Source: http://lexbrowser.provincia.bz.it/doc/it/lp-1990-21/legge_provinciale_14_dicembre_1990_n_21.aspx?view=1
Timestamp: 2020-08-05 23:17:26+00:00
Document Index: 182881115

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 1']

(2) Vengono delegate in base all'articolo 18, comma 2, D.P.R. 31 agosto 1972, n. 670, ai Comuni le funzioni amministrative relative agli sbarramenti di ritenuta che determinano un invaso inferiore a 5000 metri cubi. Prima della messa in funzione di questi impianti è richiesto il nullaosta di un esperto qualificato. In caso di difficoltà decisionali di natura tecnico-idraulica in merito a sbarramenti di ritenuta con un invaso superiore a 2000 metri cubi, il Comune può chiedere il parere dell’Ufficio Idrologia e dighe dell’Agenzia per la Protezione civile. 3)
L'art. 1, comma 1, è stato modificato dall'art. 6 della L.P. 12 ottobre 1995, n. 19. Il testo tedesco è stato successivamente modificato dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 1, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
(1) Sulla base dei progetti di massima riguardanti opere di sbarramento di ritenuta (dighe o traverse) e semplici invasi di acque pubbliche o private il direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe decide, caso per caso, in relazione alle caratteristiche delle stesse e alle conseguenze per il territorio a valle, quali norme del D.P.R. 1 novembre 1959, n. 1363, modificato con decreto ministeriale 26 giugno 2014, vadano applicate e invita gli interessati a presentare la documentazione ritenuta necessaria. 5)
(2) I progetti esecutivi, nonché il foglio delle condizioni relative alle opere con un invaso superiore a 10.000 metri cubi o altezza di oltre dieci metri sono sottoposti all'esame tecnico della Commissione provinciale dighe. Tale commissione viene nominata dalla Giunta provinciale ed è composta da: 6)
un funzionario tecnico dell’Agenzia per la Protezione civile, che la presiede; 7)
un funzionario tecnico della Ripartizione provinciale Foreste; 8)
un funzionario tecnico della Ripartizione provinciale Agricoltura; 9)
un funzionario tecnico dell’Ufficio Idrologia e dighe; 10)
un funzionario tecnico dell’Ufficio Gestione sostenibile delle risorse idriche; 11)
(5) È in facoltà del direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe di sottoporre, per il parere, all'esame della Commissione provinciale dighe i progetti riguardanti gli sbarramenti ed invasi non compresi tra quelli di cui al comma 2. 14)
(7) La Commissione provinciale delibera validamente alla presenza di almeno quattro membri; i progetti si intendono approvati con il voto favorevole di almeno i due terzi dei presenti. Il parere della Commissione è vincolante. 15)
(8) La Commissione provinciale dighe esprime anche il parere di cui alla legge provinciale della legge provinciale 19 novembre 1993, n. 23, in sostituzione della commissione tecnica in essa prevista, qualora un intervento, in base alle disposizioni vigenti, dovesse essere corredato anche del parere di questa Commissione. 16)
(9) Per le incombenze di cui alla presente legge l’Ufficio Idrologia e dighe può avvalersi della consulenza di esperti ed istituti specializzati. 17)
L'art. 3, comma 1, è stato prima modificato dall'art. 17, comma 1, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21, e successivamente dall'art. 1, comma 3, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 3, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 4, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
La lettera a), dell'art. 3, comma 2, è stata così modificata dall'art. 1, comma 5, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
La lettera b), dell'art. 3, comma 2, è stata così modificata dall'art. 1, comma 6, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
La lettera c), dell'art. 3, comma 2, è stata così modificata dall'art. 1, comma 7, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
La lettera d), dell'art. 3, comma 2, è stata così modificata dall'art. 1, comma 8, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
La lettera e), dell'art. 3, comma 2, è stata così modificata dall'art. 1, comma 9, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
La lettera f) è stata abrogata dall'art. 1, comma 10, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 3, comma 5, è stato così modificato dall'art. 1, comma 11, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 3, comma 7, è stato così modificato dall'art. 1, comma 12, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 3, comma 8, è stato così modificato dall'art. 1, comma 13, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 3, comma 9, è stato così modificato dall'art. 1, comma 14, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
(1) Il progetto esecutivo ed il foglio delle condizioni è approvato, a seconda delle rispettive competenze, dal direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe o dal presidente della commissione provinciale dighe. 18)
(2) L'esecuzione dei lavori previsti nei progetti approvati è autorizzata dal direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe. 19)
L'art. 4, comma 1, è stato così modificato dall'art. 1, comma 15, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 4, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 15, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
(1) Le opere di competenza provinciale sono collaudate da un’apposita commissione, composta al massimo da tre membri, abilitati ed iscritti nell’albo professionale, con specifiche competenze nel settore dighe, di cui almeno uno in possesso del diploma di laurea in ingegneria civile o ambientale. L’incarico del collaudo è conferito dal proprietario o gestore delle opere. Per i bacini senza sbarramento e di volume inferiore a 100.000 metri cubi, il collaudo può essere eseguito da un ingegnere civile o ambientale, abilitato ed iscritto nell’albo professionale, con specifiche competenze nel settore dighe. 20)
(1/bis) Il numero dei membri della Commissione di collaudo è stabilito dalla Commissione provinciale dighe. 21)
(2) Il proprietario o il gestore dello sbarramento o dell'invaso, sottoposti alla disciplina della presente legge, è tenuto, su richiesta della Commissione provinciale dighe o direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe, a incaricare un tecnico abilitato della vigilanza durante l'esercizio dello sbarramento o invaso. Il tecnico incaricato presenta ogni anno, o frazione minore, secondo le prescrizioni da stabilirsi nel foglio di condizioni, all'Ufficio Idrologia e dighe una relazione sulla manutenzione e sullo stato dell'opera in ogni sua parte, nonché sulla stabilità idrogeologica dei terreni interessati lo sbarramento o l'invaso; comunica inoltre tempestivamente allo allo stesso Ufficio l'insorgere di fatti o situazioni particolari che possono determinare condizioni di pericolo. 22)
(4/bis) Per le opere di proprietà provinciale il compenso del collaudo e delle verifiche è compreso nell'indennità libero-professionale. 23)
(5) Ultimate le operazioni di collaudo e dopo la verifica del relativo atto, il direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe rilascia il nullaosta alla messa in esercizio dell’opera. 24)
(6) Per ragioni di pubblica sicurezza o per altri giusti motivi il direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe può disporre la demolizione, anche d'ufficio, a spese del proprietario e del gestore, delle opere di cui all'articolo 3, comma 1, realizzate e poste in esercizio senza l'autorizzazione di cui all'articolo 4 ed il nullaosta di cui al comma 5, qualora l'interessato non provveda allo scarico dell'invaso e al ripristino dei luoghi entro il termine fissato dal direttore dell'ufficio medesimo. 25)
(7) In ogni caso il direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe impone al proprietario o gestore delle opere l'adozione delle misure cautelari ritenute necessarie ai fini della sicurezza pubblica e provvede, in caso di inosservanza, anche d'ufficio e a spese del medesimo. 26)
L'art. 5, comma 1/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 16, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 5, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 17, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 5, comma 4/bis, è stato inserito dall'art. 1, comma 18, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 5, comma 5, è stato prima sostituito dall'art. 17, comma 3, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21, e successivamente così modificato dall'art. 1, comma 19, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 5, comma 6, è stato così modificato dall'art. 1, comma 20, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 5, comma 7, è stato così modificato dall'art. 1, comma 20, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
(1) Chiunque costruisce o gestisce un'opera disciplinata dalla presente legge, senza averne ottenuto le preventive approvazioni o autorizzazioni, soggiace alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 10.000 a Euro 20.000. 27)
(2) Chiunque pone in esercizio un'opera disciplinata dalla presente legge senza il prescritto nullaosta, di cui all'articolo 5, comma 5, soggiace alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 1.000 a Euro 5.000. 28)
(3) Chiunque non ottempera, nei termini prescritti, all'esecuzione delle opere e all'adozione delle misure, di cui all'articolo 5, commi 2 e 7, e all'articolo 7, comma 2, soggiace alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 2.000 a Euro 20.000. 29)
(4) Chiunque omette la denuncia di cui all'articolo 7 soggiace alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 2.000 a Euro 10.000. 30)
L'art. 6, comma 1, è stato così modificato dall'art. 1, comma 21, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 6, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 21, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 6, comma 3, è stato prima modificato dall'art. 17, comma 4, della L.P. 18 ottobre 2016, n. 21, e successivamente dall'art. 1, comma 23, del. D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 6, comma 4, è stato così modificato dall'art. 1, comma 24, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
(1) I proprietari o gestori di sbarramenti ed invasi di acque pubbliche o private, di cui al comma 1 dell'articolo 3, non regolarmente autorizzati ai sensi del D.P.R. 1 novembre 1959, n. 1363, e in esercizio alla data di entrata in vigore della presente legge, devono inoltrare all’Ufficio Idrologia e dighe entro sessanta giorni dalla predetta data denuncia dell'esistenza delle opere, ed entro trecentosessantacinque giorni tutti gli atti progettuali o una descrizione delle opere stesse, nonché l'atto di collaudo delle medesime, rilasciato da un tecnico abilitato. 31)
(2) In mancanza degli atti di collaudo o qualora il collaudatore non garantisca la sicurezza dell'opera o dell'invaso, l’Ufficio Idrologia e dighe impone al proprietario o gestore dello sbarramento o invaso lo scarico di quest'ultimo o l'eliminazione dello sbarramento di ritenuta (diga o traversa) o fa adottare le misure cautelari ritenute necessarie per garantire la sicurezza pubblica. 32)
(3) In base agli atti di collaudo, il direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe rispettivamente la Commissione provinciale dighe può imporre al proprietario o gestore dello sbarramento o dell'invaso gli oneri di vigilanza di cui all'articolo 5, comma 2. 33)
(4) Lo scarico degli invasi e l'eliminazione degli sbarramenti, nonché l'adozione delle misure cautelari, di cui al comma 2, possono essere eseguiti d'ufficio a spese degli interessati, su ordinanza del direttore dell’Ufficio Idrologia e dighe. 34)
L'art. 7, comma 1, è stato così modificato dall'art. 1, comma 25, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 7, comma 2, è stato così modificato dall'art. 1, comma 26, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 7, comma 3, è stato così modificato dall'art. 1, comma 27, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.
L'art. 7, comma 4, è stato così modificato dall'art. 1, comma 27, del D.P.P. 13 dicembre 2019, n. 35.