Source: https://www.exeo.it/free/indennita-di-espropriazione-imposte-irpef
Timestamp: 2019-05-26 13:50:37+00:00
Document Index: 106198847

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 67', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 53', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 38', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 67', 'art. 67', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 35', 'art. 11', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 37', 'art. 11', 'art 11', 'art 9', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 81', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 81', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 97', 'art. 117', 'art. 111', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 81', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11']

È assoggettabile a prelievo fiscale l'intera somma percepita dai contribuenti proprietari di terreni occupati dalla pubblica amministrazione, anche se una parte della stessa non riguardava il fondo oggetto di procedura ablativa ma era stata corrisposta a titolo di risarcimento dei danni subiti al terreno limitrofo non oggetto di occupazione, depauperato per essere divenuto improduttivo a cagione degli interventi conseguenti al suddetto esproprio.
La disposizione della L. 30 giugno 1991, n. 413, art. 11 - secondo cui ogni pagamento che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi e sia conseguito dopo l'entrata in vigore della norma citata è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al 1 gennaio 1989 - si applica a qualunque procedimento per l'espropriazione di terreni da destinare alla costruzione di opere pubbliche, anche se su di essi insistano fabbricati, non essendo tale evenienza, pur eventualmente idonea ad incidere sulla determinazion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ità e risarcimenti, atta ad influire sulla "ratio" della norma in esame.
La disciplina di cui all'art. 11 L. n. 413 del 1991 trova applicazione a qualunque procedimento per l'espropriazione di terreni da destinare alla costruzione di opere pubbliche, pur se su di essi insistano fabbricati, non essendo tale evenienza, pur eventualmente idonea ad incidere sulla determinazione di indennità e risarcimenti, atta ad influire sulla ratio della norma stessa.
In tema di imposte dirette sui redditi, ai sensi della L. n. 413 cit., art. 11, comma 5, sono sottoposte a tassazione le plusvalenze realizzate mediante percezione della indennità di esproprio a seguito di una procedura di espropriazione per pubblica utilità o di cessione di terreni fabbricabili, quale che sia la finalità concreta - realizzazione di un'opera pubblica o di un'opera di pubblica utilità, categoria quest'ultima nella quale rientrano gli insediamenti produttivi e gli impianti industriali, pur se realizzati da privati, previsti dagli strumenti urbanistici - a cui la medesima procedura sia preordinata. Pe... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...esa la irrilevanza sia del titolo sia della finalità dell'opera che realizza il trasferimento, la plusvalenza è soggetta a tassazione tanto se il trasferimento avviene a seguito di cessione a titolo oneroso, riconducibile ad una scelta libera ed autonoma del cedente, quanto se il trasferimento avviene forzosamente a seguito di espropriazione, cessione volontaria od occupazione appropriativa per la realizzazione di un'opera pubblica o di pubblica utilità.
Le cessioni volontarie che definiscono, in luogo dell'atto di esproprio, il procedimento ablativo, vanno sussunte, per ciò che concerne la disciplina impositiva che prevede la tassazione nella percentuale del 20% dell'indennità percepita a titolo di esproprio o del prezzo concordato per la cessione medesima, nell'ipotesi contemplata nella lett. b) e non nella lett. a), dell'art. 67.1 TUIR disciplinante la diversa fattispecie della vendita di terreno (con o senza l'eventuale edificio sul medesimo insistente), successiva alla sua lottizzazione o all'esecuzione di opere intese a renderlo edificabile.
La disciplina di cui alla L. 3... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...1991, n. 413, art. 11, non pone dubbi di legittimità costituzionale in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., ed è compatibile con la Convezione europea dei diritti dell'uomo.
La CEDU, con la decisione dle 16.3.2010 (Caso Di Belmonte c. Italia), ha rilevato che anche se una eventuale applicazione retroattiva della L. n. 413 del 1991 non costituisce di per se una violazione dell'art. 1 del Protocollo n. 1, poiché questa disposizione non vieta, come tale, l'applicazione retroattiva di una legge fiscale, tuttavia assume rilevanza il ritardo da parte della Pubblica Amministrazione nel dare esecuzione al rimborso, con una un'influenza determinante sull'applicazione del nuovo regime fiscale.
Qualora gli atti integranti il trasferimento cui consegue la plusvalenza, cioè, rispettivamente, il decreto di esproprio, la cessione volontaria o l'occupazione acquisitiva, siano intervenuti prima del 31 dicembre 1988, ma il pagamento sia intervenuto dopo l'entrata in vigore della L. n. 413 del 1991, la plusvalenza non è imponibile nel caso di ingiustificato ritardo della P.A. nel pagamento della plusvalenza. Secondo la Corte di Strasburgo (CEDU GUISO GALLISAY del Dicembre 2009), non può essere posto a carico del proprietario o... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...na condotta illegale (che nella fattispecie è ravvisabile nel ritardo colposo del Comune nel corrispondere l'indennità di esproprio), il pagamento di un tributo che vada ad incidere sul quantum spettante al medesimo.
Con riferimento al prelievo fiscale ex art. 11 L. n. 413/1991, è priva di attinenza la doglianza involgente l'art. 6 della Cedu (Convenzione europea dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali) e l'art. 1 del protocollo addizionale, dal momento che non viene in rilievo, nel caso di specie, la disciplina delle fattispecie di ingerenza dell'ente pubblico sulla proprietà privata e del quantum da corrispondere in caso di ablazione. Si devono infatti necessariamente "distinguere gli aspetti fiscali da quelli sostanziali-indennitari con rigorosa delimitazione dei rispettivi ambiti di riferimento".
La ritenuta fiscale di cui alla L. n. 413 del 1991, art. 11, non incide sul "giusto equilibrio", tra le esigenze dell'interesse generale della comunità e il requisito della salvaguardia del diritto di proprietà discendente dall'Art. 1 del Protocollo Addizionale n. 1 alla CEDU, attenendo solo al momento successivo dell'esercizio del potere impositivo delle Stato sui propri co... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... senza incidenza sugli aspetti sostanziali della vicenda espropriativa.
La ritenuta fiscale del 20% di cui alla L. n. 413 del 1991, art. 11, comma 7, non incide e non può in alcun modo incidere sul "giusto equilibrio", tra le esigenze dell'interesse generale della comunità e il requisito della salvaguardia dei diritti fondamentali dell'individuo, incluso quello di proprietà, discendente dall'Art. 1 del Protocollo Addizionale n. 1 alla CEDU, attenendo solo al momento successivo dell'esercizio del potere impositivo delle Stato sui propri contribuenti.
Ai fini dell'assoggettamento ad imposizione, si deve avere riguardo alla destinazione effettiva dell'area, in quanto la potenzialità edificatoria, desumibile oltre che da strumenti urbanistici adottati o in via di adozione, anche da altri elementi, certi ed obiettivi, che attestino una concreta attitudine dell'area all'edificazione, è un elemento oggettivo idoneo ad influenzare il valore dei terreni e rappresenta, pertanto, un indice di capacità contributiva ai sensi dell'art. 53 Cost..
INDENNITÀ DI ESPROPRIA... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...OCCUPAZIONE --> IMPOSTE --> IRPEF --> FABBRICATI
In tema di imposte sui redditi, la disposizione della L. 30 giugno 1991, n. 413, art. 11, si applica a qualunque procedimento per l'espropriazione di terreni da destinare alla costruzione di opere pubbliche, anche se su di essi insistano fabbricati: la base imponibile è costituita dal valore complessivo del terreno e dei fabbricati ivi insistenti, tenuto conto che, in virtù del principio dell'accessione, il proprietario del terreno è anche, d'ordinario, proprietario delle costruzioni colà realizzate.
Per effetto del disposto di cui al comma 444 dell'art. 1 della L. 23 dicembre 2005, n. 266 - legge Finanziaria 2006 che è intervenuta sull'ari. 35, comma 6, del DPR 327/2001, a far data dal 1° gennaio 2006, le indennità corrisposte per l'occupazione temporanea, al pari delle indennità di esproprio, non devono più essere assoggettate a tassazione se realizzate su terreni ricadenti nelle zone E ed F. Continuano, invece, ad essere assoggettate a tassazione le indennità di occupazione realizzate su terr... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ti in una delle zone di tipo A, B, C e D.
In tema di imposte sui redditi, ai sensi della L. n. 413 del 1991, art. 11, ogni pagamento che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi e sia conseguito dopo l'entrata in vigore della norma citata è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio o la cessione volontaria o l'occupazione acquisitiva siano intervenuti in epoca anteriore ai 1 gennaio 1989.
La disciplina transitoria di cui al comma 9 dell'art. 11 L. n. 413 del 1991 prevede con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, sempre che che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma.
La disciplina transitoria, di cui al comma 9, dell'art. 11 L. n. 413/1991, concerne soltanto le plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della L. n. 413 del 1991, assoggettandole a tassazione alla condizione che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ne della somma.
La disciplina transitoria, di cui alla L 413/1991, art. 11, comma 9, concerne soltanto le plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della L. n. 413 del 1991, assoggettandole a tassazione a condizione che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma.
La disciplina transitoria di cui all'art. 11, comma 9 L. n. 413/1991 che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, purché nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma, non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge.
La disciplina transitoria di cui al comma 9 dell'art. 11 L. n. 413 del 1991 che ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...on una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, condizionandola, però, al fatto che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988, siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma - non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge, le quali sono assoggettabili ad imposizione ai sensi del comma 1, lett. f), e comma 5 della medesima disposizione, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne hanno determinato la percezione.
La disciplina transitoria, di cui alla 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, comma 9, concerne soltanto le plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge medesima, assoggettandole a tassazione a condizione che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma.
La disciplina transitoria di cui all'art. 11, comma 9 L. n. 413/91 che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, condizionandola, però, al fatto che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...onte della plusvalenza, sia la percezione della somma - non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge, le quali sono assoggettabili ad imposizione ai sensi dei commi 1, lett. f), e 5 della medesima disposizione, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne hanno determinato la percezione.
La disciplina transitoria di cui all'art. 11, comma 9 L. n. 413/91 che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, condizionandola, però, al fatto che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma - non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge, le quali sono assoggettabili ad imposizione ai sensi dei commi 1, lett. f), e 5 della medesima disposizione, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne hanno determinato la percezione.
La disciplina transitoria di cui al 9 comma dell'art. 11 della L. n. 413/1991 che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, condizionandola per&ogra... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma, non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge.
La disciplina transitoria di cui al 9 comma dell'art. 1 della L. n. 413/1991 richiede necessariamente che, nel triennio compreso fra il 1 gennaio 1989 e la data di entrata in vigore della legge medesima, ricadano sia gli atti volontari o i provvedimenti da cui traggono titolo le somme sia la percezione di queste.
La disciplina transitoria, di cui alla Legge n. 413/1991, art. 11, comma 9, concerne soltanto le plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della norma, assoggettandole a tassazione a condizione che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma.
La disciplina transitoria di cui al nono comma dell'art. 11 L. n. 413/1991, che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, purché nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma - n... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge.
La disciplina transitoria di cui al comma 9 dell'art. 11 L. n. 413/1991 che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, purché nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somme, non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge.
La disciplina transitoria dettata dall'art. 11, comma 9 L. n. 413/1991, che consente, con una parziale retroattività, la tassazione delle plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, purché nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma, non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge.
Dal momento della conclusione di un accordo transattivo può dirsi realizzato il diritto alla percezione delle indennità poi er... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...indi a tale data deve ancorarsi il momento di realizzazione della plusvalenza assoggettabile ad imposizione. Il fatto che per effetto di tale conclusione, frutto di una scelta autonoma dei ricorrenti che con esso abbiano chiuso un contenzioso iniziato posteriormente all'entrata in vigore della L. n. 413 del 1991, art. 11, siano state corrisposte le indennità, non può impedire l'applicazione del principio della tassazione per cassa su tali emolumenti, qualora sia il diritto alla loro percezione, che il momento di effettivo pagamento siano sopravvenuti dopo l'entrata in vigore della L. n. 413 del 1991.
In tema di imposte sui redditi e con riguardo al regime fiscale delle plusvalenze derivanti dalla percezione di somme a seguito di procedimenti espropriativi, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., del comma settimo di detto art. 11, nella parte in cui prevede che la ritenuta del 20 per cento si applichi sull'intera somma percepita e non sulla sola plusvalenza, atteso che la norma stessa attribuisce al contribuente la facoltà di optare, in sede di dichiarazione dei redditi, per la tassazione ordinaria, in base alla quale l'ammontare dell'imposta dovuta è d... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tenendo conto della sola plusvalenza, unitamente alle altre componenti reddituali.
La L. n. 413 del 1991, art. 11, comma 7, prevede espressamente che il contribuente, al quale è stata applicata la ritenuta del 20% sulla plusvalenza realizzata a seguito di procedimento espropriativo, possa prestare acquiescenza al pagamento della ritenuta forfettaria del 20% a titolo di imposta definitiva, ovvero optare per la tassazione ordinaria in cui la ritenuta del 20% valga come semplice acconto sulla imposta dovuta per la plusvalenza effettivamente realizzata, unitamente alle altre componenti di reddito, con la connesso possibilità, in questo secondo caso, " di dimostrare anche la non configurabilità, di fatto, di una plusvalenza da esproprio", come affermato dalla Corte cost. con l'ordinanza n. 395 del 2002 che ha dichiarato manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale della L. n. 413 del 1991, art. 11.
La circostanza che la contribuente, in sede di dichiarazione annuale dei redditi, non abbia manifestato la volontà di optare per la tassazione ordinaria, consolida definitivamente la debenza della ritenuta del 20% prevista dall'art. 11 della L. n. 413 del 1991 operata a titolo di imposta sulle... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vute a seguito del procedimento espropriativo. Poichè l'opzione fiscale in oggetto non rientra tra le dichiarazioni di scienza suscettibili di essere corrette in caso di errore, bensì tra le manifestazioni di volontà irretrattabili, non sussistono i presupposti per il ricorso alla procedura del rimborso prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38, non essendo configurabile un errore materiale bensì una scelta discrezionale compiuta dal contribuente.
Operando la tassazione ex L. n . 13/1991 art. 11 comma 5 alle plusvalenze conseguenziali a tutte le vicende rientranti nel procedimento latu sensu espropriativo, costituisc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...enza tassabili, ai sensi della norma citata, anche le somme percepite dai privati, seppure attraverso "cessione volontaria", nell'ambito di una complessa vicenda espropriativa che ha trovato la sua conclusione con un accordo transattivo e ricognitivo di occupazione appropriativa e determinazione di indennità.
Ai sensi dell'art. 11 comma 7 L. n. 413/1991 non vi è dubbio che il contribuente possa scegliere tra la ritenuta "secca" del 20%, operata (in mancanza di espressa precisazione), sull'intera somma erogata, e la tassazione ordinaria, che determina l'ammontare dell'imposta dovuta tenendo conto invece della sola plusvalenza, unitamente alle altre componenti reddituali. Peraltro è stata ritenuta manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., del detto art. 11, comma 7 nella parte in cui prevede che la ritenuta del 20 per cento si applichi sull'intera somma percepita e non sulla sola plusvalenza (v., sul punto, anche Corte Cost. ord. n. 395 del 2002).
