Source: https://vlex.ch/vid/unificazione-diritto-processuale-penale-33886357
Timestamp: 2019-02-23 03:56:05+00:00
Document Index: 176534763

Matched Legal Cases: ['art. 260', 'art. 258', 'art. 10', 'art. 260', 'art. 16', 'art. 102', 'art. 140', 'art. 307', 'art. 174', 'art. 143', 'art. 205', 'art. 424', 'art. 199', 'art. 236']

Messaggio concernente l'unificazione del diritto processuale penale - 07 Febbraio 2006 - Foglio Federale - Legislazione - VLEX 33886357
Capoverso 2: i dati raccolti nel quadro di un procedimento penale devono essere acquisiti agli atti, poiché la costituzione di dossier «paralleli» non è ammessa. L'unica eccezione a questo riguardo sono i documenti segnaletici e i profili del DNA, i quali possono essere conservati separatamente dal fascicolo (cfr. art. 260 e art. 258 in combinato disposto con gli art. 10-13 della legge federale del 20 giugno 2003223 sui profili del DNA) e per i quali valgono termini di cancellazione particolari (cfr. art. 260 e 258 in combinato disposto con gli art. 16 e 17 della legge sui profili del DNA). Per altri tipi di dati la durata di conservazione corrisponde a quella dell'insieme degli atti
Capoverso 2: un fascicolo allestito in modo ordinato presuppone un indice o un som-mario che permetta di prendere rapidamente visione del contenuto del fascicolo e di controllare i documenti disponibili, in particolare quando si permette di esaminare gli.
Capoverso 1: a seconda della situazione si possono immaginare diversi provvedimenti per evitare abusi e atti dilatori oppure per tutelare il segreto; l'esame degli atti può ad esempio essere concesso soltanto sotto vigilanza per prevenire la distruzione di atti, oppure nei riguardi di terzi o altre autorità può essere limitato a determinati elementi del fascicolo per tutelare interessi di mantenimento del segreto.
Capoverso 6: come risulta dall'articolo 189 capoverso 2, è possibile fare copie degli originali e acquisire solo le copie agli atti.
Capoverso 1: il presupposto per disporre misure protettive è il fatto di ritenere che il diretto interessato o una delle persone di cui all'articolo 165 capoversi 1-3 sono esposti a un grave pericolo per la vita e l'integrità fisica oppure a un altro grave pregiudizio. In questo senso, anche una messa in pericolo del patrimonio può giustificare misure protettive, per quanto debba essere considerata un «grave pregiudizio»
Capoverso 2: considerata tale lunga vincolatività, l'anonimato deve poter essere garantito in via definitiva soltanto da un'autorità giudiziaria. Se il pubblico ministero concede l'anonimato, tale decisione necessita poi dell'avallo del giudice dei provvedimenti coercitivi. La decisione di quest'ultimo è definitiva, ma ciò non esclude che chi conduce il procedimento in giudizio conceda più tardi l'anonimato quand'anche il giudice dei provvedimenti coercitivi avesse respinto la concessione proposta dal pubblico ministero. È quanto risulta dal capoverso 4, secondo il quale soltanto la garanzia approvata - e non la garanzia negata - vincola tutte le autorità penali
Capoverso 3: naturalmente le prove sono inutilizzabili anche quando il pubblico ministero non domanda neppure l'avallo. Non possono essere utilizzate soltanto le prove ricavate dalla persona alla quale è stato concesso l'anonimato. Se ad esempio il giudice dei provvedimenti coercitivi nega l'anonimato che il pubblico ministero aveva concesso a un traduttore, ciò non significa che tutti gli interrogatori ai quali ha partecipato il traduttore siano inutilizzabili. Il trattamento delle registrazioni concernenti prove divenute inutilizzabili per mancanza di avallo è disciplinato nell'articolo 139 capoverso 5: le registrazioni vanno tolte dal fascicolo e tenute sotto chiave in sede separata fino a quando il procedimento è chiuso con decisione passata in giudicato, e in seguito distrutte
Capoverso 1: il difensore ha certo il diritto di partecipare agli interrogatori, ma deve farlo valere. La polizia non è obbligata a convocare o invitare spontaneamente un avvocato anche se sa chi difende normalmente l'imputato. Del resto, il diritto del difensore di partecipare è limitato agli interrogatori del suo mandante; non può invece partecipare ad altri interrogatori come ad esempio quelli delle persone informate sui fatti o dei coimputati
Capoverso 2: l'obbligo di testimoniare comporta due elementi: l'obbligo di deporre in quanto tale e l'obbligo di fare dichiarazioni veritiere.
Capoverso 2: se nel corso del procedimento si costituisce accusatore privato, il danneggiato assume la posizione di parte (art. 102 cpv. 1 lett. b). Considerato che quest'utima ha un interesse diretto all'esito del procedimento, ci si può domandare se non sia il caso di interrogare le parti sottoponendole all'obbligo di dire la verità sotto comminatoria penale. Un tale interesse sussisterà in particolare se l'accusatore privato si costituisce anche parte civile. In tal caso le pretese civili sono regolarmente in primo piano e la posizione dell'accusatore privato è assimilabile a quella di una delle parti nel processo civile, nel quale l'interrogatorio di una parte nelle vesti di testimone non è ammesso280. Per questo motivo, nel processo penale l'accusatore
Capoverso 1: nel corso della procedura preliminare è possibile procedere ad interrogatori di testimoni soltanto dopo che il pubblico ministero ha aperto l'istruzione, ma non nell'ambito delle indagini di polizia. Di massima, i testimoni sono interrogati dal pubblico ministero. In questi casi, è il pubblico ministero che decide dell'opponibilità del diritto di non deporre. È però anche possibile che gli interrogatori siano delegati alla polizia, qualora i Cantoni o la Confederazione abbiano designato agenti di polizia abilitati a interrogare testimoni (art. 140 cpv. 2). In questi casi la decisione sull'opponibilità del diritto di non deporre spetta alla polizia. Vista la possibilità di un relativo giudizio dell'autorità di reclamo (cpv. 2) e considerato l'effetto del reclamo secondo il capoverso 3, questa soluzione appare senz'altro ragionevole
Capoverso 2: le dichiarazioni che un testimone rilascia dopo essere stato informato del diritto di non deporre possono essere utilizzate anche se in seguito l'interessato fa valere il diritto di non deporre. Quello di non deporre è pertanto un diritto che ha effetto soltanto per il futuro, ma non rende inutilizzabili le dichiarazioni già fatte. Se invece l'informazione su tale diritto è stata omessa, l'utilizzabilità delle dichiarazioni è stabilita secondo l'articolo 174 capoverso 1: l'interrogatorio è invalidato e le dichiarazioni possono essere utilizzate soltanto secondo i criteri di cui all'articolo 139 capoverso 2, ossia soltanto se indispensabili per far luce su reati gravi
Capoverso 1: l'ingiunzione a deporre è una disposizione ordinatoria ai sensi dell'articolo 62 capoverso 1. L'importo della multa disciplinare ammonta quindi a 1000 franchi al massimo. Il ripetuto rifiuto di deporre è disciplinato nel capoverso 2
Capoverso 3: le informazioni che vanno fornite all'inizio di ogni interrogatorio comprendono sempre anche la menzione del diritto di non deporre per propria protezione secondo l'articolo 166. L'informazione sugli altri diritti di non deporre va invece fornita solo se l'autorità che procede all'interrogatorio deve ritenere, in base agli atti o nel corso dell'interrogatorio (segnatamente dopo le domande circa i rapporti tra le parti), che l'interrogato potrebbe far valere tali diritti
Capoverso 2: le prescrizioni da osservare nel caso in cui una perizia sia effettuata, spiegata o completata oralmente, in analogia a quelle applicabili all'interrogatorio di un testimone, comprendono segnatamente la diffida a dire la verità con l'indicazione delle conseguenze penali di una falsa perizia (art. 307 CP), le domande sulle relazioni con le parti (art. 174 cpv. 2) e l'informazione sul diritto di non deporre per propria protezione ai sensi dell'articolo 166
Capoverso 5: un'ispezione oculare può essere associata all'interrogatorio di testimoni oppure all'audizione di periti (lett. a). Se l'ispezione è associata ad una ricostruzione dei fatti o a un confronto (cfr. art. 143), tutte le persone interessate sono obbli-gate a parteciparvi, fermo restando il loro eventuale diritto di non deporre, non collaborare e non testimoniare (lett. b)
Capoverso 4: oltre all'inflizione di una multa disciplinare secondo l'articolo 62 e all'accompagnamento coattivo (art. 205 segg.) entrano in considerazione quali sanzioni l'imputazione delle spese procedurali generate dalla mancata comparizione e indennità (art. 424)
Capoverso 1: il principio di proporzionalità impone una certa cautela nel ricorrere alla possibilità offerta dalla lettera b di procedere direttamente a un accompagnamento coattivo rinunciando alla citazione. Il provvedimento pare opportuno ad esempio quando l'interessato dichiara sin dall'inizio di non voler dar seguito ad una citazione oppure se nel procedimento in corso o in procedimenti anteriori ha regolarmente ignorato le citazioni che gli sono state notificate
Capoverso 2: l'accompagnamento coattivo può essere disposto esclusivamente dal pubblico ministero, dall'autorità penale delle contravvenzioni e da chi dirige il procedimento in giudizio oppure dal giudice dei provvedimenti coercitivi. La polizia non dispone pertanto di tale competenza, neppure nella procedura investigativa. In quest'ultimo contesto può certo comminare tale provvedimento, ma per eseguirlo necessita di un mandato del pubblico ministero
Capoverso 2: naturalmente nel mandato di accompagnamento coattivo non occorre menzionare le conseguenze di un'assenza ingiustificata (art. 199 cpv. 2 lett. f)
Capoverso 3: la competenza di ordinare misure sostitutive secondo gli articoli 236 e seguenti spetta pure al giudice dei provvedimenti coercitivi (art. 236 cpv. 4). Qualora il pubblico ministero rimetta in libertà l'imputato quest'ultimo non è più sottoposto a una privazione della libertà per carcerazione preventiva, ma non per questo riacquista necessariamente la piena libertà di movimento. Si può ad esempio immaginare che il pubblico ministero deferisca l'interessato ad un'altra autorità che sia a sua volta autorizzata a limitare la libertà dell'imputato, ad esempio per espellerlo dalla Svizzera o per eseguire un'altra pena o misura
Capoverso 1: l'udienza va disposta convocando...
Messaggio concernente una modifica della legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (nuove prescrizioni in materia di investimenti del Fondo di compensazione dell'AVS)
Botschaft zu einem revidierten Arbeitslosenversicherungsgesetz (AVIG)
Evaluation du rôle de la Confédération dans la garantie de la qualité selon la LAMal. Rapport de la Commission de gestion du Conseil des Etats du 13 novembre 2007. Avis du Conseil fédéral