Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2427-codice-civile-contenuto-della-nota-integrativa
Timestamp: 2018-05-21 03:19:56+00:00
Document Index: 16315011

Matched Legal Cases: ['art. 2426', 'art. 2426', 'art. 2423', 'art. 2429', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427']

Art. 2427 codice civile: Contenuto della nota integrativa
Codice civile Art. 2427 codice civile: Contenuto della nota integrativa
1) i criteri applicati nella valutazione delle voci del bilancio, nelle rettifiche di valore e nella conversione dei valori non espressi all’origine in moneta avente corso legale nello Stato (1);
3) la composizione delle voci: “costi di impianto e di ampliamento” e: “costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicita'” , nonché le ragioni della iscrizione ed i rispettivi criteri di ammortamento;
3-bis) la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali (2) e immateriali, facendo a tal fine esplicito riferimento al loro concorso alla futura produzione di risultati economici, alla loro prevedibile durata utile e, per quanto rilevante, al loro valore di mercato, segnalando altresì le differenze rispetto a quelle operate negli esercizi precedenti ed evidenziando la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio;
4) le variazioni intervenute nella consistenza delle altre voci dell’attivo e del passivo; in particolare, per le voci del patrimonio netto, per i fondi e per il trattamento di fine rapporto, la formazione e le utilizzazioni (3);
6) distintamente per ciascuna voce, l’ammontare dei crediti e dei debiti di durata residua superiore a cinque anni, e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, con specifica indicazione della natura delle garanzie e con specifica ripartizione secondo le aree geografiche (4);
6-bis) eventuali effetti significativi delle variazioni nei cambi valutari verificatesi successivamente alla chiusura dell’esercizio (5);
6-ter) distintamente per ciascuna voce, l’ammontare dei crediti e dei debiti relativi ad operazioni che prevedono l’obbligo per l’acquirente di retrocessione a termine (6);
7) la composizione delle voci “ratei e risconti attivi” e “ratei e risconti passivi” e della voce “altri fondi” dello stato patrimoniale, quando il loro ammontare sia apprezzabile, nonchè la composizione della voce “altre riserve” ;
7-bis) le voci di patrimonio netto devono essere analiticamente indicate, con specificazione in appositi prospetti della loro origine, possibilità di utilizzazione e distribuibilità, nonchè della loro avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi (7);
13) la composizione delle voci: “proventi straordinari” e: “oneri straordinari” del conto economico, quando il loro ammontare sia apprezzabile;
16-bis) salvo che la società sia inclusa in un ambito di consolidamento e le informazioni siano contenute nella nota integrativa del relativo bilancio consolidato, l’importo totale dei corrispettivi spettanti al revisore legale o alla società di revisione legale per la revisione legale dei conti annuali, l’importo totale dei corrispettivi di competenza per gli altri servizi di verifica svolti, l’importo totale dei corrispettivi di competenza per i servizi di consulenza fiscale e l’importo totale dei corrispettivi di competenza per altri servizi diversi dalla revisione contabile (8);
18) le azioni di godimento, le obbligazioni convertibili in azioni e i titoli o valori simili emessi dalla società, specificando il loro numero e i diritti che essi attribuiscono (9);
19) il numero e le caratteristiche degli altri strumenti finanziari emessi dalla società, con l’indicazione dei diritti patrimoniali e partecipativi che conferiscono e delle principali caratteristiche delle operazioni relative (10);
22-bis) le operazioni realizzate con parti correlate, precisando l’importo, la natura del rapporto e ogni altra informazione necessaria per la comprensione del bilancio relativa a tali operazioni, qualora le stesse siano rilevanti e non siano state concluse a normali condizioni di mercato. Le informazioni relative alle singole operazioni possono essere aggregate secondo la loro natura, salvo quando la loro separata evidenziazione sia necessaria per comprendere gli effetti delle operazioni medesime sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sul risultato economico della società;
22-ter) la natura e l’obiettivo economico di accordi non risultanti dallo stato patrimoniale, con indicazione del loro effetto patrimoniale, finanziario ed economico, a condizione che i rischi e i benefici da essi derivanti siano significativi e l’indicazione degli stessi sia necessaria per valutare la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della societa’.
