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Timestamp: 2020-03-31 03:02:44+00:00
Document Index: 85693528

Matched Legal Cases: ['art.40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 15']

INPS, circ. 18 luglio 2012, n. 98 - Ulteriori disposizioni organizzative ed operative per l'applicazione dell'articolo n. 15 della Legge 12 novembre 2011, n° 183
ulteriori disposizioni organizzative ed operative per l'applicazione dell'articolo n. 15 della Legge 12 novembre 2011, n° 183.
Il Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, con le circolari n. 5 del 23 maggio 2012 e n. 6 del 31 maggio 2012, ha emanato direttive in merito, rispettivamente, all'ambito di applicazione dell'art.40 comma 02 del D.P.R. n. 445 del 2000 ed all'applicazione al DURC delle disposizioni in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive introdotte dalla medesima norma.
Con la presente circolare vengono adeguate alle sopra citate direttive ministeriali le indicazioni fornite alle Sedi con la circolare n. 47 del 27 marzo 2012.
Con la Circolare n. 47 del 27 marzo 2012, sono state fornite le prime istruzioni organizzative ed operative per l'applicazione delle nuove disposizioni introdotte dall'articolo 15 della legge 12 novembre 2011 n. 183, in materia di certificati e dichiarazioni sostitutive.
Sulla materia in questione il Ministero per la Pubblica amministrazione e la semplificazione è nuovamente intervenuto con le circolari n. 5 del 23 maggio 2012 e n. 6 del 31 maggio 2012.
La prima circolare ministeriale citata fornisce chiarimenti in ordine al rilascio dei certificati per l'estero ed ai certificati da depositare nei fascicoli delle cause giudiziarie; la seconda emana direttive in merito all'applicazione al DURC dell'art. 40, comma 02 del D.P.R. n. 445 del 2000, all'acquisizione d'ufficio dello stesso nell'ambito dei lavori pubblici ed alle modalità di effettuazione della relativa richiesta.
Pertanto, ove il privato chieda il rilascio di un certificato da consegnare ad altro privato residente all'estero o a un'Amministrazione di un Paese diverso dall'Italia, la citata dicitura prevista dall'art. 40, comma 2, del D.P.R. n. 445 del 2000 viene sostituita dalla seguente "Ai sensi dell'art. 40, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il presente certificato è rilasciato solo per l'estero".
In tali casi, le certificazioni rilasciate al privato con la dicitura "Ai sensi dell'art. 40, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il presente certificato è rilasciato solo per l'estero", potranno essere acquisite dalla Sede esclusivamente per essere trasmesse all'ente estero con i consueti formulari di collegamento.
In relazione all'applicazione delle disposizioni dettate dall'articolo n. 40, comma 02, del D.P.R. n. 445 del 2000 in merito ai certificati da depositare nei fascicoli delle cause giudiziarie, si rappresenta che la norma citata, in base alla quale le Amministrazioni devono apporre sui certificati, a pena di nullità, la dicitura: "Il presente certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi", è applicabile solo nei rapporti tra Pubbliche amministrazioni, tra le quale non possono essere annoverati gli uffici giudiziari nell'esercizio di attività giurisdizionale.
In merito è intervenuta la giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 20 dicembre 2010, n. 25800; id. 23 luglio 2010 n. 17358; Sezione V, 15 gennaio 2007, n.703), precisando che le dichiarazioni sostitutive sia di atto di notorietà che di certificazione, esplicano efficacia certificativa e probatoria esclusivamente in alcune procedure amministrative, mentre ne sono completamente prive in sede giurisdizionale, non potendo essere estesa al diritto processuale civile, nel quale resta ferma la regola dell'onere della prova.
4.1 Applicazione al DURC delle disposizioni previste in materia di certificazione dall'art. 40 comma 02 del DPR n. 445/2000 introdotto dall'art. 15, Legge n. 183/2011
Il Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35, con l'articolo 14, comma 06 bis ha stabilito che "nell'ambito dei lavori pubblici e privati dell'edilizia, le amministrazioni pubbliche acquisiscono d'ufficio il Documento Unico di regolarità contributiva con le modalità di cui all'articolo 43 del T.U. delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni".
Nei rapporti tra privati restano valide le disposizioni dettate dall'articolo n. 90 comma 9 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 e, pertanto, in questi specifici casi, il privato potrà richiedere alla Pubblica Amministrazione il rilascio del DURC che dovrà, a pena di nullità, contenere la seguente dicitura: "Il presente Certificato non può essere prodotto agli organi della pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
In ordine alla natura del DURC, infatti, il Ministero per la Pubblica amministrazione e semplificazione nella Circolare n. 6/2012 ne ha individuato, in modo chiaro ed univoco, il carattere certificativo in quanto lo stesso ricomprende tutte le caratteristiche previste dall'articolo 1, comma 1, lett. f) del DPR n. 445/2000.
Ulteriore riconferma della natura certificativa attribuita al DURC viene infine riconosciuta dall'articolo n. 6 del DPR 5 ottobre 2010 n. 207 che al comma 1 stabilisce che "per Documento Unico di Regolarità Contributiva si intende il certificato che attesta contestualmente la regolarità di un operatore economico per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL, nonché Cassa Edile per i lavori, verificati sulla base della rispettiva normativa di riferimento".
Preso atto di quanto precede, deve concludersi che al DURC debbano essere applicati integralmente i principi dettati dal D.P.R. n. 445 del 2000; analogamente le stesse considerazioni devono essere estese anche al certificato di agibilità relativo alle imprese del settore dello spettacolo iscritte alla gestione ex ENPALS, nonché alle attestazioni di regolarità contributiva in generale.
In materia di lavori pubblici, l'acquisizione d'ufficio del documento unico di regolarità contributiva così come espressamente previsto dall'art. n. 6 comma 3 del DPR n. 207/2010, deve avvenire in tempi rapidi, sia nella fase di gara che in quella successiva, al fine di evitare ritardi nei pagamenti che possano far scattare responsabilità erariale a carico del dipendente pubblico incaricato di richiedere il DURC.
Il Ministero per la Pubblica amministrazione e semplificazione con la sopra citata Circolare n. 6/2012 ha ribadito la necessità di utilizzare, salvo motivati casi eccezionali, il servizio on line disponibile nell'applicativo sportello unico previdenziale.
Nella stessa circolare ha formulato l'invito agli Istituti Previdenziali ad utilizzare in fase di output lo strumento della PEC (indicazione peraltro già resa operativa dall'INPS con messaggio Hermes n. 7255 del 27 aprile 2012), in quanto l'utilizzo di tale modalità determina indubbi risparmi di risorse economiche ed amministrative oltre ad una riduzione dei tempi di chiusura del procedimento di acquisizione d'ufficio del Documento Unico di Regolarità Contributiva.