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Timestamp: 2019-03-26 18:55:27+00:00
Document Index: 64436950

Matched Legal Cases: ['art 242', 'art. 249', 'art. 242', 'art 304', 'art 242', 'art 249', 'art 242', 'art 249', 'art 242', 'art 242', 'art 242', 'art 249', 'art 242', 'art 34', 'art 34']

I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI IN TEMA DI BONIFICHE - PDF
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1 Settore Bonifiche Bonifiche ed edilizia: criticità ed opportunità I PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI IN TEMA DI BONIFICHE Alternative procedimentali e opportunità di semplificazione. Gli interventi in deroga ammessi dalla norma Milano, 6 ottobre 2015 Alba De Salvia Responsabile del Servizio Progetti di Bonifica 1
2 indice l avvio del procedimento di bonifica le procedure previste dal Dlgs 152/06 (TUA) la procedura ordinaria (ex art 242 TUA) le varie procedure semplificate (art. 249, art. 242bis, DM 31 del febbraio 2015) le tempistiche di conclusione del procedimento le opere e gli interventi eseguibili nei siti inquinati, in pendenza degli interventi di bonifica 2
3 l avvio del procedimento di bonifica al verificarsi di un eventoche sia potenzialmente in grado di contaminare il sito, il responsabile della contaminazione omissis. La medesima procedura si applica anche all atto di individuazione di contaminazioni storiche che possano ancora comportare rischi di aggravamento della situazione di contaminazione immediata comunicazione agli Enti (ex art 304) e adozione misure di prevenzione - entro 24h indagine ambientale preliminare: superamento CSC? NO Comunicazione, entro 48h dalla 1 notifica, a Comune e Province dell avvenuto ripristino, tramite autocertificazione= conclusione procedimento di notifica SI seconda notifica immediatasul superamento CSC a Comune e Province AVVIO DEL PROCEDIMENTO 3
4 CSC e CSR CSC = concentrazioni soglia di contaminazione i livelli di contaminazione delle matrici ambientali che costituiscono valori al di sopra dei quali è necessaria la caratterizzazione del sito e l analisi di rischio sitospecifica se superate, il sito è POTENZIALMENTE CONTAMINATO ANALISI DI RISCHIO CSR = concentrazioni soglia di rischio: i livelli di contaminazione da determinare caso per caso con l applicazione della procedura di analisi di rischio sitospecifica omissis i livelli di concentrazione così definiti costituiscono i limiti di accettabilità per il sito se superate, il sito è CONTAMINATO 4
5 CSC e CSR caratteristiche idrogeologiche del sito quadro della contaminazione (superamenti CSC) scenario edilizio reali scenari di esposizione dei fruitori dell area ANALISI DI RISCHIO CSR obiettivi di bonifica SITOSPECIFICI 5
6 le diverse procedure ed i requisiti di applicabilità Quando può essere applicata? procedura ordinaria ex art 242 procedura semplificata ex art 249 procedura semplificata ex art 242bis procedura semplificata ex DM 31/15 sempre si applica ai siti di ridotte dimensioni (quali, ad esempio, la rete di distribuzione carburanti) oppure per eventi accidentali che interessino aree circoscritte, anche nell ambito di siti industriali, di superficie non superiore a metri quadri (allegato 4 parte IV Titolo V Dlgs152/06) solo ai terreni (N.B. gli obiettivi di bonifica devonoessere le CSC) si applica ai punti vendita carburanti (PV) 6
7 la procedura semplificata ex DM 31/2015 Procedura semplificata ex DM 31/15 Si applica ai punti vendita carburanti (PV) definiti come: la porzione di territorio di limitata estensione, non superiore a 5000 m², interessata dal sedime o dalle pertinenze di un impianto di distribuzione carburanti, intesa nelle diverse matrici ambientali (suolo, sottosuolo ed acque sotterranee) e comprensiva delle eventuali strutture edilizie e impiantistiche presenti, anche destinate alla commercializzazione di altri prodotti e agli interventi di ordinaria e minuta manutenzione e riparazione dei veicoli a motore, assentiti nel rispetto delle disposizioni vigenti Si applica anche: alle istruttorie avviate ma non ancora concluse alla dismissione dei punti vendita carburanti ai punti vendita carburanti con area di sedime inferiore ai 1000 metri quadrati 7
8 la procedura ordinaria Superamento CSC AVVIO DEL PROCEDIMENTO presentazione agli Enti dell analisi di rischio calcolo CSR entro 30gg esecuzione PdC entro 6mesi presentazione agli Enti del Piano di Caratterizzazione Entro 30gg La Regione (*), convocata la Conferenza di Servizi, autorizza il PdC se CSR non superate La Conferenza di Servizi approva l AdR conclusione del procedimento (con o senza richiesta di un piano di monitoraggio) se CSR superate entro 30gg presentazione agli Enti del Progetto Operativo di Bonifica entro 30gg La Regione (*), sentita la CdS, autorizza il POB POB alle CSC (DGR VIII/11348 del 2010) 8
9 la procedura semplificata ex art 249 superamento CSC Immediatanotifica + Adozione di misure di emergenza entro 30gg dalla 1 notifica: aggiornamento della comunicazione con relazione tecnica degli interventi di MISE eseguiti ed eventuale autocertificazione SI interventi di MISE hanno riportato le concentrazioni alle CSC? NO presentazione agli Enti di un unico progetto (alle CSC o con analisi di rischio alle CSR) Entro 60gg approvazione da parte delle Autorità Competenti del POB 9
10 la procedura semplificata ex art 242bis Presentazione del progetto di bonifica alle CSC + cronoprogramma (dall operatore interessato a effettuare a proprie spese interventi di bonifica. NO necessari atti di assenso da parte di altre amministrazioni? SI Entro 30 gg (**) L'operatore è responsabile della veridicità dei dati e delle informazioni forniti, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 21 della legge 7 agosto 1990, n (*) la Regione Lombardia ha delegato i Comuni La Regione (*) convoca una Conferenza di Servizi Entro 90 gg La Regione (*) adotta (**) determinazione conclusiva che consente l avvio dei lavori 10
11 la procedura semplificata ex art 242bis avvio lavori (entro 30 gg dall atto di assenso) esecuzione intervento durata max18 mesi presentazione del piano di caratterizzazione entro 45 gg esecuzione in contraddittorio con ARPA approvazione del PdC esito favorevole validazione dati ARPA = certificazione esito negativo presentazione entro 45gg di un integrazione al progetto di bonifica PROCEDURA ORDINARIA 11
12 la procedura semplificata ex DM 31/2015 in presenza di una situazione di inquinamento possibile o in atto ( > CSC ) adozione immediata di misure di prevenzione e di emergenza immediata comunicazione agli Enti le misure di prevenz/emergenza hanno riportato le concentrazioni sotto le CSC? SI aggiornamento entro 60gg della prima comunicazione con relazione tecnica degli interventi eseguiti e autocertificazione che conclude procedimento NO unico progetto di messa in sicurezza o bonifica alle CSC o CSR entro 60gg dall avvio approvazione da parte delle Autorità Competenti 12
13 somma dei tempi istruttorii 1/2 superamento CSC 30 gg 30 gg 180 gg 30 gg 30 gg 30 gg PdC autorizzaz PdC PROCEDURA ART 242 AdR approvaz AdR POB 330 gg autorizz POB 30 gg 60 gg POB AdR+POB 30 gg 30 gg 90gg approvaz POB 90 gg PROCEDURA ART gg POB CdS determina dirigenziale PROCEDURA ART 242 bis CON CDS 13
14 somma dei tempi istruttorii 2/2 superamento CSC 30 gg 30 gg 180 gg PdC autorizzaz PdC PROCEDURA ART 242 AdR 30 gg 30 gg 30 gg approvaz AdR 330 gg POB autorizz POB 30 gg 30 gg POB 60gg determina dirigenziale PROCEDURA ART 242bis senza CdS 60 gg POB 60gg approvaz POB PROCEDURA DM 31/
15 autorizzazione Alba De Salvia esecuzione e completamento degli interventi PROCEDURA ART 242 prestaz garanzie finanz esecuzione interventi collaudo relazione ARPA certificazione CMM autorizzazione PROCEDURA ART 249 esecuzione interventi determina dirigenziale PROCEDURA ART 242bis 45 gg collaudo relazione ARPA certificazione CMM esecuzione interventi PdC approv. PdC esecuz PdC validazione dati da ARPA 15
16 bonifiche per lotti, fasi e matrici Art 242 comma 7: Nel caso di interventi di bonifica o di messa in sicurezza di cui al primo periodo, che presentino particolari complessità a causa della natura della contaminazione, degli interventi, delle dotazioni impiantistiche necessarie o dell estensione dell area interessata dagli interventi medesimi, il progetto può essere articolato per fasi progettuali distinte al fine di rendere possibile la realizzazione degli interventi per singole aree o per fasi temporali successive. La Regione Lombardia con la DGR 23 maggio 2012 n. IX/3509 ha inoltre introdotto la possibilità di eseguire una bonifica per matrici, ossia di separare gli interventi sui terreni da quelli sulla falda, e soprattutto la possibilità di emettere certificazioni separate 16
17 vincoli derivanti dalle procedure di bonifica Il D.Lgs.152/06 (artt. 251 e 253) e la d.g.r.n. 8/2838 prevedono che dal certificato di destinazione urbanistica risultino le seguenti condizioni gravanti su un sito: superamento delle CSR, interventi di bonifica necessari iscrizione dell onere reale solo per gli interventi effettuati d ufficio dalle autorità competenti vincoli derivanti dai programmi di monitoraggio approvati esiti degli interventi adottati per la messa in sicurezza operativa nei siti contaminati con attività in esercizio anche all Agenzia del Territorio (ex UTE) 17
18 vincoli derivanti dalle procedure di bonifica Il Comune di Milano ha deciso di riportare nei certificati urbanistici anche: il vincolo per alcune aree ad essere utilizzate solo per un uso Commerciale-Industrialein virtù dello stato di qualità dei terreni; condizione di superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) e non delle CSR nella fase post-analisi di rischio con relativi vincoli legati all eventuale modifica dei progetti edilizi gli obiettivi di qualità raggiunti a conclusione dell intervento di bonifica 18
19 interferenze tra cantiere edilizio e di bonifica Ma quali interventi di natura edilizia sono ammessi in un sito in procedura di bonifica? Nel provvedimento di avvio del procedimento c è scritto: La presente comunicazione è trasmessa anche allo Sportello Unico per l Edilizia perché, informato dell attivazione del procedimento di bonifica, possa adottare gli idonei provvedimenti relativi a eventuali titoli abilitativi di natura edilizia. *************************** In attesa della produzione della suddetta documentazione (ndr PdC se art 242, POB se art 249, ecc) e della conseguente definizione della procedura di bonifica, si diffida il destinatario della presente dall eseguire interventi edilizi nonché attività di bonifica e di movimento terra in genere che possano interferire con gli areali di potenziale contaminazione. 19
20 gli interventi consentiti in pendenza di bonifica art 242 comma 9. La messa in sicurezza operativa omissis. Possono essere altresì autorizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di messa in sicurezza degli impianti e delle reti tecnologiche, purché non compromettano la possibilità di effettuare o completare gli interventi di bonifica che siano condotti adottando appropriate misure di prevenzione dei rischi. L art 34 del DL133 del 12/09/2014 c.d. SBLOCCA ITALIA (convertito in L 164/2014) come modificato dal DL165 del dettaglia gli interventi consentiti Nei siti inquinati, nei quali sono in corso o non sono ancora avviate attività di messa in sicurezza e di bonifica, ossia: interventi e opere richiesti dalla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti e infrastrutture, compresi adeguamenti alle prescrizioni autorizzative, nonché opere lineari necessarie per l'esercizio di impianti e forniture di servizi e, più in generale, altre opere lineari di pubblico interesse a condizioneche detti interventi e opere siano realizzati secondo modalità e tecniche che non pregiudicano ne' interferiscono con il completamento e l'esecuzione della bonifica, ne' determinano rischi per la salute dei lavoratori e degli altri fruitori dell'area. 20
21 la procedura ex art 34 Sblocca Italia Se sito non ancora caratterizzato: deve essere presentato un piano di caratterizzazione(la norma precisa i contenuti) da CONCORDARE con ARPA che si pronuncia entro il termine perentorio di 30 GG dalla richiesta, eventualmente stabilendo particolari prescrizioni in relazione alla specificita'del sito e dell'intervento. Il proponente, 30GG prima dell'avvio dei lavori, trasmette agli Enti interessati il Piano di caratterizzazione definitivo, comprensivo del piano operativo degli interventi previsti e di un dettagliato cronoprogramma con l'indicazione della data di inizio dei lavori Se sito soggetto a MISO: il proponente, in alternativa alla caratterizzazione di cui alla lettera a), previa comunicazione all'arpa da effettuarsi con almeno 15GG di anticipo, può avviare la realizzazione degli interventi e delle opere. Al termine dei lavori, l'interessato assicura il ripristino delle opere di messa in sicurezza operativa. 21
22 conclusioni La norma vigente fornisce una plurarità di strumenti di semplificazione ed ottimizzazione delle procedure. La condizione necessaria per rendere efficaci questi disposti normativi è una buona preparazione tecnica da parte degli operatori, verso i quali c è una forte responsabilizzazioneed una forte attenzione verso gli aspetti conoscitivi (caratterizzazione) del sito in cui si opera. 22
23 Settore Bonifiche Grazie per l attenzione Alba De Salvia Comune di Milano - Settore Bonifiche Responsabile del Servizio Progetti di Bonifica Via Bernina Milano Tel