Source: https://www.cassaedilecosentina.com/durc-on-line/
Timestamp: 2018-12-16 01:59:05+00:00
Document Index: 29930668

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 13', 'art.6', 'art. 5', 'art. 10']

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10 Aprile 2017	DURC 1,504 Visualizzazioni
CNCE: procedure DURC on-line per le imprese del settore edile
La Commissione nazionale paritetica per le Casse Edili (CNCE) fornisce alcuni primi chiarimenti operativi per le Casse Edili alla luce della pubblicazione del D.M. 30 gennaio 2015 che, come noto, ha dato attuazione all’art. 4 del Decreto Legge n. 34/2014, recante importanti novità in tema di semplificazione del Durc.
– art. 4 del D.L. n. 34/2014 convertito in L. n. 78/2014 recante “Semplificazioni in materia di regolarità contributiva”
– Circolare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali del 19/6/2015, avente ad oggetto il D.M. 30/1/2015 – Durc on line – prime istruzioni operative.
I soggetti abilitati alla verifica, a partire dal 1° luglio 2015, accedono al sistema “Durc on Line” attraverso i portali INPS o INAIL , www.inps.it o www.inail.it/, inserendo il Codice Fiscale o la Partita IVA dell’impresa interessata ;
– Il Sistema Casse Edili viene coinvolto per imprese iscritte in BNI o, comunque, per le imprese con inquadramento previdenziale edile (CSC edile – codice statistico contributivo edile)
a) impresa regolare: quando la stessa risulterà iscritta nell’anagrafica presente in BNI e non saranno state segnalate irregolarità da parte delle Casse Edili la pratica verrà chiusa e la risposta della BNI verrà utilizzata ai fini dell’emissione del documento di regolarità (qualora l’impresa risulterà regolare anche per INPS e INAIL) o di irregolarità (se per INPS e/o INAIL l’impresa risulterà irregolare)
b) pratica in istruttoria: quando l’impresa non risulterà iscritta nell’anagrafica BNI o saranno state segnalate irregolarità da parte di una o più Casse Edili la BNI, in questo caso, avvierà la fase di istruttoria mettendo a disposizione il codice fiscale dell’impresa soggetta a verifica alla/e Cassa Edile/i competente/i con i seguenti criteri:
> alla/e Casse Edili competenti per il territorio ove ha sede legale l’impresa, nel caso di non iscrizione della stessa ad alcuna Cassa del sistema
conferma dello stato di irregolarità con indicazione dell’importo del debito pari a zero, qualora lo stesso non sia definibile (mancata iscrizione, mancata presentazione della denuncia o mancata segnalazione della sospensione di attività, ecc.)
– La comunicazione di chiusura della fase istruttoria deve essere inviata a BNI entro il 28° giorno dalla data di richiesta della verifica da parte dell’utente. In caso di mancata chiusura da parte della Cassa Edile o di mancata indicazione dell’importo del debito entro il termine indicato, al 29 ° giorno la BNI chiuderà “d’ufficio” la pratica segnalando ai portali INPS e INAIL la conferma di irregolarità con importo del debito contributivo pari a zero. Tale segnalazione comporterà la risultanza negativa della verifica che verrà comunicata dai richiamati portali ai soli soggetti che hanno effettuato l’interrogazione.
> nei casi di rateizzazioni stipulate secondo le modalità stabilite dalle delibere del Comitato della bilateralità e laddove risultino ottemperati tutti gli obblighi da essa derivanti, compreso il pagamento dei debiti correnti da parte dell’impresa;
> nei casi di sospensione dell’attività dell’impresa regolarmente comunicata alla Cassa Edile competente;
> nei casi di scostamento non grave tra le somme complessivamente dovute e quelle versate, con riferimento a ciascuna Cassa Edile, non considerandosi grave lo scostamento pari o inferiore a euro 150,00 comprensivo degli accessori di legge.
nei casi di imprese di nuova costituzione comunque iscritte presso la Cassa Edile competente, ma per le quali l’obbligo contributivo decorra successivamente al periodo considerato per la verifica di regolarità
7. Decorrenza e periodo transitorio
– L’attuale gestione del DURC, attraverso lo Sportello Unico previdenziale, rimarrà in essere per tutte le richieste di DURC che saranno presentate fino al 30 giugno prossimo. In ogni caso i Durc richiesti prima dell’entrata in vigore del D.M. 30/1/2015 (1° luglio 2015) dovranno essere comunque rilasciati e potranno essere utilizzati nelle ipotesi e per i periodi di validità previsti dalla previgente disciplina.
– Dal 1° luglio e fino al 1° gennaio 2017 le richieste sullo Sportello Unico potranno riguardare esclusivamente i casi relativi ai crediti certificati nei confronti delle PP.AA di cui all’art. 13 bis, comma 5, DL n. 52/2012, i pagamenti delle pubbliche amministrazioni scaduti anteriormente al 31/12/2012 di cui all’art.6, comma 11 ter, DL n. 35/2013, le procedure di emersione di cui all’art. 5 del Decreto del Ministero dell’Interno 29 agosto 2012 e il pagamento di lavori nell’ambito della ricostruzione dell’Aquila di cui all’art. 10 del D.P.C.M. 4 febbraio 2013 e, in ogni caso, tutte le fattispecie in cui, previa decisione degli Istituti e della CNCE, insorgano gravi problematiche tecniche per la gestione del Durc on-line.
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