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Timestamp: 2017-01-18 14:56:21+00:00
Document Index: 3163581

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art 1', 'art. 17', 'art 1', 'art. 28', 'art. 51', 'art. 12', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 28', 'art. 51', 'art. 48', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 5', 'art. 83', 'art. 13', 'art. 13']

⭐PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA DI INTERESSE INTERREGIONALE
PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA DI INTERESSE INTERREGIONALE
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Lidia Alessi
1 Allegato alla D.D.S. n. /AGR del Codice CIFRA 030/DIR/05/ REGIONE PUGLIA AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA DI INTERESSE INTERREGIONALE L. 499/99 - PROGRAMMA "SVILUPPO RURALE" SOTTOPROGRAMMA "INNOVAZIONE E RICERCA". D.M. n del 23/12/03. D.G.R. n. 173/052 INDICE Art. 1 Premessa Art. 2 Obiettivo della ricerca Art. 3 Localizzazione Art. 4 Tematiche Art. 5 Soggetti attuatori Art. 6 Durata dell intervento Art. 7 Risorse disponibili Art. 8 Informazione e pubblicità Art. 9 Modalità e termini di presentazione Art. 10 Spese ammissibili Art. 11 Spese ed oneri a carico del soggetto assegnatario Art. 12 Valutazione e selezione delle proposte progettuali Art. 13 Elementi di valutazione Art. 14 Assegnazione del contributo Art. 15 Obblighi del coordinatore Art. 16 Modalità di finanziamento Art. 17 Rendicontazione della spesa Art. 18 Proroghe, rimodulazioni e varianti Art. 19 Risultati della ricerca Art. 20 Controlli e monitoraggio Art. 21 Revoca Art. 22 Trattamento dei dati personali Art. 23 Disposizioni finali ALLEGATI 1. Domanda di partecipazione - Allegato 1; 2. Formulario di presentazione del progetto - Allegato 2; 3. Dichiarazioni - Allegato 3.3 ART. 1 - PREMESSA 1.1 La Regione Puglia, Assessorato Agricoltura Alimentazione Riforma Fondiaria Foreste Acquacoltura Caccia e Pesca, Settore Agricoltura, nell'ambito delle iniziative previste dalla Legge n. 499/99 "Razionalizzazione degli interventi nei settori agricolo, agroalimentare, agroindustriale e forestale", in attuazione del programma "Sviluppo rurale" - Sottoprogramma "Innovazione e ricerca", in coerenza con il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali n. S/25279 del 23/12/2003 e con la Deliberazione della Giunta Regionale n. 173 del 2/03/05, in accordo con le decisioni assunte dal Comitato di progetto delle Regioni Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, istituito con Determinazione del Dirigente del Settore Agricoltura n. 236/AGR del 22/03/05, in qualità di soggetto capofila emana, anche in nome e per conto delle suddette Regioni, il seguente Avviso per la presentazione di progetti di ricerca, sperimentazione e trasferimento dell'innovazione di interesse interregionale, aventi per oggetto: "Miglioramento e qualificazione del vivaismo olivicolo. diagnosi delle malattie da virus e virus simili, loro ruolo eziologico e tecniche di risanamento. miglioramento delle tecniche di propagazione dell olivo. Identificazione e riordino del patrimonio olivicolo mediante analisi e descrizione del loro DNA ". 1.2 Il presente Avviso è coerente con quanto previsto nel documento Definizione delle procedure per l assegnazione di progetti di ricerca finanziati nell ambito dei programmi interregionali III^ fase. Linee guida ad uso dei Comitati di progetto, approvato con Determinazione del Dirigente del Settore Agricoltura n. 236/AGR/05. È inoltre coerente con quanto previsto nel documento "Linee guida per la rendicontazione dei costi per la realizzazione dei progetti di ricerca e sperimentazione" approvato con Determinazione del Dirigente del Settore Agricoltura n. 796/AGR del 1/10/04. ART. 2 OBIETTIVO DELLA RICERCA 2.1 In Italia il vivaismo olivicolo si basa sicuramente su uno standard tecnologico avanzato, tuttavia alcuni punti essenziali vanno studiati e perfezionati ulteriormente. È necessario assicurare ulteriore competitività al settore vivaistico, ormai affacciato verso mercati non più locali ma internazionali, migliorando ulteriormente le tecniche di propagazione della specie. Riguardo la qualificazione del materiale vivaistico, occorre perseguire la strada della certificazione varietale e fitosanitaria; vi è pertanto la necessità di identificare e riordinare su basi molecolari (DNA) le cultivar regionali, e di garantirne lo stato fitosanitario, in particolare nei confronti di virus e virus simili. 2.2 Obiettivo del progetto è migliorare lo standard del vivaismo olivicolo, elevandone i requisiti di qualità e di identificazione del materiale prodotto, approfondendo e uniformando le conoscenze e le metodiche nei diversi segmenti di attività: identificazione del germoplasma, tecnica di moltiplicazione e vivaistica, individuazione e risanamento del materiale di propagazione da virus e virus simili, certificazione del materiale di propagazione. ART. 3 - LOCALIZZAZIONE 3.1 la proposta progettuale dovrà prevedere lo svolgimento delle azioni specificate al punto 4.1 in tre aree, individuate secondo criteri di distribuzione geografica. Tali aree sono: - area 1: Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio; - area 2: Campania Molise, Puglia, Basilicata, Calabria; - area 3: Sicilia e Sardegna. ART. 4 TEMATICHE 4.1 La proposta progettuale dovrà prevedere le seguenti tematiche: a. identificazione e caratterizzazione del germoplasma olivicolo delle principali cultivar da olio regionali con tecniche validate e innovative per la costituzione di fonti primarie e della loro certificazione; b. diagnosi fitopatologica e risanamento da virus delle principali cultivar da olio di interesse regionale con tecniche validate e innovative; c. innovazione tecnologica nella produzione vivaistica: produzione, gestione e protezione nel vivaio. 4.2 La proposta progettuale dovrà prevedere: - una metodologia sperimentale comune, da applicare alle aree di cui al punto 3.1; - un carattere multidisciplinare chiaramente descritto, mediante il coinvolgimento di soggetti chiamati a svolgere specifici ruoli in funzione delle proprie competenze, e un approccio integrato; - che il materiale vegetale oggetto della ricerca provenga da ciascuno dei territori delle regioni che aderiscono all'iniziativa; - la dimostrazione di un'adeguata conoscenza delle normative di settore;4 - il conseguimento di risultati trasferibili in ciascuna delle aree di cui al punto 3.1, e nello specifico nelle regioni che aderiscono all'iniziativa; - l'articolazione in annualità, indicando per ciascuna le attività da realizzare ed i risultati da ottenere. 4.3 La proposta progettuale dovrà: - tener conto delle altre ricerche, concluse o in fase di realizzazione nelle singole regioni aderenti all'iniziativa, inerenti le tematiche individuate al punto 4.1, al fine di garantire collegamento, continuità e sinergia; - soddisfare la valenza interregionale dell'avviso; - avere un articolazione tematica rispondente alle richieste dell'avviso; - garantire una distribuzione territoriale delle competenze coerente con i risultati attesi a livello interregionale; - assicurare il trasferimento dei risultati, in particolare, ai servizi tecnici agricoli delle regioni e dei servizi di sviluppo agricolo regionali, indicando tempi, modalità, metodologie e costi del trasferimento; - prevedere uno specifico piano di monitoraggio, di cui al punto 20.1; - prevedere uno specifico piano di comunicazione. È inoltre opportuno che: - coinvolga soggetti istituzionali e rappresentativi della filiera o del comparto interessato, a garanzia dell interesse comune del sistema agricolo e della rapida ricaduta dei risultati; - preveda una compartecipazione finanziaria da parte dei soggetti (partner o altri) interessati al progetto e/o ai suoi risultati. La proposta progettuale può essere strutturata in sottoprogetti, in tal caso le informazioni richieste dovranno essere dettagliate per ciascuno dei sottoprogetti. 4.4 Risultati attesi. Il progetto di ricerca deve assicurare almeno il raggiungimento dei seguenti risultati: - l'identificazione e la caratterizzazione su base molecolare di almeno complessivi n. 200 cloni/varietà da olio, mediante la definizione di un protocollo tecnico comune, ed il trasferimento dei risultati e della metodica utilizzata alle Regioni, per ciascuna area di cui al punto 3.1; - l'ottenimento di almeno complessivi n. 70 cloni/varietà di olivo virus esenti, la definizione di un protocollo tecnico comune per il risanamento e la produzione in vivaio di materiale di propagazione di olivo virus esente e il trasferimento della metodica utilizzata alle Regioni; - la messa a punto di modelli di gestione integrata del vivaio per la produzione di materiale di propagazione di olivo, ivi compresa una strategia di protezione integrata a basso impatto ambientale, modelli corredati delle soluzioni organizzative, gestionali e agronomiche. 4.5 Le modalità di diffusione dei risultati di cui al punto 4.4, saranno complessivamente rivolte ai servizi tecnici agricoli delle regioni ed ai servizi di sviluppo agricolo regionali, e dovranno prevedere prodotti ad uso divulgativo, quali ad es. schede tecniche e manuali, anche in formato elettronico, modelli e prodotti gestionali in formato elettronico, nonchè specifiche azioni di aggiornamento, quali ad es. seminari e workshop teorico-pratici finalizzati al trasferimento delle metodologie e tecniche utilizzate e dei risultati ottenuti. 4.6 Le singole Regioni indicheranno i cloni o varietà da caratterizzare e da risanare; questo aspetto potrà inoltre essere oggetto di formale negoziazione, di cui al punto 12.7; nel caso di cloni o varietà che risultino sane sarà possibile individuarne altri, indicati dalle Regioni, da sottoporre ad analisi. I termini e le modalità con i quali saranno assicurati i risultati attesi di cui al punto 4.4, ancorché chiaramente descritti nella proposta progettuale, sono altresì oggetto di formale negoziazione, così come gli aspetti del presente articolo inerenti il trasferimento e l'interregionalità. 4.7 Benefici attesi. I benefici attesi del progetto dovranno essere stimati nell orizzonte temporale di 5 anni dal termine delle attività progettuali; dovranno essere esplicitati quale utilità, applicabilità e immediatezza della fruibilità dei risultati del progetto da parte delle categorie di destinatari: destinatari 'diretti' delle innovazioni prodotte, e 'indiretti', intesi come coloro che si avvantaggiano degli effetti dell introduzione delle innovazioni al comparto considerato. Dovrà essere specificato con quali tempi e modalità i risultati del progetto potranno essere utilizzati dai destinatari; tali informazioni vanno tenute distinte da quelle inerenti il programma delle iniziative di collaudo, trasferimento e informazione. Dovranno essere descritti i benefici che i risultati del progetto daranno al comparto o filiera produttiva o alla Pubblica Amministrazione nel breve, medio e lungo termine. ART. 5 - SOGGETTI ATTUATORI 5.1 Possono presentare una proposta progettuale in risposta al presente Avviso, Enti di ricerca e loro Consorzi, anche in partenariato con altri soggetti pubblici e privati di cui al presente articolo.5 5.2 Gli Enti di ricerca al punto 5.1 sono i soggetti, pubblici e privati, nazionali e internazionali, di comprovata qualificazione nel settore della ricerca agricola, agroalimentare, agroindustriale ed economico-agraria, quali: - Università e loro strutture di ricerca; - Istituti e laboratori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.) e Istituti scientifici e tecnologici e relative sezioni operative, nonché altre strutture di ricerca che costituiscono, ai sensi dell articolo 1, comma 4 del D.lgs.29 ottobre 1999, n. 454, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.); - Istituti Sperimentali a finalità agricola, agroalimentare, agroindustriale ed economico-agraria non rientranti nel C.R.A.; - Altri Enti e Istituti privati, che operano nel campo della ricerca sulle materie oggetto dell'avviso; - Poli tecnologici e Centri servizi di ricerca. I soggetti di cui sopra attuano direttamente gli interventi di ricerca, ed eventualmente coordinano altri soggetti di cui al punto successivo. 5.3 Altri soggetti. In relazione agli ambiti oggetto della ricerca, il progetto può prevedere la partecipazione di soggetti diversi da quelli di cui al punto precedente. Tali soggetti di seguito elencati, pubblici e/o privati, possono attuare le attività previste dal progetto in collaborazione con i soggetti di cui al punto precedente: - imprese vivaistiche, agricole e piccole e medie imprese agroalimentari, anche in associazione; - cooperative agricole, di lavorazione, trasformazione e commercializzazione e loro consorzi; - associazioni e consorzi di vivaisti a livello nazionale e/o regionale; - associazioni dei produttori olivicoli a livello nazionale; - eventuali altri soggetti pubblici (compresi gli Enti locali) e privati. La partecipazione di Enti pubblici diversi da quelli scientifici, è prevista in qualità di "sponsor" di cui al punto 5.6, per il cofinanziamento da aggiungere rispetto a quello messo a disposizione della Regione Puglia; questi Enti possono anche partecipare al progetto in qualità di "soggetti interessati" di cui al punto 5.6, a titolo gratuito. 