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Timestamp: 2019-04-22 16:48:13+00:00
Document Index: 56161606

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 44', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 45', 'art. 44']

Tessili - Calzature, Industria: CCNL, 20 ottobre 1938
Data firma: 20 ottobre 1938
Parti: Federazione Nazionale Fascista, degli Esercenti l’Industria delle Calzature e Lavorazioni Affini del Cuoio e Federazione Nazionale Fascista, dei Lavoratori dell’Abbigliamento
Art. 23. - Passaggio di mansioni. Art. 24. - Ferie.
Art. 43. - Disciplina del lavoro a domicilio.
Art. 44. - Classificazione delle categorie.
Art. 46. - Disposizioni transitorie.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria delle calzature ed affini, 20 ottobre 1938
L’anno 1938-XVI il giorno 20 del mese di ottobre, in Milano, tra la Federazione Nazionale Fascista, degli Esercenti l’Industria delle Calzature e Lavorazioni Affini del Cuoio; tra la Federazione stessa [...], presenti [...], Unione industriali prov. di Varese; la Federazione Nazionale Fascista degli Artigiani [...] e la Federazione Nazionale Fascista, dei Lavoratori dell’Abbigliamento [...], assistito [...] dal Sindacato Nazionale Lavoranti Calzature, presenti [...] Unione Provinciale Fascista dei Lavoratori dell’industria di Milano e [...] Unione Provinciale Fascista Lavoratori Industria di Varese; con l’intervento della Federazione Nazionale Fascista delle Cooperative di Produzione e Lavoro [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le maestranze dipendenti da aziende industriali di tutto il territorio nazionale che producono qualsiasi tipo di calzatura (scarpe stivali, gambali, pantofole, zoccoli, ecc.) nonché tomaie ecc. a mano, a macchina o miste, di cuoio, di tela ecc. o di surrogati.
Il presente contratto si applica altresì agli operai dipendenti da aziende artigiane e da aziende cooperative, pure di tutto il territorio nazionale, che eseguono le stesse lavorazioni delle categorie industriali che sono tenute ad applicare il presente contratto.
Per il lavoro delle donne e dei fanciulli valgono le norme della legge 26 aprile 1934 n. 653, nonché le disposizioni contenute nel R.D. 7 agosto 1936 n. 1720 relative alle operazioni inerenti alla manipolazione di colori, vernici e solventi pericolosi alla salute, qualora ricorrano gli estremi di applicazione della legge stessa.
L’orario normale di lavoro sarà di 40 ore settimanali con un massimo di otto ore giornaliere, salvo le eccezioni e le deroghe previste dal R.D. L. 29 maggio 1937-XV, n. 1768, ferme restando le disposizioni sul sabato fascista.
Si considerano lavori preparatori e complementari ai sensi dell’art. 5 del R.D. L. 29 maggio 1937 n. 1768 i seguenti:
a) lavori necessari per predisporre il funzionamento degli impianti e dei mezzi di lavoro e cioè: messa a regime dei generatori a vapore, degli apparecchi di riscaldamento; lavori di preparazione della materia prima per alimentare l’inizio del lavoro nell’opificio; lavori preparatori relativi alla distribuzione degli attrezzi agli operai all’inizio del lavoro; lavori di verifica per la messa in marcia dei motori delle trasmissioni, delle macchine e degli apparecchi;
c) lavori strettamente necessari per lo sgombero dei prodotti, delle materie prime e dei residui di lavorazione e per la loro conservazione durante l’interruzione di lavoro.
Il lavoro effettivamente effettuato entro i limiti che saranno come sopra stabiliti sarà retribuito a regime salariale normale.
Per il lavoro straordinario che non ecceda le 48 ore settimanali o le otto ore giornaliere i datori di lavoro verseranno, in conformità dell’art. 10 del R. D. L. 29 maggio 1937 n. 1768, il contributo del 10 %, salvo diverse disposizioni in proposito. Detto contributo sarà dovuto, giusta disposizione ministeriale, anche nel caso di superamento di orario previsto dall’art. 4 della menzionata legge.
Per il lavoro straordinario che ecceda le 48 ore settimanali o le otto ore giornaliere, la percentuale di maggiorazione sarà stabilita dai contratti provinciali integrativi del presente contratto.
Il lavoro notturno, e cioè quello compiuto tra le 22 e le 6 verrà retribuito con la percentuale di maggiorazione che sarà stabilita dai contratti provinciali integrativi del presente contratto.
Salvo casi di necessità, il permesso di uscita dal laboratorio deve essere chiesto dall’operaio al suo capo immediatamente od a chi per lui nella prima ora di lavoro.
Per il trattamento dell’operaia che contrae matrimonio o che trovasi in stato di gravidanza o di puerperio nonché per le altre provvidenze di carattere demografico valgono le norme stabilite dalle due Confederazioni.
а) Tutti i lavoratori dovranno essere retribuiti o ad economia o a cottimo, intendendosi per cottimi i tipi tradizionali di tale sistema di lavoro, uniformati ai principi corporativi delle presenti disposizioni;
a) agli operai interessati dovranno essere comunicate per iscritto, all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del compenso unitario (tariffa di cottimo) corrispondente. Dovrà poi essere comunicato agli operai, per ogni singolo cottimo, la quantità del lavoro eseguito e il tempo impiegato.
h) è proibito alle aziende di servirsi di cottimisti i quali abbiano alle proprie dipendenze altri lavoratori da essi direttamente retribuiti, dovendosi intendere il rapporto ,di lavoro sempre intercorrente fra il lavoratore e l’azienda, e la dipendenza di un lavoratore da un altro, unicamente possibile agli effetti tecnici e disciplinari;
Tale collegio ha facoltà di eseguire i sopraluoghi e gli accertamenti necessari al fini dell’esame della controversia.
Contro le decisioni del collegio tecnico di cui sopra è ammesso appello al Ministero delle Corporazioni, soltanto da parte delle Con-federazioni, entro il termine di quindici giorni dalla decisione, a termini del R.D.L. 7 marzo 1938, n. 406.
La distribuzione e la ripartizione del lavoro, come la assegnazione degli operai alle varie mansioni, la determinazione del numero del personale occorrente al funzionamento di qualsiasi reparto o macchinario, e in genere la fissazione dei criteri e dei metodi per l’andamento del lavoro sono di esclusiva competenza della direzione o di chi da essa incaricato. Nella esecuzione del lavoro l’operaio deve attenersi alle istruzioni ricevute.
Per provvedersi degli utensili e del materiale occorrente ogni operaio deve fame richiesta al suo capo.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve con regolare consegna.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceva in regolare consegna; egli però dev’essere posto in grado di bene conservare quanto gli è stato consegnato.
L’operaio è tenuto alla maggiore diligenza nell’uso degli utensili e del materiale e risponderà dei danni a lui imputabili ai sensi dell'art. 34.
È proibito all’operaio di adoperare senza ordine la macchina non assegnatagli.
d) che guasti, anche per disattenzione il materiale dello stabilimento o il materiale di lavorazione, oppure non avverta subito il suo capo diretto di eventuali guasti agli apparecchi o di evidenti irregolarità nell’andamento degli apparecchi stessi;
e) lavorazione o costruzione nell’interno dello stabilimento senza autorizzazione del superiore, di oggetti per proprio uso o per conto di terzi;
h) recidiva in qualunque delle mancanze di cui all’articolo precedente che abbiano dato luogo all’applicazione della sospensione nel sei mesi precedenti oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia già dato luogo a due sospensioni nel biennio precedente.
1) atti che portino pregiudizio alla sicurezza dello stabilimento oppure atti che portino grave pregiudizio al normale andamento del lavoro.
Nei casi previsti dalle lettere e) ed f) l’operaio è tenuto a risarcire l’eventuale danno arrecato alla ditta, ai sensi dell’art. 34.
Tutti i reclami di puro carattere individuale dovranno seguire le consuetudini norme disciplinari dello stabilimento e saranno risoluti con trattative dirette fra gli operai interessati e i loro superiori.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti. A tal fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia a termini dell’art. 5 del R.D. 21 maggio 1934 n. 1073 dovrà darne immediata comunicazione all’altra associazione contraente.
a) Sono considerati apprendisti coloro che avendo compiuto il 14° anno di età compiono lavori atti a metterli in grado di acquistare la conoscenza del mestiere;
b) per l’età massima di assunzioni in qualità di apprendisti, per la durata massima dell’apprendistato e per i salari da corrispondere agli apprendisti si fa riferimento all’art. 44 “Classificazione delle categorie”;
c) la durata massima dell’apprendistato che verrà determinata come stabilito al comma b) sarà ridotta:
di metà per coloro che abbiano superato i corsi biennali per maestranze corrispondenti alla mansione, esercitata e per i licenziati dalle scuole di avviamento professionale ad indirizzo della categoria;
d) per gli apprendisti che abbiano già effettuato un periodo di apprendistato non inferiore a due mesi consecutivi presso altre aziende produttrici di articoli similari, esplicando mansioni analoghe a quelle alle quali devono essere adibiti nella nuova azienda, il periodo di apprendistato così compiuto verrà computato ai fini della durata dell’apprendistato, sempreché non sia intercorsa una interruzione superiore ai 18 mesi.
e) durante il periodo di apprendistato l’apprendista dovrà lavorare a giornata: nel caso che fosse passato al lavoro a cottimo egli perderà la qualifica di apprendista e sarà considerato operaio ancorché non siano trascorsi i termini di durata massima dell’apprendistato;
Entro un anno dalla data di pubblicazione del presente contratto saranno stipulati accordi integrativi i quali dovranno regolamentare:
b) percentuale di maggiorazione per il lavoro straordinario, per il lavoro festivo e per il lavoro notturno di cui all’art. 7;
Per i dipendenti dalle aziende artigiane nelle quali vengono effettuati esclusivamente lavori di riparazione di calzature (ciabattini) e nelle quali il datore di lavoro esegua in via eccezionale e personalmente anche la confezione di qualche calzatura, valendosi dell’aiuto dei dipendenti solo per lavori accessori alla confezione stessa, potranno essere stipulati particolari accordi integrativi salariali provinciali.
а) I contratti localmente vigenti per le maestranze dipendenti dalle aziende a cui si applica il presente contratto saranno, limitatamente alla parte regolata dal presente contratto nazionale, sostituiti di diritto da quest’ultimo alla data della sua entrata in vigore 1° gennaio 1939-XVII; la rimanente regolamentazione resterà in vigore ad integrazione del presente contratto fino a quando detti contratti non saranno sostituiti dai contratti integrativi di cui all’articolo precedente;
b) fino a quando non sarà stipulato il contratto nazionale integrativo di cui all’art. 44 i contratti integrativi del presente contratto di cui all’art. 45 regolamenteranno altresì:
2) l’età massima per l’assunzione in qualità di apprendisti;
4) la retribuzione degli apprendisti.
Tali regolamentazioni resteranno in vigore fino a quando non sarà stipulato l’accordo nazionale di cui al precedente art. 44.