Source: http://www.bilanciodimissione.it/2017/parte-quarta/nota-integrativa/
Timestamp: 2019-06-26 13:03:06+00:00
Document Index: 52952563

Matched Legal Cases: ['art. 50', 'art. 50', 'art. 53', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 28']

Nota integrativa - Bilancio di Missione 2017
1) retribuzioni spettanti al personale dipendente;
2) redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui all’art. 50 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
3) compensi erogati per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o collaborazione a progetto di cui all’art. 50 c-bis del Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
4) compensi erogati per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente di cui all’art. 53 del Testo Unico delle imposte sui redditi.
L’aliquota Irap 2017 stabilita per la Fondazione è pari al 4,82% (art. 16 del Decreto legislativo del 15 dicembre 1997, n. 446, e l’art. 8, comma 14, della Legge regionale Lazio del 18 luglio 2012, n. 11).
Nel 2017 ha conseguito redditi imponibili ai fini IRES.
IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E IMMATERIALI (1) € 13.457.648
Le Immobilizzazioni immateriali (A) esposte in bilancio per complessivi € 175.580, sono così composte:
* L’incremento della voce “Software” si riferisce alla capitalizzazione dei costi relativi alla piattaforma web per la realizzazione dei progetti.
Le Immobilizzazioni materiali (B), esposte in bilancio per complessivi € 13.282.068, sono così composte:
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE (2) € 41.147.312
Partecipazione al Fondo di Garanzia, gestito da Cooperfidi Italia Soc. Coop., intermediario finanziario vigilato, € 1.050.000. Tale Fondo, costituito dalla Fondazione, unitamente ad altri Enti, a fine 2011 (quota complessiva a carico Fondazione € 2.000.000) è finalizzato a favorire l’accesso al credito degli enti del terzo settore aventi sede nel Mezzogiorno, attraverso la concessione di garanzie a favore di istituti bancari e altri enti finanziari.
Le somme costituenti il fondo, versate dalla Fondazione in un conto corrente vincolato e intestato al gestore, rimangono attività separata rispetto al patrimonio di quest’ultimo e, conseguentemente, vincolate per il periodo di validità del fondo stesso, potendo rientrare tra le disponibilità della Fondazione dopo tale periodo, se non utilizzate a copertura di eventuali perdite sui finanziamenti garantiti.
A fine 2017 gli Enti promotori del Fondo hanno sottoscritto un nuovo contratto con Cooperfidi Italia, con alcune modifiche al regolamento di funzionamento del Fondo. La durata del nuovo contratto è stata fissata in tre anni e il valore complessivo del Fondo è stato ridotto da 5 a 2,98 milioni di euro. Questo ha comportato un minor impegno anche per la Fondazione (da 3,5 a 2 milioni di euro) che ha deciso di ridestinare l’importo residuo (pari a 1,5 milioni di euro) al “Fondo interventi istituzionali 2018”.
Al 31.12.2017 il valore complessivo delle garanzie deliberate è pari circa 7,8 milioni di euro. Il gestore fino ad ora non ha segnalato alcuna perdita di valore sulla consistenza del fondo. Sono state invece segnalate 3 posizioni deteriorate per un valore complessivo di 155 mila euro.
Partecipazione nell’Impresa Sociale- Con i Bambini € 100.000: conseguentemente alla firma del protocollo d’intesa con il Governo per la costituzione del Fondo per il Contrasto della Povertà Educativa Minorile (maggio 2016), Acri ha deciso di affidare alla Fondazione Con il Sud il ruolo di soggetto attuatore del Fondo. La Fondazione, al fine di mantenere una netta distinzione con le proprie attività ordinarie e assicurare un livello di massima trasparenza e tracciabilità nella rendicontazione dei risultati e dei costi, ha deciso di creare una nuova società.
Pertanto, a giugno 2016 è stata costituita “Con i Bambini” – Impresa Sociale Srl, società totalmente partecipata dalla Fondazione che ha apportato alla stessa un capitale sociale pari a € 100.000.
Altri titoli (C) € 39.997.312
Azioni della Società Editoriale Vita SpA, sottoscritte nell’ottobre 2010, per un valore inziale pari a € 50.000. A partire dal 2011, sono state rilevate in bilancio svalutazioni annuali per adeguare il valore totale dell’investimento all’andamento di mercato delle azioni, fino ad arrivare al completo azzeramento di tale valore a fine 2017.
