Source: http://www.avvocatoveronatosi.com/category/diritto-familiare/
Timestamp: 2019-03-26 12:53:10+00:00
Document Index: 9115767

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'sentenza ', 'art. 31', 'art. 28', 'art. 156', 'art. 447']

Perde il diritto all’assegno divorzile l’ex coniuge che crea una nuova famiglia
L’instaurazione da parte del coniuge divorziato di una nuova famiglia, ancorché di fatto, rescindendo ogni connessione con il tenore ed il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale, fa venire definitivamente meno ogni presupposto per la riconoscibilità dell’assegno divorzile a carico dell’altro coniuge, sicché il relativo diritto resta definitivamente escluso. Cassazione […]
L’affido condiviso per l’interesse del minore
Relativamente all’affidamento, il giudice deve preferire l’affidamento condiviso, salvo che risulti contrario all’interesse del minore. L’affidamento condiviso presuppone un comune impegno progettuale in ordine alle scelte relative alla vita della prole nonché in ordine alla cura della prole medesima nell’ambito della gestione dei vari incombenti della vita quotidiana. L’affido condiviso si pone come regola generale, […]
In tema di danno non patrimoniale da perdita di familiare questo può essere determinato in un’unica somma comprendente sia il cosiddetto danno morale in senso stretto, derivante dalla sofferenza per la perdita del congiunto, sia il cosiddetto danno esistenziale, derivante dalla lesione del rapporto parentale e dall’incidenza che tale lesione assume sulla vita futura del […]
L’affido alternato del figlio come espressione dell’affido condiviso paritetico
In virtù del cd. affidamento condiviso paritetico, la frequentazione di figli da parte della madre e del padre deve ispirarsi al principio secondo cui ciascuno dei genitori possa e debba partecipare alla quotidianità dei minori, seguendone il progressivo venir meno della figura del “coniuge prevalente collocatario” e l’assunzione dell’impegno, da parte del genitore presso il […]
Presupposti per il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento
L’indennità di accompagnamento va riconosciuta, alla stregua di quanto previsto dall’art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18, anche in favore di coloro i quali, pur essendo materialmente capaci di compiere gli atti elementari della vita quotidiana (quali nutrirsi, vestirsi, provvedere alla pulizia personale, assumere con corretta posologia le medicine prescritte) necessitano della presenza […]
Interessante sentenza afferma che nel procedimento per lo stato di adottabilità, è stato conferita ai genitori del minore una legittimazione autonoma – connessa ad una serie di poteri, facoltà e diritti processuali, a salvaguardia della tendenziale conservazione della famiglia naturale -atta a fare assumere loro la veste di parti necessarie e formali dell’intero procedimento di […]
Ricongiungimento familiare, la sussistenza di comportamenti del familiare incompatibili con il suo soggiorno nel territorio nazionale va valutata in concreto
Nel giudizio avente ad oggetto l’autorizzazione all’ingresso o alla permanenza in Italia del familiare del minore straniero, ex art. 31, terzo comma, d.lgs. 286/1998, la sussistenza di comportamenti del familiare medesimo incompatibili con il suo soggiorno nel territorio nazionale deve essere valutata in concreto e attraverso un esame complessivo della sua condotta, al fine di stabilire, […]
L’adottato può conoscere i propri fratelli e sorelle biologici solo se questi sono d’accordo
L’adottato ha diritto, nei casi di cui all’art. 28, comma 5, l. n. 184 del 1983, di conoscere le proprie origini accedendo alle informazioni concernenti, non solo l’identità dei propri genitori biologici, ma anche quella delle sorelle e fratelli biologici adulti, previo interpello di questi ultimi mediante procedimento giurisdizionale idoneo ad assicurare la massima riservatezza ed […]
Ai sensi dell’art. 156, comma 2, c.c., ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento in sede di separazione personale dei coniugi, il giudice può determinare la sua entità in relazione sia al reddito sia alle c.d. ‘circostanze‘. Con tale termine ci si riferisce a quegli elementi fattuali apprezzabili in termini economici non determinabili aprioristicamente, ma […]
Nel comodato relativo all’abitazione destinata a casa familiare il contratto dura fino a quando permangono le esigenze abitative
Staff Studio Tosi Comunione, Diritto familiare, Notizie
Il comodato che ha ad oggetto un’abitazione destinata a casa familiare del comodatario costituisce un contratto il cui termine finale è desumibile dall’uso per il quale l’immobile è stato consegnato; pertanto, il contratto dura fino a quando permangono le esigenze abitative della famiglia del comodatario. I fatti Con ricorso ex art. 447 bis, una donna, […]