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Timestamp: 2019-04-21 12:06:09+00:00
Document Index: 85666177

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 2470', 'art. 21', 'art. 53', 'art. 1', 'art. 39', 'art. 53', 'art. 39']

Novità fiscali del 23 settembre 2008: cessione di quote di S.r.l. trasmessa dal commercialista: procedura operativa ed esempi; DDT: movimenti interni di merce; l’agenda rinvenuta presso la sede del cliente non legittima l’accertamento | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 23 settembre 2008: cessione di quote di S.r.l. trasmessa dal commercialista: procedura operativa ed esempi; DDT: movimenti interni di merce; l’agenda rinvenuta presso la sede del cliente non legittima l’accertamento
1) Cessione di quote di S.r.l. trasmessa dal commercialista: Procedura operativa ed esempi
2) DDT: Movimenti interni di merce
3) Brevi fiscali: L’agenda rinvenuta presso la sede del cliente non legittima l’accertamento
1) Cessione di quote di S.r.l. trasmessa dal commercialista: Procedura ed esempi
Dopo la circolare della C.C.I.A.A. del Triveneto 15/09/2008 (si veda il nostro articolo di ieri) è giunta anche la Circolare 18/09/2008, n. 5/IR del CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili).
Tutto ciò poiché (come è noto) l’art. 36, c. 1-bis del D.L. n. 112/2008 (convertito in Legge n. 133/2008) ha introdotto, a decorrere dal 22/08/2008, la possibilità che l’atto di trasferimento delle partecipazioni in S.r.l. sia sottoscritto con firma digitale da parte del cedente e del cessionario e depositato presso il Registro delle Imprese da parte di un dottore o ragioniere commercialista.
Come è stato, peraltro rilevato in “Ratio” n. 10/2008 di settembre, tenuto conto della citata circolare n. 5/IR/2008 del CNDCEC, il trasferimento della partecipazione sociale presuppone la verifica di determinate condizioni, talune delle quali previste dalla legge, altre di natura negoziale e, pertanto, da riscontrare nello Statuto o nei patti sociali.
In particolare, si deve analizzare il libro dei soci, controllando quanto riportato con una visura al Registro delle Imprese, verificare la situazione familiare del cedente per evidenziare se esiste un regime di comunione legale o di separazione dei beni tra i coniugi cedenti, controllare l’atto costitutivo in merito all’esistenza di eventuali clausole di intrasferibilità, clausole di gradimento o di prelazione.
Infine, si devono identificare gli eventuali vincoli pendenti sulle quote, sequestri, pignoramenti, privilegi e oneri di ogni sorta.
Peraltro, se per effetto dell’atto di trasferimento di quote la Srl diventa unipersonale, oppure da unipersonale diventa pluripersonale, si dovrà procedere anche al deposito, a cura degli amministratori, della dichiarazione di cui all’art. 2470, c. 4 Codice Civile entro 30 giorni dall’iscrizione nel libro dei soci.
Controlli del Commercialista
Il commercialista, fermo restando quanto stabilito dalla legge sulla privacy e dalla normativa in materia di antiriciclaggio, è tenuto a effettuare i seguenti controlli:
– verifica dell’identità e della capacità di agire delle parti nonché, nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche, dei relativi poteri di rappresentanza;
– verifica della titolarità, da parte del disponente, dei beni o diritti oggetto del trasferimento, avendo anche riguardo all’eventuale esistenza di regimi di comunione dei beni;
– controllo della non contrarietà dell’atto al buon costume e all’ordine pubblico.
Per gli stessi motivi, nel caso in cui il commercialista abbia ricevuto un mandato professionale più ampio, si rendono necessarie ulteriori verifiche, tra le quali principalmente il controllo dell’atto costitutivo della società le cui partecipazioni formano oggetto di trasferimento, al fine di accertare la presenza di clausole di intrasferibilità, di prelazione o di gradimento
Controlli dell’ufficio Registro Imprese
– la regolare compilazione del modello di domanda;
– la valida sottoscrizione digitale da parte di un professionista abilitato;
– il deposito dell’atto di trasferimento di quote in formato digitale, sottoscritto digitalmente e validamente dal cedente e dal cessionario – con successiva apposizione di marcatura temporale;
– l’intervenuta registrazione ovvero la preventiva presentazione dell’atto per la registrazione;
– l’assolvimento dei diritti di segreteria e dell’imposta di bollo.
Cedenti e cessionari “persone fisiche”:
– Fotocopia di un documento di identità, con l’indicazione della professione e della residenza attuali.
– Originale della eventuale procura speciale o copia autenticata della procura generale.
– Fotocopia del permesso di soggiorno per i soggetti extracomunitari.
– Regime patrimoniale coniugale della parte alienante; se nel contratto interviene il coniuge in comunione legale, sono necessari anche il documento di identità e il codice fiscale di tale soggetto.
Cedenti e cessionari “società”:
– Visura recente del Registro Imprese da cui risultano gli organi in carica.
