Source: https://help.finecobank.com/it/portafoglio/reportistica.html
Timestamp: 2018-09-22 03:03:56+00:00
Document Index: 180988460

Matched Legal Cases: ['art. 67', 'art 67', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 47', 'art. 5', 'art. 168', 'art. 11', 'art. 62']

Commissioni dall'1.10.2015
Commissioni Apex
Commissioni Apex dall'1.10.2015
Commissioni Clienti Private
Il prezzo medio di carico
Liquidazione del Capital Gain
Capital Gain USA
TAX CLAIM su INCASSO DIVIDENDI ESTERI
Tabella aliquote tassazione rendite finanziarie
La tassazione dal 2014: Affrancamento e adeguamento minusvalenze
La tassazione dal 2014: ritenuta cedole obbligazionarie
Deprezzamento strumenti
Perdite rilevanti rispetto al TFA
Settlement dei futures
Con Fineco puoi investire in pochi clic sui principali mercati mondiali. Con il supporto di strumenti avanzati sei sempre aggiornato e puoi analizzare il dettaglio di ogni singolo titolo in portafoglio e valutare gli aspetti fiscali di ogni investimento effettuato.
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Fineco applica una commissione di intermediazione per ogni ordine eseguito. Non vengono applicate commissioni agli ordini revocati, cancellati o non andati a buon fine.
In caso di esecuzione in più tranches, le commissioni si applicano una volta sul totale. Nel caso in cui la commissione sia espressa in percentuale, la base di calcolo è il controvalore dell'ordine (prezzo del titolo moltiplicato per la quantità).
Per il mercato azionario italiano, le commissioni di negoziazione sono espresse in percentuale e pari allo 0,19% del controvalore totale dell'ordine.
Ad ogni negoziazione azionaria vengono applicate due soglie alla commissione percentuale: una minima di 2,95€ e una massima di 19€.
L'importo commissionale massimo può essere abbattuto in modo degressivo in funzione del monte commissionale generato ogni trimestre. Il piano degressivo è organizzato in 5 fasce nelle quali il costo massimo per eseguito può diminuire da 19€ fino a 2,95€ sul mercato italiano, fino a 5,95€ o 2,95€* per il mercato obbligazionario (MOT/EuroMOT - EuroTLX e HI-MTF), fino a 4,95€ sui mercati Germania (Equiduct e Xetra) e Euronext (Francia, Olanda, Portogallo) fino a 2,95€ per CW, Certificates su Sedex, Cert-X e fino a 3,95USD sui mercati Nyse, Nasdaq e Amex.
Inoltre, Fineco individua periodicamente una lista di titoli obbligazionari che garantisce la diminuzione del massimo commissionale a 3,95€ per la fascia da 6.000€ a 9.000€ e a 2,95€ per la fascia oltre 9.000€.
Monte commissionale unico
Dal 1 gennaio 2013 è più facile raggiungere le fasce commissionali agevolate e ridurre il massimo per eseguito perché Euro e Dollari creano un unico monte commissionale. Tutti gli ordini eseguiti sui mercati USA (Nyse, Amex, Nasdaq) si sommano alle commissioni generate nel trimestre sui mercati MTA, EquiductGermania, Xetra, EquiductFrancia-Olanda-Portogallo (diritti fissi inclusi), Euronext (diritti fissi inclusi), nonché sui mercati obbligazionari, sui Covered Warrant e Certificatese concorrono all'abbattimento della commissione per eseguito. Con il piano Roll-On guadagni la fascia ridotta e la mantieni in automatico per i 2 trimestri successivi.
Nella negoziazione di titoli obbligazionari espressi in valuta diversa dall'Euro, con il servizio Multicurrency attivo, le commissioni in € saranno convertite al cambio del giorno di esecuzione dell'ordine. Diversamente, se non si è attivato il servizio Multicurrency, le commissioni saranno sempre espresse in €.
Piano standard azionario: 0,19% (min. 2,95€; max 19€)
Piano obbligazionario MOT/EuroMOT - TLX/EuroTLX - Hi-MTF: 0,19% (min. 5,95€ o 2,95€*; max 19€)
Piano obbligazionario Euronext: 0,19% (min. 5,95€**)
Piano standard CW e Certificates su Sedex e Cert-X: 0.19% (min. 2,95€ max 19€)
Di seguito una tabella riepilogativa del piano commissionale:
Monte commissionale generato nel trimestre Commissione massima
Mta Sedex e Cert-X Obbligazioni Equiduct Germania
- Equiduct Francia,
Olanda,Portogallo - Euronext Usa (Nyse, Amex, Nasdaq)
Fino a 1.500€ 19€ 19€ 19€ 12,95$
da 1.500€ a 3.000€ 12,95€ 12,95€ 12,95€ 12,95$
da 3.000€ a 4.500€ 9,95€ 9,95€ 9,95€ 9,95$
da 4.500€ a 6.000€ 6,95€ 6,95€ 6,95€ 9,95$
da 6.000€ a 9.000€ 3,95€ 5,95€(3,95€)* 5,95€ 8,95$
Oltre 9.000€ 2,95€ 5,95€(2,95€)* 4,95€ 3,95$
Sui mercati azionari Equiduct Francia, Olanda e Portogallo e Euronext oltre alla commissione di negoziazione, è previsto il pagamento di 9€ di diritti fissi per ogni ordine eseguito. Anche questi costi vanno ad alimentare il monte commissionale in €.
** Per i titoli obbligazionari del mercato Euronext non è prevista una commissione massima e non sono previsti diritti fissi.
*La lista di titoli obbligazionari, che permette la diminuzione del massimo commissionale, individuata e costantemente aggiornata da Fineco, è disponibile nell’area Mercati e trading > Obbligazioni > Ricerca obbligazioni, impostando come filtro Commissione minimo 2,95.
Inoltre, grazie alla formula Roll - On, prevista nell'ambito dei servizi di trading al fine di ridurre la commissione massima dovuta, è possibile mantenere in modo automatico la fascia commissionale raggiunta alla fine di ogni trimestre solare, anche per i due trimestri successivi.
La permanenza nella fascia è subordinata al raggiungimento in almeno uno dei due trimestri successivi, del relativo monte commissionale.
Qualora, in entrambi i trimestri in cui si gode della fascia raggiunta in precedenza, non si riuscisse a generare nuovamente lo stesso monte commissionale agevolato, nel quarto trimestre verrà applicata la fascia corrispondente alle commissioni generate nel migliore dei due trimestri precedenti.
Nota: su una lista di obbligazioni, periodicamente aggiornata da Fineco, che comprende tutti i Titoli di Stato italiani e oltre 1500 titoli corporate italiani, la commissione minima per ordine eseguito si riduce da 9€ a soli 2,95€. Di conseguenza, su tutti i titoli compresi nella lista, la nuova commissione di negoziazione diventa: 0,19% del controvalore con minimo 2,95€ - massimo 19€.
Così, ad esempio, è possibile acquistare 1.000€ di un Buono del tesoro italiano pagando una commissione di soli 2,95€ anziché 9€.
Alcuni esempi per chiarire meglio i vantaggi del nuovo piano.
Se nel Trimestre1 (aprile, maggio, giugno) vengono generati 7000€ di commissioni sul mercato MTA, la fascia commissionale si riduce da 9,95€ a 3,95€ per ordine eseguito. Questa commissione viene quindi mantenuta anche per i Trimestri2 (luglio, agosto, settembre) e 3 (ottobre, novembre, dicembre), indipendentemente dall’operatività.
Ipotizzando poi che nei Trimestri2 o 3 non vengano generati nuovamente più di 6.000€ di commissioni (nell’esempio 3.500€ di commissioni nel Trimestre2 e 1.000€ nel Trimestre3) la fascia agevolata di 3,95€ non verrà più mantenuta per i trimestri successivi.
Nel Trimestre4 verrà quindi applicata la fascia corrispondente alle commissioni generate nel migliore degli ultimi due trimestri: la fascia 9,95€ max corrispondente al monte commissionale da 3.000€ a 6000€ (Trimestre2).
Commissioni generate nel trimestre Trm 1 Trm 2 Trm 3 Trm 4
Monte commissionale raggiunto 7.000€ 3.500€ 1.000€ -
Commissione max applicata 3,95€ 3,95€ 3,95€ 9,95€
Nel secondo esempio, si raggiunge un monte commissionale pari a 3000€ nel Trimestre1 operando solo sui mercati Equiduct, Xetra e Euronext. Al raggiungimento della fascia (da 3.000€ a 4500€) si riduce la commissione massima per ordine eseguito su tutti i mercati, compreso quello italiano (9,95€ max) e si beneficerà di questa anche per i due trimestri successivi.
Se nei Trimestri2 e 3 (in cui si ha diritto alla commissione agevolata di 9,95€ max) le commissioni generate si riducono e non sono più sufficienti al raggiungimento di nessuna fascia Roll-On, nel Trimestre4 non verrà più mantenuta la fascia agevolata precedentemente ottenuta e per ogni eventuale ordine eseguito verrà applicata la commissione standard (0,19%, min 2,95€, max 19€).
Monte commissionale raggiunto 3.000€ 500€ 0€ -
Commissione max applicata 9,95€ 9,95€ 9,95€ 19€
La commissione massima per ordine eseguito può essere ridotta anche in funzione del controvalore in prodotti di risparmio gestito presente mensilmente in portafoglio: al raggiungimento di 250.000€ di asset in risparmio gestito, il max per ordine eseguito si riduce da 19€ a 9,95€ per i mercati azionario Italia MTA e per tutti i Titoli di Stato italiani e oltre 2.000 obbligazioni italiane e da 19€ a 9,95€ per i mercati Equiduct, Xetra e Euronext.
Controvalore in Risparmio gestito % Max Azioni e obbligazioni Italia Max Germania (Equiduct e Xetra) e Euronext
Fino a 250.000€ 0,19% 19€ 19€
Oltre a 250.000€ 0,19% 9,95€ 9,95€
Sui mercati Euronext oltre alla commissione di negoziazione, è previsto il pagamento di 9€ di diritti fissi per ogni ordine eseguito. Anche questi costi vanno ad alimentare il monte commissionale in €.
Alla chiusura dei mercati del penultimo giorno feriale di ogni mese, viene effettuato il calcolo per la determinazione dei clienti che hanno diritto alla riduzione del massimo commissionale.
Concorrono alla determinazione della soglia sia i fondi negoziabili online sul sito Fineco, sia i prodotti di risparmio gestito distribuiti dalla rete di Promotori Finanziari Fineco:
- Fondi di investimento e Sicav
- Polizze vita Unitlinked, Indexlinked e FinecoVita (valide solo se collocate da Promotori Finanziari Fineco)
- Gestioni Patrimoniali in Fondi (GPF)
- Gestioni Patrimoniali Mobiliari (GPM)
Questo profilo si applica automaticamente dal primo giorno del mese successivo a quello in cui il cliente ha raggiunto la soglia. Una volta raggiunta la fascia questa viene automaticamente mantenuta per tutti i giorni di negoziazione del mese successivo. Es: se il 30 aprile 2006 il cliente raggiunge la fascia (asset in "gestito" uguale o superiore a 250.000€), nel successivo mese di maggio il suo max per ordine eseguito sarà 9,95€ sul mercato italiano e sulle obbligazioni, 12,95€ per il mercato francese, olandese e portoghese (+ 9€ di diritti fissi).
Alla fine di ogni mese viene ricalcolato l'asset in risparmio gestito posseduto dal cliente. Se il cliente non soddisfa più la condizione richiesta, a partire dal primo giorno del mese successivo viene riportato al profilo commissionale standard sia per le azioni (0,19%; min 2,95€, max 19€), sia per le obbligazioni (0,19%; min 9€ max 19€).
Commissioni mercati azionari europei, certificates e fondi
Le commissioni sugli altri mercati europei negoziati online (Finlandia, Inghilterra, Spagna e Svizzera) sono pari allo 0,19% del controvalore complessivo dell'operazione con importi commissionali minimi che variano per singolo Paese. Su questi mercati non è prevista una commissione massima per ordine eseguito, ad eccezione del mercato finlandese che prevede una commissione massima per ordine eseguito pari a 19€ a cui sommare i diritti fissi (9€).
La commissione per la negoziazione online dei fondi di investimento è fissa pari a 9€/$.
Commissione Min Max Diritti fissi
Azioni Finlandia/ETF 0,19% 2,95€ 19€ 9€
Azioni Inghilterra/ETF 0,19% + tasse fisse* 14,95 GBP - -
Azioni Spagna/ETF 0,19% 14,95 € - -
Azioni Svizzera/ETF 0,19% 24 CHF - -
Fondi online 9€/$ fissi - - -
Inghilterra: 0,5% del controvalore per soli ordini in acquisto.
Commissioni Aste BOT e sottoscrizione Titoli di Stato a medio-lungo termine
Vita residua pari o inferiore a 80 giorni 0,025%
Vita residua compresa tra 81 a 170 giorni 0,050%
Vita residua compresa tra 171 a 330 giorni 0,075%
Vita residua pari o superiore a 331 giorni 0,10%
Sottoscrizione Titoli di Stato a m/l termine Commissione
BTP E BTPi Nessuna
CCT e CTZ Nessuna
Negoziazione Fondi e Titoli esteri in euro:
Per la negoziazione dei titoli esteri (americani, inglesi e svizzeri) in € le commissioni saranno addebitate convertendo la commissione prevista in €, applicando il cambio del momento in cui si verifica l'eseguito.
Per la negoziazione dei fondi espressi in $ le spese di banca corrispondente applicate saranno pari a 9$ convertiti in €. In caso di rimborso, lo stesso importo sarà decurtato dal controvalore disinvestito. Per i fondi e le sicav espressi in valuta diversa da dollari verranno addebitati 9€ sia in fase di sottoscrizione, sia in fase di rimborso.
Operare in marginazione multiday presenta dei costi operativi da aggiungere alle commissioni di negoziazione.
Nel dettaglio, i costi sono:
1. Marginazione Long multiday
Titoli italiani: tasso di finanziamento Euribor 1 mese 360 + 5,99% annuale
Titoli americani: tasso di finanziamento USD Libor 1 mese 360 + 5,99% annuale
Titoli Inghilterra: tasso di finanziamento GBP Libor 1 mese + 5,99% annuale
Titoli Svizzera: tasso di finanziamento CHF Libor 1 mese + 5,99% annuale
2. Marginazione Short multiday
Costo del prestito Intraday non chiuse e Multiday sui titoli italiani 4,95% annuale
Costo del prestito Intraday non chiuse e Multiday sui titoli USA 4,95% annuale
Costo del prestito Intraday non chiuse e Multiday sui titoli Inghilterra 4,95% annuale
Costo del prestito Intraday non chiuse e Multiday sui titoli Svizzera 4,95% annuale
Commissioni sui mercati derivati
Il piano per i derivati prevede una soglia di commissioni generate nel mese pari a 500€, al cui raggiungimento il costo di negoziazione per contratto si riduce più della metà e il canone mensile per la ricezione dei dati in push di Eurex diventa gratuito.
La commissione ridotta sarà valida anche nel mese successivo a quello in cui viene raggiunta.
Questa è lo schema riepilogativo:
Entro la soglia Oltre la soglia
FTSE MIB - Dax 9,95€ 3,95€
Mini FTSE MIB - DJ EuroStoxx 50 - DJ Stoxx - Mini Dax - VSTOXX 3,95€ 1,95€
TecDax 5,95€ 3,95€
Bund - Bobl - Schatz - Buxl - EuroBTP (long e short term) - Bonos 9,95€ 3,95€
Futures azionari
Futures azioni Italia 3,95€ 1,95€
Futures su indici settoriali
DJ EuroStoxx Automobiles - Banks - Oil and Gas - Insurance - Technology - Telecom 5,95€ 3,95€
Canone mensile Eurex 12€ Gratuito
Nota: la data utile per il calcolo della fascia commissionale e per l’addebito del canone mensile Eurex è la data operazione.
Per l'operatività sui derivati del CME, è previsto un piano commissionale degressivo: una volta superata la soglia di 500$ in commissioni generate operando sui futures americani, i costi per lotto si riducono e mantieni la commissione ridotta anche nel mese successivo.
e-mini S&P 500 - e-mini Nasdaq 100 - e-mini Dow Jones 5,95$ 3,95$
Nikkei Index ($) 10,95$ 6,95$
Futures sulle valute
Mini EuroDollaro Fx - Euro Fx - British Pound - Swiss Franc - Australian Dollar - Canadian Dollar - Japanese Yen 5,95$ 3,95$
Mini Crude Oil - Light Sweet Crude Oil - Heating Oil - RBOB Gasoline - Natural Gas - Mini Natural Gas - Gold - Mini Gold - Silver - Copper - Palladium - Platinum - Corn - Mini Corn - Wheat - Mini Wheat - Oat - Soybean - Mini Soybean - Soybean Meal - Soybean Oil - Rough Rice 10,95$ 5,95$
Futures su Titoli di Stato
2 Years Treasury Note
5 Years Treasury Note
10 Years Treasury Note
10,95$ 5,95$
Canone mensile CME Gratuito Gratuito
Per la negoziazione di Opzioni su indici e titoli azionari italiani è applicata una commissione per lotto di 6,95€. Al superamento della soglia di 500€ di commissioni cumulate su tutti i derivati € (IDEM + Eurex), il costo per lotto si riduce a 3,95€. La commissione ridotta sarà valida anche nel mese successivo a quello in cui viene raggiunta.
E' possibile operare tramite Customer Care anche su diversi mercati europei per i quali non è disponibile l'operatività online. In questo caso non è previsto alcun costo aggiuntivo alle seguenti commissioni di negoziazione:
ATX - Austria 0,19% min 24,95€
ASE - Grecia 0,5% min 24,95€ più Tasse fisse*
IOX - Irlanda 0,19% min 14,95€ più Tasse fisse*
In alcuni mercati (contrassegnati con l'asterisco) è previsto il pagamento di una tassa fissa locale (stamp duty). Fineco applica in modo trasparente queste spese senza alcun costo aggiuntivo:
Irlanda: 1% del controvalore per soli ordini in acquisto
Grecia: 0,0325% del controvalore lordo per ordini in acquisto; 0,2325% (0,0325% + 0,20% sales tax) del controvalore lordo per ordini in vendita
Tramite Customer Care è possibile effettuare operazioni esclusivamente di vendita su titoli presenti nel tuo portafoglio e non più negoziabili online.
Inoltre, dato che dal 16 febbraio Fineco ha deciso di cessare l'attivita' di internalizzazione sistematica (mercato interno Fineco IS), tutti i titoli obbligazionari e i Certificates acquistati su tale mercato e attualmente non negoziati su nessun mercato regolamentato, possono essere venduti anch'essi tramite Customer Care.
In questi casi vengono applicate le seguenti commissioni massime:
Obbligazionari euro e esteri OTC Fino a 0,10% - min 5€
Certificates Fino a 0,50% - min 9€
Vendita azioni italiane Fino a 0,70% - min 5€
Vendita azioni italiane non regolamentate Fino a 0,70% - min 10€
Vendita azioni estere Fino a 0,70% - min 15€
Azioni OTC americane 12,95 $ fissi
Per tutti i conti che saranno aperti dal 1° ottobre 2015 Fineco applica una commissione di intermediazione per ogni ordine eseguito. Non vengono applicate commissioni agli ordini revocati, cancellati o non andati a buon fine.
Per il mercato azionario italiano, le commissioni di negoziazione sono fisse e pari a 19€ indipendentemente dal controvalore dell'ordine.
L'importo commissionale massimo può essere abbattuto in modo degressivo in funzione del monte commissionale generato ogni mese. Il piano degressivo è organizzato in 4 fasce nelle quali il costo massimo per eseguito può diminuire da 19€ fino a 2,95€ sul mercato azionario e ETF italiano, per il mercato obbligazionario (MOT/EuroMOT - EuroTLX e HI-MTF), sui mercati Germania (Equiduct e Xetra) e Euronext (Francia, Olanda, Portogallo) per CW, Certificates su Sedex, Cert-X e fino a 3,95 USD sui mercati Nyse, Nasdaq e Amex.
Dal 1 ottobre 2015 è più facile raggiungere le fasce commissionali agevolate e ridurre il massimo per eseguito perché è stato ridotto il monte commissionale per fascia.
Inoltre, Euro e Dollari creano un unico monte commissionale. Tutti gli ordini eseguiti sui mercati USA (Nyse, Amex, Nasdaq) si sommano alle commissioni generate nel mese sui mercati MTA, EquiductGermania, Xetra, EquiductFrancia-Olanda-Portogallo (diritti fissi inclusi), Euronext (diritti fissi inclusi), nonché sui mercati obbligazionari, sui Covered Warrant e Certificatese concorrono all'abbattimento della commissione per eseguito.
Con il piano Roll-On guadagni la fascia ridotta e la mantieni in automatico per il mese successivo.
Commissioni azioni e obbligazioni Italia e Europa: min. 2,95€ max 19€ Fissi
Commissioni azioni USA: min. 3,95$ max 12,95$ Fissi
Nota: All’apertura del conto, a tutti i clienti è associata fascia commissionale agevolata (9,95€ e 9,95$) che sarà applicata per il mese in corso e per quello successivo.
Monte commissionale generato nel mese Italia (azioni MTA, ETF, CW, Certificates)
Obbligazioni (MOT/EuroMOT, EuroTLX, Hi-MTF, Euronext)EquiductGermania - Xetra - EquiductFrancia, Olanda,Portogallo - Euronext
Commissione fissa Usa (Nyse, Amex, Nasdaq) Commissione fissa
Fino a 100€ 19€ 12,95$
da 100€ a 1.500€ 9,95€ 9,95$
da 1.500€ a 2.500€ 6,95€ 8,95$
Oltre 2.500€ 2,95€ 3,95$
Sui mercati azionari EquiductFrancia, Olanda e Portogallo e Euronext oltre alla commissione di negoziazione, è previsto il pagamento di 9€ di diritti fissi per ogni ordine eseguito. Anche questi costi vanno ad alimentare il monte commissionale in €.
Per i titoli di emissione francese presenti nella lista indicata dal Ministero delle finanze francese e resa disponibile nell’area riservata ai clienti del sito della Banca, oltre alla commissione di negoziazione, è previsto il pagamento di tasse fisse. L'aliquota pari allo 0,2% sarà applicata sulla posizione netta di ogni giornata con esclusione, dunque, delle operazioni aperte e chiuse nello stesso giorno. La lista di tali titoli è presente nel sito nella pagina Mercati e trading > Azioni > Francia.
Inoltre, grazie alla formula Roll - On, prevista nell'ambito dei servizi di trading al fine di ridurre la commissione massima dovuta, è possibile mantenere in modo automatico la fascia commissionale raggiunta alla fine di ogni mese solare, anche per il mese successivo.
La permanenza nella fascia agevolata è subordinata al raggiungimento nel mese, del relativo Monte commissionale o del relativo Controvalore (dell’Asset e/o del Risparmio gestito). In caso contrario verrà applicata la fascia commissionale corrispondente al Monte commissionale o al Controvalore (dell’Asset e/o del Risparmio gestito) generata nel mese precedente.
Nota: Il nuovo piano sarà offerto solo ai conti aperti dopo l’1 ottobre 2015. Tutti i conti aperti prima di tale data vedranno applicato il vecchio piano commissionale trading.
Se il cliente apre il conto nel Mese1 gli viene applicata la fascia agevolata a 9.95€/9.95$ indipendentemente dalla sua operatività ,sia nel mese in corso (Mese1) sia nel mese successivo (Mese2).
Supponiamo che nel Mese1 non ve3ngono generate commissioni per inoperatività, la fascia commissionale a 9.95€/9.95$ viene mantenuta per il Mese2.
Se nel Mese2 vengono generate 2.500€ di commissioni sul mercato MTA, dall’ordine successivo al raggiungimento della nuova soglia commissionale, la fascia commissionale si riduce da 9.95€ a 2,95€ per ordine eseguito.
Questa commissione viene quindi mantenuta anche per il Mese3.
Ipotizzando poi che nel Mese3 vengano generati solamente 1000€ di commissioni, la fascia agevolata di 2,95€ non verrà più mantenuta per il mese successivo (Mese4).
Nel Mese4 verrà quindi applicata la fascia corrispondente alle commissioni generate nel Mese3: la fascia 9,95€ max corrispondente al monte commissionale da 100€ a 1.500€.
Commissioni generate nel mese Mese1 Mese2 Mese3 Mese4
Monte commissionale raggiunto - 2.500€ 1.000€ -
Commissione max applicata 9,95€ 2,95€ 2,95€ 9,95€
Considerando il caso di un vecchio conto cointestato D+E (aperto prima del 1.10.2015) con 2.000.000€ di asset gode della fascia commissionale Apex a 3.95€ (vecchio pricing).
Se il cliente D apre un conto monointestato in data 10.10.2015 godrà del nuovo piano commissionale e per il mese di ottobre e novembre, godrà della fascia agevolata di ingresso a 9.95€.
Ai fine ottobre, ai fini del calcolo delle commissioni che dovranno essere applicate nel mese di novembre considero entrambi i conti mono e cointestato dove il cliente è presente.
Sul conto D il cliente dovrebbe mantenere ancora la fascia a 9.95€ della promozione di ingresso, ma dovendo considerare anche l’Asset del conto cointestato, sul nuovo conto D diventerà Apex con fascia commissionale trading pari a 2.95€ (nuovo pricing).
Risparmio gestito o Asset Totale
La commissione massima per ordine eseguito può essere ridotta anche in funzione del controvalore in prodotti di risparmio gestito o dell’Asset totale presente mensilmente in portafoglio: al raggiungimento di 250.000€ di asset in risparmio gestito (o 500.000€ di Asset Totale), il max per ordine eseguito si riduce da 19€ fino a 2,95€ sul mercato azionario e ETF italiano, per il mercato obbligazionario (MOT/EuroMOT - EuroTLX e HI-MTF), sui mercati Germania (Equiduct e Xetra) e Euronext (Francia, Olanda, Portogallo) per CW, Certificates su Sedex, Cert-X e fino a 3,95 USD sui mercati Nyse, Nasdaq e Amex.
Controvalore in Risparmio gestito Italia (azioni MTA, ETF, CW, Certificates)
Fino a 250.000€ 9,95€ 9,95$
Da 500.000€ 6,95€ 8,95$
Da 1.000.000€ 2,95€ 3,95$
Controvalore in Asset totale Italia (azioni MTA, ETF, CW, Certificates)
Fino a 500.000€ 9,95€ 9,95$
Da 1.000.000€ 6,95€ 8,95$
Da 2.000.000€ 2,95€ 3,95$
Le commissioni sugli altri mercati europei negoziati online (Finlandia, Inghilterra, Spagna e Svizzera) sono pari allo 0,19% del controvalore complessivo dell'operazione con importi commissionali minimi che variano per singolo Paese.
Su questi mercati non è prevista una commissione massima per ordine eseguito, ad eccezione del mercato finlandese che prevede una commissione massima per ordine eseguito pari a 19€ a cui sommare i diritti fissi (9€).
Negoziazione in Marginazione
Mini FTSE MIB - DJ EuroStoxx 50 - DJ Stoxx - VSTOXX 3,95€ 1,95€
Bund - Bobl - Schatz - Buxl - EuroBTP (long e short term) 9,95€ 3,95€
Altri mercati non online
APEX è il pacchetto di servizi dedicato ai clienti più attivi che offre anche commissioni di trading dedicate.
Infatti con APEX, dal 1 febbraio 2011 la commissione massima per ordine eseguito, sul mercato azionario e obbligazionario italiano, sui mercati Xetra (Germania), Euronext (Francia, Olanda, Portogallo) e sul mercato azionario USA, può essere ridotta se hai generato almeno 3.000€/$ di commissioni trading nell’ultimo trimestre, oppure in funzione del controvalore dell’Asset (totale liquidità + totale investimenti) oppure del controvalore in prodotti di Risparmio gestito presenti mensilmente in portafoglio.
Asset totale Risparmio gestito Commissioni trading
1^ fascia Da 2.000.000€ Da 1.000.000€ Da 6.000€
o Da 9.000$
2^ fascia Da 1.000.000€ Da 500.000€ Da 4.500€
o Da 6.000$
3^ fascia Da 500.000€ Da 250.000€ Da 3.000€
o Da 3.000$
Rientrano nel calcolo del controvalore dell’Asset il totale liquidità, comprensivo degli eventuali margini per l’operatività in marginazione, ed il totale investimenti detenuti in Fineco.
Sono considerati prodotti di risparmio gestito, sia i fondi negoziabili online sul sito Fineco, sia i prodotti di risparmio gestito distribuiti dalla rete di Promotori Finanziari FinecoBank:
- GPF e GPM
- Tutti gli strumenti in Advice (compresi quindi titoli ed ETF)
- Polizze Vita Unit Linked, Index Linked e tradizionali
Ecco una tabella riepilogativa delle fasce commissionali Apex raggiungibili con il controvalore di Asset o Risparmio gestito mensile:
Asset totale o Controvalore in Risparmio gestito % Max azioni e obbligazioni Italia Obbligazioni estero* Max azioni Germania, Francia, Olanda, Portogallo Comm. fissa azioni Usa
Da 500.000€ di Asset o 250.000€ di Risparmio gestito 0,19% 9,95€ 9,95€ 9,95€ 9,95$
Da 1.000.000€ di Asset o 500.000€ di Risparmio gestito 0,19% 6,95€ 6,95€ 6,95€ 9,95$
Da 2.000.000€ di Asset o 1.000.000€ di Risparmio gestito 0,19% 3,95€ 5.95€ o 3,95€* 5,95€ 8,95$
Nota: Su alcuni titoli obbligazionari Fineco prevede la diminuzione del massimo commissionale. La lista di titoli obbligazionari, che permette la diminuzione del massimo commissionale, individuata e costantemente aggiornata da Fineco, è disponibile nell’area Mercati e trading/Obbligazioni.
*Sul mercato obbligazionario Euronext (Francia, Olanda e Portogallo) la commissione è pari a 0,19% per ordine, con minimo 5,95€ e senza massimo per eseguito.
Al termine di ogni mese solare (alla chiusura dei mercati del penultimo giorno feriale di ogni mese), vengono effettuati i conteggi relativi al Controvalore (dell’Asset e/o del Risparmio gestito) per la determinazione dei clienti che hanno diritto alla riduzione del massimo commissionale.
Ai fini del calcolo del controvalore degli Asset totali o del Risparmio gestito, concorrono tutti i conti in cui il cliente risulta sia come intestatario sia come cointestatario.
Nello specifico, contribuiscono i rapporti convenzionali intestati a persone fisiche e giuridiche, collegati, advice, scudo (intestati a persone fisiche) e a garanzia.
Pertanto, nel caso in cui un cliente A, abbia oltre ad un conto monointestato (contoA) e anche due conti in cui risulta cointestatario con altri soggetti (ad esempio i conti A+B e A+C) per calcolare se al contoA è possibile applicare le commissioni agevolate APEX bisogna considerare oltre al controvalore di Asset o Risparmio gestito presente sul contoA, anche quanto presente sui conti cointestati (A+B e A+C).
In questo caso, le commissioni Apex verranno applicate solamente al conto A monointestato.
Nel caso, invece, in cui si vuole calcolare se il conto cointestato D+E rientra nei piani commissionali APEX, verrà considerato solamente il controvalore di Asset o Risparmio gestito presente su tale conto; le eventuali commissioni APEX, verranno applicate al conto D+E e, se esistenti, anche ai conti monointestati, ai clienti D e E.
