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Timestamp: 2019-04-21 08:34:07+00:00
Document Index: 13988315

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.3', 'art.12', 'art.17', 'art.19', 'art.29', 'art.21', 'art.29', 'art.6', 'art.26', 'art.10', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.54', 'art.15', 'art.2222', 'art.2222', 'art. 1', 'art. 18']

Category: Notizie	 Published: Thursday, 22 June 2017 17:43	 Written by antonio passeri	Hits: 3666
Riunione del 23 maggio sullo Statuto
D. Bettoni a nome del gruppo di lavoro presenta le modifiche apportate rispetto al precedente CD, allo scopo di integrare le osservazioni ricevute ed avendo ricevuto e discusso le proposte del CUG e dei sindacati (cui la bozza di statuto è stata presentata recentemente). Sono stati modificati i seguenti punti:
la durata dei mandati per i componenti del CD è stata lasciata a 4+4 anni come prescritto dal DL 213/2009 (per omogeneità sono stati assimilati anche i mandati dei direttori dei Centri Nazionali, anche se non essendo componenti del CD non sono soggetti a vincolo di legge). Tutti gli altri mandati delle cariche interne all’Ente hanno invece mandati di 3+3 anni, incluso il CVI;
su richiesta dei rappresentanti dei ricercatori è stato aggiunto il comma 6 dell’art.3 in cui l’Ente promuove la partecipazione agli organi didattici degli atenei dei ricercatori e tecnologi che svolgono attività didattica;
al comma 4 dell’ art.3 sulle relazioni sindacali è stato aggiunto un esplicito riferimento ai diritti di informazione e consultazione delle OOSS sanciti dalla legge, evitando poi di ripeterlo in altri punti del testo;
l’articolo 6 sul bilancio è stato interamente riscritto da AC per preparare il passaggio alla contabilità economico-patrimoniale prevista dalla legge;
come approvato ad aprile, i rappresentanti nazionali del personale in CD sono uno per il personale tecnico e amministrativo ed uno per il personale ricercatore e tecnologo;
è stata riformulata la frase che mira a salvaguardare le risorse finanziarie per la ricerca al momento in cui il CD stabilisce il fabbisogno di personale (art.12, comma 4, lettera n);
le incompatibilità del ruolo di presidente di CSN (art.17) con responsabilità scientifiche di alto livello sono state rimandate ad una casistica da definire nel disciplinare delle cariche elettive;
all’ art.19 è stata eliminata la ripetizione di quanto correttamente stabilito all’art.29 comma 1;
agli art.21 e 22 la possibilità di eleggere le seconde fasce ai ruoli direttivi è stata rimandata alle casistiche da individuare nell’apposito disciplinare ed è stata eliminata la parola “indisponibilità” delle prima fasce, considerata troppo generica;
all’art.29 comma 1 è stata leggermente riformulata la funzione del DG nella proposta del bilancio per tenere conto delle modifiche introdotte all’art.6;
sono state implementate piccole correzioni lessicali del CUG;
su suggerimento dei sindacati è stata aggiunta la categoria dei Dirigenti tecnologi a quelle da cui può essere scelto il presidente dell’Ente;
è stato modificato il titolo dell’art.26 sempre su suggerimento sindacale.
Masiero chiarisce che la non inclusione di molti suggerimenti ricevuti non implica il loro rifiuto in generale, ma solo che sono ritenuti non adatti ad un documento essenziale come lo Statuto, mentre sono del tutto plausibili per l’inclusione nei regolamenti e nei disciplinari. Questo si applica per esempio ad una serie di norme di trasparenza richieste dai sindacati, che sono già incluse nello Statuto in forma generale e potranno essere declinate meglio nei regolamenti. I sindacati hanno anche insistito per avere la dicitura esplicita “sentite le OOSS” al momento della preparazione del piano triennale, ma il GdL ritiene che non sia necessario ripeterlo una volta dichiarato il rispetto generale del principio. Infine, alcuni sindacati hanno chiesto l’estensione al personale tecnico del comma sull’attività didattica di ricercatori e tecnologi, ma la funzione del comma non è quella di permettere tale attività (già garantita anche ai tecnici dal regolamento del personale) bensì di promuovere la partecipazione di ricercatori e tecnologi agli organi accademici.
