Source: http://www.cartellopoli.net/2011/05/vogliamo-1000-luciano.html
Timestamp: 2017-12-12 02:40:15+00:00
Document Index: 41856419

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 20', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 12']

CARTELLOPOLI: Vogliamo 1000 Luciano
Segnalazione inviata il 28 maggio 2011 a: polmunicipaleseg01@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it; bruno.cignini@comune.roma.it; pierluigi.patane@comune.roma.it; sbap-rm@beniculturali.it; orlando.corsetti@comune.roma.it; procura.roma@giustizia.it; dr-laz@beniculturali.it
Ai sensi della lettera a) del 4° comma dell’art. 51 del Regolamento di attuazione ed esecuzione del Codice della Strada, emanato con D.P.R. n. 495 del 16 dicembre 1992, «entro i centri abitati ed entro i tratti di strade extraurbane per i quali è imposto un limite di velocità non superiore a 50 km/h il posizionamento è autorizzato invece nel rispetto della distanza minima di 50 metri prima degli impianti semaforici e delle intersezioni lungo le strade urbane di scorrimento e le strade urbane di quartiere»: il 5° comma dell'art. 4 del Regolamento delle Affissioni (approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009) dispone che «le distanze minime per il posizionamento dei cartelli e degli altri mezzi pubblicitari, entro il centro abitato, limitatamente alle strade E), strade urbane di quartiere, ed F), strade locali, per i cartelli di dimensioni non superiori a mt. 1,20 x 1,80 sono così derogate: - distanza minima .... dagli impianti semaforici e dalle intersezioni: strade urbane di quartiere: mt. 25 prima .... degli impianti semaforici e delle intersezioni».
L’impianto di cui all’oggetto non sembra rispettare nemmeno la suddetta distanza minima in deroga dal semaforo e dall’incrocio: per di più, come attesta la foto allegata come “laterani-2.jpg”, copre parzialmente la segnaletica stradale posta alla sua sinistra e risulta quindi in violazione del 1° comma dell’art. 23 del D. Lgs. n. 285/1992 con cui é stato emanato il Codice della Strada, ai sensi del quale «lungo le strade ... è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, ...., visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l'efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l'attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione».
Segnalazione inviata il 28 maggio a: polmunicipaleseg18@comune.roma.it; davide.bordoni@comune.roma.it; segnalazioniaffissioni@comune.roma.it; francesco.paciello@comune.roma.it; polmunicipaleseggssu@comune.roma.it
L’impianto di mt. 4 x 3 installato sul raccordo a senso unico che da via Gregorio VII permette di immettersi su via Anastasio II (vedi foto allegate come “pioxi-1.jpg” e come “pioxi-2.jpg”) sembra essere della ditta “PES” che nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni (aggiornato alla data del 20.5.2011) risulta registrata al codice 0006 come “P.E.S. S.R.L. PUBBLICITA' ESTERNA SPECIALE”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti registrato tale impianto con l’assegnazione di un numero di codice identificativo che - in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – identifichi la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione nell’ambito della procedura di riordino e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo, dal momento che sembra essere stato collocato in violazione dei divieti tassativi di affissione imposti dalla normativa vigente in materia.
L’impianto della ditta “PES” non sembra rispettare nemmeno la suddetta distanza minima in deroga dal semaforo e dall’incrocio.
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0048 corrisponde come denominazione la ditta “ESOTAS S.r.l.”: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BE 792 identifichi effettivamente la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando anche per esso - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione nell’ambito della procedura di riordino e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo, dal momento che sembra essere stato collocato in violazione dei divieti tassativi di affissione imposti dalla normativa vigente in materia.
Ai sensi infatti della lettera b) del 2° comma dell’art. 4 del Regolamento comunale vigente (approvato con delibera n. 37/2009) «sono vietati: ...b) gli impianti e i mezzi la cui superficie superi i 12 metri quadrati, salvo quanto disposto dall’art. 20, comma 1, lett. F) in materia di impianti non soggetti a limiti di formato», che non sembrano riguardare questo caso, perché sono riferiti a insegne, targhe, tende e simili [lett. e) del 1° comma dell’art. 4], mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere [lettera i) del 1° comma dell’art. 4], impianti su terrazzi e pareti cieche ove consentite [lett. q) del 1° comma dell’art. 4].
Nell’elenco delle ditte pubblicitarie censite nella nuova Banca Dati del Servizio Affissioni al codice 0068 corrisponde come denominazione la ditta “TRE C PUBBLICITA' S.r.l.”, ma é precisato che é “in corso procedimento di voltura da C.Z.)“: si chiede comunque di sapere se nella stessa Banca Dati risulti che il progressivo impianto BM 326 identifichi effettivamente – in ottemperanza anche al comma 1 bis dell’art. 12 del Regolamento delle Affissioni, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 37/2009 – la tipologia e l'ubicazione di questo specifico cartellone e corrisponda al titolo autorizzativo rilasciato per esso, specificando anche per tale impianto - in caso affermativo - a che titolo, in che data e nell'ambito di quale procedimento sia stato rilasciato, precisando se si sia trattato di "autodenuncia" o "ricollocazione" o "accorpamento" o “rinnovo” di autorizzazione e soprattutto se ci sia stata una preventiva istruttoria sulla legittimità della posizione dell’impianto in quel luogo.
L’impianto della ditta “CZ” risulta collocato in posizione perpendicolare agli assi stradali e benché di dimensioni inferiori a mt. 1,20 x 1,80 non sembra rispettare nemmeno le suddette distanze minime in deroga relative alla larghezza dello spartitraffico centrale (4 mt.) ed alla distanza dal limite della carreggiata (1,80 mt.).
si parla di bosi-segnala, buone pratiche, I Municipio, XVIII Municipio
Riprendiamoci Roma 31 maggio 2011 08:42
Hanno coperto addirittura il segnale stradale dell'autostrada! Ma cosa aspettano i vigili a sradicare questi catafalchi?? Ma cosa viola di più il codice delal strada di un segnale stradale mezzo coperto??? Ma come si faaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa ma solo a Roma per Dio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!