Dato che il piano Roll On viene calcolato trimestralmente, alla fine di ogni trimestre, per calcolare la fascia commissionale da applicare, verrà effettuato un confronto tra:
- il monte commissionale raggiunto nel trimestre corrente e nei due trimestri precedenti
- il totale Asset (o Risparmio gestito) raggiunto nei fine mese del trimestre corrente e dei due trimestri precedenti.
Verrà poi applicata la migliore commissione spettante.
Consideriamo un cliente con due conti: un conto A monointestato dove svolge attività di trading e un conto A+B cointestato con la moglie, dove ha solamente dei fondi di investimento.
Supponiamo che sul conto A il cliente abbia generato 4.000€ di commissioni nel Trimestre1 (Gen/Febbr/Marzo). La fascia commissionale si riduce da 12,95€ a 9,95€ per ordine eseguito. Questa commissione verrà mantenuta, indipendentemente dall’operatività, anche nel secondo (Apr/Magg/Giu) e nel terzo(Luglio/Ago/Sett) trimestre.
Ipotizzando poi che nei Trimestri 2 o 3 non venga confermata la fascia raggiunta (nell’esempio 2.500€ di commissioni nel Trimestre2 e 1.000€ nel Trimestre3), la fascia agevolata di 9,95€ non verrà più mantenuta per i trimestri successivi.
Pertanto, nel Trimestre4, nel conto A, verrà applicata la fascia corrispondente alle commissioni generate nel migliore degli ultimi due trimestri precedenti: la fascia 12,95€ Max corrispondente al monte commissionale da 1.500€ a 3.000€ (generate nel Trimestre2).
Con il nuovo piano commissionale APEX, per sapere quale fascia commissionale verrà applicata al conto A nei Trimestri 2 e 3, dovremo considerare, sia il monte commissionale raggiunto nel precedente Trimestre1 nel conto A, sia il totale Asset o il totale Risparmio gestito di tutti i conti del cliente (A e A+B) generati ogni fine mese del trimestre corrente.
Supponiamo quindi che il 31 Marzo risulti che il cliente abbia raggiunto:
- monte commissionale raggiunto nel Trimestre 1 sul conto A pari a 4.000€
- Risparmio gestito del conto A calcolato alla fine di ogni mese del Trimestre1:
Gennaio: 125.000€
Febbraio: 350.000€
Marzo: 154.000€
- Risparmio gestito del conto A+B calcolato alla fine di ogni mese del Trimestre1:
Gennaio: 100.000€
Febbraio: 150.000€
Marzo: 50.000€
Considerando solo il monte commissionale cumulato, il cliente avrebbe diritto alla fascia a 9,95€ per ordine eseguito.
Invece, considerando anche l’APEX, il miglior controvalore in Risparmio gestito è presente a Febbraio sommando quanto accumulato sui conti A e A+B, pari a 500.000€ (350.000€ + 150.000€), questo permetterà al cliente di ottenere, nei Trimestri 2 (Apr/Magg/Giu) e 3 (Luglio/Ago/Sett), la fascia a 6,95€ SOLAMENTE sul conto A.
Nel Trim4 si controlleranno il totale Asset o il totale Risparmio gestito dei 6 mesi precedenti.
Supponiamo che non raggiunga più alcuna fascia APEX, verrà allora considerato il monte commissionale. Di conseguenza, nel Trim4 verrà applicata nuovamente la commissione max di 12,95€.
Monte commissionale raggiunto 4.000€ 2.500€ 1.000€ -
Commissione max applicata 9,95€ 9,95€ 9,95€ 12,95€
Totale Risparmio gestito 500.000€ a fine Trm 1 6,95€ 6,95€ 12,95€
APEX è il pacchetto di servizi per i clienti più attivi che offre anche commissioni di trading dedicate.
Solo per i clienti APEX che hanno aperto il conto dal 1° ottobre 2015 la commissione massima per ordine eseguito, sul mercato azionario e obbligazionario italiano, sui mercati Xetra (Germania), Euronext (Francia, Olanda, Portogallo) e sul mercato azionario USA, può essere ridotta generando almeno 100€/$ di commissioni trading nell’ultimo mese, oppure in funzione del controvalore dell’Asset (totale liquidità + totale investimenti) o del controvalore in prodotti di Risparmio gestito presenti mensilmente in portafoglio.
1^ fascia Da 2.000.000€ Da 1.000.000€ Da 2.500€/$
2^ fascia Da 1.000.000€ Da 500.000€ Da 1.500€/$
3^ fascia Da 500.000€ Da 250.000€ Oltre 100€/$
Asset totale o Controvalore in Risparmio gestito Italia (azioni MTA, ETF, CW, Certificates)
Da 500.000€ di Asset o 250.000€ di Risparmio gestito 9,95€ 9,95$
Da 1.000.000€ di Asset o 500.000€ di Risparmio gestito 6,95€ 8,95$
Da 2.000.000€ di Asset o 1.000.000€ di Risparmio gestito 2,95€ 3,95$
Nota: Il nuovo piano sarà offerto solo ai nuovi conti aperti dopo l’1 ottobre 2015. Tutti i conti aperti prima di tale data vedranno applicato il vecchio piano commissionale trading.
Supponiamo che sul conto A il cliente abbia generato 3.000€ di commissioni nel Mese1. La fascia commissionale si riduce da 9.95€ (commissione applicata per il mese di apertura del nuovo conto e per il mese successivo) a 2,95€ per ordine eseguito. Questa commissione verrà mantenuta, indipendentemente dall’operatività, anche nel Mese2.
Ipotizzando poi che nel Mese2 non venga confermata la fascia raggiunta (nell’esempio 3.000€) la fascia agevolata di 2,95€ non verrà più mantenuta.
Pertanto, nel Mese3, nel conto A, verrà applicata la fascia corrispondente alle commissioni generate nel mese precedente, quindi 9.95€.
Con il nuovo piano commissionale APEX, per sapere quale fascia commissionale verrà applicata al conto A nei Mesi 2,3 e 4, dovremo considerare, sia il monte commissionale raggiunto nel precedente Mese1 nel conto A, sia il totale Asset o il totale Risparmio gestito di tutti i conti del cliente (A e A+B) calcolati ogni fine mese.
Supponiamo quindi che risulti che il cliente abbia raggiunto:
- monte commissionale raggiunto:
Mese1 sul conto A pari a 3.000€
Mese2 sul conto A pari a 100€
Mese3 sul conto A pari a 1.600€
- Risparmio gestito del conto A calcolato alla fine di ogni mese:
Mese1: 50.000€
Mese2: 50.000€
Mese3: 75.000€
Mese2: 100.000€
Mese3: 1.000.000€
Considerando solo il monte commissionale cumulato, il cliente avrebbe diritto alla fascia a 2,95€ per ordine eseguito nel Mese2, 9.95€ per eseguito nel Mese3 e 6.95€ nel Mese4 .
Invece, considerando anche l’APEX, sommando quanto accumulato in Risparmio gestito sui conti A e A+B, nel Mese4 avrà una commissione trading pari a 2.95€.
Mese1 Mese2 Mese3 Mese4
Monte commissionale raggiunto 3.000€ 10€ 1.600€ -
Totale Risparmio gestito a fine Mese1 (A e A+B) 100.000€
Totale Risparmio gestito a fine Mese2 (A e A+B) 150.000€
Totale Risparmio gestito a fine Mese3 (A e A+B) 1.075.000€
Commissione max applicata 9,95€
(per promo pertura) 2,95€ 9,95€ 2,95€
Consideriamo un cliente con due conti: un vecchio conto A monointestato (aperto l’1.1.2015) dove svolge attività di trading e un nuovo conto A+B cointestato aperto il 3.10.2015 (dopo l’entrata in vigore nuovo pricing), dove ha 2.000.000€ di asset.
Consideriamo solamente le commissioni generate con il conto A. Se nel Trimestre 1 (Gen/Feb/Mar) vengono generati 4.000€ di commissioni sul mercato MTA,
la fascia commissionale si riduce da 19€ a 9,95€ per ordine eseguito. Questa commissione viene quindi mantenuta anche per i Trimestri 2 (Apr/Mag/Giu) e 3 (Lug/Ago/Sett), indipendentemente dall’operatività.
Ipotizzando poi che nei Trimestri 2 o 3 non vengano generati nuovamente più di 4.000€ di commissioni (nell’esempio 2.500€ di commissioni nel Trimestre2 e 1.000€ nel Trimestre3) la fascia agevolata di 9,95€ non verrà più mantenuta per i trimestri successivi.
Nel Trimestre 4, nel conto A, verrà quindi applicata la fascia corrispondente alle commissioni generate nel migliore degli ultimi due trimestri: la fascia 12,95€ Max corrispondente al monte commissionale da 1.500€ a 3.000€ (Trimestre2). Sarà in essere sino alla fine del primo trimestre 2016.
Ma nel Trimestre4 (il 3.10.2015) il cliente apre un nuovo conto A+B godendo delle nuove commissioni di trading.
In particolare con la promozione di apertura nuovi conti, gli viene applicata subito la seconda fascia a 9,95 come un cliente standard almeno sino al 30/11/2015.
Dato che il nuovo piano prevede un controllo mensile delle commissioni generate e degli asset/risparmio gestito presenti sui vari rapporti, in data 31.10.2015 viene effettuato il primo controllo sul nuovo Rapporto A+B dove il cliente ha depositato 2.000.000€ di asset.
--> il Rapporto A+B sarà terza fascia Apex a 2.95€ (nuovo pricing). In virtù di questo a Novembre 2015 opererà a 2,95€ anziché 9,95€
--> il Rapporto A continua ad avere commissione pari a 12.95€, in virtù delle commissioni generate nel trimestre 2.
Dato che il vecchio pricing, a cui rimane legato il Rapporto A, prevede che le fasce commissionali su azioni siano calcolate trimestralmente (con in più il 3+3), rimane in essere per il Rapporto A il controllo automatico per cui il cliente prenderà sempre la commissione migliore fra asset di fine mese e quello che dovrebbe avere per la sua operatività.
Di conseguenza, al 31/03/2016 per l’erogazione della soglia commissionale, si dovrà confrontare il Monte commissionale raggiunto negli ultimi due trimestri e la
migliore soglia di Asset e Risparmio gestito (calcolate ogni mese) raggiunta negli ultimi 6 mesi.
Inoltre, per le regole di Apex, al 31/03/2016, per il calcolo delle commissioni da applicare al Rapporto A sarà preso in considerazione anche l’asset di 2.000.000€ presente sul Rapporto A+B.
Supponiamo che nei Trimestre 4 e trimestre 1 del 2016 il cliente sul Rapporto A non abbia effettuato operazioni di trading,
--> per effetto dell’Apex anche il Rapporto A diventerà Apex con un a commissione pari a 3.95€ (vecchio pricing)
--> il Rapporto A+B continua a essere terza fascia Apex a 2.95€ (nuovo pricing) in virtù dell’asset generato.
Commissioni generate 2015
Rapporto A (vecchio pricing) - - 3.000€ - - 2.500€ - - 1.000€ - - -
Rapporto A+B (nuovo pricing) - - -
Asset generato 2015
Rapporto A (vecchio pricing) - - - - - - - - - - -
Rapporto A+B (nuovo pricing) 2.000.000€ - -
Commissioni applicate 2015
Rapporto A (vecchio pricing) 19€ 19€ 9.95€ 9.95€ 9.95€ 9.95€ 9.95€ 9.95€ 9.95€ 12.95€ 12.95€ 12.95€
Rapporto A+B (nuovo pricing) 9.95€ 2.95€ 2.95€
Commissioni applicate 2016
Rapporto A (vecchio pricing) 12.95€ 12.95€ 12.95€ 3.95€ 3.95€ 3.95€ 3.95€ 3.95€ 3.95€ - - -
Rapporto A+B (nuovo pricing) 2.95€ 2.95€ 2.95€ 2.95€ - - -
Piano commissionale private per conti aperti dal 1.10.15:
PowerDesk gratis
Asset totale o Controvalore in Risparmio gestito
Italia (azioni MTA, ETF, CW, Certificates)
Azioni Europa (EquiductGermania - Xetra - EquiductFrancia2e3, Olanda3, Portogallo3 - Euronext3)
Piano commissionale private per conti aperti prima del 1.10.15:
Asset totale o Controvalore in Risparmio gestito Azioni Italia (azioni MTA, ETF, CW, e Certificates) e obbligazioni Italia Obbligazioni estero* Max azioni Germania, Francia, Olanda, Portogallo Comm. fissa azioni Usa
Da 500.000€ di Asset o 250.000€ di Risparmio gestito 9,95€ 9,95€ 9,95€ 9,95$
Da 1.000.000€ di Asset o 500.000€ di Risparmio gestito 6,95€ 6,95€ 6,95€ 9,95$
Da 2.000.000€ di Asset o 1.000.000€ di Risparmio gestito 3,95€ 5.95€ o 3,95€* 5,95€ 8,95$
La sezione Profitti e Perdite ti consente di visualizzare tutti i guadagni e le perdite derivanti dalle tue operazioni di trading.
La reportistica è aggiornata in tempo reale e comprende sia le operazioni chiuse in giornata sia quelle fatte in passato (P&L storico).
P&L di oggi
Nel pannello dedicato al P&L giornaliero è possibile visualizzare i guadagni e le perdite suddivisi per Asset Class. Sarà quindi possibile visualizzare le operazioni effettuate su Azioni, Obbligazioni, Futures e Opzioni, operazioni effettuate in marginazione e sul mercato Forex. A causa delle tempistiche operative e per quanto riguarda i Fondi le operazioni le operazioni saranno consultabili solo successivamente alla data eseguito.
Inoltre è possibile selezionare il Profit&Loss globale che permette di visualizzare il totale delle performance ottenute nella giornata.
Il P&L "di oggi" è calcolato come differenza fra il valore di mercato della posizione al momento della chiusura e il suo valore di carico. Al fine della visualizzazione del P&L giornalieri non vengono quindi conteggiate le commissioni di negoziazione.
Nota: nel pannello dedicato al P&L giornaliero non è possibile visualizzare i dati relativi a operazioni effettuate sul mercato Forex tra le 00:00 e le ore 6:00, che sono invece disponibili nel Portafoglio dedicato al Forex, cliccando su Archivio movimenti.
P&L storico
La sezione storica consente di effettuare delle ricerche per periodi di tempo prestabiliti, ovvero "Ultima settimana" e "Ultimo mese" oppure è possibile effettuare una "Ricerca avanzata" selezionando le date per individuare un intervallo temporale di proprio interesse. Per ogni periodo, inoltre, è possibile filtrare la ricerca per Asset Class (Azioni, Obbligazioni, Futures e Opzioni e Fondi).
Il P&L storico è calcolato come differenza tra valore di mercato della posizione al momento della chiusura e il prezzo medio di carico della posizione.
Per maggiori informazioni sul metodo di calcolo del prezzo medio di carico è possibile consultare la scheda nella sezione di Help dedicata.
Nel calcolo del P&L storico, in generale, per le operazioni su Azioni e Obbligazioni e Fondi il prezzo medio di carico comprende le commissioni (per i Fondi anche i diritti fissi) che vengono aggiunte per le operazioni d'acquisto e sottratte per le operazioni di vendita. Invece per le operazioni effettuate sugli strumenti derivati (Futures e Opzioni) lo storico del P&L non tiene conto delle commissioni di negoziazione.
Ogni riga ottenuta dalla ricerca fornisce il dato di sintesi dell'operatività sullo strumento, con l'indicazione della quantità totale che è stata negoziata e con la performance realizzata.
