Source: http://www.finanziamentistartup.eu/portfolio-item/lombardia-esenzione-irap-per-imprese-commerciali-costituite-nel-2019/
Timestamp: 2019-07-19 03:44:29+00:00
Document Index: 149874363

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 14']

Lombardia: esenzione Irap per imprese commerciali costituite nel 2019 - Finanziamenti Startup
La misura è volta ad incentivare l’apertura di nuove imprese commerciali nei centri storici urbani dei comuni capoluogo e dei comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti nonchè nei terrritori dei comuni fino a 3.000 abitanti.
L’agevolazione, che intende incentivare l’apertura di nuove imprese commerciali nei centri storici e nei piccoli comuni, consiste nell’azzeramento negli stessi locali di produzione o in locali a questi adiacenti.
1. essere costituite tra il 1° gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019;
2. esercitare alternativamente attività:
b) artigianali come definite dall’art. 4, comma 2, lett. f), del d.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114, purché prevedano la vendita nei locali di produzione o nei locali a questi adiacenti dei beni di produzione propria e siano in possesso dell’annotazione della qualifica artigiana nel Registro delle imprese (ad esempio: sono ammesse pasticcerie, gelaterie, panifici ma non possono beneficiare dell’agevolazione le attività artigianali di servizi);
3. svolgere le attività di cui la punto 2, nei centri storici come delineati dai rispettivi strumenti urbanistici:
a) dei comuni capoluogo
b) dei comuni con popolazione superiore a 40.000 abitanti;
c) nei comuni fino a 3.000 abitanti, in tali casi il beneficio fiscale opera su tutto il territorio comunale;
4. con sede legale od operativa nel territorio della Lombardia.
Non sono ammesse al beneficio le attività per le quali non è prevista l’iscrizione alla Camera di Commercio.
Il beneficio non sarà concesso qualora l’attività venga riavviata a seguito di cessazione, anche parziale, di un insediamento commerciale già esistente nel periodo intercorrente tra il 15 agosto 2018 e il 31 dicembre 2019.
Nel caso in cui l’attività di impresa venga trasferita fuori dal territorio regionale prima di tre anni dall’insediamento in Lombardia, il beneficio fiscale conseguito dovrà essere restituito, gravato dalle sanzioni previste dagli artt. 85 e 86 della l.r.10/2003.
In attuazione del comma 6 novies e 6 decies, dell’art. 77, della l.r. n. 10/2003 l’agevolazione fiscale in oggetto si applica nel rispetto dei limiti consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti de minimis, nei limiti del regolamento (CE) della Commissione 18 dicembre 2013, n. 1407/2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del TFUE. Considerato che, ai fini dei controlli previsti dal citato Regolamento (UE) 2015/1589, l’agevolazione in oggetto, non è subordinata all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione ed, inoltre, nello specifico, trattasi di aiuto fiscale avente medesime caratteristiche, conseguentemente, si intende concesso e da registrare nel Registro nazionale aiuti, nell’esercizio finanziario successivo a quello di presentazione della dichiarazione fiscale nella quale viene dichiarato.
Con riferimento agli aiuti in questione, per il calcolo del cumulo degli aiuti de minimis, il Registro nazionale aiuti utilizza quale data di concessione quella in cui è effettuata la registrazione dell’aiuto individuale e che, in considerazione della natura dichiarativa dell’aiuto di cui all’art. 77, comma 6 undecies della l.r. n. 10/2003 ai relativi adempimenti provvede l’Agenzia delle Entrate anche in relazione alla Convenzione in essere con Regione Lombardia “Per la gestione dell’IRAP e dell’Addizionale Regionale IRPEF” – triennio 2017-2019, il cui schema è stato approvato con DGR n. X/6685 del 9 giugno 2017, e sottoscritta digitalmente in data 21 giugno 2017, secondo quanto stabilito dal DM Sviluppo Economico, 31 maggio 2017, n. 115 e, in particolare, agli articoli 10, 11 e 17.
Conseguentemente, per gli aiuti de minimis, la riscontrata impossibilità di registrazione dell’agevolazione in parola per effetto del superamento dell’importo complessivo concedibile in relazione alla tipologia de minimis pertinente, determina l’illegittimità della fruizione. A tal fine i soggetti beneficiari devono sottoscrivere una dichiarazione ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 che informi su eventuali aiuti de minimis, ricevuti nell’arco degli ultimi tre esercizi finanziari in relazione alla propria attività rientrante nella nozione di impresa unica con relativo cumulo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti, secondo le modalità e i termini definiti dall’Agenzia delle entrate.
In considerazione delle caratteristiche dell’agevolazione disposta dall’art. 77, comma 6 undecies, della l.r. n. 10/2003, in sede di dichiarazione annuale IRAP gli interessati provvederanno ad evidenziare la fruizione del beneficio utilizzando gli appositi codici di aliquota indicati nelle istruzioni ministeriali e consultabili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).
L’agevolazione fiscale prevista dall’art. 77, commi da 6 octies a 6 ter decies è valida per il periodo di imposta di inizio dell’attività e per i due periodi di imposta successivi e continuativi.
A tal fine il possesso dei requisiti indispensabili per il riconoscimento del beneficio, deve essere conservato per tutto il periodo dell’agevolazione, la carenza di uno solo di essi determina la decadenza automatica dal beneficio in questione a partire dal periodo d’imposta in cui si è verificato l’evento. Resta salvo quanto previsto dal comma 6 duodecies, dell’art. 77 della l.r. n. 10/2003. Ai sensi dell’art. 14 del d.Lgs. n. 446/97, il periodo di imposta è determinato secondo i criteri stabiliti ai fini delle imposte sui redditi.
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