Source: https://www.giurisprudenzapenale.com/2020/06/18/lart-416-bis-c-p-alla-luce-della-recente-pronuncia-di-cassazione-nel-processo-cd-mafia-capitale-una-fattispecie-in-movimento-nel-rispetto-del-principio/
Timestamp: 2020-07-15 12:57:20+00:00
Document Index: 37272796

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L’art. 416-bis c.p. alla luce della recente pronuncia di Cassazione nel processo cd. “mafia capitale”: una “fattispecie in movimento” nel rispetto del principio di tassatività e determinatezza - Giurisprudenza penale
18 Giugno 2020 18 Giugno 2020 Edoardo Cipani
Cassazione Penale, Sez. VI, 12 giugno 2020 (ud. 22 ottobre 2019), n. 18125
Presidente Fidelbo, Relatori Di Stefano – Silvestri
Il 12 giugno 2020 la Suprema Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni della sentenza della Sesta Sezione Penale emessa in data 22 ottobre 2019, in forza della quale i giudici di legittimità avevano annullato la decisione della Corte di Appello dell’ 11 settembre 2018, confermando la maggior parte delle condanne per i reati fine ma escludendo l’operatività dell’art. 416 bis c.p., con conseguente rinvio per taluni imputati alla Corte di Appello di Roma per la rideterminazione della pena.
Il procedimento verteva attorno all’esistenza di alcuni sodalizi criminosi autoctoni operanti nell’area metropolitana della capitale romana, artefici di un “sistema gravemente inquinato, non dalla paura ma dal mercimonio della pubblica funzione”, rispetto ai quali, i giudici di legittimità, recuperando l’impostazione della sentenza di primo grado, riconoscono l’esistenza di due distinte associazioni a delinquere ex art. 416 c.p., che tuttavia ritengono prive di un collegamento stabile tale da conferire loro, nel complesso, un carattere di mafiosità.
Tale sentenza costituisce un arresto di assoluto rilievo, nella misura in cui ripercorre, nella parte introduttiva alla trattazione dei reati associativi, le direttive ermeneutiche adottate dalla giurisprudenza di legittimità nell’interpretazione dell’art. 416 bis c.p., per poi concentrarsi su una valutazione approfondita della sentenza di secondo grado, attraverso la formulazione di censure prevalentemente incentrate sulla logica argomentativa e sul corretto apprezzamento del compendio probatorio emerso dall’istruttoria dibattimentale.
E. Cipani, L’art. 416-bis c.p. alla luce della recente pronuncia di Cassazione nel processo cd. “mafia capitale”: una “fattispecie in movimento” nel rispetto del principio di tassatività e determinatezza, in Giurisprudenza Penale Web, 2020, 6
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