In ogni riga puoi visualizzare le seguenti informazioni:
- Simbolo: dello strumento finanziario trattato
- Titolo: dello strumento finanziario trattato
- Mercato: di riferimento su cui è negoziato il singolo strumento
- Quantità: quantità complessiva negoziata
- Valuta: di negoziazione dello strumento
- P&L €: risultato complessivo dell'operatività sullo strumento espresso in €
Ad esempio, la riga generale sull’obbligazione BTP - 1FB374 riporta il simbolo, la descrizione, il mercato di appartenenza del titolo, la quantità totale negoziata, la valuta e il P&L ottenuto complessivamente sul titolo.
E' possibile, inoltre, espandere la riga cliccando su > per ottenere il dettaglio delle singole operazioni che compongono la riga generale, ottenendo le seguenti informazioni:
- Simbolo: strumento finanziario trattato
- Data operazione: indica il giorno in cui è stata eseguita l'operazione
- P.zo medio apertura: prezzo a cui è stata aperta la posizione
- P.zo medio chiusura: prezzo di mercato a cui è stata chiusa la posizione
- Mercato: mercato di riferimento su cui è negoziato il singolo strumento
- Quantità: di ogni singola operazione
- P&L €: risultato dell'operazione convertito in €
- i dati per la ricerca avanzata sono disponibili per operazioni effettuate dopo il 31 gennaio 2004;
- i dati della sezione storica non sono disponibili per tutti i clienti che hanno scelto il regime dichiarativo;
- la visualizzazione delle operazioni effettuate sugli ETF è disponibile il giorno di regolamento dell'operazione;
- dalla sezione storica non è possibile visualizzare le operazioni effettuate sul mercato Forex, che sono invece disponibili in Portafoglio > Reportistica > Movimenti Forex.
P&L Fondi
A causa delle tempistiche operative dei Fondi le operazioni saranno consultabili solo successivamente alla data eseguito. Per i fondi sono due le tipologie di operazioni che generano P&L: le vendite e gli switch.
- Isin: del Fondo trattato
- Nome Fondo: del Fondo trattato
- Tipo: indica la modalità di sottoscrizione del Fondo (PIC o PAC)
E' possibile, inoltre, espandere la riga cliccando sul bottone per ottenere il dettaglio delle singole operazioni che compongono la riga generale, ottenendo le seguenti informazioni:
- Data inserimento: indica il giorno in cui è stata inserita l'operazione
- Data eseguito: indica il giorno in cui è stata eseguita l'operazione
- P.zo medio di carico: prezzo medio del fondo, comprensivo delle commissioni e dei diritti fissi. Espresso in EUR per tutti i Fondi in valuta diversa da USD
- P.zo di vendita: prezzo di vendita del fondo, decurtato delle commissioni e dei diritti fissi. Espresso in EUR per tutti i Fondi in valuta diversa da USD
- P&L €: è il risultato dell'operazione. Per i fondi in USD cliccando sul dato si apre un overlayer che riporta i valori dei cambi applicati. Per i fondi in divisa estera diversa da USD, il dato è espresso in EUR.
N.B. in caso di vendite di Fondi l’accredito sul conto corrente è al netto della tassazione.
- Regime gestito: relativo al risparmio gestito, cioè alle gestioni patrimoniali.
Innanzitutto, un paio di definizioni: la plusvalenza (Capital gain, in inglese) è quello che si guadagna come differenza fra il prezzo di acquisto e il prezzo di vendita. In caso di perdita si parla di minusvalenza (Capital loss). Le plusvalenze vengono tassate al 26%, fatta eccezione per i titoli di stato italiani (BOT, CCT, CTZ, BTP, BTPi), obbligazioni titoli pubblici territoriali (regionali, provinciali e comunali italiani), obbligazioni dei titoli di stato esteri e territoriali inseriti nella white list e quelli degli organismi internazionali lei cui plusvalenze sarrano tassate al 12,5%. Anche le minusvalenze su questi titoli saranno conteggiate al 12,50%.
Come si determina la plusvalenza
La plusvalenza o minusvalenza su ogni singola operazione di vendita è determinata come differenza fra il prezzo di vendita al netto delle commissioni e il prezzo di acquisto comprensivo di commissioni (detto anche prezzo di carico o fiscale).
Se lo stesso titolo viene acquistato in più operazioni il prezzo per azione (prezzo medio) viene determinato come media ponderata dei prezzi pagati per ogni operazione.
Se, nell'arco della stessa giornata vengono eseguite anche operazioni di vendita, il prezzo medio viene determinato come media dei prezzi di tutte le operazioni di acquisto e del prezzo di carico delle azioni eventualmente già presenti in portafoglio all'inizio della giornata. Le vendite di giornata vengono considerate come se fossero state eseguite successivamente.
L'ordine cronologico di contabilizzazione di plusvalenze e minusvalenze (e anche il criterio di calcolo del prezzo medio come sopra) è determinato dalla valuta di regolamento (pagamento tramite addebito/accredito in conto) dell'operazione di vendita. Ad esempio, un'operazione eseguita lunedì sul mercato USA (liquidazione a tre giorni) a livello fiscale si considera insieme ad un'operazione eseguita martedì sul mercato italiano MTA (liquidazione a due giorni), perché entrambe si liquidano giovedì.
E' possibile compensare le minusvalenze con le plusvalenze, ma solo se realizzate successivamente o nello stesso giorno di regolamento. Cioè, ad esempio, se oggi vendo un titolo realizzando una minusvalenza, la potrò compensare con una plusvalenza che realizzerò oggi stesso oppure da oggi in avanti. Non la potrò compensare con una plusvalenza realizzata prima di oggi. In parole povere, se conseguo una minusvalenza la posso scontare solo da oggi stesso in poi. Questa regola vale solo per i clienti in amministrato: per il dichiarato è invece possibile compensare plus e minus nell'arco di tutto l'anno.
Per prezzo medio di carico si intende la media dei prezzi unitari di acquisto (comprensivo delle commissioni e al netto di bolli, spese ed oneri diversi) dei titoli presenti in portafoglio su cui vengono poi calcolati gli utili o le perdite realizzati. La disciplina che lo regolamenta è il Decreto Legislativo 21 novembre 1997, n.461.
Perchè a volte il prezzo di carico risulta diverso dal prezzo d'acquisto? Per comprendere bene il meccanismo di calcolo del prezzo di carico, bisogna considerare le sue peculiari modalità di calcolo.
All'inizio della giornata, il prezzo medio di carico è calcolato sulla base di tutte le operazioni di acquisto del giorno precedente, comprese le operazioni in marginazione e le operazioni di prestito titoli. In pratica, secondo quanto stabilito dalla normativa fiscale, non si tiene conto dell'ordine cronologico di acquisto/vendita dei titoli. In caso di ordini di compravendita sullo stesso titolo nel corso della medesima giornata, Fineco considera tutti gli acquisti prima delle vendite.
Inoltre, gli acquisti fanno media anche con il saldo del titolo presente in portafoglio prima dell'apertura.
In caso di vendita e riacquisto nella stessa giornata, pertanto, il prezzo medio di carico è costituito dalla media ponderata tra il prezzo di acquisto e il prezzo medio di carico del titolo prima della vendita.
Nell'operatività intraday il prezzo medio di carico viene invece calcolato in tempo reale da Fineco ad ogni acquisto effettuato (e per ogni modifica margine su posizoni in leva di titoli posseduti anche in modalità ordinaria) e l'applicativo non considera l'addebito delle commissioni. Sia il prezzo di carico dei titoli che il saldo liquidità disponibile sono quindi leggermente diversi da quelli effettivi. Il calcolo delle commissioni avverrà infatti durante le elaborazioni notturne.
Proprio per questo diverso metodo di calcolo può capitare che, vendendo e riacquistando un titolo nello stesso giorno, si visualizzi - la mattina seguente - un prezzo "fiscale" diverso da quello "contabile" della sera prima.
Più nel dettaglio, le operazioni effettuate nella stessa giornata su uno stesso titolo vengono analizzate nel seguente modo: prima tutti gli acquisti (su cui si calcola il prezzo medio al netto delle commissioni) e successivamente le vendite (per il calcolo delle minus/plusvalenze).
Ipotizziamo di effettuare in data 10/11 le seguenti operazioni in ordine cronologico:
1. Acquisto 100 ENEL a 6,00 EURO (commissione 2,95 euro).
2. Vendo 100 ENEL a 7,00 EURO (commissione 2,95 euro).
Guadagno nominale al lordo di commissioni: 100 euro.
3. Acquisto 100 ENEL a 5,50 EURO (commissione 2,95).
Alla fine della giornata di trading del 10/11 visualizzerò: 100 ENEL a 5,50
Durante la fase notturna viene elaborato il prezzo medio fiscale del portafoglio per il giorno successivo al netto delle commissioni di trading e del calcolo dell'imposta dovuta per capital gain:
Calcolo del prezzo medio di carico fiscale degli acquisti:
100 ENEL a 6,00 + 2,95 euro. Controvalore: 602,95
100 ENEL a 5,50 + 2,95 euro. Controvalore: 552,95
Prezzo medio totale: 1.155,90 / 200 = 5,7795 euro
Prezzo medio di carico fiscale: 200 azioni ENEL a 5,7795
Calcolo del Capital Gain per la vendita:
100 ENEL a 7,00 - 100 ENEL a 5,7795
Netto incassato = (100 x 7,00) - 2,95 = 697,05 euro
Netto speso = (100 x 5,7795) = 577,95
UTILE NETTO = 119,10 euro
L'utile di 119,10 euro viene assoggettato all'imposta del 26% sul guadagno netto. L'importo di 30,966 euro (119,10*26%) viene trattenuto dal saldo trading del giorno successivo.
Il giorno 11/11 visualizzerò in portafoglio:
100 azioni ENEL a 5, 7795 (prezzo medio fiscale delle 100 azioni rimaste).
Questo prezzo sarà mediato con eventuali successivi acquisti o verrà preso in considerazione come base per il calcolo del capital gain su una eventale vendita.
Nota Operativa: il prezzo medio di carico delle operazioni in marginazione e in derivati (futures e opzioni) è lordo, ovvero non comprende le commissioni.
Per i titoli obbligazioni sono esposti due prezzi medi di carico, per maggiori informazioni clicca qui.
Nota: si dovrà comunque mantenere sempre lo stesso principio riportato sull'esempio precedente: prima tutti gli acquisti faranno media con la quantità già presente in portafoglio, successivamente verranno prese in considerazione le vendite per il calcolo del capital gain/minusvalenze.
Il capital gain è la differenza fra utili e perdite derivanti dalla compravendita di azioni o altri valori mobiliari. Su di esso grava l'imposta del 26%, introdotta a suo tempo con Decreto Legge 461/97, entrato in vigore il 01/07/98 e recentemente modificato con Decreto Legge 138/2011 e Decreto Legge 66/2014.
La normativa vigente prevede che le minusvalenze possano essere compensate nell'anno in cui si realizzano e nei 4 anni successivi. Questo meccanismo consente, per esempio, di poter recuperare le perdite realizzate nel 2005 fino al 31/12/2009, superata tale data si perde la possibilità di utilizzare questo credito d'imposta.
E' possibile compensare le minusvalenze generate sul mercato azionario, obbligazionario, dei derivati e le minusvalenze derivanti dal rimborso di Sicav e Fondi Comuni d'Investimento (SGR). Non è possibile compensare minusvalenze con plusvalenze derivanti dalla vendita di Sicav e SGR.
Importante: adeguamento minusvalenze luglio 2014
Per effetto della nuova tassazione delle rendite finanziarie (D.L. 66/2014) che è entrata in vigore il 1 luglio 2014, tutte le minusvalenze realizzate al 30/06/14 subiranno l’adeguamento alla nuova aliquota. Le minusvalenze, pertanto, verranno ricalcolate con l’aliquota del 26%, e saranno quindi ridotte al 76,92% (rapporto tra 20% e 26%) del proprio valore. Nello zainetto fiscale si vedrà un unico movimento di adeguamento minusvalenze pari al 23,08% (100% -76,92) delle minusvalenze maturate al 30/06.
ESEMPIO: Minusvalenze pari a 50.000€ realizzate al 30/06/2014 con l’aliquota del 20%, dal 01/07/2014 questa minusvalenza verrà ricalcolata con la nuova aliquota del 26%, passando da 50 000€ a 38.461,54€. Nello zainetto fiscale l’adeguamento avverrà tramite un unico movimento positivo, contabilizzato con valuta 01/07/2014, pari a 11.538,46€ (50.000€ - 38.461,54€).
Con l'espressione "Zainetto Fiscale" si fa riferimento allo stato delle minusvalenze che fanno capo al singolo soggetto fiscale.
In caso di conto intestato a più soggetti i risultati delle operazioni sono suddivisi equamente fra gli intestatari del conto corrente.
Ad esempio, supponiamo che il conto sia intestato a tre persone, e che si realizzi una minusvalenza di € 3.000,00, questa sarà suddivisa equamente tra gli intestatari del conto:
ognuno, accedendo al proprio zainetto fiscale, vedrà la quota di competenza, ovvero € 1.000,00.
Nel caso in cui il soggetto fiscale sia intestatario di più conti correnti, il conto di addebito del capital gain risulta essere il primo conto aperto in ordine temporale, questo implica che se si accede al secondo conto aperto (in ordine temporale) la ricerca del capital gain non produce nessun risultato, proprio perché il conto sui cui visualizzare il dettaglio del proprio zainetto fiscale è il primo aperto.
I valori dello Zainetto Fiscale sono espressi in euro, in caso di operazioni su mercati che hanno valuta diversa da Euro si dovrà tenere in considerazione l'effetto cambio. In generale, per i conti che dispongono del servizio Multicurrency, è applicato il cambio ufficiale BCE pubblicato alle 16:00 e successivamente comunicato a Fineco, quindi, per le operazioni effettuate prima delle 16:00 del giorno t, sarà applicato il cambio BCE del giorno t-1, per le operazioni effettuate indicativamente dalle 16:00 in poi, il cambio BCE del giorno t. Per i conti non abilitati al servizio Multicurrency il cambio applicato è invece quello rilevato al momento dell’operazione.
Interrogazione Capital Gain
Esempio di maschera di interrogazione Capital Gain:
Per visualizzare la propria posizione fiscale è necessario impostare il conto corrente di riferimento e il periodo temporale.
Cliccando sul bottone "CERCA" viene riportata la posizione fiscale aggiornata all'ultimo giorno del periodo selezionato e la tabella relativa a tutte le giornate in cui sono presenti movimenti di trading: ogni riga riporta i risultati delle operazioni effettuate, con l'indicazione dell'imponibile, della minusvalenza eventualmente compensata, dell'imposta calcolata e del saldo minusvalenze da recuperare.
Cliccando su ogni riga si ha la possibilità di visualizzare il dettaglio delle singole operazioni che hanno la stessa data di competenza. La riga fornisce il dettaglio del titolo negoziato, il risultato dell'operazione, la quantità acquistata e venduta, il prezzo di apertura e di chiusura dell'operazione ed infine la valuta.
Per le operazioni in valuta diversa da Euro, la colonna imponibile esprime il valore convertito in Euro, mentre il prezzo di carico e il prezzo di chiusura sono visualizzati direttamente nella valuta negoziata (Usd, Gbp e Chf), si ha la possibilità di visualizzare il valore del cambio applicato, nella finestra che si può visualizzare cliccando sulla colonna valuta.
Per le operazioni in derivati, nello zainetto fiscale saranno registrati due movimenti, il primo relativo all'operazione effettuata, con la possibilità di visualizzare il dettaglio, il secondo relativo alle commissioni generate.
La lettura della tabella avviene dall'alto verso il basso, e da sinistra verso destra.
Nota: sono visualizzati tutti i movimenti successivi al 31 gennaio 2004, le operazioni degli anni precedenti sono riportati in un'unica riga dello zainetto fiscale con data di competenza 31/12/anno. Ad esempio, tutte le operazioni del 2002, saranno riportate come unica riga con data di competenza 31/12/2002, per queste operazioni non è disponibile il dettaglio.
E’ possibile scaricare i dati in formato Excel cliccando sul bottone inbasso a sinistra su Esporta in Excel.
Il cliente Fineco, prima del 2 gennaio 2007 (data di competenza 5 gennaio 2007) non ha minusvalenze da recuperare.
Il 2 gennaio realizza un profit pari, al netto delle commissioni, a € 118,00 (data competenza 05/01/07), il 5 gennaio una perdita di € 80,00 (data competenza 10/01/07), il 10 gennaio una perdita di € 250,00 (data competenza 15/01/07), il 18 un loss di € 180,00 (data competenza 23/01/2007) e il 26 gennaio un profitto pari a € 800 (data competenza 31/01/2007).
La tabella relativa riporta la situazione descritta aggiornata per data competenza.
Il cliente Fineco, alla data del 5 gennaio 2007 non ha minusvalenze pregresse, per cui sul gain di € 118,00 saranno calcolate e versate imposte per € 30,68 (118.00*26%).
Il 10, il 15 e il 23 gennaio il cliente Fineco realizza delle minusvalenze rispettivamente di 80, 250 e 180 euro per un totale di € 510, che vanno a formare lo zainetto fiscale.
Infatti, al 23 gennaio 2007, il cliente in questione ha un totale di minus da recuperare pari esattamente a 510€.
Il 31 gennaio il cliente Fineco realizza una plusvalenza pari a € 800,00. In questo caso l'imposta sarà pari a € 58 così calcolata (imponibile - minus da recuperare) * 20% ovvero (800€-510€)*20%.
Il cliente azzera quindi tutte le minus presenti nello zainetto fiscale (800€-510€) e paga il capital gain sulla differenza.
In caso di eventuali operazioni successive al 31 gennaio 2007 il cliente opererà con zero minus da recuperare. In caso di profit pagherà l'imposta del 26%, in caso di perdite saranno nuovamente accantonate minus che il cliente potrà recuperare nei 4 anni successivi.
In caso di conto corrente cointestato i risultati delle operazioni, utile o perdita, sono equamente suddivise tra i titolari del conto.
Questo comporta che ogni intestatario del conto che acceda alla pagina dello Zainetto Fiscale visualizzerà il risultato dell'operazione di sua competenza. Ad esempio, se un conto intestato a tre persone si realizza una minusvalenza pari a €3.000,00 ogni intestatario, nel proprio zainetto Fiscale troverà nella colonna imponibile la quota di sua competenza, quindi, € 1.000,00 nel dettaglio dell'operazione, invece, visualizzerà il Profit&Loss complessivo ovvero € 3.000,00.
La maschera che segue, si riferisce ad un conto corrente cointestato. Il movimento con data valuta 16/01/2007 presenta nella colonna Imponibile la plusvalenza di competenza del soggetto fiscale che accede al proprio zainetto, ovvero €62.02, nel dettaglio si può notare, invece, che l'operazione ha generato un utile pari a € 124.04, equamente suddiviso tra i due intestatari del conto corrente.
Zainetto fiscale per strumenti tassati al 12,50%
In caso di strumenti per cui è prevista una tassazione pari al 12,50% (ad es. Titoli di Stato italiani e di paesi della White List, etc) nello Zainetto fiscale viene riportato il 48,07692% dell’importo della minus/plusvalenza, pari al rapporto tra 12,5/26. Visualizza i titoli interessati nella Tabella aliquote tassazione rendite finanziarie.
Il giorno 21 Aprile realizzo una plusvalenza di 130€ con la vendita di un BTP. Nella pagina Profit&Loss sarà visualizzato il guadagno totale pari a 130€; mentre, la plusvalenza visualizzata nello Zainetto fiscale sarà pari a 62,50€ (130*48,07692%).
Zainetto fiscale ETF
Armonizzati: particolare attenzione va riservata al trattamento fiscale degli Etf: in caso di minusvalenza derivante da redditi da capitali questa non è compensabile con minusvalenze preesistenti; se, invece, si realizza una plusvalenza va a sommarsi algebricamente con l'eventuale plusvalenza o minusvalenza derivante dal reddito diverso.
Un esempio numerico potrebbe aiutarci a chiarire quanto esposto:
dalla compravendita di un Etf si realizza una plusvalenza di € 280 come redditi da capitale (differenza tra il Nav di vendita e di acquisto) e una plusvalenza di € 255 come redditi diversi (differenza tra prezzo di vendita e di acquisto pagato in borsa). Sullo zainetto fiscale avremo contabilizzata una minusvalenza pari a € 25 (€ 255 - € 280).
Se invece, si realizza una minusvalenza pari a € 55 (redditi di capitali) e una minusvalenza di € 75 (redditi diversi) sullo zainetto fiscale sarà contabilizzata una minusvalenza pari a € 75, poiché la minus derivante dai redditi da capitale non può essere compensata.
Non armonizzati: per gli Etf non armonizzati la ritenuta effettuata da Fineco è a titolo d'acconto. Nella sezione dedicata alla certificazione sarà disponibile entro il 15/03 di ogni anno la certificazione che dovrà essere allegata alla dichiarazione dei redditi.
In Fineco il Capital Gain viene liquidato mensilmente. Cioè, nei primi giorni, ad esempio, di dicembre, viene calcolata la situazione delle plusvalenze e minusvalenze di competenza del mese di ottobre. L'imposta verrà addebitata con data valuta l'ultimo giorno di novembre. Le operazioni comprese nei periodi già liquidati vengono definite "consolidate ".
Le minusvalenze possono essere compensate entro l'anno in corso o nei successivi 4 anni.
La variazione del regime fiscale (da amministrato a dichiarativo o viceversa) può essere richiesta in qualsiasi momento, tramite raccomandata A/R a Milano, ma decorre solo dall'anno seguente.
E' possibile visualizzare la propria posizione fiscale aggiornata accedendo al Porafoglio, cliccando sul link Capital gain.
Visualizzazione addebiti Capital Gain
Per i clienti con più conti correnti FinecoBank, il Capital Gain viene addebitato automaticamente sul deposito caratterizzato da maggior anzianità.
Tuttavia, il cliente può scegliere il conto sul quale visualizzare gli addebiti del Capital Gain. In questo caso la compensazione delle minusvalenze e delle plusvalenze realizzate su più conti continua ad avere effetto, cambia solo il conto corrente sul quale verranno contabilizzati gli addebiti.
supponiamo che un cliente sia intestatario di due conti: conto A (più anziano) e conto B. In assenza di comunicazione da parte del cliente, gli addebiti del capital gain per tutte le operazioni effettuate sul conto A e sul conto B verranno contabilizzate sul conto A, perché il più anziano.
Il cliente può chiedere di utilizzare il conto B per gli addebiti del capital gain derivanti da operazioni effettuate sul conto B. In questo caso cambierà solo il conto di contabilizzazione degli addebiti, ma continuerà ad avere effetto la compensazione delle operazioni effettuate sui due conti correnti (A e B).
Separazione Zainetto Fiscale
Esiste, inoltre, la possibilità per i clienti, con più conti correnti FinecoBank, di richiedere la separazione dello Zainetto Fiscale. Questa opzione considera separatamente le operazioni effettuate e non consente la compensazione delle operazioni effettuate sui diversi conti.
Il cliente, intestatario di più conti correnti FinecoBank, A e B, che richieda la separazione dello zainetto fiscale, di fatto separa la gestione del capital gain, pertanto le operazioni effettuate sul conto A non verranno più compensate con le operazioni effettuate sul conto B.
La modalità di addebito o la separazione dello zainetto fiscale possono essere modificate inviando una richiesta firmata attraverso lettera indirizzata all'Ufficio Titoli di FinecoBank a Milano:
Via Marco d'Aviano 5
In alternativa, la richiesta può essere inviata via Fax, all'attenzione dell'Ufficio titoli FinecoBank, al numero 02-303483015
La variazione può essere richiesta in qualsiasi momento ed è effettiva dall'ultimo periodo non ancora consolidato.
Nota: Se si trasferiscono titoli da un altro deposito, il trasferimento non equivale ad una vendita dal vecchio deposito e ad un acquisto su quello nuovo. Il titolo viene trasferito con l'indicazione del prezzo fiscale, cioè del prezzo di carico che aveva nel deposito da cui proviene. Questa regola è però valida solo nel caso in cui il trasferimento avvenga fra depositi titoli intestati nello stesso modo e con lo stesso regime fiscale.
Il trattamento del capital gain su operazioni denominate in dollari (o comunque in una divisa diversa dall'euro ), è regolamentato secondo le norme applicate alla negoziazione in euro e possono essere compensate con operazioni in euro. Per rendere possibile tale compensazione e per quantificare il capital gain sia in termini di guadagno sul prezzo in dollari che sul cambio euro/dollari, ad ogni acquisto e vendita il controvalore dell'operazione viene convertito (solo ai fini contabili del calcolo capital gain) in euro al cambio BCE fissato alle 16.00 dello stesso giorno della data operazione.
Non sono tassate le plusvalenze su cambi a pronti in divisa EuroDollaro ed Dollaro euro.
"Le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di valute estere rivenienti da depositi e conti correnti concorrono a formare il reddito a condizione che nel periodo d'imposta la giacenza dei depositi e conti correnti complessivamente intrattenuti dal contribuente, calcolata secondo il cambio vigente all'inizio del periodo di riferimento sia superiore a 51.645,69 euro per almeno sette giorni lavorativi continui "(art. 67 ,comme 1Ter TUIR).
Il calcolo della minusvalenza e plusvalenza avviene sul controvalore totale (margine di garanzia del cliente + finanziamento della Banca) dell'operazione di acquisto in dollari e chiusura in dollari.
Nel calcolo viene inclusa anche la differenza fra il valore del cambio eurodollaro all'apertura della posizione e quello rilevato alla chiusura della stessa.
Il cliente acquista in Leva 10 azioni del titolo ABC al prezzo di 120 USD per un controvalore di 1200 USD con un valore del cambio eurodollaro pari a 1.20: questa posizione si compone di 400 USD costituiti dal margine e 800 USD di finanziamento.
Il valore della posizione in euro è pari a 1200 / 1.2 = 1000 euro
Isoliamo l'analisi al caso in cui il cliente decida di chiudere la posizione quando il valore del cambio scende a 0.92 lasciando invariato il prezzo del titolo acquistato.
120 USD(prezzo del titolo) X 10 (quantità) / 1.20(valore del cambio)= 1000 Euro
120(prezzo del titolo) X 10 (quantità) / 0.92(valore del cambio)= 1304 euro
Totale della posizione
1304(controvalore della vendita)-1000(controvalore dell'acquisto) = + 304 euro
Il calcolo fiscale dell'operazione per la plus-minusvalenza viene pertanto effettuato sul totale positivo o negativo in euro del controvalore complessivo della posizione.
In questo caso c'è una plus valenza sulla posizione pari a 304 euro (1304 euro - 1000 euro) e questo importo viene tassato al 26%.
2. Analisi dell'utile
In questo esempio, poichè, il prezzo di apertura della posizione e il prezzo di chiusura sono invariati, non vi è utile.
3. Rischio di cambio per il cliente
Il margine posto a garanzia rimane invariato come controvalore in dollari all'apertura e alla chiusura della posizione. Pertanto è influenzato dalle fluttuazioni del cambio. Il rischio di cambio per il cliente è quindi limitato al margine, ovvero all'impegno finanziario del cliente e non al controvalore totale della posizione.
È possibile riportare e scontare minusvalenze conseguite presso un'altra banca.
Dal primo gennaio 2001 le minusvalenze sono espresse in termini di credito d'imposta, che corrisponde al 20% della minusvalenza. La Banca presso cui era aperto il deposito rilascia una certificazione dell'importo del credito d'imposta al titolare della posizione. Questa certificazione può essere emessa solo a seguito della chiusura del rapporto di deposito titoli in regime amministrato.
Attenzione quindi: il certificato rappresentativo dei crediti d'imposta è relativo al soggetto fiscale. Questo credito potrà poi essere "scontato" solo dalle plusvalenze (debiti d'imposta) di competenza della persona.
E' necessario inviare (meglio se per posta interna o con raccomandata con ricevuta di ritorno) l'originale del certificato, indicando chiaramente il numero del deposito e il suo codice fiscale, al back office di Milano:
Nota In automatico, i crediti d'imposta da certificato iniziano a essere scontate dalla prima operazione non consolidata al giorno di carico nello zainetto fiscale.
Per ciò che riguarda il regime dichiarato, la compensazione fra plus e minus conseguite presso Banche diverse è la regola: nella dichiarazione dei redditi verrano riportati i dati relativi a tutte le operazioni, su qualsiasi Banca abbia operato. Inoltre, i crediti d'imposta da certificato possono essere scontati anche in regime dichiarato. Non è possibile fare il contrario, cioè scontare dei crediti d'imposta conseguiti in dichiarato su un deposito in amministrato.
Entro certi limiti, è anche possibile riportare e scontare crediti d'imposta su gestioni patrimoniali conseguite presso un'altra Banca; anche in questo caso il trasferimento delle minusvalenze avviene tramite il rilascio di un certificato da parte della Banca presso cui era aperto il rapporto. Questa minusvalenza potrà poi essere "scontata" dalle plusvalenze su titoli conseguite presso FinecoBank.
Secondo quanto stabilito dalla normativa vigente (DPR 22-12-1986 n.917 art 67, comma 1 lett. c-ter e comma 1-ter), la tassazione delle plusvalenze realizzate a fronte di operazioni in valuta è dovuta solo a condizione che, nell’anno solare, la giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti in valuta intrattenuti sia superiore a 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui, utilizzando per il calcolo della giacenza il cambio vigente all'inizio dell’anno in cui si verifica il presupposto di tassazione (circolare ministeriale n. 165 del 24.6.1998 paragrafo 2.2.3.).
Per il calcolo della giacenza complessiva devono essere sommati tutti i controvalori dei depositi e conti intrattenuti anche di valute diverse. Esempio: una posizione in sterline per un controvalore di 30.000 euro e una posizione in dollari usa per un controvalore di 40.000 euro formano una posizione complessiva di 70.000 euro. L’importo, superiore alla soglia stabilita di 51.645,69 euro di controvalore, se tenuto in giacenza per almeno 7 giorni lavorativi consecutivi, attiva la condizione prevista dalla Legge
Nel calcolo della giacenza complessiva bisogna considerare tutti i rapporti in divisa accesi dallo stesso intestatario anche se intrattenuti presso intermediari diversi. La normativa pone in carico al Cliente pertanto la verifica del raggiungimento di tale condizione e l'onere di riportare nella dichiarazione dei redditi le eventuali plusvalenze realizzate.
Nota Bene= Non è ammessa, per tale tipologia di operazioni, la possibilità di compensare le plusvalenze/minusvalenze in regime del risparmio amministrato.
La base imponibile per il calcolo è pari alla differenza tra il corrispettivo realizzato dalla cessione ed il costo di acquisto della valuta. Il costo di acquisto della valuta è rappresentato dal cambio storico calcolato sulla base del criterio "Lifo" tale costo deve essere documentato.
Qualora non sia possibile determinare il costo di acquisto per mancanza di documentazione, per il calcolo si deve far riferimento al minore dei cambi mensili determinati con decreto del Ministero delle Finanze nel periodo d’imposta in cui la plusvalenza è stata conseguita.
Agli effetti dell’applicazione del criterio "Lifo" si considerano cedute per prime le valute acquisite in data più recente come da esempio qui riportato:
• 04/1/2010 acquisto USD 20.000 cambio 1,44; controvalore acquisto in euro 13.889,00;
• 11/1/2010 acquisto USD 60.000 cambio 1,42; controvalore acquisto in euro 42.254,00;
• 22/1/2010 vendita USD 70.000 cambio 1,38 controvalore vendita in euro 50.725,00.
Plusvalenza realizzata:
• 1.225,00 euro su 60.000 euro operazione dell’11/1: differenza tra costo di acquisto di 42.254,00 (60.000/1,42) euro e controvalore di vendita in euro 43.479 euro (60.000/1,38);
• 302,00 euro su 10.000 Usd dei 20.000 acquistati in data 4/1: differenza tra costo di acquisto pari a 6.945 euro (10.000/1,44) e controvalore di vendita in euro pari a 7.247,00 (10.000/1,38).
Tenuto conto che il Cliente ha mantenuto una giacenza di 80.000 USD, pari a 56.143 euro, dal giorno 11/01/2010 al giorno 22/01/2010 (pari a 9 giorni lavorativi consecutivi), in dichiarazione dovrà inserire la plusvalenza realizzata di euro 1.527,00 da tassare come redditi diversi, attualmente.
Se invece dal calcolo delle operazioni con il criterio "Lifo" dovesse realizzarsi una minusvalenza, anch’essa può essere portata in dichiarazione a scomputo di redditi di uguale natura, per l’anno in cui è maturata e per i quattro anni successivi.
In pratica se il Cliente supera la soglia di giacenza prevista per sette giorni lavorativi consecutivi deve portare in dichiarazione la plusvalenza o la minusvalenza realizzata su tutte le operazioni effettuate nell’anno solare di riferimento della dichiarazione; se invece non ha superato la soglia prevista non deve dichiarare la plusvalenza e di contro non può utilizzare le eventuali minusvalenze realizzate
Nel corso del mese di marzo, qualora il Cliente abbia superato la soglia di giacenza prevista per sette giorni consecutivi lavorativi, la Banca provvede ad inviare una certificazione con il dettaglio di tutte le operazioni di uscita di valuta effettuate nell’anno solare precedente.
L’articolo 2 del decreto legge 13 agosto 2011 n. 138, convertito, nella legge 14 settembre 2011 n. 148, concernente ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, ha introdotto una nuova misura di prelievo per i redditi di capitale e per i redditi diversi di natura finanziaria a decorrere dal 1° gennaio 2012.
In particolare, mantenendo il precedente regime di tassazione dei dividendi, è stata stabilita la modifica dal 12.5% al 20% dell'aliquota da applicare ai proventi maturati a partire dal 1° gennaio 2012.
1. PER LE PERSONE FISICHE
(non imprenditore)
(fino al 31/1203)
(dal 1/1/04)
(dal 01/01/12)
Utili da partecipazioni
Utile tassato 100%:
tassazione a titolo d'imposta pari al 12,5% (no dichiarazione)
in dichiarazione con credito d'imposta
tassazione a titolo d'imposta pari al 12,5% (no dichiarazione, no credito d'imposta)
tassazione a titolo d'imposta pari al 20% (no dichiarazione, no credito d'imposta)
Utili da partecipazioni qualificate
Utile tassato 40%:
in dichiarazione con aliquota ordinaria senza credito d'imposta
In considerazione del fatto che la riforma dell'imposizione sul reddito delle società ha effetto per i periodi di imposta che hanno inizio a decorrere dal 1° gennaio 2012 il legislatore italiano ha previsto un regime di natura transitoria e viene specificato che dividendi vengono assoggettati alla nuova tassazione sulla base della “data contabile” attribuita all’operazione.
1. DIVIDENDI DA SOCIETÀ RESIDENTI
Dividendi percepiti da soggetti IRES
In base a quanto disposto dall'art. 89 Tuir i dividendi distribuiti da un soggetto Ires ad un altro soggetto IRES concorrono a formare il reddito del percipiente in misura pari al 5% del loro ammontare.
Tale sistema si applica anche ai dividendi di fonte estera.
L'imposizione di tali redditi continuerà a seguire il criterio di cassa (art. 89, comma 2, Tuir).
Dividendi percepiti da soggetti IRE
Il sistema di tassazione di questi soggetti è più articolato e risulta disciplinato dagli artt. 44, 47 e 59 del Tuir.
Al fine di individuare il regime applicabile si deve, inizialmente, verificare:
- se la partecipazione è o meno qualificata;
- se la partecipazione è detenuta o meno nell'ambito del regime d'impresa.
In merito alla prima questione si precisa che sono qualificate le partecipazioni che rappresentano una percentuale di diritti di voto esercitabili nell'assemblea ordinaria superiore al 2% o al 20% ovvero una partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 5° al 25% a seconda che si tratti di titoli negoziati in mercati regolamentati o di altre partecipazioni.
Dividendi da partecipazione non qualificata
Ai dividendi percepiti da persona fisica si applica una ritenuta a titolo di imposta del 26% (combinato disposto art. 47 del Tuir e 27 del DPR 29 settembre 1973, n. 600). Il percipiente non dovrà essere riportare tali redditi in dichiarazione.
Dividendi da partecipazione qualificata
I dividendi erogati a persone fisiche concorreranno alla formazione del reddito imponibile complessivo del percipiente limitatamente al 40% del loro ammontare. Su questa base imponibile il socio applicherà le proprie aliquote di tassazione IRE.
Dividendi da partecipazioni detenute da soggetti commerciali
I dividendi percepiti da imprenditori individuali, società di persone e altri enti di cui all'art. 5 Tuir saranno sempre tassati, indipendentemente dalla natura della partecipazione, sul 40% del dividendo percepito.
2. DIVIDENDI DA SOCIETÀ NON RESIDENTI
Nel caso di dividendi percepiti da società estere si deve, preliminarmente, distinguere i dividendi a seconda che siano relativi a società collocate in paesi a fiscalità privilegiata (inclusi nella cd. "black list" piuttosto che a società ubicate nelle altre parti del mondo cd. "no black list").
Dividendi da società non residenti situate in paesi a fiscalità ordinaria (no black list)
Dividendi esteri percepiti da soggetti IRES
I dividendi saranno tassati con le stesse regole previste per quelli di fonte nazionale. Si rinvia, quindi, a quanto detto in precedenza.
Dividendi esteri percepiti da soggetti IRE
In questo caso occorre distinguere a seconda che si tratti di una partecipazione estera non qualificata ovvero di una partecipazione qualificata.
I dividendi da partecipazione estera non qualificata scontano una ritenuta a titolo d'imposta del 26% che dovrà essere calcolata sul reddito imponibile al netto della ritenuta estera cd. "netto frontiera". Non sussiste l'obbligo di inserire il reddito in dichiarazione.
I dividendi da partecipazione estera qualificata concorrono a formare il reddito nella misura del 40% calcolato sul dividendo al netto della ritenuta estera. Su tali redditi sarà applicata una ritenuta a titolo di acconto al 26%. In questo caso sussiste l'obbligo di inserire il reddito in dichiarazione.
Dividendi da società non residenti situate in paesi a fiscalità privilegiata (black list)
I dividendi relativi a società residenti in paesi black list dovranno essere tassati integralmente in Italia, salvo il caso in cui il reddito prodotto all'estero sia già stato tassato per "imputazione" in capo al soggetto residente (art. 168 Tuir).
Se il dividendo è riferito ad una partecipazione non qualificata detenuta non in regime d'impresa, la ritenuta del 26% sarà comunque a titolo di imposta.
Tale regime di tassazione integrale è derogabile se, a seguito di apposita procedura di interpello ex art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 cd. "Statuto del contribuente", è stato riconosciuto che "dalle partecipazioni non sia stato conseguito, sin dall'inizio del periodo di possesso, l'effetto di localizzare i redditi in Stati o territori in cui sono sottoposti a regimi fiscali privilegiati".
3.DIVIDENDI PERCEPITI DA SOGGETTI NON RESIDENTI
Sui dividendi distribuiti da società residenti a soggetti "non residenti" si applica una ritenuta del 26% a titolo d'imposta. L'aliquota della ritenuta è ridotta al 26% per gli utili pagati ad azionisti di risparmio.
Resta salva, in presenza dei relativi presupposti di legge, l'applicazione della Direttiva 90/435/Cee cd. regime "madre-figlia" e delle Convenzioni internazionali contro le doppie imposizioni che prevedano aliquote inferiori.
Nota: L’ autorità fiscale canadese (CRA) ha effettuato una revisione della normativa fiscale che disciplina la tassazione alla fonte di tutti i dividendi di fonte canadese, percepiti da soggetti non residenti. In funzione di tale revisione, a partire dal 1 Gennaio 2013, la tassazione alla fonte applicata ai dividendi percepiti da soggetti non residenti in Canada sarà del 25%.
Con questa procedura è possibile chiedere il recupero della maggiore "ritenuta paese" applicata rispetto all'aliquota convenzionale, prevista dai trattati internazionali contro le doppie imposizioni stipulati tra l'Italia e gli altri paesi esteri
I dividendi distribuiti da società non residenti sono generalmente assoggettati a ritenute fiscali nel paese di residenza della società che li distribuisce (c.d. "ritenuta paese"); sull'ammontare netto è poi applicata, nei casi previsti, la "ritenuta Italia".
Per attenuare l'effetto della doppia imposizione, le Convenzioni internazionali contro la doppia imposizione fissano in genere un limite massimo all'imposizione nel paese da cui provengono i dividendi erogati.
Poiché molti paesi applicano aliquote superiori a detto limite sui dividendi pagati a "non residenti", esiste quindi il diritto, da parte del residente in Italia, di ottenere il rimborso della tassazione applicata in eccedenza.
Le convenzioni prevedono generalmente l'applicazione di una aliquota massima pari al 15%. Quindi in caso di dividendi assoggettati ad esempio a ritenuta paese del 30%, il rimborso spettante è pari al 15% del dividendo lordo.
Pertanto, a seguito dello stacco del dividendo con l'applicazione di una aliquota maggiore rispetto a quella convenzionale citata, è possibile richiedere tramite e-mail a "helpdesk@finecobank.com", oppure via fax al Servizio Titoli (02.30348.3015) l'invio del modulo "Tax Claim" dell’Amministrazione Fiscale estera;
La richiesta deve necessariamente contenere i propri dati anagrafici, il conto di accredito, e la specifica dei dividendi percepiti di cui si intende richiedere il rimborso (indicare importo, nome titolo e/o ISIN, data di accredito in c\c);
In seguito alla richiesta, le procedure da seguire sono diverse a seconda dello stato di emissione dei titoli coinvolti. Di seguito riportiamo le procedure da seguire per Germania, Francia e Svizzera.
Attualmente non vengono gestite pratiche di Tax Claim per titoli emessi da altri paesi. Resta ferma, comunque, la nostra disponibilità nell’inoltrare eventuali richieste di valutazione alla Depositaria.
Emittente GERMANIA
1) Il Servizio Titoli, a ricezione della sua richiesta, unitamente a tale modulo, le invierà una certificazione cartacea (CREDIT ADVICE) indicante gli utili percepiti oggetto delle richiesta di rimborso, e un modulo con l'indicazione dei costi amministrativi reclamati da FinecoBank;
2) a ricezione della modulistica, dovrà recarsi al locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate per richiederne la vidimazione (timbro e firma di un funzionario) in quanto la richiesta deve contenere obbligatoriamente l'attestazione dell'autorità fiscale italiana che comprovi la sua residenza fiscale in Italia. Per questo servizio è previsto il pagamento di un tributo tramite modulo F23 di circa 3,10 euro;
3) l'Ufficio delle Entrate, dopo aver vidimato la copie, ne tratterrà una e vi restituirà la copia "2. - für das Bundesamt für Finanzen - for Bundesamt für Finazen" e una ad uso personale;
4) la copia "2. - für das Bundesamt für Finanzen - for Bundesamt für Finazen" e gli originali CREDIT ADVICE dovranno essere spediti, con Raccomandata Estera, direttamente all'Amministrazione Fiscale Tedesca, al seguente indirizzo:
BUNDESAMNT FUR FINANZEN -
D-53221 BONN;
5) i Rimborsi saranno riconosciuti con accredito diretto in conto corrente, da parte dell'Amministrazione Fiscale Tedesca, indicativamente con tempi di gestione che vanno dai 12 ai 18 mesi circa.
Emittente FRANCIA
1) Il Servizio Titoli, a ricezione della sua richiesta, unitamente ai modelli dell'Amministrazione Fiscale Francese "5000-IT" e "5001-IT", le invierà una certificazione cartacea (CREDIT ADVICE) indicante gli utili percepiti oggetto della richiesta di rimborso, e un modulo con l'indicazione dei costi amministrativi reclamati dalla depositaria estera e da FinecoBank;
2) a ricezione della modulistica, dovrà recarsi al locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate per richiederne la vidimazione (timbro e firma di un funzionario) del solo modello 5000-IT, in quanto la richiesta deve contenere obbligatoriamente l'attestazione dell'autorità fiscale italiana che comprovi la sua residenza fiscale in Italia. Per questo servizio è previsto il pagamento di un tributo tramite modulo F23 di circa 3,10 euro;
3) l'Ufficio delle Entrate, dopo aver vidimato la copie, ne tratterrà una e vi restituirà la "Copia per l’amministrazione francese" e una ad uso personale;
4) la copia per l'Amministrazione Francese dei modelli "5000-IT" e "5001-IT, l'originale della certificazione CREDIT ADVICE e la lettera di autorizzazione all'addebito dei costi firmata, dovranno essere inoltrati all'ufficio:
Back-Office Titoli Estero
Piazza Durante, 11
20131 Milano;
5) l'Ufficio Titoli inoltrerà alla nostra depositaria Societè Generale Securities Services (SGSS) la documentazione ricevuta, per permetterne il successivo inoltro alle autorità fiscali estere competenti;
6) a ricezione dei rimborsi riconosciuti dalla depositaria, gli importi le saranno accreditati da FinecoBank direttamente in conto, al netto della ritenuta fiscale italiana del 26%. I tempi di gestione, indicativamente, variano dai 6 ai 18 mesi.
1) Il Servizio Titoli, a ricezione della sua richiesta, unitamente al documento dell'Amministrazione Fiscale Svizzera "MODULO 95", le invierà una certificazione cartacea (CREDIT ADVICE) indicante gli utili percepiti oggetto della richiesta di rimborso, e un modulo con l'indicazione dei costi amministrativi reclamati dalla depositaria estera e da FinecoBank;
2) a ricezione della modulistica, dovrà recarsi al locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate per richiederne la vidimazione (timbro e firma di un funzionario) in quanto la richiesta deve contenere obbligatoriamente l'attestazione dell'autorità
fiscale italiana che comprovi la sua residenza fiscale in Italia. Per questo servizio è previsto il pagamento di un tributo tramite modulo F23 di circa 3,10 euro;
3) l'Ufficio delle Entrate, dopo aver vidimato la copie, ne tratterrà una e vi restituirà i modelli "Originale per l’Amministrazione federale delle contribuzioni, Berna", il "2° esemplare per l’Amministrazione federale delle contribuzioni, Berna" e una ad uso personale;
4) la copia per l'Amministrazione fiscale Svizzera, l'originale della certificazione CREDIT ADVICE e la lettera di autorizzazione all'addebito dei costi dovranno essere inoltrati all'ufficio:
5) l'Ufficio Titoli inoltrerà alla nostra depositaria Societè Generale Securities Services (SGSS) la documentazione ricevuta, unitamente ai modelli TAX VOUCHER di FinecoBank, per permetterne il successivo inoltro alle autorità fiscali estere competenti;
TAX CLAIM su TITOLI ESTERI negoziati su BORSA ITALIANA
GERMANIA (emittente Tedesca negoziati su BORSA ITALIANA ed accentrati presso MONTETITOLI)
1) Il Servizio Titoli, a ricezione della sua richiesta, le invierà una certificazione cartacea (cd. CLAIM FOR REFUND) indicante gli utili percepiti oggetto delle richiesta di rimborso;
2) In seguito alla ricezione della modulistica, dovrà recarsi al locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate per richiederne la vidimazione (timbro e firma di un funzionario).
4) la copia "2. - für das Bundesamt für Finanzen - for Bundesamt für Finazen" , debitamente sottoscritta, dovrà essere inviata al seguente indirizzo:
Back-Office Titoli Italia
5) i rimborsi saranno riconosciuti con accredito diretto in conto corrente.
FRANCIA (emittente Francese negoziati su BORSA ITALIANA ed accentrati presso MONTETITOLI)
1) Il Servizio Titoli, a ricezione della sua richiesta le invierà i modelli dell'Amministrazione Fiscale Francese "5000-IT" e "5001-IT", e un modulo con l'indicazione dei costi amministrativi reclamati dalla depositaria estera e da FinecoBank;
2) a ricezione della modulistica, dovrà recarsi al locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate per richiederne la vidimazione (timbro e firma di un funzionario al punto IV) del solo modello 5000-IT, in quanto la richiesta deve contenere obbligatoriamente l'attestazione dell'autorità fiscale italiana che comprovi la sua residenza fiscale in Italia. Per questo servizio è previsto il pagamento di un tributo tramite modulo F23 di circa 3,10 euro;
4) la copia per l'Amministrazione Francese dei modelli "5000-IT" e "5001-IT”, dovranno essere inoltrati all'ufficio:
5) l'Ufficio Titoli inoltrerà a MonteTitoli la documentazione ricevuta, per permetterne il successivo inoltro alle autorità fiscali estere competenti;
SVIZZERA (emittente Svizzera negoziati su BORSA ITALIANA ed accentrati presso MONTETITOLI)
1) Il Servizio Titoli, a ricezione della sua richiesta, le invierà una certificazione cartacea (CREDIT ADVICE FINECO + CREDIT ADVICE MONTETITOLI + TAX VOUCHER) indicante gli utili percepiti oggetto della richiesta di rimborso, e un modulo con l'indicazione dei costi amministrativi reclamati da MonteTitoli e da FinecoBank;
2) a ricezione della modulistica, dovrà recarsi al locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate ed inoltrare richiesta di rimborso direttamente agli uffici competente dell’agenzia delle Entrate della zona di riferimento.
COSTI e tempi gestione
Il costo amministrativo complessivo reclamato dalla depositaria per ciascun dividendo, può variare da un minimo di EUR 111,63 a un massimo di EUR 148,84 al quale si aggiunge il costo previsto per la produzione della certificazione emessa da FinecoBank pari a EUR 9,95.
Pertanto prima di inoltrare richiesta di rimborso è consigliabile verificare, da parte sua, che il totale dei costi amministrativi da sopportare non sia superiore all'imposta netta recuperabile, perché in caso contrario la richiesta, di fatto, si tradurrebbe in un maggior onere.
Dobbiamo segnalare che le depositarie estere applicano la loro tariffa su ogni pratica, cioè su ogni richiesta di rimborso (ovvero nel caso di due diversi stacchi, anche sullo stesso titolo, saranno considerate due distinte pratiche).
I tempi di gestione attualmente variano da un minimo di 3 mesi, ad un massimo di 18 mesi, dalla consegna dei documenti alle rispettive Amministrazioni Fiscali Estere.
E' necessario informare, in conclusione, che i tempi e le modalità di rimborso non sono in nessun caso prevedibili da FinecoBank, come pure non possiamo garantire l'effettiva restituzione delle somme richieste, in quanto deliberati dalle autorità fiscali estere.
IMPORTANTE: ricordiamo che FinecoBank non può chiedere verifiche, o sollecitare in alcun modo, lo stato delle pratiche già inoltrate ed in gestione presso le Amministrazioni Fiscali estere.
Il 1° luglio 2014 è entrato in vigore il nuovo regime di tassazione delle rendite finanziarie previsto dal Dl 66/2014 convertito dalla legge 23 giugno 2014, n.89, con lo scopo di modificare le aliquote vigenti sui diversi strumenti finanziari.
La precedente aliquota del 20% è stata sostituita da quella al 26%, rimanendo confermata l’esclusione di alcuni strumenti finanziari, che mantengono l’aliquota agevolata del 12,50%.
Di seguito una tabella di dettaglio, che include per ogni tipologia d’investimento, l’aliquota precente e quella attualmente in essere.
Tipologia di investimento Tipo proventi Aliquota al 30.06.2014 Aliquota dal 01.07.2014
Conti correnti Interessi 20% 26%
Libretti bancari,
Depositi bancari liberi o vincolati Interessi
Interessi/Plusvalenze
Dividendi/Plusvalenze
Obbligazioni italiane emesse da società quotate, banche e altri grandi emittenti
Obbligazioni italiane emesse da società non quotate
Titoli di stato italiani e di paesi della White List, di enti locali italiani, di organismi sovranazionali
Obbligazioni emesse da enti territoriali di paesi inclusi nella White List
Interessi1/Plusvalenze
Partecipazioni non qualificate italiane ed estere (con eccezione di quelle non negoziate in mercati regolamentati e in società residenti in "black list")
Partecipazioni qualificate italiane ed estere (con eccezione di quelle non negoziate in mercati regolamentati e in società residenti in "black list")
Tassazione in Unico (progressiva Irpef su 49,72%)
Partecipazioni estere (non negoziate in mercati regolamentati e in società residenti in "black list")
Tassazione in Unico (progressiva Irpef)
- se sottostante titoli soggetti ad aliquota del 26%
- se sottostante titoli soggetti ad aliquota del 12,50%
Prestito titoli:
12,50% 26%
Fondi comuni di diritto italiano, Fondi comuni esteri armonizzati, lussemburghesi storici, ETF
Incremento di valore e proventi
20% (la componente investita in titoli si Stato ed equiparati concorre per il 62,50%)
26% (la componente investita in titoli si Stato ed equiparati concorre per il 48,08%)
Fondi comuni esteri non armonizzati
Incremento di valore
20% Tassazione in Unico (progressiva Irpef)
Fondi immobiliari italiani ed esteri Incremento di valore e proventi/Plusvalenze 20%
Contratti derivati (compr. Opzioni, future, swap, certificates, CFD, etc. )
Prelievi di valute da C/C e Depositi (con giacenze superiori a 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui)
Tassazione in Unico
Polizze vita e contratti di capitalizzazione
Capitale al riscatto al netto premi
20% (la componente investita in titoli si Stato ed equiparati concorre per il 62,50%) 26% (la componente investita in titoli si Stato ed equiparati concorre per il 48,08%)
Altri redditi di capitale (commercial paper,finanziamenti etc.)
A partire dal 1 luglio 2014 vige la nuova tassazione delle rendite finanziarie (D.L. 66/2014).
L’aliquota delle ritenute prima pari al 20% è stata portata al 26% per tutti gli strumenti finanziari, fatta eccezione per titoli di stato italiani, titoli di stato di paesi in white list, titoli pubblici territoriali (regioni, province, comuni) per cui l’aliquota rimane immutata al 12,50%.
Per i titoli territoriali esteri la ritenuta è passata dal 20% al 12,50%
Tutte le minusvalenze realizzate al 30/06/14 subiranno l’adeguamento alla nuova aliquota, in sostanza verranno ricalcolate con l’aliquota del 26%, quindi ridotte al 76,92% (rapporto tra 20% e 26%) del proprio valore.
ESEMPIO Minusvalenze realizzate al 30/06/2014 con l’aliquota del 20% per 50.000€ , dal 01/07/2014 questa minusvalenza verrà ricalcolata con la nuova aliquota del 26%, di conseguenza passerà da 50.000€ a 38.461,54€.
Sarà possibile, per i possessori di partecipazioni non qualificate, procedere all’esercizio dell’opzione di affrancamento delle plusvalenze (o minusvalenze) non ancora realizzate alla data del 30/06/2014. L’affrancamento si ottiene versando l’imposta del 20% sulla plusvalenza maturata al 30.06.2014.
In sostanza, si vuole evitare che le plusvalenze maturate in un periodo in cui è prevista la tassazione del 20% siano colpite dall’aumento della
tassazione al 26% che si applica dall’01.07.2014. L’affrancamento permette di pagare il 20% di tassazione sulla fotografia del deposito titoli al 30/06/2014.
Contrariamente a quanto avvenuto nello scorso affrancamento del 31/12/2011 sono esclusi da tale procedura:
Sgr, e Sicav non quotate su mercati regolamentati
Etf, Fondi mobiliari e immobiliari quotati sui mercati regolamentati
Gli strumenti finanziari che non subiscono modifica di ritenuta
Per i titoli posseduti in regime dichiarativo, l’opzione deve essere esercitata in sede di dichiarazione dei redditi e la relativa imposta deve essere versata entro il termine per il pagamento delle imposte sui redditi.
Per i titoli posseduti in regime amministrato, l’opzione deve essere esercitata entro il 30.09.2014.
Può esercitare l’opzione di affrancamento direttamente al link "Affrancamemto deposito titoli" presente nella sezione Portafoglio > Reportistica > Zainetto fiscale, nell’area riservata del sito Fineco.
L’opzione puo’ essere esercitata per singolo rapporto (deposito titoli) e i contribuenti hanno la possibilità di affrancare le minusvalenze e le plusvalenze dei titoli e degli strumenti finanziari avvalendosi dell’imposta sostitutiva del 20%.
Nel caso di esercizio dell'affrancamento, i contribuenti assumono, a decorrere dal 1° Luglio 2014 in luogo del costo o valore di acquisto, il prezzo ufficiale alla data del 30 giugno 2014.
Per le attività finanziarie espresse in valuta estera si tiene conto dell'ultimo cambio rilevato alla data del 30 giugno 2014.
Nel caso in cui le minusvalenze, perdite o differenziali negativi siano superiori alle plusvalenze e agli altri redditi diversi di natura finanziaria, l'eccedenza è portata in deduzione, nel limite del 76,92% del relativo ammontare.
- Ai fini della posizione affrancabile verrà considerata la minore tra la posizione al 30/06/14 e quella alla data di richiesta dell’affrancamento.
- La valuta di regolamento del capital gain generato dalla richiesta di affrancamento è il 31 Luglio 2014.
- Non è possibile richiedere l'affrancamento per titoli in marginazione long o short.
- In caso di vendita di un titolo nello stesso giorno in cui si richiede l’affrancamento, questo titolo non verrà compreso nel calcolo dell’affrancamento.
Visto il decreto dl 66/2014 che dispone, a partire dal 01.07.2014, l’incremento della ritenuta sui premi ed altri frutti (interessi, utili su rimborsi) relativi alle obbligazioni assoggettate al dl 239/1996, all’aliquota del 26% (ad esclusione di alcune tipologie sotto riportate nello schema), Finecobank con valuta 01.07.2014 ha provvedutoad effettuare, nel caso sia possessore a data valuta 30/06/2014 di obbligazioni che rientrano in tale normativa, accrediti o addebiti di ritenuta sul suo conto corrente secondo il seguente schema:
1) Obbligazioni titoli pubblici dello stato italiano (BOT, CCT,CTZ,BTP,BTPI), Obbligazioni titoli pubblici territoriali (regionali, provinciali e comunali italiane), Obbligazioni titoli di stato estero in white list e di organismi internazionali:
nessuna operazione la ritenuta rimane invariata al 12,50%
2) Obbligazioni titoli di stato estero non white list , Obbligazioni domestiche e estere con scadenza superiore ai 18 mesi:
accredito del 6% (addebito del 20% e accredito del 26%) sul rateo cedolare e/o sul differenziale positivo tra prezzo di emissione e prezzo di rimborso maturato al 30.06.2014.
3) Obbligazioni territoriali estere dei paesi in white list:
addebito del 7,50% (addebito del 20% e accredito 12,50%) sul rateo cedolare e/o sul differenziale positivo tra prezzo di emissione e prezzo di rimborso maturato al 30.06.2014.
Nella descrizione del movimento di accredito/addebito trova il dettaglio del calcolo e l’indicazione del titolo su cui è stata effettuata l’operazione. Si ricorda che tale operazione è stata effettuata solo per i possessori di obbligazioni di cui ai punti 2 e 3 è finalizzata a compensare la maggiore o minore tassazione (si veda lo schema di cui sopra) che viene applicata sulle compravendite, sullo stacco cedolare, sul premio di rimborso dei prestiti, e sui trasferimenti che viene applicata a partire dal 01.07.2014 in modo tale che quanto maturato al 30.06.2014 sia tassato con la l’aliquota attuale (20%), mentre quanto maturato dal 01.07.2014 in poi sia tassato con la nuova aliquota (26% o 12,50).
L’art. 62 par. 2 del Regolamento Delegato (UE) 2017/565 prevede che le imprese di investimento che detengono un conto di un cliente al dettaglio che include posizioni in strumenti finanziari caratterizzati dall'effetto leva o in operazioni con passività potenziali informano il cliente quando il valore iniziale di ciascuno strumento subisce un deprezzamento del 10 % e successivamente di multipli del 10 %.
All’interno di tale definizione ricadono, con riferimento ai servizi offerti dalla Banca:
L'operatività in marginazione
I CFD e i CFD FX
Tutti gli strumenti finanziari caratterizzati dall’effetto leva come, ad esempio, certificates o ETF in leva
Fineco monitora giornalmente ogni posizione aperta su questi strumenti ed effettua simultaneamente due controlli
Tipologia Controllo Posizione
Qualora il cliente abbia una posizione aperta a fine giornata su uno degli strumenti rientranti nel perimetro individuato dalla normativa, Fineco confronta il prezzo netto di carico della posizione (non comprensivo delle commissioni) con il prezzo di chiusura ufficiale dello strumento a fine giornata.
Nel caso in cui il deprezzamento risulti pari o superiore al 10% (o ad un multiplo del 10%), il giorno successivo il cliente riceverà una mail di segnalazione e potrà consultare il dettaglio all’interno della propria area riservata > Portafoglio > Reportistica > Deprezzamento Strumenti.
Nei giorni successivi non saranno inviati ulteriori segnalazioni a meno che la posizione non registri un deprezzamento pari o superiore ad un multiplo della soglia segnalata in precedenza.
Il giorno T il cliente apre una posizione in marginazione Long Overnight sul titolo azionario ABC al prezzo netto (non comprensivo delle commissioni) di 35,70 Euro per azione.
A fine giornata sul mercato il titolo vale 31,20 Euro per azione.
La differenza tra i due prezzi è pari a 4,5 euro che corrisponde ad un deprezzamento percentuale del 12,61%.
In data T+1 il cliente riceverà una mail di segnalazione nella quale sarà avvisato che lo strumento ha subito un deprezzamento superiore al 10%.
In data T+1 la posizione a fine giornata è ancora aperta e il prezzo di chiusura dello strumento è pari a 30 Euro.
In questo caso il deprezzamento dello strumento è stato del 15,97% e il cliente non riceverà nessuna mail di segnalazione.
In data T+2 la posizione a fine giornata risulta ancora aperta e il prezzo di chiusura dello strumento è pari a 28 con conseguente deprezzamento del 21,57% (7,7 Euro per azione.
In data T+3 il cliente riceverà una mail di segnalazione per il superamento della soglia di deprezzamento del 20%.
Tipologia Controllo Operazione
Qualora il cliente abbia in portafoglio una posizione sugli strumenti rientranti nel perimetro individuato dalla normativa e proceda ad una chiusura della stessa (totale o parziale), Fineco confronterà il prezzo netto di carico della posizione (non comprensivo delle commissioni) con il prezzo netto dell’eseguito di chiusura (o con la media dei prezzi degli eseguiti qualora sia stata effettuata in più tranches o in più operazioni).
Supponiamo che il cliente abbia in portafoglio un ETF caratterizzato da effetto leva al prezzo di 8,37 Euro.
In data T il cliente chiude la posizione ad un prezzo netto di 5,72 Euro.
Il deprezzamento registrato è pari al 31,66% (2,65 Euro) e sarà segnalato tramite una mail che il cliente riceverà in data T+1.
Qualora durante la stessa giornata una posizione registri sia un deprezzamento “Posizione” che un deprezzamento “Operazione”, la mail di segnalazione sarà riferita esclusivamente al controllo per il quale è stata registrata la percentuale di deprezzamento maggiore.
All’interno dell’apposita sezione del sito sarà comunque disponibile il dettaglio di entrambi i controlli.
Il Total Financial Asset (TFA) rappresenta la somma del saldo liquido disponibile del conto corrente e del controvalore totale degli investimenti (risparmio gestito + risparmio amministrato, con esclusione dei fondi pensione e delle polizze assicurative finanziarie).
Fineco ha previsto una comunicazione ad hoc alla clientela nel caso di operatività in strumenti finanziari derivati (Futures, Opzioni, CFD Fx, CFD classici, CFD Logos e CFD Logos Time) e/o in marginazione su strumenti (ovvero impegnando una quota di patrimonio inferiore rispetto al controvalore dell’operazione, quindi con effetto leva), che determini un risultato complessivo netto (P&L) negativo per un importo, superiore al 50% o al 75% del Total Financial Asset del cliente.
Il TFA iniziale è stato rilevato il giorno 28/06/2017.
Il TFA di riferimento al quale riferire la Perdita Netta è calcolato come TFA iniziale a cui sono sommati i movimenti di conto netti (ad esempio, giroconti, bonifici in entrata, versamenti, accredito/addebito assegni, bonifici Sepa) del giorno stesso.
In dettaglio, il TFA di riferimento del giorno “T” viene calcolato sommando i movimenti netti del giorno “T” al TFA di riferimento di “T-1”.
Il controllo è effettuato solo per i conti con TFA iniziale e/o TFA di riferimento >= 5.000 Euro.
Il P&L considerato è quello cumulato a partire dalla prima operazione eseguita successivamente all’avvio della procedura stessa, calcolato come differenza tra il prezzo di chiusura e il prezzo medio di carico di una posizione; gli interessi addebitati sulle posizioni overnight sono anch’essi conteggiati come elementi negativi del P&L.
Per le operazioni di compravendita su strumenti in valuta diversa da Euro, viene considerato il cambio con l’Euro alla data operazione e corrispondente al cambio ufficiale BCE della giornata. Per gli interessi invece il cambio utilizzato è quello ufficiale BCE della data della prima operazione che ha creato la posizione.
In caso di opzione out of the money viene conteggiata una perdita pari al premio pagato in quanto per le opzioni, a fronte di guadagni illimitati, se queste non vengono esercitate, la perdita è circoscritta al premio pagato per l'opzione.
La procedura, con cadenza giornaliera, effettua il controllo su ogni singolo conto (i P&L maturati su conti diversi anche se intestati allo stesso soggetto sono quindi considerati distintamente) e nel caso in cui le perdite cumulate dovessero superare il 50% o il 75% del TFA viene inviata automaticamente una email al cliente.
La procedura esclude dal controllo tutte le posizioni già segnalate in merito alla seconda soglia (75%). Nel caso in cui la procedura abbia emesso una segnalazione di prima fascia (50%) ed in seguito il cliente sia sceso sotto la soglia dei 5000 Euro (minimo previsto), la posizione viene comunque monitorata e/o segnalata. Verrà esclusa soltanto all’eventuale raggiungimento della seconda soglia.
La comunicazione viene inviata il giorno successivo rispetto a quello nel quale si è registrato il superamento della soglia.
Nota: Qualora i movimenti netti del giorno siano negativi, viene calcolato il rapporto tra i movimenti netti del giorno T rispetto al TFA di riferimento del giorno T-1. Le perdite cumulate vengono normalizzate della stessa percentuale.
TFA di riferimento al giorno T-1: 10.000€
uscite al giorno T: -1.000€
entrata al giorno T: +500€
Movimenti netti del giorno: -1000 +500 = -500€
Percentuale dei movimenti netti rispetto al TFA: 5%
Perdite cumulate al giorno T-1: -6.000€
Perdite subite al giorno T: -100€
Normalizzazione delle perdite: 6.100 * 95%= 5.795€
Le nuove perdite cumulate ammonteranno a 5.795€ e il nuovo TFA di riferimento sarà 9.500€
Le perdite superano il 50% del TFA pertanto, il cliente sarà informato tramite email automatica.
uscite al giorno T: -500€
entrata al giorno T: +1.000€
Movimenti netti del giorno: +1000 -500 = +500€
Percentuale dei movimenti netti rispetto al TFA: non le calcolo perché i movimenti netti sono positivi
Normalizzazione delle perdite: non avviene
Le nuove perdite cumulate ammonteranno a 6.100€ e il nuovo TFA di riferimento sarà 10.500€
In questo caso le perdite non superano il 50% del TFA, non verrà inviata alcuna comunicazione.
Il Portafoglio remunerato è un servizio gratuito che ti permette di ricevere una remunerazione per il prestito dei titoli che hai in portafoglio. L'attivazione è completamente online, dalla sezione dedicata in Portafoglio > Reportistica, puoi cliccare su "Attiva" e in pochi passaggi puoi attivare il servizio su uno o più dossier titoli. I titoli potranno iniziare a rendere dal giorno successivo a quello dell'attivazione.
È possibile disattivare in qualsiasi momento il servizio ciccando sul bottone "Disattiva". Il servizio sarà disattivato il giorno successivo a quello della richiesta.
I titoli che danno diritto alla remunerazione sono tutte le azioni, i Titoli di Stato (BTP, BTPI, CCT e CTZ), gli ETF ed i Covered warrant.
La remunerazione del portafoglio è basata sul semplice principio che sul mercato esistono sia operatori che hanno necessità di utilizzare i titoli per varie operazioni (quali ad esempio l'emissione di prodotti strutturati o di derivati o per operazioni di trading o di copertura) e sia risparmiatori o investitori che possiedono i titoli e li tengono fermi in portafoglio. Fineco si posiziona quindi come intermediario puro e, dopo aver verificato quali tra i propri clienti che hanno attivato Portafoglio remunerato possiedano certi titoli, li riunisce e li presta a questi operatori, che pagano una commissione per il prestito. La commissione viene poi versata nel conto corrente dei clienti una volta al mese, come "remunerazione" del proprio "portafoglio".
Attivando il servizio, autorizzi Fineco a prendere in prestito i titoli in portafoglio per darli ad investitori istituzionali, ai quali possono servire per vari scopi, ad esempio, per operazioni strutturate o di copertura.
Fineco ti offre, così, la possibilità di far rendere non solo la liquidità del tuo conto, ma anche i titoli del tuo portafoglio.
L'adesione al servizio, tuttavia, non garantisce la certezza che i tuoi titoli vengano presi in prestito, perché questo dipende dalla domanda degli operatori, ma in caso positivo, ogni giorno puoi maturare un piccolo rendimento, che ti viene poi accreditato nel tuo conto corrente una volta la mese.
Il servizio "Portafoglio Remunerato" è attivo sull'intero dossier titoli. I titoli restano a tua completa disposizione durante la normale negoziazione. Ogni operazione di prestito ti lascia libero di vendere i tuoi titoli quando vuoi, sia nelle normali sessioni di borsa che nella fase After Hour.
La tua operatività non subisce alcuna modifica, puoi continuare ad inserire ordini validi più giorni, impostare stop-loss o inserire ordini a mercati chiusi.
Giornalmente, Fineco associa a ogni titolo preso a prestito la lista dei clienti che hanno attivato il servizio e che hanno quel titolo in portafoglio per un controvalore pari o superiore a 1.000 euro (per evitare accrediti sotto la seconda cifra decimale).
La lista è numerata (1, 2, 3, ... N) in modo che ad ogni numero corrisponda un cliente.
E' poi estratto un numero (da 1 a N): dal portafoglio del cliente che corrisponde a quel numero viene presa a prestito la quantità totale del titolo in suo possesso.
Segue una seconda estrazione e così via, per ogni titolo, fino all'esaurimento della quantità necessaria a Banca Fineco.
In caso d'ulteriore necessità verranno selezionati (con lo stesso sistema) anche i clienti che detengono in portafoglio importi inferiori a 1.000 euro di controvalore del titolo necessario.
Ogni volta che un tuo titolo è oggetto di un'operazione, il giorno successivo troverai le scritture corrispondenti nella sezione Accrediti, dove potrai verificare anche tutti i movimenti che sono stati effettuati sui tuoi titoli, con il dettaglio di ciascuno ed il tasso di rendimento applicato. Ogni operazione è riportata anche nella sezione Portafoglio/Reportistica, tra Ordini e contabili.
La remunerazione dei titoli dipende dalle condizioni di mercato e dalla domanda specifica del titolo. La remunerazione è, quindi, soggetta a variazioni quotidiane e costantemente aggiornata online. Le remunerazioni sono tassate con un'aliquota del 26%.
Nella tabella disponibile nella pagina dedicata al servizio trovi le remunerazioni dei principali titoli, questo significa che anche i titoli che non sono presenti in tabella possono essere remunerati, a seconda della richiesta degli operatori e del mercato.
La remunerazione di ciascuna operazione è calcolata moltiplicando il numero dei tuoi titoli per il prezzo di riferimento della giornata e per il tasso attivo di remunerazione relativo a quel titolo per quel giorno. Essendo il tasso annuo, il risultato dovrà essere diviso per 360.
Poichè ogni operazione è giornaliera, le remunerazioni di ciascuna giornata saranno piccole cifre, perchè il tasso è riferito all'anno, ma la somma di tutte queste piccole cifre può diventare anche molto alta se possiedi molti titoli e se i tuoi titoli vengono presi ogni giorno.
Nella sezione accrediti trovi il dettaglio delle operazioni con gli accrediti mensili, al netto della ritenuta del 26%.
Il CFD Fx è un servizio che ti consente di negoziare CFD con sottostanti valute negoziate sul mercato Forex Exchange (Forex), dove due parti si scambiano due valute attraverso un tasso di cambio condiviso.
Il Forex è un mercato OTC (Over the Counter): gli scambi non avvengono quindi all’interno di un mercato regolamentato e sono liberamente sottoscritti fra due contraenti secondo i termini predefiniti da un contratto.
L’operatività su CFD Fx è distinta dal tradizionale servizio Multicurrency che ti consente di effettuare direttamente online il cambio euro/valuta straniera (Dollaro) con disponibilità immediata della divisa per qualsiasi importo e senza l’effetto leva che caratterizza le negoziazioni sui cambi spot del mercato Forex.
L’operatività su CFD Fx è consentita al cliente attraverso diversi canali: il sito internet della banca, la piattaforma in push PowerDesk, su applicazioni Mobile , iPhone, iPad ed Android. Limitatamente alle operazioni di chiusura delle posizioni è possibile operare anche attraverso il call center ordini di FinecoBank.
La durata delle posizioni in valuta può essere:
Intraday - Chiusura della posizione nella stessa giornata in cui è stata costituita. A fine giornata (ore 22:50), se la posizione, per qualsiasi motivo, fosse ancora aperta, Fineco provvederà a chiuderla d’ufficio.
Multiday - La posizione resterà aperta fino ad un massimo di 12 mesi, salvo precedente chiusura manuale da parte del cliente oppure in modalità automatica a seguito di attivazione dello stop loss automatico.
Con i CFD Fx non vi è più il Rollover (chiusura e riapertura automatiche delle posizioni a fine serata).
Le posizioni Multiday restano quindi in essere fino a chiusura da parte dell’utente, da parte dello Stop Loss automatico oppure una volta trascorsi 365 giorni dalla data di apertura della posizione.
Non c’è più alcun regolamento quotidiano dei P&L delle posizioni. Il guadagno/perdita sarà accreditato/addebitato solo in sede di chiusura, anche parziale, della posizione.
Il calcolo degli interessi avviane nel seguente modo:
ad ogni Posizione CFD Fx che sia mantenuta aperta per più di una giornata di negoziazione (Multiday) è attribuito un interesse composto da una parte fissa ed una variabile di seguito descritte:
- Interesse passivo fisso: addebito del 2,95% del controvalore di carico della posizione espresso in EUR ( mediante il cambio dell’istante di apertura della Posizione o alla modifica della stessa), utilizzando come riferimento la Valuta Certa del CFD.
- Interesse variabile: interesse calcolato mediante il Differenziale Tassi di Interesse come qui illustrato.
Ogni giorno dal Lunedì al Venerdì viene rilevato, in un istante compreso tra le h 23:00:00 e le h 23:30:00, la media dei prezzi Bid ed Ask correnti del CFD. Questo prezzo viene poi moltiplicato per uno dei seguenti fattori, a seconda che il segno della posizione sia rialzista sul CFD (Posizione Lunga) ovvero ribassista (Posizione Corta):
Importante : non potrai operare direttamente sulla posizione riaperta dalle ore 02:00 fino alle ore 06:15 (orario di riapertura del servizio) del giorno successivo; in questo lasso temporale restano comunque attivi eventuali ordini validi fino a cancellazione e gli stop loss automatici fissati da FinecoBank.
Per Posizioni Long, il calcolo è il seguente. La differenza tra:
- La media aritmetica del prezzo del CFD
- La media aritmetica del prezzo del CFD moltiplicata per il corrispondente fattore sopra esposto
Viene moltiplicata per il quantitativo della posizione e convertito in Euro utilizzando il tasso di cambio Euro/Valuta Incerta corrente. L’importo così ottenuto, se negativo, costituirà un addebito a carico del cliente. Viceversa, se positivo, esso costituirà un accredito a favore del cliente.
Per Posizioni Short, il calcolo è il seguente. La differenza tra:
Quotidianamente, qualora la Posizione a fine giornata, risulti ridotta o azzerata rispetto a quella iniziale viene effettuato il calcolo degli Interessi e la loro contabilizzazione.
Per le Posizioni Multiday che risultano invariate per almeno 90 giorni, gli interessi sono calcolati a valere sul saldo disponibile. La contabilizzazione effettiva di questi ultimi, con la corrispondente scrittura di conto corrente, avverrà comunque in sede di chiusura, anche parziale, della Posizione.
I futures su indice azionario sono liquidati giornalmente attraverso il meccanismo del marking to market, in base al quale il contraente che ha sperimentato un andamento avverso del mercato deve versare un importo (detto margine di variazione) alla Clearing house (che in Italia è la Cassa di Compensazione e Garanzia).
Il Settlement price è il prezzo che costituisce la base di riferimento per il calcolo dei guadagni e delle perdite di un contratto derivato ed è rilevato quotidianamente per ogni contratto futures.
Se la posizione non viene chiusa durante la giornata, Fineco provvede ad addebitare/accreditare direttamente sul tuo conto corrente i margini di variazione dati dalla differenza tra il prezzo di apertura della posizione e il settlement della giornata.
Se la posizione non viene chiusa, giorno per giorno ti verrà accreditato/addebitato il margine relativo alla differenza tra il settlement della giornata e quello del giorno precedente.
Alla chiusura della posizione, se avviene entro la fine della giornata di negoziazione, l'addebito/accredito sarà pari alla differenza tra il prezzo di chiusura della posizione ossia il prezzo dell'ordine eseguito, e il valore del settlement del giorno precedente.
Ad esempio se hai aperto una posizione long sul MINIL7 a 38380 in data 19/11 e non l'hai chiusa in giornata, se il settlement del 19/11 è 37772, sul tuo conto corrente verrà addebitato con valuta 20/11 (T+1) il margine di variazione di 608€ ottenuto come differenza tra 38380 e 37772.
Supponendo che il settlement del 20/11 sia 38094, con data 20/11 e con valuta 21/11 sarà accreditata la somma di 322€ data dalla differenza tra il settlement del 19 e quello del 20 ossia 38094 - 37772 = 322€.
Settlement del 21/11: 37506, con data 21/11 e valuta 22/11 sarà addebitata la somma di 588€ data dalla differenza tra 37506 e 38094.
Alla chiusura della tua posizione, avvenuta per esempio a 37575 sarà accreditata la somma di 69€: 37575 - 37506 (settlement del 21/11).