Source: http://www.studiobalestra.com/novita-in-materia-di-detrazione-iva/
Timestamp: 2018-07-21 03:53:20+00:00
Document Index: 119875082

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 19', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 25', 'art. 25']

Novità in materia di detrazione IVA – Studio Balestra
Studio Balestra–Novità– 30 gennaio 2018
L’art. 2, co. 1, del DL 24.4.2017 n. 50, ha apportato significative modifiche al termine per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA e a quello per la registrazione delle fatture di acquisto. In particolare, è stato previsto che: i) il diritto alla detrazione dell’imposta deve essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa al medesimo anno in cui il diritto è sorto (art. 19, co. 1, del DPR 633/72); ii) l’annotazione dei documenti di acquisto sull’apposito registro deve avvenire prima della liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura, con riferimento al medesimo anno (art. 25, co. 1, del DPR 633/72). Il combinato disposto delle suddette norme pone, tuttavia, delle criticità operative, in primo luogo quella riguardante la registrazione degli acquisti effettuati in concomitanza alla chiusura del periodo d’imposta. Questo dubbio interpretativo è stato affrontato dalla Agenzia delle Entrate, con la C.M. 17.1.2018, n. 1/E, che si è soffermata su alcuni specifici profili: i) il termine iniziale e finale di esercizio della detrazione IVA; ii) la registrazione delle fatture di acquisto e coordinamento con l’esercizio della detrazione IVA; iii) il momento di ricezione della fattura; iv) la regolarizzazione delle fatture di acquisto non emesse nei termini di Legge; v) le note di variazione IVA; vi) la detrazione IVA nel regime dello split payment e dell’IVA per cassa; vii) la decorrenza della nuova disciplina; viii) la detrazione dell’IVA per effetto della presentazione della dichiarazione integrativa a favore.
L’art. 2, co. 1, del DL 24.4.2017 n. 50, ha apportato significative modifiche al termine per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA e a quello per la registrazione delle fatture di acquisto. In particolare, è stato previsto che:
il diritto alla detrazione dell’imposta deve essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione annuale relativa al medesimo anno in cui il diritto è sorto (art. 19, co. 1, del DPR 633/72);
In base alla disciplina previgente, il diritto alla detrazione poteva essere esercitato, invece, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa al secondo anno successivo a quello in cui il diritto era sorto.
l’annotazione dei documenti di acquisto sull’apposito registro deve avvenire prima della liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta e, in ogni caso, entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura, con riferimento al medesimo anno (art. 25, co. 1, del DPR 633/72).Il combinato disposto delle suddette norme pone, tuttavia, delle criticità operative, in primo luogo quella riguardante la registrazione degli acquisti effettuati in concomitanza alla chiusura del periodo d’imposta. Questo dubbio interpretativo è stato affrontato dalla Agenzia delle Entrate, con la C.M. 17.1.2018, n. 1/E, che si è soffermata su alcuni specifici profili:
il termine iniziale e finale di esercizio della detrazione IVA;
la registrazione delle fatture di acquisto e coordinamento con l’esercizio della detrazione IVA;
il momento di ricezione della fattura;
la regolarizzazione delle fatture di acquisto non emesse nei termini di Legge;
la detrazione IVA nel regime dello split payment e dell’IVA per cassa;
la decorrenza della nuova disciplina;
la detrazione dell’IVA per effetto della presentazione della dichiarazione integrativa a favore.
La disciplina previgente continua ad applicarsi, pertanto, alle fatture emesse negli anni 2015 e 2016. La circolare Agenzia delle Entrate 17.1.2018 n. 1 ha precisato che ciò vale anche per le operazioni la cui esigibilità sia sorta entro il 31.12.2016, anche se le relative fatture sono state ricevute successivamente a tale data.
Ai sensi dell’art. 19 co. 1 del DPR 633/72, il diritto alla detrazione dell’IVA sorge nel momento in cui l’imposta diviene esigibile. Nella generalità dei casi, ai sensi dell’art. 6 co. 5 del DPR 633/72, l’imposta relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi diviene esigibile nel momento in cui le operazioni si considerano effettuate, ossia:
· alla data di emissione della fattura, limitatamente all’importo fatturato;
· alla data di pagamento del corrispettivo, limitatamente all’importo versato
In base alla disciplina previgente, il diritto in questione poteva essere esercitato, al più tardi, con la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui si era verificata l’esigibilità dell’imposta. Se una cessione di beni è stata effettuata in data 15.3.2016, l’IVA può essere detratta, al più tardi, nell’ambito della dichiarazione IVA relativa al 2018, da presentare entro il 30.4.2019.
Ai sensi dell’art. 19 del DPR 633/72, nella formulazione vigente, invece, il termine ultimo per l’esercizio della detrazione coincide con la dichiarazione relativa all’anno in cui il diritto alla detrazione è sorto. Se una cessione di beni è stata effettuata in data 20.3.2017, l’IVA può essere detratta, al più tardi, nell’ambito della dichiarazione IVA relativa al 2017, da presentare entro il 30.4.2018.
Nuovi termini di registrazione delle fatture di acquisto
al momento di registrazione della fattura medesima.Tuttavia, laddove si applichi la regola generale (in quanto il pagamento è stato effettuato anteriormente alla ricezione/registrazione della fattura, ovvero il soggetto passivo non ha optato per l’anticipazione dell’esigibilità), viene meno l’obbligo di annotare la fattura di acquisto entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno di ricevimento della stessa.
Per i soggetti che, in presenza dei requisiti, adottano il regime dell’IVA per cassa, il momento di esigibilità dell’imposta coincide, in linea generale, con il momento in cui il corrispettivo viene effettivamente pagato, sia con riferimento alle operazioni attive che con riferimento alle operazioni passive. A tal proposito, la circ. 17.1.2018 n. 1 chiarisce che il diritto alla detrazione deve essere “ancorato” al peculiare momento di esigibilità previsto nell’ambito del regime speciale, vale a dire:
è a partire dalla liquidazione del mese di aprile 2018;
è al più tardi, nell’ambito della dichiarazione IVA relativa al 2018 (entro il 30.4.2019).
Con la circ. 17.1.2018 n. 1, l’Agenzia delle Entrate ha fornito anche chiarimenti di natura operativa circa le regole di registrazione delle fatture d’acquisto, in applicazione dei nuovi termini per l’esercizio della detrazione IVA. In particolare, è stato chiarito che, con riferimento a un acquisto effettuato nel 2017 con fattura ricevuta entro il 31.12.2017, la registrazione può avvenire, al più tardi, entro il 30.4.2018.
Regime dell’IVA per ricezione della fattura
Ai fini del corretto esercizio del diritto alla detrazione dell’IVA, è fondamentale individuare l’esatto momento in cui la fattura d’acquisto deve intendersi ricevuta dal cessionario o committente. Sul punto, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che la data di ricezione della fattura è ancorata alla modalità utilizzata dal cedente o prestatore per la relativa consegna (PEC ovvero altri sistemi idonei ad attestare la ricezione del documento).
In mancanza di tale documentazione, la ricezione della fattura deve emergere da una corretta tenuta della contabilità: a questo proposito, la C.M. 1/E/2018 rinvia all’obbligo – sancito dall’art. 25, co. 1, del D.P.R. 633/1972 di numerazione progressiva delle fatture e bollette doganali ricevute, in modo da consentire un puntuale controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria del corretto susseguirsi delle registrazioni dei vari documenti.
Sulla base dei predetti chiarimenti, la C.M. 1/E/2018 ha illustrato il comportamento che un contribuente deve tenere in merito all’annotazione e alla detrazione delle fatture 2017, a seconda che le stesse siano pervenute nello stesso anno, oppure nell’anno successivo.
Data ricezione/registrazione fattura Comportamento
Fattura di acquisto ed annotata nel medesimo anno (2017) Il soggetto passivo IVA, con liquidazione dell’imposta su base mensile, che ha acquistato dei beni in data 20.12.2017, con consegna della merce accompagnata dalla relativa fattura nello stesso mese, ha registrato la fattura di acquisto nel 2017.
Al ricorrere di tale fattispecie, l’imposta a credito, relativa a tale acquisto di beni, è confluita nella liquidazione IVA relativa al mese di dicembre 2017 (eseguita il 16 gennaio 2018), dal momento che nel mese di dicembre 2017:
è i beni sono stati consegnati;
è la fattura è stata ricevuta e registrata dal soggetto passivo cessionario
Fattura di acquisto ricevuta nel 2017, ma annotata nel 2018 Il contribuente “mensile” che ha acquistato dei beni in data 20.12.2017, con consegna della merce accompagnata dalla relativa fattura nello stesso mese, non ha registrato la fattura di acquisto nel 2017. In tale circostanza, il contribuente potrà comunque registrare il documento contabile, al più tardi, entro il 30 aprile 2018 (termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2017), in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2017. Il credito IVA concorrerà, quindi, a formare il saldo della dichiarazione annuale IVA relativa al 2017.
In luogo dell’annotazione in un’apposita sezione del registro IVA, l’Agenzia delle Entrate concede la possibilità, per ciascun soggetto passivo, di adottare soluzioni gestionali e informatiche diverse, a condizione che tali soluzioni siano idonee a garantire tutti i requisiti richiesti per una corretta tenuta della contabilità, consentendo, altresì, un puntuale controllo nel tempo da parte dell’Amministrazione finanziaria.
Fattura di acquisto emessa nel 2017, ricevuta e registrata nel 2018 Il contribuente “mensile” che ha acquistato e pagato dei servizi nel mese di dicembre 2017, e ha ricevuto la fattura di acquisto – emessa nel 2017 – in data 20.1.2018, può esercitare il diritto alla detrazione, previa registrazione della fattura, nella liquidazione relativa al mese di gennaio 2018, da effettuarsi entro il 16 febbraio 2018. Il committente, soggetto passivo IVA, non ha, pertanto, potuto esercitare la detrazione nell’ambito della liquidazione IVA del mese di dicembre 2017, poiché in tale periodo non si era ancora verificato uno dei due presupposti per l’esercizio della detrazione IVA.
Fattura di acquisto emessa nel 2017, ricevuta nel 2018 e registrata nel 2019 Il contribuente “mensile” che ha acquistato e pagato dei servizi nel mese di dicembre 2017, e che ha ricevuto la fattura di acquisto – emessa nel 2017 – in data 20.1.2018, si è avvalso della possibilità, contemplata dall’art. 25 del DPR 633/72, di registrare la fattura di acquisto entro il 30.4.2019, termine di presentazione della dichiarazione annuale relativa all’anno di ricezione della fattura. Si ipotizzi, al riguardo, che tale fattura venga registrata in data 23.4.2019: la registrazione dovrà essere effettuata in un’apposita sezione del registro IVA degli acquisti relativo a tutte le fatture ricevute nel 2018, al fine di far concorrere la corrispondente IVA a credito alla determinazione del saldo d’imposta risultante dalla dichiarazione annuale IVA relativa al 2018, da presentare entro il 30.4.2019.
La detrazione dell’imposta dovrà essere esercitata, secondo le modalità sopra descritte, alle condizioni esistenti nel periodo di imposta in cui l’IVA è divenuta esigibile: conseguentemente, un soggetto passivo che ha acquistato un servizio nel 2017, pur operando la detrazione nel 2018 (anno in cui ha ricevuto la fattura dal proprio fornitore), deve applicare – in sede di detrazione dell’IVA – il pro rata vigente nel 2017 (C.M. 1/E/2018).