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Timestamp: 2017-12-18 05:03:08+00:00
Document Index: 58074033

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 2', 'art. 32', 'art. 4', 'sentenza ']

Energia | Studio Legale Ambientale
EDIFICI A “ENERGIA QUASI ZERO”, RACCOMANDAZIONE (UE) 2016/1318 della Commissione del 29.7.2016
Questa Raccomandazione predispone indirizzi utili per la implementazione rapida e efficace degli edifici a energia quasi zero e per assicurare che, entro il 2020, tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero.
La Raccomandazione (UE)2016/1318 é frutto di un’indubbia preoccupazione per l’applicazione della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell’edilizia.
Il principale obiettivo di questa Direttiva era migliorare le prestazioni energetiche degli edifici europei, in modo tale da contenere la produzione e conseguente consumo di energia e ridurre l’inquinamento nelle zone piú densamente popolate.
Per raggiungere il predetto scopo, si fissavano requisiti minimi di prestazione energetica per gli edifici di nuova costruzione e per gli edifici giá esistenti soggetti a ristrutturazioni rilevanti. Inoltre, nell’art. 9, si stabilivano i termine per portare a compimento questa politica di riforma energetica: “a) entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano edifici a energia quasi zero; e b) a partire dal 31 dicembre 2018 gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi siano edifici a energia quasi zero”.
Nonostante la progressiva recezione della Direttiva da parte degli Stati Membri, la situazione attuale é ancora lontana dal raggiungere gli obiettivi della Direttiva.
Effetivamente, oggigiorno il parco immobiliare é tuttavia obsoleto e poco efficiente energeticamente; inoltre, gli interventi di miglioramento e rinnovazione, sulla linea imposta dalla Direttiva, procedono a rilento, causando un marcato ritardo nella tabella di marcia europea.
A parte i problemi relazionati con l’adeguamento energetico degli edifici, sono sorte divergenze interpretative relative al concetto, pilastro della Direttiva, di “edificio a energia quasi zero”, che, ex art. 2.2, viene definito “edificio ad altissima prestazione energetica, determinata conformemente all’allegato I. Il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo dovrebbe essere coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l’energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze”.
Sono emerse, dunque, problematiche d’interpretazione in relazione ai concetti indefiniti dell’articolo suddetto – come, per esempio, “altissima” prestazione o “molto basso” o “molto significativo” – al momento del recepimento da parte di ogni Stato Membro, che, pressoché soggetivamente, ha tradotto nella legislazione nazionale.
Per far fronte alle preoccupazioni anteriormente illustrate, la Raccomandazione predispone cinque orientamenti concreti che gli Stati Membri dovrebbero incorporare nelle loro politiche energetiche per portare a termine gli obiettivi della Direttiva.
i. “Si raccomanda agli Stati membri di adoperarsi più a fondo per attuare completamente e far rispettare le disposizioni della direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia affinché tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero entro i termini stabiliti dalla direttiva stessa”.
ii. Si sollecitano gli Stati Membri a redigere definizioni di “edificio a energia quasi zero” altamente specifiche e sufficientemente chiare.
iii. Per controllare il procedimento di adeguamento degli edifici, si consiglia di imporre sanzioni in caso di ritardo o mala pratica.
iv. “Si raccomanda un collegamento più stretto tra le politiche, le misure e gli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero”. A questo fine, la Commissione ha messo a disposizione degli Stati membri un modello per facilitare la comparabilità e l’analisi dei piani.
v. Si esortano gli Stati Membri ad elaborare politiche specifiche di riforma energetica degli edifici, ad un ritmo piú elevato e con un grado di stabilitá maggiore.
Visto che il settore edilizio é in continua espansione ed é tra i principali responsabili del consumo energetico europeo, la Commissione, attraverso questa serie di raccomandazione, ha voluto richiamare l’attenzione degli Stati Membri su una problematica ambientale ancora troppo radicata nella maggioranza dei territori europei.
*Articolo a cura di Carlotta Faccioli
admin, ottobre 21st 2016 | Tags: commissione europea, edifici, Energia, rinnovabili
Rinnovabili e verifica autorizzazione
VERIFICA DELLE DOMANDE DI AUTORIZZAZONE ENERGIE RINNOVABILI
Il TAR Sicilia ha ribadito che la verifica nei termini di legge rispetto alla completezza della domanda di autorizzazione di un impianto a fonti rinnovabili spetta alla Pubblica Amministrazione.
