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Timestamp: 2016-09-28 13:39:06+00:00
Document Index: 68736558

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.6', 'art.1', 'art.3', 'art.1', 'art.11']

ADUC - Scheda Pratica - Incentivi 2015: agevolazioni e bonus per le famiglie
Incentivi 2015: agevolazioni e bonus per le famiglie Scheda Pratica di Rita Sabelli
Per il 2015 sono usufruibili quasi tutte le agevolazioni del 2014. Ci sono alcune novità, soprattutto introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (legge 190/2014) che è intervenuta rifinanziando alcune iniziative e aggiungendo o modificandone altre.
Tra le novità, che in realtà devono essere rese operative da decreti attuativi, la reintroduzione del “bonus bebè” (assegno per nati e adottati nel triennio 2015/2017) e l'istituzione di nuovi “buoni acquisto per famiglie numerose” con un fondo di 45 milioni di euro per nuclei familiari con quattro o più figli in possesso di una situazione economica corrispondente ad un ISEE non superiore a 8.500 euro annui. Altra novità che dovrebbe arrivare entro Marzo, tutta da dettagliare, un allungamento triennale di mutui e finanziamenti (dal 2015 al 2017) con sospensione della quota capitale delle rate, destinato alle famiglie alle piccole imprese. Occorre un accordo tra Min.economia, ABI e associazioni di imprese e consumatori.
Diventa definitivo il bonus di 80 euro in busta paga introdotto dal Dl 66/2014; è confermata e rifinanziata con 250 milioni di euro la carta acquisti per il 2015 e gli anni successivi.
Per quanto riguarda il fondo mutui giovani coppie è scattata a Ottobre 2014 l'abrogazione con passaggio dei fondi al nuovo “Fondo mutui prima casa” istituito dalla Legge di Stabilità 2014 e reso operativo da un decreto ministeriale. Il nuovo fondo ha una dotazione di 200 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016 e interviene con una garanzia statale del 50% della quota capitale su mutui ipotecari accesi per l'acquisto, la ristrutturazione e l'accrescimento dell'efficienza energetica di unità immobiliari ubicate in Italia da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorità per le giovani coppie, i nuclei familiari mono-genitoriali con figli minori e i giovani di età inferire a 35 anni con lavoro atipico.
Attivo ormai da Marzo 2014 anche il “Plafond casa”, un fondo destinato ai mutui fruibile grazie ad accordi tra l'ABI e la Cassa depositi e prestiti , con agevolazioni non predeterminate ma lasciate alla discrezione di ogni banca aderente.
Inalterati i fondi affitti (gestiti localmente per inquilini in difficoltà e morosi) e i bonus elettricità e gas. Per gli interventi in favore della famiglia vengono assegnati anche altri fondi (112 milioni di euro) destinati in parte allo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia e in parte ad alimentare il già esistente “fondo per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti” che finanzia programmi nazionali di distribuzione svolti da organizzazioni caritatevoli (mense per i poveri, distribuzione cibo, etc.). Indice scheda:
- CARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD) SPERIMENTALE - FONDO CREDITO NUOVI NATI
- BONUS MAMME LAVORATRICI PER BABY SITTER O ASILO NIDO
- MUTUI: POSSIBILITA' DI SOSPENDERE LE RATE PER TERREMOTATI E ALLUVIONATI (in Emilia Romagna e Veneto)
- MUTUI: FONDO GARANZIA "PRIMA CASA" - MUTUI: AGEVOLAZIONI PER ACQUISTO “PRIMA CASA” E EFFICIENTAMENTO ENERGETICO IMMOBILI RESIDENZIALI (PLAFOND CASA)
- FONDI AFFITTI (inquilini in difficoltà e morosi)
La carta acquisti è una tessera di pagamento -tipo bancomat- che viene "caricata" a spese dello Stato di una somma annuale di 480 euro, accreditati con rate bimestrali di 80 euro. Gli 80 euro di ciascun bimestre possono essere spesi al massimo entro i due bimestri successivi. è una carta che non ha scadenza, quindi quelle ottenute dal 2009 in poi possono essere utilizzate anche nel 2015. E' concessa ad anziani o famiglie con bimbi piccoli che rispondono a determinati requisiti (vedi più avanti). Va richiesta presso gli uffici postali compilando un modulo che poi le Poste inoltreranno all'INPS il quale invierà la carta inizialmente priva di fondi.
La carta può essere utilizzata per l'acquisto di alimentari in negozi abilitati (che espongono un logo particolare riferito alla carta), in farmacia, per pagare bollette energetiche e spese sanitarie. In determinati negozi convenzionati è usufruibile anche uno sconto aggiuntivo del 5%. Alcuni enti locali, inoltre, incrementano i benefici della carta aumentando l'accreditamento bimestrale (per esempio la Regione Friuli, il Comune di Alessandria, etc.)
E' concessa ai cittadini italiani residenti in Italia anziani o genitori di bambini di età non superiore ai tre anni. Dal 1/1/2014 è estesa anche ai cittadini di un paese UE e/o loro familiari non aventi cittadinanza in uno stato membro ma titolari di diritto di soggiorno, nonchè a stranieri in possesso di permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo. Sono inclusi gli anziani che, contemporaneamente:
- non godano di trattamenti pensionistici o assistenziali che superino, cumulati a eventuali redditi propri, i 6.795,38 euro annui (9.060,51 se di età pari o superiore a 70 anni) (*);
- abbiano un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) inferiore a 6.795,38 euro (*);
- (*) valori valevoli per l'anno 2015 adeguati con aggiornamento ISTAT.
- abbiano un ISEE inferiore a euro 6.795,38 euro (*);
- DM Min.economia e finanze 3/2/2014 (estensione ai cittadini comunitari e stranieri) - Legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013) art.1 comma 216 (rifinanziamento 2014 ed estensione)
CARTA ACQUISTI (SOCIAL CARD) SPERIMENTALE In 12 comuni italiani (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona) è partita nel 2013 la sperimentazione di una nuova carta acquisti, finanziata dal Ministero del Lavoro con 50 milioni di euro totali, incrementabili dai comuni stessi con propri fondi e da versamenti di donatori privati. Dal 2014 la sperimentazione coinvolgerà altre parti d'Italia con parte dei fondi stanziati dalla Legge di Stabilità per la carta “ordinaria”.
La nuova carta si affianca a quella "ordinaria" che continua ad essere rilasciata e a funzionare, anche nei comuni dove parte la sperimentazione. La carta acquisti sperimentale -molto più "corposa" di quella ordinaria- ha una dotazione mensile variabile a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare del richiedente (sono escluse le persone a carico ai fini Irpef diverse da coniuge e figli), con accredito bimestrale:
- risiedere in uno dei comuni coinvolti nella sperimentazione da almeno un anno dal momento di presentazione della domanda; Per il nucleo familiare del richiedente:
- ISEE inferiore o uguale a 3.000 euro; - se residente in abitazione di proprietà, un valore ai fini ICI della stessa inferiore a 30.000 euro;
- nessun componente del nucleo familiare deve possedere auto immatricolate nell'anno antecedente la richiesta, nè auto di cilindrata superiore a 1300cc o moto di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la richiesta. - presenza nel nucleo di almeno una persona di età inferiore ai 18 anni.
- al momento della richiesta della carta i componenti del nucleo familiare in età attiva devono risultare senza lavoro e almeno un componente in condizioni di lavoratore dipendente o impiegato con tipologie contrattuali flessibili con valore complessivo dei redditi di lavoro percepiti nei sei mesi antecedenti la richiesta, non superiore a 4.000 euro. Costituiscono elementi di precedenza nell'elaborazione della graduatoria:
- nucleo familiare con disagio abitativo accertato dai competenti servizi del comune oppure - nucleo familiare mono-genitoriale (un genitore solo con figlio/figli minorenni) oppure
Inoltre - nuclei familiari dove, nell'ordine, sia maggiore il numero dei figli ed inferiore l'età del figlio più piccolo. Procedura di rilascio
La sperimentazione durerà un anno a partire dal primo accredito bimestrale.
Attenzione però: se il soggetto che chiede la carta acquisti sperimentale, o uno dei soggetti facenti parte del suo nucleo familiare, possiede già la carta acquisti "ordinaria", dovrà rinunciare a quest'ultima per tutto il periodo della sperimentazione.
Non risulta ancora attivo il nuovo “fondo per i nuovi nati” che sulla carta ha sostituito, dal 2014, il vecchio “fondo di credito per i nuovi nati” . E' infatti ancora atteso il decreto (dpcm) che doveva definire i criteri di erogazione (che riguarderanno l'ISEE).
- Legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013) art.1 comma 201
(*) sul punto l'INPS ha precisato, con messaggio n.2390/2015, che non saranno accettate domande con modelli non ufficiali presentati a mano o con posta elettronica certificata: occorre il modulo ufficiale che va presentato esclusivamente via web.
(**) ovvero entro 90 giorni dall'entrata in vigore del Dpcm.
BONUS MAMME LAVORATRICI PER BABY SITTER O ASILO NIDO
Le mamme lavoratrici (dipendenti pubbliche o private o autonome iscritte alla gestione separata INPS) possono fruire di un beneficio/bonus rinunciando a fruire del congedo parentale. Il bonus vale 600 euro mensili per massimo sei mesi e puo' essere utilizzato, alternativamente: - per acquistare servizi di baby sitting attraverso dei buoni lavoro (voucher);
La richiesta va inoltrata entro 11 mesi dal termine del periodo di maternità. Contestualmente si deve rinunciare al congedo parentale, ma può procedere anche chi ne abbia già fruito in parte. Si deve presentare telematicamente all'INPS entro il 2015 o rivolgendosi ad un patronato. Se si sceglie la seconda soluzione (pagamento asilo nido) va scelto uno degli asili nido aderenti all'iniziativa. L'esito della domanda viene comunicato per e-mail, dopodichè l'interessata deve ritirare i voucher entro 120 giorni presso l'INPS (pena la rinuncia al beneficio). Le domande vengono valutate in base all'ISEE (il nuovo Isee minorenni) da presentare obbligatoriamente.
Rifinanziato per il biennio 2014 e 2015 (con 20 milioni di euro per ciascun anno) il fondo di solidarietà per i mutui accesi per l'acquisto della prima casa, attivo dal 2010, che permette a chi si trova in situazione di temporanea difficoltà di chiedere alla propria banca la sospensione delle rate del mutuo per un massimo di 18 mesi.
Il fondo è usufruibile, attraverso la banca erogatrice del mutuo, da chi - sia titolare da almeno un anno di un mutuo acceso per l'acquisto della casa di abitazione principale di importo non superiore a 250mila euro
- abbia un reddito non superiore a 30.000 euro (fa fede l'ISEE) - si trovi in temporanea impossibilità di pagare le rate a causa di un evento grave (perdita del lavoro, morte, spese mediche, spese per manutenzioni straordinarie, aumento della rata del mutuo). Per ogni dettaglio si veda questa scheda
- Dl 102/2013 art.6 comma 2 (rifinanziamento per 2014 e 2015)
- Legge di Stabilità 2014 (legge 147/2013), art.1 comma 51
MUTUI, POSSIBILITA' DI SOSPENDERE LE RATE PER TERREMOTATI E ALLUVIONATI (in Emilia Romagna e Veneto)
Possono presentare la richiesta i soggetti che abbiano residenza o sede legale (od operativa) nei comuni colpiti dal sisma del Maggio 2012 (20 e 29/5/2012) e dagli eventi alluvionali del 17 e 19/1/2014 ovvero comuni di Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla e San Felice sul Panaro nonchè nei comuni veneti colpiti dagli eccezionali eventi atmosferici (anche alluvionali) del 30/1 e 18/2/2014 (vedi allegato 1bis Dl 4/2014).
I suddetti soggetti devono essere titolari di mutui ipotecari o chirografari relativi ad edifici distrutti o inagibili, anche parzialmente, oppure relativi alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta nei medesimi edifici.
Le banche devono informare di questa possibilità i mutuatari -almeno con un avviso esposto nelle filiali e pubblicato sul proprio sito- indicando costi e tempi di rimborso dei pagamenti sospesi e il termine -non inferiore a 30 giorni- per esercitare l'opzione.
- Dl 4/2014 convertito nella Legge 50/2014 art.3 comma 2bis
- Dl 74/2014 art.1 comma 7 bis
Per fruire del fondo ci si deve rivolgere direttamente ad una delle banche aderenti, informarsi bene delle caratteristiche del mutuo di interesse ed eventualmente chiederne l'accesso presentando una specifica modulistica che si può anche scaricare dal sito dell'ABI. QUI informazioni con modulistica e lista banche aderenti
Nel 2013 e nel 2014 è stato rifinanziato con 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014 e 2015 il fondo previsto dalla Legge 431/1998 (art.11) relativo alle iniziative comunali riguardanti inquilini che hanno difficoltà a pagare l'affitto. I comuni devono decidere come gestire i fondi di loro competenza (ripartiti a cura delle Regioni) e pubblicare entro il 30/9 di ogni anno un bando che definisca le modalità di accesso. Gli interessati, quindi, devono rivolgersi al proprio comune.
Fondo inquilini morosi Nuovo, istituito presso il Min.infrastrutture e trasporti, è destinato agli inquilini morosi incolpevoli, con dotazione di fondi a partire dal 2014 e fino al 2020. Come il precedente può essere utilizzato dai comuni ad alta tensione abitativa dove siano già stati attivati bandi per l'erogazione dei contributi in tal senso. L'erogazione deve avvenire in forme tali da assicurare la sanatoria della morosità. Un decreto ministeriale ha fissato il tetto di questi contributi e i requisiti per accedervi.
Per i clienti in stato di disagio economico l'importo annuale varia a seconda del numero dei componenti il nucleo familiare. Per il 2015 i valori sono: - euro 71 annui per nucleo familiare di 1-2 componenti;
- euro 90 annui per nucleo familiare di 3-4 componenti;
- Le disposizioni attuative sono invece la Delibera AEEG 117/2008 più volte aggiornata. BONUS GAS L'autorità garante per l'energia ed il gas ha definito, con provvedimento del 6/7/2009, i criteri per fruire del cosiddetto BONUS GAS che va ad aggiungersi al bonus energia già detto.
Varia a seconda della zona climatica, della tipologia di utilizzo (solo cottura e acqua calda, solo riscaldamento, oppure cottura acqua calda e riscaldamento insieme), e del numero di residenti nell'abitazione. Per l'anno 2015 il bonus può variare da 33 a 205 euro (per le famiglie con meno di quattro componenti) o da 53 a 297 euro (per le famiglie con più di quattro componenti).
Per quanto riguarda la Toscana e più in particolare Publiacqua (che gestisce le utenze idriche in 49 comuni compresa Firenze), ci risulta che per il 2015 siano ancora fruibili le agevolazioni tariffarie.
- ISEE fino a Euro 10.946,52
- indicatore ISEE fino a Euro 13.654,57 con almeno 5 componenti;
- indicatore ISEE fino a Euro 13.654,57 e almeno un soggetto che, a causa di particolari condizioni mediche, adeguatamente certificate, necessiti di un maggior utilizzo di acqua superiore di almeno il 30% il consumo storico dell'utente o la media dei consumi dell'utenza domestica.
Per usufruire dei benefici per il 2015 la scadenza di presentazione delle domande è il 30/4/2015.
- Incentivi per le famiglie anno 2014: clicca qui