Source: http://slideplayer.it/slide/194596/
Timestamp: 2017-09-25 04:38:23+00:00
Document Index: 31169792

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.9', 'art.9', 'art.9', 'art. 31', 'art.7']

3° COMUNICAZIONE Emilia Romagna 13 Ottobre ppt scaricare
Presentazione sul tema: "3° COMUNICAZIONE Emilia Romagna 13 Ottobre 2005"— Transcript della presentazione:
1 3° COMUNICAZIONE Emilia Romagna 13 Ottobre 2005
Posso scegliere, ho scelto!
2 Posso scegliere, ho scelto!
AGENDA Retribuzione/Pensione: tasso di copertura INPS Previdenza Complementare Riforma Maroni Priamo: la gestione finanziaria Priamo: le prestazioni Priamo: i punti di forza Posso scegliere, ho scelto!
3 Posso scegliere, ho scelto!
Il I pilastro prima del 1995 Sistema a ripartizione I contributi versati servono a pagare le pensioni in essere Sistema di calcolo retributivo L'importo della prestazione non è legato all'età di pensionamento, ma dipende dagli anni di contribuzione, dal reddito degli ultimi anni di vita lavorativa e dal regime di appartenenza (con sensibili differenze fra tipologie di lavoratori) La pensione è una percentuale della “retribuzione pensionabile” (per il FPLD dell’INPS): Retribuzione pensionabile: media degli ultimi redditi percepiti prima del pensionamento Percentuale: 2% (decrescente per redditi elevati) per ogni anno di anzianità contributiva Tetto massimo: 40 anni Con riferimento alle caratteristiche sopra elencate, la pensione di un lavoratore dipendente copriva, senza difficoltà, una quota dell'ultima retribuzione compresa fra il 70% e l'80% Posso scegliere, ho scelto!
4 Posso scegliere, ho scelto!
Le riforme degli anni ‘90 Il sistema resta a ripartizione Calcolo delle pensioni con il metodo contributivo per le coorti di lavoratori più giovani Il nuovo assetto della previdenza obbligatoria ha trasformato la pensione pubblica in un “conto corrente virtuale” i contributi versati si accumulano e producono un rendimento pari alla crescita media del PIL nominale al momento del pensionamento il lavoratore disporrà quindi di un “gruzzolo” virtuale (montante contributivo) che determinerà la sua rendita pensionistica Al pensionamento il montante contributivo verrà convertito in rendita annuale moltiplicandolo per un coefficiente di trasformazione calcolato con criteri statistico-attuariali Identificazione del regime di calcolo di appartenenza del lavoratore in funzione dell’anzianità contributiva Posso scegliere, ho scelto!
5 Posso scegliere, ho scelto!
La legge Delega L’effetto principale della riforma sul I pilastro sarà un innalzamento dell’età di accesso alle pensioni per coloro che maturano il diritto dopo il 1/1/2008 Le nuove regole per il pensionamento variano in funzione del regime di calcolo delle prestazioni a cui il lavoratore appartiene… Posso scegliere, ho scelto!
6 Regole per il pensionamento e regime di calcolo
Con effetto dal 1º gennaio 2008: I retributivi e i misti avranno diritto al pensionamento a 60 anni* con un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni A titolo sperimentale fino al 2015, sarà possibile solo per le donne il pensionamento a 57 anni con un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni, ma con l’obbligo di optare per un calcolo della pensione secondo un sistema completamente contributivo Per i contributivi il limite minimo di età per l’accesso alla pensione salirà a 60 anni per le donne e 65 anni per gli uomini Sarà possibile un pensionamento a 60 anni*, ma con 35 anni di anzianità contributiva Indipendentemente dal sistema di calcolo delle pensioni resta possibile il pensionamento con un’anzianità contributiva non inferiore a 40 anni, senza requisiti di età anagrafica * 61 anni per gli autonomi; il requisito salirà di un anno a partire dal 2010 e di un altro anno a partire dal 2014 se non verrà previsto un differimento Posso scegliere, ho scelto!
7 Tasso di copertura e riforme previdenziali
Tasso di copertura inteso come rapporto tra la pensione (su base annua) e l’ultimo reddito percepito prima del pensionamento (su base annua) Dipende da diversi fattori a seconda del sistema di calcolo delle prestazioni di primo pilastro cui l’individuo è soggetto Importante esaminare i fattori determinanti del tasso di copertura per valutare la capacità del lavoratore di mantenere inalterato il suo tenore di vita dopo il pensionamento Posso scegliere, ho scelto!
