Source: http://albo.comune.massa-e-cozzile.pt.it/ULISS-e/ProcAmm/paproc01.aspx?pro_codice=94&idSessione=54a1gm55ike32rz3qkytof55&men_id=00.03.07.02.10
Timestamp: 2019-12-14 03:09:16+00:00
Document Index: 67593610

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 71', 'art. 5', 'art. 32']

> Home > SUAP ONLINE > SUAP ONLINE > Commercio > 47.100R - Esercizi di vicinato. Prodotti non alimentari
Descrizione regionale Per esercizi di vicinato, si intendono quegli esercizi aventi superficie di vendita non superiore a 300 m2. Per superficie di vendita si intende larea destinata alla vendita compresa quella occupata da banchi scaffalature vetrine cabine di prova e simili e le aree di esposizione della merce se accessibili alla clientela; non costituisce superficie di vendita larea scoperta, adiacente allesercizio, purch&eacute; con superficie non superiore al 20% della superficie di vendita, nonch&eacute; la superficie quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici, servizi e spazi collocati oltre le casse. Per vendita al dettaglio, si intende lattivit&agrave; svolta da chiunque che, professionalmente, acquista merci in nome e per conto proprio e li rivende, su area privata in sede fissa, direttamente al consumatore finale; lattivit&agrave; pu&ograve; essere svolta anche congiuntamente allattivit&agrave; allingrosso (e cio&egrave; allattivit&agrave; di acquisto di merci e di rivendita ad altri commercianti od utilizzatori in grande) ed in tal caso la superficie di vendita deve essere computata tenendo conto sia di quella destinata per lesercizio dellattivit&agrave; al dettaglio, sia di quella destinata per lesercizio dellattivit&agrave; allingrosso. Se la vendita al dettaglio ed allingrosso riguarda alcuni prodotti (v. art. 21, c. 6 lr 07/02/05 n. 28) &egrave; possibile considerare, ai fini del regime abilitativo applicabile, una superficie di vendita ridotta, rispetto a quella effettiva (c.4 art. 21 cit.).
Requisiti oggettivi La sede dellesercizio deve possedere i requisiti previsti dal Regolamento di Polizia Urbana, dal Regolamento dIgiene, dal Regolamento Edilizio, dalle norme urbanistiche e quelle relative alla destinazione duso.Gli Esercizi di Vicinato sono di regola dotati di parcheggi per la sosta di relazione, nella misura minima di 1 metro quadrato per ogni metro quadrato di superficie di vendita salvo eventuali ipotesi di riduzione o annullamento stabilite dai singoli Comuni.
Requisiti soggettivi morali - mancanza di condanne non inferiori a tre anni per delitti non colposi, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale; - mancanza di condanne per delitti contro leconomia pubblica, lindustria ed il commercio e per i delitti di ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, estorsione, delitti contro la persona commessi con violenza- mancanza di condanne per delitti contro ligiene e la sanit&agrave; pubblica- mancanza di due o pi&ugrave; condanne nel quinquennio precedente allinizio dellesercizio dellattivit&agrave;, per delitti di frode nella preparazione o nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali-non essere stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza salvo che non si sia ottenuta la riabilitazione- non essere stati sottoposti ad una delle misure di prevenzione adottate dalla legge nei confronti delle persone pericolose per la sicurezza e per la pubblica moralit&agrave;.- non essere stati sottoposti allapplicazione di misure di sicurezza.Le condanne di cui sopra devono essere accertate con sentenza di condanna passata in giudicato.Il divieto di esercizio dellattivit&agrave; commerciale permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena &egrave; stata scontata. Qualora al pena si sia estinta in altro modo il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione. Se &egrave; stata concessa la sospensione condizionale della pena non si applica il divieto di esercizio dellattivit&agrave;.Il titolare, il legale rappresentante della societ&agrave; e tutti i soggetti con potere di rappresentanza non devono essere sottoposti ad una delle cause di divieto, decadenza e di sospensione previste dallart. . 67 del D.lgs 06/09/2011 n.159 (Codice delle Leggi Antimafia); tali suddette cause non devono sussistere nei confronti della societ&agrave;/consorzio.In particolare, secondo la norma sopra citata, quando si tratta di associazioni, imprese, societ&agrave; e consorzi, la documentazione attestante il possesso del requisito di moralit&agrave; deve riferirsi, oltre che allinteressato:a)	alle societ&agrave;;b)	per le societ&agrave; di capitali anche consortili ai sensi dellarticolo 2615-ter del codice civile, per le societ&agrave; cooperative, di consorzi cooperativi, per i consorzi di cui al libro V, titolo X, capo II, sezione II, del codice civile, al legale rappresentante e agli eventuali altri componenti lorgano di amministrazione, nonch&eacute; a ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle societ&agrave; consortili detenga una partecipazione superiore al 10 per cento, ed ai soci o consorziati per conto dei quali le societ&agrave; consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nei confronti della pubblica amministrazione;c)	per i consorzi di cui allarticolo 2602 del codice civile, a chi ne ha la rappresentanza e agli imprenditori o societ&agrave; consorziate;d)	per le societ&agrave; in nome collettivo, a tutti i soci;e)	per le societ&agrave; in accomandita semplice, ai soci accomandatari;f)	per le societ&agrave; di cui allarticolo 2506 del codice civile, a coloro che le rappresentano stabilmente nel territorio dello Stato. In caso di impresa individuale, i requisiti di cui sopra devono essere posseduti dal titolare dellimpresa o dalleventuale preposto.In caso di societ&agrave;, associazioni o organismi collettivi, il possesso dei requisiti e richiesto con riferimento al legale rappresentante, al preposto allattivit&agrave; commerciale ed a tutti i soggetti individuati dall articolo 2, comma 3, del D.P.R.3/6/1998, n. 252 (Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia).
Riferimenti normativi 1. Requisiti oggettivi:<br />lr 03.01.05 n. 1<br />2. Requisiti soggettivi morali:<br />) art. 13 lr 07/02/2005 n. 28 e art. 71, comma 1, lett. A) – F) dlgs 26/03/2010 n. 59<br />3. Requisiti soggettivi professionali:<br />-<br />4. Requisiti per i cittadini extracomunitari:<br />l 06.03.98, nesimo 40, art. 5, comma 6, dlgs 25.07.98, nesimo 286, art. 32, comma 1 bis e 1 ter
Da effettuare dopo la fine dei lavori ISPESL - Impianti elettrici di messa a terra, di protezione contro le scariche elettriche e impianti posti in luoghi con pericolo di esplosioni <br />VF - Richiesta CPI <br />VF - Dichiarazione di inizio attivita in attesa di CPI <br />ED - Dichiarazione di conclusione lavori, di conformita dellopera e degli impianti al progetto e attestato abitabilita/agibilita <br />ED - Occupazione permanente di suolo pubblico <br />