Source: http://trattoridepocapiacentini.it/CIRCOLAZIONE-TRATTORI-EPOCA-IV%202012%20puntualizzazioni.html
Timestamp: 2020-02-21 09:10:34+00:00
Document Index: 115482915

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 60', 'art. 18', 'art. 57', 'art. 106', 'art. 60', 'art. 60']

L’aggiornamento del sito 198 del 15-4-2012, nel quale si toccava l’argomento della circolazione e della proprietà dei trattori storici, ha destato molto interesse, ed ha smosso un giro d’informazioni e controinformazioni!
Ho deciso di pubblicare ancora un’ e-mail che mi è arrivata, che è significativa delle sommarie informazioni e disfunzioni di alcuni enti interessati. L’e-mail era intestata e firmata, ma per questioni di privacy ho preferito mettere nomi di fantasia.
Anche questa volta, per la risposta, mi avvalgo del supporto di persone professionalmente preparate e soprattutto informate sulla questione!
Per il discorso assicurativo ho chiesto di nuovo l’intervento di Matteo Vitozzi, che i lettori di queste pagine conoscono già.
Per il discorso riguardante la circolazione e la proprietà mi sono avvalso dell’esperienza di Renzo Nicolini, vicepresidente del GAMAE, club storico di trattori d’epoca, nonché titolare di un’agenzia pratiche automobilistiche.
Salve, Sig Alfredo, scrivo a lei la quale è una persona che stimo, sono Pinko da Vattelapesca e le mando questo messaggio perchè ho letto l'articolo del sig. Vitozzi sulla classificazione dei trattori storici.
Non sono daccordo su alcuni punti e preciso il motivo.
Devo per questo raccontare quanto mi è accaduto qualche tempo fa in merito a quanto letto.
Ho comperato un landini 25 il quale aveva la targa e la denuncia di smarrimento del libretto.
Per mia semplice scelta iscrivo il trattore all'asi.
Dopodichè ho fatto le dovute pratiche in motorizzazione sperando di riavere il libretto ma non c'è stato verso, mancanza di inserimento telematico perchè troppo vecchio quindi mi richiedono il collaudo.
Porto al collaudo il trattore, respinto per mancanza di messa a norma, questo per ben tre volte. ci vuole l'arco, stop, frecce, ecc
A questo punto avendo un legale (MOLTO SERIO) a disposizione il club a cui ero iscritto, su suo consiglio, decido di far fare un istanza al ministero dei trasporti, questo perchè insieme, avevamo trovato una clausola alla quale potevamo appigliarci.
Fatto ciò, dopo una ventina di giorni mi arriva una lettera dalla motorizzazione con invito a portare il trattore per il collaudo.(NON CI CREDEVO)
Porto il trattore, e subito noto il differente comportamento dell'ingegnere il quale fino ad allora mi aveva trattato come uno straccio, era gentile, tirò fuori il libro con tutti i dati del l25, cosa che era stata richiesta a me, ma che ora non serviva, veramente un'altra persona, trattore regolarmente collaudato e rilascio libretto con la seguente dicitura apposta sulla prima pagina: VEICOLO DI INTERESSE STORICO E COLLEZIONISTICO. iscritto nei registri asi al n°......
Faccio presente che io non ho mai avuto santi in paradiso, ma solo la sventura di dover pagare il legale, anche se con un'immensa soddisfazione.
Devo dirle che questa cosa l'ho scritta anche su alcuni forum e ho preso regolarmente del bugiardo e del " corruttore" da persone poi smentite dalla presentazione del libretto, anche se da quanto ho capito è una cosa abbastanza rara, ma non eccezionale, basta interpretare bene gli articoli di legge che purtroppo sono molto contorti.
Ecco il motivo per cui sono poco d’accordo su alcuni punti degli articoli che ho letto e credo di averne le dovute ragioni.
Sono a disposizione per eventuali chiarimenti, ma visto che in precedenza mi sono state fatte richieste di documenti faccio presente che non rilascio alcun altro documento eccetto il libretto di circolazione del trattore, questo credo sia comprensibile.
Ho girato il messaggio alle persone sopraindicate e di seguito inserisco la risposta.
Gentilissimo sig. Pinko Pallino,
grazie per la Sua testimonianza che permette ancora di più di fare chiarezza nel nostro mondo storico. In ogni caso preciso che il libretto di circolazione che Le è stato rilasciato non è valido ai fini della regolare copertura assicurativa. Questo perchè ogni società assicuratrice italiana prevede che il veicolo sia previsto regolarmente dal codice della strada. Lei sa benissimo che nell’art. 60 codice della strada i veicoli storici previsti sono solamente autoveicoli e motoveicoli: sono assenti i trattori agricoli come il Suo caso. Il certificato di identità ASI ha solamente validità privatistica, validità interna all’ASI stessa. Solo in certificato di rilevanza storica (CRS) emesso dall’ASI testimonia la storicità del veicolo ai fini del codice della strada. Ovviamente ASI non rilascia certificati di rilevanza storica (CRS) per trattori agricoli in quanto esclusi dall’elenco di cui all’art. 60. Qualunque società assicuratrice italiana davanti ad un caso come il Suo può tranquillamente applicare l’art. 18 della Legge 990/1969 cioè il diritto di rivalsa sulle somme pagate ai terzi per una responsabilità derivante dalla circolazione del Suo trattore. Tutte le società assicuratrici italiane possono solamente garantire copertura ai trattori agricoli che circolano per conto di aziende agricole e forestali (art. 57 cds) e che sono equipaggiate come all’art. 106 (in pratica tutto quello che Le avevano chiesto in sede di collaudo) di arco, stop, frecce... Sig. Pinko Pallino non è un libretto di motorizzazione come il Suo a permettere la regolare circolazione su strada bensì il codice della strada, Legge della Repubblica Italiana. E non si tratta di interpretare gli articoli di legge: essi sono molto chiari per chi fa il mio mestiere ed è regolarmente iscritto al RU (Registro Unico degli Intermediari Assicurativi). Dato che Lei scrive che il rilascio di tale libretto è cosa molto rara, ricordo il vecchio saggio “una rondine non fa primavera”. Non perdiamo tempo nel tentare di interpretare a nostro favore articoli del codice della strada, cerchiamo piuttosto di essere uniti nel sollecitare il Ministero dei Trasporti affinchè vengano inseriti i trattori agricoli nell’art. 60.
Dott. Rag. Matteo Vitozzi
Commissario Tecnico Nazionale ASI
Segretario club M.A.D.I.
Accolgo volentieri l’invito di Alfredo per affrontare ancora una volta questa questione, che ciclicamente viene a galla per merito (o demerito) di qualche trovata “pirotecnica” !
Premettendo che il messaggio del Sig. Pinko Pallino da Vattelapesca è una riprova delle disfunzioni presenti in alcuni settori della Pubblica Amministrazione in Italia, a volte dettate da disinformazione e a volte per superficialità, nell’affrontare una questione che si pone diversa dalle solite che transitano quotidianamente in questo o quell’ufficio.
Inizio a rispondere scorrendo il messaggio:
-Sarebbe interessante sapere a quale titolo il Sig: Pinko Pallino ha chiesto il trasferimento di proprietà del trattore (hobbista con Partita Iva e terreno, o Agricoltore con iscrizione UMA) ma questo dato non cambia molto le cose.
- Importante invece essere a conoscenza se il trattore era stato cancellato dai registri UMA prima della vendita al Sig. Pinko Pallino (come suppongo) questo potrebbe spiegare il comportamento maldestro del Funzionario della Motorizzazione di Vattelapesca.
-Le supposizioni riguardanti il comportameto del Funzionario MCTC di Vattelapesca sono due, una: Messo sotto pressione dall'Avv.to ha digitato il libretto (molto semplice trovare i dati di un L25) e ha solo aggiunto arbitrariamente la frase veicolo di interesse storico e collezionistico
Due: la peggiore per un Funzionario MCTC, in virtù della iscrizione ASI ha fatto la carta di circolazione del trattore ai sensi dell'art. 60 del cds senza tenere in considerazione che detto articolo non contempla i Trattori Agricoli.
Un bel pasticcio, sarà bene fare sapere al Sig. Pinko Pallino di stare all'erta (non pubblicizzare troppo la cosa) non più tardi di un mese fa la Polizia Stradale di una provincia Veneta, ispezionando la locale MCTC alla ricerca di illeciti di altra natura ha trovato e confiscato le targhe e i libretti di due trattori che le avevano ottenute con documentazione di iscrizione ai registri ASI.
Sono disponibile a spiegazioni e quanto altro possa servire.
Spero che questo ultimo carteggio abbia chiarito definitivamente le questioni.
Voglio solo fare una precisazione riguardo l’acquisizione della proprietà di un trattore, o mezzo agricolo storico, l’importante non è il libretto originale del trattore, che a volte è intestato al 1° proprietario, già morto, e non ci sono i successivi passaggi di proprietà.
Questo tipo di documento è importante per tracciare la vita storica del trattore, ai fini della proprietà io consiglio sempre, come fa il GAMAE ed altri club storici, di fare una dichiarazione (scritta) di vendita, se fra privati con l’inserimento dei codici fiscali del venditore e dell’acquirente, oppure con regolare fattura se a carico di aziende o commercianti, in modo da tracciare il passaggio di proprietà.
Vorrei spendere due parole anche in merito alla legalità di questo documento, anche se non sarei titolato a farlo (attendo conferme o smentite a tal proposito).
La dichiarazione di vendita mi dice solo che “Tizio” ha venduto a “Caio” il trattore, se “Tizio” non fosse il legittimo proprietario del mezzo, probabilmente, in caso di vertenza giudiziaria, “Caio” dovrebbe restituire al legittimo proprietario il mezzo, poi rivalendosi su “Tizio”.
Voglio precisare questo non per terrorizzare possibili compratori, ma solo per mettere in guardia gli acquirenti da possibili frodi.
Consiglio spassionato è di acquistare da persone conosciute, sia collezionisti che commercianti, non fatevi ingannare dalle mirabolanti occasioni provenienti da emeriti sconosciuti o da improvvisati commercianti, un Superlandini se vogliono vendervelo a 5000 euro è un po’ sospetto!