Source: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDgr.aspx?id=239396
Timestamp: 2019-05-21 12:43:45+00:00
Document Index: 49808267

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 66', 'art. 1', 'art. 66', 'art. 17', 'art. 17', 'art.1', 'art.33', 'art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.2', 'art. 17', 'art. 17', 'art.1']

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Bur n. 32 del 24 aprile 2012
Deliberazione della Giunta Regionale n. 558 del 03 aprile 2012
Modifiche ed integrazioni della DGR n. 2867 del 29.09.2009 avente ad oggetto: "Piano di controllo del Cervo nel comprensorio del Cansiglio. Approvazione preliminare e finanziamento (art. 1, comma 2 della Legge regionale 9 dicembre 1993, n.50; art. 66, comma 14 della Legge nazionale 23 dicembre 2000 n. 388)".
Viene approvato in via definitiva il Piano di controllo del Cervo nel comprensorio del Cansiglio, già oggetto di approvazione preliminare (DGR n. 2867 del 29.9.2009). Vengono introdotte alcune modifiche ed integrazioni aventi l'obiettivo di rendere più agevole il conseguimento degli obiettivi faunistici perseguiti dalle Istituzioni a vario titolo coinvolte in ambito veneto: Regione del Veneto, Veneto Agricoltura, Province di Belluno e di Treviso. Viene inoltre chiarito l'importante ruolo del Corpo forestale dello Stato, chiamato a prendere parte operativamente alle azioni di dissuasione e alle azioni di controllo da effettuarsi nell'area demaniale.
E' ormai noto come il problema della gestione della popolazione di cervo (Cervus elaphus L.) presente nella Foresta del Cansiglio si sia fortemente aggravato a motivo di un forte incremento della popolazione medesima, al di là dei limiti di sostenibilità ecologica degli ambienti interessati. Detto squilibrio ha causato danni sia al soprassuolo forestale (il brucamento degli apici vegetativi determina una mancata rinnovazione con il rischio di vedere compromesso il futuro della foresta stessa) sia alle attività zootecniche realizzate nella Piana da alcune imprese professionali (sottrazione di foraggio da parte dei cervi).
La situazione è stata in passato oggetto di numerose interlocuzioni tra Veneto Agricoltura, che gestisce l'area demaniale per conto della Regione del Veneto, la Regione del Veneto medesima, le Amministrazioni provinciali di Belluno e Treviso, che svolgono funzioni delegate dalla Regione del Veneto in materia di controllo della fauna selvatica, il Corpo Forestale dello Stato, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie nonché la Regione Friuli Venezia - Giulia e la Provincia di Pordenone territorialmente competenti nella porzione orientale della Piana.
Con delibera n. 2867 del 29 settembre 2009 la Giunta regionale ha approvato, in via preliminare, un Piano di controllo del Cervo del Comprensorio del Cansiglio redatto da Veneto Agricoltura. Il Piano è mirato alla gestione della popolazione di cervo mediante azioni di controllo con abbattimento ed eventuali catture e traslocazioni di animali sia all'interno che all'esterno dell'area demaniale unitamente a puntuali azioni di monitoraggio della popolazione, ad interventi di prevenzione ed a misure di miglioramento ambientale. Tale Piano è stato sottoposto alla valutazione dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) che ha espresso, ai sensi di legge, parere positivo con nota n. 27788 del 20 agosto 2010. Si è quindi pervenuti, in data 25 ottobre 2010, alla sottoscrizione di un formale protocollo tra Regione del Veneto, Regione Autonoma Friuli Venezia-Giulia, Azienda regionale Veneto Agricoltura, Amministrazione provinciale di Belluno, Amministrazione provinciale di Treviso e Corpo Forestale dello Stato che definisce i rispettivi compiti operativi.
E' intervenuto quindi l'insediamento del previsto Gruppo tecnico incaricato di realizzare il necessario coordinamento delle Istituzioni coinvolte.
Veneto Agricoltura, in qualità di coordinatore del Gruppo tecnico, ha provveduto a convocare con regolare scadenza il Gruppo tecnico di cui sopra a partire dal novembre 2010. La medesima Azienda regionale ha inoltre provveduto alla realizzazione di un recinto per la cattura e la traslocazione dei capi eventualmente richiesti da altre amministrazioni pubbliche e alla definizione della filiera operativa che deve essere attivata per la valorizzazione, sotto i profili economici, dei capi che devono essere abbattuti all'interno della Piana.
