Source: http://www.puntoformazione.net/sentenze/massofisioterapista-legge-145-30-12-2018/
Timestamp: 2020-05-28 18:04:35+00:00
Document Index: 32240947

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.117', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Massofisioterapista interpretazione legge 145 del 30/12/2018
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Come detto, il Consiglio di Stato ha definitivamente riconosciuto che la professione del massofisioterapista è rimasta configurata nei termini previsti dal vecchio ordinamento, poiché il Ministero Della Sanità non ha individuato nuove figure da formare ed i relativi profili, né ha soppresso i corsi di studio relativi alle figure professionali individuate- così come previsto dall’art. 7 del D.Lgs. 517/1993.
Si è riconosciuto pertanto che non è mai intervenuto un atto di individuazione della figura del MFT come una di quelle da riordinare o di esplicita soppressione. L’ordinamento sul quale si basava e basa il MFT è costituita da un nucleo di norme che si sono succedute nel tempo:
la legge 570/1968 ha istituito la figura del MFT nell’ordinamento repubblicano;
La richiamata Giurisprudenza inoltre si occupa di chiarire come si collochi la figura del MFT, nell’ambito delle figure professionali in ambito sanitario. Facendo richiamo al disposto della legge 43/2006 art. 1 comma 2, viene affermato che il MFT non possa essere collocato tra le professioni sanitarie riordinate di cui al comma 1 del medesimo articolo, né tra quelle da riordinare, bensì si colloca tra quelle previste appunto dal comma 2 di operatori di interesse sanitario, per due ordini di motivi:
Essendo questo il quadro riconosciuto in maniera consolidata dall’ordinamento, nessun riflesso abrogativo è stato prodotto dalla recente Legge n.145 del 30 dicembre 2018 art. 1 comma 542 che ha abrogato l’art. 1 della Legge n. 403/1971, del seguente tenore letterale:
La professione sanitaria ausiliaria di massaggiatore e massofisioterapista e’ esercitabile soltanto dai massaggiatori e massofisioterapisti diplomati da una scuola di massaggio e massofisioterapia statale o autorizzata con decreto del Ministro per la sanita’, sia che lavorino alle dipendenze di enti ospedalieri e di istituti privati, sia che esercitino la professione autonomamente.
Letta la portata letterale dell’articolo in questione si evidenzia come tale abrogazione possa essere considerata anche come un fatto positivo e di chiarezza ed in linea con la posizione assunta dalla giurisprudenza;
Si è visto come la giurisprudenza abbia collocato il MFT tra le figure sanitarie di operatori di interesse sanitario di cui al comma 2 dell’art. 1 legge 43/2006;
Inoltre, abrogando sempre il primo comma è stata abrogata quella parte che stabiliva che l’attività di massofisioterapista e’ esercitabile soltanto dai massaggiatori e massofisioterapisti diplomati da una scuola di massaggio e massofisioterapia statale o autorizzata con decreto del Ministro per la sanita’ (funzione, quest’ultima, attribuita alle Regioni con la loro istituzione, ai sensi dell’art.117 della Costituzione).
Pertanto l’abrogazione dell’art. 1 comma 1 della legge 403/1971 nulla ha innovato rispetto alla posizione ormai assunta e chiarita dalla giurisprudenza, ed anzi, tale abrogazione va in tal senso, portando soltanto chiarezza all’intero sistema.
L’abrogazione del secondo comma dell’art. 1 della legge 403/1971 non ha fatto altro che eliminare una norma che ormai creava problemi ed ormai superata dalla posizione assunta rispetto alla equipollenza ai fini della detraibilità.La posizione assunta in merito è nota e consiste (giusta o ingiusta che sia) nella non detraibilità delle spese per prestazioni effettuate da MFT post 1999.
Da quanto sopra illustrato, si evidenzia pertanto, come la legge 145/2018, non abbia soppresso la figura di MFT, néabbia soppresso l’intera legge 403/1971 – limitandosi all’abrogazione del solo art. 1- né ha abrogato la legge 570/1961, né il DPR 1406/1968, né l’intero impianto normativo esistente.
In conclusione. iI massofisioterapista rimane una figura viva nell’ordinamento giuridico nazionale, classificato come $B!H(Boperatore di interesse sanitario$B!I(B abilitato a svolgere attività di riabilitazione osteo-muscolare dietro prescrizione medica e, pertanto, assolutamente non interessata da ipotesi di equipollenza giuridica e funzionale con il fisioterapista, professione sanitaria questa, svolgibile previo obbligo di iscrizione all’Albo istituito ai sensi della legge n.3/2018.
L’iscrizione al’Albo non è invece consentita ai massofisioterapisti. La competenza di programmazione e di autorizzazione dei corsi di formazione è, come detto, esclusivamente della Regione.
Restano pertanto pienamente validi, anche con l’emanazione della legge 145/2018, i corsi di formazione della figura accreditati-autorizzati dalla Regione Umbria e ad essi si potrà ancora accedere con i requisiti di istruzione scolastica già stabiliti dall’ordinamento.
Il TAR Umbria, Sez. I, con Ordinanza N. 25/2019, pubblicata il 27/2/2019, ha, ovviamente, respinto la…
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