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Timestamp: 2017-01-16 21:41:49+00:00
Document Index: 92020722

Matched Legal Cases: ['art. 609', 'art. 609', 'art. 609', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 609', 'art. 609']

HOME Codice penale Articoli Codice penale Aggiornato il 13 febbraio 2015 Codice penale Art. 609-decies codice penale: Comunicazione al tribunale per i minorenni L’AUTORE: Redazione
Comunicazioni dal tribunale per i minorenni
Non è causa di improcedibilità dell'azione penale, per il reato di violenza sessuale su minore che abbia compiuto gli anni quattordici, la compresenza del legale di fiducia e dei genitori della vittima all'atto della presentazione orale della querela alla polizia giudiziaria, dovendosi qualificare la presenza degli stessi quale assistenza morale e tecnico-legale ai sensi dell'art. 609 decies c.p., che non viola il principio della personalità del diritto di querela. Rigetta, App. Perugia, 11/12/2009
Cassazione penale sez. III 16 febbraio 2011 n. 15584 Quando si procede per i reati contro la libertà sessuale, la disposizione contenuta nel comma 2 dell'art. 609 decies c.p. prevede che, in ogni stato e grado del procedimento, in presenza di persone offese minori di età, cui devono parificarsi le persone maggiorenni che versano in situazioni psicofisiche minorate, sono obbligatorie specifiche forme di "assistenza affettiva e psicologica", che possono essere costituite anche dalla presenza di un familiare o di altra persona idonea in sede di svolgimento di atti processuali che comportano il coinvolgimento diretto della persona offesa. (Da queste premesse, la Corte ha ritenuto corretto che all'incidente probatorio ove doveva essere assunta la testimonianza della persona offesa dal reato di violenza sessuale, maggiore di età, ma affetta da deficit psichico, avesse partecipato l'insegnante di sostegno, cui la vittima si era rivolta in sede di primo racconto dei fatti).
Cassazione penale sez. III 04 marzo 2010 n. 16854 Non v'è incompatibilità ad assumere l'ufficio di testimone per le "persone idonee" indicate dal minore ed ammesse dall'autorità giudiziaria procedente a presenziare al suo esame (art. 609 decies, cod. pen.), in quanto hanno la funzione di assicurare l'assistenza affettiva e psicologica del minore stesso. (Fattispecie nella quale l'assistenza era curata da una psicomotricista - logopedista che aveva seguito la vittima per problemi legati al bilinguismo ed all'obesità). Rigetta, App. Milano, 2 Ottobre 2008
Cassazione penale sez. III 16 aprile 2009 n. 20252 La finalità di sfruttamento della proprietà dell'uomo sull'uomo è quella che distingue la fattispecie dell'art. 600 c.p. da ogni altra forma di inibizione della libertà personale, considerata quest'ultima come facoltà di spostamento nel tempo e nello spazio e tutelata dagli artt. 605-609-decies c.p. Nell'ipotesi in cui sono estranee finalità di sfruttamento di ogni tipo, infatti, difetta quell'elemento qualificante che, proprio ed anche sul piano specifico dell'estremo del dolo, caratterizza la fattispecie ex art. 600 c.p., e che solo consentirebbe, pertanto, di far ragionare del concorso di tale fattispecie con quella del sequestro di persona.
Tribunale Palermo sez. riesame 24 ottobre 2008
Una soddisfacente gestione del processo per abuso sul minore esige che sia sempre ricercata una sinergia con tutte le altre istituzioni che hanno competenza in materia di disagio infantile, attraverso innanzitutto un efficace coordinamento tra processo penale ed interventi civili a tutela del minore: la traccia normativa in tal senso è offerta dall’art. 609-decies del c.p., là dove si dispone che quando si procede per uno dei reati di cui si tratta il p.m. ne deve dare notizia al tribunale per minorenni, ma è la natura stessa degli illeciti che deve indurre i giudici a ricercare - pur mantenendo distinte le rispettive competenze e autonomie di intervento - uno stretto contatto tra i diversi procedimenti e le relative autorità giudiziarie, nonché i servizi sociali. L’intervento penale ha infatti una sua ragione d’essere in questo settore in quanto sia coordinato con tutte le istituzioni che hanno per compito quello di promuovere e realizzare il benessere del minore.
Tribunale minorenni Bari 07 novembre 2007
Nei processi per violenza sessuale contro minori, l'assistenza nell'esame testimoniale della persona offesa minorenne prevista dall'art. 609 decies c.p. deve essere richiesta dall'interessato e ammessa dal giudice. Ne consegue che l'esame svolto senza l'assistenza, non richiesta, non è (colpito da) sanzione di nullità, né inutilizzabile.
Cassazione penale sez. III 28 settembre 2005 n. 41676 Art. precedente
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