Source: https://www.exeo.it/free/pianificazione-piani-demaniali-marittimi-regioni
Timestamp: 2018-11-12 20:46:29+00:00
Document Index: 94540859

Matched Legal Cases: ['art. 20', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 41', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 15']

Nell'attesa dell'approvazione dei Piani di utilizzazione delle aree del demanio marittimo, nella Regione Abruzzo è vietato il rilascio di quelle specifiche concessioni per attività turistico-ricreative previste dalla normativa statale, e sono soltanto consentite concessioni a carattere "stagionale e temporaneo" senza diritto di insistenza, all'evidente scopo di contrastare ogni eventuale aspettativa da parte dei titolari di tali concessioni e di non compromettere la piena operatività del futuro Piano.
Nella Regione Abruzzo il piano demaniale marittimo comunale, che in parte indubbiamente riguarda l'assetto del territorio, sul quale oggettivamente viene ad incidere, ed in parte è diretto al conseguimento di finalità turistiche e ricreative, è stato disciplinato sul piano procedimentale come un vero e proprio strumento urbanistico attuativo.
In Abruzzo il piano demaniale marittimo com... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ve; adottato e approvato direttamente dal comune, secondo la procedura di formazione ed approvazione dei piani attuativi in variante ai piani regolatori generali (artt. 20 e 21 L.R. Abruzzo 18/1983, richiamati espressamente in tal senso dal piano demanaiale marittimo regionale).
Il piano demaniale marittimo non necessita di notifica individuale ai concessionari a norma dell'art. 20 L.R. Abruzzo 18/1983: detta previsione regola attiene all'approvazione di piani urbanistici che incidono su diritti proprietari, fattispecie diversa da quella del piano demaniale marittimo che incida sui diritti dei concessionari.
Nella Regione Abruzzo il Piano Demaniale Marittimo costituisce un Piano di settore ai sensi delll'art. 6 della legge urbanistica regionale n. 18/93: di conseguenza, mentre le prescrizioni vincolanti si sostituiscono a tutti gli effetti agli strumenti urbanistici comunali, le prescrizioni conformative del territorio rinviano per la specifica attuazione ad un piano attuativo di livello infracomunale.
Nella Regione Abruzzo coesistono un piano demaniale marittimo regionale ed un piano demaniale marittimo comunale, al quale la Regione ha rinviato la specifica attuazione del primo, da approvarsi seguendo l'ordinaria procedura di formazi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ovazione dei piani attuativi, in variante ai piani regolatori generali.
Ai sensi dell'art. 13 l.r. Calabria 21 dicembre 2005, n. 17, all'adozione del piano comunale di spiaggia da parte dei Comuni consegue l'approvazione degli stessi da parte delle competenti amministrazioni provinciali: fino a quel momento, il piano non è in grado di produrre effetti e, pertanto, non è in grado di ledere gli interessi dei privati.
Il potere regionale di diffida ex art. 13 L.R. Calabria 17/2005 è oggetto di un dovere permanente di vigilanza, che in presenza di una esplicita richiesta da parte di chi vi abbia interesse, diviene oggetto di un procedimento ad istanza di parte, il quale va concluso nel rispetto dei termini generali previsti dall'art. 2 L.R. Calabria 19/2001.
La Provincia deve approvare il Piano spiaggia entro il termine previsto dall'art. 2 legge 241/1990.
È vero che, nelle more di approvazione del "Piano delle Spiagge" ai sensi dell'art. 9 delibera G.R. Campania 1971/2009 il lido del... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... particolare la battigia non devono essere necessariamente mantenuti liberi e fruibili da chiunque appartiene alla comunità ma ciò non comporta al contrario l'obbligo di accedere alle richieste dei privati sempre e comunque, quale che sia la situazione in concreto data.
