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Timestamp: 2018-10-23 17:11:47+00:00
Document Index: 161668540

Matched Legal Cases: ['art. 55', 'art 12', 'art 12', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 37', 'art. 16', 'art. 19', 'art. 55', 'art. 18', 'art 16', 'art 20', 'art 29', 'art 29', 'art 8', 'art 12', 'art 8', 'art 8', 'art 12']

PROGRAMMA PREVENTIVO CONSOLIDATO 2015 DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - PDF
PROGRAMMA PREVENTIVO CONSOLIDATO 2015 DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE
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1 CONSOLIDATO PREVENTIVO 2015 ALLEGATO 1 PROGRAMMA PREVENTIVO CONSOLIDATO 2015 DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA
2 INDICE PREMESSA... pag 4 1. ITER E SCENARIO LE PROGETTUALITA ANNUALI 2.1 Progetti di riorganizzazione delle funzioni Prevenzione Assistenza Primaria Progetti attinenti le attività clinico assistenziali Assistenza Farmaceutica Progetti attinenti gli interventi sociosanitari Progetti attinenti le attività amministrative e tecniche LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE INVESTIMENTI 4.1 Piano degli investimenti del Servizio Sanitario Regionale per l anno Piano degli investimenti del Servizio Sanitario Regionale per l anno variazioni al Attrezzature soggette a specifica autorizzazione della Giunta Regionale SINTESI DELLA PROGRAMMAZIONE AZIENDALE AAS n.1 TRIESTINA Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda AAS 2 BASSA FRIULANA-ISONTINA Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda AAS 3 ALTO FRIULI-COLLINARE-MEDIO FRIULI Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda AAS 4 FRIULI CENTRALE Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda AAS 5 FRIULI OCCIDENTALE Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda
3 AOU OSPEDALI RIUNITI DI TRIESTE Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda AOU SANTA MARIA DELLA MISERICORDIA DI UDINE Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda IRCCS BURLO GAROFOLO DI TRIESTE Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda IRCCS CRO DI AVIANO Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda ENTE PER LA GESTIONE ACCENTRATA DEI SERVIZI CONDIVISI Linee Progettuali Gli investimenti nell azienda
4 PREMESSA Il presente documento, è il risultato del consolidamento dei programmi annuali per l anno 2015 delle Aziende sanitarie della Regione Friuli Venezia Giulia e costituisce, ai sensi della Legge regionale n. 49/96, il programma preventivo consolidato del Servizio sanitario regionale per l anno E articolato nei seguenti capitoli: Capitolo 1 Lo scenario. Descrive il processo che ha guidato la costruzione ed approvazione dei piani aziendali ed il loro relativo consolidamento nonché, sinteticamente, gli aspetti formali entro cui è avvenuto il processo di programmazione 2015 e le modalità con cui il monitoraggio del programma annuale dovrà essere effettuato. Capitolo 2 Le progettualità annuali. Illustra la programmazione 2015 in termini di attività e di realizzazione delle progettualità indicate dalle linee di gestione, e come risultano complessivamente adottate dai piani attuativi aziendali. Capitolo 3 La gestione delle risorse umane. Descrive la manovra complessiva prevista per il 2015 in materia di assunzioni del personale. Capitolo 4 Il piano degli investimenti. Elenca gli investimenti, di rilievo regionale e aziendale, programmati, evidenziando le relative correlate modalità di finanziamento e gli stati di attuazione previsti. Capitolo 5 Schede di sintesi per Azienda. Riporta analiticamente per ciascuna Azienda gli obiettivi ed i risultati attesi afferenti alle linee progettuali assegnate, la programmazione dei volumi quali-quantitativi delle prestazioni che si intendono garantire per il 2015 nonché i riferimenti agli sviluppi edilizi e tecnologici singolarmente previsti. Le schede aziendali relative al piano investimenti comprendono i piani per l anno 2015 e le variazioni apportate ai piani 2014 alla data del In fase di stesura del programma consolidato, la Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria e politiche sociali e famiglia ha ritenuto in alcuni casi di meglio precisare e talvolta di modificare, esclusivamente per aspetti tecnico-formali, alcuni risultati attesi originariamente indicati dalle Aziende, sia nelle schede di sintesi che nei piani di produzione dei tempi di attesa, negli altri casi di sottoporre all approvazione dalla Giunta la modifica o integrazione di obiettivi e risultati attesi, così come ulteriormente e dettagliatamente indicato nello specifico documento di cui al punto 1) allegato 6, al decreto di adozione del Direttore centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia ed altresì allegato alla deliberazione di verifica di conformità della Giunta regionale. 4
5 1. ITER E SCENARIO L ITER DELLA PROGRAMMAZIONE 2015 L iter della programmazione per l anno 2015, è stato condizionato dall approvazione della LR 17/2014 del di Riordino dell assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria. In particolare, l art. 55 della suddetta legge, in considerazione del nuovo assetto istituzionale, ha prorogato i termini per l adozione del programma annuale e del bilancio preventivo degli enti del Servizio sanitario regionale, per l anno 2015 al 31 marzo Le Linee annuali per la gestione, che costituiscono il principale riferimento di programmazione attuativa per il Servizio sanitario regionale, per l anno 2015, sono state approvate con i seguenti provvedimenti: DGR 153 del 30 gennaio 2015 Lr 49/1996, art 12 - linee annuali per la gestione del ssr per l'anno 2015: approvazione preliminare ; DGR 394 del 6 marzo 2015 Lr 49/1996, art 12 - linee annuali per la gestione del servizio sanitario regionale per l'anno 2015: approvazione definitiva ; Il percorso di predisposizione dei programmi aziendali 2015, così come specificato, si è quindi realizzato attraverso la seguente sequenza: 1. invio alle Aziende delle Indicazioni per la redazione dei documenti contabili preventivi 2015, avvenuto con nota prot. n. 2663/P del 5/2/2015; 2. stesura da parte delle Aziende delle proposte di Piano Attuativo Locale/Ospedaliero annuale (PAL/PAO) ed invio della proposta alla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia (di seguito denominata Direzione centrale salute); 3. negoziazioni della Direzione centrale salute con le Aziende, aventi ad oggetto la verifica della fattibilità tecnica, sostenibilità economica e rispetto delle indicazioni pianificatorie regionali delle proposte di PAL/PAO presentate. Gli incontri, convocati con nota prot. n. 4569/P del 3/3/2015, sono avvenuti con il seguente calendario: Aas1 e AouTs: 16 marzo 2015; Aas2, Burlo: 17 marzo 2015; Aas3, Cro, Egas: 18 marzo 2015; Aas5: 19 marzo 2015; Aas4 e AouUd: 20 marzo Gli incontri si sono conclusi con ulteriori precisazioni ed indicazioni finali da parte della Direzione Centrale Salute circa le modifiche da apportare alle proposte di PAL/PAO presentate. 4. adozione dei PAL/PAO 2015 da parte delle Aziende, avvenuta entro , mediante approvazione dei seguenti atti: Azienda PAL/PAO Parere Collegi Sindacali Aas 1 Decreto del Commissario straordinario n. 138 del Verbale n. 5 del Aas 2 Decreto del Direttore generale n. 137 del Verbale n. 4 del Aas 3 Deliberazione del Direttore generale n. 147 del Verbale n. 2 del Aas 4 Decreto del Commissario straordinario n. 69 del Verbale n. 3 del Aas 5 Decreto del Direttore generale n. 183 del Verbale n. 3 del Aou Ts Decreto del Commissario straordinario n. 75 del Verbale n. 3 del Aou Ud Decreto del Commissario straordinario n. 275 del Verbale n. 3 del Burlo Decreto del Direttore generale n. 32 del Verbale n. 24 del Cro Deliberazione del Direttore generale n. 84 del Verbale n. 22 del Egas Decreto del Direttore generale n. 31 del Verbale n. 2 del E inoltre pervenuto il parere della Rappresentanza della Conferenza dei Sindaci dell AaS3 e Aas4. 5
6 5. adozione da parte della Direzione centrale salute del presente programma e del bilancio preventivo consolidato 2015, ai sensi degli art. 16, comma 3 e 20, comma 4 della L.R. n. 49/1996, e della LR n 12/2009 di modifica della governance del SSR, da trasmettersi alla Giunta regionale; 6. approvazione successiva, da parte della Giunta regionale, del provvedimento di verifica di coerenza dei predetti atti con i contenuti della pianificazione regionale e con il quadro degli obiettivi, delle risorse e dei criteri di finanziamento di cui all art. 12 della L.R. 49/96, nonché con le Linee annuali per la gestione. MONITORAGGIO DEL PROGRAMMA Il monitoraggio dell attuazione del presente programma e del rispetto dei vincoli di bilancio sarà effettuato secondo le indicazioni della LR 49/1996 e con i seguenti strumenti rendiconti trimestrali, redatti e approvati dalle singole Aziende. Il monitoraggio dell attuazione del presente programma sarà effettuato secondo le indicazioni della LR 49/1996 con la seguente articolazione: I trimestre II trimestre III trimestre IV trimestre Risorse economiche Manovra del personale Piano degli investimenti Progettualità aziendali 6
7 LO SCENARIO La gestione del Servizio Sanitario Regionale per l anno 2015 è a valle della legge regionale n. 17 del 16 ottobre 2014 Riordino dell assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria. Di conseguenza è caratterizzata dai seguenti elementi: a. Avvio dei nuovi enti del Servizio Sanitario Regionale, compreso l Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi. L Azienda per l assistenza sanitaria n. 1 Triestina (AAS1) e l Azienda per l assistenza sanitaria n. 4 Friuli centrale (AAS4) svolgono una programmazione delle attività integrata rispettivamente con l Azienda ospedaliero universitaria di Trieste (AOUTS) e con l Azienda ospedaliero universitaria di Udine (AOUUD). b. Revisione delle modalità di assegnazione alle aziende del finanziamento del Servizio Sanitario Regionale, superando l attuale metodo di attribuzione per area vasta. c. Stabilizzazione del finanziamento complessivo a quello dell anno 2014, con necessità di contenere e riqualificare ulteriormente la spesa corrente per riavviare gli investimenti per l innovazione e le tecnologie. d. Permanenza delle seguenti norme nazionali vincolanti per la Regione e per le Aziende: - DL n. 95 convertito con Legge n. 135 del spending review - DL n. 158 Decreto Balduzzi, convertito con legge n. 189 del DL , n. 179 Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese e. Modifica della geografia dei servizi tramite: - Rinforzo dell assistenza primaria, in particolare per consolidare setting assistenziali che privilegino l assistenza fuori dall ospedale; - Avvio graduale della riduzione dei posti letto ospedalieri per acuti al 3,0 per abitanti e dell aumento dei posti letto ospedalieri di riabilitazione allo 0,3 per abitanti, tenendo conto della DGR n del 30 dicembre 2014 che ha definito gli standard e le funzioni dell assistenza primaria e dell assistenza ospedaliera, che individua le dotazioni massime di posti letto per presidio ospedaliero di ciascuna azienda sanitaria. f. Graduale riequilibrio, ai sensi dell art. 14 della legge n. 17 del 16 ottobre 2014, delle risorse fra i tre livelli organizzativi (LEA) Nel 2015, inoltre, essendo scaduti il Piano Socio Sanitario Regionale (DGR n. 465 del ) ed il Piano per la prevenzione (DGR n del ), prorogati per l anno 2013 dalla DGR n del , dovranno essere approvati i nuovi Piani. Nelle more della completa attuazione dell assetto istituzionale della riforma per le aree Triestina e del Friuli centrale, che si concretizzerà a valle della stipula del protocollo d intesa fra Regione e Università, nel corso del 2015 le Aziende per l assistenza sanitaria n. 1 e n. 4 opereranno in maniera integrata con le Aziende ospedaliero universitarie rispettivamente di Trieste e di Udine. 7
8 A fronte di questa situazione e definito il nuovo assetto istituzionale delle Aziende, per il 2015 le scelte strategiche regionali sono orientate alla governance clinica integrata, intesa come un insieme di processi (strategie, regole, accordi, procedure e comportamenti individuali e collettivi) che le organizzazioni attivano per svolgere la partecipazione dei professionisti ai processi decisionali e di rispondere reciprocamente, management e professionisti, di tali decisioni. In particolare si rende necessario: a. Revisione dei setting assistenziali per le principali malattie croniche e di maggiore criticità. b. Promozione della salute e assistenza integrata. c. Razionalizzazione dell offerta e dell effettiva copertura alla popolazione delle prestazioni di evidente e dimostrata efficacia, con l obiettivo di eliminare le pratiche obsolete ed inutili. d. Adozione, nelle scelte di programmazione aziendale, di valutazioni di tecnologia (HTA), sia per le tecnologie che per i processi assistenziali. e. Avvio della revisione degli attuali modelli organizzativi mediante processi di analisi per ridurre gli sprechi, al fine di un uso efficiente delle risorse. f. Introduzione più estesa di strumenti di valutazione degli esiti assistenziali e dell impatto sulla salute della comunità. g. Nel corso del 2015 prenderà avvio per le aziende del servizio sanitario regionale il processo di adeguamento alle regole amministrativo-contabili previste dal Titolo II del Dlgs 118/2011 e s.i.m. così come previsto dalla legge regionale n. 27 del 30 dicembre 2014 che all articolo 7 comma 8 ha disposto a decorrere dall esercizio 2015 gli enti del Servizio sanitario regionale, in attuazione dell articolo 29 del Patto per la salute per gli anni del 10 luglio 2014, adottano le disposizioni, i principi contabili e gli schemi di bilancio di cui al Titolo II del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42). h. Sostegno ai processi di governance con l estensione e l innovazione della tecnologia informatica. 8
9 2. LE PROGETTUALITA ANNUALI Tenuto conto dello scenario di riferimento e richiamate le scelte strategiche illustrate nel capitolo precedente, la programmazione annuale degli enti del Servizio sanitario regionale, sulla base di quanto indicato dalle Linee di gestione, è orientata allo sviluppo delle progettualità di seguito illustrate. 2.1 Progetti di riorganizzazione delle funzioni Il relazione al nuovo assetto istituzionale di cui alla LR n. 17 del , le Direzioni aziendali delle Aziende per l assistenza sanitaria AAS2, AAS3, AAS5 e l Ente per la Gestione accentrata dei servizi condivisi, devono predisporre e inviare alla Direzione centrale salute, le proposte dei nuovi atti aziendali secondo i principi e criteri deliberati dalla Giunta regionale. Lo stesso percorso dovrà riguardare anche gli istituti di ricerca e cura a carattere scientifico CRO e BURLO, in considerazione della diversa tempistica necessaria per questi enti visti i rapporti da tenersi con il Ministero competente. Per quanto riguarda le altre aziende, fra regione, AAS1 e AOUTS, ASS4 e AOUUD e le rispettive università, dovranno essere stipulati i nuovi protocolli d intesa per lo svolgimento congiunto delle attività assistenziale, di didattica e di ricerca. La definizione degli atti aziendali delle AAS1 e AOUTS, nonché dell AAS4 e AOUUD avverrà successivamente alla definizione dei protocolli d intesa, quando le aziende si fonderanno assumendo rispettivamente la denominazione di Azienda sanitaria universitaria integrata n. 1 di Trieste e Azienda sanitaria universitaria integrata n. 1 di Udine. 