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Timestamp: 2020-08-12 10:27:06+00:00
Document Index: 91668397

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 18333 del 09/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18333 del 09/07/2019
Cassazione civile sez. III, 09/07/2019, (ud. 30/04/2019, dep. 09/07/2019), n.18333
sul ricorso iscritto al numero 1166 del ruolo generale dell’anno
RISCOSSIONE SICILIA S.p.A. (C.F.: (OMISSIS)), in persona del
rappresentante per procura R.G. rappresentato e difeso,
giusta procura allegata al ricorso, dall’avvocato Stefania
Interdonato (C.F.: NTR SFN 65R46 F158L);
C.F. (C.F.: (OMISSIS)) rappresentata e difesa, giusta
procura allegata al controricorso, dagli avvocati Natalia Cimino
(C.F.: CMN NLN 69L66 F158P) e Gaetano Mercadante (C.F.: MRC GTN
62E23 F158H);
PREFETTURA DI MESSINA – UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO (C.F.:
(OMISSIS)), in persona del Prefetto pro tempore MINISTERO
DELL’INTERNO (C.F.: non indicato), in persona del Ministro pro
per la cassazione della sentenza del Tribunale di Messina n.
1420/2015, pubblicata in data 29 giugno 2015;
30 aprile 2019 dal consigliere Augusto Tatangelo;
l’avvocato Carmela Salvo, per delega dell’avvocato Stefania
Interdonato, per la società ricorrente.
C.F. ha proposto opposizione avverso una intimazione di pagamento fattale notificare dal locale agente della riscossione (Serit Sicilia S.p.A., oggi Riscossione Sicilia S.p.A.) avente ad oggetto crediti per sanzioni amministrative derivanti da violazioni del codice della strada, iscritti a ruolo dalla Prefettura di Messina (per l’importo di Euro 1.177,82).
L’opposizione è stata accolta dal Giudice di Pace di Messina.
Il Tribunale di Messina ha confermato la decisione di primo grado.
Ricorre Riscossione Sicilia S.p.A., sulla base di quattro motivi. Resiste con controricorso C.F..
1. E’ pregiudiziale la verifica di ammissibilità del ricorso, che non risulta proposto dal legale rappresentante della società ricorrente, ma da soggetto ( R.G.) che si qualifica come “Direttore Generale f.f. – Procuratore”, affermando peraltro espressamente che i propri poteri rappresentativi troverebbero titolo in una procura rilasciata in suo favore dal Presidente della società (si fa riferimento nel ricorso ad un atto autenticato dal notaio L.C. di Catania in data (OMISSIS); rep. n. (OMISSIS); racc. (OMISSIS)).
L’atto contenente la procura in questione non è stato peraltro prodotto (non risulta allegato al ricorso nè indicato tra i documenti prodotti con lo stesso).
Orbene, in caso di proposizione del ricorso (ovvero del controricorso) a mezzo di procuratore, ai sensi dell’art. 77 c.p.c., la produzione del relativo documento che contenga la procura è (per giurisprudenza costante di questa Corte: Cass., Sez. 3, Sentenza n. 21803 del 28/10/2016, Rv. 642963 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 16274 del 31/07/2015, Rv. 636620 – 01; Sez. 1, Sentenza n. 1345 del 21/01/2013, Rv. 624765 – 01; Sez. 6 2, Ordinanza n. 9091 del 05/06/2012, Rv. 622651 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 13207 del 26/07/2012, non massimata; Sez. 1, Sentenza n. 22009 del 19/10/2007, Rv. 599237 – 01; Sez. 1, Sentenza n. 10122 del 02/05/2007, Rv. 597012 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 11285 del 27/05/2005, Rv. 582413 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 11188 del 26/05/2005, Rv. 582325 – 01) indispensabile per la verifica del corretto conferimento dei poteri, sostanziali e processuali, al procuratore, nel rispetto delle condizioni previste dal citato art. 77 c.p.c. e, in mancanza, il ricorso (o il controricorso) è inammissibile.
Nella specie, non essendo stato prodotto il relativo documento, il ricorso di Riscossione Sicilia S.p.A. deve ritenersi inammissibile, il che esime dall’esame del merito dello stesso.
condanna la società ricorrente a pagare le spese del giudizio di legittimità in favore della controricorrente, liquidandole in complessivi Euro 1.000,00, oltre Euro 200,00 per esborsi, spese generali ed accessori di legge.
Si dà atto della sussistenza dei presupposti processuali (rigetto, ovvero dichiarazione di inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione) di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, inserito dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17, per il versamento, da parte della società ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso (se dovuto e nei limiti in cui lo stesso sia dovuto), a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.