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Timestamp: 2020-05-25 04:21:52+00:00
Document Index: 67327923

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 631', 'art.161', 'art. 2615', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2953', 'sentenza ', 'art. 8']

Informativa ANC Napoli Nord n° 7-2018
Ritenendo di fare cosa gradita, Ti trasmettiamo il numero 7-2018 della newsletter settimanale dell’Associazione Nazionale Commercialisti di Napoli Nord, che a breve sarà riservata ai soli associati e sostenitori.
Informativa ANC Napoli Nord n° 7-2018 – 17 febbraio 2018
Pillole di deontologia - Art. 28 – INCARICHI ISTITUZIONALI - C.1 e 2 del Codice Deontologico
L’etica professionale impone un comportamento irreprensibile da parte dei Professionisti che rivestono ruoli istituzionali. In particolare, il comma 1 dell’art. 28 prevede che il rappresentante, a livello locale o nazionale, debba adempiere alle sue funzioni con disciplina e onore, operando con spirito di servizio nei confronti dell'intera categoria per la valorizzazione della professione.
Il comma 2 impone al rappresentante istituzionale di gestire con trasparenza e oculatezza le attività dell’Ordine, promuovendo le iniziative volte a realizzare aggregazioni e associazioni professionali, e favorendo, nel rispetto delle norme dell'Ordinamento, l’evoluzione e lo sviluppo del senso di identità e di appartenenza alla categoria. Il comma 2 obbliga, inoltre, il rappresentante istituzionale ad astenersi dall'accettare incarichi professionali, ancorché gratuiti, nel caso in cui venga richiesta all'Ordine l'indicazione di singoli nominativi per lo svolgimento di tali incarichi, prevedendo la pubblicazione sul sito dell'Ordine degli incarichi professionali per i quali sia stata richiesta l’indicazione di singoli nominativi.
Tali doveri deontologici trovano ampio riscontro nelle linee guida dettate dall’ANAC sul rispetto delle norme in materia di trasparenza e anticorruzione, applicabili agli Ordini professionali.
La violazione dei doveri di cui all’articolo 28 del Codice deontologico comporta l’applicazione della sanzione disciplinare della censura o misure più gravi al ricorrere di circostanze aggravanti. (n.d.r.: la sanzione è stata modificata rispetto alla previsione originaria - in cui era prevista la sospensione di sei mesi -successivamente alla revisione apportata da parte dei Consigli territoriali alla bozza inviata loro in consultazione).
Esecuzioni immobiliari: pubblicazione degli avvisi di vendita sul Portale delle Vendite Pubbliche.
A partire dal 19 febbraio 2018 tutti gli avvisi di vendita, emessi dopo tale data, dovranno essere pubblicati – unitamente all’ordinanza di delega – a cura dei professionisti delegati sul Portale delle Vendite Pubbliche, previo pagamento del relativo contributo. L’omissione della pubblicazione sul Portale è sanzionata dall’art. 631 bis c.p.c. con l’estinzione del processo esecutivo. Questo è quanto è stato previsto a seguito delle specifiche tecniche ex art.161 quater disp. att. c.p.c. riguardanti il Portale delle Vendite Pubbliche pubblicate in Gazzetta Ufficiale il 10/01/2018.
A tale proposito si segnala che l’ODCEC di ROMA ha reso disponibile per la pubblica consultazione dei documenti predisposto dalla Commissione esecuzioni mobiliari e immobiliari dell’ordine laziale. Tra i documenti si segnalano: "Vademecum aggiudicatario - Adempimenti da effettuare ai fini del perfezionamento dell’aggiudicazione" - Consulta il documento e del "Vademecum offerenti" - Consulta il documento.
Regolamento per la Formazione Professionale Continua: le novità operano già per il 2017.
Pubblicata la nuova versione del “Regolamento per la formazione professionale continua degli Iscritti negli Albi tenuti dagli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili”, che oltre alla correzione di alcuni refusi presenti nella precedente formulazione, prevede alcune modifiche sostanziali. In proposito, si segnala che il testo oggi in vigore, pubblicato sul Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia n. 2 del 31 gennaio 2017, rispetto alla precedente versione prevede:
l’applicabilità, non solo all’anno 2018, ma all’intero triennio (2017-2019) delle disposizioni che prevedono: l’acquisizione senza limiti dei crediti formativi mediante le attività di formazione a distanza; il riconoscimento delle attività formative particolari;
Si ricorda che l’esenzione dallo svolgimento dell’attività formativa prevista per gli iscritti nell’albo dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili, non esonera dall’obbligo formativo previsto a carico degli Iscritti nel Registro dei revisori legali e nell’elenco dei revisori degli enti locali.