Il Gruppo tecnico ha anche affrontato la delicata questione relativa alla comunicazione verso l'esterno in quanto il cervo nella Piana del Cansiglio rappresenta un valore ambientale sotto i profili della funzione turistico - ricreativa che certamente non può essere messo in discussione. La presenza del cervo e la facilità con cui questa specie è contattabile ed osservabile hanno permesso, nel tempo, di avviare in loco forme di turismo compatibile. È quindi di fondamentale importanza che anche la comunicazione, data la grande attenzione dei media (e dell'opinione pubblica) sull'area in questione, segua strategie concordate tra gli Enti coinvolti e che la "questione cervo", in tutte le fasi della realizzazione del Piano ed in particolare in concomitanza con l'inizio dei prelievi in Piana, venga affrontata chiarendo alla collettività, con messaggi univoci e rassicuranti, che l'obiettivo finale è la salvaguardia della locale popolazione (patrimonio a cui la Regione del Veneto e l'Ente gestore non intendono rinunciare) oggi drammaticamente in pericolo a causa degli squilibri venutisi a determinare nel tempo, squilibri rispetto ai quali si deve intervenire con gli strumenti previsti dalla legge.
Da ultimo il Gruppo tecnico ha condiviso l'idea di un monitoraggio sanitario sui capi prelevati, in particolare sui capi prelevati all'interno della Piana.
Di pari passo con i lavori del Gruppo tecnico, sono proseguiti i monitoraggi faunistici e gli studi sulla dinamica di popolazione del cervo nel comprensorio del Cansiglio, realizzati dall'ISPRA per conto di Veneto Agricoltura (sono state applicate le più opportune tecnologie quali: campionamenti mediante distance samplig e termo-camera a raggi infrarossi).
Sulla base delle indicazioni operative fornite dal Gruppo tecnico, dai primi di aprile del 2011 si è dato avvio ad un'attività di dissuasione attiva degli animali all'interno della Piana attraverso l'utilizzo di dardi esplosivi. Tali operazioni, effettuate da personale del Corpo Forestale dello Stato, si sono svolte con sessioni di spari a cadenza quasi quotidiana per circa due settimane; sono poi proseguite con interventi mirati sino al mese di agosto. I censimenti primaverili al faro, compiuti da Veneto Agricoltura, hanno evidenziato una drastica diminuzione degli animali all'interno delle Aziende agricole della Piana confermando l'effetto sicuramente positivo di tali interventi.
Il medesimo Gruppo tecnico ha peraltro registrato, accanto ad una diminuzione dei danni a carico delle Aziende zootecniche della Piana conseguita a seguito dell'azione congiunta degli interventi di dissuasione sopra ricordati e della realizzazione di recinzioni elettriche da parte di alcune delle Aziende zootecniche presenti in Piana, un drastico aumento dei danni al soprassuolo forestale ed in particolare alla rinnovazione delle specie particolarmente appetite da parte del cervo quali l'abete bianco e il faggio. L'aver precluso infatti agli animali l'accesso a buona parte della Piana ha indotto gli animali stessi a rivolgere, in misura sempre maggiore, le loro attenzioni alimentari verso la rinnovazione forestale, così come emerso in occasione del workshop organizzato a Legnaro da Veneto Agricoltura il 30 novembre u.s. dal titolo significativo: "Impatto del cervo nell'ecosistema di foresta - Il caso della Foresta del Cansiglio ed altre esperienze a confronto".
Si sono dovute inoltre registrare difficoltà operative che si sono frapposte, a tutt'oggi, al raggiungimento dei risultati intermedi di prelievo previsti dal Piano, posto che i dati a consuntivo dei piani di selezione delle Riserve alpine interessate dimostrano che sussiste una chiara difficoltà nella realizzazione dei necessari incrementi numerici atti a contrastare la dinamica incrementale della popolazione di cervi. Invero, si sono dovuti purtroppo registrare non solo la mancata effettuazione degli abbattimenti aggiuntivi previsti dal Piano di controllo ma anche, inopinatamente, risultati oggettivamente insoddisfacenti nell'effettuazione dei prelievi selettivi "ordinari".
Tuttavia i suddetti profili di criticità, così come emerso nell'ambito dei lavori del Gruppo tecnico ed in sede di interlocuzione con l'ISPRA, non mettono in discussione la bontà del Piano di controllo. Al contrario, essi impongono un impegno ancora maggiore dei "partner" chiamati a dare il proprio contributo, evidentemente in un contesto che richiede una rafforzata supervisione ed un aggiustamento continuo dei valori previsionali contenuti nel Piano medesimo (che in questa sede viene approvato in via definitiva), con particolare riferimento al numero di capi che debbono essere prelevati all'interno (controllo propriamente detto) ed all'esterno (caccia di selezione) dell'area demaniale.
