Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-218-del-12082009.html
Timestamp: 2016-12-06 00:58:47+00:00
Document Index: 121537571

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 1', 'art.\n15', 'art. 15', 'art. 15']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 218 del 12.08.2009
Interpello ai sensi dell'articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - acquisto
di preparazioni galeniche - certificazione della spesa sostenuta - art. 15,
comma 1, lett. c), del Tuir
L'istante ha acquistato delle preparazioni galeniche, certa di poter
beneficiare della detrazione d'imposta prevista per l'acquisto di medicinali, ai sensi dell'art.
Gli scontrini fiscali che documentano la spesa risultano privi
alcune delle specificazioni espressamente richieste dalla norma agevolativa
sopra citata, quali la natura e la qualità delle preparazioni acquistate, e
Al riguardo, è stato fatto presente all'istante che gli strumenti
elettronici in dotazione delle farmacie consentono l'emissione di scontrini
fiscali "parlanti" solo per medicinali già confezionati.
Ciò in quanto l'individuazione della natura e della
prodotti venduti avviene mediante lettura ottica del codice a barre apposto sulle singole confezioni.
Tenuto conto delle difficoltà incontrate dai farmacisti nel riportare
la natura e la qualità delle preparazioni galeniche sugli scontrini
fiscali, l'istante chiede di sapere se possa comunque beneficiare della
detrazione d'imposta di cui all'art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir per le
spese sanitarie sostenute.
L'istante, constatata la difficoltà da parte dei farmacisti di
rilasciare scontrini fiscali contenenti natura e qualità delle preparazioni galeniche, ritiene di poter beneficiare della detrazione d'imposta di cui
all'art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir, anche se la spesa sostenuta
risulta certificata da scontrini fiscali "non parlanti".
L'art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir,
dall'art. 1, comma 28, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge
finanziaria per il 2007), dispone che la detrazione d'imposta prevista, ai
fini dell'Irpef, per l'acquisto di medicinali spetta a condizione la spesa
sia "certificata da fattura o da scontrino fiscale contenente la
specificazione della natura, qualità e quantità dei beni e l'indicazione
del codice fiscale del destinatario".
In merito ai requisiti informativi che i documenti di spesa sopra
citati devono soddisfare, la scrivente ha fornito chiarimenti con
risoluzione 5 luglio 2007, n. 156.
In particolare, col predetto documento di prassi è stato precisato che
per quanto concerne lo specifico requisito dell'indicazione della natura del prodotto acquistato, si ritiene sufficiente che il documento di spesa rechi
la dizione generica di "farmaco" o di "medicinale", mentre, per quanto attiene all'indicazione della
qualità del prodotto acquistato, è necessario che il documento di spesa riporti la denominazione del farmaco.
La menzione delle predette specificazioni consente di individuare
esattamente il bene oggetto della cessione, e, conseguentemente, di escludere dal beneficio della detrazione l'acquisto di prodotti attinenti ad
altre categorie merceologiche disponibili in farmacia.
I predetti obblighi documentali devono essere soddisfatti anche
nell'ipotesi cui si intenda beneficiare della detrazione d'imposta di cui all'art.
15, comma 1, lett. c), del Tuir per l'acquisto di medicinali
preparati in farmacia.
Anche per questa tipologia di medicinali, come per quella dei medicinali
di origine industriale, è necessario quindi che la spesa sostenuta sia certificata con documenti contenenti natura,
qualità e quantità delle
preparazioni galeniche acquistate, e codice fiscale del destinatario delle
In merito alle possibili difficoltà che i farmacisti possono incontrare
nell'emettere scontrini fiscali "parlanti" per medicinali privi del codice a
barre, si rammenta che è sempre possibile ricorrere all'emissione di
Tale modalità di certificazione è, infatti, prevista espressamente
dall'art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir quale alternativa allo scontrino
fiscale "parlante".
In relazione alla fattispecie in esame, si ritiene, pertanto, che il
farmacista, ove incontri delle difficoltà nel riportare la natura e la qualità delle preparazioni galeniche sullo scontrino fiscale, possa
emettere fattura riportando per l'indicazione della natura del prodotto
venduto la dicitura "farmaco" o "medicinale" e per la qualità dello stesso
la dicitura "preparazione galenica".
Resta fermo che, per poter beneficiare del diritto alla detrazione
d'imposta in discorso, dovranno risultare in fattura anche la quantità di
prodotto acquistato e il codice fiscale del destinatario dello stesso.
Considerato quanto sopra, si ritiene che l'istante, non essendo in
possesso di documenti di spesa che soddisfino i requisiti informativi
richiesti dall'art. 15, comma 1, lett. c), del Tuir, non possa beneficiare
della detrazione d'imposta in discorso.