Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2019/01/proproga-del-reverse-charge-interno.html
Timestamp: 2020-05-30 23:38:45+00:00
Document Index: 30893183

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.17', 'art. 3', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 17', 'art. 199']

La proroga del reverse charge temporaneo interno
1) Cambia l’aliquota ENASARCO 2019 da indicare in fattura
1) Aliquota ENASARCO 2019 da indicare in fattura
La legge 17 dicembre 2018, n. 136, che ha convertito in legge, con modificazioni, il c. d. decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2019 (decreto-legge n. 119 del 2018), modificando il testo dell’art. 17, ottavo comma, del d.p.r. n. 633 del 1972, ha differito al 30 giugno 2022 il termine, precedentemente fissato allo scorso 31 dicembre 2018, entro il quale le operazioni indicate al sesto comma dello stesso art.17 sono soggette ad IVA con il sistema del reverse charge.
Si tratta, in particolare, delle seguenti operazioni: cessioni di telefoni cellulari; cessioni di console da gioco, tablet PC e laptop, nonché cessioni di dispositivi a circuito integrato, quali microprocessori e unità centrali di elaborazione, effettuate prima della loro installazione in prodotti destinati al consumatore finale; trasferimenti di quote di emissioni di gas a effetto serra definite all’art. 3 della direttiva 2003/87/CE, trasferibili ai sensi dell’art. 12 della medesima direttiva; trasferimenti di altre unità che possono essere utilizzate dai gestori per conformarsi alla direttiva 2003/87/CE, e di certificati relativi al gas e all’energia elettrica; cessioni di gas e di energia elettrica a un soggetto passivo-rivenditore ai sensi dell’art. 7-bis, comma 3, lett. a), del d.p.r. n. 633.
L’anzidetta modifica dell’art. 17, ottavo comma, del d.p.r. n. 633 costituisce attuazione della direttiva (UE) 2018/1695 del 6 novembre 2018, che ha prorogato fino al 30 giugno 2022 (data prevista per l’entrata in vigore del regime IVA definitivo) la possibilità per gli Stati membri di applicare il reverse charge c.d. temporaneo, stabilito dall’art. 199-bis della direttiva IVA, a determinate operazioni a rischio di frodi individuate nello stesso articolo, in considerazione dell’utilità di tale misura nel contrastare le frodi dell’IVA.
Assonime, nella nota del 10 gennaio 2019 ricorda che il sistema del reverse charge prevede che gli obblighi relativi all’applicazione dell’IVA debbano essere adempiuti, anziché dal cedente o dal prestatore, dal cessionario o committente, se soggetto passivo d’imposta. La fattura è emessa dal cedente o prestatore senza applicazione dell’IVA ed è integrata dal cessionario o committente con l’indicazione dell’aliquota propria dell’operazione e dell’ammontare del tributo. Il cessionario o committente è tenuto a registrare tale fattura sia nel registro degli acquisti che in quello delle fatture emesse, liquidando il tributo
Autofattura, doppio transito nello Sdi ma la registrazione deve essere singola
Viene chiarito che l’autofattura è una fattura “a tutti gli effetti” e pertanto soggetta agli stessi obblighi scattati per tutti i privati il 1° gennaio scorso.
Chi opererà la trasmissione al Sistema di interscambio sarà anche il ricevente essendo a lui intestata.