Source: http://www.reggioemilia.confcooperative.it/LINFORMAZIONE/NEWS-TECNICHE/ArtMID/505/ArticleID/6479/DECRETO-CRESCITA
Timestamp: 2019-07-21 08:01:49+00:00
Document Index: 104791880

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 29']

Le agevolazioni finanziarie previste
giovedì 16 maggio 2019 Categorie: Contabilità e Fisco
Il Decreto crescita (Decreto Legge 30 aprile 2019, n. 34), pubblicato in GU il 30 aprile 2019, modifica alcune importanti agevolazioni finanziarie attualmente operative e introduce nuove opportunità finanziarie. Di seguito vengono sinteticamente descritte quelle di maggior interesse per le cooperative aderenti.
- Nuova Sabatini, art. 20, – uno degli incentivi maggiormente utilizzato dalle imprese - il tetto massimo degli investimenti ammissibili viene portato a 4 milioni di euro (era 2 milioni di euro), mentre in caso di contributi inferiori a 100.000 euro, l’erogazione è prevista in un’unica soluzione, in luogo delle 6 rate previste dalla precedente normativa. Il Decreto stabilisce anche che il contributo potrà essere ottenuto mediante una semplice dichiarazione dell’impresa che attesta l’avvenuta realizzazione dell’investimento.
- Fondo centrale di garanzia per le PMI, l’art. 17 primo comma prevede, per le imprese con un numero di dipendenti non superiori a 499 unità, la costituzione di una sezione speciale, con una dotazione di 150 milioni di euro, destinata al rilascio di garanzie per la copertura di singoli finanziamenti e portafogli di finanziamenti fino a cinque milioni di euro, di durata ultradecennale sino a 30 anni; il 60% del finanziamento deve essere finalizzato all’acquisto di beni materiali.
Un successivo decreto interministeriale Mise/Mef dovrà disciplinare la tipologia di operazioni ammissibili, le condizioni e le modalità di accesso alla garanzia relativa a questa nuova sezione. Viene, altresì, previsto (comma 2), che la garanzia per impresa, concessa dal Fondo per operazioni su portafogli di finanziamento, possa raggiunger 3,5 milioni di euro. Inoltre, l’art. 18 del Decreto dispone l’eliminazione di quanto previsto all’articolo 18, comma 1, lettera r) del D.lgs 112/1998, secondo cui, in Regioni del territorio appositamente individuate, l’intervento del Fondo poteva essere limitato alla controgaranzia dei Confidi e dei fondi di garanzia regionali.
E’ previsto, infine, al comma 3, che la garanzia del Fondo, potrà essere concessa, a valere sulle ordinarie disponibilità, in favore dei soggetti che finanziano, per il tramite di piattaforme di social lending e crowdfunding, progetti di investimento realizzati da micro, piccole e medie imprese.
- Attraverso il meccanismo di agevolazione previsto della nuova Sabatini, alle imprese costituite in forma societaria sono riconosciuti contributi per sostenere la capitalizzazione operata dai soci, finalizzata a supportare un programma di investimenti (art. 21). Le imprese beneficiarie dei contributi sono le micro, piccole e medie imprese, a fronte dell’impegno dei soci a sottoscrivere un aumento di capitale sociale, da versare in più quote, in corrispondenza delle scadenze del piano di ammortamento del finanziamento. I contributi sono commisurati agli interessi calcolati, in via convenzionale, sul finanziamento a un tasso annuo del:
• 5%, per le micro e piccole imprese,
• 3,575%, per le medie imprese.
Con decreto del Mise, di concerto con il Mef, dovranno essere stabilite le modalità attuative della misura.
- Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo finalizzati a riconvertire e ricondurre i processi produttivi nell’ambito dell’economia circolare - art. 26
Le modalità attuative verranno definite in seguito con un Decreto del Mise. Beneficiari dell’intervento sono le imprese e I centri di ricerca che alla data di presentazione della domanda devono:
• essere iscritti regolarmente nel registro delle imprese;
• operare in via prevalente nel settore manifatturiero, ovvero in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere;
• non essere sottoposti a procedura concorsuale.
I progetti possono essere presentati anche congiuntamente o con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di tre soggetti proponenti, facendo ricorso a forme giuridiche quali il contratto di rete, il consorzio, l’accordo di partenariato, ecc.. I progetti di ricerca e sviluppo devono essere realizzati nell’ambito di una o più unità locali ubicate nel territorio nazionale, prevedere spese e costi ammissibili ricompresi fra 500 mila euro e 2 milioni di euro, avere una durata ricompresa fra 12 e 36 mesi, prevedere attività di ricerca e sviluppo finalizzate alla riconversione produttiva tramite l’utilizzo di tecnologie riguardanti gli ambiti descritti all’art. 26, comma 4, lettera d) – (trattamento di rifiuti, riduzione e riuso scarti alimentari, ciclo delle acque e riciclo materie prime, uso e sanificazione dell’acqua, aumento tempi di vita dei prodotti, packaging con materiali recuperati).
• finanziamento agevolato per una quota nominale delle spese e dei costi ammissibili pari al 50%,
I soggetti proponenti possono essere imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria (attività all’articolo 2195 del Codice civile, numeri 1, 3 e 5), nonché centri di ricerca.
- Nuove imprese a tasso zero, Smart & start e digital transformation – art. 29
Per ciò che concerne la prima misura il provvedimento intende renderla maggiormente attrattiva eliminando alcuni fattori che hanno impedito una ampia diffusione delle agevolazioni (titolo I, capo I, del decreto legislativo 185/2000). Conseguentemente, potranno presentare domanda le imprese costituite da non più di 60 mesi dalla data di presentazione, rispetto al vigente limite di 12 mesi. Viene poi previsto l’aumento della percentuale di copertura delle spese ammissibili, che viene portata al 90% del totale, per le imprese che siano costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60 mesi. La durata del mutuo agevolato viene portata da 8 a 10 anni; inoltre, l’importo massimo delle spese ammissibili viene innalzato a 3 milioni di euro per le imprese costituite da almeno 36 mesi e da non oltre 60 mesi. Con decreto del Mise di concerto con il Mef sarà rivista ed aggiornata l’intera disciplina della misura in esame.
Al fine di favorire la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle mPMI, in coerenza con il piano «Impresa 4.0», è prevista un’agevolazione finanziaria nella misura massima del 50% dei costi ammissibili su una spesa, sostenuta per la realizzazione di progetti, di importo almeno pari a 200 mila euro, per imprese che in base all’ultimo bilancio abbiano conseguito almeno 500 mila euro di ricavi. Le agevolazioni saranno concesse mediante finanziamenti agevolati e contributi a fondo perduto. L’attuazione della presente misura è demandata ad un Decreto attuativo del Mise.
Per quanto concerne le misure Smart e Start e gli interventi a sostegno delle aree caratterizzate da crisi industriale (Legge 181/89), l’obiettivo è quello di incentivare l’utilizzo di tali misure, semplificando le procedure. Il Mise provvederà con propri decreti alla revisione della disciplina attuativa degli strumenti descritti.
- Superammortamento al 130% per l’acquisto di beni strumentali nuovi (tra cui i camion) acquistati dal 1°aprile al 31 dicembre 2019 con possibilità di estensione fino al 30 giugno 2020 purchè entro il 31/12 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari al 20% del costo di acquisizione.