5.4 Nel caso di proposta progettuale che vede la partecipazione di più soggetti partner, il progetto, unico e integrato, dovrà essere presentato, nei termini e con le modalità di cui al presente Avviso, sotto la responsabilità di un proponente, soggetto capofila, in nome e per conto di tutti i partecipanti. Il soggetto capofila, che assume funzioni di coordinatore del progetto, deve essere in possesso di specifiche esperienze maturate negli ambiti oggetto della ricerca. Tali esperienze dovranno essere autocertificate dal capofila in sede di presentazione del progetto, ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445, e dimostrate in caso di finanziamento. Il ruolo di capofila può essere svolto unicamente da uno dei soggetti di cui al punto Stante l ambito geografico ed operativo del progetto di ricerca oggetto del presente Avviso, ai soggetti di cui al presente articolo è consentita la partecipazione in Associazione Temporanea di Scopo (ATS) o in Consorzio. In tal caso dovrà essere indicato fra essi il soggetto coordinatore -capofila- che curerà i rapporti con la Regione Puglia, nonché prodotto l atto di raggruppamento in ATS o Consorzio, ove già costituito. Viceversa, il raggruppamento dovrà presentare dichiarazioni sottoscritte con firma autenticata dai legali rappresentanti dei singoli soggetti partner raggruppati, dalle quali risulti l impegno a costituirsi nella forma indicata entro trenta giorni dalla data di comunicazione da parte della Regione Puglia dell'assegnazione del contributo. Nel caso in cui il relativo atto di costituzione non pervenga entro detto termine, il progetto verrà dichiarato decaduto. 5.6 I soggetti partecipanti possono assumere uno dei seguenti ruoli: - proponente: soggetto - tra quelli di cui al punto che presenta la proposta progettuale, in nome e per conto dei partner e degli altri soggetti coinvolti; qualora il progetto sia ammesso al finanziamento, il proponente assume il ruolo di coordinatore, e si assume gli obblighi di cui all'art. 15 e successivi. - partner: soggetto - tra quelli di cui ai punti 5.2 e che partecipa alle attività del progetto e che può cofinanziare il progetto nei modi e nelle forme previste dall'avviso; non può partecipare a più di una proposta progettuale; - fornitore: soggetto che non partecipa alle attività del progetto ma fornisce una prestazione specifica (di servizio o di consulenza) a seguito della quale rilascia fattura a totale carico dei partner; può partecipare a più di una proposta progettuale; - interessato: soggetto che, in quanto portatore di interessi collettivi, può essere presente anche in più proposte progettuali, a titolo gratuito; non assume ruolo di cofinanziatore; - sponsor: soggetto che è disposto a contribuire finanziariamente al progetto senza partecipare alle attività di progetto; non può essere presente in più di una proposta progettuale. 5.7 È fatto divieto ai soggetti di cui al presente articolo di presentare più di una proposta sul presente Avviso, ad eccezione dei casi specificamente previsti al punto 5.6, pena l esclusione delle proposte progettuali presentate.6 ART. 6 DURATA DELL INTERVENTO 6.1 Il progetto di ricerca sarà avviato entro 30 (trenta) giorni dalla data di sottoscrizione della convenzione, previa comunicazione del coordinatore, e dovrà essere concluso entro 36 mesi dalla medesima data. ART. 7 RISORSE DISPONIBILI 7.1 L'ammontare massimo del contributo concesso dalla Regione Puglia per la realizzazione del progetto, per conto proprio e delle Regioni aderenti di cui all'art 1, è fissato all'80% delle spese ritenute ammissibili ed effettivamente sostenute per l'attuazione del progetto medesimo. 7.2 Il contributo massimo concesso è di euro ,00. In nessun caso il finanziamento a carico della Regione Puglia potrà essere superiore a tale importo. Il costo totale del progetto è pertanto pari a euro ,00. Il costo totale può anche risultare superiore a tale importo, sulla base di finanziamenti a carico del proponente, dei partner e/o di eventuali sponsor, di cui al punto I pagamenti effettuati dalla Regione Puglia sono a titolo di rimborso delle spese sostenute esclusivamente per la realizzazione del progetto e devono trovare giustificazione in costi effettivamente sostenuti, provati da documenti di spesa corredati dalla indicazione delle modalità e degli estremi dei relativi documenti di pagamento (es., numero e data bonifico, numero e data assegno, ecc.), secondo le modalità di presentazione dei rendiconti di spesa riportate all'art. 17. ART. 8 - INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ 8.1 Il presente Avviso viene pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, sui quotidiani a tiratura nazionale "la Repubblica" e "il Sole 24 Ore", sul quotidiano a tiratura regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno" e sul sito web della Regione Puglia. Un estratto dell'avviso sarà anche pubblicato sui siti web delle Regioni aderenti al progetto, di cui all'art 1. L atto che approva l'avviso viene trasmesso alle Regioni aderenti. 8.2 Ulteriori informazioni inerenti il presente Avviso potranno essere assunte dai proponenti presso il dirigente dell Ufficio Assistenza Tecnica, Associazionismo e Cooperazione Agricola dell Assessorato regionale all Agricoltura o presso il responsabile del procedimento dr Luigi Trotta (n. tel.: 080/ , n. fax: 080/ , ART. 9 - MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE 9.1 La documentazione necessaria per partecipare al presente Avviso è la seguente: 1. Domanda di partecipazione - Allegato 1; 2. Formulario di presentazione del progetto (punto 9. 6) - Allegato 2; 3. Dichiarazioni del capofila (punto 9.7) - Allegato Nel caso di ATS o Consorzio, la documentazione dovrà essere corredata da: - atto di costituzione in ATS o Consorzio stipulato nelle forme che conferiscono personalità giuridica come previsto dal codice Civile, dal quale risulti l impegno dei soggetti associati o consorziati a realizzare il progetto; ovvero - dichiarazioni sottoscritte ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445, anche in forma congiunta, con firma autenticata, con cui i partner si impegnano a costituirsi entro trenta giorni dalla data di comunicazione da parte della Regione Puglia dell'aggiudicazione al progetto presentato, facendo pervenire tempestivamente l atto di costituzione alla Regione Puglia. 