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Timestamp: 2019-07-22 07:57:28+00:00
Document Index: 13417324

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 80', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 80', 'art. 1', 'art.80', 'art. 80', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5']

Revoca finanziamento concesso all'Autorità Interregionale per il fiume Po, per l'intervento "AIPO2 - lavori di rialzo dell'argine maestro in destra del fiume Po nel II circondario idraulico di Piacenza per l'adeguamento della sagoma definitiva prevista dal piano simpo.", per l'importo di Euro 1.700.000,00 concesso con decreto assessorile n. 31/2003 III fase dell' O.M. n. 3090/2000 — E-R BUR 104/2011
- l’art. 5 della Legge 24 febbraio 1992, n. 225;
- gli articoli 107 e 108 del Decreto legislativo 30 marzo 1998, n. 112;
- la Legge regionale 7 febbraio 2005, n. 1 recante “Norme in materia di Protezione Civile e Volontariato. Istituzione dell’Agenzia regionale di Protezione Civile”;
- che il territorio della regione Emilia-Romagna, nei mesi di ottobre e novembre 2000 è stato interessato da eventi alluvionali e dissesti idrogeologici che hanno determinato un grave impatto sulle comunità locali rivierasche del fiume Po e del versante appenninico;
- che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2000 (G.U.n. 246 del 20/10/2000), nel territorio delle Regione Emilia-Romagna, oltre che in quello di altre Regioni è stato dichiarato, per gli eventi suindicati, lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2001, termine prorogato fino al 31 dicembre 2003 dai successivi decreti 10 novembre 2000 (G.U. n. 268 del 16/11/2000), 17 novembre 2000 (G.U. n. 272 del 21/11/2000), 23 novembre 2000 (G.U. n. 278 del 28/11/2000) 21 dicembre 2001 (G.U. n. 1 del 2/1/2002), e 6 dicembre 2002 (G.U. n. 291 del 12/12/2002);
- che con ordinanza 18 ottobre 2000 n. 3090 del Ministro dell’Interno delegato per il coordinamento della Protezione Civile, (G.U. n. 246 del 20/10/2000), sono stati stanziati appositi fondi per l’attuazione di interventi urgenti di protezione civile diretti a fronteggiare i danni conseguenti agli eventi alluvionali ed ai dissesti idrogeologici che a partire dal 13 ottobre 2000 hanno colpito il territorio della regione autonoma Valle D’Aosta e delle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia-Romagna”;
- che l’art. 1 della citata ordinanza ministeriale n. 3090/2000, ha demandato alle Regioni il compito di adottare, anche per stralci, un piano di interventi straordinari per il ripristino in condizioni di sicurezza delle infrastrutture pubbliche danneggiate, per la pulizia e la manutenzione straordinaria degli alvei dei corsi d’acqua e per la stabilizzazione dei versanti, nonché per adeguate opere di prevenzione dei rischi;
- che con ordinanze ministeriali nn. 3095/2000, nonchè nn. 3110/2001, 3135/2001 e 3192/2002 sono stati assegnati ulteriori fondi rispettivamente per l’attuazione e la prosecuzione degli interventi di cui all’art. 1 dell’ordinanza n. 3090/2000;
- che a valere sulle quote parti dei fondi di cui alle citate ordinanze ministeriali, assegnate alla Regione Emilia-Romagna per fronteggiare le conseguenze di tali eventi, sono stati approvati i relativi piani di intervento come più avanti meglio indicati;
- che ai sensi dell’ art. 80, comma 29, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2003)”, pubblicata nella G.U. n. 305 del 31/12/2002, il Dipartimento della Protezione Civile è stato autorizzato a provvedere con contributi quindicennali ai mutui stipulabili dai soggetti competenti nei limiti di impegno di 10 milioni di Euro a decorrere dall’anno 2004 per la prosecuzione degli interventi pubblici conseguenti a calamità naturali che abbiano formato oggetto di disposizioni legislative o per le quali sia stato deliberato lo stato di emergenza ai sensi dell’art. 5, comma 1, della legge n. 225/1992;
- che ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 2, del decreto-legge 7 febbraio 2003, n. 15, recante “Misure finanziarie per consentire interventi urgenti nei territori colpiti da calamità naturali” pubblicato nella G.U. n. 32 del 8 febbraio 2003 e convertito, con modificazioni, nella legge 8 aprile 2003, n. 62, pubblicata nella G.U. n. 83 del 9 aprile 2003, il Dipartimento della Protezione Civile è stato autorizzato a provvedere con contributi quindicennali ai mutui stipulabili dalle Regioni interessate per fronteggiare le esigenze derivanti dalla prosecuzione degli interventi e dall’opera di ricostruzione nei territori colpiti da calamità naturali che abbiano formato oggetto di disposizioni legislative o per le quali sia stato deliberato lo stato di emergenza ai sensi dell’art. 5, comma 1, della Legge 225/92;
- che con ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3311 del 12 settembre 2003, pubblicata nella G.U del 20 settembre 2003, n. 219, come modificata dall’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3317 del 10 ottobre 2003, pubblicata nella G.U. del 17 ottobre 2003, n. 242, sono state determinate le procedure, le modalità di utilizzo e di riparto, tra le Regioni interessate, del 40% delle risorse finanziarie autorizzate dal citato decreto-legge n. 15/2003 nonché delle risorse finanziarie autorizzate dall’art. 80, comma 29, secondo periodo, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289;
Richiamata la nota di prot. n. 29229/03/03/PGR del 16 dicembre 2003, con la quale il Presidente della Regione Emilia-Romagna ha richiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri di prorogare lo stato di emergenza negli ambiti territoriali regionali colpiti dagli eventi specificati in premessa, al fine di consentire la conclusione degli interventi in corso e l’avvio degli ulteriori interventi di messa in sicurezza del territorio e di salvaguardia dell’incolumità dei cittadini nei tempi più celeri possibili;
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1822 del 24 ottobre 2000, così come integrata dalla successiva deliberazione n. 2390 del 19 dicembre 2000, con la quale è stato affidato all’Assessore “Difesa del Suolo e della Costa. Protezione Civile” il coordinamento istituzionale ed il governo delle attività necessarie per fronteggiare le situazioni di emergenza di ottobre e novembre 2000;
Dato atto che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 13 gennaio 2004 (G.U. n.18 del 23/1/2004), nel territorio delle Regione Emilia-Romagna, oltre che in quello di altre Regioni è stato prorogato lo stato d’emergenza al 31 dicembre 2004;
Richiamati, di seguito, i decreti con cui sono state approvate le progressive articolazioni del piano degli interventi straordinari di cui all’art. 1 dell’ordinanza ministeriale n. 3090/2000 e successive modifiche ed integrazioni:
- decreto n. 41 del 29/12/2000 (Piano degli interventi straordinari - Primo stralcio);
- decreto n. 2 del 30/1/2001 (Secondo stralcio);
- decreto n. 12 del 23/3/2001 (Terzo stralcio);
- decreto n. 25 del 17/7/2001 (Prima rimodulazione del Primo, Secondo e Terzo stralcio);
- decreto n. 26 del 23/7/2001 (Piano generale straordinario degli interventi urgenti per il ripristino, la messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate e per la riduzione del rischio idrogeologico – Prima Fase);
- decreto n. 37 del 7/11/2001 (Seconda rimodulazione delle Prime fasi urgenti del Piano degli interventi straordinari);
- decreto n. 7 del 5/6/2002 (Piano generale straordinario degli interventi urgenti per il ripristino, la messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate e per la riduzione del rischio idrogeologico – Seconda Fase);
- decreto n. 30 del 23/12/2002 (Terza rimodulazione delle Prime fasi urgenti del piano degli interventi straordinari e di messa in sicurezza); integrato dal decreto n. 17 del 10 maggio 2004;
- decreto n. 31 del 23/12/2003 (Piano generale straordinario degli interventi urgenti per il ripristino, la messa in sicurezza delle infrastrutture danneggiate e per la riduzione del rischio idrogeologico – Terza Fase) pubblicato nel BUR in data 4 febbraio 2004, integrato dal decreto n. 17 del 10 maggio 2004;
Dato atto che l’intervento: “Aipo2 – Lavori di rialzo dell’argine maestro in destra del fiume Po nel II° Circondario Idraulico di Piacenza per l’adeguamento della sagoma definitiva prevista dal piano SIMPO.”, da realizzarsi dalla Agenzia Interregionale per il fiume Po, é ricompreso nella 3^ fase del Piano Generale straordinario per la messa in sicurezza, per l’importo complessivo corrispondente ad € 1.770.000,00 IVA compresa;
Preso atto che l’Agenzia Interregionale per il fiume Po con nota n. 42188 del 2/11/2010 acquisita agli atti dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile in data 4/11/2010 con prot. PC.2010.8753 chiede, in merito ai lavori suindicati, l’erogazione di Euro 42.551,02 relativi a “Rilievi topografici propedeutici alla redazione di progetti per il rialzo, ringrosso ed estendimento di arginatura maestra in destra del fiume Po e a lato dei suoi affluenti Trebbia e Nure, in provincia di Piacenza” finalizzati alla realizzazione dell’intervento “Aipo2”;
Considerato che con la determina dirigenziale n.1512 del 06/08/2007 l’Agenzia Interregionale per il fiume Po ha approvato il progetto n. 568 relativo ai rilievi sopradescritti per complessivi Euro 61.610,00;
Dato atto che gli interventi relativa alla Terza fase trovano copertura finanziaria sui seguenti capitoli del bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna:
- 48102 “Interventi urgenti volti al proseguimento degli interventi relativi alle situazioni emergenziali derivanti dagli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici ottobre e novembre 2000 - mutui con oneri a carico dello stato (d.p.c.m. 6 dicembre 2002; d.l. 7 febbraio 2003, n.15 convertito in l. 8 aprile 2003, n.62; art.80, comma 29, l. 27 dicembre 2002, n. 289; o.p.c.m. del 12 settembre 2003, n.3311 e o.p.c.m. del 10 ottobre 2003, n.3317);
- 48104 “Interventi urgenti volti al proseguimento degli interventi relativi alle situazioni emergenziali derivanti dagli eventi alluvionali e dissesti idrogeologici ottobre e novembre 2000 - mutui con oneri a carico dello stato (d.p.c.m. 6 dicembre 2002; d.l. 7 febbraio 2003, n.15 convertito in l. 8 aprile 2003, n.62; art. 80, comma 29, l. 27 dicembre 2002, n. 289; o.p.c.m. del 12 settembre 2003, n. 3311 e o.p.c.m. del 10 ottobre 2003, n.3317);
Dato atto che nel bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2011, la disponibilità finanziaria del capitolo 48102 ammonta ad € 32.698,23 e quella del capitolo 48104 ammonta ad Euro 2.047.968,76;
Constatato da parte dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile che nello specifico, l’intervento non è stato realizzato dall’ Agenzia Interregionale per il fiume Po né sono iniziati i lavori, ma sono stati avviati i soli rilievi topografici per una spesa complessiva di € 61.610,00;
Preso atto, che le inadempienze riscontrate riguardano il rispetto del termine massimo per l’inizio e l’ultimazione dei lavori. L’affidamento dei lavori doveva avvenire entro 150 gg dalla pubblicazione del piano, e l’ultimazione dei lavori, entro un anno dall’affidamento;
Constatato inoltre, che per gli interventi ancora da completare, per i quali è in corso l’iter amministrativo-contabile da parte dei rispettivi Enti attuatori, risultano già assunti i relativi impegni di spesa sui pertinenti capitoli di bilancio, ad eccezione delle spese per i rilievi topografici sostenute dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po, per l’intervento sopracitato;
Vista l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3911 del 4 agosto 2010 “Disposizioni urgenti di protezione civile dirette a fronteggiare gli eventi relativi agli eccezionali eventi atmosferici ed alle violente mareggiate verificatisi nei giorni dal 9 al 18 marzo 2010 nel territorio della regione Emilia-Romagna ed agli eventi alluvionali verificatisi nei giorni 15 e 16 giugno 2010 nel territorio della provincia di Parma” ed in particolare il comma 2 dell’art. 5, modificato dall’art. 1 dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3932 del 7 aprile 2011, con la quale si dispone che il Presidente della Regione Emilia-Romagna con propri decreti entro 180 giorni, provvede alla quantificazione degli importi complessivi delle economie accertate ed in corso di accertamento sui diversi piani degli interventi relativi agli eventi calamitosi individuati nell’art. 5 dell’O.P.C.M. n. 3911, tra i quali rientrano gli eventi alluvionali dell’autunno 2000 - ordinanza 3090/2000;
Ravvisata pertanto la necessità di procedere alla revoca del finanziamento concesso ad AIPO intervento cod.2 “Aipo2 – Lavori di rialzo dell’argine maestro in destra del fiume Po nel II Circondario Idraulico di Piacenza per l’adeguamento della sagoma definitiva prevista dal piano SIMPO.”, inserito nella III fase degli interventi approvato con decreto assessorile n. 31 del 23.12.2003 per l’importo di Euro 1.700.000,00 confermando il finanziamento residuo per l’importo di Euro 70.000,00 al fine di garantire la copertura della spesa programmata dall’Agenzia Interregionale per il fiume Po, per i rilievi topografici;
1. di revocare il finanziamento concesso all’Autorità Interregionale per il fiume Po, per l’intervento “Aipo2 – Lavori di rialzo dell’argine maestro in destra del fiume Po nel II Circondario Idraulico di Piacenza per l’adeguamento della sagoma definitiva prevista dal piano SIMPO.”, per l’importo di Euro 1.700.000,00 concesso con decreto assessorile n. 31 del 23.12.2003 recante “III Fase: Prosecuzione degli interventi connessi agli eventi idrogeologici dei mesi di ottobre e novembre 2000, in attuazione dell’O.M. n. 3090/2000. Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri nn. 3311/2003, integrata con ordinanza 3317/2003”;