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Timestamp: 2020-07-08 08:07:52+00:00
Document Index: 146740062

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 12']

Sentenza nº 197 da Corte Costituzionale, 12 Novembre 2018 - Giurisprudenza - VLEX 745145381
Data di Resoluzione: 12 Novembre 2018
– Con ordinanza del 12 luglio 2017 (r.o. n. 159 del 2017), la Sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha sollevato, in riferimento all’art. 3 della Costituzione, questione di legittimità costituzionale «dell’art. 12 n. 5» (recte: art. 12, comma 5) del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109, recante «Disciplina degli illeciti disciplinari dei magistrati, delle relative sanzioni e della procedura per la loro applicabilità, nonché modifica della disciplina in tema di incompatibilità, dispensa dal servizio e trasferimento di ufficio dei magistrati, a norma dell’articolo 1, comma 1, lettera f), della legge 25 luglio 2005, n. 150», «nella parte in cui prevede in via obbligatoria la sanzione della rimozione per il magistrato che sia stato condannato in sede disciplinare per i fatti previsti dall’art. 3, lett. e)», del medesimo d.lgs. n. 109 del 2006.
1.3.– Ulteriore aspetto di irragionevolezza dell’automatismo censurato sarebbe desumibile dalla diversa gravità dell’illecito disciplinare di cui all’art. 3, comma 1, lettera e), del d.lgs. n. 109 del 2006 rispetto alle altre ipotesi per le quali l’art. 12, comma 5, dello stesso decreto prevede la sanzione della rimozione, e cioè da un lato l’interdizione dai pubblici uffici in seguito a condanna penale, e dall’altro la condanna a pena detentiva per delitto non colposo non inferiore ad un anno, la cui esecuzione non sia stata sospesa ai sensi degli artt. 163 e 164 cod. pen., o per la quale sia intervenuto provvedimento di revoca della sospensione...