Source: https://www.insic.it/tutela-ambientale/Notizie/Gestione-rifiuti-con-decreto-il-riparto-contributo-annuale/51e0c25e-fe20-461d-a3c6-6b9097d64231
Timestamp: 2020-08-12 03:04:57+00:00
Document Index: 152951145

Matched Legal Cases: ['art. 206', 'art. 221', 'art.1', 'art.3', 'art.3', 'art.2', 'art. 30', 'art.4']

Gestione rifiuti: con decreto il riparto del contributo annuale per consorzi e altri enti
Con Decreto 27 maggio 2020 (in Gazzetta n.180 del 18-7-2020) il Ministero procede al riparto del contributo annuale per vigilanza e controllo sulla gestione dei rifiuti su enti e consorzi operanti in questo settore.
L'importo dovuto è di 22.017.940,00 euro, aggiornato al tasso di inflazione previsto per il medesimo anno, così come previsto dal citato art. 206-bis, comma 6, del Codice Ambiente (D.Lgs. n.152/2006) sulla base del valore della produzione.
Principali destinatari sono il Consorzio nazionale imballaggi e i soggetti (di cui all'art. 221, comma 3, lettere a) e c) del Codice Ambiente) e i consorzi ambientali (di cui agli articoli 233, 234, 235, 236, nonché quelli istituiti ai sensi degli articoli 227 e 228).
I settori presi a riferimento sono: imballaggi, olii e grassi vegetali animali esausti, olii minerali usati, polietile, PFU e RAEE.
La ripartizione dell'onere contributivo sui rifiuti
La ripartizione dell'onere contributivo (art.1) è determinata in base al criterio di proporzionalità in relazione al valore della produzione di ciascuno dei soggetti obbligati, tenuto conto anche del carico gestionale ed amministrativo che i soggetti di maggior consistenza determinano sulle funzioni di vigilanza e controllo del Ministero dell'ambiente.
L'onere contributivo (art.3) è individuato nell'allegato e si compone di una quota fissa pari allo 0,2% del contributo complessivo e di una quota commisurata al valore della produzione attestato nel bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2016 oppure, se non ancora depositato presso il registro delle imprese, nel precedente bilancio d'esercizio.
Per i sistemi di gestione autonoma dei rifiuti (art.3) condotti da imprese private che, oltre all'attività inerente al proprio sistema autonomo, svolgono anche altre attività economiche, la quota variabile dell'onere contributivo è determinata, secondo il medesimo criterio in base al valore della produzione afferente al sistema autonomo relativo all'esercizio 2016 che risulti attestato da una primaria società di revisione contabile iscritta al Registro dei revisori legali.
Modalità di pagamento ed esclusioni
Sono esclusi (art.2) dal pagamento del contributo i soggetti che hanno operato per meno di sei mesi nell'anno di riferimento e che alla data di pubblicazione del presente decreto hanno cessato la propria attività.
I soggetti tenuti ad effettuare il pagamento delle somme dovute mediante versamento al capo di entrata 32° - capitolo n. 2592 - art. 30 del Ministero dell'economia e delle finanze intestato alla Tesoreria dello Stato (in art.4 le modalità di pagamento).
DECRETO 27 maggio 2020 del MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Riparto del contributo dovuto per l'anno 2017, previsto dall'articolo 206-bis, comma 6, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152.
(GU n.180 del 18-7-2020)