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Timestamp: 2020-02-24 18:03:29+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.15', 'art. 15', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 7']

Guardia Costiera Ausiliaria Regione Puglia - Regolamento
DELLA GUARDIA COSTIERA AUSILIARIA onlus
Modificato all'art.15 dal C.D.N. nella seduta del 5 marzo 2011
Ratificato l'art. 15 dalla Assemblea Nazionale del19 giugno 2011
Nell'ambito della Guardia Costiera Ausiliaria- Onlus è istituito il Servizio di volontariato di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria - Onlus, svolto - in attività di supporto alle Istituzioni con particolare riferimento agli ambiti marittimo, fluviale e lacustre, in contesti operativi coordinati - mediante l'organizzazione e l'impiego di uomini e di mezzi localmente disponibili.
a) regola e disciplina, ai sensi e per gli effetti della legge n. 266/ 91, il Servizio di volontariato di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria - Onlus;
b) integra lo statuto associativo della Guardia Costiera Ausiliaria - Onlus, come modificato e approvato con delibera dell'Assemblea generale straordinaria dei soci del 26 novembre
In ragione del riconoscimento accordato all'Associazione, quale componente ausiliaria della Guardia Costiera-Istituzione, costituisce specifico onere del Servizio di cui al precedente art. 2, adoperarsi affinché venga assicurato, ad ogni livello di organizzazione, quel necessario e preventivo collegamento con il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto.
Un ufficiale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, di grado non inferiore a Capitano di Vascello, designato dal Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera, membro di diritto del Consiglio Direttivo Nazionale della Guardia Costiera Ausiliaria:
d) presiede, secondo preciso calendario, con lo stesso concertato, la commissione d'esame prevista dal successivo art. 8 per l'ammissione al servizio degli aspiranti volontari.
Aree funzionali d'impiego
Le Organizzazioni che si associano alla Guardia Costiera Ausiliaria, secondo quanto previsto dall'art. 8 dello statuto, nell'espletamento delle attività di supporto alle Istituzioni in veste di associate, assumono i medesimi segni e caratteri distintivi della Guardia Costiera Ausiliaria, con esclusione di qualunque altra denominazione, caratterizzazione o segni di individuazione in precedenza posseduti.
Le organizzazioni associate alla Guardia Costiera Ausiliaria, di cui all'art. 8 dello statuto, operanti su tutto il territorio nazionale, avanzano al Consiglio Direttivo Nazionale formale richiesta di ammissione al servizio di volontariato di Protezione Civile di ogni socio che ne faccia domanda, previa positiva valutazione dei seguenti requisiti:
d) aver gli stessi requisiti di moralità previsti dal codice della navigazione per l'ammissione alle categorie della gente di mare.
La domanda deve contenere, a pena di inammissibilità, oltre alle generalità complete e domicilio esatto del richiedente, l'espressa dichiarazione di accettazione integrale dello Statuto e del Regolamento dell'Associazione.
Nella domanda il richiedente deve indicare l'area funzionale di cui al precedente art. 5 in cui intende offrire la propria opera di volontariato, l'area geografica in cui è disponibile all'impiego.
Le Organizzazione associate alla Guardia Costiera Ausiliaria di cui all'art. 8 dello Statuto, operanti a livello locale, avanzano, per il tramite del Coordinatore Regionale del Centro di Coordinamento Regionale di cui al successivo art. 12, la richiesta di ammissione al servizio di ogni socio che ne faccia domanda, secondo quanto previsto dai precedenti commi da 1 a 4.
Tutti i volontari sono obbligatoriamente assicurati durante l'attività, al sensi della L.266/ 91.
Prima di poter essere impiegati sui mezzi nautici nelle attività di supporto alle Istituzioni di cui all'art. 1, i volontari ammessi a far parte del servizio di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria - ricevuta una formazione specifica, secondo un comune programma elaborato dal Consiglio Direttivo N azionale, sulla scorta delle seguenti linee guida didatticooperativo
- sono sottoposti a prova di esame finale dinanzi ad una commissione che ne valuta l'idoneità ai fini del servizio:
a) nozioni sul volontariato, sul Sistema Nazionale di Protezione Civile, sull'organizzazione statale e internazionale della ricerca e soccorso in mare, sull'organizzazione statale delle emergenze sanitarie;
Sono esentati dai corsi di formazione e dall'esame finale, gli aspiranti all'ammissione al servizio di volontariato di Protezione Civile, se:
L'attività del volontario di protezione civile della Guardia Costiera Ausiliaria non è retribuita.
Al volontario sono rimborsate dall'Organizzazione della Guardia Costiera Ausiliaria le spese effettivamente sostenute e documentate, in riferimento all'attività prestata, entro i limiti stabiliti dall'Organo amministrativo nazionale dell'Associazione.
L'Associazione assicura il volontario contro gli infortuni, le malattie e i danni cagionati a terzi nell'esercizio delle attività di supporto alle Istituzioni di cui all'art. 1.
Il Coordinatore Nazionale del Servizio di volontariato di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria, è nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale con delibera ai sensi dell'art. 22 dello statuto. Il Coordinatore Nazionale:
a) sovrintende all'organizzazione del servizio di volontariato, sotto le direttive del Presidente Nazionale della Guardia Costiera Ausiliaria;
b) svolge l'attività ispettiva sull'articolazione periferica del servizio di volontariato.
e) in occasione del suo insediamento, è presentato dal Presidente Nazionale della Guardia Costiera Ausiliaria alle Autorità centrali di cui all'Art. 1.
Il Coordinatore Regionale del Servizio di volontariato di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria, è nominato dal Consiglio Direttivo Regionale, con delibera in analogia dell'art. 22 dello Statuto.
a) sovrintende all'organizzazione regionale del servizio, sotto le direttive del Presidente Regionale della Guardia Costiera Ausiliaria;
b) svolge l'attività ispettiva sull'articolazione periferica regionale del servizio di volontariato;
e) in occasione del suo insediamento, è presentato dal Presidente Regionale alle Autorità regionali di cui all'art. 1.
a) è responsabile dell'operatività e dell'impiego dei mezzi e dei volontari facenti capo al suo centro, nelle attività di supporto alle Istituzioni e sotto la direzione e il coordinamento di queste;
d) in occasione del suo insediamento, è presentato dal Coordinatore Regionale del Servizio alle Autorità locali di cui all'art. 1.
Quando esso è assente o impossibilitato, la responsabilità dell'operatività è garantita dal Vice Capo Centro, nominato ai sensi del comma primo.
I Centri di Coordinamento Regionale del Servizio che intendono svolgere attività di supporto alle attività delle Istituzioni nelle aree funzionali di impiego di cui al precedente art. 5, chiedono all'Autorità di riferimento, sotto la cui direzione e coordinamento si offrono di operare, di essere inserite nelle pianificazioni dalle stesse redatte per specifiche materie funzionali.
c) ogni altro elemento ritenuto opportuno per la migliore organizzazione funzionale dell'attività.
I Centri di Coordinamento Regionale del Servizio modificano il proprio programma operativo di impiego - anche in termini di dotazioni integrative - secondo le indicazioni ricevute dall'Autorità competente, sotto il cui coordinamento e direzione operano, al fine di adeguarlo alle esigenze di tutela poste nella responsabilità della medesima Autorità.
a) I volontari sono tenuti ad acquistare a proprie spese e indossare, durante gli interventi istituzionali, o manifestazioni alle quali l'Associazione partecipa ufficialmente, la tenuta di servizio che consiste in:
• camicia di colore bianco, mezze maniche, con taschino laterale anteriore su cui è applicato il logo sociale;
• sulla spalla sinistra è applicata, ad arco convesso, la dicitura identificativa del ruolo/responsabilità funzionale operativa del volontario;
• pantaloni lunghi di stoffa leggera di colore blu con tasconi laterali;
• scarpe nere basse, con calze lunghe di colore nero;
• berretto di foggia tipo marina con falda di colore bianco con visiera, al quale è applicato sulla zona frontale il trofeo raffigurante il logo sociale;
• giacca a vento di colore blu leggera impermeabile, per le condizioni meteo avverse, riportante sul lato sinistro, all'altezza del cuore, il logo sociale.
• giacca di colore blu, con taschino laterale anteriore su cui è applicato illogo sociale;
• pantaloni lunghi di colore grigio;
• camicia di colore bianco;
• cravatta di colore blu;
• impermeabile tipo "tranche" di colore blu.
Alternativamente, in sostituzione dell'abito spezzato, è consentito:
• abito normale completo di colore blu con taschino laterale anteriore su cui e applicato il logo sociale, oppure, abito completo grigio con taschino laterale anteriore su cui è applicato il logo sociale.
• maglietta tipo polo di colore bianco, oppure camicia bianca a maniche corte. E' applicato sul davanti il logo sociale in corrispondenza della parte sinistra all'altezza del cuore. Sulla spalla sinistra è applicata, ad arco convesso, la dicitura identificativa del ruolo/ responsabilità funzionale operativa del volontario;
• pantaloni corti tipo bermuda di colore beige con tasconi laterali;
• scarpe da barca o da tennis con suola antisdrucciolo, con calze bianche;
• cappellino tipo baseball di colore beige, al quale è applicato sulla zona frontale il logo sociale;
• K-way di colore rosso per le condizioni meteo avverse, riportante sul lato sinistro, all'altezza del cuore, il logo sociale. Sulla spalla sinistra è applicata, ad arco convesso, la dicitura identificativa del ruolo/ responsabilità funzionale operativa del volontario;
• pantaloni lunghi di colore beige, con tasconi laterali;
• giubbotto antivento di colore rosso, da indossare facoltativamente e quando la temperatura atmosferica dia la sensazione di freddo. Sulla spalla sinistra è applicata, ad arco convesso, la dicitura identificativa del ruolo / responsabilità funzionale operativa del volontario;
Sul davanti è applicato illogo sociale in corrispondenza della parte sinistra all'altezza del cuore.
• scarpe da barca o da tennis con suola antisdrucciolo, con calze lunghe bianche;
• cappellino tipo baseball di colore beige, al quale è applicato sulla fronte il logo sociale.
• giubbotto antivento di colore rosso. Sul davanti è applicato il logo sociale in corrispondenza della parte sinistra all'altezza del cuore. Sulla spalla sinistra è applicata, ad arco convesso, la dicitura identificativa del ruolo/ responsabilità funzionale operativa del volontario;
• indumento pesante tipo felpa o maglione di colore bianco, da indossare sotto il giubbotto. Sul davanti è applicato il logo sociale in corrispondenza della parte sinistra all'altezza del cuore. Sulla spalla sinistra è applicata, ad arco convesso, la dicitura identificativa del ruolo/ responsabilità funzionale operativa del volontario;
• scarpe antinfortunistiche o anfibie oppure, solo per mezzi nautici, stivaletto imbottito. Calze lunghe;
È sempre tassativamente vietato indossare durante il servizio di volontariato di protezione civile uniformi militari o assimilabili ovvero aventi foggia e colore tali da ingenerare, comunque, confusione in merito all'appartenenza del volontario a istituzioni militari, anche da parte del personale volontario militare, in servizio o in congedo.
È, altresì, vietato indossare la tenuta di servizio - o parte di essa - al di fuori dello svolgimento di servizi autorizzati. E' obbligatorio indossare sui mezzi nautici in navigazione il giubbotto di salvataggio. È tassativamente vietato esporre il triangolo di Protezione Civile o il logo sociale per servizi non rientranti nell'attività di supporto alle Istituzioni di cui all'art. 1.
b) I mezzi nautici operativi, acquisiti ai sensi dell'art. 22, sono contraddistinti dalla scritta "Società Nazionale di Salvamento - Guardia Costiera Ausiliaria" con lettere retroriflettenti applicate sulle fiancate del mezzo, secondo i seguenti criteri standard:
- l'altezza delle lettere che deve essere uguale per tutta la dicitura è proporzionale alle dimensione della fiancata del mezzo operativo;
- colore di evidente contrasto alla livrea del mezzo nautico, che in linea di principio, non deve essere rosso su campo bianco.
I mezzi nautici eventualmente assegnati in comodato d'uso sono contraddistinti apponendo sulle fiancate appositi tendaletti riportanti la scritta dianzi illustrata aventi le caratteristiche citate.
c) I mezzi terrestri operativi, acquisiti ai sensi dell'art. 22, sono contraddistinti dalla scritta "Società Nazionale di Salvamento - Guardia Costiera Ausiliaria" con lettere retroriflettenti applicate sulle fiancate del mezzo, secondo i seguenti criteri standard:
- l'altezza delle lettere che deve essere uguale per tutta la dicitura è proporzionale alla dimensione della fiancata del mezzo operativo;
- colore uguale alle lettere applicate sui mezzi nautici.
d) I mezzi operativi nautici e terrestri, oltre alle scritte precedentemente descritte, devono portare sulle fiancate sia il logo della Società Nazionale di Salvamento - Genova, sia il logo della Guardia Costiera Ausiliaria.
Tutti i mezzi nautici e terrestri devono essere tenuti in perfetta efficienza con controlli e manutenzioni periodiche allo scafo, alla carrozzerie e telaio, all'apparato propulsivo ed alle relative dotazioni. I mezzi nautici medesimi sono equipaggiati con tutte le attrezzature e dotazioni di sicurezza previste dalla normativa vigente in relazione alla navigazione effettuata, nonché da cassetta di pronto soccorso adeguata.
L'equipaggio di un mezzo nautico impiegato nelle attività di supporto alle Istituzioni di cui all'art. 1, è composto almeno da:
Inoltre, tutti i componenti dell'equipaggio devono essere abilitati al BLS e muniti di Certificato per radiotelefonista di bordo.
Con l'ammissione al Servizio di volontariato di Protezione Civile, il volontario della Guardia Costiera Ausiliaria assume l'impegno di:
• improntare la sua opera alla massima serietà, prudenza ed osservanza di tutte le norme di statuto, di Regolamento, nonché di comportamento degno della missione;
• attenersi scrupolosamente alle disposizioni ricevute da parte delle Autorità responsabili della cura dei pubblici interessi involti nell'operazione in cui esplica la propria attività di supporto;
• seguire gli insegnamenti ed i consigli durante la formazione, gli addestramenti e le esercitazioni;
• aggiornare costantemente la propria preparazione, conoscere i mezzi a lui affidati, istruire i volontari da lui dipendenti e costituire per costoro un valido esempio;
• evitare qualsiasi forma di protagonismo e di enfatizzazione del proprio operato;
• assistere i naufraghi, i feriti ed i traumatizzati cui presta soccorso o assistenza, conservando verso i medesimi un riverente contegno ed adoperandosi ad alleviarne le sofferenze;
• portare conforto ed assistenza ai familiari delle vittime, anche mediante manifestazioni concrete di solidarietà;
• rifiutare ogni offerta di compensi o benefici di sorta per l'opera prestata;
• tenersi a disposizione delle Autorità responsabili del coordinamento e direzione delle operazioni fino quando da queste ritenuto necessario.
• partecipare a tutti i Corsi di addestramento;
• conseguire tutte le Specialità e Specializzazioni previste;
• indossare la tenuta di servizio, nei casi e con i limiti di cui al precedente art. 15;
• partecipare alle riunioni, incontri, convegni ed altre manifestazioni a livello nazionale e locale;
• partecipare attivamente a1 dibattiti relativi apportando la propna espenenza e professionalità.
• per volontarie dimissioni, formulate per iscritto;
• in caso di perdita dei requisiti di cui al precedente art. 7;
• per condanna definitiva che comporti l'interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici;
• coinvolgimento in azioni illecite inerenti all'attività di Protezione Civile;
• per inosservanza dei doveri di cui all'articolo 17;
• in caso di gravi e sostanziali danni materiali procurati per negligenza, impenzia o imprudenza ai beni, mezzi, attrezzature in dotazione al servizio di volontariato;
• per cancellazione a causa del mancato versamento o rinnovo della quota sociale annuale, da
parte dell'Associazione di provenienza.
• Conferimento del diploma di benemerenza;
• Lettera di lode;
• Menzione onorevole;
• lettera di censura;
Per le infrazioni di particolare gravità, su proposta del Coordinatore regionale, un'apposita Commissione, nominata dal Consiglio direttivo nazionale, delibera l'applicazione una delle seguenti sanzioni:
• allontanamento temporaneo dal servizio;
• perdita della condizione di volontario della Guardia costiera ausiliaria.
Art. 2 - Rapporti con le Pubbliche istituzioni
Art. 3 - Rapporti con il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto
Art. 4 - Rapporti con le Autorità marittime locali
Art. 5 - Aree funzionali d'impiego
Art. 6 - Organizzazioni associate alla Guardia costiera ausiliaria
Art. 7 - Ammissione al servizio
Art. 9 - Gratuità della prestazione
Art. 10 - Struttura operativa
Art. 11 - Il coordinatore nazionale
Art. 12 - Il coordinatore regionale
Art. 13 - Il Capo Centro operativo locale
Art. 14 - Impiego operativo
Art. 15 - Dotazioni ed equipaggiamenti
Art. 16 - Composizione degli equipaggi
Art. 18 - Diritti del Volontario
Art. 19 - Cessazione dal servizio
Art. 20 - Delle ricompense
Art. 21 - Delle sanzioni
Art. 22 - Dei mezzi della Guardia costiera ausiliaria