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Timestamp: 2017-06-27 20:58:13+00:00
Document Index: 78391339

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 12', 'art. 23', 'art. 27']

Dal 1° maggio 2004, la parte greca di Cipro fa parte dell'UE. L'armonizzazione della
legislazione cipriota con l'acquis comunitario ha avuto conseguenze sul sistema fiscale a
livello di imposizione diretta, IVA, accise, reciproca assistenza e cooperazione
I principi e le procedure giuridiche di Cipro sono basati sul diritto inglese: nelle Corti i case
law britannici sono citati come precedenti ed hanno autorità persuasiva, nonostante vi
siano alcune influenze di civil law.
Le principali fonti normative in materia fiscale sono:
* la Income Tax Law del 2002 (e successive modifiche)
* l'Assessment and Collection of Taxes Law del 1978 (e successive modifiche).
d'impresa è determinato muovendo dalle risultanze contabili, apportando le rettifiche
previsto un meccanismo di consolidato fiscale, il group relief, basato sul modello
britannico, che prevede la compensazione delle perdite a livello di gruppo nel caso in
* le società siano residenti ai fini fiscali in Cipro
* vi siano determinate percentuali di controllo, diretto o indiretto, sulle filiali (in
particolare: due società sono considerate appartenenti al medesimo gruppo se una
possiede almeno il 75% delle partecipazioni nell'altra ovvero se entrambe sono
possedute per almeno il 75% da una terza società)
* le società facciano parte del medesimo gruppo per l'intero periodo d'imposta.
Le perdite possono essere riportate a nuovo senza limiti di tempo, non vi è tuttavia la
possibilità di portarle indietro a compensare gli utili di esercizi precedenti. Su dividendi corrisposti a società residenti nonché a società non residenti non è applicata
Sui dividendi viene prelevata la c.d. defence contribution, con un'aliquota del 15% che
* i dividendi di fonte cipriota (mediante applicazione della ritenuta alla fonte)
* i dividendi di fonte estera (in sede di dichiarazione)
* il 70% degli utili non distribuiti entro due anni (si considera distribuito il 70% degli utili
qualora questi non siano stati effettivamente assegnati ai soci entro due anni dal
Sugli interessi corrisposti a soggetti non residenti non viene applicata alcuna ritenuta.
territorio cipriota sono soggette a ritenuta mediante applicazione dell'aliquota del 5% per i
film e del 10% negli altri casi, salvo più favorevole trattamento convenzionale.
Per le royalty comunitarie, trova applicazione la Direttiva interessi e royalty (2003/49/CE),
recepita nell'ordinamento interno. Pertanto, le royalty sono esenti se il beneficiario è
* residente in un altro Stato comunitario
* costituita in una delle forme legali previste nell'allegato della direttiva
* posseduta, direttamente o indirettamente, per almeno il 25% dalla società erogante.
come definito dal Modello di Convenzione OCSE) nelle transazioni tra imprese facenti parte
In via generale, i capital gain non sono imponibili; tuttavia, se derivano dalla vendita di
sono soggetti ad un'imposta del 20% (salvo le ipotesi in cui le cessioni avvengano
nell'ambito di una riorganizzazione). L'imposta sui capital gain non è deducibile ai fini
dell'imposta sul reddito societario.
Alcuni esempi di imposizione ridotta riguardano:
* i trasporti via mare di persone, i servizi di ristorazione e di catering soggetti
all'aliquota dell'8% (con l'esclusione di alcolici e vino, sottoposti all'aliquota ordinaria
* le prestazioni alberghiere soggette all'aliquota dell'8% (con l'esclusione dei campeggi,
che continueranno ad applicare l'aliquota del 5%)
* i libri, giornali, alimenti per animali e animali vivi, soggetti all'aliquota del 5%.
* l'esenzione sulla cessione di prodotti farmaceutici e prodotti destinati all'alimentazione
umana (salvo alcune specifiche eccezioni), fino al 31 dicembre 2007
* l'aliquota ridotta (non inferiore al 5%) sui servizi di ristorazione, fino al 31 dicembre
* l'esenzione sulle cessioni di terreni edificabili, fino al 31 dicembre 2007
* l'esenzione sui trasporti internazionali di persone, fino a quando non sarà soddisfatta
la condizione di cui all'art. 28, par. 4 della Direttiva 77/388/CEE ovvero (se di data
anteriore) fino al momento in cui la stessa esenzione sarà applicata da uno (o più)
Convenzione Italia-Cipro contro le doppie imposizioni
La Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Cipro è stata firmata il 24 aprile
1974 e, dopo l'adozione di un protocollo di modifica ed i relativi scambi di note, è stata
ratificata in Italia con la L. 10 luglio 1982 n. 564 (in vigore dal 9 giugno 1983). Il testo della convenzione ha ad oggetto esclusivamente le imposte sul reddito (non
quelle sul patrimonio) e, sebbene siano ravvisabili alcune divergenze, segue il Modello di
Con riferimento alla stabile organizzazione, la Convenzione prevede l'esistenza di una
stabile organizzazione qualora il cantiere di costruzione (c.d. construction clause)
permanga per un periodo superiore a 6 mesi (diversamente, il Modello OCSE prescrive un
periodo minimo di dodici mesi). Inoltre, nell'elencazione delle c.d. ipotesi negative, l'art. 5,
par. 3 della Convenzione non esclude l'esistenza di una stabile organizzazione se la sede
fissa d'affari è utilizzata unicamente per una combinazione delle attività elencate come
non caratterizzanti una stabile organizzazione (fattispecie espressamente prevista dal
Nell'ambito delle imprese associate (art. 9), con particolare riferimento alle modalità di
determinazione degli utili, la Convenzione non contempla il par. 2 dell'art. 9 del Modello
OCSE, relativo ai cd. correlative adjustment.
L'art. 10, relativo alla tassazione dei dividendi, non prevede l'applicazione di ritenute sui dividendi che una società residente a Cipro paga ad un soggetto residente in Italia, mentre i dividendi pagati da una società residente in Italia ad un residente in Cipro sono imponibili in Italia, ma l'imposta cosi applicata non può eccedere il 15% dell'ammontare lordo degli
Questa norma, come altre disposizioni presenti nella Convenzione, non fa alcun
riferimento alla nozione di beneficiario effettivo, presente invece nel Modello OCSE.
L'art. 11, relativo alla tassazione degli interessi, ricalca il Modello OCSE, nonostante non vi
sia alcuna menzione del requisito del beneficiario effettivo. In generale, quindi, gli
interessi provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell'altro Stato
contraente sono imponibili in detto altro Stato; tuttavia, possono essere tassati nello Stato
della fonte mediante l'applicazione di una ritenuta che non ecceda il 10% dell'ammontare
Per quanto riguarda le royalty, in conformità al Modello OCSE, la Convenzione (art. 12)
laddove dispone, in generale, l'imponibilità nello Stato di residenza dell'alienante degli utili
derivanti dall'alienazione di beni mobili (salvo l'ipotesi in cui si tratti di beni riconducibili ad
una stabile organizzazione, o base fissa, dell'alienante stesso nell'altro Stato contraente) e
non disciplina la specifica fattispecie relativa agli utili derivanti dall'alienazione di navi e
Il metodo per l'eliminazione della doppia imposizione è il credito d'imposta (art. 23),
Al paragrafo 4 dell'articolo in esame viene inoltre riconosciuto un credito d'imposta
figurativo (c.d. matching credit) in relazione a redditi cui sia riconosciuta, nello Stato della
fonte, un'esenzione o riduzione a carattere temporaneo.
frequente nella prassi negoziale italiana ed è disciplinata dall'art. 27-bis della
Esperto fiscale del Centro Estero Camere Commercio Piemontesi
Newsletter n. 24 (23/11/2006) - 23 novembre 2006
Pommering Primary Immunodeficiencies MEGAN A. COOPER, PH.D., The Ohio State University College of Medicine and Public Health, Columbus, Ohio THOMAS L. POMMERING, D.O., Grant Family Practice Residency, Columbus, Ohio KATALIN KORÁNYI, M.D., Children’s Hospital, Columbus, Ohio Primary immunodeficiencies include a variety of disorders that render patients more susceptible to infections. If left untreate