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Timestamp: 2018-05-21 10:45:04+00:00
Document Index: 133526173

Matched Legal Cases: ['in fine', 'in fine', 'arti\n3867814', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7']

D.L. 20/06/2017, n. 91 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN16021
G.U. 20/06/2017, n. 141
L. 03/08/2017, n. 123
(Errata corrige pubblicata nella G.U. del 02/09/2017, n. 205)
La Legge, che entra in vigore il 13/08/2017, converte in legge, con modificazioni, il D.L. 91/2017, recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”.
- L. 03/08/2017, n. 123 (Legge di conversione), in corsivo.
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Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di intensificare gli interventi volti a favorire il superamento del divario economico e s
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Capo I - MISURE DI SOSTEGNO ALLA NASCITA E ALLA CRESCITA DELLE IMPRESE NEL MEZZOGIORNO
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Art. 1. - Misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata «Resto al Sud»
1. Al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, da parte di giovani imprenditori, con la delibera CIPE di cui al comma 17 è attivata una misura denominata: «Resto al Sud».
2. La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni N2 che presentino i seguenti requisiti:
a) siano residenti nelle regioni di cui al comma 1 al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria di cui al comma 5, o entro centoventi giorni se residenti all’estero;
b) non risultino già titolari di attività di impresa in esercizio alla data di entrata in vigore del presente decreto o beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.
3. I soggetti di cui al comma 2 possono presentare istanza di accesso alla misura, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. - Invitalia, che opera come soggetto gestore della misura, per conto della Presidenza del Consiglio dei ministri, amministrazione titolare della misura, con le modalità stabilite da apposita convenzione. “Gli oneri derivanti dalla convenzione sono posti a carico delle risorse destinate alla misura ai sensi dei commi 16 e 17.” N1
4. Le amministrazioni pubbliche di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, le università, nonché le associazioni e gli enti del terzo settore di cui all’articolo 1, comma 1, della legge 6 giugno 2016, n. 106, possono fornire a titolo gratuito, previa comunicazione al soggetto gestore di cui al comma 3, servizi di consulenza e assistenza nelle varie fasi di sviluppo del progetto imprenditoriale ai soggetti di cui al comma 2. Le amministrazioni pubbliche prestano i servizi di cui al periodo precedente nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali previste a legislazione vigente, senza nuovi o
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Art. 2. - Misure e interventi finanziari a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e di promozione delle filiere del Mezzogiorno
1. Al fine di estendere la misura Resto al Sud alle imprese agricole, all’articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185, dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «Nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e
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Art. 2-bis. - Omissis
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Art. 3. - Banca delle terre abbandonate o incolte e misure per la valorizzazione dei beni non utilizzati
1. Per rafforzare le opportunità occupazionali e di reddito dei giovani, nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è individuata in via sperimentale la seguente procedura di valorizzazione di terreni abbandonati o incolti e di beni immobili in stato di abbandono ai sensi del comma 2.
2. Ai fini dell’individuazione delle aree di cui al comma 1, si considerano abbandonati o incolti:
a) i terreni agricoli sui quali non sia stata esercitata l’attività agricola minima da almeno dieci anni, in base ai principi e alle definizioni di cui al regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013 e alle disposizioni nazionali di attuazione;
b) i terreni oggetto di rimboschimento artificiale o in cui sono insediate formazioni arbustive ed arboree, ad esclusione di quelli considerati bosco ai sensi delle norme vigenti in materia, nei quali non siano stati attuati interventi di sfollo o diradamento negli ultimi quindici anni;
c) le aree edificate ad uso industriale, artigianale, commerciale, turistico-ricettivo e le relative unità immobiliari che risultino in stato di abbandono da almeno quindici anni o nelle quali non risultino più operative aziende o società da almeno quindici anni.
3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, i comuni delle regioni di cui al comma 1 provvedono, nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ad una ricognizione complessiva dei beni immobili, di cui sono titolari, che rientrano nella definizione di cui al comma 2, con particolare riguardo ai terreni agricoli. L’elenco dei beni di cui al precedente periodo è aggiornato con cadenza annuale.
