Source: http://chiaperottipaolo.it/conduttoree.htm
Timestamp: 2019-03-27 02:52:46+00:00
Document Index: 149804396

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art.1136', 'art. 1137', 'art.10', 'art.79', 'art.9']

conduttoree(inquilino)
"L'art. 10 L. 27 luglio 1978 n.392 il quale attribuisce al conduttore il diritto di votare in luogo del proprietario nelle assemblee condominiali aventi ad oggetto l'approvazione delle spese e delle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria e di intervenire senza diritto di voto sulle delibere relative alla modificazione di servizi comuni, riconosce implicitamente con il rinvio alle disposizioni del codice civile concernenti l'assemblea dei condomini, il diritto dell'inquilino di impugnare le deliberazioni viziate, sempreché abbiano ad oggetto le spese e le modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d'aria. Al di fuori delle situazioni richiamate, la norma in esame non attribuisce all'inquilino il potere generale di sostituirsi al proprietario nella gestione dei servizi condominiali, sicché deve escludersi la legittimazione del conduttore ad impugnare la deliberazione dell'assemblea condominiale di nomina dell'amministratore e di approvazione del regolamento di condominio e del bilancio preventivo."(C.c. art.1136; c.c. art. 1137; L. 27/07/1978, n.392, art.10)
(Cass. 18/08/1993, n.8755)
"La sanzione di nullità, prevista dall'art.79 della legge n. 392 del 1978 investe non solo le pattuizioni dirette ad attribuire al locatore un canone maggiore di quello dovuto, ma anche quelle che gli riconoscono altri non legittimi vantaggi in contrasto con le disposizioni delle norme sull'equo canone, avendo lo scopo di impedire che il conduttore, pur di assicurarsi il godimento dell'immobile, sia indotto ad accettare condizioni lesive dei suoi diritti. Detta norma va, dunque, applicata con riferimento a qualsivoglia clausola contenuta nel contratto di locazione, compresa quella che obbliga il conduttore al pagamento degli oneri accessori in misura superiore a quella prevista dall'art.9 della legge n.392 del 1978."
( Cass. 12/10/1998, N. 10081)
"Miglioramenti e addizioni apportati dal locatore sull'immobile locato, nella specie caldaia a gas, impianto di condizionamento e porta blindata, non rientrano nell'articolo n.23 della Legge del 27/07/78, n.392, a norma del quale egli, per riparazioni straordinarie, può chiedere al conduttore un'integrazione del canone."
(Cass. 30/07/1999, n. 8298)
"La circostanza che il conduttore abbia adibito l'immobile ad un uso diverso da quello pattuito, con la consapevole tolleranza del locatore, non è da sola sufficiente a far sorgere una responsabilità di quest'ultimo nei confronti del terzo che da tale nuova e diversa attività del conduttore abbia riportato danni."
(Cass.26/06/2007, n. 14745