Source: http://www.avvisopubblico.it/osservatorio/contenuti-dellosservatorio/attivita-legislativa/progetti-di-legge-in-discussione/disposizioni-in-materia-di-contrasto-ai-fenomeni-del-lavoro-nero-e-dello-sfruttamento-del-lavoro-in-agricoltura/
Timestamp: 2018-02-18 19:50:21+00:00
Document Index: 179757528

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 603', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 10']

Premessa. La Camera ha approvato definitivamente il provvedimento (Atto Camera 4008) volto a contrastare il fenomeno criminale del caporalato e ad introdurre nuove forme di supporto per i lavoratori stagionali in agricoltura.
nuove sanzioni penali e misure patrimoniali. Chiunque recluti manodopera per destinarla al lavoro presso terzi in condizioni di sfruttamento e chiunque utilizzi, assumi o impieghi manodopera sottoponendo i lavoratori a condizioni di sfruttamento è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1000 euro per ciascun lavoratore reclutato (si punisce pertanto non solo il caporale ma anche il datore di lavoro); se i fatti sono commessi mediante violenza o minaccia si applica la pena della reclusione da cinque a otto anni e la multa da 1000 a 2000 euro per ciascun lavoratore reclutato (art. 1, che modifica l’art. 603-bis del codice penale – Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro – che presuppone comunque la messa in atto di comportamenti violenti, minacciosi o intimidatori);
arresto in flagranza. Per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro commesso con violenza e minaccia è obbligatorio l’arresto in flagranza (art. 4);
nuove risorse per il Fondo anti-tratta. E’ prevista l’assegnazione del Fondo anti-tratta dei proventi delle confische ordinate a seguito di sentenza di condanna o di patteggiamento per il delitto di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro; le risorse del fondo vengono anche destinate all’indennizzo delle vittime del reato di caporalato (art. 7);
rete del lavoro agricolo di qualità. E’ potenziata la Rete del lavoro agricolo di qualità (registro cui sono iscritte le imprese agricole che non hanno riportato condanne per violazioni della normativa in materia di lavoro, legislazione sociale e fiscale) sotto vari aspetti, come l’integrazione del catalogo dei reati ostativi all’iscrizione e il fatto che le sanzioni amministrative legate alle violazioni in materia di lavoro e di legislazione sociale e in materia di imposte e tasse possono anche non essere definitive. Viene prevista anche l’aggiunta di due ulteriori requisiti per le imprese agricole che intendano partecipare alla Rete del lavoro agricolo di qualità e l’adesione (attraverso la stipula di apposite convenzioni), di altri tipi di enti, così come la modifica della composizione della cabina di regia che presiede la Rete, alla quale sono assegnati ulteriori compiti. I soggetti provvisti di autorizzazione al trasporto di persone possono stipulare apposita convenzione con la Rete del lavoro agricolo di qualità per provvedere al trasporto di lavoratori agricoli e l’attuazione del libro unico del lavoro, l’adattamento del sistema UNIEMENS al settore agricolo (art. 8);
supporto ai lavoratori stagionali. Sono introdotte nuove misure volte a favorire migliori condizioni di lavoro dei lavoratori stagionali (art. 9);
contratti. Nel settore agricolo gli accordi provinciali di riallineamento possano demandare, in tutto o in parte, la definizione del programma di riallineamento agli accordi aziendali di recepimento, a condizione che siano sottoscritti con le stesse parti che hanno stipulato l’accordo provinciale. Non si dà luogo alla ripetizione di eventuali versamenti contributivi effettuati antecedentemente alla data di entrata in vigore del provvedimento in esame (art. 10).
Notizie dell’iter. Il Senato aveva approvato il 1° agosto 2016 il provvedimento in materia. Nel corso dell’iter in Commissione Agricoltura era stato svolto anche un breve ciclo di audizioni informali (vedi al riguardo i documenti presentati da Agrinsieme, Copagri, Cgil Cisl e Uil, Fna Consai, Ance, Alleanza delle cooperative italiane agroalimentare, Federdistribuzione, Ministero del Lavoro, Emergency, Associazione italiana delle agenzie per il lavoro).
(19 ottobre 2016) (A cura di Giulia Luciani, giornalista pubblicista)