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Timestamp: 2018-02-24 02:02:36+00:00
Document Index: 91188265

Matched Legal Cases: ['art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 1182', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 1182']

﻿CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 04 gennaio 2017, n. 118 - Accertamento e liquidazione compensi per l'Avvocato - Studio Cerbone
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2017, n. 118 – Accertamento e liquidazione compensi per l’Avvocato
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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 gennaio 2017, n. 118
Professionisti – Avvocato – Liquidazione dei compensi – Accertamento
– il primo motivo (col quale si deduce la violazione dell’art. 1182 cod. civ., per avere il Tribunale ritenuto che il credito vantato dai professionisti – e per il quale si chiedeva la liquidazione – non fosse liquido e, conseguentemente, per avere ritenuto applicabile il quarto comma dell’art. 1182 cod. civ. – che prevede il foro del domicilio del debitore – piuttosto che il terzo comma dello stesso art. 1182, che prevede il foro del domicilio del creditore) risulta infondato, in quanto – secondo la giurisprudenza di questa Corte, dalla quale non v’è ragione di discostarsi – l’art. 1182, terzo comma, cod. civ., secondo cui l’obbligazione avente per oggetto una somma di danaro dev’essere adempiuta al domicilio del creditore, si applica esclusivamente nel caso in cui la somma sia già determinata nel suo ammontare ovvero quando il credito in danaro sia determinabile in base ad un semplice calcolo aritmetico e non si renda necessario procedere ad ulteriori accertamenti, mentre quando la somma deve essere ancora liquidata dalle parti, o, in loro sostituzione, dal giudice, mediante indagini ed operazioni diverse dal semplice calcolo aritmetico, trova applicazione il quarto comma dell’art. 1182, secondo cui l’obbligazione deve essere adempiuta al domicilio che il debitore ha al tempo della scadenza (Sez. 3, Sentenza n. 22326 del 24/10/2007, Rv. 599194; Sez. 2, Ordinanza n. 7021 del 14/05/2002, Rv. 554406; Sez. 2, Sentenza n. 486 del 18/01/1997, Rv. 501835; Sez. 6-3, Ordinanza n. 9273 del 21/04/2011, Rv. 617790; da ultimo Sez. U, Sentenza n. 17989 del 13/09/2016, Rv. 640601, secondo cui le obbligazioni pecuniarie da adempiere al domicilio del creditore a norma dell’art. 1182 comma 3 cod. civ. sono – agli effetti sia della mora ex re, sia del forum destinatae solutionis – esclusivamente quelle liquide, delle quali cioè il titolo determini l’ammontare o indichi criteri determinativi non discrezionali);
– il secondo motivo (col quale si deduce l’erronea determinazione della competenza territoriale del Tribunale di Milano relativamente alla domanda di accertamento negativo del credito) è parimenti infondato alla luce della giurisprudenza di questa Corte, in quanto, in tema di competenza per territorio il criterio determinativo della competenza previsto dall’art. 20 cod. proc. civ.
– che indica il foro facoltativo per le cause relative a diritti di obbligazione e che deve valutarsi sulla base della domanda – è applicabile anche alle azioni di accertamento negativo, purché possa stabilirsi una relazione – sia pure di tipo ipotetico – fra l’obbligazione che costituisce l’oggetto della lite ed il luogo dove essa, se esistesse, sarebbe sorta e dovrebbe essere eseguita (Sez. 3, Ordinanza n. 15110 del 04/07/2007, Rv. 598705), dovendosi peraltro considerare che, ferma la possibilità degli attori di adire il foro facoltativo ex art. 20 cod. proc. civ. (in relazione all’art. 1182 comma quarto cod. civ.), non rileva la contraria possibilità dei convenuti, qualora avessero essi agito in giudizio, di adire il giudice del luogo ove è sorta l’obbligazione;
CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 gennaio 2