Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2014/08/carta-carburante-niente-firma-niente-detrazione-iva.html
Timestamp: 2020-02-28 19:47:58+00:00
Document Index: 99757982

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'Cass. Sez, ', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2']

Carta carburante: niente firma? Niente detrazione IVA! Confermata la linea dura in materia di schede carburanti | Commercialista Telematico
la non corretta compilazione della carta carburante fa perdere il diritto alla detraibilità dell’IVA relativa ai carburanti acquistati!
Con la sentenza n. 16338 del 17 luglio 2014 (ud. 16 dicembre 2013) la Corte di Cassazione ha confermato la linea dura in materia di schede carburanti.
La possibilità di detrarre dall’imposta dovuta quella assolta per l’acquisto di carburanti destinati ad alimentare i mezzi impiegati per l’esercizio dell’impresa è subordinata al fatto che le cosiddette “schede carburanti“, che l’addetto alla distribuzione è tenuto a rilasciare, siano complete in ogni loro parte e debitamente sottoscritte senza che l’adempimento, a tal fine disposto, ammetta equipollente alcuno e indipendentemente dall’avvenuta contabilizzazione dell’operazione nelle scritture dell’impresa (cfr. Corte Cass. Sez, 5, Sentenza n. 21941 del 19/10/2007; id. Sez. 5, Sentenza n. 26539 del 05/11/2008; id. Sez. 5, Sentenza n. 6606 del 15/03/2013).
Infatti, l’addetto alla distribuzione di carburante indica nella scheda, all’atto di ogni rifornimento, con firma di convalida, la data e l’ammontare del corrispettivo al lordo dell’imposta sul valore aggiunto, nonchè, anche a mezzo di apposito timbro, la denominazione o la ragione sociale dell’esercente l’impianto di distribuzione, ovvero il cognome e il nome se persona fisica, e l’ubicazione dell’impianto stesso, e pertanto, “la sottoscrizione dell’esercente dell’impianto di distribuzione ‘avendo una funzione, definita dallo stesso legislatore, di convalida del rifornimento costituisce elemento essenziale senza del quale la scheda non può assolvere alla finalità prevista dalla legge’ (cfr. Corte Cass. 21941/2007 cit.)”.
La L. 21 febbraio 1977, n. 31, art. 2, ha disposto che:
– “gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti all’imposta sul valore aggiunto risultano da apposite annotazioni eseguite, nei termini e con te modalità stabiliti nei successivi articoli, in una apposita scheda conforme al modello allegato” (art. 1 c. 1);
– “le annotazioni di cui al comma 1 sono sostitutive della fattura di cui al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 22, comma 3” (art. 1 c. 2);
– “per ciascun veicolo a motore utilizzato nell’esercizio dell’attività d’impresa, dell’arte e della professione, è istituita una scheda mensile o trimestrale contenente, oltre agli estremi di individuazione del veicolo, la ditta, la denominazione o ragione sociale, ovvero il cognome e il nome, il domicilio fiscale ed il numero di partita IVA del soggetto d’imposta che acquista il carburante, nonchè, per i soggetti domiciliati all’estero, l’ubicazione della stabile organizzazione in Italia…” (art. 2 c. 1); per il secondo comma dello stesso art. 2, poi, “i dati di cui al comma 1, possono essere indicati anche a mezzo di apposito timbro“;
– “l’addetto alla distribuzione di…