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Timestamp: 2018-02-23 07:42:27+00:00
Document Index: 57970816

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art.6', 'art.1', 'art. 5']

Prot. n. 3779/C09 del 30/11/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO - PDF
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1 Istituto Tecnico: Grafica e comunicazione Istituto Prof.le: Manutenzione e assistenza tecnica, Servizi commerciali, Servizi socio-sanitari Ufficio del Dirigente Scolastico Prot. n. 3779/C09 del 30/11/2015 AL COLLEGIO DEI DOCENTI E P.C. AL CONSIGLIO D ISTITUTO AI GENITORI AGLI ALUNNI AL PERSONALE ATA ATTI ALBO OGGETTO: ATTO D INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e (solo per le scuole secondarie di secondo grado) degli studenti; EMANA ai sensi dell art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 della legge , n. 107, il seguente Atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano; Pag. 1
2 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: I valori grezzi nel confronto con gli Istituti Professionali (media punteggio percentuale) che, sia nella prova di italiano che in quella di matematica, risultano solo sensibilmente inferiori alle medie dell Emilia-Romagna (circa il 2%), ma significativamente inferiori rispetto alla media del Nord-Est (circa il 8%) e dell Italia (circa il -6/7%) I valori grezzi nel confronto con le Istituzioni scolastiche nel suo complesso (media punteggio percentuale) che, sia nella prova di italiano che in quella di matematica, risultano molto inferiori sia alle medie dell Emilia Romagna (circa il 26%), che del Nord-Est (circa il 20/22%) che dell Italia (circa 21%) La variante esterna (cioè la distribuzione dei livelli dei risultati tra le classi dell Istituto) e la variante interna alla classe, entrambe disomogenee. 3) Il Piano dovrà fare particolare riferimento ai commi dell art.1 della Legge e in particolare: In riferimento alle finalità della Legge e ai compiti della scuola, il piano dovrà contenere indicazioni al fine di garantire: 1. L innalzamento dei livelli di istruzione e delle competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone le potenzialità, i tempi e gli stili di apprendimento, per la piena realizzazione del curricolo della scuola; 2. Il contrasto alle diseguaglianze socio-culturali e territoriali, la prevenzione e il recupero dell'abbandono e della dispersione scolastica; 3. La partecipazione e l educazione alla cittadinanza attiva; 4. Il diritto allo studio, alle pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini; 5. L apertura della comunità scolastica al territorio con il coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali In riferimento al potenziamento dell offerta formativa curricolare ed extracurricolare e agli obiettivi formativi, non già individuati nel rapporto di autovalutazione (RAV), il piano dovrà tener conto delle seguenti priorità: a) Valorizzazione delle competenze professionali attraverso il potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; b) Prevenzione e contrasto alla dispersione scolastica; c) Sviluppo delle competenze digitali e del pensiero computazionale come leva per la creatività, la socialità, il sapere e potenziamento della struttura di e-learnig; d) Valorizzazione delle competenze linguistiche, matematico-logiche e scientifiche; e) Alfabetizzazione e perfezionamento dell italiano L2; f) Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati al vivere sano, con particolare riferimento all alimentazione e alla prevenzione all uso di sostanze; g) Incremento dell alternanza scuola-lavoro; In riferimento al fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali, il piano dovrà: Prevedere il completamento delle dotazioni informatiche, azione 2.0; Prevedere il potenziamento del laboratorio linguistico, anche attraverso l utilizzo di architetture mobili; Perseguire il potenziamento della piattaforma Office 365 e delle modalità di accesso mediante Desktop remoto; Pag. 2
