Source: http://www.geometra.info/normativa/decreto-legislativo-20-febbraio-2009-n-23-attuazione-della-direttiva-2006117euratom-relativa-alla-sorveglianza-e-al-controllo-delle-spedizioni-di-rifiuti-radioattivi-e-di-combustibile-nucleare/
Timestamp: 2018-03-21 20:18:32+00:00
Document Index: 5021333

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 1', 'art.   1', 'art. 38', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 5', 'art.  125', 'art.  32', 'art.  29', 'art. 30', 'art.  137', 'art.  28', 'art. 29', 'art.  30', 'art.  32', 'art. 32', 'art.  33', 'art.  33', 'art. 34', 'art.  142', 'art. 154', 'art. 157', 'art.  146', 'art. 32', 'art.  153', 'art.  14', 'art. 121', 'art.  24', 'art. 18', 'art.\n32', 'art. 1', 'art.  157', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 1']

DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2009, n. 23 - Attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito. (GU n. 68 del 23-3-2009 | Geometra.info
DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2009, n. 23 – Attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito. (GU n. 68 del 23-3-2009
DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2009, n. 23 - Attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito. (GU n. 68 del 23-3-2009 )
DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2009 , n. 23
Attuazione   della   direttiva   2006/117/Euratom,   relativa  alla
di combustibile nucleare esaurito.
Vista  la  legge  25  febbraio  2008,  n.  34,  ed, in particolare,
l’articolo 22, commi 1, 2 e 3;
Vista  la direttiva 2006/117/Euratom del Consiglio, del 20 novembre
2006,  relativa  alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di
rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito;
Vista  la  legge  14  ottobre 1957, n. 1203, recante la ratifica ed
esecuzione   del   Trattato   istitutivo   della   Comunita’  europea
dell’energia atomica ed Atti allegati;
Vista  la  legge  31  dicembre  1962,  n. 1860, concernente impiego
pacifico  dell’energia  nucleare,  modificata e integrata dal decreto
del  Presidente  della  Repubblica  30  dicembre 1965, n. 1704, dalla
legge  19  dicembre 1969, n. 1008, e dal decreto del Presidente della
Vista   la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  disciplina
Visto  il  decreto  legislativo  17  marzo  1995,  n.  230, recante
attuazione    delle    direttive    89/618/Euratom,   90/641/Euratom,
92/3/Euratom  e  96/29/Euratom  in  materia di radiazioni ionizzanti,
cosi’ come modificato dal decreto legislativo 26 maggio 2000, n. 241,
protezione  sanitaria  della  popolazione  e  dei lavoratori contro i
rischi   derivanti   dalle   radiazioni   ionizzanti  e  dal  decreto
Visto  il  decreto  legislativo 31 marzo 1998, n. 112, e successive
amministrativi  dello  Stato  alle  regioni  ed  agli enti locali, in
attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59;
Visti l’articolo 38 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
di  istituzione  dell’Agenzia per la protezione dell’ambiente e per i
servizi  tecnici  (APAT),  nonche’  il  decreto  del Presidente della
Repubblica  8 agosto 2002, n. 207, concernente il regolamento recante
approvazione   dello   statuto   dell’Agenzia   per   la   protezione
dell’ambiente e per i servizi tecnici, a norma dell’articolo 8, comma
4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
10  febbraio  2006  recante  linee  guida  per  la  pianificazione di
emergenza  per  il  trasporto  di  materie  radioattive e fissili, in
attuazione  dell’articolo  125 del decreto legislativo 17 marzo 1995,
n.   230,  e  successive  modificazioni,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 44 del 22 febbraio 2006;
Visto  il  decreto  legislativo  6  febbraio  2007,  n. 52, recante
attuazione  della  direttiva  2003/122/CE Euratom sul controllo delle
sorgenti  radioattive  sigillate  ad  alta attivita’ e delle sorgenti
perequazione  tributaria,  ed in particolare l’articolo 28 istitutivo
dell’Istituto  superiore  per  la protezione e la ricerca ambientale,
regioni  e  le  province  autonome  di Trento e di Bolzano in data 22
Acquisiti  i  pareri  delle Commissioni competenti della Camera dei
della  tutela  del  territorio  e del mare, dell’interno, del lavoro,
della  salute  e  delle politiche sociali, degli affari esteri, della
1.  Il  titolo  del  decreto  legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e’
sostituito  dal seguente: «Attuazione delle direttive 89/618/Euratom,
90/641/Euratom,   96/29/Euratom  e  2006/117/Euratom  in  materia  di
radiazioni ionizzanti.».
2.  All’articolo  32 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230,
a)  nella  rubrica, dopo la parola: «radioattivi» sono aggiunte le
seguenti: «e di combustibile nucleare esaurito»;
b)  al  comma  1,  dopo  la parola: «radioattivi» sono inserite le
c)  al  comma  1,  dopo le parole: «esportazioni dei rifiuti» sono
inserite le seguenti: «e di combustibile nucleare esaurito»;
«a)  l’autorita’  preposta  al  rilascio  del  nulla  osta di cui
all’articolo 29 o dell’autorizzazione di cui all’articolo 30, sentiti
i  competenti  organismi  tecnici e le regioni o le province autonome
territorialmente  competenti,  ove  queste ultime non siano autorita’
competenti  al  rilascio  dell’autorizzazione  stessa,  nei  casi  di
spedizioni,   di   importazioni   o  di  esportazioni  da  effettuare
nell’ambito  delle  attivita’ soggette ai provvedimenti autorizzativi
di cui agli stessi articoli 29 o 30 o nell’ambito di attivita’ esenti
da  detti  provvedimenti. Le regioni e le province autonome formulano
eventuali osservazioni entro il termine di dieci giorni, trascorso il
quale l’autorita’ procede; »;
«b)  Il  Ministero  dello sviluppo economico, sentito l’ISPRA, il
Ministero  del  lavoro,  della  salute e delle politiche sociali e la
regione  o  le  province  autonome di destinazione o provenienza, nei
casi  di  spedizioni, di importazioni o di esportazioni da effettuare
nell’ambito   degli  altri  provvedimenti  autorizzativi  di  cui  al
presente  decreto,  nonche’  nel  caso  di  transito  nel  territorio
italiano.  Le  regioni  e  le  province  autonome formulano eventuali
osservazioni  entro  il  termine  di dieci giorni, trascorso il quale
l’autorita’ procede.»;
f) al comma 3, secondo periodo, le parole: «o non abbia comunicato
alla  Commissione  europea  la  propria  mancata accettazione di tale
procedura di approvazione automatica, ai sensi dell’articolo 17 della
direttiva 92/3/Euratom» sono soppresse;
g)  al comma 4, secondo periodo, dopo le parole: «di rifiuti» sono
«4-bis. Con apposite prescrizioni da inserire nell’autorizzazione
di  cui  al  comma  1,  viene  fatto  obbligo  agli  operatori  della
restituzione  al  Paese di origine, dei rifiuti radioattivi derivanti
a)  operazioni  di trattamento su rifiuti radioattivi introdotti
nel  territorio  italiano  destinati  a  tali  operazioni  o su altri
materiali ai fini del recupero di rifiuti radioattivi;
b)   operazioni   di  ritrattamento  sul  combustibile  nucleare
esaurito   introdotto   nel  territorio  italiano  destinato  a  tali
4-ter.  Le  autorizzazioni  di  cui al comma 1 non possono essere
rifiutate:
a)  per  il  ritorno  al Paese di origine di rifiuti radioattivi
equivalenti  a  quelli  che  siano  stati  in  precedenza  spediti od
esportati  ai fini del loro trattamento, nel rispetto della normativa
b)  per il ritorno al Paese di origine dei rifiuti radioattivi e
degli  altri  materiali  prodotti  dal  ritrattamento di combustibile
esaurito  che  sia stato effettuato in un Paese diverso, nel rispetto
della normativa applicabile;
c)  per  il  ritorno  dei rifiuti radioattivi e del combustibile
esaurito  al  detentore  che ha effettuato la spedizione, nel caso in
cui  questa  non possa essere ultimata nei casi descritti nel decreto
di  cui  al  comma  4,  se la rispedizione e’ effettuata nelle stesse
condizioni e specifiche e nel rispetto della normativa applicabile.».
3.  Dopo  il  comma  4 dell’articolo 137 del decreto legislativo 17
marzo 1995, n. 230, sono inseriti i seguenti:
«4-bis.  Chi  non  ottempera  agli  obblighi di cui al comma 4-bis
dell’articolo  32  e’  punito  con  l’arresto da due a sei mesi o con
l’ammenda da dieci a quarantamila euro.
4-ter.  Chi  non  osserva  le  particolari  prescrizioni contenute
nell’autorizzazione  di cui al comma 1 dell’articolo 32 e’ punito con
l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a ventimila euro.».
4.  Al  comma  1 dell’articolo 142 del decreto legislativo 17 marzo
1995,  n.  230,  le  parole:  «commi  1  e  2»  sono sostituite dalle
seguenti: «comma 1».
5.  L’Allegato II del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e’
sostituito  dall’Allegato  al  presente  decreto.  Restano  ferme  le
disposizioni di cui al comma 7 dell’articolo 146 del medesimo decreto
legislativo n. 230 del 1995.
