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Timestamp: 2018-01-16 09:29:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 117', 'art. 7', 'art. 117', 'art. 5', 'art. 7']

Consulta: vietato prorogare autonomamente i contratti di co.co.co. nella P.A. | Studio Legale Avv. Annamaria Tanzi
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24/05/2011 · 08:10
Consulta: vietato prorogare autonomamente i contratti di co.co.co. nella P.A.
Con sentenza n. 170 dell’11 maggio 2011, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 5 della Legge della Regione Abruzzo n. 24/2010 (Interventi a sostegno dell’Aeroporto d’Abruzzo) e dell’art. 5, comma 4, della legge della Regione Abruzzo n. 38/2010, nella parte in cui si prevede la possibilità, per i dirigenti regionali, di prorogare eventuali contratti di collaborazione coordinata e continuativa in-itinere. Tali due norme violerebbero gli artt. 3 e 97 Cost, poiché si pongono in contrasto con i principi di ragionevolezza, imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione. Inoltre, violerebbero l’art. 117 Cost. che, riserva alla competenza esclusiva dello Stato l’ordinamento civile, perché le disposizioni regionali censurate consentono la generalizzata proroga dei rapporti in essere, senza limiti temporali e senza il rispetto dei requisiti richiesti dall’art. 7, comma 6, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), per il conferimento di tali incarichi.
SENTENZA N. 170ANNO 2011REPUBBLICA ITALIANA
uditi l’avvocato dello Stato Diana Ranucci per il Presidente del Consiglio dei ministri e l’avvocato Federico Tedeschini perla Regione Abruzzo.
2. –La Regione Abruzzosi è costituita nel giudizio di costituzionalità ed ha chiesto che il ricorso sia rigettato, perché inammissibile, improcedibile e comunque infondato.
La Regioneeccepisce, poi, l’inammissibilità della censura formulata in riferimento agli artt. 3 e 97 Cost., perché priva di specifica motivazione.
La Regione Abruzzoafferma che anche la questione sollevata in riferimento all’art. 117, terzo comma, Cost., non è fondata. Infatti, in primo luogo, la norma statale evocata come parametro interposto dal ricorrente fissa un limite alla spesa per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa a decorrere solo dal 2011 e, dunque, è inapplicabile alle proroghe disposte in epoca antecedente a quella data.
4. –La Regione Abruzzosi è costituita nel giudizio di costituzionalità ed ha chiesto che il ricorso sia rigettato perché inammissibile, improcedibile e infondato, svolgendo le medesime argomentazioni sviluppate nel giudizio promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con il ricorso n. 94 del 2010.
Il fatto che il censurato art. 5 preveda la possibilità di proroga della durata originariamente stabilita solamente nei casi in cui ciò sia necessario per la conclusione di progetti già avviati in modo simile a quanto consentito anche dal menzionato art. 7 del d.lgs. n. 165 del 2001, non ha alcun rilievo per escludere la illegittimità costituzionale della norma. Vertendosi in una materia, l’ordinamento civile, riservata alla competenza esclusiva dello Stato,la Regionenon può legiferare in un campo ad essa precluso, neppure per conformarsi alla disciplina statale.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, l’11 maggio 2011.
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