A tal fine Veneto Agricoltura si è fatta carico di tenere aggiornato l'Istituto nazionale di riferimento, Istituto che ha confermato la propria disponibilità a dare tutto il proprio sostegno al fine del conseguimento degli obiettivi del Piano di cui trattasi.
Alla luce di quanto precede, a parziale modifica ed integrazione della richiamata DGR 2867 del 29.09.2009 avente ad oggetto: "Piano di controllo del Cervo nel comprensorio del Cansiglio. Approvazione preliminare e finanziamento (art. 1, comma 2 della Legge regionale 9 dicembre 1993, n.50; art. 66, comma 14 della Legge nazionale 23 dicembre 2000 n. 388)", con il presente provvedimento:
- si approva la versione definitiva del Piano di controllo, che riporta elementi conoscitivi aggiornati sia sotto i profili faunistici, sia sotto i profili forestali/vegetazionali, rimodulato anche in relazione ai suggerimenti forniti dall'ISPRA con il richiamato parere positivo prot. 27788 del 20.8.2010;
- si incarica il Dirigente dell'Unità di Progetto Caccia e Pesca per l'approvazione, sentito il Gruppo tecnico previsto dalla DGR n. 2867 del 29 settembre 2009 nonché sentito l'ISPRA per gli aspetti faunistici, delle modifiche/aggiornamenti all'allegato Piano di controllo che si rendessero necessarie/necessari ai fini del controllo numerico della popolazione dei cervi in Cansiglio;
- si dispone il pronto proseguimento, in applicazione delle previsioni dell'allegato Piano di controllo, delle azioni dissuasive/di controllo nell'area demaniale secondo le previsioni numeriche e le modalità operative ivi riportate;
- si dispone, a sostegno dell'espletamento delle funzioni gestionali che competono alle Amministrazioni provinciali di Belluno e Treviso ai sensi dell'art. 17, c.2 della L.R. n.50/93, che le azioni dissuasive/di controllo di cui sopra vengano realizzate con il pieno coinvolgimento operativo del Corpo Forestale dello Stato, che si rende disponibile senza oneri a carico del bilancio regionale;
- si dà atto che entro il corrente anno 2012 si perverrà, previo parere ISPRA, ad una "ricalibratura" dei piani di selezione nelle Riserve Alpine interessate e dei prelievi in Piana (abbattimenti di dissuasione/di controllo);
- viene dato atto, sotto i profili del rapporto giuridico che sta alla base dello stretto rapporto di collaborazione tra Regione del Veneto e Province di Belluno e Treviso, che l'allegato Piano di controllo approvato assume le vesti di atto di indirizzo alle Province di Belluno e Treviso emanato ai sensi dell'articolo 2, commi 1, 2, 3 e 4 e dell'art. 17, comma 2 della L.R. n.50/93;
- si provvede a rettificare l'errore materiale contenuto nella DGR n.2524 del 29.12.2011 avente per oggetto "Problematiche concernenti il controllo della specie cervo (Cervus elaphus L.) nel comprensorio del Cansiglio. Concessione di un finanziamento a Veneto Agricoltura per il pagamento di contributi a titolo di risarcimento alla aziende zootecniche danneggiate (art.1, c.2 della L.R. n.50/93)", laddove erroneamente si afferma che le verifiche esperite da Veneto Agricoltura aventi per oggetto le denunce dei danni lamentati nel corso dell'anno 2010 hanno attestato un quantum complessivo pari ad Euro 110.000,00, posto che la stima effettuata dalla medesima Azienda Regionale ammonta ad effettivi Euro 75.226,18.
Tutto ciò premesso, il relatore sottopone alla Giunta Regionale l'approvazione del seguente provvedimento.
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art.33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
VISTO l'art.1, comma 2 della Legge regionale 9 dicembre 1993, n.50: "La Regione, a tal fine, adotta le misure necessarie al mantenimento ed adeguamento delle popolazioni di fauna selvatica in rapporto con la conservazione degli equilibri naturali e con le esigenze produttive agricole. Promuove ed attua studi sull'ambiente e sulla fauna selvatica e adotta opportune iniziative atte allo sviluppo delle conoscenze ecologiche e biologiche del settore";
VISTO l'art.1, comma 3 della Legge regionale 5 settembre 1997 n. 35: "L'Azienda (Veneto Agricoltura) è ente di diritto pubblico economico dotato di personalità giuridica propria ed opera in attuazione di indirizzi e direttive emanati rispettivamente dal Consiglio e dalla Giunta regionale che ne esercita anche la vigilanza";
RICHIAMATA la DGR n. 2867 del 29.9.2009 con la quale la Giunta regionale ha approvato, in via preliminare, il Piano di controllo del Cervo del Comprensorio del Cansiglio redatto da Veneto Agricoltura;
RICHIAMATA la DGR n.145 del 31.1.12 avente per oggetto: "Settore faunistico-venatorio. Protocollo d'intesa tra Regione del Veneto e Corpo Forestale dello Stato. Approvazione dello schema di protocollo ed autorizzazione alla sottoscrizione (art.1, c.2, ed art.2, c.1 della L.R. n.50/93);
DATO ATTO dell'intervenuta sottoscrizione del richiamato Protocollo d'intesa, che prevede un rafforzamento delle forme di collaborazione tra Regione del Veneto e Corpo Forestale dello Stato in materia faunistico-venatoria;
RIASSUNTE le valutazioni di opportunità esposte in premessa, che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
1. di approvare la versione definitiva del Piano di controllo del cervo nel comprensorio del Cansiglio, facente parte integrante del presente provvedimento quale Allegato A, che riporta elementi conoscitivi aggiornati sia sotto i profili faunistici, sia sotto i profili forestali/vegetazionali, rimodulato anche in relazione ai suggerimenti forniti dall'ISPRA con parere prot. 27788 del 20.8.2010;
2. di incaricare il Dirigente dell'Unità di Progetto Caccia e Pesca per l'approvazione, sentito il Gruppo tecnico previsto dalla DGR n.2867 del 29 settembre 2009 nonché sentito l'ISPRA per gli aspetti faunistici, delle modifiche/aggiornamenti all'allegato Piano di controllo che si rendessero necessarie/necessari ai fini del controllo numerico della popolazione dei cervi in Cansiglio;
di disporre il pronto proseguimento, in applicazione delle previsioni dell'allegato Piano di controllo, delle azioni dissuasive/di controllo nell'area demaniale secondo le previsioni numeriche e le modalità operative ivi riportate;
di disporre, a sostegno dell'espletamento delle funzioni gestionali che competono alle Amministrazioni provinciali di Belluno e Treviso ai sensi dell'art. 17, comma 2 della L.R. n.50/93, che le azioni dissuasive/di controllo di cui sopra vengano realizzate con il pieno coinvolgimento operativo del Corpo Forestale dello Stato, che si rende disponibile senza oneri a carico del bilancio regionale;
di dare atto che entro il corrente anno 2012 si perverrà, previo parere ISPRA, ad una "ricalibratura" dei piani di selezione nelle Riserve Alpine interessate e dei prelievi in Piana (abbattimenti di dissuasione/di controllo);
6. di dare atto, sotto i profili del rapporto giuridico che sta alla base dello stretto rapporto di collaborazione tra Regione del Veneto e Province di Belluno e Treviso, che l'allegato Piano di controllo approvato assume le vesti di atto di indirizzo alle Province di Belluno e Treviso emanato ai sensi dell'articolo 2, commi 1, 2, 3 e 4 e dell'art. 17, comma 2 della L.R. n.50/93;
di rettificare l'errore materiale contenuto nella DGR n. 2524 del 29.12.2011 avente per oggetto "Problematiche concernenti il controllo della specie cervo (Cervus elaphus L.) nel comprensorio del Cansiglio. Concessione di un finanziamento a Veneto Agricoltura per il pagamento di contributi a titolo di risarcimento alla aziende zootecniche danneggiate (art.1, comma 2 della L.R. n.50/93)", laddove erroneamente si afferma che le verifiche esperite da Veneto Agricoltura aventi per oggetto le denunce dei danni lamentati nel corso dell'anno 2010 hanno attestato un quantum complessivo pari ad Euro 110.000,00, posto che la stima effettuata dalla medesima Azienda Regionale ammonta ad effettivi Euro 75.226,18;
di disporre la trasmissione del presente provvedimento, per gli adempimenti di competenza, a Veneto Agricoltura, alle Amministrazioni provinciali di Belluno e Treviso, al Corpo Forestale dello Stato e all'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie;
10. di incaricare l'Unità di Progetto Caccia e Pesca dell'esecuzione del presente provvedimento;
11. di pubblicare la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
558_AllegatoA_239396.pdf