Source: https://www.dirittoprocessualetelematico.it/2018/03/17/p-a-t-inutilizzabile-lelenco-i-p-a-nelle-notifiche-alla-p-a-a-mezzo-pec/
Timestamp: 2020-03-29 21:29:09+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 16', 'art 1', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 14', 'art. 16', 'art.14', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 37']

P.A.T.: inutilizzabile l’elenco I.P.A nelle notifiche alla P.A. a mezzo PEC. – Diritto Processuale Telematico
Giurisprudenza Processo Amministrativo Telematico
17 Mar 2018 Leo Stilo
Processo amministrativo telematico – Notifica del ricorso all’indirizzo Pec della P.A. tratto dall’IPA – Errore scusabile – Rimessione in termini della parte ai fini del rinnovo della notifica.
Il TAR Campania riconosce, nell’ordinanza n. 1653/2018 (pubblicata il 15.03.2018), la presenza di un errore scusabile nella condotta del ricorre che notifichi alla P.A. un ricorso utilizzando l’indirizzo Pec tratto dall’elenco I.P.A. contravvenendo, così, alla normativa tecnica che esclude l’utilizzabilità di tale indice. Tuttavia, la “scusabilità” dell’errore, per il citato TAR, risiede nel fatto che l’Amministrazione stessa non abbia comunicato un indirizzo Pec al Ministero della giustizia per l’inserimento nell’elenco di cui all’art. 16, comma 12, d.l. 18 ottobre 2012, n. 179.
Pubblicato il 15/03/2018 N. 01653/2018 REG.PROV.COLL. N. 04841/2017 REG.RIC.
XX, rappresentato e difeso dall’avvocato ….
Comune di ….. non costituito in giudizio;
YYY in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso dall’avvocato …
Visto l’atto di costituzione in giudizio di YY;
Relatore nella camera di consiglio del giorno 14 febbraio 2018 il dott. Fabrizio D’Alessandri e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Visto che XX ha proposto ricorso per l’annullamento del silenzio inadempimento formatosi su un’istanza volta ad ottenere la repressione degli abusi edilizi consistenti nell’edificazione senza titolo alcuno di diversi manufatti in YY, chiedendo altresì l’accertamento della fondatezza della pretesa;
Rilevato che, come indicato dalla stessa parte ricorrente nella relata di notifica, il ricorso è stato notificato al Comune di YYY alla PEC: xxxxxx@xxxx, tratta dall’elenco pubblico IPA;
Atteso che, come da alcuni precedenti giurisprudenziali, ai fini della validità della notifica per via telematica di un atto processuale a una amministrazione pubblica nel giudizio amministrativo, deve utilizzarsi in via esclusiva l’indirizzo PEC inserito nell’elenco tenuto dal Ministero della Giustizia, di cui all’art. 16, comma 12, del D.L. n. 179 del 2012, che contiene l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale le pubbliche amministrazioni – di cui all’art 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165 del 2001 – dotate di autonoma soggettività processuale hanno comunicato di voler ricevere le notificazioni per via telematica (T.A.R. Sicilia Palermo, Sez. III, 13 luglio 2017 n. 1842, T.A.R. Basilicata, 21 settembre 2017, n. 607, T.A.R. Catania, sez. III, 13 ottobre 2017, n. 2401, T.A.R. Toscana, Sez. I, 27 ottobre 2017, n. 1287);
Considerato, infatti, al riguardo che il comma 1-bis dell’art. 16-ter del citato decreto-legge n. 179 (comma aggiunto dal D.L. 24 giugno 2014, n. 90, conv. in L. 11 agosto 2014, n. 114) ha reso applicabile alla giustizia amministrativa il comma 1 dello stesso art. 16-ter, ai sensi del quale (secondo l’attuale formulazione) ai fini della notificazione degli atti in materia civile, penale, amministrativa e stragiudiziale si intendono per pubblici elenchi quelli previsti dagli articoli 6-bis, 6-quater e 62 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, dall’articolo 16, comma 12, del presente decreto, dall’articolo 16, comma 6, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonché il registro generale degli indirizzi elettronici, gestito dal Ministero della giustizia;
Rilevato come l’art. 14, comma 2, del D.M. 16 febbraio 2016, n. 40 (Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del PAT) preveda espressamente che le notificazioni alle amministrazioni non costituite in giudizio sono eseguite agli indirizzi PEC di cui all’articolo 16, comma 12, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dallalegge 17 dicembre 2012, n. 221;
Atteso, altresì, che anche in mancanza di iscrizione dell’amministrazione nell’elenco delle PEC tenuto dal Ministero della Giustizia, di cui all’art. 16, comma 12, del D.L. n. 179 del 2012, è comunque possibile eseguire la notificazione alle amministrazioni degli atti processuali con modalità non telematiche, salvo poi depositare nel fascicolo informatico la copia informatica (id est la scansione del documento cartaceo con relativa asseverazione di conformità) degli atti relativi alla notificazione, ai sensi dell’art.14, comma 5, d.m. 16 febbraio 2016 n.40 (Regolamento recante le regole tecnico-operative per l’attuazione del processo amministrativo telematico) e dell’art. 14, comma 6, dell’Allegato A del medesimo regolamento;
Atteso come il Collegio ritenga che, in ragione dell’operatività relativamente recente delle norme del processo amministrativo telematico, possa farsi applicazione dello stesso istituto, stante la circostanza che diverse amministrazioni pubbliche non hanno ottemperato all’obbligo – loro imposto dall’art. 16, comma 12, del D.L. n. 179 – di comunicare, entro il 30 novembre 2014, al Ministero della Giustizia l’indirizzo PEC valido ai fini della notifica telematica nei loro confronti, da inserire in un apposito elenco consultabile esclusivamente dagli uffici giudiziari, dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti, e dagli avvocati;
Rilevato che, a fronte di ciò, l’Amministrazione, secondo i canoni di autoresponsabilità e legittimo affidamento, legati alla necessità che la stessa si conformi a un canone di leale comportamento, non può trincerarsi – a fronte di un suo inadempimento – dietro il disposto normativo che prevede uno specifico elenco da cui trarre gli indirizzi PEC ai fini della notifica degli atti giudiziari, per trarne benefici in termini processuali, così impedendo di fatto alla controparte di effettuare la notifica nei suoi confronti con modalità telematiche; al contempo, in una simile situazione, la parte può ben ritenere in buona fede, per quanto erroneamente, che la notifica dell’atto all’Amministrazione sia possibile su un indirizzo PEC che la stessa ha comunque fatto inserire in un elenco ufficiale, quale quello IPA, così rendendone di fatto possibile la ricezione, sia pure a un indirizzo diverso da quello contemplato dalla normativa ai fini della notifica degli atti a valenza giudiziaria;
Ritenuto, conclusivamente, che la parte ricorrente sia incorsa, nella notificazione dell’atto introduttivo al Comune di YYY, in un errore scusabile ex art. 37 cod.proc.amm., con conseguente necessità di rimessione in termini della parte ai fini del rinnovo della notifica.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Ottava), rimette in termini la parte ricorrente per la notificazione del ricorso introduttivo al Comune di YYY e, per l’effetto, ordina che essa provveda all’anzidetta notificazione entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni decorrenti dalla comunicazione della presente ordinanza, nonché al deposito della copia notificata del ricorso nel successivo termine di giorni 15 (quindici) dall’avvenuta notificazione.
Così deciso in Napoli nella camera di consiglio del giorno 14 febbraio 2018 ….
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