Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-12-del-10012002.html
Timestamp: 2017-01-23 06:45:32+00:00
Document Index: 95290757

Matched Legal Cases: ['art.2', 'art.2', 'art.\n35', 'art.\n46', 'art.2', 'art. 1', 'art. 43', 'art. 46', 'art. 49', 'art.47', 'art. 46', 'art. 19', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 21', 'art.3', 'art.10', 'art. 46', 'art.17', 'art. 4', 'art. 74', 'art.\n46', 'art.\n328', 'art. 73']

D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 Testo unico
amministrativa. Le innovazioni
SOMMARIO: Premessa - Soggetti tenuti ad accettare
l�'autocertificazione e soggetti che vi possono consentire - Cittadini
extracomunitari: ampliamento della possibilità di avvalersi delle d. s .n. -
Documenti di riconoscimento e di identità - Documenti non in corso di validità
- Dichiarazioni sostitutive: di certificazione e di atto notorio - Impedimento
alla sottoscrizione e alla dichiarazione - Responsabilità dei funzionari per
violazione dei doveri d�'ufficio
Assenza di responsabilità dell�'Istituto e
Il Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale Serie
generale n. 42 del 20 febbraio 2001 ha pubblicato il decreto del Presidente
della Repubblica recante il Testo
documentazione amministrativa.
Scopo del Testo unico è stato quello di pervenire,
anche attraverso il superamento di disposizioni di legge e di regolamento
ritenute non più attuali e l�'introduzione di alcune significative
innovazioni, ad una raccolta organica di tutte le norme in materia di
documentazione amministrativa .
Per quanto riguarda le innovazioni, con la
presente circolare si provvede a fornire una disamina dettagliata e coordinata
di quelle che più direttamente interessano l�'Istituto ; per quanto riguarda,
invece, le altre disposizioni già in vigore - che il provvedimento legislativo
in esame riproduce e che dello stesso costituiscono la parte più cospicua - si
fa rinvio alla circolare numero 182 del 29 settembre 1999, con la quale, a suo
tempo, è stata già ampiamente trattata la materia e sono state impartite le
Per fornire un quadro unitario e sistematico delle
parti innovative sarà necessario richiamare principi di carattere generale e
criteri applicativi già precedentemente esposti, al fine di offrire alle
strutture dell�'Istituto uno strumento di lavoro agevole e di pronta
consultazione e rendere altresì possibile una uniformità di comportamento da
Nell�'illustrare la materia si è ritenuto di
procedere ad un esame per argomenti anziché seguire la successione degli
articoli del Testo Unico.
Resta fermo che casi dubbi o eventuali problemi
interpretativi potranno comunque essere rappresentati a questa Direzione
Soggetti tenuti ad accettare l�'autocertificazione
e soggetti che vi possono consentire (art.2 T.U.)
ricorso agli strumenti di semplificazione amministrativa si è rivelato valido
ed efficace per snellire e migliorare i rapporti fra le Pubbliche
Amministrazioni e i cittadini utenti, il Testo unico, recependo una innovazione
introdotta con la legge n. 340 del 24 novembre 2000 art.2,
ne ha confermato la estensione ai rapporti tra soggetti privati.
Peraltro, a salvaguardia della loro autonomia, per
questi ultimi non è stato previsto l�'obbligo bensì soltanto la facoltà di
accettare le dichiarazioni sostitutive.
Pertanto le norme in materia di dichiarazioni
sostitutive trovano applicazione (comma 1) :
- per tutte le amministrazioni pubbliche;
- per i gestori di servizi pubblici nei
rapporti tra loro ed in quelli con l�'utenza ;
- per i privati che vi consentano.
Cittadini extracomunitari: ampliamento della
possibilità di avvalersi delle dichiarazioni sostitutive ( Art. 3 del T.U. ).
