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Timestamp: 2018-11-21 10:28:31+00:00
Document Index: 103194718

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art 142', 'art 4', 'art 1', 'art 1', 'art. 31', 'sentenza ', 'art 4', 'in fine', 'art 1', 'sentenza ']

Rosangela Bondi
1 NESSUN LIMITE PER SALVARE UN ANIMALE IN DIFFICOLTA Giudice di Pace di Offida, sentenza n.1 del 9 gennaio 2012 a cura dell Avv. Carla Campanaro Una recentissima sentenza del Giudice di Pace di Offida in materia di soccorso di animali allarga lo stato di necessità alle circostanze che riguardano il soccorso di animali in difficoltà. Nel caso di specie, un medico veterinario proponeva opposizione per ottenere l annullamento del verbale redatto dalla Polizia Municipale di Offida per eccesso di velocità, ai sensi dell art 142 comma 8 del Codice della Strada. Il ricorrente deduceva che quel giorno era stato contattato da una sua cliente che con fare molto preoccupato gli chiedeva di accorrere presso la sua abitazione in quanto l animale da lui in cura versava in gravi condizioni di salute, così gravi da non permetterle di portarlo neanche in clinica. Dai sintomi descritti il medico veterinario individuava un principio di avvelenamento ed era quindi indispensabile la somministrazione urgente di antidoto. Pertanto, in ossequio alla propria etica professionale, il medico veterinario avvertiva la necessità di recarsi il prima possibile presso la propria cliente onde salvare la vita dell animale, in vista del grave danno irreparabile che si sarebbe consumato altrimenti. Per tale unico motivo addiveniva così al superamento del limite di velocità, che a suo parere doveva essere scriminato dalla necessità di salvare la vita dell animale. Di diverso avviso la polizia municipale prima ed il Comune di Offida poi, che si costituiva in giudizio chiedendo il rigetto dell opposizione. Il Giudice di Pace, investito della questione, accoglie in pieno il ricorso del medico veterinario in quanto quest ultimo aveva agito al fine di prestare le cure necessarie all animale in gravi condizioni di salute, statuendo un principio assai significativo che potrà essere impiegato per casi futuri, ovvero che il principio dello stato di necessità di cui all art 4 della legge 689 del 1981 si applica anche se la circostanza riguardi gli animali. Tale rilievo nasce da un interpretazione sistematica del quadro normativo di riferimento, nazionale e internazionale, univoco nella finalità di protezione degli animali d affezione, essendone condannati i maltrattamenti e l abbandono (Legge n. 189 del 20 luglio 2004, Legge n 201 del 4 novembre 2010), essendone promossa la tutela in termini generali (art 1 e ss Legge 281 del 14 Agosto ), e soprattutto essendo disposto l obbligo di soccorrere gli animali feriti o che si trovino nella necessità di essere soccorsi (Legge n 120 del 29 luglio 2010). 1 art 1 legge n 281 del 1981 Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudelta' contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente. Copyright riservato - Consentita la riproduzione integrale in fotocopia e libera circolazione senza fine di lucro con logo e fonte inalterata Eʼ vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - a qualunque fine - senza citare la fonte - La pirateria editoriale è reato (legge 18/08/2000 n 248)
2 A tal proposito è importante rilevare come in materia di stato di necessità e soccorso stradale già l art. 31 della Legge n 120 del 29 luglio integrando il comma 1 dell'articolo 177 del Codice della Strada, abbia demandato ad un decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti l individuazione delle condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute possa essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonché la documentazione da esibire, all'atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale, riconoscendo così di fatto il principio generale dello stato di necessità in caso di soccorso di animali in difficoltà, anche da parte di privati. Ed infatti già il Giudice di Pace di Chieti, con sentenza n 369 del 9 giugno 2011 nel giudicare del ricorso di un privato che veniva sanzionato per eccesso di velocità mentre portava con urgenza il proprio animale dal veterinario, interveniva a riconoscere lo stato di necessità come sostenibile esimente nel caso di pericolo di vita di un animale, ritenendolo sussistente anche se presuntivo qualora nella fattispecie concreta de qua la sua valutazione trovi fondamento su materia squisitamente scientifica e tecnica come lo è quella sanitaria non necessariamente nota al soggetto che la invoca. Insomma sia che il soggetto sia un medico veterinario sia che sia il mero proprietario o detentore dell animale, secondo quest interpretazione giudiziale in linea con il quadro normativo suesposto, lo stato di necessità è sussistente. Ma vi è di più. Nel riconoscere una causa di esclusione della punibilità di cui all art 4 della legge 689 del 1981, oltre ad avere individuato lo stato di necessità, il Giudice riconosce nel caso di specie il fatto che il ricorrente ha compiuto il fatto nell adempimento di un proprio dovere 2 Art. 31. della Legge n 120 del 29 luglio (Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali) Art. 31. (Modifiche agli articoli 177 e 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992, in materia di mezzi di soccorso per animali e di incidenti con danni ad animali) 1. Al comma 1 dell'articolo 177 del decreto legislativo n. 285 del 1992, dopo il secondo periodo sono aggiunti i seguenti: «L'uso dei Predetti dispositivi è altresì consentito ai conducenti delle autoambulanze, dei mezzi di soccorso anche per il recupero degli animali o di vigilanza zoofila, nell'espletamento dei servizi urgenti di istituto, individuati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Con il medesimo decreto sono disciplinate le condizioni alle quali il trasporto di un animale in gravi condizioni di salute può essere considerato in stato di necessità, anche se effettuato da privati, nonché la documentazione che deve essere esibita, eventualmente successivamente all'atto di controllo da parte delle autorità di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1». 2. All'articolo 189 del decreto legislativo n. 285 del 1992 è aggiunto, in fine, il seguente comma: «9-bis. L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311». Copyright riservato - Consentita la riproduzione integrale in fotocopia e libera circolazione senza fine di lucro con logo e fonte inalterata Eʼ vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - a qualunque fine - senza citare la fonte - La pirateria editoriale è reato (legge 18/08/2000 n 248)
3 professionale, valorizzando la specifica professionalità del soggetto deputato a soccorrere l animale in difficoltà, ulteriore motivo di esclusione della punibilità, rifacendosi con tutta probabilità allo stesso codice deontologico dei medici veterinari che all art 1 Medico Veterinario prevede che Il Medico Veterinario svolge la propria attività professionale al servizio della collettività e a tutela della salute degli animali e dell uomo. In particolare, dedica la sua opera: ( ) alla prevenzione, alla diagnosi e alla cura delle malattie degli animali e al loro benessere;( ) alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti. Un importante principio dunque, che valorizza il ruolo del medico veterinario al fine di garantire l incolumità degli animali e ne garantisce un effettiva tutela, che si ritiene che ben possa essere esteso in termini generali a tutti gli animali. Carla Campanaro Pubblicato il 29 gennaio 2012 Riportiamo in calce la sentenza in commento Copyright riservato - Consentita la riproduzione integrale in fotocopia e libera circolazione senza fine di lucro con logo e fonte inalterata Eʼ vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - a qualunque fine - senza citare la fonte - La pirateria editoriale è reato (legge 18/08/2000 n 248)