Source: http://www.riparazionicaldaie-torino.it/leggi-e-norme.html
Timestamp: 2017-08-19 16:32:56+00:00
Document Index: 23720702

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 34']

Sicurezza impianti termici - Torino - ORAGAS
La normativa a cui si fa riferimento riguarda tutti gli impianti termici singoli o condominiali adibiti a riscaldamento ambienti. Non vengono considerati impianti le stufe, i caminetti, i radiatori individuali e scaldacqua.
Nel caso di appartamenti termoautonomi, il responsabile dell'impianto è l'utente che, a qualsiasi titolo, occupi l'unità immobiliare in cui è installato l'impianto. Quindi se l'appartamento non è abitato dal suo proprietario, la responsabilità è dell'inquilino, per tutta la durata della sua occupazione (c. 2 art. 11 DPR 412/93).
Negli edifici dotati di impianto centralizzato, invece, il responsabile dell'impianto termico è l'amministratore del condominio (c.1 – lett. J - art. 1 DPR 412/93).
Esiste, inoltre, la possibilità in cui ci sia un terzo responsabile, ovvero un soggetto espressamente delegato per contratto dal responsabile dell’impianto (inquilino o proprietario), a cui spetta la responsabilità dell'esercizio, della manutenzione e dell’adozione delle misure necessarie al contenimento dei consumi energetici. Per gli impianti termici individuali, l'occupante (proprietario o inquilino) mantiene in maniera esclusiva la responsabilità prevista per legge (art. 6 DPR 551/99).
Chi è il "terzo responsabile"?
Il terzo responsabile può essere, in caso di espressa delega, un'impresa (in qualità di persona giuridica) oppure il tecnico qualificato manutentore (persona fisica) in possesso di idonei requisiti per l'esercizio della funzione ( art. 2 L. 46/90 art. 7 DPR 551/99).
Il responsabile risponde per legge della gestione dell'impianto per quanto riguarda l'esercizio e la manutenzione dello stesso e della sua sicurezza. Egli deve quindi far eseguire la manutenzione e la prova di rendimento di combustione nei tempi e nei modi stabiliti dalle vigenti normative di seguito riportate. Inoltre, il responsabile dell'impianto deve rispettare il periodo di accensione annuale e l'orario giornaliero di esercizio, oltre a mantenere il limite di temperatura ambiente.
Cosa sono la prova di rendimento di combustione e il controllo dell’impianto?
Si tratta della misurazione strumentale dei parametri fondamentali per il funzionamento dell’impianto termico secondo le norme UNI 10389. I risultati devono essere riportati sul libretto di impianto o di centrale e, per gli impianti con potenza termica inferiore a 35 kW, devono essere presenti anche sul Rapporto di Controllo Tecnico - allegato H. i documenti devono essere debitamente timbrati e firmati dalla ditta abilitata ad eseguire le suddette operazioni.
Con quale frequenza bisogna eseguire la manutenzione e la prova di rendimento combustione?
La manutenzione deve essere eseguita annualmente.
La prova di combustione deve essere effettuata secondo le seguenti cadenze:
biennale, per gli impianti di potenza inferiore a 35 kW;
annuale, per gli impianti la cui potenza è compresa fra i 35 kW e i 350 kW;
per gli impianti di potenza superiore a 350 kW, alla prova annuale dovrà seguirne un’altra a metà periodo di riscaldamento per effettuare il controllo del rendimento.
Ogni impianto deve avere il proprio libretto. Il libretto di impianto (per caldaie con potenza inferiore a 35 kW, vale a dire le cosiddette unifamiliari) e il libretto di centrale (per tutti gli altri impianti di potenza superiore a 35 kW) costituiscono la “carta d'identità” dell’impianto. Su questi documenti, infatti, vengono riportati tutti i dati tecnici riferiti dagli operai specializzati che effettuano controlli e manutenzioni.
La compilazione iniziale, nonché la prima installazione o sostituzione della caldaia, devono essere effettuate dalla ditta installatrice; la compilazione relativa alle successive prove di controllo periodiche deve essere effettuata dal responsabile dell’impianto.
Il responsabile deve far eseguire da una ditta abilitata la manutenzione e la prova combustione per il proprio impianto, nei modi e nei tempi sopra indicati.
Inoltre, per gli impianti con potenza inferiore a 35 kW, egli deve far compilare dal tecnico manutentore il Rapporto di Controllo Tecnico (allegato H), in cui dovranno essere riportati i risultati delle operazioni eseguite. Questa scheda deve essere regolarmente timbrata e firmata dal tecnico e controfirmata dal responsabile dell'impianto, per connessa assunzione di responsabilità.
Se l'impianto ha invece una potenza superiore a 35 kW, il responsabile deve far compilare al tecnico manutentore il libretto di centrale (allegato F) timbrato, firmato e controfirmato.
Indipendentemente dalla potenza dell'impianto, il tecnico manutentore ha sempre l'obbligo di indicare sul libretto di impianto o di centrale tutti gli interventi effettuati e di firmarli.
Cosa comporta il mancato rispetto delle norme di legge da parte del responsabile dell'impianto?
In caso di mancato rispetto della norme di manutenzione e di esercizio previste ai sensi dell'art. 34, comma 5 della Legge 09.01.91 n° 10, il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico è soggetto a sanzioni pecuniarie.