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Timestamp: 2019-01-18 16:09:51+00:00
Document Index: 152419163

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.97', 'art.39', 'art.10', 'art. 54', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 49', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 134', 'art.19', 'art. 124', 'art. 32']

COMUNE DI MONTECHIARO D'ACQUI PROVINCIA DI ALESSANDRIA - PDF
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1 COMUNE DI MONTECHIARO D ACQUI COMUNE DI MONTECHIARO D'ACQUI VERBALE DI SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE NELL ADUNANZA PUBBLICA DEL 09/04/2014 Oggi nove aprile duemilaquattordici alle ore 18,30 nel palazzo municipale nella sala consiliare, in seguito a convocazione disposta dal Sindaco con avvisi spediti nei modi e nei termini previsti dall art.10 del vigente statuto comunale, in sessione straordinaria in prima convocazione, si è riunito il Consiglio Comunale in seduta pubblica nelle seguenti persone presenti: n. Nome e cognome SI NO 1. Anna ACCUSANI X 2. Giuseppe ACCUSANI X 3. Fausto BACINO X 4. Cipriano Giuseppe BARATTA X 5. Diego Mario CAMOIRANO X 6. Michele Giuseppe GALLARETO X 7. Mauro Antonio MISCHIATI X 8. Giovanni Pietro NANI X 9. Marco NEBRILLA X 10. Moris PISTONE X 11. Tiziana POGGIO X 12. Alberto ROBIGLIO X 13. Mariano RUBBA X TOTALE 9 4 Partecipa alla seduta con funzioni consultive, referenti e di assistenza la dr. Vanessa IANNETTA, Segretario comunale, la quale cura la verbalizzazione, ai sensi dell art.97, 4 comma, lett. a) del Decreto Legislativo 18/08/2000 n.267 e s.m.i. Il Sindaco-presidente Giovanni Pietro NANI, ai sensi del combinato disposto dell art.39, 3 comma del D.Lgs. n.267/00 e s.m.i. e dell art.10, 4 comma del vigente statuto comunale, il quale dichiara aperta la seduta per aver constatato il numero legale degli intervenuti e, quindi, passa alla trattazione dell ordine del giorno della seduta odierna. IL PRESIDENTE G.P Nani IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Vanessa Iannetta
2 ORDINE DEL GIORNO N.4 DELIBERA C.C. N. 4 DEL 09/04/2014 OGGETTO: IMPOSTA UNICA COMUNALE - APPROVAZIONE ALIQUOTE, PIANO FINANZIARIO TARI, TARIFFE E SCADENZE PER L ANNO 2014; IL CONSIGLIO COMUNALE RICHIAMATO l art. 54 D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446, in materia di approvazione delle tariffe e dei prezzi pubblici, in base al quale «le Province e i Comuni approvano le tariffe e i prezzi pubblici ai fini dell approvazione del bilancio di previsione»; RICHIAMATO in tal senso quanto stabilito dal successivo art. 1, comma 169 L. 27 dicembre 2006 n. 296, il quale dispone che «gli enti locali deliberano le tariffe e le aliquote relative ai tributi di loro competenza entro la data fissata da norme statali per la deliberazione del bilancio di previsione. Dette deliberazioni, anche se approvate successivamente all inizio dell esercizio purché entro il termine innanzi indicato, hanno effetto dal 1 gennaio dell anno di riferimento. In caso di mancata approvazione entro il suddetto termine, le tariffe e le aliquote si intendono prorogate di anno in anno»; VISTO il Decreto del Ministero dell interno del 13 febbraio 2014, il quale ha disposto che il termine per la deliberazione del bilancio di previsione degli enti locali è differito per l anno 2014 al 30 aprile 2014; VISTO l art. 1, comma 639 L. 27 dicembre 2013 n. 147 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato Legge di stabilità 2014), il quale dispone che, a decorrere dal 1 gennaio 2014, è istituita l Imposta unica comunale (IUC), che si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili e collegato alla loro natura e valore e l altro collegato all erogazione e alla fruizione di servizi comunali; CONSIDERATO che, in relazione a tali presupposti impositivi, la IUC si compone dell Imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel Tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell utilizzatore dell immobile, e nella Tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell utilizzatore; RITENUTO pertanto opportuno