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Timestamp: 2015-01-30 00:22:36+00:00
Document Index: 109442776

Matched Legal Cases: ['art. 160', 'sentenza ', 'art. 168', 'art. 88', 'art. 166', 'art. 22', 'art. 163', 'art. 182', 'art. 185']

Concordato preventivo con assuntore - esecuzionei - taassazione - FALLIMENTI - La Legge Fallimentare - FORUM FALLIMENTARE ... attendere prego, operazione in corso ...
Forum FALLIMENTI - La Legge Fallimentare: Concordato preventivo con assuntore - esecuzionei - taassazione
UtenteMessaggio / data
Concordato preventivo con assuntore - esecuzionei - taassazione
25/07/2008 11:02 Nel dicembre 2007 e' stata depositata una proposta di concordato preventivo con assuntore. A fronte del trasferimento di tutte le attivit� in proprio favore, l'assuntore ha si � obbligato, prestando fideiussione bancaria a prima richiesta, a soddisfare i creditori, entro 60 giorni dal passaggio in giudicato del decreto di omologa, in base a percentuali differenziate per le diverse classi. In data 30/5/2008 e' stato depositato il decreto di omologazione del concordato, conforme alle condizioni proposte:
1) da quando decorrono gli effetti del concordato?
2) da quando decorre il termine per il pagamento ai creditori da parte dell'assuntore?
3) quale normativa deve essere applicata al caso di specie, quella in vigore dal 1/1/2008?
4) con il deposito del decreto di omologazione, l'assuntore e la societ� in concordato, possono, immediatamente, procedere anche al trasferimento degli immobili, per atto notarile, senza necessita' di alcuna autorizzazione da parte degli organi della procedura?
5) con il deposito del decreto di omologa, deve ritenersi chiusa la procedura di concordato preventivo con il solo onere, a carico del commissario, di verificare il puntuale adempimento degli impegni assunti ed escutendo la fideiussione in caso di inadempienza?
6) dopo il deposito del decreto che omologa il concordato, quali poteri mantengono il Tribunale ed il G.D.?
7) l'esistenza di un creditore non annotato nelle scritture contabili, per un debito ritenuto inesistente dalla societ� in concordato, e che non ha ricevuto alcuna comunicazione dal commissario (non essendo presente nelle scritture contabili) cosa pu� far dopo il deposito del decreto di omologa del concordato?
8) tra le attivit� da trasferire all'assuntore sono presenti crediti, beni mobili ed immobili. Come va tassato il decreto di omologa? vige sempre il principio di alternativita', IVA/Imposta di registro, per le cessioni in favore dell'assuntore soggette ad IVA?
R:Concordato preventivo con assuntore - esecuzionei - taassazione
17/09/2008 17:20 Concordato preventivo con assuntore
Fin dalle prime modifiche apportate alla procedura di concordato preventivo nel 2005, appariva chiaro che l'intento del nuovo legislatore era quello di agevolare al massimo l'accesso alla procedura concordataria e tendere alla privatizzazione della crisi, la cui soluzione diventa oggetto di un rapporto diretto tra debitore e creditori ed il cui contenuto �, a sua volta, dettato dalla entit� della crisi, dai possibili esiti, dalla tipologia dei creditori ecc.; la procedura si svolge ancora sotto il controllo dell'autorit� giudiziaria, che, tuttavia, ha poteri molto meno incisivi di quelli del passato in quanto il suo compito, pur ampliato nella fase iniziale dal decreto correttivo del settembre 2007, � stato limitato ad un controllo di legalit�, salvo che non sia il creditore stesso che, a tutela dei suoi interessi, richieda, attraverso l'opposizione, una intervento pi� invasivo.
Questa nuova impostazione ha permesso di superare il rigido schematismo che ingessava la proposta di concordato nelle due forme del concordato con cessione e con garanzia, per cui il nuovo art. 160 richiede soltanto che il debitore presenti un piano, il cui contenuto � molto duttile e flessibile giacch� esso concede la possibilit� di offrire variegate forme di soddisfacimento ai creditori, tra cui � prevista anche la cessione dei beni ad un assuntore che si impegna, come nel vecchio concordato fallimentare, a soddisfare i creditori nelle percentuali stabilite.
Questo brevissimo accenno non � fine a se stesso, ma funzionale alle risposte da dare alle domande da lei poste, in quanto evidenziano come nell'attuale concordato sono i creditori a giudicare nel merito, attraverso il voto, la convenienza della proposta in relazione non solo all'entit� della loro soddisfazione, ma anche in relazione ai tempi, al momento di trasferimento dei beni (al momento della proposta, dell'omologa o dell'adempimento) e alla liberazione o meno del debitore, ossia alla luce dell'intero pacchetto prospettato.
Ci� significa che non � possibile dare una risposta astratta ai quesiti sub 2) e sub 4) (che sono probabilmente quelli pi� interessanti) circa la decorrenza del termine per i pagamenti e circa il trasferimento dei beni all'assuntore, in quanto bisogna guardare al caso concreto e al contenuto della proposta approvata e omologata. In passato la linea guida unica era la sentenza di omologa, ma ora il decreto di omologa, a parte le decisioni sulle opposizioni, si limita ad omologare o non il concordato ed a recepire, nel primo caso, il contenuto della proposta circa le modalit� di esecuzione, con esclusione di ogni potere d'ufficio del giudice.
1-da quando decorrono gli effetti del concordato?
Gli effetti del concordato decorrono, per l'espressa disposizione dell'art. 168 l.fall. dalla presentazione della domanda, sempre che, ovviamente, il debitore sia ammesso alla procedura. E ci� anche se il debitore abbia dei beni immobili in quanto la pubblicit� ex art. 88 richiamata dall'art. 166 ha una funzione soltanto di pubblicit� notizia.
3- quale normativa deve essere applicata al caso di specie, quella in vigore dal 1/1/2008?
Il d.lgs. n. 169/2007� entrato in vigore il 1� gennaio 2008 (tranne che per alcune norme) e l'art. 22 dello stesso sulla normativa transitoria stabilisce che "Le disposizioni del presente decreto si applicano ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data della sua entrata in vigore, nonch� alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente alla sua entrata in vigore".
Mentre quindi per il fallimento si fa riferimento alle procedure gi� pendenti alla data di entrata in vigore della legge, per le altre procedure concorsuali, tra cui anche il concordato preventivo, le nuove norme si applicano soltanto alle procedure dichiarate aperte dopo l'1.1.2008, anche se la domanda � stata presentata precedentemente. Lei dice che la domanda � stata presentata nel dicembre 2007 ed � stato omologato nel maggio del 2008, ma non fornisce il dato che sarebbe rilevante ai fini che qui interessano, e cio� la data in cui il tribunale ha emanato il decreto di cui all'art. 163. 5-con il deposito del decreto di omologa, deve ritenersi chiusa la procedura di concordato preventivo con il solo onere, a carico del commissario, di verificare il puntuale adempimento degli impegni assunti ed escutendo la fideiussione in caso di inadempienza?
Si nel caso da lei prospettato (se fosse con cessione dei beni ai creditori senza un assuntore- ossia il concordato con cessione di beni in precedenza conosciuto-, il commissario dovrebbe controllare l'attivit� del liquidatore che nomina il tribunale ai sensi del nuovo art. 182).
Per la precisione, gli effetti della chiusura e dei compiti del commissario sono indicati negli artt. 181 e 185.
6-dopo il deposito del decreto che omologa il concordato, quali poteri mantengono il Tribunale ed il G.D.?
Il commissario fa sempre capo al giudice delegato al quale deve riferire ogni fatto dal quale potrebbe derivare un pregiudizio ai creditori (art. 185) in modo che possa essere messa in moto, ricorrendone i requisiti, la risoluzione o l'annullamento del concordato. Tenga conto che nel caso di concordato con assuntore, come nel suo caso, la risoluzione non � ammissibile quando vi � stata immediata liberazione del debitore.
Deve agire in via ordinaria per ottenere il riconoscimento del suo credito, ove permanga la contestazione; una volta riconosciuto come creditore dovr� ottenere il pagamento riservato agli altri creditori di pari condizione.
L'ultima domanda di carattere tributario � stata trasmessa alla sezione che si occupa di questa materia, che provveder� a fornire la risposta.
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