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Timestamp: 2020-06-01 17:41:33+00:00
Document Index: 78750238

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'art. 43', 'art. 38', 'art. 2']

Sentenza Cassazione Civile n. 1624 del 20/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1624 del 20/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 20/01/2017, (ud. 06/12/2016, dep.20/01/2017), n. 1624
sul ricorso 22166-2013 proposto da:
F.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIALE DELLE
rappresentato e difeso dall’avvocato MARCO GUANTIERI giusta procura
avverso la sentenza n. 50/12/2013 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE DI MILANO, emessa il 04/03/2013 e depositata il
06/12/2016 dal Consigliere Dott. CONTI ROBERTO GIOVANNI;
udito l’Avvocato Marco Guantieri, per il controricorrente, che si
L’Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, contro la sentenza resa dalla CTR Lombardia indicata in epigrafe che, nel confermare la decisione di primo grado, ha annullato la cartella di pagamento notificata a F.A., relativa ad IVA per l’anno d’imposta 2007.
Il ricorso, correlato alla prospettata violazione del D.P.R. n. 322 del 1998, art. 8, commi 2 e 2 bis è manifestamente infondato.
Giova ricordare che Cass. S.U. n. 13378/2016 ha fissato, per quel che qui interessa, i seguenti principi di diritto:
2. La possibilità di emendare la dichiarazione dei redditi conseguente ad errori od omissioni in grado di determinare un danno per l’amministrazione, è esercitabile non oltre i termini stabiliti dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 43. Il rimborso dei versamenti diretti di cui al D.P.R. n. 602 del 1973, art. 38, è esercitabile entro il termine di decadenza di quarantotto mesi dalla data del versamento, indipendentemente dai termini e modalità della dichiarazione integrativa di cui al D.P.R. n. 322 del 1998, art. 2 comma 8 bis.
A tali principi si è attenuta la CTR, avendo riconosciuto alla parte contribuente che ha proposto ricorso contro la cartella di pagamento notificatale il diritto di provare in giudizio l’esistenza di errori incidenti sulla dichiarazione che aveva costituito la base per il controllo formale operato dall’Ufficio, poi sfociato nell’emissione della cartella impugnata.
In relazione all’intervento chiarificatore delle S.U. si impone la compensazione delle spese processuali.