Laddove la Regione Emilia-Romagna non abbia emanato le direttive vincolanti per l'esercizio delle funzioni amministrative inerenti l'utilizzazione del demanio marittimo, ai sensi dell'art. 2 l.r. 9/2002, i Comuni possono senz'altro dotarsi di un piano particolareggiato dell'arenile, senza bisogno di alcuna azione giurisdizionale avverso il silenzio della Regione.
Il fatto che la D.G.R. Lazio n. 543/2011 Allegato A preveda per i Piani di Utilizzazione dell'Arenile (PUA) vigenti da oltre cinque anni la necessità di una loro revisione non si traduce nella inefficacia degli stessi. In altri termini, in base alla disciplina vigente, il PUA mantiene la propria efficacia anche se sono trascorsi oltre cinque anni dalla sua approvazione finché, all'esito della... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...– nell'ambito del quale dovrà inserirsi l'attività di verifica del rispetto della quota del 50% da riservare alla pubblica fruizione - non venga sostituto da un nuovo PUA.
Nella Regione Lazio, l'inosservanza degli indirizzi e delle direttive regionali in ordine al Piano per l'Utilizzazione degli Arenili rappresenta di per sé presupposto necessario e sufficiente per imporre l'adozione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune.
Nella Regione Lazio le previsioni contenute nel Piano di utilizzazione degli arenili costituiscono il presupposto per il rilascio delle concessioni demaniali marittime.
A fronte dell'inerzia dei Comuni della Regione Lazio nell'adozione del piano di utilizzazione degli arenili, sussistono i presupposti perché la Regione attivi i poteri sostitutivi previsti dall'art. 19, comma 1, della L.R. n. 14/1999, che potranno esplicarsi attraverso l'adozione del PUA regionale.
Antecedentemente all'art. 41 L.R. Liguria 20/2006, il piano della costa non aveva carattere normativo, ma doveva essere ricondotto alla categoria degli strumenti urbanistici.
PIANIFIC... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...t; PIANI DEMANIALI MARITTIMI --> REGIONI/PROVINCE --> PUGLIA
Nella regione Puglia, nessuna norma impone che la programmazione relativa all'uso del demanio marittimo elimini qualsiasi interazione con altri strumenti pianificatori, regionali o comunali, attinenti, comunque, alle funzioni programmatorie e regolamentari degli enti locali (dovendosi attribuire all'avverbio "esclusivamente" di cui all'art. 17 della legge regionale 17/2006 il significato di escludere altri parametri relativi alle specifiche e limitate attività specificate nel primo comma, ma non certo, a pena di sospetto di incostituzionalità della norma, l'esplicazione delle attribuzioni proprie degli enti locali).
In seguito all'approvazione del PRC, la mancanza del piano comunale non preclude l'attività concessoria, e appare anzi doverosa esplicazione della naturale obbligatorietà dell'azione amministrativa, nell'osservanza del Piano regionale, il quale contiene delle classificazioni alle quali consegue la concedibilità o meno del demanio costiero.
Nelle more dell'approv... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...Piano Regionale delle coste, è inibito in via generale l'esercizio dell'attività concessoria.
Una volta approvato il Piano Regionale delle Coste e nelle more dell'approvazione dei singoli Piani Comunali delle Coste, i comuni possono esercitare l'attività concessoria in tutta la sua estensione nel rispetto delle disposizioni previste nel Piano Regionale.
In assenza del Piano Comunale delle Coste, i comuni possano ugualmente prevedere le aree concedibili in fedele applicazione del Piano Regionale delle Coste e quindi nel rispetto delle condizioni ivi previste.
La mancata approvazione del Piano Coste nel termine stabilito dalla L.R. Puglia 17/2006 non può comportare la sostanziale disapplicazione dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... esso contenuti per i quali, il rilascio di nuove concessioni è subordinato all'approvazione del Piano.
I termini previsti dalla L.R. Puglia 17/2006 per l'approvazione del Piano Coste hanno natura ordinatoria.