3 Esaminare le necessità di spazi per l allestimento di nuovi laboratori e il potenziamento e/o ammodernamento di quelli già esistenti; Prevedere l implementazione alle disposizione del CAD (Codice amministrazione digitale). per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento è così definito, suddiviso per tipologia di istituto e classi di concorso: Istituto professionale FERI014017: Classe di concorso/ sostegno Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche ( 2016/2017) A classe 1, 1 classe 2, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi commerciali A A A classe 1, 2 classe 2 Manutenzione e assistenza tecnica, 1 classe 2 Servizi commerciali, 2 classi 2 Servizi socio-sanitari 1 classe 1, 1 classe 2, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi commerciali, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi socio-sanitari 3 classe 1, 2 classe 2 Manutenzione e assistenza tecnica, 1 classe 1 e 1 classe 2 Servizi commerciali, 2 classi 1, 3 classi 2, 2 classi 3, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi socio-sanitari A classe 1, 2 classe 2, 4 classi 3, 3 classi 4 e 3 classi 5 Manutenzione e assistenza tecnica A classi 1 Servizi socio-sanitari A classi 1, 6 classi 2, 5 classi 3, 6 classi 4 e 6 classi 5 A classi 2 Servizi socio-sanitari A classe 1, 1 classe 2, 4 classi 3, 3 classi 4 e 3 classi 5 Manutenzione e assistenza tecnica A A classi 4 e 2 classi 5 Servizi commerciali, 2 classi 1, 3 classi 2, 2 classi 3, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi socio-sanitari 3 classe 1, 2 classe 2 Manutenzione e assistenza tecnica, 1 classe 1 Servizi commerciali, 2 classi 1 Servizi socio-sanitari A classi 2, 2 classi 3, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi socio-sanitari A classe 1, 2 classe 2 Manutenzione e assistenza tecnica, 1 classe 1 Servizi commerciali A classe 1, 1 classe 2, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi commerciali, 2 classi 1, 3 classi 2, 2 classi 3, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi socio-sanitari A classi 1, 6 classi 2, 5 classi 3, 6 classi 4 e 6 classi 5 A classi 1, 6 classi 2, 5 classi 3, 6 classi 4 e 6 classi 5 A classi 1, 6 classi 2, 5 classi 3, 6 classi 4 e 6 classi 5 A A classi 4 e 2 classi 5 Servizi commerciali C classe 1, 2 classe 2 Manutenzione e assistenza tecnica, 1 classe 1 e 1 classe 2 Servizi commerciali, 2 classi 1, 3 classi 2 Servizi socio-sanitari C classi 3, 1 classi 4 e 1 classi 5 Manutenzione e assistenza tecnica C classe 1, 3 classe 2, 2 classi 3, 2 classi 4 e 3 classi 5 Manutenzione e assistenza tecnica C classe 1, 2 classe 2, 4 classi 3, 3 classi 4 e 3 classi 5 Manutenzione e assistenza tecnica C classe 1, 1 classe 2, 2 classi 4 e 2 classi 5 Servizi commerciali C classi 1, 3 classi 2, 2 classi 3 Servizi socio-sanitari AD AD AD Pag. 3
4 Istituto Tecnico FETF Classe di concorso/ sostegno Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche ( 2016/2017) A classi 2 e 2 classi 3 Grafica e comunicazione A classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione A classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione A classi 1, 2 classi 2 e 2 classi 3 Grafica e comunicazione A classi 3 Grafica e comunicazione A classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione A classi 1 Grafica e comunicazione A classi 1, 2 classi 2 e 2 classi 3 Grafica e comunicazione A classi 1, 2 classi 2 e 2 classi 3 Grafica e comunicazione A classi 1, 2 classi 2 e 2 classi 3 Grafica e comunicazione A classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione A classi 3 Grafica e comunicazione A classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione C classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione C classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione C classi 1 Grafica e comunicazione C classi 1 e 2 classi 2 Grafica e comunicazione C classi 3 Grafica e comunicazione AD AD AD Per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione al progetto Studio con te e alle attività contenuti nel Piano, entro un limite massimo di 6 unità, nell ambito dei quali sarà accantonato preliminarmente un posto di docente della classe di concorso A047 per il semiesonero del primo collaboratore del dirigente: - copertura supplenze brevi - potenziamento scientifico (potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifiche); - potenziamento umanistico/linguistico (prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, insegnamento-apprendimento - secondo livelli diversificati - dell italiano come L2 per studenti non italofoni); - potenziamento laboratoriale (potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio, incremento dell alternanza scuola lavoro); - potenziamento socio economico e per la legalità (sviluppo dei comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale; prevenzione e contrasto della dispersione scolastica). Pag. 4
5 Istituto di Istruzione superiore FEIS01400G: POSTI POTENZIAMENTO Classe di concorso n. posti 19/A 1 20/A 1 35/A 1 346/A 1 47/A 2 50/A 1 Nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere declinate le funzioni del responsabile di dipartimento disciplinare, del responsabile di dipartimento trasversale e quella del coordinatore di classe (si allega, al presente atto di indirizzo, il funzionigramma d istituto), fermo restando le competenze esclusive del dirigente sull attribuzione degli incarichi, ai sensi dell art. 5, comma 2; Nel piano dovrà essere esplicitato il ruolo del comitato tecnico-scientifico (CTS), di cui ai DPR 87/10, istituito con delibera n. 22/2014 del 28/11/2014 nella seduta n. 2 del Consiglio di Istituto ed indicata la struttura ritenuta più funzionale per lo stesso; Per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: n. 1 unità di Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi; n. 6 unità di personale Assistente amministrativo; n. 8 unità di personale Assistente tecnico; n. 13 unità di personale Collaboratore scolastico In riferimento alle iniziative di formazione rivolte agli studenti, si prevedrà l implementazione delle attività che già vengono svolte in collaborazione con Enti e Associazioni varie di volontariato, graduandole in funzione dell età degli allievi: - Corso base sulla sicurezza; - Corso di primo soccorso; - Formazione di base e specifica sulla sicurezza nei luoghi di lavoro; - Corso di salvamento; - Educazione stradale; - Educazione alimentare, alla sessualità, ambientale; - Prevenzione tabagismo e abuso alcolici, nuove dipendenze; In riferimento all educazione alle pari opportunità e alla prevenzione della violenza di genere si svilupperanno iniziative formative in materia di pari opportunità, di contrasto alle discriminazioni, al bullismo ed al cyber bullismo. In riferimento a insegnamenti opzionali, percorsi formativi ed iniziative d orientamento, valorizzazione del merito scolastico e dei talenti, individuazione di modalità di orientamento idonee al superamento delle difficoltà degli alunni stranieri, il piano dovrà prevedere: - L incremento delle iniziative di orientamento sia in entrata che in uscita; - Lo sviluppo dei canali di comunicazione e collaborazione con le Università; Pag. 5
6 - La conoscenza e lo sviluppo della collaborazione con i centri che erogano altre opportunità di formazione (Istruzione Tecnica Superiore, Centri di formazione delle associazioni di categoria, etc.). - La promozione di iniziative e corsi che vadano a sviluppare interessi e abilità personali in progetti extracurriculari. - Le procedure per l'inserimento degli studenti stranieri di prima generazione, al fine di accompagnare gli stessi attraverso corsi di sostegno linguistico e attività di educazione interculturale, e offrire indicazioni per le relazioni con il territorio. In riferimento all alternanza scuola-lavoro, il piano dovrà prevedere: - La tipologia dei percorsi previsti per ciascun indirizzo di studio, ai sensi del decreto legislativo 15 aprile 2005, n. 77; - Una progettazione dei contenuti formativi attesi dalla permanenza in azienda o dall attività di impresa simulata, suddivisa per ciascun indirizzo di studio; - La suddivisione del monte orario complessivo previsto ai sensi del comma 33 della Legge, nell arco del secondo biennio e dell ultimo anno del percorso di studi; - La possibilità di sottoscrivere convenzioni ed accordi con associazioni di datoriali, di categoria e singole aziende, privilegiando quelle operanti sul territorio ed in settori connessi con gli indirizzi di studio; In riferimento al piano nazionale scuola digitale (PNSD) e alla didattica laboratoriale, il Piano dell offerta formativa triennale prevedrà azioni coerenti con le finalità, i principi e gli strumenti previsti dal PNSD stesso, e in particolare: - La realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti; - Il potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali; - L adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la Governance, la trasparenza e la condivisione dei dati; - La condivisione e l adozione di una didattica innovativa volta allo sviluppo di una cultura digitale per l insegnamento, l apprendimento e la formazione delle competenze lavorative, cognitive e sociali degli studenti; - La definizione di criteri e modalità per l adozione di testi didattici in formato digitale In riferimento alla formazione del personale il piano dovrà prevedere: Formazione del personale docente: Il piano di formazione dovrà essere coerente con le priorità, i traguardi e gli obiettivi di processo individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e con le azioni descritte nel piano di miglioramento, con il consolidamento e l ampliamento dell offerta formativa e con il completamento del percorso relativo alla programmazione per competenze. Per la valorizzazione del personale si ricorrerà alla programmazione di percorsi formativi relativi ai seguenti ambiti: - metodologica e didattica; - innovazione didattica e tecnologica; - stili di apprendimento e di insegnamento; - valutazione formativa e di sistema. Formazione del personale ATA: Considerando l'esplicito richiamo della Legge all'obbligo di formazione come base per il miglioramento della strategia e della tecnica formativa inserita in un contesto continuamente in Pag. 6
7 evoluzione, sia dal punto di vista sociale che tecnologico, le proposte di interventi formativi per il personale ATA ruoteranno attorno ai seguenti ambiti: - segreteria digitale - supporto all offerta formativa - sostegno alla gestione tecnico amministrativa - ottimizzazione del processo di dematerializzazione - assistenza di base e aspetti organizzativi ed educativo-relazionali relativi al processo di integrazione scolastica; 4) I criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; in particolare si ritiene di dovere inserire i seguenti punti: Promuovere la continuità del processo educativo realizzando percorsi formativi che valorizzino il possesso delle competenze dello studente nella specificità degli interventi e del profilo culturale e professionale; Garantire il diritto dello studente ad un percorso formativo organico e completo e promuovere uno sviluppo multidimensionale della persona; Prevenire difficoltà e situazioni di criticità; Potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore; Individuare percorsi rispondenti ai bisogni educativi dello studente in vista dell'orientamento, dello sviluppo personale e professionale, dell'acquisizione dell'autonomia e della responsabilità. 5) I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l intera quota disponibile. 6) Per tutti i progetti e le attività previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza/assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. 7) Ai fini dell elaborazione del documento, il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile, per rispondere alle reali esigenze degli utenti e del territorio, che si seguano le presenti indicazioni: rafforzare i processi di costruzione di un curricolo caratterizzante l identità dell istituto; strutturare processi di insegnamento-apprendimento che rispondano alle linee guida ed ai risultati di apprendimento previsti dai Profili di competenza, tenendo presente che con essi il Regolamento esplicita i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti migliori, bensì i livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell esercizio del diritto-dovere all istruzione. Da ciò deriva la necessità di: Pag. 7
8 migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio, anche prevedendo prove comuni (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per specializzazioni, curricolo d Istituto); Superare la dimensione trasmissiva dell insegnamento e modificare l impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l azione didattica strutturata laboratorialmente, allo sviluppo delle competenze chiave per l apprendimento permanente (Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio del 18/12/2006), che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnica, competenze digitali) e a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, spirito di iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale, competenze sociali e civiche); operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze; monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione); abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono; migliorare le prestazioni degli studenti nelle prove standardizzate; 8) Il Collegio docenti è tenuto ad una attenta analisi del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che favoriscano la correttezza, l efficacia, l efficienza, l imparzialità e trasparenza richiesta alle pubbliche amministrazioni. Poiché il presente atto d indirizzo, introdotto dalla recente Legge n. 107/15, si colloca in un momento di grandi cambiamenti, si ritiene opportuno avvisare che potrà essere oggetto di revisione, modifica e/o integrazione. 9) Il Piano dovrà essere predisposto a cura della Funzione Strumentale a ciò designata, affiancata dal gruppo di lavoro dal collegio docenti, entro il 10 gennaio prossimo, per essere portata all esame del collegio stesso nella seduta del 12 gennaio 2016, che è fin d ora fissata a tal fine. F.to Il dirigente scolastico Ing. Andrea Sardini Pag. 8