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Timestamp: 2019-09-21 01:32:59+00:00
Document Index: 172485323

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 14', 'art. 19', 'art. 5']

Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di trasporto pubblico e salute umana e veterinaria variazione di bilancio — E-R BUR 318/2018
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 1 OTTOBRE 2018, N. 1613
Assegnazioni a destinazione vincolata in materia di trasporto pubblico e salute umana e veterinaria variazione di bilancio
Assegnazione dello Stato per investimenti destinati all’acquisto di veicoli da adibirsi a servizi di trasporto pubblico locale
– l’art. 1, comma 866, della legge 2 dicembre 2015, n. 208 che istituisce presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo per gli investimenti destinato all’acquisto diretto ovvero per il tramite di società specializzate di veicoli da adibirsi a servizi di trasporto pubblico locale, in particolare per l’accessibilità per persone a mobilità ridotta, pari a 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019;
– il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto col Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 25 del 23/01/2017 che ripartisce in favore della Regione Emilia-Romagna euro 3.832.460,98 per ogni annualità 2017, 2018 e 2019;
Considerato che in seguito all’accantonamento operato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sul capitolo 7251, pari ad euro 1.418.680,00, la disponibilità sul predetto capitolo per l’annualità 2017 risulta essere pari ad euro 48.581.320,00;
– il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 344 del 20/12/2017 che impegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 3.723.691,11 per l’annualità 2017;
– il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 100 del 7/5/2018 che impegna in favore della Regione Emilia-Romagna euro 3.832.430,98 per ciascun esercizio finanziario 2018 e 2019;
– la richiesta di variazione di bilancio dell’Assessorato ai Trasporti, Reti di Infrastrutture materiali ed immateriali. Programmazione Territoriale e Agenda Digitale. Prot. NP/2018/22468 del 19 settembre 2018;
– l’Intesa Stato-Regioni del 1 agosto 2018 (Rep. Atti n. 149/CSR) che approva la proposta del Ministero della Salute di deliberazione CIPE relativa all’assegnazione alle Regioni delle risorse del Fondo Sanitario Nazionale 2018 vincolate alla realizzazione di obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano Sanitario Nazionale: per tale finalità la somma spettante alla Regione Emilia-Romagna è di 90.960.490,00 euro;
– l’Intesa Stato-Regioni del 01 agosto 2018 (Rep. Atti n. 148/CSR) che approva la proposta del Ministero della Salute di deliberazione CIPE di riparto tra le Regioni delle risorse per il SSN 2018, con la quale viene altresì definito il riparto tra le Regioni della quota di Fondo sanitario Nazionale 2018 destinata al finanziamento degli oneri del personale sanitario operante negli Istituti Penitenziari in attuazione del D.Lgs. n. 230/1999: alla Regione Emilia-Romagna sono assegnati 510.000,00 euro come da Tabella D, allegata all’Intesa medesima;
Trasferimento quota premiale a valere sulle risorse per il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale
- l’articolo 2, comma 67-bis della legge 23 dicembre 2009, n. 191, che prevede forme premiali a valere sulle risorse per il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale;
- l’Intesa sancita in sede di Conferenza Stato Regioni del 1 agosto 2018 (Rep. Atti n. 151/CSR) che approva la proposta del Ministero della Salute di decreto interministeriale di riparto tra le regioni della somma di euro 283.510.328,00 a titolo di quote premiali per il 2018 e che assegna alla Regione Emilia-Romagna la somma di euro 1.567.087,00;
Trasferimento dalle aziende sanitarie delle sanzioni amministrative relative all’attività di vigilanza sull’applicazione della legislazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
- l’art. 13, comma 6 e l’art. 14, commi 5 e 8, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in base ai quali i proventi delle sanzioni irrogate dalla Aziende Sanitarie integrano l’apposito capitolo regionale per finanziare l’attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali;
- gli incassi relativi alle sanzioni amministrative ex D.Lgs. 81/2008 registrati nel Bilancio di questa regione, che superano per euro 149.209,13 gli attuali stanziamenti di bilancio;
- l’art. 2, commi da 4-novies a 4-undecies, d.l. 25 marzo 2010, n. 40, che destina per l’anno 2010 una quota pari al 5 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, a scelta del contribuente, al finanziamento di diverse finalità, tra le quali la ricerca sanitaria;
- l’art. 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 che estende l’applicazione delle disposizioni sopracitate all’esercizio finanziario 2015 e ai successivi;
- la bolletta d'incasso n. 10339 del 19 luglio 2018 di euro 10.585,57 causale “TESUN-92982169359536 5 PER MILLE 2016 - Regione Emilia-Romagna CAP. 3390 TIT. 42 ART. 1”;
- la legge 2 febbraio 2006, n. 31 “Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della sindrome della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto”;
- la bolletta d'incasso n. 7453 del 5 giugno 2018 di euro 114,05 con causale “TESUN-92727399334059 TRASFERIMENTO FONDI 2018 CENTRI DIAGNOSTICI SIDS. CAP. 4385 TIT. 27 ART. 1”;
- la L. 14 agosto 1991. n. 281, concernente “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”;
- la bolletta d'incasso n. 9670 del 10 luglio 2018 di euro 21.678,80 con causale “TESUN-92925379353857 Emilia-Romagna Randagismo CAP. 5340 TIT. 5 ART. 1”;
- la L. 9 gennaio 2006, n. 7, “Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile”;
- la bolletta d'incasso n. 7910 del 13 giugno 2018 di euro 16.086,41 con causale “TESUN-92768479338167 RIPARTO FONDI 2018 ATTIVITA' LEGGE 7 DEL 2006. CAP. 4385 TIT. 20 ART. 3”;
- la legge 5 febbraio 1992, n. 104, “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate” ed in particolare l’art. 39, comma 2, che prevede che le regioni, sentite le rappresentanze degli enti locali e le principali organizzazioni del privato sociale presenti sul territorio, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, possono provvedere, tra l’altro, “a disciplinare, allo scopo di garantire il diritto ad una vita indipendente alle persone con disabilità permanente e grave limitazione dell'autonomia personale nello svolgimento di una o più funzioni essenziali della vita, non superabili mediante ausili tecnici, le modalità di realizzazione di programmi di aiuto alla persona, gestiti in forma indiretta, anche mediante piani personalizzati per i soggetti che ne facciano richiesta, con verifica delle prestazioni erogate e della loro efficacia” (comma 2, lett. I-ter);
- la legge 8 novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” che all’art. 14 detta disposizioni riguardanti progetti individuali per le persone con disabilità;
- la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York 13 dicembre 2006 e ratificata con la legge 3 marzo 2009, n. 18 ed in particolare l’art. 19 che prevede che “gli Stati parti (….) riconoscono il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società”;
- il Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017, registrato presso la Corte dei Conti, pubblicato sulla G.U. del 12 dicembre 2017 n. 289, che adotta il secondo Programma di Azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità in attuazione della legislazione nazionale e internazionale ai sensi dell’articolo 3, comma 5, della citata legge 3 marzo 2009, n. 18, in particolare, la linea di intervento n. 2, che illustra le proposte in materia di “Politiche, servizi e modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società” del richiamato Programma di Azione;
- il Protocollo d’Intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Emilia-Romagna, sottoscritto in data 11 maggio 2018, finalizzato alla realizzazione di un progetto sperimentale in materia di vita indipendente ed inclusione nella società di persone con disabilità, della durata di 12 mesi a partire dalla comunicazione di inizio attività da parte della Regione, che all'art. 5 destina in favore della Regione un contributo complessivo di euro 1.200.000,00;
- il decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 7 giugno 2018 che approva e rende esecutivo il Protocollo d'Intesa sopracitato e dispone l’impegno contabile a favore di questa Regione;
Vista altresì la richiesta di variazione di bilancio dell'Assessorato Politiche per la salute, Prot. NP/2018/22401 del 19 settembre 2018;
allegato_delibera 1613/2018