Source: http://www.sistriforum.com/t6935-classificazione-veicoli-a-motore-fuori-uso
Timestamp: 2018-11-14 14:03:19+00:00
Document Index: 140899070

Matched Legal Cases: ['art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 184', 'art. 227', 'art. 231']

zesec il Lun Ott 03, 2011 4:52 pm
Come classifichereste i veicoli a motore fuori uso dopo l'abrogazione della lett. l) dell'art. 184 comma 3 del TUA: sempre rifiuti speciali? E in che lettera tra quelle rimaste?
Nota: per classificazione intendo quella ai sensi dell'art. 184, non mi inteeressa quella CER.
Re: classificazione veicoli a motore fuori uso
cirillo il Lun Ott 03, 2011 5:56 pm
zesec ha scritto: Come classifichereste i veicoli a motore fuori uso dopo l'abrogazione della lett. l) dell'art. 184 comma 3 del TUA: sempre rifiuti speciali? E in che lettera tra quelle rimaste?
Gran bella domandina Zesec...
vaghestelledellorsa il Lun Ott 03, 2011 7:24 pm
Beninteso nn è una domandina polemica o stronzetta : a che ti serve ficcarlo fra gli speciali o fra gli urbani ?
Poi, ragionando in modo salomonico: c'è una voce fra gli urbani che li possa accogliere? tranne la lettera d) se abbandonàti ? non credo, visto che il veicolo è pericoloso.
Per assurdo la lettera a) degli urbani cioè i domestici? Ma allora che problema c'è ? vanno a demolizione e rispettano il DLgs. 209.
ERGO per differenza se nn è zuppa è pan bagnà quindi non rientri fra gli urb? allora 6 speciale con o senza comma & letterina da appiccicarti addosso. Anche Frassica sarebbe d'accordo.
Ultima modifica di vaghestelledellorsa il Mar Ott 04, 2011 7:40 am, modificato 2 volte
Admin il Lun Ott 03, 2011 7:53 pm
Premesso che io la lett. l) dell'art. 184 comma 3 del TUA non l'avrei abrogata, si può invocare il "criterio di specialità", trattandosi di rifiuti disciplinati da una norma di settore (il D.Lgs 209/2003), che ne regola puntualmente le modalità di gestione.
Admin il Lun Ott 03, 2011 8:28 pm
...." (art. 227, TUA)
zesec il Lun Ott 03, 2011 11:55 pm
Sì, sono d'accordo anch'io che il rifiuto sia speciale. Perché non può essere altrimenti: per logica, per impianto giuridico generale della disciplina sui rifiuti, ma mi verrebbe a dire "per disperazione". La domanda era un modo provocatorio per chiedersi: "Perché, una volta che la norma disciplina un caso con chiarezza, la cancellano?".
Perché il TUA fa un elenco positivo di quelli che sono i rifiuti urbani, ed uno altrettanto positivo di quelli che sono i rifiuti speciali (non dice che sono rifiuti speciali "tutti gli altri rifiuti non specificatamente menzionati"): e gli autoveicoli fuori uso, nel momento in cui il privato cittadino decide di disfarsene (ad esempio perché non ritiene conveniente la riparazione), non rientrano più né in un elenco, né nell'altro. Prima, invece, sì.
Perché se volessimo fare un ragionamento salomonico partendo dai rifiuti speciali invece che dagli urbani, potremmo dire che non c'è nessuna voce nell'attuale elenco (positivo) dei rifiuti speciali che possa accogliere l'autoveicolo fuori uso del quale il cittadino intende disfarsi. E allora, se continuassimo a ragionare per detti popolari invece che per logica giuridica, il "se non è zuppa è pan bagnà" ci porterebbe a dire che è un rifiuto urbano. Restando a "Quelli della notte", anche Catalano sarebbe d'accordo. Ma non è così.
Ed il fatto che sia un rifiuto pericoloso poco importa: i rifiuti urbani possono essere pericolosi. Solo gli assimilati non possono essere pericolosi. E prima del IV correttivo, i domestici (ora anche quelli).
Detto questo, vi risparmio il motivo per il quale a me interessava discutere di questo: è legato ad un discorso di disciplina dei rifiuti urbani, ma non è importante per la discussione. Consideratelo uno stupido caso di scuola (a me piacciono gli stupidi casi di scuola, mi aiutano a ragionare poi sui casi concreti). Lo "ficco" tra gli speciali, senza comma e letterina da appiccicare, e me ne faccio una ragione.
vaghestelledellorsa il Mar Ott 04, 2011 7:48 am
zesec ha scritto: ... gli autoveicoli fuori uso, nel momento in cui il privato cittadino decide di disfarsene (ad esempio perché non ritiene conveniente la riparazione), non rientrano più né in un elenco, né nell'altro. Prima, invece, sì.
Ex lege, però. Visto che il privato cittadino produceva, come produce, solo rif urbani (rectius domestici); di contro penso all'autonoleggio che vuole disfarsi delle sue 25 automobili (fuori dubbio: speciali, lettera F)
Insomma l'abrogazione di quella lettera ha sicuramente confuso delle certezze "per decreto" ma ha restituito ai veicoli fuori uso la propria caratteristica anceps (urbano o speciale)
zesec ha scritto: Lo "ficco" tra gli speciali, senza comma e letterina da appiccicare, e me ne faccio una ragione.
mi sembra una saggia decisione che condivido al di là delle argomentazioni che ho appena espresso (del resto la "squola" è bella ma si deve pur vivere, no?)
PS: giusto! era Catalano!
Admin il Mar Ott 04, 2011 8:58 am
Lo "ficco" tra gli speciali, senza comma e letterina da appiccicare, e me ne faccio una ragione.
Io scriverei qualcosa del tipo: "Non rientrano nel campo di applicazione del presente regolamento, in quanto disciplinati da disposizioni speciali, i "veicoli fuori uso" come definiti all'articolo 3, comma 1, lettera b) del D.Lgs n. 209 del 24 giugno 2003."
vaghestelledellorsa il Mar Ott 04, 2011 9:14 am
e quelle belle cenerentole dell'art. 231 del TUA ???
poverine a loro non pensa mai nessuno
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