Source: http://slideplayer.it/slide/949505/
Timestamp: 2017-12-14 01:04:43+00:00
Document Index: 87248453

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art.117', 'art.117', 'art.117', 'art. 114', 'art.118', 'art.133', 'art.4', 'art.118', 'art.3', 'art.31', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.3', 'art.118', 'art.4', 'art.13', 'art.4', 'art.118', 'art. 14', 'art.6', 'art.11', 'art. 107', 'art.48', 'art. 89', 'art.169', 'art. 27', 'art. 50', 'art.54', 'art.151', 'art.183', 'art.113', 'art.35', 'art.113', 'art.35', 'art. 113', 'art.35', 'art. 113']

docente avv.Nunzio Leone Taranto, marzo ppt scaricare
docente avv.Nunzio Leone Taranto, marzo 2004
PubblicatoNorma Man Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "docente avv.Nunzio Leone Taranto, marzo 2004"— Transcript della presentazione:
1 docente avv.Nunzio Leone Taranto, marzo 2004
CIOFS TARANTO PROGETTO NOESIS Corso di formazione per Esperto della gestione dei rapporti tra P.A. e cooperazione sociale ELEMENTI DI DIRITTO PUBBLICO docente avv.Nunzio Leone Taranto, marzo 2004 Studio Avv. LEONE
2 La separazione dei poteri Montesquieu “ L’esprit des lois” (1748)
POTERE LEGISLATIVO POTERE ESECUTIVO POTERE GIUDIZIARIO Studio Avv. LEONE
3 Potere esecutivo Svolge attività di gestione della cosa pubblica
nel rispetto delle norme dettate dal potere legislativo Sotto il controllo del potere giudiziario GOVERNO – AMMINISTRAZIONE DELLO STATO CONSIGLIO DEI MINISTRI MINISTRI Studio Avv. LEONE
RIGUARDA L’ORGANIZZAZIONE, I MEZZI E LE FORME DELLE ATTIVITA’ DELLA P.A. RAPPORTI TRA P.A. e PRIVATI FONTI (COSTITUZIONE, LEGGE, LEGGI COMUNITARIE, FONTI SECONDARIE, ALTRE FONTI) NORME INTERNE (REGOLAMENTI, ORDINI, CIRCOLARI, ISTRUZIONI) Studio Avv. LEONE
5 PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
ESECUZIONE DI LEGGE (divisione poteri) CURA CONCRETA DI INTERESSI PUBBLICI (variante - “Dio governa il mondo, non l’amministra) PUBBLICA Persona giuridica pubblica Opera in funzione di interessi collettivi Studio Avv. LEONE
6 La cura degli interessi collettivi
"Non parlarmi degli archi e delle torri che fanno bella mostra all'ingresso delle tue città. Parlami delle regole che vi governano e di come vivono, sopravvivono i cittadini minori dentro le mura! Voltaire Studio Avv. LEONE
7 LA P.A. nella COSTITUZIONE Parte seconda Ordinamento della Repubblica – Titolo III Il Governo – sezione II La Pubblica Amministrazione LA COSTITUZIONE ART.97 “I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione. Nell’ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari. Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti dalla legge” Studio Avv. LEONE
LA COSTITUZIONE ART.98 “I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione. Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d’iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e consolari all’estero” Studio Avv. LEONE
9 Struttura pluralista della P.A.
STATO COME ENTE PUBBLICO STATO AMMINISTRATIVO Decentramento autarchico Policentrismo autarchico Pluralismo autonomistico Dalla culla alla bara (il welfare state) Pubbliche Amministrazioni Studio Avv. LEONE
10 Amministrazione Pubblica, Scienza dell’Amministrazione
Elementi dell’Amministrazione FUNZIONI ORGANIZZAZIONE PERSONALE FINANZA PROCEDIMENTO Studio Avv. LEONE
11 Amministrazione Pubblica, Scienza dell’Amministrazione
L’amministrazione e gli altri poteri LE AMMINISTAZIONI TRANSNAZIONALI POLITICA E AMMINISTRAZIONE CONTROLLO DEI GIUDICI IL PRIVATO E L’AMMINISTRAZIONE Studio Avv. LEONE
12 LA COSTITUZIONE ITALIANA PRINCIPI FONDAMENTALI
art.5 “LA REPUBBLICA, UNA ED INDIVISIBILE, RICONOSCE E PROMUOVE LE AUTONOMIE LOCALI, ATTUA NEI SERVIZI CHE DIPENDONO DALLO STATO IL PIU’ AMPIO DECENTRAMENTO AMMINISTRATIVO, ADEGUA I PRINCIPI E I METODI DELLA SUA LEGISLAZIONE ALLE ESIGENZE DELL’AUTONOMIA E DEL DECENTRAMENTO Studio Avv. LEONE
13 LA COSTITUZIONE ITALIANA ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA
TITOLO V LE REGIONI, LE PROVINCE, I COMUNI MODIFICHE APPORTATE CON LA LEGGE COSTUITUZIONALE N.3 DEL 18 OTTOBRE 2001 ART.114, 116, 117, 118 (SUSSIDIARIETA’. DIFFERENZIAZIONE ED ADEGUATEZZA) COMUNI, PROVINCE, CITTA’ METROPOLITANE, REGIONI E STATO Studio Avv. LEONE