9.3 I soggetti interessati devono far pervenire le proposte progettuali, in lingua italiana, che prevedano azioni nelle tre tematiche indicate al punto 4.1, su supporto cartaceo, in originale più una copia, oltre ad una copia su supporto magnetico - CD-Rom (in formato.doc), compilate in ogni parte e sottoscritte a norma di legge dal soggetto proponente di cui al punto 5.2, mediante raccomandata con avviso di ricevimento o mezzo analogo riconosciuto dalla legislazione italiana, in un unico plico sigillato e firmato su tutti i lembi di chiusura. È ammessa la consegna a mano. 9.4 Il plico, sul quale dovrà essere apposta la dicitura Avviso pubblico Programma Interregionale Sviluppo rurale - Sottoprogramma: Innovazione e ricerca. "Miglioramento e qualificazione del vivaismo olivicolo", dovrà pervenire al seguente indirizzo: L. 499/99 - Programma Interregionale "Sviluppo rurale" Sottoprogramma "Innovazione e ricerca". D.M. n del 23/12/03. D.G.R. n. 173/05 Regione Puglia7 Assessorato Agricoltura, Alimentazione e Foreste Settore Agricoltura - Ufficio III. Lungomare Nazario Sauro, 45/ BARI 9.5 La documentazione dovrà pervenire all indirizzo suindicato, ad esclusiva responsabilità del proponente, entro e non oltre le ore 12,00 del sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Qualora la data suindicata coincida con il sabato o con un giorno festivo, va considerato il primo giorno lavorativo successivo. Le domande recapitate oltre tale termine non saranno prese in considerazione, né sarà accettato alcun documento inviato dopo la suddetta data di scadenza. 9.6 La proposta progettuale deve essere redatta secondo l apposito formulario, disponibile su Internet al sito e richiedibile all'ufficio III Assistenza Tecnica Associazionismo e Cooperazione Agricola, responsabile Antonio Frattaruolo ( Il formulario dovrà essere compilato in ogni sua parte sia in formato cartaceo che elettronico. È suddiviso in due sezioni, Sezione I - Anagrafica, e Sezione II - Proposta di Progetto. 9.7 Dichiarazione del partner capofila. Il partner capofila dovrà dichiarare: - il non cumulo del finanziamento del progetto con altri finanziamenti; - di essere/non essere soggetto all applicazione della normativa di cui alla legge 720/84 e successive modifiche ed integrazioni; - di essere/non essere soggetto alla presentazione della certificazione antimafia, di cui al D.L.vo n. 490/94; - che il finanziamento è/non è soggetto alla ritenuta del 4% di cui al II comma dell art. 28 del D.P.R. 600/73 poiché è/non è in relazione ad alcun esercizio d impresa ex art. 51 del T.U.I.R. DPR 917/1986; - il regime IVA proprio e di ciascuno dei soggetti partecipanti. 9.8 Verranno prese in considerazione soltanto le domande presentate con i moduli e nei formati prescritti. Non verranno presi in considerazione moduli incompleti o non firmati o inviati per fax o per posta elettronica; non verranno presi in considerazione documenti complementari inviati per fax, né documenti aggiuntivi inviati per posta tradizionale o elettronica successivamente alla data di scadenza dell Avviso. 9.9 Irricevibilità. Il mancato rispetto del termine fissato per la presentazione della proposta progettuale ne determinerà l'irricevibilità. Il recapito del plico rimane ad esclusivo rischio del mittente ove, per qualsiasi motivo, lo stesso non giunga a destinazione. Le proposte progettuali pervenute non verranno restituite Inammissibilità. Determineranno la non ammissione a selezione: - l'inosservanza delle modalità sopra indicate di presentazione della proposta progettuale; - l'incompletezza della documentazione prodotta; - la non conformità della proposta rispetto al formulario; - un costo totale del progetto inferiore a euro ,00; - la mancanza di firma; - la mancata corrispondenza tra documento cartaceo e documento informatico. ART SPESE AMMISSIBILI 10.1 Sono considerate ammissibili le seguenti spese: - personale; - materiale durevole; - materiale di consumo; - servizi e consulenze; - missioni - rimborsi spese; - spese generali. La spese per il materiale durevole dovranno essere quantificate al massimo al 5% dell importo complessivo del progetto, essere riferite a strumentazione e attrezzatura strettamente connessa alla realizzazione della ricerca, ed esclusivamente per aggiornamenti o completamenti di attrezzature scientifiche già in dotazione agli enti scientifici coinvolti. Tali spese saranno ammesse solo per le quote di ammortamento riferibili al progetto pro-rata temporis. Nelle spese per servizi e consulenze dovranno essere comprese, al minimo al 5% del costo previsto per tale categoria o per un costo minimo di euro , quelle per la divulgazione e per il trasferimento dei risultati. Tali attività di divulgazione e di trasferimento potranno essere imputate, in aggiunta, anche su altre voci di spesa, in tal caso specificandone l'uso nella relativa documentazione contabile o di accompagnamento a questa. Le spese generali dovranno essere quantificate al massimo all'8% dell importo complessivo del progetto e potranno includere le spese per la costituzione in ATS o in Consorzio. Per ogni altra indicazione riguardante le voci di spesa, le condizioni di ammissibilità delle spese e le modalità di8 rendicontazione non specificamente previsti nel presente Avviso, si farà riferimento all'allegato alla Determinazione del Dirigente del Settore Agricoltura n. 796/AGR del 1/10/04, richiedibile come specificato al punto Ai fini della eleggibilità delle spese farà fede la data dell'atto di approvazione della graduatoria Le spese eventualmente sostenute da proponenti che hanno presentato un progetto che non viene finanziato, non costituiscono in alcun caso impegno di finanziamento per la Regione Puglia. ART. 11 SPESE ED ONERI A CARICO DEL SOGGETTO ASSEGNATARIO 11.1 Non sono finanziabili le spese a carico del soggetto beneficiario quali: contrazione di mutui, spese ed oneri tecnico/notarili, tasse, registrazione contratti e oneri assicurativi. ART VALUTAZIONE E SELEZIONE DELLE PROPOSTE PROGETTUALI 12.1 Si procede alla valutazione anche in presenza di una sola proposta ritenuta valida La valutazione delle proposte progettuali è effettuata da una Commissione di esperti (1^ Commissione) e da una Commissione designata dal Comitato di progetto (2^ Commissione). Entrambe le Commissioni vengono nominate con atto del Dirigente del Settore Agricoltura. La valutazione di ammissibilità ai sensi del presente Avviso è effettuata dall'ufficio responsabile del procedimento La 1^ Commissione è costituita da un presidente, scelto tra il personale della Regione Puglia, da due esperti esterni all'amministrazione regionale, individuati sulla base di comprovate competenze nell'ambito dell albo nazionale valutatori del Mi.P.A.F. o del M.I.U.R. e degli albi valutatori delle Regioni aderenti all'iniziativa, e da un segretario. Gli esperti dovranno preventivamente dichiarare non essere interessati da alcuna delle proposte progettuali pervenute in risposta al presente Avviso. Nel caso in cui non sia possibile acquisire esperti secondo le procedure sopra descritte, si procede alla nomina tra i