Source: http://www.legislazionetecnica.it/344251/fonte/d-pr-29-09-1973-n-602
Timestamp: 2018-06-24 12:26:16+00:00
Document Index: 75991033

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'art. 3', 'art. 82', 'art. 36', 'art. 38', 'art. 41', 'art. 36', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 100', 'art. 100', 'art. 19', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 48', 'art 48', 'art. 42', 'art. 9', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 48', 'art. 2', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 35', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 48', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 19', 'art. 37']

D. P.R. 29/09/1973, n. 602 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN11058
G.U. Suppl. Ord. 16/10/1973, n. 2
- D.P.R. 20/04/1974, n. 116
- D.L. 06/07/1974, n. 259
- D.L. 06/07/1974, n. 260
- D.P.R. 23/12/1974, n. 690
- L. 02/12/1975, n. 576
- D.L. 04/03/1976, n. 30
- Comunicato in G.U. 26/01/1977, n. 23
- L. 31/05/1977, n. 247
- D.P.R. 13/12/1977, n. 1119
- D.P.R. 26/05/1979, n. 249
- D.L. 30/12/1979, n. 660
- L. 28/02/1980, n. 46
- D.L. 02/10/1981, n. 546
- L. 04/11/1981, n. 626
- D.L. 30/12/1981, n. 792
- L. 02/08/1982, n. 512
- D.L. 30/12/1982, n. 953
- L. 11/03/1988, n. 67
- D.L. 02/03/1989, n. 69
- D.L. 15/09/1990, n. 261
- Sent. C. Cost. 09/03/1992, n. 89
- D.L. 23/01/1993, n. 16
- D.L. 30/08/1993, n. 331
- D.L. 30/12/1993, n. 557
- D.L. 29/04/1994, n. 260
- D.L. 31/05/1994, n. 330
- D. Leg.vo 18/12/1997, n. 462
- D. Leg.vo 17/08/1999, n. 326
- D.L. 08/07/2002, n. 138 (L. 08/08/2002, n. 178)
- D.M. 27/06/2003
- D.L. 17/06/2005, n. 106 (L. 31/07/2005, n. 156)
- Sent. C. Cost. 15/07/2005, n. 280
- D.L. 01/10/2007, n. 159 (L. 29/11/2007, n. 222)
- Sent. C. Cost. 07/11/2007, n. 366
- D.M. 21/05/2009
- D.L. 13/05/2011, n. 70 (L. 12//07/2011, n. 106)
- Sent. C. Cost. 22/11/2012, n. 258
- D.L. 21/06/2013, n. 69, (L. 09/08/2013, n. 98)
- Sent. Corte Cost. 31/05/2018, n. 114
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TITOLO I - RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE
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Capo I - VERSAMENTI DIRETTI
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Art. 1 - (Modalità di riscossione)
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Art. 2 - (Riscossione per ritenuta diretta)
Le imposte sono pagate per ritenuta diretta nei casi indicati dalla legge e secondo l
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Art. 3 - (Riscossione mediante versamenti diretti)
Sono riscosse mediante versamento diretto al concessionario N1;
1) le ritenute alla fonte effettuate, a norma degli artt. 23, 24, 25, 25 bis e 28 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, da parte di soggetti diversi da quelli indicati nel primo comma dell'art. 29 del predetto decreto e da quelli di cui al successivo comma del presente articolo; N3
2) N4
3) l'imposta sul reddito delle persone giuridiche, nonché l'
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Art. 3-bis - (Versamento diretto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche)
Il versamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, di cui alla lettera c) del secondo comma dell'articolo precedente, deve effett
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Art. 4 - (Acconti di imposta)
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Art. 5 - (Esattoria competente a ricevere il versamento diretto)
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Art. 5-bis - (Versamento ad ufficio incompetente)
Il versamento diretto ad una s
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Art. 6 - (Distinta dei versamenti diretti)
Il versamento diretto è ricevuto dai concessionari N1 in base a distinta di versamento.
La distinta di vers
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Art. 7 - (Versamento diretto mediante conti correnti postali)
Il versamento diretto può essere effettuato in danaro sull'apposito conto corrente postale in
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Art. 8 - (Termini per il versamento diretto)
I versamenti diretti alle sezioni di tesoreria provinciale dello Stato e al concessionario N1 devono essere eseguiti:
1) entro i primi quindici giorni del mese successivo a quello in cui è stata operata la ritenuta prevista dall'art. 3, primo comma, n. 1) e dal secondo comma, lettere a), f) e h), e sono maturati i premi di cui alla lettera g) dello stesso secondo comma; N20
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Art. 9 - (Mancato o ritardato versamento diretto)
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Capo II - RISCOSSIONE MEDIANTE RUOLI
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Art. 10 - (Definizioni)
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Art. 11 - (Oggetto e specie dei ruoli)
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Art. 12 - (Formazione e contenuto dei ruoli)
1. L'ufficio competente forma ruoli distinti per ciascuno degli ambiti territoriali in cui i concessionari operano. In
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Art. 12-bis. - (Importo minimo iscrivibile a ruolo)
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Art. 13 - (Termine per la formazione e l'invio dei ruoli all'intendenza)
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Art. 14 - (Iscrizioni a ruolo a titolo definitivo)
Sono iscritti a titolo definitivo nei
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Art. 15 - (Iscrizioni nei ruoli in base ad accertamenti non definitivi)
Le imposte, i contributi ed i premi corrispondenti agli imponibili accertati dall'ufficio ma non ancora definitivi, nonché i relativi interessi, son
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Art. 15-bis. - (Iscrizioni nei ruoli straordinari)
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Art. 15-ter - (Inadempimenti nei pagamenti delle somme dovute a seguito dell'attività di controllo dell'Agenzia delle entrate)
1. In caso di rateazione ai sensi dell'articolo 3-bis del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 462, il mancato pagamento della prima rata entro il termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, ovvero di una delle rate diverse dalla prima entro il termine di pagamento della rata successiva, comporta la decadenza dal beneficio della rateazione e l'iscrizione a ruolo dei residui importi dovuti a titolo di imposta, interessi e sanzioni in misura piena.
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Art. 16 - (Versamenti diretti non computati)
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Art. 17 - (Termini di decadenza per l'iscrizione a ruolo)
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Art. 18 - (Ripartizione delle imposte in rate)
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Art. 19 - (Dilazione del pagamento)
N47 N205
1. L'agente della riscossione, su richiesta del contribuente che dichiara di versare in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, concede la ripartizione del pagamento delle somme iscritte a ruolo, con esclusione dei diritti di notifica, fino ad un massimo di settantadue rate mensili. Nel caso in cui le somme iscritte a ruolo sono “di importo superiore a 60.000 euro”N207, la dilazione può essere concessa se il contribuente documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà. N49
1-bis. In caso di comprovato peggioramento della situazione di cui al comma 1, la dilazione concessa può essere prorogata una sola volta, per un ulteriore periodo e fino a settantadue mesi, a condizione che non sia intervenuta decadenza. N52
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Art. 19-bis. - (Sospensione della riscossione per situazioni eccezionali)
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Art. 20 - (Interessi per ritardata iscrizione a ruolo)
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Art. 21 - (Interessi per dilazione del pagamento)
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Art. 22 - (Attribuzione degli interessi)
Gli interessi di cui agli articoli 20 e 21 spettano all'ente destinatario del gettito
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Art. 23 - (Esecutorietà dei ruoli)
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Art. 24 - (Consegna del ruolo al concessionario)
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Art. 25 - (Cartella di pagamento)
N67 N73
1. Il concessionario notifica la cartella di pagamento, al debitore iscritto a ruolo o al coobbligato nei confronti dei quali procede, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre:
a) del terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, ovvero a quello di scadenza del versamento dell'unica o ultima rata se il termine per il versamento delle somme risultanti dalla dichiarazione scade oltre il 31 dicembre dell'anno in cui la dichiarazione è presentata, per le somme che risultano dovute a seguito dell'attività di liquidazione prevista dall'articolo 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, nonché del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione del sostituto d'imposta per le somme che risultano dovute ai sensi degli articoli 19 e 20 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
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Art. 26 - (Notificazione della cartella di pagamento)
La cartella è notificata dagli ufficiali della riscossione o da altri soggetti abilitati dal concessionario nelle forme previste dalla legge ovvero, previa eventuale convenzione tra comune e concessionario, dai messi comunali o dagli agenti della polizia municipale “; in tal caso, quando ai fini del perfezionamento della notifica sono necessarie più formalità, le stesse possono essere compiute, in un periodo di tempo non superiore a trenta giorni, da soggetti diversi tra quelli sopra indicati ciascuno dei quali certifica l’attività svolta mediante relazione datata e sottoscritta” N211. La notifica può essere eseguita anche mediante invio di raccomandata con avviso di ricevimento; in tal caso, la cartella è notificata in plico chiuso e la notifica si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento sottoscritto da una
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Art. 27 - (Luogo e tempo del pagamento)
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Art. 28 - (Modalità di pagamento)
1. Il pagamento delle somme iscritte a ruolo può essere effettuato presso gli sportelli del concessionario, le agenzie postali e le b
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Art. 28-bis - (Pagamento delle imposte dirette mediante cessione di beni culturali)
I soggetti tenuti al pagamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche, dell'imposta locale sui redditi, dei tributi erariali soppressi di cui all'art. 82 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 597, e relativi interessi, soprattasse e pene pecuniarie possono cedere allo Stato, in pagamento totale o parziale delle imposte stesse e degli accessori, i beni indicati negli articoli 1, 2 e 5 della legge 1° giugno 1939, n. 1089, e successive modificazioni e integrazioni, gli archivi o singoli documenti dichiarati di notevole interesse storico a norma dell'art. 36 del decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, nonché le opere di autori viventi o la cui esecuzione risalga anche ad epoca inferiore al cinquantennio, di cui lo Stato sia interessato all'acquisizione. La disposizione non si applica ai sostituti d'im
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Art. 28-ter - (Pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta)
1. In sede di erogazione di un rimborso d’imposta, l’Agenzia delle entrate verifica se il beneficiario risulta iscritto a ruolo e, in caso affermativo, trasmette in via telematica apposita segnalazione all’agente della riscossione che ha in carico il ruolo, mettendo a disposizione dello stesso, sulla contabilità di cui all’articolo 2, comma 1, del d
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Art. 28-quater - (Compensazioni di crediti con somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo).
1. A partire dal 1° gennaio 2011, i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, maturati nei confronti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30
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Art. 28-quinquies - (Compensazioni di crediti con somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflativi del contenzioso tributario)
1. I crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili, nei confronti delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni per somministrazioni, forniture e appalti, possono essere compensati, solo su specifica richiesta del creditore, con l'utilizzo del sistema previsto dall'articolo 17, del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, ed esclusivamente attraverso i
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Art. 29 - (Rilascio della quietanza)
Per ogni pagamento di imposte iscritte a ruolo il concessionario
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Art. 30 - (Interessi di mora)
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Art. 31 - (Imputazione dei pagamenti)
Il concessionario N1 non può rifiutare pagamenti parziali di rate scadute e pagamenti in acconto per rate di imposte non ancora scadute.
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Art. 32 - (Responsabilità solidale dei nuovi possessori di immobili)
Agli effetti dell'imposta locale sui redditi i nuovi possessori di immobili a titolo di proprietà o di altri diri
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Art. 33 - (Responsabilità solidale per l'imposta locale sui redditi)
Quando il presupposto dell'imposta locale sui redditi si verifica unitariamente nei c
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Art. 34 - (Responsabilità solidale per l'imposta sui redditi delle persone fisiche)
Le persone i cui redditi per l'accertamento dell'imposta sul reddito delle persone fisiche sono stati cumulati con quelli del soggetto iscritto a ruolo sono responsabili in solido con il soggetto mede
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Art. 35 - (Solidarietà del sostituto di imposta)
Quando il sostituto viene iscritto a ruolo per imposte, sopratasse e interessi relati
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Art. 36 - (Responsabilità ed obblighi degli amministratori, dei liquidatori e dei soci)
I liquidatori dei soggetti all'imposta sul reddito delle persone giuridiche che non adempiono all'obbligo di pagare, con le attività della liquidazione, le imposte dovute per il periodo della liquidazione medesima e per quelli anteriori rispondono in proprio del pagamento delle imposte se non provano di aver soddisfatto i crediti tributari anteriormente all'assegnazione di beni ai soci o associati, ovvero di avere soddisfatto crediti di ordine superiore a quelli tributari. Tale responsabilità è commisurata all'importo dei crediti d'imposta che avrebbero
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Art. 37 - (Rimborso di ritenute dirette)
Il contribuente assoggettato a ritenuta diretta può ricorrere all'intendente di finanza della provincia nella quale ha il domicilio fiscale, per errore materiale, duplicazione
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Art. 38 - (Rimborso di versamenti diretti)
Il soggetto che ha effettuato il versamento diretto può presentare all'intendente di finanza nella cui circoscrizione ha sede il concessionario N1 presso la quale è stato eseguito il versamento istanza di rimborso, entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento stesso, nel caso di errore materiale, duplicazione ed inesistenza totale o parziale dell'obbligo di versamento N100.
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Art. 39 - (Sospensione amministrativa della riscossione)
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Art. 40 - (Rimborso dell'imposta a seguito di decisione delle commissioni tributarie)
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Art. 41 - (Rimborso d'ufficio)
Quando emergono errori materiali o duplicazioni dovuti all'ufficio delle imposte, questo provvede ad effettuare il rimborso delle maggiori somme iscritte a ruolo.
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Art. 42 - (Esecuzione del rimborso)
Del rimborso disposto l'ufficio delle imposte dà avviso al contribuente nonché al cessionario nei casi previsti dall'articolo 43-bis. N109
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Art. 42-bis - (Esecuzione del rimborso d'ufficio tramite procedura automatizzata)
Per l'esecuzione dei rimborsi previsti dall'art. 38, quinto comma, e dall'art. 41, secondo comma, emergenti a seguito della liquidazione delle imposte effettuata a norma dell'art. 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e successive modificazioni, gli uffici delle imposte si avvalgono della procedura di cui al presente articolo. N112
Entro l'anno solare successivo alla data di scadenza del termine della presentazione della dichiarazione dei redditi gli uffici e i centri di servizio formano, per ciascun anno di imposta, liste di rimborso che contengono, in corrispondenza d
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Art. 43 - (Recupero di somme erroneamente rimborsate)
L'ufficio provvede mediante iscrizione a ruolo al recupero delle somme erroneamente rimborsate e degli interessi eventualmente corr
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Art. 43-bis - (Cessione dei crediti di imposta)
Le disposizioni degli
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Art. 43-ter - (Cessione delle eccedenze nell'ambito del gruppo)
Le eccedenze dell'imposta sul reddito delle persone giuridiche e dell'imposta locale sui redditi risultanti dalla dichiarazione dei redditi delle società o enti appartenenti ad un gruppo possono essere cedute, in tutto o in parte, a una o più società o all'ente dello stesso gruppo, senza l'osservanza delle formalità di cui agli articoli 69 e 70 del regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440.
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Art. 44 - (Interessi per ritardato rimborso di imposte pagate)
Il contribuente che abbia effettuato versamenti diretti o sia stato iscritto a ruolo per un ammontare di imposta superiore a quello effettivamente dovuto per lo stesso periodo ha diritto, per la maggior somma effettivame
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Art. 44-bis - (Interessi per rimborsi eseguiti mediante procedura automatizzata)
Per i rimborsi effettuati con le modalità di cui all'art. 42-bis, l'interesse è dovuto con decorrenza dal secondo semestre solare successivo alla data di scadenza del termine
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Art. 45 - (Riscossione coattiva)
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Art. 46 - (Delega ad altro concessionario)
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Art. 47 - (Gratuità delle trascrizioni, iscrizioni e cancellazioni di pignoramenti e ipoteche)
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Art. 47-bis - (Gratuità di altre attività e misura dell'imposta di registro sui trasferimenti coattivi di beni mobili)
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Art. 48 - (Tasse e diritti per atti giudiziari)
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Art. 48-bis - (Disposizioni sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni)
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 2, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e le società a
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344251 4739118
344251 4739119
Art. 49 - (Espropriazione forzata)
1. Per la riscossione delle somme non pagate il concessionario procede ad espropriazione forzata sulla base del ruolo, che costituisce titolo esecutivo
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Art. 50 - (Termine per l'inizio dell'esecuzione)
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Art. 51 - (Surroga del concessionario in procedimenti esecutivi già iniziati)
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Art. 52 - (Procedimento di vendita)
1. La vendita dei beni pignorati è effettuata, mediante pubblico incanto o nelle altre forme previste dal presente decreto, a cura del concessionario, senza necessità di autorizzazione dell'autorit&agrav
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Art. 53 - (Cessazione dell'efficacia del pignoramento e cancellazione della trascrizione)
344251 4739124
Art. 54 - (Intervento dei creditori)
344251 4739125
Art. 55 - (Divieto per il concessionario di acquisto dei beni pignorati)
344251 4739126
Art. 56 - (Deposito degli atti e del prezzo)
1. Gli
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Art. 57 - (Opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi)
344251 4739128
Art. 58 - (Opposizione di terzi)
1. L'opposizione prevista dall'articolo 619 del codice di procedura civile deve essere promossa prima de
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Art. 59 - (Risarcimento dei danni)
344251 4739130
Art. 60 - (Sospensione dell'esecuzione)
344251 4739131
Art. 61 - (Estinzione del procedimento per pagamento del debito)
344251 4739132
344251 4739133
Art. 62 - (Disposizioni particolari sui beni pignorabili)
1. I beni di cui all'
344251 4739134
Art. 63 - (Astensione dal pignoramento)
344251 4739135
Art. 64 - (Custodia dei beni pignorati)
344251 4739136
Art. 65 - (Notifica del verbale di pignoramento)
344251 4739137
Art. 66 - (Avviso di vendita dei beni pignorati)
344251 4739138
Art. 67 - (Incanto anticipato)
344251 4739139
Art. 68 - (Prezzo base del primo incanto)
344251 4739140
Art. 69 - (Secondo incanto)
344251 4739141
Art. 70 - (Beni invenduti)
344251 4739142
Art. 71 - (Intervento degli istituti vendite giudiziarie)
344251 4739143
344251 4739144
Art. 72 - (Pignoramento di fitti o pigioni)
344251 4739145
Art. 72-bis - (Pignoramento dei crediti verso terzi)
1. Salvo che per i crediti pensionistici e fermo restando quanto previsto dall’articolo 545, commi quarto, quinto e sesto, del
344251 4739146
Art. 72-ter - (Limiti di pignorabilità)
1. Le somme dovute a titolo di stipendio, di salario o di altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, comprese qu
344251 4739147
Art. 73 - (Pignoramento di cose del debitore in possesso di terzi)
344251 4739148
Art. 74 - (Vendita e assegnazione dei crediti pignorati)
344251 4739149
Art. 75 - (Pignoramenti presso pubbliche amministrazioni)
344251 4739150
Art. 75-bis - (Dichiarazione stragiudiziale del terzo)
1. Decorso inutilmente il termine di cui all’ articolo 50, comma 1, l’agente della riscossione, prima di procedere ai sensi degli
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Art. 76 - (Espropriazione immobiliare)
1. Ferma la facoltà di intervento ai sensi dell'articolo 499 del codice di procedura civile, l'agente della riscossione:
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Art. 77 - (Iscrizione di ipoteca)
1. Decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1, il ruolo costituisce titolo per iscrivere ipoteca sugli immobili del debitore e dei coobbligati per un impo
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Art. 78 - (Avviso di vendita)
1. Il pignoramento immobiliare si esegue mediante la trascrizione, a norma dell'articolo 555, secondo comma, del codice di procedura civile, di un avviso contenente:
b) la descrizione degli immo
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Art. 79 - (Prezzo base e cauzione)
1. Il prezzo base dell'incanto è
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Art. 80 - (Pubblicazione e notificazione dell'avviso di vendita)
1. Almeno venti giorni prima di quello fissato per il primo incanto l'avviso di vendita è inserito nel foglio degli annunci legali della provincia ed è affisso, a cura dell'ufficiale della riscossione, alla porta esterna della cancelleria del giudice dell'e
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Art. 81 - (Secondo e terzo incanto)
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Art. 82 - (Versamento del prezzo)
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Art. 83 - (Progetto di distribuzione)
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Art. 84 - (Distribuzione della somma ricavata)
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Art. 85 - (Assegnazione dell'immobile allo Stato)
1. Se il terzo incanto ha esito negativo, il concessionario, nei dieci giorni successivi
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Art. 86 - (Fermo di beni mobili registrati)
1. Decorso inutilmente il termine di cui all'articolo 50, comma 1, il concessionario può disporre il fermo dei beni mobili del debitore o dei coobbligati is
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Sezione I - Fallimento e liquidazione coatta amministrativa
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Art. 87 - (Ricorso per la dichiarazione di fallimento e domanda di ammissione al passivo)
1. Il concessionario pu&o
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Art. 88 - (Ammissione al passivo con riserva)
1. Se sulle somme iscritte a ruolo sorgono contestazioni, il credito è ammesso al passivo con riserva, anche nel caso in cui la domanda di ammissione sia presentata in via
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Art. 89 - (Esenzione dell'azione revocatoria)
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Sezione II - Concordato preventivo e amministrazione controllata
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Art. 90 - (Ammissione del debitore al concordato preventivo o all'amministrazione controllata)
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Art. 91 - (Espropriazione di navi e aeromobili)
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Art. 91-bis - (Fermo dei veicoli a motore ed autoscafi)
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Art. 92 - (Ritardati od omessi versamenti diretti)
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Art. 92-bis - (Mancata o irregolare documentazione probatoria)
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Art. 93 - (Versamenti a concessionario incompetente)
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Art. 94 - (Incompletezza delle distinte di versamento)
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Art. 95 - (Violazione dell'obbligo delle ritenute alla fonte)
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Art. 96 - (Pagamenti di crediti a contribuenti morosi)
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Art. 97 - (Morosità nel pagamento di imposte riscosse mediante ruoli)
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Art. 98 - (Applicazione delle sanzioni)
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Art. 99 - (Versamento delle ritenute sui dividendi)
Le ritenute alla fonte sugli utili indicati nell'art. 1 della legge 29 dicembre 1962,
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Art. 100 - (Versamento in tesoreria e iscrizione a ruolo di tributi soppressi)
Le disposizioni degli articoli 168, 169, 170, 172, 260 e 264 del testo unico delle leggi sulle imposte dirette approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 gennaio 1958, n. 645, seguitano ad applicarsi per i versamenti ivi previsti e relativi
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Art. 100-bis - (Acconti di imposte sui redditi dell'anno 1974)
I soggetti che in base alla dichiarazione annuale dei redditi presentata nell'anno 1973 e alle risultanze dei registri catastali al 31 agosto dello stesso anno, risultano possessori di
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Art. 100-ter - (Ammontare degli acconti)
Gli acconti d'imposta sono dovuti nella misura:
a) del 15 per cento sui redditi imponibili di ricchezza mobile di categoria B dei soggetti indicati nell'
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Art. 100-quater - (Imputazione degli acconti alle imposte sul reddito dovute per l'anno 1974)
Gli acconti d'imposta commisurati ai redditi imponibili di ricchezza mobile delle categorie B e C/1 sono detratti dall'imposta sul reddito delle persone fisiche o dall'imposta sul reddito delle persone giuridiche dovute per l'anno 1974 o per il primo periodo d'im
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Art. 100-quinquies - (Riscossione degli acconti)
Gli acconti d'imposta di cui all'art. 100-bis
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Art. 100-sexies - (Iscrizione nei ruoli delle imposte dovute sui redditi dichiarati per l'anno 1974)
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Art. 101 - (Termini per sgravi e rimborsi relativi a tributi soppressi)
I termini per proporre ricorsi o istanze, pendenti al 1° gennaio 1974, decorrono
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Art. 102 - (Responsabilità solidale e privilegi relativi a tributi soppressi)
Per i tributi di cui all'art. 100, secondo comma, seguitano ad applicarsi le disposiz
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Art. 103 - (Riscossione dei ruoli di enti diversi dallo Stato)
Le disposizioni di cui agli articoli 11 e 23 del presente decreto, concernenti rispettiva
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Art. 104 - (Disposizioni abrogate)
A decorrere dal 1° gennaio 1974 sono abrogate le disposizioni di cui al titolo X
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Art. 105 - (Entrata in vigore)
D. P.R. 29/01/1958, n. 645
Approvazione del testo unico delle leggi sulle imposte dirette.
Titolo X (articoli da 167 a 172), a decorrere dal 01/01/1974; Titolo XI, Capo II (articolo da 260 a 265), a decorrere dal 01/01/1974
Dal 01/03/2018: articolo 48-bis, comma 1.
Articolo 26, comma 1.
Articolo 26, comma 2; articolo 72-ter, comma 2-ter
Articolo 19, comma 1
Articolo 49, commi 1-ter e 1-quater.
Articolo 15-ter; articolo 19, commi 1, 1-quater, 3, 3-bis e 4; articolo 25, commi 1, lettera c-bis), 1-bis e 1-ter; articolo 26, comma 2; articolo 39, comma 2; articolo 49, commi 1 e 1-bis.
Articolo 19, commi 1-quinquies e 3; articolo 52, commi 2-bis, 2-ter e 2-quater; articolo 53, comma 1; articolo 62, commi 1 e 1-bis; articolo 72-bis, comma 1, lettera a); articolo 72-ter, comma 2-bis; articolo 76, comma 1; articolo 77, comma 1-bis; articolo 78, comma 2-bis; articolo 80, commi 1-bis, 2 e 2-bis; articolo 85, comma 1; articolo 86, comma 2
Articolo 28-quater, comma 1, secondo periodo; 28-quinquies
Articolo 28-quater
Articolo 72-bis; articolo 72-ter
Art. 48-bis, comma 1
D.L. 01/10/2007, n. 159
Interventi urgenti in materia economico-finanziaria, per lo sviluppo e l’equità sociale.
Segnaliamo alcune tra le principali disposizioni.
Pagamenti delle pubbliche amministrazioni. Confermata anche in sede di conversione in legge la disposizione di cui all'art. 19, comma 1, la quale modifica l'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973 (Disposizioni sulla riscossione delle imposte sul reddito), introdotto dall'art. 2, comma 9, della L. 286/2006. Detto articolo aveva disposto che le pubbliche amministrazioni, prima di effettuare a qualsiasi titolo pagamenti di importo superiore a Euro 10.000,00 debbono verificare se il beneficiario sia inadempiente ad obblighi di pagamento di cartelle per un ammontare complessivo almeno pari all'importo medesimo. In caso affermativo l'amministrazione non procede al pagamento e segnala al competente agente della riscossione la circostanza.
Con la modifica in commento è stabilito che le nuove norme sui pagamenti delle PA, che coinvolgono anche la riscossione dei crediti che professionisti ed imprese vantano nei confronti delle pubbliche amministrazioni per prestazioni a qualsiasi titolo effettuate, saranno applicabili solamente dalla data di entrata in vigore del regolamento ministeriale che, ai sensi del comma 2 dello stesso art. 48-bis, dovrà individuarne le modalità attuative.
Diversamente dal testo iniziale del decreto-legge invece è previsto che anche le società a prevalente partecipazione pubblica sono tenute al controllo della morosità del beneficiario, prima di effettuare pagamenti. Segnaliamo infine l'introduzione del comma 2-bis dell'art 48-bis, il quale prevede che con decreto ministeriale possa essere innalzata, in misura comunque non superiore al doppio, o abbassata la soglia di Euro 10.000,00 che fa scattare l'applicazione delle norme commentate.
Individuazione dei Fabbricati rurali. L'art. 42-bis, in attuazione di quanto previsto dal comma 339 della L. 296/2006 in merito all'accatastamento dei fabbricati rurali, modifica l'art. 9, comma 3, della L. 133/1994, che definisce appunto in quali casi i fabbricati possono definirsi rurali.
Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica. Confermato sostanzialmente anche l'art. 21, il quale prevede il finanziamento, entro il limite di 550 mln di euro per l'anno 2007, di un piano straordinario di edilizia residenziale pubblica nei Comuni capoluoghi di provincia, in quelli con essi confinanti aventi popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei Comuni ad alta tensione abitativa individuati dalla delibera CIPE n. 87/2003.
Il piano è finalizzato a contenere il disagio abitativo, a favorire il passaggio da casa a casa per particolari categorie sociali, nonché ad assicurare alloggi a canone sociale principalmente per dette categorie. Il finanziamento è destinato in via prioritaria al recupero ed all'adattamento funzionale di alloggi esistenti non occupati di proprietà degli ex IACP e dei Comuni, nonché all'acquisto, alla locazione, ed eventualmente anche alla costruzione di nuovi alloggi.
Rifinanziamento Contratti di Quartiere II. L'art. 21-bis prevede il rifinanziamento dei programmi innovativi in ambito urbano denominati «Contratti di Quartiere II». A tali programmi sono in particolare destinate le risorse originariamente assegnate ai programmi costruttivi di cui alla L. 203/1991 (programma straordinario di edilizia residenziale da concedere in locazione o in godimento ai dipendenti delle amministrazioni dello Stato quando è strettamente necessario alla lotta alla criminalità organizzata), non impegnate alla data del 31.12.2007.
Nell'ambito delle risorse di cui sopra una quota fino a 6o mln di Euro dovrà essere destinata alla prosecuzione degli interventi per il potenziamento della raccolta differenziata, di cui al comma 1008 della L. 296/2006, da realizzare attraverso le procedure previste per le infrastrutture strategiche dagli artt. 163 e seguenti del Codice dei contratti (D. Leg.vo 163/2006).
Fondi per infrastrutture e mobilità. L'art. 2 attribuisce la somma complessiva di 1,035 mld di euro alle FF.SS., a titolo di anticipo spese per il 2008, quanto a 800 mln di euro per la prosecuzione di opere in corso sulla rete tradizionale dell'infrastruttura ferroviaria previste dal contratto di programma stipulato con il Ministero delle infrastrutture, e quanto a 235 mln di euro per assicurare la continuità dell'attività di manutenzione straordinaria. Sono invece attribuiti all'Anas, sempre a titolo di anticipo spese per il 2008, 215 mln di euro per l'attuazione dei progetti ricompresi nel piano di investimenti allegato al contratto di programma stipulato con il Ministero delle infrastrutture.
Certificazione energetica interventi pubblici. Al fine del raggiungimento degli obiettivi previsti dal Protocollo di Kyoto, l'art. 26, comma 1-bis, prevede che i nuovi interventi pubblici devono essere accompagnati da una certificazione attestante il contributo ai fini degli obblighi di riduzione delle emissioni di gas serra nonchè da una certificazione energetica che attesti la realizzazione degli interventi secondo standard di efficienza energetica conformi alle migliori tecniche disponibili e l’utilizzo di una quota obbligatoria di calore ed elettricita` prodotti da fonti rinnovabili. Le procedure e le modalita` di certificazione saranno definite con decreto del Ministro dell’ambiente.
Tra le principali novità di interesse dei tecnici si segnala quanto segue:
Plusvalenze sulla cessione di immobili e terreni (art. 2, comma 21)
Accatastamento fabbricati rurali (art. 2, commi 36-38)
Classamento immobili gruppo catastale E (art. 2, commi 40-44)
Imposte per successioni e donazioni (art. 2, commi 47-53)
Articoli 12, comma 3; 25, comma 2-bis
D. Min. Economia e Fin. 18/01/2008, n. 40
Modalità di attuazione dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.
Articolo 48-bis.
Il provvedimento dà attuazione all'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973 (introdotto dall'art. 2, comma 9, del D.L. 262/2006, convertito dalla L. 286/2006), concernente l'obbligo da parte delle pubbliche amministrazioni di verificare, prima di effettuare a qualsiasi titolo pagamenti di importo superiore alla soglia ivi prevista, se il beneficiario sia inadempiente ad obblighi di pagamento di cartelle per un ammontare complessivo almeno pari all'importo medesimo. Detto art. 48-bis inoltre impone, in caso di inadempienza del beneficiario, di non procedere al pagamento e di segnalare la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo. Il presente decreto definisce le modalità di espletamento delle norme in oggetto per i soli soggetti pubblici, ossia le amministrazioni pubbliche e le società a totale partecipazione pubblica, rinviando ad un futuro regolamento la disciplina concernente le società a prevalente partecipazione pubblica.
In sintesi la procedura di verifica si articola nel seguente modo: i soggetti pubblici, prima di effettuare il pagamento di un importo superiore alla soglia, inoltrano, previa registrazione, apposita richiesta a Equitalia Servizi S.p.A., la quale controlla se risulta un inadempimento a carico del beneficiario e ne dà comunicazione al soggetto pubblico richiedente entro i cinque giorni feriali successivi alla ricezione della richiesta.
Se Equitalia Servizi S.p.A. non constata un inadempimento, o se non fornisce alcuna risposta entro i cinque giorni lavorativi previsti, il soggetto pubblico è autorizzato al pagamento, mentre se dovesse risultare un inadempimento, la richiesta del soggetto pubblico costituisce segnalazione all'agente della riscossione competente per territorio. In questo caso il soggetto pubblico non procede al pagamento delle somme dovute fino alla concorrenza dell'ammontare del debito, a meno che nei sessanta giorni successivi a quello della comunicazione l'agente della riscossione abbia omesso di notificare l'ordine di versamento. Qualora nel suddetto periodo venga meno l'inadempimento o se ne riduca l'ammontare, Equitalia Servizi S.p.A. lo comunica prontamente al soggetto pubblico, indicando l'importo del pagamento autorizzato.
La L. 27/12/2017, n. 205 ha apportato delle modifiche al decreto, a decorrere dal 01/03/2018.
Circ. Min. Economia e Fin. 21/03/2018, n. 13
Decreto 18 gennaio 2008, n. 40, concernente: «Modalità di attuazione dell’articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni» - Chiarimenti aggiuntivi.
Ai sensi dell'art. 48-bis del D. P.R. 29/09/1973, n. 602, le pubbliche amministrazioni, prima di effettuare a qualunque titolo il pagamento di un importo superiore ad una somma determinata, verificano se il beneficiario è inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.
La Circolare in oggetto, oltre a dare conto delle novità legislative sopravvenute dall'entrata in vigore del suddetto art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, analizza taluni profili critici, tra quelli ritenuti più interessanti e di maggiore rilevanza, al fine di offrire le soluzioni interpretative reputate corrette.
In particolare, la Circolare fornisce chiarimenti in merito ai seguenti punti: ambito soggettivo, scissione dei pagamenti, pagamento e giudizio di ottemperanza, pagamento agli eredi del beneficiario originario, mandato con rappresentanza e procura all’incasso, verifica ex articolo 48-bis del D.P.R. 602/1973 e inadempienza contributiva, cessione del credito, verifica ex articolo 48-bis del D.P.R. 602/1973 e fermo amministrativo, aggiornamenti sul trattamento delle irregolarità, pagamento di tributi a favore di società di capitali, frazionamento dei pagamenti.
Circ. INPS 30/01/2014, n. 16
Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali 13 marzo 2013. Rilascio del documento unico di regolarità contributiva in presenza di certificazione dei crediti ai sensi dell’art. 13 bis, comma 5, del decreto legge 7 maggio 2012, n. 52 convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 2012, n. 94.
L'INPS fornisce indicazioni in merito all'applicazione della disciplina per il rilascio del DURC in presenza di certificazione di crediti certi, liquidi ed esigibili, vantati nei confronti delle P.A. - emessa tramite la «Piattaforma per la Certificazione dei Crediti» (PCC) - a seguito della realizzazione, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, all’interno della citata Piattaforma, della funzione di «Gestione Richieste DURC», riservata ai soggetti titolari dei crediti, e di quella di «Verifica la capienza per l’emissione del DURC», rivolta agli Enti tenuti al rilascio del DURC.
Si ricorda che nel quadro del sistema vigente in materia di DURC, il Documento rilasciato ai sensi dell’art. 13-bis, comma 5, del D.L. 52/2012, che prevede per l'appunto l'emissione del DURC in presenza di crediti certi, liquidi ed esigibili, viene a costituire pertanto una tipologia specifica attraverso la quale il legislatore ha inteso far sì che le imprese creditrici nei confronti delle pubbliche amministrazioni, nell’ambito dei limiti delineati dalla norma, ottengano un DURC per poter continuare ad operare sul mercato, in particolare in quello della contrattualistica pubblica, pur in presenza di debiti previdenziali e/o assicurativi.
Rinviando integralmente a quanto chiarito in materia dalla Circolare del Ministero del Lavoro 40/2013, la Circolare 16/2014 in commento fornisce le opportune indicazioni in ordine all’applicazione della disciplina a seguito della realizzazione delle due citate nuove funzioni nella «Piattaforma per la Certificazione dei Crediti» (PCC).
Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell'appaltatore - Circolare n. 40/E dell’8 ottobre 2012 - Problematiche interpretative.
l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito all'ambito applicativo delle disposizioni in materia di responsabilità solidale dell'appaltatore di cui all'art. 13-ter del D.L. 83/2012, ad integrazione di quanto già espresso con la Circolare 08/10/2012, n. 40.
Si ricorda che il citato art. 13-ter del D.L. 83/2012, che ha sostituito il comma 28 ed aggiunto i commi 28-bis e 28-ter dell'art. 35 del D.L. 223/2006, ha introdotto la responsabilità dell’appaltatore con il subappaltatore per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA dovuta dal subappaltatore in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del rapporto, nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto.
Dal momento che l'art. 13-ter in questione è contenuto nel Capo III - «Misure per l'edilizia» del Titolo I - «Misure urgenti per le infrastrutture, l'edilizia ed i trasporti», occorre chiarire se le nuove norme siano da applicarsi al solo settore edile o ad un ambito più ampio. In merito la Circolare chiarisce che lo scopo della norma va ravvisato non nella finalità di introdurre specifiche misure di contrasto all’evasione nel settore edile, ma in quella di far emergere base imponibile in relazione alle prestazioni di servizi rese in esecuzione di contratti di appalto e subappalto intesi nella loro generalità, a prescindere dal settore economico in cui operano le parti contraenti.
Con riferimento alla Circolare 40/E dell'08/10/2012, in base alla quale la nuova norma si applica ai contratti di appalto/subappalto stipulati a decorrere dal 12/08/2012, la nuova circolare in commento ha precisato che l'eventuale rinnovo del contratto deve ritenersi equivalente ad una nuova stipula e, pertanto, la disciplina in esame è applicabile, a partire dalla data di rinnovo, anche ai contratti rinnovati successivamente al 12/08/2012.
Sono escluse le tipologie contrattuali diverse dal contratto di appalto di opere e servizi quali, ad esempio:
gli appalti di fornitura dei beni;
il contratto d’opera, disciplinato dall’articolo 2222 c.c.;
il contratto di trasporto di cui agli articoli 1678 e seguenti del c.c.;
il contratto di subfornitura disciplinato dalla L. 192/1998;
le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile.
La norma trova applicazione sia nell’ipotesi in cui vi sia un contratto di subappalto, sia nell'ipotesi in cui l’appaltatore provveda direttamente alla realizzazione dell’opera affidatagli dal committente.
Dall'ambito soggettivo di applicazione della norma sono escluse, per espressa previsione normativa:
le persone fisiche non soggetti IVA, ai sensi degli artt. 4 e 5 del D.P.R. 633/1972;
le stazioni appaltanti di cui all’art. 3, comma 33, del D. Leg.vo 163/2006;
il «condominio», in quanto tale figura non è compresa fra i soggetti individuati agli articoli 73 e 74 del D.P.R. 917/1986.
In caso di più contratti intercorrenti tra le medesime parti, la certificazione attestante la regolarità dei versamenti delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA relativi al contratto d’appalto, può essere rilasciata in modo unitario.
Per i casi in cui l’appaltatore/subappaltatore ceda il proprio credito a terzi, la regolarità fiscale relativa ai rapporti riferibili al credito oggetto di cessione può essere attestata nel momento in cui il cedente dà notizia della cessione al debitore ceduto (committente o appaltatore).
Circ. Min. Economia e Fin. 23/09/2011, n. 27
Modalità di attuazione dell'articolo 48-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni ai sensi del decreto ministeriale 18 gennaio 2008, n. 40, - Ulteriori chiarimenti.
Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha fornito ulteriori chiarimenti applicativi delle disposizioni in materia di pagamenti delle pubbliche amministrazioni, di cui all'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973.
Tali disposizioni, in sintesi, prevedono che le Pubbliche Amministrazioni e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare il pagamento di somme superiori a 10mila Euro, verificano se il beneficiario del pagamento stesso risulta inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o piu' cartelle di pagamento e, in caso affermativo, non procedono al pagamento, al fine di agevolare il competente agente della riscossione nel concreto esercizio dell'attività di riscossione dei crediti iscritti a ruolo.
A tali disposizioni è stata data attuazione con il successivo D.M. 18/01/2008, n. 40.
La nuova Circolare, che fa seguito alle precedenti del 29/07/2008 e del 22/10/2009, le cui indicazioni restano integralmente valide, chiarisce alcuni aspetti connessi alla pratica applicativa delle disposizioni in esame, ed in particolare: pagamenti di somme in base a sentenza; somme assegnate dal giudice dell'esecuzione; incentivi e finanziamenti alle imprese; trattamento delle irregolarità.
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 16/12/2010, n. 219
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dalla Provincia Regionale di Caltanissetta – Lavori di realizzazione della strada di accesso all’edificio sede dell’Istituto Alberghiero di Caltanissetta – Importo a base d’asta: € 65.500,00 – S.A.: Provincia Regionale di Caltanissetta.
Secondo l’orientamento costante della giurisprudenza e di questa Autorità l’impresa deve essere in regola con gli obblighi in materia di imposte e tasse, nonché di contributi previdenziali e assistenziali, fin dal momento della presentazione della domanda di partecipazione alla gara, ovvero di presentazione dell’offerta in caso di procedura aperta, essendo irrilevanti eventuali adempimenti tardivi. E’ stato, peraltro, chiarito dalla Corte di Giustizia, con la sentenza del 9 febbraio 2006, e sancito dai giudici amministrativi nazionali, che laddove l’impresa si sia avvalsa di ricorsi giurisdizionali o amministrativi avverso atti di accertamento del debito o abbia usufruito di condono fiscale o previdenziale o, infine, abbia ottenuto una rateizzazione o riduzione del debito, la stessa deve essere considerata in regola con gli obblighi contribuitivi, a condizione che provi di aver presentato ricorso o di aver beneficiato di tali misure, entro il suddetto termine di scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione alla gara, ovvero di presentazione dell’offerta. Ai fini della regolarità in esame, quindi, non rileva esclusivamente la dimostrazione di un regolarità fiscale o previdenziale “interamente in essere” al momento della presentazione della domanda di partecipazione o dell’offerta, ma acquisisce pari rilievo la prova di aver beneficiato, entro tale termine, di misure variamente “premiali”, ovvero variamente “sananti” e/o “condonative”, i cui pagamenti, dilazionati nell’arco temporale ex lege eventualmente consentito, siano in corso di adempimento, ferma restando la necessità di rispettare, entro i puntuali termini di scadenza previsti, l’esatto pagamento dei ratei.
Risoluz. Ag. Entrate 17/08/2010, n. 83/E
Consulenza giuridica - Imposta sostitutiva - Retribuzioni erogate ai dipendenti per lavoro notturno e straordinario - articolo 2, comma 1, lett. c), D.L. n. 93 del 2008.
Circ. Min. Economia e Fin. 08/10/2009, n. 29
Decreto ministeriale 18 gennaio 2008, n. 40, concernente «Modalità di attuazione dell’articolo 45-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, recante disposizioni in materia di pagamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni» - Nuovi chiarimenti.
La Circolare , fornisce ulteriori chiarimenti operativi concernenti le disposizioni di cui all'art. 48-bis del D.P.R. 602/1973, introdotto dalla L. 286/2006, sui pagamenti delle pubbliche amministrazioni e delle società a prevalente partecipazione pubblica.
La suddetta disposizione, si ricorda, prevede che le pubbliche amministrazioni e le società a totale partecipazione pubblica sono tenute a verificare, prima di effettuare a qualsiasi titolo pagamenti di importo superiore a € 10.000, se il beneficiario sia a sua volta inadempiente ad obblighi derivanti da cartelle per un ammontare complessivo almeno pari all'importo medesimo. In tal caso il soggetto pubblico deve sospendere il pagamento e segnalare la circostanza all'agente per la riscossione competente per territorio.
L'art. 19 della L. 222/2007 ne ha espressamente subordinato l'operatività all'entrata in vigore del regolamento ministeriale di attuazione, poi emanato con il D. Min. Economia e Finanze 18.1.2008, n. 40. Le prime indicazioni operative susseguenti all'emanazione del decreto sono state fornite con la Circolare n. 22 del 29/07/2008. Pagamento concomitante di più fatture e stati di avanzamento lavori (SAL) La circolare si sofferma sui casi in cui la pubblica amministrazione proceda alla liquidazione tramite unico mandato di pagamento in favore del medesimo beneficiario di più fatture o altri titoli, singolarmente di importo inferiore alla soglia di € 10.000 che fa scattare gli obblighi di verifica, ma complessivamente di importo superiore.
In questo caso il Ministero ritiene non si debba procedere ad effettuare la verifica, anche nel caso in cui in cui le diverse fatture, pur riferendosi ad un identico contratto, vengono emesse, nell'ipotesi di appalto di lavori, in coincidenza con i diversi stati di avanzamento lavori (SAL) e con il saldo finale. Raggruppamenti temporanei di imprese La precedente Circolare n. 22/2008 aveva specificato che nelle ipotesi di associazione temporanea di imprese e di raggruppamento temporaneo di imprese, di cui all'art. 37 del D. Leg.vo 163/2006, la verifica va effettuata sia in capo all'impresa mandataria che all'impresa mandante, visto che di norma i lavori di competenza devono essere fatturati da ciascuna impresa alla stazione appaltante. La nuova Circolare specifica che tale soluzione si applica sia nel caso in cui il mandato di pagamento è intestato alla società mandataria, che riscuote direttamente in nome e per conto della mandante, sia nel caso in cui sia l'impresa mandante a curare direttamente la riscossione del credito.
Circ. Ag. Entrate 04/08/2004, n. 35/E
Rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni e dei terreni - Proroga dei termini - Articolo 6-bis del decreto-legge 24 dicembre 2003, n. 355, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2004, n. 47.
DISCIPLINA NORMATIVA SULLA RIVALUTAZIONE DEI TERRENI (Regole generali del meccanismo e vantaggi; Dettagli della disciplina; Tempistiche e termini di scadenza e aliquota d’imposta; Recupero delle imposte pagate in eventuali precedenti rivalutazioni; Esempi pratici applicativi) - PRINCIPALI INDICAZIONI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE (Versamento effettuato oltre la scadenza; Mancato utilizzo del valore rivalutato; Mancato versamento delle rate successive; Giuramento perizia successivo all’atto; Omessa indicazione del valore rivalutato nell’atto; Ulteriori precisazioni varie) - VALUTAZIONI DI CONVENIENZA (Variabili di convenienza generali; Valutazioni in caso di trasferimento di diritti reali di godimento; Riepilogo delle variabili di convenienza) - RIVALUTAZIONE DI PARTECIPAZIONI SOCIETARIE - MODALITÀ DI VERSAMENTO E INDICAZIONE IN DICHIARAZIONE DEI REDDITI.
Il comune non può chiedere la Tari a chi è in carcere da Italia Oggi
Leggi e regolamenti parlano sempre più inglese da Il Sole 24 Ore
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