4. Entro trenta giorni dalla scadenza del termine per la ricognizione di cui al comma 3, i comuni pubblicano nel proprio sito internet istituzionale l’elenco dei beni oggetto di ricognizione.
5. I beni di cui al comma 3 possono essere dati in concessione, per un periodo non superiore a nove anni rinnovabile una sola volta, ai soggetti che, al momento della presentazione della domanda, risultino avere un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, previa presentazione di un progetto volto alla valorizzazione e all’utilizzo del bene. A tal fine il comune, pubblica periodicamente sul proprio sito istituzionale uno o più bandi per l’assegnazione dei beni di cui al comma 3. Il termine per la presentazione delle domande non p
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Art. 3-bis. - Cluster tecnologici nazionali per l’accelerazione e la qualificazione della programmazione nel campo della ricerca e innovazione a favore delle aree del Mezzogiorno
1. I Cluster tecnologici nazionali (CTN), quali strutture di supporto e di efficientamento per il coordinamento delle politiche di ricerca industriale a livello nazionale e locale, nonché di raccordo tra le misure promosse a livello centrale e regionale e, con riferimento alle regioni del Mezzogiorno, anche quali strumenti facilitatori per l’attuazione e l’impiego degli interventi sul territorio, costituiti in seguito agli avvisi emanati dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, riconducibili ai poli di innovazione di cui al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, presentano, entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, istanza per il riconoscimento nella forma di associazione riconosciuta o fondazione, secondo le norme del codice civile, ove già non costituiti in altra persona giuridica senza scopo di lucro.
2. Ciascun CTN elabora un piano di azione triennale, aggiornato annualmente, nel quale descrive le attività che programma di svolgere, anche in chiave strategica, per il raggiungimento delle finalità, gli obiettivi, i risultati a
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Art. 3-ter. - Interventi in materia di integrazione salariale straordinaria per imprese operanti in aree di crisi industriale complessa
1. All’articolo 44, comma 11-bis, primo periodo, del
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Capo II - ZONE ECONOMICHE SPECIALI - ZES
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Art. 4. - Istituzione di zone economiche speciali - ZES
1. Al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, che consentano lo sviluppo, in alcune aree del Paese, delle imprese già operanti, nonché l’insediamento di nuove imprese in dette aree, sono disciplinate le procedure, le condizioni e le modalità per l’istituzione di una Zona economica speciale, di seguito denominata «ZES».
2. Per ZES si intende una zona geograficamente delimitata e chiaramente identificata, situata entro i confini dello Stato, costituita anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale, e che comprenda almeno un’area portuale con le caratteristiche stabilite dal regolamento (UE) n. 1315 dell’11 dicembre 2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, sugli orientamenti dell’Unione per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (TENT). Per l’esercizio di attività economiche e imprenditoriali le aziende già operative e quelle che si insedieranno n
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Art. 5. - Benefici fiscali e semplificazioni
1. Le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, possono usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni:
a) procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convenzioni tra le amministrazioni locali e statali interessate, e regimi procedimentali speciali, recanti accelerazione dei termini procedimentali ed adempimenti semplificati rispetto a procedure e regimi previsti dalla normativa regolamentare ordinariamente applicabile, sulla base di criteri derogatori e modalità individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se nominato, previa delibera del Consiglio dei ministri;
b) accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della ZE
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Capo III - SEMPLIFICAZIONI
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Art. 6. - Disposizioni di semplificazione per la valorizzazione dei Patti per lo sviluppo
1. Al fine di accelerare la realizzazione degli interventi previsti nell’ambito dei Patti per lo sviluppo, il rimborso delle spese effettivamente sostenute a valere sulle risorse FSC 2014-2020 assegnate ai Patti per lo sviluppo è disposto sulla base di apposite richieste di pagamento presentate dalle amministrazioni titolari degli interventi e corredate dell’autocertificazione del rappresentante legale
