Source: http://paperzz.com/doc/5293154/bollettino-ufficiale-n%C2%B0213---universit%C3%A0-degli-studi-di-bo..
Timestamp: 2016-12-03 04:49:44+00:00
Document Index: 69840418

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 30', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 22', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 22', 'art. 9', 'art. 16', 'art.19', 'art. 25', 'arte\n16', 'art. 1']

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bollettino ufficiale n°213 - Università degli Studi di Bolognaembedintegration code for your site or blogWidth: (Auto)
Bollettino Ufficiale dell’Universit&agrave; di Bologna
n&deg; 213
Pubblicazione a diffusione esclusiva nell’ambito dell’Universit&agrave;
senza demerito dalle ferme contratte anche al termine o durante le rafferme, nonch&eacute; agli ufficiali di
VISTO lo Statuto di Ateneo dell’Universit&agrave; di Bologna, emanato con D.R. n. 1203 del 13/12/2011, e, in
data 29/10/2013 e 19/11/2013, con le quali &egrave; stata approvata la proposta di modifica dell’art. 16,
inerente le attivit&agrave; compatibili con il dottorato di ricerca;
data 28/02/2014 e 18/02/2014, con le quali &egrave; stata approvata la proposta di modifica dell’art. 30 del
di ricerca, emanato con D.R. n. 524 del 26/06/2013, cos&igrave; come riportate all'Allegato A, parte integrante del
compatibilit&agrave; (art. 16), anche ai corsi di dottorato relativi al 29&deg; ciclo il cui bando di selezione sia stato
pubblicato in data successiva al 26/06/2013 e a tutti i corsi di dottorato relativi al 30&deg; ciclo.
1. Il presente Decreto Rettorale entrer&agrave; in vigore dal giorno successivo a quello della pubblicazione nel
2. Il presente Decreto sar&agrave; inserito nella raccolta ufficiale dei Regolamenti dell’Universit&agrave;
ricerca, emanato con D.R. n. 524 del 26/06/2013 sono cos&igrave; sostituiti:
“ 1. Il Collegio dei docenti &egrave; composto da un minimo di sedici docenti, di cui non pi&ugrave; di un quarto
ricercatori, e pu&ograve; essere integrato fino a una composizione totale massima di trentadue membri.
2. Possono essere nominati membri del Collegio docenti in possesso dei requisiti di qualit&agrave; scientifica
pu&ograve; essere formato fino a un quarto da soggetti appartenenti ai ruoli di dirigenti di ricerca, primi
caso di corsi di dottorato in convenzione con Atenei o Enti di Paesi esteri, il Collegio dei docenti &egrave;
“ 6. Il Collegio dei docenti &egrave; preposto alla progettazione e alla realizzazione del corso di dottorato e ad esso
compete la responsabilit&agrave; scientifica, organizzativa e didattica di ciascun corso. Coerentemente con gli
definisce, con apposita deliberazione, il piano delle attivit&agrave;, articolato negli anni di durata del corso.
− modalit&agrave; di svolgimento e criteri di valutazione delle prove di ammissione al corso di dottorato;
− programmazione dell’attivit&agrave; didattico-formativa-scientifica;
− termini e modalit&agrave; di verifica annuale delle attivit&agrave; svolte e dei risultati prodotti dai dottorandi;
− autorizzazione allo svolgimento delle attivit&agrave; compatibili con il dottorato, di cui al successivo art. 16;
ricerca, emanato con D.R. n. 524 del 26/06/2013 sono cos&igrave; sostituito:
istanza di rinuncia al corso di dottorato prima dell’inizio delle attivit&agrave; verbalizzate dal Collegio dei docenti
emanato con D.R. n. 524 del 26/06/2013 &egrave; cos&igrave; sostituito:
dell’Universit&agrave; e della Ricerca, deve indicare i criteri di accesso e di valutazione dei titoli, le eventuali prove
scritte o prove orali previste nonch&eacute; i tempi e le modalit&agrave; per il loro svolgimento. Deve inoltre indicare:
finanziario, a valere su fondi di ricerca o altre risorse dell’Universit&agrave;, ivi inclusi gli assegni di ricerca di
cui all’art. 22 della legge n. 240 del 30.12.2010, che possono essere attribuiti a uno o pi&ugrave; candidati
f. l’indicazione delle tasse e dei contributi posti a carico dei dottorandi cos&igrave; come determinato dal
h. le modalit&agrave; di svolgimento e criteri di valutazione delle prove di selezione per l’ammissione ai corsi
“3. L’Universit&agrave; pu&ograve; stabilire modalit&agrave; di svolgimento delle prove di selezione e valutazione differenziate,
nonch&eacute; la nomina di commissioni esaminatrici ad hoc in virt&ugrave; di specifiche caratteristiche del corso di
dottorato, o di un suo curriculum internazionale, o della partecipazione a specifici programmi di mobilit&agrave;
“4. La presidenza della Commissione &egrave;, di norma, assunta dal docente pi&ugrave; anziano in ruolo; a parit&agrave;, dal pi&ugrave;
anziano d’et&agrave;. In caso di indisponibilit&agrave; o impedimento di un membro effettivo, subentrer&agrave; uno dei membri
5. La Commissione esaminatrice &egrave; incaricata della valutazione comparativa dei candidati nelle prove previste
allo svolgimento delle prove, la Commissione esaminatrice potr&agrave; definire eventuali sub-criteri di valutazione,
“ 4. Nel caso di rinuncia, espressa o tacita, da parte di candidati vincitori prima dell’inizio del corso, si potr&agrave;
ricerca, emanato con D.R. n. 524 del 26/06/2013 &egrave; cos&igrave; sostituito:
frequenza ai corsi di dottorato e le relative modalit&agrave; di pagamento. L’ammontare dei contributi &egrave; comprensivo
2. Eventuali esoneri dal pagamento dei contributi per l’accesso ai corsi e dell’indennit&agrave; di mora, fatta
“5. L’importo minimo delle borse di studio &egrave; determinato dalla normativa vigente ed &egrave; incrementato nella
Collegio dei docenti e non pu&ograve; complessivamente essere inferiore a un mese continuativo e superiore a
diciotto mesi. Detto aumento non pu&ograve; essere fruito nel Paese di provenienza del dottorando o nel Paese dove
svolgimento delle attivit&agrave; di cui al successivo art. 16 affinch&eacute; ne sia valutata la compatibilit&agrave;. Sono altres&igrave;
“7. Sono estesi ai dottorandi, con le modalit&agrave; ivi disciplinate, gli interventi previsti dal D.Lgs. n. 68 del
“1. L’ammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo a tempo pieno, ferma restando la possibilit&agrave; di
2. Le seguenti attivit&agrave; sono compatibili con il dottorato di ricerca, subordinatamente all’autorizzazione del
− tirocinio pratico e professionale purch&eacute; svolto con modalit&agrave; e tempi idonei a consentire l'effettivo e
puntuale svolgimento delle attivit&agrave; previste per il dottorato e in assenza di specifiche ragioni di conflitto
− attivit&agrave; di tutorato e di didattica integrativa, non contemplate nel percorso formativo, per un massimo di
− attivit&agrave; retribuite previa verifica della compatibilit&agrave; con il proficuo svolgimento delle attivit&agrave; formative
attivit&agrave; retribuite devono essere limitate a quelle comunque riferibili all'acquisizione di competenze
concreto l'eventuale incompatibilit&agrave; derivante dall'attivit&agrave; lavorativa senza che questo determini un
3. In relazione allo svolgimento di attivit&agrave; retribuite ai sensi dell’ultimo punto del comma precedente, al
nuova richiesta di autorizzazione corredata da una dichiarazione del supervisore attestante la compatibilit&agrave;
delle attivit&agrave; lavorative con il proficuo svolgimento delle attivit&agrave; formative. Il Collegio dei docenti adotta le
conseguenti decisioni, compresa nei casi pi&ugrave; gravi l'esclusione dal corso di dottorato. Le autorizzazioni
normativa vigente, ferma restando la possibilit&agrave; di una disciplina specifica nel caso di accordi previamente
sottoscritti tra l’Universit&agrave; di Bologna ed enti pubblici, che consentano ai dipendenti degli enti stessi
“ 1. L’iscrizione ad un corso di dottorato di ricerca &egrave; incompatibile con le seguenti posizioni e/o attivit&agrave;:
dell’Universit&agrave; di Bologna, nei limiti previsti al successivo art. 19. La violazione dell’incompatibilit&agrave;
− incarico di professore a contratto per la titolarit&agrave; di insegnamenti, di moduli didattici e di formazione
− attivit&agrave; lavorative ritenute non compatibili dal Collegio dei docenti con lo svolgimento delle specifiche
attivit&agrave; previste dal corso di dottorato ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 comma 2.”
“ 1. Ai Medici in Formazione Specialistica &egrave; consentita la frequenza a corsi di dottorato di area medica alle
i Medici in Formazione Specialistica dell’Universit&agrave; di Bologna devono risultare vincitori di un concorso
di ammissione al corso di dottorato in area medica presso la medesima Universit&agrave;;
la frequenza congiunta pu&ograve; essere disposta unicamente durante l’ultimo anno della Scuola di
specializzazione e deve essere compatibile con l’attivit&agrave; e l’impegno previsto dalla Scuola medesima a
il Collegio dei docenti del corso di dottorato pu&ograve; disporre l’eventuale accoglimento della domanda di
riduzione del corso a un minimo di due anni, a seguito di valutazione delle attivit&agrave; di ricerca gi&agrave; svolte
“2. La frequenza al corso di dottorato pu&ograve; essere sospesa a richiesta del dottorando in caso di paternit&agrave; e,
essere richiesta per la durata del TFA e pu&ograve; essere concessa una sola volta.”
“1. Almeno due membri di ciascuna Commissione giudicatrice devono appartenere ad altre Universit&agrave;, anche
docenti. La Commissione pu&ograve; essere integrata da due esperti esterni all’Universit&agrave;, appartenenti a strutture di
Nel caso di corsi di dottorato comprendenti curricula fortemente differenziati, il Collegio docenti pu&ograve;
richiedere al Rettore la costituzione di pi&ugrave; Commissioni giudicatrici, formate ai sensi dei commi precedenti,
composte da docenti ed, eventualmente, esperti esterni all’Universit&agrave;, particolarmente competenti negli
ambiti disciplinari ai quali fanno pi&ugrave; specificamente capo i singoli curricula.”
“3. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento &egrave; abrogato il precedente Regolamento in materia di
data dell’entrata in vigore del presente Regolamento, ivi inclusi i corsi di dottorato relativi al 29&deg; ciclo,
vigore del presente Regolamento, ivi inclusi i corsi di dottorato relativi al 29&deg; ciclo, a condizione che il
l’obiettivo di fornire le competenze necessarie per esercitare attivit&agrave; di ricerca di alta qualificazione
presso soggetti pubblici e privati, nonch&eacute; qualificanti anche nell’esercizio delle libere professioni,
e. “Curricula”: indirizzi di ricerca in cui pu&ograve; essere articolato un corso di dottorato.
Art. 2 - Finalit&agrave; e ambito di applicazione
1. Il presente Regolamento disciplina le modalit&agrave; di istituzione e funzionamento dei corsi di dottorato di
ricerca dell’Universit&agrave;, nel rispetto dei criteri e dei requisiti indicati dalla normativa vigente.
definiti. I corsi di dottorato devono essere coerenti con un ambito scientifico e relativa titolatura nonch&eacute;
ricercatore per lo svolgimento dei corsi. Nel caso di attivazione congiunta da parte di pi&ugrave; Dipartimenti,
uno di essi si far&agrave; carico dell’attivazione ai soli fini dell’aggiornamento delle banche dati ministeriali.
5. L’accreditamento &egrave; concesso o negato con decreto del Ministro, su conforme parere dell’ANVUR,
trasmesso all’Universit&agrave; e al Nucleo di Valutazione. L’accreditamento ha durata quinquennale e i corsi
6. L’Universit&agrave;, previo accreditamento Ministeriale su conforme parere dell’ANVUR e a seguito di
7. L’attivit&agrave; di monitoraggio diretta a verificare il rispetto nel tempo dei requisiti richiesti per
l’accreditamento, &egrave; svolta annualmente dall’ANVUR, anche sulla base dei risultati dell’attivit&agrave; di
1. Il Collegio dei docenti &egrave; composto da un minimo di sedici docenti, di cui non pi&ugrave; di un quarto ricercatori,
e pu&ograve; essere integrato fino a una composizione totale massima di trentadue membri.
3. La partecipazione di ciascun membro del Collegio dei docenti sar&agrave; conteggiato una sola volta su base
dottorato e in conformit&agrave; con i requisiti previsti per l’accreditamento. Restano in carica per la durata di
convenzione con l’Universit&agrave;, previo rilascio del nulla osta, possono essere membri del Collegio dei
5. I supervisori, responsabili della guida e del supporto ai dottorandi durante lo svolgimento delle attivit&agrave; di
del dottorando, sar&agrave; necessario nominare un co-supervisore che accompagner&agrave; il dottorando al
Il ruolo di supervisore pu&ograve; essere ricoperto da qualsiasi docente e ricercatore prescindendo dalla
appartenenza al Collegio dei docenti; il ruolo di co-supervisore pu&ograve; essere svolto da ricercatori di enti di
6. Il Collegio dei docenti &egrave; preposto alla progettazione e alla realizzazione del corso di dottorato e ad esso
docenti definisce, con apposita deliberazione, il piano delle attivit&agrave;, articolato negli anni di durata del
- modalit&agrave; di svolgimento e criteri di valutazione delle prove di ammissione al corso di dottorato;
- programmazione dell’attivit&agrave; didattico-formativa-scientifica;
- termini e modalit&agrave; di verifica annuale delle attivit&agrave; svolte e dei risultati prodotti dai dottorandi;
- autorizzazione allo svolgimento delle attivit&agrave; compatibili con il dottorato, di cui al successivo art. 16;
assoluta dei partecipanti, anche per via telematica, alla votazione. In caso di parit&agrave; nel numero di voti,
Per la trattazione di problemi didattici e organizzativi, la composizione del Collegio dei docenti dovr&agrave;
1. Il coordinamento del Collegio dei docenti &egrave; affidato ad un professore di prima fascia a tempo pieno
prima fascia, a un professore di seconda fascia a tempo pieno. Il Coordinatore &egrave; eletto dal Collegio dei
2. Il mandato del Coordinatore ha durata triennale con possibilit&agrave; di rielezione per non pi&ugrave; di un mandato
3. Il Coordinatore coordina le attivit&agrave; formative e di ricerca del corso di dottorato, convoca e presiede il
4. Con la nomina, il Collegio dei docenti e il Coordinatore assumono anche la gestione delle attivit&agrave;
inerenti i cicli di dottorato gi&agrave; attivi e non ancora conclusi.
la pubblicit&agrave; degli atti. Possono accedere ai corsi di dottorato senza limiti di et&agrave; e di cittadinanza, coloro
L’idoneit&agrave; del titolo estero viene accertata dalla Commissione di selezione del dottorato nel rispetto della
normativa vigente in materia in Italia e nel Paese dove &egrave; stato rilasciato il titolo stesso e dei trattati o
istanza di rinuncia al corso di dottorato prima dell’inizio delle attivit&agrave; verbalizzate dal Collegio dei
ammissione e modalit&agrave; organizzative nel rispetto delle caratteristiche dei singoli progetti purch&eacute; attivati
dell’Istruzione, dell’Universit&agrave; e della Ricerca, deve indicare i criteri di accesso e di valutazione dei
titoli, le eventuali prove scritte o prove orali previste nonch&eacute; i tempi e le modalit&agrave; per il loro
finanziario, a valere su fondi di ricerca o altre risorse dell’Universit&agrave;, ivi inclusi gli assegni di ricerca
di cui all’art. 22 della legge n. 240 del 30.12.2010, che possono essere attribuiti a uno o pi&ugrave; candidati
1. Ciascun corso di dottorato prevede un’unica modalit&agrave; di selezione dei candidati. Le selezioni possono
tali modalit&agrave; scelta dal Collegio dei docenti.
strumenti informatici e modalit&agrave; telematiche idonee a verificare l’identit&agrave; del candidato, purch&eacute; indicate
3. L’Universit&agrave; pu&ograve; stabilire modalit&agrave; di svolgimento delle prove di selezione e valutazione differenziate,
massimo di cinque componenti. Nel caso di corsi di dottorato articolati in pi&ugrave; curricula, la Commissione
pu&ograve; essere ampliata in modo da comprendere almeno un docente o ricercatore competente negli ambiti
Commissione pu&ograve; essere integrata da non pi&ugrave; di due Esperti in rappresentanza di tali Enti.
nonch&eacute; a seguito di accordi di cooperazione interuniversitaria internazionale, la Commissione e le
modalit&agrave; di ammissione sono definite secondo quanto previsto negli accordi stessi.
4. La presidenza della Commissione &egrave;, di norma, assunta dal docente pi&ugrave; anziano in ruolo; a parit&agrave;, dal pi&ugrave;
anziano d’et&agrave;. In caso di indisponibilit&agrave; o impedimento di un membro effettivo, subentrer&agrave; uno dei
5. La Commissione esaminatrice &egrave; incaricata della valutazione comparativa dei candidati nelle prove
antecedente allo svolgimento delle prove, la Commissione esaminatrice potr&agrave; definire eventuali subcriteri di valutazione, che saranno resi pubblici nei modi e nei tempi previsti dal bando di concorso.
2. La graduatoria generale di merito, emanata con Decreto Rettorale, &egrave; resa pubblica ai sensi della
corso delle selezioni, verr&agrave; presa in considerazione anche l’idoneit&agrave; del candidato allo svolgimento delle
4. Nel caso di rinuncia, espressa o tacita, da parte di candidati vincitori prima dell’inizio del corso, si potr&agrave;
dall’Universit&agrave;, previo superamento delle prove di selezione, di cui all’art. 9, e nei limiti del contingente
- i candidati provenienti da Paesi con i quali sia stato stipulato specifico Accordo o da Universit&agrave; di
altri Paesi che abbiano concluso una specifica convenzione con l’Universit&agrave; di Bologna;
- i candidati di Paesi esteri o internazionali finanziati da specifici programmi di formazione e mobilit&agrave;
frequenza ai corsi di dottorato e le relative modalit&agrave; di pagamento. L’ammontare dei contributi &egrave;
3. La rinuncia successiva all’iscrizione al dottorato non d&agrave; diritto al rimborso dei contributi versati.
4. Il pagamento del contributo oltre i termini previsti comporta l’addebito di un’indennit&agrave; di mora, nella
5. Il dottorando non in regola con il pagamento delle quote di contribuzione non pu&ograve; svolgere alcuna attivit&agrave;
connessa al corso di dottorato al quale &egrave; iscritto.
6. Il dottorando che non sia in regola con i versamenti dovuti all’Ateneo non &egrave; ammesso a sostenere l’esame
1. Ai fini dell’accreditamento dei corsi di dottorato e dell’attivazione di ciascun ciclo, &egrave; necessaria la
disponibilit&agrave; di un numero medio, a livello di Ateneo, di almeno sei borse di studio, fermo restando che
per il singolo corso di dottorato tale disponibilit&agrave; non pu&ograve; essere inferiore a quattro. Al fine di soddisfare
a condizione che il dottorando abbia completato il programma delle attivit&agrave; previste annualmente e
possibilit&agrave; di frequentare il corso di dottorato.
5. L’importo minimo delle borse di studio &egrave; determinato dalla normativa vigente ed &egrave; incrementato nella
diciotto mesi. Detto aumento non pu&ograve; essere fruito nel Paese di provenienza del dottorando o nel Paese
disponibilit&agrave; di un budget di importo non inferiore al 10% dell’ammontare della borsa di studio
ministeriale. Tale budget, finalizzato a finanziare i costi connessi allo svolgimento dell’attivit&agrave; di ricerca
in Italia e all’estero e adeguato alla tipologia del corso, &egrave; gestito dai Dipartimenti.
finanziario nell’ambito di specifici programmi di mobilit&agrave;.
9. La borsa di studio &egrave; soggetta al versamento dei contributi previdenziali INPS a gestione separata ai sensi
dell’Universit&agrave; e di un terzo a carico del borsista. I dottorandi godono delle tutele e dei diritti connessi.
2. Il dottorando &egrave; tenuto a seguire le attivit&agrave; didattiche e a svolgere le attivit&agrave; di ricerca nonch&eacute; a presentare
le relazioni, gli elaborati e i risultati prodotti, nei termini e con le modalit&agrave; fissate dal Collegio dei
docenti. La valutazione delle attivit&agrave; dei dottorandi deve essere effettuata dal Collegio dei docenti almeno
dottorando abbia ricevuto il pagamento di rate successive alla decorrenza della rinuncia, &egrave; obbligato a
restituire quanto percepito. Il pagamento dell’ultima mensilit&agrave; sar&agrave; commisurato al periodo di attivit&agrave;
5. Alle dottorande si applicano le disposizioni a tutela della maternit&agrave; di cui al Decreto del Ministro del
Collegio dei docenti e senza che ci&ograve; comporti alcun incremento della borsa di studio, attivit&agrave; di tutorato
degli studenti dei corsi di laurea e di laurea magistrale, nonch&eacute; attivit&agrave; di didattica integrativa, entro il
limite massimo di quaranta ore in ciascun anno accademico. Tale limite &egrave; abrogato a partire dal termine
7. Sono estesi ai dottorandi, con le modalit&agrave; ivi disciplinate, gli interventi previsti dal D.Lgs. n. 68 del
Art. 16 - Attivit&agrave; compatibili con il dottorato di ricerca
1. L’ammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo a tempo pieno, ferma restando la possibilit&agrave; di
- tirocinio pratico e professionale purch&eacute; svolto con modalit&agrave; e tempi idonei a consentire l'effettivo e
puntuale svolgimento delle attivit&agrave; previste per il dottorato e in assenza di specifiche ragioni di
- attivit&agrave; di tutorato e di didattica integrativa, non contemplate nel percorso formativo, per un massimo
- attivit&agrave; retribuite previa verifica della compatibilit&agrave; con il proficuo svolgimento delle attivit&agrave;
con borsa le attivit&agrave; retribuite devono essere limitate a quelle comunque riferibili all'acquisizione di
valutata in concreto l'eventuale incompatibilit&agrave; derivante dall'attivit&agrave; lavorativa senza che questo
compatibilit&agrave; delle attivit&agrave; lavorative con il proficuo svolgimento delle attivit&agrave; formative. Il Collegio dei
docenti adotta le conseguenti decisioni, compresa nei casi pi&ugrave; gravi l'esclusione dal corso di dottorato. Le
4. Sono cumulabili con la borsa di dottorato gli incentivi alla mobilit&agrave; dei dottorandi conferiti
dall’Universit&agrave; di Bologna anche nell’ambito di Programmi europei di formazione e mobilit&agrave;, previa
normativa vigente, ferma restando la possibilit&agrave; di una disciplina specifica nel caso di accordi
previamente sottoscritti tra l’Universit&agrave; di Bologna ed enti pubblici, che consentano ai dipendenti degli
attivit&agrave; compatibili sono esclusivamente quelle specificamente previste nella normativa vigente, nel
Regolamento di Ateneo in materia di scuole di Specializzazione, nonch&eacute; nel contratto di formazione
Art. 17 – Incompatibilit&agrave; e divieto di cumulo
1. L’iscrizione ad un corso di dottorato di ricerca &egrave; incompatibile con le seguenti posizioni e/o attivit&agrave;:
- incarico di professore a contratto per la titolarit&agrave; di insegnamenti, di moduli didattici e di formazione
- attivit&agrave; lavorative ritenute non compatibili dal Collegio dei docenti con lo svolgimento delle
specifiche attivit&agrave; previste dal corso di dottorato ai sensi di quanto previsto dall’art. 16 comma 2.
2. Non &egrave; consentito il cumulo della borsa di dottorato con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite,
soggiorni all’estero l’attivit&agrave; di ricerca del dottorando
3. Il godimento di una borsa di studio per la frequenza al dottorato di ricerca &egrave; compatibile con altri redditi
personali, percepiti in modo continuativo nell’anno solare in cui si usufruisce della borsa, purch&eacute; non
4. Al fine della verifica del limite fissato, l’interessato &egrave; tenuto a dichiarare annualmente il reddito percepito
e a segnalare l’eventuale superamento del limite prescritto. L’Universit&agrave; si riserva di effettuare controlli
incompatibilit&agrave; e ai divieti di cumulo.
5. Non &egrave; comunque consentito il cumulo della borsa di dottorato con il trattamento economico corrisposto ai
Medici in Formazione Specialistica, cos&igrave; come previsto dal successivo art.19.
svolgere rispettivamente attivit&agrave; clinico-assistenziale e attivit&agrave; dei servizi veterinari, nelle forme e nelle
modalit&agrave; disciplinate dagli Organi Accademici e sottoscritte tra l’Universit&agrave; e le Strutture ove tali attivit&agrave;
1. Ai Medici in Formazione Specialistica &egrave; consentita la frequenza a corsi di dottorato di area medica alle
- i Medici in Formazione Specialistica dell’Universit&agrave; di Bologna devono risultare vincitori di un
concorso di ammissione al corso di dottorato in area medica presso la medesima Universit&agrave;;
- la frequenza congiunta pu&ograve; essere disposta unicamente durante l’ultimo anno della Scuola di
specializzazione e deve essere compatibile con l’attivit&agrave; e l’impegno previsto dalla Scuola medesima
- il Collegio dei docenti del corso di dottorato pu&ograve; disporre l’eventuale accoglimento della domanda di
riduzione del corso a un minimo di due anni, a seguito di valutazione delle attivit&agrave; di ricerca gi&agrave;
1. La frequenza al corso di dottorato &egrave; obbligatoriamente sospesa nei seguenti casi:
- maternit&agrave;, adozione e affidamento, in conformit&agrave; con la normativa vigente in materia;
2. La frequenza al corso di dottorato pu&ograve; essere sospesa a richiesta del dottorando in caso di paternit&agrave; e,
deve essere richiesta per la durata del TFA e pu&ograve; essere concessa una sola volta.
3. Al termine del periodo di sospensione, l’interessato/a riprender&agrave; il corso dandone tempestiva
pari al periodo di sospensione. Il Collegio dei docenti definir&agrave; il percorso didattico e di ricerca da seguire
4. Durante il periodo di sospensione dal corso per maternit&agrave;, paternit&agrave;, adozione e affidamento,
l’interessato/a pu&ograve;:
- borsa non avverr&agrave; oltre la durata legale del corso di dottorato e, in caso di mancato recupero delle
attivit&agrave; nel periodo di sospensione e/o mancata ammissione all’esame finale, l’interessato/a dovr&agrave;
- chiedere la sospensione dell’erogazione della borsa di studio, che potr&agrave; essere non accolta dal
Coordinatore solo per motivazioni inerenti alla scadenza tassativa dei fondi su cui &egrave; erogata la borsa.
5. Nei casi di sospensione diversi da quelli di cui al comma 4, la borsa di studio &egrave; sospesa e decorre
Art. 21 - Propriet&agrave; dei risultati e confidenzialit&agrave;
1. I diritti di propriet&agrave; intellettuale ed industriale sui risultati eventualmente conseguiti dal dottorando,
know-how, modelli, dati e raccolte di dati, sono regolati in conformit&agrave; alla normativa vigente ed ai
Universit&agrave;, Imprese o Enti coinvolti.
2. Il dottorando &egrave; tenuto a sottoscrivere apposito impegno di riservatezza in relazione alle informazioni,
attivit&agrave; presso e/o per conto dell’Universit&agrave;.
1. Il titolo di dottore di ricerca, che pu&ograve; essere abbreviato con le diciture “Dott. Ric.” o “Ph.D” e che pu&ograve;
L’ammissione a sostenere l’esame finale &egrave; deliberata dal Collegio dei docenti e l’esame deve svolgersi
secondo le scadenze fissate dall’Universit&agrave;, salvo i casi di differimento autorizzato di cui al successivo
del dottorando sulle attivit&agrave; svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, &egrave; redatta in
La tesi &egrave; valutata da almeno due docenti di elevata qualificazione, anche appartenenti a istituzioni estere,
significative integrazioni o correzioni. Trascorso tale periodo, la tesi &egrave; in ogni caso ammessa alla
La Commissione giudicatrice, con voto unanime, ha facolt&agrave; di attribuire la lode in presenza di risultati di
L’assenza alla discussione della tesi di dottorato &egrave; giustificata, a fronte di idonea documentazione, nei
Il conseguimento del titolo &egrave; subordinato al superamento dell’esame finale previo deposito, da parte
dell’interessato, della tesi in formato digitale nell’archivio istituzionale di Ateneo che ne garantir&agrave; la
conservazione e l’eventuale pubblica consultabilit&agrave;.
L’Universit&agrave; effettua il deposito a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze.
Il dottorando, all'atto del deposito della tesi in formato elettronico, potr&agrave; chiedere che la tesi sia resa
1. La Commissione giudicatrice per l’esame finale per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca &egrave;
nominata dal Rettore, sentito il Collegio dei docenti, ed &egrave; composta da tre membri scelti tra i professori e
2. Almeno due membri di ciascuna Commissione giudicatrice devono appartenere ad altre Universit&agrave;, anche
docenti. La Commissione pu&ograve; essere integrata da due esperti esterni all’Universit&agrave;, appartenenti a
richiedere al Rettore la costituzione di pi&ugrave; Commissioni giudicatrici, formate ai sensi dei commi
precedenti, composte da docenti ed, eventualmente, esperti esterni all’Universit&agrave;, particolarmente
competenti negli ambiti disciplinari ai quali fanno pi&ugrave; specificamente capo i singoli curricula.
3. La presidenza della Commissione giudicatrice &egrave; assunta dal docente pi&ugrave; anziano in ruolo; a parit&agrave;, dal pi&ugrave;
anziano d’et&agrave;.
4. Nel caso di dottorati attivati in convenzione o consorzio, nonch&eacute; a seguito di accordi di cooperazione
interuniversitaria internazionale, la Commissione &egrave; costituita secondo le modalit&agrave; previste negli accordi
dall’Universit&agrave;. Decorso tale termine, la Commissione che non abbia concluso i suoi lavori decade e il
Art. 24 - Trasferimenti da altre Universit&agrave;
Universit&agrave;, possono chiedere l’iscrizione al dottorato presso l’Universit&agrave; di Bologna alle seguenti
- che esista fra i corsi di dottorato dell’Universit&agrave; di Bologna un corso con obiettivi formativi e di
ricerca affini a quelli dell’Universit&agrave; di provenienza;
- che il dottorando documenti i corsi e le attivit&agrave; svolte nell’Universit&agrave; di provenienza e che tali
attivit&agrave; e/o corsi siano riconosciuti dal Collegio dei docenti come compatibili a quelli richiesti dal
corso di dottorato per l’iscrizione all’Universit&agrave; di Bologna;
2. Nel caso in cui la richiesta di trasferimento sia accolta, all’interessato non verr&agrave; in ogni caso conferita
1. L’Universit&agrave;, previa approvazione degli Organi Accademici e a seguito della stipula di convenzioni, pu&ograve;
attivare corsi di dottorato in collaborazione con uno o pi&ugrave; dei seguenti soggetti:
scientifica, nonch&eacute; dotati di adeguate risorse in termini di personale, di strutture e di attrezzature.
a. l’effettiva condivisione delle attivit&agrave; formative e di ricerca e le modalit&agrave; di svolgimento delle attivit&agrave;
b. disponibilit&agrave; di strutture operative e scientifiche adeguate;
convenzionato, incluso il costo per l’eventuale soggiorno all’estero e il budget per l’attivit&agrave; di ricerca
f. la mobilit&agrave; di docenti e dottorandi;
g. la possibilit&agrave; di rilasciare il titolo accademico doppio/multiplo/congiunto.
3. In caso di convenzione con i soggetti di cui alla lettera b), la sede amministrativa del dottorato &egrave;
l’Universit&agrave;, cui spetta il rilascio del titolo accademico.
4. Il numero di soggetti convenzionati non pu&ograve; essere superiore a quattro.
1. L’Universit&agrave; pu&ograve; attivare corsi di dottorato in convenzione con imprese italiane o straniere che svolgano
attivit&agrave; di ricerca e sviluppo, fermo restando che la sede amministrativa del dottorato &egrave; l’Universit&agrave;, cui
2. L’Universit&agrave; pu&ograve; altres&igrave; attivare corsi di dottorato industriale con la possibilit&agrave; di destinare una quota dei
posti disponibili, sulla base di specifiche convenzioni, ai dipendenti di imprese impegnati in attivit&agrave; di
tale caso, la convenzione dovr&agrave; specificare la ripartizione dell’impegno complessivo del dipendente.
3. L’Universit&agrave; pu&ograve;, inoltre, attivare corsi di dottorato in Alto Apprendistato con istituzioni esterne e
4. I contratti di Alto Apprendistato, nonch&eacute; i posti attivati sulla base delle convenzioni di cui ai commi 1 e
a. la formazione dei dottorandi rimanga sotto la responsabilit&agrave; dell’Universit&agrave;;
b. il programma di ricerca pu&ograve; essere concordato tra l’Universit&agrave; e i soggetti convenzionati, il cui
svolgimento &egrave; effettuato sotto la supervisione di due supervisore, uno universitario e l’altro afferente al
c. eventuali ipotesi di brevetti e proventi derivanti dallo sfruttamento della propriet&agrave; intellettuale
dell’attivit&agrave; di ricerca collegata al dottorato, ivi compresi eventuali vincoli di riservatezza nella
e. il soggetto convenzionato renda disponibili strutture adeguate all’effettivo svolgimento dell’attivit&agrave; di
ricerca facilitando, nei modi pi&ugrave; opportuni, l’esito professionale dei dottori di ricerca formatisi
a. consorzi tra Universit&agrave; di cui almeno una italiana con possibilit&agrave; di rilascio del titolo
b. consorzi tra Universit&agrave; di cui almeno una italiana, ed enti di ricerca pubblici o privata di alta
consorzio &egrave; l’Universit&agrave; italiana, cui spetta il rilascio del titolo accademico.
2. Con l’istituzione di consorzi, le Universit&agrave; e gli Enti consorziati, costituiscono un nuovo soggetto
equivalente. Il numero massimo di istituzioni universitarie e di ricerca che possono essere consorziabili &egrave;
delle strutture e delle attivit&agrave; didattiche e di ricerca.
1. L’Universit&agrave; promuove lo sviluppo di partenariati internazionali nell’ambito del dottorato di ricerca e,
previa approvazione degli Organi Accademici e a seguito della stipula di convenzioni, pu&ograve; attivare corsi
2. Le suddette convenzioni, che possono valere e avere applicazione con riferimento a uno o pi&ugrave; cicli di
h. l’articolazione delle attivit&agrave; formative e di ricerca tra le sedi partner e il quadro della mobilit&agrave; dei
k. la eventuale necessit&agrave; di sottoscrizione di specifiche convenzioni individuali per ciascuno dei
dottorandi interessati al conseguimento del titolo nelle diverse istituzioni contraenti e le modalit&agrave;
1. L'Universit&agrave; pu&ograve; sottoscrivere convenzioni bilaterali di cotutela con Atenei di Paesi esteri a favore di
dottorandi iscritti, di norma, al primo anno di dottorato, sia in qualit&agrave; di sede amministrativa sia in qualit&agrave;
2. La cotutela pu&ograve; essere attivata a seguito di approvazione da parte del Collegio dei Docenti del corso di
- le modalit&agrave; e il luogo di svolgimento dell'esame finale;
dottorato al quale il dottorando beneficiario della cotutela &egrave; iscritto, con espressa menzione del
5. La cotutela pu&ograve; essere attivata nel corso del primo anno di iscrizione al dottorato al fine di consentire al
6. Quando l'Universit&agrave; di Bologna &egrave; sede ospitante della cotutela, il dottorando in cotutela deve
l'Universit&agrave; di Bologna.
7. L’Universit&agrave; pu&ograve; stipulare convenzioni-quadro con Atenei di Paesi esteri, finalizzate alla sottoscrizione di
vigente e alle norme statutarie e regolamentari dell’Universit&agrave; di Bologna.
3. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento &egrave; abrogato il precedente Regolamento in materia di
alla data dell’entrata in vigore del presente Regolamento, ivi inclusi i corsi di dottorato relativi al 29&deg;
in vigore del presente Regolamento, ivi inclusi i corsi di dottorato relativi al 29&deg; ciclo, a condizione
necessit&agrave; e di indifferibile urgenza, l’assunzione di provvedimenti amministrativi di
lo Statuto di Ateneo dell’Universit&agrave; di Bologna, emanato con D.R. n. 1203 del
il Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Universit&agrave; e della Ricerca “Regolamento
recante modalit&agrave; di accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per
la necessit&agrave; di procedere all’integrazione dell’art. 25, comma 2 del suddetto
g. la possibilit&agrave; di rilasciare il titolo accademico doppio/multiplo/congiunto.”
Il presente Decreto Rettorale, emanato in via d’urgenza, sar&agrave; sottoposto a ratifica del Consiglio
d’Amministrazione e del Senato Accademico nelle prime sedute utili ed entrer&agrave; in vigore dal giorno
Il presente Decreto sar&agrave; inserito nella raccolta ufficiale dei Regolamenti dell’Universit&agrave;.
j. “Curricula”: indirizzi di ricerca in cui pu&ograve; essere articolato un corso di dottorato.
2. Il presente Regolamento disciplina le modalit&agrave; di istituzione e funzionamento dei corsi di dottorato di
L’accreditamento &egrave; concesso o negato con decreto del Ministro, su conforme parere dell’ANVUR,
L’Universit&agrave;, previo accreditamento Ministeriale su conforme parere dell’ANVUR e a seguito di
L’attivit&agrave; di monitoraggio diretta a verificare il rispetto nel tempo dei requisiti richiesti per
11. Il Collegio dei docenti &egrave; composto da un minimo di sedici docenti, di cui non pi&ugrave; di un quarto ricercatori,
12. Possono essere nominati membri del Collegio docenti in possesso dei requisiti di qualit&agrave; scientifica
13. La partecipazione di ciascun membro del Collegio dei docenti sar&agrave; conteggiato una sola volta su base
15. I supervisori, responsabili della guida e del supporto ai dottorandi durante lo svolgimento delle attivit&agrave; di
Il Collegio dei docenti &egrave; preposto alla progettazione e alla realizzazione del corso di dottorato e ad esso
5. Il coordinamento del Collegio dei docenti &egrave; affidato ad un professore di prima fascia a tempo pieno
6. Il mandato del Coordinatore ha durata triennale con possibilit&agrave; di rielezione per non pi&ugrave; di un mandato
7. Il Coordinatore coordina le attivit&agrave; formative e di ricerca del corso di dottorato, convoca e presiede il
8. Con la nomina, il Collegio dei docenti e il Coordinatore assumono anche la gestione delle attivit&agrave;
9. L’idoneit&agrave; del titolo estero viene accertata dalla Commissione di selezione del dottorato nel rispetto della
n. l’indicazione delle tasse e dei contributi posti a carico dei dottorandi cos&igrave; come determinato dal
p. le modalit&agrave; di svolgimento e criteri di valutazione delle prove di selezione per l’ammissione ai corsi
4. Ciascun corso di dottorato prevede un’unica modalit&agrave; di selezione dei candidati. Le selezioni possono
6. L’Universit&agrave; pu&ograve; stabilire modalit&agrave; di svolgimento delle prove di selezione e valutazione differenziate,
9. La presidenza della Commissione &egrave;, di norma, assunta dal docente pi&ugrave; anziano in ruolo; a parit&agrave;, dal pi&ugrave;
10. La Commissione esaminatrice &egrave; incaricata della valutazione comparativa dei candidati nelle prove
6. La graduatoria generale di merito, emanata con Decreto Rettorale, &egrave; resa pubblica ai sensi della
8. Nel caso di rinuncia, espressa o tacita, da parte di candidati vincitori prima dell’inizio del corso, si potr&agrave;
8. Eventuali esoneri dal pagamento dei contributi per l’accesso ai corsi e dell’indennit&agrave; di mora, fatta
9. La rinuncia successiva all’iscrizione al dottorato non d&agrave; diritto al rimborso dei contributi versati.
10. Il pagamento del contributo oltre i termini previsti comporta l’addebito di un’indennit&agrave; di mora, nella
11. Il dottorando non in regola con il pagamento delle quote di contribuzione non pu&ograve; svolgere alcuna attivit&agrave;
12. Il dottorando che non sia in regola con i versamenti dovuti all’Ateneo non &egrave; ammesso a sostenere l’esame
10. Ai fini dell’accreditamento dei corsi di dottorato e dell’attivazione di ciascun ciclo, &egrave; necessaria la
14. L’importo minimo delle borse di studio &egrave; determinato dalla normativa vigente ed &egrave; incrementato nella
18. La borsa di studio &egrave; soggetta al versamento dei contributi previdenziali INPS a gestione separata ai sensi
10. Il dottorando &egrave; tenuto a seguire le attivit&agrave; didattiche e a svolgere le attivit&agrave; di ricerca nonch&eacute; a presentare
13. Alle dottorande si applicano le disposizioni a tutela della maternit&agrave; di cui al Decreto del Ministro del
15. Sono estesi ai dottorandi, con le modalit&agrave; ivi disciplinate, gli interventi previsti dal D.Lgs. n. 68 del
7. L’ammissione al dottorato comporta un impegno esclusivo a tempo pieno, ferma restando la possibilit&agrave; di
8. Le seguenti attivit&agrave; sono compatibili con il dottorato di ricerca, subordinatamente all’autorizzazione del
In relazione allo svolgimento di attivit&agrave; retribuite ai sensi dell’ultimo punto del comma precedente, al
Sono cumulabili con la borsa di dottorato gli incentivi alla mobilit&agrave; dei dottorandi conferiti
6. L’iscrizione ad un corso di dottorato di ricerca &egrave; incompatibile con le seguenti posizioni e/o attivit&agrave;:
7. Non &egrave; consentito il cumulo della borsa di dottorato con altre borse di studio a qualsiasi titolo conferite,
8. Il godimento di una borsa di studio per la frequenza al dottorato di ricerca &egrave; compatibile con altri redditi
9. Al fine della verifica del limite fissato, l’interessato &egrave; tenuto a dichiarare annualmente il reddito percepito
10. Non &egrave; comunque consentito il cumulo della borsa di dottorato con il trattamento economico corrisposto ai
3. Ai Medici in Formazione Specialistica &egrave; consentita la frequenza a corsi di dottorato di area medica alle
6. La frequenza al corso di dottorato &egrave; obbligatoriamente sospesa nei seguenti casi:
7. La frequenza al corso di dottorato pu&ograve; essere sospesa a richiesta del dottorando in caso di paternit&agrave; e,
8. Al termine del periodo di sospensione, l’interessato/a riprender&agrave; il corso dandone tempestiva
9. Durante il periodo di sospensione dal corso per maternit&agrave;, paternit&agrave;, adozione e affidamento,
10. Nei casi di sospensione diversi da quelli di cui al comma 4, la borsa di studio &egrave; sospesa e decorre
3. I diritti di propriet&agrave; intellettuale ed industriale sui risultati eventualmente conseguiti dal dottorando,
4. Il dottorando &egrave; tenuto a sottoscrivere apposito impegno di riservatezza in relazione alle informazioni,
9. Il titolo di dottore di ricerca, che pu&ograve; essere abbreviato con le diciture “Dott. Ric.” o “Ph.D” e che pu&ograve;
14. L’assenza alla discussione della tesi di dottorato &egrave; giustificata, a fronte di idonea documentazione, nei
15. Il conseguimento del titolo &egrave; subordinato al superamento dell’esame finale previo deposito, da parte
16. L’Universit&agrave; effettua il deposito a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Roma e di Firenze.
5. La Commissione giudicatrice per l’esame finale per il conseguimento del titolo di dottore di ricerca &egrave;
6. Almeno due membri di ciascuna Commissione giudicatrice devono appartenere ad altre Universit&agrave;, anche
7. La presidenza della Commissione giudicatrice &egrave; assunta dal docente pi&ugrave; anziano in ruolo; a parit&agrave;, dal pi&ugrave;
8. Nel caso di dottorati attivati in convenzione o consorzio, nonch&eacute; a seguito di accordi di cooperazione
4. Nel caso in cui la richiesta di trasferimento sia accolta, all’interessato non verr&agrave; in ogni caso conferita
5. L’Universit&agrave;, previa approvazione degli Organi Accademici e a seguito della stipula di convenzioni, pu&ograve;
h. l’effettiva condivisione delle attivit&agrave; formative e di ricerca e le modalit&agrave; di svolgimento delle attivit&agrave;
i. disponibilit&agrave; di strutture operative e scientifiche adeguate;
m. la mobilit&agrave; di docenti e dottorandi;
n. la possibilit&agrave; di rilasciare il titolo accademico doppio/multiplo/congiunto.
7. In caso di convenzione con i soggetti di cui alla lettera b), la sede amministrativa del dottorato &egrave;
8. Il numero di soggetti convenzionati non pu&ograve; essere superiore a quattro.
6. L’Universit&agrave; pu&ograve; attivare corsi di dottorato in convenzione con imprese italiane o straniere che svolgano
7. L’Universit&agrave; pu&ograve; altres&igrave; attivare corsi di dottorato industriale con la possibilit&agrave; di destinare una quota dei
8. L’Universit&agrave; pu&ograve;, inoltre, attivare corsi di dottorato in Alto Apprendistato con istituzioni esterne e
9. I contratti di Alto Apprendistato, nonch&eacute; i posti attivati sulla base delle convenzioni di cui ai commi 1 e
f. la formazione dei dottorandi rimanga sotto la responsabilit&agrave; dell’Universit&agrave;;
g. il programma di ricerca pu&ograve; essere concordato tra l’Universit&agrave; e i soggetti convenzionati, il cui
h. eventuali ipotesi di brevetti e proventi derivanti dallo sfruttamento della propriet&agrave; intellettuale
j. il soggetto convenzionato renda disponibili strutture adeguate all’effettivo svolgimento dell’attivit&agrave; di
c. consorzi tra Universit&agrave; di cui almeno una italiana con possibilit&agrave; di rilascio del titolo
d. consorzi tra Universit&agrave; di cui almeno una italiana, ed enti di ricerca pubblici o privata di alta
6. Con l’istituzione di consorzi, le Universit&agrave; e gli Enti consorziati, costituiscono un nuovo soggetto
3. L’Universit&agrave; promuove lo sviluppo di partenariati internazionali nell’ambito del dottorato di ricerca e,
4. Le suddette convenzioni, che possono valere e avere applicazione con riferimento a uno o pi&ugrave; cicli di
s. l’articolazione delle attivit&agrave; formative e di ricerca tra le sedi partner e il quadro della mobilit&agrave; dei
v. la eventuale necessit&agrave; di sottoscrizione di specifiche convenzioni individuali per ciascuno dei
8. L'Universit&agrave; pu&ograve; sottoscrivere convenzioni bilaterali di cotutela con Atenei di Paesi esteri a favore di
9. La cotutela pu&ograve; essere attivata a seguito di approvazione da parte del Collegio dei Docenti del corso di
12. La cotutela pu&ograve; essere attivata nel corso del primo anno di iscrizione al dottorato al fine di consentire al
13. Quando l'Universit&agrave; di Bologna &egrave; sede ospitante della cotutela, il dottorando in cotutela deve
14. L’Universit&agrave; pu&ograve; stipulare convenzioni-quadro con Atenei di Paesi esteri, finalizzate alla sottoscrizione di
6. Dall’entrata in vigore del presente Regolamento &egrave; abrogato il precedente Regolamento in materia di
VISTO il Decreto Rettorale n. 1203 del 13.12. 2011 con cui &egrave; stato emanato lo Statuto di Ateneo dell'Alma
Mater Studiorum - Universit&agrave; di Bologna;
rilasciati dalle universit&agrave;;
l'autonomia didattica degli atenei; approvato con decreto del Ministero dell'Universit&agrave; e della Ricerca
VISTO il provvedimento Direttoriale trasmesso dal Ministero dell'Istruzione, dell'Universit&agrave; e della Ricerca
alla lettera &quot;A) Corsi di laurea in&quot; l'ordinamento didattico del corso di laurea in:
- ECONOMIA E FINANZA (L-33) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che muta denominazione in
- ECONOMIA DEL TURISMO (L-18 &amp; L-33) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che diventa
- ECONOMIA DELL'IMPRESA (L-18 &amp; L-33) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che diventa
- ECONOMIA E COMMERCIO (L-18) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento riportato in calce al presente
alla lettera &quot;B) Corsi di laurea magistrale in&quot; l'ordinamento didattico del corso di laurea magistrale in:
- ECONOMIA E GESTIONE AZIENDALE (LM-77) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento riportato in
- ECONOMIA SOCIALE (LM-77) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che muta denominazione in
- LETTERE (L-10) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento riportato in calce al presente Decreto;
- BENI CULTURALI (L-1) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento riportato in calce al presente Decreto;
- MODA (LM-65) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che muta denominazione in FASHION CULTURE
- SCIENZE STORICHE (LM-84) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che muta denominazione in
alla lettera &quot;B) Corsi di laurea magistrale in&quot; l'ordinamento didattico del corso di laurea magistrale in
BIOTECNOLOGIE MEDICHE (LM-9) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento riportato in calce al presente
BIOLOGIA MARINA (LM-6) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento riportato in calce al presente Decreto.
alla lettera &quot;B) Corsi di laurea magistrale in&quot; l'ordinamento didattico del corso di laurea
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, TUTELA DEI DIRITTI UMANI E DEI BENI ETNOCULTURALI NEL MEDITERRANEO E IN EURASIA (LM-81) &egrave; sostituito con il nuovo ordinamento che
Il Presente decreto &egrave; inviato al Ministero dell'Istruzione, dell'Universit&agrave; e della Ricerca per la pubblicazione
Studiorum – Universit&agrave; di Bologna, adottato con Decreto Rettorale n. 344/2011 del 29 marzo
ART. 2 - &Egrave; approvata la seguente graduatoria generale di merito:
Laura Basiric&ograve;
Universit&agrave; di Bologna, adottato con Decreto Rettorale n. 344/2011 del 29 marzo 2011;
VISTO il Contratto Collettivo di lavoro del personale tecnico - amministrativo del Comparto Universit&agrave;,
VISTO il Regolamento sull’accesso all’impiego presso l’Alma Mater Studiorum - Universit&agrave; di Bologna da
parte del personale tecnico-amministrativo, adottato con D.R. n. 190/732 del 17.06.2002, cos&igrave; come
VISTA la Disposizione Dirigenziale n. 532 del 19.02.14, con la quale &egrave; stata indetta una selezione pubblica,
VISTA la D.D. n. 2723 dell’11.09.2013, con la quale &egrave; stato indetto un concorso pubblico, per esami, per la
al termine o durante le rafferme, nonch&eacute; agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli
copertura del posto riservato, cos&igrave; come disposto dall’art. 1 del bando di concorso;
rafferme, nonch&eacute; agli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata
(precede per minore et&agrave;)