tecnici della Regione Puglia con esperienza nella materia. La 1^ Commissione ha a disposizione 40 punti per ogni singolo progetto La 2^ Commissione è costituita da tre componenti, scelti dal Comitato di progetto istituito con Determinazione Dirigenziale n. 236/AGR del 22/03/05, tra i rappresentanti delle Regioni che lo costituiscono, tra questi il rappresentante della Regione Puglia, capofila. La Commissione nomina al suo interno il Presidente. La 2^ Commissione ha a disposizione 60 punti per ogni singolo progetto La 1^ Commissione procede, nel rispetto dell anonimato dei partner aderenti alle proposte progettuali presentate, all esame e alla valutazione delle proposte progettuali per quanto riguarda gli aspetti di novità della ricerca e qualità tecnico-scientifica, chiarezza di formulazione e coerenza interna della proposta, analisi economico-finanziaria, in base agli elementi di giudizio indicati nel successivo punto Il risultato della valutazione della 1^ Commissione è trasmesso, per il tramite dell'ufficio responsabile del procedimento, alla 2^ Commissione, per la successiva fase di valutazione. La 2^ Commissione valuta gli aspetti di qualità del partenariato e rispondenza della proposta agli obiettivi generali e territoriali del programma interregionale, in base agli elementi di giudizio indicati nel successivo punto La valutazione si conclude entro 90 giorni dal termine di presentazione delle proposte progettuali, con la predisposizione, da parte della 2^ Commissione, di una graduatoria dei progetti finanziabili, sulla base dei risultati ottenuti dalle proposte progettuali nelle due fasi di valutazione. Viene finanziata la proposta di progetto posizionatasi al primo posto nella graduatoria, salvo buon fine della fase di negoziazione di cui al punto successivo Formale negoziazione. Il Presidente della 2^ Commissione trasmette la graduatoria di cui al punto precedente al responsabile del procedimento, il quale procede, in un incontro congiunto con il Comitato di progetto e con il Coordinatore del progetto primo posizionatosi nella graduatoria, alla formale negoziazione, inerente modifiche o integrazioni al progetto sugli specifici punti eventualmente indicati dalla 2^ Commissione, o comunque sulla base di indicazioni formalmente espresse dal Comitato di progetto. Al termine, e in caso di esito positivo, conferma la graduatoria. Nel caso in cui non si raggiunga un accordo con il progetto primo classificato, passa a negoziare con i coordinatori delle proposte ammesse, secondo l ordine della graduatoria Il Dirigente del Settore Agricoltura della Regione Puglia, entro 30 giorni dal termine della negoziazione con esito positivo, procede all'approvazione della graduatoria e alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, che vale come notifica dell esito della valutazione; i risultati finali della valutazione sono comunque comunicati al Coordinatore del progetto primo classificato nella graduatoria.9 12.9 Clausola di salvaguardia. Nel caso in cui nessuna proposta venga ritenuta idonea a soddisfare le esigenze espresse nel presente Avviso, lo stesso non sarà aggiudicato. ART ELEMENTI DI VALUTAZIONE 13.1 Ai fini della valutazione delle proposte progettuali presentate, nei modi specificati all'art. 12, si considerano i seguenti elementi di valutazione: A. NOVITÀ DELLA RICERCA, QUALITÀ TECNICO-SCIENTIFICA: 0-20 punti A.1 Novità scientifica, merito scientifico, qualità e adeguatezza dell approccio metodologico A.2 Applicabilità e trasferibilità dei risultati A.3 Evidenza e credibilità scientifica A.4 Collegamento, continuità e sinergia con altre ricerche concluse o in fase di realizzazione B. CHIAREZZA NELLA FORMULAZIONE E COERENZA INTERNA DELLA PROPOSTA: 0-10 punti B.1 Chiarezza nella formulazione e coerenza interna della proposta B.2 Concretezza e raggiungimento degli obiettivi C. ANALISI ECONOMICO-FINANZIARIA: 0-10 punti C.1 Adeguatezza delle risorse: costo effettivo e congruità economica C.2 Adeguatezza della ripartizione dei costi tra le attività e tra i partecipanti C.3 Valutazione costi benefici D. QUALITÀ DEL PARTENARIATO E RISPONDENZA DELLA PROPOSTA AGLI OBIETTIVI GENERALI E TERRITORIALI DEL PROGRAMMA INTERREGIONALE: 0-60 punti D.1 Adeguatezza delle competenze dei partecipanti D.2 Bilanciamento della distribuzione territoriale e dei compiti e delle competenze tra i partecipanti D.3 Grado di interdisciplinarietà, integrazione tra le azioni D.4 Qualità della gestione (coordinamento, controllo, monitoraggio, spesa) D.5 Grado (%) e forma (es.: uso attrezzature, gg. lavoro-uomo, ecc.) di autofinanziamento D.6 Compartecipazione finanziaria: grado (%) di cofinanziamento D.7 Collegamento con il territorio D.8 Risultati attesi e prodotti del progetto D.9 Impatto dei risultati della ricerca sul contesto socio-economico locale D.10 Modalità, tecniche e strumenti per il trasferimento dei risultati 13.2 Per i punti D.5 e D.6 si considerano a punti 0 sia l autofinanziamento (inteso quale imputazione dei costi di personale, per uso di attrezzature dei soggetti partecipanti, ecc.) minimo richiesto (20%) sia l assenza di effettivo cofinanziamento (inteso quale contributo effettivamente imputato sul progetto da parte di proponente, partner o sponsor), in euro. Ogni variazione di autofinanziamento del 10% dell importo complessivo del progetto è valutata 1 punto, ogni variazione di cofinanziamento del 5% dell importo complessivo del progetto è valutata 4 punti, fino ad un massimo di 12 punti La valutazione dei punti A, B e C da parte della 1^ Commissione avviene in maniera anonima. La valutazione del punto D avviene da parte della 2^ Commissione; per poter accedere a tale fase della valutazione, la proposta progettuale deve aver ottenuto nella valutazione della 1^ Commissione almeno 30 punti su 40, risultanti dalla media dei punteggi parziali di ciascun membro. Per essere inserita in graduatoria, la proposta deve ottenere almeno 70 punti complessivi ed aver ottenuto almeno 30 punti su 60 nella sessione della 2^ Commissione La proposta che non contenga elementi relativi alla fase di diffusione e trasferimento dei risultati della ricerca non potrà essere inserita in graduatoria. La proposta che non preveda una forma di autofinanziamento o il cofinanziamento di almeno il 20% del costo totale del progetto di cui al punto 7.2, viene automaticamente esclusa dalla valutazione della 2^ Commissione. ART ASSEGNAZIONE DEL CONTRIBUTO 14.1 Il soggetto proponente (coordinatore, o capofila in caso di ATS o Consorzio), del progetto risultato al primo posto nella graduatoria finale è l assegnatario del contributo di cui all Art. 7, ed ha la responsabilità diretta della realizzazione della ricerca. Il rapporto tra la Regione Puglia e l assegnatario del contributo è disciplinato da un contratto, in forma di convenzione. La convenzione viene stipulata nei quarantacinque giorni successivi alla data di comunicazione al soggetto coordinatore o capofila, assegnatario del contributo, per brevità, di seguito "coordinatore". Tutte le10 spese inerenti e consequenziali alla convenzione, saranno a carico esclusivo del medesimo, senza diritto di rivalsa. Il coordinatore, in sede di stipulazione della Convenzione è tenuto a presentare tutti i documenti e certificati atti a comprovare quanto dichiarato in sede di gara e la insussistenza di cause ostative ex legge n. 575/65 e s.m.i. Ove il coordinatore nel termine di trenta giorni, naturali e consecutivi, dalla data di ricevimento della comunicazione dell avvenuta aggiudicazione definitiva, non abbia ottemperato a quanto di cui al precedente punto, o non si sia presentato alla stipula del contratto nel giorno all uopo stabilito, la Regione Puglia disporrà di attuare le procedure previste dalla normativa in vigore, riservandosi di chiedere il risarcimento dei danni Al momento della stipula della Convenzione, verrà richiesto che il progetto non generi proventi e profitti nel corso della sua realizzazione, e non disponga di altre forme di finanziamento oltre a quelle riportate nel formulario, con l obbligo di notifica tempestiva di ogni variazione di queste condizioni. Eventuali proventi e profitti generati durante la fase di realizzazione del progetto, nonché sopravvenienze di altre forme di finanziamento, andranno a diminuire l importo corrispondente al finanziamento concesso dalla Regione Puglia. Art OBBLIGHI DEL COORDINATORE 15.1 In quanto assegnatario del contributo di cui all'art. 7, il coordinatore risponde dell utilizzo del medesimo, e disciplina i rapporti finanziari con i suoi partner. Il coordinatore è obbligato nei confronti della Regione Puglia e delle Regioni aderenti ad espletare tutte le attività necessarie alla realizzazione del progetto dal punto di vista tecnico-scientifico, ed assume la funzione di coordinatore scientifico del progetto. Egli è inoltre il referente per l attività di gestione amministrativa e finanziaria, nonché delle procedure per la rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto, anche in nome e per conto degli altri partner. Per il periodo di realizzazione del progetto, il coordinatore non potrà cambiare, salvo cause di forza maggiore Avvio del progetto. Dopo la comunicazione dell avvenuta assegnazione del contributo, il coordinatore comunica alla Regione Puglia la data di effettivo avvio delle attività, nel rispetto di quanto indicato all'art Il coordinatore si obbliga: - a garantire l esecuzione delle attività previste dal progetto, in stretto contatto con i competenti Uffici della Regione Puglia, secondo le modalità che saranno stabilite nella convenzione; - a garantire, mediante un Comitato scientifico, il coordinamento delle attività progettuali e dei partner coinvolti, ed il costante rapporto con la Regione Puglia e per il suo tramite con il Comitato di progetto delle Regioni aderenti, di cui all'art. 1, in quest'ultimo caso mediante riunioni almeno a cadenza quadrimestrale; - a non far uso, né direttamente né indirettamente per proprio tornaconto o per quello di terzi, delle informazioni e dei risultati derivanti dall attività connessa all'assegnazione di che trattasi, e ciò anche dopo la scadenza della convenzione; - a consentire gli opportuni controlli ed ispezioni a funzionari della Regione Puglia, a funzionari designati dal Comitato di progetto o a funzionari delle autorità statali; - ad assicurare alla Regione Puglia, e per il suo tramite al Comitato di progetto, la costante informazione sullo svolgimento del progetto, garantendo il rispetto del criterio di interregionalità; - ad assicurare un corretto e tempestivo monitoraggio fisico e finanziario, al fine di consentire alla Regione Puglia di predisporre i relativi rapporti di monitoraggio e di valutazione intermedia e finale del progetto. - a modificare il gruppo di lavoro solo previo accordo della Regione Puglia ed esclusivamente per cause riconosciute come non predeterminabili dalla predetta Amministrazione. La pendenza dell autorizzazione da parte dell Amministrazione non esonera dall adempimento delle obbligazioni assunte, e qualsiasi modifica nella composizione del gruppo di lavoro non potrà costituire motivo per la sospensione o la dilazione delle attività progettuali, salvo espressa autorizzazione dell Amministrazione; - a non attribuire la titolarità del contributo a terzi; - a restituire il contributo erogato, nella misura, nei tempi e nei modi stabiliti dall Amministrazione appaltante nella convenzione, in caso di inadempienza rispetto agli impegni assunti o di mancata esecuzione azioni previste, maggiorato degli interessi maturati Informazione e trasferimento dei risultati. Il Coordinatore è tenuto a concordare con la Regione Puglia, e per suo tramite, con il Comitato di progetto, la concreta realizzazione di tutte le iniziative di informazione e di trasferimento dei risultati previste dal progetto, nonché a verificare che tutte le pubblicazioni e gli altri materiali prodotti nell ambito del progetto riportino l indicazione: Iniziativa svolta nell ambito del Programma Interregionale Sviluppo rurale, Sottoprogramma Innovazione e ricerca, con il contributo della Regione Puglia in nome e per conto proprio e delle Regioni Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna.11 ART MODALITÀ DI FINANZIAMENTO 16.1 Il contributo di cui all'art. 7 viene erogato, per ciascuna annualità del progetto, secondo le seguenti modalità: a. una anticipazione pari al 30% della spesa viene erogata, previa attestazione da parte del coordinatore di avvio delle attività di ciascuna annualità e di specifica richiesta corredata delle seguenti dichiarazioni, rese ai sensi degli articoli 46, 47 e 76 del DPR 28 dicembre 2000 n. 445: - che l'assegnatario del contributo e i soggetti partner sono/non sono soggetti all applicazione della normativa di cui alla legge 720/84 e successive modifiche ed integrazioni; - che l'assegnatario del contributo e i soggetti partner sono/non sono soggetti alla presentazione della certificazione antimafia, di cui al D.l.vo n. 490/94, e che il finanziamento non è soggetto alla ritenuta del 4% di cui al II comma dell art. 28 del D.P.R. 600/73 poiché non è in relazione ad alcun esercizio d impresa ex art. 51 del T.U.I.R. DPR 917/1986; - che non esistono provvedimenti esecutivi e/o pignoramenti disposti dall Autorità Giudiziaria a carico del coordinatore; b. un successivo acconto del 50% della spesa per ciascuna