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Art. 6-bis. - Disposizioni per agevolare le intese regionali a favore degli investimenti
1. Al fine di favorire gli investimenti, per le regioni che rendono disponibili spazi finanziari per gli enti locali del proprio territorio nell’ambito delle intese
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Art. 6-ter. - Misure per il completamento delle infrastrutture
1. Al fine di consentire la completa realizzazione di opere pubbliche, al punto 5.4 dell’allegato 4.2 al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, le parole: “A seguito dell’aggiudicazione definitiva della ga
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Art. 7. - Valorizzazione dei Contratti istituzionali di sviluppo - CIS
1. Al fine di sostenere la coesione territoriale, lo sviluppo e la crescita economica del Paese ed accelerare l’attuazione di interventi di notevole complessità, aventi natura di grandi progetti o di investimenti articolati in singoli interventi tra loro funzionalmente connessi, che richiedano un approccio integrato e l’impiego di fondi strutturali di investimento europei e di fondi nazionali inseriti in piani e programmi operativi finanziati a valere sulle risorse nazionali e europee, anche in coerenza con quanto previsto dall’articolo 36 «Investime
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Art. 8. - Disposizioni di semplificazione in materia di amministrazione straordinaria e in materia di armonizzazione dei sistemi contabili
1. Nel caso siano destinatarie di domanda giudiziale di risoluzione per inadempimento, ovvero di dichiarazione di avvalersi di clausola risolutiva espressa del contratto di cessione dei complessi aziendali acquisiti da società sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria ai sensi del decreto-legge 23 dicembre 2003, n. 347, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 2004, n. 39, le società cessionarie di tali complessi aziendali sono ammesse all’amminis
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Art. 9. - Misure urgenti ambientali in materia di classificazione dei rifiuti
1. I numeri da 1 a 7 della parte premessa all’introduzione dell’allegato D alla parte IV del
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Art. 9-bis. - Disposizioni di attuazione della direttiva (UE) 2015/720 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2015, che modifica la direttiva 94/62/CE per quanto riguarda la riduzione dell’utilizzo di borse di plastica in materiale leggero. Procedura d’infrazione n. 2017/0127
a) all’articolo 217, comma 1, dopo le parole: “Il presente titolo disciplina la gestione degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio sia per prevenirne e ridurne l’impatto sull’ambiente” sono inserite le seguenti: “, favorendo, fra l’altro, livelli sostenuti di riduzione dell’utilizzo di borse di plastica,” e dopo le parole: “come integrata e modificata dalla direttiva 2004/12/CE del Parlamento europeo e del Consiglio” sono inserite le seguenti: “e dalla direttiva (UE) 2015/720 del Parlamento europeo e del Consiglio”;
b) all’articolo 218, comma 1, dopo la lettera dd) sono aggiunte le seguenti:
“dd-bis) plastica: un polimero ai sensi dell’articolo 3, punto 5), del regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, a cui possono essere stati aggiunti additivi o altre sostanze e che può funzionare come componente strutturale principale delle borse;
dd-octies) commercializzazione di borse di plastica: fornitura di borse di plastica a pagamento o a titolo gratuito da parte dei produttori e dei distributori, nonché da parte dei commercianti nei punti vendita di merci o prodotti”;
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Art. 9-ter. - Disposizioni per l’utilizzo delle disponibilità residue alla chiusura delle contabilità speciali in materia di protezione civile e trasferite alle regioni
1. Al fine di favorire l’utilizzo delle risorse derivanti dalla chiusura delle contabilità speciali di cui all’articolo 5, commi 4-ter e 4-quater, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, secondo le procedure ordinarie di spesa, le regioni sono tenute a conseguire un valore posit
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Art. 9-quater. - Disposizioni concernenti i servizi di trasporto pubblico locale
1. All’articolo 48, comma 7, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2
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Art. 9-quinquies. - Modifica all’articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50
1. All’articolo 27 de
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Art. 9-sexies. - Norme di contrasto del fenomeno degli incendi boschivi
1. Al comma 1 dell’articolo 10 della legge 21 novembre 2000, n. 353, sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: “I contratti che costituiscono diritti reali di godimento su aree e immob