Con l�'entrata in
vigore del Testo unico l�'utilizzo delle dichiarazioni sostitutive da parte dei
cittadini extracomunitari non è più subordinato al requisito della residenza,
essendo sufficiente il possesso di regolare permesso di soggiorno (comma
La possibilità di avvalersi delle dichiarazioni
sostitutive resta, comunque, limitata, secondo quanto già previsto dall�'articolo
5 del D.P.R. n. 403/1998, allo status degli interessati, alle qualità personali
e ai fatti che siano certificabili o attestabili da parte di soggetti pubblici
Pertanto anche la dichiarazione concernente lo stato
civile è valida soltanto se verificabile presso l�'anagrafe o l�'ufficio di
Con una norma innovativa (comma 3) il T.U. prevede che
la condizione della certificabilità o attestabilità da parte di soggetti
pubblici italiani non venga richiesta quando i cittadini extracomunitari,
autorizzati a soggiornare in Italia, si avvalgano delle dichiarazioni
sostitutive di cui agli artt. 46 e 47
relativamente a materie per le quali esistono convenzioni internazionali tra l�'Italia
e il loro paese di provenienza.
Per quanto attiene ai cittadini extra-comunitari
residenti all�'estero, si richiama quanto al riguardo già disposto con la
circolare n.182/99.
In ogni altro caso, diverso dai precedenti, ai fini
della attestazione di status, qualità personali e fatti, gli interessati sono
tenuti a produrre certificati o attestazioni rilasciati dalla competente
autorità dello Stato estero, corredati di traduzione in lingua italiana,
autenticata dalla autorità consolare italiana che ne attesti la conformità all�'originale,
previa ammonizione circa le conseguenze penali in caso di atti o documenti che
risultassero non veritieri (comma 4).
Documenti di riconoscimento e di identità (art.
35 T.U.)
Nell�'intento di
rendere più agevole da parte del cittadino l�'attestazione dei propri dati,
fatti o qualità personali , in tutte i casi in cui , a norma del Testo Unico ,
sia richiesto un documento di identità, il comma 1 dell�'articolo 35
prevede che esso possa essere sostituito da documenti di riconoscimento
I documenti equipollenti alla carta di identità sono
così richiamati al successivo comma 2 :
- libretto di pensione purché munito di
- patente di abilitazione alla conduzione
- porto d�'armi
- tessere di riconoscimento purché munite
di fotografia e di timbro, o di altra segnatura equipollente, rilasciate da una
Documenti di identità e di riconoscimento non in
corso di validità ( Art. 45 ).
Com�'è noto, in base
alla precedente normativa i dati relativi al cognome, nome, luogo e data di
nascita, residenza, cittadinanza e stato civile contenuti in documenti di
identità o di riconoscimento in corso di validità, possono essere attestati
mediante l�'esibizione degli stessi, dei quali viene acquisita semplice
fotocopia da conservare in fascicolo.
Il T.U., con una significativa innovazione (comma 3)
prevede la possibilità di comprovare stati, qualità personali e fatti, anche
quando gli stessi risultino da un documento scaduto, a condizione che l�'interessato
dichiari in calce alla fotocopia del documento che i dati in esso contenuti non
hanno subito variazioni dalla data del rilascio.
Il T.U. conferma la
suddivisione, in due grandi categorie, delle dichiarazioni sostitutive, secondo
che esse siano sottoscritte in sostituzione di certificazione  oppure di
 atto notorio.
Dichiarazioni sostitutive di certificazione (art.
46 T.U.)
Essendosi rilevato che
alcune certificazioni, frequentemente richieste ai cittadini, risultavano
escluse dalla elencazione contemplata dalla previgente normativa (art.2, legge
n. 15/68 e art. 1 D.P.R. n.403/98), il legislatore ha ampliato i casi in cui è
possibile ricorre all�'autocertificazione.
Premesso che, a norma di quanto disposto dall�'art. 43
del T.U., l�'Istituto quale pubblica amministrazione non può richiedere agli
utenti né certificati, in tutti quei casi in cui è possibile ricorrere all�'autocertificazione,
né documenti di cui sia già in possesso, l�'elencazione tassativa degli
stati, qualità personali e fatti che possono essere comprovati con
dichiarazioni sottoscritte dall�'interessato è la seguente: (le innovazioni
sono evidenziate in grassetto)
e) stato di celibe, coniugato, vedovo o
i) iscrizione in albi, registri o
elenchi tenuti da pubbliche amministrazioni;
n) qualifica professionale posseduta,
titolo di specializzazione, di abilitazione, di formazione, di aggiornamento e
di qualificazione tecnica;
o) situazione reddituale o economica anche
ai fini della concessione dei benefici di qualsiasi tipo previsti da leggi
q) possesso e numero del codice fiscale,
della partita IVA e di qualsiasi dato presente nell'archivio dell'anagrafe
u) qualità di legale rappresentante di
persone fisiche o giuridiche, di tutore, di curatore e simili;
v) iscrizione presso associazioni o
formazioni sociali di qualsiasi tipo;
all'adempimento degli obblighi militari, ivi comprese quelle attestate nel
foglio matricolare o nello stato di servizio;
aa) di non aver riportato condanne penali e
di non essere destinatario di provvedimenti che riguardano l�'applicazione
di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi
bb) di non essere a conoscenza di essere
sottoposto a procedimenti penali;
ee) di non trovarsi in stato di
liquidazione o di fallimento e di non aver presentato domanda di concordato.
