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Timestamp: 2019-09-20 03:37:54+00:00
Document Index: 18271465

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 20', 'art. 34', 'art. 10', 'art.18', 'art. 43']

Attività di primo soccorso: la Circolare INL 1/2018 - RepertorioSalute
di repertoriosalute · 27 Maggio 2018
Tra i compiti dell’Ispettorato c’è quello di elaborare
circolari, indirizzi operativi e risposte a quesiti di carattere generale provenienti dalle Strutture territoriali, in merito a problematiche interpretative concernenti l’applicazione della normativa di riferimento o criticità tecnico-operative strettamente connesse allo svolgimento dell’attività ispettiva.
La Circolare INL n. 1 dell’11 gennaio 2018, fornisce alcuni importanti chiarimenti in merito ad una delle modifiche apportate, in attuazione delle deleghe del Jobs Act, dal D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151 al Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/2008). Il titolo della Circolare è:
Indicazioni operative sulla corretta applicazione della disposizione di cui all’art. 34, comma 1 del Decreto legislativo n. 81/2008 relativa allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso prevenzione incendi e di evacuazione.
La circolare tratta della norma che riguarda la possibilità di svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, e di prevenzione degli incendi e di evacuazione.
Si tratta dell’articolo 34 del D.Lgs. 81/2008 il quale recita:
2-bis. Il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione deve frequentare gli specifici corsi formazione previsti agli articoli 45 e 46.(…)”
La circolare dell’Ispettorato ricorda brevemente che l’art. 20, comma 1, lettera g) del D.Lgs. 151/2015 ha modificato l’art. 34 del D.Lgs. 81/2008 e ha abrogato il comma 1-bis – introdotto a sua volta nel Testo Unico dal D.Lgs. 106/2009 – che
Dunque questa modifica introdotta dall’articolo 20 del D.Lgs. 151/2015 ha riportato la disposizione al testo originario del decreto legislativo n. 81 del 2008 – nonché riprendendo quanto già previsto nel decreto legislativo n. 626 del 1994 (art. 10) – e ha rimosso la limitazione introdotta dal comma 1-bis,
riconoscendo che anche nelle piccole imprese con più di cinque lavoratori la presenza di un datore di lavoro in possesso della formazione prevista per gli addetti antincendio e per addetti al primo soccorso costituisce un vantaggio ai fini della sicurezza.
Riguardo allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, la circolare precisa che tale facoltà concessa al datore di lavoro – con l’esclusione delle realtà aziendali considerate comunque a rischio (articolo 31, comma 6) –
non significa che lo stesso svolga tali compiti da solo né che sia esonerato dal rispettare gli specifici obblighi previsti in capo al datore di lavoro dall’articolo 18 del medesimo decreto legislativo.
Inoltre, continua il documento dell’Ispettorato, va rilevato che come previsto dall’articolo 43 comma 2 del Testo Unico – in relazione alle disposizioni generali della gestione delle emergenze – ‘ai fini delle designazioni di cui all’art.18 comma 1, lettera b), il datore di lavoro tiene conto delle dimensioni dell’azienda e dei rischi specifici dell’azienda o della unità produttiva.
In definitiva, conclude la circolare,
il fatto che il datore di lavoro, previa adeguata formazione, possa svolgere le attività sopra descritte, non comporta che operi in totale autonomia nello svolgimento di tali compiti, lo stesso infatti, si avvarrà dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure anzidette, che vanno designati in numero adeguato e sufficiente nel rispetto di quanto previsto nell’art. 43.
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