Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2839-codice-civile-formalita-per-liscrizione-dellipoteca
Timestamp: 2019-09-17 11:36:11+00:00
Document Index: 127733377

Matched Legal Cases: ['art. 2817', 'sentenza ', 'art. 2839', 'art. 2674', 'art. 5', 'art. 2659', 'art. 2839', 'art. 2839', 'art. 2839', 'art. 1282', 'art. 2839', 'art. 2839', 'art. 1282', 'art. 2839']

Art. 2839 codice civile: Formalità per l'iscrizione dell'ipoteca | La Legge per tutti
Per eseguire l’iscrizione deve presentarsi il titolo costitutivo insieme con una nota sottoscritta dal richiedente in doppio originale (1).
2) il domicilio eletto dal creditore nella circoscrizione del tribunale in cui ha sede l’ufficio dei registri immobiliari (2);
Iscrizione: [v. 2808]; Ragione sociale: [v. 2292]; Sede: [v. 46]; Associazioni non riconosciute: [v. 36 ss.]; Atto costitutivo: [v. 14]; (Obbligazioni) all’ordine: [v. 2008]; (Obbligazioni) al portatore: [v. 2003]; Ammortamento: [v. 2016]; Domicilio: [v. 43].
Titolo costitutivo: è rappresentato dalla legge, nei casi espressamente previsti dal-l’art. 2817 (nell’ipotesi di ipoteca legale); dalla sentenza di condanna al pagamento di una somma o all’adempimento di un’altra obbligazione o al risarcimento dei danni (nell’ipotesi di ipoteca giudiziale); dal contratto o dalla dichiarazione unilaterale di volontà da parte del concedente (nell’ipotesi di ipoteca volontaria).
Terzo datore d’ipoteca: colui che concede ipoteca a garanzia del debito di un altro; si tratta di una ipotesi di «responsabilità senza debito».
Circoscrizione: indica la sfera di competenza territoriale dei vari uffici giudiziari.
Pubblico ufficiale: colui che esercita una funzione legislativa, amministrativa o giudiziaria con o senza rapporto di impiego con lo Stato, temporaneamente o permanentemente (357 c.p.).
Esigibilità: possibilità giuridica di pretendere il pagamento del credito.
(1) Si ritiene che la mancanza della sottoscrizione della nota comporti la nullità dell’iscrizione.
(2) Il domicilio va indicato al fine di compiere le notificazioni. Tale indicazione al pari di quella inerente alla scadenza del debito, non è prescritta a pena di nullità.
La norma rappresenta una prescrizione generale in materia di formalità occorrenti ai fini dell’iscrizione ipotecaria ed è diretta ad evitare il pericolo di frodi in danno dei giratari. Tutte le formalità devono essere rispettate a pena di nullità dell’iscrizione ipotecaria.
Iscrizione di ipoteca, formalità
In tema di iscrizione di ipoteca e di successiva annotazione della surrogazione, qualora l'adempimento dell'obbligazione sia avvenuto con surrogazione per volontà del debitore, è legittima la sottoscrizione della nota di iscrizione dell'ipoteca da parte del creditore surrogato, potendo essere il richiedente persona diversa dal creditore, ed essendo il richiedente successore nella medesima posizione del creditore originario; l'iscrizione deve peraltro avvenire a favore del creditore originario, quale risultante dal titolo costitutivo presentato, mentre l'annotazione della vicenda surrogatoria a margine dell'iscrizione ipotecaria non può che essere successiva, potendo la trasmissione dell'ipoteca verificarsi solo dopo la sua accensione, che consegue all'iscrizione costitutiva.
Cassazione civile sez. I 25 marzo 2009 n. 7217
Sebbene l'ammontare del credito vantato sia di molto superiore, avere iscritto ipoteca su un immobile per un importo limite ed avere «accresciuto» l'oggetto della garanzia ipotecaria su altri cespiti non fa venire meno l'indivisibilità dell'ipoteca e non incide sulla somma per la quale l'iscrizione è presa, con il che l'estensione della nota di iscrizione su altri beni accresce semplicemente l'oggetto della garanzia includendovi altri immobili, oltre a quelli originariamente colpiti. Dunque, le successive iscrizioni ipotecarie eseguite con il deposito in ciascuna Conservatoria dei duplicati della nota originaria non importano alcuna modifica alla somma indicata ex art. 2839, n. 4, c.c.
Tribunale Reggio Emilia sez. I 30 maggio 2005
L'art. 2674 c.c. (nel testo risultante dalla modifica di cui all'art. 5, l. n. 52 del 1985), pur disponendo che il conservatore dei registri immobiliari non possa ricevere note di trascrizione prive delle indicazioni prescritte dagli art. 2659, 2660, 2839 n. 1, 3, 4, 7 c.c., non può essere interpretato nel senso della indiretta estensione, alla nota di trascrizione, della necessità di "indicare l'importo della somma per la quale essa è presa" (prevista dall'art. 2839 n. 4 c.c. per l'iscrizione dell'ipoteca), avendo tale norma il (diverso) significato di imporre al conservatore la ricezione delle sole note (di iscrizione come di trascrizione) che presentino i requisiti per ciascuna di esse rispettivamente prescritti, con la precisazione che, se la mancanza di una previsione specifica, nel senso richiesto dall'art. 2839 n. 4, per la nota di pignoramento trova giustificazione nel fatto che "l'indicazione dell'importo per cui si procede" non sarebbe, in tal caso, in condizione di assolvere ad alcuna utile funzione (essendo il vincolo scaturente dal pignoramento sancito a tutela di tutti i creditori, intervenuti ed interveniendi), risulta di non agevole giustificazione la esclusione di tale disciplina per il sequestro conservativo che, come l'ipoteca, potrebbe necessitare della detta indicazione, una volta che "i limiti di somma entro cui la cautela è stata accordata" concorrano a delimitare l'ambito entro il quale il futuro, eventuale acquisto del terzo debba considerarsi inefficace.
Cassazione civile sez. III 05 agosto 1997 n. 7218
La norma dell'art. 2839 n. 5 c.c. - secondo cui la nota per l'iscrizione dell'ipoteca deve contenere l'indicazione de "gli interessi e le annualità che il credito produce" - si riferisce agli interessi cosiddetti moratori o corrispettivi (art. 1282, 1224 comma 1 c.c.) prodotti dalla somma capitale per la quale la iscrizione è presa, non già agli interessi "compensativi", in quanto questi ultimi costituiscono una componente del danno e non sono prodotti dalla somma rappresentante il credito per "capitale", con la conseguenza che possono essere legittimamente compresi nella somma complessiva indicata dal creditore nella nota medesima (art. 2839 n. 4 c.c.).
La norma dell'art. 2839 n. 5, c.c., secondo cui la nota per l'iscrizione dell'ipoteca deve contenere l'indicazione degli interessi e le annualità che il credito produce si riferisce agli interessi cosiddetti moratori o corrispettivi (art. 1282, 1224, comma 1 c.c.) prodotti dalla somma capitale per la quale l'iscrizione è presa, non già agli interessi "compensativi", in quanto questi ultimi costituiscono una componente del danno e non sono prodotti dalla somma rappresentante il credito per "capitale", con la conseguenza che possono essere legittimamente compresi nella somma complessiva indicata dal creditore nella nota medesima (art. 2839, n. 4 c.c.).