Source: https://www.prosciuttodiparma.com/azioni/
Timestamp: 2020-04-01 07:07:42+00:00
Document Index: 42019833

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art 9', 'art. 1', 'art. 1']

Iniziative per la salvaguardia e lo sviluppo del Prosciutto di Parma DOP
Azioni e iniziative volte a garantire la salvaguardia e a sostenere lo sviluppo del Prosciutto di Parma DOP ai sensi del DM 15487 del 01/03/2016
Si comunica che a seguito di espressa istanza, depositata ai sensi del DM 15487 del 01/03/2016, il Consorzio del Prosciutto di Parma ha ottenuto un contributo erogato dal MIPAAF al fine di realizzare – nel corrente anno – iniziative volte a sviluppare azioni di informazione per migliorare la conoscenza, favorire la divulgazione, garantire la salvaguardia e sostenere lo sviluppo dei prodotti agricoli ed alimentari contraddistinti dal riconoscimento U.E., ai sensi del Regolamento (UE) n. 1151/2012, del Regolamento (UE) n. 1308/2013 e del Regolamento (CE) n. 607/2009, e, in particolare, al fine di realizzare e sviluppare azioni ed iniziative volte a garantire la salvaguardia ed a sostenere lo sviluppo del Prosciutto di Parma DOP, in linea con quanto previsto all’art. 2, lettera B, del predetto DM 15487 del 01/03/2016 e relativo allegato C, punto B.
Ai sensi e per gli effetti del DM 15487 del 01/03/2016, si precisa che le iniziative ed attività che il Consorzio del Prosciutto di Parma realizza e sviluppa con il proprio programma sono espressamente finalizzate a:
sviluppare azioni di monitoraggio sul mercato per verificare l’uso corretto delle denominazioni Prosciutto di Parma DOP, ex art. 1 lettera c DM 15487 del 01/03/2016;
favorire azioni che garantiscono un’adeguata protezione giuridica del Prosciutto di Parma DOP, ex art. 1 lettera d DM 15487 del 01/03/2016.
Nel dettaglio, per la realizzazione delle sopracitate finalità, sia in campo nazionale che internazionale, il Consorzio del prosciutto di Parma, con il proprio progetto, realizza quindi iniziative – ex art 2 lettera B DM 15487 del 01/03/2016 – espressamente volte a garantire la salvaguardia ed a sostenere lo sviluppo del prodotto DOP Prosciutto di Parma, attraverso attività rientranti nelle tipologie previste dal Decreto Ministeriale stesso.
In particolare: Studi e ricerche idonei a monitorare il mercato, a garantire la salvaguardia e lo sviluppo del prodotto DOP Prosciutto di Parma (Rif. art. 2, lett. B, p.to b DM 15487 /2016 e relativo allegato C, p.to B, n. 2)
Descrizione sintetica delle attività:
Il Prosciutto di Parma è un prodotto DOP ormai molto conosciuto sul mercato nazionale, ma anche comunitario e internazionale, basti pensare che lo scorso anno il Prosciutto di Parma è stato venduto in oltre 90 paesi. Tale diffusione è ragione di grande orgoglio per il comparto, e più in generale per il sistema DOP, ma anche naturale incentivo alla proliferazione di contraffazioni del prodotto, nonché evocazione e richiami indebiti alla DOP e ai relativi marchi.
Al riguardo, come dimostrato dall’esperienza degli ultimi anni, il monitoraggio e lo studio del mercato (on site e online, sia a livello nazionale, che internazionale), finalizzato a valutare, registrare e analizzare l’uso fatto della denominazione Prosciutto di Parma e dei diritti di proprietà intellettuale connessi alla stessa (DOP, marchi, richiami propri ed impropri), nonché la relativa consulenza legale finalizzata proprio – e per l’appunto – ad esaminare, approfondire ed eventualmente contrastare i risultati di tali monitoraggi e ricerche, si sono dimostrate tutte attività imprescindibili e fondamentali per garantire la salvaguardia e lo sviluppo della DOP Prosciutto di Parma, permettendo al Consorzio di controllare l’uso fatto della DOP e garantire alla stessa un’adeguata tutela giuridica.
