Source: http://lexview-int.regione.fvg.it/fontinormative/xml/xmllex.aspx?anno=1996&legge=49
Timestamp: 2019-05-24 02:53:12+00:00
Document Index: 116570552

Matched Legal Cases: ['art. 53', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 10', 'art. 54', 'art. 10', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 47', 'art. 49', 'art. 18', 'art. 4', 'art. 55', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 131', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 20', 'art. 65', 'art. 13', 'art. 51', 'art. 13', 'art. 66', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 65', 'art. 15', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 18', 'art. 65', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 65', 'art. 20', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 9', 'art. 54', 'art. 59']

Lexview - Dettaglio Legge regionale 19 dicembre 1996, n. 49
L.R. n. 49/1996
Legge regionale 19 dicembre 1996, n. 49
Norme in materia di programmazione, contabilità e controllo del Servizio sanitario regionale e disposizioni urgenti per l'integrazione socio-sanitaria.
SUPPLEMENTO STRAORDINARIO BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 20/12/1996, N. 038
5Integrata la disciplina dell'articolo da art. 53, L. R. 9/1999
7Titolo II abrogato da art. 47, comma 1, lettera a), L. R. 26/2015 , a decorrere dall'esercizio finanziario 2016, come stabilito all'art. 49, c. 2, della medesima L.R. 26/2015.
8Titolo IV abrogato da art. 47, comma 1, lettera a), L. R. 26/2015 , a decorrere dall'esercizio finanziario 2016, come stabilito all'art. 49, c. 2, della medesima L.R. 26/2015.
1. La presente legge detta norme in materia di programmazione, contabilità e controllo delle Aziende sanitarie regionali, di seguito denominate Aziende, di cui all'articolo 8 della legge regionale 30 agosto 1994, n. 12, in applicazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modifiche ed integrazioni, di seguito denominato decreto legislativo di riordino.
1Articolo abrogato da art. 47, comma 1, lettera a), L. R. 26/2015 , a decorrere dall'esercizio finanziario 2016, come stabilito all'art. 49, c. 2, della medesima L.R. 26/2015.
LE GESTIONI ECONOMICA, PATRIMONIALE E FINANZIARIA
2Articolo abrogato da art. 47, comma 1, lettera a), L. R. 26/2015 , a decorrere dall'esercizio finanziario 2016, come stabilito all'art. 49, c. 2, della medesima L.R. 26/2015.
IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DELLA GESTIONE
(Processo di programmazione e
controllo della gestione)
1. Il processo di programmazione e controllo della gestione si articola in:
a) programmazione triennale;
b) programmazione annuale;
c) controllo trimestrale ed annuale.
(Pianificazione ed indirizzo politico regionale)
2. La Giunta regionale emana entro il 15 settembre di ogni anno le linee annuali per la gestione del Servizio sanitario regionale, con le quali vengono definiti:
a) gli obiettivi annuali e le modalità di valutazione del loro raggiungimento ai sensi dell'articolo 14, comma 7, della legge regionale 12/1994;
b) le risorse disponibili ed i criteri di finanziamento delle Aziende.
1. Il processo di programmazione triennale a livello aziendale è volto a definire obiettivi strategici, politiche gestionali e linee guida evolutive dell'Azienda nel medio termine.
2. Costituiscono strumenti della programmazione triennale delle Aziende:
a) il programma pluriennale;
b) il bilancio pluriennale di previsione.
1Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 1, L. R. 23/2004
(Programma pluriennale)
1. Il programma pluriennale rappresenta i contenuti del processo di programmazione triennale.
2. Il programma pluriennale aziendale evidenzia:
a) obiettivi strategici a livello aziendale e di struttura operativa;
b) politiche gestionali ed interventi su struttura organizzativa, processi operativi e direzionali, risorse;
c) dinamiche del personale nel triennio;
d) programma pluriennale degli investimenti e relative modalità di finanziamento.
