Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-agenzia-entrate-n-64-del-30112007.html
Timestamp: 2017-01-24 23:29:06+00:00
Document Index: 173181701

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 38', 'art. 1', 'art. 37', 'art. 18', 'art. 1', 'art. 38']

Decreto legge 3 ottobre 2006, n. 262,
convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 - art. 1,
commi 9, 10 e 11 - Immatricolazione e successiva voltura di autoveicoli
Dal prossimo 3 dicembre 2007
saranno operative le disposizioni contenute nei Provvedimenti emanati lo scorso
25 ottobre dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate, e pubblicati sulla Gazzetta
Ufficiale n. 266 del 15 novembre 2007, riguardanti l'introduzione di un nuovo modello "F24 Auto
UE" per le cessioni di auto provenienti dal "mercato parallelo",
e l'individuazione dei relativi criteri di esclusione dal nuovo adempimento.
I provvedimenti danno attuazione alle misure di
contrasto alle frodi IVA previste dall'art. 1, commi 9, 10 e 11 del decreto
legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, che hanno introdotto una
particolare modalità di versamento dell'IVA posta a carico degli operatori
commerciali del settore auto, in relazione alle vendite di autoveicoli nuovi ed
usati oggetto di acquisti intracomunitari di cui all'art. 38 del decreto legge
30 agosto 1993, n. 331.
Le nuove disposizioni prevedono l'obbligo, a carico
dell'acquirente nazionale di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, oggetto
di cessione intracomunitaria, di effettuare il versamento dell'IVA relativa alla
prima vendita interna, tramite un nuovo modello F24, in cui è stato inserito un
apposito spazio per il numero di telaio, elemento che garantisce un collegamento
univoco tra l'IVA versata e l'operazione di vendita.
Le nuove norme si innestano sulla vigente disciplina
delle immatricolazioni di veicoli di provenienza intracomunitaria, già
istituita col decreto 8 giugno 2005, previsto dall'art. 1, comma 379 della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, allo scopo di ottenere una tracciatura dei veicoli nelle varie fasi
della commercializzazione, in cui era previsto l'obbligo di dichiarazione
telematica di acquisto intracomunitario come condizione necessaria
all'immatricolazione.
1. Ambito di applicazione della nuova
Gli Uffici provinciali del
Dipartimento dei Trasporti terrestri potranno procedere all'immatricolazione dei
soli veicoli per i quali risultino acquisiti i dati dei versamenti "validati"
La validazione consiste nell'abbinamento dei dati
indicati dal contribuente nel modello "F24 Auto UE" con quelli
acquisiti dall'Ufficio della Motorizzazione civile, in forza dell'obbligo di
dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario. L'immatricolazione è
condizionata, pertanto, alla verifica da parte dell'Ufficio del Dipartimento dei
Trasporti terrestri dell'avvenuto pagamento - comunicato dall'Agenzia delle
Entrate - dell'imposta dovuta in relazione a ciascun veicolo, individuato
attraverso il rispettivo numero di telaio.
La nuova procedura, ossia il riscontro tra il numero di
telaio ed il relativo versamento dell'IVA dovuta, si applica ai veicoli la cui
dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario agli Uffici del
Dipartimento dei Trasporti terrestri sarà effettuata a decorrere dal giorno 3
Pertanto, per tutti i veicoli che siano stati oggetto
di comunicazione telematica di acquisto intracomunitario antecedente alla data
in questione, ma presentate per l'immatricolazione dopo tale data, non trova
applicazione la nuova procedura.
2. Adempimenti del contribuente
I versamenti con il nuovo
modello "F24 Auto UE" sono effettuati, ad esclusione dei casi indicati
nella Circolare n. 30 del 29
settembre 2006, con modalità telematica, ai sensi dell'art. 37, comma 49, del decreto 4
luglio 2006, n. 223, convertito dalla legge 4 agosto 2006, n. 248.
Il versamento telematico può essere effettuato tramite
i servizi online dell'Agenzia delle entrate (Fisconline o Entratel), ovvero
attraverso i servizi di home-banking del sistema bancario e postale e di remote
banking del sistema bancario.
Le modalità di registrazione ai suddetti servizi
dell'Agenzia sono descritte nella pagina web http://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/SAbilitazione.jsp
In considerazione del fatto che il sistema procede
all'abbinamento mediante un riscontro automatizzato, si raccomanda la massima
attenzione, da parte dell'operatore economico, nel riportare con esattezza sul
modello "F24 Auto UE" il numero di telaio a cui è riferito il
versamento dell'imposta, che deve essere lo stesso risultante nel libretto di
circolazione o nel certificato di omologazione comunitaria, nella fattura di
acquisto e nella ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico della
Motorizzazione civile all'atto della dichiarazione di acquisto intracomunitario.
Con la Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate n. 337/E del 21 novembre 2007 sono stati
istituiti i seguenti codici tributo, utilizzabili per eseguire i versamenti con
il modello "F24 Auto UE":
"6201" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese gennaio" "6202" denominato "Versamento
IVA imm.ne auto Ue - mese febbraio"
"6203" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese marzo"
"6204" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese aprile"
"6205" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese maggio"
"6206" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese giugno"
"6207" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese luglio"
"6208" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese agosto"
"6209" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese settembre"
"6210" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese ottobre"
"6211" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese novembre"
"6212" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - mese dicembre"
"6231" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - primo trimestre"
"6232" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - secondo trimestre"
"6233" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - terzo trimestre"
"6234" denominato "Versamento IVA
imm.ne auto Ue - quarto trimestre".
E' appena il caso di rilevare che le nuove modalità di
versamento non modificano le regole ordinarie di liquidazione periodica
Pertanto, i versamenti effettuati attraverso il modello
"F24 Auto UE" sono da inserire nella liquidazione dell'IVA nel periodo
in cui la vendita avviene, indipendentemente dal fatto che l'IVA relativa sia
stata versata autonomamente.
Per il versamento dell'eventuale ulteriore IVA
risultante dalla liquidazione periodica, da effettuarsi nei termini di cui
all'art. 18 del D.Lgs. 9 luglio
1997, n. 241, dovrà essere utilizzato il modello F24 con gli ordinari codici
L'esito positivo del riscontro, qualora il versamento
effettuato dal contribuente con il modello "F24 Auto UE" risulti privo
di errori sul numero di telaio e sufficiente nell'importo, verrà trasmesso
direttamente con procedura automatizzata agli Uffici del Dipartimento dei
Trasporti terrestri per procedere all'immatricolazione e il contribuente potrà
visualizzare tale esito nel "Cassetto fiscale", servizio offerto sul
sito dei servizi telematici dell'Agenzia delle Entrate, raggiungibile
all'indirizzo http://telematici.agenziaentrate.gov.it.
Il "Cassetto fiscale" è consultabile
direttamente dagli utenti registrati ai predetti servizi telematici dell'Agenzia
delle Entrate, oppure da un intermediario abilitato, previo conferimento di
idonea delega da parte del proprio cliente.
Nel caso, invece, vengano riscontrate delle anomalie
che non consentono l'abbinamento del versamento con il relativo numero di
telaio, l'Ufficio della Motorizzazione non potrà procedere con
l'immatricolazione del mezzo.
Il contribuente, attraverso un messaggio reso
disponibile nel citato "Cassetto fiscale", riceve l'informazione
dell'esistenza di un'anomalia riscontrata nel modello "F24 Auto UE"
del versamento, con la precisazione dell'irregolarità riscontrata, che potrà
riferirsi ad una incongruenza del numero di telaio indicato nel modello di
versamento o ad un importo carente.
Il messaggio conterrà quindi l'invito a recarsi presso
un Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate per correggere i dati risultati
Poiché, prima di procedere con l'immatricolazione del
veicolo, è possibile che vi siano più cessioni tra operatori residenti anche
in province diverse, è opportuno che la documentazione di supporto sopra
richiamata (libretto di circolazione estero, certificato di omologazione
comunitaria e, se disponibile, ricevuta rilasciata dallo Sportello Telematico
dell'Automobilista di dichiarazione di acquisto intracomunitario) accompagni, ad
ogni cessione interna, la rispettiva fattura, per agevolare la correzione di
In tal modo l'Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate
potrà disporre di tutti gli elementi conoscitivi utili all'individuazione della
causa che ha determinato l'errore e quindi procedere alla rimozione dello stesso
attraverso la validazione del versamento effettuato.
3. Gestione delle anomalie
La casistica degli errori
ipotizzabili, per i quali è prevista la correzione da parte dell'Ufficio
dell'Agenzia delle Entrate, può ricondursi sostanzialmente alle fattispecie che
si descrivono di seguito.
Per effettuare i controlli in modo automatizzato, è
stata prevista un'applicazione informatica "Banca Dati Motorizzazione"
in grado di gestire
il flusso di dati tra il C.E.D. (Centro Elaborazione
Dati) della Direzione Generale per la Motorizzazione e l'Agenzia delle Entrate.
In particolare, il sistema permette di abbinare i numeri di telaio dei veicoli -
oggetto di dichiarazione telematica di acquisto intracomunitario, ai sensi del
decreto 8 giugno 2005, previsto dall'art. 1, comma 379 della legge 30 dicembre 2004,
n. 311, sostituito dal decreto 30 ottobre 2007 - acquisiti dal C.E.D., con i
versamenti effettuati con il modello "F24 Auto UE", in possesso
Il sistema, inoltre, effettua in automatico una
verifica dell'ammontare del versamento eseguito. Qualora lo stesso risulti
almeno pari al 20% dell'imponibile della fattura (importo pari all'IVA dovuta)
presente nei dati acquisiti e trasmessi dal C.E.D., sarà ritenuto congruo.
Il sistema, in ogni caso, non riconosce come congruo un
versamento inferiore a  1.000 o che si discosti di più dell'1% dal
versamento dovuto. L'operatore economico, nell'adempiere all'obbligo del nuovo
modello "F24 Auto UE", potrebbe incorrere in alcune eventuali
tipologie di errore.
Per la gestione di tali anomalie si forniscono le
seguenti indicazioni operative.
A) Errore nella indicazione del numero di telaio sul mod. "F24 Auto
L'applicazione informatica disponibile presso l'Ufficio
locale dell'Agenzia delle Entrate consente di riscontrare il dato acquisito con
la documentazione prodotta dal contribuente (libretto di circolazione o C.O.C. -
Certificato di Omologazione Comunitaria).
Qualora ci sia un errore del numero di telaio riportato
sul modello "F24 Auto UE", il contribuente dovrà presentarsi - con
una stampa del modello F24 telematico - presso uno degli Uffici dell'Agenzia
In caso di veicolo nuovo, ai sensi dell'art. 38 del
decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, dovrà esibire il certificato di
omologazione comunitaria, la copia della fattura di acquisto e se disponibile la
copia della ricevuta rilasciata dallo Sportello telematico della Motorizzazione
in sede di dichiarazione di acquisto intracomunitario. In caso di veicolo usato
proveniente da un acquisto intracomunitario potrà, in alternativa al
Certificato di omologazione comunitaria, esibire il libretto di circolazione del
Paese estero che ha già immatricolato il mezzo.
L'operatore dell'Ufficio locale potrà interrogare la
"Banca Dati Motorizzazione" secondo due criteri alternativi, per
codice fiscale del soggetto che ha effettuato l'acquisto intracomunitario del
veicolo oppure per numero di telaio del veicolo.
Individuato il numero di telaio in relazione al quale
si intendeva effettuare il versamento, l'operatore può procedere alla relativa
correzione, dopo aver eseguito il riscontro del dato presente nel sistema con la
documentazione prodotta dal contribuente.
B) Errore sull'importo versato.
Qualora l'importo versato non risulti congruo,
sulla base di parametri prefissati dall'Agenzia delle Entrate (inferiore a 1.000
 o con scostamento maggiore dell'1% rispetto al dovuto), e il soggetto che ha
effettuato il versamento riscontri sul "Cassetto fiscale"
l'insufficienza dell'importo versato, lo stesso può direttamente integrare
l'imposta dovuta con un nuovo versamento e, dopo il tempo necessario alla sua
elaborazione, procedere all'immatricolazione evitando di recarsi presso
l'Ufficio locale dell'Agenzia delle Entrate.
Nel caso, invece, in cui il versamento non congruo non
sia riscontrato direttamente dal "Cassetto fiscale", l'operatore
dell'Ufficio delle Entrate inviterà il contribuente ad integrare il versamento
oppure ad esibire la documentazione idonea per dimostrare che il versamento
effettuato, pur inferiore a quello atteso dalla procedura informatica, risulta
comunque congruo in forza di particolari situazioni previste dalla legge (ad
esempio, in quanto l'operazione rientra in un regime IVA agevolato).
C) Errore di acquisizione del numero di telaio in sede di dichiarazione di
acquisto intracomunitario ma corretta indicazione dello stesso sul mod.
"F24 Auto UE", in quanto coincidente con quello presente sul libretto
di circolazione o sul C.O.C. (Certificato di Omologazione Comunitaria).
In tal caso, l'Ufficio locale dell'Agenzia, pur non
potendo rimuovere direttamente l'anomalia, inviterà il contribuente a segnalare
tale incongruenza ad uno degli Sportelli telematici della Motorizzazione per la
necessaria correzione del dato. Una volta corretto l'errore, il sistema abbina
automaticamente il versamento eseguito con il modello "F24 Auto UE" e
permette l'immatricolazione del veicolo senza la necessità che il contribuente
debba ritornare nuovamente per ulteriori riscontri presso l'Ufficio dell'Agenzia