Source: https://www.webcolf.com/info-gratis-busta-paga.html?limit=20&start=20
Timestamp: 2019-04-21 04:25:45+00:00
Document Index: 142016004

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 52', 'art. 6', 'art.26', 'art 17', 'art. 33', 'art. 17', 'art. 17']

risorse utili - WebColf
Retribuzioni Tabella D colf e badanti 2018
TABELLA D - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI CONVIVENTI PER ASSISTENZA NOTTURNA 2018
Paga sindacale
Assistenza notturna DS
1.381,30
Assistenza notturna CS
1.118,18
Assistenza notturna BS
986,62
Puoi effettuare una simulazione della retribuzione da corrispondere alla collaboratrice ed anche del costo da sostenere per il datore di lavoro, grazie al nostro simulatore del costo, che puoi trovare cliccando qui!
Retribuzioni Tabella C colf e badanti 2018
TABELLA C - RETRIBUZIONI COLF E BADANTI NON CONVIVENTI 2018
Livello Paga Sindacale
DS 8,12
D 7,78
CS 6,74
C 6,40
BS 6,06
B 5,72
AS 5,39
A 4,57
Che tipo di assistenza offre Webcolf?
Webcolf, programma online che permette ai privati e agli studi di calcolare le buste paga di colf, badanti e baby sitter, offre un'assistenza continua per sempre via mail e per il primo periodo via chat.
Un'equipe di esperti del settore buste paga colf è pronto ad aiutarti!
Con Webcolf puoi gestire online in modo facile e veloce la tua colf, badante e babty sitter? Guarda il video per saperne di più:
Assistenza in ospedale: come pagare la badante?
Molto spesso capita che venga richiesto alla badante, che solitamente convive con il datore di lavoro, di seguire l'assistito anche presso l'ospedale in caso di ricovero per un periodo più o meno breve.
Poichè il contratto collettivo colf e badanti non fa alcune precisazioni specifiche per questa situazione, il rapporto può essere gestito in modi diversi.
Ci sono due situazioni che potremmo così riassumere:
1. Il datore di lavoro è ricoverato per un operazione precedentemente fissata e quindi ha bisogno di assistenza solo per un tempo già previsto (poche settimane). In tal caso si consiglia di non fare alcuna variazione del contratto trattandosi di una modifica non definitiva.
2. L'assistito è ricoverato e non si prevede che venga dimesso entro breve tempo. Passato qualche giorno, se la situazione è grave, sarebbe corretto fare una modifica del contratto e concordare orario e paga in base alle mutate condizioni del datore di lavoro.
Inoltre vanno distinti tre casi di assistenza del datore di lavoro in ospedale:
a. Assistenza diurna: la persona ricoverata ha bisogno di assistenza solo di giorno in quanto durante la notte la struttura ospedaliera mette a disposizione il personale infermieristico per eventuali esigenze.
b. Assistenza notturna: il datore necessita di assistenza di notte ma di giorno è seguito dai figli/ conoscenti e quindi viene chiesto alla badante di dormire all'ospedale durante la notte.
c. Assistenza diurna e notturna: l'assistito ha bisogno continuo di cure durante il giorno e anche durante la notte. In tal caso non può essere chiesto alla badante di lavorare h24 e si deve prevedere una seconda assunzione. Quindi si avranno in forze due badanti: una diurna (Cs o Ds) e una notturna (Cs o Ds).
Si deve poi tener conto delle ore/minuti di viaggio della badante nel tempo totale di lavoro e delle spese che dovrà sostenere per il tragitto casa-ospedale per il rimborso in busta paga.
Come impostare la busta paga della badante che svolge lavoro in ospedale?
In base alle opzioni elencate sopra possiamo così riassumere le varie casistiche:
1.a. Assistenza diurna per periodo determinato. La gestione del rapporto non cambia molto: la badante assiste per le 10 ore al giorno il datore e poi ritorna a casa propria o dell'assistito. Si consiglia che, poichè il contratto di normale convivenza a casa del datore di lavoro prevede, per la collaboratrice, un alternarsi di momenti di riposo a momenti di lavoro mentre il lavoro in ospedale è continuo, di non far lavorare la collaboratrice per tutte le 10 ore con sole due ore di riposo nel mezzo ma di darle qualche ora in più di riposo lasciando lo stipendio mensile completo.
Se l'ospedale dovesse risultare molto lontano si consiglia di assegnare le ore di riposo a fine giornata. Se la collaboratrice svolge lavoro festivo durante domeniche o festività esso va retribuito con il 60% della maggiorazione come previsto dal contratto oppure, se la badante lavora più ore, esse vanno pagate con lo straordinario del 25%, se cadenti in normali giorni lavorativi, e con il 40% se cadenti nella mezza giornata di riposo settimanale.
Se la collaboratrice poi non torna a dormire e a mangiare dal datore di lavoro la sera ma torna a casa sua si precisa che vanno pagate le indennità di vitto e alloggio in denaro in busta paga perchè non corrisposte più in natura. Per inserire in webcolf gli straordinari al 25% basta indicare nel giorno le ore totali lavorate al posto delle contrattuali nell'inserimento mensile mentre per le altre maggiorazioni si indica LF per il lavoro festivo e Z per il lavoro al 40% seguito dal numero di ore come spiegato qui: https://www.webcolf.com/info-gratis-busta-paga/369-busta-paga-badante-e-straordinari.html
- la badante lavora una domenica per 6 ore indico: LF6;
- la badante lavora per un lunedì festivo per 8 ore al posto delle 10 contrattuali: F10LF8,
- la badante lavora un martedì non festivo 12 ore al posto di 10 indico semplicemente 12 senza sigle.
1.b. Assistenza notturna per periodo determinato. Poichè il lavoro notturno, ovvero quello prestato dalle 22 alle 6 dovrebbe essere maggiorato, se straordinario occasionale, del 50%, si dovrebbe indicare tale maggiorazione in busta paga. In webcolf basterà indicare per quel giorno la causale SN di straordinario notturno seguita dal numero di ore lavorate al posto delle ore proposte dal programma.
- la badante lavora dalle 20 alle 7 dovranno essere indicate le ore diurne, la causale SNe le ore di straordinario notturno e quindi: 3SN8.
- la badante lavora dalle 23 alle 6 dovrà essere indicato solo SN7.
2.a. Assistenza diurna per periodo non determinato.
- se la collaboratrice continua a dormire nell'abitazione del datore di lavoro va mantenuto il regime di convivenza e va pagata l'indennità di vitto e alloggio non fruita perchè in ospedale, mentre, se la collaboratrice decide di dormire a casa sua dovrà essere variato radicalmente il contratto da convivente a non convivente con paga ad ore più alta rispetto al mensilizzato.
- Se la collaboratrice, nel periodo precedente al ricovero del datore di lavoro, era assunta per un livello Bs (persona autosufficiente) va ora inquadrata a livello CS (persona non autosufficiente) o DS (persona non autosufficiente e badante formata professionalmente) con aumento conseguente della paga.
- Va variato il luogo di lavoro indicando l'indirizzo dell'ospedale;
- si delinea nuovamente un orario che tenga conto della pesantezza del lavoro e della distanza dell'ospedale dalla casa a cui poi la collaboratrice ritorna la sera. Se la collaboratrice è non convivente il massimo di ore settimanali ordinarie è di 40 e non di 54 come i collaboratori conviventi.
2.b. Assistenza notturna per un periodo non determinato.
- In questo caso la variazione di contratto è radicale: si passa da un normale contratto da convivente ad un contratto esclusivamente di assistenza notturna di 54 ore settimanali: 9 ore dal lun al sabato solitamente, con un giorno libero. In alternativa alcuni giorni 11 ore e altri 10 in modo da coprire 5 giorni. Il livello dev'essere CS o DS.
- Si precisa che rimane la convivenza anche se la collaboratrice decidesse di dormire a casa propria e non del datore in quanto il contratto di assistenza notturna prevede solo una paga mensilizzata fissa e un regime di convivenza a livello formale.
N.B.: Per i casi 2a e 2b, tutti gli accordi e le variazioni vanno sottoscritte e comunicate all'inps via telematica. Webcolf permette di collegarsi al sito inps con il pin direttamente dal programma nel menù assunzione| comunicazioni servizi al cittadino. Si precisa, invece, che la modifica da convivente a non convivente si può fare solo tramite fax all'inps.
Passaggio dei dati da altro programma a Webcolf
Nel menù Utilità (icona ingranaggio in alto a destra) | Importazione e recupero dati abbiamo inserito una nuova funzionalità denominata "Importazione anagrafiche datore e collaboratore" che permette, a coloro che iniziano ad utilizzare Webcolf ed hanno molti rapporti da gestire (come studi professionali, caf o patronati), di importare tutti i datori di lavoro tramite un file excel seguendo delle semplici istruzioni.
La procedura si articola in due fasi:
si scarica il file excel (bottone "Scarica file da compilare") già formattato in cui indicare i dati anagrafici e contrattuali di tutti i rapporti come da istruzioni opeartive che si possono scaricare cliccando su apposito pulsante oppure qui. Dopo averlo compilato (1 riga = 1 rapporto di lavoro), va salvato con formato .CSV (Excel Salva con nome -> Altri formati -> CSV delimitato dal separatore di elenco). Il separatore deve essere il carattere ";". Di default è già così.
Il file creato al punto 1 va quindi selezionato attraverso il pulsante Sfoglia e poi importato cliccando sul bottone "Importa anagrafiche".
Webcolf così crea nell'utenza, in automatico, l'archivio di tutti i rapporti di lavoro inseriti nel foglio excel.
In questo modo l'utente non dovrà poi inserire nel programma tutti i dati anagrafici di datore, collaboratore e le condizioni contrattuali ma solo inserire i progressivi (come spieghiamo qui) per poter iniziare a gestire il rapporto già in essere con Webcolf.
Quando pagare i contributi di colf e badanti: scadenze
Quando eseguire il pagamento dei contributi per colf e badanti e con quale modalità?
I contributi per colf e badanti si pagano trimestralmente mediante mav nei seguenti periodi:
- pagamento contributi colf e badanti 4° trimestre (relativi alle ore del mese ottobre, novembre e dicembre dell'anno precedente): dall'1 al 10 gennaio;
- pagamento contributi colf e badanti 1° trimestre (relativi alle ore del mese gennaio, febbraio e marzo): dall'1 al 10 aprile;
- pagamento contributi colf e badanti 2° trimestre (relativi alle ore del mese aprile, maggio e giugno): dall'1 al 10 luglio;
- pagamento contributi colf e badanti 3° trimestre (relativi alle ore del mese luglio, agosto e settembre): dall'1 al 10 ottobre.
