Source: https://www.fog.it/legislaz/l-05-0171-13.htm
Timestamp: 2019-07-17 18:22:32+00:00
Document Index: 29917992

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 59', 'art. 60', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 23', 'art. 23']

(testo aggiornato alla legge 9 agosto 2013, n. 98
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia).
Art. 2 - Uso commerciale delle unità da diporto.
Art. 3 - Unità da diporto.
Capo II - Progettazione, costruzione e immissione in commercio di unità da diporto
Art. 5 - Definizioni.
Art. 6 - Requisiti essenziali di sicurezza.
Art. 7 - Immissione in commercio e messa in servizio.
Art. 8 - Marcatura CE di conformità.
Art. 9 - Valutazione della conformità.
Art. 10 - Organismi di certificazione.
Art. 11 - Vigilanza e verifica della conformità.
Art. 12 - Clausola di salvaguardia.
Art. 14 - Rinvio.
Capo I - Iscrizione delle unità da diporto
Art. 15 - Registri di iscrizione.
Art. 16 - Iscrizione di unità da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria.
Art. 17 - Disposizioni per la pubblicità degli atti relativi alle unità da diporto.
Art. 18 - Iscrizione di unità da diporto da parte di cittadini stranieri o residenti all'estero.
Art. 19 - Iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto.
Art. 20 - Iscrizione provvisoria di imbarcazioni da diporto.
Art. 21 - Trasferimento di iscrizione e cancellazione dai registri.
Capo II - Abilitazione alla navigazione delle unità da diporto
Art. 22 - Documenti di navigazione e tipi di navigazione.
Art. 23 - Licenza di navigazione.
Art. 24 - Rinnovo della licenza di navigazione.
Art. 25 - Bandiera nazionale e sigle di individuazione.
Art. 26 - Certificato di sicurezza.
Art. 27 - Natanti da diporto.
Art. 28 - Potenza dei motori.
Art. 29 - Apparati ricetrasmittenti di bordo.
Art. 30 - Manifestazioni sportive.
Art. 31 - Navigazione temporanea.
Art. 32 - Autorizzazione alla navigazione temporanea.
Art. 33 - Condizioni per la navigazione temporanea.
Capo III - Persone trasportabili ed equipaggio
Art. 34 - Numero massimo delle persone trasportabili sulle unità da diporto.
Art. 35 - Numero minimo dei componenti dell'equipaggio delle unità da diporto.
Art. 36 - Servizi di bordo delle navi e delle imbarcazioni da diporto.
Art. 37 - Servizi di bordo delle imbarcazioni e delle navi da diporto adibite a noleggio.
Art. 38 - Ruolino di equipaggio.
Capo IV - Obbligo di patente
Art. 39 - Patente nautica.
Capo V - Responsabilità derivante dalla circolazione delle unità da diporto
Art. 40 - Responsabilità civile.
Art. 41 - Assicurazione obbligatoria.
Capo I - Locazione di unità da diporto
Art. 42 - Locazione e forma del contratto.
Art. 43 - Scadenza del contratto.
Art. 44 - Prescrizione.
Art. 45 - Obblighi del locatore.
Art. 46 - Obblighi del conduttore.
Capo II - Noleggio
Art. 47 - Noleggio di unità da diporto.
Art. 48 - Obblighi del noleggiante.
Art. 49 - Obblighi del noleggiatore.
Art. 49bis - Noleggio occasionale.
Capo III - Mediatore per le unità da diporto
Art. 50 - Ruoli dei mediatori per le unità da diporto.
Art. 51 - Abilitazione all'esercizio della professione di mediatore.
Art. 52 - Cultura nautica.
Art. 53 - Violazioni commesse con unità da diporto.
Art. 54 - Abusivo utilizzo dell'autorizzazione alla navigazione temporanea.
Art. 55 - Esercizio abusivo delle attività di locazione, noleggio, appoggio per le immersioni subacquee ed insegnamento della navigazione da diporto.
Art. 56 - Inosservanza di norme in materia di costruzione e progettazione di unità da diporto.
Art. 57 - Rapporto delle violazioni.
Art. 57bis - Vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Inquinamento acustico
Art. 58 - Durata dei procedimenti.
Art. 59 - Arrivi e partenze delle unità da diporto.
Art. 60 - Denuncia di evento straordinario.
Art. 61 - Disposizioni in materia di sinistri e inchieste formali.
Art. 62 - Iscrizione di unità da diporto destinate esclusivamente alla navigazione nelle acque interne.
Art. 63 - Tariffe per prestazioni e servizi.
Art. 64 - Diritti di ammissione agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche.
Art. 65 - Regolamento di attuazione.
Art. 66 - Disposizioni abrogative.
Art. 67 - Disposizioni transitorie e finali.
