Source: http://www.slc-napoli.it/CCNL/ccnl/Videofonografici.htm
Timestamp: 2019-01-19 06:16:00+00:00
Document Index: 135820549

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art.32', 'art.8', 'art.23', 'art.5', 'art.17', 'art.16', 'art.8']

produz.culturale
10 luglio 1997 - 30 giugno 2001
10 luglio 1997 - 30 giugno 1999 minimi tabellari
RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI
LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE INDUSTRIE
VIDEOFONOGRAFICHE 24 LUGLIO 1993
INNOVAZIONI TECNOLOGICHE E PROCESSI DI RISTRUTTURAZIONE
ART. 8- PARTE SPECIALE OPERAI - LAVORO NOTTURNO
CLASSIFICAZIONE UNICA
ART. 20 ORARIO DI LAVORO
ART. 21- RIDUZIONE DELL'ORARIO DI LAVORO ANNUO
ART........PORTATORI DI HANDICAP
AUMENTO DEI MINIMI TABELLARI
Il giorno 29 luglio 1997 in Milano presso la sede dell’Assolombarda
ASSOLOMBARDA, GRUPPO MERCEOLOGICO DELLE AZIENDE VIDEOFONOGRAFICHE
AFI -
FIMI -
ASSOCIAZIONE SINDACALE INTERSIND
SLC CGIL, FISTEL CISL, UILSIC UIL
Nell’ambito delle direttive sugli assetti contrattuali contenuti nel protocollo 3 luglio 1993 si è convenuta la se-guente ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle industrie videofonografiche 24 luglio 1993.
Il presente c.c.n.l. viene stipulato in applicazione dei principi e delle norme contenuti nel "Protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produtti-vo" del 23 luglio 1993.
Per la realizzazione degli obiettivi delineati non si può prescindere dall'attribuzione all'autonomia contrattuale delle Parti di Lilla funzione primaria nella definizione delle regole e nella gestione delle relazioni sindacali anche attraverso lo sviluppo ai vari livelli e con diversi strumenti del metodo partecipativo cui le Parti stesse riconnettono un ruolo di primaria importanza nella prevenzione dei conflitti.
In coerenza con l'impostazione, le Parti si danno atto in nome proprio e per conto degli organismi territoriali colle-gati, delle imprese aderenti e delle rappresentanze aziendali dei lavoratori, che la condizione necessaria per il con-solidamento del sistema di relazioni industriali concordato è la sua puntuale osservanza ai diversi livelli.
Pertanto, le Parti si impegnano a rispettare ed a far rispettare, le norme del ccnl e le applicazioni aziendali ad esse coerenti.
Nello specifico, le Associazioni industriali sono impegnate ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate, mentre le Organizzazioni sindacali si impegnano a non promuovere e ad interve-nire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordi ai vari livelli e, tutto ciò, nell'ambito di una corretta e puntuale applicazione delle nonne contrattuali.
Il presente ccnl è stato stipulato sulla base della presente premessa che ne costituisce parte integrante.
Il sistema delle relazioni sindacali è costituito:
· dal c.c.n.l.;
· dalla contrattazione aziendale negli ambiti e con le modalità previste dal ccnl;
· da una coordinata articolazione di relazioni a livello nazionale, territoriale ed aziendale, aventi finalità di con-sultazione, di informazione e di esame congiunto secondo quanto dettagliatamente previsto nei diversi articoli.
Il ccnl è composto da una parte normativa di durata quadriennale e da una parte economica, di durata biennale.
Per il rinnovo quadriennale la disdetta deve essere data almeno 4 mesi prima della scadenza e le richieste devono essere presentate in tempo utile per consentire l'apertura delle trattative 3 mesi prima della scadenza del ccnl.
Per il negoziato relativo alla definizione dei minimi tabellari per il secondo biennio, le Parti si incontreranno nel mese di marzo 1999, previa formalizzazione della richiesta da parte delle OO.SS.
