Source: https://www.proassist.it/single-post/2016/10/17/Servizi-di-Ingegneria-e-di-architettura-i-corrispettivi-e-il-gioco-delle-tre-carte
Timestamp: 2019-11-12 22:14:41+00:00
Document Index: 173876728

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 217', 'art. 15', 'art. 217']

“occorre fare riferimento ai criteri fissati dal decreto del Ministero della giustizia 17 giugno 2016”.
Il DM 17/06/2016 stabilisce che le tabelle dei corrispettivi “possono” essere utilizzate dalle stazioni appaltanti.
“Ciò nel rispetto di quanto previsto dall’art. 9, comma 2, penultimo e ultimo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, così come ulteriormente modificato dall’art. 5 della legge n. 134/2012”.
Tale articolo 9, comma 2, ultimo periodo stabilisce che per la determinazione corrispettivi a base di gara per gli affidamenti di contratti di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria si applicano i parametri individuati con il decreto (DM 143/2012).
Tale disposizione “sembrerebbe” in conflitto con quella prevista dall’art. 28, comma 4 e viene riportata all’interno delle Linee guida ANAC su proposta esplicita del CNI e della RPT che hanno sottolineato come la stessa non figuri all’interno dell’art. 217 (Abrogazioni) del Codice. Peccato però che CNI, RPT e, addirittura ANAC, non abbiamo considerato l’art. 15 delle disposizioni sulla legge in generale o disposizioni preliminari al codice civile (preleggi) per il quale “Le leggi non sono abrogate che da leggi posteriori per dichiarazione espressa del legislatore, o per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti o perché la nuova legge regola l’intera materia già regolata dalla legge anteriore“.
Risulta, quindi, evidente che, pur non essendo presente tra le norme abrogate previste dall’art. 217 del Codice, si tratta di una di quelle “abrogazioni implicite” previste per incompatibilità tra le nuove disposizioni e le precedenti.
“Obbligatorio riportare nella documentazione di gara il procedimento adottato per il calcolo dei compensi posti a base di gara, inteso come elenco dettagliato delle prestazioni e dei relativi corrispettivi”.
Qui appare evidente che l’ANAC abbia voluto lasciare la porta ad una diversa determinazione dei compensi posti a base di gara, pur non volendo scontentare le parti che in consultazione hanno avanzato delle richieste.