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Timestamp: 2018-01-22 20:26:17+00:00
Document Index: 31608297

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 15', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 61', 'art. 5']

A relazione dell'assessore Ferrari: - PDF
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1 REGIONE PIEMONTE BU29S2 23/07/2015 Deliberazione della Giunta Regionale 20 luglio 2015, n Definizione delle tariffe e ridefinizione del fabbisogno dei Centri Diurni Socio Riabilitativi sperimentali per minori. Modifiche alla D.G.R. n del 18/12/2012. A relazione dell'assessore Ferrari: L art. 8 ter, comma 3, del D.Lgs. n. 502 del 30 dicembre 1992 e s.m.i. prevede che per la realizzazione di strutture sanitarie e socio-sanitarie il Comune acquisisca, nell esercizio delle proprie competenze in materia di procedimenti edilizi, la verifica di compatibilità del progetto da parte della Regione. Tale verifica è effettuata in rapporto al fabbisogno complessivo ed alla localizzazione territoriale delle strutture presenti in ambito regionale, anche al fine di meglio garantire l accessibilità ai servizi e valorizzare le aree di insediamento prioritario di nuove strutture. Ai sensi del comma 5 del medesimo articolo, compete alla Regione determinare idonee procedure per la verifica di compatibilità di cui al precedente comma 3, nonché gli ambiti territoriali in cui si riscontrano carenze di strutture o di capacità produttiva. La D.G.R. n del , riguardo ai presupposti del convenzionamento del sistema sanitario pubblico con strutture socio-sanitarie per disabili e minori, stabilisce Il riconoscimento dell idoneità delle singole strutture facenti parte della rete a fornire risposte efficaci ed efficienti in ordine alle prestazioni individuate e definite nei progetti assistenziali da parte delle competenti Unità valutative e della conseguente spesa stabilita nell ambito dei criteri tariffari individuati attraverso la normativa regionale di riferimento. Con D.G.R. n del 04/08/2010 sono state approvate le modalità, i termini e i criteri per la richiesta e il rilascio dell autorizzazione alla realizzazione e all esercizio di strutture sanitarie e socio sanitarie, in attuazione del disposto di cui all art. 8 ter del D.Lgs. n. 502/1992 e s.m.i. Il Piano socio sanitario regionale , approvato con D.C.R. n del 03/04/2012, prevede la definizione di nuovi standard organizzativo - gestionali per l erogazione delle prestazioni diurne e residenziali per minori, anziani e disabili, con indicazione della tariffa a SSN, del cittadino e/o degli Enti gestori dei servizi socio-assistenziali. Relativamente all area dei minori si è provveduto nel corso degli anni a definire i requisiti strutturali e gestionali con specifici provvedimenti amministrativi regionali secondo le varie tipologie di strutture destinate ad accogliere i minori stessi. La D.G.R. n del Approvazione della tipologia e dei requisiti strutturali e gestionali delle strutture residenziali e semiresidenziali per minori. Revoca della DGR n del , ha individuato, quale nuova tipologia, il Centro Diurno Socio Riabilitativo (CDSR) sperimentale destinato ai minori con patologie psichiatriche e determinato, in fase di prima attivazione sperimentale, il fabbisogno a livello regionale. La D.G.R. suddetta ha stabilito, inoltre, che: l attivazione del CDSR è soggetta all autorizzazione dell ASL, previo parere della programmazione sanitaria regionale ai sensi dell art. 8/ter e quater D.Lgs. n. 502/1992, così come modificato dal D.Lgs. n. 229/1999 e norme regionali vigenti;
2 l autorizzazione al funzionamento sarà rilasciata dall Azienda Sanitaria territorialmente competente previa comunicazione alla Direzione Sanità; Nel rispetto degli adempimenti di legge inerenti l obbligo scolastico, la frequenza al centro non si caratterizza come alternativa alla frequenza scolastica, ma si integra con essa, secondo i tempi e le modalità che sono definiti nel Progetto Educativo Individuale (PEI), predisposto con particolare attenzione alla flessibilità degli orari di accoglienza, per favorire tutte le occasioni di integrazione scolastica e sociale; le Direzioni regionali competenti, trascorso un triennio dall approvazione della D.G.R. stessa, attraverso la verifica degli esiti delle sperimentazioni effettivamente avviate, valuteranno l opportunità del superamento della fase sperimentale. Con la D.G.R. sopra citata, inoltre, si è rinviato ad apposito provvedimento deliberativo la definizione e il riparto della tariffa a SSN, del cittadino e/o degli enti gestori dei servizi socio assistenziali per quanto riguarda le prestazioni diurne e residenziali per minori dell area socio sanitaria integrata. Con la D.G.R. n del si sono approvati i Programmi Operativi predisposti ai sensi dell art. 15, comma 20, del D.L. n. 95/2012 convertito, con modificazioni, in legge n. 135/2012. In particolare con il Programma 7, Azione 7.1.2: Ricognizione e rimodulazione tariffe assistenza sociosanitaria, la Regione Piemonte ha assunto l impegno di procedere, entro il triennio , alla Revisione dei modelli di organizzazione e gestione dei servizi domiciliari, semiresidenziali e residenziali, destinati ai minori, ai disabili e agli anziani, e alla conseguente revisione delle tariffe a servizio sanitario regionale, al fine di assicurare il soddisfacimento dei bisogni, che si presentano mutati nelle loro componenti qualitative e quantitative, anche per effetto della necessità di riequilibrare l offerta di prestazioni del SSN a favore di quelle territoriali, nonché per il riallineamento alle previsioni del D.P.C.M. 29/11/2001, in materia di compartecipazione alla spesa da parte del cittadino. Con la D.G.R. n del , modificata, per mero errore materiale, dalla D.G.R. n del , si sono definite le tariffe delle strutture residenziali sanitarie e socio sanitarie per minori anni , rinviando la definizione della tariffa di riferimento per il Centro Diurno Socio Riabilitativo ad avvenuta verifica della sperimentazione triennale avviata con la D.G.R. n /2012. La Regione Piemonte ha espresso, con i provvedimeti sotto elencati, parere favorevole di verifica di compatibilità, ex art. 8/ter, comma 3, del D.Lgs n. 502/1992 e s.m.i., dei progetti inerenti la realizzazione di n. 3 Centri Diurni Socio Riabilitativi ed è in corso un ulteriore procedimento relativo alla medesima tipologia. I Centri Diurni Socio Riabilitativi di cui sopra sono descritti nel seguente schema:
3 ASL Ente Comune N. utenti TO5 AL Coop. Soc. Terra Mia ONLUS Diocesi di Tortona Centro Paolo VI ONLUS Moncalieri (TO) Casalnoceto (AL) Provvedimento regionale 10 Determinazione n. 495 del 26/06/ Determinazione n. 552 del 11/07/2013 TO1 Coop. Soc. Interactive Torino 20 Determinazione n. 717 del 17/09/2013 TO1 Coop. Soc. Santa Cristina Torino 20 Provvedimento ASL (autorizzaz. al funzionamento) Deliberazione n. 455 del 12/06/2014 Accertato che alla Direzione regionale competente non è pervenuta alcuna comunicazione, con riferimento ai Centri Diurni Socio Riabilitativi autorizzati con le Determinazioni n. 495 e n. 717, circa le sperimentazioni effettivamente avviate; Accertato, altresì, che l unica sperimentazione effettivamente avviata è quella relativa al Centro Diurno Socio Riabilitativo autorizzato con Determinazione n. 552, che è stato oggetto di una ricognizione volta ad individuare le voci di spesa che concorrono alla determinazione della tariffa applicata; Rilevato che la Regione Piemonte ha l obbligo, in attuazione del Piano di Operativo , di garantire la stabilità finanziaria, la revisione, la razionalizzazione e il risparmio della spesa sanitaria, evitando, con riferimento ai Centri Diurni Socio Riabilitativi, l applicazione di tariffe discrezionali e disomogenee sul territorio regionale. Dato atto che: o per le modalità di inserimento, il Piano Educativo Individuale (PEI) e l organizzazione dei tempi di frequenza a cura delle strutture complesse di Neuropsichiatria Infantile (NPI), si rinvia a quanto previsto al punto 11.3 dell Allegato 1 alla D.G.R. n /2012; o nel caso di inserimento di minori in CDSR sul territorio di un'asl diversa da quella di residenza del minore, la titolarità del pagamento della quota sanitaria rimane in capo all'asl competente, in base alla residenza del minore, che ha disposto l'inserimento; la quota sociale è a carico dell assistito/amministrazione comunale tramite l Ente gestore delle funzioni socio assistenziali; o la suddetta ASL, per quanto riguarda la presa in carico di tipo tecnico, adotta adeguate modalità di collaborazione con le figure cliniche dei servizi territoriali di pertinenza del Centro Diurno ospitante, sulla base del progetto individualizzato del minore, assicurando un monitoraggio costante dell'andamento del progetto ed individuando eventuali modalità di compensazione della spesa tra le due ASL. Ritenuto, pertanto, necessario: - Definire in fase transitoria e fino al un Piano Tariffario omogeneo e differenziato per fasce di età, dettagliato nell allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che assicuri la remunerazione dei costi, le cui voci sono indicate nell allegato stesso, sostenuti per la
