Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:1989-08-21;51&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2020-07-09 01:16:29+00:00
Document Index: 111846230

Matched Legal Cases: ['art. 150', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 152', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 150', 'art. 3', 'art. 150']

- POSIZIONE FUNZIONALE E MOBILITA’
Artt. 45 - 47
- Svolgimento di fatto di compiti compresi in profilo diverso da quello attribuito
- Copertura dei posti del Consiglio Regionale
Artt. 50 - 52
Abrogati.(34)
- Mobilità tra Regione e comparto sanità
Abrogato.(25)
Artt. 56 - 60
Artt. 61 - 63
Abrogati.(4)
Artt. 64 - 77
- RIPOSO SETTIMANALE, CONGEDI, ASPETTATIVE E PERMESSI
Abrogato.(34)
Artt. 79 - 91
Abrogato.(7/a)
Artt. 93 - 98
- ASSISTENZA E PREVIDENZA
- RICONOSCIMENTO INFERMITÀ PER CAUSA SERVIZIO - EQUO INDENNIZZO
- Infermità dipendente da causa di servizio - Adempimenti istruttori
- Accertamento della causa di servizio
- Equo indennizzo e rimborso spese di cura
1. Al dipendente non soggetto all’obbligo della iscrizione all’INAIL che per infermità contratta per causa di servizio, abbia subito una menomazione permanente dell’integrità fisica ascrivibile a una delle categorie di cui alle tabelle A e B del D.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915 , compete un equo indennizzo, compete altresì il rimborso delle sole spese di cura, comprese quelle termali, per il ricovero in istituti specializzati e per protesi limitatamente alla eventuale parte eccedente quella a carico di enti o istituti assistenziali o assicurativi ai quali il dipendente abbia diritto di rivolgersi in base a norma di legge o di regolamento.
2. L’equo indennizzo e il rimborso per le spese di cura competono anche al dipendente soggetto all’obbligo di iscrizione all’INAIL quando la menomazione permanente dell’integrità fisica conseguente ad infermità per causa di servizio non sia coperta dalla posizione assicurativa aperta presso l’istituto.(3/a)
3. Ai dipendenti regionali si applicano, in materia di riconoscimento di infermità per causa di servizio, equo indennizzo e rimborso spese di cura, le disposizioni previste per i dipendenti civili dello Stato.(23)
Artt. 145 - 148
Abrogati.(25)
- TRATTAMENTO PREVIDENZIALE
- Trattamento di assistenza, previdenza e quiescenza
1. Ai fini dei trattamenti previdenziali e di quiescenza, il personale regionale è iscritto rispettivamente all’Istituto Nazionale per l’Assistenza ai dipendenti degli Enti locali (INADEL), e alla Cassa per le pensioni ai dipendenti degli Enti locali (CPDEL) o, in quanto previsto, alla Cassa per le pensioni ai sanitari (C.P.S.).
2. Il personale che in forza di norme di legge, ha optato per la prosecuzione della iscrizione all’Assicurazione Generale Obbligatoria, conserva tale iscrizione.
3. Per il trattamento di assistenza si fa rinvio a quanto previsto dalla normativa statale in materia.
- Servizi computabili
1. Ai fini della determinazione della misura del trattamento di previdenza di cui al precedente art. 150, sono computabili:
b) i servizi presso altri Enti e lo Stato con iscrizione all’INADEL o all’ENPAS, nonché quelli riconosciuti utili dagli ordinamenti dei suddetti Enti previdenziali vigenti nel tempo;
c) i servizi e periodi riscattati a carico del dipendente presso l’INADEL o presso l’ENPAS;
d) i servizi riconosciuti utili ai fini dell’indennità premio di servizio ai sensi dell’ art. 7 della legge 18 novembre 1975, n. 764 e dell’ art. 8 della legge 23 dicembre 1975, n. 698 .
2. Sono esclusi dal computo i periodi e servizi di cui al precedente comma che abbiano dato luogo alla liquidazione delle corrispondenti prestazioni previdenziali.
3. Sono altresì computabili i periodi riconosciuti utili a norma del successivo art. 152 dell’ art. 7 della l.r. 10 maggio 1982, n. 35 , dell’ art. 2, 2º comma della l.r. 13 agosto 1984, n. 52 e successive modificazioni e dell’ art. 2 della l.r. 7 settembre 1981, n. 75 .
4. Per il personale assunto o trasferito con decorrenza successiva alla data di entrata in vigore della presente legge, l’eventuale differenza di cui al comma 5 dell’articolo 150 è determinata soltanto con riferimento ai periodi di servizio resi alle dipendenze della Regione.(24)
4 bis. La disposizione di cui al comma 4 non si applica al personale trasferito da Enti il cui ordinamento prevede un trattamento integrativo di quiescenza identico a quello garantito dalla Regione ai propri dipendenti, qualora tali Enti versino alla Regione una somma pari alla differenza di cui all'articolo 150, comma 5, virtualmente calcolata, secondo i criteri ivi indicati, sullo stipendio del dipendente in godimento al momento del trasferimento. Alla cessazione dal servizio, la Regione assicura ai dipendenti suddetti l'integrale trattamento integrativo di cui all'articolo 150.(33)
- Personale trasferito - Riconoscimento servizio
1. Al personale trasferito alla Regione Toscana in attuazione di norme di legge, per il quale non opera la ricongiunzione ai fini previdenziali presso l’INADEL dei servizi prestati negli Enti di provenienza e per il quale gli stessi Enti versano alla Regione le somme accantonate quale indennità di fine servizio maturate fino alla data di trasferimento, si applicano le seguenti disposizioni:
a) la Regione riconosce ai fini previdenziali tutti i servizi o periodi già riconosciuti utili ai fini del trattamento di fine servizio presso l’Ente di provenienza, limitatamente a quelli per i quali l’importo della liquidazione o di altro analogo trattamento ad essi riferito sia stato versato alla Regione;
b) la Regione incamera in un apposito capitolo di sopravvenienze attive le somme di cui al precedente punto a) e provvederà a corrispondere ai dipendenti interessati, entro sei mesi dal versamento, eventuale eccedenza tra l’importo versato e quello dell’indennità premio di servizio determinata in via teorica, secondo i criteri di cui al 3º comma dell’ art. 150, in relazione alla posizione giuridica ed economica rivestita dal personale interessato alla data di iscrizione all’INADEL e ai periodi di cui al precedente punto a), computati secondo le disposizioni dell’ordinamento di provenienza;
c) alla definitiva cessazione dal servizio, la Regione assicura agli interessati o loro aventi causa ai sensi dell’ art. 3 della legge 8 marzo 1968, n. 152 , il trattamento di fine servizio determinato, con i criteri di cui all’ art. 150 in base alla somma dei servizi di cui al precedente punto a) e di quelli resi alle dipendenze della Regione.
2. Il personale interessato, entro tre mesi dalla data di notificazione del provvedimento di inquadramento nel ruolo unico regionale, può rinunciare ai benefici di cui al 1º comma e optare per la riscossione dell’indennità accreditata dall’Ente di provenienza, che sarà corrisposta soltanto dopo essere stata introitata nel bilancio regionale.
- Personale a tempo determinato
- Acconti sul trattamento di quiescenza e di fine servizio