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Timestamp: 2017-02-27 04:22:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1956', 'art. 1956', 'art. 1956', 'art. 10', 'art. 1956', 'art. 1956', 'art. 1956']

HOME Codice civile Articoli Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015 Codice civile Art. 1956 codice civile: Liberazione del fideiussore per obbligazione futura L’AUTORE: Redazione
Il fideiussore per un’obbligazione futura è liberato se il creditore, senza speciale autorizzazione del fideiussore (1), ha fatto credito al terzo, pur conoscendo che le condizioni patrimoniali di questo erano divenute tali da rendere notevolmente piu’ difficile il soddisfacimento del credito (2).
(1) L’autorizzazione non può essere tacita o presunta; può essere però successiva alla concessione del nuovo credito.
(2) La notevole difficoltà non è necessariamente collegata all’insolvenza; essa può dipendere anche dal fondato timore che il debitore possa essere insolvente o dal sopravvenire di ostacoli che rendono meno agevole l’azione verso il debitore.
Il mutamento deve essere avvenuto nel periodo che va dalla data in cui fu prestata la fideiussione a quella della concessione del credito: il mutamento deve essere perciò sopravvenuto, e non esistente al momento in cui la garanzia fu costituita.
Cassazione civile sez. III 20 marzo 2014 n. 6517 In tema di locazioni ad uso non abitativo, la facoltà, attribuita contrattualmente al conduttore, di sostituire il deposito cauzionale, dovuto ai sensi degli artt. 11 e 41 della legge 27 luglio 1978, n.392, con una fideiussione bancaria a prima richiesta determina l'inapplicabilità dell'art. 1956 cod. civ., che presuppone il carattere futuro dell'obbligazione garantita, avendo tale fideiussione, da qualificarsi, peraltro, come cauzione o polizza fideiussoria, funzione di garanzia di un obbligo immediato, certo, liquido ed esigibile e natura di equivalente del denaro contante. Cassa con rinvio, App. Milano, 30/08/2010
Per farsi applicazione dell’art. 1956 c.c., devono ricorrere sia il requisito oggettivo della concessione di ulteriore affidamento successivamente al deterioramento delle condizioni economiche del debitore e sopravvenuto alla prestazione della garanzia, sia quello soggettivo della consapevolezza del creditore del mutamento delle condizioni economiche del debitore, raffrontate a quelle esistenti all’atto della costituzione del rapporto, con onere della prova della ricorrenza di tali requisiti a carico della parte che ne deduce l’operatività (Cfr. Cass. civ., sez. III, 23 maggio 2005, n. 10870).
Tribunale Monza sez. II 07 novembre 2013
Corte appello Palermo sez. III 04 giugno 2013 n. 953 Al fine dell’integrazione della fattispecie di cui all’art. 1956 c.c. debbono sussistere tanto l’elemento oggettivo della concessione di un ulteriore finanziamento successivo al deterioramento delle condizioni economiche del debitore e sopravvenute rispetto all’epoca della prestazione della garanzia, quanto l’elemento soggettivo della consapevolezza del creditore del mutamento delle predette condizioni.
Tribunale Milano sez. VI 24 maggio 2013 n. 7281 In caso di fideiussione per obbligazione futura, secondo la disciplina anteriore alla legge 17 febbraio 1992, n. 154 (il cui art. 10 ha modificato l'art. 1956 cod. civ.) ed in presenza di clausola di dispensa della banca creditrice dall'onere di conseguire una specifica autorizzazione del fideiussore per nuove concessioni di credito in caso di mutamento delle condizioni patrimoniali del debitore garantito, la garanzia fideiussoria è nulla ogni qual volta il comportamento della banca beneficiaria della fideiussione non sia improntato, nei confronti del fideiussore, al rispetto dei principi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del contratto. (Nel caso di specie, dopo cinque anni dal recesso del fideiussore e dopo che il passivo accumulato prima di questa data era stato saldato, la banca ha continuato e addirittura intensificato la concessione del credito, pretendendo di chiamare il garante a rispondere del saldo passivo del conto al momento della sua chiusura). Rigetta, App. Roma, 11/05/2006
Cassazione civile sez. I 16 maggio 2013 n. 11979 L’art. 1956 c.c. libera il garante dalla propria obbligazione, se il creditore fa credito al terzo garantito senza autorizzazione del garante, solo là dove il creditore è a conoscenza dell’indebolimento della garanzia generale del credito del debitore principale.
Tribunale Nocera Inferiore sez. I 14 maggio 2013 n. 417 La validità delle clausole omnibus dei contratti di fideiussione bancaria relativi ad apertura di credito, nonché della relativa deroga alla clausola di cui all'art. 1956 c.c., trova la sua ratio nel principio che deve presiedere al comportamento del creditore garantito nell'esercizio del suo potere discrezionale consistente nell'accordare le anticipazioni al debitore principale, con ampliamento del rischio del garante, atteso che per il fideiussore il limite dell'estensione del rischio è rappresentato dall'assoggettamento dell'istituto di credito al dovere di comportamento secondo il canone della buona fede nell'esecuzione del contratto di garanzia, dovendosi conseguentemente escludere dalla copertura fideiussoria le anticipazioni accordate dalla banca al debitore principale in violazione del dovere di solidarietà contrattuale, nella cui osservanza, durante l'esecuzione della garanzia, trova realizzazione il suddetto principio di buona fede.
Corte appello Bari sez. II 18 dicembre 2012 n. 1352 Art. precedente
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