Source: http://www.chietinuova3febbraio.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=1114%3Axxvii-corso-di-educazione-alla-legalita-nelle-scuole-secondarie-di-primo-grado-promosso-dalla-sezione-distrettuale-abruzzese-della-associazione-nazionale-magistrati-e-dalla-associazione-chieti-nuova-3-febbraio-la-costituzione-e-il-rispetto-della-persona&catid=37%3Aarchivio&Itemid=90
Timestamp: 2020-07-02 21:34:52+00:00
Document Index: 141996667

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 41', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 32', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 4']

Sei qui:	Home Rassegna stampa XXVII Corso di Educazione alla Legalità “La Costituzione e il rispetto della persona nella vita quotidiana-Ambiente, Salute e Lavoro" Angelo Zaccagnini
Sintesi di Angelo Zaccagnini
Carissimi educatori e ragazzi
voglio ringraziare presidi, docenti e Voi studenti delle scuole medie inferiori di CHIETI Antonelli, G. Chiarini-C. De Lollis, Convitto Nazionale “G. B. Vico”, F.Vicentini; di FARA FILIORUM PETRI-sedi di Fara, Casacanditella, Casalincontrada, Rapino, Roccamontepiano; di FRANCAVILLA A MARE F. P. Michetti; di RIPA TEATINA-TORREVECCHIA TEATINA M. Buonarroti; di SAN GIOVANNI TEATINO G. Galilei.
Il compito che mi è stato affidato è quello di sintetizzare un messaggio da sottoporre alla vostra attenzione sul tema, sopra riportato, che, dopo gli interventi dei magistrati Piercamillo Davigo e Gherardo Colombo, la visione del film “Terra promessa” e le nostre conversazioni, sarebbe stato ancora oggetto di dibattito nelle scuole, se non avesse fatto irruzione nella nostra vita la pandemia da covid-19 con gli effetti noti a tutti.
Per dare conto di quanto mi appresto a comunicare, voglio subito precisare, soprattutto per i docenti:
--che, ogni affermazione di carattere giuridico, non è mia opinione, ma trova fondamento in norme costituzionali, convenzioni e trattati internazionali oltre che in pronunce delle massime autorità giurisdizionali (Corte Costituzionale, Corte di Giustizia dell’U.E., Corte di Cassazione, Consiglio di Stato) tanto che si tratta di “diritto vivente”.
Le citazioni, però, saranno ridotte al minimo per agevolare la lettura da parte dei ragazzi;
--che i principi che cercherò di enucleare con parole comprensibili, sono frutto di enunciazioni contenute in gran parte della Legislazione non solo nazionale, ma anche sovranazionale che, quanto a quella dell’Unione Europea, trova diretta applicazione con carattere di prevalenza sulle leggi interne.
Attraverso questo scritto, pensato per voi ragazzi, cercherò di farvi comprendere che parliamo di principi e diritti che, in quanto contenuti nel nostro Ordinamento Giuridico, non sono astratti, ma rappresentano regole obbligatorie da rispettare, soprattutto da parte dei pubblici poteri ed a garanzia di ogni Persona, specialmente quelle più giovani che, non va dimenticato, sono soggetti titolari di diritti fin dalla nascita (art. 1 Cod. Civ.).
“LA COSTITUZIONE E IL RISPETTO DELLA PERSONA NELLA VITA QUOTIDIANA - AMBIENTE, SALUTE, LAVORO”
L’ORDINAMENTO GIURIDICO POSITIVO
Per dare concretezza a quello che vi dirò è importante capire cosa è l’Ordinamento Giuridico, per comprendere come esso sia costantemente presente nella nostra vita quotidiana.
ORDINAMENTO è parola che indica l’insieme di tutte le norme che regolano una società in tutti i suoi complessi aspetti (relazioni sociali e interpersonali; rapporti economici; uso delle risorse pubbliche; accesso ai servizi etc.);
GIURIDICO è aggettivo che sta a significare che le regole dettate sono cogenti, quindi obbligatorie, e la loro violazione implica conseguenze a volte anche gravi (risarcimenti, sanzioni di natura anche penale fino alla carcerazione, annullamento di provvedimenti amministrativi illegittimi perché non rispettosi della legge, dichiarazioni di incostituzionalità delle leggi etc).
