Source: http://www.liberespressioni.com/2009/10/28/decreto-anticrisi-fondo-di-credito-per-i-nuovi-nati/
Timestamp: 2014-04-18 23:19:53+00:00
Document Index: 141561027

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.\n19', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 107', 'art. 3', 'art. 2', 'art.\n6', 'art. 4', 'art. 1203', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 137']

Decreto anticrisi : Fondo di credito per i nuovi nati. - liberespressioni
diritti umani » Decreto anticrisi : Fondo di credito per i nuovi nati.	Decreto anticrisi : Fondo di credito per i nuovi nati.
Posted by dama on 28 ott, 2009 in diritti umani, economia, famiglia, norme e tributi, notizie, politica, risparmio, sicurezza | 0 comments	DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 10 settembre 2009
Disciplina relativa all’attuazione e alla gestione del Fondo di garanzia. Fondo di credito per i nuovi nati. (09A12619) (GU n. 250 del 27-10-2009 )
1. Il Fondo di credito per i nuovi nati, (di seguito: «Fondo»)
istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri -
Dipartimento per le politiche della famiglia (di seguito:
«Dipartimento») e’ destinato alle finalita’ di cui all’art. 2.
2. Il Fondo, dotato di personalita’ giuridica, e’ soggetto
3. Il Dipartimento e’ l’amministrazione responsabile degli
interventi di cui al presente decreto e, per le operazioni relative
alla gestione amministrativa del Fondo, si avvale ai sensi dell’art.
19, comma 5, del decreto-legge n. 78 del 2009, della prestazione di
una societa’ a capitale interamente pubblico (di seguito: «Gestore»),
affidandole direttamente l’esecuzione delle seguenti attivita’:
b) pagamento ai soggetti finanziatori delle somme dovute in caso
di intervento della garanzia del Fondo;
c) pagamento dei contributi agli interessi di cui all’art. 8;
d) esercizio dell’azione di recupero ai sensi dell’art. 7.
4. Per l’esecuzione delle attivita’ di cui al comma 3 il
Dipartimento emana un apposito disciplinare, da sottoscriversi per
di svolgimento del servizio e i relativi rapporti economici, nonche’
a) il Dipartimento esercita nei confronti del Gestore poteri di
indirizzo, impartendo direttive ed istruzioni anche di carattere
tecnico-operativo e puo’ disporre ispezioni, anche al fine di
b) il gestore e’ tenuto a fornire al Dipartimento tutti i dati e
le informazioni concernenti la regolarita’, la tempestivita’,
l’efficienza e l’efficacia del servizio, con la periodicita’
1. Sono ammissibili alla garanzia del Fondo le operazioni di
finanziamento a favore dei soggetti esercenti la potesta’ genitoriale
di bambini nati o adottati negli anni 2009, 2010 e 2011. Nel caso di
potesta’ o affido condiviso e’ ammesso un solo prestito.
2. I finanziamenti ammissibili alla garanzia del Fondo hanno una
durata non superiore a cinque anni e sono di ammontare non superiore
a cinquemila euro e a tasso fisso.
1. Possono effettuare le operazioni di finanziamento garantite dal Fondo i seguenti soggetti (di seguito: «finanziatori»): a) le banche iscritte all’albo di cui all’art. 13 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e successive modificazioni ed integrazioni; b) gli intermediari finanziari iscritti nell’elenco di cui all’art. 107 del medesimo decreto legislativo.
2. I finanziatori stipulano con il Dipartimento apposite convenzioni il cui schema e’ stabilito da un protocollo di intesa tra il Sottosegretario delegato per le politiche della famiglia e l’Associazione Bancaria Italiana (ABI). Sullo schema di convenzione tipo e’ acquisito il parere preventivo del Ministero dell’economia e delle finanze.
3. Con il protocollo d’intesa di cui al comma 2 sono disciplinate le modalita’ di adesione dei finanziatori, e’ determinata la tipologia del finanziamento nonche’ il costo massimo dell’operazione di finanziamento garantita dal Fondo, e sono stabilite le regole di gestione del Fondo in conformita’ con quanto previsto dal presente decreto.
1. La garanzia del Fondo e’ concessa nella misura del 50 per cento
del finanziamento ed e’ incondizionata, irrevocabile ed a prima
2. Per ogni operazione di finanziamento ammessa all’intervento del
Fondo viene accantonato, a titolo di coefficiente di rischio, un
importo non inferiore al 10 per cento dell’importo del finanziamento
3. La garanzia del Fondo opera nella misura del 50 per cento
dell’esposizione sottostante al finanziamento erogato per la quota
capitale, tempo per tempo in essere, nei limiti del finanziamento
concedibile, per gli oneri determinati secondo quanto previsto
dall’art. 3, comma 3 e per gli interessi contrattuali e di mora
calcolati in misura non superiore al tasso legale.
4. Entro il limite del 20 per cento della disponibilita’ iniziale
del Fondo, la garanzia e’ elevata al 75 per cento, e concessa con le
stesse modalita’ di cui al comma precedente, per i richiedenti con
indicatore ISEE non superiore a euro 15.000.
1. L’ammissione delle operazioni di finanziamento alla garanzia del Fondo avviene esclusivamente per via telematica, con le seguenti modalita’: a) il finanziatore, raccolta la documentazione attestante il possesso da parte del beneficiario dei requisiti per ottenere il finanziamento, comunica al gestore la richiesta di attivazione della garanzia del Fondo per i finanziamenti previsti dall’art. 2; b) il gestore assegna alla richiesta un numero di posizione progressivo, secondo l’anno, il mese, il giorno, l’ora e il minuto di arrivo della richiesta, verifica la disponibilita’ del Fondo e comunica al finanziatore l’avvenuta ammissione alla garanzia del Fondo; c) il finanziatore, a pena della sospensione della facolta’ di operare con il Fondo, comunica al gestore l’avvenuto perfezionamento dell’operazione di finanziamento ovvero la mancata erogazione del finanziamento entro sessanta giorni lavorativi dalla richiesta di cui alla precedente lettera a).
2. Nel caso in cui le disponibilita’ del Fondo risultino totalmente impegnate e venga quindi negata l’ammissione alla garanzia, il gestore ne da’ immediata comunicazione al Dipartimento ed al finanziatore.
3. L’efficacia della garanzia del Fondo decorre, in via automatica e senza ulteriori formalita’, dalla data di erogazione del finanziamento.
4. Con le stesse modalita’ di cui al comma 1 i finanziatori comunicano l’eventuale avvenuta estinzione anticipata del finanziamento.
1. In caso di inadempimento del beneficiario del finanziamento, il
finanziatore, decorsi novanta giorni dalla data di scadenza della
prima rata rimasta, anche parzialmente, insoluta, invia al
beneficiario medesimo l’intimazione al pagamento dell’ammontare
dell’esposizione per rate insolute, capitale residuo, interessi
contrattuali e di mora, tramite lettera raccomandata con avviso di
2. L’intimazione di pagamento e’ inviata, per conoscenza, al
3. Trascorsi infruttuosamente sessanta giorni dalla data di
ricevimento da parte del beneficiario dell’intimazione di pagamento,
il finanziatore puo’ chiedere l’intervento della garanzia del Fondo,
mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento inviata al
gestore entro i successivi novanta giorni, e puo’ avviare, a proprie
spese, la procedura per il recupero della quota del credito e degli
accessori non garantita dal Fondo. Il mancato rispetto del termine di
novanta giorni di cui al precedente periodo e’ causa di decadenza
4. Alla richiesta di attivazione della garanzia deve essere
1) l’avvenuta erogazione della somma al beneficiario;
2) l’inadempimento del beneficiario accertato con le modalita’ di
3) la data di avvio delle procedure di recupero del credito con
l’indicazione degli atti intrapresi e delle eventuali somme
4) l’ammontare dell’esposizione rilevato con riferimento al
sessantesimo giorno successivo alla data dell’intimazione di
pagamento di cui al comma 1;
b) copia del contratto di finanziamento con relativo piano di
rimborso e scadenze;
c) copia della documentazione attestante il possesso da parte del
beneficiario dei requisiti per ottenere il finanziamento;
d) copia di un documento di identita’ del beneficiario.
5. Entro trenta giorni dalla data di ricevimento della richiesta,
completa della documentazione di cui al comma 4, il gestore, secondo
l’ordine cronologico di ricevimento delle richieste, dispone il
pagamento al finanziatore dell’importo determinato ai sensi dell’art.
6. Nel caso in cui si renda necessario il compimento di atti
istruttori per il completamento della documentazione, il termine di
cui al comma 5 si interrompe fino alla data di arrivo della
documentazione mancante o dei documenti richiesti. Le richieste di
intervento del Fondo sono respinte nel caso in cui la documentazione
integrativa non pervenga al gestore entro il termine di novanta
7. Nel caso in cui successivamente all’intervento del Fondo, il
beneficiario del finanziamento provveda al pagamento totale o
parziale del debito, il finanziatore deve provvedere a riversare al
Fondo le somme riscosse nella misura eccedente la quota indicata
all’art. 4, comma 3.
1. A seguito del pagamento, il Fondo, legalmente rappresentato dal gestore, e’ surrogato nei diritti del finanziatore, ai sensi dell’art. 1203 del codice civile e provvede tramite il gestore, al recupero della somma pagata, degli interessi al saggio legale maturati a decorrere dal giorno del pagamento fino alla data del rimborso e delle spese sostenute per il recupero, anche mediante il ricorso alla procedura di iscrizione a ruolo, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602 e del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46.
1. Sui finanziamenti a favore dei soggetti esercenti la potesta’ genitoriale di bambini nati o adottati nell’anno 2009 che siano portatori di malattie rare, individuate dall’elenco di cui all’art. 5, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 29 aprile 1998, n. 124, e’ concesso, oltre alla garanzia del Fondo, un contributo in conto interessi in misura tale che il tasso annuale effettivo globale a carico del beneficiario sia pari allo 0,50 per cento.
2. La richiesta del contributo di cui al comma 1 va presentata al finanziatore, allegando, oltre alla documentazione prevista dall’art. 5, comma 1, lettera a), il certificato di una struttura sanitaria pubblica attestante la patologia sofferta.
3. L’ammissione delle operazioni di finanziamento al contributo di cui al comma 1 avviene esclusivamente per via telematica con le seguenti modalita’: a) il finanziatore, raccolta la documentazione di cui al comma 2, comunica al gestore la richiesta di attivazione del contributo per i finanziamenti previsti dall’art. 2; b) il gestore assegna alla richiesta un numero di posizione progressivo, secondo l’anno, il mese, il giorno, l’ora e il minuto di arrivo della richiesta, verifica la disponibilita’ del Fondo e comunica al finanziatore l’avvenuta ammissione; c) il finanziatore, a pena della sospensione della facolta’ di operare con il Fondo, comunica al Gestore l’avvenuto perfezionamento dell’operazione di finanziamento ovvero la mancata erogazione del finanziamento entro sessanta giorni lavorativi dalla richiesta di cui alla precedente lettera a).
4. Nel caso in cui le disponibilita’ del Fondo risultino totalmente impegnate e venga quindi negata l’ammissione alla garanzia, il Gestore ne da’ immediata comunicazione al Dipartimento ed al finanziatore.
5. Il Fondo corrispondera’ ai soggetti finanziatori l’importo del contributo in conto interessi di volta in volta maturato alle date del 30 giugno e de 31 dicembre di ogni anno.
6. Con le stesse modalita’ di cui al comma 3 i finanziatori comunicano l’eventuale avvenuta estinzione anticipata del finanziamento.
1. Il Dipartimento ha la facolta’ di operare verifiche a campione sulla documentazione presentata ai finanziatori dai beneficiari.
2. Nel caso in cui risulti che la concessione delle agevolazioni e’ stata determinata da dichiarazioni mendaci o false attestazioni, anche documentali, il Dipartimento provvede, previa contestazione dell’addebito nelle forme di legge, alla revoca delle agevolazioni medesime ed alla trasmissione dei relativi atti all’Autorita’ giudiziaria.
3. La revoca dell’agevolazione comporta per il beneficiario l’obbligo di rimborsare al Fondo, entro i termini fissati dal provvedimento di revoca, la somma che sia stata corrisposta dal gestore al finanziatore, ivi compresa l’eventuale quota a titolo di contributi agli interessi, di cui all’art. 8, rivalutata secondo gli indici ufficiali ISTAT di inflazione in rapporto ai «prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati», oltre agli interessi corrispettivi al tasso legale.
4. Nel caso in cui il beneficiario non ottemperi al versamento, si procede al recupero coattivo della somma da esso dovuta con le modalita’ di cui all’art. 7.
1. Le risorse finanziarie del Fondo affluiscono in un apposito
intestato al gestore e dallo stesso utilizzato per le finalita’ di
cui al presente decreto secondo le modalita’ indicate nel
disciplinare di cui all’art. 1, comma 4.
2. Il titolare del conto corrente infruttifero e’ tenuto alla resa
del conto ai sensi degli articoli 333 e seguenti del regio decreto 23
maggio 1924, n. 827, recante regolamento per l’amministrazione del
patrimonio e per la contabilita’ generale dello Stato.
1. Presso il Dipartimento e’ costituito, senza nuovi o maggiori oneri per il bilancio dello Stato, un osservatorio con funzioni consultive. Il Dipartimento acquisisce il parere dell’osservatorio sui seguenti argomenti: a) risoluzione di eventuali questioni interpretative in relazione ai contenuti delle disposizioni legislative e delle convenzioni; b) proposta di eventuali modifiche alla predette convenzioni, sulla base delle risultanze della prima applicazione; c) verifica dell’andamento delle operazioni di cui al presente decreto.
2.L’osservatorio e’ composto da un rappresentante del Dipartimento, da uno del Ministero dell’economia e delle finanze, da uno dell’ABI, da uno del gestore, nonche’ da un rappresentante delle associazioni dei consumatori e degli utenti iscritte nell’elenco istituito presso il Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell’art. 137 del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, da queste unitariamente designato.
3. Per l’incarico dei componenti di cui al comma precedente non e’ corrisposto alcun compenso. Il presente decreto sara’ inviato alla Corte dei conti per la registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
p. Il Presidente del Consiglio dei Ministri Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Giovanardi Il Ministro dell’economia e delle finanze Tremonti Registrato alla Corte dei conti il 12 ottobre 2009 Ministeri istituzionali – Presidenza del Consiglio dei Ministri, registro n. 9, foglio n. 76 da : gazzettaufficiale
IMPRESE : FONDO NUOVI FINANZIAMENTI PER MERCATI ESTERI
Anti crisi: Credito e Liquidità per Imprese e Famiglie.
Decreto anticrisi : Fondo di credito per i nuovi nati … - [...] Prosegue Articolo Originale: Decreto anticrisi : Fondo di credito per i nuovi nati … [...] Leave a Reply Annulla risposta
attrazione di capitali privati