8 Fattori determinanti del Tasso di Copertura
Il numero degli anni di contribuzione (anzianità contributiva) è rilevante in tutti i sistemi di calcolo delle prestazioni (retributivo, contributivo e misto) Nel sistema di calcolo retributivo (e misto) è determinante il reddito medio percepito negli ultimi anni lavorativi Nel sistema di calcolo contributivo (e misto) sono determinanti fattori di carattere personale il percorso lavorativo l’età al pensionamento e di carattere generale la dinamica di crescita del PIL (Prodotto Interno Lordo) la durata media della vita (Variabile demografica) Posso scegliere, ho scelto!
9 Posso scegliere, ho scelto!
Età al pensionamento Nel sistema contributivo i contributi versati entrano in una sorta di conto corrente virtuale dove si rivalutano in base alla crescita del PIL. La somma dei contributi versati e delle relative rivalutazioni costituiscono il montante contributivo Al pensionamento il montante contributivo verrà convertito in rendita moltiplicandolo per un coefficiente di trasformazione calcolato con criteri attuariali Dato che al crescere dell’età la vita residua del lavoratore si accorcia, il coefficiente di trasformazione e quindi la rendita percepita saranno maggiori ritardando il pensionamento Ritardare l’età al pensionamento porta anche una maggiore contribuzione e quindi un montante contributivo più consistente Problema Non in tutte le realtà lavorative è possibile decidere a che età andare in pensione Posso scegliere, ho scelto!
10 Variabile demografica
I coefficienti di trasformazione verranno rivisti ogni dieci anni per tener conto dell’allungamento della vita media nei prossimi decenni Un allungamento della vita media, a parità di età di pensionamento, comporta una maggiore vita residua del pensionato e quindi una riduzione del coefficiente di trasformazione A parità di contributi versati e di età di pensionamento, è molto probabile che fra anni la pensione obbligatoria sarà più bassa Posso scegliere, ho scelto!
11 Non solo Tasso di Copertura...
Tutte le prestazioni pensionistiche, anche quelle calcolate con il metodo del calcolo retributivo, sono indicizzate solamente al costo della vita e non tengono conto anche della crescita media del reddito reale Ciò permette di mantenere stabile il potere di acquisto della pensione, ma produce un impoverimento relativo dei lavoratori per cui le retribuzioni e dunque i contributi crescono con tassi superiori rispetto a quelli legati al costo della vita Anche per questo motivo è necessario essere prudenti nella valutazione delle proprie necessità previdenziali Posso scegliere, ho scelto!
12 Le diverse forme pensionistiche complementari
Fondi Pensione contrattuali (art.3) – (FPc) Fondi Pensione aperti (art.9) – (FPa) Forme pensionistiche individuali (PIP): adesione individuale a FPa (art.9-bis) polizze vita con finalità previdenziale (art.9-ter) Posso scegliere, ho scelto!
13 FPc e FPa: le differenze
FPa e Pip Soggetti costitutori parti contrattuali con accordi collettivi, CCNL e accordi aziendali Associazioni senza fini di lucro le risorse sono gestite unicamente negli interessi degli aderenti Struttura di governo indipendente Minimizzazione dei costi Rappresentatività degli aderenti da parte degli organi decisionali Soggetti costitutori Banche, SGR, SIM e Società di assicurazioni Intermediari finanziari con fini di lucro la gestione delle risorse è orientata anche alla massimizzazione del profitto dei soggetti costitutori Struttura di governo è quella del soggetto costitutore Commissioni non effettivamente rappresentative dei costi di gestione Mancanza di rappresentatività Posso scegliere, ho scelto!
14 FPc: il sistema dei controlli
Assetto organizzativo nel FPc Altri presidi di garanzia (esternalizzazione ex lege di alcune funzioni*) TALE SISTEMA DI GARANZIE E CONTROLLI È PREVISTO SOLO NEI FPc *Le convenzioni con il Service amministrativo per lo svolgimento della funzione amministrativa in outsourcing sono invece rimesse alla valutazione discrezionale degli organi del Fp Consiglio di Amministrazione Assemblea degli associati Organo di controllo (Collegio dei revisori) Funzione di controllo interno Gestore finanziario Banca depositaria Gestore assicurativo (erogazione delle rendite) Posso scegliere, ho scelto!
15 Prospettive di riforma
Destinazione del TFR maturando alle forme pensionistiche complementari tramite il meccanismo del tacito conferimento Equiparazione tra le diverse forme pensionistiche Autonomia del responsabile del FPa Organismi di sorveglianza per i FPa nel caso di adesioni collettive Ridefinizione della disciplina fiscale al fine di ampliare la deducibilità fiscale dei contributi I decreti attuativi dovranno essere emanati entro il 6 ottobre 2005 Posso scegliere, ho scelto!
16 Tacito conferimento del Tfr
Il meccanismo del tacito conferimento interesserà coloro che fino ad oggi non hanno destinato il Tfr alla previdenza complementare e “potrebbe” interessare i lavoratori già iscritti a Priamo di prima occupazione precedente al 28/4/1993 (cfr. decreti attuativi) Coloro che non manifesteranno esplicitamente la volontà di non aderire ad una forma pensionistica complementare, conferiranno tacitamente il proprio Tfr ad una forma collettiva La possibile destinazione del Tfr in caso di tacito conferimento (Priamo, fondi pensione aziendali, fondi pensione aperti ad adesione collettiva, fondi pensione regionali, fondo INPS in via residuale) rimane ad oggi uno dei punti più problematici da definire Sebbene tale misura è giustificata dall’esigenza di tutelare coloro che non hanno ancora provveduto alle proprie necessità previdenziali, è opportuno ricordare che è sempre preferibile un’adesione libera e consapevole Posso scegliere, ho scelto!
17 Silenzio - assenso Il meccanismo del silenzio-assenso interesserà coloro che fino ad oggi non hanno destinato il TFR alla previdenza complementare e “potrebbe” interessare i lavoratori già iscritti a Priamo di prima occupazione precedente al 28/4/1993 )cfr. decreti attuativi) Coloro che non manifesteranno esplicitamente la volontà di non aderire ad una forma pensionistica complementare, conferiranno tacitamente il proprio TFR ad una forma collettiva La possibile destinazione del TFR in caso di silenzio-assenso (Priamo, fondi pensione aziendali, fondi pensione aperti ad adesione collettiva, fondi pensione regionali, fondo INPS in via residuale) rimane oggi uno dei punti più problematici da definire Sebbene tale misura è giustificata dall’esigenza di tutelare coloro che non hanno ancora provveduto alle proprie necessità previdenziali, è opportuno ricordare che è sempre preferibile un’adesione libera e consapevole
18 Posso scegliere, ho scelto!
Parificazione È riconosciuta al lavoratore la “facoltà di scegliere le forme pensionistiche a cui conferire il trattamento di fine rapporto, previa omogeneizzazione delle stesse in materia di trasparenza e tutela” Sarà riconosciuto il diritto di trasferire anche il contributo del datore di lavoro alla forma pensionistica scelta Nei decreti attuativi sarà chiarito se il trasferimento del contributo datoriale sarà possibile anche nel caso di prima adesione o soltanto dopo aver aderito a Priamo Rimane comunque da capire come sarà regolata la “concorrenza” fra forme pensionistiche complementari diverse Valorizzazione della dimensione contrattuale e collettiva dei FPc rispetto ad altre forme previdenziali Posso scegliere, ho scelto!
19 L’asset allocation strategica
Tipologia di gestione monocomparto diversificato attraverso tre profili di investimento Composizione portafoglio aggregato 64,60% obbligazioni, 35,40% azioni Profili di investimento Bilanciato area EMU (2 gestori) Bilanciato area ex EMU (2 gestori) Small Caps World Gestiti passivamente Gestito attivamente Posso scegliere, ho scelto!
20 Le scelte innovative di Priamo
Tra i Fondi pensione chiusi, Priamo ha operato una scelta innovativa in termini di strategia gestionale prescelta La strategia adottata è, infatti, di tipo core-satellite Cosa significa? Il portafoglio gestito viene suddiviso in due componenti, una portante, detta core, ed una complementare, detta satellite Il portafoglio core viene gestito passivamente; il portafoglio satellite attivamente Il portafoglio core è costituto dai profili Bilanciato area EMU e Bilanciato ex EMU Il portafoglio satellite è costituito dal profilo Small caps World Posso scegliere, ho scelto!
