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Timestamp: 2017-11-20 11:39:34+00:00
Document Index: 156258653

Matched Legal Cases: ['art. 90', 'art. 9', 'art. 31', 'art. 36', 'art. 181', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 17', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 46', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 59', 'art. 25', 'art. 36', 'art. 27', 'art. 9']

1 Corte dei Conti, Sezione Controllo Toscana, dicembre 2012
[A] Sui limiti al riconoscimento dell’incentivo ex. art. 90 del D.lgs 163 del 2006 per attività di redazione di strumenti urbanistici e loro varianti. [B] Sulla possibilità o meno di escludere dalla normativa sul conferimento degli incarichi di studio, ricerca e consulenza gli affidamenti relativi ai servizi di architettura e ingegneria, quali incarichi di progettazione, direzione lavori, collaudi
2 C.G.A.R.S., gennaio 2013
Sui rapporti tra l’articolo 42 bis del D.P.R. 327 del 2001, in materia di illecito permanente per occupazione illegittima, e l’istituto dell’usucapione
[A] Il contributo per il rilascio del permesso di costruire ha natura di prestazione patrimoniale imposta, di carattere non tributario, ed ha carattere generale, prescindendo totalmente o meno delle singole opere di urbanizzazione. [B] Sulla sussistenza o meno di un obbligo per il Comune di chiedere prima l’adempimento al fidejussore per poter poi applicare le relative sanzioni pecuniarie riguardo al ritardato versamento degli oneri
4 Corte Costituzionale, gennaio 2013
[A] La disciplina delle distanze tra le costruzioni riguarda immediatamente i rapporti tra proprietari di fondi finitimi, per cui essa rientra nella materia «ordinamento civile», di esclusiva competenza legislativa statale. [B] E’ illegittima la legge regionale Marche in quanto consente espressamente ai Comuni di derogare alle distanze minime fissate nel d.m. n. 1444 del 1968, senza rispettare le condizioni stabilite dall’art. 9, ultimo comma, il quale esige che deroghe siano inserite in appositi strumenti urbanistici
5 C.G.A.R.S., gennaio 2013
Sui presupposti che devono sussistere ai fini dell’esistenza di una servitù pubblica di passaggio
6 T.A.R. Sardegna, Sezione II, gennaio 2013
[A] Sulla L.R. della Sardegna e sul “sistema binario” di verifiche paesaggistiche, che contempla una prima fase riguardante l’intervento nel suo complesso (cioè il piano attuativo) ed una seconda fase che investe i progetti esecutivi finalizzati alla concreta realizzazione delle singole opere. [B] Sul periodo di efficacia dell’autorizzazione paesaggistica. [C] Sul decorso del termine quinquennale di efficacia del nulla osta paesaggistico dopo che i lavori sono iniziati
7 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, gennaio 2013
Sulla legittimità o meno dello strumento urbanistico comunale nella parte in cui esclude i balconi ed altri aggetti inferiori a mt 1,50 dal computo delle distanze di cui all’articolo 9 del DM 1444/1968
8 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, gennaio 2013
[A] L’esistenza di un sequestro penale non influisce sull’efficacia del provvedimento di demolizione ma onera il proprietario a richiedere il dissequestro. [B] Sui limiti all’esercizio della facoltà di acquisire anche l’area ulteriore, rispetto a quella di sedime, pur se astrattamente previsto dall’art. 31 d.p.r. n. 380/01
9 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013
È vietata un’integrazione della motivazione mediante un atto del difensore, anche dopo le modifiche alla legge 241/1990 introdotte con legge 15/2005
10 T.A.R. Puglia Lecce, Sezione III, gennaio 2013
Sulla irretroattività delle determinazioni comunali a carattere regolamentare con cui vengono stabiliti i criteri generali e le nuove tariffe e modalità di calcolo per gli oneri di urbanizzazione
11 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013
Qualora l’autorità comunale ravvisi l’insussistenza dei presupposti di legge per la sanatoria (non solo paesaggistica, ma anche urbanistica, ai sensi dell’art. 36 del DPR 380/2001), il parere della soprintendenza non ha alcuna utilità
12 T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2013
La previsione normativa che consente che la concessione edilizia si intende rilasciata allo scadere del termine previsto ad hoc (silenzio assenso), postula la sussistenza di tutti gli elementi soggettivi ed oggettivi necessari per poter consentire la concreta concessionabilità dell’opera che si vuole eseguire
13 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013
Sulla realizzazione di un vano tecnico e sulla possibilità che questo possa rientrare o meno tra i cosiddetti “abusi minori” in zona paesaggistica, per i quali è ammissibile la relativa sanatoria ai sensi del combinato disposto degli artt. 146, comma 4 e 167, comma 4, del decreto legislativo n. 42 del 2004, e dell’art. 181, comma 1-ter
14 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, gennaio 2013
Sull’ordinanza di demolizione priva di indicazione del termine dilatorio di 90 giorni
15 T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2013
Ai fini della tempestività del ricorso in materia di concessioni edilizie rilasciate a terzi, la giurisprudenza opera una distinzione tra il caso del titolo edilizio “ordinario” da quello del titolo edilizio “in sanatoria”
16 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013
Le censure inerenti il procedimento di VAS sono ammissibili nei limiti in cui la parte istante specifichi quale concreta lesione alla sua proprietà sia derivata dall’inosservanza delle norme sul procedimento
17 Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2013
Sulla prevalenza dell’impronta unitaria della tutela paesaggistica sulle determinazioni urbanistiche, pur nella necessaria considerazione della compresenza degli interessi pubblici intestati alle due funzioni
18 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Quater, gennaio 2013
Sulla realizzazione di soppalchi
19 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, gennaio 2013
Sui casi in cui il carattere meramente dilatorio dell’istanza di accertamento di conformità la rende inidonea a determinare l’inefficacia dell’ordine di demolizione
20 T.R.G.A. Bolzano, gennaio 2013
La classificazione del territorio comunale effettuata ai fini urbanistici ha scopi e finalità diverse da quelle della tutela da fonti di inquinamento sonoro, che viene, invece, attuata con la predisposizione delle zone acustiche
21 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013
La giurisprudenza accoglie un’interpretazione restrittiva del concetto di ristrutturazione edilizia mediante demolizione e ricostruzione
22 Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013
Sulla mancata utilizzazione di una strada pubblica, tuttora esistente giuridicamente sulla base della sua iscrizione nell’elenco delle strade vicinali di uso pubblico
23 Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013
[A] Sulla possibilità o meno per l’Amministrazione di rifiutare la stipula dopo l’approvazione di un piano di lottizzazione e del relativo schema di convenzione. [B] Sulla possibilità o meno che il positivo collaudo delle opere di urbanizzazione realizzate nell’area ricadente nel piano di lottizzazione determino ipso iure il trasferimento delle opere medesime al Comune
24 Consiglio di Stato, Sezione VI, gennaio 2013
[A] Sul procedimento di autorizzazione unica previsto dall’art. 12 del D.lgs 387 del 2003 e sull’applicabilità o meno del modello di conferenza di servizi di cui all’art. 14-quater della legge 241 del 1990. [B] Sulla possibilità o meno di assimilare ai fini paesaggistici le torri eoliche a vere e proprie costruzioni. [C] Il piano paesistico non può mai derogare, per categorie di opere, alla necessità dell’autorizzazione
25 Consiglio di Stato, Sezione, IV, gennaio 2013
[A] La decisione da parte del Comune di non esercitare il proprio potere di autotutela non può, se non a pena dell’inefficienza del “sistema”, dispiegare un effetto preclusivo all’esercizio del differente potere riconosciuto alla Regione. [B] Sulla data di decorrenza del termine di diciotto mesi per l’esercizio del potere di annullamento da parte della Regione. [C] Sulle finalità del potere di annullamento emesso dalla Giunta Regionale ai sensi dell’art. 27 della L. 1150 del 1942. [D] Il breve lasso di tempo intercorso tra il rilascio di una concessione edilizia e il suo annullamento non può determinare stratificazioni di diritti e aspettative. [E] L’inserimento di un centro commerciale non è per nulla compatibile con la previsione di superfici a standard propria della zona D. [H] Sulla differenza tra la densità territoriale e quella fondiaria. [I] Sulla monetizzazione sostitutiva della cessione degli standards
26 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I Ter, gennaio 2012
27 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, gennaio 2013
[A] L’art. 27 della L. 1.8.2002 n. 166 prevede, per i programmi di riabilitazione urbana, che la proposta di programma possa essere presentata da un consorzio fra proprietari che rappresenti la maggioranza assoluta del valore catastale degli immobili interessati; in tal caso, però, è necessario che il Comune diffidi i proprietari non aderenti. [B] I provvedimenti di autotutela sono espressione di un potere discrezionale, non già di un dovere di provvedere. [C] La delibera di adozione del piano regolatore generale o di una sua variante può essere revocata dal Comune fin quando il procedimento non si sia concluso con l'approvazione regionale. [D] Sulla possibilità o meno che un’amministrazione comunale neo-eletta possa revocare la deliberazione di approvazione definitiva del nuovo strumento urbanistico adottata dall’amministrazione uscente
28 Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013
[A] Sull’atto da assumere per la rappresentanza in giudizio dell’Amministrazione e sulla possibilità per il Sindaco di prescindere dalla deliberazione di Giunta. [B] Sull’equipollenza dell’istanza di prelievo e della richiesta di fissazione di udienza ai fini dell’interruzione della perenzione quinquennale. [C] Sul “Programma del paesaggio” previsto dal P.T.C. della Provincia di Firenze. [D] Ai sensi della L.R. Toscana deve essere disattesa la tesi secondo la quale una volta classificata un’area tra le “invarianti strutturali”, ne deve comunque essere esclusa l’edificazione o la trasformazione
29 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, gennaio 2013
30 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, gennaio 2013
[A] Il ius aedificandi inerisce alla proprietà dei suoli nei limiti stabiliti dalla legge e dagli strumenti urbanistici. [B] Sui casi in cui l’interesse pubblico all’eliminazione dell’atto illegittimo è da considerarsi in re ipsa. [C] Sull’annullamento del titolo edilizio dopo due anni
31 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013
Sulla domanda con la quale l'interessato richiede che, ai sensi dell'articolo 114, quarto comma, lettera e), del codice del processo amministrativo, il Tribunale stabilisca "la somma di denaro dovuta dal Comune per ogni giorno di ritardo oltre il termine finale, quanto meno nella somma di Euro 500,00 al giorno"
32 Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013
33 T.A.R. Marche, Sezione I, gennaio 2013
34 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013
[A] Sui termini di decadenza della denuncia di inizio attività ai sensi della legge regionale della Lombardia. [B] Sull’adibizione ad uso pubblico di un'area mediante la c.d. dicatio ad patriam e con il comportamento del proprietario che metta il bene a disposizione della collettività indeterminata di cittadini
35 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, gennaio 2013
36 Consiglio di Stato, Sezione IV, gennaio 2013
Sulla possibilità o meno di riconoscere il risarcimento dei “danni morali” in caso di occupazione illegittima
37 T.A.R. Toscana, Sezione III, gennaio 2013
Sulla necessità o meno che la deliberazione di scomputo degli oneri di urbanizzazione sia corredata da apposito computo metrico
38 T.A.R. Piemonte, Sezione I, gennaio 2013
Sulla decorrenza del termine di impugnazione del vincolo espropriativo
39 T.A.R. Marche, Sezione I, gennaio 2013
L’individuazione delle aree e dei siti non idonei all’installazione di specifiche tipologie di impianti viene rimessa all’esclusiva discrezionalità delle regioni
40 T.A.R. Calabria Reggio Calabria, gennaio 2013
In presenza di una norma regolamentare che prescriva esclusivamente distanze tra fabbricati, deve trovare applicazione il principio della prevenzione
41 T.A.R. Liguria, Sezione I, gennaio 2013
Sulla differenza tra il rinnovo e la proroga del permesso di costruire
42 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013
[A] Sull’art. 5 del Testo unico approvato con D.P.R. 6.6.2001, n. 380 che nel fissare le competenze dello "sportello unico per l’edilizia", ha individuato quella di "fornire informazioni sulle materie di cui al punto a)" (cioè sul rilascio dei titoli abilitativi) "anche mediante predisposizione di un archivio informatico". [B] Al di là del termine con cui siano stati indicati gli atti cui si intende accedere, l'accesso deve essere consentito a tutti gli atti esistenti contenenti le informazioni indicate nell’istanza
43 T.A.R. Piemonte, Sezione I, gennaio 2013
Sul piano regolatore quale atto complesso, composto da due atti distinti, sull'atto di adozione e l'atto di approvazione e sulla mancata impugnazione del secondo
44 T.A.R. Lazio Roma, Sezione I, gennaio 2013
Sull’utilizzo della posta elettronica certificata nel processo amministrativo
45 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, gennaio 2013
Sul procedimento di rilascio del certificato di agibilità, disciplinato dall’art. 25 d. P. R. n. 380 del 2001 e sulla formazione del silenzio assenso
46 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VIII, gennaio 2013
Sul permesso di costruire richiesto dal solo comproprietario dell’immobile
47 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013
Sull’intervento di demolizione e ricostruzione che ha comportato la traslazione dell’edificio
Sulle conseguenze della mancanza di notifica dell’ordinanza di demolizione al comproprietario
49 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione IV, gennaio 2013
Il fatto che la curatela abbia la disponibilità giuridica dell’area inquinata non è sufficiente per imporre alla medesima l’adempimento di obblighi gravanti sull’impresa fallita
50 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013
Qualora un lotto urbanisticamente unitario sia stato già oggetto di uno o più interventi edilizi, la volumetria residua (o la superficie coperta residua) va calcolata previo decurtamento della volumetria realizzata, con irrilevanza di eventuali successivi frazionamenti catastali e/o alienazioni parziali
51 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013
Sul principio di nominatività e tipicità degli strumenti urbanistici
52 T.A.R. Puglia Bari, Sezione III, gennaio 2013
Sulla natura pertinenziale di una tettoia o pergolato in legno, a copertura dell’entrata dell’abitazione, di m. 8,20 x 3,40 , che poggia su 4 colonne in legno
53 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013
[A] Sulla possibilità o meno di rilasciare il titolo edilizio in assenza dell’autorizzazione paesaggistica. [B] Sulla mancata indicazione dell'area di sedime da acquisire nell'ipotesi di inottemperanza all'ordine di demolizione
54 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione I, gennaio 2013
In caso di provvedimento di autorizzazione paesaggistica positivo, l’Amministrazione è tenuta ad esplicitare le ragioni della ritenuta effettiva compatibilità dell’intervento con gli specifici valori paesaggistici dei luoghi
55 T.A.R. Campania Salerno, Sezione I, gennaio 2013
[A] Sui limiti all’applicazione dell’art. 17 D.P.R. 380 del 2001 secondo il quale “il contributo di costruzione non è dovuto: (…) b) per gli interventi di ristrutturazione e di ampliamento, in misura non superiore al 20%, di edifici unifamiliari”. [B] L'incremento del peso insediativo può conseguire anche ad interventi di ristrutturazione senza incrementi di volumi e di superficie e senza cambiamenti della originaria destinazione d’uso
56 T.A.R. Marche, Sezione I, gennaio 2013
57 T.A.R. Veneto, Sezione III, gennaio 2013
I Comuni possono stabilire ai sensi dell’art. 6 della legge 477/95 norme regolamentari che limitino l’inquinamento acustico diurno e notturno in zone del territorio comunale
58 T.A.R. Lazio Latina, Sezione I, gennaio 2013
L’esistenza di un sequestro penale sul manufatto abusivo oggetto di ingiunzione comunale di demolizione e di ripristino dello stato dei luoghi non determina la sospensione del termine di novanta giorni
59 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, gennaio 2013
A fronte della contestazione della difformità dell’opera realizzata rispetto alla DIA l'Amministrazione non può ingiungere il ripristino dello stato dei luoghi
60 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VI, gennaio 2013
Per consolidata giurisprudenza della Sezione interventi edilizi realizzati senza titoli contestualmente su di uno stesso immobile vanno valutati nel loro insieme
61 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, gennaio 2013
Sui presupposti in base ai quali l’Amministrazione conserva poteri di controllo, di inibizione e sanzionatori per il caso di difetto dei presupposti per la D.I.A.
62 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, gennaio 2013
Sulla distinzione tra “atto politico” e “atto amministrativo”
63 T.A.R. Campania Napoli, Sezione IV, gennaio 2013
Sulla circolare del Ministero dei Lavori Pubblici del 16.11.1977, n. 1918, in riferimento alle tettoie di protezione di mezzi meccanici
64 Tribunale di Firenze, dicembre 2012
[A] Le recenti pronunce giurisprudenziali tendono a superare anche la distinzione tra atti o provvedimenti e comportamenti, trattandosi di posizioni giuridiche soggettive intangibili dalla pubblica amministrazione anche nell’esercizio dell’attività provvedimentale a fronte delle quali permane la giurisdizione del giudice ordinario. [B] Sul c.d. criterio del maximum standard secondo il quale caso per caso il valore di forza costituzionale sarà protetto dal contenuto normativo che, a qualsiasi livello - nazionale, sovranazionale, internazionale - sia in grado di prendersene più cura. [C] Appare irragionevole - e costituzionalmente illegittima - nell'ordinamento interno la differenza che si realizzerebbe nella tutela del medesimo diritto fondamentale a seconda che sia dedotto dinanzi al giudice amministrativo o al giudice ordinario, dal momento che solo in quest'ultimo caso la sentenza di secondo grado sarà soggetta a ricorso per Cassazione. [D] La controversia in esame – relativa ai possibili danni alla salute derivanti dalle polveri sottili e dai rumori - non ha ad oggetto un provvedimento in materia urbanistica, ma l'asserita lesione di un bene inviolabile (quale il diritto alla salute) che proprio in quanto inviolabile non può essere conformato dal potere pubblico e limitato da provvedimenti amministrativi
65 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
Sulla differenza tra il contributo concessorio e l’istituto della c.d. “monetizzazione” ai fini della decorrenza del termine di impugnazione
66 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2012
[A] Con le modifiche normative sulla VAS introdotte dall’art. 5 c. 8 del D.L. 13.5.2011 n. 70, convertito in legge. 12.7.2011 n. 106, la quale ha modificato l’art. 16 della L. n. 1140/42, sono stati posti i principi fondamentali nella materia, ai quali ex art.. 117, c. 3 Costituzione, le regioni devono conformare la loro legislazione di dettaglio. [B] La VAS non deve più necessariamente precedere la fase di adozione del programma o piano urbanistico, ma può ora svilupparsi all’interno del medesimo procedimento
67 T.A.R. Molise, Sezione I, dicembre 2012
Sulla particolarità, rispetto al regime dell’insediamento di impianti di carburanti, della realizzazione di un impianto di autolavaggio in una zona a destinazione agricola non pertinenziale ad una stazione di servizio
68 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, dicembre 2012
Le nuove previsioni della legge n. 241/1990 prescrivono la trasmissione degli atti alla Corte dei Conti al passaggio in giudicato della sentenza di condanna dell’Amministrazione per il ritardo, ai fini dell’accertamento delle conseguenti responsabilità dei titolari degli uffici inadempienti - fattispecie relativa al ritardo nel rilascio di un accertamento di conformità
69 T.A.R. Molise, Sezione I, dicembre 2012
70 T.A.R. Molise, Sezione I, dicembre 2012
[A] Sulla qualificazione dell’intervento di tinteggiatura esterna delle facciate. [B] Sull’ordinanza che sanziona il passaggio di un edificio dal colore verde chiaro della facciata al colore rosa
71 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
72 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2012
La Pubblica amministrazione ha un preciso obbligo giuridico di adempiere agli incombenti istruttori disposti dal giudice amministrativo, in quanto l’ordine istruttorio viene diretto all’Amministrazione, non perché parte processuale, bensì in quanto Autorità pubblica
73 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione I, dicembre 2012
Su una struttura con tubolari di acciaio e copertura in telo bianco, fissata stabilmente al suolo e utilizzata per la movimentazione coperta dei cavalli nelle strutture vicine
74 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, dicembre 2012
Sono illegittime le Norme Tecniche di Attuazione del Nuovo Piano Regolatore Generale di Roma, per la parte in cui consentono di assoggettare comunque a permesso di costruire i cambi di destinazione d’uso interni alla medesima categoria generale se comportano “il passaggio a una più elevata categoria di carico urbanistico” al di fuori delle previsioni del D.M. n. 1444/68, degli artt. 14 e 15 della L.R. n. 35/1977 e dell'art. 7 della L.R. n. 36/1987
75 T.A.R. Abruzzo Pescara, Sezione I, dicembre 2012
[A] La costituzione in giudizio dell’Amministrazione intimata, ancorché avvenuta oltre il termine di sessanta giorni di cui all'art. 46, c.p.a. è ammissibile. [B] La parte tardivamente costituita il giorno prima dell’udienza può solo svolgere la sola difesa orale nel corso dell’udienza di discussione. [C] Il D.lgs 152 del 2006 ha individuato, quale unico limite temporale inderogabile per l’espletamento della valutazione ambientale la data di “approvazione” del piano, e non quella di “adozione”
76 T.A.R. Molise, Sezione I, dicembre 2012
Sulla conferenza di servizi convocata ai sensi dell’art. 12 del D.Lgs. n. 387 del 2003 senza la convocazione della Soprintendenza
77 T.A.R. Sardegna, Sezione II, dicembre 2012
78 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Bis, dicembre 2012
Sulla disciplina dei mutamenti di destinazione d’uso e sulla possibilità o meno che il Comune in fase di pianificazione possa individuare categorie di destinazione d’uso ulteriori e diverse rispetto a quelle predefinite dalla legislazione nazionale e regionale
79 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2012
Sul rapporto tra l’art. 20 del DPR 380 del 2001 introdotto dal D.L. 70 del 2011, laddove prevede il silenzio assenso in caso di domanda di rilascio del permesso di costruire, e la immutata legislazione regionale
80 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2012
In materia urbanistico - edilizia il presupposto per l'esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di (almeno) un piano di base e due superfici verticali contigue
81 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012
Il divieto di incremento dei volumi esistenti, imposto ai fini della tutela del paesaggio, preclude qualsiasi nuova edificazione comportante creazione di volume, senza che sia possibile distinguere tra volume tecnico ed altro tipo di volume
82 T.A.R. Emilia Romagna Bologna, Sezione II, dicembre 2012
Sugli interventi qualificabili come restauro e risanamento conservativo
83 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012
La prova dell'epoca di realizzazione di un abuso edilizio, anche in caso di accertamento di conformità, incombe sull'interessato e non sull’amministrazione
84 T.A.R. Campania Napoli, Sezione II, dicembre 2012
Sulla giurisprudenza riguardo alla realizzazione di tettoie
85 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012
86 Consiglio di Stato, Sezione VI, dicembre 2012
La formale ricezione del rogito notarile produce i medesimi effetti della denuncia di cui all’art. 59 del previgente D.Lgs 42 del 2004
87 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
In urbanistica possono trovare spazio anche esigenze di tutela ambientale ed ecologica, tra le quali spicca proprio la necessità di evitare l'ulteriore edificazione e di mantenere un equilibrato rapporto tra aree edificate e spazi liberi
88 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2012
Sui presupposti per il rilascio del certificato di agibilità, disciplinato dall'art. 25 d.P.R. n. 380 del 2001
89 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
Sulla sanatoria disciplinata dall’art. 36 del D.lgs 380 del 2001 e sulla finalità del principio della c.d. “doppia conformità”
90 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, dicembre 2012
Accertata la sussistenza di un atto deliberativo di sostanziale pianificazione urbanistica, che ha identificato in maniera tecnicamente più corretta le particelle facenti parte della lottizzazione, sussiste l’obbligo per l’amministrazione comunale di procedere alla rettifica della convenzione urbanistica già stipulata
91 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione I, dicembre 2012
Diversamente dalla materia urbanistica, in materia paesaggistica l’amministrazione non ha potere conformativo del diritto di proprietà immobiliare, giacché il vincolo paesaggistico ha natura dichiarativa – di caratteristiche estetico-culturali connaturali al bene - e non costitutiva
92 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, dicembre 2012
Sull’esercizio del potere di autotutela nell’annullamento del titolo edilizio laddove non siano ancora iniziati i lavori
93 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione II, dicembre 2012
94 T.A.R. Campania Napoli, Sezione III, dicembre 2012
[A] Sul dubbio applicativo in ordine al testo originario dell’art. 27 del testo unico del 2001, in base al quale “Il dirigente o il responsabile, quando accerti l'inizio o l'esecuzione di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di inedificabilità, … provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi”. [B] Sull’abuso risalente nel tempo
95 T.A.R. Piemonte, Sezione I, dicembre 2012
Sull’utilizzo del particolare potere di ordinanza contingibile e urgente delineato dall’art. 9 della L. 26 ottobre 1995 n. 447 in presenza di un fenomeno di inquinamento acustico
96 T.A.R. Lombardia Brescia, Sezione II, dicembre 2012
L’occupazione di una porzione di suolo pubblico si configura come una vera e propria concessione d’uso, ossia alla stregua di un provvedimento espressione di un potere pubblicistico ampiamente discrezionale
97 T.A.R. Campania Napoli, Sezione VII, dicembre 2012
Sulla veranda stabilmente infissa al suolo preordinata a soddisfare la non precaria esigenza del titolare di un pubblico esercizio
98 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
Sulla necessità o meno di una specifica motivazione per la destinazione a verde privato
99 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione II, dicembre 2012
Sui limiti alla sindacabilità della scelta dell’area da espropriare
100 T.A.R. Sicilia Catania, Sezione I, dicembre 2012
101 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
102 Consiglio di Stato, Sezione IV, dicembre 2012
[A] Sulla differenza tra il potere di annullamento dei titoli edilizi attribuito alla Provincia rispetto all’esercizio del potere di autotutela comunale. [B] Sulle motivazioni in ordine alla necessità della c.d. “doppia conformità” per l’accertamento di conformità. [C] Sul vincolo di solidarietà per il pagamento della sanzione fra l’autore della violazione edilizia e il proprietario attuale dell’immobile
103 T.A.R. Lazio Roma, Sezione II Ter, dicembre 2012
[A] Sull’ordinanza che intenda effettuare una estensione delle zone di divieto di commercio ambulante ad ulteriori zone comprese in perimetri del territorio comunale di notevoli dimensioni e vastità. [B] Sulla legge regionale recante un divieto di commercio in forma itinerante nei centri storici dei comuni della Regione interessata aventi popolazione superiore ai 50 mila abitanti