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Timestamp: 2020-08-06 01:29:04+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 19596 del 19/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19596 del 19/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 19/07/2019, (ud. 10/04/2019, dep. 19/07/2019), n.19596
sul ricorso 3664-2018 proposto da:
S.A., M.M., elettivamente domiciliati in
difesi dall’avvocato DIEGO SABATINO;
avverso la sentenza n. 347/2/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CAMPOBASSO, depositata il 23/06/2017;
La Commissione tributaria provinciale di Campobasso, con sentenza n. 75/2012, sez 1, rigettava il ricorso proposto da S.A. e M.M. avverso gli avvisi di accertamento (OMISSIS) e (OMISSIS) relativi a rendite catastali.
Avverso detta decisione i contribuenti proponevano appello innanzi alla CTR Molise che, con sentenza 347/2/2017, accoglieva l’impugnazione.
Con il primo motivo di ricorso l’Amministrazione finanziaria deduce la nullità della sentenza per apparenza della motivazione.
Con il secondo motivo deduce la violazione del R.D.L. n. 652 del 1939, art. 10.
Il primo motivo è in primo luogo ammissibile in quanto riporta integralmente il brano della sentenza impugnata che ritiene costituire una motivazione meramente apparente.
In secondo luogo è manifestamente infondato.
La motivazione della sentenza che ha ritenuto non corretta l’attribuzione della categoria D5 agli immobili in questione è la seguente: ” l’adattamento degli stessi alla destinazione cui sono destinati, e può considerarsi intrinseco, non può ritenersi permanente anche in considerazione del fatto che l’installazione di impianti e dotazioni di sicurezza non preclude una loro agevole rimozione ovvero la locazione ad attività che necessitano un elevato grado di sicurezza quali ad esempio gioiellerie ed attività simili”.
Invero tale motivazione non può ritenersi inesistente in quanto svolge comunque delle argomentazioni che danno conto della decisione.
Trattandosi nel caso di specie della ipotesi di un immobile a destinazione speciale, la sentenza impugnata avrebbe dovuto dare adeguato rilievo a tale circostanza ed, in particolare avrebbe dovuto pronunciarsi in primo luogo sul se l’immobile in questione fosse effettivamente un istituto di credito e se tale sua destinazione non fosse di per sè idonea ad attribuirle la categoria D5 a prescindere dal fatto se le modifiche strutturali effettuate per consentire la predetta destinazione fossero facilmente rimovibili o meno.
Il motivo va quindi accolto, con conseguente cassazione della sentenza impugnata e rinvio alla CTR Molise per nuovo giudizio e per la liquidazione delle spese del presente grado.
Accoglie il ricorso nei termini di cui in motivazione cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR Molise anche per la liquidazione delle spese della presente fase.