Con la sentenza n. 2423 del 20 Dicembre 2011 ha dichiarato la illegittimità del silenzio della Regione , in quanto questo era perdurato anche successivamente alla scadenza dei termini di legge, che attualmente sono parificati a giorni 90, ai sensi dell’ art. 12 Dlgs 387/2003.
Pertanto laddove la Amministrazione sia chiamata ad emanare un provvedimento espresso nei termini perentori di legge, dovrà altresì entro tale termine individuare la eventuale incompletezza della domanda e procedere alla richiesta di integrazione o al rigetto della stessa.
admin, gennaio 18th 2012 | Tags: Energia, giurisprudenza, rinnovabili
Posted in autorizzazioni, Energia
sospensione autorizzazione unica
Energia, autorizzazione unica sospesa solo per gravi ragioni
Il provvedimento di Autorizzazione unica alla realizzazione di un impianto a fonti rinnovabili può essere sospeso solo per gravi ragioni da indicare e motivare.
Il Tar Campania, nella sentenza 11 novembre 2011 n. 5302 ha annullato il provvedimento di sospensione regionale dell’Autorizzazione unica ex D.lgs. 387/2003 a realizzare un parco eolico, sulla base del consolidato principio amministrativo per cui “l’efficacia o l’esecuzione del provvedimento amministrativo può essere sospesa, per gravi ragioni e per il tempo strettamente necessario” (articolo 21- quater comma 2, legge 241/1990).
Occorre pertanto un esame rigoroso delle ragioni che possano impedire la naturale produttività di effetti del provvedimento amministrativo.
I Giudici in particolare hanno rilevato che la sospensione dell’autorizzazione risultava generica non consentendo di cogliere, con la dovuta compiutezza, gli elementi soggettivi e oggettivi che costituiscono la fonte e, insieme, le ragioni della sospensione.
admin, dicembre 16th 2011 | Tags: autorizzazione unica, autorizzazioni, Energia, giurisprudenza, rinnovabili
Competenze legislative in tema di rifiuti radioattivi
In merito alle normative concernenti il settore dell’energia nucleare e dei rifiuti radioattivi si verte nella materia di competenza esclusiva statale, “tutela dell’ambiente e dell’ecosistema” (art. 117, secondo comma, lettera s, Cost.), mentre, con riguardo agli impianti di produzione, un giudizio di prevalenza ha condotto ad indicare come prioritaria la materia, a riparto concorrente, della “produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia”, di cui all’art. 117, terzo comma, Cost.
La disciplina di localizzazione degli impianti produttivi e di stoccaggio, nonché dei depositi di rifiuti radioattivi, si distribuisce pertanto tra Stato e Regioni secondo tali coordinate, ferma restando la necessità di forme di collaborazione all’esercizio delle relative funzioni amministrative che la Costituzione assicura al sistema regionale, e che vanno rinvenute, per il grado più elevato, nell’intesa tra Stato e Regione interessata.
La disciplina normativa di queste forme collaborative e dell’intesa stessa, spetta, di conseguenza, al legislatore che sia titolare della competenza legislativa in materia: si tratta, vale a dire, del legislatore statale, sia laddove questi sia chiamato a dettare una disciplina esaustiva con riferimento alla tutela dell’ambiente, sia laddove la legge nazionale si debba limitare ai principi fondamentali, con riferimento all’energia.
Anche in quest’ultimo caso, infatti, determinare le forme ed i modi della collaborazione, nonché le vie per superare l’eventuale stallo ingenerato dal perdurante dissenso tra le parti, caratterizza, quale principio fondamentale, l’assetto normativo vigente e le stesse opportunità di efficace conseguimento degli obiettivi prioritari, affidati dalla Costituzione alle cure del legislatore statale.
admin, gennaio 31st 2011 | Tags: competenza legislativa, Energia, nucleare, Rifiuti
AVVOCATO ed ENERGIA: Contributi e finanziamenti
Disposizioni in materia di incentivazione del’energia elettrica prodotta da impianti, alimentati da biomasse solide, oggetto di rifacimento parziale.
(G.U. del 28 novembre 2009, n. 278)
Attraverso questo decreto è stato possibile determinare nuovamente i contenuti dell’Allegato A al DM 18 dicembre 2008
“Incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ai sensi del’art. 2, comma 150, legge 24 dicembre 2007, n. 244”
la quale predispone già i requisiti tecnici per l’individuazione dell’energia elettrica ai fini dell’emissione dei certificati verdi o della tariffa di riferimento, o ai Rifacimenti parziali degli impianti a biomasse solide.
