Source: http://www.rassegnasentenze.it/massima_legge_fallimentare/
Timestamp: 2018-11-18 14:47:18+00:00
Document Index: 129036588

Matched Legal Cases: ['art. 161', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 111', 'art. 162', 'art. 179', 'art. 173', 'sentenza ', 'art. 180', 'art. 180']

Massimario di Giurisprudenza in materia legge fallimentare
Procedimento per concordato preventivo con riserva che sia stato riunito al procedimento prefallimentare pendente nei confronti del medesimo proponente: i chiarimenti della Suprema Corte
Cass. Civ., sez. I, 13/06/2018, n. 15435
Nel procedimento per concordato preventivo con riserva che sia stato riunito al procedimento prefallimentare pendente nei confronti del medesimo proponente, da un lato, i termini ex art. 161, comma sesto, L. fall. accordati per il deposito della proposta e del piano sono ex lege ridotti al massimo nella misura di centoventi giorni e, dall’altro, non
La Suprema Corte chiarisce che il disposto dell'art. 1, comma 2, lett. a) e b), legge fall. predetermina soglie calibrate su una prospettiva temporale annua di valutazione
Cass. Civ., sez. I, 24/05/2018, n. 12963
Il disposto dell’art. 1, comma 2, lett. a) e b), legge fall. predetermina soglie calibrate su una prospettiva temporale annua di valutazione che non possono essere vanificate da un scelta di abbreviazione dell’esercizio compiuta dall’imprenditore; i tre esercizi antecedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento da apprezzare ai fini della verifica dei presupposti di
Liquidazione coatta amministrativa: la Suprema Corte chiarisce i presupposti sostanziali dell’accertamento preventivo e di quello successivo dello stato di insolvenza
Cass. civ., Sez. I, 30/04/2018, n. 10383
Postato da : Redazione, maggio 2, 2018
In tema di liquidazione coatta amministrativa, l’accertamento preventivo e l’accertamento successivo dello stato di insolvenza restano dalle disposizioni della legge fallimentare ancorati ai medesimi presupposti sostanziali; sicché l’accertamento successivo è ammissibile soltanto nei confronti di quegli enti per i quali risulti ammissibile l’accertamento preventivo, anche se in concreto non compiuto, con conseguente esclusione in entrambi
La Suprema Corte chiarisce la portata dell’art. 8, comma 3, d.l. 70/2011, dettato in relazione alle procedure di amministrazione straordinaria aperte in base alla legge 95/1979
Cass. civ. Sez. I, 30/03/2018, n. 7971
L’art. 8, comma 3, d.l. 70/2011, dettato in relazione alle procedure di amministrazione straordinaria aperte in base alla legge 95/1979 e già poste in fase liquidatoria ai sensi dell’art. 1, comma 498, legge 296/2006, con evidenti finalità di ulteriore accelerazione nella chiusura di tali procedure, impone un programma operativo ai commissari liquidatori, volto alla verifica
Il decreto con cui il tribunale dichiara l'inammissibilità della proposta di concordato non è soggetto a ricorso per cassazione ex art. 111, comma 7, Cost., non avendo carattere decisorio
Cass. civ. Sez. I, 07/03/2018, n. 5479
Postato da : Redazione, marzo 8, 2018
Il decreto con cui il tribunale dichiara l’inammissibilità della proposta di concordato, ai sensi dell’art. 162, comma 2, l. fall. (eventualmente, anche a seguito della mancata approvazione della proposta, ai sensi dell’art. 179, comma 1) ovvero revoca l’ammissione alla procedura di concordato, ai sensi dell’art. 173, senza emettere consequenziale sentenza dichiarativa del fallimento del debitore,
Omologazione della proposta di concordato preventivo ex art. 180 LF: la Suprema Corte chiarisce le conseguenze dell’esclusione dal diritto di voto di un creditore
Cass. civ. Sez. I, 21/02/2018, n. 4192
In tema di omologazione della proposta di concordato preventivo ex art. 180 LF, l’esclusione dal diritto di voto di un creditore (nella specie, perché titolare di un credito che era contestato ma che si riveli essere stato fondatamente fatto valere) non comporta di per sé stessa l’invalidità della deliberazione di approvazione della proposta adottata senza