Source: http://www.buono.bo.it/category/diritto-penale/
Timestamp: 2018-03-20 23:07:13+00:00
Document Index: 58742667

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 5', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Diritto penale | Studio Legale Buono & Prosperi, Bologna
Gli é però costata una condanna dalla Corte di Appello di Messina alla pena di mesi quattro di reclusione per il reato di evasione. L’imputato ha ricorso in cassazione deducendo l’insussistenza del reato, non avendo in realtà mai voluto sottrarsi al controllo dell’Autorità, essendosi la condotta concretizzata nell’avere, dopo un litigio con la moglie, telefonato ai Carabinieri informandoli della maturata decisione di volere andare in carcere. Il ricorso non poteva che essere accolto. Con la sentenza n. 1232/2015 la Suprema Corte di Cassazione ha ritenuto infatti corretto il rilievo difensivo … Continua a leggere →
Ecco le principali novità introdotte che modificano la disciplina dei reati tributari di cui al d.lgs. n. 74/2000: All’art. 4 d.lgs. n. 74/2000 (dichiarazione infedele) la riforma interviene triplicando la soglia di punibilità (da 50.000 a 150.000 euro), ed elevando da due a tre milioni di euro la soglia del valore degli elementi attivi sottratti all’imposizione. All’art. 5 d.lgs. n. 74/2000, (omessa dichiarazione) la soglia di punibilità è elevata da 30.0000 a 50.000 euro. Viene però, in questo caso, aggravato il trattamento sanzionatorio, che da un anno a tre anni di reclusione … Continua a leggere →
La Corte di Cassazione sezione III con la sentenza n. 38364/2015 ha confermato la condanna dichiarando infondato il ricorso dell’imputato ma, per il reato di “coltivazione domestica” di stupefacente, ha aperto la porta alla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Punto nodale della sentenza è infatti se ed in che termini, a fronte di una cosiddetta coltivazione domestica di stupefacente, il giudice sia chiamato ad operare una valutazione in concreto della offensività della condotta. Non sfugge al Collegio che vi sono alcune pronunce di legittimità (sez. 4 n. 25674/2011, sez. 6 n. … Continua a leggere →
La Corte di Appello di Palermo ha però respinto l’istanza, ritenendo i lavori di pubblica utilità incompatibili con la sospensione condizionale della pena, e così confermando la condanna di primo grado. L’automobilista, non si è dato però per vinto e con ricorso per cassazione ha dedotto l’inosservanza di legge. Il Supremo Collegio, con la sentenza 36059/2015, gli ha dato ragione dichiarando il ricorso fondato. La richiesta dell’automobilista condannato per guida in stato di ebbrezza di sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità non può essere infatti respinta sostenendo … Continua a leggere →
Avverso tale sentenza ha ricorso in Cassazione l’imputato deducendo violazione di legge e vizio di motivazione: la previsione incrimininatrice, ha sostenuto l’imputato, sanziona unicamente una condotta attiva, il reato pertanto non è integrato dalla mera omissione nella tenuta della contabilità. La Suprema Corte, con la sentenza n.18146/15, ha dichiarato il ricorso fondato nei seguenti termini: la norma contestata non esclude, contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, che la condotta possa essere realizzata nella forma omissiva della pura e semplice mancata tenuta della contabilità. In astratto tale ipotesi costituisce infatti una … Continua a leggere →