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Timestamp: 2019-06-17 10:32:15+00:00
Document Index: 61692491

Matched Legal Cases: ['art 3', 'art 30', 'art. 30', 'art. 8', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 30', 'art. 3', 'art 3', 'art 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 30']

LEGGE 104 ACQUISTO AUTO - Pagina 57 - Forum Enti.it
Messaggioda Katanza76 » 25/06/2018, 09:15
Grazie per la veloce risposta. Le confermo che ci sono due verbali. Quello per l'handicap in cui è riconosciuto handicap grave art 3 comma 3 con la seguente diagnosi: grave decadimento cognitivo in depressione maggiore e comizialità.
Poi c'è il verbale dell'indennità di accompagnamento in cui c'è scritto che l'interessato è affetto da handicap psichico o mentale tale da avere determinato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento (art 30 comma 7 legge 388/2000).
Non ci sono riferimenti alle agevolazioni fiscali.
Messaggioda Prof. Maurizio » 25/06/2018, 09:58
Rientra perfettamente in diritto per il riporto dell'articolo 30 comma 7 legge 388 2000 che riguarda proprio le agevolazioni fiscali del settore auto.
sorsergio
Iscritto il: 04/07/2018, 18:50
Messaggioda sorsergio » 04/07/2018, 20:12
Salve prof. Maurizio ho un quesito che riguarda l'acquisto dell'auto tramite legge 104. Mia suocera ha un verbale provvisorio dell'asl in cui vengono riportati sia l'art. 30 comma 7 della legge 388/2000 che l'art. 8 della legge 449/1997 per la legge 104 e un verbale provvisorio sempre dell'asl per l'invalidita civile in cui viene riportato il solo art. 30 comma 7 legge 388/2000. il problema è che i 2 verbali definitivi invece non hanno confermato tale situazione derubricando il tutto ad art. 1 comma 3 legge 104. E' stato fatto ricorso e il giudice ha nominato un C.T.U. ( penso si chiami così). La dottoressa nominata dal giudice ha confermato lo stato di invalidità scrivendo tra le altre cose testuali parole " Grave deficit statico e posturale e per analogia si riporta il codice 7333 cioè Paraparesi con deficit di forza grave o paraplegia associata o non a disturbi sfinterici: 100%...........inoltre: Tale complesso patologico rende la ricorrente invalida al 100% con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita e portatrice di handicap con connotazione di gravità (comma 3 art. 3 della L. 104/92) a partire dall'epoca della domanda amministrativa effettuata.
Dopo la sentenza mia suocera ha cominciato a percepire l'indennità di accompagnamente e usufruisce della legge 104 e non è soggetta a nessun'altra revisione.
1. per acquistare l'auto è sufficiente tale sentenza ed il referto di tale dottoressa che di fatto ripristina le condizioni del verbale provvisorio?
2. nel caso di risposta negativa si può ottenere dalll'inps un verbale definitivo in cui si riportano gli articoli presenti nel verbale provvisorio
3. per non avere problemi con l'agenzia delle entrate è necessario avere per forza un certificato di una commissione medica pubblica (almeno così dice la circolare), ma l'inps mi ha già detto che oltre la sentenza loro non rilasciano altri certificati/verbali. Allora come faccio ad ottenere tale verbale? Mi posso rivolgere anche alla stessa commissione asl che ha prodotto il verbale provvisorio?.
Spero di essere stato chiaro e che possa rispondermi. La ringrazio anticipatamente .
Messaggioda Prof. Maurizio » 04/07/2018, 21:33
Dire che non rientra in diritto. Il problema alla base ritengo sia dovuto al fatto che nel ricorso non è stato rivendicato il diritto di rientro nelle agevolazioni fiscali auto, limitando l'accertamento alla sola invalidità, legge 104 e accompagnamento. Pertanto CTU e giudice si sono pronunciati solo su tali condizioni.
