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Matched Legal Cases: ['art.9', 'art.11', 'art.17', 'art.17', 'art.2', 'art.6', 'art.2', 'art.6', 'art.6']

D.M. 6 aprile 1994, n PDF
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Adelina Di Carlo
1 D.M. 6 aprile 1994, n Regolamento concernente l attuazione delle direttive 91/321/CEE della Commissione del 14 maggio 1991 sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento e 92/52/CEE del Consiglio del 18 giugno 1992 sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento destinati all esportazione verso Paesi terzi. (pubbl. in Gazz. Uff. n. 189 del 15 agosto 1994). IL MINISTRO DELLA SANITA DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL INDUSTRIA DEL COMMERCIO E DELL ARTIGIANATO Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.111 relativo alla attuazione della direttiva 89/398/CEE concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare e segnatamente l art.9 che conferisce al Ministro della sanità, di concerto con quello dell industria, commercio ed artigianato di fissare, in attuazione di direttive comunitarie le disposizioni specifiche applicabili ai gruppi di alimenti riportati nell allegato a tale decreto legislativo; Vista la direttiva della Commissione 91/321/CEE del 14 maggio 1991, sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento; Vista la direttiva del Consiglio 92/52/CEE del 18 giugno 1992 sugli alimenti per lattanti e alimenti di proseguimento destinati all esportazione verso Paesi terzi; Visto il decreto ministeriale 31 marzo 1965 e sue successive modificazioni concernente la disciplina degli additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari; Visto il decreto ministeriale 21 marzo 1973 e sue successive modificazioni, concernente la disciplina igienica degli imballaggi, recipienti, utensili destinati a venire in contatto con le sostanze alimentari o con sostanze d uso personale; Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.109, relativo alla attuazione delle direttive 89/395/CEE e 89/396/CEE, concernenti l etichettatura, la presentazione e la pubblicità dei prodotti alimentari; Sentita la commissione tecnico-consultiva di cui all art.11 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.111; Visto l art.17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400; Udito il parere del Consiglio di Stato reso nell adunanza generale del 14 settembre 1993; Vista la comunicazione del Presidente del Consiglio dei Ministri effettuata in data 14 febbraio 1994, a norma dell art.17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.400; ADOTTA il seguente regolamento 1. Campo di applicazione. 1. Il presente regolamento stabilisce le prescrizioni relative alla composizione e all etichettatura degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento destinati ad essere somministrati a soggetti nella prima infanzia in buona salute, nonché degli stessi alimenti destinati all esportazione verso Paesi terzi.
2 2. Definizione. 1. Ai sensi del presente regolamento si intende per: a) lattanti : i soggetti di meno di dodici mesi di età; b) bambini : i soggetti di età compresa fra uno e tre anni; c) alimenti per lattanti ovvero latti per lattanti ovvero formule per lattanti ovvero preparati per lattanti : i prodotti alimentari destinati alla particolare alimentazione dei lattanti nei primi quattro-sei mesi di vita, in grado di soddisfare da soli al fabbisogno nutritivo di questa fascia di età; d) alimenti di proseguimento ovvero latti di proseguimento ovvero formule di proseguimento : i prodotti alimentari destinati alla particolare alimentazione del lattante dopo il quarto mese di vita, costituenti il principale elemento liquido nell ambito dell alimentazione progressivamente diversificata per questa fascia di età; e) prima infanzia : fascia di età compresa tra la nascita ed i tre anni; 3. Commercializzazione. 1. Nessun prodotto, ad eccezione degli alimenti per lattanti, può essere commercializzato o comunque presentato come prodotto idoneo a soddisfare da solo il fabbisogno nutritivo dei lattanti in buona salute nei primi quattro-sei mesi di vita. 4. Produzione. 1. Gli alimenti per lattanti devono essere prodotti con le fonti proteiche definite negli allegati al regolamento e secondo le prescrizioni in essi indicate, nonché con altri ingredienti alimentari la cui idoneità alla particolare alimentazione di lattanti, sin dalla nascita, deve essere confermata da dati scientifici universalmente accettati. 2. Gli alimenti di proseguimento devono essere prodotti con le fonti proteiche definite negli allegati al regolamento e secondo le prescrizioni in essi indicate, nonché con altri ingredienti alimentari la cui idoneità alla particolare alimentazione del lattante, dopo il compimento del quarto mese di vita, sia confermata da dati scientifici universalmente accettati. 3. L impiego degli ingredienti alimentari nella produzione degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento è subordinato al rispetto delle prescrizioni riportate negli allegati I e II al regolamento. 4. Nella produzione di alimenti per lattanti e di alimenti di proseguimento si possono utilizzare unicamente le sostanze riportate nell allegato III al regolamento al fine di soddisfare i requisiti relativi a sostanze minerali, vitamine, aminoacidi e altri composti azotati e altre sostanze con un particolare scopo nutritivo. 5. Nella produzione di alimenti per lattanti e di alimenti di proseguimento possono essere impiegati gli additivi previsti dal decreto ministeriale 14 febbraio 1994, n.225, e successive modificazioni, emanato ai sensi degli articoli 5, lettera g), e 22 della legge 30 aprile 1962, n Gli alimenti per lattanti devono essere conformi ai criteri fissati nell allegato I al regolamento. 7. Gli alimenti di proseguimento devono essere conformi ai criteri fissati nell allegato II al regolamento. 8. Gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento devono richiedere per essere pronti per il consumo, ove necessario, unicamente l aggiunta di acqua.
3 5. Sostanze estranee. 1. Gli alimenti per lattanti e gli alimenti di proseguimento non devono contenere nessuna sostanza in quantità tale da poter costituire un rischio per la salute dei lattanti. 6. Etichettatura. 1. La denominazione di vendita dei prodotti di cui all art.2, comma 1, lettera c) e d), è, rispettivamente, alimento per lattanti e alimenti di proseguimento. Tuttavia nel caso di alimenti prodotti interamente con proteine di latte vaccino la denominazione è, rispettivamente, latte per lattanti e latte di proseguimento. 2. Oltre alle indicazioni previste dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.109 e dal decreto legislativo 27 gennaio 1992, n.111, l etichettatura degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento deve recare le seguenti indicazioni: a) per gli alimenti per lattanti in generale, una precisazione indicante che il prodotto è idoneo alla particolare alimentazione dei lattanti sin dalla nascita quando essi non sono allattati al seno; b) per gli alimenti per lattanti non arricchiti con ferro, una dicitura indicante che, qualora il prodotto sia somministrato ai soggetti di oltre quattro mesi di età, il loro fabbisogno globale di ferro va soddisfatto con ulteriori fonti; c) per gli alimenti di proseguimento, una dicitura indicante che il prodotto è idoneo soltanto alla particolare alimentazione dei soggetti di età superiore ai quattro mesi e che non deve essere utilizzato in sostituzione del latte materno nei primi quattro mesi di vita; d) per gli alimenti per lattanti e per gli alimenti di proseguimento, l indicazione del valore energetico, espresso il kcal e kj, nonché del tenore di proteine, carboidrati e lipidi per 100 ml di prodotto pronto per il consumo; e) per gli alimenti per lattanti e per gli alimenti di proseguimento l indicazione del contenuto medio di ciascuna delle sostanze minerali e delle vitamine elencate negli allegati I e II al presente regolamento e, se del caso, del contenuto medio di colina, di inositolo e di carnitina per 100 ml di prodotto pronto per il consumo; f) per gli alimenti per lattanti e per gli alimenti di proseguimento, le istruzioni riguardanti la corretta preparazione del prodotto e un avvertenza sui rischi per la salute derivanti da una eventuale preparazione inadeguata. 3. L etichettatura degli alimenti per lattanti comporta, inoltre, le seguenti indicazioni: a) una dicitura relativa alla superiorità dell allattamento al seno; b) una dicitura che raccomandi di utilizzare il prodotto soltanto dietro il parere di persone qualificate nel settore della medicina, dell alimentazione o della farmacia oppure di altre persone qualificate nel settore della maternità e dell infanzia. 4. L etichettatura degli alimenti per lattanti e degli alimenti di proseguimento non deve fornire informazioni che scoraggino l allattamento al seno e fare esplicito riferimento alle diciture umanizzato, maternizzato o ad espressioni analoghe; tuttavia il termine adattato può essere usato soltanto in conformità a quanto previsto dal comma 7 e dall allegato IV, punto 1, del regolamento. 5. Le indicazioni di cui al comma 3 devono essere precedute dalla dicitura avvertenza importante o da diciture equivalenti. 6. L etichettatura degli alimenti per lattanti non deve riportare immagini di lattanti, né altre illustrazioni o diciture che inducano ad idealizzare l uso del prodotto,
4 ad eccezione delle illustrazioni che facilitino l identificazione del prodotto e ne spieghino i metodi di preparazione prima del consumo. 7. L etichettatura degli alimenti per lattanti, tuttavia, può riportare indicazioni relative alla particolare composizione dell alimento solo quando ricorrano le condizioni previste nell allegato IV del regolamento. 8. Le disposizioni di cui ai commi 2, 3, 4 e 5 si applicano anche alla presentazione dei prodotti all ambiente nel quale sono esposti per la vendita e alla pubblicità. 7. Pubblicità alimenti per lattanti. 1. La pubblicità degli alimenti per lattanti può essere effettuata solo attraverso pubblicazioni specializzate in puericultura e attraverso pubblicazioni scientifiche. Essa è comunque soggetta alle condizioni previste dall art.6, commi 3, 4, 5, 6 e 7 e può fornire solamente informazioni a carattere scientifico e concreto che non facciano, in ogni caso, intendere o avvalorare la tesi che l allattamento artificiale sia superiore o equivalente all allattamento al seno. 2. Non è consentita la pubblicità in ogni sua forma nei punti di vendita, nonché la distribuzione di campioni ovvero il ricorso ad altri sistemi diretti a promuovere la vendita degli alimenti per lattanti direttamente presso il consumatore nella fase del commercio al dettaglio. 3. Sono comprese nella fase del commercio al dettaglio, ai sensi del presente regolamento, la vendita a domicilio o per corrispondenza, le esposizioni speciali, la concessione di buoni sconto, le vendite speciali, le vendite promozionali e le vendite abbinate al prodotto. 4. I produttori e le persone aventi titolo alla distribuzione degli alimenti per lattanti non devono offrire al pubblico, alle donne incinte, alle madri e ai membri delle famiglie, direttamente o indirettamente attraverso il sistema sanitario ovvero attraverso gli operatori sanitari, campioni gratuiti o a basso prezzo o altri omaggi. 8. Materiale informativo e didattico. 1. Il materiale informativo riguardante i prodotti disciplinati dal presente regolamento, qualora sia destinato alle gestanti e alle madri dei lattanti e dei bambini, deve fornire precise informazioni su: a) benefici e superiorità dell allattamento al seno; b) allattamento materno, preparazione all allattamento al seno e modalità per assicurarne la continuazione; c) eventuali conseguenze negative per l allattamento al seno derivanti dall introduzione dell allattamento artificiale parziale; d) difficile reversibilità della decisione di non allattare al seno; e) corretta utilizzazione degli alimenti per lattanti. 2. Il materiale informativo di cui al comma 1, qualora contenga informazioni sull impiego degli alimenti per lattanti, non deve riportare alcuna immagine che possa idealizzare l impiego di tali alimenti e deve, altresì, fornire informazioni su: a) conseguenze sociali e finanziarie sulla utilizzazione degli alimenti per lattanti; b) rischi derivanti alla salute dei soggetti interessati all utilizzazione non appropriata degli alimenti per lattanti. 3. Con decreto del Ministro della sanità di concerto con il Ministro dell industria, del commercio e dell artigianato, sono regolamentate le modalità della diffusione di materiale informativo e didattico e del controllo delle informazioni corrette ed adeguate sull alimentazione dei lattanti e dei bambini, destinati alle famiglie e a tutti gli operatori interessati nello specifico settore.
5 4. Le forniture gratuite di attrezzature, di materiale didattico e di materiale informativo, destinate a istituzioni o altre organizzazioni preposte alla nascita e alla cura del lattante, sono ammesse soltanto su specifica richiesta scritta da parte della direzione sanitaria e approvate dal competente organo dell unità sanitaria locale. Dette attrezzature o materiali possono essere contrassegnati con il nome o ragione sociale o marchio dell impresa donatrice, ma non possono contenere, in nessun caso, riferimenti a determinate marche di alimenti per lattanti. 5. Le forniture di alimenti per lattanti, cedute gratuitamente o a basso prezzo a istituzioni o ad altre organizzazioni preposte alla nascita ed alla cura del lattante, sono ammesse soltanto su richiesta scritta del responsabile sanitario della istituzione o organizzazione e a condizione che siano destinate ad uso esclusivamente interno in confezioni appositamente predisposte ed etichettate e limitate ai lattanti alimentati con formule per lattanti e soltanto per periodo di degenza. 9. Esportazione. 1. I prodotti di cui all art.2, comma 1, lettere c) e d), destinati all esportazione verso Paesi terzi devono essere conformi, fatta salva ogni diversa disciplina o disposizione particolare stabilita dal Paese importatore, a quanto previsto: a) dagli articoli 4, 5 e 10 del regolamento oppure dalle norme del Codex Alimentarius Codex STAN 72/1981 e Codex STAN 156/1987 ; b) dall art.6, commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 del regolamento; c) dagli articoli 3, comma 1, lettera b), e 13 del decreto legislativo 27 gennaio 1992, n Le prescrizioni e i divieti di cui all art.6, commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 del regolamento si applicano anche alla presentazione dei prodotti destinati all esportazione verso Paesi terzi, in particolare per quanto riguarda la forma, l aspetto, l imballaggio e i materiali di confezionamento usati. 10. Norme transitorie. 1. E consentito per un periodo di centottanta giorni dall entrata in vigore del presente regolamento l utilizzazione in fase di produzione di confezioni e di etichette conformi alla precedente legislazione. 11. Entrata in vigore. 1. Il presente regolamento entra in vigore il trentesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
6 ALLEGATO I COMPOSIZIONE ESSENZIALE DEGLI ALIMENTI PER LATTANTI DOPO RICOSTITUZIONE SECONDO LE ISTRUZIONI DEL PRODUTTORE. (N.B. - I valori indicati si riferiscono al prodotto pronto per il consumo). 1. Valore energetico: 250 kj 315 kj (60 kcal/100 ml) (75 kcal/100 ml) 2. Proteine. (Tenore di proteine = tenore di azoto x 6,38) per le proteine di latte vaccino. (Tenore di proteine = tenore di azoto x 6,25) per le proteine di soia isolate Alimenti per lattanti a base di proteine di latte vaccino non modificato: 0,56 g/100 kj 0,7 g/100 kj (2,25 g/100 kcal) (3 g/100 kcal) L indice chimico delle proteine presenti non può essere inferiore all 80% della proteina di riferimento (latte materno, come definito all allegato VI); tuttavia, ai fini del presente calcolo, possono essere addizionati i tassi di metionina e di cistina. Per indice chimico si intende il più basso rapporto tra la quantità di ciascun amminoacido essenziale della proteina presente e la quantità di ciascun amminoacido corrispondente della proteina di riferimento Alimenti per lattanti a base di proteine di latte vaccino modificato (modifica del rapporto caseina/proteine di siero di latte): 0,45 g/100 kj 0,7 g/100 kj (1,8 g/100 kcal) (3 g/100 kcal) A valore energetico pari, la preparazione deve contenere tutti gli amminoacidi essenziali e semiessenziali in quantità almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento (latte materno come definito all allegato V) Alimenti per lattanti a base di proteine di soia isolate, da sole o combinate con proteine di latte vaccino: 0,56 g/100 kj 0,7 g/100 kj
7 (2,25 g/100 kcal) (3 g/100 kcal) Per la preparazione di questi alimenti possono essere utilizzati unicamente proteine di soia isolate. L indice chimico non può essere inferiore all 80% di quello della proteina di riferimento (latte materno come definito all allegato VI). A valore energetico pari la preparazione deve contenere una quantità di metionina almeno pari a quella contenuta nella proteina di riferimento (latte materno come definito all allegato V). Il tenore di L-carnitina non può essere inferiore a 1,8 µmole/100 kj (7,5 µmole/100 kcal) In tutti i casi si possono aggiungere amminoacidi alle preparazioni unicamente allo scopo di migliorare il valore nutritivo delle proteine e unicamente nella proporzione necessaria a tal fine. 3. Lipidi: 0,8 g/100 kj 1,5 g/100 kj (3,3 g/100 kcal) (6,5 g/100 kcal) 3.1. E vietato l impiego di: olio di sesamo; olio di semi cotone; oli contenenti oltre l 8% di isomeri trans di acidi grassi Acido laurico: -- 15% dei grassi totali 3.3. Acido miristico: -- 15% dei grassi totali 3.4. Acido linoleico (sotto forma di gliceridi = linoleati): 70 mg/100 kj (300 mg/100 kcal) 285 mg/100 kj (1.200 mg/100 kcal) 3. Lipidi:
8 0,8 g/100 kj 1,5 g/100 kj (3,3 g/100 kcal) (6,5 g/100 kcal) 3.1. E vietato l impiego di: olio di sesamo; olio di semi cotone; oli contenenti oltre l 8% di isomeri trans di acidi grassi Acido laurico: -- 15% dei grassi totali 3.3. Acido miristico: -- 15% dei grassi totali 3.4. Acido linoleico (sotto forma di gliceridi = linoleati): 70 mg/100 kj (300 mg/100 kcal) questo limite si applica soltanto agli alimenti di seguito contenenti oli vegetali q 4. Glucidi: 1,7 g/100 kj 3,4 g/100 kj (7 g/100 kcal) (14 g/100 kcal) 4.1. E vietato l impiego di ingredienti contenenti glutine Lattosio: 0,45 g/100 kj -- (1,8 g/100 kcal) Questa disposizione non si applica agli alimenti di seguito nei quali le proteine di soia isolate costituiscono oltre il 50% delle proteine totali.
9 4.3. Saccarosio, fruttosio, miele: -- Isolatamente oppure insieme: 20% dei glucidi totali 5. Elementi minerali Per 100 kj Per 100 kcal Ferro (mg) 0,25 0,5 1 2 Iodio (µg) 1, Zinco Alimenti di proseguimento a base di latte vaccino: 0,12 mg/100 kj -- (0,5 mg/100 kcal) Alimenti di proseguimento contenenti proteine di soia isolate, singolarmente o insieme a latte vaccino: 0,18 mg/100 kj -- (0,75 mg/100 kcal) 5.3. Altri sali minerali. I valori non possono essere inferiori a quelli riscontrati di norma nel latte vaccino, eventualmente ridotti nella stessa proporzione del valore proteico degli alimenti di proseguimento rispetto al latte vaccino. La composizione tipo del latte vaccino è fornita a titolo indicativo nell allegato VII Il rapporto calcio/fosforo non può essere superiore a 2,0. 6. Vitamine: Per 100 kj Per 100 kcal Vitamina A (µg-er) (1) Vitamina D (µg) (2) 0,25 0, Vitamina C (mg) 1, (1) ER = equivalente retinolo trans. (2) Sotto forma di colecalciferolo, di cui 10 µg = 400 U.I. di vitamina D.
10 Vitamina E (mg-α-et) (3) 0,5/g -- 0,5/g -- di acidi grassi polinsaturi di acidi grassi polinsaturi espressi in acido linoleico, ma espressi in acido linoleico, ma in nessun caso inferiore a 0,1 in nessun caso inferiore a 0,5 mg per 100 kj disponibili mg per 100 kcal disponibili (3) α-et = d-α-equivalente tocoferolo.
11 ELEMENTI NUTRITIVI ALLEGATO III 1. Vitamine: Vitamina Formula vitaminica - - Vitamina A Retinolo acetato Retinolo palmitato beta-carotene Retinolo Vitamina D Vitamina B 1 Vitamina B 2 Niacina Vitamina B 6 Folato Acido pantotenico Vitamina B 12 Biotina Vitamina C Vitamina D 2 (ergocalciferolo) Vitamina D 3 (colecalciferolo) Tiamina cloridrato Tiamina mononitrato Riboflavina Riboflavina-5 -fosfato, sodio Nicotinamide Acido nicotinico Piridossina cloridrato Piridossina -5-fosfato Acido folico D-pantotenato, calcio D-pantotenato, sodio Pantotenolo Cianocobalamina Idrossocobalamina D-biotina Acido L-ascorbico L-ascorbato di sodio L-ascorbato di calcio Acido 6-palmitol-L-ascorbico (palmitato di ascorbile) Ascorbato di potassio Vitamina E Vitamina K D-alfa-tocoferolo DL-alfa-tocoferolo D-alfa-tocoferolo acetato DL-alfa-tocoferolo acetato Phyllochinone (Fitomenadione) 2. Sali minerali: Elementi minerali Sali autorizzati Calcio (Ca) Carbonato di calcio
12 Elementi minerali Magnesio (Mg) Ferro (Fe) Rame (Cu) Iodio (I) Zinco (Zn) Manganese (Mn) Sodio (Na) Sali autorizzati Cloruro di calcio Sali di calcio dell acido citrico Gluconato di calcio Glicerofosfato di calcio Lattato di calcio Sali di calcio dell acido ortofosforico Idrossido di calcio Carbonato di magnesio Cloruro di magnesio Ossido di magnesio Sali di magnesio dell acido ortofosforico Solfato di magnesio Gluconato di magnesio Idrossido di magnesio Sali di magnesio dell acido citrico Citrato ferroso Gluconato ferroso Lattato ferroso Solfato ferroso Citrato ferrico di ammonio Fumarato ferroso Difosfato ferrico (pirofosfato ferrico) Citrato rameico Gluconato rameico Solfato rameico Complesso rame-lisina Carbonato rameico Ioduro di potassio Ioduro di sodio Iodato di potassio Acetato di zinco Cloruro di zinco Lattato di zinco Solfato di zinco Citrato di zinco Gluconato di zinco Ossido di zinco Carbonato di manganese Cloruro di manganese Citrato di manganese Solfato di manganese Gluconato di manganese Bicarbonato di sodio Cloruro di sodio Citrato di sodio Gluconato di sodio Carbonato di sodio Lattato di sodio Sali di sodio dell acido
13 Elementi minerali Potassio (K) Sali autorizzati ortofosforico Idrossido di sodio Bicarbonato di potassio Carbonato di potassio Sali di potassio dell acido citrico Gluconato di potassio Lattato di potassio Sali di potassio dell acido ortofosforico Idrossido di potassio
14 3. Amminoacidi e altri composti azotati: L-arginina e suo cloridrato L-cistina e suo cloridrato L-istidina e suo cloridrato L-isoleucina e suo cloridrato L-leucina e suo cloridrato L-cisteina e suo cloridrato L-metionina L-fenilalanina L-treonina L-triptofano L-tirosina L-valina L-carnitina e suo cloridrato Taurina 4. Altri: Colina Cloruro di colina Citrato di colina Bitartrato di colina Inositolo ALLEGATO IV CRITERI DI COMPOSIZIONE PER GLI ALIMENTI PER LATTANTI CHE GIUSTIFICANO UNA INDICAZIONE CORRISPONDENTE. Indicazione Condizioni che giustificano l indicazione: relativa a: 1. Proteina adattata Il tenore di proteina è inferiore a 0,6g/100 kj (2,5 g/100 kcal) e il rapporto proteine di siero del latte/caseine non è inferiore a 1,0 2. Basso tenore di sodio 3. Assenza di saccarosio 4. Unicamente lattosio 5. Assenza di lattosio 6. Arricchito con ferro Il tenore di sodio è inferiore a 9 mg/100 kj (39 mg/100 kcal) Assenza di saccarosio Il lattosio è l unico glucide presente Assenza di lattosio (1) Aggiunta di ferro (1) Determinate con un metodo i cui limiti di rivelazione verranno stabiliti in una fase successiva.
15 ALLEGATO V AMMINOACIDI ESSENZIALI E SEMIESSENZIALI PRESENTI NEL LATTE MATERNO La composizione degli amminoacidi essenziali e semiessenziali presenti nel latte materno, espressa in mg per 100 kj e 100 kcal, è la seguente: per 100 kj (1) per 100 kcal Arginina Cistina 6 24 Istidina Isoleucina Leucina Lisina Metionina 7 29 Fenilalanina Treonina Triptofano 7 30 Tirosina Valina (1) 1 kj = 0,239 kcal.
16 ALLEGATO VI COMPOSIZIONE DEGLI AMMINOACIDI DELLA CASEINA E DELLA PROTEINA DEL LATTE MATERNO La composizione degli amminoacidi della caseina e della proteina del latte materno (mg/100 g di proteine) è la seguente: Casein a (1) Latte matern o (1) Arginina 3,7 3,8 Cistina 0,3 1,3 Istidina 2,9 2,5 Isoleucina 5,4 4,0 Leucina 9,5 8,5 Lisina 8,1 6,7 Metionina 2,8 1,6 Fenilalanina 5,2 3,4 Treonina 4,7 4,4 Triptofano 1,6 1,7 Tirosina 5,8 3,2 Valina 6,7 4,5 (1) Il tenore di amminoacidi negli alimenti e dati biologici sulle proteine. FAO, studi nutrizionali n.24, Roma 1970, voci 375 e 383.
17 ALLEGATO VII I SALI MINERALI PRESENTI NEL LATTE VACCINO A titolo indicativo sono riportati qui di seguito i sali minerali presenti nel latte vaccino espressi per 100 g di solidi non grassi e per grammi di proteine: Per 100 g di SNG (1) Per g di proteine Sodio (mg) Potassio (mg) Cloruro (mg) Calcio (mg) Fosforo (mg) Magnesio 135 3,5 (mg) Rame (µg) Iodio NS (2) NS (1) SNG = solidi non grassi. (2) NS = non specificato: oscilla secondo la stagione e le condizioni di stabulazione.
DECRETO DEL MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI - 09/04/2009, n Gazzetta Uff. 07/07/2009, n.155
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DECRETO 18 Aprile 2007, n. 76: Regolamento recante la disciplina igienica dei materiali e degli oggetti di alluminio e di leghe di alluminio destinati a venire a contatto con gli alimenti. (Pubblicato
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI, DECRETO 9 aprile 2009, n. 82
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI, DECRETO 9 aprile 2009, n. 82 Regolamento concernente l'attuazione della direttiva 2006/141/CE per la parte riguardante gli alimenti per lattanti