Source: http://www.movimentorevolution.it/?p=811
Timestamp: 2019-06-26 03:37:29+00:00
Document Index: 56081562

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 25', 'art 25', 'art 23', 'art 25', 'art. 26', 'art 60', 'art. 27', 'art. 3', 'art 19', 'art. 30', 'art.2', 'art 644', 'art 491', 'art. 25', 'art. 32', 'art. 49', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 30', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 116', 'art. 30', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 25', 'art. 3', 'art.53', 'art. 53', 'art.53', 'art. 4', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 644', 'art.644', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'sentenza ']

Equitalia poteri anticostituzionali,presentiamo la difesa | MovimentoRevolution
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Il problema Equitalia è ormai sulla bocca di tutti,poteri anticostituzionali accompagnano questo boia del futuro,poteri che non tengono conto della persona,poteri di controllare,prelevare,cambiare il tuo status senza un reale processo. Equitalia prima esegue la sentenza poi puoi difenderti,Equitalia può fare ipotesi di reato e tu sei costretto a dimostrare il contrario,l’onore della prova non è di competenza di di accusa,deve difendersi l’accusato. Si chiama INQUISIZIONE,accusati di essere streghe e stregoni,dovrai dimostrare il contrario,concetto paradossale.
Equitalia ha poteri inauditi,può prelevarti denaro senza accertarsi della tua vivibilità,pensionati con la pensione minima si ritrovano ad non arrivare a fine mese.Molti mostrano il problema,pochi le soluzioni,nostra consuetudine dare risposte oggettive.
Il Consulente e Perito Econometrico Gaetano Vilnò rende pubblica per la prima volta in Italia una perizia di difesa contro Equitalia,dando la possibilità a tutti i professionisti ci prendere spunti interessanti. Saranno elencati al dettaglio molte violazioni di legge.
Gaetano Vilnò scrive :
Ritengo necessario condividere le informazioni,se altri professionisti riteranno giusto prendere spunti nè sarà lieto .
Financialsolution@libero.it per eventuali delucidazioni .
_TERMINOLOGIA
2.a LE MODALITA’ DI RISCOSSIONE : I principali sistemi di riscossione dei tributi , degli interessi e delle sanzioni si possono individuare:
_versamento diretto (autoliquidazione fatta dal contribuente : IRES, IRPEF, IVA, ADDIZIONALI, CONTRIBUTI , )
_versamento di somme ex servizi di cassa ( Liquidazione fatta dall’ufficio: TASSA CONCESSIONI GOVERNATIVE, CANONI RAI , TASSE IPOTECARIE , )
_versamento mediante ruoli ( emissione cartella di pagamento : MANCATO PAGAMENTO anche rateale e/o IMPUGNAZIONE con domanda “AUTOTUTELA “entro 30 gg del cosiddetto “ AVVISO BONORAIO “ )
_ritenuta diretta ( ritenuta operata dallo Stato )
2.b CARTELLA DI PAGAMENTO : è l’atto con il quale il contribuente iscritto a ruolo è reso edotto del suo debito Cioè nel caso di mancato pagamento entro il termine di 30 giorni dal ricevimento dell’avviso bonario , l?amministrazione Finanziaria provvede all’iscrizione a ruolo mediante la Cartella di Pagamento che deve essere notificata , a pena di scadenza , entro i termini fissati dall’art. 25 del DPR 29 settembre 1973 n. 602.
_la cartella di pagamento contiene l’indicazione della data in cui il ruolo è stato esecutivo
_l’intimazione ad adempiere all’obbligo entro 60 giorni dalla notificazione .
La cartella di pagamento è ,contestualmente , un atto di riscossione e un atto di intimidazione al pagamento da eseguirsi entro 60 giorni dalla data di notifica ed in caso che il contribuente non abbia eseguito il pagamento delle somme dovute alla scadenza , l’agente della riscossione può iniziare la procedura di riscossione coattiva.
_Essa deve essere preceduta da un avviso bonario ( o di pagamento ) pena la nullità della stessa.
Le funzioni della cartella di pagamento:
_comunicazione formale data al contribuente del suo debito nei confronti dell’ente creditore ( Erario – Inps – Inail – Comune – CCIAA – Consorzi di bonifica ecc. )
_invito ad effettuare il pagamento entro il termine indicato e avvertenza ,che nel caso di mancato pagamento , l’agente della riscossione procederà all’esecuzione forzata nonché al fermo amministrativo , all’ipoteca , al pignoramento anche preso terzi ecc…..
_titolo esecutivo, quale iscrizione a ruolo , in base al quale può essere iniziata la procedura di esecuzione forzata essendo correlato a un diritto certo
2.c “RUOLO “ è l’elenco dei debitori e delle somme da essi dovute -imposte , sanzioni , interessi – , formato dall’Amministrazione Finanziaria ai fini della riscossione a mezzo dell’agente della riscossione. Iscrizione a titolo definitivo e a titolo non definitivo (provvisorio )
Le somme oggetto a iscrizione a ruolo:
_IRPEF
_IMPOSTE e RITENURTE ALLA FONTE
_LE MAGGIORI IMPOSTE O RITENUTE A SEGUITO CONTROLLO FORMALE
_IMPOSTE INDIRETTE , INTERESSI E SANZIONI
_MULTE CODICE DELLA STRADA ORELATIVE A SERVIZI PUBBLICI
Il contenuto del ruolo:
_l’ente creditore
_la specie del ruolo
_codice fiscale e dati anagrafici dei debitori
_il codice di ogni componente del credito
_l’importo di ogni articolo di ruolo
_l’anno e periodo di riferimento del credito
_il codice dell’ambito territoriale
_il totale degli importi iscritti
_il numero delle rate di riscossione , il singolo importo e la scadenza delle stesse
_la data di consegna all’agente di riscossione
2.d AGENTE DELLA RISCOSSIONE cioè il soggetto a cui è affidato il servizio di riscossione (per esempio EQUITALIA NOMOS SPA ) Egli svolge una funzione meramente intermediaria tra l’ente impositore e il debitore. L’agente della riscossione noifica la cartella di pagamento al debitore iscritto a ruolo nei confronti del quale procede prima del decorso non mese successivo a quello della consegna del ruolo
2.e ESECUTIVITA’ DEL RUOLO: Il ruolo diventa esecutivo con la sottoscrizione fatta anche mediante firma elettronica, dal titolare dell’ufficio o da un suo delegato.
2.f GLI INTERESSI : si applicano gli interessi al tasso del 4% annuo (5% fino al 30/09/2009). Il computo è fatto dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento e sino e fino alla data di consegna all’agente della riscossione del ruolo
2.g TERMINI DI DECADENZA PER L’ISCRIZIONE A RUOLO Le somme dovute dai contribuenti sono iscritte i nruoli cui fa seguito la notifica della cartella di pagamento che ,a pena di decadenza , deve essere notificata entro certe date fissate dall’art 25 del D.P.R. N602 29/09/1973 ed art 23 del D.Lgs. n. 46 26/02/1999 in materia IVA , e dall’art 25 D.Lgs/46 in materia previdenziale
2.h NOTIFICA: deve essere eseguita (messi comunali – agenti polizia municipale a mezzso raccomandata con avviso di ricevimento ) ai sensi dell’art. 26 D.P.R. 602/73 – art 60 D.P.R. 600/73. mediante la notifica , l’agente della riscossione porta a conoscenza del contribuente l’esistenza della sua posizione debitoria nei confronti dell’Erario o di altro ente creditore invitandolo ad eseguire il tempestivo e regolare versamento delle somme che sono state iscritte a ruolo. Deve essere fatta a soggetti legittimati a ricevere la cartella di pagamento ( destinatario – persone di famiglia – addetti alla casa e/o ufficio/azienda – il portiere dello stabile – affissione all’albo comunale – )
2.i LE SANZIONI : sono le somme dovute dal contribuente in caso di omesso versamento , versamento oltre i termini , compensazioni indebite. Le maggiorazioni dovute dipendono dal tipo di tributo:
per le sanzioni amministrative la maggiorazione è del 10,00% semestrale ( art. 27 L. 689/1981) e viene calcolata dal momento in cui la sanzione è diventata esigibile fino al giorno di trasmissione del ruolo all’agente di riscossione
2.l COMPENSO SPETTANTE ALL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE : L’attività e remunerata con un aggio pari al 9% di cui il 4,65% è a carico del debitore ( 4,35% a carico dell’ente impositore) se il pagamento è eseguito entro 60 giorni dalla data di notifica della cartella ; la misura è elevata al 9% , esclusivamente a carico del debitore, se il versamento è eseguito successivamente.
2.m DIRITTO DI NOTIFICA è DI € 5,88 (D.M.. 13 giugno2007 )
2.n INTERESSI DI MORA La cartella di pagamento contiene l’intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dal ruolo entro il termine di 60 giorni dalla data dell’avvenuta notificazione , con l’avvertimento che , in mancanza , l’agente della riscossione procederà all’esecuzione forzata.
Se tale termine è decorso inutilmente , sulle somme iscritet a ruolo si applicano gli interessi di mora , conteggiati al tasso del 6,8358% annuale dalla data della notifica della cartelal e fino alla data di pagamento.
Inoltre il tardivo pagamento comporta l’applicazione dell’aggio nella misura intera cioè del 9,00% anziché del 4,65%
2.n1 TASSI INPS DI DILAZIONE e di differimento
Gli aumenti e le riduzioni del tasso di riferimento stabilite dalla Banca Centrale Europea, hanno diretta influenza anche sui tassi di dilazione e di differimento INPS applicabili.
L’interesse di differimento, è infatti pari al tasso di riferimento stabilito dalla B.C.E. maggiorato di 6 punti, ai sensi dell’art. 3, comma 4, del D.L. n. 318 del 14 giugno 1996, convertito nella Legge n. 402 del 29 luglio 1996.
Di seguito riepiloghiamo le variazioni intervenute nei tassi degli interessi di dilazione e di differimento, a partire dall’anno 2001 alla data odierna:
2.n.2 VARIAZIONE TASSO UFFICIALE DI RIFERIMENTO – T.U.R
Con decorrenza 9 luglio 2008 il tasso ufficiale di riferimento e’ passato dal 4,00% al 4,25%.
La modifica produce effetti anche nei confronti delle somme aggiuntive per ritardato od omesso versamento dei contributi come di seguito descritto:
2.n3 INTERESSI DI DILAZIONE
L’interesse di dilazione, da applicare alle rateazioni concesse dal 09 luglio 2008, dovrà essere calcolato al tasso del 10,25 %.
2.n4 INTERESSI DI DIFFERIMENTO
Per differimento del termine di versamento dei contributi, la nuova aliquota del 10,25 % sarà applicata a partire dalla contribuzione relativa al mese di luglio 2008.
2.n5 SANZIONI CIVILI
Le nuove aliquote per il calcolo delle sanzioni civili, a decorrere dal 09 luglio 2008 risultano così determinate:
Ø per il ritardato pagamento delle inadempienze contributive spontaneamente denunciate nei termini oppure spontaneamente denunciate entro l’anno e pagate entro i 30 giorni successivi, sorte dal 1° ottobre 2000, la sanzione civile è pari al 9,75% annuo (TUR 4,25% maggiorato di 5,5 punti).
Ø per il mancato pagamento dei contributi accertati dall’Istituto dal 1° ottobre 2000 denunciati dagli interessati oltre un anno dalla scadenza oppure denunciati entro l’anno e non pagati nei 30 giorni, il tasso è pari al 30% annuo.
2.o PAGAMENTO DELLA CARTELLA Il debitore deve eseguire il pagamento delle somme indicate nella cartella entro il termine di 630 giorni dalla data di notifica al fine di evitare ulteriori oneri a titolo :
_interessi
_penalità
_eventuali spese connesse all’esecuzione forzata
Il pagamento può essere effettuato in contanti , con assegni o con carta di credito presso gli sportelli dell’agente della riscossione nonché presso qualsiasi sportello delle agenzie postali e delle banche , restando a carico del contribuente i costi dell’operazione.
Può essere effettuato anche mediante proposta di cessione di beni ( beni culturali e del paesaggio ) indicati nella L. 1089/39 e D.Lgs N. 42/2004, e per compensazione con eventuali crediti d’imposta.
Il pagamento può essere anche parziale per le somme riconosciute dovute
L’agente della riscossione rilascia la quietanza e annota il pagamento nella scheda del contribuente e
non può rifiutare il pagamento di rate scadute e nel caso di pagamento di rate scadute , non rifiutabile , il pagamento parziale va fatto rata per rata incominciando dalla più remota e va data la preferenza alle imposte meno garantite e tra queste a quelle più remote.