In generale le OO.SS. sostengono che con questo Statuto l’Ente non colga tutte le opportunità offerte dal DL 218, viceversa il GdL ritiene che lo statuto attuale dell’INFN fosse già molto avanzato rispetto alle riforme introdotte e non necessiti di stravolgimenti.
Il presidente chiede come mai non si sia individuata una norma che permetta il cosiddetto “impeachment” di un componente del CD, presidente incluso. Il GdL, come richiesto, ha valutato la questione ma non ha trovato un modo di definire una procedura affidabile. Soprattutto, intravede il rischio che una simile possibilità possa creare fazioni e contrasti all’interno del CD, inoltre rileva che, se nella lunga storia dell’Ente non c’è mai stata necessità di un simile provvedimento significa che la sua struttura istituzionale è in qualche modo automaticamente protetta. Viene anche fatto notare che i direttori derivano i loro poteri locali da una delega del presidente, che potrebbe sempre revocarla in casi gravi. Comunque si decide di discutere nuovamente questa materia quando si riscriverà il disciplinare delle cariche elettive.
Il CD approva il lavoro fatto e dà mandato agli uffici di inviare il testo finale ai revisori per avere un parere prima dell’approvazione in CD.
Al temine della riunione il presidente informa che si sta cercando una soluzione al problema delle pubblicazioni con molti autori, ai fini VQR. Una proposta sarebbe di pesare ogni pubblicazione per 1/(1+A*log_10(Nautori)). Possiamo discutere quanto vale “A”, oppure trovare un algoritmo migliore. Ma è molto probabile che il valore di “A” sarà determinato dalle altre discipline.
Un simile algoritmo potrebbe funzionare per la VQR ma non si applicherebbe alla ASN. Una possibile soluzione sarebbe di suddividerci: LHC tutto su FIS01 e gli altri tutti su FIS04. Ma anche questo necessita un’analisi approfondita.
Riunione del 25 maggio 2017
In apertura di riunione il presidente comunica che è venuto improvvisamente a mancare Giovanni Bignami, ex presidente dell’INAF.
S.Fiori: efficientamento dei processi
È in preparazione una nuova procedura per le comunicazioni dovute per legge sulla “Piattaforma Certificazione Crediti” (PCC), che raccoglie tutta una serie di informazioni sui pagamenti delle fatture. È stata approntata una nuova maschera di Oracle che produce direttamente il file necessario all’upload sul PCC e che andrà in produzione in autunno.
È stata preparata una scheda di raccolta informazioni per l’accertamento di entrate diverse dal contributo ordinario. Come noto nel bilancio di previsione da quest’anno abbiamo indicato una stima delle entrate esterne, che vanno poi accertate in corso d’anno. Purtroppo questa operazione non è stata molto efficiente nella prima parte dell’anno, ma ora è pronto il nuovo tool. Il Direttore degli affari amministrativi con determina provvede agli storni interni necessari. Solo se l’entrata supera le previsioni bisogna fare una variazione di bilancio. Il nuovo tool permette di:
- tenere conto del margine di rischio, a seconda della tipologia di finanziamento;
- imputare subito sul progetto la quota IRAP non rendicontabile su overhead;
- Imputare subito sul progetto la percentuale di costo aggiuntivo per il personale (straordinari, assegni familiari:circa il 7%);
- omogeneizzare i dati per macro tipologia di progetto: Marie Curie, FSE, regionali;
- omogeneizzare le regole di distribuzione dell’overhead.
Il DG ringrazia S.Argentati di AC per il lavoro fatto nella migrazione a questo nuovo tool. Normalmente l’overhead va distribuito per 2/3 all’INFN e per 1/3 alla struttura, ma ci sono anche casi diversi. Ora è possibile anticipare ai vari recipienti del finanziamento la loro quota scalata per la percentuale di rischio, e si può subito impegnare. Il nuovo form dovrà essere compilato dal responsabile del progetto anche allegando tutti i documenti firmati che attestano il finanziamento.
M.Diemoz chiede che, a seguito di questo lavoro, si predisponga anche un tool per i direttori che riassuma la disponibilità da overhead di ciascuna sede, aggiornata in tempo reale.