Con riguardo al regime fiscale delle plusvalenze derivanti dalla percezione di somme a seguito di procedimenti espropriativi, dettato dalla L. n. 413/1991, art. 11, è manifestamente infon... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...stione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., del comma settimo di detto art. 11, nella parte in cui prevede che la ritenuta del 20 per cento si applichi sull'intera somma percepita e non sulla sola plusvalenza. E ciò in quanto la norma stessa attribuisce al contribuente la facoltà di optare, in sede di dichiarazione dei redditi, per la tassazione ordinaria, in base alla quale l'ammontare dell'imposta dovuta è determinato tenendo conto della sola plusvalenza, unitamente alle altre componenti reddituali.
E' manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale, in riferimento agli artt. 3 e 53 Cost., dell'art. 11, comma 7 L. n. 413/1991 nella parte in cui prevede che la ritenuta del 20 per cento si applichi sull'intera somma percepita e non sulla sola plusvalenza, atteso che la norma stessa attribuisce al contribuente la facoltà di optare, in sede di dichiarazione dei redditi, per la tassazione ordinaria, in base alla quale l'ammontare dell'imposta dovuta è determinato tenendo conto della sola plusvalenza, unitamente alle altre componenti reddituali.
La ritenuta di cui alla L. n. 413 del 1991, art. 11, va applicata sull'intera somma percepita e non sulla so... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nza; ciò è legittimo atteso che la norma stessa attribuisce al contribuente la facoltà di optare, in sede di dichiarazione dei redditi, per la tassazione ordinaria, in base alla quale l'ammontare dell'imposta dovuta è determinato tenendo conto della sola plusvalenza, unitamente alle altre componenti reddituali.
Il regime della tassazione della plusvalenza riguarda soltanto le aree edificabili, ai sensi dell'art. 67 comma 1 lett. b del TUIR.
Ove all'atto della cessione il terreno trovasi assoggettato al regime delle "zone bianche" a seguito di decadenza del vincolo, esso non è da considerarsi "agricolo" (ed in quanto tale sottratto pacificamente alla tassazione della plusvalenza), ma non può nemmeno considerarsi "edificabile" ai fini della applicazione dell'art. 67 comma 1 lett. b del TUIR (che prevede appunto che siano redditi diversi ...b) le plusvalenze realizzate "a seguito di cessione a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione").
Alla... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...isposto di cui alla L. n. 413/1991, art. 11, comma 5, e della circolare 24 luglio 1998, n. 194/E, sono soggette a tassazione le plusvalenze realizzate dalle persone fisiche non esercenti imprese commerciali, relative a: a) indennità di esproprio; b)redditi derivanti dalle cessioni volontarie; c) somme comunque dovute per effetto di acquisizione coattiva conseguente ad occupazioni di urgenza divenute illegittime, quest'ultime da intendersi comprensive sia delle somme corrisposte per occupazioni avvenute sulla base di un titolo divenuto in seguito illegittimo sia di quelle relative ad occupazioni effettuate senza alcun titolo giuridico e per le quali si è verificata l'accessione invertita.
Attesa l'elencazione tassativa delle tipologie di indennità tassabili di cui alla legge n. 413/1991 art. 11, non vanno assoggettate a ritenuta e, pertanto, non vanno dichiarate le indennità percepite in relazione all'esproprio di aree diverse da quelle indicate (quali, ad esempio, quelle di tipo E ed F) indipendentemente dall'uso cui sono destinate, così come pure non generano plusvalenza le indennità di esproprio di fabbricati ed annesse pertinenze.
Presupposto per l'applicazione dell'art. 35 DPR 327/2001 è che il so... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... eserciti una impresa commerciale"; ove invece egli eserciti tale impresa, evidentemente tale disposizione non può trovare applicazione.
La ritenuta ex art. 11 L. n. 413/1991 va operata anche in ipotesi di somme percepite a titolo di corrispettivo di una transazione comportante cessione volontaria nel corso del procedimento espropriativo, essendo questa fattispecie contemplata dalla citata norma.
In materia di tassazione delle plusvalenze, la normativa vigente non consente alcuna discrezionalità all'ente che eroga una indennità di esproprio o altra somma riconducibile comunque ad un procedimento ablatorio, mentre per altro verso è consentito alla parte interessata richiedere con la dichiarazione dei redditi la tassazione ordinaria rispetto a quella fissa del 20% operata all'origine, con tutte le conseguenze del caso in ordine alla rideterminazione degli importi. Qualora ciò non sia avvenuto le parti decadono dalla possibilità di chiedere la tassazione in via ordinaria che conseguentemente non può nemmeno essere richiesta attraverso un'istanza di rimborso che presuppone un riesame della tassaz... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...precluso.
In materia tributaria, la decadenza del contribuente dall'esercizio di un potere nei confronti dell'Amministrazione finanziaria, in quanto stabilita in favore di quest'ultima ed attinente a situazioni da questa non disponibili, perché disciplinata da un regime legale non derogabile, rinunciabile o modificabile dalle parti, è rilevabile anche d'ufficio. Ne consegue che è deducibile per la prima volta in appello la decadenza del contribuente dal diritto al rimborso (nel caso di specie della somma versata come ritenuta d'acconto del 20% a titolo di IRPEF sulle somme corrisposte a titolo di indennità di esproprio), per non aver presentato la relativa istanza nel termine previsto dal D.P.R. n. 602/1973, art. 38 salvo che sul punto si sia già formato un giudicato interno.
Le ritenute IRPEF trattenute sulla liquidazione dell'indennità di espropriazione costituiscono versamento diretto e non ritenuta diretta; il rimborso di quanto indebitamente trattenuto (nel caso di specie per essere state le stesse applicate per gli anni di imposta antecedenti al 1998), costituisce di conseguenza fattispecie rientrante nell'art. 38 D.P.R. n. 602/1973 e non art. 37 con conseguente non operatività del termine di de... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... previsto.
L'assoggettamento a tassazione dell'indennità di esproprio è possibile solo quando siano intervenuti in epoca successiva al 31 dicembre 1988 anche gli atti integranti il trasferimento di proprietà al quale consegue la plusvalenza. In altri termini, il presupposto impositivo non può identificarsi nella mera percezione della somma di denaro corrispondente all'incremento di valore integrante la plusvalenza, ma deve ravvisarsi nella verificazione del trasferimento del bene. Diversamente, un ingiustificato ritardo della P.A. nel corrispondere l'indennità di esproprio finirebbe per danneggiare ingiustamente il contribuente, il quale non si sarebbe trovato a subire gli effetti sfavorevoli del nuovo regime fiscale ove il pagamento fosse stato tempestivo.
Il principio di cassa, immanente nel nostro sistema tributario, collega il pagamento dell'imposta al momento in cui la somma costituente l'indennizzo espropriativo viene percepita, a nulla rilevando il momento in cui il bene sia stato di fatto trasferito alla Pubblica Amministrazione.
Le ritenute, siano esse a ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cconto che d'imposta, si applicano ad ogni pagamento che determini una plusvalenza da conteggiarsi in base al principio di cassa. È solo al momento dell'incasso che la plusvalenza diviene tassabile in capo al contribuente, anche se la cifra sia stata stabilita precedentemente con atto transattivo. L'unico momento rilevante per stabilire se la plusvalenza sia o meno soggetta a ritenuta è quello della percezione della somma indicata nell'atto transattivo.
La disciplina transitoria di cui al comma 9 dell'art. 11 L. n. 413/1991 - che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, condizionandola, però, al fatto che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma - non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge, le quali sono assoggettabili ad imposizione ai sensi del comma 1, lett. f), e 5 della medesima disposizione, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne hanno determinato la percezione.
Circa l'assoggettabilità a tassazione delle "plusvalenze", la cui erogazione sia avvenuta dopo l... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... vigore della L. n. 413 del 1991, vale il principio di " cassa " ovvero di " percezione ". La ragione sta nell'interpretazione combinata dell'art 11 e dell'art 9 della L. n. 413 del 1991, come da giurisprudenza della Corte di cassazione.
Con riferimento alla tassazione delle plusvalenze ex art. 11 comma 5 L. n. 413/1991, momento rilevante è quello della percezione della plusvalenza.
Ogni pagamento di somme in dipendenza di procedimenti espropriativi, con relativi accessori, è assoggettato alla ritenuta del 20%, se conseguito sotto il vigore della L. n. 413 del 1991 anche in ipotesi di titolo anteriore, in applicazione del criterio c.d. di cassa, in armonia del resto con il principio della capacità contributiva, come è reso palese dal riferimento letterale alla "percezione" o alla "corresponsione" delle somme costituenti plusvalenze, per l'individuazione del momento impositivo, rispettivamente, nel comma 5 (richiamato dal successivo) e nel comma 7 dell'art. 1, della norma citata.
Le somme percepite dal proprietario espropriato a titolo di indennità di espropriazione debbono essere assoggettate alla ritenuta del 20%, se non sottoposte in precedenza ad INVIM e se ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nel pieno vigore della L. n. 413 del 1991, in applicazione del criterio c.d. di cassa, in armonia invero con il principio della capacità contributiva.
Ai sensi della L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, comma 5, sono sottoposte a tassazione le plusvalenze realizzate mediante percezione della indennità di esproprio a seguito di una procedura di espropriazione per pubblica utilità o di cessione di terreni fabbricabili, quale che sia la finalità concreta - realizzazione di un'opera pubblica o di un'opera di pubblica utilità, categoria quest'ultima nella quale rientrano gli insediamenti produttivi e gli impianti industriali, pur se realizzati da privati, previsti dagli strumenti urbanistici - a cui la medesima procedura sia preordinata.
Alla luce del disposto di cui alla L n. 413/1991, art. 11 comma 5, le zone omogenee vanno prese in considerazione, ai fini della tassazione delle indennità ivi prevista, solo se riferibili a procedimenti espropriativi relativi ad aree destinate alla realizzazione di opere pubbliche ed infrastrutture urbane. Diversamente, per gli interventi di edilizia res... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ubblica ed economica e popolare, le relative indennità devono essere sempre assoggettate a tassazione a prescindere dall'ubicazione dell'area in una delle zone sopra elencate ovvero dalla circostanza che la stessa sia, o meno, suscettibile di edificabilità.
Dall'inclusione dei terreni oggetto di esproprio nel Piano per l'edilizia popolare, consegue la diretta applicabilità della L. n. 413 del 1991, art. 11, il quale, al comma 5, prevede espressamente l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 81, comma 1, lett. b), ultima parte, (previgente numerazione) del T.U.I.R., approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, alle plusvalenze conseguenti alla percezione, da parte di soggetti che non esercitano imprese commerciali, di indennità di esproprio o di somme percepite a seguito di cessioni volontarie nel corso di procedimenti espropriativi nonché di somme comunque dovute per effetto di acquisizione coattiva conseguente ad occupazioni di urgenza divenute illegittime relativamente a terreni destinati.... ad interventi di edilizia residenziale pubblica ed economica e popolare di cui alla L.18 a... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... n. 161 e successive modificazioni.
All'inclusione dei terreni nel Piano per l'edilizia economico popolare, consegue la diretta applicabilità della L. n. 413 del 1991, art. 1 comma 5.
All'inclusione dei terreni nel Piano per l'edilizia popolare, consegue la diretta applicabilità della L. n. 413 del 1991, art. 11, in forza della previsione di cui al comma 5; tali aree devono ritenersi incluse in zona omogenea "C" anche se diversamente tipizzate nel P.R.G.
Ogni pagamento che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, e sia conseguito dopo l'entrata in vigore della norma citata è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio o la cessione volontaria o l'occupazione acquisitiva siano intervenuti in epoca anteriore al 1 gennaio 1989.
La disciplina transitoria di cui al cit. art. 11, comma 9 - che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, condizionandola, però, al fatto che nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano interven... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma - non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge, le quali sono assoggettabili ad imposizione ai sensi del comma 1, lett. f) e comma 5 della medesima disposizione, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne hanno determinato la percezione.
In tema di imposte sui redditi, ai fini del prelievo fiscale di cui alla L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, comma 5, è sufficiente che la percezione della somma, che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, sia avvenuta dopo l'entrata in vigore della legge anzidetta, a nulla rilevando che il trasferimento del bene sia intervenuto prima del 1 gennaio 1989.
Il comma 9 dell'art. 11 L. n. 413 del 1991 non si r... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...che alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge, le quali sono assoggettabili ad imposizione ai sensi dei commi 1, lett. f), e 5 della medesima disposizione, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne hanno determinato la percezione e che, quindi, possono essere precedenti al 1.1.1989.
Ai fini del prelievo fiscale di cui alla L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, comma 5, è sufficiente che la percezione della somma, che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, sia avvenuta dopo l'entrata in vigore della legge anzidetta, a nulla rilevando che il trasferimento del bene sia intervenuto prima del 1 gennaio 1989; sotto il profilo impositivo, l'unico momento rilevante è quello della percezione della plusvalenza.
Ai sensi della L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11 ogni pagamento che realizzi una plusvalenza, conseguito, dopo la sua entrata in vigore, in dipendenza di procedimenti espropriativi, è assoggettato ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...e, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al primo gennaio 1989, in quanto la disciplina transitoria di cui al citato art. 11, comma 9 - che consente, con una parziale retroattività, la tassazione di plusvalenze percepite prima dell'entrata in vigore della legge, purché nel triennio successivo al 31 dicembre 1988 siano intervenuti sia il titolo, fonte della plusvalenza, sia la percezione della somma - non si riferisce anche alle riscossioni di plusvalenze successive all'entrata in vigore della legge.
I commi primo, lett. f), (che allarga la previsione del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 81, comma 1, lett. b), assoggettando ad imposta, come redditi diversi, le plusvalenze realizzate a seguito di cessione a titolo oneroso di terreni edificabili), e quinto (che equipara l'espropriazione volontaria a quelle a titolo oneroso) dell'art. 11 L. n. 413/1991, dispongono per l'avvenire e rendono imponibili anche i redditi realizzati e percepiti in data successiva all'entrata in vigore della legge, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne abbiano determinato la percezione.
In tema di imposte dirette sui redditi, ai sensi della L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11 ogni pagamento che realizzi ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...enza, conseguito, dopo la sua entrata in vigore, in dipendenza di procedimenti espropriativi, è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al primo gennaio 1989.
Ai sensi della L. n. 413 del 1991, art. 11 ogni pagamento che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi e sia conseguito dopo l'entrata in vigore della norma citata è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al 1 gennaio 1989.
Ai sensi della L. n. 413 del 1991, art. 11, ogni pagamento che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi conseguito dopo l'entrata in vigore della norma citata è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al 1 gennaio 1989.
Ai sensi della L. n. 413 del 1991, art. 11 ogni pagamento, conseguito dopo la sua entrata in vigore, che realizza una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al 1/1/1989.
L'obbligo di operare la ritenuta ex L. n. 413/1991 sorge nel momento dell... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...sione delle indennità o delle altre somme che realizzano la plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi, avvenuta dopo la data dell'entrata in vigore della legge medesima (1 gennaio 1992), a nulla rilevando la circostanza che il trasferimento dei bene sia intervenuto precedentemente.
In tema di imposte dirette sui redditi, ai sensi della L. 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, ogni pagamento che realizzi una plusvalenza conseguito dopo la sua entrata in vigore, in dipendenza di procedimenti espropriativi, è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al primo gennaio 1989.
Ai sensi della L. n. 413/1991, art. 11, ogni pagamento che realizzi una plusvalenza conseguito dopo la sua entrata in vigore in dipendenza di procedimenti espropriativi, è assoggettato a tassazione, ancorché il decreto di esproprio sia intervenuto in epoca anteriore al 1 gennaio 1989.
I commi 1, lett. f), e 5 dell'art. 11 L. n. 413/1991 dispongono per l'avvenire e rendono imponibili anche i redditi realizzati e percepiti in data successiva all'entrata in vigore della legge, indipendentemente dalla data degli atti ablativi che ne abbiano determinato la percezione.
<... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...NNITÀ DI ESPROPRIAZIONE E DI OCCUPAZIONE --> IMPOSTE --> IRPEF --> TRASFERIMENTI ANTE 1989 --> RITARDI NEL PAGAMENTO
Vale il principio generale di cassa sotto il profilo impositivo, in quanto momento rilevante è quello della percezione della plusvalenza ed il diverso trattamento costituisce un effetto tipico della disciplina della successione delle leggi nel tempo. Anche volendo ammettere un'eccezione al suddetto principio con riferimento alla peculiare situazione conseguita all'ingiustificato ritardo da parte della PA nella corresponsione dell'indennità di esproprio, non è ravvisabile un ritardo imputabile alla PA quando sia intervenuta la liquidazione dell'indennizzo all'esito di un lungo contenzioso giudiziario.
In caso in cui non siano stati tempestivamente dedotti profili di colpevolezza della P.A. per il ritardo nella corresponsione dell'indennità, ai fini della ritenuta di cui ai commi 1, lett. f), e 5 della legge all'art. 11 L. n. 413/191, opera il principio di cassa.
Il principio secondo cui ai fini del prelievo fiscale di cui alla L. 413/1991 art. 11, comma 5, è sufficiente che la percezione della somma, che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropria... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...vvenuta dopo l'entrata in vigore della legge, a nulla rilevando che il trasferimento del bene sia intervenuto prima del 1 gennaio 1989, non trova applicazione quando la corresponsione delle somme dopo la anzidetta data sia dovuta ad inescusabile ritardo da parte della Amministrazione. La diversa interpretazione, si pone in contrasto con i principi costituzionali: a) di buon andamento e imparzialità dell'amministrazione (art. 97 Cost.) non potendosi consentire che lo Stato, nella sua veste di debitore, possa trarre vantaggio dal proprio inadempimento; b) degli obblighi internazionali come limite generale di validità della legislazione statale e regionale (art. 117 Cost.); c) del giusto processo e della ragionevole durata del processo (art. 111 Cost.)
In tema di imposte sui redditi, ai fini del prelievo fiscale di cui alla L. n. 413 del 1991, art. 11, comma 5, è sufficiente, per il principio di cassa, che la percezione della somma che realizzi una plusvalenza in dipendenza di procedimenti espropriativi sia avvenuta dopo l'entrata in vigore della legge anzidetta, a nulla rilevando che il trasferimento del bene sia intervenuto precedentemente ed in particolare prima del 1 gennaio 1989; tuttavia, qualora il decreto di esproprio, la cessione volonta... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...upazione acquisitiva siano intervenuti prima del 31 dicembre 1988, ma il pagamento sia intervenuto dopo l'entrata in vigore della L. n. 413 del 1991, la plusvalenza non è imponibile nel caso di ingiustificato ritardo della P.A. nel pagamento della stessa.
Secondo un recente orientamento affermato nel contesto della interpretazione costituzio... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... internazionalmente) orientata dell'art. 11, comma 5 L. n. 413/1991, va considerata non imponibile la plusvalenza nel caso di ingiustificato ritardo della pubblica amministrazione nel pagamento della indennità rispetto alla formazione del titolo di liquidazione.
Ai fini della tassazione delle plusvalenze indicate dalla L. n. 413 del 1991, art. 11, momento rilevante è quello della percezione della plusvalenza. Fermo restando il principio di cassa occorre verificare se tale principio generale, di natura giurisprudenziale, possa soffrire eccezioni, con riferimento a peculiari situazioni in cui, a ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...un ingiustificato ritardo da parte della Pubblica Amministrazione nel corrispondere l'indennità di esproprio o il corrispettivo pattuito, il soggetto possa avere subito un danno a seguito della modifica normativa nel frattempo intervenuta e che non avrebbe subito ove il pagamento fosse avvenuto nel termine "ragionevole" di definizione dei procedimenti amministrativi.
La legge n. 413 del 1991, art. 11, comma 5 sottopone a tassazione le plusvalenze conseguenti alla percezione di indennità o di risarcimenti in relazione alla mera collocazione dei suoli nelle zone omogenee indicate (di tipo A, B, C, D), senza rilevanza di alcuna ulteriore distinzione (tra aree aventi vocazione edificatoria e terreni agricoli) o di previsioni urbanistiche locali estranee alla disciplina nazionale. Per cui, ai fini dell'assoggettamento ad imposizione, occorre solo verificare se l'area, in relazione alla quale si verifica il presupposto impositivo, sia inserita in una di queste zone, o per espressa previsione dello strumento urbanistico generale di primo livello, ovvero per il suo inserimento in linea di fatto in forza di piano attuativo di secondo o... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...llo.
Ai fini dell'assoggettamento a tassazione ex art. 11 comma 5 L. n. 413/1991 occorre solo verificare se l'area, in relazione alla quale si verifica il presupposto impositivo, sia inserita in una delle zone omogenee ivi indicate (di tipo A, B, C, D), o per espressa previsione dello strumento urbanistico generale di primo livello, ovvero per il suo inserimento in linea di fatto in forza di piano attuativo di secondo o terzo livello; fermo restando che, comunque, non rileva, allo scopo di escludere l'imponibilità ai fini Irpef, il fatto che l'area, secondo il locale piano regolatore, si trovi all'interno di zona altrimenti destinata, poiché tale previsione non è sufficiente a escludere la relativa inerenza dell'area alle zone omogenee considerate avuto riguardo alla sua destinazione effettiva.
La tassazione è stabilita nella L. n. 413 del 1991 (art. 11) in relazione alla collocazione dei suoli nelle zone omogenee indicate (zone di tipo A-B-C-D), senza distinzione tra aree aventi vocazione edificatoria e terreni agricoli; sicché occorre verificare se l'area in relazione alla quale si verifica il presupposto impositivo sia inserita in una di queste zone, o per espressa previsione dello strumento urbanistico generale... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ivello, ovvero per il suo inserimento in linea di fatto, in forza di piano attuativo di secondo o terzo livello.
La L. n. 413 del 1991, art. 11, comma 5 attribuisce rilevanza unicamente all'essere la plusvalenza conseguente alla percezione di indennità o risarcimenti relativi "a terreni destinati ad opere pubbliche o ad infrastrutture urbane all'interno delle zone omogenee di tipo A, B, C, D di cui al D.M. 2 aprile 1968 (..) definite dagli strumenti urbanistici (..)". Tanto prescinde dalla classificazione risultante dal locale piano regolatore, con riguardo a zone (ivi per esempio indicate come di tipo F) non comprese nella classificazione formale del predetto D.M., poiché tale previsione non è sufficiente a escludere la relativa inerenza dell'area alle zone omogenee considerate avuto riguardo alla sua destinazione effettiva.
Ai sensi della L. 413/1991, art. 11, comma 5, allo scopo di escludere l'imponibilità ai fini IRPEF delle plusvalenze da redditi diversi previsto dal D.P.R. n. 917/1986, art. 81, comma 1, lett. b), non rileva che l'area espropriata per realizzarvi un'opera pubblica si trovi all'interno della zona destinata a verde pubblico attrezzato (VAT), poiché tale previsione generale non è... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...acute; sufficiente ad escludere la sua inerenza alle zone omogenee considerate dall'art. 11, comma 5, dovendosi avere riguardo alla destinazione effettiva dell'area.
La L. n. 413/1991 art. 11 associa la plusvalenza alla percezione di indennità di esproprio, nonché di somme comunque dovute per effetto di occupazioni d'urgenza divenute illegittime, "relativamente a terreni destinati ad opere pubbliche o ad infrastrutture urbane all'interno delle zone omogenee A, B, C, D (..) ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica ed economica e popolare di cui alla L. 18 aprile 1962, n. 167 (..)", con evidente unico riferimento, quindi, alle caratteristiche dei suoli all'atto della programmazione urbanistica e non certo alla data di percezione della somma.
Ai fini dell'imposizione fiscale di cui alla L. n. 413/1991, la collocazione del suolo nelle zone omogenee di tipo A-B-C-D , proprio in considerazione della ratio della tassazione della plusvalenza, i... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...resupposto dell'imposizione; il relativo onere probatorio viene pertanto a gravare sull'amministrazione finanziaria.
La tassazione dell'indennità di esproprio prescinde dalla classificazione risultante dal locale piano regolatore con riguardo a zone (ivi per esempio indicate come di tipo F) non comprese nella classificazione formale del predetto D.M. 2 aprile 1968. Decisivo è il criterio legale che sottopone a tassazione le plusvalenze conseguenti alla percezione di indennità o di risarcimenti in relazione alla mera collocazione dei suoli nelle zone omogenee indicate (di tipo A, B, C, D), senza rilevanza di alcuna ulteriore distinzione (tra aree aventi vocazione edificatoria e terreni agricoli).
Sulla base del disposto di cui all'art. 11 comma 5 L. n. 413/1991, il requisito della collocazione in determinate zone (A, B, C, D di cui al D.M. 2 aprile 1968), ai fini dell'applicazione della ritenuta IRPEF, riguarda soltanto gli espropri per infrastrutture urbane e non anche per opere pubbliche; ne consegue che in tale ultima ipotesi la ritenuta va applicata anche con riferimento a terreni ricadenti in zon... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...