Source: http://www.diritto-penale.it/il-difensore-nel-processo-penale.htm
Timestamp: 2018-11-15 03:54:49+00:00
Document Index: 128494328

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 32', 'art. 40', 'art. 11', 'art. 39', 'art. 131', 'art. 4', 'art. 1207', 'art. 523', 'art. 103', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 101', 'art. 15', 'art. 161']

1. L'imputato [60, 61] ha diritto di nominare non più di due difensori di fiducia [655 5; 24-26 att.] (1).
2. La nomina è fatta con dichiarazione resa all'autorità procedente ovvero consegnata alla stessa dal difensore o trasmessa con raccomandata [27, 65 att.].
3. La nomina del difensore di fiducia della persona fermata, arrestata [386] o in custodia cautelare [293], finché la stessa non vi ha provveduto, può essere fatta da un prossimo congiunto, con le forme previste dal comma 2.
(1) Per i procedimenti a carico del personale di polizia v. l'art. 9 l. 7 agosto 1990, n. 232 e l'art. 32 l. n. 152 del 1975.
2. I consigli dell'ordine forense di ciascun distretto di corte d'appello, mediante un apposito ufficio centralizzato, al fine di garantire l'effettività della difesa d'ufficio, predispongono gli elenchi dei difensori che a richiesta dell'autorità giudiziaria o della polizia giudiziaria sono indicati ai fini della nomina. I consigli dell'ordine fissano i criteri per la nomina dei difensori sulla base delle competenze specifiche, della prossimità alla sede del procedimento e della reperibilità (3).
5. Il difensore di ufficio ha l'obbligo di prestare il patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo [303 att.].
(1) Per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, v. art. 40 d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
(3) Comma così sostituito dall'art. 11l. 6 marzo 2001, n. 60. Il testo del comma era il seguente: «2. Il consiglio dell'ordine forense, al fine di garantire l'effettività della difesa di ufficio, predispone gli elenchi dei difensori e, d'intesa con il presidente del tribunale, fissa i criteri per la loro nomina sulla base di turni di reperibilità».
1. L'imputato [60, 61], la persona offesa dal reato [101], il danneggiato che intende costituirsi parte civile [76] e il responsabile civile [83 s.] possono chiedere di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato [225 2, 6135], secondo le norme della legge sul patrocinio dei non abbienti [32 att.] (1).
(1) Vedi artt. 74-115, 118-136, 141, 279 e 294 d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115.
1. Al difensore competono le facoltà e i diritti che la legge riconosce all'imputato, a meno che essi siano riservati personalmente a quest'ultimo [46, 141, 4195, 438, 446, 571, 589].
(1) Per la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato, v. art. 39 d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
(2) Comma modificato dall'art. 131l. 16 dicembre 1999, n. 479.
1. La persona offesa dal reato, per l'esercizio dei diritti e delle facoltà ad essa attribuiti [90], può nominare un difensore [24 att.] nelle forme previste dall'articolo 96 comma 2 [27, 33, 65 att.].
1. Il difensore di fiducia e il difensore d'ufficio possono nominare un sostituto (1).
(1) Comma così sostituito dall'art. 4 l. 6 marzo 2001, n. 60. Il testo del comma era il seguente: «Il difensore, per il caso di impedimento e per tutta la durata di questo, può designare un sostituto».
Garanzie di libertà del difensore (1).
2. Presso i difensori [96, 97] e gli investigatori privati autorizzati e incaricati in relazione al procedimento, nonché presso i consulenti tecnici non si può procedere a sequestro di carte o documenti relativi all'oggetto della difesa, salvo che costituiscano corpo del reato (2).
5. Non è consentita l'intercettazione [271] relativa a conversazioni o comunicazioni dei difensori [96, 97; 355 att.], degli investigatori privati autorizzati e incaricati in relazione al procedimento, dei consulenti tecnici [225, 233, 359] e loro ausiliari, né a quelle tra i medesimi e le persone da loro assistite [271] (3).
7. Salvo quanto previsto dal comma 3 e dall'articolo 271, i risultati delle ispezioni, perquisizioni, sequestri, intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, eseguiti in violazione delle disposizioni precedenti, non possono essere utilizzati [191].
(1) V. art. 1207d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, per l'estensione delle garanzie previste dal presente articolo ai dipendenti del servizio pubblico per le tossicodipendenze; nonché art. 523d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 per un richiamo all'art. 103 in tema di accessi, ispezioni e verifiche di natura fiscale.
(2) Comma modificato dall'art. 11 lett. a)l. 7 dicembre 2000, n. 397.
(3) Comma modificato dall'art. 1 1 lett. b) l. n. 397, cit.
1. L'imputato in stato di custodia cautelare [284-286] ha diritto di conferire con il difensore fin dall'inizio dell'esecuzione della misura [293; 36 att.; 2452a trans.].
3. Nel corso delle indagini preliminari [326 s.], quando sussistono specifiche ed eccezionali ragioni di cautela, il giudice [328] su richiesta del pubblico ministero può, con decreto motivato, dilazionare, per un tempo non superiore a cinque giorni, l'esercizio del diritto di conferire con il difensore [309 3-bis] (1).
(1) Comma così modificato dall'art. 1 l. 8 agosto 1995, n. 332. Per la tesi interpretativa dell'efficacia estensiva ad altri procedimenti del divieto di colloquio disposto in un determinato procedimento, v., sub art. 101 att., Corte cost. 25 giugno 1996, n. 216.
1. Il consiglio dell'ordine forense ha competenza esclusiva per le sanzioni disciplinari relative all'abbandono della difesa o al rifiuto della difesa di ufficio [97].
4. L'autorità giudiziaria riferisce al consiglio dell'ordine i casi di abbandono della difesa, di rifiuto della difesa di ufficio o, nell'ambito del procedimento, i casi di violazione da parte del difensore dei doveri di lealtà e probità nonché del divieto di cui all'articolo 106, comma 4-bis (1).
5. L'abbandono della difesa delle parti private diverse dall'imputato [100], della persona offesa, degli enti e delle associazioni previsti dall'articolo 91 [101] non impedisce in alcun caso l'immediata continuazione del procedimento e non interrompe l'udienza.
(1) Comma così sostituito dall'art. 15 l. 13 febbraio 2001, n. 45. Il testo del comma era il seguente: «L'autorità giudiziaria riferisce al consiglio dell'ordine i casi di abbandono della difesa, di rifiuto della difesa di ufficio e di violazione da parte dei difensori nel procedimento dei doveri di lealtà e di probità».
(1) Comma modificato dall'art. 161 lett. a)l. 13 febbraio 2001, n. 45.
1. Il difensore [96] che non accetta l'incarico conferitogli o vi rinuncia ne dà subito comunicazione all'autorità procedente e a chi lo ha nominato.
3. La rinuncia non ha effetto finché la parte non risulti assistita da un nuovo difensore di fiducia [96] o da un difensore di ufficio [97] e non sia decorso il termine eventualmente concesso a norma dell'articolo 108.