14 COME SI ARRIVA a questo traguardo?
Le regioni vedono la luce nel 1970 IL DECENTRAMENTO DEL 76 Il RAPPORTO GIANNINI DEL 79 LA LEGGE QUADRO DEL P.I. (1983) La privatizzazione del P.I. (1992) LE BASSANINI E LA DEVOLUZIONE A COSTITUZIONE INVARIATA Conferimento di funzioni e compiti amministrativi (d.lgs. 112/98) Studio Avv. LEONE
15 RAPPORTO GIANNINI “sui principali problemi dell’Amministrazione dello Stato”
“Lo Stato non è un amico sicuro e autorevole, ma una creatura ambigua, irragionevole, lontana…” “Le leggi non sono rispettose della garanzia della libertà dei cittadini, tra cui prima la libertà di essere informati circa i fatti dei poteri pubblici” Studio Avv. LEONE
16 RAPPORTO GIANNINI “sui principali problemi dell’Amministrazione dello Stato”
“il potere pubblico viene sovente a presentarsi come un singolare malfattore legale, che permette a sé ciò che invece reprime nel privato” “La fiducia dei cittadini non si avrà finchè non sia cancellata …l’odierna figura dello Stato” Studio Avv. LEONE
17 IL CAMBIAMENTO La legge sulla trasparenza e l’accesso
La legge sul procedimento amministrativo La semplificazione amministrativa Il decentramento amministrativo La riforma costituzionale Quale modello di Stato, di partecipazione, di democrazia istituzionale….. La centralità delle risorse umane (nel P.I) Studio Avv. LEONE
La legge costituzionale n.3 del 18 ottobre La riforma del Titolo V Le regioni Le province I comuni Studio Avv. LEONE
19 Parliamo di PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI locali
Nel 90 la legge 142 “Ordinamento delle Autonomie locali” Modifica con la l.81/93 (elezione diretta del Sindaco e del Presidente Provincia) La l.265/99 (Napolitano Vigneri) Il TUEL (D.LGS. 267/00 “TESTO UNICO SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI” Studio Avv. LEONE
20 La riforma della Costituzione
Art.114 La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principi fissati dalla Costituzione Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento Studio Avv. LEONE
21 La riforma della Costituzione
Art.117 La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dai vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali Studio Avv. LEONE
22 L’art.117 della Costituzione riformata, legislazione esclusiva dello Stato
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: Politica estera e rapporti internazionali dello Stato;rappoprti dello Stato con l’Unione europea;diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’ Unione europea; Immigrazione Rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose Difesa e forze armate;sicurezza dello Stato;armi, munizioni ed esplosivi; Moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari;tutela della concorrenza; sistema valutazio; sistema tributario e contabile dello Stato, perequazione delle risorse finanziarie Studio Avv. LEONE
23 L’art.117 della Costituzione riformata
f) Organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Paramento europeo; Ordinamento ed organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali Ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale Cittadinanza, stato civile ed anagrafi Giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa Determinazione del livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale Studio Avv. LEONE
24 L’art.117 della Costituzione riformata
Norme generali sull’istruzione Previdenza sociale Legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane Dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale Pesi, misure e determinazione del tempo, coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno Tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali Studio Avv. LEONE
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a Rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni Commercio con l’estero Tutela e sicurezza del lavoro Istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con l’esclusione dell’istruzione e della formazione professionale Professioni Ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi Tutela della salute Studio Avv. LEONE
26 Art.117 Cost. legislazione concorrente
