Source: http://www.ps.camcom.gov.it/portale-registro-imprese/portlet-uno/la-pec-nella-comunicazione-unica
Timestamp: 2018-12-16 04:32:40+00:00
Document Index: 28187381

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art. 37', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 31']

Iscrizione della PEC (posta elettronica certificata) nel Registro Imprese — Camera di Commercio di Pesaro e Urbino
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Iscrizione della PEC (posta elettronica certificata) nel Registro Imprese
ll D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha esteso alle imprese individuali, l'obbligo d'iscrizione della PEC nel Registro Imprese, di cui all'art. 16, comma 6 del D.L. 29 novembre 2008, n.185 conv. con modificazione dalla Legge 2/2009.
L'art. 16, comma 6, DL n. 185/2008 convertito con legge n. 2/2009, ha previsto che <<Le imprese costituite in forma societaria sono tenute a indicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata nella domanda di iscrizione al registro delle imprese o analogo indirizzo di posta elettronica basato su tecnologie che certifichino data e ora dell'invio e della ricezione delle comunicazioni e l'integrità del contenuto delle stesse, garantendo l'interoperabilità con analoghi sistemi internazionali. Entro tre anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto tutte le imprese, già costituite in forma societaria alla medesima data di entrata in vigore, comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata. L'iscrizione dell'indirizzo di posta elettronica certificata nel registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.>>.
L'art. 37 del decreto legge 9 febbraio 2012 n. 5 convertito con modifiche dalla legge n. 35 del 4 aprile 2012 ha aggiunto al comma 6, il seguente comma 6 bis, che recita <<L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un’impresa costituita in forma societaria che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall'’articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda per tre mesi, in attesa che essa sia integrata con l’indirizzo di posta elettronica certificata.>>
Il Consiglio di Stato, interessato da un quesito proposto dal Ministero dello Sviluppo Economico con parere n. 1714/2013 del 10 aprile 2013 ha affermato che <<... trascorsi inutilmente i tre mesi di sospensione di cui al comma 6 bis dell'art. 16, d.l. n. 185 del 2008, l'ufficio competente - allorché la società non abbia atteso alla comunicazione, ancorché postuma, dell'indirizzo di PEC - non può che respingere la domanda di iscrizione al registro delle imprese>>
Da ultimo l'art. 5 del D.L .18 ottobre 2012, n. 179 convertito con legge 17 dicembre 2012, n. 221 , ha previsto <<1. L'obbligo di cui all'articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, come modificato dall'articolo 37 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, e' esteso alle imprese individuali ((che presentano domanda di prima iscrizione)) al registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane successivamente alla data di entrata in vigore ((della legge di conversione)) del presente decreto.
2. Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale, sono tenute a depositare, presso l'ufficio del registro delle imprese competente, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il ((30 giugno 2013)). L'ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di un'impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del codice civile, sospende la domanda ((fino ad integrazione della domanda con l'indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per quarantacinque giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata.)).>>
le imprese in forma societaria costituite prima del 29 novembre 2008 che non hanno ancora comunicato l'indirizzo PEC al Registro imprese, in luogo della sanzione, si vedranno sospendere per tre mesi le domande di iscrizione al Registro imprese (esclusi, il deposito dei bilanci, denunce REA, i trasferimenti di quote di S.R.L.e i traferimenti di azienda) fino all'integrazione delle stesse con l'indirizzo PEC. Qualora la pratica non venisse integrata con l'indirizzo PEC si procederà con il rifiuto della stessa.
Con Circolare n. 3664 del 2/12/2013 il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito che l'obbligo di indicazione del proprio indirizzo di PEC non trova applicazione nel caso di imprese individuali che chiedano la cancellazione dal registro delle imprese.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, con lettera circolare del 9/5/2014, ha ritenuto di chiarire che l’indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) dell’impresa iscritto nel Registro delle Imprese deve essere <<proprio>> dell’impresa e quindi riconducibile ad essa in via esclusiva.
A seguito di tale orientamento e delle connesse istruzioni ministeriali non sarà più possibile utilizzare un indirizzo P.E.C. unico per più imprese.
Modalità semplificata di comunicazione della PEC da parte dell'imprenditore individuale
Il sistema camerale ha implementato una funzione che consente, anche all'imprenditore individuale, di iscrivere il proprio indirizzo PEC nel Registro Imprese purché munito di un dispositivo di firma digitale.
La procedura si chiama: "Pratica semplice - iscrizione PEC" accessibile dall'apposito box presente nel sito www.registroimprese.it selezionando nel menù a discesa "Iscrizione PEC" (non selezionare la voce "Impresa individuale" in quanto tale funzione, al momento non attiva, sarà dedicata all'iscrizione o alla cancellazione in modalità semplificata, di una impresa individuale).
La posta certificata denominata CEC-PAC (attivabile dal sito www.postacertificata.gov.it) non può essere utilizzata dalle imprese per l'adempimento di cui si tratta in quanto riservata al "cittadino" e non utilizzabile da imprese.
I professionisti individuati dall'art. 31 comma 2-quinquies, della legge 24 novembre 2000, n. 340, possono presentare la comunicazione dell'indirizzo di PEC al registro delle imprese dichiarando, nel riq. NOTE del modello, di essere stati a ciò incaricati dal legale rappresentante della società/titolare dell'impresa individuale e di essere iscritti nel relativo Albo, nel caso in cui il dispositivo di firma digitale utilizzato non sia completo del certificato di ruolo (circolare MiSe n. 3645/C del 3/11/2011).
La Camera di Commercio di Pesaro Urbino non fornisce un servizio di rilascio di caselle di PEC che potranno essere acquistate da gestori autorizzati.