Source: https://www.jusdicere.it/Ragionando/avv-luca-lucenti-decreto-cura-italia-18-2020-primissima-lettura-delle-nuove-disposizioni-sulla-sospensione-dei-termini-processuali-per-il-processo-civile-e-penale/
Timestamp: 2020-06-05 13:12:27+00:00
Document Index: 11111261

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 1', 'art. 83', 'art. 2', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art. 83', 'art 127']

Decreto "cura Italia" 18/2020: primissima lettura delle nuove disposizioni sulla sospensione dei termini processuali per il processo civile e penale e tributario | Avv. Luca Lucenti
By Avv. Luca Lucenti | 18/03/2020
1 L’abrogazione degli articoli 1 e 2 del D.L. 08/03/2020, n. 11
2 L’estensione del periodo di rinvio/sospensione dal 22/03/2020 al 15/04/2020
3 L’identificazione dei procedimenti e degli atti per i quali opera la sospensione
4 Il problema dei termini a ritroso
5 Le esclusioni dalla sospensione
6 Le disposizioni concernenti la prescrizione penale
7 L’implementazione delle modalità telematiche
8 Mediazione e negoziazione assistita
9 Processo tributario e militare
10 Il testo dell’art. 83 D.L. 18/2020
12 Documenti & materiali
Decreto “cura Italia” 18/2020: primissima lettura delle nuove disposizioni sulla sospensione dei termini processuali per il processo civile e penale e tributario D.L. 17/03/2020, n. 18">Tweet
É stato infine pubblicato – pur con grave ritardo – il nuovo decreto-legge cd “cura Italia” ricollegato all’emergenza corona virus (D.L. 17/03/2020, n. 18 in G.U. 17/03/2020, n. 70, recante «Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19» e contenente, oltre alle molte attese misure emergenziali a carattere economico/fiscale, anche l’intervento sull’ingarbugliata questione della sospensione dei termini processuali, circa la quale rinviamo all’articolo pubblicato il 14 marzo scorso sul nostro blog.
Stante la complessità del provvedimento normativo in questione, limiteremo l’esame ad una prima (anzi primissima, stante il fatto che il testo, in questi giorni, è stato oggetto di reiterate stesure che ne hanno di volta in volta modificato, anche considerevolmente, i termini) lettura a volo d’uccello dell’art. 83, dedicato alle «Nuove misure urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e contenerne gli effetti in materia di giustizia civile, penale, tributaria e militare» e finalizzato a risolvere i non pochi e non poco rilevanti problemi ingenerati dallo sciagurato dato testuale di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 1 D.L. 08/03/2020, n. 11.
L’abrogazione degli articoli 1 e 2 del D.L. 08/03/2020, n. 11
Ed in effetti, la prima cosa degna di nota consiste proprio nell’abrogazione dei commi 1 e 2 D.L. 11/2020 cit., ad opera dell’ultimo comma dell’art. 83 dell’attuale D.L. 18/2020.,che appunto recita «sono abrogati gli articoli 1 e 2 del decreto-legge 8 marzo 2020, n. 11».
L’estensione del periodo di rinvio/sospensione dal 22/03/2020 al 15/04/2020
In sostituzione di tali disposizioni, il citato articolo 83 D.L. 18/2020 inserisce nell’ordinamento un articolato schema normativo che comincia con l’intervenire sulla durata del periodo di rinvio delle cause pendenti e, correlativamente, su quello di sospensione dei termini processuali di tutti i procedimenti civili e penali (non solo di quelli pendenti, dunque).
Per effetto del combinato disposto del 1° comma dell’ art. 83 cit. e del primo periodo del 2°comma della medesima disposizione, infatti, tale lasso di tempo non andrà più, come originariamente previsto, dal 09/03/2020 (giorno successivo all’entrata in vigore del D.L. 11/2020 cit.) al 23/03/2020, ma dal medesimo dies a quo al nuovo dies ad quem del 15/04/2020.
Questo, dunque, il nuovo testo in vigore da oggi:
«1. Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 le udienze dei procedimenti civili e penali pendenti presso tutti gli uffici giudiziari sono rinviate d’ufficio a data successiva al 15 aprile 2020.
2. Dal 9 marzo 2020 al 15 aprile 2020 è sospeso il decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali (omissis)».
L’identificazione dei procedimenti e degli atti per i quali opera la sospensione
Va particolarmente evidenziato, inoltre, che il primo periodo del 2° comma dell’art. 83 appena citato, non fa più rinvio, come invece faceva il discussissimo 2° comma dell’art. 1 D.L. 11/2020 cit., ai processi di cui al primo comma della medesima disposizione (così autorizzando l’esiziale interpretazione che limitava l’ambito di operatività della sospensione in discorso ai soli giudizi pendenti al 09/03/2020 ed oggetto di rinvio ex 1° comma appena richiamato), ma si riferisce testualmente alla sospensione del «decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali».
Termini sospesi, dunque, per il compimento di tutti gli atti, di tutti i procedimenti civili e penali e non solo di quelli pendenti e/o “rinviati” come si era ritenuto in base alla primitiva stesura del testo in questione.
Il secondo periodo del 2° comma della medesima disposizione in commento contiene, poi, un elenco di specifici atti sospesi, che, ragionevolmente, pare avere natura meramente esplicativo/esemplificativa e non tassativa, giacché una diversa interpretazione cozzerebbe con l’ampia dizione «qualsiasi atto» contenuta nel periodo precedente a quello qui in esame e con l’ampia clausola finale della previsione che di seguito si riporta:
«si intendono pertanto sospesi, per la stessa durata, i termini stabiliti per la fase delle indagini preliminari, per l’adozione di provvedimenti giudiziari e per il deposito della loro motivazione, per la proposizione degli atti introduttivi del giudizio e dei procedimenti esecutivi, per le impugnazioni e, in genere, tutti i termini procedurali».
Viene, infine, stabilito (terzo periodo del secondo comma in esame) che
«ove il decorso del termine abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo»,
con ciò, si ritiene, intendendosi affrontare il tema della “ripartenza” immediata di tale categoria di termini allo scadere del periodo di sospensione di cui si tratta.
Il problema dei termini a ritroso
Ulteriore aspetto problematico affrontato dal quarto periodo del 2° comma dell’art. 83 D.L. 18/2020 in discorso è quello concernente i termini a ritroso, che, stante l’assenza di qualsiasi disposizione in merito nel corpo del D.L. 11/2020, rischiavano di essere scaduti “nel passato”, cosa evidentemente assurda.
In merito, la disposizione appena richiamata intende oggi risolvere il problema intervenendo sulla data dell’udienza cui il termine a ritroso si riferisce, disponendo, cioè, che
«quando il termine è computato a ritroso e ricade in tutto o in parte nel periodo di sospensione, è differita l’udienza o l’attività da cui decorre il termine in modo da consentirne il rispetto».
Le esclusioni dalla sospensione
Le ipotesi di esclusione dalla sospensione, già previsti dall’art. 2 D.L. 11/2020, sono ora contenuti nell’attuale 3° comma dell’art. 83 D.L. 18/2020.
Si tratta dei procedimenti in materia di minori, ovvero afferenti ad obbligazioni alimentari derivanti da rapporti latu sensu di famiglia, o allo stato ed alla capacità delle persone, ai diritti fondamentali e simili, oltre ai procedimenti dichiarati urgenti con dichiarazione fatta dal
«dal capo dell’ufficio giudiziario o dal suo delegato in calce alla citazione o al ricorso, con decreto non impugnabile e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del presidente del collegio, egualmente non impugnabile».
Rientrano nella categoria in esame, inoltre, una serie di procedimenti penali quali alcune ipotesi di convalida di arresto e fermo ed altri per i quali si rinvia alla lettura della norma de qua.
Le disposizioni concernenti la prescrizione penale
Per quanto attiene al processo penale, e, segnatamente, il corso della prescrizione, viene poi espressamente previsto, ex art. 83, 4° co., D.L. 18/2020, che
«nei procedimenti penali in cui opera la sospensione dei termini ai sensi del comma 2 sono altresì sospesi, per lo stesso periodo, il corso della prescrizione e i termini di cui agli articoli 303 e 308 del codice di procedura penale».
Analoga previsione viene reiterata per ciò che attiene ai procedimenti che vengano eventualmente rinviati a discrezione del capo dell’ufficio nel periodo dal 16/04/2020 al 30/06/2020 a mente dell’art. 83, 7° co., lett. g, D.L. 18/2020.
Per questi ultimi procedimenti, infatti, il 9° comma della medesima disposizione appena citat , infatti, recita:
«nei procedimenti penali il corso della prescrizione e i termini di cui agli articoli 303, 308 309, comma 9, 311, commi 5 e 5-bis, e 324, comma 7, del codice di procedura penale e agli articoli 24, comma 2, e 27, comma 6, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 rimangono sospesi per il tempo in cui il procedimento è rinviato ai sensi del comma 7, lettera g), e, in ogni caso, non oltre il 30 giugno 2020».
L’implementazione delle modalità telematiche
I commi da 11 a 15 della disposizione in commento, ancora, concernono l’implementazione delle modalità telematiche onde attenuare l’esigenza di presenza fisica degli operatori nell’ambito dei vari uffici giudiziari.
Così, si prevede (o meglio si ribadisce, trattandosi di previsione già esistente nel corpo del pregresso D.L. 11/2020):
che anche gli atti introduttivi vengano obbligatoriamente depositati telematicamente e che sempre telematicamente debbano essere corrisposti il contributo unificato e l’anticipazione forfetaria in tutti gli uffici che hanno la «disponibilità del servizio di deposito telematico» e per il periodo dal 09/03/2020 al 30/06/2020 (art. 83, 11° co., D.L. 18/2020);
che le persone detenute o in stato di custodia cautelare partecipino alle udienze con modalità da remoto (art. 83, 12° co., D.L. 18/2020);
che le notificazioni e le comunicazioni in ambito penale avvengano mediante l’utilizzo di modalità telematiche (art. 83, 13°,14° e 15° co., D.L. 18/2020).
Chiaramente ispirate alla medesima ratio propria delle disposizioni che precedono, inoltre, sono il 16° comma dell’art. 83 D.L. 18/2020, il quale sancisce lo svolgimento a distanza dei colloqui tra congiunti e condannati all’interno degli istituti penitenziari, nonché le specifiche previsioni che concernono le iniziative assumibili dai capi degli uffici nell’ambito dei poteri loro riconosciuti – per il periodo dal 16/04/2020 al 30/06/2020 – ex art. 83, 6° e 7* co., D.L. 18/2020.
Tra queste ultime, per quanto attiene il processo civile, sembrano essere di particolare interesse quelle di cui alle lett. f) e g. dell’art. 83, 7* co., D.L. 18/2020, in base alle quali potrà essere, rispettivamente, disposto, da un lato, lo
«svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori e dalle parti mediante collegamenti da remoto individuati e regolati con provvedimento del Direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati del Ministero della giustizia»;
e, dall’altro, lo
«svolgimento delle udienze civili che non richiedono la presenza di soggetti diversi dai difensori delle parti mediante lo scambio e il deposito in telematico di note scritte contenenti le sole istanze e conclusioni, e la successiva adozione fuori udienza del provvedimento del giudice».
Per quanto attiene, ancora, alla mediazione ed alla negoziazione assistita, l’art. 83, 20° co., D.L. 18/2020
prevede che, sino al 15/04/2020, siano
«sospesi i termini per lo svolgimento di qualunque attività nei procedimenti di mediazione ai sensi del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, nei procedimenti di negoziazione assistita ai sensi del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162, nonché in tutti i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie regolati dalle disposizioni vigenti, quando i predetti procedimenti siano stati promossi entro il 9 marzo 2020 e quando costituiscono condizione di procedibilità della domanda giudiziale. Sono conseguentemente sospesi i termini di durata massima dei medesimi procedimenti».
Processo tributario e militare
É dedicato, da ultimo, al processo tributario e militare, il penultimo comma dell’art. 83 D.L. 18/2020 cit. ove si prevede che:
«le disposizioni del presente articolo, in quanto compatibili, si applicano altresì ai procedimenti relativi alle commissioni tributarie e alla magistratura militare».
D’altro canto, per quanto attiene specificatamente al processo tributario, a mente dell’ultimo periodo del 2° co. della medesima disposizione in commento, durante il lasso di tempo di cui al comma 1 (09/3/2020-15/03/2020), sono sospesi
«i termini per la notifica del ricorso in primo grado innanzi alle Commissioni tributarie e il termine di cui all’articolo 17-bis, comma 2 del decreto legislativo 31 dicembre 1992 n. 546
Il testo dell’art. 83 D.L. 18/2020
3) procedimenti per l’applicazione di misure di prevenzione o nei quali sono disposte misure di prevenzione
19. In deroga al disposto dell’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 28 febbraio 2008, n. 35, per l’anno 2020 le elezioni per il rinnovo dei componenti del consiglio giudiziario e del consiglio direttivo della Corte di cassazione si svolgono la prima domenica e il lunedì successivo del mese di ottobre
Il provvedimento entra in vigore in giorno stesso della pubblicazione in GU e, dunque, in data 17/03/2020, ex art 127 D.L. 18/2020 cit.
Scarica la G.U. 17/03/2020, n. 70
Consulta il D.L. 17/03/2020, n. 18
Scarica la relazione illustrativa al D.L. 18/2020
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