Source: https://bulgarelliandpartners.wordpress.com/2019/11/19/lancio-dellopa-obbligatoria-ed-esercizio-dei-diritti-di-voto-da-parte-del-socio/
Timestamp: 2020-08-09 02:40:25+00:00
Document Index: 114445341

Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 110', 'art. 348', 'art. 106', 'art. 110', 'art. 348']

Lancio dell’OPA obbligatoria ed esercizio dei diritti di voto da parte del socio – Bulgarelli & Partners
Lancio dell’OPA obbligatoria ed esercizio dei diritti di voto da parte del socio
Un’Offerta Pubblica di Acquisto, c.d. OPA, avviene quando una società fa un’offerta sulle azioni di un’altra società di cui possiede già una certa parte con l’obietto di acquisirne il 100%, ovvero l’intero controllo.
Se L’OPA va a buon fine, la società che l’ha indetta diventa la responsabile di tutte le azioni della società target – ovvero quella le cui azioni viene richiesto siano vendute dagli azionisti di minoranza.
L’operazione è descritta nell’art. 106 TUF secondo il quale “chiunque, a seguito di acquisti ovvero di maggiorazione dei diritti di voto, venga a detenere una partecipazione superiore alla soglia del trenta per cento ovvero a disporre di diritti di voto in misura superiore al trenta per cento dei medesimi promuove un’offerta pubblica di acquisto rivolta a tutti i possessori di titoli sulla totalità dei titoli ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato in loro possesso”.
Il TUF, all’art. 110, prevede anche un apparato sanzionatorio nel caso in cui la norma sull’OPA venga trasgredita: “in caso di violazione degli obblighi previsti dalla presente sezione, il diritto di voto inerente all’intera partecipazione detenuta non può essere esercitato”.
A tale riguardo, la Suprema Corte, in un giudizio avverso un decreto della Corte d’Appello di Roma che è stato cassato ex art. 348 c.p.c., ha enunciato il principio di diritto secondo il quale, per quanto il lancio dell’OPA avvenga in un momento successivo rispetto al superamento della soglia di partecipazione che renda obbligatorio il lancio di tale offerta, esso “sana” la posizione del socio e ne legittima l’esercizio dei diritti di voto (Cass. Civ., 26/793/2019).
Secondo gli Ermellini, infatti, tali diritti sono esercitabili a seguito del corretto lancio dell’OPA.
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