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Timestamp: 2018-10-22 04:15:00+00:00
Document Index: 83542851

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 396', 'sentenza ', 'DTF ', 'art. 385', 'art. 56', 'art. 56', 'DTF ', 'art. 34', 'art. 37', 'art. 36', 'art. 37']

6B_740/2018 28.09.2018
6B_740/2018
Sentenza del 28 settembre 2018
Decreto di non luogo a procedere (sviamento della giustizia, falsa testimonianza),
ricorso contro la sentenza emanata il 4 giugno 2018
del Cantone Ticino (incarto n. 60.2018.135).
che il 30 novembre 2016 A.________ ha presentato al Ministero pubblico del Cantone Ticino una denuncia penale contro diverse persone per i titoli di sviamento della giustizia e di falsa testimonianza;
che il 15 maggio 2018 il Procuratore pubblico ha decretato un non luogo a procedere, non ravvisando alcun elemento di rilevanza penale;
che, con sentenza del 4 giugno 2018, la CRP ha dichiarato irricevibile il reclamo, siccome non adempiva i requisiti degli art. 396 cpv. 1, 390 e 385 CPP;
che A.________ impugna questa sentenza con un ricorso del 17 luglio 2018 al Tribunale federale, chiedendo di annullarla, di annullare il decreto di non luogo a procedere e di indicare al Ministero pubblico gli atti procedurali che dovranno essere eseguiti;
che il Tribunale federale esamina d'ufficio e con piena cognizione se e in che misura un ricorso può essere esaminato nel merito (DTF 144 II 184 consid. 1; 143 IV 85 consid. 1.1 e rinvii);
che spettava quindi al ricorrente spiegare in modo puntuale perché la CRP avrebbe violato il diritto, segnatamente l'art. 385 cpv. 1 CPP, accertando l'assenza dei presupposti di forma e di motivazione del reclamo e rifiutandosi di entrare nel merito dello stesso;
che in questa sede il ricorrente espone essenzialmente argomentazioni concernenti le varie procedure svolte o pendenti anzitutto in sede cantonale, formulando critiche e richieste di risarcimento nei confronti delle autorità e di altre persone, ma non spiega puntualmente per quali ragioni la CRP avrebbe ritenuto a torto irricevibile il reclamo;
che il gravame è parimenti inammissibile laddove egli accenna genericamente a una mancata astensione dei membri della CRP, segnatamente del suo Presidente;
che a questo proposito il ricorrente non fa valere specifici motivi di ricusazione (cfr. art. 56 CPP), limitandosi ad addurre critiche generali ed a sostenere che i giudici in questione avrebbero già partecipato a precedenti giudizi nei suoi confronti;
che il ricorrente sembra invero accennare all'art. 56 lett. b CPP, secondo cui chi opera in seno a un'autorità penale si ricusa se ha partecipato alla medesima causa in altra veste, segnatamente come membro di un'autorità, patrocinatore di una parte, perito o testimone;
ch'egli non sostanzia tuttavia l'adempimento di queste condizioni, ma pare piuttosto sollevare critiche legate all'organizzazione giudiziaria, richiamando la funzione svolta dagli interessati in altri procedimenti;
che la circostanza secondo cui i magistrati abbiano in passato respinto doglianze promosse dal ricorrente non fonda di per sé una parvenza di parzialità, né un obbligo di ricusazione (cfr. DTF 143 IV 69 consid. 3.1; 141 IV 178 consid. 3.2.3 pag. 180; 138 IV 142 consid. 2.3 pag. 146);
che analoga conclusione vale laddove il ricorrente invoca l'astensione dei componenti di questa Corte, senza invero fare valere uno specifico motivo di ricusazione giusta l'art. 34 LTF;
che il solo fatto di avere respinto o ritenuto inammissibili nella medesima composizione di Corte precedenti gravami del ricorrente, come a lui noto, non costituisce infatti un motivo di ricusazione;
che essendo in tali circostanze la domanda di astensione dei componenti di questa Corte manifestamente irricevibile, il presente giudizio può essere emanato, senza preventiva comunicazione al ricorrente, nella composizione ricusata, prescindendo dall'avvio della procedura prevista dall'art. 37 LTF (cfr. AUBRY GIRARDIN, in: Commentaire de la LTF, 2aed. 2014, n. 17 all'art. 36 e n. 13 all'art. 37);
Losanna, 28 settembre 2018