Source: http://vivaibidelli.forumattivo.com/t201-il-processo-a-libero-rossi
Timestamp: 2018-03-24 00:08:48+00:00
Document Index: 49804193

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.595', 'art. 595', 'sentenza ', 'art. 62', 'art.133', 'art. 595']

IL PROCESSO A LIBERO ROSSI
Admin il Mer Apr 14, 2010 5:27 pm
Il giorno 28-4 p.v. avanti alla prima sezione del Tribunale Monocratico di Bologna si terrà la prima udienza dibattimentale del processo a carico di Libero Rossi, coordinatore nazionale della CGILBAC, imputato di DIFFAMAZIONE A MEZZO STAMPA nei confronti di Davide Selis.
Re: IL PROCESSO A LIBERO ROSSI
ivanox il Mer Apr 14, 2010 5:40 pm
si trova, on line, qualche ragguaglio su questo fatto?
Mi pare un avvenimento importante, ed i frequentatori
del Forum sono sicuramente interessati a saperne di più.
Admin il Gio Apr 15, 2010 5:11 pm
ivanox ha scritto: Caro Davide,
Caro Ivanox, il fatto incriminato è del tutto visualizzabile in rete. Non l'ho richiamato qui perché è ampiamente noto ai dipendenti della mia Amministrazione, che costituiscono la maggioranza dei miei lettori, ed anche a coloro che non hanno nulla a che spartire con il Ministero dei Beni Culturali ma mi seguono nei diversi forum da anni.
Sono gli amici della vita "vera", come te, i personaggi della mia dimensione esistenziale non telematica, non lavorativa e non sindacale, che ne sanno poco o niente, perché amo tenere separati i diversi piani del mio vivere.
Grazie dell'interessamento, vedrò di ragguagliarti in privato, tramite links.
Admin il Mer Apr 28, 2010 8:48 pm
Oggi, 28-5-2010, si è tenuta la prima udienza. Selis si è costituito parte civile e la difesa di Libero Rossi ha chiesto ed ottenuto il rito abbreviato (con pieno accordo di Selis e del suo difensore). La prossima udienza si terrà a Bologna il 17 novembre p.v., alle ore 9. Dovrebbe essere l'ultima udienza, quella decisiva.
Per la cronaca: l'imputato e la parte offesa, oggi erano entrambi presenti. L'imputato viene difeso dall'ufficio legale della CGIL.
Admin il Gio Mag 06, 2010 4:11 pm
Admin ha scritto: Oggi, 28-5-2010, si è tenuta la prima udienza. Selis si è costituito parte civile e la difesa di Libero Rossi ha chiesto ed ottenuto il rito abbreviato (con pieno accordo di Selis e del suo difensore). La prossima udienza si terrà a Bologna il 17 novembre p.v., alle ore 9. Dovrebbe essere l'ultima udienza, quella decisiva.
Dimenticavo: nel corso della prossima udienza verranno interrogati Libero Rossi, su richiesta del P.M., e Davide Selis, su richiesta della difesa dell'imputato.
carloiscrittocgil il Mar Mag 11, 2010 4:29 pm
volevo suggerirti,se posso permettermi,di chiedere soldi veri per le offese ricevute......dunque non cifre simboliche, che tuttavia potrebbero diventare tali qualora, una volta ottenuti i denari,decidessi di redistribuirli a tutto il personale del ministero come risarcimento simbolico.......bastano 230 euro e facciamo un centesimo a testa.
carloiscrittocgil
Admin il Mer Nov 17, 2010 11:47 am
17 novembre, ancora una udienza inconcludente, interlocutoria. Era assente infatti il giudice titolare del procedimento, sostituito da un "GOT". Questo giudice sostituto ha valutato la somma dei capi di imputazione essere esorbitante, quanto alla pena prevista, rispetto ai limiti della sua funzione. Ha quindi rimandato l'udienza alla competenza del giudice titolare, o comunque di un giudice che possa sentenziare senza limitazioni, per il giorno 16-3-2011 alle ore 12.
L'imputato e la parte offesa erano entrambi presenti.
Admin il Mer Mar 16, 2011 5:13 pm
L' udienza prevista per oggi 16-3 non si è potuta tenere per l'agitazione nazionale degli avvocati, alla quale ha aderito il difensore di Libero Rossi. Il giudice ha pertanto rinviato l' udienza al giorno 30 maggio p.v. alle ore 12.
