Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_fallimentare/195
Timestamp: 2020-07-04 21:46:36+00:00
Document Index: 175669936

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 195', 'art. 10', 'art. 36', 'art. 195', 'art. 45']

Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Sentenza di revoca della dichiarazione dello stato di insolvenza - Regime impugnatorio - Appellabilità - Fondamento.
In tema di amministrazione straordinaria, la sentenza di revoca della dichiarazione dello stato di insolvenza è appellabile, ex art. 195 l. fall., nella formulazione anteriore alla modifica apportata dal d.lgs. n. 169 del 2007, e non ricorribile per cassazione, trovando applicazione, nel silenzio serbato dall'art. 10 del d.lgs. n. 270 del 1999 sul relativo regime impugnatorio, il rinvio "fisso", contenuto nell'art. 36 del d.lgs. n. 270, alle disposizioni sulla liquidazione coatta amministrativa, nella versione precedente alla riforma di cui al cit. d.lgs. n. 169. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Febbraio 2018, n. 4452. Segue...
Carattere non commerciale della società con conseguente assoggettabilità e liquidazione coatta amministrativa - Istanza di regolamento preventivo - Inammissibilità - Conseguenze
In pendenza di istanza di fallimento proposta nei confronti di una società cooperativa, la deduzione circa il carattere non commerciale dell'attività di tale cooperativa, con la conseguenza della sua assoggettabilità a liquidazione coatta amministrativa, non attiene alla giurisdizione, e non può essere quindi fatta valere con istanza di regolamento preventivo, ma riguarda il merito, atteso che, ove fondata, comporta che il tribunale adito deve dichiarare, anziché il fallimento, lo stato d'insolvenza della società medesima, ai sensi dell'art. 195 del R.d. 16 marzo 1942 n. 267. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 08 Agosto 1990, n. 8069. Segue...
L'attribuzione ad una società di capitali della qualità di ente di gestione fiduciaria, secondo la previsione dell'art. 45 del d.P.R. 13 febbraio 1959 n. 449, ed anche al fine della sua sottrazione alla procedura fallimentare ed assoggettabilità a liquidazione coatta amministrativa, postula che detta società raccolga beni e risparmi di terzi, per effettuare investimenti produttivi di utili, e che inoltre tale attività sia stata autorizzata dal ministero dell'industria. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 10 Gennaio 1986, n. 62. Segue...
Banca o istituto di credito - Configurabilità - Condizioni
La qualità di banca o di istituto di credito, a norma della legge bancaria di cui al R.d.l. 12 marzo 1936 n. 375, (e successive modificazioni) ed anche al fine del suo assoggettamento a liquidazione amministrativa e non a fallimento, richiede, anche a prescindere dall'esigenza di un provvedimento autorizzativo della banca d'Italia, il congiunto svolgimento sia dell'attività di raccolta del risparmio tra il pubblico, in Forma indeterminata ed indiscriminata, sia di quella di Esercizio del credito mediante impiego del risparmio raccolto, attraverso le tipiche operazioni bancarie, e non può essere pertanto riconosciuta ad una società che si limiti a svolgere solo l'una o l'altra delle predette attività. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 10 Gennaio 1986, n. 62. Segue...