Source: https://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/notifica-ex-art-140-cpc-dallavviso-deve-risultare-che-la-raccomandata-sia-pervenuta-nella-sfera-di-conoscibilita-del-ricevente
Timestamp: 2020-08-06 01:43:57+00:00
Document Index: 1818005

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 650', 'art. 140', 'art. 140', 'art. 291', 'art. 140', 'art. 140']

NOTIFICA EX ART. 140 CPC: dall’avviso deve risultare che la raccomandata sia pervenuta nella sfera di conoscibilità del ricevente - Ex Parte Creditoris
Il consolidamento dell’effetto anticipato dipende dal perfezionamento del procedimento notificatorio nei confronti del destinatario
Ordinanza | Corte di Cassazione, VI sez. civ. -2, Pres. D’Ascola – Rel. Dongiacomo | 05.06.2020 | n.10672
In caso di notificazione ai sensi dell’art. 140 c.p.c., e quindi con deposito presso la casa comunale, affissione dell’avviso alla porta del destinatario e invio di raccomandata con avviso di ricevimento, la notificazione si perfeziona, per il destinatario, nel giorno del ricevimento della raccomandata informativa, ed, in ogni caso, con il decorso del termine di dieci giorni dalla data di spedizione della raccomandata. In quest’ultimo caso, però, il consolidamento di tale effetto anticipato per il notificante dipende dal perfezionamento del procedimento notificatorio nei confronti del destinatario, con il compimento degli adempimenti stabiliti dalla norma, vale a dire: il deposito della copia dell’atto nella casa del comune dove la notificazione deve eseguirsi; l’affissione dell’avviso del deposito in busta chiusa e sigillata alla porta dell’abitazione o dell’ufficio o dell’azienda del destinatario; la notizia del deposito al destinatario mediante raccomandata con avviso di ricevimento. E’, dunque, necessario che sia documentato, attraverso la produzione del relativo avviso di ricevimento, che la predetta raccomandata informativa, a pena di nullità della notificazione, sia stata effettivamente ricevuta dal destinatario o, quanto meno, pervenuta nella sfera (non di conoscenza, ma) di conoscibilità dello stesso, presso il suo indirizzo, salvo che lo stesso non dimostri un fatto impeditivo ovvero che tale fatto impeditivo emerga dalle annotazioni dell’agente postale.
Questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione, VI sez. civ. -2, Pres. D’Ascola – Rel. Dongiacomo, con l’ordinanza n. 10672 pubblicata il 5 giugno 2020.
Un soggetto aveva proposto opposizione tardiva ex art. 650 c.p.c. a un decreto ingiuntivo, eccependo la nullità dello stesso, effettuata nelle forme dell’art. 140 c.p.c., sostenendo di non aver avuto tempestiva conoscenza del provvedimento in ragione del mancato rinvenimento dell’avviso di deposito sulla porta della sua abitazione e dell’omesso recapito dell’avviso inerente al deposito dell’atto presso la Casa Comunale. Sia in primo che in secondo grado, le sue domande non erano state accolte.
La Suprema Corte, invece, ha accolto il ricorso, specificando che, nel procedimento disciplinato dall’art. 140 c.p.c., la notificazione si compie con la spedizione della raccomandata, che, come atto della sequenza del processo, perfeziona l’effetto di conoscibilità legale nei confronti del destinatario. Tuttavia, non diversamente da quanto avviene per il perfezionamento della notificazione nei confronti del notificante, anche per il destinatario si tratta di un effetto provvisorio o anticipato, destinato a consolidarsi con l’allegazione – all’originale dell’atto – dell’avviso di ricevimento, le cui risultanze possono confermare o smentire che la notifica abbia raggiunto lo scopo cui era destinata. Dall’avviso di ricevimento e dalle annotazioni che l’agente postale appone su di esso quando lo restituisce al mittente, può, in effetti, emergere che la raccomandata non è stata consegnata perchè il destinatario risulta trasferito oppure deceduto o, ancora, per altre ragioni le quali comunque rivelano che l’atto in realtà non è pervenuto nella sfera di conoscibilità dell’interessato e che, dunque, l’effetto legale tipico, a tale evento ancorato, non si è prodotto. In tali ipotesi, dunque, appare evidente che la notifica dev’essere considerata nulla (non inesistente, a meno che l’atto non sia stato indirizzato verso un luogo privo di qualsiasi collegamento con il destinatario) e che, quindi, debba essere rinnovata ai sensi dell’art. 291 c.p.c.. Infatti, tali risultanze rendono quanto meno incerto, e possono addirittura escludere, che il luogo in cui l’ufficiale giudiziario ha svolto l’attività prevista dall’art. 140 c.p.c., sia quello di effettiva ed attuale residenza, dimora o domicilio del destinatario, con i conseguenti riflessi sulla validità della notifica effettuata.
Nel caso di specie, invece, il decreto ingiuntivo tardivamente opposto era stato sì notificato alla destinataria nelle forme previste dall’art. 140 c.p.c., ma dal relativo avviso non risultava che la raccomandata informativa dell’avvenuto deposito dell’atto presso la Casa Comunale fosse stata ricevuta dalla destinataria o, quanto meno, pervenuta nella sfera di conoscibilità della stessa.
NOTIFICA: se il destinatario è assente può avvenire anche in un luogo ulteriore rispetto al municipio
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