Il decreto del Ministero Sviluppo economico ed il Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio del mare 16 novembre 2009 nasce nella considerazione di
“dover salvaguardare prioritariamente la produzione di energia elettrica da biomassa solida, in particolare in impianti di potenza superiore a 1 MW, sostenendo adeguatamente idonei interventi di rifacimento”
considerato altresì il venir meno delle condizioni per il mantenimento in esercizio delle condizioni per il mantenimento dell’attività degli impianti esistenti che cessano dal diritto alle tariffe di cui dal diritto ai certificati verdi.
admin, febbraio 28th 2010 | Tags: Avvocato Ambiente, Diritto Ambiente, Energia, Legislazione Ambientale
AVVOCATO ed ENERGIA: Approvvigionamento
“Misure urgenti per garantire la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica nelle isole maggiori”
(G.U. del 26 gennaio 2010, n.20)
Il decreto stabilisce un nuovo servizio per la sicurezza, valido per gli anni 2010/2011/2012, nella zona di Sardegna e Sicilia.; esso ha lo scopo di garantire la riduzione della richiesta di energia elettrica nelle suddette aree nazionali, come indicato dalla società Terna Spa.
Avrà dunque, l’autorità per l’energia elettrica e il gas, potere decisionale in merito alle condizioni del servizio, secondo i criteri espressi dal decreto indicato, affidando inoltre, alla società indicata, la determinazioni entro 40 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, del possibile incremento di connessione con l’estero (come indicato dall’art. 32, legge n.99/2009) connesso all’aumento della potenza disponibile a riduzione del proprio prelievo dalla rete di parte dei clienti finali, con conseguente regolamentazione delle procedure.
L’incremento non potrà, in ogni caso, superare i 500 MW.
admin, febbraio 20th 2010 | Tags: autorizzazioni, Ecoavvocato, Energia, Legislazione Ambientale, Tutela Ambiente
Posted in Diritto Ambientale, Diritto Ambientale Internazionale, Energia
AVVOCATO ed Energia: Provvedimenti
“Disposizioni correttive del decreto legge n.78 del 209” (G.U. del 4 agosto 2009, n.179)
Sotto il profilo della tutela ambientale è necessario segnalare la modifica dell’art. 4, comma 1, D.L. n.78/2009, quanto alla competenza in capo al Consiglio dei Ministri, previa intesa con il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con i Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministero per la semplificazione normativa, per individuare, in via straordinaria, gli interventi relativi alla trasmissione e alla distribuzione dell’energia, nonché, previa intesa con le Regioni e le Province autonome interessate gli interventi per la produzione di energia, che devono essere realizzati con capitali prevalentemente o interamente privati e per i quali si manifestano particolari situazioni di urgenza per lo sviluppo socio – economico italiano.
admin, febbraio 12th 2010 | Tags: autorizzazioni, Energia, Legislazione Ambientale, Tutela Ambiente
AVVOCATO ed ENERGIA: Efficienza energetica
Decisione 2009/954/CE del Consiglio del 30 novembre 2009, firma e conclusione della Commissione europea dello “Statuto della Partnership internazionale per cooperazione energetica (IPEEC)” e del “Memorandum relativo all’istituzione presso l’Agenzia internazionale dell’energia del segretariato della Partnership internazionale per la cooperazione dell’efficienza energetica”
(G.U.C.E.L del 16 dicembre 2009, n. 330)
Attraverso questa decisione, la Comunità europea ha approvato lo statuto della Partnership internazionale per la cooperazione sull’efficienza energetica (IPEEC); è stato approvato a Roma il 24 maggio 2009 e regola l’organismo con la finalità di agevolare le azioni che determinano un aumento dell’efficienza energetica, con approvazione del memorandum relativo all’istituzione presso l’Agenzia internazionale dell’energia del segretariato della partnership internazionale per la cooperazione sull’efficienza energetica.
La suddetta definisce i principi generali per l’organizzazione del segretariato e contiene le disposizioni del personale e le procedure di assunzione, nonché gli aspetti finanziari e le procedure di bilancio
admin, febbraio 2nd 2010 | Tags: Avvocato Ambiente, Ecoavvocato, emissioni, Energia, Legislazione Ambientale, Tutela Ambiente
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