L'INPS ormai non ha più alcuna autorità dopo una sentenza che annulla di fatto i verbali già notificati e la competenza non è più della C.M.
Ritengo che non possa fare nulla, doveva aggiungere nelle rivendicazioni anche l'accertamento di rientro dell'art. 30 comma 7 della legge 388/2000, in tal caso il CTU avrebbe valutato anche tale diritto e non si sarebbe limitato solo a quanto lei ha riportato.
Le condizioni riconosciute dal CTu e dal giudice ("...invalida al 100% con totale e permanente inabilità lavorativa e con necessità di assistenza continua non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita e portatrice di handicap con connotazione di gravità comma 3 art. 3 della L. 104/92...") non permettono il rientro in diritto relativamente alle agevolazioni fiscali.
Messaggioda sorsergio » 04/07/2018, 23:27
Grazie mille prof. Maurizio. Il problema è che quando è stato fatto ricorso non si pensava e non si sapeva di poter usufruire di tale agevolazione per l'acquisto di un'auto. Ma lei chiedo non è ingiusto che non si possa usufruirne visto che cmq il motivo per cui si arrivi all'art 3 comma 3 della l.104 è proprio l'impossibilità a deambulaRe come recita il verbale provvisorio e non un'altra malattia ed inoltre anche che per mia suocera l'invalidità e così rilevante che non ha bisogno di altre revisioni . E poi le chiedo se l'inps Ribalta sempre i verbali provvisori sperando che le persone non facciano ricorso se al momento del ricorso non di conosco i vari articoli e le varie agevolazioni nessuno.potrà mai accedere all'iva agevolata. Un ultima cosa, la più importante, lei ritiene che sia il caso di chiedere informazioni direttamente all'agenzia delle entrate e far visionare loro l'intera documentazione ? Spero possa rispondermi e mi Scusi per il fastidio e la ringrazio per la celere risposta di prima. Saluti
Messaggioda Prof. Maurizio » 04/07/2018, 23:56
Grazie mille prof. Maurizio. Il problema è che quando è stato fatto ricorso non si pensava e non si sapeva di poter usufruire di tale agevolazione per l'acquisto di un'auto. Ma lei chiedo non è ingiusto che non si possa usufruirne visto che cmq il motivo per cui si arrivi all'art 3 comma 3 della l.104 è proprio l'impossibilità a deambulaRe come recita il verbale provvisorio e non un'altra malattia ed inoltre anche che per mia suocera l'invalidità e così rilevante che non ha bisogno di altre revisioni . E poi le chiedo se l'inps Ribalta sempre i verbali provvisori sperando che le persone non facciano ricorso se al momento del ricorso non di conosco i vari articoli e le varie agevolazioni nessuno.potrà mai accedere all'iva agevolata.
Gent.ssimo, può darsi che lei o i familiari del disabile al momento del ricorso non conoscevano bene i vari articoli, ma il legale che ha seguito il ricorso li conosceva bene.
Un ultima cosa, la più importante, lei ritiene che sia il caso di chiedere informazioni direttamente all'agenzia delle entrate e far visionare loro l'intera documentazione ?
Quale intera documentazione,???? al momento solo la sentenza e quanto ha disposto il giudice nella parte finale (p.q.m.) ha efficacia. Il resto è nullo.
Non ho letto la sentenza, ma sono sicuro che non rivendicando nulla al momento del ricorso, il giudice non ha disposto che il disabile non deambula (infatti l'indennità di accompagnamento è stata concessa per incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita e non per impedita deambulazione) e sono sicuro che non ci sono nemmeno i riferimenti alla legge 388/2000 (legge sulle agevolazioni fiscali) perché il suo legale non le ha richieste.
L'agenzia delle entrate non può concedere ciò che in sentenza non c'è. Se anche per errore gli addetti all'agenzia delle entrate dovessero concedere il diritto in base alla sentenza i controlli successivi della tributaria (organismo di controllo sull'operato dell'agenzia delle entrate) potrebbe ingiungere il tutto entro un quinquennio.
