Source: https://www.azdetective.it/cimici-microspie/
Timestamp: 2020-07-13 05:48:13+00:00
Document Index: 82992189

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 623', 'art. 1', 'art. 614', 'sentenza ']

Cimici microspie: lecito mettere cimici-microspie nell'auto altrui.
Cimici microspie: lecito…
Cimici microspie: lecito mettere cimici-microspie nell’auto altrui.
Cimici per spiare
Cimici microspie: lecito mettere cimici-microspie nell’auto altrui che, per la giurisprudenza italiana, non è “luogo di vita privata” (Cassazione 28251/2009).
Rassegna di sentenze a cura dell’agenzia investigativa A-Z e del suo titolare Dario Caldelli, investigatore privato professionista dal 1975, cui puoi rivolgerti per un preventivo telefonico immediato al n° 3356661227 (24 ore su 24) e per una consulenza, su ogni tipo di investigazione privata e sull’utilizzo legale di apparecchiature investigative adatte al tuo “caso”, per “spiare” legalmente.
Il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Potenza aveva chiesto la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di P. A., vicequestore, e D. G., imprenditore Wind, per violazione degli articoli 615 bis o 617 bis c.p., nonché per la violazione degli articoli 314 e 323 c.p. per il solo P.
Nemmeno gli articoli 617 bis e 623 bis c.p. risultano violati nel caso di specie. Tali disposizioni concernono, infatti, gli strumenti di comunicazione nel senso che l’articolo 617 bis ha ad oggetto le attività volte ad intercettare o impedire comunicazioni e conversazioni che avvengono con il mezzo del telefono o del telegrafo o, a seguito dell’ampliamento della fattispecie derivante dalla applicazione della norma di chiusura contenuta nell’articolo 623 bis c.p., con altre forme di trasmissione a distanza di suoni, immagini o altri dati e non possono con certezza riguardare anche le intercettazioni o gli impedimenti di conversazioni tra presenti (vedi oltre la citata Cass. 30 gennaio 2008 n. 12042, anche la n. 4264 del 2006).
Insomma i reati in questione sono ravvisabili quando un terzo si inserisca, con l’uso di apposite apparecchiature, in un canale di trasmissione di dati, cosa che non è avvenuta nel caso di specie.
Cassazione penale 12042/2008
L’unico precedente, citato nella sentenza impugnata (Cass. Sez. V. n. 4264/05 – rv. 235595), esclude che nel caso di specie si tratti di intercettazioni.
In effetti la questione va risolta con riferimento alla ratio di incriminazione dei fatti contro la libertà morale delle persone, individuabile in rapporto o all’«ambiente» o agli «strumenti di comunicazione».
Agli «strumenti di comunicazione» si rapportano il titolo dell’articolo 617 CP «Cognizione, interruzione o impedimento illeciti di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche».La lettera del titolo e della frase non autorizza affatto a ritenere le due norme incriminatrici estensibili alla captazione di comunicazioni di conversazioni tra presenti.Gli articoli 617 ss, introdotti con L. n. 98 del 1974, tutelano solo e proprio la riservatezza delle comunicazioni o conversazioni tra persone effettuate con mezzi tecnici determinati, all’epoca il telegrafo o il telefono. Gli artt. 617 quater, quinquies, sexies aggiunti dalla L. n. 547 del 1993 riguardano invece le comunicazioni informatiche o telematiche, cioè strumenti nuovi. Infine l’art. 623 bis estende le disposizioni a «qualunque altra comunicazione a distanza di suoni immagini o altri dati».
In sintesi, la riservatezza tutelata dalle norme degli articoli 617 – 623 CP è quella assicurata proprio e solo da uno strumento adottato per comunicare a distanza.
Invece la riservatezza di «notizie» ed «immagini» che si rapporta all’«ambiente» è tutelata nell’articolo 615 bis, introdotto dall’art. 1 della prima legge innovativa citata, la n. 98 del 1974, con il titolo «interferenze illecite nella vita privata».La disposizione di questo articolo fa riferimento ai solo luoghi indicati nell’art. 614 CP, e cioè l’abitazione o la privata dimora. E l’autovettura che si trovi in una pubblica via non è ritenuta, da sempre nel diritto vivente, luogo di privata dimora (cfr. Cass., n. 5934/81 – CED 149373 e, di seguito, la giurisprudenza relativa alle disposizioni del codice procedurale in materia d’intercettazioni tra presenti che, concernendo l’utilizzabilità delle prove, presume essa quella sostanziale, CAss. n. 1831/98, n. 4561/99 – 2143036, n. 4979/00 – 216749, n. 3363/01 – 218042, n. 1281/03 – 223682, n. 8009/03 – 223960, n. 16965/03 – 224240, n. 2845/04 – 228420, n. 26010/04 – 229974, n. 43426/04 – 23096, n. 2613/05 – 230533, n. 4125/07 – 235601).
Né ha nulla a che fare con questa tematica la normativa (L: 675/96 – Dl lgs. 196/03) sostanziale sul trattamento illecito dei «dati personali» , che all’evidenza concerne fatti diversi ed ulteriori rispetto alla possibilità di acquisizione di qualsiasi dato riservato.
E’ quanto interesse. Nessuna norma incriminatrice dunque tutela la riservatezza delle persone che si trovino in autovettura privata sulla pubblica via.La sentenza risulta dunque incensurabile.
Roma, 30.1.2008
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