Source: http://www.avvocatogratis.com/2009/10/gratuito-patrocinio-definizione-di-reddito-imponibile/
Timestamp: 2016-10-25 12:00:40+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 76', 'art. 76', 'art. 76', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 76', 'art. 76', 'art. 92', 'art. 76', 'art. 3', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 76']

GRATUITO PATROCINIO: DEFINIZIONE REDDITO IMPONIBILE
La conoscenza è potere: condividi e fai girare.QUAL E’ IL REDDITO PER VERIFICARE SE SUSSISTONO I REQUISITI DEL GRATUITO PATROCINIO?L’ammissione al gratuito patrocinio ha come presupposto il rispetto dei requisiti reddituali con cui si riserva il beneficio solamente ai non abbienti.La Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate di Roma precisa la definizione di reddito imponibile da utilizzare per determinare il rispetto dei limiti di legge che consentono l’accesso al patrocinio a spese dello stato.Vediamola assieme.RISOLUZIONE N. 15/EAGENZIA DELE ENTRATERoma, 21 gennaio 2008Direzione Centrale Normativa e ContenziosoOGGETTO: Gratuito patrocinio – definizione di reddito imponibile ai sensi dell’art. 76 del D.P.R. n. 115 del 2002.ESPOSIZIONE DEL QUESITO Reddito imponibile e gratuito patrocinioL’art. 76 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, prevede la possibilità per chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dellèIrpef, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22 (importo aggiornato a € 11.528,41) di beneficiare del patrocinio a spese dello Stato.Compito dell’ufficio dell’amministrazione finanziaria territorialmente competente è quello di verificare l’esattezza dell’ammontare del reddito attestato dal cittadino interessato all’ammissione al gratuito patrocinio. Al riguardo, l’ufficio istante fa presente che, nello svolgere la predettaattività di controllo delle autocertificazioni presentate in sede di gratuito patrocinio, diverse obiezioni sono state poste all’orientamento espresso dallo stesso ufficio circa l’interpretazione del concetto di reddito imponibile di cui all’art. 76 del D.P.R. n. 115 del 2002.Atteso quanto sopra, codesto ufficio chiede chiarimenti circa la corretta interpretazione del concetto di reddito che definisce lo stato di non abbienza, e, più in particolare, chiede di sapere se tale reddito debba intendersi come reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili, oppure come reddito imponibile ai fini dell’Irpef.SOLUZIONE PROSPETTATA DAL CONTRIBUENTE Ad avviso dell’ufficio istante, il legislatore, nel fissare la soglia di 9.296,22 euro (importo aggiornato a € 15.528,41) quale ammontare massimo di reddito per poter beneficiare del gratuito patrocinio, ha inteso definire lo stato di non abbienza dei cittadini ricorrendo ad un dato oggettivo la cui composizione prescinde dai criteri di determinazione del reddito ai fini fiscali.Per tale motivo, l’ufficio istante ritiene corretto far riferimento al reddito complessivo, al lordo degli oneri deducibili.L’ufficio locale nel prospettare tale soluzione fa presente, tra l’altro, che anche la Corte Costituzionale, con sentenza 30 marzo 1992, n. 144, ha affermato che al fine di determinare lo stato di non abbienza occorre tener conto di tutti i redditi di chi aspira al beneficio del patrocinio gratuito.In particolare, con la sentenza sopra citata, la Corte Costituzionale ha chiarito che “le condizioni di spettanza del beneficio devono essere coerenti con il presupposto della non abbienza e tali non sarebbero se l’accertamento di tale stato fosse ingiustificatamente limitato ad alcuni redditi con esclusione di altri e che l’obiettivo della verifica è l’accertamento non già dei presupposti della pretesa fiscale dell’Amministrazione finanziaria, bensì di un dato di fatto rivelatore dello stato di abbienza dell’istante”.RISPOSTA DELLA DIREZIONE Il patrocinio a spese dello Stato è disciplinato dalla parte III del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, che, all’art. 76, comma 1, prevede, quale condizione per l’ammissione al patrocinio gratuito il possesso di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22  (il decreto 12 agosto 2015 del Ministero della Giustizia ha aggiornato tale importo in euro 11.528,41).“Se l’interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia compreso l’istante” (art. 76, comma 2).Contestualmente, il limite di reddito di 9.723,84 euro viene elevato di 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi (art. 92).Sempre ai fini della determinazione del reddito imponibile per l’ammissione al gratuito patrocinio, l’art. 76, comma 3, del D.P.R. n. 115 del 2002 quale condizione per l’ammissione al patrocinio gratuito il possesso “di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22â” (il decreto 12 agosto 2015 del Ministero della Giustizia ha aggiornato tale importo in euro 11.528,41).La scrivente nel fornire tale parere, orientato ad un’interpretazione strettamente letterale della norma, fa presente tra l’altro che, l’art. 3 del Tuir, nel disciplinare la base imponibile ai fini fiscali, prevede che “l’imposta si applica sul reddito complessivo del soggetto, formato per i residenti da tutti i redditi posseduti al netto degli oneri deducibili indicati nell’art. 10″.Per completezza, la scrivente fa presente, infine, che le affermazioni della Corte Costituzionale contenute nella sentenza n. 144 del 1992, circa la connessione tra il reddito dichiarato ai fini dell’Irpef e quello rilevante al fine della concessione del beneficio del patrocinio a spese dello Stato, sono intese a chiarire che nella definizione di reddito in senso economico rilevano anche i redditi derivanti da attività illecite. ASSOCIAZIONE ART. 24 COST. PER LA TUTELA DEL DIRITTO DI DIFESASe ORA vuoi davvero saperne di più sul Patrocinio a spese dello Stato, scarica qui di seguito le Guide Brevi predisposte dallo staff di Avvocatogratis.com e dall’associazione ART. 24 Cost.:Guida Breve per l’accesso al GRATUITO PATROCINIO.Guida Breve alla Separazione ed al Divorzio con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Affidamento Condiviso dei figli con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Licenziamento ed all’Impugnativa con il gratuito patrocinio.Guida Breve al Recupero dei Crediti di Lavoro con il gratuito patrocinio.Guida Breve all’Amministratore di Sostegno con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Mediazione Civile con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Riabilitazione Penale con il gratuito patrocinioGuida Breve alla Esdebitazione Fallimentare con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero Crediti dei lavoratori dell’appalto con il gratuito patrocinioGuida Breve alle Dimissioni per Giusta Causa con il gratuito patrocinioGuida Breve al Risarcimento ex Legge Pinto con il gratuito patrocinioGuida Breve al Recupero del Credito con Decreto Ingiuntivo anche con il gratuito patrocinioGuida Breve per l’accesso alla procedura di ristrutturazione della Crisi da Sovraindebitamento anche con il gratuito patrocinioGuida Breve allo Sfratto per Morosità anche con il gratuito patrocinio Non aspettare per imparare come darti la migliore tutela: saperne di più vuol dire NON SBAGLIARE! 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15 pensieri su “GRATUITO PATROCINIO: DEFINIZIONE DI REDDITO IMPONIBILE”
Rino 11 marzo 2011 alle 16:53	Salve,
ho in corso dei procedimenti penali c/o l’Ufficio del Giudice di Pace per delle controversie con la mia ex vicina di casa, ci sono 4 cause (1 sono imputato e 3 parte offesa)ho fatto richiesta del gratuito patrocinio per ogni procedimento e sono stati accettati,ma nel presentare la domanda mi sono basato solo sul concetto di “reddito imponibile ai fini IRPEF”, poi vedendo invece che vengono conteggiati anche “tutti” gli altri redditi non rientro piÃ¹,anche se per poco, nelle condizioni di potere avere il gratuito patrocinio.
Come devo comportarmi?devo fare una richiesta di annullamento e/o revoca del gratuito patrocinio?
Ho cambiato residenza nel giugno del 2010, ora risulto solo nello stato di famiglia,in questo caso non supero la soglia di â‚¬10.628,16 come reddito,quindi posso chiedere il gratuito patrocinio in futuro per i procedimenti giÃ in corso?
View Comment	admin 13 marzo 2011 alle 20:14	Gentile Rino, sicuramente in futuro potrÃ ripresentare in ogni momento la domanda per ogni procedimento e la stessa produrrÃ i suoi effetti a partire dall’ammissione al beneficio.
Per il passato Le consiglierei di verificare con il suo avvocato cosa ha efefttivamente dichiarato e cosÃ¬ provvederei ad accertare se lei ha reso una dichiarazione falsa o se vi Ã¨ un errore scusabile. Ad ogni modo, fatta la verifica ed accertata l’eventuale falsitÃ , rinuncerei al patrocinio a spese dello stato e mo consulterei con un penalista per palesare il fatto nel migliore alle autoritÃ competenti.
View Comment	germana 24 marzo 2011 alle 11:11	Gentile avvocato, ho da poco chiuso la mia causa di divorzio ed il mio avvocato mi ha chiesto di rispresentare il cud e l’isee di quest’anno per la richiesta di gratuito patrocinio; io vivo con mia madre pensionata i miei 2 figli e mio fratello che percepisce una pensione di invalidita di 250 euro.
L’avvocato mi ha detto che il nostro reddito non deve superare i 9 mila euro per aver diritto al patrocinio, ma non mi ha saputo dire se del cud o dell’ isee, in pratica il nostro isee e di 6240 euro….mi puo aiutare lei a capire?
View Comment	admin 24 marzo 2011 alle 12:44	Gentile Germana salve,
la norma istitutiva del gratuito patrocinio e la costante giurisprudenza italiana affermano che vanno cumulati i redditi di tutti i conviventi. Pertanto, sarÃ necessario tenere anche conto delle somme percepite da tutti i familiari conviventi.
Infatti l’art. 76 statuisce che:
(L) Condizioni per lâ€™ammissione.
1. PuÃ² essere ammesso al patrocinio chi Ã¨ titolare di un reddito imponibile ai fini dellâ€™imposta personale sul reddito, risultante dallâ€™ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.296,22 (importo ora aumentato a â‚¬ 10.628,16).
2. Salvo quanto previsto dallâ€™articolo 92, se lâ€™interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito Ã¨ costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso lâ€™istante.
3. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito, si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti dallâ€™imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo dâ€™imposta, ovvero ad imposta sostitutiva.
4. Si tiene conto del solo reddito personale quando sono oggetto della causa diritti della personalitÃ , ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.Pertanto, quando lâ€™interessato vive solo, la somma dei suoi redditi non deve superare 10.628,16 euro e non 9.000 (il limite di reddito viene aggiornato ogni due anni ).
Si considerano tutti i redditi imponibili ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) percepiti nellâ€™ultimo anno, come lo stipendio da lavoro dipendente, la pensione, il reddito da lavoro autonomo, ecc. Si tiene conto, inoltre, dei redditi esenti dallâ€™Irpef (es.: pensione di guerra, indennitÃ dâ€™accompagnamento, ecc.), o assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo dâ€™imposta o ad imposta sostitutiva, nonchÃ© delle somme ricevute dal richiedente a titolo di liberalitÃ (gratuitamente) ma con carattere continuativo da familiari non conviventi e da terzi.
Se il beneficiario vive con la famiglia, come nel suo caso, i suoi redditi si sommano a quelli del coniuge e degli altri familiari conviventi. Deve essere sommato anche il reddito dei conviventi non parenti (ad es. convivente more uxorio).
Per documentare il reddito complessivo riterrei necessario fare riferimento alle ultime dichiarazioni dei redditi presentate od al CUD di ciascun percipiente.
View Comment	Gian Primo 9 dicembre 2011 alle 17:33	Salve , vorrei dei chiarimenti se possibile.Ho ricevuto una citazione come teste e persona offesa, mi vien detto che posso costituirmi come parte civile, lo vorrei fare visto che sono parte offesa ma non ho possibilitÃ economiche. Ho letto che c’Ã¨ il patrocinio, al momento della dichiarazione del cud convivevo, ora no e sono disoccupato, per il patrocinio devo consegnare anche la dichiarazione della mia ex convivente o basta il mio.Cordiali saluti e grazie in anticipo di una vostra risposta e chiarimento
View Comment	admin 10 dicembre 2011 alle 15:35	Gentile Gian,il riferimento deve essere quello dell’ultima dichiarazione (CUD, Unico, 730 etc.) ovvero del reddito imponibile effetivamente percepito nell’ultimo periodo fiscale.Se Lei deve chiedere oggi l’ammissione al aptrocinio deve rammostrare la sua ultima dichiarazione o quella del familiare (e non) convivente dell’ultimo periodo fiscale.Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda “Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio“.
View Comment	giovanna 28 dicembre 2011 alle 14:00	Egregio avvocato, salve.
Non avendo alcun reddito da lavoro e usufruendo quindi del gratuito patrocinio per la mia pratica di separazione e appurando che il reddito non deve superare la soglia dei 10.628,16, mi chiedevo se per reddito si intende anche il valore degli immobili di proprietÃ ? E, essendo lunghi i tempi in cui lo Stato riconosce il compenso all’avvocato che segue la pratica, se quest’ultimo puÃ² richiedere il suo onorario a me dal momento in cui io percepirei l’assegno di mantenimento. Quale esso sia l’importo che percepirÃ².
View Comment	admin 28 dicembre 2011 alle 17:52	Gentile Giovanna, salve.
Il reddito da computarsi deve tener conto anche dei suoi immobili, o meglio dell’effetto della sommatoria della rendita catastale nell’imponibile complessivo. Il tutto non deve superare il tetto massimo di â‚¬ 10.628,16 nel processo civile, mentre vi Ã¨ la maggiorazione di e 1.032 per ogni familiare a carico nel processo penale.