Durante i 3 mesi antecedenti e nel mese successivo alla scadenza del contratto e, comunque, per un periodo com-plessivamente pari a 4 mesi dalla presentazione delle richieste di rinnovo, le Parti non assumeranno iniziative unilaterali né procederanno ad azioni dirette.
Dopo un periodo di vacanza contrattuale pari a 3 mesi dalla data di scadenza, ovvero dalla data di presentazione delle richieste se successiva, verrà corrisposto ai lavoratori un elemento provvisorio della retribuzione, denominato "indennità di vacanza contrattuale".
L'importo di tale indennità sarà pari al 30% del tasso di inflazione programmato, applicato all'elemento retributivo nazionale.
Dopo 6 mesi di vacanza contrattuale detto importo sarà pari al 50% dell'inflazione programmata.
Dalla data di decorrenza dell'accordo di rinnovo del contratto nazionale, l’indennità di vacanza contrattuale cessa di essere corrisposta.
La violazione del periodo di raffreddamento comporta, come conseguenza a carico della parte che vi ha dato causa, l'anticipazione o lo slittamento di 3 mesi del termine a partire dal quale decorre la suddetta indennità di vacanza contrattuale.
Sono titolari della contrattazione aziendale le RSU e le strutture territoriali delle Organizzazioni sindacali stipu-lanti il ccnl.
Le Aziende sono assistite e/o rappresentate dalle Associazioni imprenditoriali competenti cui aderiscono o conferi-scono mandato.
La contrattazione aziendale concerne materie delegate dal ccnl e, pertanto, può riguardare materie ed istituti diver-si e non ripetitivi rispetto a quelli già definiti dal contratto stesso.
Modalità, contenuti e limiti della contrattazione aziendale con contenuto economico sono disciplinati dall'art....
La contrattazione aziendale di tipo normativo avviene sulle materie demandate a tale livello dal ccnl.
Consultazione, informazione, esame congiunto
Le motivazioni, le finalità, le modalità ed i tempi delle diverse tipologie di rapporti che realizzano l'impostazione partecipativa delle relazioni sindacali, sono disciplinate nei singoli articoli che prevedono le procedure richiamate.
Le RSU di cui all'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, subentrano alle RSA ed ai loro dirigenti nella tota-lità dei poteri e nell'esercizio delle funzioni ad essi spettanti per effetto di disposizioni di legge.
Le RSU, insieme alle strutture territoriali ed eventualmente alle strutture nazionali stipulanti il presente ccnl, co-stituiscono l'unica struttura abilitata alla contrattazione aziendale nelle materie e con le procedure previste dal pre-sente ccnl.
In sede aziendale le RSU sono, altresì, le destinatarie dell’informazione, dell'esame congiunto e della consultazio-ne, secondo le modalità previste dai diversi articoli che prevedono il ricorso a detti istituti.
Nelle unità produttive con più di 5 dipendenti l'iniziativa per l'elezione della RSU può essere assunta dalle Orga-nizzazioni sindacali stipulanti il ccnl e dalle Organizzazioni sindacali che, pur non avendo stipulato il ccnl, pos-siedono i seguenti requisiti:
· siano formalmente costituite con un proprio statuto ed atto costitutivo;
· accettino espressamente e formalmente la presente regolamentazione e l'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993;
· presentino una lista corredata da un numero di firme di lavoratori dipendenti nell'unità produttiva pari almeno al 5% degli aventi diritto al voto.
La RSU è composta per due terzi dai rappresentanti eletti tra le liste presentate dalle Organizzazioni sindacali di cui al comma precedente, in proporzione ai voti conseguiti dalle singole liste e, nell'ambito delle liste, in relazione ai voti ottenuti dai singoli candidati.
Il residuo terzo viene assegnato alle sole Organizzazioni sindacali stipulanti il ccnl ed alla sua copertura si procede mediante elezione o designazione in proporzione ai voti ricevuti.
