Source: https://www.studiolegalebagnardi.com/danni-da-distacco-di-intonaco-in-un-esercizio-commerciale-in-locazione-responsabilita-del-proprietario/
Timestamp: 2019-01-24 04:15:31+00:00
Document Index: 94058815

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 1590', 'art. 2051', 'art. 2053', 'art. 2051', 'sentenza ']

Danni da distacco di intonaco in un esercizio commerciale in locazione. Responsabilità del proprietario. | Avvocato Roma - Studio Legale Bagnardi
Danni da distacco di intonaco in un esercizio commerciale in locazione. Responsabilità del proprietario.
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Omissis…“L’art. 2051 c.c., nello statuire che il responsabile del danno cagionato dalla cosa è il soggetto che ne ha la custodia, fa riferimento ad uno stato di fatto attraverso il quale operare l’imputazione della responsabilità a chi si trovi nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa, dovendosi quindi escludere che custode sia necessariamente il proprietario della cosa in quanto tale, potendo essere qualificato custode il soggetto che di fatto controlli le modalità di uso e conservazione della cosa e ne abbia, in sostanza, il governo.
Resta inteso che non è sufficiente la disponibilità immediata sulla cosa, ma occorre anche la disponibilità giuridica delle condizioni di uso e di conservazione della cosa medesima.
Pertanto, nel caso in cui la cosa sia stata concessa in locazione, è evidente che la disponibilità immediata e quella giuridica potranno in determinate situazioni sussistere in capo al proprietario locatore o, in altre, in capo al conduttore.
Il proprietario resta custode, innanzi tutto, di tutte le cose che non passano nella custodia del conduttore, vale a dire le strutture murarie e gli impianti in esse conglobati, sui quali il conduttore non ha facoltà di intervenire per prevenire o riparare un danno.
Tali sono, ad esempio, le murature, i cornicioni, i tetti e tutti quegli impianti idrici, sanitari ecc. per raggiungere i quali occorre intervenire sulle opere murarie che non possono essere manomesse dal conduttore, il quale è tenuto a restituire a fine locazione al proprietario locatore lo stabile così come lo ha ricevuto, in base ai disposto di cui all’art. 1590 c.c., con la conseguenza che, se dalla struttura muraria si stacca una parte di essa, oppure si rompe un impianto in esse conglobato e reca danni a terzi, la responsabilità è del proprietario-locatore, non avendo il conduttore la disponibilità di fatto e giuridica della struttura.
Trattasi di responsabilità ravvisabile non solo ai sensi dell’art. 2051 c.c., ma anche in base al disposto di cui all’art. 2053 c.c., poiché il concetto di rovina di edificio è stato dalla giurisprudenza esteso alla rovina di parti dell’edificio, purché facenti corpo con esso.
Invece, non può che far carico ex art. 2051 c.c. al conduttore la responsabilità per tutte le altre cose che siano nella sua disponibilità e sulle quali egli possa intervenire onde prevenire il danno e, se intervenuto, eliminarlo sollecitamente, al fine di evitare che si arrechi pregiudizio ai terzi, responsabilità che consegue ipso facto per aver il conduttore la custodia della cosa.
Nel caso di specie è di tutta evidenza che il gestore dell’attività commerciale, non avendo il potere-dovere di intervenire sulla struttura muraria del locale condotto in locazione, non può essere chiamato a rispondere dei danno arrecato ai terzi a seguito dei distacco dell’intonaco.
La domanda, come proposta, va pertanto rigettata…”omissis.
Tribunale di Roma, XIII sezione civile, sentenza n. 21217/12 del 23/10/2012, Giudice Dr.ssa Emanuela Schillaci, inedita.
Pendenza procedure esecutive: obbligo informativa del notaio su interventi di altri creditori.Art. 2051 c.c. Presupposti applicativi.