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Timestamp: 2020-06-03 10:29:38+00:00
Document Index: 133556749

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 3', 'art.\n19', 'art.  13', 'art. 3', 'art.\n8', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Min.Lavoro: ripartizione alle Regioni delle risorse del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave | Dottrina Per il Lavoro
Min.Lavoro: ripartizione alle Regioni delle risorse del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con l Ministeri dell’Economia e della Salute, ha pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 202 del 30 agosto 2017, il Decreto 21 giugno 2017, con la ripartizione alle regioni delle risorse del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave del sostegno familiare per l’anno 2017.
DECRETO 21 giugno 2017
Ripartizione alle regioni delle risorse del fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave del sostegno familiare per l’anno 2017. (17A06114)
(GU n.202 del 30-8-2017)
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104, recante  «Legge-quadro  per
handicappate», e in particolare, l'art. 3, comma 3, che definisce  la
connotazione di gravita' della condizione di disabilita', e l'art. 4,
che ne definisce le modalita' di accertamento;
Vista la legge 12 marzo 1999, n. 68, recante «Norme per il  diritto
al lavoro dei disabili»;
Vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 recante «Legge quadro per la
realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali»,
e in particolare, l'art. 14 concernente i progetti individuali per le
persone disabili;
Vista la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle  persone
con disabilita', fatta a New York il 13 dicembre  2006  e  ratificata
dall'Italia  ai  sensi  della  legge  3  marzo  2009,  n.  18,  e  in
particolare, l'art. 3, che definisce i principi  generali,  e  l'art.
19, concernente la vita indipendente e l'inclusione nella societa';
Visto il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,
di concerto con il Ministro dell'economia  e  delle  finanze  del  16
dicembre 2014, n. 206 concernente il  regolamento  recante  modalita'
attuative del Casellario dell'assistenza,  di  cui  all'art.  13  del
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122;
Vista la legge 22 giugno 2016, n.  112,  recante  «Disposizioni  in
materia di assistenza in favore delle persone con  disabilita'  grave
prive del sostegno familiare», e in particolare:
l'art. 3, che, al comma 1, istituisce il Fondo  per  l'assistenza
alle persone con disabilita' grave prive del sostegno  familiare,  la
cui dotazione e' determinata in 90 milioni di euro per  l'anno  2016,
in 38,3 milioni di euro per l'anno 2017 e in  56,1  milioni  di  euro
annui a decorrere dal 2018, e al comma 2,  stabilisce  che  l'accesso
alle misure di assistenza, cura e protezione a carico  del  Fondo  e'
subordinato alla sussistenza di requisiti da individuare con  decreto
Ministro dell'economia e  delle  finanze  e  con  il  Ministro  della
salute, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'art.
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n.  281.  Con  le  medesime
modalita' il Ministro del lavoro e delle politiche  sociali  provvede
annualmente alla ripartizione delle risorse del Fondo;
l'art. 4, che stabilisce le finalita' del Fondo;
Visto il decreto 26 settembre 2016, del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, di concerto  con  il  Ministro  della  salute,  il
Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro per  gli  affari
regionali e le autonomie, con delega in materia di politiche  per  la
famiglia, di riparto del Fondo nazionale per le  non  autosufficienze
per l'anno 2016, pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  30  novembre
2016, n. 280;
Vista  la  legge  31  dicembre  2009,  n.  196  recante  «Legge  di
contabilita' e finanza pubblica», e, in particolare, l'art. 14;
Visto l'art. 2, comma 109, della legge 23  dicembre  2009,  n.  191
che, a decorrere dal 1° gennaio 2010, abroga l'art. 5 della legge  30
novembre 1989, n. 386, relativo alla  partecipazione  delle  Province
Autonome di Trento e Bolzano  alla  ripartizione  di  fondi  speciali
istituiti  per  garantire  livelli  minimi  di  prestazioni  in  modo
uniforme su tutto il territorio nazionale;
Visto il decreto del 23 novembre 2016 del  Ministro  del  lavoro  e
delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della  salute  e
il Ministro dell'economia e delle  finanze,  adottato  ai  sensi  del
predetto art. 3, comma 2, della legge n.  112  del  2016,  pubblicato
nella Gazzetta ufficiale 23 febbraio 2017, n. 45;
Ritenuto  necessario,  sulla  base  di  quanto  previsto   dal   su
richiamato art. 3, comma 2, ultimo periodo,  della  legge  n.112  del
2016, provvedere alla ripartizione del Fondo  per  l'assistenza  alle
persone con  disabilita'  grave  prive  del  sostegno  familiare  per
l'annualita' 2017,  mantenendo  ferme  le  altre  previsioni  del  su
richiamato decreto ministeriale del 23 novembre 2016;
Considerato che nello stato di previsione della spesa del Ministero
del lavoro e delle politiche sociali e'  iscritto,  per  il  triennio
2017-2019, il capitolo n. 3553 «Fondo per l'assistenza  alle  persone
con  disabilita'  grave  prive  del  sostegno  familiare»,  con   uno
stanziamento pari a 38,3 milioni di euro per il 2017 e  56,1  milioni
di euro a decorrere dal 2018;
Acquisita l'intesa della Conferenza unificata  di  cui  al  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.  281  espressa  nella  seduta  del  20
aprile 2017;
Fondo per l'assistenza alle persone con disabilita' grave  prive  del
sostegno familiare per l'annualita' 2017.
1. Le risorse assegnate al Fondo per l'anno 2017, pari ad euro 38,3
milioni di euro, sono attribuite alle regioni, per gli interventi e i
servizi di cui all'art. 3 del decreto del Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, di concerto con il  Ministro  della  salute  e  il
Ministro dell'economia e delle finanze 23 novembre  2016,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 23 febbraio 2017, n. 45. A ciascuna  regione
e' attribuita una quota di risorse come da Tabella 1, che costituisce
parte integrante del presente decreto,  calcolata  sulla  base  della
quota di  popolazione  regionale  nella  fascia  d'eta'  18-64  anni,
secondo i dati Istat sulla popolazione residente.
2. Resta ferma la disciplina recata dal decreto 23  novembre  2016,
fatto salvo quanto previsto al comma 1.
Repubblica italiana, previo visto e  registrazione  della  Corte  dei
Registrato alla Corte dei conti il 21 luglio 2017
lavoro, foglio n. 1732
SOSTEGNO FAMILIARE - RISORSE DESTINATE ALLE REGIONI ANNO 2017
|                     | Quota di popolazione  |                     |
|                     |  nella classe d'eta'  |                     |
|       Regioni       |      18-64 anni       |     Risorse (€)     |
+=====================+=======================+=====================+
|Abruzzo              |                   2,2%|              842.600|
|Basilicata           |                   1,0%|              383.000|
|Calabria             |                   3,4%|            1.302.200|
|Campania             |                  10,1%|            3.868.300|
|Emilia Romagna       |                   7,3%|            2.795.900|
|Friuli Venezia Giulia|                   2,0%|              766.000|
|Lazio                |                  10,1%|            3.868.300|
|Liguria              |                   2,5%|              957.500|
|Lombardia            |                  16,7%|            6.396.100|
|Marche               |                   2,6%|              995.800|
|Molise               |                   0,5%|              191.500|
|Piemonte             |                   7,2%|            2.757.600|
|Puglia               |                   6,9%|            2.642.700|
|Sardegna             |                   2,9%|            1.110.700|
|Sicilia              |                   8,6%|            3.293.800|
|Toscana              |                   6,1%|            2.336.300|
|Umbria               |                   1,5%|              574.500|
|Valle d'Aosta        |                   0,2%|               76.600|
|Veneto               |                   8,2%|            3.140.600|
|Totale               |                 100,0%|           38.300.000|