procedere con una sola deliberazione all adozione delle aliquote, delle tariffe, del piano finanziario e delle scadenze applicabili nel 2014 nell ambito dei singoli tributi che costituiscono l Imposta unica comunale, sulla base delle motivazioni di seguito riportate, distinte in relazione ai singoli tributi; CONSIDERATO che, alla luce delle disposizioni dettate dall art. 1, commi L. 27 dicembre 2013 n. 147, l Imposta municipale propria (IMU) per l anno 2014 risulta basata su una disciplina sostanzialmente analoga a quella del 2013, che prevede: - la non applicabilità dell imposta all abitazione principale ed alle relative pertinenze, con l esclusione degli immobili ad uso abitativo rientranti nella Cat. A/1, A/8 ed A/9; - la previsione di una serie di agevolazioni riferite ad unità immobiliari equiparate all abitazione principale, tra cui in particolare la previsione del comodato d uso gratuito a favore di parenti entro il primo grado in linea retta; - l esenzione dei fabbricati strumentali all attività agricola e la riduzione del moltiplicatore per la determinazione del valore imponibile dei terreni agricoli; - la spettanza esclusiva allo Stato del gettito derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, sulla base dell aliquota standard dello 0,76 per cento, con possibilità per il Comune di aumentare sino a 0,3 punti percentuali tale aliquota, introdotta dall art. 1, comma 380 L. 24 dicembre 2012 n. 228;
3 CONSIDERATO che, nella determinazione delle aliquote IMU si dovrà tenere conto della necessità di affiancare alle aliquote IMU quelle della TASI, in considerazione della disposizione dettata dall art. 1, commi 640 e 677 L. 147/2013, in base al quale l aliquota massima complessiva dell IMU e della TASI non avrebbe potuto superare l aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile; CONSIDERATO peraltro che, con l art. 1, comma 1 D.L. 28 febbraio 2014 n. 16 è stato previsto che, nel 2014, nella determinazione delle aliquote TASI possono essere superati i limiti stabiliti nel primo e nel secondo periodo del comma 677, per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille, a condizione che siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011, detrazioni d imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall art. 13 del citato D.L. 201/2011; RITENUTO, quindi, nelle more dell adozione di eventuali ulteriori modifiche normative in materia di Imposta unica comunale, di poter procedere all approvazione delle aliquote IMU relative all anno 2014, nell ambito del relativo bilancio di previsione, sulla base delle disposizioni normative attualmente vigenti; VISTA la delibera di C.C. n. 2 del 29/04/2013, con cui si erano rideterminate le aliquote IMU, elevando al 0,86% la percentuale Imu relativa a tutti gli immobili imponibili, diversi dalle unità immobiliari adibite a prima abitazione; RICHIAMATA la delibera di G.C. 12 del 28/03/2014 in cui l organo esecutivo proponeva al C.C., per esigenze di bilancio, di aumentare ulteriormente l aliquota Imu, sugli immobili diversi dalla prima casa, allo 0,9%; PRESO ATTO che, dalle stime operate sulle basi imponibili, il fabbisogno finanziario dell ente può essere soddisfatto adottando le aliquote e le detrazioni previste dalla normativa vigente a favore dell abitazione principale, così come di seguito specificato: 0,40% per le unità immobili adibite ad abitazione principale, rientranti nella Cat. A/1, A/8 ed A/9, e relative pertinenze; 0,90% tutti gli altri immobili; CONSIDERATO che, con riferimento al Tributo per i servizi indivisibili (TASI), l art. 1, comma 669 L. 147/2013, come sostituito dall art. 2, comma 1, lett. f) D.L. 16/2014, prevede che il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell'imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli; CONSIDERATO che l art. 1, comma 675 L. 147/2013 prevede che la base imponibile della TASI sia quella prevista per l applicazione dell IMU; CONSIDERATO che, ai sensi dell art. 1, commi 676 e 677 L. 147/2013, l aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille, mentre per il 2014 l aliquota massima non può eccedere il 2,5 per mille, ferma restando la possibilità di introdurre aumenti di tali aliquote fino allo 0,8 per mille per finanziare detrazioni per le abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate; CONSIDERATO che, a fronte della previsione dettata dallo stesso comma 676, secondo cui il Comune può ridurre l aliquota minima fino all azzeramento, ai Comuni viene attribuita la possibilità di introdurre aliquote inferiori all 1 per mille, graduandole in relazione alle diverse tipologie di immobili, in conformità con quanto previsto dal successivo comma 682, in base al quale le aliquote possono essere differenziate in ragione del settore di attività nonché della tipologia e della destinazione degli immobili;
4 CONSIDERATO che, come si è visto sopra, l art. 1, comma 677 L. 147/2013 dispone che, nella determinazione delle aliquote, il Comune deve in ogni caso rispettare il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all aliquota massima consentita dalla legge statale per l IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile, mentre con l art. 1, comma 1 D.L. 16/2014 è stata prevista, per il 2014, la possibilità di superare tali limiti fino allo 0,8 per mille, per finanziare, relativamente alle abitazioni principali e alle unità immobiliari ad esse equiparate, detrazioni d imposta o altre misure, tali da generare effetti sul carico di imposta TASI equivalenti a quelli determinatisi con riferimento all IMU relativamente alla stessa tipologia di immobili, anche tenendo conto di quanto previsto dall art. 13 del citato D.L. 201/2011; CONSIDERATO che l art. 1, comma 678 L. 147/2013 prevede che per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 13, comma 8 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2013, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dell 1 per mille; ATTESO che, nell ambito della TASI, l art. 1, comma 681 L. 147/2013 prevede che, nel caso in cui l unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare, quest ultimo e l occupante sono titolari di un autonoma obbligazione tributaria, rimettendo al Comune la determinazione della quota di imposta dovuta dall occupante in misura compresa fra il 10 e il 30 per cento dell ammontare complessivo della TASI dovuta; CONSIDERATO, altresì, che l art. 1, comma 683 L. 147/2013 prevede che le aliquote della TASI devono essere fissate in conformità con i servizi e i costi individuati ai sensi della lettera b), numero 2), del comma 682; RICHIAMATE: la deliberazione di G.C. n. 14 del 28/03/2014 con cui sono stati individuati i servizi indivisibili del comune relativi all anno 2014; la deliberazione di G.C. n. 12 del 28/03/2014 con cui si proponeva al consiglio, al fine di garantire la copertura delle spese scorrenti, di fissare l aliquota base della Tasi al 1,5 per mille; RITENUTO, quindi, nelle more dell adozione di eventuali ulteriori modifiche normative in materia di Tributo sui servizi indivisibili, di poter procedere all approvazione delle aliquote TASI relative all anno 2014, nell ambito del relativo bilancio di previsione, sulla base degli indirizzi formulati dalla giunta; CONSIDERATO che, con riferimento alla Tassa rifiuti (TARI), la disciplina dettata dalla L. 147/2013 (commi ) delinea l applicazione dal 2014 di un tributo analogo alla Tares semplificata introdotta a fine 2013 con l art. 5 D.L. 31 agosto 2013 n. 102, convertito in L. 28 ottobre 2013 n. 124; CONSIDERATO che, in tal senso, la TARI continua a prevedere: - l applicazione da parte del Comune di un tributo dovuto da tutti i soggetti che possiedono e detengono a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani ed assimilati; - il conseguente obbligo per l Ente di assicurare la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio, ad esclusione dei costi relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento
5 provvedono a proprie spese i relativi produttori comprovandone l avvenuto trattamento in conformità alla normativa vigente; - la possibilità (commi ) di commisurare la tariffa tenendo conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al D.P.R. 27 aprile 1999 n. 158 (cd. Metodo normalizzato), utilizzato nel 2013 per la definizione della Tares; RITENUTO di continuare ad individuare, quale criterio per la determinazione della tariffa, quello inerente al metodo normalizzato, di cui al D.P.R. 158/1999; CONSIDERATO che, nell ambito della TARI, l art. 1, comma 682 L. 147/2013 prevede che il Comune deve determinare la disciplina per l applicazione della tassa; CONSIDERATO che una delle sostanziali novità normative introdotte dall art. 1, comma 661 L. 147/2013, come confermato dall art. 2, comma 1, lett. e) D.L. 16/2014, è quella in base alla quale il tributo sui rifiuti non potrà più considerarsi dovuto in relazione alle quantità di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero, norma che potrà incidere in modo non relativo sul gettito del tributo e di cui appare pertanto necessario tenere conto all atto della determinazione delle tariffe, per quanto l effettiva portata di tale disposizione potrà essere misurata soltanto a seguito della presentazione di specifiche denunce da parte delle attività produttive che si avvarranno di tale disposizione; CONSIDERATO che l art. 1, comma 683 L. 147/2013 prevede che il Consiglio comunale debba approvare, entro il termine fissato da norme statali per l approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal Consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi vigenti in materia; RITENUTO necessario provvedere, con la presente delibera, alla preliminare approvazione del Piano Finanziario per l anno 2014, di cui si allega il Prospetto Economico-Finanziario, per fare parte integrante e sostanziale della presente deliberazione, necessario per poter definire le tariffe applicabili ai fini TARI per l anno 2014; CONSIDERATO che, poiché le modifiche normative introdotte dalla Legge di stabilità 2014 non comportano una sostanziale modifica della disciplina della TARES introdotta nel 2013, il Comune ritiene opportuno confermare anche nel 2014 le tariffe deliberate ai fini TARES nel 2013, che garantiscono, sulla base del Piano finanziario approvato dal Comune, la copertura del costo integrale del servizio; CONSIDERATO infine che, per quanto riguarda le modalità di riscossione dell Imposta unica comunale, la legge di stabilità 2014 ha previsto che, mentre la riscossione dell IMU dovrà intervenire alle ordinarie scadenze del 16 giugno e del, la riscossione della TASI e della TARI potrà essere effettuata in un numero di rate e con scadenze di pagamento individuate dal Comune, per quanto consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TARI e alla TASI, ovvero il pagamento in un unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno; CONSIDERATO, sotto questo profilo che l art. 1, comma 689 L. 147/2013 rimette all approvazione di specifici decreti del Ministero dell economia e delle finanze la determinazione delle modalità di versamento, assicurando in ogni caso la massima semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti
6 interessati, e prevedendo, in particolare, l invio di modelli di pagamento preventivamente compilati da parte degli enti impositori; RITENUTO opportuno stabilire, in attesa dell approvazione di tali decreti, le seguenti scadenze di pagamento: IMU Acconto 16 giugno Saldo TASI Acconto 16 giugno Saldo Acconto utilizzatore (10% del 16 giugno tributo) Saldo utilizzatore(10% del tributo) TARI Acconto del 40% Acconto del 40% 30 giugno dicembre 2014 Saldo del restante 20% 28 Febbraio 2015 VISTO il Regolamento comunale per l applicazione dell Imposta municipale propria, approvato con propria precedente deliberazione n. 10, adottata sempre in data odierna; VISTI i pareri resi ai sensi dell art. 49 del D.lgs 267/2000; VISTO il parere dell organo di revisione dell ente, acquisito in ottemperanza all articolo 239, comma 1, lettera b, numero 7, del D.Lgs. n. 267/2000; VISTO lo Statuto Comunale; Con voti espressi in forma palese dal seguente risultato: Presenti: 9 (nove); votanti: 9 (nove); favorevoli: 9 (nove); contrari: 0 (zero); astenuti: 0 (zero) ;
7 DELIBERA - DI STABILIRE, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, le seguenti aliquote e tariffe in relazione all Imposta unica comunale, con efficacia dal 1 gennaio 2014: Imposta municipale propria (IMU) Aliquota ridotta per abitazione principale di Cat. A/1, A/8 e A/9 e relative pertinenze, così come definite dall art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011 4,00 per mille Aliquota per tutti gli altri fabbricati ed aree edificabili 9,00 per mille Aliquota per i fabbricati produttivi di Cat. D 9,00 per mille ( di cui la quota del 7,60 per mille è riservata esclusivamente allo Stato) 1. di confermare, con riferimento all esercizio finanziario 2014, la detrazione per abitazione principale, applicabile esclusivamente alle abitazioni di Cat. A/1, A/8 e A/9 ed agli eventuali immobili di edilizia residenziale pubblica, nell importo di 200,00; Tributo sui servizi indivisibili (TASI) Aliquota per abitazione principale e relative pertinenze così come definite dall art. 13, comma 2 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2011 Aliquota per tutti gli altri fabbricati Aliquota per i fabbricati produttivi di Cat. D Aliquota per le aree edificabili 1,5 per mille 1,5 per mille 1,5 per mille 1,5 per mille 1. Di dare atto che l art. 1, comma 678 L. 147/2013 prevede che per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 13, comma 8 D.L. 201/2011, convertito in L. 214/2013, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dell 1 per mille; Tassa sui rifiuti (TARI) 1. di approvare il Piano Finanziario per l anno 2014 di cui si allega il Prospetto Economico- Finanziario, per fare parte integrante e sostanziale della presente deliberazione. 2. di confermare, anche nel 2014, le tariffe deliberate ai fini TARES nel 2013 con delibera di C.C. n. 23 del 14/10/2013;
8 - DI STABILIRE che la riscossione dell Imposta unica comunale dovrà essere effettuata nei termini di pagamento di seguito indicati, in forza delle scadenze di seguito riportate: IMU Acconto 16 giugno Saldo TASI Acconto 16 giugno Saldo Acconto eventuale occupante 16 giugno (10% del tributo) Saldo eventuale occupante(10% del tributo) TARI Acconto del 40% Acconto del 40% 30 giugno dicembre 2014 Saldo del restante 20% 28 febbraio DI DARE ATTO che tali aliquote e tariffe decorreranno dal 1 gennaio 2014 e saranno valide per gli anni successivi, anche in assenza di specifica deliberazione, ai sensi dell art. 1, comma 169 L. 296/2006; - DI DELEGARE il Responsabile del Servizio Tributi a trasmettere copia della presente delibera e del regolamento in oggetto al Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle finanze, nei termini e con le modalità previste dalla normativa vigente; - DI DICHIARARE, con separata votazione, il presente atto immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, c. 4, del D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000.
9 Il presente verbale viene così letto, confermato e sottoscritto dal solo presidente e dal segretario, ai sensi dell art.19, comma 5 del vigente statuto comunale. IL PRESIDENTE G.P. Nani IL SEGRETARIO COMUNALE Dott.ssa Vanessa Iannetta ATTESTATO DI PUBBLICAZIONE La presente deliberazione: Ai sensi dell art. 124, comma 1 del T.U.E.L. approvato con D.Lgs n. 267 e dell art. 32, comma 1della Legge n. 69 viene oggi pubblicata all Albo Pretorio per 15 giorni consecutivi mediante inserimento nel sito informatico Sezione Albo Pretorio; Ai sensi dell Art. 125 del T.U.E.L. approvato con D.Lgs n. 267 è stata comunicata in data odierna ai Capigruppo consiliari. Lì, IL RESPONSABILE DELL ALBO PRETORIO L. Gallareto Allegati omissis RILASCIO PARERI EX ART. 49 e 147 bis del D.LGS. 267/2000 Il sottoscritto Responsabile del Servizio esprime, per quanto di competenza, parere favorevole sotto il profilo della regolarità tecnico-amministrativa. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO Il sottoscritto Responsabile del Servizio Finanziario esprime, per quanto di competenza, parere favorevole sotto il profilo della regolarità contabile. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO