Source: http://schoolspace.info/Workspace/assegnoDivorzile.asp
Timestamp: 2018-06-23 21:30:00+00:00
Document Index: 77843645

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 12']

WorkSpace - L'Assegno Divorzile Education, Universities, Schools, Nurseries - schoolspace.info
In caso di divorzio il tribunale concorda alcuni obblighi di natura economica per i coniugi. Il coniuge, deve adempiere ai doveri economici e riconoscere all'ex consorte l'assegno divorzile e versare l'assegno di mantenimento per i figli.
Per garantire questi doveri, il tribunale può stabilire che il coniuge presti garanzia reale o personale.
Secondo quanto stabilito dell'articolo 2818 del codice civile, la sentenza del giudice rappresenta un titolo per iscrivere un'ipoteca sui beni del coniuge obbligato; in questo modo si tutela a tutti gli effetti il coniuge beneficiario al ricevimento dell'assegno divorzile di cui sopra. Per garantire il diritto del creditore, il giudice, ha la facoltà di ordinare il sequestro dei beni del coniuge obbligato a somministrare l'assegno.
In caso di inadempimento il coniuge creditore può dunque ricorrere alle azioni esecutive per il recupero credito. Il coniuge beneficiario, può querelare l'ex consorte che rischia di essere punito con la reclusione e con il pagamento di una multa. Nel momento in cui l'obbligato non versi l'assegno divorzile è possibile agire nei confronti di terzi che sono suoi debitore. I terzi sono obbligati a versare le somme di denaro dovute al coniuge beneficiario.
Il datore di lavoro per esempio non può versare all'ex coniuge creditore più della metà della somma dovuta all'inadempiente. L'obbligato può dunque ricorrere al tribunale in camera di consiglio per trasformare la sentenza del giudice sia per l'affidamento della prole che per gli obblighi economici.
L'ex coniuge può ricorrere in appello invece contro la sentenza di divorzio. In questa situazione la sentenza è presa nuovamente in esame dal giudice di secondo grado.
L'assegno divorzile ha varie componenti:
assistenziale per cui è necessario valutare il pregiudizio che può causare ad uno dei coniugi lo scioglimento del vincolo matrimoniale;
risarcitoria per cui bisogna accertare la causa che determina la rottura del rapporto;
compensativa per cui è necessario valutare gli apporti di ciascun coniuge alla conduzione familiare.
L'assegno può essere concesso quando esiste una di queste tre componenti.
Normalmente, il versamento dell'assegno divorzile è riconosciuto ad uno dei coniugi poiché questo ha diritto di condurre lo stesso tenore di vita avuto in costanza di matrimonio.
L'assegno divorzile può essere versato mensilmente, oppure liquidato in una sola soluzione, previo accertamento del tribunale sulla congruità della somma offerta.
Qualora sia liquidato in un'unica soluzione viene meno qualunque diritto della parte che lo ha ricevuto a proporre ulteriori richieste di natura economica, che sono ritenute dalla legge stessa improponibili.
E in tal caso il coniuge non può vantare alcun diritto in ambito successorio.
Qualora l'obbligato non versi l'importo stabilito è possibile agire esecutivamente nei suoi confronti o nei confronti di chi è suo debitore (ad esempio il datore di lavoro o una banca), per ottenere ciò che è dovuto.
Inoltre, al fine di tutelare il legittimo diritto riconosciuto con sentenza, è possibile richiedere idonea garanzia di natura reale (sequestro). Se la garanzia viene accordata, il relativo provvedimento è titolo idoneo per iscrivere ipoteca sui beni dell'obbligato.
Nel caso di mancato pagamento dell'assegno, può essere soggetto a pignoramento anche lo stipendio o la pensione, ma con il limite della quota di 1/2 (art. 8 legge n. 898/1970, mod. dall'art. 12 legge n. 74/1987).
Qualora l'assegno venga versato mensilmente, il coniuge che lo riceve, in caso di morte dell'ex coniuge, potrà ottenere una quota dell'eredità proporzionale alla somma percepita con assegno mensile, e vedersi riconosciuto automaticamente il diritto alla pensione di reversibilità o ad una quota di essa.
L'assegno si estingue al momento in cui colui che lo percepisce passa a nuove nozze o qualora colui che è obbligato a versarlo muore o fallisce.