Alimentazione Ordinamento sportivo Protezione civile Governo del territorio Porti e aeroporti civili Grandi reti di trasporto e di navigazione Ordinamento della comunicazione Produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia Previdenza complementare ed integrativa Armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario Valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali Casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale Enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale Studio Avv. LEONE
27 Art. 117 Costituzione riformata
Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principi fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato. Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Studio Avv. LEONE
28 Art. 117 Costituzione riformata
La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva dlega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite Studio Avv. LEONE
29 Art. 117 Costituzione riformata
Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive. La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni. Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni al altro Stato. Nei casi e nelle forme disciplinati da leggi dello Stato Studio Avv. LEONE
30 LA COSTITUZIONE ITALIANA ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA
TITOLO V I COMUNI art. 114 “ LA REPUBBLICA E’ COSTITUITA DAI COMUNI, DALLE PROVINCE, DALLE CITTA’ METROPOLITANE, DALLE REGIONI E DALLO STATO” “ I COMUNI, LE PROVINCE, LE CITTA’ METROPOLITANE E LE REGIONI SONO ENTI AUTONOMI CON PROPRI STATUTI, POTERI E FUNZIONI SECONDO I PRINCIPI FISSATI DALLA COSTITUZIONE” Studio Avv. LEONE
31 art.118 della COSTITUZIONE
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurare l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Citta’ metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza I COMUNI, LE PROVINCE E LE CITTA’ METROPOLITANE SONO TITOLARI DI FUNZIONI AMMINISTRATIVE PROPRIE E DI QUELLE CONFERITE CON LEGGE STATALE O REGIONALE, SECONDO LE RISPETTIVE COMPETENZE Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e COMUNI favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà Studio Avv. LEONE
I COMUNI, LE PROVINCE E LE CITTA’ METROPOLITANE E LE REGIONI HANNO AUTONOMIA FINANZIARIA DI ENTRATA E DI SPESA. HANNO RISORSE AUTONOME. STABILISCONO E APPLICANO TRIBUTI ED ENTRATE PROPRIE, IN ARMONIA CON LA COSTITUZIONE E SECONDO I PRINCIPI DI COORDINAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA E DEL SITEMA TRIBUTARIO Le risorse derivanti dalle fonti consentono ai COMUNI, alle PROVINCE alle CITTA’ METROPOLITANE e alle REGIONI di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite Studio Avv. LEONE
Art.118, co.2 ATTRIBUZIONE ALL’ENTE DI UN AMBITO, DI UNA SFERA DI AUTODETERMINAZIONE Art.48 PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALL’AMMINISTRAZIONE DEL PROPRIO COMUNE art.133 AUTODETERMINAZIONE PER LE MODIFICHE TERRITORIALI Studio Avv. LEONE
34 IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’
CARTA EUROPEA delle AUTONOMIE LOCALI STRASBURGO (85) l. 439/89 “L’ESERCIZIO DI POTESTA’ PUBBLICHE DEVE INCOMBERE DI PREFERENZA SULLE AUTORITA’ PIU’ VICINE AL CITTADINO” (recepito nell’art.4 co.1 L.C. n.3/01, art.118 Costituzione) Studio Avv. LEONE
35 IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’
TRATTATO DI MAASTRICHT (92) art.3 B “nei settori che non sono di sua esclusiva competenza la Comunità interviene secondo il principio della sussidiarietà, soltanto se e nella misura in cui gli obiettivi dell’azione prevista non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri e possono dunque, a motivo delle dimensioni o degli effetti dell’azione in questione, essere realizzati meglio a livello comunitario” Studio Avv. LEONE
36 “…un uomo ha il diritto di guardarne un altro dall'alto al basso
solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi” Gabriel Garcia Marquez Studio Avv. LEONE
37 IL TESTO UNICO delle NORME SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI
D.LGS. N. 267/00 “CODICE DELLE AUTONOMIE” SU DELEGA (art.31 L.265/99) MATERIE : ORDINAMENTO LOCALE STRUTTURA ISTITUZIONALE SISTEMA ELETTORALE STATO GIURIDICO DEGLI AMMINISTRATORI SISTEMA FINANZIARIO E CONTABILE CONTROLLI NORME FONDAMENTALI SULL’ORGANIZZAZIONE Studio Avv. LEONE
38 AUTONOMIA DEI COMUNI art.3 T.U.
Co. 1 “LE COMUNITA’ LOCALI, ORDINATE IN COMUNI, SONO AUTONOME” Co. 3 IL COMUNE E’ L’ENTE LOCALE CHE RAPPRESENTA LA PROPRIA COMUNITA’ NE CURA GLI INTERESSI E NE PROMUOVE LO SVILUPPO Studio Avv. LEONE
39 AUTONOMIA DEI COMUNI art.3 T.U.
Co. 4 “I COMUNI… HANNO AUTONOMIA STATUTARIA, NORMATIVA, ORGANIZZATIVA E AMMINISTRATIVA, NONCHE’ AUTONOMIA IMPOSITIVA E FINANZIARIA NELL’AMBITO DEI PROPRI STATUTI E REGOLAMENTI E DELLE LEGGI DI COORDINAMENTO DELLA FINANZA PUBBLICA Studio Avv. LEONE
40 AUTONOMIA DEI COMUNI art.3 T.U.
Co. 5 “I COMUNI… SONO TITOLARI DI FUNZIONI PROPRIE E DI QUELLE CONFERITE LORO CON LEGGE DELLO STATO E DELLA REGIONE, SECONDO IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’. Studio Avv. LEONE
41 AUTONOMIA DEI COMUNI art.3 T.U.
I COMUNI…. SVOLGONO LE LORO FUNZIONI ANCHE ATTRAVERSO LE ATTIVITA’ CHE POSSONO ESSERE ADEGUATAMENTE ESERCITATE DALL’AUTONOMA INIZIATIVA DEI CITTADINI E DELLE LORO FORMAZIONI SOCIALI Studio Avv. LEONE
42 FUNZIONI PROPRIE (art.118 Costituzione TUEL art.4,co.3 e art.13, co.1 – l. 59/97 Bassanini 1 art.4. 3) SERVIZI ALLA PERSONA E ALLA COMUNITA’ (sanità, servizi sociali, istruzione scolastica, beni e attività culturali) ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO (catasto edilizio urbano, catasto terreni, urbanistica, territorio, opere pubbliche, viabilità trasporti, protezione civile ) SVILUPPO ECONOMICO E PRODUTTIVO (attività produttive, SUAP, distribuzione carburanti, commercio, fiere locali POLIZIA AMMINISTRATIVA LOCALE Studio Avv. LEONE
43 FUNZIONI STATALI (art.118 Costituzione e TUEL art. 14)
FUNZIONI ATTRIBUITE AL SINDACO NELLA VESTE DI UFFICIALE DI GOVERNO I SERVIZI ELETTORALI LO STATO CIVILE L’ANAGRAFE LA LEVA MILITARE LA STATISTICA Studio Avv. LEONE
ADOZIONE DEL PROPRIO STATUTO LO STATUTO STABILISCE, nell’ambito dei principi fissati dal TUEL: LE NORME FONDAMENTALI DELL’ORGANIZZAZIONE DELL’ENTE SPECIFICA LE ATTRIBUZIONI DEGLI ORGANI E LE FORME DI GARANZIA E DI PARTECIPAZIONE DELLE MINORANZE I MODI DI ESERCIZIO DELLA RAPPRESENTANZA LEGALE DELL’ENTE, ANCHE IN GIUDIZIO Studio Avv. LEONE
LO STATUTO STABILISCE, nell’ambito dei principi fissati dal TUEL: I CRITERI GENERALI IN MATERIA DI ORGANIZZAZIONE LE FORME DI COLLABORAZIONE FRA COMUNI E PROVINCE, DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE DEL DECENTRAMENTO DELL’ACCESSO DEI CITTADINI ALLE INFORMAZIONI E AI PROCEDIMENTI AMMINISTRATIVI LO STEMMA E IL GONFALONE Studio Avv. LEONE
46 AUTONOMIA STATUTARIA (Tuel art.6)
GLI STATUTI STABILISCONO NORME PER ASSICURARE CONDIZIONI DI PARI OPPORTUNITA’ TRA UOMO E DONNA AI SENSI DELLA L.125/91 E PER PROMUOVERE LA PRESENZA DI ENTRAMBI E SESSI NELLE GIUNTE E NEGLI ORGANI COLLEGIALI DEL COMUNE Studio Avv. LEONE
47 AUTONOMIA REGOLAMENTARE
Art.117 co.9 della Costituzione “I Comuni hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni attribuite Studio Avv. LEONE
48 AUTONOMIA REGOLAMENTARE
Art.7 del TESTO UNICO ENTI LOCALI “Nel rispetto dei principi fissati dalla legge e dello Statuto, il Comune …. adotta regolamenti nelle materie di propria competenza ed in particolare per l’organizzazione e il funzionamento delle istituzioni e degli organismi di partecipazione, per il funzionamento degli organi e degli uffici e per l’esercizio delle funzioni” Studio Avv. LEONE
49 Organi di governo del COMUNE
