Source: http://www.senzatorchi.it/StatutoCirleg.asp?MenuID=18
Timestamp: 2019-03-20 17:10:46+00:00
Document Index: 16136029

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 11']

Edizione SenzaTorchi | Statuto del Cirleg
Lo statuto del Cirleg
Art. 1. Scopi del Centro
a) coordinare, promuovere e svolgere ricerche nel settore della Letteratura italiana in rapporto al giornalismo, senza limitazioni di tempo e di luogo;
b) favorire lo scambio di informazioni e di attrezzature fra Unità di ricerca, anche nel quadro di una collaborazione con altri Centri Interuniversitari, con Dipartimenti Universitari, con Istituti di ricerca del CNR e di Enti pubblici e privati che operano nel settore;
c) mettere a disposizione degli aderenti al Centro competenze e attrezzature esistenti presso le varie sedi, anche nel quadro delle collaborazioni di cui al punto b);
d) stimolare iniziative tese alla partecipazione di programmi di ricerca in ambito nazionale e internazionale;
e) favorire iniziative tese alla divulgazione scientifica e alla collaborazione interdisciplinare sia a livello nazionale che internazionale;
f) stimolare attività finalizzate alla formazione di operatori scientifici nei settori predetti, con particolare riguardo ai dottorati di ricerca;
g) promuovere la potenziale utenza esterna delle competenze presenti nel Centro con iniziative di divulgazione scientifica e con collaborazioni in attività di ricerca e di sviluppo.
Art. 2. Sede e articolazione del Centro
La sede amministrativa del Centro è stabilita presso l’Università degli Studi di Napoli «Federico II», Dipartimento di Filologia moderna «Salvatore Battaglia». Dopo il primo triennio, e di triennio in triennio, la sede amministrativa può essere trasferita presso un’altra delle Università contraenti che si rendesse disponibile. L’eventuale trasferimento della sede amministrativa viene deliberato a maggioranza dal Consiglio Scientifico, nella sua prima riunione dopo ogni rinnovo triennale, contestualmente alla nomina del Direttore di cui al successivo art. 5.
Ai fini dello svolgimento delle sue attività statutarie, il Centro si articola in Unità di Ricerca che hanno sede presso le Università contraenti secondo quanto disposto dal successivo art. 9.
Le attività si svolgono presso le Unità di Ricerca anche in collaborazione con altri Enti e Strutture di Ricerca in accordo con i piani elaborati dal Consiglio Scientifico, secondo quanto previsto nel successivo art. 4.
Art. 3. Organi del Centro
Organi del Centro sono: il Consiglio Scientifico, il Direttore, il Consiglio Direttivo.
Art. 4. Consiglio Scientifico
a) un rappresentante del personale scientifico per ciascuna delle Unità di Ricerca afferenti al Centro;
b) personalità di rilevante valore scientifico nei campi di interesse del Centro, cooptate con decisione unanime del Consiglio Scientifico stesso, in numero non superiore al 20% dei rappresentanti di cui al punto a); tali componenti partecipano alle riunioni del Consiglio Scientifico con voto consultivo.
Il Consiglio dura in carica tre anni. Nel corso del triennio i componenti del Consiglio Scientifico possono essere sostituiti, fino alla scadenza del triennio stesso, solo nel caso di dimissioni, impedimento durevole, o trasferimenti) a sede diversa da quella di elezione. Le elezioni suppletive avvengono con modalità analoghe a quelle ordinarie.
Il Consiglio Scientifico è convocato dal Direttore, di norma 2 volte all’anno, e comunque ogni volta che la convocazione venga richiesta da almeno un terzo dei membri.
Le adunanze sono valide se presenti almeno la metà più uno dei componenti. Sono esclusi dal computo gli assenti giustificati.
a) fissa le linee dell’attività del Centro e delibera su proposte di progetti che coinvolgano più Unità di ricerca e sulla ripartizione dei fondi eventualmente erogati, qualora detti finanziamenti siano stati assegnati in maniera indivisa;
b) approva per quanto di propria competenza il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo di cui al punto c)dell’art. 5;
c) approva la relazione annuale, di cui al punto d)dell’art. 5;
d) promuove le iniziative di coordinamento e divulgazione scientifica, utilizzando eventualmente fondi del Centro;
e) propone alle Università le modifiche al presente Statuto e gli atti aggiuntivi alla presente convenzione di cui al successivo art. 10;
f) delibera sulle Unità di Ricerca e sulle afferenze di cui ai successivi artt. 9, 10, 11;
g) elegge tra i suoi membri il Direttore;
h) elegge tra i suoi membri i componenti del Consiglio Direttivo;
i) delibera su ogni altro argomento sottoposto al suo esame dal Direttore.
Art. 5. Il Direttore
Il Direttore è eletto dal Consiglio Scientifico tra i propri membri che siano rappresentanti di Unità di Ricerca. È nominato dal Rettore dell’Università presso cui il Centro ha sede amministrativa. Dura in carica tre anni, non può essere eletto per più di due volte consecutive, e comunque decade al rinnovo del Consiglio Scientifico.
Il Direttore rappresenta il Centro e ne promuove e coordina le attività. In particolare:
a) convoca e presiede il Consiglio Scientifico;
b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo e ne promuove l’attività;
c) sottopone annualmente al Consiglio Scientifico, per l’esame, l’approvazione per quanto di competenza di tale organo, il bilancio preventivo e il rendiconto consuntivo, insieme alle delibere proposte dal Consiglio Direttivo;
d) presenta al Consiglio Scientifico una relazione annuale sulle attività del Centro;
e) sovrintende al funzionamento generale del Centro, ed esercita tutte le azioni a tal fine necessarie.
In caso di impedimento o assenza, il Direttore può delegare le sue funzioni ad un membro del Consiglio Scientifico per un periodo non superiore a tre mesi.
Art. 6. Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto dal Direttore e da tre membri eletti dal Consiglio Scientifico tra i suoi componenti, in ragione di uno per ciascuna Università contraente.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e comunque decade al rinnovo del Consiglio Scientifico. Viene convocato dal Direttore almeno tre volte all’anno e, comunque, ogni volta che ne venga fatta richiesta da almeno la metà dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo coadiuva il Direttore nell’attuazione delle linee di attività del Centro fissate dal Consiglio Scientifico, e svolge azione di controllo sulle iniziative e sulle pubblicazioni del Centro.
Art. 7. Finanziamenti e gestione amministrativa
Il Centro e le sue Unità di Ricerca operano tramite finanziamenti provenienti da:
a) Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica sulla quota del bilancio per la ricerca universitaria riservata ai progetti di rilevante interesse nazionale;
b) Consiglio Nazionale delle Ricerche;
c) convenzioni nazionali o internazionali con Enti di Ricerca o con Organi di carattere sovranazionale o dell’Unione Europea;
d) altri Enti pubblici o privati o da Fondazioni che operano in settori di competenza del Centro.
La gestione amministrativa e contabile dei finanziamenti afferenti al Centro è effettuata in accordo con il regolamento di amministrazione, finanza e contabilità vigente presso l’Università sede amministrativa del Centro. I finanziamenti assegnati in maniera indivisa relativi ad iniziative comuni saranno gestiti presso la sede del Centro secondo le norme del regolamento richiamato.
Art. 8. Utilizzo di attrezzature e personale di Dipartimenti, Istituti o Enti in cui operi personale scientifico del Centro
Le Università, i Dipartimenti e gli Enti in cui operano ricercatori afferenti al Centro possono assegnare al Centro stesso attrezzature per il perseguimento dei suoi fini istituzionali. L’assegnazione viene fatta per periodi e percentuali di tempo determinati. Le Università afferenti possono altresì destinare al funzionamento del Centro personale tecnico e amministrativo del loro organico per periodi di tempo determinati o per determinate percentuali di tempo.
L’ubicazione e la gestione delle attrezzature nonché la gestione del personale del Centro avviene secondo le modalità fissate dal Consiglio Scientifico.
Art. 9. Unità di ricerca
Ogni Università afferisce al Centro tramite una o più Unità di Ricerca costituita da operatori scientifici, di cui almeno un professore universitario di ruolo, attivi nelle aree di competenza del Centro. Singoli operatori scientifici appartenenti ad Università o Dipartimenti non afferenti al Centro potranno essere associati ad una Unità di Ricerca, previo parere favorevole del Consiglio Scientifico e del rappresentante dell’Unità interessata. I membri associati ad una Unità esercitano il diritto di voto per la formazione del Consiglio Scientifico di cui all’art. 4. Il rappresentante dell’Unità in seno al Consiglio Scientifico coordina l’attività dell’Unità stessa. L’elenco degli afferenti alle Unità di Ricerca, aggiornato secondo le modalità di cui all’art. 11, è approvato dal Consiglio Scientifico.
Art. 10. Afferenza di nuove Università
Possono entrare a far parte del Centro altre Università che inoltrino formale richiesta al Consiglio Scientifico tramite il Direttore del Centro. Tali nuove ammissioni sono sottoposte all’approvazione del Consiglio Scientifico e formalizzate mediante appositi atti aggiuntivi alla presente convenzione approvate dagli organi di governo delle Università contraenti.
Art. 11. Afferenza alle Unità di nuovi operatori scientifici
Operatori scientifici attivi nelle aree di competenza del Centro presso le sedi già convenzionate possono fare richiesta di afferenza ad una Unità di Ricerca, presentando formale domanda. L’accoglimento di tali domande è di competenza del Consiglio Scientifico, sentito il parere del rappresentante dell’Unità interessata.
Art. 12. Recesso
È ammesso il recesso da parte delle Università partecipanti, previa disdetta da inviare tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata al Direttore del Centro almeno sei mesi prima della fine dell’esercizio finanziario. L’Università recedente rimane responsabile per tutte le obbligazioni assunte verso il Centro o verso terzi che risultino pendenti al momento della ricezione della lettera contenente la dichiarazione di recesso e/o assunte in data anteriore alla predetta ricezione.
Art. 13. Modifiche di Statuto
La modifica delle norme contenute nel presente Statuto sono deliberate dal Consiglio Scientifico con la maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti.
La presente convenzione entra in vigore dalla data di stipulazione, ha validità di cinque anni, ed è tacitamente rinnovabile di cinque anni in cinque anni, ove non intervenga disdetta da almeno una delle due Università inizialmente convenzionate, o da almeno due terzi delle Università convenzionate se di numero superiore a due. La dichiarazione di disdetta deve essere indirizzata al Direttore del Centro per lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, almeno sei mesi prima della scadenza della convenzione.
In prima applicazione del presente Statuto, afferiscono al Centro le Unità di Ricerca costituite dagli operatori scientifici elencati nell’allegato A. Tali Unità provvederanno alla formazione del Consiglio Scientifico entro trenta giorni dall’entrata in vigore della presente convenzione. Su convocazione del membro più anziano in ruolo, il Consiglio Scientifico procederà all’elezione del Direttore e del Consiglio Direttivo entro trenta giorni dalla sua costituzione.
Articolo 4, primo comma - Elezione del Consiglio Scientifico
Almeno tre mesi prima della scadenza del Consiglio Scientifico, il Direttore invita per iscritto il decano di ogni Unità di Ricerca a indire le elezioni per il rinnovo del rappresentante dell’Unità presso il Consiglio Scientifico. Il decano dell’Unità è il più anziano in ruolo del rango più elevato. Il decano provvede ad indire le elezioni entro quindici giorni dall’invito del Direttore, convocando e presiedendo un’apposita riunione dei componenti dell’Unità, durante la quale il rappresentante dell’Unità viene eletto a scrutinio segreto. Ogni componente esprime un solo voto. L’elettorato attivo è costituito da tutti i componenti dell’Unità stessa, inclusi i ricercatori associati di cui al secondo comma dell’articolo 9 dello Statuto. L’elettorato passivo è costituito dal personale di ruolo afferente all’Unità. Risulta eletto il componente dell’Unità che riceva un numero di voti pari alla maggioranza assoluta dei componenti della stessa Unità. Entro il termine di una settimana dall’avvenuta elezione, il decano dell’Unità cura l’invio del verbale dell’elezione al Direttore del Centro.
Articolo 5, primo comma - Elezione del Direttore
Entro un mese dalla costituzione del Consiglio Scientifico, e con almeno dieci giorni di anticipo, il Direttore uscente convoca il Consiglio Scientifico per procedere all’elezione del nuovo Direttore e del nuovo Consiglio Direttivo. In deroga a quanto previsto dal quinto comma dell’articolo 4 dello Statuto, per la validità di questa riunione è prescritta la presenza di almeno la metà più uno dei componenti. Il Consiglio Scientifico procede all’elezione del Direttore del Centro mediante votazione a scrutinio segreto. Ogni elettore può indicare un solo nome tra i candidati che abbiano espresso per iscritto la loro disponibilità. Risulta eletto il candidato che abbia ottenuto un numero di voti pari alla maggioranza dei presenti.
Articolo 6, primo comma - Elezione del Consiglio Direttivo
I membri del Consiglio Direttivo vengono eletti dai componenti del Consiglio Scientifico nel corso della stessa seduta nella quale viene eletto il Direttore. Per le modalità di elezione valgono le stesse norme indicate per l’elezione del Direttore.
Il Consiglio direttivo, per il triennio 2006-08, è costituito dai proff. Raffaele Giglio (Univ. Federico II), Elena Candela (Univ. L’Orientale), Antonio Pietropaoli (Univ. di Salerno).
Il Direttore del Centro è il prof. Raffaele Giglio.