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Timestamp: 2020-05-27 01:00:22+00:00
Document Index: 45472636

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 13']

Sentenza Cassazione Civile n. 7190 del 21/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7190 del 21/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 21/03/2017, (ud. 03/03/2017, dep.21/03/2017), n. 7190
sul ricorso 8718-2016 proposto da:
L.V.M., nella qualità di erede di
L.V.F.P., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA MONTI DI CRETA 85
INT 12, presso lo studio dell’avvocato ANTONIO PORFILIO,
rappresentato e difeso dall’avvocato SALVATORE DE SIMONE;
L.V.L.;
avverso la sentenza n. 70/2016 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
– L.V.M. (nella qualità di erede di L.V.F.P.) ha proposto due motivi di ricorso per la cassazione della sentenza di cui in epigrafe, con la quale la Corte territoriale confermò la pronuncia di primo grado, che, in accoglimento della domanda proposta da L.V.L. nei confronti del fratello L.V.F.P., ebbe a dichiarare – per quanto in questa sede ancora rileva – l’esistenza di servitù di passaggio, costituita per destinazione del padre di famiglia, gravante sul fondo del convenuto e in favore del fondo dell’attore;
– il primo motivo (proposto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5) è inammissibile, in quanto pone in discussione l’accertamento dei fatti come compiuto dai giudici di merito sulla base delle prove testimoniali e documentali acquisite (i giudici hanno accertato l’insussistenza del preteso accordo tra le parti relativo al passaggio), accertamento che è insindacabile in sede di legittimità, risultando la motivazione della sentenza impugnata non apparente nè manifestamente illogica (cfr. Cass., Sez. U, n. 8053 del 07/04/2014);
– il secondo motivo (proposto ai sensi dell’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5) è inammissibile, in quanto doglianza “nuova”, che non risulta essere stata previamente dedotta come motivo di appello, come si evince dal riepilogo dei motivi di gravame riportato nella sentenza impugnata (p. 3), che l’odierno ricorrente avrebbe dovuto contestare specificamente nell’odierno ricorso, se incompleto o comunque non corretto;
– la memoria difensiva è stata depositata tardivamente (solo il 27.2.2017);
– ricorrono i presupposti di cui al D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater per il raddoppio del versamento del contributo unificato.