Source: https://sites.google.com/site/vocedeigiusti/home/comunicati
Timestamp: 2017-08-18 21:03:08+00:00
Document Index: 29039096

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 400', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 348', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2']

Comunicati - La Voce dei Giusti
In questa pagina vengono inseriti tutti i comunicati dell'associazione rivolti agli aderenti
pubblicato 26 gen 2017, 13:35 da Amedeo de Amicis [ aggiornato in data 21 feb 2017, 02:17 ]
IMPORTANTI PRECISAZIONI SULL'AZIONE LEGALE
Il Comitato Sociale Europeo, a seguito di un reclamo presentato dall'associazione La Voce dei Giusti, si è espresso in questi mesi censurando tutto l'impianto del sistema di formazione degli insegnanti (a questo link è disponibile una pagina di approfondimento). Secondo tale organismo il diritto alla formazione per i docenti con servizio è un diritto 'assoluto' che non può essere compresso. Sono stati pertanto ritenuti illegittimi non soltanto i test di sbarramento in ordine all'accesso a TFA, TFA sostegno, ma anche gli obblighi di frequenza, gli alti costi, il mancato riconoscimento dell'esperienza professionale, le modalità di allestimento che non tenevano conto degli impegni lavorativi dei docenti già alle dipendenze del MIUR che li frequentavano, come pure l'esclusione dei docenti di III fascia d'Istituto dall'accesso ai corsi sul sostegno.
L'azione legale proposta a questa pagina mira esclusivamente a censurare quest'ultimo punto ed è pertanto rivolta ai soli docenti di III fascia d'Istituto che abbiano prestato almeno un giorno di servizio sul sostegno e che mirino ad accedere FIN DA SUBITO (ovvero dall'a.s. 2016/2017) ai test universitari per l'accesso ai corsi sul sostegno e quindi ai suddetti corsi.
La scrivente associazione sindacale ha in animo di avviare a brevissimo ulteriori azioni di ricorso volte a censurare tutto l'impianto dell'attuale sistema di formazione, chiedendo l'annullamento degli atti impugnati e quindi di tutto l'impianto formativo attuale. L'obiettivo di tale azione legale sarà quella di forzare l'emanazione di una riforma del settore che tenga conto di tutte le censure/richieste operate dal Comitato Sociale: abbattimento dei costi/gratuità, accesso libero e senza sbarramenti, riconoscimento del servizio prestato e riduzione dei crediti universitari da acquisire, modalità compatibili con gli orari e impegni degli insegnanti già alle dipendenze del MIUR ecc.. Obiettivo secondario dell'azione legale sarà inoltre la richiesta di un adeguato risarcimento per i ricorrenti che per via della violazione del diritto alla formazione hanno subito un grave danno lavorativo/economico. Data la natura di questa seconda azione legale, l'adesione sarà aperta anche a tutti i docenti (indipendentemente dalla graduatoria/tipologia di assunzione) che abbiano prestato servizio sul sostegno. Essa si differenzierà dalla prima anche per la tempistica, nel primo caso sarà richiesta apposita sospensiva che permetta da subito ai ricorrenti di accedere ai test e quindi ai corsi, nel secondo caso invece si dovrà purtroppo attendere la conclusione dell'azione legale e che richiederà purtroppo tempi più lunghi.
E' previsto a breve l'allestimento di apposite assemblee online al fine di dare chiarimenti e informazioni sulle azioni legali proposte e in merito
alla condanna subita dal MIUR da parte del Comitato Sociale.
Compila questo form se desideri ricevere informazioni c.a. la loro indizione e più in generale desideri essere aggiornato c.a. le iniziative in merito al diritto alla formazione (accesso e modalità allestimento TFA e TFA Sostegno)
Il MIUR, in data 1 dicembre 2016, ha pubblicato il D.M. n. 948/2016 relativo al TFA per il conseguimento della specializzazione sul sostegno per ogni ordine di scuola. Per accedere al tirocinio formativo il Ministero ha previsto delle prove preselettive; si tratterà, dunque, di un percorso a numero programmato anche con test preliminari calendarizzati in date uniche per ciascun indirizzo di specializzazione. L’ammissione a detti percorsi di specializzazione è riservata ai candidati in possesso del titolo di abilitazione all’insegnamento per il grado di scuola per il quale si intende conseguire la specializzazione per le attività di sostegno.
Il Decreto Ministeriale in esame concerne l’attuazione del Decreto del Ministero dell’istruzione n. 249/2010 già oggetto del reclamo proposto dall’associazione La Voce dei Giusti al Comitato Sociale Europeo il quale, con sentenza, ha dichiarato l’illegittimità del sistema di formazione degli insegnanti in relazione all’impossibilità per i docenti precari di terza fascia d’istituto di accedere ai percorsi per il conseguimento della specializzazione sul sostegno, nonostante la pluriennale esperienza di insegnamento in tale campo. Per maggiori informazioni sul punto visitate questo link. Sulla materia già nel 2013 avevamo avuto i primi provvedimenti positivi da parte del G.A.
A tal proposito riteniamo che il D.M. n. 948/2016 sia discriminatorio nei confronti di tutti quei docenti inseriti nella terza fascia delle G.I. che da anni lavorano sul sostegno e che, tuttavia, vengono esclusi dalla procedura. Il D.M., difatti, prevede una clausola direttamente preclusiva per gli insegnanti non abilitati e, per questo motivo, è necessario proporre specifica impugnazione al fine di consentire ai docenti esclusi che abbiamo almeno un giorno di servizio sul sostegno di poter partecipare al test preselettivo.
Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i docenti di III fascia d'Istituto sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono.
1. Iscrizione associazione sindacale La Voce dei Giusti:
2. Iscrizione all'azione legale: il costo dell'azione legale è di € 50, che si sommano ai 30 euro di iscrizione all'associazione. Per aderire all’azione ed impugnare il D.M. che esclude la possibilità di partecipare al test preselettivo per i docenti di III fascia d'Istituto sarà necessario seguire pedissequamente le istruzioni che seguono:
Effettuare il pagamento di euro 50,00 alle coordinate allegate a questa pagina. Tale somma include tutto il ricorso avverso il D.M. e non i successivi motivi aggiunti necessari per l’impugnazione del bando degli atenei con richiesta cautelare di partecipazione alla prova presso la sede prescelta.
