Source: https://issuu.com/evsrl/docs/0611
Timestamp: 2017-04-26 01:50:43+00:00
Document Index: 132616522

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 253', 'art. 253', 'art.253', 'art. 354', 'art. 253', 'art. 257', 'art. 259', 'art.\n316', 'art. 355', 'art. 324', 'art. 431', 'art.\n321', 'art. 321', 'art. 316', 'art. 319', 'sentenza ', 'art. 320', 'art 544', 'art. 22', 'sentenza ', 'sentenza ']

Professione Veterinaria, Anno 2012, Nr 6 by E.V. Soc. Cons. a r.l. - issuu
Professione Veterinaria 6-2012ok:ok
Anno 9, numero 6 dal 20 al 26 febbraio 2012
DELL’ANF
E IL SEQUESTRO
CON L’ENCI
LA RAI FA DIETRO FRONT, IL MINISTRO?
Il nuovo virus è arrivato in Italia. Ha fatto
la sua comparsa in un capretto e in una
Frisona in un allevamento in provincia di
Treviso. Il Ministero assicura costanti
aggiornamenti sull’evoluzione della situazione epidemiologica.
Il Consiglio dei Ministri ha confermato a
Romano Marabelli l'incarico di Capo Dipartimento della Sanità pubblica veterinaria, sicurezza alimentare e organi collegiali per la tutela della salute. La struttura ministeriale è stata così ridenominata dal Regolamento di organizzazione del Ministero della salute.
Verrà istituita una Consulta tecnica che
prevederà una presenza effettiva delle
categorie ippiche, dalla composizione
ristretta e rappresentativa a titolo gratuito, in grado di supportare il Ministero
e l'ASSI nelle decisioni strategiche del
settore. L’ha annunciato il Ministro Catania.
Prorogato lo stop alla ricerca relativa al
supervirus ottenuto modificando il virus
dell'influenza aviaria H5N1, ma deve
proseguire la ricerca sulla forma naturale del virus H5N1 attualmente in circolazione. Sono queste le conclusioni
cui è giunto il gruppo internazionale di
esperti convocato a Ginevra dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms).
Con il nuovo Dossier sulla professione
veterinaria nel settore degli animali acquatici, la Fnovi ha realizzato il primo inventario del settore. Macroscopici errori
di valutazione del settore. In questo
ambito, il veterinario aziendale rasenta
l'utopia. Dossier al sito www.fnovi.it
“Evasione superiore al 36%, di gran
lunga il tax-gap più elevato tra i grandi
Paesi europei, con l'eccezione della
Spagna”. Lo rileva la Corte dei Conti
secondo i cui calcoli l'evasione si aggira tra i 100 e i 120 miliardi di euro.
Tra i temi affrontati dal Ministro Fornero
con le parti sociali c'era il lavoro nero.
Ci sarà tolleranza zero da parte del governo "su l'uso improprio" dell’apprendistato, forma mascherata di subordinazione. Il Ministro ha annuciato "sanzioni e controlli" contro l'uso improprio
delle forme di flessibilità e del lavoro autonomo in forme subordinate.
La storica testata on line dell’ANMVI
si conferma riferimento privilegiato
dell’informazione veterinaria sul web
Doppio dietro front della RAI
sul canone speciale applicato
ai pc. Il primo, ancora un po’ timido,
il secondo una resa finale. La vicenda insegna molto alla nostra categoria e in generale alle organizzazioni
che tutelano interessi collettivi: la
protesta civile paga. Leggiamoli questi comunicati. Il primo: “Con riferimento alla questione relativa al pagamento del canone
di abbonamento alla
tv, si precisa che le lettere inviate da Rai non
si riferiscono al canone
ordinario (relativo alla
detenzione dell'apparecchio da parte delle
famiglie) ma si riferiscono specificamente
al cosiddetto canone
speciale cioè quello
relativo a chiunque detenga - fuori dall'ambito familiare (es.
imprese, società, uffici) - uno o più
apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radiotelevisive.
Ciò in attesa di una più puntuale definizione del quadro normativo-regolatorio”. Il secondo comunicato, del
21 febbraio, invece, dice di più: “La
Rai, a seguito di un confronto avvenuto questa mattina con il Ministero
dello Sviluppo Economico, precisa
che non ha mai richiesto il pagamento del canone per il mero possesso
di un personal computer collegato
alla rete, i tablet e gli smartphone. La
lettera inviata dalla Direzione Abbonamenti Rai si riferisce esclusivamente al canone speciale dovuto da
imprese, società ed enti nel caso in
cui i computer siano utilizzati come
televisori (digital signage) fermo restando che il canone speciale non va
corrisposto nel caso in cui tali imprese, società ed enti abbiamo già provveduto al pagamento
per il possesso di uno
o più televisori. Ciò
quindi limita il campo
di applicazione del tributo ad una utilizzazione molto specifica
del computer rispetto
a quanto previsto in
altri Paesi europei per
i loro broadcaster
(BBC…) che nella richiesta del canone
hanno inserito tra gli apparecchi atti
o adattabili alla ricezione radiotelevisiva, oltre alla televisione, il possesso
dei computer collegati alla Rete, i tablet e gli smartphone. Si ribadisce
pertanto che in Italia il canone ordinario deve essere pagato solo per il
possesso di un televisore”. Cosa
vorrà dire “una utilizzazione molto
specifica del computer”? Aspettiamo
la “più puntuale definizione del quadro normativo-regolatorio” da parte
dei Ministeri competenti. La RAI continua a farneticare….
LAUREA SENZA VALORE LEGALE
SEMBRAVA VERAMENTE FATTA QUESTA VOLTA. IL GOVERNO AVEVA DECISO DI TOGLIERE IL VALORE LEGALE ALLA LAUREA. Da
non crederci. Infatti pochi giorni dopo, sotto la pressione di alcune forze politiche ma soprattutto di parte del mondo universitario, è arrivata la notizia che al
momento tutto era sospeso e rimandato ad una consultazione pubblica. La
novità più attesa dunque non è arrivata e non si sa neppure quando sarà avviata la consultazione pubblica online che dovrebbe essere determinante nella
decisione. Ancora una volta non si è avuto il coraggio di dare alla Laurea il giusto valore che dovrebbe avere, diverso a seconda del Corso di Laurea, e si è
preferito ritenerla ancora un “pezzo di carta” uguale per tutti indipendentemente da dove è stata acquisita. Abbiamo detto più volte che un sistema che parifica tutti toglie stimolo agli atenei ad un maggior impegno didattico ed organizzativo, eliminando ogni tipo di “concorrenza”, che potrebbe essere al contrario
molto salutare, rischiando di livellare verso il basso le diverse proposte formative. Sappiamo tutti, infatti, che una Laurea in Medicina Veterinaria non può essere uguale per tutti i corsi che per programmi, docenti, strutture, sono in realtà
molto diversi, come del resto sappiamo bene che ci sono Università dove il
voto di Laurea è tendenzialmente più alto di altre, per sistema o approccio culturale, ed anche questo dovrebbe essere considerato in quel “pezzo di carta”
che non può quindi avere sempre lo stesso valore. È d’altra parte inutile creare
un’Agenzia nazionale per la valutazione delle Università e dei Corsi di Laurea
se poi queste valutazioni non si traducono in pratica in un differente valore della Laurea stessa. Un po’ più di coraggio Monti.
@nmvioggi Anmvi Informa
VETERINARIA 6| 2012
Decidiamo noi la nostra prima pagina
Essere informati rende più forti perché più preparati. E più uniti
IL NOSTRO INDICE DI REPUTAZIONE
nmvi Oggi è costantemente monitorato. Da tutti: dai suoi programmatori, dagli
utenti, dalla Rete stessa e da quel formidabile giudice della visibilità che è Google Analytics. Avere un indice di reputazione al 97,76% significa che per i nostri
utenti siamo considerati attendibili: la newsletter che segnala via mail le novità pubblicate raggiunge un indirizzario che non genera spamming e che va a sicuro buon fine.
Le statistiche di Google Analytics non fanno sconti e per questo sono lusinghiere quando danno picchi di lettura quotidiana che sfiorano i 6.400 visitatori unici. Dal punto di
vista della funzionalità, invece, abbiamo attivato W3C-Markup Validation Service, un
software di controllo della programmazione che consente di dare il voto ai siti on line.
@nmvi Oggi è orgoglioso di poter dire di essere un “Sito validato da World Wide Web
Consortium”.
’ha detto Oscar Giannino da
Radio24 del Sole 24 Ore: la
disobbedienza civile deve
essere collettivamente organizzata. Ospite in studio il
nostro Collega e Presidente
Marco Melosi, si parlava del canone speciale RAI. Il giornalista aveva un piglio veemente
nell’appellarsi alle organizzazioni di professionisti e imprese per “opporre una civile, ma
compatta protesta”. E aggiungeva una “argomentata” protesta. Questo è il punto. Una
categoria si guadagna il rispetto dei media e
delle istituzioni se è unita e se è preparata.
Lo sforzo di informazione che facciamo da
così tanti anni ha questo significato. È un servizio, prima di tutto un servizio.
Era il 2001 quando realizzammo @nmvi Oggi, un progetto veramente lungimirante e su
cui molti avevano dubbi e perplessità. Con
soddisfazione devo registrare che oggi è uno degli strumenti più validi, più moderni che
dal Lunedì al Venerdì offre una informazione
12 CANDELINE ANCHE
PER IL NOSTRO SETTIMANALE
e @nmvi Oggi entra nell’undicesimo anno di pubblicazioni, Professione Veterinaria non è da meno.
Quest’anno fa dodici anni di informazione settimanale. Da trimestrale che era
alla nascita, è diventato mensile e poi
settimanale. La carta non sostituisce il
web ma ne è il completamento. Ancora
oggi i destinatari dei nostri strumenti di
informazione mostrano una propensione variabile ai mezzi di informazione.
Pur essendo lo stesso target di riferimento, la sensibilità alla notizia varia
notevolmente e la stessa informazione,
“bruciata” velocemente sul web, si ripropone nella sua importanza quando
letta (o riletta) in una sede più meditata
come è la lettura su carta. È una legge
che nemmeno i grandi editori nazionali
hanno messo da parte. Professione Veterinaria ha inoltre l’enorme valore aggiunto di dare spazio alle attività programmate dal nostro Centro Studi di
Cremona. La ritrovate sul web, pubbli-
cata in pdf, sfogliabile a slider su @nmvi
Oggi. E chissà … fra non molto anche
sulle tavolette elettroniche.
giornalistica puntuale, dettagliata, veloce,
non di parte, dando la possibilità a tutti di avere notizie attraverso uno strumento alla
portata con i tempi che viviamo. @nmvi Oggi
ha raggiunto il traguardo dei 19. 200 utenti
quotidiani, tra medici veterinari, giornalisti,
dirigenti dello Stato, docenti universitari, industria. Credo quindi che tutta la nostra categoria debba sentirsi orgogliosa di questo
Quest’anno, il nostro notiziario entra nell'undicesimo anno di pubblicazione. @nmvi Oggi
ha cambiato la grafica, la navigazione, i destinatari, ma non la sua veste editoriale che
continuerà a privilegiare l'attualità della veterinaria, delle professioni intellettuali e dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani. Da quando abbiamo lanciato la prima notizia on line, il web è profondamente cambiato modificando sensibilmente anche la nostra
professione. L'attualità incalza, le notizie divorano se stesse, l'eccesso di informazione
richiede la capacità di selezionare le fonti e di
riconoscere le proprie. Crediamo da sempre
nell'importanza dell'informazione come servizio e come fattore di coesione e forza professionale.
Essere informati sui fatti che ci riguardano è
una formidabile arma di autodeterminazione
professionale: se per i media l'informazione è
il quarto potere, per noi professionisti può essere il primo. Essere aggiornati e preparati è
indispensabile per stare al passo con la società, con il mercato, con la politica e con tut-
ti i nostri interlocutori. Creiamo noi stessi la
nostra agenda dell'informazione, decidiamo
le nostre priorità, stabiliamo la nostra prima
pagina. Negli anni @nmvi Oggi si è affermato
come fonte presso altri siti di informazione e
organizzazioni extrasettoriali che, sempre più
numerosi, riprendono le nostre notizie e chiedono di riceverle.
Per loro abbiamo creato una funzione di registrazione dedicata.
La fase di trasmigrazione sul nuovo portale
può aver causato qualche difficoltà di navigazione: oltre 14.000 mila notizie, migliaia di
allegati e innumerevoli link sono stati tutti ripristinati e meglio organizzati nella suddivisione tematica e regionale e collocati in un
archivio pluridecennale straordinariamente
poderoso. Desidero sottolineare la funzione
di archivio di @nmvi Oggi, testimoniata dagli
elevati contatti anche durante i periodi di sospensione delle pubblicazioni quotidiane. È
buona creanza ringraziare tutti coloro che
contribuiscono all'esistenza di @nmvi Oggi:
redazione webmaster, grafica, fonti e sponsor. Un sentito ringraziamento è per i nostri
lettori, 10.000 utenti "unici assoluti" in media, che assicurano il dato medio giornaliero
di circa 5.000 visite, con picchi oltre le
12.000 nelle fasi più "calde" dell'attualità veterinaria. A loro, alla loro attenzione, va la
mia riconoscenza e quella di tutta la redazione. A tutti voi @nmvi Oggi rinnova una promessa mantenuta in oltre 10 anni: informare, informare, informare.
4 Anmvi Informa Anagrafe nazionale felina
VETERINARIA 6 | 2012
Il Ministero alle ASL:
corrette le procedure dell’ANF
ANMVI e DGSAN impegnati a favorire coordinamento e collaborazione
alle normative ISO 11784 e 11785 e acquistati
presso distributori regolarmente registrati, sono
da ritenersi validi anche ai fini del rilascio del
passaporto europeo (Reg- CE 998,2003) di
competenza del Servizio Veterinario Ufficiale".
Un eventuale espianto o sostituzione - aggiunge la nota - "sarebbe ingiustificabile oltre che lesivo del benessere degli animali".
"è stata ribadita l'identificazione con microchip
anche dei gatti di proprietà che al momento si
è ritenuta su base volontaria". Tuttavia, l'identificazione dei gatti di proprietà anche se su
base volontaria "deve essere seguita dalla registrazione nella banca dati dell'anagrafe regionale al fine di consentire la reale tracciabilità dell'animale nonché l'eventuale rilascio di
documenti ufficiali quali il passaporto".
A seguito di incontri con le Autorità veterinarie
delle Regioni e Province autonome, in applicazione della Legge 4 novembre 2010 n. 201
L’Anagrafe Nazionale Felina è l’unica
banca dati nazionale dedicata all’identificazione volontaria del gatto di
proprietà. Al sito www.anagrafenazionalefelina.it, medici veterinari, proprietari e istituzioni possono agevolmente implementare il dato e consultarlo nell’ambito delle rispettive competenze. La banca dati è un servizio
privato, gratuito.
na nota della Direzione
Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario risponde alle richieste di precisazioni
dell'ANMVI per favorire il
coordinamento delle attività dell'Anagrafe
Nazionale Felina con quelle delle Autorità
competenti. La nota ministeriale è indirizzata
per conoscenza agli Assessorati regionali alla Sanità e chiarisce alcune empasse operative, verificatesi occasionalmente in alcuni
territori in fase di emissione del passaporto
europeo di gatti volontariamente identificati e
registrati nell'Anagrafe Nazionale Felina.
In primo luogo la nota fornisce precisazioni sul
La serie numerica da 380.260.000.000.000 a
380.269.999.999.999, inizialmente riservata esclusivamente all'identificazione della specie
canina, può essere estesa ai gatti e ai furetti anche in virtù di quanto concordato con le Autorità regionali. Naturalmente, aggiunge il Ministero, in applicazione delle disposizioni ministeriali
sull'identificazione e la registrazione della popolazione canina "l'acquisto dei microchip deve
avvenire presso i distributori regolarmente autorizzati". Inoltre, "gli identificativi applicati dai
veterinari libero professionisti, purché conformi
Ricordando che l'attuale sistema anagrafico
del Ministero della Salute è stato implemen-
tato quale "anagrafe degli animali d'affezione", la Direzione Generale conclude con l'intendimento a proseguire l'attività di coordinamento con tutti i soggetti coinvolti nella tematica, compresa l'ANMVI. L'Associazione
ha trasmesso la comunicazione del Ministero
della Salute ai medici veterinari dell'Anagrafe
Nazionale Felina, esprimendo soddisfazione
per le rassicurazioni ricevute circa la corretta
operatività delle attività svolte dai medici veterinari aderenti alla banca dati. ANMVI incoraggia a proseguire le iniziative di sensibilizzazione dei proprietari di gatti.
Privacy: addio al Documento
Programmatico di Sicurezza
on il decreto legge sulle
semplificazioni è stato abolito il Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali,
finora obbligatorio per
chi trattava dati sensibili e/o giudiziari con
mezzi elettronici. Sparisce un adempimento
gravoso per le piccole realtà che trattano raramente o in quantità esigua dati di questa
natura nel corso della loro attività, come appunto le strutture veterinarie.
Il Decreto legge "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo", entrato
in vigore il 10 febbraio ha semplificato anche
le norme sulla privacy. All'art. 45 (Semplificazioni in materia di dati personali) si legge infatti che: "all'articolo 34 è soppressa la lettera g) del comma 1 ed è abrogato il comma 1bis". E inoltre che "nel disciplinare tecnico in
materia di misure minime di sicurezza di cui
all'allegato B sono soppressi i paragrafi da
19 a 19.8 e 26." Ovvero tutti i riferimenti al
dei dati personali o, nei casi in cui è possibile, all'autocertificazione che lo sostituisce.
In pratica - spiega Giorgio Neri consulente
ANMVI per la privacy - si modifica il Codice
in materia di protezione dei dati personali,
sopprimendo la tenuta del Documento Programmatico sulla Sicurezza dei dati personali, finora obbligatorio per chi trattava dati sensibili e/o giudiziari con mezzi elettronici.
Di seguito le disposizioni soppresse relative
al Documento programmatico: il trattamento
di dati personali effettuato con strumenti elettronici è consentito solo se sono adottate,
nei modi previsti dal disciplinare tecnico con-
tenuto nell'allegato B), le seguenti misure minime: g) tenuta di un aggiornato documento
programmatico sulla sicurezza. Per i soggetti
che trattano soltanto dati personali non sensibili e che trattano come unici dati sensibili e
giudiziari quelli relativi ai propri dipendenti e
collaboratori, anche se extracomunitari,
compresi quelli relativi al coniuge e ai parenti,
la tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza è sostituita dall'obbligo di autocertificazione, resa dal titolare del trattamento ai sensi dell'articolo 47 del
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,
di trattare soltanto tali dati in osservanza del-
le misure minime di sicurezza previste dal
presente codice e dal disciplinare tecnico
contenuto nell'allegato B). In relazione a tali
trattamenti, nonché a trattamenti comunque
effettuati per correnti finalità amministrativo contabili, in particolare presso piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani, il
Garante, sentiti il Ministro per la semplificazione normativa e il Ministro per la pubblica
amministrazione e l'innovazione, individuerà
con proprio provvedimento, da aggiornare
periodicamente, modalità semplificate di applicazione del disciplinare tecnico contenuto
nel citato allegato B) in ordine all'adozione
delle misure minime di cui al comma 1.
6 Legale Codice penale
Il veterinario e il sequestro penale
Finalità e modalità esecutive. Approfondimenti sul diritto penale e procedurale
Dirigente Veterinario - Area “C” - Asl di Matera
Dirigente Veterinario - Area “C” - Asl di Bari
l Veterinario Pubblico, oltre a possedere un bagaglio culturale che
deriva direttamente dalla professione medico veterinaria, in virtù del
ruolo che ricopre, quale Ufficiale di
Polizia Giudiziaria deve possedere
informazioni e conoscenze in materie giuridiche e più precisamente attinenti all’ambito del
Diritto Penale e Procedurale.
Orbene, questo lavoro, ha l’obiettivo, seppur
in modo sintetico e non esaustivo, di evidenziare le finalità e le modalità esecutive del
“Sequestro Penale”, quale misura cautelare reale che spesso viene utilizzata anche
dal Veterinario Ufficiale del Servizio Sanitario
Nazionale. Con il termine sequestro, genericamente si intende “la sottrazione di una cosa mobile o immobile alla libera disponibilità
di chi la detiene al fine di rendere impossibile ogni alterazione della condizione giuridica
del bene stesso.”
In ossequio a quanto detto è opportuno distinguere due forme di sequestro, ovvero sequestro conservativo ex artt. 316 c.p.p.e
ss e sequestro preventivo ex artt. 321 e
ss. c.p.p.
Da queste si differenzia il sequestro probatorio ex art. 253 c.p.p. il quale, invece, è un
mezzo utilizzato nel processo penale e diretto solo ad acquisire elementi utili per l’accertamento dei fatti in giudizio.
A fronte di tali premesse, preme soffermare
l’attenzione sulle summenzionate misure
cautelari reali e probatorie, con particolare riguardo all’ambito di applicazione nel settore
SEQUESTRO PROBATORIO E
SEQUESTRO PREVENTIVO NEL
1) SEQUESTRO PROBATORIO
Il vigente codice di procedura penale annovera tra i mezzi di ricerca della prova, ovverosia tra gli strumenti appannaggio del Pubblico Ministero e della Polizia Giudiziaria finalizzato alla ricerca degli elementi di prova, il sequestro probatorio. Esso è strettamente collegato alla perquisizione essendone spesso
una diretta conseguenza.
