Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2014/07/al-via-la-nuova-tassazione-delle-rendite-finanziarie.html
Timestamp: 2018-04-27 01:04:32+00:00
Document Index: 43051937

Matched Legal Cases: ['art. 44', 'art. 67', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 44', 'art. 67']

Al via la nuova tassazione delle rendite finanziarie
Decorre dal 1′ luglio 2014, l’aumento dell’aliquota al 26% (dal 20%). Si tratta della ritenuta ovvero dell’imposta sostitutiva applicabile alle rendite finanziarie di persone fisiche, enti non commerciali e società semplici, ossia agli interessi, premi e altri proventi di cui all’art. 44, TUIR e ai redditi diversi di cui all’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies), TUIR.
Il D.L. n. 66 del 24 aprile 2014, convertito in Legge n. 89 del 23 giugno 2014, è stato pubblicato sulla G.U. n.95 del 24 aprile 2014.
L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 19/E del 27 giugno 2014, ha apportato chiarimenti al quadro normativo.
In particolare, a seguito delle modifiche, gli utili/plusvalenze derivanti da partecipazioni non qualificate saranno assoggettati al 26% in luogo dell’attuale 20%.
Inoltre passa dal 20% alla nuova aliquota del 26% anche la ritenuta operata sugli interessi attivi bancari.
Non ha subito modifiche la tassazione riferita, tra l’altro agli utili e plusvalenze relativi a partecipazioni qualificate.
Riguardo alla decorrenza delle nuove disposizioni, è necessario differenziare in base alla tipologia di reddito.
In particolare, la nuova aliquota del 26% è applicabile:
– ai dividendi e proventi assimilati percepiti dall’1.7.2014;
– agli interessi e altri proventi derivanti da c/c e depositi bancari e postali, obbligazioni, titoli similari ex art. 26, DPR n. 600/73 maturati dall’1.7.2014;
– in caso di gestione individuale di portafoglio ex art. 7, D.Lgs. n. 461/97, ai risultati maturati dall’1.7.2014.
Dal 1° luglio decorre l’aumento dell’aliquota dal 20% al 26%. Ciò a seguito del D.L. n. 66/2014 (Decreto noto come “IRPEF-spending review”) che ha stabilito l’aumento dell’aliquota dal 20% al 26%, con effetto dal 1° luglio 2014, per quanto riguarda le ritenute e le imposte sostitutive sugli interessi, premi e ogni altro provento di cui all’art. 44 (redditi di capitale) e sui redditi diversi dell’art. 67, comma 1, lett. da c-bis) a c-quinquies) sempre del Tuir.
La nuova imposizione, in linea generale, riguarderà solo i soggetti che non detengono le attività finanziarie nell’esercizio d’impresa (privati persone fisiche, enti non commerciali, società semplici) per:
– gli interessi ed i proventi assimilati esigibili dal 1° luglio 2014;
– le plusvalenze di natura finanziaria realizzate dal 1° luglio 2014;
– i dividendi e proventi assimilati, derivanti da partecipazioni non qualificate, percepiti dal 1° luglio 2014 (pertanto anche quelli deliberati prima di tale data, rilevando ai fini della tassazione il criterio di cassa).
Proventi soggetti ad aumento dell’imposta
Le tipologie di reddito di seguito elencate, dal 1° luglio 2014 passano ad una tassazione del 26%.
– gli interessi sui conti correnti e conti deposito;
– gli interessi su altri titoli obbligazionari italiani ed esteri;
– i dividendi e, in genere, plusvalenze e minusvalenze da partecipazioni non qualificate, non detenute in società localizzate in Paesi aventi regimi fiscali privilegiati;
– i proventi dei fondi comuni non immobiliari istituiti in Italia e lussemburghesi storici e di quelli istituiti nella UE e nello SEE white list con gestore vigilato nel suo Stato di residenza;
– i proventi dei fondi immobiliari “non trasparenti”;
– i proventi dei fondi comuni immobiliari italiani ed esteri distribuiti in corso di partecipazione o in occasione del rimborso o liquidazione della quota;
– i proventi dei fondi comuni diversi dai precedenti;
– i proventi delle polizze vita e di capitalizzazione;
– i capital gains sui titoli di risparmio dell’economia meridionale;
– i capital gains sui titoli degli enti territoriali di Stati…