Il contribuente che si trova in condizione temporanea di obbiettiva difficoltà può chiedere di eseguire il pagamento delle somme iscritte a ruolo in forma rateale ( art 19 D.P.R. 602/1973). In caso di situazioni eccezionali la riscossone può essere sospesa per 12 mesi.
Il tasso di interesse da applicare sulle somme versate in ritardo rispetto alla scadenza varia a seconda della fattispecie interessata:
_Liquidazione e controllo formale delle dichiarazioni o accertamento d’ufficio (dal giorno successivo a quello della scadenza del pagamento fino alla data di consegna del ruolo all’agente della riscossione ; sino al 30/09/2009 2,75% dal 01/10/2009 4,00%
_dilazione di pagamento sino al 30/09/2009 4,00% dal 01/10/2009 4,50%
_sospensione della riscossione sino al 30/09/2009 5,00% dal 01/10/2009 4,50%
2.p LA RATEIZZAIONE DELLA CARTELLA DI PAGAMENTO Dilazione massima del debito fino a 72 rate mensili con la possibilità di ottenere la rateizzazione anche dopo l’inizio della procedura esecutiva.
Alcuni crediti ( tributi locali e di consorzi con pagamento già rateizzato … ) sono esclusi dalla procedura.
Presupposto preliminare ed indispensabile pere potere essere ammessi alla concessione della rateizzazione è la sussistenza di una “ situazione di temporanea difficoltà” , condizione che viene misurata in base a dei parametri preventivamente statuiti dall’organo di riscossione .
In caso di accoglimento dell’istanza di rateizzazione da parte di Equitalia la prima rata deve comprendere i costi già sostenuti dall’agente della riscossione (D.LGS. 112/1999) quali:
_diritti di notifica della cartella di pagamento
_le spese per le procedure di riscossione coattiva (D.M. 21 novembre 2000)
_le spese di cancellazione dell’ipoteca iscritta anteriormente alla concessione della rateizzazione
_le spese di iscrizione e di revoca del fermo amministrativo iscritto prima della presentazione dell’istanza di rateizzazione
Sono oggetto di pagamento rateale :
_gli interessi di mora del 6,8358% annuo (art. 30 D.P.R. 602/1973 )
_per i crediti degli enti pubblici previdenziali sono dovute le sanzioni civili ( D.LGS. 46/1999)
_gli aggi di riscossione (D.LGS. 112/1999 ) sulle somme iscritte a ruolo residue, per la parte a carico del debitore
Il piano di ammortamento viene predisposto con il cd. “ metodo francese “ e l’importo di ogni singola rata è arrotondato all’euro (arrotondamento ai 50 centesimi ) . rate costanti, in cui la quota capitale cresce e la quota interessi decresce in relazione della durata della rateizzazione)
La durata ( n° massimo delle rate ) è determinata sulla base dell’entità del debito e secondo indicatori prestabiliti dal D.Lgs. 109/1998 e dal DPR n. 602/1973 ( Indicatore ISEE – Indice di Liquidità ed Indice Alfa . Il numero delle rate così determinato dovrà essere sempre accordato salvo che il contribuente non abbia optato per un numero di rate inferiore.
Gli interessi per dilazione vanno calcolati :
_ per i ruoli erariali al tasso del 4,50 %
_per il ruolo degli enti pubblici previdenziali al tasso comunicato , di volta in volta dagli stessi
_per il ruolo di tipo diverso al tasso comunicato da ciascun ente impositore
Se l’istanza e proposta dopo la scadenza del termine di pagamento , tra la data di notifica della cartella di pagamento e la data di presentazione dell’istanza si applicano gli interessi di mora ( e le sanzioni civili per i crediti degli enti previdenziali ) e gli interessi di rateizzazione dal giorno della presentazione dell’istanza.
Tutte le rate sono di pari importo, che va arrotondato all’unità di euro. Tuttavia la prima rata comprende le somme aggiuntive dovute.
Oltre al debito d’imposta (o per contributi ) sono oggetto di pagamento rateali gli interessi di mora al tasso determinato con decreto e gli aggi di riscossione sulle somme iscritte a ruolo residue , per la parte a carico del debitore , nonché , ovviamente gli interessi per dilazione di pagamento conteggiati al tasso del 4,50 %
2.q TASSI SOGLIA E’ il limite del tasso di interesse effettivo applicato, oltre il quale il finanziamento viene automaticamente considerato usurario. La definizione dei tassi soglia è affidata al Ministero del Tesoro , che rileva trimestralmente i tassi mediamente praticati alla clientela nel corso dei tre mesi precedenti..Tali Tassi Effettivi Medi Globali (TEGM) vengono maggiorati del 50% e i valori risultanti rappresentano i limiti di usura per i mutui stipulati nel trimestre successivo, con rilevanza solo per tale periodo. (L.24/2001).
I valori medi derivanti da tale rilevazione vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Il predetto “ tasso soglia “ secondo quanto prescrive l’articolo 2 della legge 108/96,viene determinato determinato aumentando della metà il tasso effettivo globale “TEG rilevato trimestralmente dal Ministero del Tesoro, sentiti la Banca d’Italia e l’UIC (Ufficio Italiano dei Cambi) , in relazione ad una classificazione delle operazioni per categorie omogenee N° 11 e per classi di importo variabili per ogni categoria :
_Apertura di credito in conto corrente (fino a € 5.000,00 ed oltre € 5.000,00)
_Scoperti senza affidamento ( fino a € 1.500,00 ed oltre € 1.500,00 )
_Finanziamenti per anticipi su crediti e documenti e sconto di portafoglio commerciale, altri finanziamenti a breve e lungo termine
_Crediti personali o alla famiglia
_Credito finalizzato ( acquisto a rate di beni di consumo)
_Factoring ( acquisto a rate di beni di consumo)
_Leasing ( locazione finanziaria di beni : strumentale/immobiliare/autoveicoli e
aeronavale ) durata sino o oltre 3 anni
_Mutui ( a tasso fisso e a tasso variabile ) durata superiore a 5 anni
_Crediti revolving e con utilizzo di carte di credito
_Prestito contro cessione del quinto dello stipendio e/o della pensione
_Altri finanziamenti a famiglie (da banche o da intermediari non bancari )
La legge 7 marzo 1996 N.108 “ stabilisce il limite oltre il quale gli interessi dono sempre usurari”.
