Source: http://realacademy.it/fondazione.html
Timestamp: 2019-12-06 07:33:35+00:00
Document Index: 149448871

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art 5', 'art. 2', 'art. 3', 'art 30', 'art. 8', 'art 22', 'art. 45']

Fondazione Faraggiana - La Fondazione
La Fondazione Faraggiana nasce per volere testamentario dell’ultimo erede della Famiglia Faraggiana, una delle famiglie più importanti della città di Novara e grande benefattrice: il Museo di Storia Naturale ed il Teatro Faraggiana sono infatti doni della Famiglia alla Città.
Alessandro Faraggiana, da cultore delle scienze e appassionato di viaggi ed esplorazioni lascia nel suo testamento una disposizione molto chiara: alla sua morte dovrà essere costituita una FONDAZIONE che abbia come scopo la diffusione del sapere scientifico e della conoscenza della storia naturale.
Alessandro muore nel 1961 e dopo qualche anno, nel 1980 inizia l’attività della Fondazione che continua sino ad oggi. Ogni anno la Fondazione Faraggiana propone cicli di conferenze di carattere scientifico e non solo che possono essere seguiti anche da chi non è esperto degli argomenti perché la mission della Fondazione è proprio quella di DIVULGARE IL SAPERE.
● ORGANIGRAMMA
Presidente Eugenio Alessandro Bonzanini
Consigliere Gabriella Colla
Consigliere Fiammetta Fazio
Consigliere Emilio Iodice
Consigliere Marco Marchiando
Revisore dei conti Roberta Angelè
Revisore dei conti Giovanni Cennamo
● PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE
Dopo nove anni al servizio del FAI quale Capo Delegazione di Novara, giungo alla Fondazione Faraggiana con la consapevolezza di dovermi collocare nel solco di chi mi ha preceduto con tanta dedizione e bravura. Dunque porgo il mio ringraziamento più sentito a Vittorio Minola, che per decenni ha gestito la Fondazione senza risparmiarsi.
Tuttavia voglio anche aggiungere che il mio percorso si articolerà nel rispetto della traccia indicata da Alessandro Faraggiana, che ha fortemente voluto la Fondazione che porta il nome della sua famiglia e l’ha adeguatamente dotata.
Non è dunque superfluo ricordare, a chi segue da anni le attività della Fondazione e a chi vi si accosta per la prima volta, lo spirito con il quale è stata istituita, come emerge, senza possibilità di fraintendimenti, dal testamento di Alessandro, che indica le seguenti volontà:
- concorrere con il suo reddito alla manutenzione e ampliamento del Museo di Storia Naturale, donato al Comune di Novara da Donna Caterina Ferrandi in Faraggiana e situato nel Palazzo Faraggiana
- curare col concorso del Comune di Novara, la buona manutenzione delle Tombe Faraggiana e Ferrandi nel cimitero di Novara
- interpretare i miei sentimenti (di Alessandro) rivolti all’applicazione di finalità benefiche o culturali.
Naturalmente proseguiremo nel tempo anche le attività culturali sulle orme già tracciate, proponendo nuovi cicli di conferenze divulgative di contenuto storico, scientifico, umanistico, ad opera di illustri relatori che sapranno comunicare e coinvolgere, come sempre, un folto ed affezionato pubblico attento ed esigente.
Come è noto, Alessandro, appassionato di caccia grossa, è stato un grande viaggiatore che agli inizi del ’900 ha esplorato Africa, Asia, Europa arricchendo le proprie conoscenze geografiche, naturalistiche, antropologiche.
Per concludere voglio qui citare un pensiero da me condiviso del Prof. Sergio Conti, già Presidente della Società Geografica Italiana “… il ricordo è un pezzo di vita, ma ricordiamoci che la vita non è solo ricordo. Non si può prescinderne, dal momento che ci serve per l’oggi e per il domani”.
Eugenio Alessandro Bonzanini
E' costituita, in forza di testamento olografo del N.H. Alessandro Faraggiana pubblicato con atto a rogito notaio Mario Zanobini di Savona in data 11 dicembre 1961 Rep. n. 23461, ai sensi del Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017 e successive integrazioni e modifiche, Fondazione "Faraggiana" siglabile “FONDAZIONE FARAGGIANA” con sede legale nel Comune di NOVARA Via Gaudenzio Ferrari n.13. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicato entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l'organizzazione è iscritta.
La Fondazione utilizzerà nella denominazione sociale la locuzione “Ente del Terzo Settore” o l’acronimo “ETS”, all’atto dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (Runts).
La Fondazione Faraggiana, esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità culturali, civiche, solidaristiche e di attività sociale secondo la volontà testamentaria di Alessandro Faraggiana.
L’attività che la Fondazione Faraggiana si propone di svolgere è l’organizzazione e la gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura, individuate alla lettera i) dell’art 5 D. Lgs. 117/2017 e attività di beneficenza o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale a norma della lettera u) dell’art 5 D. Lgs. 117/2017 ed eventuali modifiche mediante la realizzazione delle seguenti azioni:
• manutenzione ed ampliamento del Museo di Storia Naturale, donato al Comune di Novara da Donna Caterina Ferrandi in Faraggiana e situato nel Palazzo Faraggiana;
• sviluppo e diffusione del sapere e della conoscenza nel campo della Storia Naturale attraverso iniziative che siano ritenute opportune per dare incremento alla Scienza nel campo predetto;
• divulgazione della cultura tramite la realizzazione di eventi, conferenze, congressi;
• realizzazione di finalità benefiche e culturali;
• buona manutenzione delle Tombe Faraggiana e Ferrandi nel cimitero di Novara con il concorso del Comune di Novara.
Il patrimonio della Fondazione è costituito da immobili e titoli originariamente provenienti dal lascito del N.H. Alessandro Faraggiana e ad oggi in particolare:
- dalle elargizioni destinate ad incrementare il patrimonio della Fondazione, donazioni o lasciti;
- dai beni immobili o mobili già di proprietà o che pervenissero alla Fondazione per qualsiasi titolo con destinazione al patrimonio;
- dalle somme che il Consiglio d’Amministrazione, con proprie deliberazioni, disporrà di destinare sulle disponibilità del bilancio, ad incremento del patrimonio;
- qualsiasi tipo di contributo ed altra elargizione da soggetti privati o pubblici sia per eventi specifici che per il normale funzionamento della Fondazione.
Art. 4) Adempimento delle finalità
Per l’adempimento dei compiti previsti all’art. 2 la Fondazione dispone:
- dei redditi del patrimonio di cui all’art. 3;
- dei contributi di enti o di privati, che non siano espressamente destinati all’incremento del patrimonio.
- delle entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.
Art. 5) Il Consiglio di Amministrazione
La Fondazione è amministrata dal Consiglio d’Amministrazione, costituito da cinque membri, designati dal Comitato di Nomina.
Il Comitato di Nomina opera sulla base di un regolamento approvato dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione. Il Prefetto di Novara convoca il Comitato di Nomina su richiesta del Presidente del Consiglio di Amministrazione uscente. Il Comitato di Nomina è composto dalle seguenti autorità territoriali di Novara ovvero da soggetti da essi designati:
- il Prefetto di Novara,
- il Sindaco di Novara;
- il Rettore della Università degli Studi del Piemonte Orientale
- il Responsabile dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte – Ambito Territoriale di Novara
- il Presidente del Consiglio Notarile di Novara, Vercelli e Casale Monferrato.
Le Autorità di cui sopra nomineranno i Consiglieri in base a specifiche competenze. Due dei membri del Consiglio d’Amministrazione saranno designati fra quelli indicati dal Sindaco di Novara.
Ove per qualsiasi causa venga meno ogni possibilità di formare una maggioranza decade l’intero Consiglio di Amministrazione.
Ogni consigliere decade dalla propria carica se non presenzia senza giustificato motivo a più di due riunioni consecutive.
Art. 6) Il Presidente
Il Presidente viene eletto a maggioranza dai membri del Consiglio di Amministrazione tra i membri del Consiglio stesso ed ha la rappresentanza della Fondazione anche in giudizio.
Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e adotta in caso di urgenza, tutti i provvedimenti necessari nell’interesse della Fondazione, informandone il Consiglio nella prima riunione successiva.
In caso di assenza o impedimento del Presidente esso verrà sostituito dal Vice Presidente e, in caso di mancanza, dal Consigliere di Amministrazione più anziano d’età.
Art. 7) Il Vice Presidente
Il Vice Presidente viene nominato con il voto favorevole della maggioranza dei membri del Consiglio di Amministrazione.
Art. 8) Durata dell'organo
Il Consiglio di Amministrazione, come il Presidente, dura in carica cinque esercizi annuali fino all’approvazione del bilancio d’esercizio.
Ciascuno dei membri del Consiglio di Amministrazione potrà rimanere in carica per la durata massima di due mandati consecutivi, ovvero 10 anni.
Art. 9) Convocazione del Consiglio di Amministrazione
La convocazione in seduta ordinaria deve, di regola, essere fatta una volta ogni trimestre.
La convocazione in seduta straordinaria è fatta in tutti i casi di urgente necessità su iniziativa del Presidente o su richiesta di almeno tre membri del Consiglio.
Le convocazioni sono fatte a mezzo di lettera/mail del Presidente o da chi lo sostituisce con posta certificata PEC.
Art. 10) Funzionamento del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio d’Amministrazione provvede a tutti gli atti necessari ed utili alla efficienza della Fondazione, allo sviluppo della stessa ed al raggiungimento degli scopi previsti dal presente Statuto, predispone i bilanci, delibera, se necessari, i regolamenti interni, delibera in genere su tutti gli affari anche di amministrazione straordinaria che interessano la Fondazione, delibera sull’accettazione delle elargizioni, delle donazioni e dei lasciti.
Art. 11) Quorum costitutivi e deliberativi
Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione saranno valide con la presenza di almeno tre membri e verranno assunte a maggioranza assoluta.
In caso di parità di voti, quello del Presidente sarà prevalente.
Le votazioni hanno sempre luogo a voto segreto quando si tratta di questioni concernenti persone.
Il verbale della riunione sarà firmato dal Presidente e dal Segretario ed inseriti, in ordine cronologico, nell'apposito libro verbali.
Art. 12) Esercizio Finanziario (Bilancio e Bilancio Sociale)
I documenti di bilancio della Fondazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Sono redatti ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione.
Il bilancio è predisposto dall’organo di amministrazione e viene approvato entro 6 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.
Art. 13) Il Revisore Unico ( art 30 e 31 D. Lgs. 117/2017)
La vigilanza contabile sull’amministrazione della Fondazione è esercitata dal Revisore dei conti.
Il Revisore dei conti viene nominato dal Sindaco di Novara e deve essere scelto tra gli iscritti all'Ordine dei Dottori Commercialisti Revisori Legali dei Conti della provincia di Novara.
Al Revisore spetta il controllo sulla regolarità contabile e fiscale della Fondazione e la quantificazione degli adempimenti fiscali, fatti salvi gli ulteriori controlli previsti per le persone giuridiche di diritto privato previsti dalle normative vigenti.
Al Revisore Unico spetta un compenso stabilito dal Consiglio d’Amministrazione.
Art. 14) Il Segretario
Il Consiglio di Amministrazione, ove lo ritenga, nomina un Segretario.
Il Segretario collabora con il Presidente alla predisposizione dell'attività della Fondazione ed in particolare provvede alla redazione dei verbali del Consiglio di Amministrazione, alla conservazione dell'archivio della Fondazione, coadiuva nell’organizzazione e gestione dell’attività culturale.
Art. 15) Compensi e Rimborsi Spesa
Le cariche di Presidente e di Consigliere sono svolte a titolo gratuito, salvo il rimborso delle spese sostenute per l’espletamento delle funzioni in caso di viaggi o altri speciali incarichi.
Art. 16) Figure Gestionali
La Fondazione sarà coadiuvata da una segreteria tecnico amministrativa deputata allo svolgimento degli adempimenti relativi all’attività ed al patrimonio. I componenti della segreteria saranno individuati ed incaricati dal Consiglio d’Amministrazione a seguito di delibera. Si potrà inoltre prevedere la figura di un Direttore.
Art. 17) Modifiche Statuto
Le modifiche dello Statuto devono essere approvate con delibera assunta con il voto favorevole di quattro quinti dei membri del Consiglio di Amministrazione.
Art. 18) Regolamento interno
Le norme di esecuzione del presente Statuto, se necessario, potranno essere istituite con Regolamento interno approvato dal Consiglio d’Amministrazione con il voto favorevole dei due terzi dei suoi membri.
Art. 19) Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio
La Fondazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita ai sensi dell’art. 8 comma 2 del D.Lgs. 117/2017 nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità previste.
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si rinvia alle norme del Codice Civile.
Art. 21) Riconoscimento della Personalità Giuridica
Ai sensi del disposto dell’art 22 del D.Lgs 117/2017 che disciplina le norme che regolano la vita degli Enti del Terzo Settore, la Fondazione Faraggiana di Novara acquisterà la personalità giuridica per mezzo della iscrizione nel Registro Nazionale del Terzo Settore ad avvenuta emanazione dei relativi Decreti attuativi .
Art. 22) Scioglimento
1) In caso di conclamata impossibilità di perseguire le finalità della Fondazione il Consiglio d’Amministrazione, con delibera motivata e con il voto favorevole di almeno tre quarti dei Consiglieri, può decidere lo scioglimento della Fondazione. In caso di scioglimento il Consiglio d’Amministrazione può nominare uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione.
2) In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione della Fondazione il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo del competente ufficio afferente al Registro unico nazionale del Terzo settore (di cui all’art. 45, comma 1 del Decreto Legislativo n. 117 del 3 luglio 2017), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo\settore o in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.