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Timestamp: 2019-12-15 13:19:21+00:00
Document Index: 114239134

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 2']

GARANTE PROTEZIONE DATI PERSONALI - Provvedimento 20 giugno 2019, n. 138 - Parere su uno schema di decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali in materia di Sistema informativo del Reddito di cittadinanza - 20 giugno 2019 - Studio Cerbone
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GARANTE PROTEZIONE DATI PERSONALI – Provvedimento 20 giugno 2019, n. 138
Nella riunione odierna, in presenza del dott. A.S., presidente, della dott.ssa A.I., vicepresidente, della dott.ssa G.B.C. e della prof.ssa L.C., componenti, e del dott. G.B., segretario generale;
Visto l’art. 4 del d.l. 4/2019, che condiziona l’erogazione del beneficio del Reddito di cittadinanza (di seguito, Rdc) alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro e all’adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, e che definisce le modalità di tale adesione, individuando: i beneficiari tenuti agli obblighi; coloro che devono essere convocati dai Centri per l’impiego per la sottoscrizione dei P. per il lavoro e coloro che devono essere convocati dai servizi dei comuni, competenti in materia di contrasto alla povertà, per la sottoscrizione dei P. per l’inclusione sociale;
– “al fine di consentire l’attivazione e la gestione dei P. per il lavoro e dei P. per l’inclusione sociale, assicurando il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni, nonché per finalità di analisi, monitoraggio, valutazione e controllo del programma del Rdc, è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Sistema informativo del Reddito di cittadinanza. Nell’ambito del Sistema informativo operano due apposite piattaforme digitali dedicate al Rdc, una presso l’ANPAL, per il coordinamento dei centri per l’impiego, e l’altra presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per il coordinamento dei comuni, in forma singola o associata. Le piattaforme rappresentano strumenti per rendere disponibili le informazioni alle amministrazioni centrali e ai servizi territoriali coinvolti, nel rispetto dei principi di minimizzazione, integrità e riservatezza dei dati personali” e “con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentiti l’ANPAL e il Garante per la protezione dei dati personali, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, è predisposto un piano tecnico di attivazione e interoperabilità delle piattaforme e sono individuati misure appropriate e specifiche a tutela degli interessati, nonché modalità di accesso selettivo alle informazioni necessarie per il perseguimento delle specifiche finalità e adeguati tempi di conservazione dei dati” (comma 1);
– le Piattaforme costituiscono il portale delle comunicazioni tra i centri per l’impiego, i soggetti accreditati di cui all’art. 12 del decreto legislativo n. 150 del 2015, i comuni, che si coordinano a livello di ambito territoriale, l’ANPAL, il Ministero e l’INPS, secondo termini e modalità definiti con il decreto da adottarsi ai sensi del comma 1 del medesimo decreto legge. I dati comunicati dai servizi competenti mediante le piattaforme del Rdc sono: “a) le disponibilità degli uffici per la creazione di una agenda degli appuntamenti in sede di riconoscimento del beneficio, compatibile con i termini di cui all’articolo 4, commi 5 e 11; b) l’avvenuta o la mancata sottoscrizione del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale, entro cinque giorni dalla medesima; c) le informazioni sui fatti suscettibili di dar luogo alle sanzioni di cui all’articolo 7, entro dieci giorni lavorativi dall’accertamento dell’evento da sanzionare, per essere messe a disposizione dell’INPS ai fini dell’irrogazione delle suddette sanzioni; d) l’esito delle verifiche da parte dei comuni sui requisiti di residenza e di soggiorno, di cui all’articolo 5, comma 4, per essere messe a disposizione dell’INPS ai fini della verifica dell’eleggibilità; e) l’attivazione dei progetti per la collettività da parte dei comuni ai sensi dell’articolo 4, comma 15; f) ogni altra informazione, individuata con il decreto di cui al comma 1, necessaria a monitorare l’attuazione dei P. per il lavoro e dei P. per l’inclusione sociale, incluse le informazioni rilevanti riferite ai componenti il nucleo beneficiario in esito alla valutazione multidimensionale di cui all’articolo 4, comma 11, anche ai fini di verifica e controllo del rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all’articolo 4, comma 14” (comma 4);
– l’art. 3 individua puntualmente le tipologie di informazioni che l’INPS e l’ANPAL devono immettere nel Sistema informativo del Rdc (commi 1 e 2) – comprese quelle che l’INPS acquisisce dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca relativamente alla frequenza di corsi di studio -, sulla base delle quali il Ministero costituisce e aggiorna l’elenco dei beneficiari (comma 3). Sono altresì individuate le informazioni che il Sistema informativo del Rdc mette a disposizione delle Piattaforme per la gestione dei rispettivi P. (commi 4, 5 e 6), con le modalità descritte nel Piano tecnico di cui all’allegato 2;
– l’art. 5 si occupa di disciplinare i trattamenti effettuati nell’ambito della Piattaforma per il Patto per l’inclusione sociale (comma 1), di cui è titolare il Ministero, individuando le funzionalità e le informazioni messe a disposizione dei comuni per la gestione dei P. e per le verifiche anagrafiche sui beneficiari (commi 2 e 3), nonché i dati inseriti dagli stessi nella Piattaforma (comma 4), tra cui rilevano, in particolare, quelli relative ai bisogni di cura delle persone, ricavati in esito alla valutazione multidimensionale, i quali comprendono informazioni sensibili relative anche a minori e a disabili. Vengono altresì indicate le informazioni da mettere a disposizione dell’INPS, attraverso la Piattaforma, a fini sanzionatori (comma 5) e di verifica dei requisiti di residenza e soggiorno (comma 6). L’articolo in esame chiarisce il ruolo assunto nel trattamento dei dati personali dal Ministero e dai comuni, organizzati a livello di Ambito territoriale, in relazione alle diverse funzionalità offerte dalla Piattaforma (commi 8 e 10). L’articolo rinvia l’individuazione degli aspetti di dettaglio al Piano tecnico di attivazione della Piattaforma del Rdc presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di cui all’allegato 3;
– l’art. 6 specifica le modalità di interoperabilità delle Piattaforme, individuando i dati oggetto di scambio tra le stesse e i dati che – anche in coordinamento – i comuni e i centri per l’impiego devono trattare per la gestione dei P., (comma 1), rinviando l’individuazione degli aspetti di dettaglio al Piano tecnico di interoperabilità delle Piattaforme del Rdc, di cui all’allegato 5;
– la puntuale indicazione delle fonti amministrative presso cui sono raccolti i dati necessari all’individuazione delle platee di beneficiari da indirizzare alla stipula dei P., nel rispetto dell’art. 2-ter del Codice;
Relatore il dott. A.S.;
ANPAL – Comunicato 09 ottobre 2019 – Adottato il decreto istitutivo del sistema informativo sul Reddito di cittadinanza