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Timestamp: 2019-06-20 03:01:33+00:00
Document Index: 66565309

Matched Legal Cases: ['art. 1124', 'sentenza ', 'art. 1118', 'art. 1120', 'art. 1117', 'sentenza ', 'art. 1123']

Il tribunale di Milano ribadisce i criteri di ripartizione delle spese relative alla riparazione e manutenzione dell'ascensore
Avv. Paolo Accoti - Con la riforma del condominio (L. 220/2012), il legislatore, riformulando l'art. 1124 Cc, ha fugato qualsiasi dubbio - pure in precedenza sollevato - su chi deve contribuire alle spese di manutenzione dell'ascensore.
Tale dovere di contribuzione è stato di recente ribadito dal Tribunale di Milano, con la sentenza pubblicata in data 19 settembre 2017 (sotto allegata).
Condominio: le spese di manutenzione dell'ascensore
A sostegno dell'anzidetta decisione il Tribunale meneghino, premesso che l'amministratore di condominio è legittimazione a stare in giudizio nelle cause inerenti l'impugnativa di delibera condominiale, assume che <<tutti i titolari delle unità immobiliari comprese nell'edificio, essendo comproprietari pro indiviso dei beni e degli impianti condominiali, sono tenuti a contribuire al pagamento dei costi della gestione del fabbricato e alla manutenzione delle parti comuni ex art. 1118 c.c. secondo i criteri previsti dagli artt. 1123 e ss c.c. e che l'assemblea a maggioranza può approvare tabelle millesimali che non deroghino ai principi di cui sopra, che possono essere derogati solo dall'unanimità dei condomini con diversa convenzione, cioè contrattualmente>>.
Per completezza, è appena il caso di ricordare come l'installazione di un ascensore integra gli estremi di una innovazione, ex art. 1120 Cc, di talché risulta necessaria la preventiva autorizzazione dell'assemblea a maggioranza qualificata (Cfr.: Tribunale di Aosta, 22/03/2016)
Conseguentemente, tutti i condòmini devono partecipare alle deliberazioni che concernono l'ascensore, trattandosi di bene di cui si presume, agli effetti dell'art. 1117 Cc, la proprietà comune in assenza di una diversa previsione contrattuale idonea a superare tale presunzione (Cass. n. 14697/2015).
Pertanto, conformemente alla sentenza in commento, si è ritenuta <<affetta da nullità la parte della delibera condominiale, irritualmente assunta, modificativa del criterio di ripartizione dell'ascensore condominiale, nei limiti in cui vengano esclusi dal concorrere alle spese per l'ascensore, sia di natura ordinaria che straordinaria, i proprietari degli immobili siti al piano terreno che non hanno alcun accesso nell'androne condominiale in cui è sito l'ascensore. Ai sensi dell'art. 1123 c.c. è previsto che se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell'uso che ciascuno può farne. L'impianto dell'ascensore si intende di proprietà comune tra tutti i condomini in proporzione al valore del piano o porzione di proprietà esclusiva; ne discende che la ripartizione delle spese è regolata dai criteri dettati dagli artt. 1124 e 1123 c.c. Dalla presunzione di condominialità deriva quindi, che le spese per la sua manutenzione devono ripartirsi tra tutti i condomini secondo il criterio della proporzionalità, a nulla rilevando che i proprietari dei locali posti al piano terra non ne usufruiscano in concreto>> (Tribunale di Padova, 15/02/2013).
Tribunale di Milano, XIII sez. civile, 19.09.2017
(19/10/2017 - Avv.Paolo Accoti) • Foto: 123rf.com