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Timestamp: 2018-12-19 08:15:15+00:00
Document Index: 54412007

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 15', 'art. 15', 'art.15', 'art. 15', 'art.15', 'art.16', 'art.16']

Decreto Legislativo n. 200 del 6 novembre PDF
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Concetta Vecchi
1 Decreto Legislativo n. 200 del 6 novembre 2007 Attuazione della direttiva 2005/28/CE relativa ai principi e le linee guida dettagliate per la buona pratica clinica, ai medicinali in fase di sperimentazione a uso umano nonché ai requisiti per l autorizzazione alla fabbricazione o importazione di tali medicinali 1
2 Contenuti principi di buona pratica clinica e linee guida dettagliate conformi a tali principi requisiti per l autorizzazione alla fabbricazione o all importazione dei medicinali sperimentali (art. 13 D.Lvo 211/2003) indicazioni sulla documentazione relativa alla sperimentazione clinica, sull archiviazione, sulla idoneità degli ispettori e sulle procedure di ispezione (art. 15 D.Lvo 211/2003) modifiche del D.Lvo 211/2003 sanzioni 2
3 Art. 4 1/4 Principi di buona pratica clinica 1.La tutela dei diritti, della sicurezza e del benessere dei soggetti della sperimentazione prevale sugli interessi della scienza e della società. 2. Prima che una sperimentazione abbia inizio, devono essere valutati rischi e inconvenienti prevedibili rispetto al beneficio atteso sia per il singolo soggetto della sperimentazione sia per la collettività. Una sperimentazione può essere iniziata e continuata solamente se i benefici previsti giustificano i rischi. 3.Le sperimentazioni cliniche sono realizzate in conformità con la Dichiarazione di Helsinki sui principi etici per le sperimentazioni mediche sugli esseri umani, adottata dall Assemblea generale dell Associazione medica mondiale, (1996) e nel rispetto delle norme di Buona Pratica Clinica e delle disposizioni normative applicabili. 3
4 4.Prima che il soggetto sia sottoposto a sperimentazione è necessario acquisirne il consenso libero, specifico ed informato. 5.Le sperimentazioni cliniche devono essere valide dal punto di vista scientifico, descritte in un protocollo chiaro e dettagliato e guidate dai principi etici in tutti i loro aspetti. 6.Le informazioni cliniche e non cliniche, che siano disponibili su un farmaco in fase di sperimentazione devono essere adeguate a giustificare la sperimentazione clinica in progetto. 2/4 4
5 3/4 7.La sperimentazione deve essere condotta in conformità al protocollo che abbia preventivamente ricevuto il parere favorevole di un comitato etico indipendente e che definisca, tra l altro, i criteri di inclusione ed esclusione dei soggetti della sperimentazione clinica, il monitoraggio e gli aspetti concernenti la pubblicazione dei dati. Lo sperimentatore e il promotore tengono conto di tutte le indicazioni relative all avvio e alla realizzazione della sperimentazione clinica espresse dal Comitato etico e dall Autorità competente. 8.Chiunque conduca o partecipi alla realizzazione della sperimentazione deve essere qualificato, in base alla sua istruzione, formazione ed esperienza, ad eseguire i propri compiti. 9.Devono essere attuati sistemi con procedure prefissate e da osservare per garantire la qualità di ogni singolo aspetto della sperimentazione. 5
6 4/4 10.Tutte le informazioni sulla sperimentazione clinica devono essere registrate, trattate e conservate in modo tale da poter essere comunicate, interpretate e verificate in modo preciso. 11. Deve essere garantita la riservatezza dei documenti che potrebbero identificare i soggetti, rispettando le regole di riservatezza e confidenzialità previste dalle disposizioni normative applicabili. 12. Le cure mediche prestate ai soggetti in sperimentazione e le decisioni di natura medica prese nel loro interesse ricadono sempre sotto la responsabilità di un medico qualificato oppure, se del caso, di un odontoiatra qualificato. 13.I prodotti in sperimentazione devono essere preparati, gestiti e conservati nel rispetto delle Norme di Buona Fabbricazione applicabili. Essi devono essere impiegati secondo quanto prescritto dal protocollo approvato. 6
7 Art. 4 Osservanza della buona pratica clinica -Tutte le sperimentazioni cliniche devono essere progettate e condotte secondo i principi delle GCP -Le sperimentazioni a fini industriali devono seguire le GCP stabilite nel D.Lvo 200 e quelle del DM 15 luglio 1997 (GCP/ICH) -Le sperimentazioni a fini non industriali devono seguire le GCP del D.Lvo 200, tenendo conto di quanto specificato nelle GCP/ICH del D.M. 15 luglio
8 LE SPERIMENTAZIONI CLINICHE DEVONO SEGUIRE LO STESSO STANDARD DI QUALITA Principi e dettagli D.Lvo 200 Principi e dettagli GCP/ICH Principi e dettagli D.Lvo 200 Principi GCP/ICH tenendo conto dei dettagli delle GCP/ICH per le parti applicabili Sperimentazioni a fini industriali Sperimentazioni non a fini industriali 8
9 Corsi di formazione per il miglioramento della conformità alle GCP con particolare riferimento ai diversi aspetti della qualità nelle sperimentazioni non-profit Organizzazione 2 cicli di corsi ad hoc DESTINATARI (347 persone per 124 strutture) Sperimentatori non profit, farmacisti ospedalieri Personale responsabile della qualità (QT) I CICLO II CICLO novembre aprile dicembre luglio gennaio 2007 (solo sperimentatori bandi AIFA) novembre 2007 (terapie cellulari) 9
10 Iniziative AIFA triennio Visite di consulenza dell Ufficio GCP dell AIFA ad IRCCS e AO per la verifica delle conformità alle GCP e per la garanzia della qualità nelle sperimentazioni (triennio ) 2. Riunioni Tecniche con i (futuri) responsabili della qualità nelle sperimentazioni (Clinical Trial Quality Team=CTQT) (maggio/luglio 2006) 3. Corsi di formazione per il miglioramento della qualità delle sperimentazioni no-profit (dal nov al nov. 2007: 6 corsi AIFA) 4. Elaborazione e diffusione di procedure specifiche (SOPs) per l attività del CTQT (2008) 5. Avvio del progetto AIFA per l istituzione dei CTQT (2008) 10
11 Art.5 Comitato etico -Adozione di procedure per svolgere i compiti previsti dal D.Lvo 211/2003 e DM 12 maggio Conservazione dei documenti essenziali per almeno 7 anni dopo il completamento della sperimentazione -Trasmissione delle informazioni all OsSC AIFA 11
12 Art. 6 1/2 Promotore Una società, istituzione oppure un organismo che si assume la responsabilità di avviare, gestire ed eventualmente finanziare una sperimentazione clinica. Lo sperimentatore e il promotore possono essere la stessa persona, quando trattasi di persone dipendenti da strutture pubbliche o ad esse equiparate o associazione/società scientifica o di ricerca non a fini di lucro e che svolga il ruolo di promotore nell ambito dei suoi compiti istituzionali 12
13 2/2 Requisiti minimi necessari ai fini della garanzia della qualita' delle sperimentazioni,di cui devono essere in possesso i promotori delle sperimentazioni a fini industriali, stabiliti con decreto del Ministro della salute da emanarsi entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del D.Lvo 200 Il possesso di tali requisiti o di quelli previsti per le CRO deve essere autocertificato al CE al momento della presentazione della domanda per l approvazione della sperimentazione Non sono consentiti accordi di carattere economico diretti tra il promotore e lo sperimentatore. Gli accordi possono essere stipulati solo con l amministrazione ella struttura dove presta servizio lo sperimentatore 13
14 CAPO IV DOCUMENTAZIONE ESSENZIALE DELLA SPERIMENTAZIONE E ARCHIVIAZIONE Art.17 Fascicolo permanente della sperimentazione Art.18 Conservazione dei documenti essenziali Art.19 Trasferimento dei documenti Art Archivi e modalità di conservazione dei documenti 14
15 Art.17 Fascicolo permanente della sperimentazione Costituito dai documenti essenziali che consentono l effettuazione della sperimentazione clinica e la valutazione della qualità dei dati conseguiti. Devono dimostrare se lo sperimentatore e il promotore hanno adempiuto ai principi e ai dettagli delle GCP Con provvedimento del DG AIFA sono stabilite linee guida supplementari su tali documenti, tenuto conto quanto previsto dalle linee guida della Commissione europea Recommendation on the content of the Trial Master File and Archiving luglio 2006, pubblicate nel vol.10 Eudralex 15
16 La conduzione di sperimentazioni in difformità a quanto previsto dalle norme vigenti in materia, comprese quelle relative alla autorizzazione dei siti ove venga compiuta qualsiasi attività connessa con la sperimentazione, nonché l inadeguatezza o la mancanza dei documenti essenziali comportano la non utilizzabilità dei risultati delle sperimentazioni ai fini dell AIC. 16
17 Art.18 Conservazione dei documenti essenziali il promotore e lo sperimentatore devono conservare i documenti essenziali relativi alla sperimentazione clinica per ameno sette anni dal completamento della medesima i dati originali di una sperimentazione clinica devono essere registrati e conservati in cartella clinica; qualora tali cartelle per soggetti ambulatoriali non siano previste dalla prassi della struttura o dell ambulatorio sede della sperimentazione, le stesse dovranno essere predisposte. Tali disposizioni si applicano a tutte le fasi delle sperimentazioni cliniche, comprese le bioequivalenze e biodisponibilità Il periodo di conservazione di tali cartelle non deve essere inferiore a 7 anni 17
18 In caso di sperimentazione condotta in strutture di Paesi terzi, i cui risultati vengono presentati per l AIC in Italia, dette strutture devono possedere requisiti almeno equivalenti a quelli previsti per le strutture italiane, da dimostrare anche tramite i documento essenziali, in mancanza dei quali i risultati delle sperimentazioni non possono essere presi in considerazione ai fini di AIC. 18
19 Art Archivi e modalità di conservazione dei documenti I documenti essenziali devono essere archiviati in modo da poter essere facilmente ritrovati, in un archivio con accesso limitato e con relativo responsabile. I documenti devono essere archiviati in modo da garantirne la leggibilità e qualora siano archiviati elettronicamente deve esserne assicurata la tracciabilità. 19
20 CAPO VII SANZIONI Chiunque, per propria responsabilità, produca, predisponga o presenti, a fini di valutazione per atti autorizzativi o per pubblicazione, dati non conformi alla realtà, inerenti alle sperimentazioni cliniche dei medicinali, tali da poter incidere sulla valutazione di quanto presentato, è sospeso per un periodo di tempo da 6 mesi a due anni, in relazione al ruolo svolto, dall esercizio delle funzioni di produzione, predisposizione o presentazione di dati inerenti alle sperimentazioni dei medicinali, nonché dall attività di sperimentatore e di richiedente autorizzazioni basate su sperimentazioni di medicinali e dall attività di promotore di sperimentazioni o suo delegato. Ai soggetti di cui al precedente periodo si applica altresì la sanzione amministrativa pecuniaria da euro a euro
21 Salvo che il fatto costituisca reato e salvo quanto previsto dalle altre norme vigenti in materia, chiunque esegua sperimentazioni cliniche dei medicinali in difformità ai principi di buona pratica clinica, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria da euro a
22 I FARMACI SPERIMENTALI: D. LGS. 200 DEL 06/11/
23 L'autorizzazione alla produzione e importazione dei medicinali destinati alla sperimentazione clinica deve essere richiesta per la fabbricazione totale o parziale dei medicinali in fase di sperimentazione ivi comprese le operazioni di divisione e di confezionamento primario e secondario e di presentazione (Autorizzazione alla produzione e all'importazione Art. 8, comma 1) Decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211, articolo 13, comma 1 Decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, Titolo IV DM 21/12/2007 e Allegato 2 dell autorizzazione secondo il modello comunitario 23
24 Autorizzazione alla produzione e all'importazione Art. 8, comma 3: Attività di produzione escluse dall obbligo di autorizzazione, per sperimentazione Profit e Non profit, quando vengono effettuate nelle strutture autorizzate alla sperimentazione per medicinali destinati ad essere utilizzati esclusivamente all interno di tali strutture: a) ricostituzione prima dell'uso, se effettuata da farmacisti o da personale autorizzato a tale operazione nell'ambito della normale attività clinica; b) operazioni di confezionamento primario, secondario, e di presentazione se effettuate da farmacisti nel rispetto delle norme di buona preparazione in farmacia secondo la vigente edizione della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana; 24
25 c) operazioni di preparazione di medicinali, effettuate da farmacisti nel rispetto delle norme di buona preparazione in farmacia secondo la vigente Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana che: non richiedano particolari procedimenti di fabbricazione o imballaggio siano realizzate con specialità medicinali provviste di AIC, fabbricate o importate in conformità alle disposizioni del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219 siano condotte su pazienti aventi le medesime caratteristiche di quelle previste dall'indicazione specificata nell'aic. Es. modifica di una forma farmaceutica da utilizzare per la stessa via di somministrazione; modifica di dosaggio 25
26 Art. 15, Comma 1. Farmacie ospedaliere autorizzate alla produzione Le farmacie operanti in strutture ospedaliere pubbliche o ad esse equiparate, nonche' in Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati, sono autorizzate alla produzione di medicinali sperimentali (con l esclusione dei medicinali per terapia genica, cellulare o contenenti organismi geneticamente modificati e radiofarmaci) purche': a) il farmacista responsabile della produzione abbia svolto attivita' pratica di preparazione di medicinali per almeno 2 anni in farmacia ospedaliera e si assuma la responsabilita' della produzione, nonche' dello svolgimento dei compiti attribuiti alla persona qualificata ai sensi dell'articolo 13, commi 3, lettera a), e 4, escluso il secondo periodo, del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211; 26
27 Pertanto il farmacista è responsabile della Produzione, del Controllo di Qualità e del Rilascio formale e documentato del lotto purche': b) detti medicinali siano utilizzati esclusivamente per sperimentazioni non a fini industriali; c) detti medicinali siano utilizzati esclusivamente per soggetti in trattamento nella struttura di appartenenza o presso altre strutture partecipanti alla stessa sperimentazione multicentrica in Italia e, in tale caso, ceduti senza fini di lucro; d) detti medicinali siano prodotti in conformita' alle norme di buona preparazione in farmacia, secondo la vigente edizione della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana; e) il responsabile legale delle istituzioni ove operano le suddette farmacie, trasmetta all'aifa una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al presente comma, almeno 60 giorni prima dell'avvio di tale produzione. 27
28 FORMAT AUTOCERTIFICAZIONE AREA PRODUZIONE E CONTROLLO - Autorizzazioni Officine: Produzione o importazione di medicinali in fase di sperimentazione a uso umano presso farmacie ospedaliere in ottemperanza all art. 15 del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 200 Trasmissione dell autocertificazione in ottemperanza all'art.15 "Farmacie ospedaliere autorizzate alla produzione" del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 200 "Attuazione della direttiva 2005/28/CE recante principi e linee guida dettagliate per la buona pratica clinica relativa ai medicinali in fase di sperimentazione a uso umano, nonche' requisiti per l'autorizzazione alla fabbricazione o importazione di tali medicinali". 28
29 MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE IN OTTEMPERANZA ALL ART.15 FARMACIE OSPEDALIERE AUTORIZZATE ALLA PRODUZIONE del DECRETO LEGISLATIVO 6 NOVEMBRE 2007, N. 200 "ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2005/28/CE RECANTE PRINCIPI E LINEE GUIDA DETTAGLIATE PER LA BUONA PRATICA CLINICA RELATIVA AI MEDICINALI IN FASE DI SPERIMENTAZIONE A USO UMANO, NONCHE' REQUISITI PER L'AUTORIZZAZIONE ALLA FABBRICAZIONE O IMPORTAZIONE DI TALI MEDICINALI Il sottoscritto Dr nato a in qualità di legale rappresentante di con sede legale sita in Nel cui ambito opera la farmacia ospedaliera di produzione di medicinali sperimentali, con esclusione di medicinali per terapia genica, cellulare o contenenti organismi geneticamente modificati e con l'esclusione dei radiofarmaci sita in , DICHIARA Sotto la propria responsabilità che: 1. La sopra citata farmacia ospedaliera di produzione di medicinali sperimentali appartiene a struttura pubblica o ad essa equiparata o IRCCS 2. la suddetta farmacia opera sotto la responsabilità del Dr (a); 3. i medicinali sono utilizzati esclusivamente per sperimentazioni non a fini industriali; 4. i medicinali sperimentali sono utilizzati esclusivamente per soggetti in trattamento nella struttura di appartenenza o presso altre strutture che partecipano alla stessa sperimentazione multicentrica in Italia e, in tal caso, ceduti senza fini di lucro; 5. i medicinali sono prodotti in conformità alle norme di buona preparazione in farmacia, secondo la vigente edizione della Farmacopea ufficiale della Repubblica italiana; 6. in caso di importazione di medicinali per sperimentazione clinica si allega la dichiarazione del farmacista responsabile, resa ai sensi dell art. 15 comma 2 del suddetto D.lvo. IL LEGALE RAPPRESENTANTE (a) si allega autocertificazione da parte del responsabile della produzione di quanto esplicitato nell art.15 comma 1 lettera a) DECRETO LEGISLATIVO 6 NOVEMBRE 2007, N
30 Farmacie ospedaliere autorizzate alla produzione 3. L'AIFA puo' disporre le ispezioni di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 24 giugno 2003, n. 211 al fine di verificare il possesso dei requisiti di cui al presente articolo ed il mantenimento di detti requisiti. In caso di farmacia ospedaliera che non possegga uno o piu' dei suddetti requisiti, l'aifa sospende per dette farmacie l'autorizzazione di cui al presente articolo, per un periodo di tempo da 6 mesi a 12 mesi, fatta salva la necessita' di conformarsi ai richiamati requisiti. 4. Nessuna spesa o tariffa e' dovuta dalle strutture pubbliche o ad esse equiparate di cui al presente articolo per le eventuali ispezioni o autorizzazioni di cui al presente decreto. 30
31 Art. 16. Laboratori pubblici per la preparazione di radiofarmaci per medicina nucleare autorizzati alla produzione Anche per la produzione di radiofarmaci nei laboratori pubblici valgono le stesse regole esposte nelle slides precedenti; per la trasmissione dell autocertificazione tutti i dettagli sono disponibili sul sito dell AIFA. AREA PRODUZIONE E CONTROLLO - Autorizzazioni Officine: Produzione o importazione di radiofarmaci presso laboratori pubblici in ottemperanza all art.16 del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 200 Trasmissione dell autocertificazione in ottemperanza all art.16 Laboratori pubblici per la preparazione di radiofarmaci per medicina nucleare autorizzati alla produzione del Decreto Legislativo 6 novembre 2007, n. 200 "Attuazione della direttiva 2005/28/CE recante principi e linee guida dettagliate per la buona pratica clinica relativa ai medicinali in fase di sperimentazione a uso umano, nonche' requisiti per l'autorizzazione alla fabbricazione o importazione di tali medicinali" Dichiarazione del Responsabile della produzione individuato in accordo alle disposizioni normative inerenti la preparazione dei radiofarmaci secondo F.U. 31
sul francobollo, per un totale di quattro gonfaloni e quattro bandiere. Stampa libretto: Officina Carte Valori dell Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in quadricromia in offset; carta libretto:
DETERMINA 1 dicembre 2014 Procedure di pay-back - Anno 2014. (Determina n. 1427/2014). (14A09381) (GU n.281 del 3-12-2014) IL DIRETTORE GENERALE
AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO DETERMINA 1 dicembre 2014 Procedure di pay-back - Anno 2014. (Determina n. 1427/2014). (14A09381) (GU n.281 del 3-12-2014) IL DIRETTORE GENERALE Visti gli articoli 8 e 9 del
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