Equipollenza formazione commercialisti e revisori.
Siglato il protocollo d’intesa tra MEF e CNDCEC per il riconoscimento dell’equipollenza della formazione assolta dai commercialisti ai fini dell’adempimento dell’obbligo formativo dei revisori legali (articolo 5 del D. Lgs 39/2010). In particolare, gli eventi formativi che consentiranno agli iscritti di assolvere anche all’obbligo formativi dei revisori legali, sono quelli accreditati con i codici materia CNDCEC negli allegati 1 e 2 dell’informativa 15/2018 del CNDCEC. Il protocollo consente di usare i crediti formativi conseguiti con corsi e-learning predisposti dal MEF per la revisione legale anche ai fini dell’obbligo formativo per i commercialisti. Per effetto delle nuove disposizioni, i crediti acquisiti con le attività di e-learning dovranno essere presi in considerazione dall’Ordine di riferimento, senza alcune limite.
Il differimento al 31/12/2018 della scadenza dell’obbligo formativo 2017 dei revisori legali consente agli ordini di non rispettare tassativamente il termine del 31/03/2018 per trasmettere i dati relativamente all’assolvimento dell’obbligo formativo 2017.
Leggi l’Informativa del Consiglio Nazionale
Affidamenti Diretti in house: focus della Commissione Enti e Aziende Pubbliche dell’ODCEC di Milano
Si segnala che sul sito dell’ODCEC di Milano, è disponibile per la pubblica consultazione un interessante documento predisposto dalla Commissione Enti e Aziende Pubbliche, che intende fornire un focus in materia di affidamenti diretti in-house e per l'iscrizione del soggetto affidante all’elenco ANAC. Per consultare il documento clicca qui.
CNDCEC. Documento INPS/CNDCEC Area Lavoro
Si segnala la pubblicazione del documento in oggetto, predisposto dal Gruppo di lavoro del CNDCEC per i rapporti con l’INPS, che contiene le risposte che l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha fornito ai quesiti posti dal CNDCEC e fornisce informazioni utili per la risoluzione delle principali problematiche in essere.
Commercialisti del lavoro con comunicazione on line.
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con nota prot. n. 32 del 15 febbraio 2018, ha reso noto che dal 1 marzo 2018 partirà la banca dati nazionale dei commercialisti abilitati allo svolgimento di attività in materia di lavoro.
I professionisti dovranno accedere al portale www.ispettorato.gov.it, compilare la modulistica in formato digitale e specificare, attraverso apposito menù a tendina, gli ambiti territoriali in cui andranno a svolgere la propria attività.
Il modello di comunicazione si compone di due parti. Nella prima dovranno essere inseriti i dati relativi al soggetto autorizzato (dati anagrafici, residenza, iscrizione all’Albo, estremi dello studio professionale).
Nella seconda, andranno invece indicati gli ambiti provinciali in cui sono situate le imprese che hanno affidato al professionista la tenuta del LUL (Libro unico del lavoro).
Si dovrà, inoltre, specificare la data iniziale e l’eventuale data finale dell’incarico. La comunicazione andrà effettuata “prima del compimento di qualsiasi atto gestionale riferibile all’attività delegata e andrà modificata ogni qualvolta venga ad aggiungersi o venga meno un ambito provinciale dove il professionista opera”.
La comunicazione dovrà essere effettuata anche da quei professionisti che si erano già abilitati allo svolgimento dell’attività in materia di lavoro attraverso le pregresse modalità, in modo da “semplificare e accelerare eventuali controlli che dovessero essere avviati”.
L’accesso al modello informatizzato sarà possibile solo attraverso SPID, quindi i professionisti dovranno dotarsi di tale sistema di identità digitale.
Per il rilascio delle relative credenziali, la nota rimanda al portale www.spid.gov.it/richiedi-spid.
Per i consorzi possibile usare due tassonomie XBRL fino al 28 febbraio.
