Source: http://www.codicedelturismo.it/titolo-6/art-33-definizioni/
Timestamp: 2020-07-12 04:30:07+00:00
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ART. 33 - Definizioni - Codice del Turismo
Home Titolo 6 Capo I ART. 33 – Definizioni
b) “servizio turistico integrativo”: servizi accessori quali, tra gli altri, il trasporto del bagaglio fornito nell’ambito del trasporto dei passeggeri; l’uso di parcheggi a pagamento nell’ambito delle stazioni o degli aeroporti; il trasporto passeggeri su brevi distanze in occasione di visite guidate o i trasferimenti tra una struttura ricettiva e una stazione di viaggio con altri mezzi; l’organizzazione di attività di intrattenimento o sportive; la fornitura di pasti, di bevande e la pulizia forniti nell’ambito dell’alloggio; la fruizione di biciclette, sci e altre dotazioni della struttura ricettiva ovvero l’accesso a strutture in loco, quali piscine, spiagge, palestre, saune, centri benessere o termali, incluso per i clienti dell’albergo; qualunque altro servizio integrativo tipico anche secondo la prassi locale;
4. Non costituisce un servizio turistico collegato l’acquisto di uno dei tipi di servizi turistici di cui al comma 1, lettera a), numeri 1), 2) o 3), con uno o più dei servizi turistici di cui al comma 1, lettera a), numero 4), se questi ultimi servizi non rappresentano una porzione significativa pari o superiore al 25 per cento del valore combinato dei servizi e non sono pubblicizzati come un elemento essenziale del viaggio o della vacanza e non ne costituiscono, comunque, un elemento essenziale.
È un articolo quanto mai importante, perché è proprio partendo dalla comprensione delle definizioni che possiamo, di conseguenza, ben comprendere ed inquadrare i successivi concetti.
Il comma primo, lettera a) definisce i servizi turistici, ovvero:
1) trasporto di passeggeri
3) noleggio auto
4) ogni altro servizio turistico.
I servizi turistici sono i “tasselli” che, variamente combinati, compongono i pacchetti turistici o i servizi turistici collegati.
Si intende per trasporto di passeggeri tutta la categoria di trasporti, che normalmente possono essere forniti nell’ambito di un pacchetto turistico.
Ad esempio il trasporto aereo, ferroviario, in autobus.
Ci soffermeremo più avanti a valutare se il trasporto venduto dall’agenzia, per giungere al luogo di inizio dell’esecuzione del pacchetto, debba essere considerato ai fini del presente capo o servizio a sè stante.
Questo comma specifica in maniera chiara che l’alloggio fornito nell’ambito del trasporto di passeggeri, ad esempio il pernottamento nella cabina di una nave traghetto nell’ambito di una tratta definita (non una crociera), non costituisce certamente elemento di un pacchetto turistico anche se fruito dal viaggiatore unitamente al trasporto.
Questo comma precisa inoltre che anche i soggiorni venduti ai fini di corsi di lingua di lungo periodo (pensiamo ad esempio alle vacanze studio), non possono essere considerati un servizio turistico ai fini della composizione di un pacchetto.
In questa nuova formulazione del Codice del turismo, il noleggio di auto o altri veicoli a motore (tutti i veicoli a motore ad eccezione di trattori agricoli, quadricicli e veicoli cingolati) nonché di motocicli che richiedono la patente di guida cat. A, è espressamente indicato quale uno degli elementi in grado di comporre un pacchetto turistico.
Possono contribuire alla formazione di un pacchetto turistico (e vedremo in seguito in che modo e misura) anche servizi turistici minori come biglietti di concerti, biglietti di ingresso ai musei, ingresso in SPA e centri benessere, sky-pass, ingresso ai parchi di divertimento, ecc.
Il nuovo codice del turismo definisce al comma primo, lettera b) i servizi turistici integrativi, ovvero quei servizi turistici che fanno strettamente parte di un altro servizio turistico dal quale non possono essere separati e che quindi non concorrono in maniera autonoma alla formazione di un pacchetto turistico.
Rientrano in questa categoria il trasporto del bagaglio nell’ambito del trasporto passeggeri, la fornitura di pasti, bevande e la pulizia negli alberghi, ed altri servizi meglio precisanti nella norma.
Il punto c) del comma primo, dell’art. 33 ci dà la definizione di pacchetto turistico.
È necessario che siano combinati:
– ALMENO due tipi di servizi turistici come definiti al punto a) ovvero trasporto, alloggio, noleggio o servizi minori (e non “integrativi”)
– Ai fini dello stesso viaggio o della stessa vacanza
– In caso di conclusione di un CONTRATTO UNICO, la combinazione dei servizi da parte di un unico professionista
– In caso di conclusione di CONTRATTI DISTINTI, l’acquisto presso un unico punto vendita, o l’offerta ad un prezzo globale o la pubblicizzazione sotto la denominazione “pacchetto”, o la vendita tramite pacchetti Smart Box, o, in caso di vendita on line, l’acquisto dei singoli elementi presso professionisti distinti dove il nome del viaggiatore e gli estremi del pagamento, sono trasmessi dal primo professionista a quello successivo entro le 24 ore dalla conferma della prima prenotazione.
Il contratto per la vendita del pacchetto turistico deve contenere elementi ben precisi che sono indicati negli artt. 34 e seguenti del Codice del turismo e che vedremo in seguito.
La lettera e) del comma 1 dell’art. 33, sottolinea che il pacchetto turistico ha inizio con l’esecuzione dei servizi turistici (il primo) inclusi nel pacchetto.
L’individuazione di questo momento può avere rilevanza per individuare il momento in cui si attiva la responsabilità del T.O. per la corretta esecuzione del pacchetto venduto.
La lettera f) del comma 1 dell’art. 33 del Codice del turismo, definisce la nuova categoria dei servizi turistici collegati, che hanno generato innumerevoli discussioni tra gli addetti al settore turistico.
Siamo in presenza di servizi turistici collegati quando il viaggiatore acquista ai fini della stessa vacanza e con contratti distinti, due tipi diversi di servizi turistici che non costituiscono un pacchetto (quindi no alloggio più noleggio, alloggio più trasporto), ma se tale acquisto avviene:
– al momento di un’unica visita in agenzia ma con il pagamento distinto di ogni servizio;
– attraverso un processo di prenotazione on line, entro le 24 ore, ma senza che il primo professionista trasferisca i dati del viaggiatore al secondo ed ai successivi.
Vedremo in seguito che la grande differenza tra pacchetto turistico e servizi turistici collegati sta nelle differenti tutele che sono riservate al viaggiatore in caso di acquisto dell’uno o dell’altro prodotto turistico.
Facciamo un esempio: il prodotto “viaggio a Cuba” composto da: volo aereo più soggiorno in albergo più noleggio di autovettura per le escursioni, venduto al prezzo complessivo di 2.000€, sarà certamente un pacchetto turistico.
Se invece un viaggiatore si reca in agenzia e acquista un volo aereo Palermo/Torino al prezzo di 250€ ed il giorno dopo il biglietto d’ingresso al Teatro Regio del valore di 70€, il nostro agente di viaggio avrà venduto due servizi turistici collegati.
NB! Se però il valore del biglietto per il teatro sarà inferiore al 25% del prezzo totale della combinazione, l’agenzia avrà venduto due servizi turistici singoli, come vedremo oltre!
Alla lettera g, del comma primo è presente un’altra novità, rispetto al precedente Codice del turismo (ed alla precedente normativa europea).
Tale novità è data dal fatto che le norme dettate dall’attuale Codice si applicano non solo ai consumatori, ma a tutti i viaggiatori, intendendo con questo termine, quindi, non solo chi viaggia per vacanza o svago (e comunque non solo il tradizionale “consumatore” così come inteso dal codice del consumo, ovvero un soggetto che agisce al di fuori della propria sfera lavorativa), ma anche chi viaggia per lavoro.
Nella categoria viaggiatori, come definita dal nuovo Codice del Turismo e, quindi, tra i soggetti cui sono riservate le tutele per la vendita di servizi e pacchetti turistici, troviamo quindi oggi sia i consumatori, che i professionisti/aziende che acquistano il servizio o pacchetto turistico nell’ambito della propria attività lavorativa (magari chiedendo l’emissione della fattura intestata alla p.iva dell’azienda).
Quanto detto, a patto che il professionista / azienda non acquisti il servizio/pacchetto turistico nell’ambito di “accordi generali”, ovvero contratti standard di fornitura di servizi turistici stipulati “a monte” con l’agenzia di viaggi. In tal caso, non sono applicate le tutele speciali del codice del turismo, ma quelle generali in tema di adempimento contrattuale.
La lettera h) del comma primo definisce il professionista del settore turistico, trader nella versione originale della Direttiva Europea.
La figura del professionista del settore turistico ha scatenato un ampio dibattito tra gli operatori del settore.
Chi è il professionista? Non è solo l’agente di viaggi, definito “venditore” nel Codice e neppure il t.o., definito “organizzatore”.
Potrebbe quindi essere un addetto al turismo come ad esempio un albergatore, il titolare di uno stabilimento balneare o un ristoratore che, nell’ambito della loro attività, in base alle nuove facoltà concesse dalla Direttiva, potrebbero creare e vendere servizi turistici collegati (non pacchetti turistici), offrendo – ad esempio – ai turisti, il pranzo e l’escursione in vigna, il soggiorno e la degustazione di cioccolato.
L’organizzatore (comma primo, lettera i) dell’art. 33 è, senza dubbio, il tour operator (che potrà essere anche una agenzia di viaggi, ove organizzi il pacchetto).
Venditore (comma primo, lettera l) dell’art. 33 è l’agenzia di viaggi, anche on line.
Alla lettera m) si definisce lo stabilimento.
Questa la definizione della norma citata: “e) stabilimento: l’esercizio effettivo a tempo indeterminato di un’attività economica non salariata da parte del prestatore, svolta con un’infrastruttura stabile”.
Questa espressione è usata per definire, a grandi linee, la sede di un’attività imprenditoriale.
Il supporto durevole (lettera n) è definito come ogni strumento che permette al viaggiatore o al professionista di conservare le informazioni – relative al contratto di viaggio – che gli sono indirizzate, in modo da potervi accedere in futuro; nella pratica, questa funzione può essere svolta da un catalogo, una chiavetta usb, ma anche da un file allegato ad una mail, ecc…
La lettera o) definisce le circostanze inevitabili e straordinarie, come “una situazione fuori dal controllo della parte che invoca una tale situazione e le cui conseguenze non sarebbero state evitate nemmeno adottando tutte le ragionevoli misure”.
In genere, si tratta di quegli eventi atmosferici straordinari, come alluvioni di grandi proporzioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, oppure eventi socio politici improvvisi e non prevedibili, come sommosse o attacchi terroristici.
Alla lettera p) si parla di difetto di conformità. Il difetto nell’esecuzione di un pacchetto turistico è tutto ciò che si svolge in maniera diversa (e peggiorativa) rispetto a come concordato nel contratto di viaggio o che, a volte, non viene offerto al viaggiatore, come promesso.
Vi è difetto di conformità se, ad esempio, il viaggiatore aveva prenotato un albergo sul mare e gli viene offerto un albergo a 5 km. dalla costa, se le stanze sono sporche ed inadeguate alla categoria prenotata, se – nell’ambito di un pacchetto turistico – non vengono eseguite tutte le escursioni previste (fatta salva la causa di forza maggiore).
Il punto vendita, alla lettera r), è “qualsiasi locale, mobile o immobile, adibito alla vendita al dettaglio o sito web di vendita al dettaglio o analogo strumento di vendita online…compreso il servizio telefonico”, ovvero il negozio in cui ha sede l’agenzia o il portale web della Olta.
Fornite le definizioni degli elementi del pacchetto turistico, il comma secondo dell’art. 33 precisa che, nel caso in cui vengano combinati trasporto o soggiorno o noleggio, con uno dei cosiddetti “servizi minori”, come biglietti di ingresso a musei o concerti, parchi a tema o spa, skipass, ecc…, non sarà integrata la costruzione di un pacchetto turistico, se il valore del servizio “minore” non rappresenti una parte pari o superiore al 25% del costo totale del pacchetto, oppure non rappresenti un elemento essenziale del viaggio o, infine, se sia acquistato dopo l’inizio dell’esecuzione di trasporto /soggiorno/noleggio.
Il prodotto “Vola a Parigi a sentire gli U2”, in cui il valore del volo è di euro 200,00 ed il valore del biglietto del concerto è di euro 100,00, è certamente un pacchetto turistico.
La fatturazione separata degli elementi di uno stesso pacchetto, non sottrae l’organizzatore o il venditore agli obblighi di legge.
Il senso di questa norma sta nel voler evitare che, fatturando separatamente i singoli elementi di uno stesso pacchetto turistico, l’organizzatore intenda sottrarsi alle tutele che deve garantire in caso di vendita di pacchetto turistico. Quindi, un pacchetto rimane tale (con le sue garanzie) anche in caso di fatturazione separata dei singoli elementi.
Il comma quarto prevede che, come già previsto per il pacchetto turistico, anche in caso di servizi turistici collegati, non si potrà ritenere definita la costruzione di “servizi turistici collegati” se il valore dei “servizi minori” fosse inferiore al 25% del costo totale dei servizi. In tal caso, sarà integrata la vendita di due servizi turistici separati.
Art. 33 Codice del Turismo
Definizione servizi turistici
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