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Timestamp: 2018-08-17 07:18:24+00:00
Document Index: 44956793

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 23', 'art. 11', 'art.\xa0 4', 'art. 11', 'art.\xa0 11', 'art. 10', 'art. 10', 'art.\n10']

Home Ambiente & risorse Fondo crescita sostenibile: cosa fare per la richiesta anticipata
Novità sul fondo crescita sostenibile. Con due decreti 27 febbraio 2017, pubblicati entrambi nella gazzetta ufficiale del 9 marzo 2017, n. 57, il ministero dello Sviluppo economico 27 febbraio 2017 informa che le imprese che intendono richiedere l'anticipazione del finanziamento agevolato di cui:
all'art. 11, comma 2 del decreto 1° giugno 2016 relativo ai grandi progetti di ricerca e sviluppo da finanziare con le risorse del Programma operativo nazionale «Imprese e competitività» 2014-2020 FESR, avvalendosi dello strumento di garanzia previsto dallo stesso art. 11, comma 2, sono tenute a contribuire al relativo fondo con una quota pari al 2,94 per cento dell'anticipazione richiesta;
all'art. 10, comma 3 del decreto 1° giugno 2016 relativo al bando Horizon 2020 - PON I&C 2014-20, avvalendosi dello strumento di garanzia previsto dallo stesso art. 10, comma 3, sono tenute a contribuire al relativo fondo con una quota pari al 3,09 per cento dell'anticipazione richiesta.
Di seguito il testo integrale dei due decreti del ministero dello Sviluppo economico 27 febbraio 2017, disponibili in un unico pdf alla fine della pagina.
Decreto del ministero dello Sviluppo economico 27 febbraio 2017
Misura e modalita' di versamento del contributo  per  l'accesso  allo
strumento di garanzia  per  la  copertura  del  rischio  legato  alla
mancata restituzione delle somme erogate a  titolo  di  anticipazione
nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile, previsto dal bando
Grandi progetti di R&S - PON I&C 2014-2020. (17A01715)
in gazzetta ufficiale del 9 marzo 2017, n. 57
con  il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  8  marzo  2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.  113
del 16 maggio 2013, con il quale, in applicazione dell'art. 23, comma
3, del predetto decreto-legge n. 83 del 2012, sono state  individuate
le priorita', le forme e le intensita' massime di  aiuto  concedibili
nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo  economico  1°  giugno
2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana
del 26 luglio 2016, n. 173,  recante  gli  interventi  del  Programma
operativo nazionale «Imprese  e  competitivita'»  2014-2020  FESR  in
favore di grandi progetti di ricerca e  sviluppo  nel  settore  delle
tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni elettroniche e per
l'attuazione  dell'Agenda  digitale   italiana   e   nell'ambito   di
specifiche tematiche  rilevanti  per  l'«industria  sostenibile»,  da
realizzarsi nelle regioni meno sviluppate del territorio nazionale;
Visto il  decreto  del  direttore  generale  degli  incentivi  alle
imprese del  Ministero  dello  sviluppo  economico  n.  5721  dell'11
ottobre 2016, pubblicato in pari data nel sito internet istituzionale
e oggetto di comunicato nella  Gazzetta  Ufficiale  della  Repubblica
italiana n. 251 del 26  ottobre  2016,  di  attuazione  del  suddetto
decreto del Ministro dello sviluppo economico 1° giugno 2016 per  gli
interventi agevolativi «Agenda digitale» e «Industria sostenibile»;
Visto il decreto del direttore  generale  per  gli  incentivi  alle
imprese del Ministero dello sviluppo economico  6  agosto  2015,  che
istituisce lo strumento di garanzia  per  la  copertura  del  rischio
legato alla mancata restituzione delle  somme  erogate  a  titolo  di
anticipazione nell'ambito del Fondo per la crescita sostenibile;
Visto, in particolare, l'art. 11, comma 2 del predetto  decreto  1°
giugno 2016 che stabilisce che,  in  alternativa  alle  modalita'  di
erogazione per stato d'avanzamento, il finanziamento  agevolato  puo'
essere erogato, su richiesta del soggetto beneficiario, a  titolo  di
anticipazione, in un'unica soluzione e che, al fine di garantire tale
anticipazione,  le  imprese  possono  avvalersi  dello  strumento  di
garanzia istituito ai  sensi  del  predetto  decreto  direttoriale  6
agosto 2015, contribuendo al finanziamento dello  strumento  con  una
quota  proporzionale  all'anticipazione  richiesta,  nella  misura  e
secondo le modalita' di versamento definite con decreto del direttore
degli incentivi alle imprese;
imprese del Ministero  dello  sviluppo  economico  3  novembre  2014,
registrato alla Corte dei conti il 14 gennaio 2015, foglio n. 78, con
il quale e' approvata la convenzione stipulata  in  data  29  ottobre
2014  tra  il  Ministero  dello  sviluppo  economico  e   Banca   del
Mezzogiorno-MedioCredito Centrale S.p.a., di seguito Soggetto gestore
in qualita' di mandatario del Raggruppamento temporaneo di  operatori
economici,  costituitosi  con  atto   del   23   ottobre   2014   per
l'affidamento del «servizio di assistenza  e  supporto  al  Ministero
dello  sviluppo  economico,  per  l'espletamento  degli   adempimenti
tecnico-amministrativi  e  istruttori  connessi   alla   concessione,
all'erogazione, ai controlli e  al  monitoraggio  delle  agevolazioni
concesse in favore di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione»;
Visto in  particolare  l'art.  4  della  predetta  convenzione  che
prevede che il Soggetto gestore fornisca supporto al Ministero per la
predisposizione di una metodologia  finalizzata  alla  determinazione
della misura del contributo da richiedere alle imprese per  l'accesso
allo strumento di  garanzia  a  valere  sul  Fondo  per  la  crescita
Vista la nota n. 2131/17 del 24  febbraio  2017  con  la  quale  il
Soggetto gestore ha trasmesso la metodologia definita  dalle  proprie
competenti  strutture  per  la  determinazione   della   misura   del
contributo richiesto alle imprese  per  accedere  allo  strumento  di
garanzia a valere sul bando Grandi progetti di R&S - PON I&C 2014-20;
Considerato che le analisi effettuate,  illustrate  nella  predetta
relazione, evidenziano che  la  quota  a  carico  delle  imprese  per
accedere alla garanzia del predetto fondo deve  essere  correlata  al
rischio di insolvenza complessivo a carico del fondo stesso,  e  che,
pertanto, la quota ritenuta congrua per tutte le imprese e'  pari  al
2,94  per  cento   dell'importo   dell'anticipazione   richiesta   da
trattenere dall'anticipazione medesima;
Considerato, inoltre,  che  dalla  predetta  relazione  svolta  dal
Soggetto gestore emerge che la definizione  di  una  quota  a  carico
delle imprese pari a quella soprariportata permette di  escludere  la
presenza di elementi di aiuto di Stato nella garanzia prestata  dallo
strumento di garanzia istituito con il predetto decreto del direttore
economico 6 agosto 2015, in quanto tale quota risulta equivalente  al
premio medio convenzionalmente fissato per le fideiussioni bancarie o
polizze assicurative attivabili a copertura della restituzione  della
somma erogata a titolo di anticipazione;
1.  Le  imprese  che  intendono  richiedere   l'anticipazione   del
finanziamento agevolato di cui all'art. 11, comma 2  del  decreto  1°
giugno 2016 relativo ai grandi progetti  di  ricerca  e  sviluppo  da
finanziare con le risorse del Programma operativo nazionale  «Imprese
e competitivita'» 2014-2020  FESR,  avvalendosi  dello  strumento  di
garanzia previsto dallo stesso  art.  11,  comma  2,  sono  tenute  a
contribuire al relativo fondo con una quota pari al  2,94  per  cento
dell'anticipazione richiesta.
2. La quota di cui al  comma  1  e'  commisurata  all'anticipazione
richiesta del finanziamento concesso, e' trattenuta dal Ministero  in
occasione della richiesta di anticipazione  e  non  viene  restituita
qualunque sia l'esito del progetto.
Horizon 2020 - PON I&C 2014-2020. (17A01716)
del 25 luglio 2016, n. 172, recante l'intervento  del  Fondo  per  la
crescita sostenibile a favore di progetti di ricerca e sviluppo negli
ambiti tecnologici  identificati  dal  Programma  quadro  comunitario
«Orizzonte 2020», da realizzarsi attraverso l'utilizzo delle  risorse
del Programma operativo nazionale «Imprese e competitivita'»  2014  -
2020  FESR  nelle  regioni  meno  sviluppate  e  nelle   regioni   in
transizione del territorio nazionale;
Visto il decreto direttoriale n. 4763 del 4 agosto 2016, pubblicato
nel sito internet istituzionale in data 4 agosto 2016  e  oggetto  di
comunicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana dell'11
agosto 2016, n. 187, di attuazione del suddetto decreto del  Ministro
dello sviluppo economico 1° giugno 2016;
Visto, in particolare, l'art. 10, comma 3 del predetto  decreto  1°
giugno 2016 che stabilisce che il finanziamento agevolato puo' essere
erogato anche a titolo di anticipazione in un'unica soluzione e  che,
al fine di garantire tale anticipazione, le imprese possono avvalersi
dello strumento di garanzia istituito ai sensi del  predetto  decreto
direttoriale 6  agosto  2015,  contribuendo  al  finanziamento  dello
strumento con una quota  proporzionale  all'anticipazione  richiesta,
nella misura e con le modalita' di versamento  definite  con  decreto
del direttore degli incentivi alle imprese;
dello  sviluppo  economico,  per  l'espletamento  degli   adempimenti
garanzia a valere sul bando Horizon 2020 - PON I&C 2014-20;
relazione, evidenziano che  la  quota  a  carico  delle  imprese  per
3,09  per  cento   dell'importo   dell'anticipazione   richiesta   da
finanziamento agevolato di cui all'art. 10, comma 3  del  decreto  1°
giugno 2016 relativo  al  bando  Horizon  2020  -  PON  I&C  2014-20,
avvalendosi dello strumento di garanzia previsto  dallo  stesso  art.
10, comma 3, sono tenute a contribuire  al  relativo  fondo  con  una
quota pari al 3,09 per cento dell'anticipazione richiesta.
DD.MM. 27 febbraio 2017