Source: http://www.neldirittoeditore.it/schedalibro.asp?idlibro=100419
Timestamp: 2018-02-22 15:00:23+00:00
Document Index: 150073454

Matched Legal Cases: ['Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 384', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'art. 316', 'art. 640', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'art. 671', 'art. 81', 'Cass. Sez. ']

MANUALE DI DIRITTO PENALE PG - Roberto GAROFOLI NelDirittoEditore
MANUALE DI DIRITTO PENALE PG
Uscita: settembre 2017, pagine 1552 , formato 17x24 cm
ISBN: 978-88-3270-091-6
Il diritto penale è ormai un “cantiere” nel quale legislatore, giudici e dottrina sono tumultuosamente al lavoro nel tentativo di dare soluzione a numerosissimi profili problemat...
Il diritto penale è ormai un “cantiere” nel quale legislatore, giudici e dottrina sono tumultuosamente al lavoro nel tentativo di dare soluzione a numerosissimi profili problematici.
Sono state in primo luogo reimpostate intere parti del manuale, tra cui quelle relative: al principio di prevedibilità; a quello di proporzionalità (anche dando atto di Corte Cost., 10 novembre 2016, n. 236, e Cass., 12 gennaio 2017, n. 1418); alla latitudine applicativa della “materia penale”, cui riferire il principio del ne bis in idem (tenendo conto dell’importante intervento di Corte EDU nel caso A. e B. c. Norvegia, 15 novembre 2016) o la regola della cessazione dell’esecuzione della pena inflitta sulla base di norma successivamente dichiarata incostituzionale (Corte cost. 24 febbraio 2017, n. 43); alla successione tra illecito penale ed illecito amministrativo, anche alla luce del principio di legalità convenzionale (su cui Corte cost. 7 aprile 2017, n. 68, e Corte cost. 11 maggio 2017, n. 109); alla successione mediata di norme penali; alla colpa medica (su cui è intervenuta la l. 8 marzo 2017, n. 24, innescando non pochi problemi interpretativi, alcuni dei quali esaminati da Cass. Sez. IV, 7 giugno 2017, n. 28187); al calcolo della pena nel delitto tentato; alla cooperazione colposa; alla prescrizione e alle cause estintive (la cui disciplina è stata decisamente modificata dalla l. 23 giugno 2017, n. 103), alle misure di prevenzione (dando atto delle posizioni espresse da Corte EDU, 23 febbraio 2017, De Tomaso c. Italia, oltre che dei seguiti nazionali).
Spasmodico l’aggiornamento, esteso a numerose parti del Manuale. Tra le tantissime novità esaminate quelle relative ai seguiti dei principi enunciati nella nota pronuncia Contrada (Corte App, Palermo, sez. I, ord. 24 ottobre 2016, n. 466, Cass. pen., sez. I, 7 luglio 2017), ai seguiti della nota sentenza Taricco (Corte cost., 26 gennaio 2017, n. 24), ai rapporti tra analogia e disciplina sulla stampa (Cass., 1 febbraio 2017, n. 4873, nel caso Facebook), analogia e nozione di privata dimora (Cass. Sez. un., 22 giugno 2017, n. 31345), analogia e applicabilità dell’art. 384, co. 1, c.p., al convivente di fatto dopo il d. lgs. 19 gennaio 2017, n. 6), al potere del giudice dell’impugnazione -che prenda atto dell’intervenuta abrogazione di illeciti penali ex d. lgs. n. 7 del 2016- di pronunciarsi ai soli fini delle statuizioni civili (Cass., Sez. un., 7 novembre 2016, n. 46688), agli effetti intertemporali della l. 23 giugno 2017, n. 103, alla sussistenza della responsabilità degli enti in caso di associazione mafiosa e autoriciclaggio, al rilievo della dichiarazione di fallimento nelle bancarotte prefallimentari (Cass. pen., Sez. V, 8 febbraio 2017, n. 13910), alla recente emersione della tesi che fa leva sulla “eccentrità del rischio” in sede di applicazione della disciplina delle concause (Cass, sez. V, 28 luglio 2015, n. 33329, Cass, sez. IV, 14 aprile 2016, n. 15493, Cass., 6 giugno 2017, n. 28010), ai rapporti tra non punibilità per particolare tenuità del fatto, reati di competenza del giudice di pace (Cass. Sez. un., 22 giugno 2017), ipotesi attenuate di ricettazione (Corte Cost., 17 luglio 2017, n. 207), tra prescrizione e circostanze indipendenti (Cass. Sez. un., 9 giugno 2017, n. 28953), tra i reati di cui all’art. 316 bis c.p. e all’art. 640 bis c.p. (Cass. Sez. un., 28 aprile 2017, n. 20664), alla riconoscibilità della continuazione in fase esecutiva e alla possibilità di quantificare gli aumenti per i reati satellite in misura superiore a quelli applicati dal giudice della cognizione (Cass. Sez. un., 10 febbraio 2017, n. 6296), all’operatività del solo limite di cui all’art. 671, co. 2, c.p.p. o anche di quello generale di cui all’art. 81, co. 2, c.p. (Cass. Sez. un., 8 giugno 2017, n. 28659), alla tutela dei terzi in caso di confisca (Cass. pen. Sez. un., 20 luglio 2017).
Numerose, infine, le novità normative di cui si è tenuto conto, tra cui quelle introdotte dalla l. 23 giugno 2017, n. 103 (Prescrizione e condotta riparatoria), dalla l. 8 marzo 2017, n. 24 (Colpa medica), dal d. lgs. 19 gennaio 2017, n. 6 (Unioni civili).
Roberto GAROFOLI, Presidente di Sezione del Consiglio di Stato e Codirettore nella Treccani Giuridica. È attualmente Capo di Gabinetto del Ministero dell'Economia e delle Finanze; già Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidente della Commissione per l'elaborazione di misure di contrasto alla criminalità organizzata istituita dal Presidente del Consiglio. È stato Capo Gabinetto del Ministero della Pubblica amministrazione, della semplificazione e delle riforme istituzionali; Coordinatore della Commissione ministeriale per l'elaborazione di misure per la prevenzione e il contrasto della corruzione. Già Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero degli Affari esteri, Docente LUISS, Componente della Commissione per la redazione del Codice del Processo Amministrativo, Componente del CNIPA, Magistrato TAR, Magistrato ordinario. È autore di numerose opere monografiche, curatore di Trattati e opere collettanee. Direttore della rivista mensile "Neldiritto".
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