1Integrata la disciplina del comma 2 da art. 54, L. R. 1/2000
2Integrata la disciplina dell'articolo da art. 10, comma 1, L. R. 23/2004
(Adozione, consolidamento e verifica degli atti di
programmazione triennale)
1. Il programma e il bilancio di previsione pluriennali sono adottati dal Direttore generale, entro il 31 ottobre dell'anno precedente il triennio di validità, al termine della negoziazione con l'Agenzia regionale della sanità. Sugli atti suddetti, prima della negoziazione, interviene, entro quindici giorni dal ricevimento della relativa documentazione da parte dei suoi componenti, il parere della Conferenza dei sindaci ovvero della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale.
1 bis. Entro tre giorni dall'adozione, il programma e il bilancio di previsione pluriennali sono trasmessi all'Agenzia regionale della sanità, alla Conferenza dei sindaci ovvero alla Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale e al Collegio sindacale.
2. La Conferenza dei sindaci e il Collegio dei revisori esaminano entro quindici giorni dal ricevimento il programma ed il bilancio pluriennale e trasmettono le proprie osservazioni al Direttore generale ed alla Giunta regionale per il tramite dell'Agenzia regionale della sanità.
3. L'Agenzia regionale della sanità adotta, entro il 31 dicembre dell'anno precedente il periodo di validità della programmazione triennale, il bilancio pluriennale consolidato di previsione ed il programma pluriennale consolidato e li trasmette alla Giunta regionale, corredati dei singoli atti delle Aziende e dell'Agenzia stessa.
4. Il programma pluriennale consolidato rappresenta la sintesi dei programmi pluriennali delle singole Aziende, evidenziando in modo esplicito per ciascuna di esse:
a) gli obiettivi strategici a livello aziendale;
b) il programma pluriennale degli investimenti.
5. La Giunta regionale verifica, entro il termine di quaranta giorni dal ricevimento, la coerenza degli atti trasmessi dall'Agenzia regionale della sanità con gli indirizzi della pianificazione regionale. Nel caso in cui gli atti o parti di essi siano ravvisati incongruenti, la Giunta regionale stabilisce le variazioni da apportare con atto motivato. Decorso il termine di quaranta giorni gli atti si intendono giudicati coerenti.
6. Il programma ed il bilancio di previsione pluriennali hanno la stessa durata e sono aggiornati annualmente in relazione ai risultati ottenuti ed alle evoluzioni della normativa nazionale e regionale.
2Comma 1 sostituito da art. 18, comma 2, L. R. 23/2004
3Comma 1 bis aggiunto da art. 18, comma 2, L. R. 23/2004
(Programmazione annuale)
1. Il processo di programmazione annuale aziendale, in conformità con la pianificazione regionale e con il programma pluriennale aziendale, è volto a definire per l'intera Azienda e per le strutture operative: obiettivi, azioni, tempi e responsabilità di realizzazione in termini qualitativi, quantitativi, economici e finanziari.
2. Costituiscono strumenti del processo di programmazione annuale delle Aziende e dell'Agenzia regionale della sanità:
b) il bilancio preventivo.
1. Il programma annuale esplicita a livello di Azienda e di struttura operativa le scelte frutto del processo di programmazione annuale.
2. Il programma annuale evidenzia a livello di Azienda e di struttura operativa:
a) obiettivi annuali e politiche gestionali;
b) interventi su: struttura organizzativa, processi operativi e direzionali, risorse;
c) dinamiche del personale;
d) investimenti da effettuare nell' anno, loro valutazione e modalità di finanziamento.
2Derogata la disciplina del comma 2 da art. 12, comma 4, L. R. 16/2008
3Articolo abrogato da art. 47, comma 1, lettera a), L. R. 26/2015 , a decorrere dall'esercizio finanziario 2016, come stabilito all'art. 49, c. 2, della medesima L.R. 26/2015.
programmazione annuale)
1. Entro il 31 dicembre di ogni anno, i Direttori generali trasmettono, previa acquisizione del parere della Conferenza dei sindaci ovvero della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria, sociale e sociosanitaria regionale, da rendersi entro quindici giorni dal ricevimento della relativa documentazione da parte dei rispettivi componenti, le proposte di programma annuale e di bilancio preventivo, nonché l'eventuale revisione del programma e del bilancio pluriennale di cui all'articolo 13, comma 2, all'Agenzia regionale della sanità per la negoziazione.
2. Il programma annuale ed il bilancio preventivo, nonché l'eventuale revisione del programma e il bilancio pluriennale, sono adottati dal Direttore generale al termine della negoziazione entro il 30 novembre di ogni anno e sono trasmessi entro tre giorni dall'adozione all'Agenzia regionale della sanità, alla Conferenza dei sindaci e al Collegio dei revisori.
3. La Conferenza dei sindaci e il Collegio dei revisori esaminano entro quindici giorni dal ricevimento gli atti di cui al comma 2 e trasmettono le proprie osservazioni al Direttore generale e alla Giunta regionale per il tramite dell'Agenzia regionale della sanità.
4. L'Agenzia regionale della sanità adotta e trasmette alla Giunta regionale, entro il 31 dicembre di ciascun anno, il programma ed il bilancio preventivo annuale consolidato, nonché l'eventuale atto di revisione del programma e del bilancio pluriennale di previsione consolidato, corredandoli dei singoli atti delle Aziende e dell'Agenzia stessa.
5. Il programma preventivo annuale consolidato rappresenta la sintesi dei programmi annuali delle singole Aziende, evidenziando in modo esplicito per ciascuna di esse:
a) gli obiettivi annuali a livello aziendale;
b) gli investimenti da effettuare nell' anno, la loro valutazione e le modalità di finanziamento.
6. La Giunta regionale verifica, entro quaranta giorni dal ricevimento, la coerenza degli atti trasmessi dall'Agenzia regionale della sanità con i contenuti della pianificazione regionale e con il quadro degli obiettivi, delle risorse e dei criteri di finanziamento di cui all'articolo 12. Nel caso in cui gli atti o parti di essi siano ravvisati incongruenti, la Giunta regionale stabilisce le variazioni da apportare con provvedimento motivato. Decorso il termine di quaranta giorni gli atti si intendono giudicati coerenti.
2Comma 1 sostituito da art. 18, comma 3, L. R. 23/2004
3Vedi anche quanto disposto dall'art. 4, comma 11 bis, L. R. 4/2001
4Derogata la disciplina dell'articolo da art. 55, comma 1, L. R. 17/2014
5Derogata la disciplina dell'articolo da art. 14, comma 1, L. R. 27/2018
(Relazione sullo stato di attuazione del
programma annuale consolidato)
1. L'Agenzia regionale della sanità elabora la relazione sullo stato di attuazione del programma annuale consolidato quale sintesi ed integrazione delle relazioni sulla gestione delle singole Aziende.
2. La relazione espone a livello di singola Azienda:
a) il livello di raggiungimento degli obiettivi sia di carattere sanitario che economico;
b) gli investimenti effettuati.
(Adozione, consolidamento e approvazione degli
atti relativi al controllo annuale)
1. Il Direttore generale adotta, entro il 30 aprile di ogni anno, il bilancio di esercizio dell'azienda ed il rendiconto finanziario annuale corredati della relazione del Collegio dei revisori e li trasmette entro quindici giorni alla Conferenza dei sindaci ed all'Agenzia regionale della sanità.
2. La Conferenza dei sindaci esamina gli atti di cui al comma 1 entro venti giorni dal ricevimento e trasmette le proprie osservazioni al Direttore generale e alla Giunta regionale per il tramite dell'Agenzia regionale della sanità.
3. L'Agenzia regionale della sanità verifica e controlla l'andamento delle Aziende sotto il profilo economico, finanziario e gestionale e predispone:
a) il bilancio di esercizio dell'Agenzia;
b) il bilancio consolidato di esercizio;
c) il rendiconto finanziario consolidato;
d) la relazione sullo stato di attuazione del programma annuale consolidato;
e) l' eventuale proposta per il ripianamento di risultati di esercizio negativi delle Aziende.
4. L'Agenzia regionale della sanità trasmette alla Giunta regionale gli atti di cui al comma 3 unitamente ai bilanci di esercizio delle singole Aziende e dell'Agenzia stessa entro il 15 luglio. Gli atti di cui alle lettere a), b), c) ed e) del comma 3 sono corredati della relazione del Collegio dei revisori dell'Agenzia stessa.
5. La Giunta regionale approva, entro quaranta giorni dal ricevimento, gli atti di cui al comma 3 ed adotta gli opportuni provvedimenti per il ripianamento di eventuali risultati economici negativi delle Aziende. La Giunta regionale presenta inoltre al Consiglio regionale, entro il 15 settembre, la relazione sullo stato sanitario della Regione, che evidenzia il grado di raggiungimento degli obiettivi della pianificazione sanitaria.
6. I Direttori generali provvedono, entro il 31 ottobre dell'anno successivo alla chiusura dell'esercizio, alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione di una sintesi del bilancio di esercizio e dei risultati economici delle strutture operative.
1Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 1, L. R. 11/2011
2Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 12, L. R. 6/2013
3Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 23, L. R. 15/2014
4Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 8, comma 1, L. R. 20/2015
1Comma 2 bis aggiunto da art. 131, comma 3, L. R. 13/1998
2Comma 2 abrogato da art. 4, comma 10, L. R. 12/2003
DISPOSIZIONI URGENTI PER L'INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
1Parole sostituite al comma 5 da art. 10, comma 1, L. R. 32/1997
2Parole aggiunte al comma 5 da art. 10, comma 2, L. R. 32/1997
3Parole soppresse al comma 5 da art. 10, comma 2, L. R. 32/1997
4Parole aggiunte al comma 5 da art. 10, comma 3, L. R. 32/1997
5Comma 4 sostituito da art. 11, comma 1, L. R. 32/1997
6Comma 9 bis aggiunto da art. 11, comma 2, L. R. 32/1997
7Articolo sostituito da art. 6, comma 1, L. R. 23/2004
8Vedi la disciplina transitoria del comma 8, stabilita da art. 20, comma 3, L. R. 23/2004
9Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
(Organizzazione delle attività ad alta
integrazione socio-sanitaria)
1. Il distretto di cui all'articolo 21 della legge regionale 12/1994, è la sede dell'integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali nella quale, attraverso l'utilizzo di strumenti di valutazione multidimensionale e di modelli organizzativi da definirsi con leggi di settore ed appositi indirizzi, si elaborano in forma integrata le risposte rivolte al soddisfacimento dei bisogni, comunque segnalati, riferiti alle seguenti aree ad alta integrazione socio-sanitaria:
a) prevenzione e assistenza materno-infantile;
b) assistenza, riabilitazione ed integrazione sociale delle persone handicappate e disabili;
c) tutela della salute delle persone anziane;
d) cura e recupero dei soggetti tossicodipendenti;
e) cura e recupero dei soggetti malati di mente;
f) situazioni di non autosufficienza, temporanea o permanente, derivanti da patologie diverse.
2. Le conseguenti attività di competenza, rispettivamente, del settore socio-assistenziale e di quello sanitario sono definite, sul piano istituzionale, mediante le intese di programma ovvero la delega di cui all'articolo 4 della legge regionale 12/1994.
3. I modelli organizzativi di cui al comma 1 rivestono, in relazione alle materie ad alta integrazione socio-sanitaria, carattere di multidisciplinarietà e prevedono l'utilizzo di personale sanitario e socio- assistenziale dipendente, rispettivamente, dal Servizio sanitario regionale e dai Comuni.
4. L'assetto organizzativo dei servizi si ispira a criteri di flessibilità e assicura comunque accessibilità e vicinanza agli utenti.
1Integrata la disciplina del comma 2 da art. 13, comma 1, L. R. 32/1997
2Integrata la disciplina del comma 1 da art. 51, comma 1, L. R. 9/1999
3Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 13, comma 4, L. R. 23/2004
4Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 66, comma 10, L. R. 6/2006
1Articolo aggiunto da art. 12, comma 1, L. R. 32/1997
2Comma 4 sostituito da art. 13, comma 7, L. R. 13/2002
3Parole sostituite al comma 3 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
4Parole sostituite al comma 4 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
5Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
2Parole sostituite al comma 1 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
4Vedi la disciplina transitoria dell'articolo, stabilita da art. 7, comma 7, L. R. 34/2015
2Comma 1 sostituito da art. 13, comma 7, L. R. 13/2002
3Parole soppresse al comma 1 da art. 14, comma 1, L. R. 20/2002
4Parole sostituite al comma 1 da art. 14, comma 1, L. R. 20/2002
5Parole sostituite al comma 1 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
6Parole sostituite al comma 2 da art. 15, comma 2, L. R. 23/2004
7Parole aggiunte al comma 1 da art. 18, comma 4, L. R. 23/2004
8Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
2Integrata la disciplina del comma 1 da art. 6, comma 13, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.
3Integrata la disciplina del comma 2 da art. 6, comma 13, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.
4Articolo abrogato da art. 65, comma 1, L. R. 6/2006
(Introduzione della contabilità
economico-patrimoniale)
1. La contabilità economico-patrimoniale entra in vigore l'1 gennaio 1998. Prima di tale data, la contabilità generale e quella analitica sono introdotte gradualmente e in via sperimentale.
(Redazione dello stato patrimoniale di apertura
per l'esercizio 1997)
1. I beni immateriali e materiali sono inventariati con ricognizione straordinaria, entro il 31 dicembre 1997.
2. Per la predisposizione dell'inventario dei beni immobili, viene assunto come riferimento l'atto di trasferimento dei beni stessi dai Comuni o altri Enti alle Aziende.
1. Relativamente all' anno 1997 e comunque fino alla completa attuazione normativa della presente legge, l'Agenzia regionale della sanità definisce attraverso apposite direttive le modalità per l'attuazione degli strumenti di programmazione, gestione, contabilità e controllo previsti dalla presente legge.
1Articolo sostituito da art. 20, comma 4, L. R. 3/1998 , con effetto, ex articolo 33 della medesima legge, dall' 1 gennaio 1998.
(Strumenti per la programmazione, la contabilità ed il
controllo dell'Agenzia regionale della sanità)
1. Gli strumenti per la programmazione, la contabilità ed il controllo previsti dalla presente legge per le Aziende, si adottano anche per l'Agenzia regionale della sanità.
(Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e
Policlinico universitario)
1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche agli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e al Policlinico universitario, compatibilmente con la specifica normativa nazionale di riferimento e tenendo conto delle finalità istituzionali loro assegnate.
2. Gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e il Policlinico universitario forniscono all'Agenzia regionale della sanità tutti gli elementi conoscitivi e i risultati afferenti alle attività assistenziali ai fini della valutazione del sistema sanitario a livello regionale. Nel regolamento di contabilità generale sono specificate le norme per il consolidamento dei bilanci degli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico e del Policlinico universitario tenendo conto degli aspetti gestionali della ricerca e della didattica nonché della specifica normativa nazionale di riferimento.
(Modalità di trasmissione ed istruzione degli atti
soggetti a verifica, approvazione ed autorizzazione
della Giunta regionale)
1. La trasmissione degli atti soggetti a verifica, approvazione ed autorizzazione della Giunta regionale avviene per il tramite della Direzione regionale della Sanità che ne cura l'istruttoria.
2. Dalla data di ricevimento dell'atto da parte della Direzione regionale della sanità decorre il tempo fissato dalla presente legge entro il quale la Giunta regionale assume la prevista deliberazione di verifica, approvazione ed autorizzazione.
legge regionale 21/1992)
L'articolo 4 della legge regionale 21/1992, e successive modifiche ed integrazioni è così sostituito:
2. Le deliberazioni dei Direttori generali diventano esecutive il giorno della loro pubblicazione, fatta eccezione per quelle sottoposte ad approvazione o autorizzazione della Giunta regionale. >>.
(Modificazioni all'articolo 6 della
1. All'articolo 6, comma 1, della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitarie locali >> sono sostituite con le parole << Aziende sanitarie regionali >>.
(Modificazioni all'articolo 7 della
1. All'articolo 7 della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitaria locale >> sono sostituite con le parole << Azienda sanitaria regionale >>.
2. All'articolo 7, comma 2, della legge regionale 21/1992, sono aggiunte le seguenti parole: << Il Commissario può essere altresì scelto fra i Direttori delle strutture operative e dei servizi di supporto dell'Agenzia regionale della sanità. >>.
3. All'articolo 7 della legge regionale 21/1992, il comma 4 è abrogato.
(Modificazioni all'articolo 8 della
1. All'articolo 8, comma 1, della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitarie locali >> sono sostituite con le parole << Aziende sanitarie regionali >>.
