Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/lp-2000-7/legge_provinciale_17_febbraio_2000_n_7.aspx?view=1
Timestamp: 2019-12-10 23:58:22+00:00
Document Index: 68159300

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 44', 'art. 35', 'art. 19', 'art. 35', 'art. 18', 'art. 35', 'art. 26', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 18', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 35']

(1) L'insieme commerciale consiste in più strutture di vendita site in un unico edificio. Si è anche in presenza di un insieme commerciale quando le strutture di vendita sono site in edifici tra loro collegati o confinanti e non hanno accesso diretto da area pubblica. Si è anche in presenza di un insieme commerciale quando più strutture di vendita site in un unico edificio oppure in edifici tra loro collegati o confinanti sono collegate fra di loro oppure se esse usufruiscono di spazi e infrastrutture comuni gestiti unitariamente. 7)
(2) 8) 9)
essere divisi dai locali destinati al commercio all’ingrosso o ad altri usi mediante pareti stabili, da pavimento a soffitto o comunque di altezza minima di due metri e mezzo, anche se dotati di porte di comunicazione interna non accessibili al pubblico, esclusi i locali destinati a: pubblico esercizio, rivendita di generi di monopolio, cassa per distributori di carburante, laboratorio per piccoli lavori di riparazione e manutenzione degli articoli posti in vendita, installazione di apparecchi automatici e altri servizi quali fax, telefono e internet point. Più esercizi presenti all’interno dello stesso edificio, ferma restando la divisione con parete tra i rispettivi locali, possono usufruire di un’unica area casse, realizzata in uno spazio comune distinto dai locali destinati alla vendita al dettaglio e collocata prima della zona di uscita dall’edificio. II consumatore può accedere attraverso uno spazio comune, antistante l’area casse, a tutti i singoli esercizi commerciali, effettuando infine un unico pagamento presso l’area casse per tutte le merci acquistate.11)12)
(4) 10)
(6) Per vendita sottocosto si intende la vendita al pubblico di uno o più prodotti effettuata ad un prezzo inferiore a quello risultante dalle fatture di acquisto, maggiorato dell'imposta sul valore aggiunto e di ogni altra imposta o tassa connessa alla natura del prodotto e diminuito degli eventuali sconti o contribuzioni riconducibili al prodotto medesimo, purché documentati. La vendita sottocosto è consentita unicamente in caso di vendite straordinarie. La Giunta provinciale stabilisce con deliberazione i generi alimentari che non possono essere venduti sottocosto.14)
Art. 11 (Spacci interni) 15)
Art. 12 (Apparecchi automatici) 15)
Art. 13 (Vendita per corrispondenza, televisione o altri sistemi di comunicazione) 15)
Art. 14 (Vendite effettuate presso il domicilio dei consumatori) 15)
(1) La vendita al dettaglio o la raccolta di ordinativi di acquisto presso il domicilio dei consumatori è soggetta a previa comunicazione al comune nel quale l'esercente ha la residenza, se persona fisica, o la sede legale, in caso di impresa, da almeno un anno. L'attività può essere iniziata decorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione, nella quale deve essere dichiarata la sussistenza del possesso dei requisiti di cui all'articolo 2 e il settore merceologico.16)
Art. 15 (Commercio elettronico) 15)
(1) L'attività inerente l'installazione e l'esercizio degli impianti di distribuzione di carburanti, compresi quelli siti su autostrade e superstrade nonché quelli ubicati all'interno di stabilimenti, cantieri, magazzini e simili, destinati esclusivamente al prelevamento del carburante occorrente agli automezzi di cui l'impresa dispone, è soggetta ad autorizzazione. Gli esercenti di impianti di distribuzione di carburante ad uso privato interno non possono cedere, a qualsiasi titolo, carburante a terzi.17)
(3/bis) I rivenditori all’ingrosso operanti nel territorio provinciale, che forniscono carburante a imprese munite di recipienti mobili e ad impianti di distribuzione di carburante ad uso privato, inclusi quelli delle amministrazioni pubbliche, sono tenuti a comunicare annualmente all’amministrazione provinciale l’elenco dei beneficiari e la quantità di prodotto fornita. 18)
(4) Con regolamento di esecuzione della presente legge viene disciplinato dettagliatamente questo settore, in particolare circa le modalità relative alla presentazione delle istanze, al rilascio ed alla revoca dell'autorizzazione. Il regolamento di esecuzione stabilisce i casi in cui l'installazione di impianti di distribuzione di carburanti ad uso privato interno è soggetta unicamente a denuncia. Alla denuncia va allegata la documentazione di cui al comma 2.19)
(7) Per i costi organizzativi di avvio degli interventi di cui al comma 1 è autorizzata una spesa di euro 350.000 a carico dell'esercizio finanziario 2007 (UPB 15100). La spesa per l'erogazione dei contributi di cui al comma 1 e i relativi costi di gestione è stimata in euro 600.000 all'anno a decorrere dall'esercizio finanziario 2008.20)
(3) L’utente utilizza la chiave elettronica per un periodo massimo di un anno, e il rinnovo dell’uso è possibile solo previa verifica, da parte del gestore della stazione di servizio, del perdurare dell’idoneità sia dell’utente che del veicolo.21)
su aree date in concessione per un periodo di tempo pluriennale per essere utilizzate in uno o più o tutti i giorni della settimana, del mese o dell'anno; 22)
su qualsiasi area, anche con esclusione del territorio provinciale, purché in forma itinerante; 23)
le norme per l’applicazione delle sanzioni di cui ai commi 4 e 5 dell’articolo 22 nel caso di mancato utilizzo del posteggio per più di due mesi all’anno e di violazioni delle prescrizioni del regolamento, anche in materia di estetica e pulizia. 24)
(1) L’attività di commercio su aree pubbliche, effettuata su posteggio dato in concessione o in forma itinerante, è soggetta a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), con la quale è attestato il possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 2. 25) 26)
(2) L'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche di cui all'articolo 17, comma 2, lettera a), è svolto da coloro che hanno i requisiti di cui al comma 1 del presente articolo su posteggi dati in concessione dal competente comune nei limiti della disponibilità delle aree previste a tal fine negli strumenti urbanistici per i mercati rionali o individuate dal comune nei provvedimenti di istituzione di una fiera locale o mercato. 25)
(3) L'avvio dell'attività di cui all'articolo 17, comma 2, lettera b), deve essere preceduta da una comunicazione al comune competente che deve contenere: l’indicazione dell’attività svolta nonché la dichiarazione relativa al possesso dei requisiti di cui all’articolo 2 della presente legge. 27)
(4) Il commercio su aree pubbliche può essere esercitato da persone fisiche, società di persone, società di capitali o cooperative, regolarmente costituite secondo le norme vigenti.25)
(5) L'autorizzazione rilasciata per il commercio su aree pubbliche di certi prodotti alimentari, individuati dalla Giunta provinciale con la deliberazione che determina i settori merceologici, può abilitare oltre che alla vendita anche alla somministrazione degli stessi, purché sussistano i requisiti soggettivi richiesti per l'una e per l'altra attività. 28)
(4) A decorrere dall’anno 2015 o da un altro termine fissato all’occorrenza dalla Giunta provinciale, i comuni svolgono in via telematica entro il 31 marzo di ogni anno successivo a quello della presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o dopo il rilascio della concessione di posteggio le verifiche annuali sulla regolarità contributiva dei soggetti abilitati al commercio su aree pubbliche. 30)
(4) La concessione del posteggio ha una durata di dodici anni. La concessione del posteggio decade per il mancato rispetto delle norme sull'esercizio dell'attività disciplinata dalla presente legge o qualora il posteggio non venga utilizzato in ciascun anno solare per periodi di tempo complessivamente superiori a due mesi, salvo i casi di assenza per malattia, gravidanza o assistenza a persona convivente invalida o portatrice di grave handicap o partecipazione ad altra manifestazione mercatale, guasto o incidente al proprio automezzo o causa di morte del titolare. Non è considerato mancato utilizzo l'assenza nei giorni in cui sia eventualmente prevista la facoltatività della presenza e comunque nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio nonché nelle quattro settimane di ferie che possono essere suddivise al massimo in due periodi. 31)
