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Timestamp: 2019-04-23 07:54:22+00:00
Document Index: 32138032

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 9']

Determinazione del numero di rappresentanti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Piacenza, in base alla Legge n. 580/1993, come modificata dal Decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23 — E-R BUR 342/2015
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE2 DICEMBRE 2015, N. 217
Determinazione del numero di rappresentanti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Piacenza, in base alla Legge n. 580/1993, come modificata dal Decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23
Vista la legge 29 dicembre 1993, n. 580, "Riordinamento delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura", come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, ed in particolare l'art. 12 concernente la costituzione del Consiglio camerale;
Visto il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 4 agosto 2011, n. 156 "Regolamento relativo alla designazione e nomina dei componenti del consiglio ed all’elezione dei membri della giunta delle camere di commercio in attuazione dell’articolo 12 della legge 29 dicembre 1993, n. 580, come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23";
Vista la delibera del Consiglio Camerale n. 4 del 18/5/2015 con la quale è stata modificata e approvata la norma statutaria relativa alla composizione del Consiglio della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Piacenza;
- che il Consiglio della Camera di Commercio di Piacenza è composto di 20 (venti) consiglieri in rappresentanza dei settori economici provinciali secondo la ripartizione che segue:
- che, inoltre, del Consiglio Camerale fanno parte anche tre componenti, in rappresentanza, rispettivamente, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle associazioni di tutela degli interessi dei consumatori e degli utenti e dei liberi professionisti designato dai presidenti degli Ordini professionali costituiti in apposita Consulta presso la Camera di Commercio;
Preso atto che, con nota prot. CCIAA n. 13675 del 22/05/2015 il Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura di Piacenza ha comunicato di aver avviato, mediante pubblicazione dell’avviso all’Albo camerale in data 22/05/2015, le procedure per la determinazione del grado di rappresentatività delle organizzazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle associazioni dei consumatori e degli utenti, ai fini della nomina del Consiglio Camerale secondo le modalità stabilite dall’art. 2 comma 1, del D.M. n. 156 del 04/08/2011;
Preso atto che, con nota prot. CCIAA 20545 del 03/08/2015 il Segretario Generale della Camera di Commercio, Responsabile del Procedimento, ha comunicato al Presidente della Giunta Regionale che per la trasmissione dei dati e dei documenti per la chiusura dell’istruttoria relativa alle regolarizzazioni richieste a norma dell’articolo 5 del D.M. 156/2011 si è reso necessario un allungamento dei tempi istruttori in relazione alla tipologia e agli esiti dei controlli effettuati sulla documentazione presentata dalle organizzazioni imprenditoriali;
Preso atto che, con nota prot. CCIAA 23575 del 10/09/2015 il Segretario Generale della Camera di Commercio, Responsabile del Procedimento, ha comunicato al Presidente della Giunta Regionale che per esigenze istruttorie si è reso necessario un ulteriore allungamento dei tempi in relazione alla necessità di procedere ad ulteriori verifiche sulla documentazione presentata dalle organizzazioni imprenditoriali a norma dell’articolo 5 del D.M. 156/2011;
Dato atto che, con nota Prot. CCIAA n. 25343 del 02/10/2015 il Segretario Generale della Camera di Commercio, Responsabile del Procedimento, ha trasmesso, in ottemperanza a quanto disposto dall'art. 5, comma 3, del citato D.M. 156/2011, al Presidente della Giunta regionale i dati e i documenti presentati dalle organizzazioni imprenditoriali, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori;
Richiamato il proprio decreto n. 25 del 25 febbraio 2013 recante "Attribuzione a ciascuna organizzazione sindacale o associazione di consumatori, o loro raggruppamento, dei punteggi di cui all'art. 9, comma 6 del D.M. 4/8/2011 n. 156, in attuazione dell'art. 12 della legge 29 dicembre 1993 n. 580, così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23";
Esaminata la documentazione trasmessa dalla Camera di Commercio e vista altresì le circolari del Ministero dello Sviluppo Economico - Direzione Generale per il Mercato, la Concorrenza, il Consumatore, la Vigilanza e la Normativa Tecnica - del 16/11/2011 prot. n. 217427 avente ad oggetto "decreto 4 agosto 2011, n. 156, di attuazione degli articoli 10 e 12 della legge 29 dicembre 1993, n. 580 così come modificata dal decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 23 recante “Riforma dell’ordinamento relativo alle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, in attuazione dell’articolo 53 della legge 23 luglio 2009, n. 99 - ulteriori indicazioni", e del 7/3/2014 prot. n. 39517 avente ad oggetto "applicazione decreto 4 agosto 2011, n. 156- procedimento di rinnovo dei consigli camerali- Ulteriori chiarimenti";
Preso atto del verbale della seduta del 29/10/2015 del gruppo di lavoro istituito con determinazione n. 14282 del 9/11/2012, e successive modificazioni, del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio, Turismo, con l'incarico di attendere agli accertamenti istruttori e alle valutazioni preordinate all'assolvimento degli adempimenti di cui all'art. 9 del D.M. 156/2011;
Preso atto che, con lettera prot. N. 30228 del 19/11/2015, il Segretario Generale della Camera di Commercio, Responsabile del Procedimento, ha dato riscontro alla richiesta di integrazioni del Responsabile del procedimento per parte regionale, Avv. Roberta Zannini, prot. n. PG/2015/806067 del 2/11/2015, circa ulteriore documentazione da presentare, nonché alla rideterminazione del parametro “diritto annuale versato dalle imprese” sulla base di una diversa interpretazione del divieto di duplicazione delle imprese;
Preso atto che con riferimento al settore Industria l’organizzazione imprenditoriale “Confesercenti Provinciale di Piacenza” - pur essendo apparentata con le organizzazioni Confindustria Piacenza, Libera Associazione Artigiani della Provincia di Piacenza, Unione Commercianti Piacenza - Confcommercio Imprese per l’Italia, Upa-Federimpresa, Cna associazione provinciale di Piacenza - non ha presentato alcun dato utile;
Ritenuto, pertanto, che l’organizzazione imprenditoriale “Confesercenti Provinciale di Piacenza”, debba essere esclusa dal procedimento relativo al settore Industria;
Dato atto che la fase procedimentale disciplinata dagli articoli 2, 3, 4 e 5 del D.M. 4 agosto 2011, n. 156 (riguardante l'acquisizione e la verifica della documentazione predisposta dalle organizzazioni imprenditoriali, dalle organizzazioni sindacali e dalle associazioni dei consumatori, le eventuali determinazioni di irricevibilità delle dichiarazioni o di esclusione dal procedimento) rientra nell'ambito della responsabilità di procedimento della Camera di Commercio;
Rilevato che il quadro di ripartizione dei rappresentanti nel Consiglio Camerale nel numero determinato secondo i parametri e le modalità di computo di cui all’art. 9 del citato Regolamento n. 156/2011 e del decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 25 del 25/02/2013 è analiticamente esposto nel documento allegato parte integrante;
a) di approvare il documento allegato parte integrante del presente provvedimento nel quale si rileva il grado di rappresentatività di ciascuna organizzazione imprenditoriale nell'ambito del rispettivo settore di appartenenza;
b) di individuare i rappresentanti nel Consiglio della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Piacenza, spettanti a ciascuna organizzazione imprenditoriale, organizzazione sindacale e associazione dei consumatori, o loro raggruppamento, come segue:
Confederazione Italiana, Provincia CIA di Piacenza
Libera Associazione Artigiani della Provincia di Piacenza
Unione Commercianti Piacenza - Confcommercio Imprese per l’Italia
UPA - Federimpresa
CNA Associazione Provinciale di Piacenza
Confesercenti Provinciale di Piacenza
Unione Commercianti Piacenza – Confcommercio Imprese per l’Italia
Confcooperative – Unione Provinciale di Piacenza
c) di determinare le organizzazioni sindacali e le associazioni dei consumatori o loro raggruppamenti cui spetta designare i componenti come segue:
Camera del Lavoro Territoriale (CGIL)
d) di assicurare l'autonoma rappresentanza per le piccole imprese alle seguenti organizzazioni riportata come da allegato:
per il settore Agricoltura al raggruppamento A: Coldiretti Piacenza, Unione Provinciale Agricoltori, Confederazione Italiana, Provincia CIA di Piacenza;
per il settore Industria al raggruppamento A: Confindustria Piacenza, Libera Associazione Artigiani della Provincia di Piacenza, Unione Commercianti Piacenza - Confcommercio Imprese per l’Italia, UPA - Federimpresa, CNA Associazione Provinciale di Piacenza;
per il settore Commercio al raggruppamento A: Confindustria Piacenza, Libera Associazione Artigiani della Provincia di Piacenza, Unione Commercianti Piacenza - Confcommercio Imprese per l’Italia, UPA - Federimpresa, Confesercenti Provinciale di Piacenza, CNA Associazione Provinciale di Piacenza, Federdistribuzione;
e) di escludere dal procedimento relativo al settore Industria l’associazione Confesercenti Provinciale di Piacenza a motivo della mancata presentazione dei dati utili alla rilevazione del grado di rappresentatività;
f) di notificare ai sensi dell'art. 9 comma 1 lettera d) del D.M. 156/2011 il presente atto a tutte le organizzazioni imprenditoriali e sindacali e associazioni di consumatori che hanno effettuato le comunicazioni di cui agli artt. 2, 3 e 4 del decreto stesso;
g) di notificare il presente atto al Presidente della Consulta delle Professioni, costituita presso la Camera di Commercio, al fine di provvedere alla designazione di sua competenza ai sensi dell’art. 9 comma 1 lettera e) del D.M. 156/2011;
h) di pubblicare il presente decreto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.