Source: http://comune.como.it/it/servizi/commercio/servizi-suap/somministrazione-di-alimenti-e-bevande-nei-circoli-privati/
Timestamp: 2019-08-18 01:25:50+00:00
Document Index: 18711214

Matched Legal Cases: ['art. 85', 'art. 71', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 64', 'art. 125', 'art. 2', 'art. 6']

Somministrazione di alimenti e bevande nei circoli privati | Comune di Como
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I circoli privati sono libere associazioni di cittadini che intendono perseguire uno scopo comune, ricreativo, culturale, ecc.
Se all'interno del circolo privato (di associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona) si intende somministrare alimenti e bevande, è necessario presentare una S.C.I.A al Comune.
Se si intende somministrare bevande alcooliche è necessario presentare una comunicazione al Questore.
I soggetti indicati nell'art. 85 del Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159 “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136” devono possedere i requisiti di cui:
all'art. 71 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59
Non è necessario il possesso dei requisiti professionali (vedi CIRCOLARE n. 3656/C del 12/9/2012 del Ministero dello Sviluppo Economico).
I locali devono essere conformi alle disposizioni del Decreto ministeriale 17 dicembre 1992, n. 564 - "Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande".
Per somministrare alimenti e bevande all’interno di circoli privati, nei confronti degli iscritti, associati, partecipanti o tesserati, è necessario presentare al Comune una S.C.I.A. (Segnalazione Certificata di Inizio Attività), sostitutiva della denuncia inizio attività di cui all'art. 2 e della autorizzazione di cui all'art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica 4 aprile 2001, n. 235, come precisato dall'art. 64 comma 2 del Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e chiarito nella CIRCOLARE n. 3656/C del 12/9/2012 del Ministero dello Sviluppo Economico, anche ai fini igienico sanitari, ai sensi dell'art. 125 della Legge Regionale 30 dicembre 2009, n. 33.
Per somministrare bevande alcooliche presso enti collettivi o circoli privati di qualunque specie, anche se la vendita o il consumo sono limitati ai soli soci, e' necessario presentare una comunicazione al questore.
Gli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza esercitano i medesimi poteri di controllo previsti per gli esercizi pubblici (cfr Decreto-Legge 20 giugno 2012, n. 79 convertito nella Legge 7 agosto 2012, n. 131, art. 2 bis).
Al Comune si trasmette la SCIA per segnalare
Modifica soggetti titolari dei requisiti morali
Tabelle per il calcolo del tasso alcolemico.
L'eventuale somministrazione di bevande alcoliche deve terminare entro le ore 3.00 (cfr. Decreto Legge 3 agosto 2007, n. 117, convertito nella Legge 2 ottobre 2007 n. 160, art. 6).
Procura speciale per trasmissione telematica da parte di un delegato - PDF [177 KB]
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