Source: http://www.comune.sesto-fiorentino.fi.it/it/servizi/scheda-servizio/imu-imposta-municipale-propria
Timestamp: 2019-09-18 11:40:12+00:00
Document Index: 91815021

Matched Legal Cases: ['art. 31', 'art. 2', 'art.2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5']

IMU - Imposta Municipale Propria | Sesto Fiorentino
I soggetti tenuti al pagamento dell’imposta sono:
il proprietario d’immobili ovvero il titolare di diritto reale di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi;
il coniuge assegnatario della casa coniugale a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
il locatario, a decorrere dalla data di stipula del contratto, per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria;
l’assegnatario di alloggio, a riscatto o con patto di futura vendita, da parte di enti o agenzie di edilizia residenziale pubblica, a decorrere dalla data d’immissione in possesso dell’alloggio, purché risultante da apposito atto scritto;
il socio assegnatario di alloggio di società cooperativa edilizia a proprietà divisa, a decorrere dalla data d’immissione in possesso dell’alloggio, purché risultante da apposito atto scritto;
il chiamato all’eredità, fin dal momento dell’apertura della successione, in caso di accettazione dell’eredità giacente; nel periodo intercorrente tra l’apertura della successione e l’accettazione dell’eredità, il curatore nominato dal giudice è obbligato all’osservanza degli adempimenti tributari;
la società proprietaria degli immobili, in caso di multiproprietà azionaria; i comproprietari, in ragione della quota di possesso, in caso di multiproprietà non azionaria.
- Fabbricati rurali ad uso strumentale di attività agricole appartenenti alla Cat. D/10 nonchè per gli immobili ad uso abitativo, adibiti ad alloggio dei dipendenti, dotati del requisito di ruralità attribuito dall'Agenzia del Territorio;
- Immobili di proprietà di enti pubblici utilizzati per fini istituzionali;
- Fabbricati destinati a usi culturali;
- Fabbricati destinati all'esercizio del culto o ad attività di associazioni con finalità prive di lucro.
L'abitazione principale è l'unica unità immobiliare in cui il soggetto passivo risiede anagraficamente e dimora abitualmente.
Le abitazioni principali e le relative pertinenze sono esenti dal pagamento dell'IMU e della TASI, tranne quelle accatastate in categoria A1/A8/A9 e le relative assimilazioni, che sono soggette all’aliquota IMU del 3,8 per mille.
All'abitazione principale può essere associata una pertinenza per ciascuna delle seguenti categorie catastali:
Tali pertinenze devono essere destinate in modo durevole al servizio dell’abitazione principale e possedute, anche in parte, dallo stesso soggetto passivo che possiede l’abitazione principale.
ATTENZIONE: Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l'abitazione principale e per le relative pertinenze, in relazione al nucleo familiare, si applicano per un solo immobile.
Si considerano direttamente adibite ad abitazione principale anche:
l'unica unità immobiliare non di lusso posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;
le unità immobiliari non di lusso appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari;
l’unico immobile non di lusso, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, posseduto, e non concesso in locazione, dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 28, comma 1, del decreto legislativo 19 maggio 2000, n. 139, dal personale appartenente alla carriera prefettizia, per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
L’imposta é ridotta del 50 per cento per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono tali condizioni.
L’inagibilità o inabitabilità deve consistere in un degrado fisico sopravvenuto (fabbricato diroccato, pericolante, fatiscente), non superabile con interventi di ordinaria e straordinaria manutenzione, così come definiti dall’art. 31 lettera a) e b) della legge 5.8.1978, n° 457, dall’art. 2 della L.R. 21.5.1980, n° 59 e relativo allegato.
Si intendono tali i fabbricati o le unità immobiliari che presentano le sotto descritte caratteristiche: a) - strutture orizzontali (solai e tetto di copertura) con gravi lesioni che possono costituire pericolo a cose o persone, con rischi di crollo; b) - strutture verticali (muri perimetrali o di confine) con gravi lesioni che possano costituire pericolo e possano far presagire danni a cose o persone, con rischi di crollo parziale o totale; c) - edifici per i quali é stato emesso provvedimento dell’Amministrazione Comunale o di altre Amministrazioni competenti di demolizione o ripristino atta ad evitare danni a cose o persone, ove non espressamente indicata l’inagibilità o inabitabilità;
Non si ritengono inagibili o inabitabili i fabbricati in cui sono in corso interventi edilizi.
Inoltre non costituisce motivo di inagibilità o inabilità il mancato allacciamento degli impianti (gas, luce, acqua, fognature).
L’inagibilità o inabilità può essere attestata dal contribuente mediante dichiarazione sostitutiva di cui al D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000 e successive modificazioni ed integrazioni, corredata da idonea documentazione (perizie tecniche, provvedimenti amministrativi ect. attestanti i requisiti di inagibilità o inabitabilità). La dichiarazione deve essere allegata all’obbligatoria dichiarazione Imu relativa all’anno in cui si è verificata la condizione di inagibilità o inabitabilità indicando il periodo in cui sussiste la suddetta condizione.
Il Comune si riserva comunque di verificare la veridicità della dichiarazione presentata dal contribuente mediante l’Ufficio Tecnico Comunale e dall’Azienda Sanitaria Locale, secondo le rispettive competenze ovvero mediante tecnici liberi professionisti all’uopo incaricati.
La medesima riduzione del 50% della base imponibile si applica anche per i fabbricati di interesse storico e/o artistico. In questo caso, se l'informazione non è già inserita nella banca dati del Comune, il contribuente deve presentare la dichiarazione IMU alla quale deve allegare la documentazione comprovante tale caratteristica.
1. Abitazioni e relative pertinenze affittate a canone concordato (art.2 comma 3 della L. 431/98)
Per le abitazioni e le relative pertinenze affittate a canone concordato a persone che vi abbiano stabilito la propria residenza anagrafica il Comune di Sesto Fiorentino ha deliberato un'aliquota agevolata del 6 per mille. Per l'anno 2016, con la legge di stabilità, è stato previsto una ulteriore riduzione del 25% dell'aliquota deliberata dal comune. Per cui l'aliquota da applicare è il 4.5 per mille, per ottenere tale riduzione è obbligatoria la richiesta con allegata copia del contratto da presentare entro il 16 di dicembre dell'anno in corso.
2. Abitazione e pertinenze date in uso gratuito genitori/figli (comodato gratuito)
L'abitazione e le relative pertinenze date in uso gratuito fra genitori e figli possono usufruire dell'abbattimento della base imponibile del 50% solo se hanno tutte le seguenti caratteristiche:
- Non devono essere in cat. A1/A8/A9;
- Solo fra genitori e figli, entrambi residenti a Sesto Fiorentino;
- Chi concede la casa in comodato non può avere altre proprietà ad uso abitativo su tutto il territorio nazionale, ad accezione della sua abitazione principale e di quella data in comodato:
- I contratti di comodato devono essere registrati all'Agenzia delle Entrate e valgono dalla data di registrazione (costo della registrazione euro 232,00)
- Dopo aver effettuato la registrazione, colui che concede l'abitazione in uso gratuito, deve obbligatoriamente presentare la Dichiarazione Imu entro il 30/06/2018
Rimane comunque in vigore l'aliquota agevolata del 7.6 per mille per uso gratuito genitori/figli entrambi residenti a Sesto Fiorentino, deliberata dal comune, senza i requisiti sopra citati ad eccezione della presentazione dell'autocertificazione (se non presentata gli anni precedenti).
Le aliquote dell'anno 2018 sono state approvate con deliberazione del Commissario Straordinario, con i poteri del Consiglio Comunale n.16 del 28 aprile 2016, confermate anche per l'anno 2018.
Le aliquote sono riportate nel volantino.
Per effettuare il calcolo dell’imposta da pagare è necessario:
1) determinare il valore degli immobili:
- Per le aree fabbricabili: il valore è quello venale in comune commercio. Il Comune ha definito i valori minimi da applicare con Delibera consultabile sul sito del Comune – IMU- Norme generali – fra i documenti scaricabili.
- Per i fabbricati: rivalutare del 5% la rendita catastale dell’immobile
- Per i terreni non agricoli: la base imponibile è pari al reddito dominicale rivalutato del 25%
2) Rivalutare il valore dell'immobile moltiplicando il valore ottenuto per i seguenti coefficienti:
- 160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusa la Cat. A/10) e delle Cat. C/2, C/6, C/7;
- 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle Cat. C/3, C/4 e C/5;
- 80 per i fabbricati della Cat. A/10 e D/5;
- 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (esclusa la Cat. D/5):
- 55 per i fabbricati della Cat. C/1;
- 135 per i terreni non agricoli;
Per i fabbricati del gruppo D posseduti da imprese e non iscritti in catasto (quindi senza rendita), il valore si rileva dalle scritture contabili e deve essere aggiornato annualmente secondo coefficienti stabiliti dal Ministero dell'economia e delle finanze.
3) Ottenuto il valore finale si applica l’aliquota di riferimento;4) Dal risultato si sottraggono le eventuali detrazioni spettanti.
E' prevista la riduzione del 50% della base imponibile per i fabbricati inagibili. In questo caso deve essere presentata richiesta entro il 31 dicembre dell'anno d'imposta.
I versamenti possono non essere eseguiti se l’imposta complessivamente dovuta nell’anno non supera euro 12,00.
Per facilitare i contribuenti ha attivato sul proprio sito la possibilità di effettuare il calcolo dell'imposta e la stampa del modello F24 utilizzando il link per il calcolo on line riportato di fianco.
- 3912 abitazioni principali classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, e relative pertinenze.
- 3913 fabbricati rurali
- 3916 aree edificabili
- 3918 altri fabbricati
- 3925 per i fabbricati di categoria catastale D - Stato
- 3930 per i fabbricati di categoria catastale D - Comune
Nel caso di parziale o omesso versamento dell'imposta il contribuente può regolarizzare la propria posizione avvalendosi del "ravvedimento operoso". Le modalità sono indicate nel modello allegato.
D.L. n. 201/2011, convertito nella Legge n. 214/2011;
D.Lgs. n. 23/2011;
D.Lgs. n. 504/1992, limitatamente alle norme compatibili;
Regolamento comunale per l’applicazione dell’I.M.U approvato con Delibera CC. 19 del 14/03/2012;
Delibera del Commissario Straordinario, con i poteri del Consiglio Comunale n.16 del 28 aprile 2016 con la quale sono state determinate le aliquote per l’anno 2016, valide anche per l'anno 2018
Nei confronti degli avvisi di accertamento e dei provvedimenti di diniego relativi alle richieste di rimborso può essere presentato ricorso alla Commissione Tributaria entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione/notificazione o dalla conoscenza del provvedimento stesso.
Gianna Fornaca, Cinzia Parenti, Elena Boccaccini, Marco Chiuri, Rita Bagarozza, Elisa Latini,
0554496 374, 310, 389, 400, 430, 321
Lunedi-Mercoledì ore 8,30 - 13,30; Martedì -Giovedì ore 15,00 - 18,00 (i numeri per la gestione delle code sono disponibili fino alle 17.45)
IMU - Richiesta utilizzo aliquota ridotta ex art. 2 c. 3 L. 431/98 (inquilino CON residenza anagrafica e dimora)
IMU - Richiesta utilizzo aliquota ridotta ex art. 2 c. 3 L. 431/98 (inquilino SENZA residenza anagrafica e dimora) e art. 5 c. 1 L. 431/98 (locazione TRANSITORIA)
IMU - Modulo per uso gratuito
IMU / TASI / TARI - Domanda di rimborso
IMU/TASI/TARI - Pagamento rateizzato in caso di avvisi di accertamento
Istanza di rettifica/annullamento in autotutela avviso di accertamento
IMU - Volantino 2019
Istruzione per il ravvedimento operoso