Source: http://www.burocraziaconsolare.com/t285-cancellarsi-dall-aire
Timestamp: 2018-05-26 10:19:03+00:00
Document Index: 83583328

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 1', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 20', 'art.\n168', 'art. 3']

Cancellarsi dall'AIRE
Titolo: Cancellarsi dall'AIRE Gio Mar 12, 2009 12:04 pm
Esiste una procedura, o migliore procedura per cancellarsi dall'AIRE?
Chi mi deve dare la lettera di rimpatrio?
Posso rimpatriarmi per qualche mese e poi tornare all'estero?
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Gio Mar 12, 2009 3:20 pm
Non deve chiedere nessuna lettera di rimpatrio. Lei é libero di rientrare sia per una visita occasionale e breve, sia per un lungo soggiorno in Italia. La decisione di cancellarsi dall'Aire ed iscriversi nuovamente come residente in Italia é in linea piú pratica che legale, tutta sua. Se durante la permanenza in Italia, decide di voler essere reinserito come residente, si presenta al Comune e dichiara la sua residenza, chiedendo anche la cancellazione dall'AIRE. (Se il Comune Aire é diverso da quello dove vorrá richiedere la nuova residenza, la questione si allunga in termini burocratici e di procedimento)
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Gio Mar 12, 2009 3:29 pm
Io sono iscritto AIRE a Varsavia e rivorrei prendere la residenza fissa in Italia.
Quindi per fare questo devo recarmi direttamente presso il mio Comune e chiedere di essere cancellato dall'AIRE e basta?
Oppure devo recarmi presso il Consolato Italiano di Varsavia e cancellarmi qui e poi saranno loro a comunicare col Comune Italiano?
Quanto puo' durare questa pratica?
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Gio Mar 12, 2009 5:49 pm
C'è anche il problema dell'alloggio. Verranno sicuramente a fare controlli e sarà necessario fornire un indirizzo di residenza vero, effettivo.
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Lun Mar 16, 2009 5:40 am
Una volta che abbia stabilito il proprio luogo di dimora abituale in Italia è sufficiente che si rechi all'Ufficio di anagrafe per rendere le prescritte dichiarazioni.
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Gio Mar 19, 2009 3:55 pm
1) Una persona puo' essere residente in un posto e domiciliato in un altro?
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Gio Mar 19, 2009 4:08 pm
La residenza anagrafica corrrisponde peró, sempre all'abituale domicilio, ma in casi di necessitá puó essere dichiarato un domicilio diverso.
Per esempio, in caso di domicilio fiscale o domicilio legale.
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Ven Mar 20, 2009 1:25 am
La domanda sulla residenza (= dimora abituale) distinta dal domicilio, presenta elementi di equivocita', nel senso che sembrano trascurarsile differenze tra i due istituti.
Il primo - domicilio - e' una "sede" (e in caso di pluralita' di sedi, quella avente carattere principale) degli affari ed interessi, cioe' delle attivita' economiche, patrimoniali, finanziarie. Esso, per sua natura non ha, né può avere registrazioni amministrative, dato che gli affari ed interessi sono in loro stessi sucettibili di mutamento, anche per la loro prevalenza.
La seconda - residenza - e' una situazione oggettiva, di fatto, consistente nel "luogo" in cui una persona abbia la dimora abituale, cioe' quel luogo dove una persona normalmente abiti. Questa situazione - di fatto - qualifica la residenza e le registrazioni anagrafiche devono, sempre, corrispondere alla situazione di fatto.
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Ven Mar 20, 2009 6:41 pm
Giusta e meritata bacchettata alle dita dal Dr Scolaro (mi fa ancora male). Ammetto il mio qui pro quo...e pensare che avevo dato anni fa, la stessa bacchettata ad un altro esperto di un altro forum. Staró invecchiando?
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Lun Gen 27, 2014 11:17 am
Vivo in Canada dal 2010, ora torno per un un anno per un contratto di lavoro a tempo determinato.
Io, mia moglie e mio figlio siamo tutti iscritti all'Aire, e dimoreremo in Italia per un anno (fino a gennaio 2015).
All'ufficio ASL mi han detto che, presentando copia del contratto di lavoro, mi possono iscrivere al SSN come "cittadino italiano residente all'estero, domiciliato in Italia per motivi di lavoro"; in questo modo ho anche la possibilità di iscrivere a mio carico mia moglie e mio figlio e tutti avremo regolare copertura sanitaria.
Dato che alla fine di questo contratto di lavoro, torneremo tutti in Canada, dobbiamo cancellarci dall'Aire o possiamo restare iscritti?
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Mar Gen 28, 2014 12:53 pm
Le conviene far così,come suggerito dall'ASL.Con i tempi "biblici" delle nostre PA,una cancellazione-iscrizione AIRE tarderebbe mesi...
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Gio Feb 27, 2014 4:50 pm
Ci sono novitá in questa materia. É possibile in rispetto della semplificazione ed efficienza dellAmministrazione pubblica, cambiare la residenza in tempo reale per la legge 9 maggio 2012.
Quindi, i cambi di residenza (per chi proviene da un altro comune o dall’estero e chiede l’iscrizione anagrafica in un Comune di appartenza o anche ad altro Comune italiano) possono essere fatti in tempo reale e quasi tutti i Comuni hanno pubblicato le modalitá da seguire.
Normativa di riferimentoCircolare n.9/2012 del 27 aprile 2012 del Ministero degli Interni contenente le istruzioni operative per l'attuazione dell'art.5 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante "Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo".
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Ven Dic 05, 2014 11:44 am
Spero di trovare qui delle risposte che altrove non ho trovato! Sono residente in Scozia e regolarmente iscritta all'Aire. Sono al quinto mese di gravidanza e per una infinita serie di motivi vorrei partorire in Italia. Mi sono rivolta al consolato per avere delle informazioni e mi hanno suggerito di cancellarmi dall'aire e iscrivermi di nuovo al mio vecchio comune per poter ricevere una completa assistenza sanitaria. Mi chiedo se esistono altre soluzioni dal momento che mi sembra assurdo cancellarmi e iscrivermi di nuovo all'Aire dopo 6 mesi! Considerato anche che quando io e mio marito ci siamo iscritti per la prima volta è stato un incubo perché hanno perso i nostri documenti e avevano confuso i comuni di provenienza!! Confido in una vostra risposta e ringrazio anticipatamente chiunque mi possa dare delle informazioni
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Sab Dic 06, 2014 10:06 am
I consolati rilasciano un modulo in cui chiedono all'ASL competente un' assistenza temporanea in Italia a parte delle urgenze per il connazionale che rientra in Italia solo per un periodo limitato.Se al consolato tergiversano ci faccia sapere.
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Sab Dic 06, 2014 5:20 pm
Consulti questa pagina
https://cittadinoeuropeo.wordpress.com/2014/04/07/cure-nellunione-europea/
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Mar Dic 09, 2014 8:34 am
Sono appena stata al consolato e mi hanno detto che non esiste nessun modulo per queste situazioni. Mi hanno detto di rivolgermi all'Asl di competenza o direttamente al Ministero della salute. Cosa mi consigliate di fare?
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Mar Dic 09, 2014 9:50 am
La risposta sarebbe lunga quindi Consulti questa pagina è spiegato tutto......
In caso di cittadine Italiane in stato di gravidanza che rientrano in Italia ad esempio per avere un supporto dalla famiglia d'origine, ecc hanno bisogno del Modulo S2 (cure programmate) , oppure a queste disposizioni si affianca la Direttiva UE n. 24 del 9 marzo 2011 che sancisce il diritto dei pazienti di scegliere liberamente il prestatore di assistenza sanitaria. Inoltre, la Direttiva introduce norme volte a garantire che i pazienti usufruiscano di un‘assistenza sanitaria sicura e di qualità, a tutelare i diritti dei pazienti in qualunque Stato membro si rechino, ad assicurare che i pazienti ricevano tutte le informazioni necessarie per esercitare i propri diritti, a costituire un sistema efficiente di cooperazione tra i differenti sistemi sanitari degli Stati membri facilitando forme di cooperazione e di mutua assistenza fra Paesi. è tutto spiegato nella guida....
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Mar Dic 09, 2014 10:28 am
Peccato invece che in alcuni consolati lo rilascino...
http://www.ambbogota.esteri.it/NR/rdonlyres/BCC2BF33-CF2C-45CA-B354-4ADEC45015CC/0/assistenza_sanitaria.pdf
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE Mar Dic 09, 2014 10:39 am
Si ma vale se il cittadino lavora in Italia, ecc... son casi particolari..... Comunque provare non fa mai male.....
L'assistenza di cui all'art. 1 viene erogata, fatte salve le norme in materia contenute in
accordi bilaterali o multilaterali tra l'Italia ed altri Stati:
A) Ai cittadini italiani iscritti negli elenchi di cui al terzo comma dell'art. 19 della L. 23
dicembre 1978, n. 833 (3), i quali svolgano attività lavorativa all'estero, qualora tali soggetti
non godano, mediante forme di assicurazione obbligatoria o volontaria, di prestazioni
garantite da leggi locali o di prestazioni fornite dal datore di lavoro, o i livelli di tali
prestazioni siano palesemente inferiori a quelli stabiliti ai sensi dell'art. 3 della L. 23
dicembre 1978, n. 833 (3), purché appartenenti alle seguenti categorie: 1) cittadini occupati temporaneamente all'estero alle dipendenze o in rapporto di
compartecipazione o di associazione con imprese o datori di lavoro, ivi compresi i ministri
del culto cattolico o di altri culti che svolgano attività connesse al proprio ministero, i
religiosi e le religiose del clero che svolgano attività lavorativa presso terzi, i collaboratori
familiari al servizio personale di agenti o funzionari delle rappresentanze diplomatiche o
2) lavoratori autonomi ivi compresi i liberi professionisti, che svolgano all'estero un'attività
lavorativa per periodi di tempo limitato;
3) titolari di borse di studio presso Università o fondazioni estere;
4) lavoratori all'estero, temporaneamente disoccupati, sempre che tale condizione risulti
da attestazione rilasciata dai competenti uffici di collocamento dello Stato estero;
5) cittadini temporaneamente all'estero titolari di pensione corrisposta dallo Stato o da
istituti previdenziali italiani;
6) familiari dei soggetti di cui ai precedenti numeri che seguano il lavoratore all'estero o lo
raggiungano anche per brevi periodi (4/a).
B) Ai cittadini italiani, dipendenti pubblici, con attività di servizio all'estero ed in particolare:
1) ai dipendenti dello Stato, compresi i contrattisti italiani o stranieri nonché agli impiegati
locali di cui al R.D. 18 gennaio 1943, n. 23 (4), anche se non pubblici dipendenti e ancorché
prestino la propria opera per missioni di breve durata presso rappresentanze diplomatiche,
uffici consolari, delegazioni permanenti o speciali del Governo italiano all'estero, ovvero
partecipino per conto del Governo stesso a commissioni, conferenze, trattative o riunioni
fuori del territorio nazionale anche presso organismi internazionali;
2) al personale militare italiano, anche di leva, in servizio all'estero ed a quello imbarcato
su navi o aeromobili italiani, che abbiano bisogno di trattamento sanitario in territorio
3) al personale docente o non docente, di ruolo e non di ruolo, compresi gli incaricati
locali, in servizio presso le istituzioni scolastiche e culturali italiane all'estero; 4) al personale dell'Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato che svolga attività anche
temporanea di servizio fuori del territorio della Repubblica;
5) al personale degli enti pubblici che presti la propria opera presso delegazioni o uffici
degli enti stessi all'estero;
6) agli esperti, ai tecnici ed al personale di cui agli articoli 17, 18, 21, 26 e 33 della legge 9
febbraio 1979, n. 38 (5), sulla cooperazione con i Paesi in via di sviluppo, salvo quanto
previsto dall'art. 20, secondo comma, della legge stessa;
7) alle persone incaricate della direzione di uffici consolari nonché agli esperti di cui all'art.
168 del D.P.R. 5 gennaio 1967, n. 18 (4);
8) ai familiari dei soggetti di cui ai numeri precedenti, esclusi quelli dei contrattisti stranieri,
che li seguano all'estero o li raggiungano anche per brevi periodi.
[Per i contrattisti italiani e stranieri assunti con contratto regolato dalla legge locale e per i
loro familiari aventi diritto in base alla legge stessa, nonché per gli impiegati locali di cui al
regio decreto n. 23 del 1943 (5/a), l'assistenza prevista dal presente decreto è dovuta,
qualora i soggetti interessati non godano obbligatoriamente di prestazioni garantite da
leggi locali ovvero tali prestazioni risultino palesemente inferiori ai livelli stabiliti ai sensi
dell'art. 3 della legge 23 dicembre 1978, n. 833] (6).
L'assistenza in territorio estero compete anche durante i viaggi dell'interessato da o per
l'Italia, ovvero durante i viaggi e la permanenza per ragioni di lavoro in località estere
diverse da quelle di lavoro.
Per i soggetti di cui alla lettera A) le unità sanitarie locali di appartenenza sono tenute a
comunicare al Ministero della sanità il trasferimento all'estero.
Per i soggetti di cui alla lettera B) i Ministeri e gli enti pubblici sono tenuti a comunicare al
Ministero della sanità l'elenco dei propri dipendenti che si recano all'estero per motivi di
Il Ministero della sanità può per i soggetti di cui alla lettera A) verificare tramite le
rappresentanze consolari la effettiva permanenza all'estero degli stessi e la consistenza
del loro nucleo familiare
Titolo: Re: Cancellarsi dall'AIRE