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Timestamp: 2018-09-22 22:45:07+00:00
Document Index: 155878353

Matched Legal Cases: ['art. 702', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 2560', 'art. 3']

Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su ripetizione somme pagate dal cessionario e non contemplate nel contratto di cessione del ramo di azienda - Avvocato Angelo Cocozza. Studio Legale Santa Maria Capua Vetere (Caserta)
Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su ripetizione somme pagate dal cessionario e non contemplate nel contratto di cessione del ramo di azienda
Pubblicato: 28 Settembre 2015 | Scritto da avv. Angelo Cocozza | | | Visite: 5924
I. S. di M. C. & C. snc, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa giusto mandato del ricorso introduttivo, dall’Avv.to P. R. del Foro di Pescara unitamente e disgiuntamente all’Avv.to Angelo Cocozza e con quest’ultimo elettivamente domiciliata presso il suo studio in Santa Maria C.V. al Corso Garibaldi n.98
s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa in virtù di procura in calce della copia notificata del ricorso e decreto di fissazione udienza dall’Avv.to A. de V. e con questi domiciliata presso il suo studio in Caserta al Corso T. n. ..
Con ricorso ex art. 702 bis c.p.c. depositato in data 28.10.10 presso la ex sezione distaccata di Caserta, la soc. A. I. S. di M. C. & Co., premesso di aver stipulato in data 12.10.07 presso il Notaio D. atto di cessione di ramo di azienda registrato in Santa Maria C.V. in data 15.10.07 a mezzo del quale acquistava dalla S. s.r.l. il ramo di azienda relativo all’agenzia di scommesse sportive esercitato dalla cedente con concessione n. 3332 nel Comune de L’Aquila, Via P. n. 28, ove si pattuiva che “tutti gli effetti giuridici, contabili fiscali, nonché il possesso e quant’altro necessario alla corretta gestione dell’agenzia rimarranno a carico della cedente sino alla data di effetto del presente atto e cioè fino al 15.10.07”( art. 2 ) e che “la cedente si impegna a tenere indenne la cessionaria da ogni pretesa dell’ente concedente (AAMS) o di terzi relativamente alle obbligazioni sorte fino al subentro” (art. 7), riferiva che con missiva del 23.02.09 la AAMS – Ministero delle Finanze le contestava il mancato versamento dei ratei relativi al 2007 per complessivi euro 30.830,00 di cui euro 10.938,42 per imposta unica dell’anno 2007, ed euro 19.891,58 per rata
Firmato Da: DE FALCO MARIA CAROLINA Emesso Da: POSTECOM CA3 Serial#: c98
minimi garantiti scaduta il 30.10.07, e che aveva ricevuto il rifiuto da parte della S. s.r.l. di riconoscere che quelle somme erano escluse dall’accordo di cessione (in cui pure venivano considerati alcuni debiti AAMS ma relativi ad altre annualità).
Avendo versato sotto forma di compensazione del corrispettivo previsto nella scrittura privata del 10.02.10 con firme autenticate dal Notaio R. M. di Altopascio (LU) conclusa con Snai s.p.a. la cifra di euro 20.202,44 riferibile proprio a parte delle somme richieste dall’AAMS per il periodo ancora di competenza della S. s.r.l., chiedeva con il rito sommario di cognizione - in assenza di alcuna necessaria attività istruttoria – che il Tribunale condannasse quest’ultima a rimborsarla della complessiva somma di euro 20.202,44 (pari alla cifra riferibile al periodo fino al 15.10.07).
Invero, dalla lettura dell’atto di cessione autenticato dal Notaio D. in data 12.10.07 e registrato in Santa Maria C.V. in data 15.10.07, si evince che nell’ambito dal corrispettivo previsto per la cessione del ramo di azienda concernente le scommesse sportive relative alla concessione n. 3332 pari ad euro 140.000,00 per avviamento ed euro 120.000,00 per beni mobili ed attrezzature qualità attività, veniva sottratta la cifra di euro 99.457,90 pari a “debiti determinati costituiti da debiti per minimi garantiti relativi agli anni 2000-2002-2002” meglio specificati nell’allegato “C” e rateizzati, tanto che il corrispettivo netto (art. 3) era calcolato in euro 160.542,10 pari alla somma algebrica di tutte le voci.
E ciò nel rispetto della disciplina generale della cessione di azienda ove ex art. 2560 c.c. “l’alienante non è liberato dai debiti inerenti all’esercizio dell’azienda ceduta anteriori al trasferimento, se non risulta che i creditori vi abbiano acconsentito”, al pari dell’acquirente ( co. 2 norma citata), salvi i diversi accordi nei rapporti tra le parti come nel caso della scrittura or ora esaminata.
Orbene, dalla piana lettura contrattuale non è chi non veda come le pretese contenute nella missiva del 23.02.09 aventi ad oggetto euro 10.938,42 per imposta unica stato anno 2007, ed euro 3.281,53 per sanzioni amministrative, oltre euro 3.979,49 per rate minimi garantiti prescritti vincenti per l’anno 2007, oltre euro 397,95 per sanzioni amministrative, nonché euro 1.882,23 ritardato pagamento per canone di concessione per il secondo semestre 2007, oltre alla penale per il ritardo di euro 188,29, per complessivi euro 20.667,46 ( cifra corrispondente all’intero periodo fino al 31.10.07 contenuta nelle note illustrative autorizzate in prima udienza), e correttamente ridotte ad euro 20.202,44 ( pretese riferibili alla data del trasferimento, ovvero al 15.10.07), spettavano in capo alla cedente.
Né può affermarsi come fa parte resistente che non vi è prova in atti dell’effettivo pagamento della somma da parte della ricorrente/attrice alla AAMS, ai fini dell’accoglimento della domanda di restituzione, visto l’esborso sotto forma di compensazione effettuato dalla stessa in favore della SNAI s.p.a. all’atto della cessione del ramo di azienda concernente la medesima concessione n. 3332 del 10.02.07, in cui all’art. 3 (corrispettivo) si dà atto che dalla somma complessiva relativa al valore del ramo di azienda (euro 241.000,00) veniva sottratta la somma di euro 91.000,00 pari ai debiti contenuti nell’allegato “C” , quali debiti verso AAMS per biglietti rimborsabili e vincenti prescritti e per quote di raccolta maturati al trasferimento del ramo di azienda.