Source: https://www.diritto.it/il-termine-prescrizionale-delle-cartelle-esattoriali-la-pronuncia-delle-sezioni-unite/
Timestamp: 2018-10-19 13:16:09+00:00
Document Index: 185747160

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 2946', 'art. 3', 'art. 2953', 'art. 12', 'art. 2946', 'art. 3']

Qui la sentenza: Corte di Cassazione - Sezioni Unite Civili - sentenza n. 23397 del 17-11-2016
Dopo una lunga attesa le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione hanno messo la parole fine alla vexata quaestio inerente alla prescrizione delle cartelle esattoriali notificate dagli agenti della riscossione, con specifico riferimento al recupero coattivo dei contributi previdenziali.
1. L’inquadramento
Riducendo ai minimi termini la questione, è possibile affermare che l’annoso problema riguardasse il termine prescrizionale da applicarsi alle cartelle i cui tributi o crediti sottesi fossero assoggettati a “prescrizione breve” in forza di disposizioni speciali derogatorie dell’art. 2946 c.c. I contributi previdenziali, invero, sono assoggettati al termine prescrizionale di 5 anni, come sancito dall’art. 3 comma 9 L. 335/1995.
2. Il contrasto e l’ordinanza di remissione
La Suprema Corte, in tema di sanzioni tributarie, già aveva espresso il suddetto principio pronunziandosi a sezioni unite nel 2009: «Gli effetti del giudicato, quindi, non possono essere assimilati a quelli della mera acquiescenza amministrativa che si esaurisce nell’ambito di un rapporto giuridico amministrativo bilaterale (…)Va dunque affermato, anche in materia tributaria, il principio generale secondo il quale “In tutti i casi in cui la legge stabilisce una prescrizione più breve di dieci anni, una volta formatosi il giudicato, proprio perché non ha più giuridico rilievo il titolo originario del credito riconosciuto, i relativi diritti si prescrivono con il decorso di dieci anni”»[4].
«- l’art. 2953 c.c. – che è norma speciale – non può applicarsi in via analogica ad altre fattispecie diverse dalla sentenza, con la conseguente inapplicabilità dell’art. 12 preleggi (Cass. Civ., 29 gennaio 1968, n. 285) e che nel caso di cartella di pagamento non opposta non vi è nessun titolo di formazione giudiziale dotato di autonomia, non potendo la “stabilità” della cartella non opposta nei 40 giorni equipararsi ad un giudicato, in quanto il consolidamento consegue alla mancata opposizione;
– a mente dell’art. 2946 c.c., la prescrizione ordinaria dei diritti è decennale, se la legge non dispone diversamente, e nel caso dei contributi previdenziali è appunto la legge che dispone diversamente (L. n. 335 del 1995, art. 3, comma 9 cit.);».