Source: https://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=2d062e3a0689465dac2416f926d845b6
Timestamp: 2020-08-12 21:22:26+00:00
Document Index: 28273229

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 11', 'art. 123', 'art. 41', 'art. 10', 'art. 20']

Decisione in merito alla procedura di verifica (screening) relativa al "Progetto per la costruzione del canale diversivo rocca - nuova perizia" in località San Bartolomeo in Bosco, nel Comune di Ferrara, presentato dal consorzio di bonifica pianura di Ferrara. (Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni) — E-R BUR 104/2014
a) di escludere, ai sensi dell’art. 10, comma 1 della legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e successive modifiche ed integrazioni, in considerazione dei modesti impatti attesi, il progetto per la realizzazione del Canale Diversivo Rocca - Nuova perizia, in località San Bartolomeo in Bosco, nel comune di Ferrara, presentato dal Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, dalla ulteriore procedura di VIA con le seguenti prescrizioni già riportate al punto 7:
1. i lavori di cantiere, configurandosi come attività rumorose temporanee, dovranno essere autorizzati nel rispetto dell’art. 11 della Legge regionale 15/01 e ai sensi dell’art. 123 del Regolamento di Igiene e Sanità Pubblica del Comune di Ferrara, mediante richiesta di autorizzazione in deroga per il rumore;
2. in merito all’utilizzo dei materiali di risulta derivanti dagli scavi, che secondo quanto indicato negli elaborati di screening verranno riutilizzati per la maggior parte in siti diversi dal cantiere in esame (rinforzi arginali, stendimenti in terreni agricoli, ecc.), dovrà essere applicata la vigente normativa per le terre e rocce da scavo (art. 41-bis della Legge 9 agosto 2013, n.98 “ conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 21 giugno 2013, n.69. Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”);
3. le sponde del nuovo canale in progetto dovranno essere inerbite con essenze erbacee idonee al fine di garantire l’effetto naturale di depurazione svolto dalla vegetazione ripariale e preservare i caratteri qualitativi del corpo idrico superficiale;
4. gli effetti della presente variante sull’area ZPS andranno verificati tramite nuova Valutazione di Incidenza da acquisire mediante espletamento della procedura di pre-valutazione ai sensi della delibera di Giunta regionale n. 1191 del 30/7/2007; a tal fine dovrà essere fatta domanda e fornita la richiesta documentazione al competente Servizio Parchi e Risorse Forestali della Regione Emilia-Romagna;
5. per i lavori da realizzarsi in prossimità del Po di Primaro, nella fascia di 150 m dal corso d’acqua, dovrà essere acquisita autorizzazione paesaggistica ai sensi del DLgs 42/04 e s.m.i. presso il competente Comune di Ferrara;
6. al fine di evitare che le lavorazioni di cantiere previste in prossimità del macero producano danni all’habitat naturale, le fasi di scavo e di accumulo del materiale di risulta dovranno essere realizzate dalla sponda opposta; andranno inoltre verificate con cura le condizioni di stabilità dello scavo al fine di evitare fenomeni di dissesto che possano coinvolgere le sponde del macero e, qualora necessarie, andranno messe in atto adeguate opere di sostegno;
7. per evitare in fase di cantiere le emissioni diffuse e puntuali di polveri derivanti dalla movimentazione dei materiali di scavo e di quelli da costruzione si ritiene necessario adottare i seguenti accorgimenti:
prevedere l’umidificazione dei depositi temporanei di inerti e delle via di transito da e per il cantiere;
8. per il ripristino delle aree di cantiere si riutilizzerà il terreno vegetale proveniente dallo scotico, che si avrà cura di accumulare in spessori adeguati separatamente dalle altre tipologie di materiale e del quale si provvederà alla manutenzione per evitarne la morte biologica;
9. l’approvvigionamento degli inerti da costruzione e lo smaltimento dei materiali di risulta dovrà essere effettuato utilizzando siti regolarmente autorizzati e nel rispetto delle normative vigenti, privilegiando a parità di idoneità i siti più prossimi all’area di realizzazione al fine di minimizzare gli impatti derivanti dal trasporto;
10. per i lavori di realizzazione del canale nel tratto in adiacenza al macero, nonché per quelli che si sviluppano in prossimità dell’alveo fluviale del Primaro, dovranno essere evitati i periodi di nidificazione dell’avifauna e di riproduzione per le altre specie, al fine di ridurre al minimo il possibile disturbo della fauna locale;
11. resta fermo che la realizzazione del progetto in esame è subordinata al rilascio da parte delle autorità competenti di tutte le autorizzazioni ed i pareri necessari ai sensi delle vigenti disposizioni di legge;
b) di trasmettere la presente delibera al proponente Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, alla Provincia di Ferrara, al Comune di Ferrara, al Servizio Tecnico di Bacino Po di Volano e della Costa, all’ARPA - Sezione provinciale di Ferrara e all’AUSL di Ferrara;
c) di pubblicare per estratto, ai sensi dell'art. 10, comma 3, della legge regionale 18 maggio 1999, n. 9 e successive modificazioni ed integrazioni, il presente partito di deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione;
d) di pubblicare integralmente il presente atto sul sito web della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20, comma 7 del DLgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i.