Messaggioda sorsergio » 05/07/2018, 00:37
Grazie mille per le risposte. La disturbo per un ultimo chiarimento. Ci sono 3 concessionarie su 4 che in base alla documentazione presentata non mi hanno fatto nessun tipo di problema. Anzi una di queste mi ha girato proprio l'attestazione dell'agenzia di servizio di consulenza per agevolazioni auto a favore dei disabilia cui normalmente si rivolge e che da il benestare a procedere. La quartami ha fatto sorgere i dubbi che poi ho manifestato a lei. Ma nel caso in cui la concessionaria da l'ok per L'iva agevolata e si conclude l'acquisto e successivamente l'agenzia delle entrate riscontra irregolarità e richiede la restituzione dell'iva chi è che paga? Il concessionario o l'acquirente ? Nel caso a pagare dovesse essere lacquirente allora le concessionarie perché fanno tutti questi controlliprima di dare l'ok. Ed in ultimo oltre alla restituzione dell'iva si paga anche una multa? e a quanto ammonta nel caso? Troppo domande ma spero sia così gentile da rispondere anche a queste. Grazie infinite.
Messaggioda Prof. Maurizio » 05/07/2018, 06:02
Grazie mille per le risposte. La disturbo per un ultimo chiarimento. Ci sono 3 concessionarie su 4 che in base alla documentazione presentata non mi hanno fatto nessun tipo di problema.
Ci credo bene, per ignoranza o per interesse a vendere ix il concessionario il guadagno è assicurato. L'Iva è le tasse vanno pagate allo Stato.
Anzi una di queste mi ha girato proprio l'attestazione dell'agenzia di servizio di consulenza per agevolazioni auto a favore dei disabilia cui normalmente si rivolge e che da il benestare a procedere.
Mi permetta di sottolineare la poca competenza di tale agenzia. Con normative alla mano posso anche spiegarle secondo legge il perché lei non rientra in diritto.
La quartami ha fatto sorgere i dubbi che poi ho manifestato a lei.
Ogni tanto si trova una concessionaria che abbia un pò di competenza, soprattutto a discapito di un interesse di guadagno.
Ma nel caso in cui la concessionaria da l'ok per L'iva agevolata e si conclude l'acquisto e successivamente l'agenzia delle entrate riscontra irregolarità e richiede la restituzione dell'iva chi è che paga?
Nel caso a pagare dovesse essere lacquirente allora le concessionarie perché fanno tutti questi controlliprima di dare l'ok.
Perché il concessionario è quello che materialmente è tenuto a versare l'Iva e le tasse (Apiet, I.E. ecc.). pertanto in caso di contestazioni da pare dell'agenzia delle entrate o soprattutto dal.controllo superiore della Tributaria avrebbe in prima linea la richiesta di mettere in regola la relativa fatturazione con Iva al 4% errata e mancato versamento delle tasse. Ovviamente viene immediatamente coinvolto subito dopo il cliente. Sono fastidi successivi per il concessionario andare a regolarizzare una fattura dopo anni.
Ed in ultimo oltre alla restituzione dell'iva si paga anche una multa? e a quanto ammonta nel caso? Troppo domande ma spero sia così gentile da rispondere anche a queste. Grazie infinite.
Come quando lei non paga una annualità di tassa di proprietà (bollo auto), le arriva l'ingiunzione anche dopo anni con spese maggiorate rispetto alla cifra che avrebbe dovuto pagare. Più tempo trascorre dalla fatturazione errata, più saranno le spese. A differenza del recupero del bollo auto, per il recupero dell'Iva pùò trascorrere anche un quinquennio prima di avere diritto alla prescrizione. Inoltre c'è molta differenza tra le spese di ingiunzione relative al recupero di un bollo auto non pagato di circa 100 - 150€ rispetto al recupero di tasse di acquisto ( iva, apiet, I.E. ecc. ) che possono anche raggiungere 5.000 € o anche molto di pìù in base al prezzo del veicolo.