Nelle more del giudizio, l’avvocato non puÃ² chiedere alcun compenso al cliente assistito con il gratuito patrocinio pena sanzioni disciplinari.
View Comment	giovanna 29 dicembre 2011 alle 23:26	Gentile Avvocato, le Sue informazioni sono state molto utili e La ringrazio per la celeritÃ della risposta. Facendo parte perÃ² di una minoranza non indifferente, non avendo un profilo facebook, e non essendo interessata ad averlo, mi Ã¨ impossibile assecondare la Sua richiesta. Augurando a tutti un Buon Anno, La saluto cordialmente. Giovanna.
View Comment	admin 30 dicembre 2011 alle 13:56	Grazie mille.
View Comment	giovanna 25 gennaio 2012 alle 14:08	Salve, ho bisogno di sapere se Ã¨ vero che, il nuovo avvocato a cui mi sono rivolta per seguire la mia pratica di separazione, non puÃ² procedere con la presentazione di un altro atto o anche stilare una diffida nei confronti di mio marito se non pago il precedente avvocato a cui, dopo avermi fatto firmare un accordo consensuale da lei stilato palesemente favorevole a mio marito, ho dovuto revocare il mandato. Inoltre nega che eravamo tutti e tre d’accordo che a pagarla fosse stato mio marito in quanto unico a percepire reddito e nega tutti gli acconti ricevuti, di cui sono a conoscenza, poichÃ¨ non ha mai rilasciato ricevuta che li possa dimostrare. Che dire, siamo circondati da professionisti non professionisti. Come posso uscire da questa matassa imbrogliata senza rimetterci dei soldi che oltretutto non ho? Vi ringrazio anticipatamente per la Vs. cordiale risposta. Giovanna
View Comment	Shawndrea 9 ottobre 2015 alle 12:30	Ciao,
ho un contratto ciermmcoo 4 liv indeterm e ho chiesto un trasferimento a Roma ( io sono di Genova ) che mi è stato accettato.
Partiro per fine dicembre. volevo sapere ho diritto a dei giorni ( che non siano scalati da permessi o ferie ) per organizzarmi nel trasloco? se si quanti? se non ne avessi diritto posso comunque chiedere che mi facciano scalare tutti i permessi? ne ho piu di 100 grazie.
View Comment	Alex West 1 dicembre 2015 alle 21:54	Diamo supporto solo in materia di ammissione al beneficio di Stato.
Per l’ammissione al gratuito patrocinio civile deve avere un un reddito inferiore a € 11.528,41 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla).Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda QUI http://www.avvocatogratis.com/guide-brevi/guida-al-gratuito-patrocinio/ Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio” “GUIDA BREVE ALL’ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO”.
View Comment	Bruno 29 marzo 2016 alle 21:53	Salve, ho dei dubbi per via della giacenza sul conto e volevo sapere
se nelle mie condizioni ho diritto al Patrocinio gratuito
– sono disoccupato già da tempo e non percepisco alcun reddito da lavoro,
– ho giacenza sul conto che sono le mie ultime riserve per circa € 40.000
che però mi producono la miseria di circa € 10 di interessi all’anno,
– ho 1 BTP di 5.165 € che mi frutta € 327 di interesse all’anno
– ho 1 fondo immob. di € che mi fruttato € 78 di interessi all’anno
Facendo un calcolo ho un reddito non da lavoro ma da altri proventi pari a € 415, dalla normativa rientrerei nell’ammissione, ma per via della giacenza (comunque non chiedono il saldo dell’estratto conto, ma solo gli interessi ricevuti) ho comunque diritto al Patrocinio gratuito , visto che da anni non presento la dichiarazione dei redditi e sono disoccupato…!??
Vi ringrazio per la vostra eventuale risposta. Saluti Bruno.
View Comment	Alex West 14 aprile 2016 alle 22:58	Salve Bruno,
non conta il patrimonio ma il reddito; per l’ammissione al gratuito patrocinio civile deve avere un un reddito inferiore a € 11.528,41 e può autocertificare il suo reddito (l’ISEE non serve a nulla) computando ogni somma percepita a titolo di reddito o integrazione allo stesso: l’agenzia delle entrate spesso computa a tale titolo anche le “prestazioni sociali erogate per conto dei Comuni”. Per miglior dettaglio circa l’ammissione al gratuito patrocinio anche veda QUI http://www.avvocatogratis.com/guide-brevi/guida-al-gratuito-patrocinio/ Guida Pratica all’accesso al Gratuito patrocinio” “GUIDA BREVE ALL’ACCESSO AL GRATUITO PATROCINIO”.