Source: https://www.diocesidicefalu.org/it/collegioconsultori
Timestamp: 2019-06-20 20:00:10+00:00
Document Index: 156655032

Matched Legal Cases: ['§ 1', '§ 3', '§ 1', '§ 1', '§ 1', '§ 1']

Collegio dei Consultori - Diocesi di Cefalù
Organismi Sinodali | Collegio dei Consultori
costituito con decreto del 15.09.2015
Costituzione. Il can. 502 del Codice prescrive la costituzione in ogni diocesi di un organo consultivo per coadiuvare il vescovo nel governo pastorale: il collegio dei consultori.
Il collegio dei consultori è composto da un gruppo di sacerdoti, in numero non minore di sei e non maggiore di dodici, scelti liberamente dal vescovo fra i membri del consiglio presbiterale, i quali costituiscono per un quinquennio il collegio dei consultori, con i compiti determinati dal diritto.
Il collegio dei consultori è presieduto dal vescovo diocesano, o da chi ne fa le veci in caso di sede impedita o vacante (can. 502). I membri del collegio mantengono la carica anche nel caso in cui venga meno la loro appartenenza al consiglio presbiterale.
Il collegio ha sempre bisogno di un minimo di sei consultori per risultare costituito e per agire secondo diritto: il vescovo deve effettuare nuove nomine nel caso che venga meno il numero minimo previsto dal canone. I membri sono designati per cinque anni, prorogabili.
Il collegio dei consultori non cessa i suoi compiti, quando la sede diviene vacante, in aggiunta svolge quelli propri del consiglio presbiterale.​ Al collegio dei consultori spetta consigliare obbligatoriamente il vescovo prima del compimento di atti giuridici di particolare rilevanza. A volte il parere ha carattere vincolante. Il collegio esercita anche ruoli di controllo e di governo immediato.
Il collegio dei consultori:
a) garantisce il regime di governo diocesano, assumendo provvisoriamente la guida della diocesi nella vacanza della sede (can. 419); procede alla elezione dell’amministratore diocesano (can. 421 § 1); interviene nella riunione o nella presa di possesso dell’ufficio preposto al governo diocesano (cann. 382 § 3; 404 §§ 1.3; 421) e nella designazione dell’economo della diocesi (can. 494 § 1); interviene con parere vincolante durante la sede vacante per la rimozione degli uffici della curia (can. 485);
b) tutela l’identità del presbiterio diocesano durante la sede vacante, dando parere vincolante all’incardinazione o all’escardinazione dei chierici (cann. 272; 1018 § 1,2);
c) tutela il patrimonio diocesano nei casi di amministrazione straordinaria e nelle alienazioni con parere vincolante sugli atti del vescovo in materia (can. 1277; 1292 § 1).​