Source: https://www.gobbiepartners.it/decreto-6-ottobre-2009/
Timestamp: 2020-07-13 08:50:28+00:00
Document Index: 93978971

Matched Legal Cases: ['art. 252', 'art. 11', 'art. 6', 'art.1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1']

Decreto 6 ottobre 2009 | Gobbi e Partners SpA
Determinazione dei requisiti per l’iscrizione nell’elenco prefettizio del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, le modalità per la selezione e la formazione del personale, gli ambiti applicativi e il relativo impiego, di cui ai commi da 7 a 13 dell’articolo 3 della legge 15 luglio 2009, n. 94. (09A12065)
1. Inciascuna Prefettura – Ufficio territoriale del Governo e’ istituito l’elenco del personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi anche a tutela dell’incolumità dei presenti. L’iscrizione nell’elenco e’ condizione per l’espletamento dei servizi predetti. Le Prefetture si avvalgono del collegamento informatico di cui all’art. 252 bis comma 3 del Regio Decreto 06 maggio 1940 n. 635. L’iscrizione nell’elenco istituito presso una Prefettura autorizza a svolgere le attività di cui all’articolo 5 del presente decreto in tutto il territorio nazionale, previa comunicazione, da parte dei soggetti di cui al comma 2 del presente articolo, alle Prefetture e Questure delle altre provincie in cui l’addetto deve operare[1].
3. La domanda di iscrizione nell’elenco e’ presentata al Prefetto competente per territorio a cura del gestore delle attività di cui al comma 1 ovvero del titolare dell’istituto di cui al comma 2. Tali soggetti non possono essere iscritti all’elenco prefettizio.[2]
4. Fermo restando il possesso dei requisiti di cui all’art. 11 del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, l’iscrizione nell’elenco di cui al comma 1, è subordinato al possesso dei seguenti ulteriori requisiti[3]:
b) buona salute fisica e mentale, assenza di daltonismo, assenza di uso di alcool e stupefacenti, capacità di espressione visiva, di udito e di olfatto ed assenza di elementi psicopatologici, anche
pregressi, attestati da certificazione medica delle autorità sanitarie pubbliche;
d) non essere sottoposti ne’ essere stati sottoposti a misure di prevenzione, ovvero destinatari di provvedimenti di cui all’art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401;
5. In caso di perdita da parte di uno dei soggetti di cui all’art.1, comma 1, di uno o più requisiti previsti dal presente articolo, ovvero qualora lo stesso ponga in essere comportamenti in contrasto
con quanto previsto dall’art. 3, commi 7, 8, 9, 10, 11 e 12 della legge 15 luglio 2009, n. 94, ovvero con quanto stabilito dalle disposizioni di cui al presente decreto, fermo restando il disposto
del comma 13 dell’art. 3 della citata legge, il Prefetto comunica l’avvenuta cancellazione dall’elenco all’interessato, al gestore delle attività di intrattenimento e di pubblico spettacolo o al titolare dell’istituto di cui al comma 2 per il divieto di impiego nei servizi disciplinati dal presente decreto.
1. Il Prefetto, della provincia dove è istituito l’elenco nel quale è iscritto l’addetto al servizio di controllo[4], provvede ogni due anni alla revisione dell’elenco di cui all’art. 1, al fine di verificare il permanere dei requisiti di cui alle lettere b), c), d) ed e) del citato art. 1 degli addetti al controllo. A tal fine i soggetti di cui all’art. 1, comma 3, almeno un mese prima della revisione biennale, depositano, presso il Prefetto, la documentazione comprovante l’attualità’ dei requisiti. Il mancato deposito della documentazione suddetta nel termine sopra indicato comporta la cancellazione dell’iscrizione del personale interessato all’elenco provinciale e il divieto di svolgimento dei compiti di cui al presente decreto.
1) area giuridica, con riguardo in particolare alla materia dell’ordine e della sicurezza pubblica, ai compiti delle Forze di polizia e delle polizie locali, alle disposizioni di legge e
regolamentari che disciplinano le attività di intrattenimento di pubblico spettacolo e di pubblico esercizio;
3) area psicologico – sociale, avuto riguardo in particolare alla capacità di concentrazione, di autocontrollo e di contatto con il pubblico, alla capacità di adeguata comunicazione verbale, alla
consapevolezza del proprio ruolo professionale, all’orientamento al servizio e alla comunicazione anche in relazione alla presenza di persone diversamente abili.
1 bis. Le disposizioni del presente decreto non si applicano al personale addetto ai locali individuati dal decreto Ministero dell’Interno 19 agosto 1996, recante “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo” di cui all’articolo 1 comma 1 lettere a), b), c), d), h), e i)[5] limitatamente agli spettacoli viaggianti, salvo che nei medesimi locali si svolgano, congiuntamente alla somministrazione di bevande alcoliche, anche attività di intrattenimento e spettacolo diverse da quelle cui i medesimi sono destinati. Per i parchi di divertimento di cui alla predetta lettera i), le disposizioni del presente decreto si applicano al solo personale addetto a svolgere tutte le attività individuate dall’articolo 5. Sono altresì esclusi dall’applicazione delle disposizioni del presente decreto gli spettacoli che si svolgono temporaneamente nei luoghi di culto, nonché quelli realizzati all’interno di fiere e sagre, qualora sia previsto un servizio a tutela dell’incolumità pubblica.[6]
a.1) osservazione sommaria dei luoghi per verificare la presenza di eventuali sostanze illecite o oggetti proibiti, nonché di qualsiasi altro materiale che possa essere impropriamente utilizzato
mettendo a rischio l’incolumità o la salute delle persone, con obbligo di immediata comunicazione alle Forze di polizia e alle altre Autorità o strutture pubbliche competenti;
b.2) verifica dell’eventuale possesso di un valido titolo di accesso qualora previsto e, nel caso di biglietto nominativo o di un’età minima prevista per l’accesso, verifica del documento di
riconoscimento, e del rispetto delle disposizioni che regolano l’accesso;
c.2) concorso nelle procedure di primo intervento, che non comporti l’esercizio di pubbliche funzioni, ne’ l’uso della forza o di altri mezzi di coazione o l’esposizione a profili di rischio, volto a prevenire o interrompere condotte o situazioni potenzialmente pericolose per l’incolumità o la salute delle persone. Resta fermo l’obbligo di immediata segnalazione alle Forze di polizia e alle
altre Autorità o strutture pubbliche competenti, cui, a richiesta, deve essere prestata la massima collaborazione.
1. Nell’espletamento delle attività previste dall’art. 5 del presente decreto, gli addetti al servizio di controllo, pur se titolari di licenza per il porto d’armi, non possono portare armi,
ne’ oggetti atti ad offendere e qualunque altro strumento di coazione fisica.
1. Il personale che, alla data di entrata in vigore del presente decreto già svolge servizi di controllo delle attività di intrattenimento o di spettacolo di cui all’art. 1 può continuare a espletare la propria attività, con le modalità ed i limiti di cui agli articoli 4, 5, 6 del presente decreto, prima dell’iscrizione nel citato elenco fino al 31 dicembre 2011, qualora, entro il 31 ottobre 2011 si siano verificate entrambe le seguenti condizioni:
a) Sia stata presentata al Prefetto competente la relativa domanda di iscrizione nell’elenco di cui al medesimo articolo;
b) Abbia iniziato il corso di formazione di cui all’articolo 3, ovvero venga documentata l’iniziativa volta alla frequenza del medesimo corso.
1 bis. Quando è stata presentata domanda di iscrizione di cui al comma 1, lettera a), il Prefetto qualora accerti la mancanza di uno o più dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 4, escluso quello di cui alla lettera g), notifica al gestore delle attività di intrattenimento e spettacolo o al titolare dell’istituto, di cui al comma 2, il divieto di impiego del soggetto interessato nei servizi disciplinati dal presente decreto.
1 ter. Le agenzie di somministrazione e le altre società appaltatrici dei servizi che alla data del 30 giugno 2011 forniscono personale per le attività di cui all’articolo 1, possono continuare a svolgere tale attività fino al 31 ottobre 2011, qualora abbiano presentato, entro il 30 giugno 2011, domanda di rilascio di autorizzazione ai sensi dell’articolo 134 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n.773.[7]
Registrato alla Corte dei conti l’8 ottobre 2009 Ministeri
[1] Capoverso aggiunto dal decreto Ministero dell’Interno del 30 giugno 2011
[2] Capoverso aggiunto dal decreto Ministero dell’Interno del 30 giugno 2011
[3] Capoverso modificato dal decreto Ministero dell’Interno del 30 giugno 2011
[4] Inciso modificato dal decreto Ministero dell’Interno del 30 giugno 2011
[5] Trattasi di a) teatri; b) cinematografi; c) cinema-teatri; d) auditori e sale convegno; h) circhi; i) luoghi destinati a spettacoli viaggianti e parchi di divertimento;
[6] Capoverso aggiunto dal decreto Ministero dell’Interno del 30 giugno 2011
[7] Capoverso aggiunto dal decreto Ministero dell’Interno del 30 giugno 2011
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