De Nicola: il decreto correttivo al codice contratti pubblici
È finalmente stato pubblicato ed è in vigore dal 20 maggio. Contiene la correzione di molti errori e problemi di coordinamento normativo. Sono in effetti state rimediate alcune difficoltà di applicazione, anche se non modifica le scelte originali:
sono state semplificate procedure sotto la soglia di 209 keuro;
per la gare in materia di ricerca e sviluppo è stata riconosciuta la possibilità di nominare commissari interni all’Ente, purché iscritti all’albo dell’ANAC. Saranno pagati secondo un tariffario ANAC. L’albo dovrebbe essere operativo dal 3 giugno;
è stato reintrodotto l’appalto integrato, che permette di affidare congiuntamente la progettazione e l’esecuzione lavori per opere a prevalente contenuto tecnologico o innovativo;
è stato fissato un tetto massimo del 30% al punteggio per l’offerta economica;
anche per i contratti attivi (quelli che producono entrate e non spese) si applicano i principi di economicità, trasparenza, imparzialità;
l’incentivo ai RUP e alle funzioni tecniche è previsto e obbligatorio solo negli appalti in cui c’è il direttore dell’esecuzione (sopra 500 k€ ). Ma questo non esclude che si possa riconoscere una indennità ai RUP da salario accessorio.
Sotto 40 keuro:
si permette l’affidamento diretto anche senza previa consultazione di 2 o più ditte, purché nel rispetto dei principi generali, della rotazione e con adeguata motivazione;
i controlli saranno solo sull’aggiudicatario;
è facoltativa la garanzia provvisoria;
è stato eliminato l’obbligo di usare sempre l’offerta economicamente più vantaggiosa (si può aggiudicare anche al prezzo più basso).
È interessante notare che è stata semplificata e liberalizzata proprio la fascia di acquisti sotto 40keuro che è quella per cui non serve la qualificazione come stazione appaltante. Questo perché si ritiene che comunque tutti i beni più usati siano disponibili in convenzione nazionale e lì vadano acquistati obbligatoriamente. Quello che resta è poco.
Per l’affidamento diretto bisogna ricordare che:
l’affidamento diretto non è un affidamento fiduciario. C’è quindi l’obbligo della motivazione e dell’indagine di mercato. Ci saranno ulteriori linee guida prodotte dall’ Anac;
è necessario rispettare la rotazione degli inviti e degli affidamenti, ed i principi di economicità, imparzialità e concorrenza;
sarebbe opportuno dotarsi di un disciplinare per gli affidamenti sotto soglia (cosa che tutti gli EPR si stanno apprestando a fare);
è necessario avere un elenco aperto fornitori, suddiviso per categorie merceologiche. Qualsiasi soggetto potrà poi chiedere di essere inserito se soddisfa dei requisiti minimi.
Il presidente sottolinea che dovremo prestare molta attenzione alla rotazione e alla trasparenza, perché con queste regole qualsiasi ditta che si reputi esclusa ingiustamente può denunciare l’Ente all’ANAC. L’obiettivo dichiarato della legge è di permettere a tutte le ditte di ottenere appalti pubblici.
Molti direttori suggeriscono di attuare la rotazione delle ditte a livello nazionale, in modo che a livello locale sia possibile ricorrere ai fornitori di fiducia. Il DG invece raccomanda il ricorso a gare nazionali su specifiche categorie merceologiche, come è stato fatto per la componentistica elettronica.
Sulla base delle nuove regole, AC propone la seguente ipotesi di condizioni operative minime:
acquisti sotto 1000 euro: su MEPA basta 1 solo fornitore al prezzo più basso. Fuori MEPA si richiedono 2 preventivi (anche solo con telefonata);
da 1000 a 39999 euro si possono seguire le seguenti alternative:
OdA su Mepa 1 fornitore al prezzo più basso
Trattativa diretta su Mepa: minimo 2-3 preventivi
RdO su Mepa con minimo 2-3 preventivi
Acquisto fuori Mepa (permesso da art.10 DL 218): minimo 2-3 preventivi
Se il numero di potenziali fornitori è molto alto si consiglia l’uso della RdO su MEPA o dell’avviso a manifestare interesse. Notare che per le regole precedenti sotto i 40 keuro venivano richiesti anche 4 o 5 preventivi a seconda della spesa. Si richiede l’accordo del CD prima di implementare queste nuove regole interne.
Il presidente informa che a luglio uscirà il bando POR per le infrastrutture di ricerca, ma sarà mirato sulle regioni del sud. L’INFN ha LNGS, LNS, KM3NET. Si voleva presentare HTCS ma è al CNAF. Inoltre è vietato presentare lo stesso progetto su POR e PON nella stessa regione. In autunno ci sarà un bando PON libero per la ricerca, solo 150 milioni di cui 120 per il sud. Fortunatamente pare che la Sardegna sia eleggibile. Bisogna anche chiarire col ministero che fare con i progetti già inclusi in PON vecchi (EGO, SPES….).
Premiali 2015: i verbali non sono arrivati al MIUR. La parte non a progetto sarà suddivisa sulla base della VQR 2015. I Premiali 2016 sono fermi.
Ora che lo Statuto è pronto bisogna mettersi al lavoro su regolamenti e disciplinari. Il presidente annuncia la costituzione dei seguenti gruppi di lavoro:
Missioni: Nappi, Bettoni, Gomezel, Passeri, Carletti
Concorsi: Falciano, De Palma, Grass,i Carletti, Vercesi
Personale: Masiero, Meroni, Rui, Gomezel, Passeri, Carletti
Cariche elettive: Falciano, Campana, Gomezel, Passeri, Abballe (AC)
Borse di studio: Falciano, Zwirner
ROF (regolamento di organizzazione e funzionamento): Masiero, Meroni, Bettoni, Pellegrini, Abballe.
Viene inoltre costituito un ulteriore gruppo di lavoro sulla “spending review” necessaria all’Ente nei prossimi anni: Zoccoli, Pedrini, Adriani, Cuttone, S.Fiori.
Si passa a discutere della diffida inviata all’Ente da 266 ricercatori e tecnologi nella quale si chiede l’eliminazione del cartellino come strumento di controllo dell’orario di lavoro ed il conteggio delle ore di lavoro autocertificate ai fini del buono pasto.
Il presidente ribadisce quanto discusso qualche mese fa sul cartellino: in assenza di una chiara volontà della grande maggioranza di ricercatori e tecnologi l’Ente non può affrontare una operazione invisa a tutti e piena di rischi. Inoltre il presidente richiama la sentenza del TAR del Lazio del 2003 in risposta ad analogo ricorso di vari ricercatori romani, intentato dopo l’introduzione del cartellino nel 1998. Tale sentenza stabilisce che il cartellino non è lesivo dell’autonomia dei ricercatori, grazie alla flessibilità comunque prevista dal contratto.
Viceversa, per quanto riguarda il buono pasto, il presidente ha appurato che non esiste nessuna delibera o norma interna che giustifichi l’esclusione delle ore autocertificate da quelle utili alla corresponsione del buono pasto (ovviamente non nei giorni di missione) e ritiene quindi che l’Ente debba adeguarsi, cambiando il programma di controllo orario, cosa per la quale darà disposizione agli uffici.
Il RN dei ricercatori esprime apprezzamento per i promotori della diffida, che hanno voluto esporsi in prima persona riportando in discussione un argomento finora liquidato in modo troppo approssimativo. Chiarisce che il cosiddetto “sondaggio” effettuato in autunno era in realtà uno scambio di opinioni sul testo di una lettera, nel quale ha pesato molto la paura di finire in una situazione peggiore dell’attuale. La diffida in questo senso ha il pregio di dimostrare che buono pasto e cartellino non sono legati in modo inscindibile. In ogni caso, qualsiasi “sondaggio” su questo tema non può prescindere dal definire prima con una certa chiarezza il metodo alternativo al cartellino che l’Ente potrebbe seguire.
Intervengono diversi direttori che si esprimono con forza contro l’istituto del controllo automatico dell’orario per ricercatori e tecnologi: Bettoni, Meroni, Diemoz, Ciuchini, Cuttone, Masoni. L’argomento principale è che tale metodo non certifica minimamente il lavoro e si configura come una discriminazione del personale di ricerca INFN rispetto al personale universitario. Siamo di fronte al paradosso che un ricercatore che non pubblica, ma timbra il cartellino, può superare la verifica di passaggio di fascia stipendiale, mentre chi al contrario pubblica non la supera se non timbra. Per non parlare dei vincoli assurdi come l’intervallo minimo di 11 ore non lavorate fra due timbrature, che impedisce ai dipendenti dei laboratori nazionali di fare turni di misura come chi invece è in missione. Infine l’accordo del cartellino con i timesheet genera continuamente problemi.
A seguito di questi pareri, il presidente propone di tornare a sondare la FP, stavolta però limitandosi al solo personale ricercatore e tecnologo, che dopo il DL 218 ha uno status comune e distinto dal resto del personale. Sarebbe preferibile se l’INFN non fosse solo in questa richiesta: viene suggerito di contattare SZN e INAF come Enti più sensibili a questo argomento. Masiero ricorda che la FP reagì molto positivamente all’approccio in questo senso della scorsa estate, soprattutto era stata apprezzata l’intenzione di condurre una “sperimentazione” di modalità alternative al cartellino. Il presidente concorda che anche questa volta bisogna chiedere l’assenso all’avvio di una sperimentazione, per i soli livelli I-III. Una volta ottenuto l’assenso il CD deciderà come procedere.
Si passa a discutere il problema dei posti riservati per le categorie protette, tutti allocati fino ad ora sul profilo di Operatore VIII livello. Ora che la pianta organica è libera, è possibile bandirli anche in altri profili a seconda delle esigenze. Naturalmente in alcuni casi questo non è possibile a causa degli acordi blindati con le direzioni provinciali del lavoro, ma, ove possibile, il presidente chiede al CD se ritiene corretto un cambio di profilo in automatico oppure vada discusso in CD. Tutti concordano che per i profili di CTER e collaboratore di amministrazione il cambio si possa fare in automatico. Nel caso invece si voglia un posto di tecnologo si ritiene che si debba discutere in CD. Da ultimo il presidente chiede se è ammissibile che una sede voglia bandire il suo posto per categoria protetta nel profilo di ricercatore, previa discussione in CD, oppure se questo caso deve essere vietato sempre. Vi sono opinioni diverse e il presidente chiede un voto: finisce 14-14, ma il presidente ha votato per l’ammissibilità della proposta e fa quindi pendere la bilancia per questa opzione. Il presidente spiega il suo voto con l’opportunità di non perdere un posto da ricercatore in più, ovviamente nel caso di candidati di alto livello. Sarebbe in pratica come una chiamata diretta.
Interviene F.Zwirner (che si è astenuto) criticando il metodo seguito, con un voto rapido e non preannunciato su una materia che richiedeva invece un approfondimento, per questo si è astenuto.
Passeri si dichiara molto amareggiato per l’esito di questo voto, subito dopo la conclusione di due concorsi per ricercatore durissimi, che hanno lasciato fuori per un’inezia dei ricercatori molto brillanti e che potrebbero ora vedersi beffati da questo strumento ad hoc. Chi vuole accedere al ruolo di ricercatore INFN deve farlo come tutti gli altri, per concorso nazionale. Se si cambiano le regole va fatto per tutti. Anche M.Diemoz condivide questo punto di vista.
A.Masiero: Discussione ipotesi salario accessorio IV-VIII per il 2018.
Finalmente il MEF ha dato l’OK al salario accessorio 2015. Domani il CD con una delibera darà mandato alla delegazione sindacale di firmare l’accordo sul salario accessorio 2015. Concluso anche l’iter del salario accessorio dei livelli I-III, anni 2014-15-16: sono 622 keuro in più sulla IOS (Indennità per oneri specifici), che fanno un aumento di euro mensili pari a 55 (liv 3), 59 (liv 2), 67 (liv 1).
Un GdL composto da Masiero, Cuttone, Adriani, Di Ciaccio, Passeri, Gomezel e Carletti ha cominciato a ragionare su dei criteri per affrontare le attuali criticità del salario accessorio:
alcune indennità sono legate a disagi superati;
le indennità di reperibilità e condizioni territoriali gravose hanno valori non più adeguati;
è necessario adeguare i LNGS alla normativa Seveso;
è necessario aggiornare le indennità di responsabilità, evitando ove possibile gli uffici mono-persona e tenendo conto in modo più realistico delle dimensioni della struttura;
superare l’indennità di turno per la presidenza;
introdurre una indennità per i Rup.
Vengono quindi presentate alcune proposte di lavoro che suscitano una animata discussione, sia per quanto riguarda alcuni criteri, sia per la copertura finanziaria. Si decide di chiedere al GdL di rivedere la proposta, che la GE discuterà prossimamente insieme a quella del gdL sui RUP.
Il presidente informa che il DOE ha tagliato i finanziamenti ai run con ioni pesanti di LHC, in quanto in questo settore negli USA gli investimenti convergono su RHIC. Pare che anche Fermilab abbia avuto un grosso taglio. Il CERN dovrà rideterminare tutto il piano finanziario.
Il presidente propone che alcuni direttori discutano della riorganizzazione di AC col DG, preparando la discussione da fare poi in CD a fine giugno. Di questo gruppo faranno parte Diemoz, Meroni, Cuttone, Mezzetto, Bettoni. Meroni incaricata di coordinare.
CD del 26 maggio 2017
Il presidente informa che il magistrato della Corte dei Conti A.Mondera è stata nominata procuratore generale della CC per la regione Toscana.
S.Fiori presenta il rendiconto 2016 approvato dai revisori:
Entrate totali: 395.5 Meuro + 1.5 arrivato a fine anno.
Spese : previsioni totali per 614 Meuro, impegnati 329 Meuro, avanzo di competenza 295 Meuro.
Avanzo di amministrazione 2016: 302 Meuro, di cui 296 vincolati.
208 Meuro di avanzo vincolato sono già stati distribuiti a gennaio e febbraio. I restanti 88 milioni saranno distribuiti con delibera a giugno. L’avanzo libero è di 6.1 milioni.
tempo indeterminato 1712, tempo determinato 332, tot 2044. Associati >3000.
Grado di autonomia finanziaria: 16% (entrate diverse da contributi dello Stato/trasferimenti MIUR), uguale al 2015 (ma in assoluto leggermente in crescita)
Grado di esecuzione del bilancio:
Entrate accertate/stanziamenti in entrata di competenza: 100.4%
Spese impegnate/stanziamenti in uscita di competenza: 52.2% (ovvero facciamo delle economie)
Economie di spesa/stanziamenti in uscita: 47.8% economie realizzate in edilizia e progetti pluriennali
Grado di liquidità della gestione della competenza: pagamenti in competenza/accertamenti: 97%, pagamenti in competenza/impegni: 78%.
Grado di intensità nella formazione dei residui: residui attivi/tot accertamenti=3%, residui passivi/impegni=22%.
Nel 2016 l’INFN si è separato dal GSSI: con la determina di novembre si è trasferita la disponibilità finanziaria dal GSSI-INFN al GSSI-univ ma l’INFN ha continuato a gestirlo fino a fine anno.
Avanzo amministrazione GSSI: 3.5 Meuro
Indicatore di tempestività dei pagamenti: è stato corretto nel corso del 2016, con trend a migliorare nei 4 trimestri. Il risultato annuale è di -5.96 giorni (vale a dire in anticipo sulla scadenza delle fatture), ma il primo trimestre era +6.19 giorni. Il numero è una specie di ritardo ponderato nel pagamento delle fatture. Nel quarto trimestre è stato -13. Nel 2015 l’indicatore era +11. S.Fiori ringrazia pubblicamente tutti gli amministrativi delle sedi per l’impegno messo in questa operazione.
Zoccoli ringrazia Fiori e tutti gli uffici. Il bilancio è stato chiuso con un rush finale che ha richiesto un superlavoro. Questo non dovrebbe succedere, abbiamo avuto un problema che ha causato il ritardo di un mese. Si stanno apportando i dovuti correttivi per evitare che ricapiti.
Gomezel si associa ai ringraziamenti e ricorda come sia importante questo risultato anche dopo i pesanti tagli sull’organico degli amministrativi e tecnici, grazie alla professionalità e dedizione del Personale coinvolto. E sottolinea quanto sia urgente conseguire prima possibile l’applicazione dell’art.54 per le progressioni del Personale IV-VIII al fine di premiare il Personale per il lavoro svolto.
Ciardiello si associa alle congratulazioni, anche ai revisori che hanno lavorato velocemente. Chiede per il prossimo anno una maggiore attenzione a minimizzare gli spostamenti fra capitoli.
Il DG ringrazia il collegio per la disponibilità anche col mese di ritardo e dà piena disponibilità a collaborare.
Approvazione partecipazione al progetto europeo EASITrain. Vercesi chiede perché arriva in CD questa delibera ora che il direttore svolge il ruolo di PLSIGN. Pellegrini spiega che la delibera con cui i direttori sono stati nominati PLSIGN necessita una correzione per cui si deve temporaneamente annullare. Dal prossimo CD tutto verrà sistemato e si tornerà al sistema precedente.
Nomina del Comitato Scientifico di LNF: il prof. Muggli inizia il secondo mandato. Si osserva che a breve scadranno definitivamente altri 3 componenti.
Deliberato un doppio pagamento al consorzio RFX: uno perché l’INFN ne fa parte (0.5 M€), e l’altro come quota FOE dovuta (1.9 M€). Il Presidente chiede di ricostruire la storia che ci ha fatto entrare in RFX.
Approvato il pagamento della quota (617 k€) al consorzio Fusion for Energy (consorzio europeo per la fusione).
Proroga dell’accordo per la realizzazione del progetto Umbria-rad con la regione Umbria.
Approvati gli accordi con le università di Roma Tre e di Bari per il cofinanziamento del dottorato di ricerca.
Approvato l’accordo quadro per il calcolo scientifico alte prestazioni fra INFN e CINECA. Zoccoli spiega che serve ad avere a disposizione ore di calcolo per i teorici, ed in parte per il calcolo LHC. Sono due partizioni delle macchine CINECA. In questo momento è economicamente molto conveniente perché il CINECA sta acquistando CPU Lenovo con una offerta lancio per il mercato italiano. Sul calcolo teorico l’INFN risparmia un fattore 2,mentre sul calcolo LHC un fattore 4. l’iniziativa si colloca anche nell’integrazione fra il Tier1 e la sala macchine del CINECA con fibre ad alta velocità che sarà finanziata con un POR della regione Emilia Romagna.
Tripiccione commenta che la collaborazione col CINECA per il calcolo teorico è consolidata e unica. Se la comunità teorica italiana non lo avesse, non potrebbe competere con le comunità teoriche di altri paesi. L’aggiunta di una parte sperimentale è utile e migliora le cose.
Mezzetto esprime la preoccupazione che si trasferiscano risorse di calcolo dal CNAF al CINECA. Se questo significa che il TIER1 non lo fa più, per il CNAF è un cambio di strategia importante e non si può fare senza una discussione di merito. Il presidente risponde che è solo un problema di costi: il CINECA in questo momento ci costa meno. Zoccoli chiarisce che non c’è un cambio di strategia: avevamo detto che avremmo sfruttato tutte le risorse messe sul mercato, come fanno gli americani (calcolano su amazon e google). Oggi usiamo il CINECA, ma non è detto che in futuro non useremo risorse di altri se saranno convenienti. Il ruolo del CNAF è la capacità di disegnare e mantenere un sistema di calcolo performante, ma non di alloggiare un gran numero di macchine.
Approvato un accordo di collaborazione sulla fisica delle astroparticelle fra INFN e Comision Nacional de Energia Atomica (CNEA) dell’Argentina, per un costo annuo di 30 k€.
Approvato l’Addendum al MoU per l’upgrade di LHCb per un costo di 2.28 M€ a valere sul bilancio della CSN1 negli anni 2014-2020.
Approvato un MoU per l’utilizzo della facility ISOLDE al CERN, per un costo di 168 k€ in 2 anni.
Bandite alcune borse di studio (LNF, LNL, LNGS, RM1).
Approvato bando per 6 progetti di ricerca in CSN5 riservati a giovani ricercatori.
Assunte unità di personale delle categorie protette a Ba, Bo e 2 in AC
Assunto 1 vincitore del concorso per giovani ricercatori sperimentali, sede prescelta LNF.
Il presidente rileva che alcuni vincitori di questi concorsi hanno conseguito la laurea all’estero e ci vuol tempo per avere il riconoscimento italiano della validità del titolo. Se questa non arriva in tempo (entro fine anno) che si fa? Ciardiello dice che si può provare ad inserire una norma ad hoc nelle modifiche del DL 218 che si pensa di implementare nei prossimi mesi.
Viene presentata la delibera sul piano della performance: Gomezel lamenta che anche stavolta non è stato distribuito in anticipo e dichiara di astenersi dal voto. Passeri rileva che la tabella dei risparmi non è chiara. Campana nota che mancano del tutto gli acceleratori. Il presidente riconosce che la delibera è stata fatta all’ultimo perché in scadenza, e si impegna per le prossime volte ad anticipare i tempi. Il DG assicura di avere aggiunto poche cose rispetto al passato, coordinandosi con Chiarelli, scegliendo indicatori ANVUR. Il CD approva.
Il presidente informa che lo Statuto è stato discusso con i revisori, che non hanno riscontrato nessun problema. Viene quindi approvata la delibera per l’invio al MIUR. Se vogliamo possiamo accompagnarlo con una lettera illustrativa.
Approvato il bilancio consuntivo e preventivo del consorzio COIRICH (Italian Research Infrastructure for Cultural Heritage)
Approvata delibera che consente la pubblicazione e utilizzazione del nuovo logo INFN.
Approvata la delibera che autorizza la delegazione INFN a firmare il CCNI con il salario accessorio 2015.
Approvata l’assunzione di due CTER a Ge e a Pi.
Approvati alcuni Art.36 e art.15.
Approvato contratto ex art.2222 a LNGS per la criogenia di XENON1T.
Fine delibere.
Il presidente chiede ai GdL sui regolamenti e disciplinari di consegnare il loro lavoro entro il CD di luglio.
P.Campana chiede se c’è una posizione ufficiale dell’Ente per il questionario su FP9 diffuso dal MIUR. Il presidente risponde che si tratta di un questionario individuale, a cui tutti devono rispondere entro breve. Per discutere dell’atteggiamento dell’Ente verso FP9 ci serve più tempo. In campo medico abbiamo un alleato nell’ISS, mentre per i beni culturali c’è competizione col CNR. Campana chiede di chiarire la posizione dell’INFN rispetto alla comunità che vuole sviluppare future macchine acceleratrici, ma che non include il CERN. Bisognerà capire a quali condizioni si potrà farne parte.
Alcuni direttori (Bossi, Diemoz, Mezzetto) chiedono al DG se sia comunque possibile acquistare componentistica elettronica fuori dal catalogo RS, in caso di caratteristiche diverse (e necessarie) o di prezzi migliori. Quando ciò accade RS se ne accorge e protesta vibratamente con le strutture. Il DG conferma che è possibile in particolari condizioni (motivandole) usare altri fornitori, noi siamo impegnati con RS solo su un volume totale di acquisti, non su una esclusiva. Tuttavia dobbiamo imparare le regole sia noi che RS.
assegnazione contratti ex art.2222
emissione bando borsa di studio, Sez. Roma
assunzione a tempo indeterminato (L. 68/99 art. 1) di n.2 unità di personale Op. Amm. VIII liv., Sezz. Bari e...
approvazione assunzione personale a tempo indeterminato come CTER VI liv. per il vincitore concorso n. 18585/2...
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assunzione a tempo indeterminato (L. 68/99 art. 18) di n.1 unità di personale Op. Tec. VIII liv. vincitore co...
emissione bando concorso per il finanziamento di n. 6 progetti di ricerca destinati a giovani ricercatrici e r...
emissione bandi borse di studio, LNF, LNGS e LNL
approvazione "Memorandum of Understanding for Collaboration in the exploitation and upgrade of the ISOLDE Faci...
approvazione " Addendum n.1 to the Memorandum of Understanding for Collaboration in the Construction of the LH...
approvazione "Accordo specifico sulle astroparticelle tra INFN e la Comisión Nacional de Energía Atómica (CNEA)"
approvazione “Accordo Attuativo dell’Accordo di collaborazione per lo svolgimento di attività di ricerca ...
approvazione schema di “Convenzione tra INFN e l’Università degli Studi di Bari per l’attivazione e il ...
approvazione schema di “Convenzione tra INFN e l’Università degli Studi di Roma Tre per istituzione, l’...
approvazione schema di “Atto di proroga dell’Accordo per la realizzazione del Progetto di Ricerca Umbria-R...
autorizzazione pagamento in favore di Fusion for Energy per il 2017 (intera quota)
autorizzazione pagamento in favore del Consorzio RFX per il 2017 (I° quota)
autorizzazione pagamento in favore del Consorzio RFX (quota FOE 2016)
ratifica delibera GE n. 11351 del 12 maggio 2017: partecipazione dell’Istituto al progetto EASITRain, nomina...
Elenco vincitori bando Rita Levi Montalcini 2017