I consorzi con attività esterna hanno l’obbligo di redigere, entro due mesi dalla chiusura del periodo amministrativo, la situazione patrimoniale osservando le norme relative al bilancio di esercizio delle società per azioni e, quindi, di depositare quest’ultima presso il Registro delle imprese.
L’Osservatorio permanente del CNDCEC e di Unioncamere ha più volte chiarito come – stante il rinvio dell’art. 2615-bis c.c. agli artt. 2423 e ss. c.c. – i consorzi con attività esterna debbano redigere e presentare un vero e proprio bilancio d’esercizio.
Il consorzio potrà utilizzare, fino al 28 febbraio 2018, due diverse tassonomie: la nuova 2017-07-06 e, appunto fino al termine di questo mese, la vecchia 2016-11-14.
Sulla G.U. 30 del 6/2/2018 è stato pubblicato il comunicato del MISE che ufficializza il tracciato dedicato al deposito dei bilanci d’esercizio e consolidati del 2017; il Ministero non fornisce indicazioni esplicite in merito al “periodo transitorio” fra la vecchia e la nuova tassonomia (pur necessario visto che il deposito è un adempimento che si concentra sì fra aprile e giugno ma si svolge tutto l’anno) rendendo così decisive le indicazioni di XBRL Italia pubblicate sul sito dell’AGID.
La nuova tassonomia 2017-07-06 sarà obbligatoria, per i conti annuali e consolidati chiusi dal 31/12/2017 a partire dal 1/03/2018 (dovendosi intendere, come data del deposito).
Fino al 28/02/2018 si potrà continuare ad utilizzare anche la vecchia versione 2016-11-14.
Caos normativo e boom di adempimenti. I commercialisti chiedono un nuovo fisco.
Meglio tardi che mai! Dopo che gli ultimi anni hanno visto un numero di adempimenti che cresce costantemente e che comporta costi sempre maggiori per imprese e professionisti, il presidente nazionale del CNDCEC ha evidenziato le cifre di una ricerca condotta dalla Fondazione nazionale dei commercialisti secondo la quale, dal 2014 al 2017, il costo complessivo degli adempimenti fiscali per tutte le imprese e i professionisti, pari a circa 6 milioni di soggetti, è schizzato da 58,1 a 60,4 miliardi di euro circa, con un incremento in valore assoluto di 2,4 miliardi di euro. Per ogni singola partita IVA la media dell’aumento è di 514 euro (da 9.577 euro a 10.091). Buona parte di questi adempimenti, sono rimasti a carico dei professionisti.
Tutto ciò è l’effetto perverso della nuova strategia di contrasto all’evasione fiscale costruita, negli ultimi tre anni, tramite misure quali Reverse charge, Split payment, stretta alle compensazioni fiscali, Trasmissioni periodiche delle Liquidazioni Iva e delle Comunicazioni dati fatture emesse e ricevute, fino all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria nei confronti della P.A.
Le misure introdotte in termini di nuovi adempimenti fiscali producono, a fronte di una presunta riduzione dell’evasione, costi certi e incrementali per imprese e professionisti”.
Rispetto, ascolto e crescita le tre parole d’ordine scandite da Miani nel corso della convention nazionale di Roma, durante la quale sono state presentate ai rappresentanti politici dodici proposte redatte dal CN per una professione migliore.
Nasce anche da qui la proposta di istituire un’Autorità di garanzia indipendente del contribuente. La nuova autorità, che andrebbe posta a tutela del rispetto dei principi dello Statuto del contribuente “sistematicamente ignorati”, dovrebbe “essere dotata di poteri sanzionatori e coercitivi”. All’Autorità di garanzia, “andrebbero inoltre affidate le competenze su gestione degli interpelli, adesione e mediazione, in modo da assicurare l’effettiva terzietà degli istituti”.
Consulta le 12 PROPOSTE PER UNA PROFESSIONE MIGLIORE
Osservatorio partite Iva - Online i dati complessivi annuali per il 2017.
Disponibile sul sito del Df il consueto prospetto sulle partite Iva, con la ripartizione per natura giuridica, territorio, settori produttivi e caratteristiche anagrafiche. Il 54% delle attività è stato aperto da persone fisiche, il 37,1% da società di capitali, il 7,6% da società di persone. L’aggiornamento riguarda i dati di dicembre e quelli complessivi del 2017.
Nel mese di dicembre 2017 sono state aperte 24.450 nuove partite Iva e in confronto al corrispondente mese dell’anno 2016 si registra una flessione del 5,7%.
La distribuzione per natura giuridica mostra che il 54% delle partite Iva è stato aperto da persone fisiche, il 37,1% da società di capitali, il 7,6% da società di persone; i “non residenti” e “altre forme giuridiche” rappresenta complessivamente l’1,3% del totale degli avviamenti. Rispetto al mese di dicembre 2016 solo le società di capitali mostrano un aumento di aperture (+2,2%), mentre le alte forme giuridiche accusano cali sensibili (persone fisiche -9,4%, società di persone - 12,1%).
Riguardo alla ripartizione territoriale, circa il 45% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22,2% al Centro e il 32,6% al Sud e Isole. Il confronto con lo stesso mese dell’anno precedente evidenzia un numero limitato di regioni in attivo di avviamenti: Puglia (+12,2%), Liguria (+9,1%) e Molise (+2,1%) mentre le diminuzioni più vistose si registrano in Calabria (-25,9%), Sardegna (- 24%) e nella provincia autonoma di Trento (-20,3%).
In base alla classificazione per settore produttivo il commercio, malgrado un vistoso calo, continua a registrare il maggior numero di avviamenti di partite Iva (il 23,7% del totale), seguito dai settori dell’agricoltura (13,1%) e dell’alloggio e ristorazione (10,3%). Rispetto al mese di dicembre 2016, tra i settori principali gli aumenti più consistenti si notano nella sanità (+3,6%), nei servizi alle imprese e nell’agricoltura (+2,1%). Le diminuzioni più rilevanti interessano, come detto, il commercio (-11,8%), l’alloggio e ristorazione (-9,3%) e le attività artistiche e sportive (8,2%). Relativamente alle persone fisiche il 63,4% delle nuove partite Iva è riferito a soggetti di sesso maschile. Il 42% delle nuove partite Iva è stato avviato da giovani fino a 35 anni e il 34,3% da soggetti nella classe 36-50 anni. Rispetto al corrispondente mese dell’anno precedente la classe più anziana è l’unica in attivo di aperture: +0,4%, mentre la flessione maggiore riguarda la classe 36-50 anni (-13%). Il 19,7% di coloro che a dicembre 2017 hanno aperto una partita Iva risulta nato all’estero.
Festival del barocco napoletano con dieci concerti gratuiti al Museo Archeologico di Napoli.
Fino al 21 maggio 2018, in vari appuntamenti, si terrà al Museo Archeologico Nazionale, il MANN di Napoli, la seconda edizione del Festival Barocco Napoletano.
L’evento comprende dieci concerti di bravi artisti e saranno tutti gratuiti. La rassegna ci propone la bellissima e variegata musica dei compositori napoletani del XVI e XVII con delle suggestive esibizioni che si terranno nella Sala del Toro Farnese del museo.
La manifestazione è un modo per raccontare la storia e l’influenza di compositori napoletani del XVI e XVII secolo, come Scarlatti e Pergolesi, sulla grande musica classica europea.
Il 19 febbraio 2018 si potrà assistere al virtuosismo tastieristico dopo la Riforma.
Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Piazza Museo 19 ore 18.00. Ingresso gratuito.
Per info Pagina Facebook Festival Barocco NapoletanoSito Ufficiale MANN
Al Centro Commerciale Vulcano Buono di Nola troverete una grande pista sul ghiaccio realizzata dall’agenzia Ice Mad, vincitrice del Premio Pista Frozen della Disney.
Chiunque desidera fare delle gare con amici e familiari lo potrà fare su questa pista di pattinaggio.
Per la sicurezza dei bambini sono stati installati dei supporti a forma di orsetti polari e pinguini, inoltre gli istruttori resteranno a disposizione di chi ne avesse bisogno. 17 e 18 Febbraio 2018 dalle 11:00 alle 00:00. Tesseramento - 1 €, Noleggio pista per 20 minuti - 5 €
Le Domeniche a Donnaregina.
