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Timestamp: 2020-02-21 21:14:55+00:00
Document Index: 159294615

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 3', 'art.3', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 65']

Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie - POR Puglia 2014-2020
Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie
FSE Asse IX azione 9.6 Cultura Benessere sociale Inclusione sociale A sportello Aperto
Attraverso l'Avviso pubblico Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie, la Regione Puglia intende selezionare di interventi finalizzati a promuovere azioni di antimafia sociale attraverso la selezione di progetti che promuovano attività di animazione sociale e partecipazione collettiva di ricostruzione della identità dei luoghi e delle comunità, connessi al recupero funzionale e al riuso dei vecchi immobili, compresi i beni mobili confiscati alle mafie.
L’Avviso contribuisce, quindi, all’attuazione di una parte dei complessivi interventi del Testo Unico in materia di legalità, regolarità amministrativa e sicurezza, ai sensi della Legge Regionale n. 14 del 28/03/2019, nell’ambito dell’Azione 9.6 “Interventi per il rafforzamento delle imprese sociali” del POR Puglia FESR-FSE 2014-2020.
Con l'iniziativa la Regione Puglia promuove la legalità, intesa come educazione alla corresponsabilità sociale, per sviluppare la coscienza etica personale e comunitaria, favorendo la rete dell’associazionismo per una legalità del Noi e per difendere i valori della Costituzione. L’avviso delinea interventi in sinergia con le policy regionali programmate, ed evita di incidere su interventi già previsti da altri strumenti programmatori regionali.
Enti del Terzo Settore (come definiti dal D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore”, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106) in possesso dei seguenti requisiti:
ogni Ente deve essere iscritto nel pertinente registro regionale e/o nazionale, nelle more dell’istituzione del Registro Unico del Terzo Settore, ai fini della verifica dell’adeguata capacità economica, finanziaria ed organizzativa;
gli enti privati, di cui all’art. 4, del D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 “Codice del Terzo settore”, costituiti in forma di impresa, devono essere regolarmente iscritti al Registro delle Imprese;
non avere cause di divieto, decadenza o sospensione previste dal D.lgs.159 del 06/09/2011 e successive modifiche e integrazioni (disposizioni antimafia);
non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, concordato preventivo, ovvero non avere in corso alcun procedimento accertativo di tali situazioni;
Applicare al personale dipendente il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro (CCNL) di categoria;
essere in regola in materia di contribuzione previdenziale, assicurativa e assistenziale;
essere in regola in materia di imposte e tasse;
avere almeno una sede operativa in Puglia alla data dell’istanza di partecipazione al presente avviso;
aver maturato un’esperienza almeno biennale in attività analoghe e/o similari a quelle previste dal presente Avviso, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, interventi sui temi: della pace, dell’ambiente, dell’educazione alla legalità, dell’impegno civile e del contrasto alle discriminazioni.
L’avviso intende finanziare azioni di ricostruzione dell’identità locale, attività di animazione sociale e partecipazione collettiva, connesse anche al recupero funzionale di immobili in disuso e di beni confiscati alle mafie, attraverso la realizzazione di Laboratori Innovativi. Le proposte progettuali dovranno fare riferimento ai seguenti ambiti di intervento:
a) Laboratori per rafforzare la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e della convivenza civile, finalizzati ad accrescere conoscenze e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio;
b) Laboratori di inclusione sociale e cittadinanza attiva, per l’informazione, la comunicazione e la divulgazione presso le comunità, degli effetti dei fenomeni di infiltrazione della criminalità mafiosa organizzata;
c) Laboratori artistici capaci di valorizzare l’estetica come stile cognitivo, attraverso linguaggi artistici capaci di valorizzare esperienze morali, per rafforzare la dimensione creativo-espressiva, ai fini dello sviluppo integrale della persona. A titolo esemplificativo e non esaustivo rientrano in questa linea d’intervento i laboratori di: pittura (inclusi il disegno, l'incisione e la grafica digitale), scultura (inclusi l'oreficeria, l'arte tessile, l'arazzo e l'origami) architettura, letteratura, musica, danza, teatro, cinema (inclusa la video arte), fotografia e fumetto.
Le proposte progettuali dovranno fare riferimento agli ambiti di intervento dettagliatamente specificati dall’Avviso, dovranno obbligatoriamente svolgersi nel territorio della Regione Puglia, coinvolgere il maggior numero di partecipanti e svilupparsi nell’arco temporale massimo di 18 mesi dalla data di sottoscrizione dell’atto unilaterale d’obbligo, e terminare non oltre il 31/12/2021.
Le domande di partecipazione possono essere inviate solo per Posta Elettronica Certificata (PEC), firmate digitalmente, all'indirizzo avvisopubblico.azione9.6.regione@pec.rupar.puglia.it.
Le mail devono riportare come oggetto le diciture “Ragione Sociale del Proponente” e “Avviso pubblico: Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” e devono contenere tutti gli allegati in formato PDF firmati in originale dal soggetto dichiarante (legale rappresentante del soggetto proponente), corredati da copia del documento d'identità in corso di validità, anch'esso in formato PDF.
Il soggetto proponente può scegliere di utilizzare la firma digitale in alternativa a quella autografa, in tal caso non sarà necessario allegare il documento d’identità del dichiarante.
Alla mail, oltre all'istanza d'ammissione vanno allegati i seguenti documenti:
schema di Domanda sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente, conforme all’Allegato 1;
dichiarazioni conformi all’Allegato 2;
dichiarazioni conformi all’Allegato 3;
formulario di progetto conforme all’Allegato 4;
statuto e Atto Costitutivo del soggetto proponente;
curriculum del personale, in formato europeo, con allegato documento d’identità fronte-retro in corso di validità, e autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi del Regolamento (UE) n. 679/2016 e del D.Lgs. 101/2018. I curriculum dovranno essere indicati all’interno del formulario di presentazione, la mancata allegazione degli stessi non potrà consentire la valutazione di adeguatezza delle risorse umane alle funzioni indicate, le quali non potranno prendere parte al progetto.
Tutte le dichiarazioni sostitutive vanno accompagnate dalla fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità.
Istanza di partecipazione e allegati
in base all'Art 3, ogni Ente deve essere iscritto al registro regionale o al RUNTS, nelle more dell'istituzione dello stesso RUNTS; il nostro ente ha in corso la procedura di iscrizione al Registro Regionale delle APS, può contestualmente inoltrare istanza di partecipazione al Bando riservandosi di comunicare successivamente il numero di iscrizione, oppure dovrà prima attendere l'esito positivo dell'istruttoria da parte del competente ufficio Regionale che gestisce il Registro delle APS?
No, i requisiti dei soggetti proponenti devono essere posseduti alla data di presentazione della candidatura. Trattandosi di avviso a sportello, quindi senza una scadenza temporale ma esclusivamente con il limite di disponibilità delle risorse finanziarie, è sempre possibile presentare istanza di candidatura una volta in possesso dei requisiti ex art. 3 dell’avviso.
è possibile coinvolgere un partner privato che non sia un ente del terzo settore (ad esempio una ditta individuale)?
I soggetti ammessi alla presentazione delle candidature sono esclusivamente gli Enti del Terzo Settore (come definiti dal D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) in forma singola, non associata, è pertanto esclusa qualunque tipologia di gestione associativa del contributo, anche con altri ETS. Ai fini della gestione di contributo il soggetto beneficiario è esclusivamente l’ETS che ha proposto istanza, una ditta individuale potrà essere esclusivamente un fornitore di servizi del progetto.
un ente privato partner (associazione culturale) ha in gestione un immobile confiscato alla mafia e vorrebbe metterlo a disposizione del progetto, è possibile? Secondo l'Art.1, ultimo comma, sembrerebbe di no; infatti recita "....spazi....messi a disposizione dai soggetti beneficiari, dalle scuole partner o da EE.LL....".
La definizione di soggetti beneficiari dell’Avviso corrisponde ai soggetti ex art.3, cioè ETS, pertanto nulla osta a svolgere le attività in un bene confiscato messo a disposizione da un APS.
Essendo un bando a sportello, è ancora possibile presentare domanda?
Per definizione i bandi a sportello non hanno scadenza, è sempre possibile presentare istanza di candidatura, fermo restando la disponibilità dei fondi.
E’ possibile presentarsi in partnership, con soggetto coordinatore, ma ove, parte del budget, è destinato ai partner? Oppure solo il soggetto coordinatore riceve del budget che non può spendere al di fuori del personale contrattualizzato come dipendente?
I soggetti ammessi alla presentazione delle candidature sono esclusivamente gli Enti del Terzo Settore (come definiti dal D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117) in forma singola, non associata, è pertanto esclusa qualunque tipologia di gestione associativa del contributo, anche con altri ETS. In generale le partnership comunemente intese nel terzo settore in questo avviso sono esclusivamente a titolo gratuito, qualunque altro tipo di rapporto giuridico è configurabile solo come fornitura di servizi a titolo oneroso al progetto.
All'interno dello stesso progetto è possibile realizzare il laboratorio su più di un territorio, rivolgendo l'azione educativa a distinti gruppi di destinatari? Se si, il numero minimo di partecipanti coinvolgibili rimarrebbe 20, o si dovrebbe raddoppiare a 40?
Sì, è possibile realizzare più edizioni dello stesso laboratorio a differenti target di partecipanti su differenti territori, ciò potrà essere previsto nel formulario di progetto, di conseguenza sarà necessario individuare con chiarezza il complessivo numero di partecipanti.
Il partenariato da parte di Libera ad altri progetti che saranno presentati nell'ambito di questo stesso bando, è criterio escludente, o indebolisce qualche maniera il punteggio del progetto che presenterebbe Libera?
In merito alla partecipazione di partner si rimanda a quanto già riscontrato in altre faq, la valutazione sarà effettuata con i criteri individuati ex art. 8.2 ed in particolare con il criterio “Coinvolgimento delle comunità locali, capacità di rafforzare l’azione sinergica del lavoro di rete in partenariato tra pubblico/privato quali soggetti stimolatori di percorsi di cittadinanza attiva”. E’ di tutta evidenza che il criterio non possa essere escludente, tendendo a premiare la sinergia tra ETS ed EE.LL..
Riguardo il target dei partecipanti, in merito alla più volte citata questione della dispersione scolastica, volevamo chiarire se fosse necessario coinvolgere specificatamente i soggetti a rischio dispersione scolastica oppure è sufficiente che il progetto si rivolga giovani a rischio devianza?
L’Avviso ex art. 4, individua quali partecipanti: la popolazione in età scolastica e le comunità di cittadini dei tessuti e contesti urbani a rischio devianza e condizionamento dovuto alla presenza di criminalità comune ed organizzata, di età comunque inferiore ai 18 anni.
Avremmo necessità di sapere il termine entro cui presentare le proposte progettuali e se sia possibile inviare richieste di chiarimenti (in caso affermativo la procedura da seguire).
In merito alla scadenza si rimanda alla specifica faq, le richieste di chiarimento possono essere inoltrate a mezzo mail a a.margiotta@regione.puglia.it.
Una cooperativa sociale (ente ausiliare) che negli anni si è occupata di prevenzione di dipendenze e comportamenti devianti, legati all'uso di sostanze con gli adolescenti e che nel frattempo, ha gestito laboratori espressivi (in particolare fotografico ed artistico) con adulti, sempre con problemi di dipendenza patologica ed al contempo regimi alternativi alla detenzione, può rispondere all'avviso?
Le cooperative sociali ai sensi dell’art. 4, co. 1, del D.Lgs. 117/2017, sono ETS.
Per quanto riguarda la disponibilità dei locali, è sufficiente allegare una lettera di disponibilità degli stessi da parte di un partner? Con l'impegno che se poi il progetto viene finanziato, si stipula un regolare contratto di affitto?
Si è già avuto modo di chiarire nelle precedenti FAQ, che la partecipazione all’avviso è a cura dell’ETS proponente in forma singola. I partenariati cui l’avviso fa riferimento attengono ad apporti di natura istituzionale che possano garantire una migliore riuscita del progetto. La domanda rappresentata individua un puro fornitore di un servizio (locazione dell’immobile), che non dev’essere formalizzato in fase di domanda, ma attraverso un regolare contratto nella eventuale successiva fase d’attuazione.
L'art. 3 del bando ultimo capoverso recita:"Il coinvolgimento di soggetti partner originariamente indicati come tali nel progetto non è configurabile come delega a terzi ed è assimilabile ad un mandato senza rappresentanza. il soggetto beneficiario rimane comunque unico interlocutore responsabile nei confronti dell’Amministrazione finanziatrice". Tale circostanza implica che i partner originari possono gestire quota del budget progettuale, configurandosi un'ats, oppure eventuali prestazioni svolte dai partner sono equiparate ai quelle dei consulenti esterni, e quindi pagate dietro emissione di giustificativi di spesa?
Si è già avuto modo di chiarire nelle precedenti FAQ, che la partecipazione all’avviso è a cura dell’ETS proponente in forma singola, l’avviso non prevede ATS, di conseguenza qualunque apporto oneroso esterno, in fase d’attuazione, è da considerarsi mera fornitura di servizi.
Se la mia cooperativa è soggetto proponente di una proposta progettuale, posso aderire ad un'altra proposta come partner che mette a disposizione utenti o uno spazio? così come una scuola può aderire a varie proposte progettuali o no?
In merito ai rapporti di partenariato si rimanda alle precedenti FAQ. Per ciò che concerne il soggetto proponente, può presentare una sola proposta, come previsto dall’art. 1 dell’avviso.
È possibile coinvolgere l'istituto penale Fornelli ipotizzando lo svolgimento di un laboratorio all'interno dell'istituto?
L’avviso non pone alcun limite in merito al coinvolgimento di un Istituto Penale per Minorenni, tuttavia la fattibilità dell’intervento deve essere concordata con l’Amministrazione dell’Istituto per eventuali e specifici adempimenti normativi in materia.
I 20/30 fruitori delle attività devono essere gli stessi nell'ambito di tutte le ore o è possibile prevedere una rotazione di più gruppi di partecipanti (composti da 20/30 fruitori cadauno) che concorrono all'elaborazione di un output finale comune?
L’allegto 4 dell’avviso prevede la strutturazione dei laboratori in termini di ore effettuate a carico del numero di partecipanti ivi previsto, pertanto è necessario garantire che il numero di ore riportato nel formulario venga erogato a tutti i partecipanti indicati. Tuttavia è possibile nel caso di un elevato numero di partecipanti prevedere la riedizione degli stessi laboratori dettagliando Edizione 1,2, 3, nelle apposite righe “Attività” del formulario ed indicando il corrispondente numero di ore per ciascuna.
Il bene confiscato è già (in parte e non nella totalità di superficie dell'immobile) oggetto di intervento nell'ambito dell'Avviso regionale POR Puglia 2014-2020 – OT IX – Linea di Azione 9.6. - Avviso pubblico “Cantieri Innovativi di Antimafia Sociale: Educazione alla Cittadinanza Attiva e Miglioramento del Tessuto Urbano” - A.D. n. 523 del 31/07/2017". Con "Bellezza e Legalità" è possibile richiedere un intervento su quello stesso immobile nella parte che non si è riusciti a manutenere con il finanziamento precedente?
Non è possibile prevedere attività di manutenzione ordinaria sul medesimo immobile, poiché, ex art. 65, par. 11 del Reg. (UE) n. 1303/2013, la voce di spesa indicata in una richiesta di pagamento per il rimborso da parte di uno dei fondi SIE non può ricevere il sostegno di un altro fondo o strumento dell'Unione, o dallo stesso fondo nell'ambito di un altro programma, ricorrendo, in tal caso, l’ipotesi di doppio finanziamento.
Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni, Antimafia Sociale
Annatonia Margiotta
0805406230
a.margiotta@regione.puglia.it
Nicola Lopane
0805404251
n.lopane@regione.puglia.it