Source: http://www.inpgi.it/?q=node/46
Timestamp: 2014-10-22 04:43:35+00:00
Document Index: 46130349

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art, 4', 'art. 6', 'art.51', 'art. 48', 'art. 3', 'art. 12', 'art.12', 'art.6', 'art.3', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2']

CONTRIBUTI OBBLIGATORI | Inpgi
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COSA SONO I CONTRIBUTI OBBLIGATORI
L'INPGI provvede a gestire la previdenza obbligatoria anche in favore dei giornalisti pubblicisti, titolari di un rapporto di lavoro subordinato di natura giornalistica, solo a decorrere dal 1° gennaio 2001.
torna in alto RETRIBUZIONE IMPONIBILE Il concetto di retribuzione imponibile, contenuto nell' art. 12 della legge 153 del 1969, modificato dall'art, 4 della legge 291 del 1988, è stato integralmente ridefinito nell'art. 6 del D.Lgs. 314 del 2/9/97:"Il reddito del lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo di imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro." Lo stesso articolo esclude dalla base imponibile:
SOMME ESCLUSE DALL' IMPONIBILE somme corrisposte a titolo di TFR;
somme corrisposte in occasione della cessazione del rapporto di lavoro al fine di incentivare l'esodo dei lavoratori, nonché quelle la cui erogazione trae origine dalla predetta cessazione, fatta salva imponibilità dell'indennità sostitutiva del preavviso;
proventi e indennità conseguite anche in forma assicurativa a titolo di risarcimento danni;
somme poste a carico di gestioni previdenziali e assistenziali obbligatorie per legge; somme prestazioni erogate da casse, fondi e gestioni pensionistici previdenziali; proventi derivanti da polizze assicurative; compensi erogati per conto di terzi non attinenti la prestazione lavorativa;
erogazioni collegate ad incrementi di produttività, qualità ed altri elementi di competitività dell'azienda;
contributi e somme a carico del datore di lavoro destinati al finanziamento di forme pensionistiche complementari;
L' elencazione degli elementi esclusi dalla base imponibile è tassativa.
A tale elenco vanno aggiunte le voci prevista dall'art.51 del TUIR (art. 48 fino al 31/12/2004) così come modificato dall'art. 3 del D. Lgs., espressamente richiamato dal nuovo testo dell'art. 12, II comma.
I contributi obbligatori vengono presi in considerazione ai fini della determinazione sia del diritto che della misura delle prestazioni, anche se non siano stati effettivamente versati purché:
- la contribuzione non sia prescritta;
- il rapporto di lavoro risulti da documenti o prove certe (dichiarazioni del datore di lavoro, lettere di assunzione o di licenziamento, buste paga, etc.).
Si ricordi che i contributi devono essere versati sulle retribuzioni risultanti dalle buste paga dei giornalisti, anche se superiori ai minimi contrattuali. In caso di retribuzioni corrisposte al giornalista in misura inferiore ai minimi contrattuali la contribuzione è sempre e comunque, commisurata alle retribuzioni minime stabilite da leggi, regolamenti e contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Vai al link delle aliquote
Attualmente la contribuzione spettante all'INPGI è pari al 31,83% della retribuzione imponibile individuata secondo i criteri indicati precedentemente. Di questa percentuale, il versamento del 23,04% è a carico dell'azienda e l'8,79% è a carico del giornalista.
Qui di seguito sono indicate le singole voci cui si riferisce la contribuzione con le rispettive aliquote, relative al periodo 1° gennaio 2011: CONTRIBUTI A CARICO DEL DATORE DI LAVORO 20,28%
assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti (I.V.S.)
Fondo di garanzia per il pagamento del T.F.R. (L. 297/82) (*)
di cui 0,30% per mobilità e 0,50% per ammortizzatori sociali (**)
Totale (*) E' dovuto solo per i giornalisti - dipendenti di aziende con meno di 50 dipendenti - che abbiano optato per il mantenimento del Tfr in azienda
(**) Il contributo di mobilità non è dovuto dalle imprese non soggette alla CIGS.
CONTRIBUTI A CARICO DEL GIORNALISTA 8,69% assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti (I.V.S.)
