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Timestamp: 2018-09-22 03:06:52+00:00
Document Index: 136188380

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 32', 'art. 14', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

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CONSENSO INFORMATO: "DEFINITIVO APPRODO GIURISPRUDENZIALE"
Giovedì 18 Febbraio 2010 14:43	Dott.ssa Teresa Capano
Com’è ormai noto, per consenso informato s’intende la manifestazione di volontà che il paziente dà per l’effettuazione di interventi di natura più o meno invasiva sul proprio corpo. Questa manifestazione di volontà deve essere preceduta da un’adeguata e dettagliata informazione in ordine alla natura ed ai possibili sviluppi del percorso terapeutico; l’obbligo di informare il paziente è posto a carico del medico, o della struttura sanitaria, ed è costituzionalmente riconosciuto ex art. 13 ( Inviolabilità della libertà personale) ed art. 32 ( diritto alla salute) della Carta Costituzionale.
Le norme costituzionali appena richiamate consentono di affermare che l’INFORMAZIONE rappresenta un elemento fondamentale per l’autodeterminazione di un soggetto per quel che riguarda la sua salute e, più in generale, la sua libertà personale.
La rilevanza del consenso informato ci è confermata anche da numerose leggi ordinarie; basti pensare, esemplificando, alla L. 194/78 (art. 14) sull’interruzione volontaria della gravidanza o alla L. 107/90 per quanto concerne le attività trasfusionali o, ancora, alla più recente L.40/2004 sulla procreazione medicalmente assistita.
Lo stesso Codice Deontologico dei Medici Italiani statuisce:
PER LA MORTE DEL GENITORE, RISARCITO AI FIGLI IL DANNO PATRIMONIALE ANCHE SE AUTONOMI
Giovedì 04 Febbraio 2010 10:20	Dott.ssa Teresa Capano
Con Sentenza n. 1524 del 27 gennaio 2010, la Suprema Corte di Cassazione ha cassato, con rinvio, la decisione con cui la Corte d' Appello di Trento aveva escluso il diritto al risarcimento del danno in favore dei figli di una donna, deceduta a seguito di errore sanitario, sull'assunto che gli stessi erano adulti ed economicamente indipendenti e i versamenti che la genitrice effettuava loro erano semplici "elargizioni a titolo grazioso " che non facevano maturare alcun diritto.
SE L'INTERVENTO ESTETICO RIESCE MALE DEBBONO ESSERE RISARCITI ANCHE I DANNI PSICOLOGICI
Sabato 21 Novembre 2009 12:22	Avv. Lucia Catapano
A proposito di responsabilità medica, nelle ipotesi di interventi di chirurgia estetica, spetta al paziente il risarcimento del danno anche morale se l'intervento viene eseguito male, per il disagio psicologico che ne consegue.
L'ENTE CHE GESTISCE UNA STRADA E' OBBLIGATO A SEGNALARE BUCHE , TOMIBINI, LAVORI IN CORSO ED ALTRI OSTACOLI IN ESSA PRESENTI
Sabato 21 Novembre 2009 11:31	Avv. Lucia Catapano
L'Ente che gestisce una strada deve provvedere a segnalare buche, tombini, lavori in corso e altre insidie di diverso genere presenti . Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza n. 11709/2009 nella quale ha affermato che, in mancanza di segnalazione, L'Ente deve provvedere a risarcire i danni determinati dalle predette insidie.
L'INSEGNANTE CHE OFFENDE DINANZI AGLI ALUNNI UNA COLLEGA DEVE RISARCIRE I DANNI MORALI
Martedì 14 Luglio 2009 16:29	Avv.p. Stefania Prezioso
La III Sez. Civile della Cassazione con la sentenza num. 14552/2009 ha stabilito che deve risarcire i danni morali l’insegnante che offende la propria collega in presenza degli alunni.
I Supremi Giudici hanno confermato la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello di Torino per una professoressa di un liceo torinese che aveva diffamato una sua collega attribuendole comportamenti scorretti, non rispondenti al vero, dinanzi a tutta la classe e al cospetto quindi degli studenti.
Per questo la donna aveva citato in giudizio la sua collega al fine di essere risarcita per i danni morali derivanti dalle espressioni diffamatorie ed ingiuriose che aveva dovuto subire ingiustamente dinanzi ai suoi alunni.
E' RESPONSABILE IL COMUNE IN CASO DI INCIDENTE STRADALE DOVUTO ALLA CATTIVA MANUTENZIONE DELLE STRADE PUBBLICHE, ANCHE IN IPOTESI DI APPALTO
Domenica 07 Giugno 2009 20:24	Avv.p. Stefania Prezioso
Con la sent. num. 1691/2009 la Corte di cassazione, III sez. civ., ha stabilito che in caso di incidente stradale dovuto alla cattiva manutenzione delle strade pubbliche, è responsabile il Comune, anche in caso di manutenzione precedentemente appaltata ad una ditta esterna.
Questo perché, asseriscono i Supremi Giudici, il Comune ha un obbligo di controllo, che deve essere continuo ed efficace e quindi idoneo ad evitare pericoli a cose e persone.
RICONOSCIMENTO DEL DANNO MORALE PER I CITTADINI COSTRETTI A VIVERE IN UN AMBIENTE ALTAMENTE INQUINATO
RESPONSABILITA' IN CASO DI TAMPONAMENTO DI VEICOLI A CATENA