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Timestamp: 2019-10-15 04:26:44+00:00
Document Index: 38173216

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 65', 'art. 48', 'art. 43', 'art. 48', 'art. 43']

Trasporti - Navi da carico oltre 3000tsl: CCNL, 28 luglio 1988
Data firma: 28 luglio 1988
Settori: Trasporti, Navi da carico oltre 3000tsl
Art. 55 - Assicurazione per l’invalidità e la vecchiaia
Art. 56 - Assicurazioni contro la tubercolosi e la disoccupazione
Art. 59 - Servizio militare di leva e richiamo alle armi Art. 60 - Indennità perdita corredo strumenti professionali ed utensili
Art. 72 - Reiscrizione al turno o cancellazione del turno particolare - Periodo di prova
Allegato 3 - Tabella armamento navi tradizionali navigazione lungo corso e mediterraneo (compresa la navigazione fino a Huelva, Casablanca, Kosseir)
Allegato 4 - Tabella armamento navi automatiche iaq navigazione lungo corso e mediterraneo (compresa la navigazione fino a Huelva, Casablanca, Kosseir)
Allegato 9 - Tabella viveri Personale di stato maggiore e allievi ufficiali
Allegato 10 - Tabella viveri sottufficiali e comuni
Allegato 11 - Tabella viveri spettanti ad ogni componente l’equipaggio - comuni
L’anno 1988, addì 28 del mese di luglio, in Roma, la Confederazione italiana armatori, e le Organizzazioni dei lavoratori sottoelencate: Federazione italiana lavoratori trasporti (Filt-Cgil), Federazione italiana trasporti (Filt-Cisl), Unione italiana lavoratori trasporti settore marittimi (Uiltrasporti) hanno stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per l’imbarco degli equipaggi dei piroscafi e delle motonavi da carico superiori a 3.000 tonnellate di stazza lorda.
6. Per i marittimi, cui si riferisce il presente contratto, imbarcati fuori d’Italia per completamento della tabella di armamento, potranno essere stipulati contratti speciali, a condizioni non inferiori a quelle previste dal presente contratto.
1. Il contratto di imbarco a tempo indeterminato deve essere espressamente stipulato all’inizio del rapporto di lavoro ovvero può risultare di diritto costituito come conseguenza di precedenti contratti a viaggio, come indicato nell’art. 1.
1. Il numero dei componenti l’equipaggio è stabilito in base alle tabelle allegate al presente contratto (Allegati 3 e 4).
3. Ove siano imbarcati allievi ufficiali di coperta e macchina è dovere dei superiori diretti curarne durante l’orario normale di lavoro l’istruzione teorica e pratica professionale.
5. I diplomati nautici non dovranno essere adibiti ai lavori contemplati nell’ultimo comma del paragrafo c "servizio di coperta" del Regolamento annesso al presente contratto (articolo 67).
e) risoluzione del contratto di imbarco e/o cancellazione dall’elenco della CRL
f) comportamento scorretto verso i superiori, compagni di lavoro o i passeggeri che abbia già dato luogo ad una sanzione disciplinare più grave del rimprovero scritto;
5. In caso di recidività di comportamenti per i quali siano state già applicate due sanzioni più gravi del rimprovero scritto, tale recidività potrà comportare l’adozione dei provvedimenti di risoluzione del contratto di imbarco, di non reiscrizione al turno particolare, di cancellazione dall’elenco della CRL
1. Il marittimo sarà tenuto a trovarsi sulla nave a bordo della quale deve prestare servizio nel giorno ed ora che gli saranno indicati dall’armatore o dal comandante o da altro rappresentante dell’armatore. In difetto di tale indicazione, dovrà trovarsi a bordo almeno due ore prima dell’ora stabilita per la partenza.
2. Durante la sosta della nave in porto, il marittimo già imbarcato, libero dal servizio, dovrà trovarsi a bordo almeno un’ora prima dell’ora stabilita per la partenza della nave, risultante dall’apposito ordine di servizio da diramarsi all’atto dell’arrivo della nave in porto.
3. Contravvenendo il marittimo a questa disposizione, il contratto di imbarco sarà risolto per fatto del marittimo se la nave fosse già partita o se il marittimo fosse stato già sostituito, oppure se per effetto del ritardo la nave non abbia potuto ottenere le spedizioni ed abbia quindi dovuto rinviare l’ora della partenza.
4. Qualora il marittimo possa dimostrare che il ritardo sia giustificato il contratto di imbarco sarà risolto per forza maggiore e fermo restando il diritto all’iscrizione al turno di precedenza il marittimo avrà diritto al trattamento di fine rapporto con un minimo complessivo garantito di 15 giorni calcolati secondo i criteri e le misure indicate dal punto 1. dell’art. 65 del presente contratto.
5. Qualora non si sia verificato nessuno dei casi indicati nel terzo comma il marittimo potrà riprendere il suo posto a bordo e qualora il ritardo non fosse imputabile a causa di forza maggiore o di giustificato motivo, potrà essere sottoposto a provvedimento disciplinare.
1. L’orario normale di lavoro nei porti, o rade, quando non funzioni il turno di navigazione, sarà di 8 ore giornaliere continuative per tutto l’equipaggio, compresi gli Ufficiali, e si effettuerà dalle ore 8 alle 12 e dalle 13 alle 17. Il lavoro del personale di camera, cambusa e cucina sarà disciplinato a seconda delle esigenze del servizio e si effettuerà tra le ore 6 e le ore 19 oppure tra le 7 e le 20, con le sole interruzioni di lavoro per la consumazione dei pasti.
6. I riposi compensativi di cui ai precedenti punti del presente articolo saranno indennizzati mediante il pagamento di tante giornate o pro-rata di: paga base, indennità di contingenza, valore convenzionale della panatica di cui all’art. 48, rateo della gratifica natalizia e della gratifica pasquale e gli eventuali scatti di cui agli artt. 33 e 90, nonché delle indennità previste per le singole qualifiche che sono qui di seguito in modo esclusivo elencate: supplemento paga per il personale di stato maggiore di cui all’Allegato 5, indennità di rappresentanza di cui all’art. 43.
4. Il personale di coperta e di macchina che all’arrivo in porto era franco, potrà iniziare il servizio prima del compimento della franchigia, fermo restando il godimento di 8 ore di riposo continuativo nelle 24 ore.
8. Nel passaggio dal turno di servizio di porto a quello di navigazione e viceversa, sarà osservato il principio che l’orario normale di lavoro è di otto ore giornaliere.
9. L’orario di lavoro del personale di camera, cucina e famiglia è stabilito in otto ore giornaliere, da effettuarsi in due o più turni tra le ore 6 e le ore 24, con diritto per il marittimo ad un riposo continuativo di otto ore.
14. La composizione minima del servizio di guardia in plancia, su nave con pilota automatico in funzione, sarà di un Ufficiale e di un marinaio.
In caso di avaria del pilota automatico o del radar, o quando la nave navighi in nebbia, attraversi stretti o punti di grande traffico, la guardia verrà rafforzata con altro marittimo di coperta.
Il marittimo giornaliero chiamato a rinforzare la guardia nelle ore notturne deve avere, al termine della stessa, le otto ore di riposo consecutivo di cui al punto 2.
1. Oltre ai necessari servizi di navigazione e di porto, l’equipaggio dovrà eseguire tutti i lavori di pulizia e manutenzione della nave che venissero ordinati, nei modi stabiliti dal presente contratto, con diritto al compenso lavoro straordinario, qualora detti lavori vengano eseguiti fuori dell’orario normale.
1. L’equipaggio dovrà mantenere i locali dei propri alloggi nella massima pulizia, senza per ciò aver diritto al pagamento di compenso per lavoro straordinario. La pitturazione di detti locali effettuata fuori orario normale, dà diritto, invece, al compenso per lavoro straordinario.
2. a) In aggiunta alle quote di indennità di navigazione giornaliera indicate al punto 1., spetteranno ai marittimi imbarcati sulle navi che navighino o sostino in zone geografiche ove esista un effettivo rischio di guerra, riconosciuto come tale quello per il quale l’Ente assicuratore corpi richiede un soprappremio di almeno 0,25%, le seguenti quote giornaliere integrative:
3. a) Ai marittimi imbarcati su navi cisterna di stazza pari od inferiore a 30.000 t.s.l. adibite al trasporto di materie infiammabili saranno corrisposte, in aggiunta all’indennità di navigazione di cui al punto 1., le seguenti quote di indennità di navigazione giornaliera:
b) Per i marittimi imbarcati su navi di cui alla lettera a) del presente punto 3. di stazza superiore alle 30.000 t.s.l., saranno corrisposte, in aggiunta all’indennità di navigazione di cui al punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
Per tutte le altre qualifiche sono valide le quote sopra riportate per la navigazione di Lungo Corso e Gran Cabotaggio.
4. a) Quando la nave non cisterna, o cisterna per la quale non sia corrisposta all’equipaggio l’indennità di cui al punto 3., fosse adibita al trasporto di materie dichiarate infiammabili e il carico di tali materie raggiunga almeno il 25% del tonnellaggio di stazza lorda della nave, saranno corrisposte a tutti i componenti dell’equipaggio, in aggiunta all’indennità di navigazione di cui al punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
b) Ferme restando le condizioni di cui al precedente lettera a), quando la nave sia adibita al trasporto di esplosivi il cui peso netto raggiunga almeno una tonnellata, in sostituzione dell’indennità di cui alla lettera a) del presente punto 4., verranno corrisposte le seguenti quote giornaliere integrative dell’indennità di navigazione:
5. a) Nel caso di ininterrotta permanenza all’estero del marittimo imbarcato per oltre 120 giorni a contare dall’ora della partenza della nave dall’ultimo porto nazionale all’ora dell’arrivo della nave al primo porto nazionale, saranno corrisposte al marittimo, con decorrenza dal giorno di partenza dall’ultimo porto nazionale e fino all’arrivo al primo porto nazionale ed in aggiunta alle quote di indennità di navigazione indicate al punto 1., le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione:
c) Agli effetti del presente punto 5. il periodo di navigazione si considera continuativo all’estero, anche nel caso che la nave approdi in porto nazionale con sosta di durata inferiore a 60 ore. Si considerano non interruttive anche le soste in più porti nazionali che siano complessivamente di durata inferiore a 60 ore con esclusione delle navi adibite a linee locali.
d) Il marittimo qualora rimanga lontano dai porti nazionali di arruolamento o di ultima destinazione per un periodo ininterrotto di 8 mesi e non fosse iniziato od ordinato il viaggio di ritorno ad uno di questi porti per le normali vie di traffico, sarà tenuto a continuare il servizio a bordo, qualora l’armatore lo richieda, per un ulteriore periodo massimo di 2 mesi. Durante tale ulteriore periodo spetteranno al marittimo, in aggiunta alle quote della indennità di navigazione di cui al punto 1., e in sostituzione di quelle di cui al presente punto 5., lettera a), le seguenti quote giornaliere integrative della indennità di navigazione rapportata a ciascuna qualifica:
6. a) Quando la nave approdi in un porto riconosciuto colpito da malattia epidemica con ordinanza del Ministero competente verranno corrisposte a tutto l’equipaggio, per il periodo che decorre dall’arrivo al porto infetto fino al giorno della libera pratica al porto successivo, ma non oltre i quindici giorni dalla partenza dal porto infetto, le seguenti quote giornaliere integrative dell’indennità di navigazione, che si aggiungono a quelle previste dal punto 1.:
risultasse mancante alcuno dei marittimi (Ufficiali, Allievi Ufficiali, Sottufficiali e Comuni) previsto dalla tabella di armamento, il comandante regolerà il servizio in modo che il personale non abbia a superare le normali otto ore di lavoro.
1. Le razioni di viveri sono determinate nelle quantità e qualità risultanti dalle tabelle allegate al presente contratto (Allegati 9, 10, 11, 12).
2. L’armatore dovrà accordare il periodo feriale al marittimo nel porto nazionale di armamento o di ultima destinazione o di imbarco.
3. Il marittimo avrà normalmente diritto di fruire del periodo feriale senza interromperlo, salvo impedimento che derivi da esigenze di servizio, nel quale caso sarà consentito all’armatore di frazionarlo in due periodi e, ove occorra, di differirlo in tutto o in parte all’anno successivo.
4. Qualora l’armatore, per imprescindibili ragioni di servizio, non potesse concedere, in tutto o in parte, le ferie annuali ai sensi dei commi precedenti, corrisponderà al marittimo altrettante giornate di paga base, indennità di contingenza, eventuali scatti di cui agli artt. 33 e 90, ratei giornalieri di gratifica natalizia e pasquale, valore convenzionale della panatica di cui all’art. 48 e delle indennità contrattuali previste per le singole qualifiche che sono qui di seguito in modo esclusivo elencate: supplemento paga per il personale di stato maggiore di cui all’allegato 5, indennità di rappresentanza di cui all’art. 43.
2. L’armatore assicurerà inoltre le prestazioni indicate nelle tabelle allegate al presente contratto (Allegati 13 e 14).
6. Fermo restando quanto disposto dagli artt. 25 e 26, il personale dovrà eseguire il lavoro di lavaggio della pittura, raschiatura, picchettaggio, smacchiatura e pitturazione della nave in condizioni di sicurezza. Qualora si debba fare ricorso all’uso di ponteggi sospesi [1] è corrisposto il compenso di cui all’allegato 7.
9. Durante la navigazione, occorrendo eseguire la pulizia interna delle calderine, questa verrà eseguita dal personale di macchina, col diritto al compenso per lavoro straordinario se effettuata fuori dell’orario di servizio. Per detti lavori è altresì stabilito il compenso di cui all’Allegato 7 salvo il diverso trattamento previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.
10. Il lavoro di picchettaggio e raschiaggio interno delle calderine e caldaie non rientra fra le mansioni ordinarie dei marittimi. Tuttavia esso potrà essere ordinato dal Comando di bordo, con l’esclusione della corresponsione del compenso straordinario qualora effettuato nell’orario normale. Per detti lavori è riconosciuto il compenso di cui all’allegato 7 salvo il diverso trattamento previsto dalla contrattazione integrativa aziendale.
15. Per l’effettuazione dei sottoelencati lavori è riconosciuto il compenso di cui all’allegato 7 salvo il diritto al compenso per lavoro straordinario per le prestazioni effettuate oltre il normale orario di lavoro o di guardia.
6) smontaggio e rimontaggio per manutenzione e sostituzione di una turbosoffiante del motore principale, esclusa la pulizia dei filtri;
1) revisione completa e lavaggio dell’avvolgimento di un generatore elettrico o di un motore superiore a 40 Kw;
3. Il marittimo, dopo la guarigione e la conseguente reiscrizione a turno, avrà diritto al riposo secondo le norme previste dal presente Regolamento con un minimo tra riposo e franchigia di 30 giorni.
3. Il marittimo, dopo aver completato il prescritto periodo d’imbarco sbarcherà per "rotazione sociale", salvo le diverse motivazioni di cui ai casi previsti dagli artt. 84 e 85.
4. Lo sbarco risolve la convenzione d’imbarco e al marittimo saranno corrisposte le competenze spettantegli con esclusione delle indennità sostitutive dei riposi compensativi maturati a bordo e non fruiti per festività, ferie, domeniche e sabati che saranno corrisposti mensilmente dopo lo sbarco salvo diversa volontà del marittimo, non saranno altresì corrisposti l’indennità sostitutiva del preavviso e il trattamento di fine rapporto.
1. Dopo aver completato il periodo d’imbarco il marittimo avrà diritto ad un periodo di riposo a terra corrispondente a tante giornate quanti sono stati i riposi compensativi maturati e non fruiti durante l’imbarco per domeniche, festività, ferie e sabati salvo quanto previsto dai successivi punti 2. e 3.
2. I giorni di ferie maturati durante il periodo di riposo a terra saranno fruiti prima dell’inizio della disponibilità retribuita. In caso di imbarco anticipato, il marittimo avrà diritto al differimento della rimanenza di ferie non usufruite, da utilizzarsi in aggiunta al successivo periodo di riposo a terra.
1. Il comandante curerà che sulla nave in un posto accessibile all’equipaggio, sia tenuto un albo nel quale resti permanentemente affissa una copia del presente Contratto collettivo di lavoro, del Regolamento di servizio e di ogni altra disposizione che venga prescritta dall’Autorità.
6. Durante il periodo di validità del presente contratto non dovranno essere posti a carico delle Aziende nuovi oneri e la eventuale contrattazione integrativa aziendale dovrà avere per oggetto soltanto l’applicazione delle norme sulla organizzazione del lavoro per navi automatizzate, specializzate e tradizionali.