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Timestamp: 2018-02-23 10:41:54+00:00
Document Index: 18386879

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13']

IMU-TASI-COMODATI
Esenzione TASI 2017 per l'abitazione principale
Si conferma, anche per il 2017, l’esenzione TASI per la casa destinata ad abitazione principale del proprietario e relative pertinenze (massimo 3 - C/2 - C/6 e C/7) disposta dall’art. 1, comma 14, lettera a), della legge n. 208/2015
L’esenzione non si applica qualora le abitazioni siano accatastate come A/1, A/8 o A/9.
Si ricorda che il comune non ha applicato TASI sugli altri fabbricati (diversi da abitazioni principali e relative pertinenze)
Per il 2017 sono confermate le seguenti aliquote:
Aliquota di pertinenza
Categorie A/1-A/8 e A/9
Abitazioni concesse in comodato d’uso gratuito a parenti di primo grado in linea retta, in conformità ai nuovi criteri stabiliti dall’art. 1, comma 10 della Legge 208/2015 – riduzione base imponibile 50%
8,60 ‰
esenti ai sensi dell’art.1, comma 708, della legge n. 147/2013
Fabbricati classificati nel gruppo catastale D
esenti ai sensi art. 1, comma 13, Legge 208/2015
Per consultare le delibere e i regolamenti andare sul sito: www.comune.ronca.vr.it - sezione "servizi e uffici" - tributi
Per informazioni: Ufficio Ragioneria e Tributi
Il trattamento dei comodati dal 2016
L’art. 1, comma 10, della legge n. 208/2015 (legge di stabilità 2016) ha modificato
radicalmente il trattamento ai fini IMU e TASI delle abitazioni concesse in uso gratuito. Ecco i punti più rilevanti:
non sono più considerate come abitazione principale;
sono soggette ad IMU ma viene prevista una agevolazione di legge che consiste nel dimezzamento della base imponibile. Quindi alla base imponibile dimezzata si applica l’aliquota ordinaria o specifica stabilita dal comune;
Le condizioni per il dimezzamento della base imponibile 2016 sono le seguenti:
l’abitazione concessa in comodato non deve essere accatastata in A/1, A/8 e A/9;
l’abitazione deve essere concessa in comodato a parenti in linea retta di primo grado (genitori-figli) che la utilizzino come abitazione principale;
il comodante può avere al massimo un altro immobile in Italia (oltre all’abitazione concessa in comodato), nello stesso Comune del comodatario, utilizzato dal comodante stesso come abitazione principale, non accatastato in A/1, A/8 e A/9;
il comodante deve presentare la dichiarazione IMU/TASI, attestando il rispetto delle condizioni richieste.
Relativamente alla registrazione del contratto, richiesta espressamente dalla legge di stabilità 2016, qualora il contratto di comodato sia redatto in forma scritta è soggetto oltre all’imposta di bollo, a registrazione in termine fisso, con l’applicazione dell’imposta di registro in misura fissa pari ad euro 200,00. La registrazione deve essere effettuata entro 20 giorni dalla data di sottoscrizione del contratto, a norma dell’art. 13 del D.P.R. n. 131/1986.
Per quanto concerne i contratti verbali ai soli fini dell’agevolazione IMU, la registrazione può essere effettuata previa esclusiva presentazione all’Agenzia delle Entrate del modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, deve essere indicato “Contratto verbale di comodato” ed effettuare il versamento dell’imposta di registro di euro 200,00 tramite modello F23.
Per ulteriori informazioni relative alla registrazione del contratto rivolgersi all’Agenzia delle Entrate.
Istruzioni modello [39,142 KB]
Istruzioni modello 23 [26,183 KB]
Modello 69 registrazione contratti verbali [91,946 KB]
Modello 23 versamento [44,316 KB]