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Timestamp: 2019-01-22 19:17:38+00:00
Document Index: 100835947

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2']

Sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare
LIBRO QUARTO. Misure cautelari - TITOLO PRIMO. Misure cautelari personali - CAPO QUINTO. Estinzione delle misure
Articolo 304
a) nella fase del giudizio, durante il tempo in cui il dibattimento è sospeso o rinviato per impedimento dell'imputato o del suo difensore ovvero su richiesta dell'imputato o del suo difensore, sempre che a sospensione o il rinvio non siano stati disposti per esigenze di acquisizione della prova o a seguito di concessione di termini per la difesa;
b) nella fase del giudizio, durante il tempo in cui il dibattimento è sospeso o rinviato a causa della mancata presentazione dell'allontanamento o della mancata partecipazione di uno o più difensori che rendano privo di assistenza uno o più imputati;
c-bis) nel giudizio abbreviato, durante il tempo in cui l'udienza è sospesa o rinviata per taluno dei casi indicati nelle lettere a) e b) e durante la pendenza dei termini previsti dall'articolo 544, commi 2 e 3. (1)
2. I termini previsti dall'articolo 303 possono essere altresì sospesi quando si procede per taluno dei reati indicati nell'articolo 407, comma 2, lettera a), nel caso di dibattimenti o di giudizi abbreviati particolarmente complessi, durante il tempo in cui sono tenute le udienze o si delibera la sentenza nel giudizio di primo grado o nel giudizio sulle impugnazioni. (2)
5. Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1, anche se riferite al giudizio abbreviato, e di cui al comma 4 non si applicano ai coimputati ai quali i casi di sospensione non si riferiscono e che chiedono che si proceda nei loro confronti previa separazione dei processi. (3)
6. La durata della custodia cautelare non può comunque superare il doppio dei termini previsti dall'articolo 303, commi 1, 2 e 3 senza tenere conto dell'ulteriore termine previsto dall'articolo 303, comma 1, lettera b), numero 3-bis) e delle eventuali proroghe, nonchè degli eventuali termini residui della fase o del grado precedente. La durata della custodia non può in ogni caso superare i termini aumentati della metà previsti dall'articolo 303, comma 4, ovvero, se più favorevole, i due terzi del massimo della pena temporanea prevista per il reato contestato o ritenuto in sentenza. A tal fine la pena dell'ergastolo è equiparata alla pena massima temporanea. (4)
(1) La lettera c-bis) è stata aggiunta dall'art. 2, DL. 07.04.2000, n. 82 (GU 08.04.2000 n. 83), in vigore dal 09.04.2000.
(2) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 2, DL. 07.04.2000, n. 82 (GU 08.04.2000 n. 83), in vigore dal 09.04.2000. Si riporta, di seguito, il testo precedente:
"I termini previsti dall'articolo 303 possono altresì essere sospesi, nella fase del giudizio, quando si tratta di reati indicati dall'articolo 407, comma 2, lettera a), nel caso di dibattimenti particolarmente complessi, durante il tempo in cui sono tenute l'udienze o si delibera la sentenza nel giudizio di primo grado o nel giudizio sulle impugnazioni".
(3) Il presente comma è stato così modificato dall'art. 2, DL. 07.04.2000, n. 82 (GU 08.04.2000, n. 83), in vigore dal 09.04.2000. Si riporta, di seguito, il testo precedente:
"Le disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 e di cui al comma 4 non si applicano ai coimputati ai quali i casi di sospensione non si riferiscono e che chiedono che si proceda nei loro confronti previa separazione dei processi".
(4) Il presente comma è stato così sostituito dall'art. 2, comma 2, D.L. 24.11.2000, n. 341, così come modificato dalla legge di conversione L. 19.01.2001, n. 4. Si riporta di seguito il testo precedente alla modifica:
"6. La durata della custodia cautelare non può comunque superare il doppio dei termini previsti dall'articolo 303, commi 1, 2 e 3 e i termini aumentati della metà previsti dall'articolo 303, comma 4, ovvero, se più favorevole, i due terzi del massimo della pena temporanea prevista per il reato contestato o ritenuto in sentenza. A tal fine la pena dell'ergastolo è equiparata alla pena massima temporanea."