Source: http://www.old.montesantangelo.it/htm/contrattodarea3.htm
Timestamp: 2019-02-19 22:58:48+00:00
Document Index: 120160923

Matched Legal Cases: ['art.16', 'art.23', 'art.9', 'art.9', 'art.17', 'art.1', 'art.8', 'art.25', 'art.8', 'art. 20', 'art.12', 'art.3', 'art.9']

Addì 3 marzo 1998 presso la sede dell'Assindustria si sono incontrati:
L'Associazione degli Industriali di Capitanata:
La CGIL;
La CISL;
La UIL.
Le parti si sono incontrate al fine di definire l'intesa qualificata dagli obiettivi e dai contenuti indicati nell'Accordo per il lavoro sottoscritto il 24 settembre 1996 così come previsto dalla delibera CIPE del 21 marzo 1997.
Quanto sopra in ottemperanza alla comunicazione datata 10 dicembre 1997 del Ministero del bilancio e della Programmazione Economica avente ad oggetto l'attivazione del Contratto d'Area i Manfredonia.
Le parti, dopo ampia discussione, concordano quanto segue:
Le parti hanno costantemente ed unitariamente operato per raggiungere significativi risultati finalizzati al processo di reindustrializzazione dell'area di Manfredonia-Monte S. Angelo-Mattinata, coinvolta da crisi strutturali che hanno comportato notevoli riduzioni di personale e chiusure di impianti di importanti aziende pubbliche e private.
Il presente Accordo si pone i seguenti obiettivi:
dare rapida attuazione alle nuove iniziative imprenditoriali per qualificare e valorizzare il territorio;
rendere agibili ed utilizzare le aree dismesse o non utilizzate;
definire tra le parti sociali e le istituzioni condizioni capaci di favorire l'insediamento di nuove iniziative produttive, sia in tema di infrastrutture che di programmazione delle risorse locali, stimolando una politica del sistema creditizio che ne renda meno oneroso e più conveniente il ricorso per gli operatori;
qualificare e valorizzare le risorse umane e professionali disponibili nell'area, favorendo l'occupazione femminile nell'ambito di un sistema di pari opportunità;
attivare fonti finanziarie complementari, quali le risorse comunitarie, nazionali, regionali e locali atte a definire, attraverso percorsi formativi realizzati in applicazione dell'Accordo provinciale sottoscritto tra le parti l'11 marzo 1997 e che è parte integrante del presente Accordo, progetti rivolti all'occupazione giovanile e al reinserimento della manodopera espulsa dal mondo produttivo a causa della crisi dell'area in questione;
favorire, insieme alle condizioni per nuove iniziative industriali, azioni comuni per la nascita di un indotto che permetta il consolidamento dell'integrazione tra grandi gruppi e piccole imprese, attraverso processi di terziarizzazione di attività complementari.
Le parti, inoltre, ritengono necessario determinare, anche in via contrattuale, normativa, salariale, condizioni vantaggiose per l'attrazione di nuovi investimenti, massimizzare gli effetti occupazionali e migliorare le condizioni di sviluppo dell'economia e del sistema produttivo e la realizzazione di un corretto avanzato sistema di relazioni sindacali, che consenta la creazione di condizioni ambientali favorevoli agli investimenti produttivi, in applicazione del Protocollo di legalità sottoscritto presso la Prefettura di Foggia il 10 settembre 1997, promuovendo azioni conseguenti per l'attuazione di tale Protocollo.
Al fine di realizzare un ambiente favorevole allo sviluppo industriale, le parti concordano di dare piena attuazione all'Accordo provinciale sulla formazione professionale, promuovendo tutte le iniziative utili a migliorare la corrispondenza tra la domanda e l'offerta di lavoro.
In questo contesto va realizzato un adeguato sistema d'informazione ed orientamento, rivolto, anche attraverso un diretto coinvolgimento del sistema scolastico, a studenti e disoccupati.
Si concorda di realizzare un monitoraggio delle professionalità esistenti all'interno dei comuni ricadenti nel Contratto d'Area, realizzando una banca dati aperta a tutti coloro che sono interessati all'assunzione presso le aziende che si insedieranno nell'area.
I dati, raccolti a cura delle organizzazioni firmatarie, costituiranno le informazioni utili alla costituenda banca dati.
E' prevista per le imprese che operano all'interno del Contratto d'Area la possibilità di assumere personale con contratti di formazione e lavoro, attribuendo un inquadramento iniziale inferiore fino a due livelli rispetto all'inquadramento previsto per i lavoratori assunti a tempo indeterminato che svolgono le stesse mansioni.
Detto inquadramento si applicherà per l'intera durata del contratto di formazione e per i dodici mesi successivi alla trasformazione del CFL in rapporto a tempo indeterminato.
Le ore destinate ad addestramento dei lavoratori, effettuate successivamente alla trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro, saranno definite in un apposito programma aziendale concordato tra Associazione Industriali e le organizzazioni sindacali di categoria e non saranno computate ai fini retributivi entro un tetto massimo di 40 ore annue.
La determinazione della durata dei rapporti di apprendistato che saranno realizzati nell'area è stabilita al valore massimo previsto dall'art.16 della L. n.196 del 24 giugno 1997 cioè quattro anni.
Quanto sopra in deroga alle previsioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro con riferimento alle categorie professionali.
Le tabelle delle percentuali di paga per gli apprendisti assunti da aziende che operano all'interno del Contratto d'Area sono le seguenti:
per il primo anno: 60% del minimo tabellare del lavoratore qualificato;
per il secondo anno: 75% del minimo tabellare del lavoratore qualificato;
per il terzo anno: 85% del minimo tabellare del lavoratore qualificato;
per il quarto anno: 90% del minimo tabellare del lavoratore qualificato.
Per meglio rispondere alle esigenze produttive ed a una più efficace organizzazione del lavoro, è riconosciuta la possibilità di assumere lavoratori con contratto a tempo determinato ai sensi dell'art.23 della L.56/87, oltre alle causali previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva, alle imprese che operano all'interno del Contratto d'Area.
Quanto sopra nel rispetto dei seguenti limiti:
il numero massimo dei lavoratori assunti in base alla presente clausola non può superare il 20% dei dipendenti in forza all'azienda assunti a tempo indeterminato;
le imprese con un numero di dipendenti inferiore a venti hanno la possibilità di assumere un numero di lavoratori a tempo determinato pari al numero dei lavoratori assunti a tempo indeterminato, fino al massimo di quattro, ai sensi del presente articolo.
Le assunzioni di cui al presente articolo avverranno previa consultazione con le R.S.A.
Interventi di formazione continua - Aggiornamento,
riqualificazione e piani di inserimento
Le parti si impegnano a richiedere e a favorire l'accesso a strumenti di finanziamento delle attività formative effettuate in azienda, con particolare riferimento alle previsioni dell'art.9, comma 3, della L.236/93, dell'art.9 octies della L.608/96, dell'art.17 della L.196/97 ed in applicazione dell'Accordo provinciale sulla formazione di cui all'art.1 della presente Intesa.
Per incentivare l'assunzione a tempo indeterminato di disoccupati di lunga durata o di lavoratori in CIGS (comma 9, art.8 della L.407/90) ovvero in mobilità (comma 9, art.25, e comma 4, art.8 della L.233/91) ovvero di lavoratori che fruiscono del trattamento di disoccupazione speciale (art. 20 della L. 233/91), nonchè di lavoratori impegnati in L.S.U. (D.Lg. 468/97, art.12), verrà corrisposta per un periodo fino a 36 mesi una retribuzione equiparabile a quella prevista per le assunzioni effettuate ai sensi dell'art.3 del presente Accordo.
Per i lavoratori dell'azienda - Agricoltura in liquidazione - le parti rimandano a quanto sarà stabilito in Accordi Ministeriali.
Le parti si impegnano a favorire l'inserimento professionale dei giovani, nonchè nuove forme di stage e tirocinio di orientamento professionale, che prevedano l'alternanza di momenti formativi con l'esperienza lavorativa, in attuazione delle previsioni degli artt. 17 e 18 della L.196/97.
Le parti si impegnano a favorire, ex art.9, comma 14/18, della L.236/93 e successive modificazioni, il ricorso a borse di studio di durata pari a 6 mesi.
Si conviene, come ulteriore elemento di incentivazione all'assunzione di categorie protette, per tutte le imprese collocate nell'area, di promuovere l'adozione, da parte della CRI della Puglia, di una delibera che preveda l'assolvimento graduale - entro tre anni - degli obblighi in materia di collocamento obbligatorio di cui alla legge 482/68 e successive modificazioni.
Allo scopo di consentire l'adattamento dell'organizzazione produttiva alle esigenze di mercato, che può presentare andamenti non uniformi nel corso dell'anno, le parti concordano quanto segue:
è stabilita la facoltà per le imprese che operano all'interno del Contratto d'Area, al fine di favorire il più ampio utilizzo degli impianti, di assumere lavoratori con contratto part-time orizzontale o verticale o ed. "week-end";
è consentita l'adozione di condizioni di orario flessibile anch'esse finalizzate ad un utilizzo pieno degli impianti, mediante la distribuzione su turni.
Si concorda circa il possibile utilizzo dell'orario contrattuale di lavoro su base annua o plurisettimanale anzichè su base settimanale o giornaliera.
In riferimento all'utilizzo del lavoro straordinario gli accordi collettivi potranno prevedere l'ampliamento delle disponibilità previste dai CCNL.
Le modalità attuative di quanto sopra verranno definite dalla contrattazione di categoria.
Vengono fatti salvi eventuali accordi, sia in tema di flessibilità di orari che di organizzazione del lavoro, già operanti presso le azienda o gruppi industriali che creano nuove iniziative nell'area oggetto del presente Accordo.
Moratoria contrattuale
Limitatamente ai nuovi insediamenti industriali ed agli ampliamenti che si realizzano all'interno del Contratto d'Area, è prevista una moratoria della contrattazione aziendale relativamente agli incrementi salariali per un massimo di un ciclo di contrattazione - quattro anni - così come previsto dall'Accordo Interconfederale del 23 luglio 1993.
La moratoria decorre dall'avvio della produzione industriale nel singolo stabilimento.
La rinunzia alla redistribuzione della produttività rappresenta una consapevole scelta, al fine di destinare le risorse al consolidamento dei nuovi investimenti e alla positiva ricaduta occupazionale che si andrà a determinare.
Modalità di attuazione e discordanze interpretative
CGIL-CISL-UIL daranno attuazione al presente Accordo d'intesa con le rispettive categorie.
Eventuali discordanze interpretative rilevate nell'applicazione del presente Accordo, verranno discusse, previa richiesta di una delle parti, in apposito incontro, dai firmatari del presente Contratto.
Verifica e validità
Le parti convengono di stabilire una verifica periodica semestrale circa l'applicazione del presente Accordo.
Lo stesso ha validità quadriennale.