La Conversione di un Cavallo, costruito con la tecnica dei TABLEAUX VIVANTS, è un lavoro di estrema semplicità e insieme di grande impatto emotivo: sotto gli occhi degli spettatori si compongono 23 tele di Caravaggio realizzate con i corpi degli attori e l'ausilio di oggetti di uso comune e stoffe drappeggiate. Un solo taglio di luce illumina la scena come riquadrata in una immaginaria cornice, i cambi sono tutti a vista, ritmicamente scanditi dalle musiche di Mozart, Bach, Vivaldi, Sibellius.
L'Orchestra Napoletana, in esclusiva per il Museo Diocesano di Napoli, propone un viaggio tra le più belle melodie di quella espressione di arte, storia, e cultura, che è rappresentata, caso unico al mondo, dalla canzone napoletana.
Museo Diocesano Napoli Largo Donnaregina 80138 Napoli / Napoli. Telefono 081.557.13.65.
E-mailQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure utilizza Modulo di contatto
Nullità della notifica della cartella in “pdf” senza firma digitale anche in CTR.
È nulla la notifica della cartella di pagamento inviata al contribuente a mezzo pec, ma con un file in formato “pdf” allegato. È questo il principio stabilito dalla C.T.R. Campania, confermando il primo grado di giudizio che aveva dato ragione al contribuente che aveva impugnato una cartella di pagamento, della quale aveva avuto notizia mediante il rilascio di un estratto di ruolo, eccependo che la stessa non era mai stata ritualmente notificata.
La C.T.P. Napoli, nell'accogliere il ricorso, rilevava “l’assenza di allegazione dell’atto oggetto di notifica telematica, di attestazione di conformità ed autenticità dello stesso alla cartella esattoriale richiamata in oggetto”.
La C.T.R. Campania, con sentenza 9464/11/17, ha rigettato l’appello dell’amministrazione finanziaria, precisando che “Il file.pdf trasmesso costituisce una mera copia informatica (digitale) dell’atto, ma in assenza di attestazione di conformità non è possibile affermare che tale documento sia identico all’originale. Peraltro, nella vicenda in disamina, l’agente per la riscossione non ha prodotto nemmeno in giudizio una copia del documento inoltrato via pec di talché resta oggettivamente incerto il contenuto dell’atto notificato. In realtà, la notifica via pec necessita che il documento trasmesso rechi estensione.p7m: solo in tal caso ci si trova di fronte a un vero e proprio documento informatico, immodificabile nel contenuto e certo, in quanto digitalmente firmato, nella provenienza”. Conclude la Commissione che tale vizio non può nemmeno ritenersi sanato dall’impugnazione dell’estratto di ruolo. Dello stesso orientamento la C.T.R. Liguria con la sentenza 1745/3/17, aggiungendo che le stampe cartacee delle ricevute (invio e avvenuta consegna della pec) non hanno alcun valore probatorio se prive dell’attestazione di conformità apposta da pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
In assenza di atti interruttivi la cartella si prescrive in 5 anni.
Con l’Ordinanza n. 1997 del 26 gennaio 2018 della Sezione Tributaria la Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso di un contribuente, ricorda che “il principio, di carattere generale, secondo cui la scadenza del termine perentorio sancito per opporsi o impugnare un atto di riscossione mediante ruolo, o comunque di riscossione coattiva, produce soltanto l’effetto sostanziale della irretrattabilità del credito, ma non anche la cd. “conversione” del termine di prescrizione breve eventualmente previsto (…) ovvero di crediti relativi ad entrate dello Stato, tributarie ed extra-tributarie, nonché di crediti delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni e degli altri Enti locali, nonché delle sanzioni amministrative per la violazione di norme tributarie o amministrative e così via. Pertanto, ove per i relativi crediti sia prevista una prescrizione (sostanziale) più breve di quella ordinaria, la solo scadenza del termine concesso al debitore per proporre l’opposizione, non consente di fare applicazione dell’art. 2953 c.c., tranne che in presenza di un titolo giudiziario divenuto definitivo”,
Della stessa idea la C.T.P. Agrigento che con la sentenza n. 191/04/18 ha annullato 8 delle 9 cartelle sottese ad una intimazione di pagamento
Azione di responsabilità contro gli amministratori.
Tari e fabbisogni standard: disponibili le Linee guida.
