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Timestamp: 2018-11-14 10:01:04+00:00
Document Index: 82073763

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 123', 'sentenza ', 'art. 97', 'DTF ', 'art. 75', 'art. 108']

5A_345/2017 11.05.2017
5A_345/2017
ritardata giustizia (pignoramento),
ricorso contro la sentenza emanata il 21 aprile 2017
che in data 20 febbraio 2017 A.________ ha presentato un ricorso per ritardata giustizia affinché l'Ufficio di esecuzione di Lugano proceda al pignoramento e fissi la data di realizzazione dei beni pignorati nell'ambito delle esecuzioni da lei promosse contro B.________ e C.________;
che con sentenza 21 aprile 2017 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorità di vigilanza, ha respinto il ricorso;
che per quanto concerne la prima esecuzione la Corte cantonale ha osservato come il pignoramento sia ormai stato eseguito sicché il rimprovero di ritardata giustizia è senza oggetto (e comunque il ritardo tra la domanda di proseguimento dell'esecuzione e l'esecuzione del pignoramento è imputabile alla mancanza di collaborazione degli escussi) e come la richiesta di realizzazione dei beni pignorati sia invece prematura poiché, fino a quando gli escussi rispetteranno le scadenze di pagamento loro imposte, la realizzazione è impedita dalla decisione di dilazione 22 novembre 2016 dell'Ufficio di esecuzione di Lugano (v. art. 123 LEF);
che per i Giudici cantonali non si giustifica alcun intervento dell'autorità di vigilanza nemmeno per le altre esecuzioni: la seconda è giunta al pignoramento il 16 febbraio 2017 in modo sollecito tenuto conto del comportamento ancora una volta poco collaborativo di B.________, mentre la stessa creditrice ha rinunciato a chiedere il proseguimento della terza esecuzione;
che con ricorso 5 maggio 2017 A.________ ha impugnato la sentenza cantonale dinanzi al Tribunale federale;
che il gravame all'esame non contiene alcuna proposta di giudizio (la ricorrente si limita a rimettersi al giudizio del Tribunale federale) e manifestamente non soddisfa i predetti requisiti di motivazione;
che infatti le critiche della ricorrente rivolte all'autorità di vigilanza (la quale, a suo dire, non poteva ritenere prematura la sua richiesta di realizzazione dei beni pignorati "visto che le scadenze fissate ai debitori non sono state rispettate già da gennaio 2017") si fondano su circostanze non accertate nell'impugnato giudizio, senza che siano adempiuti i presupposti che permettono al Tribunale federale di scostarsi dai fatti stabiliti dall'autorità inferiore (v. art. 97 cpv. 1 e 99 cpv. 1 LTF; DTF 135 III 49 consid. 5.1; 134 III 643 consid. 5.3.2);
che le nuove lamentele avverso l'operato dell'Ufficio di esecuzione di Lugano (il quale, a dire della ricorrente, non le avrebbe trasmesso il verbale di pignoramento del 16 febbraio 2017 e non avrebbe intrapreso alcun passo per accertare se B.________ sia proprietario della D.________SA) risultano poi irricevibili anche per il fatto che non sono rivolte contro la decisione di ultima istanza cantonale (v. art. 75 cpv. 1 LTF);
che in tali circostanze il ricorso si appalesa inammissibile e può essere deciso nella procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a e b LTF;