Source: http://gurs.regione.sicilia.it/Gazzette/g08-31/g08-31-p16.html
Timestamp: 2019-05-23 09:10:04+00:00
Document Index: 99415096

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 12']

Avviso per la presentazione di progetti diretti a organizzare e gestire una campagna di sensibilizzazione e informazione in materia di servizio civile.
IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE DELLA FAMIGLIA, DELLE POLITICHE SOCIALI E DELLE AUTONOMIE LOCALI
Vista la legge regionale n. 6 del 3 aprile 2003;
Vista la legge regionale n. 10 del 30 aprile 1991;
Visto il decreto presidenziale n. 219 del 31 agosto 2005, per come integrato con successivo decreto presidenziale n. 255 del 12 ottobre 2005 di riordino delle strutture intermedie dell'Assessorato;
Vista la legge 6 marzo 2001, n. 64, con la quale è stato istituito il servizio civile nazionale ed è stata conferita delega al Governo per l'emanazione dei decreti legislativi d'attuazione;
Visto il decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, con il quale è stata approvata la disciplina del servizio civile nazionale, in attuazione della delega suddetta;
Considerato che l'art. 5 del richiamato decreto legislativo n. 77 del 2002 prevede che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano istituiscano, rispettivamente, albi su scala regionale e provinciale, nei quali possono iscriversi gli enti e le organizzazioni in possesso dei requisiti previsti dall'art. 3 della legge 6 marzo 2001, n. 64, che svolgono attività esclusivamente in ambito regionale e provinciale;
Considerato che le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 77 del 2002 sono entrate in vigore integralmente dall'1 gennaio 2006;
Visto il protocollo d'intesa tra Ufficio nazionale per il servizio civile, le regioni e le province autonome per l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 77 del 2002, approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 26 gennaio 2006, relativo all'attuazione delle competenze regionali in materia di servizio civile;
Visto il decreto n. 4473/S/5 del 29 dicembre 2006, con il quale l'Assessore regionale per la famiglia, per le politiche sociali e per le autonomie locali ha istituito, con decorrenza 1 gennaio 2007, in recepimento del protocollo d'intesa tra l'Ufficio nazionale per il servizio civile, le regioni e le province autonome per l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 77/2002 e nelle more dell'emanazione di apposita legge regionale sul servizio civile, l'albo regionale degli enti e delle organizzazioni di servizio civile;
Visto il decreto n. 3441 del 24 ottobre 2005, con il quale è stata operata la riorganizzazione del dipartimento ai sensi della quale la gestione dell'albo regionale degli enti e delle organizzazioni di servizio civile rientra nelle competenze del servizio V "Inclusione sociale e pari opportunità";
Visto il decreto n. 267S/5 del 18 febbraio 2008, con il quale si è proceduto a regolamentare le attività del servizio V Ufficio servizio civile, che al paragrafo 4 prevede che "L'Ufficio del servizio civile predispone per l'Assessore, secondo criteri concertati, un piano di comunicazione per la realizzazione di attività di informazione e promozione del servizio civile nella Regione siciliana";
Visto il decreto n. 268S/5 del 18 febbraio 2008, con il quale sono state approvate le prescrizioni per la realizzazione di attività di informazione, promozione e comunicazione a cui gli organi di informazione devono attenersi per la presentazione di proposte progetto;
Considerata la necessità di:
- promuovere il servizio civile come percorso di cittadinanza attiva e di crescita umana, civile e sociale per i giovani del territorio della Regione Sicilia;
- fare conoscere e diffondere all'interno del territorio siciliano l'esperienza del servizio civile volontario attraverso azioni di comunicazione e informazione;
- realizzare un sistema informativo, con il diretto coinvolgimento del SIRIS, in grado di analizzare e rappresentare lo stato del servizio civile nazionale in regione;
- attrezzare un sistema di monitoraggio a livello regionale che garantisca la raccolta e gestione delle informazioni, la valutazione della qualità e di esito dei progetti di servizio civile;
- promuovere le buone prassi e incentivarne lo scambio e la raccolta documentale tesa a favorirne la diffusione sul territorio regionale;
Visto l'art. 4, comma 2, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77, recante "Disciplina del servizio civile nazionale, a norma dell'art. 2 della legge n. 64/2001", l'Ufficio nazionale per il servizio civile elabora un piano di intervento annuale, sentita la Conferenza Stato-Regioni e Province autonome e stabilisce la quota di risorse del fondo nazionale per il servizio civile da destinarsi alle regioni nonché alle province autonome di Trento e Bolzano per lo svolgimento di attività di informazione e formazione;