Admin il Mar Mag 31, 2011 11:13 am
Nell' udienza tenutasi ieri, 30-5-2011, è stato interrogato Davide Selis, parte offesa, dal difensore dell' imputato; è stato successivamente interrogato l'imputato, dal P.M. e quindi dall' avvocato di parte civile.
L' udienza è stata quindi aggiornata al 20 luglio p.v., alle ore 12,30.
Gli esperti di queste procedure prevedono che la prossima udienza concluderà il processo, con la sentenza.
Admin il Mer Lug 20, 2011 6:50 pm
Oggi, 20-7-2011, finalmente la sentenza: Libero Rossi condannato in primo grado per diffamazione nei confronti di Davide Selis. Maggiori dettagli prossimamente.
Bianca il Sab Lug 23, 2011 7:57 pm
intanto mi congratulo per te, per la causa in cui hai creduto e so quanto ti può essere costata la coerenza con te stesso.
Mi dispiace però che questa vicenda abbia come protagonista l'ex coordinatore della sigla sindacale a cui appartengo, dato che chi di professione (o di vocazione) difende i lavoratori, non dovrebbe insultarli.
Admin il Gio Apr 05, 2012 4:04 pm
Poiché nessuna delle due parti aveva presentato ricorso in appello, la sentenza è diventata esecutiva dal 18-11-2012. In data 14 marzo 2012 gli ultimi adempimenti formali (estratto esecutivo P.M. - Scheda al casellario Giudiziale).
“REPUBBLICA ITALIANA – IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI BOLOGNA IN COMPOSIZIONE MONOCRATICA
nel procedimento penale nei confronti di Rossi Libero
come in atti.
Visti ed applicati gli artt. 442, 533 ss cpp
l'imputato colpevole del reato ascritto ed esclusa l'aggravante di cui all'art.595 co 2 cp, concesse le attenuanti generiche da ritenere equivalenti alla contestata aggravante di cui al co 3 , dedotta la diminuente del reato lo condanna alla pena di euro 600 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
Condanna l'imputato al risarcimento dei danni a favore della costituita parte civile che liquida in euro 1000, nonché alle spese di costituzione di parte civile che liquida in euro 900 oltre oneri accessori.
Motivazione in 70 gg.
Bologna, 21-7-2012.
Admin il Gio Apr 05, 2012 5:39 pm
ROSSI Libero veniva tratto a giudizio per rispondere del reato di diffamazione aggravato commesso in danno di Selis Davide, alla prima udienza l'imputato chiedeva ed otteneva di essere ammesso a giudizio abbreviato condizionato all'esame della persona offesa e dell'imputato.
In base agli atti acquisiti ed utilizzabili ai sensi degli artt. 438 e ss, c.p.p. ed alla luce delle prove ammesse si ritiene sussistente la responsabilità di Rossi Libero in ordine alla contestazione effettuata.
Si verte in tema di diffamazione a mezzo internet: le affermazioni percepite come offensive dalla persona offesa sono contenute in alcuni messaggi scritti dall'imputato sul forum online http://fpcgil.forumcommunity.net/ ed in particolare le seguenti espressioni indirizzate alla persona offesa Davide Selis (identificativo sul forum “italiota”): “disprezzo gli uillici quindi italiotta ( che sta per itaidiotta)”, “Ma non la fronte, ahinoi, dell'idiotta” e “Vedi carino-cretino”.Tali frasi venivano utilizzate dall'imputato nell'ambito di una discussione con la persona offesa concernente distinti punti di vista in ordine a problematiche di natura politico-sindacale scaturite a seguito di talune dichiarazioni rilasciate dall'imputato nel corso di un'assemblea pubblica in qualità di responsabile nazionale della C.G.I.L. dei beni culturali. Invero, ad un'iniziale moderata dialettica tra caldeggiatori di opposte idee ben presto il tono dei messaggi rilasciati sul forum travalicava la continenza per sfociare in espressioni che, seppur contigue alla satira, risultavano idonee ad offendere l'onore ed il prestigio della persona offesa Selis Davide che, pertanto, decideva di proporre querela. In particolare, nel post inviato il 10/11/2007 alle ore 9:12 Rossi apostrofava Selis con le richiamate espressioni di cui all'imputazione.
Tali appellativi esulano dall'oggetto della discussione, peraltro sino a quel momento dai toni moderati, e si sostanziano in un gratuito ed immotivato attacco all'onore della persona offesa.
