Source: http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2009/13/siste/00000101.htm
Timestamp: 2020-07-14 01:42:51+00:00
Document Index: 75558525

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art.11', 'art.18', 'art. 77', 'art.4', 'art 20', 'art11', 'art.61', 'art.14']

Bollettino Ufficiale n. 13 del 2 / 04 / 2009
Deliberazione della Giunta Regionale 16 marzo 2009, n. 79−11046
Interventi straordinari a contrasto della situazione di crisi finanziati con economie del POR FSE 2000−2006: Iniziativa sperimentale di formazione a domanda individuale accompagnata da un incentivo alla partecipazione.
A relazione degli Assessori Migliasso, Pentenero:
Considerata la crisi che ha investito l'intero Paese, il cui perdurare procura effetti particolarmente pesanti sull'assetto economico produttivo della nostra regione, tali da determinare, nonostante il massiccio ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni, la cui copertura è stata estesa dagli interventi in deroga, l'espulsione di quote consistenti di lavoratori dai cicli produttivi;
ritenuto opportuno dare corso ad un'iniziativa sperimentale che consenta a soggetti che hanno perso l'occupazione nel periodo compreso tra l'1.9.2008 e il 28.2.2009 l'accesso ad un percorso di formazione accompagnato da un incentivo alla partecipazione allo scopo di favorirne la ricollocazione;
preso atto delle modifiche normative introdotte dalla legge n.2/2009 con le quali si è estesa la possibilità di ricorrere agli ammortizzatori sociali in deroga ad altre categorie di lavoratori sino ad ora non coperti da tale misura di salvaguardia del reddito;
considerato però che la normativa vigente non copre con misure di sostegno al reddito l'intera platea di lavoratori colpiti dalla crisi, escludendo in particolare i soggetti a cui non è stato prorogato, rinnovato o trasformato il contratto a termine in scadenza;
valutato pertanto di individuare ai fini dell'iniziativa sperimentale di cui all'oggetto, all'interno della quota di persone che hanno perso il lavoro e sono prive di copertura, una categoria di soggetti ai quali offrire la partecipazione a tali azioni formative incentivate nei limiti delle risorse ancora disponibili a valere sulla Programmazione del POR FSE 2000−2006;
valutato, anche in accordo con le Province, di individuare come destinatari, tra le persone cessate dal lavoro nel semestre settembre 2008 − febbraio 2009, le tipologie di soggetti sottoelencate, nel seguente ordine di priorità e nei limiti delle risorse che ciascuna Provincia individuerà con proprio atto:
i soggetti con contratto a termine di lavoro subordinato, al netto della somministrazione, del lavoro domestico e del lavoro agricolo, con un ultimo rapporto della durata di almeno 180 giorni e che risultano privi di sostegno al reddito secondo le verifiche effettuate sulla base dei dati disponibili nell'archivio gestionale dei Centri per l'Impiego, in relazione al possesso dei requisiti per accedere all'indennità di disoccupazione nelle forme previste dalla normativa corrente;
gli iscritti alla mobilità non indennizzata, ai sensi della L.236/93, che non risultano, sulla base delle verifiche effettuate, titolari di indennità ordinaria di disoccupazione.
gli apprendisti cessati per fine contratto a termine, per i quali cioè l'apprendistato si è concluso senza la trasformazione a tempo indeterminato del contratto, sicuramente esclusi da indennità di disoccupazione perché l'apprendistato non dà titolo a benefici;
dato atto che, per ragioni di uniformità e di rapidità di reperimento dei dati gli elenchi dei soggetti ricadenti nelle tipologie citate, su cui i Centri per l'Impiego opereranno gli opportuni accertamenti per verificare l'effettiva sussistenza delle condizioni individuate sulla base delle informazioni disponibili, vengono forniti dalla Regione Piemonte alle Province piemontesi suddivisi per bacino occupazionale;
dato atto che, se in seguito alla selezione dei candidati dovuta alle verifiche effettuate e ai casi di mancata adesione alla proposta, risultassero delle disponibilità residue, la Regione fornirà alle province interessate un ulteriore elenco di potenziali destinatari dell'intervento, formato da soggetti dalle caratteristiche analoghe a quelle riferite alla prima tipologia sopra citata, ma titolari di indennità di disoccupazione ridotta, sulla base dei dati disponibili;
ritenuto di individuare l'Agenzia Piemonte Lavoro quale soggetto cui possano essere affidati compiti gestionali dalle Province che necessitino, data la tempistica ridotta e la complessità dell'azione individuata, di un supporto operativo nella sua qualità di ente strumentale della Regione Piemonte deputato, ai sensi dell'art.6 L.R. n.34/2008, a collaborare al raggiungimento dell'integrazione tra i servizi per l'impiego, le politiche attive del lavoro e le politiche formative nel rispetto delle attribuzioni proprie delle Province;
