Source: http://www.opireggiocalabria.it/index.php/professione/libera-professione
Timestamp: 2020-07-04 01:34:02+00:00
Document Index: 49331804

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2229', 'art. 2231', 'art. 2231', 'art. 348', 'art. 2229']

La professione infermieristica si caratterizza come professione intellettuale ai sensi degli artt. 2229 e ss. del Codice Civile (C.C.) e il campo proprio di attività dell’infermiere, ai sensi dell’art. 1, comma 2, della Legge 42/99, è determinato dal Profilo professionale, dal Codice Deontologico e dagli Ordinamenti didattici della formazione di base e post base. Gli infermieri che decidono di esercitare l'attività in regime autonomo, in qualità di professionisti prestatori d’opera intellettuale, devono fare riferimento alle regole fondamentali di buon comportamento e devono avere contezza della responsabilità assunta nei confronti del cliente, dei colleghi e dell’intera categoria. Essere libero professionista significa operare in regime di autonomia organizzativa e libertà di scelta metodologica e scientifica, nel rispetto delle regole della concorrenza e delle norme del Codice Deontologico. L’esercizio della professione infermieristica si espleta attraverso attività tipicamente intellettuali e l’esercizio libero professionale rappresenta un valore aggiunto, sia per la categoria infermieristica, sia per la società.
Nell’esercizio libero professionale, il professionista, attraverso l’accettazione dell’incarico, assume la piena responsabilità delle scelte e delle modalità utilizzate nell’intervento professionale. L'incarico professionale è regolato dall’art. 2229 C.C. e seguenti, al fine di disciplinare le cosiddette attività protette, tipiche dei professionisti. Per essi, il legislatore ha previsto l'iscrizione in uno specifico Albo professionale. L'art. 2231 C.C. dispone, infatti: “Quando l'esercizio di una attività professionale è condizionato all'iscrizione in un albo o elenco, la prestazione eseguita da chi non è iscritto non gli da azione per il pagamento della retribuzione". A corollario di quanto esplicitato nell'art. 2231 C.C., viene richiamato l'art. 348 del Codice Penale (C.P.) che recita: “chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato (C.C. art. 2229), è punito con la reclusione fino a sei mesi, o con la multa da 103,00 euro a 516,00 euro". A conclusione di questo sintetico quadro di riferimento, si sottolinea che un ulteriore elemento che caratterizza l’attività del professionista è il carattere strettamente personale della stessa. L'incarico, infatti, viene affidato dal cliente-committente in base a un rapporto di fiducia verso il professionista.
Il Vademecum è stato pensato e realizzato con l'obiettivo di fornire agli infermieri che intendono inserirsi nel mondo sanitario come liberi professionisti - o che già esercitano con tale modalità - un facile strumento informativo e di operatività.
Il Nomenclatore Tariffario è lo strumento che regolamenta i rapporti tra gli infermieri in esercizio libero professionale e i cittadini/clienti. Contiene un elenco di prestazioni che possono essere tariffate singolarmente e un elenco che definisce le prestazioni complesse e/o continuative, che richiedono un pagamento budgetario o forfettario.
Il nomenclatore non è solo utile a regolare i rapporti economici: esso stabilisce anche le regole di un corretto esercizio professionale dal punto di vista deontologico e di tutela del cittadino. La tariffa professionale, continua a mantenere intatta la propria validità ed è ad essa che, per espressa previsione legislativa, occorre ancora far riferimento anche al fine della liquidazione giudiziale del compenso per l’opera prestata.
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