Source: https://consginevra.esteri.it/consolato_ginevra/it/i_servizi/per_i_cittadini/stato-civile
Timestamp: 2019-11-14 01:26:41+00:00
Document Index: 165150445

Matched Legal Cases: ['art. 250', 'sentenza ', 'art 270', 'art.270', 'art.262', 'sentenza ', 'sentenza ']

Lista dei traduttori ufficiali riconosciuti dal Consolato d'Italia a Ginevra.
CONSULTA IL SITO DELLA FARNESINA ALLA VOCE "STATO CIVILE "
Un volume di fine ’600 della biblioteca del Centro Studi Araldici Arezzo Nascita
della ricezione degli atti emessi dalle Autorità straniere e della trasmissione ai Comuni italiani per la trascrizione. E’ quindi compito dell’Ufficiale di stato civile dei Comuni italiani trascrivere gli atti trasmessi dai Consolati;
A. NASCITA.
I figli di cittadini entrambi italiani, o di almeno uno dei due genitori con cittadinanza italiana, anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza, sono cittadini italiani. Pertanto la loro nascita deve essere registrata in Italia.
A 1. NASCITA E RICONOSCIMENTO (per i figli nati da genitori non sposati)
Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese le autorità locali trasmettono, con tempi variabili, d’ufficio al Consolato Generale l’atto di nascita del nuovo nato o l’atto di riconoscimento paterno, se uno dei genitori è soltanto di cittadinanza italiana.
Se invece i genitori possiedono anche la cittadinanza svizzera, essi devono richiedere al Comune che ha registrato la nascita un “Extrait d’acte de naissance” - redatto su formulario internazionale “CIEC” e l’atto di riconoscimento paterno.
L’acquisizione degli atti non è tuttavia sufficiente. Per essere valido in Italia il riconoscimento effettuato all’estero secondo la normativa locale deve, tuttavia, rispettare le condizioni previste dal nostro Ordinamento (art. 250 e seguenti Codice civile). Qualora l’atto di riconoscimento straniero, risultante dall’atto di nascita o da atto separato, non risulti conforme ai requisiti contemplati dalla sopra citata normativa, sarà necessario fare in Consolato un verbale ad hoc che andrà ad integrare l’atto di nascita da trascrivere.
E poiché’ la legislazione svizzera e quella italiana sono diverse quanto al riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio (ad esempio, nel nostro ordinamento è previsto che anche la madre riconosca il figlio con un atto di volontà) è pertanto necessario genitori debbono presentarsi personalmente in Consolato per il predetto verbale, con i seguenti documenti.
l’originale (e non una copia) dell’Extrait d’acte de naissance” redatto su formulario internazionale (CIEC) ;
l’originale (e non una copia) dell’atto di riconoscimento paterno;
documento d’identità valido (documento italiano per il cittadino italiano);
permesso di soggiorno svizzero per il cittadino italiano residente iscritto all’AIRE.
Il riconoscimento di figlio naturale può risultare anche da una sentenza straniera che, qualora rispondente ai requisiti previsti dalla Legge n.218/1995, potrà essere riconosciuta in Italia.
A 2. La questione del COGNOME
La questione della attribuzione del cognome è una questione complessa in cui giocano le legislazioni nazionali, il diritto internazionale privato e la cittadinanza dei genitori. La legislazione svizzera e quella italiana non sono peraltro coincidenti.
a) per la normativa svizzera (art 270 cc) i figli nati da coppie unite in matrimonio assumono il cognome coniugale, che può essere quello del padre o della madre, o quello che decidono di dare ai figli se non scelgono il cognome coniugale. In Italia, la regola è quella dell’attribuzione del cognome paterno;
b) In Svizzera (art.270 a cc), per i figli nati da coppie non unite in matrimonio, se l'autorità parentale spetta a un solo genitore, il figlio ne assume il cognome da nubile o da celibe. Se l'autorità parentale è esercitata congiuntamente, i genitori stabiliscono se il figlio porterà il cognome da nubile della madre o il cognome da celibe del padre. Se l'autorità parentale congiunta è istituita dopo la nascita del primo figlio, entro un anno dalla sua istituzione i genitori possono dichiarare all'ufficiale dello stato civile che il figlio porterà il cognome da nubile o da celibe dell'altro genitore. Se l'autorità parentale non spetta ad alcuno dei genitori, il figlio assume il cognome da nubile della madre.
Per l’Italia (art.262 cc), il figlio nato da coppie non unite in matrimonio assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto. Se il riconoscimento è stato effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori il figlio assume il cognome del padre. Se la filiazione nei confronti del padre è stata accertata o riconosciuta successivamente al riconoscimento da parte della madre, il figlio naturale può assumere il cognome del padre aggiungendolo o sostituendolo a quello della madre. Nel caso di minore età del figlio, il giudice decide circa l'assunzione del cognome del padre.
Il Consolato Generale trasmette ai Comuni in Italia gli atti di nascita così come formati presso le Autorità locali. Nel caso di figli nati da coppie non sposate, chiede ai genitori, al momento della formalizzazione dell’atto di riconoscimento, di esprimere la propria volontà sul cognome del figlio.
La trascrizione degli atti è tuttavia competenza dell’Ufficiale di stato civile del Comune italiano, che interesserà – nei casi previsti – il Tribunale per i Minorenni.
A3. CAMBIO NOME/COGNOME
a) Riconoscimento in Italia del decreto svizzero di cambio nome/cognome
I decreti di cambio nome/cognome del Cantone di Ginevra hanno natura giudiziaria. Pertanto occorre procedere secondo quanto illustrato nella sezione relativa alla trasmissione in Italia delle sentenze.
Per gli altri Cantoni, occorre procedere secondo quanto indicato al punto 2, producendo anche il decreto svizzero di modifica di nome/cognome.
b) Istanza di nome/cognome presentata in Italia
L’istanza puo’ essere presentata alla Prefettura solo da cittadini italiani e la competenza ad autorizzare il cambiamento del nome o del cognome spetta al Prefetto della provincia del comune di iscrizione A.I.R.E oppure del Comune dove si trova registrato l’atto di nascita al quale la richiesta si riferisce.
La domanda puo’ essere inoltrata direttamente alla Prefettura competente o tramite questo Consolato Generale.
Tutte le informazioni, compresi i formulari da compilare per la richiesta, sono reperibili sul sito delle Prefetture, alla voce “Cambio Nome/Cognome”.
Per avere valore in Italia il matrimonio celebrato all’estero deve essere trascritto in Italia presso il Comune competente.
Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese, se uno degli sposi è soltanto di cittadinanza italiana, le Autorità locali trasmettono d’ufficio, con tempi variabili, a questo Consolato Generale l’atto di matrimonio.
Se invece gli sposi possiedono anche la cittadinanza svizzera, essi dovranno richiedere al Comune che ha registrato il matrimonio un “Extrait d’acte de mariage” - redatto su formulario internazionale (CIEC) – e spedirlo per posta (l’originale e non una copia) a questo Consolato Generale (14, rue Charles-Galland – 1206 Ginevra). Non è quindi necessario presentarsi personalmente. Il documento sarà poi trasmesso al Comune di iscrizione AIRE del coniuge italiano o di entrambi se entrambi italiani.
B.1 PUBBLICAZIONI
Il cittadino italiano regolarmente iscritto all’AIRE che intende contrarre matrimonio innanzi alle Autorità svizzere non deve rivolgersi all’Ufficio consolare per richiedere le pubblicazioni di matrimonio, poiché queste non sono richieste dalle Autorità svizzere.
Il cittadino italiano residente in Italia che voglia contrarre matrimonio in Svizzera dovrà invece rivolgersi al Comune di residenza per richiedere le pubblicazioni di matrimonio che potrà poi contrarre innanzi alle Autorità svizzere.
B1.a PER CHI SI SPOSA IN ITALIA O IN UN PAESE CHE RICHIEDE LE "PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO"
Coloro i quali intendono contrarre matrimonio in Italia, oppure nei Paesi che lo prevedono espressamente, devono procedere alle pubblicazioni matrimoniali.
Qui di seguito la lista dei documenti che devono essere presentati IN ORIGINALE per chiedere le pubblicazioni:
B1.b CONIUGE ITALIANO RESIDENTE NELLA NOSTRA CIRCOSCRIZIONE ed iscritto negli schedari Consolari di Ginevra
- certificato contestuale/cumulativo (cittadinanza, iscrizione nello schedario consolare e stato libero) rilasciato dal Consolato Generale direttamente al momento in cui si chiedono le pubblicazioni
- atto di nascita con indicazione della maternità e della paternità (per tutti coloro che non sono nati nel Cantone di Ginevra, Vaud e Vallese)
Nota bene: nel caso in cui uno dei due futuri coniugi risieda in Italia, e l'altro nel Cantone di Ginevra, la richiesta di pubblicazioni può essere fatta anche solo al Comune italiano di residenza. Sarà poi il Comune stesso a chiedere al Consolato di effettuare le pubblicazioni.
B.1c CONIUGE ITALIANO RESIDENTE IN ITALIA O ALL’ESTERO
- atto di nascita con indicazione della maternità e della paternità
- certificato contestuale/cumulativo (cittadinanza, residenza o iscrizione negli schedari consolari e stato libero) da richiedere all’autorità italiana competente per il luogo di residenza;
B1.d CONIUGE STRANIERO
Per i cittadini svizzeri:
- atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, su formulario internazionale. Se nato in un Paese che non rilascia atti di nascita su formulario internazionale, presentare l'atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, legalizzato e tradotto dal Consolato italiano competente per il luogo di nascita;
- certificato di Capacità matrimoniale (Convenzione di Monaco del 05/09/1980) rilasciato dallo Stato Civile svizzero del luogo di residenza.
Per i cittadini NON svizzeri
- atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, su formulario internazionale oppure, atto di nascita, con indicazione della maternità e della paternità, legalizzato e tradotto dal Consolato italiano competente per il luogo di nascita;
- per i cittadini di Austria, Belgio, Germania, Grecia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia: certificato di capacità matrimoniale (Convenzione di Monaco del 05/09/1980) da richiedere all'autorità di appartenenza competente per il luogo di residenza;
- per i cittadini degli altri Stati: Nulla Osta al matrimonio da richiedere all'autorità di appartenenza competente per il luogo di residenza, legalizzato e tradotto dall'Ambasciata/Consolato italiano territorialmente competente. Il Nulla Osta può anche essere richiesto all'Ambasciata/Consolato di appartenenza in Italia competente per il luogo di celebrazione del matrimonio.
LE PUBBLICAZIONI MATRIMONIALI RIMANGONO AFFISSE IN QUESTO CONSOLATO PER UN PERIODO DI ALMENO 8 GIORNI CONSECUTIVI.
B.2 Per chi desidera sposarsi in Chiesa in Italia (MATRIMONIO CONCORDATARIO) è necessario esibire al Consolato il Modello X firmato e completato dal sacerdote che celebrerà il matrimonio.
B.3 Norme particolari disciplinano i "matrimoni consolari
In Svizzera non puo’ essere celebrato il matrimonio consolare.
C. UNIONI CIVILI
Con la legge 30 maggio 2016, n.76 e il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 144/2016, è stata regolamentata in Italia la disciplina delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e la tenuta del registro delle unioni civili.
A tale riguardo si precisa che gli Uffici consolari in Svizzera non sono autorizzati a svolgere funzioni di Ufficiale di Stato civile, e che pertanto non è possibile contrarre matrimonio o unione civile in Consolato.
E’ tuttavia possibile richiedere la trascrizione presso il Comune italiano competente per residenza, degli atti di costituzione di unione civile tra persone dello stesso sesso formati secondo la legge locale, per dargli valore in Italia.
Il connazionale che abbia contratto in Svizzera una unione civile tra persone dello stesso sesso ha quindi l’obbligo di presentare il relativo atto al Consolato di riferimento in base alle residenza in Svizzera, sportello Stato civile, che ne curerà l’inoltro al Comune italiano per la successiva trascrizione.
Per la trascrizione del certificato di unione civile bisogna presentare l'originale emesso dal Comune svizzero, redatto su modello internazionale, allegando copia di un documento di identità.
MODULO da compilare per richiedere la trascrizione dell’unione civile.
D.DIVORZIO
Il divorzio di un cittadino italiano, pronunciato in Svizzera, deve essere trascritto in Italia.
Le sentenze di divorzio non vengono trasmesse d’ufficio dalle Autorità locali al Consolato, nemmeno nel caso in cui uno dei coniugi sia solo cittadino italiano. Invitiamo dunque gli interessati a farsi parte attiva, tramite il Consolato Generale, affinché la sentenza venga annotata in Italia nei registri di stato civile.
Per informazioni sulla registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata in Svizzera, clicca qui.
E.DECESSO
Nei Cantoni di Ginevra, Vaud e Vallese se la persona deceduta era soltanto di cittadinanza italiana, le autorità locali trasmettono d’ufficio, con tempi variabili, a questo Consolato Generale l’atto di morte.
Se invece la persona deceduta possedeva anche la cittadinanza svizzera, occorrerà richiedere al Comune che ha registrato il decesso un “Extrait d’acte de décès” - redatto su formulario internazionale (CIEC) – e spedirlo per posta (l’ originale non una copia) a questo Consolato Generale (14, rue Charles-Galland – 1206 Ginevra). Tale documento sarà poi trasmesso al Comune di iscrizione AIRE del defunto.
Per richiedere dei certificati consultare la voce modulistica