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Timestamp: 2020-05-29 04:38:20+00:00
Document Index: 139939918

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 41', 'art 33', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 45', 'art.20', 'art 35', 'art. 2', 'art.37']

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Piattaforme per rinnovi ccnl Legno/arredamento e Laterizi/manufatti
Ufficio stampa Filca nazionale 28 Novembre 2007
PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL SETTORE LEGNO, SUGHERO, MOBILE, ARREDAMENTO E BOSCHIVI FORESTALI
FeNEAL UIL, FILCA CISL e FILLEA CGIL intendono valorizzare la consolidata pratica unitaria nel settore, che viene vissuta in una quotidiana valorizzazione delle rappresentanze sindacali unitarie.
Il settore del LEGNO ha vissuto e vive un ciclo positivo e di espansione. Per consolidare questa crescita e per continuare a rimanere leader nelle esportazioni di mobili, della nautica e nella produzione di bio-edilizia è necessario proseguire investimenti di “QUALITÀ”
È chiaro quindi che, in un settore come questo, ciò significa puntare sulla qualità del fattore lavoro, risorsa fondamentale del settore stesso, anche tramite un continuo rafforzamento della formazione.
Del resto già con la contrattazione del quadriennio precedente abbiamo congiuntamente portato un’innovazione in questa direzione, tramite il nuovo sistema di inquadramento. Dopo il congelamento degli ultimi per 30 anni, sono state riconosciute, quindi, le nuove professionalità e competenze, ormai necessarie per fare sì che le imprese riescano a competere. E utile, quindi, a nostro parere, continuare in questa direzione anche tramite programmi formativi congiunti che valorizzino percorsi di crescita dei lavoratori.
Anche il nuovo accordo stabilito in questo quadriennio sull’apprendistato professionalizzante, cerca di muoversi nella stessa direzione, con contenuti formativi adeguate alle nuove esigenze e figure professionali.
In riferimento agli argomenti di cui sopra, riteniamo fondamentale creare tutte le condizioni per l’operatività del Comitato Paritetico Nazionale Legno e Arredamento (CPNLA)
Ci proponiamo inoltre, di migliorare le normative riguardanti la Sicurezza nei luoghi di lavoro, essendo purtroppo il settore del legno uno dei primi per infortuni anche se non mortali, spesso invalidanti, e per malattie professionali di lungo corso (a causa di sostanze dannose dei prodotti utilizzati e dalle polveri di legno nella lavorazione. Serve quindi una gestione preventiva e sistemica dei fattori di rischio, definendo un metodo partecipativo di condivisione degli obiettivi.
Infine, chiederemo un consolidamento ed un rafforzamento del Fondo Arco, l’armonizzazione dei trattamenti operai, impiegati e intermedi, e di dare attuazione a forme di welfare integrativo.
La richiesta economica sarà prioritaria, per ottenere un aumento salariale che colga l’obiettivo di tutelare ed incrementare le retribuzioni dei lavoratori.
Si chiede di dare piena efficacia e funzionalità al CPNLA, che dovrà inoltre monitorare l’andamento occupazionale e verificare le tipologie contrattuali in essere anche ai fini di evidenziare forme di precariato nel settore, con un’attenzione particolare alla formazione e sicurezza, anche in relazione alle funzioni ed alle esperienze maturate in OLMA, la cui nuova costituzione dovrà essere formalizzata entro tre mesi della firma del nuovo CCNL.
Si richiede il recepimento e l’attuazione contrattuale del Decreto Legislativo 6.2.2007 n. 25.
La responsabilità sociale dell’impresa è una parte fondante di un modello di sviluppo economico sostenibile. La responsabilità sociale d’impresa deve vedere al primo posto la gestione del lavoro affinché l’azienda non gestisca il lavoro solo superficialmente e a breve termine. Per questi motivi si chiede la realizzazione di un protocollo per la applicazione e la verifica dei comportamenti socialmente responsabili, anche per andare in direzione opposta alla delocalizzazione, elemento sempre più presente in questo settore.
E’ necessario aumentare l’impegno per la tutela della Salute e Sicurezza dei lavoratori, a tal fine oltre a riconfermare la normativa contrattuale vigente, riteniamo necessario rafforzare il ruolo degli RLS attraverso un monte ore permessi adeguato per espletare propri compiti e per partecipare a iniziative di carattere formativo-informativo di settore ed affidare agli stessi i compiti di RLSSA (Rappresentante dei Lavoratori Salute, Sicurezza e Ambiente).
Riteniamo inoltre necessario definire ed allegare al CCNL protocolli di intesa sulle metodologie da seguire per:
– procedure di lavoro sicuro;
– abbattimento sostanze nocive;
– polveri di legno;
– applicazione della normativa internazionale Emas.
