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Timestamp: 2020-06-02 12:10:55+00:00
Document Index: 9655530

Matched Legal Cases: ['art.4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'CGUE ', 'CGUE ', 'sentenza ', 'art. 272', 'art. 272']

NEWS Ricerca & Sviluppo: dal Mise due nuovi bandi per ITC e industria sostenibile
NEWS Prevenzione incendi: chiarimenti sulle attestazioni di rinnovo periodico di conformità antincendio
La Direzione centrale per la Prevenzione e la Sicurezza tecnica dei Vigili del Fuoco ha emanato la nota prot. n. 10694 del 5 settembre 2014, con la quale fornisce alcuni chiarimenti sulle attestazioni di rinnovo periodico di conformità antincendio per le Attività n. 2 e n. 6 dell'elenco allegato al D.P.R. 151/2011, ossia quelle inerenti:
gli impianti di compressione/decompressione dei gas infiammabili e/o comburenti con potenzialità superiore a 50 Nm3/h, con esclusione dei sistemi di riduzione del gas naturale inseriti nelle reti di distribuzione con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa;
le reti di trasporto e di distribuzione di gas infiammabili, compresi quelli di origine petrolifera o chimica, con esclusione delle reti di distribuzione e dei relativi impianti con pressione di esercizio non superiore a 0,5 MPa.
Riferendosi soprattutto al D.M. 17 aprile 2008, i VVFF chiariscono che:
le distanze di sicurezza (min 100 m) nei confronti dei luoghi di concentrazione di persone si intendono riferite ai luoghi in cui, oltre ai lavoratori, sia prevista la presenza di pubblico con un affollamento presumibile superiore a 100 persone, (escluse dunque le attività produttive che non presentino tale condizione). Nel caso in cui il luogo è costituito da più edifici, fisicamente separati tra loro, la distanza si riferisce all'affollamento del singolo edificio più vicino e non alla somma degli affollamenti di tutti gli edifici costituenti il luogo;
le distanze di sicurezza nei confronti di fabbricati non includono i manufatti monopiano caratterizzati dall'assenza di una o più pareti verticali o parti di esse, prive di serramenti, da aperture poste anche in corrispondenza della copertura e dalla presenza di persone solo occasionale e di breve durata;
per le Attività n.6 che erano soggette ai controlli di prevenzione incendi una tantum, le modifiche apportate nel tempo, inclusa la variazione delle condizioni della fascia di rispetto/sicurezza a opera di terzi, devono costituire oggetto di valutazione caso per caso ai sensi dell'art.4, commi 6, 7 e 8, del D.M. 7 agosto 2012, anche qualora per lo sviluppo edilizio successivo alla posa delle condotte non risultino più soddisfatte le condizioni relative alle distanze di sicurezza prescritte.
NEWS Efficienza energetica: 19 luglio 2014, in vigore il decreto di attuazione della direttiva 2012/27/UE
Entra in vigore il 19 luglio 2014 il D.Lgs. n. 102 del 4 luglio 2014, che attua la direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica.
Il decreto si inserisce nell'ambito della strategia Europa 2020 per la promozione dell'efficienza energetica e mira a ridurre i consumi di energia primaria dell'Italia di 20 mln di tonnellate equivalenti di petrolio entro il 2020.
Allo scopo istituisce il Fondo nazionale per l'efficienza energetica, con una dotazione iniziale di 30 mln di euro per il biennio 2014-2015, destinati a investimenti per l'efficienza energetica realizzati da partenariati pubblico-privati e da società di progetto o di scopo appositamente costituite.
Le modalità di funzionamento, gestione e intervento del Fondo devono essere individuate entro 90 giorni dall'entrata in vigore del D.Lgs.
Inoltre, il decreto incarica:
l'ENEA, l'Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, di elaborare una proposta per interventi di medio-lungo termine per il miglioramento della prestazione energetica degli immobili nel quadro dei piani d'azione nazionali per l'efficienza energetica (PAEE);
i ministeri dello Sviluppo economico e dell'Ambiente di predisporre interventi per migliorare la prestazione energetica degli edifici della pubblica amministrazione centrale entro il 30 novembre di ogni anno, finanziati da parti terze o tramite contratti di rendimento energetico.
Importante l'accento posto sulla realizzazione di reti per il teleriscaldamento e il teleraffreddamento.
NEWS Privacy: sentenza Corte di giustizia europea del 13 maggio 2014, via i link ai dati personali dai motori di ricerca
In seguito a reclamo sporto da un cittadino spagnolo contro un quotidiano locale, Google Spain e Google Inc., la Corte di giustizia europea (CGUE) si è pronunciata fornendo la corretta interpretazione della direttiva 95/46/CE sulle libertà e i diritti fondamentali delle persone fisiche (diritto alla vita privata in primis) in occasione del trattamento dei dati. Con la sentenza 13 maggio 2014 Causa C-131/12, la CGUE ha stabilito che i motori di ricerca devono rimuovere dalle pagine dei risultati i link ai dati personali non più attuali e pertinenti, ivi compresi i link ad articoli comparsi su vari media online.
La motivazione addotta dalla Corte si basa sulla considerazione che "l'attività di un motore di ricerca consistente nel trovare informazioni pubblicate o inserite da terzi su Internet, nell'indicizzarle in modo automatico, nel memorizzarle temporaneamente e, infine, nel metterle a disposizione degli utenti di Internet secondo un determinato ordine di preferenza, deve essere qualificata come 'trattamento di dati personali' e che il gestore di detto motore di ricerca deve essere considerato come il 'responsabile' del trattamento". La CGUE ha ritenuto affermato inoltre che la direttiva si applica anche a una casa madre straniera laddove essa "apra una succursale o una filiale destinata alla promozione e alla vendita degli spazi pubblicitari e l'attività si diriga agli abitanti dello Stato membro".
I soggetti cui si riferiscono i dati personali considerati non più rilevanti hanno dunque diritto, a determinate condizioni, di chiedere la rimozione di tali link, anche nel caso di pubblicazione dei dati di per sé lecita, qualora tali dati divengano nel tempo inadeguati, non pertinenti o eccessivi in rapporto alle finalità per le quali sono stati trattati.
La portata della sentenza è rivoluzionaria, in quanto capovolge i precedenti orientamenti giuridici che ponevano la responsabilità per il trattamento di tali dati in capo al gestore della fonte documentale e implicavano un compromesso tra la tutela del diritto all'attualità della propria identità digitale e quella del diritto all'informazione/archiviazione storica. Ora il responsabile della violazione del diritto all'oblio (inteso come diritto alla conservazione dell'attualità della propria identità digitale) è il gestore del motore di ricerca.
NEWS SISTRI: 13 maggio 2014, pubblicati dal Minambiente aggiornamenti dell'applicazione Movimentazione e introdotto il timbro digitale
Il ministero dell'Ambiente ha pubblicato sul sito del SISTRI, Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, la nuova versione dell’applicazione "Movimentazione", che introduce semplificazioni messe a punto dal Tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione, ossia la "Memorizzazione del PIN per la firma dei documenti" e la "Precompilazione di schede in bianco per la microraccolta".
Per la prima funzione si rende possibile agli utenti l'inserimento del PIN d'accesso una sola volta per ogni sessione di lavoro, previo aggiornamento della chiave USB in uso; per la seconda viene introdotta la possibilità per i trasportatori di utilizzare delle schede in bianco prestampate, che riportano informazioni da confermare o modificare in fase di riconciliazione entro le 48 ore lavorative successive alla chiusura delle operazioni.
È stato inoltre implementato il sistema di ricerca anagrafica, grazie al quale si possono rintracciare le schede di movimentazione anche tramite codice fiscale, mentre le registrazioni di carico e scarico sono reperibili tramite il codice della relativa scheda di movimentazione.
Infine, è stata aggiornata la sezione documenti attraverso la predisposizione del nuovo "Metodo per scaricare le registrazioni cronologiche in formato PDF" con codice a barre bidimensionale denominato "timbro digitale", che contiene la firma digitale del SISTRI per garantire la verifica dell'autenticità e dell'origine del documento.
NEWS Formazione: al via finanziamenti di Fondimpresa per interventi formativi su salute, sicurezza e ambiente
Con l'Avviso 1/2014 Fondimpresa mette a disposizione delle imprese 28 mln di euro per interventi formativi rivolti ai dipendenti sui temi della salute e sicurezza sul lavoro (16 mln) e dell'ambiente (12 mln), a valere sul fondo interprofessionale di Confindustria, CGIL, CISL e UIL.
L'obiettivo è dare nuovo vigore alla prevenzione di infortuni e malattie professionali e di fornire utili strumenti per migliorare l'efficienza energetica in azienda.
Le domande vanno presentate dalle ore 9 del 15 aprile 2014 alle ore 13 del 22 luglio 2014 per salute e sicurezza, dalle ore 9 del 15 maggio 2014 alle ore 13 del 30 settembre 2014 per l'ambiente.
NEWS Sicurezza stradale: nuovo decreto sullo scambio di informazioni relative alle infrazioni
Con il D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 37, che entra in vigore il 22 marzo, l'Italia attua la direttiva 2011/82/UE volta ad agevolare lo scambio transfrontaliero delle informazioni relative alle infrazioni stradali. In particolare, il decreto regola lo scambio di informazioni per l'individuazione del proprietario del veicolo e il recupero delle sanzioni per le infrazioni stradali commesse in un Paese UE da veicoli immatricolati in Italia o commesse in Italia da veicoli immatricolati in un UE. Le sanzioni che possono essere recuperate sono quelle per: eccesso di velocità, mancato uso della cintura di sicurezza o del casco, mancato rispetto del semaforo rosso, guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti, circolazione su corsia vietata, indebito uso di telefono di dispositivi di comunicazione durante la guida.
In Italia, l'autorità competente a fornire i dati di immatricolazione dei veicoli (il c.d. 'punto di contatto' previsto dalla direttiva UE) è il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, la navigazione e Direzione generale per la motorizzazione.
La riservatezza dei dati trasmessi è garantita dall'uso dell'applicazione informatica su piattaforma EUCARIS appositamente prevista. Inoltre, al trattamento dei dati personali si applicano le disposizioni del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, e successive modificazioni (c.d. 'Codice della Privacy').
NEWS Diritto d'autore: 31 marzo 2014, in vigore il regolamento AGCOM sul diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica
L'AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) il 12 dicembre 2013 ha adottato il "Regolamento in materia di tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica", allo scopo di promuovere la diffusione delle opere digitali diffuse in rete, educando nel contempo a una fruizione legale delle stesse.
L'importanza del provvedimento sta principalmente nell'introduzione per la prima volta di un glossario dei termini specificatamente riferiti al mondo dell'editoria elettronica e nell'istituzione del Comitato per lo sviluppo e la tutela dell'offerta legale di opere digitali, composto dai rappresentanti delle categorie degli operatori interessati.
Le misure di monitoraggio e di sanzione previste mirano a contrastare prevalentemente le violazioni significative del diritto d'autore e dei diritti connessi, motivo per cui è stata espressamente esclusa l'applicabilità del Regolamento agli utenti finali.
Il regolamento entra in vigore il 31 marzo 2014.
Scarica il Regolamento AGCOM
NEWS Emissioni in atmosfera: 10 febbraio 2014, pubblicato il decreto del Minambiente su impianti e attività con emissioni scarsamente rilevanti
È stato emanato dal ministro dell'Ambiente, di concerto con i ministri della Salute e dello Sviluppo economico, il decreto 15 gennaio 2014 (pubblicato in G.U. il 10 febbraio), che integra la parte I dell'allegato IV alla parte V del D.Lgs. 152/06 sugli impianti e le attività con emissioni scarsamente rilevanti ai fini dell'inquinamento atmosferico, disciplinati dall'art. 272 del decreto. Al punto 4 della parte I sopracitata, la lettera p includeva tra i suddetti impianti gli "Impianti di trattamento delle acque, escluse le linee di trattamento dei fanghi". Accogliendo la proposta di FederUtility, Federazione delle imprese energetiche ed idriche, il nuovo decreto ha modificato la lettera p e vi ha aggiunto la lettera p-bis, che include tra gli impianti in deroga le "Linee di trattamento dei fanghi che operano nell'ambito di impianti di trattamento delle acque reflue con potenzialità inferiore a 10.000 abitanti equivalenti per trattamenti di tipo biologico e inferiore a 10 m³/h di acque trattate per trattamenti di tipo chimico/fisico; in caso di impianti che prevedono sia un trattamento biologico, sia un trattamento chimico/fisico, devono essere rispettati entrambi i requisiti.".
La modifica è stata accolta in virtù dell'art. 272 del decreto, che prevede esplicitamente la possibilità di integrare l'elenco degli impianti in deroga, su indicazione, tra gli altri, delle associazioni rappresentative di categorie produttive.
Per effettuare tale modifica è stata avviata un'istruttoria tecnica che ha confermato che gli impianti di trattamento dei fanghi per la potabilizzazione delle acque trattate non producono emissioni in atmosfera.
NEWS Ambiente: 29 gennaio 2014, in vigore il nuovo regolamento nazionale su acque fluviali e lacustri e corpi idrici
Ambiente: 29 gennaio 2014, in vigore il nuovo regolamento nazionale su acque fluviali e lacustri e corpi idrici - Entra in vigore il 29 gennaio 2014 il D.M. del ministero dell'Ambiente del 27 novembre 2013, n. 156: "Identificazione dei corpi idrici artificiali e fortemente modificati per le acque fluviali e lacustri - Criteri tecnici - Modifica alla Parte III del D.Lgs 152/2006", pubblicato in G.U. il 14 gennaio 2014.
Il decreto tratta della metodologia da utilizzare per identificare, tra le acque fluviali e lacustri, i corpi idrici artificiali e fortemente modificati.
La direttiva 2000/60/CE di riferimento riconosce che tali tipologie di corpo idrico non sono effettivamente in grado di rispettare l'obiettivo ambientale generale previsto per tutte le acque superficiali, ossia il raggiungimento del "buono stato ecologico e chimico" entro il 2015 e consente pertanto agli Stati membri, rispettando determinate condizioni, di prorogare per le stesse il termine di raggiungimento dell’obiettivo o attribuire loro obiettivi ambientali meno restrittivi.