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Timestamp: 2020-02-21 03:57:13+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 186', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182']

Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 15392 - pubb. 05/07/2016
Formazione delle categorie ex art. 186 septies l.f. ed estensione degli effetti dell’accordo ai creditori non aderenti
Tribunale Forlì, 05 Maggio 2016. Pres., est. Pazzi.
Accordo di ristrutturazione con intermediari finanziari ex art. 182 septies l.f. – Natura
L' istituto in parola si sostanzia perciò in un accordo stipulato tra il debitore e un numero di creditori rappresentanti almeno il sessanta per cento dei crediti con il quale vengono liberate delle risorse funzionali all'adempimento integrale delle pretese creditorie degli estranei al fine di superare il dissesto finanziario che affligge il richiedente. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
L’accordo di ristrutturazione ex art. 182 septies l. fall. ha introdotto una particolare fattispecie di accordo di ristrutturazione alla quale si applicano cumulativamente le disposizioni dell’art. 182 bis e dell’art. 182 septies l. fall. Detto accordo si sottrae, in ragione dell’espressa deroga normativa, alla disciplina di cui agli artt. 1372 e 1411 c.c., per cui pare così condivisibile la tesi di chi ha ritenuto che in questo modo il legislatore abbia inteso perseguire il disegno di rendere gli accordi di ristrutturazione con intermediari finanziari, piuttosto che contratti, ulteriori procedure concorsuali di stampo negoziale da affiancarsi ai concordati.
Nella descritta prospettiva la formazione delle categorie, con la necessità che tutti i creditori in esse ricompresi siano informati dell'avvio delle trattative, siano messi in condizione di parteciparvi in buona fede e raggiungano un consenso del 75%, può essere considerata come una sorta di procedimento di voto in formato minore, nel cui ambito gli incontri per lo svolgimento delle trattative costituiscono una deformalizzata assemblea, mentre la partecipazione agli stessi e l’ adesione costituiscono una forma semplificata di suffragio.
Non è possibile invece valutare le scelte di merito e di convenienza attraverso le quali il proponente abbia inteso perseguire il risanamento - con particolare riferimento nel caso di specie alla scelta di procedere a una vendita del compendio immobiliare inizialmente a valori di mercato, nell' auspicio di un' inversione di tendenza dell' attuale andamento economico - a meno che queste scelte incidano sulla idoneità del piano ad assicurare il pagamento dei creditori estranei e, più in generale, a superare la situazione di crisi e di insolvenza, condizione che nel caso di specie non ricorre; si veda in questo senso Tribunale Bologna 17.11.2011, in Il Fallimento, 2012, 594. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
L’ art. 182 septies l. fall., nel prevedere un controllo dei criteri di formazione delle categorie, richiede che le stesse siano omogenee per posizione giuridica e interesse economico, dovendosi intendere per posizione giuridica la tipologia dell' operazione creditizia da cui il debito trae origine e per interesse economico la tipologia della garanzia di soddisfazione per il creditore, con la conseguente necessità di tenere conto di eventuali garanzie collaterali detenute da alcuni creditori facenti parte della categoria. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
L’ imprenditore che solleciti l’ omologa dell’ accordo di ristrutturazione raggiunto con i propri creditori finanziari con estensione ai soggetti non aderenti deve perciò suddividere i propri creditori finanziari in categorie omogenee per posizione giuridica e interessi economici e raggiungere un unico accordo con tutti i componenti della categoria, rimanendo preclusa la possibilità di regolare diversamente i singoli rapporti, come invece può avvenire con i creditori non finanziari convenzionati. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Deve ritenersi erroneamente formata la categoria dei creditori bancari chirografari non assistiti da garanzia considerando le sole garanzie ipotecarie e trascurando le garanzie fideiussorie prestate. Detto errore però non preclude l’omologa dell’accordo, dal momento che il Tribunale deve effettuare la verifica prevista dall’ art. 182 septies quarto comma lett. a), l. fall. ponendo attenzione alla reale consistenza dell’indebitamento dell’impresa ed eventualmente operando una riclassificazione delle categorie malamente formate. (Astorre Mancini) (riproduzione riservata)
Segnalazione dell'avv. Astorre Mancini - Studio Legale Associato Tentoni, Mancini & Riccio del foro di Rimini