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Timestamp: 2020-07-02 16:37:22+00:00
Document Index: 112181028

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 32', 'art. 360', 'art. 32']

Sentenza Cassazione Civile n. 19504 del 30/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19504 del 30/09/2016
Cassazione civile sez. trib., 30/09/2016, (ud. 24/06/2016, dep. 30/09/2016), n.19504
sul ricorso 6252-2010 proposto da:
avverso la sentenza n. 24/2009 della COMM. TRIB. REG. della
L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato a tre motivi, avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale della Basilicata, con la quale è stato rigettato l’appello proposto dall’Ufficio avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Matera che aveva accolto il ricorso proposto da D.M.V. avverso l’avviso di accertamento n. (OMISSIS) di maggior reddito d’impresa per l’anno di imposta (OMISSIS). L’accertamento scaturiva da verifica, operata dalla Guardia di Finanza per gli anni di imposta (OMISSIS), all’esito della quale, con processo verbale del (OMISSIS), veniva accertato un apporto alla cassa dell’azienda di ammontare tale che i verificatori ritenevano che derivasse da proventi illeciti, non essendo i redditi dichiarati dal contribuente tali da giustificare apporti di così elevata entità. Sulla base delle risultanze della disposta consulenza tecnica d’ufficio il giudice di primo grado – con pronuncia confermata in appello – riteneva che i ricavi dichiarati dal contribuente fossero compatibili con i movimenti bancari.
In tal modo il giudice di appello ha violato il disposto del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, comma 3, il quale stabilisce che “le notizie ed i dati non addotti e gli atti, i documenti, i libri ed i registri non esibiti o non trasmessi in risposta agli inviti dell’Ufficio non possono essere presi in considerazione a favore del contribuente, ai fini dell’accertamento in sede amministrativa e contenziosa”.
3. Restano assorbiti i primi due motivi di ricorso con i quali si deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, insufficiente motivazione sul fatto controverso e decisivo costituito dalla incapienza e incompatibilità tra ricavi dichiarati e movimenti bancari, come individuati sia dall’Agenzia delle Entrate sia dal C.T.U., tali da far presumere i maggiori ricavi accertati D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 32, comma 1, punto 2, ed omessa motivazione su fatto controverso e decisivo costituito dalla assenza di causa della compensazione tra i prelievi ed i versamenti operata dal C.T.U. senza che fosse possibile identificare un giroconto.