– Statuto vigente della società o patti sociali attuali e partita IVA della
– Eventuale delibera del consiglio di amministrazione o dell’assemblea dei soci che autorizzano il legale rappresentante a compiere l’atto.
Società le cui quote sono cedute:
– Visura recente del Registro Imprese.
– Statuto vigente o patti sociali attuali.
– Codice fiscale e, se diversa, partita IVA.
– Libro soci da cui risulti il nome e l’ammontare della quota del cedente.
– Eventuale dichiarazione di rinuncia alla prelazione da parte degli altri soci.
Scrittura privata di cessione di quote: Fac-simile
Tra il sig. …………., nato a ………………………, il ……………………, residente in …………………….., via ……………., di professione ………………………., codice fiscale ………………………………………, di seguito chiamato “cedente” in qualità di socio della …………………………. Srl, con sede in ………………………, via ………………………, costituita il ………………. con atto notarile ………………………., identificata con codice fiscale e partita IVA …………………,
iscritta alla sezione ordinaria del Registro delle Imprese di ……………………. al n. ………….., Rea n. …………, con capitale sociale di € ………………., interamente versato (o versato per € ………………………) e il sig. ………………., nato a …………………….., il ……………….., residente in ……………………., via ……………….., di professione ……………., codice fiscale ……………………………, di seguito chiamato “acquirente”
Il sig. ………………………. (cedente) vende al sig. ………………………. (acquirente) che acquista, le quote della ……. Srl, di proprietà corripondenti al …..% del capitale sociale del valore nominale di € ……….. rilevando, altresì, la posizione sociale di questi
Le quote oggetto del trasferimento con la presente scrittura sono cedute ed acquistate rispettivamente, nello stato in cui attualmente risultano dai libri sociali.
Il prezzo della presente cessione è stato tra le parti, d’accordo, convenuto nella complessiva somma di € ………., che sono versati ………………………., a mezzo ……………………. dall’acquirente al cedente, il quale con la sottoscrizione del presente atto rilascia liberatoria quietanza, dichiarando di non aver null’altro a pretender
L’acquirente è sollevato, con la presente cessione, da ogni obbligo e da ogni responsabilità nei confronti della società ……………………… Srl, assumendosi espressamente il cedente l’obbligo di liberare le quote relative all’intero capitale sociale, nonché da obblighi e responsabilità per debiti e spese contratti fin dall’inizio della costituzione della società.
Gli effetti della cessione sono riferiti, per quanto riguarda il godimento delle quote cedute, al giorno ……………… e, pertanto, il cessionario parteciperà agli utili risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso fino a tale data.
Il cedente assicura e garantisce che la quota ceduta è stata offerta in prelazione agli altri soci e nessuno ha esercitato il diritto
Il cedente dichiara che le quote cedute sono di sua proprietà e disponibilità, libere da pesi, sequestri, pignoramenti, vincoli, privilegi e oneri o altri vincoli di sorta, obbligandosi per l’evizione.
Le spese di redazione e registrazione della presente scrittura sono a carico della parte acquirente
Iscrizione nel libro soci
Il cedente e l’acquirente chiedono che la cessione di quota sia annotata a cura dell’organo amministrativo nel libro dei soci dietro esibizione dell’avvenuta registrazione presso il Registro Imprese.
Valga la sottoscrizione alla presente scrittura quale richiesta di trascrizione da parte del cedente e dell’acquirente.
Luogo …………………….., data ………………….
Acquirente ………………………………………
Cedente …………………………………………..
Il D.D.T. rappresenta un documento contabile di consegna emesso in relazione alla movimentazione di beni da parte di soggetti IVA.
L’effettiva operatività di tale documento contabile ha coinciso con l’abrogazione delle disposizioni (DPR n. 627/1978) riguardanti l’obbligo di emissione del documento di accompagnamento dei beni viaggianti (fattura o bolla accompagnatoria), a seguito della quale, i beni viaggianti, in linea di principio, non devono essere più obbligatoriamente assistiti da documento accompagnatorio.
Infatti, ai fini fiscali, il documento di trasporto può essere utilizzato quando il contribuente abbia intenzione di:
– avvalersi della fatturazione differita (art. 21, Decreto IVA);
– vincere le presunzioni di acquisto o di vendita previste dalla nostra disciplina (art. 53, Decreto IVA).
Bolla: obbligo residuale di emissione
Peraltro, l’obbligo di emissione della bolla di accompagnamento continua a sussistere con riferimento alla circolazione dei tabacchi e dei fiammiferi, dei prodotti sottoposti al regime delle accise, ad imposte di consumo o al regime di vigilanza fiscale (artt. 21, 27 e 62, D.Lgs. n. 504/1995).
Caratteristiche del D.D.T.
Il documento di trasporto viene emesso almeno in duplice esemplare (uno per il cedente e uno per il cessionario) e in forma libera (senza, cioé , vincoli di forma, di dimensioni o di tracciato), prima dell’inizio del trasporto o della consegna.
