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Timestamp: 2018-11-21 03:36:30+00:00
Document Index: 8347616

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 1', 'art. 64', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 64', 'art. 15', 'art. 31']

Legge Regionale 23 Aprile 1980, n° 10
Titolo Disciplina delle funzioni per la tutela della salute mentale
Oggetto Salute mentale - Presidi e servizi - Interventi - Disciplina
Bollettino Bollettino Ufficiale n° 09 del 30/04/80
Abrogazioni Abrogata intera legge dalla legge n. 30/2002 art. 14
ART. 1: Principi e obiettivi
La presente legge disciplina l'esercizio delle funzioni e delle attivita' relative alla tutela della salute mentale nella Regione.
Tali funzioni ed attivita' devono tendere a:
- privilegiare il momento preventivo anche mediante la formazione di una coscienza sanitaria per la tutela della salute mentale con interventi informativi nella scuola, nella famiglia, nei luoghi di lavoro e, in genere, nelle collettivita';
- eliminare ogni forma di discriminazione e di segregazione, pur nella specificita' delle misure terapeutiche;
- favorire il recupero ed il reinserimento sociale dei disturbati psichici.
Art. 2: Ambiti operativi
Gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione per il raggiungimento degli obiettivi di cui all'art. 1 si attuano nell'ambito delle U.S.L. e nel complesso dei servizi generali per la tutela della salute, di norma in strutture extraospedaliere e mediante interventi a domicilio, nelle scuole, nei luoghi di lavoro, distretti sanitari di base, negli ambulatori e nelle strutture di integrazione e reintegrazione sociale.
Art. 3: Presidi e Servizi
I presidi e i servizi preposti agli interventi di cui al precedente articolo si organizzano in forma dipartimentale e consistono in:
- presidi territoriali di Salute Mentale con servizi di carattere ambulatoriale, domiciliare, di assistenza ed igiene della collettivita';
- servizi specifici psichiatrici ospedalieri;
- strutture di integrazione e reintegrazione sociale sia per la fase di recupero che per adulti e minori con ridotto livello di autonomia relazionale.
Gli stessi nello svolgimento della propria attivita' devono tener conto anche dell'esigenza di superare, nei modi e nei tempi che verranno indicati dal piano sanitario regionale, gli ospedali psichiatrici e i reparti di lungodegenza psichiatrica ai sensi e per gli effetti dell'art. 64 della legge 833/78.
Nei presidi e servizi di cui al presente articolo e' consentito il volontariato.
I servizi comprendono anche aiuti di carattere sociale atti ad agevolare la domiciliarita' delle prestazioni; tali aiuti sono definiti o gestiti dalle Amministrazioni comunali competenti in materia, in relazione alle singole situazioni locali.
Con la legge di approvazione del piano sanitario regionale sara' provveduto, altresi', ad individuare i dipartimenti e sara' disciplinata la loro articolazione.
CAPO II: DIPARTIMENTO Dl SALUTE MENTALE
Le strutture di cui al precedente art. 3 costituiscono il dipartimento per la salute mentale che coordina l'attivita' dei presidi e dei servizi psichiatrici, i quali svolgono le funzioni preventive, curative e riabilitative in un complesso organizzativo unico rispetto ai bisogni reali della popolazione del territorio di pertinenza, avendo di mira di evitare frammentarieta' e deficienze di azione.
Art. 5: Compiti del dipartimento
Il dipartimento di salute mentale assicura l'adempimento delle proprie funzioni mediante:
- interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria;- attivita' di diagnosi e cura;
- attivita' di consulenza;
- attivita' di riabilitazione e reintegrazione;
- interventi di emergenza e di pronta disponibilita'.
Tali funzioni sono esercitate in base a schemi di lavoro programmati, in modo coordinato ed articolato secondo la necessita' della collettivita' e degli assistiti.
Art. 6: Direzione del Dipartimento
Ogni dipartimento di salute mentale prevede un Comitato di gestione tecnico-funzionale presieduto da un coordinatore in cui sono rappresentati gli operatori medici e non medici.
I compiti del Comitato sono determinati da apposito regolamento, che detta anche norme per la elezione dei suoi membri e per il funzionamento del dipartimento stesso.
Il regolamento e' adottato dall'Unita' Sanitaria locale.
A tal fine, la Giunta Regionale approva, entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge, uno schema di regolamento tipo.
Art. 7: Coordinamento
I coordinatori dei dipartimenti per la salute mentale della Regione formano il Comitato consultivo regionale per la psichiatria avente compiti di osservazione e proposta in materia.
Tale Comitato, presieduto dall'Assessore regionale alla Sanita', si riunira', di volta in volta, su richiesta di uno dei membri, o dell'Assessore stesso, e potra' avvalersi della consulenza di esperti altamente qualificati.
Di ogni riunione dovra' essere redatto verbale che sara' inviato a tutte le Unita' Sanitarie e all'Assessorato Regionale all' Igiene o alla Sanita'.
TITOLO II: ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI E PRESIDI
Art. 8: Unita' Territoriale di salute mentale
Ogni dipartimento di salute mentale prevede l'attivita' di uno (o piu') equipe residente o itinerante che fa parte dei servizi sanitari del distretto di base di cui all'art. 10, ultimo comma, della legge 23 dicembre 1978, n.833; essa svolge le funzioni preventive, curative e riabilitative in maniera integrata con altre componenti socio-sanitarie, nell'ambito dei servizi facenti capo al distretto o a piu' distretti sanitari di base.
L'unita' espleta i propri compiti fornendo le relative prestazioni per le esigenze di persone portatrici di turbe psichiche reali e potenziali, assicurando in genere:
a) interventi medici e psicologici, ambulatoriali e domiciliari, e terapie farmacologiche;
b) rapporti a fini informativi, illustrativi e terapeutici con i nuclei familiari e con i membri di istituzioni sanitarie ed assistenziali;
c) incontri di gruppo con i soggetti assistiti e tra loro e con altri soggetti nel quadro dell'attivita' socio-terapeutica e di educazione sanitaria-psichiatrica;
d) servizio di indagine, di assistenza e di sostegno ad utenti a fini di prevenzione, cura e riabilitazione;
e) presenza costante o periodica in centri di recupero e nelle comunita' psicosociali (case famiglia, case albergo).
Gli interventi assistenziali e sanitari sono presenti, secondo la necessita' del caso, presso la sede dell'Unita', al domicilio dell'assistito o altrove (scuola, luogo di lavoro ecc.).
Ogni centro, nel rispetto del segreto di ufficio, deve tenere il diario clinico di tutti gli interventi effettuati, mantenendo, con particolare evidenza, l'aggiornamento dei casi seguiti, ai fini di una efficace azione preventiva, curativa e riabilitativa, di verifica sanitaria, assistenziale e amministrativa.
I presidi territoriali di salute mentale prevedono determinate equipes con rappresentativita' multiprofessionale (psichiatra, psicologo, sociologo, assistenti sociali, personale amministrativo, infermieristico e dei servizi) secondo le percentuali che saranno previste dal piano sanitario regionale.
Art. 9: Servizio psichiatrico ospedaliero
Il servizio psichiatrico ospedaliero e' istituito presso determinati ospedali generali, secondo le previsioni del piano regionale e puo' avere una disponibilita' massima di quindici posti letto.
L'attivita' di diagnosi e cura presso il servizio ospedaliero e' prestata dall'equipe medico-professionale territoriale in modo che sia garantita la continuita' dell'intervento sanitario a tutela della salute mentale prevedendosi, per la predetta equipe, l'intervento in tutte le strutture presenti nello stesso dipartimento di salute mentale ove essa opera.
Art. 10: Strutture recupero e integrazione
Sono strutture di recupero e di integrazione sociale operanti in stretta connessione con l'Unita' di salute mentale, i centri riabilitativi e le strutture alternative in funzione deistituzionalizzante, quali:
- day Hospitals e centri notturni;
- centri di rieducazione motoria e sensoriale;
- case-famiglia per integrazione e reintegrazione sociale;
- case albergo per una sistemazione parafamigliare;
- cooperative finalizzate.
Saranno inoltre previsti, previa opportuna intesa con l'Assessorato alla Pubblica Istruzione, corsi di istruzione, di riabilitazione lavorativa e professionale a carattere residenziale almeno per i soggetti che potranno e vorranno usufruirne.
In sede di approvazione del piano sanitario regionale saranno previste le forme di incentivazione per la realizzazione delle strutture di cui al presente articolo anche per cio' che attiene alla quantificazione e modalita' di erogazione dei mezzi finanziari occorrenti per far fronte alle prestazioni di carattere sanitario.
Art. 11: Pronto soccorso
Il servizio psichiatrico garantisce la continuita' dell'intervento, anche per l'urgenza, con la disponibilita' che i medici dell'equipes assicurano attraverso il pronto soccorso.
Il piano sanitario regionale determina i criteri per la pronta disponibilita' del servizio psichiatrico e le modalita' per l'assistenza durante il trasporto di ammalati psichiatrici.
Art. 12: Attivita' diagnosi e cura
L'attivita' di diagnosi e cura psichiatrica si esplica di norma a domicilio del paziente e presso le strutture territoriali del dipartimento, a tempo parziale o in modo continuativo compresi i trattamenti sanitari obbligatori che non richiedono degenza ospedaliera.
L'attivita' di diagnosi e cura si esplica altresi', ove ricorrono le condizioni di legge, presso il servizio psichiatrico ospedaliero, sia per i ricoveri con trattamento sanitario obbligatorio che per i ricoveri volontari.
Art. 13: Consulenza psichiatrica
L'attivita' di consulenza psichiatrica e psicologica si esplica nei riguardi dei soggetti degenti per altre affezioni, in qualsivoglia struttura ospedaliera, qualora presentino disturbi psichici che sia possibile diagnosticare e curare senza ricorrere al trasferimento dei degenti stessi nelle strutture del servizio psichiatrico.
Art. 14: Riabilitazione e reintegrazione
Le attivita' di riabilitazione e di reintegrazione sono dirette a favorire il reinserimento dei disturbati mentali nell'ambiente comunitario, in particolare, di quelli dimessi dagli ospedali psichiatrici o dalle divisioni neuro psichiatriche.
L'attivita' di riabilitazione si svolge nel territorio e consiste in attivita' terapeutiche per il recupero sociale degli stessi pazienti.
Il servizio di reintegrazione consiste negli interventi volti a responsabilizzare e reintegrare i pazienti predetti nel proprio habitat e si esplica sia presso la sede del presidio territoriale di salute mentale che presso le strutture abitative etero e autogestite (case famiglia, case albergo) e promuovendo altresi' situazioni occupazionali protette e non protette.
Le Amministrazioni Provinciali adottano, entro il termine di 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge, un programma di deistituzionalizzazione dei lungodegenti psichiatrici, d'intesa con la Commissione medica, costituita dai responsabili del servizio psichiatrico istituito presso gli Ospedali di Campobasso, Isernia e Termoli, esaminando e verificando soprattutto quanti sono i soggetti irreversibilmente irrecuperabili.
Tale programma, da sottoporsi all'approvazione della Giunta Regionale, sentita la Commissione consiliare competente, deve tendere verso soluzioni alternative che diano risposta ai bisogni dei lungodegenti psichiatrici con particolare riferimento:
- al recupero dei pazienti basato sulla ricostituzione del rapporto interfamigliare, e quindi operando sulle famiglie per il loro reinserimento;
- alla risocializzazione di pazienti privi di adeguata accoglienza familiare destinandoli a gruppi -appartamenti semi protetti o autonomi con appoggio di attivita' occupazionali e/o lavorative;
- all' assistenza di pazienti con handicap grave o gravissimo che dovranno essere destinati a comunita' protette;
- al trattamento terapeutico riabilitativo per situazioni psichiatriche gravi cronicizzate, ricercando l'inserimento dei pazienti in gruppi terapeutici residenziali con programma di progressivo inserimento lavorativo e sociale;
- alla assistenza per grave invalidita' e/o patologica di anziani, inserendoli in strutture per anziani con adeguate possibilita' di assistenza specifica.
Al finanziamento degli interventi alternativi previsti dal programma si provvede con le somme che si renderanno via via disponibili, in correlazione all'attuazione del piano di destituzionalizzazione, di cui al primo comma del presente articolo nonche' dell'assistenza sociale erogata dai comuni sulla base delle direttive che saranno emanate dai rispettivi organi di amministrazione e che dovranno tener conto, in modo particolare, dello stato di salute del paziente e delle sue condizioni di bisogno.
Il programma sara' partecipato alle U.S.L., mano a mano che queste si saranno costituite, perche' le stesse possano gradualmente percepirne l'attuazione evitando ogni turbativa nella continuita' del servizio e nella relativa qualita'.
Alle spese relative alle prestazioni di cui ai precedenti punti c), d), e) del presente articolo si provvede mediante prelievo degli occorrenti mezzi finanziari dal fondo sanitario tenendo, tuttavia, presente che ove le prestazioni stesse vengano fornite in case-famiglia la Regione corrispondera' una indennita' giornaliera il cui importo sara' determinato con apposito atto deliberativo della Giunta Regionale.
Con la legge di approvazione del piano sanitario regionale ed al fine di dare attuazione al disposto dell'art. 64 della legge 833/78, sara' disciplinato il graduale superamento degli ospedali psichiatrici o neuropsichiatrici e delle istituzioni private convenzionate.
Nelle more, tuttavia, della realizzazione delle strutture alternative di cui alla presente legge, puo' ipotizzarsi l'utilizzazione di analoghe strutture pubbliche anche a carattere associativo tra enti pubblici i cui requisiti, nonche' l'esercizi dell'attivita', vanno approvati dalla Giunta Regionale sentito il parere del Comitato consultivo regionale per la psichiatria ed in base ai criteri che la Regione stessa detterra' in merito.
La Giunta Regionale, contestualmente all'approvazione dei programmi, di cui al precedente art. 15, determina:
a) la data entro la quale deve cessare la temporanea deroga del ricovero di coloro che siano stati accolti negli ospedali psichiatrici prima del 16 maggio 1978, e che, fattane richiesta, necessitino di trattamento psichiatrico in condizioni di degenza ospedaliera;
b) la data entro la quale decadono le convenzioni con tutte le istituzioni private del settore.
Con successiva legge regionale, e con riferimento alle norme di cui agli artt. 66 e 68 della legge n. 833/78, sara' disciplinata la destinazione alle unita' sanitarie locali dei beni e del personale delle Amministrazioni Provinciali addetto ai centri di igiene mentale che, dal 1° gennaio 1980 si intendono, in conseguenza, soppressi.
Per cio' che attiene alle funzioni connesse alla materia della sicurezza sociale di cui alla presente legge si applicano le disposizioni contenute nell'art. 31 della L.R. 7 dicembre 1979, n.35.
Art. 18: Dichiarazione d'urgenza