Source: http://docplayer.it/1971829-I-contratti-derivati-sottoscritti-dagli-enti-territoriali.html
Timestamp: 2017-01-19 04:47:37+00:00
Document Index: 92584490

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.1372', 'art.1372', 'art. 1372', 'art. 1197', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 1401', 'art. 2247', 'art. 1321', 'art. 1173']

⭐I contratti derivati sottoscritti dagli Enti territoriali
I contratti derivati sottoscritti dagli Enti territoriali
Download "I contratti derivati sottoscritti dagli Enti territoriali"
1 Dipartimento di Scienze giuridiche Scuola di Dottorato in Diritto ed Economia dei sistemi produttivi Indirizzo giuridico Ciclo XXIV I contratti derivati sottoscritti dagli Enti territoriali Direttore della Scuola di dottorato: Illustre Prof. Michele M. Comenale Pinto Tutor: Illustre Prof. Avv. Federico Ferro-Luzzi Tesi di dottorato di: Fabrizio Calisai ANNO ACCADEMICO2 Indice Capitolo I: I CONTRATTI DERIVATI IN PATICOLARE: LO SWAP SU TASSO DI INTERESSI (INTEREST RATE SWAP) 1.1 Profili introduttivi.... p Contratti derivati: ontologia e funzionalità p Contratti derivati schemi negoziali di base: futures e options p Lo swap: in particolare lo swap su tasso di interessi o interest rate swap p Il contratto di interest rate swap - profili civilistici p L interest rate swap come contratto aleatorio p L Interest rate swap e l applicabilit{ dell eccezione di gioco e scommessa ex art c.c.: un finto problema p La normativa tecnica di settore: Il T.U.F p La normativa secondaria connessa al Tuf - le specie di p. 62 23 obblighi informativi Segue: la regola dell adeguatezza o suitability rule p La divisione in classi degli investitori p. 76 CAPITOLO 2: LA RICOSTRUZIONE DEL PANORAMA NORMATIVO IN MATERIA DI DERIVATI PUBBLICI Enti territoriali (e quindi pubbliche amministrazioni) ed attività contrattuale p Autonomia privata ed enti pubblici: l evidenza pubblica p Enti locali e contratti derivati: le ragioni di una scelta drastica p La normativa di settore - Il principio p I successivi interventi correttivi-interpretativi-limitativi... p La normativa attuale p. 120 CAPITOLO III: ALCUNE PROBLEMATICHE TIPICHE SOTTESE ALLA STIPULAZIONE DEI CONTRATI DERIVATI. 34 3.1. Prospettive di indagine p La diatriba sul rilascio della dichiarazione di operatore qualificato p La violazione delle norme di condotta da parte degli intermediari finanziari un esempio di distorsione nell applicazione del diritto derivante da urgenza di tutela nei confronti della controparte debole p Prima fase: la giurisprudenza di merito p Seconda fase: la giurisprudenza di legittimità p Segue: l apparato rimediale conseguente alla violazione dei precetti comportamentali la fase immediatamente successiva del contenzioso p La rimodulazione rectius - rinegoziazione dei contratti derivati p L up-front payment p La fase patologica del rapporto contrattuale: annullamento in autotutela degli atti pubblici che compongono la procedura contrattuale e conseguenze sul rapporto negoziale p Segue - la soluzione giurisprudenziale lo specifico caso dei derivati pubblici p5 Bibliografia p. 181 Indice delle pronunce giurisprudenziali citate.... p6 CAPITOLO I: I CONTRATTI DERIVATI IN PATICOLARE: LO SWAP SU TASSO DI INTERESSI (INTEREST RATE SWAP) 1.1. Profili introduttivi. Il presente lavoro nasce con l intento di affrontare lo studio delle problematiche civilistiche sottese alle operazioni in derivati compiute dagli enti pubblici territoriali, come regioni, province e comuni, attraverso la sottoscrizione di contratti di interest rate swap, a copertura del debito accumulato a monte dall ente stesso mediante accensione di mutui o emissioni di prestiti obbligazionari. Negli ultimi anni l attenzione degli operatori e degli interpreti, oltre che degli organi di controllo 1 e perfino dei media, 2 si è rivolta con sempre maggiore attenzione alle operazioni contrattuali in analisi, mettendo in luce più che altro quelli che sono stati gli aspetti patologici delle stesse, sicuramente in ragione delle ingenti perdite economiche per le casse degli enti di cui sono state causa. La dottrina ha stigmatizzato l utilizzo dei derivati, definendo i contratti derivati sottoscritti dagli enti territoriali con termini abbastanza pesanti 3 e individuando i prodromi di quello che potrebbe essere il nuovo scandalo finanziario 4. Il clima di attenzione e di sfiducia attuale è in parte giustificato, soprattutto se si pensa ai recenti casi dei dissesti finanziari di alcuni emittenti, conseguenti 1 Cfr. G. MAROTTA, Indagine sull uso degli strumenti derivati: i referti della Corte dei Conti, in Fin loc., 2006, p. 96 e ss. 2 Si veda a riguardo Report, puntata del 14 ottobre 2007, in 3 Cfr per esempio G. ROSSI, Il conflitto epidemico, Adelphi 2003, in cui si parla di strumenti finanziari di distruzione di massa e bombe ad orologeria. 4 In questo senso F. SARTORI, La diffusione dei contratti di swap nella prassi commerciale italiana: un nuovo scandalo finanziario, in Nuova giur. civ. comm., 2010, p. 116 e ss. 67 all immissione sul mercato di titoli ad alto rischio e alla infinita serie di contenziosi che ne è derivata. 5 In effetti, è difficile non nutrire qualche perplessità sull opportunità delle operazioni in derivati effettuate da enti pubblici, soprattutto se si considerano i disastrosi risultati economici, ma tali perplessità non devono nascere, a parere di chi scrive, solamente dalla natura delle operazioni contrattuali in sé o dalla struttura delle stesse, o da una ormai endemica sfiducia nei confronti del sistema bancario e finanziario, ma anche dall utilizzo distorto che in certi casi se ne è fatto. A questo proposito, non si può non evidenziare la complessità, la polimorfia e la consistente varietà che contraddistingue operazioni negoziali come i contratti derivati, gli swaps, futures, options, schemi contrattuali nati nella prassi 5 Il riferimento è ai noti casi Cirio, Parmalat, Tango Bond. In argomento si rimanda a S. PANZINI, Violazione dei doveri di informazione da parte degli intermediari finanziari, tra culpa in contrahendo e responsabilità professionale, in Contratto e Impresa, 2007, p. 982 e ss.; M. TICOZZI, Violazione di obblighi informativi e sanzioni: un problema non solo degli intermediari finanziari, in Contratti, 2007, pagg. 363 e ss.; F. S. COSTANTINO, L attuazione della direttiva MIFID in Italia: note minime sulla trasparenza e sulla correttezza di comportamento delle imprese di investimento, in Foro it., 2008, p. 56 e ss.; G. GOBBO, La disciplina dell informazione nei contratti di investimento tra responsabilità (pre)contrattuale e vizi del consenso, in Giur. Comm., 2007, I, p. 102 e ss.; V. MARICONDA, Regole di comportamento nelle trattative e nullità del contratto: la criticabile ordinanza di rimessione alle S.U: >>, in Corr. Giur., 2007, p. 365 e ss.; F. GALGANO, Il contratto di intermediazione finanziaria davanti alle S.U. della Cassazione, in Contratto e Impresa, 2008, p. 1 e ss.; V. ROPPO, La tutela del risparmiatore tra nullità, risoluzione e risarcimento, in Contratto e Impresa, 2005, p. 896 e ss.; P. FIORIO, Doveri di comportamento degli intermediari