Source: http://www.asinazionale.it/news/sportello-help-coronavirus
Timestamp: 2020-07-04 19:25:59+00:00
Document Index: 90552018

Matched Legal Cases: ['art.98', 'art.67', 'art.216', 'art.216', 'art.216', 'art.88', 'art.1463', 'art.77', 'art. 37', 'art.96', 'art.67', 'art. 67', 'art. 96', 'art. 53', 'art. 1', 'art.452', 'art.22', 'art.19', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 61']

SPORTELLO DI CONSULENZA "HELP CORONAVIRUS" | AsiNazionale.it
SPORTELLO DI CONSULENZA "HELP CORONAVIRUS"
Un team di esperti altamente qualificato, quello di ASI Sport e Fisco, risponderà tempestivamente a tutte le domande che i nostri affiliati potranno inviare alla mail helpcoronavirus@asinazionale.it. specificando l'Asd di appartenenza.
Prima di inviare una mail, leggete queste precisazioni
E' opportuno leggere approfonditamente la pagina delle Faq. Considerando l'altissimo numero di mail che stanno arrivando in redazione, avranno prevalentemente risposta quelle le cui domande non sono ricomprese nelle Faq stesse. I nostri esperti sono a disposizione per aiutarci. Aiutiamoli anche noi.
Si precisa che, in data odierna, non esistono "MODULI" ufficiali per la presentazione delle domande inerenti i compensi sportivi.
Non sono previsti "BONUS" per le Asd/Ssd ma solo per gli operatori sportivi.
AGGIORNAMENTO 6 GIUGNO 2020
Bonus, affitti, voucher
Le principali novità per il settore sportivo dilettantistico previste dal Decreto Rilancio
Il D.L. 19 maggio 2020 n.34 prevede alcune misure specifiche per il comparto sportivo che in parte estendono quelle già adottate con il Decreto Cura Italia (D.L. 17 marzo 2020 n.17 convertito con modificazioni in L.24 aprile 2020 n.27) e in parte intervengono su aspetti nuovi e particolarmente sentiti dal settore, come il problema delle locazioni tra privati.
Bonus 600 euro collaboratori sportivi (art.98)
il contratto di collaborazione sportiva inquadrato ai sensi dell’art.67 comma I lett.m) TUIR (lettere di incarico per prestazioni sportive e co.co.co. amministrativo gestionali) deve essere attivo al 23 febbraio 2020;
Il contratto deve essere instaurato con Coni, Federazioni, Enti di Promozione Sportiva, a.s.d./s.s.d. regolarmente iscritte al Registro Coni;
il collaboratore non deve percepire altri redditi da lavoro né il reddito di cittadinanza e non deve percepire altre prestazioni previste dal Cura Italia (erogate ad esempio dall’INPS o Casse di Previdenza).
La domanda si presenta on line sul sito Sport e Salute. Si deve attendere l’emanazione di un apposito decreto ministeriale per conoscere la data dalla quale sarà possibile presentare la domanda, le modalità, le esclusioni e i documenti da allegare. Vi invitiamo a monitorare il sito https://www.sportesalute.eu/ e a seguire anche il canale Telegram https://t.me/s/SporteSalute per aggiornamenti e chiarimenti.
Salve ulteriori e diverse indicazioni che si attendono dal decreto ministeriale attuativo, si ritiene che la domanda segua in linea di massima le modalità già messe in atto per il bonus di marzo attraverso il portale di Sport e Salute s.p.a. (rinviamo alle FAQ qui in calce)
Ho già fatto domanda e percepito il bonus per marzo: devo ripresentarla?
No, l’indennità di aprile e maggio sarà erogata ai soggetti già beneficiari del bonus per il mese di marzo, senza necessità di presentare ulteriore domanda.
Impianti sportivi in concessione/locazione pubblica (art.216 commi 1 e 2 )
• Sospensione canoni
La sospensione del pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali a favore di a.s.d./s.s.d., Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva è prorogata fino al 30 giugno.
I canoni sospesi andranno versati senza interessi e sanzioni entro il 31 luglio 2020 in unica soluzione oppure in quattro rate mensili di pari importo sempre dal 31 luglio.
• Revisione rapporti concessori
La misura si applica ai rapporti di concessione, comunque denominati, in scadenza entro il 31 luglio 2023 ( sul presupposto - in realtà tutto da verificare - che rapporti con termine di scadenza più lungo abbiano una naturale capacità di riequilibrio e di ammortamento).
Locazioni private (art.216 comma 3)
Il nuovo decreto, con una disposizione innovativa rispetto al Cura Italia, interviene anche nei rapporti di locazione tra privati prevedendo che la sospensione delle attività sportive disposta con i provvedimenti emergenziali è sempre valutata, quale fattore di sopravvenuto squilibrio dell’assetto di interessi pattuito con il contratto di locazione dell’impianto sportivo.
In base a questa disposizione il conduttore ha diritto, limitatamente alle cinque mensilità da marzo 2020 a luglio 2020, ad una riduzione del 50% del canone locatizio, salva la prova di un diverso ammontare a cura della parte interessata (gestore o proprietario)
E’ applicabile ai contratti di locazione di palestre, piscine e impianti sportivi.
La riduzione è automatica o si deve fare un accordo?
La riduzione è prevista per legge e si presume al 50% salva prova di un diverso ammontare ma deve essere formalizzata. Il gestore deve inviare una specifica comunicazione al proprietario dichiarando di avvalersi della disposizione e quindi va sottoscritto un accordo di riduzione temporanea del canone. Non è obbligatorio procedere alla registrazione dell’accordo ma è possibile la registrazione volontaria da parte del proprietario che abbia interesse a ridurre le imposte da pagare sul reddito derivante dalla locazione.
Ho già pagato il canone intero del mese di marzo e/o di aprile: posso chiedere la restituzione del 50%?
Si, la norma ha effetto retroattivo e prevede la riduzione per cinque mensilità da marzo e luglio. Pertanto se si è già pagato per interno il canone di marzo (e/o di aprile e/o di maggio) si potrà compensare l’eccedenza sul canone delle mensilità successive, previa specifica comunicazione al proprietario.
Il proprietario può rifiutarsi di ridurre il canone?
Qualora sussistano le condizioni previste dalla norma il proprietario non può rifiutarsi di applicare la riduzione del canone al 50% a meno che non provi una riduzione di minore importo.
Voucher per le attività non usufruite (art.216 comma 4)
Viene esteso ai contratti di abbonamento per l’accesso a servizi offerti da palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, il regime del buono già previsto dall’art.88 del Decreto Cura Italia per le manifestazioni culturali e turistiche.
Per le prestazioni già pagate e non usufruite a causa della sospensione delle attività, in applicazione del principio dell’art.1463 c.c. sull’impossibilità sopravvenuta, viene codificata e quindi prevista per legge l’emissione di un buono del valore corrispondente (voucher) in alternativa alla restituzione della controprestazione ovvero al rimborso dell’importo versato.
A chi spetta il voucher?
L’emissione del bonus, in alternativa al rimborso dell’importo versato, spetta a soci/tesserati/utenti che non abbiano potuto utilizzare i servizi in abbonamento per il periodo di lockdown e che siano interessati a ottenere il rimborso di quanto versato. Il rilascio avviene su domanda degli interessati.
Ci sono termini per la presentazione?
Si, gli aventi diritto interessati a ottenere il rimborso devono presentare un’apposita istanza entro 30 giorni dalla conversione in legge del D.L.34/2020 (il termine finale massimo è dunque il 17 agosto ma potrà essere inferiore nel caso in cui il decreto legge venisse convertito anticipatamente rispetto al termine previsto dall’art.77 della Costituzione).
Cosa va allegato all’istanza?
Chi richiede il rimborso/voucher deve allegare il titolo di acquisto del servizio acquistato o la prova dell’avvenuto versamento effettuato (ricevuta, bonifico, pos ecc.).
Per rilasciare il voucher è necessario il consenso dell’utente?
No. La scelta tra restituzione del denaro o consegna del buono è riservata al gestore dell’impianto sportivo; pertanto il rilascio del voucher non richiede il consenso dell’utente.
Come si calcola l’importo da restituire o il corrispondente valore del voucher?
