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Timestamp: 2019-10-21 21:15:31+00:00
Document Index: 141085902

Matched Legal Cases: ['art. 193', 'art. 258', 'art. 258', 'art. 193', 'art. 8', 'art. 193', 'art. 8', 'art. 81', 'art. 81', 'art. 8', 'art. 81', 'art. 193', 'art. 8', 'art. 8']

Formulario rifiuti e compilazione: le sanzioni in caso di errori | P&S Legal
Erronea compilazione dei formulari di identificazione dei rifiuti: il regime sanzionatorio applicabile
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Formulario rifiuti e compilazione: le sanzioni in caso di errori
AmbientaleSettembre 3, 2019
L’art. 193 TUA, in tema di trasporto di rifiuti, prescrive, al comma primo, che essi siano accompagnati da un formulario di identificazione (FIR) dal quale debbano risultare una serie di dati che la citata disposizione provvede ad indicare analiticamente.
La violazione degli obblighi di tenuta dei suddetti formulari comporta l’applicazione dell’art. 258 TUA il quale, al comma quarto, punisce chi indica nel formulario rifiuti dati incompleti o inesatti, prevedendo, quale conseguenza punitiva, l’irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da contenersi tra i 1.600 e i 9.300 euro.
Il comma successivo prevede, poi, un’ipotesi di responsabilità attenuata laddove le informazioni mancanti o inesatte siano comunque ricostruibili, in modo da garantire la tracciabilità dei rifiuti.
L’art. 258 comma 5 TUA stabilisce, infatti, che «si applica sempre la sanzione amministrativa da euro 260 a euro 1.550 allorché le indicazioni di cui ai commi 1 e 2 siano formalmente incomplete o inesatte ma i dati riportati nella comunicazione al catasto, nei registri di carico e scarico, nei formulari di identificazione dei rifiuti trasportati e nelle altre scritture contabili tenute per legge consentono di ricostruire le informazioni dovute. La stessa pena si applica se le indicazioni di cui al comma 4 sono formalmente incomplete o inesatte ma contengono tutti gli elementi per ricostruire le informazioni dovute per legge […]».
Ciò premesso, in caso di plurime violazioni dell’art. 193 TUA, nei verbali di accertamento degli illeciti amministrativi appena descritti non è insolito riscontrare, accanto all’individuazione della cornice edittale astrattamente applicabile al caso concreto, la dicitura “per ciascuna violazione”, ad indicare la sussistenza di un’ipotesi di concorso materiale tra gli illeciti contestati e conseguentemente l’applicabilità, in sede di commisurazione della misura afflittiva, del criterio del c.d. cumulo materiale delle sanzioni pecuniarie prescritte.
In particolare, si ha concorso materiale in ipotesi di violazioni commesse con più azioni od omissioni all’interno del formulario di identificazione dei rifiuti. In tali casi, il trattamento sanzionatorio prevede il cumulo delle sanzioni previste per ciascun illecito (cumulo materiale).
Al contrario, l’art. 8 comma 1 l. 689/81 prevede l’applicabilità dell’istituto del cd. cumulo giuridico tra sanzioni, nella sola ipotesi di concorso formale (omogeneo od eterogeneo) tra le violazioni contestate – ipotesi di violazioni plurime, ma commesse con un’unica azione od omissione.
Tale disposizione stabilisce, infatti, che «Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un’azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violazioni della stessa disposizione, soggiace alla sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo».
Più specificamente, sotto il profilo sanzionatorio, ciò che si esclude è che plurime violazioni dell’art. 193 TUA (ed, in generale, più illeciti amministrativi in materia di diritto ambientale) possano riconoscersi avvinte dal vincolo della continuazione di cui all’art. 8 comma 2 l. 689/81 (corrispondente all’ipotesi ci cui all’art. 81, comma 2 c.p.) e godere conseguentemente del più favorevole regime sanzionatorio da esso individuato (cumulo giuridico).
Esso stabilisce, infatti, che «Alla stessa sanzione prevista dal precedente comma (sanzione prevista per la violazione più grave, aumentata sino al triplo) soggiace anche chi con più azioni od omissioni, esecutive di un medesimo disegno posto in essere in violazione di norme che stabiliscono sanzioni amministrative, commette, anche in tempi diversi più violazioni della stessa o di diverse norme di legge in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie».
Sul punto, infatti, la giurisprudenza di legittimità si è chiaramente espressa nel senso che l’istituto del cumulo giuridico non è legittimamente invocabile con riferimento al concorso materiale tra violazioni commesse nella compilazione del formulario identificazione rifiuti con più azioni od omissioni, né è ammissibile l’applicazione analogica della disciplina della continuazione ex art. 81 c.p., sia perché il citato art. 8 contempla espressamente detta possibilità soltanto per le violazioni in materia di previdenza ed assistenza, sia perché la differenza morfologica tra reato penale ed illecito amministrativo non consente che, attraverso un procedimento di integrazione analogica, le norme di favore previste in materia penale vengano estese alla materia degli illeciti amministrativi.
Preclusa la strada di un’applicazione analogica dell’istituto della continuazione ex art. 81 c.p., a parere di chi scrive, non può tuttavia escludersi che in ipotesi di plurime violazioni dell’art. 193 TUA possano ritenersi sussistenti le condizioni descritte dall’art. 8 comma 1 l. 689/81.
Infatti, da quanto sopra descritto emerge chiaramente che preliminare rispetto alla distinzione tra concorso materiale e formale è quella tra unità e pluralità di azioni (od omissioni).
L’unicità di azioni, tuttavia, non è configurabile solamente nel caso in cui l’agente ponga in essere numericamente una sola condotta, ma anche nell’ipotesi di reiterazione della stessa azione in un breve lasso di tempo. In particolare, per determinare il carattere unitario dell’azione, si richiede il duplice requisito della contestualità degli atti (che devono susseguire nel tempo senza apprezzabili interruzioni) e quello dell’idoneità delle diverse azioni ad offendere il medesimo interesse protetto o perseguito.
Laddove, quindi, nonostante la commissione di una pluralità di violazione degli obblighi di compilazione e tenuta dei registri del FIR rifiuti, risultino integrati i suddetti presupposti, si ritiene possa trovare applicazione il più favorevole regime sanzionatorio previsto dall’art. 8 comma 1 l. 689/81, non dovendosi necessariamente procedere al più afflittivo cumulo materiale delle sanzioni applicabili, “per ciascuna violazione”.