Source: http://www.regione.piemonte.it/entilocali/cms/index.php/disposizioni-organiche-in-materia-di-enti-locali/6651-domande-a-risposte
Timestamp: 2018-06-23 23:12:11+00:00
Document Index: 113323796

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 14', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 19', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 12', 'art. 8', 'art. 44', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 18']

Mergozzo (VCO)
In questa pagina potete trovare le risposte ai più frequenti quesiti interpretativi ed applicativi della recente legge regionale 28 settembre 2012, n. 11: “Disposizioni organiche in materia di enti locali”.
Le domande, e le relative risposte, sono frutto della sintesi dei numerosi quesiti pervenuti agli uffici regionali da parte dei Comuni del Piemonte ed hanno lo scopo di dare una prima indicazione interpretativa dell’importante legge di riordino appena entrata in vigore.
Cliccando su ogni singola domanda, visualizzerete la relativa risposta, scaricabile in formato pdf. A fondo pagina potete scaricare il file contenente tutte le risposte. Questa lista è continuamente aggiornata, anche su segnalazione e suggerimento dei nostri utenti. Tramite la casella di posta elettronica dedicata This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it potranno essere formulate le domande ritenute opportune, che saranno trasformate in quesiti di contenuto generale ai quali sarà fornita risposta accessibile a tutti...
La struttura regionale è comunque a disposizione di tutti i Comuni al fine di affiancare gli stessi nella risoluzione di problemi specifici.
I.1 - L’obbligo di gestione associata previsto dalla legge statale e richiamato dalla legge regionale può essere considerato assolto quando sono gestite tre o più funzioni fondamentali, ma non interamente?
I.2 - Come sarà valutata da parte dello Stato l’efficacia delle Convenzioni e come sarà valutato il risparmio?
I.3 - E’ possibile per un Comune ottenere una deroga temporanea all’obbligo di gestione associata, qualora dimostri un’oggettiva e documentata difficoltà nel convenzionamento a causa di disomogeneità demografica e strutturale dei Comuni limitrofi?
II.1 - Chi ha l’obbligo di gestione associata?
II.2 - Quali sono le funzioni da gestire in forma associata?
II.3 - Con quali strumenti si gestiscono le funzioni in base alla LR n.11/2012?
II.4 - Il servizio di segreteria inteso come la condivisione tra più Comuni del segretario comunale, può essere estrapolato dalla prima funzione fondamentale comprendente l’amministrazione generale?
II.5 - E’ possibile l’esercizio di una funzione fondamentale suddivisa tra diverse forme associative?
II.6 - E’ possibile lo “spacchettamento” della singola funzione fondamentale per effettuarne la gestione associata per singoli servizi?
II.7 - E’ possibile gestire la funzione socio-assistenziale attraverso lo strumento dei consorzi tra Comuni?
II.8 - Un Comune collinare superiore ai 3000 abitanti ma inferiore ai 5000 è comunque obbligato ad associarsi, stante la disposizione regionale che per le aggregazioni in area collinare stabilisce un limite minimo di 3000 abitanti?
II.9 - La LR n. 11/2012 non fa riferimento alla possibilità di costituire un’Unione “speciale” ex art. 16 del DL n. 138/2011 poi convertito con modifiche dalla L 148/2011; è comunque possibile optare per la forma giuridica ivi prevista?
II.10 - In che cosa consiste dettagliatamente la funzione “catasto”?
II.11 - Come attribuire in modo univoco i servizi alle singole funzioni, in particolare quelli relativi alla funzione socio-assistenziale (inclusi gli asili nido e i cimiteri comunali)?
II.12 - E’ possibile costituire (nuovi) Consorzi per la gestione della funzione socio-assistenziale?
II.13 - Per ciò che riguarda la gestione associata del servizio di raccolta, avvio, smaltimento e recupero dei rifiuti urbani, occorre fare riferimento alla LR 7/2012 o alla LR 11/2012?
II.14 - Il servizio di riscossione dei tributi fa parte della funzione fondamentale di cui alla lett. f), comma 27, art. 14, del DL 78/2010 convertito nella L 122/2010 e s.m.i.?
II.15 - La funzione socio-assistenziale deve essere svolta obbligatoriamente dai Consorzi socio-assistenziali? In tale funzione è ricompresa la gestione delle Case di riposo ?
