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Timestamp: 2019-10-15 14:05:49+00:00
Document Index: 78973675

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 8', 'art. 2', 'art. 33', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 343', 'art. 371', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 343', 'art. 4', 'art. 3']

Immigrazione.biz - Direttiva del 7 dicembre 2006 Ministero dell'Interno e Ministero della Giustizia
Direttiva sui minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo - Vedi la direttiva dell'11 aprile 2007
Vista la Convenzione di Ginevra relativa allo statuto dei rifugiati del 28 luglio 1951, ratificata e resa esecutiva con la legge 24 luglio 1954, n. 722, nonché il protocollo aggiuntivo relativo allo status dei rifugiati del 31 gennaio 1967 ratificato e reso esecutivo con la legge 14 febbraio 1970, n. 95, che definisce il rifugiato come colui che teme a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, di nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o opinioni politiche;
Visto il Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, approvato con decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni e integrazioni e, in particolare, l'art. 11, comma 5 che istituisce i servizi di accoglienza alla frontiera per richiedenti asilo;
Vista la legge 28 febbraio 1990, n. 39, recante la "Conversione in legge, con modificazioni, del DL 30 dicembre 1989, n.416, recante norme urgenti in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato", e successivamente modificazioni ed integrazioni;
Visto il D.Lg 30 maggio 2005, n. 140 recante "Attuazione della direttiva 2003/9/CE che stabilisce norme minime relative all'accoglienza dei richiedenti asilo negli Stati membri", ed in particolare l'art. 8 commi 3 e 4 che prevede l'attivazione di servizi speciali di accoglienza per i richiedenti asilo portatori di esigenze particolari e di specifici programmi di accoglienza riservati ai minori non accompagnati richiedenti asilo e rifugiati;
Visto il DPR 16 settembre 2004, n. 303, "Regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento dello status di rifugiato"e, in particolare, l'art. 2, comma 5, che dispone in ordine alla sospensione del procedimento relativo alla domanda di asilo presentata dai minori non accompagnati, alla segnalazione al Tribunale per i minorenni e al Comitato per i minori stranieri del Ministero della Solidarietà Sociale, all'assistenza e all'accoglienza dei minori non accompagnati richiedenti asilo presso il Comune in cui si trovano nelle more della nomina del tutore da parte del Giudice tutelare e che vieta, altresì il trattenimento dei medesimi minori preso i centri di intensificazione o di permanenza temporanea;
Visto il D.P.C.M. 9 dicembre 1999, n. 535, "Regolamento concernente i compiti del comitato per i minori stranieri,a norma dell'art. 33, commi 2 e 2 bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286", con particolare riferimento alle norme ivi contenute sul censimento e l'accoglienza dei minori presenti non accompagnati;
Visto il decreto del Ministero dell'Interno in data 28 novembre 2005 e, in particolare, l'art. 6, comma 1, che stabilisce, nella ripartizione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, di cui all'art. 1 - septies della legge 28 febbraio 1990 , n. 39, la priorità in favore dei servizi che riservano tutti i posti disponibili nelle strutture di accoglienza alle categorie di beneficiare più vulnerabili, tra cui sono annoverati i minori non accompagnati;
Visto il decreto del Capo del Dipartimento per le libertà Civili e l'immigrazione n. 1592/AAS/7.1 in data 25/5/2006 che fissa la capacità ricettiva massima del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per l'anno 2007 in 2350 posti di cui 350 riservati alle categorie più vulnerabili, di cui all'art. 6, comma 1 del D.M. sopra citato;
Considerato che la richiesta di asilo da parte del minore straniero non accompagnato, ai sensi dell'art. 1, comma 5, della legge 28 febbraio 1990, n. 39 e dell'art. 2, comma 5, del DPR 16 settembre 2004, n. 303, deve essere portata a conoscenza del Tribunale per i minorenni competente per territorio e deve essere ulteriormente procedibile;
Considerato che in attesa della nomina del tutore, il minore è accolto e assistito dalla pubblica autorità del Comune dove il medesimo si trova, a norma del citato art. 2, comma 5;
Considerato che il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, di cui all'art. 1 sexies della legge 28 febbraio 1990, n. 39, riguarda i servizi erogati dagli enti locali finalizzati all'accoglienza dei richiedenti asilo, oltre che alla tutela dei rifugiati e degli stranieri destinatari di altre forme di protezione umanitaria;
in materia di minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo
2. Gli Uffici di Polizia di Frontiera, gli Uffici Interforze dei Centri di accoglienza e le Questure garantiscono, inoltre, al minore straniero non accompagnato, presente in frontiera o sul territorio nazionale, l'effettivo accesso alla procedura di presentazione della domanda di asilo, agevolando, per quanto di loro competenza e in collaborazione con l'alto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati (UNHCR) e gli altri organismi che operano nell'ambito della protezione dei richiedenti asilo, una tempestiva e completa informazione sulla normativa di riferimento, utilizzando allo scopo anche l'opuscolo informativo, di cui l'art. 2, comma 6, del DPR 16/9/2004, n. 303, redatto in più lingue straniere dalla Commissione nazionale per il diritto d'asilo.
Con riferimento ai minori presenti in frontiera, gli Uffici sopra citati si avvalgono anche di servizi di accoglienza di cui l'art. 11, comma 5 del D.leg.vo 25 luglio 1998, n. 286.
1. La Questura affida temporaneamente il minore straniero non accompagnato che abbia espresso la volontà di chiedere asilo - come risultante dal verbale di cui l'art. 1, comma 3 - ai Servizi Sociali del Comune in cui si trova il medesimo, dandone comunicazione al Tribunale per i minorenni e al Giudice tutelare competente per il territorio, ai fini dell'apertura della tutela e della nomina del tutore (art. 343 -346 c. c.) e dell' adozione dei provvedimenti conseguenti (art. 371, comma 1, n. 1 c.c.).
5. Con i provvedimenti di cui al comma 1, il Giudice tutelare o il Tribunale per i minorenni, sentito il minore, confermano, qualora risulti conforme al suo interesse, il suo inserimento nelle strutture di cui al comma 3.
1. I servizi del Comune, che inseriscono il minore straniero non accompagnato con le modalità di cui all'art. 2, assistono il minore medesimo, anche con la collaborazione del menzionato UNHCR e degli altri organismi che operano nell'ambito della protezione dei richiedenti asilo, nella presentazione della domanda di asilo, mediante la compilazione del modello C3, alla Questura competente, fatto salvo quanto stabilito dall'art. 2, comma 5, del DPR 16/9/ 2004, n. 303 in relazione alla sospensione del procedimento di esame e alla conferma della domanda stessa da parte del tutore nominato dal Giudice tutelare ai sensi dell'art. 343 c.c..
In ogni caso i Servizi sociali e il tutore devono ascoltare e tenere in considerazione l'opinione del minore se in età di discernimento.
2. Presentata la domanda di asilo, al minore straniero non accompagnato viene rilasciata la documentazione attestante la sua qualità di richiedente asilo, ai sensi dell'art. 4, comma1, del leg.vo 30 maggio 2005, n. 140, nelle more della nomina del tutore e della conferma della domanda da parte del medesimo.
1. Qualora, in esito alla procedura di cui l'art. 3, il tutore, comunque nell'interesse prevalente del minore, non confermi la domanda di asilo del medesimo, o nel caso in cui la domanda stessa, dopo la prescritta valutazione, venga rigettata, il minore, pur non potendo più fruire dei posti di accoglienza cofinanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo, riceve comunque il trattamento e la protezione che la vigente normativa riserva al minore non accompagnato.
Il Ministro dell'Interno (Amato)
Il Ministro della Giustizia (Mastella)