Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterisp200212303.html
Timestamp: 2018-03-25 03:34:01+00:00
Document Index: 9501761

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 13', 'art. 29', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 13', 'art. 37', 'art. 20', 'art. 20']

Diritti dell'interessato e consenso - Le e-mail promozionali richiedono il previo consenso informato del destinatario
Nadia Vicari, rappresentata e difesa dall'avv. Claudio Migliaccio presso il cui studio ha eletto domicilio;
Il ricorrente espone di non aver ricevuto idoneo riscontro ad una istanza formulata ai sensi dell'art. 13 della legge n. 675/1996 con la quale, nel contestare l'invio non richiesto di un messaggio di posta elettronica proveniente dal sito Internet www.peso-forma.it, aveva chiesto (oltre ad alcune istanze non riferite agli specifici diritti di cui all'art. 13 della citata legge n. 675) di conoscere l'origine dei dati che lo riguardano, opponendosi altres� al loro trattamento.
Nel ricorso proposto ai sensi dell'art. 29 della legge n. 675/1996, l'interessata ha ribadito le proprie richieste chiedendo di porre a carico della controparte le spese sostenute per il procedimento.
All'invito ad aderire formulato da questa Autorit� in data 11 dicembre 2002, ai sensi dell'art. 20 del d.P.R. n. 501/1998, la resistente, con fax del 18 dicembre 2002, nel richiamare quanto gi� dichiarato nella precedente e-mail inviata in data 30 novembre 2002, nella quale aveva affermato di non possedere dati personali riferiti al ricorrente, ha sostenuto:
di aver raccolto l'indirizzo di posta elettronica del ricorrente digitando "su un motore di ricerca le parole "mercatini internet"";
di essere "entrata casualmente in contatto con l'e-mail della ricorrente e solo per il brevissimo tempo per inoltrare il proprio annuncio";
che la qualifica di titolare del trattamento "deve attribuirsi all'effettivo titolare responsabile dell'(�) ignoto sito (�) dove � ospitato detto altrettanto ignoto mercatino in cui la ricorrente ha lasciato il suo annuncio, rendendo in tal modo pubblico il proprio indirizzo di posta elettronica";
Il resistente, nel corso dell'audizione del 20 dicembre 2002, ha ribadito le proprie posizioni.
Il ricorso verte sul trattamento dei dati personali effettuato attraverso l'invio di corrispondenza per finalit� promozionali ad un indirizzo di posta elettronica, senza che risulti acquisito il previo consenso dell'interessato od operante uno dei presupposti del trattamento di cui all'art. 12 della legge n. 675/1996 e all'art. 10 del d. lg. 13 maggio 1998, n. 171.
Le richieste dell'interessato, formulate ai sensi dell'art. 13 della citata legge n. 675/1996, sono pertanto legittime ed � quindi corretta la configurazione della resistente quale titolare del trattamento.
In relazione alla possibilit� che tale indirizzo sia stato tratto da una ricerca in Internet va rilevato poi che la disponibilit� in rete degli indirizzi di posta elettronica resi conoscibili attraverso siti web, o di cui � possibile la conoscenza tramite motori di ricerca o l'impiego di particolari software, va rapportata alle finalit� per cui essi vi sono stati pubblicati.
I dati personali resi in tal modo conoscibili in relazione ad eventi e delimitate finalit� non sono liberamente utilizzabili per l'invio generalizzato di e-mail aventi contenuto commerciale o pubblicitario (cfr. Provv. del Garante dell'11 gennaio 2001, in Bollettino 2001, n. 16, p. 39).
Dalla documentazione in atti � emerso peraltro che la resistente ha fornito riscontro, prima e dopo la presentazione del ricorso alle richieste dell'interessato, anche indirettamente in ordine al responsabile del trattamento. In relazione a tali riscontri, della cui veridicit� la resistente risponde ai sensi dell'art. 37 bis della legge n. 675/1996, va dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso, come disposto dall'art. 20, comma 2 del d.P.R. 501/1998.
Per quanto concerne le spese va posto a carico del titolare del trattamento un quinto dell'ammontare delle spese sostenute dal ricorrente, determinato nella misura forfettaria di euro 250 (di cui euro 25,82 per diritti di segreteria), tenuto conto degli adempimenti connessi alla redazione e presentazione del ricorso, stante la ritenuta necessit� di disporre una parziale compensazione delle spese per giusti motivi legati al contenuto del riscontro fornito nel corso del procedimento.
b) determina, ai sensi dell'art. 20, commi 2 e 9, del d.P.R. n. 501/1998, nella misura forfettaria di euro 250, di cui 25,82 per diritti di segreteria, l'ammontare delle spese e dei diritti del presente procedimento, posto in misura pari ad un quinto, previa parziale compensazione delle spese per giusti motivi, a carico di Nadia Vicari, la quale dovr� liquidarli direttamente a favore del ricorrente.
IL PRESIDENTE Rodod