Source: https://www.teamartist.com/blog/2013/08/08/partecipa-anche-tu-alla-stesura-della-nuova-legge-sullo-sport-dilettantistico/
Timestamp: 2020-01-28 22:53:39+00:00
Document Index: 169885444

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.90', 'art. 165', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 7']

Partecipa anche tu alla stesura della nuova legge sullo Sport Dilettantistico! ⎪TeamArtist
Signori, questa non è la solita comunicazione di servizio.
TeamArtist ha deciso di sostenere attivamente la proposta di legge portata avanti dalla rete “Salviamo lo Sport Dilettantistico” e formulata da alcuni parlamentari tra i quali Filippo Fossati (ex Presidente UISP), Bruno Molea (attuale Presidente dell’AICS) e Laura Coccia Gasparri, di cui vi abbiamo parlato pochi giorni fa in relazione all‘abrogazione degli obblighi di certificazione medica per gli atleti amatoriali.
Caso più unico che raro Bruno e Filippo hanno deciso di condividere la stesura di questa nuova legge alla partecipazione di chiunque: dal dirigente di ASD a chi, come noi, lavora a stretto contatto con voi quotidianamente ma non ha un ruolo istituzionale. La legge verrà presentata entro la prima quindicina di settembre: abbiamo quindi poco tempo!
Un avvertimento: dovete armarvi di pazienza poichè sono molte pagine piene da leggere e studiare. Eccole qui:
==> Scarica qui il file degli articoli della nuova legge sullo sport dilettantistico.
Noi, da parte nostra, abbiamo già chiesto di intervenire anche su questi 3 temi:
1. E’ sicuramente il caso di innalzare il volume massimo delle entrate commerciali ma sarebbe senz’altro opportuno indicare anche un relativo proporzionale importo minimo di entrate istituzionali. Si rischia altrimenti l’assurdo di avere ASD che hanno come unico obiettivo le attività commerciali, perdendo di vista l’obbiettivo primario: fare Sport.
2. Abbiamo tutti apprezzato l’ottimo intervento dei Senatori Vaccari e Puglisi in merito alle certificazioni mediche. Rimane però non risolto il tema dei defibrillatori (sul quale, comunque, avete ancora 90 mesi per intervenire) che rimangono ancora a carico delle ASD e non ai proprietari degli impianti sportivi. Ci facciamo portatori di una istanza: perchè non sostituire l’obbligo dei defibrillatori con l’obbligo, a parere di molti medici più sensato, di corsi obbligatori di primo soccorso e di pratica di MASSAGGIO CARDIACO per tutti i dirigenti ed istruttori di una ASD? Possiamo avere tutti i defibrillatori che vogliamo ma se non facciamo un buon massaggio cardiaco non serve a nulla (e gli studi internazionali lo dimostrano).
3) E’ indispensabile mettere mano al DVR 81/08 “Sicurezza” nel quale, secondo le recenti interpretazioni anche del CONI, i volontari sono equiparati a lavoratori. Abbiamo già fatto un appello alla Presidenza del Consiglio,http://www.teamartist.com/blog/2013/06/05/appello-alla-presidenza-del-consiglio-perche-tuteli-il-volontariato-dagli-assurdi-vincoli-in-tema-sicurezza/ , ma crediamo sia indispensabile che anche lei, Bolea, Coccia, Vaccari e Puglisi interveniate. Si tratta di altri costi che moltissime ASD non possono sostenere e sui quali è urgente intervenire, ad esempio determinando che i lavoratori nelle ASD sono solo coloro che percepiscono un compenso legato a particolari contratti di lavoro.
SCRIVETECI I VOSTRI SUGGERIMENTI entro il 07/09/2013:
NOI LI RACCOGLIEREMO E LI INVIEREMO A CHI DI DOVERE
40 risposte a “Partecipa anche tu alla stesura della nuova legge sullo Sport Dilettantistico!”
03 settembre 2013 alle 18:07
Note ed osservazioni per la nuova Legge:
ART. 2 - OK, è importantissimo, ma sarebbe necessario semplificare alcuni obblighi contabili che sembrano esagerati per le ASD.
ART. 8 Comma 5 - E' importante precisare il limite di interpretazione tra sponsorizzazione e pubblicità, anche tenendo conto del disposto della L. 311/2004 art. 1 comma 470 del 30/12/2004 (variazione dell'art.90 della L. 289/2002). Per esempio: l'Agenzia delle Entrate considera Sponsorizzazione, e quindi pretende il riversamento dell'IVA al 90% e non al 50%, per ogni "logo" diverso per ogni squadra della stessa Associazione. Se un'ASD ha 20 squadre ed ognuna è "targata" con ditta diversa, secondo me, non dovrebbe essere considearata sponsorizzazione, ma pubblicità. Per le ASD sarebbe addirittura opportuna la classificazione di tutte le entrate commercili in Pubblicità, mai Sponsorizzazione.
N.B.- Evitare sistematicamente il rischio di una libera interpretazione dell'Agenzia dell'Entrate. Spesso questa non coincide con lo spirito del Legislatore.
Sarebbe il caso di chiarire la normativa fiscale per gli atleti, gli allenatori, i direttori tecnico-sportivi ed i preparatori atletici, i quali esercitano un’attività sportiva a titolo oneroso, con carattere di continuità, nell’ambito delle discipline che NON hanno riconosciuto il professionismo sportivo.
Salve perdonatemi se intervengo nuovamente ma ritengo opportuno segnalare una altra assurda dimenticanza del legislatore: occorrerebbe applicare in misura fissa anche le imposte ipocatastali in caso di conferimenti di immobili in fase di costituzione e/o trasformazione di asd e ssd, alla stessa stregua di quanto previsto per l' imposta di registro.
Da una prima lettura mi pare di non avere obiezioni specifiche da muovere, ma preferisco esaminare meglio la proposta.
Certamente esistono altre problematiche, alcune peraltro riguardano principalmente l'attività sportiva o comunque sono strettamente connesse.
Cito, ad esempio, il fatto che nei campionati giovanili di basket non possono essere iscritti a referto più di due atleti stranieri ed altrettanto dicasi per i campionati seniores dilettanti; nessun atleta straniero (non "formato") può giocare nei campionati nazionali dilettanti di serie B e C. Non so se la materia sia di Vs. interesse, rilevo però, che sotto il profilo sociale (e verosomilmente anche sotto il profilo del diritto comunitario) non ritengo giusta questa normativa . Non conosco i regolamenti delle altre Federazioni sportive italiane, ma osservo che quasi il 10% della popolazione residente in Italia è costituita da stranieri titolari di permesso di soggiorno che cercano di integrarsi con la popolazione locale.
Altro aspetto interessante è quello della Giustizia sportiva, che a mio avviso non funziona in quanto non consente alle parti interessate una reale difesa in giudizio. Proprio con riferimento alla proposta di legge si potrebbe prendere una posizione chiara ed espressa sulla qualifica di pubblici ufficiali degli arbitri (non quando dirigono una gara, bensì quando redigono un referto che nel caso in cui sia falso, come mi è capitato di vedere, non incorrono in alcuna responsabilità penale nonostante il fatto che il referto in questione, secondo la giurisprudenza federale, abbia fede privilegiata. Sul punto non esiste giurisprudenza di Cassazione, ma è pendente un maxi processo penale davanti al Tribunale di Reggio Calabria che vede imputate alcune decine di arbitri o commissari della F.I.P. compreso l'allora Presidente del C.I.A. con imputazioni di abuso d'ufficio ed altro essendo stati i predetti ritenuti pubblici ufficiali da P.M.. G.I.P: e Tribunale per il riesame. La Procura ed il G.I.P. di Torino hanno invece un'opinione contraria.Analogo discorso dovrebbe valere per i Giudici federali, per i Presidenti delle Federazioni e per gli altri soggetti che rivestono posizioni di responsabilità. Anche in questo caso, se di Vs. interesse, posso inviarvi la motivazione della Procura di Reggio Calabria sulle ragioni che portano a sostenere la tesi.
24 agosto 2013 alle 09:21
abrogazione della legge 398 ed introduzione di una normativa fiscale semplice semplice:
1) volume di affari massimo 150 mila euro, al di sopra del quale non si è piu' asd o ssdarl; al di sopra contabilita' semplificata o ordinaria con annessi obblighi;
2)esenzione da qualsiasi formalità burocratica e contabilita', unici 4 obblighi:
-la dichiarazione del fatturato sia alla Siae che all'agenzia delle entrate con un modello semplificato, allegando copia delle fatture emesse:
-dichiarazione semplificata mod 770, con importo massimo a ciascun percepiente di euro 5000,00 esente da imposta con obbligo di inserimento in dichiarazione dei redditi;
-registo iva acquisti e vendite con dichiarazione annuale ed elenco clienti fornitori;
-tracciabilita' delle transazioni con limite del contante a euro 1000,00;
3) introduzione di un limite massimo di erogazione liberale da parte delle imprese e privati interamente deducibile dall'imposta pagata dall'erogatore ( ipotesi 5/1000 sul fatturato:
4) aliquota iva ridotta sia acquisti che vendite al 5%;
5) ires forfettario su 3% del fatturato;
e' chiaro che la norma principale e' la possibilita' dell'impresa o del privato di scaricare direttamente dall'imposta quanto elargito all'associazione.
trovo assurdo che ci siano associazioni che elargiscono compensi a collaboratori di 7500 euro, quando una paga di un operaio arriva a 1000 euro al mese; converrebbe a tutti lavorare x le associazioni, che dovrebbero essere composte da VOLONTARI, almeno cosi dicono i nostri capi Tavecchio e company; siamo un paese di finti ricchi o finti poveri!!!!!!!!!!!!!
Per le piccole ASD che fanno massimo 2 manifestazioni l'anno, non hanno beni e hanno un reddito commerciale per scopi istituzionali sotto i 10.000 €, esenzione dalla dichiarazione dei redditi.
Esenzione delle ASD con conti correnti sotto i 5000 € dall'imposta sul conto corrente
Rendiamoci conto dell'impossibilità dell'attuazione della regola che prevede che TUTTE le sante volte che un nuovo potenziale socio fa domanda si debba riunire tutto il consiglio direttivo!!
Ci sono scuole di ballo come la mia in cui di soci nuovi se ne presentano tutti i giorni..anche uno o due alla volta per i primi 4 mesi...cosa faccio?
Li mando via?? Faccio una riunione tutti i giorni?
E poi..l'assurdità sta nel fatto che NON POSSO non ammetterlo come socio in quanto ha dimostrato di aderire ai principi e alle finalità dell'associazione...perchè dovrei lasciarlo fuori?
I controlli della finanza dovrebbero essere mirati a scoprire chi truffa, non a valutare la percezione media del socio e sulla base di ciò partire dal fatto che TUTTI truffano.
Il Presidente non può prendersi responsabilità così ampie. E' un socio come tutti gli altri, solo più presente e più responsabile.
Il 770 impone che una asd abbia un commercialista elevando le spese in maniera insostenibile. Chiedo uno snellimento della pratica.
aderiamo volentieri alla Vs nobile iniziativa con la seguente proposta:
- bisogna distinguere e tenere ben divisa l'attività sportiva promozionale giovanile con l'attività semiprofessionale e professionale;
- tenuto conto di quanto sopra la legge deve poter fissare dei paletti chiari agli Enti locali nei tre livelli: Comune - Provincia - Regione che i contributi erogati devono venir concessi esclusivamente alle Società ASD che svolgono attività per i giovani fino ai 18/19 anni.
- Non è possibile che queste Società vengano ignorate o quasi a favore di ASD semiprofessionali e professionali con unico proprietario o quasi.
19 agosto 2013 alle 08:25
ASSURDITA' LEGALI SPORTIVE:
Il giudice di gara referta la gara fuori dell'impianto sportivo, senza che i Presidenti o dirigenti addetti delle società sono a conoscenza di ciò che referta al Giudice sportivo " ANDAMENTO GARA, INFORTUNI, DANNEGGIAMENTO DELLE STRUTTURE O VETTURE NEL RECINTO DELL'IMPIANTO" etc.etc..
Che venga compilata e rilasciata copia alle società a fine gara dell'accaduto " POSITIVO O NEGATIVO"
CONTABILITA' DA ELIMINARE:
Ai fini dlettantistici le ISCRIZIONI con tutte le voci che la compongono ha superato i limiti e le piccole società più delle volte preferiscono scendere di categoria anzicche rinunciare a partecipare.
Visto che stiamo parlando di dilettantismo dimezzare l'importo delle iscrizioni premiando le società che sono affiliate da oltre un quinquennio.
19 agosto 2013 alle 08:16
A proposito del 5 X mille.
Appare opportuno modificare i requisiti per gli aventi diritto, essendo sufficiente l'iscrizione al registro CONI. Oggi, per assurdo, alcune ASD che gestiscono centri di addestramento per ragazzi con quote mensili di iscrizione possono usufruire del 5 x mille, mentre ne sono escluse le ASD che fanno solo attività dilettantistica, magari per mantenere una squadretta di un piccolo centro.
18 agosto 2013 alle 16:41
Salve complimenti per l' iniziativa: dirigo una società sportiva dilettantistica"SSD Pianeta Benessere" vorrei contribuire anch'io alla stesura della nuova legislazione sullo sport dilettantistico, proponendo la seguente modifica anzi interpretazione autentica al DM 200/ 2012-regolamento Imu, venendo così definitivamente a chiarire una assurda dimenticanza del ministero delle finanze. La lettera m) del Dm 200/2012 viene modificata come segue: attività rientranti nelle discipline riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano Coni svolte dalle associazioni e società sportive dilettantistiche, affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva , aventi una delle forme giuridiche previste dal comma 17 dell' articolo 90 della legge 289/2002 , e dallo stesso articolo 90 legge 289/2002 riconosciute ai fini sportivi.
Trovo assurdo le responsabilità in capo al legale rappresentante di una Asd, che risponde penalmente e civilmente per tutto ciò che attiene alla vita associativa, spesse volte questi è un appassionato di sport e del sociale e non trovo giusto che per perseguire una passione si assuma un rischio così grande.
Altro punto è la differenza tra l'iva su pubblicità e sponsorizzazione, molte volte oggetto di contenzioso. Per evitare non si potrebbe portare ad una percentuale simile?
michele sesto
Ritengo andrebbe affrontata con maggior realismo la questione dei defibrillatori, tenendo conto del fatto che il maggior numero di associazioni sono delle realtà con bassi numeri di iscritti e con scarse capacità finanziarie, oltre al dover sostenere costo iniziale per l'acquisto dell'apparecchiatura, come può una piccola associazione gestire economicamente la formazione all'uso del defibrillatore per i diversi istruttori che si avvicendano nella conduzione dei corsi?
Credo inoltre opportuna una semplificazione negli obblighi burocratici per le piccole associazioni. Sono d'ccordo con "Anna Torino" quando afferma: "Rivedere le modalità di accesso e ispezioni (magari solo a seguito di rilevante evasione si può procedere a mirati controlli). Prevede un sistema di trasmissione delle asd degli iscritti e bilanci alle rispettive agenzie delle entrate"
Nel testo della legge si fa riferimento più volte all’importanza della funzione sociale dello sport come auspicato dal citato art. 165 dell’Unione Europea, ma di fatto non si considera che lo sport non viene solo praticato in ambito CONI tramite le Federazioni ed Enti di promozione Sportiva, ma bensì ci sono tante altre organizzazione che si danno da fare per la promozione sociale in ambito sportivo.
Premesso quanto sopra andrebbe aggiunto che negli innumerevoli vantaggi riservati alle asd iscritte al registro CONI si devono aggiungere anche:
le ONLUS, le organizzazioni di volontariato, di protezione civile, le associazioni culturali e le associazioni di promozione sociale iscritte negli appositi registri, previsti per legge e/o affiliati ad Ente di Promozione del CONI, che hanno lo scopo della promozione sociale dello sport.
Ecco i punti che ritengo importanti:
1. esenzione alla dichiarazione Unico per ENC al di sotto di un certo
imponibile (per esempio 200 o 500 euro)
2. esenzione dal versamento dell IVA (al 50% o al 90% od almeno una
riduzione della % da versare, soggetta magari ai limiti di imponibile)
3. semplificazione del 770
4. estensione a qualche altra voce dei compensi come da legge dello sport
5. esenzione dalla compilazione del registro dei corrispettivi per
società che hanno bilanci annuali inferiori a 100-150mila euro
6. pagamento di un bollo forfettario di 100 euro annuali (che
oistituisce i bolli da 2 euro per le ricevute)
7. esenzione dlla dichiarazione IRAP
La Polisportiva Casale Asd
chiederemo che per ottemperare agli obblighi di legge in merito per esempio ai corsi di primo intervento, Blsd o di massaggio cardiaco, o piuttosto stipula del DVR..., si debbano percorrere due strade:
Corsi gratuiti organizzati dalle Federazioni sportive alle quali ci si affilia, meglio se solo dal Coni, e obbligatorità dei corsi per chi ha un "patentino" come per esempio gli allenatori di pallavolo che devono portare con sè anche un bagaglio di "sicurezza" oltre a quello tecnico sportivo.
grazie a voi. vi allego l'indirizzo della pagina facebook attraverso la quale potrete contattare rossella https://www.facebook.com/FacciamoRipartireIlCuore?notif_t=fbpage_fan_invite
io le sto girando questa conversazione.
mentre il nostro, dove proponiamo lo sviluppo di leve progettuali ed occupazionali fra tutte le tematiche accademiche, per la qualità della vita (ivi compresa la salute ed il sociale)è: www.lamacchinadianticitera.it
buon tutto a tutti, ...
13 agosto 2013 alle 23:17
Sarebbe molto importante una norma relativa alla qualifica minima richiesta agli insegnanti sportivi, perché oggi chiunque si può inventare istruttore senza alcun titolo o preparazione di base, non esistendo una norma sul l'esercizio abusivo di questa professione.
Bene finalmente una serie di problematiche vengono risolte. Rimane un solo problema, trovare il sistema per far incrementare le entrate per la sopravvivenza delle ASD. Una particolare che interessa le affiliate FIGC (calcio), sono i benedetti premi preparazione. Purtroppo si deve sempre “litigare” con associati e genitori per la famosa liberatoria, tutto questo avvantaggia le società che non hanno interesse per il settore giovanile creando non poche difficoltà alle ASD di puro settore giovanile. Sarebbe opportuno obbligare le federazioni con una norma, nel creare un fondo di garanzia che sovvenziona automaticamente le associazioni che passano ragazzi alle squadre di categoria superiore, con un automatismo che non imbarazzerebbe nessuno e non creerebbe spiacevoli attriti tra le associazioni. So che la competenza per queste cose è demandata alle Federazioni, solo che una norma che obbliga la creazione del meccanismo non sarebbe male. Spero di non essere fuori tema, ma tale norma darebbe ossigeno puro a tutte le ASD di puro settore giovanile.
Nella promozione delle nostre discipline (baseball e softball), sta letteralmente esplodendo il fenomeno dell'attività 'amatoriale', ma anche dell'attività giovanile 'promozionale scolastica'. Ferme restando le specifiche norme che regolano l'attività delle ASD impegnate in attività 'agonistica' federale, a qualsiasi livello ('senior' e 'giovanile), ritengo assurdo applicare le rigide norme delle ASD 'agonistiche' alle ASD 'meramente amatoriali'. Ciò che si invoca è una 'disciplina light' ed 'adempimenti più leggeri' per una nuova nascente categoria di ASD per le quali conio per semplicità la definizione 'ASD MINIMALI'.
La mia federazione definisce così l'attività 'amatoriale'':
L’attività amatoriale sia baseball che softball si caratterizza per una sua organizzazione e gestione decentrata e
spontanea, che la vede quindi nettamente separata dall’attività agonistica così come stabilito dallo Statuto e dal
Le società che intendono svolgere attività amatoriale riconosciuta dalla FIBS di baseball o di softball debbono affiliarsi
alla FIBS come Ente Aderente così come previsto dai regolamenti vigenti.
Possono svolgere attività amatoriale anche società affiliate che disputano campionati ufficiali di baseball e/o softball.
b) Tesseramento
Il tesseramento degli atleti amatoriali viene effettuato presso il Comitato Provinciale o Regionale competente.
“La tessera amatoriale è compatibile con qualsiasi altra tessera federale” (art. 8.03 e 8.04 R.A.A.)
Gli atleti amatoriali dovranno essere in possesso del certificato medico previsto.
L’attività sportiva amatoriale di ispirazione federale si svolge in maniera spontanea e la disputa di tornei e campionati e
può dare diritto all’assegnazione di titoli riconosciuti dal Comitato Regionale o Provinciale, ma non alla partecipazione a
Essa viene svolta sotto la responsabilità di comitati organizzatori locali, che fissano di volta in volta il regolamento della
I regolamenti delle manifestazioni amatoriali possono prevedere deroghe rispetto al Regolamento Tecnico della FIBS.
Ogni Comitato Organizzatore, prima dell’inizio del torneo/campionato dovrà depositare copia del proprio Regolamento
presso il Comitato Provinciale o Regionale competente.
La FIBS si riserva di riconoscere i tornei promossi dagli Enti di Promozione Sportiva, purchè questi abbiano sottoscritto
apposita convenzione con La FIBS. L'eventuale riconoscimento, peraltro, non legittima di per sè stesso la partecipazione
a tornei e/o campionati Federali amatoriali a carattere regionale e/o provinciale per l'assegnazione dei rispettivi titoli
sportivi federali ove non possesso dei requisiti di affiliazione e tesseramento.
Può essere richiesta la presenza di arbitri federali, inviando richiesta al Comitato Provinciale o Regionale competente,
che stabilisce anche il rimborso delle spese arbitrali.
In caso di mancanza degli arbitri, si rimanda all’art. 4.04 del Regolamento Attività Agonistica.
e) Omologazione delle gare
In caso di richiesta degli arbitri, questi sono tenuti ad inviare il referto all’Organo giudicante regionale competente e che
provvede alla omologazione delle gare ed agli eventuali provvedimenti disciplinari.
L’accesso agli organi di giustizia segue l’iter normale, come indicato nel Regolamento di Giustizia. Le relative tasse sono
quelle indicate nella presente C.A.A.
f) Tassa gara
Per ogni gara disputata è prevista una tassa gara, da versare al Comitato Regionale
L’importo della tassa gara è stabilito dal Comitato Regionale e potrà essere definito per ogni singola gara, per un gruppo
di gare o per tutto il torneo.
Come si evince, le società amatoriali hanno uno strettissimo campo di attività ben definita come SPONTANEA ed OCCASIONALE.
La mera sovrapposizione delle norme dettate per le ASD agonistiche alle ASD amatoriali costituisce un forte 'disincentivo' alla nascita delle Società MERAMENTE AMATORIALI che, molto spesso, sono anche occasionali, a volte di breve vita sportiva e con un forte ricambio di soci-atleti.
E' ovvio che una 'disciplina leggera' implicherebbe necessariamente il solo contributo finanziario dei soci, un 'budget' annuo minimale (10.000, euro ?),e 'regalie non monetarie' da parte di occasionali 'sponsor' (esempio classico, il regalo delle maglie). Quindi, divieto assoluto di fatturazioni e non assoggettabilità al regime IVA.
In altre parole: una corsia dedicata.
Per la riforma dello sport invio queste osservazioni:
abolizione di tutti gli obblighi fiscali, in sostituzione degli stessi una tassa fissa annuale. Non dobbiamo dimenticarci che facciamo volontariato e, contemporaneamente portiamo via dalla strada milioni di ragazzi, altrimenti, prenderebbero altre strade pericolose.
Il pagamento dei rimborsi spese ai collaboratori dovrebbe essere essente da ritenuta per quelli che non hanno un posto di lavoro ed hanno solo entrate dalle Società Dilettantistiche, devono dichiararli quei soggetti che hanno un lavoro a tempo indeterminato ed a soggettarli a IRPEF.
L'I.V.A. da versare non dovrebbe essere superiore al 50% e, versarla solo al momento dell'incasso.
Non svolgiamo una mera attività commerciale, in realta, abbiamo gli stessi obblighi di una Società commerciale.
Ultimamente i controlli della G. di F. e dall'Agenzia delle Entrate si sono intensificati in cerca ha tutti i costi di violazioni di carattere formali e non.
Non tutti i Presidenti hanno la capacità di gestirsi la propria Società e, per questo devono rivolgersi obbligatoriamente ad un commercialista, peggiorando ancora di più la situazione economica della stessa.
Dovrebbero tassare di più la F.I.G.C..
Quali sono gli aiuti che il CONI riconosce alle Società Dilettantistiche?
Nella situazione attuale, il futuro diventerà sempre più difficile per la sopravivenza di tutte le Società Dilettantistiche.
1) chiarire la posizione lavorativa degli istruttori di fitness , la tipologia di contratto, tutti gli istruttori sono bravi a contarattare in euro la loro ora di lezione, ma non c'é una regola che definisca il metodo di pagamento il tempo, e quando la stagione è terminata gli istruttori si rivolgono all 'ufficio del lavoro, che tratta l'argomento uniformando l'istruttore al lavoratore in miniera !!!!
2) il DEFIBRILLATORE é uno strumento utile , ma costoso, e le piccole ASD non possono permetterselo, si potrebbe considerare l'obbligo si all'acquisto, ma anche l'obbligo delle aziende a fornirai a prezzi contenuti, con l'intervento del CONI.
3) Responsabilità civile e penale del presidente : se accidentalmente l'atleta che esegue un passo di step, incespica su se stessa e sloga la caviglia ,.... Non puô essere colpa del presidente, !!!
4) Obbligo assicurativo per gli Istruttori ,per incidenti causati a terzi, (atleti)....
5) Obbligo dei medici a rilasciare gratuitamente il certificato di idoneitã sportiva, e obbligo ad effettuare con cura la visita.
6)obbligo a scindere ,LA visita medica per chi Opera nell'ambito sportivo, e chi lavora in fabbrica.
7) obbligo a chiarire cosa rappresenta il CONI per
LE ASD, in ambito legale,...
8) obbligo a scindere la tipologia di lavoratore e operatore sportivo,
A confusione regna sovrano ,
9) la diffusione delle attivitá sportive va bene, ma l'oratorio, non può sostituirsi al luogo palestra , avvantaggiandosi di puro guadagno, evitando gli obblighi a
Le quali si assoggettano le ASD.
10) L'oratorio, la chiesa , le comunità scolastiche sono concorrenti sleali.
Grazie siete sempre utili TeamArtist
Tutte le A.S.D. che siano iscritte a Federazioni Riconosciute o a Enti di promozione sportiva, dovrebbero vedere la possibilità di avere i propri atleti tutelati dal CONI. oggi questo non avviene:abbiamo nel nostro paese atleti di serie A e di serie B. Possiamo avere i migliori atleti in una qualsiasi disciplina ma se non si aderisce ad una Federazione non si va alle olimpiadi. In altre nazioni questo è impensabile, ma in Italia le segreterie Federali sono blindate: abbiamo gli stessi Presidenti, in diversi casi,da oltre quarant'anni. così come dovrebbe avvenire in politica:due legislature e via...dovrebbe verificarsi anche nello sport. Vi sembra chiedere troppo?
Visto che ci mettono mano (ammesso che sia così) non sarebbe male, ai fini della forfettizzazione dell'IVA, eliminare la "trappola" dell'interpretazione della natura della prestazione pubblicitaria che può essere considerata pubblicità (imponibilità IVA 50%) o sponsorizzazione (imponibilità IVA 90%). Le società vivono nell'incubo e sono certo che preferirebbero pagare di più, ma vedere eliminato il dubbio. Non sarebbe male far salire l'imponibilità IVA al 70% per tutte i tipi di prestazione senza differenze tra pubblicità e sponsorizzazione. Credo di poter dire che lo stato avrebbe un ulteriore gettito reale in quanto ritengo che solo raramente le associazioni versano il 90% dell'IVA. Sarebbe uno di quei casi nei quali si paga di più e siamo tutti contenti.
13 agosto 2013 alle 06:45
sono amica e collega di una mamma che un pomeriggio in piscina ha perso il figlio unico di 18 anni. quindi ho sobbalzato sulla sedia quando ad una prima lettura leggo della revoca dell'obbligo del certificato medico.
ho apprezzato di più la precisazione sulla proposta dell'obbligo dei defibrillatori e dei corsi di formazione, causa per la quale ora ci stiamo battendo.
le cardiopatie sono difficili da prevedere, e un elettrocardiogramma non è certo sufficiente. le indagini diagnostiche dovrebbero essere di più ampio spettro. Tematica che attiene alla prevenzione non agli obblighiformali.
