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Timestamp: 2017-04-26 07:06:09+00:00
Document Index: 138469565

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 16', 'art 16', 'art. 53', 'art. 2249', 'art. 67', 'art. 10', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 26']

TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI - PDF
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1 TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno due nuovi tributi, in precedenza assolti dalla TARES 1, autonomi e distinti che potranno essere corrisposti in modo separato o contestuale a seconda di quanto stabilito dal Comune con apposito regolamento. A seguito, infatti, dell istituzione dell imposta unica comunale (IUC), introdotta dall articolo 1, commi 639 e ss., della legge n. 147 del 2013 (legge di stabilità 2014), il corrispettivo dei citati servizi (di raccolta dei rifiuti solidi urbani e di quelli indivisibili) sarà assolto con il pagamento rispettivamente della TARI e della TASI. La prima (TARI) è prevista a copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati effettuato in regime di privativa pubblica (cioè dal Comune), mentre la seconda (TASI) è a copertura dei costi dei servizi comunali. Le nuove tasse, unitamente all IMU (di natura patrimoniale), costituiscono le componenti della IUC che ha come presupposti il possesso di beni immobili e l erogazione e fruizione dei suddetti servizi. Chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo fabbricati, aree scoperte nonché quelle edificabili, a qualunque uso adibiti, in grado di produrre rifiuti solidi urbani, dovrà versare la TARI. Analogamente, sarà tenuto al pagamento della TASI relativamente a tutti quei servizi indivisibili che il Comune svolge per la cittadinanza e dei quali il cittadino contribuente è un potenziale fruitore. Rientrano in tale contesto i servizi di illuminazione pubblica, di pubblica sicurezza e vigilanza, di tutela del patrimonio artistico e culturale, di manutenzione del verde pubblico, di protezione civile e tutela degli edifici ed aree comunali, quelli cimiteriali e socio-assistenziali. Sia ai fini della TARI che della TASI, nel caso di una pluralità di possessori o detentori dei beni immobili, ciascuno è tenuto, in solido con gli atri soggetti, al pagamento dell unica obbligazione tributaria. 1 ) La TARES è stata abrogata dall articolo 1, comma 704, della citata legge n. 147 del2 Poiché la TARI e la TASI hanno finalità diverse, variano i rispettivi criteri di determinazione del tributo. La TARI è calcolata su base tariffaria, commisurata ad anno solare (1 gennaio 31 dicembre), mentre la TASI ha determinata su base IMU. 2. TARI. Per le unità immobiliari a destinazione ordinaria (categorie catastali A, B e C), iscritte o iscrivibili nel catasto edilizio urbano, la superficie assoggettabile alla TARI è quella calpestabile dei locali e delle aree suscettibili di produrre rifiuti. A tale riguardo, il Comune può considerare come superficie assoggettabile al tributo quella pari all 80% della superficie catastale determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento approvato con D.P.R. n. 138 del La determinazione della superficie tassabile è finalizzata, fra l altro, all aggiornamento del catasto mediante l interscambio di informazioni fra i Comuni e l Agenzia delle Entrate. Tale procedura consente, infatti, la correlazione dei dati catastali degli immobili con quelli riguardanti la toponomastica e la loro numerazione civica interna ed esterna. Per le altre unità immobiliari (categorie catastali D ed E), iscritte o iscrivibili al catasto edilizio urbano, la superficie assoggettabile è, invece, quella calpestabile. Non rientrano nel novero dei locali (o porzione di essi) assoggettati al tributo quelli in cui si producono, in via continuativa e prevalente, rifiuti speciali al cui smaltimento provvede direttamente, a proprie spese, il relativo produttore. Il Comune può stabilire, con apposito regolamento, riduzioni tariffarie ed esenzioni nel caso di: abitazioni con unico occupante; abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; 2 ) Allegato C - Norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unita' immobiliari a destinazione ordinaria - Criteri generali: 1. Nella determinazione della superficie catastale delle unita' immobiliari a destinazione ordinaria, i muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre i muri in comunione nella misura del 50 per cento fino ad uno spessore massimo di 25 cm. 2. La superficie dei locali principali e degli accessori, ovvero loro porzioni, aventi altezza utile inferiore a 1,50 m, non entra nel computo della superficie catastale. 3. La superficie degli elementi di collegamento verticale, quali scale, rampe, ascensori e simili, interni alle unita' immobiliari sono computati in misura pari alla loro proiezione orizzontale, indipendentemente dal numero di piani collegati. 4. La superficie catastale, determinata secondo i criteri esposti di seguito, viene arrotondata al metro quadrato. 23 locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti a uso stagionale o a uso non continuativo, ma ricorrente; abitazioni occupate da soggetti che risiedono o abbiano la dimora, per più di 6 mesi all anno, all estero; fabbricati rurali ad uso abitativo. Ulteriori riduzioni tariffarie possono essere previste: in misura non superiore al 40 per cento, per le zone in cui non è effettuata la raccolta. In tal caso il tributo è determinato in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita; nella misura massima del 20 per cento, in caso di mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti, ovvero di effettuazione dello stesso in grave violazione della disciplina di riferimento, nonché di interruzione del servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che abbiano determinato una situazione riconosciuta dall autorità sanitaria di danno o pericolo di danno alle persone e all ambiente; in caso di rifiuti speciali assimilati agli urbani, relativamente alla parte variabile della tariffa rapportata alla quantità di rifiuti avviati al recupero. Una riduzione tariffaria che i Comuni devono, invece, prevedere espressamente nel regolamento della TARI è quella riguardante la raccolta differenziata (se istituita), riferita alle utenze domestiche. Essendo il presupposto impositivo della TARI costituito dalla produzione di rifiuti solidi urbani ne consegue che laddove non vi è produzione di tali rifiuti non sussiste l obbligo del pagamento della tassa. Una simile fattispecie è quella riguardante i locali destinati al ricovero degli animali (stalle). Nel merito, si ritengono tuttora validi i chiarimenti forniti dall Amministrazione finanziaria con la risoluzione n. 36 del 1999, in materia di TARSU. Poiché nelle stalle si producono sostanze naturali riutilizzabili nelle normali pratiche agricole per cui non sono assimilabili ai rifiuti urbani, ne consegue che tali locali sono esclusi dalla TARI. Si rammenta comunque che vale tuttora il principio affermato dalla Cassazione, sempre ai fini della TARSU (cfr. sentenze nn , e del 10 agosto 2010), in base al quale il contribuente agricoltore ha l onere di provare ed individuare l area dell azienda agricola improduttiva di rifiuti, fermo restando che, ai fini dell assoggettamento al tributo, è rilevante la qualità del rifiuto prodotto e non l attività da cui ha origine. 34 Questa puntualizzazione consente di fare una riflessione per quanto concerne gli agriturismi, la cui attività, non rientrando fra quelle precipue codificate ATECO, è equiparata dai Comuni, ai fini della tassazione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, a quella alberghiera con conseguente applicazione delle tariffe proprie di questi ultima. Sostanzialmente, non vi è alcuna differenza per quanto riguarda i rifiuti avviati allo smaltimento, in quanto si tratta della stessa tipologia di rifiuti solidi urbani o assimilati. Ciò che invece distingue gli alberghi dagli agriturismi, ai fini della tassazione in oggetto, è la qualità del servizio reso dai Comuni in regime di privativa. A differenza degli alberghi che usufruiscono di un servizio di raccolta puntuale e diretto, gli agriturismi, essendo ubicati al di fuori del perimetro urbano, non solo non beneficiano di tale puntualità ma, nella maggior parte dei casi, la raccolta dei rifiuti è limitata al primo punto utile (di raccolta), spesso distante dall azienda agricola diverse centinaia di metri. Sia la TARSU che la TARES ed anche la nuova TARI, hanno previsto una riduzione tariffaria, in misura non superiore al 40 per cento, da applicare quando il servizio di raccolta non è effettuato (o è limitato) a causa delle difficoltà di accesso in determinate zone comunali. Al fine di evitare possibili contestazioni da parte del Comune sarà, quindi, opportuno presentare apposita istanza all ufficio del Comune (spesso è quello di Igiene ambientale) deputato, previa verifica in loco, al riconoscimento dell agevolazione. Se il Comune ha realizzato dei sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti al servizio pubblico, in luogo della TARI si applicherà la tariffa sostitutiva, avente sempre natura di corrispettivo del servizio reso. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TARI è dovuta dal proprietario dei locali o titolare di altro diritto reale (uso, usufrutto, abitazione o superficie) dei suddetti immobili (ad esempio: locazione stagionale). 3. TASI. Come già anticipato, la base imponibile della TASI è quella prevista ai fini dell IMU e cioè: rendita catastale x coefficiente di rivalutazione (1.05) x coefficiente moltiplicatore x aliquota. 45 L aliquota di base è pari all 1 per mille. Il Comune, previa delibera del consiglio comunale, può ridurre l aliquota fino all azzeramento. Con la medesima delibera, il Comune può determinare l aliquota rispettando, in ogni caso, il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all aliquota massima consentita dalla normativa i riferimento per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per i fabbricati rurali ad uso strumentale l aliquota non può comunque eccedere il limite dell 1 per mille. Per l anno 2014, l aliquota massima non può superare il 2,5 per mille. Le riduzioni previste per la TARI e riferite alle varie tipologie di immobili, si applicano anche alla TASI. Nel caso in cui l unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sulla medesima, ciascuno soggetto è obbligato al pagamento della TASI nella seguente misura: Il titolare nella misura compresa fra il 10 e il 30 per cento dell ammontare complessivo del tributo; l occupante per la restante parte dell importo complessivo. In caso di una pluralità di possessori o di detentori dei suddetti beni immobili, ciascuno di essi è tenuto in solido all adempimento dell unica obbligazione tributaria. Qualora la detenzione sia temporanea, di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta esclusivamente dal proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento dell immobile. 4. La dichiarazione - Sia la TARI che la TASI devono essere disciplinate con apposito regolamento comunale. Per quanto concerne la TARI, il regolamento deve indicare: i criteri di determinazione delle tariffe, la classificazione delle categorie di attività con omogenea potenzialità produttiva di rifiuti, la disciplina delle riduzioni tariffarie, la disciplina delle eventuali riduzioni ed esenzioni, che tengano conto altresì della capacità contributiva della famiglia, anche mediante l applicazione dell ISEE e l individuazione delle categorie produttive di rifiuti speciali alle quali applicare, nei casi in cui sia difficile delimitare le aree in cui tali rifiuti si formano, percentuali di riduzione rispetto all intera superficie su cui l attività è svolta. Il regolamento TASI deve, invece, prevedere la disciplina delle riduzioni, definite sulla base della capacità contributiva della famiglia (anche mediante l applicazione 56 dell ISEE) e l individuazione dei servizi indivisibili nonché l indicazione analitica, per ciascuno dei servizi, dei relativi costi coperti dalla stessa TASI. Sia le tariffe della TARI che le aliquote della TASI (che possono essere differenziate in ragione del settore di attività) sono approvate dal consiglio comunale entro il termine per l approvazione del bilancio di previsione. Per coloro che entrano nel possesso o nella detenzione dei locali e delle aree assoggettabili alla IUC sussiste l obbligo della presentazione della dichiarazione entro il 30 giugno successivo alla data di inizio del possesso medesimo. Per quanto già precisato, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria devono essere necessariamente riportati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell immobile e il numero dell interno, ove esistente. La dichiarazione, redatta su apposito predisposto dal Comune, è valida anche per gli anni successivi sempreché non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. Ai fini della dichiarazione relativa alla TARI, restano ferme le superfici dichiarate o accertate ai fini della TARSU, TIA 1 o TIA 2 ovvero della TARES. Per quanto riguarda, invece, la dichiarazione relativa alla TASI, occorre fare riferimento a quanto alla dichiarazione IMU. 5. Modalità di pagamento - Il Comune stabilisce il numero delle rate e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato sia per la TARI che per la TASI. E comunque consentito il pagamento di entrambi i tributi in un unica soluzione il 16 giugno di ciascun anno. Il versamento è effettuato utilizzando l apposito bollettino di conto corrente postale precompilato ovvero il modello F24 come anche i servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il Comune nomina un funzionario responsabile il quale può inviare al contribuente appositi questionari, richiedere dati e notizie a uffici pubblici o enti di gestione di servizi pubblici nonché disporre l accesso ai locali ed aree assoggettabili al tributo mediante personale incaricato e con preavviso di sette giorni. In caso di mancata collaborazione da parte del contribuente o altro impedimento alla rilevazione diretta, l accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici (art c.c.). 67 6. Sanzioni - Per eventuali inadempienze, si applicano le seguenti sanzioni: 30 per cento dell importo non versato, in caso di omesso o insufficiente versamento della IUC; dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro, in caso di omessa presentazione della dichiarazione; dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro, in caso di infedele dichiarazione; da 100 euro a 500 euro, in caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario, entro il termine di sessanta giorni. Le sanzioni di cui sopra, ad esclusione della prima fattispecie, sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, sanzione ed interessi. Resta salva la facoltà del Comune di deliberare con regolamento circostanze attenuanti o esimenti nel rispetto dei principi previsti dalla normativa statale di riferimento. 7 Documenti analoghi
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