2.2 Prevenzione Nel corso del 2015 per la prevenzione verrà dato avvio alle attività che dovranno portare ad una concreta applicazione della legge di riforma approvata nel Parallelamente, verrà adottato il nuovo piano regionale della prevenzione. Per quanto attiene alle linee progettuali, nell ambito delle malattie infettive, dovranno essere mantenute e, ove possibile migliorate, le coperture vaccinali, rafforzando la collaborazione con medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. I Dipartimenti di prevenzione nell ambito delle proprie competenze dovranno collaborare, in sinergia con i servizi di igiene pubblica, servizi veterinari e direzioni ospedaliere e distrettuali al contrasto del fenomeno dell antibiotico resistenza. In tema di prevenzione infortuni e malattie professionali, verranno avviati specifici programmi regionali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi centrali del Piano nazionale della prevenzione. In particolare nel 2015 la programmazione territoriale degli interventi di vigilanza, privilegerà, i settori a maggior rischio dell edilizia e dell agricoltura proseguendo nelle azioni già avviate nel Continueranno le azioni di formazione/sensibilizzazione alla prevenzione di incidenti stradali e domestici, nonché le attività di promozione di stili di vista sani nelle diverse fasi di età di vita. Saranno rafforzati i programmi incentrati sull obiettivo di Guadagnare salute, come la promozione dell attività fisica e di una corretta alimentazione, finalizzati alla riduzione del carico prevenibile ed evitabile delle malattie croniche e alla prevenzione dell obesità, con speciale attenzione alle fasce più vulnerabili. In materia di sicurezza alimentare e di salute e benessere animale proseguono le azioni già intraprese (ottemperare a quanto previsto dal Piano regionale dei controlli in materia di sicurezza alimentare, attuazione quarto anno progetto Piccole Produzioni Locali, effettuazione del 100% dei controlli previsti per gli atti di interesse della condizionalità, programmazione attività di audit, monitoraggio e controllo della malattia di Aujeszki). Proseguiranno i programmi di screening oncologici, con l obiettivo di mantenere o migliorare i risultati raggiunti in termini di adesione della popolazione target e criteri di qualità e, nell ambito della prevenzione delle dipendenze, i programmi di contrasto al fumo e all alcool e al gioco d azzardo. Saranno rafforzate le azioni volte alla tutela della salute per esposizioni a rischi ambientali attraverso un miglioramento delle conoscenze e l attivazione di coordinamento e di sinergie con altri Enti ed istituzioni coinvolti nella medesima problematica. 9
10 2.3 Assistenza primaria Le linee di gestione 2015 prevedono in tema di sviluppo dell assistenza primaria, l attivazione entro l anno di tutte le AFT (aggregazioni funzionali territoriali) e di almeno 2 CAP (centri di assistenza primaria) in ogni Azienda per l assistenza sanitaria. La Direzione centrale salute procede entro il primo semestre 2015 a fornire le indicazioni alle Aziende per l assistenza sanitaria, per l aggiornamento dei piani di assistenza primaria, anche sulla base degli obiettivi individuati nell accordi integrativo regionale con i medici di medicina generale. Tutte e cinque le Aas hanno manifestato piena adesione a tale obiettivo. Per quanto riguarda la pianificazione regionale, nel corso del 2015 sono attivati i lavori per la redazione dei seguenti piani settoriali afferenti all Area servizi assistenza primaria: Riabilitazione Salute mentale Nel corso del 2015, in materia di programmazione degli interventi socio-sanitari, la Direzione centrale salute sta procedendo al completamento del programma di accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private. Tutti gli enti del SSR hanno manifestato piena disponibilità a partecipare al programma di accreditamento e alla messa a disposizione dei valutatori per i sopralluoghi nelle strutture ad eccezione di AOUTs, AOUUd e AAS 5. La Direzione centrale salute sta inoltre procedendo all elaborazione di un progetto di potenziamento dell odontoiatria sociale con l obiettivo di uniformare i livelli di assistenza forniti nel territorio regionale e le modalità di organizzazione dei servizi. Tutte le Aziende per l assistenza sanitaria e l IRCCS Burlo per la parte pediatrica hanno manifestato piena adesione all obiettivo. La Direzione centrale salute ha attivato un gruppo di lavoro multiprofessionale e multidisciplinare per la formulazione di una proposta di modello organizzativo regionale della rete per le cure palliative e della rete per la terapia del dolore dell età adulta e per la formazione dei professionisti sanitari, che consenta di procedere alla riorganizzazione e all accreditamento delle reti assistenziali per le cure palliative e la terapia del dolore entro l anno. Tutte le Aas hanno manifestato piena adesione a tale obiettivo. Nel secondo semestre 2015 si procederà all istituzione di un gruppo di lavoro formato da professionisti esperti delle Aziende finalizzato alla redazione del Piano della salute mentale regionale. Sempre nel secondo semestre 2015 continueranno le riunioni periodiche con i professionisti dei Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) al fine di migliorare la completezza dei dati inseriti nel sistema informativo della salute mentale. Nel corso del 2015, nell ambito della definizione di un capitolato regionale riguardante la gestione dei progetti terapeutico riabilitativi individualizzati attraverso l utilizzo della metodologia del budget di salute è stato istituito un lavoro di gruppo per la definizione delle componenti strategiche e degli elementi tecnico professionali ed amministrativi di detta metodologia. Quasi tutte le cinque Aas hanno manifestato piena adesione agli obiettivi regionali. Nel corso del 2015 si sono svolti gli incontri del tavolo regionale sulle dipendenze con la partecipazione dei responsabili dei servizi finalizzati a condividere i dati dei debiti informativi ministeriali, la gestione dell applicativo MFP e la condivisione con le comunità terapeutiche dei dati relativi agli invii regionali ed extraregionali. Sono inoltre continuati i lavori propedeutici all attivazione delle procedure relative all accreditamento istituzionale delle comunità terapeutiche presenti sul territorio regionale, il cui provvedimento sarà adottato entro il Nel secondo semestre 2015 verrà prodotto il Rapporto 2014 Osservatorio sulle dipendenze della Regione FVG, consumo, dipendenze da sostanze e comportamenti di addiction in Regione. Quasi tutte le 5 AAS hanno manifestato piena adesione agli obiettivi regionali. Nel primo semestre 2015 a livello regionale si sono svolti i tavoli con i referenti della sanità penitenziaria al fine di analizzare percorsi e interventi dei servizi di sanità penitenziaria regionali. 10
11 Sono state avviate le pratiche per l istituzione dell Osservatorio regionale di sanità penitenziaria che sarà istituito all inizio del secondo semestre Nell ambito dell Osservatorio verranno analizzati i protocolli inter istituzionali sperimentali, che andranno revisionati entro il 2015, dapprima a livello regionale e successivamente a livello operativo aziendale. Entro settembre 2015 dovrà essere recepito a livello regionale il Documento nazionale sulla rete dei servizi per la sanità penitenziaria, per il quale sono già stati avviati nel corso del 2015 i lavori propedeutici insieme ai referenti aziendali. Tutte le 5 AAS hanno manifestato piena adesione a tale obiettivo. Nel corso del 2015 la Regione ha partecipato attivamente al programma nazionale di superamento degli Ospedali psichiatrici giudiziari (OPG), attraverso un tavolo di coordinamento regionale con i Direttori dei Dipartimenti di salute mentale, la partecipazione al gruppo interregionale per la sanità penitenziaria e presso l Organismo di coordinamento nazionale per il superamento degli OPG. Nel corso del primo semestre 2015 tutti i soggetti internati in OPG con residenza in FVG sono stati presi in carico dai Servizi competenti, è stata formulato la valutazione clinica di dimissibilità e sono state condotte tutte le azioni con le direzioni sanitarie degli OPG e con la Magistratura giudicante e di sorveglianza per rendere possibile la dimissibilità degli internati in misura alternativa e quando non possibile in misura detentiva presso le REMS (residenze per l esecuzione delle misure di sicurezza) regionali. Nel primo semestre 2015 si sono svolti gli incontri ed i lavori propedeutici alle collaborazioni con le Prefetture (vigilanza perimetrale REMS) e con l autorità giudiziaria. Nel secondo semestre del 2015 sarà siglato l Accordo Quadro con le Prefetture ed il protocollo di collaborazione tra Regione e Tribunali. Tutte le 5 AAS hanno manifestato piena adesione a tale obiettivo. Con i decreti n 75/DICE d. d. 11/2/2015 e n 268/DICE d. d. 31/3/2015 è stato costituito il tavolo tecnico regionale in materia di riabilitazione con la finalità prioritaria di fornire supporto tecnico professionale alla Direzione centrale salute per la revisione del piano della riabilitazione di cui alla DGR 24/3/2005 n. 606, in coerenza con quanto stabilito dall art. 37 della legge regionale 16/10/2014, n. 17. Il gruppo tecnico, multiprofessionale e multidisciplinare e rappresentativo di tutti gli enti del SSR, ha già iniziato i lavori, con il coordinamento del direttore dell Area dei servizi di assistenza primaria, con la finalità di predisporre una proposta entro il 30/9/2015, coerente con il Piano di indirizzo della riabilitazione, approvato dalla Conferenza Stato Regioni il 10 febbraio Le aziende proseguono nell attuazione dei piani di adeguamento ai requisiti previsti per le strutture deputate all assistenza dei pazienti con gravi cerebro-lesioni acquisite. Nell ambito del percorso nascita materno infantile, il riordino dell assetto istituzionale ed organizzativo del Servizio sanitario regionale ha reso necessaria la revisione della composizione del Tavolo tecnico denominato Comitato per il percorso nascita regionale istituito in linea a quanto previsto dall Accordo Stato regioni 16 dicembre 2010 che a breve riprenderà i lavori. L obiettivo è quello di concorrere all attuazione delle linee di indirizzo per il miglioramento della qualità delle cure del percorso nascita recepite con DGR 1083/2012. Nel corso del 2015 le Aziende perseguono obiettivi di appropriatezza clinica ed organizzativa che assicurino i migliori livelli di qualità e sicurezza sia in ambito ostetrico che pediatrico. In linea generale tutte le Aziende hanno manifestato adesione all obiettivo. Per quanto riguarda la cooperazione sanitaria transfrontaliera ed internazionale, in relazione al disposto di cui all art. 16 della legge regionale 16 ottobre 2013, n. 17, Riordino dell assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria, è dato innovativamente risalto alla rilevanza strategica della programmazione sanitaria nella cooperazione transfrontaliera con Slovenia ed Austria. Conseguentemente si intende implementare un percorso volto all adozione del progetto obiettivo sulla sanità transfrontaliera, da adottarsi con deliberazione di Giunta regionale, al fine dell integrazione tra la programmazione sanitaria e i documenti di programmazione della cooperazione territoriale tra Italia, Slovenia e Austria. In tale contesto, si ritiene di sviluppare una collaborazione anche con la Croazia. L articolo 16, comma 4, della medesima legge n. 17/2014, prevede inoltre che venga predisposto un piano di integrazione sociosanitaria che individui tempi e priorità per l integrazione dei sistemi sociosanitari italiani e 11
12 sloveni. Ne consegue che si dovrà addivenire ad Accordi od Intese inter-istituzionali transfrontaliere nei Paesi interessati, secondo i percorsi previsti dalla normativa vigente. La formulazione dei predetti Progetto obiettivo e Piano sarà implementata attraverso un coordinamento presieduto dalla Direzione centrale salute, integrazione sociosanitaria, politiche sociali e famiglia al quale potranno partecipare, fra l altro, anche enti del Servizio sanitario regionale. Fra le iniziative progettuali di carattere internazionale che potranno venire proposte anche da parte degli enti del Servizio sanitario regionale, al fine di pervenire ad effettive e misurabili ricadute sul territorio, assumono particolare rilievo quelle di sviluppo sui temi del sostegno all empowerment del cittadino nei rapporti con le istituzioni sanitarie, di sistemi esperti per il supporto alle decisioni cliniche sulle malattie croniche e dell individuazione, sempre nell ambito della patologie croniche, di modalità di monitoraggio dei percorsi di cura e riabilitazione dei pazienti tramite soluzioni tecnologiche anche fortemente innovative. Nell ambito delle strutture aziendali vanno quindi create le premesse organizzative che consentano di collaborare fattivamente alla ricognizione dei bisogni di ricerca e collaborazione in ambito sanitario e sociosanitario, al fine di pervenire alla massa critica utile all ideazione, progettazione e gestione di iniziative, a finanziamento UE diretto ed indiretto, volte al raggiungimento degli obiettivi sovrapponibili ai temi di rilievo come sopra individuati. L obiettivo finale è la creazione di una rete regionale con governance residente presso la Direzione centrale salute. 2.4 Progetti attinenti le attività clinico assistenziali Nell ambito delle attività clinico assistenziali ed in particolare delle insufficienze d organo e trapianto di cui alla DGR 594/2014, nel corso del 2015 è previsto l avvio delle filiere d organo in accordo con quanto contenuto nell accordo Stato Regione (con priorità alla filiera cuore, rene, fegato, e in un secondo momento pancreas e polmone). Successivamente alla delibera di adozione delle filiere, verranno avviati da parte dei diversi coordinamenti i gruppi di lavoro atti a definire i percorsi assistenziali delle singole reti. Per quanto riguarda le patologie tempo dipendenti, nel corso del 2015 si prevedono di adottare in via prioritaria, il piano regionale dell emergenza e la rete ictus. A seguire verranno definite anche la rete delle emergenze cardiologiche e del trauma. Al fine di garantire al paziente appropriatezza e percorsi assistenziali standardizzati e qualificati, nell ambito delle reti di patologie nel 2015, verranno avviati i lavori per la definizione della rete delle malattie rare, delle malattie reumatiche ed oncologiche e della rete delle cure palliative e della terapia del dolore. In materia di tempi di attesa, nel corso del 2015, si da avvio ad una radicale modifica delle procedure di verifica del rispetto dei tempi di erogazione da parte delle aziende sanitarie mirato ad una più funzionale rappresentazione dei tempi di attesa. Di seguito viene riportato un sunto sintetico delle nuove metodologie. Le modalità rispettano le Linee guida sulle modalità di trasmissione e rilevazione dei flussi informativi per il monitoraggio dei tempi di attesa del PNGLA Sono oggetto di monitoraggio 14 visite specialistiche e 29 tipologie di procedure di diagnostica strumentale, declinate attualmente nell insieme di prestazioni di catalogo regionale. L analisi riguarda tutte le prestazioni in monitoraggio, richieste con classe di priorità B, D, P. La classe di priorità presuppone un offerta di prenotazione definita per classi di priorità, che differenzia l accesso alle prenotazioni in rapporto alle condizioni di salute dell utente, indipendentemente dal fatto che siano stati definiti i criteri clinici regionali per la definizione della priorità: B: entro 10 giorni; D: entro 30 giorni (visite) entro 60 giorni (prestazioni strumentali); P: entro 180 giorni. Le agende devono risultare sempre aperte con disponibilità, ossia in qualsiasi giorno dell anno solare hanno almeno 12 mesi successivi di possibile offerta di prenotazione. Ogni condizione al di fuori di questa fattispecie è considerata agenda chiusa. Il tempo di attesa viene calcolato come differenza tra la data di esecuzione e la data del contatto. Nel 2015 in tema di piano sangue regionale, il sistema trasfusionale regionale continua a presidiare l autosufficienza in emocomponenti ed emoderivati, a garantire il coordinamento intra-regionale ed 12
13 interregionale delle attività trasfusionali, dei flussi di scambio e di compensazione emocomponenti ed emoderivati nonché il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi definiti dalla pianificazione nazionale e regionale. Alle Aziende Sanitarie è richiesto di contribuire all'autosufficienza regionale in maniera appropriata (per la raccolta sia di sangue sia di plasma per l'industria) e ai programmi regionali di appropriatezza e sorveglianza degli eventi avversi alla trasfusione. E inoltre previsto l avvio dell attività trasfusionale extra-ospedaliera, in RSA, nelle Residenze per anziani non autosufficienti e a domicilio peri pazienti allettati, con l obiettivo che almeno il 50% dell attività trasfusionale del 2 semestre 2015, effettuata per i pazienti in RSA o in Residenza per anziani non autosufficienti, non accede ai servizi trasfusionali 2.5 Assistenza farmaceutica Nelle linee per la gestione del Servizio sanitario regionale del 2015 (DGR 394/2015) sono definiti attività e obiettivi che gli Enti del SSR dovranno perseguire al fine di promuovere appropriatezza delle cure, omogeneità dei percorsi assistenziali con riferimento all assistenza farmaceutica tra strutture territoriali e ospedaliere, efficienza e razionalizzazione della spesa e dei costi. Pertanto per quanto riguarda le specifiche attività si rimanda a quanto già disposto dalle Linee per la gestione 2015, e si evidenzia in particolare: - individuazione per tutti i prescrittori (a livello territoriale, specialistico, ambulatoriale e ospedaliero) di specifici obiettivi sull assistenza farmaceutica e integrativa volti a privilegiare, a parità di qualità assistenziale, le scelte terapeutiche a minor costo, promuovendo opportune attività di audit e feedback sui trend prescrittivi oltre che iniziative volte a favorire appropriatezza prescrittiva tra i diversi setting assistenziali; - assistenza integrativa: oltre ad iniziative sull appropriatezza dovranno essere avviate modalità di erogazione / distribuzione in linea con quanto disciplinato nella programmazione degli anni precedenti (distribuzione diretta, accordi con fornitori o farmacie); - in raccordo tra ospedale e territorio, dovrà essere incentivata e favorita la prescrizione dei medicinali equivalenti: a tale proposito, i target individuati nelle linee per la gestione del SSR rappresentano obiettivo aziendale; - biosimilari: oltre a quanto già previsto e alle categorie individuate dalle linee per la gestione, dovrà essere incentivata e promossa la prescrizione di tutti i biosimilari che si rendono disponibili sul mercato nel corso dell anno; - distribuzione per conto (DPC): vanno garantiti informazione e raccordo tra le AAS e gli specialisti al fine di promuovere la prescrizione dei medicinali aggiudicatari per l erogazione in DPC; a tal proposito le AAS adottano idonei sistemi di monitoraggio al fine di adottare tempestivamente opportune misure correttive: Allo stesso modo dovranno essere monitorate le prescrizioni in DPC di medicinali equivalenti non sostituibili per valutarne l impatto e adottare, in collaborazione con gli specialistici, opportune iniziative informative e di sensibilizzazione; - registri AIFA e piani terapeutici: gli enti del SSR assicurano e verificano che le prescrizione a carico del SSR siano coerenti con le indicazioni previste per la rimborsabilità (piani terapeutici, registri); tutti i pazienti in terapia con farmaci sottoposti a registri AIFA devono essere registrati secondo le modalità fissate al fine di assicurarne follow up e valutazione terapia nonché consentire l avvio delle procedure amministrative per il recupero dei rimborsi ; - nelle strutture residenziali, semiresidenziali e a livello domiciliare è assicurata la distribuzione diretta dei medicinali; dopo dimissione da ricovero (ordinario o DH) o visita specialistica ai sensi - gli Enti del SSR si impegnano a perseguire iniziative volte ad assicurare un utilizzo sicuro dei medicinali (farmacovigilanza) anche aderendo a progetti e iniziative regionali, a garantire nei modi e tempi previsti i debiti informativi relativi all assistenza farmaceutica (flussi ministeriali, applicativi regionali, cartella oncologica); - le AAS sia autonomamente che aderendo ad iniziative regionali promuovono l integrazione del farmacie nell ambito del SSR; Al fine di assicurare l appropriatezza dei trattamenti farmacologici, in particolare quelli ad elevato impatto economico, nel caso di terapie farmacologiche con costi superiori a centinaia di migliaia di euro per paziente/anno (in prima approssimazione euro su base annua) gli Enti del SSR sono tenuti ad 13
14 attivare delle commissioni indipendenti di esperti al fine di valutare e approfondire l appropriatezza della terapia in relazione alla specifica condizione clinica; Poiché dal 2015 è stata attivata la mobilità intra-regionale per i farmaci erogati in distribuzione diretta, le Aziende per l assistenza sanitaria possono procedere secondo proprie modalità ai controlli sull aderenza da parte dell ente erogante dei criteri fissati per l erogazione a carico del SSR (es. registri, piani terapeutici, regime di fornitura). Per quanto non espressamente riportato ai punti precedenti, si rimanda a quanto definito dalle linee per la gestione 2015 nella deliberazione n.153/ Progetti attinenti la programmazione degli interventi sociosanitari In materia di disabilità adulti e minori e in attuazione di quanto previsto dall art. 19 c.14, let. K, della LR 16/10/2014 n. 17 di Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria, le aziende sanitarie devono individuare la figura di coordinamento della rete per persone adulte con disabilità dopo aver identificato e implementato le modalità organizzative e operative utili a realizzare il coordinamento della rete per le persone adulte con disabilità congenita e acquisita per gli interventi diagnostico-terapeutico-riabilitativi nei diversi setting assistenziali, domiciliare, ambulatoriale e residenziale e per garantire la continuità dell assistenza sanitaria nel passaggio tra l età evolutiva e l età adulta. In particolare dovrà essere garantito il raccordo e l integrazione tra tutti i servizi aziendali coinvolti, i servizi sociali dei comuni, i soggetti gestori dei servizi per le persone disabili e le organizzazioni di rappresentanza delle stesse. Anche per questo ambito risulta indispensabile avviare processi di valutazione degli interventi programmati e, pertanto, nella pratica verrà adottata la classificazione ICF modificata Vilma-FABER. Per quanto riguarda gli anziani, gli obiettivi strategici regionali degli ultimi anni sono stati orientati a dare risposta ai bisogni della popolazione anziana attraverso l attuazione di diverse strategie, tra le quali la riqualificazione della rete dei servizi residenziali e semiresidenziali per anziani e l introduzione di nuovi sistemi informativi per la valutazione del bisogno delle persone anziane e per la raccolta di informazioni relative alla gestione dei servizi stessi. In particolare nel corso del 2015, in continuità con gli anni precedenti l obiettivo è il Governo e la riqualificazione del sistema residenziale e semiresidenziali per anziani non autosufficienti. Le aziende pertanto nei propri piani sviluppare i seguenti obiettivi: 1. Monitoraggio e promozione della qualità all interno delle residenze per anziani con prosieguo delle attività di verifica e approfondimento dei percorsi avviati negli anni precedenti e realizzazione di nuove visite di audit approfondite; 2.Sistema di Valutazione multidimensionale Val.Graf.-FVG con: a. Accesso a tutte le residenze per anziani (convenzionate e non convenzionate) previa valutazione del bisogno delle persone da accogliere tramite l utilizzo del sistema di valutazione multidimensionale Val.Graf.-FVG. b. Accesso ai servizi semiresidenziali per anziani convenzionati previa valutazione del bisogno delle persone da accogliere tramite l utilizzo del sistema di valutazione multidimensionale Val.Graf.-FVG. c. Al fine di garantire appropriatezza e coerenza nell utilizzo del sistema di VMD Val.Graf.-FVG, ciascuna Azienda sanitaria nomina almeno 2 referenti per ciascun distretto che assumano il ruolo di tutor distrettuale per le valutazioni. 3. Convenzione con adozione da parte delle Aziende sanitarie dello schema tipo, per i rapporti tra Aziende e strutture residenziali per anziani, adottato dalla Regione. 4. Sistemi informativi con monitoraggio, verifica ed eventualmente sollecito, da parte delle Aziende sanitarie, sull utilizzo sistematico dello strumento di VMD Val.Graf.-FVG nei servizi semiresidenziali e residenziali per anziani del proprio territorio. Prosegue la partecipazione al progetto Europeo Smart Care sull innovazione per un invecchiamento attivo e sano, con l obiettivo di definire un set comune di specifiche funzionali standard per una piattaforma ICT aperta in grado di fornire assistenza domiciliare integrata ai cittadini europei anziani. 14
15 Nel corso del 2015, in materia di minori, si prevede di attuare le linee guida regionali per l'affido familiare con la promozione e lo sviluppo dell'istituto dell'affido attraverso la stipula di protocolli operativi con i Servizi Sociali dei Comuni e una riorganizzazione delle risorse funzionale a garantire la presa in carico del minore e della sua famiglia secondo le modalità definite dalle linee guida stesse. Nel corso del 2015 verrà inoltre predisposta la bozza di regolamento recante requisiti, criteri ed evidenze minime strutturali e organizzativi per la realizzazione, l esercizio e l accreditamento delle strutture residenziali e dei servizi semiresidenziali per minori in situazione di disagio familiare Nel corso del 2015 si procederà alla revisione del protocollo sulle adozioni internazionali scaduto nel A tale proposito è già stato costituito il gruppo di lavoro formato da rappresentanti dei consultori delle 5 aziende sanitarie, dei servizi sociali dei Comuni e degli Enti autorizzati per le adozioni internazionali, nonché il referente del MIUR e il Presidente del tribunale per i minorenni. Scopo della revisione è inserire nel protocollo anche le adozioni nazionali, così come previsto nei protocolli di altre Regioni, Verrà proposto ai responsabili dei SSC un questionario relativo alla valutazione dei bisogni dei minori con un set minimo di dati da condividere con i responsabili medesimi In ottemperanza infine a quanto previsto per la predisposizione dei Piani di Zona, si prevede di attuare la pianificazione locale nelle aree d integrazione socio sanitaria attraverso i seguenti obiettivi/azioni: 1. Predisposizione del Programma attuativo annuale, da realizzare nel 2015 e al rinnovo dell atto di intesa, da parte delle Aziende sanitarie, congiuntamente ai Servizi sociali dei Comuni. 2. Consolidamento dei livelli organizzativi e operativi di integrazione sociosanitaria nelle aree ad alta integrazione (cfr Linee Guida per la predisposizione dei PDZ/PAT Ob. 4, 5, 6, 7, 8) e implementazione dell applicazione delle metodologie e degli strumenti di lavoro integrati individuati per il conseguimento degli obiettivi previsti dalle Linee Guida stesse. 2.7 Progetti attinenti le attività amministrative e tecniche Ferma restando l autonomia delle aziende, in tema di rischio amministrativo, le aziende nel 2015 collaboreranno alla rilevazione ed all individuazione dei principali rischi in particolare sui settori dell acquisizione, gestione e valutazione del personale, acquisizione e gestione di beni e servizi sanitari e non sanitari, affidamento di lavori, servizi e forniture, provvedimenti con effetto esterno dispesa e Libera professione. Per quanto riguarda i sistemi informativi, nel 2015, continua sulla base della tempistica definita dalla pianificazione regionale, lo sviluppo e l implementazione di alcuni servizi on line prioritari per il cittadino (referti on line, pagamento on line delle prestazioni, prenotazione delle prestazioni ambulatioriali almeno per le principali visite di branca, consultazione liste attesa delle prestazioni erogate indicando la prima data utile, tempi di accesso ai servizi di Pronto soccorso per codice traige). Proseguono i progetti avviati gli anni scorsi, in tema di sicurezza, privacy, e ricetta elettronica, da estendere, oltre che alla farmaceutica, anche alla specialistica ambulatoriale per MMG, PLS e gli specialisti convenzionati e dipendenti del SSR. In tema di utilizzo della firma digitale, vengono fissate delle percentuali minime di refertazione con firma digitale rispetto al numero dei referti su alcune strutture (laboratorio, medicina trsfusionale, anatomia patologica, radiologia, ecg e dove presente il G2 clinico). Nel 2015 si intende anche su alcune funzioni rivolte al sistema come la gestione dell attività sanitaria in ambito ospedaliero (cartella clinica integrata ed estensione del sistema ECG), la gestione dell attività sanitaria in ambito di assistenza primaria (piattaforma di connessione con la medicina generale), la gestione dell attività dei servizi sociali dei comuni, e i sistemi di direzione aziendale e regionale. 15
16 3. LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE IL PERSONALE DIPENDENTE DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO La gestione delle risorse umane per l anno 2015 è caratterizzata e influenzata principalmente dal riordino dell assetto istituzionale ed organizzativo del Servizio Sanitario Regionale conseguente all applicazione della Legge regionale n. 17 del 16 ottobre Anche la manovra del personale dovrà quindi trovare la necessaria integrazione con il nuovo contesto delineato dalla riforma e con il nuovo assetto dei servizi ospedalieri e distrettuali del Servizio Sanitario Regionale. Nel 2015 permangono come per l anno passato misure complessive di contenimento dei costi derivanti dalle vigenti normative nazionali orientate ad operare la revisione e la riduzione dei programmi di spesa e ridimensionare gli assetti organizzativi. Rispetto a questo scenario, le regole per la programmazione delle risorse umane nell anno 2015 dettate dal documento Linee per la gestione del servizio sanitario regionale sono proseguite sulla scorta di quanto stabilito nel 2014, con la finalità di accompagnare la graduale applicazione dei contenuti del precitato progetto di riforma. Nel 2015 non sono state adottate ulteriori limitazioni di costo per l assunzione di personale rispetto all esercizio Permane quindi il limite del precedente esercizio con il quale era stato prescritto che il costo del personale dipendente non poteva superare il valore a consuntivo dell esercizio 2012 abbattuto dell 1%, limitatamente alle competenze fisse non ricadenti nei fondi contrattuali di ciascun ruolo. Nell ambito di tale vincolo di gestione, le aziende nel 2015 sono svincolate da ogni autorizzazione preventiva per le assunzioni di personale a tempo determinato e indeterminato, per il personale del comparto dedicato all assistenza (personale appartenente al ruolo sanitario e l operatore socio sanitario del ruolo tecnico). Per tale personale le aziende possono derogare dal tetto dell 1% per motivate esigenze assistenziali da autorizzare da parte della Regione. Restano invece soggette ad autorizzazione preventiva, attraverso programmazione trimestrale: a. l acquisizione a tempo determinato e a tempo indeterminato del personale del comparto del ruolo amministrativo, del ruolo tecnico (esclusi gli OSS) e del ruolo professionale; b. l acquisizione a tempo determinato e a tempo indeterminato del personale della dirigenza; c. la copertura degli incarichi dirigenziali relativi alle Strutture Complesse e alle Strutture Semplici Dipartimentali. Nell ambito degli obiettivi di carattere generale appena descritti, le successive indicazioni metodologiche trasmesse con nota prot. n del hanno poi specificato i criteri sui quali le aziende e gli enti del SSR dovevano programmare il piano assunzioni Sono state, in particolare, stabilite le seguenti regole: - le competenze fisse del personale non ricadenti sui fondi contrattuali da prendere in considerazione per l abbattimento dell 1% sono state individuate nelle corrispondenti voci del nuovo piano dei conti approvato con decreto DC n. 853/DICE del e riepilogate in apposita tabella; - tenuto conto che alcune modifiche apportate all articolo 9 della Legge n. 122/2010, dalla Legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015), produrranno anche costi ricadenti nelle voci fisse e quindi concorreranno a determinare il limite di costo del personale per l anno 2015, è stato stabilito che gli effetti di tali automatismi debbano restare neutri rispetto alle manovre del personale per l esercizio in corso. Le aziende hanno indicato conseguentemente nei piani annuali l importo 16
17 stimato per tali quote. Tale importo sarà successivamente certificato a consuntivo, per la valutazione conclusiva del rispetto del sopracitato limite di costo; - Il costo relativo ai rapporti di lavoro oggetto di trasferimento fra le Aziende in attuazione del processo di riforma del SSR, che impatta sul calcolo dell 1%, dovrà risultare da apposita certificazione congiunta delle aziende interessate attestante l ammontare di tali risorse. I predetti trasferimenti di risorse fra le Aziende saranno ad impatto economico neutrale; - la manovra del personale 2015 dovrà tenere conto prioritariamente del complessivo percorso di riorganizzazione determinato dall avvio dei nuovi enti del Servizio Sanitario Regionale, compreso l Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi, del programma di riorganizzazione previsto dal DL n. 95/2012 convertito con L. n. 135/2012, dei programmi di riorganizzazione gestionale per il personale tecnico amministrativo, e del rapporto assistenziale tendenzialmente di una figura di supporto OSS ogni 3 di personale infermieristico; - la manovra annuale, sulla base degli elementi noti (cessazioni conosciute/programmazione fabbisogno) sarà predisposta nel PAL/PAO secondo le regole di cui sopra; nel corso dell anno la manovra riferita al singolo trimestre sarà rappresentata in modo più puntuale sulla base di modalità e tempistiche stabilite dalla DCSISPSF. - è stata confermata anche per il 2015 la necessità di richiedere l autorizzazione regionale per la copertura degli incarichi dirigenziali relativi alle Strutture Complesse e alle Strutture Semplici a valenza Dipartimentale; - nell ambito di ciascun processo di esternalizzazione di servizi, ferma restando l autonoma valutazione di costo efficienza dello stesso, dovrà essere rappresentata alla DCSISPSF la corrispondente riduzione della dotazione organica e delle conseguenti ricadute sui fondi contrattuali. Per quanto riguarda l acquisto di prestazioni aggiuntive ai sensi della legge n. 1/2002 (personale del comparto) e dell art. 55 del CCNL e dell art. 18 del CCNL (personale della dirigenza), come per il 2014, il relativo importo nel 2015, dovrà essere ridotto di almeno il 50% rispetto al costo sostenuto per tali prestazioni nell anno 2012; l eventuale superamento di detto limite è oggetto di autorizzazione regionale. Sulla base di questi elementi si è svolta la negoziazione con la Direzione Centrale Salute Integrazione Socio Sanitaria e Politiche Sociali nel corso del mese di marzo 2015 che ha prodotto il bilancio preventivo 2015 debitamente deliberato da tutte le aziende. Le Aziende, sulla base della metodologie indicata dalle Linee di gestione dalle indicazioni metodologiche hanno, quindi, esplicitato una programmazione del personale di massima, poiché la manovra riferita al 2015 poteva trovare puntuale definizione inevitabilmente dopo la conclusione della negoziazione e pertanto dopo il primo trimestre LA PROGRAMMAZIONE DEL PERSONALE DIPENDENTE Come specificato in premessa la manovra del personale dipendente risultante dai piani definitivi non poteva che essere parzialmente rappresentativa, tenuto conto che il piano assunzioni va predisposto e sviluppato trimestralmente. Tenuto conto del contesto di riforma del SSR nonché delle risorse complessivamente disponibili, la manovra del personale andrà necessariamente valutata e realizzata in base alle regole contenute nelle linee per la gestione del 2015; il perseguimento dell obiettivo di riduzione dei costi delle voci fisse di personale 2015, dell 1% rispetto al costo 2012, impone, infatti, una prudente gestione delle risorse umane e delle scelte assunzionali. 17
18 Ciò, in linea con il necessario perseguimento e realizzazione graduale delle misure di contenimento della spesa del personale derivante dalle disposizioni statali in un quadro regionale di complessiva riduzione delle risorse economiche. La predisposizione della manovra del personale trimestrale dovrà, altresì, trovare coerenza con l attuazione delle progettualità portate avanti dalle Linee di gestione ed in particolare: mantenimento e implementazione delle professionalità impegnate nella gestione del momento assistenziale nelle strutture sanitarie al fine di fronteggiare le condizioni di complessità lavorativa legate all assistenza; attuazione dei processi di riorganizzazione delle funzioni conseguenti alla definizione dei nuovi assetti organizzativi mantenendo la qualità e quantità dei servizi resi; graduale realizzazione del programma di riorganizzazione previsto dal DL n. 95/2012 convertito con L. n. 135/2012 relativamente alla definizione delle strutture complesse sanitarie della rete dei servizi ospedalieri, di assistenza primaria e di prevenzione. Alla luce delle prescrizioni stabilite dalla pianificazione regionale in tema di personale per il 2015, i piani aziendali definitivi risultanti dalla fase negoziale, non hanno prodotto, come in passato, una previsione di forza del personale nel 2015: il fabbisogno sarà determinato di volta in volta nelle manovre di assunzione trimestrali, tenuto anche conto delle modalità operative che saranno via via definite in relazione alle funzioni oggetto di riorganizzazione. ASSUNZIONI 2015 Tenuto conto che anche la programmazione per il 2015 si inserisce in un contesto di ridefinizione dell architettura del servizio sanitario regionale, inducendo quindi la pianificazione regionale ad interventi mirati alle azioni di riorganizzazione delle funzioni di assistenza ospedaliera, delle funzioni di assistenza primaria e di quelle tecnico-amministrative, le manovre di assunzione, fatto salvo per le figure di personale specificatamente indicate, sono oggetto di autorizzazione da richiedere di volta in volta alla Direzione Centrale Salute Integrazione Socio Sanitaria Politiche Sociali e Famiglia. A seguito dell autorizzazione regionale, la manovra delle assunzioni programmata e richiesta nel corso dell anno potrà realizzarsi esclusivamente nel rispetto dei vincoli di seguito stabiliti: - previo accertamento che la singola assunzione sia effettuata nel rispetto dei vigenti vincoli previsti dalla normativa regionale e nazionale di riferimento; - rispetto dell abbattimento dell 1% dei costi fissi del Per il personale del comparto dedicato all assistenza (personale appartenente al ruolo sanitario e l operatore socio sanitario del ruolo tecnico), le aziende possono derogare dal tetto dell 1% per motivate esigenze assistenziali da autorizzare da parte della Regione. Si precisa che gli effetti derivanti dalle modifiche apportate all articolo della 9 Legge n. 122/2010, dalla Legge n. 190/2014 (legge di stabilità 2015), relativamente all indennità di esclusività, il cui riconoscimento produce costi ricadenti nelle voci fisse 2015, saranno considerati neutrali rispetto alle manovre del personale per l esercizio in corso. Costituiscono giustificativi ai fini del rispetto del tetto dell 1% i costi relativi ai comandati out che nel nuovo piano dei conti gravano nei costi fissi nonché i costi inerenti l eventuale personale acquisito a seguito della gestione transitoria della funzione di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari posto che i relativi oneri trovano copertura sui contributi regionali per attività finalizzate e/o delegate dalla Regione (sovra-aziendali) dell anno
19 Ulteriori giustificativi di costi 2015 saranno eventualmente valutati e autorizzati dalla Direzione Centrale Salute integrazione socio sanitaria politiche sociali e famiglia. MONITORAGGIO Nel corso dell anno le Aziende comunicheranno nei report trimestrali lo stato di attuazione della manovra del personale 2015 da realizzarsi in conformità alle indicazioni fornite nel paragrafo precedente ed ogni dato e informazione utili al monitoraggio della gestione delle risorse umane e/o sugli assetti organizzativi sulla base della reportistica che verrà trasmessa dagli uffici della DCSISPS. PRESTAZIONI AGGIUNTIVE Il ricorso all acquisto di prestazioni aggiuntive dovrà prioritariamente utilizzarsi per la riduzione delle liste di attesa. Le aziende e gli enti del SSR, previamente all acquisto di prestazioni aggiuntive del personale del comparto ai sensi della L. n. 1/2002 e s.m.e.i. e del personale della dirigenza ai sensi degli articoli 55 del CCNL e 18 del CCNL , dovranno fare ricorso agli istituti contrattuali del lavoro straordinario e dell utilizzo della retribuzione di produttività/risultato. Solo in subordine potranno richiedere l autorizzazione regionale per l acquisto di prestazioni aggiuntive da inoltrarsi alla Direzione Centrale salute, integrazione sociosanitaria politiche sociali e famiglia, competente al rilascio del relativo nulla osta, nella considerazione che tale strumento deve collocarsi in modo coerente con le più ampie esigenze derivanti dalle disposizioni di contenimento della spesa del personale. L importo complessivamente richiesto dovrà essere comunque ridotto di almeno il 50% rispetto al costo sostenuto per tali prestazioni nell anno 2012: l eventuale superamento di detto limite è oggetto di autorizzazione regionale. FORMAZIONE Le aziende nei singoli piani hanno presentato le progettualità recependo i principi stabiliti dalle Linee di gestione; in particolare, si sono impegnate per l attuazione di quanto previsto dal documento Linee guida per il sistema regionale di formazione continua e di educazione continua in medicina nel Friuli Venezia Giulia e del relativo Manuale per l accreditamento degli eventi. Proseguono, nell ambito della Conferenza dei Responsabili della formazione, le indicazioni previste dalle Linee di Gestione relativamente alla necessità di garantire uniformità agli aspetti normativi e procedurali delle attività di formazione ed alla opportunità di rendere quanto più possibile condivisi i contenuti dell offerta formativa erogata. 19
20 4. INVESTIMENTI In conformità con quanto definito nei seguenti provvedimenti: LR 15/2014 Assestamento del bilancio 2014 e del bilancio pluriennale per gli anni ai sensi dell articolo 34 della legge regionale 21/2007. LR 17/2014 Riordino dell'assetto istituzionale e organizzativo del Servizio sanitario regionale e norme in materia di programmazione sanitaria e sociosanitaria." LR 27/2014 Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale (Legge finanziaria 2015). LR 28/2014 Bilancio di previsione per gli anni e per l anno 2015 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. DGR 1322/2014 LR 49/1996, art 16 e art 20 - Programmazione annuale 2014 del Servizio Sanitario Regionale. DGR 2025/2014 LR 49/1996, art 29 - Gestione SSR anno Approvazione degli atti relativi al controllo annuale. e DGR 2668/2014 DGR 2025/2014, LR 49/1996, art 29 - Gestione SSR anno Approvazione degli atti relativi al controllo annuale. Modifiche e correzioni. DGR 2100/2014 Modifica bilancio consolidato preventivo DGR 2672/2014 LR 27/2012, art 8, commi da 2 a 7 - Ricognizione sullo stato di avanzamento degli interventi di investimento programmati nei piani 2011 e precedenti. DGR 153/2015 LR 49/1996, art 12 - Linee annuali per la gestione del SSR per l'anno 2015: approvazione preliminare. DGR 155/2015 LR 15/2014 art 8, commi da 6 a 12. Ricognizione sullo stato di avanzamento degli interventi di investimento programmati nel piano Approvazione preliminare. DGR 340/2015 LR 15/2014 art 8, commi da 6 a 12. Ricognizione sullo stato di avanzamento degli interventi di investimento programmati nel piano Approvazione definitiva. DGR 394/15 LR 49/1996, art 12 - Linee annuali per la gestione del servizio sanitario regionale per l'anno 2015: approvazione definitiva. DGR 444/2015 Programma per la realizzazione di strutture sanitarie per il superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari. rimodulazione. Approvazione definitiva. e in base alle verifiche effettuate nel corso delle negoziazioni sui piani proposti dagli Enti del SSR, la copertura finanziaria del programma degli investimenti per il Servizio Sanitario Regionale per l anno 2015 e per l anno 2014 (variazioni al dei piani degli investimenti 2014) viene definita ai capitoli 4.1 e 4.2 del presente provvedimento. Si precisa che tutti gli interventi di investimento proposti nei PAL/PAO approvati dalle Aziende del SSR ma non esplicitamente inclusi nei piani aziendali 2015 o nelle variazioni al dei piani degli investimenti 2014 di seguito riportati, e che pertanto non sono coperti da specifiche quote di finanziamento, non sono state oggetto dell istruttoria tecnica della Direzione centrale salute, integrazione socio sanitaria, politiche sociali e famiglia e non sono da intendersi in alcun modo approvati. 20