(5) Con un preavviso di almeno dodici mesi la concessione del posteggio può essere revocata senza oneri a carico dell'ente revocante per comprovati motivi di pubblico interesse, che comportano la ristrutturazione del mercato. La concessione del posteggio e la relativa autorizzazione sono revocate a chi nella specializzazione merceologica interessata dal provvedimento ha la minore anzianità di frequenza, tenuto conto dell'anzianità di frequenza di eventuali proprietari precedenti. In mancanza di altri posteggi liberi la persona cui è stata revocata la concessione è automaticamente collocata al primo posto - in caso di più persone al posto immediatamente successivo - della graduatoria degli aspiranti alla concessione di un posteggio. In caso di revoca della concessione del posteggio per l'esercizio dell'attività per più giorni alla settimana, l'interessato ha diritto a ottenere un altro posteggio nel territorio comunale.32)
(5/bis) Un medesimo soggetto giuridico non può avere la titolarità o il possesso di più di quattro concessioni di posteggio nella medesima fiera o mercato. Tale limite è elevato a sei se il mercato o la fiera ha più di 100 posteggi. 33)
(6) 34)
Tecnico/tecnica del commercio 35)
Art. 19/bis (Formazione di tecnico/tecnica del commercio)
(1) “Tecnico/Tecnica del commercio” è una qualificazione della formazione continua disciplinata con regolamento di esecuzione nei seguenti punti:
programma e struttura dell’esame;
commissione d’esame;
(2) Ai fini del Repertorio provinciale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualificazioni professionali di cui all’articolo 6/bis, comma 7, della legge provinciale 12 novembre 1992, n. 40, e successive modifiche, la qualificazione di “tecnico/tecnica del commercio” e il relativo esame corrispondono alla qualificazione e all’esame di “maestro/maestra” di cui al titolo I capo IV della legge provinciale 25 febbraio 2008, n. 1, e successive modifiche.
(3) Al fine di promuovere la formazione di tecnico/tecnica del commercio, la Provincia può realizzare manifestazioni, iniziative e ricerche.
(4) L’amministrazione provinciale può organizzare corsi di preparazione all'esame di tecnico del commercio. La Giunta provinciale può inoltre assegnare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano, nel limite della spesa autorizzata con legge finanziaria, un finanziamento a integrazione di quello previsto dall’articolo 3 della legge regionale 14 agosto 1999, n. 5, e successive modifiche, per la realizzazione dei corsi di preparazione di cui alla lettera h) del comma 1. 36)
L'art. 19/bis è stato inserito dall'art. 18 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9, e successivamente così sostituito dall'art. 35, comma 2, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8. Vedi anche l'art. 35, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
Art. 19/ter 37)
L'art. 19/ter è stato inserito dall'art. 19 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 44, comma 1, lettera c), della L.P. 24 settembre 2019, n. 8. Vedi anche l'art. 35, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
Art. 19/quater 38)
L'art. 19/quater è stato inserito dall'art. 20 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 44, comma 1, lettera c), della L.P. 24 settembre 2019, n. 8. Vedi anche l'art. 35, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
Art. 19/quinquies 39)
L'art. 19/quinquies è stato inserito dall'art. 21 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 44, comma 1, lettera c), della L.P. 24 settembre 2019, n. 8. Vedi anche l'art. 35, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
Art. 19/sexies 40)
L'art. 19/sexies è stato inserito dall'art. 22 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9, e successivamente abrogato dall'art. 44, comma 1, lettera c), della L.P. 24 settembre 2019, n. 8. Vedi anche l'art. 35, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
Art. 19/septies (Associazione dei maestri professionali)
(4) L’associazione dei maestri professionali è presieduta da un organo collegiale di consiglio, che decide, in base al proprio codice disciplinare, in ordine all’adesione di nuovi membri e all’esclusione di membri. 41)
L'art. 19/septies è stato inserito dall'art. 35, comma 3, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
Il Capo VI-bis è stato inserito dall'art. 18 della L.P. 19 maggio 2003, n. 9, e successivamente così modificato dall'art. 35, comma 1, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
(1) 42)
(2) La concessione del posteggio per l'esercizio dell'attività di commercio su aree pubbliche può essere ceduta solo unitamente all'azienda commerciale o al ramo aziendale, inteso come il complesso di beni connessi con una fra le autorizzazioni di cui il soggetto è titolare.43)
(1) Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 2, 8, 11, 12, 13, 14 e 16 è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.939 euro a 17.631 euro. 44)
(2) Chiunque viola le disposizioni di cui agli articoli 9, 10, 20 e 21, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 588 a Euro 3.526. 45)
(2/bis) 46) 47)
(3/bis) In caso di installazione ed esercizio di impianti di distribuzione di carburante senza autorizzazione, il sindaco dispone la chiusura dell'impianto con la rimozione di tutte le attrezzature e tutti i serbatoi a spese dell'esercente dell'impianto abusivo.46)
(3/ter) Coloro che si riforniscono abusivamente di carburante da un impianto di distribuzione di carburante ad uso privato interno sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250,00 a euro 1.500,00.48)
(4) Chiunque viola le disposizioni di cui all’articolo 18 è punito con la sanzione am-ministrativa del pagamento di una somma da 2.939 euro a 17.631 euro e con la confi-sca delle attrezzature e della merce. 49)
(5) Chiunque viola le prescrizioni di tempo, nonché le limitazioni e i divieti stabiliti per l'esercizio del commercio su aree pubbliche per motivi di polizia stradale o di carattere igienico sanitario o per altri motivi di pubblico interesse è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 588 a Euro 3.526.49)
(6) Chiunque esercita il commercio con l'esposizione e la vendita di prodotti non compresi nei settori merceologici autorizzati o con la somministrazione di prodotti non ammessi, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 516 a 3.098 euro.50)
Art. 22/bis 51)
(1) 52)
nel caso di ulteriore violazione delle prescrizioni in materia igienico-sanitaria, avvenuta dopo la sospensione dell'attività disposta per casi di particolare gravità o recidiva.53)
(4) La concessione del posteggio per l’esercizio del commercio su aree pubbliche è revocata qualora il titolare non inizi l'attività entro sei mesi dalla data in cui ha avuto comunicazione dell'avvenuto rilascio, nel caso di decadenza dalla concessione del posteggio per il mancato rispetto delle norme sull'esercizio dell'attività o per la mancata utilizzazione per il periodo di cui all'articolo 19. In caso di esito negativo della verifica di cui all’articolo 18/bis, la segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) e la concessione di posteggio sono sospese per 120 giorni, ovvero sino al giorno della regolarizzazione della posizione contributiva, se effettuata in data antecedente al suddetto termine. Tale sospensione non è da intendersi come mancato utilizzo del posteggio ai fini dell’articolo 19, comma 4. Fino all’eventuale regolarizzazione la concessione e la SCIA sono sospese e devono essere depositate presso l’autorità comunale di competenza. 55)
(5) La segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) è considerata inefficace e la concessione di posteggio è revocata, qualora il soggetto interessato non regolarizzi la propria posizione contributiva entro il periodo di sospensione di cui al comma 4. 56)
Art. 24 57)
(1) La Giunta provinciale è autorizzata ad assegnare alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano, nel limite della spesa autorizzata con legge finanziaria annuale, un finanziamento integrativo rispetto a quello previsto dall'articolo 3 della legge regionale 14 agosto 1999, n. 5, da definire con la relativa delibera di assegnazione.58)
(1) Per perseguire fini di pubblica utilità connessi con la promozione dell’economia locale il comune di Bolzano può cedere mediante trattativa privata l’area che confina con la Camera di commercio in via Alto Adige alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Bolzano. Il prezzo di vendita non può essere inferiore al prezzo di mercato locale. 59)
Art. 25 60)
(4) 62)
(5) I soggetti che esercitano il commercio sulle aree pubbliche sono sottoposti alle medesime disposizioni che riguardano gli altri commercianti al dettaglio di cui alla presente legge, purché esse non contrastino con specifiche disposizioni del Capo VI. È abolito ogni precedente divieto di vendita di merci, fatto salvo il rispetto dei requisiti igienico-sanitari. È consentito vendere sulle aree pubbliche bevande alcoliche, purché in recipienti chiusi, nonché somministrare bevande alcoliche nei banchi würstel, come previsto nella relativa tabella speciale. È vietato vendere o esporre armi, esplosivi od oggetti preziosi. Alla fine del comma 5 dell'articolo 26 della legge provinciale 17 febbraio 2000, n. 7, è aggiunto il seguente periodo: "Le autorizzazioni già rilasciate dalla Provincia per l'esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante sono convertite d'ufficio in SCIA dal comune nel quale il titolare ha la residenza o la sede legale in occasione della presentazione – anche in caso di subingresso – del DURC per il rinnovo annuale della validità delle autorizzazioni. 63)
(7/bis) 64)
(8) 65)
(9) 62)
(10) 66)
(11) 67)
(13) 68)
(14) Le concessioni di posteggio per commercio su aree pubbliche scadono il 31 dicembre 2018. 69)
(15) L’autorizzazione all’apertura di una media o di una grande struttura di vendita al dettaglio, già rilasciata ai sensi della presente legge, è revocata qualora il titolare abbia sospeso l’attività per un periodo superiore ai 6 mesi ed il Comune non ravvisi esigenze di comprovata necessità che ne consentano la proroga. 70)
(16) La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bolzano – su istanza del privato interessato – è legittimata ad intervenire, ai sensi delle specifiche disposizioni attuative, in caso di inerzia oppure di tardiva o mancata emanazione del provvedimento finale da parte del comune, nei procedimenti avviati automaticamente ad istanza di parte o avviati d’ufficio nelle materie oggetto della presente legge e del relativo regolamento d’esecuzione, di competenza dei comuni; le citate disposizioni sono definite in un’apposita convenzione, stipulata tra la Provincia autonoma di Bolzano, la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Bolzano ed il Consorzio dei Comuni. 71)
(17) Al finanziamento delle spese derivanti dall’espletamento delle funzioni di cui al comma 16 si provvede con la delibera di assegnazione di cui all’articolo 24/bis. 72)
(18) Il regolamento di esecuzione di cui all’articolo 19/bis è emanato entro dodici mesi dall’entrata in vigore del presente comma. 73)
L'art. 26, comma 14, è stato aggiunto dall'art. 32, comma 1, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.
L'art. 26, comma 15, è stato aggiunto dall'art. 32, comma 1, della L.P. 6 luglio 2017, n. 8.
L'art. 26, comma 16, è stato aggiunto dall'art. 18, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12, e successivamente così modificato dall'art. 6, comma 1, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 12.
L'art. 26, comma 17, è stato aggiunto dall'art. 18, comma 1, della L.P. 7 agosto 2017, n. 12, e successivamente così sostituito dall'art. 6, comma 2, della L.P. 20 dicembre 2017, n. 22.
L'art. 26, comma 18, è stato aggiunto dall'art. 35, comma 5, della L.P. 24 settembre 2019, n. 8.
(2) Il personale dell'Ente autonomo Fiera di Bolzano, già iscritto all'Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica (INPDAP), può optare nei termini di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 274, per il mantenimento dell'iscrizione a tale Cassa.75)
Art. 19/quinquies
Art. 19/sexies