Le rammento che anche il consequenziale esonero dal bollo auto successivo fa scattare i controlli che poi si estendono ovviamente allincartamento documentale di acquisto. Soprattutto se la sua Regione ha demandato all"ACI tale autorità che solitamente ha una competenza abbastanza ferrata su tale controllo documentale relativo al diritto di rientro negli sconti fiscali.
Messaggioda sorsergio » 05/07/2018, 07:46
Messaggioda sorsergio » 05/07/2018, 23:13
Gent.mo pro. Maurizio la disturbo nuovamente (ci siamo parlati ieri) per sottoporlo un altro quesito. Rileggendo il ctu del medico incaricato dal giudice ho trovato scritto quanto segue nella VALUTAZIONE MEDICO LEGALE: La Sig.ra xxxxx xxxxxx, sulla base delle risultanze dell' esame clinico e degli accertamenti sanitari esibiti, risulta essere affetta da: " Mieloma multiplo in trattamento con talidomine, artrosi pilidistrettuale osteoporotica con grave deficit della deambulazione e posturale, ipoacusia bilaterale, deflessione del tono dell' umore". Il quesito è :potrebbe essere proprio la scritta ...con grave deficit della deambulazione. ....ad essere sufficiente per lè agevolazioni iva al 4% considerando che è riconosciuta nella stessa valutazione medico legale anche la connotazione di invalidità al 100% e portatrice di ansia con connotazione di gravità ( comma 3 art. 3 l. 104/ 92)? La ringrazio in anticipo per la cortese risposta.
Messaggioda Prof. Maurizio » 06/07/2018, 12:38
Gent.ssimo, devo premettere che occorre distinguere quello che riguarda gli atti interni relativamente al procedimento giurisprudenziale (come la perizia del CTU) da quello che invece è la sentenza o l'omologa e soprattutto quello che ha disposto il giudice.
In altri termini il CTU può scrivere tutto ciò che crede ma poi è il giudice che decide cosa disporre in sentenza relativamente al consulto medico legale, quindi ciò che ha validità è limitato a quanto lei ritrova in sentenza dopo la parte finale pqm.
Per farle un esempio analogo consideri come esempio il verbale a.s.l. o INPS che le è stato notificato e che lei successivamente ha impugnato al tribunale. Ebbene quello che ha validità è quanto la commissione medica riporta alla fine del verbale e non la certificazione di consulenza medico sanitaria che lei ha portato in visione alla commissione.
Cioè anche se lei ha portato diverse certificazioni medico/sanitarie, cartelle cliniche e altro ancora....decide poi la commissione cosa riconoscere nel verbale da tutto l'incartamento. Quindi non può lei utilizzare ed estrapolare delle certificazioni di percorso che poi il giudice non riporta in sentenza.
Ma anche se ciò fosse riportato in sentenza manca l'esplicito riferimento all'impedimento deambulatorio con l'indicazione dell'articolo 30 comma 7 della legge 388 del 2000 secondo le disposizioni dell'art. 4 del D.L. 9 febbraio2012 n.5 che doveva essere già riportato nel verbale asl/Inps.
Ritorno a sottolineare il fatto che il suo legale nel momento in cui ha rilevato che nel verbale definitivo era stata eliminata la voce relativamente al riconoscimento dell' articolo 30 comma 7 della legge 388 2000 ( e pertanto tale condizione non era più riconosciuta in tale verbale definitivo) occorreva chiedere al giudice tale accertamento e riconoscimento. Sicuramente il CTU tra le consulenze che il giudice ha richiesto avrebbe incluso anche tale valutazione che lei avrebbe poi trovato riportata o meno nella parte finale della sentenza. E quindi non avrebbe avuto tutti questi impedimenti e arrampicamenti negli specchi relativamente ad un rientro che non c'è.
