Source: http://www.ildirittoamministrativo.net/totalizzazione-contributiva-le-novita-del-decreto-monti.htm
Timestamp: 2018-09-23 08:30:24+00:00
Document Index: 176203519

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 24', 'art. 1']

totalizzazione contributiva le novità del decreto Monti
Dal 12/06/09 4923152
La totalizzazione , come noto, è l'istituto che consente di valorizzare periodi contributivi frazionati maturati presso diverse gestioni pensionistiche in forma gratuita a condizione che: in alternativa, si vanti un'anzianità anagrafica di 65 anni e contributiva complessiva di venti anni ovvero, a prescidenre dall'anzianità anagrafica si vanti un'anzianità contributiva complessiva di 40 anni.
Nell'originaria versione del D.Lgs. n. 42 del 2006 , era imposto quale vincolo per la valorizzazione delle diverse frazioni di contribuzione, che vi fosse un'anzianità di contribuzione minima presso ciascun fondo di cinque anni .
La decorrenza del trattamento era fissata, dall'art. 5 del medesimo decreto dal 1° giorno del mese successivo alla presentazione della domanda. Successivamente, il vincolo dell'anzaianità contributiva almeno quinquennale è stato ridotto a tre anni ad opera della c.d. legge sul welfare (la L. n. 247 del 2007).
Il successivo DL n 78 del 2010 ha profondamente innovato il regime della decorrenza dei trattamenti pensionistici in regime di totalizzazione prevedendo che, anzichè, decorrere dal primo giorno successivo alla presentazione della domanda, i trattamenti da totalizzazione decorranto solo dopo 18 mesi dalla maturazione dei requisiti.
Il comma 19 delll'art. 24 del DL n 201 del 2011 ha, infine, eliminato il vincolo contributivo minimo per la valorizzazione dei periodi frazionati.
Come noto l'art. 24 cit ha profondamente innovato i requisiti di accesso dei trattamenti pensionistici spettanti ai lavoratori dipendenti ed autonomi e, per tale ipotesi, abrogato il regime delle finestre di uscita introdotto dall'art. 12 del DL n 78 del 2010, il che significa che la pensione decorrerà dalla data di maturazione dei requisiti e non decorsi i termini previsti dai commi 1 e 2 dell'art. 12 del DL n 78 del 2010.
Ora, considerando che alle pensioni in regime di totalizzazione non si applicano i nuovi requisiti introdotti con l'art. 24 del DL n 201 del 2011 dovrebbe ritenersi che si conservi il regime della finestra d'usita previste per i lavoratori autonomi dai commi 1 e 2 del DL n 78 del 2010 e, cioè, 18 mesi dopo la maturazione dei requisiti previsti dall'art. 1 del D.Lgs. n. 42 del 2006.
le circolari in materia di totalizzazione
Art. 24 comma 19 del DL n 201 del 2011
Art. 12 DL n 78 del 2010
"Ai trattamenti pensionistici derivanti dalla totalizzazione si applicano le medesime decorrenze previste per i trattamenti pensionistici dei lavoratori autonomi iscritti all'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidita', la vecchiaia ed i superstiti. In caso di pensione ai superstiti la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di decesso del dante causa. In caso di pensione di inabilita' la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda di pensione in regime di totalizzazione". Le disposizioni di cui al presente comma si applicano con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti di accesso al pensionamento, a seguito di totalizzazione, a decorrere dal 1° gennaio 2011 (8).