Source: https://www.giustizia-amministrativa.it/accesso-civico
Timestamp: 2019-09-20 01:33:05+00:00
Document Index: 83993351

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 116', 'art. 5', 'art. 24']

Giustizia Amministrativa - Accesso civico
L'accesso civico è disciplinato dall'art. 5. d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, e si sostanzia nel diritto di chiunque di accedere ai dati, alle informazioni e ai documenti detenuti dalla Pubblica amministrazione, anche ulteriori rispetto a quelli che avrebbe dovuto pubblicare sul sito istituzionale della stessa Amministrazione, nella Sezione "Amministrazione trasparente" ai sensi dello stesso d.lgs. n. 33 presente decreto.
A differenza del diritto di accesso ordinario, disciplinato dall'art. 22, l. 7 agosto 1990, n. 241, non c'è alcuna limitazione "soggettiva" nel diritto di chiedere i dati, le informazioni e i documenti.
Non occorre motivare l'istanza né versare un corrispettivo al rilascio dei documenti stessi.
E' sufficiente indicare i dati, informazioni e i documenti richiesti
L’istanza va presentata, alternativamente:
In caso di accoglimento, l'amministrazione provvede a trasmettere tempestivamente al richiedente i dati o i documenti richiesti, ovvero, nel caso in cui l'istanza riguardi dati, informazioni o documenti oggetto di pubblicazione obbligatoria ai sensi del presente decreto, a pubblicare sul sito i dati, le informazioni o i documenti richiesti e a comunicare al richiedente l'avvenuta pubblicazione dello stesso, indicandogli il relativo collegamento ipertestuale.
Nonostante la nuova disciplina sull’accesso non menzioni più il possibile ricorso al titolare del potere sostitutivo, da una lettura sistematica delle norme, l’ANAC ritiene possa applicarsi l’istituto generale previsto dall’art. 2, comma 9 bis, l. n. 241 del 1990.
Pertanto, in caso di ritardo o mancata risposta o diniego da parte del RPCT il richiedente può ricorrere al titolare del potere sostitutivo che conclude il procedimento di accesso civico come sopra specificato, entro i termini di cui all’art. 2, comma 9 ter, l. n. 241 del 1990. A fronte dell’inerzia da parte del RPCT o del titolare del potere sostitutivo, il richiedente, ai fini della tutela del proprio diritto, può proporre ricorso al Tribunale amministrativo regionale ai sensi dell’art. 116 c.p.a..
Ai sensi degli art. 5 bis, d.l. n. 33 del 2013, al di fuori delle ipotesi di accesso civico con obbligo di pubblicazione la richiesta di accesso libero e universale allorché sia necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di interessi pubblici inerenti a:
Inoltre, l’Amministrazione può rifiutare l’accesso di dati, informazioni e documenti rispetto ai quali non c'è obbligo di informazione se il diniego è necessario per evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno dei seguenti interessi privati:
d) nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l’accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all’art. 24, comma 1, l. n. 241 del 1990.
Istruzioni per l'accesso civico generalizzato
All. 1 Istanza di accesso generalizzato
All. 2 Richiesta di riesame
All. 3 Richiesta di riesame del controinteressato