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Capo IV - ULTERIORI INTERVENTI PER IL MEZZOGIORNO E PER LA COESIONE TERRITORIALE
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Art. 10. - Ulteriori misure in favore dell’occupazione nel Mezzogiorno
1. Allo scopo di facilitare la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), istituita ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, realizza, in raccordo con le regioni interessate nonché con i fondi interprofessionali per la formazione continua di cui all’articolo 118 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, programmi per la riqualificazione e la ric
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Art. 10-bis. - Progetti speciali di prevenzione dei danni nella regione Sardegna
1. La disposizione di cui all’
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Art. 10-ter. - Disposizioni in materia di sviluppo di unità produttive del Ministero della difesa nel Mezzogiorno
1. Al fine di consentire il raggiungimento dell’economica gestione delle unità produttive dell’Agenzia industrie difesa di Fontana Liri, Messina, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Capua, al codice dell’ordinamento militare, di cui al decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 11. - Interventi urgenti per il contrasto della povertà educativa minorile e della dispersione scolastica nel Mezzogiorno
1. Al fine di realizzare specifici interventi educativi urgenti nelle regioni del Mezzogiorno volti al contrasto della povertà educativa minorile e della dispersione scolastica, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con i Ministri dell’interno e della giustizia, sono individuate le aree di esclusione sociale, caratterizzate da povertà educativa minorile e dispersione scolastica, nonché da un elevato tasso di fenomeni di criminalità organizzata.
2. Entro trenta giorni dall’adozione del decreto, di cui al comma 1
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Art. 11-bis. - Misure urgenti per garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2017/2018 nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017
1. Per consentire il regolare inizio dell’anno scolastico 2017/2018 nella regione Abruzzo e nelle altre regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e del 2017, all’articolo 18-bis del decreto-legge 17 ottobre 201
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Art. 11-ter. - Misure per interventi di messa in sicurezza di edifici scolastici
1. Al fine di agevolare la redistribuzione delle somme definanziate, relative alla legge 27 dicembre 2002, n. 289, e alle delibere del CIPE n. 32/2010, del 13 maggio 2010, e n. 6/2012, del 20 gennaio 2012, nell’ambito delle stesse regioni i cui territori sono oggetto dei definanziamenti, all’articolo 1, comma 165, della legge 13 luglio 2015, n. 107, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 11-quater. - Interventi urgenti in materia di edilizia giudiziaria nelle regioni del Mezzogiorno
1. Al fine di favorire la piena funzionalità del sistema giudiziario nel Mezzogiorno, è autorizzata la spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2017, di 30 milioni di euro per l’anno 2018 e di 40 milioni di euro
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Art. 12. - Art. 12-bis. - Omissis
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Art. 13. - Disposizioni in materia di risanamento ambientale da parte dell’Amministrazione straordinaria ILVA
1. Ai fini dell’attuazione delle misure previste dall’articolo 1, comma 6-undecies del decreto-legge 4 dicembre 2015, n. 191, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° febbraio 2016, n. 13, fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 1 del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 marzo 2015, n. 20, qualora la confisca abbia ad oggetto le obbligazioni di cui alla predetta disposizione, ferma la destinazione delle somme rivenienti dalla sottoscrizione delle obbligazioni per le finalità di cui al penultimo periodo del predetto articolo 3, comma 1 del decreto-legge
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Art. 13-bis. - Disposizioni in materia di bonifica ambientale e rigenerazione urbana delle aree di rilevante interesse nazionale del comprensorio Bagnoli-Coroglio
1. All’articolo 33, comma 12, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito, con modificazioni, dalla
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Art. 13-ter. - Disposizioni per l’accesso al trattamento pensionistico dei lavoratori occupati in imprese che impiegano amianto
1. All’articolo 1, comma 117, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, le parole: “nel corso degli anni 2015, 2016, 2017 e 2018” sono sostituite dalle seguenti: “nel corso degli anni 2015, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2020”.
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Art. 14. - Proroga dei termini per l’effettuazione degli investimenti di cui all’articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232
1. All’articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) le parole: «, effettuati nel periodo indicato al comma 8,» sono soppresse;
b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «La disposizione di cui al presente comma si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 30 settembre 2018, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione».
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Art. 15. - Assistenza tecnico-amministrativa agli enti locali nelle regioni del Mezzogiorno
1. Nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, le Prefetture - Uffici territoriali del Governo, a richiesta degli enti locali del territorio di riferimento, forniscono agli stessi supporto tecnico e amministrativo al fine di migliorare la qualità dell’azione amministrativa,
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Art. 15-bis. - Modifica all’articolo 52 della legge 10 febbraio 1953, n. 62
1. All’articolo 52 della legge 10 febbraio 1953, n. 62, il terzo comma è sostituito dal seguente:
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Art. 15-ter. - Sanzioni ISTAT per i comuni di minori dimensioni demografiche
1. In relazione alle disposizioni concernenti il Sistema statistico nazionale, di cui al
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Art. 15-quater. - Disapplicazione delle sanzioni per i comuni colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
1. All’articolo 1, comma 462-ter, della
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Art. 15-quinquies. - Contributo alle province e alle città metropolitane
1. In considerazione dell'intesa sancita in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali il 12 luglio 2017, il contributo di 12 milioni di euro di cui al comma 1-bis dell'articolo 20 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, è attribuito per l'anno 2017 alla città metropolitana di Milano.
2. Alle province e alle città metropolitane delle regioni a statuto ordinario, per l'esercizio delle funzioni fondamentali di cui all'arti
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Art. 15-sexies. - Intese regionali per la cessione di spazi finanziari agli enti locali
1. In sede di prima applicazione, nell'anno 2017, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono rendere disponibili ulteriori spazi finanziari per gli enti locali del proprio
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Art. 15-septies. - Gestione dei contenziosi relativi agli interventi per il risanamento e lo sviluppo dell'area urbana di Reggio Calabria
1. È a carico dei soggetti competenti alla realizzazione degli interventi inclusi nel programma di risanamento e
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Art. 15-octies. - Disposizioni per lo svolgimento dell'anno scolastico 2017/2018
1. L'articolo 18-bis, comma 1, lettera a), del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, si interpreta nel senso che per necessità aggiuntive si intendono sia quelle d
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Art. 16. - Misure urgenti per affrontare situazioni di marginalità sociale
1. Al fine di superare situazioni di particolare degrado nelle aree dei Comuni, Manfredonia in Provincia di Foggia, San Ferdinando in Provincia di Reggio Calabria e Castel Volturno in Provincia di Caserta, caratterizzate da una massiva concentrazione di cittadini stranieri, possono essere istituiti, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno, uno o più commissari straordinari del Governo, nominati tra i prefetti, anche in quiescenza, per lo svolgimento dei compiti di cui ai commi 2 e 3. Ai commissari non spettano compensi, gettoni di presenza o altri emolumenti comunque denominati. Gli eventuali rimborsi spese sono posti a carico dei bilanci delle amministrazioni competenti.
2. Ferme restando le competenze del Ministero dell’interno, i commissari straordinari di cui al comma 1 adottano, d’intesa con il medesimo Ministero e con il Prefetto competente per territorio, un piano di interventi per il risanamento delle aree interessate e ne coordinano la realizz
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Art. 16-bis. - Contributo per interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla tratta autostradale A24 e A25
1. Per lo sviluppo dei territori delle regioni Abruzzo e Lazio ed al fine di consentire l'immediata esecuzione degli interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla tratta autostradale A24 e A25 che si rendono necessari in conseguenza degli eventi
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Art. 16-ter. - Sistema automatico per la detezione dei flussi di merce in entrata nei centri storici delle città metropolitane
1. Al fine di diminuire la compressione sui flussi turistici dovuta alla necessità di garantire la sicurezza, con particolare riferimento al centro storico della città di Palermo, capitale italiana della cultura 2018, e successivamente alla città di Matera, capitale europea della cultura 2019, è autorizzata la realizzazione di un sistema automatico per la detezione dei
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Art. 16-quater. - Risorse per interventi sulla rete stradale connessa con l'itinerario Salerno-Reggio Calabria
1. Le risorse di cui all'articolo 1, comma 69, della legge 27 dicembre 2013
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Art. 16-quinquies. - Tavolo per il riordino della disciplina dei servizi automobilistici interregionali di competenza statale
1. All'articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, sono apportate le seguenti modificazioni:
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Art. 16-sexies. - Disposizioni urgenti per il proseguimento delle attività emergenziali nelle aree del centro Italia colpite dal sisma e per l'efficacia delle attività di protezione civile
1. All'articolo 8, comma 4, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, le parole: “31 luglio 2017” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2017”.
2. In considerazione della complessità della situazione determinatasi a seguito del susseguirsi di eventi sismici di forte intensità, in deroga a quanto previsto dall'articolo 5, comma 1-bis, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, la durata dello stato di emergenza dichiarato con deliberazione del Consiglio dei ministri del 25 agosto 2016, successivamente esteso in relazione ai successivi eventi, con deliberazione, rispettivamente, del 27 e del 31 ottobre 2016 e del 20 gennaio 2017, è prorogata fino al 28 febbraio 2018. Lo stato di emergenza di cui al primo periodo può essere prorogato con deliberazione del Consiglio dei ministri per un periodo massimo ulteriore di centottanta giorni. N5Conseguentemente, allo scopo di fronteggiare gli oneri derivanti dal proseguimento delle attività di assistenza nel prolungamento della fase di prima emergenza, assicurando le necessarie attività senza soluzione di continuità, oltre che per fare fronte all'anticipazione disposta ai sensi del comma 13 dell'articolo 28 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, come sostituito dal comma 3 del presente articolo, al comma 1 dell'articolo 20-t
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Art. 16-septies. - Utilizzo degli avanzi di amministrazione per i comuni colpiti dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016
1. Al fine di garantire l'utilizzazione degli avanzi di amministrazione per investimenti legati al recupero e alla sist
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Art. 16-octies. - Modifiche all'articolo 1, comma 665, della legge 23 dicembre 2014, n. 190
1. All'articolo 1, comma 665, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, dopo le parole: “articolo 9, comma 17, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni,” sono inserite le seguenti:
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Art. 16-novies. - Disposizioni per le celebrazioni in onore di Antonio Gramsci
1. Al fine di consentire lo svolgimento, in particolare nelle regioni del Mezzogiorno, delle celebrazioni della figura
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Art. 16-decies. - Disposizioni concernenti la ripartizione delle quote aggiuntive di tonno rosso
1. A decorrere dall'anno 2018, con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono incluse n
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Allegato 4.2, punto 5.4.
Articolo 217, comma 1; articolo 218, comma 1; articolo 219, commi 3 e 3-bis; articolo 220-bis; articolo 224, comma 3; articolo 226-bis; articolo 226-ter; articolo 261, commi 4-bis, 4-ter e 4-quater. Allegato D alla parte IV, numeri da 1 a 7 della parte premessa all'introduzione.
Articolo 10, commi 1 e 1-bis.
Nuove norme in materia di Polizia, sicurezza e regolarità dell' esercizio delle ferrovie e di altri servizi di trasporto.
Articolo 71, comma 6.
Articolo 16-sexies, comma 2.
Articolo 9-ter, comma 1.
D. P.C.M. 25/01/2018, n. 12
Regolamento recante istituzione di Zone economiche speciali (ZES).
In attuazione dell'art. 4, comma 3, del D.L. 91/2017 (c.d. D.L. Mezzogiorno), il Decreto, in vigore dal 27/02/2018, adotta il Regolamento recante istituzione di Zone economiche speciali (ZES) nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Per ZES si intende un’area geograficamente delimitata e chiaramente identificata, situata entro i confini dello Stato, costituita anche da aree non territorialmente adiacenti purché presentino un nesso economico funzionale, e comprendente almeno un’area portuale con le caratteristiche stabilite dalla normativa europea di riferimento.
Per le imprese già esistenti e le nuove imprese che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti nelle ZES, l'art. 5 del D.L. 91/2017 prevede benefici fiscali e semplificazioni.
Il Regolamento in oggetto, al fine di favorire la creazione di condizioni favorevoli in termini economici, finanziari e amministrativi, che consenta nelle regioni del Mezzogiorno lo sviluppo delle imprese già operanti nonché l’insediamento di nuove imprese, definisce:
a) le modalità per l’istituzione di ZES, comprese le ZES interregionali;
b) la durata delle ZES;
c) i criteri per l’identificazione e la delimitazione dell’area della ZES;
d) i criteri che disciplinano l’accesso delle aziende;
e) il coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo.
D. Min. Economia e Fin. 15/12/2017
Istituzione di una sezione specializzata presso il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI), di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
L'articolo 1, del D.L. 91/2017 prevede forme di incentivazione per i giovani al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
La misura, denominata “Resto al Sud”, è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni in possesso di determinati requisiti, e consiste per il 35% in un finanziamento a fondo perduto e per il 65% in un finanziamento bancario concesso da istituti di credito, assistito da un contributo in conto interessi erogato da Invitalia e dalla garanzia prestata dal Fondo di garanzia per le PMI. Quest'ultima garanzia è rilasciata nella misura dell’80% dell’importo del finanziamento bancario.
Il Decreto, in attuazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 9, lettera b), del D.L. 91/2017, istituisce la Sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI e disciplina i criteri e le modalità di accesso alla garanzia suddetta.
Le norme di cui al Decreto in oggetto si applicano a partire dal giorno successivo alla data di pubblicazione delle disposizioni operative nel sito internet del Fondo di garanzia per le PMI.
D. Min. Coesione Terr. e Mezzogiorno 09/11/2017, n. 174
Articolo 1, comma 15.
Il Decreto, in vigore dal 06/12/2017, ha adottato il Regolamento di attuazione della misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud”, di cui all’art. 1 del D.L. Mezzogiorno (D.L. 91/2017).
Il Regolamento individua i criteri di dettaglio per l’ammissibilità alla misura e le modalità di attuazione della stessa. In particolare, vengono specificati:
i requisiti soggettivi dei beneficiari;
le modalità di avvio e realizzazione dei progetti;
la procedura di accesso alle agevolazioni;
la procedura di valutazione istruttoria;
le modalità di concessione dei contributi e di erogazione delle agevolazioni;
le modalità di controllo e monitoraggio della misura incentivante;
i casi di revoca e di recupero delle agevolazioni concesse.
Delib. CIPE 07/08/2017, n. 74
Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014 - 2020. Decreto legge n. 91/2017 «Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno» a) assegnazione di risorse alla misura di cui all'articolo 1 b) presa d’atto delle misure di cui agli articoli 2, 4 e 5. (Delibera n. 74/2017).
Con il D.L. 91/2017, c.d. "Mezzogiorno", è stata attivata una misura denominata “Resto al Sud”, al fine di promuovere la costituzione di nuove imprese (anche agricole) da parte di giovani imprenditori, e sono state istituite le zone economiche speciali ("ZES") al fine di favorire lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove imprese, con la previsione di specifiche agevolazioni.
La Delibera, ai sensi dell’art. 1 del D.L. 91/2017, stabilisce che, a valere sulle risorse Fondo di sviluppo e coesione (FSC) 2014-2020, sono assegnati 715 milioni di euro alla misura “Resto al Sud” con la seguente articolazione annuale:
36 milioni di euro per il 2017;
100 milioni di euro per il 2018;
107 milioni di euro per il 2019;
308,50 milioni di euro per il 2020;
92 milioni di euro per il 2021;
22,50 milioni di euro per il 2022;
18 milioni di euro per il 2023;
14 milioni di euro per il 2024 e
17 milioni di euro per il 2025.
La Delibera inoltre prende atto delle disposizioni di cui agli artt. 2, 4 e 5 del D.L. 91/2017, relative:
all’utilizzo di risorse FSC 2014-2020 per un importo complessivo di 50 milioni di euro, al fine di estendere la misura Resto al Sud alle imprese agricole nelle regioni del Mezzogiorno, e
alla riduzione delle risorse del FSC 2014-2020 per un importo complessivo di 206,45 milioni di euro per l'attuazione delle ZES.
Circ. P.C.M. 10/01/2018, n. 35
Rettifica della circolare n. 33 del 22 dicembre 2017, recante: «Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni, ai sensi del Regolamento adottato con decreto 9 novembre 2017, n. 174, di cui al Capo I, articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123».
La Circolare, apporta correzioni alla Circ. P.C.M. 22/12/2017, n. 33, contenente alcuni errori materiali e refusi.
Nota Min. Ambiente e Tutela Terr. e Mare 04/01/2018, n. 130
Chiarimenti interpretativi su nuove disposizioni in materia di produzione e commercializzazione degli shopper.
La nota fornisce chiarimenti in risposta ai principali quesiti concernenti l'applicazione dell'art. 9-bis del D.L. 91/2017 in materia di riduzione dell'utilizzo di borse di plastica.
Circ. P.C.M. 22/12/2017, n. 33
Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione, nonché indicazioni operative in merito alle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni, ai sensi del regolamento adottato con decreto 9 novembre 2017, n. 174, di cui al Capo I, articolo 1, del decreto-legge 20 giugno 2017 n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123.
Il D. Min. Coesione Terr. e Mezzogiorno 09/11/2017, n. 174, ha adottato il Regolamento di attuazione della misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata “Resto al Sud”, di cui all’art. 1 del D.L. Mezzogiorno (D.L. 91/2017).
La Circolare in oggetto, ai sensi dell'art. 2, comma 2, del suddetto Regolamento, individua il termine di apertura per la presentazione delle domande di agevolazione e fornisce:
le necessarie specificazioni e indicazioni operative in merito al processo di gestione complessiva della misura,
l’elenco degli oneri informativi a carico delle imprese per la fruizione delle agevolazioni previste,
gli schemi per la presentazione delle domande e delle richieste di erogazione,
nonché l’articolazione dei criteri di valutazione in parametri, con indicazione dei punteggi assegnabili ai progetti imprenditoriali, incluse le soglie minime per l’accesso alle agevolazioni.
Classificazione in base all’origine: rifiuti urbani e rifiuti speciali; classificazione in base al pericolo: rifiuti pericolosi e non pericolosi; caratteristica di pericolo HP 14 “ecotossico”. Norme di riferimento: Allegato D della parte IV del D. Leg.vo 152/2006; Dec. Comm. UE 18/12/2014, n. 955; Regolam. Comm. UE 18/12/2014, n. 1357; Regolamento Cons. UE 08/06/2017, n. 997.
Maggiorazione fino al 150% (fino pertanto ad arrivare al 250%) delle quote di ammortamento per i beni strumentali acquistati volti alla trasformazione tecnologica e digitale verso il modello “Industria 4.0”, inclusi i relativi software/sistemi informatici. Ai fini della fruizione è necessaria la realizzazione, l’entrata in funzione e l’interconnessione dei beni al sistema di gestione della produzione o alla rete di fornitura, nonché relativa dichiarazione o perizia tecnica a seconda entità dell’investimento. I beni devono essere acquistati e consegnati entro il 31/12/2017, con proroga al 30/09/2018 ma a determinate condizioni. Modifiche alla disciplina sono state introdotte dall’art. 7-novies del D.L. 243/2016 (conv. L. 18/2017)