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Timestamp: 2016-10-27 07:09:27+00:00
Document Index: 153649112

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 48', 'art. 51', 'art. 3', 'art. 907', 'art. 48', 'art.7']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 67 del 04.05.2004
Indennità di navigazione e di volo del personale della sezione aerea della
Guardia di Finanza, applicabilità dell'art. 51, comma 6 del TUIR, anche alle
Con nota del 26 febbraio 2003, codesto Garante del Contribuente della
Regione ....., sulla base di istanze ricevute da parte del personale di volo della Guardia di Finanza -sezione Aerea di ....-, ha chiesto di conoscere il
parere della scrivente in merito alla disciplina applicabile, ai fini dell'Irpef, alle somme ricomprese nella 13a
mensilità, corrisposte a titolo di indennità di aeronavigazione e di volo.
Tale richiesta scaturisce dalle numerose istanze avanzate dal predetto
personale di volo, tese ad ottenere il rimborso delle maggiori quote di imposta Irpef, versate negli anni dal 1990 al 2001, e trattenute in
più dal datore di lavoro sulla quota dell'indennità di volo compresa nella 13a
mensilità, assoggettata a tassazione per l'intero ammontare. Il locale ufficio dell'Agenzia delle Entrate di ......, ha fondato il rifiuto del rimborso facendo riferimento alla circolare del Ministero delle Finanze n.18 dell'11 giugno 1986.
La menzionata circolare afferma che per le
indennità di volo corrisposte nella 13a mensilità non si tratta di
indennità erogata per un effettivo servizio, bensì di un parametro utile per calcolare una
componente della retribuzione aggiuntiva, che in tal caso perde la sua originaria configurazione. Pertanto, le suddette
indennità concorrono nella misura intera alla formazione della base imponibile.
A parere di codesto ufficio, i chiarimenti forniti
dall'amministrazione con la predetta circolare sono da considerarsi superati in quanto antecedenti sia all'emanazione del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre
1986, sia alla sentenza della Corte di Cassazione n. 6000 del 17 giugno 1999.
La Suprema Corte, infatti, con la sentenza menzionata ha stabilito
che, ai sensi dell'art. 48 del TUIR (oggi art. 51 del TUIR, così come modificato dal Decreto Legislativo del 12 dicembre 2003 n.
344) il beneficio della tassazione ridotta al 40 per cento (successivamente ulteriormente
ridotta al 50 per cento, a norma dell'art. 3 del Decreto Legislativo del 2 settembre 1997, con effetto dal 1 gennaio 1998) delle somme percepite a
titolo di indennità di volo, ex art. 907 codice della navigazione, si applica anche alla quota di questa che entra a comporre la tredicesima
mensilità, atteso che la 13a mensilità ha assunto il carattere di retribuzione differita, connotazione questa che la differenzia dalla
retribuzione mensile solo in riferimento ai tempi di erogazione. Considerata
l'identità della natura delle due erogazioni, l'indennità di volo ha perso ogni riferimento a specifiche prestazioni, costituendo piuttosto un
emolumento dovuto in relazione al profilo professionale di chi è legittimato a percepirla, con conseguente
tassabilità solo nei limiti previsti dall'art. 48 del D.P.R. n. 917 del 1986.
In tal senso, precisa codesto ufficio, si è anche espresso il Comando
Generale della Guardia di Finanza - Servizio Amministrativo - 1a Divisione, che, con nota
prot. n. 367113 del 26 novembre 2001, ha disposto l'adeguamento del trattamento attuale
dell'indennità in questione al contenuto della sentenza.
Al riguardo la scrivente fa presente che la disciplina applicabile, ai
fini dell'Irpef, alle indennità di volo è dettata dal citato articolo 51, comma 6, del TUIR, secondo cui le
indennità di navigazione e di volo previste dalla legge o dal contratto collettivo concorrono a formare il reddito nella misura del 50 per cento del loro ammontare.
Ai fini dell'applicabilità della disposizione in esame
è pertanto necessario che si tratti di indennità di volo e quindi di
indennità corrisposte a dipendenti addetti al settore aereo che svolgono le funzioni
connesse ed inoltre che la corresponsione dell'indennità al dipendente sia prevista dalla legge o dal contratto collettivo.
Tale disposizione agevolativa trova applicazione in tutte le ipotesi
in cui l'indennità in parola venga corrisposta a dipendenti del settore aereo in
attività di servizio che svolgono effettivamente attività di volo.
Tanto premesso, in conformità all'indirizzo giurisprudenziale prima
richiamato, si ritiene che anche la quota della suddetta indennità di volo che confluisce nella tredicesima
mensilità, debba godere del regime agevolato, previsto dall'articolo 51. Infatti, il D. Leg. C.p.s. del 25
ottobre 1946, n. 263, dopo aver riconosciuto (all'art.7, comma 2) come gratificazione una tredicesima
mensilità da corrispondere a tutto il personale alla data del 16 dicembre, stabilisce che essa vada "commisurata
al trattamento economico complessivo spettante alla data suindicata per stipendio, paga o retribuzione e
indennità di carovita...".
L'articolo pertanto considera la tredicesima come una
mensilità stipendiale, che ha lo stesso contenuto delle altre periodicamente
corrisposte nei dodici mesi dell'anno, con una funzione retributiva la cui disciplina
è assimilata interamente a quella dello stipendio.