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Timestamp: 2018-03-20 10:32:31+00:00
Document Index: 14351773

Matched Legal Cases: ['art. 135', 'art. 136', 'art. 135', 'art. 216', 'art. 136', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 119', 'art. 6', 'art. 119', 'art. 1']

Patenti straniere. 1. Circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati esteri. - PDF
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Niccoletta Paoletti
1 Patenti straniere Scheda a cura di Luigi Mughini e Paolo Bonetti (Aggiornata al 15 novembre 2009) Sommario: 1. Circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati esteri. 2. Conversioni di patenti di guida rilasciate da Stati esteri e da Stati dell Unione Europea. 3. Gli accordi bilaterali in vigore tra l Italia e altri Paesi per la conversione delle patenti estere. 4. La procedura di conversione della patente estera. 5. La procedura di riconoscimento di patente estera. 1. Circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati esteri. L art. 135 del codice della strada, approvato con d. lgs n. 285/1992 (di seguito indicato come C.d.S.) disciplina la circolazione in Italia con patenti rilasciate da Stati esteri. La norma, di carattere generale, prevede che i conducenti muniti di patenti di guida o di permesso internazionale rilasciati da uno Stato estero possono guidare in Italia autoveicoli e motoveicoli delle stesse categorie per le quali è valida la patente o il permesso, a condizione che tali documenti siano validi, anche per quanto riguarda i limiti temporali, nello Stato di origine e che quando non siano conformi ai modelli stabiliti dalle convenzioni internazionali siano accompagnati da una traduzione ufficiale in italiano o da documento equipollente. Se taluno guida in Italia con patente che sia scaduta nello Stato che l ha rilasciata incorre nelle sanzioni previste per analoga ipotesi secondo la nostra legislazione. La disposizione consente di guidare in Italia con patente rilasciata da Stato estero, ma è condizionata dal fatto che il soggetto (cittadino italiano o straniero o apolide) non sia residente in Italia da oltre un anno: ove taluno essendo residente da oltre un anno in Italia circoli in Italia con patente rilasciata da Stato estero e non convertita in patente italiana, si applicano le norme italiane relative alla guida senza patente. Deve essere precisato che i conducenti muniti di patente di guida o di permesso internazionale rilasciati da Stati esteri sono tenuti all osservanza di tutte le prescrizioni e le norme di comportamento stabilite dal nostro Codice della Strada. In realtà i cittadini comunitari possono guidare senza limiti temporali in Italia con la propria patente nazionale, che sia naturalmente in corso di validità, non soggiacendo ad alcuna sanzione in caso di mancata conversione o riconoscimento della propria patente nazionale di guida (Cfr. circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 31 del , che richiama la Direttiva 91/439/CEE). 1
2 2. Conversioni di patenti di guida rilasciate da Stati esteri e da Stati dell Unione Europea. La conversione della patente estera nella patente italiana consiste nel rilascio di una nuova patente italiana corrispondente a quella estera. La conversione è possibile solo per le patenti rilasciate da quegli Stati esteri con i quali l Italia ha stabilito rapporti di reciprocità in materia di conversione di patenti di guida. Per ottenere la conversione della patente italiana, occorre recarsi alla Prefettura competente per territorio di residenza con la seguente documentazione: a) patente italiana originale; b) traduzione dei dati contenuti nella licenza di guida nella lingua del Paese di residenza; c) passaporto; d) permesso di soggiorno; e) giustificativi di domicilio; f)una fotografia formato tessera. Inoltre, il rilascio avviene previo controllo del possesso da parte del richiedente dei requisiti psichici, fisici stabiliti dal Codice della strada, ma senza sostenere alcun esame di guida. L art. 136 C.d.S. concerne la conversione di patenti di guida rilasciate da Stati dell Unione Europea o da altri Stati, e costituisce il naturale completamento di quanto stabilito dall art. 135 del d. lgs. n. 285/1992. Se il conducente (cittadino italiano o straniero o apolide) possiede una patente rilasciata da uno Stato dell Unione Europea la patente conserva la propria validità, e non deve essere convertita nemmeno se il titolare risiede in Italia da più di un anno. Infatti sulla base della direttiva del Consiglio delle Comunità Europee 29 luglio 1991, n. 439 concernente la patente di guida (n. 91/439/CEE) gli Stati membri dell Unione europea hanno istituito una patente di guida rilasciata con modelli comuni e secondo criteri comuni, sicchè le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri dell'unione Europea sono equiparate alle corrispondenti patenti di guida italiane. La circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 31 del , richiamando la Direttiva 91/439/CEE, specifica che i cittadini comunitari, residenti in Italia da oltre 1 anno non hanno alcun obbligo di far riconoscere o convertire la propria patente nazionale. Tuttavia anche per le patenti comunitarie la richiesta di conversione, oppure di riconoscimento di validità può essere utile per accelerare successivamente le pratiche relative al rinnovo o a eventuali duplicati per smarrimento, furto, ecc. Nella procedura di conversione la patente originale è sostituita dalla patente italiana, mentre nell operazione di riconoscimento la patente originale rimane nel possesso del titolare, su di essa viene semplicemente applicato un bollino adesivo che permette di identificarla nell anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Gli stranieri con patente rilasciata da Stato extracomunitario, invece, possono circolare in Italia per il tempo massimo di un anno, trascorso il quale devono chiedere la residenza e far convertire la patente. Tuttavia non tutte le patenti rilasciate da Stati extracomunitari possono essere convertite, perché la convertibilità dipende dall esistenza di accordi di reciprocità vigenti tra l Italia e il Paese interessato. I titolari di patente non convertibile, se vogliono guidare l automobile dopo che risiedono in Italia da più di un anno, non hanno alternative: devono sostenere gli esami per l abilitazione alla guida secondo le nostre disposizioni. Il rilascio della patente in sostituzione di una patente di altro Stato avviene previo controllo del possesso, da parte del richiedente, dei requisiti psichici, fisici e morali stabiliti rispettivamente dagli artt. 119 e 120 C.d.S. Tale accertamento è escluso qualora si dimostri che il rilascio della patente da sostituire, emessa da uno Stato dell Unione europea, è stato subordinato al possesso di requisiti psichici e fisici equivalenti a quelli previsti dalla normativa nazionale vigente. Quanto alle sanzioni per la violazione delle norme in argomento, si distingue se il soggetto guidi con documento rilasciato da uno Stato estero scaduto di validità oppure 2
3 ancora valido. Nel primo caso, ulteriormente, si distingue se il soggetto è in Italia da più o meno di un anno. a) Se taluno (cittadino italiano o straniero o apolide) guida con patente estera scaduta ed è in Italia da oltre un anno è come se guidasse senza patente per non averla mai ottenuta; b) Se taluno (cittadino italiano o straniero o apolide) si trovi in Italia da meno di un anno risponderà come chi guida con patente italiana scaduta di validità;. più esattamente se la patente o il permesso internazionale di guida sono scaduti di validità, si applicano le sanzioni amministrative pecuniarie previste dagli artt. 136, comma 7, e 126, comma 7, c.d.s. (sanzione da 137,55 a 550,20), oltre alla sanzione accessoria del ritiro della patente (Cfr. art. 216 c.d.s.). Tra le sanzioni previste dall art. 136, comma 7 C.d.S. è compresa quella accessoria del ritiro della patente, quindi legittimamente l autorità procede al ritiro della patente anche in pendenza dell opposizione all ordinanza ingiunzione. Inoltre il D.L. 27 giugno 2003 n. 151, convertito nella legge 1 agosto 2003 n. 214, recante modifiche ed integrazioni al codice della strada, ha disposto sanzioni particolari per le violazioni del codice della strada italiano compiute da cittadini di stati nei quali non viga il sistema della patente a punti. In particolare l art. 6-ter prevede che per i titolari di patente rilasciata da uno stato estero nel quale non vige il sistema della patente a punti, che commettono sul territorio italiano violazioni di norme del codice della strada è istituita presso il Centro elaborazione dati (CED) del Dipartimento per i trasporti terrestri del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti una banca dati che è progressivamente alimentata con i dati anagrafici dei conducenti che hanno commesso le infrazioni, associando a ciascuno di essi i punti di penalizzazione secondo le modalità previste dal medesimo codice della strada. Le infrazioni sono comunicate allo stesso CED dagli organi di polizia indicati dall art. 12 C.d.S. Ai soggetti che hanno commesso nell arco di 1 anno violazioni per un totale di almeno 20 punti è inibita la guida di veicoli a motore sul territorio italiano per un periodo di 2 anni. Ove il totale di almeno 20 punti sia raggiunto nell arco di 2 anni l inibizione alla guida è limitata ad 1 anno. Ove il totale di almeno 20 punti sia raggiunto in un periodo di tempo compreso tra i 2 e i 3 anni, l inibizione alla guida è limitata a 6 mesi. Infine presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è istituito il registro degli abilitati alla guida di nazionalità straniera, al fine di rendere omogenea l applicazione delle norme e delle sanzioni previste. 3. Gli accordi bilaterali in vigore tra l Italia e altri Paesi per la conversione delle patenti estere. Si elencano gli Stati che hanno sottoscritto accordi bilaterali, in base ai quali è possibile ottenere la conversione delle patenti (dati aggiornati al 21 settembre 2009, fonte sito Ministero dei trasporti e delle infrastrutture): A) La conversione della patente di guida è permessa a tutti i cittadini dei seguenti Stati: Albania (si veda oltre al par. 3.1.), Argentina, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, El Salvador, Estonia, Filippine, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Lettonia, Libano, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Macedonia,Malta, Marocco, Moldova, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Principato di Monaco, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea (Corea del Sud), Repubblica Slovacca, Romania, San Marino, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ungheria. B) La conversione della patente di guida è permessa soltanto ad alcuni dei cittadini dei seguenti Stati: Canada (personale diplomatico e consolare), Cile (personale diplomatico e 3
4 loro familiari), Stati Uniti (personale diplomatico e loro familiari), Zambia (cittadini in missione governativa e loro familiari). 4. La procedura di conversione della patente estera. La domanda di conversione, da presentare presso gli Uffici Territoriali del Dipartimento dei Trasporti Terrestri (gli uffici della ex Motorizzazione Civile), deve essere redatta sul modulo TT2112 e può essere accolta alla condizione che la patente estera sia in corso di validità e sia stata conseguita prima dell acquisizione della residenza in Italia, come prevedono gli accordi bilaterali. Inoltre, la patente estera potrà essere convertita soltanto nella patente italiana corrispondente al tipo rilasciato nel Paese estero, alle condizioni stabilite da ogni accordo bilaterale. Qualora sorgano dubbi in merito all autenticità della patente estera da convertire, gli Uffici periferici del Dipartimento trasporti Terrestri competenti devono trasmettere la patente di guida estera alle Autorità diplomatiche del Paese che ha rilasciato la suddetta patente, al fine di ottenere conferma dell autenticità. In realtà tale verifica avviene pressoché sistematicamente e viene normalmente demandata al diretto interessato, perché. Soltanto una volta espletato tale accertamento si procede alla conversione, che comporta anche il ritiro della patente estera (che è inviata dagli uffici alla competente autorità consolare del Paese) ed il rilascio, in sua sostituzione, di un permesso provvisorio di guida, valido fino alla consegna della nuova patente convertita. Dunque se la patente risulta convertibile l interessato si deve recare presso un ufficio della Motorizzazione Civile e seguire la procedura che prevede: 1) la compilazione del modello TT 2112; 2) attestare il versamento di 9,00 sul c./c./p e di 29,24 sul c.c.p (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione; le attestazioni di avvenuto pagamento devono essere incollate negli appositi spazi); 3) dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza redatta su apposito modello specificando la data (giorno/mese/anno) e il Comune di acquisizione della residenza in Italia; 4) se tra la data di acquisizione della residenza in Italia e quella di presentazione della richiesta di conversione all'ufficio territoriale intercorre un periodo di tempo superiore o uguale al periodo di validità della patente di guida previsto dal Codice della Strada per la specifica categoria, occorre anche Certificato Medico in bollo (con data non anteriore a sei mesi) rilasciato dall' Ufficiale Medico Sanitario di cui all'art. 119 comma 2 o 4 C.d.S.; 5) due fotografie di cui una autenticata su fondo chiaro, recenti, nitide, identiche, a capo scoperto (tranne nei casi in cui la copertura del capo sia imposta da motivi religiosi). Non sono accettate fotografie stampate su carta termica (realizzate con computer). L'autentica della foto può essere richiesta: - dall'interessato, allo sportello all' atto della presentazione della pratica; - presso un Notaio o in Comune (l'autentica della fotografia deve avvenire sul foglio e non a tergo della stessa.); - dal Medico che ha rilasciato il certificato di cui al punto 4) (N.B.: il certificato medico con foto non può essere accettato come autentica di foto se non espressamente dichiarato dal medico rilasciante). 4
5 6) patente straniera in originale in corso di validità e una fotocopia completa della stessa ; (l'ufficio, durante l'esame della pratica, può richiedere la traduzione della patente estera e/o l'attestazione di autenticità). 7) traduzione integrale della patente di guida (se rilasciata da Stato extracomunitario), che può essere effettuata dal traduttore (N.B. per traduttore deve intendersi chiunque è in grado di procedere ad una fedele e completa traduzione del testo straniero), e in tal caso deve essere asseverata con giuramento prestato davanti a un cancelliere giudiziario o notaio, ovvero dal consolato dello Stato estero che ha rilasciato la patente, e in tal caso la firma dei funzionari consolari deve essere legalizzata dalla Prefettura. Nella procedura di conversione la patente originale viene sostituita dalla patente italiana. Gli stranieri extracomunitari ai sensi dell art. 6 del testo unico delle leggi sull immigrazione e la condizione degli stranieri, approvato con d. lgs. 25 luglio 1998, n. 286, come modificato dalla legge n. 94/2009, devono anche esibire (in originale o in copia autenticata o in copia semplice con dichiarazione sostitutiva di atto notorio di conformità all'originale in proprio possesso) il Permesso di Soggiorno o il permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o la carta di soggiorno di familiare di cittadino extracomunitario (più fotocopia), sia al momento della presentazione della richiesta, sia al momento del rilascio del provvedimento. Nella prassi anche la ricevuta postale (o rilasciata dalle competenti autorità di P.S.), attestante la richiesta di primo rilascio o di rinnovo del permesso di soggiorno, è da ritenersi valida ai fini dell'espletamento di tutte le pratiche presentate presso l'ufficio Motorizzazione dai cittadini extracomunitari. In questo ultimo caso agli atti della pratica si allega, a seconda che si tratti di rilascio o di rinnovo, la fotocopia del documento di identità più la fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell istanza di primo rilascio del permesso di soggiorno, e la fotocopia del documento di identità più fotocopia della ricevuta attestante la presentazione dell istanza di rinnovo del permesso di soggiorno scaduto con allegata fotocopia di quest ultimo. I soggetti legittimati alla presentazione della domanda sono: a) il diretto interessato (che deve esibire un documento di identità in corso di validità e, se extracomunitario, il suo permesso di soggiorno o permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o carta di soggiorno per familiari extracomunitari Se il richiedente non è in possesso di carta di identità italiana, l'identificazione può avvenire tramite documento di riconoscimento equipollente, rilasciato da una amministrazione dello Stato italiano o di altri Stati. Se il documento è redatto in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana (tranne i casi in cui esistono esenzioni stabilite da leggi o accordi internazionali) redatta dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare e legalizzata in prefettura, ovvero da un traduttore e giurata innanzi al cancelliere giudiziario o notaio. b) la persona delegata con documento di identità in corso di validità munita di delega su carta semplice sottoscritta dal titolare della domanda più fotocopia del documento di identità del delegante in corso di validità; la suddetta delega deve essere presentata tanto al momento della presentazione della domanda quanto al momento del ritiro del documento richiesto; c) l autoscuola o lo studio di consulenza automobilistica munita di fotocopia del documento di identità del delegante in corso di validità. 5
6 5. La procedura di riconoscimento di patente estera. Nell operazione di riconoscimento il conducente rimane in possesso dell abilitazione di guida originale alla quale è applicato un tagliandino adesivo che la identifica nell anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. Per la procedura di riconoscimento delle patenti rilasciate da Stati UE bisogna recarsi sempre presso un ufficio della Motorizzazione civile e seguire la seguente procedura: 1) compilare il modello TT 746; 2) attestare il versamento di 9,00 sul cc 9001 e di 14,62 sul cc 4028 (bollettino prestampato in distribuzione presso gli uffici postali e gli uffici motorizzazione); 3) presentare la patente posseduta in corso di validità e relativa fotocopia fronte-retro; 4) autocertificare la propria residenza in Italia redatta su apposito modello specificando la data (giorno/mese/anno) e il Comune di acquisizione della residenza in Italia; 5) allegare un certificato medico in bollo con fotografia rilasciato da un medico abilitato, qualora secondo la normativa italiana la patente sia scaduta. Se tra la data di acquisizione della residenza in Italia e quella di presentazione della richiesta di riconoscimento all'ufficio territoriale intercorre un periodo di tempo superiore o uguale al periodo di validità della patente di guida previsto dal Codice della Strada per la specifica categoria occorre anche il Certificato Medico in bollo (con data non anteriore a sei mesi) rilasciato dall'ufficiale Medico Sanitario di cui all'art. 119 comma 2 o 4 C.d.S. (medico appartenente all'azienda Sanitaria Locale "ASL", medico militare medico. In ogni caso l'art. 1 della direttiva n. 91/439/CEE, così come attuato dal D.M. del 14 novembre 1997, dispone che le patenti di guida rilasciate dagli Stati membri dell'unione europea sono equiparate ai documenti di guida italiani; pertanto il titolare di patente di guida comunitaria ha la facoltà e non l'obbligo di riconoscere o convertire la propria patente. Circa i documenti aggiuntivi che devono presentare gli stranieri extracomunitari e i soggetti legittimati a presentare la domanda si veda il par. 4. 6
Prot. n. 75579/23.18.01 Roma 29 luglio 2009
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