Source: http://www.normativaitaliana.it/nazionale/OPCM%2030-03-2007%20n.3578.asp
Timestamp: 2018-07-21 21:14:09+00:00
Document Index: 56132319

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

OPCM 30-03-2007 n.3578 - Normativa Nazionale
O.P.C.M. 30/03/2007 n. 3578
ORDINANZA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 30/03/2007 n. 3578
- Visto il decreto-legge 29 marzo 2004 n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004 n. 139, recante «Disposizioni urgenti in materia di sicurezza di grandi dighe e di edifici istituzionali»;
-Visto, in particolare, l'art. 2 del predetto decreto-legge che dispone che alla definizione degli interventi per la messa in sicurezza sulle grandi dighe si provvede, laddove sussistano le condizioni per la dichiarazione dello stato di emergenza, mediante l'adozione di ordinanze di protezione civile ex art. 5, comma 2 della legge 24 febbraio 1992 n. 225;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 novembre 2004 recante la dichiarazione dello stato di emergenza in relazione alla messa in sicurezza delle grandi dighe di Figoi e Galano (Liguria); Zerbino e La Spina (Piemonte); Sterpeto (Lazio); La Para e Rio Grande (Umbria); Molinaccio (Marche); Muraglione, Montestigliano e Fosso Bellaria (Toscana); Pasquasia e Cuba (Sicilia); Gigliara Monte (Calabria), fino al 31 dicembre 2005;
-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2005 di estensione della predetta dichiarazione di stato di emergenza alla diga di Muro Lucano nella regione Basilicata;
-Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2006, di proroga dello stato di emergenza in precedenza richiamato, fino al 31 dicembre 2006;
- Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 gennaio 2007, di proroga dello stato di emergenza in precedenza richiamato, fino al 31 dicembre 2007;
-Vista la nota del Registro italiano dighe del 18 agosto 2004 nella quale si individuano le dighe per le quali sono ricorrenti i requisiti previsti dal decreto-legge 29 marzo 2004 n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004 n. 139, per la relativa messa in sicurezza;
-Ritenuto, pertanto, che per le dighe di La Para (comune di Amelia-Terni) e Rio Grande (comune di Amelia-Terni) e Gigliara Monte (comune di Chiaravalle Centrale-Catanzaro) sussistono i requisiti di legge per provvedere all'emanazione di ordinanze di protezione civile al fine di procedere alla messa in sicurezza dei predetti invasi;
-Vista la nota del Registro italiano dighe n. 4256, del 5 maggio 2005, inerente alla possibilità di stipulare apposite polizze assicurative;
-Viste le note del Dipartimento della protezione civile in data 18 febbraio 2005, 24 marzo 2005, 20 settembre 2005 e del 2 dicembre 2005;
-Viste le note del Dipartimento della protezione civile DPC/CG/60387, del 2 dicembre 2005, DPC/CG/46594 del 20 settembre 2005, DPC/CG/16681, del 24 marzo 2005, DPC/CG/9638, del 18 febbraio 2005, DPC/CG/20952, del 20 aprile 2006 e DPC/CG/27216, del 26 maggio 2006;
-Viste le note del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti UDC/Gabinetto/ 0011818, del 28 luglio 2006 e UDC/Gabinetto/0012737, del 30 agosto 2006;
- Vista la nota del Dipartimento della protezione civile DPC/CG/63773 del 13 dicembre 2006;
-Visto il decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006 n. 286, e in particolare l'art. 2, commi 170, 171, 172, 173, 174, nei quali si dispone la soppressione del Registro italiano dighe e la nomina, per le attività di messa in sicurezza delle grandi dighe di cui al decreto-legge 29 marzo 2004 n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004 n. 139, di un commissario straordinario;
-Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture prot. 0000381 del 10 gennaio 2007 con il quale l'ing. Francesco Musci è stato nominato commissario straordinario ai sensi dell'art. 2, comma 174, del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006 n. 286, recante «Disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria»;
- Acquisita l'intesa della regione Calabria con nota 5283/GAB, del 27 ottobre 2006 e della regione Umbria con nota 0033023 del 26 febbraio 2007;
-Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3461/2005 n. 3498/2005 n. 3437/2005 n. 3418/2005 e n. 3485/2005, per la messa in sicurezza delle grandi dighe delle regioni Basilicata, Lazio, Sicilia, Piemonte, Liguria, Marche e Toscana;
-Ravvisata la necessità di disporre l'attuazione di interventi urgenti finalizzati a fronteggiare l'emergenza in atto;
1. Il provveditore interregionale per le opere pubbliche per le regioni Toscana
- Umbria è nominato commissario delegato per la messa in sicurezza delle dighe di La Para (comune di Amelia - Terni) e Rio Grande (comune di Amelia - Terni) e provvede, al fine di fronteggiare lo stato di emergenza in atto e per eliminare le connesse situazioni di rischio, a porre in essere la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva, degli interventi di messa in sicurezza delle predette dighe, anche tramite la eventuale dismissione definitiva mediante demolizione, anche parziale, dell'opera di sbarramento, purchè risulti comunque garantita la sicurezza del sito. Per le medesime finalità il commissario delegato dispone per l'appalto e per l'esecuzione degli interventi di cui sopra, nonchè per la direzione dei lavori e per la loro collaudazione.
3. Il commissario delegato, qualora non abbia disposto per la dismissione delle dighe, consegna le opere al soggetto richiedente la concessione ovvero qualora si proceda alla dismissione definitiva delle opere, alla consegna di quelle residuali all'autorità competente per l'asta fluviale.
4. Le determinazioni commissariali necessarie per la realizzazione degli interventi e delle opere di cui alla presente ordinanza sono adottate previa acquisizione del parere tecnico di cui all'art. 2, comma 1, del decretolegge 29 marzo 2004 n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004 n. 139, secondo le modalità previste dal decreto-legge 8 agosto 1994 n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994 n. 584.
5. Per la realizzazione degli indifferibili ed urgenti interventi di messa in sicurezza delle dighe di cui al comma 1 il commissario delegato provvede per le occupazioni di urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti, una volta emesso il decreto di occupazione d'urgenza, prescindendo da ogni altro adempimento, alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola presenza di due testimoni.
1. Il commissario delegato predispone, entro trenta giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, un cronoprogramma delle attività da porre in essere, articolato in relazione alle diverse tipologie d'azione e cadenzato su base mensile. Tale cronoprogramma sarà trasmesso al comitato di alta sorveglianza istituito dall'art. 3 del decreto-legge 29 marzo 2004 n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2004 n. 139, al Registro italiano dighe ed al Dipartimento della protezione civile.
1. Per l'espletamento delle attività di cui alla presente ordinanza il commissario delegato si avvale delle strut-ture del provveditorato interregionale per le opere pubbliche Toscana - Umbria. Il commissario delegato può, qualora ritenuto necessario per la celere realizzazione degli interventi di messa in sicurezza, affidare la progettazione degli interventi all'esterno anche avvalendosi, ove necessario, delle deroghe di cui al successivo art. 4.
2. Per gli interventi di messa in sicurezza delle dighe di cui all'art. 1, nonchè di quelle della regione Toscana di cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3438/2005, il commissario delegato nomina un unico responsabile del procedimento da individuarsi nell'ambito del provveditorato di cui al precedente comma 1 al quale, nell'ambito della vigenza temporale dello stato di emergenza, è riconosciuto il compenso forfetario annuo lordo pari al trenta per cento dell'indennità di posizione in godimento. Il commissario delegato, nell'ambito delle iniziative intraprese per la messa in sicurezza delle dighe di cui alla presente ordinanza, è autorizzato ad avvalersi di ulteriori tre unità di personale prescelte nell'ambito del provveditorato interregionale per le opere pubbliche Toscana - Umbria, a cui potranno essere corrisposti compensi per lavoro straordinario effettivamente reso fino ad un massimo di 70 ore mensili oltre i limiti previsti dalla vigente normativa. Al personale della struttura commissariale sono, inoltre, corrisposti i rimborsi per le spese di missione nonchè il rimborso degli oneri per l'utilizzo del mezzo proprio previa espressa autorizzazione commissariale. Per le finalità di cui alla presente ordinanza il commissario delegato può, altresì, stipulare fino ad un massimo di due contratti di consulenza, per un importo massimo fino a complessivi Euro 20.000 per ciascuno, con esperti aventi comprovata esperienza e profes- sionalità nelle materie attinenti agli interventi di cui alla presente ordinanza.
3. Il commissario straordinario nominato ai sensi dell'art. 2, comma 174 del decreto-legge 3 ottobre 2006 n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006 n. 286, con proprio provvedimento individua, nell'ambito dell'ufficio periferico territorialmente competente, il personale preposto alle attività di istruttoria per l'approvazione tecnica dei progetti e del monitoraggio degli interventi in fase di esecuzione di cui alla presente ordinanza fino ad un massimo di tre unità. Al predetto personale, qualora titolare di qualifica dirigenziale, sarà corrisposto un compenso forfetario annuo pari al 30% dell'indennità di posizione in godimento, altresì il personale non dirigenziale potrà essere autorizzato a svolgere prestazioni di lavoro straordinario fino ad un massimo di 70 ore mensili-procapite, effettivamente reso, oltre i limiti previsti dalla vigente normativa. Al personale dirigenziale e non dirigenziale inviato in missione ed espressamente autorizzato ad utilizzare il mezzo proprio saranno corrisposti i relativi rimborsi di legge.
4. Con le medesime modalità detto commissario straordinario individua fino ad un massimo di tre unità di personale dirigenziale e fino ad un massimo di due unità di personale non dirigenziale da impiegarsi nello svolgimento delle attività tecniche ed amministrative degli uffici della sede centrale del medesimo Registro italiano dighe connesse con l'approvazione dei progetti degli interventi di cui alla presente ordinanza ai quali sarà corrisposto il trattamento economico previsto dal precedente comma 3.
1. All'ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 1° giugno 2005 n. 3438, all'art. 1, comma 1 le parole «Il direttore del Settore infrastrutture del Servizio integrato infrastrutture e trasporti» sono sostituite dalle seguenti «Il provveditore interregionale per le opere pubbliche per le regioni Toscana - Umbria».