Source: http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=4658
Timestamp: 2016-08-25 23:41:42+00:00
Document Index: 70464136

Matched Legal Cases: ['art. 357', 'art. 357', 'art. 357', 'art. 357', 'art 357', 'art. 357']

Fatte salve le ulteriori modifiche che potrebbero essere apportate in sede di conversione del D.L. n. 70/2011, si forniscono le prime indicazioni operative sull’art. 357 del D.P.R. n. 207 del 5 ottobre 2010 (di seguito, Regolamento) che introduce una complessa disciplina transitoria in materia di sistema di qualificazione delle imprese dall’8 giugno 2011 (data di entrata in vigore del Regolamento) al 6 giugno 2012. Ai fini di un’applicazione corretta ed omogenea delle disposizioni introdotte dal Regolamento, questa Autorità ritiene opportuno fornire, in primo luogo, indicazioni in ordine alla validità delle attestazioni rilasciate ai sensi del D.P.R. n. 34/2000, con particolare riferimento ai seguenti aspetti: modalità di rilascio delle attestazioni di qualificazione nel periodo transitorio;
In base al principio “tempus regit actum”, ai contratti di qualificazione sottoscritti fino alla data dell’ 8 giugno 2011 si applica la disciplina regolamentare prevista dal D.P.R. n. 34/2000. Di conseguenza, i contratti per variazioni minime, per verifica triennale, per integrazioni di categorie / classifiche e per rinnovo dell’attestazione, sono disciplinati dalle norme vigenti al momento della stipula del relativo contratto. Durante il periodo transitorio e, in alcuni casi (per le categorie “non variate” 1 ), anche oltre tale periodo, coesisteranno due tipologie di attestazioni di qualificazione entrambe utilizzabili ai fini della partecipazione alle gare: le attestazioni rilasciate sulla base del D.P.R. n. 34/2000 e quelle emesse ai sensi del Regolamento. Al fine di evitare equivoci, l’Autorità ritiene di adottare specifiche modalità operative per consentire alle stazioni appaltanti di verificare con esattezza la legittimità delle attestazioni presentate dalle imprese in fase di partecipazione alle gare. In tal senso, l’Autorità metterà a disposizione delle SOA due modelli di attestazione: il modello attualmente utilizzato (ex D.P.R. n. 34/2000) ed un ulteriore modello dove verrà esplicitato il riferimento al Regolamento. Di conseguenza, per ciascuna impresa qualificata, nel Casellario informatico saranno visualizzate in maniera distinta le relative attestazioni, così come nell’elenco “storico” delle attestazioni, attraverso la specificazione della norma di riferimento. In tal modo le stazioni appaltanti saranno messe nelle condizioni di capire se l’attestazione esibita dall’impresa partecipante si riferisca alle categorie di cui all’allegato “A” del D.P.R. n. 34/2000 o alle categorie di cui all’allegato “A” del Regolamento.
A differenza di quanto previsto nell’allegato “A” del D.P.R. n. 34/2000, l’allegato “A” del Regolamento non riporta alcuna tabella di corrispondenza tra nuove e vecchie categorie. Ciò si giustifica in base alla norma di cui all’art. 357, comma 12, del Regolamento, in ragione della quale: “Le attestazioni rilasciate nella vigenza del d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34 hanno validità fino alla naturale scadenza prevista per ciascuna di esse; …”. Tale norma, infatti, rende implicita - ad esclusione delle categorie OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21, e OS 2 - l’equiparazione delle categorie di cui all’allegato “A” del D.P.R. n. 34/2000 con le omologhe categorie dell’allegato “A” del Regolamento. Di conseguenza, la norma di cui all’art. 357, comma 16, del Regolamento, che, ai fini della predisposizione dei bandi nel periodo transitorio, obbliga le stazioni appaltanti ad applicare le disposizioni del D.P.R. n. 34/2000 e le categorie del relativo allegato “A”, va logicamente interpretata nel senso che la partecipazione alle relative gare è estesa anche alle imprese che nel frattempo siano venute in possesso di attestazioni per le categorie “non variate” di cui all’allegato “A” del Regolamento, in coerenza con il principio di libera concorrenza e di massima partecipazione alle gare di appalti pubblici.
Analogamente, dopo il periodo transitorio (a far data dal 7 giugno 2012), le attestazioni di qualificazione ancora valide ai sensi dell’art. 357, comma 12, del Regolamento, recanti categorie “non variate” del D.P.R. n. 34/2000, consentono la partecipazione nelle procedure di affidamento per le quali siano richieste le omologhe categorie sulla base dell’allegato “A” del Regolamento. Nella tabella sottostante sono indicati i modelli di attestazione che le SOA dovranno utilizzare, per quanto osservato al paragrafo 1.1., a seconda del tipo di contratto stipulato con l’impresa. Tabella 1 – Modelli da adottare per le attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 contenenti solo categorie “non variate”
1.3. Attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 contenenti solo una o più categorie “variate” OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2 Il combinato disposto dei commi 13 e 16 dell’art 357 del Regolamento ha, di fatto, introdotto una prorogatio ope legis della naturale scadenza quinquennale delle attestazioni. Tale prorogatio si rende necessaria poiché, dall’8 giugno 2011, l’impresa non può più qualificarsi nelle vecchie categorie di cui all’allegato “A” del D.P.R. n. 34/2000 in quanto entra in vigore l’allegato “A” del Regolamento contenente le nuove declaratorie delle categorie variate (OG10, OG11, OS7, OS8, OS12, OS18, OS20, OS21 e OS2) e i nuovi requisiti previsti dagli articoli 78 e 79 dello stesso Regolamento ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione.
Analogamente a quanto previsto nel precedente punto 1.2., i contratti di verifica triennale nonché di variazione minima delle attestazioni oggetto di prorogatio saranno disciplinati dalle norme vigenti al momento della stipula del contratto. Tuttavia, ai fini del rilascio degli attestati sulla base di tali contratti, le SOA dovranno adottare sempre l’attuale modello di attestazione di cui al D.P.R. n. 34/2000, anche se la verifica triennale o le variazioni minime sono effettuate in vigenza del Regolamento. Invece, le nuove attestazioni per le sole categorie “variate”, il cui contratto sia stipulato dall’8 giugno 2011 (in linea teorica, da tale data, le imprese alle quali siano stati riemessi i CEL secondo le previsioni dell’art. 357 del Regolamento possono richiedere una nuova attestazione nelle categorie “variate”, efficace ai fini della partecipazione alle gare a decorrere dal 7 giugno 2012, al termine del periodo transitorio), saranno rilasciate dalle SOA sulla base del nuovo modello di attestazione recante espressamente il riferimento al D.P.R. n. 207/2010. In tal modo, le stazioni appaltanti saranno messe nelle condizioni di verificare se le attestazioni esibite dalle imprese partecipanti si riferiscono alle categorie di cui all’allegato “A” del D.P.R. n. 34/2000 oppure alle nuove categorie di cui all’allegato “A” del D.P.R. n. 207/2010.
Nella tabella sottostante, sono indicate le opzioni possibili a disposizione delle SOA per il rilascio delle attestazioni, con riferimento al tipo di contratto stipulato con l’impresa. Tabella 2 – Modelli da adottare per le attestazioni ex D.P.R. n. 34/2000 contenenti solo categorie “variate”
mod. D.P.R. n. 34/2000 da prevedersi: per le imprese che, prive di qualificazione nella/e categoria/e “variata/e”, vogliano qualificarsi – dal 10/12/2010 al 07/06/2011 - per poter partecipare alle gare fino al 06/06/2012;
In virtù della prorogatio ope legis fino al 6 giugno 2012 delle attestazioni in corso di validità alla data del 10/12/2010 relative alle qualificazioni nelle categorie “variate”, l’impresa in possesso di un’attestazione “mista” con scadenza nel suddetto periodo potrà stipulare con una SOA un contratto per il rinnovo dell’attestazione limitatamente alle sole categorie “non variate”. Poiché i contratti relativi alle categorie “non variate” possono essere stipulati in vigenza del D.P.R. n. 34/2000 o del D.P.R. n. 207/2010, le relative attestazioni saranno rilasciate secondo il rispettivo modello. In ogni caso, nel periodo transitorio, ai fini della partecipazione alle gare per appalti di lavori contenenti sia categorie “variate” che “non variate”, l’impresa che dall’8 giugno 2011 abbia stipulato un altro contratto di qualificazione nelle categorie “non variate” potrà utilizzare due diverse attestazioni: quella ex D.P.R. n. 34/2000 relativa alle categorie “variate” e prorogata ope legis e quella ex D.P.R. n. 207/2010 relativa alle categorie “non variate” (regime di doppia attestazione). In tale ipotesi di doppia attestazione, qualora l’impresa debba procedere ad una variazione minima, la SOA dovrà rilasciare due diverse attestazioni - una secondo il D.P.R. n. 207/2010 riferita alle categorie “non variate” e l’altra secondo il D.P.R. n. 34/2000 riferita alle categorie “variate” – che riportino la suddetta variazione. Analogo discorso vale anche per la verifica triennale (scadenza identica della doppia attestazione).
mod. D.P.R. 207/2010 solo per categorie “non variate” (regime di doppia attestazione). mod. D.P.R. 207/2010 per attestati ex D.P.R. 207/2010
mod. D.P.R. 34/2000 per le categorie “non variate” (regime di doppia attestazione). mod. D.P.R. 207/2010 (in regime di doppia attestazione)
1 Da adesso in poi, si intende con il termine categorie “variate”, le seguenti: OG 10, OG 11, OS 7, OS 8, OS 12, OS 18, OS 20, OS 21 e OS 2; per contro, sono categorie “non variate” tutte le altre. © Autorità Nazionale Anticorruzione - Tutti i diritti riservati via M. Minghetti, 10 - 00187 Roma - c.f. 97584460584 Contact Center: 800896936