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Timestamp: 2017-07-25 00:48:24+00:00
Document Index: 119655657

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art.26', 'art. 26', 'art.26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 26', 'art.7', 'art. 26', 'art.26', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 26']

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA AI SENSI DELL ART. 26 COMMA 3 DEL D. LGS. 81/08 E S.M.I. - PDF
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA AI SENSI DELL ART. 26 COMMA 3 DEL D. LGS. 81/08 E S.M.I.
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1 PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL GLOBAL SERVICE EDIFICI E INFRASTRUTTURE DI PERTINENZA DEL COMUNE DI PEGOGNAGA (MN) DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE AI SENSI DELL ART. 26 COMMA 3 DEL D. LGS. 81/08 E S.M.I.2 INDICE 1. PREMESSA SCOPO E CONTENUTI DEFINIZIONI INFORMAZIONI GENERALI COMMITTENTE ANAGRAFICA FIGURE DI RIFERIMENTO AI FINI DELL APPALTO FIGURE DI RIFERIMENTO AI SENSI DEL D. LGS. 81/08 S.M.I APPALTATORE ANAGRAFICA FIGURE DI RIFERIMENTO AI FINI DELL APPALTO FIGURE DI RIFERIMENTO AI SENSI DEL D. LGS. 81/08 S.M.I SUBAPPALTATORI OGGETTO DELL APPALTO ATTIVITA E LUOGHI OGGETTO DELL APPALTO DURATA DELL APPALTO VARIAZIONI PRINCIPI DI COOPERAZIONE E COORDINAMENTO MISURE DI COORDINAMENTO GENERALI MISURE PER IL RICONOSCIMENTO DEL PERSONALE NORME E REGOLAMENTI SOSPENSIONE DEI LAVORI RISCHI PRESENTI SUI LUOGHI OGGETTO DELL APPALTO METODO DI VALUTAZIONE RISCHI GENERATI DALLE ATTIVITA SVOLTE NEI LUOGHI DI LAVORO OGGETTO DELL APPALTO SCUOLE EDIFICI ISTITUZIONALI, MAGAZZINI, ABITAZIONI IMPIANTI SPORTIVI, EDIFICI RICREATIVI, CHIESA AMBULATORIO STRADE AREE VERDI RISCHI DA INTERFERENZE RISCHI DA INTERFERENZE GENERATI DALLE ATTIVITA IN APPALTO RISCHI DA INTERFERENZE GENERATI DALLA PRESENZA DI ATTIVITA CONTEMPORANEE DELL APPALTATORE INSIEME AD ALTRE DITTE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE GENERALI LUOGHI DI LAVORO COMPORTAMENTI DEI DIPENDENTI DELLA COMMITTENZA O DI ALTRE DITTE APPALTATRICI INFORMAZIONE AI DIPENDENTI DELLA COMMITTENZA O DI ALTRE DITTE APPALTATRICI VIE DI FUGA E USCITE DI SICUREZZA USO DELLE ATTREZZATURE USO DI ATTREZZATURE A INCANDESCENZA E FIAMME LIBERE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE AGGIUNTIVE...13 Pagina 2 di 383 8.1 MISURE LEGATE ALLE ATTIVITA PROPRIE DEI LUOGHI OGGETTO DELL APPALTO MISURE ATTE A DIMINUIRE I RISCHI DA INTERFERENZE MISURE DI EMERGENZA STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA PREMESSA METODO UTILIZZATO E STIMA DEI COSTI COMPLETAMENTO E AGGIORNAMENTO DEL DUVRI...13 FIRME...13 ALLEGATI: VERBALI DI COOPERAZIONE E COORDINAMENTO...13 Pagina 3 di 384 1. PREMESSA 1.1 SCOPO E CONTENUTI Il presente DUVRI preventivo costituisce la base per la redazione del DUVRI definitivo, che dovrà essere allegato al contratto di appalto. In ottemperanza all art. 26, comma 3 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i., in esso sono contenute: le principali informazioni/prescrizioni che dovranno essere adottate dall impresa appaltatrice al fine di promuovere la cooperazione e il coordinamento tra Datori di Lavoro al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; un indicazione sui rischi specifici esistenti nei luoghi di lavoro in cui l impresa appaltatrice è destinata ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate e da adottare; l indicazione delle possibili interferenze che possono presentarsi nello svolgimento dell appalto e le misure adottate per eliminarle; l individuazione dei pericoli, l analisi e la valutazione dei rischi derivanti dalle interferenze tra le attività lavorative svolte dall impresa appaltatrice e le attività svolte nei luoghi di lavoro oggetto dell appalto. A titolo esplicativo, si possono considerare rischi da interferenza i seguenti: rischi derivanti da sovrapposizioni di più attività svolte da operatori di appaltatori diversi; rischi immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore; rischi esistenti nel luogo di lavoro del committente ove e' previsto che debba operare l'appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attività propria dell'appaltatore; rischi derivanti da modalità di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell'attività appaltata). Il presente documento non contiene la valutazione dei rischi specifici propri dell attività dell impresa appaltatrice. Il DUVRI definitivo sarà pertanto redatto sulla base del presente documento preliminare con eventuali modifiche ed integrazioni apportate dalla ditta appaltatrice relativamente ai rischi di interferenza o a seguito di esigenze sopravvenute. Tali proposte per eventuali modifiche di carattere tecnico, logistico o organizzativo, atte ad aumentare la garanzia della sicurezza nei luoghi di lavoro, dovranno essere sottoposte alla valutazione del committente da parte dell impresa appaltatrice entro 30 giorni dall aggiudicazione. Il giudizio positivo del committente ne determina l integrazione al presente DUVRI. 