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Timestamp: 2016-10-25 13:54:38+00:00
Document Index: 104256741

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'art. 106', 'DTF ', 'art. 42', 'art. 108', 'art. 106', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 42', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 42', 'DTF ']

8C_796/2010 (25.03.2011)
Per decisione su reclamo 20 gennaio 2010 l'Ufficio del sostegno sociale e dell'inserimento del Cantone Ticino (USSI) ha confermato il suo precedente provvedimento 16 luglio 2009 che respingeva la richiesta 23 aprile 2009 di P.________, nata nel 1951, nubile, in disoccupazione, volta all'assegnazione di prestazioni assistenziali in quanto il reddito disponibile residuale della sua unit� di riferimento, costituita dall'interessata e da B.________ quale convivente, superava il limite annuo fissato dal Dipartimento cantonale delle sanit� e della socialit�.
Patrocinata dal Sindacato Unia, P.________ si � aggravata al Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino. Sostenendo che nel calcolo dell'USSI a torto sarebbe stata presa in considerazione la situazione patrimoniale di B.________, con cui intrattiene un rapporto unicamente di amicizia, e affermando di essere una persona singola che provvede da sola alla propria sussistenza, l'interessata ha chiesto l'annullamento della decisione querelata e il riconoscimento delle prestazioni assistenziali. Per pronuncia del 19 agosto 2010 la Corte cantonale ha respinto il gravame e confermato l'operato dell'amministrazione. In via abbondanziale, i giudici cantonali hanno rilevato che anche negando il rapporto di convivenza tra B.________ e l'insorgente, quest'ultima non avrebbe diritto alle chieste prestazioni.
Il ricorso pu� essere presentato per violazione del diritto, conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF. Il Tribunale federale applica d'ufficio il diritto (art. 106 cpv. 1 LTF). Esso non � vincolato n� dagli argomenti sollevati nel ricorso n� dai motivi addotti dall'autorit� inferiore; pu� dunque accogliere un ricorso per motivi diversi da quelli invocati dalla parte insorgente e respingerlo adottando un'argomentazione differente da quella esposta nel giudizio impugnato (v. DTF 133 II 249 consid. 1.4.1 pag. 254 con riferimenti). Tenuto conto dell'esigenza di motivazione di cui all'art. 42 cpv. 1 e 2 LTF, sotto pena d'inammissibilit� (art. 108 cpv. 1 lett. b LTF), il Tribunale federale esamina in linea di principio solo le censure sollevate; esso non � tenuto a esaminare, come lo farebbe un'autorit� di prima istanza, tutte le questioni giuridiche che si pongono se queste ultime non sono pi� oggetto di discussione in sede federale. Il Tribunale non pu� entrare nel merito sulla pretesa violazione di un diritto costituzionale o su questioni attinenti al diritto cantonale o intercantonale se la censura non � stata sollevata n� motivata in modo preciso dalla parte ricorrente (art. 106 cpv. 2 LTF).
Nei considerandi del querelato giudizio il Tribunale cantonale delle assicurazioni ha correttamente ed esaurientemente esposto il disciplinamento applicabile nella fattispecie. A questa esposizione pu� essere fatto riferimento e prestata adesione. Giova nondimeno ribadire che giusta l'art. 4 della legge ticinese sull'armonizzazione e il coordinamento delle prestazioni sociali del 5 giugno 2000 (Laps; RL/TI 6.4.1.2), l'unit� di riferimento � costituita dal titolare del diritto (lett. a), dal coniuge o dal partner registrato (lett. b), dal partner convivente, se la convivenza � considerata stabile (lett. c), dai figli minorenni di cui essi hanno l'autorit� parentale (lett. d), nonch� dai figli maggiorenni, se questi non sono economicamente indipendenti (lett. e). Il Regolamento della Laps (RL/TI 6.4.1.2.1) precisa al suo art. 2a che la convivenza ai sensi della lett. c del precitato disposto legale � considerata stabile se, alternativamente, vi sono figli in comune (lett. a), se la convivenza procura gli stessi vantaggi di un matrimonio (lett. b), o se la convivenza � durata almeno 6 mesi (lett. c).
3.2 La ricorrente sostiene invece che l'invocazione da parte dei primi giudici della giurisprudenza, secondo la quale una convivenza indivisa non � un requisito indispensabile per ammettere una convivenza stabile e durevole, non sarebbe pertinente, la previdenza professionale e la pubblica assistenza perseguendo scopi ben diversi. In sostanza, lamenta una disparit� di trattamento, affermando che se si ammette la convivenza tra due persone che vivono separate e non hanno figli in comune, significherebbe che esse si devono sostenere, nonostante non ottengano i vantaggi classici della convivenza, quali la spesa in comune, la suddivisione di altre spese ecc.. In realt�, fa valere la ricorrente, sarebbe legata da una solida e vecchia amicizia con B.________, con il quale non avrebbe mai intrattenuto un rapporto sentimentale. L'insorgente si duole inoltre anche di una violazione del principio della proporzionalit�.
3.3 Nella fattispecie non � infondato chiedersi se la memoria ricorsuale adempia pienamente i requisiti di motivazione degli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF. Il tema comunque pu� rimanere indeciso per i motivi che seguono.
4.2 Ora, per consolidata giurisprudenza, quando la decisione querelata poggia su diverse motivazioni tra loro indipendenti e di per s� sufficienti per definire l'esito della causa, il ricorrente � tenuto, pena l'inammissibilit�, a dimostrare che ognuna di esse viola il diritto (DTF 133 IV 119 consid. 6. 3 pag. 120; DTF 132 III 555 consid. 3.2 pag. 560); se almeno una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio impugnato resiste alla critica, esso non viene annullato (DTF 133 III 221 consid. 7 pag. 228; 132 I 13 consid. 6 pag. 20). Nella presente fatti-specie l'argomentazione della ricorrente � tutta tesa a dimostrare l'ine-sistenza di un rapporto di convivenza tra lei e B.________. L'insorgente non spende invece una parola per tentare di far apparire contraria al diritto la seconda motivazione della Corte cantonale, formulata a titolo abbondanziale, secondo cui il diritto alle chieste prestazioni assistenziali non sussisterebbe nemmeno qualora B.________ non venisse considerato quale suo convivente. Non esprimendosi su una delle motivazioni poste a fondamento del giudizio querelato, il ricorso non rispetta le esigenze dell'art. 42 cpv. 2 LTF e deve pertanto essere dichiarato inammissibile (DTF 133 IV 119 consid. 6.3 pag. 120).