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Timestamp: 2018-07-21 08:04:30+00:00
Document Index: 75751230

Matched Legal Cases: ['art. 188', 'art. 188', 'art. 11', 'art. 260', 'art. 14', 'art 21', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 14', 'art. 212', 'art. 260']

UNIONE INDUSTRIALE PISANA - PDF
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1 UNIONE INDUSTRIALE PISANA
2 SISTRI 2014 Sintesi normativa in vista dell operatività del sistema Ing. Fabrizio Vitale UNIONE INDUSTRIALE PISANA LA BASE LEGALE Il SISTRI nasce ufficialmente nel 2009 con il D.M. 17/12/2009. La base legale del SISTRI è oggi data dagli artt. 188-bis (Controllo della tracciabilità dei rifiuti) e 188-ter (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI)) del D.Lgs. 152/2006, introdotti dal D.Lgs. 205/2010. Questi articoli sono stati successivamente modificati dal D.L. 101/2013: art. 188-bis aggiunto il comma 4-bis art. 188-ter sostanzialmente riscritto 1
3 LA BASE REGOLAMENTARE Il regolamento-quadro del SISTRI è dato dal D.M. 52/2011, più volte modificato, ma la cui versione attuale non risulta allineata: alle più recenti disposizioni di legge, soprattutto per quanto riguarda il campo di applicazione, ai manuali. Non si tratta di un fatto nuovo, perché in questi anni le modifiche alle procedure informatiche e ai manuali hanno di regola preceduto le disposizioni regolamentari cui dovevano appoggiarsi. ALTRE DISPOSIZIONI In materia di SISTRI sono state emanate diverse altre disposizioni, sia a livello legislativo che regolamentare, connesse soprattutto a proroghe di termini. Il 31 ottobre 2013 è stata diramata la prima circolare interpretativa del Ministero dell ambiente (1/2013). La raccolta completa delle disposizioni è reperibile nella sezione Informazioni/Normativa del sito web del SISTRI, ma a livello di file PDF della Gazzetta Ufficiale e non come testi integrati. 2
4 In sintesi D.Lgs. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 205/2010: artt. 188-bis, 188-ter, 189, 190, 193 nella formulazione in vigore dal 1 agosto 2014 art. 11 del D.L. 101/2013 come convertito dalla legge 125/2013 D.Lgs.. 152/2006 come modificato dal d.lgs. 205/2010 art. 260-bis D.M. 52/2011 circolare del Ministero dell Ambiente n. 1/2013 manuale operativo 7 agosto 2013 e guide disponibili sul sito SISTRI quadro sinottico normativo e tecnico e FAQ disponibili sul sito SISTRI atti normativi documenti di riferimento CAMPO DI APPLICAZIONE La più importante novità occorsa negli ultimi mesi è la restrizione del perimetro dell obbligatorietà del SISTRI ad opera del D.L. 101/2013, dal quale sono stati esclusi i gestori e i produttori di rifiuti non pericolosi. Questo comporta a livello industriale l esclusione dall obbligo di circa il 90% dei rifiuti e di circa il 40% dei produttori. Con decreto ministeriale può però essere disposto l allargamento a ulteriori categorie di soggetti che effettuano il trattamento di rifiuti. 3
5 CAMPO DI APPLICAZIONE Sono oggi obbligati ad avvalersi del SISTRI le imprese e enti che: a) sono produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; b) costituiscono nuovi produttori di rifiuti pericolosi, dove per nuovi produttori si intendono coloro che sottopongono i rifiuti pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti (eventualmente, anche non pericolosi) diversi da quelli trattati, per natura o composizione, ovvero che sottopongono i rifiuti non pericolosi ad attività di trattamento ed ottengono nuovi rifiuti pericolosi, e per i quali l iscrizione è dovuta sia nella categoria gestori che in quella produttori; CAMPO DI APPLICAZIONE c) raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano all interno o in partenza dal territorio nazionale (la circolare 1/2013 chiarisce che con la locuzione trasporto a titolo professionale si intende il trasporto conto terzi); d) in caso di trasporto intermodale, ricevono in affidamento i rifiuti speciali pericolosi in attesa della presa in carico degli stessi da parte dell impresa navale o ferroviaria o dell impresa che effettua il successivo trasporto (le modalità di applicazione del SISTRI al trasporto intermodale saranno comunque definite con appositi decreti); e) effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti pericolosi, sia urbani che speciali; f) effettuano commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, sia urbani che speciali. 4
6 CAMPO DI APPLICAZIONE I soggetti non obbligati possono utilizzare il SISTRI a titolo volontario. La circolare n. 1/2013 ha chiarito che l adesione volontaria deve essere comunicata mediante un apposita modulistica, non ancora disponibile, e che l adesione può essere ritirata in qualsiasi momento. I soggetti iscritti al SISTRI oggi esclusi dall obbligo e che non intendono avvalersene devono restituire gli strumenti informatici ricevuti in comodato d uso. In attesa di indicazioni ministeriali Confindustria ha predisposto uno schema di comunicazione. Produttori di rifiuti I produttori di rifiuti obbligati ad aderire a SISTRI: produttore iniziale di rifiuti speciali pericolosi: il soggetto la cui attività produce rifiuti speciali pericolosi; nuovo produttore : chiunque effettui operazioni di pretrattamento, miscelazione o altre operazioni che hanno modificato la natura o la composizione del rifiuto: 1) Impianto di trattamento di rifiuti pericolosi che produce rifiuti pericolosi rifiuti non pericolosi 2) Impianto di trattamento di rifiuti non pericolosi che produce rifiuti pericolosi 5
7 Trasportatori di rifiuti Trasportatori di rifiuti obbligati ad aderire a SISTRI: le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi (categoria 5); le imprese che raccolgono e trasportano rifiuti speciali pericolosi da loro prodotti (categoria 5 e comma 8); le imprese che trasportano rifiuti urbani nella regione Campania; i vettori esteri che operano sul territorio nazionale (cabotaggio); i vettori esteri che effettuano trasporti transfrontalieri in partenza dall Italia (circolare ministeriale ). Soggetti dell intermodalità Soggetti dell intermodalità obbligati ad aderire a SISTRI: gli armatori, i noleggiatori o i raccomandatari marittimi da questi incaricati; i terminalisti e le imprese portuali; i responsabili degli uffici merci e gli operatori logistici presso le stazioni ferroviarie, gli interporti, gli impianti di terminalizzazione e gli scali merci. Un d.m. definirà le modalità di applicazione di SISTRI al trasporto intermodale. 6
8 Gestori di impianti di recupero e smaltimento ed altri gestori di rifiuti di terzi I gestori di impianti tenuti all adesione al SISTRI sono: i recuperatori di rifiuti speciali pericolosi; gli smaltitori di rifiuti speciali pericolosi; i trasportatori e i centri di raccolta di rifiuti urbani in Campania; i gestori di impianti di recupero o smaltimento di rifiuti urbani pericolosi (sperimentazione dal 30 giugno 2014). Ed inoltre: i commercianti e gli intermediari di rifiuti pericolosi (speciali ed urbani). AVVIO OPERATIVITÀ La data da cui avviare l utilizzo del SISTRI è stata oggetto di numerose proroghe, giustificate dall esigenza di modificare e integrare il sistema per sopperire alle numerose carenze emerse dal confronto con gli operatori. Fin dall inizio sono stati fissati due diversi termini: la data dalla quale è richiesto di cominciare ad utilizzare il SISTRI in parallelo alla gestione cartacea preesistente, la data dalla quale il SISTRI diventa l unico sistema ammesso. 7
9 AVVIO OPERATIVITÀ - STORIA Nella versione originaria l avvio era fissato al: 13 luglio 2010 per i produttori con più di 50 dipendenti e per i gestori, 12 agosto 2010 per gli altri produttori di rifiuti pericolosi e per i produttori di rifiuti non pericolosi con più di 10 dipendenti, con obbligo di uso esclusivo dopo un mese. La successiva proroga (D.M. 9/7/2010) ha unificato il termine di avvio al 1 ottobre 2010 con gestione parallela fino al 1 novembre 2010, poi portata al 31 dicembre 2010 (D.M. 28/9/2010) e al 31 maggio 2011 (D.M. 22/12/2010). AVVIO OPERATIVITÀ - STORIA Nuova proroga della data di avvio dell uso esclusivo ad opera del D.M.26/5/2011, ma modulandola come segue: 1 settembre 2011 per gestori, trasportatori oltre 3000 t/a e produttori con più di 500 dipendenti; 1 ottobre 2011 per i produttori da 251 a 500 dipendenti; 2 novembre 2011 per i produttori da 51 a 250 dipendenti; 1 dicembre 2011 per i produttori da 11 a 50 dipendenti e i trasportatori fino a 3000 t/a; 2 gennaio 2012 per produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti. 8
10 AVVIO OPERATIVITÀ - STORIA Il successivo intervento riguarda la data di avvio dell operatività, prorogata prima al 2 febbraio 2012 dal D.L. 138/2011, poi al 2 aprile 2012 dal D.L. 216/2011 e infine al 30 giugno 2012 dalla L. 14/2012. L avvio del SISTRI viene poi sospeso dal D.L. 83/2012 al fine di effettuare determinate verifiche di funzionalità del sistema e comunque non oltre il 30 giugno I nuovi termini sono definiti dal D.M. 96/2013: 1 ottobre 2013 per produttori di rifiuti pericolosi con oltre 10 dipendenti e gestori di rifiuti pericolosi; 3 marzo 2014 per gli altri soggetti obbligati. AVVIO OPERATIVITÀ - OGGI Il D.L. 101/2013, nel restringere il campo di applicazione del SISTRI ai soli rifiuti pericolosi, ha ridefinito il significato dei precedenti termini: 1 ottobre 2013 per i gestori di rifiuti pericolosi, 3 marzo 2014 per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi (compresi i produttori iniziali autorizzati allo stoccaggio dei propri rifiuti o che li trasportano), salvo eventuale proroga di non oltre 6 mesi al fine di rendere operative eventuali semplificazioni. È stata inoltre prevista una fase di sperimentazione per i gestori di rifiuti urbani pericolosi da avviare dal 30 giugno Il 1 ottobre 2013 il SISTRI è effettivamente diventato operativo per i gestori di rifiuti pericolosi. 9
11 IL TRANSITORIO L uso simultaneo dei previgenti strumenti cartacei (registri, formulari) e del SISTRI è obbligatorio fino al 31 luglio 2014 (doppio regime). Fino al 31 luglio 2014 il sistema sanzionatorio applicabile è solo quello previsto per gli strumenti cartacei e non quello per le inadempienze in materia di SISTRI. Dal 1 agosto 2014 il sistema sanzionatorio è quello del SISTRI (artt. 260-bis e 260-ter del D.Lgs. 152/2006). IL TRANSITORIO Fino al 3 marzo 2014 la gestione dei rifiuti tramite SISTRI avviene con le modalità previste per il caso di produttori non obbligati ad iscriversi al SISTRI (D.M. 52/2011, art. 14, comma 1). Il produttore di rifiuti pericolosi deve comunicare al trasportatore i dati che consentono a quest ultimo di compilare la scheda SISTRI AREA MOVIMENTAZIONE. Due copie cartacee della scheda saranno firmate dal produttore del rifiuto e dal trasportatore: una rimarrà presso il produttore, che deve conservarla per 5 anni, l altra accompagnerà il trasporto fino a destinazione, dove il gestore dell impianto la firmerà dopo aver annotato data e ora di consegna e ne stamperà una nuova copia completa da trasmettere al produttore. Se il trasportatore fosse temporaneamente impossibilitato ad utilizzare il SISTRI la scheda sarà compilata in sua vece dal destinatario. 10
12 Cronoprogramma agosto settembre ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo decreto-legge start operatori di settore start produttori iniziali Cronoprogramma agosto settembre ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo decreto-legge start operatori di settore start produttori iniziali d.m. ulteriori cat. di obbligati d.m. semplificazioni entro 11
13 Cronoprogramma agosto settembre ottobre novembre dicembre gennaio febbraio marzo decreto-legge conversione in legge no sanzioni fino a 1/8/2014 start operatori di settore start produttori iniziali d.m. ulteriori cat. di obbligati d.m. semplificazioni entro SISTRI decorrenze dell operatività Decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101 (convertito dalla legge 125/2013), articolo 11, comma 2: Per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti speciali pericolosi, inclusi i nuovi produttori, il termine iniziale di operatività del SISTRI è fissato al articolo 11, comma 3: 1 ottobre 2013 Per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi, nonché per i comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania di cui al comma 4 dell articolo 188-ter, del d.lgs. n. 152 del 2006, il termine iniziale di operatività è fissato al 3 marzo
14 SISTRI decorrenze dell operatività 1 ottobre 2013 enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti speciali pericolosi prodotti da terzi; vettori stranieri che trasportano rifiuti sul territorio nazionale e verso l estero; enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti speciali pericolosi anche per i rifiuti che derivano da questi trattamenti e le imprese che trattano rifiuti non pericolosi solo per i rifiuti pericolosi che da questi derivano; i commercianti e gli intermediari di rifiuti speciali pericolosi. 3 marzo 2014 SISTRI decorrenze dell operatività produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi; produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che hanno attività di stoccaggio dei propri rifiuti (R13 o D15); trasportatori di rifiuti speciali pericolosi da loro prodotti; imprese di trasporto di rifiuti urbani nella regione Campania. 13
15 SISTRI decorrenze dell operatività 30 giugno 2014: sperimentazione per i rifiuti urbani pericolosi enti o imprese che raccolgono o trasportano rifiuti urbani pericolosi; vettori stranieri che trasportano rifiuti urbani pericolosi sul territorio nazionale e verso l estero; enti o imprese che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento di rifiuti urbani pericolosi; i commercianti e gli intermediari di rifiuti urbani pericolosi. Le modalità della sperimentazione devono essere definite con un decreto ministeriale. SISTRI - Periodo transitorio e non sanzionabilità Decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101 (convertito dalla legge n. 125/2013), articolo 11, comma 3-bis: Quindi: Nei dieci mesi successivi alla data del 1 ottobre 2013 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano. fino al 31 luglio 2014 restano (in aggiunta a SISTRI) gli obblighi relativi ai registri ed ai formulari e solo tali obblighi sono sanzionabili. 14
16 IL CONTRIBUTO Il pagamento del contributo SISTRI è stato richiesto per gli anni 2010 e 2011, ed è stato sospeso per il 2012 e il Sono state avviate alcune cause-pilota per recuperare i contributi versati, ma si è ancora in attesa di sentenza. Per il 2014 pare verosimile la richiesta di pagamento per i gestori, mentre per i produttori tutte le opzioni rimangono aperte. 15
17 SISTRI 2014 Accesso al sistema e gestione azienda Ing. Fabrizio Vitale UNIONE INDUSTRIALE PISANA Principali documenti attualmente disponibili sul sito Web Sistri (WWW.SISTRI.IT) Utilità Sezione Documenti 2 1
18 Manuale operativo MANUALE OPERATIVO SISTRI (Versione 3.1 del 7 agosto 2013) 3 Guide rapide GUIDA RAPIDA PRODUTTORI (Versione del 30 aprile 2013) GUIDA RAPIDA TRASPORTATORI (Versione del 30 aprile 2013) GUIDA RAPIDA RECUPERATORI-SMALTITORI (Versione del 30 aprile 2013) GUIDA RAPIDA INTERMEDIARI (Versione del 30 aprile 2013) 4 2
19 Casi d uso CASO D'USO: MICRORACCOLTA (Versione del 30 aprile 2013) CASO D'USO: GESTIONE ARRIVI (Versione del 30 aprile 2013) CASO D'USO: TRASPORTO INTERMODALE (Versione del 30 aprile 2013) CASO D'USO: TRASPORTO TRANSFRONTALIERO (Versione del 30 aprile 2013) 5 GUIDA GESTIONE AZIENDA (Versione del 8 agosto 2013) Altre guide GUIDA PER L'AGGIORNAMENTO DEL SOFTWARE DEL DISPOSITIVO USB (Versione del 30 aprile 2013) GUIDA PER L'AGGIORNAMENTO DEL SOFTWARE DEL BROWSER SISTRI (Versione del 30 aprile 2013) GUIDA ALL'UTILIZZO DEL DISPOSITIVO USB (Versione del 30 aprile 2013) 6 3
20 Procedure PROCEDURA PER IL RIPRISTINO DEL SOFTWARE DEL DISPOSITIVO USB (Versione 1.0 del 21 febbraio 2014) PROCEDURA PER IL RECUPERO DELLE CREDENZIALI DI ACCESSO AL SISTRI (Versione del 7 giugno 2013) PROCEDURA PER IL RIPRISTINO DEI CERTIFICATI DEL DISPOSITIVO USB (Versione del 30 aprile 2013) 7 FAQ e quadri sinottici Domandi frequenti Movimentazione / Dispositivi elettronici Quadro sinottico Aspetti normativi (pareri della Direzione ) Quadro sinottico Aspetti tecnici (pareri del Concessionario ) 8 4
21 Riavvio SISTRI: istruzioni per la verifica e il riallineamento dei dati (News dell 8/8/2013) In vista del prossimo riavvio del SISTRI gli Enti e le Imprese interessate devono procedere alla verifica dei dati e delle informazioni comunicate seguendo le modalità di seguito descritte. VERIFICA E ALLINEAMENTO DATI ANAGRAFICI L utente, dopo aver effettuato l accesso all area autenticata(digitando PIN, Userid e Password) mediante l utilizzo del dispositivo Usb di una delle Unità Locali dell Azienda, accede alla sezione Gestione Azienda selezionando l apposito collegamento e verifica i dati di iscrizione al SISTRI. Nello specifico: - Ragione Sociale - Dati anagrafici del Rappresentante Legale - Indirizzo della Sede Legale - Indirizzi delle Unità Locali nel caso di disallineamenti, procede alla modifica delle informazioni secondo quanto descritto nella Guida Gestione Azienda disponibile nella sezione Utilità Documenti Manuali e Guide del Portale SISTRI. 9 Riavvio SISTRI: istruzioni per la verifica e il riallineamento dei dati (News dell 8/8/2013) VERIFICA DEL FUNZIONAMENTO DEI DISPOSTIVI USB L utente, provvede ad effettuare l accesso all area autenticata (digitando PIN, Userid e Password) mediante l utilizzo del dispositivo Usb da verificare. Qualora la versione del software del dispositivo non sia aggiornata il Sistema guida l utente nel processo di aggiornamento secondo quanto descritto nella Guida Aggiornamento Software Dispositivo Usb disponibile nella sezione Utilità Documenti Manuali e Guide del Portale SISTRI 10 5
22 Accesso al Sistema inserimento del dispositivo USB in un PC collegato ad Internet 11 autorun oppure avvio manuale in funzione delle impostazioni del proprio PC 12 6
23 13 Aggiornamento del dispositivo USB La richiesta per la procedura di aggiornamento viene avviata, di norma, automaticamente dopo aver effettuato l accesso al Sistema. N.B. la procedure prevede l eliminazione di eventuali file presenti sul dispositivo USB non attinenti al software SISTRI. 14 7
24 Aggiornamento del dispositivo USB Seguire le indicazioni suggerite dal programma di aggiornamento del dispositivo USB. Durante la procedura di aggiornamento, qualora il computer in uso fosse collegato ad Internet tramite un server proxy, un apposita maschera avviserà della necessità di impostare i parametri di rete. Al termine dell operazione verrà confermato dal programma il buon fine dell operazione di aggiornamento
25 Accesso al Sistema Per gestire l applicazione web del SISTRI si utilizza il Browser SISTRI pre-caricato sul dispositivo USB. L accesso al Sistema è pilotato dal dispositivo USB ed è subordinato all inserimento delle credenziali ricevute contestualmente al dispositivo. 17 Le credenziali esterno busta 18 9
26 Le credenziali interno busta PIN PUK Identificativo univoco utente SISTRI Password PIN e Password potrebbero essere stati modificati in precedenza dagli utenti. Numero di serie del dispositivo 19 Il codice PIN 20 10
27 Blocco PIN L accesso al Sistema è interdetto se viene digitato un PIN errato per tre volte consecutive. Per poter sbloccare il dispositivo USB occorrerà ricorrere alla procedura Cambio/Sblocco del PIN illustrata al paragrafo della Guida all utilizzo del dispositivo USB reperibile sul sito web SISTRI
28 Nome Utente e Password 23 Recupero delle credenziali (PUK, PIN, USER ID, PWD) Fare riferimento alla Procedura per il recupero delle credenziali di accesso al SISTRI reperibile sul sito web SISTRI. Il Call Center SISTRI è comunque a disposizione per qualsiasi difficoltà si incontri nelle procedure di recupero descritte nella procedura
29 Guida Gestione Azienda 3. Accesso a GESTIONE AZIENDA 4. Modifica Anagrafica 4.1 Menu Principale: Dati Generali - Unità Locale - Conferma le tue modifiche 4.2 Scheda DATI GENERALI 4.3 Scheda UNITÀ LOCALE Inserimento e modifica delle Unità Locali Inserimento e Modifica Categorie e dei Delegati 4.4 Scheda CONFERMA LE TUE MODIFICHE Modificare i dati delle SCHEDE e confermare le modifiche 25 Guida Gestione Azienda 5. Lista delle categorie associate 6. Geolocalizzazione unità locale 7. Lista pratiche utente 8. Visualizza il report dell azienda 9. Rinnovo iscrizione 10. Richieste di conguaglio 11.Gestione pagamenti pratiche 12. Autocertificazione dati anagrafici 13.Gestione pratiche dispositivi USB (duplicazione, sostituzione, divisione ) 14.Gestione pratica aziende (trasferimento, cessazione, fusione ) 26 13
30 Gestione Azienda 27 1 Utente che ha eseguito l accesso 2 Logout 3 Link menù utente 4 Link pagina di accesso a Gestione azienda 5 Riferimento del fascicolo azienda 6 Menù operativo di Gestione Azienda 7 Dati riepilogativi Azienda 28 14
31 Funzione Modifica anagrafica 29 Dati identificativi Ragione sociale Codice Fiscale Numero Unità locali Iscritto al Registro imprese Rappresentante legale Nome Cognome Codice fiscale Persona da contattare Nome Sede legale Cognome -Indirizzo Codice fiscale Scheda Dati generali 30 15
32 Schede Unità locali Vengono mostrate tutte le Unità locali presenti nell archivio SISTRI. Selezionando il nome di un Unità locale vengono mostrate le relative schede di secondo livello
33 Modifica Categorie in dispositivi esistenti Modifica Delegati Aggiungi Categorie e crea nuovo dispositivo USB Aggiungi Unità Operativa e crea nuovo dispositivo USB 33 Dettaglio delle modalità operative delle modifiche relative alle singole Unità Locali Guida Gestione Azienda Inserimento e modifica delle Unità Locali Rif Inserimento e Modifica Categorie e Delegati Rif Eventuali variazioni delle persone fisiche individuate quali delegati per le procedure di cui al presente regolamento devono essere comunicate al SISTRI, che emette un nuovo certificato elettronico. Il dispositivo contenente il nuovo certificato elettronico è aggiornato accedendo alle relative funzionalità presenti nell'area autenticata del portale SISTRI. (DM 52/2011, art 21. 4) 34 17
34 Finalizzazione delle modifiche Il Sistema controlla le modifiche apportate e in caso di esito positivo viene mostrato il messaggio Le modifiche sono valide Visualizza Report PDF e procedi con la Firma 35 Verificare il Report PDF Nel Report PDF è possibile visualizzare il riepilogo delle modifiche richieste e degli eventuali relativi costi. Nel caso le modifiche non risultassero corrette è possibile tornare alle maschere di modifica ed apportare le correzioni necessarie. Se i dati sono corretti la procedura on-line si conclude cliccando su Firma e salva modifiche : 36 18
35 37 Contatti SISTRI Contact Center È l indirizzo di posta elettronica dedicato alla presentazione delle richieste di iscrizione al SISTRI, alla comunicazione di tutte le variazioni, aggiornamenti, modifica, ecc. delle informazioni comunicate in sede di iscrizione e a tutti i temi di carattere amministrativo relativi alle aziende
36 Elementi da indicare nel testo della comunicazione: Numero di pratica SISTRI; Ragione Sociale; Codice Fiscale e/o Partita IVA; Indirizzo della sede legale; Recapiti di contatto: telefono, fax e mail; Quesito o richiesta 39 20
37 SISTRI 2014 Le Procedure Ing. Fabrizio Vitale UNIONE INDUSTRIALE PISANA Cosa devono fare i produttori di rifiuti speciali pericolosi? I produttori iniziali di rifiuti pericolosi devono iscriversi a SISTRI per tutte le unità locali dove si producono rifiuti speciali pericolosi; utilizzare SISTRI a partire dal 3 marzo 2014; continuare a tenere i registri di carico e scarico ed a emettere i formulari fino al 31 luglio
38 Quando una unità locale deve essere iscritta a SISTRI? L iscrizione a SISTRI deve avvenire quando si prevede di produrre rifiuti speciali pericolosi (art. 6 comma 2 del dm 52/2011): fino a quando SISTRI non consegna i dispositivi, i rifiuti pericolosi vanno avviati a smaltimento o a recupero comunicando al trasportatore i dati dei rifiuti e custodendo le copie cartacee delle schede movimentazione; l utilizzo di SISTRI diventa obbligatorio a partire dal settimo giorno dalla consegna dei dispositivi (art. 12, comma 1, dm 52/2011). Qualora un ente o un impresa non tenuta all iscrizione a SISTRI produca in modo accidentale rifiuti pericolosi deve richiedere l adesione a SISTRI per l unità locale dove i rifiuti sono prodotti entro 3 giorni lavorativi dall accertamento della pericolosità dei rifiuti. Come cancellare una unità locale che non produce più rifiuti pericolosi? Modalità di riconsegna per aziende cessate, cedute o per cambiamenti dell organico aziendale In tutti i casi di sospensione, cessazionedell attività, cessione, fusioneecc., per le quali deve essere cancellata l iscrizione a SISTRI per una o più unità locali, l iscritto deve: entro 72 ore dalla data di comunicazione della variazione al registro delle imprese, darne comunicazione per iscritto a SISTRI; restituire il/i dispositivo/i con il modulo di restituzionedisponibile sul sito di SISTRI a mezzo raccomandata A/R al Ministero dell Ambiente, Via C. Colombo, 44, Roma. Modalità di riconsegna per cessazione dell obbligo di iscrizione senza chiusura dell unità locale siamo in attesa di indicazioni dal Ministero dell Ambiente 2
39 Utilizzo di SISTRI Obblighi di conservazione Gli utilizzatori di SISTRI devono conservare a disposizione delle autorità di controllo per almeno 3 anni: copia in formato elettronico di ogni movimento del registro cronologico (funzione documento registrazione ) copia in formato elettronico e cartaceo delle schede di movimentazione (funzione documento registrazione ). Aree di accesso al SISTRI Gli utilizzatori inseriscono i loro dati nel SISTRI in due sezioni o aree: Sezione Area Registro Cronologico, che sostanzialmente corrisponde al registro di carico e scarico; Sezione Area Movimentazione, che sostanzialmente corrisponde al formulario di identificazione per il trasporto. 3
