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Timestamp: 2018-05-22 02:36:50+00:00
Document Index: 174882435

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 68', 'art. 12', 'art. 474', 'art. 49', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 62', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 112', 'art. 360', 'art. 112', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 26']

Consegna dell'atto a persona diversa dal destinatario: necessario l'invio della raccomandata informativa, pena l'inesistenza giuridica non sanabile dell'atto stesso.
Si segnala una esemplare sentenza pronunciata dalla C.T.P. di Catania, afferente alla impugnazione di una cartella di pagamento emessa ai sensi dell'art. 36 bis - D.p.r. n. 602/73. Per i decidenti, l'omessa notifica della preventiva comunicazione di irregolarità unitamente al vizio motivazionale dell'atto riscossivo, che riporta solo la dicitura "omesso e/o carente versamento", inficiano di nullità l'atto impugnato.
Con il Decreto Crescita e Internazionalizzazione n. 147/2015, il legislatore ha, all'art. 5 co. 3, fornito una interpretazione autentica alle disposizioni contenute all'art. 68 - D.P.R. n. 917/86 (plusvalenza), negando qualsiasi forma di automatismo delle attività accertative ai fini delle imposte dirette, fondate - fino ad oggi - solo sulle precedenti attività di liquidazione in tema di imposte di registro. E tale negazione non solo prescinde dalla definità o meno di tali differenti atti amministrativi, ma trova applicazione retroattiva rispetto alla sua emanazione.
Art. 12, co. 4 - D.P.R. n. 602/73: sottoscrizione del ruolo ed onere probatorio.
Giurisprudenza | n. Allegati 4 | dott.ssa S. Camarda
L'art. 12 - D.P.R. n. 602/73 impone che il ruolo venga sottoscritto dal titolare dell'ufficio o da un suo delegato, anche mediante firma elettronica. La norma prescrive altresì che con l'apposizione della firma, il ruolo diviene esecutivo.
La sottoscrizione, pertanto, lungi dall'essere un mero requisito di forma, rappresenta un elemento imprescindibile per il ruolo, in quanto laddove tale atto difetti della stessa o questa non sia conforme alla legge, esso non assume la qualificazione di titolo esecutivo e, perciò, tutta la consequenziale attività riscossiva ed esecutiva sarà posta in essere in patente violazione dell'art. 474 c.p.c. e dell'art. 49 - D.P.R. n. 602/73, cioè dire sarà fondata su di un titolo esecutivo non valido.
La Commissione tributaria regionale della Sicilia, con la sentenza n. 1074 del 17.03.2016 - pedissequamente applicando un principio tetragono presso la giurisprudenza di legittimità - ha pronunciato l'inammissibilità dell'appello dell'Agenzia delle entrate, dacchè l'atto di gravame dell'ufficio impositore mancava di proporre censure avverso un capo della sentenza fondato su "autonomi presupposti di fatto e di diritto" e, pertanto, ex se sufficiente per sorreggere il decisum del Giudice di primae curae.
Giurisprudenza | n. Allegati 1 | dott. P. Giusto
La Commissione tributaria regionale della Puglia - chiamata a pronunciarsi in merito ad una istanza di sospensione dell'esecuzione di un provvedimento impositivo, presentata da un contribuente ai sensi del nuovo art. 62 bis - D. Lgs. n. 546/92 - ha disposto la sospensione dell'atto di accertamento oggetto di una controversia pendente presso la suprema Corte di Cassazione, dinnanzi alla quale il contribuente ha presentato gravame avverso una sentenza precedentemente emessa dalla stessa C.T.R. Puglia.
L'iscrizione a ruolo straordinaria è nulla, se non debitamente motivata in relazione al fondato pericolo per la riscossione di cui all'art. 11, comma terzo - D.P.R. n. 602/73.
- La terza sezione della C.T.P. di Enna, chiamata a pronunciarsi in merito ad una cartella di pagamento fondata su un'iscrizione a ruolo a titolo "straordinario", ha ritenuto fondate le ragioni della parte privata e, per l'effetto, ha annullato l'atto impugnato, ritenendo non sussistenti i presupposti necessari per l'iscrizione a ruolo ex artt. 11, comma terzo e 15 bis - D.P.R. n. 602/73.
La mancata prova in giudizio dell'invio dell'avviso bonario ex art. 6, co. 5 - Lg. n. 212/2000 determina la nullità della cartella di pagamento.
Giurisprudenza | n. Allegati 1 | dott.ssa E. Sferrazzo
- La mancata prova in giudizio dell'invio dell'avviso bonario ex art. 6, co. 5 - Lg. n. 212/2000 determina la nullità della cartella di pagamento. Questa la pronuncia della Commissione Tributaria Regionale Sezione Staccata di Catania.
L'omesso deposito della ricevuta di spedizione dell'appello determina l'inammissibilità dell'impugnazione.
- L'omesso deposito presso la segreteria della Commissione Tributaria Regionale della cartolina (rectius ricevuta di spedizione postale) attestante la spedizione per posta dell'appello, nella specie da parte dell'Ufficio resistente, alla controparte, determina l'inammissibilità dell'appello stante l'impossibilità di verificare la tempestività dell'impugnazione. Questa la pronuncia dei giudici di seconde cure catanesi.
Differenza tra vizio di omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. e vizio di omessa motivazione su un punto decisivo della controversia ex art. 360, co. 1 n. 5 - c.p.c..
Giurisprudenza | n. Allegati 1 | dott.ssa S. Camarda
- Si offre in allegazione una interessante pronuncia della Suprema Corte di Cassazione, che ha chiarito la differenza sostanziale tra i vizi di omessa pronuncia (art. 112 c.p.c.) e i vizi di omessa motivazione (art. 360, co. 1, n. 5 c.p.c.) delle sentenze di merito.
In allegato, la sentenza in argomento.
Notifica inesistente se posta in essere direttamente dall'agente della riscossione.
- Secondo i giudici di prime cure della C.T.P. di Bologna, la notifica della cartella di pagamento, come disciplinata dall'art. 26 - D.p.r. n. 602/73, non può essere posta in essere direttamente dall'agente della riscossione, posta la sua assenza tra i soggetti abilitati alla notifica diretta a mezzo posta.
Inesistenza giuridica della notifica in assenza di intervento dell'ufficiale giudiziario. La produzione in atti dell'"estratto di ruolo" non è prova.
Notifica dell'atto impoesattivo: la sua "natura" impedisce la sanatoria per il raggiungimento dello scopo degli eventuali vizi.
Vizio motivazionale della cartella di pagamento: l'omessa indicazione degli estremi dell'atto prodromico ne causa la nullità.
La costituzione in giudizio tardiva dell'agente della riscossione non consente la chiamata in causa dell'Ufficio
Sottoscrizione dell'atto amministrativo ad opera di un soggetto assunto delegato dal Direttore: l'omessa prova rende l'atto illegittimo.