Source: http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=863&arg=1
Timestamp: 2020-01-29 17:05:37+00:00
Document Index: 98389478

Matched Legal Cases: ['art. 328', 'art. 59', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 144', 'art. 26', 'sentenza ', 'art. 3', 'art.540', 'sentenza ', 'art.817', 'art.13', 'art. 540', 'art.13']

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dichiarazione imu degli eredi
in caso di decesso nel 2018 di un proprietario di un immobile e della presentazione della dichiarazione di successione nel 2019 e nei termini di legge, quando gli eredi sono obbligati a presentare la propria dichiarazione imu e quella per conto del defunto ?
In caso di decesso di un soggetto proprietario di un immobile, non è obbligatorio presentare la denuncia ai fini IMI.
In caso di decesso del proprietario di un immobile nel 2018 e in presenza della dichiarazione di successione trasmessa nello stesso anno all'Agenzia delle Entrate di Pescara, gli eredi sono obbligati ad inviare la propria dichiarazione IMU entro il 30 giugno del 2019. E da parte degli eredi c'è l'obbligo a presentare la dichiarazione IMU entro il 30/6/2019 a nome della persona deceduta?
In relazione al quesito posto, non sussiste l'obbligo di dichiarazione IMU da parte degli eredi.
Buongiorno.Ho dato in comodato a mia madre un immobile A3,con contratto registrato nel 2013. Nel 2018 in seguito a dei lavori l'immobile ha cambiato sub e rendita. Il vecchio contratto di comodato registrato pur riportando dati catastali diversi (sub e rendita) è valido ai fini dell'agevolazione Imu per i contratti in comodato gratuito ai parenti o deve essere rifatto?
Nella fattispecie considerata, non è obbligatorio modificare il contratto di comodato registrato ai fini IMU.
Vorrei sapere qual è l’aliquota per immobile concesso in comodato gratuito dal proprietario ai propri parenti in linea retta di primo grado (genitore-figlio). Grazie
L'aliquota è quella ordinaria del 10,6 per mille, con riduzione dell'imposta al 50%.
IMU posto auto
Sul posto macchina classificato C6 si paga l'imu?
Gli immobili classificati in categoria C/2 C/6 e C/7 non scontano l'imposta Imu se pertinenze dell'abitazione principale. Altrimenti, sono soggetti ad imposizione con aliquota ordinaria del 10,6 per mille.
Buongiorno mi conferma aliquota abitazione non principale aliquota 10,60 per mille e il non pagamento TASI? Grazie
Si conferma quanto indicato nel quesito
Sono comproprietaria di un terreno parzialmente edificabile sito in S. Sivestro colli ; identificato su Foglio 45, Part. 328 Classe 2, area 13,68, di cui 800 mq edificabili. Attualmente utilizzo un valore di mercato piuttosto alto, riferito al 2010 e non consono con il mercato del momento, molto più basso. Posso riferirmi ad una valutazione più concreta da me indicata, per il tributo IMU dell'anno 2019 ? Grazie per una pronta risposta. Antonella Giangiacomo
Uno degli aspetti critici della gestione dell'Imu riguarda l'individuazione della base imponibile delle aree edificabili. L'articolo 5, comma 5, del Dlgs 504/1992 fa riferimento a un parametro che non ha in sé la caratteristica della staticità, tipica, invece, della rendita catastale: è il valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell'anno d’imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree analoghe. Ai sensi dell’art. 59 del Dlgs 446/1997, il Comune di Pescara con apposita delibera di Giunta comunale ha determinato i predetti valori secondo le varie microzone di riferimento. L’efficacia di tale delibera è quella di autolimitazione del potere accertativo, nel senso che il comune si obbliga a ritenere congruo il valore delle aree fabbricabili laddove esso sia stato dichiarato dal contribuente in misura non inferiore a quella stabilita dal regolamento comunale. In ogni caso, il contribuente può ben dichiarare un valore inferiore a quello stabilito nel regolamento ed il comune può ritenerlo congruo, qualora risultino elementi concreti che inficino la concreta realizzazione di interventi edificatori, in riferimento ai parametri previsti dalla norma suindicata
agevolazione imu per immobili concessi in locazione a canone concordato
IL MODELLO AF02 (ALIQUOTA AGEVOLATA FABBRICATI A CANONE CONCORDATO) ENTRO QUALE TERMINE DEVE ESSERE PRESENTATO AL COMUNE. INOLTRE DEVE ESSERE ALLEGATO IL CONTRATTO DI LOCAZIONE REGISTRATO, OPPURE BASTA INDICARE GLI ESTREMI DI REGISTRAZIONE.
Per quanto riguarda l’agevolazione Imu per le locazioni a canone concordato è obbligatorio presentare la relativa dichiarazione entro il termine del 30/06 dell’anno successivo, indicando nelle annotazioni del modello di dichiarazione i dati identificativi del contratto. Inoltre, è obbligatorio allegare alla dichiarazione il contratto, in quanto, come chiarito anche dal Ministero dell’economia, il portale PuntoFisco che consente ai comuni di accedere ai dati sui contratti non permette di verificare se i contratti sono stati stipulati ai sensi delle norme sul canone concordato oppure no.
Buonasera.La riduzione del 25% per i contratti a canone concordato stipulati prima del 29 maggio 2018 (data di introduzione dell'obbigo di asseverazione da parte delle organizzazioni sindacali sui contratti a canone concordati stipulati per il comune di PESCARA), si può applicare anche se non c'è l'asseverazione dei sindacati? Basta aver presentato la dichiaarzione Imu nel 2018 o si deve presentare entro il 30/06/2019 il modello AF02?Grazie
L’attestazione non risulta necessaria, ai fini del riconoscimento delle agevolazioni fiscali, per i contratti di locazione stipulati: − prima dell’entrata in vigore del D.M. 16 gennaio 2017 anche se oggetto di successive proroghe; − in Comuni ove non siano stati stipulati accordi territoriali; − in Comuni che non abbiano adeguato i propri accordi territoriali alle disposizioni del D.M. 16 gennaio 2017. Ovviamente è obbligatorio la presentazione della denuncia Imu o modello predisposto dal Comune entro il 30 giugno dell'anno successivo a quello di riferimento.
Buongiorno,ma per usufruire dell'agevolazione imu per l'immobile dato in comodato gratuito ai familiari si deve presentare ogni anno entro il 30/06 un modello e quindi anche quest'anno? Quale? Invece per l'aliquota ridotta per gli immobili locati a canone concordato va presentato quale modello?
Il modello di dichiarazione ai fini IMU va presentato una sola volta, salvo eventuali modifiche intervenute rispetto alla precedente dichiarazione. L'aliquota da applicare per le fattispecie considerate è del 10,6 per mille, con riduzione di imposta pari al 50% per il comodato e del 25% per il canone conordato.
qual è l'aliquota ridotta IMU 2019 per abitazione data in locazione a canone concordato? Grazie
E' prevista una riduzione del 25% dell'imposta dovuta applicando l'aliquota ordinaria del 10,6 per mille.
L'ALIQUOTA 2019 PER I CONTRATTI REGISTRATI A CANONE CONCORDATO E' AL 7,95? (SCONTO 25% SUL MASSIMO DEL 10,6) GRAZIE
imu abitazione principale residenti all'estero
Un contribuente italiano che lavora all'estero, con residenza all'estero, iscritto all'AIRE, in possesso di un unico immobile nel territorio italiano, non locato, non in comodato, che utilizza come abitazione principale in Italia, deve pagare l'IMU su tale immobile?
Si informa che, a partire dal 1 Gennaio 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
CI SONO NOVITA' PER L'ANNO 2019 PER I RESIDENTI ALL'ESTERO ISCRITTO AIRE? grazie Sandro Marino P.S.: dalla vostra FAQ domande e risposte: Italiani Residenti all'Estero Sono un pescarese proprietario di un appartamento a Pescara che da 10 anni risiede all'estero e iscritto all'AIRE. Ho letto su un giornale di economia in internet che c'è uno sconto sull'IMU per i residenti all'estero. Potreste dirmi a quanto ammonta lo sconto e come faccio a calcolare l'IMU? Grazie. La normativa (D.L. 201/2011) prevede la possibilità per i comuni di assimilare all'abitazione principale le unità immobiliari dei cittadini italiani residenti all'estero purchè tenuti a disposizione. Tale facoltà concessa all'Ente deve essere recepita con regolamento, pertanto l'eventuale agevolazione potrà essere applicata esclusivamente al saldo ed esclusivamente nel caso in cui il consiglio comunale deliberi in tal senso. Pertanto, l'acconto dovrà essere determinato considerando l'unità immobiliare come "a disposizione", per il saldo bisognerà attendere le determinazioni del Consiglio Comunale e, successivamente eseguire il "conguaglio".
In riferimento al quesito di che trattasi, si precisa quanto segue. Per i cittadini residenti all’estero, in sede di conversione del D.L. 47/2014, la Legge 80/2014 ha introdotto l’art. 9-bis il quale elimina, per l’anno 2014, la possibilità di assimilare le abitazioni possedute dai cittadini italiani non residenti alle abitazioni principali, con conseguente esclusione dall’imposta. Pertanto, per l’anno 2014, ai comuni non è consentito assimilare all’abitazione principale gli immobili posseduti dai cittadini italiani residenti all’estero. Pertanto l’art. 12, comma 5, lett. b) del Regolamento IMU approvato dal Consiglio Comunale con delibera n. 101/2014, il quale prevede: “ Si considerano abitazione principale ……..omissis……… le unità immobiliari possedute dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, purchè iscritti all’AIRE e nelle liste elettorali del Comune” non può trovare applicazione in virtù della normativa nazionale sopravvenuta e, pertanto, i cittadini italiani non residenti sono tenuti al pagamento dell’IMU applicando l’aliquota stabilita dal Comune per le abitazioni a disposizione (10,6 per mille). Si informa, altresì, che a partire dal 1 Gennaio 2015 è considerata direttamente adibita ad abitazione principale una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, a condizione che non risulti locata o data in comodato d'uso.
Buongiorno vorrei sapere se il modulo da presentare per pagare l'aliquota agevolata IMU per i contratti a canone concordato è sempre quello presente qui (MOD AF02). Grazie mille
Buongiorno. Sono proprietario di un immobile dove ho la residenza e la dimora e quindi usufruisco dell'agevolazione per abitazione principale. Il fabbricato è iscritto in catasto con un unico subalterno ed è molto grande (12 vani). Stavo pensando di locarlo parzialmente agli studenti per un tre/quattro stanze. La mia domanda è: ai fini IMU posso farlo tranquillamente continuando a considerare l'immobile come mia abitazione principale? Ai fini TARI, invece, come devo procedere per la dichiarazione? Resto in attesa di un vostro gentile riscontro che vorrete cortesemente trasmettermi all'indirizzo e-mail che ho indicato. Cordiali saluti.
