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Timestamp: 2018-10-22 12:16:52+00:00
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Matched Legal Cases: ['art46', 'art75', 'art46', 'art75', 'art.46', 'art.75', 'art.46', 'art.75', 'art.46', 'art. 75', 'art. 36', 'art. 74', 'sentenza ', 'art. 46', 'art. 75', 'art. 75', 'art. 46', 'art. 60']

TAR LAZIO sent 2308/2012–appalti e contratti–esclusione da gara provvis. per incompleta indicaz. nominativo stazione appaltante in garanzia fideiuss.–tassatività cause esclus. art46,1 bis Dlgs163/2006–inapplic. art75 Dlgs63/2006 per cauzione provvisoria - Associazione degli avvocati amministrativisti del Friuli-Venezia Giulia
TAR LAZIO sent 2308/2012–appalti e contratti–esclusione da gara provvis. per incompleta indicaz. nominativo stazione appaltante in garanzia fideiuss.–tassatività cause esclus. art46,1 bis Dlgs163/2006–inapplic. art75 Dlgs63/2006 per cauzione provvisoria
TAR LAZIO sent. n. 2308/2012 – appalti e contratti – esclusione dalla gara provvisoria per incompleta indicazione del nominativo della stazione appaltante nella garanzia fideiussoria – tassatività delle cause di esclusione ex art.46 co. 1-bis D.lgs. n.163/2006 – inapplicabilità dell’art.75 D.lgs. n.163/2006 alla cauzione provvisoria - effetti.
In materia di appalti, è illegittima l’esclusione dalla procedura selettiva di gara del soggetto partecipante che indichi in modo incompleto, nella garanzia fideiussoria provvisoria, il nominativo della beneficiaria Stazione appaltante, non essendo sussumibile tale irregolarità tra le cause di esclusione dalla gara tassativamente previste dal nuovo art.46 co.1-bis D.Lgs. n.163/2006.
L’art.75 D.Lgs. n.163/2006, che sanziona con l’inammissibilità dell’offerta ovvero l’esclusione del concorrente la presentazione di una cauzione definitiva irregolare, non è applicabile alla cauzione provvisoria, non essendo prevista tale estensione da alcuna disposizione di legge e pertanto non rientrando tra le cause di esclusione dalla gara tassativamente elencate nell’art.46 co.1-bis D.Lgs. n.163/2006.
L’Amministrazione non può disporre l’esclusione del concorrente che abbia presentato una cauzione provvisoria incompleta o irregolare ma deve consentire la regolarizzazione della relativa documentazione o l’integrazione della cauzione insufficiente.
N. 02308/2012 REG.PROV.COLL.
N. 01272/2012 REG.RIC.
sul ricorso n. 1272 del 2012, proposto da Geomar Submarine Service s.n.c., in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall'avv. Alessandro Tudor, con domicilio eletto presso l’avv. Alessandro Giussani, in Roma, piazza Cavour n. 17;
la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, Commissario Delegato per l’Emergenza socio-economico-ambientale della Laguna di Marano Lagunare e Grado – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dall'Avvocatura Generale dello Stato, presso la quale è elettivamente domiciliato, in Roma, alla via dei Portoghesi n. 12;
Taverna S.p.A., in persona del legale rappresentante, non costituitasi in giudizio;
- del provvedimento assunto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, Commissario Delegato per l'Emergenza socio-economico-ambientale determinatasi nella Laguna di Marano Lagunare e Grado Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia prot. n. 134/SN/2012 del 20 gennaio 2012, con il quale è stata comunicata l'esclusione della società ricorrente dalla procedura di affidamento dei lavori di banchinamento di un tratto della riva nord del canale “Taglio”;{jcomments on}
- del presupposto provvedimento di esclusione adottato di cui non si conoscono gli estremi;
- del provvedimento di aggiudicazione provvisoria dell'appalto alla Impresa Taverna S.p.A. di cui si ignorano gli estremi;
- della lettera d'invito datata 9 dicembre 2011 relativa alla procedura di affidamento dei lavori di banchinamento di un tratto della riva nord del canale "Taglio, relativa al punto 4.5, ove si prevede quale causa di esclusione “la mancanza, incompletezza o irregolarità sostanziale di uno o più documenti da inserire nella busta A – documentazione (fatte salve le dichiarazioni non necessarie in relazione alle caratteristiche proprie del ricorrente)”;
- di ogni altro provvedimento presupposto, connesso e conseguenziale a quelli impugnati.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile e di Presidenza del Consiglio dei Ministri - Commissario Delegato Emergenza Ambientale Laguna di Marano Lagunare e Grado;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 7 marzo 2012 il dott. Roberto Politi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Espone parte ricorrente di essere stata invitata a partecipare alla procedura di affidamento dei lavori di banchinamento di un tratto della riva nord del canale “Taglio”.
Nella lettera di invito veniva, invero, preveduta quale causa di esclusione (punto 4.5) la “mancanza, incompletezza o irregolarità sostanziale di uno o più documenti da inserire nella busta A – documentazione (fatte salve le dichiarazioni non necessarie in relazione alle caratteristiche proprie del ricorrente).
Con comunicazione pervenuta il 20 gennaio 2012 la ricorrente veniva esclusa dall’anzidetta procedura selettiva – in asserita applicazione dell’art. 75 del D.Lgs. 163/2006 e del citato punto 4.5. della lettera di invito – in quanto “dalla verifica della documentazione presentata risulta che la cauzione rilasciata mediante polizza fideiussoria ha come beneficiario un soggetto diverso dalla Stazione appaltante”.
Assume Geomar che l’avversato provvedimento sia illegittimo per violazione della lex specialis di gara, eccesso di potere per carenza dei presupposti, erroneità della motivazione e travisamento dei fatti, violazione di legge per omessa applicazione dell’art. 36, commi 1 e 1-bis del D.Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
Quanto ai presupposti per l’adottabilità della tipologia di decisione da ultimo indicata, va soggiunto come il successivo art. 74 precisi che la sentenza in forma semplificata è suscettibile di definire il giudizio nel caso in cui l’adito organo di giustizia “ravvisi la manifesta fondatezza ovvero la manifesta irricevibilità, inammissibilità, improcedibilità o infondatezza del ricorso”; la relativa motivazione potendo “consistere in un sintetico riferimento al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo ovvero, se del caso, ad un precedente conforme”.
- dell’ente beneficiario (“Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile”)
- della relativa sede (via Morpurgo n. 34, Udine)
- e della gara di appalto di che trattasi,
L’art. 46, comma-1 bis, del Codice dei contratti di cui al D.Lgs. 13 aprile 2006 n. 163, inserito dall'articolo 4, comma 2, lettera d), del decreto legge 13 maggio 2011 n. 70, ha infatti introdotto il principio di tassatività delle cause di esclusione, disponendo che la stazione appaltante può escludere i candidati o i concorrenti:
- in caso di mancato adempimento alle prescrizioni previste dal Codice e dal regolamento e da altre disposizioni di legge vigenti
- nonché nei casi di incertezza assoluta sul contenuto o sulla provenienza dell'offerta, per difetto di sottoscrizione o di altri elementi essenziali ovvero in caso di non integrità del plico contenente l'offerta o la domanda di partecipazione o altre irregolarità relative alla chiusura dei plichi, tali da far ritenere, secondo le circostanze concrete, che sia stato violato il principio di segretezza delle offerte.
La disposizione di cui all’art. 75 del Codice dei contratti prevede la sanzione di inammissibilità dell’offerta o di esclusione del concorrente nel solo caso di mancata prestazione della garanzia fideiussoria del 10 per cento dell'importo contrattuale per l'esecuzione del contratto (comma 8); senza che tale disposizione risulti, ulteriormente, dettata e/o estesa anche alla irregolarità della cauzione provvisoria (che viene in considerazione nel quadro della presente vicenda).
La disposizione dell’art. 75, comma 6, del D.Lgs. 163/2006, va, dunque, intesa nel senso che l'Amministrazione non può disporre l’esclusione del concorrente che abbia presentato – come appunto nella fattispecie all’esame – una cauzione caratterizzata da incompletezza e/o irregolarità; piuttosto imponendosi che, in applicazione della regola di cui all’art. 46, comma 1, venga consentita la regolarizzazione della relativa documentazione, ove tempestivamente depositata, ovvero l’integrazione della cauzione insufficiente.
Riservate all’Amministrazione le conseguenziali statuizioni, le spese di lite seguono la soccombenza e vengono liquidate come da dispositivo.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) immediatamente ritenuto per la decisione nel merito, ai sensi dell’art. 60 c.p.a., il ricorso indicato in epigrafe, lo accoglie e, per l'effetto, annulla gli atti con esso impugnati.
Condanna la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, Commissario Delegato per l’Emergenza socio-economico-ambientale della Laguna di Marano Lagunare e Grado – Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in persona del legale rappresentante, al pagamento delle spese di giudizio in favore di Geomar Submarine Service s.n.c. per complessivi € 2.000,00 (euro duemila/00).,
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 marzo 2012 con l'intervento dei magistrati: