Source: https://www.anptes.org/cedu/sentenza/?id=1223&termini1=&termini2=
Timestamp: 2020-07-06 02:00:53+00:00
Document Index: 94187388

Matched Legal Cases: ['§ 86', '§ 105', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 86', '§ 105', 'sentenza ', 'sentenza ', '§ 54', 'sentenza ', '§ 66']

AFFAIRE CHIRO ET AUTRES c. ITALIE (nÂ° 5)
NUMERO: 67197/01/2010
AFFAIRE CHIRÃ’ ET AUTRES c. ITALIE (No 5)
(RequÃªte no 67197/01)
En l'affaire ChirÃ² et autres c. Italie (no 5),
1. A l'origine de l'affaire se trouve une requÃªte (no 67197/01) dirigÃ©e contre la RÃ©publique italienne et dont quatre ressortissants de cet Ã‰tat, MM. OMISSIS (Â« les requÃ©rants Â»), ont saisi la Cour le 13 juin 2000 en vertu de l'article 34 de la Convention de sauvegarde des Droits de l'Homme et des LibertÃ©s fondamentales (Â« la Convention).
2. Par un arrÃªt du 11 octobre 2005 (Â« l'arrÃªt au principal Â»), la Cour a jugÃ© que l'ingÃ©rence dans le droit au respect des biens des requÃ©rants n'Ã©tait pas compatible avec le principe de lÃ©galitÃ© et que, partant, il y avait eu violation de l'article 1 du Protocole no 1 (ChirÃ² c. Italie (no 5), no 67197/01, Â§ 86, 11 octobre 2005).
3. En s'appuyant sur l'article 41 de la Convention, les requÃ©rants rÃ©clamaient une satisfaction Ã©quitable de 253 573,00 EUR au titre de prÃ©judice matÃ©riel pour la perte du terrain, somme qui correspond Ã la valeur du terrain du terrain litigieux rÃ©Ã©valuÃ©e et assortie d'intÃ©rÃªts plus les dommages dÃ©coulant de la non jouissance du terrain.
4. La question de l'application de l'article 41 de la Convention ne se trouvant pas en Ã©tat, la Cour l'a rÃ©servÃ©e et a invitÃ© le Gouvernement et les requÃ©rants Ã lui soumettre par Ã©crit, dans les trois mois, leurs observations sur ladite question et notamment Ã lui donner connaissance de tout accord auquel ils pourraient aboutir (ibidem, Â§ 105, et point 2 du dispositif).
5. Le dÃ©lai fixÃ© pour permettre aux parties de parvenir Ã un accord amiable est Ã©chu sans que les parties n'aboutissent Ã un tel accord
8. Le requÃ©rants sollicitent le versement d'une indemnitÃ© de 249 302 EUR au titre de prÃ©judice matÃ©riel pour la perte du terrain, somme qui correspond Ã la valeur du terrain du terrain litigieux rÃ©Ã©valuÃ©e et assortie d'intÃ©rÃªts plus les dommages dÃ©coulant de la non jouissance du terrain.
9. Le Gouvernement fait tout d'abord remarquer que cinq recours ont Ã©tÃ© introduits par les mÃªmes requÃ©rants ayant pour objet plusieurs expropriations. Il demande donc Ã la Cour de traiter les cinq affaires conjointement.
10. Le Gouvernement observe ensuite que les requÃ©rants ont obtenu au niveau national une dÃ©cision leur accordant une somme importante. Dans cette situation, la Cour ne devrait pas accorder une satisfaction Ã©quitable, qui entraÃ®nerait un enrichissement indu des requÃ©rants
11. Toutefois, au cas oÃ¹ la Cour parviendrait Ã une conclusion diffÃ©rente, le Gouvernement demande d'Ã©valuer le prÃ©judice matÃ©riel des requÃ©rants en prenant en considÃ©ration l'indemnitÃ© due en cas d'expropriation formelle du terrain laquelle est infÃ©rieure Ã la somme que le tribunal a reconnu aux requÃ©rants. Cette somme ne devrait pas Ãªtre supÃ©rieure Ã 88 973,00 EUR.
15. En l'espÃ¨ce, les requÃ©rants ont perdu la propriÃ©tÃ© de leur terrain en 1992. Telle qu'elle ressort de l'expertise ordonnÃ©e par les juridictions internes au cours de la procÃ©dure nationale, la valeur du bien Ã cette date Ã©tait de 83 869,57 EUR (paragraphe 14 de l'arrÃªt au principal).
16. Compte tenu de ces Ã©lÃ©ments et statuant en Ã©quitÃ©, la Cour estime raisonnable d'accorder 72 000 EUR pour le prÃ©judice matÃ©riel, plus tout montant pouvant Ãªtre dÃ» Ã titre d'impÃ´t sur cette somme.
23. Justificatifs Ã l'appui, les requÃ©rants demandent les sommes de 42 076 EUR au titre de remboursement des frais encourus devant les juridictions nationales et de 29 036 EUR au titre de remboursement des frais encourus devant la Cour.
25. De plus, le Gouvernement rappelle que la procÃ©dure interne a Ã©tÃ© introduite contre l'administration et non contre l'Etat, lequel ne devrait pas Ãªtre condamnÃ© Ã rembourser les frais d'une procÃ©dure Ã laquelle il n'Ã©tait pas partie.
i. 73 000 EUR (soixante treize mille euros), plus tout montant pouvant Ãªtre dÃ» Ã titre d'impÃ´t, pour dommage matÃ©riel ;
CAUSA CHIRÃ’ ED ALTRI C. ITALIA (NO 5)
( Richiesta no 67197/01)
Nella causa ChirÃ² ed altri c. Italia (no 5),
1. All'origine della causa si trova una richiesta (no 67197/01) diretta contro la Repubblica italiana e in cui quattro cittadini di questo Stato, OMISSIS ("i richiedenti"), hanno investito la Corte il 13 giugno 2000 in virtÃ¹ dell'articolo 34 della Convenzione di salvaguardia dei Diritti dell'uomo e delle LibertÃ fondamentali ("la Convenzione).
2. Con una sentenza dellâ€™ 11 ottobre 2005 ("la sentenza al principale"), la Corte ha giudicato che l'ingerenza nel diritto al rispetto dei beni dei richiedenti non era compatibile col principio di legalitÃ e che, pertanto, c'era stata violazione dell'articolo 1 del Protocollo no 1 (ChirÃ² c. Italia (no 5), no 67197/01, Â§ 86, 11 ottobre 2005).
3. Appellandosi all'articolo 41 della Convenzione, i richiedenti richiedevano una soddisfazione equa di 253 573,00 EUR a titolo di danno patrimoniale per la perdita del terreno, somma che corrisponde al valore del terreno del terreno controverso rivalutato ed abbinata ad interessi piÃ¹ i danni derivanti dal non godimento del terreno.
4. Non essendo matura la questione dell'applicazione dell'articolo 41 della Convenzione, la Corte l'ha riservata e ha invitato il Governo ed i richiedenti a sottoporle per iscritto, nei tre mesi, le loro osservazioni su suddetta questione ed in particolare a darle cognizione di ogni accordo al quale sarebbero potuti arrivare (ibidem, Â§ 105, e punto 2 del dispositivo).
8. I richiedenti sollecitano il versamento di un'indennitÃ di 249 302 EUR a titolo di danno patrimoniale per la perdita del terreno, somma che corrisponde al valore del terreno del terreno controverso rivalutato e abbinato ad interessi piÃ¹ i danni derivanti dal non godimento del terreno.
9. Il Governo fa notare innanzitutto che cinque ricorsi sono stati introdotti dagli stessi richiedenti che hanno per oggetto parecchie espropriazioni. Chiede alla Corte di trattare congiuntamente le cinque cause dunque.
10. Il Governo osserva poi che i richiedenti hanno ottenuto a livello nazionale una decisione che accorda loro una somma importante. In questa situazione, la Corte non dovrebbe accordare una soddisfazione equa che provocherebbe un arricchimento indebito dei richiedenti
11. Tuttavia, nel caso in cui la Corte giungesse ad una conclusione differente, il Governo chiede di valutare il danno patrimoniale dei richiedenti prendendo in considerazione l'indennitÃ dovuta in caso di espropriazione formale del terreno che Ã¨ inferiore alla somma che il tribunale ha riconosciuto ai richiedenti. Questa somma non dovrebbe essere superiore a 88 973,00 EUR.
13. Ricorda che nella causa Guiso-Gallisay c. Italia (soddisfazione equa) [GC], no 58858/00, 22 dicembre 2009) la Grande Camera ha modificato la giurisprudenza della Corte concernente i criteri di indennizzo nelle cause di espropriazione indiretta. In particolare, la Grande Camera ha deciso di allontanare le pretese dei richiedenti nella misura in cui sono fondate sul valore dei terreni in data della sentenza della Corte e di non tenere piÃ¹ conto, per valutare il danno patrimoniale, del costo di costruzione degli immobili costruiti dallo stato sui terreni.
14. Secondo i nuovi criteri fissati dalla Grande Camera, l'indennizzo deve corrispondere al valore pieno ed intero del terreno al momento della perdita della proprietÃ , come stabilito dalla perizia ordinata dalla giurisdizione competente durante il procedimento interno. Poi, una volta dedotta la somma eventualmente concessa a livello nazionale, questo importo deve essere attualizzato per compensare gli effetti dell'inflazione. Conviene anche abbinarlo ad interessi suscettibili di compensare, almeno in pare, il lungo lasso di tempo trascorso dallo spodestamento dei terreni. Questi interessi devono corrispondere all'interesse legale semplice applicato al capitale progressivamente rivalutato.
15. Nello specifico, i richiedenti hanno perso la proprietÃ del loro terreno nel 1992. Come risulta dalla perizia ordinata dalle giurisdizioni interne durante il procedimento nazionale, il valore del bene in questa data era di 83 869,57 EUR (paragrafo 14 della sentenza al principale).
16. Tenuto conto di questi elementi e deliberando in equitÃ , la Corte stima ragionevole accordare 72 000 EUR per il danno patrimoniale, piÃ¹ ogni importo che puÃ² essere dovuto a titolo di imposta su questa somma.
23. Giustificativi in appoggio, i richiedenti chiedono le somme di 42 076 EUR a titolo di rimborso degli oneri incorsi dinnanzi alle giurisdizioni nazionali e di 29 036 EUR a titolo di rimborso degli oneri incorsi dinnanzi alla Corte.
26. La Corte ricorda che il sussidio degli oneri e delle spese a titolo dell'articolo 41 presuppone che si stabilisca la loro realtÃ , la loro necessitÃ e, in piÃ¹, il carattere ragionevole del loro tasso (Iatridis c. Grecia (soddisfazione equa) [GC], no 31107/96, Â§ 54, CEDH 2000-XI). Inoltre, gli oneri di giustizia sono recuperabili solamente nella misura in cui si riferiscono alla violazione constatata (Van di Hurk c. Paesi Bassi, sentenza del 19 aprile 1994, serie A no 288, Â§ 66).
27. La Corte non dubita della necessitÃ di impegnare degli oneri, ma trova eccessive le parcelle totali rivendicate a questo titolo. Considera quindi che c'Ã¨ luogo di rimborsarli solamente in parte. Tenuto conto delle circostanze della causa, la Corte giudica ragionevole assegnare un importo di 20 000 EUR per l'insieme degli oneri esposti.
i. 73 000 EUR (settantatre euro) piÃ¹ ogni importo che puÃ² essere dovuto a titolo di imposta, per danno patrimoniale;
ii. 5 000 EUR (cinquemila euro) al primo richiedente, 5 000 EUR (cinquemila euro) al secondo richiedente, 5 000 EUR(cinquemila euro) al terzo richiedente e 5 000 EUR, (cinquemila euro) al quarto richiedente, piÃ¹ ogni importo che puÃ² essere dovuto a titolo di imposta, per danno morale;