Più precisamente, il sequestro probatorio disciplinato all’art. 253 c.p.p., è uno strumento
che viene utilizzato tutte le volte in cui sussista il pericolo di un mutamento della situazione di fatto del reato o dello stato delle cose
per l’impossibilità di un tempestivo intervento
Orbene, l’Autorità giudiziaria dispone con decreto motivato il sequestro del corpo del reato e delle cose ad esso pertinenti necessarie
per l’accertamento dei fatti (art.253 c.p.p.).
Laddove non sia possibile l’intervento tempestivo dell’Autorità giudiziaria, è consentito
agli ufficiali di Polizia giudiziaria sequestrare i
medesimi beni prima che essi si disperdano
nelle more dell’intervento del Pubblico Ministero (art. 354 c.p.p.).
Presupposto del sequestro probatorio è la
effettiva commissione del reato e mai la sola
intenzione di commetterlo, poiché il cosidetto “corpo del reato” (oggetti, animali, alimenti di origine animale, stabilimenti, docu-
menti vari, ecc…) oggetto di sequestro, deriva dalla condotta del possessore della cosa
da sequestrare e, pertanto, devono essere
chiari, sin da subito, gli elementi in base ai
quali si ritiene di ravvisare nella condotta del
possessore della cosa fatti costituenti il reato.
Occorre precisare che nella nozione di corpo
di reato sono ricomprese non solo tutte quelle cose sulle quali o mediante le quali è stato commesso il reato, ma anche quelle che
ne sono il prodotto, il profitto o il prezzo.
Questo significa che nell’istituto del sequestro rientra qualsiasi vantaggio, patrimoniale
e non patrimoniale, derivante dal comportamento illecito ovvero, qualsiasi cosa pertinente al reato che sia ritenuto rilevante ai fini processuali.
Alla luce di quanto detto, il verbale di sequestro, deve necessariamente contenere l’elenco delle cose sequestrate, la loro descrizione, l’indicazione di eventuali sigilli apposti, il
luogo della custodia nonché la nomina di un
eventuale custode che sottoscriva il verbale
ed assuma la responsabilità penale di eventuali inadempienze dei suoi doveri.
Le cose sequestrate devono essere individuate con un distinto numero per ciascuna
cosa sequestrata, ovvero sotto un unico numero quando esse sono della stessa specie
e non rilevano per la loro individualità. Qualora l’oggetto del sequestro sia un animale, occorre far riferimento ai sistemi di identificazione ufficiali previsti dalla normativa vigente,
quali microchip (cani, gatti, equidi), marchi
auricolari ovvero boli alimentari e tatuaggi
(bovini, ovi-caprini, suini), nonché far riferimento alla normativa regionale in vigore in
materia di identificazione degli animali.
La copia del decreto di sequestro (se disposto dall’autorità giudiziaria ex art. 253 c.p.p.),
ovvero, la copia del verbale di sequestro (se
disposto dalla Polizia Giudiziaria ex artt. 354
e 355 c.p.p.), va consegnata non necessariamente al proprietario, bensì, alla persona
alla quale le cose sono state sequestrate e
che ha diritto alla loro restituzione (art. 257
La mancata consegna del decreto di sequestro ovvero del verbale di sequestro o del decreto motivato di convalida, non costituisce
causa di nullità del provvedimento, mancando l’espressa previsione giuridica di tale causa di invalidità ed essendo garantito il diritto
di difesa dell’interessato di proporre richiesta
di riesame entro dieci giorni dalla data in cui
ha avuto conoscenza dell’atto.
1.a) CUSTODIA COSE SEQUESTRATE
Le cose sequestrate (art. 259, 260 c.p.p.)
sono affidate in custodia alla cancelleria o alla segreteria.
Quando ciò non è possibile l’Autorità Giudiziaria ovvero la Polizia Giudiziaria di sua iniziativa dispone che la custodia avvenga in
luogo diverso e vien nominato un custode idoneo, il quale viene avvertito delle disposizioni penali per chi trasgredisce ai doveri della custodia (artt. 334, 335, 349, c.p.).
Inoltre, le cose sequestrate vengono assicurate con apposizione di un sigillo dell’Ufficio
operante ad indicare il vincolo imposto a fini
Nel caso di cose altamente deperibili, l’Autorità Giudiziaria ne può disporre l’alienazione
o la distruzione: in base al principio di tassatività la mancata apposizione del sigillo da
parte dell’Autorità di P.G. non dà luogo a nullità non essendo la stessa prevista da alcuna
1.b) TERMINE DEL SEQUESTRO PROBATORIO
Il Giudice dispone la restituzione della cosa
sequestrata in favore di chi ne ha diritto anche prima della sentenza, ma solo quando
non è più necessaria ai fini di prova, salvo
che in tre casi particolari:
a) venga disposta la confisca della cosa;
b) venga disposto il sequestro preventivo;
c) venga disposto il sequestro conservativo a garanzia dei crediti indicati nell’art.
316 c.p.p., su richiesta del Pubblico Ministero o della parte civile.
1.c) ATTIVITÀ SUCCESSIVA AL SEQUESTRO
Gli atti successivi al sequestro sono stabiliti
dall’art. 355 c.p.p.:
a) consegna ovvero notifica di una copia del
verbale alla persona interessata;
b) trasmissione del verbale, senza ritardo al
Pubblico Ministero del luogo dove il sequestro è stato eseguito;
c) il P.M., se ricorrono i presupposti, convalida il sequestro nelle 48 ore successive
ovvero dispone la restituzione delle cose
sequestrate;
d) contro il decreto di convalida, la persona
oggetto di indagine, la persona alla quale
le cose sono state sequestrate e quella
che avrebbe diritto alla loro restituzione,
possono proporre la richiesta di riesame
ai sensi dell’art. 324 c.p.p. .
È importate ai fini della regolarità del procedimento, spiegare la facoltà per il difensore
della persona, nei cui confronti vengono svolte le indagini, di assistere senza diritto di essere preventivamente avvisato.
Il verbale di sequestro viene inserito nel fascicolo delle indagini preliminari ed è destinato
a confluire nel fascicolo per il dibattimento ex
art. 431, come atti non ripetibili compiuti dalla Polizia Giudiziaria.
2) Il SEQUESTRO PREVENTIVO
Il sequestro preventivo è disciplinato dall’art.
321 c.p.p., e rappresenta una misura cautelare che presenta due ipotesi per molti versi
differenti tra loro:
Il primo comma dell’art. 321 prevede un
meccanismo che serve ad evitare l’aggravarsi od il protrarsi delle conseguenze del reato
ovvero la commissione di altri reati.
Infatti, il legislatore ha disposto che quando
vi è pericolo che la libera disponibilità di una
cosa pertinente al reato possa aggravare o
protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolare la commissione di altri reati, a richiesta del pubblico ministero, il giudice competente a pronunciarsi nel merito ne dispone il
sequestro preventivo con decreto motivato.
Prima dell’esercizio dell’azione penale provvede il giudice per le indagini preliminari.
Il secondo comma dello stesso articolo, invece, disciplina una forma di sequestro preventivo finalizzato alla confisca della cosa (si
tratta di una misura diversa da quella del 1°
comma, per la quale non sono necessari i
presupposti previsti innanzi). In tal senso, l’unica condizione è la confiscabilità del bene,
tanto nell’ipotesi obbligatoria quanto in quella facoltativa.
A tal proposito compito del giudice è verificare che i beni rientrino nella categoria delle
cose oggettivamente suscettibili di confisca
e in questi termini la misura del sequestro
preventivo per la successiva confisca dimostra un’efficacia pervasiva notevole sui patrimoni di provenienza illecita (stabilimenti, allevamenti, animali).
3) SEQUESTRO CONSERVATIVO
Il sequestro conservativo (artt. 316-320
c.p.p.): è disposto con ordinanza del Giudice
su richiesta del P.M. quando vi è una “fondata ragione di ritenere che manchino o si disperdano le garanzie per il pagamento della
pena pecuniaria, delle spese di procedimento e di ogni altra somma dovuta all’erario dello Stato” e si esegue sui beni mobili o immobili dell’imputato o sulle somme o cose a lui
dovute. Il sequestro può essere altresì richiesto dalla parte civile “se vi è fondata ragione
di ritenere che manchino o si disperdano le
garanzie delle obbligazioni civili derivanti dal
reato“ e si esegue sui beni dell’imputato o del
responsabile civile (art. 316 c.p.p.).
Mediante un’offerta di cauzione è possibile
evitare ex ante il sequestro o ottenerne ex
post la revoca (art. 319 c.p.p.).
Si precisa in ultimo che in seguito alla pronuncia di una sentenza di condanna divenuta irrevocabile tale misura cautelare può essere convertita nel pignoramento, come previsto ai sensi dell’art. 320 c.p.p.
Si ringrazia la Dott.ssa Maria Carmela Longo.
Patrocinante abilitata presso l’ordine degli
avvocati di Bari per la preziosa collaborazione offerta nella realizzazione del suddetto lavoro.
Prof. PASSANTINO Girolamo
La redazione di Professione Veterinaria si unisce al cordoglio del Dott. Domenico FERRULLI e del Dott. Filippo
VERDE, per la scomparsa del Prof.
PASSANTINO Girolamo, docente di anatomia presso l'università degli studi
di Bari - Facoltà di Medicina Veterinaria. “Una vita spesa nella didattica e
nell'insegnamento reso con amore,
passione e professionalità. Un uomo
brillante, attento, serio e contraddistinto per la sua spiccata sensibilità soprattutto verso i giovani. «Tu se' lo mio
maestro e 'l mio autore, tu se' solo colui da cu' io tolsi lo bello stilo che m'ha
fatto onore» .
Arrivederci Professore”.
8 Legale Maltrattamento animale
Buttate la laurea in medicina
veterinaria: basta la percezione
L’inno del sequestro facile non è nell’interesse dell’animale
n articolo apparso su una
testata giuridica on line
mette in dubbio che per
accertare il maltrattamento animale serva un referto veterinario e sostiene
che sia sufficiente “percepire” il reato di maltrattamento. In particolare, “basta la visione
diretta (da documentare) per percepire che esiste un reato di maltrattamento”. È quanto si
sostiene in un articolo pubblicato su una testata on line di diritto ambientale, a cura di
due avvocati impegnati nella tesi che non sia
necessario un referto veterinario, né il veterinario ASL. L’articolo si dilunga nelle argomentazioni, ma la tesi è già tutta nel titolo: “Ma dove è scritto che un organo di polizia giudiziaria per accertare un maltrattamento di animali
deve necessariamente rivolgersi ad un veterinario Asl e non può verificare gli estremi del
reato in via diretta?”.
