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Timestamp: 2020-08-09 09:37:42+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 21527 del 15/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21527 del 15/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 15/09/2017, (ud. 08/06/2017, dep.15/09/2017), n. 21527
sul ricorso 14403/2015 proposto da:
C.A., ROMA CAPITALE (OMISSIS);
avverso la sentenza n. 23792/2014 del TRIBUNALE di ROMA, depositata
partecipata dell’08/06/2017 dal Consigliere Dott. GIUSEPPINA LUCIANA
Con la sentenza impugnata il Tribunale di Roma ha accolto l’appello proposto da C.A. contro la sentenza del Giudice di Pace che aveva rigettato l’opposizione avanzata dalla medesima nei confronti di Equitalia Sud S.p.A. e Roma Capitale avverso diverse cartelle di pagamento notificate dall’Agente della Riscossione;
il ricorso è proposto con un motivo;
con ordinanza del 16 febbraio 2017 è stata disposta l’acquisizione del fascicolo d’ufficio;
trasmesso quest’ultimo da parte del Tribunale di Roma, è stata fissata nuova adunanza ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c..
Con l’unico motivo si deduce errore nel procedimento in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4. Violazione degli artt. 342 e 112 c.p.c..
La ricorrente lamenta che, pur avendo l’opponente impugnato le cartelle di pagamento perchè invalidamente notificate, il Tribunale abbia invece accolto l’opposizione nel presupposto che fossero invalide le notificazioni dei verbali di accertamento delle violazioni del codice della strada. Secondo la ricorrente, si avrebbe un vizio di ultrapetizione.
La sentenza esordisce con l’affermazione che ” risulta… che i verbali di contravvenzione oggetto di impugnazione sono stati notificati al portiere dello stabile…” e prosegue riferendo la motivazione appunto ai verbali di accertamento.
Dall’atto di appello, anche riportato nel ricorso, si evince che nessuna censura era stata riferita dall’appellante alla notificazione dei verbali.
Il ricorso va perciò accolto.
La sentenza impugnata va cassata e la causa va rinviata al Tribunale di Roma, in persona di diverso magistrato, perchè esclusa qualsiasi valutazione in merito ai verbali di contravvenzione ed alla loro notificazione (in quanto non oggetto dell’originaria domanda) – verifichi piuttosto le modalità di notificazione delle cartelle di pagamento, tenendo conto dei principi espressi al riguardo dall’univoca, anche recente, giurisprudenza di questa Corte (Cass. n. 1091/13 e numerose altre decisioni di legittimità, tra cui Cass. n. 6395/14, n. 4567/15 e ord. n. 12083/16; ed ancora Cass. n. 12351/16).
La Corte accoglie il ricorso. Cassa la sentenza impugnata e rinvia al Tribunale di Roma, in persona di diverso magistrato, cui demanda la decisione anche sulle spese del giudizio di cassazione.