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Timestamp: 2018-04-25 04:48:11+00:00
Document Index: 14003410

Matched Legal Cases: ['art. 37', 'art. 7', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 37', 'art 37']

Proroga supplenze alla fine dell’anno scolastico. Cosa prevede la norma | Gilda Venezia
Precari normeScrutini esami Autore:	Gilda Venezia - 12 giugno 2016 / 10 : 05
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Proroga supplenze alla fine dell’anno scolastico. Cosa prevede la norma
dalla Gilda degli insegnanti di Venezia, 12.6.2016
– Ci giungono segnalazioni di colleghi circa contratti di proroga di supplenze inusuali e sicuramente penalizzanti.
Riportiamo di seguito alcuni riferimenti normativi.
Le indicazioni del Ministero sono contenute contenute nelle seguenti note
n. 5986 del 17.6.2010,
n. 8556 del 10.6.2009,
n. 9038 del 17.6.2009,
n. 4400 del 30.05.2013,
n. 2142 del 18.6.2014,
n. 14187 del 11/07/2007 (solo per il II grado)
Ricordiamo inoltre che il contratto di un supplente può arrivare “fino al termine delle lezioni” per due motivi:
per proroga o conferma contrattuale (cioè per malattia, maternità o congedo parentale);
perché il posto che si è reso disponibile dopo il 31/12 e per tutto l’anno a causa aspettativa/decesso del titolare ecc. o perché il docente titolare rientra a disposizione della scuola dopo il 30 aprile (art. 37 del CCNL/2007).
Nel primo caso, il supplente ha una serie di contratti che si rinnovano con proroghe o conferme ai sensi degli art. 7/4 e 7/5 del DM 131/07 (contratti che potrebbero essere stati sottoscritti anche ad inizio anno e con interruzioni per la sospensione delle lezioni per protrarsi comunque “fino al termine delle lezioni”);
Nel secondo caso, il docente potrebbe avere già firmato un contratto direttamente fino al termine delle lezioni perché il posto si è reso disponibile dopo il 31/12 o perché il titolare rientra nell’art. 37 del CCNL/2007 avendo già maturato un’assenza di 150 o 90 giorni dopo il 30 di aprile. Inoltre potrebbe esservi il caso di una riduzione oraria per allattamento richiesta dal docente titolare fino alla fine delle lezioni.
IL DOCENTE CHE HA UN CONTRATTO FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI HA DIRITTO ALLA PARTECIPAZIONE DEGLI SCRUTINI ED EVENTUALI ESAMI (I GRADO)
Il supplente che ha un contratto “fino al termine delle lezioni” (indipendentemente dal tipo di contratto ovvero se ha una proroga o una conferma del contratto) ha sempre diritto ad un contratto per gli scrutini ed eventuali esami.
Su quest’ultimo punto i docenti devono verificare che vi sia la condizione per il mantenimento in servizio del supplente per gli scrutini ed eventuali esami e cioè che il contratto sia stato stipulato fino al termine delle lezioni (non importa quale sia l’assenza del titolare).
In tal caso il supplente resta in servizio, con le differenze contrattuali analizzate di seguito, anche per gli scrutini ed eventuali esami di terza media e non può essere sostituito per tali adempimenti dal personale interno alla scuola.
PROROGA CONTRATTUALE DAL TERMINE DELLE LEZIONI FINO AGLI SCRUTINI ED EVENTUALI ESAMI SENZA INTERRUZIONE: SUPPLENTI CHE RIENTRANO NELL’ART. 37 DEL CCNL/2007, OVVERO PERSONALE IN SOSTITUZIONE DI TITOLARI ASSENTI DA ALMENO 150 GIORNI O 90 SE CLASSI TERMINALI I QUALI SONO “RIENTRATI” O “NON “RIENTRATI” A DISPOSIZIONE A SCUOLA DOPO IL 30 APRILE
Si ricorda inoltre che tale articolo non fa alcuna differenza tra ordini di scuola, pertanto la norma va applicata anche ai supplenti della scuola Primaria e dell’Infanzia.
NOTA BENE: Ai fini del conteggio dei 150 o 90 giorni di assenza si devono contare anche i periodi di sospensione delle lezioni (vacanze di Natale e Pasqua) anche se non coperti come assenza dal titolare (rientri formali). La continuità dei 150/90 gg è infatti interrotta solo dal rientro in classe del titolare (rientro effettivo) prima del 30 aprile. l supplente quindi che rientra nell’art. 37 dovrà essere predisposto un contratto di proroga con decorrenza dal giorno successivo a quello del “termine delle lezioni” fino all’ultimo giorno di scrutinio (indipendentemente se tra uno scrutinio e l’altro ci siano giorni in cui non vi sono impegni) o fino al termine delle operazioni di esami cui ha titolo a partecipare il supplente (esami se diversi da quelli di maturità).
ESEMPIO: Ipotizzando che la scuola finisca l’8 giugno e gli scrutini siano fissati il 10 e il 13 giugno. Il contratto originariamente stipulato fino all’8 giugno dovrà essere prorogato, senza nessuna interruzione, dal 9 giugno fino al 13 giugno (comprensivo di sabato e domenica).
Se poi il docente insegna in una terza media, il contratto dovrà essere prorogato dal 9 giugno e sempre senza nessuna interruzione fino all’ultimo giorno di insediamento della Commissione per lo svolgimento degli esami (es. 29 giugno).
CASO 1 : È possibile che il docente supplente rientri nell’art. 37 per una classe terminale (assenza del titolare di almeno 90 gg.) e per una non terminale (assenza del titolare di almeno 150 gg.): la proroga per gli scrutini ma anche per gli esami deve essere comunque effettuata per tutto l’orario di servizio della supplenza e non solo per le ore che il supplente svolge nella terza classe.
CASO 2 : È possibile che il supplente non rientri nell’art. 37 per la classe non terminale (il titolare non ha i 150 gg di assenza ma è assente fino al termine delle lezioni), mentre rientri nel suddetto art. per quella terminale (il titolare è assente per almeno 90 gg.): anche in questo caso il contratto fino al termine degli esami deve essere prorogato per tutto l’orario del contratto indipendentemente da quante ore il supplente svolga nella terza classe.
SINGOLI CONTRATTI: SUPPLENTI CHE NON RIENTRANO NELL’ART. 37 DEL CCNL/2007, OVVERO PERSONALE CON CONTRATTO FINO AL TERMINE DELLE LEZIONI IN SOSTITUZIONE DI TITOLARE CON UN’ASSENZA INFERIORE A 150 GIORNI O 90 SE CLASSI TERMINALI
Per rimanere nell’esempio citato in precedenza: il docente che non rientra nell’art 37 avrà un contratto solo per il 10 e il 13 giugno (con esclusione dei giorni intermedi) e poi un altro contratto per il periodo di esami a partire dal giorno di insediamento della Commissione e fino all’ultimo giorno d’esami (unico contratto).
Anche in questo caso il contratto per gli scrutini e per gli esami dev’essere predisposto per tutte le ore del contratto che ha avuto termine l’8 giugno. Il riferimento orario è infatti sempre quello “originario” che termina con il finire delle lezioni.
Fermo restando che quanto esposto nella normativa citata e negli esempi riportati vale per gli scrutini di tutti gli ordini di scuola (e per gli Esami di Stato di I grado), per ciò che riguarda invece gli Esami di Stato del II grado abbiamo due casi che si possono verificare (nota MIUR 14187 del 11/07/2007):
Quando invece la designazione e partecipazione quale componente di commissione riguardi docenti che abbiano nell’anno scolastico in corso lo status di supplente temporaneo o docenti semplicemente inclusi nelle graduatorie di reclutamento, tali posizioni sono da considerarsi assimilate a quelle del personale estraneo all’Amministrazione e a tali docenti competono esclusivamente i compensi onnicomprensivi connessi all’espletamento degli esami di stato, con esclusione di specifica stipula contrattuale e relativo trattamento retributivo..
Proroga supplenze alla fine dell’anno scolastico. Cosa prevede la norma ultima modifica: 2016-06-12T10:05:18+00:00 da Gilda Venezia
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