La flagranza di reato rende non necessaria secondo gli autori - rivolgersi ad un veterinario ASL, in assenza del quale - lamentano - “è
di fatto praticamente impossibile raggiungere
e documentare la comunicazione di notizie al
PM per tale reato”. Si sostiene che il ricorso
obbligatorio al veterinario ASL come unico
strumento giuridico per raggiungere la prova
di maltrattamento “è soltanto una prassi” che
rallenta le indagini di polizia giudiziaria per
“l’impossibilità di disporre in pochi minuti, nella immediatezza del fatto, di un veterinario ASL”.
Secondo ANMVI e AIVEMP, questa frettolosa
ansia di accertare il reato, solo “percependolo”, con “autonomia di accertamento” da parte di “un organo di PG non passivo”, che agisca sbrigativamente con “intuito accertativo”,
sulla base della “percezione comune“, non è
accasabile in uno Stato di Diritto, ma fa piuttosto pensare a criteri da giustizia sommaria.
Che non tutelano davvero nemmeno l’animale. Non si ritiene neppure che la giurisprudenza citata dagli articolisti possa essere spinta
fino a questo limite interpretativo.
E infatti, il Codice Penale (art 544 ter e articolo 727) per essere compiutamente applicato
richiede conoscenza delle caratteristiche etologiche di un animale, così come - fanno giustamente notare gli autori - le condotte di
maltrattamento sono interpretate dall’autorità
giudiziaria ricomprendendo lesioni fisiche e
psicofisiche inferte agli animali. Circostanze
che richiedono l’ausilio della professione medico-veterinaria, pena l’incorrere in gravi ed
erronee valutazioni, quando non in vere e proprie cantonate in cui la “percezione comune”
può incorrere non essendo suffragata dalla
necessaria formazione medico-veterinaria.
Per non dire che “l’etologo comportamentalista” non esiste, ma esiste una medicina comportamentale veterinaria.
E inoltre, tra i compiti della polizia giudiziaria
vi è anche quello, prima di inoltrare una notizia di reato, di effettuare le indagini necessarie a verificare la fondatezza delle ipotesi e acquisire le prove necessarie. Tra queste va sicuramente annoverata una perizia veterinaria
(oggettiva e non sempre in linea con la percezione comune) che diventa indispensabile anche per evitare costi inutili alla giustizia. È
preoccupante inoltre l’incitazione al sequestro
che può significare creare effettive sofferenze
all’animale maneggiato o gestito da persone
Una guardia zoofila, un carabiniere o un vigile
urbano non dispongono di conoscenze indispensabili all’accertamento del reato di maltrattamento animale. Indispensabili. Non solo
ai fini delle garanzie procedurali (accade nelle
indagini per i reati contro la persona che sia
chiamato in causa il medico legale, non si capisce perché per gli animali non dovrebbe essere altrettanto), ma anche a favore dello
stesso animale: un sequestro affrettato può
essere esso stesso causa di maltrattamento,
una “percezione” incompetente del reato potrebbe addirittura sottovalutarlo.
Del resto, gli estensori affermano che il giudice si avvarrà di una perizia per determinare
l’effettivo stato dell’animale. E nel frattempo,
quali sono le sorti dell’animale, quali le garanzie di affido competente? Le cronache abbondano di abbagli e cantonate che sono costate sofferenza e qualche volta decesso agli
“animali maltrattati”. Trascuriamo di approfondire, ma non possiamo esimerci dal farvi cenno, i casi di abuso di professione veterinaria.
In buona sostanza, ANMVI e AIVEMP sono
senz’altro dell’avviso degli avvocati estensori
dell’articolo quando concludono: “La strada
per una reale e seria applicazione delle norme giuridiche a tutela degli animali è ancora
Post Scriptum - La replica di ANMVI e AIVEMP non è stata pubblicata. Gli esperti legali del sito, togati di alto profilo, non l’hanno pubblicata. Evidentemente non sono esperti in leggi della stampa e della libertà di
CONTESTIAMO LE
MULTE PER ECCESSO
ontro le sanzioni amministrative
dipendenti da violazioni del codice della strada è competente il
giudice di Pace. Lo stabilisce la Legge
689/1981, all'art. 22, che ha fissato in capo ad esso una competenza funzionale
specifica. E sono proprio i Giudici di Pace ad aver dato ragione ai medici veterinari multati per eccesso di velocità quando costretti dalle urgenze professionali.
L’ultima sentenza a favore della categoria si è avuta grazie al Giudice di Pace di
Offida (Ascoli Piceno) che ha allargato lo
stato di necessità alle circostanze che riguardano il soccorso di animali in difficoltà. La sentenza è un precedente importante per i medici veterinari. Il veterinario, contattato da una cliente allarmata per lo stato di salute del cane, vi si recava con urgenza, sospettando un avvelenamento. Multato, il Collega ha fatto ricorso. Così nella sentenza: "Il giudice ritiene che il principio dello stato di necessità, previsto dall'articolo 4 della Legge
689/81 vada applicato anche se la circostanza riguarda gli animali. Esiste ampia
legislazione in merito, che promuove la
tutela di animali di affezione, condannandone i maltrattamenti e l'abbandono che
sancisce l'obbligo di soccorrere gli animali feriti o che si trovino nella necessità
di essere soccorsi (L. 281/91, L.
120/2010). Pertanto alla stregua dell'articolo 689/81, si ritiene che il ricorso sia da
accogliere, in quanto il ricorrente ha
commesso il fatto contestato nell'adempimento di un proprio dovere professionale".
Aperto ai soci SIMEF
Sabato 31 Marzo 2012 - Cremona, Palazzo Trecchi
9.30 Fisiologia della riproduzione nella
gatta - M.C. Pisu
10.15 Prelievo-valutazione e conservazione del materiale seminale - D. Zambelli
11.15 Tecniche di IA nella gatta
12.00 Castrazione prepubere
INTERPRETAZIONE DEI SEGNI, DEI SINTOMI
E DELLE ANALISI STRUMENTALI NEI PAZIENTI
AGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE FELINA
Maria Carmela Pisu, Torino
Daniele Zambelli, Bologna
14.30 Nuovi protocolli farmacologici in riproduzione felina - M.C. Pisu
15.15 Casi clinici a cura dei soci SIRVAC
14.45 Assenza di segni/sintomi significativi - L. Perissinotto
L’incontro è gratuito per tutti i soci SIRVAC/SIMEF in regola con l’iscrizione 2012.
in regola con l’iscrizione 2012. NON è necessaria la pre-iscrizione. Presentarsi in
Soci SIRVAC/SIMEF 2012: GRATUITO
Linda Perissinotto, Reggio Emilia
Paola Rocchi, Roma
Damiano Stefanello, Milano
Laura Zamperone, Biella
COGNOME ……....................................................................……………………………………… NOME ……………....................................................................………………………
VIA …………………………………………………………….......................................................................................................................................................................................
CAP, CITTÀ E PROVINCIA ……………………………………………………………….................................................................................................................................................
TELEFONO ………….....................................................................…..……………………… CELL. ………………….....................................................................…..………………
EMAIL ……………………………………………………………………………………… CODICE FISCALE ………………………………………………………………………………………
ORDINE DEI VETERINARI DI …………………………………………………………………………………………… TESSERA N. ………………………………………………………
(spuntare il corso o i corsi prescelti)
❑ Corso per datore di
lavoro in struttura
❑ Corso per Addetti
all’antincendio, attività
a rischio basso
VERSANDO MEDIANTE
(è possibile effettuare un unico versamento per più corsi)
❑ vaglia postale intestato a EV Soc. Cons. a R.L. Via Trecchi, 20 - 26100 Cremona
(si prega di indicare la causale del versamento. Allegare fotocopia del versamento)
❑ tramite carta di credito (non si accettano carte elettroniche)
❍ Carta sì
(3 numeri sul retro)
La fattura dovrà essere intestata a: ……………………………………………………………
Domicilio fiscale …………………………………………………………………………………
(solo se non in possesso di Partita IVA)
I corsi saranno attivati solo in caso di raggiungimento di un quorum minimo di presenze
che sarà stabilito dall’organizzazione. In caso di mancata attivazione si darà luogo al
rimborso della quota versata. Non verranno accettate più di 50 domande di iscrizione. Agli iscritti verrà inviata una comunicazione solo in caso di mancata accettazione.
Le richieste di rinuncia verranno totalmente rimborsate solo se pervenute entro 10 gg
dalla data di inizio del corso. In caso contrario l’amministrazione non darà luogo a rimborso alcuno.
Ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento
ordinario n. 123/L), il sottoscritto acconsente al trattamento dei dati sopra indicati, consapevole che l’esecuzione
dei servizi richiesti non può avere luogo senza le comunicazioni dei dati personali all’ANMVI e/o ai soggetti a cui
la stessa deve rivolgersi.
9.00 Il paziente oncologico in terapia intensiva - D. Stefanello
10.00 Lisi tumorale, una emergenza di origine oncologica - D. Stefanello
11.30 Il gatto ricoverato - L. Zamperone
14.00 Il malato infetto - P. Rocchi
Soci SIMUTIV 2012: GRATUITO
CORSO REGIONALE BASE DI CARDIOLOGIA
ORGANIZZATO DALLA DELEGAZIONE REGIONALE SCIVAC CAMPANIA
Napoli, 11-13 Maggio 2012
Obiettivo primario del corso è quello di fornire ai partecipanti, un metodo di approccio clinico alle malattie cardiache di più frequente riscontro nella pratica ambulatoriale. Le basi teoriche di anatomia e fisiologia cardiovascolare saranno propedeutiche allo studio della semeiotica cardiologica. Particolare enfasi verrà posta nell’esame della diagnostica collaterale in cardiologia, consentendo ai partecipanti di poter valutare l’utilità e le applicazioni delle singole metodiche strumentali. Tramite
l’esame interattivo di casi clinici, i partecipanti verranno
stimolati a percorrere il ragionamento diagnostico cardiologico, e a valutare le informazioni fornite dalla radiologia cardiaca, dall’elettrocardiografia e dalla diagnostica ultrasonografica. Per ogni malattia cardiaca saranno poi descritti i criteri clinici per stabilirne la gravità, e
le diverse opzioni terapeutiche.
9.25 Saluto, presentazione dei relatori ed
9.30 Anatomia ed embriologia - F. Migliorini
11.30 Fisiologia cardiovascolare
14.30 Elettrocardiogramma di base/Principi di elettrocardiografia patologica
16.30 Elettrocardiogramma di base/
Principi di elettrocardiografia patologica/esercitazione pratica ecg
8.30 Fisiopatologia cardio-vascolare
10.30 Radiologia normale e Radiologia
patologica - D. Chiavegato
14.30 Visita clinica - F. Migliorini
16.30 Esercitazione pratica: Radiologia
normale e patologica
8.30 Clinica e terapia delle malattie cardiovascolari congenite
10.30 Clinica e terapia delle malattie cardiovascolari acquisite
14.30 Esercitazione pratica: discussione a
gruppi su casi clinici
17.30 Consegna degli attestati di partecipazione e termine del corso
Basic Principles of Fracture
Management in Horses
Prof. Dr. Jörg A. Auer, Zürich
Dr. Giorgio Ricardi, Italy
Instruments and artificial bones Synthes-Stratec.
Jörg A. Auer, Sara Nannarone, Alan Nixon,
Lucio Petrizzi, Giorgio Ricardi, Jeffrey P. Watkins
• Soci SCIVAC € 400,00 (IVA Inclusa)
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Termine Iscrizioni: 1° Aprile 2012
La precedenza verrà data ai soci della
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Company with a certified quality system ISO 9001:2008
Palazzo Trecchi - Via Trecchi 20 - 26100 Cremona
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ASSOCIAZIONE ITALIANA VETERINARIA
SIVAR - Paola Orioli - Via Trecchi, 20 - Cremona
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competente per la Sicurezza alimentare (ASL, Regioni) UNI EN ISO
19011/2003, Reg. CE n. 882/2004, UNI EN ISO 9001/2008
19-23 Marzo 2012 - Cremona
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La difesa delle derrate e la prevenzione delle infestazioni
Bartolomeo Griglio, Med Vet Torino
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Le verifiche ispettive ufficiali secondo il pacchetto igiene e la
Il corso si propone di formare un professionista in grado di svolgere verifiche ispettive
(audit) secondo le indicazioni fissate dalle
linee guida UNI EN ISO 19011, avendo come punto focale il Regolamento CE n.
882/2004 e la norma di riferimento UNI EN
ISO:2008.
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12/13 Marzo 2012 - Cremona, Centro Studi E.V.
Il sistema dei controlli: competenze, organizzazione e strumenti
13/14 Novembre 2012 - Cremona, Centro Studi E.V.
Richiesto accreditamento per 42,5 crediti
RICHIESTO ACCREDITAMENTO PER 15 CREDITI FORMATIVI
SIVAE Focus
La terapia farmacologica: i principi attivi
utilizzati in coniglio, furetto e pappagalli
di MARZIA POSSENTI
on esistono quasi studi
scientifici in proposito
all’utilizzo di psicofarmaci
con scopi terapeutici su
pazienti animali di specie
diversa da cane e gatto, la
maggior parte dei farmaci vengono utilizzati
su base aneddotica. È importante sottolineare che una premessa fondamentale alla terapia di molte patologie comportamentali (tranne in caso di ansia e di fobie) è la sterilizzazione del paziente, sia esso maschio o femmina,
in tutte le specie che tratteremo durante il corso. Nel coniglio questo intervento rende il paziente più tollerante al contatto (soprattutto la
femmina), riduce la tendenza a marcare il territorio, riduce la frequenza e l’intensità del
comportamento di aggressione e la motivazione competitiva. Nel furetto la sterilizzazione, sia chimica che chirurgica, aumenta le
possibilità di accettazione di un nuovo membro nel gruppo, rende il paziente più riflessivo
(per quanto lo possa essere questa specie),
meno irritabile, elimina o riduce moltissimo il
comportamento sessuale (nei maschi con esperienza può permanere ma in forma molto
meno insistente e intrusiva), fonte di problemi
relazionali intraspecifici soprattutto quando è
il maschio a presentarlo mentre la femmina
non è recettiva, e migliora l’autocontrollo sulle
emozioni. Nel pappagallo, soprattutto se ci
sono problemi di gestione emozionale, la sterilizzazione chimica è un buon metodo per evitare problemi di ipersessualità, in caso di
pazienti allevati a mano anche nei confronti
dei membri del gruppo famigliare, d’irritabilità
eccessiva, di mantenimento dell’attenzione e
per eliminare tutti i comportamenti problematici che queste condizioni portano, primo fra
tutti il comportamento di aggressione.
La terapia farmacologica nel coniglio può presentare dei rischi aggiuntivi rispetto agli altri
mammiferi, rappresentati soprattutto dalle
complicazioni gastro-intestinali. Pochissimi
sono i farmaci utilizzati in questa specie: clomipramina, benzodiazepine, fluoxetina. Personalmente dopo alcuni anni di utilizzo sono
ormai passata a prescrivere unicamente terapie comportamentali: il rischio di comparsa di
effetti collaterali è molto più alto del beneficio
che si ottiene con la terapia.
È fortemente sconsigliato l’uso di farmaci in
conigli che vengono alimentati con granaglie,
farine o cereali, dolci o altri alimenti contenenti amidi o zuccheri che non siano il fruttosio.
Questo tipo di alimentazione predispone alle
fermentazioni anomale nell’intestino cieco,
causa principale di morte in conigli con rallentamento o blocco GI. Inoltre il coniglio obeso
o semplicemente sovrappeso presenta pres-
Non è un nido ma la testa di un partecipante al corso organizzato da SIVAE
e diretto da Marzia Possenti di medicina comportamentale dei nuovi animali da compagnia che si è svolto a
Cremona dal 2 al 4 febbraio 2012.
soché costantemente un’infiltrazione adiposa
del fegato, con conseguente ridotta capacità
di metabolizzare i farmaci. La clomipramina
può ridurre l’appetito, soprattutto nei primi
giorni di assunzione, e l’iporessia in conigli obesi può portare alla mobilizzazione del grasso epatico con conseguente sviluppo di chetoacidosi, alterazione metabolica dalla quale
raramente un coniglio riesce a riprendersi. Bisogna infine considerare che la maggior parte degli psicofarmaci è lipofila e tende ad accumularsi maggiormente nei conigli sovrappeso, determinando tutti i fenomeni tipici di
questa evenienza.
Un’importante considerazione da fare è che
non sappiamo abbastanza sulle differenze di
specie riguardo all’attività cerebrale ed alla
sua correlazione ai diversi tipi di funzione cerebrale. Ad esempio le onde teta dell’ippocampo nell’uomo adulto sono presenti quasi
soltanto nel sonno (a parte in alcuni casi d’impegno della memoria a breve termine), mentre invece sono tipiche dell’attività cerebrale
cosciente del bambino. Nei roditori invece sono presenti anche nell’adulto cosciente e sono correlate all’esplorazione, all’orientamento
spaziale, al recupero di informazioni dalla memoria, ai processi di apprendimento, al potenziamento a lungo termine: data la forte vicinanza tassonomica potrebbe essere così
anche nei conigli. La fluoxetina riduce l’ampiezza delle onde teta nei roditori e dunque agisce probabilmente sulle attività ad esse cor-
Per aggiornamenti scientifici sui temi consulta
CORSI PRATICI SCIVAC • PARTECIPAZIONE A NUMERO CHIUSO
CITOLOGIA LINFONODALE E DI
ALTRI ORGANI LINFOPOIETICI
Dall’interpretazione alla refertazione,
dalla descrizione alle conclusioni
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per 10,5 Crediti
DIRETTORI E RELATORI
dell’Itinerario di Diagnostica per
Cremona, 20/22 Giugno 2012
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DIRETTORE: Federica Rossi, Med Vet, SVR, Dipl
ECVDI, Bologna
Edoardo Auriemma, Med Vet, Dipl ECVDI, Novara
LE PATOLOGIE DEL MIDOLLO
SPINALE E DEL SISTEMA NERVOSO
dell’Itinerario di Neurologia
Cremona, 26/29 Giugno 2012
per 34,8 Crediti
DIRETTORI: Massimo Baroni, Med Vet, Dipl
ECVN, Monsummano Terme (PT)
Cristian Falzone, Med Vet, Dipl ECVN, MRCVS,
RELATORI: Massimo Baroni, Med Vet, Dipl
Carlo Cantile, Med Vet, Pisa
Soci SCIVAC: € 350,00 + IVA 21%
Non soci: € 600,00 + IVA 21%
LIMITE DI ISCRIZIONE: 11 Maggio 2012
Soci SCIVAC: € 850,00 + IVA 21%
Non soci: € 1.100,00 + IVA 21%
(Supplemento alla quota di € 50,00 + IVA 21%
LIMITE DI ISCRIZIONE: 17 Maggio 2012
ZOOANTROPOLOGIA URBANA:
GESTIONE DEL CANILE E GATTILE
Cremona, 4/6 Luglio 2012
per 21,3 Crediti
DIRETTORE: Maria Chiara Catalani, Med Vet
Comportamentalista, Perugia
Isabella Bertoldi, Istruttore cinofilo, Consulente di
canile, Reggio Emilia; Maria Chiara Catalani, Med
Vet Comportamentalista, Perugia; Silvana Diverio,
Med Vet Comportamentalista, Perugia; Sabrina
Giussani, Med Vet Comportamentalista, Dipl
ENVF, Busto Arsizio (VA); Stefania Mancini, Med
Vet, Perugia; Roberto Marchesini, Med Vet
Comportamentalista, Bologna; Olga Pataccini,
Med Vet, Reggio Emilia; Tomas Pirani, Istruttore
cinofilo, Consulente di canile, Cesena; Marzia
Possenti, Med Vet Comportamentalista, Cassano
D’Adda (MI); Claudia Rondani, Istruttore cinofilo,
Consulente di canile, Bologna
LIMITE DI ISCRIZIONE: 25 Maggio 2012
Soci SCIVAC: € 530,00 + IVA 21%
Non soci: € 780,00 + IVA 21%
relate, ma come? In effetti non sappiamo come la variazione di ampiezza delle onde si ripercuota sul comportamento, sulle capacità
cognitive e sulla memoria dei soggetti trattati.
È dimostrato che la fluoxetina riduce l’appetito nei conigli trattati ma con alte dosi, di solito
ben oltre quelle terapeutiche.
Personalmente ho riscontrato questo effetto
collaterale unicamente in conigli con problemi
di sovrappeso e dopo qualche tempo dall’inizio della terapia, forse per un effetto di accumulo del farmaco relativo alla difficoltà di metabolizzazione del fegato steatotico. Infine è
importante ricordare che la fluoxetina può aumentare la pressione intraoculare nel coniglio
ed è dunque importante monitorare questo
parametro per evitare lesioni a questo organo
Su Veterinary Dermatology le indicazioni aggiornate per la gestione clinica
della parassitosi
n gruppo internazionale di
specialisti ha redatto le Linee guida per la diagnosi e
il trattamento della demodicosi canina. Sono stati
rivisti e riassunti gli studi
pubblicati sul trattamento della patologia.
Quando non erano disponibili evidenze sotto
forma di studi pubblicati, il consenso degli esperti costituiva la base delle raccomandazioni contenute nelle Linee guida.
di ALESSANDRO MELILLO
utte le specie trattate normalmente in medicina del comportamento
hanno un elemento fondamentale
in comune, ovvero hanno subito un processo
di domesticazione: lo stesso non si può dire
per i pappagalli. Tutti i pappagalli, anche quelli
che da più tempo vengono allevati e riprodotti
in cattività, non presentano in effetti differenze
fisiche né comportamentali rispetto ai loro relativi in natura. Di fatto tutte le specie di pappagalli sono selvatiche, ovvero non hanno subito un processo che ne faciliti l’inserimento
nella società umana. Questo, unito al fatto che
sono tutte specie preda, rende molto più difficile interagire con loro, ottenere uno sviluppo
comportamentale e mentale adeguato, comunicare in modo efficace, guadagnarsi la loro fiducia. Vista dalla parte del pappagallo questa
difficoltà si traduce purtroppo molto spesso in
una profonda e dolorosa difficoltà d’inserimento nel gruppo famigliare di adozione, in
un’elevatissima incidenza di patologie comportamentali e in un’estrema difficoltà nel curarle. Altro elemento su cui vale la pena spendere qualche parola prima d’iniziare a parlare
più approfonditamente di queste specie è proprio che si tratta di tante, tantissime specie
diverse, con tempi e modi di sviluppo i più
svariati, con profonde differenze nelle vocazioni, nel modo d’interagire e, in definitiva, in
ciò che le motiva e le spinge a relazionarsi
con gli altri e il mondo che li circonda. Per
questo motivo è di fondamentale importanza
conoscere sempre la specie che si ha in cura, il suo comportamento in natura, l’alimentazione, il tipo di vita sociale, la comunicazione, ecc. Ci sono però degli elementi comuni
a tutte le specie, una sorta di struttura portante, che dobbiamo conoscere per poter
considerare poi le particolarità.
VETERINARIA 6 | 2011
Demodicosi: linee guida
del pappagallo:
La demodicosi può solitamente essere diagnosticata mediante raschiati cutanei profondi o tricogramma; in casi rari può essere necessaria una biopsia cutanea. Sono considerati fattori predisponenti, che dovrebbero
quindi essere diagnosticati e trattati per ottimizzare l’effetto della terapia, l’immunosoppressione dovuta a endoparassitosi o malnutrizione nei cani giovani e le endocrinopatie,
le neoplasie e la chemioterapia nei cani più
anziani. I cani con patologia di gravità tale da
richiedere una terapia antiparassitaria non
dovrebbero essere destinati alla riproduzione. Le infezioni cutanee batteriche secondarie frequentemente complicano la malattia e
richiedono una terapia antibiotica topica e/o
Per il trattamento della demodicosi canina, vi
sono buone evidenze dell’efficacia dei bagni
settimanali con amitraz e della somministrazione per via orale quotidiana di lattoni macrociclici come milbemicina ossima, ivermectina e moxidectina.
L’applicazione settimanale topica di moxidectina può essere utile nei cani con forme
lievi di infestazione. Vi sono alcune evidenze
da morso di
serpente nel cane
Uno studio rivede le conoscenze e le controversie
circa il trattamento delle intossicazioni da crotali
no studio americano ha
effettuato una revisione e
un aggiornamento del
trattamento medico dell’avvelenamento da morso
di Crotalidae nel cane. I
crotalidi sono strettamente imparentati con i
viperidi presenti in Europa. Sono circa 50 gli
enzimi che contribuiscono alla tossicità del
veleno di crotalo e che causano danni ai tessuti molli, tossicità vascolare, coagulopatie,
citotossicità e necrosi.
L’avvelenamento da serpente può essere identificato osservando le ferite provocate dai denti
ma soprattutto per l’insorgenza immediata focale di tumefazione, emorragia, dolore e potenzialmente necrosi. Il veleno dei crotali causa
alterazioni ematologiche, danni tissutali locali,
ipotensione e occasionalmente disturbi neurologici. Le alterazioni ematologiche più marcate
sono trombocitopenia, anemia emolitica e varie forme di coagulopatia, inclusa la defibrinazione senza coagulazione intravascolare disseminata (Nordamerica), riassumibile come
coagulopatia indotta da veleno.
La pietra miliare del trattamento è costituita
dalla fluidoterapia endovenosa con cristalloidi, antidoto e farmaci analgesici. Sono vari i
prodotti antiveleno disponibili attualmente,
tra cui antiveleni polivalenti, basati sul Fab,
polispecifici ecc. I glucocorticoidi, i farmaci
antinfiammatori non steroidei e gli antistaminici non sono inclusi nella maggior parte dei
protocolli di trattamento raccomandati dalle
autorità mondiali, tuttavia il loro utilizzo è descritto in alcune segnalazioni. La terapia antibiotica e i sostituti del sangue vengono utilizzati solo quando clinicamente indicati. Esiste
un vaccino che tuttavia, attualmente, ha efficacia sconosciuta per la mancanza di informazioni scientifiche documentate.
La mortalità da avvelenamento da crotali in
Nord America è generalmente rara ed è influenzata da numerose variabili, tra cui la
quantità di veleno iniettato, le dimensioni e la
specie del serpente, le dimensioni della vittima, la sede del morso, il tempo trascorso
prima del trattamento e la terapia attuata. La
mortalità varia dall’1 al 30%. (M.G.M.)
“Overview and controversies in the medical
management of pit viper envenomation in the
dog” Armentano RA, Schaer M. J Vet Emerg
Crit Care (San Antonio). 2011 Oct; 21 (5):
Approfondisci su VETPEDIA: Avvelenamento
da morso di serpente
dell’efficacia della somministrazione sottocutanea o orale, settimanale o due volte alla
settimana, di doramectina.
I lattoni macrociclici sistemici possono causare effetti avversi neurologici nei cani sensibili e per questo motivo un aumento graduale della dose di farmaco fino a raggiungere
la dose terapeutica finale può essere prudente (soprattutto nelle razze da pastore). Il
trattamento dovrebbe essere monitorato
con raschiati cutanei mensili e protratto oltre
il raggiungimento della cura clinica e microscopica, al fine di ridurre la possibilità di recidiva.
DELL’ANCA IN DUE
SPECIE AVIARIE
na Poiana codarossa (Buteo jamaicensis) e un’oca del Canada
(Branta canadensis) venivano visitate per la presenza di una zoppia unilaterale dell’arto pelvico. L’esame clinico e
le indagini di diagnostica per immagini rivelavano una frattura del collo femorale
in entrambi gli uccelli. I due animali venivano trattati con una artroplastica escissionale della testa e del collo del femore.
L’arto affetto non veniva immobilizzato e
si incoraggiavano gli uccelli ad utilizzarlo
subito dopo la chirurgia per favorire la
formazione di una pseudoartrosi.
Entro due settimane, entrambi gli uccelli
utilizzavano l’arto affetto in maniera sufficiente da essere rilasciati con successo o trasferiti a una struttura di riabilitazione della fauna selvatica.
L’artroplastica escissionale della testa e
del collo del femore senza immobilizzazione dell’arto, concludono gli autori,
può essere considerata per il trattamento delle fratture del collo del femore degli uccelli, soprattutto nelle specie a vita
libera in cui un rapido e completo o parzialmente completo ritorno alla funzione
è vitale per la sopravvivenza. (M.G.M.)
“Successful management of simple fractures of the femoral neck with femoral
head and neck excision arthroplasty in
two free-living avian species” BurgdorfMoisuk A, Whittington JK, Bennett RA,
McFadden M, Mitchell M, O'Brien R. J Avian Med Surg. 2011 Sep; 25 (3): 210-5.
Vaccinare di più e con maggiore
sicurezza il gatto
In una conferenza stampa, l’importanza di una profilassi più rigorosa e con presidi aggiornati
e privi di adiuvanti
vaccini sono causa, nel gatto, di processi infiammatori nel sito d’iniezione che possono
essere all’origine di reazioni quali lo sviluppo
del sarcoma da iniezione.
Nel presentare il primo vaccino antirabbico
specifico per il gatto senza adiuvanti, a completamento della gamma vaccinale felina Me-
accinare di più il gatto e
con maggiore sicurezza,
utilizzando vaccini con
ceppi virali aggiornati e
privi di adiuvanti. Questo
il messaggio chiave lanciato nel corso della Campagna di sensibilizzazione a favore della prevenzione vaccinale,
presentata da Merial in una Conferenza stampa a Milano (7 febbraio 2012). Benché sia l’animale domestico più numeroso in Italia, il gatto non gode nel nostro paese delle stesse attenzioni riservate al cane, per quanto riguarda
la salute. Si stima che in Italia venga vaccinato
solo 1 gatto ogni 5 (circa il 20%), ha detto Adelmo Rossin, Medico Veterinario, esperto di
Solo quando tuttavia in una popolazione si
ottengono elevate percentuali di soggetti
vaccinati, attorno al 70%, si raggiunge la cosiddetta “immunità di popolazione” e si riduce nettamente la circolazione dei virus ed i rischi di malattia. In Italia sembra che la situazione sia addirittura opposta: la bassa percentuale di gatti vaccinati determina un'elevata circolazione di virus nella popolazione
felina e nell’ambiente, con conseguente
pressione infettiva e rischi di malattia elevati.
I gatti italiani sarebbero perciò particolarmente esposti al rischio di malattie infettive.
È importante quindi, ha commentato Rossin,
vaccinare regolarmente il gatto ma anche garantire una protezione aggiornata che tenga
conto dei nuovi ceppi virali circolanti, come
nel caso del Calicivirus, che ha subito notevoli evoluzioni in campo negli anni.
Inoltre, le Linee Guida Vaccinali del gatto
consigliano di utilizzare in questa specie vaccini privi di adiuvanti, per ridurre il potere infiammatorio nel sito d’iniezione e accrescere
la sicurezza. La ricerca scientifica ha infatti evidenziato che gli adiuvanti presenti in molti
et Journal mette a disposizione un
archivio bibliografico che contiene
tutti i lavori scientifici pubblicati dal
1987 dalle riviste edite da SCIVAC prima e
da EV srl poi, e lavori reperiti nella letteratura internazionale a partire dal 2001 in avanti. Per tutti i lavori è disponibile l'abstract, mentre per quelli italiani è disponibile anche il PDF originale (dal 1995). È
messo a disposizione anche il link con il
Journal Browser di Medline per risalire ai
dati della rivista (richiesta articolo originale all'editore).
Sono consultabili le riviste: Cinologia, Collana di Radiologia Clinica, Ippologia, Large Animals Review, Medicina Felina, Notiziario Farmaceutico, Professione Veterinaria, Quaderni di Dermatologia, SISCA
Observer, Veterinaria.
rial caratterizzata dall’assenza di queste sostanze in ogni valenza, il Dott. Rossin ha ricordato come la rabbia non sia una malattia del
passato ma sia anzi tuttora presente nel mondo. In Italia è ricomparsa di recente nel NordEst del paese, con molti casi identificati negli
animali selvatici e domestici, gatto compreso.
La prevenzione su base vaccinale è determinante per la prevenzione della malattia negli animali. In particolare nel gatto, la vaccinazione
è consigliata per quelli che vivono o si recano
nelle zone dove la rabbia è ricomparsa ed è
obbligatoria per portare l’animale all’estero
(M.G.M.) (Fonte: Merial)
Sanità pubblica Info Regioni
Riassetto dei dipartimenti
“Assicurare il mantenimento degli assetti organizzativi definiti dalla norma quadro nazionale”
romuovere iniziative, anche
normative, ivi compresa la
definizione di linee guida in
sede di conferenza Statoregioni da applicare su tutto il territorio nazionale,
per assicurare il mantenimento degli assetti
organizzativi dei dipartimenti di prevenzione,
come attualmente definiti dalla norma quadro nazionale".
Le chiedono al ministro della salute gli onorevoli Laffranco, Ciccioli e Mancuso con una
interrogazione parlamentare. L'atto di indirizzo fa seguito ad iniziative autonome e scoordinate di alcune Regioni. La Liguria, ad esempio, "invocando la propria autonomia organizzativa ha deliberato che vengano accorpati svariati servizi dei dipartimenti di prevenzione, sia medici sia veterinari, perfino disponendo l'unione di servizi medici come il servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione
con il servizio veterinario di igiene alimenti di
origine animale, fra i quali è ancor più chiara
detta infungibilità".
Secondo gli interroganti "i nuovi assetti organizzativi non è certo che possano essere produttivi di significativi risparmi (come invece
addotto a motivazione negli atti regionali) soprattutto alla luce dei certi ed inevitabili riflessi pratici che la commistione delle discipline
produrrà in termini di qualità dei servizi ero-
l Ministero della salute, in attuazione
delle disposizioni introdotte sul ciclo
di gestione della performance dal decreto legislativo n. 150/2009, ha predisposto il Piano della performance 2012 –
2014. Questi i punti strategici per quanto attiene la sanità veterinaria (Dipartimento della sanità pubblica veterinaria,
della sicurezza alimentare e degli organi
collegiali per la tutela della salute):
Rafforzamento della sorveglianza epidemiologica; standardizzazione delle procedure di controllo all'importazione di
prodotti di origine non animale e di materiali a contatto, con particolare riguardo all'attività di campionamento e alla
formazione del personale; elaborazione
di nuove procedure e modalità operative
in applicazione del nuovo assetto regolamentare del settore dei prodotti fitosanitari previsto dal Regolamento (CE)
1107/2009 e dai Regolamenti comunitari
collegati emanati ed in via di emanazione; aggiornamento delle metodologie di
valutazione del rischio della catena alimentare.
gati, dunque di minore efficacia delle azioni
preventive, a detrimento del futuro stato di
salute della popolazione".
Anche in altre regioni (come ad esempio nelle regioni Umbria, Marche) risultano avviati
processi organizzativi similari e "che suscitano i medesimi dubbi circa la possibilità di
creare confusione e gravi danni al servizio, evidentemente sottovalutati".
Al contrario, gli assetti organizzativi dei dipartimenti di prevenzione, come attualmente definiti dalla norma quadro nazionale, si sono
dimostrati "efficaci in quasi 20 anni di esperienza applicativa" e andrebbero "uniforme-
mente assicurati e mantenuti in tutte le aziende sanitarie dell'intero Paese quale livello essenziale e minimo di organizzazione, base
fondamentale per la corretta, uniforme e sufficiente erogazione dei livelli essenziali di assistenza che su tutto il territorio nazionale devono essere assicurati".
16 Dalle Associazioni FSA
FSA, ANMVI ed ENCI per un progetto comune
Gettate le basi comuni per iniziative di sostegno e di crescita della cinofilia italiana
dere la riproduzione selezionata del cane di razza, “ancora troppo poco sentita, con lo scopo di
migliorare non solo gli aspetti attitudinali e di bellezza, ma anche di salute e benessere. Si vuole
creare una nuova consapevolezza del pubblico
su questa iniziativa innovativa dell’ENCI, unica
nel panorama internazionale, di poter chiedere
agli allevatori cuccioli con il pedigree speciale da
riproduzione selezionata, più garantiti sotto tutti
gli aspetti. Stimolati da una crescente richiesta
del pubblico, gli allevatori saranno più motivati ad
impegnarsi nella riproduzione selezionata. Per le
attività sulla riproduzione selezionata, in collaborazione con Innovet: www.fsa-vet.it
La SIDEV apre il 2012 con
Nella foto, da sinistra: Massimo Baroni, Fulvio Stanga, Aldo Vezzoni, Marco Melosi,
Francesco Balducci, Fabrizio Crivellari e Antonio Manfredi
efinire obiettivi comuni e
formativo per gli allevatori.
Questi in sintesi gli obiettivi dell’incontro fra le rappresentanze di ANMVI,
ENCI ed FSA riunite giovedì 16 febbraio nella sede cremonese di Palazzo Trecchi. Il Presidente
dell’Ente Nazionale di Cinofilia Italiana,
Francesco Balducci, e il suo Direttore, Fabrizio Crivellari, hanno avviato un’ampia collaborazione con le sigle veterinarie, allargata anche alla SCIVAC, per iniziative di sostegno e di
crescita della cinofilia italiana. “Un confronto
ampio e costruttivo - per il Presidente ANMVI,
Marco Melosi - che deriva dai benefici per l’allevamento italiano di un rapporto più consolidato con il medico veterinario basato su un
feed back qualificato, relativo alle condizioni del
cane selezionato durante tutto l’arco della sua
vita”. Si sono quindi definite azioni di sensibilizzazione del pubblico per contrastare la filiera illegale e sottrarlo al rischio di incorrere in trafficanti di cuccioli, evidenziando la qualità e le garanzie degli esemplari selezionati da allevatori italiani. E proprio la selezione è uno dei punti di
maggiore collaborazione con la Fondazione
Salute Animale. Il Presidente Aldo Vezzoni:
La FSA - dichiara - crede da sempre nella col-
laborazione con ENCI e personalmente ho lavorato a stretto contatto con loro nella Commissione Tecnica Centrale ENCI per molti anni,
animato dall’intento di sensibilizzare il mondo
della cinofilia ufficiale verso una nuova concezione della selezione del cane di razza. Una selezione intesa a migliorare anche gli aspetti sanitari, sia con un maggior controllo delle patologie ereditarie che il cane si trascina dietro da
millenni, sia correggendo quelle storture morfologiche con impatto negativo sulla salute del
cane indotte da una selezione delle razze canine che nel passato era orientata unicamente a
canoni di bellezza e di lavoro. All’incontro hanno preso parte, oltre al Presidente di EV, Antonio Manfredi, due componenti della Commissione scientifica della SCIVAC, Massimo Baroni e Fulvio Stanga, in vista di progetti per
l’aggiornamento formativo degli allevatori, che
rientrano nelle attività programmate dall’ENCI e
di cui si è messa a punto una ipotesi di collaborazione da valutare nei prossimi mesi per una loro possibile realizzazione. Con questo incontro, due mondi, quello veterinario e quello
allevatoriale e della cinofilia, che hanno sempre
avuto qualche difficoltà a confrontarsi su vari temi, hanno finalmente trovato basi comuni per
sviluppare una significativa e concreta collaborazione. L’impegno comune è di favorire e diffon-
Aggiornamenti sulle malattie allergiche cutanee
del cane e del gatto con Foster e DeBoer
di FRANCESCA ABRAMO
Presidente SIDEV
’incontro di gennaio a Cremona è
ormai una consuetudine per la Società Italiana di Dermatologia Veterinaria. Nella programmazione degli scorsi
anni, in questo mese si sono alternati Corsi
Avanzati con trattazione di argomenti di attualità e Workshop durante i quali al partecipante veniva fornito anche un approccio pratico. La novità per il 2012 è stata l’internazionalizzazione del Seminario avanzato che ha
consentito la partecipazione non solo ai soci
SIDEV e SCIVAC ma anche a colleghi stranieri. Davanti ad una platea di oltre 150 partecipanti, i Dottori Aiden Foster e Douglas
DeBoer, considerati i massimi esperti del settore, hanno affrontato un tema di estrema attualità. I relatori hanno presentato le nuove ipotesi sulla patogenesi delle allergie, enfatizzato il ruolo della barriera cutanea nella dermatite atopica e il concetto di “allergia alimentare” come parte della condizione atopica. È stato inoltre oggetto di trattazione approfondita l’utilizzo dei test diagnostici come
l’intradermoreazione e l’esame sierologico e
si è parlato a lungo dell’immunoterapia e dei
metodi di somministrazione della terapia immunologica.
Per quanto riguarda il gatto, purtroppo la letteratura scientifica attualmente a disposizione è frammentaria e incompleta. L’approccio
alla malattia allergica in questa specie è stato
pertanto affrontato con un algoritmo diagnostico. Tutti gli argomenti sono stati impostati
secondo i criteri dell’EBM (Medicina Basata
sull’Evidenza). Sia per le presentazioni magi-
strali che per i casi clinici proposti dai relatori
la discussione con i colleghi è stata stimolante e ha dimostrato l’interesse generale che
questo tema suscita nella clinica dermatologica. Al termine del Seminario è stato ricordato ai colleghi che la programmazione della
SIDEV continuerà il 18 Marzo con la giornata
dedicata alla “Gestione delle otiti tramite diagnostica per immagini avanzata: dalla diagnosi alla terapia”, con il Prof. Paolo Buracco
e il Dott. Giovanni Ghibaudo e il 21-22 Settembre con il “1° Congresso Nazionale SIDEV - Attualità in dermatologia” a Montesilvano (PE), per il quale sono previste sessioni
diversificate con relazioni magistrali, “Qual è
la Vostra Diagnosi” e la possibilità di presentare poster. Per la prima volta in ambito SIDEV la giornata dei soci sarà organizzata,
nella giornata del 23 Settembre, nella stessa
sede del congresso, a Montesilvano, e avrà
come tema le “Malattie genetiche nel cane e
nel gatto” trattate dal Prof. Lluis Ferrer e dalla dott.ssa Giordana Zanna. Entrambi gli eventi saranno gratuiti per i soci SIDEV.
La SIDEV ringrazia la SCIVAC e le ditte sponsor, Novartis e Royal Canin, per il contribuito
organizzativo al Seminario Avanzato.
FINISCE UN ITINERARIO
E NE RICOMINCIA UN ALTRO
l 27 Gennaio scorso con il Corso di
Chirurgia Articolare e Periarticolare si
è concluso il 3° Itinerario Didattico
SCIVAC di Ortopedia iniziato nel Febbraio 2010. L’Itinerario era composto di 5
Corsi Pratici: 1ª Parte - Vie d’accesso e
tecniche di riduzione, 2ª Parte - Fissazione Esterna, 3ª Parte - Osteosintesi Interna AO-ASIF, 4ª Parte - Esame clinico ortopedico e patologie ortopediche e traumatologiche, 5ª Parte - Chirurgia articolare e periarticolare. Complimenti a tutti i
colleghi che lo hanno completato! Il 22
Febbraio prossimo ripartirà il 4° ITINERARIO DI ORTOPEDIA con la 1ª Parte Vie d’accesso e tecniche di riduzione,
Corso diretto da Bruno Peirone.
L’Itinerario si concluderà con la 5ª Parte
- Chirurgia articolare e periarticolare nel
Giugno 2013 diretto da Filippo Maria
Martini e con (importante novità) l’esame di fine itinerario 2012-2013 previsto a
dicembre 2013. Buon Itinerario a chi comincia.
Dal 18 febbraio 2012 Europa
Norme più flessibili per la vaccinazione
contro la febbre catarrale degli ovini
Introdotte alcune modifiche alla direttiva 2000/75/CE. Previsto l’impiego di “vaccini inattivati”
l Consiglio europeo ha adottato in
prima lettura la posizione n.5/2012
in vista dell’adozione di una direttiva del Parlamento europeo e del
Consiglio che modifica la direttiva
2000/75/CE per quanto riguarda la
vaccinazione catarrale degli ovini. Il progetto
di direttiva mira ad aggiornare, rendendole
più flessibili, le attuali norme sulla vaccinazione contro la febbre catarrale degli ovini contenute nella direttiva 2000/75/UE. Per garantire una maggiore efficacia nella lotta alla diffusione del virus della febbre catarrale degli
ovini, è opportuno - si legge nel testo della
posizione Ue - modificare le vigenti norme in
materia di vaccinazioni al fine di tenere conto
delle più recenti innovazioni tecnologiche nella produzione dei vaccini. Le nuove norme
sono in vigore dal 18 febbraio.
Le norme sulle vaccinazioni contro la febbre
catarrale degli ovini fissate dalla direttiva
2000/75/CE si basano sull’esperienza dell’impiego dei cosiddetti “vaccini vivi modificati” o “vaccini vivi attenuati”, che erano i soli
vaccini disponibili quando la direttiva è stata
adottata dieci anni fa. Questi vaccini potrebbero condurre alla trasmissione indesiderata
del virus vaccinale in capi non vaccinati nelle
aree in cui è stato introdotto il vaccino. L’impiego di vaccini è limitato dalle norme vigenti contenute nella direttiva che ne autorizzano l’uso solo nelle zone dove la malattia si è
effettivamente manifestata e nelle quali sono
state imposte restrizioni allo spostamento del
IMPIEGO DI VACCINI INATTIVATI
Le nuove norme flessibili introdotte dal progetto di direttiva si fondano sul fatto che sono oggi disponibili vaccini inattivi, i quali possono essere impiegati con successo al di
fuori delle zone dove sono state imposte restrizioni allo spostamento del bestiame. Negli ultimi anni lo sviluppo di nuove tecnologie
ha reso disponibili questi vaccini che non
comportano il rischio di un’indesiderata circolazione locale del virus vaccinale per i capi
non vaccinati. L’impiego intensivo di tali vaccini durante le campagne di vaccinazione del
2008 e del 2009 ha condotto a un significativo miglioramento della situazione in termini
di diffusione della malattia. Oggi si concorda
ampiamente - si legge nella posizione adottata dalla Ue - che la vaccinazione eseguita
con vaccini inattivati costituisca lo strumento
d’elezione per la lotta alla febbre catarrale
degli ovini e la prevenzione di casi clinici
IMPIEGO DI VACCINI VIVI
A condizione di prendere precauzioni ade-
guate, l’impiego di vaccini vivi attenuati non
dovrebbe essere escluso, poiché il loro impiego potrebbe ancora rilevarsi necessario in determinate circostanze, come nel caso dell’apparizione di nuovi sierotipi virali della febbre
catarrale degli ovini contro cui potrebbero non
essere disponibili vaccini inattivati.
18 Calendario attività Dal 18 marzo al 29 aprile
INCONTRO SIMEF / SISCA
IN COLLABORAZIONE CON SIMIV
INCONTRO REGIONALE SIVAE / SCIVAC SICILIA
IN COLLABORAZIONE CON FACOLTÀ DI MEDICINA
VETERINARIA DI MESSINA
GESTIONE DELLE OTITI TRAMITE LA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI AVANZATA: DALLA DIAGNOSI ALLA
TERAPIA - Cremona, Palazzo Trecchi - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni:
Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
FLUDT E DISTURBI COMPORTAMENTALI, QUALE INTERAZIONE POSSIAMO ASPETTARCI - Palazzo Trecchi,
Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria
CORSO PER VALUTATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SICUREZZA ALIMENTARE (ASL, REGIONI) UNI EN ISO 19011/2003, REG. CE N.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Lara Zava - Segreteria AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it
72° CONGRESSO INTERNAZIONALE SCIVAC - APPROCCIO MODERNO AI PIÙ COMUNI PROBLEMI CLINICI - Atahotel Expo Fiera, Pero (MI) - Via Keplero 12 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni:
Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI NEGLI ESOTICI - Facoltà di Medicina Veterinaria di Messina - ECM:
Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria SIVAE - Tel. +39 0372 403500 E-mail: info@sivae.it
VII GIORNATA DI AGGIORNAMENTO ATAV - Ata Hotel Expo Fiera-Pero (MI) - Via Keplero 12 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Lara Zava - Tel. 0372 403541 - E-mail: segreteriaatav@evsrl.it
1° IT. MEDICINA D’URGENZA: I PARTE - MEDICINA D’URGENZA 1 - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via
Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 25,8 Crediti - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
MARCHE - CORSO REGIONALE DI PATOLOGIA CLINICA MARCHE - Senigallia (AN) - Lungomare Dante
Alighieri 11 - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e
AGGIORNAMENTI IN RIPRODUZIONE FELINA: NUOVE TECNICHE E NUOVE TERAPIE - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria
INTERPRETAZIONE DEI SEGNI, DEI SINTOMI E DELLE ANALISI STRUMENTALI NEI PAZIENTI RICOVERATI
IN TERAPIA INTENSIVA - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM Per info: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
SISTEMA NERVOSO PERIFERICO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche SCIVAC - Tel. +39 0372 403509 - E-mail: socspec@scivac.it
2 - 4 APR
INCONTRO SIFIRVET / SINVET
GESTIONE PERIOPERATORIA DEL PAZIENTE POLITRAUMATIZZATO - Palazzo Trecchi, Cremona - Via Trecchi,
20 - ECM: Non richiesto accreditamento ECM - Per informazioni: Erika Taravella - Segreteria Soc. Specialistiche
CHIRURGIA DEL RENE E URETERE: SFIDA POSSIBILE? - Hotel Franz - Gradisca D’Isonzo (GO) - Viale Trieste
45 - ECM: senza accredito ecm - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e
LA CHIRURGIA DELL’APPARATO RESPIRATORIO - ECM: No ECM - Per info: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
SICUREZZA ALIMENTARE E CONTROLLI UFFICIALI NELLE FILIERE CORTE E PRODUZIONI LOCALI. ASPETTI
SPECIFICI, BENEFICI E RISCHI EMERGENTI. - Centro Studi E.V. - Palazzo Trecchi - Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Erika Taravella - Segr. ANMVI International - Tel. 0372/403509 - E-mail: erika.taravella@evsrl.it
1° IT. ONCOLOGIA: IV PARTE - TUMORI DEL TRATTO GASTROENTERICO E DELL’ENDOCRINO - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento per 34,4 Crediti - Per informazioni: Paola
SEMINARIO NAZIONALE SIVE
IN COLLABORAZIONE CON FISE
SEMINARIO NAZIONALE “FOCUS SUL PIEDE EQUINO” - Fiera di Roma , Roma - ECM: No ECM Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria SIVE - Tel. +39 0372 403502 - E-mail: info@sive.it
IL RISCHIO PERIOPERATORIO - ECM: No ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni
CORSO DI CONSULENTE NUTRIZIONALE - Centro Studi SCIVAC, Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: 15,1 Crediti
- Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC - Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - Email: info@scivac.it
CORSO PER VALUTATORE DEI SISTEMI DI GESTIONE QUALITÀ DELL’AUTORITÀ COMPETENTE PER LA SICUREZZA
ALIMENTARE (ASL, REGIONI) UNI EN ISO 19011/2003, REG. CE N.882/2004, UNI EN ISO 9001/2008 - Asl RM/C - Via Monza 2 Roma - Via Monza 2 - ECM: Richiesto Accr. - Per info: Lara Zava - Segr. AIVEMP - Tel. +39 0372 403541 - E-mail: segreteria@aivemp.it
SEMINARIO SCIVAC IN COLLABORAZIONE CON SVIDI
CORSO INTRODUTTIVO SCIVAC
CORSO BASE TEORICO-PRATICO DI COMPORTAMENTO, MEDICINA E CHIRURGIA DEL CONIGLIO - Palazzo Trecchi Cremona - Via Trecchi, 20 - ECM: Richiesto Accreditamento - Per informazioni: Elisa Feroldi - Segreteria
ECOGRAFIA ADDOMINALE NEL GATTO: TUTTO QUELLO CHE VOLETE SAPERE DA DOMINIQUE PENNINCK - Crowne Plaza, Padova - Via PO 197 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola
CORSO INTRODUTTIVO ALLA PRATICA ONCOLOGICA - Nh Ambasciatori, Torino - CORSO VITTORIO EMANUELE , 104 - ECM: Accreditamento ECM non previsto - Per informazioni: Paola Gambarotti - Segreteria SCIVAC Corsi, Congressi e Seminari - Tel. +39 0372 403508 - E-mail: info@scivac.it
QUELLO CHE IL VETERINARIO DI BASE DEVE SAPERE PER RISOLVERE LA MAGGIOR PARTE DEI PROBLEMI OCULISTICI
- Perugia, Facoltà di Medicina Veterinaria - VIA SAN COSTANZO 4 - ECM: No ECM - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e Corsi Regionali SCIVAC - Tel. +39 0372 403506 - E-mail: delregionali@scivac.it
IL GATTO HA TROPPO SPIRITO PER NON AVERE CUORE: UNA GIORNATA INSIEME SULLA CARDIOLOGIA
FELINA - ECM: Non richiesto - Per informazioni: Monica Borghisani - Segreteria Delegazioni Regionali SCIVAC e
Chiuso in stampa il 21 febbraio 2012
Seminario SCIVAC: “Un
approccio ragionato ai più
comuni problemi in
gastroenterologia” - Milano,
a Ciechi e in salita
b In salita ma non ciechi
c Ciechi e in discesa
d In discesa ma non ciechi
e Ciechi e curvi
b Diarrea
d Flatulenza
2) Al fine di agevolare l’avanzamento dei bovini nei
corridoi questi dovrebbero essere:
Congresso Nazionale SIVAR Cremona, Maggio 2007
1) Quali delle seguenti è il più comune ed
importante riscontro nei cani e nei gatti con
significative affezioni del tenue?
Professione Veterinaria, Anno 2012, Nr 6