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Timestamp: 2020-08-05 20:09:28+00:00
Document Index: 141589414

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 111', 'sentenza ', 'art. 617', 'sentenza ', 'art. 380', 'art. 512', 'sentenza ', 'art. 327']

Sentenza Cassazione Civile n. 2120 del 28/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2120 del 28/01/2011
Cassazione civile sez. III, 28/01/2011, (ud. 02/12/2010, dep. 28/01/2011), n.2120
SERVER PLUS LIMITED (OMISSIS) in persona dei legali – rappresentanti
51, presso lo studio dell’avvocato BRIGUGLIO ANTONIO, che la
rappresenta e difende, giusta procura speciale alle liti con
autentica notarile in data 8.4.2009 e munita di postilla in data
22.4.2009, che viene allegata in atti;
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI in persona del Ministro pro tempore,
REPUBBLICA DELL’IRAQ e della AMBASCIATA DELL’IRAQ PRESSO LA REPUBBICA
ITALIANA entrambe nella persona del Ministro Plenipotenziario, Capo
Missione e Incaricato d’Affari ad interim dell’Ambasciata della
Repubblica dell’Iraq presso la Repubblica Italiana, elettivamente
domiciliate in ROMA, VIALE BRUNO BUOZZI 99, presso lo studio
dell’avv. PUNZI CARMINE che le rappresenta e difende unitamente
all’avv. RUBINO – SAMMARTANO MAURO, giusta procura speciale per atto
notaio Giuseppe Ramondelli di Roma, in data 15.3.2010, n. rep. 7033
9, che viene allegata in atti;
SERVER PLUS LIMITED (OMISSIS) in persona dei legali rappresentanti
rappresenta e difende, giusta procura speciale alle liti allegata in
atti al ricorso principale;
SEZIONE PER LA TUTELA DEGLI INTERESSI DELL’IRAQ presso l’Ambasciata
del Sudan Italia, EUROCREDITI SRL;
avverso la sentenza n. 25501/2008 del TRIBUNALE di ROMA
dell’11.12.08, depositata il 22/12/2008;
1. La Server Plus Limited ha proposto ricorso straordinario per cassazione ai sensi dell’art. 111 Cost., comma 7, avverso la sentenza del 22 dicembre 2008, con la quale la il Tribunale di Roma in funzione di giudice dell’esecuzione, provvedendo sull’opposizione proposta dalla Sezione per la Tutela degli Interessi dell’Iraq presso l’Ambasciata del Sudan in Italia avverso l’esecuzione immobiliare introdotta da essa ricorrente, ha dichiarato inammissibili i primi due motivi dell’opposizione, previa qualificazione della stessa alla stregua dell’art. 617 c.p.c., ed ha accolto il terzo, previa qualificazione come opposizione in ordine alla pignorabilita’ degli immobili interessati.
La sentenza e’ stata resa nel contraddittorio, oltre che di altro creditore procedente, la s.r.l. Eurocrediti, anche dell’Ambasciata dell’Iraq in Italia e della Repubblica dell’Iraq, nonche’ del Ministero degli esteri, intervenuti nel giudizio.
Hanno resistito al ricorso con congiunto controricorso, nel quale hanno anche svolto ricorso incidentale condizionato, la Repubblica dell’Iraq e l’Ambasciata dell’Iraq presso la Repubblica Italiana.
La ricorrente ha resistito al ricorso incidentale con controricorso.
Ha resistito, inoltre, con controricorso il Ministero degli Affari Esteri.
2. Essendo i ricorsi soggetti alle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 40 del 2006 e prestandosi ad essere trattati con il procedimento di cui all’art. 380 bis c.p.c. nel testo anteriore alla L. n. 69 del 2009, e’ stata redatta relazione ai sensi di tale norma, che e’ stata notificata alle parti costituite e comunicata al Pubblico Ministero presso la Corte.
Le resistenti Repubblica dell’Iraq e Ambasciata dell’Iraq presso la Repubblica Italiana hanno depositato memoria.
“… 3. – Il ricorso principale appare inammissibile perche’ tardivamente proposto, siccome hanno anche eccepito le resistenti e ricorrenti incidentali.
Infatti, avendo il giudizio ad oggetto un’opposizione in materia esecutiva, non trovava applicazione la sospensione dei termini per il periodo feriale, come ritiene la consolidata giurisprudenza della Corte (da ultimo, si veda, da ultimo, Cass. (ord.) n. 9998 del 2010;
adde, in motivazione, Cass. sez. un. n. 10617 del 2010, che si e’ occupata dei giudizi ai sensi dell’art. 512 c.p.c.).
Nella specie il ricorso risulta presentato per la notificazione il 4 febbraio 2010, quando ormai l’anno solare dalla pubblicazione della sentenza (ai sensi dell’art. 327 c.p.c., nel testo anteriore alle modifiche di cui alla L. n. 69 del 2009) era ormai decorso.
Il ricorso incidentale condizionato resta assorbito.”.
2. Il Collegio condivide le argomentazioni e le conclusioni della relazione, alle quali non e’ necessario aggiungere alcunche’, tenuto conto che parte ricorrente non ha svolto alcun rilievo.
Il ricorso principale e’, dunque, dichiarato inammissibile e quello incidentale condizionato resta assorbito.
LA CORTE dichiara inammissibile il ricorso principale. Assorbito l’incidentale condizionato. Condanna parte ricorrente alla rifusione alla Repubblica dell’Iraq e all’Ambasciata dell’Iraq da una lato e del Ministero degli Affari Esteri dall’altro, delle spese del giudizio di cassazione, liquidate rispettivamente in Euro duemilaquattrocento/00, di cui duecento/00 per esborsi, oltre spese generali ed accessori come per legge, ed in Euro duemila/00, oltre spese prenotate a debito.