Ulteriori copie possono poi essere predisposte per gli altri soggetti coinvolti.
Elementi obbligatori del D.D.T.
Il D.D.T. deve contenere obbligatoriamente i seguenti elementi (art. 1, DPR n. 472/1996):
a) data e numero;
b) generalità dei soggetti coinvolti nell’operazione (cedente, cessionario, eventuale impresa incaricata del trasporto);
c) descrizione della natura, qualità e quantità dei beni ceduti.
In caso di fatturazione differita, la data e il numero del D.D.T. devono essere riportati sulla fattura stessa.
Qualora, tuttavia, per esigenze dell’azienda, la data di compilazione del documento di trasporto e quella di consegna dei beni non coincidano, sulla fattura potrà riportarsi esclusivamente la data di formazione del D.D.T., fermo restando l’obbligo di indicare su quest’ultimo la diversa data di consegna o di spedizione.
In particolare, riguardo gli elementi di cui alla lettera b), é necessario indicare:
– ditta, denominazione o ragione sociale dei soggetti coinvolti (nome e cognome se si tratta di persone fisiche), residenza o domicilio degli stessi (ubicazione della stabile organizzazione per i non residenti) e, relativamente all’emittente, numero di partita IVA.
Per quanto riguarda l’eventuale soggetto terzo incaricato del trasporto, vanno indicate le generalità dell’impresa trasportatrice e non quelle della persona che esegue materialmente il trasporto.
Nel caso in cui, poi, siano coinvolti nel trasporto più vettori nell’ambito dell’intera tratta, vanno indicate almeno le generalità del primo incaricato del trasporto, fermo restando che tale soggetto non deve effettuare ulteriori annotazioni.
Invio separato rispetto alla merce
i beni viaggianti non devono necessariamente essere ‘‘scortati’’ dal D.D.T., il quale può essere inviato anche separatamente, tramite servizio postale, a mezzo corriere oppure mediante strumenti elettronici, purché ciò avvenga entro la mezzanotte del giorno di consegna.
Il documento di trasporto é soggetto a specifici obblighi di conservazione (art. 39, del DPR 633/72).
Movimentazione dei beni a titolo traslativo
Il D.D.T., completo di tutti gli elementi sopra descritti, è idoneo a consentire la fatturazione differita sia al cedente sia al cessionario.
Ai fini della fatturazione differita, al documento di trasporto viene equiparato qualsiasi altro documento (lettura di vettura, polizza di carico, ecc.), purchè esso contenga le informazioni sopra descritte.
Movimentazione dei beni non a titolo traslativo
Infine, l’emissione del D.D.T. può avvenire anche al fine di superare le presunzioni di acquisto o di vendita previste dalla normativa in materia (art. 53, Decreto IVA). Ciò accade con riferimento alla movimentazione di beni a titolo non traslativo (deposito o comodato, lavorazione, prova, ecc.).
In questo caso, per poter assolvere alla propria finalità, il DDT deve contenere l’espressa indicazione della causale non traslativa del trasporto.
Prova della consegna non traslativa
La consegna dei beni a titolo non traslativo può risultare, inoltre, anche dal libro giornale o da altro libro tenuto a norma del Codice civile o da apposito registro tenuto conformemente alla disciplina in vigore (art. 39, Decreto IVA) o, infine, da atto registrato presso l’ufficio del registro.
(di Francesco D’Alfonso, in guida alla fatturazione n. 9/2008, Ipsoa Editore)
– L’agenda rinvenuta presso la sede del cliente non legittima l’accertamento induttivo
Documentazione extracontabile: Non ha rilevanza probatoria
L’agenda, recante l’intestazione della società contribuente, rinvenuta presso la sede di un cliente non basta a legittimare l’accertamento induttivo dell’Ufficio.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 09/09/2008, n. 23254, in notiziario Ipsoa del 22/09/2008)
– Società e fisco: Niente solidarietà passiva per il rappresentante legale
Il legale rappresentante non è solidalmente responsabile per il pagamento di soprattasse o pene pecuniarie irrogate alla società per violazioni di norme relative all’accertamento delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 600/1973.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 05/09/2008, n. 22464, in notiziario Ipsoa del 22/09/2008)
– Reddito d’impresa: Deducibili gli stipendi annotati su libri paga non vidimati
Ai fini della determinazione del reddito d’impresa, è deducibile il costo delle retribuzioni di dipendenti anche quando siano state riportate su “cedolini paga” privi della vidimazione INAIL.
(Cassazione civile Sentenza, Sez. Trib., 08/09/2008, n. 22554, in notiziario Ipsoa del 22/09/2008)
– Locazioni: Indice ISTAT agosto 2008
Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli indici dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativi al mese di agosto 2008, resi noti ai fini delle locazioni di immobili.
L’indice è stato rilevato nella misura del 3,90%.
(Comunicato ISTAT 20/09/2008, G.U. 20/09/2008, n. 221)