Allegato I - COMPONENTI.
Allegato II - REQUISITI ESSENZIALI.
Allegato III - MARCATURA «CE».
Allegato IV - CONTROLLO DI FABBRICAZIONE INTERNO (modulo A).
Allegato V - CONTROLLO DI FABBRICAZIONE INTERNO E PROVE (modulo AA).
Allegato VII - CONFORMITÀ AL TIPO (modulo C).
Allegato VIII - DICHIARAZIONE SCRITTA DI CONFORMITÀ.
Allegato IX - DOCUMENTAZIONE TECNICA FORNITA DAL COSTRUTTORE.
Allegato XI - VERIFICA SU PRODOTTO (modulo F).
Allegato XVI - Tabella A - DIRITTI E COMPENSI PER PRESTAZIONI E SERVIZI IN MATERIA DI NAUTICA DA DIPORTO.
1. Le disposizioni del presente codice si applicano alla navigazione da diporto, anche se esercitata per fini commerciali mediante le unità da diporto di cui all'articolo 3 del presente codice, ivi comprese le navi di cui all'articolo 3 della legge 8 luglio 2003, n. 172. (1)
2. Ai fini del presente codice si intende per navigazione da diporto quella effettuata in acque marittime ed interne a scopi sportivi o ricreativi e senza fine di lucro, nonché quella esercitata a scopi commerciali, anche mediante le navi di cui all'articolo 3 della legge 8 luglio 2003, n. 172, ferma restando la disciplina ivi prevista. (1)
Art. 2 - Uso commerciale delle unità da diporto
1. L'unità da diporto é utilizzata a fini commerciali quando:
a) é oggetto di contratti di locazione e di noleggio;
b) é utilizzata per l'insegnamento professionale della navigazione da diporto;
c) é utilizzata da centri di immersione e di addestramento subacqueo come unità di appoggio per i praticanti immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo.
2. L'utilizzazione a fini commerciali delle imbarcazioni e navi da diporto é annotata nei relativi registri di iscrizione, con l'indicazione delle attività svolte e dei proprietari o armatori delle unità, imprese individuali o società, esercenti le suddette attività commerciali e degli estremi della loro iscrizione, nel registro delle imprese della competente camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura. Gli estremi dell'annotazione sono riportati sulla licenza di navigazione.
3. Qualora le attività di cui al comma 1 siano svolte con unità da diporto battenti bandiera di uno dei Paesi dell'Unione europea o extraeuropei (3), l'esercente presenta all'autorità marittima o della navigazione interna con giurisdizione sul luogo in cui l'unità abitualmente staziona una dichiarazione contenente le caratteristiche dell'unità, il titolo che attribuisce la disponibilità della stessa, nonché gli estremi della polizza assicurativa a garanzia delle persone imbarcate e di responsabilità civile verso terzi e della certificazione di sicurezza in possesso. Copia della dichiarazione, timbrata e vistata dalla predetta autorità, deve essere mantenuta a bordo.
Art. 3 - Unità da diporto
4. Le disposizioni del presente capo si applicano anche alle unità da diporto utilizzate per noleggio, locazione, insegnamento della navigazione da diporto o come unità appoggio per le immersioni subacquee, purché immesse sul mercato per finalità di diporto.
f) mezzo di propulsione: il meccanismo mediante il quale l'unità é mossa in particolare eliche o sistemi di propulsione meccanica a getto d'acqua;
Art. 6 - Requisiti essenziali di sicurezza
Art. 7 - Immissione in commercio e messa in servizio
d) dichiarazione attestante che l'unità da diporto é destinata ad essere completata da altri e che essa é conforme ai requisiti essenziali previsti, in questa fase di costruzione, dall'allegato II.
7. Possono essere immessi in commercio o messi in servizio i motori di propulsione entrobordo e entrobordo con comando a poppa senza scarico integrato, i motori omologati a norma del provvedimento di recepimento della direttiva 97/68/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 1997, conformi alla fase II di cui al punto 4.2.3 dell'allegato I della medesima, nonché i motori omologati a norma della direttiva 88/77/CE, del Consiglio, del 3 dicembre 1987, se il costruttore o il suo mandatario stabilito nell'Unione europea dichiara, ai sensi dell'allegato VIII, punto 3, che il motore soddisfa i requisiti relativi alle emissioni di gas di scarico stabiliti dal presente capo, quando sia installato in un'unità da diporto o in una moto d'acqua secondo le istruzioni fornite dal costruttore.
8. In occasione di fiere, mostre e dimostrazioni, possono essere presentati i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, anche se non conformi alle disposizioni del presente capo, purché sia indicato espressamente e in modo visibile che detti prodotti non possono essere immessi in commercio o messi in servizio finché non siano resi conformi.