6. Dopo l’articolo 7 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230,
Particolari  definizioni  concernenti  le spedizioni, importazioni ed
esportazioni  di  rifiuti  radioattivi  e  di  combustibile  nucleare
1. Ferme restando le definizioni del decreto legislativo 6 febbraio
2007,  n. 52, ai fini dell’applicazione dell’articolo 32 del presente
decreto valgono le seguenti specifiche definizioni:
a)  rifiuti  radioattivi:  materiali radioattivi in forma gassosa,
liquida  o  solida  per  i  quali non e’ previsto un ulteriore uso da
parte  dei Paesi di origine e di destinazione o di una persona fisica
o  giuridica  la cui decisione e’ accettata da tali Paesi, e che sono
oggetto  di  controlli  in  quanto  rifiuti  radioattivi  da parte di
un’Autorita’ di regolamentazione, secondo le disposizioni legislative
e regolamentari dei Paesi di origine e di destinazione;
b)  combustibile  esaurito:  combustibile  nucleare  irraggiato  e
successivamente  rimosso  in  modo  definitivo  dal  nocciolo  di  un
reattore;  il  combustibile esaurito puo’ essere considerato come una
risorsa   usabile   da   ritrattare,  oppure  essere  destinato  allo
smaltimento  definitivo,  senza che siano previsti altri utilizzi, ed
essere trattato al pari di rifiuti radioattivi;
c)  ritrattamento:  un processo o un’operazione intesi ad estrarre
gli  isotopi  radioattivi  dal combustibile esaurito per un ulteriore
d)   smaltimento:   il   deposito  di  rifiuti  radioattivi  o  di
combustibile esaurito in un impianto autorizzato, senza intenzione di
recuperarli;
e)  stoccaggio:  la  conservazione  di  rifiuti  radioattivi  o di
combustibile  esaurito  in  un  impianto  equipaggiato  per  il  loro
confinamento, con l’intenzione di recuperarli successivamente;
f)  detentore:  qualsiasi persona fisica o giuridica che, prima di
effettuare  una  spedizione  di rifiuti radioattivi o di combustibile
esaurito,  e’  responsabile  conformemente alla normativa applicabile
per  tali  materiali  e  preveda  di  effettuare una spedizione ad un
g)  domanda  debitamente  compilata:  il documento uniforme di cui
alla  decisione  della  Commissione  del  5  marzo  2008, relativa al
documento   uniforme   per  la  sorveglianza  e  il  controllo  delle
di cui alla direttiva 2006/117/Euratom del Consiglio, del 20 novembre
7. L’articolo 157 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e’
Sorveglianza   radiometrica  su  materiali  o  prodotti  semilavorati
1.  I  soggetti  che  a  scopo industriale o commerciale esercitano
attivita’  di  importazione,  raccolta,  deposito  o  che  esercitano
operazioni  di  fusione  di  rottami  o  altri materiali metallici di
risulta,  sono tenuti ad effettuare una sorveglianza radiometrica sui
predetti  materiali  o  prodotti  al  fine di rilevare la presenza di
livelli anomali di radioattivita’ o di eventuali sorgenti dismesse. A
tali obblighi sono altresi’ tenuti i soggetti che a scopo industriale
o  commerciale  esercitano  attivita’  di  importazione  di  prodotti
semilavorati  metallici.  La  disposizione non si applica ai soggetti
che svolgono attivita’ che comportano esclusivamente il trasporto.
2.  Ferme  restando le disposizioni di cui al comma 3 dell’articolo
25,  nei casi in cui le misure radiometriche indichino la presenza di
sorgenti  o  comunque  livelli anomali di radioattivita’, individuati
secondo  le  norme di buona tecnica applicabili ovvero guide tecniche
emanate  ai  sensi dell’articolo 153, qualora disponibili, i soggetti
3,  le  misure  idonee  ad  evitare  il  rischio di esposizione delle
persone  e  debbono darne immediata comunicazione al Prefetto ed agli
organi  del  servizio  sanitario  nazionale competenti per territorio
che,  in  relazione  al  livello  del rischio, ne danno comunicazione
all’ISPRA.  Tale  comunicazione  deve  essere  altresi’ effettuata al
Comando  provinciale  dei  Vigili  del fuoco, alla regione o province
autonome  ed  all’Agenzie delle regioni e delle province autonome per
la  protezione  dell’ambiente  competenti per territorio. Ai medesimi
obblighi  e’  tenuto il vettore che, nel corso del trasporto, venga a
conoscenza  della  presenza  di livelli anomali di radioattivita’ nei
predetti materiali o prodotti trasportati.
