Source: https://immigrazione.it/giurisprudenza/ambito/33
Timestamp: 2019-01-16 17:59:56+00:00
Document Index: 56201767

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 360', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 155', 'art. 3', 'art. 15', '§ 4', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3']

Indice di recerca: Espulsione - Limiti al potere di espulsione derivanti dal diritto internazionale
Sono state trovate 73 decisioni - pagina Pagina 1 di 8
2/10/2018 - Italiana - Civile - Cassazione
Poiché nel caso di specie, il titolo espulsivo è costituito dal mero mancato possesso di un valido ed efficace permesso di soggiorno, secondo il disposto dell’art. 13, comma 2, lett. a) e b), TUI, il provvedimento impugnato ha del tutto omesso di esaminare l’esistenza di un legame familiare dell’interessato, verificando la presenza di un nucleo radicatosi in Italia e sviluppatosi esclusivamente nel nostro paese, la durata del suo soggiorno e la sussistenza di un rapporto con il paese d’origine, rimanendo così integrato il vizio di motivazione denunciato ai sensi dell’art. 360 c.p...
Corte di cassazione, sez. I, ord. 2 ottobre 2018, n. 23957
11/9/2017 - Italiana - Civile - Cassazione
Il motivo di ricorso afferente la violazione e falsa applicazione dell’art. 8 CEDU, art. 30 Cost., art. 155 c.c., d.lgs. n. 286 del 1998, artt. 29 e 13 (per non avere il giudice di prime cure riconosciuto tutela al diritto all’unità familiare) è manifestamente infondato in quanto l’invocato diritto nella specie non sussiste secondo l’accertamento di fatto compiuto dal giudice di pace, il quale ha escluso che il ricorrente conservi un’effettiva relazione con la moglie e con il figlio. Peraltro in sede di opposizione all’espulsione non possono riproporsi le ragioni connesse...
Corte di cassazione, sez. VI - 1, ord. 11 settembre 2017, n. 21080
23/8/2016 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituisce violazione dell’art. 3 (divieto di tortura e di trattamenti disumani o degradanti) CEDU, l’espulsione di tre cittadini iracheni richiedenti asilo in Svezia verso il loro Paese d’origine. Infatti, la situazione della sicurezza in Iraq è in generale peggioramento, con un aumento della violenza settaria e attacchi ad opera dell’Isis, tanto che vaste aree del territorio attualmente si trovano al di fuori del controllo effettivo da parte del governo iracheno. Alla luce della situazione sopra descritta, la capacità delle autorità irachene di proteggere i cittadini deve essere ...
Corte europea dei diritti dell’uomo, grande sez., n. 59166/12, J.K. e altri c. Svezia, sent. del 23 agosto 2016
28/9/2015 - Italiana - Civile - Cassazione
È illegittimo il trattenimento dell’ apolide di fatto presso il Cie di Ponte Galeria se il Gdp non si è pronunciato sulla mancanza di ragionevoli prospettive di rimpatrio come invece richiesto dall’art. 15, § 4, della direttiva 2008/115/CE. Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 19201 del 28 settembre 2015 Sul ricorso 18983-2014 proposto da: *** ***, elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA MAZZINI 8, presso lo studio dell’avvocato FRANCESCO PRECENZANO, che la rappresenta e difende giusta procura in calce al ricorso; PREFETTURA di FERRARA, QUESTURA FERRARA, MINISTERO DELL’I...
Corte di cassazione, sez. VI-1 civile, ord. n. 19201 del 28 settembre 2015
1/9/2015 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
L’Italia ha violato gli artt. 3 (divieto di trattamenti disumani o degradanti), 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza), 13 (diritto alla tutela giurisdizionale effettiva) CEDU e l’art. 4 del Protocollo n. 4 (divieto di espulsioni collettive), in relazione alla vicenda che ha visto coinvolti alcuni cittadini tunisini che, sbarcati a Lampedusa nel settembre 2011, erano stati trasferiti nel centro di Contrada Imbriacola. Qui si sono trovati in una situazione di sovraffollamento e scarse condizioni igieniche. Inoltre, è stato loro imposto il divieto di ogni contatto con l’esterno: l’i...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. II, Khlaifia e altri c. Italia, n. 16483/12, sent. 01/09/15
18/11/2014 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Non viola l’art. 3 CEDU (divieto di trattamenti disumani o degradanti) l’espulsione dalla Finlandia della cittadina russa di 72 anni, madre di una cittadina naturalizzata finlandese, verso il suo Paese di origine in quanto né la situazione generale in Russia, né la situazione personale della donna potrebbero esporla a un rischio reale di trattamenti inumani o degradanti. Infatti, in assenza di alcuna prova a sostegno dei timori di non poter accedere alle cure mediche nel suo Paese, prevale la considerazione che l’esistenza di strutture sanitarie pubbliche e private in Russia possano ga...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. IV, sent. del 18 novembre 2014
3/10/2014 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituisce violazione dell’art. 8 CEDU (diritto al rispetto della vita famigliare) il diniego, da parte delle competenti autorità olandesi, del rilascio del permesso di soggiorno alla donna, originaria del Suriname, madre di tre figli minori e sposata con un cittadino olandese. Infatti, le autorità olandesi non hanno valutato con sufficiente attenzione le conseguenze che si produrrebbero sui bambini della ricorrente in caso di rifiuto del rilascio del permesso richiesto. In particolare, le autorità hanno omesso di prendere in considerazione e valutare le prove sulla praticità, la fattib...
Corte europea dei diritti dell’uomo, grande sezione, sent. del 3 ottobre 2014
24/7/2014 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituisce violazione dell’art. 3 CEDU (divieto di tortura) da parte delle competenti autorità polacche il mancato accertamento di trattamenti disumani o degradanti ad opera degli Stati Uniti nei confronti del cittadino yemenita sottoposto a “extraordinary rendition” nel territorio polacco. La violazione dell'art. 3 riguarda sia gli aspetti procedurali, in quanto lo Stato convenuto non ha svolto un'indagine efficace sulle accuse del ricorrente circa le gravi violazioni della Convenzione, in primis di aver subito torture e maltrattamenti, sia gli aspetti sostanziali in quanto, collabora...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. IV, sent. del 24 luglio 2014
7/5/2014 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Non costituisce violazione dell’art. 3 CEDU (divieto di trattamenti disumani o degradanti), l’espulsione dall’Austria verso la Grecia (che in base al Regolamento Dublino II era responsabile per l’esame della domanda di asilo) del cittadino afgano, richiedente asilo, il quale paventa rischi di trattamenti disumani o degradanti se espulso verso quel Paese. Infatti, all’epoca dei fatti (2006) esistevano rapporti contrastanti, provenienti da organizzazioni governative e non, circa il trattamento dei richiedenti asilo in Grecia, tanto che nessun Paese europeo aveva deciso di sospendere il...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. I, sent. del 7 maggio 2014
19/12/2013 - Europea - Diritti fondamentali - Corte europea dei diritti dell'uomo
Costituirebbe violazione dell’art. 3 CEDU (divieto di trattamenti inumani o degradanti) l’esecuzione dell’espulsione del cittadino pakistano dalla Francia, in quanto egli rischierebbe di subire torture nel suo Paese d’origine a causa della sua conversione al movimento religioso denominato Ahmadiyya. Infatti, quando era ancora residente in Pakistan, dopo essere stato accusato da un cugino di proselitismo, venne rapito per diversi giorni e sottoposto a torture prima di riuscire a scappare dai suoi aguzzini e rifugiarsi in Francia dove ha provveduto a inoltrare domanda di asilo (richiesta...
Corte europea dei diritti dell’uomo, sez. V, sent. del 19 dicembre 2013