Art. 8 - Marcatura CE di conformità
Art. 9 - Valutazione della conformità
1. Prima di immettere sul mercato o mettere in servizio i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, il costruttore o il suo mandatario stabilito nell'Unione europea espletano le procedure di cui ai commi 2, 3 e 4. Per le unità da diporto, in caso di valutazione della conformità successiva alla costruzione, se né il costruttore né il mandatario stabilito nella Comunità assumono la responsabilità per la conformità del prodotto al presente capo, questa può essere assunta da una persona fisica o giuridica stabilita nella Comunità che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio sotto la propria responsabilità. In tale caso la persona che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio deve presentare una domanda a un organismo notificato ai fini di una relazione successiva alla costruzione. La persona che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio deve fornire all'organismo notificato tutti i documenti disponibili ed i dati tecnici relativi alla prima immissione sul mercato del prodotto nel Paese di origine. L'organismo notificato esamina il singolo prodotto ed effettua calcoli e altre valutazioni per assicurarne la conformità equivalente ai pertinenti requisiti di cui all'articolo 6. In tale caso la targhetta del costruttore descritta all'allegato II, punto 2.2, deve contenere la dizione «certificazione successiva alla costruzione». L'organismo notificato redige la dichiarazione di conformità concernente la valutazione eseguita e informa la persona che immette il prodotto sul mercato o lo mette in servizio riguardo ai suoi obblighi. Detta persona redige la dichiarazione di conformità di cui all'allegato VIII e appone o fa apporre sul prodotto la marcatura CE con il numero distintivo del pertinente organismo notificato.
1) uno dei seguenti moduli: B + C, B + D, B + F, G, H di cui agli allegati VI, VII, X, XI, XII, XIII,
5. Le avvertenze e le istruzioni d'uso, nonché la documentazione relativa ai mezzi di attestazione di conformità, devono essere redatte anche nella lingua italiana.
Art. 10. - Organismi di certificazione
1. Possono essere autorizzati ad espletare le procedure di valutazione di conformità di cui all'articolo 9, nonché i compiti specifici per i quali sono stati autorizzati, i soggetti che soddisfano i requisiti fissati con regolamento adottato con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con lo stesso regolamento é disciplinato il procedimento di autorizzazione.
2. I soggetti interessati inoltrano apposita istanza al Ministero delle attività produttive che provvede, d'intesa con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, alla relativa istruttoria ed alla verifica dei requisiti. L'autorizzazione é rilasciata dal Ministero delle attività produttive, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, entro novanta giorni dalla data di presentazione della relativa istanza; decorso tale termine, si intende negata.
3. L'autorizzazione di cui al comma 2 ha durata quinquennale e può essere rinnovata. L'autorizzazione é revocata ove i requisiti di cui al comma 1 vengano meno ovvero nel caso in cui siano accertate gravi o reiterate irregolarità da parte dell'organismo.
4. All'aggiornamento delle prescrizioni, nonché all'aggiornamento dei requisiti in attuazione di norme comunitarie si provvede con regolamento adottato con decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Art. 11 - Vigilanza e verifica della conformità
1. La vigilanza sull'applicazione delle disposizioni del presente capo é demandata al Ministero delle attività produttive e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell'ambito delle rispettive competenze, che operano in coordinamento fra loro.
3. Gli accertamenti possono essere effettuati, anche con metodo a campione, presso il produttore, i depositi sussidiari del produttore, i grossisti, gli importatori, i commercianti o presso gli utilizzatori. A tale fine é consentito:
1. Le amministrazioni vigilanti di cui all'articolo 11, qualora ritengano, a seguito di accertamenti effettuati in sede di vigilanza o su segnalazione degli organismi di cui all'articolo 10, che i prodotti oggetto del presente capo, ancorché recanti marcature CE ed utilizzati in modo conforme alla loro destinazione, possano mettere in pericolo la sicurezza e la salute delle persone, i beni o l'ambiente, vietano o limitano l'immissione in commercio e in servizio od ordinano il ritiro temporaneo dal mercato dei prodotti stessi, a cura e spese del soggetto destinatario dell'ordine, ed adottano di intesa ogni altro provvedimento diretto ad evitarne l'immissione in commercio o la messa in servizio, informandone immediatamente la Commissione europea.
a) fino al 31 dicembre 2005 per i prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a), nonché per i motori ad accensione per compressione ed i motori a scoppio a quattro tempi;
Art. 15 - Registri di iscrizione
1. Le navi da diporto sono iscritte in registri tenuti dalle Capitanerie di porto. Le imbarcazioni da diporto sono iscritte in registri tenuti dalle Capitanerie di porto, dagli uffici circondariali marittimi, nonché dagli uffici provinciali del Dipartimento dei trasporti terrestri e per i sistemi informativi e statistici autorizzati dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Il modello dei registri é approvato con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
3. Le unità da diporto costruite da un soggetto privato per proprio uso personale e senza l'ausilio di alcuna impresa, cantiere o singolo costruttore professionale, possono essere iscritte nei registri delle imbarcazioni da diporto, purché munite di attestazione di idoneità rilasciata da un organismo notificato ai sensi dell'articolo 10 o autorizzato ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314.
Art. 16 - Iscrizione di unità da diporto utilizzate a titolo di locazione finanziaria
Art. 17 - Disposizioni per la pubblicità degli atti relativi alle unità da diporto
3. Accertata una violazione in materia di pubblicità di cui al comma 1, ne é data immediata notizia all'ufficio di iscrizione dell'unità che, previa presentazione da parte dell'interessato della nota di trascrizione e degli altri documenti prescritti dalla legge, nel termine di dieci giorni dalla data dell'accertamento regolarizza la trascrizione. Ove l'interessato non vi provveda nel termine indicato l'ufficio di iscrizione dispone il ritiro della licenza di navigazione.
Art. 18 - Iscrizione di unità da diporto da parte di cittadini stranieri o residenti all'estero
Art. 19 - Iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto
1. Per ottenere l'iscrizione nei registri delle imbarcazioni da diporto il proprietario deve presentare all'autorità competente il titolo di proprietà, la dichiarazione di conformità CE rilasciata dal costruttore o da un suo mandatario stabilito nel territorio comunitario, conforme a quanto previsto dall'allegato VIII, unitamente all'attestazione CE del tipo, ove prevista, nonché la dichiarazione di potenza del motore o dei motori entrobordo installati a bordo.
2. Per le unità provenienti da uno Stato membro, dell'Unione europea munite di marcatura CE, ai documenti indicati al comma 1 é aggiunto il certificato di cancellazione dal registro ove l'unità era iscritta che, se riportante i dati tecnici, sostituisce la documentazione tecnica di cui al comma 1. Qualora la legislazione del Paese di provenienza dell'unità da diporto non preveda l'iscrizione nei registri, il certificato di cancellazione é sostituito da apposita dichiarazione del proprietario dell'unità o del suo legale rappresentante. Per le unità provenienti da uno Stato membro non munite di marcatura CE la documentazione tecnica di cui al comma 1 é sostituita da una attestazione di idoneità rilasciata da un organismo tecnico notificato ai sensi dell'articolo 10, ovvero autorizzato ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, e successive modificazioni.
3. Qualora il proprietario di un'imbarcazione da diporto iscritta in uno dei registri pubblici di uno Stato membro chieda l'iscrizione nei registri nazionali, in luogo del titolo di proprietà é sufficiente presentare il certificato di cancellazione dal registro comunitario dal quale risultino le generalità del proprietario stesso e gli elementi di individuazione dell'unità.
4. Per l'iscrizione di unità da diporto provenienti da Paesi terzi costruite, immesse in commercio o messe in servizio in uno degli Stati membri dell'area economica europea (AEE) prima del 16 giugno 1998, la documentazione tecnica é sostituita da un'attestazione di idoneità rilasciata da un organismo tecnico notificato ai sensi dell'articolo 10, ovvero autorizzato ai sensi del decreto legislativo 3 agosto 1998, n. 314, e successive modificazioni.
Art. 20 - Iscrizione provvisoria di imbarcazioni da diporto
1. Il proprietario di un'imbarcazione da diporto può chiedere l'assegnazione del numero di immatricolazione, ove si tratti di prima immissione in servizio, presentando domanda ad uno degli uffici detentori dei registri. Alla domanda é allegata:
Art. 21 - Trasferimento di iscrizione e cancellazione dai registri
Art. 22 - Documenti di navigazione e tipi di navigazione
Art. 24 - Rinnovo della licenza di navigazione
1. La licenza di navigazione é rinnovata in caso di cambio del numero e della sigla dell'ufficio di iscrizione ovvero di modifiche del tipo e delle caratteristiche principali dello scafo e dell'apparato motore e del tipo di navigazione autorizzata.
Art. 25 - Bandiera nazionale e sigle di individuazione
Dopo il numero di iscrizione é apposta la lettera D nel caso di imbarcazioni da diporto ovvero il gruppo ND nel caso di navi da diporto.
4. Il proprietario che trasferisca o venda all'estero l'unità da diporto é tenuto a chiedere preventivamente il nulla osta alla dismissione della bandiera.
Art. 26 - Certificato di sicurezza
Art. 27 - Natanti da diporto
c) entro un miglio dalla costa, i natanti denominati jole, pattini, sandolini, mosconi, pedalò, tavole a vela e natanti a vela con superficie velica non superiore a 4 metri quadrati, nonché gli acquascooter o moto d'acqua e mezzi similari.
6. L'utilizzazione dei natanti da diporto ai fini di locazione o di noleggio per finalità ricreative o per usi turistici di carattere locale, nonché di appoggio alle immersioni subacquee a scopo sportivo o ricreativo é disciplinata, anche per le modalità della loro condotta, con ordinanza della competente autorità marittima o della navigazione interna, d'intesa con gli enti locali.
Art. 28 - Potenza dei motori
Art. 29 - Apparati ricetrasmittenti di bordo
1. Su tutte le unità da diporto con scafo di lunghezza superiore ai ventiquattro metri é fatto obbligo di installare un impianto ricetrasmittente in radiotelefonia, ad onde ettometriche, secondo le norme stabilite dall'autorità competente.
2. A tutte le unità da diporto con scafo di lunghezza pari o inferiore a ventiquattro metri, che navigano a distanza superiore alle sei miglia dalla costa, é fatto obbligo di essere dotate almeno di un apparato ricetrasmittente ad onde metriche (VHF), anche portatile, secondo le norme stabilite dall'autorità competente.
3. Tutti gli apparati ricetrasmittenti a bordo delle unità da diporto, conformi alla normativa vigente, sono esonerati dal collaudo e dalle ispezioni ordinarie, salvo l'obbligo di collaudo per le stazioni radioelettriche per mezzo delle quali é effettuato il servizio di corrispondenza pubblica. Il costruttore, o un suo legale rappresentante, rilascia una dichiarazione attestante la conformità dell'apparato alla normativa vigente ovvero, se trattasi di unità proveniente da uno Stato non comunitario, alle norme di uno degli Stati membri dell'Unione europea o dello spazio economico europeo.
Gli apparati sprovvisti della certificazione di conformità sono soggetti al collaudo da parte dell'autorità competente.
4. L'istanza per il rilascio della licenza di esercizio dell'apparato radiotelefonico, rivolta all'autorità competente e corredata della dichiarazione di conformità, é presentata all'ufficio di iscrizione dell'unità, che provvede:
5. La licenza provvisoria di esercizio resta valida fino al rilascio della licenza definitiva; la licenza é riferita all'apparato radiotelefonico di bordo ed é sostituita solo in caso di sostituzione dell'apparato stesso.
6. La domanda per il rilascio della licenza di esercizio dell'apparato radiotelefonico installato a bordo dei natanti, corredata della dichiarazione di conformità, é presentata all'ispettorato territoriale del Ministero delle comunicazioni avente giurisdizione sul luogo in cui il richiedente ha la propria residenza. Il medesimo ispettorato provvede ad assegnare un indicativo di chiamata di identificazione, valido indipendentemente dall'unità su cui l'apparato viene installato, e a rilasciare, entro quarantacinque giorni, la licenza di esercizio.
8. I contratti per l'esercizio di apparati radioelettrici stipulati con le società concessionarie possono essere disdettati alla scadenza nei termini stabiliti. Copia della disdetta é inviata all'autorità competente, unitamente ad una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante l'assunzione di responsabilità della funzionalità dell'apparato e l'impegno ad utilizzare l'apparato stesso ai soli fini di emergenza e per la sicurezza della navigazione.
11. Per le imbarcazioni e le navi da diporto in navigazione oltre le dodici miglia dalla costa é altresì obbligatoria l'installazione a bordo di un apparato elettronico per la rilevazione satellitare della posizione.
Art. 30 - Manifestazioni sportive
2. Le stesse deroghe sono estese anche alle imbarcazioni ed ai natanti di cui al comma 1 durante gli allenamenti ad eccezione dei natanti di cui al comma 3, lettera c), dell'articolo 27, per i quali é necessaria apposita autorizzazione rilasciata dall'autorità marittima, nonché alle imbarcazioni e ai natanti che partecipano a manifestazioni organizzate dalla Federazione italiana vela e dalla Lega navale italiana.
3. Nel corso degli allenamenti deve essere tenuta a bordo una dichiarazione del circolo di appartenenza, con validità non superiore al trimestre, vistata dall'autorità competente nel cui ambito territoriale si trovi la sede del circolo, da cui risulti che l'unità é destinata ad attività agonistica e che si trova in allenamento con un determinato equipaggio.
Art. 31 - Navigazione temporanea
3. La navigazione temporanea é effettuata sotto la responsabilità del titolare dell'autorizzazione.
Art. 32 - Autorizzazione alla navigazione temporanea
1. L'autorizzazione alla navigazione temporanea é rilasciata previa presentazione dei seguenti documenti:
2. L'autorizzazione é rinnovabile ogni due anni con annotazione sul documento originale.
Art. 33 - Condizioni per la navigazione temporanea
Art. 34 - Numero massimo delle persone trasportabili sulle unità da diporto
2. In caso di imbarcazioni da diporto aventi più categorie di progettazione il numero massimo delle persone trasportabili é quello previsto dal costruttore per la categoria di progettazione corrispondente alla specie di navigazione effettuata.