3.  Ferme  restando  le  disposizioni  di  cui  all’articolo 14 del
radiometriche   indichino   la   presenza   di   livelli  anomali  di
in  relazione  alla necessita’ di tutelare le persone e l’ambiente da
rischi  di  esposizione,  i  provvedimenti  opportuni ivi compreso il
rinvio  dell’intero  carico o di parte di esso all’eventuale soggetto
estero  responsabile  del  suo invio, con oneri a carico del soggetto
venditore.  Il Ministero degli affari esteri provvedera’ ad informare
della  restituzione  dei  carichi  l’Autorita’ competente dello Stato
–  Si riporta il testo dell’art. 22, commi 1, 2 e3 della
legge 25 febbraio 2008, n. 34, recante:
«Art.  22  (Disposizioni  per  l’adempimento di obblighi
europee.  “Legge  comunitaria  2007”).  – 1. Il
Governo  e’ delegato ad adottare, entro il termine e con le
modalita’ di cui all’art. 1, un decreto legislativo al fine
di dare organica attuazione alla direttiva 2006/117/EURATOM
del   Consiglio,   del  20  novembre  2006,  relativa  alla
sorveglianza  ed  al  controllo delle spedizioni di rifiuti
radioattivi  e  di  combustibile nucleare esaurito, ed allo
scopo  di garantire l’adeguata protezione della popolazione
ai   sensi   dell’art.   1,  paragrafo  1,  della  medesima
direttiva,  nel  rispetto  dei  seguenti principi e criteri
a)   apportare   le  necessarie  modifiche  al  decreto
direttive  89/618/EURATOM,  90/641/EURATOM,  92/3/EURATOM e
b)   assicurare,   nelle  procedure  autorizzative,  di
sorveglianza  e  controllo  di cui al presente articolo, la
previsione  di  misure  atte  a garantire il rispetto delle
eventuali  prescrizioni o condizioni fissate, nonche’ delle
disposizioni   nazionali   e   comunitarie  concernenti  la
sicurezza  dell’ambiente, l’adeguatezza delle condizioni di
smaltimento  e  stoccaggio del materiale a destinazione, la
tutela  della  salute  dei  lavoratori  e delle popolazioni
c)  assicurare  il  pieno  rispetto  del  principio  di
di   sorveglianza   e   controllo   adottate  nei  casi  di
spedizione,   trasferimento   e   transito   del  materiale
radioattivo,  con  particolare riferimento ai provvedimenti
di  protezione ambientale e sanitaria e al comportamento in
d) prevedere, ai fini del consenso, del diniego o della
fissazione  di  condizioni  per l’autorizzazione, criteri e
prescrizioni  atti a ridurre al minimo l’impatto ambientale
e  sanitario  del  materiale  e  delle  spedizioni, nonche’
sanzioni  efficaci,  proporzionate  e dissuasive in caso di
violazione  delle  disposizioni  attuative  della direttiva
2006/117/EURATOM;
e)  fermo  restando  quanto previsto dalla legislazione
vigente   in   materia,   assicurare   adeguate   forme  di
consultazione  e informazione di regioni ed enti locali con
riguardo     a     quanto    previsto    dalla    direttiva
autorizzazioni  e  spedizioni che interessano il territorio
f) prevedere adeguate misure di controllo relative alla
destinazione  dei  rifiuti  radioattivi  e alle tipologie e
caratteristiche  delle discariche a cui vengono inviati gli
stessi  rifiuti,  ai  fini  della salvaguardia della salute
2. Nel rispetto del termine di cui al comma 1, lo schema
di   decreto  legislativo  e’  trasmesso,  oltre  che  alle
competenti  Commissioni parlamentari, anche alla Conferenza
province   autonome   di  Trento  e  di  Bolzano,  ai  fini
–  La  direttiva  2006/117/Euratom  e’  pubblicata nella
G.U.C.E. n. L.337 del 5 dicembre 2006.
– La legge 14 ottobre 1957, n. 1203, e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 1957, n. 317 S.O.
–  La  legge  31  dicembre  1962, n. 1860, e’ pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale del 30 gennaio 1963, n. 27.
– Il decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre
1965,  n. 1704 e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9
maggio 1966, n. 112.
–  Il  decreto del Presidente della Repubblica 10 maggio
1975,  n. 519, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6
novembre 1975, n. 294.
–  La  legge 23 agosto 1988, n. 400, e’ pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale del 12 settembre 1988, n. 214 S.O.
–  Il  decreto  legislativo  17  marzo  1995, n. 230, e’
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 1995, n.
136, S.O.
–  La  direttiva  89/618/  Euratom  e’  pubblicata nella
G.U.C.E. n. L. 357 del 7 dicembre 1989.
–   La  direttiva  90/641/Euratom  e’  pubblicata  nella
G.U.C.E n. L. 349 del 13 dicembre 1990.
– La direttiva 92/3/Euratom e’ pubblicata nella G.U.C.E.
n. L. 35 del 12 febbraio 1992.
–   La   direttiva  96/29/Euratom  e’  pubblicata  nella
G.U.C.E. del 29 giugno 1996, n. 159.
–  Il  decreto  legislativo  26  maggio 2000, n. 241, e’
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del 31 agosto 2000, n.
203 S.O.
–  Il  decreto  legislativo  9  maggio  2001, n. 257, e’
pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale del 4 luglio 2001, n.
–  Il  decreto  legislativo  31  marzo1998,  n.  112, e’
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del 21 aprile 1998, n.
92 S.O.
Amministrazione  e  per la semplificazione amministrativa.»
e’  pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale del 17 marzo 1997,
n. 63, S.O.
