Source: http://mobile.ilcaso.it/codice_fallimentare/51
Timestamp: 2018-04-21 17:30:41+00:00
Document Index: 113543378

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 2119', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 58', 'art. 41', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 150', 'art. 150']

Divieto di azioni esecutive e cautelari individuali
I. Salvo diversa disposizione della legge, dal giorno della dichiarazione di fallimento nessuna azione individuale esecutiva o cautelare, anche per crediti maturati durante il fallimento, può essere iniziata o proseguita sui beni compresi nel fallimento.
(1) Articolo sostituito dall’art. 48 del D. Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5. La modifica è entrata in vigore il 16 luglio 2006.
Fallimento - Credito fondiario - Onere di insinuazione al passivo - Domanda ultra tardiva.
L'onere, per il creditore fondiario che abbia iniziato o proseguito l'azione esecutiva in costanza di fallimento, di chiedere (al fine di trattenere le somme di sua spettanza) l'insinuazione al passivo del proprio credito non può ritenersi assolto nel caso di presentazione di domanda ultra tardiva nella quale non sia allegata e provata la non imputabilità del ritardo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 13 Dicembre 2017, n. 29972. Segue...
Esecuzione immobiliare – Intervenuto fallimento – Prosecuzione esecuzione da parte del creditore fondiario – Distribuzione del ricavato anche al precedente creditore istante (non fondiario) per spese di giustizia – Ammissibilità.
in presenza di creditori ipotecari in pari grado sul medesimo bene ed insufficienza del ricavato della sua vendita alla integrale soddisfazione, l'attribuzione va fatta a tali creditori in misura proporzionale ai rispettivi crediti. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 17 Settembre 2017. Segue...
Fallimento dell’imprenditore – Causa di risoluzione del rapporto di lavoro – Esclusione – Collocazione in CIG – Persistenza del rapporto di lavoro – Sussistenza.
Il fallimento dell’imprenditore non integra una causa di risoluzione del contratto di lavoro, giusta l'art. 2119, comma 2, c.c., mentre la collocazione in cassa integrazione presuppone la perdurante esistenza del rapporto di lavoro, sebbene a funzionalità sospesa, e non la sua estinzione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. IV, lavoro, 30 Gennaio 2017, n. 2237. Segue...
Riscossione delle imposte - Società concessionaria del servizio - Fallimento - Somme riscosse e depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti - Domanda del curatore di accertamento di spettanza alla massa - Giurisdizione della Corte dei conti - Sussistenza - Fondamento.
Fallimento - Divieto di iniziare o proseguire azioni esecutive sui beni compresi nel fallimento - Conoscenza dell’evento da parte del giudice dell’esecuzione - Dichiarazione di improcedibilità dell’azione esecutiva - Irrilevanza.
Concordato preventivo – Effetti della presentazione del ricorso – C.d. “automatic stay” – Applicabilità ai pignoramenti presso terzi – Differenze con l’art. 51 l.f..
Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Incompatibilità del giudice delegato a far parte del collegio - Nullità della sentenza - Esclusione - Onere di tempestiva ricusazione.
Concordato preventivo - Rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) - Presupposti - Sussistenza - Concordato con riserva - Applicabilità.
Esecuzione forzata - Pignoramento - Effetti - In genere - Curatore subentrato in procedure esecutive in corso - Inefficacia degli atti di alienazione nei suoi confronti - Sussistenza - Conseguenze in tema di azione revocatoria intentata dal curatore.
Fallimenti – Divieto di azioni esecutive o cautelari – Procedimenti possessori – Natura cautelare – Sussistenza. (14/09/2010).
Esecuzione forzata - Mobiliare - Presso terzi - Dichiarazione del terzo - In genere - Pignoramento di quota di società a responsabilità limitata - Fallimento della società - Dichiarazione del terzo - Legittimazione - Spettanza al curatore o al liquidatore della società - Devoluzione della relativa questione al giudice dell'esecuzione - Sussistenza..
Procedimento esecutivo – Credito fondato su contratto di mutuo fondiario – Cessione del credito – Riconoscimento al cessionario dei privilegi processuali di cui all’art. 41 T.U. 385/1993 - Esclusione. .
In caso di cessione di un credito fondiario, non competono al cessionario i privilegi processuali di cui all’art. 41 T.U. n. 385/1993 (salvo che nei casi di cessione regolata dall’art. 58 co. 3 del T.U. n. 385/1993). In particolare, il cessionario non può iniziare e/o proseguire l’azione esecutiva anche dopo il fallimento del debitore, trattandosi di prerogativa che l’art. 41 co. 2 cit. riserva espressamente solo al creditore-banca. (lp Tribunale Napoli, 03 Marzo 2009, n. 0. Segue...
Amministrazione straordinaria – Divieto di azioni esecutive o cautelari – Applicazione del divieto di cui all’art. 51 legge fall. – Ammissibilità.
Azione cautelare propedeutica alla espropriazione – Divieto – Sussistenza..