3. Per i natanti da diporto il numero massimo delle persone trasportabili é documentato come segue:
4. Al personale appartenente alla gente di mare ed a quello della navigazione interna che presti servizio a bordo di imbarcazioni o di navi da diporto avvalendosi della patente nautica, non é riconosciuta la navigazione compiuta solo agli effetti professionali previsti dal codice della navigazione e dai relativi regolamenti di esecuzione.
Art. 37 - Servizi di bordo delle imbarcazioni e delle navi da diporto adibite a noleggio
Art. 38 - Ruolino di equipaggio
Art. 39 - Patente nautica
1. La patente nautica per unità da diporto di lunghezza non superiore a ventiquattro metri é obbligatoria nei seguenti casi, in relazione alla navigazione effettivamente svolta:
3. Per il comando e la condotta delle unità da diporto di lunghezza pari o inferiore a ventiquattro metri, che navigano entro sei miglia dalla costa e a bordo delle quali é installato un motore di potenza e cilindrata inferiori a quelle indicate al comma 1, lettera b), é richiesto il possesso dei seguenti requisiti, senza obbligo di patente:
c) aver compiuto quattordici anni di età, per i natanti a vela con superficie velica, superiore a quattro metri quadrati nonché per le unità a remi che navigano oltre un miglio dalla costa.
Art. 40 - Responsabilità civile
1. La responsabilità civile verso i terzi derivante dalla circolazione delle unità da diporto, come definite dall'articolo 3, é regolata dall'articolo 2054 del codice civile e si applica la prescrizione stabilita dall'articolo 2947, comma 2, dello stesso codice.
2. Ai fini dell'applicazione dell'articolo 2054, comma 3, del codice civile il locatario dell'unità da diporto é responsabile in solido con il proprietario e, in caso di locazione finanziaria, l'utilizzatore dell'unità da diporto é responsabile in solido con il conducente in vece del proprietario.
Art. 41 - Assicurazione obbligatoria
1. Al fine di incentivare la nautica da diporto e il turismo nautico, il titolare persona fisica o societa' non avente come oggetto sociale il noleggio o la locazione, (8) ovvero l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, di imbarcazioni e navi da diporto di cui all'articolo 3, comma 1, puo' effettuare, in forma occasionale, attività di noleggio della predetta unità. Tale forma di noleggio non costituisce uso commerciale dell'unità.
5. I proventi derivanti dall'attività di noleggio di cui al comma 1, di durata complessiva non superiore a quarantadue giorni (9), sono assoggettati, a richiesta del percipiente, [semprechè di importo non superiore a 30.000 euro annui] (10) a un'imposta sostitutiva delle imposte sui redditi e delle relative addizionali, nella misura del 20 per cento, con esclusione della detraibilità o deducibilità dei costi e delle spese sostenute relative all'attività di noleggio.
Art. 50 - Ruoli dei mediatori per le unità da diporto
Art. 51 - Abilitazione all'esercizio della professione di mediatore
1. L'iscrizione nel ruolo dei mediatori per le unità da diporto abilita all'esercizio della professione in tutto il territorio della Repubblica; non é ammessa l'iscrizione in più di un ruolo.
L'iscritto non può delegare le funzioni relative all'esercizio della professione, se non ad altro mediatore iscritto.
Art. 52 - Cultura nautica
1. Il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, nel rispetto delle prerogative costituzionali delle regioni, può inserire, nell'ambito dei piani formativi scolastici di ogni ordine e grado, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, l'insegnamento della cultura nautica, anche attraverso l'attivazione di specifici corsi. A tale fine il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti collabora alla definizione di specifici progetti formativi, avvalendosi della Lega navale italiana, della Federazione italiana della vela, delle Amministrazioni locali interessate, nonché attraverso gli istituti tecnici nautici.
Art. 53 - Violazioni commesse con unità da diporto
1. Chiunque assume o ritiene il comando o la condotta ovvero la direzione nautica di una unità da diporto senza avere conseguito la prescritta abilitazione é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da duemilasessantasei euro a ottomiladuecentosessantatre euro; la stessa sanzione si applica a chi assume o ritiene il comando o la condotta ovvero la direzione nautica di una unità da diporto senza la prescritta abilitazione perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti; la sanzione é raddoppiata nel caso di comando o condotta di una nave da diporto.
1-bis. Chiunque assume o ritiene il comando o la condotta o la direzione nautica di un'unità da diporto in stato di ubriachezza o sotto l'effetto di altre sostanze inebrianti o stupefacenti, salva l'applicazione della sanzione della sospensione della patente nautica di cui all'articolo 40, comma 2, lettera a), del regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 luglio 2008, n. 146, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 2.066 euro a 8.263 euro; la sanzione è raddoppiata nel caso di comando o condotta di una nave da diporto. (4)
2. Chiunque assume o ritiene il comando o la condotta ovvero la direzione nautica di una unità da diporto con una abilitazione scaduta, ovvero che non sia in regola con quanto stabilito all'articolo 17 in materia di trascrizione, é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da duecentosette euro a milletrentatre euro.
3. Salvo che il fatto costituisca violazione della normativa sulle aree marine protette, chi nell'utilizzo di un'unità da diporto non osserva una disposizione di legge o di regolamento o un provvedimento legalmente emanato dall'autorità competente in materia di uso del demanio marittimo, del mare territoriale e delle acque interne, ivi compresi i porti, ovvero non osserva una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da duecentosette euro a milletrentatre euro. Se il fatto é commesso con l'impiego di un natante da diporto la sanzione é ridotta alla metà.
4. Chiunque, al di fuori dei casi previsti dai commi 1, 2 e 3, non osserva una disposizione del presente decreto o un provvedimento emanato dall'autorità competente in base al presente decreto é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da cinquanta euro a cinquecento euro.
5. In caso di violazione di disposizioni in materia di navigazione che prevedono sanzioni amministrative, l'utilizzatore a titolo di locazione finanziaria é obbligato in solido con l'autore delle violazioni al pagamento della somma da questi dovuta, se non prova che la navigazione é avvenuta contro la sua volontà.
6. Per le violazioni di cui ai commi 1 e 1-bis (5) si applica la sanzione accessoria della sospensione della licenza di navigazione per trenta giorni. Il periodo di sospensione e riportato sulla licenza di navigazione.
6-bis. Le modalità e gli strumenti di accertamento dello stato di ubriachezza, nonchè i limiti di tolleranza del tasso alcolemico sono determinati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. (6)
Art. 54 - Abusivo utilizzo dell'autorizzazione alla navigazione temporanea
1. Chiunque utilizza l'autorizzazione alla navigazione temporanea per navigare fuori dei casi previsti dall'articolo 31, comma 1, é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro duemilasessantasei a euro ottomiladuecentosessantatre.
Art. 55 - Esercizio abusivo delle attività di locazione, noleggio, appoggio per le immersioni subacquee ed insegnamento della navigazione da diporto
1. Chiunque esercita le attività di locazione, noleggio, appoggio per le immersioni subacquee ed insegnamento della navigazione da diporto senza l'osservanza delle formalità di cui all'articolo 2, comma 2, ovvero utilizza imbarcazioni da diporto per attività diverse da quelle a cui sono adibite, é soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro duemilasessantasei a euro ottomiladuecentosessantatre.
2. Alla stessa sanzione é soggetto chiunque non presenta la dichiarazione di cui all'articolo 2, comma 3.
Art. 56 - Inosservanza di norme in materia di costruzione e progettazione di unità da diporto
3. Salvo che il fatto non costituisca reato, chiunque apponga indebitamente la marcatura CE in violazione delle disposizioni dell'articolo 8, é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro ventimilaseicentocinquantotto a euro centoventitremilanovecentoquarantanove.
4. Chiunque venda prodotti di cui all'articolo 4, comma 1, non conformi alle disposizioni dettate dal titolo I, capo II, o di cui sia stata accertata la pericolosità ai sensi dell'articolo 12, é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro ventimilaseicentocinquantotto a euro centoventi tremila novecento quarantanove.
5. Chiunque installi componenti o motori non conformi alle disposizioni dettate dal titolo I, capo II, o di cui sia stata accertata la pericolosità ai sensi dell'articolo 12, é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimilatrecentoventinove euro a sessantunomilanovecentosettantaquattro euro.
6. Chiunque violi gli obblighi di conservazione e di esibizione della documentazione di cui all'articolo 11 é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da duemilacinquecentottantadue euro a quindicimilaquattrocentonovantatre euro. Le amministrazioni vigilanti di cui all'articolo 11 possono disporre il temporaneo divieto di commercializzazione dei prodotti di cui all' , fino alla produzione della documentazione.
Art. 57 - Rapporto delle violazioni
Art. 57bis - Vendita e somministrazione di bevande alcoliche. Inquinamento acustico (7)
1. Le regioni disciplinano, con proprio provvedimento, la vendita e la somministrazione di bevande alcoliche in mare durante la stagione balneare, tenendo in maggiore considerazione le aree interessate da intenso traffico diportistico, allo scopo di prevenire la realizzazione di sinistri dovuti all'abuso di tali bevande.
