Source: http://www.enpam.it/previdenza-regolamenti/faq/faq-previdenza-2
Timestamp: 2014-04-16 19:09:22+00:00
Document Index: 24833293

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 14']

FAQ – Previdenza « Fondazione Enpam | Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza dei Medici e degli Odontoiatri
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Contributi - "Quota B"Cos’ e’ il modello “D”?L’art. 3 del Regolamento del Fondo di Previdenza Generale stabilisce che tutti i medici e gli odontoiatri sono tenuti a dichiarare l’ammontare del reddito professionale prodotto nell’anno precedente, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e dagli accertamenti definitivi. Al fine di consentire l’adempimento di tale obbligo, l’Ente predispone ogni anno un modello personalizzato e provvede a trasmetterlo agli iscritti – entro la prima settimana di giugno – all’indirizzo di residenza presente negli archivi anagrafici.Qual e’ il reddito soggetto a contribuzione presso la "Quota B”?E’ soggetto a contribuzione presso la "Quota B” il reddito derivante dall’esercizio, anche in forma associata, della professione medica e odontoiatrica, non soggetto ad altra copertura previdenziale obbligatoria ed al netto delle spese sostenute per produrlo. Concorrono, altresì, a formare tale reddito i compensi, anche se equiparati ai fini fiscali ai redditi di lavoro dipendente, che derivano dallo svolgimento di attività attribuite all’iscritto in ragione della sua particolare competenza professionale.Quali sono, a titolo esemplificativo, i redditi da dichiarare nel modello “D”?- i redditi da lavoro autonomo prodotti nell’esercizio della professione medica e odontoiatrica (partita I.V.A.);- redditi derivanti dall’esercizio in forma associata della professione medica e odontoiatrica (associazioni tra professionisti);- i redditi percepiti per l’attività “intramoenia” e per le attività libero professionali equiparate alle prestazioni intramurarie;- i proventi derivanti da prestazioni occasionali (partecipazione a congressi o convegni e per attività di ricerca in campo sanitario);- i compensi derivanti da contratti a progetto o da collaborazioni coordinate e continuative richieste all’iscritto in virtù della sua particolare competenza professionale;- gli utili derivanti da associazioni in partecipazione, quando l’apporto è costituito esclusivamente dalla prestazione professionale.I redditi derivanti dall’attivita’ di intramoenia e intramoenia allargata devono essere dichiarati alla “Quota B”?Sì.Fiscalmente i compensi percepiti per lo svolgimento di tale attività sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente e sono indicati nel CUD, parte B “Dati fiscali” punto 2, che l’Ente Ospedaliero rilascia ogni anno al dipendente.I redditi derivanti dallo svolgimento delle altre attivita’ qualificate dal CCNL della dirigenza sanitaria come “libero professionali” devono essere dichiarati alla “Quota B”?Il CCNL di categoria qualifica come attività libero professionali:- l’attività a pagamento svolta in strutture di altra azienda del SSN o in altre strutture non accreditate previa convenzione con le stesse;- l’attività a pagamento svolta all’interno della struttura anche al fine di consentire la riduzione dei tempi di attesa;- l’attività richiesta dall’azienda in via eccezionale e temporanea, ad integrazione dell’attività istituzionale o al fine di ridurre le liste di attesa o di acquisire prestazioni aggiuntive specie in carenza di organico;- i servizi di guardia notturna eccedenti gli obiettivi prestazionali dell’Azienda;- l’attività di consulenza richiesta da soggetti terzi all'azienda per lo svolgimento di compiti inerenti i fini istituzionali.Fiscalmente i compensi percepiti per lo svolgimento di tali attività sono assimilati ai redditi di lavoro dipendente e sono indicati nel CUD, parte B “Dati fiscali” punto 2, che l’Ente Ospedaliero rilascia ogni anno al dipendente.Sono un iscritto E.N.P.A.M. con contratto di collaborazione coordinata e continuativa (o a progetto): devo dichiarare questi compensi alla "Quota B”?Sì, se i compensi derivano dallo svolgimento di attività attribuite in ragione della particolare competenza professionale (art. 3 Regolamento Fondo di Previdenza Generale).Se su questi compensi sono stati versati contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps è necessario richiederne la restituzione, utilizzando il facsimile predisposto dai nostri Uffici. Per informazioni contattare il Servizio di accoglienza telefonica, tel. 06 4829 4829, email sat@enpam.it (indicare sempre i propri recapiti telefonici). Sono un iscritto E.N.P.A.M.: devo dichiarare alla "Quota B” i compensi percepiti per la partecipazione a congressi/ convegni?Sì, se i compensi derivano dallo svolgimento di attività attribuite in ragione della particolare competenza professionale (art. 3 Regolamento Fondo di Previdenza Generale).Se su questi compensi sono stati versati contributi previdenziali alla Gestione Separata Inps è necessario richiederne la restituzione, utilizzando il facsimile predisposto dai nostri Uffici. Per informazioni contattare il Servizio di accoglienza telefonica, tel. 06 4829 4829, email sat@enpam.it (indicare sempre i propri recapiti telefonici). Nella determinazione del reddito devono considerarsi le agevolazioni fiscali?No. Gli iscritti sono tenuti a dichiarare il reddito effettivamente prodotto. Nella determinazione del reddito devono considerarsi anche le perdite degli anni precedenti?No.Regime fiscale dei “contribuenti minimi”: quale reddito si deve dichiarare?Per i professionisti ammessi al regime agevolato per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, la base imponibile deve essere determinata al lordo dei contributi previdenziali eventualmente indicati e non al netto degli stessi Chi si e’ adeguato agli studi di settore quale reddito deve indicare nel modello “D”?Solamente il reddito effettivamente prodotto. Non devono, pertanto, essere indicati i maggiori importi dichiarati in sede fiscale per l’adeguamento agli studi di settore. Le somme percepite a titolo di indennita’ di maternita’ o invalidita’ temporanea devono essere dichiarate alla “Quota B”?No, costituisce reddito imponibile presso la “Quota B” solo il reddito effettivamente prodotto.Da quali documenti fiscali e’ possibile ricavare il reddito da assoggettare a contribuzione presso la "Quota B”?Il reddito prodotto deve essere dichiarato al netto delle sole spese sostenute per produrlo.A seconda del tipo di attività esercitata dall’iscritto si dovrà fare riferimento, ad esempio:- attività svolta con partita I.V.A. ? quadro RE (modello Unico); per i professionisti che aderiscono al regime fiscale dei “contribuenti minimi” ? Quadro “CM” del Modello Unico;- studi associati ? quadro RH (modello Unico);- compensi per attività intramoenia ? CUD parte B punto 2; quadro RC Sez. II (modello Unico), quadro C (modello 730); - collaborazioni coordinate e continuative e contratti a progetto ? quadro RC Sez. II (modello Unico); quadro RC del Modello Unico “MINI”; quadro C (modello 730);- associati in partecipazione ? quadro RL sez. III (modello Unico); quadro D (modello 730);- prestazioni occasionali (es. partecipazione a congressi o convegni) ? quadro RL (modello Unico); quadro RL del Modello Unico “MINI”quadro D (modello 730).Dal reddito prodotto devo sottrarre il reddito gia’ assoggettato alla "Quota A” ?No. L’iscritto deve indicare il totale del reddito prodotto al netto delle sole spese per produrlo. Il reddito prodotto e’ inferiore al reddito gia’ soggetto alla "Quota A”. Devo inviare il modello “D”?No, in tale caso il modello “D” non deve essere presentato.Si ricorda che il reddito già assoggettato alla Quota “A” è indicato nella lettera allegata al modello “D” personalizzato.Quali sono le spese deducibili dai compensi?Solo le spese sostenute per produrre il reddito professionale, come risultano dalla relativa dichiarazione ai fini fiscali.Sono un medico convenzionato con il SSN: come determino le spese deducibili per l’attivita’ di libera professione?Nel caso di medico convenzionato che svolga anche attività libero professionale, qualora non sia possibile imputare le singole spese alle diverse tipologie di compenso, la quota di spese deducibile può essere determinata in proporzione all’incidenza, sul reddito professionale totale, delle diverse categorie di compenso.Sono un iscritto che svolge anche attivita’ intramoenia: quali sono le spese deducibili?L'importo inserito nel CUD - Parte B punto 2 rilasciato dall’Azienda è già al netto della percentuale di spese eventualmente prevista dalla normativa vigente.Ho dimenticato di dichiarare alcuni anni di reddito: come posso autodenunciarmi?E’ possibile inviare al n° di fax 06.48.294.922 una dichiarazione di responsabilità (con allegata la fotocopia di un documento valido d’identità) indicando:- l’anno di reddito di riferimento;- reddito prodotto in cifre;- reddito prodotto in lettere.E’ possibile utilizzare il modello appositamente predisposto dagli Uffici (DICH.QB), disponibile nella sezione Modulistica del Portale.Come si effettua la dichiarazione online dei redditi professionali?Per effettuare la dichiarazione online è necessario essere iscritti all'area riservata del sito dell'Enpam. Se non si è ancora iscritti si può attivare la registrazione agevolata, inserendo il proprio Codice Enpam e la seconda metà della password ricevuta per posta insieme con il modello D. Non ho ricevuto il modello “D” personalizzato; come posso inviare la dichiarazione?- è possibile trovare il modello personalizzato nell'area riservata del nostro sito;- è possibile reperire il modello presso l’ordine dei Medici di appartenenza o presso la sede della Fondazione.Entro quando si deve inviare il modello “D”?Il modello “D” deve essere presentato entro il 31 LUGLIO di ogni anno.In quali sanzioni incorro se invio la dichiarazione oltre la scadenza?La mancata presentazione del modello “D” entro il 31 luglio comporta il pagamento, unitamente al contributo dovuto, di una sanzione di € 120,00.Ho inviato la dichiarazione in ritardo perche’ non ho ricevuto il modello “D” personalizzato: devo comunque pagare la sanzione di € 120 ? Sì, in quanto la mancata ricezione del modello non esonera l’iscritto dalla presentazione della dichiarazione entro il 31 luglio.Ogni anno l’Ente provvede ad inviare il modello “D” personalizzato a mezzo posta a tutti gli iscritti, tuttavia, l’utilizzo di tale modulo costituisce soltanto una delle modalità possibili per presentare la dichiarazione. Se non si riceve il modello “D” è possibile, infatti, inviare la dichiarazione in via telematica ovvero reperire il modello presso l’ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di appartenenza o presso gli Uffici della Fondazione ovvero scaricandolo dal sito web della Fondazione.Su quale reddito si calcola il contributo?Dal reddito professionale indicato dagli iscritti, gli Uffici detraggono il reddito già soggetto alla Quota “A” (indicato nel modello personalizzato) per poi applicare le diverse aliquote contributive.Ho dichiarato per errore un importo reddituale maggiore di quello prodotto o un importo che non dovevo dichiarare: posso rettificare la dichiarazione inviata? Sì.Quali sono le modalita’ di rettifica?La rettifica può essere presentata:- a mezzo posta a “Fondazione E.N.P.A.M.” – Servizio Contributi e attività Ispettiva - Via Torino, 38 - 00184, Roma;- via fax al n° 06.48.294.922;La rettifica deve essere effettuata:- mediante invio di un nuovo modello “D” secondo le ordinarie modalità di invio della dichiarazione con sopra scritto “modello sostitutivo del precedente”;- con apposita istanza in forma semplice specificando il reddito effettivamente prodotto indicato in cifre ed in lettere;- allegando la relativa documentazione fiscale;- copia di un documento valido d’identità.Qual è la documentazione fiscale necessaria per la rettifica della dichiarazione?- Copia di un documento di identità in corso di validità.- Frontespizio del Modello Unico relativo all’anno oggetto di rettifica dal quale risultano i quadri compilati;- I seguenti Quadri del Modello Unico (se compilati): Quadro RC, Quadro RE, Quadro RH, Quadro RL, Quadro CM;- in caso di professionista convenzionato con il SSN, anche il sostituto di imposta rilasciato dalla ASL.In caso di professionista dipendente:- Cud;- Modello 730 (quadro C e D) o, in caso di presentazione del Modello Unico, i documenti sopra indicati;- Codice IBAN nel caso di richiesta di rimborso per somme versate in eccesso.Sono un pensionato del Fondo di previdenza generale: devo dichiarare il reddito professionale prodotto dopo la pensione?Sì. Sono un pensionato I.N.P.S./I.N.P.D.A.P./Fondi Speciali E.N.P.A.M., non ho compiuto ancora 65 anni e svolgo libera professione: devo inviare il modello “D”?Sì. I contributi versati alla “Quota B” sono deducibili fiscalmente?SI, ai sensi dell’art. 10, comma 1, lett. e) del Testo Unico Imposte sui Redditi.I contributi integrativi sono previsti per gli iscritti E.N.P.A.M.?NO. Contrariamente a altre Casse di previdenza, la Fondazione E.N.P.A.M. non prevede alcuna forma di contribuzione previdenziale integrativa. Infatti, ai sensi dell’art. 3, primo comma del Regolamento del Fondo di previdenza Generale, l’unico versamento dovuto a favore della “Quota B” consiste in un contributo previdenziale soggettivo commisurato al reddito professionale annualmente prodotto, quale risulta dalla relativa dichiarazione ai fini IRPEF.Quali sono i requisiti per essere ammessi al pagamento del contributo ridotto del 2%?- Essere soggetti a un'altra contribuzione previdenziale obbligatoria;
- essere pensionati (per i pensionati del Fondo di previdenza generale dell'Enpam l'aliquota ridotta è del 6,25%);
- essere tirocinanti del corso di formazione in Medicina generale. La contribuzione ridotta e’ automatica?No. Per poter essere ammessi alla contribuzione ridotta (ricorrendone i requisiti) è necessario farne esplicita richiesta sul modello D.Come posso richiedere la contribuzione ridotta?Per l’ammissione al versamento al contributo ridotto è necessario:
- farne esplicita richiesta sul modello D;- inviare richiesta a mezzo raccomandata indicando i predetti dati a “Fondazione E.N.P.A.M.” – Servizio Contributi e Attività Ispettiva, Via Torino, 38 00184 Roma;- inviare fax di richiesta con indicazione dei predetti dati accompagnato da fotocopia di un documento valido d’identità al n° 06.48.294.922.C’e’ una scadenza per richiedere di essere ammessi alla contribuzione ridotta?Per poter usufruire della contribuzione ridotta per l’anno di reddito oggetto di dichiarazione la scadenza è il 31 LUGLIO dell’anno nel quale si presenta la dichiarazione dei redditi (es. per il reddito prodotto nel 2012, la scadenza è il 31 LUGLIO 2013).La richiesta successiva a questa scadenza si intende riferita agli eventuali redditi professionali prodotti nell’anno successivo.Non ho piu’ i requisiti per essere ammesso alla contribuzione ridotta. Come lo comunico?Per comunicare la cessazione del diritto alla contribuzione ridotta è possibile:- indicare, nel modello “D” dell’anno successivo, la data in cui è venuto meno il diritto alla contribuzione ridotta;- inviare, a mezzo fax al n° 06.48.294.922 / per posta raccomandata a Fondazione E.N.P.A.M., Servizio Contributi e Attività Ispettiva, Via Torino 38 00184 Roma una dichiarazione in cui si indica la data di cessazione del diritto alla contribuzione ridotta ed allegando la fotocopia di un documento valido d’identità.Non ho piu’ i requisiti per essere ammesso alla contribuzione ridotta. Incorro in sanzioni se non lo comunico?Sì. Ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b) del Regolamento del regime sanzionatorio del Fondo di Previdenza Generale, la mancata comunicazione del venir meno delle condizioni previste per usufruire della contribuzione ridotta, è considerata un’evasione contributiva.Le sanzioni sono differenziate a seconda che l’evasione sia denunciata spontaneamente dall’iscritto o sia accertata d’ufficio dall’Ente.Cos’e’ l’opzione irrevocabile per il versamento al 12,50%?Gli iscritti che versano il contributo nella misura ridotta possono chiedere di versare il contributo nella misura del 12,50 %.La scelta, una volta fatta, è definitiva e non può più essere revocata. Una volta inviato il modello “D”, quando ricevo il bollettino Mav?Il bollettino MAV viene emesso dalla Banca Popolare di Sondrio i primi giorni del mese di ottobre.Entro quando devo pagare il contributo dovuto alla "Quota B” del Fondo Generale?Il contributo deve essere versato entro il 31 OTTOBRE.Nel caso di dichiarazioni presentate in ritardo il bollettino potrebbe arrivare con scadenza diversa e deve essere pagato entro la data indicata nel MAV stesso.In quali sanzioni incorro se non effettuo il versamento entro la scadenza?In caso di ritardo nel pagamento del contributo, ai sensi del Regolamento del regime sanzionatorio è dovuta:– una sanzione pari all’1% del contributo nel caso di versamento entro 90 gg. dalla scadenza; – una sanzione pari al Tasso Ufficiale di Riferimento maggiorato di 5,5 punti nel caso di versamento oltre 90 gg. dalla scadenza.Esiste un minimo contributivo al di sotto del quale il versamento non e’ dovuto?SI.Nel caso in cui, sulla base del reddito dichiarato il contributo dovuto sia inferiore a € 12,00, nessun bollettino viene recapitato all’iscritto in quanto il versamento non è dovuto. Tale importo corrisponde a quello minimo pro tempore previsto per le imposte dirette, e quindi come tale soggetto a modificazione.Ho inviato il modello “D” ma non ho ricevuto il bollettino Mav. Come posso effettuare il pagamento?Gli iscritti Enpam che sono registrati al nostro sito possono stampare il duplicato del Mav direttamente dall'area riservata. In alternativa si può contattare la Banca Popolare di Sondrio al numero verde 800.24.84.64 la quale fornirà le istruzioni necessarie per provvedere al relativo versamento.Posso rateizzare il contributo?NO. Il pagamento del contributo deve essere effettuato in un’unica soluzione.La Banca Popolare di Sondrio, tuttavia, offre in esclusiva agli iscritti E.N.P.A.M. una carta di credito gratuita che, oltre alle ordinarie funzionalità di acquisto consente di pagare direttamente on-line, anche con addebito rateale, i contributi dovuti all’E.N.P.A.M. Per ulteriori informazioni sulla Carta Fondazione E.N.P.A.M. è a disposizione il numero verde 800.190.661.L’apertura o la chiusura della partita I.V.A. deve essere comunicata all’E.N.P.A.M.?NO.Ho ricevuto un accertamento fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate e devo certificare i contributi versati in un certo anno. Cosa posso fare?E’ possibile richiedere un estratto conto dei contributi versati alla "Quota B” richiedendo gli anni di riferimento ed allegando la fotocopia di un documento valido d’identità:– per posta ordinaria a “Fondazione E.N.P.A.M.” Servizio Contributi e Attività Ispettiva, Via Torino 38, 00184 Roma;– a mezzo fax al n° 06.48.294.922.E’ possibile ricevere tale certificazione via fax facendone espressa richiesta ed indicando un numero di fax valido.In caso di mancata indicazione di un numero di fax l’estratto conto viene spedito con posta prioritaria.Come posso richiedere l’estratto conto dei contributi versati alla "Quota B”?E’ possibile farne richiesta richiedendo gli anni di riferimento ed allegando la fotocopia di un documento valido d’identità:– per posta ordinaria a “Fondazione E.N.P.A.M.” Servizio Contributi e Attività Ispettiva - Via Torino 38, 00184 Roma;– via fax al n° 06.48.294.922.E’ possibile ricevere tale certificazione via fax facendone espressa richiesta ed indicando un numero di fax valido.In caso di mancata indicazione di un numero di fax l’estratto conto viene spedito con posta prioritaria.Come posso richiedere il Durc?E’ possibile farne richiesta allegando la fotocopia di un documento valido d’identità:– per posta ordinaria a “Fondazione E.N.P.A.M.” Servizio Contributi e Attività Ispettiva - Via Torino 38, 00184 Roma;– via fax al n° 06.48.294.922.E’ possibile ricevere tale certificazione via fax facendone espressa richiesta ed indicando un numero di fax valido.In caso di mancata indicazione di un numero di fax l’estratto conto viene spedito con posta prioritaria.Sono un iscritto E.N.P.A.M. con una carica elettiva di Amministratore locale presso un Comune: quali obblighi contributivi ho? L’iscritto non ha alcun obbligo, ma è l’Ente Locale che deve provvedere al versamento di tale contributo.Per quali medici con cariche elettive di Amministratori locali i Comuni sono tenuti al versamento a favore della "Quota B"?– Liberi professionisti;– Convenzionati ASL (che contribuiscono ai Fondi Speciali E.N.P.A.M. medici / pediatri di base; specialisti ambulatoriali; specialisti esterni). Non devono essere dipendenti presso strutture pubbliche o private.Quali cariche amministrative obbligano l’Ente locale al versamento del contributo "Quota B"?– sindaci;– presidenti di provincia;– presidenti di comunità montane;– presidenti di unioni di comuni;– presidenti di consorzi tra enti locali;– assessori provinciali;– vice sindaci/assessori di comuni con popolazione superiore a 10.000 abitanti;– presidenti dei consigli di comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti;– presidenti dei consigli provinciali;– presidenti dei consigli circoscrizionali nei casi in cui il comune abbia attuato nei loro confronti un effettivo decentramento di funzioni;– presidenti delle aziende speciali;– vice presidenti di provincia.Sono il responsabile dell’Ente locale: come devo comunicare all’E.N.P.A.M. la presenza di un medico / odontoiatra con una carica elettiva?L’Ente locale deve inviare una comunicazione su carta intestata dell’Ente medesimo (indicando i relativi recapiti, indirizzo e funzionario responsabile) con i dati anagrafici del medico – l’eventuale codice E.N.P.A.M. – e la decorrenza del mandato:– per posta: a Fondazione E.N.P.A.M. – Servizio Contributi e Attività Ispettiva - Via Torino 38, 00184 Roma;– via fax 06.48.294.922;Sono il responsabile dell’Ente locale: quali sono le modalita’ di versamento del contributo?Le quote dovute sono quelle che decorrono dal mese successivo alla data di conferimento del mandato del predetto amministratore e devono essere corrisposte entro il 16° giorno di ogni mese. Le eventuali quote già scadute devono invece essere corrisposte quanto prima in unica soluzione (in questo caso gli Uffici predispongono un prospetto relativo a più anni).E’ possibile versare il contributo dovuto in un’unica soluzione?SI.Deve essere comunicata dall’Ente locale la cessazione della carica?SI.Sono un iscritto con una carica presso un Ente locale: e’ possibile ricevere un riepilogo dei contributi versati dall’Ente in mio favore?Si può fare richiesta, allegando fotocopia di un documento valido d’identità:– per posta: a Fondazione E.N.P.A.M. – Servizio Contributi e Attività Ispettiva - via Torino 38, 00184 Roma;Presso quale Fondo confluiscono i contributi versati dagli Enti locali? Danno diritto ad un trattamento pensionistico?I contributi versati dagli Enti locali confluiscono presso il Fondo di Previdenza Generale e danno diritto ad un incremento pensionistico commisurato al contributo versato, in aggiunta ai contributi soggettivi versati direttamente dall’iscritto in relazione al reddito annuo eventualmente dichiarato.Quali sono le principali sanzioni previste per il Fondo della "Quota B” del Fondo Generale?– una sanzione in misura fissa pari a € 120,00 in caso di mancato invio della dichiarazione entro il 31 luglio;– una sanzione pari all’1% del contributo nel caso di versamento entro 90 gg. dalla scadenza; – una sanzione pari al Tasso Ufficiale di Riferimento maggiorato di 5,5 punti nel caso di versamento oltre 90 gg. dalla scadenza.Quando si ha un’evasione contributiva presso la “Quota B” ?Secondo quanto previsto dall’art. 5 del Regolamento del regime sanzionatorio del Fondo di Previdenza Generale: – in caso di mancato invio della dichiarazione dei redditi o invio di una dichiarazione non conforme al vero;– mancata comunicazione del venir meno delle condizioni per usufruire della contribuzione ridotta;– mancata comunicazione del venir meno delle condizioni per usufruire dell’esonero contributivo prima del 1996.Le sanzioni sono differenti a seconda che l’evasione sia spontaneamente denunciata dall’iscritto o sia accertata d’ufficio dall’Ente.Quali sono le sanzioni previste in caso di evasione contributiva con denuncia spontanea da parte dell’iscritto?Secondo quanto previsto dagli artt. 6 e 7 del Regolamento del regime sanzionatorio del Fondo di Previdenza Generale:– una sanzione in ragione d’anno pari al Tasso Ufficiale di Riferimento (T.U.R.) maggiorato di 5,5, punti fino ad un importo massimo del 70% del contributo evaso; la sanzione è calcolata a partire dal termine previsto per il pagamento del contributo in un’unica soluzione.Nel caso di denuncia spontanea avvenuta oltre l’anno solare successivo a quello in cui è avvenuta l’evasione è ulteriormente dovuta:– una sanzione, in ragione d’anno, pari al 4% non conteggiata ai fini del raggiungimento del limite del 70% del contributo evaso.Quali sono le sanzioni previste in caso di evasione contributiva accertata dall’Ente?Secondo quanto previsto dall’art. 7 del Regolamento del regime sanzionatorio del Fondo di Previdenza Generale:– una sanzione in ragione d’anno pari al Tasso Ufficiale di Riferimento - (T.U.R.) maggiorato di 5,5, punti fino ad un importo massimo del 70% del contributo evaso; la sanzione è calcolata a partire dal termine previsto per il pagamento del contributo in un’unica soluzione.– una sanzione, in ragione d’anno, pari al 4% non conteggiata ai fini del raggiungimento del limite del 70% del contributo evaso.In caso di regolarizzazione della posizione contributiva, l’importo complessivamente dovuto (sanzioni ed interessi) puo’ essere rateizzato?SI, solamente se l’importo è superiore a € 1.000,00.In tale caso l’iscritto – in alternativa al pagamento in un’unica soluzione - può optare per il pagamento a rate: 2 rate semestrali o 12 rate bimestrali.Tale scelta deve essere comunicata via fax al n° 06.48.294.922 utilizzando il modulo predisposto dall’Ufficio e allegato alla lettera di regolarizzazione inviata.In caso di regolarizzazione della posizione contributiva, come effettuo il versamento?Mediante il bollettino MAV (o i bollettini in caso di scelta della rateazione) trasmesso dalla Fondazione.Cosa accade se non pago?In caso di mancato pagamento spontaneo gli Uffici provvedono a rideterminare l’importo dovuto applicando, in aggiunta alle sanzioni evidenziate nel prospetto di calcolo allegato alla lettera di regolarizzazione, gli interessi di mora di cui all’art. 30 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, come sostituito dall’art. 14 del D. Lgs. 26 febbraio 1999, n. 46 e procedono alla richiesta del relativo pagamento anche mediante iscrizione a ruolo.L’iscritto moroso è altresì passibile di procedimento disciplinare da parte dell’Ordine di appartenenza.