Source: http://www.unicobas.it/cm319_91.htm
Timestamp: 2019-03-23 16:29:29+00:00
Document Index: 60225939

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 3']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Circolare ministeriale n. 319 del 24 ottobre 1991
Circolare ministeriale n. 319 del 24 ottobre 1991 prot. n. 8600/289/MS
Permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del D.P.R. 23 agosto 1988, n. 395, riguardante il diritto allo studio
Sulla G.U dell'11 aprile 1989 è stata pubblicata la Circolare del Ministero per la Funzione Pubblica n. 31787-8.93.12 del 5 aprile 1989 in tema di permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988, n. 395, riguardante il diritto allo studio.
Nel trasmettere in allegato, per conoscenza e norma, la predetta circolare del Ministro per la Funzione Pubblica, si forniscono di seguito le istruzioni finalizzate a regolare le modalità di applicazione del predetto art. 3 del D.P.R. 395 del 1988 per tutto il personale del comparto scuola.
Nelle predette dotazioni organiche, ai fini del calcolo della percentuale del 3%, vanno computate anche le dotazioni organiche aggiuntive.
La domanda di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui alla presente circolare deve essere presentata, per quanto riguarda i Direttori dei Conservatori e delle Accademie e i Direttori Amministrativi, al Capo dell'Ispettorato per l'Istruzione Artistica, per il personale docente e A.T.A. dei Conservatori e delle Accademie, al Direttore delle relative istituzioni, per il personale direttivo al Provveditore agli Studi competente per territorio, per tutto il restante personale, per il tramite del capo d'istituto, al Provveditore agli Studi della provincia in cui si trova la sede di servizio, entro il 15 novembre di ogni anno, a pena di decadenza.
La domanda, redatta in carta semplice, deve contenere, unitamente all'esplicita richiesta di concessione dei permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del D.P.R. n. 395/88, i seguenti dati:
9) il possesso dei requisiti di precedenza, come indicati nel successivo punto 3).
L'anzianità di servizio può essere documentata con dichiarazione personale, resa ai sensi della legge 4/1/1968, n. 15.
La domanda deve essere sottoscritta dall'interessato e la sua firma autenticata dal Capo dell'istituzione scolastica o educativa in cui il richiedente presta servizio.
Il capo dell'Ispettorato per l'Istruzione Artistica, i Provveditori agli Studi e i Direttori dei Conservatori e Accademie ricevono le domande e provvedono a formare una graduatoria dei richiedenti, distinta secondo i criteri di cui al punto 1), sulla base dei seguenti parametri indicati in ordine di priorità:
1. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza;
2. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un titolo di studio di istruzione secondaria di I e II grado o di un diploma di laurea o titoli equipollenti;
3. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio di qualifica professionale, di attestati professionali riconosciuti dall'ordinamento pubblico, ivi compresi i corsi di specializzazione per l'insegnamento su posti di sostegno;
4. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio in corsi postuniversitari;
5. - frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di altro titolo di studio di pari grado a quello già posseduto;
6. - anzianità di ruolo;
7. - età.
4) Durata dei permessi. Certificazione
I permessi straordinari retribuiti sono concessi nella misura massima di 150 ore annue individuali per ciascun dipendente, ivi compreso il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi, e sono rinnovabili, con priorità rispetto agli altri richiedenti, per tutta la durata del corso prescelto. essi decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
La certificazione relativa alla frequenza dei corsi e/o agli esami finali sostenuti va presentata al capo d'Istituto della scuola di servizio, ove possibile, subito dopo la fruizione del permesso e, comunque, non oltre il termine di ciascun anno solare. I medesimi Capi d'Istituto riscontrano la corrispondenza tra i periodi di frequenza indicati nella certificazione e i periodi di permesso di cui ha fruito l'interessato.
Sembra opportuno puntualizzare che i permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del D.P.R. 395/88 sono consentiti soltanto per la frequenza dei corsi espressamente previsti dalla presente circolare e non anche per la sola preparazione degli esami finali dei concorsi e per la sola preparazione della tesi di laurea.
In merito alle modalità di sostituzione del personale beneficiario dei permessi di cui alla presente circolare si richiamano le disposizioni contenute nell'allegata circolare del Ministro per la Funzione Pubblica del 5 aprile 1989 secondo la quale vanno previste misure di carattere organizzativo" necessarie a sopperire al temporaneo minor apporto operativo e funzionale dei dipendenti ammessi al beneficio e quindi tali da evitare il ricorso ad assunzione di personale supplente temporaneo."
ne consegue che, in coerenza con le suddette indicazioni, nel caso di personale assente in quanto beneficiario dei permessi straordinari retribuiti di cui all'art. 3 del D.P.R. 23/8/1988, n. 395, trovano applicazione le disposizioni attualmente vigenti in tema di sostituzione di personale della scuola.
A tal proposito si richiama, comunque, per il personale docente l'ordine di priorità indicato nella Circolare di questo Gabinetto n. 266 del 23 settembre 1988.
Per quanto attiene in particolare alla scuola elementare, in ragione della peculiarità didattica e formativa sottolineata dalla riforma degli ordinamenti (legge 148/90), le assenze derivanti dalla frequenza dei corsi suddetti sono consentite:
- se inferiore a cinque giorni ovvero per le assenze orarie, oltre l'utilizzazione sopra detta, sono da tener presenti anche le disposizioni attuative dell'art. 9 - 5° comma - della legge 148/90.
Per risolvere alcune perplessità che sono emerse in sede di applicazione della precedente circolare, si fa presente che la mancata previsione di una eventuale contrattazione decentrata provinciale deriva dalla circostanza che tale livello di contrattazione non è previsto nella circolare del Ministro per la Funzione Pubblica 5 aprile 1989, n. 31787-8.93.12, allegata anche alla presente circolare. In osservanza pertanto alle predette disposizioni non è consentito attivare una contrattazione che, in materia, è esclusivamente di livello nazionale e non provinciale (vedasi art. 3, comma 7, D.P.R. 395/88).
Per quanto non espressamente previsto nella presente circolare si fa rinvio a quanto disposto nella circolare del Ministro per la Funzione Pubblica, riportata in allegato.
Sono fatte salve le situazioni già verificatesi, nei limiti e alle condizioni previsti dal medesimo art. 3.
La presente circolare annulla e sostituisce la precedente n. 236, prot. n. 29863/2257/GL dell'8/7/1989.