Source: http://www.nilo.info/prt_WebPublic.asp?Ogg=Scheda&idOgg=671&idPr=2
Timestamp: 2016-07-27 05:40:12+00:00
Document Index: 85781513

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 18', 'art. 31', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 2103', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 22', 'art. 19', 'art. 27']

NILO PROVINCIA DI SIENA
ADEMPIMENTI AZIENDALI PER LA PROROGA, LA TRASFORMAZIONE E LA CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO
Sommario CHE COS'� SOGGETTI OBBLIGATI SOGGETTI ABILITATI PROROGA PROSECUZIONE DI FATTO TRASFORMAZIONE CESSAZIONE Offerta di conciliazione TERMINI DI COMUNICAZIONE PER PROROGA, TRASFORMAZIONE E CESSAZIONE TERMINI DI COMUNICAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE TERMINI PER LE RETTIFICHE PLURIEFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE SANZIONI PER INFORMAZIONI
Sono adempimenti previsti a carico del datore di lavoro che, dal 1 marzo 2008, � tenuto a inviare la comunicazione obbligatoria per via telematica ai Servizi competenti in caso di proroga, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro (Decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, art. 4 bis, comma 5, come modificato dal Decreto legislativo 19 Dicembre 2002, n. 297 e dalla Legge 27 dicembre 2006, n. 296 - Finanziaria 2007, art. 1, comma 1183; Collegato lavoro 2010, art. 5).
La trasmissione delle comunicazioni avviene mediante i servizi informatici messi a disposizione, con standard omogenei, dalle Regioni e Province Autonome (www.lavoro.gov/co; DM 30 ottobre 2007).
SOGGETTI OBBLIGATI I soggetti obbligati a inviare le comunicazioni sono: datori di lavoro privati: qualsiasi persona, fisica e giuridica, titolare del rapporto di lavoro, che abbia una unit� locale sul territorio italiano (senza alcuna eccezione di natura giuridica, economica, di dimensione o di sede). Nel caso di collaborazione coordinata e continuativa, si tratta del committente; nel caso di contratto di agenzia e rappresentanza, del preponente; nel caso di associazione in partecipazione, dell'associante. Nei casi di tirocinio ed altre figure assimilate, si intende il soggetto ospitante enti pubblici economici: enti pubblici che operano nel campo della produzione di beni e servizi, per i quali si applicano le norme dell'impresa privata Pubbliche Amministrazioni: le amministrazioni dello Stato, gli istituti e le scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello stato ad ordinamento autonomo, regioni, province, comuni, comunit� montane e loro consorzi ed associazioni, le istituzioni universitarie, gli istituti autonomi case popolari, le camere di commercio, gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Aran e le agenzie finanziarie agenzie di somministrazione
Con riferimento ai tirocini, cos� come in fase di attivazione del tirocinio stesso, fermo restando l'obbligo di comunicazione in capo al soggetto ospitante, � ammesso anche che la comunicazione sia effettuata al suo posto dal soggetto promotore del tirocinio.
Oltre ai soggetti obbligati, automaticamente abilitati ad effettuare le comunicazioni operando mediante il servizio informatico competente, anche alcuni intermediari possono effettuare le comunicazioni mediante il servizio informatico in nome e per conto dei datori di lavoro, in qualit� di soggetti abilitati. Tali soggetti sono (Circolare del Ministero del lavoro 21 dicembre 2007): consulenti del lavoro e avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali ragionieri, periti commerciali, periti agrari e agrotecnici associazioni di categoria, anche dei dei datori di lavoro agricoli (DLgs. 181/2000, art. 4 bis, comma 8; L. 608/96, art. 9 bis, comma 6) soggetti autorizzati all'attivit� di intermediazione (DLgs. 276/03, art. 2, co.1, lett. b) promotori di tirocini (L. 196/97, art. 18) consorzi e gruppi di imprese (DLgs. 276/2003, art. 31) servizi competenti che inseriscono d'ufficio la comunicazione Torna al sommario
Il soggetto obbligato deve effettuare la comunicazione in caso di proroga con il modello Unilav - quadro Proroga nei casi in cui il rapporto di lavoro, subordinato o autonomo, e il tirocinio o altra esperienza assimilata si prolunghi oltre il termine inizialmente fissato, senza che sia intervenuta una trasformazione del contratto (Dlgs 181/2000, art. 4 bis, comma 5 e successive integrazioni e modificazioni; Circolare ministeriale 21 dicembre 2007, n. 8371).
La sospensione del rapporto di lavoro non � soggetta agli obblighi di comunicazione telematica ai sensi del D.M. 30 ottobre 2007, tranne il caso in cui avvenga lo slittamento del termine finale del rapporto di lavoro. In quest'ultimo, si dovr� utilizzare per la comunicazione il modello Unificato Lav-Quadro Proroga.
Nel caso di continuazione del rapporto a tempo determinato senza alcuna comunicazione scritta di proroga � prevista una estensione dell�arco temporale (legge 92/2012, art. 1, c. 9, lett. E) che modifica Dlgs 368/2001, art. 5, c. 2):
sino a 30 giorni per i contratti inferiori ai 6 mesi sino a 50 giorni per i contratti superiori ai 6 mesi
In caso di continuazione del rapporto di lavoro oltre il termine, il datore di lavoro non ha l�onere di effettuare apposita comunicazione obbligatoria ai servizi competenti (DL. 76/2013, art. 7, come modificato dalla L. 99/2013 di conversione).
TRASFORMAZIONE Il soggetto obbligato deve effettuare la comunicazione in caso di (Dlgs 181/2000, art. 4 bis, comma 5 e successive integrazioni e modificazioni; Circolare ministeriale 21 dicembre 2007, n. 8371):- trasformazione (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), solo nei casi indicati dalla normativa ovvero qualora il prolungamento del rapporto iniziale comporti una trasformazione legale:
da contratto a termine a contratto a tempo indeterminato da contratto a tempo parziale a tempo pieno da apprendistato a contratto a tempo indeterminato da contratto di formazione e lavoro a contratto a tempo indeterminato da contratto di inserimento a contratto a tempo indeterminato (secondo l'interpretazione della Nota ministeriale 4 gennaio 2007) da tirocinio/esperienza con la finalit� di favorire l'inserimento lavorativo del soggetto/altra esperienza assimilata a rapporto di lavoro subordinato La trasformazione deve essere effettuata sia che l'evento si verifichi in corso di svolgimento sia che si verifichi al termine del rapporto, senza interruzione. In tutti gli altri casi, non trattandosi di trasformazioni in senso tecnico, occorre procedere con una nuova assunzione, inviando l'Unificato Lav entro il giorno antecedente l'inizio del nuovo rapporto.
Il soggetto obbligato deve effettuare la comunicazione in caso di:
trasferimento del lavoratore (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), allorch� si verifichi lo spostamento definitivo del lavoratore da una sede di lavoro ad un'altra del medesimo datore di lavoro (art. 2103 c.c.). In caso di cantieri mobili lo spostamento del cantiere non prevede nuove comunicazioni. distacco (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), in caso di temporanea messa a disposizione del lavoratore presso un altro datore di lavoro per svolgere una determinata attivit� nell'interesse del distaccante. Deve essere comunicato anche il distacco del lavoratore all'estero. La comunicazione deve essere effettuata dal datore di lavoro inviante e non da quello che riceve il lavoratore. comando (con il modello Unilav - quadro Trasformazione), in caso di temporanea messa a disposizione del lavoratore presso un altro ente ricevente per svolgere una determinata attivit� lavorativa nell'interesse dell'ente ricevente stesso. La comunicazione deve essere effettuata dall'ente inviante e non da quello che riceve il lavoratore; il termine per effettuare la comunicazione decorre dalla data di perfezionamento del provvedimento. modifica della ragione sociale dell'impresa (con il modello Unificato-Vardatori), in caso di semplice variazione della ragione/denominazione sociale dello stesso soggetto giuridico (ditta individuale, societ�, associazione o fondazione, ente pubblico o pubblica amministrazione) trasferimento d'azienda o di ramo di essa (con il modello Unificato-Vardatori), in caso di operazione che comporti il mutamento della titolarit� dei rapporti di lavoro, che continuano con il cessionario. Le ipotesi sono:
trasferimento d'azienda per cessione trasferimento d'azienda per fusione cessione di ramo d'azienda
Con riferimento ai tirocini, si precisa che, per esperienze assimilate al lavoro, si intendono le borse lavoro, i lavori socialmente utili e le borse post-dottorato di ricerca; non rientrano in questa definizione le esperienze, anche se denominate tirocini, promosse da soggetti ed istituzioni formative per realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro a favore dei propri studenti.
Con riferimento alle pubbliche amministrazioni occorre comunicare anche:
il trasferimento del lavoratore l'assegnazione temporanea del lavoratore presso altro datore di lavoro pubblico o privato L'assegnazione del personale in uffici diversi da quello di appartenenza, all'interno della stessa Amministrazione non deve essere comunicata. (Nota Circolare UPPA n. 33/08).
In riferimento al settore dell'Istruzione, per le caratteristiche dell'autonomia scolastica, il cambio di sede, definitivo o temporaneo, da parte del personale con contratto a tempo indeterminato non pu� essere gestito come una trasformazione del rapporto in essere. Quindi, poich� in realt� si verifica una variazione del datore di lavoro (il nuovo istituto presso cui prester� servizio) occorre gestirlo con il modello Vardatori, utilizzando come causale la cessione di contratto. In questa fattispecie vanno ricompresi sia i cd. trasferimenti definitivi, sia la c.d. assegnazione provvisoria (o "utilizzo"�) temporanea. In quest'ultimo caso la comunicazione va effettuata dell'Istituto che prende in carico il personale e non da quello che lo cede. In caso di ritorno alla sede di origine dopo l'assegnazione provvisoria va inviata un'altra comunicazione a cura dell'istituto dove il lavoratore torna a prestare servizio (Nota del Ministero del Lavoro n.6009 del 17 settembre 2008).
Nel settore edile, il cantiere mobile � considerato sede di lavoro, essendo lo stesso una vera e propria unit� produttiva. In questo caso, il datore di lavoro comunicher� l'assunzione del lavoratore al servizio competente del comune dove � stata fissata l'apertura del cantiere mobile e a nulla rileveranno i successivi spostamenti fisici del cantiere medesimo. Le comunicazioni modificative dovranno riguardare esclusivamente i casi di distacco e trasferimento del lavoratore e non gi� del cantiere. (Nota MLPS del 4 gennaio 2007).
CESSAZIONE I soggetti obbligati devono comunicare la cessazione di un rapporto di lavoro, di tirocinio o di altra esperienza assimilata al lavoro attraverso il modello Unificato Lav/quadro cessazione, nel caso di (L. 264/1949, art. 21, comma 1, come modificato dal Dlgs 181/2000, art. 6, comma 1; Circolare ministeriale 21 dicembre 2007, n. 8371):
rapporto di lavoro a tempo indeterminato che si risolve per qualsiasi causa rapporto di lavoro a termine, tirocinio o altra esperienza assimilata, di durata o comunque con scadenza temporale, che si interrompa in data antecedente alla data di fine comunicata al momento della sua instaurazione, proroga o trasformazione
Qualora il termine non sia determinato ma determinabile, come nell'ipotesi di contratto a termine per ragioni sostitutive e di contratto di lavoro a progetto, va sempre indicata la data presunta.
Con la Nota prot. 2788 del 27 maggio 2015, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso operativa la comunicazione obbligatoria in caso di intervenuta conciliazione dopo un licenziamento comminato ad un lavoratore assunto con contratto a tempo indeterminato a Tutele Crescenti.
Tale comunicazione, prevista dall�articolo 6 del Decreto Legislativo 4 marzo 2015, n. 23, � obbligatoria dal 1� giugno 2015 (data di attivazione del sistema informatico) e deve essere effettuata in caso di attivazione della procedura conciliativa facoltativa per la risoluzione stragiudiziale delle controversie sui licenziamenti illegittimi. Tale procedura consente al datore di lavoro di offrire una somma predeterminata in modo certo al lavoratore in cambio della rinuncia all'impegnazione del licenziamento.
La norma si applica nei seguenti casi:
lavoratori assunti a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015 lavoratori trasformati da un rapporto di lavoro a termine in rapporto a tempo indeterminato dal 7 marzo 2015 lavoratori qualificati da un rapporto di apprendistato dal 7 marzo 2015 lavoratori presenti in aziende che dal 7 marzo 2015 hanno superato la soglia dei 15 dipendenti
Tutti i datori di lavoro devono comunicare le informazioni relative al procedimento di conciliazione attraverso un'applicazione denominata �UNILAV_Conciliazione� disponibile nella sezione �ADEMPIMENTI� del portale cliclavoro.
Per effettuare tale comunicazione, i datori di lavoro devono registrarsi al portale cliclavoro e accedere all�applicazione, inserendo il codice di comunicazione rilasciato al momento della comunicazione di cessazione. Questo dato serve a collegare l�offerta di conciliazione al rapporto di lavoro cessato.
Il sistema proporr� i dati gi� presenti, comunicati con il modello �UNILAV_Cess�, relativi al lavoratore, al datore di lavoro e al rapporto di lavoro e dovranno essere compilati i seguenti campi:
data di proposta dell�offerta di conciliazione esito (SI/NO) di tale offerta
In aggiunta, in caso di esito positivo:
sede presso la quale il procedimento di offerta viene effettuato (tra quelle previste dalla normativa) importo offerto esito del procedimento (SI/NO), ovvero se il lavoratore ha accettato o meno l�importo offerto
Al termine della procedura, il sistema d� la possibilit� di visualizzare e stampare un riepilogo della comunicazione effettuata.
termini per la comunicazione e sanzioni per omessa comunicazione
La comunicazione integrativa relativa all'offerta di conciliazione deve essere effettuata entro 65 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.
L�omessa comunicazione prevede una sanzione amministrativa da 100 a 500 euro, per ogni lavoratore interessato.
TERMINI DI COMUNICAZIONE PER PROROGA, TRASFORMAZIONE E CESSAZIONE
Il termine di comunicazione nel settore privato per la proroga, la trasformazione e la cessazione del rapporto di lavoro � di cinque giorni dal verificarsi dell'evento.
Se il quinto giorno � festivo, il termine slitta al primo giorno successivo non festivo (Nota MLPS del 14 febbraio 2017, n. 4746).
Le Agenzie di somministrazione sono tenute a comunicare, entro il ventesimo giorno del mese successivo alla data di assunzione, la proroga dei lavoratori temporanei assunti nel mese precedente (Legge 296/2006 - Finanziaria 2007, art. 1, comma 1180, che modifica DL 510/1996, art. 9 bis, convertito in L. 608/1996), utilizzando la procedura informatica, con il Modello Unificato Somm.
Restano valide le disposizioni previste da normative speciali quali quelle del collocamento mirato: nel caso di cessazione di rapporto di lavoro con disabili obbligatoriamente assunti, il datore di lavoro deve darne comunicazione ai servizi competente entro dieci giorni (Legge 12 marzo 1999, n. 68).
COMUNICAZIONE DI CESSAZIONE: CASI PARTICOLARI
In caso di licenziamento per giustificato motivo oggettivo o licenziamento disciplinare al termine della procedura di conciliazione (prevista dalla L. 604/1966, art. 7), i cinque giorni entro cui va comunicata la cessazione del rapporto di lavoro partono dalla data di effettiva risoluzione del rapporto e non dal giorno della comunicazione di inizio del procedimento di licenziamento (Nota Ministero del Lavoro 12 ottobre 2012, n. 18273).
In caso di risoluzione consensuale o di dimissioni (Legge 92/2012, art. 4, commi da 16 a 22), i cinque giorni decorrono dal giorno in cui le parti intendono far decorrere giuridicamente la risoluzione del rapporto. In caso di revoca delle dimissioni, nel termine dei sette giorni previsti dalla norma, se il datore di lavoro ha gi� effettuato la comunicazione al Centro per l�impiego, deve effettuarne un�altra di revoca: a tal proposito, verranno fornite le indicazioni operative da parte della Direzione Generale per le politiche dei servizi per il lavoro (Nota Ministero del Lavoro 12 ottobre 2012, n. 18273).
TERMINI DI COMUNICAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Le pubbliche amministrazioni sono tenute alla comunicazione telematica ai Servizi competenti nel cui ambito si verifica la trasformazione, proroga e cessazione entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello dell'evento stesso (Decreto legge 1 ottobre 1996, conv. Legge 28 novembre 1996, n. 608, modificato dal Collegato lavoro 2010, art. 5, comma 1).
TERMINI PER LE RETTIFICHE
� possibile rettificare tutti i campi comunicati in precedenza entro cinque giorni dall'invio della comunicazione di proroga, trasformazione o cessazione. Trascorsi i cinque giorni la comunicazione non potr� pi� essere rettificata (CO - Modelli e regole novembre 2011). A partire dal 16 giugno 2012 sar� possibile rettificare i dati essenziali entro 5 giorni. Tutti i dati non essenziali potranno essere rettificati in qualunque momento. I dati essenziali sono indicati nella Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 21 maggio 2012.
� consentita la rettifica d'ufficio, tramite richiesta al Centro per l'impiego, esclusivamente nei seguenti casi (Nota operativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 19 novembre 2012):
rettifica a seguito di verbale di ispezione rettifica per variazione di agevolazione rettifica per variazione dati del permesso di soggiorno
PLURIEFFICACIA DELLA COMUNICAZIONE Le comunicazioni sono valide ai fini dell'assolvimento degli obblighi di comunicazione nei confronti di:
Direzione regionale e provinciale del lavoro Inps Inail altre forme previdenziali sostitutive o esclusive Prefettura in caso di assunzione e cessazione dei rapporti di lavoro con lavoratori extracomunitari, ai sensi del TU n. 286/1998, art. 22, comma 7, come modificato dalla L. 189/2002 e dal Dpr 39/1999
SANZIONI Il Decreto Legislativo 10 settembre 2003, n. 276, in base agli adempimenti modificati o introdotti dal Decreto Legislativo 181/2000 (come modificato dal Dlgs 297/2002 e dalla successiva Legge Finanziaria 2007), ha indicato il valore delle sanzioni relative ad assunzioni di lavoratori e cessazioni di rapporti di lavoro.
In caso di illeciti relativi all'obbligo di comunicazione di cessazione del rapporto di lavoro si applicano le seguenti sanzioni: illeciti commessi dopo il 23 ottobre 2003: sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro per ogni lavoratore interessato (Dlgs 276/2003, art. 19, comma 3) illeciti commessi prima del 23 ottobre 2003: sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 154 euro per ogni lavoratore interessato (L. 264/1949, art. 27, comma 3 applicata in misura ridotta anche qualora l'accertamento avvenga in data successiva) Torna al sommario
Per ricevere informazioni sul funzionamento del Sistema telematico delle Comunicazioni Obbligatorie pu� telefonare al Numero Verde del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 800 196 196, attivo dal luned� al venerd�, dalle ore 9.00 alle ore 20.00.
Per ricevere informazioni circa il funzionamento dei Sistemi regionali, � necessario rivolgersi direttamente al Servizio regionale di riferimento, i cui riferimenti sono consultabili sul sito internet del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, nella sezione dedicata alle Comunicazioni Obbligatorie, sotto la voce Call Center.
In caso di problemi tecnici o per quesiti legati all'accreditamento e accentramento, � possibile spedire una e-mail con la richiesta ad aiutotecnicoCO@lavoro.gov.it, specificando: nome e cognome; regione di appartenenza e/o sistema informatico regionale utilizzato, numero di telefono, tipologia di utente, eventuale codice richiesta e/o Nome Utente, in caso di accreditamento/accentramento effettuato.
Per avere risposta a dubbi, interpretazioni normative e chiarimenti sulle procedure, � possibile:
consultare le FAQ sulla pagina dedicata di Cliclavoro
inviare una e-mail a co@lavoro.gov.it specificando: nome e cognome, regione di appartenenza e/o sistema informatico regionale utilizzato, numero di telefono per essere eventualmente ricontattato, tipologia di utente (es. datore di lavoro, consulente, agenzia di somministrazione, altro).
Ministero del Lavoro,della Salute e delle Politiche Sociali - Centro di ContattoTelefoni fissi: 800196196 Ultimo aggiornamento: