Source: http://www.iisacp.gov.it/didattica/ptof/
Timestamp: 2018-11-14 02:28:57+00:00
Document Index: 138471412

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art.2', 'art. 11', 'art. 11', 'art 12', 'art. 8', 'art. 11', 'art.11', 'art. 12', 'art.12']

PTOF – Istituto Istruzione Superiore Artistica Classica Professionale
PERCORSO:Home/Didattica/PTOF
PTOFiisacp2018-01-31T19:30:48+00:00
E’ cambiata la modalità di progettazione dell’Offerta formativa della scuola e di come favorire l’affermazione di una coerenza basata su un’analisi reale dello stato dell’arte della nostra scuola per costruire il Piano Triennale dell’Offerta Formativa.
Per la stesura coerente del Piano triennale dell’OF, il primo documento da cui si è partiti è stato il Rapporto di Autovalutazione, sintesi del processo di Avvio del Sistema di Valutazione conclusosi a settembre del 2015. Insieme al Rapporto si è tenuto conto dell’Atto d’Indirizzo della Dirigente in cui molti aspetti erano già stati portati a sistematizzazione.
Il passaggio finale è stata l’approvazione del Consiglio d’Istituto che ha accolto la progettazione del Collegio dei Docenti.
Il documento, frutto di un lungo lavoro, si trova nella sua interezza nel sito e lo si può leggere in tutte le sezioni dal contesto ai risultati, dai processi all’organizzazione, dalle priorità agli obiettivi.
E’ un documento con cui la scuola esplicita nei confronti delle famiglie, degli studenti e della realtà locale i suoi intenti, i suoi mezzi, le linee che intende seguire. Il documento mostra come la scuola persegue la propria “missione” dati gli strumenti disponibili e le strategie adottate.
illustra gli obiettivi perseguiti, la struttura, l’organizzazione della scuola e le attività che vi si svolgono
presenta i progetti, le attività e i servizi offerti dall’istituto
Rinnovabile annualmente, è lo strumento progettuale per:
garantire un’organizzazione sempre più funzionale
Piano triennale dell’offerta formativa AA.SS. 2016/2018
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Il Contesto Economico Sociale e Culturale
L’area di affluenza degli studenti è differenziata per i diversi indirizzi incidendo non solo la distribuzione della popolazione ma anche l’offerta formativa di altri comuni in particolare dell’Alto Viterbese e dell’Amerino – Narnese. Negli anni il liceo artistico e l’istituto professionale si sono caratterizzati per un raggio di provenienza più ampio, rispetto al Liceo classico.
L’area di riferimento è quella del Orvietano, l’area sud ovest dell’Umbria ma tradizionalmente legata al confinante Alto Lazio.
Questa area è rimasta abbastanza estranea ai fenomeni di industrializzazione che hanno caratterizzato il paese in particolare dal dopoguerra, seppur con qualche eccezione dovuta più a singoli spiriti imprenditoriali che a fenomeni sistemici.
Questa condizione ha, d’altra parte, fatto si che il patrimonio storico artistico potesse coniugarsi con valori estetici del paesaggio discreti ed altri elementi importanti per l’attrattività turistica: quali un agricoltura più rilevante che altrove, alcune manifestazioni di carattere nazionale, la vicinanza del lago di Bolsena, l’inserimento in rotte turistico storico – culturali grazie anche alla presenza dell’asse autostradale, della linea ferroviaria Roma – Firenze, il porto croceristico più importante d’Italia (Civitavecchia).
Il tessuto produttivo locale, la riduzione della presenza o la scarsa mobilità del personale delle pubbliche amministrazione, la fase di razionalizzazione del settore distributivo ha fortemente contenuto le disponibilità in loco di posti di lavoro terziari. Quelli secondari e primari sono, d’altra parte, da più tempo in contrazione. Qualche eccezione di nicchia ovviamente è presente ma tende a divenire opportunità per eccellenze, o tradizioni familiari, o per chi dispone di reti relazionali di natura privata.
Nell’area sono presenti anche diversi enti che, con diverse finalità, arricchiscono il capitale del territorio: associazioni culturali, sportive e di volontariato, università straniere, enti di formazione, una fondazione bancaria.
Dal punto di vista sociale l’Orvietano è una delle aree della Regione con una maggiore presenza di anziani. La presenza straniera sfiora il dieci per cento ma molto più elevato è il peso nelle fasce scolastiche. Sono censite quasi settanta diverse nazionalità anche se le comunità più numerose sono rappresentate da moldavi, romeni, ucraini, macedoni, albanesi, marocchini, statunitensi.
In questo contesto l’istituto si adopera per cogliere, nelle relazioni, quelle che possono tramutarsi in opportunità formative e di crescita per gli studenti. Sono opportunità per gli studenti sia l’accoglienza in contesti lavorativi sia eventi culturali di cui gli studenti possono essere non solo fruitori ma anche protagonisti. “Cogliere i talenti” significa anche offrire occasioni dove le caratteristiche dei singoli possano emergere o consolidarsi. E’ intenzione dell’Istituto far sì che gli ambiti formativi formali, tipici della scuola, possano coniugarsi con quelli non formali ed informali. E’ anzi compito dell’istituzione tentare di finalizzare e ricondurre ad una educazione consapevole e di senso ogni occasione che il mondo contemporaneo offre ai suoi giovani.
L’istituto è divenuto nel tempo un soggetto complesso con scuole, dall’anno scolastico 2013/14, appartenenti sia all’ambito dei licei sia degli istituti professionali. Questo elemento, imposto da norme nazionali e da scelte locali, viene colto e declinato nel senso della ricchezza, nel motto europeo Unità nella diversità. La dimensione operativa di questa visione, delle opportunità dei diversi indirizzi, vuole essere colta in quella che crediamo debba essere la missione condivisa: Cogliere i talenti e trasformare le debolezze in opportunità.
Tutto ciò significa che, nell’accogliere l’alunno-persona nella sua interezza e accompagnarlo nel percorso didattico e educativo personalizzato, poniamo attenzione alle vocazioni personali, alla relazione alunno/a – insegnante cercando di valorizzare tutte le competenze professionali che si trovano nei diversi indirizzi. Formare significa fornire contenuti ma oggi più di ieri metodo e competenze. L’inserimento nel mondo del lavoro come la prosecuzione negli studi superiori necessità di grandi capacità di adattamento, consapevolezza di sé e dunque atteggiamenti responsabili, propositivi, progettuali, risolutivi. Questa scuola ambisce ad essere, pertanto, in una fase particolare della crescita dell’individuo, un punto di riferimento per la costruzione gli adulti di domani.
L'Istituto, le sue Componenti e le Strutture
L’attuale configurazione dell’Istituto deriva dall’aggregazione successiva di tre licei artistico, classico, delle scienze umane e un istituto professionale. Le scuole hanno tre sedi distinte, tutte nel centro storico di Orvieto. Lo storico palazzo di piazza Ippolito Scalza ospita il Liceo Classico “F.A. Gualterio” ed il Liceo delle Scienze Umane; l’ex convento di piazza Santa Chiara è la sede dell’Istituto Professionale; presso la palazzina comando dell’ex caserma Piave, a piazza Cahen, si trovano il Liceo Artistico, gli uffici amministrativi e la presidenza. In tutte le strutture sono presenti biblioteche scolastiche anche con materiale multimediale; la più importante, per numerosità e composizione, è quella del Liceo Classico.
Diverse aule sono dotate LIM. La scuola, per le classi che aderiscono a progetti incentrati su forme di e-learning, mette a disposizione (comodato) dei device per ciascuno studente.Il sistema Classe Viva, utilizzato per la pubblicazione dei risultati interperiodali e del come registro elettronico, consente anche di diffondere materiali digitali per il blended learning.
Nella sede del Liceo Classico e del Liceo delle Scienze Umane si trovano 14 aule, un laboratorio di lingue, uno di informatica, uno di scienze, un’aula docenti, un’aula magna, una palestra coperta ed uno spazio esterno attrezzato per le attività sportive.
L’Istituto Professionale, che accoglie sia l’indirizzo per i Servizi enogastronomici e ospitalità alberghiera sia quello di Manutenzione ed assistenza tecnica, ha a disposizione 16 aule, 2 laboratori d’informatica, un laboratorio di fisica/scienze, un laboratorio di elettronica, un laboratorio di macchine utensili, un laboratorio sistemi e automazione, un laboratorio di accoglienza turistica, due laboratori di sala bar, 2 laboratori di cucina, un’aula docenti, una sala riunioni, una palestra coperta, spazio esterno attrezzato per le attività sportive.
A piazza Cahen il Liceo Artistico, che al triennio ha attivi più indirizzi (arti figurative, architettura e ambiente, audiovisivi e multimediale, grafica) ha a disposizione 11 aule, 8 laboratori (modellistica dell’arredamento e della scenotecnica, modellistica virtuale CAD, delle tecniche grafiche, di ripresa fotografica e stampa 3D, di ripresa e montaggio video – post produzione, delle tecniche artistiche, di lingue, di informatica), una stanza per la stampa litografica, un’aula docenti. All’esterno si trova un’area attrezzata per le attività sportive ed una coperta in un edificio adiacente.
Nello stesso edificio si trovano gli uffici del Dirigente Scolastico, del Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, del I collaboratore del DS, dei servizi alunni, contabilità acquisti e patrimonio, dell’area tecnica e dei collaboratori scolastici.
I Bisogni Educativi Speciali ed Inclusione
Nel valore guida dell’Istituto di cogliere i talenti e trasformare le debolezze in opportunità c’è la consapevolezza della necessità dell’individualità dei percorsi formativi. La scuola è comunità educante nel senso che accoglie ogni alunno nello sforzo quotidiano di costruire condizioni relazionali e situazioni pedagogiche tali da consentirne il massimo sviluppo. Una scuola per sapere ma anche per crescere. In alcune situazioni, momentanee o durature, sono necessari modalità particolari, delicate sul piano relazionale, evolute dal punto di vista professionale. Dagli anni ’70 il sistema scolastico italiano è divenuto, tra difficoltà e propositi mal realizzati, progressivamente più inclusivo. Oggi le scuole italiane devono essere attente non solo alle disabilità “certificate” ma anche a quelle che uno studente può incontrare, seppur momentaneamente, per situazioni personali o di contesto. Utile, in questo, il diffondersi della cultura legata all’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health) promosso dall’OMS che centra l’attenzione sul funzionamento delle persone e non sulla malattia.
L’Istituto si è dato, per questo ambito, delle specifiche linee guida che, partendo dal concetto di inclusione e sistematizzando anche gli obblighi normativi, evidenziano ruoli, finalità e processi. Le linee guida considerano i compiti dei i gruppi di lavoro inclusione (GLI), del gruppo di lavoro (GLHO), degli insegnanti di sostegno e curriculari, le relazioni con le famiglie e gli eventuali servizi pubblici, il ruolo della dirigenza e degli uffici, la programmazione e la documentazione specifica, le indicazioni sulla valutazione. Fanno parte del sapere professionale dei docenti, aggiornato e approfondito con la formazione in itinere, la varietà e l’applicabilità delle metodologie e delle strategie didattiche più idonee alle diverse situazioni. L’attenzione agli stili di apprendimento, l’uso delle tecnologie e dei mediatori didattici (hardware e software, schemi, mappe concettuali, etc.), la calibrazione degli interventi sulla base dei livelli raggiunti sono elementi costitutivi del successo formativo di ogni alunno.
Il Piano dell’offerta formativa fa pertanto proprie le linee e ne affida l’applicazione alla variabilissima casistica alle professionalità dell’Istituto; applicazione che si concretizza a partire dalle programmazioni di classe ed individuali.
Il profilo educativo culturale e professionale (PECuP)
Il profilo educativo culturale e professionale (PECuP, all. A Dlgs 226/05) dello studente costituisce la bussola di riferimento nella determinazione degli “obiettivi generali” dei processi formativi e degli “obiettivi specifici di apprendimento” (art. 8 DPR 275/99), dettati dalle Indicazioni Nazionali per i Licei e dalle Linee Guida per i Tecnici e Professionali. Il PECuP vale come documento nazionale dello Stato che determina i livelli essenziali di prestazione (LEP) che ogni istituto dell’istruzione e della formazione deve assicurare per l’esercizio del diritto sociale e civile di ogni persona ad un’istruzione e formazione. Il Profilo è, inoltre, garanzia della pari dignità tra istruzione liceale e istruzione tecnica e professionale
L’IISACP incorpora due tipologie di scuole d’istruzione di secondo grado: il liceo e l’istituto professionale. I Licei (artistico, classico, delle scienze umane) trovano l’assetto ordinamentale nel DPR 89/10; l’istituto professionale nel DPR 87/10. Gli specifici obiettivi di apprendimento, invece e rispettivamente, sono definite da “Indicazioni nazionali” e “Linee guida”
Nei licei il PECuP trasforma i “saperi” in organica consapevolezza dell’unita’ della cultura in grado di aiutare i giovani a cogliere la complessita’ del villaggio globale.
L’identità degli Istituti Professionali è connotata dall’integrazione tra l’istruzione generale e la cultura professionale che consente di sviluppare i saperi e le competenze necessari ad assumere ruoli tecnici operativi nei settori produttivi e di servizio.
Licei, risultati di apprendimento comuni
Saper sostenere una propria tesi e saper ascoltare e valutare criticamente le
argomentazioni altrui.
dominare la scrittura in tutti i suoi aspetti, da quelli elementari (ortografia e
morfologia) a quelli più avanzati (sintassi complessa, precisione e ricchezza del
lessico, anche letterario e specialistico), modulando tali competenze a seconda dei diversi contesti e scopi comunicativi;
saper leggere e comprendere testi complessi di diversa natura, cogliendo le
implicazioni e le sfumature di significato proprie di ciascuno di essi, in rapporto con la tipologia e il relativo contesto storico e culturale;
conoscere e saper applicare i principi della percezione visiva e della composizione dell’immagine.
Il percorso del liceo classico è indirizzato allo studio della civiltà classica e della cultura umanistica. Favorisce una formazione letteraria, storica e filosofica idonea a comprenderne il ruolo
nello sviluppo della civiltà e della tradizione occidentali e nel mondo contemporaneo sotto un profilo simbolico, antropologico e di confronto di valori. Favorisce l’acquisizione dei metodi propri
degli studi classici e umanistici, all’interno di un quadro culturale che, riservando attenzione anche alle scienze matematiche, fisiche e naturali, consente di cogliere le intersezioni fra i saperi e di
elaborare una visione critica della realtà. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare leconoscenze e le abilità e a maturare le competenze a ciò necessarie (Art. 5 comma 1).
avere acquisito la conoscenza delle lingue classiche necessaria per la comprensione dei testi greci e latini, attraverso lo studio organico delle loro strutture linguistiche(morfosintattiche, lessicali, semantiche) e degli strumenti necessari alla loro analisi stilistica e retorica, anche al fine di raggiungere una più piena padronanza della lingua italiana inrelazione al suo sviluppo storico;
Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza
dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane.
aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e& socioantropologica;
Opzione economico-sociale del Liceo delle Scienze Umane
Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali
I percorsi degli istituti professionali hanno l’obiettivo di far acquisire agli studenti competenze basate sull’integrazione tra i saperi tecnico-professionali e i saperi linguistici e storico-sociali, da esercitare nei diversi contesti operativi di riferimento. A conclusione dei percorsi degli istituti professionali, gli studenti sono in grado di:
riconoscere le linee essenziali della storia delle idee, della cultura, della letteratura, delle arti e orientarsi agevolmente fra testi e autori fondamentali, a partire dalle componenti di natura tecnico-professionale correlate ai settori di riferimento;
-riconoscere i principali aspetti comunicativi, culturali e relazionali dell’espressività corporea ed esercitare in modo efficace la pratica sportiva per il benessere individuale e collettivo;
utilizzare i concetti e i fondamentali strumenti delle diverse discipline per comprendere la realtà ed operare in campi applicativi;
II profilo del settore dei servizi si caratterizza per una cultura che consente di agire con autonomia e responsabilità nel sistema delle relazioni tra il tecnico, il destinatario del servizio e le altre figure professionali coinvolte nei processi di lavoro. Tali connotazioni si realizzano mobilitando i saperi specifici e le altre qualità personali coerenti con le caratteristiche dell’indirizzo.
Profilo culturale e risultati di apprendimento dei percorsi del settore industria e artigianato
II profilo del settore industria e artigianato si caratterizza per una cultura tecnico professionale, che consente di operare efficacemente in ambiti connotati da processi di innovazione tecnologica e organizzativa in costante evoluzione. Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, sono in grado di:
riconoscere nell’evoluzione dei processi produttivi, le componenti scientifiche, economiche, tecnologiche e artistiche che li hanno determinati nel corso della storia, con riferimento sia ai diversi contesti locali e globali sia ai mutamenti delle condizioni di vita;
utilizzare le tecnologie specifiche del settore e sapersi orientare nella normativa di riferimento;
applicare le normative che disciplinano i processi produttivi, con riferimento alla riservatezza, alla sicurezza e salute sui luoghi di vita e di lavoro, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio;
intervenire, per la parte di propria competenza e con l’utilizzo di strumenti tecnologici, nelle diverse fasi e livelli del processo dei servizi, per la produzione della documentazione richiesta e per l’esercizio del controllo di qualità;
svolgere la propria attività operando in équipe, integrando le proprie competenze all’interno di un dato processo produttivo;
riconoscere e applicare i principi dell’organizzazione, della gestione e del controllo dei diversi processi produttivi assicurando i livelli di qualità richiesti;
riconoscere e valorizzare le componenti creative in relazione all’ideazione di processi e prodotti innovativi nell’ambito industriale e artigianale;
comprendere le implicazioni etiche, sociali, scientifiche, produttive, economiche, ambientali dell’innovazione tecnologica e delle sue applicazioni industriali, artigianali e artistiche.
Quadro orario del Liceo Artistico
Lab.artistico * 3 3
Discipline pittoriche / plastico – scultoree 6 6 6
Quadro orario del Liceo Classico
Scienze naturali** 2 2 2 2 2
*con Informatica al primo biennio**Biologia, Chimica, Scienze della Terra
Diritto e Economia 2 2 –
Diritto e economia politica 3 3 3 3 3
Matematica* 3 3 3 3 3
Quadro orario dell’Istituto Professionale Settore Industria e Artigianato:
Geografia generale e economica 1 1
Totale 21 21 15 15 15
Scienze integrate – fisica 2
Scienze integrate – chimica 2
Laboratorio Cucina 2 2
Laboratorio Sala e vendita 2 2
Laboratorio Accoglienza turistica 2 2
Scienza e cultura dell’alimentazione 4 3 3
Laboratorio di servizi enogastronomici – cucina 6 4 4
Laboratorio di servizi enogastronomici – sala e vendita 2 2
Laboratorio di servizi enogastronomici – cucina 2 2
Laboratorio di servizi enogastronomici – sala e vendita 6 4 4
Laboratorio di servizi di accoglienza turistica 6 4 4
Insegnamenti comuni ai settori “servizi” (servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera) e “Industria e artigianato” (manutenzione e assistenza tecnica) 1° anno 2° anno 3° anno 4° anno 5° anno
Totale ore 21 21 15 15 15
Tecnologie e tecniche della rappresentazione grafica 3 3
Scienze integrate – fisica 2 2
Scienze integrate – chimica 2 2
Tecnologie elettrico – elettroniche e applicazioni 5 4 3
5A LICEO ARTISTICO Documento del 15 Maggio
Classe 5B-C
5BC LICEO ARTISTICO Documento del 15 Maggio
5A Liceo Classico Documento del 15 Maggio
5B Liceo Classico Documento del 15 Maggio
5A LSU DOCUMENTO DEL 15 MAGGIO
5A IPSIA Documento del 15 Maggio
5D IPSIA Documento del 15 Maggio
5B IPSIA Documento del 15 Maggio
5C IPSIA Documento del 15 Maggio
La scuola italiana ha vissuto un recente passato di tagli e significative trasformazioni; queste, a volte, sono apparse contradditorie e non tutte assimilate dal sistema stesso. I cambiamenti, nella da tutti sentita inadeguatezza del sistema scolastico italiano alle dinamiche economiche e sociali in atto, sono avvenuti anche sotto la spinta e concezioni di matrice europea. Valga per tutti l’accentuazione verso obiettivi di competenza oltre che di conoscenza con tutte le conseguenze nelle pratiche didattiche e valutative che questo comporta.
Oggi il quadro è definito, per quanto riguarda le sezioni dell’ IISACP, dai DPR n.87 (Professionali) e n.89 (Licei) del 2010 ed in particolare dalle Indicazioni nazionali per i Licei (Decreto interministeriale n.211 del 7/10/2010) e le Linee guida per gli Istituti professionali (Direttive n.65 del 28/07/2010 e n.5 del 16/01/2012).
L’obiettivo dei licei è quello di fornire “strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà”. Non hanno invece quello di rispondere alle esigenze formative dei settori produttivi pur non escludendo l’inserimento nel mondo del lavoro. Il proseguimento negli studi di ordine superiore resta il primo scopo perseguito da queste scuole.
Le Indicazioni non dettano alcun modello didattico pedagogico e pertanto rimandano al confronto disciplinare, alla progettazione d’istituto e di classe, alla professionalità e sensibilità degli insegnanti nell’ individuare didattiche efficaci per il raggiungimento degli obiettivi.
L’identità degli istituti professionali si caratterizza per una solida base di istruzione generale e tecnico professionale. L’obiettivo è quello di sviluppare negli studenti saperi e competenze operative necessarie per rispondere alle esigenze formative del settore produttivo di riferimento, pur non tralasciando le opportunità offerte dall’istruzione e formazione tecnica superiore e dall’università. (art.2 DPR 87/2010).
Le Linee guida si connotano per chiare indicazioni metodologiche: le didattiche laboratoriali sono privilegiate ed in genere l’apprendimento attivo, coinvolgente, significativo ed efficace. L’obiettivo del perseguire la costruzione di competenze è dichiarato e dunque la didattica è finalizzata al saper agire in contesti reali grazie alla conoscenza tecnica ed alla consapevolezza di sé.
Si rimanda al PROFILO EDUCATIVO CULTURALE E PROFESSIONALE per un maggior livello di dettaglio degli obiettivi perseguiti.
Le indicazioni d’Istituto
Finalità generali sono certamente quelle di concorrere alla formazione di una personalità critica e responsabile, capace di inserirsi con competenze ed atteggiamenti costruttivi nel contesto sociale (studi superiori, mercato del lavoro, vita di relazione). La scuola è anche consapevole che i giovani apprendono sempre più in ambiti formativi formali, non formali e informali e che punti di riferimento sociali e familiari sono a volte poco solidi. E’ necessario pertanto che l’istituto si proponga anche come luogo di selezione e organizzazione degli stimoli esterni e offra, oltre ai contenuti disciplinari e alle competenze generali (life skill), chiavi di lettura di una realtà sociale, economica e culturale in continua trasformazione. La scuola, attraverso le attività in classe ma anche nei diversi contesti dei progetti, delle uscite didattiche e viaggi d’istruzione, degli stage, delle assemblee, propone esperienze e promuove atteggiamenti civili ed etici, culturalmente aperti e rispettosi della diversità, educando alla responsabilità, al dialogo e alla solidarietà.
Nell’ambito della propria autonomia l’Istituto ha il compito di declinare e condividere approcci didattici e procedure di valutazione coerenti con l’obiettivo di perseguire il successo formativo, ovvero la crescita personale, di ciascun studente.
Questo istituto considera, pertanto, di fondamentale importanza per tutti gli indirizzi e dunque da perseguire nelle programmazioni di classe ed individuali:
il potenziamento delle capacità organizzative autonome e responsabili dei ragazzi, con particolare attenzione alla individuazione di obiettivi, ai metodi, alle scelte temporali;
lo sviluppo della competenze di autovalutazione e di dialogo interiore per una percezione di sé e delle proprie capacità;
il potenziamento dell’attitudine all’ascolto, degli atteggiamenti tolleranti, aperti all’altro, alle altre culture;
la sensibilizzazione e la responsabilizzazione verso l’ambiente e la salute;
l’adesione alle norme sociali di convivenza ed alla legalità come elemento costitutivo della comunità.
La didattica disciplinare
Il successo formativo è perseguito, in ambito disciplinare, con una pluralità di approcci metodologici e con attenzione alle individualità. Attenzione sarà posta all’apprendimento significativo, allo sviluppare le conoscenze considerando il già posseduto dagli studenti, alle specifiche intelligenze di ciascuno. Le discipline saranno viste anche come nodo nella rete delle conoscenze perché solo dall’intersezione dei saperi è possibile una comprensione del reale. Le didattiche, con le peculiarità di ogni disciplina e libertà d’insegnamento, terranno conto delle naturali diversità dei ragazzi, della valenza formativa insita proprio nella metodologia utilizzata, nella produttività dello studio. Perseguire le competenze significa fondere contenuti, metodi, personalità, obiettivi. E questa è la sfida della scuola di questi tempi.
La valutazione formativa diversificata nei modi e frequente nei tempi contribuisce, con il sostegno, il recupero e l’attenzione alle eccellenze, al raggiungimento degli obiettivi didattici ma della consapevolezza delle capacità personali e di sviluppo degli aspetti volitivi. La valutazione rende espliciti agli allievi gli elementi, i criteri, gli strumenti di verifica, al fine di promuovere la consapevolezza del percorso formativo e la capacità di autovalutazione.
L’istituto fa della trasparenza valutativa non solo l’applicazione degli obblighi normativi uno strumento educativo alla consapevolezza.
Sostegno, approfondimento, orientamento
Gli interventi di sostegno e di approfondimento costituiscono, non solo modalità organizzative della didattica, ma un atteggiamento condiviso per la cura dei singoli.
L’osservazione ed il dialogo tra i docenti dei consigli di classe deve tendere ad una comprensione ampia delle personalità degli studenti: elemento importante di una didattica improntata alla personalizzazione.
Il successo formativo e l’emersione e valorizzazione dei “talenti” sono perseguiti anche attraverso l’orientamento scolastico in entrata ed in uscita: in entrata si cerca di mostrare le caratteristiche che facilitano il successo nelle diversi indirizzi dell’istituto, in uscita, professionale o formativo che sia, motiva e invita all’autovalutazione.
I livelli di programmazione
Il percorso che declina le indicazioni ministeriali (ex “programmi”) al contesto di ogni singola classe avviene attraverso questo piano dell’offerta formativa, la programmazione di classe e quella individuale del docente. Nei casi previsti dalla normativa la programmazione avviene anche per singolo studente.
Il POF delinea i principi generali e gli obiettivi comuni perseguiti dall’istituzione scolastica; i Dipartimenti definiscono poi gli standard di riferimento per gli ambiti disciplinari; i Consigli di classe, in considerazione delle caratteristiche del gruppo, definiscono gli obiettivi e le strategie didattiche trasversali; i singoli docenti, infine, definiscono nella loro programmazione, la scansione delle attività, i metodi e gli strumenti didattici, le modalità di valutazione.
Il rapporto con le famiglie è fondamentale per la riuscita dei compiti dell’istituto. La sottoscrizione del Patto di corresponsabilità formativa sancisce i necessari impegni e collaborazioni tra la scuola, la famiglia e gli studenti. Attraverso la continuità e la trasparenza dell’informazione si creano i presupporti per la massima sinergia tra le parti interessate allo sviluppo personale e culturale dei ragazzi. Sono previsti nel corso dell’anno colloqui collegiali generali pomeridiani e colloqui settimanali in orari stabiliti con i singoli docenti. Incontri ad hoc per specifiche necessità, su appuntamento. I colloqui con il dirigente scolastico sono, di norma, su appuntamento.
Ciascun anno (o quando modificate) saranno aggiornate le schede relative a:
Corrispondenza livelli /voti
Criteri e griglie di valutazione disciplinari e del comportamento
Deroghe assenze
Certificazioni (linguistiche, haccp, ecc…)
Stage e collaborazioni con altri enti e scuole
CORRISPONDENZA TRA LIVELLI E VOTO DECIMALE
Livello I 1/2 (gravemente insufficiente)
Livello II 3/4 (insufficiente)
Livello III 5 (mediocre)
Livello IV 6 (sufficiente)
Livello V 7/8 (discreto/ buono)
Livello VI 9/10 (ottimo)
Livello Competenze Abilità Conoscenze
1/2 Neppure guidato realizza i compiti di ricerca, elaborazione, produzione assegnati Utilizza non correttamente ed in maniera mnemonica, ripetitiva le scarse conoscenze teoriche e pratiche acquisite Inesistenti o molto modeste
3/4 Realizza solo parzialmente e se molto guidato i compiti di ricerca, elaborazione, produzione assegnati Utilizza in modo incerto, mnemonico, parziale le modeste conoscenze teoriche e pratiche acquisite Frammentarie, incerte
5 Realizza con difficoltà o se molto guidato i compiti di ricerca, elaborazione, produzione assegnati Utilizza in modo insicuro, mnemonico, le parziali conoscenze teoriche e pratiche acquisite Incomplete
6 Realizza, seppur indirizzato o con più tentativi, i compiti di ricerca, elaborazione, produzione assegnati. Utilizza gran parte delle conoscenze teoriche e pratiche acquisite con qualche imprecisione Complete ma non approfondite
7/8 Realizza, con poche semplici indicazioni, i compiti di ricerca, elaborazione, produzione assegnati Utilizza le conoscenze teoriche e pratiche acquisite con qualche lieve imprecisione Complete, approfondite
9/10 Realizza in modo autonomo e/o creativo i compiti di ricerca, elaborazione, produzione assegnati Utilizza le conoscenze teoriche e pratiche acquisite con precisione e nei tempi opportuni Complete, approfondite, anche extra curricolari, trasversali
Le attività di programmazione didattica prevedono una organizzazione per Dipartimenti e come referenti i coordinatori e il docente f.s. dell’area 2 , sostegno al lavoro dei docenti . Quanto stabilito in sede di riunione per Dipartimenti, per materie e per classi parallele viene approvato dal Collegio Docenti e definito in tre documenti:
Verbale di dipartimento
Verbale della riunione per materia
Verbale della riunione per classi parallele
Da questi documenti si desumono: competenze trasversali, obiettivi cognitivi (in termini di conoscenze, abilità, competenze) e comportamentali, obiettivi minimi, contenuti minimi, metodi, strumenti, criteri e griglie di valutazione, attività integrative previste per l’ampliamento del P.OF., recupero e sostegno.
I verbali vengono redatti entro la prima metà di settembre e costituiscono il riferimento per la Programmazione di Classe, la Programmazione Individuale e la redazione del documento di sintesi da inserire nel P.O.F. Dopo l’approvazione del Collegio dei Docenti, in particolare dei progetti e delle attività integrative, il coordinatore di classe redige la programmazione di classe e la presenta nei Consigli di Classe ai rappresentanti dei genitori e degli alunni.
Il coordinatore di classe redige anche i Piani Didattici Personalizzati e li consegna al D.S dopo averli condivisi con i genitori entro dicembre.
I moduli con la descrizione dei progetti curriculari ed extracurriculari vengono consegnati, dai docenti responsabili, al D.S. per essere poi approvati, secondo i criteri di priorità e ammissibilità, dal Collegio Docenti.
Normativa di riferimento: L. 425/97; art. 11 DPR 323/98; D.M. 42/07; D.P.R 122/09; D.M. 99/09; O.M. annuale per lo svolgimento degli Esami di Stato
Il credito scolastico viene attribuito nel triennio e concorre a determinare la votazione complessiva dell’esame di Stato.
deve essere attribuito a tutti gli studenti ammessi a frequentare la classe successiva,
é attribuito in relazione alla media dei voti conseguiti in sede di scrutinio finale,
é individuato nell’ambito delle bande di oscillazione indicate nelle tabelle ministeriali,
va espresso in numero intero e deve tenere in considerazione, oltre la media dei voti, anche l’assiduità della frequenza scolastica, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e alle attività complementari ed integrative ed eventuali crediti formativi.
L’istituto del credito scolastico e del credito formativo é stato introdotto, rispettivamente, dall’art. 11 e dall’art 12 del P.R. 323/98 (Regolamento di attuazione della legge 10 dicembre 1997, n. 425, recante disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria).
L’attribuzione del credito formativo é regolata dal M. 49/2000, che stabilisce i requisiti per il riconoscimento delle attività extrascolastiche effettuate.
La normativa per l’individuazione del credito scolastico é stata successivamente modificata con il M. 42/2007 e quindi con il D.M. 99/2009, al quale sono allegate le tabelle attualmente in vigore per l’assegnazione del credito sia agli studenti interni che esterni.
Inoltre, l’attribuzione dei crediti é ogni anno delineata negli art. 8 e 9 dell’O.M. che fornisce istruzioni e modalità organizzative per l’esecuzione degli Esami di Stato, e specifica, in particolare, la normativa in caso di curricoli non regolari e per i candidati esterni.
L’attribuzione del credito scolastico nell’ ambito della banda di oscillazione, è di competenza del Consiglio di Classe, sulla base delle indicazioni Normative e dei criteri generali adottati dal collegio dei docenti. Il punteggio attribuito quale credito scolastico ad ogni alunno è pubblicato all’albo dell’istituto.
Il consiglio di classe, in sede di scrutinio finale procede all’attribuzione del credito scolastico ad ogni candidato interno, sulla base e nel rispetto delle Tabelle ministeriali vigenti. Il punteggio attribuito deve essere espresso in numeri interi, tenere conto del complesso degli elementi valutativi di cui all’art. 11, comma 2, del DPR 323/98 e rientrare nella banda d’oscillazione individuata in rapporto alla media conseguita nello scrutinio finale.
I docenti di religione partecipano a pieno titolo alle deliberazioni del consiglio di classe concernenti l’attribuzione del credito scolastico agli alunni che si avvalgono di tale insegnamento.
Attribuzione crediti classe quinta
Per l’esame di Stato 2012/2013, i punteggi del credito scolastico relativo all’ultima classe sono attribuiti ai candidati sulla base delle tabelle allegate al D.M. n.99 del 16 dicembre 2009, che hanno sostituito le tabelle allegate al D.M. n.42 del 22.5.2007 (le quali ultime avevano già sostituito le tabelle allegate al DPR 23.7.1998. n. 323).
Il Consiglio di Classe deve ricalcolare, in conformità alle tabelle allegate al D.M. n.99/2009 il credito scolastico di tutti i candidati il cui punteggio sia attribuito sulla base di tabelle precedenti.
Il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno di corso, può motivatamente integrare, fermo restando il massimo dei punti attribuibili, a norma del 4° comma dell’art.11 del DPR n.323/1998, il punteggio complessivo conseguito dall’alunno, quale risulta dalla somma dei punteggi attribuiti negli scrutini finali degli anni precedenti, “in considerazione del particolare impegno e merito scolastico dimostrati nel recupero di situazioni di svantaggio presentatesi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell’alunno stesso, che hanno determinato un minor rendimento”. Le deliberazioni, relative a tale integrazione, opportunamente motivate, vanno ampiamente verbalizzate con riferimento alle situazioni oggettivamente rilevantied idoneamente documentate.
Nel caso di candidati esterni agli Esami di Stato, l’attribuzione del credito é di competenza del Consiglio di Classe davanti al quale sostengono gli esami preliminari. In tal caso il credito scolastico è attribuito sulla base della documentazione del curriculum scolastico, dei crediti formativi e dei risultati delle prove preliminari; il Consiglio di classe stabilisce preventivamente i criteri per l’attribuzione del credito scolastico e formativo, verbalizza accuratamente le motivazioni della delibera e pubblica all’Albo il punteggio attribuito. Per tutti i candidati esterni, il Consiglio di classe può aumentare il punteggio nella misura massima di 1 punto, fermo restando il limite massimo di punti venticinque.
Il riconoscimento dei crediti formativi
Le esperienze che danno luogo all’ acquisizione di crediti formativi sono acquisite al di fuori della scuola di appartenenza. I crediti formativi devono essere opportunamente certificati e ritenuti coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame. Il Consiglio di classe stabilisce preventivamente i criteri per l’attribuzione del credito scolastico e formativo.
L’attribuzione dei crediti formativi, sulla base di quanto stabilito nell’art. 12 comma 1 del DPR 323/98, è regolata dal D.M. 49/2000, che individua le tipologie di attività riconosciute.
Il riconoscimento del credito avviene a fronte della presentazione di idonea documentazione.
La documentazione relativa all’esperienza che dà luogo ai crediti formativi deve comprendere in ogni caso una attestazione proveniente dagli enti, associazioni, istituzioni presso i quali il candidato ha realizzato l’esperienza (solo in caso di attività svolta presso Amministrazioni Pubbliche é ammessa l’autocertificazione) e contenere una sintetica descrizione dell’esperienza stessa; tale documentazione deve pervenire all’Istituto entro il 15 maggio di ciascun anno.
Le esperienze formative riconosciute vengono riportate nella certificazione finale dell’esame di Stato e possono contribuire ad elevare il punteggio del credito scolastico all’interno delle bande d’oscillazione.
La partecipazione ad iniziative complementari ed integrative non dà luogo all’acquisizione dei crediti formativi, ma rientra tra le esperienze acquisite all’interno della scuola di appartenenza, che concorrono alla definizione del credito scolastico.
I criteri di valutazione devono essere conformi a quanto previsto all’art.12 del D.P.R. 23.7.1998, n. 323 e tener conto della rilevanza qualitativa delle esperienze.
I criteri generali per il riconoscimento dei crediti formativi sono stabiliti dal CdD.
Il consiglio di classe delibera in merito al riconoscimento del credito formativo.
Il coordinatore di classe è incaricato dell’esame della documentazione agli atti, prima del consiglio di classe, per verificarne la congruità con le disposizioni normative e con i criteri generali individuati, e della verifica della correttezza della registrazione, a consiglio di classe avvenuto.
Griglie di valutazione del comportamento e delle materie
Apri la SCHEDA-COMPORTAMENTO approvata dal cd 19 aprile 2017
Conferma di accreditamento a.s. 2017 – 2018
Aggiornamento e pubblicazione delle Istituzioni Scolastiche Regionali accreditate per l'a.s. 2017 - 2018
Elenco Regionale Istituzioni Scolastiche accreditate per l'a.s. 2017 - 2018 ai sensi del D.M. 93/2012
elenco-regionale
Conferma di accreditamento a.s. 2017 - 2018
conferma-accreditamento
Dal corrente anno scolastico 2016/2017 l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo e del quarto anno. A regime, dall’anno scolastico 2017/2018, saranno coinvolti tutti gli studenti dell’ultimo triennio: circa 1 milione e mezzo.
1 – ORIENTAMENTO IN ENTRATA
Far conoscere le caratteristiche e l’offerta formativa dell’istituto, gli spazi di lezione e di lavoro e le prospettive professionali , universitarie ed occupazionali, di tutte e quattro le scuole, agli studenti delle scuole medie inferiori al fine di raccogliere ragazzi motivati ed interessati alle diverse specificità dei licei e della scuola professionale; per questo obiettivo è previsto il coinvolgimento di un numeroso gruppo di docenti al fine di illustrare sia nelle nostre sedi che nelle scuole Medie presenti del territorio le caratteristiche e le potenzialità dell’istituto.
2 – ORIENTAMENTO IN USCITA
Offrire agli studenti del quarto e quinto anno del nostro Istituto tutte le conoscenze e le possibilità offerte dal mondo del lavoro e dal proseguimento degli studi a livello universitario e di corsi post-diploma; per il raggiungimento di tale obiettivo è prevista la divulgazione delle offerte formative provenienti dalle varie Università degli studi e dalle Istituzioni Pubbliche e Private e una serie di incontri, i più opportuni, con i loro rappresentanti.
3 – ORIENTAMENTO IN ITINERE
Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali, facilitare una scelta consapevole del percorso di studio e aiutare a conoscere le opportunità e gli sbocchi occupazionali del territorio.La scuola, pertanto promuoverà l’apprendimento basato sul lavoro, anche con tirocini e periodi di apprendistato per agevolare il passaggio dallo studio al lavoro.
DURATA e ATTIVITA’
L’attività viene svolta da ottobre a febbraio 2017 con il termine delle iscrizioni alla classe prima della scuola Media Superiore; le fasi consistono nella preparazione del materiale illustrativo, nella sua diffusione, nelle unità didattiche e nella visita alle scuole medie; Si prevede di effettuare quattro giornate dedicate alla scuola aperta con l’apertura straordinaria delle nostre scuole in orario antimeridiano e pomeridiano per illustrare ai genitori e studenti interessati il Piano dell’Offerta Formativa del nostro istituto.
(date da concordare)
UNITA’ DIDATTICHE si svolgono nei mesi di gennaio e febbraio (calendario da concordare con gli insegnanti delle scuole medie)
Si prevede di effettuare U. D. con le classi terze delle scuole medie della nostra città e dei paesi limitrofi.
Le proposte per le U.D. da sottoporre agli insegnanti delle scuole medie saranno di tipologia diversa per dare una visione ampia delle varie discipline e indirizzi delle nostre scuole.
PIANO DI INTERVENTO DELL’ANIMATORE DIGITALE PER IL PNSD TRIENNIO 2016-2019
Personale di accompagnamento del PNSD
PEI MODELLO 2017 2.018
MODELLO-PDP-DSA-20170109 (2)
MODELLO PDP BES 2.017
PDP BES SVANTAGGIO LINGUISTICO 2.017
PDP BES X DOCENTI 2.017
PRESENTAZIONE PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 2016-2017
RELAZIONE FINALE ATTIVITA’ PROGETTO 16-17
MODELLO DI PRESENTAZIONE PROGETTI ASL PER PLESSO E PER CLASSE
ATTESTAZIONE DI COMUNICAZIONE SCUOLA – FAMIGLIA
Elementi ed attività comuni
Molti sono gli aspetti che all’interno dell’istituto sono condivisi dalle diverse scuole ovvero dal Liceo Artistico, dal Liceo Classico, dal Liceo delle Scienze Umane, dall’Istituto professionale. Alcune attività sono possibili proprio grazie alla pluralità delle competenze del personale docente e delle dotazioni delle scuole.
Le norme di funzionamento sono, ovviamente, comuni e sono scritte nel Regolamento d’istituto. All’interno di esso si trovano esplicitati, tra l’altro, i diritti ed i doveri degli studenti, gli aspetti disciplinari e le modalità di funzionamento degli organi collegiali.
Condivisi a livello d’istituto sono anche i criteri valutativi di profitto, di comportamento e per l’attribuzione dei crediti formativi. Nell’ambito di norme nazionali ogni istituto è infatti chiamato ad elaborare tali criteri e ogni anno il collegio dei docenti delibera in tale senso. La valutazione è finalizzata a verificare l’andamento del processo di apprendimento del singolo rispetto agli obiettivi prefissati e consente di definire eventuali interventi integrativi di recupero, o di approfondimento. L’esplicitazione agli studenti dei criteri applicati tende a promuovere la consapevolezza e l’autovalutazione. Le griglie di valutazione, approvate dal Collegio dei docenti, sono presenti nelle programmazioni dei docenti. Le griglie di valutazione del comportamento, anche esse approvate dal Collegio dei docenti, sono pubbliche.
Ogni sezione dell’istituto integra l’attività didattica con progetti ed iniziative specifiche ma alcune di queste attività sono pensate per coinvolgere tutto l’istituto. Di ciò si da evidenza nelle aree del sito dedicate alle singole sezioni.
L’Istituto svolge attività di orientamento in uscita sia verso gli studi superiori sia verso le attività professionali. In questo ambito molto utili sono gli stage, le attività svolte con le università, gli incontri con soggetti esterni alla scuola e che vedono coinvolti soprattutto gli studenti degli ultimi due anni. Per i potenziali studenti in entrata l’istituto, in accordo con le scuole secondarie di I grado, organizza visite e moduli didattici, oltre a mettere a disposizione dei genitori e ragazzi docenti per colloqui individuali.
La scuola certifica le competenze di base di cittadinanza alla fine del I biennio come previsto dal D.M. n°9 DEL 27.01.2010. La certificazione fa riferimento alle dimensioni delle conoscenze (sapere), delle abilità (saper fare e applicare regole, sulla scorta di una guida), delle competenze (sapersi orientare autonomamente e individuare strategie per la soluzione dei problemi in contesti reali o verosimili).
Da alcuni anni tutte le scuole italiane somministrano delle prove nazionali INVALSI (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione) volte a misurare e confrontare con criteri omogenei alcuni apprendimenti. Attraverso questi test annualmente le classi II (per l’Italiano e la Matematica e prossimamente le classi V) dell’istituto sono sottoposte a verifica e confronto con altre situazioni analoghe del paese: obiettivo è quello di dare maggiore consapevolezza alle singole scuole ed al sistema sul valore aggiunto prodotto dal sistema scolastico.
L’istituto partecipa al processo di valutazione (a partire dal Rapporto di autovalutazione) come previsto dalle direttive ministeriali per il Sistema Nazionale di Valutazione. Sul portale Scuola in chiaro saranno resi noti annualmente i dati delle scuole.
L’istituto si sta attivando anche per redigere un proprio bilancio sociale per comunicare ai diversi portatori d’interessi i risultati attesi date le risorse impiegate.
PIANO Emergenza ARTISTICO 27-1-17
LICEO CLASSICO E SCIENZE UMANE
PIANO Emergenza CLASSICO 27-1-17
PIANO Emergenza IPSIA 27-1-17
Apri il Questionario studenti on line
Liceo Ginnasio “F.A. Gualterio”
Elezioni suppletive Consiglio di Istituto 09/11/2018
Convocazione Nucleo Interno di Valutazione 07/11/2018
Convocazione Consigli di Classe Novembre 2018 07/11/2018
Convocazione commissione viaggi 07/11/2018