Source: https://iris.unibocconi.it/handle/11565/4001935
Timestamp: 2018-01-24 01:43:12+00:00
Document Index: 22665575

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 44', 'art. 44', 'sentenza ', 'art. 44', 'sentenza ']

La nozione di offerta prevalente nell'art. 44 del Regolamento Emittenti Consob | IRIS Università Commerciale Luigi Bocconi Attenzione: i dati modificati non sono ancora stati salvati. Per confermare inserimenti o cancellazioni di voci è necessario confermare con il tasto SALVA/INSERISCI in fondo alla pagina
La nozione di offerta prevalente nell'art. 44 del Regolamento Emittenti Consob
Il lavoro commenta la sentenza del Tribunale di Milano del 26 gennaio 2017 in materia di offerta pubblica di acquisto prevalente. La disciplina primaria e secondaria non forniscono una definizione di offerta concorrente o prevalente, lasciando così operatori e interpreti di fronte a significative incertezze circa l’ambito di applicazione della relativa disciplina e, in particolare, in relazione al c.d. diritto di “migrare” da un’offerta “soccombente” a una “prevalente” a seguito dell’annuncio degli esiti di offerte simultaneamente lanciate, previsto dal settimo comma dell’art. 44 Reg. Emittenti. Nella vicenda oggetto di commento il Tribunale di Milano ha affermato che quando tutte le offerte sono efficaci e vincolanti, nessuna di esse prevale e, quindi, la norma richiamata non si applica. In queste note si propone una differente interpretazione, secondo la quale per offerta prevalente deve intendersi quella che ha ottenuto il maggior numero di adesioni, superando così un “test di mercato”.
Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11565/4001935
Titolo: La nozione di offerta prevalente nell'art. 44 del Regolamento Emittenti Consob
Abstract: Il lavoro commenta la sentenza del Tribunale di Milano del 26 gennaio 2017 in materia di offerta pubblica di acquisto prevalente. La disciplina primaria e secondaria non forniscono una definizione di offerta concorrente o prevalente, lasciando così operatori e interpreti di fronte a significative incertezze circa l’ambito di applicazione della relativa disciplina e, in particolare, in relazione al c.d. diritto di “migrare” da un’offerta “soccombente” a una “prevalente” a seguito dell’annuncio degli esiti di offerte simultaneamente lanciate, previsto dal settimo comma dell’art. 44 Reg. Emittenti. Nella vicenda oggetto di commento il Tribunale di Milano ha affermato che quando tutte le offerte sono efficaci e vincolanti, nessuna di esse prevale e, quindi, la norma richiamata non si applica. In queste note si propone una differente interpretazione, secondo la quale per offerta prevalente deve intendersi quella che ha ottenuto il maggior numero di adesioni, superando così un “test di mercato”.
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