Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-314-del-05112007.html
Timestamp: 2017-01-21 17:36:16+00:00
Document Index: 122430097

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 19', 'art. 4']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 314 del 05.11.2007
IVA - Svolgimento in forma associata di
funzioni e servizi da parte di enti locali. - Decreto del Presidente della
Il Comune di ALFA
riferisce che, in attuazione dell'articolo 22 della legge regionale 9 gennaio
2006, n. 1, (recante "principi e norme fondamentali del sistema Regione -
autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia"), è stata istituita, mediante
stipula di un'apposita "Convenzione quadro", un'Associazione
Intercomunale tra i Comuni di ALFA, B, C, D, E, F, G, H, I e L per la gestione
in forma associata di una serie di funzioni e servizi, di volta in volta
individuati da specifiche convenzioni attuative.
Ciò premesso, l'ente istante, "in qualità di
Comune capofila della predetta Associazione Intercomunale", chiede di
conoscere quale sia il trattamento fiscale applicabile, agli effetti
dell'imposta sul valore aggiunto, alle attività poste in essere dall'ufficio
comune istituito per la gestione in forma associata dei suddetti servizi e
funzioni ed incardinato presso il Comune aderente individuato dalle singole
Convenzioni attuative come capofila per la gestione associata.
Ad avviso dell'ente istante le Convenzioni
attuative stipulate tra gli enti locali aderenti per lo svolgimento in forma
associata di funzioni e servizi "costituiscono a tutti gli effetti atti
d'imperio emanati in regime di diritto pubblico", con la conseguenza che le
attività poste in essere dall'ufficio comune devono "ritenersi fuori campo
applicazione IVA".
La disciplina delle Associazioni Intercomunali,
alle quali si riferisce il quesito formulato dall'ente interpellante, è recata,
per la Regione Friuli Venezia Giulia, dalla legge regionale del n. 1 del 2006
(recante "principi e norme fondamentali del sistema Regione - autonomie
locali nel Friuli Venezia Giulia").
In particolare, la citata legge regionale disciplina,
al Capo V, l'esercizio coordinato di funzioni e la gestione associata di servizi
tra enti locali, prevedendo, all'articolo 20, che "allo scopo di rendere la
propria azione maggiormente efficace ed efficiente, gli enti locali possono
esercitare le funzioni e gestire i servizi in modo coordinato in ambiti
territoriali adeguati sotto il profilo demografico, ambientale e
socio-economico", attraverso la costituzione, fra l'altro, di
"associazioni intercomunali".
L'articolo 22 della stessa legge regionale stabilisce
che le Associazioni Intercomunali sono "costituite da Comuni contermini
inseriti in contesti omogenei dal punto di vista territoriale e
socio-economico", devono essere "dotate di uffici comuni" e
vengono istituite mediante "deliberazioni conformi dei consigli comunali,
adottate a maggioranza assoluta dei componenti", seguite dalla stipula di
un'apposita "Convenzione quadro".
Tale Convenzione quadro trova applicazione
"mediante Convenzioni attuative" che possono essere stipulate, ai
sensi del medesimo art. 22, comma 6, della legge regionale n. 1 del 2006,
"fra tutti o alcuni dei Comuni associati" per la gestione associata di
specifici servizi e funzioni, previa conforme delibera delle giunte comunali.
In particolare, la Convenzione quadro disciplina
l'oggetto e la durata dell'associazione, indica le competenze degli organismi di
coordinamento della stessa ed individua il Comune capofila per le attività
Le successive Convenzioni attuative regolamentano le
concrete modalità di gestione in forma associata dei singoli servizi e delle
funzioni, individuano l'ufficio comune incardinato presso il Comune capofila per
la singola Convenzione, nonché il soggetto responsabile della gestione
associata, preposto al suddetto ufficio comune.
In sostanza, la forma associativa tra i Comuni in
argomento realizza una particolare modalità di organizzazione degli enti
locali, mediante la quale gli stessi, ponendosi in posizione di parità con gli
altri enti aderenti, si propongono di gestire in modo coordinato funzioni e
compiti nel perseguimento di una gestione più efficace e più efficiente.
In sintesi, con la stipula della Convenzione quadro i
Comuni si propongono forme di cooperazione nella gestione di funzioni e servizi,
attraverso l'esplicazione di autonome scelte organizzative dell'attività
Con ognuna delle successive Convenzioni attuative, alla
quale gli enti locali associati hanno facoltà di aderire o meno, viene in
concreto disciplinato l'esercizio in forma associata di ciascun singolo servizio
o funzione individuato dalla Convenzione quadro fra quelli destinati allo
svolgimento associato.
Nel caso di specie, la Convenzione quadro allegata dal
Comune di ALFA, adottata con deliberazione del Consiglio Comunale n. ... del
..., disciplina l'oggetto dell'Associazione, indica le competenze degli
organismi di coordinamento della stessa e stabilisce, all'art. 4, che
"capofila per i rapporti istituzionali dell'Associazione è il Comune di
ALFA ", presso cui ha sede l'Associazione stessa.
La medesima Convenzione quadro stabilisce, inoltre, che
l'Associazione Intercomunale ha durata di anni sei, decorsi i quali può essere
L'art. 5 della Convenzione in argomento individua,
altresì, in via generale, i seguenti settori in relazione ai quali i Comuni
aderenti possono scegliere di partecipare alla gestione associata di servizi e
- il "(...) servizio di Polizia
Municipale";
- il "(...) trattamento economico del
- il "(...) contenzioso tributario in
materia di fiscalità locale";
- l' "ufficio espropri";
- l' "ufficio tributi";
- le "iniziative turistiche";
- il "servizio del trasporto
scolastico";
- il "commercio e attività
produttive";
- lo "Sportello unico per le attività
produttive".
Il medesimo art. 5 della Convenzione quadro indica
l'oggetto delle successive Convenzioni attuative, prevedendo che le stesse
"devono stabilire: a) l'indicazione dettagliata della funzione/servizio
gestito; b) le modalità di organizzazione e svolgimento del servizio; c)
l'individuazione della sede dell'ufficio comune e di eventuali sedi distaccate;
d) le competenze con rilevanza interna ed esterna dell'ufficio comune; d) i
requisiti che deve possedere il responsabile della gestione (preposto
all'ufficio comune) e le modalità della sua individuazione; f) i rapporti
finanziari tra gli enti aderenti alla convenzione attuativa ed i reciproci
obblighi e garanzie".
L'unica Convenzione attuativa allegata dall'ente
istante (stipulata in data ... dal Comune di ALFA, in base della deliberazione
della Giunta Municipale n. ... del ...) è relativa alla gestione associata del
contenzioso tributario in materia di fiscalità locale. Detta Convenzione
prevede, all'articolo 3, che l'ufficio comune ha sede presso il Comune di ALFA
ed è composto, ai sensi dell'articolo 13, da personale in servizio presso il
medesimo ente - Unità Operativa Tributi - al quale appartiene anche il soggetto
responsabile per l'attuazione della Convenzione in argomento.
Al suddetto ufficio comune sono demandate, ai sensi
dell'articolo 6 della Convezione attuativa, "tutte le attività, le
procedure, gli atti ed i provvedimenti necessari a garantire gli obiettivi
fissati" dal medesimo atto, quali, ad esempio, la predisposizione degli
atti propedeutici alla costituzione in giudizio degli enti associati o alla
proposizione dell'appello, il deposito degli atti necessari all'anzidetta
costituzione in giudizio, la richiesta di copie dei documenti e delle memorie
illustrative, la richiesta di notificazioni e la trasmissione del fascicolo
inerente la controversia ai fini della presentazione del ricorso in Cassazione.
In merito ai rapporti finanziari tra gli enti
associati, la Convenzione quadro disciplina distintamente quelli relativi
all'attività istituzionale dell'Associazione e quelli derivanti dalla gestione
associata dei servizi e delle funzioni.
Per le attività istituzionali, l'art. 19 della
medesima Convenzione stabilisce che il Comune di ALFA, in quanto capofila,
iscrive nel proprio bilancio "i contributi regionali o di altri enti,
nonché le risorse messe a disposizione dai Comuni aderenti" e che
"ogni Comune facente parte dell'Associazione" iscrive nel proprio
bilancio "le somme relative alle spese e alle entrate che si
riferiscono" alle medesime attività istituzionali.
Le somme messe a disposizione dell'ente capofila per le
attività istituzionali dai Comuni associati, iscritte come entrate nel bilancio
del Comune istante, sono ripartite tra i Comuni aderenti "in proporzione
alla popolazione residente al 31 dicembre dell'anno precedente".
Con riferimento all'attività di gestione associata di
funzioni e servizi, la Convenzione quadro stabilisce che "ogni comune
facente parte dell'Associazione iscrive nel proprio bilancio (...) le somme
relative alle spese e alle entrate che si riferiscono alle attività svolte in
forma associata" e che il Comune individuato come capofila ai sensi della
relativa Convenzione attuativa, presso il quale è incardinato l'ufficio comune,
inserisce nel proprio bilancio le relative previsioni di spesa e di entrata.
Per quanto concerne i criteri del riparto finanziario
relativo alla gestione associata del singolo servizio o funzione, il successivo
articolo 23 della Convenzione quadro rinvia alle "modalità specificate
nelle singole convenzioni attuative".
Al riguardo, la citata Convenzione allegata all'istanza
di interpello in esame, relativa alla gestione associata del contenzioso
tributario, prevede, in via preventiva, che i Comuni associati sono tenuti, ai
sensi dell'articolo 11, a versare all'ente capofila una quota proporzionata al
numero dei ricorsi annui trattati e all'ammontare del ricorso per singolo atto.
Per la determinazione dell'ammontare del fabbisogno delle risorse economiche, il
medesimo articolo 11 prevede che occorre tener conto dei ricorsi presentati
La stessa disposizione della Convenzione attuativa
prevede, in via consuntiva, che il responsabile dell'ufficio comune entro il 31
gennaio redige "un rendiconto delle spese relative alla gestione associata
sostenute nell'anno precedente" e che "ogni comune aderente (...) si
obbliga a versare entro il 31 marzo la quota di propria spettanza".
Da quanto sopra rappresentato si rileva che la gestione
in forma associata di servizi e funzioni fra gli enti aderenti all'Associazione
Intercomunale si realizza attraverso due distinti strumenti convenzionali,
entrambi espressione di un'autonoma scelta organizzativa da parte degli enti
aderenti e non implicanti l'esercizio, nei reciproci rapporti, di poteri
autoritativi.
Un primo strumento, avente carattere generale, è
rappresentato dalla stipula della Convenzione quadro che regolamenta la durata e
l'oggetto dell'Associazione, ne individua gli organismi di funzionamento,
rinviando, per la attuazione concreta della gestione associata dei singoli
servizi e funzioni, alle successive Convenzioni attuative.
In questo primo livello di realizzazione della gestione
associata il Comune di ALFA - indicato come capofila per le attività
istituzionali - si fa carico delle spese generali destinate a sopperire alle
esigenze dell'Associazione e dei relativi organismi di coordinamento, mentre gli
altri Comuni aderenti mettono a disposizione del suddetto ente capofila importi
che costituiscono mere quote di copertura delle spese di funzionamento
proporzionate al numero di abitanti di ciascun Comune.
Il secondo strumento per l'attuazione della gestione
coordinata fra i Comuni aderenti è rappresentato dalle successive Convenzioni
Queste ultime hanno ad oggetto l'individuazione
concreta delle specifiche modalità di attuazione di ogni funzione e servizio e
delle attività che l'ufficio comune deve svolgere, l'individuazione delle
modalità di organizzazione, composizione e funzionamento dello stesso ufficio,
incardinato presso l'ente capofila per la singola Convenzione, nonché la
regolamentazione dei rapporti finanziari fra quest'ultimo e gli altri enti
Sulla base di quanto sopra rappresentato, le somme che
ciascun ente locale aderente mette a disposizione del Comune di ALFA per le
attività istituzionali in base alla Convenzione quadro costituiscono una
ripartizione delle spese generali di funzionamento e, come tali, non sono
rilevanti agli effetti dell'IVA per mancanza dei presupposti di applicazione del
Per quanto concerne il trattamento tributario, ai fini
IVA, delle somme spettanti all'ufficio comune incardinato presso il Comune
capofila per la gestione associata dei servizi e funzioni, occorre, invece, aver
riguardo alle singole Convenzioni attuative.
La suddetta indagine - che implica, per ciascuna
Convenzione attuativa, l'esame degli elementi fattuali in concreto rilevanti per
l'individuazione dei presupposti d'applicazione dell'imposta e, pertanto, esula
dalle competenze esercitabili dalla scrivente in questa sede - deve essere
diretta a verificare, in primo luogo, quale sia l'attività concretamente posta
in essere dall'ufficio comune per realizzare la gestione associata e, in
particolare, se l'ufficio comune svolga o meno attività riconducibili a
Come previsto nell'unica Convenzione attuativa
trasmessa dall'interpellante (relativa alla gestione associata del contenzioso
tributario) l'ufficio comune opera alla stregua di un operatore privato, in
quanto pone in essere attività che comprendono la predisposizione degli atti
necessari alla costituzione in giudizio, la presentazione di atti d'appello,
nonché la richiesta di notificazioni e di copie di documenti e memorie
illustrative, che realizzano, in concreto, prestazioni di servizi nei confronti
degli enti locali associati rilevanti agli effetti dell'IVA.
Occorre inoltre verificare, sempre in forza di quanto
disposto dalle singole disposizioni pattizie, se i rapporti finanziari fra gli
enti aderenti ed il Comune capofila per la gestione associata presso cui è
incardinato l'ufficio comune costituiscano un mero riparto di natura gestionale
ovvero se prevedano il versamento di una somma a titolo di corrispettivo,
proporzionata alla qualità e alla quantità del servizio prestato.
Nella Convenzione attuativa allegata le somme versate
in favore del Comune capofila per la gestione associata del contenzioso
tributario sono proporzionate al numero dei ricorsi trattati e all'ammontare del
ricorso per singolo atto e, pertanto, sono da considerare corrispettivi per il
servizio reso.
In sostanza, se, in base alle disposizioni
convenzionali, l'ufficio comune incardinato presso il singolo Comune capofila
per la Convenzione attuativa risulti svolgere nei confronti degli enti associati
prestazioni di servizi a fronte di specifici corrispettivi, l'attività
realizzata dal medesimo ufficio acquista rilevanza ai fini IVA.
istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale del ... viene resa
dalla scrivente ai sensi dell'art. 4, comma 1, ultimo periodo, del D.M. 26
- Brugherio, 1 ora e 36 minuti fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016
- Parma, 23 ore fa	Rottamazione cartelle esattoriali 2016