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Timestamp: 2019-10-21 23:28:17+00:00
Document Index: 59712305

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 13', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 7']

Poligrafici e Spettacolo - Aziende editrici: CCNL, 11 febbraio 1988
Data firma: 11 febbraio 1988
Parti: Fieg, Aisg e Filis, Fis, Filsic
Settori: Poligrafici e spettacolo, Aziende editrici
Art. 3 - Contratti di formazione e lavoro - Contratti a termine
• Programmi globali di settore - Osservatorio
• Norme tecniche
• Composizione delle squadre per macchine rotative
Art. 21 - Programmi di distribuzione
Art. 20 - Mutamento di mansioni
Art. 21 - Corresponsione delle paghe Art. 22 - Conteggi perequativi
Parte IV - Condizioni di migliore favore
Allegato A - Tabelle salariali (in vigore dall’1 gennaio 1988)
Allegato D - Accordo 13 dicembre 1964 integrativo dell’art. 6; norme operai; del Contratto nazionale di lavoro 30 luglio 1964 per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani
Allegato E - Accordo 13 dicembre 1964 integrativo dell’art. 7; norme impiegati; del Contratto nazionale di lavoro 30 luglio 1964 per i dipendenti di aziende editrici e stampatrici di giornali quotidiani
Allegato F - Legge 18 aprile 1962, n. 230. Disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato (Pubblicata nella GU n. 125 del 17 maggio 1962)
Allegato G - Accordo interconfederale 29 aprile 1965 sui licenziamenti individuali
Allegato H - Legge 15 luglio 1966, n. 604. Norme sui licenziamenti individuali
Allegato I - Legge 20 maggio 1970, n. 300. Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento
Allegato L - Legge 29 maggio 1982, n. 297. Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica
Allegato M - Legge 9 dicembre 1977, n. 903. Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro
Allegato N - Legge 19 dicembre 1984, n. 863. Misure urgenti a sostegno e ad incremento dei livelli occupazionali
Allegato O - Accordo 4 giugno 1986. Ripristino limitatamente al Comune di Roma della festività del 29 giugno (SS. Pietro e Paolo)
Allegato P - Norme tecniche - Sistema a caldo
Allegato Q - Distribuzione del Contratto
L’anno 1988 addì 11 febbraio in Roma, tra la Federazione italiana editori giornali, l’Associazione italiana stampatori giornali, la Federazione italiana lavoratori informazione e spettacolo, con l’intervento del Comitato nazionale del settore e dei rappresentanti di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Napoli, Trieste, Palermo, Bari, Livorno, Bolzano, Trento, Udine, Parma, Catania, Bergamo, Brescia, Como, Messina, Cagliari, Sassari e Varese; la Federazione informazione e spettacolo, con l’intervento del Comitato nazionale del settore e dei rappresentanti di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Venezia, Napoli, Trieste, Palermo, Bari, Livorno, Bolzano, Trento, Udine, Parma, Catania, Bergamo, Brescia, Como, Messina, Cagliari, Sassari e Varese; la Federazione italiana lavoratori stampa e spettacolo informazione cultura, con l’intervento del Comitato nazionale del settore e dei rappresentanti di Milano, Roma, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli, Trieste, Palermo, Bari, Livorno, Bolzano, Trento, Udine, Parma, Catania, Bergamo, Brescia, Como, Messina, Cagliari, Sassari e Varese.
Art. 3 Contratti di formazione e lavoro - Contratti a termine
Le assunzioni dei lavoratori con contratti di formazione e lavoro saranno realizzate secondo quanto previsto dall’art. 3 della legge 19 dicembre 1984, n. 863. Il confronto con le RSA avrà per oggetto l’individuazione delle tipologie professionali interessate, l’inquadramento di ingresso e quello finale, e ciò indipendentemente dalla eventuale trasformazione del contratto di formazione e lavoro in contratto a tempo indeterminato.
I progetti presentati dalle aziende e conformi alle condizioni di cui al comma precedente soddisfano i requisiti richiesti per l’approvazione degli stessi da parte delle Commissioni regionali per l’impiego.
Le assunzioni a termine sono disciplinate dalla legge 18 aprile 1962, n. 230 e successive modificazioni ed integrazioni. In relazione a quanto previsto dall’art. 23 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, l’apposizione di un termine alla durata del Contratto di lavoro è altresì consentita nelle seguenti ipotesi:
- per fronteggiare situazioni imprevedibili e contingenti che rendano necessarie provvisorie integrazioni degli organici aziendali fissati.
Il numero dei lavoratori che per le ipotesi di cui sopra può essere assunto nel corso dell’anno con contratto di lavoro a termine sarà individuato in sede aziendale in relazione alle esigenze specifiche ed in rapporto al numero dei lavoratori poligrafici impiegati a tempo indeterminato.
Si applicano le norme della legge n. 300 sulle Rappresentanze sindacali.
In aggiunta ai compiti previsti dalla suddetta legge spetta alle Rappresentanze sindacali di esprimere unitariamente (Cgil - Cisl - Uil) il parere rivolto ad accertare, contestualmente all’assunzione dei lavoratori, l’esistenza dei requisiti professionali degli stessi stabiliti dalle norme tecniche del presente Contratto. A tale fine all’atto dell’assunzione l’azienda comunicherà alle Rappresentanze sindacali i dati relativi ai requisiti professionali del lavoratore assunto.
Si richiamano le disposizioni contenute nella legge 20 maggio 1970, n. 300 (allegato I) con le seguenti precisazioni:
Le assemblee previste dall’art. 20 della legge saranno fissate, previo adeguato preavviso, tenendo conto delle particolari esigenze di produzione dei giornali quotidiani. Ulteriori modalità per l’esercizio di assemblea oltre a quelle fissate dalla richiamata legge potranno essere concordate in sede aziendale.
Programmi globali di settore - Osservatorio
La Fieg e le Federazioni nazionali firmatarie del presente Contratto si impegnano a realizzare ogni anno un confronto sulla situazione del settore con particolare riferimento al programma globale degli investimenti ed alle trasformazioni ipotizzate a breve ed a medio termine, alle possibili previsioni occupazionali, alle tendenze di mercato, ciò nella prospettiva di garantire il risanamento del settore, la sana gestione delle imprese ed il consolidamento e lo sviluppo economico-produttivo ai fini di una più vasta diffusione del giornale anche attraverso nuove iniziative editoriali intese ad incrementare l’occupazione.
Ai fini del predetto confronto la Fieg, sulla base delle informative trasmesse dalle aziende, si impegna a fornire alle Organizzazioni sindacali entro il mese di novembre di ciascun anno i seguenti dati:
- numero delle testate pubblicate (formato, dato medio giorni di uscita, numero di pagine pubblicità e testo, numero di edizioni per copia);
Per consentire la migliore conoscenza dei dati è costituito all’interno del settore su base paritetica un osservatorio tecnico per i quotidiani e le agenzie di informazione.
L’osservatorio è sede di scambio e verifica di dati informativi globali e strumento per attivare ricerche su: andamento e prospettive del mercato dei quotidiani; andamento, tendenze e prospettive di investimenti ed occupazione; caratteristiche e tendenze dello sviluppo tecnologico; andamento del costo del lavoro con particolare riferimento alla normativa contributiva e assistenziale; consistenza, prospettive di sviluppo e diversificazione della rete di distribuzione e di vendita; tipi di professionalità emergenti; ambiente di lavoro; applicazione della legge n. 903/77 per quanto concerne l’accesso al lavoro e lo sviluppo della professionalità delle lavoratrici nel settore dei quotidiani e loro collocazione nell’organizzazione del lavoro in riferimento anche alla "Raccomandazione" CEE/1984; problematiche ed iniziative relative a progetti di formazione e riqualificazione professionale.
Nell’osservatorio, oltre ai dati in possesso delle Organizzazioni, confluiranno quelli acquisiti dalla Fieg e trasmessi alle Organizzazioni sindacali, in base a quanto sopra previsto nonché l’informativa sulla consistenza della rete di distribuzione, sul numero e la tipologia dei punti di vendita e sulle scelte operate dalle aziende per ottimizzare la distribuzione del prodotto nelle singole regioni.
Per definire le caratteristiche operative dell’"osservatorio" le parti costituiscono una Commissione paritetica di sei componenti che si insedierà entro il 30 settembre 1988. Il costo di funzionamento dell’osservatorio è coperto con contributi a carico delle aziende nella misura che sarà individuata dalle parti in base al programma operativo approvato e alle norme regolamentari definite.
- un’informativa sui programmi editoriali dell’azienda e sulla loro eventuale evoluzione, anche in relazione ad iniziative di supporto quotidiano che si intendano attuare;
- l’esposizione delle scelte relative all’organizzazione del lavoro nell’intero ciclo produttivo (dalla lavorazione del materiale redazionale alla confezione delle copie nel reparto spedizione) anche attraverso modelli organizzativi che consentano la valorizzazione delle professionalità ed il pieno utilizzo del potenziale produttivo e tecnologico in correlazione con il programma editoriale;
- indicazioni sui programmi diretti a dare impulso alla commercializzazione del prodotto, attraverso la migliore utilizzazione delle strutture aziendali preposte alla definizione dei piani diffusionali ed al coordinamento e controllo dei supporti esterni ritenuti più idonei.
I piani delle imprese come sopra impostati saranno presentati dalle Direzioni aziendali alle RSA assistite dalle rispettive Organizzazioni, preventivamente al confronto sull’organizzazione del lavoro e quindi con il necessario anticipo rispetto ai tempi della loro realizzazione.
In presenza di piani che - per quanto riguarda l’utilizzo del sistema editoriale - prevedano forme dirette di integrazione tra attività giornalistica e poligrafica, saranno istituite in sede aziendale, su richiesta delle parti, Commissioni consultive paritetiche composte da rappresentanti della Direzione aziendale e delle RSA alle quali saranno invitati a partecipare rappresentanti della componente giornalistica. Tali Commissioni possono esprimere pareri sulle forme di sviluppo e di integrazione delle professionalità e procedere ad analisi sulle fasi di realizzazione dei piani.
Nella definizione degli schemi di organizzazione di lavoro, sarà attribuito valore preminente al pieno utilizzo degli impianti e all’impiego di tutto il personale presente in azienda debitamente riqualificato, nonché all’attuazione della mobilità nell’ambito del profilo (livello retributivo) e all’utilizzazione delle professionalità acquisite con la riqualificazione.
I piani elaborati dalle imprese e finalizzati allo sviluppo produttivo, che prevedano modificazioni strutturali del sistema di produzione anche attraverso l’integrazione di diverse funzioni, debbono contenere indicazioni sull’organico lordo necessario per la loro attuazione, tenendo conto del personale che - nell’arco temporale di realizzazione dei piani - lascerà l’azienda per raggiunti limiti di età, per dimissioni o utilizzando gli strumenti di legge per il prepensionamento. Qualora espletata tale procedura e dopo aver utilizzato gli strumenti di tutela occupazionale previsti al successivo punto B), risultassero, secondo le indicazioni contenute nel piano dell’impresa, eccedenze di personale non riassorbibili in azienda anche attraverso nuove iniziative, si procederà ad una proporzionale riduzione delle prestazioni annue dei dipendenti, fino al massimo di sette giorni di riposo retribuito.
Le modalità e i criteri di applicazione della norma precedente verranno definiti, a livello aziendale, dalla Direzione e dalla RSA. In caso di mancato accordo le parti aziendali trasferiranno l’esame del problema alle Organizzazioni nazionali stipulanti.
L’attuazione dei programmi di ristrutturazione e di trasformazione tecnologica deve consentire l’acquisizione di livelli di produttività adeguati all’entità degli investimenti e alle finalità di sviluppo che si intendono perseguire.
Debbono, pertanto, essere eliminate tutte le duplicazioni di operazioni non richieste dalle esigenze di produzione dell’azienda e, in primo luogo, la ribattitura di testi redazionali digitati da parte di lavoratori dipendenti anche da altre aziende, purché rientranti nell’ambito di applicazione del presente Contratto.
L’utilizzazione dei sistemi editoriali (o di altri similari supporti tecnologici) e la conseguente organizzazione del ciclo produttivo del giornale, compresa la fase di video-impaginazione, non deve, comunque, determinare improprie ridistribuzioni di mansioni con i giornalisti ai quali compete l’elaborazione concettuale dei testi e delle pubblicazioni.
Sono pertanto di competenza dei lavoratori poligrafici le fasi produttive del giornale, comprese quelle connesse alla realizzazione del progetto grafico per la video-impaginazione, con esclusione della ribattitura dei testi elaborati direttamente e immessi in produzione con i terminali da ciascun giornalista dipendente dall’azienda editrice o utilizzando testi provenienti dalle agenzie di informazione o intervenendo sulle fonti di informazione collegate in linea con il sistema editoriale nonché degli interventi effettuati dai giornalisti nelle varie fasi di realizzazione delle pagine relativi a successive verifiche del progetto originario di video-impaginazione.
Nelle agenzie di informazione è di competenza dei lavoratori poligrafici lo svolgimento di tutte le operazioni connesse alla loro professionalità nei vari settori aziendali, comprese le funzioni che si rendano necessarie per l’organizzazione degli archivi nonché la digitazione e l’avvio in linea di tutto il materiale con esclusione della ribattitura dei testi elaborati con terminali da ciascun giornalista dipendente dall’azienda che vengono immessi direttamente nei sistemi redazionali.
I testi redazionali digitati dai lavoratori poligrafici o dai giornalisti dipendenti dalle agenzie di informazione collegate con le redazioni rientrano nel concetto di non duplicazione di cui al secondo cpv. del punto C).
Al fine di favorire forme promozionali per lo sviluppo, l’incremento qualitativo e quantitativo dei giornali e la ricerca di condizioni di maggiore economicità della gestione, l’attività nelle agenzie di informazione costituite all’interno di gruppi editoriali che editano una o più testate è regolata come segue:
a) i testi redazionali digitati da lavoratori poligrafici o da giornalisti dipendenti da tali agenzie ed immessi nei sistemi editoriali dei singoli giornali del gruppo rientrano nel concetto di non duplicazione di cui al secondo cpv. del presente punto C);
Art. 21 Programmi di distribuzione
Nei casi in cui i programmi di distribuzione siano attuati su base zonale attraverso le agenzie specializzate, verrà fornita un’informativa dalle aziende alla RSA anche allo scopo di valutare gli eventuali effetti sull’organizzazione aziendale.
L’operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte di sanitario designato dall’azienda, prima dell’assunzione in servizio.
Per gli accertamenti sanitari sul lavoratore valgono le norme di cui all’art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (allegato I).
L’orario giornaliero di lavoro a tutti gli effetti del presente Contratto, è stabilito per tutti i turni in sei ore giornaliere.
Per i giornali che editano il numero del lunedì il regime lavorativo è articolato su periodi ultrasettimanali basato su cinque giorni lavorativi continuativi e uno di riposo. Nei casi in cui, per constatati motivi organizzativi o produttivi, non sia possibile attuare il regime lavorativo di cui sopra verrà mantenuto il regime lavorativo basato su sei giorni lavorativi e uno di riposo. Il regime lavorativo basato su cinque giorni lavorativi ed uno di riposo determina nella sua estensione annuale un orario settimanale di fatto corrispondente a 35 ore per effetto della fruizione da parte degli operai, in aggiunta ai giorni di riposo previsti dalla legge 22 febbraio 1934, n. 370, di sette giorni nei quali viene corrisposta la normale retribuzione.
Nei casi in cui si mantenga il regime lavorativo basato su sei giorni continuativi di lavoro ed uno di riposo gli operai interessati avranno diritto per ogni anno di servizio a sette giorni di riposo retribuito aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall’art. 13 - parte operai - disciplinati secondo la normativa del predetto articolo.
La concessione dei suddetti sette giorni di riposo retribuiti aggiuntivi determina la riduzione di 42 ore dell’orario lavorativo annuale e, pertanto, comporta la relativa attestazione a 35 ore dell’orario di lavoro settimanale medio di fatto dell’operaio su base annuale.
La Fieg e le Organizzazioni sindacali si impegnano ad individuare gli strumenti idonei per l’equilibrata soluzione di eventuali problemi insorgenti dall’applicazione del regime lavorativo basato su cinque giorni di lavoro e uno di riposo previsto per i giornali che editano il numero del lunedì.
Regimi diversi d’orario settimanale considerati utili per la realizzazione dei programmi produttivi dell’impresa attraverso la migliore organizzazione del lavoro debbono, in ogni caso, rispettare i limiti quantitativi di orario previsti dal presente Contratto.
Per la determinazione della caratteristica di orario promiscuo e notturno, ai fini dell’applicazione delle relative maggiorazioni, si terrà conto delle ore effettivamente prestate dal lavoratore dall’inizio alla fine della prestazione, comprese le ore di lavoro straordinario collegate all’orario ordinario, purché esse siano effettuate in base a turni preordinati e non abbiano carattere di mera occasionalità.
Per il turno diurno potrà essere effettuata un’interruzione per la refezione meridiana compresa fra le ore 12 e le 14, purché abbia carattere continuativo e in quanto sia stato eseguito o resti da eseguire almeno un terzo dell’orario normale, limitatamente agli addetti alla spedizione dei quotidiani e dei periodici.
Di tale trattamento continueranno a beneficiare i linotipisti attualmente in servizio anche se riqualificati all’interno dell’azienda come tastieristi od operatori grafici nonché i lavoratori successivamente assunti quali linotipisti.
Alla paga della settima ora dovrà essere aggiunto un sesto della indennità di contingenza.
Ai suddetti lavoratori sarà attribuito, ai sensi dell’art. 5, primo comma, della legge 22 febbraio 1934, n. 370, un giorno di riposo compensativo settimanale non retribuito.
Nel caso di regime lavorativo articolato su cinque giorni lavorativi consecutivi ed uno di riposo, quest' ultimo costituisce a tutti gli effetti il giorno di riposo compensativo.
Quando il lavoro straordinario sia collegato con l’orario normale, la sua durata si computa di quarto d’ora in quarto d’ora quando sia prestato per ultimare l’edizione in corso; di mezz' ora in mezz' ora negli altri casi.
Il lavoro straordinario non collegato con l’orario normale sarà calcolato di mezz' ora in mezz' ora con un minimo di tre ore.
Art. 13 Giorni di riposo
In tal caso l’operaio conserverà l’anzianità maturata ma avrà diritto alla liquidazione limitatamente alla differenza tra il precedente e il nuovo minore trattamento economico. Però se la inidoneità derivi da malattia professionale od infortunio sul lavoro, l’operaio conserverà la propria retribuzione anche se, in dipendenza di postumi invalidanti, deve essere assegnato a categoria inferiore.
Fermo quanto disposto dall’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (allegato I), la Direzione potrà applicare per infrazioni disciplinari i seguenti provvedimenti:
All’operaio potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nei casi di prima mancanza, la multa in caso di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva di mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti o comunque nel caso le mancanze rivestano carattere di maggior gravità anche in relazione alle mansioni svolte.
Le sanzioni disciplinari, previste a titolo esemplificativo dal presente articolo, si applicano all’operaio che:
g) si presenti o si trovi sul lavoro in stato di ubriachezza; in tal caso, inoltre, l’operaio verrà allontanato;
L’orario giornaliero di lavoro, a tutti gli effetti del presente Contratto, è stabilito per tutti i turni in sei ore giornaliere.
Per i giornali che editano il numero del lunedì il regime lavorativo è articolato su periodi ultrasettimanali basato su cinque giorni lavorativi continuativi e uno di riposo. Nei casi in cui, per constatati motivi organizzativi o produttivi, non sia possibile attuare il regime lavorativo di cui sopra verrà mantenuto il regime lavorativo basato su sei giorni lavorativi e uno di riposo. Il regime lavorativo basato su cinque giorni lavorativi ed uno di riposo determina nella sua estensione annuale un orario settimanale di fatto corrispondente a 35 ore per effetto della fruizione da parte degli impiegati, in aggiunta ai giorni di riposo previsti dalla legge 22 febbraio 1934, n. 370, di sette giorni nei quali viene corrisposta la normale retribuzione.
Nei casi in cui si mantenga il regime lavorativo basato su sei giorni continuativi di lavoro ed uno di riposo gli impiegati interessati avranno diritto per ogni anno di servizio a sette giorni di riposo retribuito aggiuntivi rispetto a quelli previsti dall’art. 11 - parte impiegati - disciplinati secondo la normativa del predetto articolo.
Art. 11 Giorni di riposo
Agli impiegati amministrativi che abbiano una anzianità ininterrotta nella stessa azienda di almeno un anno, spetteranno, per ogni anno solare, tredici giorni di riposo retribuiti.
Per gli impiegati tecnici, per i dimafonisti e per i telescriventisti valgono le norme relative ai giorni di riposo di cui all’art. 13 - parte seconda - norme operai.
Gli impiegati che maturano l’anno di anzianità aziendale nel corso dell’anno solare avranno diritto al godimento dei giorni di riposo stabiliti in misura proporzionale al periodo di tempo intercorrente tra la data di raggiungimento dell’anno di anzianità e il 31 dicembre dell’anno in corso.
La frazione di giorno sarà arrotondata a giornata intera se supera la mezza giornata e sarà trascurata in caso contrario.
Agli effetti della maturazione del diritto ai giorni di riposo si computano nell’anzianità i periodi di assenza per malattia e per infortunio nei limiti previsti dall’art. 17; per gravidanza e puerperio nei limiti della conservazione del posto previsti dall’art. 18; e per assenze giustificate fino ad un periodo non superiore a tre mesi all’anno (escluso il periodo di aspettativa).
Il calendario dei giorni di riposo sarà preventivamente concordato dalle singole aziende con le Rappresentanze sindacali aziendali tenuto conto delle esigenze aziendali. Il tredicesimo giorno di riposo sarà comunque direttamente assegnato dall’azienda secondo l’esigenza organizzativa.
Fermo restando quanto disposto dall’art. 7 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (allegato I) le mancanze dell’impiegato potranno essere punite, a seconda della loro gravità, con:
e) licenziamento. Il provvedimento del licenziamento potrà essere adottato in conformità con le disposizioni contenute nella legge 15 luglio 1966, n. 604 (allegato H).
Per il turno notturno potrà essere effettuata un’interruzione di mezz' ora per gli operai compositori a mano ed a macchina.