Source: https://www.vptl.it/2019/05/23/bilancio-abbreviato-con-dubbi-sulle-erogazioni-pubbliche/
Timestamp: 2020-07-11 11:55:28+00:00
Document Index: 87504562

Matched Legal Cases: ['art. 2195', 'art. 2083', 'art. 2435', 'art. 2435', 'art. 2435', 'art. 2435', 'art. 2435', 'art. 2435']

Bilancio abbreviato con dubbi sulle erogazioni pubbliche - Vernero & Partners
Per contro, la norma stabilisce che i soggetti che esercitano le attività di cui all’art. 2195 c.c. (relativo agli imprenditori soggetti a registrazione presso il Registro delle imprese) devono pubblicare gli importi e le informazioni relativi a sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, agli stessi effettivamente erogati dalle Pubbliche Amministrazioni nella Nota integrativa del bilancio d’esercizio e dell’eventuale (cioè soltanto ove esistente) bilancio consolidato.
La Relazione illustrativa e tecnica al DL 34/2019 (che ha introdotto la norma in esame) ha precisato, al riguardo, che occorre distinguere le imprese tenute alla redazione della Nota integrativa e quelle che non sono soggette al medesimo obbligo.
In relazione al secondo gruppo di imprese, vengono richiamati l’art. 2083 c.c. relativo ai piccoli imprenditori, gli artt. 2214, 2215, 2215-bis, 2216 e 2217 c.c. relativi alle scritture contabili che devono tenere gli imprenditori che esercitano un’attività commerciale e l’art. 2435-ter c.c. relativo alle micro imprese.
La Relazione precisa, inoltre, che, in alternativa, ove tali imprese decidano di redigere la Nota integrativa allegata al proprio bilancio d’esercizio, l’obbligo di trasparenza è assolto all’interno della Nota stessa.
Non è, invece, richiamato l’art. 2435-bis c.c. relativo al bilancio abbreviato.
A ben vedere, avuto riguardo ai soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata, la norma desta alcune perplessità, alla luce del fatto che i soggetti in esame sono obbligati a predisporre la Nota integrativa, seppur la stessa abbia un contenuto limitato rispetto ai soggetti che redigono il bilancio in forma ordinaria (commi 4 e 5).
In particolare, appare poco convincente il tenore letterale della norma, che, stabilendo che “i soggetti che redigono il bilancio ai sensi dell’articolo 2435-bis del codice civile e quelli comunque non tenuti alla redazione della nota integrativa assolvono all’obbligo … mediante pubblicazione delle … informazioni e importi … su propri siti internet … o … sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza”, sembra accomunare i soggetti in esame sulla base del fatto che entrambi non sono tenuti alla redazione della Nota integrativa.
È stato, quindi, ipotizzato che il richiamo all’art. 2435-bis c.c. costituisca un refuso, volendo il legislatore riferirsi piuttosto alla micro imprese, che redigono il bilancio ai sensi dell’art. 2435-ter c.c.
A supporto di tale interpretazione si potrebbe argomentare che la Relazione illustrativa e tecnica non contiene riferimenti all’art. 2435-bis c.c. Tuttavia, la mancanza potrebbe spiegarsi in relazione al fatto che la norma è stata più volte modificata. In specie, il riferimento all’art. 2435-bis c.c. non era presente nella versione del testo approvata dal Consiglio dei Ministri il 4 aprile 2019.
Ove tale interpretazione fosse condivisa, l’obbligo informativo dovrebbe essere adempiuto, da parte delle imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata, all’interno della Nota integrativa.
A tale conclusione si perveniva anche in relazione alla formulazione della norma precedente alle modifiche apportate dal DL 34/2019, che richiamava genericamente le “imprese” e prevedeva, come unica modalità di adempimento dell’obbligo informativo, la pubblicazione nella Nota integrativa.
A fronte di tale disposto normativo, ancorché non venissero richiamati espressamente i soggetti che redigono il bilancio in forma abbreviata, secondo la dottrina non vi erano dubbi che l’obbligo di informativa riguardasse anche tali soggetti.
Di Vernero & Partners|2019-05-24T07:42:18+00:00Maggio 23rd, 2019|News|