21 Le scelte innovative di Priamo (2)
Priamo è, inoltre, il primo FPc a conferire un mandato di tipo small caps Il D. Lgs. 124/93 fa esplicito riferimento all’attenzione, da parte dei FP, alle piccole e medie imprese nelle loro scelte di investimento Posso scegliere, ho scelto!
22 Posso scegliere, ho scelto!
Il grafico mette a confronto, nel periodo compreso tra l’ e il , la rivalutazione del TFR in azienda (cioè il rendimento del TFR) ed il rendimento offerto dai mercati su un portafoglio uguale a quello in cui ha deciso di investire PRIAMO. Il confronto evidenzia che nel recente passato la gestione finanziaria del portafoglio di PRIAMO avrebbe dato risultati più che confortanti e soddisfacenti in quanto: Avrebbe tutelato appieno il potere di acquisto delle somme versate Avrebbe fruttato più del TFR lasciato in azienda. Occorre evidenziare peraltro che quanto si è verificato nel recente passato non implica la certezza che la stessa situazione si riproduca per il futuro. Non avendo la gestione garanzia di risultato, saranno il mercato e la capacità dei gestori a determinare in futuro il rendimento effettivo del fondo. Posso scegliere, ho scelto!
23 L’andamento del valore della quota
+ 5,84% dal 12/1 al 23/9/2005
24 Le gestioni con garanzia
Si tratta di una tipologia di gestione che subordina il raggiungimento dell’obiettivo gestione al rispetto di un vincolo di rendimento minino Una gestione con garanzia può essere preferita alle restanti perché: in ambito finanziario esiste una domanda “fisiologica” di garanzie da parte di una quota degli individui nel caso dei lavoratori dipendenti si utilizza come fonte di finanziamento il TFR, il cui rendimento è garantito per legge si tratta di risparmio previdenziale La garanzia non è l’obiettivo della gestione, ma un vincolo della stessa! Posso scegliere, ho scelto!
25 La gestione con garanzia
La compagnia, a fronte dell’impegno assunto, deve: - accantonare annualmente una riserva tecnica di ammontare pari al valore di mercato del patrimonio conferito in gestione; - accantonare annualmente un’eventuale riserva tecnica addizionale proporzionale alla garanzia prestata; - disporre di un margine di solvibilità pari al 4% delle riserve matematiche. Il patrimonio conferito in gestione è separato e distinto da quello della compagnia e viene depositato in un apposito conto acceso a nome della compagnia e rubricato a nome del Fondo presso la banca depositaria. L’operatività non si discosta da quella degli altri comparti. Si applica pertanto il Service Level Agreement già sottoscritto con service amministrativo e banca depositaria. Il calcolo della quota del comparto avviene senza tenere conto della garanzia, che non viene valorizzata come credito all’interno dell’attivo netto destinato alle prestazioni. Posso scegliere, ho scelto!
26 Posso scegliere, ho scelto!
L’offerta del mercato I livelli di garanzia proposti sono, alternativamente, i seguenti: A) capitale investito; B) capitale investito più rendimento minimo garantito annuo del …% a scadenza; C) capitale investito più rendimento minimo garantito annuo del …% a scadenza e per evento; D) capitale investito più rendimento variabile pari a tasso Euribor 3 mesi più …%. Posso scegliere, ho scelto!
27 E possibili garanzie SOLO A SCADENZA SOLO A SCADENZA PER EVENTI
Garanzia di rendimento minimo solo a scadenza sull’intero patrimonio. Nessuna copertura in caso di riscatto totale o parziale prima della scadenza. Gestione in monte di tipo puramente finanziario, senza necessità da parte della compagnia di importare i dati anagrafici relativi ai singoli aderenti. Nessun impatto sulla gestione operativa del fondo pensione (calcolo della quota, flussi tra gestore, service e banca depositaria, reporting agli aderenti). SOLO A SCADENZA PER EVENTI PER EVENTI Garanzia di rendimento minimo solo sul valore della singola posizione individuale dell’aderente colpito dall’evento assicurato (morte, invalidità totale permanente, pensionamento, anticipazione) Nessuna garanzia a scadenza. Gestione in monte di tipo puramente finanziario, a cui è abbinata una garanzia di tipo assicurativo e vantaggio dei singoli aderenti. Necessità per la compagnia di importare tutta l’anagrafica relativa agli aderenti al comparto (gestione per testa) MISTA Combinazione delle 2 garanzie (sia a scadenza, sia per eventi) MISTA Posso scegliere, ho scelto!
