Source: https://www.testo-unico-sicurezza.com/dei-lavoratori.html
Timestamp: 2018-10-21 23:42:34+00:00
Document Index: 20315468

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 18', 'art 18', 'art. 18', 'art. 13', 'art. 347']

Indicazioni operative sulle sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria
Sanzioni da applicare in caso di omessa sorveglianza sanitaria dei lavoratori.
LETTERA CIRCOLARE DEL 12 OTTOBRE 2017 ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO
Come è noto, nell’ambito della normativa in materia di salute e sicurezza la sorveglianza
sanitaria dei lavoratori, così come declinata dall'art. 41 del d.lgs. n. 81/2008, diviene un obbligo nel
momento in cui la valutazione dei rischi evidenzi la necessità di sottoporre il lavoratore a
Tale obbligo non è però esplicitamente individuato da un'unica disposizione normativa
ma, almeno nel Titolo I del D.Lgs. 81/2008, vi sono almeno tre fattispecie cui ricondurre i
comportamenti omissivi dell’obbligo in esame, fattispecie dotate ognuna di una diversa previsione
sanzionatoria.
Tale situazione determina comportamenti diversificati nei vari uffici e pertanto appare
necessario fornire indicazioni univoche al fine di assicurare l’uniformità di comportamento da
parte di tutto il personale ispettivo nell’adozione dei provvedimenti sanzionatori.
In considerazione di quanto sopra premesso, si ritiene che la sanzione da applicare in
caso di omessa sorveglianza sanitaria sia riconducibile alla violazione dell’obbligo sancito dai
seguenti articoli del d.lgs. n. 81/2008:
a) art. 18 comma 1 lettera c): nei casi in cui si debba valutare lo stato di salute del
lavoratore, al fine dell’affidamento dei compiti specifici, che non dipendono dai rischi
presenti nell'ambiente di lavoro, ma dalla capacità del lavoratore stesso di svolgerli (es.
lavori in quota, lavori in sotterraneo o in ambienti chiusi in genere, lavori subacquei,
b) art 18 comma 1 lettera g): in tutti i casi in cui la normativa vigente prevede l’obbligo
c) art. 18 comma 1 lettera bb): nei casi in cui nei confronti del lavoratore soggetto a
sorveglianza sanitaria (pur essendo stato sottoposto a visita, esami clinici e biologici e
indagini diagnostiche), non sia stato ancora espresso il giudizio di idoneità ed in sede
ispettiva si riscontri che lo stesso sia adibito a quella specifica mansione; in questo caso
risulta evidente il difetto di vigilanza del datore di lavoro o del dirigente.
Si ricorda da ultimo che, come precisato con la circolare n. 33/2009 (alla quale si rinvia
per ogni ulteriore chiarimento), l’accertamento delle violazioni in materia di salute e sicurezza sul
lavoro deve avvenire “nel rispetto delle competenze in tema di vigilanza” in forza dell’art. 13 del
d.lgs. n. 81/2008. Pertanto, qualora l’omessa sorveglianza sanitaria sia riscontrata in settori diversi
dall’edilizia, gli ispettori del lavoro devono comunicare la notizia di reato all’Autorità Giudiziaria ai
sensi dell’art. 347 del c.p.p.
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