Source: http://www.baubau.eu/jos/index.php/psicologia-canina/11-varie/82-maltrattamento-degli-animali
Timestamp: 2020-04-08 02:00:20+00:00
Document Index: 18835003

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 544', 'art. 544', 'art. 727', 'art.3', 'art.113', 'art.32']

BauBau.eu - MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI
Psicologia canina/
SEGNALAZIONE PRESUNTO MALTRATTAMENTO DEGLI ANIMALI
(art. 8 Regolamento Comunale sulla Tutela degli Animali del Comune di Roma approvato con Del. C.C. n. 275 del 24.10.2005)
A chi è rivolto: A tutti i cittadini
Cosa fare: I cittadini possono compilare l’apposito modulo e inviarlo via fax al n. 0667109508 oppure via email all’indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
L’Ufficio dopo aver ricevuto la richiesta la inoltrerà al Gruppo di Polizia Roma Capitale e al Servizio Veterinario della Azienda Sanitaria Locale competenti per territorio per la verifica di quanto segnalato e i conseguenti necessari provvedimenti. Il cittadino riceverà copia per conoscenza.
L’Ufficio monitorerà gli esiti dei controlli.
Cosa allegare: Foto - Segnalazioni precedenti
Non verrà dato seguito alle segnalazioni anonime.
ESEMPI TESTO DENUNCE
Premettendo che gli atti di denuncia e querela sono privi di specifiche formalità (eccetto quelle legale al deposito) e, dunque, alla portata – salvo ipotesi complesse – di tutti e che presso gli uffici preposti alla ricezione di questi atti sarà possibile trovare una valida assistenza alla compilazione (per la quale è bene comunque sempre contattare un legale di fiducia prima del deposito), ecco un esempio assolutamente generale di denuncia al quale poi adattare con le dovute differenze i singoli atti. Utilizzate l’esempio solo come riferimento. La denuncia va depositata a mano o presso la cancelleria della Procura della Repubblica o presso un qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Provinciale) che sono tenuti non solo a riceverla ma anche a disporre subito gli opportuni accertamenti. Non usate raccomandate o fax.
ATTO DI DENUNCIA (O QUERELA)
Ill. mo Sig. Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di ............................... e p.c. Al Comando Stazione Carabinieri di ……………… - oppure Al Commissariato della Polizia di Stato di …………… - oppure Al Comando Stazione Forestale – oppure alla Guardia di Finanza di ………………….oppure al Comando Polizia Municipale di ....................... - oppure al Comando Polizia Provinciale di .......................
(se invece la consegnate solo all’Organo di Polizia, indicherete solo quello prescelto)
La/Il sottoscritta/o (generalità, domicilio, recapiti telefonici) espone quanto segue. In data …… in località ................ del comune di .................... ha notato (esposizione dettagliata dei fatti cui si è assistito); (fornire inoltre ogni elemento utile per la identificazione dei responsabili e nel caso di ignoti intestare l’atto "contro ignoti": targhe di auto, riconoscimento personale, descrizione somatica, etc ...; aggiungere ogni elemento utile che possa descrivere le modalità dell’azione, ad es. "si allontanava rapidamente dal luogo dell’abbandono" ecc..).
Trattasi di possibile ipotesi di reato di cui all'articolo 544-ter del Codice penale (Maltrattamento di animali), che ha provocato grave strazio all'animale medesimo (eventualmente aggiungere, se i fatti ancora sono in atto, "che sta continuando a procurare strazio all'animale").
Tale fatto integra ad avviso dello scrivente il reato di cui all'articolo (citare articolo se si conosce) C.P. o di altro reato che la S.V. ritenesse di ravvisare nei fatti sopra descritti e/o a seguito di indagini.
In questo contesto si indirizza il presente esposto alla S.V. confidando che i responsabili possano esser perseguiti penalmente (eventualmente aggiungere, se i fatti ancora sono in atto: "si avanza cortese istanza affinchè gli organi di indirizzo si attivino per impedire che il reato sopra descritto possa essere portato ad ulteriori conseguenze")
p.s. nel caso di reati perseguibili a querela specificare:
1) che "allorchè fosse necessario ai fini della procedibilità, il presente atto è da intendersi atto di querela contro coloro che risulteranno responsabili dei fatti di reato, per i quali si chiede espressamente la punizione penale ai sensi di legge";
2) che "ai sensi degli artt. 406 e 408 c.p.p. si chiede di essere informati presso il domicilio sopra indicato su eventuali richieste di proroghe delle indagini preliminari e eventuali richieste di archiviazione".
Si indicano quali persone informate sui fatti sopra descritti i sigg.ri:
- Tizio, nato a il , residente/domiciliato in alla via , telefono
- Caio ……
si allegano (gli eventuali) i seguenti documenti:
- referto del veterinario
- bastoni, catene, trappole ecc…
- tracce di veleno .. (per le quali si chiede che la S.V. Voglia disporre una specifica analisi)
- altro..
Luogo, Data e firma che viene apposta al momento del deposito dell’atto
Premettendo che gli atti di denuncia e querela sono privi di specifiche formalità (eccetto quelle legale al deposito) e, dunque, alla portata – salvo ipotesi complesse – di tutti e che presso gli uffici preposti alla ricezione di questi atti sarà possibile trovare una valida assistenza alla compilazione (per la quale è bene comunque sempre contattare un legale di fiducia prima del deposito), ecco un esempio assolutamente generale di denuncia al quale poi adattare con le dovute differenze i singoli atti. Utilizzate l’esempio solo come riferimento. La denuncia va depositata a mano o presso la cancelleria della Procura della Repubblica o presso un qualsiasi ufficio di Polizia Giudiziaria (Carabinieri, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, Polizia Provinciale) che sono tenuti non solo a riceverla ma anche a disporre subito gli opportuni accertamenti. Non usate raccomandate o fax. Lo stesso seguente facsimil, opportunamente adattato, potete utilizzarlo per le altre fattispecie di reato previste dalla legge 189 del 2004: Artt. 544 bis c.p. (Uccisione di animali); art. 544 quater (Spettacoli o manifestazioni vietati); art. 544 quinquies (Divieto di combattimento tra animali); art. 727 c.p. seconda parte (Detenzione incompatibile); articolo 2 della Legge (Divieto di utilizzo a fini commerciali di pelli e pellicce di cani e gatti)
La/Il sottoscritta/o (generalità, domicilio, recapiti telefonici) espone quanto segue.
In data …… in località ................ del comune di .................... ha notato (esposizione dettagliata dei fatti cui si è assistito); (fornire inoltre ogni elemento utile per la identificazione dei responsabili e nel caso di ignoti intestare l’atto "contro ignoti": targhe di auto, riconoscimento personale, descrizione somatica, etc ...; aggiungere ogni elemento utile che possa descrivere le modalità dell’azione, ad es. "faceva uso di una spranga", ovvero "trasportava l’animale facendo uso di un camion privo di aerazione per l’aria" ovvero "deteneva l’animale in una gabbia insufficiente" ecc..).
Trattasi di possibile ipotesi di reato di cui all’articolo 544 ter del Codice penale (Maltrattamento di animali) che ha provocato grave strazio all'animale medesimo (eventualmente aggiungere, se i fatti ancora sono in atto, "che sta continuando a procurare strazio all'animale").
Traccia di esposto da scrivere su carta semplice e da riprodurre in due copie. La seconda servirà per farsi attestare l'avvenuta presentazione.
Al Signor Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di..................... oppure Al Comando di Stazione (indicare l'Arma) di ………..
La/Il sottoscritta/o......................................(nome-cognome) nata/o a ……………………………residente in ………………………………….. (via-città)
espone quanto segue:
Il giorno............ alle ore……….in località...........del Comune di............ha assistito-è venuta/o a conoscenza (esposizione dettagliata dei fatti cui si è assistito integrata il più possibile da elementi come numeri di targa di automobili, testimoni, fotografie, riprese video, numero e descrizione degli animali colpiti).
Trattasi di illecito ai sensi del Regio Decreto 27 luglio 1934, n.1265 "Approvazione del Testo Unico delle Leggi Sanitarie", articolo 146, che punisce la distribuzione di sostanze velenose; dell'articolo dell'articolo 544-ter del Codice penale (Maltrattamento di animali) "Nuove norme contro maltrattamento degli animali" che ha provocato grave strazio (o sta continuando a provocare grave strazio) all'animale;
(se l’animale di proprietà citare anche la violazione dell’articolo 638 del Codice penale che punisce l’uccisione o il danneggiamento di animali altrui);
degli articoli 21, comma 1, lettera U) con la sanzione prevista dal seguente articolo 30, comma 1, lettera H della legge 11 febbraio 1992 n.157.
Si chiede di accertare e perseguire penalmente i responsabili anche al fine di non permettere che il reato possa essere portato ad ulteriori conseguenze, di disporre l’urgente tabellazione della zona interessata per indicare il pericolo esistente per uomini ed animali e la conseguente bonifica ambientale.
Si allega (se ne avete disposizione) referto autoptico e/o referto sulle sostanze rinvenute nella zona, redatto da ………………………… e/o certificato veterinario redatto dal Dr………………………………… con sede in ……………………………
Si chiede di poter essere portata/o a conoscenza di un'eventuale archiviazione ai sensi dell'articolo 408 del Codice di Procedura Penale.
Avvelenamento di zona
Traccia di appello che potrete fotocopiare ed affiggere nella zona interessata:
A TUTELA DELLA SALUTE UMANA E DEGLI ANIMALI
Sono stati rinvenuti nella zona di …………… sostanze velenose che non hanno causato ancora per fortuna/hanno purtroppo causato l’uccisione di (numero e descrizione degli animali).
Trattasi di illecito ai sensi del Regio Decreto 27 luglio 1934, n.1265 "Approvazione del Testo Unico delle Leggi Sanitarie", articolo 146, che punisce la distribuzione di sostanze velenose con la reclusione da sei mesi a tre anni; dell'articolo 727 del Codice Penale così come modificato dalla Legge 22 novembre 1993, n.473 "Nuove norme contro il maltrattamento degli animali" che ha potrebbe provocare/ha provocato grave strazio (o sta continuando a provocare grave strazio) all'animale/agli animali;
Firma (la vostra, la vostra e di altri cittadini, a nome di un comitato, di un’associazione ecc)
Riportiamo per esteso i riferimenti al Regio Decreto 27 luglio 1934, n. 1265 (1)
Sezione III - Del commercio di sostanze velenose
146. Chiunque, non essendo farmacista o commerciante di prodotti chimici, di droghe o di colori, fabbrica, detiene per vendere, vende o in qualsiasi modo distribuisce sostanze velenose, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire 100.000 a lire 1.000.000 (146/a). I farmacisti, i droghieri, i fabbricanti di prodotti chimici autorizzati a tenere sostanze velenose e coloro che per l'esercizio della loro arte o professione ne fanno uso, se non tengono tali sostanze custodite in armadi chiusi a chiave e in recipienti con l'indicazione del contenuto e con il contrassegno delle sostanze velenose, sono puniti con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda non inferiore a lire 400.000 (146/b) (147)
147. I farmacisti, i droghieri, i fabbricanti di prodotti chimici e chiunque in qualsiasi modo faccia commercio di colori e prodotti chimici per uso industriale ed agricolo non possono vendere sostanze velenose che a persone conosciute o che, non essendo da loro conosciute, siano munite di un attestato dell'autorità di pubblica sicurezza indicante il nome ed il cognome, l'arte o la professione del richiedente, e dimostrino di aver bisogno delle sostanze per l'esercizio dell'arte o della professione. In ogni caso debbono notare in un registro speciale da presentarsi all'autorità sanitaria a ogni richiesta, la quantità e la qualità delle sostanze velenose vendute, il giorno della vendita col nome e cognome e domicilio, arte o professione dell'acquirente.
(1) Pubblicato nel Suppl. ord. alla Gazz. Uff. 9 agosto 1934, n.186 (146/a). La misura della multa è stata così elevata dall'art.3, L. 12 luglio 1961, n.603, riportata alla voce SANZIONI PECUNIARIE IN MATERIA PENALE (AUMENTO DELLE), nonché dall'art.113, primo comma, L. 24 novembre 1981, n.689, riportata alla voce ORDINAMENTO GIUDIZIARIO. La sanzione è esclusa dalla depenalizzazione in virtù dell'art.32 secondo norma, della citata l. 24 novembre 1982, n.689.
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