A norma dell'accordo interconfederale 22 giugno 1995, all'atto delle elezioni per la costituzione della RSU, i can-didati a rappresentanti per la sicurezza vengono indicati specificatamente tra gli altri candidati proposti.
I componenti la RSU restano in carica per 3 anni, al termine dei quali decadono automaticamente.
In caso di dimissioni di un componente eletto, lo stesso sarà sostituito dal primo dei
non eletti appartenente alla medesima lista.
In caso di dimissioni di un componente designato dalle Organizzazioni sindacali stipulanti il ccnl, si procederà ad una nuova designazione da parte delle stesse Organizzazioni.
I sostituti decadono con gli altri componenti alla scadenza triennale.
Le dimissioni e le conseguenti sostituzioni dei componenti la RSU non possono superare il 50% dei componenti, pena la decadenza dell'intero organismo.
Le organizzazioni stipulanti il presente contratto e quelle che aderiscono formalmente alla presente regolamenta-zione e all'Accordo interconfederale 20 dicembre 1993, partecipando alla procedura di elezione delle RSU rinun-ciano formalmente ed espressamente a costituire RSA.
Per quanto non previsto dal presente articolo e per ciò che attiene al regolamento elettorale, si fa rinvio all'Accordo interconfederale riportato in allegato al c.c.n.l..
Le Parti, nella convinzione che lo sviluppo ed il consolidamento di moderne relazioni industriali presuppone una comune conoscenza delle linee di evoluzione del settore, dei 5110i punti di forza e dei suoi punti di debolezza e del grado di aderenza delle norme di legge e contrattuali alle loro esigenze, convengono di costituire un Osservatorio Nazionale presso l'Assolombarda.
L'Osservatorio sarà costituito pariteticamente da 6 esponenti delle Associazioni stipulanti che, di comune accordo, di volta in volta, potranno essere affiancati da esperti delle materie trattate.
Ferme restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli imprenditori e delle Organizzazioni sindacali dei lavoratori, l'Osservatorio esaminerà in particolare i seguenti argomenti:
· andamento e prospettive del mercato dei più rilevanti comparti;
· andamento e prospettive degli investimenti;
· evoluzione delle tecnologie, dei processi produttivi, dei modelli di organizzazione delle professionalità;
· andamento e prospettive dell'occupazione;
· le problematiche della sicurezza e dell'ecologia, anche in riferimento ai rapporti con le istituzioni;
· le problematiche della formazione professionale, anche in relazione all'attività degli organismi paritetici di cui all'accordo interconfederale 20 gennaio 1993.
I lavori dell'Osservatorio avverranno sia sulla base dei dati già in possesso delle Associazioni, sia sulla base di ap-posite rilevazioni che potranno essere concordate.
Ad esito degli approfondimenti sulle materie elencate ed al fine di promuovere interventi ritenuti utili, le Parti po-tranno anche valutare l’opportunità di effettuare azioni congiunte nei confronti delle Amministrazioni competenti.
Le riunioni dell'Osservatorio si terranno con la periodicità ritenuta opportuna dalle Parti che, comunque, dovranno incontrarsi almeno 2 volte l'anno.
Le Parti, ferma restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale e le rispettive distinte responsabilità degli im-prenditori e delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, concordano il seguente sistema di informazioni, nell'in-tento di favorire il progresso e lo sviluppo del settore.
Annualmente, le Organizzazioni Imprenditoriali stipulanti forniranno congiuntamente alle Organizzazioni Sinda-cali Territoriali dei Lavoratori firmatarie del presente contratto, nel corso di un apposito incontro ,gli elementi co-noscitivi globali, riferiti alle Aziende videofonografiche associate, circa l’andamento, le prospettive produttive e l'evoluzione tecnologica del settore con riferimento in particolare ai riflessi sulla dinamica della situazione occupa-zionale.