Il mav per il pagamento dei contributi di colf e badanti è formato da alcuni elementi principali:
- codice fiscale, come e cognome del datore e della colf o badante;
- codice rapporto di lavoro inps ossia il codice che l'inps assegna al rapporto di lavoro. Tale codice è unico per ogni assunzione, anche se si tratta di riassunzione dello stesso collaboratore precedentemente licenziato. Tale codice si trova nella ricevuta di comunicazione di iscrizione all'inps nella 3° riga del titolo.
- Paga oraria effettiva (paga oraria compresa di quota 13esima ed eventuale incidenza di vitto e alloggio per colf e badanti conviventi).
- Ore contributive (si contano le ore retribuite delle settimane contributive del trimestre di riferimento).
- Settimane contributive. Ogni settimana contributi si riferisce al periodo che va da domenica a sabato. Quindi la settimana a cavallo del mese fa sempre parte della prima settimana contributiva del mese successivo.
- Pagamento dei contributi cas.sa colf con codice organizzazione F2 e relativo importo, che risulta moltiplicando le ore contributive per l'importo di 0.03€ orari (art. 49 e art. 52 del CCNL colf e badanti). Si ricorda che la cas.sa colf è una cassa di assistenza che serve alle colf e badanti per richiedere un'indennità per i giorni di ricovero e convalescenza, o per visite mediche specialistiche.
Per l'elaborazione del mav e il pagamento dei contributi di colf e badanti si consiglia di non pagare direttamente i mav inviati in cartaceo dal'inps perchè prevedono un pagamento di contributi basato su ore standard (senza specifiche dei mesi), calcolato su paghe non aggiornate e redatto senza il pagamento della cas.sa colf.
E' importante, invece, come previsto per legge, elaborare un mav indicando ore e paga corrispondenti alle ore effettivamente lavorate e alla retribuzione realmente pagata.
Per questo motivo si consiglia di elaborare il mav in base alle buste paga elaborate per il trimestre.
Il programma webcolf gestisce in automatico sia la busta paga che ll'invio del mav oltre che proporre annualmente la stampa della dichiarazione degli oneri deducibili del datore di lavoro in base a quanto versato nel mav, ovvero il riepilogo della somma che il datore potrà portare in deduzione nella denuncia dei redditi in base alla busta paga e al mav pagato.
Lettera di assunzione colf, badanti e babysitter
L'art. 6 del contratto nazionale colf e badanti prevede che al momento dell'assunzione venga consegnata una lettera scritta con tutte le condizioni del contratto, che poi deve essere sottoscritta e scambiata dalle parti.
In particolare la lettera di assunzione di colf e badanti deve contenere questi elementi:
e) la residenza del lavoratore, nonché l'eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza, il lavoratore dovrà indicare l'eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest'ultimo, ovvero validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purché in costanza di rapporto di lavoro;
I) luogo di effettuazione della prestazione lavorativa nonché la previsione di eventuali temporanei spostamenti per villeggiatura o per altri motivi familiari (trasferte);
Prima di fare una lettera di assunzione è importante però capire quale tipo di contratto sia più conveniente e adatto alle esigenze delle parti e, in merito, si consiglia di utilizzare questo simulatore dei costi: https://www.webcolf.com/exec/isapi.dll/calcolo-online-costo-colf-badanti.html
Una volta individuato il tipo di contratto per la propria colf o badante poi, il datore di lavoro deve redarre la lettera di assunzione. Con webcolf è possibile, dopo aver inserito i dati del datore e del collaboratore cliccando solo un bottone, stampare direttamente la lettera di assunzione corretta con all'interno tutti i dati delle parti e del contratto scelto. Per provare a stampare la lettera clicchi qui sotto il bottone registrati e poi, per ogni dubbio, può contattare l'assistenza webcolf ad Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. inviando una mail ai nostri esperti.
Per tutta la procedura di assunzione clicchi qui!
Con Webcolf puoi gestire in autonomia la tua colf, badante e babysitter.
Il nostro obiettivo è quello di aiutarti a gestire colf e badanti in modo semplice, veloce e nel rispetto della legge, fornendoti strumenti e assistenza validi e di qualità.
Per raggiungere il nostro obiettivo è importante per noi la massima tutela della tua privacy. Ecco perché ci siamo impegnati a migliorare il sistema di controllo dei dati personali nell’utilizzo del nostro programma.
Ecco di seguito i punti fondamentali sulla nostra politica di sicurezza.
Trasparenza: Webcolf non utilizza in alcun modo i dati raccolti e non prevede alcuna vendita di questi a terzi, quali banche dati o centri di ricerca. Inoltre non prevede la divulgazione di questi a enti esterni per verifiche sui rapporti di lavoro inseriti nel programma.
Controllo: nel caso qualcuno richieda informazioni o dati relativi a rapporti di lavoro gestiti in un account di cui non sono direttamente titolari, oppure nel caso qualcuno richieda trasferimenti di dati da un account ad un altro, Webcolf mette in atto una procedura di controllo sulla titolarità della licenza per accertare la regolarità della richiesta.
Professionalità: Webcolf si avvale, nel servizio di assistenza, di un’equipe di esperti che firmano un patto di non divulgazione di dati personali dei nostri utenti, dati ai quali vengono a conoscenza quando il cliente richiede interventi di verifica o di aiuto direttamente nel loro account;
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Elaborare la busta paga di una colf, badante o baby sitter
A chi rivolgersi per elaborare la busta paga di colf, badanti e baby sitter? E' possibile gestire direttamente il rapporto di lavoro con la propria colf, badante o baby sitter?
Il contratto nazionale colf e badanti prevede che venga consegnata mensilmente la busta paga e che in essa vengano specificati i dati del datore di lavoro, i dati della colf (o badante o babysitter), i dati relativi al contratto e la retribuzione mensile da pagare in base al lavoro svolto e agli straordinari oltre che un riepilogo di alcuni dati progressi quali i ratei di tfr, i giorni di ferie residui, e i ratei di 13esima maturati.
La busta paga può essere redatta anche dal datore di lavoro privato, senza intermediari, in quanto la gestione di tale tipo di contratto, è più semplice rispetto, ad esempio, alla gestione di un dipendente di un'azienda. Infatti il datore di lavoro domestico non è sostituto d'imposta e non deve pagare irpef, addizionali comunali e regionali del collaboratore, e non deve nemmeno anticipare indennità di maternità, assegni familiari e indennità di infortunio in busta paga.
Nonostante questo ci sono però delle regole di gestione del rapporto, indicate nel Contratto Nazionale colf e badanti, che, se non vengono rispettate, possono dar luogo a contestazioni sindacali. E' vero infatti che colf e badanti possono rivolgersi, anche successivamente alla fine del rapporto di lavoro, per un tempo massimo di 5 anni, ai sindacati di categoria ricevendo gratuitamente consulenza.
Webcolf è la soluzione a questo problema: esperti del settore guidano l'utente passo passo nel gestire in modo corretto il rapporto con la propria colf, badante e baby sitter. Il programma, presente già da 10 anni, permette di stampare buste paga, mav dei contributi, e lettere riguardanti il contratto, tutto in automatico. Forniamo assistenza via mail illimitata e via chat con un team di esperti pronti a controllare l'operato dell'utente e a dare consigli in base all'esperienza maturata.
La busta paga della badante è obbligatoria?
Il contratto collettivo colf e badanti nell'articolo 33 dispone che il datore debba predisporre una busta paga per la badante, che risulta obbligatoria.
Nella busta paga vanno inserite varie descrizioni, le cui principali sono:
- paga minima sindacale;
- scatti di anzianità;
- compenso sostitutivo di vitto e alloggio (nel caso la badante sia convivente e il vitto e alloggio sia pagato in natura);
- eventuale acconto futuri aumenti/ superminimo assorbibile o non assorbibile (ovvero la differenza tra la paga base minima e la paga concordata);
- lavoro straordinario e pagamento delle festività.
Solitamente, però si redige una busta paga della badante più completa, nella quale si inseriscono anche altri elementi, quali:
1. dati anagrafici e codice fiscale del datore e della badante;
2. luogo di lavoro e mese di riferimento;
3. percentuale di part time (ovvero ore settimanali contrattuali) e ore realmente lavorate in quel mese specifico (e quindi anche straordinari, assenze, ferie, malattia, ecc);
4. livello (A, AS, B, Bs, C, CS, D, DS) e tipologia del contratto (a tempo determinato o a tempo indeterminato, in regime di convivenza con il datore di lavoro o meno);
5. importo contributi collaboratore (se trattenuti);
6. dati di tfr, ferie e 13esima aggiornati ogni mese;
7. importo retribuzione lorda e netta.
La busta paga della badante va consegnata, fatta firmare e una copia va conservata. E' inoltre importante concordare con la badante il giorno della consegna della busta paga, che solitamente si aggira tra il 1° al 10 del mese successivo in quanto solo alla fine del mese si conoscono le presenze.
Si precisa, poi, che il contratto collettivo prevede, oltre alla busta paga della badante obbligatoria, che dev'essere consegnata annualmente alla collaboratrice anche la CU, ossia il cud (dichiarazione dei compensi), in modo che poi la badante possa fare la dichiarazione dei redditi. E' molto semplice stampare la cu se si sono già calcolate le buste paga mensilmente perchè essa riporta tutti gli importi dei lordi pagati, dei contributi e del tfr.
Webcolf permette di calcolare la busta paga della badante online mensilmente anche alle persone meno esperte oltre che a studi professionali. Ecco un esempio di busta paga:
Busta paga badante e malattia
Come si calcola la busta paga della badante in malattia?
La malattia viene pagata dal datore di lavoro domestico e non dall'inps. Nella busta paga della badante va indicata retribuzione del periodo di malattia, sia ospedaliera che non ospedaliera. Lart.26 del CCNL stabilisce che, in caso di malattia di una badante, al lavoratore spetti la retribuzione globale di fatto per un massimo di 8 (per anzianità fino a 6 mesi), 10 (per anzianità da più di 6 mesi a 2 anni), 15 (per anzianità oltre i 2 anni) giorni complessivi nell'anno nella seguente misura:
- fino al 3º giorno consecutivo, il 50% della retribuzione globale di fatto;
- dal 4º giorno in poi, il 100% della retribuzione globale di fatto.
Nel calcolo di una busta paga di una badante in malattia va tenuto conto che:
1. i giorni totali massimi e la retribuzione non vanno calcolati conteggiando solo i giorni di lavorativi contrattuali, ma tutti i giorni del certificato;
2. i giorni totali si contano negli ultimi 12 mesi e non da gennaio al mese attuale.
3. vanno pagati però solo i giorni in cui, da contratto, la badante avrebbe dovuto lavorare;
4. ogni inizio di malattia con certificato diverso (nuovo certificato e non continuazione) si conteggiano sempre i primi 3 giorni al 50% e il resto al 100%. Ciò significa che se il primo,o il secondo o il terzo giorno di malattia cade in un giorno lavorativo si paga al 50%, se invece cade nei giorni successivi al 100%.
5. Per quanto riguarda le giornate di malattia durante le quali la badante rimane ricoverata in ospedale:
- vengono conteggiate come numero di giorni di malattia in generale;
- nel caso di badante convivente la retribuzione non comprende la quota di vitto e alloggio perchè essa viene corrisposta in natura dalla struttura ospedaliera, al contrario della malattia non ospedaliera (perchè si presume che la persona malata non sia degente dal datore di lavoro).
Con Webcolf si può calcolare la busta paga della badante in malattia in automatico senza dover fare alcun conteggio manuale: indicando nell'inserimento mensile delle presenze la sigla M per tutti i giorni consecutivi del certificato, comprese domeniche e non lavorativi si stampa la busta paga corretta.
Nel caso di malattia ospedaliera si indica invece MH, i cui giorni si sommano sempre alla malattia non ospedaliera indicata con M.
C'è da precisare che, se nella busta paga della badante, cade una festività nel periodo di malattia retribuita, si paga la festività e quindi si indica M0Fx dove 0 è zero e x sono le ore di festività proposte già dal programma.
N.B.: se la badante non invia il certificato ma comunica un numero di protocollo si dovrebbe scaricare il certificato cliccando "certificati inps" nell'inserimento mensile del collaboratore in alto, sopra al calendario, indicando poi codice fiscale del collaboratore e numero comunicato.
Nell'immagine sotto vediamo un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una badante convivente che lavora solitamente 8 ore dal lunedì al sabato ed è rimasta in ospedale una giornata e poi in convalescenza con un certificato di malattia dal 2 al 7 giugno.
Calcolando la busta paga della badante in malattia vediamo quindi, nel corpo del cedolino, i seguenti elementi:
- "malattia ospedalizz. carenza": voce con la quale si intendo il periodo in cui la badante è rimasta degente in ospedale e quindi vengono indicate 8 ore al 50% della paga senza vitto e alloggio;
- "malattia carenza": sotto questa voce si indicano invece le ore del terzo giorno, perchè per il secondo giorno, solo in questo caso particolare, prevale il pagamento della festività sulla malattia. La paga è compresa del vitto e alloggio al 50%;
- dal 4° giorno viene pagata la malattia al 100% "malattia (integr. 100%)" sulla paga compresa di vitto e alloggio e quindi si contano (3 gg a 8 ore perchè la domenica si conta come quarto giorno ma non si retribuisce essendo un giorno non lavorativo).
La busta paga della baby sitter é obbligatoria?
La busta paga della baby sitter è obbligatoria?
Il contratto collettivo colf e badanti all'articolo 33 stabilisce che "Il datore di lavoro, contestualmente alla corresponsione periodica della retribuzione, deve predisporre un prospetto paga in duplice copia, una per il lavoratore, firmata dal datore di lavoro, e l'altra per il datore di lavoro, firmata dal lavoratore."
Ne consegue quindi che ogni qualvolta il datore corrisposta alla baby sitter la retribuzione (e cioé avviene con cadenza mensile) debba essere consegnato anche il relativo prospetto paga.
Nella busta paga vanno inseriti vari element i tra cui:
- eventuali scatti di anzianità;
- compenso sostitutivo di vitto e alloggio (nel caso la badante sia convivente e il vitto e alloggio non sia dato in natura);
- eventuale acconto futuri aumenti/superminimo assorbibile o non assorbibile (ovvero la differenza tra la paga base minima e la paga concordata);
- eventuale lavoro straordinario e pagamento delle festività indicate all'art 17 del Ccnl.
Solitamente, però si redige una busta paga della baby sitter più completa, nella quale si inseriscono anche altri elementi, quali:
1. dati anagrafici e codice fiscale del datore e della baby sitter;
3. percentuale di part time (ovvero ore settimanali contrattuali) e ore realmente lavorate in quel mese specifico (e quindi anche straordinari, assenze, ferie, malattia,ecc);
4. livello di inquadramento (A, AS, B, Bs, C, CS, D, DS) e tipologia del contratto (a tempo determinato o a tempo indeterminato, in regime di convivenza con il datore di lavoro o meno);
6. ratei di tfr, ferie e 13esima maturati e aggiornati ogni mese;
Della busta paga della baby sitter vanno fatte due copie, una per il datore e una per la baby sitter, entrambe firmate. E' inoltre importante concordare con la baby sitter il giorno della consegna della busta paga, che solitamente si effettua nei primi 10 giorni del mese successivo in quanto solo alla fine del mese si conoscono le presenze.
Si precisa, poi, che il contratto collettivo prevede, oltre allobbligatorietà della busta paga, che venga anche consegnata annualmente alla baby sitter la CU, ossia l'ex cud (dichiarazione dei compensi percepiti dal datore), in modo che poi la baby sitter possa fare la dichiarazione dei redditi. E' molto semplice stampare la Cu se si sono già calcolate le buste paga mensilmente in Webcolf: è sufficiente entrare in Stampe annuali | dichiarazione sostitutiva CU.
