Source: http://www.ilquotidianodellapa.it/_contents/news/2015/maggio/1432325727694.html
Timestamp: 2020-01-20 17:11:07+00:00
Document Index: 91792541

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2909', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 63', 'art. 5']

QPA - L'accertamento contenuto nella sentenza del giudice del lavoro non vincola il giudice amministrativo
I principi sanciti dal Consiglio di Stato, Sezione Quinta, nella sentenza del 22.5.2015 n. 2580.
Il giudicato, e con esso l’accertamento contenuto nella sentenza divenuta definitiva fa stato ai sensi dell’art. 2909 del codice civile solo fra le parti e i loro eredi, non estende i suoi effetti ai terzi.
Tale principio vale a maggior ragione laddove all’estensione della portata soggettiva del giudicato in favore di chi non sia stato parte del giudizio si oppongano atti d’organizzazione che siano il portato di principi cardine del settore in cui l’estensione dovrebbe in ipotesi operare.
Sulla base di tali premesse il Consiglio di Stato nella sentenza del 22 maggio 2015 n. 2580 ha evidenziato come l’accertamento contenuto nella sentenza del giudice del lavoro non vincola affatto il giudizio amministrativo e, viceversa, il potere del giudice ordinario di verificare la legittimità dell’atto amministrativo non è subordinato a quello del giudice amministrativo.
La pendenza dell’uno infatti non costituisce causa di sospensione dell’altro (art. 63, comma 2, d.lgs. 165/2001) e il giudice ordinario può sempre disapplicare ai sensi dell’art. 5 della legge di abolizione del contenzioso amministrativo gli atti di organizzazione, ritenuti invece legittimi dal giudice amministrativo, che hanno incidenza sul singolo rapporto di lavoro.