L’art. 51 legge fallimentare, nella formulazione precedente la riforma di cui al d lgs. n. 5/2006, e l’art. 48 del d. lgs. n. 270/1999 che disciplina l’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi sono espressione del medesimo principio per cui si deve ritenere che l’estensione del divieto alle azioni cautelari operato dalla recente riforma della legge fallimentare debba essere applicato anche all’amministrazione straordinaria nonostante il citato art. 48 non faccia espresso riferimento a tali azioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
E’ propedeutica alla espropriazione del debitore - e quindi vietata dall’art. 51 legge fallimentare - l’azione cautelare che tende a prevenire un’obbligazione risarcitoria attraverso l’anticipata imposizione alla debitrice di una obbligazione di facere, con ciò comunque coinvolgendo la responsabilità patrimoniale della medesima. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara, 23 Maggio 2007. Segue...
Ricorso per riabilitazione – Abrogazione della riabilitazione e del pubblico registro dei falliti – Cancellazione – Cessazione delle incapacità..
Poiché l’istituto della riabilitazione è stato abrogato dal decreto legislativo n. 5/06 unitamente al pubblico registro dei falliti ne deriva che le incapacità personali derivanti dalla dichiarazione di fallimento vengono meno non più, come un tempo, a seguito della cancellazione dell’iscrizione per effetto della sentenza di riabilitazione ma al momento della chiusura del fallimento e, pertanto, mentre non può più pronunciarsi la riabilitazione, deve ordinarsi la cancellazione del nominativo dell’istante dal pubblico registro dei falliti nonché la cessazione di ogni incapacità civile derivante dalla dichiarazione di fallimento. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova, 08 Febbraio 2007. Segue...
Fallimento – Riabilitazione del fallito – Effetti della abolizione del registro dei falliti – Cancellazione del nominativo e cessazione della incapacità..
Per effetto della abrogazione dell’istituto della riabilitazione da parte del d. lgs. n. 5/2006, che ha altresì eliminato il pubblico registro dei falliti, qualora venga proposto ricorso per riabilitazione, dovrà in ogni caso ordinarsi la cancellazione del nominativo del ricorrente dal pubblico registro dei falliti ed ordinarsi la cessazione di ogni incapacità civile derivante dalla dichiarazione di fallimento. (Nel caso di specie, il fallimento del ricorrente era stato dichiarato chiuso in data 3 luglio 2006). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Alba, 15 Dicembre 2006. Segue...
Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali - Processo equo - Termine ragionevole - In genere - Procedure esecutive individuale e concorsuale riguardanti il medesimo debitore - Distinzione - Conseguenze - Competenza territoriale della corte di appello adìta per il ritardo di entrambe - Determinazione.
Riabilitazione civile – Registro dei falliti – Cancellazione dei nomativi iscritti in base alla legge anteriore alla riforma fallimentare.
Riforma della legge fallimentare – Norma transitoria di cui all’art. 150 d.lgs. n. 5/2006 – Ambito di applicazione..
Il venir meno dell’istituto della riabilitazione, conseguente all’entrata in vigore della riforma della legge fallimentare, ha determinato una sorta di riabilitazione ex lege per tutti gli iscritti al registro dei falliti. E poiché le norme introdotte dalla riforma trovano in subiecta materia immediata applicazione, deve essere ordinata l’immediata cancellazione dal registro dei falliti di tutti i nominativi che vi sono attualmente iscritti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La norma transitoria di cui all’art. 150 d.lgs. 9 gennaio 2006, n. 5 riguarda solo le procedure di fallimento in corso (fatta eccezione per il riferimento al ricorso), ovvero tutte le fattispecie soggette ad una evoluzione processuale nell’ambito della procedura fallimentare, mentre per ciò che concerne i presupposti o condizioni di fallibilità o le conseguenze della chiusura del fallimento ovvero per le norme attributive o eliminative di status e condizioni, o della legittimazione ad agire, le norme vigenti devono intendersi già applicabili anche alle procedure pendenti o per le quali sia già stato depositato il ricorso e ciò ad evitare inique disparità di trattamento in casi in cui deve prevalere il favor personae. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 20 Luglio 2006. Segue...
Esecuzione forzata - Pignoramento - Effetti - In genere - Procedura di espropriazione forzata immobiliare individuale sui beni del debitore poi fallito, iniziata prima del fallimento - Successiva dichiarazione di fallimento - Effetti - Sostituzione automatica del curatore, al creditore, nella procedura individuale - Coesistente facoltà del curatore di trasferire l'esecuzione in sede fallimentare - Configurabilità - Esercizio di tale facoltà - Effetti - Estinzione della procedura individuale e dei suoi effetti sin lì prodottisi - Esclusione - Perduranza degli effetti dell'indisponibilità prodotti dal pignoramento - Sussistenza.
Fallimento - Esecuzione forzata - Divieto di azioni esecutive individuali - Ambito - Esclusione dei precedenti atti esecutivi - Insussistenza - Assorbimento degli atti esecutivi nella procedura fallimentare - Configurabilità - Condizioni - Pignoramento dei beni esecutati - Inclusione.