Source: http://www.dplmodena.it/31-01-05consultabiagi.htm
Timestamp: 2019-06-24 15:51:26+00:00
Document Index: 57015578

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 22', 'art. 60', 'art. 117', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 60', 'sentenza ']

Consulta: la pronuncia sulla “legge Biagi"
Con sentenza n. 50 del 28 gennaio 2005, la Corte Costituzionale , riunendo più procedimenti relativi a ricorsi presentati dalle Regioni Marche, Emilia – Romagna, Toscana, Basilicata e Provincia Autonoma di Trento contro alcuni aspetti della legge n. 30/2003 e del successivo D. L.vo n. 276/2003 ha affermato la piena costituzionalità delle norme impugnate, fatta eccezione dell’art. 22, comma 6 e dell’art. 60 del D. L.vo n. 276/2003.
La Consulta ha, sostanzialmente, affermato che la disciplina di qualsiasi rapporto di lavoro è di competenza esclusiva dello stato in quanto rientrante nel c.d. “ordinamento civile” riservato dall’art. 117 della Costituzione alla competenza esclusiva dello Stato.
Le uniche due disposizioni per le quali è stata dichiarata la illegittimità costituzionale sono:
a) l’art. 22, comma 6, del D. L.vo n. 276/2003 con il quale si affermava (riprendendo “in toto” quanto già contenuto nell’art. 2, comma 8, della legge n. 196/1997) che “la disciplina in materia di assunzioni obbligatorie e la riserva di cui all’art. 4 – bis del D. L.vo n. 181/2000 (la vecchia riserva del “12%” in favore delle fasce deboli, abrogata a livello nazionale, e rinviata alle determinazioni regionali) non si applicano in caso di somministrazione”. Tale disposizione è stata cassata per carenza di delega;
b) l’art. 60 che ha disciplinato i tirocini estivi di orientamento. Tale disposizione prevedeva la possibilità di tirocini estivi nelle imprese con le modalità contenute nel D. M. n. 142/1998. La norma è stata cassata in quanto non pone in essere un rapporto di lavoro e non è preordinata alle assunzioni, ma attiene alla formazione professionale, la cui competenza esclusiva è riservata alle Regioni.
Il conrtenuto della pronuncia della Corte Costituzionale è estremamente esaustivo anche per i punti oggetto di doglianza non accolti e pertanto ad esso si rinvia.
la sentenza n. 50/2005