– L’art. 38 e l’art. 8, comma 4, del decreto legislativo
30 luglio 1999, n. 300, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
30 agosto 1999, n. 203 S.O., cosi’ recitano:
i  servizi  tecnici)  –  1.  E’  istituita l’Agenzia per la
indicate  dagli  articoli 3, comma 5, e 1, comma 1, lettera
personale  e le relative risorse sono assegnate all’Agenzia
«4. Con regolamenti emanati ai sensi dell’art. 17, comma
competenti,  di  concerto  con  il Ministro del tesoro, del
statuti   delle  agenzie  istituite  dal  presente  decreto
legislativo,  in conformita’ ai seguenti principi e criteri
a)   definizione   delle   attribuzioni  del  direttore
generale  dell’agenzia  anche  sulla  base delle previsioni
contenute  nel  precedente  art. 5 del presente decreto con
b)  attribuzione  al  direttore generale e ai dirigenti
gestione,    nonche’    della    responsabilita’   per   il
possibile,   di   massimali  di  spesa  predeterminati  dal
c)  previsione  di  un  comitato direttivo, composto da
in  numero  non  superiore  a  quattro,  con  il compito di
coadiuvare   il  direttore  generale  nell’esercizio  delle
d)  definizione  dei  poteri ministeriali di vigilanza,
che   devono   comprendere,   comunque,   oltre   a  quelli
d1)   l’approvazione   dei   programmi   di  attivita’
dell’agenzia  e  di  approvazione dei bilanci e rendiconti,
secondo    modalita’   idonee   a   garantire   l’autonomia
d2)  l’emanazione di direttive con l’indicazione degli
di  ispezioni per accertare l’osservanza delle prescrizioni
e)  definizione,  tramite  una  apposita convenzione da
generale   dell’agenzia,   degli  obiettivi  specificamente
attribuiti  a  questa ultima, nell’ambito della missione ad
essa  affidata dalla legge; dei risultati attesi in un arco
temporale  determinato;  dell’entita’ e delle modalita’ dei
finanziamenti   da   accordare  all’Agenzia  stessa;  delle
di  verifica  dei  risultati  di  gestione; delle modalita’
necessarie   ad   assicurare  al  Ministero  competente  la
f)  attribuzione  all’agenzia di autonomia di bilancio,
nei  limiti  del  fondo  stanziato a tale scopo in apposita
unita’  previsionale  di base dello stato di previsione del
ministero  competente; attribuzione altresi’ all’agenzia di
autonomi   poteri   per   la   determinazione  delle  norme
concernenti   la   propria  organizzazione  ed  il  proprio
funzionamento,  nei limiti fissati dalla successiva lettera
g)  regolazione  su  base convenzionale dei rapporti di
promozione     tra    l’agenzia    ed    altre    pubbliche
amministrazioni,   sulla  base  di  convenzioni  quadro  da
decreto  del  Ministro  competente, composto di tre membri,
dei   conti   o   tra  persone  in  possesso  di  specifica
professionalita’;   previsione   di  un  membro  supplente;
attribuzione  dei  relativi  compensi,  da  determinare con
decreto  del Ministro competente di concerto con quello del
i)  istituzione  di  un  apposito organismo preposto al
controllo  di  gestione ai sensi del decreto legislativo di
riordino  e  potenziamento  dei  meccanismi  e strumenti di
l)  determinazione  di  una organizzazione dell’Agenzia
rispondente  alle  esigenze  di  speditezza,  efficienza ed
efficacia   dell’adozione  amministrativa;  attribuzione  a
direttore  generale  dell’agenzia  e approvati dal ministro
stessa,  nei  limiti delle disponibilita’ finanziarie, alle
esigenze    funzionali,    e   devoluzione   ad   atti   di
organizzazione;   applicazione  dei  criteri  di  mobilita’
m)  facolta’  del  direttore  generale  dell’agenzia di
deliberare   e   proporre   all’approvazione  del  Ministro
competente,  di concerto con quello del tesoro, regolamenti
interni    di    contabilita’   ispirati,   ove   richiesto
dall’attivita’  dell’agenzia, a principi civilistici, anche
in  deroga  alle  disposizioni sulla contabilita’ pubblica
(10).».
–  Il  decreto  del Presidente della Repubblica 8 agosto
2002, n. 207, e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21
settembre 2002, n. 222 S.O.
–  Il  decreto  legislativo  30  marzo  2001, n. 165, e’
pubblicato  nella  Gazzetta Ufficiale del 9 maggio 2001, n.
106 S.O.
10 febbraio 2006 e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del
22 febbraio 2006, n. 44.
–   Si  riporta  il  testo  dell’art.  125  del  decreto
legislativo   17  marzo  1995,  n.  230,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale del 13 giugno 1995, n. 136 S.O.:
«Art.  125  (Trasporto di materie radioattive). – 1. Con
decreto  del Ministro per il coordinamento della protezione
civile,   di   concerto   con   i  Ministri  dell’ambiente,
dell’interno,  della difesa, della sanita’, dei trasporti e
della  navigazione, sentita l’ANPA, sono stabiliti i casi e
le   modalita’   di  applicazione  delle  disposizioni  del
radioattive,    anche   in   conformita’   alla   normativa
2.  Il  decreto  di  cui  al comma 1 deve in particolare
prevedere  i  casi per i quali i termini del trasporto e la
relativa   autorizzazione  debbono  essere  preventivamente
dell’emergenza,    nonche’   le   relative   modalita’   di
–  Il  decreto  legislativo  6  febbraio  2007, n. 52 e’
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale del 24 aprile 2007, n.
–  La  direttiva  2003/122/Euratom  e’  pubblicata nella
G.U.C. E. n. L.346 del 31 dicembre 2003.
–  La  legge  6 agosto 2008, n. 113, di conversione, con
modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, e’
pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale del 21 agosto 2008, n.
195 S.O.
– Si riporta il testo del titolo del decreto legislativo
17  marzo  1995,  n. 230, citato nelle premesse, cosi’ come
modificato   dal   presente   decreto:   «Attuazione  delle
direttive  89/618/Euratom,  90/641/Euratom, 96/29/Euratom e
2006/117/Euratom in materia di radiazioni ionizzanti».
–   Si   riporta  il  testo  dell’art.  32  del  decreto
legislativo  17  marzo 1995, n. 230, citato nelle premesse,
«Art.  32  (Spedizioni,  importazioni ed esportazioni di
rifiuti   radioattivi  “e  di  combustibile  nucleare
esaurito”).  –  1.  Le  spedizioni  di rifiuti radioattivi
“e    di    combustibile   nucleare   esaurito“
provenienti  da  Stati membri dell’Unione europea o ad essi
destinate,  le  importazioni  e le esportazioni dei rifiuti
“e  di combustibile nucleare esaurito“ medesimi
da  e  verso  altri  Stati,  nonche’  il  loro transito sul
territorio    italiano   debbono   essere   preventivamente
2. L’autorizzazione di cui al comma 1 e’ rilasciata da:
a)  l’autorita’  preposta al rilascio del nulla osta di
cui  all’art.  29 o dell’autorizzazione di cui all’art. 30,
sentiti  i  competenti  organismi tecnici e le regioni o le
province  autonome  territorialmente competenti, ove queste
ultime   non   siano   autorita’   competenti  al  rilascio
dell’autorizzazione   stessa,  nei  casi  di  spedizioni,di
importazioni  o  di  esportazioni da effettuare nell’ambito
delle  attivita’ soggette ai provvedimenti autorizzativi di
cui agli articoli 29 e 30 o nell’ambito di attivita’ esenti
da  detti  provvedimenti: le regioni e le province autonome
formulano  eventuali osservazioni entro il termine di dieci
giorni, trascorso il quale l’autorita’ procede;
b)  il  Ministero  dello  sviluppo  economico,  sentito
l’ISPRA,  il  Ministero  del  lavoro,  della salute e delle
politiche  sociali  e  la regione e le province autonome di
destinazione  o  provenienza,  nei  casi  di spedizioni, di
degli  altri provvedimenti autorizzativi di cui al presente
italiano.  Le  regioni  e  le  province  autonome formulano
eventuali  osservazioni  entro  il termine di dieci giorni,
trascorso il quale l’autorita’ procede.
3. Nei casi di spedizione verso Stati membri dell’Unione
europea  e  nei casi di importazione o di esportazione da o
verso    altri    Stati,   l’autorizzazione   e’   soggetta
all’approvazione  da parte delle autorita’ competenti degli
Stati membri destinatari della spedizione o interessati dal
transito  sul  loro territorio. L’approvazione e’ richiesta
dall’autorita’  di  cui  al comma 2, competente al rilascio
dell’autorizzazione,  e  si  intende  concessa  in  caso di
mancata  risposta  entro  due  mesi  dal  ricevimento della
richiesta stessa, salvo che lo Stato membro interessato non
richieda una proroga, sino ad un mese, di tale termine .
4.   Con   decreto   del  Ministro  dell’industria,  del
commercio  e  dell’artigianato,  di concerto con i Ministri
dell’interno,  del lavoro e della previdenza sociale, della
sanita’ e dell’ambiente, sentita l’ANPA, sono determinati i
criteri,  le modalita’, nonche’ le disposizioni procedurali
per  il  rilascio  dell’autorizzazione  di  cui al presente
articolo. Tale decreto puo’ stabilire particolari esenzioni
dagli  obblighi  e particolari divieti per l’importazione e
l’esportazione  di rifiuti, “di combustibile nucleare
esaurito“ anche in relazione ai paesi di origine o di
4-bis    Con    apposite    prescrizioni   da   inserire
nell’autorizzazione  di cui al comma 1, viene fatto obbligo
agli  operatori della restituzione al Paese di origine, dei
a)  operazioni  di  trattamento  su rifiuti radioattivi
introdotti   nel   territorio  italiano  destinati  a  tali
operazioni  o  su  altri  materiali ai fini del recupero di
b)  operazioni  di  di  ritrattamento  sul combustibile
nucleare   esaurito   introdotto  nel  territorio  italiano
4-ter.  Le  autorizzazioni di cui al comma 1 non possono
essere rifiutate:
a)  per  il  ritorno  al  Paese  di  origine di rifiuti
radioattivi   equivalenti  a  quelli  che  siano  stati  in
precedenza   spediti   od   esportati   ai  fini  del  loro
b)  per  il  ritorno  al  Paese  di origine dei rifiuti
radioattivi   e   degli   altri   materiali   prodotti  dal
ritrattamento   di  combustibile  esaurito  che  sia  stato
effettuato   in   un  Paese  diverso,  nel  rispetto  della
c)  per  il  ritorno  dei  rifiuti  radioattivi  e  del
combustibile  esaurito  al  detentore  che ha effettuato la
ultimata  nei casi descritti nel decreto di cui al comma 4,
se  la rispedizione e’ effettuata nelle stesse condizioni e
–   Si  riporta  il  testo  dell’art.  137  del  decreto
«Art.  137  (Contravvenzioni al capo VI). – 1. L’impiego
di   sorgenti   di  radiazioni  di  categoria  A  senza  il
nulla-osta  di  cui  all’art.  28,  comma  1, e’ punito con
l’arresto  da  due  a  sei  mesi o con l’ammenda da venti a
ottanta   milioni;   chi   non   osserva   le   particolari
prescrizioni  di  cui al nulla-osta e’ punito con l’arresto
fino a tre mesi o con l’ammenda da cinque a venti milioni.
2.  L’impiego  di  sorgenti di radiazioni di categoria B
senza  il nulla-osta di cui all’art. 29, comma 1, e’ punito
con  l’arresto  fino a tre mesi o con l’ammenda da cinque a
venti  milioni; chi non osserva le particolari prescrizioni
di  cui  al  nulla-osta  e’  punito  con  l’arresto  fino a
quindici giorni o con l’ammenda da uno a cinque milioni.
3.  Chi  effettua  lo smaltimento di rifiuti radioattivi
senza  l’autorizzazione  di  cui  all’art.  30, comma 1, e’
punito  con  l’arresto  fino  a tre mesi o con l’ammenda da
cinque  a  venti  milioni;  chi  non osserva le particolari
prescrizioni   di  cui  all’autorizzazione  e’  punito  con
l’arresto  fino  a quindici giorni o con l’ammenda da uno a
4.  Chi  effettua  le attivita’ di cui agli articoli 31,
comma  1,  e 32, comma 1, senza le richieste autorizzazioni
e’  punito  con l’arresto da due a sei mesi e con l’ammenda
da venti a ottanta milioni.
4-bis  Chi non ottempera agli obblighi di cui al comma 4
dell’art.  32  e’  punito  con  l’arresto da due mesi o con
4-ter   Chi  non  osserva  le  particolari  prescrizioni
contenute nell’autorizzazione di cui al comma1 dell’art. 32
e’  punito  con  l’arresto  fino a tre mesi o con l’ammenda
fino a ventimila euro.
5.  Colui  il  quale effettua una delle attivita’ di cui
all’art.  33,  comma  1,  senza il preventivo nulla-osta e’
punito  con l’arresto da sei mesi a tre anni e l’ammenda da
venti  a  cento  milioni;  chi  non  osserva le particolari
prescrizioni  di  cui  all’art.  33, comma 2, e’ punito con
l’arresto  da  due  a  sei  mesi e con l’ammenda da venti a
ottanta milioni.
6.  Chiunque  viola  gli  obblighi di registrazione e di
riepilogo  di  cui  all’art. 34, commi 1 e 2, e’ punito con
cinque milioni.».
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  142,  comma 1, del
decreto  legislativo  17  marzo  1995, n. 230, citato nelle
«Art.  142  (Contravvenzioni al capo XII). – 1. Chiunque
viola l’obbligo di registrazione di cui all’art. 154, comma
3,  o  contravviene  all’art. 157, “comma 1” e’
punito con l’arresto fino a quindici giorni o con l’ammenda
da uno a cinque milioni.».
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  146,  comma 7, del
«7. Sino all’emanazione del decreto di cui all’art. 32,
comma 4, valgono le disposizioni di cui all’allegato II.».
–  Per  il  decreto  legislativo n. 52 del 2007, si veda
–   Si  riporta  il  testo  dell’art.  153  del  decreto
legislativo  del  17  marzo  1995,  n.  230,  citato  nelle
«Art.  153  (Guide  tecniche).  – 1. L’ANPA, sentiti gli
altri  enti  ed  organismi  interessati,  puo’  elaborare e
diffondere,  a  mezzo  di  guide,  anche  in relazione agli
standard  internazionali, norme di buona tecnica in materia
di sicurezza nucleare e protezione sanitaria.».
–   Si   riporta  il  testo  dell’art.  14  del  decreto
legislativo 6 febbraio 2007, n. 52, citato nelle premesse:
«Art.   14   (Rinvenimento   di   sorgenti   orfane   ed
interventi).  –  1.  Il  prefetto,  nel  rispetto del piano
nazionale  di  emergenza  di  cui  all’art. 121 del decreto
legislativo  n.  230  del  1995, predispone schemi di piano
d’intervento  tipo  per  la  messa  in sicurezza in caso di
rinvenimento  o  di sospetto di presenza di sorgenti orfane
nel  territorio  della provincia, avvalendosi oltre che del
Corpo   nazionale  dei  vigili  del  fuoco,  delle  Agenzie
regionali per la protezione dell’ambiente, degli organi del
Servizio  sanitario nazionale e per i profili di competenza
delle Direzioni provinciali del lavoro.
2. Il Comandante provinciale dei Vigili del fuoco attua,
ai  sensi  dell’art.  24,  comma 2, lettera b), del decreto
legislativo  8  marzo  2006,  n. 139, i primi interventi di
soccorso   tecnico   urgente   nell’ambito   del  piano  di
intervento di cui al comma 1.
3.  L’ENEA  e  le Agenzie delle regioni e delle province
autonome  per  la protezione dell’ambiente, possono fornire
consulenza  ed  assistenza  tecnica  specialistica, al fine
della  protezione  dei  lavoratori  e  della popolazione, a
persone  esercenti attivita’ non soggette alle disposizioni
di  radioprotezione  recate  dal decreto legislativo n. 230
del  1995 e dal presente decreto, quando esse sospettino la
presenza di una sorgente orfana.
4.  Nei casi in cui le misure radiometriche indichino la
presenza  di  una  o  piu’  sorgenti  orfane nei carichi di
rottami  metallici  o  altri materiali metallici di risulta
introdotti  in  Italia  da  soggetti  con  sede  o  stabile
organizzazione   fuori   dal   territorio  italiano,  anche
appartenenti  a  Stati  membri  della  Unione  europea,  le
autorita’  di  cui  al  comma  1  dispongono,  valutate  le
circostanze  del  caso  in  relazione  alla  necessita’  di
tutelare  le persone e l’ambiente da rischi di esposizione,
che  la  sorgente  orfana, o le sorgenti orfane, o l’intero
carico   o   parte   di   esso  sia  rinviato  al  soggetto
responsabile  dell’invio  del  carico  stesso in Italia. Il
soggetto  estero  e’ responsabile anche per quanto riguarda
gli  oneri  inerenti  il  rinvio  del  carico  medesimo. Il
Ministero  degli  affari  esteri,  ai  sensi  dell’art. 18,
provvedera’  ad  informare  del respingimento del carico la
competente  autorita’  dello  Stato responsabile dell’invio
del carico.».
Regime transitorio per i provvedimenti autorizzativi
di cui all’articolo 32 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230
1.  Le  disposizioni  del  presente  decreto  non si applicano alle
spedizioni oggetto della medesima domanda di autorizzazione di cui al
comma  1  dell’articolo  32 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.
230,  debitamente  approvata  dall’Autorita’  competente del Paese di
origine  od  alla  stessa  trasmessa,  prima della data di entrata in
2.  In  sede di accettazione delle domande di autorizzazione di cui
al  comma 1 dell’articolo 32 del decreto legislativo n. 230 del 1995,
presentate  prima  della  data  di  entrata  in  vigore  del presente
decreto,   riguardanti  piu’  spedizioni  verso  un  Paese  terzo  di
destinazione,  l’Autorita’  competente  italiana deve tenere conto di
tutte le circostanze del caso, e in particolare:
a)  del  calendario  previsto  per  l’effettuazione  di  tutte  le
spedizioni oggetto della medesima domanda debitamente compilata;
b)  della  giustificazione  fornita a proposito dell’inclusione di
tutte le spedizioni in un’unica domanda debitamente compilata;
c)  dell’opportunita’  di  autorizzare per un numero di spedizioni
inferiore a quello cui si riferisce la domanda debitamente compilata.
– Per il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, art.
32, comma 1, si veda nelle note all’art. 1.
Regime transitorio per le disposizioni di cui all’articolo 157
del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230
1.   Le  disposizioni  di  cui  all’articolo  157  ed  al  comma  1
dell’articolo 142 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, come
modificate  dai commi 4 e 7 dell’articolo 1, si applicano dodici mesi
dopo la data di entrata in vigore del presente decreto.
–   Si  riporta  il  testo  dell’art.  157  del  decreto
legislativo 17 marzo 1995, n. 230, citato nelle premesse:
«Art. 157 (Sorveglianza radiometrica su materiali). – 1.
I soggetti che, a scopo industriale o commerciale, compiono
operazioni  di  fusione  di  rottami  o  di altri materiali
metallici   di   risulta  sono  tenuti  ad  effettuare  una
sorveglianza radiometrica sui predetti materiali e rottami,
al  fine  di  rilevare  la  presenza  in  essi di eventuali
sorgenti  dismesse.  Nel  caso  di  ritrovamento si applica
quanto disposto dall’art. 25, comma 3.
2.  Agli obblighi di cui al comma 1 sono altresi’ tenuti
i  soggetti  che esercitano attivita’, a scopo commerciale,
comportanti   la  raccolta  ed  il  deposito  dei  predetti
materiali   e   rottami.  Sono  escluse  le  attivita’  che
comportano esclusivamente il trasporto.
3.  Con  decreto del Ministro della sanita’, di concerto
con    i   Ministri   dell’industria,   del   commercio   e
dell’artigianato,  del  lavoro e della previdenza sociale e
dell’ambiente, sentita l’ANPA, sono stabilite le condizioni
di  applicazione  del  presente articolo, indipendentemente
dal  verificarsi  delle  condizioni  fissate ai sensi delle
disposizioni di cui all’art. 1, e le eventuali esenzioni.».
142, comma 1, si veda nelle note all’art. 1.
1.   Le   Amministrazioni   ed   i   soggetti  pubblici  provvedono
all’attuazione  del presente decreto senza nuovi o maggiori oneri per
la   finanza  pubblica  e  con  le  dotazioni  umane,  strumentali  e
Dato a Roma, addi’ 20 febbraio 2009
Scajola,  Ministro  dello  sviluppo
dell’ambiente  e  della  tutela del
—->  Vedere Allegato da pag. 5 a pag. 37   <----
DECRETO LEGISLATIVO 20 febbraio 2009, n. 23 – Attuazione della direttiva 2006/117/Euratom, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito. (GU n. 68 del 23-3-2009 redazione redazione 2015-05-05T16:50:12+00:00