vista la Direttiva relativa alle azioni di formazione continua ad iniziativa individuale dei lavoratori − 2008/2010, approvata con D.g.r. n. 35 − 8846 del 26/5/2008, la quale disciplina l'erogazione di contributi destinati a favorire l'accesso alla formazione professionale per i lavoratori delle imprese e degli enti localizzati in Piemonte e i lavoratori domiciliati nel territorio regionale che di propria iniziativa intendano aggiornarsi, qualificarsi o riqualificarsi, partecipando a corsi scelti tra quelli proposti dalle agenzie formative di cui all'art.11 della L.R. n.63/95 raccolti in un apposito Catalogo dell'Offerta Formativa;
vista la Direttiva relativa alla formazione dei lavoratori occupati − periodo 2008−2010, approvata mediante la D.g.r. n. 13 − 9531 del 2/9/2008, la quale disciplina l'attuazione ed il finanziamento di interventi a sostegno della formazione di lavoratori occupati proposti dalle imprese o dalle suddette agenzie formative in relazione alle esigenze manifestate dalle imprese medesime;
dato atto che entrambe le Direttive, nel disciplinare la materia della formazione professionale ai sensi dell'art.18 della L.R. 63/1995, definiscono gli indirizzi ai quali le Province si uniformano per l'esercizio delle funzioni loro conferite ex L.R. 44/2000 art. 77;
vista la D.g.r. n. 40 − 10915 del 2/3/09 che recepisce la Decisione della Commissione C(2009) 1112 del 18/2/09, la quale fissa al 30 giugno 2009 il termine ultimo di ammissibilità delle spese relative al precedente periodo di programmazione comunitaria e recepisce altresì le modifiche al Complemento di Programmazione approvate dal Comitato di Sorveglianza del P.O.R., il quale ha riconosciuto la piena compatibilità delle azioni oggetto della presente deliberazione con gli interventi a suo tempo programmati a valere sulla misura D1 del P.O.R. FSE ob.3 − 2000−2006;
considerato che la proroga dei termini per l'ammissibilità delle spese è stata richiesta e concessa in ragione dei cambiamenti significativi della situazione socioeconomica e del mercato del lavoro conseguenti alla grave crisi in atto;
considerato che contestualmente al presente atto vengono adottati i provvedimenti destinati ad assicurare le opportune variazioni ed integrazioni ai paragrafi dello Strumento Regionale di Attuazione del P.O.R per il periodo 2007−2010 e delle suddette Direttive, rispettivamente inerenti la descrizione delle nuove azioni da realizzare, l'identificazione dei destinatari e delle condizioni di accesso, la quantificazione e il reperimento delle risorse necessarie;
ritenuto in proposito di destinare all'iniziativa sperimentale oggetto del presente provvedimento le sole economie ascrivibili alla precedente programmazione, incluse quelle rilevate sugli importi già attribuiti alle Province;
precisato che qualora si verificassero situazioni di incapienza delle disponibilità finanziarie provinciali queste ultime verranno integrate con risorse della Regione Piemonte sempre afferenti ad economie del POR FSE 2000−2006;
vista la L.R. n.63/1995;
vista la L.R. n.23/2008;
vista la L.R. n.7/2001;
vista la L.R. n.34/2008;
tutto ciò premesso, la Giunta regionale, unanime,
di dar corso, per le motivazioni di cui in premessa, ad un iniziativa sperimentale, ai sensi dell'art.4 comma 2 della LR34/2008 nell'ambito degli indirizzi stabiliti dalla DGR 54−8999 del 16/6/2008, di servizi di politica attiva del lavoro che prevedano azioni di formazione professionale a domanda individuale accompagnata da un incentivo alla partecipazione di importo conforme a quello previsto dalla predetta deliberazione (pari a 530 euro procapite mensile); i predetti servizi sono svolti in stretta connessione tra i CPI delle Province, di cui all'art 20 della LR34/2008 e le Agenzie formative, di cui all'art11 della LR63/85;
di individuare, per le motivazioni di cui in premessa, quali destinatari dell'iniziativa le persone cessate dal lavoro nel periodo di tempo intercorrente tra il 1.9.2008 e il 28.2.2009 facenti parte delle seguenti categorie elencate in ordine di priorità:
di provvedere, per le motivazioni esposte, attraverso le competenti strutture regionali, all'individuazione puntuale delle persone destinatarie del progetto sperimentale;
di destinare al finanziamento del progetto sperimentale unicamente le risorse derivanti delle economia del POR FSE 2000−2006 cosi come individuate dalle singole Province ed integrate dalla Regione in caso di situazioni di incapienza delle disponibilità provinciali e limitatamente ai destinatari inclusi nei sopra citati elenchi eventualmente integrati da un ulteriore elenco di soggetti con caratteristiche analoghe a quelli già inseriti nel progetto e titolari di indennità di disoccupazione a requisiti ridotti
− di dare mandato alla competente direzione regionale di adottare tutti gli eventuali provvedimenti di dettaglio necessari per l'attuazione della presente deliberazione.
La presente deliberazione verrà pubblicata sul B.U. della Regione Piemonte ai sensi dell'art.61 dello Statuto e dell'art.14 del D.P.G.R. n.8/R/2002.