Source: http://www.professionisti.it/frontend/articolo_news/31274/imposte-di-registro-salvo-il-prezzo-valore
Timestamp: 2017-11-24 20:35:15+00:00
Document Index: 74102751

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 52', 'art. 44', 'art. 52', 'art. 10', 'art. 10']

Imposte di registro, salvo il prezzo-valore
Resta in piedi il criterio prezzo-valore per l'applicazione delle imposte di registro e ipo-catastali ai trasferimenti immobiliari eseguiti dal 1° gennaio 2014. Il chiarimento arriva direttamente dal sottosegretario all'economia Pier paolo Baretta (Pd), in risposta all'interrogazione parlamentare inoltrata, ieri, da Renate Gebhard (Mml) in Commissione finanze alla camera. Nel dettaglio, Baretta ha confermato che la determinazione della base imponibile, (introdotta inizialmente dall'art. 1, comma 497, della legge finanziaria 2006 e modificata dall'art. 1, comma 309, della legge finanziaria 2007), per l'applicazione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, permane anche dopo l'entrata in vigore delle disposizioni di cui all'art. 10, dlgs n. 23/2011. In particolare, il comma 4, dell'art. 10, dlgs 23/2011, applicabile a partire dall'inizio del prossimo anno, sopprime tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, indicate dall'art. 1, della Tariffa allegata al Testo unico dell'imposta di registro (dpr 131/1986).
Come conseguenza dell'anticipazione al 2014 di tali effetti, si è posto il problema se, anche l'applicazione del criterio prezzo-valore, si dovesse ritenere abrogato a partire dalla medesima data. Si tratta, infatti, di un criterio molto favorevole al contribuente persona fisica che non agisce nell'esercizio di impresa, arte o professione, intenzionato ad acquistare un immobile a destinazione abitativa da qualsiasi soggetto (persona fisica o altro soggetto), dichiarando l'effettivo corrispettivo in atto (prezzo effettivamente pagato) ma determinando la base imponibile, ai fini dell'imposizione indiretta, sul valore catastale determinato ai sensi dei commi 4 e 5, dell'art. 52, dpr 131/1986 (criterio forfetizzato), indipendentemente dal corrispettivo pattuito.
A tal proposito l'Agenzia delle entrate (risoluzione 121/E/2007) aveva precisato, peraltro, che il criterio prezzo-valore non poteva essere applicato ai trasferimenti avvenuti con scrittura privata non autenticata, poiché è necessaria la richiesta specifica al notaio, alle vendite giudiziarie (art. 44, dpr 131/196) e alle cessioni dei terreni, dato che il comma 5 dell'art. 52 del dpr 131/1986 dispone l'inapplicabilità agli immobili diversi da quelli a uso abitativo e relative pertinenze. Trattandosi di una disposizione agevolativa era plausibile l'abrogazione dal prossimo anno stante, come indicato nel quesito presentato, «l'ampia formulazione del citato comma 4, dell'art. 10» che «porta a ritenere che, in assenza di specifiche modifiche normative, dovrebbero risultare soppresse le disposizioni concernenti l'imposta di registro in materia di trasferimenti immobiliari che abbiano portata agevolativa».
Di fatto, come indicato nella risposta fornita, non si tratta di una vera e propria agevolazione ma di una diversa modalità di determinazione della base imponibile e, in quanto metodo forfetizzato di determinazione della stessa, tale criterio non può essere ricondotto tra le agevolazioni e le esenzioni cui fa riferimento il comma 4, dell'art. 10, dlgs 23/2011, con la conseguente, possibile, futura applicazione.