0,10% contributo per ammortizzatori sociali (dovuto soltanto dai giornalisti dipendenti da aziende che rientrano nel campo di applicazione della CIGS)
La legge 14.11.92 n. 438 ha previsto, inoltre, una aliquota contributiva aggiuntiva a carico del giornalista, che è pari all'1% sulla quota di retribuzione mensile eccedente la prima fascia di retribuzione pensionabile. Per il 2011 la prima fascia annua di retribuzione pensionabile è pari a Euro 42.049,00. Si precisa che in base all'art.12, comma 9, della legge 30/04/1969 n.153, come da ultimo modificato dall'art.6 del decreto legislativo 2/09/1997 n. 314, " le gratifiche annuali e periodiche, i conguagli di retribuzione spettanti a seguito di norma di legge o di contratto aventi effetto retroattivo e i premi di produzione sono in ogni caso assoggettati a contribuzione nel mese di corresponsione". Di conseguenza, tali elementi di retribuzione, in deroga al principio generale di competenza, devono essere assoggettate a contribuzione unitamente alla retribuzione riferita al mese in cui sono corrisposte, anche ai fini del contributo aggiuntivo dell'1% di cui all'art.3 ter della legge n.438/92.
Sono inoltre a carico del datore di lavoro:
contributo infortuni: Euro 11,88 (Euro 6,71 fino al mese di agosto 2003) mensili per dodici mesi;
fondo integrativo di previdenza: 1,50% (questo contributo non è dovuto per i giornalisti praticanti, per i giornalisti pubblicisti e per i giornalisti professionisti con contratto a termine);
contributo solidarietà: 10% sull'importo dell'1,50% (Fondo Integrativo INPGI), sugli importi dovuti alla Casagit e su altre somme eventualmente corrisposte dal datore di lavoro (Legge n.166/91, art. 9 bis).
Si aggiunge, inoltre, a carico del giornalista:
contributo al Fondo di perequazione: Euro 5,00 mensili per 12 mensilità, posto a carico del giornalista (dovuto da tutti i giornalisti titolari di un rapporto di lavoro regolato dall'art. 1 del CNLG, nonché dai titolari di rapporti di lavoro ex art. 2, 12, 36 con retribuzione pari o superiore a quella minima contrattuale del redattore con più di 30 mesi di anzianità) Forse tutti non sanno che Tra la misura della contribuzione dovuta all'INPS e quella dovuta all'INPGI esiste una notevole differenza: 7,52% in meno per l'INPGI. Questa differenza è dovuta alle diversa misura delle aliquote applicate alla retribuzione imponibile. Nello specchietto che segue sono evidenziate le differenze quantitative in riferimento alle singole voci:
INPGI - INPS differenze di contribuzione totale INPGI % INPS %
CIGS e/o Ammort. sociali
ALIQUOTE IVS INPGI a carico del datore di lavoro 20,28
a carico del lavoratore 8,69
Differenze INPS-INPGI a carico del lavoratore
All'Inpgi il giornalista deve pagare, quale quota a proprio carico, solo un'aliquota IVS che è pari all'8,69% della retribuzione.
All'Inps, invece, è posta a carico del lavoratore un'aliquota IVS che dal 1° gennaio 2007 è pari al 9,19%.
Quindi, mentre i giornalisti iscritti all' Inpgi pagano soltanto l'8,69%, coloro che sono iscritti all'Inps devono versare complessivamente il 9,19% della retribuzione.
I giornalisti dipendenti da aziende rientranti nel campo di applicazione della CIGS pagano all'INPGI un contributo aggiuntivo pari allo 0,10%, coloro che sono iscritti all'INPS devono versare invece un contributo aggiuntivo dello 0,30%.
Per i giornalisti le prestazioni di maternità restano a carico dell'Inps anche in assenza del relativo contributo. Le aziende sono comunque tenute a dichiarare all'Inps le tribuzioni imponibili dei giornalisti a carico.
Sono autorizzati ed indennizzati a carico dell'INPS anche i permessi ex lege 104/92 ed il congedo straordinario per l'assistenza ai familiari portatori di handicap grave. Per i periodi indennizzati dall'INPS, l'INPGI provvede - a richiesta - al solo accredito della contribuzione figurativa. torna in alto UFFICIO COMPETENTE
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