Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/convocazione-assemblea-ordinaria-passano-le-ferie-64746/
Timestamp: 2020-02-25 14:25:57+00:00
Document Index: 80460742

Matched Legal Cases: ['art. 1130', 'art 66', 'art. 700', 'art 66', 'art 66', 'art. 66', 'art. 1129', 'art 1129', 'art 1129', 'sentenza ', 'art. 66']

Convocazione assemblea ordinaria - passano le ferie
Da Mad - Cindy, 2 Giugno, 2014
Mad - Cindy
Buongiorno, alla prossima riunione voteremo per sostituire l'amministratore in carica.
L'anno di gestione del condominio è dal 1 luglio al 30 giugno, ma l'assemblea ordinaria va sempre a finire a metà settembre.
Si può "obbligare" l'amministratore a fare la riunione intorno alla scadenza "dell'anno" del condominio e non aspettare che passano le ferie?
Obbligare no, ma chiedere è possibile.
Considera che, in base al nuovo testo dell'art. 1130 c.c., comma 10, l'amministratore ha 180 giorni di tempo per presentare il rendiconto e convocare l'assemblea.
Salvo che , nel regolamento, non sia previsto diversamente ma sempre entro i 6 mesi.
L’assemblea, oltre che annualmente in via ordinaria per le deliberazioni indicate dall’articolo 1135
del codice, può essere con
vocata in via straordinaria dall’amministratore quando questi lo ritiene
necessario o quando ne è fatta richiesta da almeno due condomini che rappresentino un sesto
dell’edificio. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, i detti condomini possono
In mancanza dell’amministratore, l’assemblea tanto ordinaria quanto straordinaria può essere
contenere l'indicazione del luogo e dell'ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta
convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell'articolo
1137 del codice su istanza dei dissenzienti o assenti perché non ritualmente convocati. (6)
Non si può obbligare, l'amministratore ha 180 giorni per presentare il rendiconto all'assemblea
40503 messaggi
Non si può obbligare l'amministratore a presentare il rendiconto ma si può chiedere la convocazione di un'assemblea straordinaria per revocare un amministratore e nominarne un altro.
Il rendiconto all'assemblea lo farà il nuovo amministratore dopo aver fatto il passaggio di consegne con il vecchio.
Se il vecchio amministratore non effettuerà il passaggio di consegne in tempi ragionevoli (che non sono certamente 180 giorni), il nuovo amministratore potrà chiedere un provvedimento d'urgenza al Tribunale.
Tra l'altro sarà interesse del vecchio amministratore affrettare il passaggio di consegne altrimenti finchè ciò non avverrà dovrà provvedere lui alle urgenze del condominio senza ricevere un centesimo di compenso.
Infatti è giusto ciò che dice Leonardo, si può chiedere all'amministratore un'assemblea straordinaria a norma dell'art 66 Dacc, ma l'amministratore potrebbe decidere di convocarla negli ultimi giorni disponibili, perciò entro i 180 giorni dalla scadenza della gestione previsti dalle norme, inviando l'invito, entro 10 giorni dalla richiesta, ai condomini richiedenti ed a tutti gli altri condomini.
E se l'assemblea nominerà un nuovo amministratore si apriranno nuovi scenari, non richiesti al momento, consegne tra i due ex ed attuale, ed in caso di rifiuto o lungaggini, ci saranno le solite norme richiesta giudiziale tramite c.p.c. art. 700 con l'assistenza di un legale ecc ecc
Infatti è giusto ciò che dice Leonardo, si può chiedere all'amministratore un'assemblea straordinaria a norma dell'art 66 Dacc, ma l'amministratore potrebbe decidere di convocarla negli ultimi giorni disponibili, perciò entro i 180 giorni dalla scadenza della gestione previsti dalle norme, inviando l'invito, entro 10 giorni dalla richiesta, ai condomini richiedenti ed a tutti gli altri condomini...
180 giorni sono i giorni disponibili dalla data di chiusura esercizio per presentare il rendiconto consuntivo (assemblea ordinaria) e non certo i giorni disponibili per fissare l'adunanza entro i 10 giorni di convocazione per un'assemblea STRAORDINARIA con all'o.d.g. "nomina amministratore".
Se l'amministratore convocherà l'assemblea entro 10 giorni ma fissando l'adunanza dopo sei mesi si potranno prendere altri provvedimenti; nel link qui di seguito ne è indicato uno:
https://www.condominioweb.com/lassemblea-puo-essere-convocata-in-via-straordinaria-dallamministratore-quando-questi-lo-ritiene.1665
In link allegato non mi dice nulla di nuovo, è l'amministratore che sceglierà la data in cui svolgere l'assemblea richiesta dai condomini che potrebbe coincidere con quella della presentazione del bilancio entro i famosi 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio, l'importante sarà che l'amministratore inserisca i punti all'OdG richiesti dai promotori compresa la "nomina nuovo amministratore" se richiesta a norma art 66 Dacc.
Praticamente se sia il mandato che l'esercizio scadono il 30 giugno ed oggi 3 giugno io chiedo la convocazione ex art. 66 con all'ordine del giorno "nomina amministratore", vuoi dire che l'amministratore potrà convocare l'assemblea nei 10 giorni ma con data adunanza al 31 dicembre garantendosi di fatto il compenso per altri 6 mesi senza che nessuno possa obbiettare?
Dove è scritto il contrario? E quale norma prevede che l'amministratore deve convocare l'assemblea entro una certa data, se lui invia e fa giungere entro i 10 giorni previsti? Nessuna norma vieta che questi punti all'OdG richiesti dai condomini siano coincidenti con l'assemblea dove sia all'OdG la presentazione del consuntivo e relativa approvazione, per cui l'amministratore potrà effettuare tutto questo entro i 180 giorni.
Quindi l'attuale frase scritta nell'art. 1129
La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea
Se l'assemblea è convocata entro i 10 giorni dalla richiesta, la revoca dell'amministratore può essere deliberata dall'assemblea soltanto nell'adunanza fissata dall'amministratore e quindi non in ogni tempo ma anche dopo 6 mesi dalla richiesta.
Infatti quando l'amministratore deciderà la data convocandola entro i 10 giorni dalla richiesta, anche tra 6 mesi entro i limiti di quanto previsto dal codice civile.
Infatti quando l'amministratore deciderà la data convocandola entro i 10 giorni dalla richiesta, anche tra 6 mesi.
però da buon custode di sentenze quale sei, ora dovresti postare quella dove è scritto che nessun ulteriore compenso spetta all'amministratore che tarda la convocazione alla scadenza del suo mandato.
Questo è un altro discorso e riguarda precisamente l'art 1129 cc;
- Alla cessazione dell'incarico l'amministratore è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attività urgenti al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad ulteriori compensi.
Ma non il limite di tempo entro il quale l'amministratore deve convocare l'assemblea dalla richiesta dei condomini regolarmente convocati in una data stabilita dall'amministratore.
Per cui se la norma che citi sarebbe valida l'amministratore che convoca l'assemblea dopo tre mesi dalla scadenza del temine del mandato e gestione amministrativa, non avrebbe diritto ad alcun compenso?
Da condomino sarei ben lieto che sia così, perchè il mio amministratore convoca l'assemblea annuale con la sua conferma/revoca/nomina dopo due o tre mesi dalla scadenza, che bel risparmio che avrei 🙂
Questo è un altro discorso e riguarda precisamente l'art 1129 cc;...
Mi riferivo a questa sentenza:
“non sarà dovuto nessun ulteriore compenso per tale maggior durata dell’incarico dell’amministratore se la mancata nomina del nuovo amministratore dipende dal fatto che egli abbia ritardato la convocazione dell’assemblea ordinaria a fine esercizio. Se, invece, l’indugio e la perdita di tempo non dipendesse dall’amministratore, bensì dall’inerzia dei condòmini che mandano deserte le assemblee regolarmente convocate dall’amministratore, a questi deve essere dovuto un ulteriore compenso, non tuttavia il compenso per l’intero anno ulteriore ma una sua quota pari al rateo annuale per cui è rimasto in carica in prorogatio.”
(sentenza di Cassazione a sezioni unite del 24 marzo 2007,n.14847)
Ora mi pare che le cose sono state modificate dal 18.06.13 e l'amministratore ha 180 giorni per la presentazione del bilancio, per cui non vedo perchè non possa riunire in una sola assemblea le richiesta dei condomini (a norma art. 66 dacc) e la presentazione del bilancio a consuntivo.
Tullio e Leo vi siete per lo meno accorti che state continuando in duetto una discussione terminata al post 4?
Comprendo ci si voglia confrontare ma,rimanendo a tema, diamo spazio al forumista che da ieri non ha più replicato,grazie.
Mi trovo nella situazione descritta sopra, un tantino più fortunata, perchè l'amministratore non ha risposto alla nostra richiesta pertanto abbiamo provveduto all'autoconvocazione......consiglio per MAD, fate la richiesta di convocazione STRAORDINARIA, sono tutte straordinarie le convocazioni (tranne quella che si discute del bilancio e della conferma dell'amministartore una volta all'anno) fatela solo due di voi che ragiungono il minimo dei millesimi occorrenti cosi l'amministratore quasi sicuramente non vi risponderà entro i 10 giorni dopo non vi resta che fare l'autoconvocazione e lo fregate, fate attenzione che la richiesta dell'ordine del giorno deve essere uguale sia quando la chiedete all'amministratore che quanto vi autoconvocate, pena , l'annullabilità, e cercate di consegare la richiesta a mano per posta c'è la possibilità che lui non la ritiri, e passa altro tempo.