Source: https://www.trascriviamo.it/trascrizione-domanda-giudiziale-di-accertamento-diritti-reali-online.html
Timestamp: 2020-06-04 17:49:51+00:00
Document Index: 92080732

Matched Legal Cases: ['art. 2653', 'sentenza ', 'art. 354', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 354', 'sentenza ', 'sentenza ']

Trascrizione domanda giudiziale di accertamento diritti reali | Trascriviamo.it
Ai sensi dell'art. 2653 c.c., devono essere trascritte le domande dirette a rivendicare la proprietà o altri diritti reali di godimento su beni immobili e le domande dirette all'accertamento dei diritti stessi.
La sentenza pronunciata contro il convenuto indicato nella trascrizione della domanda ha effetto anche contro coloro che hanno acquistato diritti dal medesimo in base a un atto trascritto dopo la trascrizione della domanda.
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Dovrai fornirci la copia conforme uso trascrizione dell'atto di citazione o, qualora estratta dal fascicolo informatico, la copia munita dell'attestazione di conformità.
Tributi dovuti per trascrizione domanda giudiziale di accertamento diritti reali: euro 294,00.
Tipo: trascrizione domanda giudiziale di accertamento diritti reali;
Riferiementi normativi per trascrizione domanda giudiziale di accertamento diritti reali:
Sentenze in tema di trascrizione domanda giudiziale di accertamento diritti reali:
Sentenza Cassazione civile Sez. II, 2 settembre 2015 n. 17459
Per la configurabilità del possesso “ad usucapionem” è necessaria la sussistenza di un comportamento continuo, e non interrotto, inteso inequivocabilmente ad esercitare sulla "res", per tutto il tempo all’uopo stabilito dalla legge, un potere equivalente a quello del proprietario o del titolare di uno “ius in re aliena”, un potere di fatto, corrispondente al diritto reale posseduto, manifestato con il compimento puntuale di atti di possesso corrispondenti alla qualità e alla destinazione della cosa e tali da rilevare, anche esternamente, una inconfutabile e piena signoria sulla cosa stessa contrapposta all’inerzia del titolare del diritto.
Sentenza Cassazione civile Sez. III, 6 settembre 2007 n. 18691
I casi che impongono la rimessione della causa al giudice di primo grado sono espressamente indicati dagli artt. 353 e 354 cod. proc. civ. e al di fuori dei casi ivi tassativamente previsti non à possibile la rimessione al primo giudice, secondo quanto esplicitato dall'art. 354, la cui disposizione esprime una norma conforme a Costituzione, giacché non esiste garanzia costituzionale del doppio grado di giurisdizione di merito. (Nella specie, il motivo di ricorso per cassazione si doleva del fatto che l'impugnata sentenza d'appello avesse riformato la sentenza definitiva di primo grado là dove, in carenza di "potestas decidendi" e in violazione del giudicato, questa era intervenuta a modificare precedenti statuizioni di sentenza non definitiva già emessa nello stesso grado di giudizio, mentre avrebbe dovuto rimettere la causa al primo giudice, in base a quanto disposto dall'art. 354 cod. proc. civ. per i casi di nullità della sentenza pronunciata in primo grado; la S.C., enunciando l'anzidetto principio di diritto, ha dichiarato manifestamente infondato siffatto motivo di censura, non avendo la corte territoriale riformato la sentenza di primo grado per vizi ricollegabili alle cause di nullità di cui agli artt. 353 e 354 cod. proc. civ.).
Oltre alla trascrizione domanda giudiziale di accertamento diritti reali trascriviamo qualunque tipo di formalità ipotecaria.