Oltre a richiamare il d. lgs 626/94, richiamare anche il successivo d.lgs. 645/96.
Armonizzazione delle ore di assemblea retribuita (10 ore annue) a tutte le unità produttive del settore.
AZIONI POSITIVE PER LA REALIZZAZIONE DELLA PARITà UOMO DONNA NEL LAVORO
Riduzione della soglia da 100 a 50 dipendenti per le imprese che sono obbligate – in base all’art. 9 della legge 125 del 1991 richiamata all’art. 41 – a redigere un rapporto sulla situazione occupazionale divisa per genere in relazione allo stato delle assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della CIG, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.
Si chiede che la redazione di tale rapporto sia consegnata una volta all’anno alle rappresentanze aziendali, oltre che al Consigliere Regionale di Parità.
Richiediamo n. 3 gg. retribuiti per il padre in concomitanza col parto e l’estensione di quanto previsto dall’art 33 del CCNL anche alle coppie di fatto more uxorio.
Si richiede, inoltre, di poter usufruire dei congedi o ore di permesso per le cure in dialisi e gravi interventi pre, post operazione.
Inoltre, per le lavoratrici in stato di gravidanza si richiedono i permessi retribuiti in base all’art. 7 del d.lgs. 645/96.
FeNEAL FILCA FILLEA hanno istituito un FONDO denominato “SANITA’ ARCOBALENO”, per prestazioni di Sanità integrativa.
Chiediamo di definire la contribuzione a tale FONDO da parte delle Imprese.
Riteniamo necessario consolidare e rafforzare il sistema della previdenza complementare attraverso l’aumento della contribuzione al Fondo Arco e ai fondi chiusi contrattuali, a carico dell’impresa.
Al fine di rispondere all’obiettivo di ottimizzare la qualità professionale di tutte le risorse umane delle aziende, riteniamo necessario incontri periodici tra RSU e Direzioni definendo tecniche per valutare e stabilire programmi formativi da realizzare anche nell’ambito di Fondimpresa. Chiediamo, quindi, che la formazione sia garantita contrattualmente per tutte le fasce professionali in proporzione alla presenza in azienda. Ciò potrà essere utile anche in vista di possibili passaggi di livello in base al nuovo inquadramento già in vigore.
Si richiede di proseguire nel processo già avviato delle armonizzazioni dei trattamenti tra operai, intermedi e impiegati, salvaguardando le condizioni migliori.
Si chiede l’aumento dei valori retributivi degli scatti di anzianità, ancora fermi al congelamento del 1991, anche per riconoscere le nuove figure professionali e le sempre maggiori competenze necessarie nel processo produttivo.
Possibilità di part-time reversibile (con una percentuale massima) al rientro dalla maternità fino ai tre anni del bambino e per i casi di cura (come elencati al primo comma dell’art. 2 DM 278/2000), per un massimo di due anni per entrambi i genitori.
Si chiede il superamento totale della carenza malattia.
In coerenza con le politiche di gestione decentrata dei diversi regimi dell’orario di lavoro, fermo restando quanto stabilito dalla cornice nazionale di riferimento, Feneal Filca e Fillea intendono valorizzare e rafforzare il ruolo delle RSU o in alternativa, dove mancanti, le Federazioni Sindacali territoriali per la condivisione di quanto sopra.
Per i lavoratori a orario continuato si chiede 30 minuti di pausa all’interno dell’orario di lavoro.
L’impossibilità tecnica di usufruire del riposo dovrà essere verificata dalle parti e dovrà avere un compenso sostitutivo del 10% della paga globale.
Qualora l’azienda chieda l’istituzione dei lavori a turno, si richiede che le parti s’incontrino preventivamente.
Per le assunzioni dei lavoratori a tempo determinato e contratto di somministrazione, si chiede la verifica preventiva con la R.S.U. Inoltre, in caso di assunzione a tempo indeterminato, si chiede di dare la precedenza a quei lavoratori che hanno svolto le stesse mansioni, con contratto a termine, entro un anno dalla scadenza del tempo determinato.
La soglia del 20% s’intende cumulativa delle varie forme di contratto a tempo determinato.
Abbassare il preavviso per la fruizione da parte del lavoratore da 5 gg. a 2 gg.
Verificare la possibilità di utilizzo delle ore maturate al fine di conciliare i tempi di lavoro/famiglia.
Ai lavoratori migranti, dovrà essere garantito, in ragione d’anno, un congruo periodo (almeno 3 settimane), anche in forma accorpata tra riposi e ferie, al fine di consentire un ricongiungimento familiare.
Si chiede di equiparare il trattamento dei lavoratori studenti, in materia di permessi, di cui all’art. 45 del vigente CCNL, ai lavoratori stranieri.
Per la scelta dei lavoratori da inviare in trasferta (nel caso in cui non sia fatta richiesta esplicita dal lavoratore stesso), a parità di competenze, utilizzare gli stessi criteri della mobilità retribuita: quindi, carichi di famiglia, anzianità ed esigenze tecnico produttive in concorso tra loro.
Per i lavoratori comandati a lavorare in trasferta, si chiede di adeguare le indennità, oltre ad avere un congruo preavviso. I costi delle trasferte all’estero o, trasferte di lunga durata, anche nel territorio italiano, dovranno essere anticipati e a carico dell’impresa, oltre a prevedere rientri periodici.
Fermo restando la continuità della contrattazione aziendale o distrettuale laddove viene attivata, ed in riferimento a quanto già previsto dal vigente CCNL (articolo 1 – punto g. articolo 2 punto due paragrafo 7) Feneal Filca Fillea, intendono estendere e rendere esigibile la contrattazione di secondo livello a tutti i lavoratori del settore.
Pertanto si chiede che entro sei mesi dalla presentazione delle piattaforme per il rinnovo della contrattazione di II° livello, le parti firmatarie del CCNL si riuniscano per una verifica sullo stato dei confronti negoziali, al fine di intervenire a tutti i livelli per il superamento delle problematiche presenti alla sua diffusione.
Richiediamo un aumento dei minimi tabellari pari a Euro 109,00 (parametro 134 – AS 1).
Si richiede la definizione, negli ambiti previsti dal D.Lgs. 4/12/97, n° 460, di una quota di adesione contrattuale per i lavoratori non iscritti al sindacato.
PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL SETTORE LATERIZI E MANUFATTI CEMENTIZI
Il settore del Laterizio e del Manufatto in cemento, ha avuto un andamento positivo. Nel corso di questi anni è proseguito il processo di riorganizzazione e internazionalizzazione negli assetti proprietari e dei cicli produttivi con una costante riduzione degli addetti ma una sostanziale tenuta dei livelli produttivi. Maggiore attenzione va posta alla costituzione e al buon funzionamento dei CAE.
La contrattazione del quadriennio precedente è stata in genere positiva. L’ aspetto che non siamo riusciti a cogliere è stato quello del nuovo sistema di inquadramento. La Commissione Tecnica Bilaterale che pure si è incontrata molte volte, non è riuscita a trovare una sintesi condivisa. Pertanto il tema Inquadramento sarà nuovamente al centro delle nostre rivendicazioni anche a seguito dei positivi accordi che hanno riguardato il settore Cemento e Legno. Altri elementi positivi hanno riguardato le normative sulle relazioni industriali, quelle per la gestione delle leggi su orario e mercato del lavoro (positiva soprattutto la normativa sull’apprendistato professionalizzante) e l’avvio dell’armonizzazione di alcuni trattamenti tra operai e impiegati.
La Formazione Professionale deve rappresentare un impegno strategico delle aziende del settore e congiuntamente alle RSU devono essere definiti i programmi formativi per accedere alle risorse anche di Fondimpresa.
Riteniamo utile verificare lo stato di attuazione delle normative sopraddette per gli eventuali aggiornamenti, in particolare è necessario rendere operativo l’Osservatorio di settore.
Con il rinnovo del CCNL ci proponiamo di conquistare risultati significativi su una questione che in questi anni ha assunto un’importanza cruciale per il settore: la questione dell’equilibrio tra attività produttiva e rispetto dell’ambiente nella logica dello sviluppo sostenibile, con la costruzione di una coerente strategia ambientale.
Ci proponiamo inoltre, di migliorare le normative riguardanti la Sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso una gestione preventiva e sistemica dei fattori di rischio, definendo un metodo partecipativo di condivisione degli obiettivi, il Fondo ARCO, e di dare attuazione a forme di welfare integrativo.
Diventa prioritario poi ottenere un aumento salariale che colga l’obiettivo di tutelare le retribuzioni dei lavoratori.
Si richiede di dare piena efficacia e funzionalità alle normative riguardanti il ruolo dell’Osservatorio dei settori Laterizi e Manufatti in calcestruzzo, che dovrà inoltre monitorare l’andamento dell’occupazione e verificare le tipologie contrattuali in essere anche ai fini di evidenziare forme di precariato nel settore con un’attenzione particolare alla formazione ed alla sicurezza.
A livello di gruppo e/o di singola azienda si chiede di conoscere preventivamente i processi di delocalizzazione e di acquisizione o partecipazioni a società diverse.
Inoltre si chiede il recepimento del Decreto Legislativo 6.2.2007 n. 25.
La responsabilità sociale dell’impresa è una parte fondante di un modello di sviluppo economico sostenibile. La responsabilità sociale d’impresa deve vedere al primo posto la gestione del lavoro affinché l’azienda non gestisca il lavoro solo superficialmente e a breve termine. Per questi motivi si chiede la realizzazione di un protocollo per la applicazione e la verifica dei comportamenti socialmente responsabili.
RELAZIONI SINDACALI DI GRUPPO
Si chiede, di definire i gruppi industriali come l’insieme delle aziende partecipate (possesso di almeno il 26% del pacchetto azionario), articolate su più unità produttive di significativa importanza nell’ambito del territorio nazionale che occupano complessivamente più di 150 dipendenti.
Riteniamo inoltre necessario definire ed allegare al CCNL protocolli di intesa sulle metodologie da seguire per :
– gestione Protocollo di Kyoto sulle emissioni di CO2;
– applicazione della normativa internazionale Emas;
– procedure per utilizzo combustibili non convenzionali;
– recepimento del Protocollo Europeo Nepsi sulla silice cristallina.
Oltre a richiamare il d. lgs 626/94, richiamare anche il successivo d. lgs. 645/96.
Si propone di integrare quanto previsto all’art.20 del CCNL, a partire dall’integrazione del salario al 100% nel periodo di maternità.
Richiediamo n. 3 gg. retribuiti per il padre in concomitanza col parto e l’estensione di quanto previsto dall’art 35 bis del CCNL anche alle coppie di fatto more uxorio.
Si rivendica un nuovo sistema di classificazione dei lavoratori.
La formazione continua è uno strumento indispensabile nelle strategie aziendali e deve diventare sempre più un obiettivo di programmazione ordinaria di investimento per la qualificazione dei processi e dei prodotti e garanzia per assicurare una migliore stabilità occupazionale.
Al fine di rispondere all’obiettivo di ottimizzare la qualità professionale di tutte le risorse umane delle aziende, riteniamo necessario prevedere incontri periodici tra RSU e Direzioni definendo tecniche per valutare e stabilire congiuntamente programmi formativi da realizzare anche nell’ambito di Fondimpresa. Chiediamo, quindi, che la formazione sia garantita contrattualmente per tutte le fasce professionali in proporzione alla presenza in azienda.
Riteniamo necessario consolidare e rafforzare il sistema della previdenza complementare attraverso l’aumento della contribuzione al Fondo ARCO e ai fondi chiusi contrattuali a carico dell’impresa.
Richiediamo di adeguare il valore delle quote degli scatti di anzianità
Richiediamo di armonizzare i trattamenti dei due comparti, compreso la retribuzione della mezza ora per i turnisti dei laterizi.
Richiediamo inoltre, di armonizzare le attuali normative riguardanti il comparto della produzione del “fibrocemento”.
CONTRATTAZIONE DI II°LIVELLO
Fermo restando la continuità della contrattazione aziendale e di gruppo laddove viene attivata FeNEAL FILCA e FILLEA intendono estendere e rendere esigibile la contrattazione di II° Livello per tutti i lavoratori del settore.
Pertanto si chiede che entro sei mesi dalla presentazione della piattaforma per il rinnovo della contrattazione di II° Livello, le parti firmatarie del CCNL si riuniscano, per una verifica sullo stato dei confronti negoziali, al fine di intervenire a tutti i livelli per il superamento delle problematiche presenti alla sua diffusione.
In coerenza con le politiche di gestione decentrata dei regimi di orario di lavoro, fermo restando quanto stabilito dal quadro di riferimento nazionale FeNEAL FILCA e FILLEA intendono valorizzare e rafforzare il ruolo delle RSU o in alternativa dove mancanti, le Federazioni Sindacali Territoriali per la condivisione di quanto sopra.
Si chiede un aumento del 5% della indennità per il lavoro notturno.
La Direzione aziendale e la RSU o in sua assenza le OO.SS. territoriali, potranno stabilire nelle 24 ore, più turni di lavoro.
Possibilità di part-time reversibile (con una percentuale massima) al rientro dalla maternità fino ai tre anni del bambino e per i casi di cura (come elencati al primo comma dell’art. 2 DM 278/2000) per un massimo di due anni per entrambi i genitori.
Si chiede di equiparare il trattamento dei lavoratori studenti in materia di permessi, di cui all’art.37 del vigente CCNL, ai lavoratori stranieri.
Considerato il positivo andamento delle aziende del settore richiediamo un aumento mensile dei minimi tabellari pari a Euro 108,00 (parametro 134 – C).