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Timestamp: 2020-06-04 01:43:07+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 10', 'art. 1']

Cassazione civile n. 161 del 8 gennaio 2014 - testo integrale Sentenza
Cassazione civile n. 161 del 8 gennaio 2014
Lavoro · Somministrazione · causa · indeterminatezza · conversione · indeterminato · contratto · rapporto · temporaneo · interinale · conversione
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'in materia di contratto di lavoro interinale, la mancata o la generica previsione, nel contratto intercorrente tra l'impresa fornitrice ed il singolo lavoratore, dei casi in cui e' possibile ricorrere a prestazioni di lavoro temporaneo, in base ai contratti collettivi dell'impresa utilizzatrice, spezza l'unitarieta' della fattispecie complessa voluta dal legislatore per favorire la flessibilita' dell'offerta di lavoro nella salvaguardia dei diritti fondamentali del lavoratore e fa venir meno quella presunzione di legittimita' del contratto interinale, che il legislatore fa discendere dall'indicazione nel contratto di fornitura delle ipotesi in cui il contratto interinale puo' essere concluso. Pertanto, trova applicazione il disposto di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 10 e dunque quanto previsto dalla legge 23 ottobre 1960, n. 1369, art. 1, per cui il contratto di lavoro col fornitore 'interposto' si considera a tutti gli effetti instaurato con l'utilizzatore 'interponente' (nello stesso senso, cfr. anche Cass. 5 luglio 2011 n. 14714; Cass. 29 maggio 2013 n. 13404, alle cui motivazioni si rinvia per ulteriori approfondimenti).
1. T.M. convenne in giudizio E. spa e l'agenzia interinale E.W. spa, esponendo di aver stipulato due contratti di lavoro temporaneo con l'agenzia interinale, il primo in data 21 marzo 2003 con causale 'casi previsti dal ccnl', per Io svolgimento di mansioni di agente di 'call center' presso l'impresa utilizzatrice 'I.P.' spa (in seguito E. spa) con tre successive proroghe; il secondo il 2 novembre 2004, per 'picchi di attivita'' o 'punte di intensa attivita''. Chiedeva che venisse dichiarato sussistente un rapporto di lavoro direttamente con l'impresa utilizzatrice ed a tempo indeterminato per una serie di ragioni attinenti alla illegittimita' del contratto.
6. Tutto cio' premesso, pero', la Corte assume che, diversamente da quanto essa stessa aveva sostenuto in precedenti decisioni ''l'indicazione generica dei motivi di ricorso al lavoro temporaneo non comporta, ex art. 10 l. n. 196 del 1997, la conversione del rapporto di lavoro alle dipendenze della impresa utilizzatrice e a tempo indeterminato'. È questo il motivo per cui la sentenza di primo grado viene riformata e la domanda rigettata.
9. La tesi sostenuta dalla Corte d'appello non e' fondata, per le ragioni piu' volte esposte da questa Corte di cassazione in una lunga serie di sentenze. Tra le molte, e' sufficiente qui richiamare Cass. 24 giugno 2011 n. 13960 e Cass. 12 gennaio 2012 n. 232 che cosi' si esprime: 'in materia di contratto di lavoro interinale, la mancata o la generica previsione, nel contratto intercorrente tra l'impresa fornitrice ed il singolo lavoratore, dei casi in cui e' possibile ricorrere a prestazioni di lavoro temporaneo, in base ai contratti collettivi dell'impresa utilizzatrice, spezza l'unitarieta' della fattispecie complessa voluta dal legislatore per favorire la flessibilita' dell'offerta di lavoro nella salvaguardia dei diritti fondamentali del lavoratore e fa venir meno quella presunzione di legittimita' del contratto interinale, che il legislatore fa discendere dall'indicazione nel contratto di fornitura delle ipotesi in cui il contratto interinale puo' essere concluso. Pertanto, trova applicazione il disposto di cui alla legge 24 giugno 1997, n. 196, art. 10 e dunque quanto previsto dalla legge 23 ottobre 1960, n. 1369, art. 1, per cui il contratto di lavoro col fornitore 'interposto' si considera a tutti gli effetti instaurato con l'utilizzatore 'interponente' (nello stesso senso, cfr. anche Cass. 5 luglio 2011 n. 14714; Cass. 29 maggio 2013 n. 13404, alle cui motivazioni si rinvia per ulteriori approfondimenti).
10. Le medesime sentenze hanno infine precisato che, quando il contratto di lavoro che accompagna il contratto di fornitura e' a tempo determinato, alla conversione soggettiva del rapporto, si aggiunge la conversione dello stesso da lavoro a tempo determinato in lavoro a tempo indeterminato, per intrinseca carenza dei requisiti richiesti dal decreto legislativo 368 del 2001, o dalle discipline previgenti, a cominciare dalla forma scritta, che ineluttabilmente in tale contesto manca con riferimento al rapporto tra impresa utilizzatrice e lavoratore (sul punto, v. anche: Cass. 1148 del 2013 e Cass. 6933 del 2012).
11. L'effetto finale e', pertanto, la conversione del contratto per prestazioni di lavoro temporaneo in un ordinario contratto di lavoro a tempo indeterminato tra l'utilizzatore della prestazione, datore di lavoro effettivo, e il lavoratore.
Lavoro Somministrazione Causa Indeterminatezza Conversione Indeterminato Contratto Rapporto Temporaneo Interinale Conversione