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Document Index: 51490533

Matched Legal Cases: ['art.226', 'art.118', 'art. 124', 'art. 116', 'art.126', 'art. 216', 'art.135', 'art.116', 'art.126', 'art.116', 'art. 128', 'art. 180', 'art.116']

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PATENTI di GUIDA e CQC: tutte le novita' 2014
Messaggioda Dangerous » sabato 27 settembre 2014, 17:02
Patenti di guida e CQC: tutte le novità
Lo scorso 19 gennaio sono entrate in vigore le disposizioni del Decreto Legislativo 59/2011 e del successivo Decreto Legislativo correttivo n.2 del 16 gennaio 2013 in merito alle patenti di guida e alla CQC. Nel frattempo sono giunte la Circolare esplicativa del ministero degli Interni, datata 25 gennaio e, da parte del ministero dei Trasporti, una nuova circolare del 29 gennaio in materia di disciplina della prova di esame per ottenere le patenti utili alla guida dei mezzi pesanti (C, CE, C1, C1E). In questo articolo cercheremo di approfondire tutte le novità legate all’entrata in vigore della nuova normativa sulle patenti di guida, con un occhio di riguardo all’aspetto sanzionatorio legato all’inosservanza delle nuove disposizioni in materia.
Modifiche alla nuova normativa
Occupiamoci innanzitutto della Circolare del ministero degli Interni del 25 gennaio che, come detto, ha cercato di fare un po’ di chiarezza sulle modifiche apportate alla nuova normativa sulle patenti di guida. Tralasciando gli argomenti già affrontati nel precedente numero della rivista, gli approfondimenti di maggior interesse contenuti nella Circolare ministeriale del 25 gennaio sono i seguenti.
Sulla nuova patente di guida scompare l’indicazione della residenza del titolare, anche se questo dato, comunque, continuerà a figurare nell’archivio nazionale degli abilitati alla guida previsto dall’art.226 del Codice della Strada. Sempre a proposito della residenza, il nuovo art.118 bis introduce per la prima volta la nozione di residenza normale per il rilascio ed il rinnovo della patente da parte dei cittadini comunitari, definendola come il luogo in cui una persona dimora abitualmente, vale a dire per almeno 185 giorni l’anno.
In caso di guida di macchina operatrice o di macchina agricola senza patente o con patente diversa da quella richiesta, il nuovo testo dell’art. 124 del CdS prevede un’ipotesi di reato al posto del precedente illecito amministrativo, punibile con le sanzioni penali dell’art. 116, comma 15 del CdS (ammenda da 2.257 a 9.032 euro e fermo del mezzo per 3 mesi).
La circolazione con patente o CQC scaduta di validità viene sanzionata dal comma 11 dell’art.126 del CdS, in via principale con un importo da un minimo di 155 euro ad un massimo di 624 euro e in via accessoria con il ritiro del documento. Chi guida durante il periodo in cui queste abilitazioni sono state ritirate è soggetto alla sanzione dell’art. 216, comma 6 del CdS (da un minimo di 1.988 euro ad un massimo di 7.953 euro e fermo del mezzo per 3 mesi). Per la CQC, tuttavia, la sanzione accessoria del ritiro va necessariamente coordinata con l’altra novità che interesserà i conducenti titolari di patente italiana, di cui vi abbiano già dato conto nel precedente numero della rivista: a partire dal prossimo 3 maggio (90 giorni dall’entrata in vigore delle norme del D.Lgs. 2/2013, correttivo del D.Lgs. 59/2011), a questi soggetti non sarà più rilasciata la CQC in formato card, per cui la formazione legata a questa carta verrà comprovata attraverso il codice unionale “95”, che verrà apposto sulla patente di guida. Di conseguenza, il ritiro della CQC sarà praticabile per tutte le patenti (italiane ed estere) fino alla data del 3 maggio, dopodiché resterà in vigore soltanto per le carte rilasciate ai titolari di patenti estere, visto che soltanto queste continueranno a rilasciarsi in formato card.
CQC formato card
Sempre a proposito dell’eliminazione della CQC formato card per i titolari di patente italiana, la Circolare degli Interni ha ricordato che si applicherà ai titolari di patente italiana che, a partire dall’entrata in vigore di questa disposizione (dunque dal 3 maggio prossimo), effettuino la qualificazione professionale per il rilascio della carta o procedano al rinnovo di validità della CQC o ne richiedano un duplicato per furto, distruzione, deterioramento ecc.; ad essi verrà rilasciato un duplicato della patente di guida con impressi il codice unionale “95” e la data di scadenza dell’abilitazione. Inoltre, la Circolare del ministero ha ricordato che l’eliminazione della CQC in formato card non si ripercuoterà sull’applicazione del meccanismo del doppio binario per la patente a punti, per cui le violazioni commesse alla guida del camion continueranno ad incidere sul punteggio afferente alla guida del mezzo pesante, mentre quelle commesse alla guida di veicoli di massa fino a 3,5 Ton incideranno sul punteggio della patente B.
Stato extra Ue
La patente rilasciata da uno Stato extra Ue o extra S.E.E abilita lo straniero a guidare in Italia fino ad un anno dalla fissazione della residenza anagrafica nel nostro Paese, e deve necessariamente accompagnarsi al permesso internazionale di guida, la cui mancanza comporta una sanzione da un minimo di 400 euro ad un massimo di 1.600 euro (art.135, comma 8 del CdS). Trascorso un anno da quando l’autista ha fissato la residenza anagrafica nel nostro Paese, questi deve far convertire la sua patente (qualora sia convertibile) nel corrispondente titolo di guida italiano; se, invece, la conversione non è possibile per la mancanza di un accordo tra l’Italia e lo Stato estero interessato, il conducente dovrà sostenere in Italia gli esami per ottenere una patente di guida italiana. In particolare, ricordiamo che i conducenti alle dipendenze di imprese italiane e titolari di CQC rilasciata per documentazione sono stati agevolati nell’iter amministrativo volto ad ottenere una patente nazionale; infatti, costoro possono sostenere l’esame per ottenere una patente italiana di categoria equivalente a quella estera posseduta, in deroga ai criteri di propedeuticità stabiliti dall’art.116, comma 6 del CdS che, altrimenti, gli avrebbero imposto di sostenere dapprima l’esame per la patente di categoria B. Sempre trascorso un anno dalla fissazione in Italia della residenza anagrafica, al conducente sorpreso alla guida con la patente extra Ue si applicano sanzioni differenti a seconda se questa patente, al momento dell’infrazione, era o meno in corso di validità: nel primo caso si applica la sanzione prevista dall’art.126, comma 11 del CdS per la guida con patente scaduta, mentre nel secondo caso, ben più grave, si applica la sanzione penale prevista dall’art.116, commi 15 e 17 del CdS per la guida senza aver conseguito la patente (ammenda da 2.257 a 9.032 euro e fermo del mezzo per 3 mesi).
Per le patenti rilasciate da un Paese della Ue non vi è l’obbligo di farle convertire nell’equivalente titolo italiano, nemmeno quando l’autista risieda nel nostro Paese per più di 185 giorni l’anno (cosiddetta residenza normale). Questi soggetti possono guidare gli stessi veicoli a cui li abiliterebbe la patente rilasciata in Italia, ai sensi della tabella di equipollenza aggiornata dalla Commissione europea con decisione del 18 dicembre scorso. Peraltro, la conversione rimane facoltativa quando l’autista intenda beneficiare, come già detto, del meccanismo del doppio binario per la decurtazione dei punti commessi alla guida del camion; è, invece, obbligatoria quando la patente Ue non riporti la scadenza e, nel frattempo, il soggetto risieda abitualmente nel nostro Paese da almeno due anni, oppure se nei suoi confronti è stato notificato un provvedimento di revisione della patente a norma dell’art. 128 CdS. Al titolare di patente comunitaria si applicano le stesse sanzioni previste per il titolare di patente italiana, ad esclusione della sospensione (e della revoca) della patente, in luogo della quale il Prefetto adotta un provvedimento di divieto di guida nel nostro Paese di ugual durata.
Mancanza a bordo di attestato annuale
La mancanza a bordo dell’attestato annuale, che autorizza chi ha compiuto 65 anni a guidare autotreni ed autoarticolati di massa superiore alle 20 Ton fino al compimento dei 68 anni, fa scattare la procedura prevista dall’art. 180 del CdS quando il conducente non abbia con sè la patente di guida o il libretto di circolazione. Pertanto, egli sarà invitato ad esibire l’attestazione entro una certa scadenza fissata dall’organo di polizia accertatore; trascorsa invano questa scadenza, nei suoi confronti verrà applicata la sanzione legata alla violazione dell’invito ad esibire (da un minimo di 419 euro ad un massimo di 1.682 euro), unitamente alla sanzione prevista per la mancanza del documento che si doveva produrre (in questo caso, si tratta della sanzione prevista dall’art.116, comma 15 bis del CdS, da 1.000 euro a 4.000 euro, con la sospensione della patente da 4 a 8 mesi).
Occupiamoci ora della Circolare del ministero dei Trasporti del 29 gennaio in materia di disciplina della prova di esame per ottenere le patenti utili alla guida dei mezzi pesanti (C, CE, C1, C1E). Il ministero dei Trasporti ha ribadito in questa sede che l’età minima di 21 anni prevista dal Decreto Legislativo 59/2011 per ottenere le patenti di categoria C e CE può essere ridotta a 18 anni, quando il candidato ottenga una CQC per il trasporto merci, a seguito di un corso di qualificazione ordinaria di 280 ore. Il corso di formazione accelerata, invece, permette al minore di anni 21 di ottenere le sole patenti C1 (per la guida di veicoli di massa fino a 7,5 Ton) e C1E (per la guida di complessi veicolari di massa non superiore alle 12 Ton). La Circolare del ministero descrive i passaggi che deve seguire il minore di 21 anni interessato a conseguire la patente C prima del tempo. In particolare, questi deve: - iscriversi al corso di qualificazione iniziale per conseguire la CQC; - sostenere l’esame di teoria per la patente C, grazie al quale, se superato, può entrare in possesso del foglio rosa per le esercitazioni alla guida individuali richieste per il rilascio della carta; - effettuare la prova pratica di guida per il rilascio della patente C, una volta ottenuta la CQC. La circolare disciplina, inoltre, le situazioni transitorie legate all’entrata in vigore delle nuove disposizioni sulle patenti. In particolare: - il minore di anni 21 che, al 18 gennaio scorso, era titolare del foglio rosa per ottenere la patente C o CE, con lo stesso foglio può decidere di conseguire una patente di categoria C1 o C1E oppure, previo ottenimento della CQC per trasporto di cose, le patenti di categoria C o CE; - chi al 18 gennaio scorso aveva superato la prova di teoria per ottenere la patente C o CE, può effettuare la prova pratica per ottenere le patenti di categoria C1 o C1E oppure, se ha compiuto 21 anni, per le patenti C o CE; - la prenotazione all’esame di teoria per la patente C o CE effettuata entro il 18 gennaio vale come prenotazione per gli esami delle patenti C1 o C1E oppure, se il candidato ha compiuto 21 anni, per le patenti C o CE. Lo stesso dicasi per la prenotazione all’esame di guida.
FONTE: http://www.rivistatir.it
Altro aggiornamento sulle scadenze e rinnovi, dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di Agosto 2014
http://www.dgtnordovest.it/joomla/image ... 082014.pdf
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