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Timestamp: 2018-05-26 09:44:11+00:00
Document Index: 48316301

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 4', 'art. 4', 'art.5', 'art.6', 'art.8']

Salvataggio in acqua: indicazioni sulla formazione degli addetti
In Gazzetta Ufficiale (n.269 del 17-11-2016) il Decreto 29 luglio 2016 n.206 che contiene il Regolamento sui soggetti autorizzati alla tenuta dei corsi di formazione al salvamento in acque marittime, acque interne e piscine e al rilascio delle abilitazioni all'esercizio dell'attività di assistente bagnante.
Ai sensi dell'art.3 l'attività di addestramento e formazione per assistente bagnante in acque interne e piscine è riservata a:
L'attività di addestramento e formazione per assistente bagnante marittimo è invece riservata ai soggetti autorizzati dallo Stato.
L'art. 4 si occupa dei requisiti per l'autorizzazione che spettano a persone fisiche>/giuridiche dietro autorizzazione che riporti documenti di cui all'Allegato I. All'Allegato II si parla invece dell'Arredamento, dell'attrezzatura tecnica e del materiale didattico da utilizzare.
Il punto 4.3 indica i numerosi requisiti (Lett a/n) per le persone fisiche e per il legale rappresentante di persona giuridica.
L'autorizzazione viene rilasciata entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda da parte del richiedente o del suo legale rappresentante e ha una validità di dieci anni dalla data di rilascio ed è rinnovata ad istanza di parte con il procedimento dettato nel medesimo art. 4.
Quanto alle abilitazioni (art.5) l'esercizio della professione dell'assistente bagnante in acque interne e piscine e bagnante marittimo, vengono rilasciate dal Capo del compartimento marittimo; la prima permette di esercitare la professione di assistente bagnante anche nei laghi, previo superamento della prova pratica di voga.
L'articolo 6 detta le condizioni del corso per entrambe le abilitazioni: deve assicurare la padronanza di metodi e contenuti generali orientati all'acquisizione delle specifiche conoscenze professionali, deve essere minimo di 100 ore, suddiviso in un modulo teorico di venti ore, un modulo pratico di cinquanta ore e un tirocinio di trenta ore presso piscine, centri di formazione o stabilimenti balneari e prevede prove intermedie di verifica dell'apprendimento delle conoscenze teoriche e pratiche (vedi infra art.6 le materie oggetto del corso ed i dettagli dell'organizzazione del corso stesso).
Per essere ammessi ai corsi di formazione occore:
c) possesso del certificato di idoneità psicofisica allo svolgimento dell'attività di salvamento in acque interne, piscine e marittime rilasciato da struttura sanitaria pubblica, sulla base dei requisiti previsti dall'articolo 3, allegato I, tabella B, del decreto del Ministro della sanità del 18 febbraio 1982, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 1982;
Una Commissione d'esame per il rilascio delle abilitazioni (regolata all'art.8) si occupa del rilascio delle abilitazioni. All'articolo 9 si parla invece dell'Esame di rilascio che è pubblico e consiste in una prova teorica orale e in una prova pratica davanti alla Commissione.
All'Art. 10 si stabilisce l'obbligo di rinnovo del certificato rilasciato da struttura sanitaria pubblica, sulla base dei requisiti previsti dall'articolo 3, allegato I, tabella B, del decreto del Ministro della sanità del 18 febbraio 1982.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 29 luglio 2016, n. 206 Regolamento recante norme per l'individuazione dei soggetti autorizzati alla tenuta dei corsi di formazione al salvamento in acque marittime, acque interne e piscine e al rilascio delle abilitazioni all'esercizio dell'attività di assistente bagnante. (16G00219) (GU n.269 del 17-11-2016)
Vigente al: 2-12-2016
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