Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-18888-del-28-07-2017
Timestamp: 2020-08-10 09:15:10+00:00
Document Index: 74508333

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 158', 'art. 23', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 204', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 384', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 18888 del 28/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18888 del 28/07/2017
Cassazione civile, sez. II, 28/07/2017, (ud. 03/05/2017, dep.28/07/2017), n. 18888
sul ricorso 3384-2015 proposto da:
C.I. (OMISSIS), elettivamente domiciliata in ROMA, VIA
POMPEO UGONIO, 3, presso lo studio dell’avvocato GISELLA PINO,
rappresentata e difesa dall’avvocato FAUSTO ANTONUCCI;
PREFETTURA di CHIETI,in persona del Prefetto pro tempore, domiciliato
ex lege in ROMA, VIADEIPORTOGHESI 12, presso l’AVVOCATURA
GENERALEDELLOSTATO, che lo rappresenta e difende ope legis;
– resistento –
avverso la sentenza n. 346/2013 del TRIBUNALE DI CHIETI – SEDE
DISTACCATA di ORTONA, depositata il 28/11/2013; udita la relazione
della causa svolta nella pubblica udienza del 03/05/2017 dal
Consigliere Dott. CORRENTI VINCENZO;
C.I. propone ricorso per cassazione contro la Prefettura di Chieti, che deposita atto di costituzione, avverso la sentenza del tribunale di Chieti 28.11.2013 che ha rigettato l’appello a sentenza del GP a sua volta reiettiva della opposizione ad o.i. per violazione dell’art. 158 C.d.S., comma 5, condividendo le argomentazioni del primo giudice che aveva dato congrua motivazione sulla valutazione delle prove testimoniali.
Nel verbale di accertamento era indicato il motivo della mancata contestazione immediata assenza del trasgressore/proprietario del veicolo”.
La ricorrente lamenta 1) violazione di norme di diritto e segnatamente della L. n. 689 del 1981, art. 23 e dell’art. 22, e del D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 6, sul rito del lavoro, dell’art. 204 C.d.S. perchè l’o.i. era sottoscritta dal vice prefetto aggiunto senza delega, violazione del principio di ultrattività del rito speciale in appello; 2) vizi di motivazione perchè la Dott.ssa Valente non era stata regolarmente designata alla trattazione della causa e l’avvocatura non era regolarmente costituita; 3) nullità della sentenza e del procedimento di appello e violazione degli artt. 91 e 92 c.p.c. ,sulle spese di lite.
All’udienza della sesta sezione del 14.10.2016 è stata disposta l’acquisizione del fascicolo di primo grado.
La sentenza si fonda sulle seguenti rationes decidendi: il primo giudice aveva dato congrua motivazione sulla valutazione delle prove testimoniali.
Nel verbale di accertamento era indicato il motivo della mancata contestazione immediata ” assenza del trasgressore/proprietario del veicolo”.
Rispetto a questa statuizione le censure sono inidonee alla Cassazione, non attaccando minimamente le argomentazioni della sentenza ed elencando una serie di asserite violazioni.
Appare nuova la questione della firma da parte del vice prefetto, non senza considerare che vi è la presunzione di legittimità dell’atto amministrativo e della legittimazione di chi svolge funzioni vicarie.
In ordine al rito seguito, non si indica quale concreto pregiudizio si sia perpetrato al diritto di difesa, non si applica il D.Lgs. n. 150 del 2011, art. 6, ratione temporis ed in ogni caso valgono i principi sancirti da S.U. n. 2758/2009.
Generico è il riferimento alla non designazione del giudice in lite personale col difensore”, aspetto quest’ultimo che avrebbe potuto e dovuto comportate una tempestiva istanza di astensione o ricusazione.
Questa Corte si è occupata in varie occasioni della necessità o meno della contestazione immediata affermando il principio che la contestazione immediata, ove possibile, costituisce elemento di legittimità del provvedimento, salvo tuttavia non sia possibile; nel qual caso devono essere indicate nel verbale le ragioni della mancata contestazione e su di esse è possibile il sindacato giurisdizionale, con il limite dell’insindacabilità delle modalità di organizzazione del servizio (Cass. 18.1.05 n. 944, 28.12.04 n. 24066, 21.6.01 n. 8528, 25.5.01 n. 7103, 29.3.01n. 4571, etc.).
L’art. 384 del regolamento d’attuazione CdS identifica, poi, ma solo esemplificativamente, alcuni casi in cui la contestazione immediata deve ritenersi impossibile, fra i quali tutti quelli in cui non sia possibile fermare il veicolo in tempo utile e nei modi regolamentari allorquando si faccia uso d’apparecchiature di rilevamento elettroniche che consentano l’accertamento della velocità solo durante o dopo il passaggio del veicolo.
La sentenza ha dato congrua motivazione al riguardo ed anche la censura sulle spese è infondata essendo stati indicati i parametri di riferimento.
Così deciso in Roma, 3 maggio 2017.