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Timestamp: 2017-04-26 04:00:19+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 21', 'art. 22', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 22', 'art. 14', 'art. 45', 'art. 47']

PA: obblighi di pubblicazione sui titolari di incarichi e sugli enti in controllo e relative sanzioni | Legislazione Tecnica
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A cura di: Rosalisa Lancia
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Obblighi di pubblicazione titolari di incarichi e deleghe (art. 14 del D. Leg.vo 33/2013), obblighi di pubblicazione enti vigilati e controllati (art. 22 del D. Leg.vo 33/2013) e sanzioni, alla luce del Regolamento ANAC sulle sanzioni, delle Linee guida trasparenza (Delib. 1310/2016) e sull'art. 14 (Delib. 241/2017). Aggiornamento alla parziale sospensiva degli obblighi ai sensi della Delib. 382/2017.
Questo articolo illustra in modo operativo e sintetico:
gli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi e deleghe (ai sensi dell’art. 14 del D. Leg.vo 33/2013);
gli obblighi di pubblicazione relativi agli enti vigilati e controllati (ai sensi dell’art. 22 del D. Leg.vo 33/2013);
le sanzioni e il potere attribuito all’ANAC di irrogarle.
Il tutto, con aggiornamento al Regolamento ANAC 16/11/2016 (esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’art. 47 del D. Leg.vo 33/2013, come modificato dal D. Leg.vo 97/2016), alla Delib. ANAC 1310/2016 (Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel D. Leg.vo 33/2013 come modificato dal D. Leg.vo 97/2016 - consultabili in allegato all'articolo) ed alla Delib. ANAC 241/2017 (Linee guida sugli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali- consultabili in allegato all'articolo).
PARZIALE SOSPENSIVA OBBLIGHI PER I DIRIGENTI PUBBLICI - Con la Delib. 12/04/2017, n. 382, l’Autorità nazionale anticorruzione ha deciso di sospendere, per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del Servizio sanitario nazionale, l’efficacia della propria Delibera 08/03/2017, n. 241 - relativa agli obblighi di pubblicazione in capo ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali - limitatamente alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera c) (compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici) e lettera f) (dichiarazioni patrimoniali e reddituali di cui agli artt. 2, 3 e 4 della L. 441/1982 relative al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado) del D. Leg.vo 33/2013 (come in seguito modificato dal D. Leg.vo 97/2013).La sospensiva è dovuta all’ordinanza cautelare del TAR Lazio, sez. I-quater, n. 1030/2017 (concernente i dirigenti dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali) e ad un successivo ricorso per l’annullamento, previa sospensiva, della citata Delibera 241/2017 (presentato da un’organizzazione sindacale che rappresenta i dirigenti dello Stato, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, degli Organi costituzionali, delle Agenzie e delle Autorità indipendenti, notificato all’ANAC in data 07/04/2017), in attesa della definizione nel merito del giudizio concernente detto ricorso o in attesa di un intervento legislativo chiarificatore.
OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE CONCERNENTI I TITOLARI DI INCARICHI E DELEGHE - L’art. 14 del D. Leg.vo 14/03/2013, n. 33 (Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni) - come modificato dal D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97 - prevede l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali una serie di informazioni concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali. Sullo specifico tema l'ANAC ha approvato - con la Delibera 08/03/2017, n. 241 - le Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14.Si segnala che le Linee guida in oggetto costituiscono indirizzo anche per gli Ordini professionali, sianazionali (i.e. Consigli nazionali) che territoriali, non ritenendosi sussistenti ragioni di incompatibilità delle disposizioni in argomento con l’organizzazione di tali soggetti.
Le informazioni che devono essere oggetto di pubblicazione sono le seguenti:
atto di nomina o di proclamazione, con indicazione della durata dell'incarico o del mandato elettivo;
compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica;
importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici [si tenga conto della sospensiva ai sensi della Delib. 382/2017, vedi sopra];
dati relativi all'assunzione di altre cariche, presso enti pubblici o privati, e relativi compensi a qualsiasi titolo corrisposti;
altri eventuali incarichi con oneri a carico della finanza pubblica e indicazione dei compensi spettanti;
dichiarazioni di cui all’art. 2 della L. 441/1982, nonché attestazioni e dichiarazioni di cui agli articoli 3 e 4 della medesima legge, limitatamente al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado, ove gli stessi vi consentano (viene in ogni caso data evidenza al mancato consenso) [si tenga conto della sospensiva ai sensi della Delib. 382/2017, vedi sopra].
I dati di cui sopra sono pubblicati per i seguenti soggetti:
titolari di incarichi politici, anche se non di carattere elettivo, di livello statale regionale e locale [1];
titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, salvo che siano attribuiti a titolo gratuito;
titolari di incarichi dirigenziali, a qualsiasi titolo conferiti, ivi inclusi quelli conferiti discrezionalmente dall'organo di indirizzo politico senza procedure pubbliche di selezione;
titolari di posizioni organizzative a cui sono affidate deleghe dirigenziali ai sensi dell'art. 17 del D. Leg.vo 165/2001;
soggetti cui sono state affidate deleghe da parte dei dirigenti delle Agenzie fiscali ai sensi dell’art. 4-bis, comma 2, del D.L. 78/2015;
tutti gli altri casi in cui sono svolte funzioni dirigenziali.
Per gli altri titolari di posizioni organizzative è pubblicato il solo curriculum. Si ricorda altresì che i dirigenti sono tenuti a comunicare - all'amministrazione presso la quale prestano servizio - gli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica, e che l’amministrazione pubblica sul proprio sito istituzionale anche questi dati (art. 14, comma 1-ter, del D. Leg.vo 33/2013).Elenco dei soggetti. Risulta estremamente utile a questo proposito l'Allegato 1 alla citata Delib. ANAC 241/2017 (anch'esso consultabile in allegato all'articolo), che contiene una elencazione esemplificativa dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenzialiObblighi relativi ai soggetti cessati. Le Linee guida chiariscono altresì che gli obblighi di pubblicazione sussistono anche i soggetti cessati dall'incarico, relativamente alle variazioni della situazione patrimoniale intervenute nei tre mesi successivi alla cessazione dall'incarico. Inoltre, il soggetto cessato trasmette all’amministrazione copia della dichiarazione dei redditi riferita all’anno di cessazione ed a quello precedente, se la cessazione è avvenuta nel secondo semestre dell'anno, oppure solo riferita all'anno precedente, se la cessazione è intervenuta nel primo semestre dell’anno. Ad esempio, se la cessazione è avvenuta a luglio 2017 va depositata sia la dichiarazione relativa ai redditi 2016 (da presentarsi nel 2017) sia la dichiarazione relativa ai redditi 2017 da presentarsi nel 2018. Viceversa, in caso di cessazione avvenuta a febbraio 2017, è depositata ai fini della pubblicazione solo la copia della dichiarazione relativa ai redditi 2016, da presentarsi nel 2017.
OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE RELATIVI AGLI ENTI VIGILATI E CONTROLLATI - L’art. 22 del D. Leg.vo 33/2013 prevede a sua volta l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di pubblicare sui propri siti istituzionali ed aggiornare annualmente ai sensi del comma 1 dell’art. 22 le seguenti informazioni:
elenco degli enti pubblici istituiti, vigilati o finanziati dall'amministrazione medesima, con l'elencazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate (art. 22, comma 1, lettera a), primo periodo);
elenco degli enti pubblici per i quali l'amministrazione abbia il potere di nomina degli amministratori, con l'elencazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate (art. 22, comma 1, lettera a), secondo periodo);
elenco delle società di cui l’amministrazione detiene direttamente quote di partecipazione anche minoritaria indicandone l'entità, con l'indicazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate (art. 22, comma 1, lettera b));
elenco degli enti di diritto privato, comunque denominati, in controllo dell'amministrazione, con l'indicazione delle funzioni attribuite e delle attività svolte in favore dell'amministrazione o delle attività di servizio pubblico affidate [2], con una o più rappresentazioni grafiche che evidenziano i rapporti tra l'amministrazione e gli enti in questione (art. 22, comma 1, lettere c) e d));
provvedimenti in materia di costituzione di società a partecipazione pubblica, acquisto di partecipazioni in società già costituite, gestione delle partecipazioni pubbliche, alienazione di partecipazioni sociali, quotazione di società a controllo pubblico in mercati regolamentati e razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche (art. 22, comma 1, lettera d-bis)).
Secondo quanto chiarito dall’ANAC con la Delib. 1310/2016, tali documenti sono pubblicati dalle amministrazioni titolari di partecipazioni di controllo in società (nonché dalle società), anche mediante collegamento ipertestuale, nella sotto-sezione di secondo livello “Società partecipate/provvedimenti società partecipate” della sezione “Amministrazione trasparente” del sito.Inoltre, con riferimento agli enti pubblici e privati oggetto delle pubblicazioni, sono da rendere pubblici anche ai sensi del comma 2 dell’art. 22 i seguenti dati:
misura della eventuale partecipazione dell'amministrazione;
durata dell'impegno;
onere complessivo a qualsiasi titolo gravante per l'anno sul bilancio dell'amministrazione;
numero dei rappresentanti dell'amministrazione negli organi di governo e trattamento economico complessivo a ciascuno di essi spettante;
risultati di bilancio degli ultimi tre esercizi finanziari;
dati relativi agli incarichi di amministratore dell'ente e il relativo trattamento economico complessivo;
collegamento con i siti istituzionali.
SANZIONI E ATTRIBUZIONE ALL’ANAC DEL POTERE DI IRROGARLE - L’art. 47 del D. Leg.vo 33/2013 dispone - relativamente agli obblighi di pubblicazione previsti dall’art. 14 - che la mancata o incompleta comunicazione delle informazioni e dei dati concernenti la situazione patrimoniale complessiva del titolare dell'incarico politico o dirigenziale al momento dell'assunzione in carica, della titolarità di imprese, delle partecipazioni azionarie proprie, del coniuge e dei parenti entro il secondo grado, nonché di tutti i compensi cui dà diritto l'assunzione della carica, è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 Euro a carico del responsabile della mancata comunicazione e il relativo provvedimento è pubblicato sul sito Internet dell'amministrazione o organismo interessato [3]. La stessa sanzione si applica:
in caso di mancata comunicazione da parte del dirigente degli emolumenti complessivamente percepiti a carico della finanza pubblica;
a carico dell’eventuale responsabile della mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 14 [4];
nei confronti del responsabile della mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 4-bis, comma 2, del D. Leg.vo 33/2013 [5];
in caso di mancata pubblicazione dei provvedimenti che stabiliscono criteri e modalità per il reclutamento del personale, ai sensi dell’art. 19 del D. Leg.vo 175/2016.
Quanto invece agli obblighi di pubblicazione disciplinati dall’art. 22, è punita con la medesima sanzione da 500 a 10.000 Euro la mancata pubblicazione dei dati di cui all’art. 22, comma 2. La stessa sanzione si applica agli amministratori societari che non comunicano ai soci pubblici il proprio incarico ed il relativo compenso entro trenta giorni dal conferimento ovvero, per le indennità di risultato, entro trenta giorni dal percepimento.Viceversa, per gli obblighi di cui al comma 1 dell’art. 22, il comma 4 dello stesso art. 22 prevede che in caso di mancata o incompleta pubblicazione è vietata l'erogazione in favore degli enti di somme a qualsivoglia titolo da parte dell'amministrazione interessata, ad esclusione dei pagamenti che le amministrazioni sono tenute ad erogare a fronte di obbligazioni contrattuali per prestazioni svolte in loro favore da parte di uno degli enti e società interessati. Come chiarito dalle Linee guida ANAC emanate con Delib. 1310/2016, l’abrogazione, operata dall’art. 21 del D. Leg.vo 97/2016, del riferimento alla pubblicazione dei dati di cui agli artt. 14 e 15 da parte degli enti pubblici istituiti, vigilati o finanziati dalle pubbliche amministrazioni e delle società - prima contenuto al comma 3 dell’art. 22 - consente di ritenere che l’omessa pubblicazione dei citati dati non comporta più l’applicazione della specifica sanzione del divieto di erogare somme qualora nei siti degli enti o delle società si riscontri la mancata o incompleta pubblicazione dei dati, documenti e informazioni disposti dagli artt. 14 e 15 del D. Leg.vo 33/2013. Ne consegue che la sanzione relativa al divieto di erogare somme da parte delle amministrazioni si applica nei confronti di tutti gli enti pubblici istituiti, vigilati o finanziati dalle pubbliche amministrazioni e delle società solo nei casi in cui l’omessa o incompleta pubblicazione dei dati indicati dipendano dalla mancata comunicazione degli stessi dati da parte degli enti e delle società, qualora tali dati non siano già nella diretta disponibilità delle amministrazioni. Ne consegue ulteriormente che le amministrazioni, prima dell’erogazione di somme a qualsiasi titolo nei confronti di uno degli enti e delle società di cui in oggetto, sono tenute a verificare - consultando il proprio Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza o l’OIV - la sussistenza o meno delle circostanze che comportano il divieto di erogare le somme.
IL REGOLAMENTO ANAC SULL’IRROGAZIONE DELLE SANZIONI - L’art. 47, comma 3, del D. Leg.vo 33/2013 prevede che l’ANAC adotti un regolamento per disciplinare il procedimento per l’irrogazione delle sanzioni, il cui potere è ad essa medesima attribuito. Il provvedimento concernente l’esercizio del potere sanzionatorio per l'irrogazione, da parte dell'ANAC, delle sanzioni per le violazioni degli obblighi in questione è stato inizialmente emanato con Regolamento ANAC 15/07/2015, in seguito abrogato e sostituito dal Regolamento ANAC 16/11/2016, in vigore dal giorno successivo alla data della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il Regolamento, alla cui lettura si rinvia per dettagli, disciplina le fasi relative all’accertamento delle violazioni, all’avvio del procedimento sanzionatorio e alle possibili contestazioni. Per una interpretazione logico-sistematica delle norme si ritiene che l’ANAC - seppure la norma faccia riferimento solo alle sanzioni di cui all’art. 47, comma 1 - sia competente per tutte le sanzioni di cui all'art. 47, commi 1, 1-bis e 2, del D. Leg.vo 33/2013, cui pertanto il regolamento si applica.
[1] In tal caso pertanto la pubblicazione avverrà a cura dello Stato, delle regioni o degli enti locali.
[2] Si ricorda che l’art. 22 in questione chiarisce che “Ai fini delle presenti disposizioni sono enti di diritto privato in controllo pubblico gli enti di diritto privato sottoposti a controllo da parte di amministrazioni pubbliche, oppure gli enti costituiti o vigilati da pubbliche amministrazioni nei quali siano a queste riconosciuti, anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi”.
[3] Si noti che i dati la cui mancata o incompleta comunicazione comporta l’applicazione della sanzione non corrispondono pienamente a quelli oggetto dell’obbligo di pubblicazione ai sensi dell’art. 14.
[4] Ciò costituisce anche illecito disciplinare per il soggetto responsabile, ai sensi dell’art. 45 del D. Leg.vo 33/2013.
[5] Detto comma prevede che ciascuna amministrazione pubblichi sul proprio sito istituzionale i dati sui propri pagamenti e ne permette la consultazione in relazione alla tipologia di spesa sostenuta, all'ambito temporale di riferimento e ai beneficiari.
Linee guida Delib. 1310/2016Linee guida Delib. 241/2017Allegato 1 Delib. 241/2017 (elenco esemplificativo dei soggetti)
Determ. ANAC 28/12/2016, n. 1310
Provv. ANAC 16/11/2016
Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’articolo 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97.
D. Leg.vo 25/05/2016, n. 97
Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell'articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.
Provv. ANAC 15/07/2015
Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio, ai sensi dell'art. 47 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.
L. 05/07/1982, n. 441
Disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti.
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