annualità viene disposto all attestazione della spesa al minimo dell 80% dell anticipazione ricevuta, previa verifica della stessa da parte di un'apposita commissione tecnico-amministrativa nominata dalla Regione Puglia; c. il saldo, pari al rimanente 20% della spesa per ciascuna annualità, viene erogato come specificato al punto b, contestualmente all'anticipazione della successiva annualità, su specifica richiesta del coordinatore; d. il saldo finale, pari al rimanente 20% dell'ultima annualità, viene erogato come specificato al punto b. e previa emissione del verbale di omologazione della spesa complessivamente sostenuta, predisposto dal responsabile del procedimento, sulla base dei verbali redatti dalla commissione tecnico-amministrativa di cui al punto b. L erogazione del saldo finale è comunque subordinata al positivo esito della verifica finale RENDICONTAZIONE DELLA SPESA 17.1 Tenuto conto di quanto stabilito al punto 7.2, il coordinatore dovrà rendicontare l'intero costo del progetto, denominato costo totale, il quale potrà risultare superiore all'importo di cui al citato punto 7.2, sulla base di autofinanziamento o cofinanziamenti a carico del proponente, dei partner e/o di eventuali sponsor, di cui al punto 5.6. Dovranno, pertanto, risultare eleggibili ai fini del progetto anche le spese non effettuate con il contributo della Regione Puglia Al fine della rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione del progetto, il coordinatore dovrà presentare documentazioni di spesa debitamente quietanzate al responsabile del procedimento, nei termini e modi seguenti Costituiscono documentazione per la rendicontazione delle spese: a. una relazione di esecuzione, per ciascuna azione realizzata, contenente anche una valutazione, a cura del coordinatore, dell adeguatezza delle spese effettuate in rapporto ai risultati conseguiti; b. una relazione giustificativa di tutte le spese rendicontate, in rapporto alle attività svolte e ai risultati/prodotti ottenuti/ottenibili; c. l'elenco cronologico numerato dei documenti relativi delle spese sostenute, articolate per voci di spesa, così come riportate nel Formulario, redatto secondo uno schema comparativo delle spese ammesse e di quelle effettivamente sostenute, sulla base del piano finanziario approvato; d. titoli giustificativi in copia conforme all'originale, costituiti da fatture o da altri documenti di spesa fiscalmente validi (es.: note di addebito, prospetti retributivi con indicazione degli oneri contributivi e assistenziali, documenti attestanti il versamento degli oneri contributivi e assistenziali e le ritenute erariali, ecc.) debitamente quietanzati e con apposta la dicitura documento utilizzato totalmente/ parzialmente per il contributo sul Programma Sviluppo rurale - Sottoprogramma Innovazione e ricerca. Progetto Interregionale "Miglioramento e qualificazione del vivaismo olivicolo" ; e. un'apposita certificazione delle spese sostenute, a firma del coordinatore e del responsabile amministrativo del progetto; f. nel caso di acquisizione di servizi va previsto, in aggiunta, uno specifico elenco analitico delle fatture, contenente nome del fornitore, numero e data della fattura, breve descrizione dell oggetto della fornitura e data del pagamento con allegate le rispettive dichiarazioni liberatorie dei soggetti consulenti o fornitori di servizi e brevi ma esaurienti relazioni sottoscritte dai medesimi, illustrative del servizio realizzato, dei tempi e dei risultati conseguiti; g. dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, a firma del coordinatore e del responsabile amministrativo, ai sensi dell'art. 48 D.P.R n. 445 in cui si dichiara: - che le spese sono state effettivamente sostenute e sono conformi ed ammissibili secondo le disposizioni comunitarie e nazionali vigenti;12 - che sussiste la corrispondenza agli originali delle fatture prodotte in copia e specificatamente elencate nella dichiarazione stessa; - che la dicitura di annullamento è stata posta sugli originali stessi; - che le spese sostenute per la realizzazione del progetto ammesso a contributo sono documentate dagli atti elencati nel prospetto del rendiconto finale allegato. g. contratti del personale non dipendente; h. materiale pubblicistico prodotto. Le spese saranno sostenute entro il termine previsto dalla convenzione, e devono risultare necessariamente quietanzate entro la data di presentazione della rendicontazione finale Il coordinatore e tutti i soggetti partner hanno l'obbligo di registrare nella propria contabilità la spesa in maniera chiara e identificabile, attraverso una contabilità separata di progetto, oppure attraverso l'utilizzo di un codice che consenta la chiara identificazione della spesa Il coordinatore e tutti i soggetti partner hanno l'obbligo di mantenere la destinazione originaria dei beni facenti parte dell investimento per il periodo di cinque anni dalla concessione del contributo. Nel caso di sopravvenuta inidoneità dei beni durante questo periodo e loro necessaria sostituzione, dovrà essere data tempestiva comunicazione al responsabile del procedimento. ART PROROGHE, RIMODULAZIONI E VARIANTI Il coordinatore ha l'obbligo di realizzare il progetto nel suo complesso nei tempi stabiliti all'art. 6. Per il periodo di realizzazione del progetto i suoi obiettivi, i contenuti ed i risultati attesi dovranno rimanere invariati. Qualora la Regione Puglia ravvisi il non rispetto dei termini e delle modalità di esecuzione del progetto, previa valutazione delle cause può revocare l'atto di assegnazione del contributo Proroghe. Eventuali proroghe rispetto ai termini previsti nel progetto potranno essere concesse dalla Regione Puglia, su richiesta del coordinatore, esclusivamente: - se il progetto si trova in uno stato di avanzamento pari almeno al 70%; - in presenza di comprovati motivi; - a condizione che non vengano alterati gli obiettivi e le attività previsti dal progetto; - purché non superiori a 120 giorni; - se richieste almeno 60 giorni prima della scadenza. Proroghe superiori potranno essere concesse solo in presenza di gravi motivi non prevedibili, oppure non imputabili o riconducibili a responsabilità del coordinatore, ed esclusivamente qualora si rendano indispensabili per il raggiungimento degli obiettivi del progetto Rimodulazioni. Fermo restando l importo complessivo del contributo concesso, possono essere effettuate rimodulazioni, mediante compensazioni tra le voci di spesa approvate a preventivo non superiori al 20% con esclusione di variazioni in aumento per le voci di spesa "spese generali" e "materiale durevole", purché non alterino gli obiettivi previsti dal progetto. In tal caso il coordinatore ha l obbligo di comunicare l avvenuta rimodulazione al responsabile del procedimento e di trasmettere tempestivamente il nuovo piano finanziario, pena l'esclusione delle spese compensate in fase di accertamento della rendicontazione Eventuali compensazioni superiori al 20% potranno essere consentite, previa istruttoria, per comprovate necessità e a seguito di preventiva autorizzazione da parte della Regione Puglia. Trascorsi 30 giorni dalla richiesta, senza che la Regione Puglia si sia espressa negativamente, la rimodulazione si intende autorizzata. Anche in tal caso sussiste l'obbligo di cui al punto precedente Varianti. Eventuali varianti tecniche, a condizione che rispettino le finalità del progetto, potranno essere proposte dal coordinatore, a condizione che: - siano proposte nel corso della prima metà del periodo previsto per la realizzazione del progetto, calcolato a partire dalla data di avvio dello stesso; - non comportino in nessun caso l aumento del finanziamento regionale. Le varianti tecniche eseguite senza la preventiva autorizzazione della Regione Puglia, sentito il Comitato di progetto, comportano la decadenza dal beneficio Decadenza di soggetti partner. Il coordinatore, per motivate esigenze, può richiedere alla Regione Puglia la decadenza di alcuni tra i soggetti coinvolti, a condizione che ciò non comporti modifiche nel progetto, e che sussistano in ogni caso le garanzie necessarie sotto il profilo tecnico, scientifico ed organizzativo per la realizzazione delle azioni previste. Tali aspetti sono in ogni caso oggetto di valutazione preventiva all'autorizzazione da parte della Regione Puglia. Non è ammessa in nessun caso la sostituzione di soggetti, a qualsiasi titolo coinvolti nel progetto.13 ART RISULTATI DELLA RICERCA 19.1 La Regione Puglia, e tramite essa le Regioni aderenti all'iniziativa, ed il Coordinatore hanno entrambi pieno diritto d uso dei risultati e degli elaborati della ricerca, previa formale e preventiva comunicazione all altra parte I risultati della ricerca sono di interesse pubblico ed a disposizione di tutte le imprese secondo criteri non discriminatori, conformemente alla disciplina comunitaria Qualora dalla ricerca si ottengano risultati inventivi, o novità, tali da consentire la richiesta di un brevetto, la Regione Puglia, in nome e per conto delle Regioni aderenti, rinuncia a vantare diritti sulla titolarità di questo brevetto in Italia ed all estero. Per le modalità inerenti gli aspetti della brevettazione (es., acquisizione della titolarità del brevetto, proventi derivanti dallo sfruttamento del brevetto, ecc.) si farà riferimento alla convenzione. È comunque esclusa la brevettazione varietale Alla Regione Puglia verrà corrisposta una percentuale sui proventi in questione per un determinato periodo di tempo, tenuto conto dell entità del contributo erogato e dei costi sostenuti per il conseguimento del brevetto. Gli eventuali proventi corrisposti alla Regione Puglia saranno utilizzati, in accordo con le Regioni aderenti all'iniziativa, per attività interregionali di informazione e divulgazione sugli aspetti oggetto del presente Avviso. ART. 20 CONTROLLI E MONITORAGGIO 20.1 Il coordinatore, a partire dalla fase di avvio della realizzazione del progetto, si impegna a favorire tutti gli accertamenti e le verifiche necessarie, nonché a richiedere ed acquisire le certificazioni opportune ed indispensabili per controllare il rispetto di tutti gli obblighi contrattuali assunti, con particolare riguardo: - al mantenimento dei requisiti richiesti ai fini dell'attuazione del progetto e della concessione del contributo; - agli adempimenti connessi al monitoraggio costante degli stati di avanzamento del progetto, sulla base di un piano di monitoraggio predisposto all'uopo, che debba prevedere: soggetti responsabili (per area), strumenti, indicatori, modalità di attuazione; - alla verifica della congruità e conformità delle spese con i valori e la destinazione accertata nel progetto. Art REVOCA 21.1 Il contributo viene revocato qualora: a. la spesa realizzata abbia subito una riduzione del 35% o superiore a quella relativa al contributo originariamente assegnato; b. siano accertate compensazioni superiori al 20% non preventivamente autorizzate dalla Regione Puglia; c. siano accertate varianti o rimodulazioni eseguite senza la preventiva autorizzazione della Regione Puglia, e non siano rispettati termini e modalità di esecuzione del progetto; d. i beni oggetto della destinazione risultino essere stati ceduti, alienati o distratti nel termine di cinque anni successivi alla data di concessione del finanziamento; e. le informazioni e integrazioni necessarie ai fini del controllo di merito, non vengano fornite al richiedente nel termine di 30 giorni dalla data dell eventuale richiesta; f. i controlli effettuati evidenzino l insussistenza delle condizioni previste per l accesso al contributo, dichiarate dal soggetto proponente in fase di presentazione della proposta progettuale. ART. 22 TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 22.1 Ai sensi dell art. 10 della legge 31 dicembre 1996 n. 675, i dati personali forniti dai proponenti saranno raccolti presso l'ufficio competente della Regione Puglia per le finalità di concessione ed erogazione del contributo oggetto del presente Avviso, e saranno trattati anche mediante strumenti informatici ai soli fini istruttori e di attuazione del Programma Interregionale Sviluppo Rurale, Sottoprogramma Innovazione e Ricerca. Il conferimento di tali dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di ammissibilità, pena l esclusione dei benefici. Le medesime informazioni potranno essere comunicate alle Regioni direttamente interessate dal Programma e al Mi.P.A.F Gli interessati godono dei diritti di cui all art. 13 della citata legge 675/1996, tra i quali figura il diritto di accesso ai dati che li riguardano, nonché alcuni diritti complementari tra cui il diritto di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.14 ART DISPOSIZIONI FINALI 23.1 Durata del procedimento. Ai sensi e per effetto della legge 7 agosto 1990 n. 241, la durata del procedimento di assegnazione del contributo al progetto di ricerca risultato primo nella graduatoria di cui al punto 12.8, è di 180 giorni dalla data di scadenza della presentazione delle proposte progettuali a quella di pubblicazione della graduatoria medesima Responsabile del procedimento. Il responsabile del procedimento amministrativo è il dr Luigi Trotta, tel. 080/ fax 080/ , Il soggetto proponente è vincolato a tutte le disposizioni previste nel presente Avviso, negli allegati e nelle relative note. Vedere altro
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