Pertanto, allo scopo di raggiungere le finalità espressamente previste dal DM, ed in particolare al fine di sviluppare azioni di monitoraggio per verificare l’uso corretto della DOP Prosciutto di Parma, nonché un’adeguata protezione giuridica alla DOP stessa (art. 1 lettere c e d del DM 15487/2016), il programma prevede un dettagliato sistema di monitoraggio e ricerca a livello nazionale, comunitario e internazionale, che copra il mercato in tutte le sue forme, nonché la conseguente fisiologica attività di disamina e studio dei risultati scaturiti da tali ricerche, con l’eventuale attività di consulenza legale finalizzata ad operare tutte le valutazioni del caso per la completa salvaguardia della DOP Prosciutto di Parma.
La prima fase dell’attività si riferisce quindi a studi e ricerche idonee a monitorare il mercato, attraverso attività e ispezioni da svolgersi sia sul mercato tradizionale che all’interno del sempre più complesso mercato virtuale costituito dalla Rete Web, nonché dai registri marchi usati dalle aziende.
Tale compito verrà svolto sia dalla struttura consortile, sia da ispettori, ricercatori e consulenti tecnici specialisti esterni.
A ciò si aggiunga il progetto di monitoraggio congiunto a cui il Consorzio del Prosciutto di Parma partecipa unitamente ad altri consorzi di tutela (Consorzio di tutela del Grana Padano DOP, Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano DOP, Consorzio della mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio dell’Aceto Balsamico di Modena IGP e Consorzio del Prosecco DOC), in forza del quale, vengono monitorati e analizzati diversi mercati comunitari, al fine di reperire dati – ed eventuali contraffazioni – relativi all’uso delle DOP e IGP coinvolte negli stessi.
La seconda fase dell’attività – parimenti importante alla prima – riguarda poi le attività di studio e ricerca finalizzate a garantire la salvaguardia della DOP Prosciutto di Parma, attraverso appunto lo studio e l’analisi dei dati reperiti con le predette attività di monitoraggio e ricerca, con tutte le conseguenti valutazioni del caso. In particolare: analisi numerica e giuridica dei risultati, valutazione degli eventuali illeciti realizzati, valutazione delle modalità di repressione degli illeciti – ma anche di prevenzione di tali comportamenti -, previsione e realizzazione di una strategia operativa extra-giudiziale o giudiziale etc.
Anche tali attività vengono svolte sia dalla struttura consortile, che da consulenti tecnici specialisti esterni.
Termini e luoghi
Come anticipato l’attività di cui sopra si svolgerà sia in Italia, che in Europa e nei Paesi extra europei; i termini e tempi di realizzazione ed esecuzione varieranno a seconda delle aree di monitoraggio e delle eventuali problematiche riscontate nello studio dei risultati ottenuti dalle ricerche. In ogni caso, le attività di studio e ricerca finalizzate a monitorare e salvaguardare la DOP Prosciutto di Parma di cui alla presente istanza verranno costantemente eseguite e realizzate durante tutto il periodo di durata dell’eventuale finanziamento, rispettando i termini di cui al relativo DM, art 9, comma 3 (15 mesi dalla data di emanazione del decreto di concessione contributo).
Per quanto concerne gli obiettivi; si precisa che le attività di studio e ricerca finalizzate a monitorare e salvaguardare la DOP Prosciutto di Parma previste nel presente programma sono espressamente finalizzate a sviluppare azioni di monitoraggio sul mercato per verificare l’uso corretto delle denominazione Prosciutto di Parma DOP, ex art. 1 lettera c DM 15487 del 01/03/2016 (verifica e monitoraggio dell’uso fatto della DOP Prosciutto di Parma e dei relativi marchi, verifica e monitoraggio della presenza di prodotti contraffatti, verifica e monitoraggio di eventuali evocazioni illecite della DOP, verifica del deposito e/o uso di marchi in violazione della DOP e dei relativi diritti IP), nonché favorire azioni che garantiscono un’adeguata protezione giuridica del Prosciutto di Parma DOP, ex art. 1 lettera d DM 15487 del 01/03/2016 (studio e ricerca in relazione ai risultati ottenuti, studio delle possibili azioni da adottare, ricerca in relazione ad attività preventive e repressive da rendere operative etc.).
Ciò al fine di portare una tutela efficace a beneficio sia di tutte le aziende produttrici di Prosciutto di Parma DOP, sia dell’intero comparto nel suo complesso, nonché per fornire ai consumatori le necessarie garanzie sulla veridicità del prodotto.
In tal senso, al fine di misurare i risultati ottenuti e la ricaduta che l’attività in questione avrà sul consumatore, ma soprattutto sulla salvaguardia della DOP, il Consorzio opererà ulteriori – costanti – monitoraggi al fine di verificare l’effettiva regolarizzazione degli usi fatti della DOP e dei relativi marchi sul mercato, la diminuzione delle evocazioni indebite, delle contraffazioni dei prodotti, nonché la più generale reazione ottenuta con il programma in questione, verificando altresì il livello d’informazione – ed educazione –del mercato stesso in materia di Prosciutto di Parma DOP.
I risultati di tale attività – con riferimento all’anno trascorso ed al relativo progetto di cui al DM 15487 del 01/03/2016 – sono di seguito riassunti e resi disponibili.
Risultati ottenuti tramite le azioni e le iniziative volte a garantire la salvaguardia e a sostenere lo sviluppo del Prosciutto di Parma DOP ai sensi del DM 15487 del 01/03/2016 lo scorso anno
Premesso che il progetto in corso e quello sviluppato lo scorso anno si pongono in nesso di continuità, con specifico riferimento a quest’ultimo si precisa che le attività realizzate hanno riguardato:
Studi e ricerche idonei a monitorare il mercato e a garantire la salvaguardia e lo sviluppo del prodotto DOP Prosciutto di Parma, con particolare riferimento all’attività da svolgersi ad opera del personale del Consorzio del Prosciutto di Parma (rif. DM 15487/2016, all. C, p.to B, n. 2, lett. a).
Studi e ricerche idonei a monitorare il mercato e a garantire la salvaguardia e lo sviluppo del prodotto DOP Prosciutto di Parma a livello mondiale con particolare riferimento alla ricerca, monitoraggio e consulenza – e servizi equivalenti – ai fini del progetto (rif. DM 15487/2016, all. C, p.to B, n. 2, lett. c).
Le attività in questione sono poi state organizzate in due fasi ben delineate. La prima fase, riferita agli studi e alle ricerche idonee a monitorare il mercato, attraverso attività e ispezioni da svolgersi sia sul mercato tradizionale che all’interno del sempre più complesso mercato virtuale costituito dalla Rete Web, ha riguardato:
Monitoraggio ed ispezioni presso punti vendita della piccola, media e grande distribuzione (sia nazionale che europea ed internazionale) al fine di verificare la presenza di prodotti contraffatti, le modalità d’impiego della DOP Prosciutto di Parma, la presenza di eventuali evocazioni e/o richiami illegittimi della DOP Prosciutto di Parma e/o la presenza di altri illeciti.
Monitoraggio ed ispezioni e verifiche di siti internet di e-commerce, ovvero di siti di rivenditori diretti – e più in generale della rete web –al fine di verificare la presenza di prodotti contraffatti, le modalità d’impiego della DOP Prosciutto di Parma, la presenza di eventuali evocazioni e/o richiami illegittimi della DOP Prosciutto di Parma e/o la presenza di altri illeciti.
Valutazione in loco degli usi fatti della DOP Prosciutto di Parma.
Eventuale ritiro di campioni.
La seconda fase, invece, ha riguardato le attività di studio e ricerca finalizzate a garantire la salvaguardia della DOP Prosciutto di Parma, attraverso lo studio e l’analisi dei dati reperiti con le predette attività di monitoraggio e ricerca e con tutte le conseguenti valutazioni del caso. Nello specifico:
Studio, ricerca e disamina dei dati riscontrati nella prima fase.
Studio e ricerca in merito alla tipologia di approccio da adottare verso il contraffattore e/o il soggetto autore dell’illecito (giudiziale, stragiudiziale, politico, etc.).
Studio e ricerca della strategia da seguire anche in larga scala, a seconda della tipologia di illecito (giudiziale, stragiudiziale, politico, etc.).
Monitoraggio, studio e ricerca a posteriori, una volta represso e/o risolto l’illecito, al fine di verificare l’effettiva regolarizzazione della posizione e l’impatto dell’azione sulla tutela della DOP e sul mercato stesso.
Al riguardo si precisa che le attività in questione hanno portato al rilevamento di alcuni comportamenti illeciti, sia in territorio nazionale, che internazionale, ed alla presa in carico di tali posizioni per la definizione delle stesse. Per ragioni privacy e segreto professionale, anche tenuto conto del fatto che alcune delle posizioni in questione sono ancora pendenti, non è possibile fornire ulteriori dettagli.