Source: https://ja.scribd.com/document/128403759/Relazione-Rappresentante-Comune-Assemblea-23-25-26-marzo-2013-pdf
Timestamp: 2019-06-26 16:36:11+00:00
Document Index: 166513681

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 72', 'art. 2437', 'art. 146', 'art. 27', 'art. 6', 'art. 72', 'art. 2437', 'art. 146', 'art. 6', 'art. 2437', 'art.6', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 2437', 'art. 146', 'art. 2376', 'art. 146', 'e contrario', 'art. 146', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 2379', 'art. 146', 'art. 2379', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 146', 'art. 6', 'art. 6']

Relazione Rappresentante Comune Assemblea 23-25 26 marzo 2013.pdf | Insurance | Share (Finance)
Original Title: Relazione Rappresentante Comune Assemblea 23-25 26 marzo 2013.pdf
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Description: Relazione dell'avvocato Trevisan per l'assemblea di rispamio Fonsai
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FONDIARIA-SAI S.p.A. Sede in Torino, Corso Galileo Galilei n. 12 Capitale sociale di euro 1.194.572.973,80 interamente versato C. F.
, partita IVA e n. iscrizione R. I. di Torino: 00818570012 Iscritta alla Sez. I dellAlbo imprese presso lIsvap al n. 1.00006 Capogruppo del gruppo assicurativo FONDIARIA-SAI, iscritto nellalbo dei gruppi assicurativi al n. 046 Direzione e Coordinamento Unipol Gruppo Finanziaria S.p.A. Sito internet: www.fondiaria-sai.it ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI PORTATORI DI AZIONI DI RISPARMIO DI CATEGORIA A Prima convocazione 23 marzo 2013, alle ore 10,30 Seconda convocazione 25 marzo 2013, alle ore 10,30 c/o lo Studio notarile Marchetti, in Milano Via Agnello n. 18 Terza Convocazione 26 marzo 2013 ore 10.30 c/o lAtahotel Executive in Milano Viale Don Luigi Sturzo n. 45 RELAZIONE DEL RAPPRESENTANTE COMUNE DEGLI AZIONISTI DI RISPAMIO ** *** **
Signori Azionisti, Lassemblea speciale stata convocata, ai sensi del secondo comma dellart. 146 del D.Lgs. 24.2.1998, n. 58 (TUF), su richiesta di un azionista, possessore di Azioni di Risparmio rappresentanti pi delluno per cento delle azioni della categoria. Come si gi dato atto nel relativo avviso di convocazione, lordine del giorno (Ordine del Giorno) proposto stato successivamente integrato su richiesta del Rappresentante Comune degli Azionisti portatori di Azioni di Risparmio di Categoria A (Rappresentante Comune), in virt dei poteri e delle facolt ad esso riconosciuti. Con la presente si riportano di seguito le osservazioni e le proposte del Rappresentante Comune relativamente alle deliberazioni poste allOrdine del Giorno dellodierna assemblea speciale. Per ragioni di sistematicit nellesposizione, le suddette osservazioni saranno effettuate trattando per primi i punti allordine del giorno n. 3), 4), 5) e 6) la cui integrazione stata richiesta per lappunto dal Rappresentante Comune e successivamente quelli del socio richiedente. ** *** ** Punto 3) allO.d.G. Informativa e valutazioni del Rappresentante Comune di categoria, relativamente alla validit, legittimit ed efficacia delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria del 27 giugno 2012, con specifico riferimento agli effetti della deliberazione sul raggruppamento delle azioni di risparmio di categoria A di Fondiaria-SAI S.p.A., in relazione alla nota interpretativa della Societ del 15 febbraio 2013; deliberazioni inerenti e conseguenti. 1
Premesse Come noto in data 15 febbraio 2013 la societ Fondiaria-Sai S.p.A. (Societ) ha diffuso una nota interpretativa qui allegata (All. 1) (Nota Interpretativa), avente ad oggetto un chiarimento circa la portata dei diritti patrimoniali inerenti i dividendi privilegiati delle Azioni di Risparmio di Categoria A, nonch delle Azioni di Risparmio di Categoria B ed, in via indiretta, anche delle Azioni Ordinarie. Il Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A rende note le proprie considerazioni su tale Nota Interpretativa e le motivazioni che lo hanno portato a richiedere lintegrazione dellordine del Giorno nellambito dellassemblea speciale dei titolari di Azioni di Risparmio di Categoria A convocata il 23-25-26 marzo 2013 dal Consiglio di Amministrazione di Fondiaria Sai, cui si accompagnano le relative proposte. Segue dunque una disamina divisa in paragrafi riportanti ciascuna la sintesi delle materie trattate. a) Struttura del capitale Parit contabile effettiva - Parit contabile implicita teorica su cui calcolare i privilegi di Categoria. In primo luogo giova precisare che - secondo quanto riportato dalla Societ - lattuale struttura del capitale sociale dovrebbe essere ripartita come segue:
Euro Azioni ordinarie: Risparmio Cat.A: Risparmio Cat.B: Totale 884.270.158,76 1.226.493,34 309.076.321,70 1.194.572.973,80
Numero azioni tutte prive di v.n. 920.565.922 1.276.836 321.762.672 1.243.605.430
Tuttavia va subito osservato che lindividuazione della parit contabile effettiva unitaria per azione di Euro 0,9606 (che deriva dalla semplice divisione tra il capitale esistente ed il numero di azioni in circolazione), deve essere distinta dalla parit contabile implicita o teorica delle stesse azioni sulla cui base possono e/o debbono essere parametrati i diritti patrimoniali legati a ciascuna categoria speciale. Essendo, infatti, il numero di Azioni di Risparmio di Categoria A ante raggruppamento di 1 ogni 100 pari a n. 127.683.600 (salvo le n. 66 annullate che per semplicit non sono state considerate) ed avendo queste in occasione delleliminazione del loro valore nominale unitario una parit contabile pari ad Euro 1,00, la quota rappresentativa dellintera classe di Azioni di Risparmio di Categoria A su cui, per lappunto, calcolare i relativi diritti patrimoniali (assumendo che non fossero stati modificati per effetto del raggruppamento e/o dellaumento di capitale) dovrebbe ammontare complessivamente ad Euro 127.683.600, pari al 10,688% dellattuale capitale sociale post aumento. 2
La parit contabile teorica implicita delle Azioni di Risparmio di Categoria A ai fini della determinazione del privilegio e degli altri diritti ad esso connessi spettanti agli azionisti, anche in rapporto alle altre azioni, dovrebbe o avrebbe dovuto essere pari ad Euro 100 per azione (dopo il raggruppamento) e, come tale, avrebbe o dovrebbe essere definita nello statuto sociale. Uno, infatti, degli elementi imprescindibili della posizione di azionista di una particolare categoria di azioni senza dubbio la garanzia del mantenimento dei diritti propri delle azioni, in assenza di precise e circostanziate situazioni legislativamente previste che ne possano legittimare la loro totale o parziale perdita. Si osservi che, anche a seguito della riforma del diritto societario, il principio in oggetto rimasto ben saldo, anche quando il legislatore ha introdotto la possibilit di non indicare il valore nominale sui titoli azionari. In tal senso il valore nominale implicito (e/o parit contabile effettiva) di unazione (ovvero partecipazione azionaria) assunto ad unit di misura della partecipazione sociale, oggi pu essere svincolato dai diritti patrimoniali ad essa connessi che dunque per loro natura possono essere suscettibili di esercizio in misura quantitativamente e proporzionalmente diversa, in quanto legati ad una diversa parit teorica contabile implicita. Questi ultimi, dunque, divengono senza ombra di dubbio requisito ineludibile connesso partecipazione delle azioni di quella particolare categoria. Pertanto - salvo i casi espressamente previsti dalla legge essi non possono essere cancellati o decurtati se non con il consenso del socio di categoria e secondo le procedure e maggioranze previste dalla legge. Il disallineamento tra i diritti patrimoniali di categoria rispetto alla loro parit contabile effettiva, peraltro, confermata nella Comunicazione di Variazione del Capitale Sociale della Societ del 17 settembre 2012, per quanto tuttavia solo con riferimento alle Azioni di Risparmio di Categoria B. La Societ nel dar conto della nuova struttura del capitale a quella data dopo il suo aumento riporta: Si precisa che la parit contabile implicita delle azioni di risparmio di categoria B come definita nello statuto sociale, ai fini della determinazione del privilegio spettante agli azionisti di risparmio di categoria B in merito alla distribuzione del dividendo, risulta pari a 0,565. Per le Azioni di Risparmio di Categoria B, dunque, ai fini della determinazione dei diritti legati al privilegio si far riferimento a Euro 0,565 per azione e non gi ad Euro 0,9606. Appare chiaro dunque che vi sia un disallineamento tra la parit contabile effettiva attribuibile a ciascuna azione e quella implicita teorica, sulla cui base calcolare gli eventuali diritti patrimoniali derivanti dai privilegi. Ci sembrerebbe pienamente confermato dalla stessa Societ secondo quanto riportato a pag. 61 della Nota Informativa sugli Strumenti Finanziari in relazione allaumento di capitale in esecuzione delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria dei soci del 27 giugno 2012, depositata presso Consob in data 12 luglio 2012, nella quale, a pag. 61, si riportavano i dati rilevanti dellOfferta (All. 3) precisando che il Capitale sociale post Offerta in caso di integrale sottoscrizione dellAumento di Capitale sarebbe stato pari ad (levidenziazione stata aggiunta dal sottoscritto) Euro 3
1.194.572.973,80 di cui: Euro 885.093.398,12 rappresentato da azioni ordinarie; Euro 127.683.666,00 da Azioni di Risparmio di Categoria A ed Euro 181.795.909,68 da Azioni di Risparmio di Categoria B La seguente tabella riassume i dati rilevanti dell'Offerta.
Numero di Azioni oggetto dell'Offerta
Ordinarie Risparmio di Categoria B
n. 916.895.448 n.321.762.67
Totale Rapporto di Opzione Ordinarie
n. 1.238.658.120 n. 252 Azioni Ordinarie ogni n. 1 azione ordinaria posseduta n. 252 Azioni di Risparmio di Categoria B ogni n. 1 Azione di Risparmio di Categoria A posseduta Euro 1,00 Euro 0,565 Euro 1.098.691.357,68, di cui Euro 916.895.448,00 rappresentato dalle Azioni Ordinarie e Euro 181.795.909,68 dalle Azioni di Risparmio di Categoria B n. 3.670.474 n. 1.276.836 n. 4.947.310 n. 920.565.922 n. 1.276.836
Risparmio di Categoria B Ordinarie Risparmio di Categoria B
Controvalore massimo totale dell'Aumento di Capitale Numero di azioni dell'Emittente in circolazione alla Data della Nota Informativa Numero di azioni dell'Emittente in caso di integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale
Ordinarie Risparmio di Categoria A Totale Ordinarie Risparmio di Categoria A Risparmio di Categoria B Totale
n. 321.762.672
Capitale sociale ante Offerta Capitale sociale post Offerta in caso di integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale
n. 1.243.605.430 Euro 494.731.136,00, suddiviso in n. 3.670.474 azioni ordinarie e n. 1.276.836 Azioni di Risparmio di Categoria A Euro 1.194.572.973,80 di cui: Euro 885.093.398,12 rappresentato da azioni ordinarie; Euro 127.683.666,00 da Azioni di Risparmio di Categoria A ed Euro 181.795.909,68 da Azioni di Risparmio di Categoria B 4
Percentuale di diluizione massima del capitale post emissione delle Azioni
Ordinarie Azioni di Risparmio
99,6% 99,6%
b) Sulla possibilit di prevedere una retrocessione privilegiata ovvero un differenziale in via privilegiata sullutile della Societ da riconoscersi alle Azioni Ordinarie e alle Azioni di Risparmio di Categoria B. Prima di ogni ulteriore considerazione si precisa che rilievi di seguito mossi non entrano nel merito dellesame dellaltra questione sollevata dal Rappresentante Comune, circa la possibilit di prevedere in s una c.d. retrocessione privilegiata e/o un differenziale da riconoscersi in forma privilegiata sul monte utili in quota fissa alle Azioni Ordinarie ed alle Azioni di Risparmio di Categoria B (a prescindere dallentit di questa retrocessione), come meglio illustrato nel testo dellintervento allassemblea straordinaria della Societ del 30 ottobre 2012, cui si fa rinvio (All. 4). In detta occasione, infatti, si richiedeva se alle Azioni di Risparmio di Categoria A (e anche quelle di Categoria B) non avessero diritto a vedersi riconoscere il dividendo privilegiato cumulato con un ulteriore dividendo maggiorato sulle Ordinarie come statutariamente riconosciuto. In altre parole si chiedeva se il dividendo privilegiato dovesse essere calcolato a monte e a prescindere dal successivo computo della maggiorazione delle azioni di risparmio sulle ordinarie. Trattasi di una questione ancora aperta e rilevante. Ci che comunque preme qui sottolineare come in pari data il sottoscritto (i) avesse gi domandato chiarimenti sulle materie oggi in discussione, riportando peraltro una tabella esplicativa con esempi numerici e (ii) richiesto un frazionamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A al fine di renderle maggiormente omogenee (non conoscendo ancora la posizione assunta dalla Societ) rispetto a quelle di Categoria B, in linea con quanto previsto dallart. 6 dello statuto sociale (Nel caso di raggruppamenti o frazionamenti azionari (come anche nel caso di operazioni sul capitale ove sia necessario al fine di non alterare i diritti degli azionisti) gli importi per azione cui sono ancorati i privilegi delle Azioni di Categoria A saranno modificati in modo conseguente). Parimenti nelle considerazioni ed nei calcoli che seguono non si tiene e terr conto del c.d. cumulo del dividendo privilegiato in pi esercizi. Lanalisi di quello riferibile ad un solo esercizio sufficiente a far comprendere le gravi distorsioni che ne derivano dalla posizione assunta dalla Societ (le quali verrebbero evidentemente amplificate in misura esponenziale in presenza di un cumulo del dividendo privilegiato su pi esercizi). Basti solamente evidenziare che secondo quanto risulterebbe essere stato sostenuto nella Nota Interpretativa, in presenza di utile e alla prima previsione di una distribuzione di dividendo alle Azioni Ordinarie (di qualsivoglia misura ed entit), la Societ dovrebbe automaticamente riconoscere una retrocessione e/o una assegnazione in via esclusiva e privilegiata a queste ultime, in misura pari ad Euro 14,3 per azione (dovendo colmare il gap tra Euro 19,5 ed Euro 5,2), per un importo complessivo di retrocessione privilegiata (di cui si dir oltre) pari ad Euro 5
13.164.092.684,60 (n. 920.565.922 x Euro 14,3 per azione) e ci a prescindere da quello astrattamente attribuibile alle Azioni di Risparmio di Categoria B.
c) Le conseguenze derivanti dallapplicazione della Nota Interpretativa sul regime dei dividendi. Secondo la Nota Interpretativa le diverse classi di azioni della Societ quanto al regime che regola i dividendi privilegiati e pi in generale la distribuzione degli utili godrebbero dei seguenti diritti: - le Azioni di Risparmio di Categoria A (post raggruppamento) (i cui diritti patrimoniali in privilegio dovrebbero essere riconducibili ad una parit contabile teorica di Euro 100 ciascuna) avrebbero diritto a vedersi riconoscere (i) un dividendo privilegiato di Euro 6,5 cadauna e (in linea teorica laddove fosse mai distribuibile) (ii) un dividendo unitario per azione pari a quello di ciascuna delle Azioni Ordinarie (aventi parit contabile pari ad Euro 0,96) depurato delle c.d. retrocessioni privilegiate di cui si dir oltre che definiremo dividendo base e/o indicheremo con X; - le Azioni di Risparmio di Categoria B (i cui diritti patrimoniali in privilegio dovrebbero essere riconducibili ad una parit contabile teorica di Euro 0,565) avrebbero diritto a vedersi riconoscere (i) un dividendo privilegiato pari ad euro 6,5% della c.d. parit contabile, ovvero, ad oggi, Euro 0,036 per azione, (ii) una retrocessione privilegiata sul monte utili in quota fissa definita dalla societ differenziale (tra Euro 6,5 ed Euro 5,6 per azione inerente il meccanismo di distribuzione del dividendo privilegiato alle Azioni di Risparmio di Categoria A - di seguito retrocessione privilegiata da Classe A) di Euro 1,3 per ciascuna azione (iii) il dividendo base X che (in linea teorica) verrebbe riconosciuto a ciascuna delle azioni ordinarie, come sopra definito; - le Azioni Ordinarie (che non dovrebbe avere alcun diritto patrimoniale in privilegio) avrebbero diritto a vedersi riconoscere (i) una retrocessione privilegiata da Classe A sul monte utili in quota fissa definita dalla societ differenziale (tra Euro 6,5 ed Euro 5,6 per azione inerente il meccanismo di distribuzione del dividendo privilegiato alle Azioni di Risparmio di Categoria A) di Euro 1,3 ciascuna azione (ii) lulteriore retrocessione privilegiata sul monte utili definita dalla societ differenziale (tra Euro 0,036 ed Euro 0,029 per azione inerente il meccanismo di distribuzione del dividendo privilegiato Classe B di seguito la retrocessione privilegiata da Classe B) ad oggi di Euro 0,007 ciascuna Azione Ordinaria (iii) il dividendo base X che (in linea teorica) verrebbe riconosciuto a ciascuna delle azioni ordinarie. In questa impostazione, se si ipotizzasse, a titolo esemplificativo, che la Societ abbia un utile e che deliberi di distribuire un dividendo base X (qualsiasi sia questo: Euro 0,05 per azione ovvero Euro 0,00000000001 per azione, nulla cambierebbe), il meccanismo di ripartizione dellutile tra le differenti classi di azioni sarebbe assoggettato allo schema come sotto riportato: Azione di Risparmio di Categoria A: Euro 6,5 per azione (dividendo privilegiato) + X = (Euro 6,5 + X)
Azione di Risparmio di Categoria B: Euro 0,036 per azione (dividendo privilegiato) + Euro 1,3 per azione (retrocessione privilegiata da Classe A) + X = (Euro 1,336 + X) Azione Ordinaria: Euro 1,3 per azione (retrocessione privilegiata da Classe A) + Euro 0,007 per azione (retrocessione privilegiata da Classe B) + X = (Euro 1,307 + X) Sempre a titolo esemplificativo, se si ipotizzasse che la Societ abbia un monte di utili distribuibile di Euro 110.977.732,18 (n.b. limporto identico nellesempio riportato successivamente sulla simulazione della distribuzione in assenza di raggruppamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A) e voglia distribuire Euro 0,05 (X), ad ogni Azione, ne deriverebbe quanto segue: Azione di Risparmio di Categoria A: Euro 6,5 per azione (dividendo privilegiato) * n. 1.276.836 azioni = Euro 8.299.434,00 + (X* n. 1.276.836 azioni) ci solo in linea teorica non essendovi tuttavia pi la possibilit di distribuire altro: vedi sotto; Azione di Risparmio di Categoria B: Euro 0,036 per azione (dividendo privilegiato) + Euro 1,3 retrocessione privilegiata da Classe A) * n. 321.762.672 azioni = Euro 11.583.456,19 + Euro 418.291.473,60 = Euro 429.874.929,79 + (X* n. 321.762.672 azioni) ci solo in linea teorica non essendovi tuttavia pi la possibilit di distribuire alcunch Azione Ordinarie: Euro 1,3 (retrocessione privilegiata da Classe A) * n. 920.565.922 azioni + Euro 0,007 per azione (retrocessione privilegiata da Classe B) * n. 920.565.922 azioni = Euro 1.196.735.698,60 + Euro 6.443.961,45 = Euro 1.203.179.660,05 + (X* n. 920.565.922 azioni) ci solo in linea teorica non essendovi tuttavia pi la possibilit di distribuire alcunch. Alla luce di quanto sopra, appare evidente che, laddove mai fosse distribuibile un utile, oltre ai dividendi privilegiati di cui alle Azioni di Risparmio di Categoria A e quelli di Categoria B, pari al totale di Euro 19.882.890,1, il residuo utile (che nellesempio sopra indicato sarebbe pari ad Euro 91.094.842), non potr che essere sempre e solo distribuito tra le Azioni Ordinarie e le Azioni di Risparmio di Categoria B, essendo le somme da retrocedere in misura fissa e privilegiata ed automatica a tali classi di azioni pari ad Euro 1.633.054.589,84 e ci in ogni esercizio in cui venisse deciso di distribuire un c.d. dividendo base (di qualsivoglia importo). Appare chiaro che detti ammontari sono ampiamente esorbitanti ogni possibilit di soddisfacimento degli stessi. In ogni caso, la Nota Interpretativa della Societ ci consente di giungere ad una prima conclusione: per effetto del meccanismo adottato, laddove si ipotizzi una distribuzione di utile, oltre al dividendo privilegiato per le Azioni di Risparmio di Categoria A e per le Azioni di Risparmio di Categoria B, sarebbe riconosciuta alle Azioni Ordinarie e alle Azioni di Risparmio di Categoria B una retrocessione privilegiata e fissa e/o differenziale sul monte utili pari ad Euro 1,3 ciascuna azione posseduta per un totale di Euro 1.633.054.589,84, prima di poter solo ipotizzare di distribuire il c.d. dividendo base. In tali premesse e prima di analizzare la questione principale - ovvero se, alla luce di tale Nota Interpretativa, le delibere assunte dallassemblea straordinaria del 27 giugno 2012 di cui si dir oltre, debbano essere approvate dallassemblea speciale - si ritiene evidenziare alcuni preliminari e generali rilievi, onde sottolineare le problematicit che 7
determina tale impostazione, anche rispetto ad altri temi, a dimostrazione che, a parere del Rappresentante Comune, la struttura ipotizzata non pu essere considerata corretta. In particolare ci si chiede: a) se lutile conseguito in un esercizio dalla Societ da essere, in tutto o in parte, destinato alla distribuzione del dividendo per le Azioni Ordinarie, non fosse pari o superiore ad almeno Euro 1.633.054.589,84 (il che ad oggi ovviamente una sostanziale certezza), quale norma di legge e/o statutaria stabilirebbe che quello disponibile dovrebbe essere ripartito in misura proporzionale tra le Azioni di Risparmio di Categoria B e quelle Ordinarie come precisato nella Nota Interpretativa?? Sulla base di quali norme statutarie e/o di legge si attuerebbe questa ripartizione proporzionale tra tali categorie di azioni ??? b) se alle Azioni di Risparmio di Categoria B e a quelle Ordinarie non fosse possibile riconoscere integralmente la retrocessione privilegiata da Classe A, pari ad Euro 1,3 per azione, tale diritto verrebbe mantenuto negli esercizi futuri a valere sugli utili e fino alla concorrenza del suddetto importo ??? Del caso in base a quale norma di legge e/o norma statutaria detto diritto verrebbe meno?? c) Se non fosse possibile riconoscere in via integrale la retrocessione privilegiata pari ad Euro 1,3 ogni azione posseduta sia alle Azioni di Risparmio di Categoria B sia alle Ordinarie e, dunque, non fosse possibile colmare la differenza tra il dividendo complessivo delle Azioni di Risparmio di Categoria A e quelle Ordinarie (che secondo questa ricostruzione non pu superare Euro 5,2 per azione), corretto concludere che le norme statutarie come interpretate dalla Societ non risulterebbero rispettate ??? d) La circostanza che alle Azioni di Risparmio di Categoria B sia riconosciuto un ulteriore concorso agli utili in misura fissa e privilegiata pari ad Euro 1,3 per azione, oltre a quello privilegiato di Euro 6,5% (della parit contabile implicita), non viola i rapporti che sussistono tra le quote di ripartizione agli utili in via privilegiata tra le azioni di Categoria A e quelle di Categoria B?? e) Per quale motivo alle Azioni Ordinarie deve essere retrocesso un differenziale nella misura di Euro 1,3 per azione se ricevendo anche quello di Euro 0,007 per azione quale retrocessione privilegiata da Classe B, il differenziale teorico tra il dividendo complessivo maggiorato tra le Azioni di Risparmio di Categoria A e quelle Ordinarie non sarebbe pi pari ad Euro 5,2 per azione bens ad Euro 5,193 ??? f) Si terr conto della circostanza che alle Azioni di Risparmio di Categoria B sia riconosciuto un ulteriore concorso agli utili in misura fissa e privilegiata pari ad Euro 1,3 per azione oltre a quello privilegiato di Euro 6,5% della parit implicita nominale, nellambito del computo dei rapporti di cambio per il progetto di fusione con Unipol ??? Se si, quali potrebbero essere gli effetti di tale diritto??? g) Si terr conto della circostanza che alle Azioni Ordinarie sia riconosciuto un concorso agli utili in misura fissa e privilegiata pari ad Euro 1,3 per azione, nellambito del computo dei rapporti di cambio per il progetto di fusione con Unipol??? Se si, quali potrebbero essere gli effetti di tale diritto?? d) Sulla sussistenza di un pregiudizio derivante dalle delibere assunte dallassemblea straordinaria del 27 giugno 2012. Nella Nota Interpretativa la Societ non ha chiarito da quali fattori ed elementi possa derivare leffetto (i) di questa ridistribuzione privilegiata cos elevata per ogni Azione Ordinaria e di Risparmio di Categoria B, e (ii) del venir meno di un rapporto tra la 8
proporzione della parit contabile teorica (Euro 100) cui dovrebbero essere ancorati i diritti patrimoniali delle Azioni di Risparmio di Categoria A e la ripartizione dellutile rispetto alle Azioni Ordinarie (che si ricorda hanno parit contabile effettiva pari a soli Euro 0,96), anche tenendo conto degli effetti diluitivi dellaumento di capitale. A parere del Rappresentante Comune tale effetto distorsivo non deriva dalla diluizione conseguente allaumento di capitale, quanto piuttosto va ricondotto alla previsione di una modifica in termini assoluti dei privilegi patrimoniali, contestuale alloperazione di raggruppamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A e di quelle Ordinarie. Nellambito di tale operazione, infatti, si sono modificati detti diritti, non prevedendo pi che questi fossero ancorati ad un parametro proporzionale alla loro c.d. parit teorica implicita del capitale (di Euro 100 post raggruppamento, ovvero Euro 1 ante raggruppamento), con un meccanismo che rendesse effettivamente neutro il raggruppamento, sia prima che dopo laumento di capitale e dunque equivalenti in proporzione i relativi diritti riconosciuti a parit di perimetro. Tali diritti, dunque, non si rapportano pi ad un nominale teorico o parit contabile teorica di Euro 100 per azione, ma allAzione Ordinaria tout court, indipendentemente dal numero di azioni ordinarie in circolazione ed indipendentemente dalla quota unitaria di parit contabile effettiva rappresentata da ciascuna. Quanto segue vuole, infatti, dimostrare che, pur tenendo immutati tutti i parametri inerenti laumento di capitale dunque con il suo effetto diluivo - in assenza del raggruppamento (i) non ci sarebbe stata la modifica - nei termini descritti dalla Societ nella Nota Interpretativa - dei diritti propri delle azioni di Risparmio di Categoria A ed oggi (ii) i parametri di riferimento sarebbero stati ben diversi. Si ipotizzi, dunque, di lasciare immodificati tutti i parametri e analizzare leffetto dellaumento di capitale, in assenza del raggruppamento. In particolare, si fa riferimento a quanto deliberato dalla Societ in occasione dellassemblea straordinaria del 19 marzo 2012 e nella successiva assemblea (riedizione della prima) tenutasi in data 27 giugno 2012 avente ad oggetto 1. Eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2. Raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria Sai S.p.A. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 3. Modifica degli artt. 6 (Azioni), 10 (Assemblea ordinaria e straordinaria; Assemblea speciale), 27 (Ripartizione degli utili) e 31 (Liquidazione) dello statuto sociale, al fine di consentire alla Societ di poter emettere un'ulteriore categoria di azioni di risparmio rispetto a quella gi esistente. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 4. Aumento del capitale sociale a pagamento mediante emissione di nuove azioni ordinarie e azioni di risparmio di nuova categoria da offrire in opzione agli aventi diritto. Conseguente modifica dell'art. 5 dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 5. Modifica dell'art. 9 (Convocazione) dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti (di seguito deliberazioni dellassemblea straordinaria Fondiaria Sai S.p.A. del 27 giugno 2012). In tale occasione, infatti, la Societ ha proposto ai soci, tra le varie, leliminazione del valore nominale espresso dalle Azioni Ordinarie e di Risparmio e lancoraggio di queste ultime quanto ai propri privilegi a parametri fissi e non a quote percentuali. 9
Nella Relazione degli amministratori ex art. 72 del Regolamento Emittenti, predisposta per lassemblea straordinaria di Fondiaria Sai del 27 giugno 2012 (la Relazione degli Amministratori All. 5) si precisava (n.b. le evidenziazioni sono state aggiunte dal sottoscritto): In caso di eliminazione dellindicazione del valore nominale, lo statuto indicher soltanto il capitale nominale ed il numero delle azioni emesse. La partecipazione al capitale del singolo azionista sar espressa non in una cifra monetaria, ma in una percentuale rispetto al numero complessivo delle azioni emesse, fermo restando che si tratter comunque di azioni il cui valore nominale, pur non pi espresso, tuttavia esiste, essendo sempre implicitamente individuabile rapportando lammontare complessivo del capitale nominale al numero totale delle partecipazioni azionarie emesse (c.d. valore di parit contabile implicito). Pertanto, una variazione del solo ammontare del capitale sociale, fermo quindi restando il numero delle azioni emesse, oppure una variazione del solo numero complessivo delle azioni in circolazione, fermo quindi restando limporto del capitale sociale, determiner una variazione del valore di parit contabile implicito delle azioni emesse. In conseguenza delleliminazione del riferimento al valore nominale unitario, si propone di sostituire lattuale riferimento a detto valore con un parametro numerico fissato in un valore corrispondente al nominale unitario delle azioni nonch, conseguentemente, alla sua parit contabile implicita alla data della presente Relazione pari ad Euro 1,00. In sede di distribuzione degli utili, le azioni di risparmio riceveranno pertanto un privilegio pari al 6,5% di Euro 1,00 per azione (e, dunque, di Euro 0,065). Leventuale parte rimanente dellutile sar poi ripartita tra azioni ordinarie e azioni di risparmio in modo tale che a queste ultime spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle prime, in misura pari al 5,2% di Euro 1,00 (e, dunque, di Euro 0,052). . La presente proposta di eliminazione dellindicazione del valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio e di introduzione di un parametro numerico puntuale non integra fattispecie previste per lesercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti ordinari e di risparmio, ai sensi dellart. 2437 del codice civile e, pertanto, in caso di sua approvazione, non spetta agli azionisti il diritto di recedere dalla Societ. Inoltre, la proposta non soggetta allapprovazione dellassemblea speciale degli azionisti di risparmio ai sensi dellart. 146, comma 1, lett. b) del TUF, non comportando alcun pregiudizio per i diritti della categoria. La Societ ha altres proposto ai soci le modifiche statutarie per consentire lemissione delle Azioni di Risparmio di Categoria B affermando che (n.b. le evidenziazioni sono state aggiunte dal sottoscritto): siete stati convocati in assemblea straordinaria per confermare lapprovazione di alcune modifiche allo statuto sociale al fine di consentire alla Societ di poter emettere unulteriore categoria di azioni di risparmio rispetto a quella gi esistente. Questa modifica che riguarda gli artt. 6, 10, 27 e 31 dello statuto strettamente funzionale allesecuzione dellaumento di capitale di cui al successivo punto allordine del giorno. Come sar esaminato pi avanti nel dettaglio, infatti, detta proposta di aumento di capitale prevede lemissione di (i) azioni ordinarie da offrire in opzione ai titolari di azioni ordinarie e (ii) azioni di risparmio di una nuova categoria (che, per comodit espositiva, saranno indicate come azioni di risparmio di categoria B) da offrire in opzione ai titolari delle azioni di risparmio gi in circolazione (che, per comodit espositiva, saranno indicate come azioni di risparmio di categoria A).La presente proposta prevede che le azioni di risparmio di categoria B siano dotate degli 10
stessi diritti delle azioni di risparmio di categoria A, con il parametro di riferimento per la determinazione del privilegio ancorato alla parit contabile media della categoria, da intendersi come il rapporto di volta in volta esistente tra limporto complessivo dei conferimenti a capitale nel tempo effettuati in sede di sottoscrizione delle azioni di risparmio della categoria B ed il numero complessivo delle azioni della categoria medesima. Tale parametro, in sede di prima emissione delle azioni di risparmio della categoria B, coincider dunque con la porzione del prezzo di emissione che sar imputata a capitale. Nel corso del tempo, peraltro, il parametro potr variare a seguito di nuove emissioni di azioni di categoria B, in dipendenza dellimporto del prezzo di sottoscrizione che, nel contesto di tali nuovi eventuali emissioni, sar imputato a capitale sociale. Le modifiche proposte consistono dunque nelladeguamento degli artt. 6, 10, 27 e 31 dello statuto che contengono le previsioni statutarie di riferimento per le azioni di risparmio di categoria A in modo da inserire una corrispondente disciplina per le azioni di risparmio di categoria B secondo il criterio sopra indicato. In particolare, per i fini che qui interessano, si riporta di seguito la proposta di delibera cos come formulata dal Consiglio di Amministrazione di Fondiaria Sai che prevedeva leliminazione del valore nominale funzionale allaumento di capitale stesso (pag. 11 Relazione All. 5 - n.b. le evidenziazioni sono state aggiunte dal sottoscritto). LAssemblea straordinaria degli azionisti di Fondiaria - SAI S.p.A.: - esaminata la Relazione del Consiglio di Amministrazione e la proposta ivi formulata; delibera in via di cautela, in sostituzione ex articolo 2377, ottavo comma, codice civile della deliberazione assunta in sede straordinaria dallassemblea del 19 marzo 2012: 1) di eliminare lindicazione del valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria - SAI S.p.A., ai sensi degli articoli 2328 e 2346 del codice civile; 2) di sostituire i riferimenti, anche percentuali, al valore nominale delle azioni contenuti negli articoli 6, 27 e 31 dello statuto sociale con un importo determinato sulla base dellattuale parit contabile implicita delle stesse di Euro 1,00; 3) di adeguare alla eliminazione dellindicazione del valore nominale delle azioni le disposizioni, contenute nellarticolo 6 dello statuto sociale, relative al limite massimo quantitativo delle azioni di risparmio e al diritto degli azionisti di risparmio ad essere postergati nella partecipazione alle perdite; 4) di modificare gli articoli 5, 6, 27 e 31 dello statuto sociale come segue: Art. 5 Misura del capitale: Il capitale sociale di Euro 494.731.136,00 diviso in: - n. 367.047.470 azioni ordinarie senza indicazione di valore nominale; - n. 127.683.666 azioni di risparmio senza indicazione di valore nominale. Il capitale destinato per Euro 322.210.947,00 alla gestione relativa alle assicurazioni danni e per Euro 172.520.189,00 alla gestione relativa alle assicurazioni sulla vita. La riserva da sovrapprezzo azioni attribuita per Euro 205.396.577,39 alla gestione relativa alle assicurazioni danni e per Euro 125.833.183,28 alla gestione relativa alle assicurazioni sulla vita. Le riserve di rivalutazione sono attribuite per Euro 172.200.702,63 alla gestione relativa alle assicurazioni danni e per Euro 27.824.231,05 alla gestione relativa alle assicurazioni sulla vita. 11
La riserva legale attribuita per Euro 23.203.165,60 alla gestione relativa alle assicurazioni danni e per Euro 12.332.998,80 alla gestione relativa alle assicurazioni sulla vita. Le riserve per azioni proprie e della controllante sono attribuite per Euro 23.506.325,77 alla gestione relativa alle assicurazioni danni e per Euro 10.845.943,00 alla gestione relativa alle assicurazioni sulla vita. Le altre riserve sono attribuite per Euro 775.952.973,83 alla gestione relativa alle assicurazioni danni e per Euro 399.893.921,48 alla gestione relativa alle assicurazioni sulla vita. Fra gli elementi del patrimonio netto non sussistono n riserve statutarie n utili e/o perdite portati a nuovo. In caso di aumento del capitale sociale a pagamento, il diritto di opzione spettante ai soci pu essere escluso nei limiti del dieci per cento del capitale sociale preesistente, a condizione che il prezzo di emissione delle nuove azioni corrisponda al valore di mercato delle azioni gi in circolazione e ci sia confermato in apposita relazione dalla societ incaricata della revisione legale. (omissis)1 Peraltro, come riportato nella Relazione degli Amministratori, il nuovo art. 27 dello statuto - si noti bene e ribadisce dopo aver gi deliberato leliminazione del valore nominale unitario per azione - era strutturato come segue (n.b. le evidenziazioni sono state aggiunte dal sottoscritto):
Art. 6 Azioni: Le azioni si dividono in azioni ordinarie e azioni di risparmio. Le azioni sono nominative quando ci sia prescritto dalle leggi vigenti. Diversamente le azioni, se interamente liberate, possono essere nominative o al portatore, a scelta e a spese dell'azionista. Il numero delle azioni di risparmio non pu superare la met del numero complessivo delle azioni rappresentanti il capitale sociale. Alle azioni di risparmio spetta il privilegio nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale, per cui allo scioglimento della societ esse hanno prelazione nel rimborso del capitale fino a concorrenza di Euro 1,00 per azione. Le azioni di risparmio possono essere al portatore nei casi consentiti dalla legge. I possessori delle azioni di risparmio non hanno il diritto di intervenire nelle assemblee della societ n quello di richiederne la convocazione. In caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni. In carenza di utili di esercizio, l'assemblea avr la facolt di deliberare la distribuzione di riserve per assicurare il dividendo minimo garantito o la maggiorazione del dividendo. La riduzione del capitale per perdite non ha effetto sulle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che non trova capienza nella frazione di capitale rappresentata dalle altre azioni. Nel caso di raggruppamenti o frazionamenti azionari (come anche nel caso di operazioni sul capitale ove sia necessario al fine di non alterare i diritti degli azionisti) gli importi per azione cui sono ancorati i privilegi delle azioni di risparmio saranno modificati in modo conseguente. In caso di esclusione dalla negoziazione nei mercati regolamentati delle azioni ordinarie o di risparmio della societ, le azioni di risparmio mantengono i propri diritti e caratteristiche, salvo diversa deliberazione dell'assemblea straordinaria e di quella speciale. Al rappresentante comune degli azionisti di risparmio vengono tempestivamente inviate comunicazioni inerenti le operazioni societarie che possano influenzare l'andamento delle quotazioni delle azioni di risparmio. Art. 27 Ripartizione degli utili: Gli utili risultanti dal bilancio approvato dall'assemblea, fatta deduzione delle quote assegnate alle riserve ordinarie nelle misure stabilite dalla legge, saranno ripartiti come segue: - alle azioni di risparmio un dividendo privilegiato fino ad Euro 0,065 per azione; - la rimanenza alle azioni ordinarie e alle azioni di risparmio in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari ad Euro 0,052 per azione; salva la facolt dell'assemblea di deliberarne, in tutto o in parte, l'assegnazione a riserve o ad accantonamenti o il rinvio a nuovo o la parziale assegnazione straordinaria ai prestatori di lavoro dipendenti della societ stabilendone la misura, le condizioni ed i criteri di ripartizione od ancora per quegli altri scopi che essa ritenga conformi agli interessi sociali. Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore ad Euro 0,065 per azione, la differenza computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. Art. 31 Liquidazione: In caso di scioglimento della societ, si provvede per la sua liquidazione nei modi stabiliti dalla legge. I possessori di azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale fino a concorrenza di Euro 1,00 per azione. Il liquidatore o i liquidatori sono nominati, a norma di legge, dallassemblea degli azionisti che ne determina poteri e compensi. 5) di conferire mandato ai legali rappresentanti pro tempore, anche disgiuntamente tra di loro, nei limiti di legge, ogni pi ampio potere per porre in essere tutto quanto occorra per la completa esecuzione delle deliberazioni di cui sopra, incluso, a titolo meramente indicativo e non esaustivo, il potere e la facolt di apportare alle deliberazioni sopra adottate quelle modifiche, aggiunte e soppressioni di natura non sostanziale che fossero richieste per lottenimento delle approvazioni di legge.
Art. 27 (Ripartizione degli utili) Gli utili risultanti dal bilancio approvato Gli utili risultanti dal bilancio approvato dall'assemblea, fatta deduzione delle quote assegnate alle riserve ordinarie nelle misure stabilite dalla legge, saranno ripartiti come segue: - alle azioni di risparmio un dividendo privilegiato fino al 6,5% del loro valore nominale ad Euro 0,065 per azione; - la rimanenza alle azioni ordinarie e alle azioni di risparmio in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari al 5,2% del valore nominale dell'azione ad Euro 0,052 per azione; salva la facolt dell'assemblea di deliberarne, in tutto o in parte, l'assegnazione a riserve o ad accantonamenti o il rinvio a nuovo o la parziale assegnazione straordinaria ai prestatori di lavoro dipendenti della societ stabilendone la misura, le condizioni ed i criteri di ripartizione od ancora per quegli altri scopi che essa ritenga conformi agli interessi sociali. Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore al 6,5% del loro valore nominale ad Euro 0,065 per azione, la differenza computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi. Su tali premesse si ipotizzi di effettuare laumento di capitale - senza nessun raggruppamento - negli stessi termini proposti modificandosi ovviamente e solamente i rapporti numerici inerenti i diritti dopzione relativi alle azioni - ante aumento di capitale - ed agli altri eventuali parametri in misura proporzionale. La struttura del capitale iniziale prima aumento di capitale sarebbe stata la seguente : Art. 5 Misura del capitale: Il capitale sociale di Euro 494.731.136,00 diviso in: - n. 367.047.470 azioni ordinarie senza indicazione di valore nominale; - n. 127.683.666 azioni di risparmio senza indicazione di valore nominale. (n.b. detta formulazione, peraltro, mantenuta anche nel testo delle delibera post raggruppamento pag. 22). E evidente che post aumento di capitale a parit di perimetro la struttura del capitale sarebbe stata la seguente: Capitale sociale Numero di azioni dell'Emittente in caso di integrale Ordinarie sottoscrizione dell'Aumento di Capitale Risparmio di Categoria A Risparmio di Categoria B Totale 1.194.572.973,80
920.565.922 127.683.600 321.762.672 1.370.012.260
Parit contabile unitaria del Capitale sociale post Offerta in caso di integrale sottoscrizione dell'Aumento di Capitale
Euro 1.194.572.973,80 di cui: rappresentato da azioni ordinarie da Azioni di Risparmio di Categoria A da Azioni di Risparmio di Categoria B
802.681.262,8834 111.332.856,0706 280.558.797,2978
Anche in tal caso si sarebbe potuto osservare il disallineamento tra la parit contabile effettiva ed unitaria per azione pari ad Euro 0,8719 che derivava dalla semplice divisione tra il capitale esistente ed il numero di azioni in circolazione, e quella parit contabile teorica sulla cui base potevano e possono essere parametrati i diritti patrimoniali legati a ciascuna categoria speciale di azioni. Essendo, infatti, il numero di Azioni di Risparmio di Categoria A pari a n. 127.683.600 (ricordando che rispetto alla tabella sopra riportata anche in questo caso le n. 66 annullate sono state eliminate) ed avendo queste in occasione delleliminazione del loro valore nominale unitario una parit contabile teorica implicita pari ad Euro 1,00 - la quota rappresentativa dellintera classe di Azioni di Risparmio di Categoria A su cui, per lappunto, calcolare i relativi diritti patrimoniali avrebbero dovuto complessivamente essere sempre pari ad Euro 127.683.600 ovvero il 10,688% del capitale sociale post aumento (come peraltro dovrebbe essere oggi). Se dunque si ipotizzasse di applicare lo schema gi sopra riportato, ovvero: (i) in assenza di raggruppamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A (ii) a parit di perimetro e di numero di nuove Azioni Ordinarie e di Risparmio di Categoria B emesse, il primo effetto sarebbe quello (e dovrebbe esserlo ancora oggi) che la c.d. retrocessione privilegiata, unitariamente prevista a favore di ciascuna Azione Ordinaria e per ciascuna Azione di Risparmio di Categoria B, si attesa su (e dovrebbe attestarsi ancora) ad Euro 0,013 per azione e non gi Euro 1,3 indicato nella Nota Informativa. Peraltro ci emerge in misura ancora pi rilevante dal computo sopra riportato a commento della Nota Interpretativa, senza il raggruppamento e a parit di perimetro (ovvero dopo laumento di capitale con un effetto diluitivo). Anche in tal caso ipotizziamo che la Societ abbia un utile e possa distribuire un dividendo base X (qualsiasi sia questo Euro 0,05 per Azione Ordinaria ovvero Euro 0,00000000001). Il meccanismo di ripartizione tra le differenti classi di azioni sarebbe assoggettato allo schema come sotto riportato: Azione di Risparmio di Categoria A: Euro 0,065 per azione (dividendo privilegiato) + X = (Euro 0,065 + X) 14
Azione di Risparmio di Categoria B: Euro 0,036 per azione (dividendo privilegiato) + Euro 0,013 per azione (retrocessione privilegiata da Classe A) + X = (Euro 0,05 + X) Azione Ordinaria: Euro 0,013 per azione (retrocessione privilegiata da Classe A) + Euro 0,007 per azione (retrocessione privilegiata da Classe B) + X = (Euro 0,08 + X) Ripercorriamo lesempio gi fatto, ipotizzando un monte di utili di Euro 110.977.732,18 e un dividendo base di Euro 0,05 (X) per ogni azione. Ne deriverebbe quanto segue: Azione di Risparmio di Categoria A: Euro 0,065 per azione (dividendo privilegiato) * n. 127.683.600 azioni = Euro 8.299.434,00 + Euro 0,05 (X ) per azione * n. 127.683.600 = Euro 6.384.180 = Totale dividendo percepito = Euro 14.683.614 Azione di Risparmio di Categoria B: Euro 0,036 per azione (dividendo privilegiato) + Euro 0,013 retrocessione privilegiata da Classe A) * n. 321.762.672 azioni = Euro 11.583.456,19 + Euro 4.182.914,74 = Euro 15.766.370,03 + Euro 0,05 (X ) per azione * n. 321.762.672 = Euro 16.088.133,60 = Totale dividendo percepito = Euro 31.854.503,63 Azione Ordinarie: Euro 0,013 (retrocessione privilegiata da Classe A) * n. 920.565.922 azioni = Euro 11.967.357,00 + Euro 0,007 per azione (retrocessione privilegiata da Classe B) * n. 920.565.922 azioni = Euro 6.443.961,45 per un totale in privilegio di Euro 18.411.318,45 + Euro 0,05 (X ) per azione * n. 920.565.922 = Euro 46.028.296,10 = Totale dividendo percepito = Euro 64.439.614,55 La proporzione contenuta nello schema esemplificativo precedentemente riportato si radicalmente modificata e dunque appare chiaro che nellambito della delibera di raggruppamento i diritti, in valore assoluto delle azioni di categoria A, si sono modificati . Se, infatti, prima del raggruppamento, ogni Azione di Risparmio di Categoria A dava diritto: 1) ad avere un dividendo privilegiato pari ad Euro 0,065 2) ad avere un dividendo base pari ad X 3) a determinare una retrocessione privilegiata per ciascuna Ordinaria pari ad Euro 0,013 ogni azione con parit contabile pari ad Euro 1 (ovvero ogni 1 di parit contabile effettiva) 4) rappresentando una c.d. parit contabile teorica implicita di Euro 1 dopo leliminazione del nominale e il raggruppamento 1 ogni 100, ogni Azione di Risparmio di Categoria A darebbe diritto: 1) ad avere un dividendo privilegiato pari ad Euro 6,5 ( fin qua nulla questio Euro 0,065 * 100) 2) ad avere un dividendo base pari solo X (e non gi ad X in proporzione su Euro 100) 3) a determinare una retrocessione privilegiata per ciascuna Azione Ordinaria (e dunque conseguentemente per ciascuna Azione di risparmio di Classe A), non gi di Euro 0.013 per azione, ovvero ogni quota di capitale rappresentativa una parit contabile effettiva pari ad Euro 1 bens pari ad Euro 1,3, ciascuna Azione 15
Ordinaria e ci indipendentemente dalla sua parit contabile effettiva e dal numero di tali azioni in circolazione. 4) pur dovendo lAzione di Risparmio di Categoria A continuare a rappresentare, ai fini del computo dei suoi diritti patrimoniali, una parit contabile teorica implicita di Euro 100 per azione. La dimostrazione che (i) lattribuzione di un valore assoluto dei diritti legati alle Azioni di Risparmio di Categoria A, unitamente (ii) al raggruppamento delle azioni ha determinato e/o sta determinando una compressione dei diritti agli azionisti di risparmio di Categoria A in termini assoluti, deriva proprio dalla circostanza che se oggi adottando i criteri come riportati nella Nota Interpretativa - si operasse un frazionamento di 100 Azioni di Risparmio di Categoria A ogni 1 posseduta, la retrocessione dovrebbe tornare ad essere 0,013 e il dividendo base X per ogni azione post frazionamento (e quindi essere pari a 100X ogni vecchia azione posseduta), ristabilendosi una proporzione tra la parit contabile implicita dellazione ed i diritti ad essa incorporati ante raggruppamento e post raggruppamento. Per completezza di ragionamento, se diversamente si volesse sostenere che la modifica dei diritti post raggruppamento da Euro 0,013 a Euro 1,3 non fosse dipesa dal raggruppamento in s delle Azioni di Risparmio di Categoria A, bens da quello delle Azioni Ordinarie (portandosi in quel momento la parit contabile effettiva delle stesse ad Euro 100 e dunque dovendosi conseguentemente modificare i diritti delle altre azioni, affinch fosse rispettata la proporzione), allora appare evidente che nel momento in cui questa parit contabile effettiva si fosse successivamente (come stato) modificata - anche per effetto dellaumento di capitale - si sarebbero dovuti conseguentemente e automaticamente modificare i diritti sottostanti ed in misura proporzionale. Laumento di capitale delle Azioni Ordinarie modificandone la parit contabile effettiva di ciascuna azione avrebbe implicitamente dovuto modificare le prerogative unitariamente connesse alla stessa - ante aumento in rapporto alle Azioni di Risparmio di Categoria A. Ci sarebbe derivato dallapplicazione in senso inverso di quanto previsto allart. 6 dello statuto sopra citato che recita Nel caso di raggruppamenti o frazionamenti azionari (come anche nel caso di operazioni sul capitale ove sia necessario al fine di non alterare i diritti degli azionisti) gli importi per azione cui sono ancorati i privilegi delle Azioni di Categoria A saranno modificati in modo conseguente (levidenziazione del sottoscritto). Peraltro, proprio in ordine alla proposta di raggruppamento delle Azioni Ordinarie e di Risparmio secondo un rapporto di n. 1 azione ordinaria ogni n. 100 azioni ordinarie esistenti e di n. 1 azione di risparmio ogni n. 100 azioni di risparmio esistenti, nella Relazione degli Amministratori ex art. 72 del Regolamento Emittenti, predisposta per lassemblea straordinaria della Fondiaria Sai del 27 giugno 2012, All. 5) si evince quanto segue (n.b. le evidenziazioni sono del sottoscritto): Leffettuazione di un raggruppamento azionario, con la conseguente riduzione del numero di azioni in circolazione, consentirebbe di facilitare la gestione amministrativa delle azioni stesse (ordinarie e di risparmio) nellinteresse degli azionisti attuali e futuri. Va ricordato in proposito che unoperazione di raggruppamento azionario non ha di per s influenza sul valore della partecipazione posseduta: gli azionisti (ordinari e di risparmio) vedrebbero diminuire il numero di azioni in portafoglio e, nel contempo, aumentare il relativo valore unitario, senza alcun impatto sul controvalore totale dellinvestimento a parit di altre condizioni. Per le motivazioni sopra illustrate, si propone allodierna Assemblea di autorizzare il raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio 16
secondo un rapporto di n. 1 azione ordinaria ogni n. 100 azioni ordinarie esistenti e di n. 1 azione di risparmio ogni n. 100 azioni di risparmio esistenti. Compatibilmente con le esigenze derivanti dallopportunit di procedere senza indugio, ad esito dellottenimento di tutte le prescritte autorizzazioni, allavvio dellofferta delle azioni in opzione in esecuzione dellaumento di capitale di cui al quarto punto allordine del giorno, previsto che tale raggruppamento venga eseguito prima dell'inizio dell'aumento di capitale nei tempi e secondo le modalit che saranno concordate con Borsa Italiana e le altre Autorit competenti. Il Consiglio di Amministrazione terr conto del raggruppamento nella determinazione delle condizioni dellaumento di capitale medesimo. Al fine di consentire la quadratura complessiva delloperazione di raggruppamento, si render necessario lannullamento di n. 70 azioni ordinarie e di n. 66 azioni di risparmio di propriet di un azionista che si render a ci disponibile ovvero, in difetto, della Societ stessa, senza comunque procedersi, in assenza di valore nominale, alla riduzione del capitale. .A seguito dellesecuzione del raggruppamento delle azioni deliberato dallAssemblea straordinaria del [] 2012, limporto di Euro 1,00 per azione indicato al quinto comma del presente articolo risulter aumentato a Euro 100,00 per azione. (n.b. inserito nella specifica norma statutaria) .. La presente proposta di raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio non integra fattispecie previste per lesercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti ordinari e di risparmio ai sensi dellart. 2437 del codice civile e, pertanto, in caso di sua approvazione, non spetta agli azionisti il diritto di recedere dalla Societ., Inoltre, la stessa non soggetta allapprovazione dellAssemblea speciale degli azionisti di risparmio ai sensi dellart. 146, comma 1, lett. b) del TUF, non comportando alcun pregiudizio per i diritti della categoria.. Ma cos non risulta, in quanto, secondo la Nota Interpretativa della Societ, le Azioni di Risparmio di Categoria A, raggruppate, non hanno mantenuto gli stessi diritti a percepire il medesimo dividendo in proporzione ai diritti patrimoniali inerenti la parit contabile teorica implicita cui erano ancorati detti diritti. E come se - non gi per effetto di un aumento di capitale che ovviamente determina una diluizione ma per effetto di una delibera si fosse eliminata la parit contabile teorica da queste espressa cui erano legati i diritti patrimoniali di Euro 100 per azione portandola a Euro 1. Ci con riferimento alla possibilit di concorrere in misura proporzionale con le altre azioni alla distribuzione dellutile, accrescendo contestualmente in misura non proporzionale i diritti delle Azioni Ordinarie a vedersi riconoscere una c.d. retrocessione privilegiata e/o differenziale in via privilegiata sul monte utili distribuibili, in modo stabile e permanente ed in valore assoluto - di ben 99 volte - rispetto a quelli che sarebbero stati loro riconosciuti in assenza di raggruppamento. Nulla vietava infatti che le modifiche statutarie avrebbero potuto essere formulate in modo tale da mantenere inalterati i diritti di categoria, ancorando i parametri anche in rapporto alle altre categorie ad una parit contabile teorica espressa in percentuale su 100 Euro o 1 Euro) e non gi per azione2.
2 A titolo meramente esemplificativo - e senza la pretesa che dette formulazioni siano corrette - le clausole statuarie di maggior rilievo di cui allart. 6 e 27 avrebbe potuto essere riformulate come segue (le pari evidenziate sono state aggiunte da sottoscritto): Articolo 6 - Azioni La societ pu emettere azioni ordinarie, azioni di risparmio di categoria A (di seguito, le Azioni di Categoria A) e azioni di risparmio di categoria B (di seguito, le Azioni di Categoria B e, insieme alle Azioni di Categoria A, le Azioni di Risparmio). Le Azioni di Categoria A e le Azioni di Categoria B attribuiscono ai possessori i diritti previsti dal presente statuto sociale. Le azioni sono nominative quando ci sia prescritto dalle leggi vigenti. Diversamente le azioni, se interamente liberate, possono essere nominative o al portatore, a scelta e a spese dell'azionista. Il numero delle Azioni di Risparmio non pu superare la met del numero complessivo delle azioni rappresentanti il capitale sociale.
In definitiva il Rappresentante Comune ritiene che la delibera assunta dallassemblea dei soci ordinari di Fondiaria Sai del 27 giugno 2012 abbia comportato una sostanziale modifica dei diritti in capo ai titolari di Azioni di Risparmio di Categoria A e la relativa deliberazione assunta in sede di assemblea straordinaria avrebbe dovuto essere approvata (e dovrebbe esserlo ancora) dagli Azionisti di Risparmio di Categoria A, fermo restando leventuale ricorrere del diritto di recesso per quelli assenti e/o dissenzienti essendosi modificati i diritti di partecipazione ex art. 2437 comma i lettera g) cod.civ. e) Linformativa fornita dalla Societ in ordine alla problematica sopra evidenziata. A completamento di quanto esposto si ritiene opportuno effettuare unesplicitazione del contenuto di alcuni passaggi sullinformativa e le comunicazioni rilasciate dalla Societ in relazione alla materia qui analizzata, onde consentirne una libera valutazione da parte dei soci.
La parit contabile implicita delle azioni di risparmio di categoria A a cui saranno proporzionalmente collegati tutti i diritti della categoria, anche in rapporto alle altre categorie di azioni, ai fini della determinazione del privilegio, della distribuzione del dividendo e del rimborso del capitale spettante agli azionisti di risparmio di categoria A risulta pari a 100 per azione ( di seguito, la Parit Contabile delle Azioni di Categoria A). Alle Azioni di Risparmio spetta il privilegio nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale, per cui allo scioglimento della societ, nellordine, le Azioni di Categoria A hanno prelazione nel rimborso del capitale fino a concorrenza fino a concorrenza della parit contabile implicita di tale categoria di azioni e le Azioni di Categoria B hanno prelazione nel rimborso del capitale fino a concorrenza di un importo per azione pari alla parit contabile media delle azioni della medesima categoria (intesa come il rapporto di volta in volta esistente tra limporto complessivo dei conferimenti a capitale nel tempo effettuati in sede di sottoscrizione delle Azioni di Categoria B ed il numero complessivo di Azioni di Categoria B esistenti) (di seguito, la Parit Contabile delle Azioni di Categoria B la quale risulta, a seguito dellesecuzione integrale dellaumento di capitale sociale deliberato dallAssemblea straordinaria del 27 giugno 2012, pari ad Euro 0,565). Le Azioni di Risparmio possono essere al portatore nei casi consentiti dalla legge. I possessori delle Azioni di Risparmio non hanno il diritto di intervenire nelle assemblee della societ n quello di richiederne la convocazione. In caso di distribuzione di riserve le Azioni di Risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni. In carenza di utili di esercizio, l'assemblea avr la facolt di deliberare la distribuzione di riserve per assicurare il dividendo minimo garantito o la maggiorazione del dividendo. La riduzione del capitale per perdite non ha effetto sulle Azioni di Risparmio di Categoria A e di Categoria B se non per la parte della perdita che non trova capienza nella frazione di capitale rappresentata dalle altre azioni avuto riguardo alla parit contabile implicita di ciascuna delle categorie. Nel caso di raggruppamenti o frazionamenti azionari (come anche nel caso di operazioni sul capitale ove sia necessario al fine di non alterare i diritti degli azionisti) gli importi per azione cui sono ancorati i privilegi delle Azioni di Categoria A saranno modificati in modo conseguente ed in misura tale che la parit contabile implicita delle Azioni di Risparmio di Categoria A a cui sono proporzionalmente collegati tutti i diritti patrimoniali ai fini della determinazione del privilegio, della distribuzione del dividendo e del rimborso del capitale continui ad essere pari a 100. In caso di esclusione dalla negoziazione nei mercati regolamentati delle azioni ordinarie o delle Azioni di Risparmio della societ, le Azioni di Risparmio mantengono i propri diritti e caratteristiche, salvo diversa deliberazione dell'assemblea straordinaria e di quelle speciali. Ai rappresentanti comuni degli azionisti di risparmio vengono tempestivamente inviate comunicazioni inerenti le operazioni societarie che possano influenzare l'andamento delle quotazioni delle Azioni di Risparmio. Articolo 27 - Ripartizione degli utili Gli utili risultanti dal bilancio approvato dall'assemblea, fatta deduzione delle quote assegnate alle riserve ordinarie nelle misure stabilite dalla legge, saranno ripartiti secondo lordine che segue: - alle Azioni di Categoria A un dividendo privilegiato un dividendo privilegiato per azione pari al 6,5% della Parit Contabile Implicita delle Azioni di Categoria A; - alle Azioni di Categoria B un dividendo privilegiato per azione fino al 6,5% della Parit Contabile delle Azioni di Categoria B; - la rimanenza alle azioni ordinarie e alle Azioni di Risparmio in modo che alle Azioni di Categoria A spetti un dividendo complessivo maggiorato in proporzione alla Parit Contabile Implicita delle Azioni di Categoria A, rispetto a quello distribuito alle azioni ordinarie proporzione alla Parit Contabile relativa a queste ultime, in misura pari al 5,2% della Parit Contabile delle Azioni di Categoria A e alle Azioni di Categoria B un dividendo complessivo maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie in misura pari al 5,2% della Parit Contabile delle Azioni di Categoria B; salva la facolt dell'assemblea di deliberarne, in tutto o in parte, l'assegnazione a riserve o ad accantonamenti o il rinvio a nuovo o la parziale assegnazione straordinaria ai prestatori di lavoro dipendenti della societ stabilendone la misura, le condizioni ed i criteri di ripartizione od ancora per quegli altri scopi che essa ritenga conformi agli interessi sociali. Quando in un esercizio sia stato assegnato alle Azioni di Categoria A un dividendo inferiore ad Euro 6,5 per azione e/o alle Azioni di Categoria B un dividendo per azione inferiore al 6,5% della Parit Contabile delle Azioni di Categoria B, la differenza computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi.
In particolare si richiama qui quanto evidenziato dalla Societ - in risposta ai questi sollevati dal Rappresentante Comune che aveva preceduto il sottoscritto. Ci si riferisce alla comunicazione del 14 marzo 2012 dello stesso e alla risposta della Societ del 16 marzo 2012 (All. 6). In tal senso la Societ riferiva che (n.b le evidenziazioni sono aggiunte dal sottoscritto): La modifica statutaria che former oggetto di delibera nel corso dellassemblea straordinaria di Fondiaria SAI del 16 e 19 marzo p.v. prevede che, successivamente alleliminazione del volare nominale, a ciascuna azione di risparmio attualmente in circolazione spetti un dividendo prioritario di Euro 0,065, una maggiorazione del dividendo complessivo rispetto alle azioni ordinaria, di euro 0,052, ed un privilegio in sede di liquidazione della societ pari ad 1 euro per azione. Tale modifica non altera gli attuali diritti dei titolari di Azioni di Risparmio, costituendo semplicemente un adeguamento dellentit dei privilegi derivante dalleliminazione del valore nominale delle azioni, privilegi che verrebbero appunto identificati immutato il contenuto sostanziale con il valore fisso e non pi con una percentuale sul valore nominale delle azioni. Con riferimento allinterpretazione della clausola di adeguamento che si propone di inserire al quinto comma dellart.6 dello statuto sociale, si conferma che la finalit di tale previsione quella di garantire che i diritti spettanti agli attuali titolari d azioni di risparmio non subiscano variazioni in presenza di operazioni di raggruppamento o frazionamento, ovvero altre operazioni sul capitale, adeguando se necessario i riferimenti numerici fissi cui sono ancorati i privilegi delle azioni di risparmio. La clausola in questione non vuole pertanto in alcun modo alterare, n per il presente, n per il futuro, i diritti delle Azioni di Risparmio in circolazione, non potendo essere interpretata nel senso di autorizzare deroghe, implicite o esplicite, alla disciplina che sovraintende la tutela dei diritti delle Azioni di Risparmio esistenti Di contro, lintroduzione di una nuova categoria di Azioni di Risparmio (categoria B) con i privilegi identici a quelli delle azioni in circolazione, .. Altrettanto rilevante osservare che in occasione dellassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio del 3 luglio 2012, il Rappresentante Comune predispose una sua relazione sostenendo che le deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria del 19 marzo 2012, non erano lesive dei diritti degli Azionisti di Risparmio e che, quindi, non era necessario convocare lassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio per le deliberazioni in merito allaumento di capitale. In particolare il report PKF allegato a tale relazione (Report PKF) (All. 7) afferma che non cera stata alcuna lesione dei diritti degli Azionisti di Risparmio, in quanto il futuro dividendo di Fondiaria Sai sarebbe stato ripartito tra le varie categorie di azioni in funzione del rispettivo peso sul capitale sociale (fatti salvi i privilegi alle categorie A e B). Secondo PKF, infatti, (le evidenziazioni sono aggiunte dal sottoscritto) "la delibera dell'assemblea straordinaria di Fondiaria-SAI del 19 marzo 2012 prevede ... a parit di rendimento del 5% delle azioni ordinarie, un rendimento in termini di dividendo del 10,2% sia per le Azioni di Risparmio di Categoria A che per le Azioni di Risparmio di Categoria B rispetto alla parit contabile". In sostanza, le conclusioni del Report PKF riportano chiaramente che le Azioni di Risparmio di Categoria A avrebbero mantenuto in proporzione gli stessi diritti che avevano antecedentemente allaumento di capitale. Peraltro, basti pensare che nella propria relazione il Rappresentante Comune cessato aveva posto alla base delle propria valutazione la circostanza che fosse I) immutato il rapporto, anche in misura proporzionale, tra i diritti di categoria prima delleliminazione 19
del nominale in cui essi si esprimevano in percentuale e, dopo la sua eliminazione in termini assoluti, ma, soprattutto, aveva considerato pienamente equivalenti i diritti sia prima che dopo il raggruppamento. Nella sua relazione e nel relativo parere reso dal Prof. Avv. Umberto Morena (a pag 4 parere allegato al verbale assemblea All. 7), si fa riferimento al valore dei privilegi sempre rapportato alla parit contabile di Euro 1 per azione, esprimendo i relativi parametri in Euro 0,065 per azione e Euro 0,052 per azione (ovvero la situazione prima del raggruppamento ): In particolare si tratta di verificare leffetto che labolizione del valore nominale delle azioni potr avere sul privilegio spettante alle azioni di risparmio, consistente nel diritto di ricevere un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, pari ad 0,052. La detta abolizione del valore nominale delle azioni potr consentire l emissione - in occasione di futuri aumenti di capitale ed a parit di raccolta cui tende laumento di capitale - di un numero maggiore di azioni, rispetto a quelle che sarebbe stato possibile emettere nel caso in cui fosse stato mantenuto il valore nominale (con conseguente diluizione a parit di monte dividendi del dividendo unitario spettante a ciascuna azione ordinaria e con la maggior probabilit che lanzidetta maggiorazione, spettante alle azioni di risparmio, resti assorbita dal dividendo privilegiato minimo di 0,065). (Pag. 2 e 3 All. 7) Nellambito poi nella Nota Informativa sullAumento di Capitale del 12 luglio 2012 (All. 8 pag. 29) vien riportato quanto segue (le evidenziazioni sono del sottoscritto): Con riferimento alla distribuzione dei dividendi, si segnala che larticolo 27 dello statuto sociale prevede che alle Azioni di Risparmio di Categoria B sia assegnato un dividendo privilegiato per azione fino al 6,5% della parit contabile delle Azioni di Risparmio di Categoria B. Alle Azioni di Risparmio di Categoria B spetta inoltre un dividendo complessivo maggiorato rispetto a quello delle azioni ordinarie in misura pari al 5,2% della parit contabile delle Azioni di Risparmio di Categoria B. Tali privilegi sono tuttavia subordinati alla remunerazione delle Azioni di Risparmio di Categoria A che conferiscono il diritto ad un dividendo privilegiato fino ad Euro 6,5 per azione e un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari ad Euro 5,2 per azione. Sussiste pertanto il rischio che gli eventuali utili risultanti dal bilancio approvato dallassemblea non siano anche in ragione della sopra descritta subordinazione sufficienti a remunerare i portatori delle Azioni di Risparmio di Categoria B nella misura stabilita dallo statuto sociale. Si segnala infine che sia il sopra descritto diritto agli utili, sia il diritto al rimborso del capitale in sede di liquidazione della Societ (articolo 31 dello Statuto sociale) attribuiti alle Azioni di Risparmio di Categoria B sono parametrati alla parit contabile delle Azioni di Risparmio di Categoria B, (n.b nulla viene precisato circa la retrocessione privilegiata di Euro 1,3 per azione non parametrata alla parit contabile) da intendersi come il rapporto di volta in volta esistente tra limporto complessivo dei conferimenti a capitale nel tempo effettuati in sede di sottoscrizione delle Azioni di Risparmio di Categoria B ed il numero complessivo delle azioni della categoria medesima (la Parit Contabile). Nel corso del tempo, peraltro, il parametro potr variare a seguito di nuove emissioni di Azioni di Risparmio di Categoria B, in dipendenza dellimporto del prezzo di sottoscrizione che, nel contesto di tali nuove eventuali emissioni, sar imputato a capitale sociale. A seguito dellAumento di Capitale, per effetto dellemissione delle Azioni di Risparmio di Categoria B alle condizioni di prezzo stabilite dal Consiglio di Amministrazione del 5 luglio 2012, la parit contabile delle Azioni di Risparmio di Categoria B sar pari ad Euro 0,565, pari al prezzo di offerta delle Azioni di Risparmio di Categoria B; ne consegue che, fino a quando la parit contabile delle Azioni di Categoria B rester immutata, il dividendo 20
privilegiato, il dividendo complessivo maggiorato e limporto relativo alla prelazione nel rimborso del capitale delle Azioni di Risparmio di Categoria B saranno rispettivamente pari ad Euro 0,036725, Euro 0,02938 ed Euro 0,565. (pag. 29). Sempre nellambito poi della Nota Informativa sullaumento di capitale (All. 8, pag. 31) si riporta quanto segue (le evidenziazioni sono del sottoscritto): LAssemblea straordinaria di Fondiaria-SAI tenutasi in data 27 giugno 2012 ha confermato le deliberazioni assunte dallassemblea del 19 marzo 2012...Si segnala inoltre che alcuni soci dellEmittente titolari di Azioni di Risparmio di Categoria A hanno sollevato rilievi in merito alla legittimit delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria del 19 marzo 2012, confermate dallassemblea straordinaria del 27 giugno 2012, riguardanti leliminazione del valore nominale delle azioni e laumento di capitale, in quanto ritenute lesive dei diritti della categoria e, come tali, da sottoporre allapprovazione dei titolari di Azioni di Risparmio ai sensi dellart. 146, comma 1, lett. b), del TUF. Uno di tali soci ha richiesto al Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di convocare la relativa assemblea al fine di valutare tali profili di ritenuta illegittimit ed assumere le deliberazioni del caso. Per maggiori approfondimenti circa le questioni sollevate e le proposte formulate da tale azionista, si rinvia alla relazione redatta dallazionista e pubblicata in vista dellassemblea poi convocata per i giorni 11, 12 e 13 aprile 2012. Lassemblea ha avuto luogo il 13 aprile 2012 in terza convocazione e, sullo specifico argomento in esame, ha deciso di soprassedere dalla votazione, dando tuttavia mandato al Rappresentante Comune di (i) svolgere, con lausilio di consulenti indipendenti, approfondimenti in merito a tali questioni, (ii) verificare le azioni potenzialmente esperibili e (iii) riferire ad una successiva assemblea speciale da convocare a tal fine. Il Rappresentante Comune degli Azionisti ha dunque incaricato un consulente legale ed un consulente tecnico finanziario di verificare gli effetti delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria del 19 marzo 2012, confermate dallassemblea del 27 giugno 2012, e di esprimere il loro parere su un possibile pregiudizio derivante alla categoria degli Azionisti di Risparmio per effetto della loro approvazione. I pareri raccolti dal Rappresentante Comune degli Azionisti hanno dato esito negativo, nel senso che le deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria del 19 marzo 2012 non sono state ritenute lesive degli interessi degli Azionisti di Risparmio. A seguito di tali approfondimenti, il Rappresentante Comune ha proceduto a convocare lassemblea degli Azionisti di Risparmio per il 29 giugno, 2 e 3 luglio 2012 ed a pubblicare una relazione unitamente ai due pareri citati. In tale contesto, il Rappresentante Comune ha comunicato le dimissioni dalla carica convocando lassemblea anche al fine della sua sostituzione. Per maggiori approfondimenti circa il contenuto dei due pareri, lordine del giorno dellassemblea e la relazione del rappresentante comune si rinvia alla documentazione pubblicata in riferimento a tale assemblea. Lassemblea si tenuta il 3 luglio 2012 in terza convocazione ed ha deliberato di nominare un nuovo Rappresentate Comune degli Azionisti di Risparmio per il periodo di un triennio. La medesima assemblea era stata altres convocata per valutare gli effetti delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria dellEmittente nei confronti dei diritti della categoria. In proposito, si segnala che nessuna decisione stata assunta con riguardo a possibili iniziative da intraprendere in relazione a tali supposti effetti sui diritti della categoria. Come indicato nelle relazioni degli amministratori predisposte in occasione delle due citate riunioni dellassemblea straordinaria, la Societ ritiene che lemissione delle Azioni di Risparmio di Categoria B non sia soggetta allapprovazione dellassemblea speciale dei titolari di Azioni di Risparmio. Tale valutazione non tuttavia condivisa dai medesimi Azionisti di Risparmio di cui sopra (pag. 30). 21
Dalla Nota Informativa sullaumento di capitale non emerge alcuna contestazione circa gli unici pareri messi a disposizione degli Azionisti di Risparmio (per decidere in merito ad eventuali pregiudizi derivanti dallaumento di capitale) come richiesti dal Rappresentante Comune e resi disponibili per lassemblea del 3 luglio 2012, tra cui il Report PKF. Da tali documenti risultava chiaramente lassenza di pregiudizi per gli Azionisti di Risparmio di Categoria A e, in quanto si dimostrava la piena equivalenza e proporzione tra le Azioni di Risparmio di Categoria A ante raggruppamento e quelle post raggruppamento, a parit di perimetro e post aumento di capitale. In relazione al primo punto allOrdine del Giorno, il Rappresentante Comune ha ritenuto di non formulare alcuna proposta di deliberazione, in quanto ha inteso (i) fosse anzitutto data informativa ai soci circa le proprie posizioni e valutazioni, relativamente alle conseguenze ed agli effetti che si determinerebbero con lapplicazione dei criteri contenuti nella Nota Informativa ed al contempo (ii) suscitare un confronto assembleare tra soci su tale tema, in cui presumibilmente si potr conoscere il punto di vista degli stessi organi amministrativi e di controllo che dovessero intervenire in assemblea o depositare le proprie relazioni per lassemblea onde assumere le determinazione di cui ai successivi punti. La previsione dunque dellipotesi residuale delle c.d deliberazioni inerenti e conseguenti stata solo prevista per ragioni di sistematicit, laddove i soci intervenienti volessero approvare proposte di delibera con riferimento allinformativa resa dal Rappresentante Comune sempre che peraltro le stesse possano essere legittimamente messe ai voti. ** *** ** Punto 4) allO.d.G. Approvazione da parte dellassemblea speciale dei titolari di Azioni di Risparmio di Categoria A di Fondiaria-SAI S.p.A., ai sensi e per gli effetti dellart. 146, I comma, D.Lgs. n. 58/98, delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria della Societ in data 27 giugno 2012 avente ad oggetto 1. Eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2. Raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria-SAI S.p.A.. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 3. Modifica degli artt. 6 (Azioni), 10 (Assemblea ordinaria e straordinaria; Assemblea speciale), 27 (Ripartizione degli utili) e 31 (Liquidazione) dello statuto sociale, al fine di consentire alla Societ di poter emettere unulteriore categoria di azioni di risparmio rispetto a quella gi esistente. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 4. Aumento del capitale sociale a pagamento mediante emissione di nuove azioni ordinarie e azioni di risparmio di nuova categoria da offrire in opzione agli aventi diritto. Conseguente modifica dellart. 5 dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 5. Modifica dellart. 9 (Convocazione) dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti (di seguito deliberazioni dellassemblea straordinaria Fondiaria-SAI S.p.A. del 27 giugno 2012), nella parte in cui pregiudicano i diritti di categoria; deliberazioni inerenti e conseguenti. Come gi precisato, i diritti patrimoniali degli Azionisti di Risparmio di Categoria A nella prospettazione di cui alla Nota Informativa - a parere del Rappresentante Comune 22
sono venuti a modificarsi in termini assoluti ed in misura rilevante, con la conseguenza, per gli stessi Azionisti di trovarsi a concorrere ad una diversa ripartizione dellutile che vi sarebbe stata in assenza di tali modifiche e pur in presenza di un effetto diluitivo dellaumento di capitale. Si in definitiva consolidata unulteriore falcidia del quantum ad essi spettante nel concorso allassegnazione degli utili, ulteriore rispetto a quella provocata in s dallaumento di capitale della societ. Si aggiunga che linvestimento in azioni di risparmio, proprio perch connotato dalla volont di fruire di privilegi economici ben definiti, a fronte della rinuncia al diritto di voto, risponde a logiche profondamente diverse da quelle sottostanti un investimento in azioni ordinarie.. La riduzione del diritto a partecipare alla quota di utili comporta una modificazione significativa del profilo di partecipazione che linvestitore originario si era coscientemente assunto in principio, venendo cos a configurare un investimento contraddistinto da condizioni tuttaffatto diverse da quelle iniziali. Dal momento che si sono soppressi alcuni privilegi peculiari delle Azioni di Risparmio, ci dovrebbe aver determinato per leffetto una modificazione dei diritti di partecipazione degli stessi, peraltro rilevante ai sensi dellart. 2437, co. I lett. g), cod. civ. In particolare, lart. 146 lett. b) D.Lgs. n. 58/98 stabilisce che lassemblea speciale deve deliberare sullapprovazione delle deliberazioni dellassemblea della societ che pregiudicano i diritti di categoria. Qualora poi si volesse ritenere applicabile al caso di specie anche lart. 2376 cod. civ. non si giungerebbe a conclusioni diverse: "Se esistono diverse categorie di azioni, le deliberazioni dell'assemblea, che pregiudichino i diritti di una di esse, devono essere approvate anche dall'assemblea speciale dei soci di categoria interessata". Si tratta di norme speciali che individuano un iter procedurale a garanzia degli azionisti di categoria, i cui diritti speciali sarebbero altrimenti suscettibili di essere modificati secondo la volont espressa solo dalla maggioranza assembleare in sede ordinaria o straordinaria dei soci ordinari, senza alcun controllo a posteriori. Si tratta dunque di una ipotesi eccezionale in cui la formazione della volont sociale si compone di due momenti parimenti necessari affinch la stessa possa dirsi validamente manifestata: la delibera in sede ordinaria e/o straordinaria e la successiva approvazione della stessa delibera da parte dellassemblea speciale. La disciplina legislativa, infatti, inequivocabilmente fa espresso riferimento al concetto di "approvazione" di deliberazioni dellassemblea, elementi che implicano per loro natura la necessit, senza eccezione alcuna, di una delibera validamente assunta in sede di assemblea generale prima che si proceda alla sua approvazione in sede di assemblea speciale. E tuttavia un fatto inoppugnabile che lassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio di Categoria A non abbia approvato le deliberazioni dellassemblea straordinaria dei 23
soci ordinari che si tenuta in data 27 giugno 2102 e che ha deliberato, per lappunto, la descritta modifica dei diritti di categoria nei termini sopra esposti. Peraltro, non previsto alcun termine temporale entro il quale la deliberazione dellassemblea della Societ che pregiudica i diritti di categoria debba e possa essere approvata anche dallassemblea speciale di categoria ex art. 146, lett. b), D.Lgs. n. 58/98. Alla luce di quanto sopra, il Rappresentante Comune propone di mettere in votazione la seguente proposta di deliberazione relativa al punto 4) allOrdine del Giorno, confermando, sin da ora, il proprio parere negativo sullapprovazione della stessa da parte della categoria interessata e, dunque, consigliando ai stessi titolari di Azioni di Risparmio di Categoria A di votare contrario: Lassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio di Categoria A di Fondiaria Sai S.p.A. esaminata: la Relazione del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A, la raccomandazione di voto contrario da questi formulata in merito al punto 4 allOrdine del Giorno, la proposta ivi formulata delibera di approvare, ai sensi e per gli effetti dellart. 146, I comma, D.lgs. n. 58/98, le deliberazioni assunte dellassemblea degli azionisti possessori di azioni ordinarie di Fondiaria Sai S.p.A tenutasi il 27 giugno 2012 come risultanti dal verbale a rogito del Notaio Dott. Ettore Morone Repertorio n. 115.214 Raccolta n. 19.498 cui - quanto al contenuto delle delibere - si fa integrale rinvio (All. sub 9) aventi ad oggetto 1. Eliminazione del valore nominale espresso delle azioni ordinarie e di risparmio in circolazione. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 2. Raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio di Fondiaria Sai S.p.A. Conseguenti modifiche dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 3. Modifica degli artt. 6 (Azioni), 10 (Assemblea ordinaria e straordinaria. Assemblea speciale), 27 (Ripartizione degli utili) e 31 (Liquidazione) dello statuto sociale, al fine di consentire alla Societ di poter emettere unulteriore categoria di azioni di risparmio rispetto a quella gi esistente. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 4. Aumento del capitale sociale a pagamento mediante emissione di nuove azioni ordinarie e azioni di risparmio di nuova categoria da offrire in opzione agli aventi diritto. Conseguente modifica dellart. 5 dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti. 5. Modifica dellart. 9 (Convocazione) dello statuto sociale. Deliberazioni inerenti e conseguenti come meglio precisate ed identificate nel verbale della parte straordinaria dellassemblea degli azionisti di Fondiaria Sai S.p.A. come risultanti dal verbale a rogito del Notaio Dott. Ettore Morone Repertorio n. 115.214 Raccolta n. 19.498. Il Rappresentante Comune come gi preannunciato - esprime il proprio parere negativo sullapprovazione da parte degli Azionisti di Risparmio di Categoria A della suddetta proposta di deliberazione, in quanto il pregiudizio per i diritti patrimoniali delle azioni di categoria che hanno determinato le deliberazioni di cui ai punti 1), 2), 3), 4) e 5 allOrdine del Giorno della parte straordinaria dellassemblea degli azionisti di Fondiaria Sai S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2012 come risultanti dal verbale a rogito del Notaio Dott. Ettore Morone Repertorio n. 115.214 Raccolta n. 24
19.498 (All. sub 9), non appare affatto controbilanciato da alcun adeguato beneficio, peraltro neppure espressamente previsto dalla Societ. ** *** ** Punto 5) allO.d.G. Impugnativa, anche parziale, da parte del Rappresentante Comune di categoria, anche ai sensi degli artt. 2377 e ss. c.c. e art. 2379 c.c. delle deliberazioni dellassemblea straordinaria Fondiaria-SAI S.p.A. del 27 giugno 2012, come meglio identificate al punto 2 allordine del giorno; deliberazioni inerenti e conseguenti. Laddove lodierna assemblea in sede di delibera di cui al punto 4) allOrdine del Giorno avesse deciso di non approvare la proposta di delibera ivi formulata, assumono rilievo le seguenti ulteriori valutazioni e/o osservazioni con specifico riferimento alla validit ed efficacia delle delibere gi approvate solo dallassemblea straordinaria di Fondiaria Sai S.p.A., tenutasi in data 27 giugno 2012. Secondo lopinione del Rappresentante Comune - al ricorrere delle suddette condizioni tali deliberazioni dovrebbero essere inopponibili agli Azionisti di Risparmio di Categoria A e, come tali, inefficaci. Come noto, lart. 146 del D.lgs. n. 58/1998 (T.U.F.) contiene un elenco delle materie nelle quali deve deliberare lassemblea di categoria. In particolare, la lett. b) stabilisce categoricamente che lassemblea speciale dei possessori di azioni di risparmio deve necessariamente deliberare sull'approvazione delle deliberazioni dell'assemblea della Societ anche in sede straordinaria - che pregiudichino i diritti della categoria, con il voto favorevole di tante azioni che rappresentino almeno il venti per cento delle azioni della categoria. Nellopinione del Rappresentante Comune, ricorrendo la fattispecie del pregiudizio per diritti degli Azionisti di Risparmio di Categoria A, la procedura seguita dalla Societ non risulta in linea con il dettato normativo, non avendo lassemblea speciale approvato le deliberazioni dellassemblea straordinaria. In mancanza di approvazione da parte dellassemblea speciale della deliberazione gi adottata da parte dellassemblea generale, per alcuni orientamenti dottrinali questultima sarebbe invalida. In particolare la tesi dellinvalidit (Galgano F., Diritto Commerciale Le Societ, Ed. 2001-2002, Bologna, Zanichelli, 2002, p. 220) considera la mancata approvazione dellassemblea speciale quale vizio interno della deliberazione dellassemblea ordinaria (o, come nel nostro caso, straordinaria) che risulterebbe pertanto invalida (rectius annullabile) e quindi impugnabile. A tale orientamento si affianca la tesi della c.d. inesistenza e/o nullit (sostenuta da Costa, Il rappresentante comune degli azionisti di risparmio, Milano, 1984) che parte, invece, dallassunto che, ancorch lassemblea dei soci ordinari approvi unoperazione lesiva dei diritti degli azionisti speciali, non si sia comunque compiuto integralmente liter formativo della volont sociale, il quale verrebbe a formarsi solo a conclusione di un procedimento complesso. Tale procedimento si perfezionerebbe con lapprovazione della delibera da parte dellassemblea speciale. In assenza di questo iter la volont sociale non potr dirsi formata e quindi venuta ad esistenza, anche in applicazione 25
dellart. 2379 cod. civ. che sancisce la nullit delle deliberazioni nei casi assimilabili di mancata convocazione dellassemblea. Tale inesistenza comporterebbe la conseguenza che la delibera dell'assemblea dei soli soci ordinari non potrebbe essere eseguita dagli amministratori pena la loro responsabilit (CARTOZZOLO, in LO CASCIO (a cura di), La riforma del diritto societario. Societ per azioni. Azioni, societ collegate e controllate, assemblee (artt. 2346-2379 ter c.c.), Milano, 2003, 365; Costa, Le assemblee speciali, in Tratt. Colombo, Portale, III, 2, Torino, 1993 521). A ci si aggiunga come sia ricorrente, sia in dottrina che in giurisprudenza e sulla scia della teoria del Prof. Avv. Mignoli, anche la tesi che lapprovazione da parte dellassemblea speciale costituisca condizione di efficacia della delibera dellassemblea dei soci ordinari, e che, quindi, in caso di mancata approvazione proprio come nel caso in esame ci si trovi di fronte ad una ipotesi di inefficacia relativa: la delibera dellassemblea generale, in altri termini, non produrrebbe effetto per la categoria sino a quando non sia intervenuta lapprovazione da parte dellassemblea speciale (cfr. Mignoli, Le Assemblee Speciali, Milano, Giuffr, 1960, p. 133 ss. e 277 ss.; Grippo, L'assemblea nelle societ per azioni, in Tratt. dir. priv., diretto da P. Rescigno, Torino, 1985, p. 408; Ferrara e Corsi, Gli imprenditori e le societ, p. 534; Salafia, Poteri, p. 694; CAMPOBASSO, 215; FERRARA, CORSI, Gli imprenditori, 2006, 570 testo e nt. 3; in giurisprudenza T. Genova, cit., T. Milano, 22-03-1984, in nuova giur. civ. comm., 1985, p. 187 e ss., con commento di Cera, ed in Foro pad., 1984, I, p. 45 ss.). Tale impostazione si fonda sulla tesi che la delibera dellassemblea speciale costituisca una forma di autorizzazione, da parte di un organo della categoria, avente lo scopo di acconsentire ad una disposizione dei diritti della categoria stessa, altrimenti intangibili, da parte dellassemblea generale dei soci (cos Mignoli, Le Assemblee Speciali, cit., p. 281 ss.; si veda, anche, Oppo, Eguaglianza e contratto nelle societ per azioni, in Riv. Dir. Civ., 1974, I, p. 653). Linefficacia deriverebbe, quindi, dalla carenza di potere della Societ a disporre di diritti altrui e verrebbe rimossa solo dal sopraggiungere dallapprovazione da parte dellassemblea speciale. In caso di assenza della delibera dellassemblea speciale ed in presenza del pregiudizio, dunque i soci di categoria - tramite il loro Rappresentante Comune e come previsto dalla legge - potrebbero agire per ottenere la declaratoria di inefficacia e/o invalidit e/o inopponibilit della delibera dei soci ordinari e leventuale sospensione di questa, ferma restando linopponibilit dellinefficacia ai terzi di buona fede che abbiano acquistato diritti in base ad atti compiuti in esecuzione della delibera inefficace. Peraltro non si esclude che i soci singolarmente potrebbero agire per il risarcimento del danno, laddove ne ricorressero i presupposti e questultimo fosse provato. In tale contesto, piuttosto articolato, il Rappresentante Comune ritiene opportuno da una parte impugnare e/o contestare ai sensi di legge gli effetti delle deliberazioni assembleari di cui ai punti 1), 2), 3),4) e 5) allOrdine del Giorno della parte straordinaria dellassemblea degli azionisti di Fondiaria Sai S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2012, come risultanti dal verbale a rogito del Notaio Dott. Ettore Morone Repertorio n. 115.214 Raccolta n. 19.498 (All. sub 9), nella parte in cui queste risultino pregiudizievoli per gli interessi della categoria e dellaltra di dover affidare un incarico 26
professionale a uno studio legale e/o ad un advisor, onde poter porre in essere tutte le relative iniziative e/o azioni legali necessarie e/o funzionali a tali scopi ed in definitiva a quello di rimuovere e/o dichiarare inefficaci gli effetti delle deliberazioni suddetta. Pur essendo esercente la professione di avvocato, il Rappresentante Comune ritiene, infatti, di doversi avvalere anche di altro legale per poter intraprendere in misura pi incisiva lazione prospettata. Alla luce di ci il Rappresentante Comune propone di approvare il seguente testo di deliberazione Lassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio di Categoria A di Fondiaria Sai S.p.A. esaminata: la Relazione del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A, la proposta ivi formulata delibera di conferire mandato al Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A di impugnare e/o contestare, in ogni sede giudiziale, amministrativa, nessuna esclusa, gli effetti, anche in via parziale delle deliberazioni assembleari di cui ai punti 1,2,3,4,5 allOrdine del Giorno della parte straordinaria dellassemblea degli azionisti di Fondiaria Sai S.p.A. tenutasi il 27 giugno 2012, come risultanti dal verbale a rogito del Notaio Dott. Ettore Morone Repertorio n. 115.214 Raccolta n. 19.498 (All. sub 9), e - per quanto occorrere possa - di conferire mandato Rappresentante Comune per il compimento di ogni atto in attuazione delle determinazioni di cui al punto precedente,ivi compresa la possibilit di conferire mandato alle liti a procuratori speciali nominare esperti nellinteresse degli Azionisti di Risparmio di Categoria A e porre in essere tutte le relative iniziative e/o azioni legali necessarie e/o funzionali a tali scopi, al fine di rimuovere e/o dichiarare inefficaci gli effetti delle deliberazioni suddette Il Rappresentante Comune esprime il proprio parere positivo sullapprovazione da parte degli Azionisti di Risparmio di Categoria A della suddetta deliberazione. ** *** ** Punto 6) allO.d.G. Informativa in ordine alle valutazioni del Rappresentante Comune delle Azioni di Risparmio di Categoria A allutilizzo del fondo per le spese necessarie alla tutela dei comuni interessi; deliberazioni inerenti e conseguenti. Con riferimento alle ipotesi di declaratoria di inefficacia e/o inesistenza e/o annullabilit sopra segnalati e quindi al fine di tutelare i diritti degli Azionisti di Risparmio che sono stati pregiudicati nel caso concreto, il Rappresentante Comune intende utilizzare il fondo ex art. 146, lettera c), del D.Lgs. 24.2.1998 n. 58 per poter utilmente conferire uno specifico incarico professionale a uno studio legale e/o ad un advisor onde coprire i costi per poter porre in essere tutte le relative iniziative e/o azioni legali a ci necessarie e/o funzionali.
Si rappresenta che lassemblea speciale di Categoria in data 13 aprile 2012 deliber la costituzione di un fondo previsto dallart. 146 lettera c) del D.Lgs. n. 58/1998 nella misura di Euro 500.000,00. Lattuale Rappresentante Comune pur in presenza di una rilevante attivit di verifica e confronto anche con la Societ su tali questioni non ha utilizzato alcuna somma inerente il fondo costituito. Sotto tale profilo - pur ritenendo che i relativi costi per il raggiungimento degli obbietti di cui alla proposta di deliberazione del punto 5 allO.d.G. dellodierna assemblea speciale se validati dallassemblea - si collochino in una soglia ben inferiore - in ogni caso intenzione del Rappresentante Comune richiedere alla Societ il versamento su un conto bancario a ci dedicato della somma di Euro 200.000,00 che dovr essere integralmente stanziata dalla stessa Societ, al fine di costituire una provvista liquida per far fronte ad ogni evenienza, anche in futuro, cosicch da non dover richiedere di volta in volta il pagamento e/o il rimborso dei costi generati da tale iniziativa. A tal proposito il Rappresentante Comune comunica di aver gi aperto un conto separato denominato Avv. Trevisan Dario Rappresentante Comune Azionisti di Risparmio di Cat. A Fondiaria Sai. Peraltro, si segnala altres che come comunicatomi per le vie brevi dal Rappresentante Comune cessato Dott. Quagliotti, lo stesso avrebbe ottenuto dalla Societ limpegno a che le spese del fondo di Euro 500.000,00 gi stanziato non fossero portate in deduzione degli eventuali futuri dividendi che dovessero essere riconosciuti agli Azionisti di Risparmio di Categoria A. Sul punto lattuale Rappresentante Comune ha formulato apposita richiesta di conferma di ci alla Societ. In ogni caso, si segnala che dellutilizzo del suddetto fondo ne verr fornita dettagliata e articolata rendicontazione allassemblea con allegazione e/o messa a disposizione dei soci di tutti i giustificativi e/o documenti contabili di spesa. In tali premesse, il Rappresentante Comune propone di deliberare come segue: Lassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio di Categoria A di Fondiaria Sai S.p.A. esaminata: la Relazione del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A, le valutazioni espresse dal Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A in merito alle spese del fondo comune necessarie per la tutela dei comuni interessi degli Azionisti di Risparmio di tale categoria ai sensi dellart. 146 D.lgs. n. 58/98; la proposta ivi formulata delibera di conferire mandato al Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A di richiedere alla Societ Fondiaria Sai S.p.A. il versamento su un conto bancario separato denominato Avv. Trevisan Dario Rappresentante Comune Azionisti di Risparmio di Cat. A Fondiaria Sai il pagamento della somma di Euro 200.000,00 al fine di costituire una provvista liquida per la tutela degli interessi di categoria a valere sul fondo comune ai sensi dellart. 146 D.lgs. n. 58/98 cos come indicato nella Relazione del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A. 28
Il Rappresentante Comune esprime il proprio parere positivo sullapprovazione da parte degli Azionisti di Risparmio di Categoria A della suddetta deliberazione. ** *** ** Con riferimento alle proposte presentate dal socio che ha richiesto la convocazione dellassemblea si osserva quanto segue: Punto 1) allO.d.G. Esame delloperazione di aumento di capitale, per come concretamente eseguita, e dei profili lesivi degli interessi e/o dei diritti della categoria. Deliberazioni su iniziative da adottare. In relazione a ci si fa integrale rinvio a quanto gi esposto e proposto nella Relazione con riferimento ai punti 3), 4) e 5) allOrdine del Giorno oggetto di richiesta di integrazione da parte del Rappresentante Comune. Si osserva che loggetto di esame e delibera proposto sembra inerire pi allanalisi in generale dellesecuzione dellaumento di capitale posto in essere dalla Societ, piuttosto che a quella del contenuto delle deliberazioni assunte dallassemblea straordinaria della Societ il 27 giugno 2012, con le quali si sarebbero modificati i diritti patrimoniali di categoria. Per tale motivazione il Rappresentante Comune ha richiesto integrazione dellOrdine del Giorno come proposta al punto 3). ** *** ** Punto 2) allO.d.G. Esame preliminare delle annunciate operazioni straordinarie e proposta di frazionamento dei titoli di categoria A Sul punto si fa integrale rinvio a quanto gi esposto e proposto nella Relazione con riferimento ai punti 3), 4) e 5) allOrdine del Giorno, oggetto di richiesta di integrazione da parte del Rappresentante Comune. In tale sede ci si limita a precisare che unoperazione di frazionamento in ragione di 177 nuove Azioni di Risparmio di Categoria A ogni 1 posseduta meritevole di accoglimento, anche in ragione dellobiettivo di assicurare parit di trattamento tra le categorie ed al fine di non alterare i diritti degli azionisti ex art. 6 dello statuto sociale. Il frazionamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A in misura tale da renderle maggiormente allineate rispetto a quelle di Categoria B avrebbe anche la funzione di evitare le problematiche interpretative e/o effettive legate al loro precedente raggruppamento, come si sono evidenziate a seguito della Nota Interpretativa della Societ. Il frazionamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A nel rapporto sopra indicato, nonch in altro rapporto, peraltro, stato gi proposto dal Rappresentante Comune alla 29
Societ in pi occasioni, tra cui quella al termine del proprio intervento allassemblea straordinaria della Societ del 30 ottobre 2012, cui si fa rinvio (All. 4). In ogni caso, lassemblea speciale oggi convocata non pare aver la possibilit oggettiva di approvare in via anticipata e preventiva uneventuale operazione in tal senso, ma semmai di dare mandato al Rappresentante Comune di richiedere formalmente alla Societ il frazionamento in ragione di 177 nuove Azioni di Risparmio di Categoria A ogni 1 posseduta. Pertanto il Rappresentante Comune propone che lassemblea speciale approvi la seguente deliberazione: Lassemblea speciale degli Azionisti di Risparmio di Categoria A di Fondiaria Sai S.p.A. esaminata: la Relazione del Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A, la proposta ivi formulata delibera di conferire mandato al Rappresentante Comune degli Azionisti di Risparmio di Categoria A affinch questi richieda formalmente al Consiglio di Amministrazione della Societ Fondiaria Sai S.p.A il frazionamento delle Azioni di Risparmio di Categoria A in ragione di 177 nuove azioni frazionate ogni 1 azione in applicazione dellart. 6 dello statuto sociale, adottando ogni pi opportuna iniziativa per il raggiungimento di tale scopo. Il Rappresentante Comune esprime il proprio parere positivo sullapprovazione da parte degli Azionisti di Risparmio di Categoria A della suddetta deliberazione. ** *** **
Milano, 1 marzo 2013. Avv. Dario Trevisan
Il Rappresentante Comune dei titolari di Azioni di Risparmio Fondiaria Sai S.p.A. di Categoria A
Si allega quanto indicato in narrativa
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