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Timestamp: 2018-01-24 07:49:29+00:00
Document Index: 26611783

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.5', 'art.3', 'art. 7', 'art. 4', 'art.7', 'art. 401', 'art. 1']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Ordinanza Ministeriale 15 giugno 1999, n. 153
Ordinanza Ministeriale n. 153 del 15 giugno 1999
(prot. n. D1/3495)
Pubblicata sulla G. U. il 20/7/1999
Art. 1 Indizione sessione riservata di esami di abilitazione all'insegnamento o di idoneità.
Art. 3 Istituzione dei corsi
Art. 5 Modalità e termini di presentazione delle domande
Art. 6 Inammissibilità della domanda, regolarizzazioni, esclusioni
Art. 7 Contenuti, struttura, modalità di svolgimento dei corsi e durata
Art. 8 Nomina dei coordinatori, dei docenti dei corsi e delle commissioni per gli esami finali
Art. 9 Esami finali
Art. 10 Approvazione e pubblicazione dell'elenco degli abilitati e degli idonei
Art. 11 Certificati di abilitazione e idoneità
Art. 12 Accesso ai documenti amministrativi
Art. 13 Ricorsi
Art.14 Trattamento dei dati personali
Art. 15 Disposizioni particolari per le province di Gorizia e Trieste
· Raggruppamenti organizzativo-funzionali delle classi di concorso a cattedra e relativi codici meccanografici.
· Elenco delle classi di concorso a cattedra e relativi codici meccanografici.
Allegato 2 Modulo domanda scuola materna
Allegato 3 Modulo domanda scuola elementare
Allegato 4 Modulo domanda scuola secondaria
Allegato 5 Modulo domanda istituzioni educative
VISTA la legge 3 maggio 1999, n.124 , in particolare l'art. 2, comma 4; O R D I N A
prestazione di servizio di effettivo insegnamento nelle scuole materne statali o non statali autorizzate o nelle scuole elementari statali o non statali parificate, ivi comprese le istituzioni scolastiche italiane statali o legalmente riconosciute all'estero, per insegnamenti corrispondenti a posti di ruolo, col possesso del prescritto titolo di studio, per almeno 360 giorni nel periodo compreso tra l'anno scolastico 1989-1990 e il 25 maggio 1999, data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1999, n.124, di cui almeno 180 giorni a decorrere dall'anno scolastico 1994-1995; i servizi prestati nella scuola materna e nella scuola elementare sono validi ai fini dell'ammissione anche se interamente resi nell'uno o nell'altro tipo di scuola o relativi ad insegnamenti o ad attività di sostegno.
Ai fini del raggiungimento dei 360 giorni di servizio utili, possono essere cumulati anche i servizi eventualmente resi nella scuola materna e nella scuola elementare o nelle istituzioni educative, purché prestati, rispettivamente, alle condizioni di cui alla precedente lettera A o alla successiva lettera D. B.1 Per le classi di abilitazione 4/A, 7/A, 13/A, 17/A, 18/A, 20/A, 35/A, 36/A, 38/A, 40/A, 42/A, 43/A, 50/A, 57/A, 60/A, con il possesso delle altre condizioni precedentemente indicate, sono ammessi anche i candidati, sprovvisti di titolo di studio considerato valido ai sensi dell'ordinamento vigente, purché già inclusi in corrispondente graduatoria provinciale permanente degli aspiranti a contratto a tempo determinato (art.5, comma 5, D.M. 39/1998 e art.3, comma 7, D.M. n.354/1998).
B.4 Limitatamente alle classi di concorso 55/A e 56/A, sono ammessi anche i docenti privi del titolo di studio, ma in possesso del titolo professionale, rispettivamente, di brevetto di pilota civile di prima e seconda classe e di capitano di lungo corso (patente), purché abbiano prestato servizio di insegnamento per almeno 360 giorni nel periodo sopraindicato, per indisponibilità di aspiranti in possesso del titolo richiesto. Con il possesso delle condizioni di cui alla precedente lettere A o B relativamente al requisito del titolo di accesso e della cumulabilità del servizio, sono ammessi anche i candidati in possesso del titolo di specializzazione previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n. 970 e successive modificazioni, che abbiano prestato servizio nelle scuole statali di ogni ordine e grado per attività di sostegno, ovvero servizio di insegnamento nelle scuole aventi particolari finalità, per almeno 360 giorni nel periodo indicato alla precedente lettera A. In tal caso le prove sono volte ad accertare il possesso delle capacità didattiche relativamente all'integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap in connessione con le discipline di competenza.
4. I servizi prestati nell'insegnamento della religione cattolica o delle attività alternative all'insegnamento della religione cattolica non sono validi ai fini dell'ammissione alla sessione riservata in quanto né prestati su posti di ruolo né relativi a classi di concorso. Art. 3
8. In ogni caso, prima dell'istituzione dei corsi, ciascun Provveditore agli studi fornirà puntuale informazione alle OO. SS., ai sensi dell'art. 7 del CCNL del comparto Scuola, sul piano complessivo provinciale dei corsi da attivare. Art. 4
4. Le domande di ammissione, redatte in carta semplice, secondo i moduli allegati, predisposti, rispettivamente, per la partecipazione a corsi di scuola materna (all. n.2), di scuola elementare (all. n.3), di scuola secondaria (all. n.4) e per istitutore nelle istituzioni educative (all. n.5), datate e sottoscritte dagli interessati, dovranno essere indirizzate al competente Provveditore agli studi, individuato ai sensi dei successivi commi 5, 6, 7 e 9.
1. La domanda di ammissione alla sessione riservata, redatta in carta semplice, e la relativa eventuale documentazione devono essere presentate agli uffici scolastici indicati al precedente art. 4, entro il termine perentorio di 60 giorni dalla data di pubblicazione della presente ordinanza nella Gazzetta Ufficiale. Sul retro del plico deve essere apposta la seguente annotazione anche prestampata:"domanda di ammissione alla sessione riservata - Scuola materna o Scuola secondaria
12. Del provvedimento di decadenza sarà data integrale comunicazione all'interessato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Art. 7
12. I candidati già in possesso di abilitazione all'insegnamento per classi di concorso comprese nella tabella A di cui al D.M. n.39/1998, possono chiedere di usufruire di una riduzione della frequenza del corso pari al 50% delle ore previste per il modulo di base. Identica riduzione è concessa, a domanda nei corsi per il conseguimento dell'idoneità, rispettivamente, ai candidati già in possesso di idoneità per classi di concorso comprese nella tabella C o D.
1. 1. I partecipanti ai corsi i quali abbiano fatto un numero di assenze dalle lezioni e dalle altre attività previste superiore al 20% delle ore complessivamente stabilite, saranno esclusi dall'ulteriore frequenza del corso e dagli esami finali. Deroghe saranno consentite nel limite del 40%, esclusivamente nei casi di corsi interprovinciali, regionali o interregionali, a favore di candidati che documentino obiettive, gravi difficoltà che abbiano ostacolato la regolare frequenza. Sono ammesse, nel medesimo limite massimo del 40%, assenze da parte del personale in servizio all'estero. Per i corsisti che si trovino in astensione obbligatoria dal servizio per gravidanza o puerperio o in espletamento di servizio militare, il coordinatore e i docenti del corso potranno assegnare un numero di ore destinato all'autoformazione maggiore rispetto a quello previsto all'art.7, ammettendoli agli esami anche con un numero di assenze superiore al limite previsto. Non sono comunque computate le assenze dovute all'adempimento di obblighi di servizio debitamente documentati. Su proposta del corpo docente, l'esclusione sarà disposta dal Provveditore agli Studi.
1. Ai sensi degli articoli 425 e seguenti del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, il Sovrintendente scolastico per il Friuli Venezia-Giulia, i Provveditori agli studi di Gorizia e Trieste, ciascuno per il territorio compreso nella circoscrizione del proprio ufficio e per il settore scolastico di competenza, ove esistente nella predetta circoscrizione territoriale, emaneranno immediatamente apposita ordinanza, applicando per quanto compatibili le norme contenute nella presente, per disciplinare la partecipazione alla sessione riservata per il conseguimento dell'abilitazione all'insegnamento nella scuola materna e nelle scuole ed istituti di istruzione secondaria di primo e di secondo grado ivi compresi i licei artistici e gli istituti d'arte in lingua slovena, nonché dell'idoneità che dà titolo agli insegnanti di scuola elementare, agli insegnanti tecnico pratici e agli insegnanti di arte applicata ad essere inseriti nelle graduatorie permanenti di cui all'art. 401 del decreto legislativo n. 16 aprile 1994, n. 297, come modificato dall'art. 1, comma 6, della legge 3 maggio 1999, n.124.
Roma, 15 giugno 1999