Source: http://www.studiolegalemauriziobruno.it/legislazione/42-codice-proc-civile.html
Timestamp: 2020-05-26 12:15:49+00:00
Document Index: 34846350

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 18', 'art. 376']

Art. 706. (1)
Nel ricorso deve essere indicata l'esistenza di figli di entrambi i coniugi. (2)
(1) Articolo così sostituito dalD.L. n. 35/2005con decorrenza dal 1 marzo 2006.
Art. 707. (1)
(Tentativo di conciliazione e provvedimenti del presidente)
(Notificazione dell'ordinanza e fissazione dell'udienza)
Art. 709-bis. (1)
(Udienza di comparizione e trattazione davanti al giudice istruttore)
(1) Articolo così sostituito dalD.L. n. 35/2005e dallaL. n. 263/2005con decorrenza dal 1 marzo 2006.
Art. 709-ter. (1)
(Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni)
Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all'esercizio della responsabilità genitoriale o delle modalità dell'affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all'articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore. (1)
(1) Articolo aggiunto dallaL. n. 54/2006.
(2) Comma così modificato dall’art. 95, comma 1, lett. b),D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
Art. 710. (1) (2)
(Modificabilità dei provvedimenti relativi alla separazione dei coniugi)
Ove il procedimento non possa essere immediatamente definito, il tribunale puo' adottare provvedimenti provvisori e può ulteriormente modificarne il contenuto nel corso del procedimento.
(1) Parole così modificate dalla L. 9 gennaio 2004, n.6.
Il presidente ordina la comunicazione del ricorso al pubblico ministero. Quando questi gliene fa richiesta, può con decreto rigettare senz'altro la domanda (1); altrimenti nomina il giudice istruttore e fissa l'udienza di comparizione davanti a lui del ricorrente, dell'interdicendo o dell'inabilitando e delle altre persone indicate nel ricorso, le cui informazioni ritenga utili.
(Impedimento a comparire dell'interdicendo o dell'inabilitando)
(Capacità processuale dell'interdicendo e dell'inabilitando)
(Legittimazione all'impugnazione)
(Termine per l'impugnazione)
(Revoca dell'interdizione o dell'inabilitazione)
Art. 720-bis. (1)
(Provvedimenti conservativi nell'interesse dello scomparso)
(Domanda per dichiarazione d'assenza)
(Fissazione dell'udienza di comparizione)
Il presidente del tribunale fissa con decreto l'udienza per la comparizione davanti a sé o ad un giudice da lui designato del ricorrente e di tutte le persone indicate nel ricorso a norma dell'articolo precedente, e stabilisce il termine entro il quale la notificazione deve essere fatta a cura del ricorrente. Puo' anche ordinare che il decreto sia pubblicato in uno o più giornali.
(Immissione in possesso temporaneo)
(Domanda per dichiarazione di morte presunta)
(Pubblicazione della domanda)
Il presidente del tribunale puo' anche disporre altri mezzi di pubblicità.
(Comparizione)
Decorsi sei mesi dalla data dell'ultima pubblicazione il giudice, su istanza del ricorrente, fissa con decreto l'udienza di comparizione davanti a sé del ricorrente e delle persone indicate nel ricorso a norma dell'articolo 726 e il termine per la notificazione del ricorso e del decreto a cura del ricorrente.
La sentenza che dichiara l'assenza o la morte presunta deve essere inserita per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica (1) e pubblicata nel sito internet del Ministero della giustizia. Il tribunale può anche disporre altri mezzi di pubblicità.
Le inserzioni possono essere eseguite a cura di qualsiasi interessato e valgono come notificazione. Copia della sentenza (2) e dei giornali nei quali è stato pubblicato l'estratto deve essere depositata nella cancelleria del giudice che ha pronunciato la sentenza per l'annotazione sull'originale.
(1) Le parole: "e in due giornali indicati nella sentenza stessa" sono state così sostituite dall'art. 18, lett. b, del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 coordinato con la L. di conversione 15 luglio 2011, n. 111.
(2) Rectius: Gazzetta Ufficiale.
(Comunicazione all'ufficio di stato civile)
(Provvedimenti su parere del giudice tutelare)
(Vendita di beni)
Se, nell'autorizzare la vendita di beni di minori, interdetti o inabilitati, il tribunale stabilisce che essa deve farsi ai pubblici incanti, designa per procedervi un ufficiale giudiziario del tribunale (1) del luogo in cui si trovano i beni mobili oppure un cancelliere dello stesso tribunale (1) o un notaio del luogo in cui si trovano i beni immobili.
L'ufficiale designato per la vendita procede all'incanto con l'osservanza delle norme degli artt. 534 e ss., in quanto applicabili, e premesse le forme di pubblicità ordinate dal tribunale.
(1) Parole così modificate dal D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
(Esito negativo dell'incanto)
Se al primo incanto non e' fatta offerta superiore o uguale al prezzo fissato dal tribunale a norma dell'art. 376 primo comma del codice civile, l'ufficiale designato ne da' atto nel processo verbale e trasmette copia di questo al tribunale che ha autorizzato la vendita.
(Sostituzione dell'amministratore del patrimonio familiare)
(1) Capo aggiunto dalla L. 4 aprile 2001, n. 154
Il presidente del tribunale designa il giudice a cui è affidata la trattazione del ricorso. Il giudice, sentite le parti, procede nel modo che ritiene piu' opportuno agli atti di istruzione necessari, disponendo, ove occorra, anche per mezzo della polizia tributaria, indagini sui redditi, sul tenore di vita, e sul patrimonio personale e comune delle parti, e provvede con decreto motivato immediatamente esecutivo.
(Forma della domanda e del provvedimento)
(Reclami delle parti)
Contro i decreti del giudice tutelare si può proporre reclamo con ricorso al tribunale, che pronuncia in camera di consiglio. Contro i decreti pronunciati dal tribunale in camera di consiglio in primo grado si puo' proporre reclamo con ricorso alla Corte d'appello, che pronuncia anch'essa in camera di consiglio.
Il reclamo deve essere proposto nel termine perentorio di dieci giorni dalla comunicazione del decreto se e' dato in confronto di una sola parte, o dalla notificazione se è dato in confronto di piu' parti.
Salvo che la legge disponga altrimenti, non è ammesso reclamo contro i decreti della Corte d'appello e contro quelli del tribunale pronunciati in sede di reclamo. (1)
(Reclami del pubblico ministero)
Se vi sono ragioni d'urgenza, il giudice può tuttavia disporre che il decreto abbia efficacia immediata. (1)
(Revocabilità dei provvedimenti)
Art. 742-bis.
(Ambito di applicazione degli articoli precedenti)