Inoltre nel corso ditale incontro le Organizzazioni Imprenditoriali stipulanti informeranno i Sindacati Territoriali di categoria, sui programmi che comportano nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti o trasforma-zioni di quelli esistenti, illustrando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull'oc-cupazione, sulla mobilità, sulla qualificazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologi-che.
Nel corso degli incontri di cui sopra, le Parti esamineranno i problemi relativi al personale femminile dipendente anche a tutela dei livelli occupazionali e al fine di individuare le possibili azioni positive in linea con la Racco-mandazione CEE 1984.
Le Parti effettueranno un esame congiunto delle implicazioni di cui al comma precedente nel loro insieme, espri-mendo le loro autonome valutazioni.
Livello aziendale e di gruppo
Annualmente, nel corso di specifici incontri, le Aziende o i Gruppi del settore (intendendosi per tali i complessi industriali con più unità produttive che applicano il presente contratto, situate nel territorio Nazionale) che occu-pano più di 80 dipendenti, assistite dalle Organizzazioni Imprenditoriali, forniranno alle Rappresentanze Sindacali Aziendali, assistite dalle Organizzazioni Sindacali Territoriali dei Lavoratori, firmatarie del presente contratto, informazioni relative agli orientamenti eco-nomici e produttivi, all'entità ed al tipo degli investimenti (nuove tec-nologie, nuovi insediamenti industriali o consistenti ampliamenti o trasformazioni di quelli esistenti) illustrando i criteri generali della loro localizzazione e le prevedibili implicazioni sull'occupazione, sulla mobilità, sulla qualifi-cazione professionale dei lavoratori e sulle condizioni ambientali ed ecologiche.
(sostituisce art.4 - P.G.)
In caso di processi di ristrutturazione aziendale, oppure di introduzione di nuovi sistemi produttivi, o di significati-ve modifiche all'organizzazione del lavoro o di decentramento di importanti fasi dell'attività produttiva che com-portano rilevanti ricadute Sui livelli di occupazione od estesi interventi di riconversione professionale dei lavorato-ri, le Direzioni aziendali, fermi restando i distinti ruoli e responsabilità, esporranno alla R.S.U. preventivamente alla loro adozione, i progetti predisposti, illustrandone motivazioni e finalità ed esamineranno le osservazioni e le proposte eventualmente avanzate.
Durante la fase consultiva, che dovrà esaurirsi entro I 5 giorni, le Parti non assumeranno iniziative unilaterali.
Terminata la fase consultiva, gli aspetti del piano aziendale riguardanti i lavoratori saranno oggetto di appositi in-contri, tra Direzione Aziendale ed R.S.U., finalizzati a disciplinare l'attuazione.
Le Parti convengono sull'opportunità di realizzare, in linea con la Raccomandazione CEE l3/l2/84, n. 635 e con le disposizioni legislative in materia, in particolare le leggi 903/77 e 125/91, attività di studio e di ricerca finalizzata alla promozione di azioni positive a favore del personale femminile.
In relazione a quanto sopra viene costituita una Commissione paritetica nazionale per le pari opportunità composta da 6 componenti, per la metà designati dalle Associazioni imprenditoriali stipulanti e per metà dal le Organizza-zioni sindacali stipulanti.
La Commissione avrà i seguenti compiti:
· esaminare l'andamento dell'occupazione femminile nei settori disciplinati dal ccnl;
· elaborare, con riferimento alla Legge n.l25/l99l, schemi di progetti di azioni positive;
· esaminare le problematiche connesse all'accesso del personale femminile ad attività professionali non tradi-zionali.
Le Parti promuoveranno la conoscenza dei risultati del lavoro della Commissione presso le proprie strutture asso-ciative.
Le Organizzazioni contraenti riconoscono la necessità e si impegnano a dare impulso alla formazione ed all'ag-giornamento professionale come mezzo necessario per l'incremento e la conservazione delle capacità professionali, al fine di ottenere e mantenere un ottimale utilizzo delle strutture produttive e degli impianti.
Le Parti, pertanto, demandano alle strutture territoriali, per mezzo degli organismi paritetici, l'individuazione e l'organizzazione delle iniziative formative da porre a disposizione delle aziende e dei lavoratori.
I lavoratori che frequenteranno i corsi di cui al presente articolo, potranno avvalersi dei permessi previsti dal-l'art.32 - Sez.3A - Parte comune del presente contratto, secondo la disciplina prevista dall'articolo stesso.
In attuazione dell'accordo del 3 maggio 1996, le Parti concordano sulla costituzione di un Fondo nazionale per la previdenza complementare basato sul principio della volontarietà dell'adesione e funzionante secondo il sistema della capitalizzazione dei versamenti individuali in applicazione di una contribuzione definitiva a livello di ccnl
Il Fondo riguarderà i dipendenti rientranti nel campo di applicazione del ccnl, secondo la normativa di dettaglio che sarà concordata in occasione della redazione dell'Accordo istitutivo e dello Statuto.
In sede di definizione dell'Accordo istitutivo saranno stabiliti:
1. il contributo una-tantum a carico delle aziende per la copertura delle spese di costituzione, promozione ed avvio del Fondo;
2. la quota di adesione a carico del lavoratore;
3. la percentuale massima dei contributi da destinare a copertura delle spese amministrative e di funzionamen-to;
4. il contributo a carico del datore di lavoro ed il pari contributo a carico del dipendente;
5. quota dei T.F.R. da versare rispettivamente per i dipendenti assunti per la prima volta dopo il 28.04.1993 e per tutti gli altri dipendenti.
Viene istituita una commissione tecnica paritetica che, con la partecipazione di esperti da essa designati, ha il compito di sottoporre a tutte le Parti istituti ve, per l'approvazione, l’Accordo istitutivo, lo Statuto ed il Regola-mento del Fondo.
Le Parti concordano di attivarsi al fine di poter dare corso all'attività di esercizio del Fondo a decorrere dal l° gen-naio 2000.
Il contratto di lavoro a tempo determinato è disciplinato dalla Legge 18.4.1962, n.230 e dall'art.8 bis della Legge 25.3.1983, n.79.
Ferma restando la possibilità di ricorso ai contratti a termine ai sensi delle disposizioni di legge sopra citate, è con-sentita l'applicazione di un termine alla durata del contratto di lavoro nelle seguenti ulteriori ipotesi, secondo quanto previsto dall'art.23 - l° comma della Legge 29.2.l987,n.56:
· per sostituzione di lavoratori in aspettativa o in ferie:
· per l'esecuzione di un'opera o di un servizio definiti e predeterminati nel tempo non aventi carattere straordi-nario od occasionale;
· per le lavorazioni a carattere eccezionale che richiedono maestranze diverse, per specializzazioni, da quelle normalmente impiegate;
· aumento temporaneo dell'attività produttiva indotto da particolari esigenze del mercato.
Il numero dei lavoratori che possono essere contemporaneamente occupati con contratto a termine, nelle ipotesi sopra indicate è pari al 15% dei lavoratori occupati a tempo indeterminato nell'unità produttiva.
Le frazioni derivanti dall'applicazione della percentuale di cui sopra saranno arrotondate all'unità superiore. Sono comunque consentite, alle Aziende con meno di 20 dipendenti, fino a 3 assunzioni a termine.
Qualora se ne ravvisi la necessità, con accordo collettivo stipulato con le Organizzazioni sindacali locali, le per-centuali di lavoratori assunti con contratto a termine possono essere elevate in funzione delle specifiche esigenze aziendali.
Le Aziende informeranno, su loro richiesta, le R.S.U. sul personale assunto con contratto a termine e sulle ipotesi utilizzate tra quelle sopra elencate.
Le Parti si impegnano a formalizzare, entro il 3 1.12.1997, attraverso la definizione di un protocollo, che resterà allegato al presente contratto, la disciplina applicativa del contratto di fornitura di lavoro temporaneo, avuto ri-guardo alla materia che la legge rinvia alla contrattazione nazionale di categoria.
Le aziende, ai sensi di legge, manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino la salubrità e l'igiene del-l'ambiente di lavoro curandone l'areazione, la pulizia, l'illuminazione e, possibilmente, il riscaldamento; parimenti, le aziende, nei casi previsti dalla legge, metteranno a disposizione dei dipendenti i mezzi protettivi e adotteranno tutti quei provvedimenti atti a garantire la sicurezza del lavoro.
Da parte sua, il lavoratore è tenuto all'osservanza scrupolosa delle prescrizioni che, in adempimento delle leggi, gli verranno rese note dall'azienda, in particolare è tenuto a servirsi dei mezzi protettivi curando, altresì, la perfetta conservazione dei mezzi stessi.
Fermo restando quanto previsto dalle precedenti norme di legge in materia tuttora vigenti, per ciò che riguarda i diritti ed i doveri delle parti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori su luoghi di lavoro, si richiamano le norme del Dlgs.n.626/94 e successive modifiche ed integrazioni e le disposizioni di attuazione pattuite con l'Ac-cordo interconfederale 22 giugno 1995.
Le Parti ribadiscono la convinzione che la migliore gestione della materia dell'igiene e sicurezza sul lavoro sia rea-lizzabile attraverso l'applicazione di soluzioni condivise ed attuabili. Pertanto in tutti i casi di insorgenza di con-troversie relative all'applicazione delle norme riguardanti i diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle norme vigenti, le parti interessate (il datore di lavoro, il lavoratore o i loro rappresentanti) si impe-gnano ad adire l'organismo paritetico competente al fine di ricevere, ove possibile, una soluzione concordata.
Ai sensi dell'accordo interconfederale citato i rappresentanti per la sicurezza nelle aziende con più di 15 dipendenti vengono eletti nell'ambito delle RSU nei numeri previsti dall'Accordo stesso.
Nelle aziende che occupano da 5 a 15 dipendenti i compiti e le attribuzioni del rappresentante per la sicurezza vengono assunti dal Delegato di impresa di cui all'art.5, parte prima - norme generali, ove tale carica sia stata atti-vata.
Per tutto ciò che riguarda le modalità di elezione dei RLS, la formazione, i permessi, le attribuzioni, il diritto di accesso sui luoghi di lavoro, le modalità della consultazione, le riunioni periodiche, le formazioni e la documenta-zione aziendale si fa espresso rinvio alle previsioni dell'Accordo interconfederale, il cui testo si riporta in allegato al presente contratto.
Il 6° comma è sostituito dal seguente:
"Si considera lavoro notturno quello eseguito tra le ore 22 e le ore 6 del mattino".
Viene abrogata la percentuale di maggiorazione prevista al punto d).
Le parti convengono di ricostituire entro il mese di settembre 1997 la Commissione Paritetica di cui all'art.17 - Parte Generale - Sez. seconda con il compito di revisionare l'art.16 Classificazione dei lavoratori (declaratorie e profili).
Le soluzioni concordate troveranno applicazione a partire dal 1.1.98.
I primi quattro commi dell'articolo vengono sostituiti dai seguenti:
Fermo restando che nulla viene innovato rispetto alla disciplina legislativa della durata massima dell'orario di la-voro, la durata settimanale dell'orario normale del singolo lavoratore è di 40 ore settimanali e di. 6h e 40' giorna-liere.
La realizzazione della distribuzione dell'orario settimanale su cinque giorni potrà essere concordata in sede azien-dale, fermo restando che il sesto giorno della settimana sarà da considerarsi lavorativo a tutti gli effetti degli istituti contrattuali. Diversi regimi di orario, giornalieri o settimanali, o turnazioni, potranno essere attuati a livello azien-dale, previo esame con la Rappresentanza Sindacale Unitaria, in relazione a esigenze produttive, anche per singoli reparti o uffici e/o per specifiche mansioni".
Aggiungere dopo il penultimo comma:
"Ai lavoratori turnisti verrà corrisposta una maggiorazione del 6,5% per il l° e 2° turno e del 30% per il 3° turno.
Le maggiorazioni sopra indicate, calcolate sulle quote orarie della retribuzione prevista all'ultimo comma dell'art.8 - parte speciale operai - entreranno in vigore dal 1.9.97 e verranno assorbite fino a concorrenza dei trattamenti di miglior favore eventualmente esistenti a livello aziendale.
Modificare il 2° comma come segue:
"inoltre, per i lavoratori giornalieri e su dite turni, l'orario di lavoro viene ulteriormente ridotto, sempre su base annua, di 32 ore."
Inserire dopo il 2° comma:
"Per i lavoratori turnisti su tre turni avvicendati verrà riconosciuta una ulteriore riduzione, sempre su base annua, di 4 ore dall'1.1.l998, di altre 4 ore dall'l.l.l999 e di altre 4 ore dall'1.l.2000."
Le parti convengono sull'obiettivo di ricercare tutte le opportunità per un attivo inserimento dei lavoratori portatori di handicap riconosciuti tali ed operanti nelle aziende. Pertanto le aziende attiveranno adeguatati strumenti, com-patibilmente con le proprie esigenze tecnico-organizzative, anche mediante la partecipazione di detti lavoratori a corsi di formazione e riqualificazione professionale per agevolando la migliore integrazione.
In applicazione della legge n. 104/92 la lavoratrice madre o, in alternativa, previa presentazione di apposita docu-mentazione, il lavoratore padre, anche adottivi, di minore con handicap possono usufruire, in alternativa al prolun-gamento fino a tre anni del periodo di astensione facoltativa, di due ore di permesso giornaliero retribuito, fino al compimento del terzo anno di vita del bambino.
Successivamente al compimento del terzo anno, i soggetti precedentemente elencati nonché colui che assiste una persona con handicap in situazione di gravità, parente - o affine entro il terzo grado e convivente, hanno diritto a tre giorni di permesso mensile, fruibili in maniera continuativa o frazionata, a condizione che la persona con han-dicap non sia ricoverata a tempo pieno e previa presentazione della relativa documentazione attestante lo stato di gravità su indicato, redatta dalle strutture pubbliche a ciò preposte.
L'Azienda, ai sensi della legge n. 162/90 e del DPR n.309/90, concederà un periodo di aspettativa non retribuita al lavoratore che ne faccia richiesta:
a) in quanto in condizioni di tossicodipendenza per documentata necessità di terapie riabilitative da effettuarsi presso strutture del Servizio Sanitario Nazionale o presso strutture specialistiche riconosciute dalle istituzioni;
b) per la documentata necessità di assistere familiari a carico che risultino in condizioni di tossicodipendenza.
Inoltre al lavoratore che abbia maturato più di 5 anni di anzianità di servizio e che ne faccia richiesta per compro-vate, documentate e riconosciute necessità personali o familiari l'Azienda potrà concedere un periodo di aspettativa fino a un massimo di 3 mesi senza diritto alla retribuzione né maturazione di anzianità ad alcun titolo.
Il presente contratto decorre dal 10 luglio 1997 e scadrà il 30 giugno 2001 ad ecce-zione dei minimi tabellari che avranno vigore fino al 30 giugno 1999.
Per ciò che attiene alle procedure da seguire: per il rinnovo contrattuale, sia con riferimento all'intero c.c.n.l. sia con riferimento ai soli minimi tabellari, si fa rinvio a quanto previsto nell'articolo: il sistema delle relazioni sinda-cali.
MIN.TAB.
DAL 1/1/97
1.447.000
1^ TRANCHE
2^ TRANCHE
3^ TRANCHE
TOTALE A REGIME