Source: http://uniontrasporti.it/news_dettaglio.asp?tipo=news&id=1332
Timestamp: 2019-05-22 01:59:52+00:00
Document Index: 38154707

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 23', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 30', 'art. 36', 'art. 18', 'art. 25', 'art. 20', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 144', 'art. 30', 'art. 19', 'art. 145', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 17', 'art. 19', 'art. 16']

L.STABILITA': COSA PREVEDE LA LEGGE IN MATERIA DI INFRASTRUTTURE E RETI
Nel settore delle infrastrutture e delle reti (trasporti e comunicazioni) il disegno di legge di stabilità prevede un insieme articolato di interventi. Questi appaiono ispirati da una duplice finalità. Da un lato, infatti, si intendono introdurre misure di razionalizzazione della spesa, con una specifica attenzione ai rapporti finanziari con i soggetti titolari di contratti di servizio pubblico nazionale; dall’altro lato vengono individuati specifici finanziamenti o misure di agevolazione per interventi ritenuti suscettibili di un impatto positivo sulla crescita economica, ovvero misure idonee a determinare un aumento di entrate per lo Stato
Razionalizzazione della spesa nell’ambito dei rapporti finanziari con soggetti titolari di contratti di servizio:
il trasferimento a carico delle risorse riscosse dall’ENAV (Ente nazionale assistenza al volo) per i servizi di rotta svolti di una serie di oneri connessi alla navigazione aerea ed attualmente posti a carico degli stanziamenti del Ministero dell’economia per i contratti di servizio con ENAV (art. 19, co. 2);
la proroga dell’efficacia del contratto di programma 2009-2011 tra Ministero dello sviluppo economico e Poste italiane Spa fino alla stipula del nuovo contratto; viene inoltre stabilito che il nuovo contratto abbia durata quinquennale (2015-2019), prevedendone la sottoscrizione entro il 31 marzo 2015, al termine di un’articolata procedura che contempla anche l’espressione del parere da parte delle competenti commissioni parlamentari. Lo stanziamento di bilancio per il nuovo contratto risulta pari a 262,4 milioni di euro annui, pur prevedendosi che i trasferimenti a Poste italiane non possano comunque essere superiori al costo netto del servizio come individuato dall’AGCOM (art. 23);
Si prevede inoltre la possibilità per Poste italiane di chiedere la deroga rispetto agli obblighi di servizio consistente nella fornitura a giorni alterni del servizio postale con riferimento ad un quarto della popolazione nazionale anziché ad un ottavo, mantenendo fermo però l’altro requisito di una densità di popolazione inferiore a 200 abitanti/kmq ed introducendo un termine di quarantacinque giorni per il rilascio della necessaria autorizzazione da parte dell’AGCOM quale autorità di regolamentazione del settore.
la riduzione, dal 2015, del 5 per cento delle somme, derivanti dal canone di abbonamento alla televisione, da attribuire alla società RAI S.p.a. concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo (art. 25, co. 5);
la previsione che gli stanziamenti relativi agli obblighi di servizio pubblico per il trasporto merci su ferro non possano essere, a decorrere dal 2015, superiori a 100 milioni di euro annui (art. 25, co. 6);
il dimezzamento della quota di spettanza dell’ANAS S.p.A. del canone annuo a carico dei concessionari autostradali disciplinato dal comma 1020 dell’articolo 1 della legge n. 296/2006 (finanziaria 2007), che quindi passa dal 42% al 21%. Per compensare i minori introiti, lo stesso comma prevede che l’ANAS effettui risparmi di spesa sul contratto di servizio corrispondenti alle minori entrate, anche in termini di razionalizzazione delle spese relative al personale e al funzionamento amministrativo (art. 30, co. 5);
il riconoscimento ad ANAS S.p.A., in relazione alle attività di costruzione, gestione, manutenzione e miglioramento della rete delle strade e delle autostrade statali, di una quota fino al 10% del totale dello stanziamento destinato alla realizzazione dell’intervento per spese non previste da altre disposizioni di legge o regolamentari e non inserite nel quadro economico di progetto (nuovo comma 3-bis dell’art. 36 del D.L. n. 98/2011). La disposizione è applicabile anche al c.d. Programma ponti e gallerie, previsto dal comma 10 dell’art. 18 del D.L. n. 69/2013 (art. 25, co. 7-8).
la riduzione, nell’ambito della complessiva riduzione dei trasferimenti dello Stato ad enti ed organismi pubblici, delle somme da trasferire all’ENAC di 1.000.000 euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 (art. 20, co. 1);
la soppressione del contributo ventennale di 5 milioni di euro a decorrere dall’esercizio 2014 per gli investimenti delle imprese marittime per il rinnovo e l’ammodernamento della flotta, di cui al comma 38, secondo periodo, dell’articolo unico della Legge di stabilità 2014 (art. 30, co. 1);
Ulteriori misure di razionalizzazione della spesa
Ai sensi del comma 1 dell’articolo 19 risulta azzerata anche la connessa autorizzazione di spesa a favore delle imprese di costruzione navale per progetti innovativi di cui al terzo periodo del medesimo comma 38.
la riduzione di 8,9 milioni di euro per l’anno 2015 e di 10 milioni di euro a decorrere dall’anno 2016 dei contributi statali per l’ammortamento dei mutui contratti dalle Ferrovie in regime di concessione e in gestione commissariale governativa per la realizzazione di investimenti ferroviari, contributi previsti dall’articolo 2, comma 3, della legge n. 910/1986 (art. 30, co. 2);
la soppressione dell’autorizzazione di spesa relativa al contributo quindicennale per il completamento delle opere infrastrutturali della Pedemontana di Formia, disposta con l’art. 1, comma 981, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007, art. 30, co. 3);
la riduzione dell’autorizzazione di spesa disposta dall’art. 144, comma 1, della legge n. 388/2000 (finanziaria 2001), concernente il “contributo straordinario al comune di Reggio Calabria”relativamente agli interventi di risanamento e sviluppo previsti dal D.L. n. 166/1989. Tale riduzione è quantificata in 3 milioni di euro a decorrere dal 2015 (art. 30, co. 4).
l’eliminazione dell’esenzione dal bollo per gli autoveicoli e per i motoveicoli ultraventennali di particolare interesse storico e collezionistico (art., 44, co. 31).
risulta azzerata per il triennio 2015-2017, ai sensi dell’art. 19, co. 1, l’ autorizzazioni di spesa relativa al settore marittimo e alla nautica da diporto per progetti di studio, ricerca e innovazione (art. 145, co. 40 legge n. 388/2000);
risultano interessati dalle disposizioni di cui all’articolo 19, comma 11 (che prevedono l’imposizione con D.P.C.M. di quote percentuali di fruizione dei crediti d’imposta individuati nell’elenco n. 1) anche i crediti d’imposta per il rimborso parziale dell’accisa sulla benzina e sul GPL per autovetture in servizio pubblico di piazza (decreto-legge n. 989/1964); per le opere di ingegno digitali (art. 11-bis decreto-legge n. 179/2012) e per gli investimenti delle imprese editoriali (art. 8, legge n. 62/2001);
ai sensi dell’articolo 24 subiscono una riduzione degli stanziamenti il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per un importo di 11.281.000 euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017 e il Ministero dello sviluppo economico per un importo di 11.722.000 euro nel 2015, di 9.036.000 euro nel 2016 e di 10.098.000 euro nel 2017.
l’autorizzazione di spesa di 250 milioni di euro per l’anno 2015 per interventi in favore del settore dell’autotrasporto, destinandone una quota parte alle imprese del settore che procedano a ristrutturazioni ed aggregazioni (art. 17, co 1 e 2);
l’autorizzazione di spesa di 100 milioni di euro annui, per tre anni a partire dal 2017, per la realizzazione di opere di accesso agli impianti portuali (art. 17, co. 3);
l’introduzione di procedure e requisiti per l’accesso alle risorse per il rinnovo dei parchi automobilistici e ferroviari destinati al trasporto pubblico locale stanziate dal comma 83 dell’articolo unico della legge di stabilità 2014 (L. n. 147/2013, art. 19, co. 4-7). La tabella E prevede anche un rifinanziamento delle risorse in questione per 500 milioni nel 2015;
l’accesso nel 2015 al credito d’imposta per sostenere l’adeguamento tecnologico degli operatori del settore editoriale, previsto originariamente per l’anno 2012 e poi differito all’anno 2014; inoltre viene prorogato (dal 31 dicembre 2014) al 31 dicembre 2015 il termine a decorrere dal quale diviene obbligatoria la tracciabilità delle vendite e delle rese di quotidiani e periodiciattraverso l’utilizzo di strumenti informatici e telematici basati sulla lettura del codice a barre (art. 17, co. 16);
la definizione della strategia di sviluppo della rete ferroviaria per il periodo 2015-2017. Per gli investimenti si prevede che il CIPE possa approvare i progetti preliminari delle opere anche nelle more del finanziamento della fase realizzativa ed i relativi progetti definitivi a condizione che sussistano disponibilità finanziarie sufficienti per il finanziamento di un primo lotto costruttivo di valore non inferiore al 10% del costo complessivo delle opere (ciò con particolare riferimento alle tratte Brescia-Verona-Padova della linea ferroviaria AV/AC Milano-Venezia; alla tratta Terzo valico dei Giovi della Linea AV/AC Milano-Genova e alle tratte del nuovo tunnel ferroviario del Brennero). Si prevede inoltre, che in relazione ad alcuni specifici programmi indicati dall’articolo 4, comma 1, del contratto di programma parte investimenti RFI relazioni al Ministero vigilante per la trasmissione al CIPE, entro il mese di giugno di ciascun anno e a consuntivo per le attività dell’anno precedente, in ordine alle risorse finanziarie disponibili, all’avanzamento lavori e alla consegna all’esercizio degli investimenti completati (art. 19, co. 8-10);
l’avvio da parte dell’AGCOM di una procedura per l’assegnazione a titolo oneroso delle frequenze radioelettriche della banda 1452-1492 Mhz (banda L), da destinare alle tecnologie di comunicazione elettronica mobili Supplemental Down Link (art. 16);
Finanziamenti e misure di agevolazione per specifici interventi infrastrutturali
Misure suscettibili di determinare un aumento di entrate
L’importo derivante dall’assegnazione fino a un massimo di 700 milioni è però già destinato alla copertura dell’esclusione di alcune somme del cofinanziamento nazionale di progetti finanziati con fondi strutturali comunitari dal saldo rilevante per il rispetto del patto di stabilità interno da parte delle regioni. La finalizzazione delle ulteriori eventuali maggiori entrate sarà definita con decreto ministeriale, prevedendosi comunque la possibilità della loro destinazione al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.
E’ quanto si legge nel quadro di sintesi degli interventi relativi alla legge di stabilità del Servizio Studi- dipartimento Bilancio della Camera.
http://www.agenparl.com/
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