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Timestamp: 2019-03-23 23:24:26+00:00
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﻿VIII Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - lunedì 11 febbraio 2013
Lunedì 11 febbraio 2013. — Presidenza del presidente Angelo ALESSANDRI. – Interviene il Sottosegretario di Stato per l'ambiente e per la tutela del territorio e del mare, Tullio FANELLI.
Raffaella MARIANI (PD), a nome del gruppo del Partito Democratico, sottopone all'attenzione della Commissione e del rappresentante del Governo l'opportunità di demandare al prossimo Parlamento l'esame sui provvedimenti all'ordine del giorno, fatta eccezione per lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/29/CE che modifica la direttiva 2003/87/CE al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra (atto n. 528), in ordine al quale sussiste una ravvicinata scadenza del termine di delega. Al riguardo, fa notare Pag. 14come i provvedimenti in questione richiederebbero un approfondimento da parte della Commissione che non è possibile svolgere nell'attuale fase di prorogatio delle Camere e di svolgimento della campagna elettorale. In modo particolare, sottolinea come lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale (atto n. 526) e lo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale (atto n. 529), che hanno un rilevante impatto non solo sul versante delle politiche ambientali, ma anche sotto il profilo economico e sociale, richiederebbero lo svolgimento di un articolato ciclo di audizioni, al fine di acquisire un quadro chiaro e completo delle problematiche oggetto dei provvedimenti in questione. Conclude, quindi, chiedendo espressamente al sottosegretario di impegnarsi formalmente, a nome del Governo, a non procedere all'adozione in via definitiva degli atti nn. 526 e 529.
Il sottosegretario Tullio FANELLI dichiara di comprendere le ragioni che sono alla base della richiesta del deputato Mariani. Fa, tuttavia, presente che, qualora la Commissione ritenesse di non esprimere i prescritti pareri, il Governo non potrebbe che prenderne atto, ferma restando l'impossibilità, nelle condizioni date, di assumere, a nome del Governo, l'impegno a non procedere all'adozione in via definitiva degli atti nn. 526 e 529.
Elisabetta ZAMPARUTTI (PD), nell'associarsi a quanto dichiarato dalla collega Mariani, preannuncia sin d'ora la propria totale contrarietà sullo schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale.
Giuseppe VATINNO (IdV), nel condividere le considerazioni svolte dalla collega Mariani, ribadisce la necessità di un'adeguata istruttoria sui provvedimenti inseriti all'ordine del giorno della Commissione.
Raffaella MARIANI (PD), nel prendere atto di quanto appena dichiarato dal rappresentante del Governo, precisa che la richiesta avanzata dal gruppo del Partito Democratico non risponde ad alcun fine dilatorio, ma esclusivamente a un'esigenza di adeguato approfondimento istruttorio. Aggiunge che, stante l'impossibilità del sottosegretario Fanelli di assumere, a nome del Governo, l'impegno a non procedere all'adozione in via definitiva degli atti nn. 526 e 529, la Commissione dovrà, a suo avviso, procedere sicuramente all'espressione dei prescritti pareri nella seduta odierna.
Angelo ALESSANDRI (Misto), fa presente che, come testè richiesto dall'onorevole Mariani a seguito delle dichiarazioni del rappresentante del Governo, la Commissione procederà all'espressione dei prescritti pareri nella seduta odierna.
Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell'autorizzazione unica ambientale e semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale.
Atto n. 526.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole con condizione e con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 22 gennaio scorso.
Angelo ALESSANDRI (Misto), presidente e relatore, nel richiamare i contenuti della relazione illustrativa svolta nella seduta del 22 gennaio 2013, presenta una proposta di parere favorevole con osservazioni che illustra sinteticamente (vedi allegato 1).
Alessandro BRATTI (PD) preliminarmente esprime condivisione per l'obiettivo complessivamente perseguito dal provvedimento in esame di semplificazione delle procedure amministrative relative al rilascio delle autorizzazioni in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale. Rileva tuttavia che, in considerazione dell'ambito di applicazione del provvedimento, esteso a tutte le imprese al di sotto dei 250 addetti e della durata della nuova autorizzazione unica ambientale, andrebbero valutate alcune modifiche tali da assicurare, insieme alla semplificazione delle procedure, l'efficacia concreta dei controlli ambientali. In particolare, sottolinea che una durata di 15 anni, come è quella prevista dall'articolo 3, comma 6, del provvedimento per la nuova autorizzazione unica ambientale, non può che ritenersi incompatibile con la rilevanza dei processi produttivi disciplinati, con lo sviluppo continuo di nuove e più moderne tecnologie, nonché con il perseguimento effettivo degli obiettivi di tutela dell'ambiente e di messa in campo di moderni ed efficaci controlli ambientali. Chiede quindi che l'osservazione di cui alla lettera g) della proposta di parere formulata dal relatore sia trasformata in condizione, e che nel testo della condizione sia manifestata più chiaramente la necessità di ridurre la durata dell'autorizzazione unica ambientale. Conclude quindi esprimendo, a nome del gruppo del Partito Democratico, rammarico per il fatto che il Governo ha completamente disatteso l'impegno di rafforzare il sistema dei controlli ambientali che rappresenta una condizione indispensabile per procedere alla semplificazione delle procedure e delle normative in materia ambientale.
Aurelio Salvatore MISITI (Misto-G.Sud-PPA), nel manifestare un orientamento complessivamente favorevole sul provvedimento in titolo, ritiene condivisibile la proposta di una condizione relativamente alla riduzione della durata dell'autorizzazione unica ambientale. Al riguardo, propone di prevedere che la nuova durata dell'autorizzazione unica ambientale venga collegata alle caratteristiche delle attività da svolgere e degli impianti industriali da realizzare.
Alessandro BRATTI (PD) ritiene che la proposta avanzata dal collega Misiti, pur andando nella giusta direzione di una riduzione della durata del nuovo provvedimento autorizzatorio, non espliciti l'entità della riduzione dell'autorizzazione unica ambientale che, a suo avviso, dovrebbe avere una durata di 8/10 anni.
Il sottosegretario Tullio FANELLI dichiara di comprendere le ragioni che sono alla base della proposta formulata dal deputato Bratti. Sottolinea però la necessità di scongiurare il rischio che gli imprenditori siano indotti a non effettuare i nuovi investimenti a causa della ristrettezza della durata dell'autorizzazione. Sotto questo profilo, ritiene che la previsione di una durata della nuova autorizzazione unica ambientale inferiore ai 15 anni non possa che disincentivare nuovi investimenti e nuove iniziative imprenditoriali. Conclude, quindi, invitando a valutare una formulazione della condizione da inserire nel parere che colleghi la durata dell'autorizzazione unica ambientale al periodo di ammortamento dei nuovi investimenti.
Aurelio Salvatore MISITI (Misto-G.Sud-PPA) si dichiara d'accordo con l'ipotesi testé prospettata dal rappresentante del Governo.
Gianluca BENAMATI (PD), pur comprendendo le osservazioni del sottosegretario Fanelli, ritiene condivisibili le argomentazioni del collega Bratti. Conclude, pertanto, ribadendo l'opportunità che Pag. 16nella condizione da inserire nel parere sia espressamente indicato in 10 anni il termine di durata della nuova autorizzazione unica ambientale.
Alessandro BRATTI (PD) esprime forti perplessità sulla ipotesi formulata dal rappresentante del Governo. Essa, infatti, conferma che, ogniqualvolta si debba ricercare un punto di equilibrio fra le giuste esigenze di semplificazione delle procedure e l'esigenza di garantire efficacia al sistema dei controlli ambientali, il Governo, immancabilmente e, come in questo caso, immotivatamente, faccia prevalere le ragioni della semplificazione su quelle della tutela dell'ambiente e della costruzione di un moderno sistema di controlli ambientali. Conclude, pertanto, ribadendo la necessità che nella condizione da inserire nel parere sia indicato in 10 anni il termine di durata della nuova autorizzazione unica ambientale.
Armando DIONISI (UdCpTP) ricorda a tutti i colleghi intervenuti che nel caso in questione il Governo ha dato attuazione a una norma primaria che il Parlamento ha approvato allo scopo di semplificare la normativa statale in materia di autorizzazioni ambientali. Ritiene, per questo, preferibile la proposta del collega Misiti, dal momento che essa garantisce sia la riduzione della durata della nuova autorizzazione unica ambientale sia il collegamento della stessa, in casi eccezionali, alle specifiche caratteristiche delle attività imprenditoriali e agli investimenti da effettuare.
Raffaella MARIANI (PD) dichiara di non condividere le considerazioni del collega Dionisi.
Il sottosegretario Tullio FANELLI ribadisce che una riduzione eccessiva della durata della nuova autorizzazione unica ambientale rischia di tradursi in un pericoloso disincentivo ai nuovi investimenti.
Giuseppe VATINNO (IdV) propone, come punto di mediazione fra le diverse proposte avanzate, che nella condizione da inserire nel parere il termine di durata della nuova autorizzazione unica ambientale sia indicato in 12 anni.