A tale proposito, la Fondazione a febbraio 2017 ha espresso parere favorevole in merito alla sottoscrizione della eventuale conversione in azioni societarie di Vita SpA dell’obbligazione detenuta (di valore nominale pari ad € 100.000); inoltre, a settembre 2017, ha manifestato la propria disponibilità all’aumento di capitale di Vita SpA in caso di positiva conclusione della “proposta concordataria” da parte della stessa Società con i propri creditori, per un importo pari a € 64.000.
Tale investimento, per il suo carattere strategico, riconducibile più a finalità sociali che a logiche finanziarie, era stato iscritto in bilancio tra le immobilizzazioni finanziarie alla voce “altri titoli”.
€ 4.596.521 riferiti ai richiami e al rimborso di quote capitale (circa 660 mila euro totali) effettuati dal Fondo di Investimento mobiliare Vertis Capital.
La Fondazione ha sottoscritto il Fondo nel luglio 2008 per n. 200 quote al valore nominale unitario di € 50.000, per un importo totale pari a € 10 milioni. Il periodo di investimento si è concluso al 31.12.2016 mentre la durata, originariamente fissata in 9 anni dall’avvio dell’operatività, è stata estesa al 31 dicembre 2021.
Nonostante la svalutazione di alcune partecipazioni del Fondo, il risultato economico del 2017 è positivo. Nel corso dell’anno infatti la partecipazione in Optimares SpA, società produttrice di sedili per aerei di linea, a seguito di un significativo aumento del fatturato e del margine economico, è stata rivalutata per 6,4 milioni di euro.
Sulla base degli elementi oggettivi a disposizione si evince che il NAV del Fondo a fine anno risente positivamente della ripresa di valore di alcune delle società partecipate. Non avendo la certezza che siano venuti meno i motivi della perdita precedentemente iscritta, si ritiene opportuno non procedere ad alcuna ripresa di valore, mantenendo la valutazione al costo.
€ 3.296.571 riferiti ai richiami effettuati dal Secondo Fondo d’investimento mobiliare F2i al netto dei rimborsi pro-quota per un valore complessivo pari a € 582.552.
Al 31.12.2017 gli investimenti del Fondo riguardano: per il 36,2% il settore delle Energie Rinnovabili, per il 21,8% il settore delle Reti Logiche, per il 17,4% il settore Trasporti/Aeroporti, per il 12,8% il settore delle Telecomunicazioni, per il 9,5% il settore delle reti Gas e per il 2,4% le Infrastrutture Sociali.
Nel 2017 sono stati incrementati gli investimenti nel settore delle Telecomunicazioni (pari allo 0,01% al 31.12.2016) e delle energie rinnovabili (acquisizione di sei società eoliche operanti in Sicilia e Calabria e di una centrale elettrica alimentata a biomassa legnosa).
L’esercizio 2017 si chiude con un risultato positivo; trattandosi di posta immobilizzata, sulla base del criterio generale, la valutazione viene mantenuta al costo.
* Per le sottoscrizioni successive al primo closing, il Fondo richiede il riconoscimento di un ammontare pari agli interessi maturati a far data dai singoli versamenti effettuati dai precedenti titolari delle quote. Tale ammontare non si computa nell’Importo Sottoscritto.
A seguito della proposta ricevuta dalla SGR Fondi Italiani per le Infrastrutture relativamente al progetto di estensione ed incremento del Primo Fondo F2i mediante la sua fusione in un fondo di nuova costituzione, e in considerazione dei positivi risultati precedentemente conseguiti, a dicembre 2017, la Fondazione ha deciso di conferire al Terzo fondo le quote detenute nel Primo[5].
[5] Sia F2i SGR che un esperto fiscalista interpellato dalla stessa hanno confermato la ragionevolezza della scelta di considerare l’operazione di fusione fiscalmente neutra e rappresentabile a bilancio con la tecnica di continuità dei valori. La SGR ha comunque interpellato l’Amministrazione Finanziaria sul tema che ha confermato l’rrilevanza reddituale dell’operazione di fusione.
A seguito di tale fusione, la Fondazione è risultata proprietaria di 897 quote A del Terzo Fondo per un valore pari a € 8.970.000.