In caso di mancata approvazione del Piano regionale delle coste ad oltre due anni di distanza rispetto alla tempistica legislativamente prevista, una lettura costituzionalmente orientata della l. rg. Puglia 23 giugno 2006 n. 17 impone di ritenere che, nelle ulteriori more della adozione del suddetto Piano regionale, ai comuni marittimi non possa essere inibita - pena la violazione delle proprie prerogative, costituzionalmente accordate, in tema di governo del territorio - la possibilità di disciplinare, sebbene in via temporanea ed ai soli fini del rinnovo, l'uso del territorio costiero.
Il principio per cui i comuni possono rilasciare nuove concessioni senza attendere il Piano regionale delle coste in caso di tardiva adozione dello stesso, non permette di rilasciare concessioni di durata tale da contrastare con la futura pianificazione regionale.
Le prescrizioni contenute nel Piano di Utilizzo dei ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nno rilevanza ed efficacia nei confronti della Regione Sardegna, quale autorità competente ai fini del rilascio e del rinnovo delle concessioni demaniali marittime per finalità turistiche e ricreative, all'interno del relativo procedimento volto al rilascio o al rinnovo di tali concessioni, ma non possono avere efficacia di prescrizioni urbanistiche nei confronti della generalità dei cittadini, in deroga alle prescrizioni contenute negli ordinari strumenti urbanistici comunali, in assenza di qualsiasi norma di legge che riconosca loro tale efficacia.
Nella Regione Sardegna, la circostanza che il Piano di Utilizzo dei Litorali non preveda il posizionamento sull'arenile di chioschi bar o punti ristoro non può essere di ostacolo al rilascio del reclamato titolo edilizio.
L'art. 4, I comma, della L.R. Sicilia 15/2005 pone un preciso obbligo normativo in tema di concessioni di aree del demanio marittimo: possono essere assentite solo le istanze conformi al vigente Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. Pertanto no èn solo legittimo ma doveroso il rigetto di un'istanza di concessione non destinata dal piano all'affidam... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...cessione.
L'art. 4, comma III, della L.R. Sicilia 15/2005 non obbliga ma semplicemente facoltizza, in caso di mancata emanazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo, al rilascio di nuove concessioni demaniali marittime, peraltro sempre subordinate alle sopravvenute previsioni del Piano ("con prevalenza delle previsioni contenute nei piani di utilizzo successivamente approvati").
Nella Regione Sicilia, la deliberazione comunale di adozione del piano di utilizzo del demanio marittimo consiste in una mera proposta, rispetto alla quale la competente Amm.ne regionale potrebbe addivenire o meno ad approvazione.
Un agglomerato edilizio medio tempore eventualmente sorto in aree non rientranti al momento della entrata in vigore della l.r. Sicilia n. 78/1976 nel regime delle eccezioni previste ex art. 15, è da ritenere a tutti gli effetti abusivo, insanabile, e non legittima interventi classificatori volti a far rientrare dette aree nel regime delle eccezioni summenzionato.
Nella Regione Sicilia le linee guida per la redazione dei piani di utilizzo delle aree demaniali marittime non hanno carattere vincolante fino all'adozione dei detti piani, con conseguente necessità di provvedere nelle more al rilascio de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ioni alla stregua dei criteri attuali, sia pure previa sottoscrizione di apposita clausola con la quale il concessionario si impegna ad adeguare la propria struttura alle previsioni del futuro ed adottando piano.
Il Masterplan del Piano di Indirizzo Territoriale Regionale è riferito ai nuovi porti o all'ampliamento e alla riqualificazione di quelli esistenti.
La previsione normativa che limita la durata delle misure di salvaguardia a cinque anni dalla delibera di adozione del Piano dell'arenile, laddove sia stata effettuata la trasmissione alla Regione della suddetta delibera entro un anno opera anche nell'ipotesi in cui la delibera di adozione debba comunque essere trasmessa alla Regione per il parere da parte del Responsabile, essendo quest'ultimo condizionante la successiva deliberazione di approvazione da parte del Consiglio comunale.