28 Le prestazioni (requisiti di accesso e tassazione)
PRIMA DEL PENSIONAMENTO Anticipazione Riscatto Trasferimento AL MOMENTO DELLA PENSIONE Prestazione di anzianità Prestazione di vecchiaia entrambe possono essere in forma di capitale e/o in rendita Posso scegliere, ho scelto!
29 Anticipazione (requisiti di accesso)…
Ammontare: fino all’intera posizione individuale maturata fino al momento della richiesta La posizione individuale è data dai contributi del datore di lavoro, contributi del lavoratore, TFR e i rendimenti realizzati da Priamo Quando: Dopo otto anni di iscrizione NB: sono considerati utili tutti i periodi di iscrizione a Fondi Pensione maturati dall’iscritto per i quali non sia stato esercitato il riscatto della posizione individuale Posso scegliere, ho scelto!
30 Posso scegliere, ho scelto!
… segue In caso di: spese sanitarie, per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche, per sé o per i figli acquisto della prima casa di abitazione per sé o per i figli realizzazione di interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui alle lettere a), b), c) e d) dell’art. 31, comma 1, della legge 5 agosto 1978, n. 457, relativamente alla prima casa di abitazione spese da sostenere durante i periodi di fruizione dei congedi per la formazione così come previsto al secondo comma dell’art.7 della legge 53 del 2000, nei limiti e con le modalità stabilite dalle norme operative interne Posso scegliere, ho scelto!
31 Riscatto (requisiti di accesso)...
Ammontare: l’intera posizione individuale maturata fino al momento della richiesta Quando: cambiamento attività licenziamento mobilità cd. “involontaria” premorienza pensionamento … in tutti i casi di perdita dei requisiti di partecipazione Posso scegliere, ho scelto!
32 … riscatto per premorienza
Quando: in caso di morte del lavoratore iscritto a Priamo prima del pensionamento per vecchiaia Beneficiari: coniuge, ovvero figli, ovvero genitori, se già viventi a carico dell'iscritto, ovvero diverso soggetto indicato dal lavoratore, ovvero se non vi è alcun beneficiario, la posizione individuale resta acquisita al fondo pensione Posso scegliere, ho scelto!
33 Trasferimento (tassazione)
Il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare non è soggetto a tassazione il montante trasferito ad altro Fondo Pensione non subirà ritenute fiscali l’iscritto non perde i benefici fiscali goduti durante il periodo d’iscrizione a Priamo al momento di percepire le prestazioni pensionistiche dal nuovo Fondo Pensione l’iscritto beneficerà dello stesso regime fiscale previsto per gli iscritti di Priamo Posso scegliere, ho scelto!
34 Riepilogo tassazione delle somme una tantum
Tassazione separata base imponibile al netto dei rendimenti Riscatto “involontario” Prestazioni in capitale < o = 1/3 Anticipazione Prestazioni in capitale > 1/3 Riscatto “volontario” * Nel caso di tassazione separata non si applica la no-tax area Tassazione separata base imponibile al lordo dei rendimenti Tassazione ordinaria base imponibile al netto dei rendimenti Posso scegliere, ho scelto!
35 Prestazioni di vecchiaia e di anzianità
le prestazioni pensionistiche di vecchiaia sono consentite al compimento dell’età pensionabile stabilita nel regime obbligatorio di appartenenza con un minimo di dieci anni di partecipazione Prestazioni di anzianità: le prestazioni pensionistiche per anzianità sono consentite solo in caso di cessazione dell’attività lavorativa, con almeno quindici anni di partecipazione e un’età non più di dieci anni inferiore a quella prevista per il pensionamento di vecchiaia nell’ordinamento obbligatorio di appartenenza Entrambe possono essere in forma di capitale e/o in rendita Posso scegliere, ho scelto!
36 Prestazione in forma capitale (requisiti di accesso)
50% del montante: sempre 100% del montante: rendita inferiore ad assegno sociale il 100% del montante convertito in rendita risulta inferiore al 100% dell’assegno sociale (per il 2005 l’importo annuo è pari a € 4.874,61) Posso scegliere, ho scelto!
37 Prestazione in capitale
Casi: capitale superiore ad 1/3 ma inferiore al 50% del montante importo annuo della rendita (conversione dei 2/3 del montante) è superiore al 50% dell’assegno sociale Tipo di tassazione : separata (non si cumula con il reddito dell’anno) con aliquota media “interna” (modalità simile alla tassazione del TFR) provvisoria (richiede riliquidazione da parte delle Finanze) Base imponibile: capitale percepito compresi i rendimenti L’importo effettivo da pagare è poi calcolato, entro 3 anni dalla liquidazione operata dal fondo, d’ufficio dal Ministero delle Finanze, in base all’aliquota media del lavoratore degli ultimi 5 anni Posso scegliere, ho scelto!
38 Prestazione in capitale
Casi: capitale non superiore ad 1/3 del montante importo annuo della rendita inferiore all’importo dell’assegno sociale (pari ad € 4874,61 per il 2005) Tipo di tassazione : separata (non si cumula con il reddito dell’anno) con aliquota media “interna” (modalità simile alla tassazione del TFR) provvisoria (richiede riliquidazione da parte delle Finanze) Base imponibile: capitale percepito esclusi i rendimenti L’importo effettivo da pagare è poi calcolato, entro 3 anni dalla liquidazione operata dal fondo, d’ufficio dal Ministero delle Finanze, in base all’aliquota media del lavoratore degli ultimi 5 anni Posso scegliere, ho scelto!
39 Prestazione in forma di rendita
Al momento del pensionamento il montante che non viene liquidato in capitale viene convertito in rendita Vitalizia Fissa Rivalutabile Reversibile …. Quanto vale? Funzione del montante, dell’età anagrafica, del sesso Sono opzioni che saranno contenute nelle convenzioni con assicurazione Decisione del CdA Posso scegliere, ho scelto!
40 Prestazione in forma di rendita (tassazione)
Divisa idealmente in 3 parti: PARTE CAPITALE: somma dei contributi dedotti e del TFR rendimenti PARTE FINANZIARIA: rivalutazione annuale della rendita tassazione IRPEF esente La pensione complementare erogata dal fondo pensione concorre parzialmente a formare il reddito complessivo del pensionato. Ciò significa che si cumula parzialmente con gli altri redditi del pensionato ed è assoggettata, solo per la parte cumulabile, a tassazione progressiva (con aliquota marginale IRPEF). La concorrenza parziale alla formazione del reddito complessivo deve intendersi nel senso che: È soggetta a tassazione la quota di pensione complementare generata: dai contributi posti a carico dell’azienda dai contributi versati dal lavoratore dal TFR Non è soggetta a tassazione la quota di pensione complementare generata: Da contributi non dedotti Rendimenti maturati Abbiamo detto in precedenza che la pensione complementare è rivalutabile. Ciò significa che ogni anno l’importo erogato dal fondo pensione aumenta in funzione del rendimento finanziario (appunto, la rivalutazione) realizzato dalla compagnia di assicurazione cui è affidata la gestione delle rendite. Sul rendimento finanziario (rivalutazioni) maturato annualmente sulle rendite, viene applicata un’imposta sostitutiva del 12, 50%: quindi le rivalutazioni della rendita non sono assoggettate ad imposizione progressiva perché non fanno cumulo con gli altri redditi del pensionato. imposta sostitutiva del 12,5%
41 Esempio di tassazione della rendita primo anno
Importo annuo della rendita al lordo delle imposte € 5.000 TFR e Contributi dedotti = € tassazione IRPEF Rendimenti maturati da Priamo = € esenti da imposte Importo annuo della rendita al netto delle imposte € 4.310 (Ipotizzando un’aliquota media del 23% sulla parte di rendita soggetta ad IRPEF) Posso scegliere, ho scelto!
42 Esempio di tassazione della rendita secondo anno
Importo annuo della rendita al lordo delle imposte € 5.000 TFR e Contributi dedotti = € tassazione IRPEF Rendimenti maturati da Priamo = € esenti da imposte Rivalutazione annua della rendita al 3% = € tassata col ,5% Importo annuo della rendita al netto delle imposte € 4.441,25 (Ipotizzando un’aliquota media del 23% sulla parte di rendita soggetta ad IRPEF) Posso scegliere, ho scelto!
43 Esempio di tassazione della rendita dopo il secondo anno
Importo annuo della rendita al lordo delle imposte € 5.131,25 TFR e Contributi dedotti = € tassazione IRPEF Rendimenti maturati da Priamo + esenti da rivalutazione anno prec. = € 2.131, imposte Rivalutazione annua della rendita tassata col al 3%= € 153, ,5% Importo annuo della rendita al netto delle imposte € 4.575,94 (Ipotizzando un’aliquota media del 23% sulla parte di rendita soggetta ad IRPEF) A partire dal terzo anno, continuando con l’esempio precedente, se la rendita deve essere ancora rivalutata del 3%, si avrà che la rivalutazione lorda sarà pari a: 5.131,25 x 3% = 153,93 euro che, al netto della imposizione fiscale, darà: 153,93 - (153,93 x 12,5%) = 134,69 euro Per effetto di ciò la nuova rendita netta sarà dunque pari a: 5.131,25 - (3.000 x 0,23) + 134,69 = 4.575,94 euro Per effetto del c.d. consolidamento, la nuova rata di rendita lorda (che incorpora il rendimento al netto della imposizione fiscale e che servirà da base di calcolo per la rivalutazione dell’anno successivo) sarà pari a: 5.131, ,69 = ,94 euro Posso scegliere, ho scelto!
44 Natura associativa del Fondo
Priamo è un’associazione senza fini di lucro  non vi deve essere un margine di profitto per Priamo Gli aderenti sono associati e non clienti: se non sono soddisfatti degli organi decisionali, possono chiedere spiegazioni e, anche, cambiare attraverso le elezioni Gli interessi di Priamo coincidono con gli interessi dell’aderente: unico obiettivo di Priamo è quello di valorizzare, a fini pensionistici, il risparmio dei lavoratori associati Posso scegliere, ho scelto!
45 La corporate governance (1)
Il sistema di governo di Priamo garantisce… … rappresentatività gli aderenti eleggono i loro rappresentanti nell'assemblea dei delegati, che eleggono a loro volta il consiglio di amministrazione e il collegio dei revisori contabili … trasparenza la struttura di governo si articola in una serie di organi a ciascuno dei quali competono proprie funzioni e responsabilità i fornitori di servizi sono selezionati con procedure ad evidenza pubblica controllate dall'Autorità di Vigilanza Iscritti Assemblea dei Delegati CdA e Collegio dei Revisori Contabili Posso scegliere, ho scelto!
46 La corporate governance (2)
… responsabilità nei confronti degli aderenti di Priamo esiste un diverso regime di responsabilità, maggiormente tutelante rispetto ad altri strumenti previdenziali per i casi in cui l’interesse degli associati sia leso mediante violazioni commesse nell’ambito dell’esecuzione delle convenzioni con soggetti terzi si ha una duplicazione degli strumenti di garanzia: strumenti di tutela nei confronti del fondo e del terzo … presidi di controllo la presenza di numerosi presidi di controllo (CdA, Collegio dei revisori, Funzione di controllo interno, Banca depositaria, Covip,…) rende Priamo uno strumento previdenziale particolarmente tutelato e tutelante Posso scegliere, ho scelto!
47 Minimizzazione dei costi
Non avendo fini di lucro, le spese di gestione non devono contenere margini di profitto così da risultare molto contenute rispetto a strumenti previdenziali promossi da altri soggetti Il bilancio di Priamo è approvato ogni anno dall’Assemblea dei Delegati Le procedura ad evidenza pubblica consentono di avere un’attenzione particolare al costo dei servizi Le procedure di selezione ad evidenza pubblica e la natura "no profit" del fondo negoziale permettono pertanto di realizzare un "risparmio sicuro" Posso scegliere, ho scelto!
48 Minimizzazione dei costi (2)
La natura collettiva di Priamo fa sì che l’aderente possa beneficiare di costi inferiori rispetto al caso in cui accedesse individualmente a servizi di gestione finanziaria L’esperienza dei FPc mostra che i FP più grandi in termini di aderenti e ANDP riescono a “spuntare” i costi di gestione più bassi SOLIDARIETA’ Costi di gestione Aderenti e ANDP Posso scegliere, ho scelto!
49 Posso scegliere, ho scelto!
Quanto costa Priamo? Costi per aderente: Quota iscrizione, una tantum, 10,32 € di cui 5,16 € a carico del lavoratore e 5,16 € a carico del datore Quota associativa: è di 8 € per il 2005 Costi imputati direttamente al patrimonio gestito Commissione banca depositaria, pari a 0,025 Costi gestione finanziaria pari a 0,12 – 0,19 Posso scegliere, ho scelto!
50 Incidenze spese fisse sul patrimonio
PRIAMO = TRASPARENZA Caso 1: contribuzione totale 6% Anno Spese fisse procapite Spese patrimonio (Gestori) Totale spese nell'anno Patrimonio a fine anno Incidenze spese fisse sul patrimonio Incidenza gestione sul patrimonio Spese totali sul patrimonio 2005 € ,00 € ,38 € ,38 € ,77 0,17% 0,13% 0,30% 2006 € ,00 € ,38 € ,38 € ,91 0,20% 0,14% 0,34% 2007 € ,00 € ,43 € ,43 € ,43 0,24% 0,38% 2008 € ,00 € ,53 € ,53 € ,35 0,27% 0,42% Caso 2: contribuzione totale 10,91% Anno Spese fisse procapite Spese patrimonio (Gestori) Totale spese nell'anno Patrimonio a fine anno Incidenze spese fisse sul patrimonio Incidenza gestione sul patrimonio Spese totali sul 2005 € ,00 € ,59 € ,59 € ,88 0,09% 0,13% 0,23% 2006 € ,00 € ,23 € ,23 € ,73 0,11% 0,14% 0,25% 2007 € ,00 € ,97 € ,97 € ,52 0,27% 2008 € ,00 € ,81 € ,81 € ,26 0,15% 0,29%
51 I costi Oneri di gestione per i FPc
2001 2002 2003 Spese/ Patrimonio fine esercizio 0,57% 0,53% 0,47% Attenzione!!! Per il confronto è bene considerare che i costi dei PIP pesano soprattutto nei primi anni Stima delle commissioni onnicomprensive per i FPa e i PIP 3 anni 10 anni 35 anni FPa 1,8% 1,4% 1,2% PIP (con caricamento sul I premio) 8,4% 3,0% 1,9% Fonte: Covip Posso scegliere, ho scelto!
52 Ricordiamo allora che…
Montanti (al netto dei costi) accumulati dopo 35 anni di permanenza Montanti (al netto dei costi) accumulati dopo 35 anni di permanenza Montanti (al netto dei costi) accumulati dopo 35 anni di permanenza Ricordiamo allora che… Montanti (al netto dei costi) accumulati dopo 35 anni di permanenza … se si ipotizza per il fondo pensione un costo medio onnicomprensivo pari allo 0,5% del patrimonio gestito (si ricorda che nel 2003 per i fondi pensione negoziali il rapporto spese complessive/patrimonio è stato pari a 0,47%)… Fonte Elaborazione Mefop su dati Covip. Le ipotesi che seguono vengono applicate per tutte le forme pensionistiche confrontate e sono tratte dalla Relazione Covip per l’anno 2003 (par.4.4. “Gli oneri di gestione”, pag.157; par “L’analisi dei costi”, pag.184) Si tratta di valori puramente ipotetici. Posso scegliere, ho scelto!
53 Dopo la Delega? Come sarà attuata la Delega? Quali conseguenze determineranno il silenzio-assenso e la parificazione sull’evoluzione di Priamo? Alcuni aspetti essenziali ancora non sono chiari, ma appare evidente la necessità di: rafforzare nei lavoratori la comprensione dei propri bisogni previdenziali promuovere un’adesione libera e consapevole a Priamo al di là dell’evoluzione normativa valorizzare gli aspetti peculiari di Priamo in quanto fondo pensione negoziale rispetto ai prossimi potenziali concorrenti (fondi pensione aperti e polizze assicurative con finalità previdenziale)
54 + RITARDO – RICEVO (esempio 30enne 3,6% rendimento)
55 I RISULTATI DELLA CAPITALIZZAZIONE
56 Posso scegliere, ho scelto!
COSA CI DICE IL GRAFICO Se il lavoratore trentenne inizia subito: Cumula € dei quali 1/3 versati dall’azienda Ottiene € di posizione finale lorda Se il lavoratore trentenne aspetta 5 anni: Cumula € dei quali 1/3 versati dall’azienda Ottiene € di posizione finale lorda Differenza – 15% Posso scegliere, ho scelto!
57 CONCLUSIONE PER “IL RITARDATARIO”
Non versando € (di cui 1/3 a carico dell’azienda) Non riceverò € Perderà € (che sono i rendimenti cumulati sui versamenti dei primi 5 anni) Perderà inoltre la contribuzione aziendale Aspettare gli costerà € Posso scegliere, ho scelto!
58 per il 2005 l’obiettivo degli associati è fissato in 40.000.
Scaricare ppt "3° COMUNICAZIONE Emilia Romagna 13 Ottobre 2005"