Source: http://pierluigimontalbano.blogspot.nl/2011/04/cosa-e-obbligatorio-fare-se-si.html
Timestamp: 2017-09-24 01:25:54+00:00
Document Index: 164932289

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 44', 'art. 43', 'art. 48', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER RITROVAMENTI ARCHEOLOGICI FORTUITI E SIMILI
Il privato cittadino, in buona fede, nel caso in cui effettui un ritrovamento fortuito può fare riferimento a quanto segue. In quanto gli articoli in materia, soprattutto dei soliti funzionari statali o chi ne fa le veci non sono esaustivi, in prevenzione, che per la paura, lo scopritore fortuito, nasconda o distrugga il reperto.
Stralcio delle leggi 1 giugno 1939, n. 1089 e del 29 ottobre 1999, n. 490 dalla raccolta in files di leggi della collezione C.R.S. 1 giugno 1939, n. 1089 Aggiornamento alla GU 06/01/98 CAPO V Disciplina dei ritrovamenti e delle scoperte.
Chiunque scopra fortuitamente cose mobili o immobili di cui all'art. 1 deve farne immediata denuncia all'autorità competente e provvedere alla conservazione temporanea di esse, lasciandole nelle condizioni e nel luogo in cui sono state rinvenute. Ove si tratti di cose mobili di cui non si possa altrimenti assicurare la custodia, lo scopritore ha facoltà di rimuoverle per meglio garantirne la sicurezza e la conservazione sino alla visita della autorità competente, e, ove occorra, di chiedere l'ausilio della forza pubblica. Agli stessi obblighi è soggetto ogni detentore delle cose scoperte fortuitamente. Le eventuali spese sostenute per la custodia e rimozione sono rimborsate dal Ministro per la educazione nazionale.
Le cose scoperte fortuitamente appartengono allo Stato. Allo scopritore è corrisposto dal Ministro, in denaro o mediante rilascio in una parte delle cose scoperte, un premio che in ogni caso non può superare il quarto del valore delle cose stesse. Eguale premio spetta al proprietario della cosa in cui avvenne la scoperta. In caso di non accettazione del premio fissato dal Ministro, si applicano le disposizioni del terzo comma dell'art. 44. Quando solo lo scopritore non accetti il premio fissato dal Ministro, il secondo membro della commissione è nominato dallo scopritore, il quale deve anticipare le spese del giudizio innanzi alla commissione stessa.
Decreto Legislativo del 29 ottobre 1999, n. 490
Art. 85. Ricerca di beni culturali (Legge 1 giugno 1939, n. 1089,art. 43)
1. Le ricerche archeologiche e, in genere, le opere per il ritrovamento di beni culturali indicati all'articolo 2, comma 1, lettera a), in qualunque parte del territorio nazionale, sono riservate allo Stato.
Art. 86. Concessione di ricerca (Legge 1 giugno 1939, n. 1089, artt. 45 e 47)
Art. 87. Scoperta fortuita (Legge 1 giugno 1939, n. 1089, art. 48)
4. Le eventuali spese sostenute per la custodia e rimozione sono rimborsate dal Ministero .
Il Presidente Roberto Smacchia
Legge del 1 giugno 1939, n. 1089 Aggiornamento alla GU 06/01/98 17. ANTICHITA', BELLE ARTI, MOSTRE D'ARTE E MUSEI A) Norme generali sulla tutela delle cose di interesse storico ed artistico
3. Il Ministro per l'educazione nazionale notifica in forma amministrativa ai privati proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo, le cose indicate all'art. 1 che siano di interesse particolarmente importante. Trattandosi di immobili per natura o di pertinenze, si applicano le norme di cui al secondo comma dell'articolo precedente. L'elenco delle cose mobili, delle quali si è notificato l'interesse particolarmente importante, è conservato presso il Ministero dell'educazione nazionale e copie dello stesso sono depositate presso le prefetture del Regno. Chiunque abbia interesse può prendere visione.
4. I rappresentanti delle province, dei comuni, degli enti e degli istituti legalmente riconosciuti devono presentare l'elenco descrittivo delle cose indicate nell'art. 1 di spettanza degli enti o istituti che essi rappresentano. I rappresentanti anzidetti hanno altresì l'obbligo di denunziare le cose non comprese nella prima elencazione e quelle che in seguito vengano ad aggiungersi per qualsiasi titolo al patrimonio dell'ente o istituti. Le cose indicate nell'art. 1 restano sottoposte alle disposizioni della presente legge, anche se non risultino comprese negli elenchi e nelle dichiarazioni di cui al presente articolo.
35. E' vietata nei casi in cui costituisca danno per il patrimonio storico e culturale nazionale, l'esportazione dal territorio della Repubblica delle cose di cui all'articolo 1 della presente legge ed al decreto del Presidente della Repubblica 30 settembre 1963, n. 1409, che, o considerate in se stesse o in relazione al contesto storico-culturale di cui fanno parte, presentano interesse artistico, storico archeologico, etnografico, bibliografico, documentale o archivistico, a motivato giudizio dei competenti uffici di esportazione delle soprintendenze alle antichità e belle arti, nonché delle soprintendenze ai beni librari e delle soprintendenze archivistiche. Nella valutazione da compiere ai sensi del precedente comma i competenti uffici si attengono ad indirizzi di carattere generale stabiliti rispettivamente dalla Direzione generale delle antichità e belle arti dalla Direzione generale delle accademie e biblioteche e per la diffusione della cultura del Ministero della pubblica istruzione e della Direzione generale degli archivi di Stato del Ministero dell'interno. Non possono comunque essere oggetto di esportazione le cose considerate dal presente articolo se non siano state preventivamente inventariate presso le competenti soprintendenze.
Pubblicato da Pierluigi Montalbano a 11:19