Art. 36 del TUEL SONO ORGANI DI GOVERNO DEL COMUNE IL CONSIGLIO (INVESTITURA POPOLARE) LA GIUNTA (INVESTITURA FIDUCIARIA) ORGANI COLLEGIALI IL SINDACO (INVESTITURA POPOLARE) ORGANO MONOCRATICO Studio Avv. LEONE
50 IL CONSIGLIO COMUNALE/1
ART. 37 COMPOSIZIONE IL CONSIGLIO COMUNALE E’ COMPOSTO DAL SINDACO E….. f) DA 20 MEMBRI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A ABITANTI. CO.4 LA POPOLAZIONE È DETERMINATA IN BASE AI RISULTATI DELL’ULTIMO CENSIMENTO UFFICIALE Studio Avv. LEONE
51 IL CONSIGLIO COMUNALE/2
ART. 38 FUNZIONAMENTO IL FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, NEL QUADRO DEI PRINCIPI STABILITI DALLO STATUTO, E’ DISCIPLINATO DAL REGOLAMENTO. AUTONOMIA FUNZIONALE ED ORGANIZZATIVA COMMISSIONI CONSILIARI (permanenti) SEDUTE PUBBLICHE PRESIDENZA CONSIGLIO PROCLAMAZIONE – DURATA IN CARICA - DIMISSIONI DEI CONSIGLIERI SCIOGLIMENTO, SOSPENSIONE, RIMOZIONE (ART ) ESPOSIZIONE BANDIERA R.I., U.E., REGIONE PUGLIA Studio Avv. LEONE
52 IL CONSIGLIO COMUNALE/3
ART. 42 ATTRIBUZIONI IL CONSIGLIO E’ L’ORGANO DI INDIRIZZO E CONTROLLO POLITICO – AMMINISTRATIVO AL CONSIGLIO SPETTANO LE PRINCIPALI SCELTE STRATEGICHE NELL’AMBITO DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA ORGANO A COMPETENZA LIMITATA, LA CASISTICA EX LEGE E’ TASSATIVA E NON PUO’ ESSERE ESTESA, NE’CON LO STATUTO, NE’ CON IL REGOLAMENTO, NE’PER ANALOGIA AD ALTRE MATERIE Studio Avv. LEONE
53 IL CONSIGLIO COMUNALE/4
ART. 42 ATTRIBUZIONI /1 HA COMPETENZA LIMITATAMENTE AI SEGUENTI ATTI FONDAMENTALI FUNZIONE NORMATIVA (Statuto, Statuto aziende speciali, Regolamenti eccetto quello su ordinamento e servizi) FUNZIONE PROGRAMMATORIA (programmi, relazioni previsionali e programmatiche, programmi triennali, bilanci, rendiconti, piani territoriali e urbanistici) FUNZIONE DI COSTITUZIONE DI FORME ASSOCIATIVE (CONVENZIONI TRA COMUNI E TRA COMUNI E PROVINCIA) FUNZIONE DI ISTITUZIONE E FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANISMI DI DECENTRAMENTO E PARTECIPAZIONE Studio Avv. LEONE
54 IL CONSIGLIO COMUNALE/5
ART. 42 ATTRIBUZIONI /2 FUNZIONI IN MATERIA DI SERVIZI PUBBLICI (la competenza consiliare è di indirizzo e controllo, non gestionale, attribuita ai dirigenti) FUNZIONI IN MATERIA TRIBUTARIA (istituzione e ordinamento dei tributi, disciplina generale tariffe) FUNZIONE DI INDIRIZZO VERSO LE AZIENDE ED ENTI DIPENDENTI FUNZIONI IN MATERIA DI MUTUI E PRESTITI OBBLIGAZIONARI FUNZIONI IN MATERIA DI IMPEGNO DI SPESA PER GLI ANNI SUCCESSIVI FUNZIONI IN MATERIA DI ACQUISTI, ALIENAZIONI, APPALTI, CONCESSIONI FUNZIONI IN MATERIA DI NOMINE Studio Avv. LEONE
55 IL CONSIGLIO COMUNALE/6
ART. 42 co. 3 ATTRIBUZIONI IL CONSIGLIO, come previsto dallo Statuto (art.11), PARTECIPA ALLA DEFINIZIONE, ALL’ADEGUIAMENTO E ALLA VERIFICA PERIODICA DELL’ATTUAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DA PARTE DEL SINDACO Art. 46, co.3 IL SINDACO, ENTRO IL TERMINE FISSATO DALLO STATUTO (120 GG.), SENTITA LA GIUNTA, PRESENTA LE LINEE PROGRAMMATICHE RELATIVE ALLE AZIONI E AI PROGETTI DA REALIZZARE NEL CORSO DEL MANDATO Studio Avv. LEONE
56 IL CONSIGLIO COMUNALE/7
ART. 42 co. 4 ATTRIBUZIONI DIVIETO DI SOSTITUZIONE IN CASO D’URGENZA TRA ORGANI DI GOVERNO CARATTERE TASSATIVO DELLA COMPETENZA CONSIGLIARE, COME LIMITE INTERNO E LIMITE ESTERNO (è precluso al Sindaco e alla Giunta di sostituirsi al Comsiglio) Salvo le variazioni di bilancio do sottoporre a ratifica del consiglio entro 60 gg., a pena di decadenza Studio Avv. LEONE
57 LA GIUNTA COMUNALE/1 ORGANO AUSILIARIO DEL SINDACO
E’ COMPOSTA DAL SINDACO, CHE LA PRESIEDE E DAGLI ASSESSORI GLI ASSESSORI VENGONO NOMINATI E REVOCATI DAL SINDACO NUMERO ASSESSORI FISSATO DALLO STATUTO MAX UN TERZO DEL CONSIGLIO COMUNALE ASSESSORI ANCHE ESTERNI DOPO NOMINA ASSESSORI, COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO Studio Avv. LEONE
58 GIUNTA COMUNALE/2 COLLABORA CON IL SINDACO NEL GOVERNO DEL COMUNE per
ATTUAZIONE INDIRIZZI GENERALI FORMULAZIONE PROGRAMMA OPERA MEDIANTE DELIBERAZIONI COLLEGIALI RIFERISCE ANNUALMENTE AL CONSIGLIO SULLA PROPRIA ATTIVITA’ SVOLGE ATTIVITA’ PROPOSITIVA E DI IMPULSO VERSO IL CONSIGLIO (PROPOSTE DI DELIBERE, BILANCIO DI PREVISIONE, RENDICONTO) Studio Avv. LEONE
59 COMPETENZE DELLE GIUNTE/1
COMPETENZE NON RISERVATE DALLA LEGGE O DALLO STATUTO AL SINDACO COMPIE TUTTI GLI ATTI RIENTRANTI, ai sensi dell’art. 107, commi 1 e 2, NELLE FUNZIONI DI ORGANI DI GOVERNO, NON RISERVATI DALLA LEGGE AL CONSIGLIO, CHE NON SIANO ATTRIBUITE ALLE COMPETENZE GESTIONALI DEI DIRIGENTI Studio Avv. LEONE
60 COMPETENZE DELLE GIUNTE/2
ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI Regolamento nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio (art.48, co. 3, art. 89, co. 5) GESTIONE FINANZIARIA schema bilancio annuale e relativa relazione previsionale e programmatica, predisposizione PEG, obiettivi per la gestione e assegnazione ai responsabili dei servizi le dotazioni necessarie art.169, in casi di necessità ed urgenza, variazioni di bilancio AMMINISTRAZIONE PERSONALE (PROGRAMMAZIONE TRIENNALE DEL PERSONALE) LAVORI PUBBLICI (incarichi?) TRANSAZIONI, incarichi a legali STATUTO (art. 27) Studio Avv. LEONE
61 IL SINDACO/1 RAPPRESENTA L’ENTE
E’ L’ORGANO RESPONSABILE DELL’AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE RAPPRESENTA L’ENTE SOVRINTENDE AL FUNZIONAMENTO DEI SERVIZI E DEGLI UFFICI E ALL’ESECUZIONE DEGLI ATTI FA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE AUTORITA’ LOCALE DI GOVERNO (ORDINANZE) ORARI ESERCIZI COMMERCIALI, PUBBLICI, SERVIZI PUBBLICI, PER ARMONIZZARE… Studio Avv. LEONE
62 IL SINDACO/2 GIURAMENTO DAVANTI AL CONSIGLIO
NOMINA, DESIGNA, REVOCA I RAPPRESENTANTI DEL COMUNE PRESSO ENTI,AZIENDE, ISTITUZIONI NOMINA I RESPONSABILI DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI ATTRIBUISCE E DEFINISCE INCARICHI DIRIGENZIALI E DI COLLABORAZIONE ESTERNA (TUEL ARTT.109 e 110, STATUTO E REGOLAMENTO) DISTINTIVO (fascia con stemma Repubblica e Comune) Studio Avv. LEONE
63 Mandato del Sindaco DURATA QUINQUENNALE
Due mandati consecutivi, non immediatamente rieleggibile MOZIONE DI SFIDUCIA, motivata e sottoscritta da 2/5 consiglieri, votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio Studio Avv. LEONE
64 Sindaco IN CASO DI IMPEDIMENTO PERMANENTE, RIMOZIONE, DECADENZA O DECESSO LA GIUNTA DECADE E SI SCIOGLIE IL CONSIGLIO. RIMANE IN CARICA… PER ASSENZA O IMPEDIMENTO TEMPORANEO O SOSPENSIONE IL VICESINDACO SOSTITUISCE DIMISSIONI, EFFICACI ED IRREVOCABILI TRASCORSO IL TERMINE DI 20 GIORNI, SCIOGLIMENTO CONSIGLIO E NOMINA COMMISSARIO Studio Avv. LEONE
65 Attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale
Stato civile Anagrafe Leva Statistica Ordine pubblico e sicurezza Studio Avv. LEONE
66 LE ORDINANZE SINDACALI
TUEL art. 50, co.5 IN QUALITA’DI CAPO DELL’AMMINISTRAZIONE PUO’ ADOTTARE ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI SOLO PER FAR FRONTE AD EMERGENZE SANITARIE O DI IGIENE PUBBLICA DI CARATTERE ESCLUSIVAMENTE LOCALE TUEL art.54, co.2 IN QUALITA’ DI UFFICIALE DI GOVERNO, IN SOSTITUZIONE DELLE AUTORITA’ STATALI, PU0’ ADOTTARE ORDINANZE CONTINGIBILI ED URGENTI AL FINE DI ELIMINARE GRAVI PERICOLI CHE MINACCIANO L’INCOLUMITA’ DEI CITTADINI Studio Avv. LEONE
67 LE ORDINANZE SINDACALI SONO LEGITTIME SE RICORRONO DUE REQUISITI
CONTINGIBILITA’ PROVVEDIMENTO ORIGINATO DA UN EVENTO ACCIDENTALE FUORI DALLA NORMALITA’, IMPREVISTO, IMPREVEDIBILE E TEMPORANEO. EFFETTIVA ESISTENZA DI IMMINENTE PERICOLO URGENZA PROVVEDIMENTO CHE MIRA A SODDISFARE UN’ESIGENZA NON FRONTEGGIABILE CON I NORMALI MEZZI DELL’ORDINAMENTO Studio Avv. LEONE
68 DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI ATTI DI GESTIONE
ATTI POSTI IN ESSERE DAI DIRIGENTI CUI SONO ATTRIBUITI PER LEGGE, PER STATUTO O PER DELEGA DEL SINDACO POTERI PER LA GESTIONE DEL SETTORE DEL QUALE SONO RESPONSABILI CON FACOLTA’ DI ASSUMERE IMPEGNI FINANZIARI NELL’AMBITO DELLE RISORSE ASSEGNATE DAL PEG LE DETERMINE SONO ESECUTIVE CON L’APPOSIZIONE DEL VISTO DI REGOLARITA’ CONTABILE (TUEL art.151, o.4 e art.183 co.9) Studio Avv. LEONE
69 DETERMINAZIONI DIRIGENZIALI
PER ESSE, IN VIA ANALOGICA VIGONO LE NORME PER LE DELIBERAZIONI PER LA PUBBLICITA’ E LA COPIA PRESSO OGNI COMENUE ESISTE UN REGISTRO DELLE DETERMINAZIONI ESSE VENGONO PORTATE A CONOSCENZA DEL SINDACO E DELL’ASSESSORE PREPOSTO AL SETTORE E AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Studio Avv. LEONE
70 SERVIZI PUBBLICI L’ATTIVITA’ ECONOMICA ESERCITATA PER EROGARE PRESTAZIONI INDISPENSABILI PER SODDISFARE BISOGNI COLLETTIVI SOTTO LA VIGILANZA DI UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Studio Avv. LEONE
71 SERVIZI PUBBLICI LOCALI
Art.112 Gli enti locali provvedono alla gestione dei servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali Ad essi si applica il capo III del d.lgs.286 (Qualità dei servizi pubblici locali e carte dei servizi) Studio Avv. LEONE
72 CARATTERI DEL S.P.L. CARATTERE PARITARIO
OFFERTA INDIFFERENZIATA AL PUBBLICO CONTINUITA’ E CONTROLLO DELLA PUBBLICA AUTORITA’ Studio Avv. LEONE
73 TIPOLOGIE DEL SERVIZIO PUBBLICO LOCALE
ESSENZIALI, servizi diretti al soddisfacimento di bisogni fondamentali che non ammettono interruzioni anche durante gli scioperi INDISPENSABILI, servizi da garantire a prescindere dalle disponibilità finanziarie e dove c’è erogazione dello Stato A DOMANDA INDIVIDUALE, servizi resi su domanda del singolo utente, bisogni con rilevanza generale, ma richiesti dall’utente Studio Avv. LEONE
74 Direttiva Presidente C.M. del 27.1.94 Carta dei servizi
EGUAGLIANZA IMPARZIALITA’ CONTINUITA’ CONCORRENZIALITA’ dell’OFFERTA GARANZIA DI PARTECIPAZIONE ED INFORMAZIONE EFFICIENZA EFFICACIA Studio Avv. LEONE
75 GESTIONE SERVIZI PUBBLICI LOCALI
DIRETTA, vi provvede l’Ente con la propria organizzazione interna o con organismi collegati INDIRETTA, vi provvede un terzo estraneo selezionato attraverso procedure concorsuali ad evidenza pubblica. Criteri discriminanti sono l’oggetto, i costi, le forme di finanziamento, i risultati economi da conseguire, i criteri tecnici ed economici Studio Avv. LEONE
76 La riforma dell’art.113 TUEL art.35 Finanziaria 2002 (l. 448/01)
Distinzione dei servizi sulla base della rilevanza industriale (erogabili solo attraverso società di capitali con partners da scegliere mediante gara al fine di assicurare livelli di qualità, sicurezza e affidabilità economica) Sono i servizi che possono essere espletati mediante impianti, stabilimenti e dotazioni industriali Servizi idrici, di fornitura energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti Al 31dicembre 02 trasformazioni aziende e consorzi in SPA Proprietà impianti e reti non cedibile Affidamento con gara della gestione del servizio Studio Avv. LEONE
77 L’art.113 bis del Testo Unico art.35 Finanziaria 2002 (l. 448/01)
Servizi pubblici privi di rilevanza industriale Servizi sociali di assistenza In favore di anziani,handicappati, invalidi Servizi culturali e del tempo libero Sono gestiti mediante affidamento diretto a: Istituzioni Aziende speciali, anche consortili Società di capitali costituite o partecipate dagli enti locali, regolate dal codice civile Studio Avv. LEONE
78 L’art. 113 bis del Testo Unico art.35 Finanziaria 2002 (l. 448/01)
E’ consentita la gestione in economia per le modeste dimensioni e per le caratteristiche del servizio e non è opportuno procedere ad affidamento interno Per i servizi culturali e del tempo libero è possibile l’affidamento diretto ad associazioni e fondazioni costituite da enti locali o partecipate Procedure ad evidenza pubblica Rapporti regolati da contratti di servizio Studio Avv. LEONE
79 Ma “di rilevanza economica”
L’art. 113 bis del TUEL modificato con dl269/03, convertito con l. 326/03 Non più “di rilevanza industriale” Ma “di rilevanza economica” Partecipazione totalitaria di capitale pubblico Nuove forme di conferimento del servizio “in house” Studio Avv. LEONE
80 GOVERNO DELL’ENTE LOCALE
Art. 36 del Testo Unico (d.lgs.n.267/2000) Parte I Ordinamento Istituzionale Titolo III - Organi 1.” Sono organi di governo del comune il consiglio, la giunta, il sindaco. 2. Sono organi di governo della provincia il consiglio, la giunta, il presidente” Studio Avv. LEONE
81 GESTIONE DELL’ENTE LOCALE
Art. 107 del Testo Unico “Funzioni e responsabilità della dirigenza” 1. Spetta ai dirigenti la direzione degli uffici e dei servizi secondo i criteri e le norme dettati dagli statuti e dai regolamenti 2. Spettano ai dirigenti tutti i compiti…. 3. Sono attribuiti ai dirigenti tutti i compiti… 4. Le attribuzioni ai dirigenti ..possono essere derogate…da leggi espresse Studio Avv. LEONE
Scaricare ppt "docente avv.Nunzio Leone Taranto, marzo 2004"