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Timestamp: 2019-08-23 22:24:58+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 2', 'arte 7', 'arte 8', 'arte 9', 'arte 11', 'sentenza ']

Materie 2° anno | International Law | Sources Of Law
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MATERIE II ANNO 2013/2014
Obiettivi formativi Il corso diretto a fornire un quadro generale del diritto dellUnione europea tramite lanalisi del sistema giuridico delineatosi a seguito dellentrata in vigore del trattato di Lisbona avvenuta il 1 dicembre 2009. In particolare, lobiettivo quello di offrire gli strumenti necessari per una comprensione delle complesse dinamiche che ne regolano il funzionamento avvalendosi dei metodi di interpretazione elaborati dalla Corte di giustizia. Il metodo di insegnamento affiancher infatti allinquadramento teorico lo studio di casi pratici e sentenze per consentire agli studenti di sviluppare una capacit di immediata applicazione del diritto dellUnione europea a situazioni concrete e di ottenere le competenze basilari per lo svolgimento di attivit sia nellambito delle principali professioni forensi che nellambito delle organizzazioni internazionali. Il corso, oltre a dare atto dellevoluzione storica dellintegrazione europea, dei profili istituzionali e del sistema delle fonti e delle competenze, affronter altres particolari aspetti delle politiche dellUnione, quali la concorrenza e gli aiuti di Stato. Programma Parte generale. Levoluzione storica della costruzione comunitaria e dellUnione. La struttura dellUnione europea: le istituzioni e gli organi e loro funzionamento; il sistema delle competenze e gli ambiti di intervento; il sistema delle fonti e le caratteristiche degli atti dellUnione; il rapporto tra diritto dellUnione e il diritto interno, anche in relazione al decentramento regionale; la tutela giurisdizionale; la politica estera e di sicurezza comune; le relazioni esterne della dellUnione europea; i diritti fondamentali nel sistema dellUnione. La cittadinanza dellUe. Parte speciale. La libera circolazione delle persone. La libera circolazione delle merci. Libert di stabilimento e di prestazione dei servizi. Il diritto della concorrenza attraverso i principali atti normativi e le sentenze pi significative della Corte di giustizia. Le politiche di concorrenza applicabili alle imprese: il divieto di intese anticoncorrenziali e di abuso di posizione dominante, il decentramento del diritto comunitario della concorrenza. Le politiche di concorrenza rivolte agli Stati: gli aiuti di Stato. Testi consigliati - G. TESAURO, Diritto dellUnione europea, settima edizione, Cedam, Padova, 2012. - F. POCAR, M. TAMBURINI, Norme fondamentali dellUnione europea, Giuffr, Milano, ult. edizione. Modalit desame Lesame si svolger in forma orale.
Prof. Enrico Milano
Obiettivi formativi Il corso si propone di studiare le tre funzioni fondamentali alla base della dinamica della legalit nella comunit internazionale: formazione, accertamento e attuazione coercitiva delle regole giuridiche. Tale studio verr condotto tenendo conto dellevoluzione sociale e politica della Comunit Internazionale moderna e contemporanea. La materia viene presentata nelle sue molteplici dimensioni, in particolare: a) come uno degli strumenti di gestione del mutamento in modo da salvaguardare i livelli minimi di stabilit e prevedibilit dei rapporti giuridici internazionali; b) come linguaggio finalizzato al raggiungimento dell'accordo, o come catalizzatore del disaccordo pacifico che non metta a repentaglio la pace e la sicurezza internazionale; c) come una delle chiavi di lettura della realt internazionale contemporanea. Trasversalmente rispetto alle diverse parti del corso, verr evidenziato come le regole internazionali, sebbene elaborate dai governi ed indirizzate ai governi stessi, incidano significativamente sui privati e sui loro interessi concreti. Programma Modulo a) La prima parte del corso si concentrer sugli elementi fondamentali dell'ordinamento giuridico internazionale, con particolare riferimento all'evoluzione storica di tale ordinamento, dai Trattati di Westfalia alla fase del periodo successivo alla Guerra Fredda. Oggetto di studio sar anche la problematica della soggettivit internazionale, partendo dalla nozione di Stato secondo il diritto internazionale per arrivare alla questione della personalit giuridica dellindividuo. Verranno infine approfonditi i procedimenti di formazione delle regole internazionali, sia di natura consuetudinaria, sia di natura convenzionale, attraverso un'esamina delle fonti primarie e degli orientamenti dottrinali prevalenti. Modulo b) La seconda parte del corso si concentrer sui processi di attuazione, accertamento ed esecuzione coercitiva del diritto internazionale. Insieme allo studio degli organi internazionali competenti in materia di interessi privati, verr sottolineato il ruolo degli organi nazionali di attivit interna - con particolare riguardo a quelli giudiziari e agli enti locali - nell'attuazione, e quindi nell'osservanza, delle regole giuridiche internazionali. La funzione giurisdizionale sar poi oggetto di esame approfondito, con specifico riferimento al processo interstatale davanti alla Corte internazionale di giustizia. La parte sullaccertamento sar completata dallo studio della responsabilit internazionale e delle conseguenze giuridiche derivanti dalle violazioni di norme internazionali. Il corso si concluder con lanalisi dei principali strumenti di esecuzione coercitiva del diritto internazionale, dallautotutela al ruolo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, la cui rilevanza si palesata di recente nel contesto della lotta al terrorismo internazionale.
Testi consigliati A.TANZI, Introduzione al diritto internazionale contemporaneo, CEDAM Padova, 2010, terza edizione. Modalit desame Lesame, che si svolger in forma orale, mira ad accertare le conoscenze relative agli istituti fondamentali della materia alla luce della prassi e giurisprudenza internazionali.
Prof. Paolo Patrono Obiettivi formativi La disciplina comprende principi e regole, contenuti nella Costituzione, nel codice penale e nella legislazione speciale, comuni a tutti i reati o ad alcune categorie di essi. Il corso fornisce allo studente una visione aperta e critica del sistema penale ma, nello stesso tempo, particolarmente attenta al dato testuale che tanta importanza ha in questo particolare settore dellordinamento giuridico in cui sono previste sanzioni che incidono, direttamente o indirettamente, sulla libert personale dellindividuo. Programma PARTE I: - Il diritto penale: definizione e partizioni - Costituzione e sistema penale - Le fonti del diritto penale - L'interpretazione della legge penale - La legge penale nel tempo e nello spazio - Le immunit - Il reato in generale L'oggetto giuridico - Il soggetto attivo - Il soggetto passivo. PARTE II: - L'analisi del reato - Il fatto tipico - L'antigiuridicit - La colpevolezza - Le circostanze del reato - Consumazione e tentativo - Il concorso di reati - Il concorso di persone nel reato - La pena - Le misure di sicurezza - Le conseguenze civili del reato. Testi consigliati MANTOVANI, Diritto penale. Parte generale, Cedam, Padova, ult. ed. Oppure MARINUCCI DOLCINI, Manuale di diritto penale. Parte generale, Giuffr, Milano, ult. ed. N.B.: Si richiede la conoscenza delle modifiche legislative, indipendentemente dall'aggiornamento dei testi. Modalit desame Colloquio orale.
Prof. Tommaso Dalla Massara Obiettivi formativi Il corso si articola in una parte generale e in una parte speciale. Nella prima parte, lobiettivo del corso quello di fornire una panoramica su continuit e discontinuit nello svolgimento storico dellidea di contratto, muovendo in un percorso a ritroso dalle ultime e pi significative elaborazioni del diritto privato europeo fino alle matrici di quellidea, che si rinvengono nellesperienza giuridica romana. Nella parte speciale, lattenzione si soffermer sulla disciplina delle obbligazioni pecuniarie: entro lo scenario dei problemi collegati al contratto, i debiti aventi per oggetto una somma di denaro assumono da sempre unimportanza primaria. E cos, fin da antico, il denaro assai peculiare oggetto di una prestazione di dare conforma uno speciale sistema di regole riguardanti ladempimento, gli interessi, la rivalutazione, ladeguamento della prestazione nel tempo e vari altri aspetti che saranno messi in luce nel corso delle lezioni. Programma Parte generale 1) Il metodo proposto: lo studio dei fenomeni giuridici nella prospettiva diacronica. 2) I tentativi di elaborazione della nozione di contratto nella prospettiva del diritto privato europeo: in specie, CESL, DCFR (e Feasibility Study), Principi Acquis, PECL, progetto Gandolfi; la nozione di contratto che emerge dai Principi Unidroit. 3) La riscoperta delle matrici dellidea di contratto: lelaborazione del contratto per opera dei giuristi romani. Lemergere e il sovrapporsi di diversi modelli contrattuali: in particolare, il contratto con struttura sinallagmatica, la causa, il consenso, il punto di sintesi sullidea di contratto raggiunto alla fine dellepoca della giurisprudenza classica; il superamento della tipicit contrattuale; la penetrazione dei modelli romani nellesperienza giuridica europea; il contrat nel Code Civil del 1804; la nozione di Vertrag ricavabile dal BGB; contract e consideration nel common law; la disciplina del contratto nel codice civile italiano del 1865 e in quello del 1942. Parte speciale 1) la struttura del debito di valuta (a confronto con quello di valore); 2) il principio nominalistico; 3) il regime del pagamento; 4) gli interessi; 5) il danno da svalutazione monetaria; 6) il problema delladeguamento del contenuto del contratto nel trascorrere del tempo.
Testi consigliati T. DALLA MASSARA, Obbligazioni pecuniarie. Struttura e disciplina dei debiti di valuta, Padova, 2012, da studiarsi per intero.
Modalit desame Lesame si svolge in forma orale.
Prof. Giovanni Antonio Sala Obiettivi formativi Il Diritto amministrativo si occupa delle pubbliche amministrazioni (Stato, enti territoriali minori), tanto per i profili dellorganizzazione che per quelli dellattivit, e dei loro rapporti con i cittadini e si allarga oggi alla disciplina di attivit e servizi oggettivamente amministrativi posti in essere da soggetti privati. Tradizionalmente appartiene al settore del diritto pubblico interno, ma in misura crescente risente dellinfluenza del diritto dellUnione Europea. Come materia dinsegnamento si articola nei corsi di Diritto amministrativo I e di Diritto amministrativo II, e trova il suo necessario completamento nel Diritto processuale amministrativo. Il corso intende fornire gli strumenti conoscitivi fondamentali sulle fonti del diritto amministrativo, sullorganizzazione delle pubbliche amministrazioni, nonch dei servizi pubblici. Programma Pubbliche amministrazioni e diritto amministrativo: profili generali. Evoluzione storica dellamministrazione italiana L'ordinamento amministrativo e le sue fonti Principi costituzionali in tema di pubblica amministrazione Lorganizzazione amministrativa: profili generali Sviluppi recenti dellassetto dellamministrazione italiana Le situazioni giuridiche soggettive nel diritto amministrativo: poteri, diritti e interessi legittimi Il potere discrezionale La procedura amministrativa I servizi pubblici I beni pubblici e i beni privati di interesse pubblico Testi consigliati F. G. SCOCA (a cura di), Diritto amministrativo, Casa editrice Giappichelli, Torino, ultima edizione, Parte 1; Parte 2; Parte 7; Parte 8; Parte 9 limitatamente ai capitoli 1-2-3; Parte 11. AA. VV., La pubblica amministrazione ed il suo diritto, Casa editrice Monduzzi, ultima edizione, capitoli 1 e 2 Modalit di esame Lesame prevede una prova scritta a risposta libera e un colloquio orale.
Prof. Marco Torsello Obiettivi formativi Attraverso lapprofondimento di tematiche specifiche relative, in particolare, al diritto privato dei rapporti patrimoniali, il corso intende fornire strumenti di analisi basati sulla comparazione giuridica e lanalisi economica del diritto, utili per la valutazione critica delle soluzioni giuridiche rinvenute in diversi ordinamenti nazionali e negli strumenti sovranazionali di diritto privato uniforme. Programma Il corso ripartito in due distinte unit didattiche. Unit didattica I (18 ore, 3 CFU): Sistemi giuridici comparati e metodologia della comparazione. Nella prima unit didattica, identificato loggetto del diritto comparato, ci si soffermer sul metodo e sulla funzione della comparazione, con particolare attenzione agli strumenti offerti dallanalisi economica del diritto. Unit didattica II (36 ore, 6 CFU): Istituti giuridici comparati. Nella seconda unit didattica verranno approfonditi, attraverso la metodologia comparatistica ed in prospettiva di analisi economica, alcuni istituti del diritto privato dei rapporti patrimoniali particolarmente significativi, selezionati nelle aree del contratto, della responsabilit civile, della propriet, della propriet industriale e della concorrenza tra imprese, confrontando tra loro le soluzioni rispettivamente adottate negli ordinamenti di civil law e di common law, nonch le une e le altre con gli strumenti di diritto uniforme adottati sia a livello europeo che internazionale. Testi consigliati Casi e materiali necessari alla piena comprensione dei temi trattati ed utili ai fini della preparazione dellesame verranno indicati dal docente durante il corso. La preparazione ai fini dellesame potr, comunque, essere basata su una delle seguenti opzioni (a scelta dello studente): (Opzione n. 1): A. FRIGNANI M. TORSELLO, Il contratto internazionale. Diritto comparato e prassi commerciale, Padova, 2010, pp. 1-730. In alternativa (Opzione n. 2): A. CANDIAN A. GAMBARO, Casi e materiali per un corso di diritto privato comparato, Torino, 2008; G. ALPA M.J. BONELL D. CORAPI L. MOCCIA V. ZENO ZENCOVICH A. ZOPPINI, Diritto privato comparato. Istituti e problemi, Roma-Bari, 2008. Modalit desame Lesame, che si svolger in forma orale, mira ad accertare le conoscenze relative agli istituti oggetto del programma.
Prof. Giampietro Ferri
Obiettivi formativi Nella prima parte il corso approfondisce le conoscenze relative alle fonti del diritto. Nella seconda parte il corso approfondisce le conoscenze relative al titolo IV della parte II della Costituzione. Programma PARTE I LE FONTI DEL DIRITTO Le fonti del diritto in generale. I criteri ordinatori. Le fonti internazionali e straniere. Ladattamento del diritto interno al diritto internazionale. Le fonti europee. Le fonti costituzionali. Le fonti statali primarie. Le fonti statali secondarie. Le fonti regionali. Le fonti locali. PARTE II IL POTERE GIUDIZIARIO Nozioni introduttive: le funzioni dello Stato; la giurisdizione; il giudice. La magistratura ordinaria: lorganizzazione; le funzioni; le garanzie di autonomia e indipendenza; la responsabilit del magistrato. Il Consiglio Superiore della Magistratura. Le magistrature speciali: la tipologia e le funzioni. Testi consigliati Per lo studio delle fonti del diritto, il testo il seguente: R. BIN, G. PITRUZZELLA, Le fonti del diritto, Torino, Giappichelli, ultima edizione. Per lo studio del potere giudiziario, i testi e i materiali sono i seguenti: G. FERRI, Magistratura e potere politico, Cedam, Padova, 2005 (limitatamente ai capitoli I e II della parte II) G. FERRI, Lordinamento giudiziario dopo la legge n. 111 del 2007, in Studium Iuris, 2008, pag. 27 ss. G. FERRI, La responsabilit disciplinare dei magistrati per illeciti extrafunzionali, in Questione giustizia, 2008, n. 5, pag. 79 ss. G. FERRI, I magistrati e la politica: il problema del divieto di iscrizione ai partiti nella sentenza n. 224/2009, in Studium Iuris, 2010, pag. 136 ss. (reperibile anche sul sito internet www.giurcost.org). G. FERRI, Laccesso alla magistratura ordinaria e lillegittimit del requisito delliscrizione allalbo degli avvocati, in Giurisprudenza costituzionale, 2010, pag. 3853 ss.
G. FERRI, Lindipendenza delle magistrature speciali e la composizione del Consiglio di presidenza della Corte dei conti, in Il Foro amministrativo-C.d.S., 2011, pag. 2265 ss. G. FERRI, La responsabilit civile dei magistrati nellordinamento italiano e le prospettive di riforma, in Diritto e Societ, 2012, n. 1, pag. 151 ss. G. FERRI, La responsabilit dello Stato per la violazione del diritto Ue commessa dal giudice nazionale e la legge sulla responsabilit civile dei magistrati, in Rivista trimestrale di diritto e procedura civile, 2012, pag. 633 ss. G. FERRI, Lelezione dei magistrati al Parlamento e limparzialit della funzione giurisdizionale, in Rassegna parlamentare, 2013, pag. 319 ss. Modalit desame Lesame si svolger in forma orale.
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