L’importo da restituire o da commutare in voucher è limitato al controvalore dei servizi per il periodo di sospensione delle attività sportive e quindi non comprende le quote associative (mai rimborsabili ai sensi dell’art. 37 c.c.) né le quote di tesseramento e di iscrizione. Se l’importo pagato comprende un corso o un abbonamento di durata superiore alla sospensione delle attività (ad esempio abbonamento semestrale) va calcolata in proporzione soltanto la parte che si riferisce al periodo di sospensione forzata delle attività sportive.
Quando va effettuato il rimborso o rilasciato il voucher?
Entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza completa dei documenti richiesti.
Ci sono dei limiti all’utilizzo del voucher?
Il voucher deve essere utilizzato presso la medesima struttura entro un anno dalla cessazione delle misure di sospensione dell’attività (quindi entro un anno a partire dal 25 maggio o dalla diversa data di apertura dei centri sportivi disposta a livello regionale, ad esempio entro 1 anno dal 18 maggio nel caso del Veneto).
La norma richiede che l’utilizzo del buono sia incondizionato ma certamente la possibilità di usufruire della prestazione in un successivo momento, non esclude il rispetto delle ordinarie regole sullo svolgimento dell’attività sportiva e in particolare l’obbligo di tesseramento con copertura assicurativa e l’obbligo di certificazione di idoneità medico sportiva in corso di validità nel momento in cui il beneficiario intende usufruire del voucher).
Bonus di 600 euro per i collaboratori sportivi
Per l'invio del codice fiscale: 3399940875
​Bonus 600 euro contratti sportivi: problemi tecnici, errori nella compilazione, invio della mail di convalida.
Tutti gli aggiornamenti sul canale telegram di Sport e Salute
https://web.telegram.org/#/im?p=@SporteSalute
Riportiamo di seguito i messaggi relativi ai problemi più frequenti e vi invitiamo a seguire direttamente sui canali telematici di Sport e Salute ora anche su twitter https://twitter.com/SporteSaluteSpA
Per i problemi tecnici e informatici (accesso alla piattaforma, perdita della password ecc.) è attivato il n. 06.3272.2020.
Sport e Salute precisa con un apposito messaggio quanto segue: siamo nella fase istruttoria di esame delle domande pervenute. Le comunicazioni ai singoli richiedenti arriveranno via mail all'indirizzo indicato in sede di compilazione della domanda. Il ministro Vincenzo Spadafora ha dichiarato in un intervista a Tg2 post rilasciata ieri 20 aprile che il bonus verrà pagato dalla prossima settimana e che si stanno recuperando le risorse necessarie per far fronte a tutte le richieste anche per coloro che hanno superato la soglia dei 10.000 euro.
Cosa devo fare se non ho ricevuto la mail di conferma della presentazione della domanda?
Qualora il richiedente non avesse avuto la mail di conferma di aver presentato la domanda, probabilmente si è dimenticato/a un passaggio. In tal caso, proverà a cambiare password a questo link e a rientrare: https://curaitalia.sportesalute.eu/nuovaPassword, rientrerà, andrà alla casella "Invia la domanda" contrassegnata con il siluro/razzo e la finirà fino in fondo, sino a quando, dopo che ha scaricato quella dichiarazione, cliccherà sul tasto in blu "Invia la domanda".
In tal caso, dopo aver controllato che la mail non sia in spam o posta indesiderata, potete mandare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu con oggetto "PROBLEMA TECNICO", indicando il problema, il codice fiscale e l'indirizzo email.
Cosa si deve fare se la a.s.d./s.s.d. non ha ricevuto la mail per la conferma del rapporto di collaborazione?
Per prima cosa bisogna verificare se il richiedente ha ricevuto la mail di conferma dell’avvenuta presentazione della domanda. Quindi,dopo aver invitato la ASD/SSD a verificare nelle cartelle spam/posta indesiderata, può chiedere al Presidente della ASD/SSD di inviare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu con oggetto "CONFERMA AUTODICHIARAZIONE SIG. X Y", precisando nel testo di confermare, su richiesta dell'interessato, che la ASD/SSD ha in corso un rapporto di collaborazione con X Y dal giorno //____ al giorno //____, in qualità di ___________.
Cosa devo fare se mi sono accorto di aver commesso errori nella compilazione dell’autocertificazione?
Chi ha commesso errori in sede di compilazione della domanda, con riferimento alle autocertificazioni ai sensi del DPR 445/2000, può mandare una mail all'indirizzo collaboratorisportivi@sportesalute.eu, indicando nell'oggetto "Errore Autodichiarazione".
Chi intendesse rinunciare alla domanda, perché si è accorto di aver fatto errori importanti nell'autodichiarazione oppure perchè ha ricevuto un'indennità non cumulabile con la indennità per le collaborazioni sportive, deve inviare una mail a collaboratorisportivi@sportesalute.eu, mettendo come oggetto RINUNCIA DELLA DOMANDA e inserendo nome cognome, codice fiscale, dichiarazione di rinuncia alla domanda e motivo della rinuncia.
Bonus 600 euro per collaboratori sportivi: al via le domande da martedì 7 aprile ore 14. E’ stato adottato oggi 6 aprile 2020 il decreto interministeriale che indica le modalità di presentazione della domanda per i collaboratori sportivi. Il ministro Spadafora ha dichiarato sulla sua pagina Facebook che il portale aprirà domani 7 aprile alle ore 14.
Primo passo: accreditarsi via SMS
Il primo passo è quello di accreditarsi sulla piattaforma nel sito www.sportesalute.eu: si deve inviare il proprio codice fiscale (quello del collaboratore che inende presentare la domanda) via SMS al numero di telefono pubblicato sul sito (3399940875) e si riceverà un SMS come risposta automatica con le indicazioni per l’accesso alla piattaforma e la fascia oraria per presentare la domanda.
La domanda si compila on - line attraverso la piattaforma predisposta da Sport e Salute.
dati anagrafici del richiedente, nome e cognome, codice fiscale, recapito telefonico, recapito mail;
copia del contratto di collaborazione o lettera di incarico;
Non sono tesserato, posso presentare domanda?
stranamente il decreto non ha richiesto obbligatoriamente il tesseramento. Provabilmente perchè si tratta di istruttori e non di soci/utenti e si è ritenuto rilevante in questo caso l'esistenza del rapporto economico.
Pertanto, se avete ad es smarrito o non ancora rinnovato (male) la tessera dell'istruttore, nel menù tendina selezionate "NESSUN TESSERAMENTO".
Ho selezionato il campo in cui ho dichiarato di essere tesserato, quale numero di tessera devo mettere, quello mio o quello della ASD?
Il tuo. La ASD/ SSD di appartenenza riceverà, conclusa la procedura di richiesta, una mail di conferma della veridicità della collaborazione.
Cosa si intende per compenso previsto dal contratto?
L'indennitá é cumulabile con la NASPI?
Nel decreto non era previsto come motivo escludente ma stamattina apprendiamo da SporteSalute che essendo l’indennità NASPI sostitutiva del reddito perso, ai fini fiscali è considerata reddito assimilato a quello da lavoro dipendente.
Come vengono istruite le domande?
Le domande vengono istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione, fatto salvo l’ordine di priorità per i collaboratori con compensi inferiori a 10mila. Farà fede per attestare l’ordine di presentazione la notifica di accettazione della domanda.
L’indennità di 600 euro una tantum per il mese di marzo è prevista dall’art.96 del D.L. 17 marzo 2020 - Decreto Cura Italia - e consiste nell’estensione della misura di sostegno riconosciuta ai liberi professionisti titolari di partita iva e ai lavoratori titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritti alla gestione separata INPS, anche ai rapporti di collaborazione di cui all’art.67 comma I lett.m) TUIR , inquadrati tra i redditi diversi e pertanto non soggetti a forme di previdenza obbligatoria ed esclusi da oneri previdenziali. Sono comprese tutte le figure previste dall’art. 67 (atleti, istruttori, tecnici, dirigenti accompagnatori, collaboratori amministrativi/gestionali) con priorità per coloro che nell’anno 2019 hanno percepito compensi inferiori a 10mila euro.
Posso chiedere il bonus se collaboro con un ente non riconosciuto dal Coni?
No, la prestazione spetta esclusivamente ai collaboratori di a.s.d./s.s.d. regolarmente iscritte al registro CONI alla data del 17 marzo 2020.
Se ho più contratti di collaborazione posso presentare più domande?
No, la prestazione è unica.
No. Chi percepisce reddito di cittadinanza nel mese di marzo 2020 non può accedere al bonus.
Devo aver percepito i compensi nel mese di febbraio?
Non necessariamente. Il requisito richiesto dalla norma è che il rapporto sia in essere al 23 febbraio 2020 e in vigore al 17 marzo 2020 e si prescinde dai pagamenti effettivamente corrisposti. Il pagamento di febbraio 2020 è richiesto e va allegato alla domanda solo quando non sia possibile allegare il contratto di collaborazione/lettera di incarico.
No, Sport e Salute s.p.a. ha attivato un indirizzo mail ordinario dedicato alle domande curaitalia@sportesalute.eu . Per accreditarsi sulla piattaforma e per presentare la domanda è sufficiente un indirizzo mail ordinario.
La domanda si potrà presentare sulla piattaforma on line di Sport e Salute a partire dalle ore 14 del giorno 7 aprile 2020 e fino al 30 aprile 2020.
I criteri di gestione dei 50 milioni assegnati a Sport e Salute s.p.a. per far fronte al bonus verranno stabiliti dal successivo decreto ministeriale. In base a quanto stabilito dall’art. 96 del Decreto e confermato dal decreto interministeriale attuativo le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione con priorità per i collaboratori che nell’anno 2019 hanno ricevuto compensi fino a 10mila euro. Si raccomanda pertanto di attivarsi il prima possibile per la prenotazione via SMS in modo da poter presentare la domanda il prima possibile. La piattaforma apre il 7 aprile alle ore 14.
Quando non è possibile chiedere il bonus per collaboratori sportivi?
Il bonus non è cumulabile con altre prestazioni e indennità previste dal decreto Cura Italia
articolo 44 - Istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei
lavoratori danneggiati dal virus COVID-19.
Il bonus non è cumulabile con il reddito di cittadinanza percepito nel mese di marzo 2020.
Il bonus è incompatibile con altri redditi da lavoro percepiti nel mese di marzo 2020: reddito da lavoro autonomo, di cui all’art. 53 TUIR, redditi da lavoro dipendente e assimilati di cui agli artt. 49 e 50 TUIR, nonché pensioni di ogni genere e gli assegni ad esse equiparati
Per redditi assimilati si intende:
Per gli iscritti alla gestione separata INPS, essere titolari di partita iva attiva alla data del 23 febbraio 2020, non essere titolari di pensione e non essere iscritti ad altre forme di previdenza obbligatoria. Per gli iscritti al Fondo lavoratori dello Spettacolo (ex Enpals) si richiede di avere almeno 30 contributi giornalieri versati nell'anno 2019 con reddito non superiore a 50.000 euro e non essere titolari di pensione
La domanda si può inoltrare a partire dal 1 aprile 2020. L’INPS dopo avere escluso che il criterio di selezione fosse quello della "precedenza della prenotazione on line" (c.d. click day) , il 31 marzo aveva precisato che avrebbe riconosciuto l'indennità in ordine cronologico di presentazione. Poi nella serata, l'Istituto cancellava la frase "incriminata" dal sito!! Peraltro il sito risultava a molti per tutta la notte e ancora adesso "impallato". Comunque la domanda si presenta on line sul sito INPS
https://www.inps.it/NuovoportaleINPS/default.aspx?itemdir=53544&lang=IT
e andrà inviata il prima possibile, non essendo chiari i criteri di gestione delle stesse.
Consulta qui le FAQ pubblicate sul sito di Sport e Salute
La violazione delle misure di contenimento da ultimo dettagliate dall’art. 1 comma 2 del D.L. 25 marzo 2020 n.19 comporta la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 3.000, che viene aumentata fino a un terzo nel caso la violazione delle restrizioni si commetta con l’uso di un veicolo. Inoltre è prevista la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività per un periodo da 5 a 30 giorni nel caso in cui siano violate le limitazioni e le restrizioni relative alle attività sportive e alla chiusura di impianti sportivi, piscine, palestre, centri sportivi, scuole di ballo ecc... In caso di reiterata violazione delle prescrizioni la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
Rimane invece e viene ulteriormente inasprita la responsabilità penale per chi sia positivo al virus e violi la quarantena : in tal caso è previsto l'arresto da 3 mesi a 18 mesi e l'ammenda da euro 500 ad euro 5.000 salvo che il fatto non costituisca più grave reato come ad esempio il delitto di epidemia colposa di cui all’art.452 c.p. punito con la reclusione da 1 a 5 anni.
Quali sono le misure per Terzo Settore nel Decreto Legge “Cura Italia” emanato per fronteggiare l’emergenza Covid-19? Leggete per scoprirle in questo spazio news. Le troverete, in continuo aggioornamento, anche sullo sportello virtuale presente nella home del sito.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 70 del 17 marzo 2020, uscita in edizione straordinaria, è stato pubblicato il DECRETO-LEGGE 17 marzo 2020, n. 18cosiddetto “Cura Italia”, avente per oggetto “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”.
Il decreto contiene molte misure che riguardano Associazioni di Promozione Sociale (APS), Organizzazioni di Volontariato (ODV), ONLUS, Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD), Società Sportive Dilettantistiche (SSD), Enti di Promozione Sportiva (EPS). Vi forniamo una breve sintesi di tali misure.
Artt. 19, 22: norme in materia di integrazione salariale, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga
L’art.22 del Decreto concede il beneficio della cassa integrazione in deroga a tutti i datori di lavoro del settore privato, anche con meno di 5 dipendenti,(ivi inclusi quelli del terzo settore) per i quali non trovino applicazione le tutele previste dall’art.19.
Di cosa si tratta quando si parla di cassa integrazione in deroga?
Come ottenere la cassa integrazione in deroga?
Le domande di concessione della cassa integrazione in deroga devono essere presentate alla regione e alle province autonome e verranno istruitesecondo ordine cronologico di presentazione, fino ad esaurimento fondi.
Da quando si può presentare domanda per la cassa integrazione in deroga?
Ogni singola regione e provincia autonoma emanerà un proprio decreto con tutte le specifiche del caso. Si consiglia agli interessati di monitorare le specifiche attività regionali mediante l’ausilio di un consulente del lavoro che provvederà, inoltre, all’invio delle domande.
Art.27 Decreto “Cura Italia”: indennità professionisti e collaboratori coordinati e continuativi
Chi può ottenere indennità come professionista e collaboratore coordinato e continuativo?
Art. 35: posticipazione termine modifica statuti Enti del Terzo Settore
L’art. 35 del Decreto proroga al 31 ottobre il termine entro il quale APS, ODV, ONLUS e Imprese Sociali possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria. Vi ricordiamo che la nostra Associazione e le sue strutture territoriali possono fornire su richiesta i modelli dei nuovi statuti da approvare, richiedendoli via mail terzosettore@asinazionale.it.
Art. 35: posticipazione approvazione bilanci Enti del Terzo Settore
Lo stesso art. 35 del Decreto proroga al 31 ottobre anche il termine entro il quale APS, ODV, ONLUS e Imprese Sociali possono approvare i propri bilanci, anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto. Un’analoga possibilità, al momento attuale, non pare prevista per le ASDmentre le SSD possono approvare i loro bilanci entro il 30 giugno.
Art. 61: sospensione versamenti ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione obbligatoria
L’art. 61 del Decreto consente a molti soggetti la possibilità di ritardare il versamento di ritenute fiscali effettuate quali sostituti d’imposta, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria.
Chi può ottenere la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione?
federazioni sportive ed enti di promozione sportiva;
ONLUS, APS, ODV;
soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, sale da ballo, biliardi;
soggetti che gestiscono musei, biblioteche, archivi, luoghi e monumenti storici, nonché orti botanici e riserve naturali;
soggetti che gestiscono asili nido e servizi di assistenza diurna per minori disabili, servizi educativi e scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo;
Come ottenere la sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per assicurazione?
Sino a quando si può ottenere?
Art.63: premio ai lavoratori dipendenti
Chi può ottenere il premio di 100 euro ?
Come ottenere il premio di 100 euro?
Art.68: sospensione termini delle cartelle esattoriali
Chi può ottenere la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali?
La disposizione riguarda ogni genere di contribuente, persona fisica, associazione, Ente e società, senza alcuna eccezione.
Come ottenere la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali?
Sino a quando si può ottenere la sospensione del pagamento delle cartelle esattoriali?