Webcolf permette di calcolare la busta paga della baby sitter online mensilmente anche se non si é esperti del settore. Ecco un esempio di busta paga:
La busta paga della colf è obbligatoria?
E' obbligatorio elaborare una busta paga per la propria colf?
L'art. 33 del contratto collettivo colf e badanti sancisce l'obbligo della busta paga della colf che deve contenere, come minimo, le seguenti voci:
- retribuzione minima contrattuale;
- eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio;
- eventuale superminimo (indicando se assorbibile o meno);
- lavoro straordinario e festività.
Per fare una busta paga della colf più completa solitamente, però si indicano, anche i seguenti elementi:
1. dati anagrafici e codice fiscale del datore e del collaboratore;
3. ore settimanali contrattuali standard (ossia la percentuale di part time) e ore realmente lavorate (possono esserci delle variazioni di presenze con straordinari, assenze, malattia, festività ecc..);
4. livello e tipologia del contratto (determinato o indeterminato- convivente o non convivente);
5. importo contributi collaboratore (se trattenuti per la loro parte);
6. dati progressivi di tfr, ferie e 13esima;
7. importo lordo e netto.
La busta paga della colf va redatta in duplice copia e va fatta firmare. Solitamente si concorda con la collaboratrice il giorno del mese nel quale consegnare la busta paga, che va dal 1° al 10 del mese successivo. Le presenze del mese da indicare nella busta paga della colf di maggio, ad esempio, si conoscono solo alla fine di maggio e quindi tra il primo e il dieci di giugno va calcolato e consegnato il cedolino.
Oltre alla busta paga della colf va redatta obbligatoriamente ogni anno anche la CU, ossia il cud, da consegnare per la dichiarazione dei redditi. E' molto semplice stampare la cu se si sono già calcolate le buste paga mensilmente perchè essa riporta tutti gli importi dei lordi pagati, dei contributi e del tfr.
Webcolf permette di calcolare la busta paga della colf online mensilmente anche alle persone meno esperte oltre che a studi professionali. Ecco un esempio di busta paga:
Busta paga badante e infortunio
Come calcolare la busta paga della tua badante in infortunio?
La busta paga della badante infortunata è formata da due elementi:
- la retribuzione dei giorni lavorati compreso anche il giorno dell'incidente;
- la retribuzione dei primi tre giorni di infortunio, che va pagata dal datore di lavoro.
Nella busta paga della badante, i 3 giorni di infortunio vanno conteggiati a partire dal giorno successivo all'accaduto e si calcola, per tali giornate, la stessa retribuzione che la badante andrebbe a percepire come concordato da contratto. I giorni successivi, invece, vengono retribuiti direttamente dall'INAIL alla collaboratrice e, per questo motivo, il datore non deve anticipare alcun importo.
Webcolf permette di calcolare la busta paga della badante in infortunio in automatico: indicando nell'inserimento mensile delle presenze, la sigla I per tutti i giorni del certificato di infortunio, compresi i giorni non lavorativi, le domeniche e le festività si può stampare la busta paga online corretta.
Nel caso di baby sitter convivente, indicando la causale I il programma in automatico aggiunge nel cedolino anche l'indennità di vitto e alloggio relativa ai giorni di infortunio. Pagare il vitto e alloggio per i giorni di infortunio é corretto solo se la baby sitter trascorre tale periodo al di fuori dell'abitazione dell'assistito/datore quindi nel caso invece permanesse nell'abitazione é necessario togliere l'indennità con l'apposito flag "Non pagare vitto alloggio su infortunio" che si trova nel menù Assunzione | inserimento collaboratore domestico | trattamento economico | impostazioni di paga avanzate.
Ecco un esempio di inserimento di un infortunio per il calcolo di una busta paga di una badante convivente che si è infortunata martedì 3 ottobre e non è degente dal datore di lavoro.
Come possiamo vedere la I é stata inserita dal giorno successivo all'infortunio e cioé il 4 ottobre.
Nella busta paga, oltre alla retribuzione delle ore lavorate, verrà poi indicato l'importo riguardante l'infortunio che la badante riceverà per questo mese sotto la voce "infortunio carenza" per la quota dei primi 3 giorni a carico datore e sotto la voce "infortunio - ore pagate dall'INAIL" per l'altra quota, di cui si indicano nel cedolino solo il numero di ore e non le competenze, non dovendo rientrare tale importo in quello lordo.
Busta paga badante e maternità
Come si elabora la busta paga di badante in maternità?
Per calcolare una busta paga di una badante in maternità va tenuto conto dell'articolo 24 del CCNL, il quale stabilisce che é vietato adibire al lavoro le donne:
Per questo si parla comunemente di badante in "maternità obbligatoria".
Poichè per tale periodo la retribuzione verrà erogata direttamente dall'INPS (se vi sono i requisiti contributivi), come anche per i contributi, nella busta paga della badante non verrà indicato alcun importo da pagare (busta paga con netto uguale a zero).
Riguardo, invece, agli altri elementi della paga della badante:
- la 13esima è in parte pagata dall'INPS (80%) in parte retribuita dal datore (20%);
- il TFR (Trattamento di fine rapporto) matura come di norma ed é interamente a carico del datore (100%), infatti viene calcolato sulla retribuzione che la badante dovrebbe ricevere se lavorasse per l'intero mese;
- il rateo di ferie matura normalmente anche durante il periodo di maternità a carico del datore nella sua interezza (100%);
Per il periodo di maternità in Webcolf, nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile va inserita la causale "MO" (senza alcuna indicazione di ore) per tutti i giorni del periodo di maternità, quindi anche per i giorni festivi, domeniche e non lavorativi. In questo modo nella busta paga della badante in maternità verranno correttamente indicati la retribuzione e i contributi a zero, mentre verranno indicati sotto i ratei di tfr, ferie e tredicesima come spiegato sopra.
I calcoli del programma sono tutti automatici e prevedono, per il periodo di maternità della badante, la maturazione del Tfr e delle ferie al 100%, mentre per la 13esima, solo il 20%. Basta indicare nel calendario mensile delle presenze la sigla MO per tutti i giorni, festività comprese. La stessa sigla e gli stessi calcoli sono previsti anche nel caso si tratti di maternità anticipata perchè anche questa segue le medesime regole.
Si ricorda, quindi, che il datore di una badante in maternità, deve fare solo la busta paga e non ha nessun altro dovere in merito, in quanto non deve anticipare alcun importo.
Per quanto riguarda invece la c.d. "maternità facoltativa" prevista nel normale lavoro dipendente, essa non é prevista per colf e badanti.
Teminata quindi la maternità obbligatoria la badante dovrebbe tornare al lavoro oppure, se desidera prolungare la sua assenza, può chiedere al datore un periodo di sospensione del contratto (che quest'ultimo potrà comunque anche rifiutare). si tratterebbe comunque di assenza non retribuita senza maturazione ratei tfr, ferie e 13esima e pagamento dei contributi.
Ecco sotto un esempio di inserimento delle presenze per una busta paga di una badante in maternità tutto il mese:
La busta paga della badante in maternità per tutto il mese risulterà come possiamo vedere sotto, con retribuzione e contributi a zero ma con Tfr e ferie maturate al 100%. La 13esima invece nell'esempio qui sotto di collaboratrice convivente che maturerebbe di norma 1 rateo al mese, matura invece solo 0,20 parti di rateo (20%).
Busta paga badante e festività
Come calcolare la busta paga della tua badante in caso di festività?
Nella busta paga della badante sono calcolate le festività tenendo conto di quanto segue:
1. Il Ccnl riporta all''art. 17 co.1 le festività da retribuire:
- 1º gennaio,
- 1º maggio,
- 1º novembre,
N.B.: il giorno di Pasqua non è considerato come festività perchè cadente sempre di domenica.
2. Il calcolo relativo alla festività riportato nella busta paga della badante varia in base al tipo di contratto stipulato tra le parti:
- in caso di badante pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile) indipendentemente da quando cade la festività quindi anche se fosse un giorno non lavorativo o domenica;
- in caso di badante pagata con paga mensilizzata (convivente sempre e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga va retribuita la festività per le stesse ore previste quel giornata dal contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato, mentre per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica (in quanto festivià non goduta). Prendiamo ad esempio la busta paga di una badante convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria perchè quel giorno la badante non doveva lavorare, mentre ad esempio per la domenica 25 dicembre dev'essere calcolato un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo in più del mensile (festività non goduta).
Tenendo presente quanto detto fin'ora Webcolf indica già in automatico le ore relative alla festività nell'inserimento mensile dopo la causale F e calcola quindi la busta paga della badante in modo corretto. Se nell'inserimento non si vede alcuna F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività della badante con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).
Si precisa comunque che, nel caso la badante lavorasse durante le festività, oltre alla causale F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà indicare nell'inserimento il giustificativo LF di lavoro festivo (maggiorazione 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate quel giorno. Per esempio, in caso di badante convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10.
Esempio di una busta paga di badante ad ore (non convivente) con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e del lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:
Esempio di una busta paga di badante convivente mensilizzata con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività, cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:
Busta paga colf e infortunio
Come calcolare la busta paga della tua colf in infortunio?
E' bene sapere che la busta paga della colf infortunata è formata da due elementi:
- la retribuzione per i giorni lavorati compreso anche il giorno dell'incidente;
- la retribuzione per i primi 3 giorni di infortunio, che è a carico del datore di lavoro domestico.
Nella busta paga della colf, si contano i 3 giorni di infortunio a partire dal giorno successivo all'accaduto e si calcola, per tali giornate, la retribuzione uguale a quella che la colf andrebbe a percepire contrattualmente. I giorni successivi, invece, vengono pagati direttamente dall'INAIL al collaboratore, senza mediazioni con il datore di lavoro, che non deve anticipare alcun importo.
Webcolf permette di calcolare la busta paga della colf in infortunio in automatico: basta infatti indicare, nell'inserimento mensile delle presenze, la sigla I per tutti i giorni del certificato di infortunio, compresi i giorni non lavorativi, le domeniche e le festività.
Vediamo ora un esempio di inserimento mensile con un infortunio e del calcolo della busta paga di una baby sitter convivente che si è infortunata mercoledì 4 ottobre e non è degente dal datore di lavoro.
Come si può notare il giorno dell'infortunio resta invariato, con le ore lavorate previste in quanto l'infortunio si conteggia dal giorno successivo.
Busta paga colf e maternità
Come si elabora la busta paga di una colf in maternità?
Riguardo il calcolo della busta paga di una colf in maternità va tenuto conto che nell'articolo 24 del CCNL si stabilisce che é vietato adibire al lavoro le donne:
Per questo si parla di colf in "maternità obbligatoria".
Per tale periodo quindi nella busta paga della colf non verrà indicata alcuna retribuzione (risulterà a zero) in quanto quest'ultima verrà erogata direttamente dall'INPS, come anche per i contributi.
In merito invece ai ratei, nella busta paga della colf:
- il TFR (Trattamento di fine rapporto) matura come di norma ed é interamente a carico del datore (100%), infatti viene calcolato sulla retribuzione che la colf dovrebbe percepire se lavorasse per l'intero mese;
Per il periodo di maternità in Webcolf, nel menù Cedolini e fasi mensili | inserimento mensile va inserita la causale "MO" (senza alcuna indicazione di ore) per tutti i giorni del periodo di maternità, quindi anche per i giorni festivi, domeniche e non lavorativi. In questo modo nella busta paga della colf in maternità verranno correttamente indicati a zero retribuzine e contributi e i ratei come prima indicato.
Il programma effettua tutti i calcoli in modo automatico facendo quindi maturare Tfr e ferie al 100% e la 13esima al solo 20%.
Oltre all'inserimento di "MO" quindi il datore non deve fare altro.
Nel caso la collaboratrice richiedesse la "maternità anticipata", a causa di mansioni gravose o maternità a rischio, questa viene trattata al pari di quella obbligatoria e quindi valgono le stesse regole di cui sopra pertanto la busta paga della colf sarà esattamente la stessa.
Per quanto riguarda invece la c.d. "maternità facoltativa" prevista nell'ordinario lavoro subordinato, essa non é prevista per le collaboratrici domestiche. Terminata quindi la maternità obbligatoria la collaboratrice dovrebbe tornare al lavoro oppure se desidera prolungare la sua assenza, può chiedere al datore un periodo di aspettativa non retribuita (che quest'ultimo potrà anche rifiutare) sapendo però che durante tale periodo non percepirà e maturerà nulla.
Nell'immagine seguente vediamo che per avere una busta paga corretta la causale MO va indicata per tutti i giorni del periodo di maternità, anche per non lavorativi, domeniche e festivi.
La busta paga della colf in maternità per tutto il mese risulterà come possiamo vedere sotto, con retribuzione e contributi a zero ma con Tfr e ferie maturate al 100%. La 13esima invece nell'esempio qui sotto di collaboratrice convivente che maturerebbe di norma 1 rateo al mese, matura invece solo 0,20 parti di rateo (20%).
Busta paga colf e festività
Come si calcola la busta paga della colf per i giorni di festività?
Nel corpo della busta paga della colf vengono conteggiate le festività tenendo presente questi punti:
1. Il CCNL elenca nell'art. 17 le seguenti festività:
- S. Patrono
2. Il calcolo della festività nella busta paga della colf dipende dal tipo di contratto stipulato e precisamente:
- se si tratta di colf pagata ad ore (non convivente), la festività va pagata sempre, indipendentemente dai giorni lavorativi, per 1/6 dell'orario settimanale (ovvero 1/26esimo del mensile), anche se essa cade di domenica;
- se invece la colf viene pagata con paga mensilizzata (convivente sempre e non convivente solo se così scelto dalle parti), nella busta paga si deve retribuire la festività per le stesse ore previste dal contratto, se cadente in un giorno dal lunedì al sabato, mentre, per 1/6 dell'orario settimanale, se cadente di domenica. Nella busta paga di una colf convivente che lavora dal lunedì al venerdì per 10 ore, per la festività di sabato 25 aprile, ad esempio, non verrà visualizzata alcuna retribuzione oltre a quella ordinaria (perchè le ore contrattuali di quella giornata sono zero e la festività non cade di domenica), mentre per domenica 25 dicembre calcolerà un importo aggiuntivo alla retribuzione pari ad 1/26esimo (festività non goduta).
Tenendo presente questo, Webcolf indica in automatico la festività nell'inserimento mensile con la sigla F e calcola la busta paga della colf esponendo le ore e la retribuzione corretta di tali festività. Se nell'inserimento non si vede la F ma vengono indicate semplicemente zero ore significa che la festività del collaboratore con paga mensilizzata cade in un giorno non lavorativo diverso dalla domenica (0 quindi significa F0).
Si precisa comunque che, nel caso la collaboratrice lavorasse durante le festività, oltre alla sigla F seguita dal numero di ore proposte dal programma (per pagare la festività), si dovrà mettere nell'inserimento la sigla LF di lavoro festivo (maggiorato al 60% della paga di fatto), seguito dal numero di ore lavorate. Per esempio, in caso di colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì che presta servizio martedì 2 giugno per 7 ore, nell'inserimento sarà corretto indicare LF7F10.
Esempio di busta paga colf ad ore con orario di 8 ore dal lunedì al venerdì e con due festività cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore:
Esempio di busta paga colf convivente con orario di 10 ore dal lunedì al venerdì e 4 il sabato con due festività cadenti una di domenica e una di venerdì e un lavoro festivo il giorno dell'Epifania per 8 ore: