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Timestamp: 2020-05-31 01:44:28+00:00
Document Index: 161576831

Matched Legal Cases: ['art. 89', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 88', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 58', 'art. 88', 'art. 35', 'art. 88', 'art. 31', 'art. 83', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 88', 'art. 43', 'art. 75', 'art. 32', 'art. 34', 'art. 58', 'art. 62', 'art. 43', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 37', 'art. 327', 'art. 398', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 19', 'art. 71', 'art. 71', 'art. 88', 'art. 58', 'art. 4', 'art. 62', 'art. 96', 'art. 61', 'art. 82', 'art. 88', 'art. 83', 'art. 88', 'art. 5', 'art. 71']

del 24 ottobre 2007 (Stato 1° aprile 2020)
vista la legge federale del 16 dicembre 20051 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI); visto l’articolo 119 della legge federale del 26 giugno 19982 sull’asilo (LAsi),3
Capitolo 1: Campo d’applicazione e definizioni4
2 Gli Accordi di associazione alla normativa di Schengen sono menzionati nell’allegato 3.
3 Gli Accordi di associazione alla normativa di Dublino sono menzionati nell’allegato 4.3
1 Nuovo testo giusta il n. I 3 dell’O del 22 ott. 2008 (Schengen/Dublino), in vigore dal 12 dic. 2008 (RU 2008 5421).
2 Nuovo testo giusta il n. I 1 dell’O del 12 giu. 2005 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1849).
3 Introdotto dal n. I 1 dell’O del 12 giu. 2005 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1849).
1 È considerata attività lucrativa dipendente qualsiasi attività svolta per un datore di lavoro con sede in Svizzera o all’estero, indipendentemente dal fatto che il salario sia pagato in Svizzera o all’estero e che l’attività sia esercitata a ore, a giornate o a titolo temporaneo.
2 È considerata attività lucrativa dipendente in particolare anche l’attività di apprendista, praticante, volontario, sportivo, assistente sociale, missionario, consulente religioso, artista e impiegato alla pari.3
1 Introdotto dal n. I 3 dell’O del 22 ott. 2008 (Schengen/Dublino), in vigore dal 12 dic. 2008 (RU 2008 5421).
2 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 6273, 2009 349).
1 È considerata attività lucrativa indipendente l’esercizio di un’attività nell’ambito di un’organizzazione propria, scelta liberamente, finalizzata al conseguimento di un reddito, soggetta alle proprie istruzioni e che assume essa stessa i rischi imprenditoriali. Tale organizzazione scelta liberamente si presenta esteriormente come un’azienda di commercio, di fabbricazione, di servizi, artigianale o di altro tipo.
2 È considerata attività lucrativa indipendente anche l’esercizio di una professione liberale come quella del medico, dell’avvocato o del fiduciario.
È considerata prestazione di servizi transfrontaliera l’esercizio limitato nel tempo di una prestazione di servizi in Svizzera, nell’ambito di un rapporto contrattuale, da parte di una persona o di una ditta con domicilio o sede all’estero.
1 Il servizio che secondo il diritto cantonale è competente per l’ammissione sul mercato del lavoro decide se l’attività di uno straniero è lucrativa ai sensi dell’articolo 11 capoverso 2 LStrI.
Art. 51Permesso d’entrata
Se la domanda per un permesso di soggiorno di breve durata o per un permesso di dimora in vista di svolgere un’attività lucrativa è accolta e il richiedente si trova ancora all’estero, l’autorità competente autorizza la rappresentanza svizzera all’estero a rilasciare il visto. Se il visto non è obbligatorio, l’autorità competente rilascia, su domanda, l’assicurazione di un tale permesso.
1 Le condizioni d’ammissione di cui all’articolo 17 capoverso 2 LStrI sono manifestamente adempite in particolare quando i documenti presentati giustificano una pretesa legale o di diritto internazionale pubblico al rilascio di un permesso di soggiorno di breve durata o di un permesso di dimora, quando non sussistono motivi di revoca ai sensi dell’articolo 62 LStrI e quando lo straniero in questione rispetta l’obbligo di collaborare ai sensi dell’articolo 90 LStrI.
2 Meri atti come l’avvio di procedure di diritto matrimoniale e familiare, la scolarizzazione dei figli, l’acquisto di un immobile, l’affitto di un’abitazione, la stipulazione di un contratto di lavoro, la fondazione di un’azienda o la partecipazione a un’azienda non possono giustificare pretese in relazione con la procedura di permesso.
Art. 7 Permessi per l’esercizio di una professione
Il permesso della polizia del commercio o quello della polizia sanitaria o i permessi analoghi che autorizzano lo straniero a esercitare una professione non sostituiscono il necessario permesso del diritto in materia di stranieri per l’esercizio di un’attività lucrativa. In mancanza del permesso del diritto in materia di stranieri, al momento di autorizzare l’esercizio di un’attività lucrativa occorre formulare una corrispondente riserva.
rilasciati da uno Stato riconosciuto dalla Svizzera che dimostrano l’identità dello straniero e la sua appartenenza allo Stato che li ha rilasciati e garantiscono al titolare di poter rientrare in qualsiasi momento in tale Stato;
risulta un’impossibilità comprovata di procurarsi un tale documento;
non si può esigere dalla persona interessata che si rivolga all’autorità competente del suo Paese di origine o di provenienza per il rilascio o il rinnovo di un documento di legittimazione (art. 89 e 90 lett. c LStrI);
lo straniero è in possesso di un passaporto per stranieri rilasciato dalla SEM giusta l’articolo 4 capoverso 1 o 2 lettera a dell’ordinanza del 14 novembre 20122 concernente il rilascio di documenti di viaggio per stranieri (ODV);
lo straniero non possiede un documento di legittimazione estero valido e ha ricevuto dalla SEM un titolo di viaggio per rifugiati secondo l’articolo 3 ODV.
3 Nell’ambito della procedura di notificazione e di permesso, le autorità competenti possono esigere la presentazione del documento di legittimazione originale e farne delle copie. Possono ordinare il deposito dei documenti di legittimazione se vi sono indizi concreti che i documenti possano essere distrutti o resi inservibili.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3085).
1 Per un soggiorno non superiore a tre mesi in un arco di tempo di sei mesi dall’entrata, lo straniero senza attività lucrativa in Svizzera non è tenuto né ad avere un permesso né a notificarsi (soggiorno esente da permesso). Se del caso, l’interessato è tenuto a dimostrare la data dell’entrata mediante documenti idonei.
2 Le condizioni d’entrata di cui all’articolo 5 LStrI devono essere soddisfatte durante l’intero soggiorno esente da permesso.
1 Qualora sia entrato in Svizzera per un soggiorno superiore a tre mesi senza attività lucrativa e gli sia stato rilasciato un permesso d’entrata (art. 5), lo straniero deve notificarsi presso il servizio designato dal Cantone entro 14 giorni dall’entrata al fine di regolare le condizioni di soggiorno.
2 Se dopo l’entrata intende cambiare lo scopo del soggiorno, lo straniero deve notificarsi al più tardi 14 giorni prima della scadenza del soggiorno esente da permesso (art. 9).
Se non può lasciare la Svizzera entro il termine stabilito nel visto o se intende cambiare lo scopo del soggiorno, lo straniero cui è stato rilasciato un visto per un soggiorno non superiore a tre mesi deve chiederne la proroga all’autorità cantonale della migrazione1 (art. 88 cpv. 1), al più tardi 14 giorni prima della scadenza del visto.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
1 Lo straniero che ha ricevuto un permesso d’entrata (art. 5) per esercitare un’attività lucrativa o per fornire una prestazione di servizi transfrontaliera in Svizzera per complessivi quattro mesi in un arco di tempo di 12 mesi (art. 19 cpv. 4 lett. a e 19a cpv. 2) non deve notificarsi.1
2 Lo straniero che ha ricevuto un permesso d’entrata (art. 5) per esercitare un’attività lucrativa in Svizzera per un totale di più di quattro mesi in un arco di tempo di 12 mesi può, dopo la notificazione, iniziare la sua attività lucrativa, sempreché non sia stata pronunciata una decisione contraria.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2014 3541).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 22 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2014 3541).
Gli stranieri occupati come personale di servizio che accompagnano il loro datore di lavoro che, nell’ambito di un soggiorno esente da permesso, non esercita un’attività lucrativa sottostanno alle prescrizioni sulla notificazione e sul permesso secondo l’articolo 9.
Art 13a1Obbligo di notificazione per frontalieri provenienti da Stati non membri dell’UE/AELS
1 Dopo un’attività lucrativa ininterrotta di cinque anni, il frontaliere cittadino di uno Stato non membro dell’Unione europea (UE) o dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) deve notificare il cambiamento d’impiego all’autorità competente nel luogo di lavoro.
2 La notificazione dev’essere effettuata prima dell’assunzione d’impiego.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 20 set. 2019, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3041).
1 Lo straniero che fornisce una prestazione di servizi transfrontaliera (art. 3) o che svolge temporaneamente un’attività lucrativa in Svizzera su mandato di un datore di lavoro all’estero ha bisogno di un permesso se la sua attività supera otto giorni per anno civile.
2 Se l’attività si protrae oltre la durata originariamente prevista, prima della scadenza del termine di otto giorni è necessaria la notificazione. Dopo la notificazione, l’attività lucrativa può continuare fino al rilascio del permesso, salvo decisione contraria dell’autorità competente.
3 Indipendentemente dalla durata del soggiorno, deve avere un permesso lo straniero che svolge un’attività lucrativa transfrontaliera in uno dei seguenti settori:
commercio ambulante secondo l’articolo 2 capoverso 1 lettere a e b della legge federale del 23 marzo 20011 sul commercio ambulante;
2 Introdotta dal n. II dell’O del 19 set. 2014, in vigore dal 1° nov. 2014 (RU 2014 3175).
Sezione 4: Disposizioni generali sulla notificazione dell’arrivo e della partenza
2 Lo straniero che ha trasferito il suo domicilio all’estero deve notificare con almeno 14 giorni di anticipo la sua partenza al servizio competente nel precedente luogo di residenza.
1 Il soggiornante settimanale che, senza trasferire il centro dei suoi interessi, durante la settimana esercita un’attività lucrativa o frequenta corsi di formazione o perfezionamento in un altro luogo deve notificarsi entro 14 giorni nel luogo del soggiorno settimanale, se il soggiorno settimanale dura più di tre mesi per anno civile.
2 Terminato il soggiorno settimanale, il soggiornante settimanale deve notificare entro 14 giorni la sua partenza al servizio competente secondo l’articolo 17.
I Cantoni designano i servizi competenti per il trattamento delle notificazioni dell’arrivo e della partenza.
1 Chi alloggia uno straniero a pagamento è tenuto a compilare il modulo di notificazione conformemente alle indicazioni del documento di legittimazione dello straniero e a farlo firmare da quest’ultimo. Questi deve presentare il documento di legittimazione. Il modulo di notificazione va trasmesso all’autorità cantonale competente.
