Source: https://it.scribd.com/document/104890709/Di-Stretto-Ambient-e
Timestamp: 2019-11-21 10:43:40+00:00
Document Index: 133704907

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 6']

SalvaSalva Di Stretto Ambient e per dopo
DISTRETTO PRODUTTIVO PUGLIESE DELLAMBIENTE (DIPAM)
Legge Regionale n. 23 del 3 agosto 2007
Distretto Produttivo dellAmbiente
PROTOCOLLO D'INTESA PER LA DEFINIZIONE DI UN ACCORDO VOLTO AL RICONOSCIMENTO DEL DISTRETTO PRODUTTIVO DELLAMBIENTE (DIPAM) AI SENSI DELLART. 3 DELLA LEGGE REGIONALE 23/2007, ED A COSTITUIRE UNA STRUTTURA ORGANIZZATIVA.
GLI ATTORI PER LATTUAZIONE DEL PROTOCOLLO DINTESA
Nicola De Bartolomeo, in qualit di legale rappresentante di Confindustria Puglia, con sede in Bari, alla Via Demetrio Marin, n. 3, Luigi Sportelli, in qualit di legale rappresentante di Confindustria Taranto, con sede in Taranto, alla Via Dario Lupo, n. 65,
ORGANIZZAZIONI SINDACALI REGIONALI CIGL, CISL e UIL;
UNIVERSITA DEGLI STUDI che sottoscrive il presente protocollo mediante scheda di sottoscrizione Corrado Petrocelli, in qualit di legale rappresentante dellUniversit degli Studi di Bari, con sede in Bari, alla Piazza Umberto I, n. 1,
IMPRESE operanti sul territorio regionale che sottoscrivono il presente protocollo mediante scheda di sottoscrizione
NEL PROSIEGUO LE PARTI
Vista la Legge 5 ottobre 1991 n. 317, relativa a "Interventi per l'innovazione e lo sviluppo delle piccole imprese"; Visto l'articolo 36 della Legge 5 ottobre 1991 n. 317, che detta disposizioni per la definizione e l'individuazione dei distretti industriali; Vista la Legge Regionale n. 17 del 30-11-2000 "Conferimento di funzioni e compiti amministrativi in materia di tutela ambientale", Art. 2, che recita Sono esercitati dalla Regione tutti i compiti e lefunzioni amministrative di cui agli articoli 70 e 73 del D.Lgs. 112/1998, salvo quanto disposto dallarticolo 18 della presente legge, e tra questi, in particolare, quelli concernenti: a. lelaborazione e ladozione di un programma regionale per la tutela dellambiente; b. la determinazione delle priorit dellazione ambientale; c. il coordinamento degli interventi ambientali; d. la ripartizione delle risorse finanziarie assegnate tra i vari interventi. Vista la Legge Regionale n.7 del 14.06.2007 Disposizioni in campo ambientale, anche in relazione al decentramento delle funzioni amministrative in materia ambientale; Visto il Decreto Legislativo 3 Aprile 2006 n. 152 e s.m.i., concernente norme in materia di tutela ambientale; Vista la Legge Regionale n. 23 del 3.08.2007, disciplinante la creazione e lorganizzazione dei distretti produttivi; Vista la Legge Regionale n. 36 del 14.12.2007, che modifica lart. 4 della legge regionale del 3 agosto 2007, n. 23; Premesso che: la Commissione delle Nazioni Unite per l'Ambiente e lo Sviluppo nel rapporto Brundtland del 1987 definisce sostenibile "uno sviluppo in grado di soddisfare i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere la capacit delle generazioni future di
soddisfare i propri bisogni". (Gro Harlem Brundtland et al., Our Common Future, WCED New York/Oxford, Oxford University Press,1987); lo sviluppo sostenibile indica un processo nel quale lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo tecnologico e il cambiamento istituzionale concorrono armonicamente ad accrescere le potenzialit presenti e future per il soddisfacimento delle aspirazioni e dei bisogni umani; la priorit ambientale come fattore di competitivit particolarmente rilevante per le regioni del Mezzogiorno, soprattutto per le regioni dellObiettivo Convergenza, le quali, nonostante gli avanzamenti istituzionali e i parziali risultati conseguiti nella programmazione 2000-2006, restano penalizzate da divari ancora elevati nella disponibilit e qualit di servizi essenziali per cittadini e imprese; il DIPAM intende rappresentare unampia espressione della capacit del sistema delle imprese e delle istituzioni locali di sviluppare una progettualit strategica, orientata a creare e rafforzare i fattori territoriali regionali di competitivit; le imprese aderenti al DIPAM operano per la tutela e la valorizzazione dellambiente e delle risorse naturali, rispondendo pienamente ai tre punti programmatici generali del Documento Strategico Regionale (DSR), ovvero: rafforzare i fattori di attrattivit del territorio garantendo servizi di qualit per la salvaguardia delle potenzialit ambientali (obiettivo 1); promuovere linnovazione, limprenditoria e lo sviluppo della economia della conoscenza (obiettivo 2); realizzare migliori condizioni di occupabilit di coesione e di inclusione sociale (obiettivo 3); il sistema di imprese pugliesi legato ai servizi ambientali soggetto a rapido sviluppo, denotando caratteristiche di elevata competitivit e consistente contenuto tecnologico che consentiranno la necessaria conversione dei modelli di produzione in nuovi modelli che abbiano come focus produzioni sostenibili con minori impatti sullambiente; il DIPAM intende perseguire lo sviluppo delle migliori tecnologie disponibili (BAT), sostenibili sotto il profilo ambientale, economico e sociale, al fine di invertire lattuale correlazione negativa tra sviluppo economico e tutela ambientale; Il DIPAM intende contribuire, con azioni e misure idonee, alla creazione di occupazione e promozione di imprenditorialit, attraverso filiere produttive promosse dalle politiche e dagli interventi nel settore ambientale e dallo sviluppo di nuove tecnologie ad esse collegate.