4 garanzia degli standard strutturali e gestionali introdotti dalla D.G.R. n /2012.La tariffa prevista per l intera giornata (8 ore) è di 100,58 mentre la tariffa prevista per la frequenza di 4 ore, calcolata in proporzione tenuto conto dell impatto dei costi gestionali e organizzativi, che devono comunque essere previsti e sostenuti indipendentemente dalle ore di frequenza, è di 60,00; - Richiamare, con riferimento alla ripartizione tra quota sanitaria e quota sociale quanto disposto al punto 12 dell Allegato 1 alla D.G.R. n /2012 relativamente alle Comunità Riabilitative Psicosociali; - Precisare che, sulla base del PEI, per i minori della fascia di età 10/16, per i quali, in determinati periodi non compresi nel calendario scolastico, è prevista la frequenza per l intera giornata e per i minori della fascia di età 17/18, per i quali è prevista la frequenza di mezza giornata, si applicano le tariffe previste, rispettivamente, per le 8 e le 4 ore di frequenza del CDSR; - Riavviare, considerata l imminenza della scadenza dei termini previsti per la sperimentazione, l analisi del fabbisogno stabilito con D.G.R. n /2012, allegato 1, punto 11.3, con conseguente sospensione dei procedimenti in corso per l espressione della verifica di compatibilità ex art. 8/ter, comma 3, del D.lgs. n. 502/1992 e s.m.i., relativamente alla realizzazione di nuovi CDSR, data la brevità dell asso temporale di sperimentazione rimasto, subordinando alla verifica degli esiti delle sperimentazioni avviate l aggiornamento del relativo fabbisogno; - Prevedere, con riferimento ai CDSR autorizzati con le Determinazioni n. 495 e n. 717 e tenuto conto dell imminenza della scadenza dei termini di cui al punto precedente, il termine di 30 gg., dalla data di comunicazione del presente provvedimento ai soggetti interessati, entro il quale la Direzione Sanità Settore Organizzazione dei Servizi Sanitari Ospedalieri e Territoriali deve ricevere gli estremi del provvedimento dell A.S.L. di autorizzazione al funzionamento, pena la decadenza del parere regionale espresso con le Determinazioni suddette; - Integrare l allegato A della D.G.R. n del e s.m.i., prevedendo tra le strutture accreditabili anche il CDSR e applicando, ai fini dell accreditamento, le procedure contenute nella D.G.R. stessa; - Specificare che è competenza dell ASL sul cui territorio è ubicato il CDSR, tramite la propria Commissione di Vigilanza, la verifica circa il possesso dei requisiti gestionali e strutturali introdotti dalla D.G.R. n /2012. Tutto ciò premesso; visto il D.Lgs. n. 502 del 30/12/1992 e s.m.i.; visto il D.M. 29 novembre 2001; vista la L.R. n. 23 del 23/07/2008; vista la D.G.R. n del 14/09/2009; vista la D.G.R. n del 04/08/2010; vista la D.G.R. n del 18/12/2012; vista la D.G.R. n del 30/12/2013; vista la D.G.R. n del 15/04/2014; vista la D.G.R. n del 21/05/2014;
5 visto il Piano socio sanitario regionale ; la Giunta Regionale, a voti unanimi espressi nelle forme di legge, per le motivazioni in premessa illustrate delibera - di approvare, per le motivazioni in premessa illustrate, l allegato 1, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, che definisce, in fase transitoria, i valori tariffari di riferimento, differenziati per fasce di età e sostenuti per la garanzia degli standard strutturali e gestionali introdotti dalla D.G.R. n /2012, del Centro Diurno Socio Riabilitativo sperimentale per minori e riporta, oltre l indicazione delle voci di spesa che compongono la tariffa, anche la ripartizione tra quota sanitaria e quota sociale a l assistito/amministrazione comunale tramite l Ente gestore delle funzioni socio assistenziali secondo quanto disposto al punto 12 dell Allegato 1 alla D.G.R. n /2012 relativamente alle Comunità Riabilitative Psicosociali; - di stabilire che: - le tariffe di cui all allegato 1, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, sono da intendersi al netto dell IVA ed entrano in vigore dal primo giorno del mese successivo rispetto alla data di approvazione della presente deliberazione e rimangono in vigore fino al 31 dicembre 2015; - le tariffe sono applicate quali valori tariffari di riferimento su tutto il territorio regionale per gli inserimenti nei Centri Diurni Socio Riabilitativi autorizzati ai sensi della normativa in vigore; - di integrare la D.G.R. n /2012, allegato 1, punto 11.3, come di seguito specificato: - è possibile, sulla base del Progetto Educativo Individuale (PEI), per i minori della fascia di età 10/16, per i quali, in determinati periodi non compresi nel calendario scolastico, è prevista la frequenza per l intera giornata e per i minori della fascia di età 17/18, per i quali è prevista la frequenza di mezza giornata, applicare le tariffe previste, rispettivamente, per le 8 e le 4 ore di frequenza del CDSR; - nel caso di inserimento di minori in CDSR sul territorio di un'asl diversa da quella di residenza del minore, la titolarità del pagamento della quota a SSR rimane in capo all'asl competente, in base alla residenza del minore, che ha disposto l'inserimento; - la suddetta ASL, per quanto riguarda la presa in carico di tipo tecnico, adotta adeguate modalità di collaborazione con le figure cliniche dei servizi territoriali di pertinenza del Centro Diurno ospitante, sulla base del progetto individualizzato del minore, assicurando un monitoraggio costante dell'andamento del progetto ed individuando eventuali modalità di compensazione della spesa tra le due ASL; - si applicano, con riferimento all accreditamento, le procedure contenute nella D.G.R. n del e s.m.i. e si integra, pertanto, l allegato A della D.G.R. stessa prevedendo tra le strutture accreditabili anche il CDSR;
6 - la verifica circa il possesso dei requisiti gestionali e strutturali introdotti dalla D.G.R. n /2012 è competenza dell ASL sul cui territorio è ubicato il CDSR, tramite la propria Commissione di Vigilanza; -di rinviare, per ciò che attiene le modalità di inserimento, il Piano Educativo Individuale (PEI) e l organizzazione dei tempi di frequenza a cura delle strutture complesse di Neuropsichiatria Infantile (NPI), a quanto previsto al punto 11.3 dell Allegato 1 alla D.G.R. n /2012; - di riavviare, considerata l imminenza della scadenza dei termini previsti per la sperimentazione, l analisi del fabbisogno stabilito con D.G.R. n /2012, allegato 1, punto 11.3, con conseguente sospensione dei procedimenti in corso per l espressione della verifica di compatibilità ex art. 8/ter, comma 3, del D.lgs. n. 502/1992 e s.m.i., relativamente alla realizzazione di nuovi CDSR, data la brevità dell asso temporale di sperimentazione rimasto, subordinando alla verifica degli esiti delle sperimentazioni avviate l aggiornamento del relativo fabbisogno; - di prevedere, con riferimento ai CDSR autorizzati con le Determinazioni n. 495 e n. 717 e tenuto conto dell imminenza della scadenza dei termini di cui al punto precedente, che alla Direzione Sanità Settore Organizzazione dei Servizi Sanitari Ospedalieri e Territoriali, debbano pervenire, entro e non oltre 30 gg. dalla data di comunicazione del presente provvedimento ai soggetti interessati, gli estremi del provvedimento dell A.S.L. di autorizzazione al funzionamento, pena la decadenza del parere stesso; - di dare mandato alle Direzioni regionali competenti, trascorso il triennio dall approvazione della D.G.R. n /2012, attraverso la verifica degli esiti delle sperimentazioni effettivamente avviate, di valutare l opportunità del superamento della fase sperimentale, con l eventuale revisione dei requisiti stabiliti con la D.G.R. stessa, eventuale ridefinizione del fabbisogno regionale ed individuazione del Piano tariffario ordinario. - di dare atto che la spesa sanitaria derivante dal presente provvedimento trova copertura nell ambito dell assegnazione ordinaria di parte corrente alle Aziende Sanitarie Regionali. Avverso la presente deliberazione è ammesso ricorso giurisdizionale avanti al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di comunicazione o piena conoscenza dell atto, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla suddetta data, ovvero l azione innanzi al Giudice Ordinario, per tutelare un diritto soggettivo, entro il termine di prescrizione previsto dal Codice Civile. La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ai sensi dell art. 61 dello Statuto e dell art. 5 della L.R. n. 22/2010. (omissis) Allegato
7 Allegato 1 Voci di spesa che concorrono alla determinazione della tariffa giornaliera Spese personale SPESE Retribuzione ed oneri fiscali e previdenziali come da normativa vigente e CCNL di riferimento Spese di gestione Utenze (energia elettrica, riscaldamento, telefono, gas) Ammortamenti Imposte e tasse Oneri finanziari/straordinari Assicurazioni/formazione Altri costi Amministrazione Materiale per igiene/attività riabilitative Totale Totale delle spese Euro Incidenza percentuale sul totale delle spese 65,90 66% 23,40 23% 11,28 11% 100,58 100% Modello Tariffario CDSR per minori (10 posti) DGR n del FASCE ETA' Minori 17/18 8 ore Minori 10/16* 4 ore TARIFFA *Minori in obbligo scolastico SSR (%) sogg. Gestore dei servizi soc. (%) SSR sogg. Gestore dei servizi soc. 100,58 70% 30% 70,41 30,17 60,00 70% 30% 42,00 18,00
REGIONE PIEMONTE BU32 08/08/2013 Deliberazione della Giunta Regionale 2 agosto 2013, n. 85-6287 Approvazione del piano tariffario delle prestazioni di assistenza residenziale per anziani non autosufficienti