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Timestamp: 2018-12-10 21:11:47+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4', 'arte 1', 'arte 2', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'arte 3', 'art. 8', 'art. 1', 'arte 4']

Società Nautica Laguna Associazione Sportiva Dilettantistica. Regolamento Ormeggi in Acque Sociali - PDF
Società Nautica Laguna Associazione Sportiva Dilettantistica. Regolamento Ormeggi in Acque Sociali
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Camilla Danieli
1 Società Nautica Laguna Associazione Sportiva Dilettantistica Regolamento Ormeggi in Acque Sociali 1
2 INDICE REGOLAMENTO ORMEGGI IN ACQUE SOCIALI...3 Parte 1 POSTI BARCA...3 ART.1 NORME PER L ASSEGNAZIONE DELL ORMEGGIO...3 ART. 2 DISCIPLINA DELLO SPECCHIO ACQUEO SOCIALE...4 Parte 2 CAMBI...5 ART. 3 NORME PER I CAMBI BARCA...5 ART. 4 NORME PER I CAMBI ORMEGGIO...6 Parte 3 COMPRAVENDITE, DONAZIONI E SUBENTRI MORTIS CAUSA...6 ART. 5 NORME PER LA COMPRAVENDITA E LE DONAZIONI...6 ART. 6 NORME PER I SUBENTRI MORTIS CAUSA...6 Parte 4 DISPOSIZIONI VARIE...7 ART. 7 NORME PER L ASSENZA DALL ORMEGGIO...7 ART. 8 NORME PER LE ASSEGNAZIONI TEMPORANEE...7 ART. 9 NORME SULL USO DELLA CORRENTE ELETTRICA SULLE SPONDE...7 ART. 10 NORME GENERALI...8 ART. 11 NORME DI RINVIO...9 2
3 REGOLAMENTO ORMEGGI IN ACQUE SOCIALI La S.N.L. a.s.d., relativamente alla gestione degli specchi acquei descritti nella Concessione Governativa di cui è unica titolare, fa riferimento al Regolamento della Capitaneria di Porto di Trieste e al Codice della Navigazione. Per quanto non specificatamente in essi contemplato, rimanda allo Statuto Sociale, al Regolamento Interno e al presente Regolamento. Parte 1 POSTI BARCA ART.1 NORME PER L ASSEGNAZIONE DELL ORMEGGIO 1) E facoltà del Socio presentare istanza scritta di assegnazione ormeggio indirizzata al Consiglio Direttivo. Nella domanda vanno riportate esattamente le dimensioni dello scafo e le caratteristiche dell unità da diporto oggetto dell istanza, allegando in copia: documento di iscrizione al Registro Imbarcazioni da Diporto (se imbarcazione); licenza di navigazione e certificato di sicurezza (se imbarcazione); dichiarazione di potenza o certificato d uso del motore; polizza di assicurazione valida; documento di proprietà o autocertificazione della titolarità del richiedente; qualsiasi ulteriore documento cartaceo utile all oggetto dell istanza. Per il calcolo delle dimensioni si fa riferimento a: lunghezza fuori tutto, escluse le appendici removibili; larghezza al baglio massimo; pescaggio. L accettazione sarà vagliata, caso per caso, dal Direttore Mare ed alla prima adunanza utile dal Consiglio Direttivo. Tutte le domande vanno redatte su appositi moduli disponibili in Segreteria o scaricabili dal sito web. 2) All atto dell entrata in vigore del presente Regolamento e fino a nuove disposizioni, vengono stabilite le seguenti misure di lunghezza massima e minima per le nuove unità da diporto accoglibili in Acque Sociali: lunghezza massima fuori tutto mt. 13,00 lunghezza minima fuori tutto mt. 5,00. L accoglimento in Acque Sociali di imbarcazioni aventi misure minori di mt. 5,00, ovvero maggiori di mt. 13,00 potrà eventualmente essere acconsentito, previa valutazione specifica per ogni singolo caso, qualora l ormeggio nel posto assegnato, in base al vigente piano ormeggi, sia tecnicamente compatibile 3
4 con le dimensioni dell imbarcazione senza arrecare disagi agli ormeggi limitrofi, sentito il parere del Direttore Mare, e con delibera del Consiglio Direttivo. 3) L assegnazione dell ormeggio, per unità a vela e/o a motore, resta in ogni caso subordinato all esistenza di ormeggi vacanti negli specchi acquei in concessione, nelle zone riservate alla specifica tipologia delle imbarcazioni, secondo il vigente piano ormeggi. 4) Ad ogni Socio può essere assegnato un solo posto ormeggio, da occupare con una sola unità da diporto. 5) L unità da diporto, oggetto dell istanza, dovrà essere di proprietà o titolarità del Socio richiedente o di un parente di primo grado limitatamente ai figli, coniuge non legalmente separato, ovvero convivente come certificato da stato di famiglia. 6) Per le assegnazioni del posto ormeggio viene stilata una graduatoria da esporre all Albo Sociale, avente carattere permanente, il cui ordine è determinato dall attribuzione dei seguenti punteggi: punti 1 (uno) per ogni anno di anzianità continuativa in qualità di Socio; punti 1 (uno) per ogni anno maturato in lista di attesa senza interruzioni; punti 1 (uno) per i residenti nel Comune di Duino- Aurisina. La graduatoria viene aggiornata ad ogni presentazione di domanda ed ad ogni nuova assegnazione. Per il calcolo del punteggio finale le frazioni di mese superiore ai 15 giorni saranno conteggiate come mese intero. 7) Il Consiglio Direttivo, al reperimento di un nuovo posto barca, provvederà ad assegnarlo al primo richiedente della lista ormeggi. Qualora lo spazio acqueo disponibile non risulti compatibile con l imbarcazione del primo richiedente in graduatoria, si passerà al richiedente successivo, fino ad individuare l assegnatario compatibile con il posto ormeggio disponibile. I richiedenti non compatibili conserveranno la posizione già assegnata in graduatoria fino al liberarsi di un adeguato posto. 8) Ogni nuova richiesta di assegnazione verrà indicata nella graduatoria permanente ed esposta per il periodo di 15 giorni. Durante tale periodo è ammesso ricorso scritto al Consiglio Direttivo, verso la stessa. 9) In caso di assegnazione di un ormeggio provvisorio, la posizione in graduatoria verrà mantenuta fino alla sistemazione definitiva. 10) Nell ipotesi che il Socio rifiuti il posto ormeggio o non ne dia accettazione scritta entro 15 gg. dalla data di ricevimento della lettera di assegnazione, verrà cancellato dalla lista di attesa. ART. 2 DISCIPLINA DELLO SPECCHIO ACQUEO SOCIALE 1) L organo decisionale per la disciplina degli ormeggi è il Consiglio Direttivo che agisce tramite il Direttore Mare in carica. Il Direttore Mare può avvalersi della collaborazione effettiva dei Delegati di Sponda. Il Delegato di Sponda è un Socio che ha il compito di relazionare, ed eventualmente intervenire, sulla situazione di uno specchio acqueo delimitato assegnatogli dal Direttore Mare. 2) I Soci hanno il diritto di mantenere nello specchio d acqua sociale la propria unità da diporto, attenendosi alla seguente normativa: a) all atto dell accettazione dell imbarcazione, e prima che la medesima entri nello specchio acqueo sociale, l interessato dovrà consegnare la documentazione prevista, presentando in visione, qualora richiesti, i documenti in originale e firmare per totale accettazione il presente Regolamento che gli verrà consegnato in copia. 4
5 b) E prevista la corresponsione di una quota di buona entrata in acque sociali, il cui ammontare è approvato dall Assemblea Ordinaria dei Soci. c) Un eventuale nuova richiesta di posto ormeggio può essere presentata soltanto se sono trascorsi 2 anni dalla prima assegnazione. d) La decisione in merito all attribuzione del posto ormeggio compete al Direttore Mare, con ratifica del Consiglio Direttivo. e) Rimane nelle facoltà del Consiglio Direttivo, anche su proposta del Direttore Mare modificare, sostituire cavi di ormeggio e posti ormeggio, quando se ne ravvisa la necessità e per i seguenti motivi: situazioni di pericolo e/o disagio per le unità di navigazione adiacenti e vicine; quando le manovre di disormeggio e ormeggio risultano poco agevoli; incompatibilità per tipologia e dimensioni fra unità di navigazione vicine; per una migliore e razionale occupazione degli specchi acquei sociali. f) L autorizzazione all ormeggio può essere revocata dal Consiglio Direttivo, con comunicazione scritta al Socio, qualora: Il Socio sia inadempiente con il Canone Ormeggio; in caso di ormeggio e/o strutture difettosi, trascurati e privi di manutenzione; in caso si sia costituito un pericolo per le unità vicine o per la navigazione; a seguito di sanzioni disciplinari per grave colpa o dolo; a seguito di inosservanza dello Statuto, dei Regolamenti, dei provvedimenti e delle disposizioni del Consiglio Direttivo. 3) Gli interstizi tra le barche dovranno essere di dimensioni adeguate alle unità di navigazione interessate e alla sicurezza degli ormeggi. 4) Le imbarcazioni dovranno essere mantenute decorosamente pena la revoca dell assegnazione. Parte 2 CAMBI ART. 3 NORME PER I CAMBI BARCA 1) Chi volesse sostituire la propria unità da diporto con una di dimensioni diverse o modificare le dimensioni della stessa, dovrà presentare preventiva richiesta al Consiglio Direttivo ed in assenza di ormeggi disponibili, verrà inserito in apposita graduatoria cambi barca e/o posto, con le stesse modalità previste per la graduatoria di assegnazione ormeggio di cui al precedente art. 1, comma 2. Rimane facoltà del Consiglio Direttivo respingere la suddetta istanza, ove non sia possibile una sistemazione adeguata. 2) In caso di accoglimento della domanda e di mancata collocazione della nuova unità nel posto ormeggio assegnato, il diritto all ormeggio sarà conservato per la durata di mesi 6, prorogabili soltanto per giustificati motivi, documentati e presentati per iscritto. L assegnatario dovrà versare il nuovo canone di ormeggio dal giorno di accoglimento della domanda e qualora fossero trascorsi i termini previsti, l ormeggio sarà reso disponibile e al richiedente non spetterà alcun rimborso. 5
6 3) Un eventuale nuova richiesta di cambio barca può essere presentata soltanto se sono trascorsi 2 anni dal primo accoglimento. ART. 4 NORME PER I CAMBI ORMEGGIO 1) E consentito ai Soci assegnatari di presentare domanda al Consiglio Direttivo per il cambio dell ormeggio assegnato con un altro, specificandone i motivi. 2) Ai fini dell autorizzazione al cambio valgono le norme di cui art.1, comma 2 del presente Regolamento ed in assenza di ormeggi disponibili il richiedente verrà inserito nella apposita graduatoria cambi barca e/o posto, con le stesse modalità previste per la Lista di attesa assegnazione ormeggio di cui l precedente art. 1, comma 2.. 3) L autorizzazione per lo scambio di ormeggio tra due Soci assegnatari viene concessa dal Consiglio Direttivo verificate le condizioni di sicurezza, congruità e logistica, e di assenza di eventuali disagi agli ormeggi limitrofi. La domanda deve essere presentata congiuntamente da entrambi gli interessati. Parte 3 COMPRAVENDITE, DONAZIONI E SUBENTRI MORTIS CAUSA ART. 5 NORME PER LA COMPRAVENDITA E LE DONAZIONI 1) E facoltà dei Soci stipulare tra di loro contratti di compravendita o donazione delle loro unità da diporto con subentro del Socio acquirente all ormeggio assegnato al Socio venditore. Il Socio acquirente verserà la quota di buona entrata in Acque Sociali ed il relativo canone calcolato in dodicesimi in relazione ai mesi di spettanza. 2) Il Socio dovrà comunicare immediatamente e per iscritto l eventuale vendita della propria unità da diporto a persona non associata, impegnandosi a liberare l ormeggio entro e non oltre 20 giorni dalla vendita dell unità da diporto, dopo questo periodo verserà quanto previsto per gli ormeggi temporanei (art. 8, comma 2). 3) L'Associato non più titolare di ormeggio, qualora richiedesse un nuovo ormeggio, potrà presentare richiesta di assegnazione ormeggio con la descrizione della nuova imbarcazione, secondo le modalità di cui dell art. 1 del presente Regolamento, con assegnazione di un punteggio calcolato a decorrere dalla data di subentro del nuovo Socio e verrà inserito nella graduatoria. All assegnazione del posto barca verserà la quota di buona entrata in Acque Sociali ed il relativo canone calcolato in dodicesimi in relazione ai mesi di spettanza. ART. 6 NORME PER I SUBENTRI MORTIS CAUSA 1) In caso di trasferimento della proprietà dell imbarcazione o natante per mortis causa, l erede ha facoltà di mantenere l imbarcazione nello specchio acqueo sociale, purché sia Socio ai sensi dell articolo 2 comma 3 del Regolamento interno dei Soci. L assegnazione del posto barca all erede associato opera in deroga alle norme che regolano l apposita graduatoria ed al pagamento della quota di ingresso in Acque Sociali. 6
7 Parte 4 DISPOSIZIONI VARIE ART. 7 NORME PER L ASSENZA DALL ORMEGGIO 1) In caso di assenza dall ormeggio per periodi superiori a 30 giorni consecutivi, il Socio è tenuto a darne comunicazione scritta al Consiglio Direttivo, specificando i motivi e i termini temporali. Durante tale periodo è vietata la cessione a terzi dell uso dell ormeggio, anche se a titolo gratuito, pena l adozione di provvedimenti disciplinari prescritti per tali casi e/o la revoca dell assegnazione dell ormeggio. 2) I posti temporaneamente liberi potranno essere utilizzati discrezionalmente dal Consiglio Direttivo, sentito il Direttore Mare. 3) Ogni danno arrecato a cime d'ormeggio, tirella, e galleggianti accertati dal Direttore Mare, o Delegato di Sponda, saranno richiesti dall Associazione all'utilizzatore temporaneo. 4) Trascorsi 6 mesi di assenza dall ormeggio, senza giustificati motivi documentati, il Socio perderà il diritto al posto barca e l assegnazione gli verrà revocata. ART. 8 NORME PER LE ASSEGNAZIONI TEMPORANEE 1) Ai Soci proprietari di imbarcazioni ma non assegnatari di posto barca presso la S.N.L. a.s.d., potrà venire concesso un ormeggio temporaneo, per periodi prestabiliti, su posti resisi temporaneamente disponibili, previa corresponsione del canone previsto e quantificato dall Assemblea Ordinaria. 2) Anche imbarcazioni di proprietà di non Soci, ma tesserati alla FIV o FIPSAS presso altre Associazioni Sportive, potranno essere accolte a titolo di ospitalità, per periodi prestabiliti, su autorizzazione del Direttore Mare, con le seguenti modalità: primi 5 giorni a titolo gratuito; per il periodo successivo, corresponsione di una quota giornaliera per rimborso spese, quantificata dall Assemblea Ordinaria; periodo massimo di ospitalità gg 30,eventualmente rinnovabile. 3) In tutti i casi agli armatori verrà fatta firmare una dichiarazione di responsabilità per eventuali danni. ART. 9 NORME SULL USO DELLA CORRENTE ELETTRICA SULLE SPONDE 1) E assolutamente vietato l uso della corrente elettrica in assenza dell armatore. 2) Il cavo elettrico non deve presentare interruzioni o usure dalla presa di corrente fino all imbarcazione. 3) Per l utilizzo delle prese di corrente elettrica, i Soci devono attenersi alle norme di sicurezza previste dalla legge, utilizzando materiale omologato. 4) E proibito utilizzare l energia elettrica per usi non strettamente connessi alle unità da diporto. 5) Il Direttore Mare e suoi collaboratori hanno il compito di vigilare sull osservanza, da parte dei Soci, delle presenti norme e di segnalare al Consiglio Direttivo le infrazioni accertate. 6) La mancata osservanza delle suddette disposizioni sarà soggetta a provvedimenti disciplinari ai sensi dell articolo 10 dello Statuto. 7
8 ART. 10 NORME GENERALI 1) Non sono ammesse nelle Acque Sociali imbarcazioni o natanti per scopi diversi da quelli sportivi o da diporto. 2) Non possono essere assegnati posti ormeggio, negli specchi acquei sociali, a derive, multiscafi, canoe e quant altro non considerato imbarcazione o natante. 3) E dovere del Socio assicurare la propria imbarcazione con ormeggi adeguati, curare diligentemente la sua manutenzione, in modo che essa corrisponda sempre ai requisiti di sicurezza e di decoro. 4) L imbarcazione, che per qualsiasi causa affondi, dovrà essere immediatamente recuperata, anche a cura dell Associazione, con attribuzione delle spese al Socio dell imbarcazione affondata. 5) E vietata qualsiasi forma di cessione a terzi dell uso dell ormeggio, anche se a titolo gratuito e/o temporaneo. 6) Le violazioni a quanto sopra disposto, oltre ai provvedimenti disciplinari, comportano la decadenza dell autorizzazione all ormeggio, quando ne ricorrono gli estremi. 7) Il Socio dovrà preoccuparsi personalmente, o per mezzo di un suo incaricato, in caso di maltempo, dell efficienza degli ormeggi. 8) Il Socio, allo scopo di assicurare una pronta reperibilità, deve sempre comunicare le variazioni di indirizzo/recapito, telefono ed eventualmente . 9) L Associazione non risponde in alcun modo di danni provocati, per qualsiasi motivo, a imbarcazioni - natanti o cose di proprietà dei Soci o di terzi. 10) Il Socio dovrà munire l unità da diporto di parabordi adeguati alle dimensioni e stazza dell imbarcazione. 11) In caso di rottura o necessità di sostituzione ormeggi a mare, i costi relativi al ripristino resteranno a carico del Socio, qualora i difetti derivino da sua incuria o uso improprio. L Associazione a proprio carico provvederà alla manutenzione della catenaria e al controllo dell ormeggio a mare sostituendo il materiale usurato. 12) Gli ormeggi a terra sono di competenza del Socio assegnatario e la loro regolarità dovrà essere vagliata dal Direttore Mare o suo incaricato. 13) In caso di necessità e di urgenza il Direttore Mare, senza obbligo di preavviso al Socio, disporrà per interventi urgenti, riparazioni, spostamenti ecc.. Le spese sostenute verranno addebitate al Socio qualora gli interventi derivino da sua responsabilità. 14) Tutte le unità devono essere munite del contrassegno con il numero di identificazione, fornito dall Associazione, visibile da terra, e del guidone sociale. 15) Armatori ed equipaggi sono tenuti a mantenere un contegno educato e corretto, ad attenersi alle disposizioni che regolano la navigazione ed a prestare assistenza a quanti ne avessero bisogno. 16) Le unità da diporto dei Soci devono uscire, rientrare e transitare nei canali a velocità ridotta e nel rispetto della norma vigente. 17) Si raccomanda il rispetto delle norme antincendio e ambientali. 18) Le sostanze infiammabili quali vernici, solventi e simili, devono essere tenute in contenitori metallici ben chiusi. Il loro deposito a bordo deve essere contenuto al minimo necessario. 19) Eventuali riserve di carburante, in quantità limitata, vanno conservate in serbatoi omologati per gli specifici carburanti. 8
9 20) E vietato scaricare negli specchi acquei residui olii combustibili, liquami di sentina ed acque nere. 21) E fatto divieto di accendere fuochi o utilizzare fiamme libere sui pontili. 22) L uso dell acqua deve essere limitato alle attività strettamente connesse alle unità da diporto. ART. 11 NORME DI RINVIO 1) Tutto quanto non fosse contemplato nel presente Regolamento, sarà vagliato dal Consiglio Direttivo, nella prima riunione utile. 9
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Regolamento Interno Club Nautico Marechiaro Art. 1 Il sodalizio Club Nautico Marechiaro che lo si voglia liberamente intendere come unione tra amici e/o semplici cointeressati all attracco delle propria