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Timestamp: 2018-04-24 22:29:20+00:00
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Art. 4.3.1 Caratteristiche identificative della "Sedia Chiavari"
La caratteristica di leggerezza attesta il peso delle sedie attorno ai due chilogrammi, proporzionalmente aumentato per i diversi manufatti derivati, quali: poltrone, divani, sgabelli, ecc.. Poiché proprio il peso ridotto ne ha consentito, all´origine della produzione, la classificazione quale prodotto di ebanisteria, aggirando le restrizioni imposte dai "Bancalari" genovesi, è corretto indicare nella ricerca dell´essenzialità strutturale e nel minor peso una delle caratteristiche identificative.
Per i modelli storici questa specifica richiesta si è innestata nella cultura e nella prassi artigianali condivise nel luogo e, coniugandosi con le disponibilità di materie prime locali, ha portato ad implementare le soluzioni giunte fino ad oggi e più o meno codificate. È stato quindi inevitabile che la maestria degli artigiani abbia condotto ad un manufatto in cui rimaneva solo ciò che era essenziale alla funzionalità e che conseguentemente ne derivasse un aspetto delicato e raffinato come si addice ad un componente minimale.
Nel tempo la soluzione minima si è andata arricchendo degli aspetti stilistici e formali dettati dal gusto dell´epoca in cui veniva prodotta, in un processo che ha consentito la modifica degli aspetti esteriori dei singoli componenti nella misura in cui la modifica stessa non ne vanificava la funzione e la realizzabilità.
Lo schema che è riconoscibile in tutti i modelli vede allora come essenziale la rispondenza allo schema statico di cui all´art. 4.2.1 e ai suoi componenti essenziali enunciabili come di seguito. Montanti posteriori: realizzati in un unico pezzo e sagomati in modo da sfruttare la fibra del legno, subiscono generalmente una riduzione di sezione, più o meno graduale, procedendo dal sedile verso l´appoggio a terra, così da eliminare le masse di materiale non sollecitate; analogamente la riduzione di sezione avviene verso l´alto oltre il sedile. Il montante posteriore è uno degli elementi più sollecitati e meno in vista, non è quindi, di solito, molto modanato nella porzione corrispondente alla gamba ovvero sotto l´innesto del sedile, concedendo invece nella parte dello schienale, più in vista e meno sollecitata, spazio agli elementi decorativi.
Traversi: distinti tra pioli e traversi di seduta.
I pioli sono sempre disposti in numero di due per fianco, lateralmente, mentre posteriormente e anteriormente sono singoli. Sono lisci e generalmente di sezione tondeggiante e forma affusolata in modo da assecondare la giunzione con la conicità. Unica eccezione vale per il piolo anteriore, l´unico che all´occorrenza è modanato secondo lo stile decorativo adottato e modificato nella sua sezione, non più su base circolare ma, talvolta appiattito su una sezione inscrivibile in un rettangolo fortemente slanciato nel senso verticale con funzione di controvento. I traversi di seduta hanno sezione variabile al fine di sopportare i carichi di trazione trasmessi dall´orditura del sedile. Anche in questo caso vige il principio di eliminazione delle masse inutili.
Il sedile: è un elemento fondamentale della struttura, in quanto assolve alla funzione di legatura dell´insieme dei componenti. Esso deve essere tessuto direttamente sull´intelaiatura con fibre altamente flessibili e poco elastiche, in quanto un loro allungamento sotto carico comporterebbe una modificazione della geometria dell´intera sedia con conseguenze negative sulla stabilità. La sua orditura deve avere la caratteristica di liscia scorrevolezza al tatto della superficie superiore, su cui sono ammesse lievissime asperità ben raccordate.
Lo schienale: è la porzione in cui si sviluppa maggiormente il tema decorativo. Strutturalmente deve assolvere alla funzione di controvento laterale della sedia e di appoggio della schiena. La funzione di appoggio della schiena è presente anche se in misura limitata e spesso ridotta a semplice misura di contenimento del fondoschiena. Dovendo sottostare al principio di riduzione delle masse, le soluzioni storiche hanno oscillato tra l´uso di un numero ridotto di fasce trasversali, di sezione tanto più massiccia quanto più è ridotto il loro numero, e la realizzazione di articolate strutture di elementi più esili e fitti, disposti verticalmente ad irrigidire elementi orizzontali altrettanto esili, il tutto a formare una serie di maglie strutturali dall´esito formale assai ricco.
Le giunzioni: sempre di tipo maschio-femmina a spina unica accoppiata senza l´uso di componenti aggiuntivi quali chiodi, viti, spine trasversali, ecc., escludono altri tipi di incastro spesso usati nelle realizzazioni sediarie quali incastri a pettine, a coda di rondine, ecc... Caratteristica è la funzione dei pioli costituenti la seduta che viene realizzata in modo da ottenere un incastro rigido tra i vari componenti tramite una foratura differenziata.
Art. 4.3.2 Modelli delle sedie
I modelli della "Sedia di Chiavari" tramandati nel tempo ed ancora oggi realizzati sono: Campanino, Parigina, Tre Archi, Spada, ´900 Impero, Leggerissima.
Oltre a questi modelli possono essere realizzate altre varianti (sia come sedia, poltrona che divano, ecc... ), derivazione ed evoluzione degli schemi della tradizione.
Art. 4.3.3 I modelli innovativi
I modelli innovativi, al pari delle soluzioni rinvenibili nella produzione passata, sono ascrivibili alla tipologia "Sedia di Chiavari" allorché rispettino le caratteristiche e i parametri comuni ai modelli codificati di cui all´art. 4.3.1, rispondano alla ricerca di un forte contenimento dei pesi e rientrino nella soluzione di schema statico descritto all´art. 4.2.1 e ripreso nell´art. 4.3.1.
Inoltre si precisa che l´esecuzione del sedile nei differenti modelli di sedie e correlate varianti, oggetto del presente disciplinare, potrà essere realizzata oltre che con il materiale indicato all´art. 4.1.2 anche con altre tipologie di materie prime, non solo di tipo tessile, peraltro tali da mantenere le peculiarità sia estetiche che strutturali della sedia previste all´art. 4.3.1 del testo.
I modelli innovativi dovranno essere vagliati da un´apposita Commissione, all´uopo costituita, che verificherà la corrispondenza del nuovo modello di sedia proposto alle caratteristiche ed ai parametri stabiliti nel presente articolato.