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Timestamp: 2018-07-21 16:03:42+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 25', 'sentenza ', 'art. 60', 'sentenza ', 'art. 15', 'art. 11', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Marilena Corti
1 Pubblicato il 16/09/2016 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 3859 del 2016, proposto da: Aniello Leonardo Caracciolo, rappresentato e difeso dagli avvocati Giovanni Caracciolo C.F., CRCGNN61T27B860M, e Paolo Leone C.F. LNEPLA66A12F839R, con domicilio eletto presso lo studio degli stessi in Napoli, via V. Mosca n. 41; contro Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dall'avvocato Gelsomina D'Antonio, C.F. DNTGSM63B63G283R, con la quale è domiciliata in Napoli, presso la Segreteria del T.A.R. Campania, ai sensi dell art. 25 c.p.a.; nei confronti di
2 Alberto Bernardo Franzin, Michele Carandente, Pasqualino De Marinis, non costituiti in giudizio; per l'annullamento previa sospensione, della delibera n. 319 del 9 giugno 2016, con cui la commissione straordinaria dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano ha conferito l'incarico di direttore dell'unità operativa complessa di neurochirurgia al dott. Alberto Franzin. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio dell Azienda Ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano di Caserta; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2016 il dott. Pierluigi Russo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti circa la possibilità di definire il ricorso con sentenza in forma semplificata, ai sensi dell'art. 60 cod. proc. amm., anche in relazione alla preliminare questione di giurisdizione, sollevata dall Azienda resistente; Premesso che con l atto impugnato la commissione straordinaria dell'azienda ospedaliera Sant'Anna e San Sebastiano ha conferito l'incarico di direttore dell'unità operativa complessa di neurochirurgia al dott. Alberto Franzin;
3 Ritenuto che il giudizio può essere definito con "sentenza in forma semplificata, ex artt. 60 c.p.a., ravvisandosi la manifesta inammissibilità del ricorso per difetto di giurisdizione dell adìto giudice amministrativo; Considerato che la procedura è stata indetta ai sensi dell'art. 15 del d. lgs. 30 dicembre 1992, n. 502, come modificato dal d.l. 13 settembre 2012, n. 158, convertito in legge 8 novembre 2012, n. 189; Rammentato che, prima dell'entrata in vigore della modifica legislativa, il procedimento in questione consisteva nella scelta, da parte del direttore generale, del soggetto più capace di collaborare all'attuazione del suo programma amministrativo, secondo criteri ampiamente fiduciari, con l'unico temperamento costituito dal necessario previo intervento di una commissione chiamata ad esprimere un giudizio di idoneità nei confronti dei candidati, con conseguente pacifica devoluzione delle relative controversie all A.G.O.; Rilevato che, pur avendo la novella legislativa modificato la disciplina della procedura de qua, qualificandola espressamente come concorso e prevedendo che la commissione chiamata all'esame preliminare dei candidati attribuisca voti, formulando una graduatoria di merito, resta fermo che il direttore generale può attribuire l'incarico a uno dei candidati inseriti nella terna selezionata dalla commissione senza essere vincolato dalla rispettiva collocazione; Ritenuto di condividere il più recente e prevalente orientamento (cfr., da ultimo, Consiglio di Stato, sez. III, 28 aprile 2016, n. 1631, e 30 giugno 2016, n. 2940; contra, Consiglio di Stato, sez. III, 12 settembre 2014, n. 4658, e 5 giugno 2015, n ), che ha riaffermato la
4 giurisdizione del giudice ordinario sulle controversie relative all'affidamento di tali incarichi, anche dopo la suddetta novella legislativa, sul dirimente rilievo che la scelta finale spetta al direttore generale, il quale è vincolato dall'operato della commissione solo nella predisposizione della terna dei candidati più meritevoli, ma è legittimato ad operare proprie valutazioni, svincolate da quelle della commissione, sull'individuazione del candidato da nominare; Ritenuto, conclusivamente, che il ricorso in epigrafe è inammissibile per difetto di giurisdizione dell adìto T.A.R., appartenendo la causa alla cognizione del giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, innanzi al quale il giudizio potrà essere riassunto entro il termine perentorio di tre mesi, decorrente dal passaggio in giudicato della presente sentenza, con conservazione degli effetti sostanziali e processuali della domanda, in applicazione dell art. 11, comma 2, c.p.a. ; Ritenuto, in relazione alle oscillazioni giurisprudenziali registratesi in punto di giurisdizione, di poter disporre la compensazione delle spese e degli onorari del presente giudizio; P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo dichiara inammissibile per difetto di giurisdizione del giudice amministrativo. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa.
5 Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 13 settembre 2016 con l'intervento dei magistrati: Santino Scudeller, Presidente Pierluigi Russo, Consigliere, Estensore Carlo Buonauro, Consigliere L'ESTENSORE Pierluigi Russo IL PRESIDENTE Santino Scudeller IL SEGRETARIO
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