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Timestamp: 2019-02-21 18:24:04+00:00
Document Index: 52068443

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 36', 'sentenza ', 'art. 56', 'art. 11', 'sentenza ']

14 Novembre 2007 | Commercialista Telematico
Ammortamenti anticipati, corsa a investire
Doppia decorrenza per l’eliminazione degli ammortamenti anticipati previsti dalla Finanziaria 2008. Dopo le modifiche introdotte dal Senato, infatti, le imprese individuali e le società di persone potranno continuare ad applicare le vecchie regole per i beni entrati in funzione entro il 31 dicembre 2007. Per i soggetti Ires, il blocco degli anticipati scatta dal 2008 anche per i cespiti in fase di ammortamento. Una futura revisione dei coefficienti tabellari potrebbe peraltro riequilibrare presto la situazione tra le due categorie di contribuenti. Correzioni in vista anche per gli investimenti in leasing: la nuova durata minima di due terzi del tempo di ammortamento non riguarda le auto, per le quali resta il periodo di 48 mesi introdotto dalla manovra Visco del 2006.
Luca Gaiani, Corsa a investire per Snc e Sas, in Il Sole 24 Ore, 14/11/07, pag. 31
Ammortamenti, rettifiche al Fisco
Un emendamento alla Finanziaria 2008 (articolo 3) attribuisce al fisco la possibilità di disconoscere ammortamenti, accantonamenti e altre rettifiche di valore imputati nel conto economico, se non coerenti con i comportamenti contabili adottati nei precedenti esercizi. E’ una disposizione che dovrebbe essere attentamente valutata, perchè il Fisco non dovrebbe scendere sul difficile terreno del disconoscimento dei cambiamenti di stime. La Finanziaria 2008 elimina la possibilità di dedurre extracontabilmente gli ammortamenti anticipati e le altre deduzioni che finora sono state operate nel quadro EC di unico, ora soppresso. Con l’abolizione di questa possibilità, c’è il rischio (civilistico) che le imprese contabilizzino direttamente in bilancio l’ammortamento con l’aliquota del 15% per non rinunciare alla temporanea opportunità fiscale. Il cambiamento di stime generalmente più significativo riguarda gli ammortamenti.
Franco Roscini Vitali, Nella ripartizione dei costi a rischio il ritocco delle stime, in Il Sole 24 Ore, 14/11/07, pag. 31
Fatturazione elettronica, definiti i controlli
Per la fatturazione elettronica e la conservazione sostitutiva dei documenti, dopo le regole e i chiarimenti del Fisco è in dirittura d’arrivo il documento con le metodologie di controllo dell’agenzia delle Entrate, che guideranno i verificatori tributari nella realizzazione degli accertamenti presso le imprese. Le Entrate spiegano che gli uffici debbono richiedere la stampa dei documenti solo quando le richieste rispondano a un’effettiva esigenza di controllo, perchè secondo le disposizioni dello Statuto del contribuente va arrecato in fase di verifica il minor danno possibile. L’Agenzia identifica gli obblighi in caso di tenuta delle scritture presso terzi. In questo caso il contribuente deve possedere una apposita attestazione, rilasciata dal conservatore, e quest’ultimo deve consentire l’accesso agli uffici e la relativa esibizione dei documenti. Affrontato anche il tema dell’obbligo di comunicare all’amministrazione l’impronta dell’archivio elettronico, la cui trasmissione è prescritta per l’estensione temporale della validità ai fini fiscali dei documenti informatici.
Benedetto Santacroce, Controlli fiscali, addio alla carta, in Il Sole 24 Ore, 14/11/07, pag. 33
Studi del futuro, spazio alle giustificazioni
Chiarezza da parte del Fisco e giustificazioni da parte del contribuente che dichiara meno delle entrate presunte dagli studi di settore. Sono queste le linee guida per gli studi di settore del futuro. Il nuovo prodotto informatico, attualmente in preparazione, prevede la possibilità di attestare le cause che giustificano il non adeguamento alle entrate presunte dagli studi di settore. Insomma, chi non si adeguerà perché ritiene di avere dichiarato le Entrate effettivamente conseguite, senza avere evaso nulla, avrà a disposizione uno spazio nei modelli degli studi di settore per giustificare il mancato adeguamento. Occorre precisare che l’adeguamento agli studi di settore, non è un obbligo ma, nello stesso tempo, le imprese e i professionisti rischiano l’accertamento del Fisco se dichiarano ricavi o compensi inferiori a quelli presunti. Invece di applicare pedissequamente i parametri o gli studi di settore, talvolta, può essere più utile per l’ufficio un controllo analitico della contabilità relativa all’anno in cui le entrate dichiarate sono inferiori a quelle stimate dagli strumenti induttivi.
Tonino Morina, Il contraddittorio gioca d’anticipo, in Il Sole 24 Ore, 14/11/07, pag. 33
Sul gettito il peso dei controlli formali
I controlli formali fanno bene al gettito. Il 75% degli incassi da ruoli di Entrate e Dogane, portati dai concessionari della riscossione all’erario nei primi nove mesi del 2007, è generato dai controlli automatizzati delle dichiarazioni dei redditi (art. 36-bis del dpr 600/73) fondati sulla coincidenza tra gli elementi desumibili dalle dichiarazioni e dagli F24 con i versamenti di riferimento; nonché dai controlli documentali (art. 36-ter): in questo caso, i contribuenti invitati presso gli uffici locali dell’Agenzia delle entrate devono presentare il riscontro documentale delle spese sostenute e per le quali hanno beneficiato di uno sconto fiscale. Mentre il restante 25% proviene da accertamenti. E se il 60% dei debitori paga entro 60 giorni dal ricevimento della cartella esattoriale, il 40% aspetta che il concessionario passi all’azione attivando i vari strumenti che ha a disposizione: dal fermo dell’auto, al pignoramento fino all’ipoteca. Questi alcuni dei dati resi noti dal dipartimento per le politiche fiscali.
Antonella Gorret, Controlli formali spingono il gettito, in Italia Oggi, 14/11/07, pag. 33
Ritorna il credito d’imposta nel Mezzogiorno
Torna il credito d’imposta sull’occupazione nel Mezzogiorno. Approvato l’articolo 69-bis, che prevede, per i datori di lavoro che nel 2008 impiegheranno a tempo indeterminato giovani al Sud, la concessione per il 2008, 2009 e 2010 di un credito di imposta pari a 333 euro al mese per ciascun lavoratore. In caso di lavoratrici donne il credito d’imposta aumenta a 416 euro. Si stimano complessivamente 40-50mila nuove assunzioni. Il nuovo istituto è subordinato all’autorizzazione della Commissione europea.
Giovanni Galli, Torna il credito d’imposta al Sud, in Italia Oggi, 14/11/07, pag. 34
Sì all’interpello per il riporto a nuovo
Le norme in materia di deducibilità degli interessi passivi o meglio il loro riporto a nuovo non sono norma di sistema: da questo principio discende la possibilità di presentare istanza di interpello a differenza, per esempio, di quanto indicato dall’amministrazione finanziaria in materia di costi auto. Inoltre, nella formulazione della parte dell’articolo 3 del ddl contenente la manovra per il 2008 come approvato dal senato, non appare del tutto chiara la tempistica e la modalità con la quale proporre l’apposita istanza di disapplicazione.
Duilio Liburdi, Riporto a nuovo con interpello, in Italia Oggi, 14/11/07, pag. 36
Sì agli aiuti con l’autocertificazione
Per ottenere gli aiuti di Stato di competenza dell’Inps, i datori di lavoro dovranno inviare telematicamente una dichiarazione all’Istituto, in cui attesteranno la non fruizione di aiuti illegittimi o la restituzione di quelli eventuali già concessi. Il modello da utilizzare, come stabilito nella circolare n. 124 di ieri, è denominato “SC36_Aiuti di Stato”. Riguardo alle agevolazioni di competenza dell’Inps, i datori di lavoro devono inviare telepaticamente all’Istituto la dichiarazione se intendono accedere a uno dei seguenti aiuti di Stato: 1) lo sgravio contributivo a favore delle imprese amatoriali per le navi iscritte nel registro internazionale; 2) lo sgravio contributivo a favore delle imprese amatoriali per le navi che esercitano attività di cabotaggio marittimo; 3) i benefici contributivi, in misura superiore al 25%, previsti per i contratti di inserimento. La dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, il cui modello è allegato alla circolare Inps 124/07, deve essere effettuata ai sensi dell’articolo 47, Dpr 28 dicembre 2000, n. 445.
Luca De Stefani, Inps, autocertificazione online, in Il Sole 24 Ore, 14/11/07, pag. 35
Assunzioni, comunicazione semplificata
E’ ufficiale il vademecum per la compilazione del modulo unificato della comunicazione on-line per le assunzioni. E il decreto ministeriale che disciplina l’obbligo di trasmissione dovrebbe essere pubblicato sulla GU la prossima settimana. La nuova procedura tematica sarà aperta all’inizio di dicembre. Il documento contiene un insieme di regole per orientarsi negli oltre 200 campi di cui si compone la dichiarazione unificata. I datori di lavoro, insieme con i consulenti del lavoro e le agenzie di somministrazione, potranno avvalersi dell’accentramento per l’invio dei dati, con l’opzione per una Regione. L’unico limite per l’accentramento riguarda il caso di assunzione di un apprendista o di un tirocinante le cui regole di trasmissione rimangono ancorate alle regioni competenti.
Enzo De Fusco, Datori con più sedi, semplificata la comunicazione, in Il Sole 24 Ore, 14/11/07, pag. 35
Imprese armatoriali, sì all’autocertificazione
Per ottenere lo sgravio contributivo previsto a favore delle imprese armatoriali, ovvero il beneficio del versamento della contribuzione nella misura scontata oltre il 25% connesso ai contratti di inserimento, agevolazioni considerate dall’Ue aiuti di stato, le aziende interessate devono dichiarare esplicitamente di non rientrare tra coloro che in passato hanno ricevuto e successivamente non rimborsato le riduzioni giudicate illegali da parte della Commissione europea. Lo precisa l’Inps nella circolare 128/2007, con la quale l’ente da attuazione a una disposizione della legge finanziaria 2007, resa operativa in seguito a un apposito provvedimento del governo. Gli incentivi riguardano: 1) lo sgravio contributivo a favore delle imprese armatoriali per le navi iscritte nel registro Internazionale; 2) lo sgravio previsto per le navi che esercitano attività di cabotaggio marittimo; 3) benefici contributivi, in misura superiore al 25%, previsti per i contratti di inserimento.
Gigi Leonardi, Sgravi Inps con autocertificazione, in Italia Oggi, 14/11/07, pag. 39
Assunzioni extra Ue via internet
I datori interessati ad assumere un cittadino extracomunitario potranno attivare in autonomia le nuove procedure di reclutamento on-line evitando lunghe file agli sportelli. Ma per il definitivo via libera a queste pratiche semplificate occorrerà attendere l’imminente pubblicazione in GU del nuovo decreto sui flussi che è stato siglato dal governo il 30 ottobre scorso. Lo ha confermato ieri il Vicinale nella presentazione ufficiale del progetto per l’inoltro informatico delle richieste di assunzione dei 170mila lavoratori stranieri ammessi quest’annno alla regolarizzazione. Con la nuova procedura i datori di lavoro interessati ad assumere un lavoratore extracomunitario non dovranno più presentarsi agli sportelli o farsi assistere necessariamente da un patronato.
Stefano Manzelli, Assunzioni on-line, in Italia Oggi, 14/11/07, pag. 40
La Corte di Giustizia UE pone un freno alle ritenute applicate ai soci europei
La sentenza della Corte di Giustizia europea depositata l’8 novembre 2007 ha stabilito che l’applicazione di ritenute alla fonte su dividendi pagati a società site in altri Paesi comunitari rappresenta una limitazione alla libertà di circolazione dei capitali di cui all’art. 56 del Trattato Di Roma, se gli stessi dividendi pagati a società residenti nello stesso Paese sono esenti da tale tassazione. La pronuncia potrebbe influenzare le decisioni degli investitori stranieri in Italia e di quelli italiani in altri Paesi dell’UE.
Gaetano Pizzitola, Stop a ritenute sui soci europei, in Il Sole 24 Ore, 10/11/2007, pag. 25.
Fusione tra società dello stesso consolidato: nessun ricalcalo del pro-rata
Con la Risoluzione n. 322/E diffusa dall’Agenzia delle Entrate il 9 novembre 2007, l’Amministrazione finanziaria afferma che non occorre fare il ricalcalo degli interessi indeducibili da pro-rata nel caso di fusione per incorporazione delle società in regime di consolidato in un soggetto esterno al gruppo. Le Entrate hanno, infatti, ricordato che “la fusione tra consolidante e una o più consolidate estingue la tassazione di gruppo tra i soggetti stessi senza gli effetti di cui all’articolo 124” del TUIR (art. 11, comma 2, D.M. 9/06/2004).
Luca De Stefani, Interessi confermati anche con la fusione, in Il Sole 24 Ore, 10/11/2007, pag. 25.
Srl: percentuale di crisi ridotta se c’è il collegio sindacale
Negli ultimi anni, la tendenza alla riduzione del numero di fallimenti è stata piuttosto costante, tranne per le Srl, cioè la tipologia più diffusa in Italia. Il dato relativo alle Srl, che presentano in media un tasso di fallimento superiore alle Spa, appare influenzato da due particolari fenomeni:
– l’elevato tasso di crescita del numero di Srl negli ultimi anni, che spiega anche il numero maggiore di fallimenti di Srl piuttosto che di altri tipi di società;
– il sistema di controllo societario che, mentre per Spa è obbligatorio, per Srl lo è solo nei casi previsti dalla legge.
Tommaso Di Nardo, Srl, più fallimenti senza collegio, in Il Sole 24 Ore, 12/11/2007, pag. 52.
Società europea: IRES con decorrenza retroattiva
E’ stato pubblicato, nel Supplemento Ordinario alla G.U. n. 261 del 9 novembre 2007, il D. Lgs. n. 199/2007, con cui viene recepita la Direttiva 2005/19/CE del Consiglio UE, recante modifiche alla Direttiva 90/434/Cee su fusioni, scissioni, conferimenti e scambio di azioni fra società di Stati diversi. Il provvedimento entrerà in vigore, in linea generale, il 24 novembre 2007, ma sono previste specifiche decorrenze per talune disposizioni. In particolare, si ricorda la decorrenza con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2006 delle disposizioni inerenti il trasferimento di sede delle società costituite in forma di Societas europea (Se) e di Società cooperativa europea (Sce), anche quella relativa all’ingresso di tali società fra i soggetti IRES.
Giovanni Rolle, Società europea con IRES a decorrenza retroattiva, in Il Sole 24 Ore, 13/11/2007, pag. 31.
Impresa sociale: pronti i D.Lgs. per l’attuazione dell’istituto
Ormai pronti i quattro decreti legislativi che completano l’attuazione della legge delega n. 185/2005 che disciplina l’impresa sociale. Manca soltanto la firma da parte del Ministro per la solidarietà sociale, Paolo Ferrero. I quattri provvedimenti consentiranno alle Onlus di svolgere un’attività economica (produzione o scambio di beni e servizi di utilità sociale). La qualifica di “impresa sociale” spetterà alle organizzazioni private senza scopo di lucro che in Italia esercitano abitualmente un’attività economica che risponde a fini sociali e d’interesse generale.
Chiara Cinti, L’impresa sociale al debutto, in Italia Oggi, 10/11/2007, pag. 35.
Srl: l’obbligo di versamento dell’aumento di capitale nasce dal contratto, non dalla delibera
La Corte di Cassazione, con sentenza del 19 ottobre 2007, n. 22016, ha affermato che il socio di Srl che vota a favore dell’aumento di capitale sociale non è obbligato a sottoscrivere e a versare la relativa quota. Secondo la Suprema Corte, in particolare, è corretto distinguere tra la deliberazione con cui l’assemblea di una società di capitali decide l’aumento del capitale sociale, offrendo le azioni di nuova emissione in opzione ai soci in proporzione alla quota di partecipazione da ciascuno detenuta, e la successiva sottoscrizione che i medesimi soci eventualmente facciano del capitale così aumentato. La deliberazione, infatti, non implica che tale capitale sia effettivamente acquisito: il socio può votare per l’aumento di capitale, ma la sottoscrizione effettiva dell’aumento di capitale si ha solo per effetto della successiva e distinta manifestazione di volontà di sottoscrivere.
Antonio Ciccia, Srl, l’aumento di capitale vuole la sottoscrizione, in Italia Oggi7, 12/11/2007, pag.