Source: http://studiolegaleriva.it/public/prescrizione-decadenza-scheda
Timestamp: 2019-03-24 11:41:25+00:00
Document Index: 147487564

Matched Legal Cases: ['art.2934', 'art.2941', 'art.1219', 'art.2954', 'art.1223', 'art.2952', 'art.2955', 'art. 11', 'art.71', 'sentenza ']

Prescrizione e Decadenza - SCHEDA PRATICA - Studio Legale Riva
Scheda pratica dal sito dell'Aduc (www.aduc.it)
E' importante sapere che sia la prescrizione che la decadenza non possono essere rilevate d'ufficio da un giudice. Cio' significa che e' necessario contestare attivamente il decorso dei termini (personalmente o attraverso un avvocato), senza aspettare che sia il giudice a rilevare il fatto. La prescrizione e la decadenza sono elementi da considerare subito, sia quando si intende esercitare un diritto sia quando ci vengono chiesti adempimenti (pagamenti di multe, bollette, cartelle esattoriali, etc.). E' bene tener presente, in quest'ottica, che il pagamento preclude la possibilita' di opporre la prescrizione.
Non tutti i diritti sono soggetti a prescrizione (per esempio la proprieta', le azioni inerenti la contestazione della paternita' e quelle di riconoscimento filiale, il riconoscimento di eredita' e le domande di divisione dei coeredi, etc.etc. ). E' bene consultare, in merito, la norma regolatrice (art.2934 c.c.).
Il termine di prescrizione puo' essere soggetto a sospensione od ad interruzione:
La sospensione puo' essere determinata dall'esistenza di particolari rapporti che legano le parti (tra coniugi, genitori e figli minori, tutore e interdetto, etc.), da vincoli a cui potrebbero essere sottoposti i beni delle persone coinvolte (amministrazione altrui), quando vi sia un occultamento doloso da parte del debitore e da particolari condizioni del titolare (minori non emancipati, interdetti per infermita' di mente, militari in servizio in tempo di guerra,etc.). Per ogni dettaglio si veda l'art.2941 del codice civile.
L' interruzione puo' avvenire per diversi motivi. Tipicamente ha luogo quando il diritto viene esercitato dal titolare tramite notificazione (*) di un atto con il quale si inizia un giudizio o di una richiesta -od intimazione- scritta (la cosiddetta "costituzione in mora", che puo' contenere o meno un termine, si veda il codice civile, art.1219 e segg.). Si interrompe, in ogni caso, quando il diritto viene riconosciuto da colui contro il quale puo' essere fatto valere.
Gli effetti sono sostanzialmente diversi, perche' mentre la sospensione crea una parentesi (il periodo anteriore al verificarsi della causa di sospensione si somma con quello successivo), l'interruzione toglie ogni valore al tempo anteriormente trascorso.
Tutte le volte che il termine di interrompe, infatti, inizia un nuovo periodo prescrittivo analogo al precedente.
Attenzione, le regole relative alla sospensione e all'interruzione non si applicano quando e' prevista una decadenza. Essa e' impedita (ovvero, in parole povere, perde valore) solo dal compimento dell'atto previsto dalla legge o dal contratto oppure, in certi casi, in conseguenza del riconoscimento del diritto da parte della persona contro la quale esso puo' essere fatto valere.
Tipi e durata
Per legge esiste una prescrizione ordinaria a cui sono riferibili tutti i crediti per i quali la legge non specifica qualcosa di diverso. Tale termine e' di dieci anni. Per determinati crediti, invece, vengono specificate delle prescrizioni brevi (di solito di cinque anni).
Le prescrizioni presuntive sono quelle per le quali la legge presume che dopo il decorso del termine il debito sia stato pagato. Possono durare dai sei mesi ad un anno e, proprio perche' si basano su una presunzione prevista dalla legge (art.2954 e 2955 c.c.), l'onere della prova -del mancato pagamento- e' a carico del creditore richiedente. Al debitore, infatti, e' sufficiente declamare il decorso del termine per far scattare la prescrizione.
Per praticita' puo' essere consultato lo specchietto riportato in calce alla scheda, dove sono stati riportate le prescrizioni e le decadenze riguardanti i diritti (nonche' crediti e debiti) piu' comuni e di maggiore utilita' per gli utenti ed i consumatori.
La prescrizione decorre dal giorno in cui si puo' far valere il diritto e termina quando si e' compiuto l'ultimo giorno. Il calcolo dev'essere fatto considerando il calendario comune (quindi comprendendo sabati e festivi) e non deve considerare il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine. Se il termine cade in un giorno festivo il diritto e' prorogato al giorno successivo non festivo. Per i termini a mesi la scadenza cade nello stesso giorno del mese iniziale o, in mancanza, nell'ultimo giorno del mese.
(*) Il calcolo, ovviamente, deve prendere in considerazione tutte le possibili interruzioni. A tal fine e' importante chiarire alcuni punti fondamentali riguardanti il concetto di notifica. In termini generali, quindi indipendentemente dal tipo di atto o comunicazione, la notifica:
- puo' avvenire anche tramite consegna fatta a persona diversa dal destinatario (anche non parente), purche' questa sia abilitata -per legge- a ricevere l'atto e siano state rispettate le regole della privacy ;
- puo' avvenire anche per giacenza postale. In tal caso devono verificarsi due condizioni, ovvero deve risultare inviato un secondo avviso di giacenza (a parte il primo lasciato in occasione del primo tentativo di consegna) da parte delle poste per raccomandata a/r e devono risultare decorsi 10gg senza che sia stato effettuato il ritiro (che, comunque, puo' avvenire entro sei mesi se si tratta di un atto amministrativo);
- per il mittente, in caso di invii postali e se non vi sono vizi di procedura, la notifica si perfeziona alla data di consegna dell'atto alle poste o, se la notificazione e' diretta, alla data della spedizione.
Tutto cio' ha conseguenze determinanti sia ai fini del conteggio dei termini, sia nei casi in cui, per esempio, giunga una cartella esattoriale riguardante oneri del tutto sconosciuti per i quali non ricordiamo sia giunta alcuna precedente richiesta o per il quali abbiamo il dubbio che sia decorsa la prescrizione. Non solo puo' risultare una corretta notifica per giacenza postale, ma per chi ci ha inviato l'atto (un verbale di multa al codice della strada, per esempio), tale notifica risultera' perfezionata alla data in cui esso e' stato consegnato alle poste, a prescindere dal fatto che risulti ritirato o meno.
Appurato che vi sono i presupposti per contestare il decorso di un termine di prescrizione, sara' bene provvedere a sollevare la questione per iscritto, rispondendo alle richieste ricevute tramite una raccomandata a/r.
In certi casi potra' essere opportuna una diffida, in altri una messa in mora.
Contestazione del danno in genere 8 giorni dall'evento che li ha causati (la prescrizione varia a seconda dell'oggetto) In caso di danni da inadempimento o da ritardo (contrattuale) il riferimento e' l'art.1223 del c.c.
Diritto di recesso su acquisti e contratti avvenuti o conclusi fuori dai locali commerciali del venditore o a distanza 10 giorni Si vedano le specifiche sulla scheda:
Contestazione danno da viaggio organizzato o per annullamento/ritardo voli 10 gg dal rientro Per riferimenti pratici e di legge:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40738
Diritto di recesso da una polizza vita 30 giorni dalla firma Si vedano le specifiche sulla scheda:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40755
Contestabilita' estratti conto bancari 60 giorni dal ricevimento In caso di errori di scritturazione o di calcolo, omissioni o duplicazioni di partite o per indebiti addebiti il termine entro cui si prescrive il diritto a contestare e' comunque di 10 anni dal ricevimento dell'estratto conto.
Prescrizione del diritto: 26 mesi dall'acquisto Si vedano specifiche sulla scheda:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40777
Rate di premi di assicurazioni 1 anno, art.2952 c.c. Decorre dalla scadenza delle rate ed e' il termine entro il quale sono richiedibili i pagamenti.
Nel caso di riassicurazione il termine e' di due anni.
Se la ricevuta e' servita come detrazione fiscale in una denuncia dei redditi, allora va conservata per 5 anni.
Rette scolastiche, lezioni (a ore, giorni o mesi) impartite da insegnanti 1 anno, art.2955 c.c. Per le lezioni impartite per tempi piu' lunghi di un mese il termine e' di 3 anni. Il termine decorre dal compimento della prestazione.
Diritti fatti valere tramite invio di messa in mora 1 anno dall'invio Entro 12 mesi dall'invio, se non viene attivata una procedura conciliativa o una causa e nel caso di silenzio della controparte, deve essere inviata un'altra raccomandata a/r di sollecito, possibilmente sempre sottoforma di messa in mora, per rinnovare i diritti esercitati.
Fatture o ricevute relative a prestazioni di artigiani o manutentori, nonche' relative a prestazioni occasionali 3 anni dal compimento della prestazione E' il termine di conservazione delle prove di pagamento dei conti dei vari artigiani (elettricisti, meccanici, etc.), o di altri professionisti.
Cambiali (tratte e paghero') 3 anni A decorrere dalla scadenza.
Acquisti in genere Almeno 5 anni Un'azienda ha cinque anni di tempo per richiedere il pagamento di merci o prestazioni.
ICI 5 anni Il termine parte dalla fine dell'anno di pagamento. Le modalita' di accertamento e riscossione che i Comuni devono rispettare sono contenute nell'art. 11 del d.lgs 504/92.
TARSU 10 anni Le ricevute di pagamento della tassa vanno conservate per 10 anni. L'accertamento e la riscossione avvengono in conformità a quanto previsto dagli art.71 e 72 del decreto legislativo 507/93.
Canone RAI 10 anni dalla scadenza Il canone Rai, cosi' come la quasi generalita' dei tributi, si prescrive con il decorso di 10 anni. Il periodo decorre dalla fine di gennaio dell'anno in cui va corrisposto il canone.
Nota: Si consiglia, a titolo cautelativo, di conservare i documenti per uno o due anni in piu' rispetto a quanto indicato nella tabella. Cio' perche' spesso intervengono leggi (o condoni, sanatorie e sentenze) che allungano i termini di prescrizione (si veda per esempio la sentenza della Corte di Cassazione n.7662/1999 che ha stabilito che le cartelle esattoriali relative a contravvenzioni, bollo auto e tributi vari possono arrivare fino al quarto mese successivo al termine di prescrizione).