Source: http://ternaintegratedreport2012.message-asp.com/it/organizzazione-contesto/normativa-riferimento-italia-0
Timestamp: 2020-01-24 10:28:18+00:00
Document Index: 118103156

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 2477', 'art. 29', 'art. 19', 'art. 2412', 'art. 71', 'art. 35', 'art. 2397', 'art. 2477', 'art. 1', 'art. 57', 'art. 3', 'art. 109', 'art. 24', 'art. 20', 'art. 2', 'art. 126', 'art. 4', 'art. 83', 'art. 157']

Normativa di riferimento Italia | PROGETTO DI RAPPORTO INTEGRATO
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Di seguito una breve descrizione dei principali provvedimenti normativi di interesse per la Società emanati nel corso del 2012.
Legge 17 febbraio 2012, n. 10, “Disposizioni urgenti in materia di composizione delle crisi da sovraindebitamento e disciplina del processo civile”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2012, n. 42.
La Legge, con una novella all’art. 14 della Legge 12 novembre 2011, n. 183, modificativa dell’art. 2477 del Codice Civile in materia di sindaco e revisione legale dei conti, introduce una disposizione transitoria prevedendo, per le società a responsabilità limitata, che “i collegi sindacali nominati entro il 31 dicembre 2011 rimangono in carica fino alla scadenza naturale del mandato deliberata dall’assemblea che li ha nominati”.
Legge 24 febbraio 2012, n. 14, “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 27 febbraio 2012.
La norma contiene disposizioni in materia fiscale. Si precisa che l’aliquota unica al 20%, introdotta dal Decreto Legge 138/11, si applica (art. 29):
dall’1 gennaio 2012 con riferimento a interessi e altri proventi “derivanti da conti correnti e depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati, maturati a partire dalla predetta data” e non dunque agli interessi e proventi maturati anteriormente e liquidati dal 2012;
dal giorno successivo alla data di scadenza del contratto di pronti contro termine stipulato anteriormente all’1 gennaio 2012 e avente durata non superiore a 12 mesi relativamente ai redditi di capitale, quali proventi derivanti da riporti e pronti contro termine su titoli e valute e agli interessi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari di cui al D. Lgs. 239/1996 (“interessi, premi e altri frutti delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati”).
Il termine di decorrenza dell’obbligo, introdotto dalla Finanziaria 2008, per i sostituti di imposta di comunicare in via telematica ogni mese i dati retributivi e le informazioni necessarie per il calcolo delle ritenute fiscali e dei contributi, da ultimo stabilito nel mese di gennaio 2012, è prorogato al mese di gennaio 2014 previa sperimentazione, a partire dall’anno 2013, con modalità stabilite di concerto tra l’Agenzia delle Entrate e l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.
Infine, è rinviato dal 9 febbraio 2012 al 30 giugno 2012 il termine di operatività del SISTRI. Con la Legge di conversione è stato prorogato dal 28 marzo al 30 giugno 2012 il termine entro il quale il Ministro del Lavoro, di concerto con il Ministro dell’Economia, dovrà definire con decreto le modalità di attuazione e i limiti massimi numerici dei soggetti ammessi all’accesso alla pensione secondo le disposizioni previgenti alla riforma del 2011 (D. L. 201/11). Sempre in materia di previdenza sociale, viene esteso l’ambito di applicazione dei requisiti previgenti al Decreto Legge 201/11 ad altre categorie di lavoratori, tra cui i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto prima del 31 dicembre 2011, “in applicazione di accordi collettivi di incentivo all'esodo stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale” e i “lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave … i quali maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica”.
Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 recante “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2012, n. 19, convertito con Legge 24 marzo 2012, n. 27, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2012, n. 53.
Prevede che “Al fine di facilitare e accelerare la realizzazione delle infrastrutture di rete di interesse nazionale, su richiesta motivata dei concessionari l’Autorità per l’energia elettrica e il gas istruisce la domanda ricevuta circa l’individuazione dei singoli asset regolati, definendo la relativa remunerazione entro 90 giorni dal ricevimento della stessa richiesta”.
Per il settore gas, si rinvia a un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, da adottarsi entro il 31 maggio 2012 la definizione dei “criteri, le condizioni e le modalità cui si conforma SNAM S.p.A. per adottare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, il modello di separazione proprietaria di cui all’art. 19 del D. Lgs. 93/11”. Con il medesimo Decreto “è assicurata la piena terzietà della società SNAM S.p.A. nei confronti della maggiore impresa di produzione e vendita di gas, nonché delle imprese verticalmente integrate di produzione e fornitura di gas naturale e di energia elettrica”.
La norma prevede poi che, ferma restando l’annualità del Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale e delle procedure di valutazione, consultazione pubblica e approvazione, il Piano sia sottoposto annualmente alla verifica di assoggettabilità a procedura VAS e, comunque, ogni tre anni, a procedura VAS. La Legge reca poi disposizioni relative ai sistemi di protezione e difesa delle reti e dispositivi di sicurezza di cui gli impianti di produzione devono dotarsi. Infine, si prevede che il Ministro dello Sviluppo Economico, entro il 23 maggio 2012, “sentita l’Autorità per l’energia elettrica e il gas, emana indirizzi e modifica per quanto di competenza le disposizioni attuative” della riforma della disciplina del mercato elettrico prevista dal Decreto Legge n. 185/08 allo scopo di “contenere i costi e garantire sicurezza e qualità delle forniture di energia elettrica, anche attraverso il ricorso a servizi di flessibilità, nel rispetto dei criteri e dei principi di mercato”. La Legge di conversione ha introdotto una nuova disposizione relativa alle emissioni di titoli obbligazionari o di debito da parte dei gestori delle reti nazionali di trasporto di energia elettrica e di gas, che prevede “I titolari delle autorizzazioni alla costruzione di infrastrutture facenti parte del Piano di Sviluppo della Rete di Trasmissione Nazionale dell’energia elettrica” e i titolari di infrastrutture di trasporto gas, stoccaggi e terminali di rigassificazione potranno “emettere obbligazioni e titoli di debito, anche in deroga ai limiti di cui agli articoli 2412 [limiti di emissione obbligazionaria] e 2483 [sui titoli di debito] del Codice Civile”. In particolare, l’art. 2412 del Codice Civile prevede che “La società può emettere obbligazioni al portatore o nominative per somma complessivamente non eccedente il doppio del capitale sociale, della riserva legale e delle riserve disponibili risultanti dall'ultimo bilancio approvato”.
Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 20 gennaio 2012, “Differimento dell’entrata in vigore del Decreto 11 aprile 2011, recante Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13, del medesimo Decreto Legislativo”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 gennaio 2012, n. 19.
Decreto Legge 25 gennaio 2012, n. 2 recante: “Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio 2012, n. 20, convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2012, n. 28 di conversione del Decreto Legge “Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 24 marzo 2012, n. 71.
Decreto Legge 9 febbraio 2012, n. 5 “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio 2012, n. 33, convertito con modificazioni dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 aprile 2012, n. 82.
Relativamente alle società per azioni, la Legge di conversione (art. 35) provvede a sopprimere la disposizione di cui all’art. 2397 del Codice Civile, già modificato dal Decreto Legge, in cui si prevedeva che, sempre che lo Statuto non disponesse diversamente e comunque a determinate condizioni, le funzioni del collegio sindacale potessero essere esercitate da un sindaco unico.
In riferimento alle società a responsabilità limitata, resta ammessa la possibilità di prevedere nell’atto costitutivo un organo di controllo collegiale, in alternativa a un organo di controllo monocratico; infatti, si afferma che l’atto costitutivo della stessa “può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore. Se lo statuto non dispone diversamente, l’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo”.
Viene modificato il comma 2 dell’art. 2477 C.C. prevedendo che “Nel caso di nomina di un organo di controllo, anche monocratico, si applicano le disposizioni sul collegio sindacale previste per le società per azioni”.
Il Decreto introduce nuove disposizioni in materia di mancata conclusione dei procedimenti nei termini (art. 1): ciascuna amministrazione individua nell’ambito delle figure apicali un soggetto cui attribuire il potere sostitutivo, da esercitarsi in caso di inerzia dell’amministrazione stessa nel rilascio del provvedimento. Decorso, infatti, il termine per la conclusione del procedimento previsto per legge, il privato può rivolgersi al responsabile individuato “perché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario”.
Il Decreto prevede poi (art. 57-bis) che con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, entro luglio 2012 siano individuate le infrastrutture energetiche ricadenti nel territorio nazionale e di interconnessione con l’estero identificate prioritarie, che, in attuazione dell’art. 3 del D. Lgs. 93/11, rappresentano le “necessità minime di realizzazione o di ampliamento” per le quali “le amministrazioni interessate a qualunque titolo nelle procedure autorizzative delle infrastrutture individuate… attribuiscono… priorità e urgenza negli adempimenti e nelle valutazioni di propria competenza”. L’individuazione delle infrastrutture è aggiornata almeno ogni due anni.
Con una modifica all’art. 109 del Codice Ambiente (art. 24) si prevede che l’autorizzazione all’immissione in mare di materiali di escavo “è rilasciata dalla regione, fatta eccezione per gli interventi ricadenti in aree protette nazionali… per i quali è rilasciata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”.
Infine, è prevista l’istituzione della Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici dall’1 gennaio 2013 (art. 20): la documentazione comprovante il possesso dei requisiti “di carattere generale, tecnico-organizzativo ed economico-finanziario” per la partecipazione alle procedure disciplinate dal Codice Appalti sarà acquisita dall’1 gennaio 2013 esclusivamente presso la Banca Dati Nazionale, istituita presso l'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture.
Decreto Legislativo 2 marzo 2012, n. 24 “Attuazione della Direttiva 2008/104/CE, relativa al lavoro tramite agenzia interinale”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 marzo 2012, n. 69.
Decreto Legge 2 marzo 2012, n. 16 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento” (c.d. Semplificazioni tributarie), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 marzo 2012, n. 52 convertito con modificazioni dalla Legge 26 aprile 2012, n. 44, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 28 aprile 2012, n. 85.
Decreto Legge 15 marzo 2012, n. 21 recante “Norme in materia di poteri speciali sugli assetti societari nei settori della difesa e della sicurezza nazionale, nonché per le attività di rilevanza strategica nei settori dell'energia, dei trasporti e delle comunicazioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 marzo 2012, n. 63, convertito con Legge 11 maggio 2012, n. 56, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14 maggio 2012, n. 111.
Il Decreto reca una nuova disciplina dei poteri speciali dello Stato, al fine di adeguare la normativa nazionale alle sentenze della corte di giustizia dell’Unione Europea intervenute in materia.
Entro il 12 settembre 2012, con regolamenti adottati dal Governo, sono individuate le “reti e gli impianti, ivi compresi quelli necessari ad assicurare l’approvvigionamento minimo e l’operatività dei servizi pubblici essenziali, beni e rapporti di rilevanza strategica per l’interesse nazionale nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni”. I medesimi regolamenti indicheranno la tipologia di atti o operazioni all’interno di un medesimo gruppo ai quali non si applica la disciplina recata dal Decreto. Le società che gestiscono gli asset individuati dai regolamenti sono tenute a notificare alla Presidenza del Consiglio entro 10 giorni, e comunque prima che vi sia data attuazione, gli atti od operazioni e le Delibere relative alla gestione dei predetti attivi. Sulle Delibere, sugli atti o sulle operazioni sottoposte alla disciplina prevista dal Decreto, entro 15 giorni dalla notifica, il Governo può, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, porre un veto o prescrivere condizioni cui è subordinata l’efficacia dell’atto, Delibera od operazione se essi danno luogo, sulla base di criteri oggettivi (l’esistenza di legami con organizzazioni criminali e/o la minaccia della sicurezza e continuità degli approvvigionamenti e la sicurezza e l’operatività degli asset) “a una situazione eccezionale, non disciplinata dalla normativa nazionale ed europea di settore, di minaccia di grave pregiudizio per gli interessi pubblici relativi alla sicurezza e al funzionamento delle reti e degli impianti e alla continuità degli approvvigionamenti”. Fino alla notifica e al decorso del termine per l’espressione del veto, l’efficacia della Delibera o dell’atto o dell’operazione è sospesa. Decorso detto termine senza che sia adottato alcun provvedimento del Governo, l’operazione si intende autorizzata. Con l’entrata in vigore dei decreti attuativi, è prevista l’abrogazione della normativa previgente istitutiva della golden share (art. 2 del D. L. 332/94 e Decreti attuativi della disciplina).
Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente 15 marzo 2012 “Definizione e qualificazione degli obiettivi regionali in materia di fonti rinnovabili e definizione della modalità di gestione dei casi di mancato raggiungimento degli obiettivi da parte delle regioni e delle provincie autonome” (c.d. Burden Sharing), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 aprile 2012, n. 78.
Il provvedimento definisce gli obiettivi, intermedi e finali, al 2020, che regioni e province autonome devono conseguire per concorrere all’obiettivo nazionale del 17% dei consumi lordi coperti da energia prodotta da fonti rinnovabili.
Nel definire gli obiettivi regionali, sono stati considerati lo stato della rete elettrica e gli interventi programmati da Terna. Questi sono giudicati “adeguati a far fronte alla crescita delle fonti rinnovabili elettriche, prevista dalla ripartizione regionale” ipotizzata dal Decreto.
Decreto Legge 24 marzo 2012, n. 29, recante “Disposizioni urgenti” recanti integrazioni al Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1 e al Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385, nonché modifiche alla Legge 31 luglio 1997, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 21 maggio 2012, n. 117.
Modifica le norme del Decreto Legge 1/12 in materia di rating di legalità. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, entro il 20 agosto 2012, con proprio regolamento, elaborerà criteri e modalità per l’attribuzione del rating. Le imprese operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di 2 milioni di euro potranno richiedere all’AGCM l’attribuzione di un rating di legalità. “Del rating attribuito si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico, da emanare entro” il 20 agosto 2012.
Decreto Legge 7 maggio 2012, n. 52 “Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 8 maggio 2012, n. 106, convertito con Legge 6 luglio 2012, n. 94, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 luglio 2012, n. 156.
Modifica il Regolamento appalti (DPR 207/10) per prevedere che, sia in relazione ai contratti pubblici relativi a lavori, sia in relazione ai contratti pubblici relativi a forniture e altri servizi, in caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, “La commissione apre in seduta pubblica i plichi contenenti le offerte tecniche al fine di procedere alla verifica della presenza dei documenti prodotti”.
Decreto Legge 15 maggio 2012, n. 59 “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2012, n. 113.
Decreto Legge 6 giugno 2012, n. 73 recante “Disposizioni urgenti in materia di qualificazione delle imprese e di garanzia globale di esecuzione”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2012, n. 131.
Decreto Legge 6 giugno 2012, n. 74 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici che hanno interessato il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il 20 e il 29 maggio 2012”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 7 giugno 2012, n. 131.
Prevede la partecipazione di Terna alla Commissione Unica temporanea per le autorizzazioni di interventi di delocalizzazione e ricostruzione delle aziende.
D. Lgs. 12 giugno 2012, n. 78 “Attuazione della Direttiva 2010/35/UE, in materia di attrezzature a pressione trasportabili e che abroga le Direttive 76/767/CEE, 84/525/CEE, 84/526/CEE, 84/527/CEE e 1999/36/CE”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2012, n. 138.
Decreto Legislativo 18 giugno 2012, n. 91, recante “Modifiche e integrazioni al Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 27, recante attuazione della Direttiva 2007/36/CE, relativa all'esercizio di alcuni diritti degli azionisti di società quotate”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 luglio 2012, n. 152.
Il Decreto Legislativo modifica la disciplina in materia di diritti degli azionisti e in particolare:
chiarisce espressamente che l’assemblea può essere convocata dall’amministratore unico o dal Consiglio di Amministrazione e non dai singoli Amministratori;
prevede che, se lo statuto non dispone diversamente, le assemblee delle società che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio si tengano in unica convocazione;
consente ai soci e disciplina la possibilità, per tutti coloro ai quali spetta il diritto di voto, di porre domande sulle materie all'ordine del giorno anche prima dell'assemblea, nonché la presentazione di proposte di Delibera su materie già all’ordine del giorno con la procedura prevista dall’art. 126-bis del TUF;
prevede che l'assemblea degli obbligazionisti possa essere convocata, oltre che dal rappresentante degli obbligazionisti, dal Consiglio di Amministrazione e dal consiglio di gestione;
rinvia a un regolamento della CONSOB l’individuazione delle modalità e dei termini di comunicazione, su richiesta, nei casi e ai soggetti individuati dal regolamento stesso, dei dati identificativi dei titolari degli strumenti finanziari e degli intermediari che li detengono, fatta salva la possibilità per i titolari degli strumenti finanziari di vietare espressamente la comunicazione dei propri dati identificativi;
posto che: 1) il D. Lgs. 27/10 ha previsto che la legittimazione all'intervento in assemblea e all'esercizio del diritto di voto sia attestata da una comunicazione all'emittente, effettuata dall'intermediario, in favore del soggetto a cui spetta il diritto di voto; 2) per le assemblee dei portatori di strumenti finanziari ammessi alla negoziazione con il consenso dell'emittente nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani o di altri paesi dell'Unione Europea, la comunicazione prevista è effettuata avendo a riferimento il termine della giornata contabile del settimo giorno di mercato aperto precedente la data fissata per l’assemblea, il Decreto Legislativo precisa che, a tal fine, “si ha riguardo alla data della prima convocazione purché le date delle eventuali convocazioni successive siano indicate nell’unico avviso di convocazione; in caso contrario si ha riguardo alla data di ciascuna convocazione”;
disciplina gli obblighi di pubblicazione dei documenti che saranno sottoposti all'assemblea e delle informazioni sull'ammontare del capitale sociale;
in deroga all’art. 4 della Legge 1745/62 che lega il diritto al pagamento dei dividendi al possesso delle azioni alla data del c.d. stacco cedola, consente una maggiore flessibilità all’emittente, prevedendo che “la legittimazione al pagamento degli utili e delle altre distribuzioni afferenti gli strumenti finanziari registrati nei conti indicati all'art. 83-quater, comma 3, è determinata con riferimento alle evidenze dei conti relative al termine della giornata contabile individuata dall'emittente che stabilisce altresì le modalità del relativo pagamento.";
ammette la possibilità di disporre negli statuti che ciascuna azione detenuta dal medesimo azionista per un periodo continuativo indicato nello statuto, e comunque non inferiore a un anno o anche “al minor periodo intercorrente tra due date consecutive di pagamento del dividendo annuale”, attribuisca il diritto a una maggiorazione non superiore al 10 per cento del dividendo distribuito alle altre azioni.
Legge 28 giugno 2012, n. 92 “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 luglio 2012, n. 153.
Prevede modifiche alla disciplina in materia di contratti a termine, lavoro a progetto, prestazioni di lavoro autonomo, tirocini, licenziamento e incentivi all’esodo.
Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 “Misure urgenti per la crescita del Paese”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2012, n. 147, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 134, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’11 agosto 2012, n. 187.
Prevede, per le obbligazioni emesse entro il 26 giugno 2015 dalle società di cui all’art. 157 del D. Lgs. 163/06, l’assoggettamento allo stesso regime fiscale previsto per i titoli del debito pubblico, per i quali è prevista una tassazione del 12,5% (in luogo dell’attuale 20%), nonché l’eliminazione dei limiti di deducibilità, ora legati al tasso di rendimento effettivo, degli interessi passivi.
Una modifica alla Legge 239/04, che disciplina l’autorizzazione delle infrastrutture della RTN, prevede che nei procedimenti autorizzativi della rete elettrica di trasmissione nazionale, la mancata intesa regionale, che deve essere rilasciata nel termine massimo di 150 giorni dalla richiesta del Ministero dello Sviluppo Economico, sia superabile dalla Presidenza del Consiglio che provvede in merito con la partecipazione della regione interessata.
Sospende il termine di entrata in operatività del Sistema, già fissato al 30 giugno 2012, “fino al compimento delle […] verifiche e comunque non oltre il 30 giugno 2013”. Con decreto del Ministro dell’Ambiente sarà fissato il nuovo termine per l’entrata in operatività del Sistema SISTRI e, sino a tale termine, è sospeso il pagamento dei contributi dovuti dagli utenti per l’anno 2012.
Infine, prevede, a decorrere dal 26 giugno 2012, per tutte le imprese un contributo, sotto forma di credito d’imposta del 35%, con un limite massimo pari a 200 migliaia di euro a impresa, del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato di persone in possesso di un dottorato di ricerca universitario o di laurea in discipline di ambito tecnico o scientifico impiegate in attività di Ricerca e Sviluppo.
Altre disposizioni, introdotte con la legge di modificazioni, prevedono l’individuazione, sulla base degli elementi evidenziati dal Comitato per l’emergenza gas e da Terna, delle esigenze di potenza produttiva da soddisfare garantendo al sistema elettrico la disponibilità di potenza da parte di impianti a olio.
Decreto Legislativo 22 giugno 2012, n. 123, recante “Attuazione della direttiva 2009/109/CE, che modifica le Direttive 77/91/CEE, 78/855/CEE e la Direttiva 2005/56/CE per quanto riguarda gli obblighi in materia di relazioni e di documentazione in caso di fusioni e scissioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2012, n. 180.
Decreto Legge 6 luglio 2012, n. 95 recante “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 luglio 2012, n. 156, convertito con modificazioni dalla Legge 7 agosto 2012, n. 135, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2012, n. 189.
Sospende l’aumento dell’IVA rinviando dal 1 ottobre 2012 al 30 giugno 2013 l’incremento di due punti percentuali previsto dal D. L. 98/11. Consente alle regioni sottoposte al piano di stabilizzazione finanziaria l’applicazione anticipata della maggiorazione dell’aliquota Irpef nella misura massima dell’1,1%.
Prevede la riorganizzazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’accorpamento dell’Agenzia del Territorio da parte dell’Agenzia delle Entrate e un diritto di opzione per la Cassa Depositi e Prestiti sulle partecipazioni azionarie detenute dallo Stato in Fintecna, Sace e Simest.
Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 7 agosto 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’8 settembre 2012, n. 210.
Il Decreto dà attuazione all’articolo 157, comma 3 del D. Lgs. 163/06, laddove si prevede che “Le obbligazioni e i titoli di debito, sino all'avvio della gestione dell'infrastruttura da parte del concessionario, possono essere garantiti dal sistema finanziario, da fondazioni e da fondi privati, secondo le modalità definite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti”.
Individua i soggetti che possono prestare le garanzie sulle obbligazioni di progetto e stabilisce la loro durata e le modalità del loro rilascio.
Decreto 10 agosto 2012, n. 161 “Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2012, n. 221.
Decreto Legislativo 11 ottobre 2012, n. 184, recante “Attuazione della direttiva 2010/73/UE, recante modifica delle direttive 2003/71/CE relativa al prospetto da pubblicare per l’offerta pubblica o l’ammissione alla negoziazione di strumenti finanziari e 2004/109/CE sull’armonizzazione degli obblighi di trasparenza riguardanti le informazioni sugli emittenti i cui valori mobiliari sono ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 29 ottobre 2012, n. 253.
Legge 6 novembre 2012, n. 190, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 13 novembre 2012, n. 256.
Decreto Legge 10 ottobre 2012, n. 174, “Disposizioni urgenti in materia di finanza e funzionamento degli enti territoriali, nonché ulteriori disposizioni in favore delle zone terremotate nel maggio 2012”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 ottobre 2012, n. 237, convertito con Legge 7 dicembre 2012, n. 213, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 dicembre 2012, n. 286.
Il Decreto ha prorogato il termine per la presentazione della dichiarazione IMU relativa agli immobili per i quali l’obbligo dichiarativo è sorto dal 1 gennaio 2012. Il termine, già prorogato dal Decreto Legge 174/12 dal 30 settembre al 30 novembre, è ulteriormente prorogato a novanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Decreto di approvazione del modello di dichiarazione dell’IMU e delle relative istruzioni, intervenuta il 5 novembre 2012. Il nuovo termine è quindi fissato al 3 febbraio 2013.
Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”, pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 19 ottobre 2012, n. 245, convertito con Legge 17 dicembre 2012, n. 221, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre 2012, n. 294.
Sono riportati alla competenza del Ministero dell’Ambiente tutti i progetti della Rete di Trasmissione Nazionale da sottoporre a Valutazione di Impatto ambientale (VIA) o a verifica di assoggettabilità a VIA.
Si prevede l’adozione di una disciplina in materia di accordi sulle compensazioni ambientali relative a infrastrutture energetiche con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, da emanarsi di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, previo parere della Conferenza unificata.
È prorogata fino al 2015 l’efficacia delle norme che prevedono la fornitura del servizio per la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale nelle isole maggiori (Superinterrompibilità in Sicilia e Sardegna).
Legge 24 dicembre 2012, n. 228, Legge di Stabilità 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2012, n. 302.
In materia fiscale, la Legge prevede l’aumento dal 1 luglio 2013 della sola aliquota al 21% (portata quindi al 22%). Sono stabiliti aumenti per le detrazioni IRPEF sui figli a carico e sono destinati 950 milioni di euro nel 2013 alle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro.
La Legge introduce un’imposta sulle transazioni finanziarie relative a strumenti partecipativi e derivati, nonché su negoziazioni ad alta frequenza.
Nel caso di strumenti partecipativi, l'aliquota è fissata allo 0,2 per cento sul valore della transazione per i trasferimenti “di azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi”, anche nel caso di azioni trasferite per effetto della conversione di obbligazioni. Per il 2013 l'imposta è fissata nella misura dello 0,22 per cento. L'aliquota dell'imposta è ridotta alla metà per i trasferimenti che avvengono in mercati regolamentati e sistemi multilaterali di negoziazione. Nei medesimi casi, per il 2013 l'imposta è fissata nella misura dello 0,12 per cento. L'imposta si applica alle transazioni concluse a decorrere dal 1 marzo 2013.
Decreto 28 dicembre 2012 “Incentivazione della produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 gennaio 2013, n. 1.
Decreto 20 dicembre 2012 “Determinazione delle modalità e delle condizioni delle importazioni e delle esportazioni di energia elettrica per l'anno 2013”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 gennaio 2013, n. 2.
Decreto 23 novembre 2012 “Termini e condizioni di partecipazione del settore termoelettrico nelle situazioni di emergenza, alla riduzione dei consumi di gas, per l'anno termico 2012/2013”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 dicembre 2012.