40 Sezione Registro cronologico Il Registro cronologico (salvo casi particolari) dovrà essere compilato dal produttore/detentore entro 10 giorni lavoratividalla produzione del rifiuto e comunque prima della sua movimentazione(sostituirà i movimenti di carico dell'attuale registro di carico e scarico). I dati da inserire saranno: codice CER e denominazione del rifiuto; causale che ha determinato la produzione; quantità (sempre e solo in Kg); stato fisico; caratteristiche di pericolo; posizione del rifiuto (deposito presso unità locale o fuori sito). Verrà richiesto il PIN di uno dei delegati per la firma elettronica della registrazione da scaricare in formato pdf. Il dispositivo USB deve essere custodito presso l unità localeper la quale è stato rilasciato a disposizione degli organi di controllo. Rifiuti in giacenza prodotti prima del 3 marzo 2014 I rifiuti prodotti prima del 3 marzo 2014 e presi in carico nel registro di carico e scarico cartaceo e non ancora avviati a recupero o smaltimento per poter essere inclusi in una scheda movimentazione devono essere presi in carico prima dello loro movimentazione indicando la causale Giacenza per avvio SISTRI Non è necessario che le registrazioni di carico delle giacenze sul registro cronologico siano effettuate alla data del 3 marzo, ma solo prima della movimentazione del rifiuto con SISTRI e per la quantità da movimentare. 4
41 Facciamo degli esempi di compilazione! CER : produzione imballaggi misti contenenti sostanze pericolose, in cassone scarrabile da 30 mc: giacenza al 3 marzo kg (peso stimato) produzione dopo il 3 marzo kg (peso stimato) CER : produzione soluzioni acquose di lavaggio da processi di sgrassatura in cisterna da 20 mc produzione dopo il 3 marzo kg (peso stimato) cisterna 20 mc Sezione Area movimentazione PRODUTTORE (iscritto SISTRI) TRASPORTATORE (iscritto SISTRI) DESTINATARIO (iscritto SISTRI) L area movimentazione, detta scheda SISTRI, sostituisce il formulario di identificazione per il trasporto, è compilata, per le rispettive parti, dal produttore/detentore (almeno 4 ore prima dell inizio del trasporto -2 ore prima per 12 mesi dal 1 agosto 2014), dal delegato dell impresa di trasporto (almeno 2 ore prima dell inizio del trasporto 1 ora prima per 12 mesi dal 1 agosto 2014), dal destinatario. 5
42 Movimentazione del rifiuto procedura di attivazione della black box Dopo aver compilato la sezione di propria competenza, il produttore deve contattare il trasportatore e definire la procedura di utilizzo dei dispositivi (Manuale operativo par e 3.3.2). Se il conducente utilizza la procedura NON CONTESTUALE, il produttore effettua l associazione della scheda al registro cronologico entro 10 giorni lavorativi dalla data di conferimento del rifiuto (art. 13, comma 1, dm 52/2011). Se il conducente utilizza la procedura CONTESTUALE, il produttore deve associare la scheda movimentazione al registro cronologico al momento della consegna del rifiuto, prima che avvenga l inserimento della USB del veicolo nel PC del produttore. Trasporto con SISTRI Procedura non contestuale per le black box Fasi della procedura: prima dell inizio del viaggio, il conducente inserisce l Usb del veicolo in un PC collegato ad internet, dotato di un normale browser; si accede all area conducente e si digita il PIN; il sistema si sincronizza e manda un messaggio di avvenuta sincronizzazione dei dati tra USB e sistema; il conducente inserisce il dispositivo USB nella blackboxe dopo circa 5 minuti il dispositivo può essere rimosso e la black box è funzionante; il conducente dopo aver caricato il rifiuto sul mezzo indica su 2 copiedella scheda cartacea la data e l ora dell inizio del trasporto; 6
43 Trasporto con SISTRI Procedura non contestuale per le black box le due copie della scheda sono firmate dal produttore e dal conducente; una copia della scheda rimane al produttore; una copia della scheda segue il trasporto e viene compilata e firmata dal destinatario nella sezione destinatario. Trasporto con SISTRI Procedura contestuale per le black box Fasi della procedura: il conducente si reca dal produttore il produttore accede a SISTRI e associa la scheda movimentazione al registro cronologico e firma il movimento di scarico il conducente inserisce l Usb del veicolo nel PCdel produttore e accede all area conducente, digita il PIN; il sistema si sincronizza e manda un messaggio di avvenuta sincronizzazione dei dati tra USB e sistema; il produttore stampa una copia della scheda movimentazione firmata elettronicamente e datata; il conducente inserisce il dispositivo USB nella blackboxe dopo circa 5 minuti il dispositivo può essere rimosso e la black box è funzionante. 7
44 Trasporto con SISTRI Conferimento al destinatario Fasi della procedura: all arrivo presso l impianto il destinatario entra nella scheda movimentazione di SISTRI e annota la quantità accettata, stampa la scheda e la firma; la scheda cartacea viene restituita al produttore (fino al 31 luglio 2014); fino al 31 luglio 2014 il destinatario firma per accettazione la quarta copia del FIR, gestito e restituito dal trasportatore secondo le disposizioni vigenti; a conclusione del viaggio il trasportatore inserisce i datidella movimentazione in Sistri (data e ora del carico e data e ora dello scarico) se ha applicato la procedura non contestuale per le black box. Come operano i gestori Sez. Area movimentazione Destinatario Dopo aver verificato tipologia e quantità di rifiuti in entrata, il delegato dell'impianto di destinazione accede alla sezione Area movimentazione relativa al carico ricevuto e compila, a seconda dei casi: quantità accettata; accettata parzialmente; rifiutata. Il destinatario associa la scheda SISTRI al registro dell attività a cui destina il rifiuto: al registro cronologico R13 o D15 se il rifiuto viene preso in stoccaggio; al registro cronologico dell attività di trattamento se viene avviato direttamente al trattamento. 8
45 e SISTRI... Alla fine di queste operazioni SISTRI: genera, per l'azienda di trasporto, la specifica riga del registro cronologico che deve essere firmata entro 10 giorni lavorativi; segnala all (eventuale) intermediario il buon esito della transazione (firma del registro cronologico entro 10 giorni lavorativi) invia una (PEC) con l esito del trasporto (accettato o rifiutato) al produttore, al trasportatore e all intermediario, se questa non arriva entro 30 giorni dal conferimento del rifiuto, il produttore deve dare comunicazione a SISTRI ed alla Provincia (art. 20, comma 1, dm 52/2011). e il produttore deve effettuare lo scarico al ricevimento della verifica la congruenza del peso verificato a destino con quello stimato; se vi è congruenza: associa la scheda movimentazione al registro creando il movimento di scarico se non vi è congruenza: può mantenere la differenza tra peso stimato e peso verificato a destino oppure effettuare una rettifica delle quantità prodotte con un movimento di caricocon causale rettifica giacenza se il peso verificato a destino è maggiore della quantità stimata per quel carico di rifiuti; con un movimento di scaricocon causale rettifica giacenza se il peso verificato a destino è minore della quantità stimata per quel carico di rifiuti 9
46 Cantieri temporanei Cantieri temporanei = di durata inferiore a sei mesi. Nei cantieri complessi dove intervengono diversi soggetti, la durata del cantiere è calcolata per ciascuno di questi soggetti con riferimento al contratto di cui è titolare ( dm 52/2011, art. 14, comma 4). PRODUTTORE (iscritto SISTRI) TRASPORTATORE (iscritto SISTRI) DESTINATARIO (iscritto SISTRI) sito di produzione sito di produzione sito di produzione Cantieri temporanei < 6 mesi Per i cantieri di durata inferiore a sei mesi e non collegabili in internet: il registro cronologico e la scheda SISTRI sono compilati dal delegato della sede legale o dell unità localedell impresa (nel campo posizione del rifiuto indicare l indirizzo del cantiere); il trasportatore (diverso dal produttore): compila la propria sezione della scheda SISTRI, e programma il viaggio con partenza dal cantiere; stampa due copie della scheda (una copia rimane presso il cantiere; l altra, firmata dal responsabile di cantiere, viene riconsegnata al conducente del mezzo di trasporto); entro 2 giorni, inserisce nella scheda data ed ora della presa in carico dei rifiuti; il delegato del produttore, entro 10 giorni lavorativi dalla consegna del rifiuto, associa la scheda al registro creando il movimento di scarico. 10
47 Attività esterne Il caso particolare riguarda: attività di manutenzione; attività sanitarie fuori dalle strutture. I rifiuti possono essere gestiti in alternativa con: trasporto del rifiuto dal sito di manutenzione all unità locale del manutentore e, successivamente, all impianto di gestione, oppure: trasporto da parte del manutentore stesso dal sito di manutenzione all impianto di gestione, oppure: trasporto da parte di un terzo dal sito di manutenzione all impianto di gestione. Attività esterne Dal sito all unità locale del produttore non occorre la blackbox; i rifiuti pericolosi sono accompagnati da copia della scheda SISTRI compilata e sottoscritta dal soggetto che ha effettuato la manutenzione; i rifiuti sono presi in carico (presso l unità locale del manutentore) entro 10 giorni dalla loro produzione (registro cronologico ordinario); la scheda in bianco non va riconciliata con il sistema; il successivo avvio a recupero o smaltimento avviene secondo la procedura ordinaria. 11
48 Attività esterne Dal sito all impianto di gestione occorre la black box anche se il trasporto è effettuato dall impresa di manutenzione; l impresa di manutenzione prende in carico il rifiuto nell area registro cronologico produttore/trasportatore in conto proprio (su comunicazione dell operatore che effettua la manutenzione); il trasporto può avvenire con la scheda cartacea preventivamente scaricata dal sistema ma la scheda poi va riconciliata. Rifiuti da attività di manutenzione di infrastrutture a reti i materiali sono depositati in appositi luoghi di concentramento per essere sottoposti a verifica di riutilizzabilità; i materiali non utilizzabili divengono rifiuti e le tipologie e le quantità sono caricate entro 10 giorni nel registro cronologico dal delegato dell unità locale iscritta a sistri; se l unità locale non coincide con il luogo di concentramento si indicherà l ubicazione del rifiuto nella sezione posizione del rifiuto ; la scheda SISTRI e la sua gestione segue la procedura dei cantieri temporanei ed in caso di utilizzo di scheda in bianco questa va riconciliata. 12
49 Trasporto dei propri rifiuti Qualora i rifiuti prodotti siano stati presi in carico nel registro cronologico dell unità locale dove avviene il deposito temporaneo e si intenda effettuare il trasporto con i propri mezzi (iscrizione ai sensi dell art. 212, comma 8), si deve effettuare il trasporto con formulario e uno scarico manuale dal registro cronologico dell unità locale con indicazione del numero di FIR in annotazione. SISTRI richiede di trasferire il rifiuto dal registro dell unità locale a quello della sede legale: tale procedura non è conforme alle norme relative alla tenuta del deposito temporaneo! Da produttore a gestore senza trasporto PRODUTTORE (iscritto SISTRI) DESTINATARIO (iscritto SISTRI) trattamento/recupero/smaltimento nel sito di produzione; trasferimento tramite rete fissa. 13
50 Da produttore a gestore senza trasporto scarico manuale dal registro cronologico del produttore con l indicazione dei dati del destinatario e delle modalità di consegna del rifiuto in annotazione; carico manuale nel registro cronologico del gestore (o dell impianto di gestione). N.B.: il manuale operativo par prevede l associazione della scheda movimentazione al registro per creare il movimento di scarico! Casi particolari black out informatico temporanea indisponibilità degli strumenti informatici necessari per compilare la scheda area movimentazione (furto, perdita, distruzione o danneggiamento dei dispositivi): la compilazione della scheda è effettuata, per conto del soggetto impossibilitato e su sua dichiarazione, da sottoscriversi su copia stampata della scheda, dal soggetto tenuto alla compilazione della parte precedente o successiva della scheda medesima; interruzione temporanea del sistema: la movimentazione va annotata su scheda SISTRI in bianco scaricata dal sistema; i dati vanno inseriti nel sistema entro 5 giorni lavorativi dalla ripresa del funzionamento; interruzione funzionamento black box: non c è ad oggi una procedura 14
51 Casi particolari Rifiuti provenienti dall estero Il rifiuto che proviene dall estero è accompagnato dai documenti di movimento previsti dal Regolamento 1013/2006 fino a destinazione. Il rifiuto non è tracciato con SISTRI; Il destinatario effettua un movimento di carico nel registro cronologico indicando gli estremi del documento di movimento. Circolare Ministeriale n. 1/2013. Casi particolari Rifiuti destinati all estero Il produttore compila registro cronologico e scheda SISTRI in modo ordinario allegando in pdf il documento di movimento; il trasportatore compila la sua parte della scheda SISTRI come da procedura ordinaria; il conducente, al momento del passaggio del confine italiano, annota data ed ora sulla scheda e il delegato dell impresa di trasporto la inserisce in SISTRI entro 2 giorni lavorativi; il produttore non riceve la mail di accettazione del rifiuto; il produttore effettua uno scarico manuale indicando in annotazione il riferimento del documento di movimento che ha accompagnato il viaggio. 15
52 Casi particolari Rifiuti respinti Quando i rifiuti vengono respinti: il sistema comunica l esito negativo al produttore, trasportatore ed all eventuale intermediario; il produttore annulla manualmente le relative operazioni sia di carico che di scarico (se già effettuate) indicando nelle annotazioni il motivo; il trasportatore annulla manualmente le relative registrazioni nel registro cronologico indicando nelle annotazioni il motivo. Casi particolari Rifiuti respinti Se il rifiuto viene dirottato ad altro impianto il produttore riprende in carico il rifiuto indicando come causale rifiuto fuori sito specificare nelle annotazioni e la posizione del rifiuto (c/o destinatario) e apre una nuova scheda movimentazione; Se il rifiuto viene riconsegnato al produttore il produttore riprende in carico il rifiuto con causale riconsegna rifiuto respinto e apre una nuova scheda indicando la causale riconsegna rifiuto respinto. 16
53 Sistema sanzionatorio Articolo 260-bis del d.lgs. n. 152/2006: entrerà in vigore il 1 agosto 2014 Art. 11, comma 3-bis, del d.l. n. 101/2013 convertito dalla legge n. 125/2013: Nei dieci mesi successivi alla data del 1º ottobre 2013 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché le relative sanzioni. Durante detto periodo, le sanzioni relative al SISTRI di cui agli articoli 260-bis e 260-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni, non si applicano.... Periodo transitorio di prima applicazione Punibilità alla quarta violazione Le sanzioni per: incompletezza o inesattezza delle informazioni inserite in SISTRI, omesso accompagnamento dei rifiuti con copia della scheda SISTRI o del certificato analitico, ove richiesto, inadempienza di altri obblighi relativi a SISTRI, sono irrogate solo alla quarta violazione commessa [fino al 31 marzo 2014, per i soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1 ottobre 2013,] fino al 30 settembre 2014, per i soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3 marzo Art. 11, comma 11, del d.l. n. 101/2013: Le sanzioni per le violazioni di cui all art. 260-bis del d.lgs. n. 152/ 2006, limitatamente a..., commesse fino al 31/3/2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 1 /10/2013, e fino al 30/9/2014 dai soggetti per i quali il SISTRI è obbligatorio dal 3/3/2014, sono irrogate nel caso di più di tre violazioni nel medesimo rispettivo arco temporale. 17