1 I permessi di soggiorno di breve durata di cui all’allegato 1 possono essere rilasciati per soggiorni temporanei fino a un anno con attività lucrativa.
2 I permessi di dimora di cui all’allegato 2 possono essere rilasciati per soggiorni di oltre un anno con attività lucrativa.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 3 dic. 2010, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5959).
1 I Cantoni possono rilasciare permessi di soggiorno di breve durata agli stranieri che non rientrano nel campo d’applicazione dell’accordo del 21 giugno 19993 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea ed i suoi Stati membri, dall’altra, sulla libera circolazione delle persone (ALC) e della Convenzione del 4 gennaio 19604 istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio (Convenzione AELS), computandoli sui contingenti giusta l’allegato 1 numero 1 lettera a.5
2 Il contingente a disposizione della Confederazione figura nell’allegato 1 numero 1 lettera b. Tale contingente serve a compensare le necessità economiche e del mercato del lavoro fra i Cantoni.
3 Su domanda, la SEM può ripartire fra i Cantoni il contingente a disposizione della Confederazione. Allo scopo considera le necessità dei Cantoni e l’interesse economico globale durante il periodo di contingentamento definito nell’allegato 1.
in un arco di tempo di 12 mesi esercitano un’attività lucrativa in Svizzera per complessivi quattro mesi, a condizione che:
il numero degli stranieri occupati temporaneamente superi soltanto in casi eccezionali e motivati il quarto dell’effettivo totale del personale dell’azienda;
soggiornano in Svizzera per otto mesi al massimo in un arco di tempo di 12 mesi ed esercitano un’attività lucrativa come artisti nei settori della musica, della letteratura, dello spettacolo o delle arti figurative o come artisti di circo o di teatro di varietà.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 3 dic. 2010, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5959).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4441).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4441).
Art. 19a1Contingenti dei permessi di soggiorno di breve durata per le prestazioni di servizi fornite nel quadro dell’ALC e della Convenzione AELS2
1 I Cantoni possono rilasciare permessi di soggiorno di breve durata, computandoli sui contingenti giusta l’allegato 1 numeri 4 e 5, agli stranieri che forniscono prestazioni di servizi transfrontaliere se:
le prestazioni sono fornite nel quadro dell’ALC3 o della Convenzione AELS4; e
2 Sono esclusi dai contingenti dei permessi di soggiorno di breve durata di cui al capoverso 1 gli stranieri che in un arco di tempo di 12 mesi esercitano un’attività lucrativa in Svizzera per complessivi quattro mesi, a condizione che:
il numero degli stranieri occupati temporaneamente superi soltanto in casi eccezionali e motivati il quarto dell’effettivo totale del personale dell’azienda.
1 I Cantoni possono rilasciare permessi di dimora agli stranieri che non rientrano nel campo d’applicazione dell’ALC3 o della Convenzione AELS4 computandoli sui contingenti giusta l’allegato 2 numero 1 lettera a.5
2 Il contingente a disposizione della Confederazione figura nell’allegato 2 numero 1 lettera b. Tale contingente serve a compensare le necessità economiche e del mercato del lavoro fra i Cantoni.
3 Su domanda, la SEM può ripartire fra i Cantoni il contingente a disposizione della Confederazione. Allo scopo considera le necessità dei Cantoni e l’interesse economico globale durante il periodo di contingentamento definito nell’allegato 2.
Art. 20a1Contingenti dei permessi di dimora per le prestazioni di servizi fornite nel quadro dell’ALC o della Convenzione AELS
I Cantoni possono rilasciare permessi di dimora, computandoli sui contingenti giusta l’allegato 2 numeri 4 e 5, agli stranieri che forniscono prestazioni di servizi transfrontaliere se:
le prestazioni sono fornite nel quadro dell’ALC2 o della Convenzione AELS3; e
il soggiorno supera i 90 giorni o, qualora siano adempiti i presupposti de l’articolo 19a capoverso 2, i 120 giorni.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 3 dic. 2010 (RU 2010 5959). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4441).
Non v’è computo sui contingenti (art. 19–20a) se lo straniero:1
rinuncia all’attività lucrativa autorizzata in Svizzera;
lascia la Svizzera entro 90 giorni dall’inizio dell’attività lucrativa.
2 Il datore di lavoro deve presentare un contratto di lavoro o una conferma del mandato al servizio cui compete secondo il diritto cantonale l’ammissione sul mercato del lavoro. Nel caso di prestazione di servizi transfrontaliera vanno presentati la conferma del distaccamento e il contratto relativo alla prestazione di servizi. Tali documenti devono contenere indicazioni sulla durata dell’attività lucrativa, sulle condizioni d’assunzione e sul salario.
Art. 22a1Durata dell’obbligo di rimborso in caso di lavoro distaccato di lunga durata
(art. 22 cpv. 3 LStrI)
1 L’obbligo del datore di lavoro di rimborsare al lavoratore distaccato le spese sostenute nell’ambito di una prestazione di servizi transfrontaliera o di un trasferimento per motivi aziendali decade dopo un soggiorno ininterrotto in Svizzera del lavoratore distaccato superiore a 12 mesi.
2 Il capoverso 1 non si applica se al lavoratore distaccato o al prestatore di servizi transfrontalieri è garantito un salario minimo sulla base di un contratto collettivo di lavoro di obbligatorietà generale o di un contratto normale di lavoro ai sensi dell’articolo 360a del Codice delle obbligazioni2.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 19 feb. 2020, in vigore dal 1° apr. 2020 (RU 2020 883).
Art. 22b1Condizioni di ammissione per consulenti e insegnanti
1 Nel valutare se i consulenti o gli insegnanti religiosi oppure gli insegnanti di lingua e cultura del Paese d’origine hanno dimestichezza con il sistema di valori sociale e giuridico della Svizzera si applica per analogia l’articolo 58a capoverso 1 lettere a e b LStrI.
1 Originario art. 22a. Introdotto dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
1 L’esistenza dei mezzi finanziari necessari per una formazione o una formazione continua può in particolare essere comprovata mediante:2
una dichiarazione d’impegno nonché una prova di reddito o di patrimonio di una persona solvibile con domicilio in Svizzera; gli stranieri devono essere titolari di un permesso di dimora o di domicilio;
la conferma di una banca ammessa in Svizzera concernente l’esistenza di sufficienti valori patrimoniali del richiedente;
l’assicurazione vincolante di una congrua borsa di studio o di un congruo prestito per la formazione.
4 L’esercizio di un’attività lucrativa è retto dagli articoli 38–40.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 3 dic. 2010, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2010 5959).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).
1 Le scuole che offrono corsi di formazione o di formazione continua per stranieri devono garantire una formazione o una formazione continua confacenti e il rispetto del programma d’insegnamento. Le competenti autorità possono limitare a scuole riconosciute l’ammissione in vista di una formazione o di una formazione continua.1
2 Il programma d’insegnamento e la durata della formazione o della formazione continua devono essere stabiliti.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).
1 L’età minima per l’ammissione di redditieri è di 55 anni.
3 Salvo la gestione del proprio patrimonio, in Svizzera o all’estero non può essere esercitata alcuna attività lucrativa.
4 I mezzi finanziari sono considerati sufficienti se superano l’importo che autorizzerebbe un richiedente svizzero e se del caso i suoi familiari a percepire le prestazioni complementari giusta la legge federale del 6 ottobre 20061 sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPC).2
2 Introdotto dal n. I dell’O del 29 nov. 2013 (RU 2013 4371). Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).
Sezione 4: Deroghe alle condizioni d’ammissione
1 Il coniuge straniero e i figli stranieri di uno straniero titolare di un permesso di soggiorno di breve durata possono essere autorizzati a esercitare un’attività lucrativa dipendente, se:
vi è la domanda di un datore di lavoro secondo l’articolo 18 lettera b LStrI;
sono rispettate le condizioni di salario e di lavoro secondo l’articolo 22 LStrI;
sono adempite le condizioni personali secondo l’articolo 23 LStrI.
2 L’autorizzazione del coniuge e dei figli a svolgere un’attività lucrativa secondo il capoverso 1 è limitata alla durata di validità del permesso di soggiorno di breve durata dello straniero che ha beneficiato del ricongiungimento familiare.
Art. 27 Familiari stranieri con diritto di esercitare un’attività lucrativa
Il coniuge straniero e i figli stranieri con diritto di esercitare un’attività lucrativa sono autorizzati a esercitare una tale attività senza ulteriore procedura d’autorizzazione.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 4 dic. 2009, con effetto dal 1° gen. 2010 (RU 2009 6413).
1 I figli stranieri di un cittadino svizzero che non possono invocare le disposizioni sul ricongiungimento familiare secondo l’articolo 42 LStrI possono ottenere un permesso di dimora se sussiste la possibilità di una reintegrazione o di una naturalizzazione agevolata ai sensi degli articoli 27 capoverso 2 e 51 capoversi 1 e 2 della legge federale del 20 giugno 20141 sulla cittadinanza (LCit).2
2 L’esercizio di un’attività lucrativa può essere autorizzato se sono adempite le condizioni di cui all’articolo 31 capoverso 3 o 4.
2 Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 dell’O del 17 giu. 2016 sulla cittadinanza, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2016 2577).
3 Le persone la cui cittadinanza svizzera è stata annullata in virtù dell’articolo 36 LCit o revocata in virtù dell’articolo 42 LCit sottostanno alle condizioni generali d’ammissione della LStrI.3
3 Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 dell’O del 17 giu. 2016 sulla cittadinanza, in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2016 2577).
il richiedente ha frequentato la scuola dell’obbligo ininterrottamente per almeno cinque anni in Svizzera e ha successivamente presentato una domanda entro dodici mesi; la partecipazione a offerte di formazione transitoria senza attività lucrativa è contabilizzata come periodo di scuola dell’obbligo;
vi è la domanda di un datore di lavoro del richiedente secondo l’articolo 18 lettera b LStrI;
il richiedente soddisfa i criteri d’integrazione conformemente all’articolo 58a capoverso 1 LStrI;
2 Al termine della formazione il permesso può essere prorogato se sono rispettate le condizioni di cui all’articolo 31.
3 I genitori, i fratelli e le sorelle della persona interessata possono ottenere un permesso di dimora se soddisfano le condizioni di cui all’articolo 31.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 7 dic. 2012, in vigore dal 1° feb. 2013 (RU 2012 7267).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
3 Abrogata dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
l’integrazione del richiedente conformemente ai criteri di cui all’articolo 58a capoverso 1 LStrI;
la possibilità di un reinserimento nel Paese d’origine.
3 L’esercizio di un’attività lucrativa dipendente può essere autorizzato se:
il richiedente dispone di un’abitazione conforme ai suoi bisogni secondo l’articolo 24 LStrI.