Inoltrare, tramite raccomandata a.r. URGENTE di tipo 1 all’indirizzo Studio Legale Avv. Michele Bonetti & Partners, Via San Tommaso d’Aquino, 47 – 00136, Roma, i seguenti documenti:
Inoltrare a mezzo e-mail all’indirizzo info@avvocatomichelebonetti.it la scansione di TUTTI I DOCUMENTI INOLTRATI A MEZZO RACCOMANDATA A.R., inserendo nell’oggetto dell’e-mail il vostro nome, cognome e la dicitura “ricorso TFA sostegno”.
Compilare (solo una volta e inserendo dati veritieri e verificati) questo FORM on line ove DOVRETE ALLEGARE TUTTI I DOCUMENTI IVI RICHIESTI
Tutta la procedura deve essere effettuata entro e non oltre il giorno 7 Marzo 2017 (data di ricezione della raccomandata a.r.).
Procura TFA sostegno
COORDINATE studio legale Bonetti
ATTENZIONE: la carenza della documentazione richiesta o l’inesattezza dei dati inseriti comporterà l’esclusione dal ricorso.
pubblicato 07 dic 2016, 07:09 da Amedeo de Amicis [ aggiornato il 19 dic 2016, 07:04 da Francesca Bertolini ]
Ricorso impugnazione prove concorso & assemblea online
pubblicato 06 ago 2016, 12:21 da Francesca Bertolini [ aggiornato in data 20 set 2016, 13:57 ]
Clicca qui per dare pre-adesione all'azione di ricorso
Scarica e invia la domanda di accesso agli atti per la visione dei verbali e delle prove concorsual
1. PREADESIONE RICORSO IMPUGNAZIONE PROVE CONCORSO & ASSEMBLEE ONLINE
L'associazione la Voce dei Giusti informa i propri iscritti dell'intenzione di avviare, tramite lo Studio Legale Bonetti, apposite azioni legali volte all'impugnazione delle singole prove concorsuali, relativamente al concorso a cattedra per titoli ed esami di cui al D.D.G. 106 del 23 febbraio 2016.
A tal proposito, data la complessità di tali azioni legali l'associazione ha intenzione inoltre di allestire una serie di assemblee online aperte a tutti coloro che risultano interessati a tali azioni legali, al fine di chiarire gli aspetti necessari alla vicenda e permettere ai soggetti interessati di scegliere se agire o meno in giudizio in piena consapevolezza, delle problematiche e benefici che tale azione legale potrebbe comportare.
Chiunque risulti interessato all'azione legale e alle assemblee tematiche avviate dall'associazione sulla questione potrà compilare il form presente a
alla fine della procedura di compilazione riceverete una email di conferma dell'avvenuta registrazione contenente inoltre le istruzioni per potersi collegare e partecipare alle assemblee online in oggetto. Si ricorda inoltre che la sola compilazione del form in oggetto NON OBBLIGA all'avvio dell'azione legale.
Attualmente sono previste due assemblee online che si terranno nei seguenti giorni/ore (Il programma utilizzato per effettuare tali assemblee permette la registrazione audio delle stesse, chi non potesse pertanto partecipare potrà incaricare un parente o amico della registrazione che potrà udire in un secondo momento, si ricorda in ogni caso che la diffusione pubblica della registrazione audio delle assemblee è vietata):
Mercoledì 21 Settembre 2016 dalle 19.00 alle 20.00
Lunedì 26 Settembre 2016 dalle 20.00 alle 21.00:
Altre assemblee saranno allestite a partire dal 22/08/2016, sul sito nelle news verrà data notizia delle nuove date.
Le assemblee si terranno attraverso l'uso di un programma denominato Team Speak che risulta facile e veloce da installare e configurare. Chi non sapesse come installare e configurare Team Speak, potrà inoltre trovare questa pagina una guida apposita. Si ricorda a tal proposito in ogni caso che l'installazione e configurazione del programma è semplice e veloce e che risulta obbligatorio l'utilizzo di apposite cuffie auricolari.
2. Domanda di accesso agli atti
L'associazione raccomanda a tutti i soggetti interessati all'azione legale di compilare ed inviare presso gli USR competenti la seguente istanza di accesso agli atti scaricabile a QUESTA PAGINA
Nuovo Ricorso GAE Diploma Magistrale - Impugnazione DM 495/2016
pubblicato 04 lug 2016, 13:54 da Amedeo de Amicis [ aggiornato in data 05 lug 2016, 11:49 ]
Vai alla pagina del ricorso e scarica la documentazione
Scarica DM 495/2016 impugnato e relativi allegati
Parte il ricorso collettivo per l’impugnazione del decreto ministeriale n. 495/2016 per ottenere l’inserimento in GAE per i possessori di diploma di maturità magistrale conseguito entro l’anno 2001/2002, congelati SSIS, depennati dalle GAE. Il costo del ricorso è di euro 100,00 ed include tutte le spese di primo grado e gli onorari degli avvocati. Si rappresenta che la questione potrebbe definirsi con il solo primo grado di giudizio, considerando gli ultimi precedenti del TAR a cui ci richiameremo.
Il ricorso è consigliato in particolare ai possessori di Diploma Magistrale abilitante che si trovino in una delle seguenti condizioni:
Non hanno ancora avviato alcuna azione legale per l'inserimento in GAE;
Abbiano avviato un ricorso per l'inserimento in GAE al giudice del lavoro ancora in corso, o conclusosi con rigetto o comunque NON siano destinatari di sentenza definitiva/passata ingiudicato di inserimento in GAE;
Docenti che abbiano avviato apposito ricorso amministrativo e non siano destinatari di apposita misura cautelare sospensiva;
Chi desidera ulteriori informazioni c.a. l'azione di ricorso in questione potrà contattare gli esponenti dell'associazione telefonicamente o tramite email.
Si ricorda che la partecipazione all'azione di ricorso in questione è subordinata all'invio della domanda di inserimento in GAE entro e non oltre l'8 Luglio 2016.
A questa pagina troverete le modalità di adesione all'azione legale e la documentazione da inviare.
pubblicato 28 giu 2016, 18:54 da Amedeo de Amicis [ aggiornato in data 28 giu 2016, 19:24 ]
Secondo le vigenti disposizioni normative e di legge, i soggetti assunti su cattedra vacante (ovvero non su supplenza) fino al 30/06 per l'a.s. in corso potrebbero avere diritto ad una proroga del contratto fino al 31 Agosto. Purtroppo allo stato attuale sembra che le scuole rifiutino però di effettuare tale proroga...
Scarica la modulistica e visiona la normativa in merito
L'associazione informa i propri iscritti che secondo le disposizioni di cui:
• alla nota Miur prot. n. 1949 del 10/09/2015;
• ai commi 1 e 2 art. 4 L. 3 maggio 1999 n. 124
è previsto che "Alla copertura delle cattedre e dei posti di insegnamento che risultino effettivamente vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano prevedibilmente tali per l'intero anno scolastico, qualora non sia possibile provvedere con il personale docente di ruolo delle dotazioni organiche provinciali o mediante l'utilizzazione del personale in soprannumero, e semprechè ai posti medesimi non sia stato già assegnato a qualsiasi titolo personale di ruolo, si provvede mediante il conferimento di supplenze annuali, in attesa dell'espletamento delle procedure concorsuali per l'assunzione di personale docente di ruolo.
2. Alla copertura delle cattedre e dei posti di insegnamento non vacanti che si rendano di fatto disponibili entro la data del 31 dicembre e fino al termine dell'anno scolastico si provvede mediante il conferimento di supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche. Si provvede parimenti al conferimento di supplenze temporanee fino al termine delle attività didattiche per la copertura delle ore di insegnamento che non concorrono a costituire cattedre o posti orario”.
In altre parole è utile informare che tutti i soggetti assunti su cattedra vacante (ovvero non su supplenza) fino al 30/06 per l'a.s. in corso potrebbero avere diritto ad una proroga del contratto fino al 31 Agosto. Purtroppo allo stato attuale sembra che le scuole rifiutino di effettuare tale proroga
Coloro che intendano sapere se siano o meno destinatari di un contratto prorogabile al 31 agosto ed essere aggiornati sulle modalità per ottenere tale proroga sono pregati nell'ordine di:
Compilare ed inviare le istanze di accesso agli atti a questo link (avendo cura di seguire le indicazioni indicate a questa pagina);
Compilare il seguente form, si informa a tal proposito che la compilazione del form in oggetto non vincola ad alcun ché ma permetterà agli esponenti dell'associazione di inviarvi informazioni relativamente alle procedure da seguire al fine di ottenere la proroga del proprio contratto al 31 agosto, o eventuale risarcimento;
Diploma Magistrale (e non solo): Assemblea online con gli iscritti
pubblicato 25 giu 2016, 01:33 da Amedeo de Amicis [ aggiornato in data 27 giu 2016, 10:32 ]
- Si ricorda che in considerazione dell'importanza dei temi trattati l'associazione raccomanda la partecipazione all'evento a tutti i propri iscritti in possesso di diploma di istituto e scuola magistrale indipendentemente dal fatto che abbiano o no avviato o abbiano intenzione di avviare apposite azioni legali di inserimento in GAE;
- Siamo consapevoli che in questi giorni a tale personale è richiesto di prendere alcune decisioni importanti e altre apparentemente secondarie (ma che tuttavia non lo sono) sulla propria questione e della pressione che in molti esercitano su questi soggetti. Queste assemblee hanno per l'appunto lo scopo di permettere ad ognuno di prendere tali decisioni nella piena consapevolezza degli eventuali esiti e possibilità;
- In considerazione di tali premessi ci permettiamo di raccomandare ad ognuno di non muovervi ciecamente e a caso.
L'associazione La Voce dei Giusti comunica di avere organizzato le seguenti assemblee online aventi il seguente ordine del giorno:
Diploma Magistrale (Parte Prima assemblea):
Andamento dei ricorsi amministrativi (TAR e Straordinari al Presidente della Repubblica);
Riflessioni sul rinvio espresso dall'Assemblea Plenaria e sull'attuale mutamento dell'assetto politico;
Ricorsi al Giudice del Lavoro;
Nuovi ricorsi G.A.E. Amministrativi a chi sono rivolti/consigliati - quali possibilità e problematiche;
Precari - Docenti Secondaria di primo e secondo grado, infanzia e primaria (Parte Seconda Assemblea):
Al termine della discussione dedicata al diploma magistrale e nei limiti di tempo e disponibilità degli iscritti, per chi lo desidera gli esponenti di LVG si tratterranno per illustrare e condividere con gli iscritti
le iniziative intraprese dell'associazione a favore di tutti i docenti precari;
alcune recenti scoperte in punto di diritto sulla questione del precariato e dell'abilitazione all'insegnamento;
alcune importanti riflessioni sulle cause politiche ed economiche che hanno portato i precari all'attuale condizione;
Le assemblee si terranno nei seguenti giorni:
Lunedì 27 Giugno (20.30 - 21.30 diploma magistrale - 21.30 - 22.30 precari tutti) --- > ISCRIZIONI CHIUSE PER RAGGIUNGIMENTO MASSIMO ISCRITTI
Giovedì 30 Giugno (20.30 - 21.30 diploma magistrale - 21.30 - 22.30 precari tutti) --- > ISCRIZIONI CHIUSE PER RAGGIUNGIMENTO MASSIMO ISCRITTI
Giovedì 30 Giugno (18.30 diploma magistrale - 19.30 - 20.30 precari tutti) --- > ISCRIZIONI APERTE
Venerdì 1 Luglio mattina (10.30 diploma magistrale - 11.30 - 12.30 precari tutti) --- > ISCRIZIONI APERTE
Lunedì 4 Luglio (18.30 diploma magistrale - 19.30 - 20.30 precari tutti) --- > ISCRIZIONI APERTE
Ai fini dell'adesione partecipazione all'evento si ricorda che:
E' obbligatoria la compilazione del seguente form.online di adesione all'evento;
La partecipazione alle predette assemblee è riservata ai soli iscritti all'associazione, si fa tuttavia sapere che l'iscrizione all'associazione è gratuita e si opera direttamente online, a questa pagina è spiegato come aderire;
Qualora per via dell'alto numero di adesione si assistesse al superamento del numero massimo di utenti supportati dal server, si provvederà all'allestimento di nuove assemblee di cui ne verrà data comunicazione via email e sul sito.
pubblicato 16 mar 2016, 14:02 da Amedeo de Amicis [ aggiornato in data 04 apr 2016, 09:51 ]
2. Motivazioni giuridiche alla base delle azioni legali proposte
3. Chi sono gli avvocati e competenze giuridiche
4. Chi può ricorrere
5. Modalità di adesione, termini e costi dell'azione legale
6. Tempi giuridici per la conclusione del ricorso & trasparenza associazione
Raccolta normativa concorso docenti
1.a PREVISIONI DEL BANDO IN COMBINATO CON IL DISPOSTO DI CUI ALLA L. 107: In data 26 Febbraio il MIUR, mediante l'emanazione di tre appositi bandi, ha dato il via a quello che per molti aspetti potrebbe considerarsi la macelleria sociale del precariato scolastico, il Concorso Docenti. Secondo infatti le previsioni degli stessi bandi, in combinato con il dettato previsto dalla L. 107/2015, meglio nota come "La Buona Scuola", anche se di buono contiene ben poco, e si fa perfino fatica a pronunciarne il nome, coloro che non oltrepasseranno tale procedura saranno definitivamente estromessi dall'insegnamento e non potranno più esercitare tale professione.
Secondo infatti quanto si legge all'art. 1, comma 109 della L. 107 è previsto che l'accesso ai ruoli debba avvenire per il 50% mediante lo scorrimento delle Graduatorie Permanenti divenute ad Esaurimento (G.A.E.) di cui alla legge 27/12/2006, n.296 art. 1 comma 605, e per la restante percentuale mediante lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per titoli ed esami banditi con cadenza triennale dall'amministrazione. Secondo quanto invece è riportato al comma 131 della L. 107 è previsto che "A decorrere dal 1°settembre 2016, i contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per la copertura di posti vacanti e disponibili, non possono superare la durata complessiva di trentasei mesi, anche non continuativi".
Poichè allo stato attuale risulta interdetto l'accesso alle G.A.E. ai docenti inseriti nelle Graduatorie di Circolo e d'Istituto, appare evidente che oltrepassati i 36 mesi di servizio tale personale non potendo più stipulare contratti a tempo determinato con l'amministrazione, si troverà nella condizione di dover perdere per sempre il proprio posto di lavoro, a meno che sia risultato non solo idoneo, ma anche vincitore di tale procedura. Ciò è tanto più grave se si pensa che almeno per la metà degli attuali precari, i docenti delle graduatorie di circolo e d'Istituto di III fascia, è stato interdetto l'accesso a tale procedura e quindi non avranno nessuna possibilità di salvare il proprio posto di lavoro.
1.b. ALTRE PROBLEMATICHE INERENTI IL BANDO: Altre problematiche relative alla normativa in esame ineriscono:
la discriminazione patita dai docenti di ruolo cui è interdetto l'accesso a tale procedura al pari dei docenti di III fascia d'Istituto ingiustamente ritenuti 'non abilitati',
l'obbligo della prova in lingua per i docenti della scuola primaria, contraria alle disposizioni di cui all'art. 400 del dlgs. 297/97 (TU della Pubblica Istruzione),
La questione di quei docenti che a seguito dell'emanazione del decreto di modifica e accorpamento delle classi di concorso, non hanno più nemmeno titolo per insegnare, stiamo parlando dei docenti di Geografia (ex A039)1, Italiano, storia e geografia alle medie (ex A043)2, musica (ex A031, A032 e A077)3.nonché docenti Iseff con diploma triennale. In tutti questi casi, con l'emanazione del decreto di riforma delle classi di concorso sono stati 'invalidati' parte dei titoli che permettevano l'accesso all'insegnamento per tali discipline.
1.c. PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO: Appare inoltre fin da subito evidente che le stesse problematiche si stanno evidenziando presso le province autonome di Trento e Bolzano ove bandi analoghi sono stati banditi o stanno comunque per esserlo.
[1] secondo il testo del decreto di riforma delle classi di concorso alcune delle lauree/diplomi che davano accesso a tale classe di concorso, non lo sono invece più per l'accesso alla nuova;
[2] secondo il testo del decreto di riforma delle classi di concorso per accedere a tale di classe di concorso occorre aver espletato ben due esami di latino e non più uno soltanto come era originariamente previsto;
[3] secondo il testo del decreto di riforma delle classi di concorso l'accesso a tali classi di concorso non sarà più consentito ai diplomati di conservatorio sprovvisti di diploma di maturità;
2.a. VIOLAZIONE DIRITTO DEL LAVORO: La lesività delle misure esposte in premessa appare fin da subito palese. Lo scopo dei tre bandi non è quello di selezionare i meritevoli dando allo stesso tempo ai precari la possibilità di poter essere stabilizzati, ma al contrario essi appaiono redatti con l'intento di giustificarne la definitiva estromissione dal mondo del lavoro.
Tali misure appaiono in evidente contrasto non solo con la normativa nazionale e la Costituzione, ma invero è che la direttiva 70/1999/CE, in combinato disposto con la "Carta comunitaria dei diritti sociali fondamentali dei lavoratori", prevede che i singoli stati membri debbano adottare non solo misure al fine di prevenire e sanzionare l'abuso dei contratti a tempo determinato, ma che tali misure portino ad un ravvicinamento e a un miglioramento delle condizioni di lavoratori degli stessi. Se da precario si diviene disoccupati questo miglioramento non solo è inesistente, ma invero nemmeno si può dire di aver eliminato il problema del precariato, giacchè i nuovi precari, che sostituiranno i vecchi, saranno ancor meno tutelati dei primi, e tutto ciò risulta non solo illegittimo, ma anche immorale.
2.b, ILLEGITTIMA ESCLUSIONE DEI DOCENTI DI III FASCIA D'ISTITUTO: In merito all'esclusione e discriminazione dei docenti precari di III fascia d'Istituto estromessi da tale procedura, oltre a premettere che già in coincidenza dell'ultimo concorso, gli esponenti dell'associazione, al fianco degli avvocati Bonetti e Delia non solo impugnarono il bando ma furono i primi ad ottenere giustizia sulla soglia, sulle prove selettive, sulla valutazione delle griglie nella prova scritta ed infine sul diritto di tutto il personale docente di III fascia, inclusi i laureati dopo il 2003/04 a partecipare a tale procedura.
L'esclusione dal concorso di personale che abbia operato per anni alle dipendenze del MIUR senza demerito, in quanto assunto mediante lo scorrimento di graduatorie di merito, redatte e stilate secondo criteri stabiliti dalla stessa amministrazione volti a graduare il merito, valide a tutte gli effetti come una pratica concorsuale per soli titoli, deve ritenersi non solo irragionevole, ma invero deve ritenersi illegittima. Ai sensi dell’art. 5 del D.P.R. n. 487/94, infatti, è criterio di preferenza in caso di parità di punteggio “l’aver prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nell'amministrazione che ha indetto il concorso”. Ai sensi dell’art. 3, invece, sempre con riguardo alla categoria dei soggetti già assunti presso la P.A., è disposto che sono esclusi coloro “che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero siano stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell'articolo 127, primo comma, lettera d), del testo unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con D.P.R. 10 gennaio 1957, n. 3”. Solo in tale ipotesi, pertanto, è plausibile l’esclusione di un concorrente già assunto dalla P.A. (e non per aver conseguito una laurea in un periodo o in un altro) giacchè ove, invece, costui abbia prestato servizio senza reprimende non solo va ammesso ma il suo servizio lo aiuterà a scalare le graduatorie.
L'associazione La Voce dei Giusti ritiene inoltre che la discriminazione dei precari 'non abilitati' patita nei confronti dei colleghi 'abilitati' debba ritenersi del tutto priva di giustificazione, giacché tanto i primi quanto i secondi devono ritenersi allo stesso modo qualificati. Nell'invitare ognuno a visionare il video presente al seguente link: abilitazione.vocedeigiusti.it, sul punto va ulteriormente precisato quanto segue:
Secondo la normativa nazionale le professioni per le quali è richiesto il possesso di valida abilitazione sono quelle professioni che prevedono l'albo in albi o ordini costituzionali;
In aggiunta a ciò è bene sapere che è la stessa normativa a prevedere che non può essere retribuito colui che abusivamente esercita una professione regolamentata privo delle necessarie qualifiche;
Il Codice Penale aggiunge inoltre il reato di Abuso di Professione Regolamentata. Secondo l'art. 348 infatti coloro che esercitano una professione regolamentata senza la prescritta qualifica richiesta, sono punibili con la reclusione e un'ammenda.
Ma non è tutto, gli esponenti dell'associazione, hanno infatti scoperto e rinvenuto che la Corte Costituzionale, il più importante e autorevole organo giudiziario, a seguito della denuncia operata nei confronti di 50 persone, tra cui 43 docenti (non abilitati), 6 dirigenti scolastici e un provveditore per esercizio abusivo della professione regolamentata di docente e concorso nello stesso reato, assolse tutti gli imputati, dichiarando che l'abilitazione all'insegnamento non è requisito necessario all'insegnamento e che l'amministrazione può pacificamente sostituire tale verifica con altri mezzi. Per dirla in breve, l'abilitazione all'insegnamento è solo il nome di una qualifica che può essere inteso come titolo di specializzazione, ma non come titolo esclusivo di accesso alla professione di insegnante. I docenti precari di III fascia devono ritenersi a tutti gli effetti, al pari dei colleghi abilitati, qualificati all'insegnamento, in quanto i loro titoli da oltre mezzo secolo sono stati definiti dai decreti mediante cui l'aggiornamento delle graduatorie di circolo e d'Istituto sono avvenute, possessori di titoli validi all'insegnamento e idonei.
2.c. ILLEGITTIMITA' PROVA IN LINGUA SCUOLA PRIMARIA: Una censura a parte la merita la questione della prova in lingua. Per dirla in breve, secondo le stesse previsioni del T.U. della Pubblica Istruzione (dlgs. 297/94), è previsto che la prova in lingua debba avere carettere facoltativo e non obbligatorio. Tali misure risultano in contrasto con il bando concorsuale che invece prevede l'obbligatorietà di tale prova.
2.d ALTRE IRREGOLARITA' (esclusione doc. ruolo, abilitati PAS con cautelare, TFA e Sostegno con riserva, dottori di ricerca): Come già esposto in premessa, se l'esclusione dei 'semplici' precari di III fascia d'Istituto deve ritenersi illegittima, a maggior ragione deve ritenersi illegittima nei confronti delle citate categorie.
Una censura a parte riguarda l'esclusione dei docenti di ruolo, se è pur vero che la loro stabilizzazione è un dato di fatto, è altrettanto vero che la loro esclusione da tale pratica concorsuale risulta irragionevole, discriminatoria e in ogni caso contraria al principio di imparzialità e buon andamento delle pubbliche amministrazioni.
2.e. APPROFONDIMENTI: Si invita inoltre chiunque voglia approfondire meglio la questione a visionare i seguenti documenti/pagine:
Video: I diritti dei precari;
Video: III fascia abilitata;
III Fascia le origini;
Sezione sito: III fascia abilitata;
3. Chi sono gli avvocati e competenze giuridiche membri associazione
VIDEO PRESENTAZIONE ATTIVITA' ASSOCIAZIONE SINDACALE LA VOCE DEI GIUSTI
La Voce dei Giusti ha posto al centro dei propri obiettivi la tutela dei docenti precari delle graduatorie d'Istituto. Anche in collaborazione degli Avvocati Michele Bonetti e Santi Delia i nostri esponenti hanno intrapreso la prima battaglia contro il numero chiuso, al fine di permettere l'accesso libero e senza sbarramenti ai TFA. E' grazie alle scoperte effettuate dai nostri esponenti relative alla direttiva 36/2005, e dei relativi decreti attuativi che hanno costretto il MIUR all'emanazione dei PAS.
Siamo stati i inoltre a vincere sui TFA riuscendo ad abbattere il muro di tutte le prove: dai famigerati test conditi anche da 25 errori, sino alle disparità sulla valutazione della prova scritta, di quella orale e dei Vostri titoli. A graduatorie definitive affisse siamo persino riusciti ad ottenere l'ammissione degli idonei in sedi con posti vacanti. Le riammissioni sono continuate anche per le esclusioni alle prove scritte ed a quelle orali nonché per gli idonei privi di posto nella loro sede che sono stati collocati in altre Università. Tutti gli ammessi hanno poi definitivamente ottenuto l'abilitazione con sentenza del T.A.R.
Verso la fine del 2011, gli esponenti dell'associazione, grazie al continuo lavoro di ricerca giuridica e riflessione sulle norme, venuti a sapere del valore abilitante del Diploma Magistrale, denunciano per primi la truffa ai danni di tale personale, da soli, avviano e vincono la petizione comunitaria che si concluderà con il riconoscimento europeo della qualifica, si conclude appena qualche mese più tardi il ricorso per l'inserimento in II fascia di tali diplomati sempre avviato dagli stessi esponenti dell'associazione, un anno più tardi il Consiglio di Stato riconoscerà il diritto di tali docenti ad accedere in GAE e così entrano in tali graduatorie i nostri ricorrenti, ottenendo così la più grande vittoria nella storia di tutto il precariato.
Anche sul primo Concorsone siamo stati i primi ad ottenere giustizia con i ricorsi contro il bando ed i requisiti ivi richiesti contro i precari storici della scuola, permettendo a tutto il personale precario di III fascia d'Istituto di poter accedere a tale procedura. Ricordiamo inoltre anche tutte le battaglie vinte sulla soglia e sulle prove preselettive del concorsone, così come sulla valutazione delle griglie nella prova scritta.
Grazie al nostro impegno sono stati raggiunti traguardi mai immaginati prima anche ai fini risarcitori innanzi ai Tribunali del Lavoro di tutta Italia siamo riusciti ad ottenere risultati assolutamente unici ed innovativiAl di là di questi successi, è in corso un’imponente battaglia al fianco degli insegnanti di II e III fascia d'Istituto esclusi dalle GAE e da qualsiasi opportunità di stabilizzazione.
Gli esponenti dell'associazione ritengono inoltre che le lauree e i diplomi di III fascia d'Istituto debbano ritenersi abilitanti al pari del Diploma magistrale. Studi e approfondimenti normativi ci hanno comunque portati alla conclusione che il diritto alla formazione per i lavoratori deve ritenersi un diritto inalienabile, tutelato da norme di rango nazionali, comunitarie e internazionali, nonchè dalla stessa Costituzione. Secondo La Voce dei Giusti, i corsi PAS, TFA e quelli di specializzazione sul sostegno dovrebbero essere gratuiti e privi di qualsiasi sbarramento per tutti quei docenti che abbiano operato alle dipendenze del MIUR.
4. Chi può ricorrerre
4.1. RICORSI COLLETTIVI - ESCLUSI DALL'ACCESSO AL CONCORSO: Nell'immediato riteniamo che vi siano molteplici categorie tutelabili e per cui proporre ricorso sin da ora:
b. Insegnanti di III fascia d'Istituto con almeno 36 mesi di servizio presso scuola statale: La sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 novembre 2014 ha, difatti, dichiarato illegittima la normativa italiana, la quale permette, in attesa dell’espletamento delle procedure concorsuali per l’assunzione di personale di ruolo delle scuole statali, l’abuso di contratti a termine. Orbene, negare la possibilità a questi docenti di partecipare al concorso appare in contrasto con la suddetta pronuncia della Corte lussemburghese.
d. Coloro che hanno conseguito la laurea/diploma entro i termini previsti dall'art. 2, del D.I. 460/19981 (prima dell’a.a. 2003/2004);
e. Coloro che hanno conseguito la laurea/diploma successivamente ai termini previsti dall'art. 2 del D.I. 460/981 (ovvero SUCCESSIVAMENTE l'a.s. 2003/2004) 'non abilitati all’insegnamento. Nonostante i nostri precedenti favorevoli dello scorso anno avuti per questa tipologia di contenziosi, si rileva che oggi vi è la copertura legislativa che comporterà una maggiore difficoltà, tuttavia, stante i principi espressi dal G.A. riteniamo difendere anche tali docenti.
f. Docenti ITP con almeno 36 mesi di servizio presso scuole statali.
g. Coloro che stanno svolgendo o hanno svolto dottorati di ricerca (per approfondimenti giuridici si rimanda al seguente link).
L. GM 2012 infanzia. Sono i soggetti idonei del concorso 2012 esclusi dal piano assunzioni e i cui posti sono coperti dall’attuale concorso;
M. Coloro che hanno conseguito la laurea/diploma entro i termini previsti dall'art. 2, del D.I. 460/19981 (prima dell’a.a. 2003/2004) la cui disciplina fosse assente tra le classi di concorso bandite nell'ultimo concorso del 2012.
N. Coloro che sono in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/2002 con indirizzo sperimentale linguistico.
O. Coloro che stanno ancora frequentando i corsi PAS (Abilitanti PAS ultimo scaglione)
U. Gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e che sono già sono in ruolo ma con riserva processuale. Rientrano in questa categoria tutti i ricorrenti che hanno proposto ricorso per l’inserimento in GAE in virtù del diploma di maturità magistrale e che, a seguito del provvedimento del Giudice sono stati inseriti nelle graduatorie ed hanno ottenuto il ruolo. Questi insegnanti sono inseriti nel database ministeriale come soggetti “di ruolo” pertanto non possono partecipare al concorso e non possono presentare domanda tramite il portale di istanze on line.
U.a) Tutti gli insegnanti in questa situazione che hanno presentato ricorso per l’inserimento in GAE con con lo studio legale Bonetti e/o l'associazione La Voce dei Giusti e Adida, potranno partecipare a questo ricorso al costo di 50,00 euro;
U.b) tutti coloro che hanno proposto ricorso per l’inserimento in GAE con altri avvocati o altre associazioni, invece, potranno accedere al ricorso versando la somma di euro 200,00.
4.2. RICORSI AVVERSO VALUTAZIONE PUNTEGGIO
4.3. PROVA IN LINGUA DOCENTI PRIMARIE: Per i docenti delle primarie che si trovassero a non oltrepassare il concorso a causa dell'obbligo della prova in lingue, l'associazione fa sapere che fornirà tutte le linee guida e i costi di un eventuale ricorso a tale scopo. In questo caso chi è interessato fin da subito compilare il modulo di pre-adesione, che non obbliga al proseguimento dell'azione legale ma permetterà di tenersi informati e ovviamente iscriversi e partecipare al concorso.
4.4. CONCORSO TRENTINO/BOLZANO: L'associazione nell'invitare tutti coloro che sono interessati alla presente azione legale presso le province di Trento e Bolzano a a produrre domanda di partecipazione al concorso in forma cartacea o tramite pec presso la sede provinciale, fa sapere che al fine di calcolare i costi di tale azione legale, invita coloro che sono interessati a partecipare a tale azione legale a compilare il presente modulo (a scopo informativo si fa sapere che la compilazione dello stesso non obbliga poi alla prosecuzione dell'azione legale).
4.5. LAUREE/DIPLOMI ROTTAMATI (CDC ex. A043, A039, A031, A032, A077, Diploma Iseff triennale): I docenti di III fascia non più in possesso di validi titoli ad insegnare poiché i loro titoli risultano essere stati rottamati dalla riforma delle classi di concorso2, oltre a vedersi esclusi dalle prove concorsuali perché ritenuti illegittimamente 'non abilitati', presentano la doppia problematica di non essere nemmeno più in possesso di valida qualifica all'insegnamento. L'associazione a tal proposito vorrebbe raccogliere le pre-adesioni di tali soggetti, al fine di valutare l'opportunità di presentare apposite azioni legali ad hoc.
4.6. RICORSI PILOTA ANNULLAMENTO CONCORSO E BUONA SCUOLA: parallelamente ai ricorsi collettivi sopraesposti, la scrivente associazione sindacale ha intenzione di avviare una serie di ricorsi individuali pilota, basati su casi particolarmente 'eclatanti' (docenti invalidi con molti anni di servizio e/o con caratteristiche particolari che rendano tali azioni legali 'più forti' rispetto agli 'ordinari ricorsi collettivi') che gli esponenti dell'associazione avranno individuato. Tali ricorsi avranno il duplice scopo di fare da apripista ai ricorsi collettivi e/o comunque facilitarne l'accoglimento, nonché quello importantissimo di portare all'abrogazione di tutta la procedura concorsuale e più in generale della L. 107 (La Buona Scuola). E' infatti importante sottolineare che sebbene anche i ricorsi collettivi mirino ad ottenere tale risultato, è altresì vero che il loro principale scopo è quello di ottenere l'ammissione alle procedure concorsuale o la riammissione alle stesse dei ricorrenti. I ricorsi pilota saranno invece presentati ad un organismo diverso e saranno invece più specifici e mirati a tale scopo.
Si precisa che i ricorsi pilota per l'annullamento del Bando Concorsuale e La Buna Scuola saranno allestiti ricorsi di tipo straordinario gestiti direttamente dagli esponenti dell'associazione sindacale La Voce dei Giusti. Lo Studio Legale Bonetti, non si occuperà quindi della stesura e presentazione dei ricorsi in oggetto.
[1] D.I. 460/1998, art. 2: Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all'articolo 1, anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell'entrata in vigore del presente decreto siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le Accademie di belle arti e gli Istituti superiori per le industrie artistiche, i Conservatori e gli Istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla data stessa consentano l'ammissione al concorso.
Possono altresì partecipare ai concorsi di cui all'articolo 1 coloro che conseguano la laurea entro gli anni accademici 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che conseguano i diplomi indicati nel comma 1 entro l'anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall'anno accademico 1998-1999.
[2] Secondo infatti la tabella dei titoli di accesso alle nuove classi di concorso, non possono più accedere all'insegnamento i laureati in lettere che hanno dato un solo esame di latino e i diplomati di conservatorio sprovvisti di diploma di maturità. Per quel che concerne invece la classe di concorso ex A039 (geografia), si precisa che alcune delle lauree e diplomi che in passato davano accesso a tale classe di concorso, con la riforma delle CDC ora non lo sono più.
5. Costi, Modalità e tempistica di adesione
NB: DOMANDA AMMISSIONE CONCORSO: è di estrema importanza che TUTTI i soggetti interessati all'avvio delle azioni legali esposte, o che ne stiano ancora valutando l'avvio producano domanda di ammissione al concorso in forma informatica tramite il sistema Polis (Istanze Online) dove possibile, o in forma cartacea/tramite pec1. A questa pagina sono scaricabili i moduli e le istruzioni necessari alla presentazione di tale domanda1.
5.1. RICORSI COLLETTIVI (Esclusi dal concorso di cui al punto 4.1. della presente pagina web ed errata valutazione dei titoli di servizio di cui al punto 4.2): Coloro che risultano esclusi dalle prove del concorso di cui alle categorie al punto 4.1. ('non abilitati', docenti di ruolo ecc...) o avverso l'errata valutazione dei titoli di servizio di cui ai punto 4.2 dovranno:
COSTI: il costo del ricorso è per tutti di € 200, con l'eccezione della categoria 3.U.a3 per i quali il costo è ridotto a soli € 50,00
MODALITA' DI ADESIONE: coloro che desiderano partecipare alla presente azione legale dovranno perentoriamente,
Effettuare l'adesione all'associazione, l'iscrizione all'associazione è gratuita e si effettua online compilando il modulo a questa pagina (solo per chi non è ancora iscritto);
Compilare il modulo di adesione all'azione legale in oggetto a questa pagina, nella mail di conferma che riceverete, sarà contenuto il link contenente le istruzioni per poter completare la procedura di adesione, effettuando il versamento, scaricando e compilando le procure ecc...
PS: qualora per una qualsiasi ragione la mail di conferma non dovesse arrivarvi potrete scaricare la documentazione da inviare e le relative istruzioni direttamente da questa pagina.
In ordine all'adesione alla presente azione legale l'associazione suggerisce e invita i propri iscritti a presentare domanda cartacea di iscrizione al concorso. A questa pagina sono scaricabili i moduli e le istruzioni. Coloro che invece intendono ricorrere avverso l'errata valutazione dei titoli di sevizio dovranno invece presentare in forma cartacea il seguente modulo.
TEMPISTICA: La documentazione di cui al punto 4.1. lett. b. deve giungere agli studi legali perentoriamente entro e non oltre il 10 Aprile 2016
L'associazione fa inoltre sapere che non è garantita l'inclusione di tutti quei soggetti la cui documentazione giungerà incompleta o oltre i termini indicati per l'avvio dell'azione legale presso gli studi legali. Non ci assumiamo pertanto alcuna responsabilità verso tali soggetti.
5.3. PREADESIONE RICORSO OBBLIGO PROVA IN LINGUE DOCENTI SCUOLA PRIMARIA: tale ricorso, potrà essere avviato solo al momento della pubblicazione dell'esito negativo della propria prova. Non è pertanto al momento possibile effettuare l'iscrizione a tale tipologia di ricorso. L'associazione invita tuttavia i soggetti interessati alla compilazione di questo modulo di preadesione, esso non costituisce obbligo
5.4. PREADESIONE RICORSO PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO: Coloro che intendono valutare la partecipazione al ricorso per l'accesso al concorso per le province di Trento e Bolzano sono pregati di compilare il seguente modulo di preadesione. In base al numero di iscrizioni che riceveremo sarete contattati in un seguente momento e vi verranno comunicati i costi. Sarà vs. facoltà decidere se proseguire o meno nell'azione legale..
5.5. LAUREE/DIPLOMI ROTTAMATI (CDC ex. A043, A039, A031, A032, A077, Diploma Iseff triennale): Coloro che intendono valutare la partecipazione al ricorso per tale categoria di docenti, sono pregati di compilare seguente modulo di preadesione. In base al numero di iscrizioni che riceveremo sarete contattati in un seguente momento e vi verranno comunicati i costi. Sarà vs. facoltà decidere se proseguire o meno nell'azione legale.
5.6. ANNULLAMENTO CONCORSO E BUONA SCUOLA - RICORSI INDIVIDUALI PILOTA: si tratta di azioni legali a carattere pilota o semicollettivo che saranno avviati a verso casi/questioni particolarmente importanti/eclatanti (Docenti invalidi, con molti anni di servizio, che non hanno potuto abilitarsi per la mancanza di qualsiasi percorso abilitante per la propria specifica CDC, o che non hanno frequentato PAS/TFA perchè in 'dolce attesa' ecc...). La scelta dei soggetti verso cui avviare tali iniziative di ricorso avverrà ad opera degli esponenti dell'associazione.Chi volesse segnalarsi, può compilare il modulo a questa pagina.
IMPORTANTE: E' bene precisare che i ricorsi pilota saranno allestiti direttamente dagli esponenti dell'associazione e a spese dell'associazione. Considerato che l'obiettivo di tali ricorsi è l'annullamento di tutta la procedura concorsuale e della buona scuola, e che l'eventuale accoglimento di tali ricorsi potrebbe ricadere su di ognuno, l'associazione invita ognuno ad effettuare una donazione, anche piccola sul proprio conto corrente, giacché il numero di questi ricorsi e quindi le possibilità di abrogare La Buona Scuola e la L. 107 saranno strettamente correlate ai fondi che l'associazione riceverà a tale scopo2.
1. E' bene sapere che la mancata presentazione di tale domanda non pregiudica la possibilità di poter accedere alle azioni legali in premessa, tuttavia la mancata presentazione della stessa potrebbe costituire motivo di censura da parte dei giudici e dell'amministrazione resistente e ridurre quindi le possibilità di accoglimento del ricorso nei confronti di coloro che non hanno prodotto tale istanza.
[2] Si precisa a tale scopo che i soldi per l'avvio delle altre azioni di ricorso esposte a questa pagina saranno devolute per intero agli studi legali, l'associazione non trattiene un solo euro. L'associazione La Voce dei Giusti è un piccolo sindacato, i fondi di cui disponiamo sono estremamente limitati... abbiamo bisogno del vs. aiuto per l'avvio anche di tali iniziative.
[3]3.U.a: Gli insegnanti in possesso di diploma di maturità magistrale e che sono già sono in ruolo ma con riserva processuale che hanno ricorso con l'avv. Bonetti o tramite le associazioni La Voce dei Giusti e Adida
Si ricorda infine che il nostro statuto si fonda sul principio di trasparenza e democrazia- Ogni aderente ha pertanto diritto di accedere a tutte le scritture contabili e bilancio annuale è approvato dagli aderenti. Gli amministratori che utilizzano il denaro dell'associazione per fini diversi da quelli stabiliti dallo statuto o approvati dagli organi statutari, oppure senza il preventivo consenso degli organismi interni, sono tenuti al risarcimento dei danni e delle somme illegittimamente spese.
pubblicato 17 set 2015, 08:22 da Amedeo de Amicis [ aggiornato in data 17 set 2015, 09:02 ]
1. h.19.00 - 20.30 : Ricorsi al giudice del Lavoro per la stabilizzazione e il risarcimento del danno, La Buona Scuola, quali iniziative è possibile intraprendere contro tale abominio, questione docenti II e III fascia d'Istituto delle secondarie.
Mercoledì 23 Settembre: (sono previste due assemblee distinte)
4. h. 19.00 - 20.00 - Diploma Magistrale (TUTTI ad eccezione dei ricorrenti TAR 2014 LVG) - L'assemblea è rivolta a tutti i diplomati magistrali NON destinatari dell'ordinanza 1089/2015. Nel corso dell'assemblea si cercherà di fare il punto su tutte le azioni legali in corso volte all'inserimento in GAE dei Diplomati Magistrali, ad eccezione del ricorso TAR 2014, delle eventuali possibilità di proposizione di nuove azioni legali, delle trattative politiche e in generale si cercherà di affrontare in modo esaustivo la questione dei diploma magistrale.
5. h. 20.30 - 21.30 - Diploma Magistrale (solo ricorrenti TAR 2014 LVG) La partecipazione alla predetta assemblea è rivolta ai Diplomati Magistrali iscritti al ricorso al TAR 2014 LVG, ovvero destinatari dell'ordinanza 1089/2015, i cui nominativi sono elencati a questa pagina. Nel corso dell'assemblea si farà il punto sulla predetta azione di ricorso.
2. IMPORTANTE PROMEMORIA
PROMEMORIA PER TUTTI:
Con l'occasione l'associazione sindacale La Voce dei Giusti invita a scopo cautelativo TUTTI i propri iscritti che abbiano all'attivo almeno 3 anni di insegnamento prestato presso scuole statali di compilare ed inviare la lettera scaricabile a questo link tramite raccomandata presso la sede del MIUR in Viale Trastevere a Roma, avendo cura di conservare copia del documento inviato e della ricevuta di invio e/o ritorno.
La lettera in oggetto deve essere inviata entro tre mesi dalla scadenza dell'ultimo contratto, e non costituisce obbligo ad avviare alcuna azione legale nè può comportare danni o pregiudizi per coloro che l'hanno inviata. Tuttavia il mancato invio di tale missiva costituisce motivo di impedimento all'avvio di eventuali azioni legali volte a chiedere il risarcimento e la stabilizzazione del lavoratore.