Per cui attenuo il giudizio ma come sempre si fa 30 e non 31.
sarebbe preferibile OBBLIGARE il sistema sportivo sulla formazione alla prevenzione e alla cura. in questo caso potremmo esserci. diversamente, come accade oggi, si hanno da un lato genitori che chiedono rimborsi su una presunta caviglia slogata ma non famiglie consapevoli sui rischi reali.
oppure imprese sporive nella versione associativa e ASD fra l'incudine e il martello. nel frattempo continua ad accadere l'inevitabile.
Cortese Simonetta, condivido al 100% quello che scrive.
Grazie a nome di TeamArtist per la sua campagna di civiltà. Saremmo anche lieti di ospitare un vostro intervento sul nostro blog rispetto a questa tematica estremamente importante. Buon lavoro.
Abolizione dell'obbligatorieta' della dicitura "sportiva dilettantistica". È discriminante per le associazioni che svolgono anche altre attività sociali, culturali e formative. La discriminante deve rimanerel'iscrizione o meno al registro del CONI.
Buona serra, io penso che sarebbe utile a tutte le ASD poter scaricare l'IVA delle fatture inerenti all'acquisto di materiale sociale o, se ce ne fosse la possibilità, pagare l'IVA in misura ridotta. così facendo con i soldi che si risparmiano o che vengono rimborsati si potrebbe investire in acquisto di altro materiale avendo così sempre materiale sociale nuovo a disposizione dei soci.
12 agosto 2013 alle 15:29
Ho letto la proposta di legge e secondo il mio parere di operatore, oltre ad adeguare il limite fiscale, andrebbe messo mano, con una riforma fortemente agevolativa per le Asd in materia di lavoro. Cioè, l'obbligo assicurativo e di conseguenza l'osservanza dei relativi adempimenti, solamente a coloro che svolgono attività con vincolo di subordinazione retribuita. Estensione della normativa, già operante per il volontariato, anche alle Asd. Moltisimni, infatti sono i soci che prestano la loro opera in via del tutto gratuita e tutti sappiamo quale sia l'orientamento delle Dpl. Altro importante intervento sarebbe quello riguardante forti semplificazioni amministrative per quelle asd che gestiscono punti ristoro ecc. ( haccp, suap, ecc. )
- Vorrei che si considerassero istituzionali, o almeno decommmercializzati, i corsi di avviamento allo sport che le ASD svolgono all'interno delle scuole in orario curriculare. Non ha senso fare a tutti i bambini la tessera, sia perchè alcuni di loro non praticheranno quello sport, sia perché sono già assicurati dalla scuola, sia perchè così si possono abbassare i costi.
- Vorrei che fosse possibile per gli Istruttori vivere esclusivamente di compensi sportivi, senza dover essere a carico di qualcuno.
12 agosto 2013 alle 12:52
Buongiorno, sono Presidente di una A.s.d. di softair. Il decreto balduzzi è stato pienamente recepito per la parte certificati di idoneità dalla mia associazione ma per il defibrillatore, ( che pure saremmo propensi ad acquistare perchè la vita umana viene prima di tutto ), abbiamo grossi problemi logistici. La nostra attività si svolge interamente all'aperto, nei boschi e senza alcuna struttura. Anche quando decidessimo di portarcelo dietro nei boschi dentro uno zaino... sarebbe impossibile intervenire in tempi brevi in caso di urgenza.... quindi siamo costretti dalla legge all'acquisto ma difficilmente avremo la possibilità di usarlo... Forse sarebbe il caso di scindere tra le A.s.d, quelle come la nostra, o come il trekking ad esempio, ( molto simile ), e tutti quelle attività sportive che non necessitano o non hanno una struttura dove svolgere l'attività.
11 agosto 2013 alle 18:02
Sono un agonista di Danza Sportiva, socio di una A.S.D. ed iscritto alla Federazione riconosciuta dal CONI. In questa bozza di legge non si parla assolutamente degli Atleti: dei praticanti l'attività sportiva dilettantistica quasi fossero un "surplus" ..... e dei loro problemi...! Ed invece bisogna parlare anche di queste problematiche. Nel 90% dei casi i "soci" Atleti non vengono mai convocati in assemblea per "decidere" degli "affari" dell'Associazione Dilettantistica cui sono Soci Ordinari..... ma i relativi verbali non ne fanno menzione .... al contrario! Gli Atleti, che sono la parte maggioritaria di tutta l'attività sportiva, sono minimamente rappresentati nei Consigli Federali (2 su 10) e quei due rappresentanti sono perlopiù dei "tecnici" travestiti da atleti. Le elezioni degli organi federali nazionali e regionali sono falsate dalla possibilità di utilizzare le famigerate "deleghe": una persona ne rappresenta sei o sette ....! Le "opposizioni" non esistono ...... la facoltà di poter esprimere tante preferenze quanti sono i Consiglieri da eleggere favoriscono la costituzione dei cosiddetti "cartelli" e pertanto la minoranza non viene mai rappresentata ...... Credo che questi siano tutti elementi da considerare nella bozza di legge ... e le soluzioni vi sono se si vuole e sono percorribili: nessuna delega, voto secco e votazioni anche via web autenticato .... come si fa per le iscrizioni.
suggerimenti fiscali:
1) abolizione mod. 770s e certificazione compensi a collaboratori: da sostituire con versamento ritenute mediante f24 o f23 contenente sia dati del committente che del beneficiario, da dare in copia al beneficiario. Per prestazioni esenti da rit.acc. istituzione di codice appropriato per la presentazione 24 o f23 senza pagamento. I dati mod. 770s possono essere indicati nello Spesometro (el. clienti e fornitori)
2) Spesometro :
deve essere allegato alla dich. redd. e non inviato separatamente;
3) Studi di settore :
dato il valore puramente statistico devono essere facoltativi, senza obbligo di presentazione;
4) Irap :
deve essere abolita. Non è concepibile dover pagare un'imposta perchè si pagano interessi passivi e stipendi !
5) reintroduzione IGE :
allo scopo di recuperare il gettito irap si potrebbe reintrodurre un'imposta indiretta da aggiungere all'iva (es. 1%).
Per i pagamenti delle fatture tramite bonifico la nuova IGE potrebbe essere trattenuta dalla banca (come le rit. acc. relativi ai bonifici delle spese di ristrutturazione edilizia); per i pagamenti altri chi ha emesso la fattura verserà l'IGE insieme all'iva con codice appropriato.
Ne beneficerebbero: la buona regola generale della opportunità della tracciabilità dei pagamenti, la responsabilizzazione del consumatore che spesso dimentica di essere evasore corresponsabile , la possibilità di ridurre la tassazione diretta
oggi troppo elevata.
09 agosto 2013 alle 10:47
Sulle disposizioni relative alla sicurezza ed all'equiparazione dipendenti/volontari, ci sono notizie secondo le quali ci sarebbe stata l'approvazione di un emendamento volto ad eliminare tale equiparazione.
09 agosto 2013 alle 12:21
Abbiamo sentito anche noi questa voce. Siamo in attesa però che ci sia un atto ufficiale.
Gentili Sig. Voglio ricordarvi che quando si ha un arresto cardiaco l'80 % delle volte prima di avere un assistolia , si ha una fibrillazione ventricolare , e quest'ultima e' risolvibile solamente con una scarica elettrica , e di conseguenza solo con un defibrillatore, sicuramente dopo la scarica serve un buon massaggio, ma di certo il massaggio cardiaco non risolve il problema elettrico. Vi chiedo per tanto di dare informazione corretta alle societa sportive di tutti i livelli .
09 agosto 2013 alle 10:42
- art. 7 va bene la detrazione per gli over 65, ma anche per i bambini a partire dai 3 anni fino a 18 anni
- esenzione totale di obblighi fiscali salvo la tenuta dei libri contabili dell'associazione per coloro che hanno entrate istituzionali ( quote associative e quote frequentazione corsi) inferiori a €. 60.000 annui e comunque per un numero di iscritti inferiori o pari a 250- Sono esclusi coloro che hanno attività commerciale o comunque titolari di Partita Iva
- possibilità di avere il cambio di destinazione d'uso di immobili da destinarsi ad attività sportiva senza oneri per l'associazione che ne faccia richiesta.
-Istituzione tramite gli uffici regionali e provinciali del CONI di un servizio di assistenza fiscale (una specie di CAAF sportivo) per le associazioni che devono adempiere agli obblighi fiscali. ( I costi possono essere a carico delle associazioni per la parte che compete)
09 agosto 2013 alle 10:07
apprendo con gioia la volontà di regolarizzare lo sport.secondo me devono prevedere per le asd o eliminazione della burocrazia (modello eas, siae, ecc.) E concedere più libertà. Più fondi per le asd. Canale preferenziale per società e asd che vogliono realizzare centri sportivi (norme edilizie di favore soprattutto se nella zona non sono presenti palestre comunali o centri privati). Meno accanimento da parte degli organi accertatori. Rivedere le modalità di accesso e ispezioni (magari solo a seguito di rilevante evasione si può procedere a mirati controlli). Prevede un sistema di trasmissione delle asd degli iscritti e bilanci alle rispettive agenzie delle entrate.
09 agosto 2013 alle 09:13
Le marche da bollo per cominciare e tutte le spese inutili e tutta quella farraginosa burocrazia inutile
09 agosto 2013 alle 08:42
Importantissimo il punto 3, ovvero mettere mano al DVR 81/08 "Sicurezzza". Stiamo per aprire un'ASD e ci hanno chiesto 800 euro + iva il primo anno per fare tutta la certificazione necessaria. Sono cifre assolutamente proibitive per le piccole ASD che hanno un istruttore che fa qualche corso.