L’art.2 comma 1 della stessa sancisce che “ il Ministero del Tesoro , sentiti la Banca d’Italia e l’Ufficio italiano dei cambi , rileva trimestralmente il tasso effettivo medio, comprensivo di commissioni , di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese , escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno , degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall’ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d’Italia ………… nel corso del trimestre precedente per operazioni della stessa natura “
Una volta determinati , i valori medi derivanti da tale rilevazione e corretti in ragione delle eventuali variazioni del tasso ufficiale di sconto successive al trimestre di riferimento , vengono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale.
Tale valori medi , aumentati della metà , rappresentano il limite previsto dal terzo comma dell’art 644 c.p. oltre il quale gli interessi sono sempre usurari.
La vigilanza in materia di credito e di tutela del risparmio spetta al Comitato interministeriale per il credito e il risparmio che , per l’esercizio delle proprie funzioni , si avvale della Banca d’Italia.
Il Decreto legislativo del 1° settembre 1993 n.385 , noto come Testo unico Bancario , peraltro richiamato dalla L. 108/96 , sancisce inoltre che il CICR ( Comitato Interministeriale per il credito e il risparmio ) stabilisce criteri uniformi per l’indicazione dei tassi di interesse e per il calcolo degli interessi e degli altri elementi che incidono sul contenuto dei rapporti. Il controllo dei tassi applicati dalle banche viene effettuato dalla Banca d’Italia.
2.r EQUITALIA è la società per azioni incaricata della riscossione nazionale dei tributi, a totale capitale pubblico ( 51,00% in mano all’Agenzia delle Entrate e 49,00% all’Inps ) . Essa è presente sul territorio nazionale, Sicilia esclusa , ed opera attraverso 17 società partecipate ognuna delle quali è competente nell’ambito di un territorio determinato.
La legge 31/2008 ha stabilito la competenza degli agenti di riscossione a concedere dilazione delle cartelle di pagamento
2.s IL PIGNORAMENTO E’ l’atto con cui si inizia l’espropriazione forzata che segue l’esistenza, e la notifica , di un titolo esecutivo e di un precetto ( art 491 c.c. E seguenti ) E’ in pratica una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualsiasi atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito i beni che sono oggetto dell’espropriazione e i frutti di esso ( cose mobili – immobiliare – presso terzi.
2.t FERMO AMMINISTRATIVO E’ un atto tramite il quale le Amministrazioni o gli enti competenti ( Agenzia delle Entrate , Inps , Regioni – Comuni ) provvedono , tramite enti esattori , alla riscossione di crediti insoluti “ bloccando “ un bene mobile dell’obbligato . La circolazione con mezzi sottoposti a fermo è sanzionato con una multa e con la confisca del mezzo.
2.u IPOTECA SUGLI IMMOBILI Può essere iscritta per un importo massimo pari al doppio del debito complessivo. Al debitore deve pervenire una comunicazione di avvenuta iscrizione indicante tutti i dettagli utili alla individuazione del debito.
2.v ESPROPRIAZIONE FORZATA DEGLI IMMOBILI (pignoramento e vendita coatta ) se il debitore non paga.
La cartella di pagamento notificata dagli agenti della riscossione del gruppo Equitalia ai contribuenti diventa più leggibile e chiara. Caratteri più grandi che agevolano la lettura del documento e informazioni più dettagliate consentiranno di comprendere con maggiore chiarezza la natura della somma richiesta. Il provvedimento dell’Agenzia delle entrate che ha introdotto il nuovo modello, frutto anche del confronto avvenuto tra Equitalia e associazioni dei consumatori, entrerà in vigore obbligatoriamente per le cartelle di pagamento relative ai ruoli consegnati agli agenti della riscossione successivamente al 30 settembre 2010.
Agente della Riscossione – prov. di xxxxxxxxx
Indirizzo, Cap Comune
Gli sportelli dell’Agente della Riscossione sono aperti al
pubblico dal xxxxx al xxxxx dalle ore xx.xx alle ore xx.xx
http://www.xxxxxxxxxxxxxxx.it
Sig.ra XXXXXXXX XXXXXXXXXX
VIA XXXXXXXXXXX XXXXXXXXX
99999 YYYYYYYYY YY
Cod . Fisc. QQQQQQQQQQQQQQQQ
Indicazione eventuale qualità di coobbligato
La presente cartella ha valore anche di intimazione ad adempiere l’obbligo risultante dai ruoli in essa contenuti entro il termine di
sessanta giorni dalla notificazione (art. 25, c. 2, del D.P.R. n. 602/1973). Nelle ipotesi in cui il ruolo emesso sia ripartito in più rate,
l’intimazione produce effetti relativamente a tutte le rate (art. 32, c. 4, D.Lgs. n. 46/1999). In caso di mancato pagamento, l’Agente
della Riscossione procederà ad esecuzione forzata sulla base del ruolo, che costituisce titolo esecutivo (art. 49, c. 1, D.P.R. n. 602/1973).
ATTENZIONE: L’Agente della Riscossione fornisce le informazioni relative alla situazione dei pagamenti, mentre per i chiarimenti
relativi alle somme addebitate in cartella è necessario rivolgersi all’Ente che ha emesso il ruolo.
XXXXXXXXXX 0,00
XXXXXXXXX 0,00
diritti di notifica 0,00
Totale da pagare entro 60 giorni dalla data di notifica* euro 0,00
*Comprensivo dei compensi del servizio di riscossione (per dettaglio e scadenze vedere pagine seguenti)
ENTE CREDITORE SOMME DOVUTE
*Seguono indicazioni sugli ulteriori oneri da corrispondere per pagamenti oltre le scadenze specifiche per Ente creditore
Denominazione Agente della Riscossione
pagina X di Y di cui N pagine di bollettini CARTELLA DI PAGAMENTO N. 000 0000
L’importo totale della cartella di euro 0,00 dovrà essere così pagato:(fatta salva la diversa disciplina prevista per particolari tipologie di somme iscritte a ruolo)
RATA 1/UNICA 0,00 + 0,00* = 0,00 entro 60 giorni dalla data di notifica della cartella
RATA 2 0,00 entro l’ultimo giorno del X mese successivo a quello di scadenza della prima rata
In caso di pagamento in ritardo, oltre il 60° giorno dalla data di notifica nelle ipotesi di prima od unica rata o,
nel caso in cui il ruolo sia emesso in più rate, oltre la scadenza di ogni rata successiva, gli importi dovuti saranno i
RATA 1/UNICA 0,00 + 0,00 * = 0,00 cui vanno aggiunti gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo
RATA 2 0,00 cui vanno aggiunti gli interessi di mora per ogni giorno di ritardo
Gli interessi di mora vanno calcolati dalla data di notifica della cartella, nelle ipotesi di prima od unica rata, o dalla
scadenza di ciascuna rata successiva alla prima, nelle ipotesi di ruolo emesso in più rate. Sugli interessi di mora è
dovuto il compenso del servizio di riscossione.