Il MEF ha pubblicato, sul proprio sito internet, le “Linee guida ”, rivolte ai Comuni che nel 2018 prenderanno in considerazione, per la determinazione dei costi relativi al servizio di smaltimento dei rifiuti, anche le risultanze dei fabbisogni standard, secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2014 (articolo 1, comma 653, legge 147/2013).
A partire dal 2018, i Comuni, nella fissare le tariffe Tari, devono tener conto di un ulteriore elemento: le risultanze dei fabbisogni standard del servizio raccolta e smaltimento rifiuti (comma 653). Alla luce del fatto che il 2018 sarà un anno di transizione, essendo il primo in cui verrà applicata la disposizione, il dipartimento, con le Linee guida pubblicate oggi, vuole fornire uno strumento di supporto ai Comuni.
Le linee guida sono dirette a rendere più semplice la lettura e l’utilizzazione, da parte degli enti locali, della Tabella 2.6 (All.1) nell’ambito della procedura di determinazione dei fabbisogni standard. Alle Linee guida sono allegate le modalità di calcolo delle risultanze dei fabbisogni standard e le variabili considerate nella stima dei fabbisogni standard del servizio di gestione rifiuti solidi urbani.
Dall’inizio dell’anno alla data odierna le procedure dichiarate e pubblicate sui portali di servizio sono 16.
n.d. Fall. 16 12/02/18 Allocca Giovanna Avv. Na Lamonica Maria Grazia
n.d. Fall. 15 09/02/18 Accurso Giuseppina Dott. Na De Vivo Maria
n.d. n.d. 14 08/02/18 Barone Mario Avv. NN Satta Cristiana
n.d. n.d. 13 08/02/18 Affinito Nicola Dott. NN. Di Giorgio Giovanni
n.d. n.d. 12 n.d. n.d. n.d. n.d.
n.d. Fall. 11 26/01/18 Casanova Marco Avv SMCV Caria Enrico
n.d. Fall. 10 19/01/18 Natale Vincenzo Dott. NN Rabuano Arminio Salvatore
n.d. Fall. 9 19/01/18 Natale Vincenzo Dott. NN Rabuano Arminio Salvatore
n.d. Fall. 8 19/01/18 Coppola Armando Dott. NN Satta Cristiana
n.d. Fall. 7 19/01/18 Leccia Francesca Dott. NN De Vivo Maria
n.d. Fall. 6 18/01/18 Coppola Armando Dott. NN Lamonica Maria Grazia
n.d. n.d. 5 18/01/18 Spanò Giuseppe Dott. Na Di Giorgio Giovanni
n.d c..p. 16 06/12/17 Megale Massimiliano
Provvedimento del 15/02/2018
Provvedimento del 15/02/2018 (Modificazioni alle istruzioni del modello di dichiarazione 730/2018 approvato con provvedimento del 15 gennaio 2018 e al modello di dichiarazione REDDITI 2018 – PF e alle relative istruzioni approvati con provvedimento del 30 gennaio 2018) - pdf - (Pubblicato il 15/02/2018)
Provvedimento del 09/02/2018
Comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati relativi alle erogazioni liberali ai sensi del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 30 gennaio 2018 - (Pubblicato il 09/02/2018)
Comunicazione all’anagrafe tributaria dei dati riguardanti le spese relative alle rette per la frequenza degli asili nido, pubblici e privati, ai sensi del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 30 gennaio 2018 - (Pubblicato il 09/02/2018)
Risoluzione n. 17 del 16/02/18
Interpello - Articolo 15 del DPR 29 settembre 1973, n. 601 - ambito soggettivo di applicazione dell’imposta sostitutiva - pdf
Risoluzione n. 16 del 15/02/18
Reddito di lavoro dipendente - Indennizzo risarcitorio erogato in esecuzione della stipula di contratti di prossimità - art. 8 decreto legge n. 138 del 2011, convertito, e artt. 6, co. 2, e 51, comma 1, del DPR n. 917 del 1986 - pdf
Risoluzione n. 15 del 15/02/18
Consulenza Giuridica – Biglietto dinamico per la vendita dei biglietti nel settore dello spettacolo. Imponibilità ai fini IVA. Criteri per la determinazione del prezzo di vendita al quale commisurare i biglietti gratuiti. Art. 3, comma 5, del DPR n. 633 del 1972 - pdf