Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2009&numero=130
Timestamp: 2020-02-23 08:17:04+00:00
Document Index: 41574476

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Sentenza 130/2009 (ECLI:IT:COST:2009:130)
Norme impugnate: Sentenza del Tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento 17/07/2008, n. 1717.
Massime: 33371
Atti decisi: confl. enti 18/2008
Massima n. 33371
Giustizia amministrativa - Composizione del Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino-Alto Adige (TRGA) - Nomina di due dei sei magistrati attribuita alla Provincia autonoma di Trento - Eccezione di incostituzionalità di tale previsione sollevata dal Comune di Transacqua e dichiarazione di manifesta infondatezza emessa dallo TRGA - Conflitto di attribuzione proposto dal Comune di Transacqua, in persona del vice sindaco, nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri - Denunciata compromissione dell'indipendenza e terzietà dei giudici, nonché del diritto ad un giusto processo - Irritualità della notifica del ricorso, insussistenza della legittimazione a proporre conflitto, impropria censura del modo di esercizio della funzione giurisdizionale - Inammissibilità del conflitto sotto più profili.
È inammissibile il conflitto di attribuzione proposto dal Comune di Transacqua nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri, in relazione alla sentenza del Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino-Alto Adige 17 luglio 2008, n. 1717 che, in un giudizio su ricorsi proposti da privati contro l'annullamento di provvedimenti edilizi del medesimo Comune, aveva dichiarato la manifesta infondatezza di una questione di costituzionalità avente ad oggetto l'art. 1 del d.P.R. 6 aprile 1984, n. 426. Il ricorso, pur riproponendo la medesima questione già respinta dal Tribunale, assume i connotati di un conflitto tra enti e, così, qualificato, è inammissibile, perché non risulta notificato al Presidente del Consiglio né all'organo che ha emanato l'atto nel termie di 60 giorni prescritto dalla legge n. 87/1953. Non sussistono, infine, né il requisito soggettivo di un conflitto fra enti, non potendosi superare la limitazione soggettiva posta dagli artt. 134 Cost. e 39, terzo comma, della legge n. 87/1953, né quello oggettivo, poiché, nella specie, il conflitto si configura come uno strumento improprio di censura del modo di esercizio della funzione giurisdizionale.
-Sulla limitazione soggettiva che si ricava dagli artt. 134 Cost. e 39, terzo comma, della legge n. 87/1953 v., citata, sentenza n. 303/2003.
-Sul profilo oggettivo v., citate, sentenze n. 39/2007, n. 326 e n. 276/2003.
17/07/2008 1717
SENTENZA N. 130 ANNO 2009
nel giudizio per conflitto di attribuzione tra enti sorto a seguito della sentenza del Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino-Alto Adige, sezione di Trento, del 17 luglio 2008, n. 1717, promosso dal Comune di Transacqua con ricorso notificato il 14 novembre 2008, depositato in cancelleria in pari data ed iscritto al n. 18 del registro conflitti tra enti 2008.
udito nell'udienza pubblica del 31 marzo 2009 il Giudice relatore Luigi Mazzella;
uditi l'avvocato Chiara Cacciavillani per il Comune di Transacqua e l'avvocato Giandomenico Falcon per la Provincia autonoma di Trento.
1. - Con sentenza del 17 luglio 2008, n. 1717, il Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino-Alto Adige (TRGA), sezione di Trento, ha respinto i ricorsi proposti da Paolo Secco e dalla società Dolmen Costruzioni, avverso l'atto della Provincia autonoma di Trento di annullamento della concessione edilizia rilasciata dal Comune di Transacqua.
È intervenuta in giudizio la Provincia autonoma di Trento osservando che la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. n. 426 del 1984 era stata ampiamente superata dalla sentenza del TRGA, contro la quale il Comune di Transacqua asserisce di proporre il conflitto.
1. - Il Comune di Transacqua ha sollevato conflitto nei confronti del Presidente del Consiglio dei ministri in relazione ad una sentenza, emessa dal Tribunale regionale di giustizia amministrativa del Trentino-Alto Adige, sezione di Trento, che, in un giudizio su ricorsi proposti da privati contro l'annullamento di provvedimenti edilizi del medesimo Comune, aveva dichiarato la manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale dell'art. 1 del d.P.R. 6 aprile 1984, n. 426 (Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino-Alto Adige concernenti l'istituzione del Tribunale amministrativo regionale di Trento e della sezione autonoma di Bolzano) in base al quale il collegio giudicante del TRGA è composto dal presidente e da due consiglieri, uno dei quali scelto tra quelli nominati su designazione della Provincia autonoma di Trento.