Source: http://www.gessicarostellato.it/newsletter-25-gessica-rostellato/
Timestamp: 2018-01-18 02:12:42+00:00
Document Index: 15063528

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.1']

Newsletter 25 - Gessica Rostellato - Gessica Rostellato Official Website
Newsletter 25 – Gessica Rostellato
Gessica Rostellato 9 giugno 2016 Newsletter 25 – Gessica Rostellato2016-06-09T14:20:43+00:00 Attività in parlamento
RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO IN FRANCIA
Anche in Francia è in fase di approvazione la Riforma del Lavoro. Ciò ha comportato una serie di mobilitazioni, blocco delle raffinerie e dei depositi di carburante, sciopero anche in 19 centrali nucleari. Il Premier francese ha evocato la possibilità di “modifiche” e “miglioramenti” ma assicura che non ci sarà nessun ritiro della riforma.
La riforma del lavoro francese, presenta alcune marcate analogie con la riforma italiana, vediamole nel completo:
– Licenziamenti di tipo economico: vengono aggiunte tra le cause di licenziamento economico anche le difficoltà aziendali determinate, per esempio, da un calo degli ordini o vendite protratto per diversi trimestri consecutivi, oppure le perdite di esercizio per diversi mesi; oppure ancora i trasferimenti di tecnologia o le riorganizzazioni necessarie per salvaguardare la competitività aziendale;
– licenziamento illegittimo: finora l’importo del risarcimento del danno era deciso dal giudice senza un limite massimo, in aggiunta ai sei mesi di stipendio previsti come indennità fissa; ora la legge è previsto un indennizzo da tre a quindici mensilità, in base all’anzianità di servizio del lavoratore;
– “contratti di solidarietà espansivi”: una norma della nuova legge francese prevede la possibilità di accordi aziendali mirati ad aumentare i livelli occupazionali, anche al costo di sacrifici sul piano degli orari o di altre protezioni: le intese di questo genere dovranno essere confermate mediante un referendum in azienda;
Troviamo alcune norme che ampliano, sia pure marginalmente, gli spazi della contrattazione aziendale, l’istituzione del “conto personale di attività”, che consente di trasferire diritti acquisiti in materia previdenziale, assistenziale e sanitario da un posto di lavoro all’altro quando si cambia lavoro , il diritto del lavoratore alla disconnessione, cioè la garanzia di non essere subissati di mail lavorative all’infuori dell’orario prestabilito.
Infine, la parte della nuova legge che mira a correggere vecchie rigidità peculiari del sistema francese contiene queste disposizioni in materia di orario:
– Attualmente, fermo restando il limite settimanale, un dipendente non può lavorare più di dieci ore al giorno; ora il contratto collettivo può aumentare il limite giornaliero a dodici ore;
– secondo la vecchia norma, la settimana lavorativa è soggetta al limite delle 35 ore medie, con un massimo di 48; ora mediante accordi aziendali, in determinati casi si potrà arrivare fino a un massimo di 60;
– cambia anche il regime del lavoro straordinario: rimane la maggiorazione retributiva minima del 10%, ma la contrattazione collettiva aziendale ha maggiori spazi per abbassare l’importo della maggiorazione fino a questa soglia minima.
UNIONI CIVILI: COSA CAMBIA PER GLI ADEMPIMENTI AZIENDALI
Come tutti sapete il ddl sulle Unioni civili è Legge. Questo traguardo impatterà inevitabilmente in vari ambiti della vita civile. Tra questi, non poteva mancare una ricaduta sul complesso mondo del lavoro e sulla sfera previdenziale.
Per comprendere come la regolamentazione potrà impattare con il mondo del lavoro e con alcuni istituti previdenziali, basta leggere le disposizioni contenute nel comma 20 dove si legge “che tutte le leggi, gli atti aventi forza di legge, i regolamenti, gli atti amministrativi e i contratti collettivi in cui compaiono le parole “matrimonio”, “coniuge”, “coniugi” ovvero termini equivalenti, debbano riferirsi a anche a ognuna delle due parti dell'unione civile.”
Ma vediamo nello specifico quali saranno le novità:
– TFR: si estende l’obbligatorietà (ex articolo 12 bis della Legge 898/70) di corrispondere all'ex coniuge divorziato e non risposato, titolare di assegno divorzile, il 40% del Tfr riferito agli anni in cui il rapporto di lavoro è coinciso con il matrimonio.
– FERIE MATRIMONIALI: In entrambe le tipologie, sia in quella indennizzata dall'Inps, sia nell'altra generalmente prevista dai contratti collettivi nazionali viene, infatti, usata la parola “matrimonio”, la quale, come abbiamo visto, è estensibile.
Riguardo ai profili che interessano il campo previdenziale, oltre alla reversibilità della pensione, anche altri istituti appaiono chiamati in gioco a partire da quello relativo alla corresponsione dell'assegno per il nucleo familiare.
Nessun dubbio riguardo all'operatività delle detrazioni fiscali per carichi di famiglia, visto che l'articolo 12, del Decreto del presidente della Repubblica 917/86 (Tuir) prevede la deduzione dall'imposta lorda di una somma agganciata ai carichi di famiglia, tra cui figura anche il coniuge non legalmente ed effettivamente separato.
Estendibile secondo la norma anche l’applicazione del permesso di 3 giorni concessa a chi assiste il coniuge con handicap in situazione di gravità e allo stesso modo il permesso (3 giorni) per gravi motivi familiari, atteso che l'articolo 4 della Legge 53/00 riconosce il beneficio in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge. Stesso dicasi del congedo biennale previsto a beneficio del coniuge convivente di soggetto con handicap in situazione di gravità accertata.
AL VIA LA CARTA DI IDENTITA' DEL LATTE ITALIANO
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che lo schema di decreto che introduce l'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero caseari in Italia è stato inviato per la prima verifica a Bruxelles, avviando così l'iter autorizzativo previsto a livello europeo.
"Siamo davanti a un passo storico – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – che può aiutare tutto il sistema lattiero caseario italiano. Parliamo di un settore che nel suo complesso vale più di 20 miliardi di euro e che vogliamo dotare di ancora più strumenti per competere. Ci sono analisi che dimostrano la propensione dei consumatori anche a pagare di più per un prodotto che sia d'origine italiana tracciata. Con questo decreto sarà possibile sfruttare questi spazi, perché finalmente i consumatori potranno essere pienamente informati. L'indicazione chiara ed evidente dell'origine della materia prima è un elemento cruciale per valorizzare il lavoro di più di 34mila allevatori che rappresentano il cuore pulsante di questo settore. Il nostro impegno per salvaguardare il loro reddito è quotidiano e spingiamo perché ci sia un ulteriore rafforzamento dei rapporti di filiera nel nostro Paese. Lavoriamo ancora a Bruxelles perché questa sperimentazione apra la strada ad un passo europeo ancora più forte".
SCUOLE BELLE: STANZIATI ULTERIORI 64 MLN
Fondi aggiuntivi per l'edilizia scolastica, assunzioni docenti, formazione superiore e fondi per la ricerca, bonus per acquisti culturali: sono alcuni degli aspetti affontati dal decreto legge n.42 del 29 marzo 2016 approvato alla Camera.
– Stanziamento di ulteriori € 64 mln per l'anno 2016 per il c.d. programma #scuolebelle (art. 1);
– Assunzione dei docenti ancora inseriti nelle graduatorie di merito relative al concorso del 2012 per la scuola dell'infanzia in regioni diverse da quella per cui hanno concorso (art1-quater);
– Intervento finalizzato a garantire il tempestivo pagamento delle somme spettanti al personale della scuola per incarichi di supplenza breve e saltuaria (art 1-sexies);
– Incremento di 8 milioni di euro dei compensi ai commissari del concorso per docenti (art. 2 quater);
– Stanziamento 3 mln di euro annui, a decorrere dal 2016, necessari alla stabilizzazione della Scuola sperimentale di dottorato internazionale Gran Sasso Science Institute (GSSI) (art. 2);
– Estesa a tutti i residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2016 – dunque, anche a soggetti cittadini di paesi extra UE, in possesso, ove previsto, del permesso di soggiorno in corso di validità – la card per acquisti culturali, dell'importo massimo di euro 500, istituita dalla legge di stabilità 2016 (art. 2-quinquies):
– Nuova modalità di calcolo dell'ISEE relativo ai nuclei familiari con componenti con disabilità (art. 2-sexies)
– la stesura di un Codice del Terzo Settore contenente le disposizioni generali applicabili a tutti gli enti, la definizione delle forme e delle modalità di organizzazione, amministrazione e controllo, nonché le modalità di tutela dei lavoratori e della loro partecipazione ai processi decisionali;
– un Registro nazionale del Terzo Settore e relative modalità di iscrizione;
– l’armonizzazione della normativa sul volontariato e promozione sociale anche in collaborazione con le scuole, valorizzando l’esperienza dei volontari in ambito formativo e lavorativo;
– la revisione della disciplina che riguarda le imprese sociali ed aumento delle categorie di lavoratori svantaggiati per realizzare nuove forme di inclusione;
– il passaggio del servizio civile da nazionale ad universale, prevedendo uno specifico status giuridico per i volontari e consentendone l’apertura anche ai cittadini stranieri regolarmente residenti;
– la creazione di un Consiglio Nazionale del Terzo Settore in cui confluiranno l’Osservatorio nazionale per il volontariato e l’Osservatorio nazionale per l’associazionismo, organismo di consultazione che dovrà valorizzare le reti associative;
– la semplificazione della normativa fiscale e l’agevolazione delle donazioni;
– l’istituzione di una fondazione (Italia Sociale) con lo specifico scopo di favorire l’incontro tra i finanziatori e gli enti beneficiari, dotata di un finanziamento di 1 milione di euro.
IN COMMISSIONE LAVORO IL DDL POVERTA'
Il 31 maggio sono scaduti gli emendamenti al testo che inizieremo a votare a breve.
Il Governo ha confermato l'impegno di eliminare ogni riferimento alle prestazioni di natura previdenziale, incluse le pensioni di reversibilità, dal disegno di legge delega nella parte in cui si specificava l’intervento di razionalizzazione.
Il Sottosegretario al Lavoro, On. Luigi Bobba, ha infatti presentato alle Commissioni Affari Sociali e Lavoro della Camera, che procederanno all'esame congiunto del provvedimento, un emendamento all'art.1 che chiede di sopprimere le parole "nonché di altre prestazioni anche di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi". L'emendamento è volto, appunto, a stralciare dal disegno di legge ogni riferimento alle prestazioni di natura previdenziale, sottoposte alla prova dei mezzi, in quanto si intende circoscrivere l'intervento di razionalizzazione della normativa, previsto dal disegno di legge delega, alle prestazioni di natura esclusivamente assistenziale.
PER SEGUIRE L’ITER (Clicca qui)
RISOLUZIONE PESCA: AUDIZIONE SINDACATI E ASSOCIAZIONI DATORIALI
Il 26 maggio si sono svolte in commissione lavoro le audizioni informali relative alla mia risoluzione 7-00948 volta ad una maggiore tutela sul piano lavorativo e previdenziale dei lavoratori del comparto della pesca.
Abbiamo avuto il piacere di discutere con i rappresentanti di FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL, UGL Agroalimentare e CONFSAL Pesca e i rappresentanti di Alleanza delle cooperative italiane (AGCI Agrital-Pesca, Federcoopesca e Lega Pesca), Associazione nazionale autonoma piccoli imprenditori della pesca (ANAPI Pesca), Federpesca, Impresa pesca-Coldiretti, UECoop, Unicoop Pesca, UNCI Pesca.
PER ASCOLTARE E VEDERE LE AUDIZIONI (Clicca qui)
IMPUGNATA LA LEGGE ANTI MOSCHEE DEL VENETO
Il 31 maggio Il Governo ha impugnato la Legge Regionale del Veneto n. 12 del 12 aprile 2016 conosciuta come legge anti-moschee!
Avevo sollevato la questione attraverso un'interpellanza urgente.
Come espresso dall'Esecutivo, alcune norme contenute nella stessa contrastano con gli articoli 3 ,8 e 19 della Costituzione! La Legge veneta viola palesemente il principio fissato dalla Costituzione che garantisce la libertà di religione, di culto e di libero esercizio e limita ed impone molte restrizioni ad hoc per allontanare dai centri abitati i luoghi di culto musulmani, le chiese evangeliche ed ortodosse e i luoghi di culto buddisti. Addirittura arriva a dare ai sindaci la possibilità di vietare la realizzazione di questi centri. Come se non bastasse la legge va a colpire indirettamente anche tutte le future edificazioni del mondo cattolico, dai seminari alle sedi della Caritas o dell'Azione cattolica.
Ne parleremo di questo ed altro con il collega Khalid Chaouki , venerdì 24 giugno 2016 a Monselice (PD)
Continua la raccolta firme per il Referendum Costituzionale , aiutaci a cambiare l'Italia!
Ecco dove poter firmare
MESTRINO Domenica 12 giugno Piazza IV Novembre
MONSELICE 10 – 11 – 12 – 13 Giugno Via Roma – angolo Cassa di Risparmio
PADOVA CENTRO sabato 11 Giugno ore 9.30 – 12.30 Piazza della Frutta
PADOVA ALTICHIERO Sabato 11 Giugno ore 9.00 – 12.30 Via Sacro Cuore
PADOVA SACRA FAMIGLIA Sabato 11 Giugno ore 11.00 – 13.00 via Savona (Despar)
PADOVA ARCELLA Sabato 11 e 18 Giugno ore 9.30 – 12.30 Galletia Pam Tiziano Aspetti
PIAZZOLA SUL BRENTA Venerdì 10 e 17 Giugno ore 8.30 – 12.30 Piazza Camerini
PIOVE DI SACCO venerdì 10 Giugno ore 18.00 – 20.00 Sede PD Saccisica Via Valerio 41
PIOVE DI SACCO sabato 11 Giugno ore 9.00 – 12.00 piazzetta Risorgimento
PIOVE DI SACCO domenica 12 Giugno ore 9.00 – 12.00 piazza Puglisi – davanti chiesa S.Anna
BOVOLENTA domenica 12 Giugno ore 9-12 Piazza Accademia
PONSO Domenica 12 Giugno ore 8.00 – 12.30 piazza Aldo Moro
CARCERI Sabato 11 Giugno ore 8.00 – 12.30 ore 9.00 – 12.30 piazza Europa
CONSELVE Sabato 11 e Mercoledì 15 Giugno ore 9.00 – 12.30 Piazza XX Settembre
CAMPODARSEGO Lunedì 13 Giugno ore 9.00 – 12.00 di fronte al Municipio
TREBASELEGHE 12 – 15 Giugno ore 9.00 – 12.30 piazza Marconi
Vi aspetto numerosi Sabato 11 giugno, ore 21 a Bovolenta per approfondire insieme i contenuti della Riforma Costituzionale
TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE NEI PARTITI POLITICI »