(Modificazioni all'articolo 9 della
1. All'articolo 9 della legge regionale 21/1992, le parole << Unità sanitarie locali >> sono sostituite con le parole << Aziende sanitarie regionali >>.
All'articolo 9 della legge regionale 21/1992, è aggiunto il seguente comma:
<< 6 bis. L'attività ispettiva di cui al comma 1 può essere svolta anche dai Direttori delle strutture operative e dei servizi di supporto dell'Agenzia regionale della sanità, fatta eccezione per le verifiche riguardanti l'Agenzia stessa. >>.
(Modificazioni all'articolo 10 della
All'articolo 10 della legge regionale 21/1992, il comma 2 è così sostituito:
<< 2. Qualora le risultanze di cui al comma 1 costituiscano gravi motivi ai fini della risoluzione del contratto del Direttore generale, la Regione adotta le conseguenti determinazioni, ai sensi dell'articolo 3, comma 6 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modificazioni ed integrazioni. >>.
1Articolo abrogato da art. 56, comma 1, lettera f), L. R. 17/2014 , a decorrere dall' 1 gennaio 2015.
1Articolo abrogato da art. 56, comma 1, lettera c), L. R. 17/2014 , a decorrere dall' 1 gennaio 2015, a seguito dell'abrogazione dell'art. 9, L.R. 12/1994.
1Articolo abrogato da art. 54, comma 1, lettera gg), L. R. 18/2016 , con effetto dall'1/6/2017, come previsto dall'art. 59, c. 1, della medesima L.R. 18/2016.
(Modificazioni all'articolo 15 della
legge regionale 37/1995)
2. Sono abrogati i commi 3 e 9 dell'articolo 15 della legge regionale 37/95.
(Modificazioni dell'articolo 29 della legge regionale
25 settembre 1996, n. 41)
1. All'articolo 29, comma 1, della legge regionale 25 settembre 1996, n. 41, le parole: << dei Comuni >> sono sostituite dalle parole: << degli Enti locali >>.
(Interpretazione autentica dell' articolo 14, comma 5 della
legge regionale 12/1994)
1. In via di interpretazione autentica, qualora l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo 14, comma 5, della legge regionale 12/1994, riguardi personale esterno all'Azienda dei servizi sanitari, alla nomina con rapporto di lavoro di diritto privato consegue l'applicazione degli istituti giuridici ed economici di cui all'articolo 3, comma 8, del decreto legislativo di riordino.
1. Nei termini indicati da apposita direttiva regionale, da emanarsi entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'assemblea dei sindaci di cui all'articolo 40 assicura l'attuazione degli adempimenti di adeguamento a quanto previsto dal comma 6 dell'articolo 21 della legge regionale 12/1994.
1. A far data dall'entrata in vigore della presente legge sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari con essa incompatibili e in particolare:
a) la legge regionale 24 giugno 1980, n. 19 e successive modifiche ed integrazioni, fatta eccezione per gli articoli dal 6 al 37 e dal 39 al 69, la cui abrogazione ha effetto dall'1 gennaio 1998, e per gli articoli dal 95 al 110, la cui abrogazione ha effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 39;
b) gli articoli 2, 3, 5, 11, 12, 13, 14, 15 e 16 della legge regionale 21/1992;
c) l' articolo 20 della legge regionale 33/1988, e successive modificazioni e integrazioni;
d) l' allegato 3 A della legge regionale 33/1988, nelle parti incompatibili con le disposizioni di cui alla presente legge;
e) il comma 11 dell'articolo 21 della legge regionale 12/1994.
1. Gli oneri previsti dal comma 3 ter dell'articolo 17 della legge regionale 12/1994, come aggiunto dall'articolo 57, fanno carico al capitolo 4500 dello stato di previsione del bilancio pluriennale per gli anni 1996- 1998 e del bilancio per l'anno 1996, la cui denominazione è modificata con l'inserimento, prima delle parole: << nonché finanziamenti >> delle parole: << ivi compreso il finanziamento delle competenze spettanti al coordinatore dei servizi sociali, >>.