2. Con lo stesso provvedimento di cui al comma 1 è disciplinato l'utilizzo di diffusori altoparlanti sui mezzi nautici durante la stagione balneare, allo scopo di contrastare il fenomeno dell'inquinamento acustico
Art. 58 - Durata dei procedimenti
Art. 59 - Arrivi e partenze delle unità da diporto
Art. 60 - Denuncia di evento straordinario
2. In caso di eventi che abbiano coinvolto l'incolumità fisica di persone, il termine di cui al comma 1 é ridotto a ventiquattro ore.
3. Le autorità di cui al comma 1 procedono, ove sia il caso, ad investigazioni sommarie sui fatti denunciati e sulle loro cause.
Art. 61 - Disposizioni in materia di sinistri e inchieste formali
1. In caso di sinistro concernente in modo esclusivo unità da diporto non adibite ad uso commerciale, ove dal fatto non derivi l'apertura di un procedimento penale, l'inchiesta formale di cui all'articolo 579 del codice della navigazione é disposta soltanto ad istanza degli interessati.
Art. 62 - Iscrizione di unità da diporto destinate esclusivamente alla navigazione nelle acque interne
Art. 63 - Tariffe per prestazioni e servizi
1. Alle procedure relative all'attestazione di conformità delle unità da diporto e dei loro componenti e a quelle finalizzate alla designazione degli organismi abilitati ad attestare la conformità, alla vigilanza sugli organismi stessi, nonché all'effettuazione dei controlli sui prodotti, si applicano le disposizioni dell'articolo 47 della legge 6 febbraio 1996, n. 52.
2. Per le prestazioni e i servizi, diversi da quelli previsti dal comma 1, da richiedere agli organi competenti, gli interessati sono tenuti al pagamento dei diritti e dei compensi previsti nella tabella A contenuta nell'allegato XVI, nonché dei tributi speciali previsti dalla tabella D allegata al decreto-legge 31 luglio 1954, n. 533, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 settembre 1954, n. 869, come sostituita dall'allegato 1 alla legge 6 agosto 1991, n. 255.
Art. 64 -Diritti di ammissione agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche
1. L'ammissione agli esami per il conseguimento delle patenti nautiche é subordinata al pagamento di un diritto commisurato al costo sostenuto dall'amministrazione per la gestione delle relative procedure.
2. L'ammontare del predetto diritto é stabilito annualmente con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
Art. 65 - Regolamento di attuazione
Art. 66 - Disposizioni abrogative
3. Dalla data di entrata in vigore del presente codice é soppresso il n. 4 dell'allegato 1 alla legge 8 marzo 1999, n. 50.
Art. 67 - Disposizioni transitorie e finali
(1) Parte in corsivo aggiunta dall'art. 3, punto 7 del d.l. 13 maggio 2011, n. 70, conventito con modifiche dalla l. 12 luglio 2011, n. 106.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 59ter del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita' (in G.U. n.19 del 24-1-2012 - Suppl. Ordinario n. 18) convertito con modifiche dalla l. 24 marzo 2012, n. 27.
(3) Parte in corsivo aggiunta dall'art. 60 del d.l. 24 gennaio 2012, n. 1, Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivita' (in G.U. n.19 del 24-1-2012 - Suppl. Ordinario n. 18) convertito con modifiche dalla l. 24 marzo 2012, n. 27..
(4) Comma aggiunto dall'art. 24, comma 1bis, lett. a) del d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modifiche dalla l. 27 febbraio 2009, n. 14.
(5) Parte in corsivo aggiunta dall'art. 24, comma 1bis, lett. b) del d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modifiche dalla l. 27 febbraio 2009, n. 14.
(6) Comma aggiunto dall'art. 24, comma 1bis, lett. c) del d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modifiche dalla l. 27 febbraio 2009, n. 14.
(7) Articolo aggiunto dall'art. 24, comma 1bis, lett. d) del d.l. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito con modifiche dalla l. 27 febbraio 2009, n. 14.
(8) Parte in corsivo aggiunta dall'allegato alla l. 9 agosto 2013, n. 98, Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (GU n.194 del 20-8-2013 - Suppl. Ordinario n. 63).
(9) Parte in corsivo aggiunta dall'art. 23, comma 1 del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (GU n.144 del 21-6-2013 - Suppl. Ordinario n. 50) e successivamente modificata in sede di conversione con l'aumento del termine sino a 42 giorni, dalla l. 9 agosto 2013, n. 98, Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (GU n.194 del 20-8-2013 - Suppl. Ordinario n. 63) .
(10) Parte Grigia in corsivo fra parentesi quadre eliminata dall'art. 23, comma 1 del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (GU n.144 del 21-6-2013 - Suppl. Ordinario n. 50), convertito dalla l. 9 agosto 2013, n. 98, Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia. (GU n.194 del 20-8-2013 - Suppl. Ordinario n. 63) .
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