Source: https://www.confconsumatori.it/tag/turismo/
Timestamp: 2019-04-21 11:13:12+00:00
Document Index: 181922319

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 43', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 47', 'art. 12', 'sentenza ']

turismo Archives - CONFCONSUMATORI
In Brasile senza attrezzatura da surf: risarcitiConsegnata a fine vacanza l’attrezzatura da kite e windsurf. Rimpallo responsabilità tra vettori: “Il consumatore sceglie a chi chiedere risarcimento”
Catania, 9 novembre 2018 – Erano partiti da Catania per fare surf in Brasile, ma i bagagli, compresa la costosa attrezzatura sportiva sono rimasti nei meandri dell’aeroporto, costringendo la coppia ad affittare per 12 giorni attrezzatura da kitesurf e windsurf a Fortaleza, dove alloggiavano. Grazie a Confconsumatori i due hanno ottenuto 800 euro di risarcimento ciascuno, oltre interessi legali e spese processuali.
I FATTI – Una coppia residente in provincia di Catania aveva acquistato due biglietti dalla compagnia aerea Tap Air Portugal per la tratta Catania-Roma-Lisbona-Fortaleza. L’obiettivo era trascorrere 15 giorni di vacanza e praticare windsurf e kitesurf. Alla partenza avevano regolarmente imbarcato i loro bagagli, tra cui uno fuori misura, all’interno del quale si trovava l’attrezzatura sportiva di entrambi, piuttosto costosa (tavole e accessori nell’apposito zaino contenitore). Arrivati a destinazione avevano avuto l’amara sorpresa della mancata consegna di due bagagli, tra cui quello fuori misura con l’attrezzatura e uno ordinario, che conteneva le vele per il windsurf e kitesurf, vestiti ed effetti personali. Quest’ultima valigia è stata consegnata dopo due giorni, mentre quella con l’attrezzatura sportiva dopo 12 giorni (quasi l’intera durata della vacanza). Per non rinunciare all’attività sportiva la coppia di catanesi è stata costretta ad affittare attrezzatura in loco per fare kitesurf e windsurf, oltre a dover acquistare effetti personali per i due giorni senza il bagaglio ordinario.
L’ODISSEA DEL RECLAMO – La ritardata consegna del bagaglio ha compromesso il sereno svolgimento della vacanza. Ma l’odissea dei due catanesi è ripresa anche dopo il rientro. Infatti, dopo aver inviato un reclamo alla Tap Air Portugal si sono trovati in mezzo a un rimpallo di responsabilità tra il vettore che aveva emesso i biglietti e il vettore che aveva effettuato il volo, Alitalia. A quel punto, rivoltisi a Confconsumatori, sono stati aiutati a impostare correttamente le richieste e a fare valere i propri diritti, dalla fase stragiudiziale fino alla causa civile.
LA SENTENZA – Il Giudice di Pace di Acireale (CT) ha riconosciuto il diritto di passeggeri ad ottenere il risarcimento dei danni di natura patrimoniale (spese per l’affitto delle attrezzature ed altro), ma anche di natura non patrimoniale, esistenziale e da vacanza rovinata per lo stress e il disagio subiti, per lo stravolgimento delle aspettative, della qualità e della serenità della vacanza. Inoltre ha rigettato l’eccezione di carenza di legittimazione passiva della Tap Air Portugal, che tentava di “scaricare” la responsabilità al vettore operativo Alitalia. Il giudice, infatti, ha accolto la tesi del legale di Confconsumatori che, richiamando l’art. 45 della Convenzione di Montreal, sosteneva che il passeggero può liberamente rivolgersi ad uno dei due vettori.
IL COMMENTO – «Questa pronuncia assume importanza – ha spiegato l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale Turismo & Trasporti di Confconsumatori, che ha assistito in giudizio i passeggeri – perché ha statuito che il passeggero è libero di citare in giudizio la compagnia che ritiene più opportuna e che non hanno nessun valore le infondate eccezioni che vengono formulate in questi casi dalle compagnie. In secondo luogo è stato confermato il diritto dei consumatori ad avere in questi casi il risarcimento non solo dei danni patrimoniali ma anche di quelli non patrimoniali per la vacanza rovinata».
Salta il volo, ma a dover risarcire è Costa CrociereAbbandonati a Fiumicino con il volo cancellato. «Nei pacchetti turistici il Tour Operator è responsabile anche dei servizi resi da intermediari»
Roma, 10 settembre 2018 – Avevano acquistato un pacchetto turistico con volo e crociera tra i fiordi, ma alle 4 del mattino il loro volo è stato cancellato e si sono trovati completamente abbandonati dal proprio Tour Operator a notte fonda, senza sapere che fare. È successo a una coppia di Roma, che grazie all’intervento di Confconsumatori ha ottenuto il risarcimento per la mancata assistenza e i disagi subiti.
Per viaggiare tranquilli, i due associati di Confconsumatori Roma avevano scelto un pacchetto turistico di Costa Crociere che comprendeva sia spostamenti aerei sia in nave. Alla partenza da Fiumicino, però, l’amara scoperta: il volo era stato cancellato, una circostanza che rischiava di compromettere l’intera vacanza, dovendo i due raggiungere Amburgo per poi imbarcarsi con la nave a Kiel.
Se si acquista un pacchetto turistico, i passeggeri hanno diritto ad assistenza continua del Tour Operator: ma in questo caso non solo Costa Crociere non era stata in grado di avvisare i passeggeri della cancellazione del volo, ma non era presente in aeroporto e non ha saputo fornire alcuna indicazione sulla riprotezione su altro volo. Il recapito fornito per le emergenze, dopo una prima risposta, al secondo tentativo risultava staccato, circostanza che ha aumentato lo stato di agitazione. Fortunatamente i due malcapitati hanno trovato chi, in aeroporto, generosamente si è messo a disposizione per aiutarli a viaggiare su un altro volo e salvare la vacanza.
Al rientro i due passeggeri hanno chiesto aiuto a Confconsumatori per avere un risarcimento dei danni subiti a seguito dell’inadempienza di Costa Crociere. Il Giudice di Pace di Roma ha condannato Costa al risarcimento del danno in applicazione dell’art. 43 Dlgs n.79 del 2011 per inesatto adempimento delle obbligazioni assunte con la vendita del pacchetto turistico, riconoscendo il diritto al risarcimento del danno sofferto dai turisti per complessivi 1.300 €.
Il presidente di Confconsumatori Roma, avvocato Barbara d’Agostino, ha rappresentato in giudizio i due turisti: «Il giudice di Pace di Roma, – commenta la d’Agostino – ha riconosciuto il principio di responsabilità di Costa Crociere per le obbligazioni che si assume nella vendita del pacchetto turistico che ricomprende anche gli spostamenti aerei, quindi l’organizzatore o l’intermediario che si avvale di altri prestatori di servizi, quali le compagnie aeree, è comunque tenuto a risarcire il danno sofferto dal turista, salvo poi il diritto di rivalersi nei loro confronti».
I turisti, oltretutto, hanno fornito al Giudice la prova della assenza di ogni assistenza in aeroporto e di informazioni da parte di Costa Crociere. «La decisione del Giudice di Pace di Roma è molto importante – continua la D’Agostino – in quanto riconosce il risarcimento del danno a carico dell’organizzatore del viaggio anche quando l’inadempimento è reso da parte dei prestatori di servizi di cui si avvale».
Air India condannata: 2000 € a una coppia in vacanzaPer il ritardo del primo volo erano arrivati con un giorno e mezzo di ritardo, risarciti. «Non sta ai passeggeri dimostrare l’inadempienza del vettore»
Parma-Catania, 7 Settembre 2018 – Non è compito del passeggero dimostrare che la compagnia aerea ha sbagliato, è quest’ultima che deve dimostrare di aver adempiuto ai propri obblighi. Il Giudice di Pace di Catania, Beatrice Cosentino, ha condannato la compagnia aerea Air India Limited al risarcimento dei danni nei confronti di una coppia di coniugi che aveva acquistato due biglietti per il volo che da Bengaluru (India), avrebbe dovuto portarli a Catania con scali a Del Delhi (India) e Roma Fiumicino. A causa del ritardo sulla prima tratta, infatti, la coppia ha perso le successive coincidenze arrivando a destinazione dopo un giorno e mezzo. Pur essendo stati riprotetti ed avendo ottenuto il pernottamento, sono andati incontro, loro malgrado, a notevoli disagi.
Il Giudice ha riconosciuto ai passeggeri il diritto al risarcimento di 1.000 euro ciascuno. Ha disposto innanzitutto la compensazione pecuniaria di 600 euro per il ritardo prolungato. Inoltre, ha condannato la compagnia al pagamento della somma di 400 euro quale risarcimento degli ulteriori danni patrimoniali e non patrimoniali subiti, liquidati equitativamente. Oltre interessi legali, rivalutazione monetaria e spese del giudizio.
Nella sentenza viene evidenziato che la compagnia non ha fornito nessuna prova concreta di aver adempiuto a tutti gli obblighi previsti dalla normativa e che avrebbero potuto escludere la sua responsabilità. È stata richiamata, poi, la giurisprudenza della Corte di Cassazione in virtù della quale è onere del vettore aereo fornire la prova dell’avvenuto esatto adempimento. Inoltre, è stata rigettata l’eccezione della compagnia che sosteneva l’intervenuta prescrizione semestrale, in quanto in virtù della Convenzione di Montreal e del Codice della Navigazione italiano sussiste solo un termine di decadenza biennale. Il Giudice ha accolto la domanda, per come chiesto dai passeggeri, richiamando sia il Regolamento Comunitario n. 261/2004 che la Convenzione di Montreal.
«Le motivazioni di questa sentenza assumono importanza – ha spiegato l’avvocato Carmelo Calì, responsabile Turismo & Trasporti di Confconsumatori, che ha assistito in giudizio i passeggeri – perché consolidano una giurisprudenza che conferma che il passeggero non ha l’obbligo di provare l’inadempimento o l’inesatto adempimento della compagnia, ma devo solo evidenziarlo; mentre è quest’ultima che deve dimostrare di aver assolto ai propri obblighi. Ma è importante anche perché rigetta tutte quelle pretestuose eccezioni che le compagnie sono solite addurre, come in questo caso quello della insussistente prescrizione».
Sportello del Turista aperto ad agostoI nostri consigli su come non rovinarsi la vacanza
Parma-Catania, 2 Agosto 2018 – Lo sportello del Turista di Confconsumatori resterà aperto anche nel mese di Agosto fornendo informazioni, consulenza ed assistenza ai consumatori.
Sportelli aperti al pubblico e per assistenza telefonica
Catania, viale della Libertà, n. 221
Lunedì: dalle 9.30 alle 12
Martedì (tranne 14 agosto): dalle 16.30 alle 18.30
Mercoledì (tranne 15 agosto): dalle 9.30 alle 12
Giovedì: dalle 16.30 alle 18.30
Venerdì: dalle 9.30 alle 12
Durante gli orari di apertura dello sportello sarà attivo un servizio di assistenza telefonica al n. 095-2884566, in aggiunta al n. 340-7289212 sempre attivo tutti i giorni
Giarre (Ct), via N. Tommaseo, n. 121
Lunedì 6 e 27: dalle 18 alle 20
Mercoledì 8 e 29: dalle 18 alle 20
Venerdì 10 e 31: dalle 18 alle 20
Sarà attivo un servizio di assistenza telefonica, al n. 095-932573, durante gli orari di apertura dello sportello.
Contatti per assistenza online
Hai comprato le guide, le creme solari e magari pure la valigia nuova, il passaporto è aggiornato e hai scaricato sullo smartphone tutte le mappe del tuo itinerario: insomma sei pronto a goderti il meritato viaggio-vacanza. Eppure, troppo spesso, si lascia a casa l’accessorio più importante: una buona dose di consapevolezza dei propri diritti per affrontare al meglio le insidie che, bene o male, qualunque viaggio può nascondere. Allora cosa fare in caso di vacanze rovinate? Quando e come è possibile ottenere un risarcimento o perlomeno un rimborso?
Vediamo le cinque richieste più frequenti dei turisti nei guai che si rivolgono a Confconsumatori.
IL MIO VIAGGIO È ANDATO STORTO: HO DIRITTO AL DANNO DA VACANZA ROVINATA?
Il risarcimento per il cosiddetto “danno da vacanza rovinata” è stato introdotto con l’entrata in vigore, nel giugno 2011, del Codice del Turismo (art. 47); prima era riconosciuto solo dalla giurisprudenza. Questo particolare tipo di danno non patrimoniale è correlato al tipo di vacanza inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta: si tiene in grande considerazione, dunque, la motivazione turistica del viaggio come occasione di svago e di riposo. Ancor più se si tratta di occasioni speciali, come, ad esempio una luna di miele. Se, insomma, la vacanza si rivela, oltre che una delusione, una vera e propria fonte di stress per le aspettative completamente o in parte disattese o per altri inadempimenti è possibile chiedere, oltre all’equo rimborso patrimoniale, anche il risarcimento per il “danno da vacanza rovinata”, una sorta di risarcimento per il disagio psico-fisico subito.
Ma attenzione: solo chi ha acquistato un “pacchetto turistico” (ovvero una combinazione di due o tre elementi tra trasporto, alloggio e servizi turistici) presso Agenzia o Tour Operator oppure online da uno dei due può richiedere il danno da vacanza rovinata. Chi, invece, ha acquistato in autonomia e separatamente viaggio, hotel e servizi non può sfruttare l’articolo 47 del Codice del Turismo.
Per i pacchetti turistici acquistati dopo il primo luglio 2018 valgono le nuove disposizioni legislative introdotte a partire da tale data e che ampliano le tutele dei consumatori.
COME QUANTIFICO IL DANNO DA VACANZA ROVINATA?
Posto che tutti i danni patrimoniali derivanti dai disservizi subiti possono essere documentati e rimborsati, non esiste una tabella di riferimento per il danno non patrimoniale, ovvero quello da vacanza rovinata: la valutazione può essere fatta, insieme a un’associazione dei consumatori, tenendo conto dell’incidenza dei disservizi sullo svolgimento della vacanza, al tempo perso, allo stress o alla preoccupazione che ne è derivata e all’eccezionalità dell’occasione della vacanza. Il consiglio è quello di mantenere la lucidità e conservare il più possibile le tracce del disagio subito: scontrini e ricevute di spese impreviste o extra; foto e documentazione che aiuti a ricostruire i fatti, oltre ovviamente ai titoli di viaggio per arricchire il reclamo da inviare al Tour Operator e/o all’agenzia, possibilmente già dal luogo della vacanza e poi, più completo, una volta rientrati a casa.
IL MIO VOLO È STATO CANCELLATO: HO DIRITTO A UN RIMBORSO O A UN RISARCIMENTO?
Tutto dipende dalle circostanze che hanno causato la cancellazione del volo, ovvero se si possono ritenere circostanze “eccezionali” (condizioni metereologiche incompatibili, scioperi, emergenze improvvise) oppure no (guasto, problemi tecnici o logistici). Vediamo le casistiche:
a. Se le circostanze della cancellazione del volo sono eccezionali il passeggero ha due possibilità: può scegliere la riprotezione su altro volo o la rinuncia con rimborso del biglietto. In entrambi i casi la compagnia deve fornire al passeggero vittima del disservizio informazioni e assistenza (almeno due telefonate, pasti e pernottamento se necessario);
b. Se, invece, le circostanze della cancellazione del volo non sono eccezionali il passeggero potrà comunque scegliere tra riprotezione su altro volo o rinuncia con rimborso, ma oltre alle informazioni e all’assistenza avrà diritto, a prescindere dalla scelta tra le due opzioni, anche alla compensazione pecuniaria che va da un minimo di 250 fino a 600 euro a seconda della lunghezza della tratta e del numero di ore di attesa per la riprotezione.
Non dimentichiamo, però, di conservare il biglietto e di fare reclamo per pretendere ciò che ci spetta.
IL MIO VOLO È IN RITARDO: HO DIRITTO A UN RIMBORSO O A UN RISARCIMENTO?
Più aumentano le ore di ritardo del volo, più il passeggero acquisisce diritti, dall’obbligo di informazione e di assistenza gratuita (almeno due telefonate, pasti e pernottamento, se necessario) fino alla possibilità di chiedere il rimborso del biglietto ed eventuale risarcimento (ovvero la compensazione pecuniaria). Vediamo caso per caso:
a) se il ritardo è superiore a 2, 3 o 4 ore (il calcolo varia in base alle distanze chilometriche del volo) si ha diritto ad aggiornamenti e all’assistenza gratuita da parte della Compagnia.
b) se il ritardo in partenza supera le 5 ore si ha diritto, oltre all’assistenza, anche al rimborso del biglietto e alla compensazione pecuniaria.
c) se il ritardo all’arrivo è superiore alle 3 ore, si ha diritto alla compensazione pecuniaria e all’assistenza. Se la compagnia omette di informare o assistere i passeggeri, è bene conservare le ricevute delle spese impreviste sostenute a causa del ritardo e allegarle al reclamo.
d) se a causa del ritardo il passeggero subisce danni diretti, può richiedere il risarcimento fino ad un massimo di 4.831 euro alla Compagnia aerea: se essa è registrata nei Paesi che aderiscono alla Convenzione di Montreal (quasi tutti quelli dell’Unione Europea) ma anche in virtù del Regolamento Comunitario n. 261/2004, che prevede il cosiddetto risarcimento supplementare oltre la compensazione.
MI HANNO SMARRITO O DANNEGGIATO LA VALIGIA: HO DIRITTO A UN RIMBORSO O A UN RISARCIMENTO?
Nel caso smarrimento o ritardata consegna del bagaglio ho diritto al rimborso delle spese che il passeggero è costretto ed effettuare e un risarcimento danni fino ad euro 1.164. È necessario fare relativa constatazione prima di lasciare l’aerea arrivi presso l’Ufficio Lost & Found compilando l’apposito modulo PIR. Questo comunque non basta e bisogna presentare reclamo alla compagnia aerea. In caso di ritardata consegna il reclamo va fatto entro e non oltre 21 giorni dalla restituzione.
Per il danneggiamento si ha diritto ad un risarcimento sempre fino ad euro 1.164, e bisogna seguire la stessa procedura effettuando la relativa constatazione prima di lasciare l’aerea arrivi presso l’Ufficio Lost & Found compilando l’apposito modulo PIR. Ed entro e non oltre i successivi 7 giorni inviare il reclamo.
“Anche per quest’anno lo Sportello sarà aperto anche ad Agosto per rispondere nell’immediatezza ai turisti, ed aiutarli ad esercitare da subito i loro diritti, alcuni dei quali, ad esempio danneggiamento e ritardata consegna dei bagagli, hanno scadenza immediate, a pena di decadenza”, ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.
Per assistenza: disservizi.aerei@confconsumatori.it
Volo cancellato: Vueling condannata pagare i danniNon solo rimborsi e compensazione pecuniaria: Confconsumatori ha ottenuto, per un volo cancellato, il risarcimento per danno da vacanza rovinata
Catania, 20 luglio 2018 – Mentre entra nel vivo l’attività dello Sportello del Turista, Confconsumatori annuncia un’importante pronuncia ottenuta in materia di tutela dei passeggeri aerei. Il Giudice di Pace di Giarre (CT) ha condannato la compagnia aerea Vueling Airlines al risarcimento dei danni nei confronti di una coppia di coniugi, che per festeggiare il ventunesimo anno di matrimonio aveva organizzato un viaggio a Barcellona, acquistando i biglietti aerei Catania-Barcellona con scalo a Roma.
Il Giudice ha riconosciuto ai passeggeri il diritto al risarcimento di 1.213,20 euro. Ha disposto innanzitutto la compensazione pecuniaria di 500 euro per la cancellazione del volo nella misura di euro 250,00 a passeggero. Inoltre ha condannato la compagnia al pagamento della somma di 313,20 euro quale rimborso della prenotazione alberghiera a Barcellona che i consumatori avevano già corrisposto e non più restituibile. Il Giudice ha infine poi riconosciuto l’ulteriore risarcimento del danno per parziale vacanza rovinata, per la catena di conseguenze seguita alla cancellazione dei voli aerei, nella misura di 400 euro, liquidati equitativamente. «Queste due ultime voci assumono importanza – hanno spiegato l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avvocato Isabella Rotoli, che ha assistito in giudizio i passeggeri – perché confermano quanto previsto dall’art. 12 del Regolamento Comunitario n. 261/2004 e cioè che il passeggero, oltre alla compensazione pecuniaria ha diritto al risarcimento degli ulteriori danni subiti. E quindi sia il danno patrimoniale delle spese di albergo che quello non patrimoniale da vacanza rovinata».
«In questo primo scorcio d’estate – continuano Calì e Rotoli – abbiamo ricevuto molte segnalazioni di passeggeri a cui é stato cancellato il volo a ridosso della partenza, spesso senza nessuna offerta di assistenza e riprotezione. Questa sentenza assume valore perché fa capire che il risarcimento al passeggero non può essere limitato alla pur importante compensazione pecuniaria ma si estende anche agli ulteriori danni».
Per informazioni: 340-7289212