4 L’esercizio di un’attività lucrativa indipendente può essere autorizzato se:
sono rispettate le condizioni necessarie al finanziamento e all’esercizio di tale attività secondo l’articolo 19 lettera b LStrI;
5 Se il richiedente non ha potuto partecipare alla vita economica o acquisire una formazione (art. 58a cpv. 1 lett. d LStrI) a causa dell’età, dello stato di salute o del divieto di lavoro secondo l’articolo 43 LAsi, occorre tenerne conto nella valutazione della situazione finanziaria.4
6 Nella valutazione di una domanda di rilascio di un permesso di dimora secondo l’articolo 84 capoverso 5 LStrI, va presa in considerazione la partecipazione con successo a un programma d’integrazione o d’occupazione.5
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
2 Abrogata dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
5 Introdotto dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
se la presenza della persona straniera è necessaria nell’ambito di un procedimento penale.
2 Nel caso di ammissione secondo il capoverso 1 lettere a e b, l’esercizio di un’attività lucrativa può essere autorizzato se sono adempite le condizioni dell’articolo 31 capoverso 3 o 4.
Art. 331Minori affiliati
Il minore affiliato può ottenere un permesso di dimora se le condizioni di diritto civile per l’accoglimento di un affiliando straniero sono adempite.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 feb. 2020, in vigore dal 1° apr. 2020 (RU 2020 883).
1 Abrogato dal n. I dell’O del 22 ott. 2014, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2014 3541).
1 Se vi sono indizi fondati che fanno supporre che uno straniero senza regolare titolo di soggiorno sia una vittima o un testimone della tratta di esseri umani, le autorità cantonali della migrazione (art. 88 cpv. 1) accordano un periodo di recupero e di riflessione durante il quale la persona interessata può ristabilirsi e deve decidere se continuare a collaborare con le autorità. Durante tale periodo i provvedimenti d’esecuzione secondo il diritto in materia di stranieri sono sospesi. Le autorità cantonali fissano la durata del periodo di recupero e di riflessione caso per caso a seconda delle necessità; tale durata è almeno di 30 giorni.2
1 Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 dell’O del 7 nov. 2012 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6731).
2 Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 dell’O del 7 nov. 2012 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6731).
3 Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 dell’O del 7 nov. 2012 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6731).
4 Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 dell’O del 7 nov. 2012 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6731).
1 Prima della fine del tempo di riflessione (art. 35) l’autorità competente per le indagini di polizia o per la procedura giudiziaria comunica alle autorità cantonali della migrazione (art. 88 cpv. 1) se e per quanto tempo è necessaria un’ulteriore presenza dello straniero in questione.
2 L’autorità della migrazione del Cantone in cui è stato commesso il reato rilascia un permesso di soggiorno di breve durata valido per la presumibile durata delle indagini di polizia o della procedura giudiziaria. Se le indagini di polizia sono svolte in diversi Cantoni, il permesso di soggiorno di breve durata è rilasciato dal Cantone in cui lo straniero ha soggiornato per ultimo.1
3 Per i motivi di cui all’articolo 35 capoverso 3, il permesso può essere revocato o non prorogato.
4 L’esercizio di un’attività lucrativa può essere autorizzato, se:
5 Se il tempo di riflessione finisce o se non sussiste più la necessità di un ulteriore soggiorno nell’ambito delle indagini di polizia o della procedura giudiziaria, lo straniero in questione deve lasciare la Svizzera.
6 Può essere autorizzato un ulteriore soggiorno in presenza di casi personali particolarmente gravi (art. 31). Occorre considerare la situazione particolare delle vittime nonché dei testimoni della tratta di esseri umani. È fatta salva la disposizione sull’ammissione provvisoria (art. 83 LStrI).
Art. 36a1Soggiorno di stranieri nell’ambito della protezione extraprocessuale dei testimoni
1 Nell’ambito della protezione extraprocessuale dei testimoni allo straniero è rilasciato un permesso di dimora:
se è stata emanata una decisione passata in giudicato sull’attuazione di un programma di protezione dei testimoni ai sensi dell’articolo 8 della legge federale del 23 dicembre 20112 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni (LPTes); o
se è stato concluso un accordo riguardo all’accoglienza di una persona da proteggere proveniente dall’estero ai sensi dell’articolo 28 LPTes.
2 Il permesso di dimora per stranieri nell’ambito della protezione extraprocessuale dei testimoni è rilasciato dall’autorità della migrazione del Cantone in cui è collocato lo straniero. Il rilascio avviene previa consultazione del Servizio di protezione dei testimoni.
3 L’esercizio di un’attività lucrativa può essere autorizzato se sono adempite le condizioni di cui all’articolo 31 capoversi 3 o 4.
1 Introdotto dall’all. n. II 2 dell’O del 7 nov. 2012 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6731).
Per un soggiorno nell’ambito di programmi di aiuto e di sviluppo in materia di cooperazione economica e tecnica possono essere rilasciati permessi di soggiorno di breve durata e permessi di dimora se:
sono rispettati i contingenti secondo l’articolo 20 LStrI;
Lo straniero che assolve una formazione o una formazione continua presso un’università o una scuola universitaria professionale in Svizzera può essere autorizzato al più presto dopo sei mesi dall’inizio della formazione a esercitare un’attività accessoria se:2
la direzione della scuola attesta che tale attività è compatibile con il programma d’insegnamento e non prolunga gli studi;
l’orario di lavoro non supera 15 ore settimanali, fatta eccezione per il periodo delle vacanze scolastiche;
sono rispettate le condizioni di salario e di lavoro secondo l’articolo 22 LStrI.
Lo straniero che assolve una formazione a tempo pieno in Svizzera può essere autorizzato nell’ambito del periodo di pratica obbligatoria a esercitare un’attività lucrativa se:
Art. 40 Attività lucrativa durante il perfezionamento presso un’università o una scuola universitaria professionale
1 Lo straniero che assolve un perfezionamento presso un’università o una scuola universitaria professionale in Svizzera può essere autorizzato a esercitare un’attività lucrativa nel suo specifico campo scientifico se:
2 L’attività lucrativa non deve pregiudicare il perfezionamento.
esiste un interesse dell’economia svizzera secondo l’articolo 18 lettera a LStrI;
sono adempite le condizioni personali secondo l’articolo 23 LStrI;
3 La SEM può decidere di prorogare i permessi dei praticanti, nell’ambito del soggiorno massimo di 18 mesi.
1 Le condizioni d’ammissione della LStrI non sono applicabili ai seguenti stranieri fintanto che esercitano la loro funzione:
il personale al servizio di persone designate nelle lettere a–c, titolare di una carta di legittimazione rilasciata dal DFAE;
i funzionari di amministrazioni straniere o gli impiegati di imprese che, nel quadro dell’esercizio di un mandato pubblico, hanno il loro luogo di servizio o di lavoro in Svizzera;
i corrispondenti di giornali, di periodici, di agenzie di stampa e d’informazione, di radio e di televisione, con sede all’estero, se esercitano esclusivamente tale attività e sono accreditati presso il DFAE o presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra;
2 Il coniuge, o il partner, e i figli al di sotto dei 25 anni delle persone di cui al capoverso 1 lettere a e b sono ammessi nell’ambito del ricongiungimento familiare per la durata delle funzioni di dette persone, se coabitano con loro. Ricevono una carta di legittimazione rilasciata dal DFAE.
3 Il coniuge, o il partner, e i figli al di sotto dei 21 anni delle persone di cui al capoverso 1 lettera c sono ammessi nell’ambito del ricongiungimento familiare per la durata delle funzioni di dette persone, se coabitano con loro. Ricevono una carta di legittimazione rilasciata dal DFAE.
Se presentano un contratto di lavoro o un’offerta vincolante, i seguenti stranieri, fintanto che esercitano la loro funzione, possono essere autorizzati a esercitare un’attività lucrativa accessoria:
1 Il coniuge, o il partner (art. 43 cpv. 2), e i figli al di sotto dei 21 anni, ammessi nell’ambito del ricongiungimento familiare degli stranieri di cui all’articolo 43 capoverso 1 lettere a e b, sono autorizzati a esercitare un’attività lucrativa, se presentano un contratto di lavoro o un’offerta vincolante. Ricevono una speciale carta di soggiorno per stranieri.
2 Il coniuge, o il partner (art. 43 cpv. 3), e i figli al di sotto dei 21 anni, ammessi nell’ambito del ricongiungimento familiare degli stranieri di cui all’articolo 43 capoverso 1 lettera c, possono essere autorizzati a esercitare un’attività lucrativa, se presentano un contratto di lavoro o un’offerta vincolante e se sono rispettate le disposizioni sulle condizioni di salario e di lavoro di cui all’articolo 22 LStrI.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 3 dic. 2010, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5959).
1 L’impiegato alla pari straniero può ottenere un permesso di soggiorno di breve durata se:
il suo collocamento avviene grazie a un’organizzazione autorizzata in virtù della legge del 6 ottobre 19891 sul collocamento;
sono rispettati i contingenti secondo l’articolo 20;
la sua attività dura al massimo 30 ore la settimana con un’intera giornata libera la settimana;
2 L’esercizio di un’attività lucrativa dipendente può essere autorizzato se:
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 6273).
Art. 50 Riammissione in Svizzera dopo un soggiorno all’estero a scopo di lavoro o di formazione continua1
Lo straniero che ha soggiornato provvisoriamente all’estero per conto del suo datore di lavoro o allo scopo di seguire una formazione professionale continua per una durata massima di quattro anni può ottenere un permesso di dimora se:2
l’autorità cantonale della migrazione (art. 88 cpv. 1) ha rilasciato, prima della partenza, una garanzia per il rientro in Svizzera;
Art. 51 Riammissione in Svizzera dopo il servizio militare all’estero
Lo straniero che ha interrotto la sua attività professionale per assolvere il servizio militare all’estero può ottenere un permesso di soggiorno di breve durata o un permesso di dimora se:
non parte prima dei due mesi che precedono l’inizio del servizio e se ritorna in Svizzera entro tre mesi dalla fine del servizio;
Art. 52 Richiedenti l’asilo
1 Sempreché le condizioni secondo il diritto in materia d’asilo (art. 43 cpv. 1–3 LAsi) siano adempite, il richiedente l’asilo può essere autorizzato a esercitare temporaneamente un’attività lucrativa se:
la situazione dell’economia e del mercato del lavoro lo consente;
è rispettata la priorità secondo l’articolo 21 LStrI.
non è oggetto di un’espulsione giudiziaria ai sensi dell’articolo 66a o 66abis del Codice penale2 oppure dell’articolo 49a o 49abis del Codice penale militare del 13 giugno 19273 passata in giudicato.
1 Introdotta dal n. I 1 dell’O del 1° feb. 2017 sull’attuazione dell’espulsione giudiziaria (RU 2017 563). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° mag. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1431).
4 Abrogato dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
La persona bisognosa di protezione (art. 75 LAsi) può essere autorizzata a esercitare un’attività lucrativa dipendente temporanea se:
Art. 53a1Programmi d’occupazione
Il richiedente l’asilo, lo straniero ammesso provvisoriamente o la persona bisognosa di protezione che partecipa a un programma d’occupazione secondo l’articolo 43 capoverso 4 LAsi sottostà alle condizioni stabilite in tale programma.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
Se un permesso di soggiorno di breve durata o un permesso di dimora è rilasciato in base a una disposizione d’ammissione per un determinato scopo di soggiorno, in caso di cambiamento di tale scopo è richiesto un nuovo permesso.
Art. 55 Cambiamento d’impiego
Lo straniero titolare di un permesso di soggiorno di breve durata può essere autorizzato a cambiare impiego all’interno dello stesso settore e della stessa professione se un’altra attività presso l’attuale datore di lavoro non è possibile o non è esigibile e se il cambiamento d’impiego non è dovuto al comportamento tenuto dal lavoratore.
1 Il permesso di soggiorno di breve durata può essere rilasciato un’altra volta unicamente dopo un’interruzione del soggiorno di almeno un anno (art. 32 cpv. 4 LStrI). Sono ammesse deroghe in singoli casi motivati, come nel caso di attività che ricorrono ogni anno. È fatto salvo il capoverso 2.
2 Fra due permessi di soggiorno di breve durata di al massimo quattro mesi ai sensi dell’articolo 19 capoverso 4 lettera a, lo straniero deve soggiornare all’estero per almeno due mesi.
1 I seguenti permessi non possono essere rilasciati immediatamente uno dopo l’altro:
2 Fra un permesso e l’altro, lo straniero in questione deve soggiornare all’estero per almeno due mesi e fornirne la prova.
1 Per il rilascio del permesso di domicilio devono essere soddisfatti i criteri d’integrazione di cui all’articolo 58a capoverso 1 LStrI.
Art. 611Nuovo rilascio del permesso di domicilio dopo un soggiorno all’estero
1 Il permesso di domicilio può essere rilasciato nuovamente dopo un soggiorno all’estero se lo straniero è stato in precedenza titolare di un tale permesso per almeno dieci anni e se il soggiorno all’estero non è durato più di sei anni.
1 Il periodo d’attesa di cinque anni (art. 34 cpv. 6 LStrI) inizia a decorrere il giorno seguente il passaggio in giudicato della revoca del permesso di domicilio conformemente all’articolo 63 capoverso 2 LStrI e della sua sostituzione mediante un permesso di dimora (commutazione).
non vi sono motivi di revoca conformemente all’articolo 62 o 63 capoverso 2 LStrI; e
sono soddisfatti i criteri d’integrazione di cui all’articolo 58a capoverso 1 LStrI.
1 Il rilascio anticipato del permesso di domicilio presuppone che siano soddisfatti i criteri d’integrazione di cui all’articolo 58a capoverso 1 LStrI.2
2 Nell’esame della domanda di rilascio anticipato del permesso di domicilio è tenuto conto del grado d’integrazione dei membri della famiglia di età superiore a 12 anni.
3 Introdotto dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
1 La decisione di revoca del permesso di domicilio e di sostituzione mediante un permesso di dimora (commutazione) può essere vincolata a un accordo d’integrazione o a una raccomandazione per l’integrazione conformemente all’articolo 58b LStrI.
2 Se non viene vincolata a un accordo d’integrazione o a una raccomandazione per l’integrazione, la decisione di commutazione deve contenere almeno gli elementi seguenti:
i criteri d’integrazione (art. 58a cpv. 1 LStrI) che lo straniero non soddisfa;
le conseguenze per il soggiorno in Svizzera in caso d’inadempimento delle condizioni di cui alla lettera c (art. 62 cpv. 1 lett. d LStrI).
Sezione 4: Richiedenti l’asilo, persone bisognose di protezione, stranieri ammessi provvisoriamente, rifugiati e apolidi esercitanti un’attività lucrativa6
Art. 641Cambiamento d’impiego
1 Il richiedente l’asilo può essere autorizzato a cambiare impiego se sono adempite le condizioni del diritto in materia d’asilo (art. 43 cpv. 1–3 LAsi) e le condizioni di cui all’articolo 52.
2 La persona bisognosa di protezione può essere autorizzata a cambiare impiego se sono adempite le condizioni di cui all’articolo 53.
3 Al cambiamento d’impiego di stranieri, rifugiati o apolidi ammessi provvisoriamente in Svizzera, di rifugiati che vi hanno ottenuto asilo e apolidi che vi sono riconosciuti nonché di rifugiati o di apolidi oggetto di un’espulsione giudiziaria passata in giudicato si applicano per analogia gli articoli 65–65c.3
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° mag. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1431).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° mag. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1431).
Art. 651Notifica dell’inizio di un’attività lucrativa di stranieri ammessi provvisoriamente, rifugiati o apolidi
1 Gli stranieri, i rifugiati e gli apolidi ammessi provvisoriamente in Svizzera, i rifugiati che vi hanno ottenuto asilo e gli apolidi che vi sono riconosciuti possono svolgere un’attività lucrativa previa notifica della stessa.3
1bis Anche i rifugiati e gli apolidi oggetto di un’espulsione giudiziaria passata in giudicato possono svolgere un’attività lucrativa previa notifica della stessa.4
2 Nel caso di un’attività lucrativa dipendente, la notifica deve essere effettuata dal datore di lavoro. Contiene i dati seguenti:
l’identità della persona esercitante attività lucrativa: cognome, nomi, data di nascita, sesso, nazionalità, numero telefonico e numero personale nel sistema d’informazione centrale sulla migrazione (SIMIC);
l’identità del datore di lavoro: nome o ragione sociale, indirizzo, numero d’identificazione dell’azienda, settore economico nonché coordinate, numero telefonico e indirizzo e-mail di una persona di contatto;
l’attività esercitata: tipo di attività, tasso di occupazione, durata settimanale del lavoro;
la data d’inizio dell’attività.
3 Nel caso di un’attività lucrativa indipendente, la notifica deve essere effettuata dall’interessato. Contiene i dati di cui al capoverso 2 lettere a e c–e.
è incaricato nel quadro di un programma cantonale d’integrazione (art. 14 dell’ordinanza del 15 agosto 20185 sull’integrazione degli stranieri; OIntS); o
ha il consenso di principio dell’autorità cantonale competente nel luogo di lavoro.
5 Trasmettendo la notifica, il datore di lavoro o il terzo conferma di conoscere e si impegna a rispettare le condizioni di salario e di lavoro usuali nella località, nella professione e nel settore nonché le condizioni particolari dovute al tipo di attività o le misure d’integrazione.
6 La notifica va inoltrata elettronicamente all’autorità cantonale competente per il luogo di lavoro.
4 Introdotto dal n. I dell’O del 1° mag. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1431).
Art. 65a1Notifica della fine di un’attività lucrativa di stranieri ammessi provvisoriamente, rifugiati o apolidi
Alla notifica della fine di un’attività lucrativa si applica per analogia l’articolo 65 capoversi 2–4 e 6.
1 Alla notifica dell’inizio di un’attività lucrativa, l’autorità competente registra in SIMIC i seguenti dati:
l’identità del datore di lavoro;
l’attività esercitata e il luogo di lavoro;
2 Immediatamente dopo aver ricevuto la notifica, l’autorità competente ne inoltra una copia all’autorità cantonale secondo l’articolo 83. Se lo straniero risiede in un altro Cantone, essa ne trasmette una copia anche all’autorità competente per il Cantone di domicilio.
3 Alla notifica della fine di un’attività lucrativa, l’autorità competente ne registra la data in SIMIC.
1 In caso di notifica di un’attività lucrativa, l’autorità cantonale secondo l’articolo 83 può verificare il rispetto delle condizioni di salario e di lavoro (art. 22 LStrI).
2 Può altresì inoltrare una copia della notifica ad altri organi di controllo, per esempio alle commissioni tripartite secondo l’articolo 360b del Codice delle obbligazioni3 o alle commissioni paritetiche incaricate dell’esecuzione del contratto collettivo di lavoro del pertinente settore.
Uno straniero può disporre di un permesso di soggiorno di breve durata, di un permesso di dimora o di un permesso di domicilio soltanto in un Cantone. Il permesso vale sul territorio del Cantone che l’ha rilasciato.
1 Il trasferimento del centro di propri interessi in un altro Cantone implica l’obbligo di un nuovo permesso nel nuovo Cantone.
2 Per soggiorni temporanei in un altro Cantone, di durata inferiore a tre mesi nell’arco di un anno civile, lo straniero titolare di un permesso di soggiorno di breve durata, di dimora o di domicilio validi non ha bisogno né di altri permessi né di notificarsi (art. 37 cpv. 4 LStrI). La regolamentazione del soggiorno settimanale è retta dall’articolo 16.
2 Lo stesso vale per gli stranieri ai quali, in virtù dell’articolo 36 capoverso 2, è stato rilasciato un permesso di soggiorno di breve durata valido per la presumibile durata delle indagini di polizia o della procedura giudiziaria e che soggiornano fuori dal Cantone che ha rilasciato il permesso.2
2 Introdotto dall’all. n. II 2 dell’O del 7 nov. 2012 sulla protezione extraprocessuale dei testimoni, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6731).
Nel caso di minorenni stranieri sotto tutela (art. 327a–327c del Codice civile2, CC) e di stranieri sotto curatela generale (art. 398 CC), il Cantone competente per la regolamentazione del soggiorno secondo il diritto in materia di stranieri è quello in cui si trova la sede dell’autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) competente.
1 Se, sul territorio del Cantone che ha rilasciato il permesso o su quello di un altro Cantone, lo straniero sconta il carcere preventivo o è collocato in uno stabilimento penitenziario o vi si trova in esecuzione stazionaria o ambulante di misure secondo gli articoli 59—61, 63 o 64 del Codice penale1, oppure è internato in un istituto secondo l’articolo 426 CC2, il suo attuale permesso rimane valido fino alla sua liberazione.3
2 Le condizioni di soggiorno vanno di nuovo disciplinate al più tardi al momento della liberazione condizionata o incondizionata dall’esecuzione della pena, dall’esecuzione di misure o dal collocamento. Se per l’esecuzione di una sentenza penale vi è la possibilità di trasferire lo straniero in questione nel suo Paese d’origine, occorre decidere subito sulle condizioni di soggiorno.
Art. 71 Carte di soggiorno secondo l’articolo 41 capoverso 1 LStrI
1 Lo straniero assoggettato all’obbligo del permesso riceve una carta di soggiorno secondo l’articolo 41 capoverso 1 LStrI. La carta di soggiorno attesta un permesso di soggiorno di breve durata (permesso L), un permesso di dimora (permesso B) o un permesso di domicilio (permesso C).
2 Lo straniero assoggettato all’obbligo del permesso che esercita un’attività lucrativa non superiore a quattro mesi in un arco di tempo di dodici mesi (art. 12 cpv. 1) riceve un permesso d’entrata anziché una carta di soggiorno.
3 Per regolare il loro soggiorno, gli artisti e i musicisti con ingaggio mensile (art. 19 cpv. 4 lett. b) ricevono, indipendentemente dalla durata del soggiorno, un attestato di lavoro e, se l’ingaggio è superiore a tre mesi, una carta di soggiorno.1
la persona autorizzata a lavorare in Svizzera entro la zona frontaliera (frontaliere, permesso G) secondo l’articolo 35 LStrI;
il richiedente l’asilo per la durata della procedura d’asilo (permesso N) secondo l’articolo 42 LAsi, qualora sia attribuito a un Cantone;
la persona ammessa provvisoriamente fino alla revoca dell’ammissione provvisoria (permesso F) secondo l’articolo 41 capoverso 2 LStrI;
la persona bisognosa di protezione per la durata della protezione provvisoria (permesso S) secondo l’articolo 74 LAsi;
gode di un accesso facilitato al mercato del lavoro in virtù dell’articolo 22 dell’ordinanza del 7 dicembre 20072 sullo Stato ospite (OSOsp), e
svolge un’attività lucrativa sul mercato del lavoro svizzero (permesso Ci).
2 La persona beneficiaria di privilegi, immunità e facilitazioni ottiene una carta di legittimazione rilasciata dal DFAE conformemente all’articolo 17 capoverso 1 OSOsp.
3 Il richiedente l’asilo che non è stato attribuito a un Cantone riceve una conferma per la durata della procedura d’asilo secondo l’articolo 42 LAsi.3
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 set. 2019, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3041).
3 Introdotto dal n. I dell’O del 20 set. 2019, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3041).
ai cittadini degli Stati membri dell’AELS e ai cittadini degli Stati parte dell’ALC1;
ai lavoratori distaccati da un’impresa con sede in uno Stato membro dell’AELS o in uno Stato parte dell’ALC che soggiornano in Svizzera per oltre 90 giorni lavorativi nell’arco di un anno civile;
alle persone di cui all’articolo 71a capoverso 1.2
2 La carta di legittimazione rilasciata dal DFAE alle persone che beneficiano di privilegi, immunità e facilitazioni secondo l’articolo 17 capoverso 1 OSOsp3 è una carta di soggiorno non biometrica.
sotto forma di carta senza microchip;
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 nov. 2013, in vigore dal 1° dic. 2013 (RU 2013 3683).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 set. 2019, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3041).
Conformemente alle esigenze del regolamento (CE) n. 1030/20021, la carta di soggiorno biometrica è dotata di un microchip in cui sono registrati l’immagine del volto, due impronte digitali e i dati del titolare iscritti nella zona a lettura ottica.
1 Il cittadino di uno Stato non membro dell’UE o dell’AELS ottiene una carta di soggiorno biometrica purché non sia un lavoratore distaccato da un’impresa con sede in uno Stato membro dell’AELS o in uno Stato parte dell’ALC2 che soggiorna in Svizzera per oltre 90 giorni lavorativi nell’arco di un anno civile o una persona di cui all’articolo 71a capoverso 1.
2 Il cittadino di uno Stato membro dell’UE che non è parte dell’ALC ottiene una carta di soggiorno biometrica recante la menzione «Stato membro UE (ALC non applicabile)».
4 Il cittadino di cui al capoverso 1 membro della famiglia di un cittadino di uno Stato membro dell’UE o dell’AELS e che esercita il diritto alla libera circolazione ottiene una carta di soggiorno biometrica recante la menzione «membro di famiglia di un cittadino UE/AELS».
5 Il cittadino di cui al capoverso 4 che ottiene un diritto di rimanere in virtù dell’allegato I articolo 4 ALC o dell’allegato K appendice 1 articolo 4 della Convenzione del 4 gennaio 19603 istitutiva dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) riceve una carta di soggiorno biometrica recante la menzione «diritto personale di rimanere» oltre alla menzione «membro di famiglia di un cittadino UE/AELS». In caso di decesso del cittadino di uno Stato membro dell’UE o dell’AELS, riceve una carta di soggiorno biometrica recante la sola menzione «diritto personale di rimanere».
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 nov. 2013, in vigore dal 1° dic. 2013 (RU 2013 3683).
4 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 71c.
5 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 7 lug. 2016, in vigore dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2637).
1 Prima di ogni registrazione della fotografia, delle impronte digitali e della firma, l’autorità competente effettua un controllo identitario del futuro titolare della carta di soggiorno.
2 L’autorità competente per il rilascio della carta di soggiorno o le autorità designate dal Cantone scattano una fotografia digitale del richiedente e ne registrano la firma. Per il rilascio del primo permesso N per richiedenti l’asilo, l’operazione è effettuata dalla SEM.1
3 I Cantoni decidono se autorizzare il richiedente a fornire una fotografia digitale. L’autorità di rilascio verifica che la fotografia soddisfi i criteri di qualità richiesti. La SEM stabilisce i criteri che la fotografia deve soddisfare.
4 Per la carta di soggiorno biometrica l’autorità di rilascio rileva due impronte del richiedente, prese a dita piatte dell’indice sinistro e dell’indice destro. In assenza di un indice, in caso di qualità insufficiente dell’impronta o di ferita al polpastrello è rilevata l’impronta del dito medio, dell’anulare o del pollice. Se il rilevamento delle impronte digitali di una mano non è possibile, sono rilevate le impronte di due dita dell’altra mano.2
7 La firma di un bambino può essere richiesta a partire dai sette anni d’età.
8 Le persone di cui, per ragioni fisiche, è impossibile rilevare le impronte digitali sono esentate dall’obbligo di darle.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 20 set. 2019, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3041).
Art. 71f Presentazione di persona dinanzi all’autorità
1 In occasione del rilascio della prima carta di soggiorno lo straniero è tenuto a presentarsi all’autorità di rilascio. I Cantoni possono prevedere che le domande di rilascio della carta di soggiorno siano presentate presso il Comune di domicilio. In questo caso il richiedente deve presentarsi personalmente al Comune.
2 L’autorità di rilascio può dispensare il richiedente affetto da gravi infermità fisiche o psichiche dall’obbligo di presentarsi personalmente se la sua identità può essere stabilita inequivocabilmente in altro modo e se i dati necessari possono essere ottenuti altrimenti.
3 L’autorità di rilascio può esigere che il richiedente si presenti personalmente in occasione del rinnovo della carta di soggiorno.
Art. 71g1Attualizzazione della carta di soggiorno2
Le autorità cantonali possono esigere dagli adulti e dai minori una registrazione dei dati biometrici prima dello scadere del termine di cinque anni previsto dall’articolo 102a capoverso 4 LStrI qualora siano constatate importanti modifiche della fisionomia tali da impedire l’identificazione del titolare della carta di soggiorno.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° mag. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1431).
Art. 71i1Rilascio di una nuova carta di soggiorno in un’altra lingua ufficiale
Se lo straniero trasferisce il proprio domicilio in un Comune o in un Cantone con un’altra lingua ufficiale, il Cantone può rilasciare una nuova carta di soggiorno in quella lingua.
2 L’autorità della migrazione1 può ritirare la carta di soggiorno se non sono più adempite le condizioni del soggiorno.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).
1 Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) determina le imprese di trasporto aereo e gli esercenti aeroportuali abilitati, al momento del controllo dei passeggeri precedente l’imbarco, a leggere le impronte digitali registrate nel microchip sulla base dei seguenti criteri:
il numero di persone che, all’arrivo in Svizzera mediante un volo precedente, non disponeva dei necessari documenti di viaggio, visti o carte di soggiorno;
l’affidabilità dei documenti di viaggio e d’identità emessi dagli Stati non membri dell’UE o dell’AELS;
3 Può concludere con gli Stati che si conformano al regolamento (CE) n. 1030/20022 e alle disposizioni d’esecuzione emanate in virtù dello stesso trattati concernenti la lettura delle impronte digitali registrate nel microchip.
alle autorità svizzere autorizzate a procedere alla lettura delle impronte digitali ai sensi dell’articolo 102b LStrI;
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 7 lug. 2016, in vigore dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2637).
2 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 71c.
1 Come prova della buona reputazione del centro incaricato di confezionare la carta di soggiorno biometrica, la SEM può esigere, oltre al controllo di sicurezza delle persone, che le persone fisiche o giuridiche o i loro organi forniscano, conformemente all’articolo 41b LStrI, segnatamente i documenti seguenti:
2 Sono considerati aventi diritto economico e titolari di quote che hanno un’influenza determinante sull’impresa le persone che dispongono di una partecipazione diretta o indiretta superiore al 10 per cento del capitale o dei diritti di voto. Se lo ritiene necessario, la SEM può esigere anche i documenti delle persone la cui partecipazione diretta o indiretta è inferiore al 10 per cento del capitale o dei diritti di voto.
3 Se una delle persone menzionate nei capoversi 1 e 2 aveva la propria sede o il proprio domicilio all’estero durante i precedenti dieci anni, essa deve fornire i documenti esteri corrispondenti.
4 La SEM può chiedere al centro incaricato di confezionare la carta di soggiorno biometrica di cui all’articolo 41b LStrI di verificare regolarmente in modo autonomo la buona reputazione delle persone interessate e di confermare che godono di una buona reputazione.
1 La SEM può chiedere al centro di cui all’articolo 41b LStrI e, se necessario, ai membri del gruppo d’imprese, di fornirgli segnatamente i documenti seguenti:
l’elenco di tutti gli aventi diritto economico e di tutti i titolari di quote;
informazioni sull’organizzazione dell’impresa e sulle responsabilità delle singole persone;
2 I conti annuali devono essere controllati ogni anno nell’ambito di una revisione ordinaria da un organo di revisione economicamente e giuridicamente indipendente. Le imprese abilitate come periti revisori ai sensi dell’ordinanza del 22 agosto 20071 sull’abilitazione e la sorveglianza dei revisori possono esercitare la funzione di organo di revisione. Alle imprese con sede all’estero sono applicabili le esigenze estere corrispondenti.
3 Il centro incaricato di confezionare la carta di soggiorno biometrica di cui all’articolo 41b LStrI deve fornire regolarmente la prova che rispetta e mantiene aggiornato il sistema di gestione della qualità e il piano delle misure di sicurezza.
2 I termini di cui al capoverso 1 decorrono dal rilascio del permesso di dimora o dall’insorgere del legame familiare.
3 Il ricongiungimento familiare differito è autorizzato unicamente se possono essere fatti valere gravi motivi familiari. Se necessario, i figli con più di 14 anni sono sentiti in merito al ricongiungimento. Di regola, l’audizione avviene presso la rappresentanza svizzera nel luogo di residenza.
4 Le disposizioni dei capoversi 1–3 sono applicabili per analogia all’unione domestica registrata di coppie omosessuali.
1 L’offerta di promozione linguistica per il rilascio del permesso di dimora conformemente agli articoli 43 capoverso 2 e 44 capoverso 2 LStrI deve consentire di raggiungere almeno il livello di riferimento A1 del quadro di riferimento.
1 La domanda di includere familiari nell’ammissione provvisoria va presentata alla competente autorità cantonale della migrazione (art. 88 cpv. 1).
2 L’autorità cantonale della migrazione trasmette la domanda, con il suo parere, alla SEM. Nel parere è indicato se le condizioni legali per il ricongiungimento familiare sono date.
3 Se le condizioni temporali per il ricongiungimento familiare di cui all’articolo 85 capoverso 7 LStrI sono adempite, la domanda d’inclusione nell’ammissione provvisoria va presentata entro cinque anni. La domanda per il ricongiungimento dei figli in età superiore ai 12 anni va presentata entro 12 mesi. Se il legame familiare insorge dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 85 capoverso 7 LStrI, tale termine decorre da detto momento.
4 Il ricongiungimento familiare differito è autorizzato unicamente se possono essere fatti valere gravi motivi familiari. Se necessario, i figli con più di 14 anni sono sentiti in merito al ricongiungimento. Di regola, l’audizione avviene presso la rappresentanza svizzera nel luogo di residenza.
5 Nel decidere se accordare il ricongiungimento familiare occorre considerare la situazione particolare dei rifugiati ammessi provvisoriamente. Ai familiari di rifugiati ammessi provvisoriamente è applicabile per analogia l’articolo 37 dell’ordinanza 1 sull’asilo dell’11 agosto 19992 relativa a questioni procedurali.
6 Le disposizioni dei capoversi 1–5 sono applicabili per analogia all’unione domestica registrata di coppie omosessuali.
Art. 74a1Competenze linguistiche per l’inclusione nell’ammissione provvisoria in caso di ricongiungimento familiare
1 Ai fini del ricongiungimento familiare e dell’inclusione nell’ammissione provvisoria, il coniuge di uno straniero ammesso provvisoriamente o di un rifugiato ammesso provvisoriamente deve dimostrare di possedere, per quanto riguarda le competenze orali della lingua nazionale parlata nel luogo di domicilio, almeno il livello di riferimento A1 del quadro di riferimento.
2 Se la condizione di cui al capoverso 1 non è adempita, è sufficiente l’iscrizione a un’offerta di promozione linguistica che consenta di raggiungere almeno il livello di riferimento A1 del quadro di riferimento, conformemente all’articolo 85 capoverso 7bis LStrI.
Sussistono gravi motivi familiari secondo l’articolo 47 capoverso 4 LStrI e gli articoli 73 capoverso 3 e 74 capoverso 4 se il benessere del figlio può essere assicurato unicamente dal ricongiungimento in Svizzera.
Art. 76 Deroghe all’esigenza della coabitazione
Sono considerati motivi gravi per una deroga all’esigenza della coabitazione in particolare gli obblighi professionali o una separazione temporanea a causa di notevoli problemi familiari.
1 Dopo lo scioglimento del matrimonio o della comunità familiare, il permesso di dimora del coniuge e dei figli rilasciato nell’ambito del ricongiungimento familiare secondo l’articolo 44 LStrI può essere prorogato se:1
l’unione coniugale è durata almeno tre anni e sono soddisfatti i criteri d’integrazione conformemente all’articolo 58a capoverso 1 LStrI; o
2 Sussistono gravi motivi personali secondo il capoverso 1 lettera b segnatamente se il coniuge è stato vittima di violenza nel matrimonio, se il matrimonio contratto non è espressione della libera volontà di uno degli sposi o se il reinserimento sociale nel Paese d’origine appare fortemente compromesso.3
3 Il termine per il rilascio del permesso di domicilio è retto dall’articolo 34 LStrI.
4 Ai fini della proroga del permesso di dimora conformemente all’articolo 50 capoverso 1 lettera a LStrI e al capoverso 1 lettera a del presente articolo, il richiedente deve dimostrare di possedere, per quanto riguarda le competenze orali della lingua nazionale parlata nel luogo di domicilio, almeno il livello di riferimento A1 del quadro di riferimento.4
5 Se è fatta valere l’esistenza di violenza nel matrimonio secondo il capoverso 1 lettera b nonché l’articolo 50 capoverso 2 LStrI, le competenti autorità possono esigere una prova.
i provvedimenti ai sensi dell’articolo 28b CC6; o
6bis Nell’esame dei gravi motivi personali secondo il capoverso 1 lettera b e secondo l’articolo 50 capoverso 1 lettera b LStrI è tenuto conto delle indicazioni e delle informazioni di servizi specializzati.7
7 Le disposizioni dei capoversi 1–6bis sono applicabili per analogia all’unione domestica registrata di coppie omosessuali.8
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 27 mar. 2013, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2013 1041).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
7 Introdotto dal n. I dell’O del 23 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5855).
8 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 23 nov. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5855).
Capitolo 6a:9 Criteri d’integrazione
Art. 77a Inosservanza della sicurezza e dell’ordine pubblici
1 Vi è inosservanza della sicurezza e dell’ordine pubblici in particolare se l’interessato:
approva o incoraggia pubblicamente un crimine contro la tranquillità pubblica, un genocidio, un crimine contro l’umanità o un crimine di guerra.
2 Vi è esposizione della sicurezza e dell’ordine pubblici a pericolo, se sussistono indizi concreti che il soggiorno in Svizzera dell’interessato porti con notevole probabilità a un’inosservanza della sicurezza e dell’ordine pubblici.
Una minaccia concreta per la sicurezza interna o esterna della Svizzera sussiste quando è a repentaglio un bene giuridico importante, quale la vita, l’integrità fisica o la libertà delle persone oppure l’esistenza e il funzionamento dello Stato, poiché l’interessato partecipa, sostiene, incoraggia o istiga ad attività nei settori di cui all’articolo 6 capoverso 1 lettera a numeri 1–5 della legge federale del 25 settembre 20151 sulle attività informative o ad attività di criminalità organizzata.
i principi dello Stato di diritto e l’ordinamento fondato sulla libertà e sulla democrazia della Svizzera;
l’obbligo di frequentare la scuola dell’obbligo.
ha frequentato almeno tre anni la scuola dell’obbligo in detta lingua nazionale;
Nel valutare i criteri d’integrazione di cui all’articolo 58a capoverso 1 lettere c e d LStrI, l’autorità competente considera debitamente le circostanze personali dello straniero. È possibile derogare a detti criteri se lo straniero non li può adempiere o può farlo solo con grandi difficoltà a causa di:
Art. 77g Accordi d’integrazione e raccomandazioni per l’integrazione
1 L’autorità cantonale competente nel settore della migrazione esamina caso per caso se, a fronte di un bisogno d’integrazione particolare, si debba stipulare un accordo d’integrazione o formulare una raccomandazione per l’integrazione. L’esistenza di una comunicazione conformemente all’articolo 97 capoverso 3 LstrI può essere segno di un bisogno d’integrazione particolare.
2 Gli obiettivi e le misure oggetto dell’accordo d’integrazione si fondano sui criteri d’integrazione conformemente all’articolo 58a capoverso 1 LStrI. In questo contesto occorre tenere debito conto delle situazioni particolari (art. 58a cpv. 2 LStrI).
3 All’occorrenza le autorità cantonali competenti assicurano una consulenza per l’attuazione dell’accordo d’integrazione. In questo contesto collaborano con i servizi che fungono da interlocutori cantonali per le questioni inerenti all’integrazione (art. 4 OIntS1).
4 Se le autorità cantonali competenti nel settore della migrazione vincolano il rilascio del permesso di soggiorno di breve durata o del permesso di dimora oppure la commutazione (art. 62a) alla stipula di un accordo d’integrazione, gli obiettivi e le misure ivi contenuti sono considerati condizioni vincolanti.
5 In caso di inosservanza dell’accordo d’integrazione, nel decidere se prorogare o revocare il permesso di soggiorno di breve durata o il permesso di dimora, occorre esaminare se sussiste un motivo valido per l’inosservanza. In assenza di un motivo valido occorre ponderare gli interessi pubblici e la situazione personale (art. 96 cpv. 1 LStrI).
1 Lo scopo dell’aiuto al ritorno e alla reintegrazione è la promozione delle partenze volontarie e obbligatorie verso il Paese d’origine o di provenienza o verso uno Stato terzo.
2 Gli articoli 62–78 dell’ordinanza 2 sull’asilo dell’11 agosto 19991 sono applicabili per analogia.
1 I soggiorni temporanei a scopo di visita, turismo o affari non interrompono i termini di cui all’articolo 61 capoverso 2 LStrI.
2 La domanda di mantenimento del permesso di domicilio dev’essere presentata prima dello scadere del termine di sei mesi (art. 61 cpv. 2 LStrI).
1 Abrogato dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
Art. 81 Divieto d’entrare in Svizzera
Le autorità cantonali possono chiedere alla SEM di pronunciare un divieto d’entrare in Svizzera.
1 Le autorità di polizia, quelle giudiziarie e quelle preposte alle inchieste penali comunicano spontaneamente alle autorità cantonali della migrazione l’avvio e la sospensione di inchieste penali, la carcerazione o la liberazione e le corrispondenti sentenze di diritto penale riguardanti gli stranieri.
2 Nel quadro di una comunicazione secondo il capoverso 1, le autorità coinvolte informano le autorità cantonali competenti nel settore della migrazione su fatti che possono indicare un matrimonio contratto abusivamente per eludere le prescrizioni d’ammissione conformemente all’articolo 51 LStrI. Tale obbligo si applica anche alle rappresentanze svizzere all’estero.
Art. 82b1Obblighi di comunicare in relazione al versamento di prestazioni dell’aiuto sociale
Le autorità competenti per l’erogazione di prestazioni dell’aiuto sociale comunicano spontaneamente alle autorità cantonali competenti nel settore della migrazione il versamento di tali prestazioni a stranieri.
Art. 82c1Obblighi di comunicare in relazione al servizio pubblico di collocamento e all’assicurazione contro la disoccupazione
1 Gli organi d’esecuzione dell’assicurazione contro la disoccupazione comunicano spontaneamente alle autorità cantonali competenti nel settore della migrazione il cognome, i nomi, la data di nascita, la nazionalità e l’indirizzo dei cittadini di Stati membri dell’UE o dell’AELS:
che s’iscrivono a un ufficio del lavoro ai fini del collocamento durante il primo anno di soggiorno in Svizzera;
per i quali non è riconosciuta l’idoneità al collocamento;
1 Gli organi competenti per la determinazione e il versamento delle prestazioni complementari comunicano spontaneamente alle autorità cantonali competenti nel settore della migrazione il versamento a uno straniero delle seguenti prestazioni complementari secondo l’articolo 3 capoverso 1 LPC2:
il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità nei casi di cui all’articolo 14 capoverso 6 LPC, se la somma totale rimborsata supera i 6000 franchi per anno civile.
2 Occorre comunicare il cognome, i nomi, la data di nascita, la nazionalità e l’indirizzo dello straniero nonché l’importo della prestazione complementare.
dal momento in cui viene superata la somma totale rimborsata per le spese di malattia e d’invalidità di cui al capoverso 1 lettera b.
4 L’autorità cantonale competente nel settore della migrazione che sulla base dei dati ottenuti decide di non prorogare o di revocare un permesso di soggiorno di breve durata o un permesso di dimora è tenuta a informarne l’organo competente per la determinazione e il versamento della prestazione complementare entro 20 giorni dal passaggio in giudicato.
1 Le autorità scolastiche comunicano spontaneamente all’autorità cantonale competente nel settore della migrazione le decisioni concernenti sospensioni definitive di stranieri dalla frequenza scolastica.
2 Il capoverso 1 non si applica se l’allievo non soggiorna legalmente in Svizzera.
Art. 82f1Obblighi di comunicare in relazione a misure di protezione del figlio e dell’adulto
1 Le APMA comunicano spontaneamente alle autorità cantonali competenti nel settore della migrazione le misure di protezione del figlio e dell’adulto concernenti stranieri di cui le autorità cantonali competenti nel settore della migrazione necessitano per le loro decisioni. Tra queste misure rientrano in particolare:
le misure di protezione del figlio di cui all’articolo 308 CC2, se riguardano le relazioni personali;
le misure di protezione del figlio di cui agli articoli 310–312 e 327a CC;
le misure di protezione dell’adulto di cui agli articoli 394 capoverso 2 e 398 CC.
2 Le autorità giudiziarie comunicano spontaneamente all’autorità cantonale competente nel settore della migrazione le misure di protezione del figlio di cui al capoverso 1 lettere a e b da loro ordinate in una procedura del diritto di famiglia.
1 Nel quadro dell’applicazione degli Accordi di associazione alla normativa di Dublino2, prima del trasferimento di uno straniero nel competente Stato vincolato da uno di tali accordi (Stato Dublino), la SEM trasmette a detto Stato i seguenti dati:
i dati personali di cui all’allegato VI del regolamento (CE) n. 1560/20033; e
le informazioni riguardanti lo stato di salute fisica e mentale della persona interessata conformemente all’allegato IX del regolamento (CE) n. 1560/2003, qualora tali informazioni siano necessarie ai fini dell’assistenza medica o del trattamento medico.
3 La procedura è retta dagli articoli 31 e 32 del regolamento (UE) n. 604/20134 e dagli articoli 8 paragrafo 3 e 15a del regolamento (CE) n. 1560/2003.
1 Originario art. 82a. Introdotto dal n. I 1 dell’O del 12 giu. 2005 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1849).
3 Regolamento (CE) 1560/2003 della Commissione, del 2 set. 2003, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 343/2003 del Consiglio che stabilisce i criteri e i meccanismi di determinazione dello Stato membro competente per l’esame di una domanda d’asilo presentata in uno degli Stati membri da un cittadino di un Paese terzo, GU L 222 del 5.9.2003, pag. 3; modificato da ultimo dal regolamento di esecuzione (UE) n. 118/2014, GU L 39 dell’8.2.2014, pag. 1.
Capitolo 9: Decisione preliminare delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro e procedura d’approvazione
1 Prima del primo rilascio di un permesso di soggiorno di breve durata o di un permesso di dimora per l’esercizio di un’attività lucrativa, l’autorità cantonale competente (art. 88 cpv. 1) decide se sono adempite le condizioni:
per l’esercizio di un’attività lucrativa indipendente o dipendente secondo gli articoli 18–25 LStrI;
per la prestazione di servizi transfrontaliera da parte di una persona o di una ditta con domicilio o sede all’estero secondo l’articolo 26 LStrI;
per il passaggio a un’attività lucrativa indipendente da parte di uno straniero titolare del permesso di dimora secondo l’articolo 38 capoverso 3 LStrI.
2 Tale autorità decide parimenti se il permesso di soggiorno di breve durata può essere prorogato o rinnovato nonché, nel caso di uno straniero titolare del permesso di soggiorno di breve durata o di un richiedente l’asilo, se la persona in questione può essere autorizzata a cambiare impiego.1
3 La decisione preliminare delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro può essere vincolata a condizioni e oneri, in particolare per quanto concerne il tipo e la durata di un’attività lucrativa temporanea in Svizzera.
4 D’intesa con la SEM, invece di decisioni nel singolo caso secondo il capoverso 1 lettera c e il capoverso 2 può essere concessa un’approvazione generale per determinate categorie di stranieri e di domande.
1 Le autorità cantonali della migrazione impongono senza formalità, in base alla direttiva 2001/40/CE2, la partenza dalla Svizzera, e se necessario il rinvio coatto, agli stranieri che sono già stati allontanati da uno Stato vincolato dagli Accordi di associazione alla normativa di Schengen3 perché non adempievano le condizioni d’entrata secondo l’articolo 6 paragrafo 1 del codice frontiere Schengen4.5
2 I Cantoni verificano se l’esecuzione dell’allontanamento nello Stato d’origine o di provenienza è ancora ammissibile, ragionevolmente esigibile e possibile ed emanano una decisione.
3 Le spese di esecuzione dell’allontanamento sono rimborsate conformemente all’articolo 7 della direttiva 2001/40/CE e alla decisione 2004/191/CE6. La SEM è l’organo di contatto ai sensi di detta decisione.
1 Introdotto dal n. I 3 dell’O del 22 ott. 2008 (Schengen/Dublino (RU 2008 5421). Nuovo testo giusta il n. I 1 dell’O del 12 giu. 2005 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1849).
3 Gli Acc. di associazione alla normativa di Schengen sono menzionati nell’all. 3.
5 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 5 apr. 2017, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 2549).
6 Decisione 2004/191/CE del Consiglio, del 23 feb. 2004, che definisce i criteri e le modalità pratiche per la compensazione degli squilibri finanziari risultanti dall’applicazione della direttiva 2001/40/CE del Consiglio relativa al riconoscimento reciproco delle decisioni di allontanamento dei cittadini di paesi terzi, versione della GU L 60 del 27.2.2004, pag. 55.
1 La SEM è competente per l’approvazione del rilascio e del rinnovo dei permessi di soggiorno di breve durata e di dimora, del rilascio dei permessi di domicilio nonché delle decisioni preliminari delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro (art. 83).
2 Il DFGP determina in un’ordinanza i casi in cui i permessi di soggiorno di breve durata, di dimora o di domicilio nonché le decisioni preliminari delle autorità preposte al mercato del lavoro devono essere sottoposti alla procedura d’approvazione.2
3 L’autorità cantonale della migrazione (art. 88 cpv. 1) può sottoporre alla SEM per approvazione una decisione cantonale affinché verifichi se le condizioni previste dal diritto federale sono adempiute.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 12 ago. 2015, in vigore dal 1° set. 2015 (RU 2015 2739).
2 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 7 lug. 2016, in vigore dal 1° ago. 2016 (RU 2016 2637).
Art. 86 Procedura d’approvazione
1 La SEM può negare l’approvazione, limitarla nel tempo o vincolarla a condizioni e oneri.1
2 Nega l’approvazione:
per il primo rilascio o per la proroga di un permesso, se le condizioni d’ammissione non sono adempite o se sussiste un motivo di revoca secondo l’articolo 62 LStrI;
per il rilascio di un permesso di domicilio, se le condizioni secondo l’articolo 34 LStrI non sono adempite;
le condizioni d’ammissione non sono più adempite,
sussiste un motivo di revoca secondo l’articolo 62 LStrI, o se
lo straniero in questione non si attiene più allo scopo del soggiorno indicato nella procedura d’esame della sua domanda, senza che sia stata successivamente autorizzata una modifica di tale scopo.
3 La SEM rilascia un permesso d’entrata (art. 5) se ha dato l’approvazione per il primo rilascio del permesso di soggiorno di breve durata o del permesso di dimora. Sono fatti salvi i permessi secondo l’articolo 85 capoverso 2.
4 L’approvazione della SEM vale anche dopo un cambiamento di Cantone.
5 La carta di soggiorno può essere rilasciata soltanto dopo l’approvazione da parte della SEM.
Art. 87 Rilevamento di dati per stabilire l’identità
1 Allo scopo di accertare e assicurare l’identità di uno straniero, le autorità competenti possono, nel contesto dell’esame delle condizioni d’entrata in Svizzera o di una procedura nell’ambito del diritto in materia di stranieri, rilevare i seguenti dati biometrici:
profili del DNA secondo l’articolo 33 della legge federale dell’8 ottobre 20041 sugli esami genetici sull’essere umano.
1bis I dati di cui al capoverso 1 lettere a e b possono essere rilevati al fine della loro registrazione nel sistema automatico d’identificazione delle impronte digitali (AFIS) dell’Ufficio federale di polizia, se lo straniero in questione:2
certifica la sua identità con un documento d’identità o di viaggio falso o falsificato;
è illecitamente in possesso del documento d’identità o di viaggio esibito;
entra in Svizzera o lascia la Svizzera illegalmente o soggiorna illegalmente in Svizzera;
dichiara di avere cambiato cognome;
non dimostra che tutte le condizioni di ingresso di cui all’articolo 6 paragrafo 1 del codice frontiere Schengen5 sono soddisfatte.6
1ter Allo scopo di accertare e assicurare l’identità dello straniero in questione, le autorità di cui all’articolo 4 capoverso 1 lettera e dell’ordinanza del 6 dicembre 20137 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica possono far registrare i dati segnaletici di natura biometrica in AFIS.8
1quater La SEM può autorizzare un’autorità di cui all’articolo 4 capoverso 1 lettera h dell’ordinanza del 6 dicembre 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica (autorità committente) a eseguire confronti di dati in AFIS. L’autorità committente presenta prima una richiesta scritta alla SEM in cui spiega la necessità di eseguire i confronti dei dati per adempiere le sue mansioni.9
1quinquies Il servizio competente per la gestione di AFIS inoltra i risultati dei confronti ai sensi del capoverso 1quater a un organo designato dalla SEM d’intesa con l’autorità committente. Detto organo prepara i risultati dei confronti e li inoltra all’autorità committente.10
1sexies I dati segnaletici di natura biometrica rilevati dalle autorità di cui all’articolo 4 capoverso 1 lettera h dell’ordinanza del 6 dicembre 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica non sono registrati in AFIS.11
2 La trasmissione e la registrazione delle impronte digitali, nonché il trattamento dei dati personali corrispondenti sono effettuati conformemente all’ordinanza del 6 dicembre 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica. Le impronte digitali sono cancellate due anni dopo il rilevamento segnaletico.12
3 Il trattamento, la comunicazione e la registrazione dei dati nonché la loro sicurezza sono retti dalle pertinenti disposizioni dell’ordinanza del 12 aprile 200613 concernente il sistema d’informazione centrale sulla migrazione (ordinanza SIMIC), in particolare dagli articoli 2, 4, 9, 11, nonché 16–19 dell’ordinanza SIMIC.
4 L’immagine del volto e le due impronte digitali di cui all’articolo 71c sono utilizzate per il rilascio di una carta di soggiorno conformemente al regolamento (CE) n. 1030/200214. L’accesso a tali dati è disciplinato dall’ordinanza SIMIC (allegato 1).15
5 I dati di cui al capoverso 1 lettere a e b possono essere rilevati sistematicamente ai fini della loro registrazione in AFIS per le categorie di persone seguenti:
i richiedenti un visto C o D titolari di documenti di viaggio in caso di dubbio fondato riguardo alla loro identità;
i richiedenti un visto D che fanno valere il ricongiungimento familiare in Svizzera;
i richiedenti un visto D per motivi umanitari ai sensi dell’articolo 4 capoverso 2 dell’ordinanza del 15 agosto 201816 concernente l’entrata e il rilascio del visto.17
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 19 feb. 2020, in vigore dal 1° apr. 2020 (RU 2020 883).
3 Introdotta dal n. I dell’O del 19 feb. 2020, in vigore dal 1° apr. 2020 (RU 2020 883).
4 Introdotta dal n. I dell’O del 19 feb. 2020, in vigore dal 1° apr. 2020 (RU 2020 883).
5 Regolamento (UE) 2016/399 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, che istituisce un codice unionale relativo al regime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen), GU L 77 del 23.3.2016, pag. 1; modificato da ultimo dal regolamento (UE) 2017/458, GU L 74 del 18.3.2017, p. 1.
6 Introdotto dall’all. n. 1 dell’O del 6 dic. 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica, in vigore dal 1° set. 2014 (RU 2014 163).
7 RS 361.3
8 Introdotto dall’all. n. 1 dell’O del 6 dic. 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica, in vigore dal 1° set. 2014 (RU 2014 163).
9 Introdotto dall’all. n. 1 dell’O del 6 dic. 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica, in vigore dal 1° set. 2014 (RU 2014 163).
10 Introdotto dall’all. n. 1 dell’O del 6 dic. 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica (RU 2014 163). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 15 set. 2018 (RU 2018 3085).
11 Introdotto dall’all. n. 1 dell’O del 6 dic. 2013 sul trattamento dei dati segnaletici di natura biometrica, in vigore dal 1° set. 2014 (RU 2014 163).
12 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 28 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4441).
13 RS 142.513
14 Cfr. nota a piè di pagina relativa all’art. 71c.
15 Introdotto dal n. I dell’O del 17 dic. 2010 (RU 2011 99). Nuovo testo giusta il n. I 1 dell’O del 12 giu. 2005 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1849).
16 RS 142.204
17 Introdotto dal n. I dell’O del 19 feb. 2020, in vigore dal 1° apr. 2020 (RU 2020 883).
1 Nel quadro delle consultazioni Eurodac secondo l’articolo 111i capoverso 6 LStrI, la verifica delle impronte digitali è affidata a un esperto dei Servizi AFIS DNA dell’Ufficio federale di polizia conformemente all’articolo 102ater LAsi.
2 La procedura è retta dall’articolo 11 dell’ordinanza 3 dell’11 agosto 19991 sull’asilo (OAsi 3). L’esperto trasmette il risultato della propria verifica alla SEM, nonché ai servizi (Corpo guardie di confine, polizie cantonali e comunali) che hanno proceduto al confronto Eurodac.
Art. 87b Diritto d’accesso e diritto di rettifica o di cancellazione dei dati Eurodac
La procedura relativa all’esercizio del diritto d’accesso e del diritto di rettifica o di cancellazione dei dati Eurodac è retta dall’articolo 11a OAsi 31.
La responsabilità in caso di danni in relazione con la gestione di Eurodac è retta dalla legge del 14 marzo 19581 sulla responsabilità, in particolare dagli articoli 19a–19c, che si applicano per analogia.
Art. 88 Autorità competenti per l’esecuzione
1 I Cantoni designano le autorità competenti per l’esecuzione della LStrI e delle relative ordinanze d’esecuzione nell’ambito di competenza cantonale.
2 La SEM è competente per tutti i compiti d’esecuzione della LStrI e delle relative ordinanze d’esecuzione che non sono stati assegnati né a un’autorità cantonale né a un’altra autorità federale.
1 Nel quadro della procedura di allontanamento può essere chiarito, facendo capo a metodi scientifici, se l’età indicata dalla persona interessata corrisponde all’età effettiva.
2 Per il minorenne non accompagnato, se non è possibile designare subito un curatore o un tutore, l’autorità cantonale competente nomina immediatamente una persona di fiducia conformemente all’articolo 64 capoverso 4 o all’articolo 64a capoverso 3bis LStrI per la durata della procedura d’allontanamento, ma al massimo fino alla nomina di un curatore o di un tutore oppure fino al raggiungimento della maggiore età.
3 La persona di fiducia deve disporre di conoscenze del diritto in materia di stranieri e del diritto concernente la procedura Dublino. Accompagna e sostiene il minorenne non accompagnato nella procedura di allontanamento, comprese le procedure concernenti misure coercitive ordinate secondo gli articoli 73–81 LStrI.
consulenza nel quadro della procedura di allontanamento e della procedura concernente l’adozione di misure coercitive;
6 Le persone incaricate dell’audizione di minorenni devono tenere conto degli aspetti specifici della minore età.
1 Introdotto dal n. I 1 dell’O del 12 giu. 2015 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 20 lug. 2015 (RU 2015 1849).
La SEM emana le istruzioni necessarie per l’esecuzione della presente ordinanza.
È data una protezione adeguata dello straniero in questione ai sensi dell’articolo 102c capoverso 3 LAsi se sono fornite garanzie sufficienti, risultanti segnatamente dalle clausole contrattuali, sui punti seguenti:
lo straniero in questione ha il diritto di fare appello a un’autorità indipendente se ritiene che il trattamento dei suoi dati sia illecito.
1 Introdotto dal n. I 3 dell’O del 22 ott. 2008, in vigore dal 12 dic. 2008 (RU 2008 5421).
Nel calcolo dei termini di notificazione è computato il giorno dell’arrivo in Svizzera.
È punito con la multa fino a 1000 franchi chiunque, intenzionalmente o per negligenza, viola:
l’obbligo di notificazione secondo l’articolo 13a;
l’obbligo di presentare o consegnare la carta di soggiorno secondo gli articoli 63 o 72.
l’ordinanza d’esecuzione del 1° marzo 19491 della legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri;
l’ordinanza del 20 aprile 19832 concernente la procedura di approvazione nel diritto in materia di stranieri;
l’ordinanza del 20 gennaio 19713 concernente la notificazione degli stranieri partenti;
l’ordinanza del 19 gennaio 19654 concernente l’assicurazione d’un permesso di dimora per l’assunzione d’impiego;
l’ordinanza del 6 ottobre 19865 che limita l’effettivo degli stranieri.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 18 giu. 2008 (RU 2008 2737). Abrogato dall’all. n. 1 dell’O del 21 dic. 2016, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2016 5113).
1 Introdotto dal n. I dell’O dell’8 dic. 2017 (RU 2018 741). Abrogato dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).
1 Fino al 1° gennaio 2020 le competenze linguistiche secondo l’articolo 77d capoverso 1 lettera d si considerano dimostrate anche se lo straniero dispone di un certificato linguistico basato su una procedura di certificazione linguistica non conforme agli standard qualitativi generalmente riconosciuti per i test linguistici. Questo periodo transitorio non si applica a consulenti e insegnanti secondo l’articolo 22a.
3 Se le prestazioni complementari concesse prima del 1° gennaio 2019 che fino a tale data non sottostavano all’obbligo di comunicare continuano a essere erogate, esse sono parimenti soggette all’obbligo di comunicare secondo l’articolo 82b. La comunicazione deve avvenire entro il 1° luglio 2019.
4 Se le prestazioni complementari concesse conformemente all’articolo 3 capoverso 1 lettera a LPC2 prima del 1° gennaio 2019 continuano a essere erogate, esse sono parimenti soggette all’obbligo di comunicare secondo l’articolo 82d. La comunicazione deve avvenire entro il 1° luglio 2019.
1. I contingenti dei permessi di soggiorno di breve durata per le persone di cui all’articolo 19 sono stabiliti complessivamente a 4000:
2. I contingenti sono validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.
3. I contingenti liberati in virtù della modifica del 28 settembre 20182 della presente ordinanza, ma non ancora esauriti, possono ancora essere utilizzati. Sono computati sul contingente della Confederazione (n. 1 lett. b).
4. I contingenti dei permessi di soggiorno di breve durata per le persone di cui all’articolo 19a sono stabiliti complessivamente a 3000:
1° gennaio–31 marzo
1° ottobre–31 dicembre
5. I contingenti sono validi dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020 e sono liberati trimestralmente.
6. I contingenti liberati in virtù della modifica del 28 settembre 2018 della presente ordinanza, ma non ancora esauriti, possono ancora essere utilizzati. Sono riportati sul primo trimestre dell’anno successivo.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 27 nov. 2019, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4289).
2RU 2018 3347
1. I contingenti dei permessi di dimora per le persone di cui all’articolo 20 sono stabiliti complessivamente a 4500:
4. I contingenti dei permessi di dimora per le persone di cui all’articolo 20a sono stabiliti complessivamente a 500:
1 Introdotto dal n. I 3 dell’O del 22 ott. 2008 (RU 2008 5421). Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 18 set. 2015, in vigore dal 15 ott. 2015 (RU 2015 3721).
1 Introdotto dal n. I 1 dell’O del 12 giu. 2005 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 1849).
1 RS 142.202 RS 142.313 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).4 Nuovo testo giusta il n. I 3 dell’O del 22 ott. 2008 (Schengen/Dublino), in vigore dal 12 dic. 2008 (RU 2008 5421).5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O dell’8 dic. 2017, in vigore dal 1° lug. 2018 (RU 2018 741).6 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 1° mag. 2019, in vigore dal 1° giu. 2019 (RU 2019 1431).7 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 17 dic. 2010, in vigore dal 24 gen. 2011 (RU 2011 99).8 Introdotto dal n. I dell’O del 17 dic. 2010, in vigore dal 24 gen. 2011 (RU 2011 99).9 Introdotto dal n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).10 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 ago. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 3173).11 Introdotta dal n. I 1 dell’O del 12 giu. 2015 sull’adeguamento di ordinanze in seguito a innovazioni concernenti l’acquis di Dublino/Eurodac, in vigore dal 20 lug. 2015 (RU 2015 1849).12 Introdotto dal n. I dell’O del 12 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2008 6273).