Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-della-strada/art-147-codice-della-strada-comportamento-ai-passaggi-a-livello
Timestamp: 2020-01-24 07:49:02+00:00
Document Index: 170060199

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 147', 'art. 1227', 'art. 44', 'art. 44', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 147 codice della strada: Comportamento ai passaggi a livello | La Legge per tutti
Codice della strada Aggiornato il 23 Settembre 2018
Art. 147 codice della strada: Comportamento ai passaggi a livello
L’articolo 144 del codice della strada regola il comportamento che devono tenere gli automobilisti nel caso in cui, lungo la strada, si trovi un passaggio a livello. Le ipotesi prese in considerazione dalla norma sono tanto quelle in cui, in corrispondenza dei binari della ferrovia, vi siano le tradizionali sbarre (che si alzano o abbassano all’approssimarsi di un treno), tanto quelle in cui il passaggio a livello è incustodito ossia privo di barriera.
Cos’è un passaggio a livello?
Nell’immaginario comune, il passaggio a livello è una sbarra che si alza o si abbassa, su comando dell’uomo o in automatico, tutte le volte in cui sta per sopraggiungere sulle rotaie un treno o anche solo un traino. Non è così. In verità, il concetto di passaggio a livello richiama tutte le ipotesi in cui la strada per la circolazione delle auto si interseca con una ferrovia. Esistono poi i passaggi a livello:
custoditi: sono quelli presidiati dalle sbarre a strisce bianche e rosse. L’abbassamento della barriera e il successivo innalzamento può essere azionato manualmente da un operatore oppure in modo automatico (in tal caso è lo stesso treno che, durante la sua corsa, fa scattare appositi sistemi che comportano l’abbassamento della sbarra). Se la strada ha un doppio senso di circolazione, si usano a volte le semibarriere, che si pongono attraverso il solo lato di marcia per fermare il traffico stradale, mentre l’altro lato del passaggio a livello rimane libero, per permettere l’uscita di eventuali mezzi stradali in pericolo perché rimasti bloccati in mezzo nel tentativo di passare mentre il passaggio a livello si stava chiudendo;
incustoditi: sono quelli privi di barriera. Ciò non dimeno vengono segnalati da appositi cartelli e segnali che avvertono l’utente della strada del tipo di passaggio a livello che si sta per incontrare e a che distanza esso si trova.
Come vengono segnalati i passaggi a livello?
La tipica segnaletica dei passaggi a livello è costituita da tre pannelli posti sul margine destro della strada. Il primo di questi è posto a 150 metri dal passaggio a livello e, su uno sfondo bianco, presenta tre strisce rosse; sopra di esso si trova il segnale verticale di pericolo. Il secondo è posto a 100 metri e presenta solo due strisce rosse. Il terzo infine è collocato a 50 metri e riporta solo una striscia rossa. In corrispondenza del passaggio a livello c’è la cosiddetta Croce di sant’Andrea singola o doppia a seconda che la ferrovia da attraversare sia a binario singolo o a più di un binario, due luci rosse affiancate che si accendono e spengono alternativamente e una campana.
Cosa fare in prossimità di un passaggio a livello?
Alla vista della segnaletica del passaggio a livello, sia esso custodito o incustodito, l’automobilista deve rallentare.
Se il passaggio a livello è senza barriere o presenta semibarriere, l’automobilista, prima di impegnare lo spazio della strada con le rotaie, deve verificare che non vi siano treni, neanche presenti in lontananza. In caso affermativo deve astenersi dall’attraversare. Se invece ha già occupato la sede del passaggio a livello deve abbandonarla al più presto. È sempre vietato sostare sul passaggio a livello.
Il conducente di un veicolo che si approssimi ad un passaggio a livello, sia esso custodito o incustodito, è tenuto ad osservare non soltanto le segnalazioni acustiche e luminose in funzione nei passaggi a livello, ma anche la “massima prudenza al fine di evitare incidenti”, nonché ad accertare – sebbene unicamente nel caso di passaggio a livello senza barriere o semibarriere – che “nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari”.
Il passaggio a livello non può mai essere attraversato quando:
le sbarre sono chiuse o in movimento
quando si sono accese le luci rosse di avviso o il segnale acustico, benché la sbarra non si sia ancora mossa.
Se un’auto si blocca sul passaggio a livello per un guasto, va subito spostata manualmente al di fuori dei binari. Se ciò non dovesse essere possibile, il conducente dovrà evacuare l’auto e fare in modo di avvisare il macchinista del treno della presenza del pericolo.
Le multe previste per i comportamenti collegati al passaggio a livello variano da 84 a 335 euro. Se però lo stesso conducente, in un due anni, viola due volte tali norme è sottoposto alla sospensione della patente da 1 a 3 mesi.
Come contestare una multa al passaggio a livello?
Se l’automobilista dovesse essere sorpreso a sostare sui passaggi a livello potrebbe difendersi sostenendo che l’auto si è arrestata contro il suo volere e non si è più riaccesa. In tale ipotesi può fare ricorso al giudice di pace entro 30 giorni dalla notifica del verbale (ma se questo gli è stato consegnato a mano, i 30 giorni decorrono da tale stesso momento) oppure entro 60 giorni al Prefetto. Il ricorso al Prefetto è senza spese e si avvia con un semplice atto spedito per posta, tuttavia non garantisce l’imparzialità del ricorso al giudice. Il ricorso al giudice di pace non richiede l’assistenza di un avvocato. È necessario pagare un contributo unificato di circa 40 euro.
Il macchinista, ricevuto il segnale di via, è normalmente legittimato a procedere alla velocità prevista per quel tratto di strada ferrata. Tuttavia una volta rilevata la presenza di un ingombro sui binari, questi deve fare tutto il possibile per evitare l’impatto. In particolare sul macchinista grava un dovere di vigilanza sulla marcia che si esplica nell’obbligo di monitorare il modo continuativo la strada ferrata davanti a sé, al pari del conducente del veicolo senza guida di rotaie. La disciplina della circolazione dei treni contenuta nel d.P.R. n. 753/1980 e nel regolamento del 1962 (e successive modifiche) della Rete Ferroviaria Italiana non contiene infatti una deroga al dovere generale di diligenza e a quello di neminen ledere, che impongono a chiunque si collochi alla guida di un mezzo – quale che sia – di scrutare sempre con attenzione la strada innanzi a sé. Pertanto il ritardo nell’attivazione del freno di ben 6,5 secondi costituisce un profilo di negligenza rilevante ai sensi dell’art. 2043 c.c. La violazione dell’art. 147 cod. strada determina l’imputabilità dell’evento a carico del solo danneggiato, solo ove non siano rinvenibili profili di rimproverabilità nella condotta di guida del macchinista, diversamente rilevando ex art. 1227, comma 1, c.c.
Tribunale di Avezzano, 11.09.2017
In tema di passaggi a livello senza barriere anche nel nuovo codice della strada (come nel procedente) sussiste la necessità, per il conducente di un veicolo di essere in condizioni di fermarsi senza impegnare i binari, per poi attraversare rapidamente il passaggio a livello, dopo essersi assicurato che non sia in vista alcun treno. L’art. 44 c. strad., infatti, dopo avere descritto i sistemi di segnalazione luminosa e acustica che devono essere in funzione nei passaggi a livello, specifica nel successivo articolo 147 quale deve essere il comportamento degli utenti della strada: obbligo di osservare la massima prudenza al fine di evitare incidenti e di osservare le segnalazioni di cui all’art. 44, nonché, prima di impegnare un passaggio a livello senza barriere o semibarriere, obbligo di accertare che nessun treno sia in vista e in caso affermativo attraversare rapidamente i binari. (Nella specie, la S.C ha confermato la sentenza impugnata che nell’accertare la colpa esclusiva del conducente del veicolo, per la collisione con un treno in prossimità di un passaggio a livello senza barriere, ha ritenuto dirimente la constatazione dell’attraversamento dei binari da parte del conducente “come se non avesse percepito né le segnalazioni visive né quelle acustiche”, pur accertate funzionanti, prescindendo, così, da ogni valutazione sul limite di velocità previsto per il treno – fissato in quel punto in 80 km orari – e sulla necessità di disapplicare tale previsione, in quanto ritenuta contraria a regole di comune prudenza).
Cassazione sent. n. 22889/2015
L’utente della strada è responsabile della sicurezza della circolazione ed assume, pertanto, una posizione di garanzia anche nei confronti di terze persone che vengono in contatto con lui, ogni qualvolta la sua condotta determini situazioni di pericolo eccedenti il normale rischio collegato alla circolazione stradale. (In applicazione del principio la S.C. ha confermato la sentenza di condanna per omicidio colposo pronunciata nei confronti del guidatore di un autoarticolato, il quale aveva impegnato l’area di un passaggio a livello senza assicurarsi di riuscire a transitarvi prima che le sbarre si abbassassero, in tal modo innescando il meccanismo causale che aveva condotto al decesso della vittima, rimasta uccisa a seguito dell’urto del treno, nel frattempo sopraggiunto, con l’autoarticolato dell’imputato, nel mentre tentava di aiutare quest’ultimo a sbloccare il mezzo).
Cassazione sent. n. 14145/2015