Source: http://documenti.camera.it/leg15/dossier/testi/CU0083.htm
Timestamp: 2019-07-20 01:13:47+00:00
Document Index: 165646220

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 1', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 11', 'art. 32', 'arto 2003', 'art.1', 'art. 8', 'art. 7', 'arto 2003', 'art. 11']

Camera dei deputati Dossier CU0083 SERVIZIO STUDI
Titolo: Contributi del Ministero per i beni e le attività culturali ad enti ed altri organismi - Anno 2007 - Schema di decreto interministeriale n. 75 (art. 32, co. 2, L. n. 448/2001)
L n. 448 del 28-DIC-01 DM 75/2007
Serie: Atti del Governo Numero: 62
ATTIVITA' CULTURALI CENTRI E ISTITUTI CULTURALI E ARTISTICI
Contributi del Ministero per i beni e le attività culturali ad enti
Schema di decreto interministeriale n. 75
File: CU0083
§ Schema di decreto interministeriale per la ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l’anno 2007 13
§ Relazione per le Commissioni parlamentari (7^ Senato VII Camera dei deputati)17
§ L. 28 dicembre 1995, n. 549 Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (art. 1, co. 40-44)23
§ L. 17 ottobre 1996, n. 534 Nuove norme per l'erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali25
§ Legge 28 dicembre 2001, n. 448 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002). (art. 32 e tabella 1)31
§ Ministero per i beni e le attività culturali, Circ. 4 febbraio 2002, n. 16/2002 Norme per l'ammissione ai contributi statali previsti dalla legge 17 ottobre 1996, n. 534, recante «Nuove norme per l'erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali».35
§ L. 27 dicembre 2006, n. 296. Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007). (Art. 1, co. 507, 509 e tabella C)42
Lavori parlamentari relativi al riparto per l’anno 2006
Schema n. 641
§ Schema di decreto ministeriale recante ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l’anno 2006 51
§ Relazione per le Commissioni parlamentari (7^ Senato VII Camera dei deputati)55
Iter alla Camera presso la VII Commissione
- VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione)
Seduta del 22 marzo 2006 61
Schema di decreto interministeriale per la ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del ministero per i beni e le attività culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi per l’anno 2007
L. n. 448/2001, art. 32, co. 2
L’articolo 32, commi 2 e 3, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002) ha dettato disposizioni volte al contenimento e alla razionalizzazione degli stanziamenti dello Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.
Il comma 2, rinviando ad un’apposita tabella (Tabella 1) l’individuazione degli enti e organismi destinatari di contributi statali,dispone che gli importi siano iscritti in un'unica unità previsionale di base (UPB) dello stato di previsione di ciascun Ministero e che il riparto venga effettuato, annualmente, entro il 31 gennaio, dal Ministro competente, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Disposizioni di analogo tenore erano previste già dall’articolo 1, commi da 40 a 44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 ("Misure di razionalizzazione della finanza pubblica" - Collegato 1996), che ha disposto:
· l'iscrizione in un unico capitolo degli importi dei contributi dello Stato in favore di enti ed istituti vari (individuati in apposita tabella allegata alla legge) e la quantificazione annuale della dotazione dei predetti capitoli in tabella C della legge finanziaria, ai sensi dell'art. 11, comma 3, lettera d), della legge 468/1978 (comma 40);
· il riparto annuale dei contributi tra gli enti interessati, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di bilancio, con decreto di ciascun Ministro, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, alle quali devono altresì essere inviati i rendiconti annuali dell’attività svolta dai suddetti enti;
· la riduzione degli importi per gli anni 1996, 1997 e 1998 del 20 per cento rispetto a quanto risultante dalla legislazione vigente.
L’approvazione, successivamente all’entrata in vigore della legge n. 549 del 1995, di varie disposizioni legislative volte a concedere contributi a specifici enti, ha quindi indotto il legislatore, attraverso l’art. 32, co.2, della legge finanziaria per il 2002, ad accorpare nuovamente il complesso degli stanziamenti all’interno di un’unica unità previsionale di base.
Il comma 3 stabilisce che la dotazione delle UPB, rispetto all’importo complessivamente risultante sulla base della legislazione vigente, venga quantificata annualmente ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 468[1].
Lo schema di decreto interministeriale in esame reca la ripartizione dei contributi erogati dal Ministero per i beni e le attività culturali, il cui importo per il 2007 è stato determinato, dalla legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296/2006), nella somma di 26,068 milioni di euro iscritta nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali all’UPB 6.1.2.3 - cap. 3670 (Somme da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi).
La somma oggetto della proposta di riparto in esame è inferiore di 4,018 milioni di euro, pari a una riduzione del 13,36%, rispetto al 2006. Si fa presente che la medesima riduzione percentuale è stata applicata a tutte le voci presenti nella tabella.
L’importo previsto per ciascuno degli anni del triennio 2006-2008 dalla legge finanziaria per il 2006 (legge n. 266/2005) risultava pari a 30,086 milioni di euro, la riduzione di tali risorse è stata determinata da due diverse disposizioni della legge finanziaria 2007.
Il comma 509 dispone una riduzione lineare delle dotazioni delle autorizzazioni legislative di spesa quantificate dalla Tabella C, per un importo complessivo pari a 126,4 milioni di euro per il 2007, 335,4 milioni per l’anno 2008 e 11,4 milioni per l’anno 2009. La Tabella C allegata al testo finale della legge già sconta tale riduzione. In valore percentuale, il taglio ha comportato una riduzione dello 0,71% dell’importo complessivo della Tabella C per il 2007, dell’1,96% per il 2008 e dello 0,07% per il 2009. Poiché alcune delle voci della tabella sono state escluse dai tagli, la riduzione della voce oggetto del presente riparto è stata leggermente superiore; i nuovi importi indicati nella tabella C sono quindi 29,850 milioni di euro nel 2007 (-0,78%), 29,458 milioni di euro nel 2008 (-2,09%) e 30,064 milioni di euro nel 2009 (-0,07%).
Il comma 507 prevede che sia accantonata e resa indisponibile, in maniera proporzionale, una quota pari a 4.572 milioni di euro per il 2007, a 5.031 milioni di euro per il 2008 e a 4.922 milioni di euro per il 2009, delle dotazioni delle unità previsionali di base iscritte nel bilancio dello Stato, anche con riferimento ad autorizzazioni di spesa predeterminate legislativamente - per una serie di categorie di spesa tra le quali rientra quella relativa alle risorse oggetto del presente riparto (categoria 5: trasferimenti correnti a famiglie e istituzioni sociali private)[2]. L’accantonamento riguarda per il 2007 il 12,6% degli stanziamenti interessati, per il 2008 il 14,3% e per il 2009 il 12,8%.
In particolare sullo stanziamento del citato capitolo 3670 è stato disposto, ai sensi del comma 507 sopra indicato, un accantonamento di 3,783 milioni di euro.
La ripartizione della somma totale tra le singole voci, disposta dall’articolo 1, è illustrata nella seguente tabella (dati arrotondati alle migliaia di euro):
Contributo all’Uffici internazionale concernente l’unione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche
Contributo a favore dell’Associazione Reggio Parma Festival, alla Fondazione Festival pucciniano e all’Associazione centro europeo di Toscolano
Contributi per gli archivi privati di notevole interesse storico o appartenenti ad enti ecclesiastici e ad istituti o associazioni di culto;
Contributi statali alla Fondazione Rossini Opera Festival di Pesaro, all'Associazione Ferrara Musica e alla Fondazione Ravenna manifestazioni
Contributo a favore dell'Istituto universitario di architettura di Venezia per la formazione specialistica in campo teatrale
Contributo al Museo nazionale del cinema «Fondazione Maria Adriana Prolo»;
Contributi ordinari ad enti e istituti culturali
Nello schema di riparto in esame, analogamente a quanto previsto per l’anno 2006, è direttamente individuata all’articolo 2 la sottoripartizione, tra gli enti interessati, della voce generale relativa ai “contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi”.
Al riguardo, si ricorda che nel 2004 e nel 2005, facendo seguito al parere espresso dalle Commissioni parlamentari competenti sul riparto 2003, che avevano richiesto di essere informate su di essa, la sottoripartizione era stata trasmessa al Parlamento in allegato agli schemi di riparto.
Si fa presente, in merito, che l’art.1, co. 40-44, della legge n. 549/1995, aveva disposto l'iscrizione in un unico capitolo degli importi dei contributi dello Stato in favore di enti ed istituti vari (individuati in apposita tabella allegata alla legge) e la quantificazione annuale della dotazione dei predetti capitoli in tabella C della legge finanziaria, nonché il riparto annuale dei contributi tra gli enti interessati, con decreto di ciascun Ministro, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. In applicazione di tali disposizioni, la VII Commissione, a partire dal 1996 e fino al 2001, ha espresso il parere di competenza sulla proposta governativa di riparto recante l’ulteriore ripartizione tra specifici enti della somma generalmente indicata come contributi ad enti.
Dal 2002 tale somma è stata ripartita tra gli enti con un distinto provvedimento, non sottoposto al parere parlamentare.
La sottoripartizione della somma tra le singole voci, disposta dall’articolo 2, è illustrata nella seguente tabella (dati arrotondati alle migliaia di euro):
Contributi per congressi scientifici e culturali e per le edizioni nazionali, con esclusione di quelli di competenza della Consulta dei Comitati Nazionali (L. 420/1997)
Contributi per premi e sovvenzioni per scrittori, editori, librai, grafici e traduttori
Contributi a enti culturali ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 534 del 1996
Contributi per funzionamento di biblioteche non statali
Contributo annuo a favore della Società di cultura La Biennale di Venezia
Contributo annuo a favore della Fondazione la Triennale di Milano
Contributo annuo a favore della Fondazione Esposizione Nazionale Quadriennale d'Arte di Roma
A tale proposito si segnala che nello schema di decreto si propone di destinare l’intero importo della terza voce della sottoripartizione, relativa a contributi per enti culturali ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 534 del 1996[3], agli istituti non inseriti nella tabella (art. 8), escludendo quindi l’erogazione di contributi straordinari agli enti inclusi nella tabella (art. 7).
Si ricorda che la legge n. 534/1996 ha disposto una razionalizzazione delle diverse ipotesi di erogazione di contributi statali ad enti culturali:
§ l’articolo 1 ammette al contributo ordinario annuale dello Stato le istituzioni culturali in possesso di specifici requisiti ed incluse in apposita tabella emanata con decreto del Ministro di settore di concerto con il Ministro del tesoro, sentite le Commissioni parlamentari di merito, nonché il competente comitato di settore del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali. La tabella è sottoposta a revisione ogni tre anni con la stessa procedura;
§ l’articolo 7 prevede che il Ministro possa concedere contributi straordinari alle istituzioni culturali già inserite nella tabella per “singole iniziative di particolare interesse artistico o culturale o per l’esecuzione di programmi straordinari di ricerca”;
§ l’articolo 8 autorizza infine il Ministro ad erogare contributi annuali agli enti culturali non inseriti nella tabella di cui all’articolo 1, i quali siano comunque in possesso di alcuni requisiti minimi.
Analoga decisione era stata effettuata per il riparto del 2006, in considerazione della decurtazione dello stanziamento del capitolo nonché delle risultanze dei lavori delle Commissioni istituite per il rinnovo della predetta tabella, tendenti ad inserire in essa solo gli istituti di alto spessore culturale.
Schema di decreto interministeriale per la ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l’anno 2007
Relazione per le Commissioni parlamentari (7^ Senato VII Camera dei deputati)
Schema di decreto ministeriale recante ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l’anno 2006
Andrea Giorgio Felice Maria ORSINI (FI), relatore, rileva che lo schema di riparto in esame è stato predisposto dal Governo in attuazione di quanto previsto dall'articolo 32, commi 2 e 3, della legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002). Tali disposizioni prevedono che i contributi dei diversi ministeri a enti e organismi vari siano iscritti in un'unica unità previsionale di base (UPB) per ciascun ministero, il cui importo complessivo è annualmente determinato dalla tabella C della legge finanziaria e successivamente ripartito con decreto ministeriale, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari.
Ricorda poi che, nel merito, le somme disponibili sono così ripartite: 15.921.755 euro per «contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi»; 69.448 euro all'Ufficio internazionale concernente l'unione di Berna per la protezione della opere letterarie e artistiche; 163.359 euro all'Associazione Italia Nostra, 203.609 euro al Fondo Ambientale Italiano (FAI); 2.159.991 euro all'Associazione Reggio Parma Festival, alla Fondazione Festival pucciniano e all'Associazione Centro europeo di Toscolano; 157.050 euro agli archivi privati di notevole interesse storico o appartenenti ad enti ecclesiastici e ad istituti o associazioni di culto; 2.037.669 euro alla Fondazione Rossigni Opera Festival di Pesaro, all'Associazione Ferrara Musica e alla Fondazione Ravenna manifestazioni; 407.219 euro alla Fondazione Scuola di musica di Fiesole; 407.219 euro all'Istituto universitario di architettura di Venezia per la formazione specialistica in campo teatrale; 407.219 euro al Museo nazionale del cinema «Fondazione Maria Adriana Prolo»; 8.151.462 euro sono infine destinati ai contributi ordinari ad enti e istituti culturali, da determinare ai sensi dell'articolo 1 della legge n. 534 del 1996 (tramite un distinto provvedimento).
Rileva che quest'anno lo schema di riparto determina direttamente (all'articolo 2) anche la «sottoripartizione», tra gli enti direttamente interessati, della voce generica relativa ai «contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi», che in precedenti occasioni non era stata direttamente sottoposta al parere parlamentare (nel 2004 e nel 2005, peraltro, facendo seguito al parere espresso dalla Commissione sul riparto 2003, che aveva richiesto di essere informato su di essa, la sottoripartizione era stata trasmessa al Parlamento in allegato agli schemi di riparto). La «sottoripartizione» suddivide i 15.921.755 euro complessivamente disponibili tra le seguenti finalità: congressi scientifici e culturali ecc. (1.019.178 euro); premi e sovvenzioni per scrittori e simili (123.969 euro); contributi a enti culturali ai sensi dell'articolo 8 della legge n. 534 del 1996 (2.873.346 euro); funzionamento di biblioteche non statali (1.051.550 euro); Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto (1.059.740 euro); Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali (101.944 euro); La Biennale di Venezia (7.523.695 euro); la Triennale di Milano (1.584.730 euro); esposizione Nazionale Quadriennale d'Arte di Roma (619.603 euro).
[1] L’art. 11, co.3, lett. d), della L. n. 468/1978 prevede che la legge finanziaria determini, in apposita tabella (Tabella C), la quota da iscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio pluriennale per le leggi di spesa permanente, di natura corrente e in conto capitale, la cui quantificazione è rinviata alla legge finanziaria stessa. Per quanto concerne gli importi risultanti sulla base della legislazione allora vigente, si può fare riferimento alla Tabella 1 allegata alla legge finanziaria per il 2002, che prevedeva uno stanziamento complessivo di 38,381 milioni di euro, di cui 20,175 per “Contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (UPB 3.1.2.3, cap. 2121).
[2] La norma prevede, peraltro, che con decreto del Ministro dell’economia da adottare entro il 31 marzo, possa essere disposto il “disaccantonamento”, anche parziale, di tali risorse, previa individuazione della relativa copertura finanziaria ai fini dell’invarianza degli effetti sul fabbisogno e sull’indebitamento netto della P.A.
[3] Legge 17 ottobre 1996, n. 534 “Nuove norme per l’erogazione di contributi statali alle istituzioni culturali”.