Source: https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/40041
Timestamp: 2018-12-12 19:18:11+00:00
Document Index: 35467696

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 27', 'art. 15', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 27', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 6', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 32']

Videosorveglianza - Impianto di telecontrollo e videosorveglianza - 17... - Garante Privacy
[doc. web n. 40041]
Al fine di assicurare il rispetto dei principi fondamentali fissati dall´art. 9 della legge n. 675/1996, sono necessarie una localizzazione delle telecamere e una limitazione delle modalità di ripresa delle immagini (memorizzazione, conservazione, angolo visuale delle telecamere e limitazione della possibilità di ingrandimento dell´immagine). È necessaria un´attenta riflessione sul livello di dettaglio della ripresa dei tratti somatici delle persone e sulla necessità che siano evitate riprese di persone preso gli impianti volti unicamente a prevenire le violazioni al codice della strada.
rif. nota n. 2937
del 7 dicembre 1999 - All.: n. 4
Con nota del 7 dicembre 1999, codesto Comune ha trasmesso la delibera della Giunta comunale n. 739 del 29 novembre 1999 con la quale è stato approvato un regolamento per l´installazione e l´utilizzo di impianti di videosorveglianza del territorio, di telecontrollo ambientale e di pannelli a messaggi variabili.
dotarsi di uno strumento attivo di protezione civile;
identificare, in tempo reale, luoghi e ragioni di ingorghi per consentire, fra l´altro, il pronto intervento della polizia municipale;
comunicare agli utenti della strada le vie di maggiore intensità di traffico e altre notizie utili sulla viabilità;
rilevare dati anonimi per l´analisi dei flussi di traffico e la predisposizione dei piani comunali;
rilevare infrazioni al codice della strada;
rilevare situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica, consentendo l´intervento degli operatori.
In materia di videosorveglianza, il Garante si è già pronunciato adottando alcuni provvedimenti di cui si trasmette copia, con i quali si è richiamata l´attenzione sulla necessità che i sistemi di rilevazione vengano attivati in presenza di un quadro articolato di garanzie.
Per i soli aspetti riguardanti l´installazione e l´esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, è stato recentemente introdotto, mediante apposito regolamento (d.P.R. 22 giugno 1999, n. 250), l´obbligo di munirsi di un´autorizzazione rilasciata, ai comuni richiedenti, dal Ministero del lavori pubblici, Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
In particolare, detto regolamento prevede che gli impianti siano utilizzati per la rilevazione dei dati riguardanti il luogo, il tempo e l´identificazione dei veicoli che accedono al centro storico o nelle zone a traffico limitato, rilevando immagini solamente in caso di infrazione.
È altresì previsto che la documentazione con immagini sia utilizzata per le sole finalità di applicazione del regolamento medesimo e conservata per il solo periodo necessario alla contestazione dell´infrazione, all´applicazione della sanzione ed alla definizione dell´eventuale contenzioso, restando i dati rilevati accessibili esclusivamente per fini di polizia giudiziaria o di indagine penale.
In via generale, si ricorda che la legge n. 675/1996 è senz´altro applicabile anche ai trattamenti di immagini effettuati attraverso i sistemi di videosorveglianza, a prescindere dalla circostanza che le informazioni siano registrate in un archivio elettronico o comunicate a terzi dopo il loro temporaneo monitoraggio in un circuito di controllo.
Le registrazioni effettuate mediante l´uso di telecamere non contengono sempre e necessariamente dati di carattere personale, in quanto la distanza, l´ampiezza dell´angolo visuale, la qualità degli strumenti, ecc. possono non rendere identificabili le persone inquadrate. Tuttavia, la legge n. 675/1996 definisce dato personale qualunque informazione relativa a persone identificate o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione.
Si ribadisce, ad ogni modo, che tra le finalità prima elencate possono essere perseguite solo quelle che rispondono alle funzioni istituzionali demandate all´ente, in particolare, dalla legge 8 giugno 1990, n. 142, dal d.P.R. 24 luglio 1977, n. 616, dalla legge 7 marzo 1986, n. 65, sull´ordinamento della polizia municipale, nonché dagli statuti e dai regolamenti comunali (v. art. 27 legge n. 675/1996).
Si deve inoltre procedere all´individuazione di misure idonee per assicurare un utilizzo corretto dei dati da parte dei soggetti legittimati (art. 15 legge n. 675/1996 e d.P.R. n. 318/1999) e delle procedure e delle modalità volte a fornire agli interessati le informazioni previste dall´art. 10 della legge n. 675/96.
una localizzazione più precisa delle telecamere e una limitazione delle modalità di ripresa delle immagini (memorizzazione, conservazione, angolo visuale delle telecamere e limitazione della possibilità di ingrandimento dell´immagine), anche al fine di assicurare il rispetto dei princìpi fondamentali fissati dall´art. 9 della legge n. 675/1996, specie in ordine alla pertinenza e non eccedenza dei dati rispetto agli scopi perseguiti. Si segnala in particolare la necessità di un´attenta riflessione sul livello di dettaglio della ripresa dei tratti somatici delle persone e sulla necessità che siano evitate riprese di persone presso gli impianti volti unicamente a prevenire le violazioni al codice di strada. Devono altresì essere ricordati i precisi limiti posti all´installazione di impianti audiovisivi dall´art. 4 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (cd. Statuto dei lavoratori);
l´individuazione dei soggetti legittimati ad accedere alle registrazioni anche all´interno dell´ente e la precisazione delle finalità per le quali potranno essere autorizzati accessi di persone diverse dai responsabili e dagli incaricati (v. art. 5). In proposito deve essere chiarito nel regolamento che l´utilizzo dei dati personali da parte della Città si colloca nella cornice normativa relativa allo svolgimento delle funzioni istituzionali (art. 27, comma 1, l. 675/1996) e non necessita del consenso dell´interessato, che è richiesto dall´art. 11 della legge n. 675/1996 solo per i trattamenti di dati effettuati da privati o da enti pubblici economici (cfr., invece, l´art. 5, ultimo comma dello schema);
una puntuale verifica per quanto riguarda l´eventuale messa a disposizione delle registrazioni in favore di altri soggetti pubblici;
l´indicazione del soggetto, o della struttura, cui il cittadino può rivolgersi per esercitare i diritti di cui all´art. 13 della legge n. 675/1996, da inserire nell´art. 6;
le modalità dell´eventuale riutilizzazione dei supporti magnetici una volta cancellate (v. art. 15 dello schema);
la precisazione che ai fini dell´analisi dei flussi di traffico il trattamento è effettuato con modalità volta a salvaguardare l´anonimato, ma solo successivamente alla fase della raccolta giacché le immagini registrate possono contenere dati di carattere personale (v. art. 16).
Si resta peraltro a disposizione per ogni ulteriore contributo o chiarimento e si invita codesta Città, ai sensi dell´art. 32, comma 1, della legge n. 675/1996, ad inviare a questa Autorità, entro il 20 marzo 2000, tutte le informazioni relative al seguito dato alla presente nota.