Source: http://www.studiolegalegambogi.it/aree-di-attivita/reati-contro-la-pubblica-amministrazione.html
Timestamp: 2019-01-18 11:26:03+00:00
Document Index: 12815494

Matched Legal Cases: ['art. 314', 'art. 317', 'art. 323', 'art. 328', 'art. 336', 'art. 337', 'art. 340', 'art. 340', 'art. 348', 'art. 353']

/Reati contro la Pubblica Amministrazione
Lo Studio Legale Gambogi ha sviluppato una notevole competenza nella difesa dei reati contro la pubblica amministrazione, grazie soprattutto agli importanti casi affrontati nel corso degli anni.
Lo Studio offre assistenza nei procedimenti penali per i delitti dei pubblici ufficiali contro la Pubblica Amministrazione di cui al Capo I, Titolo II, Libro II del Codice penale. In particolare, si fa riferimento, tra gli altri, ai reati di peculato (art. 314 c.p.), concussione (art. 317 c.p.), corruzione (declinata nelle varie fattispecie di cui agli artt. 318 e segg. c.p.), abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), rifiuto o omissione di atti d’ufficio (art. 328 c.p.).
Lo Studio offre, altresì, assistenza nei procedimenti penali per i delitti dei privati contro la Pubblica Amministrazione di cui al Capo II, Titolo II, Libro II del Codice penale. In questo senso, si intende richiamare, tra le altre, le fattispecie di violenza o minaccia a un pubblico ufficiale (art. 336 c.p.), resistenza a un pubblico ufficiale (art. 337 c.p.), interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità (art. 340 c.p.), oltraggio a pubblico ufficiale (art. 340-bis c.p.), abusivo esercizio di una professione (art. 348 c.p.), turbata libertà degli incanti (art. 353 c.p.).
Lo Studio Legale Gambogi assicura la difesa in tutti i gradi del giudizio principale: dinanzi al Tribunale, alla Corte d’Appello, nonché alla Corte di Cassazione. La difesa si estende anche alle diverse fasi del giudizio cautelare, per quanto attiene soprattutto allo strumento del sequestro probatorio e preventivo, in quest’ultimo caso eventualmente finalizzato alla confisca diretta o “per equivalente” del profitto/prezzo del reato, se non addirittura alla confisca “allargata” del denaro, dei beni o delle altre utilità di cui il soggetto non possa giustificare la provenienza e di cui risulti essere titolare o avere la disponibilità a qualsiasi titolo in valore sproporzionato al proprio reddito.
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