Source: http://www.libriworld.eu/sequestri-penali-misure-di-prevenzione.htm
Timestamp: 2019-03-24 19:47:48+00:00
Document Index: 4901226

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 12', 'art. 63', 'art. 52', 'art. 63', 'art. 63', 'art. 52', 'art. 53', 'art. 55', 'art. 168', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 63', 'art. 182', 'art. 104', 'art. 41']

Sequestri penali, misure di prevenzione e procedure concorsuali. Analisi dei rapporti alla luce del nuovo Codice Antimafia | archimagazine.it
Titolo: Sequestri penali, misure di prevenzione e procedure concorsuali. Analisi dei rapporti alla luce del nuovo Codice Antimafia
A cura di: Livia De Gennaro, Nicola Graziano
Codice isbn: 9788891630179
Alla luce del D. Lgs. n. 54/2018 in materia di incompatibilità degli organi delle procedure concorsuali e del D. Lgs. n. 72/2018 in materia di tutela del lavoro nell'ambito delle imprese sequestrate e confiscate, questa nuovissima Opera affronta il complesso tema dei rapporti tra sequestri penali, misure di prevenzione e procedure concorsuali e fornisce soluzioni interpretative utili per il Professionista che si trova ad operare in tale ambito.
Aggiornato alla Riforma del Codice Antimafia, il testo esamina la fallimentarizzazione delle misure di prevenzione patrimoniale, con particolare riferimento alla tutela dei terzi, alla possibilità per l'amministratore giudiziario di intraprendere la strada delle procedure concorsuali minori quali il concordato preventivo, l'accordo di ristrutturazione dei debiti ed ancora l'accesso alle procedure di sovraindebitamento, fino ad arrivare alle ipotesi di chiusura del fallimento prevista dagli art. 63 e 64 del codice antimafia.
Completa l'Opera la tematica del sequestro delle quote e delle partecipazioni sociali e della governance della crisi d'impresa nel caso di società sotto sequestro penale.
1. Sequestro antimafia e fallimento nella legge Rognoni-La Torre: l'assenza del legislatore e la supplenza della giurisprudenza (e della dottrina)
Capitolo II - La governance della crisi d'impresa: il caso delle società sotto sequestro penale
5. L'obbligo di chiedere il fallimento in proprio
6. La governance della crisi d'impresa nelle società sotto sequestro penale
3. I profili problematici del rapporto tra misure di prevenzione, il sequestro previsto dall'art. 12-sexies l. n. 356/1992 e le procedure concorsuali
4. I rapporti tra il sequestro antimafia e il fallimento nel codice antimafia: l'ipotesi di dichiarazione di fallimento successiva rispetto al sequestro di prevenzione
5. L'ipotesi della dichiarazione di fallimento precedente rispetto al sequestro di prevenzione
1. La chiusura del fallimento ai sensi degli artt. 63 e 64 codice antimafia e degli artt. 118 e 119 l.fall.: una codificazione della prevalenza dell'interesse dello Stato sullo ius privatorum. Una nuova ipotesi di chiusura del fallimento?
1.1. L'art. 63, comma 6, codice antimafia e la competenza nella verifica dell'attivo fallimentare
2. Verifica della coincidenza tra l'attivo sequestrato e l'attivo fallimentare: le azioni di pertinenza dell'amministratore giudiziario e del curatore fallimentare
Sezione I - di Fabio Curcio
1. Profili problematici della tutela della posizione dei terzi. L'individuazione del giudice competente 2. I terzi creditori e i crediti disciplinati dall'art. 52 d.lgs. n. 159/2011
Sezione II - di Marianna Quaranta
3.2. La non strumentalità del credito alla attività illecita, la buona fede ed il riparto dell'onere probatorio
3.3. L'accertamento dei crediti bancari
3.4. L'accertamento dei crediti prededucibili
3. Problemi interpretativi del rinvio all'articolo 2352 c.c.
6. L'esercizio dei diritti patrimoniali
Capitolo VIII - Le procedure concorsuali ‘minori' intraprese dall'amministratore giudiziario nel nuovo codice antimafia
1. La novità normativa introdotta dal nuovo comma 8 bis dell'art. 63 del codice antimafia: la possibilità di presentare una proposta di concordato in costanza di sequestro di complessi aziendali produttivi e partecipazioni societarie di maggioranza
2. Prima della riforma: il silenzio normativo e l'interpretazione dottrinale e giurisprudenziale
2.1. In particolare la dottrina e la giurisprudenza sull'eventuale compatibilità tra misura di prevenzione patrimoniale e concordato successivo
2.2. In particolare la dottrina e la giurisprudenza sull'eventuale compatibilità tra misura di prevenzione patrimoniale e concordato preventivo precedentemente avviato
3. La lettera del comma 8 bis dell'art. 63 del nuovo codice antimafia
3.2. La legittimazione dell'amministratore giudiziario
4.1. Le operazioni di liquidazione demandate all'Agenzia nazionale ed il suo necessario coinvolgimento nel piano di concordato
4.2. I limiti al soddisfacimento dei creditori: il presupposto della buona fede di cui all'art. 52 del codice antimafia, l'indisponibilità dei beni oggetto di misura di prevenzione e la falcidia del 60% di cui all'art. 53 del codice antimafia
4.3. Profili critici sul blocco delle azioni esecutive: interazione tra l'art. 55 del codice antimafia e l'art. 168 l.fall.
4.6. Il mancato richiamo all'art. 182 ter l.fall.
Sezione II - Le misure di prevenzione e l'accordo di ristrutturazione ex art. 182 bis l.fall.
1. L'accordo di ristrutturazione dei debiti e la sua ammissibilità in costanza di procedimento di prevenzione
2. Il mancato richiamo nell'art. 63, comma 8 bis all'art. 182 septies l.fall.
1. Il mancato richiamo del sovraindebitamento nel codice antimafia e il suo possibile utile esperimento da parte dell'amministratore giudiziario
2. Cenni sull'istituto e la compatibilità del solo accordo di composizione della crisi al procedimento di prevenzione
4. L'utilità del sovraindebitamento nel procedimento di prevenzione
1. Le azioni di pertinenza dell'amministratore giudiziario ed i poteri a questi attribuiti dal d.lgs. 159/2011 nella gestione dei rapporti di lavoro
3. Esercizio provvisorio delle aziende ex art. 104 l.fall. - paralleli e differenze con i tavoli permanenti art. 41 ter l. 161/2017
Nicola Graziano, Magistrato dal 1999. Dal 2011 svolge le funzioni di giudice delegato ai fallimenti presso la sezione fallimentare del Tribunale di Napoli. Dottore di ricerca in Diritto Ambientale Europeo e Comparato, Perfezionato in Amministrazione e Finanza degli Enti Locali, Specializzato in Diritto Amministrativo e Scienza dell'Amministrazione nonché in Diritto Civile, è stato Avvocato del libero foro nonché Ufficiale Giudiziario presso l'Ufficio NEP della Corte di Appello di Milano. Dal 2018 ricopre anche il ruolo di Presidente di Sezione presso la Commissione Tributaria Provinciale di Caserta. È autore di numerose pubblicazioni nei diversi settori del Diritto. Collabora con diverse riviste giuridiche a diffusione nazionale.