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Timestamp: 2016-10-25 06:48:07+00:00
Document Index: 113179932

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 17', 'art.\n1', 'art. 3', 'art. 37', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 37', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 3']

Provvedimento Agenzia Entrate 26 aprile 2007
Termini e modalità di attuazione delle disposizioni
contenute nell'articolo 37, comma 55, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,
convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, in materia di
liquidazione dell'imposta comunale sugli immobili, in sede di dichiarazione ai
fini delle imposte sui redditi e al relativo versamento con le modalità del
capo III del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241
GU 104 del 07/05/2007
A partire dal 1° maggio 2007 il contribuente ha la facoltà di
versare l'imposta comunale sugli immobili (di seguito denominata I.C.I.), anche
utilizzando i crediti ammessi in compensazione, con le modalità di cui all'art.
luglio 1997, n. 241. Non sono ammessi in compensazione i crediti relativi ai
tributi e alle altre entrate degli enti locali, ad esclusione dei crediti
relativi alle addizionali all'Irpef previste dal decreto legislativo 28
Qualora dalla liquidazione delle imposte sui redditi emerga un
credito, nel modello di dichiarazione 730 il contribuente può indicare di voler
utilizzare in tutto o in parte l'ammontare del credito per il versamento dell'I.C.I.
Gli intermediari abilitati ai sensi dell'art. 3, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, se aderenti alla convenzione sulle
modalità di svolgimento del servizio di pagamento con modalità telematiche in
nome e per conto dei clienti, su richiesta di qualsiasi contribuente e previa
idonea autorizzazione ad operare, possono provvedere anche al versamento, in
nome e per conto del contribuente stesso, dell'I.C.I. dovuta a titolo di acconto
e saldo, ovvero in un'unica soluzione, con le modalità di cui all'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio
1997, n. 241. Gli intermediari abilitati possono effettuare un versamento
cumulativo per conto dei contribuenti che ne fanno richiesta, tramite un unico
addebito, e trasmettono all'Agenzia delle entrate un flusso informativo di
dettaglio dei singoli modelli F24, secondo le specifiche tecniche approvate con
separato provvedimento.
Il contribuente per esercitare la facoltà prevista dall'art.
1, nel caso in cui si avvalga dell'assistenza fiscale del sostituto d'imposta,
provvederà al versamento delle somme dovute a titolo di I.C.I direttamente
ovvero tramite gli intermediari abilitati ai sensi dell'art. 3, comma 3, del
decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 secondo quanto previsto dal precedente
Qualora ricorrano i presupposti previsti dall'art. 37, comma 49, del
decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni dalla legge 4
agosto 2006, n. 248, e successive
integrazioni, per avvalersi della facoltà prevista dall'art. 1, i versamenti
dell'I.C.I. devono essere effettuati esclusivamente con modalità telematiche.
La struttura di gestione di cui all'art. 22, comma 3, del decreto legislativo
9 luglio 1997, n. 241, provvede giornalmente ad accreditare alle tesorerie
comunali, concessionari o agenti della riscossione le somme riscosse a titolo di
I.C.I con i modelli F24, secondo i tempi e le modalità ordinarie previste dagli
articoli 21 e 22, comma 1, del
suddetto decreto legislativo. Tali somme vengono ripartite al lordo delle
compensazioni esercitate.
L'Agenzia delle entrate trasmette ai comuni, tramite il sistema
SIATEL, un flusso informativo contenente il dettaglio delle informazioni
relative alla riscossione dell'imposta, delle sanzioni e degli interessi,
secondo le specifiche tecniche rese disponibili sul sito dell'Agenzia
(www.agenziaentrate.gov.it), con il rispetto della seguente tempistica:
entro 9 giorni lavorativi dalla riscossione in tutti i
casi in cui sia possibile la trasmissione dei dati in via telematica;
con cadenza mensile, relativamente alle riscossioni
elaborate il mese precedente, in tutti i casi in cui non sia possibile la
trasmissione in via telematica.
Le modalità di accesso al sistema SIATEL sono quelle indicate
nella sezione «servizi telematici» del sito dell'Agenzia
I comuni forniscono all'Agenzia delle entrate le coordinate
bancarie o postali sulle quali accreditare le somme riscosse. Eventuali
variazioni delle coordinate devono essere comunicate almeno 30 giorni prima
dell'operatività dei cambiamenti richiesti. Le comunicazioni iniziali e le
variazioni delle coordinate avvengono tramite una specifica sezione del sistema
SIATEL, secondo le indicazioni contenute nel sistema SIATEL stesso.
Con il decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla
legge 4 agosto 2006, n. 248, il legislatore, nel semplificare gli adempimenti ai
fini I.C.I., ha previsto la possibilità per i contribuenti di liquidare, in
sede di dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi, l'imposta comunale
sugli immobili e di effettuare i versamenti con le modalità del capo III del
decreto legislativo n. 241 del 1997.
Pertanto il pagamento del debito d'imposta potrà essere adempiuto anche
attraverso i crediti relativi a tipologie impositive ammesse in compensazione.
Nel caso in cui il contribuente presenti la dichiarazione dei redditi
avvalendosi dell'assistenza fiscale di un soggetto diverso dal sostituto
d'imposta, può autorizzare lo stesso soggetto, qualora intermediario abilitato
ai sensi dell'art. 3 comma 3 del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322 e aderente alla convenzione a provvedere al versamento, in
nome e per conto del contribuente stesso, dell'imposta dovuta in acconto e a
saldo, anche utilizzando eventuali crediti in compensazione, con le modalità
previste dall'art. 17 del decreto legislativo n. 241/1997.
Nei casi di dichiarazione dei redditi modello 730 presentata tramite il
sostituto d'imposta, ovvero di dichiarazione dei redditi modello Unico, il
contribuente provvede autonomamente al versamento delle somme dovute a titolo di
ICI, anche tramite un intermediario abilitato convenzionato con l'Agenzia delle
entrate, con le modalità di cui all'art. 3 del presente provvedimento.
Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (art. 17-30): «Norme di
redditi e dell'imposta sul valore aggiunto, nonché di modernizzazione del
sistema di gestione delle dichiarazioni», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n.
174 del 28 luglio 1997;
Decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (art. 37 commi 49 e 55), convertito - con
modificazioni - dalla legge 4 agosto 2006, n. 248: «Disposizioni urgenti per il
all'evasione fiscale», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 agosto
Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504: «Riordino della finanza degli
enti territoriali a norma dell'art. 4 della legge 23 ottobre 1992, n. 421»,
pubblicato nel supplemento ordinario n. 137 alla Gazzetta Ufficiale n. 305 del
30 dicembre 1992;
Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600:
«Disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi»,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 268 del 16 ottobre 1973;
Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322: «Regolamento
recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte
sui redditi, all'imposta regionale sulle attività produttive e all'imposta sul
valore aggiunto, ai sensi dell'art. 3, comma 136, della legge 23 dicembre 1996,
n. 662», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 208 del 7 settembre 1998;
Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472: «Disposizioni generali in materia
di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie, a norma
dell'art. 3, comma 133, della legge 23 dicembre 1996, n. 662», pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio 1998;
Decreto 31 maggio 1999, n. 164: Regolamento recante norme per l'assistenza
fiscale resa dei Centri di assistenza fiscale per le imprese e per i dipendenti,
legislativo 9 luglio 1997, n. 241, pubblicato in Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 135 dell'11 giugno 1999.
Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 ottobre 2006.