Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2010/06/transazione-fiscale-su-crediti-contributivi.html
Timestamp: 2018-09-19 10:32:51+00:00
Document Index: 2707512

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 182', 'art. 160', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 182', 'art. 67', 'art. 2778', 'art. 2778', 'art. 3', 'art. 186']

Transazione fiscale su crediti contributivi | Commercialista Telematico
Transazione fiscale su crediti contributivi
L’art. 32, c. 5, del D.L. 29 novembre 2008, n.185, convertito in legge 28 gennaio 2009, n. 2 ha sostituito il comma 1 dell’art. 182 – ter (transazione fiscale) del Regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 (c.d. legge fallimentare), prevedendo per l’imprenditore in stato di crisi o di insolvenza, la possibilità di proporre ai creditori, nel piano di risanamento posto a fondamento del concordato preventivo (art. 160 della L.F.), che in quello relativa agli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F., il pagamento parziale dei contributi amministrati da Enti gestori di forme di previdenza ed assistenza obbligatoria e dei relativi accessori.
La norma prevede che se il credito contributivo è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori a quelli offerti ai creditori che vantano crediti assistiti da privilegio inferiore.
Ai sensi del 6° comma dell’articolo 32 della citata legge n. 2 del 2009, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, ha emanato il decreto interministeriale del 4 agosto 2009 (in G.U. n. 251 del 28 ottobre 2009), con il quale sono state definite le modalità di applicazione nonché i criteri e le condizioni di accettazione da parte degli enti gestori di forme di previdenza ed assistenza obbligatorie degli accordi sui crediti contributivi.
Oggi, con la circolare n. 38 del 15 marzo 2010 l’INPS ha illustrato le modalità operative concernenti le proposte di accordo sui crediti per contributi di previdenza ed assistenza sociale gestiti dall’Istituto, avanzate ai sensi dell’art. 182-ter della legge fallimentare.
I crediti dell’Istituto
I crediti per contributi, premi ed accessori, che possono formare oggetto della proposta di accordo transattivo sono:
i crediti assistiti da privilegio;
i crediti aventi natura chirografaria;
i crediti iscritti a ruolo e quelli non iscritti a ruolo.
I Crediti non transabili
Non possono formare oggetto della proposta di accordo transattivo i crediti oggetto di cartolarizzazione ai sensi dell’art. 13 della legge n. 448 del 1998 e successive modificazioni, nonché i crediti dovuti in esecuzione delle decisioni assunte dagli organi comunitari in materia di aiuti di Stato ( a titolo esemplificativo la circolare richiama il recupero degli sgravi contributivi fruiti dalle aziende per la stipulazione di contratti di formazione a lavoro in forza della decisione della Commissione della Comunità europea dell’11 maggio 1999).
Soggetti legittimati alla presentazione della proposta transattiva
Possono proporre l’accordo transattivo sui crediti per contributi e relativi accessori di legge gli imprenditori che abbiano i requisiti previsti dall’art. 1 del D.Lgs. n. 169 del 2007.
La proposta di transazione
Gli imprenditori debbono presentare agli enti previdenziali la proposta di accordo corredata dalla documentazione prevista, accompagnata da una relazione di un professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, c. 3, lett. d), della citata legge fallimentare, che attesti la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano dell’impresa.
Tale adempimento deve essere assolto dal debitore, sia nel caso di proposta di transazione nell’ambito degli accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182-bis L.F., sia nel caso di concordato preventivo.
Peraltro, essendo finalizzata alla conclusione di un accordo per la ristrutturazione e la soddisfazione, anche parziale, dei debiti contributivi, la proposta dovrà essere redatta in modo analitico ed esauriente.
A corredo della domanda deve essere prodotta la seguente documentazione:
relazione aggiornata sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria;
stato analitico ed estimativo delle attività ed elenco creditori e delle cause di prelazione;
La relazione del professionista in possesso dei requisiti di cui all’art. 67, c. 3, lett. d) della citata legge fallimentare deve contenere, inoltre, un’analisi aziendale, con la tecnica degli indici di bilancio, sulle prospettive di rilancio dell’azienda e sugli aspetti di salvaguardia dei livelli occupazionali.
Limiti alla falcidia dei crediti contributivi. Dilazionabilità del pagamento dei crediti contributivi
La proposta di pagamento per i crediti privilegiati di cui al n. 1 dell’art. 2778 cod. civ. e per i crediti per premi non può essere inferiore al cento per cento; la proposta di pagamento per i crediti privilegiati di cui al n. 8 del predetto art. 2778 cod. civ. non può essere inferiore al quaranta per cento.
La proposta parziale per i crediti di natura chirografaria, rappresentata per i crediti dell’Istituto dal restante cinquanta per cento degli accessori, non può essere inferiore al trenta per cento.
Infine il terzo comma dell’art. 3, del D.M. ammette il pagamento dilazionato dei crediti, oggetto della transazione.
La dilazione comprende tutti i crediti oggetto dell’accordo e che per l’accettazione della dilazione il contribuente deve essere in regola con il pagamento dei contributi correnti dalla data della proposta di transazione.
Condizioni di accettazione da parte degli enti previdenziali
Ai fini dell’accettazione della proposta transattiva, oltre al rispetto dei limiti alla falcidia dei crediti ed alla valutazione della relazione richiesta, gli enti previdenziali debbono tenere conto dei parametri valutativi di seguito indicati:
La richiesta della prestazione di eventuali garanzie reali deve essere limitata ai soli casi in cui il contribuente richiede il pagamento dilazionato.
Se il debitore non rispetta gli obblighi previsti nell’accordo transattivo, inserito in un concordato preventivo ovvero in un accordo di ristrutturazione dei debiti omologati dal Tribunale, ciascun creditore ne può chiedere la risoluzione per inadempimento ai sensi dell’art. 186 L.F..
Procedura di gestione della proposta di transazione
La richiesta di transazione, corredata della documentazione, deve essere presentata alla Sede competente e nel caso di crediti iscritti a ruolo, anche all’Agente della Riscossione locale. In tale fattispecie, congiuntamente alla presentazione della proposta il contribuente dovrà richiedere all’agente della riscossione la certificazione dei propri debiti.
La Sede Provinciale effettuerà una compiuta istruttoria, verificando che tutti i documenti richiesti siano stati allegati alla proposta transattiva e, in caso affermativo, scendendo nel merito della proposta stessa.
Nel corso dell’istruttoria la competente sede provinciale dovrà assumere i necessari contatti con la locale Agenzia delle Entrate al fine di effettuare congiunte valutazioni in merito alla proposta presentata.
Qualora l’impresa presenti più posizioni aperte la Direzione regionale competente è quella dove è situata la sede legale. La predetta Direzione svolgerà un ruolo di coordinamento con le restanti Direzioni dove risultano aperte altre posizioni contributive.
Con riguardo all’imposta sul valore aggiunto, la proposta può prevedere esclusivamente la dilazione del pagamento.
3) la durata massima del piano di risanamento finanziario viene fissata nel limite di 5 anni, durante il quale saranno dovuti solo gli interessi legali;