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Timestamp: 2018-03-18 17:30:43+00:00
Document Index: 83059761

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 13', 'art.13', 'art. 1']

Circolare Inps numero 149 del 28 dicembre 2012 | Studio Legale Aquilani
Roma, 28/12/2012
OGGETTO: Rivalutazione delle pensioni per l’anno 2013.
Si descrivono le operazioni di rinnovo dei mandati di pagamento delle pensioni per l’anno 2013 e le attività correlate.
1. Modalità di applicazione della perequazione delle pensioni per l’anno 2013
L’art. 24, comma 25 del Decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni nella legge 22 dicembre 2011, n.214 (allegato 1), ha stabilito che per gli anni 2012 e 2013 la rivalutazione automatica è riconosciuta esclusivamente ai trattamenti pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il trattamento minimo INPS, nella misura del 100 per cento. Per le pensioni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo INPS e inferiore a tale limite incrementato della quota di rivalutazione automatica, l’aumento di rivalutazione è comunque attribuito fino a concorrenza del predetto limite perequato.
Il decreto del 16 novembre 2012, emanato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 277 del 26 novembre 2012, fissa nella misura del 3,0 per cento l'aumento di perequazione automatica da attribuire alle pensioni, in via previsionale, per l'anno 2013. Il predetto decreto fissa nella misura del 2,7 per cento l’aumento definitivo di perequazione automatica per l’anno 2012.
Si è pertanto provveduto a quantificare, con le modalità in uso per la rivalutazione delle pensioni per l’anno 2012 e illustrate con la circolare n. 10 del 2 febbraio 2012, la differenza fra il 2,6%, attribuito in via previsionale, e il 2,7% che rappresenta l’indice di rivalutazione definitivo.
La perequazione per l’anno 2013 è stata attribuita come da prospetto allegato:
Dal 1° gennaio 2013: aumento del 3,00 % Per le pensioni di importo* fino a € 1.443,00
aumento fino al raggiungimento del limite massimo della fascia Per le pensioni di importo* compreso tra
Viene garantito l’importo di € 1.486,29
Nessun aumento Per le pensioni di importo* superiore a
*l’importo della pensione da rivalutare è quella spettante a dicembre 2012.
Conseguentemente, per le prestazioni di importo complessivo superiore al triplo del trattamento minimo rivalutato si è provveduto ad impostare, anche per l’anno 2013, il medesimo importo spettante a dicembre 2012.
Anche per il rinnovo dell’anno 2013 sono state applicate le disposizioni dell’articolo 34 della legge 23 dicembre 1998, n. 448, che stabiliscono che il calcolo dell'aumento di rivalutazione automatica sia effettuato sul cumulo dei trattamenti erogati dall’INPS e dagli altri Enti, presenti nel Casellario centrale, per ciascun pensionato. Si ricorda che, per la determinazione dell’importo complessivo su cui calcolare la perequazione, vengono prese in considerazione:
le pensioni erogate da altri Enti e memorizzate nel Casellario Centrale delle Pensioni, per le quali l’Ente erogatore ha comunicato l’assoggettabilità al regime della perequazione cumulata.
Si rammenta che l’informazione relativa alla cumulabilità ai fini della perequazione viene memorizzata, per le pensioni degli Enti, nel campo GP1AV35N e assume valore 2, (SI PEREQUAZIONE) ovvero 1( NO PEREQUAZIONE). L’importo di perequazione spettante sul trattamento complessivo viene ripartito sulle pensioni in misura proporzionale con le modalità illustrate nella circolare n.102 del 6 luglio 2004.
Per le pensioni della gestione ex Enpals tale informazione è presente nello storico di fine anno, maschera PNCTH0, dove è valorizzato l’indicatore “T” (tipo pensione).
Per l’anno 2013 su tali trattamenti è stato calcolato un incremento provvisorio in base ai dati contabili già acquisiti. Le operazioni di conguaglio saranno effettuate non appena saranno comunicati i dati definitivi da parte del Casellario Centrale delle Pensioni.
La perequazione nella misura del 3,0% è stata inoltre applicata anche alle quote dovute al beneficiario diverso dal pensionato se presente un piano di “Pagamenti ridotti o disgiunti” individuato da uno dei seguenti codici:
La gestione ex Enpals applica la suddetta perequazione automatica agli assegni alimentari riconosciuti all’ex coniuge e/o ai figli di pensionato in applicazione dell’ordine di pagamento diretto emesso dal Giudice, nel caso di separazione legale, ovvero di pagamento diretto ex art. 8 della L. 898/1970 e successive modificazioni, nel caso di scioglimento degli effetti civili del matrimonio, sempreché l’applicazione della rivalutazione Istat sia stata specificatamente inclusa tra le condizioni di Separazione o di Divorzio.
Analogamente, è stato perequato con coefficiente pari al 3,0% l’importo “Altra pensione” memorizzato dalle Sedi per i piani di recupero N1 -Trattenuta Fondo Clero. Si richiama in merito quanto ribadito con il messaggio n. 382 del 14 novembre 2003.
Gli importi dei trattamenti minimi per gli anni 2012 e 2013, le fasce di pensione per l'applicazione degli aumenti di perequazione e i relativi limiti di reddito sono riportati nell’allegato 2, tabelle da A ad E.
1.2 Modalità di applicazione della perequazione delle pensioni delle gestioni ex Inpdap per l’anno 2013
Per le pensioni erogate dalle gestioni ex Inpdap, nei casi in cui l’indennità integrativa speciale sia corrisposta come emolumento a sé stante dalla voce pensione, ai fini della individuazione della fascia d’importo cui applicare gli aumenti percentuali della perequazione automatica di cui sopra, il trattamento pensionistico è stato considerato complessivamente, ovvero comprensivo dell’indennità integrativa speciale.
In merito alle modalità di attuazione delle disposizioni sopra riportate si fa presente che sarà presa in considerazione la rata mensile di pensione in pagamento al 31 dicembre 2012, comprensiva anche dell’indennità integrativa speciale.
Qualora dal raffronto il trattamento pensionistico risulti compreso tra € 1.443,00 e € 1.486,29 sarà incrementato soltanto l’importo mensile della voce pensione mentre la misura dell’indennità integrativa speciale resterà invariata a quella spettante al 31 dicembre 2012. Tale situazione sarà individuata mediante l’apposizione del codice “U” nel campo “PQ” della maschera 020.
Il medesimo codice sarà attribuito anche a tutti i trattamenti pensionistici superiori a € 1.486,29.
Con l’occasione, si ricorda che l’adeguamento annuale degli assegni di mantenimento riconosciuti all’ex coniuge superstite e/o ai figli di iscritto o pensionato, dovrà essere disposto, secondo le modalità stabilite dal giudice nel provvedimento di assegnazione, direttamente dagli operatori delle Sedi della Gestione ex Inpdap.
In ogni caso per tutti i cumuli intervenuti dal 1° gennaio 2012 si è provveduto a bloccare l’importo dell’indennità integrativa speciale in pagamento alla suddetta data, attribuendo la percentuale di perequazione, calcolata sulla pensione annua lorda e sull’indennità integrativa speciale, sull’importo mensile della sola voce pensione.
Le situazioni sopra individuate sono state contraddistinte rispettivamente dai codici“D2”,“B7”, “C7” e “D1”.
A decorrere dal 1° gennaio 2013, in presenza di due o più pensioni corrisposte dalla gestione ex Inpdap,la procedura informatica sulla base dei dati relativi al codice fiscale del titolare delle prestazioni ha provveduto con modalità automatica all’abbinamento dei codici che identificano la pensione c.d. “principale” e “secondaria” attribuendo l’incremento della perequazione in misura proporzionale.
Per l’anno 2013 il limite di reddito per essere considerati “a carico”, ai fini della concessione del trattamento pensionistico agli orfani maggiorenni inabili di dipendenti o pensionati pubblici, è pari all’importo annuo di € 16.127,30.
In tali casi, pertanto, per le pensioni di reversibilità decorrenti dal 1° gennaio 2013, all’importo di €16.127,30 deve essere sommato quello dell’indennità di accompagnamento pari a € 510,83. Si ricorda che l’assegno in questione spetta per dodici mensilità.
Gli assegni accessori annessi alle pensioni privilegiate ordinarie di prima categoria saranno elevati, con effetto dal 1° gennaio 2013, in misura pari al 2,31% corrispondente all’incremento percentuale dell’adeguamento automatico per l’anno 2012 delle pensioni di guerra, come indicato dall’Istituto Nazionale di Statistica – Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche economiche.
Per opportuna conoscenza, si fa presente che, ai fini dell’adeguamento dei trattamenti pensionistici di guerra, degli assegni annessi alle pensioni privilegiate ordinarie di prima categoria, nonché degli assegni annessi alle decorazioni al valor militare, si tiene conto della variazione percentuale degli indici delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, a norma dell’art. 9 della legge 3 giugno 1975, n. 160.
1.5 Cumulo delle pensioni ai superstiti delle gestioni ex Inpdap con i redditi del beneficiario – art. 1, comma 41, della legge n. 335/95 – tabella F.
Gli importi dei limiti delle fasce di reddito previste dalla tabella F annessa alla legge 8 agosto 1995, n. 335, come riportati nell’allegato delle tabelle rinnovo 2013 riferiti per gli anni 2012 e 2013, sono applicati a decorrere dal 1° gennaio 2013.
Ai fini del cumulo di cui sopra, si precisa che per i titolari di pensioni dirette e ai superstiti a carico della gestione ex Inpdap, si è provveduto ad adeguare l’importo della pensione indiretta/reversibile in pagamento al 1° gennaio 2013 considerando l’importo della pensione diretta in pagamento alla stessa data a condizione che la stessa sia di importo maggiore rispetto al reddito già memorizzato in banca dati.
La determinazione della perequazione, definitiva per l’anno 2012 e previsionale per l’anno 2013, è stata applicata anche per le pensioni e gli assegni a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti.
I limiti di reddito per il diritto alle pensione in favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, sono stati aumentati del 3,2 per cento, corrispondente alla variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai, riferito al periodo agosto 2011 - luglio 2012 e il periodo precedente agosto 2010 – luglio 2011.
Gli importi dei trattamenti dei minorati civili per gli anni 2012 e 2013, e i limiti di reddito, sono riportati nell’allegato 2, tabella M.
2.1 Rivalutazione delle indennità
La quota perequabile delle indennità a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, è stata aumentata del 2,31 per cento corrispondente alla variazione percentuale dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria, calcolati al netto delle variazioni del volume di lavoro tra il periodo agosto 2011 -luglio 2012 e il periodo precedente agosto 2010 – luglio 2011.
2.2 Indennità di frequenza
3. Indennità a favore dei lavoratori affetti da particolari patologie (categoria INVCIV)
Le indennità previste dall’articolo 39, comma 1, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, a favore dei lavoratori affetti da talassemia major (morbo di Cooley) e drepanocitosi, dall’articolo 3, comma 131, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 a favore dei lavoratori affetti da talasso­drepanocitosi e a favore dei lavoratori affetti da talassemia intermedia in trattamento trasfusionale o con idrossiurea, liquidate come prestazioni di categoria INVCIV con fascia 70, 71, 72 e 73, sono state rinnovate per l’anno 2013 adeguandone l’importo al trattamento minimo.
4. Trasformazione in assegni sociali delle prestazioni agli invalidi civili che compiono l’età prevista per l’assegno sociale.
L’adeguamento in questione, illustrato con il messaggio n. 16587 del 12 ottobre 2012, stabilisce che sulla scorta del D.M. 6 dicembre 2011, il requisito anagrafico in argomento è così modificato:
Conseguentemente, in occasione del rinnovo sono state ricalcolate, attribuendo l’importo dell’assegno sociale a decorrere dal mese successivo al compimento dell’età prevista, le prestazioni spettanti ad invalidi civili e sordomuti che compiono sessantacinque anni e tre mesi di età entro il 30 novembre 2013 e per i quali risultano memorizzati negli archivi i dati reddituali necessari all’accertamento del diritto e della misura all’assegno sociale.
Al fine di evitare eventuali erogazioni indebite, in occasione delle operazioni di rinnovo per l’anno 2013 gli importi delle prestazioni corrisposte ai minorati civili sono stati sospesi dal mese successivo a quello di scadenza della revisione sanitaria.
Sono state comunque mantenute in pagamento le prestazioni a favore di invalidi civili che, alla data della scadenza della revisione abbiano già compiuto i 65 anni e tre mesi di età e che quindi siano divenuti titolari del solo assegno sociale sostitutivo di invalidità civile.
Si rammentano i requisiti anagrafici richiesti per l‘accesso alla pensione di vecchiaia nell’anno 2013.
AGO e forme sostitutive ed esonerative Autonome e gestione separata AGO e forme sostitutive ed esonerative Autonome e gestione separata
‘002’, ’ 005’, ‘008’, ‘033’, '045', '048', '051', '054', '060', '063', ‘083’ e ‘094’ ‘016’, ‘019’, ‘022’, ‘074’, ‘086’, ‘089’ e ‘092’ Tutte le categorie AOI
62 anni e 3 mesi 63 anni e 9 mesi 66 anni e 3 mesi
Al fine di evitare eventuali erogazioni indebite, in occasione delle operazioni di rinnovo per l’anno 2013 gli importi degli assegni di invalidità sono stati sospesi dal mese corrispondente a quello di scadenza della revisione sanitaria memorizzata in GP1AF06N. Sono stati azzerati soltanto gli assegni con data scadenza compresa tra gennaio e dicembre 2013.
Gli assegni straordinari di sostegno al reddito a carico dei fondi di solidarietà di settore sono stati rinnovati per l’anno 2013 nella stessa misura stabilita alla decorrenza originaria.
8. Pensioni ai superstiti intestate ad unico titolare con diritto in scadenza nell’anno 2013
Le pensioni ai superstiti, intestate ad unico titolare il cui diritto scade nell’anno 2013, sono state rinnovate con l’importo mensile perequato fino al mese antecedente quello di cessazione del diritto e con l’importo pari a zero a partire dal mese della perdita del diritto.
9. Incremento delle pensioni in favore dei soggetti disagiati di cui all’articolo 38,commi da 1 a 5, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (maggiorazioni sociali)
Pertanto, per l’anno 2013 il limite di reddito per il diritto alla maggiorazione in argomento è pari ad euro 8.214,31.
Si ricorda che il comma 4 dell’art. 5 della legge 127/2007 stabilisce che, qualora erogata, la somma aggiuntiva prevista al comma 1 del medesimo art. 5 (cosiddetta 14a), costituisca reddito per un importo pari a 156,00 euro ai soli fini dell’attribuzione delle maggiorazioni sociali di cui all'articolo 38 della legge 28 dicembre 2001, n.448.
Si illustrano di seguito le attività svolte dalle procedure in occasione delle operazioni di rinnovo per l’anno 2013 per alcune situazioni particolari.
Come di consueto, le pensioni per le quali in sede di rinnovo le procedure hanno individuato variazioni d’importo da data anteriore a gennaio 2013 sono state poste in pagamento per l’anno 2013 con l’importo aggiornato e sono state contraddistinte con il codice 4 (da ricostituire a credito) ovvero 7 (da ricostituire a debito) nell'ultimo carattere del campo GP1AF05R.
Le pensioni individuate come “ricostituzioni d’ufficio” in sede di rinnovo delle pensioni per l’anno 2013 verranno elaborate a livello centrale, come previsto al punto 7 del messaggio n. 6473 del 24 febbraio 2005. Con successivo messaggio sarà data comunicazione dell’elaborazione effettuata.
Sono state altresì rinnovate con lo stesso importo del 2012 le pensioni contraddistinte con il codice 0 nell’ultimo carattere del campo GP1AF05R e il valore 004 in GP1CIDEMIN. Si tratta in particolare di pensioni per le quali i dati presenti in archivio non hanno consentito il calcolo ai sensi della normativa in materia reddituale.
Si ricorda che, a partire dallo scorso anno, l’informazione relativa al tipo rinnovo presente in GP1AF05R viene riportata anche nel campo CPRD della riga di movimentazione relativa al rinnovo.
10.2 Pensioni interessate dalla sospensione di cui all’art. 13 della legge 122/2010 per mancata comunicazione del reddito 2009.
Tali posizioni sono state contraddistinte con il codice 0 nell’ultimo carattere del campo GP1AF05R e il valore 001 in GP1CIDEMIN
Nel caso di trasferimento ad altra sede l’aggiornamento è stato effettuato sulla nuova pensione.
In attesa dell’aggiornamento dei programmi, le pensioni interessate dalla sospensione di cui all’art.13 della legge 122/2010 vengono scartate al calcolo di eventuali ricostituzioni.
L’elenco delle pensioni rinnovate per l’anno 2013 con importo pari a “zero” è ricavabile dalla INTRANET – ASSICURATO PENSIONATO – ACCESSO ALLE PROCEDURE DI GESTIONE DELLE PENSIONI - LISTE PARAMETRICHE WEB.
11. Tassazione delle pensioni per l’anno 2013
Nel caso di pensioni corrisposte dalla gestione ex Enpals si fa rinvio alle disposizioni impartite con la circolare dell’Ente n. 1 del 31.1.2007.
12. Detrazioni d’ imposta
La circostanza è segnalata con il valore 1 nel campo GP3FINDCPL del database delle pensioni. La detrazione per lavoro dipendente attribuita su una delle pensioni sostituisce, sull’ammontare pensionistico complessivo del soggetto, la detrazione per pensione.
In occasione delle operazioni di rinnovo è stato calcolato a “consuntivo” 2012 il bonus per le famiglie numerose, in funzione della comunicazione relativa ai carichi familiari effettuata ai fini delle detrazioni fiscali.
se l’importo spettante a titolo di bonus trova capienza nell’imposta netta, il bonus viene interamente rimborsato; l’importo attribuito a titolo di bonus viene memorizzato nel campo GP3EDCAP del data base delle pensioni e sommato alle detrazioni complessive per carichi di famiglia, registrato nel campo GP3EDEDFAM; nel caso di pensioni della gestione ex Enpals il suddetto importo è evidenziato nella maschera PNCTD0 (cedolino) al dettaglio del punto 7.
L’ulteriore importo (la differenza tra bonus spettante e tassazione azzerata) eventualmente spettante viene corrisposto con la rata di gennaio 2013 come conguaglio fiscale a credito.
Nella certificazione fiscale a consuntivo (CUD 2013) saranno indicati sia l’ammontare della detrazione erogata, sia l'importo che non ha trovato capienza nell’imposta dovuta.
Con il rinnovo dell’anno 2013, le procedure centrali hanno provveduto a calcolare:
I conguagli per addizionale regionale e comunale per l’anno 2012 determinati con le operazioni di rinnovo, sono suscettibili di modifica a seguito delle eventuali variazioni delle aliquote rideterminate dalle Regioni e dei Comuni.
Il conguaglio IRPEF a debito o a credito del pensionato sarà effettuato in sede di emissione del Mod. CUD 2013.
13.2 Conguagli da rinnovo per recupero richiesto dalla Sede sui rimborsi IRPEF e per recupero dell’acconto IRPEF disposto dalla procedura di estrazione della rata mensile di pensione
Il conguaglio a debito per recupero sui rimborsi IRPEF, corrispondente all’importo memorizzato nel campo GP3CM04E nell’anno 2012, è stato registrato con codice 141 nel campo GP8MD52 (con l’indicazione dell’importo nel campo GP8MD53E) e viene trattenuto in unica soluzione sulla mensilità di gennaio 2012.
Con l’estrazione della rata mensile, ai conguagli di pensione imponibili IRPEF a credito del pensionato determinati dal rinnovo viene applicata la ritenuta IRPEF, utilizzando l’aliquota media memorizzata nel campo GP3PMED del database delle pensioni. Sul segmento GP8 vengono effettuate le seguenti operazioni:
I conguagli di pensione determinati dal rinnovo, deducibili IRPEF, a debito del pensionato vengono trattenuti in due rate sulle mensilità di gennaio e febbraio 2013.
I conguagli di pensione determinati dal rinnovo, non deducibili IRPEF, a debito del pensionato vengono trattenuti in due rate sulle mensilità di gennaio e febbraio 2013.
A seguito del ricalcolo dell’imponibile annuo in funzione della perequazione definitiva per l’anno 2012, è stato ricalcolato anche l’importo annuo dovuto a titolo di contributo di perequazione di cui alla legge n. 111 del 15 luglio 2011.
se a debito del pensionato, con codice 836 nel campo GP8MD52 e con l’indicazione dell’importo nel campo GP8MD53E;
se a credito del pensionato, con codice 837 nel campo GP8MD52, e con l’indicazione dell’importo nel campo GP8MD53E.
se a debito del pensionato, con il codice DE67 e l’indicazione dell’importo;
se a credito del pensionato, con il codice CE60 e l’indicazione dell’importo.
13.8 Conguaglio contributo di solidarietà (legge 214/2011)
A seguito del ricalcolo dell’imponibile annuo in funzione della perequazione definitiva per l’anno 2012, è stato ricalcolato anche l’importo annuo dovuto a titolo di contributo di perequazione di cui alla legge n. 214 del 22 dicembre 2011.
L’ulteriore detrazione per le famiglie numerose, in funzione della comunicazione relativa ai carichi familiari effettuata ai fini delle detrazioni fiscali, introdotto dalla legge finanziaria per il 2008 (art. 1, comma 15, della legge 24 dicembre 2007, n. 244), il conguaglio IRPEF a debito o a credito del pensionato, le ritenute per addizionale regionale e comunale nonché il conguaglio per le ritenute comunali 2012, il conguaglio a titolo di contributo di perequazione di cui alla legge n. 111/2011 saranno effettuati, per le pensioni a carico delle gestioni ex Inpdap, in sede di emissione del CUD 2013.
15 Periodicità di pagamento delle pensioni
L’importo del trattamento minimo a gennaio 2013 (con la perequazione provvisoria del 3,0%) è pari a euro 495,43. Il corrispondente due per cento è pari a euro 9,9086 da arrotondare a euro 5,00, mentre il corrispondente quindici per cento è pari a euro 74,3145 da arrotondare a euro 70,00.
Con successivo messaggio saranno illustrate le modalità di comunicazione e dell’importo di pensione in pagamento per l’anno 2013 e della certificazione fiscale, e della richiesta di dichiarazioni e della certificazione fiscale.
Gli importi mensili con le variazioni intervenute dall’11/1991 in poi e gli importi al 1 gennaio di ogni anno sono indicati con il file allegato 3.
Il testo della circolare sul sito Inps
La Circolare indica gli Importi delle prestazioni economiche per gli invalidi civili nell'anno 2012 (l'indennità di accompagnamento ammonta a € 499,27, mentre l'assegno mensile, la pensione di inabilità e l'indennità di frequenza vengono determinati in € 275,87) e, per la prima volta, prescrive che reddito di riferimento, ai fini del rispetto del tetto di reddito per la pensione di inabilità (€ 16.127,30 nel 2013), sia quello cumulativo dell'invalido e del suo coniuge (circolare Inps n. 149 del 28.12.2012)
Assegno mensile: € 275,87
Limite di reddito assegno mensile: € 4.738,63
Pensione di inabilità: € 275,87
Limite di reddito pensione di inabilità (cumulandosi il reddito dell'invalido e quello del coniuge): € 16.127,30
Indennità di accompagnamento: € 499,27
Indennità di frequenza: € 275,87
La novità introdotta dalla Circolare Inps n. 149/2012 sul limite di reddito per fruire della pensione di inabilità:
Negli anni precedenti le circolari Inps indicavano il tetto di reddito per la pensione di inabilità come reddito personale.
La Circolare in esame invece stabilisce - con la laconica dicitura "limite di reddito annuo personale - N.B. dal 2013 il limite è coniugale" (all'allegato 2 della circolare, tabella M3 a pag. 27) - che il reddito da considerarsi, a partire dal 2013, è quello dell'invalido comulato con quello del coniuge.
La scelta dell'Inps fa seguito al consolidamento, in sede giurisprudenziale, della tesi del cumulo del reddito del coniuge, dopo che alcune recenti isolate pronunce avevano optato per la rilevanza del solo reddito dell'invalido.
Maggiori dettagli nella scheda (della "Guida invalidità civile" presente nel sito) sulla pensione di inabilità.
Marco Aquilani - 12.1.2013
Marco Aquilani - ultima revisione 14.01.2013