Source: http://italiacontributi.it/bandi-regionali/emilia-romagna/1670-emilia-romagna-contributi-per-investimenti-produttivi-destinati-all-acquacoltura.html
Timestamp: 2018-01-16 11:26:53+00:00
Document Index: 181335106

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 106', 'art. 10', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 46', 'art. 115']

EMILIA ROMAGNA: contributi per investimenti produttivi destinati all'acquacoltura. Domande entro il 12 febbraio 2018. - Italia Contributi
EMILIA ROMAGNA: Feamp, Avviso pubblico Misura 2.48
EMILIA ROMAGNA: Investimenti produttivi destinati all'acquacoltura
Gruppo A - par. 1, lett. a), b), c), d), f) e h)
Gruppo B - par. 1, lett. e), i) e j)
Gruppo C - par. 1, lett. k)
Investimenti produttivi destinati all’acquacoltura (Art. 48 del Reg. (UE) n. 508/2014)
PRIORITÀ N. 2
Favorire un’acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di
risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze
Le sottomisure, in relazione agli obiettivi tematici, sono così raggruppate:
- Lett. a), b), c), d), f), h) dell’art. 48, paragrafo 1 del Reg. (UE) n. 508/2014
- Obiettivo Tematico 3
- Promuovere la competitività delle PMI, del settore agricolo (per il FEASR)
- e del settore della Pesca e dell’acquacoltura (per il FEAMP)
- lett. e), i), j) dell’art. 48, paragrafo 1 del Reg. (UE) n. 508/2014
- Obiettivo Tematico 6
– Preservare e tutelare l’ambiente e promuovere l’uso efficiente delle risorse -
- lett. k) dell’art. 48, paragrafo 1 del Reg. (UE) n. 508/2014
- Obiettivo Tematico 4
– Sostenere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori -.
La Misura è diretta a sostenere la competitività e la redditività delle imprese acquicole, incluso il miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro, la promozione della salute e del benessere degli animali e della salute e della sicurezza pubblica, a favorire un'acquacoltura sostenibile sotto il profilo ambientale, promuovendo l'uso efficiente delle risorse e sostenendo la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.
Nell’ambito del Gruppo A, costituiscono interventi ammissibili le seguenti operazioni:
d) miglioramento e ammodernamento connessi alla salute e al benessere degli animali, compreso l’acquisto di attrezzature volte a proteggere gli allevamenti dai predatori selvatici;
h) diversificazione del reddito delle imprese acquicole tramite lo sviluppo di attività complementari.
Per attività complementari si intendono quelle connesse all’attività principale dell’impresa acquicola ossia quelle direttamente collegate alla produzione acquicola e finalizzate alla valorizzazione dei propri prodotti aziendali, di seguito indicate:
manipolazione, conservazione, trasformazione, commercializzazione, valorizzazione e promozione, che abbiano ad oggetto prevalentemente la propria produzione;
organizzazione di escursioni finalizzate all'osservazione delle attività di acquacoltura, allo svolgimento di attività di pesca ricreativa o al trasporto di subacquei;
l’attività è svolta dall’impresa attraverso l’utilizzo di imbarcazioni asservite agli impianti con licenza di V categoria nella disponibilità dell'impresa stessa;
- attività di ospitalità, ricreative, didattiche, culturali e di fornitura di beni e di servizi, volte alla corretta fruizione degli ecosistemi acquatici e vallivi, e delle risorse dell'acquacoltura, nonché alla valorizzazione degli aspetti socioculturali delle imprese di acquacoltura;
tali attività sono svolte dall'impresa ittica di acquacoltura attraverso l'utilizzo dell'abitazione dell'imprenditore ittico e delle attrezzature o risorse dell’azienda, normalmente impiegate nell’attività, comprese le imbarcazioni asservite agli impianti, con licenza di V categoria.
Nell’ambito del Gruppo B, costituiscono interventi ammissibili le seguenti operazioni:
i) investimenti volti all’ottenimento di una considerevole riduzione nell’impatto delle imprese acquicole sull’utilizzo e sulla qualità delle acque, in particolare tramite la riduzione del quantitativo utilizzato d’acqua, di sostanze chimiche, antibiotici e altri medicinali o il miglioramento della qualità delle acque in uscita anche facendo ricorso a sistema di acquacoltura multitrofica;
j) promozione dei sistemi di acquacoltura a circuito chiuso in cui l’allevamento dei prodotti acquicoli avviene in sistemi chiusi a ricircolo che riducono al minimo l’utilizzo di acqua.
Nell’ambito del Gruppo C, costituiscono interventi ammissibili quelli rientranti nella seguente
k) aumento dell’efficienza energetica e la promozione della conversione delle imprese acquicole verso fonti rinnovabili di energia.
I progetti devono essere articolati in relazione al Gruppo di appartenenza delle operazioni richieste.
Pertanto, il richiedente che intende accedere al contributo per sottomisure che ricadono in Gruppi diversi, dovrà elaborare un progetto per ciascun Gruppo.
Lo stesso investimento non può rientrare in più sottomisure e/o in più Gruppi.
I soggetti ammissibili al finanziamento sono le imprese acquicole, ossia che svolgono attività di
acquacoltura in maniera esclusiva o prevalente.
I soggetti richiedenti devono possedere i seguenti requisiti/condizioni:
sono iscritti alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura;
applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) di riferimento, nel caso di utilizzo di personale dipendente;
non rientrano nei casi di esclusione di cui all'art. 106 del Reg. (UE) n. 966/2012 (vedi paragrafo - 28. Appendice normativa);
non rientrano nei casi di inammissibilità previsti dai paragrafi 1 e 3 dell'art. 10 del Reg. (UE) n. 508/2014 (ai sensi del paragrafo 5 del medesimo articolo) (vedi paragrafo 28. Appendice
non sono destinatari di provvedimenti di revoca e contestuale recupero del contributo sui programmi SFOP o FEP a fronte dei quali non hanno ancora provveduto alla restituzione delle somme percepite.
Le operazioni devono rispettare le seguenti condizioni:
tutte le operazioni devono concorrere al raggiungimento di una o più delle finalità di cui al paragrafo 2;
- le operazioni presentate da un soggetto richiedente che fa il suo primo ingresso nel settore,
devono essere supportate:
· da un piano aziendale;
· da una relazione, redatta da un tecnico abilitato, sulla commercializzazione e
l’esistenza di buone prospettive di mercato sostenibili per il prodotto;
per le operazioni che prevedono investimenti superiori a 50.000 Euro, deve essere presentato uno studio di fattibilità, compresa una valutazione ambientale degli interventi, redatto da un tecnico abilitato;
le operazioni che prevedono un aumento della produzione e/o ammodernamento delle imprese acquicole esistenti o di costruzione di nuovi impianti acquicoli devono essere coerenti con il piano strategico nazionale pluriennale per lo sviluppo delle attività di acquacoltura (art. 34 Reg. (UE) n. 1380/2013 – allegato VI del Programma Operativo); attività di acquacoltura (art. 34 Reg. (UE) n. 1380/2013 – allegato VI del Programma Operativo);
le operazioni proposte non devono produrre una riduzione delle superfici interessate dai siti Natura 2000 e non pregiudicare lo stato di conservazione degli stessi;
le operazioni proposte non devono riguardare allevamenti di organismi geneticamente
modificati (art. 46 paragrafo 4 Reg. (UE) n. 508/2014).
Le spese risultano ammissibili se relative ad investimenti organizzati funzionalmente in un progetto ricadente nel Gruppo di appartenenza.
Tale aspetto deve risultare in modo dettagliato nella relazione tecnica.
Sono ammissibili solo le spese aventi un legame diretto con la realizzazione della sottomisura e che rispettano le condizioni di ammissibilità, così come definite dalle “Linee guida per l'ammissibilità delle spese del PO FEAMP 2014/2020”.
In particolare, secondo quanto definito nelle medesime Linee guida, la spesa deve essere:
pertinente ed imputabile all’intervento ammesso;
effettivamente sostenuta dal beneficiario e comprovata da fatture quietanzate o giustificata da documenti contabili aventi valore probatorio equivalente;
sostenuta nel periodo di ammissibilità previsto dal presente Avviso pubblico;
tracciabile ovvero verificabile attraverso una corretta e completa tenuta della documentazione;
contabilizzata, in conformità alle disposizioni di legge ed ai principi contabili.
I beni acquistati oggetto dell'investimento proposto devono essere nuovi di fabbrica e privi di vincoli ed ipoteche.
Non sono selezionate per il sostegno del FEAMP le operazioni portate materialmente a termine o completamente attuate prima che la domanda di finanziamento sia presentata, a prescindere dal fatto che tutti i relativi pagamenti siano stati effettuati dal richiedente.
Sono pertanto ammissibili le spese sostenute dal 26 novembre 2015,
purché riferite ad operazioni in corso al momento della presentazione della domanda.
Ogni operazione è considerata in corso al momento della presentazione della domanda quando risultano ancora da realizzare interventi, oggetto della domanda di contributo, che incidono sull’operazione, impedendone uso/utilizzo/funzionalità.
La condizione relativa a uso/utilizzo/funzionalità deve essere dettagliatamente descritta mediante perizia asseverata redatta da un tecnico competente.
Nel caso di acquisto di macchinari e attrezzature, per la verifica della congruità della spesa dovranno essere allegati almeno tre preventivi di altrettante ditte fornitrici specializzate, riportanti, nel dettaglio, le caratteristiche tecniche e tipologiche del bene, il prezzo di listino ed il prezzo scontato.
Nel caso di opere impiantistiche, edilizie e/o lavori di movimento terra, per la verifica della congruità della spesa si fa riferimento al più recente Prezzario della CCIAA di Bologna disponibile o, in subordine, in assenza delle voci pertinenti all'intervento, al Prezzario di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 683/2015 e s.m.i.
Per le spese generali, per la verifica della congruità della spesa si dovranno allegare almeno tre preventivi, rilasciati in caso di spese professionali da soggetti indipendenti, riportanti, nel dettaglio, il tipo di prestazione professionale nonché il prezzo.
SPESE GIÀ SOSTENUTE
Ai fini della verifica sulla loro congruità dovrà essere allegata la seguente documentazione:
per le spese inerenti le opere edilizie: computo metrico consuntivo, sottoscritto da un tecnico abilitato e dettagliato per singola voce di spesa. Il computo deve riportare i costi effettivamente sostenuti ed il raffronto con il recente Prezzario della CCIAA di Bologna disponibile o, in subordine, in assenza delle voci pertinenti all'intervento, con il Prezzario regionale di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 683/2015 s.m.i.
La spesa ammissibile sarà determinata sulla base dell’importo risultante inferiore dalla
comparazione tra quello del computo metrico consuntivo, quello del prezziario e quello
effettivamente pagato;
per le altre spese, perizia asseverata resa da un tecnico abilitato che attesti la congruità delle stesse ai prezzi di mercato al momento in cui è stata sostenuta la spesa.
Contratti/ordini già sottoscritti
Al fine del raggiungimento degli obiettivi del programma Feamp nell’ambito delle operazioni previste sono ammissibili le spese di seguito riportate:
Per i progetti afferenti al Gruppo A sono ammissibili quelle relative a:
A.1 costruzione e/o ampliamento e/o miglioramento/ di impianti di acquacoltura e maricoltura, per la riproduzione e la crescita dei pesci, crostacei e molluschi o altri organismi marini e di acqua dolce di interesse commerciale;
A.2 acquisto di macchinari e attrezzature per impianti di acquacoltura e maricoltura;
A.3 interventi per l’adeguamento dei mezzi alle esigenze aziendali (coibentazione/impianti frigoriferi);
A.4 acquisto di cassoni coibentati/impianti frigoriferi montati su autoveicoli ovvero acquisto di automezzi dotati di coibentazione e gruppo frigorifero non rimuovibili dalla motrice;
A.5 attività complementari di cui al Gruppo A, lettera h, del paragrafo 3:
- allestimenti e arredi, destinati esclusivamente a tali attività;
- acquisto di macchinari e attrezzature, destinati esclusivamente a tali attività;
- opere edili finalizzate a tali attività;
- interventi per la realizzazione di sale multimediali funzionali alle attività didattiche;
A.6 investimenti relativi al commercio al dettaglio svolto dall’impresa quando tale commercio formi parte integrante dell’impresa di acquacoltura.
Per i progetti afferenti al Gruppo B sono ammissibili le spese relative a:
B.1 lavori di sistemazione o di miglioramento dei circuiti idraulici all’interno delle imprese acquicole, compreso il riciclo dei rifiuti delle acque;
B.2 check-up tecnologici, sperimentazioni;
B.3 investimenti per l’installazione di impianti multi-trofici integrati;
B.4 investimenti per l’installazione di sistemi a ricircolo;
B.5 investimenti per nuove tecnologie di allevamento off-shore e di sistemi di gestione e rilevamento open-sea;
B.6 investimenti per l’implementazione di metodi di produzione integrata;
B.7 investimenti per la conversione di allevamenti in policoltura;
B.8 adesione a sistemi di certificazione ambientale e di ecogestione (ad esempio EMAS);
B.9 consulenze specialistiche legate allo sviluppo delle tecnologie.
Per i progetti afferenti il Gruppo C sono ammissibili le spese relative a:
C.1 check-up tecnologici, sperimentazioni;
C.2 adesione a sistemi di certificazione ambientale e di ecogestione (ad esempio EMAS);
C.3 consulenze specialistiche legate allo sviluppo delle tecnologie.
Per tutti i Gruppi sono ammissibili le spese, purché strettamente inerenti il progetto presentato, relative a:
1) realizzazione di impianti che producono energia da fonti rinnovabili per uso esclusivamente aziendale nei limiti del 15% della spesa riconosciuta ammissibile.
Tali investimenti devono essere realizzati in coerenza con la normativa regionale di settore e sono ammissibili solo se la produzione di energia risulti di potenza non superiore al fabbisogno medio aziendale/anno e solo qualora non sia prevista l’immissione in rete dell’energia prodotta;
2) investimenti (acquisto/ammodernamento) relativi ad imbarcazioni a servizio di impianti, con
licenza di pesca di V categoria;
3) opere murarie e impiantistiche strettamente inerenti il progetto;
4) prima dotazione di materiali e beni di consumo esclusivamente riferiti agli investimenti richiesti,
il quantitativo deve essere motivato;
5) studi, indagini, analisi preliminari (ad esempio chimico-fisiche, verifiche strutturali, rilievi geologici);
6) acquisto di attrezzatura informatica, compresi il relativo software specifico/specialistico, se funzionale agli investimenti proposti e i servizi, le tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware con esclusione delle attrezzature informatiche e relativi software utilizzati dalle strutture amministrative o contabili dell’impresa;
7) interventi aggiuntivi e di ulteriore miglioramento rispetto ai limiti di legge e alle norme vigenti;
8) spese generali collegate al progetto finanziato, quantificate forfettariamente fino ad una percentuale massima del 12% dell'importo totale delle altre spese ammesse.
Qualora riferite a più attività devono essere calcolate secondo un metodo pro-quota equo, corretto e debitamente giustificato.
Tra le spese generali relative alla presente Avviso rientrano, a titolo esaustivo:
- le spese per consulenza, le parcelle notarili, purché direttamente connesse all’operazione, per la sua preparazione o realizzazione;
- le spese tecniche di progettazione connesse alla preparazione e/o realizzazione dell’intervento, ammissibili solo se la prestazione è resa da professionisti abilitati;
- spese per la pubblicizzazione dell’investimento ai sensi dell’art. 115 del Reg. (UE) n. 1303/2013 (targhe esplicative e cartellonistica).
L'intensità dell’aiuto pubblico per la Misura 2.48 è pari al 50% della spesa totale ammissibile.
Qualora il beneficiario sia un’impresa acquicola che non rientra tra le PMI, l’intensità dell’aiuto pubblico è ridotta di 20 punti percentuali.
Per ogni Gruppo, sono fissati i seguenti limiti di spesa ammissibile:
€ 800.000,00 quale limite massimo, fermo restando quanto disponibile per ogni singola sottomisura.
La domanda di contributo, completa della relativa documentazione, deve essere trasmessa entro il
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