Bilancio: [v. 2217]; Immobilizzazioni: [v. 2424]; Rivalutazioni: [v. 2120]; Svalutazioni: [v. 2425]; Ammortamenti: [v. 2425]; Esercizio: [v. 2423bis]; Costi d’impianto e d’ampliamento: [v. 2426]; Attivo: [v. 2424]; Passivo: [v. 2424]; Trattamento di fine rapporto: [v. 2120]; Partecipazioni: [v. 2424]; Società fiduciaria: [v. 2357]; Interposta persona: [v. 599]; Imprese controllate: [v. 2357]; Denominazione: [v. 2326]; Sede: [v. 2295]; Capitale: [v. 2327]; Patrimonio netto: [v. 2424]; Crediti: [v. 2424]; Debiti: [v. 2424]; Garanzie reali: [v. 1179]; Ratei e Risconti: [v. 2424]; Riserve: [v. 2424]; Conti d’ordine: [v. 2424]; Situazione patrimoniale: [v. 2423bis]; Situazione finanziaria: [v. 2423bis]; Dividendi: [v. 2426]; Proventi ed oneri straordinari: [v. 2425]; Conto economico: [v. 2425]; Amministratori: [v. 2298]; Sindaci: [v. 2621]; Valore nominale: [v. 2346]; Azioni: [v. 2325]; Azioni di godimento: [v. 2353]; Obbligazioni convertibili: [v. 2420bis]; Patrimonio destinato ad un unico affare: [v. 2447bis]; Tasso di interesse: [v. 1282].
Prestiti obbligazionari: debiti pecuniari che la società assume verso i terzi dai quali ha ricevuto un prestito. Tale debito sorge a seguito dell’emissione di obbligazioni (titoli di credito a reddito fisso) societarie.
Nota integrativa: documento che, insieme allo stato patrimoniale e al conto economico, costituisce parte integrante del bilancio d’esercizio. In essa sono contenute informazioni di natura contabile volte a rendere più chiaro e comprensibile il bilancio.
(1) L’indicazione da fornire in nota integrativa non deve limitarsi ad enunciare semplicemente i criteri adottati ma dev’essere data una breve esposizione degli stessi soprattutto nelle ipotesi in cui è prevista la possibilità di utilizzare più criteri alternativi.
(2) Il nuovo punto 3bis prevede che nella nota integrativa siano indicate la misura e le motivazioni delle riduzioni di valore applicate alle immobilizzazioni materiali e immateriali, facendo a tal fine esplicito riferimento al loro concorso alla futura produzione di risultati economici, alla loro prevedibile durata utile e, per quanto rilevante, al loro valore di mercato, segnalando altresì le differenze rispetto a quelle operate negli esercizi precedenti ed evidenziando la loro influenza sui risultati economici dell’esercizio.
Il correttivo ha provveduto ad aggiungere anche i beni materiali nell’ambito del concetto di immobilizzazione; contemporaneamente è stato soppresso il concetto di durata indeterminata, in quanto non pertinente ai fini della identificazione delle immobilizzazioni immateriali.
Inoltre, si è cambiato il riferimento al valore di mercato «per quanto determinabile», considerato fuorviante in quanto il valore di mercato dovrebbe poter essere sempre dotato di specifica oggettività, detto riferimento è stato quindi sostituito con quello di «per quanto rilevante».
(3) Rientrano nelle variazioni della consistenza delle poste dell’attivo e del passivo anche i movimenti relativi alle immobilizzazioni per le quali il punto 2) prevede specificamente l’indicazione del valore iniziale, dei movimenti intervenuti nel corso dell’esercizio, del valore finale. Tale informativa, alquanto analitica, dovrebbe consentire a chi legge il bilancio, di venire immediatamente a conoscenza del valore netto contabile delle immobilizzazioni presenti in bilancio. Il punto 4) prevede poi l’indicazione delle variazioni di altre poste dell’attivo. Indicazione volta soprattutto ad identificare le cause che hanno provocato la variazione intervenuta nelle voci considerate. Ad esempio nel caso di una diversa classificazione delle riserve, da disponibili a indisponibili, dovrà essere indicato se tale riclassificazione è stata effettuata a seguito di acquisti di azioni proprie o capitalizzazione di costi d’impianto o d’adempimento, o di ricerca e sviluppo od ancora di pubblicità. Così come nel caso di una variazione delle rimanenze si dovrà indicare, in nota integrativa, se tale variazione è dovuta ad un maggior accumulo in magazzino a causa del calo della domanda (nel caso di merci) o al lancio di nuovi prodotti (nel caso di materie prime).
(4) Per quanto attiene alle indicazioni relative alle operazioni in valuta, con riferimento al punto 6, è stata introdotta la specifica indicazione che l’ammontare dei crediti e dei debiti di durata residua superiore ai cinque anni e dei debiti assistiti da garanzie reali su beni sociali, deve essere riportato con specifica suddivisione per aree geografiche. Ciò in quanto la valutazione di tale ammontare è fortemente influenzata non solo dalle valute di regolamento dei contratti, ma anche da quella del paese della controparte.
(5) Con riferimento al punto 6bis, in considerazione dell’incidenza sul conto economico della valutazione delle poste effettuata secondo il disposto dell’art. 2426, n. 8bis, viene richiesta una specifica indicazione circa gli effetti che possono derivare da variazioni dei cambi rispetto a quelli espressi alla data di chiusura dell’esercizio.
(6) Per quanto attiene alle operazioni di pronti contro termine, al punto 6ter il legislatore ha disposto che nella nota integrativa siano evidenziati distintamente i debiti e i crediti derivanti da contratti di compravendita, compresi quelli pronti contro termine, che comportano l’obbligo di retrocessione a termine.
(7) Per quanto attiene alle indicazioni relative alle voci di patrimonio netto riportate nella voce A) del passivo, la disciplina vigente dettata dagli artt. 2424 e 2427 è stata ritenuta insoddisfacente dal punto di vista della completezza dell’informativa in merito all’origine ed all’utilizzabilità delle voci stesse. Il legislatore è pertanto intervenuto sul contenuto della nota integrativa, introducendo il punto 7bis, in cui prescrive la redazione di appositi prospetti nei quali le poste del patrimonio netto devono essere distinte analiticamente secondo l’origine, la distribuibilità e la disponibilità.
(8) Numero 16bis) Nei progetti di bilancio presentati all’organo di controllo dopo il 7 aprile 2010 (data di entrata in vigore del decreto di riforma) è obbligatorio inserire i dettagli dei compensi percepiti dall’organo di revisione percepiti per attività diverse dalla revisione. Con la modifica si è voluto evitare che la percezione da parte dell’organo di revisione di compensi per attività estranee alla revisione possa compromettere l’autonomia di giudizio del revisore.
(9) La normativa in materia di bilancio introduce la nota integrativa; si tratta di un ulteriore documento che consente di integrare i dati che risultano dal conto economico [v. 2425] e dallo stato patrimoniale [v. 2424]; la nota rappresenta un elemento costitutivo del bilancio. Il legislatore stabilisce in maniera precisa il contenuto della nota integrativa: essa deve indicare i criteri contabili applicati, la composizione e le variazioni di alcune voci maggiormente significative dello stato patrimoniale e del conto economico; inoltre fornisce informazioni circa il numero dei dipendenti e relativamente ai compensi degli amministratori e sindaci; infine deve dare informazioni circa la natura, il numero e i diritti attribuiti alle azioni di godimento [v. 2353], alle obbligazioni convertibili [v. 2420bis] emesse dalla società. A queste numerose informazioni si aggiungono quelle richieste da altre disposizioni. In particolare si ricorda: a) l’obbligo di indicare in nota integrativa l’utilizzo di criteri di valutazione in deroga alle disposizioni di cui all’art. 2426 e di motivare la suddetta deroga nonché di indicarne gli effetti sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria [v. 2423bis, ultimo comma]; b) l’indicazione di eventuali modifiche nei criteri di ammortamento utilizzati e dei coefficienti applicati [v. 2426, punto 2)]; c) l’indicazione delle singole voci che formano oggetto di raggruppamento di più voci precedute da numeri arabi effettuato ai sensi dell’art. 2423ter [v. ®]; d) l’indicazione dell’eventuale adattamento delle voci di bilancio ai fini della comparabilità [v. 2423ter, ultimo comma]; e) l’annotazione se un elemento dell’attivo e del passivo ricade sotto più voci diverse da quella nella quale è iscritto, se ciò è necessario ad una migliore comprensione del bilancio [v. 2424, comma 2]. Vi sono poi una serie di indicazioni, previste da leggi precedenti, che trovavano una loro collocazione nella relazione degli amministratori e che si ritiene debbano essere indicate in nota integrativa.
(10) Integralmente nuove sono le disposizioni di cui ai punti 19, 19bis, 20, 21 e 22, relative alla necessità di indicare nella nota integrativa, rispettivamente: il numero e le caratteristiche degli strumenti finanziari emessi dalla società, inclusi i diritti patrimoniali e partecipativi che conferiscono; i finanziamenti effettuati dai soci alla società, ripartiti per scadenze; il valore e la tipologia dei beni e dei rapporti giuridici compresi in ciascun patrimonio destinato ad uno specifico affare, ivi inclusi quelli apportati da terzi, i criteri adottati per la imputazione degli elementi comuni di costo e di ricavo, nonché il corrispondente regime della responsabilità; la destinazione dei proventi dell’operazione di finanziamento di uno specifico affare ed i vincoli relativi ai beni strumentali destinati alla realizzazione dell’operazione; le operazioni di locazione finanziaria che comportano il trasferimento al locatario della parte prevalente dei rischi e dei benefici inerenti ai beni che ne costituiscono oggetto. In tale ultima ipotesi, inoltre, deve essere redatto un apposito prospetto dal quale risulti il valore attuale delle rate di canone non scadute, determinato utilizzando tassi di interesse pari all’onere finanziario effettivo inerenti i singoli contratti, l’onere finanziario effettivo attribuibile ad essi e riferibile all’esercizio, l’ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti alla data di chiusura dell’esercizio qualora fossero stati considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore che sarebbero stati inerenti all’esercizio.
