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Timestamp: 2013-05-19 00:53:46+00:00
Document Index: 139293050

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2463', 'art. 39', 'art. 12', 'art. 149', 'art. 55', 'art. 37', 'art. 24']

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22 Gennaio 2012 Liberalizzazioni: le misure adottate dal Governo Monti 20 Dicembre 2010 Con i fianchi cinti, per attraversare il mare 25 Ottobre 2010 Aggiungi un posto a tavola � all�Aquila non si pu�	L'approfondimento Liberalizzazioni: le misure adottate dal Governo Monti Autore: Europasera.it Data di inserimento: 22 Gennaio 2012 Letto 1848 volteA � NORME GENERALI SULLE LIBERALIZZAZIONI
1. Liberalizzazione delle attivit� economiche e riduzione degli oneri amministrativi delle imprese � La norma dispone l�abrogazione dei limiti numerici, autorizzazioni, licenze, nulla osta o preventivi atti di assenso, per l�avvio di un�attivit� economica, non giustificati da un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l�ordinamento comunitario. Sono escluse dall�ambito di applicazione della disciplina il trasporto di persone e cose su autoveicoli non di linea, i servizi finanziari e di comunicazione come definiti dall�art. 5 del decreto legislativo 59/2010, nonch� le attivit� specificamente sottoposte a regolazione e vigilanza di apposita Autorit� indipendente.
2. Riduzione degli oneri di accesso ai piani di rateazione dei debiti tributari � Si prevede un piano di rateazione dei debiti tributari, con rate inizialmente basse e progressivamente crescenti. Si prevede, inoltre, che in caso di dilazione del pagamento non si proceda ad iscrizione ipotecaria, salvo che il debitore sia moroso per due rate consecutive. La permanenza dell'ipoteca accesa sui beni immobili del debitore d'imposta, infatti, impedisce a quest�ultimo, ancorch� in regola con i pagamenti, di accedere al sistema bancario per alimentare attivit� industriali o commerciali.
3. Accesso dei giovani alla costituzione di societ� a responsabilit� limitata � Con l�inserimento nel codice civile dell�art. 2463-bis, � istituita a favore dei soggetti con et�
inferiore a 35 anni la �societ� semplificata a responsabilit� limitata�, sottoposta ad un regime agevolato sia per quanto riguarda l�ammontare del capitale (minimo di un euro) che le formalit� di costituzione.
4. Norme a tutela e promozione della concorrenza nelle Regioni e negli enti locali e a tutela dei consumatori � E� attribuito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il compito di monitorare la normativa regionale e locale al fine di individuare disposizioni in contrasto con la tutela e la promozione della concorrenza ed eventualmente sollecitare l�adozione dei poteri governativi sostitutivi, ai sensi dell�articolo 120 della Costituzione, per la tutela
dell�unit� giuridica ed economica dello Stato.
B � TUTELA DEI CONSUMATORI
1. Tutela amministrativa contro le clausole vessatorie � Si inserisce nel Codice del consumo l�articolo 37-bis che, posto dopo l�articolo 37 in tema di azione inibitoria concessa alle associazioni dei consumatori nei confronti dei professionisti che utilizzano condizioni generali di cui sia accertata l�abusivit�, offre un�ulteriore tutela amministrativa contro la vessatoriet� delle clausole inserite nei contratti tra professionisti e consumatori. � prevista, al riguardo, l�attribuzione di maggiori poteri all�Autorit� garante per la concorrenza e il mercato.
2. Norme per rendere pi� efficace l�azione di classe � Sono apportate modificazioni all�articolo 140-bis del Codice del consumo, rimuovendo taluni limiti soggettivi e procedurali nell�esercizio della c.d. class action.
3. Tutela delle microimprese da pratiche commerciali ingannevoli e aggressive � Sono rafforzati gli strumenti di tutela a favore delle imprese di minori dimensioni, estendendo anche alle microimprese (con meno di 10 dipendenti e un fatturato annuo inferiore ai 2 milioni di euro) le tutele attualmente previste dal codice del Consumo in favore delle sole persone fisiche.
4. Contenuto delle carte di servizio � La norma integra in dettaglio il contenuto minimo delle c.d. �carte di servizio� ai concessionari, stabilendo che nelle stesse debbano essere indicati in modo specifico i diritti, anche di natura risarcitoria, che i consumatori e le imprese utenti possono esigere nei confronti dei gestori del servizio.
C � SERVIZI PROFESSIONALI
1. Abrogazione tariffe professionali e obblighi del professionista � La disposizione abroga le tariffe delle professioni regolamentate. Il compenso per le prestazioni professionali � pattuito per iscritto al momento del conferimento dell�incarico professionale. Al cliente � data facolt� di chiedere un preventivo. Il professionista deve rendere noto al cliente il grado di complessit� dell�incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento alla conclusione dell�incarico e deve altres� indicare i dati della polizza assicurativa per i danni provocati nell�esercizio dell�attivit� professionale.
2. Accesso dei giovani all�esercizio delle professioni � Tra i principi di carattere organizzativo che disciplinano l�autonomia delle universit�, � introdotta la possibilit� di prevedere, nei rispettivi statuti e regolamenti, che lo studente possa svolgere il tirocinio o la pratica, finalizzati all�iscrizione negli albi professionali, nel corso dell�ultimo biennio di studi per il conseguimento del diploma di laurea specialistica o magistrale. Il tirocinio o la pratica sono equiparati a quelli previsti per l�iscrizione agli albi professionali.
3. Estesione ai liberi professionisti della possibilit� di partecipare al patrimonio dei confidi - La disposizione � finalizzata ad integrare il comma 7 dell�art. 39 del DL n. 201/2011, che prevede che al capitale sociale dei confidi e delle banche possano partecipare imprese non finanziarie di grandi dimensioni, con la previsione della possibilit� anche per i liberi professionisti di poter partecipare al capitale sociale con i medesimi limiti societari previsti per i predetti enti.
4. Potenziamento del servizio di distribuzione farmaceutica, accesso alla titolarit� delle farmacie e disciplina della somministrazione dei farmaci generici � Si perseguono varie finalit�. In particolare, viene abbassato a 3000 abitanti il �quorum� di popolazione previsto per l�apertura di una farmacia (in luogo di 4000-5000). Si prevede inoltre la possibilit� che le Regioni, in deroga al criterio del rapporto farmacia-popolazione, istituiscano nuove farmacie in luoghi maggiormente frequentati. Viene poi abbreviato il periodo in cui una farmacia privata pu� appartenere a persone non aventi i necessari requisiti professionali.
5. Incremento del numero dei notai e concorrenza nei distretti � Viene aumentata la pianta organica dei notai di 500 posti, da coprire per concorso nel biennio 2012-2014. E� inoltre assicurata all�utenza un rapporto pi� diretto ed immediato con il professionista.
D � ENERGIA
1. Misure per la riduzione del prezzo del gas per i clienti vulnerabili � E� previsto che nel meccanismo con cui l�Autorit� per l�energia elettrica ed il gas aggiorna il prezzo del gas per le famiglie e le piccole e medie imprese si riduca gradualmente il riferimento ai prezzi internazionali del petrolio per considerare anche i prezzi sui mercati europei del gas, con effetti di contenimento delle bollette.
2. Misure per ridurre i costi di approvvigionamento di gas per le imprese � Si istituisce un nuovo tipo di servizio di stoccaggio del gas per consentire alle imprese utilizzatrici di approvvigionarsi direttamente all�estero a prezzi pi� competitivi.
3. Disposizioni in materia di separazione proprietaria � Si riattiva la procedura per definire la separazione della rete gas dall�ENI nella prospettiva di un operatore di rete con proiezione europea che potenzi le capacit� di trasporto del gas in Italia e verso l�Europa.
4. Sviluppo di risorse energetiche naturali strategiche � Si introducono vantaggi per i residenti dei territori interessati dagli impianti di estrazione di idrocarburi a valere su una parte delle future entrate fiscali connesse.
5. Distribuzione carburanti � Pluralit� di contratti possibili tra gestori degli impianti e compagnie petrolifere, da regolamentare in sede sindacale. Ampliamento delle possibilit� di vendita di altri articoli di commercio presso gli impianti di distribuzione. Rimozione dei vincoli non giustificati all�apertura di impianti presso i centri commerciali. Maggiore trasparenza sui prezzi effettivi dei carburanti a vantaggio dei consumatori. Promozione della diffusione del metano per autotrazione presso gli impianti di distribuzione.
6. Mercato elettrico � Aggiornamento della disciplina per tener conto della crescita dell�energia prodotta da fonti rinnovabili e maggiore integrazione con i mercati elettrici europei a fini di contenimento delle bollette e del prezzo dell�energia per le imprese utilizzatrici. Migliorare la concorrenza aumentando la trasparenza informativa nei rapporti tra imprese e clienti.
7. Smantellamento dei siti nucleari dismessi � Accelerazione delle procedure per smantellare gli impianti nucleari dismessi e rafforzamento della sicurezza dei rifiuti nucleari.
E � SERVIZI PUBBLICI LOCALI
1. Promozione della concorrenza dei servizi pubblici locali � Accelerazione della costituzione di ambiti territoriali ottimali di dimensioni adeguate per una organizzazione pi� efficiente dei servizi; incentivi per favorire l�aggregazione delle aziende in soggetti imprenditoriali pi� competitivi. Premialit� per gli enti locali che si orientano verso la messa a gara dei servizi e per le aziende che migliorano l�efficienza e la qualit� dei servizi.
Rafforzamento dei poteri dell�Autorit� Antitrust in materia di servizi pubblici locali. Previsione delle gare anche per il servizio di trasporto ferroviario regionale alla scadenza
dei contratti di servizio in essere.
F � SERVIZI BANCARI E ASSICURATIVI
1. Promozione della concorrenza in materia di conto corrente o conto di pagamento di
base � La disposizione applica a regime la norma prevista dall�art. 12 del DL. 201/2011
solo nell�ipotesi di mancata stipula della convenzione tra il Ministero dell�economia e delle
finanze, la Banca d�Italia, l�Associazione bancaria italiana, la societ� Poste italiane Spa e
le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, per la definizione delle caratteristiche
di conti correnti e conti base, nonch� dell�ammontare degli importi delle commissioni da
applicare sui prelievi effettuati con carta autorizzata tramite sportelli automatici presso una
banca diversa da quella del titolare della carta.
2. Efficienza produttiva del risarcimento diretto e risarcimento in forma specifica �
L�articolo: a) sopprime il secondo periodo dell�art. 149 del codice delle assicurazioni
private, eliminando la procedura del risarcimento diretto del danno subito dal conducente
non responsabile; b) modifica talune disposizioni del codice delle assicurazioni private,
introducendo il criterio dell�efficienza produttiva e del controllo dei costi nel sistema di
risarcimento diretto; c) riduce del 30% l�ammontare del risarcimento per equivalente,
qualora questo sia accompagnato da idonea garanzia, in relazione alle riparazioni
eseguite, fatte di validit� non inferiore a due anni.
3. Repressione delle frodi � La disposizione introduce l�obbligo, a carico delle imprese
assicuratrici autorizzate ad esercitare il ramo responsabilit� civile, a trasmettere a cadenza
annuale una relazione all�ISVAP, recante informazioni dettagliate sul numero dei sinistri
per i quali si � ritenuto di svolgere approfondimenti in relazione al rischio di frodi, oltre ad
altre informazioni che pongano l�organo di controllo in grado di valutare l�adeguatezza
dell�organizzazione aziendale e dei sistemi di liquidazione dei sinistri nell�ottica di contrasto
4. Ispezioni del veicolo, scatola nera, attestato di rischio, liquidazione dei danni � Mediante
modifiche agli articoli 132, 134 e 148 del codice delle assicurazioni private, il complesso
delle disposizioni recate dall�articolo tende a rendere pi� rigido il sistema di accertamento
e liquidazione dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli, nella prospettiva, altres�, di
potenziare il sistema dei controlli antifrode e di ridurre, in generale, l�entit� della spesa nel
relativo settore.
5. Sanzioni per frodi nell�attestazione delle invalidit� derivanti da incidenti - L�articolo
interviene sulla materia delle false certificazioni relative agli stati di invalidit� conseguenti
ad incidenti stradali, da cui derivi l�obbligo del risarcimento del danno a carico delle societ�
assicuratrici, disponendo che agli esercenti una professione sanitaria, che accertino
falsamente un�invalidit�, si applicano, oltre che le pene previste al comma 1 dell�art. 55-
quinquies, del d.lgs. 30 marzo 2001, n, 165, anche le sanzioni disciplinari di cui al comma
3 dello stesso articolo. Le disposizioni sono estese ai periti assicurativi, in presenza delle
medesime fattispecie.
6. Obbligo di confronto delle tariffe r.c. auto � L�articolo vieta alle compagnie assicurative
la distribuzione dei prodotti o servizi ai clienti finali, disponendo, nel contempo, che i
distributori offrano ai clienti prodotti e servizi assicurativi di pi� compagnie. Previste
sanzioni per le compagnie assicurative che limitano, di fatto o con previsioni contrattuali, la
libert� dell�agente nell�offrire servizi e prodotti ritenuti pi� adeguati.
G � Autorit� di regolazione dei trasporti
La norma apporta modifiche all�art. 37 del DL 201/2011, 214, con cui sono state dettate
disposizioni in materia di liberalizzazione del settore dei trasporti, individuando nell�Autorit�
per l�energia elettrica ed il gas (che assume la denominazione di Autorit� per le reti)
l�Autorit� competente ad esercitare funzioni di regolamentazione nei settori autostradale,
ferroviario, aeroportuale, portuale e della mobilit� urbana collegata a stazioni, aeroporti e
porti. La norma definisce inoltre le competenze dell�Autorit� negli specifici settori delle
autostrade e del servizio taxi.
1) Per incentivare l�attrazione di capitali privati nelle infrastrutture, si � stabilito di:
� rivedere la disciplina in materia di emissione delle obbligazioni da parte delle societ� di
progetto nell�ambito delle operazioni di finanza di progetto, introducendo i cosiddetti
�project bond� garantiti, da parte del sistema finanziario e dei fondi privati, anche durante il
periodo di costruzione dell�opera, tradizionalmente scoperto;
� introdurre nella finanza di progetto per le infrastrutture strategiche il diritto di prelazione,
per incentivare gli investitori privati ad assumere il ruolo di promotore in grandi opere,
anche non previste negli strumenti di programmazione;
� individuare il partenariato pubblico-privato quale strumento idoneo per la realizzazione in
tempi brevi, e la gestione (ma solo dell�infrastruttura e dei servizi connessi) di nuove
strutture carcerarie;
� disporre che i bandi e i piani economico-finanziari per le opere da affidare in
concessione siano definiti in modo da assicurare adeguati livelli di bancabilit� delle opere,
consentendo agli istituti finanziatori di poter contare almeno su un progetto definitivo
dell�opera da realizzare in concessione;
� misure di correzione delle concessioni di costruzione e gestione di opere pubbliche, per
aprire nuovi spazi alla concorrenza e rendere pi� flessibile il meccanismo di subentro.
Non mancano importanti norme di semplificazione e di alleggerimento procedurale,
in tema, a titolo di esempio, di approvazione di progetti, affidamento di servizi finanziari, di
documentazione a corredo dei piani economico-finanziari.
2) Approvate misure specifiche nel settore dell�edilizia e della casa, in relazione alla
possibilit� per i comuni di concedere l'esenzione dell'IMU per tre anni sull'invenduto,
nonch� norme di sterilizzazione dell'Iva in favore dei costruttori di nuove abitazioni e di
interventi finalizzati all'housing sociale.
� destinazione di parte dell�extragettito IVA, relativo alle operazioni riconducibili
all�infrastruttura oggetto dell�intervento, alle societ� di progetto per le opere portuali con
conseguente crescita del contributo al PIL nazionale quantificabile in 2,75 euro ogni euro
di investimento pubblico o privato;
� anticipo del recupero delle accise per autotrasportatori; la disposizione garantirebbe la
pace sociale nel settore dell�autotrasporto che in caso di fermo determinerebbe effetti
negativi sul pil con una incidenza di riduzione pari all�1% settimanale; la norma ha un
costo per la finanza pubblica pari a 29 milioni di euro, gi� coperto con le risorse destinate
1. Eliminazione dell�obbligo di applicare i contratti collettivi di settore nel trasporto
ferroviario � Viene eliminato l�obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni
internazionali di imprese ferroviarie che espletano servizi di trasporto sull�infrastruttura
ferroviaria nazionale, di osservare i contratti collettivi nazionali di settore, anche con
riferimento alle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro del personale. Resta ferma
invece l�osservanza della legislazione nazionale e regionale.
2. Liberalizzazioni delle pertinenze delle strade � E� abrogato il comma 5-bis dell�art. 24
del codice della strada, il quale dispone che, per esigenze di sicurezza della circolazione
stradale, le pertinenze di servizio relative alle autostrade devono essere previste dai
progetti dell�ente proprietario ovvero, se individuato, dal concessionario, e approvate dal
concedente. Con l�eliminazione del vincolo della preventiva determinazione delle
pertinenze si consente l�individuazione delle pertinenze medesime anche in diverse da
3. Servizio taxi � Si adeguano i livelli di offerta del servizio taxi, delle tariffe e della qualit�
delle prestazioni alle esigenze dei diversi contesti urbani, secondo i criteri di
ragionevolezza e proporzionalit�, allo scopo di garantire il diritto di mobilit� degli utenti.
1. Repertorio nazionale dei dispositivi medici � La norma elimina la tariffa di 100 euro per
ogni registrazione di un dispositivo effettuata nel repertorio, contemporaneamente
innalzando � per esigenze di equilibrio di bilancio � il contributo a carico delle aziende che
producono o commercializzano in Italia i suddetti dispositivi.
2. Dichiarazione preventiva in caso di spostamento del prestatore di servizi � Viene
eliminato l�obbligo del prestatore di servizi transfrontaliero di comunicare l�intenzione di
effettuare la prestazione in Italia con un anticipo di almeno trenta giorni, stabilendosi
esclusivamente che la comunicazione sia fatta �in anticipo� (secondo le previsioni della
direttiva 2005/36/CE).
M- ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA 2009/12/CE CONCERNENTE I DIRITTI AEROPORTUALI
Le norme consentono di dare attuazione completa alla direttiva 2009/12/CE,
concernente i diritti aeroportuali, risolvendo cos� la procedura d'infrazione n. 2011/0608
avviata dalla Commissione europea per mancato recepimento. Viene introdotto un regime
vigilato e trasparente di fissazione delle tariffe aeroportuali, prevedendo che in attesa della
nuova autorit� di regolazione die trasporti le funzioni di vigilanza vengano
temporaneamente svolte dall�ENAC.
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