(*) diritti di notifica
N.B. Se il giorno di scadenza è sabato o festivo, la scadenza è spostata al primo giorno lavorativo successivo
IL PAGAMENTO dell’importo può essere effettuato:
• Alle Poste e in Banca, utilizzando il modulo RAV allegato (+ costo dell’operazione)
• Presso gli sportelli dell’Agente della Riscossione (vedere la sezione “Comunicazioni dell’Agente della Riscossione”).
• In Banca, con bonifico su conto corrente bancario Codice IBAN ITXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX intestato
all’Agente della Riscossione presso Istituto di Credito codice BIC XXXXXXXXXXX, indicando il numero della cartella e il
N.B. Eventuali diverse modalità di pagamento sono indicate nella sezione “Comunicazioni dell’Agente della Riscossione”.
Nelle ipotesi di pagamento in ritardo oltre le scadenze previste è possibile utilizzare il bollettino F35, sommando gli importi
dovuti per il ritardo nel versamento, con le modalità indicate nella sezione “eventuali pagamenti parziali”.
Eventuali PAGAMENTI PARZIALI, che non sospendono l’attività esecutiva degli Agenti della Riscossione,
Alle Poste, con l’apposito bollettino F35 sul quale è necessario indicare:
il numero di conto corrente postale 00000000 intestato all’Agente della Riscossione XXXXXXXXXXXXX;
• il numero della cartella;
• i numeri progressivi e gli importi relativi, riportati nel “Dettaglio degli importi dovuti”, che si intendono pagare;
• i diritti di notifica della presente cartella;
• il proprio codice fiscale.
• E’ possibile effettuare il pagamento tramite bonifico bancario con le modalità sopra menzionate.
pagina X di Y di cui N pagine di bollettini CARTELLA DI PAGAMENTO N. 000 0000 00000000 00
DATI IDENTIFICATIVI DELLA CARTELLA
CODICE FISCALE: QQQQQQQQQQQQQQQQ RIONE O ZONA:
NUMERO CARTELLA: 000 0000 00000000 00 GRUPPO:
PRG Numero di ruolo Cod. Trib. Anno Rif. Rate Importi a ruolo Compensi di riscossione Estremi dell’atto (dati ad uso degli uffici)
1 0000/000000 xxxx xxxx 0 0,00 0,00 xxxxxxxxxx
2 0000/000000 xxxx xxxx 0 0,00 0,00 xxxxxxxxxx
0,00 (diritti di notifica della presente cartella)
Totale 0,00 0,00
Importo totale della cartella euro 0,00
Dettaglio dei pagamenti euro 0,00
COMUNICAZIONI DELL’AGENTE DELLA RISCOSSIONE
Il responsabile del procedimento di emissione e notificazione della presente cartella di pagamento è Nome
Cognome, Coordinatore dell’attività di cartellazione dell’ambito provinciale di xxxxxxxxx della Denominazione
Tale Coordinatore è responsabile esclusivamente degli adempimenti relativi alla stampa ed alla notifica della
cartella, sulla base dei dati indicati nel ruolo dall’Ente che ha emesso il ruolo.
Della correttezza degli addebiti contenuti nel ruolo e riportati nella cartella risponde, invece, il competente
ufficio dell’Ente che ha emesso il ruolo.
Nell’ipotesi di temporanea situazione di obiettiva difficoltà nel pagamento ed in presenza di entrate rateizzabili, è
possibile presentare domanda all’Agente della Riscossione che può concedere la dilazione del pagamento delle
somme iscritte a ruolo fino a un massimo di 72 rate mensili. L’importo minimo di ciascuna rata non può essere
inferiore a 100 euro. Sulle somme rateizzate si applicano gli interessi con un piano di ammortamento a scalare.
–	il debitore decade automaticamente dal beneficio della rateazione;
– l’intero importo iscritto a ruolo ancora dovuto è riscosso immediatamente ed in unica soluzione;
– il carico non può più essere rateizzato.
Maggiori informazioni operative (modulistica, simulatori di calcolo, ecc.) sono disponibili sul sito
www.equitaliaspa.it.
Si precisa che l’Agente della Riscossione non è competente a concedere la dilazione nei casi in cui gli Enti creditori
diversi dallo Stato gestiscano in proprio la concessione della rateazione, salvo i casi espressamente indicati dagli
L’elenco aggiornato di tali Enti è disponibile sul sito www.equitaliaspa.it.
La scrivente società, Titolare del trattamento dei dati personali per finalità di riscossione, utilizza i dati che La
riguardano esclusivamente per le finalità istituzionali previste dalla legge, anche quando comunicati a terzi. Il
trattamento dei Suoi dati avviene anche mediante l’utilizzo di strumenti elettronici, con logiche strettamente
correlate alle predette finalità e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati stessi nel
rispetto delle previsioni di cui all’art. 11 del D.Lgs. n. 196/2003, nonché degli obblighi imposti agli Agenti della
Riscossione, in materia di segretezza e di tutela dei dati personali, dall’art. 4 del “Codice deontologico dei
Concessionari e degli Ufficiali di riscossione” (Decreto 16 novembre 2000) e dall’art. 35 del D.Lgs. n. 112/1999.
Nell’ambito dei diritti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 196/2003, Lei può ottenere dal Titolare o dal Responsabile del
trattamento: la conferma dell’esistenza di dati personali che La riguardano e la loro comunicazione in forma
intelligibile; l’indicazione delle finalità e modalità del trattamento; l’indicazione della logica applicata in caso di
trattamento effettuato con l’ausilio di strumenti elettronici.
I restanti diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/2003, anche afferenti ai dati personali presupposti alla formazione
del ruolo, sono esercitati con richiesta rivolta direttamente all’Ente creditore.
Il Responsabile del trattamento, a cui rivolgersi, è Nome Cognome.
Informazioni dettagliate sono disponibili sul sito web www.xxxxxxxxxxxxxxx.it, nonché presso gli sportelli della
scrivente società.
RUOLI EMESSI DA XXXXXXXXXX – AVVERTENZE
I fogli avvertenze saranno individuati in base alla specifica tipologia di somme iscritte a ruolo.
In questa pagina vengono fornite le informazioni relative alle sezioni che compongono la presente cartella di
pagamento al fine di semplificarne la lettura.
Le spese di notifica rappresentano il costo del servizio di notifica della cartella di pagamento svolto dall’Agente della
Riscossione (normativa di riferimento: art. 17, comma 7 ter, del D.Lgs n. 112/1999).
I compensi del servizio di riscossione (o aggio di riscossione) rappresentano la remunerazione delle attività svolte dall’Agente della Riscossione. Il costo del servizio è a carico del destinatario della cartella nella percentuale del 0,00% sugli importi dovuti e pagati entro il sessantesimo giorno dalla notifica o entro i termini indicati nel riquadro
“Quando pagare”, se previsto il pagamento in più rate.
In caso di pagamento in ritardo, l’aggio, pari al 0,00%, è posto interamente a carico del destinatario della cartella.
L’aggio di riscossione è dovuto anche sugli interessi di mora e sulle ulteriori somme aggiuntive (normativa di
riferimento: art. 17, comma 1, del D.Lgs n. 112/1999).
Nelle ipotesi di pagamento entro le scadenze delle cartelle emesse per la riscossione spontanea a mezzo ruolo non
sono dovuti i compensi del servizio di riscossione.
Gli interessi di mora sono dovuti dal contribuente, in aggiunta alle somme iscritte a ruolo, qualora non effettui il pagamento entro SESSANTA giorni dalla data di notifica. Il tasso di interesse applicato viene determinato con
apposito atto normativo (normativa di riferimento art. 30 D.P.R. n. 602/1973 e norme correlate). Gli interessi di mora si applicano a partire dalla data di notifica della cartella fino al giorno del pagamento e spettano all’Ente creditore;
sugli stessi è dovuto anche il compenso spettante all’Agente della Riscossione. Nel caso in cui il ruolo sia emesso
in più rate, gli interessi di mora relativi alle rate successive alla prima decorrono dalla data di scadenza di ciascuna rata.
Le somme aggiuntive sono ulteriori oneri accessori a carico del debitore relativi ai ruoli degli Enti pubblici previdenziali e assistenziali. Il calcolo delle somme aggiuntive maturate fino alla data di consegna del ruolo all’Agente
della Riscossione è effettuato direttamente dall’Ente che ha emesso il ruolo che provvede altresì ad iscriverle a ruolo assieme ai contributi o premi dovuti e non versati. Decorso il termine di sessanta giorni dalla data di notifica della
cartella senza che sia intervenuto l’integrale pagamento, sono dovute ulteriori somme aggiuntive da calcolarsi dalla
data di notifica alla data dell’effettivo pagamento.
Se il pagamento è eseguito con mod. F35 il calcolo deve essere effettuato direttamente dal debitore seguendo le istruzioni fornite dall’Ente nell’apposita sezione; nel caso in cui il pagamento è eseguito presso gli sportelli dell’Agente della Riscossione il calcolo viene effettuato direttamente dallo stesso Agente.
Se alla data del pagamento del carico contributivo è stato già raggiunto il tetto massimo previsto per
le somme aggiuntive nelle misure di cui all’art. 116, comma 8, lettere a) e b) della legge n. 388/2000, indicato nella singola partita iscritta a ruolo, sul solo carico contributivo maturano gli interessi di mora da calcolarsi dalla data in cui
pagina X di Y do cui N pagine di bollettini CARTELLA DI PAGAMENTO N. 000 0000 00000000 00
è stato raggiunto il tetto massimo fino alla data di effettivo pagamento (normativa di riferimento: Legge 23 dicembre
1996, n. 662; Legge 23 dicembre 2000, n. 388 art. 116, comma 8, lettera a) e lettera b) e art. 116, comma 9; D.Lgs n.
46/1999, artt. 24 e 27; D.P.R. 602/1973, art. 30, così come sostituito dall’art. 14 del D. Lgs. n. 46/1999).
Le spese per l’eventuale attività esecutiva svolta dall’Agente della Riscossione in caso di mancato pagamento sono
determinate, ai sensi dell’art. 17, comma 6, D.Lgs 112/1999, dal Decreto 21/11/2000 del Ministero delle Finanze e
vengono calcolate in ragione e proporzionalmente all’azione intrapresa e all’importo del debito, rimanendo sempre a
carico del destinatario della cartella.
In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito delpresente provvedimento,
La revisione ha riguardato il modello di cartella di pagamento sotto il profilosia grafico che contenutistico ed è scaturita dall’esigenza di garantire una maggiore chiarezza intelligibilità, da parte del contribuente, delle informazioni e dei dati in essa riportati.
2 E’ stata posta in maggiore evidenza l’informazione relativa all’intimazione di pagamento entro il termine di sessanta giorni dalla notifica della cartella ed al conseguente avvio dell’esecuzione forzata in caso di mancato pagamento; è stato inserito un prospetto di sintesi delle somme dovute contenente l’elencazione dei rispettivi enti creditori e del totale complessivamente dovuto nel caso di pagamento entro le scadenze, con espressa indicazione del termine di pagamento entro 60 giorni dalla data di notifica nelle ipotesi in cui la cartella contenga ruoli a rata unica; infine, nella parte sottostante, è stata fornita una breve descrizione degli adempimenti connessi alla notifica della cartella e delle conseguenze in caso di mancato o ritardato pagamento delle somme.
La sezione denominata “Dettaglio degli addebiti” contiene una sintetica elencazione delle iscrizioni a ruolo relative all’Ente che ha emesso il ruolo, poi dettagliate nella sottostante nuova sezione “Dettaglio degli importi dovuti”. In quest’ultima, in corrispondenza di ciascun importo a ruolo, sono evidenziati i compensi di riscossione dovuti rispettivamente entro ed oltre le
scadenze previste per il pagamento, consentendo così al contribuente di avere immediata consapevolezza dei diversi totali da pagare .
3 Con riguardo al Foglio Avvertenze, considerato che il contenuto del medesimo è correlato alla tipologia delle somme iscritte a ruolo, si procederà all’approvazione degli specifici contenuti con separati provvedimenti.
decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, (art. 25,c. 2);
decreto del Direttore generale del Dipartimento delle entrate 28 settembre2000;
4 provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 17 ottobre 2008;
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 10 luglio 20 Roma, 20 marzo 2010
Esempio di usura nelle cartelle esattoriali
Vediamo cosa accade se il contribuente paga la cartella esattamente un anno dopo: 4% annuo all’ente impositore 6,8358% annuo interessi di mora 0,615% annuo all’agente della riscossione (cioè, il 9% sugli interessi di mora, pari al 6,8358% annuo); totale interessi pari all’11,4508% annuo. Dobbiamo aggiungere la sanzione amministrava del 30% e l’aggio nella misura del 9% per un totale del 50,4508%
lo Stato quando concede rateizzazioni sulle imposte, presta effettivamente del denaro. Applica dei tassi d’interesse e se questi sono troppo alti, é usura. l’articolo 644 del codice penale punisce “chiunque chieda prestazioni di denaro con vantaggi usurai”. Anche lo Stato rientra nella categoria “chiunque”. Lo Stato non può essere escluso,deve attenersi alle regole che lui stesso emana .
La rateizzazione di massimo 72 rate di Equitalia é scorretta; è necessario che le rate siano commisurate all’effettiva capacità di pagamento
Ecco i nuovi limiti di pignorabilità sullo stipendio o pensione netta per debiti verso l’erario introdotti dal decreto fiscale 25/02/2012, in deroga a quanto stabilito dal codice di procedura civile. In particolare, la quota massima pignorabile per debiti verso l’erario è uguale a:
•	un decimo (1/10), per debiti fino a € 2.000,00;
•	un settimo (1/7), per debiti compresi tra € 2.000,00 e 5.000,00;
•	un quinto (1/5), come precedentemente il decreto, per debiti che superano € 5.000,00.
Importante precisare che non essendoci regole definite da rispettare,Equitalia può applicare qualsiasi tasso di interesse ,chiamandolo interessi di Mora,Aggio,notifica. (art. 3, l. 108/96) (6) La disposizione in esame sancisce il principio della omnicomprensività della nozione di interesse e mira ad evitare l’aggiramento della norma attraverso l’imputazione di somme, invece che a capitale ed interessi, a spese varie.
Bilancio 2010 [modifica]
Equitalia nel 2010 ha ottenuto 1,29 miliardi di euro di ricavi, di cui 1,22 miliardi derivanti dall’incasso di commissioni (aggi – 9% delle somme riscosse -, rimborsi spese di notifica ecc.) sull’attività di riscossione conto terzi
Non essendoci un regolamento definito,non rispettando nessun regolamento bancaria,di credito,di legge,di usura , scatta l’aumento per gli interessi di mora. Dal prossimo 1° maggio pagare in ritardo una cartella esattoriale costerà di più passando dal 4,5504% al 5,2233 per cento. Il nuovo tasso degli interessi è stato deciso con un provvedimento del 4 marzo 2013 del direttore dell’agenzia delle Entrate, Attilio Befera.
Duplice funzione dell’art.53 Cost.
 Al principio costituzionale contenuto nell’art. 53,
possiamo attribuire un duplice valore normativo:
 ‐ garantista, perchè, è costituzionalmente legittimo
imporre tributi solo in ragione di un fatto che sia
indicativo di capacita` contributiva (cioè indici
rivelatori di ricchezza) pertanto, vincola il legislatore
nella scelta del presupposto del tributo riducendo,
inoltre, gli effetti espropriativi (il presupposto del
tributo non puo` essere un fatto qualunque, ma deve
essere un fatto che esprime forza economica).
 L’indice generatore di capacità contributiva è, per
eccellenza, il reddito.
 Oltre al reddito, sono considerati indici diretti di cap.
contributiva, anche il patrimonio e gli incrementi
di valore del patrimonio.
Equitalia si basa su dati generali non soggettivi ,violando l’art.53 della costituzione Italiana
Ogni richiesta è soggettiva,deve essere valutata la reale capacità contributiva,Equitalia non solo non tiene presente questo parametro ma moltiplica il carico affidato . La Legge 166/2011 prevede che i comuni possono scegliere di non appoggiarsi ad Equitalia,cosi facendo valutano volta per volta la capacità reale di rientro del debito,cosi facendo non si creano fallimenti aziendali ,pignoramenti indiscriminati,suicidi .
Il diritto alla vita ha, tra i diritti della personalità, una posizione preminente. La Costituzione protegge il diritto alla vita non solo sotto il profilo della sopravvivenza ma anche sotto il profilo della garanzia di una determinata condizione della vita umana (vengono, sotto questo profilo, in rilievo l’art. 4 della Cost. con il riconoscimento e la tutela del diritto al lavoro, l’art. 36 Cost. che fonda il diritto ad una retribuzione adeguata e proporzionata alla qualità e quantità del lavoro prestato, nonchè l’art. 38 Cost, relativo al riconoscimento di mezzi adeguati alle esigenze di vita).
come limite quantitativo
 Il sacrificio patrimoniale che viene imposto ai
contribuenti deve essere rapportato alla idoneita` che
il singolo mostra di potersi privare di una parte dei
propri beni per metterla a disposizione della
collettivita` , dopo aver soddisfatto i suoi bisogni
Tale importo è stato fissato in misura pari ad € 516,46 al mese, per tredici mensilità, per un totale di € 6.713,98 annui
La direttiva 87/102/CE ha reso obbligatoria l’indicazione del TAEG nei contratti di credito
Definizione del credito :
Il credito, in diritto, indica la situazione giuridica soggettiva attiva del rapporto obbligatorio, ossia il diritto del creditore all’esecuzione della prestazione dovutagli dal debitore per effetto del debito da questi contratto.
Il diritto di credito fa parte della categoria del diritto soggettivo relativo quale posizione di spettanza giuridica correlativa all’altrui obbligo. Esso si caratterizza per la sua relatività e patrimonialità.
Nell’ambito economico e sociale il ricorso al credito è una situazione piuttosto diffusa e comune per famiglie ed imprese ed è gestito in massima parte attraverso il sistema creditizio o bancario che è un sottosistema del sistema economico.
Equitalia aumentanto il capitale iniziale con interessi di mora,notifiche,aggio è da ritenersi in linea con la definizione credito .
Conseguentemente viene rilasciata una perizia del paramentro T.A.E.G
L’Indice sintetico di costo, o Indicatore sintetico di costo (ISC), detto anche Tasso annuo effettivo globale (TAEG) è l’indicatore di tasso di interesse di un’operazione di finanziamento (es. elargizione di credito) come ad esempio prestito, o acquisto rateale di beni o servizi. È espresso in percentuale e indica il costo effettivo del finanziamento.
L. 108/96 Art. 644 c.p La legge 7 marzo 1996 n. 108 ha introdotto importanti novità nel panorama legislativo in materia di lotta all’usura, sia sotto il profilo penale – riformando integralmente l’art. 644 c.p. – sia sotto il profilo civile, introducendo dei limiti certi oltre i quali i tassi di interesse praticati divengono usurari, indipendentemente dal soggetto (banca, società finanziaria o soggetto privato) erogatore del credito.
Occorre fare presente che il nostro ardinamento all’art.644cp prevede
chiunque fuori dai casi previsti dall’articolo 643 si fa dare o promettere,sotto qualsiasi forma,per sé o per altri,in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità,interessi o altri vantaggi usurari,è punito con la reclusione da uno a sei anni con la multa da tremilanovantotto euro a quindicimilaquattrocentonovantatre euro .
Alla stessa pena soggiace chi,fuori del caso di concorso nel delitto previsto dal primo comma,procura a taluno una somma di denaro o altra utilità facendo dare o promettere a sé o ad altri,per la mediazione un compenso usurario .
Analisi irregolarità fiscali negli Atti Impositivi (Cartelle Esattoriali)
SPECIFICA SU CARTELLE DI PAGAMENTO (Cartelle Esattoriali)
È uno strumento esattoriale affidato ad enti preposti utilizzato per la riscossione dei tributi e contributi non pagati.
Il mancato pagamento del debito iscritto a ruolo e indicato in detta cartella genera l’esecuzione della cartella di pagamento attraverso azioni di garanzia (pignoramenti e ipoteche giudiziali) e l’addebito di interessi di mora calcolati sull’intera cartella.
Processo di riscossione oggi è il seguente:
L’esattore in molte città è EQUITALIA o EQUITALIA NOMOS.
L’iscrizione a ruolo prevede:
Tributo/Contributo:
•	Interessi
•	Diritti di riscossione
•	Spese di notifica
In caso di mancato pagamento del ruolo l’esattore procede con:
•	fermo amministrativo;
•	ipoteche giudiziali;
•	pignoramento c/c;
•	applicazione degli interessi di mora.
Su cosa vengono calcolati gli interessi di mora?
Su cosa invece dovrebbero essere calcolati?
•	Tributo/Contributo – SI
•	Interessi – NO
•	Sanzioni – NO
•	Diritti di riscossione – NO*
•	Spese di notifica – NO*
* mentre per sanzioni e interessi esiste una normativa specifica per le ultime due voci non c’è chiarezza né in un senso, né nell’altro. Comunque si tratta di valori minimi.
Quali sono le anomalie contabili più riscontrate nelle CARTELLE ESATTORIALI?
All’interno della Cartella Esattoriale è possibile riscontrare la presenza di anatocismo in quanto vengono computati gli interessi di mora anche sulle sanzioni oltre che sul tributo non versato. Si configura un illecito civile.
Sono state recente pubblicate le motivazioni di una sentenza della Cassazione (Cass. Civ. , sez. II, sentenza del 11.03.2011 n. 9908) che verte su una questione in verità estranea alle problematiche dell’immigrazione (nello specifico la questione affrontata dai giudici riguardava l’applicazione di una norma della legge fallimentare) ma le argomentazioni della Suprema corte ribadiscano con chiarezza un principio che può interessare alcune situazioni di fatto delle quali ci capita di occuparci. I giudici confermano che il diritto all’abitazione è da considerarsi un diritto fondamentale ex art. 2 Costituzione. Ricordare questo potrebbe tornare utile per esempio nei casi di sgombero di campi Rom senza che venga fornita una effettiva alternativa abitativa a queste persone.
Qui di sotto riportiamo il paragrafo che a noi interessa.
“Il diritto alla abitazione rientra nella categoria dei diritti fondamentali inerenti alla persona, in forza dell’interpretazione desumibile da diverse pronunce dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) e nelle sentenze della Corte costituzionale nn. 348 e 349 del 2007, che delineano i rapporti tra ordinamento interno e diritto sovranazionale.
In forza di tale interpretazione il diritto all’abitazione rientra a pieno titolo tra i diritti fondamentali, dovendosi ricomprendere tra quelli individuabili ex art. 2 della Costituzione, la cui tutela “non è ristretta ai casi di diritti inviolabili della persona espressamente riconosciuti dalla Costituzione nel presente momento storico, ma, in virtù dell’apertura dell’art. 2 Cost., ad un processo evolutivo, deve ritenersi consentito all’interprete rinvenire nel complessivo sistema costituzionale indici che siano idonei a valutare se nuovi interessi emersi nella realtà sociale siano, non genericamente rilevanti per l’ordinamento, ma di rango costituzionale attenendo a posizioni inviolabili della persona umana …” (Cass., SS.UU civ., 11.11. 2008 n. 26972/75 cit.). Il diritto all’abitazione è, quindi, protetto dalla Costituzione entro l’alveo dei diritti inviolabili di cui all’art. 2 Cost. (Corte cost. 28 luglio 1983, n. 252; Corte cost. 25 febbraio 1988, n. 217; Corte cost. 7 aprile 1988, n. 404; Corte cost. 14 dicembre 2001, n. 410; Corte cost. 21 novembre 2000, n. 520; Corte cost. 25 luglio 1996, n. 309)”.
Il testo integrale della sentenza si può trovare sul sito www.altalex.com che ne dà notizia.
La perizia e relazione sono atte alle spiegazione generale dell’insieme delle procedure Equitalia,ed eventuali illegittimi .
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