Source: http://bandi.it/quesitiappalti/20111214.htm
Timestamp: 2018-11-12 18:02:00+00:00
Document Index: 18148318

Matched Legal Cases: ['art.13', 'art.22', 'art. 37', 'art. 2359', 'art. 38', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57', 'art. 57']

Bandi.it - Quesiti sugli Appalti Pubblici del 21/12/2011
Elenco quesiti del 14/12/11
Una ditta ha partecipato ad una gara espletata nel 2008. Chiede ora l'accesso agli atti di gara (copia della deliberazione di aggiudicazione con prodotti offerti dalle ditte partecipanti, le valutazioni tecniche ed i relativi punteggi, i prezzi, la graduatoria) citando a sostegno della richiesta stessa l'art.13 del D.lgs 163/06 e l'art.22 della legge 241/90 e sostenendo di avere diretto interesse avendo partecipato come concorrente per alcuni dei lotti in gara ed aggiudicataria per un lotto . Aggiunge anche che il problema legato al tempo trascorso è solo dovuto al fatto che dovendo monitorare le gare che scadono giornalmente rimane poco tempo per controllare quelle passate.
Si chiede se sussiste l'obbligo per l'Azienda di evadere la richiesta.
La richiesta deve essere evasa
Divieto aggiudicazione per pi� lotti,
Questo Ente ha pubblicato un bando di gara per effettuare una procedura ristretta di riparazione veicoli militari suddivisa in 3 lotti/regioni. il bando prevedeva le seguenti clausole: 1- i concorrenti potranno rimanere aggiudicatari di un solo lotto; 2- la gara è riservata a ditte con sede operativa ubicata nelle regioni/lotti. Una ditta ha presentato due richieste di partecipazione: una come consorzio per il lotto n. 1 "nell'interesse delle società consorziate che parteciperanno all'esecuzione dell'appalto" con sede operativa nelle regioni/lotti; l'altra ha richiesto di partecipare come capogruppo /mandataria insieme ad un'altra mandante per i lotti 2 e 3.
DOMANDE: 1- in fase di richieste di partecipazione basta una dichiarazione della ditta di aver costituito una società consortile e/o che costituirà una ATI o serve qualche altra documentazione o atto?; 2- non è voler eludere la clausola del bando che "la ditta si può aggiudicare un solo lotto" e quindi aggiudicarsi eventualmente due lotti con due "società" diverse?; 3- anche se viene invitata sia come consorzio che come capogruppo ati (magari avvertendola che può fare offerta o in uno o nell'altro modo), se fà l'offerta sia in qualità di consorziata che in qualità di capogruppo ati, l'offerta non è contraria all'art. 37 comma 7 del codice, si può escludere?
La commissione di gara ha escluso per collegamento sostanziale due imprese in quanto ha riscontrato:
1) medesime modalità di confezionamento dei plichi ( stessa calligrafia utilizzata sui plichi ) ;
2) medesime modalità di orario e presentazione dei plichi al protocollo dell'Ente;
3) stesse modalità di presentazione della cauzione provvisoria ( stessa assicurazione );
4) nella dischiarazione di un concorrente è indicato per errore ( refuso ) un ex amministratore di un'altra impresa partecipante alla medesima gara.
Per completezza di informazioni giova sottolinerae che entrambe hanno dichiarato di non trovarsi in una situazione di controllo ex art. 2359 c.c., omettendo di indicare che entrambe non si trovano in una relazione, anche di fatto che comportino che le offerte siano imputabili ad un unico centro decisionale (art. 38, c. 1, lett. m-quater ).
Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiedo se sia sostenibile l'ipotesi di collegamento sostanziale tra le due imprese tale da giustificare l'esclusione dalla gara.
volevo un Suo parere in merito alla seguente problematica:
abbiamo bandito una procedura aperta, anticipata da avviso di preinformazione, che è andata deserta. Successivamente abbiamo avviato una procedura negoziata ai sensi dell'art. 57 comma 2 lett. a) anch'essa andata deserta.
Fuori termine ci è pervenuto uin interessamento da parte di uno dei concorrenti invitati espressamente ai sensi del comma 6 dell'art. 57 a presentare offerta.
Posto che non ricadiamo nelle condizioni disciplinate dall'art. 57 (ad esempio unico fornitore determinato, servizi complementari ecc.)Le chiedevo se era possibile utilizzare gli ARTT. 41 E 92 DEL r.d. 23/05/1924 N. 827 in trattativa privata con il concorrente che ha manifestato l'interesse.
Procedura negoziata senza bando,
questo Ente deve affidare il servizio di manutenzione di attrezzature scientifiche per un importo di circa € 300.000. una ditta locale dichiara di essere "esclusivista" nel territorio regionale per la manutenzione di tali attrezzature ed allega in proposito apposite dichiarazioni rese dalle ditte produttrici/distributrici con le quali queste ultime indicano la ditta locale come "unico centro assistenza autorizzato" per la nostra regione.
tali dichiarazioni sono sufficienti per giustificare un affidamento diretto ai sensi dell'art. 57 c. 2 lett.b del Codice? oppure l'affidamento diretto paleserebbe una violazione dei principi di libera concorrenza e par condicio con conseguente obbligo di esperira una gara aperta ?
in definitiva la valenza "territoriale" degli asseriti diritti di esclusiva può essere fatta valere nei confronti di ditte con sede in altre regioni o in altri paesi dell'UE?