Potrebbe verificare se ai fini del trasporto della persona disabile occorre modificare sostanzialmente l'auto (Es. se il disabile utilizza una carrozzella....sollevatrice ad azionamento meccanico/elettrico/idraulico;
portiera scorrevole ecc.).
È logico, come prevede anche la disposizione dell'Agenzia delle Entrate, che se tale acquisto rientra nel trasporto del disabile l'uso del mezzo deve essere prevalentemente esclusivo a tale scopo.
Messaggioda sorsergio » 06/07/2018, 17:28
Gent. Mo prof Maurizio le riporto quanto scritto dal giudice dopo il P.Q.M.:
1) omologa l'accertamento del requisito sanitario oggetto del procedimento conformemente alla CTU espletata, dichiarando che il ricorrente in epigrafe indicata si trova a far data dal 22/ 10 / 2013 , nelle condizioni sanitarie accertate dal consulente, relative alla indennità di accompagnamento ex L. 18/80 nonché in quelle relative al comma 3 art. 3 della L. 104/ 92 . Ora le chiedo se il giudic'è stabilisce che si trova a far data da... nelle condizioni accertate dal consulente e il consulente ha scritto che è affetta da Mieloma multiplo, artrosi poliidistrettuale osteoporotica con grave deficit della deambulazione e posturale mi sembra sufficiente. Considerando anche che per l'agenzia delle entrate va bene anche un verbale di una commissione medica pubblica diversa da quella della legge 104 purché nel verbale sia riportata la dicitura "grave deficit permanente della deambulazione " . Inoltre la circolare 21E del 23 aprile 2010 al punto 5.2 non crede che faccia proprio al caso mio in questione. Grazie ancora per la risposta.
Messaggioda Prof. Maurizio » 06/07/2018, 22:38
1) omologa l'accertamento del requisito sanitario oggetto del procedimento conformemente alla CTU espletata, dichiarando che il ricorrente in epigrafe indicata si trova a far data dal 22/ 10 / 2013 , nelle condizioni sanitarie accertate dal consulente, relative alla indennità di accompagnamento ex L. 18/80 nonché in quelle relative al comma 3 art. 3 della L. 104/ 92 . Ora le chiedo se il giudic'è stabilisce che si trova a far data da... nelle condizioni accertate dal consulente ....
La correggo come lei ha riportato nella prima parte: il giudice ha scritto "...si trova a far data dal 22/ 10 / 2013 , nelle condizioni sanitarie accertate dal consulente, relative alla indennità di accompagnamento ex L. 18/80 nonché in quelle relative al comma 3 art. 3 della L. 104/ 92..."
Questo è quanto ha disposto il giudice: Indennità di accompagnamento (da quanto lei ha riportato in precedenza per incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita) e handicap grave (art. 3 comma 3 L.104/92). Stop.
e il consulente ha scritto che è affetta da Mieloma multiplo, artrosi poliidistrettuale osteoporotica con grave deficit della deambulazione e posturale
Il consulente ha scritto quel che crede (e che probabilmente è corretto), ma il giudice ha estrapolato e disposto solo quanto il suo legale ha rivendicato: Indennità di accompagnamento e handicap grave. Ribadisco che quello che ha efficacia è solo quello che il giudice riconsoce in sentenza. Il giudice non ha disposto nulla in merito all'incapacità deambulatoria in sentenza, l'indennità di accompagnamento è per altri motivi (atti della vita), come appunto dispone la stessa Circolare che lei tira in ballo dell'Ag. delle Entrate. Cioè che non può essere accettato il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento per incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita in caso di associazione alla condizione di handicap grave per auto non adattate. L'indennità di accompagnamento per incapacità a compiere gli atti quotidiani della vita può far rientrare in diritto relativamente alle agevolazioni fiscali solo se associata a un handicap grave (art. 3 comma 3 L.104/92) dovuto a disabilità mentale.
