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Timestamp: 2018-03-17 23:39:51+00:00
Document Index: 165719638

Matched Legal Cases: ['art. 873', 'sentenza ', 'art. 873', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 192', 'art. 16', 'art. 16']

JUSABILI - NEWS su giurisprudenza e sentenze sulla disabilità
Ultimo aggiornamento 17 gennaio 2014
LE NOVITÀ GIURISPRUDENZIALI E GLI ULTIMI INSERIMENTI
"I locali dei legali iscritti nelle liste dei difensori d'ufficio e del patrocinio a spese dello Stato del foro di Parma dovranno risultare accessibili alle persone disabili."
ARGOMENTO: Diritto alla mobilità. Tribunale Amministrativo Regionale per l'Emilia Romagna 09 ottobre 2013 Sentenza Nr 303.
Il Consiglio Comunale di Parma approva una delibera che ricomprende nella categoria degli edifici aperti al pubblico anche quella degli studi legali degli avvocati che svolgono la funzione di difensore d'ufficio o difendono persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato. In tal modo gli studi legali dovranno adeguarsi, ai fini dell'applicazione della disciplina per il superamento delle barriere architettoniche. Contro il provvedimento ricorre l'Ordine degli avvocati, secondo cui il Comune avrebbe confuso la funzione pubblicistica dell'avvocato, che resta pur sempre un privato professionista anche quando svolge funzioni di difensore d'ufficio o difende persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato, con la qualificazione dello studio in cui egli esercita la professione quale luogo aperto al pubblico. Il TAR respinge il ricorso ritenendolo infondato. Leggi tutto
"La realizzazione di un ascensore esterno non rientra nel concetto di "costruzione"; (di cui all'art. 873 del codice civile) e quindi ad esso non sono applicabili le disposizioni in tema di distanze tra gli immobili."
ARGOMENTI: diritto alla mobilità, risarcimento del danno - Consiglio di Stato 5 dicembre 2012 n. 6253
I parenti di una persona anziana hanno impugnato la sentenza con la quale la Sezione di Pescara del T.A.R. dell'Abruzzo ha respinto il ricorso dagli stessi proposto contro il diniego opposto dal Comune di Loreto Aprutino alla loro domanda di permesso di costruire avente ad oggetto l'installazione di un ascensore esterno a un immobile del quale essi sono comproprietari, inteso ad agevolarne l'accesso e la mobilità, poiché affetta da gravi difficoltà di deambulazione a causa dell'età avanzata. I Giudici accolgono l'istanza, affermando che non poteva il Comune denegare il rilascio del permesso di costruire per il mancato rispetto delle distanze di cui all'art. 873 cod. civ. Leggi tutto
"La legge sull'eliminazione delle barriere architettoniche deroga dalle distanze legali, per cui è possibile l'installazione di un ascensore privato che non rispetti i limiti stabiliti dal Codice Civile."
ARGOMENTI: Altri diritti - Mobilità, barriere architettoniche. - Cassazione 3 agosto 2012 nr 14096
Accogliendo il ricorso di una condomina proprietaria, che dopo aver fatto installare un ascensore (peraltro con il placet dell'assemblea) nel cortile condominiale senza osservare la distanza minima di tre metri dalle finestre di altri proprietari, si era vista dare torto in Appello dopo aver vinto in primo grado. I giudici hanno infatti bollato come 'apodittica e avulsa da ogni riferimento al caso di specie' l'asserzione della Corte di Appello di Catania secondo cui l'ascensore 'non può essere considerato un impianto indispensabile per l'effettiva abitabilità dell'appartamento' e, dunque, ad esso non possono applicarsi le norme derogatorie, rispetto alle distanze del codice civile, previste dalla legge 13/1989, volta all'eliminazione delle barriere architettoniche. Non solo, chiarisce la Suprema corte che tale norma opera a prescindere dalla effettiva utilizzazione degli edifici considerati da parte di persone portatrici di handicap. Leggi tutto
"La Provincia, e non il Comune, è tenuta ad erogare i servizi di supporto organizzativo al servizio di istruzione nella scuola superiore, come il trasporto e gli arredi, ma anche quello di assistenza educativa."
ARGOMENTI: Diritto allo studio - Risarcimento del danno - Diritto al lavoro - L. 104/92 Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia 12 luglio 2012 sentenza n. 1994
Un ragazzo con sindrome di Down della provincia milanese frequenta un istituto professionale in un altro comune. La famiglia richiede la presenza di un educatore, ma la Provincia si è sempre rifiutata di erogare il servizio. Inizia così la prima superiore senza l'assistenza di un educatore, che avrebbe dovuto accompagnarlo nel percorso di inserimento e integrazione in una nuova classe. La famiglia, allora adisce le vie legali. I giudici hanno stabilito che deve essere la Provincia di Milano ad assegnare a un ragazzo con disabilità (affetto da sindrome di Down) "un assistente alla persona per 16 ore settimanali e a mantenere tale misura nei successivi anni scolastici". Inoltre, il Tar ha condannato la Provincia a "risarcire il danno non patrimoniale" alla famiglia e pagare le spese processuali (circa 3mila euro) Leggi tutto
"Un alunno ultradiciottenne con grave disabilità ammesso, in via cautelare, a frequentare la scuola media del mattino."
ARGOMENTO: diritto allo studio. Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio 17 7 2012 n. 2609 -
Il Dirigente scolastico comunica alla famiglia di un alunno con grave disabilità frequentante la prima media che non poteva accettare l'iscrizione alla seconda media, poiché prima della fine dell'anno scolastico compiva diciotto anni. Questo, poichè la C.M. n° 110/11 sulle iscrizioni fa espresso divieto di iscrizione alla scuola media del mattino di alunni ultradiciottenni, per i quali invece è prevista la frequenza dei corsi pomeridiani e serali, dove debbono essere assicurati tutti i diritti dell'integrazione scolastica di cui all'O.M. n. 455/97. La famiglia, rifiutando la frequenza del corso pomeridiano offerto, ha impugnato al TAR tale rifiuto ed esso, in via cautelativa, ha ammesso con riserva l'alunno alla frequenza della seconda media del mattino. Leggi tutto
"La condizione fisica di sordomuto è incompatibile per il reato di ingiuria."
ARGOMENTO: altri diritti. Cassazione 18 4 2012 n. 15026
Il tribunale di Viterbo decide il non luogo a procedere nei confronti di una persona sordomuta, rea di aver commesso il reato di ingiurie e minacce di una operatrice sanitaria. La parte lesa ricorre perché ritiene errate le valutazioni del Gup, in quanto la corporatura, le frasi pronunciate e le testimonianze, affermano una evidenza contraria. Ma la Cassazione ritiene infondato il ricorso, poichè il controllo del giudice di legittimità sulla sentenza non può avere ad oggetto gli elementi acquisiti dal p.m. ma solo la giustificazione adottata dal Gup nel valutarli e quindi la riconoscibilità del criterio prognostico adottato. Inoltre 'il giudice di legittimità, a fronte della prevista motivazione sommaria dell'inidoneità degli elementi acquisiti a sostenere l'accusa, non ha la congenita possibilità di verificare il puntuale rispetto dei criteri valutativi di cui all'art. 192 cpp, altrimenti si verrebbe ad investirlo di un irrituale compito di merito, anticipatorio della valutazione della prova, propria del primo grado di giudizio. Leggi tutto
"È illegittima la bocciatura se l'alunno disabile non raggiunge gli obiettivi minimi prefissati a causa di un numero di ore insufficiente di ore di sostegno."
ARGOMENTI: diritto allo studio - legge 104/92 Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio 5 7 2012 n. 6087
Un alunno, riconosciuto portatore di handicap grave, frequentante la scuola superiore, aveva un piano educativo individualizzato (PEI) dove erano stati indicati gli obiettivi minimi, che però non era stato in grado di raggiungere a causa di gravi e diffuse insufficienze in quasi tutte le discipline. La famiglia impugna al TAR la bocciatura, denunciando oltre alla immotivata riduzione di ore di sostegno rispetto all'anno precedente, anche gravi errori procedurali, quali la mancata partecipazione allo scrutinio del docente per il sostegno, la mancata concessione delle prove equipollenti di cui all'art. 16 comma 3 L. n°104/92 (sostituzione della prova scritta di Inglese con quella orale) ed il mancato rispetto dell'art. 16 comma 1 stessa legge che impone l'indicazione nel PEI delle discipline per le quali il Consiglio di classe prevede la riduzione di alcuni contenuti, criteri particolari di programmazione e attività di sostegno. Secondo la sentenza, la non ammissione alla classe successiva, era dovuta soprattutto perché al ragazzo non erano state assegnate ore di sostegno sufficienti, ma solo per 4 ore la settimana. Altre considerazioni che emergono nella sentenza, sottolineano la violazione dell'articolo 15 dell'Ordinanza Ministeriale del 21 maggio 2001 numero 90 e degli articoli 34 e 97 della Costituzione, in quanto, allo studente con disabilità, devono essere forniti adeguati mezzi e nel caso specifico non è stato garantito neanche il sostegno necessario ai fini della propria integrazione, né ha usufruito di programmi scolastici agevolati. Leggi tutto
Ultimo parere: Ambulatori accessibili, donne con disabilità e molto altro
All'ambiente - scrive Piera Nobili, pensando nello specifico a un ambiente sanitario - non è richiesto di essere un neutro contenitore, ma un sistema (sempre più complesso) che funzioni e mostri in modo trasparente il suo funzionamento, dal punto di vista sia dell'accessibilità e dell'usabilità, che della riconoscibilità e piacevolezza. Leggi il parere
La tutela legale della discriminazione fondata sulla disabilità
Pubblicazione a cura dello staff di Jusabili.org, Vitaliano Ferrajolo, Giampiero Griffo e Alberto D'Errico. Contiene la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità del 2009.