Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/182-bis/R*182-bis-10
Timestamp: 2020-07-13 11:46:07+00:00
Document Index: 28998306

Matched Legal Cases: ['art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182', 'art. 182']

Nell'ipotesi di accordo di ristrutturazione dei debiti che riguardi un gruppo di imprese, la relazione di asseverazione può essere incentrata sul gruppo stesso, purché dalla stessa sia possibile estrapolare i dati patrimoniali essenziali relativi alle società coinvolte. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 07 Aprile 2016. Segue...
Il differimento cronologico dei dati contenuti nella relazione di asseverazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti è un fatto in certa misura inevitabile e fisiologico, posto che estrarre un resoconto istantaneo da un flusso continuo nell'ambito di un complesso di eventi aziendali richiede di per se un certo tempo, ma soprattutto, dopo averlo fatto, è necessario altro tempo per operare una pluralità sequenziale di valutazioni da parte dei creditori, dell'attestatore stesso e del tribunale. In tale situazione, dopo aver fatto il possibile per ridurre al minimo i tempi, occorrerà valutare l'efficacia dell'attestazione monitorando l'incidenza tendenziale degli accadimenti sopravvenuti, onde verificare che non alterino il quadro di riferimento iniziale al punto da fargli perdere significatività. (Nel caso di specie, non solo l'attestatore aveva già soppesato l'evoluzione della situazione contabile per un determinato periodo successivo, ma le notizie più recenti hanno indotto la Corte a confermare la validità del piano di ristrutturazione, in ragione del raggiungimento degli obiettivi di periodo. Nessuno creditore aveva, inoltre, nel frattempo presentato istanze di fallimento o promosso azioni esecutive contro le società debitrici, né i creditori aderenti avevano rinnegato o disdettato l'accordo, la cui permanente efficacia era espressamente subordinata all'ottenimento dell'omologazione entro 9 mesi (non ancora decorsi) dalla stipulazione. In considerazione di questi elementi, la Corte d'appello ha ritenuto che gli stessi creditori, prefigurandosi tempi non brevi per giungere all'omologazione, avessero considerato validi entro quell'orizzonte temporale i dati contabili di partenza). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Appello Firenze, 07 Aprile 2016. Segue...
La verifica, da parte del professionista attestatore, dell’attuabilità dell’accordo e della sua idoneità ad assicurare il pagamento dei creditori non aderenti passa attraverso l’assoggettamento del piano a prove di resistenza consistenti nella modifica in senso peggiorativo delle variabili critiche esposte ai rischi di avveramento individuati attraverso l’anamnesi dell’impresa, al fine di riscontrare la sostanziale coerenza dell’accordo con i fabbisogni di piano, nonché sottoponendo il piano di tesoreria ad uno specifico stress test nel quale è previsto il pagamento dei creditori non aderenti entro il termine di 120 giorni previsto dall’art. 182 bis, comma 1, lett. a), l. fall.. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 25 Giugno 2014. Segue...
Con riferimento al riequilibrio finanziario al termine dell’orizzonte temporale di piano, l’attestatore ne può rilevare la fattibilità attraverso una valutazione in via prognostica della capacità dell’impresa di giungere, nel corso del piano, ad una situazione di merito di credito. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 25 Giugno 2014. Segue...
Il giudizio di attuabilità degli accordi formulato dall’attestatore non si basa su valutazioni astratte e su mere affermazioni teoriche, ma, partendo dalla verifica dell’attendibilità dei dati contabili della società, si fa carico di esaminare tutte le assunzioni sulle quali il Piano è basato, descrivendone il livello di probabilità di avveramento. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata) Tribunale Asti, 25 Giugno 2014. Segue...
La relazione di attestazione consiste in un parere motivato, sotto la propria responsabilità, del professionista, il quale formula un giudizio professionale che possa ritenersi fondatamente attendibile e responsabilmente espresso avente ad oggetto la veridicità dei dati e l’idoneità del piano ad assicurare l’integrale pagamento dei creditori estranei nel rispetto dei termini previsti dall’art. 182 bis L.F.. (Elena Grigò e Matteo Bascelli) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 20 Marzo 2014. Segue...
In assenza di riferimenti normativi non è necessario che la sottoscrizione degli aderenti all’accordo sia autenticata da un pubblico ufficiale fidefacente. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che non vi fosse motivo di dubitare della genuinità del consenso prestato dai sottoscrittori in quanto la sottoscrizione dell’accordo risulta effettuata dal legale rappresentante della società creditrice che ha aderito all’accordo, l’adesione risulta dall’invio della comunicazione telematica attraverso posta certificata della società e non sono stati fatti valere con opposizione all’omologazione eventuali vizi del consenso). (Elena Grigò e Matteo Bascelli) (riproduzione riservata) Tribunale Ancona, 20 Marzo 2014. Segue...
Accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis legge fall. – Attestazione della cd. veridicità dei dati aziendali - Necessità - Esclusione - Verifica della attendibilità dei dati forniti dal proponente - Necessità.
Se è vero che con riferimento alla documentazione da produrre a corredo della richiesta di omologa dell'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare, il legislatore ha fatto espresso riferimento alle norme sul concordato preventivo, va precisato che, per quanto riguarda la relazione del professionista sull'attuabilità dell'accordo di ristrutturazione, il legislatore ha, invece, preferito specificarne l'oggetto in modo esplicito, senza prevedere un diverso e autonomo obbligo certificativo della veridicità dei dati aziendali. Appare, tuttavia, evidente che la mancanza di un obbligo di una formale attestazione in tal senso non esclude che il certificatore debba comunque verificare l'attendibilità dei dati forniti dal proponente l'accordo, posto che la verifica della tenuta del piano, nell'ottica di una valutazione comparatista tra le risorse disponibili e il passivo da soddisfare, passa necessariamente attraverso l'esame dell'affidabilità dei dati contabili riferimento. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011. Segue...
Accordi di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis legge fall. - Relazione del professionista sull'attuabilità dell'accordo - Utilizzo di dati e di analisi contabili svolte da soggetti terzi - Ammissibilità - Condizioni.
Il professionista che redige la relazione sulla attuabilità dell'accordo di ristrutturazione dei debiti di cui all'articolo 182 bis, legge fallimentare può utilizzare anche i dati e le analisi contabili svolte da soggetti terzi, a condizione che li sottoponga a vaglio critico ai fini di un giudizio di condivisione da porre a fondamento della valutazione di attuabilità dell'accordo. (Franco Benassi - riproduzione riservata) Tribunale Bologna, 17 Novembre 2011. Segue...
L'attestazione del professionista relativa alla sussistenza delle condizioni per il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo deve essere estesa alla verifica della attendibilità dei dati aziendali e non limitarsi alla mera riproduzione dei dati forniti dal debitore. Il professionista, pertanto, deve necessariamente relazionare sui riscontri effettuati per le singole poste e offrire una adeguata motivazione in ordine alla conferma o meno dei valori nominali espressi nella documentazione contabile prodotta e ciò al fine di consentire all'organo giudicante - ed ancor prima ai creditori estranei - un'autonoma verifica sull'adeguatezza e sulla coerenza logica dell'iter argomentativo seguito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 04 Novembre 2011. Segue...
Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. – Attestazione del professionista – Veridicità dei dati aziendali – Assunzione di responsabilità del professionista – Natura. (27/04/2010)
Il professionista attestatore del piano di un accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182 bis, legge fallimentare, è tenuto ad attestare soprattutto la veridicità dei dati aziendali con conseguente assunzione di responsabilità di natura contrattuale nei confronti del proponente-committente e di natura extracontrattuale nei confronti dei creditori e dei terzi interessati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Marzo 2010, n. 0. Segue...
Accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis legge fall. – Relazione del professionista attestatore – Veridicità dei dati – Assunzione diretta di responsabilità – Necessità – Rimando a controlli di società di revisione – Esclusione. (27/04/2010)
L’assunzione di diretta responsabilità da parte del professionista attestatore in ordine alla veridicità dei dati sui quali si fonda il piano di un accordo di ristrutturazione di cui all’art. 182 bis, legge fallimentare, costituisce un elemento ineludibile ai fini dell’omologazione, non potendo la relazione di detto professionista limitarsi a rimandare, quanto all’elemento in questione, alle risultanze dei controlli effettuati da una società di revisione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 25 Marzo 2010, n. 0. Segue...
Accordi di ristrutturazione – Relazione attestativa dell’esperto – Veridicità dei dati aziendali – Verifica – Necessità.
La veridicità dei dati aziendali costituisce presupposto logico indefettibile dell’attestazione dell’esperto di cui all’art. 182 bis, comma 1, legge fallimentare anche in mancanza di espressa previsione normativa, posto che l’esperto può articolare un percorso logico argomentativo serio e coerente solo sulla base di dati contabili veritieri debitamente riscontrati. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 15 Ottobre 2009, n. 0. Segue...