A dicembre 2017 sono state poi perfezionate le seguenti operazioni tali per cui la Fondazione:
ha riscattato 359 quote A del Terzo Fondo al controvalore di circa 3,6 milioni di euro (realizzando una plusvalenza lorda pari a circa 1,950 milioni di euro)[6];
ha incassato circa 1,8 milioni sulle restanti 538 quote A del Terzo Fondo a titolo di rimborso capitale (quote che saranno poi successivamente richiamate dal Fondo)
ha infine sottoscritto 309 nuove quote B1 del Terzo Fondo, per un importo impegnato pari a 3,09 milioni di euro. Con riferimento a queste ultime quote è stato poi richiamato un importo pari a circa 2 milioni di euro;
determinando un valore di bilancio del Terzo Fondo al 31.12.2017 pari a € 2.575.787:
Il Terzo Fondo si pone come obiettivo investimenti in Italia e Europa meridionale nel settore delle infrastrutture e reti di distribuzione attraverso strategie di consolidamento industriale.
€ 12.525.149 relativi alla sottoscrizione del Fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso “Sympleo”, al netto della relativa svalutazione già iscritta in bilancio pari a € 1.774.851.
A fine 2017 il portafoglio del Fondo si compone di tre immobili: l’immobile cielo-terra di Viale di Villa Grazioli sito in Roma; una porzione immobiliare costituita dal terzo piano di Palazzo Odescalchi sempre a Roma; un immobile cielo-terra ad uso uffici a Milano nella zona di Porta Genova. A fine anno tutti gli immobili risultano interamente locati.
Per consentire una adeguata diversificazione del portafoglio immobiliare sono inoltre in corso di valutazione opportunità di acquisto di altri immobili, soprattutto sulla città di Milano.
Il Fondo ha dimostrato un andamento tendenzialmente positivo, e trattandosi di posta immobilizzata, sulla base del criterio generale, la valutazione viene mantenuta al costo, inclusivo delle precedenti svalutazioni.
[6] Per ulteriori dettagli sulla plusvalenza realizzata si rimanda al C.E. punto 5) Rivalutazione (svalutazione) e risultati delle negoziazioni di immobilizzazioni finanziarie
€ 2.663.292 relativi alla sottoscrizione del Fondo di investimento specializzato di diritto lussemburghese “Quercus Renewable Energy” al netto dei rimborsi pro quota per un valore complessivo pari a € 1.491.029 e della relativa svalutazione già iscritta in bilancio negli anni precedenti per € 845.680.
Il valore dell’investimento, sulla base dell’ultimo NAV disponibile (30 giugno 2017), risulta superiore al valore di iscrizione in bilancio. Non avendo certezza che siano venuti meno i motivi della perdita precedentemente iscritta, si ritiene opportuno non procedere ad alcuna ripresa di valore.
In linea con la propria strategia, il Fondo ha iniziato nel 2016 la dismissione dei propri asset. A seguito della cessione della quota di capitale di ForVei, nel 2017 la Fondazione ha ricevuto un rimborso pari a circa 1,3 milioni di euro.
I dati provvisori di conto economico del primo semestre 2017 indicano costi operativi in linea con il budget e ricavi superiori rispetto alle previsioni a seguito di una maggiore produzione di energia grazie alle favorevoli condizioni climatiche. Quercus sta concludendo un processo di selezione di un nuovo fornitore dei servizi di gestione e manutenzione degli impianti detenuti allo scopo di aumentare ulteriormente l’efficienza operativa degli impianti stessi.
€ 2.456.909 riferiti ai richiami effettuati dal Fondo chiuso di private equity gestito da Quadrivio Sgr e al rimborso di quote capitale per un totale pari a € 1.084.168 al netto della relativa svalutazione iscritta in bilancio per € 204.023 sulla base dell’ultimo dato oggettivo disponibile (NAV al 31 dicembre 2017).
Tale Fondo, sottoscritto a marzo 2011 per un importo totale pari a € 5.000.000, è interamente dedicato ad investimenti in aziende e progetti orientati alla produzione di energie rinnovabili.
A partire dalla seconda metà del 2016 è stato avviato un processo propedeutico alla dismissione degli asset del Fondo.
A dicembre 2017 è stata accettata l’offerta per la vendita del 70% del portafoglio; il closing è previsto entro il primo trimestre del 2018. Restano esclusi dal perimetro di vendita 9 impianti fotovoltaici italiani, oggetto di una separata trattativa ancora in corso di definizione.
Il NAV del Fondo al 31.12.2017 riflette:
la valutazione degli impianti oggetto di vendita al valore dell’operazione conclusa e in via di formalizzazione;
la valutazione prudenziale dei 9 impianti per i quali è ancora in corso la ricerca di un acquirente a condizioni adeguate.
Negli ultimi mesi è inoltre cambiato l’assetto di controllo della SGR che è stata acquisita da Green Arrow.
€ 5.839.516 relativi ai richiami effettuati dal Fondo Green Star (comparto “bioenergie”), sottoscritto per € 7.000.000, al netto della relativa svalutazione iscritta in bilancio al 31.12.2017 (pari a € 62.401).
Con riferimento alla centrale di Iglesias, dopo un periodo più lungo del previsto sono state ultimate le attività propedeutiche al collaudo e ai test di performance, con l’entrata in funzione della stessa a partire da gennaio 2018.
Per l’impianto di Caltagirone invece si prevede l’avvio entro la fine del 2018.
Per ambedue le centrali è stata accettata la riduzione del canone di locazione per un biennio, cosi come richiesto dalla Società che affitta l’impianto e produce energia elettrica e termica. Tale riduzione è stata motivata con problemi connessi all’approvvigionamento della biomassa e alle condizioni di cessione dell’energia termica al biodistretto industriale riferibile a ciascun impianto.
Pertanto, a fine anno, sulla base delle precedenti considerazioni, il valore delle quote iscritte in bilancio risulta essere inferiore rispetto al valore di mercato, determinando una svalutazione prudenzialmente iscritta in bilancio.
€ 5.000.000 riferiti alla sottoscrizione di “Tendercapital Real Assets Fund”, interamente versati a fine 2014.
Sulla base dell’ultimo dato oggettivo disponibile (NAV del 31 dicembre 2016), il valore delle quote iscritte in bilancio risulta superiore rispetto al valore di mercato.
Si tratta di un fondo che investe in attività “reali”, per la maggior parte infrastrutture energetiche e, in misura minore, immobili a destinazione socio-sanitaria e assistenziale, a reddito, accreditati e gestiti da selezionati e primari operatori. Gli investimenti intendono generare un forte e positivo impatto sociale e occupazionale, mediante il coinvolgimento di diverse tipologie di prestatori di servizi, di personale qualificato e di cooperative sociali.
€ 1.043.568 relativi ai richiami effettuati del Fondo Esperia sottoscritto dalla Fondazione a fine 2015 per un importo totale pari a 10 milioni di euro.
Attualmente il Fondo ha effettuato investimenti in Puglia e in Basilicata, per un valore pari a circa 50 milioni di euro, corrispondenti al 31% delle risorse a disposizione del Fondo stesso.
Nello specifico, nel comune di Lecce sono stati edificati 64 appartamenti all’interno di un più ampio programma costruttivo di 106 alloggi in totale; a Bari è in corso un progetto di sviluppo che prevede la costruzione di un complesso di 230 appartamenti con un impiego in media di oltre 200 operai locali. Infine, a Matera, in occasione della nomina a Capitale Europea della cultura 2019, è stata prevista l’edificazione di 117 alloggi sociali all’interno di un più ampio piano di rigenerazione urbana.
A fine anno il valore delle quote iscritte in bilancio risulta inferiore rispetto al valore di mercato calcolato sulla base dell’ultimo dato oggettivo disponibile (NAV del 31 dicembre 2017). Il minor valore della quota è da ricondurre ai costi sostenuti nel corso dell’esercizio. La Fondazione ha ritenuto che non vi siano elementi sufficienti per considerare tale perdita durevole, visto il recente avvio del Fondo che si trova quindi ancora in una fase preliminare di completamento degli investimenti immobiliari.
STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI (3) € 441.654.433
Strumenti finanziari quotati (A) € 441.654.433
Il portafoglio si compone dei seguenti BTP (€ 8.192.690):
* Il valore contabile iniziale è composto dal costo di acquisto dei titoli comprensivo del disaggio di emissione, commissioni e spese ove presenti ed eventuali rivalutazioni o svalutazioni degli anni precedenti.
** Quotazioni al 31.12.2017 prezzi “Bloomberg Generic”, o in assenza, quotazione fornita dalla banca amministratrice.
Il BTP 15/12/21 2,15% presenta un valore di mercato inferiore rispetto al prezzo unitario di acquisto; dato il criterio di valutazione adottato (minore tra costo di acquisto e il valore di mercato) si è proceduto a contabilizzare la relativa svalutazione (€ 25.950).
Di seguito il dettaglio delle obbligazioni detenute al 31.12.2017 (€3.995.205):
In virtù del criterio di valutazione adottato, minore tra costo di acquisto e valore desumibile dall’andamento di mercato, ha subito una lieve svalutazione l’obbligazione BETICA SUB 30/06/2022 TV, per un importo pari a € 2.100.
Il valore di mercato dell’obbligazione Atlantia 12/19 4,5% risulta invece essere superiore rispetto al prezzo unitario di acquisto. Tale maggior valore non è stato pertanto contabilizzato.
La Fondazione ha inoltre ritenuto opportuno, in un’ottica prudenziale, procedere alla svalutazione per l’intero importo, pari a € 100.000, del prestito obbligazionario VITA 2018 4%, fatta salva la possibilità di una eventuale futura ripresa di valore. VITA Società Editoriale sta infatti attraversando un periodo di difficoltà finanziaria essendo ancora in fase di approvazione definitiva il piano di ristrutturazione presentato, con relativo aumento di capitale, per la continuazione dell’attività.
Il patrimonio della Fondazione è investito per circa 87% nel comparto Global Real Return del Quaestio Capital Fund.
Le quote del comparto sono detenute in custodia in Lussemburgo sul conto aperto presso la banca depositaria del Quaestio Capital Fund, Royal Bank of Canada, sede di Milano. La Quaestio Capital Management Sgr SPA è responsabile ad operare le ritenute sui redditi di capitali derivanti dalla partecipazione al Fondo stesso. A fine anno la valutazione del Quaestio Capital Fund, essendo lo stesso iscritto tra gli strumenti finanziari non immobilizzati, avviene sulla base del principio del minore tra costo di acquisto e valore presumibile dall’andamento di mercato (calcolato considerando il NAV ultimo disponibile a fine 2017). Pertanto, la differenza tra il costo di acquisto e il valore di mercato, pari a circa 6,6 milioni di euro (al lordo delle relative imposte), non viene rilevata in bilancio.
CREDITI (4) € 631.487
Nel 2016 i crediti ammontavano a € 454.859.
In relazione alla composizione della voce Crediti verso Fondazioni di origine bancaria è opportuno precisare che dall’esercizio 2011 si è deciso di contabilizzare le quote ex-accordo Acri-Volontariato del 23.06.2010 seguendo il principio di cassa allargato. Si è considerata infatti una rilevazione contabile che tenesse conto di quanto realmente incassato nell’esercizio di competenza (anno 2017) e di quanto incassato nei primi due mesi dell’esercizio successivo. Sono stati pertanto rilevati per competenza crediti relativi ai contributi incassati dal 1 gennaio al 28 febbraio 2018 per un totale pari ad € 174.127.
Nel corso degli anni tali importi sono stati progressivamente svalutati fino ad arrivare al 31.12.2017 con un credito residuo, pari a € 205.727, nei confronti della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna.
Pertanto al 31.12.2017 il fondo svalutazione crediti risulta pari a € 822.911:
I crediti verso altri per circa 250 mila euro si riferiscono per un valore pari a 150 mila al credito verso la l‘impresa sociale Con i Bambini, partecipata al 100% dalla Fondazione, cui è stato concesso un prestito infruttifero soci e la cui scadenza per la restituzione è stata prorogata al 31.10.2018; la restante parte, pari a circa 100 mila euro, si riferisce a note di debito ancora da incassare.
DISPONIBILITà LIQUIDE (5) € 62.004.709
Il maggior valore delle disponibilità liquide a fine 2017 rispetto all’anno precedente (€ 51.198.020) è principalmente dovuto al fatto che si è generata liquidità verso la parte finale dell’anno per l’incasso dei contributi versati dalle Fondazione di origine bancaria e dei dividendi del Fondo Quaestio. Tale liquidità è poi rimasta in giacenza sui principali conti correnti della Fondazione.
RATEI E RISCONTI ATTIVI (6) € 203.535
La voce Risconti Attivi è pari a € 39.645, come di seguito dettagliato:
La voce Ratei Attivi, rappresentata dai proventi di competenza economica dell’esercizio in corso la cui manifestazione finanziaria avverrà in un esercizio successivo, è pari a € 163.889 e risulta così costituita:
* Gli interessi sono al netto della ritenuta al 12.5% (Decreto Legge n. 66/2014).
PATRIMONIO NETTO (1) € 416.301.704
Il Fondo di dotazione è stato costituito come previsto nel Protocollo di Intesa del 5 ottobre 2005, siglato dal Forum Permanente del Terzo Settore e dall’Acri, in rappresentanza delle fondazioni di origine bancaria, e con l’adesione e la partecipazione di: Consulta Nazionale Permanente del Volontariato presso il Forum; Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato; Csv.net – Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato; Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione – Co.Ge. In particolare:
L’effetto cumulativo negli anni della svalutazione monetaria sul patrimonio si può quantificare in € 53.989.838:
* Inflazione Italiana Indice NIC (indice nazione dei prezzi al consumo per l’intera collettività)
Nel 2017 per neutralizzare l’impatto dell’inflazione, la Fondazione ha destinato parte dell’avanzo di esercizio dell’anno per un importo pari a € 4.936.384 alla riserva integrità del patrimonio.
FONDI PER L’ATTIVITà D’ISTITUTO (3) € 92.747.314
Fondo di stabilizzazione degli interventi istituzionali (A) € 44.825.831
Nel 2017 è stata destinata a tale posta una parte dell’avanzo di esercizio dell’anno, per un importo totale pari a € 2.108.225.
In particolare, € 1.000.000 dell’importo totale destinato è stato allocato al Fondo con lo scopo di ricostituire lo stesso, utilizzato nel 2011 per la realizzazione del “Fondo di Garanzia”[7]. Considerando gli accantonamenti appositamente preposti negli ultimi 5 anni, si è arrivati ad ultimare la ricostituzione del Fondo per un importo totale pari a € 3.500.000 (€ 500.000 all’anno dal 2012 al 2016 più € 1.000.000 nel 2017).
[7] Per maggiori dettagli sul Fondo di Garanzia si rimanda alla Partecipazione al Fondo di Garanzia.
Fondo per gli interventi istituzionali (B) € 47.921.483
* L’importo residuo di 7,4 milioni di euro potrà essere impiegato per sostenere due nuove Fondazione di Comunità.
*** Da documento programmatico 2015, è stato destinato 1 milione di euro per finanziare iniziative sociali promosse dalle Fondazioni di Comunità che abbiano terminato il periodo di sostegno alle attività sociali e di raccolta fondi; a fine 2017 il residuo di tale fondo è pari a € 382 mila.
Sulla base del documento programmatico annuale, lo stanziamento complessivo di risorse per gli interventi istituzionali 2018 risulta pari ad € 17,5 milioni, di cui:
• 16 milioni di euro provenienti dalla destinazione dell’avanzo d’esercizio;
• 1,5 milioni di euro provenienti dalla ri-destinazione di risorse derivanti da fondi per iniziative concluse.
FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO (5) € 294.354
Tale fondo rappresenta il debito della Fondazione verso i propri dipendenti a titolo di trattamento di fine rapporto, maturato fino al 31.12.2017, calcolato in base alle disposizioni di legge e ai contratti di lavoro in vigore.
EROGAZIONI DELIBERATE (6) € 48.982.085
* I residui per economie ottenute su alcuni progetti sono stati girocontati per un totale pari a € 793.619 al Fondo non dedicato.
DEBITI (7) € 773.665
I Debiti verso dipendenti si riferiscono al calcolo delle ferie e dei permessi maturati e non goduti alla data del 31.12.2017, nonché della quota di 14^ mensilità maturata.
I Debiti verso organi si riferiscono ai compensi degli Organi della Fondazione (secondo semestre 2017, per quanto riguarda il Comitato d’Indirizzo, e quarto trimestre 2017, con riferimento al Consiglio di Amministrazione, Collegio Sindacale, Coordinamento del Comitato d’Indirizzo e Presidente della Fondazione).
I Debiti IRAP si riferiscono all’imposta regionale sulle attività produttive, di competenza dell’esercizio 2017, che verrà versata nel mese di giugno 2018.
I Debiti INAIL si riferiscono al premio assicurativo per i lavoratori dipendenti di competenza dell’esercizio 2017, che verrà versato in sede di dichiarazione degli emolumenti lordi nel febbraio 2018.
I Debiti verso Erario si riferiscono in parte alla ritenuta del 4 % prevista dall’art. 28 DPR 600/73 e in parte a quanto la Fondazione dovrà versare a titolo di imposta sostitutiva, nella misura del 26%, a giugno 2018, con riferimento alla tassazione dei dividendi percepiti nel corso del 2017 dal Fondo di diritto Lussemburghese Quercus Renewable Energy.
* A novembre 2017 la Fondazione ha deliberato la sottoscrizione di quote del Fondo “Social Impact” a cura di SEFEA IMPACT SGR SpA per un importo complessivo di 10 milioni di euro (impegno già assunto a maggio 2016).
DIVIDENDI E PROVENTI ASSIMILATI (1) € 13.611.789
* Tale valore è al netto dell’imposta sostitutiva del 26%, pari ad € 166.038.
I restanti € 13.139.220 si riferiscono invece ai proventi finanziari erogati a dicembre 2017 dal Quaestio Capital Fund-Real Return. L’importo lordo pari ad € 17.019.867 ha subito alla fonte una ritenuta d’imposta a titolo definitivo di € 3.880.647.
INTERESSI E PROVENTI ASSIMILATI (2) € 400.459
Strumenti finanziari non immobilizzati (B) € 347.065
Gli interessi da strumenti finanziari non immobilizzati derivano dall’investimento in portafoglio obbligazionario.
I Proventi netti su portafoglio obbligazionario sono pari a € 347.065
* Titolo giunto a scadenza in corso d’anno.
Interessi da crediti e disponibilità liquide (C) € 53.393
Il valore è al netto della relativa ritenuta del 26% (pari ad € 18.760).
RETTIFICHE DI VALORE DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI (3) € 128.050
In considerazione del criterio di valutazione di riferimento, ossia il minore tra il costo d’acquisto e il valore desumibile dall’andamento di mercato, alle quotazioni di fine 2017, hanno subito una svalutazione:
il BTP 2021 per un importo pari a € 25.950;
l’obbligazione BETICA SUB 2022 per un importo pari a € 2.100.
RISULTATO DELLE NEGOZIAZIONI DI STRUMENTI FINANZIARI NON IMMOBILIZZATI (4) € 144
Nel corso del 2017 sono giunti a scadenza alcuni titoli:
BETICA SUB TV 12/17
INTESA 12/17 4%
generando nel complesso un risultato netto pari ad € 680.
Con riferimento al saldo residuo del conto corrente in valuta ($) pari a circa € 3.400, è stata rilevata una perdita su cambi non realizzata derivante dalla conversione di attività non ancora regolate alla data di chiusura dell’esercizio, pari a € 536.
RIVALUTAZIONE (SVALUTAZIONE) E RISULTATI DELLE NEGOZIAZIONI DI IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE (5) € 1.234.300
Le azioni Vita Spa hanno registrato una durevole perdita di valore, portando ad iscrivere in bilancio un’ulteriore svalutazione dell’investimento pari a € 3.202, azzerando interamente il relativo valore di iscrizione in bilancio.[8]
[8] Per un ulteriore riscontro relativamente a tale svalutazione si rimanda alla voce dello Stato Patrimoniale “Immobilizzazioni finanziarie (2)”.
È inoltre stato svalutato per durevole perdita di valore il Fondo Quadrivio per € 204.023 e il Fondo Green Star per € 62.400.
A seguito dell’operazione conclusa relativamente al conferimento delle quote detenute nel Primo fondo F2i al Terzo Fondo dalla stessa costituito[9], la Fondazione ha ritenuto opportuno riscattare parte delle quote conferite al nuovo Fondo generando una plusvalenza netta pari a circa 1,5 milioni di euro. La relativa imposta (pari a circa € 450.000) è stata trattenuta alla fonte da F2i SGR.
[9] Per ulteriori dettagli sull’operazione in oggetto si rimanda alla voce dello Stato Patrimoniale “Immobilizzazioni finanziarie (2)”.
ONERI FINANZIARI E DI GESTIONE DEL PATRIMONIO (6) € 79.288
La voce comprende il costo per i servizi di consulenza finanziaria prestati da Compagnia Privata (società di consulenza finanziaria, Advisor della Fondazione da gennaio 2017).
ALTRI PROVENTI (8) € 10.936.042
Altri proventi (A) € 153.912
Tale voce si riferisce al recupero dei costi per il personale della Fondazione Con il Sud in distacco presso la partecipata “Con I Bambini” – Impresa Sociale Srl.
Proventi da erogazioni (B) € 10.782.130
Sono ricompresi nei proventi erogativi i contributi ricevuti dalle Fondazioni di origine bancaria. Sulla base della delibera del Consiglio Acri 21.10.2015 (e successive intese), era stato previsto per il 2017 (a valere sui bilanci d’esercizio 2016) un ammontare a favore della Fondazione Con il Sud pari a 20 milioni di euro, poi ridotto a 10, conseguentemente all’istituzione del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile.
Anche nel 2017 si è adottato il principio di cassa allargato per l’iscrizione in bilancio di tali contributi[10]. Risultano pertanto contributi da Fondazioni di origine bancaria per € 10.782.130, come di seguito dettagliato:
* Si riferisce all’incasso della seconda quota relativa al contributo in conto esercizio 2011.
[10] Si è considerata una rilevazione contabile che tenesse conto di quanto realmente incassato nell’esercizio di competenza (anno 2017) e di quanto incassato nei primi due mesi dell’esercizio successivo. Sono stati pertanto rilevati per competenza crediti relativi ai contributi incassati dal 1 gennaio al 28 febbraio 2017 per un totale pari ad € 174.127.
L’anno precedente i contributi ammontavano a € 10.785.137
ONERI AMMINISTRATIVI (9) € 2.953.699
Compensi e rimborsi spese organi statutari (A) € 475.417
Nell’esercizio 2016 il totale dei Compensi e rimborsi spese organi statutari ammontava a € 491.839.
Personale (B) € 1.261.742
La Fondazione opera con personale assunto direttamente alle proprie dipendenze. I dipendenti al 31.12.2017 sono ventitré, di cui un dirigente, sei quadri e sedici impiegati:
* Il totale degli oneri, al netto del rimborso per il personale della Fondazione in distacco presso l’impresa sociale Con i Bambini (nella voce “altri proventi”), risulta pari a € 1.107.830.
** Includono il rateo per la 14^ mensilità, le ferie e i permessi non goduti al 31.12.2017.
*** Comprende il contributo a carico del datore di lavoro calcolato sulla retribuzione annua complessiva assunta come base per il calcolo TFR.
L’incremento degli oneri per il personale (nel 2016 pari a € 1.142.154), è dovuto all’ampliamento della struttura organizzativa avvenuto nel corso dell’anno per sopperire alle esigenze lavorative della Fondazione.
Consulenti e collaboratori esterni (C) € 329.197
Nell’esercizio 2016 il costo per Consulenti e Collaboratori esterni ammontava a € 266.894.
Tale voce risulta superiore rispetto all’anno precedente a causa di maggiori costi per consulenze legali (in considerazione dei vari pareri richiesti) e per consulenze fundraising e studi. Sono invece stati sostenuti minori costi per le consulenze attività istituzionali.
Servizi (D) € 366.052
Nell’esercizio 2016 gli oneri per servizi ammontavano ad € 610.087. Lo scorso anno tale voce comprendeva i costi per i canoni di affitto della sede, che già a partire da luglio 2016 sono venuti meno in seguito all’acquisto della stessa (circa 185 mila euro). Inoltre sono stati sostenuti costi per la manutenzione degli uffici e pulizia degli stessi inferiori rispetto allo scorso anno (circa 55 mila euro).
Interessi passivi e altri oneri finanziari (E) € 2.565
Ammortamenti (G) € 468.171
Rispetto al 2016 (€ 247.393) tale voce risulta notevolmente più elevata in quanto comprende per l’intero anno la quota di ammortamento dell’immobile di cui la Fondazione è diventata proprietaria a giugno 2016 e una prima quota dell’ammortamento della piattaforma web per la valutazione dei progetti in quanto l’utilizzo del software è iniziato in corso d’anno.
Altri oneri (I) € 50.554
Nel 2016 gli Altri Oneri ammontavano a € 57.943.
PROVENTI STRAORDINARI (10) € 201.849
Tale voce comprende rettifiche di costi già accantonati nell’esercizio 2016 e la restituzione di contributi assegnati e liquidati ad alcuni progetti a causa della revoca da parte della Fondazione per il mancato raggiungimento dei requisiti previsti.
ONERI STRAORDINARI (11) € 3.372
La voce si riferisce a costi rilevati nell’anno 2017 ma di competenza di esercizi precedenti e non accantonati.
IMPOSTE (12) € 175.565
Nel corso degli anni l’aliquota di riferimento per il calcolo di suddetta imposta ha subito una serie di incrementi; per il 2017 è stata fissata nella misura del 2 per mille con la previsione di un limite massimo pari a € 14.000 per ciascun fondo comune di investimento sottoscritto, dossier titoli e certificati deposito detenuti.
L’Avanzo dell’esercizio 2017 è pari a € 23.044.609 ed è stato totalmente destinato come da dettaglio: