Source: https://studiodeusebio.it/a-crediti-dimposta------b-altre-novita/news/120/2020/6/22
Timestamp: 2020-08-15 10:48:32+00:00
Document Index: 114312649

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 244', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 34', 'art. 78', 'art. 1']

Circolare n. 25 del 22 giugno 2020
Oggetto: a) Crediti d’imposta
b) Altre novità
Data la numerosità e complessità dei crediti d’imposta di cui sotto, chiediamo a tutti i nostri gentili clienti specifiche indicazioni sulla volontà di effettuare le singole richieste, così da poter assieme definire i documenti necessari e le tempistiche degli stessi.
A) CREDITI D’IMPOSTA PREVISTI DAL DL N.34\2020 E DAL DL 23\2020
Si riepilogano le principali disposizioni in vigore in materia di crediti d’imposta alla luce delle novità introdotte dal DL 19.5.2020 n. 34 (c.d. “Rilancio”), tra cui si segnalano le seguenti:
1 CREDITO D’IMPOSTA SUI CANONI DI LOCAZIONE DI IMMOBILI AD USO NON ABITATIVO
Come già anticipato con la ns. circolare n. 24 del 15/06/2020, l’Agenzia delle Entrate, con:
la ris. 6.6.2020 n. 32, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, tramite il modello F24.
agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
possono beneficiare del bonus gli enti non commerciali, non solo con riferimento agli immobili destinati all’attività istituzionale, ma anche nell’ipotesi in cui l’ente svolga, oltre all’attività istituzionale, anche un’attività commerciale, in modo non prevalente.
i locatari esercenti attività economica abbiano subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi nel mese di riferimento di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d’imposta precedente.
Ai fini della verifica del calo del fatturato o dei corrispettivi, la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 ed in particolare, viene precisato che il calcolo del fatturato e dei corrispettivi relativi, rispettivamente, ai mesi di marzo, aprile e maggio del 2019 e del 2020, da confrontare al fine di verificare la riduzione percentuale prevista dalla norma, va eseguito prendendo a riferimento le operazioni effettuate nei mesi di marzo, aprile e maggio fatturate o certificate, e che, conseguentemente, hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di marzo 2019(rispetto a marzo 2020), aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020) e maggio 2019 (rispetto a maggio del 2020), cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini IVA.
Con riferimento agli immobili oggetto del contratto, la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 ha chiarito che il credito si applica indipendentemente dalla categoria catastale, purché si tratti di immobili locati destinati allo svolgimento effettivo di attività industriale, commerciale, artigianale, agricola o di interesse turistico.
gli immobili adibiti ad uso promiscuo dai professionisti, per i quali il bonus compete solo sul 50% del canone (circ. 14/2020).
Con riferimento agli enti non commerciali, la circ. 14/2020 ha precisato che il credito d’imposta è applicabile sia con riferimento agli immobili destinati allo svolgimento dell’attività commerciale esercitata, sia con riferimento a quelli destinati all’attività istituzionale, nonché con riferimento ad immobili a destinazione “mista” (in tal caso, le condizioni devono essere verificate in modo differenziato con riferimento alle diverse attività).
L’agevolazione è utilizzabile “successivamente all’avvenuto pagamento dei canoni”, ai fini della fruizione dell’agevolazione è quindi necessario che il canone sia stato effettivamente pagato.
60% dell’ammontare mensile del canone di locazione, leasing (operativo) o concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico o all’esercizio abituale e professionale dell’attività di lavoro autonomo o anche all’esercizio dell’attività istituzionale per gli enti non commerciali;
utilizzato in compensazione nel modello F24 (con il codice tributo “6920”), da presentare esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, successivamente all’avvenuto pagamento del canone;
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito (o altri intermediari finanziari) o il locatore stesso.
Le modalità di esercizio della cessione del credito saranno definite con un apposito provvedimento attuativo, ma la circ. Agenzia delle Entrate 14/2020 ha chiarito che, in caso di cessione del credito al locatore, è possibile pagare al locatore solo la differenza tra canone dovuto e credito d’imposta.
Le imprese o gli esercenti arti e professioni che non hanno fruito del credito d’imposta per botteghe e negozi in relazione al mese di marzo 2020 (ad esempio per mancato pagamento del canone o per assenza dei requisiti richiesti) possono fruire del credito d’imposta di cui all’art. 28 del DL 34/2020 in presenza dei requisiti previsti (circ. Agenzia delle Entrate 14/2020).
2 CREDITO D’IMPOSTA PER L’ADEGUAMENTO DI PUBBLICI ESERCIZI
Il credito d’imposta è riconosciuto in relazione agli interventi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del virus COVID-19, compresi quelli edilizi (es. rifacimento spogliatoi e mense).
ceduto, anche parzialmente, ad altri soggetti, compresi istituti di credito o altri intermediari finanziari.
3 CREDITO D’IMPOSTA PER LA SANIFICAZIONE E L’ACQUISTO DI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE
I criteri, le modalità di applicazione e di fruizione dell’agevolazione, anche ai fini del rispetto del li-mite di spesa, saranno definite con un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate di prossima emanazione.
utilizzato direttamente, nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento delle spese o in compensazione nel modello F24;
4 AGEVOLAZIONI PER LA CAPITALIZZAZIONE DELLE SOCIETÀ
5 ULTERIORI MODIFICHE AL CREDITO D’IMPOSTA PER INVESTIMENTI PUB¬BLICITARI
Pertanto, limitatamente al 2020, il credito d’imposta è concesso nella misura del 50% del valore complessivo degli investimenti effettuati (non incrementali), nel rispetto del tetto massimo di spesa.
L’agevolazione spetta a imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali per gli investimenti in campagne pubblicitarie effettuate sulla stampa quotidiana e periodica, anche on-line e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.
6 BONUS VACANZE
Il fornitore recupera lo sconto riconosciuto sotto forma di credito d’imposta da utilizzare in compensazione nel modello F24, con facoltà di cessione a terzi.
7 CREDITO D’IMPOSTA PER L’ANNULLAMENTO DI FIERE INTERNAZIONALI
le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, nel rispetto delle risorse previste;
8 POTENZIAMENTO DEL CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO PER IL MEZZOGIORNO
Ai sensi dell’art. 244 del DL 34/2020, al fine di incentivare più efficacemente l’avanzamento tecnologico dei processi produttivi e gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese operanti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, la misura del credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo di cui all’art. 1 co. 200 della
B) ALTRE NOVITA’
9 SALE FINO A 30MILA EURO, RIMBORSABILE IN 10 ANNI, IL LIMITE PER I INANZIAMENTI PMI CON GARANZIA PUBBLICA AL 100%
Con la conversione in legge del D.L. n. 23/2020 (decreto “Liquidità Imprese”), all’art. 13:
viene alzato da 25 a 30mila euro il limite massimo del finanziamento ottenibile dalle PMI con garanzia pubblica al 100% e gratuita;
viene previsto, come requisito alternativo al 25% del fatturato, quello del doppio della spesa per il personale;
viene estesa la durata dell’ammortamento da 6 a 10 anni, fermo restando il preammortamento di 24 mesi (inizio rimborso dopo due anni dall’erogazione del prestito).
Per i prestiti già concessi fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione, i soggetti beneficiari possono chiedere, con riguardo all’importo finanziato e alla durata, l’adeguamento del finanziamento alle nuove condizioni.
Il modello che tiene conto delle novità introdotte è stato pubblicato dal Fondo di Garanzia sul proprio sito.
10 INDENNITÀ 600 EURO DI APRILE PER I PROFESSIONISTI
È stato finalmente pubblicato sul sito del Ministero del lavoro il D.M. 29 maggio 2020 che definisce i criteri per l’erogazione dell’indennità di 600 euro per il mese di aprile ai professionisti iscritti alle Casse.
Per i professionisti già beneficiari dell’indennità di marzo il bonus per aprile sarà erogato in automatico dalla medesima Cassa.
Per questi soggetti, quindi, valgono implicitamente le condizioni di fruibilità definite dal D.M. 28 marzo 2020, che, relativamente ai limiti reddituali, fa riferimento al reddito complessivo 2018 non superiore a 35.000 euro, oppure compreso tra 35.000 e 50.000 euro con chiusura dell’attività o con riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto a quello del primo trimestre 2019.
Per i medesimi professionisti, inoltre, l’art. 34 del D.L. n. 23/2020 (“Liquidità”) subordinava la spettanza dell’indennità all’iscrizione esclusiva alla Cassa previdenziale, requisito che è stato poi abrogato dall’art. 78 del D.L. n. 34/2020 (“Rilancio”).
Si ricordano i requisiti di accesso all’indennità:
non essere già percettore di altre misure a sostegno del reddito che risultino non cumulabili con la presente indennità;
aver conseguito nell’anno d’imposta 2018 un reddito professionale non superiore agli importi di cui all’art. 1, comma 2, lett. a) e b), del D.M. 28 marzo 2020 (sopra indicati) oppure, in caso di iscrizione all’ente previdenziale privato nel corso del 2019 e del 2020, aver conseguito redditi professionali non superiori ai medesimi importi;
aver chiuso la partita IVA nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 o aver subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del primo trimestre 2020 rispetto a quello del primo trimestre 2019 (fatta eccezione per i professionisti iscritti alle Casse nel corso del 2019 e del 2020), ovvero, per i titolari di redditi inferiori a 35.000 euro, aver subito limitazioni dell’attività.
Il nuovo decreto interministeriale fa riferimento, ai fini del computo dei limiti di reddito, al “reddito professionale”.
Per il mese di aprile sono tenuti alla presentazione della domanda anche i professionisti esclusi dall’indennità di marzo a causa dell’assenza dell’iscrizione esclusiva all’ente previdenziale privato, a patto che gli stessi risultino non titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato.