in Italia con i miei genitori che sono argentini. Quali adempimenti
sono necessari per il soggiorno?Potrà chiedere per suoi genitori il visto per "familiare a seguito" (Visto Nazionale). Il visto per familiare al seguito consente l'ingresso,
ai fini del soggiorno di lunga durata a tempo determinato o indeterminato, allo straniero che intenda fare ingresso in Italia al seguito di un
familiare cittadino italiano o di un Paese dell'Unione Europea, ovvero di un Paese aderente all'Accordo sullo Spazio Economico Europeo.
[Domanda n.10732] Posso sapere quali sono le direttive in merito al permesso di soggiorno per motivi di studio, nei casi in cui si transita ad un corso di studio
diverso da quello per il quale è stato rilasciato il visto?
La possibilità di transitare ad un corso di studio diverso da quello per il quale è stato rilasciato il visto è prevista per i
soli corsi universitari con esclusione, quindi, dei passaggi a corsi privati. Sono stati individuati in accordo con il Ministero
dell'Università e della Ricerca i seguenti casi:
lo studente, all'atto della presentazione dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, dovrà allegare alla documentazione richiesta,
anche quella comprovante l'avvenuta iscrizione ad altro corso;
prosecuzione degli studi in un corso di laurea analogo o diverso presso altra sede:
l'università rilascia allo studente il nulla osta al trasferimento, provvedendo a darne notizia, contestualmente, al nuovo ateneo e alla
subentrante Questura. Il Rettore che accoglie lo studente conferma l'avvenuta iscrizione, direttamente,all'interessato e per conoscenza alla
Questura competente;
prosecuzione degli studi, al termine del conseguimento di titolo accademico, con iscrizione ad altro corso presso la stessa sede:
anche quella comprovante l'avvenuta iscrizione ad un nuovo corso; gli studenti dovranno richiedere il rinnovo del permesso di soggiorno "trenta
giorni prima della scadenza" .
[Domanda n.10724] Sono in possesso di regolare permesso di soggiorno in Italia, vorrei chiedere il ricongiungimento familiare vorrei sapere come fare e se posso
chiederlo per ogni grado di parentela.
Lo straniero che risiede in Italia con regolare permesso di soggiorno può chiedere il ricongiungimento familiare per il coniuge, i figli
minori anche del coniuge o nati fuori dal matrimonio (sono minori i figli di età inferiore ai 18 anni al momento della presentazione
dell'istanza di ricongiungimento; i minori adottati o affidati o sottoposti a tutela sono equiparati ai figli), a condizione che l'altro genitore,
qualora esistente, abbia dato il suo consenso, i figli maggiorenni a carico, se non possono provvedere alle proprie esigenze di vita in maniera
permanente o per le loro condizioni di salute, i genitori a carico che non abbiano un adeguato sostegno familiare nel loro Paese di origine o di
provenienza. I moduli per la presentazione della domanda una volta compilati, vanno presentati allo Sportello Unico Immigrazione, istituito presso
l' Ufficio Territoriale del Governo ( Prefettura) Si può utilizzare anche la procedura informatizzata disponibile sul sito
del Ministero dell'interno alla pagina:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/servizi/come_fare/immigrazione/010_domanda_ricongiungimento.html.
Inoltre, il titolare di un permesso di soggiorno per attività di ricerca per un periodo superiore ai tre mesi, può chiedere il
ricongiungimento per i propri familiari; la durata del permesso di soggiorno rilasciato sarà uguale a quella del permesso di soggiorno
rilasciato al ricercatore.
[Domanda n.10725] Ho regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura, un mese fa sono stato licenziato dalla ditta in cui lavoravo, ora cosa devo fare? Non
ho più diritto al permesso di soggiorno?
Il lavoratore licenziato, ha diritto a rimanere nel territorio dello stato oltre il termine fissato dal permesso di soggiorno. Lo prevede
l'articolo 37 del Regolamento di Attuazione al Testo Unico sull'Immigrazione, la Questura rinnova il permesso di soggiorno previa richiesta
dell'interessato, documentata, fino a sei mesi dalla data di iscrizione nelle liste di collocamento. Viene rilasciato un permesso di soggiorno per
"attesa occupazione" per un termine massimo di sei mesi, alla scadenza dei quali lo straniero che non ha trovato occupazione dovrà fare
rientro nel paese d'origine.
[Domanda n.10726] Ho regolare permesso di soggiorno rilasciato dalla Questura, un mese fa sono stato licenziato dalla ditta in cui lavoravo, ora cosa devo fare? Non
[Domanda n.10727] Sono un cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno, vorrei sapere dopo quanto tempo posso richiedere il permesso di soggiorno CE
per soggiornati a lungo periodo ?
Il Decreto Legislativo n. 3 dell'8 gennaio 2007, ha sostituito la "carta di soggiorno" con il "permesso di soggiorno CE per soggiornati di lungo
periodo" . Per ottenerlo occorrono cinque (5) anni di presenza regolare sul territorio italiano. Sulla pagina web:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0889_D_-_IL_PERMESSO_DI_SOGGIORNO_CE_PER_SOGGIORNANTI_DI_LUNGO_PERIODO.doc
potrà trovare informazioni più dettagliate su questo permesso.
[Domanda n.10728] Sono una cittadina rumena, sono stata espulsa dal territorio italiano prima del 01 gennaio 2007, posso sapere se ora il decreto di espulsione viene
Con l'entrata della Romania nell' Unione Europea, dal 01 gennaio 2007 , i provvedimenti di espulsione adottati nei confronti di cittadini rumeni
hanno perso efficacia; sono rimasti in vigore solo i provvedimenti di espulsione in materia di ordine e sicurezza pubblica e per ragioni di
sanità pubblica. Quindi un cittadino che è stato espulso perché trovato sprovvisto di permesso di soggiorno, potrà
liberamente tornare in Italia ovviamente se munito di regolare documento per l'espatrio in corso di validità.
[Domanda n.10729] Ho un regolare permesso di soggiorno, giorni fa ho chiesto il rinnovo, siccome vorrei andare per qualche giorno nel mio paese di origine, posso
farlo avendo solo il cedolino di richiesta di rinnovo che mi è stata rilasciata da poste italiane?
Si, lo straniero in possesso della ricevuta di richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno, può uscire e rientrare nel territorio
nazionale, a condizione che:
- L'uscita e il rientro avvengano attraverso lo stesso valico di frontiera
- Esibisca il passaporto o altro documento equipollente, la ricevuta della presentazione dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno oppure
della carta di soggiorno, copia o originale del titolo di soggiorno scaduto del quale è stato chiesto l'aggiornamento
- Il viaggio non preveda il transito in altri paesi Schengen.
[Domanda n.10730] Si può andare per qualche giorno nel proprio paese di origine, avendo solo il cedolino di richiesta di permesso di soggiorno per lavoro
subordinato o autonomo o per ricongiungimento familiare?
Si, lo straniero che ha presentato la richiesta di permesso di soggiorno per lavoro subordinato o lavoro autonomo o ricongiungimento coniugale,
può uscire e fare rientro nel territorio nazionale, a condizione che:
l'uscita e il rientro avvengano attraverso lo stesso valico di frontiera;
lo straniero esibisca il passaporto o altro documento equipollente, unitamente al visto di ingresso dal quale desumere i motivi del
soggiorno, e la ricevuta di Poste Italiane S.p.A.;
il viaggio non preveda il transito in altri paesi Schengen.
[Domanda n.10731] Che validità ha il permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio?
Il permessi di soggiorno per motivi di studio, hanno la durata di un anno (1) e possono essere rinnovati agli studenti che nel primo anno di corso
abbiano superato una verifica di profitto e negli anni successivi almeno due verifiche. Per gravi motivi di salute o di forza maggiore, ovviamente
documentati, il permesso di soggiorno può essere rinnovato anche allo studente che abbia superato una sola verifica di profitto, fermo
restando il numero complessivo di rinnovi. Essi non possono essere comunque, rilasciati per più di tre anni oltre la durata del corso di
studio. Il permesso di soggiorno può essere ulteriormente rinnovato per conseguire il titolo di specializzazione o il dottorato di ricerca
per la durata complessiva del corso, rinnovabile sempre per un anno. Al riguardo, si sottolinea che il periodo di durata del permesso di soggiorno
rilasciato ai sensi del sopraggiunto art. 27-bis, Comma 5, NON E' computabile ai fini del rilascio del permesso di soggiorno CE per soggiornati di
lungo periodo. Il permesso di soggiorno per motivi di studio è rinnovabile anche nel caso di iscrizione ad un corso di laurea diverso da
quello per il quale lo studente straniero abbia fatto ingresso in Italia.
[Domanda n.10733] Si può convertire il permesso di soggiorno per motivi di studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo? E per lavoro subordinato?
Sì, il permesso di soggiorno per motivi di studio, prima della sua scadenza, può essere convertito in permesso di
soggiorno per lavoro autonomo o subordinato, previa documentazione che attesti l'esistenza dei requisiti per lo svolgimento del lavoro autonomo o
subordinato, nell'ambito delle quote stabilite dal decreto flussi per l'anno corrente.
[Domanda n.10734] Sono un cittadino extracomunitario munito di permesso di soggiorno per motivi umanitari è possibile presentare istanza per il
No, perché ai sensi dell'art. 29 bis T.U. immigrazione, introdotto dall'art. 2, comma 10, D.lgs. n. 5/2007, può presentare
istanza di ricongiungimento familiare solo ed esclusivamente lo straniero al quale sia stato riconosciuto lo status di rifugiato, per le stesse
categorie di familiari e con lo stesso procedimento di cui all'art. 29, salvo l'accertamento dei requisiti oggettivi.
[Domanda n.10735] Vorrei sapere se l'ingresso sul territorio Italiano per motivi di turismo, affari,visita e studio è soggetto a richiesta di permesso di
Con l'entrata in vigore della legge n°68 del 28 maggio 2007 ed il successivo decreto del Ministro dell'Interno del 26 luglio 2007, i cittadini
stranieri che vengono Italia per visite, affari, turismo e studio per periodi non superiori a tre mesi non devono chiedere il permesso di
soggiorno, ma presentare la "dichiarazione di presenza". Per lo straniero che proviene da paesi che non applicano l'Accordo di "Schengen" questa
dichiarazione è resa con l'opposizione del timbro uniforme Schengen sul documento di viaggio al momento del controllo di frontiera. Lo
straniero che proviene da paesi che applicano l'Accordo di Schengen dovrà presentare la dichiarazione di presenza, entro otto giorni
dall'ingresso, al Questore della provincia in cui si trova. Per chi alloggia in strutture alberghiere è sufficiente la dichiarazione resa
all'albergatore e sottoscritta dallo straniero. La copia di queste dichiarazioni dovrà essere consegnata allo straniero ed essere esibita ad
ogni richiesta da parte degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza. Lo straniero che non osserva questa procedura, salvo casi di forza
maggiore, verrà espulso dal territorio italiano; questo vale anche per lo straniero che si trattiene nel territorio italiano, oltre i tre
[Domanda n.10736] È possibile richiedere il permesso di soggiorno per cure mediche?
Sì, lo straniero che intende richiedere il permesso di soggiorno per cure mediche, deve munirsi di un visto di ingresso, allegando alla
domanda, una dichiarazione della struttura sanitaria dove sarà indicato sia il tipo di cura e la data (ovviamente presunta) della stessa. La
durata del permesso di soggiorno per cure mediche, è pari a quella relativa alle cure da effettuare. Può essere rinnovato solo nel
caso in cui vi siano ancora le necessità terapeutiche se documentate. Sul sito del Ministero degli affari esteri, www.esteri.it , sono disponibili le informazioni sui visti , alla pagina :
http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Stranieri/Visto_per_Italia.htm
[Domanda n.10737] È possibile sapere che cos'è il permesso di soggiorno per motivi di protezione sociale ?
È un permesso di soggiorno che viene rilasciato agli stranieri o ai cittadini comunitari vittime di grave sfruttamento o violenza. Il
presupposto è che ci sia reale pericolo per la loro incolumità a seguito di situazioni o dichiarazioni depositate nel corso delle
indagini o del giudizio. La proposta al Questore può essere inoltrata dai servizi sociali e dal Procuratore della Repubblica. La durata di
tale permesso di soggiorno è di 6 mesi, può essere rinnovato per un anno, o per un periodo maggiore a seconda del tempo che occorre
per motivi di giustizia. Questo tipo di permesso di soggiorno consente l'accesso ai servizi assistenziali e allo studio, l'iscrizione alle liste di
collocamento e lo svolgimento di lavoro subordinato, fatti salvi i requisiti minimi di età . Il permesso di soggiorno può essere
convertito in permesso di soggiorno per studio qualora il titolare sia iscritto ad un corso regolare di studi. Qualora, alla scadenza del permesso
di soggiorno l'interessato risulti avere in corso un rapporto di lavoro, il permesso può essere ulteriormente prorogato o rinnovato per la
durata del rapporto medesimo.