"Anche se parzialmente locata, l’abitazione principale non perde tale destinazione e, pertanto, a partire dal 1° gennaio 2014, beneficia dell’esenzione dall’Imu prevista per tale fattispecie» -giusta FAQ di conferma del Ministero Economia e Finanza (MEF) n° 12 del 20 gennaio 2014
imu abitazione principale in ristrutturazione
Buongiorno, ho acquistato casa (1^ casa) in data 13 giugno 2018, e ancora non ci sposto la residenza in quanto sto facendo i lavori di ristrutturazione, volevo chiedere se esistono dei tempi dal rogito per richiedere la residenza; ovvero ho un periodo di tempo entro il quale spostare la residenza senza pagare l'imu. Grazie
ai fini dell'esenzione IMU, va precisato che per abitazione principale si intende l'unità immobiliare, iscritta o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C7 nel numero complessivo di una per ciascuna categoria, durevolmente e esclusivamente asservite all'abitazione ove il soggetto passivo e il nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente(v/art. 12 vigente Regolamento IUC). Fino a tale data, pertanto,l'immobile è soggetto ad IMU, ipoteticamente con base imponibile ridotta al 50% se i lavori di ristrutturazione riguardano esclusivamente interventi di restauro e risanamento conservativo e/o di ristrutturazione edilizia, come definiti dall'art. 3 del D.P.R 380/2001 ed ai sensi del regolamento edilizio comunale.(v/art. 15 del vigente regolamento IUC)
imu agevolazione abitazione principale
siamo marito e moglie, ognuno è proprietario di un appartamento al 100% con divisione di beni e con residenza e dimora in comuni diversi (uno in provincia di chieti-marito- e l'altro a pescara-moglie- per motivi di lavoro) con utenze intestate ad ognuno di noi , con l'imu 2014 le agevolazioni spettano a tutte e due come da circolare ministeriale 3_df.
In riscontro al quesito posto occorre formulare alcune precisazioni. Giova ricordare che la definizione di abitazione principale ha determinato nel tempo alcune problematiche con conseguente contenzioso, solo recentemente risolte da sentenze interpretative della Corte di Cassazione. Tra queste merita citare la sentenza n. 14389/2010 riguardante il caso di due coniugi, che ritengono di avere due abitazioni principali diverse avendo posto la residenza separatamente in entrambe. La Cassazione ha ritenuto escludere questa possibilità, fondando la sua tesi sulla definizione di abitazione principale come quella in cui “il contribuente e i suoi familiari dimorano abitualmente”. Infatti, la sopra richiamata sentenza della Cassazione ha affermato che: “il concetto di “abitazione principale” considerato dalla norma – tenuto conto della identità della ratio ispiratrice, tesa comunque a tutelare una specifica situazione fattuale involgente i membri della famiglia -, all’evidenza, richiama quello tradizionale di “residenza della famiglia” desumibile dall’art. 144 c.c., comma 1, (testo sostituito dalla L. 19 maggio 1975, n. 151, art. 26:”i coniugi concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza della famiglia secondo le esigenze di entrambi e quelle preminenti della famiglia stessa”)…”. Se in ambito Ici il comportamento adottato dai coniugi che risiedono separatamente per motivi di risparmio fiscale, era stato censurato dalla Sentenza della Cassazione n. 14389/2010, nella disciplina dell’IMU sembra tecnicamente possibile separare le residenze dei coniugi, duplicando i benefici di legge (aliquota ridotta e detrazione, oppure esenzione). Nel caso dell’IMU la definizione di abitazione principale pur riprendendo in sostanza la definizione prevista per l’ICI, sembrerebbe limitare l’efficacia della norma solo nel caso di doppia residenza nell’ambito dello stesso Comune. La Circolare 3/DF del Mef del 18 maggio 2012, al punto 6, esaminando il caso in cui le unità immobiliari destinate ad abitazione principale siano situate in comuni diversi, sostiene che “il legislatore non ha, però, stabilito la medesima limitazione nel caso in cui gli immobili destinati ad abitazione principale siano ubicati in comuni diversi, poiché in tale ipotesi il rischio di elusione della norma è bilanciato da effettive necessità di dover trasferire la residenza anagrafica e la dimora abituale in un altro comune, ad esempio, per esigenze lavorative”. Per maggior completezza occorre precisare che il riferimento fatto dalla Circolare alla necessità di trasferire le proprie residenza anagrafica e dimora abituale in altro comune per ragioni di lavoro è solo “un esempio” ovviamente senza carattere di esaustività, quindi la necessità può rinvenirsi anche a seguito di altre esigenze diverse dagli aspetti lavorativi. Si tratta di un’interpretazione estensiva della disciplina di legge posto che la norma sembra richiedere in ogni caso che nell’abitazione principale risiedano anche i familiari del contribuente. A riguardo, non è chiaro il senso della puntualizzazione riferita alla sola ipotesi in cui “se i componenti del nucleo stabiliscono la dimora e la residenza in immobili diversi nello stesso comune, le agevolazioni IMU saranno applicabili con riferimento ad una sola unità immobiliare”; formulazione, questa, che ha dichiaratamente lo scopo di prevenire manovre elusive, che si sostanzino in finti sdoppiamenti di residenza al fine di moltiplicare le agevolazioni fiscali. Sembrerebbe quindi che se invece i componenti risiedano e dimorino in comuni diversi non operi alcuna preclusione, con buona pace però degli auspicati effetti antielusivi della novella. Tuttavia, a parere di chi scrive, quanto evidenziato nella citata sentenza n. 14389/2010 non appare superato dalla definizione della norma IMU. In altri termini, nonostante il tenore letterale della definizione IMU, che esclude esplicitamente l’applicazione dei benefici per l’abitazione principale al caso di un nucleo familiare con più di un’abitazione principale nel territorio dello stesso Comune per effetto della residenza dichiarata dai suoi componenti, si ritiene che l’unicità dell’abitazione principale rispetto a ciascun nucleo familiare vada considerata per l’intero territorio nazionale.
Qual' è l'aliquota IMU 2013 per le abitazioni principali?
Le aliquote definitive per il 2013 saranno pubblicate entro il giorno 09.12.2013 sul sito www.comune.pescara.it nella sezione IMU
gli uffici cat A/10 utilizzati dal proprietario per la propria attività esiste ancora la riduzionealiquota 9,60? e per i negozio utilizzati da commercianti ed artigiani esiste sempre la riduzione al 7,60 invece del1,025?
LE ALIQUOTE IMU PER L'ANNO 2013 SONO VARIATE RISPETTO AL 2012?
Salve, le aliquote imu sono in discussione in Consiglio Comunale saranno pubblicate sul sito appena approvate e, comunque, entro il 9 dicembre. Buona giornata
UNA SIGNORA E' PROPRIETARIA DI 3 APPARTAMENTI CON 3 FIGLI QUINDI 16,67 -16,67 E 33,33 IN UN APPARTAMENTO CI ABITA LA MAMMA IN UN 2 APPARTAMENTO UN FIGLIO IN UN 3 APPARTAMENTO UN FIGIO LA MAMMA PER I DUE APPARTAMENTI DEI FIGLI PUO PAGARE IL 7,60 PRESENTANDO USO GRATUITO GRAZIE MILLE
Estratto del regolamento. Art. 16 comma 1-bis "Non possono essere oggetto di uso gratuito le abitazioni nelle quali dimori abitualmente e risieda anagraficamente uno dei contitolari dell'immobile" Per tale motivazione, non è possibile applicare l'aliquota agevolata
Vorrei avere conferma sulle aliquote IMU presenti sul Vs. sito, in quanto si va diffondendo la notizia che le stesse da qualche giorno sono state modificate: a puro titolo di esempio l'aliquote per l'abitazione principale sembra che sia aumentata al 4 per mille, in luogo del 3,50 per mille indicata sul sito del comune di Pescara.
La notizia è falsa. Le aliquote sono quelle presenti sul sito e deliberata con la delibere di Consiglio Comunale numero 164 del 31.10.2012
La domanda riguarda il concordato gratuito figli/genitori: sussistendo questa tipologia già con l'ICI che prevedeva l'invio di un modulo-dichiarazione, è necessario rinviare il modulo IMU se già era stato presentato il modulo ICI ? Grazie
Se la situazione non è mutata, non è necessaria alcuna dichiarazione. Consideri, però che ai fini IMU l'agevolazione è applicabile anche ad eventuali pertinenze concesse in comodato, in tal caso è necessario presentare la dichiarazione, in quanto ai fini ICI non era possibile applicare l'agevolazione alle pertinenze concesse in comodato d'uso gratuito
Vorrei sapere l'aliquota IMU per le abitazioni concesse in locazione a canone di libero mercato, grazie
Le aliquote IMU valide per il 2012 sono pubblicate sul sito istituzionale. E' presente un link sulla Home Page e nella sezione dedicata all'IMU.
sono proprietaria di appartamento al 50per cento cat a7 rendita CATASTALE 1084,50 e una pertinenza AL 25 per cento cat c02 ,il restante 50per cento dell'immobile e' di proprieta" del mio ex marito da cui sono separata.Devo pagare tutto io ?
Se, dalla sentenza, lei risulta "coniuge assegnatario" dell'immobile, dovrà assolvere al pagamento dell'imposta e relativa pertinenza in qualità di soggetto passivo.
SE UN COLTIVATORE DIRETTO POSSIEDE UN FABBRICATO RURALE ADIBITO AD ABITAZIONE PRINCIPALE,MA PRIVO DI RENDITA, COME SI CALCOLA L'IMU?
Allo stato, tali fabbricati, possono trovarsi in una delle seguenti condizioni: - fabbricati per i quali l'agenzia del Territorio ha già determinato una rendita presunta, compresa negli elenchi pubblicati col comunicato del 3 maggio 2012. In tal caso il possessore, anche se non abbia proceduto alle regolare denuncia al catasto dell'immobile, potrà utilizzare la rendita presunta accertata e calcolare l'imposta; - fabbricati mai dichiarati, per i quali l'Agenzia non abbia ancora determinato la rendita e il possessore non abbia presentato la denuncia. In questi casi il calcolo dell'imposta deve essere fatto mediante attribuzione di una rendita presunta, determinata dallo stesso possessore, su consiglio di un tecnico o di funzionari dell'ufficio provinciale dell'Agenzia; - fabbricati per i quali è stata determinata una rendita presunta dall'Agenzia, pubblicata negli elenchi del 3 maggio scorso, per i quali sia stato presentato ricorso. Anche in questo caso è necessario calcolare l'imposta sulla rendita determinata dall'ufficio, salvo poi richiedere il rimborso nel caso in cui la commissione tributaria si pronunci in modo favorevole al ricorrente.
Usufruttuario legale
NEL 2010 HO DONATO UN IMMOBILE A MIA FIGLIA MINORENNE. IN QUALITA' DI GENITORE ESERCENTE LA PATRIA POTESTA HO FATTO REGOLARE DICHIARAZIONE ICI E PAGATO LA STESSA IMPOSTA PER IL 2010 E 2011 A NOME DI MIA FIGLIA. POICHE' L'IMMOBILE E' ATTUALMENTE AFFITTATO CON CONTRATTO STIPULATO DAI GENITORI (ESERCENTI PATRIA POTESTA'), IL PAGAMENTO DELL'IMU DEVE ESSERE FATTO A NOME DI MIA FIGLIA (ESTREMI SU MOD.F24) O DEVE ESSERE DIVISO AL 50% TRA I GENITORI ESERCENTI LA PATRIA POTESTA' (CON INDICAZIONE SU F24 DEGLI ESTREMI DI QUEST'ULTIMI)?
Nella sua qualità di esercenti la patria potestà, fino al compimento del 18-esimo anno di età di sua figlia, lei e sua moglie siete titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto legale), pertanto siete soggetti passivi d'imposta. Di conseguenza dovete effettuare il versamento indicando i vostri codici fiscali e, successivamente (entro il 30.09), presentare la dichiarazione IMU indicando tale diritto reale di godimento.
Sono proprietaria per 1/3 di un immobile ( in realtà si tratta di una sola stanza ). Questa mia porzione non è abitata ed è vuota, sono state staccate le utenze di gas, luce ed acqua, potrei richiedere la riduzione del 50% della base imponibile per l'IMU? Grazie.
La riduzione della base imponibile è possibile solo per gli immobili dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, non è sufficiente che l'immobile sia vuoto e privo di utenze. Affinchè un immobile rientri in tale condizione è necessario che sia in una situazione di degrado strutturale (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente e simile), tale da pregiudicare l’incolumità degli occupanti, non superabile con interventi d’ordinaria o straordinaria manutenzione, così come definiti nell'art. 3, lett. a) e b) del D.P.R. 380/2001 (TUE).
dove posso trovare i valori catastali?
Le rendite catastali degli immobili possono essere desunte dalle visure catastali. Di norma, una visura catastale è un allegato dell'atto di compravendita dell'immobile o, comunque, all'interno del testo dell'atto è specificata la rendita. Nel caso in cui non avesse a disposizione tale informazione, è possibile eseguire una visura on-line attraverso un servizio offerto direttamente dall'Agenzia del Territorio. Il relativo link è inserito all'interno della procedura di calcolo dell'IMU inserita nel sito del Comune www.comune.pescara.it (è presente una icona con su scritto "Vuoi conoscere la rendita del tuo immobile? Clicca qui!").
Ho una sola pertinenza effettiva C6 relativa all'abitazione principale che ai fini IMU e' soggetta ad aliquota agevolata. Siccome e' situata in altro fabbricato, nella dichiarazione ICI era denunciata solo come C6 e pagavo ICI con aliquota altri fabbricati ( 0.7%). A seguito di questa variazione di aliquota prevista con l'IMU, devo presentare una dichiarazione IMU e entro che data?
E' necessaria la denuncia, la scadenza è il 01.10.2012 (perchè il 30.09 è domenica). Il modello per la presentazione della denuncia deve essere approvato con decreto ministeriale e, ad oggi, tale provvedimento non è stato ancora adottato. Quando saranno disponibili i modelli, provvederemo ad inserirli nel sito, all'interno dell'area "norme e modulistica".
Denunce ICI e IMU
Possiedo una abitazione principale per la quale ho fatto regolare dichiarazione ICI. Poiche' l'abitazione principale fino al 2011 era esente da pagamento dell' ICI , e' necessario presentare una dichiarazione IMU visto che ora e' soggetta a tassazione?
Le denunce ICI già presentate sono valide anche in qualità di dichiarazioni IMU, perché ritenute compatibili. E' obbligatorio presentare nuovamente la dichiarazione se sono intervenute "variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta" (ad esempio se ai fini ICI erano state dichiarate due unità immobiliari di categoria C6 come pertinenza, non essendo possibile considerarle entrambe come pertinenza ai fini IMU sarà necessario presentare una nuova denuncia)
Garage non nello stesso fabbricato
Mia figlia è proprietaria di una unità immobiliare adibita ad abitazione principale, la cui unica pertinenza (box auto cat. C6 acquistato successivamente) è ubicata in un fabbricato diverso (retrostante quello dell'abitazione). Con quale aliquota va calcolata l'IMU della pertinenza? Grazie.
Ai fini dell'assimilazione ad abitazione principale delle pertinenze, non è stato introdotto alcun limite sull'ubicazionee, è solo necessario che vi sia la "concreta ed effettiva destinazione della cosa a servizio od ornamento dell'altra". Quindi se il box auto è effettivamente utilizzato come pertinenza, l'aliquota può essere lo 0,4%
Ho ereditato, insieme a mia madre e una sorella, un terzo della casa paterna, nella quale, attualmente, risiede solo mia madre. Devo pagare un terzo dell' IMU, oppure spetta a mia madre pagare l'intera quota ?
Gli immobili di cui parla sono la "casa coniugale" e le relative pertinenze, sua madre ha il "diritto di abitazione" ai sensi dell'art.540 del codice civile, di conseguenza è soggetto passivo d'imposta, quindi deve provvedere al pagamento sua madre al 100% applicando l'aliquota per abitazione principale e la relativa detrazione, a patto che mantenga la residenza anagrafica e la dimora abituale nell'immobile.
Scelta della pertinenza
Per ciò che attiene all'assimilazione all'abitazione principale di un C/2 e/o C6, chi ne possiede due, potendo assimilare una sola unità, può scegliere indifferentemente o può essere ammessa solo la più vicina all'abitazione.
In merito all'individuazione delle pertinenze, il 30 novembre 2009 la corte di cassazione ha emesso la sentenza nr.25127 con la quale specifica che, ai fini tributari, essendo il concetto di pertinenza da intendersi ai sensi dell'art.817 del codice civile (che recita "sono pertinenze le cose destinate in modo durevolea servizio o ad ornamento di un'altra cosa") occorre verificare la "concreta ed effettiva destinazione della cosa a servizio od ornamento dell'altra". Qualora un contribuente possegga due immobili "qualificabili" entrambi come pertinenza, può, ad oggi, scegliere indifferentemente, sebbene possa essere consigliabile (onde evitare problemi con future sentenze sfavorevoli in materia) scegliere la più vicina, in caso di più immobili ubicati in luoghi non adiacenti all'abitazione.
Pertinenze concesse in locazione
Per un immobile di civile abitazione con pertinente box, dato in locazione, poichè nella relativa maschera per il calcolo nel sito non compaiono i riquadri per l'indicazione dei redditi delle pertinenze, la rendita catastale da tenere in considerazione è quella dell'appartamento o a questa va aggiunta, con separata addizione, anche quella della pertinenza? E ancora l'aliquota in favore dello Stato va detratta da quella destinata al comune o va aggiunta a quest'ultima? Grazie
Le "pertinenze" degli immobili diversi dalle abitazioni principale sono assoggettati a tassazione come gli immobili "a disposizione", pertanto nella procedura di calcolo è necessario aggiungere separatamente i due immobili. L'aliquota da applicare è dellp 0,76% ed infine l'imposta deve essere ripartita tra comune e stato (limitatamente all'acconto la ripartizione è 50% stato, 50% comune).
Abito e lavoro a Varese e non possiedo a Varese una casa. A Pescara invece ho una casa di mia proprietà da diversi anni, chiedo se la casa di Pescara posso considerarla prima casa non avendo una prima casa? In questo caso posso pagare l'IMU come prima casa?
Ai fini della determinazione dell'IMU per abitazione principale si intende quella in cui il possessore ha la residenza anagrafica e la dimora abituale, purtroppo nel suo caso non sono applicabili le agevolazioni per l'abitazione principale
Sono un pescarese proprietario di un appartamento a Pescara che da 10 anni risiede all'estero e iscritto all'AIRE. Ho letto su un giornale di economia in internet che c'è uno sconto sull'IMU per i residenti all'estero. Potreste dirmi a quanto ammonta lo sconto e come faccio a calcolare l'IMU? Grazie.
La normativa (D.L. 201/2011) prevede la possibilità per i comuni di assimilare all'abitazione principale le unità immobiliari dei cittadini italiani residenti all'estero purchè tenuti a disposizione. Tale facoltà concessa all'Ente deve essere recepita con regolamento, pertanto l'eventuale agevolazione potrà essere applicata esclusivamente al saldo ed esclusivamente nel caso in cui il consiglio comunale deliberi in tal senso. Pertanto, l'acconto dovrà essere determinato considerando l'unità immobiliare come "a disposizione", per il saldo bisognerà attendere le determinazioni del Consiglio Comunale e, successivamente eseguire il "conguaglio".
Dove è reperibile il modello di dichiarazione IMU ? E' scaricabile da qualche sito istituzionale ? Posso inviare la dichiarazione anche per un immobile acquistato nel 2011 (allora esente da ICI) ?
Il modello di dichiarazione IMU non è ancora disponibile. Deve essere apporvato con apposito decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze. Appena disponibile sarà inserito sul nostro sito istituzionale nella sezione "norme e modulistica". Per gli immobili acquistati nel 2011, è necessario presentare la dichiarazione ICI (entro i termini per la presentazione della dichiarazione dei redditi), con il modello già disponibile sul sito internet del Comune di Pescara, nella pagina ICI all'interno della sezione "pagare le tasse" dell'area "servizi al cittadino".
Immobile Prima Casa locato
Buonasera, la mia domanda è la seguente: ho acquistato il 16/12/2011 un immobile usufruendo delle agevolazioni sulla prima casa, ma nel momento del rogito e all'attualità l'immobile risulta locato fino al 01/02/2013. La mia domanda è perchè devo pagare l'IMU come seconda casa considerato che purtroppo non abito e pago le tasse neanche sulla prima? C'è qualche normativa che mi possa aiutare?
La definizione di abitazione principale ai fini IMU (art.13 D.L. 201/2011) è differente da quello di prima casa ai fini delle imposte erariali. Le agevolazioni per l'abitazione principale sono previste per gli immobili destinati a residenza e dimora del soggetto passivo e del suo nucleo familiare, non per gli immobili acquistati come "prima casa" e non utilizzati come dimora.
Ripartizione detrazioni
NEL CASO DI UN APPARTAMENTO IN CO-PROPRIETA', LA DETRAZIONE PER PRIMA CASA, DEVE ESSERE APPLICATA A TUTTI, O PUO' ESSERE APPLICATA SOLO ALLA PERSONA CHE NE POSSIEDE LA PERCENTUALE PIU' ALTA?
Nel caso in cui titti i contitolari abbiano i requisiti per il riconoscimento delle agevolazioni per l'abitazione principale (residenza anagrafica e dimora abituale del soggetto passivo e del suo nucleo familiare), la detrazione và divisa in parti uguali prescindendo dalla quota di possesso. In ogni caso la detrazione complessiva non può superare gli € 200 oltre gli € 50 per figlio. Nel caso di contitolari che non siano entrambi genitori dei figli conviventi la detrazione per figlio spetta solo al genitore. Ad esempio in un nucleo familiare composto da due fratelli, comproprietari al 50%, e dal figlio di uno dei due, la detrazione sarà così ripartita: € 150 al fratello che convive con il figlio, € 100 all'altro fratello.
Ho una seconda abitazione,sul comune di Pescara, ereditata dieci anni fà al 50% con mia sorella.In questa abitazione vivono stabilmente mia sorella,per lei prima e unica abitazione,e mia madre invalida civile al 100% portatrice di Handicapp.L'abitazione è di categoria A/3 classe 2. Il sottoscritto vive stabilmente in un altra abitazione.Come dovrà essere calcolato l'I.M.U.?
In questo caso sono possibili due scenari. Il primo prevede che l'immobile di cui lei parla fosse la "casa coniugale" ereditata da lei, sua sorella e sua madre che, nella sua qualità di "coniuge superstite" è titolare ai sensi dell'art. 540 del codice civile del diritto di abitazione. In tal caso sua madre è tenuta al pagamento dell'imposta (soggetto passivo) al 100% e può usufruire delle agevolazioni per l'abitazione principale. Nel secondo caso, in cui l'immobile non fosse precedentemente adibito ad abitazione principale della famiglia, si dovrà procedere al calcolo dell'imposta secondo quote di possesso e, pertanto, per sua sorella (50%) sarà possibile applicare le agevolazioni per l'abitazione principale, mentre per la sua quota di possesso l'immobile è da assoggettare all'aliquota ordinaria per gli immobili a disposizione (0,76%)
Ho acquistato nel Luglio 2011 una nuova casa in costruzione come prima casa, è stata accastata solo un mese fa ma non vi ho ancora fatto la residenza perchè devo terminare dei lavori e mancano gli allacci luce e gas. Ho la residenza ancora all'indirizzo dell'immobile precedente venduto. Per il pagamento dell'IMU: 1) Devo considerarla come 2° abitazione o inabitabile. 2) i mesi di possesso vanno da dalla data dell'atto notarile? dell'accatastamento? o altro.
In materia di IMU, coma anche di ICI "In caso di utilizzazione edificatoria dell'area,[...], la base imponibile e'costituita dal valore dell'area, la quale e' considerata fabbricabile anche in deroga a quanto stabilito nell'articolo 2, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, [...] ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, [...]". Pertanto finchè l'immobile non è iscritto in catasto è necessario calcolare l'imposta dovuta utilizzando come base imponibile il valore dell'area edificabile su cui è costruito. Dall'iscrizione in catasto l'immobile deve essere tassato come unità immobiliare a disposizione fino al trasferimento della residenza e della dimora.
Sono proprietaria di prima casa data in affitto con contratto concordato. Qual'è l'aliquota IMU? Ho delle agevolazioni come precedentemente?
Nella determinazione dell'acconto è necessario utilizzare esclusivamente le aliquote di base 0,4% per l'abitazione principale e 0,76% per gli altri immobili. Eventuali agevolazioni deliberate dal Consiglio Comunale saranno applicabili esclusivamente nella rata del saldo; pertanto l'aliquota da utilizzare in acconto, anche per gli immobili concessi in locazione a canone concordato, è 0,76%
Buongiorno, leggendo le istruzioni relative al calcolo dell'IMU non trovo la sezione relativa alle agevolazioni per le abitazioni concesse in uso gratuito ai figli. Potrei avere dei chiarimenti a riguardo? Grazie
Per il pagamento dell'acconto, le aliquote da applicare sono 0,4% per l'abitazione principale (con le detrazioni di legge) e 0,76% per le altre unità immobiliari. Inoltre, con il D.L. 201/2011 è stata abolita la possibilità per l'Ente di assimilare all'abitazione principale le abitazioni concesse in uso gratuito ai parenti in linea retta; pertanto, nella determinazione dell'acconto si dovrà utilizzare l'aliquota 0,76%
Versamento in unica soluzione - Obbligo di denuncia - Versamento eredi
1) si può versare a saldo l'importo entro il 18-06-2012. 2) bisogna fare la denuncia imu all'ufficio tributi? 3) sono erede di un'abitazione, per il versamento imu posso versare io erede l'intera somm, o devo dividere la quota per tutti gli altri eredi?
1) Limitatamente all'anno 2012, in considerazione del fatto che i comuni hanno la possibilità di deliberare le aliquote entro il 30 settembre e del fatto che lo stato con uno o più Decreti del Ministro dell'Economia e delle Finanze può modificare la quota a favore dello Stato dell'IMU, il versamento deve essere effettuato in due (o tre, limitatamente all'abitazione principale) rate. L'acconto entro il 18-06 (un eventuale secondo acconto entro il 17 settembre) ed il saldo entro il 17-12 (versando la differenza tra quanto calcolato con le aliquote e detrazioni deliberate dal Comune e quanto versato in acconto); 2) La denuncia è obbligatoria in tutti i casi in cui si verificano eventi che si verificano "variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta". La dichiarazione deve essere presentata su un modello che sarà approvato con Decreto Ministeriale, i termini di scadenza sono 90 giorni dall'evento. Per tutti gli eventi il cui obbligo è sorto a partire dal 1 gennaio 2012 è prevista una proroga della scadenza al 1 ottobre 2012; 3) Ciascun erede è tenuto a versare la propria quota l'imposta secondo mesi di possesso e quota di proprietà. Un caso particolare è relativo alla "casa coniugale", nella quale, il "coniuge superstite", in quanto titolare del diritto di abitazione, è soggetto passivo al 100% e, di conseguenza è tenuto al pagamento intero dell'imposta (con le agevolazioni per l'abitazione principale)
Determinazione quota d'imposta a favore dello stato
La quota d'imposta a favore dello Stato dello 0,38 per cento per gli altri fabbricati (seconde case) va calcolata sull'importo complessivo da versare e sul modello F 24 vanno indicati separatamente gli importi spettanti al Comune e allo Stato? Cioè i conti dovrà farli il contribuente? grazie Luigi
Sì, sul modello F24 dovranno essere separati gli importi relativi alla quota a favore dello stato e ad alla quota a favore del Comune. Nella guida presente sul sito sono presenti i nuovi codici tributi, ma utilizzando la procedura di calcolo guidato disponibile nella sezione IMU del Comune di Pescara è possibile predisporre e stampare il modello F24 compilato in tutte le sue parti.
Versamento IMU per comproprietari
Se l'immobile è in comunione di beni tra i coniugi, per i pagamento dell'IMU si devono effettuare due distinti versamenti come occorreva fare per l'ICI oppure è sufficiente un solo versamento?
Sono necessari due distinti versamenti uno per ogni coniuge, rapportando le detrazioni di base (200 €) e meggiorazioni (50 € per figlio).
Comproprietari di abitazioni e pertinenze
Siamo due fratelli, abitiamo una casa di due appartamenti separati ed ognuno ha il suo intestato regolarmente accatastato. Nel piano terra di detta casa ci sono due distinti garage censiti in catasto separatamente , ciascun fratello è proprietario di ambedue i garage, al 50%, però in realtà ne utilizziamo uno ciascuno. Possono essere asserviti alla prima casa tutti e due trattandosi di proprietà al 50%, trattandosi di un solo garage per ogni proprietario?
In materia di pertinenze, il D.L. 201/2011 ha stabilito, all'art.13 comma 2, che si intendono "per pertinenze dell’abitazione principale le unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (magazzini e locali di deposito, garage, box o posto auto, soffitta, cantina, tettoie) nel numero complessivo di una per ciascuna categoria catastale", tale definizione prescinde dalla quota di possesso, pertanto sarà possibile per ciascuno dei comproprietari assimilare all'abutazione principale solo il 50% di uno dei garage, mentre l'altro dovrà essere assoggettato all'aliquota prevista per le unità immobiliari a disposizione
a) Qual'è il 'moltiplicatore' per i Terreni agricoli? b) Quale è la 'cifra minima' al di sotto della quale non occorre effettuare il pagamento? Grazie per l'attenzione.
In relazione al punto a) Per i terreni agricoli il valore (base imponibile) è costituito da quello che risulta applicando all'ammontare del reddito dominicale in essere al 1° gennaio dell'anno di imposizione e rivalutato del 25 per cento, un moltiplicatore pari a 135. Per i terreni agricoli posseduti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola il moltiplicatore è pari a 110. Per quanto concerne il punto b) Non è dovuto il versamento qualora l’imposta complessivamente dovuta non superi i 12 euro.
Termini di presentazione dichiarazione IMU
Ho acquistato un garage come pertinenza prima casa, il 15/03/2012, chiedo : Entro quale termine devo presentare la dichiarazione IMU ? Per quanti mesi devo calcolare l'importo spettante? grazie.
La dichiarazione IMU deve essere presentata entro 90 giorni dalla data in cui ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini della determinazione dell'imposta. Per gli immobili per i quali l'obbligo di dichiarazione è sorto dal 1 gennaio 2012, è previsto che la dichiarazione deve essere presentata entro il 1 ottobre 2012. Ai fini della determinazione dell'imposta dovuta, il mese si considera intero se l'acquisto è avvenuto il giorno 15, pertanto, in questo caso è necessario computare 10 mesi di possesso.
Vorrei sapere se nel conteggio della mia Imu posso (o devo) conteggiare anche mio figlio che nascerà a giugno.
RIl comma 10 dell'articolo 13 del Dl 201/2011, dopo le modifiche apportate da Dl 16/2012, prevede che per gli anni 2012 e 2013 la detrazione unica per tutti di 200 euro è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. Da un'interpretazione letterale della norma, la maggiorazione di 50 euro, a differenza della detrazione di base di 200 euro, non sembrava rapportata al periodo dell'anno. La bozza di circolare, tuttavia, chiarisce il criterio pro quota per mesi: per calcolare il mese occorre la presenza del figlio per almeno 15 giorni.
Il nudo proprietario non versa l'imposta
Ho la nuda proprietà di un appartamento nel quale vivo (dimostrabile da residenza e utenze), e sul mio appartamento vi è il diritto di usufrutto da parte di mio padre. Mio padre non vive con me ma nel suo appartamento, posto al piano sotto il mio. Ai fini Imu, mio padre pagherà come abitazione principale sull'appartamento nel quale vive, mentre sul mio appartamento pagherà come seconda casa?
La normativa sull'Imu (analogamente a quella sull'Ici) non prende in considerazione il nudo proprietario – che resta estraneo al rapporto d'imposta – ma il possessore dell'immobile oppure il titolare di altro diritto reale, tra cui l'usufruttuario. Occorre inoltre considerare che il passaggio dall'Ici all'Imu ha visto restringersi la nozione di abitazione principale: in particolare, la «dimora» e la «residenza anagrafica» del contribuente devono ora coesistere (mentre con l'Ici le risultanze anagrafiche costituivano una semplice presunzione); deve peraltro trattarsi di «unica unità immobiliare», quindi non è più possibile applicare il regime agevolato in caso di unità immobiliari contigue, censite in catasto separatamente. Ne consegue che l'agevolazione per l'abitazione principale potrà essere applicata solo per l'abitazione nella quale l'usufruttuario vive, mentre per l'altro appartamento va pagata l'imposta come seconda casa.
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