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Timestamp: 2019-07-16 22:34:19+00:00
Document Index: 44836272

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 381', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 8']

LEGGE 104 ACQUISTO AUTO - Pagina 62 - Forum Enti.it
Messaggioda Prof. Maurizio » 26/11/2018, 10:23
forse mi sono spiegato male...noi non vogliamo procedere all'acquisto dell' auto con iva agevolata fin a quando non saremo in possesso di un'eventuale documentazione che lo permetta al 100%!!
Ma dato che l' ultima relazione inps in nostro possesso risale al 2016, e nel frattempo le condizioni sono sensibilmente peggiorate in quanto mio padre è praticamente in sedia a rotelle, anche il nostro medico conveniva nel richiedere un aggravamento per poter ricorrere ad un' eventuale accompagnamento.
Fatto ciò, solo se sussisteranno le condizioni, richiederemo l' agevolazione prevista.
Si, questo l'avevo compreso, ma sottolineo che l'aggravamento può riguardare l'accertamento dell'invalidità civile (compresa l'indennità di accompagnamento), ma riguardo allo stato di handicap non può considerarsi un aggravamento in quanto avete già ottenuto il "massimo" grado di gravità con il tribunale (art. 3 comma 3 L.104/92). Ripetere una valutazione di handicap dopo il verdetto del giudice significa rimettere in discussione lo stato di handicap grave (già ottenuto) facendo valutare ciò nuovamente alla parte soccombente nel procedimento giuridico, annullando di fatto l'Omologa in cui sicuramente il giudice non aveva imposto nemmeno una scadenza o revisione.
Iscritto il: 17/09/2007, 16:18
Messaggioda antoniomlg » 26/11/2018, 16:43
potrei richiedere l'accertamento della percentuale di invalidità civile,
che non è stata richiesta nella precedente domanda
e chiedere contestualmente le ridotte o impedite capacità motorie permanenti..." (relativamente alla legge 449/97 art. 8
cosi non metterei in discussione l'articolo 3 comma 3....
grazie ancora per il lavoro e sopratutto per la pazienza a rispondere
a tutti noi.,...
Messaggioda Prof. Maurizio » 26/11/2018, 19:03
No ed è quello che cercavo di far comprendere.
Premesso che lei può avviare l'iter di accertamento online dal medico di famiglia, da un patronato o anche autonomamente avendo l'accesso alla piattaforma INPS è possibile richiedere solo:
1) Invalidità civile (L.118/71)
2) Handicap (L.104/92)
3) Disabilità (L.68/80)....riguarda l'avvio lavorativo.
Tali accertamenti può chiederli contestuali o solo alcuni di essi.
1) Richiedendo l'invalidità civile richiede implicitamente e contestualmente anche l'accertamento dell'eventuale indennità di accompagnamento.
2) Richiedendo l'handicap richiede implicitamente anche l'accertamento di:
a) ridotte o impedite capacità motorie permanenti ai sensi dell'art. 8 L.449/97
b) grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni (art. 30, comma 7, della legge 388/2000)
c) capacità di deambulazione impedita, o sensibilmente ridotta" (art. 381, DPR 495/1992)
Quindi se chiede al medico che trasmette all'INPS l'istanza telematica di accertare solo l'invalidità civile, (per salvaguardare ciò che ha ottenuto in Omologa), la C.M. INPS accerterà solo la percentuale invalidante e l'eventuale rientro in diritto relativamente all'indennità economica di accompagnamento.
Se chiede anche l'accertamento dell'handicap la C.M. INPS integrerà la commissione con un esperto specialista e un assistente sociale e si pronuncerà nuovamente sullo stato di handicap (grave o non grave) e contestualmente sullee voci fiscali relative al decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5 (ridotte o impedite capacità motorie permanenti, handicap psichico o mentale, grave limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni, capacità di deambulazione sensibilmente ridotta, ecc. ) nonchè imporre eventuale esonero da future visite di revisione per applicazione del DM 02/08/2007 oppure imporre una scadenza e revisione nel tempo del verbale.
Quindi lei può chiedere solo:
Accertando l'handicap per avere contestualmente l'accertamento delle ridotte o impedite capacità motorie permanenti necessariamente la C.M. INPS rivaluterà lo stato di handicap grave.
P.S. con l'accertamento delle ridotte o impedite capacità motorie permanenti le agevolazioni fiscali (acquisto e esonero della tassa di proprietà del mezzo, detta bollo auto) sono concesse a condizione che il veicolo sia adattato stabilmente al trasporto o alla guida (le modifiche devono essere riportate nella carta di circolazione).
Normativa sui disabili con ridotte o impedite capacità motorie:
Messaggioda antoniomlg » 26/11/2018, 19:17
rinnovo i ringraziamenti per quanto fà
e per la pazienza che ha nel ripetere e spiegare i quesiti posti.
grazie infinite per la squisita professionalità messa in campo.
Iscritto il: 21/11/2018, 10:04
Messaggioda gregoris » 27/11/2018, 00:02
premetto la mia ignoranza in materia, ma non lo vedo come "un affronto" ad una commissione o ad un giudice, ma solo un aggiornamento della situazione che si è aggravata col passare del tempo. Inoltre non capisco questa frase:
"Mi permetto di sconsigliare di intraprendere tale iter in quanto (a mio parere ) con molta probabilità sarete costretti a nuova causa su quanto il verbale dell'INPS a fine iter riconoscerà in parte o comunque non corrispondente alle aspettative."
Perchè dovrebbe riconoscerlo solo in parte dato che purtroppo la situazione è peggiorata??
Semplicemente dopo 2 anni la malattia ha portato mio padre ad una situazione dove la capacità motoria e la deambulazione sono sensibilmente peggiorate, in quanto dal camminare con un saltuario aiuto è passato praticamente ad una sedia a rotelle, e per poter fare anche pochi metri necessita d un sostegno permanente da parte di una persona. Anche ufficio disabili dell'ASL ci ha consigliato l' aggravamento, che non penso riguardi il grado di gravità (art. 3 comma 3 L.104/92 NON REVISIONABILE), ma le gravi capacità motorie e di deambulazione che non erano presenti alla prima valutazione.
Le chiedo quindi, dato che anche nell'invalidità civile è menzionata deambulazione sensibilmente ridotta, non è possibile richiedere un'integrazione che permetta di passare da "deambulazione sensibilmente ridotta" a "grave limitazione della capacità di deambulazione...." e avere quindi accesso ad una accompagnatoria e all'agevolazione iva?
Un servizio di consulenza per agevolazioni auto ci ha indicato questo:
ATTENZIONE: L’INPS HA MODIFICATO IL SW SU CUI PRODUCE LE CERTIFICAZIONI DI INVALIDITA’ E DI HANDICAP E
LO HA ADEGUATO ALLA NORMATIVA FISCALE AI SENSI DEL D.L. n. 5 DEL 09 FEBBRAIO 2012. AL FINE DI NON
INCORRERE IN ACCERTAMENTI DELLA AGENZIA DELLE ENTRATE E NONOSTANTE LA NS. CERTEZZA DEL DIRITTO
ALLE AGEVOLAZIONI SENZA NECESSITA’ DI ADATTARE LA VETTURA SI RITIENE OBBLIGATORIO CHE IL CLIENTE
RICHIEDA INTEGRAZIONE ALL’ASL/INPS AI SENSI DELLA ART. 4 DEL DL n. 5/2012 E AI SENSI DELLA RISOLUZIONE
DELLA A.E. n. 284/2002
Ci sarà un modo, senza mettere in discussione l'operato di una commissione che si è riunita 2 anni fa, per aggiornare la condizione che da ora mi sembra legittima nel richiedere l'iva agevolata?
Messaggioda Prof. Maurizio » 27/11/2018, 13:51
Si, ha ragione a non comprendere tale frase in quanto è stato un errore di riporto, cioè doveva essere inviata all'altro utente che similmente al suo quesito ha un problema simile, ma ha affrontato anche un ricorso in tribunale. Quindi ignori tale frase che riguarda chi ha postato il messaggio e il quesito appena prima del suo.
Nulla e nessuno le impedisce di promuovere nuovo accertamento. Ma a mio modesto parere l'accertamento interesserà contestualmente anche lo status di gravità dell'handicap.
E' certamente possibile, ribadisco che tale valutazione è contestuale alla condizione di ri-valutazione dell'handicap grave. Cioè non significa che non verrà confermato l'art. 3 comma 3 L.104/92, ma che viene nuovamente valutato.
Art. 4 del D.L. 5/2012:
Le ho sottolineato la parte "riportano anche" per farle notare che la legge non dispone integrazioni, ma che la commissione medica (oltre allo stato di handicap) riporta anche l'esistenza dei requisiti sanitari per il contrassegno e per le agevolazioni fiscali. La legge non ha mai "disgiunto" i 2 accertamenti a tal punto da poter richiedere solo l'accertamento delle agevolazioni fiscali.
Nel precedente verbale le è stato riportato solo il rilascio del contrassegno perchè la C.M. non ha ritenuto che il soggetto rientrasse in diritto o nel riconoscimento delle agevolazioni fiscali del settore auto.
Inoltre la Risoluzione dell'Ag. delle Entrate 284/2002 è precedente al D.L. suddetto che dal 2012 impone alle commissioni l'eventuale (cioè se riconosciute) accertamento delle agevolazioni fiscali contestuale alla condizione di handicap. Quindi non essendo state riconosciute 2 anni fa tali agevolazioni nel verbale in questione non c'è nulla da integrare, ma solo da ripetere l'iter con una istanza di accertamento (ex aggravamento).
Certo, ripetendo l'iter di accertamento dell'handicap.
Messaggioda Prof. Maurizio » 27/11/2018, 14:06
Mi contatti in privato (in tutta gratuità) , forse una soluzione legata ad una remota possibilità c'è. Ma occorre entrare in merito per poterle rispondere.
Messaggioda Gabri77 » 27/11/2018, 17:53
Salve buonasera, volevo informazioni riguardo l’acquisto dell’auto con l’iva Al 4%. Ho mio figlio con una diagnosi di disturbo dello spettro autistico, siamo in possesso del certificato dell’inps art. 3 comma 3 della legge 104 e dell’indennità di accompagno. Il concessionario mi ha rifiutato la pratica perché non sono in possesso del verbale della ASL, ma nel mio caso la visita è stata fatta all’inps, con diagnosi ICD9 codice 315.3.9. All’inps mi hanno detto che quello che ho è sufficiente, quindi prima di andare da un altro concessionario volevo sapere un vostro parere. Grazie
Iscritto il: 27/11/2018, 21:23
Messaggioda Roby81 » 27/11/2018, 21:55
Vorrei chiedere informazioni riguardanti l'acquisto di un'auto con iva agevolata. Alla mia compagna è stata riconosciuta invalidità al 50% e dal verbale della commissione medica di richiesta della 104 le è stato riconosciuto quanto segue
Cosice icd9: 2780 340
Diagnosi funzionale: comma 1 art. 3
L'interessato: è portatore di handicap con ridotte o impedite capacità motorie permanenti art. 8 della legge 449/1997
Ci siamo confrontati con vari uffici per capire se ci siano o meno i presupposti per usufruire dell'iva agevolata sull'acquisto di un'auto, e ci è stato detto che l'auto deve essere modificata o adattata in base al tipo di esigenze richieste. Quello che non abbiamo capito è se la patente speciale sia elemento imprescindibile e se tali modifiche debbano essere stabilite da una commissione medica o possano essere apportate a nostra discrezione? Grazie. Roberto.
Messaggioda Prof. Maurizio » 28/11/2018, 04:53
Messaggioda Prof. Maurizio » 28/11/2018, 05:06
La sua compagna ha una patente di guida?
In tal caso è di tipo speciale?
In tal caso ha degli adattamenti obbligatori alla guida imposti dalla commissione medica rilascio patenti a.s.l.?
Se invece la sua compagna non possiede patente di alcun tipo ha la necessità di essere trasportata con delle modifiche alla vettura a tal fine? (es: pedana sollevatrice ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
portiera scorrevole.)
Messaggioda Roby81 » 28/11/2018, 22:06
La mia compagna ha la patente. Non ha la patente speciale. Guida l'auto ed è completamente autosufficiente. È anche vero però che durante alcuni periodi chiamiamoli un pò brutti non ha la possibilità di guidare causa problemi alle anche ed alla schiena che si presentano saltuariamente. Problemi che le rendono un pò più difficili i movimenti anche quelli più semplici come ad esempio entrare nell'auto. Dalla mia idea di far installare nell'automobile delle pedane laterali che le facilitassero l'accesso, è nata la convinzione di poter usufruire della legge 104 per l'acquisto di un'auto. Da ciò che mi ha gentilmente risposto ne deduco che non rientri nelle agevolazioni, ma le chiedo: se la mia compagna non avesse la patente (ne la b normale tantomeno la speciale) avrebbe invece diritto alle agevolazioni?
Messaggioda Prof. Maurizio » 28/11/2018, 22:25
No. non ha diritto.
La legge 449 97 distingue due categorie chi guida e chi non guida. Chi non guida ed è disabile rientra tra i trasportati e se occorre adattare l'auto per il trasporto si rientra nelle agevolazioni.
Per quanto riguarda i guidatori disabili che necessitano di adattamenti alla guida che si ripercuotono sulla modifica del veicolo il rientro nelle agevolazioni è garantito.
Chi guida senza adattamenti non rientra.
Gli adattamenti non si scelgono, sono imposti dalla Commissione ASL rilascio patenti in relazione alle menomazioni limitazioni e patologie.
P.S. Delle semplici pedane non rientrano nella modifica del mezzo. Occorre che la modifica sia parte integrante della vettura tale da risultare nel libretto di circolazione. Semmai sono da considerarsi modifiche quelle.previste dal Ministero dei trasporti come ad esempio: pedana sollevatrice ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
paranco ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico; ecc.
Le problematiche non permanenti/continuative che non rientrano nella patologie invalidanti previste dall'
APPENDICE AL TITOLO IV APPENDICE II ART. 320 del codice della strada non sono oggetto di revoca della patente per considerare la sua compagna non in grado di guidare in modo permanente. Il giudizio è della C.M. Asl patenti di guida speciale.
Messaggioda Gabri77 » 29/11/2018, 16:22
Messaggioda Prof. Maurizio » 29/11/2018, 19:42
Oggi è 17/07/2019, 00:34