Assolutamente no, ne la Commissione di verifica INPS ne il giudice hanno riconosciuto una indennità di accompagnamento per impossibilità a deambulare o le hanno riportato il rientro nell'art. 30 comma 7 L.388/2000. Questo riconoscimento lo aveva nel verbale provvisorio, ma le è stato tolto dalla C.M. INPS e lei non ha promosso ricorso in tale parte del verbale accettando pertanto tacitamente il non rientro.
Considerando anche che per l'agenzia delle entrate va bene anche un verbale di una commissione medica pubblica diversa da quella della legge 104
Certamente, ma il giudice non ha chiesto una consulenza ad una commissione medica pubblica, ma ad un medico consulente d'ufficio.
Le Commissioni mediche pubbliche sono quelle di cui alla legge 104/92 art. 4 (C.M. ASL --> 5 componenti tra cui 2 medici del lavoro, un presidente, un esperto di patologia e un assistente sociale), la commissione di verifica INPS (sempre 5 componenti), la C.M.V. ex Ministero del Tesoro (3 componenti 2 medici del lavoro + un presidente di commissione), la commissione per il riconoscimento di pensioni di guerra, ecc. ecc.
Lei sa bene che chi ha visitato il suo familiare disabile era solo un medico consulente, non certo una commissione pubblica.
purché nel verbale sia riportata la dicitura "grave deficit permanente della deambulazione " . Inoltre la circolare 21E del 23 aprile 2010 al punto 5.2 non crede che faccia proprio al caso mio in questione. Grazie ancora per la risposta.
La "dicitura" che occorre non è quella che lei riporta, ma quella legislativa: "...grave/impedita limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni" di cui all'art. 30 comma 7 L.388/2000.." . Questo è quanto richiede anche l'Ag. delle Entrate.
Quanto lei ha letto nella cirolare 21/E al punto 5.2 riguarda ben altro, cioè i casi che non hanno l'accertamento dell'handicap grave (il suo familiare ha tale accertamento).
Mi chiedo se per caso nel verbale definitivo rilasciato dall'INPS ci sia qualche riferimento alla legge 5/2012 del tipo: "....L’interessato non possiede alcun requisito tra quelli di cui all’art. 4 del D.L. 9 febbraio 2012 n. 5..."
Concludo dicendo che se probabilmente la prima commissione di prima istanza aveva riconosciuto l'art. 30 comma 7 L.388/2000 il suo legale ha commesso un grave errore a non ricorrere avverso questa parte del verbale della seconda commissione INPS che aveva tolto tale diritto (Cioè nelle rivendicazioni occorreva includere anche il fatto che l'INPS aveva tolto il riconoscimento dell'art. 30 comma 7 L.388/2000.
Perdendo tale occasione ormai non cerchi altri modi di rientro in diritto perchè non ce ne sono.
Poi lei è libero di fare quel che crede, può andare dal concessionario male informato o complice e sperare nel mancato controllo da parte dell'A.d.E, dell'ACI e della Tributaria.
Messaggioda sorsergio » 07/07/2018, 00:41
Messaggioda sorsergio » 07/07/2018, 14:51
Gent.mo prof Maurizio a questo punto visto che le cose stanno come dice lei , è plausibile sencondo lei rifare una nuova domanda per l'accertamento del solo handicap ( legge 104) ? Cioè rifare un nuovo iter di domanda presso als/ inps che riguardi solo il riconoscimento dell'handicap per ottenere un nuovo verbale definitivo che attesti e riporti tramite art. 30 comma 7 legge....il grave deficit di deambulazione visto che effettivamente mia suocera non deambula e che in prima istanza ( primo verbale provvisorio) gli era stato gia riconosciuto. Questo lasciando inalterata la parte che riguarda invalidità civile e l'accompagnamento. Grazie per la risposta