Con riferimento all�'elencazione sopra riportata
si ritiene di dover segnalare:
a) la casistica di cui alla lettera i), secondo
chiarimenti forniti dalla stessa Funzione pubblica, è comprensiva anche dei
registri ed elenchi speciali (quali ad es. quelli predisposti dagli uffici del
lavoro per invalidi civili, ciechi e sordomuti);
b) tra i benefici di cui alla lettera o) sono da
ricomprendersi le prestazioni previdenziali ed assistenziali erogate dall�'Istituto;
c) con riferimento alla possibilità di autocertificare
l�'assolvimento degli obblighi contributivi (lett.p) si ritiene opportuno
precisare che qualora l�'Istituto abbia provveduto a notificare un addebito per
mancato o inesatto versamento di contributi, l�'interessato, ai fini della
contestazione, non potrà avvalersi dell�'autocertificazione ma sarà tenuto a
comprovare l�'avvenuto versamento mediante esibizione dell�'originale della
relativa ricevuta;
d) per effetto dell�'estensione operata dall�'art. 46
(lett. z), l�'autocertificazione inerente alle situazioni attestate nel foglio
matricolare o nello stato di servizio sarà considerata utile ai fini dell�'accreditamento
di periodi di contribuzione figurativa o del ripristino o della concessione
delle prestazioni di disoccupazione ovvero del riconoscimento di benefici.
Giova in ogni caso rammentare , a proposito della
dichiarazione sostitutiva di certificazione, che la stessa:
- può essere prodotta anche
contestualmente all�'istanza;
- può essere presentata anche da persona
diversa dal dichiarante, o inviata via fax senza produrre fotocopia del
documento di identità, o trasmessa per via telematica;
- ha la stessa validità del certificato o
dell�'atto che sostituisce.
Rimane ferma l�'esclusione, già prevista
precedentemente, dell�'obbligo di autentica e pertanto non è dovuta l�'imposta
Resta altresì confermato che non è consentito il
ricorso alla autocertificazione per quanto riguarda certificati medici,
sanitari, veterinari, di origine, di conformità CEE, di marchi e brevetti(art. 49,
notorio(art.47).
E�' il documento
sottoscritto dall�'interessato concernente stati, qualità personali e fatti
dei quali egli abbia diretta conoscenza , non compresi nella elencazione dei
dati autocertificabili di cui all�'art. 46
del T.U. (vedi paragrafo precedente).
Alla già ampia possibilità di utilizzo di detto
strumento di semplificazione, il T.U. aggiunge ulteriori ipotesi in cui è
possibile avvalersi della dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
L�'art. 19,
infatti, prevede che mediante detta dichiarazione il cittadino possa attestare
anche la conformità all�'originale:
- della copia di un atto o di un documento
conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione;
- della copia di una pubblicazione o di
- della copia di documenti fiscali che
debbono essere obbligatoriamente conservati dai privati contribuenti.
E�' altresì previsto (comma 4) che possa farsi
ricorso alla dichiarazione sostitutiva di atto notorio per comprovare lo
smarrimento di documenti di riconoscimento o attestanti stati e qualità
personali dell�'interessato ai fini del rilascio del duplicato, eccetto i casi
in cui non sia espressamente previsto l�'obbligo della denuncia alla autorità
Sulla specifica materia i punti sui quali si
ritiene di richiamare l�'attenzione degli operatori sono i seguenti.
Viene generalizzata l�'esclusione
dell�'obbligo di far autenticare la sottoscrizione per tutte le dichiarazioni
sostitutive di atto di notorietà e istanze rivolte alla pubblica
Il requisito della autenticità della firma si intende
infatti soddisfatto allorché la dichiarazione o l�'istanza sia sottoscritta
dall�'interessato in presenza del responsabile del procedimento o del
dipendente addetto, oppure venga inoltrata o trasmessa anche via fax, unitamente
alla fotocopia non autenticata di un documento di identità del sottoscrittore,
da includere nel fascicolo, oppure, infine, trasmessa per via telematica. In
tale ultima ipotesi le istanze e le dichiarazioni saranno ritenute valide quando
siano state sottoscritte con la firma digitale ovvero il sottoscrittore venga
identificato dal sistema informatico attraverso la carta di identità
elettronica (art. 38).
In relazione a quanto precede va, in particolare ,
precisato che le istanze e le dichiarazioni sostitutive di atto notorio, rivolte
all�'Istituto, non sottoscritte in presenza del dipendente addetto, ma
inoltrate tramite ente di patronato, dovranno essere corredate da fotocopia non
autenticata del documento di identità.
Altro punto innovativo da segnalare riguarda il fatto
che le modalità di sostituzione dell�'autentica , come sopra illustrate, sono
applicabili in tutti i casi in cui sia necessario presentare una dichiarazione
sostitutiva di atto notorio alla pubblica amministrazione, indipendentemente
dalla sua connessione con una istanza rivolta alla stessa (art. 38).
Resta confermata la esclusione dall�'obbligo della
autenticazione della firma per le domande di partecipazione a selezioni per l�'assunzione
a qualsiasi titolo presso tutte le pubbliche amministrazioni.
Poiché il T.U. ( art. 21,
comma 2) mantiene fermo l�'obbligo di autenticazione per le istanze o
dichiarazioni sostitutive di notorietà presentate agli organi della pubblica
amministrazione al fine della riscossione, da parte di terzi, di benefici
economici , la sottoscrizione delle deleghe alla riscossione da parte dei
titolari continuerà ad essere autenticata, secondo le modalità in atto, dal
dipendente INPS che la riceve o dagli altri pubblici ufficiali abilitati.
Posto che le disposizioni in materia di
semplificazione amministrativa trovano applicazione in tutte le procedure
relative alle gare di appalto, si ritiene di dover chiarire, con
specifico riferimento al contenuto dei su menzionati artt. 46 e 47, che i datori
di lavoro in occasione di ogni gara possono attestare:
a) con dichiarazione sostitutiva di
certificazione ai sensi dell�'articolo 46
- di essere iscritti alla camera di
- di aver assolto agli obblighi
- di non aver riportato condanne
penali e di non essere destinatari di provvedimenti che riguardano l�'applicazione
- di non essere a conoscenza di
essere sottoposti a procedimenti penali e di non avere in corso alcun
procedimento per l�'applicazione di una delle misure di cui all�'art.3 della
legge 27. 12. 1956, n.1423, o di una delle cause ostative previste dall�'art.10
della legge 31 maggio 1965 n.575, e successive modificazioni ed integrazioni;
- di non trovarsi in stato di
liquidazione o fallimento e di non aver presentato domanda di concordato;
b) con dichiarazione sostitutiva ai sensi dell�'art.
- i dati relativi ai bilanci e al
fatturato d�'impresa - il numero dei dipendenti quando sia
inferiore a quindici, ai fini della non applicabilità della normativa sulla
tutela dei disabili;
Per quanto concerne infine l�'obbligo di
certificazione attestante l�'ottemperanza alle norme che disciplinano il
diritto del lavoro ai disabili, certificazione non ricompresa nella elencazione
di cui all�'art. 46 del T.U., detto obbligo va adempiuto secondo le modalità
prescritte dall�'art.17 della legge n. 68/99.
Impedimento alla sottoscrizione e alla
dichiarazione. (art. 4 T.U.)
Rispetto alla previgente
normativa il T.U. contiene due importanti innovazioni.
Infatti, in aggiunta all�'impedimento di chi non sa o
non può firmare la dichiarazione, è previsto anche il caso di impedimento
temporaneo alla dichiarazione per motivi di salute (comma 2).
Inoltre, per ragioni di tutela della riservatezza dell�'interessato,
viene eliminata l�'indicazione delle cause di impedimento alla sottoscrizione
prevista invece , dal previgente D.P.R. n. 403/1998, per coloro che siano nelle
condizioni di rendere a voce la dichiarazione ma versino nella impossibilità
materiale di avvalersi della forma scritta per analfabetismo o impedimento
fisico (comma 1).
