Source: http://www.pinodurantescuola.com/orizzontescuola-it-guida-09102015-congedo-parentale-fruizione-giornaliera-normativa-documentazione-da-presentare-in-segreteria-retribuzione/
Timestamp: 2017-12-17 09:55:06+00:00
Document Index: 64483315

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 32', 'art. 12', 'art. 32', 'art. 32', 'art 12']

Scuola e Web – La Segreteria on-line » Orizzontescuola.it – Guida – 09/10/2015 – Congedo parentale (fruizione giornaliera): normativa, documentazione da presentare in segreteria, retribuzione
Guida – 09/10/2015 – Congedo parentale (fruizione giornaliera): normativa, documentazione da presentare in segreteria, retribuzione (di Paolo Pizzo)
Quarto appuntamento con lo speciale di Orizzonte scuola che tratterà tutte le assenze del personale e che ha l’obiettivo di offrire utili indicazioni a tutti i lavoratori della scuola e in particolare alle segreterie scolastiche deputate ad emanare i relativi decreti di assenza.
Nel caso del congedo parentale (art. 32 D. Lgs.n.151/2001), il dipendente è titolare di un vero e proprio diritto potestativo alla fruizione dello stesso. Pertanto, non si tratta di assenze che debbano essere autorizzate discrezionalmente dal Dirigente. Questi, infatti, deve solo verificare la sussistenza dei presupposti di legge (vivenza del figlio e sussistenza di un rapporto di lavoro in atto all’inizio e durante il periodo di congedo [per il personale a tempo determinato il diritto al congedo è ristretto all’interno del rapporto di lavoro])e prendere atto del diritto ad assentarsi del dipendente.
La giurisprudenza (Cass. n. 16207 16 -6-2008; 17984 – 2010, 7-5-2012 n. 6856, 4-5-2012 n. 6742), semmai ce ne fosse bisogno, ha precisato che il congedo parentale si configura come un diritto potestativo costituito dal comportamento con cui il titolare realizza da solo l’interesse tutelato e a cui fa riscontro, nell’altra parte, una mera soggezione alle conseguenze della dichiarazione di volontà. Tale diritto, in particolare, viene esercitato, con il solo onere del preavviso, sia nei confronti del datore di lavoro, nell’ambito del contratto di lavoro subordinato, con la conseguente sospensione della prestazione del dipendente, sia nei confronti dell’Ente previdenziale, nell’ambito del rapporto assistenziale che si costituisce per il periodo di congedo, con il conseguente obbligo del medesimo Ente di corrispondere l’indennità. Tale diritto può essere esercitato dal genitore-lavoratore al fine di garantire con la propria presenza il soddisfacimento dei bisogni affettivi del bambino e della sua esigenza di un pieno inserimento nella famiglia e, proprio in quanto diritto potestativo di astenersi da una prestazione lavorativa che sarebbe altrimenti dovuta, è evidente che esso non può riferirsi a giornate in cui tale prestazione non è comunque dovuta (tranne, ovviamente, l’ipotesi in cui la giornata festiva sia interamente compresa nel periodo di congedo parentale).
Il 3° comma dell’art. 32 del Testo Unico prevede che il genitore è tenuto, salvo casi di oggettiva impossibilità, a preavvisare il datore di lavoro secondo le modalità e i criteri definiti dai contratti collettivi e comunque con un termine di preavviso non inferiore a quindici giorni con l’indicazione dell’inizio e della fine del periodo di congedo.
Mentre il normale utilizzo da parte della madre del congedo parentale preclude al padre l’utilizzo dei riposi giornalieri;
All’interno del limite massimo individuale pari a 6 mesi, elevabile a 7 nel caso in cui il padre lavoratore dipendente fruisca di almeno 3 mesi di congedo parentale; limite massimo complessivo tra i genitori pari a 10 mesi, elevabili a 11 nel caso in cui il padre fruisca di congedo parentale per un periodo non inferiore a 3 mesi; limite massimo di 10 mesi in caso di genitore solo:
Primi 30 gg. di congedo con retribuzione pari al 100% se fruiti nei primi 12 anni del bambino (prima era 8 anni): art. 12, comma 4 CCNL Scuola: “ Nell’ambito del periodo di astensione dal lavoro previsto dall’art. 32 ,comma 1, lett. a) del D. Lgs. n. 151/2001 [per ogni figlio nato, NEI PRIMI SUOI 12 ANNI DI VITA per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi…(nuovo art. 32 comma 1 lett. a) D.lgs. n. 80/2015 ) ], per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri, i primi trenta giorni, computati complessivamente per entrambi i genitori e fruibili anche in modo frazionato, non riducono le ferie, sono valutati ai fini dell’anzianità di servizio e sono retribuiti per intero, con esclusione dei compensi per lavoro straordinario e le indennità per prestazioni disagiate, pericolose o dannose per la salute”.
L’art 12/6 del Comparto scuola dispone che i periodi di assenza di congedo parentale, nel caso di fruizione continuativa, comprendono anche gli eventuali giorni festivi che ricadano all’interno degli stessi. Tale modalità di computo trova applicazione anche nel caso di fruizione frazionata, ove i diversi periodi di assenza non siano intervallati dal ritorno al lavoro del lavoratore o della lavoratrice.
Orizzontescuola.it – 13/12/2017 – Aspettative, congedi, permessi, congedo per malattia del figlio fino agli 8 anni di età
N° visite: 7.353
Posted in Assenze, CCNL-DECRETI-LEGGI, Congedi Parentali, Maternità, MODULISTICA, NORMATIVA SCOL.CA, Varie (manuali, guide)