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Timestamp: 2017-07-22 23:03:47+00:00
Document Index: 20971186

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 24', 'art. 6', 'art.3']

Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità - PDF
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1 Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità2 Sommario REGOLAMENTO AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTABILITA... 5 TITOLO I... 5 Principi Generali... 5 ARTICOLO 1 Finalità... 5 TITOLO II... 6 Bilancio e gestione... 6 ARTICOLO 2 Bilancio annuale... 6 ARTICOLO 3 Struttura del Bilancio... 6 ARTICOLO 4 Classificazione delle entrate e delle spese... 7 ARTICOLO 5 Partite di giro e contabilità speciali... 8 ARTICOLO 6 Contenuto del bilancio... 8 ARTICOLO 7 Quadro riassuntivo... 9 ARTICOLO 8 Risultato di Amministrazione... 9 ARTICOLO 9 Fondo di Riserva... 9 ARTICOLO 10 Variazioni ed assestamento di bilancio... 9 ARTICOLO 11 Accertamento delle entrate ARTICOLO 12 Riscossione delle entrate ARTICOLO 13 Reversali di incasso ARTICOLO 14 Vigilanza sulla riscossione delle entrate ARTICOLO 15 Fasi della spesa ed assunzione di impegni ARTICOLO 16 Liquidazione della spesa ARTICOLO 17 Ordinazione della spesa ARTICOLO 18 Modalità particolari di estinzione dei mandati di pagamento ARTICOLO 19 Documentazione dei mandati di pagamento ARTICOLO 20 Mandati di pagamento non pagati alla fine dell esercizio ARTICOLO 21 Affidamento del servizio ARTICOLO 22 Gestione del fondo economale ARTICOLO 23 Scritture finanziarie e patrimoniali ARTICOLO 24 Sistema di scritture ARTICOLO 25 Deliberazione del conto consuntivo ARTICOLO 26 Rendiconto finanziario ARTICOLO 27 Situazione patrimoniale ARTICOLO 28 Conto economico ARTICOLO 29 Situazione amministrativa ARTICOLO 30 Bilancio consolidato di cassa ARTICOLO 31 Riaccertamento residui ARTICOLO 32 Perenzione ARTICOLO 33 Mutui ARTICOLO 34 Anticipazioni TITOLO III ATTIVITA Sezione I AMMINISTRAZIONE E PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ARTICOLO 35 Procedimento amministrativo SEZIONE II AUTONOMIA NEGOZIALE Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 23 ARTICOLO 36 Autonomia negoziale ARTICOLO 37 Competenze del Consiglio di Amministrazione ARTICOLO 38 Competenze del Senato Accademico ARTICOLO 39 Competenze del Rettore ARTICOLO 40 Competenze del Direttore Amministrativo ARTICOLO 41 Competenza dei Dipartimenti e dei Centri di spesa ARTICOLO 42 Competenze della Facoltà ARTICOLO 43 Contratti ad evidenza pubblica ARTICOLO 44 Deliberazione a contrattare ARTICOLO 45 Contratti attivi ARTICOLO 46 Procedura negoziata ARTICOLO 47 Criteri di aggiudicazione ARTICOLO 48 Aggiudicazione delle gare ARTICOLO 49 Svolgimento delle gare ARTICOLO 50 Individuazione delle ditte ARTICOLO 51 Incompatibilità ARTICOLO 52 Stipulazioni dei contratti ARTICOLO 53 Collaudo ARTICOLO 54 Deposito cauzionale ARTICOLO 55 Divieto di suddivisione dei lavori e delle forniture ARTICOLO 56 Penalità ARTICOLO 57 Adeguamento prezzi contrattuali ARTICOLO 58 Spese in economia ARTICOLO 59 Spese di pubblicazione ARTICOLO 60 Edilizia universitaria ARTICOLO 61 Prestazioni a pagamento ARTICOLO 62 Accordi di collaborazione ARTICOLO 63 Contratti di ricerca, consulenza, servizi ARTICOLO 64 Contratti associativi e di società ARTICOLO 65 Consulenze e incarichi professionali ARTICOLO 66 Erogazione al personale ARTICOLO 67 Servizi sociali ed iniziative culturali ARTICOLO 68 Borse di studio Erogazioni e attività per gli studenti TITOLO IV Patrimonio ARTICOLO 69 Beni ARTICOLO 70 Inventario ARTICOLO 71 Consegnatari ARTICOLO 72 Discarico inventariale ARTICOLO 73 Ricognizioni di beni TITOLO V Amministrazione e Contabilità dei Centri di Spesa ARTICOLO 74 Definizione TITOLO VI Procedure di Controllo e Valutazione Sezione I Revisione Amministrativo- Contabili ARTICOLO ARTICOLO 76 Composizione ARTICOLO 77 Funzionamento del Collegio ARTICOLO 78 Compiti del Collegio ARTICOLO 79 Indennità Sezione II Valutazione di gestione ARTICOLO 80 Valutazione di gestione Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 34 ARTICOLO 81 Rivalutazione dei costi TITOLO VII Norme finali e transitorie ARTICOLO ARTICOLO 83 Entrata in vigore Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 45 REGOLAMENTO AMMINISTRAZIONE FINANZA E CONTABILITA TITOLO I Principi Generali ARTICOLO 1 Finalità 1. L Università telematica non statale Giustino Fortunato, nell ambito dell autonomia riconosciuta dall art. 7 della Legge n. 168/89 e nel rispetto dei principi generali della contabilità dello Stato e degli Enti Pubblici, adotta il presente Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità. 2. Il Regolamento disciplina i bilanci e la loro gestione, l attività amministrativa, contabile e finanziaria, l attività contrattuale, la gestione del patrimonio, le forme di controllo interno sull efficienza e sui risultati di gestione amministrativo-contabile dell Università. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 56 TITOLO II Bilancio e gestione ARTICOLO 2 Bilancio annuale 1. L esercizio finanziario ha la durata di un anno e coincide con l anno solare. 2. La gestione finanziaria dell Università è unica e si svolge in base ad un Bilancio annuale di previsione formulato in termini di competenza e di cassa, deliberato dal Consiglio di Amministrazione entro il 15 dicembre dell anno precedente a quello a cui si riferisce. 3. Del bilancio fanno parte integrante, e, pertanto, sono allegati, i bilanci di previsione dei Dipartimenti, di Istituti e ogni latro Centro di spesa. 4. Tutte le entrate e tutte le spese debbono essere iscritti in bilancio nel loro importo integrale, senza alcuna riduzione per effetto di correlate spese o entrate. 5. E vietata qualsiasi gestione di fondi al di fuori dei bilanci. ARTICOLO 3 Struttura del Bilancio 1. Il bilancio formulato in termini di competenza e di cassa, si compone dello stato di previsione dell entrata, dello stato di previsione della spesa e del quadro generale riassuntivo. 2. Il bilancio è suddiviso sia per le entrate che per le spese in titoli; nell ambito di ciascun titolo le entrate e le spese si ripartiscono in categorie, secondo la loro natura economica ed in capitoli secondo il rispettivo oggetto. Il capitolo costituisce l unità elementare di bilancio: esso comprende un solo oggetto omogeneo e chiaramente definito. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 67 3. Il bilancio di previsione deve indicare, per ciascun capitolo di entrata e di spesa, l ammontare presunto dei residui attivi e passivi di stanziamento alla chiusura dell esercizio precedente, l ammontare delle entrate che si prevede di accertare e delle spese che si prevede di impegnare nell esercizio cui il Bilancio si riferisce, nonché l ammontare delle entrate che si prevede di incassare e delle spese che si prevede di pagare nello stesso esercizio, senza distinzione tra operazioni in conto competenza e in conto residui. Tra le entrate e le spese di cui al Bilancio di competenza è iscritto l eventuale avanzo ovvero disavanzo di consuntivo presunto al termine dell esercizio precedente. 4. Il bilancio di previsione è predisposto dal Direttore Amministrativo, coadiuvato dal responsabile dell Area di Ragioneria, e presentato al Consiglio di Amministrazione dal Presidente dello stesso Consiglio entro il 30 novembre con una apposita relazione illustrativa. Alla relazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione è allegata quella dei Revisori dei Conti. 5. I bilanci dei Centri di spesa e i bilanci delle gestioni autonome, approvati dai competenti organi, restano allegati al bilancio dell Ateneo. ARTICOLO 4 Classificazione delle entrate e delle spese 1. Le entrate del bilancio di previsione sono classificate nei seguenti titoli: TITOLO I TITOLO II TITOLO III TITOLO IV Entrate correnti Entrate in conto capitale Riscossione di crediti, ritenute e altre partite finanziarie Entrate da accensione di prestiti 2. Le spese sono classificate e ripartite nei seguenti titoli: TITOLO I Spese correnti Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 78 TITOLO II TITOLO III TITOLO IV Spese in conto capitale Concessione di crediti, ritenute e altre partite finanziarie. Estinzione di mutui ed anticipazioni ARTICOLO 5 Partite di giro e contabilità speciali 1. Le partite di giro comprendono le entrate e le spese che si effettuano per conto di terzi e che, costituendo al tempo stesso un debito ed un credito per l Università, non incidono sulle risultanze economiche del bilancio. 2. Le partite di giro sono costituite da: a) Anticipazioni corrisposte al Ragioniere economo; b) Anticipazioni dall apposito capitolo di bilancio iscritto nelle partite di giro, delle somme accertate in entrata provenienti da contributi di Enti ed Organizzazioni; c) Ogni altra entrata o spesa per le quali leggi e regolamenti ne consentono l iscrizione fra le partite di giro. ARTICOLO 6 Contenuto del bilancio 1. Il bilancio mette a confronto gli stanziamenti proposti con quelli dell esercizio in corso definiti al momento della redazione del preventivo; le spese impegnate in bilancio devono essere contenute entro i limiti delle entrate accertate e, pertanto, il bilancio deve risultare in pareggio. 2. Il totale delle spese previste di cui si autorizza il pagamento, non può superare il totale delle entrate di cui si prevede la riscossione, tenendo conto del presunto saldo iniziale di cassa. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 89 ARTICOLO 7 Quadro riassuntivo Il bilancio di previsione, compilato in termini di competenza e di cassa, comprende un quadro riassuntivo nel quale sono riassunte le entrate e le spese per titoli e categorie. ARTICOLO 8 Risultato di Amministrazione 1. Nel bilancio di previsione la prima posta, sia nell entrata che nella spesa, è preceduta dall indicazione rispettivamente dell avanzo o del disavanzo di amministrazione presunto al 31 dicembre dell esercizio precedente a quello cui il preventivo si riferisce. 2. In ordine all utilizzo dell avanzo di amministrazione accertato, occorre acquisire il parere preventivo del Collegio dei Revisori dei Conti. ARTICOLO 9 Fondo di Riserva E iscritto in apposito capitolo, fra le spese correnti del bilancio di previsione, un fondo di riserva, per le spese impreviste e per maggiori spese che potranno verificarsi durante l esercizio, il cui ammontare non può superare il 5% delle spese correnti complessive previste. ARTICOLO 10 Variazioni ed assestamento di bilancio 1. Quando fatti sopravvenuti in corso di esercizio rendono necessario modificare le iniziali previsioni di entrata e di spesa, il Consiglio di Amministrazione adotta le conseguenti variazioni di bilancio. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 910 2. La copertura finanziaria per le spese può essere effettuata con storni di fondi tra capitoli di spesa. 3. E ammessa la variazione di bilancio e la relativa copertura di bilancio attraverso maggiori entrate o minori spese. 4. Nuove spese con la relativa copertura finanziaria possono effettuarsi con riduzioni di impegni di spesa non perfezionati. 5. Le proposte di delibera riguardanti l assestamento e le variazioni di bilancio, ivi comprese quelle per l utilizzo del fondo di riserva e per storni di fondi da un capitolo all altro, sono presentate dal Presidente al Consiglio di Amministrazione, con motivata relazione, su proposta del Direttore Amministrativo. 6. In caso di necessità ed urgenza le variazioni possono essere disposte dal Presidente del Consiglio di Amministrazione con provvedimento motivato da sottoporre a ratifica del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti. ARTICOLO 11 Accertamento delle entrate 1. L entrata è accertata allorché sia acquisita l identità del debitore, nonché la certezza del credito ed è iscritta come competenza dell esercizio finanziario per l ammontare del credito che viene a scadenza entro l anno medesimo. 2. Le entrate accertate e non riscosse entro il termine dell esercizio costituiscono residui attivi che sono compresi tra le attività del conto patrimoniale. ARTICOLO 12 Riscossione delle entrate 1. Le entrate sono riscosse dall Istituto di credito che gestisce il servizio cassa mediante reversali di incasso. 2. Le somme introitate tramite il servizio dei conti correnti postali devono affluire periodicamente all Istituto di credito cassiere. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1011 3. Le eventuali somme pervenute direttamente all Università sono annotate in un apposito registro e versate all Istituto cassiere entro e non oltre il decimo giorno dal loro arrivo. 4. E vietato disporre pagamenti di spese con disponibilità esistenti sui conti correnti postali ovvero con somme pervenute direttamente. ARTICOLO 13 Reversali di incasso 1. Le reversali di incasso, numerate in ordine progressivo per ciascun anno finanziario, sono firmate dal Direttore Amministrativo e dal Responsabile dell Area di Ragioneria o dalle persone dagli stessi delegati. 2. Le reversali che si riferiscono ad entrate dell esercizio in corso sono tenute distinte da quelle relative agli esercizi precedenti, da contraddistinguere con l indicazione residui. 3. Le reversali sono cronologicamente registrate nell apposito giornale di cassa e nei partitari di entrata prima dell invio all Istituto cassiere. 4. Le reversali di incasso non riscosse entro la chiusura dell esercizio vengono restituite dall Istituto cassiere per l annullamento e la remissione in conto residui. ARTICOLO 14 Vigilanza sulla riscossione delle entrate Il Responsabile dell Area Ragioneria vigila, sotto la sua responsabilità, affinché l accertamento, la riscossione ed il versamento delle entrate avvengano con responsabilità. ARTICOLO 15 Fasi della spesa ed assunzione di impegni 1. La gestione delle spese avviene attraverso le fasi di impegno, dell ordinazione e del pagamento. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1112 2. La spesa viene deliberata dagli Organi indicati nel presente Regolamento. Gli impegni di spesa a carico dei capitoli di bilancio sono assunti dal Direttore Amministrativo. 3. Gli impegni non possono in nessun caso superare l ammontare degli stanziamenti dei singoli capitoli di bilancio. 4. Gli impegni si riferiscono all esercizio in corso, tranne quelli relativi a: a. Spese in conto capitale ripartite in più esercizi; b. Spese per l estinzione di mutui; c. Spese correnti per le quali sia indispensabile assumere impegni a carico dell esercizio successivo; d. Spese per affitti ed altre continuative e ricorrenti per le quali l impegno può estendersi a più esercizi. 5. La differenza che risulta tra somme stanziate nei rispettivi capitoli di spesa e la somma impegnata, costituisce economia di spesa. 6. Le somme iscritte negli stanziamenti di spesa in conto capitale e quelle derivanti da assunzioni con vincolo di destinazione non impegnate entro l esercizio, possono essere mantenute in bilancio, quali residui di stanziamento. 7. Tutte le economie con vincolo di destinazione, sono riscritte alla competenza dell esercizio in un apposito fondo delle economie da riscrivere. 8. Le spese impegnate e non pagate entro la chiusura dell esercizio, costituiscono i residui passivi, i quali sono compresi tra le passività del conto patrimoniale. ARTICOLO 16 Liquidazione della spesa La liquidazione della spesa è fatta dall Ufficio Ragioneria, previo accertamento dell esistenza dell impegno e verifica della regolarità della fornitura beni, opere, servizi, nonché sulla base dei titoli e dei documenti giustificativi comprovanti il diritto dei creditori. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1213 ARTICOLO 17 Ordinazione della spesa 1. Il pagamento della spesa è ordinato mediante l emissione di mandati di pagamento numerati in ordine progressivo e tratti sull Istituto cassiere. 2. I mandati di pagamento sono firmati dal Direttore Amministrativo o suo delegato, e dal Responsabile dell Area Ragioneria o suo delegato. 3. Possono essere emessi mandati di pagamento collettivi per i pagamenti da farsi per lo stesso titolo distintamente a favore dei diversi creditori. 4. I mandati di pagamento che si riferiscono a spese dell esercizio in corso devono essere distinti da quelli relativi a spese di esercizi precedenti contraddistinti con l indicazione residui. ARTICOLO 18 Modalità particolari di estinzione dei mandati di pagamento 1. Su richiesta scritta del creditore e con spese a carico del beneficiario, i mandati possono essere estinti mediante: a. Accreditamento in conto corrente postale, nonché mediante vaglia postale o telegrafico; b. Commutazione in assegno circolare non trasferibile all ordine del creditore; c. Accreditamento in conto corrente bancario, intestato al creditore. ARTICOLO 19 Documentazione dei mandati di pagamento 1. Ogni mandato di pagamento e corredato da documenti comprovanti la regolare esecuzione dei lavori, forniture e servizi, dalle fatture, dai verbali di collaudo, dai buoni di carico dei beni inventariabili ovvero da bollette di consegna per materiali da assumersi in carico nei registri di magazzino. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1314 2. Al mandato estinto è allegata la documentazione della spesa che deve essere conservata per non meno di dieci anni. ARTICOLO 20 Mandati di pagamento non pagati alla fine dell esercizio 1. I mandati di pagamento non pagati entro il termine dell esercizio, sono restituiti dall Istituto cassiere all Università per il relativo annullamento e la remissione in conto residui. ARTICOLO 21 Affidamento del servizio 1. Il servizio di cassa è affidato in base ad una apposita convenzione deliberata dal Consiglio di Amministrazione, ad un Istituto di credito, il quale custodisce e amministra altresì i titoli pubblici e privati di proprietà dell Università. 2. La convenzione di cui al 1 comma deve altresì prevedere le modalità per l autonomo espletamento del servizio di cassa di altri eventuali Centri di spesa. 3. L Università può avvalersi di conti correnti postali. ARTICOLO 22 Gestione del fondo economale 1. Il Ragioniere economo è dotato, all inizio dell esercizio, di un fondo determinato dal Direttore Amministrativo nei limiti di euro ,00 (diecimila/00). Detto fondo è reintegrabile previa presentazione della relativa documentazione di spesa. 2. Per le spese fino a euro 1.000,00 (mille/00) il Ragioniere economo provvede direttamente all ordinazione, previa autorizzazione del Direttore Amministrativo, oltre tale limite l ordinazione compete al Direttore Amministrativo. 3. I pagamenti ed i reintegri sono annotati dall Economo su apposito registro, preventivamente numerato e vidimato dal Direttore Amministrativo. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1415 4. Alla chiusura dell esercizio l Economo provvede alla restituzione dell anticipazione, mediante versamento all Istituto cassiere. ARTICOLO 23 Scritture finanziarie e patrimoniali 1. Le scritture finanziarie devono consentire di rilevare per ciascun capitolo, la situazione degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa a fronte di relativi stanziamenti, nonché la situazione delle somme riscosse e pagate e quelle rimaste da riscuotere e da pagare. 2. Le scritture patrimoniali devono consentire la dimostrazione a valore del patrimonio all inizio dell esercizio finanziario, le variazioni avvenute nel corso dell anno, nonché la consistenza del patrimonio alla chiusura dell esercizio. ARTICOLO 24 Sistema di scritture 1. L Università tiene le seguenti scritture: a. Partitario delle entrate; b. Partitario delle spese; c. Partitario dei residui; d. Giornale cronologico sia per le reversali che per i mandati emessi; e. Registro degli inventari. ARTICOLO 25 Deliberazione del conto consuntivo 1. Il conto consuntivo si compone del rendiconto finanziario, della situazione patrimoniale e del conto economico. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1516 2. Il conto consuntivo, accompagnato dalla relazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, è predisposto dal Direttore Amministrativo e dal Responsabile dell Area Ragioneria, entro il 15 maggio ed è sottoposto all esame del Collegio dei revisori dei Conti che redige l apposita relazione. 3. Il conto consuntivo è approvato dal Consiglio di Amministrazione entro il 31 maggio successivo alla chiusura dell esercizio finanziario. Tale conto viene trasmesso al M.U.R. per conoscenza unitamente alla relazione del Presidente del Consiglio di Amministrazione, del Nucleo di Valutazione interna e del Collegio dei Revisori dei Conti, ai sensi dell art. 7, comma 10 della Legge 168/89. ARTICOLO 26 Rendiconto finanziario 1. Il rendiconto finanziario comprende i risultati della gestione del bilancio per l entrata e per la spesa per i titoli, per categorie e per capitoli, distintamente per competenza, per residui e per cassa. 2. Devono risultare per la competenza: a. Le previsioni iniziali, le variazioni e le previsioni definitive; b. Le somme accertate o impegnate; c. Le somme riscosse e pagate; d. Le somme rimaste da riscuotere e da pagare; e. Le differenze in più o in meno tra accertamenti ed impegni e le relative previsioni definitive; 3. Devono essere indicati per i residui: a. L ammontare all inizio dell anno finanziario; b. Le variazioni in più o in meno per i riaccertamenti; c. Le somme riscosse o pagate in conto residui; d. Le somme rimaste da riscuotere o da pagare. 4. Devono essere indicati per la gestione di cassa: a. Le previsioni definitive di cassa; Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1617 b. Le riscossioni ed i pagamenti in conto competenza ed in conto residui; c. Le variazioni in più o in meno per le eccedenze di entrata o per le minori entrate e/o le economie o le eccedenze di pagamenti rispetto alle previsioni di cassa. 5. Residui al termine dell esercizio: a. Somme rimaste da riscuotere e da pagare in conto residui ed in conto competenza. ARTICOLO 27 Situazione patrimoniale 1. La situazione patrimoniale indica la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi all inizio e alla chiusura dell esercizio e pone in evidenza le variazioni intervenute nelle singole poste attive e passive e l incremento o la diminuzione del patrimonio netto. 2. Sono vietate compensazioni tra partite dell attivo e del passivo. ARTICOLO 28 Conto economico 1. Il conto economico espone le entrate e le spese correnti della gestione di competenza, le variazioni intervenute sull ammontare dei residui attivi e passivi, nonché le modificazioni sulla consistenza degli altri elementi patrimoniali, incluse le plusvalenze e le minusvalenze. 2. Sono vietate le compensazioni tra le componenti attive e passive del conto economico. ARTICOLO 29 Situazione amministrativa 1. Al conto consuntivo è annessa la situazione amministrativa, la quale indica: Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1718 a. La consistenza del fondo cassa all inizio dell esercizio, gli incassi, i pagamenti complessivi dell anno in conto competenza e in conto residui ed il saldo alla chiusura dell esercizio; b. Il totale complessivo delle somme rimaste da riscuotere e da pagare alla fine dell esercizio; c. L avanzo o il disavanzo dell amministrazione. ARTICOLO 30 Bilancio consolidato di cassa 1. L Università redige un rendiconto finanziario per categorie, una situazione patrimoniale e una situazione amministrativa consolidata, comprendenti le risultanze delle gestioni proprie e quelli dei Centri di spesa; 2. I prospetti, ridotti in termini finanziari di competenza e di cassa, sono annessi al conto consuntivo. ARTICOLO 31 Riaccertamento residui 1. L Area Ragioneria compila ogni anno la situazione dei residui attivi e passivi, distintamente per esercizio di provenienza e per capitolo; 2. La situazione di cui al 1 comma, indica la situazione al 1 gennaio, le somme riscosse o pagate nel corso dell anno di gestione, quelle eliminate perché non più dovute o realizzabili, nonché quelle rimaste da riscuotere o da pagare. 3. Nella riacquisizione dei residui passivi si osservano i seguenti principi: a. Le quote degli stanziamenti delle spese correnti non impegnate alla chiusura dell esercizio finanziario costituiscono economie di bilancio; b. Le quote del fondo di riserva non utilizzate alla chiusura dell esercizio, costituiscono economie di bilancio; c. Le quote non impegnate degli stanziamenti in conto capitale o a destinazione vincolata, possono essere conservate, quali residui di stanziamento, sui Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1819 corrispondenti capitoli di bilancio non oltre il terzo esercizio finanziario successivo a quello di prima iscrizione. 4. La variazione dei residui attivi e passivi è fatta con deliberazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio dei Revisori dei Conti; 5. I residui attivi possono essere ridotti o eliminati soltanto dopo che sono stati compiuti tutti gli atti per attuare la riscossione. ARTICOLO 32 Perenzione 1. Si intendono perenti, agli effetti amministrativi, i residui relativi alle spese correnti non pagate entro il secondo esercizio successivo a quello cui si riferiscono ed i residui relativi alle spese in conto capitale non pagate entro il quinto esercizio successivo. 2. I residui passivi perenti, possono essere riscritti in conto competenza ai pertinenti capitoli degli esercizi successivi, quando sorge la necessità per il loro pagamento, richiesto dai creditori i cui diritti non sono ancora prescritti. 3. Per la riscrizione, i residui passivi perenti devono pervenire dal Fondo speciale dei residui passivi perenti. ARTICOLO 33 Mutui 1. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare l accensione di mutui per l effettuazione di spese d investimento; 2. L onere annuo delle rate di ammortamento dei mutui non può superare globalmente il 15% della giacenza media di cassa. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 1920 ARTICOLO 34 Anticipazioni Il Consiglio di Amministrazione può deliberare di concedere anticipazioni a favore di Centri di spesa, quando esse siano necessitate da spese correlate ad entrate già accertate e non ancora riscosse. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 2021 TITOLO III ATTIVITA Sezione I AMMINISTRAZIONE E PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO ARTICOLO 35 Procedimento amministrativo 1. L attività di esercizio delle funzione dell Università si modula in procedimenti amministrativi ed è ispirata ai criteri di economicità, di efficacia e di pubblicità secondo quanto previsto dalle leggi n. 400/88 e n. 241/90. SEZIONE II AUTONOMIA NEGOZIALE ARTICOLO 36 Autonomia negoziale 1. L Università ha piena autonomia negoziale, fatte salve le normative comunitarie e le norme che fanno espressamente riferimento all Università. 2. L Università può stipulare convenzioni, contratti tipici e atipici, nonché negozi unilaterali. 3. I Centri di spesa individuati nello Statuto, hanno autonomia amministrativocontabile e negoziale e sono responsabili nel rispetto della normativa vigente. Essi rispondono direttamente alla committenza per le attività che rientrano nella sfera di autonomia. 4. Tutti gli atti e contratti devono avere termine e durata certa, non superiore a nove anni, salvo che per ragioni di necessità o convenienza. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 2122 ARTICOLO 37 Competenze del Consiglio di Amministrazione 1. Il Consiglio di Amministrazione delibera i contratti relativi a: a. Realizzazione di nuove opere; b. Convenzioni e partecipazioni ad organismi consortili, società di capitale o consortili; c. Acquisizione o cessione a qualsiasi titolo di beni immobili o assimilati; d. Manutenzione straordinaria di beni immobili per importi superiori ad euro ,00 (trecentomila/00) escluso IVA; e. Manutenzione ordinaria di beni immobili per importi superiori ad euro ,00 (trecentomila/00) escluso IVA; f. Accettazione di donazioni, eredità o lasciti, di valore oltre euro ,00 (centomila/00). 2. Il Consiglio di Amministrazione delibera in merito a: a. Stipula di contratti di collaborazione autonoma per lo svolgimento sia di attività didattiche che integrative; b. Stipula contratti aventi ad oggetto un corso ufficiale di insegnamento. ARTICOLO 38 Competenze del Senato Accademico Il Senato Accademico esprime parere vincolante per: 1. Stipula di contratti di collaborazione autonoma per lo svolgimento di attività didattiche integrative, previo parere del Consiglio di Amministrazione; 2. Stipula di contratti aventi ad oggetto la responsabilità di un corso ufficiale, previo parere del Consiglio di Amministrazione per gli aspetti di sua competenza. ARTICOLO 39 Competenze del Rettore Il Rettore stipula tutti i contratti concernenti la didattica e la ricerca. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 2223 ARTICOLO 40 Competenze del Direttore Amministrativo 1. Spetta al Direttore Amministrativo la deliberazione e la stipulazione dei contratti relativi (fatta salva la competenza di cui all articolo 41) a: a. Manutenzione ordinaria e straordinaria di beni immobili di importi sino a euro ,00 (trecentomila/00) escluso IVA; b. Fornitura di beni e servizi; c. Accettazione di donazioni, eredità e lasciti sino all importo di euro ,00 (centomila/00); 2. Il Direttore Amministrativo cura l esecuzione dei contratti di propria competenza e di competenza del Consiglio di Amministrazione, ad esclusione di quelli riguardanti la didattica e la ricerca. ARTICOLO 41 Competenza dei Dipartimenti e dei Centri di spesa 1. Sono di competenza dei Dipartimenti e dei Centri di spesa la deliberazione e la stipulazione dei contratti relativi a: a. Manutenzione ordinaria di beni immobili fino ad un massimo di euro ,00 (centomila/00) escluso IVA; b. Fornitura di beni e servizi fino ad un massimo di euro ,00 (centomila/00); c. Accettazione di donazioni, eredità e lasciti di beni mobili sino ad un massimo di euro ,00 (centomila/00); d. Contributi di ricerca, allorquando siano erogati nell ambito di una espressa previsione legislativa, ovvero trovano capienza in capitoli di spesa pubblica predeterminabili. Regolamento per l Amministrazione, la Finanza e la Contabilità 23 Vedere altro
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