Ritenuto, nel quadro di una migliore conoscenza sul servizio civile da parte dei giovani e della cittadinanza nel suo complesso, di provvedere alla più ampia diffusione delle notizie circa gli strumenti e processi attuati a livello regionale, provinciale e locale per la valorizzazione del ruolo attivo di tutti gli attori sociali con un'adeguata azione di informazione e comunicazione in favore degli stessi;
Ritenuto di raggiungere l'obiettivo sopra riportato, oltre che con azioni di informazione e comunicazione di carattere pubblicitario e con la partecipazione mediante patrocinio dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali ad eventi ed iniziative ritenute meritevoli di sostegno, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione e informazione sul servizio civile, rivolta a giovani, scuole, università, insegnanti e educatori, istituzioni pubbliche e organismi del terzo settore e che miri a riorientare gli interventi di servizio civile nelle finalità espresse dalla legge istitutiva;
Ritenuto, pertanto, di dovere dare attuazione alla valorizzazione della rete di iniziative e di esperienze presenti sul territorio regionale;
Ritenuto opportuno avvalersi, per l'organizzazione di una campagna di informazione e di sensibilizzazione sul servizio civile volontario e sulle opportunità che vengono offerte all'interno del territorio regionale, della collaborazione di enti e associazioni con documentata e pluriennale esperienza nel servizio civile risultanti dal sistema di accreditamento nazionale o regionale ed aventi almeno una sede nel territorio della Regione Sicilia;
Visto il decreto n. 326S/5 del 21 febbraio 2008, con il quale è stato approvato il documento di programmazione delle attività di formazione e informazione nell'ambito del servizio civile in Sicilia e della spesa relativa per il triennio 2008/2010, da cui si evince che la disponibilità per la realizzazione dell'attività di informazione ammonta per l'esercizio 2008 ad _ 1.420.462,29 di cui _ 514.184,92 per la campagna di sensibilizzazione ed informazione sul servizio civile;
Ritenuto di dovere pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana un avviso pubblico che solleciti la presentazione di progetti diretti ad organizzare e gestire una campagna di sensibilizzazione e informazione nella Regione siciliana in materia di servizio civile rivolta a giovani, scuole, università, insegnanti e educatori, istituzioni pubbliche e organismi del terzo settore;
Ritenuto di determinare in _ 480.000,00 l'importo a copertura del finanziamento campagna di informazione e sensibilizzazione sul servizio civile nella Regione siciliana, di cui all'allegato avviso pubblico e in _ 34.184,92 l'importo delle spese tecniche connesse alle procedure relative alla realizzazione della sopracitata campagna di informazione e sensibilizzazione;
E' approvato l'allegato avviso pubblico, che forma parte integrante del presente decreto (allegato A), per la presentazione di progetti diretti a organizzare e gestire una campagna di sensibilizzazione e informazione in materia di servizio civile rivolta a giovani, scuole, università, insegnanti e educatori, istituzioni pubbliche e organismi del terzo settore, da realizzare nell'anno 2008.
Il presente provvedimento verrà trasmesso alla ragioneria centrale di questo Assessorato per il visto, ai sensi dell'art. 62 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana nonché nel sito della Regione Sicilia: www.regione.sicilia.it.
Palermo, 24 aprile 2008.
Vistato dalla ragioneria centrale per l'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali il 15 maggio 2008 al n. 283.
AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DIRETTI A ORGANIZZARE E GESTIRE UNA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE E INFORMAZIONE IN MATERIA DI SERVIZIO CIVILE
Nell'ambito di una politica di promozione e valorizzazione del servizio civile come percorso di cittadinanza attiva e di crescita umana, civile e sociale per i giovani del territorio della Regione sicilia, la Regione intende fare conoscere e diffondere all'interno del territorio siciliano l'esperienza del servizio civile volontario attraverso azioni integrate di comunicazione e informazione già esplicitate nel documento di programmazione delle attività allegato al decreto n. 326 del 21 febbraio 2008, volte a promuovere le buone prassi e incentivarne lo scambio e la raccolta documentale, a stabilire un rapporto di reciproca collaborazione con i principali soggetti di servizio civile che operano sul territorio regionale e a mettere in rete gli enti attivi nella regione e quei soggetti pubblici e privati che possono collaborare allo sviluppo del servizio civile.
Con il presente avviso la Regione Sicilia intende promuovere la presentazione di progetti diretti a organizzare e gestire una campagna di sensibilizzazione e informazione in materia di servizio civile nazionale rivolto ai giovani, scuole, università, istituzioni pubbliche e organismi del terzo settore.
Gli obiettivi da perseguire con tale campagna consistono nella promozione del servizio civile secondo le finalità della legge n. 64/01, come percorso di cittadinanza attiva e di crescita umana, civile e sociale, nell'ampliamento dell'informazione generale verso i giovani, nell'avvio di un monitoraggio delle attività di servizio civile e nella realizzazione di una più capillare informazione sul mondo del servizio civile nel territorio regionale.
La disponibilità finanziaria per l'esercizio finanziario 2008 è quantificata in _ 480.000,00, derivante dalle risorse trasferite dal Fondo nazionale per il servizio civile, per come ripartita al punto 2.3. del documento di programmazione della spesa, allegato B al decreto assessoriale n. 326 del 21 febbraio 2008, decurtata delle spese tecniche.
Possono presentare le domande, con annessi i relativi progetti, per accedere al finanziamento, i rappresentanti legali degli enti di servizio civile, sia singolarmente sia in forma associata, risultanti nel sistema di accreditamento nazionale/regionale del servizio civile ed aventi almeno una sede di attuazione nel territorio della Regione Sicilia. Ciascun soggetto proponente potrà presentare una sola proposta pena l'esclusione.
Nel caso in cui i progetti siano presentati da parte di enti di servizio civile associati si precisa che:
A) tutti gli enti associati devono essere accreditati a livello nazionale/regionale al sistema del servizio civile;
B) tutti gli enti associati devono avere almeno una sede di attuazione nella Regione Sicilia;
C) gli enti di cui ai punti a) e b) non possono presentare progetti singolarmente pena l'esclusione.
4) Attività e caratteristiche del progetto richiesto
I progetti dovranno promuovere il servizio civile nazionale nella regione Sicilia mediante una campagna di sensibilizzazione e di informazione con le finalità indicate nel punto 1, in particolare mediante le seguenti azioni:
- realizzazione di una ricerca sulle esperienze di servizio civile nazionale nel territorio regionale mediante una ricognizione sul campo;
- attivazione di sportelli informativi con il coinvolgimento dei centri servizi per il volontariato, degli sportelli informagiovani e degli altri strumenti utilizzati da istituzioni pubbliche e organismi del terzo settore per la diffusione di informazioni ai giovani;
- organizzazione di percorsi didattici coinvolgendo le scuole per illustrare con supporti semplici (sia cartacei che multimediali) le opportunità che offre il servizio civile nazionale quale contributo alla crescita civile dei giovani;
- organizzazione di percorsi culturali (convegni e seminari) coinvolgendo precipuamente le università, volti all'approfondimento dei principi istitutivi del servizio civile nazionale (art. 1 della legge n. 64/2001) e della loro attualizzazione;
- organizzazione di percorsi informativi diretti alle istituzioni pubbliche e private che a vario titolo si occupano dei giovani, del welfare, dell'ambiente, della tutela del patrimonio, della cooperazione, della formazione, per diffondere le finalità del servizio civile nazionale;
- avvio di attività di animazione territoriale e di contatto diretto con i giovani, coinvolgendo sia istituzioni pubbliche che associazioni giovanili che gli enti pubblici e privati di servizio civile per presentare direttamente nei "luoghi" frequentati dai giovani (centri aggregativi, centri sociali, centri culturali, piazze, eventi....) cos'è il servizio civile nazionale e come utilizzare al meglio le opportunità di crescita e di formazione personale e collettiva che il servizio civile offre;
- allestimento di stand informativi sul servizio civile nazionale in occasione di almeno due manifestazioni ed eventi significativi organizzati sul territorio regionale;
- creazione ed aggiornamento di pagine web dedicate al servizio civile nazionale all'interno del sito internet della Regione Sicilia sulla base delle indicazioni disponibili presso la Regione siciliana - dipartimento regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali - servizio V - Inclusione sociale e pari opportunità - ufficio servizio civile;
- realizzazione di una banca dati con relativo programma gestionale fruibile anche via internet, che raccolga periodicamente gli esiti di studi e ricerche sul servizio civile nel territorio finalizzati anche alla valutazione dei risultati ottenuti dai progetti di SCN, per offrire una informazione, la più dettagliata possibile, sulle attività della Regione e degli enti e associazioni iscritti all'albo regionale del servizio civile nazionale, nonché su tutti gli enti e associazioni operativi in regione nel sistema del servizio civile;
- realizzazione di un sistema di informazione mediante depliants, manifesti, locandine, video per spot televisivi e cinematografici, cd-rom da distribuirsi sul territorio regionale fermo restando che gli strumenti proposti non dovranno essere dei duplicati di quelli già messi in atto a livello nazionale dall'Ufficio nazionale del servizio civile per la propaganda effettuata a livello nazionale.
I progetti presentati dovranno indicare:
- l'obiettivo della campagna di sensibilizzazione e informazione;
- i soggetti coinvolti nella realizzazione;
- gli strumenti di pubblicizzazione che si intendono adottare per far conoscere il progetto e per garantire il coinvolgimento dei soggetti interessati;
- gli elementi utili ad informare le fasce giovanili, compresi i bambini, in maniera efficace ed idonea a sensibilizzarli sull'argomento;
- la strategia della campagna di sensibilizzazione e informazione con la previsione delle modalità e dei mezzi ritenuti più idonei al raggiungimento della massima efficacia informativa;
- le competenze e professionalità coinvolte, di cui almeno 3 apicali specificatamente competenti nel settore SCN con esperienza almeno 5 anni;
- l'indicazione di strumenti e modalità di monitoraggio, auto-valutazione e verifica dell'intero percorso di informazione, prevedendo la possibilità di rimodulazione o di revisione, e dei risultati conseguiti.
I soggetti di cui al precedente punto 3 possono inoltrare istanza di contributo, sottoscritta dal legale rappresentante, indirizzata all'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali - dipartimento regionale della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali - servizio V - "Inclusione sociale e pari opportunità - ufficio servizio civile" entro 52 giorni dalla data di pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, corredata dalla documentazione sottoelencata in busta chiusa e in triplice copia. Ai fini del rispetto del predetto termine farà fede il timbro di entrata apposto dall'Assessorato.
Nella busta chiusa di presentazione del progetto dovrà essere indicata, a margine ma leggibile, la dicitura: "Campagna di informazione e sensibilizzazione sul servizio civile".
La domanda dovrà essere firmata dal legale rappresentante dell'ente proponente.
Le istanze dovranno essere corredate da:
- dati identificativi del soggetto richiedente con indicazione degli estremi di iscrizione all'albo nazionale/regionale degli enti e delle organizzazioni di servizio civile;
- dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante in cui si precisi che per la stessa iniziativa progettuale non sono stati chiesti né ottenuti altri finanziamenti da parte di enti pubblici; dichiarazione da parte del rappresentante legale dell'ente proponente circa la sussistenza dei requisiti generali necessari per potere accedere a contributi pubblici;
- dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante in cui si precisi che per lo stesso progetto non sono stati chiesti né ottenuti altri finanziamenti da parte di enti pubblici, o, in alternativa, i finanziamenti chiesti ed ottenuti;
- dichiarazione sottoscritta dal rappresentante legale dell'ente proponente in cui si precisino eventuali cofinanziamenti per il progetto, la dichiarazione deve essere prodotta anche in caso negativo;
- bilancio dell'ultimo esercizio, regolarmente approvato e depositato nei casi di legge, con la relazione dell'organo di gestione e collegio sindacale ove esistente;
- l'ultimo verbale di revisione (soltanto per le cooperative sociali);
- progetto redatto secondo le caratteristiche individuate al superiore punto 4, completo in ogni sua parte;
- curriculum dell'organismo e/o degli organismi documentando, anche attraverso atti allegati, le competenze e professionalità coinvolte nel progetto, di cui almeno 3 apicali specificatamente competenti nel settore SCN con esperienza almeno 5 anni;
- dichiarazione circa la composizione del consiglio di amministrazione e degli organi di controllo (ove pertinente);
- dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà in conformità al D.P.R. n. 445/2000 circa la sussistenza dei requisiti generali necessari per potere usufruire di contributi pubblici in capo agli amministratori con potere di rappresentanza, in conformità all'art. 12 del decreto legislativo n. 157/95;
- codice fiscale e fotocopia di un documento di riconoscimento del legale rappresentante.
La documentazione sopra richiesta potrà essere sostituita da dichiarazione resa a termini di legge.
Le domande di contributo devono essere fin dalla loro presentazione complete di tutti i dati e della documentazione richiesta, pena l'esclusione dal beneficio. La mancanza anche parziale della documentazione richiesta comporta l'esclusione dal finanziamento.
6) Criteri di valutazione dei progetti
La valutazione delle singole iniziative progettuali è effettuata da un nucleo tecnico di valutazione all'uopo costituito, che terrà conto dei seguenti parametri:
- qualità del progetto e contenuti dell'iniziativa proposta: articolazione e consistenza della campagna in correlazione all'insieme delle attività e caratteristiche del progetto richiesto di cui al punto 4;
- esperienza e capacità organizzativa del proponente e/o dei proponenti;
- esperienza specifica in merito alle attività da svolgere da parte degli operatori;
- numero dei soggetti istituzionali e non che saranno coinvolti nelle iniziative.
L'elenco dei progetti ammissibili, con allegata una relazione predisposta dal nucleo che ha effettuato la valutazione, sarà trasmesso al servizio V Inclusione sociale e pari opportunità - ufficio servizio civile per gli adempimenti di competenza.
7) Modalità di erogazione dell'intervento economico
I progetti richiedenti un finanziamento di importo superiore allo stanziamento previsto non sono ammissibili a finanziamento.
I progetti ammessi all'erogazione dei fondi verranno finanziati per il 100% del costo totale previsto, nei limiti dello stanziamento disponibile.
L'erogazione avverrà secondo le seguenti modalità:
- il 20% del finanziamento concesso a seguito della stipula di apposita convenzione (le cui spese sono a carico del soggetto/i beneficiario/i), ad avvenuta comunicazione dell'avvio del progetto e a seguito di presentazione di fideiussione sull'intero importo finanziato;
- il 40% del finanziamento concesso a seguito di relazione sui primi sei mesi di attività e di rendicontazione amministrativa e contabile con documenti di spesa in originale da parte del soggetto/i beneficiario/i;
- il 40% del finanziamento concesso a saldo, previa trasmissione della contabilità finale attestante la spesa effettuata secondo il progetto ammesso con documenti di spesa in originale, di dettagliata relazione finale attestante la realizzazione dell'intervento in coerenza con il progetto ammesso ed il raggiungimento degli obiettivi previsti.
L'avvio delle iniziative dovrà comunque avvenire entro il mese successivo alla data del decreto di concessione del finanziamento.
In caso di ingiustificati ritardi o irregolarità nell'impiego del finanziamento assegnato, lo stesso sarà revocato con decreto dell'Assessore regionale per la famiglia, le politiche sociali e le autonomie locali, che disporrà la restituzione delle somme già versate con i relativi interessi legali.
8) Verifica sulle attività progettuali
L'Amministrazione regionale si riserva la facoltà di esercitare, anche a campione, verifiche inerenti l'attuazione delle attività progettuali finanziate.
9) Diritti sulle pubblicazioni e sul materiale prodotto
Tutto il materiale e le pubblicazioni prodotte, compresi prodotti informatici, rimarranno interamente di proprietà della Regione e dovranno riportare evidenziato nell'intestazione il logo della Regione - Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali.
L'Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e delle autonomie locali si riserva di verificare il contenuto dell'iniziativa progettuale proposta prima di autorizzarne la diffusione.
Il presente avviso sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e nel sito http://www.regione.sicilia.it.
Responsabile del procedimento: servizio V, Inclusione sociale e pari opportunità - ufficio servizio civile, dirigente del servizio dr.ssa Loredana Ciriminna, tel. 091/7074258, e-mail: l.ciriminna@regione.sicilia.it.
(2008.27.2077)012