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Timestamp: 2017-01-21 00:23:12+00:00
Document Index: 109345390

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 818', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 1']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 139 del 20.06.2007
luglio 2000, n. 212. Interpretazione dell'articolo 10, comma 1, n. 8 bis) del
Il notaio istante è stato
incaricato dalla società ALFA srl, impresa costruttrice di immobili, di
stipulare atti di compravendita. In particolare la società intende alienare
fabbricati, ultimati da meno di quattro anni, cosi composti: un immobile ad uso
abitativo (prima casa) e due immobili pertinenziali della stessa categoria
catastale C/6 (box).
Ciò posto l'istante richiede delucidazioni per quanto
concerne il trattamento tributario, ai fini dell'IVA e delle altre imposte
indirette delle predette cessioni di fabbricati, poiché sussistono perplessità
in merito al trattamento fiscale della seconda pertinenza e cioè se debba
essere considerata come bene strumentale e quindi attratta a tassazione con
aliquota proporzionale ai fini delle imposte ipotecaria e catastale, ai sensi
dell'art. 1 bis, della tariffa allegata al D. Lgs. n. 347/1990.
A parere dell'istante tale
soluzione non è condivisibile in quanto anche la seconda pertinenza dovrebbe
soggiacere allo stesso trattamento fiscale previsto per la prima pertinenza
(della prima casa) e cioè, imposta di registro, ipotecaria e catastale in
misura fissa, considerato che la cessione di un immobile ad uso abitativo,
ultimato da meno di quattro anni, è soggetta ad IVA.
Del resto ai fini civilistici l'art. 818 c.c.,
disciplinante il regime giuridico delle pertinenze, non prevede alcuna
limitazione al numero delle stesse; ai fini fiscali il comma 3 della nota II-bis)
dell'art. 1 della tariffa allegata
al DPR n. 131/1986, recita che: "Le agevolazioni (prima casa) spettano per
l'acquisto, anche se con atto separato, delle pertinenze dell'immobile. Sono
ricomprese tra le pertinenze, limitatamente ad una per ciascuna categoria, le
unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2,
C/6 e C/7, che siano destinate a servizio della casa di abitazione oggetto
dell'acquisto agevolato".
Ciò conferma che vi possono essere eventuali altre
pertinenze aventi la stessa categoria catastale, le quali non mutano la loro
qualificazione giuridica fiscale e non devono essere considerate beni
Tali ulteriori pertinenze, diversamente, dalla prima
pertinenza, non godono delle agevolazioni prima casa, ma comunque non rientrano
nella disposizione dell'art. 10,
comma 1, n. 8 ter del DPR n. 633/1972.
L'art. 10, comma 1, n. 8-bis del D.P.R. 633
del 1972 annovera tra le operazioni esenti "le cessioni di fabbricati o di
porzioni di fabbricato diversi da quelli di cui al numero 8-ter, escluse quelle
effettuate, entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o
dell'intervento, dalle imprese costruttrici degli stessi o dalle imprese che vi
hanno eseguito, anche tramite imprese appaltatrici, gli interventi di cui
all'art. 31, primo comma, lett. c), d) ed e), della L. 5 agosto 1978, n.
457."
La norma, inserita dal D.L. 223/2006, pone come regola
generale l'esenzione da IVA, con conseguente applicazione, per il principio di
alternatività, dell'imposta proporzionale di registro alle cessioni di immobili
abitativi. La stessa norma prevede un'eccezione costituita dall'operazione di
cessione di immobili da parte di imprese costruttrici o da imprese che hanno
eseguito lavori di ristrutturazione edilizia, prima che siano trascorsi quattro
anni dall'ultimazione dei lavori di costruzione o di recupero.
Poiché nella fattispecie in esame le cessioni saranno
effettuate da un'impresa costruttrice, prima del suddetto termine di 4 anni, si
renderà applicabile il regime di imponibilità IVA.
In particolare, se in capo agli acquirenti ricorrono le
condizioni per l'applicazione dei benefici collegati alla c.d. "prima
casa" troverà applicazione il punto 21 della tabella A, Parte II, allegata al
D.P.R. 633 del 1972, che richiama la nota II bis all'art. 1 della Tariffa, Parte
I, allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti l'imposta di registro,
approvato con DPR 131/1986, conseguentemente dovrà essere applicata l'aliquota
Si rammenta che, ai sensi della richiamata nota II bis,
per l'applicabilità delle agevolazioni "prima casa" è necessario
- l'acquirente non sia titolare esclusivo o
in comunione con il coniuge del diritto di proprietà, usufrutto, uso o
abitazione di altro immobile abitativo situato nello stesso Comune in cui si sta
effettuando l'acquisto;
- l'acquirente non sia titolare, nemmeno
per quota, di altra abitazione acquistata in proprietà, usufrutto, uso o
abitazione usufruendo delle agevolazioni sulla "prima casa";
- l'immobile oggetto della cessione deve
essere ubicato, alternativamente in uno dei seguenti luoghi:
1) nel comune in cui l'acquirente ha
la residenza o la trasferisca entro 18 mesi dalla stipula dell'atto;
2) nel comune in cui l'acquirente
svolge la sua attività pur senza avervi la residenza;
3) nel comune in cui ha sede o
esercita l'attività il soggetto da cui dipende l'acquirente che si è
trasferito all'estero per lavoro.
La predetta nota II-bis) estende l'agevolazione anche
all'acquisto delle pertinenze.
Tra queste ultime sono ricomprese "limitatamente
ad una per ciascuna categoria, le unità immobiliari classificate o
classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, che siano destinate a
servizio della casa di abitazione oggetto dell'acquisto agevolato".
Pertanto nel caso in esame l'aliquota IVA
agevolata del 4% troverà applicazione solo per una delle due pertinenze in
quanto le stesse appartengono alla stessa categoria catastale.
Per quanto riguarda il trattamento da riservare, ai
fini dell'IVA e ai fini delle imposte ipotecarie e catastali, alla seconda
pertinenza occorre tener presente che la circolare n. 12 del 2007 ha chiarito che, ai fini
della determinazione del regime di tassazione i fabbricati strumentali per
natura, che costituiscono pertinenze di immobili abitativi, acquistano anch'essi
natura di immobili abitativi.
Per tale motivo, la seconda pertinenza dovrà essere
trattata, ai fini delle imposte indirette, come un fabbricato abitativo diverso
dalla prima casa.
Ne deriva che la seconda pertinenza sconterà
l'aliquota IVA del 10% prevista dal n. 127 undecies) della Tabella A, parte III, allegata al DPR
Con riferimento, invece, alle imposte ipotecaria e
catastale, la cessione di questa seconda pertinenza comporterà l'applicazione
della predetta imposta nella misura fissa di 168 euro, ai sensi della nota
all'art. 1 della Tariffa allegata al D. Lgs. 347/1990.