Alessandro BRATTI (PD), nella consapevolezza che occorra trovare una soluzione positiva alla questione oggetto del dibattito, propone che nella condizione si preveda la riduzione significativa della durata dell'autorizzazione unica ambientale, senza alcun riferimento all'entità della riduzione medesima.
Angelo ALESSANDRI (Misto), presidente e relatore, alla luce del dibattito svolto, presenta una nuova formulazione della proposta di parere favorevole, recante una condizione e osservazioni (vedi allegato 2), di cui raccomanda l'approvazione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere con condizione e con osservazioni, come riformulata dal relatore.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere favorevole con condizioni e con osservazioni).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento rinviato nella seduta del 22 gennaio 2012.
Angelo ALESSANDRI (Misto), presidente e relatore, nel richiamare i contenuti della relazione illustrativa svolta nella seduta del 22 gennaio 2013, presenta una proposta di parere favorevole con condizioni e con osservazioni, che illustra sinteticamente (vedi allegato 3).
Raffaella MARIANI (PD), nell'esprimere un orientamento complessivamente favorevole sulla proposta di parere presentata dal relatore, chiede che nella medesima proposta siano inserite come condizioni le osservazioni formulate dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta del 24 gennaio 2013.
Angelo ALESSANDRI (Misto), presidente e relatore, accogliendo la proposta testé avanzata dalla collega Mariani, presenta una nuova formulazione della proposta di parere che prevede, tra le condizioni, il recepimento delle osservazioni formulate dalla Conferenza Stato-regioni nella seduta del 24 gennaio 2013 (vedi allegato 4).
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole con condizioni e con osservazioni, come riformulata dal relatore.
Schema di decreto del Presidente della Repubblica concernente regolamento recante disciplina dell'utilizzo di combustibili solidi secondari (CSS), in parziale sostituzione di combustibili fossili tradizionali, in cementifici soggetti al regime dell'autorizzazione integrata ambientale.
Atto n. 529.
(Seguito dell'esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione – Parere contrario).
Angelo ALESSANDRI (Misto), presidente e relatore, nel richiamare i contenuti della relazione illustrativa svolta nella seduta del 22 gennaio 2013, presenta una proposta di parere favorevole con condizioni, che illustra sinteticamente (vedi allegato 5).
Alessandro BRATTI (PD), preliminarmente, sottolinea l'importanza del provvedimento in questione che, come opportunamente evidenziato in apertura di seduta dalla collega Mariani, avrebbe richiesto ben altro approfondimento istruttorio rispetto a quello che è possibile svolgere nella situazione attuale di prorogatio e di svolgimento della campagna elettorale per le prossime elezioni politiche. Aggiunge che, di fronte all'impossibilità del sottosegretario Fanelli di assumere, a nome del Governo, l'impegno a non procedere all'adozione in via definitiva del provvedimento in esame, i deputati del Partito Democratico non si sottrarranno al dovere di esprimere con chiarezza il proprio orientamento su un provvedimento che, pur condivisibile nell'obiettivo della costruzione di un moderno ed integrato ciclo industriale di gestione dei rifiuti, reca alcune criticità tali da non consentire di esprimere un voto favorevole. Passa quindi ad illustrare le indicate criticità, sottolineando in particolare quelle relative alla rilevante quantità annua di rifiuti utilizzabili, in forza del provvedimento in titolo, come combustibili solidi secondari in cementifici; ai rischi ambientali connessi alla diversità della disciplina sui limiti di emissioni inquinanti vigente per gli inceneritori, da un lato, e per i cementifici, dall'altro; alla mancata previsione nel provvedimento in titolo di qualsivoglia misura diretta a riequilibrare la negativa situazione impiantistica oggi esistente nel Paese e a indirizzare l'utilizzo dei combustibili solidi secondari prioritariamente verso quelle regioni e quelle aree del Paese prive di impianti di incenerimento e di termovalorizzazione dei rifiuti. Nel ribadire, quindi, che la posizione del Partito Democratico non è dettata da alcun pregiudizio ideologico, invita la Commissione a valutare l'opportunità di pronunciarsi in senso contrario sul provvedimento in titolo.
Elisabetta ZAMPARUTTI (PD), nell'esprimere piena condivisione per le considerazioni svolte dal collega Bratti, sottolinea in particolare i gravi effetti che il provvedimento in titolo provocherebbe in aree del Paese, come il Veneto, dove sono Pag. 18ubicati numerosi cementifici e dove l'utilizzo dei combustibili solidi secondari provocherebbe gravi danni in termini di inquinamento ambientale e di peggioramento degli attuali livelli di raccolta differenziata dei rifiuti.
Aurelio Salvatore MISITI (Misto-G.Sud-PPA), preliminarmente, ricorda che la materia oggetto del provvedimento in titolo è da tempo all'attenzione della politica. Sottolinea, inoltre, come l'utilizzo nei cementifici dei combustibili solidi secondari è previsto in sostituzione dei combustibili fossili tradizionali, ben più inquinanti e pericolosi dal punto di vista della tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini. Sollecita, per questo, i colleghi a valutare il rischio che nei cementifici continui a essere utilizzato il carbone come combustibile. Pur condividendo, peraltro, l'osservazione svolta dal collega Bratti circa l'opportunità che la nuova disciplina tenga conto della necessità di riequilibrare l'attuale negativa situazione degli impianti sul territorio nazionale, conclude annunciando il proprio voto favorevole sulla proposta di parere presentata dal relatore.
Ermete REALACCI (PD) esprime piena condivisione per le osservazioni critiche svolte dal collega Bratti sul contenuto del provvedimento in esame. Ribadisce inoltre che la delicatezza e il rilievo di tale provvedimento avrebbero richiesto ben altra sensibilità da parte del Governo circa il momento della presentazione alle Camere e un ben più approfondito lavoro istruttorio da parte della Commissione, al fine di acquisire tutti gli indispensabili elementi di conoscenza e di giudizio. Conclude, quindi, ribadendo che, anche se il provvedimento persegue un obiettivo complessivamente condivisibile, il suo contenuto e la persistente mancanza in Italia di un moderno ed efficace sistema nazionale di controlli ambientali non consentono, a suo avviso, in questa fase di esprimersi se non in senso contrario alla emanazione definitiva dello stesso provvedimento.
Alessio BONCIANI (UdCpTP) invita a considerare che nel provvedimento in esame la riduzione delle emissioni totali è condizione necessaria per l'utilizzo di combustibili solidi secondari nei cementifici. Inoltre fa presente che gli impianti ai quali si applica la nuova disciplina sono sottoposti a rigorosi controlli e che gli stessi devono essere dotati di specifiche certificazioni qualità. Conclude, quindi, invitando tutti i colleghi a valutare il rischio che il parere contrario della Commissione possa produrre il blocco dell’iter del provvedimento ed il rinvio sine die dell'entrata in vigore della nuova disciplina.
Alessandro BRATTI (PD) evidenzia come lo schema di provvedimento in titolo sia stato predisposto da oltre un anno e che nessuna ragione può essere addotta oggi per giustificare la presentazione alle Camere soltanto al momento della conclusione della legislatura. Ribadisce inoltre la propria critica alle politiche perseguite dal Ministro dell'ambiente e dal Governo nel suo complesso, le quali hanno sistematicamente eluso la questione della costruzione di un moderno ed efficace sistema di controlli ambientali, unicamente preoccupandosi di dare risposta alle pur legittime esigenze degli operatori del mercato.
Il sottosegretario Tullio FANELLI invita i deputati del Partito Democratico a valutare le conseguenze delle critiche rivolte ad un provvedimento che, fra l'altro, consentirebbe di perseguire l'obiettivo largamente condiviso nell'opinione pubblica di limitare quanto più possibile la realizzazione di nuovi inceneritori.
Raffaella MARIANI (PD) stigmatizza il comportamento del Governo che ha voluto, contro ogni ragionevole aspettativa, presentare il provvedimento in questione alle Camere a ridosso dello scioglimento delle Camere. Sottolinea come, ad avviso del Partito Democratico, il provvedimento in questione, avrebbe richiesto un approfondimento con adeguate forme di consultazione, a partire dal pieno coinvolgimento delle Regioni, considerata la rilevanza del provvedimento medesimo sul funzionamento del sistema degli impianti Pag. 19dei cementifici e sul complessivo ciclo di gestione dei rifiuti.
Angelo ALESSANDRI (Misto), presidente e relatore, prendendo atto del dibattito svolto, e in particolare della posizione maggioritaria espressa dai componenti del Partito Democratico, modifica la proposta di parere presentata, riformulandola nei termini di una proposta di parere contrario (vedi allegato 6).
Il sottosegretario Tullio FANELLI esprime parere contrario sulla proposta di parere contrario, come riformulata dal relatore a seguito del dibattito svoltosi.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere contrario, come riformulata dal relatore.