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Timestamp: 2020-04-08 06:24:22+00:00
Document Index: 97896803

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 625', 'art. 616', 'art. 453', 'sentenza ', 'art. 73', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 2041']

Sentenze e massime - Ultime dalla Corte di Cassazione: 2015
GIUOCO – A PRONOSTICI – ATTIVITÀ DI RACCOLTA SCOMMESSE SVOLTA DA OPERATORE PRIVO DI AUTORIZZAZIONE E CONCESSIONE – ADESIONE ALLA SANATORIA PREVISTA DALLA L. N. 190 DEL 2014 – LICEITÀ DELL’ATTIVITÀ – SUSSISTENZA – CONSEGUENZE IN TEMA DI SEQUESTRO PREVENTIVO.
In tema di esercizio abusivo dell’attività di raccolta di scommesse sportive, la Terza sezione della Corte di cassazione ha affermato che l’operatore privo di concessione e di autorizzazione, che abbia aderito alla sanatoria di cui all’art. 1, comma 643, della L. 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) versando l’imposta dovuta alle scadenze previste dalla legge, ha diritto di svolgere l’attività di raccolta delle scommesse fino alla data di scadenza, nell’anno 2016, delle vigenti concessioni statali, con la conseguente insussistenza di esigenze preventive idonee a legittimare il mantenimento in sequestro delle attrezzature destinate allo svolgimento della predetta attività.
Presidente: S. F. Mannino
Relatore: V. Pezzella
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Sentenza n. 23960 ud. 12/05/2015 - deposito del 04/06/2015
SICUREZZA PUBBLICA - IMPUGNAZIONI - PROVVEDIMENTO DI CONFERMA DI ESEGUIBILITA' DI UNA MISURA PERSONALE RIMASTA SOSPESA PER DETENZIONE DEL DESTINATARIO - RICORSO PER CASSAZIONE - ESCLUSIONE - APPELLO AI SENSI DELL'ART. 10 D.LGS. N. 159 DEL 2011 - AMMISSIBILITA'
La Corte di Cassazione ha affermato che, avverso il provvedimento che conferma l’eseguibilità di una misura di prevenzione rimasta sospesa per lo stato di detenzione carceraria del destinatario, non è esperibile il ricorso per cassazione ma l’appello ai sensi dell’art. 10 D.lgs. n. 159 del 2011.
Presidente: M.C.Siotto
Relatore: R.Magi
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Sentenza n. 24402 ud. 09/04/2015 - deposito del 08/06/2015
IMPUGNAZIONI - RESCISSIONE DEL GIUDICATO – RICHIESTA – PRESENTAZIONE A MEZZO FAX – AMMISSIBILITA’ – ESCLUSIONE - CONSEGUENZE.
La Sezione Prima della Corte di Cassazione ha affermato che è inammissibile la richiesta di rescissione del giudicato presentata a mezzo fax, atteso il principio della tassatività delle forme previste dalla legge per la presentazione delle impugnazioni, e che alla dichiarazione di inammissibilità dell’istanza di cui all’art. 625-ter cod. proc. pen. può conseguire la condanna del ricorrente al pagamento di una somma a favore della cassa delle ammende, a norma dell’art. 616 cod. proc. pen.
Relatore: M. Vecchio
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Sentenza n. 23426 ud. 15/04/2015 - deposito del 01/06/2015
PROCEDIMENTI SPECIALI - RICHIESTA DEL PUBBLICO MINISTERO - IN GENERE - GIUDIZIO IMMEDIATO COSIDDETTO CUSTODIALE – TERMINE PREVISTO DALL'ART. 453, COMMA PRIMO-BIS, COD. PROC. PEN. – RICHIESTA FORMULATA PRIMA DELLA SCADENZA – CONSEGUENZE
La Prima Sezione ha affermato che la richiesta di giudizio immediato cd. “custodiale”, effettuata dal PM in violazione dell’art. 453 bis cod. proc. pen. prima della conclusione del procedimento di riesame o della scadenza dei termini di proposizione, non è sindacabile dal Gip ed è comunque sanata da una eventuale richiesta di ammissione al rito abbreviato.
Presidente: M.C. Siotto
Relatore: M. Boni
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Sentenza n. 22549 ud. 04/02/2015 - deposito del 28/05/2015
Con sentenza depositata il 28 maggio 2015, le Sezioni Unite Penali della Corte di Cassazione hanno affermato il seguente principio: “Per i delitti previsti dall’art. 73 d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, l’aumento di pena calcolato a titolo di continuazione per i reati-satellite in relazione alle così dette “droghe leggere” deve essere oggetto di specifica rivalutazione da parte dei giudici del merito, alla luce della più favorevole cornice edittale applicabile per tali violazioni, a seguito della sentenza n. 32 del 2014 della Corte costituzionale, che ha dichiarato la incostituzionalità degli artt. 4-bis e 4-vicies ter della legge 21 febbraio 2006, n. 49 (di conversione del decreto legge 30 dicembre 2005, n. 272) e ha determinato, in merito, la reviviscenza della più favorevole disciplina anteriormente vigente”.
Relatore: M. Fumo
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Sentenza n. 22471 ud. 26/02/2015 - deposito del 28/05/2015
TRIBUTI - PRELIMINARE DI VENDITA - INADEMPIMENTO - VERSAMENTO DI CAPARRA CONFIRMATORIA - PRESUPPOSTO IMPOSITIVO - ESCLUSIONE - FONDAMENTO
In tema di IVA, il versamento di una caparra confirmatoria a seguito della stipulazione di un preliminare di vendita, rimasto inadempiuto, non determina l’insorgenza del presupposto impositivo, in quanto assolve una funzione di risarcimento forfettario del danno e non di anticipazione del corrispettivo.
Presidente: S. Bognanni
Relatore: A. M. Perrino
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Ordinanza n. 10306 del 20/05/2015
CONCORRENZA - ABUSO DI POSIZIONE DOMINANTE - AZIONE DI RISARCIMENTO DEL DANNO DA CONDOTTA ANTICONCORRENZIALE - EFFETTIVITA' - RIGIDA RIPARTIZIONE DELL'ONERE DELLA PROVA - ESCLUSIONE - POTERI ISTRUTTORI OFFICIOSI - INTERPRETAZIONE ESTENSIVA - AMMISSIBILITA'
La tutela effettiva del diritto al risarcimento del danno da condotta anticoncorrenziale postula, in considerazione dell’asimmetria informativa esistente tra le parti in tali ambiti nell’accesso alla prova, relativa a fatti complessi di natura economica, che il giudice non può applicare meccanicamente il principio dell’onere della prova ma deve interpretare estensivamente le condizioni stabilite dal codice di procedura civile (nella specie, in tema di esibizione di documenti, richiesta di informazioni e di consulenza tecnica di ufficio), per l’esercizio dei poteri, anche officiosi, d’indagine, fermo il rispetto del principio del contraddittorio.
Presidente: R. Rordorf
Relatore: A. Lamorgese
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Sentenza n. 11564 del 04/06/2015
In caso di contratto concluso da falsus procurator, la deducibilità nel giudizio costituisce una mera difesa poiché la sussistenza del potere rappresentativo in capo a colui che ha speso il nome altrui integra un elemento costitutivo della pretesa fatta valere dal terzo contraente, sicché non è soggetta alle preclusioni di cui agli artt. 167 e 345 cod. proc. civ., può essere dedotta dalla parte interessata e, ove il difetto risulti dagli atti, può essere rilevata d’ufficio dal giudice.
11377_06_15 (1176 Kb)
Sentenza n. 11377 del 03/06/2015
TRIBUTI - ACQUISTO “PRIMA CASA” – AGEVOLAZIONI – ALIENAZIONE DELL’IMMOBILE NEL QUINQUENNIO – PLURIMI ATTI DI ACQUISTO INFRANNUALI – MANTENIMENTO DEL BENEFICIO – CONDIZIONI
In tema di agevolazioni tributarie per l’acquisto della “prima casa”, il contribuente che, avendo venduto l’immobile entro cinque anni, stipula successivamente plurimi atti di acquisto infrannuali, può mantenere il beneficio solo se fornisce la prova della effettiva realizzazione della destinazione dell’immobile acquistato ad abitazione propria, con riferimento a ciascuno dei singoli acquisti, in virtù del concreto trasferimento della residenza anagrafica nell’unità abitativa correlata.
Presidente: M. Iacobellis
Relatore: G. Caracciolo
8847_05_2015 (478 Kb)
Ordinanza n. 8847 del 30/04/2015
EQUA RIPARAZIONE - PROCESSO DI COGNIZIONE CHIUSO CON SENTENZA DEFINITIVA – DECORSO DEL TERMINE DI DECADENZA DELL’AZIONE EX ART. 2 DELLA LEGGE N. 89 DEL 2001 - AVVIO DEL PROCESSO ESECUTIVO – INCIDENZA – CONTRASTO.
La Sesta Sezione Civile ha rimesso gli atti al Primo Presidente per l’eventuale assegnazione alle Sezioni Unite della questione - su cui vi è contrasto - relativa al quesito se l’attivazione della fase di esecuzione forzata consente il computo dell’irragionevole durata del processo di cognizione anche quando quest’ultimo si sia chiuso con decisione definitiva e sia decorso il termine semestrale di decadenza dall’azione ex art. 2 della legge 24 marzo 2001, n.89.
Presidente: S. Di Palma
Relatore: M. Acierno
1382_05_2015 (252 Kb)
Ordinanza interlocutoria n. 1382 del 26/01/2015
Relatore: A. Doronzo
10955_05_2015 (1227 Kb)
Sentenza n. 10955 del 27/05/2015
ASSICURAZIONE - CIRCOLAZIONE STRADALE – RISARCIMENTO DIRETTO PER DANNI A COSE – DISCIPLINA DELL’ART. 9, COMMA 2, DEL D.P.R. N. 254 DEL 2006 – SPESE DI ASSISTENZA LEGALE – ESCLUSIONE – LIMITI.
Il risarcimento diretto dei danni a cose per sinistro da circolazione stradale, di cui all’art. 9, comma 2, del d.P.R. 18 luglio 2006, n. 254, non include l’erogazione delle spese per assistenza legale solo nell’ipotesi in cui esse non siano effettivamente necessarie, dovendosi altrimenti reputare la norma, di natura regolamentare, contraria all’art. 24 Cost., con conseguente sua disapplicazione.
Presidente: A. Segreto,
Relatore: G. Carleo
11154_06_2015 (270 Kb)
Sentenza n. 11154 del 29/05/2015
PROCEDIMENTO CIVILE - NOTIFICAZIONE DI ATTO GIUDIZIARIO A MEZZO POSTA IN STATO MEMBRO DELLA UE – RITUALITÀ – LIMITI – CONSEGUENZE SUL RILASCIO DEL CERTIFICATO DI TITOLO ESECUTIVO EUROPEO.
La notifica di un atto giudiziario a mezzo posta in uno degli altri Stati membri dell’Unione Europea (esclusa la Danimarca) è rituale, ai sensi degli artt. 14 o 15 del Regolamento CE n. 1393/2007 del 13 novembre 2007, salva la facoltà di opposizione dello Stato membro prevista dall’art. 15, derivandone il corretto rilascio del certificato di titolo esecutivo europeo per il decreto ingiuntivo notificato a mezzo posta al debitore dell’altro Stato.
Presidente: G. Salmè
Relatore: F. De Stefano
10543_06_2015 (786 Kb)
Sentenza n. 10543 del 22/05/2015
IMPUGNAZIONI CIVILI - TRAVISAMENTO DELLA PROVA – NOZIONE - DEDUCIBILITÀ CON RICORSO PER CASSAZIONE - AMMISSIBILITÀ - CONDIZIONI – DECISIVITÀ DELL’INFORMAZIONE PROBATORIA RISULTANTE DALLA PROVA TRAVISATA.
La prima sezione ha affermato che ricorre il travisamento della prova ove l’informazione probatoria riportata ed utilizzata dal giudice per fondare la decisione sia diversa ed inconciliabile con quella contenuta in un atto processuale (nella specie, la relazione del CTU); la relativa deduzione con ricorso per cassazione presuppone che il ricorrente specificamente indichi ed alleghi l’atto medesimo ed assume rilievo purché l’informazione probatoria, risultante dalla prova travisata, sia decisiva, ossia capace da sola di portare il giudice di merito in sede di rinvio a rovesciare i contenuti della precedente decisione.
Relatore: F.A. Genovese
10749_05_2015 (478 Kb)
Sentenza n. 10749 del 25/05/2015
ELETTORATO - PROVVEDIMENTO DI SOSPENSIONE DALLA CARICA DI SINDACO EX ART. 11, COMMA 1, LETT. A), DEL D.LGS. N. 235 DEL 2012 – IMPUGNAZIONE – GIURISDIZIONE – DEL GIUDICE ORDINARIO - FONDAMENTO
Appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia promossa avverso il provvedimento di sospensione dalla carica di sindaco ex art. 11, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 235 del 2012 (cd. legge Severino), trattandosi di atto vincolato e non discrezionale, incidente - ancorché a tempo determinato - sul diritto soggettivo di elettorato passivo della persona investita della suddetta funzione pubblica, il quale non si esaurisce con la partecipazione alle elezioni ma si estende anche all’espletamento delle funzioni per le quali si è eletti.
Relatore: S. Petitti
11131_05_2015 (708 Kb)
Ordinanza n. 11131 del 28/05/2015
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – ARRICCHIMENTO INGIUSTIFICATO – RILEVANZA – PRESUPPOSTI – RICONOSCIMENTO DELL’UTILITÀ – NECESSITÀ – ESCLUSIONE.
Le Sezioni Unite, a composizione di contrasto, hanno stabilito che il riconoscimento dell’utilità non costituisce requisito dell’azione ex art. 2041 cod. civ. nei confronti della P.A., sicché, ove il depauperato provi l’oggettivo arricchimento dell’ente pubblico, questo non può opporre semplicemente di non averlo riconosciuto, ma deve provare di non averlo voluto o di non esserne stato consapevole.
Relatore: A. Ambrosio
10798_05_15 (743 Kb)
Sentenza n. 10798 del 26/05/2015