finanziari, suitability rule, conflitto di interessi e nullità virtuale dei contratti di investimento in bond argentini, in Giur. it., 2004, p e ss.; C. MIRIELLO, La buona fede oltre l autonomia contrattuale, verso un nuovo concetto di nullità, in Contratto e Impresa, 2008, p. 285 e ss.; ID, Contratti di intermediazione finanziaria: forma, nullità virtuale e dintorni, alcuni punti fermi, in Contratto e Impresa, 2005, pagg. 284 e ss.; ID, La strenua difesa dell investitore: scandali finanziari, e pretese nullità virtuali dei contratti di vendita di titoli obbligazionari, in Contratto e Impresa, 2005, pagg. 495 e ss.; F. FERRO-LUZZI, Gli interessi diffusi degli investitori, quale tutela? Prime riflessioni sulla gabbia ove le associazioni dei consumatori hanno rinchiuso i propri associati, in Analisi giuridica dell economia, 2006, p. 143 e ss.; V. SANGIOVANNI, Il nuovo diritto dell intermediazione finanziaria, in Contratti, 2008, p. 177 e ss.; A. GENTILI, Disinformazione e invalidità: i contratti di intermediazione dopo le Sezioni Unite, in Contratti, 2008, p. 393 e ss.; D. MAFFEIS, Discipline preventive nei servizi di investimento: le Sezioni unite e la notte ( degli investitori ) in cui tutte le vacche sono nere, in Contratti, 2008, p. 403 e ss.; V. SANGIOVANNI, Inosservanza delle norme di comportamento: la Cassazione esclude la nullità, in Contratti, 2008, p. 221 e ss.; 78 dei mercati finanziari di paesi ed ordinamenti differenti dal nostro che richiedono, da parte degli operatori, un elevato livello di competenza non solamente giuridica, ma anche economica, che spesso gli enti territoriali non possedevano e non possiedono. Molti contratti derivati infatti sono stati sottoscritti al buio e gli enti, in parte giustificati dall assenza di un substrato normativo da seguire che fosse chiaro, compatto e sistematicamente ordinato, hanno fatto un ricorso indiscriminato a tali contratti, con lo scopo di ristrutturare il debito, ma con un malcelato intento speculativo, spinti forse dal desiderio di recuperare risorse in breve tempo, ma di fatto finendo per accumulare debiti, che ricadranno sulle amministrazioni e sulle generazioni future. A ciò si aggiunga che molte delle operazioni contrattuali in essere tra enti territoriali ed intermediari, sono state oggetto di quella che, in senso forse atecnico, viene definita rimodulazione, operazione che consiste in una rinegoziazione del contratto, ma che porta come conseguenza fisiologica il sommarsi delle perdite derivanti dalla operazione pregressa con quelle della nuova operazione. Molti enti hanno scelto questa via anziché optare per una risoluzione consensuale del rapporto, auspicando, in modo forse troppo ottimistico, di poter risanare operazioni già in perdita. Il recente passato ci insegna inoltre che operazioni contrattuali e finanziarie fortemente aleatorie effettuate con denaro pubblico possono essere foriere di gravi perdite, tanto da portare al dissesto dell ente stesso Si veda a riguardo G. DE MARCO, Il quadro normativo, in Gli strumenti derivati degli enti locali, Atelli (a cura di), Milano, 2004, p. 1 e ss.: In argomento fece molto discutere il caso Hammersmith. A cavallo tra il 1987 e il 1989 un London Borough Concil aveva stipulato diversi contratti derivati scommettendo su un ribasso dei tassi di interesse; l avversa evoluzione dei tassi comportò, tuttavia, una perdita per l amministrazione locale. Il caso giudiziario che ne scaturì, su iniziativa dell Auditor, si concluse il 24 gennaio 1991 (dopo tre gradi di giudizio) con al severa affermazione della House of Lords secondo cui la Local Authority londinese non aveva, nella fattispecie, alcun potere di stipulare swap su tassi di interesse (ciò anche alla luce del London Governament Act del 19963, del London Governament Act del 1972 e del Local Governament Finance Act del 1982), trattandosi di atti eccedenti la capacit{ dell ente. A nulla valsero le difese delle controparti bancarie volte a dimostrare la natura non speculativa delle operazioni, finalizzate alla gestione attiva del debito. Altrettanto clamore suscitò il caso Orange County. Il 6 dicembre 1994 il distretto 89 L analisi si concentrerà in primo luogo sugli aspetti puramente contrattuali e civilistici dei contratti derivati ed in particolare sullo schema swap (interst rate) essendo il tipo di contratto utilizzato ed utilizzabile dagli enti locali con funzione di copertura e ristrutturazione del debito, facendo anche un breve cenno alla recente riforma della materia dell intermediazione finanziaria voluta dal legislatore comunitario, per tutta quella parte che interessa i contratti derivati. Si passerà quindi alla ricostruzione dello stratificato e complesso panorama normativo di riferimento, per concludere con l esame di alcune problematiche tipiche relative alle operazioni in derivati e ai contratti di intermediazione finanziaria recentemente al vaglio di giurisprudenza e dottrina. californiano dichiarò uno dei più rilevanti dissesti finanziari nella storia dei Local Governament statunitensi, allorché nel giro di pochi mesi le perdite di un investiment pool (una sorta di fondo monetario finalizzato a ottimizzare le giacenze di liquidità di circa 250 amministrazioni locali) superarono il miliardo e mezzo di dollari (circa il 20% del valore del fondo stesso) Si appurò in seguito che il fondo, anche a causa di un notevole effetto leva (erano stati investiti circa 20 miliardi di dollari, pur a fronte di una liquidità di circa 7,5 miliardi) aveva assunto una forte esposizione (e vulnerabilità) ai rischi di tasso e di liquidità, sicché non resse ai ripetuti rialzi di tasso decisi dalla Fed in corso d anno. Il responsabile del fondo scontò circa un anno agli arresti domiciliari e fu multato di centomila dollari. Sia l esperienza britannica che quella statunitense entrambe maturate in Paesi all avanguardia per quanto riguarda, in generale, il tea dell innovazione finanziaria hanno indotto a meditare non solo sulla opportunità, per un ente locale, di effettuare operazioni in derivati, ma anche sui limiti o comunque sule cautele da osservare ne caso in cui dette operazioni siano ammesse. 7 Per una interessante ricostruzione delle principali e più significative tappe della storia degli strumenti derivati si rimanda a P. TENUTA, Gli strumenti finanziari derivati. Origine, tipologie e possibili effetti sul future management degli enti locali, in Fin. loc., 2008, p. 36: le origini di tali strumenti si fanno risalire al Medioevo e nel corso dei secoli sono divenuti sempre più complessi. Si sono prestati a manipolazioni che hanno rasentato il limite della legalità, tanto da portare alla predisposizione di una legge che proibì in Inghilterra nel 1733, alla borsa londinese, la contrattazione di opzioni e future. Tale mercato si è poi ampliato dopo la seconda guerra mondiale negli Stati Uniti, dopo le incertezze portate dalla soppressione del sistema dei cambi fissi di Bretton Woods ed in coincidenza con la crisi petrolifera del10 1.2. Contratti derivati: ontologia e funzionalità Un primo spunto per la ricostruzione delle variegate e complesse operazioni denominate come contratti derivati, è sicuramente offerto dal d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 Testo Unico della finanza (di seguito semplicemente Tuf). Tale testo normativo sarà oggetto di analisi nel corso della trattazione, (infra 6), limitatamente alle disposizioni applicabili alle operazioni in derivati. Come si evince già da una prima lettura, allo stato, nel nostro ordinamento, non esiste una vera e propria definizione, quanto piuttosto un elencazione 8, ricostruibile attraverso le disposizioni iniziali del Tuf 9, di tutte quelle operazioni 8 L elencazione contenuta nel Tuf è stata ritenuta sufficiente da una parte della giurisprudenza per poter parlare di contatti nominati. In questo senso Trib. Torino, 27 gennaio 2000, in Giur. it., 2001, II, p Vedi art. 1, commi 2 e 3, d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58, T.U.F. : 2. Per "strumenti finanziari" si intendono: a) valori mobiliari; b) strumenti del mercato monetario; c) quote di un organismo di investimento collettivo del risparmio; d) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («future»), «swap», accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a valori mobiliari, valute, tassi di interesse o rendimenti, o ad altri strumenti derivati, indici finanziari o misure finanziarie che possono essere regolati con consegna fisica del sottostante o attraverso il pagamento di differenziali in contanti; e) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («future»), «swap», accordi per scambi futuri di tassi di interesse e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti, con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto; f) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («future»), «swap» e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna del sottostante e che sono negoziati su un mercato regolamentato e/o in un sistema multilaterale di negoziazione; g) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («future»), «swap», contratti a termine («forward») e altri contratti derivati connessi a merci il cui regolamento può avvenire attraverso la consegna fisica del sottostante, diversi da quelli indicati alla lettera f), che non hanno scopi commerciali, e aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l'altro, se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a regolari richiami di margini; h) strumenti derivati per il trasferimento del rischio di credito; i) contratti finanziari differenziali; j) contratti di opzione, contratti finanziari a termine standardizzati («future»), «swap», contratti a termine sui tassi d' interesse e altri contratti derivati connessi a variabili climatiche, tariffe di trasporto, quote di emissione, tassi di inflazione o altre statistiche economiche ufficiali, il cui regolamento avviene attraverso il pagamento di differenziali in contanti o può avvenire in tal modo a discrezione di una delle parti, con esclusione dei casi in cui tale facoltà consegue a inadempimento o ad altro evento che determina la risoluzione del contratto, nonché altri contratti derivati connessi a beni, diritti, obblighi, indici e misure, diversi da quelli indicati alle lettere precedenti, aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, considerando, tra l'altro, se sono negoziati su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, se sono compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o se sono soggetti a 1011 negoziali definibili come contratti derivati che rientrano nell alveo degli strumenti finanziari. La culla delle operazioni negoziali in analisi è stata la prassi degli scambi che prendono vita e si perfezionano in seno ai mercati finanziari. 10 Un primo evidente rilievo consiste nel fatto che i contratti derivati sono stati creati dalla pratica finanziaria e che solo in un secondo momento sono stati recepiti al livello ordinamentale. 11 Si tratta di schemi negoziali chiaramente mutuati 12 dagli ordinamenti anglosassoni. Con il lemma contratto derivato si intende uno schema negoziale che consiste in una negoziazione a termine avente ad oggetto un entità economica 13 ; si tratta di un operazione giuridico-finanziaria basata sull evoluzione di elementi variabili 14 sottostanti, che possono essere di natura finanziaria, quali l oscillazione di un tasso di interesse, la quotazione di una valuta, il corso di un titolo, o anche reale, come il prezzo di una merce 15, con lo scopo di ottenere un regolari richiami di margini. 2-bis. Il Ministro dell economia e delle finanze, con il regolamento di cui all articolo 18, comma 5, individua: a) gli altri contratti derivati di cui al comma 2, lettera g), aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o soggetti a regolari richiami di margine; b) gli altri contratti derivati di cui al comma 2, lettera j), aventi le caratteristiche di altri strumenti finanziari derivati, negoziati su un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione, compensati ed eseguiti attraverso stanze di compensazione riconosciute o soggetti a regolari richiami di margine. 3. Per "strumenti finanziari derivati" si intendono gli strumenti finanziari previsti dal comma 2, lettere d), e), f), g), h), i) e j), nonché gli strumenti finanziari previsti dal comma 1-bis, lettera d). 10 Cfr. F. CAPUTO NASSETTI, I contratti derivati finanziari, Milano, 2007, p. 21: L innovazione finanziaria comporta continuamente la modificazione dei contratti esistenti nonché la creazione di nuovi tipi contrattuali. Trattasi quasi di un moto perpetuo con il quale la dottrina a fatica e comunque, sempre con un certo (fisiologico) ritardo riesce a tenere il passo. 11 In questo senso V. SANGIOVANNI, I contratti derivati tra normativa e giurisprudenza, in Nuova giur. civ. comm., 2010, p In questo senso E. GIRINO, I contratti derivati, Milano, 2010, p. 7: Derivato è espressione sintetica della nozione contratto derivato, come tale mutuata dagli ordinamenti finanziari e giuridici anglosassoni, nei quali tale tipologia di (per or limitiamoci a definirli) accordi ebbe modo di svilupparsi e di affermarsi con un autonomo profilo. 13 Così E. GIRINO, I contratti derivati, cit., p Così S. ZAMBARDI, I contratti derivati degli enti territoriali, in I contratti dello Stati e degli enti pubblici, 2009, p.149 e ss. 15 A riguardo anche la giurisprudenza mantiene la distinzione tra financial derivatives, indicando con tale locuzione contratti derivati relativi a entità finanziarie (tasso di interesse) e commodities derivatives, relativi invece a merci o materie prime. Così, Trib. Brindisi, 29 1112 risultato economico positivo tramite il c.d. differenziale, ovvero tramite lo scarto esistente tra il valore di quella variabile (da cui il contratto dipende) al momento della stipulazione del contratto e quello esistente al momento in cui il contratto deve essere eseguito. La variabile di riferimento come per esempio, nel caso dell interest rate swap, un tasso di interesse con le sue caratteristiche oscillazioni, viene assunto, come vedremo, come parametro di riferimento, con lo scopo di determinare, proprio con le sue variazioni, l entità delle prestazioni dovute dalle parti al momento dell esecuzione del contratto derivato, che sono, da una parte, un investitore e dall altra, di solito, un intermediario finanziario. Nel caso degli enti territoriali controparte necessaria dell ente stesso è un intermediario finanziario o un istituto di credito. In ragione di questa stretta dipendenza, di questo collegamento tra lo schema contrattuale e la variabile economica sottostante, in dottrina si è parlato di combinazione di uno strumento finanziario e di una serie di accordi (clausole) contrattuali. 16 Si utilizza, infatti, il termine derivato 17, direttamente traslato dall inglese derivative, in quanto il contratto stipulato, o meglio le prestazioni che esso dicembre 2004, in Banca, borsa, tit. cred., 2006, II, p. 356 e ss. Secondo F. BOCHICCHIO, Gli strumenti derivati: i controlli sulle patologie del capitalismo finanziario, in Contratto e impresa, 2009, p. 307: Gli strumenti finanziari sono forme finanziarie collegate a valute, tassi, indici ed anche merci, possono essere sia di copertura, di altre e speculari posizioni del cliente sia meramente speculativi. 16 Così M. LEMBO, La rinegoziazione dei contratti derivati: brevi note sulle problematiche civilistiche e fallimentari, in Dir. fall., 2005, p Il lemma derivato non era comunque sconosciuto alla dottrina tradizionale, che con esso faceva riferimento ad un operazione contrattuale connessa e dipendente da un altra (c.d. contratto principale, contratto base o contratto padre), ma conclusa separatamente. Esempi di tali fattispecie sarebbero tutti i c.d. subcontratti (es. sub-locazione, subappalto). Si veda per tutti F. MESSINEO, Contratto derivato Sub-contratto, in Enc. dir., X, Milano, 1989, p. 80: Si ha contratto derivato quando, da un contratto già perfezionato (detto, anche, contratto-base, o contratto principale, o contratto-padre), discende e dipende da un altro, concluso separatamente e che si individua e contrappone, di fronte al primo. Esso si caratterizza per avere il medesimo (o analogo) contenuto economico e per essere informato al medesimo tipo di causa del contratto-padre, o sub-contratto. ID, Il contratto in genere, Milano, Si veda a riguardo anche F. CAPUTO NASSETTI, I contratti derivati finanziari, cit., p. 3: La dottrina tradizionale già conosce il termine contratto derivato, il quale consiste nel contratto che discende e dipende da un altro contratto concluso separatamente (contratto principale). I due contratti hanno in comune una parte. Il contratto derivato è accessorio rispetto al primo, ma l accessorietà opera a senso unico: il contratto principale ha riflessi sull accessorio e non viceversa. Il contratto derivato fa sorgere un diritto 1213 incorpora e che sono a carico delle parti, a volte anche l esistenza stessa delle stesse deriva, cioè dipende, dal prezzo di un attività finanziaria sottostante, ovvero dal valore di un parametro finanziario di riferimento. 18 Secondo la Banca d Italia i contratti derivati insistono su elementi di altri schemi negoziali, quali titoli, valute, tassi di interesse tassi di cambio, indici di borsa. nuovo, prima non esistente, sebbene di contenuto identico o analogo a quello di un diritto già esistente. I vizi, i limiti all efficacia, la risoluzione del contratto principale si comunicano al contratto derivato. Esempi di contratto derivato sono il sub-appalto, il sub-mandato, la sublocazione, il sub-affitto, il sub-trasporto, il sub-noleggio. L uso dell espressione contratti derivati descritto in apertura non sembra avere nulla a che fare con la terminologia giuridica tradizionale e con le fattispecie testé descritte. Bisogna, quindi innanzitutto sgombrare il campo da ogni confusione in merito e porsi il quesito se l espressione in esame abbia un duplice significato giuridico: uno tradizionale, ora sommariamente descritto, ed uno <<nuovo>> atto ad identificare una categoria di contratti particolari. O se piuttosto il termine abbia soltanto una valenza finanziaria e stia ad identificare una categoria di negozi giuridici tra loro diversi, non accomunabili in in genus giuridico. La risposta non può che emergere dall analisi delle singole operazioni. Per l ansioso lettore si può anticipare che essa è negativa. L approccio che consente di rispondere in maniera convincente al quesito è basato sull analisi delle diverse fattispecie annoverate nella prassi con il termine contratti derivati. Emergerà, infatti, che alcuni contratti sono riconducibili a fattispecie tipiche utilizzate nella prassi finanziaria (ad es. le opzioni su titoli, divise, swaps, financial futures ed indici, che rientrano nell art c.c.), altri sono contratti differenziali nei quali è prevista una sola obbligazione di pagamento dovuta dal soccombente e nei quali, al momento della stipula, sia chi deve eseguirla sia il quantum della prestazione, che viene a determinarsi al momento del calcolo del differenziale (ad esempio il contratto denominato domestic currency swap o il forward rate agreement, contratti che rimangono distinti pur avendo il medesimo schema, in quanto soddisfano uno scopo tipico diverso tra loro: il primo mira ad evitare il rischio di consegna ed il secondo il rischio di credito pieno) ed altri ancora appaiono contratti atipici (ad es. interest rate swap, la cui causa si basa sulo scambio di pagamenti, e le opzioni sul tasso di interesse,, la cui causa si basa sulla promessa di pagamento condizionato. Si deve evitare il contrario, e cioè cercare a tutti i costi di offrire una definizione di un tipo di contratto derivato che possa comprendere realtà tra loro diverse. 18 Così, G. FERRARINI, I derivati finanziari tra vendita a termine e contratti differenziali, in I derivati finanzari, Riolo (a cura di), Milano, Così, Banca d Italia, Circolare 29 marzo 1988, aggiornamento 23 giugno 1994, n. 112, art Secondo E. GIRINO, I contratti derivati, cit., p. 9: Contrariamente al senso istintivamente suggerito dal termine i contratti in parola non derivano da, bensì insistono su elementi di altri negozi. Il primo significato di derivazione è dunque improprio, e per così dire, rovesciato. Il contratto sarebbe derivato, in quanto il suo valore dipenderebbe, dunque deriverebbe, dall attivit{ fondamentale sottostante. Siffatte definizioni appaiono tuttavia protese ad evidenziare l aspetto (economico) della valorizzazione e comunque inidonee ad esprimere il più complesso meccanismo (giuridico) che presiede alla formazione di questi strumenti. Esse si rivano, in ultima analisi, financo generiche, in quanto tali da poter abbracciare anche fenomenologie finanziarie molto distanti dal tema che ci occupa. Di questo passo, infatti, anche la quota di un fondo comune di investimento finirebbe con il potersi qualificare alla stregua di un derivato, atteso che il suo valore certamente deriva dagli strumenti di cui si compone la massa patrimoniale di cui la quota esprime una frazione partecipativa. [...] Il secondo e più pregante significato del termine derivato starebbe dunque ad indicare il processo genetico grazie al quale dalla base negoziale origina (appunto 1314 Il differenziale, ovvero quella differenza tra il valore che la variabile di riferimento ha al momento della stipulazione e quello al momento dell esecuzione del contratto che, per forza di cose, è differita, acquista un importanza fondamentale, tanto che alcune pronunce giurisprudenziali, così come molti autori, lo indicano come l oggetto stesso del contratto derivato Un attenta dottrina, ha ravvisato in tale peculiare caratterizzazione dell oggetto del contratto una delle sostanziali differenze tra contratti derivati e contratti a termine, che avrebbero invece ad oggetto l acquisto di un valore, di un bene 23. Un tale assunto è sicuramente accettabile per alcuni schemi negoziali. Nel caso dell Interest rate swap (di seguito anche Irs), risulterebbe fuorviante, a deriva) lo strumento finanziario corrispondente. In definitiva, dunque, l espressione derivati mal si accompagna a quella di contratti. Derivato è piuttosto lo strumenti finanziario che deriva dal contratto. La conciliazione dei due termini potrebbe ave luogo utilizzando una più ampia perifrasi quale: contratto dal quale deriva uno strumento finanziario. L uso terminologicamemte improprio del espressione contratti derivati si deve oltre che alla difficolt{ di distinguere, nell ambito di una definizione sintetica, il sottile confine tra la componente negoziale (genesi) e il suo risultato (strumento finanziario). 21 In giurisprudenza di veda Trib. Milano, 27 marzo 2000, in Contratti, 2000, p. 777: il pagamento delle differenze costituisce l oggetto immediato e unico del contratto stipulato inter partes, sia all atto della stipulazione, sia alla scadenza. Trib. Macerata, 3 settembre 1998, in Banca, borsa, tit. cred., 1999, p. 265: Il c.s. differenziale pagato dalla parte privata o dalla banca, secondo l andamento delle valuta assunta come parametro, non costituisce il corrispettivo di un servizio, ma l oggetto setsso della prestazione contrattuale. 22 In dottrina, propende per la considerazione del differenziale come oggetto del contratto E. GIRINO, I contratti derivati, cit.; M. FERRARIO, Domestic currency swap a fini speculativi e scommessa, in Contratti, 2000, p. 258 e ss.; M. TRUDU, Problematiche connesse all uso dei contratti su strumenti finanziari derivati da parte degli enti locali, in Fin. loc., 2008, p. 27 e ss.; M. LEMBO, La rinegoziazione dei contratti derivati, cit. 23 Vedi E. GIRINO, I contratti derivati, cit., p. 16: limitandosi all esteriorit{ della pattuizione e ad un suo superficiale esame, si potrebbe concludere che, in definitiva, il contratto a termine, (o ad esecuzione differita ce dir si voglia) e il derivato sostanzialmente coincidano. In entrambi l essenza economica regolata dall accordo mira a creare un differenziale dato dal raffronto fra il valore dell entit{ negoziata al momento della stipulazione e il valore che quella stessa entit{ avr{ al momento dell esecuzione. La funzione tipica del derivato si sostanzia propriamente in questo peculiare effetto. Ora, se tale caratteristica accomuna le due fattispecie, essa non vale tuttavia a d assorbire l una nell altra. Il differenziale, infatti, mentre nel contratto a termine costituisce effetto dell accordo, nel derivato ne costituisce invece l oggetto. L oggetto di un contratto a termine resta pur sempre la compravendita di un bene. L oggetto di un derivato è invece il differenziale prodotto dalla comparazione tra i due prezzi (alla stipula e alla scadenza). Ciò che le parti di un contratto derivato comprano non è il bene, bensì la differenza di valore. In assenza di questa specifica componente, desumibile dal tenore della stipulazione, il derivato non è più tale, bensì diviene o meglio rimane un semplice contratto a termine. Fra le due tipologie esiste una coincidenza solo parziale. 14 Vedere altro
Prof. Andrea Niutta Diritto dei Mercati Finanziari (A.A. 2013-2014) 1 LEZIONE 5 IL CONTRATTO FUTURE 1) Definizione. I futures vengono ascritti tra gli strumenti finanziari derivati (per inquadrarli dal Dettagli Gli strumenti derivati
Gli strumenti derivati EMM A - Lezione 6 Prof. C. Schena Università dell Insubria 1 Gli strumenti derivati Derivati perché il loro valore deriva da quello di altre attività dette beni/attività sottostanti Dettagli NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE
CONTRATTI BANCARI INTEREST RATE SWAP NEGLI ENTI LOCALI 19 APRILE 2010 INTRODUZIONE PREMESSA Numerosi enti locali negli ultimi dieci anni hanno sottoscritto i tanto discussi contratti derivati I.R.S., c.d. Dettagli I contratti finanziari. Corso di Economia degli Intermediari Finanziari
Introduzione al Corporate Financial Risk Management Lorenzo Faccincani 1 Il Corporate Financial Risk Management Il Corporate Financial Risk Management può essere definito come il complesso delle attività Dettagli GLI STRUMENTI DERIVATI. Giuseppe G. Santorsola EIF 1
GLI STRUMENTI DERIVATI Giuseppe G. Santorsola EIF 1 Gli strumenti derivati Sono strumenti finanziari la cui esistenza e valutazione dipendono dal valore di un'altra attività chiamata sottostante che può Dettagli Strumenti finanziari derivati ed enti locali
Strumenti finanziari derivati ed enti locali Torino, 17 aprile 2008 Lorenzo Ferreri Pagina 1 di 28 Sommario Definizioni Operatività Tipologie Interest Rate Swap IRS Normativa Classificazione operatori Dettagli www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda
LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda A cura di CLAUDIA CARICASOLE Ai sensi dell art. 1372 c.c. il contratto, quale esplicazione Dettagli Economia dei mercati mobiliari
pag. 1 1 Cos'è un currency future? A) È un contratto che rappresenta l'impegno alla cessione o all'acquisto a termine di una quantità di valuta B) È un contratto in cui una parte acquisisce la facoltà Dettagli SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9
SOLUZIONI ESERCIZI CAPITOLO 9 1. Un derivato e uno strumento finanziario il cui rendimento e legato al rendimento di un altro strumento finanziario emesso in precedenza e separatamente negoziato. Un esempio Dettagli INDICE SOMMARIO CAPITOLO PRIMO IL CONTRATTO DERIVATO LA NOZIONE, LA FUNZIONE, LA STORIA
XIII Prefazione alla prima edizione... Prefazione alla seconda edizione... Elenco delle principali abbreviazioni... IX XI XXI CAPITOLO PRIMO IL CONTRATTO DERIVATO LA NOZIONE, LA FUNZIONE, LA STORIA Guida Dettagli INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO
Settembre 2014 INDENNIZZO EQUO PER IL FINANZIATORE IN CASO DI RIMBORSO ANTICIPATO DEL FINANZIAMENTO A proposito di ABF Napoli, n. 5318/2013 Massima. In ipotesi di estinzione anticipata di un rapporto di Dettagli Strumenti derivati. Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti:
Strumenti derivati Strumenti finanziari il cui valore dipende dall andamento del prezzo di un attività sottostante Attività sottostanti: attività finanziarie (tassi d interesse, indici azionari, valute, Dettagli Datio in solutum. di Leonardo Cipriano
Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la Dettagli I contratti derivati ed il loro trattamento nei bilanci italian Gaap
I contratti derivati ed il loro trattamento nei bilanci italian Gaap di Giovanni Cugnasca - dottore commercialista e revisore legale e Alessio Ferrandina - dottore commercialista Gli strumenti finanziari Dettagli La valutazione dei derivati illiquidi
La valutazione degli attivi illiquidi detenuti dagli intermediari finanziari La valutazione dei derivati illiquidi ROBERTO CONTINI Banca Intermobiliare S.p.A. Milano 12 luglio 2012 S.A.F. SCUOLA DI ALTA Dettagli INTERESSI MORATORI E USURA A proposito di Abf Napoli, n. 125/2014
Febbraio 2014 INTERESSI MORATORI E USURA A proposito di Abf Napoli, n. 125/2014 Non si può porre in relazione la misura degli interessi moratori con il c.d. tasso soglia. Ciò per due ordini di ragioni. Dettagli Corso di Economia degli Intermediari Finanziari
Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Alcuni strumenti finanziari particolari Alcuni strumenti proposti nel panorama internazionale Gli strumenti ai quali faremo riferimento sono: i financial Dettagli L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli Gli Strumenti Finanziari secondo. i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39
Gli Strumenti Finanziari secondo i Principi Contabili Internazionali IAS 32-39 Relatore: Dott. Stefano Grumolato Verona, aprile 2008 Overview dell intervento Strumenti finanziari e tecniche di valutazione Dettagli Contratti derivati finanziari e di credito
Luiss Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli CERADI Centro di ricerca per il diritto d impresa Contratti derivati finanziari e di credito Lezioni tenute presso la Luiss Management Dettagli I DERIVATI: QUALCHE NOTA CORSO PAS. Federica Miglietta Bari, luglio 2014
I Derivati a.a. 2014/2015 Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 Definizione di derivati I derivati sono strumenti finanziari (Testo Unico della Finanza) Il valore dello strumento deriva (dipende) Dettagli DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 20 I forward rate agreement
DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 20 I forward rate agreement Maggio 2003 I FORWARD RATE AGREEMENT DOCUMENTO ARISTEIA N. 20 I FORWARD RATE AGREEMENT SOMMARIO: 1. Introduzione 2. Aspetti generali sui Forward Dettagli Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014. Francesca Mattassoglio
Legislazione bancaria e finanziaria 7 aprile 2014 Francesca Mattassoglio La crisi economico finanziaria La crisi bancaria del 2007 - il contesto socio economico in cui matura; - la scintilla mutui americani Dettagli I contratti di swap. Itinerari della giurisprudenza. a cura di Valerio Sangiovanni. I contratti 12/2009 1133
I contratti di swap a cura di Valerio Sangiovanni Itinerari della giurisprudenza Uno dei contratti derivati maggiormente diffusi è il contratto di swap. Nel presente lavoro si intende relazionare sull Dettagli Studio Battista - sb Investments & Trusts Consultancy. DESCRIZIONE DEI SERVIZI - Organizzazione del capitale individuale
Studio Battista - sb Investments & Trusts Consultancy DESCRIZIONE DEI SERVIZI - Organizzazione del capitale individuale DESCRIZIONE Ad sb Investments, il cliente può ricevere consulenza in materia di investimenti Dettagli Strumenti finanziari derivati. A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : infocsp@tin.it. Sommario
Strumenti finanziari derivati A cura dello Studio Battaini, Corso Sempione 15, Gallarate e-mail : infocsp@tin.it Sommario 1 Quadro generale... 2 2 Definizione e tipologie... 2 3 Rappresentazione in bilancio Dettagli CONTRATTI E TASSI SWAP
CONTRATTI E TASSI SWAP FLAVIO ANGELINI Sommario. In queste note vengono definite, analizzate e valutate le tipologie più comuni di contratti interest rate swap e si discute l importanza che i tassi swap Dettagli Indebitamento sottostante
Indebitamento sottostante Copertura Specifica Copertura Generica Alta correlazione con sottostante Bassa correlazione con sottostante Annullamento rischio di mercato (es. tasso) Persistono rischi di mercato Dettagli CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002
CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE Dettagli Deliberazione n. 152/2009/Par.
Deliberazione n. 152/2009/Par. REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO Nell adunanza del 9 settembre 2009 composta da: Bruno PROTA Diana CALACIURA Aldo CARLESCHI Dettagli SCHEDE DI APPROFONDIMENTO
SCHEDE DI APPROFONDIMENTO I SERVIZI E LE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO. ALCUNE NOZIONI. 1. LA NEGOZIAZIONE PER CONTO PROPRIO E QUELLA PER CONTO TERZI. CONTINUITÀ E NOVITÀ RISPETTO AL REGIME VIGENTE. 1.1 IL Dettagli Capitolo I PATTO DI OPZIONE
Capitolo I PATTO DI OPZIONE Sommario: 1. Caratteristiche 1.1. Opzione e proposta irrevocabile 2. Eccessiva onerosità sopravvenuta 3. Forma 4. Trascrizione del patto di opzione 5. Cessione del patto di Dettagli Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio
Glossario Glossario di alcuni termini della relazione di bilancio (nell accezione accolta nella Relazione e con esclusione dei termini entrati nel lessico comune italiano oppure inseriti in un contesto Dettagli Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista.
Strumenti derivati e copertura di rischi finanziari di impresa. Quali competenze per il dottore commercialista. STEFANIA TANSINI INTESA SANPAOLO DIVISIONE CORPORATE E INVESTMENT BANKING UFFICIO SPECIAL Dettagli INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007
INFORMAZIONI SUGLI STRUMENTI FINANZIARI AI SENSI DELL ART. 31 DEL REGOLAMENTO CONSOB 16190/2007 14. Obbligazioni strutturate 14.1 Caratteristiche dei Titoli di debito (obbligazioni) Acquistando titoli Dettagli Comunicazione n. DEM/7091047 dell 11-10-2007. inviata alla [ società A ], allo Studio Legale e alla [ società B ]
Comunicazione n. DEM/7091047 dell 11-10-2007 inviata alla [ società A ], allo Studio Legale e alla [ società B ] OGGETTO: [ società A ] - Quesito in merito all applicabilità della disciplina dell offerta Dettagli INDICE I CONTRATTI E LE CONDOTTE
INDICE Introduzione. Speculazione e prudenza, di ANGELO DOLMETTA......... XIII I CONTRATTI E LE CONDOTTE DANIELE MAFFEIS L UFFICIO DI DIRITTO PRIVATO DELL INTERMEDIARIO E IL CONTRATTO DERIVATO OVER THE Dettagli Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni
Mercati e strumenti derivati (2): Swap e Opzioni A.A. 2008-2009 20 maggio 2009 Agenda I contratti Swap Definizione Gli Interest Rate Swap Il mercato degli Swap Convenienza economica e finalità Le opzioni Dettagli DOCUMENTI ARISTEIA. documento n. 13 Gli Swap nella gestione dei rischi
DOCUMENTI ARISTEIA documento n. 13 Gli Swap nella gestione dei rischi Febbraio 2003 GLI SWAP NELLA GESTIONE DEI RISCHI DOCUMENTO ARISTEIA N. 13 GLI SWAP NELLA GESTIONE DEI RISCHI SOMMARIO: 1. Introduzione Dettagli CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con
CORTE APPELLO TORINO 16 NOVEMBRE 2009 (E. Goria v/ Banca Fideuram S.p.A., Eurizon Vita S.p.A., P. Vercelli): con riferimento alla negoziazione di una polizza unit linked, la Corte d Appello accerta la Dettagli 3 articolo CAFARO. Anche le c.d. linked life policies sono prodotti di investimento
3 articolo CAFARO Anche le c.d. linked life policies sono prodotti di investimento Le polizze c.d. indicizzate, siano esse index linked (ossia con una redditività legata all andamento di un determinato Dettagli 1. Modalità di pagamento. 1.1 Regolamento con bonifico. 1.2 Regolamento con rimessa documentaria. 1.3 Regolamento con apertura di credito documentario
1. Modalità di pagamento Per il regolamento degli ordini l esportatore può richiedere diverse forme di pagamento che presentano vari profili di rischio. Nell ottica del cliente tali modalità hanno diversi Dettagli LEZIONE 7 LO SWAP. Prof. Andrea Niutta Diritto dei Mercati Finanziari (A.A. 2013-2014) 1
Prof. Andrea Niutta Diritto dei Mercati Finanziari (A.A. 2013-2014) 1 LEZIONE 7 LO SWAP 1) Esigenze sottese alle operazioni di copertura del rischio di cambio; le currency options. Quando l esecuzione Dettagli LS Advisor ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA
ANALISI SINTETICA DEI DERIVATI STIPULATI DAL COMUNE DI ROMA Gli swap sono accordi tra società per scambiarsi futuri pagamenti. L accordo definisce le date in cui i pagamenti vengono scambiati e il modo Dettagli GIURISPRUDENZA CIVILE
N. 1 GENNAIO 2010 Anno XXVI RIVISTA MENSILE de Le Nuove Leggi Civili Commentate ISSN 1593-7305 LA NUOVA GIURISPRUDENZA CIVILE COMMENTATA Estratto: valerio sangiovanni I contratti derivati fra normativa Dettagli Gli strumenti finanziari derivati: introduzione ai profili fiscali
Gli strumenti finanziari derivati: introduzione ai profili fiscali Marco Rubini, Dottore Commercialista e Revisore Contabile, Verona - Milano Consulente Tecnico del Tribunale di Verona, Padova e Pordenone. Dettagli PERCORSO FUNZIONALE CREDITO
MPI PERCORSO FUNZIONALE CREDIO DISPENSA DEI DOCENI MAERIALI INEGRAIVI A SUPPORO DELLE LEZIONI CURAORE: C. ZARA LA GESIONE DEL RISCHIO DI ASSO DI INERESSE Questo materiale è a disposizione esclusiva degli Dettagli VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA
191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà Dettagli Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas
Perizia contratti derivati NUOVA B.B. Sas Contratto n 1 Banca CRT IRS Plain Vanilla Caratteristiche Strumento Derivato Data Sottoscrizione 04/09/2000 Nominale 516.456,90 Data iniziale 06/09/2000 Scadenza Dettagli La gestione e la ristrutturazione del debito. Luca Buccoliero Marco Meneguzzo Università Bocconi Milano
La gestione e la ristrutturazione del debito 1 Evoluzione nella gestione del debito: Dalla semplice amministrazione del rimborso del debito, stabilendo piano ammortamento, quote capitale, interessi passivi, Dettagli GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE
GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI NELLA RIFORMA DELLA LEGGE FALLIMENARE Sommario: - 1. La natura dell istituto e i presupporti. 1.1. La natura dell istituto. 1.2. Rapporto con il concordato preventivo. Dettagli IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE
IMPOSTA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE (STRUMENTI DERIVATI ED ALTRI VALORI MOBILIARI) Ove non espressamente specificato i riferimenti normativi si intendono fatti al decreto del Ministro dell economia e Dettagli EFFETTI DEL CONTRATTO
21. Effetti del contratto (lezione ampia) 1 EFFETTI DEL CONTRATTO Per effetti del contratto, intendiamo le vicende che il contratto produce con riferimento alle posizioni soggettive delle parti; o meglio: Dettagli Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009
Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 IL CONTRATTO DI INVESTIMENTO: principi e regole di comportamento nelle trattative La disciplina Dettagli Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 161 28.05.2015 Reverse charge: interventi di collaudo e prima accensione Categoria: IVA Sottocategoria: Reverse charge La nuovo normativa concernente Dettagli Derivati su valuta e le implicazioni sugli equilibri di gestione delle banche
Derivati su valuta e le implicazioni sugli equilibri di gestione delle banche Dott. Gabriele Sabato Luglio 2003 Abstract Lo sviluppo dei prodotti derivati ha interessato anche quelli su valute che permettono Dettagli Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale
Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004, Dettagli POLIZZE VITA UNIT LINKED E INDEX LINKED: CONTRATTI DI ASSICURAZIONE O PRODOTTI FINANZIARI? 1 PIETRO GOBIO CASALI
POLIZZE VITA UNIT LINKED E INDEX LINKED: CONTRATTI DI ASSICURAZIONE O PRODOTTI FINANZIARI? 1 PIETRO GOBIO CASALI Di recente la stampa ha riportato la notizia secondo cui molti risparmiatori italiani avrebbero Dettagli La Cassa Controparte Centrale dei Mercati Cash Azionari La Metodologia di Calcolo dei Margini Iniziali
La Cassa Controparte Centrale dei Mercati Cash Azionari La Metodologia di Calcolo dei Margini Iniziali Ufficio RM Versione 2.1 Indice Premessa... 3 a) Ambito... 3 b) Obiettivi... 3 1. Metodologia di calcolo Dettagli 24 marzo 2015 IN AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA
Informazioni per gli Azionisti RELATIVE ALL OPERAZIONE DI PAGAMENTO DEL DIVIDENDO PER L ESERCIZIO 2014 SU AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA DI EURO 0, 40 IN CONTANTI OPPURE A SCELTA DELL AZIONISTA Dettagli O TT ESTRA Contratti_impresa_2015_2.indd 1 27/01/15 16:45
ESTRATTO Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre RENT TO BUY ACQUISTO 221 CAPITOLO 4 Rent to buy SOMMARIO A. Conclusione del contratto... 1838 B. Funzionamento... 1861 C. Inadempimento... 1902 D. Fallimento... Dettagli Compendio sui contratti derivati
MASSIMILIANO ELIA ILARIA MOLINARI Compendio sui contratti derivati Un faro sugli interest rate swap Editrice Le Fonti Milano Tutti i diritti sono riservati. È vietata la riproduzione e la distribuzione Dettagli INDICE. Presentazione... Premessa alla seconda edizione aggiornata... Premessa...
Presentazione.... Premessa alla seconda edizione aggiornata... Premessa... VII XVII XIX CAPITOLO I INTRODUZIONE 1. Contratti derivati: termine nuovo o nuovo significato di un termine noto?... 1 2. I rischi Dettagli 3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini
Le specificità dei singoli servizi. Offerta fuori sede e tecniche di comunicazione a distanza 161 3. Il servizio di ricezione e trasmissione di ordini Per la prestazione del servizio di ricezione e trasmissione Dettagli Gli strumenti derivati sono utilizzati nel mondo finanziario con specifiche finalità:
I prodotti derivati I derivati. Una definizione. Per strumenti finanziari derivati si intende un ampia famiglia di prodotti finanziari che, pur essendo molto diversi tra loro, possiedono una peculiarità Dettagli DERIVATI FINANZIARI IL PROBLEMA DELLA CAUSA ASTRATTA DEGLI SWAP: UNA NUOVA SOLUZIONE PER LE IMPRESE 1
DERIVATI FINANZIARI IL PROBLEMA DELLA CAUSA ASTRATTA DEGLI SWAP: UNA NUOVA SOLUZIONE PER LE IMPRESE 1 MARCO ROSSI* ABSTRACT Dopo aver analizzato sommariamente il concetto di causa astratta e causa concreta Dettagli Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa
Gli strumenti di finanza derivata a copertura dei rischi finanziari di impresa Francesca Querci Università di Genova Strumenti derivati e copertura dei rischi finanziari d impresa nel nuovo contesto di Dettagli 1. È configurabile un obbligo per l intermediario di comunicare all investitore i prezzi di carico dei diritti d opzione?
