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Timestamp: 2020-05-30 13:48:35+00:00
Document Index: 137668235

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 19']

F.A.Q. | Agenzia delle Entrate
Qual è il titolo di studio necessario per partecipare al concorso?
Il titolo di studio previsto per la partecipazione al concorso è il diploma di laurea (DL) o la laurea specialistica (LS), o magistrale (LM) conseguita presso un’università statale della Repubblica italiana o presso un’università non statale abilitata a rilasciare titoli accademici aventi valore legale.
Per diploma di laurea si intende il titolo accademico del vecchio ordinamento, non inferiore a quattro anni, conseguito secondo gli ordinamenti didattici previgenti al decreto ministeriale 3 novembre 1999 n. 509.
Pertanto, la laurea triennale non costituisce titolo utile per la partecipazione alla procedura concorsuale.
E’ possibile partecipare al concorso se il titolo di studio è conseguito all’estero?
Coloro che abbiano conseguito il titolo di studio all’estero possono partecipare se il titolo di studio è riconosciuto equipollente a quelli indicati, secondo la vigente normativa; in tal caso, il candidato deve, a pena di esclusione, dichiarare gli estremi del provvedimento di equipollenza nella domanda di partecipazione al concorso, ovvero richiedere l’ammissione con riserva dell’acquisizione, prima dell’approvazione e pubblicazione della graduatoria definitiva, del provvedimento di equipollenza, se non ancora emesso dall’amministrazione competente al momento della scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione.
Il provvedimento di equipollenza è rilasciato da un’università italiana.
In assenza del provvedimento di equipollenza, un cittadino italiano possessore di un titolo di studio estero può partecipare a concorsi per posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche italiane tramite una procedura di riconoscimento attuata ai sensi dell’art. 38 del Decreto Legislativo 165/2001. Lo scopo di questa procedura è quello di valutare l’equivalenza del titolo straniero a quello italiano richiesto da un determinato bando di concorso al fine dell’ammissione agli esami di quel concorso, senza che venga rilasciato un titolo italiano (equipollenza).
In questo caso l’ente responsabile per la valutazione dell’equivalenza del titolo estero è la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica. E’ possibile scaricare online il “Modulo per la richiesta di equivalenza del titolo di studio acquisito all’estero, ai sensi dell’art. 38 del d. lgs 165/2001, al fine della partecipazione a concorsi banditi da amministrazioni pubbliche”, predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica: in questo modulo sono indicati tutti i documenti necessari per la presentazione della domanda.
– il candidato presenta all’amministrazione che ha pubblicato il bando la domanda di partecipazione al concorso citando il suo titolo straniero nella lingua originale e chiedendo di essere ammesso al concorso ai sensi dell’art. 38 del d. lgs. 165/2001 (ammissione sotto condizione);
– invia, entro il termine di scadenza di presentazione della domanda di partecipazione alla procedura concorsuale, al Dipartimento della Funzione Pubblica la richiesta di equivalenza del titolo di studio acquisito all’estero, ai sensi dell’art. 38 del d.lgs 165/2001.
E’ possibile partecipare al concorso se non si ha la cittadinanza italiana?
Ai sensi del D.P.C.M. 7 febbraio 1994, n. 174, che individua le tipologie di funzioni delle amministrazioni pubbliche per il cui esercizio si richiede il requisito della cittadinanza italiana, non possono partecipare alla procedura concorsuale coloro che non abbiano la cittadinanza italiana.
Ero funzionario di ruolo inquadrato in terza area funzionale presso il Ministero dell’Economia. Attualmente sono libero professionista. Posso partecipare?
No, possono partecipare al concorso soltanto coloro che al momento della presentazione della domanda siano dipendenti di ruolo di una pubblica amministrazione, con i requisiti previsti dal bando di concorso.
Che cosa si intende per pubblica amministrazione di cui all’art. 2, comma 1, lett. a) del bando (esperienza di servizio pregressa per poter partecipare al concorso)?
Per poter partecipare al concorso è necessario aver maturato l’anzianità di servizio richiesta dal bando presso le pubbliche amministrazioni di cui all’art. 1, comma 2, del D. Lgs. 165/2001 (tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300) nonché presso le altre pubbliche amministrazioni diverse da quelle di cui al citato articolo, purché reclutino il loro personale tramite pubblico concorso.
Nel computo degli anni di servizio necessari per partecipare al concorso è compreso anche il periodo di servizio eventualmente prestato a tempo determinato?
Sì, vi si ricomprende anche l’ipotesi del tempo determinato purché al momento della presentazione della domanda si sia dipendenti di ruolo (ovvero a tempo indeterminato) di una p.a.
Che cosa si intende per posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del dottorato di ricerca o del diploma di laurea?
Si intende che possono partecipare alla procedura i dipendenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni inquadrati nella terza area funzionale. Negli enti locali e negli enti del SSN la terza area funzionale corrisponde alla categoria D.
Un dipendente di Ente Pubblico Economico o di una s.p.a. può partecipare alla procedura?
I dipendenti di Enti pubblici economici (es. Demanio, Agenzia entrate – Riscossione) e di s.p.a. anche se partecipate in via maggioritaria pubblica (es. municipalizzate; Poste) non possono partecipare alla procedura.
Ho un incarico ai sensi dell’art. 19, comma 6, del D. Lgs. 165/2001? Posso partecipare?
Può partecipare purché abbia ricoperto l’incarico per un periodo non inferiore a cinque anni e sia munito di diploma di laurea.
Lavoro presso l’ONU. Posso partecipare al concorso?
Sì, possono partecipare al concorso tutti i cittadini italiani, forniti di idoneo titolo di studio universitario, che abbiano maturato, con servizio continuativo per almeno quattro anni esperienze lavorative in posizioni funzionali apicali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea presso enti o organismi internazionali come ad esempio ONU, UE, NATO, OCSE.
A quale data è necessario possedere i requisiti di partecipazione richiesti dal bando?
I requisiti di partecipazione devono essere posseduti alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione nonché alla data di stipula del contratto individuale di lavoro.