“Itaidiotta”, “idiotta”, “carino-cretino” non sono infatti appellativi ironici che possano essere ricondotti a un “gioco” di parole o a una canzonatura, come affermato dall'imputato nel corso dell'esame (l'identificativo del Selis sul forum era “italiota”); si tratta di epiteti dal significato inequivocabilmente offensivo, che attaccano la sfera personale dell'individuo e che ledono il senso della dignità, del tutto estranei ad un dibattito -per quanto vivace ed acceso- in campo sindacale e che superano indubbiamente il limite della continenza, insito nel diritto di critica.
Il contesto in cui sono stati inseriti evidenzia poi e acuisce il significato dispregiativo (“Noi abbiamo aperto altri fronti. Ma non la fronte , ahinoi, dell'idiotta che ha studiato...psicologia! Beh, devo dire che non gli è servita poi a molto. Vedi carino-cretino...”; “E' ora che tu sappia che oltre a italioidiota sei italocretino: capisco la delusione dei tuoi genitori, a loro tutta la mia solidarietà”).
Indubbia quindi la lesione della reputazione del Selis.
Le espressioni richiamate sono state oggetto di comunicazione con più persone: infatti, essendo il messaggio diffamatorio inserito in un sito internet è per sua natura destinato ad essere normalmente visitato in tempi assai ravvicinati da un numero indeterminato di soggetti. La persona offesa ha precisato che, per quanto al forum partecipino pochissime persone, esso è letto pressoché da tutta l'amministrazione dei beni culturali, ossia decine di migliaia di persone.
Agli atti si rinvengono , comunque, almeno due messaggi lasciati sul forum che attestano l'avvenuta
lettura di quello di cui all'odierna imputazione da parte di altri fruitori del forum (messaggio di ISCRITTACGIL inviato il 10/11/2007 ore 18:00, e messaggio da W.E.Kurtz inviato il 10/11/2007 ore 20:16).
Pacifica inoltre la sussistenza dell'elemento soggettivo desumibile dall'immediata percepibilità del contenuto diffamatorio delle espressioni utilizzate da Rossi; non assume rilievo in senso opposto quanto dichiarato dall'imputato in sede di esame, ovvero la mancanza di volontà di insultare il Selis non essendoci una personale conoscenza diretta. Tale argomentazione è priva di alcuna giustificazione essendo ben chiaro all'imputato , al momento di proferire le espressioni di cui all'imputazione, l'idoneità delle suddette a ledere l'onore del destinatario.
In ordine alle contestate aggravanti non si ritiene sussistente quella di cui al comma 2 dell'art. 595 c.p.: le espressioni utilizzate dal Rossi non sono riferite ad un fatto determinato ma solo aggettivizzanti, con tono ingiurioso, la persona offesa.
Pacifica invece la ricorrenza dell'aggravante di cui al comma terzo essendo la diffamazione arrecata a mezzo internet (Cassazione, sezione V, sentenza n. 4741/200). Stante la non peculiarità offensività delle condotte di cui all'imputazone nonché lo scontro dialettico con un'accesa e reciproca conflittualità nel cui contesto sono state pronunciate le espressioni ingiuriose, si ritiene possibile concedere le circostanze attenuanti generiche di cui all'art. 62 bis c.p. equivalenti alla contestata aggravante.
Tutto ciò posto, tenuto conto dei criteri di cui all'art.133 c.p. pena equa e congrua appare quella di euro 600 di multa così determinata: pena-base euro 900 di multa, ridotta di 1/3 per il rito.
Segue ex lege la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali.
Infine segue la condanna al risarcimento dei danni a favore della costituita parte civile liquidati in via equitativa (sulla possibilità di utilizzare tale criterio Sez. 5, Sentenza n. 43053 del 30/09/23010) in una somma pari ad euro 1000 oltre le spese processuali dalla stessa sostenuta.
Visti ed applicati gli artt.442, 533 e ss. c.p.p.
Dichiara l'imputato colpevole del reato ascritto ed esclusa l'aggravante di cui all'art. 595 co 2 cp, concesse le attenuanti generiche da ritenere equivalenti alla contestata aggravante di cui al co 3, dedotta la diminuente di rito lo condanna alla pena di euro 600 di multa, oltre al pagamento delle spese processuali.
Condanna l'imputato al risarcimento dei dani a favore della costituita parte civile che liquida in euro 1000 nonché al pagamento delle spese di costituzione di parte civile che liquida in euro 900 oltre oneri ed accessori.
Bologna, 20///2011
Dr.ssa Maria Laura Benini