Source: http://www.dirittoegiustizia.it/ris_ricerca_occ.php?occhiello=circostanze+aggravanti&nP=3&nP=3
Timestamp: 2020-08-12 04:18:43+00:00
Document Index: 146380317

Matched Legal Cases: ['art. 625', 'sentenza ', 'art. 7', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 61', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 61', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

circostanze aggravanti | 17 Maggio 2017
L’auto parcheggiata al centro commerciale è “esposta alla pubblica fede”
La ratio della circostanza aggravante di cui al n. 7 dell’art. 625 c.p. non è correlata alla natura pubblica o privata del luogo in cui si trovi la cosa, quanto piuttosto alla sua condizione di esposizione alla pubblica fede «che ricorre quando la cosa trovi protezione solo grazie al senso di rispetto per l’altrui bene da parte di ciascun consociato».
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 24131/17; depositata il 16 maggio)
circostanze aggravanti | 24 Marzo 2017
Le circostanze rilevanti per dimostrare l’aggravante del metodo mafioso
Come dimostrare che un delitto è stato commesso avvalendosi della forza di intimidazione generata da un’associazione a delinquere di stampo mafioso? I Giudici capitolini giungono alla risposta valorizzando la natura materiale della circostanza prevista dall’art. 7 l. n. 203/1991 ed escludendo aspetti che costituiscono indiretta ripercussione delle modalità esecutive dei delitti, riverbero soggettivo – e, dunque, valutabile con maggior discrezionalità – del timore indotto.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 14249/17; depositata il 23 marzo)
circostanze aggravanti | 11 Ottobre 2016
Mancata contestazione dell’aggravante in sede di cognizione: insuperabile dal Tribunale di sorveglianza
In caso di delitti commessi dopo il 12 giugno 1991, il Tribunale di sorveglianza non può rivalutare la sentenza di condanna emessa dal giudice della cognizione, ritenendo esistente l’aggravante di cui all’art. 7 d.l. n. 152/1991 e, quindi, operante il divieto di concessione dei benefici penitenziari ai sensi dell’art. 4-bis, comma 1, ord. pen., quando tale aggravante non sia stata contestata dal pm e, conseguentemente, non sia stata riconosciuta come sussistente dal Giudice della cognizione.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 42815/16; depositata il 10 ottobre)
circostanze aggravanti | 29 Giugno 2016
La minorata difesa è sempre sussistente se la vittima è anziana e debole fisicamente
A seguito della novella legislativa introdotta dalla l. n. 94/2009, la circostanza aggravante di aver approfittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o privata difesa deve essere specificamente valutata anche in riferimento all’età senile e alla debolezza fisica della persona offesa, avendo voluto il legislatore vincolare un trattamento sanzionatorio maggiorato a particolari situazioni di vulnerabilità del soggetto passivo.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 26779/16; depositata il 28 giugno)
circostanze aggravanti | 26 Aprile 2016
Il tentato furto di un paio di ciabatte in palestra è aggravato dall’esposizione alla pubblica fede?
L’esposizione del bene alla pubblica fede è ravvisabile quando la sorveglianza è esercitata in modo non continuativo e non è quindi idonea ad impedire il libero accesso da parte del pubblico. Il solo fatto che l’accesso ai locali di una palestra sia riservato ai soci muniti di badge, non implica che su tali locali sia effettuata una sorveglianza costante.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 17001/16; depositata il 22 aprile)
circostanze aggravanti | 16 Dicembre 2015
La debolezza fisica dovuta all’età senile può integrare l’aggravante della minorata difesa
Il minore vigore fisico di un soggetto anziano vale ad integrare la circostanza di cui all’art. 61, n. 5, c.p., quando impedisce od ostacola il tentativo di una reazione all’azione illecita posta in essere da un individuo giovane o di ordinaria prestanza fisica, soprattutto laddove la vittima venga scelta proprio in ragione dell’età avanzata.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 49360/15; depositata il 15 dicembre)
circostanze aggravanti | 27 Novembre 2015
Non sussiste l’aggravante della destrezza nel furto compiuto a causa dell’assenza di vigilanza sull’oggetto rubato
Per ravvisare l’aggravante della destrezza è necessario l’approfittamento di una qualunque situazione di tempo o di luogo idonea a sviare l’attenzione della persona offesa, distogliendola dal controllo che normalmente viene esercitato sulla cosa al fine di garantirsene il possesso.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 46977/15; depositata il 26 novembre)
circostanze aggravanti | 05 Novembre 2015
Non basta la qualifica di pubblico ufficiale perché il reato sia commesso con abuso di poteri
Per la sussistenza dell’aggravante di cui all’art. 61 n. 9 c.p. è necessario che la commissione del fatto sia stata perlomeno facilitata od agevolata dall’esercizio dei poteri o dalla violazione dei doveri, non potendo bastare che chi commetta un qualsivoglia reato rivesta la qualifica di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 44452/15; depositata il 4 novembre)
circostanze aggravanti | 29 Ottobre 2015
Discriminazione razziale e uso di armi: la Cassazione fa il punto sulle circostanze del reato
La pronuncia in commento ha costituito per il Supremo Collegio l’occasione di fornire alcune importanti precisazioni in relazione alle aggravanti di discriminazione razziale e dell’uso di armi.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 43488/15; depositata il 28 ottobre)
circostanze aggravanti | 27 Luglio 2015
Metodo mafioso: quando il p.m ha interesse al ricorso in Cassazione?
Nel subprocedimento incidentale cautelare, è concreto ed attuale l’interesse del p.m. a ricorrere per cassazione contro l’ordinanza del Tribunale del riesame nel caso in cui, pur confermando l’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, venga esclusa una circostanza aggravante ad effetto speciale da cui può derivare l’applicazione di termini di durata della misura maggiori.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 32655/15; depositata il 24 luglio)
Pagina 3 di 6 Clicca qui per affinare la ricerca