Premesso ancora che: il DIPAM intende in particolare promuovere le proprie attivit al fine di: 1. mettere in connessione la pluralit dei soggetti che a vario titolo si occupano professionalmente di tutela dellambiente, al fine di realizzare una nuova sinergia tra competenze ed eccellenze scientifiche e culturali e capacit produttive ed imprenditoriali; 2. realizzare un collegamento stabile tra mondo della ricerca, mondo della produzione di beni e di servizi, mondo del credito e territorio, in modo da favorire lo sviluppo diffuso dei processi di innovazione; 3. realizzare un rete di servizi ambientali a supporto del mondo produttivo pugliese; 4. sviluppare interventi di sostegno per favorire la presenza del sistema regionale della ricerca e dellinnovazione nei grandi progetti comunitari e internazionali; 5. fornire servizi di rete a favore delle piccole e medie imprese ed attivare interventi diretti a favorire la collaborazione tra imprese per la crescita dimensionale e linternazionalizzazione; 6. incentivare la ricerca industriale, accrescere la capacit brevettuale e sostenere lo sviluppo precompetitivo; 7. riqualificare tutte le imprese partecipanti al distretto, attraverso il raggiungimento di elevati standard di tutela ambientale, mediante lacquisizione di certificazioni ambientali (ISO 14001, EMAS, ECOLABEL); 8. promuovere lalta formazione e favorire linserimento di risorse umane altamente qualificate nelle imprese della filiera e nella pubblica amministrazione; Il Distretto intende rappresentare il luogo dincontro privilegiato fra differenti realt, nel quale realizzare proficue sinergie ed intese fra imprese, ordini professionali, societ di ingegneria, aziende private, istituti di credito ed Universit, Politecnico, Centri di ricerca ed Enti pubblici, raccogliendo lattenzione e linteresse attivo di numerose Amministrazioni Locali. A tal proposito, Confindustria Taranto ha realizzato un partenariato istituzionale attraverso la sottoscrizione di singoli Protocollo dintesa per la costituzione del nucleo promotore iniziale del distretto produttivo dellambiente, con a) Provincia di Taranto, nella persona del Presidente Gianni Florido;
b) ARPA, nella persona del Direttore Generale Prof. Giorgio Assennato; c) Universit degli Studi di Bari, nella persona del Magnifico Rettore Prof. Corrado Petrocelli; d) Universit del Salento, nella persona del delegato allambiente Prof. Giovanni Zurlini; Le attivit che, in prima istanza, sono state individuate nellambito dei progetti legati alla costituzione del Distretto sono le seguenti: 1) programmi di ricerca e trasferimento tecnologico, finalizzati a dare concretezza allobiettivo di innalzamento della qualit nel campo dei servizi ambientali, secondo i criteri di sostenibilit e compatibilit ambientale e sociale; 2) creazione di unagenzia dello sviluppo a supporto delle aziende appartenenti al distretto produttivo dellambiente; 3) realizzazione di servizi ambientali a supporto delle aree industriali e dei porti pugliesi nel campo della gestione dei rifiuti e delle acque reflue, del monitoraggio e dellaudit ambientale; 4) iniziative di informazione e scambio di esperienze e buone pratiche con sistemi imprenditoriali gi specializzati a livello nazionale, europeo e internazionale; 5) promozione di sinergie e progetti di integrazione con le politiche agevolative degli Enti locali finalizzati alla diffusione delle buone pratiche di gestione ambientale; 6) creazione di una filiera specializzata nel campo della bonifica e riqualificazione di aree contaminate; 7) creazione di un laboratorio di ricerca pubblico/privato teso a rafforzare lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo della salvaguardia ambientale;
8) favorire condizioni di crescita delle imprese e della loro competitivit; 9) favorire la promozione e lutilizzo di condizioni agevolate per le imprese del distretto, sia in termini di accesso al credito che di incentivi stabiliti dalle Leggi Regionali, nel rispetto dei principi esposti nel presente documento e nel relativo allegato tecnico. Al fine di favorire lazione del DIPAM per il conseguimento degli obiettivi definiti nel presente documento e nel relativo allegato tecnico, occorre promuovere unintesa tra tutte le parti imprenditoriali interessate, gli ordini professionali, le societ di ingegneria ed il sistema creditizio, in sinergia con le istituzioni pubbliche, le Universit e i Centri di ricerca. Considerato che:
- vi ladesione da parte delle associazioni di categoria al progetto di promuovere il DIPAM, caratterizzato dalla presenza di una rete di imprese ed aziende integrate per tipo di specializzazione orizzontalmente (comparti produttivi) e/o verticalmente (filiere produttive) ai sensi dellart. 4 comma a) della Legge Regionale n. 23 del 3 agosto 2007 ed orientate alla promozione di programmi di sviluppo su base territoriale tesi a rafforzare la competitivit, linnovazione, linternazionalizzazione, la creazione di nuova e migliore occupazione e la crescita delle imprese che operano nei settori dellambiente; - si ritiene opportuno dotare il Distretto di una adeguata struttura organizzativa la cui missione consista nel perseguire gli interessi del distretto, cos come innanzi individuato e definito; Le parti convengono quanto segue:
di accettare integralmente quanto riportato nel presente documento e nel relativo allegato tecnico, che ne costituisce parte integrante;
di costituire, ai sensi e per gli effetti dellart. 4 della Legge Regionale n. 23/2007 del 3 agosto 2007, il Nucleo Promotore del DIPAM che promuove le pi opportune
azioni finalizzate al riconoscimento dello stesso Distretto nei termini e con le modalit stabilite dalla citata Legge Regionale; tale Nucleo Promotore cesser le sue funzioni al momento della nomina del Comitato di Distretto; che il Comitato del costituendo Distretto svolger i compiti di cui allart. 5 comma 2 della citata Legge Regionale n. 23/2007 e, in particolare, provveder a: a) redigere e coordinare ladozione di un Programma di Sviluppo del Distretto, ai sensi dellart. 7 della Legge Regionale n. 23/2007 da presentare alla Giunta Regionale; b) promuoverne lattuazione del Programma e lutilizzo degli strumenti e delle risorse delle politiche industriali comunitarie, nazionali e regionali; c) esprimere proposte e pareri alla Giunta Regionale in materia di politica industriale regionale di interesse per il Distretto; d) organizzare ed effettuare procedure ed attivit di monitoraggio delle diverse fasi di realizzazione del Programma di sviluppo del Distretto; e) convocare ogni sei mesi, ovvero quando lo si ritenga necessario, i rappresentanti delle imprese, aziende ed enti che sottoscrivono il Programma di sviluppo del Distretto; f) definire un Regolamento, da presentarsi alla Giunta Regionale unitamente al suddetto Programma, che ha la finalit di stabilire le norme di funzionamento del Distretto ai fini di una migliore funzionalit ed attivit dello stesso in relazione ai sopraindicati compiti dello stesso distretto; g) eleggere un Presidente a maggioranza assoluta dei componenti al quale viene attribuita, ai sensi dellart. 6 della Legge Regionale n. 23/2007, la rappresentanza del Distretto, la vigilanza sullo stato di attuazione del programma di sviluppo, i poteri di convocazione del Comitato del Distretto, la redazione annuale sullo stato di attuazione del Programma di Sviluppo e quantaltro da definirsi con la definizione del Regolamento di cui al precedente comma f);
che il Comitato del DIPAM rimarr in carica tre anni e sar composto per il 70% dalle imprese e per il restante 30% dagli altri soggetti pubblici e privati aderenti, fermo restando un'adeguata rappresentanza alle OO datoriali e sindacali, alle Istituzioni di Ricerca e Formazione pubbliche e Private ed a quant'altre Istituzioni vogliano partecipare;
la individuazione dei rappresentanti delle imprese sar effettuata proporzionalmente al numero delle imprese aderenti, espressione delle cinque province pugliesi. In ogni caso, riservato almeno 1 componente per ogni territorio provinciale;
che l'apporto specifico di ciascun sottoscrittore, ivi compreso leventuale finanziamento delle attivit del "Comitato del DIPAM, sar oggetto di specifici accordi tra i soggetti sottoscrittori del presente protocollo dintesa sulla base degli impegni derivanti dal programma di iniziative concordato e delle competenze da ciascuna parte apportate;
di affidare alla CONFINDUSTRIA PUGLIA, nei termini che saranno condivisi, il ruolo di promotore-coordinatore della costituzione del suddetto Distretto, espletando lattivit di coordinamento, segreteria ed assistenza logistica nella fase di start up;
tutte le comunicazioni, pertanto, dovranno essere inviate a : Confindustria Puglia Via Demetrio Marin, n. 3 70125 Bari
di ubicare per conto di Confindustria Puglia, presso la sede legale di Confindustria Taranto, alla Via Dario Lupo, n. 65 74100 Taranto, la sede definitiva del distretto;
di versare la quota di 500,00 (cinquecento) euro a titolo di adesione al distretto. A tale versamento sono soggette esclusivamente le imprese firmatarie del presente protocollo, a seguito della costituzione del "Comitato del DIPAM.
Bari, 26 febbraio 2008
______________________ Il Presidente Ing. Nicola De Bartolomeo
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