1.2 DEFINIZIONI Nel presente documento sono utilizzati i seguenti termini e definizioni: Committente/Stazione Appaltante: Amministrazione Comunale di Pegognaga (MN) Appaltatore: impresa, costituita nelle forme e con le modalità previste dalla legislazione vigente a livello nazionale e comunitario, alla quale viene affidato l Appalto e con cui l amministrazione della Stazione Appaltante firma il contratto. Contratto di Appalto: contratto che viene stipulato fra la Stazione Appaltante e l Appaltatore per l esecuzione dei servizi. Responsabile Unico del Procedimento (RUP): persona incaricata dalla Stazione Appaltante come responsabile dei rapporti con l Appaltatore. Al RUP spetta il compito Pagina 4 di 385 di verificare, monitorare e vagliare l attività dell Appaltatore. L Appaltatore deve fornire al RUP ogni informazione o documentazione richiesta. Responsabile del servizio competente: persona dipendente del Committente incaricata della gestione di uno o più edifici/attività oggetto dell appalto e che può essere indicata dal RUP all Appaltatore come riferimento per le attività di sua competenza. Responsabile di Commessa: rappresentante dell Appaltatore che dirige, in stretto coordinamento con la propria Direzione Tecnica, l intero processo manutentivo, di cui si assumerà tutta la responsabilità tecnica e operativa. Rappresenta inoltre l interfaccia principale con la Stazione Appaltante. Responsabile in Loco: persona fisica, individuata dall Appaltatore, responsabile del regolare svolgimento dei Servizi presso gli impianti oggetto dell'appalto, fermo rimanendo il ruolo di supervisione e di coordinamento del Responsabile di Commessa. Responsabili Tecnici: persone fisiche (uno per il servizio energia e per la manutenzione globale degli immobili, uno per la manutenzione del verde e delle strade, infine uno per la gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione), individuate dall Appaltatore e alle quali sono demandate le mansioni di coordinamento operativo delle maestranze impiegate. Tutto quanto non espressamente specificato è da intendersi come definito nel medesimo Capitolato. Pagina 5 di 386 2. INFORMAZIONI GENERALI 2.1 COMMITTENTE ANAGRAFICA RAGIONE SOCIALE: COMUNE DI PEGOGNAGA Provincia/CAP: MN Sede Legale: Piazza Matteotti n. 1 Telefono: 0376/ Fax: 0376/ Codice Fiscale: Partita IVA: FIGURE DI RIFERIMENTO AI FINI DELL APPALTO 1 RUOLO NOMINATIVO RECAPITO Responsabile Unico del Procedimento (RUP): Diego Tartari architetto FIGURE DI RIFERIMENTO AI SENSI DEL D. LGS. 81/08 S.M.I. Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) RUOLO NOMINATIVO RECAPITO Datore di Lavoro: Diego Tartari architetto Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) R.S.P.P.: Marco Fila Geometra Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) Medico Competente: Dott. Giuseppe Rossi Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) 2.2 APPALTATORE ANAGRAFICA RAGIONE SOCIALE: Legale Rappresentante: Direttore Tecnico: Sede Legale: Sede Operativa: Telefono: Fax: Codice Fiscale: Partita IVA: N. CCIAA: Posizione INAIL: Posizione INPS: 1 Indicare i nominativi delle figure di riferimento per lo svolgimento delle attività da parte dell impresa (per es. responsabili dei luoghi oggetto dell appalto). Pagina 6 di 387 2.2.2 FIGURE DI RIFERIMENTO AI FINI DELL APPALTO RUOLO NOMINATIVO RECAPITO Responsabile Commessa: Responsabile in Loco: Responsabile tecnico servizio energia/manutenzione immobili Responsabile tecnico manutenzione verde/strade Responsabile tecnico pubblica illuminazione FIGURE DI RIFERIMENTO AI SENSI DEL D. LGS. 81/08 S.M.I. RUOLO NOMINATIVO RECAPITO Datore di Lavoro: Diego Tartari architetto Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) R.S.P.P.: Marco Fila Geometra Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) Medico Competente: Dott. Giuseppe Rossi Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) R.L.S.: Giovanella Fabrizio Piazza Matteotti n. 1 Pegognaga (MN) 2.3 SUBAPPALTATORI E consentito, previa autorizzazione della Stazione Appaltante, il subappalto delle opere specialistiche attinenti alle prestazioni di manutenzione ordinaria e non ordinaria nei limiti e con le modalità previste dall articolo 118 del DLgs 163/2006, con le limitazioni e prescrizioni di cui al Par. 2.9 del Capitolato Speciale d Appalto. Elencare nella tabella seguente le aziende subappaltatrici, con i nominativi dei Datori di Lavoro ai sensi del D. Lgs. 81/08 s.m.i. e la prestazione subappaltata. RAGIONE SOCIALE DATORE DI LAVORO PRESTAZIONE Pagina 7 di 388 3. OGGETTO DELL APPALTO L Appalto in oggetto consiste nell affidamento GLOBAL SERVICE EDIFICI E INFRASTRUTTURE DEL COMUNE al fine di disciplinare la gestione del patrimonio impiantistico termico, di climatizzazione, elettrici, antincendio, antintrusione, elevatori, idrico sanitari della Stazione Appaltante nonché del patrimonio edile, degli impianti di pubblica illuminazione, del verde pubblico e delle strade. La tabella seguente riporta l elenco delle prestazioni richieste dalla Stazione Appaltante per ciascun servizio: OGGETTO DEI SERVIZI SERVIZI ESERCIZIO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI TERMICI - Impianti termici - Impianti di climatizzazione e condizionamento - Centrali termiche - Impianti elettrici - Impianti di terra - Impianti di illuminazione - Impianti di illuminazione di emergenza - Impianti FM - Impianti di protezione dalle scariche atmosferiche - Impianti citofonici - Impianti idrico-sanitari - Impianti antincendio - Porte REI e serrande tagliafuoco - Estintori - Impianti elevatori - Scanitnati - Soffitte - Magazzino comunale - Mensa scolastica - Verde pubblico - Avviamento dell impianto; - Conduzione dell impianto secondo le norme UNI-CTI vigenti; - Pronto intervento; - Spegnimento/attenuazione; - Azioni di controllo e di misura del rendimento di combustione previsti per legge; - Manutenzione ordinaria (pulizia/verifica/revisione) - Messa a riposo; - Manutenzione straordinaria - Interventi di riqualificazione tecnologica, ammodernamento, risparmio energetico MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI ELETTRICI - Manutenzione ordinaria - Manutenzione straordinaria MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI IDRICO-SANITARI - Manutenzione ordinaria - Manutenzione straordinaria MANUTENZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI ANTINCENDIO - Manutenzione ordinaria - Manutenzione straordinaria MANUTENZIONE E CONTROLLO DEGLI IMPIANTI ELEVATORI - Manutenzione ordinaria - Manutenzione straordinaria DERATTIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE MANUTENZIONE DEL VERDE - Derattizzazione - Disinfestazione/deblattizzaizone - Gestione ordinaria del verde (sfalcio/pulizia/irrigazione) - Conduzione e manutenzione impianti di irrigazione - Manutenzione ordinaria delle attrezzature ludico-motorie e degli arredi urbani - Pronto intervento - Manutenzione straordinaria del verde e delle attrezzature - Fornitura a nolo di mezzi d opera (piattaforma aerea, trattore, ecc.) - Fornitura arredi urbani e attrezzature ludico-motorie - Pulizia fossi Pagina 8 di 389 GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE - Conduzione degli impianti - Manutenzione ordinaria e programmata-preventiva - Manutenzione straordinaria - Interventi di riqualificazione tecnologica, ammodernamento, risparmio energetico MANUTENZIONE E CONTROLLO STRUTTURE EDILI - Impianti di pubblica illuminazione - Impianti semaforici - Coperture - Muri perimetrali e tramezzi - Intonaci interni/esterni - Tinteggiature - Pavimentazioni interne/esterne - Rivestimenti e controsoffitti - Infissi interni/esterni - Tende fisse e persiane - Lucernari/rampe/botole/griglie - Ringhiere/corrimano/recinzioni/cancellate - Aree esterne e cordoli di delimitaizone - Strade comunali ad uso pubblico e relativi marciapiedi - Opere d arte e manufatti di pertinenza della rete stradale - Segnaletica stradale - Manutenzione ordinaria - Manutenzione straordinaria MANUTENZIONE STRADALE 3.1 ATTIVITA E LUOGHI OGGETTO DELL APPALTO - Manutenzione ordinaria - Manutenzione straordinaria I luoghi in cui vengono svolti i servizi sopra elencati sono gli edifici (scuole, edifici comunali, impianti sportivi), le strade e le aree verdi di proprietà del comune, che, ai fini della redazione del presente DUVRI, sono stati suddivisi in classi in base alle tipologie di rischio che vi possono rientrare. Nella tabella seguente sono riportate le classi di raggruppamento dei luoghi oggetto dell appalto insieme alle categorie di servizi che l appaltatore deve prestarvi: CLASSE EDIFICI SERVIZI SCUOLE EDIFICI ISTITUZIONALI MAGAZZINI Asilo nido Via Verdi Scuola materna Via Verdi Scuola elementare V. da Feltre Via Roma Scuola elementare De Amicis Via Roma Scuole medie Piazza Vittorio Veneto Mensa scolastica + 1 piano Via Roma Municipio Piazza Matteotti Biblioteca Via Verdi Teatro Via Verdi Ex scuole elementari di Polesine Via Papa Giovanni XXIII Informagiovani Viale San Lorenzo Locali archivio sopra CARIPLO Piazza Vittorio Veneto Centro Culturale Piazza Vittorio Veneto Magazzino Comunale Via Moro - Esercizio e manutenzione degli impianti termici - Manutenzione impianti elettrici - Manutenzione impianti idrico-sanitari - Manutenzione e controllo impianti antincendio - Manutenzione impianti elevatori - Derattizzazione e disinfestazione - Manutenzione del verde - Manutenzione e controllo strutture edili - Esercizio e manutenzione degli impianti termici - Manutenzione impianti elettrici - Manutenzione impianti idrico-sanitari - Manutenzione e controllo impianti antincendio - Manutenzione impianti elevatori - Derattizzazione e disinfestazione - Manutenzione e controllo strutture edili - Esercizio e manutenzione degli impianti termici - Manutenzione impianti elettrici - Manutenzione impianti idrico-sanitari - Manutenzione impianti elevatori - Derattizzazione e disinfestazione - Manutenzione e controllo strutture edili Pagina 9 di 3810 CLASSE EDIFICI SERVIZI IMPIANTI SPORTIVI EDIFICI RICREATIVI ABITAZIONI AMBULATORIO CHIESA STRADE PARCHI Bocciodromo Via Curiel Piscina Via Curiel Palestra Via Verdi Spogliatoi campo sportivo Ferrarsi + spogliatoi tennis Strada Chiaviche Palestrina Via Roma Spogliatoi nuovo campo sportivo + deposito Via Gobetti Centro visite Parco San Lorenzo Strada Falconiera Bar Florida Via Verdi Casa custode cimitero Strada Petrate Palazzina Via Sissa Palazzina Via Berlinguer Palazzina Via Sauro 21/23 Palazzina Strada Mantovana Palazzina Via Rossi-Garibaldi Palazzina Via Battisti Palazzina Via Sauro 14 Palazzina Via Verdi Palazzina Via Bertazzoni Palazzine Via M. di Canossa Casa Strada Sacca Ambulatorio medico di Polesine Strada Mantovana Chiesa di San Lorenzo Strada Provinciale Tutte le strade comunali 3.2 DURATA DELL APPALTO Parco San Lorenzo Parco giochi c/o Parco Florida Via Verdi Parco giochi Via Berlinguer (in costruzione) Area giochi Polesine Via vescovo Bertazzoni Area giochi Parco delle Cicogne - Manutenzione e controllo strutture edili - Esercizio e manutenzione degli impianti termici - Manutenzione impianti elettrici - Manutenzione impianti idrico-sanitari - Manutenzione impianti elevatori - Manutenzione e controllo strutture edili - Manutenzione e controllo strutture edili - Manutenzione e controllo strutture edili - Manutenzione e controllo strutture edili - Gestione e manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione - Manutenzione stradale - Manutenzione del verde L Appalto avrà una durata pari a 12 anni a decorrere dalla data di consegna degli impianti. 3.3 VARIAZIONI In base a quanto riportato nel Par. 1.7 del Capitolato Speciale d Appalto il Comune ha la facoltà di estendere o ridurre le prestazioni di cui al medesimo Capitolato, aggiungendo o togliendo, per esempio, componenti, servizi, immobili o porzioni di immobili a quelli originariamente indicati in sede di gara, che, a causa di circostanze impreviste siano divenuti necessari per ottimizzare le prestazioni richieste dal presente contratto. Eventuali variazioni apportate dal Comune che comportino la necessità di modificare e/o estendere i contenuti del presente DUVRI saranno comunicate tempestivamente dal RUP all appaltatore. Pagina 10 di 3811 4. PRINCIPI DI COOPERAZIONE E COORDINAMENTO I Datori di Lavoro, o i loro referenti, promuovono la cooperazione ed il coordinamento al fine di garantire la sicurezza dei lavoratori; in particolare: cooperano all attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull attività lavorativa oggetto dell appalto; coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell esecuzione dell opera complessiva. A tal fine si stabilisce che non potrà essere iniziata alcuna operazione da parte dell'impresa appaltatrice, se non a seguito di avvenuta presa visione dei luoghi di lavoro da parte dell appaltatore e firma congiunta tra committente e appaltatore del verbale di cooperazione e coordinamento, che costituisce parte integrante del presente DUVRI. 4.1 MISURE DI COORDINAMENTO GENERALI L appaltatore deve rivolgersi: al Responsabile Unico del Procedimento per qualsiasi questione riguardante l appalto: egli infatti assume gli obblighi di coordinamento delle attività in modo da garantire, ove possibile, che le aree di intervento siano libere da attività e materiali, che siano correttamente predisposte per l esecuzione dei lavori in appalto e che si eviti il passaggio di dipendenti del committente o di estranei o, in alternativa, che le stesse aree siano state messe in sicurezza con riferimento alle operazioni che l appaltatore dovrà svolgere; al Responsabile Unico del Procedimento per qualunque chiarimento in merito alle attrezzature e agli impianti della committenza; al R.S.P.P. anche attraverso il Responsabile Unico del Procedimento, per quanto attiene la segnalazione di difficoltà di applicazione delle misure indicate nel presente documento, o di nuovi rischi che richiedano l aggiornamento delle misure atte ad evitare interferenze, ecc MISURE PER IL RICONOSCIMENTO DEL PERSONALE Nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia e contenente i dati identificativi del lavoratore (nome, cognome, data di nascita, numero di matricola, ragione sociale dell azienda per cui lavora e nominativo del datore di lavoro). I lavoratori sono tenuti ad esporre detta tessera di riconoscimento (art. 26 D. Lgs. 81/08 e s.m.i.). Tale obbligo grava anche sui lavoratori autonomi. 4.3 NORME E REGOLAMENTI Il personale dell appaltatore, al fine di evitare l esposizione ai pericoli presenti nelle aree in cui interviene, è soggetto all osservanza di tutte le norme di legge e regolamenti interni dei luoghi oggetto dell appalto, in particolare: alle norme di accesso; alla segnaletica di sicurezza; alle misure prescritte nei seguenti capitoli. Pagina 11 di 3812 4.4 SOSPENSIONE DEI LAVORI Si stabilisce che: Il Responsabile Unico del Procedimento, il Responsabile del Servizio competente e il Responsabile di Commessa hanno l obbligo di interrompere le lavorazioni qualora ritengano che le misure stabilite nel presente documento ed eventualmente nei relativi allegati, anche per sopraggiunte nuove interferenze, non fossero più da considerarsi adeguate a garantire la sicurezza dei lavoratori. Di tale condizione dovrà essere data immediata comunicazione al R.S.P.P. della Stazione Appaltante. Le attività potranno riprendere, dietro autorizzazione del R.S.P.P. della Stazione Appaltante, previa definizione delle misure aggiuntive per la sicurezza, attraverso la compilazione congiunta di un nuovo verbale di cooperazione e coordinamento, che diverrà parte integrante del presente DUVRI; in caso di inosservanza di norme in materia di sicurezza o in caso di pericolo imminente per i lavoratori, il Committente potrà ordinare la sospensione del servizio in oggetto disponendone la ripresa solo quando sia di nuovo assicurato il rispetto della normativa vigente e siano ripristinate le condizioni di sicurezza e igiene sul lavoro; per sospensioni dovute a pericolo grave ed imminente il Committente non riconoscerà alcun compenso o indennizzo all Appaltatore. Pagina 12 di 3813 5. RISCHI PRESENTI SUI LUOGHI OGGETTO DELL APPALTO 5.1 METODO DI VALUTAZIONE I rischi presenti presso i luoghi oggetto dell appalto (Cap. 3) legati alle attività che vengono svolte nei luoghi stessi sono valutati sulla base della nota formula Rischio = Probabilità x Danno, in cui il valore dei due fattori è così definito: VALORE PROBABILITÀ DEFINIZIONE 1 MOLTO BASSA 2 BASSA 3 MEDIA 4 ALTA Il verificarsi del danno provocherebbe grande stupore; in letteratura sono indicati solo casi rari; l evento dannoso si verifica solo al presentarsi di più cause aventi probabilità molto basse e indipendenti. Il verificarsi del danno provocherebbe stupore; sono noti casi in letteratura; l evento dannoso si verifica solo al presentarsi di più cause aventi probabilità basse e indipendenti. Il verificarsi del danno provocherebbe sorpresa; sono noti episodi analoghi; il danno e la causa sono direttamente correlate ad esempio condizioni anomale di funzionamento delle macchine o degli impianti, non corretto svolgimento delle procedure di lavoro, mancato utilizzo dei mezzi di prevenzione e protezione. Il verificarsi del danno non provocherebbe stupore o sorpresa; si sono già verificati episodi simili in azienda o in aziende simili; il danno e le cause sono direttamente correlate ad esempio condizioni anomale di funzionamento delle macchine o degli impianti, non corretto svolgimento delle procedure di lavoro, mancato utilizzo dei mezzi di prevenzione e protezione. VALORE DANNO DEFINIZIONE 1 BASSO 2 MEDIO 3 GRAVE 4 MOLTO GRAVE Infortunio o esposizione acuta con inabilità velocemente regredibile (prognosi < 8 gg. o assenza dal lavoro < 21 gg.); esposizione cronica con effetti facilmente reversibili. Infortunio o esposizione acuta con inabilità regredibile (prognosi da 8 a 25 gg. o assenza da 21 a 40 gg.); esposizione cronica con effetti reversibili. Infortunio o esposizione acuta con invalidità parziale (prognosi > 25 gg. o assenza > 40 gg.); esposizione cronica con effetti irreversibili e/o parzialmente invalidanti; coinvolgimento di più persone con danni bassi. Infortunio o esposizione acuta con effetto totalmente invalidante o mortale; esposizione cronica con effetti mortali e/o totalmente invalidanti; coinvolgimento di più persone con danni gravi. e il loro prodotto può assumere valori compresi da 1 a 16, definendo il livello di rischio sulla base della seguente matrice: D4 MB (valore 1) rischio molto basso D3 B (valore da 2 a 4) rischio basso D2 M (valore da 4 a 6) rischio medio D1 A (valore da 8 a 12) rischio alto P1 P2 P3 P4 MA (valore 16) rischio molto alto Pagina 13 di 3814 5.2 RISCHI GENERATI DALLE ATTIVITA SVOLTE NEI LUOGHI DI LAVORO OGGETTO DELL APPALTO I rischi specifici per la sicurezza e la salute dei lavoratori presenti nei luoghi di lavoro oggetto dell appalto sono riportati nelle tabelle seguenti, suddivise per classi edifici in relazione a quanto riportato al Par. 3.1, insieme alla valutazione condotta secondo il criterio di cui sopra e alle misure di prevenzione e protezione adottate e da adottare di conseguenza SCUOLE RISCHI Urti, collisioni, investimenti (anche di terzi) Cadute dall alto Scivolamenti e cadute a livello RISCHI PRESENTI PRESSO LE SCUOLE VALUTAZIONE RISCHI PRESENTI NEI LUOGHI DI LAVORO 3 = B 9 = A (utenti orari ingresso/uscita) 6 = M 3 = B I rischi sono presenti: - durante l accesso e transito alle aree interessate dal passaggio di automezzi; - sempre durante l accesso e il transito alle aree esterne per la presenza di bambini e adulti con possibile affollamento durante le ore di entrata/uscita dalla scuola. Il rischio può essere presente sulle coperture per la mancanza di parapetti e di sistemi di sicurezza anticaduta. Possono essere presenti pavimenti scivolosi a seguito di pulizia con liquidi o per rovesciamento accidentale, nei periodi invernali, per la presenza di ghiaccio nelle aree esterne. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE L accesso agli edifici scolastici deve essere autorizzato dal RUP o dal responsabile dell edificio stesso e deve avvenire possibilmente lontano dagli orari di entrata/uscita dalla scuola. Il committente: - verifica che i propri dipendenti non accedano alle aree interessate dai lavori svolti dall appaltatore; - informa l appaltatore dell eventuale presenza straordinaria di pubblico; - organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e/o degli utenti dell edificio e dà le necessarie istruzioni di coordinamento. I lavoratori della ditta appaltatrice devono rispettare i seguenti obblighi: - rispettare i percorsi carrabili e quelli pedonali; - per le manovre critiche e con scarsa visuale i conducenti dei mezzi di trasporto devono essere coadiuvati da almeno un collega a terra; - limite di velocità di accesso alle aree di 10 km/h. Durante interventi svolti sulle coperture devono essere adottati dispositivi adeguati di protezione personale/collettiva contro le cadute dall alto. Il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre ditte o dei propri dipendenti e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e/o degli utenti dell edificio e dà le necessarie istruzioni di coordinamento. Le operazioni di pulizia devono essere segnalate dalle imprese di pulizia. In caso di rovesciamenti Pagina 14 di 3815 RISCHI Urti, colpi Urti, colpi Scottature Ustioni Elettrocuzione Rumore Agenti chimici pericolosi Esplosione RISCHI PRESENTI PRESSO LE SCUOLE VALUTAZIONE Nei locali per la presenza di arredi 4 = B e attrezzature e nei locali tecnici per la presenza degli impianti. RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI IMPIANTI 2 = B 1 = MB 3 = B 4 = M Il rischio è presente nelle centrali termiche in caso di rottura di tubazioni in pressione. Il rischio è presente nei locali in caso di rottura delle tubazioni degli impianti di riscaldamento o dei terminali. Il rischio è presente nelle centrali termiche in caso di: - rottura di parti di impianto contenenti acqua calda; - contatto con parti calde degli impianti. RISCHIO ELETTRICO Si può ritenere improbabile, anche se pur sempre possibile, il pericolo di elettrocuzione con riferimento a contatti elettrici diretti e indiretti nelle attività ordinarie di alimentazione attrezzature elettriche, accensione e spegnimento apparecchiature/interruttori. MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE accidentali di liquidi, il personale addetto è tenuto a intervenire immediatamente per pulire e asciugare e segnalare l area di pavimento pericolosa. --- Interventi sugli impianti sono di stretta competenza dei tecnici incaricati della loro manutenzione. L uso di fiamme libere e/o attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par E vietato sostare, transitare, intervenire su impianti in funzione, per tutti coloro che non siano incaricati dell impiego e/o alla manutenzione delle stesse. Gli impianti elettrici vengono verificati e manutenuti regolarmente. Gli impianti di messa a terra sono soggetti a verifiche periodiche biennali di efficienza. RISCHI CONNESSI ALL ESPOSIZIONE AD AGENTI FISICI Durante le normali attività Il committente informa l'esposizione al rumore è inferiore al l appaltatore dell eventuale 1 = MB valore inferiore d'azione previsto presenza di fonti di rumore che dal D. Lgs. 81/08 s.m.i. (80 dba). superano i livelli minimi di azione. RISCHI CONNESSI ALL ESPOSIZIONE A SOSTANZE PERICOLOSE 1 = MB Il rischio è collegato all eventuale presenza di depositi di agenti chimici normalmente utilizzati per la pulizia e/o al loro utilizzo da parte egli addetti alle pulizie. RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI ATMOSFERE ESPLOSIVE 4 = M Il rischio di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive è collegato alla presenza delle linee di adduzione del combustibile di alimentazione delle caldaie e, se presente, del relativo serbatoio. Il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre ditte o dei propri dipendenti e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e dà le necessarie istruzioni di coordinamento in modo tale da evitarne l esposizione. Per questo motivo il rischio legato all esposizione viene valutato come irrilevante per la salute e basso per la sicurezza. L appaltatore ha il divieto di utilizzare prodotti chimici del committente. Vige il divieto di fumare in tutti i luoghi di lavoro. Vige il divieto di effettuare lavorazioni con attrezzature a incandescenza, fiamme libere o produzione di scintille vicino alle linee di adduzione del combustibile di alimentazione delle caldaie e, se presente, del relativo serbatoio. L uso di fiamme libere e/o Pagina 15 di 3816 RISCHI Incendio 6= M RISCHI PRESENTI PRESSO LE SCUOLE VALUTAZIONE RISCHIO INCENDIO Sono presenti materiali combustibili vari: - arredi in legno; - carta; - materiale elettronico; - cavi, quadri e componenti degli impianti elettrici; - combustibile di alimentazione della rete. I rischi di innesco sono dati da: - possibilità di cortocircuiti e surriscaldamenti delle parti elettriche; - presenza di apparecchiature elettriche; - fulminazione; - esplosione (vd. rischio esplosione) EDIFICI ISTITUZIONALI, MAGAZZINI, ABITAZIONI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par Il committente informa l appaltatore sulle procedure da adottare in caso di emergenza e sui contenuti del piano di emergenza relativo all edificio dove dovranno svolgersi i lavori (se presente). Le vie di fuga e i mezzi di estinzione devono essere sempre facilmente raggiungibili attraverso percorsi mantenuti costantemente in condizioni tali da garantire una facile transitabilità da parte delle persone in caso di emergenza; devono essere sgombri da materiale combustibile e infiammabile, da ostacoli di qualsiasi genere, anche se temporanei. In generale non devono essere realizzati depositi di materiali infiammabili all interno dei locali. Possono essere stoccate solo le quantità di prodotti necessari al lavoro quotidiano. L uso di fiamme libere e/o attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par RISCHI PRESENTI PRESSO GLI EDIFICI ISTITUZIONALI, I MAGAZZINI E LE ABITAZIONI RISCHI VALUTAZIONE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI PRESENTI NEI LUOGHI DI LAVORO L accesso agli edifici deve essere autorizzato dal RUP o dal responsabile dell edificio stesso. Il committente: - verifica che i propri dipendenti non accedano alle aree interessate dai lavori svolti I rischi sono presenti: dall appaltatore; - durante l accesso e transito alle - informa l appaltatore aree esterne (cortili, strade, dell eventuale presenza ecc.) interessate dal straordinaria di pubblico; passaggio di automezzi; - organizza i lavori in maniera tale - durante l accesso e transito alle Urti, collisioni, investimenti da non generare 3 = B aree interne per l eventuale (anche di terzi) sovrapposizioni e, se questo non presenza di mezzi di è possibile, avvisa l appaltatore movimentazione dei carichi; della possibile presenza di altre - durante l accesso e il transito imprese e dà le necessarie alle aree esterne (cortili, strade, istruzioni di coordinamento. ecc.) interessate dal Per quanto riguarda la risoluzione passaggio di pedoni. delle interferenze nelle aree interne, il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre ditte o dei propri dipendenti o degli utenti dell edificio e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore Pagina 16 di 3817 RISCHI RISCHI PRESENTI PRESSO GLI EDIFICI ISTITUZIONALI, I MAGAZZINI E LE ABITAZIONI MISURE DI PREVENZIONE E VALUTAZIONE PROTEZIONE della possibile presenza di altre imprese e dà le necessarie istruzioni di coordinamento. Inoltre tutti i lavoratori (committente e appaltatore) devono rispettare i seguenti obblighi: - rispettare i percorsi carrabili e quelli pedonali; - per le manovre critiche e con scarsa visuale i conducenti dei mezzi di trasporto devono essere coadiuvati da almeno un collega a terra; - limite di velocità di accesso alle aree di 10 km/h. Cadute dall alto Scivolamenti e cadute a livello Urti, colpi Urti, colpi Scottature Ustioni Elettrocuzione 6 = M 3 = B Il rischio può essere presente sulle coperture per la mancanza di parapetti e di sistemi di sicurezza anticaduta. Possono essere presenti pavimenti scivolosi a seguito di pulizia con liquidi o per rovesciamento accidentale, nei periodi invernali, per la presenza di ghiaccio nelle aree esterne. 4 = B Nei locali per la presenza di arredi e attrezzature e nei locali tecnici --- per la presenza degli impianti. RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI IMPIANTI 2 = B 1 = MB 3 = B 4 = M Il rischio è presente nelle centrali termiche in caso di rottura di tubazioni in pressione. Il rischio è presente nei locali in caso di rottura delle tubazioni degli impianti di riscaldamento o dei terminali. Il rischio è presente nelle centrali termiche in caso di: - rottura di parti di impianto contenenti acqua calda; - contatto con parti calde degli impianti. RISCHIO ELETTRICO Si può ritenere improbabile, anche se pur sempre possibile, il pericolo di elettrocuzione con riferimento a contatti elettrici diretti e indiretti nelle attività ordinarie di Durante interventi svolti sulle coperture devono essere adottati dispositivi adeguati di protezione personale/collettiva contro le cadute dall alto. Il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre ditte o dei propri dipendenti e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e dà le necessarie istruzioni di coordinamento. Le operazioni di pulizia devono essere segnalate dalle imprese di pulizia. In caso di rovesciamenti accidentali di liquidi, il personale addetto è tenuto a intervenire immediatamente per pulire e asciugare e segnalare l area di pavimento pericolosa. Interventi sugli impianti sono di stretta competenza dei tecnici incaricati della loro manutenzione. L uso di fiamme libere e/o attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par E vietato sostare, transitare, intervenire su impianti in funzione, per tutti coloro che non siano incaricati dell impiego e/o alla manutenzione delle stesse. Gli impianti elettrici vengono verificati e manutenuti regolarmente. Gli impianti di messa a terra sono soggetti a verifiche periodiche Pagina 17 di 3818 RISCHI PRESENTI PRESSO GLI EDIFICI ISTITUZIONALI, I MAGAZZINI E LE ABITAZIONI RISCHI VALUTAZIONE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE alimentazione attrezzature biennali di efficienza. elettriche, accensione e spegnimento apparecchiature/interruttori. RISCHI CONNESSI ALL ESPOSIZIONE A SOSTANZE PERICOLOSE Il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre Agenti chimici pericolosi 1 = MB ditte o dei propri dipendenti e, se Il rischio è presente in caso di: questo non è possibile, avvisa - presenza di depositi di agenti l appaltatore della possibile chimici normalmente utilizzati presenza di altre imprese e dà le per la pulizia; necessarie istruzioni di - impiego di agenti chimici coordinamento in modo tale da pericolosi da parte egli addetti evitarne l esposizione. Per questo alle pulizie; motivo il rischio legato - eventuale presenza di agenti all esposizione viene valutato come chimici pericolosi in stoccaggio irrilevante per la salute e basso per nei magazzini. la sicurezza. L appaltatore ha il divieto di utilizzare prodotti chimici del committente. RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI ATMOSFERE ESPLOSIVE Esplosione Incendio 4 = M 3 = B Il rischio di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive è collegato alla presenza delle linee di adduzione del combustibile di alimentazione delle caldaie (e del serbatoio se presente) e delle linee di adduzione del gas metano. RISCHIO INCENDIO Possono essere presenti materiali combustibili vari: - arredi; - carta/cartone; - materiale elettronico; - cavi, quadri e componenti degli impianti elettrici; - gas metano e combustibile di alimentazione dell impianto di riscaldamento. I rischi di innesco sono dati da: - possibilità di cortocircuiti e surriscaldamenti delle parti elettriche; - presenza di apparecchiature elettriche; - fulminazione; - esplosione (vd. rischio esplosione). Vige il divieto di fumare in tutti i luoghi di lavoro. Vige il divieto di effettuare lavorazioni con attrezzature a incandescenza, fiamme libere o produzione di scintille vicino alle linee di adduzione del combustibile di alimentazione delle caldaie e, se presente, del relativo serbatoio. L uso di fiamme libere e/o attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par Il committente informa l appaltatore sulle procedure da adottare in caso di emergenza e sui contenuti del piano di emergenza relativo all edificio dove dovranno svolgersi i lavori (se presente). Le vie di fuga e i mezzi di estinzione devono essere sempre facilmente raggiungibili attraverso percorsi mantenuti costantemente in condizioni tali da garantire una facile transitabilità da parte delle persone in caso di emergenza; devono essere sgombri da materiale combustibile e infiammabile, da ostacoli di qualsiasi genere, anche se temporanei. In generale non devono essere realizzati depositi di materiali infiammabili all interno dei locali. Possono essere stoccate solo le quantità di prodotti necessari al lavoro quotidiano. L uso di fiamme libere e/o attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par Pagina 18 di 3819 5.2.3 IMPIANTI SPORTIVI, EDIFICI RICREATIVI, CHIESA RISCHI PRESENTI PRESSO GLI IMPIANTI SPORTIVI, GLI EDIFICI RICREATIVI, LA CHIESA RISCHI VALUTAZIONE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE RISCHI PRESENTI NEI LUOGHI DI LAVORO L accesso agli edifici deve essere autorizzato dal RUP o dal responsabile dell edificio stesso. Il committente: - verifica che i propri dipendenti non accedano alle aree interessate dai lavori svolti dall appaltatore; - informa l appaltatore dell eventuale presenza straordinaria di pubblico; - organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e dà I rischi sono presenti: le necessarie istruzioni di 3 = B - durante l accesso e transito alle coordinamento. aree esterne (cortili, strade, Per quanto riguarda la risoluzione ecc.) interessate dal delle interferenze nelle aree Urti, collisioni, investimenti passaggio di automezzi; 9 = A interne, il committente organizza i (anche di terzi) - durante l accesso e il transito (investimento lavori in maniera tale da non di terzi in alle aree esterne (cortili, strade, generare sovrapposizioni con il presenza di ecc.) interessate dal lavoro di altre ditte o dei propri utenti) passaggio di pedoni e con dipendenti e, se questo non è possibilità di affollamento. possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e dà le necessarie istruzioni di coordinamento. Inoltre tutti i lavoratori (committente e appaltatore) devono rispettare i seguenti obblighi: - rispettare i percorsi carrabili e quelli pedonali; - per le manovre critiche e con scarsa visuale i conducenti dei mezzi di trasporto devono essere coadiuvati da almeno un collega a terra; - limite di velocità di accesso alle aree di 10 km/h. Cadute dall alto Scivolamenti e cadute a livello 6 = M 3 = B Il rischio può essere presente sulle coperture per la mancanza di parapetti e di sistemi di sicurezza anticaduta. Possono essere presenti pavimenti scivolosi a seguito di pulizia con liquidi o per rovesciamento accidentale, nei periodi invernali, per la presenza di ghiaccio nelle aree esterne. Durante interventi svolti sulle coperture devono essere adottati dispositivi adeguati di protezione personale/collettiva contro le cadute dall alto. Il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre ditte o dei propri dipendenti e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e dà le necessarie istruzioni di coordinamento. Le operazioni di pulizia devono essere segnalate dalle imprese di pulizia. In caso di rovesciamenti accidentali di liquidi, il personale addetto è tenuto a intervenire immediatamente per pulire e asciugare e segnalare l area di Pagina 19 di 3820 RISCHI PRESENTI PRESSO GLI IMPIANTI SPORTIVI, GLI EDIFICI RICREATIVI, LA CHIESA RISCHI VALUTAZIONE MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE pavimento pericolosa. Urti, colpi 4 = B Nei locali per la presenza di arredi e attrezzature e nei locali tecnici --- per la presenza degli impianti. RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI IMPIANTI Il rischio è presente nei locali Urti, colpi 2 = B impianti in caso di rottura di tubazioni in pressione. Scottature Ustioni Elettrocuzione Rumore Agenti chimici pericolosi Agenti biologici Esplosione 1 = MB 3 = B 4 = M Il rischio è presente nei locali in caso di rottura delle tubazioni degli impianti di riscaldamento o dei terminali. Il rischio è presente nelle centrali termiche in caso di: - rottura di parti di impianto contenenti acqua calda; - contatto con parti calde degli impianti. RISCHIO ELETTRICO Si può ritenere improbabile, anche se pur sempre possibile, il pericolo di elettrocuzione con riferimento a contatti elettrici diretti e indiretti nelle attività ordinarie di alimentazione attrezzature elettriche, accensione e spegnimento apparecchiature/interruttori. Interventi sugli impianti sono di stretta competenza dei tecnici incaricati della loro manutenzione. L uso di fiamme libere e/o attrezzature a incandescenza deve essere sempre autorizzato dal RUP e rispettare quanto riportato al Par E vietato sostare, transitare, intervenire su impianti in funzione, per tutti coloro che non siano incaricati dell impiego e/o alla manutenzione delle stesse. Gli impianti elettrici vengono verificati e manutenuti regolarmente. Gli impianti di messa a terra sono soggetti a verifiche periodiche biennali di efficienza. RISCHI CONNESSI ALL ESPOSIZIONE AD AGENTI FISICI Durante le normali attività Il committente informa l'esposizione al rumore è inferiore al l appaltatore dell eventuale 1 = MB valore inferiore d'azione previsto presenza di fonti di rumore che dal D. Lgs. 81/08 s.m.i. (80 dba). superano i livelli minimi di azione. RISCHI CONNESSI ALL ESPOSIZIONE A SOSTANZE PERICOLOSE 1 = MB Il rischio è presente in caso di: - presenza di depositi di agenti chimici normalmente utilizzati per la pulizia; - impiego di agenti chimici pericolosi da parte egli addetti alle pulizie; - eventuale presenza di agenti chimici pericolosi in stoccaggio (es. piscina). RISCHI CONNESSI ALL ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI Il rischio può essere presente durante le attività di manutenzione 1 = MB svolte presso la piscina (funghi, legionella, ecc.). RISCHI CONNESSI ALLA PRESENZA DI ATMOSFERE ESPLOSIVE 4 = M Il rischio di formazione di atmosfere potenzialmente esplosive è collegato alla presenza delle linee di adduzione del combustibile di alimentazione delle caldaie e, se presente, del relativo serbatoio. Il committente organizza i lavori in maniera tale da non generare sovrapposizioni con il lavoro di altre ditte o dei propri dipendenti e, se questo non è possibile, avvisa l appaltatore della possibile presenza di altre imprese e dà le necessarie istruzioni di coordinamento in modo tale da evitarne l esposizione. Per questo motivo il rischio legato all esposizione viene valutato come irrilevante per la salute e basso per la sicurezza. L appaltatore ha il divieto di utilizzare prodotti chimici del committente. --- Vige il divieto di fumare in tutti i luoghi di lavoro. Vige il divieto di effettuare lavorazioni con attrezzature a incandescenza, fiamme libere o produzione di scintille vicino alle linee di adduzione del combustibile di alimentazione delle caldaie e, se presente, del relativo serbatoio. L uso di fiamme libere e/o Pagina 20 di 38 Vedere altro
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