La funzione della nota integrativa è quella di fornire informazioni necessarie per la comprensione del bilancio; è quindi uno strumento essenziale per l’interpretazione e l’analisi dello stesso.
La separazione in due documenti, di indicazioni contenute in precedenza nella sola relazione degli amministratori, comporta un notevole ampliamento delle informazioni rispetto a quanto era previsto dall’abrogato art. 2429bis.
L’obiettivo è ottenere un bilancio trasparente dal punto di vista delle informazioni in esso contenute, attraverso strumenti informativi relativi alla situazione patrimoniale ed economica della società.
È nullo il bilancio di una società per azioni quando venga omessa nella nota integrativa l'indicazione dei compensi corrisposti agli organi di gestione e di controllo, a nulla rilevando la circostanza che la società sia sottoposta a commissariamento straordinario e che i relativi compensi siano stabiliti da un organo pubblico (nella specie, l'Isvap).
È nullo il bilancio di una società per azioni ove venga omessa nella nota integrativa l'indicazione della composizione dei ratei e dei risconti, come richiesto dall'art. 2427 n. 7, c.c. quando il relativo ammontare risulta apprezzabile; tale valutazione deve tener conto anche dei valori assoluti che i dati contabili esprimono, poiché appare intuitivo che anche poste rappresentative di una percentuale relativamente esigua dell'intero bilancio possono, nondimeno, avere una dimensione economica rilevante ai fini di una corretta informazione dei soci e dei terzi.
È nullo il bilancio di una società per azioni quando venga modificata la classificazione contabile di riserve di titoli a reddito fisso, trasferendoli da "immobilizzazioni" ad "attivo circolante", senza esplicita ed adeguata motivazione nella nota integrativa, in violazione di quanto dispone l'art. 2427 n. 2, c.c.
L'obbligo di rendere pubblici, attraverso la nota integrativa al bilancio, i compensi spettanti agli organi amministrativi e di controllo delle società di capitali vale anche nel caso in cui derivino da una fonte diversa rispetto alla decisione dei soci, quand'anche dalla p.a.
L'art. 2427 c.c. (nella formulazione anteriore alla sostituzione operata dal D.Lgs 127/91) impediva alle società l'iscrizione in bilancio soltanto del proprio avviamento originario ed autoprodotto e consentiva, invece, nei limiti di quanto effettivamente versato a tale titolo, l'iscrizione dell'avviamento derivato, cioè frutto dell'acquisizione di una azienda, sempre che per tale avviamento fosse stato pagato un corrispettivo. Pertanto, anche nel caso di fusione per incorporazione non si può escludere che una parte del costo dell'operazione sia imputabile al valore dell'avviamento, e quindi che il costo dell'acquisito avviamento sia iscrivibile in bilancio.
Cassazione civile sez. trib. 16 giugno 2003 n. 9592
L'art. 2427 del c.c. (nella formulazione anteriore alla sostituzione operata dal d.lg. n. 127 del 1991) impediva alle società l'iscrizione in bilancio soltanto del proprio avviamento "originario" ed "autoprodotto" e consentiva, invece, nei limiti di quanto effettivamente versato a tale titolo, l'iscrizione dell'avviamento "derivato", cioè frutto dell'acquisizione di una azienda, sempre che per tale avviamento fosse stato pagato un corrispettivo. Pertanto, anche nel caso di fusione per incorporazione non si può escludere che una parte del costo dell'operazione sia imputabile al valore dell'avviamento, e quindi che il costo dell'acquisito avviamento sia iscrivibile in bilancio.
È nullo per violazione del principio di chiarezza il bilancio di un'impresa di assicurazione qualora la nota integrativa non indichi la composizione dei ratei e dei risconti come previsto dall'art. 2427 n. 7, c.c. testo previgente.
L'art. 2427, comma 1, n. 16, c.c. - il quale, in tema di contenuto della nota integrativa, prevede che essa deve indicare l'ammontare dei compensi spettanti agli amministratori - è applicabile anche in tema di rappresentazione in bilancio dei compensi spettanti agli organi di una procedura commissariale disposta dall'Isvap nei confronti di una società assicurativa, a nulla rilevando che i relativi compensi siano stati precedentemente decisi dai soci in assemblea, o derivino da una fonte diversa, giacché tale circostanza non fa venir meno in alcun modo l'esigenza informativa che la citata disposizione di legge intende salvaguardare.