Source: https://www.exeo.it/free/condizioni-legittimita-decreto-esproprio
Timestamp: 2019-05-25 19:53:10+00:00
Document Index: 52575668

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 2932', 'art. 133', 'sentenza ', 'art. 2932', 'art. 42', 'art. 11', 'art. 42', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 23', 'art.8', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 54', 'art. 20', 'art 21', 'art. 54', 'art. 23', 'art. 53', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 8', 'art. 20', 'art. 26', 'art. 20', 'art. 27', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 42', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 8']

Condizioni di legittimità del decreto di esproprio
Determinazione e pagamento della giusta indennità
Realizzazione dell'opera pubblica
Apposizione di vincolo preordinato all'esproprio
Il trasferimento del bene ex art. 60 L. 865/1971
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI
Il decreto di esproprio può essere emanato solo qualora sul bene sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio e per esso sia intervenuta la dichiarazione di pubblica utilità, dovendo esservi una esatta coincidenza tra i rispettivi piani particellari, non potendo l'amministrazione modificare arbitrariamente le superfici di occupazione e di esproprio rispetto a quelle oggetto di approvazione del progetto e di dichiarazione di pubblica utilità.
Anche in presenza di un accordo sull'indennità, che non rivesta natura di formale atto di cessione volontaria ad effetto traslativo, è lecito concludere la procedura espropriativa con decreto di esproprio.
La legittima emanazione di un decreto di esproprio – momento terminativo della procedura ablatoria- poggia sui seguenti presupposti, secondo quanto si desume dall'art. 8 del D.P.R. 327/2001: a) la previsione dell'opera pubblica nello strumento urbanistico generale e l'apposizione sul bene del vincolo preordinato all'esproprio;b) la dichiarazione di pubblica utilità; c) la determinazione, anche in via provvisoria, dell'indennità di ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...br />
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> AUTORIZZAZIONE DELL'ESPROPRIATO
Il decreto di esproprio può dirsi adottato nell'esecuzione di clausole contenute in atti transattivi che a ciò espressamente facoltizzino l'espropriante. In tale prospettiva, la fattispecie va ricondotta al paradigma dell'accordo procedimentale ai sensi dell'art. 11 della legge n. 241/1990, senza che per questo venga meno la connotazione provvedimentale del decreto, e con l'unica differenza che l'eventuale azione ex art. 2932 c.c. va proposta dinanzi al giudice amministrativo in sede di giurisdizione esclusiva (art. 133 co. 1 lett. a) n. 2 c.p.a.).
Sul versante civilistico, la pattuizione dell'obbligo di trasferimento di un bene illegittimamente occupato rende la posizione del proprietario dello stesso assimilabile a quella del promittente alienante nel contratto preliminare di compravendita, che, com'è noto, richiede la successiva stipula di un successivo contratto a effetti reali, surrogabile, se del caso, dalla sentenza costitutiva resa ai sensi dell'art. 2932 c.c.. Sul versante pubblicistico, la clausola in virtù della quale il proprietario autorizza l'occupante a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...un provvedimento autoritativo, in luogo della stipula del contratto di cessione, ha di per sé una valenza meramente ricognitiva di un potere che discende direttamente dalla legge; a fronte di una situazione di occupazione abusiva di fondi altrui, l'amministrazione è tenuta a far cessare l'illecito attraverso l'emanazione di legittimi provvedimenti ablatori, o di contratti di acquisto delle relative aree, ovvero di provvedimenti di acquisizione ex art. 42-bis d.P.R. n. 327/2001.
La facoltà di concordare il contenuto dell'emanando provvedimento, mediante accordo procedimentale ai sensi dell'art. 11 della legge n. 241/1990, non consente di derogare al principio di legalità e, segnatamente, ai presupposti e condizioni cui la legge di volta in volta subordina l'esercizio del potere amministrativo. Ciò vale anche nel caso di adozione concordata del decreto di esproprio, il quale deve in ogni caso essere preceduto dalla integrale riedizione della procedura espropriativa, e, in particolare, della dichiarazione di pubblica utilità, dovendosi, in presenza di occupazione illegittima, ricorrere al procedimento espropriativo semplificato disciplinato dall'art. 42-bis del d.P.R. n. 327/2001.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI D... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...I --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> DICHIARAZIONE DI P.U.
La mancata inclusione di un bene tra quelli da acquisire in esito alla dichiarazione di pubblica utilità, determina l'illegittima inclusione di esso nel decreto di esproprio, che deve, pertanto, essere annullato nella parte in cui dispone il trasferimento della proprietà di un bene non coperto dalla dichiarazione di pubblica utilità, che rappresenta il presupposto per l'esercizio del potere ablatorio.
L'esproprio è giustificato solo nella misura in cui il bene sia utilizzato poi per il conseguimento dello specifico interesse pubblico fissato per la dichiarazione di pubblica utilità.
Il provvedimento espropriativo è legittimamente adottato entro la durata della dichiarazione di pubblica utilità, ancorché al momento della sua adozione sia decorso il termine di occupazione legittima e l'opera sia già realizzata.
La circostanza che sia stata validamente emessa la dichiarazione di pubblica utilità non rende ininfluente la circostanza che l'Amministrazione abbia omesso di emettere tempestivamente il decreto di esproprio. E' peraltro da escludersi che secondo la legge ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...poris vigente (l. 3 gennaio 1978 n. 1), non fosse necessario emettere il decreto di esproprio, e la dichiarazione di pubblica utilità "assorbisse" detto onere.
E' illegittimo, per patente violazione dell'art. 8 primo comma del D.P.R. 8 Giugno 2001 n° 327 statuente che: "Il decreto di esproprio può essere emanato qualora….. b) via sia stata la dichiarazione di pubblica utilità….", il provvedimento con cui è pronunciato l'esproprio di una superficie superiore a quella prevista nel progetto definitivo comportante dichiarazione di pubblica utilità e che legittima l'emanazione del decreto di esproprio per la superficie ivi indicata.
E' illegittimo il decreto di esproprio gravato nella parte in cui espropria una superficie superiore a quella oggetto della dichiarazione di pubblica utilità.
La dichiarazione di pubblica utilità si pone quale indispensabile presupposto per l'adozione dei successivi atti propriamente espropriativi con l'effetto di affievolire la pienezza del diritto dominicale, al tempo stesso, conferendo ai beni interessati una particolare qualità tale da renderli assoggettabili ad espropriazione; ne consegue l'illegittimità del decreto di espropr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...parte in cui ha ad oggetto una superficie per la quale non era stata dichiarata la pubblica utilità dell'opera.
Il decreto di espropriazione deve considerarsi validamente emesso soltanto in riferimento alle aree indicate nella dichiarazione di pubblica utilità, la quale, postulando l'individuazione della consistenza, destinazione ed ubicazione dell'opera da realizzare, comporta l'assoggettamento dei suoli a tal fine destinati ad un vincolo di scopo, non configurabile rispetto a beni non specificamente contemplati nel provvedimento. La mancata inclusione del fondo espropriato tra quelli da utilizzare per la realizzazione dell'opera equivale pertanto, relativamente a quell'immobile, ad assenza della dichiarazione di pubblica utilità, che comporta l'invalidità del decreto di espropriazione, per carenza dell'atto presupposto.
La legittima adozione del decreto di esproprio suppone l'avvenuta declaratoria della pubblica utilità dell'opera correlata all'approvazione del progetto definitivo (e non di quello esecutivo).
E' del tutto pacifico l'orientamento giurisprudenziale che considera l'esistenza di un'efficace dichiarazione di pubblica utilità, esplicita o implicita, come un presupposto indefettibi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eto di espropriazione, tanto che l'art. 8 del d.p.r. 2001 n. 327 individua nella d.p.u. un presupposto di emanazione del decreto di espropriazione e l'art. 23 dello stesso decreto consente l'adozione del decreto di espropriazione solo entro il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.
Il decreto di esproprio non postula alcuna urgenza ma meramente una necessità pubblica quale consegue alla dichiarazione di pubblica utilità.
La dichiarazione di pubblica utilità, trascorsi i cinque anni dalla sua adozione in assenza di proroghe legittime, diviene inefficace; di conseguenza, anche il decreto di esproprio in difetto del suo presupposto costituito dalla dichiarazione di pubblica utilità, è illegittimo e deve essere annullato.
Illegittimo è decreto di esproprio emanato in mancanza di una efficace dichiarazione di pubblica utilità, per non essere stato perfezionato (nel caso di specie), l'iter di apposizione del vincolo mediante variante semplificata.
La dichiarazione di pubblica utilità, esplicita o implicita, è presupposto indefettibile del decreto di espropriazione, tanto che l'art.8 del d.p.r. 2001 n. 327 considera la d.p.u. un presup... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...anazione del decreto di espropriazione. Del resto, l'art. 23 del d.p.r. n.327/2001 consente l'adozione del decreto di espropriazione solo entro il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità.
L'espropriazione, quale provvedimento ablatorio della proprietà privata, richiede, quale indefettibile presupposto di legittimità, la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera pubblica.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ
La circostanza che l'indennità provvisoria possa essere stata determinata sulla scorta di criteri errati o dichiarati legittimi, non influisce sulla legittimità del decreto di esproprio, stante il fatto che si tratta di determinazione provvisoria e quindi, per sua natura, contestabile e modificabile.
In base all'art. 23 T.U. espropriazioni nel decreto recante la pronuncia ablatoria non è prescritta la definitiva quantificazione dell'indennità di esproprio, ben potendo in esso stabilirsi solo l'ammontare di quella provvisoria.
Qualora risulti che effettivamente vi sia stata un'offerta formale e un deposito di indennità provvisori... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... Cassa Depositi e Prestiti, può ritenersi rispettata la condizione di legittimità del decreto di esproprio, che la detta offerta formale integra.
Non incide sulla legittimità del decreto di esproprio la circostanza che lo stesso non abbia indicato la misura della indennità espropriativa, dato che la definizione delle questioni connesse alla determinazione ed alla liquidazione della indennità espropriativa costituisce un posterius rispetto all'adozione dell'atto ablatorio definitivo, come tale non incidente sulla sua legittimità.
Nell'ambito del procedimento di espropriazione, l'indennizzo rappresenta una condizione di legittimità, nel senso che la sua mancanza determina un vizio del provvedimento di esproprio, in quanto incide sul potere discrezionale dell'amministrazione di sacrificare la proprietà privata per la realizzazione di un interesse pubblico.
Gli atti di occupazione d'urgenza e in generale i provvedimenti espropriativi non sono inficiati dall'inesatta o inesistente liquidazione della giusta indennità, essendo l'emanazione dei predetti atti ablatori completamente indipendente da quest'ultima.
La determinazione definitiva dell'indennità ex ar... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...27/2001, ben può essere successiva al decreto di esproprio, come si deduce dall'art. 54 TU, che, nel fissare il termine di trenta giorni per impugnare avanti alla Corte di Appello la stima dell'indennità, precisa al secondo comma che detto termine decorre dalla notifica del decreto di esproprio "o dalla notifica della stima peritale, se quest'ultima sia successiva al decreto di esproprio".
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ --> CONGRUITÀ
L'illegittimità del decreto di esproprio potrebbe unicamente discendere dalla circostanza, che nessun indennizzo sia stato previsto ed offerto al privato e non anche dalla – asserita- inadeguatezza dello stesso.
L'indennità provvisoria depositata presso la cassa depositi e prestiti non può fondatamente definirsi inesistente, con conseguente mancanza di una condizione di legittimità del decreto di esproprio, sulla base della mera ipotesi che essa sia stata irritualmente determinata.
L'art. 20 del D.P.R. 327/2001 non richiede, ai fini della intrinseca validità del decreto di esproprio, che l'indennità offerta sia quella effetti... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...uta, né la norma indica criteri particolari ai quali l'indennità provvisoria deve corrispondere; il decreto di esproprio deve ritenersi valido in tanto in quanto sia stato preceduto o accompagnato dalla determinazione provvisoria della indennità di esproprio.
La legittimità dei provvedimenti espropriativi e di occupazione d'urgenza non è inficiata dall'inesatta o inesistente liquidazione della giusta indennità, essendo l'emanazione dei predetti atti ablatori completamente sganciata da quest'ultima; ogni contestazione relativa alla corretta quantificazione può essere infatti proposta in sede di opposizione, sia amministrativa ex art 21 d.p.r. 327/2001 che giudiziale ex art. 54 d.p.r. 327/01.
La legittimità dei provvedimenti espropriativi e di occupazione di urgenza non è inficiata dall'inesatta o inesistente liquidazione della giusta indennità, essendo l'emanazione dei predetti atti ablatori completamente sganciata da quest'ultima; ogni opportuna valutazione relativa al corretto calcolo della predetta indennità può essere fatta nel prosieguo della procedura di espropriazione.
Pur costituendo la determinazione dell'indennità definitiva contenuto d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di esproprio ai sensi dell'art. 23, lett. c) DPR 327/2001, la legittimità del provvedimento espropriativo (e di occupazione d'urgenza) non è inficiata dall'inesatta o inesistente liquidazione della giusta indennità.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ --> DETERMINAZIONE
Non è, per definizione, incisiva della legittimità del decreto di esproprio la circostanza che lo stesso non abbia indicato la misura della indennità espropriativa, dato che la definizione delle questioni connesse alla determinazione ed alla liquidazione della indennità espropriativa costituisce un posterius rispetto all'adozione dell'atto ablatorio definitivo, per giunta rimessa a distinto plesso giurisdizionale, ai sensi dell'art. 53, comma 2, del t.u. espropri.
Dalle disposizioni di cui agli artt. 8 e 20 comma 14 DPR 327/2001, si evince che il procedimento di determinazione dell'indennità definitiva di espropriazione sia nella forma arbitrale, disciplinata dall'art. 21, commi 2-11, DPR n. 327/2001, sia nella forma ordinaria, con la determinazione dell'indennità definitiva da parte della Commissione prevista dall... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...llo stesso DPR, può essere attivato successivamente all'adozione del provvedimento di espropriazione, mentre solo la determinazione dell'indennità provvisoria ed il suo deposito presso la Cassa depositi e prestiti risultano necessari per l'emanazione del decreto di esproprio.
Ai sensi dell'art. 23, comma 1, lett. c) d.P.R. n. 327/2001, il decreto di esproprio "indica quale sia l'indennità determinata in via provvisoria o urgente e precisa se essa sia stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e prestiti". E' quindi insita nel richiamato assetto normativo l'assenza di alcun nesso di necessaria presupposizione tra la determinazione definitiva dell'indennità di esproprio, in conseguenza della mancata accettazione da parte dell'espropriando dell'indennità offerta a titolo provvisorio e l'adozione del decreto ablatorio.
L'avvio del procedimento di determinazione del'indennità definitiva, nell'ipotesi di mancato accordo con il proprietario, non integra una condizione di legittimità del provvedimento espropriativo, in relazione al quale l'art. 23, comma 1, lett. c) d.P.R. n. 327/2001 prevede solo che sia indicato "quale sia l'i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; determinata in via provvisoria o urgente e se essa sia stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata presso la Cassa depositi e prestiti".
È del tutto pacifico in giurisprudenza come la previa determinazione dell'indennità di espropriazione non rappresenti un requisito di validità e legittimità del decreto di esproprio.
Alla luce del disposto di cui all'art. 8 DPR 327/2001, requisito di legittimità del decreto di esproprio è la determinazione, anche se in via provvisoria, dell'indennità di esproprio; non pare essere requisito di legittimità, che l'indennità provvisoria sia non solo determinata ma anche effettivamente corrisposta o depositata presso la cassa depositi e prestiti, imponendo il verbo utilizzato ("..precisa se l'indennità provvisoria sia stata accettata dal proprietario o successivamente corrisposta, ovvero se essa sia stata depositata) non già un obbligo (di corrispondere o depositare l'indennità), ma un mero onere informativo.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ --> PAGAMENTO O DEPOSITO[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...> Il decreto di esproprio emanato ai sensi del comma 12 dell'articolo 20 del tues presuppone il deposito del 20% dell'indennità a completamento dell'acconto dell'80%. L'art. 20 riconosce infatti la possibilità per l'ente espropriante di ottenere comunque il trasferimento della proprietà, ma non prevede affatto che la mancata sottoscrizione dell'atto di cessione comporti la perdita del venti per cento dell'indennità ancora da liquidare ovvero che vi sia una riduzione dell'indennità in conseguenza della mancata sottoscrizione del contratto.
Né l'avvenuta effettiva corresponsione dell'indennità di espropriazione al proprietario, né tantomeno la previa determinazione di quella definitiva costituiscono requisito di validità e/o legittimità del decreto di esproprio, essendo sufficiente che detta indennità, quand'anche provvisoria, sia stata depositata presso la Cassa Depositi e Prestiti.
Alla luce del disposto di cui all'art. 26 commi 10 e 11, in caso di tempestiva opposizione alla stima peritale da parte del promotore dell'espropriazione, è legittimo ed efficace il decreto di esproprio preceduto dal deposito della sola indennità provvisoria determinata ex art. 20,... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...4, del T.U. non accettata dall'espropriando. Il terzo comma del successivo art. 27, che condiziona la legittimità del decreto di esproprio al pagamento o deposito dell'indennità stimata dai tecnici, si riferisce evidentemente alla sola ipotesi in cui la stima non sia stata tempestivamente opposta.
Lo svolgimento del procedimento previsto dall'art. 20 DPR 327/2001 è sufficiente per legittimare l'adozione del decreto di espropriazione, indipendentemente dalla circostanza che la relativa indennità sia stata accettata dal proprietario o invece rifiutata; in questa seconda ipotesi l'autorità espropriante provvede al deposito della somma presso la Cassa depositi e prestiti, con l'effetto previsto dal comma 14 della disposizione citata: " Effettuato il deposito, l'autorità espropriante può emettere ed eseguire il decreto d'esproprio". L'ulteriore corso del procedimento, previsto dall'art. 21 del T.U., è finalizzato alla determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione, ma non interferisce, né condiziona l'emanazione del provvedimento espropriativo.
Le vicende concernenti la determinazione dell'indennità non possono avere alcun riflesso sulla legittimità ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...imento di esproprio, rispetto al quale rileva solo l'effettuazione dell'adempimento del deposito dell'indennità provvisoria.
Il provvedimento di esproprio risulta legittimamente adottato dopo il pagamento dell'indennità provvisoria che sia stata accettata ovvero, qualora non accettata, dopo il suo deposito presso la Cassa depositi e prestiti e quindi prima della quantificazione e del deposito dell'indennità definitiva di esproprio.
La mancata indicazione nel decreto di esproprio dell'indennità non incide sulla legittimità dell'atto, atteso che le vicende concernenti la determinazione dell'indennità non possono avere alcun riflesso sulla legittimità del provvedimento di esproprio, rispetto al quale rileva solo l'effettuazione dell'indicato adempimento del deposito dell'indennità provvisoria presso la Cassa depositi e prestiti.
L'eventuale erroneità dell'interpretazione negativa operata dall'amministrazione in merito all'accettazione dell'indennità di espropriazione, non è idonea a viziare il decreto di esproprio, in quanto dalla stessa deriva soltanto il deposito dell'indennità presso la Cassa DD.PP. in luogo della corresponsione diretta e cioè, ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o, una conseguenza attinente all'indennità, della quale conosce il giudice ordinario.
L'avvenuto versamento o la previa determinazione dell'indennità di occupazione di urgenza non è requisito di validità e legittimità per gli atti successivi del procedimento, trattandosi di un segmento procedimentale che si inserisce in una vicenda completamente autonoma rispetto al procedimento dichiarativo, anche implicitamente, della pubblica utilità.
Fatta salva ogni diversa e successiva determinazione dell'indennità di espropriazione, il deposito dell'indennità provvisoria (non accettata) presso la Cassa depositi e prestiti costituisce condizione perché possa essere emanato il decreto di esproprio, e quindi possa determinarsi il sacrificio del diritto di proprietà, nel rispetto delle condizioni (tra le quali il pagamento dell'indennizzo) previste dall'art. 42 Cost.
Per il tramite del deposito dell'indennità provvisoria e non accettata, quindi, della perdita di disponibilità della somma da parte dell'espropriante e sua offerta o, comunque, deposito in favore del proprietario, il soggetto espropriante può conseguire la piena proprietà del bene.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ittimo è il decreto di esproprio che sia stato preceduto dal deposito dell'indennità non accettata.
Le contestazioni in materia di liquidazione dell'indennità provvisoria di espropriazione non incidono sulla legittimità dell'espropriazione stessa, essendo sufficiente che l'indennità sia stata liquidata e depositata, ai sensi degli artt. 12 e 14, l. 22 ottobre 1971 n. 865.
Il procedimento dell'art. 21 del D.P.R. n.327/2001 è successivo al procedimento di cui al precedente art. 20, che espressamente prevede, nel comma 14, il deposito dell'indennità "provvisoria", qualora non accettata entro i trenta giorni successivi alla sua comunicazione, presso la Cassa depositi e prestiti e la possibilità dell'Autorità espropriante, una volta effettuato questo deposito, di emettere il decreto di esproprio.
Ai sensi dell'art. 13 della legge n. 865 del 1971, unico presupposto per l'emanazione del decreto di espropriazione è costituito dalla prova, a carico dell'espropriante, di aver pagato all'espropriato l'indennità provvisoria accettata o di averla depositata presso la cassa depositi e prestiti se rifiutata tanto che, per l'emanazione di detto decreto, non è neppure ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sia stato preventivamente avviato il procedimento di determinazione dell'indennità definitiva.
Non costituisce presupposto per l'emanazione di un valido decreto di esproprio la determinazione definitiva dell'indennità di espropriazione; è sufficiente, infatti, corrispondere l'indennità provvisoria o depositarla presso la Cassa Depositi e Prestiti.
Nella disciplina della legge n. 865 del 1971, la pronuncia dell'espropriazione richiede soltanto (cfr. art. 13, primo comma) la prova, da parte dell'espropriante, di avere adempiuto a quanto prescritto dal terzo comma dello articolo 12, e cioè di avere provveduto, in favore degli espropriandi, al pagamento delle indennità che siano state accettate, ed al deposito delle altre indennità presso la Cassa depositi e prestiti.
Le previsioni degli artt. 12 e 13 della L. n. 865/71 appaiono finalizzate alla determinazione della corretta scansione degli adempimenti del procedimento espropriativo e non recano alcun sintomo normativo che possa portare a ritenere necessario che, anteriormente all'emanazione del provvedimento d'esproprio, la Cassa depositi e prestiti debba avere già ricevuto il deposito delle somme in questione.
Ai fin... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sione del decreto di esproprio, è sufficiente il deposito dell'indennità provvisoria di espropriazione offerta e rifiutata.
Alla luce del disposto dell'art. 20 comma 4 DPR 327/2001, il decreto di esproprio può essere emanato ed eseguito una volta depositata presso la Cassa depositi e prestiti l'indennità di esproprio determina in via provvisoria e non concordata.
Nel sistema di cui alla L. n 865/1971, come si evince dagli artt. 13,14,15 e 19, la determinazione dell'indennità definitiva segue l'emanazione del decreto di esproprio; ne consegue che, fornita la prova di avere depositato l'indennità provvisoria offerta al proprietario e da costui non accettata, la circostanza che nel decreto di esproprio non siano menzionati i certificati comprovanti l'eseguito deposito o dei titoli giustificanti l'effettuato pagamento, non incide sulla legittimità del provvedimento.
La formulazione letterale delle disposizioni di cui agli artt. 12 e 13 della L. n. 865/1971 non lascia dubbi in ordine alla necessità di effettuare il pagamento dell'indennità, prima dell'adozione del provvedimento espropriativo; è a tal fine insufficiente il mero avvio del procedimento volto al pagamento de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ovute.
Alla luce del disposto di cui all'art. 20 comma 14 DPR 327/2001, nel caso di mancata accettazione dell'indennità provvisoria di espropriazione, offerta ai sensi del comma 4 del medesimo art. 20, l'autorità espropriante "può emettere ed eseguire il decreto di esproprio" definitivo dopo il deposito della somma relativa all'indennità provvisoria presso la Casa Depositi e Prestiti.
Nello schema procedimentale proprio della legge 2359/1865, ciò che è determinante ai fini della legittimità dell'adozione del decreto definitivo di esproprio è che la procedura di determinazione dell'indennità di occupazione e di esproprio ed il deposito delle indennità presso la Cassa DD e PP intervengano prima dell'adozione dell'atto definitivo.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> INDENNITÀ --> PAGAMENTO O DEPOSITO --> PAGAMENTO PARZIALE
La normativa in materia di espropriazioni, all'evidente scopo di offrire una garanzia sostanziale al proprietario soggetto alla procedura ablatoria, subordina la legittimità dell'espropriazione definitiva al pagamento integrale dell'indennit&a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...spropriazione, a nulla rilevando che l'inadempimento sia stato solo parziale.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> REALIZZAZIONE DELL'OPERA
Al decreto di esproprio non può essere attribuito l'effetto di "sanare" la trasformazione irreversibile di aree già avvenuta prima dell'adozione del decreto stesso, altrimenti venendo a detto decreto attribuita la funzione giuridicamente non prevista di provvedimento "a sanatoria" di una espropriazione di fatto, e non quella di atto conclusivo di un procedimento espropriativo e d'occupazione di aree svoltosi legittimamente.
Non ha rilevanza il fatto che il decreto di esproprio sia adottato quando l'opera sia stata già completata, richiedendo la legge che esso sia adottato nei termini di efficacia della d.p.u.
E' da escludersi che il decreto di esproprio, quand'anche sopravvenga in un momento nel quale il bene ha già subìto una destinazione pubblicistica, possa ritenersi illegittimo e, quindi, qualificarsi quale fatto illecito causativo di danno patrimoniale al privato.
Ben può l'atto finale di esproprio essere emesso dopo che il bene sia stato ormai irre... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...te trasformato. La circostanza della mera apprensione in mano pubblica di un bene per la realizzazione di un'opera pubblica non è infatti fatto legittimante il passaggio di proprietà; pertanto, in caso di mancata emissione del decreto di esproprio nei tempi normativamente indicati, la proprietà rimarrebbe in capo al privato, consentendone un'azione restitutoria.
Non può in alcun modo ritenersi che dal completamento dell'opera possa derivare l'impossibilità giuridica per l'amministrazione di concludere, nei termini previsti, un procedimento di esproprio correttamente condotto, così, come al rovescio, la mancata realizzazione dell'opera legittima il diritto alla retrocessione del bene legittimamente espropriato.
TRASFERIMENTO E ACQUISTO DEI DIRITTI REALI --> TITOLO --> DECRETO DI ESPROPRIO --> CONDIZIONI --> VINCOLO ESPROPRIATIVO
In mancanza di un vincolo preordinato all'esproprio, per essere (nel caso di specie) l'area ubicata in zona di rispetto cimiteriale e pertanto in zona sottoposta a vincolo conformativo, il decreto di esproprio è illegittimo per mancanza dei presupposti di cui agli articoli 8 e 9 del D.P.R. 327/01.
E' illegittimo il decreto di esproprio ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...la data di sua adozione, risulti inefficace la dichiarazione di pubblica utilità, non risultando apposto il vincolo preordinato all'esproprio. Ai sensi dell'art. 12, comma 3, d.P.R. n. 327/2001, infatti, "qualora non sia stato apposto il vincolo preordinato all'esproprio la dichiarazione di pubblica utilità diventa efficace al momento di tale apposizione".
L'emanazione del decreto di esproprio presuppone che sul bene da espropriare sia stato apposto il vincolo espropriativo.
Illegittimo è il decreto di espropriazione emanato in difetto del suo fondamentale presupposto, cioè un valido ed efficace vincolo di preordinazione all'esproprio per non essersi mai perfezionato il procedimento di variante semplificata, con la conseguenza che mai è stato apposto un valido ed efficace vincolo di preordinazione all'esproprio e mai è divenuta efficace la dichiarazione di pubblica utilità.
La circostanza che il vincolo di preordinazione all'esproprio non sia mai divenuto efficace non è preclusivo della possibilità di approvazione del progetto definitivo ma piuttosto della possibilità di pronunciare l'esproprio (che presuppone il vincolo) e di conseguenza della possibilit&... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...iniziare i lavori (che presuppone che l'amministrazione si procuri il suolo occorrente o attraverso l'esproprio o in via di urgenza ex articolo 22-bis).
L'art. 8 del D.P.R. n. 327/2001 prevede che il provvedimento di esproprio può essere emesso soltanto se l'opera sia stata prevista nello strumento urbanistico generale ovvero in un atto di natura ed efficacia equivalente; il procedimento viene così disciplinato in maniera unitaria ed articolato in tre fasi, costituenti altrettanti subprocedimenti, di cui il primo è proprio costituito dall'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio.