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Timestamp: 2018-10-17 15:47:33+00:00
Document Index: 83937183

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 21', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 39', 'art. 21', 'art. 39', 'art. 21', 'art. 39', 'art. 21', 'art. 39', 'art. 21']

Servizi Archivi - altersite.it
Autore altersitPubblicato il 26 dicembre 2016 Categorie ServiziTag caschi gonfiabiliLascia un commento su Caschi gonfiabili per ciclisti: Hodwing
Autore altersitPubblicato il 4 aprile 2016 Categorie ServiziLascia un commento su Le imbracature anticaduta: norme e disciplina
Linee guida controllo delle infestazioni
Tra le misure che le imprese devono adottare per garantire elevati livelli di sicurezza delle derrate alimentari un ruolo sicuramente prioritario è attribuito alla lotta ai parassiti. Topi, mosche, blatte, coleotteri e altri macro e micro parassiti trovano un ambiente favorevole all’interno delle aziende alimentari dove possono svilupparsi causando sia perdite economiche legate al consumo di alimenti ed alla riduzione della conservabilità, sia contaminazioni dovute alla diffusione di germi e miceti e/o alla deposizione di uova, feci, urine, direttamente sui cibi, sulle superfici di lavoro, i recipienti, le attrezzature, ecc…. I nuovi Regolamenti del “Pacchetto igiene” hanno confermato l’importanza della lotta contro i parassiti per il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza alimentare. In particolare, nel Regolamento CE n. 852/2004 sono individuati degli obblighi per le imprese mentre il Regolamento CE n. 854/2004 art. 4, punto 4, comma f, inserisce la lotta contro i parassiti tra le procedure messe in atto dall’impresa che devono essere oggetto di audit da parte del veterinario ufficiale. Dall’attività di vigilanza ma anche da colleghi che si occupano di autocontrollo presso le imprese è emersa la necessità di approfondire la tematica della lotta agli infestanti con l’obiettivo di superare la mera conformità documentale acquisendo quelle conoscenza di base in grado di consentire un’effettiva valutazione del rischio presente nelle diverse realtà e l’efficacia delle misure messe in atto per la prevenzione e la gestione. Dove andare a cercare, cosa cercare, capire cosa significa un riscontro (ad esempio la presenza di un coleottero piuttosto che una blatta) sono elementi di conoscenza indispensabili per identificare i problemi e proporre azioni preventive e correttive adeguate. Per venire incontro a queste esigenze, sulla base delle esperienze del gruppo di lavoro dell’ASL 8 di Chieri (TO) e grazie alla collaborazione di Alberto Laguzzi, un esperto che da anni si occupa con la propria impresa con passione e competenza di lotta agli infestanti sul campo, è stato realizzato questo piccolo vademecum che riporta in modo semplice la biologia dei più diffusi parassiti che si possono trovare nelle nostre imprese e le misure di controllo da adottare che l’AIVEMP ha deciso di proporre quale strumento di aggiornamento e consultazione per il controllore ufficiale ma anche come strumento per l’imprenditore che voglia essere in grado di valutare il lavoro svolto da una ditta esterna o gestire in proprio la lotta ai parassiti.
Autore altersitPubblicato il 14 febbraio 2016 Categorie ServiziLascia un commento su Linee guida controllo delle infestazioni
Che cos’è la “FatturaPA”?
La FatturaPA è una fattura elettronica ai sensi dell’articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio.”. Tal è la definizione rinvenibile sul sito http://www.fatturapa.gov.it: definizione laconica che, tuttavia, suggerisce già un primo dato di fatto, ovvero che – come si vedrà meglio di qui a poco – la fatturaPA è una species del più ampio genus delle fatture elettroniche. Esaminando il dettato normativo contenuto nell’art. 21, comma 1 del DPR 633/72, come modificato dall’art. 1, comma 325, lett. d) legge 24 dicembre 2012 n. 228, notiamo come la fattura elettronica viene definita come quella “fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico”. Ai nostri fini, l’art. 21 va rapportato con quanto disposto dall’art. 39 del medesimo DPR 633/72, intitolato “Tenuta e conservazione dei registri e documenti” che prevede, al comma 3: “le fatture elettroniche sono conservate in modalità elettronica, in conformità alle disposizioni del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, adottato ai sensi dell’art. 21 comma 5 del Dl 7 marzo 2005, n. 82” (CAD) rimandando ad uno o più decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze per la definizione delle modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto. Per complicare la comprensione della normativa fiscale in materia, il Legislatore, accanto al concetto di “fattura elettronica”, utilizza quello di “fattura creata in formato elettronico” (art. 39, comma 3 DPR 633/72): sorge la domanda se tali denominazioni vengono utilizzate per riferirsi al medesimo atto, oppure ineriscono a due diverse tipologie di fatture. Rispondere al presente interrogativo in un modo o nell’altro, ha effetti diversi sulla fatturazione elettronica, che ex art. 21 DPR 633/72, “viene emessa e ricevuta” in formato elettronico. L’art. 39, infatti, nel richiamare le fatture “create in formato elettronico”, unitamente a quelle “cartacee”, prevede che queste possono essere conservate elettronicamente. La contrapposizione tra il dettato normativo di cui all’art. 21 che impone un “obbligo” di conservazione elettronica delle fatture, sembra cozzare con quanto previsto dal successivo art. 39 che prevede una mera facoltà di conservazione per le fatture create in formato elettronico, unitamente a quelle cartacee. La contrapposizione è meramente apparente: infatti il Legislatore ha voluto distinguere, all’interno della normativa fiscale, ipotesi distinte, applicando ad esse una diversa regolamentazione in ordine alla loro conservazione (obbligo versus facoltà). Non tutte le fatture create in modalità elettronica, infatti, possono essere considerate “fatture elettroniche” ai sensi dell’art. 21: le fatture ad esempio elaborate in formato elettronico, tramite un software di contabilità o un elaboratore di testi, ma inviate e ricevute su carta, non sono fatture elettroniche. La medesima fattura cartacea, però, scannerizzata, inviata e ricevuta tramite posta elettronica, può essere agevolmente intesa quale fattura elettronica. La FatturaPA, però, pur rientrando tra le fatture elettroniche, ha natura e caratteristiche peculiari, che ne fanno una species rispetto al più ampio genus della fattura elettronica.
Autore altersitPubblicato il 7 febbraio 2016 Categorie ServiziLascia un commento su La fatturazione elettronica