Source: https://www.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-11706-del-08-06-2016
Timestamp: 2019-01-19 05:35:24+00:00
Document Index: 11935901

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 366', 'art. 369', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 11706 del 08/06/2016 – La Legge per tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11706 del 08/06/2016
Cassazione civile sez. VI, 08/06/2016, (ud. 12/05/2016, dep. 08/06/2016), n.11706
sul ricorso 5460-2015 proposto da:
domiciliata in ROMA, VIA GIAMBATTISTA VICO 29, presso lo studio
avverso la sentenza n.4482/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE del LAZIO, depositata il 07/07/2014;
L’Agenzia delle Entrate ricorre avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la Commissione Tributaria Regionale del Lazio, nella controversia avente ad oggetto l’impugnazione da parte di E.H.J. di avviso di accertamento portante maggiori IRPEF ed addizionali comunali e regionali relative all’anno di imposta 2006, ne aveva rigettato l’appello avverso la decisione di primo grado favorevole alla contribuente.
In particolare, il Giudice di appello riteneva che la contribuente avesse superato la presunzione posta a suo carico in caso di accertamenti bancari, firnendo la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione del conto a bonifici provenienti dal marito residente in (OMISSIS), il quale provvedeva a tutte le spese di famiglia che comprendono anche tutte le voci di capacità reddituali accertate…..Per l’anno in contestazione la contribuente ha altresì fornito documentazione a conferma delle somme versate da C.C. in restituzione di quanto ricevuto in tempi pregressi. La dichiarazione resa in tale senso dal C. trova riscontro nella copia del bilancio della soc. REALMA chiuso al 31/12/2008.
La censura è fondata. Le Sezioni Unite di questa Corte hanno, di recente, (sentenza n. 8053/2014) statuito che l’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, riformulato dal D.L. 22 giugno 2012, n. 83, art. 54 conv. in L. 7 agosto 2012, n. 134, introduce nell’ordinamento un vizio specifico denunciabile per cassazione, relativo all’omesso esame di un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Ne consegue che, nel rigoroso rispetto delle previsioni dell’art. 366 c.p.c., comma 1, n. 6, e art. 369 c.p.c., comma 2, n. 4, il ricorrente deve indicare il “fatto storico”, il cui esame sia stato omesso, il “dato”, testuale o extratestuale, da cui esso risulti esistente, il “come” e il “quando” tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua “decisività”, fermo restando che l’omesso esame di elementi istruttori non integra, di per sè, il vizio di omesso esame di un fatto decisivo qualora il fatto storico, rilevante in causa, sia stato comunque preso in considerazione dal giudice, ancorchè la sentenza non abbia dato conto di tutte le risultanze probatorie.