Source: http://www.cagnanovarano.gov.it/News.aspx?IdNews=148
Timestamp: 2018-08-18 16:01:37+00:00
Document Index: 143858194

Matched Legal Cases: ['art. 59', 'art. 16', 'art. 108', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 650']

ORDINANZA N. 15-18/REG. DEL 31/07/2018 - PREVENZIONE INCENDI BOSCHIVI E DI INTERFACCIA OBBLIGO DI MANUTENZIONE DELLE AREE INCOLTE O ABBANDONATE - ANNO 2018 Ritorna....
Data pubblicazione: martedì 31 luglio 2018
Ordinanza n. 15-18/reg. del 31/07/2018 - prevenzione incendi boschivi e di interfaccia obbligo di manutenzione delle aree incolte o abbandonate - anno 2018...
RILEVATO che molti terreni del territorio versano in stato di abbandono per incuria dei proprietari, con conseguente crescita incontrollata di rovi, sterpaglie, ed erbacce;
VISTO il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 266 del 30/04/2018 ad oggetto Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nell'anno 2018, ai sensi della L. 353/2000, della L.R. 7/2014 e della L.R. 38/2016;
VISTA la Legge Regionale del 12 dicembre 2016 n. 38 “Norme in materia di contrasto agli incendi boschivi e di interfaccia”, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 143 del 14 dicembre 2016;
VISTO Fart. 59 del T.U. n. 773 del 18 giugno 1931 delle leggi di P.S. e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO l’art. 16 del D.P.R. n. 66/81;
VISTO il D. Lgs. 01 del 02/01/2018;
VISTO fart. 108 della Legge n. 112/98;
VISTA la L.R. n. 18 del 30/11/2000;
VISTA la Legge n. 100 del 12/07/2012;
VISTA la L.R. n. 7 del 10/03/2014;
1. il rispetto di tutte le norme riportate nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale D.P.G.R. n. 266 del 30.04.2018, pubblicato sul BURP n. 65 del 10/05/2018 - “Dichiarazione dello stato di grave pericolosità per gli incendi boschivi nell’anno 2018, ai sensi della L. n. 353/2000, della L.R. n.7/2014” e della L.R. 38/2016”;
2. il DIVIETO ASSOLUTO fino al 30 settembre 2018, di bruciare le stoppie, la vegetazione spontanea l’eventuale accumulo di residui vegetali di sfalci e potature, al fine di salvaguardare la pubblica e privata incolumità, evitare il verificarsi di danni all’ecosistema agricolo e forestale, al patrimonio pubblico e privato, nonché evitare procurati allarmi;
3. ai proprietari e ai conduttori a qualsiasi titolo di terreni seminativi, giardini privati, fondi, aree e pertinenze incolti e/o a riposo o abbandonati, ai responsabili di cantieri edili attivi, con Permesso di Costruire rilasciato dalla competente autorità e non, agli amministratori di stabili con annesse aree a verde in precario stato di manutenzione ricadenti nel territorio comunale, di natura pubblica o privata, di procedere a propria cura e spese giorni 10, alla ripulitura delle aree, terreni e pertinenze di cui sopra da stoppie, frasche, cespugli, arbusti, residui di coltivazione, e alla rimozione di erba secca ed ogni altro materiale infiammabile.
4. ai proprietari di aree, terreni, giardini, cantieri ecc., confinanti con la strada, di mantenere le siepi in modo da non restringere o danneggiare la strada, tagliare i rami delle piante, arbusti, rovi e siepi, che si protendono oltre il confine stradale e che occultano la segnaletica o ne compromettono la leggibilità dalla distanza e dall’angolazione necessaria;
5. al fine di prevenire il verificarsi di danni al patrimonio pubblico e privato e per evitare procurati allarmi, i conduttori a qualsiasi titolo dei campi a coltura cerealicola e foraggera a conclusione delle operazioni di mietitrebbiatura o sfalcio, realizzano contestualmente, perimetralmente e all’interno della superficie coltivata una precesa o fascia protettiva sgombra da ogni residuo di vegetazione, per una larghezza continua e costante di almeno 15 metri e comunque tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti.
6. è fatto obbligo, su tutti i terreni del territorio comunale, di realizzare, fasce protettive o precese di larghezza non inferiore a 15 metri lungo tutto il perimetro del proprio fondo, prive di residui di vegetazione, in modo da evitare che un eventuale incendio, attraversando il fondo, possa propagarsi alle aree circostanti e/o confinanti.
7. è fatto obbligo ai proprietari, affittuari, conduttori, enti pubblici e privati titolari della gestione, manutenzione e conservazione dei boschi, di eseguire entro giorni 10, il ripristino e la ripulitura, anche meccanica, dei viali parafuoco.
8. ai proprietari e conduttori a qualsiasi titolo di superfici boscate confinanti con altre colture di qualsiasi tipo nonché con strade, autostrade e ferrovie, centri abitati e abitazioni isolate provvedono a proprie spese, a tenere costantemente riservata una fascia protettiva nella loro proprietà, larga almeno 5 metri, libera da specie erbacee, rovi e necromassa effettuando anche eventuali spalcature e/o potature non oltre il terzo inferiore dell’altezza delle piante presenti lungo la fascia perimetrale del bosco. Tali attività di prevenzione non sono assoggettate a procedimenti preventivi di autorizzazione in quanto strettamente connesse alla conservazione del patrimonio boschivo;
9. i proprietari, gli affittuari e i conduttori, a qualsiasi titolo, di superfici pascolive, hanno l’obbligo di realizzare, entro giorni 10, una fascia di protezione perimetrale priva di vegetazione di almeno 5 metri, e comunque, tale da assicurare che il fuoco non si propaghi alle aree circostanti e/o confinanti;
10. è fatto divieto durante il periodo di grave pericolosità di incendio, fino al 30 settembre 2018, in tutte le aree del territorio comunale a rischio di incendio boschivo (art. 2 della L. 353/2000) e/o immediatamente ad esse adiacenti:
• accendere fuochi di ogni genere;
• far brillare mine o usare esplosivi;
• usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PPMPF ed altre norme vigenti), fornelli o inceneritori che producano faville o brace;
• tenere in esercizio fornaci, forni a legna, discariche pubbliche e private incontrollate;
• fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;
• esercitare attività pirotecnica, accendere fuochi d'artificio, lanciare razzi di qualsiasi tipo e/o mongolfiere di carta, meglio note come lanterne volanti dotate di fiamme libere, nonché altri articoli pirotecnici;
• transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all'interno di aree boscate;
• transitare con mezzi motorizzati fuori dalle strade statali, provinciali, comunali, private e vicinali, gravate dai servizi di pubblico passaggio, fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro- silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
• abbandonare rifiuti nei boschi e in discariche abusive.
11. le trasgressioni ai divieti e prescrizioni previsti della presente Ordinanza, oltre a quelle previste dal D.P.G.R n. 266 del 30.04.2018, dalla Legge n. 353 del 21/11/2000 e dalla Legge Regionale n. 38/2016, sono soggette a sanzione amministrativa e al pagamento di una somma:
a) da euro 500 a euro 2.500 per chi non provvede alle necessarie opere di sicurezza e fasce protettive, ripristino di viali parafuoco, potature e pulizia delle cunette e scarpate stradali e ferroviarie;
b) da euro 1.000 a euro 5.000 per chi effettua, fuori dai casi consentiti, la bruciatura delle stoppie, delle paglie, della vegetazione spontanea e dei pascoli;
c) da euro 1.000 a euro 5.000 per chi effettua la bruciatura di residui vegetali agricoli e forestali contravvenendo alle disposizioni temporali fissate dalla presente Ordinanza nonché dalla Legge Regionale 38/2016;
d) da euro 250 a euro 500 per chi raccoglie prima di cinque anni e per quantità complessiva superiore a chilogrammi 1 di frutti spontanei, germogli eduli, asparagi, funghi e lumache nei boschi e pascoli percorsi da incendi, in violazione dell’articolo 5, comma 1 della Legge Regionale n. 38/2016.
e) da euro 250 a euro 1.250 per chi effettua la bruciatura di residui di materiale vegetale derivante dall’attività agricola e forestale senza prestare controllo e assistenza al processo di combustione e non rispetta le dovute distanze di sicurezza;
f) da euro 1.000 a euro 5.000 per chi brucia nelle giornate in cui è prevista una particolare intensità di vento, ovvero nei giorni di eccessivo calore e zone non consentite;
g) non inferiore a euro 30 e non superiore a euro 60 per ogni capo di bestiame, in violazione dell’articolo 5, comma 2 della Legge Regionale n. 38/2016.
12. per le infrazioni alle disposizioni di cui al punto 3 e 5 della presente Ordinanza, salva ed impregiudicata l’azione penale, sarà applicata una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 25,00 a euro 500,00 estinguibile con le modalità previste dalla Legge 689/81;
13. le trasgressioni ai divieti e prescrizioni previsti dall'art. 11 della presente ordinanza, saranno punite a norma dell’art. 10, commi 6-7-8, della Legge n. 353 del 21/11/2000, con una sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma pari ad un minimo di euro 1.032,91 fino ad un massimo di euro 10.329,14.
14. il Presidio Operativo Territoriale, composto da Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile del Comune di Cagnano Varano, durante il periodo di grave pericolosità di incendio fino al 30 settembre, provvederà alla sorveglianza del territorio, all’avvistamento di incendi nelle zone ritenute critiche e non, svolgendo così azioni di supporto alle attività del Centro Operativo Comunale, se attivato.
I Carabinieri Forestali, gli Organi di Polizia, le Guardie Giurate, le Guardie Volontarie Ambientali, nonché tutti gli altri Enti territoriali preposti per legge, sono incaricati di vigilare sulla stretta osservanza delle norme della presente Ordinanza, dal D.P.G.R. n. 266 del 30.04.2018 e della Legge Regionale n. 38/2016, oltre che di tutte le leggi e regolamenti in materia di incendi nei boschi e nelle campagne perseguendo i trasgressori a termini di legge.
In caso di avvistamento di incendio, spetta a chiunque contattare con sollecitudine uno dei seguenti numeri:
115 VIGILI DEL FUOCO 1515 CARABINIERI FORESTALI 112 CARABINIERI COMANDO DI POLIZIA LOCALE
che l’inosservanza di quanto ordinato nel precedente dispositivo da parte di chiunque, comporterà, oltre all’applicazione delle sanzioni amministrative, il deferimento all'autorità giudiziaria ai sensi dell'art. 650 del C.P.
• all’U. T. di Foggia - protocollo.preffg@pec.interno.it :
• Comando di Polizia Locale — SEDE;
• alla locale Stazione dei Carabinieri Forestali di Cagnano Varano;
• alla Regione Puglia, Sezione Protezione Civile -servizio.protezionecivile@pec.rupar.puglia.it;
• al Comando Provinciale VV. FF di Foggia - com.foggia@cert.vigilfuoco.it;
• Al Gruppo di Protezione Civile locale.
L'ordinanza verrà pubblicata sull’albo pretorio comunale online del Comune di Cagnano Varano. Contro la presente ordinanza è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Bari nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione (L. 06/12/1971 n. 1034), ovvero, in via alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di centoventi giorni dalla pubblicazione (D.P.R. 24/11/1971 n° 1199).
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