II.16 - E’ possibile che una Unione di Comuni montani gestisca alcune funzioni mediante Convenzione con i Comuni stessi dell’Unione, anziché portare la funzione all’interno dello Statuto dell’Unione?
Capo III - FORME DI ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E DI SERVIZI
III.1 - Qual è la differenza tra Unione e Convenzione?
III.2 - I Comuni con oltre 3000 abitanti sono obbligati alla gestione associata? Se si, di quali funzioni?
III.3 - I Comuni facenti parte di un’Unione sono obbligati a gestire tutte le funzioni fondamentali attraverso l’Unione?
III.4 - E’ possibile adottare contestualmente sia lo strumento dell’Unione che della Convenzione per la gestione delle funzioni o essi sono alternativi?
III.5 - Nell’ambito della forma associativa prescelta è possibile mantenere ai dipendenti comunali le indennità derivanti dalle responsabilità di servizio rivestite nell’ambito del Comune di appartenenza, ovvero la partecipazione alla forma associativa fa decadere ipso jure gli incarichi in atto?
III.6 - Sono consentite le Convenzioni tra Comuni appartenenti a diverse Regioni?
III.7 - E’ possibile prevedere gettoni di presenza per i componenti degli organi dell’Unione di Comuni?
III.8 - In caso di Convenzioni tra Comuni è possibile per il Comune capo-Convenzione assumere, fuori dotazione organica, una professionalità identificata come “coordinatore” con il compito di gestire le diverse Convenzioni?
III.9 - Qualora un Comune aderisca ad un’Unione di Comuni ha facoltà di uscirne e, nel caso, con quale modalità e tempistica?
III.10 - Esiste un limite al numero di Convenzioni da stipulare?
III.11 - Come si ottempera all’obbligo dell’esercizio associato di almeno tre funzioni fondamentali? Quali sono i vincoli previsti dalla legge regionale affinché le proposte di aggregazione siano considerate ambiti territori ottimali e non richiedano quindi l’intervento cogente e/o sostitutivo della Giunta regionale?
III.12 - E’ possibile stipulare una convenzione tra Comuni per la gestione associata della funzione fondamentale “edilizia scolastica, organizzazione e gestione dei servizi sociali” nel caso in cui vi siano sul territorio dei Comuni interessati più plessi scolastici facenti parte di differenti distretti scolastici?
III.13 - Quale è il numero dei componenti, rispettivamente, del Consiglio e della Giunta di un’Unione di Comuni costituita ai sensi dell’art. 32 del TUEL n. 267/2000 come modificato dalla Legge n. 56/2014?
III.14 - Il trasferimento delle funzioni comunali all’Unione di Comuni da parte dei Comuni interessati come deve avvenire?
III.15 - Nel caso di adesione all’Unione da parte di Comuni inferiori ai 1.000 abitanti, è possibile prevedere che i componenti della Giunta dell’Unione di Comuni siano scelti, oltreché tra i Sindaci, anche tra i Consiglieri comunali?
Capo IV - AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI E LIMITI MINIMI DEMOGRAFICI
IV.1 - Limiti minimi demografici: come si applicano e per quali strumenti?
IV.2 - E’ previsto l’obbligo di un numero minimo di Comuni associati?
IV.3 - Come si desume l’appartenenza alla giusta area territoriale?
IV.4 - Come deve essere formulata la “proposta di aggregazione” di cui all’art. 7? E’ richiesto l’atto costitutivo della forma associativa prescelta oppure è sufficiente una dichiarazione di intenti da parte dei Comuni interessati?
IV.5 - I termini stabiliti dall’art. 8 della LR n. 11/2012 per la presentazione alla Regione delle proposte aggregative consentono di derogare alla disposizione statale (art. 19 DL n. 95/2012) che prevede l’obbligo dell’esercizio di almeno tre funzioni fondamentali entro il 1° gennaio 2013?
IV.6 - I limiti demografici stabiliti all’art. 7 comma 1 della LR n. 11/2012 si estendono alle Convenzioni tra Comuni o riguardano le sole Unioni di Comuni?
IV.7 - L’Unione di Comuni già costituita al momento di entrata in vigore della LR n. 11/2012, qualora abbia tutti i requisiti richiesti deve necessariamente ricostituirsi?
IV.8 - Quali sono le deroghe ai requisiti di aggregazione che potranno essere accordate da parte della Regione?
IV.9 - La proposta di aggregazione da presentare alla Regione Piemonte ai sensi della LR 11/2012, deve contenere il quadro completo riferito allo svolgimento di tutte le 9 funzioni fondamentali?
IV.10 - Quali sono i parametri di virtuosità delle Convenzioni? In cosa consiste la relazione di accompagnamento delle proposte aggregative con l’indicazione dei risultati previsti in termini di efficacia, efficienza ed economicità?
IV.11 - L’articolo 6, comma 2, della LR 11/2012 stabilisce, ai fini dell’individuazione delle aree territoriali omogenee per la gestione associata, di fare riferimento alla classificazione di cui alla DCR n. 826-6658 del 12/5/1988. In alcuni casi il Comune appartiene a più di una classificazione. Come si ricava la classificazione prevalente?
Capo V - SUPPORTO ALL’ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI
V.1 - Arriveranno dei soldi dalla Regione?
V.2 - A quanto ammontano le risorse destinate al supporto per la gestione associata?
V.3 - A chi ci si può rivolgere per avere un aiuto nella fase di creazione e gestione della forma associativa?
Capo VI - FUSIONE DI COMUNI
VI.1 - Cosa cambia rispetto alla fusione?
VI.2 - L’avvio della procedura di fusione fa venir meno l’obbligo di gestione associata ed il conseguente termine del 1 gennaio 2013 per l’esercizio di tre funzioni fondamentali?
VI.3 - Nel caso in cui si venga a creare un nuovo Comune a seguito di fusione che abbia un numero di abitanti inferiore a quello previsto dalla legge regionale come limite minimo è comunque soggetto ad obbligo di aggregazione?
VI.4 - In caso di fusione di Comuni quali sono i “trasferimenti regionali continuativi” erogati nel triennio precedente la fusione ai singoli Comuni e tra questi si possono intendere compresi anche quelli erogati all’Unione cui il Comune fuso aderiva?
Capo VII - NORME RELATIVE ALLE COMUNITA’ MONTANE
VII.1 - E’ prevista la figura del segretario nell’Unione montana di Comuni?
VII.2 - L’Unione montana di Comuni si fa carico dei mutui delle preesistenti Comunità montane?
VII.3 - L’Unione montana di Comuni deve gestire obbligatoriamente le funzioni fondamentali per tutti i Comuni appartenenti oppure tali funzioni possono essere gestite solo per qualche Comune attraverso Convenzioni?
VII.4 - L’Unione montana di Comuni può essere costituita per l’esercizio delle sole funzioni di cui all’art. 13, comma 2, della LR n. 11/2012?
VII.5 - Può un Comune appartenente alla Comunità montana aderire all’Unione montana senza trasferimento di competenze all’Unione?
VII.6 - Il Comune appartenente alla Comunità montana può non aderire ad alcuna Unione montana e gestire una o più funzioni attraverso l’istituto della Convenzione?
VII.7 - Nel caso di Unione montana di Comuni, nei Comuni appartenenti alla stessa superiori ai 3000 abitanti, la funzione “fondi per la montagna” dovrà essere esercitata attraverso un assessore dell’Unione o potrà essere gestita in proprio dal Comune?
VII.8 - Nel caso di Unione montana di Comuni tra Comuni sotto e sopra i 3000 abitanti il bilancio del Comune è mantenuto?
VII.9 - L’incentivazione finanziaria è prevista per l’intero salario, compreso il salario accessorio?
VII.10 - La Regione, oltre al sistema di incentivazione previsto per il personale delle Comunità montane, ha ipotizzato altre modalità per la ricollocazione del personale stesso?
VII.11 - Nel caso di costituzione di più Unioni montane di Comuni o nel caso in cui non si costituiscano Unioni montane di Comuni il personale della Comunità montana dove finisce?
VII.12 - Quali sono gli incentivi che la Regione prevede per il reclutamento da parte di altri Enti del personale delle preesistenti Comunità montane?
VII.13 - I termini stabiliti dall’art. 12 della LR. 11/2012 per presentare le proposte di aggregazione da parte dei Comuni appartenenti a Comunità montane sono da intendersi in deroga a quelli stabiliti dall’art. 8 della medesima legge?
VII.14 - In caso di istituzione di Unione montana di Comuni è obbligatorio il conferimento alla stessa di tutte le 9 funzioni fondamentali?
VII.15 - Quando si verifica giuridicamente l’estinzione della Comunità montana?
VII.16 - Un Comune con popolazione superiore a 5.000 abitanti, non obbligato alla gestione associata e facente parte di Comunità montana, rientra nella procedura di liquidazione di tale Ente?
VII.17 - La proposta di aggregazione da parte dell’Assemblea dei Sindaci delle attuali Comunità montane è da intendersi sostitutiva delle proposte di aggregazione previste dagli articoli 7 e 8 della LR 11/2012?
VII.18 - E’ possibile costituire un’Unione montana di Comuni conferendo una sola funzione fondamentale oltre a quelle specifiche ex art. 44 della Costituzione?
VII.19 - Se l’Unione montana di Comuni è formata sia da Comuni obbligati alla gestione associata che da Comuni non obbligati, questi ultimi devono conferire all’Unione montana le funzioni fondamentali conferite dai Comuni obbligati, oppure possono conferirne solo alcune, ed in particolare solo le funzioni non fondamentali?
VII.20 - Nel caso in cui dallo scioglimento della Comunità Montana derivi la costituzione di una sola Unione Montana di Comuni dai confini non coincidenti (e inferiori) con quelli della Comunità Montana originaria, è prevista comunque la fase di liquidazione attraverso la nomina del commissario?
VII.21 - Un Comune montano avente popolazione inferiore ai 3000 abitanti, che gestisce una o più funzioni fondamentali attraverso lo strumento dell’Unione, rispettosa dei requisiti di aggregazione previsti dall’art. 7 della LR 11/2012, può convenzionarsi con altri Comuni facenti parte della medesima Unione, per la gestione di altre funzioni fondamentali, se tale forma aggregativa – Convenzione – non raggiunge i 3000 abitanti?
VII.22 - Nel caso di Unione montana di Comuni i dipendenti delle ex Comunità montane conferiscono nell’Unione?
VII.23 - Nel caso in cui l’assemblea dei Sindaci della Comunità montana non eserciti l’opzione prevista all’articolo 12 comma 1 della legge regionale, entro quali termini si procede alla nomina del commissario, posto che l’art. 14, comma 1, stabilisce che la nomina avvenga decorsi i termini di cui al comma 3 dell’art. 12?
VII.24 - Se l’assemblea dei Sindaci delibera di non costituire Unioni montane di Comuni devono comunque fare seguito, nei successivi 60 giorni, le deliberazioni comunali di conferma?
VII.25 - L’Assemblea dei Sindaci della Comunità montana, qualora non intenda promuovere la costituzione di una o più Unioni montane, deve comunque far risultare la propria opzione contraria tramite adozione di formale atto deliberativo?
VII.26 - L’Unione montana di Comuni può approvare la dotazione organica prima della nomina del commissario della Comunità montana da parte del presidente della Giunta regionale?
Capo VIII - MODIFICHE DI NORME
VIII.1 - Il fondo regionale per la montagna è destinato alle sole Unioni montane di Comuni?
VIII.2 - Il Comune montano, attualmente appartenente ad una Comunità montana, che intenda aggregarsi ad un’Unione composta da Comuni collinari, perde le agevolazioni per la montagna?
VIII.3 - Il fondo per la montagna è destinato ai soli Comuni che hanno fatto parte di Comunità montana e che sono confluiti nelle Unioni montane di Comuni?
VIII.4 - L’incentivazione finanziaria prevista al comma 3 dell’art. 18 della legge regionale per il reclutamento di personale proveniente dalle Comunità montane è finanziata attingendo dal fondo regionale per la montagna o attraverso altri capitoli di bilancio?
Capo IX - DISPOSIZIONI FINALI E ABROGAZIONE DI NORME
IX.1 - Esistono ancora le Comunità collinari?
IX.2 - Sono previsti i contributi per i piccoli Comuni “marginali”?
Capo X - DISPOSIZIONI FINANZIARIE
Capo XI - DICHIARAZIONE D’URGENZA
XI.1 - Quando è entrata in vigore la legge regionale?
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