Source: https://www.edizioniduepuntozero.it/aggiornamenti/anno/2018?page=5
Timestamp: 2019-03-26 18:34:46+00:00
Document Index: 11599435

Matched Legal Cases: ['art. 1335', 'art. 6', 'art. 1418', 'art. 1325', 'art. 1444', 'art. 1353', 'art. 1331', 'art. 2702']

Aggiornamento del 06/12/2018
Il preliminare di compravendita, redatto in forma scritta, è un contratto con il quale la parte venditrice si obbliga a vendere alla parte acquirente - al prezzo e secondo modalità e termini stabiliti nel contratto - impegnandosi a stipulare un nuovo e definitivo contratto di compravendita con il quale sarà operato il trasferimento della proprietà oggetto dell’accordo contrattuale. Di seguito si rende disponibile un fac simile di contratto preliminare. Si consultino l’art. 1335, relativamente all’accettazione della proposta e gli artt. 1326 c.c. e ss. relativamente alla conclusione del contratto. Si tenga anche in conto delle ulteriori certificazioni necessarie sulla base dell’oggetto della compravendita. All’avvio delle trattative il proprietario/venditore dovrà ad esempio rendere disponibile la certificazione energetica (Attestato di prestazione energetica dell’edificio, “APE”) che sarà consegnato a conclusione positiva della trattativa come da normativa di riferimento (art. 6, co. 2, D.lgs. 192/2005).
La convalida di un atto annullabile
Tra le cause dello scioglimento del contratto vanno menzionate la rescissione e la risoluzione nonché la nullità e annullabilità. Un contratto è nullo quando contrario a norme imperative (art. 1418), per difetto dei requisiti indicati (art. 1325 c.c.) o qualora l’oggetto del contratto risulti legato a cause o motivi illeciti, indeterminati o indeterminabili. L’art. 1444 c.c. riporta che: “Il contratto annullabile può essere convalidato dal contraente al quale spetta l’azione di annullamento, mediante un atto che contenga la menzione del contratto e del motivo di annullabilità e la dichiarazione che s’intende convalidarlo. Il contratto è pure convalidato, se il contraente al quale spettava l’azione di annullamento vi ha dato volontariamente esecuzione conoscendo il motivo di annullabilità. La convalida non ha effetto, se chi l’esegue non è in condizione di concludere validamente il contratto”. Di seguito fac simile di convalida di atto annullabile.
La condizione rappresenta l’avvenimento futuro e incerto al verificarsi del quale le parti del contratto subordinano l’efficacia oppure la risoluzione del contratto stesso o di un singolo patto incluso nel contratto. Una distinzione tra la condizione sospensiva e quella risolutiva emerge nell’art. 1353 c.c. Si definisce sospensiva quella condizione dal cui verificarsi viene fatta dipendere l’efficacia o meno dell'accordo contrattuale. Di seguito si rende disponibile modello esemplificativo della condizione di sospensione.
Con il patto di opzione le parti hanno rispettivamente: (promittente) l’obbligo della stipula del contratto e (promissario) il diritto di esigere la stipula dello stesso con preferenza su altri. L’opzione riferibile al contratto in questione è prevista dall’art. 1331 c.c. e, attraverso tale procedimento contrattuale, si ottiene di vincolare una delle parti ad una specifica dichiarazione mentre l’altra parte resterà libera di accettarla o meno. Tale tipologia contrattuale si perfeziona con l’atto unilaterale del titolare dell’opzione.
Aggiornamento del 04/12/2018
"Non tutte le scritture private sono contratti ma tutti i contratti sono scritture private". Elementi caratterizzanti ne sono la forma scritta, la sottoscrizione e la manifestazione della volontà. Su quest’ultimo punto emerge l’elemento di distinzione: se il contratto è espressione della volontà delle parti, la scrittura privata può rappresentare una volontà unilaterale. Di seguito si rende disponibile un fac simile e si richiama espressamente l’art. 2702 del c.c. con riguardo all'efficacia.