POSITIVO è aggettivo che sta a significare che le leggi sono scritte, cioè contenute in un apposito atto - documento che entra a far parte della raccolta ufficiale dei testi normativi che possono essere consultati da tutti.
Tanto basta per capire che la legalità, che altro non è se non l’osservanza della Costituzione e della legge, è imprescindibile in ogni società civile ed è alla base della pacifica convivenza nel rispetto dei diritti e nell’adempimento dei doveri e degli obblighi corrispondenti. La libertà si esercita nell’ambito della legge e nel rispetto dell’altrui libertà e degli altrui diritti.
Percorriamo l’avvio di una comune giornata per capire come, senza che ve ne rendiate conto, l’Ordinamento Giuridico regoli i vostri più comuni comportamenti:
--al mattino ci svegliamo e troviamo i nostri genitori che ci accudiscono e ci mandano a scuola adempiendo (soprattutto per amore) ai loro doveri di sostentamento, di istruzione e di educazione dei figli (artt. 30 Cost. e 147 c.c.);
--passiamo al forno vicino casa e compriamo la pizza per la ricreazione e così concludiamo una compravendita di beni di consumo;
--prendiamo l’autobus che ci conduce a scuola e concludiamo un contratto di trasporto;
--accediamo alla scuola e usufruiamo di un servizio pubblico soggetto a precise regole.
E così via. In tutta la giornata compiamo atti di rilevanza giuridica.
Se vogliamo rendere ancor più comprensibile l’idea di Ordinamento Giuridico lo possiamo immaginare come una PIRAMIDE al cui interno si trovano tutte le norme. Al suo vertice, costituito da un punto, si trova la Costituzione che è la legge fondamentale dello Stato. Il rispetto dei principi costituzionali, obbligatorio per il Legislatore (nazionale e regionale), è assicurato dalla Corte Costituzionale che, nel caso di violazione di tali principi, può dichiarare l’illegittimità della norma cancellandola dall’ordinamento. A riprova che il rispetto delle regole vale per tutti, comprese le Istituzioni (Parlamento, Governo, Giudici).
Possiamo perciò dire che la Costituzione rappresenta il patto scritto che è alla base dell’intero nostro ordinamento. Essa disciplina anche l’organizzazione ed il funzionamento dello Stato. Nel contempo garantisce le libertà individuali ed il rispetto della persona umana, espressione più ampia di quella di cittadino che indica solo chi ha la cittadinanza italiana.
Nel nostro Paese anche a chi non è cittadino Italiano sono garantiti i diritti fondamentali che, infatti, riguardano tutte le Persone.
LA PERSONA UMANA AL CENTRO DELLA COSTITUZIONE
Al centro della Costituzione c’è la persona umana che è considerata un valore assoluto. Al contrario, l’attività economica – secondo la previsione dell’art. 41 – “…non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da arrecare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Si tratta di una scala di valori molto preciso.
E’, dunque, chiaro che le ragioni dell’economia sono subordinate al benessere della Persona la cui centralità deriva dall’art. 2 della Costituzione che, riportato tra i “principi fondamentali”, espressamente riconosce e garantisce “i diritti fondamentali dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità…”.
Numerosi sono i diritti fondamentali della persona specificamente enunciati e garantiti da apposite norme: libertà personale, di circolazione e soggiorno, di riunione, di associarsi, di professione religiosa, di manifestazione del pensiero, al nome e alla propria individualità, di difesa e di azione a tutela dei propri diritti ed interessi, inviolabilità del domicilio e della corrispondenza.
Oltre a tali diritti, per sottolineare la centralità della Persona, dobbiamo ricordare il fondamentale principio di uguaglianza contenuto nell’art. 3 e il riconoscimento del diritto alla salute espresso nell’art. 32 della Costituzione come “…fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività…”.
Ognuno di voi, perciò, deve essere consapevole che, nonostante la giovane età, è soggetto attivo di diritti che discendono dal far parte di una comunità nazionale ricca di storia cultura e civiltà.
IL DIRITTO ALLA SALUTE, L’AMBIENTE, IL LAVORO
Il tema di questo XXVII corso alla legalità incentrato su Costituzione, rispetto della persona nella vita quotidiana - Ambiente, Salute, Lavoro vuole comunicarvi come sia necessario essere attenti per capire, con l’aiuto degli educatori e dei vostri genitori, ciò che accade intorno a voi.
Ognuno di voi ha diritto di esprimere la propria opinione che, con il diritto di voto connesso alla maggiore età, avrà diretto effetto sulla vita pubblica perché concorre alla elezione dei rappresentanti parlamentari.
Al momento, pur in assenza di voto, la vostra opinione e le vostre azioni non sono prive di peso.
Basta ricordare quanta influenza stanno esercitando i giovani con il movimento ambientalista spontaneamente sorto intorno alla figura di Greta Thunberg (nata nel 2003 e perciò ancora minorenne) e di altri giovani. Movimenti di opinione che hanno aggregato intere generazioni con manifestazioni in centinaia di città del mondo intero per promuovere politiche e comportamenti sostenibili a tutela dell’ambiente naturale. Sul punto va ricordato, a conferma del peso di tali iniziative, che recentemente Greta, quale rappresentante del movimento, è stata invitata a parlare presso l’assemblea dell’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite).
A questo punto dobbiamo chiederci che significato ha l’espressione “ambiente naturale”.
Una cosa è certa: l’ambiente naturale non può essere inteso come un insieme di risorse illimitato a cui attingere liberamente per ricavarne materie prime e beni di consumo con la giustificazione del progresso e del benessere.
Papa Francesco, indiscussa autorità morale e religiosa mondiale, a proposito del valore ambiente ha così scritto nell’enciclica “Laudato si”
“La protezione ambientale non può essere assicurata solo sulla base del calcolo finanziario di costi e benefici. L’ambiente è uno di quei beni che i meccanismi del mercato non sono in grado di difendere o di promuovere adeguatamente. Ancora una volta, conviene evitare una concezione magica del mercato, che tende a pensare che i problemi si risolvano solo con la crescita dei profitti delle imprese o degli individui.”
Passando alla nostra Costituzione possiamo dire che l’ambiente naturale non è cosa diversa dalla salute umana.
L’affermazione, che deriva da numerose sentenze dei Giudici delle massime giurisdizioni, si fonda su semplici ed evidenti realtà: l’uomo vive nell’ambiente naturale ed ha necessità – per il suo benessere primario e per la sua stessa sopravvivenza - che venga mantenuto l’equilibrio di tutte le sue componenti: flora (soprattutto le foreste che assicurano la rinnovazione dell’ossigeno), fauna (compresi gli insetti che assicurano la riproduzione dei vegetali con l’impollinazione), atmosfera (con l’aria che respiriamo e la sua influenza sul clima), risorse idriche perché l’acqua è il maggior componente del corpo umano (circa l’80%) e quotidianamente ne abbiamo bisogno per sopravvivere.
Perciò è da oltre 40 anni (la prima storica sentenza della Cassazione risale al 1979 ed è la n° 5172) che il diritto alla salute non viene inteso solo come diritto alla integrità personale, ma come diritto alla salubrità dell’ambiente. Perciò, inquinare o danneggiare l’ambiente equivale a ledere il diritto alla salute individuale e collettiva.
Per sottolineare la concezione unitaria e la compenetrazione tra Salute e Ambiente i Giudici hanno voluto sottolineare che “Nessun organo di collettività neppure di quella generale e del resto neppure l’intera collettività generale con unanimità di voti potrebbe validamente disporre per qualsiasi motivo di pubblico interesse della vita o della salute di un uomo o di un gruppo minore…”.
Il che equivale a dire che neppure il Parlamento con proprie leggi può consentire il danneggiamento dell’ambiente perché ciò equivarrebbe a mettere in pericolo la salute ed il benessere delle persone.
Una volta acquisiti questi passaggi vi è facile capire perché il Governo Italiano, nel fronteggiare l’epidemia da corona virus, abbia dettato regole che hanno posto al centro l’esigenza della tutela primaria della salute e della vita, anche a scapito di esigenze economiche.
Il che è stato reso obbligatorio dalla ricordata scala di valori costituzionali.
Se poi volgiamo l’attenzione al mondo del Lavoro ci accorgiamo che anche questo importantissimo diritto è ricompreso tra i principi fondamentali della Costituzione che, dopo aver premesso all’art. 1 che “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”, aggiunge all’art. 4 che “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro…”.
La ragione di tale importante riconoscimento è dovuta al fatto che è attraverso il lavoro che la Persona è in grado di acquisire le risorse economiche necessarie per assicurare con dignità i mezzi di sostentamento a se stessa e ai propri familiari.
Ancora una volta la Costituzione si occupa del lavoro considerandolo centrale per lo sviluppo ed il progresso della Persona umana.
Possiamo perciò dire che la tutela della Persona Umana rappresenta il filo conduttore unitario che lega ambiente, salute e lavoro.
E per avere la piena consapevolezza di quanto una tale scelta dei Padri Fondatori sia stata saggia e lungimirante vale ricordare alcune tra le più eclatanti vicende, da approfondire con i vostri educatori, le quali dimostrano come una impostazione di prevalenza economica porti ad effetti distruttivi della convivenza sociale e alla sopraffazione dei più deboli:
--la vicenda dell’ILVA di Taranto. Acciaierie che hanno inquinato gravemente il territorio e l’atmosfera con diffusione di malattie mortali;
--la vicenda dell’ETERNIT che con l’uso dell’amianto ha provocato numerosi morti tra gli addetti e nella popolazione civile;
--la vicenda CHERNOBYL in Russia. Da un grave incidente in una centrale nucleare, verificatosi nel 1986, si sprigionarono nubi radioattive che, trasportate dai venti, si diffusero in gran parte dell’Europa e dell’Asia. Ampie aree furono evacuate e ancora oggi sono inabitabili. Molti furono i morti tra gli addetti e la popolazione civile. Incalcolabili gli effetti a tutt’oggi;
--la vicenda della megadiscarica MONTEDISON di Bussi sul Tirino che per anni ha inquinato e continua ad inquinare il sottosuolo e le falde freatiche. Con effetti dannosi incalcolabili.
Si tratta di vicende che insegnano come le ragioni del profitto non producono progresso e benessere, ma danni gravi e irreversibili che finiscono per compromettere beni fondamentali comuni a beneficio di pochi.
Ecco perché l’attenzione dei giovani, certamente più disinteressati e meno condizionabili degli adulti, deve essere massima per impedire che il proprio futuro sia pregiudicato dagli speculatori che non esitano a distruggere le risorse comuni a proprio vantaggio.
--La persona umana in sé considerata è un valore centrale dell'intero ordinamento;
--il diritto alla salute inteso come diritto all’ambiente salubre è incomprimibile ed inalienabile;
--.nessuna ragione di ordine economico può giustificare la compressione dei diritti fondamentali dell’uomo;
-- Nella scala dei valori ordinamentali, universalmente accettati, la persona umana prevale su ogni altro sicché vanno mantenuti fermi e tutelati i principi di solidarietà, la funzione anche sociale dello Stato, la preminenza del valore uomo secondo le scelte della nostra COSTITUZIONE conformi al diritto internazionale e ai principi di civilta' e del diritto naturale;
--i giovani non devono permettere che le conquiste di civiltà che ci appartengono vengano dissipate da speculatori che pongono al primo posto il proprio profitto.