Source: http://www.usae.it/home/?cat=8
Timestamp: 2019-04-25 00:28:36+00:00
Document Index: 79727094

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 55', 'art. 18', 'art. 28', 'art. 28']

giurisprudenza – USAE
La Suprema Corte rinforza la responsabilità del datore di lavoro nella sentenza n. 44793/2015. La Suprema Corte di Cassazione (Sez. IV^, sentenza 18 giugno – 9 novembre 2015, n. 44793 – Presidente Romis – Relatore Izzo) è tornata recentemente sui limiti della responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni avvenuti negli ambienti di lavoro. La decisione della Corte apre le maglie delle […]
Estensione alla pubblica amministrazione delle regole sui licenziamenti (il nuovo articolo 18) del Jobs Act In caso di licenziamento intimato al pubblico impiegato in violazione di norme imperative, quali l’art. 55-bis, comma 4, del d.lgs. n. 165 del 2001, si applica la tutela reintegratoria di cui all’art. 18 st.lav., come modificato dalla l. n. 92 del 2012, trattandosi di […]
Tranne che nei casi di abnormità, inopinabilità ed esorbitanza (Cassazione Sezione Lavoro n. 13667 del 3 luglio 2015, Pres. Stile, Rel. Balestrieri). Le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tese ad impedire l’insorgenza di situazioni pericolose, sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti, occorsi nel luogo di lavoro, derivanti dalla sua disattenzione, ma […]
L’AUTORITA’ GIUDIZIARIA NON PUO’ ENTRARE NEL MERITO DEI CONFLITTI SINDACALI PER STABILIRNE TORTI E RAGIONI
L’art. 28 St. Lav. tutela il conflitto (Cassazione Sezione Lavoro n. 17288 del 28 agosto 2015, Pres. Roselli, Rel. Manna). L’autorità giudiziaria non ha il potere di entrare nel merito dei conflitti sindacali per stabilirne torti e ragioni, al di fuori delle diverse ipotesi di condotte reprimibili ex art. 28 St. Lav., solo nella misura in cui il datore di […]
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 16443 del 20 aprile 2015, ha evidenziato come l’aver negato la presenza di lavoratori clandestini sul posto di lavoro fa rischiare al lavoratore una condanna per falsa testimonianza. I ricorrenti, inoltre, non possono nel caso in specie invocare la non punibilità della dichiarazione mendace fondando il loro ricorso sul timore di essere […]