Per quanto riguarda il caso di impedimento temporaneo
per motivi di salute - i quali non dovranno essere specificamente indicati - il
T.U. prevede che l�'interessato possa essere sostituito da uno stretto
familiare, la cui identità va accertata dal funzionario che raccoglie la
L�'ordine tra coloro che sono abilitati a sostituirsi
all�'ammalato è rigoroso.
Anzitutto il coniuge o, in assenza di questi , i figli.
Mancando anche costoro , la dichiarazione potrà essere resa da altro parente in
linea retta o collaterale fino al terzo grado, come individuati dal codice
civile agli articoli 74-76.
In sintesi possono effettuare le dichiarazioni in luogo
di chi si trovi in uno stato di impedimento temporaneo per motivi di salute:
- parenti in linea retta : genitori, nonni,
bisnonni, figli, nipoti , pronipoti;
- parenti in linea collaterale: fratelli,
zii, nipoti.
Il T.U. non contempla tra coloro che possono rendere le
dichiarazioni di cui trattasi gli affini , come individuati all�'articolo 78
Responsabilità dei funzionari per violazione dei
doveri d�'ufficio (art. 74)
A sottolineare l�'importanza
degli strumenti di semplificazione amministrativa il T.U. ha voluto assicurarne
la puntuale applicazione e il pieno utilizzo ampliando l�'area delle
responsabilità disciplinari in cui potrebbero incorrere i pubblici funzionari.
Al riguardo si richiama alla particolare attenzione
degli operatori le seguenti fattispecie che il Testo unico configura come violazione
dei doveri d�'ufficio, con conseguente applicazione delle sanzioni
disciplinari previste dagli ordinamenti dei singoli Istituti pubblici:
- la mancata accettazione delle
dichiarazioni sostitutive da parte dei pubblici funzionari;
- la richiesta di certificati nei casi in
cui si tratti di stati, qualità personali e fatti, così come elencati dall�'art.
46 del T.U. , che siano contenuti
in atti o documenti già in possesso di una qualsiasi pubblica amministrazione o
che una pubblica amministrazione sia tenuta a certificare.
- In tali casi infatti, previa indicazione
da parte del cittadino degli elementi indispensabili al reperimento delle
informazioni che interessano, è la stessa amministrazione procedente che dovrà
acquisirle d�'ufficio presso l�'amministrazione competente, ovvero accettare
- il rifiuto da parte del pubblico
funzionario di accettare, mediante l�'esibizione di documenti di
riconoscimento, l�'attestazione di stati, qualità personali e fatti in essi
riportati e che hanno lo stesso valore dei corrispondenti certificati. In tali
casi la registrazione dei dati dovrà avvenire attraverso l�'acquisizione della
semplice fotocopia del documento stesso.
Sembra appena il caso di rammentare che là dove il
rifiuto di accettare l�'autocertificazione dovesse comportare - trascorsi i
termini di legge - una ingiustificata omissione da parte della pubblica
amministrazione nella adozione dell�'atto o del provvedimento richiesto dal
cittadino, ciò potrebbe anche comportare una responsabilità ai sensi dell�'art.
328 del codice penale (rifiuto di atti d�'ufficio, omissione).
degli operatori che ricevono le dichiarazioni sostitutive (art. 73)
Salvo i casi di dolo o
colpa grave, l�'Istituto, i singoli operatori che ricevono le dichiarazioni
sostitutive, i responsabili dei procedimenti e dei relativi provvedimenti sono
esenti da responsabilità disciplinari, patrimoniali e penali qualora gli atti o
i provvedimenti siano stati emanati sulla base di dichiarazioni o documenti
prodotti dall�'interessato o anche da terzi, risultati successivamente falsi o
contenenti dati non rispondenti a verità.
In tali casi infatti la responsabilità è
esclusivamente del cittadino che ha reso la dichiarazione, il quale decade dai
benefici ottenuti e può incorrere nella denuncia alla autorità giudiziaria.
Restano confermate, in quanto non modificate
dalla presente, le istruzioni a suo tempo impartite con circolare n. 182/99.
Per quanto attiene ai
criteri e alle modalità dei controlli che l�'Istituto è tenuto ad
effettuare in materia di dichiarazioni sostitutive, le relative istruzioni
saranno fornite con apposita circolare.
- Brescia, 3 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.