Source: http://www.comunitrentini.it/Aree/Formazione/Servizi-offerti/Polizia-locale/Pareri/Circolazione-di-velocipedi-a-piu-ruote-simmetriche
Timestamp: 2018-04-21 20:57:58+00:00
Document Index: 70094839

Matched Legal Cases: ['art. 68', 'art. 86', 'art. 158', 'art. 2', 'art. 85', 'art. 85', 'art. 13', 'art.68', 'art. 50', 'art. 68']

Circolazione di velocipedi a più ruote simmetriche / Pareri / Polizia locale / Servizi offerti / Formazione / Aree / Home - Consorzio dei Comuni Trentini
Comandante del Corpo di Polizia Locale Intercomunale Alto Garda e Ledro.
Fiorella Passerini
Comandante del Corpo Intercomunale di Polizia Locale Rovereto e Valli del Leno.
Comandante del Corpo di Polizia Locale Alta Valsugana.
E’ pervenuta la richiesta di permesso per il transito su territorio comunale di un risciò a pedalata assistita. Il servizio consiste nel trasporto di passeggeri (massimo due adulti+bambino) a fini turistici, e anche se non esplicitamente dichiarato nella domanda il servizio sarà a pagamento. L’art. 68 del CdS e relativo regolamento parla delle caratteristiche costruttive e funzionali dei velocipedi ma non vi è nessuna disposizione che indichi in che termini un risciò possa circolare e che tipo di attività sia. A tal fine si chiede: 1. Questa attività è soggetta a qualche tipo di autorizzazione? 2. Il comune può autorizzare il solo transito senza verificare la regolarità sia in termini di sicurezza che di autorizzazione?
In riferimento al quesito di data 4 marzo 2015, riguardo la richiesta di informazioni relative alla circolazione di velocipedi a più ruote simmetriche (cosiddetti risciò), si fornisce in allegato la risposta elaborata dallo Sportello Polizia Locale dello scrivente Consorzio.
l'attività di noleggio di veicoli senza conducente era in passato regolamentata dall'art. 86 del TULPS e dall'art. 158 del Regolamento di esecuzione dello stesso TULPS.
Il D.P.R. n. 481 del 19.12.2001 in vigore dal 28.02.2002: “Regolamento recante semplificazione del procedimento per l'esercizio dell'attività di noleggio di veicoli senza conducente” ha riformulato l'intera normativa in argomento, apportando semplificazioni alle procedure.
Ai sensi di detto DPR, il privato che svolge attività di noleggio di veicoli dietro corrispettivo, soggiace agli obblighi previsti dal Codice della Strada e dal D.P.R. 481/2001 per cui deve presentare una segnalazione certificata di inizio attività al Comune in cui ha sede l'impresa. Secondo quanto previsto dall'art. 2 del D.P.R. 481/2001, copia della segnalazione è trasmessa entro 5 giorni dal ricevimento al Prefetto per gli eventuali provvedimenti di sospensione o divieto di prosecuzione dell'attività. L'indicazione del Prefetto quale autorità competente a ricevere dal Comune copia della S.C.I.A. è da ritenersi sostituita dal Presidente della Provincia Autonoma di Trento in ragione delle attribuzioni demandate dallo Statuto di autonomia e quindi dal dirigente provinciale delegato per detti procedimenti, individuabile nel Servizio Polizia Amministrativa provinciale.
Se il servizio viene svolto a titolo gratuito non risulta necessario dotarsi di alcuna autorizzazione.
La ratio di tale norma è quello di permettere la verifica dei requisiti per lo svolgimento dell'attività, da parte dell'ente territoriale competente.
Qualora si trattasse di attività di noleggio con conducente, le norme di riferimento sono l'art. 85 del Codice della Strada e la Legge 21/1992. E' necessario inoltre tenere presente quanto previsto dal Decreto del Presidente della Provincia 27 febbraio 2015, n. 2-16/Leg in merito all'istituzione del ruolo dei conducenti dei servizi non di linea e della circolare PAT/Consiglio delle autonomie recentemente inviata ai comuni stessi.
La possibilità di utilizzare velocipedi da adibire a noleggio con conducente per trasporto di persone è stata introdotta nel comma 2 b-bis) dell'art. 85 del CdS, dall'art. 13-bis DL 23/12/2013, n. 145, convertito con modificazione dalla L. 21/2/2014, n. 9.
In questo caso il Comune rilascia un'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di noleggio con conducente valutati i requisiti di legge, tra cui il possesso di un luogo di rimessa nel territorio comunale.
per quanto riguarda la seconda domanda, il transito in un Comune diverso da quello che ha ricevuto la Scia o rilasciato l'autorizzazione non richiede ulteriori provvedimenti se svolto nei limiti previsti dal Codice della Strada.
Eventuali controlli da parte dell'organo di polizia stradale potranno avere ad oggetto il rispetto della normativa riguardante il regime previsto per il noleggio con conducente, compresa la verifica della prenotazione presso la sede del servizio.
In termini di sicurezza va detto che le caratteristiche costruttive e funzionali dei velocipedi, cosiddetti “risciò”, ossia velocipedi a più ruote simmetriche sono regolate dagli articoli 50 e 68 del Codice della Strada.
L'art.68 comma 4 prevede che ”con decreto del Ministro dei lavori pubblici sono stabilite le caratteristiche costruttive, funzionali nonché le modalità di omologazione dei velocipedi a più ruote simmetriche che consentono il trasporto di altre persone oltre il conducente”.
In riferimento ai velocipedi a pedalata assistita, l'art. 50 del CdS indica: “i velocipedi sono i veicoli con due ruote o piu' ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresi' considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione e' progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare”.
Non vi sono distinzioni in questo caso fra le normali biciclette a due ruote e i velocipedi a più ruote simmetriche.
Nello stesso articolo sono stabiliti i limiti dimensionali, che per tutti i velocipedi non possono superare 1,30 m di larghezza, 3,00 m di lunghezza e 2,20 m di altezza.
Non si è a conoscenza di nessun decreto ministeriale al riguardo e neppure di direttive comunitarie in materia.
Da un’attenta lettura della norma si presentano tre ipotesi:
1) il veicolo è privo di omologazione e quindi non può circolare ed è sanzionabile ai sensi dell'art. 68 comma 7 del CdS;
2) il veicolo presenta, in assenza di omologazione, una dichiarazione di conformità, rilasciata da parte del costruttore. In questo caso la dichiarazione può sostituire, a causa dell'inerzia della pubblica amministrazione, la prescritta omologazione;
3) il veicolo presenta un’omologazione rilasciata da uno stato appartenente allo Spazio Eco-nomico Europeo e pertanto può circolare regolarmente anche in Italia.