NON CORRETTA QUANTIFICAZIONE DA PARTE DELL INTERMEDIARIO DEI PREZZI DI CARICO DEI DIRITTI D OPZIONE RELATIVI AD UN AUMENTO DI CAPITALE DI SOCIETÀ QUOTATA: RESPONSABILITA INTERMEDIARIO Il sig. [ ] Tizio, Dettagli RISOLUZIONE N. 212/E. Roma,11 agosto 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: interpello art. 11 legge 212/2000 - contratto per persona da nominare art. 1401 c.c. - presupposti applicabilità Dettagli Informazioni per gli Azionisti
Informazioni per gli Azionisti RELATIVE ALL OPERAZIONE DI PAGAMENTO DEL DIVIDENDO PER L ESERCIZIO 2013 SU AZIONI CASSA DI RISPARMIO DI RAVENNA SPA DI EURO 0, 40 IN CONTANTI OPPURE A SCELTA DELL AZIONISTA Dettagli B) Collocamento Il collocamento dell accettazione bancaria sul mercato monetario può avvenire
Capitolo Primo 1. L ACCETTAZIONE BANCARIA A) Definizione Gli strumenti di mercato monetario L accettazione bancaria si sostanzia in una cambiale tratta con la quale un impresa (traente) ordina ad una banca Dettagli PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI
Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti Dettagli APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI
APPLICABILITA DELLE DISPOSIZIONI ANTIRICICLAGGIO ALLE SOCIETA PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEI CREDITI 1. Premessa La disciplina antiriciclaggio contenuta, in particolare, nel Decreto Legge 3 maggio 1991, Dettagli DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40
DERIVATI REGOLAMENTATI OPZIONI E FUTURES ORARIO DI NEGOZIAZIONE : 9,00 17,40 LE OPZIONI - Definizione Le opzioni sono contratti finanziari che danno al compratore il diritto, ma non il dovere, di comprare, Dettagli RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale
RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale 1. Modalità di rilevazione delle quote di OICR Q. In merito al trattamento delle quote di OICR sono fornite indicazioni Dettagli GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39
GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39 Indice: 1. Gli strumenti finanziari cui si applica lo IAS 39 2. Rilevazione contabile 3. Misurazione iniziale 4. Valutazione successiva di Dettagli La struttura dell intervento
Gli strumenti derivati: aspetti economicio c Pierpaolo Ferrari Brescia, 10 ottobre 2008 1 La struttura dell intervento 1) La definizione di strumenti derivati 2) Le tipologie di strumenti derivati 3) Le Dettagli ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri
ECONOMIA INTERNAZIONALE Biennio CLEM - Prof. B. Quintieri IL TASSO DI CAMBIO Anno Accademico 2013-2014, I Semestre (Tratto da: Feenstra-Taylor: International Economics) Si propone, di seguito, una breve Dettagli COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA
COMMISSIONE NORME DI COMPORTAMENTO E DI COMUNE INTERPRETAZIONE IN MATERIA TRIBUTARIA *** *** *** NORMA DI COMPORTAMENTO N. 191 TRATTAMENTO AI FINI FISCALI DEL CONTRATTO RENT TO BUY DI IMMOBILI Massima Dettagli Conferimento e persona giuridica
conferimento atto con il quale i soci provvedono all organizzazione dei loro investimenti in modo funzionale all esercizio collettivo dell attività di impresa: vedi art. 2247 c.c. (Società) MA ANCHE conferimento Dettagli Gli strumenti derivati. Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it
Gli strumenti derivati Prof. Mauro Aliano mauro.aliano@unica.it 1 I FRA (Forward Rate Agreement) Sono contratti con i quali due parti si mettono d accordo sul tasso di interesse da applicare ad un certo Dettagli Banca Valsabbina T.F. 3,50% 14/12/2012-2015 ISIN IT0004874324
BANCA VALSABBINA S.C.p.A. iscritta al registro delle Imprese di Brescia e CCIAA di Brescia REA n.9187 Capitale Sociale 107.390.481 i.v. Sede Legale: via Molino, 4-25078 Vestone (BS) Direzione Generale: Dettagli Il master franchising
Il master franchising Il master franchising è un contratto in base al quale un soggetto (cd. affiliato principale, o master franchisee) acquista da un altro soggetto (master franchisor), il diritto esclusivo Dettagli Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza per regolamento di competenza Ord. N. 27391 del 24/12/2014 (Pres. Finocchiaro Rel. Scarano).
Contratto paziente-medico e prestazione intramuraria; in caso di lite per risarcimento, il foro competente è quello del consumatore di Pasquale Barbuso Corte di Cassazione Sezione Sesta Civile - Ordinanza Dettagli A P P R O F O N D I M E N T O
A P P R O F O N D I M E N T O IL CONTRATTO DI COMODATO NOZIONE Il legislatore definisce il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all altra (c.d. comodatario) una cosa mobile Dettagli Introduzione al Corporate Financial Risk Management gli strumenti derivati OTC
Introduzione al Corporate Financial Risk Management gli strumenti derivati OTC Strumenti OTC per la gestione del rischio di tasso e di cambio Copyright SDA Bocconi 2007 Prof. Michele Rutigliano 1 Strumenti Dettagli JOBS ACT E APPRENDISTATO
JOBS ACT E APPRENDISTATO Convertito in legge in via definitiva, il decreto sul lavoro interviene anche sulla disciplina dell apprendistato apportando specifiche modifiche al D. Lgs. n.167/2011: -redazione Dettagli Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore
Finanza Aziendale Analisi e valutazioni per le decisioni aziendali Azioni e obbligazioni: caratteristiche e stima del valore Capitolo 14 Indice degli argomenti 1. Obbligazioni 2. Valutazione delle obbligazioni Dettagli Febbraio 2015. L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita
Febbraio 2015 L imposta sostitutiva sui finanziamenti ex DPR 601/1973. Una storia infinita Paola Flora, Responsabile Servizio Consulenza e Compliance Fiscale UBI Banca, e Stefano Loconte, Professore a Dettagli Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito
IL BILANCIO DELLE PMI NELLA FASE DI CRISI - I PARTE - Informativa di bilancio nei casi di ristrutturazione del debito Palermo, 5 novembre 2013 Simona Natoli Agenda Introduzione: la definizione di «situazione Dettagli CIRCOLARE N. 332 D. del 25 Maggio1998
CIRCOLARE N. 332 D. del 25 Maggio1998 OGGETTO: contratti di assicurazione sulla vita e di capitalizzazione con prestazioni direttamente collegate a fondi di investimento o ad indici azionari o altri valori Dettagli Il recepimento in Italia della direttiva UCITS IV e la nuova disciplina della gestione collettiva del risparmio
FINANCIAL INSTITUTIONS ENERGY INFRASTRUCTURE, MINING AND COMMODITIES TRANSPORT TECHNOLOGY AND INNOVATION PHARMACEUTICALS AND LIFE SCIENCES Il recepimento in Italia della direttiva UCITS IV e la nuova disciplina Dettagli I contratti di interest rate swap Aspetti finanziari e legali evidenziati dall analisi di casi pratici
Studio Gallone I contratti di interest rate swap Aspetti finanziari e legali evidenziati dall analisi di casi pratici Scaletta Argomenti Gli strumenti finanziari derivati: definizioni Pagina 3 Diffusione Dettagli Circolare Informativa n. 17/2000. Alle Società Consorziate. Roma, 8 giugno 2000
Circolare Informativa n. 17/2000 Alle Società Consorziate Roma, 8 giugno 2000 Rif. 470 Oggetto: Imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine Finanziamenti posti in essere all estero Risoluzione Dettagli Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti
Proventi distribuiti da un fondo comune d investimento mobiliare di diritto italiano ai sottoscrittori non residenti di Mario Tommaso Buzzelli (*) Il regime di tassazione dei proventi erogati da fondi Dettagli 16. Il contratto: nozioni generali; formazione; trattative e responsabilità precontrattuale (lezione) IL CONTRATTO
IL CONTRATTO 1 Nozione: art. 1321. Accordo tra due o più parti diretto a costituire, regolare, estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Funzione del contratto: fonte di obbligazioni (art. 1173 efficacia Dettagli www.dirittobancario.it - Tutti i diritti riservati
Marzo 2004 Il servizio di collocamento, di Filippo Sartori** Il Testo Unico della Finanza non fornisce una definizione dell'attività di collocamento, limitandosi ad inserire il servizio in questione, prestato Dettagli La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce
PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back