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Timestamp: 2020-01-24 11:05:59+00:00
Document Index: 52155080

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 129', 'art. 127', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 22', 'art. 33', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 118']

Commercio - GDO, Coin: Accordo integrativo aziendale, 6 luglio 1974
Data firma: 6 luglio 1974
Parti: Coin e OO.SS.
Art. 2 Tutela della salute e della integrità fisica dei lavoratori
Art. 8 Orario di lavoro Art. 9 Part-time
Accordo integrativo aziendale nazionale 6 luglio 1974
Nel caso di ristrutturazione l’azienda manterrà i livelli di occupazione, salariali e di professionalità conseguiti dai lavoratori. Ciò premesso, i problemi della condizione lavorativa eventualmente emergenti dalla ristrutturazione a vari livelli saranno trattati tra le Organizzazioni Sindacali (Consiglio dei Delegati, Organizzazioni Sindacali, Provinciali e Nazionali) e la Direzione aziendale al fine di concordare quanto necessario per evitare gli effetti obiettivamente negativi nelle prestazioni dei lavoratori.
- di affidare al consiglio dei delegati, che opera in accordo con il Patronato delle Organizzazioni Sindacali stipulanti, il compito di promuovere la ricerca, l’elaborazione e l’attuazione, a norma dell’art. 9 della legge n. 300 del 20 maggio 1970, di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori; dette attività saranno svolte all’interno del luogo di lavoro e durante l’orario di lavoro.
- di concordare con la Direzione aziendale la scelta di Enti, Istituti e Centri di Medicina specializzata cui ricorrere per la misurazione ed il rilievo dei parametri fisici ambientali e la loro successiva annotazione in appositi registri, nonché per particolari indagini ed accertamenti sugli ambienti di lavoro.
- di ricorrere, in caso di mancato accordo sulla scelta dell’Ente, dell’Istituto e del Centro di medicina specializzata, a tecnici di parte.
- Libretto sanitario personale, ove saranno annotati i risultati delle visite periodiche, nonché i dati relativi agli infortuni e alle malattie da parte di tutti i medici che hanno occasione di prestare assistenza al lavoratore. Detti risultati verranno annotati, in quanto presentato, sulla scheda sanitaria personale a cura del servizio sanitario aziendale, con vincolo di segreto professionale.
Le parti si impegnano, allo scopo di trovare la soluzione più adeguata al problema posto dalle OO.SS., a verificare la rispondenza fra gli appalti in atto presso l’azienda, la legge 23 ottobre 1960 n. 1369 e l’art. 129 del CCNL 21 novembre 1973.
Premesso che le OO.SS., tendono a garantire la possibilità di consumazione di un pasto, presso mense di quartiere o interaziendali, al personale dipendente, escludendo comunque la monetizzazione di tale servizio, l’azienda si impegna a favorire e sostenere la realizzazione di iniziative volte a tale obiettivo.
Ciò premesso, le parti si danno atto che tali problemi formeranno oggetto di esame, oltre che in sede aziendale secondo quanto disposto dal 1° comma dell’art. 127 del vigente CCNL in sede di commissione paritetica di cui all’art. 22 2° comma del CCNL 21-11-1973, al fine di ricercare soluzioni locali generalizzate a tutto il settore del commercio al dettaglio.
Nota a chiarimento dell’art. 22 del CCNL 21-11-1973
Le parti si danno atto che la mezza giornata a turno settimanale, cioè quella non coincidente con la chiusura infrasettimanale dei negozi, di cui al comma 1° dell’art. 22 del CCNL 21-11-1973, deve consentire un meccanismo di turnazione che non escluda nessun giorno della settimana.
Tanto il riposo settimanale programmato per turno che quello coincidente con la chiusura infrasettimanale dei negozi saranno goduti in ogni caso, fatta eccezione per la loro coincidenza con l’assenza dal lavoro da qualsiasi causa motivata. (Le festività previste dall’art. 33 del CCNL 21-11-1973 non costituiscono assenza a questi effetti).
Art. 9 Part-time
d) il rapporto di lavoro del personale a tempo parziale è regolato dalle disposizioni di legge e da quelle del CCNL 21-11-1973, fermo restando che le relative clausole per le particolari caratteristiche del rapporto hanno applicazione proporzionale alla ridotta durata della prestazione ed alla conseguente misura della retribuzione;
[…] I problemi eventualmente conseguenti alla gestione di questo istituto saranno discussi con il Consiglio dei Delegati.
a) nelle singole unità produttive verrà affidata al Consiglio dei Delegati, in quanto unitariamente costituito, la rappresentanza sindacale dei lavoratori a livello aziendale;
b) nel Consiglio dei Delegati, composto da lavoratori in forza all’unità produttiva si identificano unitariamente le rappresentanze sindacali aziendali di cui alla legge 20-5-1970 n. 300.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20-5-1970 n. 300 nelle aziende di cui all’art. 23 lettera a) della stessa legge, vengono elevati:
a) a 2 ore complessive annue per ciascun dipendente per l’anno 1974;
b) a 3 ore complessive annue per ciascun dipendente a decorrere dal 1° gennaio 1975.
I permessi retribuiti previsti dalla legge 20-5-1970 n. 300 nelle aziende in cui all’art. 13 lettera b) e c) della stessa legge, vengono elevati:
a) a 16 ore complessive mensili per il 1974;
b) a 24 ore complessive mensili a decorrere dal gennaio 1975.
Il totale complessivo delle ore di cui ai commi precedenti è comprensivo anche delle ore per l’esercizio delle attività di patronato e di tutela della salute.
Fermo restando quanto previsto dall’art. 118 del vigente CCNL di cui si conferma integralmente il contenuto, il numero delle ore annuali retribuito di assemblea viene elevato a 15 con decorrenza 1° luglio 1974.
Nei casi di mancata costituzione dei Consigli dei Delegati, di cui al presente articolo continueranno ad operare, nell’ambito di quanto previsto dalla legge n. 300 e dal CCNL 21 novembre 1973, le strutture sindacali esistenti.