Source: http://forum.grnet.it/guardia-di-finanza-f45/restituzione-stipendi-aspettativa-oltre-12-mesi-t9627.html
Timestamp: 2017-12-11 21:13:40+00:00
Document Index: 124889613

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 39', 'art. 4', 'art. 2', 'art 39', 'sentenza ', 'art. 39', 'art. 39']

restituzione stipendi aspettativa oltre 12 mesi : GUARDIA DI FINANZA - GrNet.it
Sono un mar. ca. congedato il 17.12.2012 per superamento dei 731 giorni nel quinquennio e posto nella riserva, idoneo ai ruoli civili che ho rifiutato per optare per il trattamento pensionistico avendo prestato 21anni e 3 mesi di servizio nella gdf.
Prima del congedo sono stato in aspettativa per infermità dall'aprile 2011 al dicembre 2012 (circa 20 mesi) che sommati agli altri periodi nel quinquennio hanno portato al congedo.
Nel giugno 2011 ho presentato domanda per riconoscimento causa di servizio e pertanto non mi è stata applicata (per fortuna!!) la decurtazione stipendiale dall'aprile 2012 all'ottobre 2012 (al 50'%) e dall'ottobre al dicembre 2012 (al 100%).
Adesso sono in quiescenza ed ancora in attesa del riconoscimento della causa di servizio che non credo sarà positivo.
La mia domanda è questa: se mi risponderanno dal cvcs negativamente dopo giugno 2013, ovvero decorsi 24 mesi dalla mia istanza, non dovrò restituire le somme o la normativa a riguardo introdotsi applica solo ai riformati parziali che non è il mio caso?
Sarei grato a chi potrà rispondermi in merito anche perchè dovrei restituire credo 6 mesi al 50% e 2 mesi al 100 % equindi circa 10.000 euro e se l'amministrazione dovesse decadere dal diritto di richiedermi tali sommeentro 2 anni potrei approfittarne. Sarei grato di sapere anche di altri colleghi che hanno avuto la stessa problematica.
Iscritto il: dom set 11, 2011 5:59 pm
Re: restituzione stipendi aspettativa oltre 12 mesi
da celeste3 » dom mar 03, 2013 4:01 pm
Visto che nessuno ha fornito risposte in merito vi rendo noto che ho fatto ricerche giurisprudenziali in merito e l'unica sentenza a riguardo è quella del tar napoli 2011 già indicata nel forum, relativa ad un fin sc che impugnava diversi provvedimenti amm.vi tra cui anche quello relativo alla restituzione delle somme relative ai periodi superiori al 12° mese, che ha visto vittorioso il ricorrente, sentenza passata anche in giudicato. Dalla lettura delle motivazioni della sentenza ed anche dall'art. 30 del dpr 170/07 a mio avvsio l'interpretazione più corretta è che la prima parte del comma 3 riguarda gli idonei parziali mentre il seguito è norma generale per coloro che transitano nello status di aspettativa (permanendoci per oltre 12 mesi) e vengono poi dichiarati idonei ai ruoli civili, come pure l'ultima parte di portata generale relativa al periodo di 24 mesi entro cui riconoscere l'eventuale causa di servizio salvo non poter ripetere più le somme.
Scrivo la presente per spronare altri colleghi che come me fra qualche tempo si vedranno richiedere queste somme da parte dell'amm.ne (anche di euro 10.000,00) a vedere bene il da farsi poichè, se il mancato riconoscimento della causa di servizio sarà emesso oltre 24 mesi dalla data in cui il militare è stato posto in aspettativa, appare fondato a mio avviso il ricorso avverso la richiesta illegittima di somme.
Sono gradite risposte ed anche tesi a confutazione di quanto da me sostenuto......
da giu16 » mer mar 27, 2013 9:09 pm
se non ricordo male, mi sembra di aver letto in questo forum che se il comitato di verifica per le c.d.s.non si pronunci entro i 24 mesi per il riconoscimento della c.d.s., non si deve restituire alcunchè.
Io mi chiedo i 24 mesi cominciano a decorrere dalla data di presentazione della domanda stessa per il riconoscimento della c.d.s. presentata al mio Comando? poi i suddetti 24 mesi scadono quando mi notificano eventuale diniego della c.d.s.? o da quando il comitato ha datato e stabilito il diniego con la stesura del provvedimento?
Se c'è qualcuno che vorrà spiegare meglio come funziona questo fatto dei 24 mesi.
da marcosantoro » sab apr 06, 2013 9:10 pm
sono un m.o. della gdf, in aspettativa per infermità da febbraio 2008, riformato "assoluto" a sett. 2009 con in corso domanda di cds, il cui rigetto mi è stato notificato a settembre 2011, ovvero oltre i 24 mesi dalla decorrenza dell'aspettativa per infermità.
Ho percepito il 100% dello stipendio per tutto il periodo di aspettativa per infermità, ex art. 39, co. 4 dpr 51/2009, e fino al transito nel settore civile nel sett. 2011 (per ben due anni) ho sempre avuto lo stesso trattamento economico (100% al momento della riforma, ex art. 4 co. 2 del dm 18 aprile 2002)
Da gennaio 2013 sono in pensione ex art. 2 co. 12 l. 335/95.
Il problema esposto da Celeste 3, che è anche il mio, è davvero meritevole di attenzione e mi piacerebbe che il forum intervenisse compatto in nostro aiuto.
Ho letto molto circa l'argomento, e devo dire che il collega Roberto Mandarino ha trattato ampiamente la materia, anche se sotto prospettive leggermente diverse. Mi piacerebbe confrontarmi con lui e con tutti coloro che possano contribuire al grande contributo fornito da questo ottimo sito.
Per rispondere a Celeste 3 vorrei dire che, a mio avviso, la legge (art 39, co. 3 dpr 51/2009) non è molto "intuitiva". Ad una prima lettura si direbbe che il comma 3 è riservato ai riformati "parziali" ed il comma 4 agli "assoluti", e si direbbe sia questa la "tendenza interpretativa" della gdf.
Uso il condizionale in quanto il Giudice, Come diceva giustamente Celeste, nella sentenza Tar Napoli n. 3508/2011, sembra aver esteso il diritto alla prescrizione (24 mesi) anche al collega Coscione, riformato assoluto, effettuando a mio avviso una giusta interpretazione analogica, nel senso che per una questione di parità di diritti ha voluto assimilare, ai fini della prescrizione, i riformati "parziali" a quelli "assoluti" (come Coscione appunto).
La llogica è che, in caso contrario, ci sarebbe una evidente ed incostituzionale disparità di trattamento tra militari riformati parziali ed assoluti: il limite dei 24 mesi serve evidentemente ad evitare una grave situazione di incertezza senza limite temporale per quelli che, in attesa delle risapute lungaggini del Comitato, si sarebbero potuti trovare , in caso di diniego della dipendenza da cds e di attivazione delle procedure di transito ai civili, a dover restituire ingenti cifre di denaro alla gdf, dopo anni di attesa pagati al 100%: semplicemte assurdo oltre che disumano e crudele, viste le condizioni di salute dei colleghi.
In verità il citato art. 39, co. 3 sembra rivolto ai soli riformati parziali, in quanto al successivo co. 4 si ribadisce lo stesso concetto espresso nel comma 3 circa il pagamento relativo all'aspettativa per "infermitá": non ci sarebbe stato motivo di ribadirlo, altrimenti. Ed infatti si rinvia, con effetto retroattivo, al dpr 170/2007 per estendere la tutela del comma 3 citato anche ai riformati assoluti che erano stati ingiustamente "dimenticati" nel 2007.
Ma stranamente il "destino" sembra aver penalizzato di nuovo questi ultimi (riformati assoluti) in quanto il legislatore (grazie ai nostri poco "attenti" Cocer, probabilmente) ha dimenticato di estendere chiaramente la prescrizione dei 24 mesi anche ai riformati assoluti: avrebbero potuto aggiungere due paroline "magiche" in nostro aiuto...ma così non è stato!
In pratica si dice che SOLO per i riformati parziali, a partire dal collocamento in aspettativa (o dalla RIFORMA PARZIALE, se ancora non in aspettativa per infermità) scatta un PROROGA illimitata dell'aspettativa per infermità, fino al giudizio del Comitato per le cds: viene in pratica data una possibilità ulteriore ai riformati parziali i quali ( contrariamente ai riformati assoluti) hanno un'ultima "chance" di poter rientrare in servizio nella gdf, Comitato permettendo...
Ricapitolando, dunque, sembra che il legislatore abbia limitato questa opportunità della prescrizione dei 24 mesi (non ripetizione delle somme percepite al 100%) SOLO ai riformati parziali, ma solo perché ha collocato questa condizione nel comma 3, senza ribadirla nel successivo comma 4.
Occorre anche ribadire che i 24 mesi per la citata prescrizione decorrono dalla data di inizio dell'aspettativa per infermità in quanto viene espressamente specificato che il riformato parziale può permanere in "aspettativa", dunque se si è giá in aspettativa al momento della riforma parziale il momento di inizio dei 24 mesi è quello di "collocamento in aspettativa". Non credo che ci siano dubbi su questo, è scritto in chiare lettere!
Va poi considerata la data di notifica della determina cogeguarfi di rigetto della cds ai fini della prescrizione (su questo i retla gdf sembrano concordi...) ovvero non si dovrá restituire nulla solo se la predetta notifica avviene dopo il compimento dei 24 dal collocamento in aspettativa per infermità.
Concludendo, caro Celeste, qualora dovessero chiederci indietro gli stipendi percepiti "indebitamente (sia quelli durante l'aspettativa per infermità sia quelli in aspettativa per attesa transito, nel caso di rigetto causa di servizio dopo anni) non ci resta che fare ricorso e sperare che il Giudice sia magnanimo come quello napoletano (vds Coscione cit.) in attesa che i nostri Cocer, nel prossimo decreto di concertazione, si ricordino di far modificare l'art. 39 citato ( personalmente ho inviato una lettera ad un rappresentante Coir gdf al fine di promuovere un tale fondamentale intervento).
Aspetto i commenti di tutti voi.
Con stima per il Forum.
da celeste3 » dom apr 07, 2013 3:04 pm
Scusa marco santoro ma dal settembre 2011, data in cui non ti è stata riconosciuta la causa di servizio, ad oggi non ti hanno ancora richiesto le somme percepite in più durante l'aspettativa?
A proposito a quanto ammonta la pensione che percepisci, credo leggendo altri tuoi post, successivamente al transito nel servizio civile del m.e.f.? Essendo inabilità ex 335/95 vuol dire che non si può svolgere alcun lavoro dopo è vero?
Scusa la curiosità ma sono stato riformato a metà dicembre 2012 e ad oggi non ho percepito ancora la pensione in quanto per 3 mesi ho percepito la retribuzione dalla gdf e non ho ricevuto nemmeno il pa04.
da marcosantoro » dom apr 07, 2013 3:13 pm
no, ancora non mi hanno chiesto niente.
La mia pensione non mi consente di svolgere altre attivitá.
Ti ho mandato una mail tramite forum grnet, l'hai ricevuta?
da SOLBIATE » lun apr 08, 2013 12:22 am
Ciao prendi l'ultima circolare sulla sanità e se non ricordo male i 24 mesi decorrono dalla riforma, solitamente rispondono prima in quanto è lo stesso RTLA di competenza che chiede tramite il Comando Generale il sollecito della risposta rappresentando che sei stato riformato.
da celeste3 » mer apr 10, 2013 8:42 am
scusa solbiate se gentilmente hai tale circolare sulla sanità e puoi postarla almeno per capire cosa viene indicato a riguardo. La richiesta è estesa agli altri amici del forum.
da SOLBIATE » mer apr 10, 2013 5:56 pm
Non posso esserti utile in quanto sono in pensione e non ho piu' il collegamento ad iride, comunque vai sul nostro sito entra nelle circolari e come testo metti circolare sulla sanità. Estrapola la circolare e l'ultimo aggiornamento. Se riesco in questi giorni a trovare il nr. della circolare to lo comunico. Ciao.
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