Source: https://www.lavorincasa.it/pannelli-fotovoltaici-individuali-in-condominio/
Timestamp: 2019-04-23 20:18:06+00:00
Document Index: 24568558

Matched Legal Cases: ['art. 1102', 'art. 1139', 'art. 1102', 'art. 1122', 'art. 1122', 'art. 1136', 'art. 1122', 'art. 1122', 'art. 1122', 'sentenza ', 'art. 1122', 'art. 1122', 'art. 1102', 'art. 1122', 'art. 1122']

NEWS DI Impianti rinnovabili17 Dicembre 2014 ore 09:25
Ogni condomino può utilizzare qualunque parte comune per l'installazione di pannelli fotovoltaici, salvo il diritto dell'assemblea di porre regole per l'utilizzazione.
pannelli fotovoltaici in condominio , uso delle cose comuni , delibere assemblea condominiale
È possibile per un condomino installare nelle parti di proprietà comune un impianto fotovoltaico (o comunque di produzione di energia da fonti rinnovabili) a servizio della sua unità immobiliare?
La risposta è positiva; vediamo perché accennando brevemente alla disciplina di carattere generale dettata in tema di uso dei beni comuni nonché accennado alle prime pronuce giurisprudenziali in merito alle novità introdotte dalla riforma del condominio.
In tema di condominio negli edifici e più in particolare di utilizzazione a fini individuali delle parti comuni esiste una norma, l'art. 1102, primo comma, c.c., che recita:
La norma appena citata è dettata in relazione alla comunione, ma è pacificamente applicabile anche al condominio negli edifici in ragione del richiamo a queste norme contenuto nell'art. 1139 c.c.. Quello che viene sancito è il diritto all'uso paritario con obbligo di rispetto del pari diritto d'ognuno.
Che cosa vuol dire esattamente uso paritario?
La Cassazione, che più volte è intervenuta sulla materia, ha affermato che chi partecipa alla comunione ha diritto di utilizzare i beni comuni per uno scopo esclusivo, consentendogli ciò la possibilità di ricavare dal bene una specifica utilità differente rispetto a quelle che vengono ricavate dagli altri comunisti, purché tale uso individuale non alteri la consistenza e la destinazione di esso, e non impedisca l'altrui pari uso.
In questo contesto, dicono i giudici di legittimità, la nozione di pari uso della cosa comune, cui fa riferimento l'art. 1102 c.c. non va intesa nel senso di uso identico e contemporaneo, dovendo ritenersi conferita dalla legge a ciascun partecipante alla comunione la facoltà di trarre dalla cosa comune la più intensa utilizzazione, a condizione che questa sia compatibile con i diritti degli altri, essendo i rapporti condominiali informati al principio di solidarietà, il quale richiede un costante equilibrio fra le esigenze e gli interessi di tutti i partecipanti alla comunione (così, tra le varie, Cass. 5 ottobre 2009, n. 21256).
Questo il quadro normativo generale riguardante l'utilizzazione individuale dei beni comuni.
Fotovoltaico ad uso personale in condominio
La riforma del condominio (legge n. 220/2012) ha introdotto nel codice civile una norma, l'art. 1122-bis specificamente dedicato a questa particolare tipologia d'uso delle parti comuni.
Sono due le procedure previste dall'articolo in esame:
a) quella senza intervento dell'assemblea, rispetto alla quale l'art. 1122-bis, secondo comma, c.c. si limita a dire quanto appena riportato;
b) quella con deliberazione assembleare (facoltativa e con le maggioranze prescritte al quinto comma dell'art. 1136 c.c.) qualora si rendessero necessarie modificazioni delle parti comuni (art. 1122-bis, terzo comma, c.c.).
Si badi: l'intervento dell'assemblea non ha carattere autorizzatorio dell'opera, ma può semplicemente disciplinare l'uso dei beni comuni.
Esattamente quando l'assemblea ha il potere d'intervenire?
Il terzo comma dell'art. 1122-bis c.c. specifica che qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni, l'interessato ne dà comunicazione all'amministratore indicando il contenuto specifico e le modalità di esecuzione degli interventi.
Devono modificare una parte di tetto per consentire un più facile appoggio dei pannelli? Allora ho l'obbligo di comunicarlo all'amministratore, il quale dovrà, senza ritardo, convocare l'assemblea per le più opportune decisioni.
L'assise condominiale può (l'esercizio del potere è, quindi, facoltativo):
a) prescrivere adeguate modalità alternative di esecuzione delle opere o imporre cautele a salvaguardia della stabilità, della sicurezza o del decoro architettonico dell'edificio;
b) provvedere, a richiesta degli interessati, a ripartire l'uso del lastrico solare e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di utilizzo previste dal regolamento di condominio o comunque in atto;
c) può altresì subordinare l'esecuzione alla prestazione, da parte dell'interessato, di idonea garanzia per i danni eventuali.
Il tutto, ci ricorda il terzo comma dell'art. 1122-bis c.c., dev'essere deliberato con il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti all'assemblea e 2/3 del valore millesimale dell'edificio.
Questa la nostra lettura della norma riguardante l'installazione di pannelli fotovoltaici ad uso individuale sulle parti comuni di un edificio in condominio.
Applicazione pratica della norma
Una sentenza resa dal Tribunale di Milano in data 7 ottobre 2014, ci fornisce conferma della bontà della nostra interpretazione; vediamo perché.
Nel caso di specie un condominio aveva impugnato una delibera, fra la altre cose, perché l'assemblea gli aveva vietato l'installazione sul tetto comune di una serie d'impianti fotovoltaici finalizzati alla produzioni di energia elettrica a vantaggio della propria unità immobiliare.
Il Tribunale meneghino gli ha dato ragione, annullando quella delibera. A dire il vero l'invalidazione è avvenuta per altri motivi, come si suole dire in gergo tecnico assorbenti rispetto al resto delle doglianze, ma il giudice adito ha comunque inteso dare una propria lettura dell'art. 1122-bis c.c., sancendo l'illegittimità della decisione assembleare.
In sostanza il Tribunale ha specificato che:
a) l'art. 1122-bis c.c. altro non è che una norma speciale rispetto al precetto generale contenuto nell'art. 1102 c.c.;
b) in conseguenza di ciò all'assemblea non spetta alcun potere autorizzativo rispetto all'installazione di pannelli fotovoltaici ad uso individuale sulle parti comuni, ma il mero potere di disciplinare tale uso;
c) in ragione di queste considerazioni, pertanto, le delibere che dispongano diversamente, meglio che vietino l'uso individuale travalicando rispetto a quanto prescritto dall'art. 1122-bis c.c., devono essere considerate nulle per violazione del diritto soggettivo del condominio ad utilizzare le parti comuni (cfr. in tal senso Trib. Milano 7 ottobre 2014 n. 11707).
Articolo: Pannelli fotovoltaici individuali in condominio
Pannelli fotovoltaici individuali in condominio: Commenti e opinioni
Mercoledì 7 Marzo 2018, alle ore 12:10
Rimanendo in tema di impianto fotovoltaico, volevo chiedere un parere.
Sto acquistando un appartamento al piano terra con giardino facente parte di una palazzina di 3 piani fuori terra.
L'alloggio che andrò ad acquistare è completamente autonomo con ingresso pedonale direttamente dalla strada e con civico differente da quello della palazzina, unica cosa in comune è l'ingresso carraio sul retro e l'area di manovra che porta al mio garage.
Gli altri condomini invece hanno in comune l'ingresso pedonale, il vano scala, l'ascensore ecc.
Sul tetto verrà installato impianto fotovoltaico autonomo per ogni appartamento, e l'impresa venditrice afferma che avrò anch'io in capo un minino di millesimi per quanto riguarda il vano scala/ascensore ecc. perchè dovrò garantire il passaggio per l'eventuale manutenzione del imp. fotovoltaico.
Io non avendo necessità di usare/passare per il vano scala non dovrei avere in capo dei millesimi...semmai ci sarà un qualche tipo di servitù di passaggio nel caso di manutenzione,. sbaglio?
Mi sampreste dire qualcosa in merito.
Lucag1979 Sterango
Lunedì 19 Marzo 2018, alle ore 16:01
E' corretto perché comunque l'appartamento è incorporato nell'edificio. Potresti provare a contrattare un esonero dalle spese, ma di base quanto previsto non è illegittimo.
Martedì 20 Settembre 2016, alle ore 19:49
Il mio amministratore di condominio, inoltre, mi dice che non posso mettere i pannelli perché vieto il pari godimento da parte degli altri condomini che in futuro vorranno mettere i pannelli; posso quindi metterli in un'area tale da rappresentare i miei millesimi.
Vorrei quindi sapere se il POSARE dei pannelli senza alcun lavoro, ma solamente zavorrandoli, è considerato modificazione delle parti comuni (art. 1122-bis, terzo comma, c.c.), cioè se la semplice occupazione di una porzione del lastrico solare calpestabile sia una modificazione tale da richiedere la pronunciazione di un'assemblea (che nel frattempo è già andata deserta 2 volte)
Mercoledì 21 Settembre 2016, alle ore 17:45
L'assemblea può pronunciarsi, ma non deve per forza dir qualcosa. Tu puoi installare i pannelli comunicandolo per fare in modo che eventualmente possano essere indicate modalità di esecuzione alternative alla tua. Starà poi all'assemblea, se non d'accordo, adire le vie legali per farteli rimuovere. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il nostro servizio di consulenza su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa <a title="Consulenza Legale
Venerdì 12 Agosto 2016, alle ore 00:07
Chi decide chi può utilizzare la parte sud del tetto invece delle parti est o ovest?
Lucag1979 Paul
Lunedì 5 Settembre 2016, alle ore 16:50
Lo decide l'assemblea, oppure il primo condomino che lo utilizza, in assenza di indicazioni dell'assise.
Lunedì 6 Giugno 2016, alle ore 10:03
Forse non è stato chiarito abbastanza, ma la norma dice che qualunque condomino può installare un impianto FV (o altro da fonte rinnovabile) senza limitazioni (se non modifica la parte comune).
Non ci sono limitazioni di dimensioni o altro. Chiaramente sarebbe "cortesia" informare in anticipo e bene, sia l'amministratore che i condomini, magari con un'assemblea nella quale, qualora qualcun altro fosse interessato, può "associarsi" ed ottenere un prezzo migliore anche per un suo impianto.
Tedgryn
Venerdì 3 Luglio 2015, alle ore 14:24
Fatemi capire BENE: DOMANI MATTINA POSSO SALIRE SUL TETTO, INSTALLARMI UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO A MIE SPESE E A MIO ESCLUSIVO USO RISPETTANDO SOLO, IN TERMINI DI SUPERFICIE, LA PARTE DI TETTO CHE MI SPETTA IN MM E RELATIVA ALLA MIA PROPRIETà? E TUTTO CIò SENZA INCORRERE IN EVENTUALI RISCHI DI DOVER AFFRONTARE CENSURE ASSEMBLEARI O RIPRISTINARE LO STATUS QUO ANTE? O SBAGLIO? L'EVENTUALE SMALTIMENTO DEI PANNELLI "ROTTI"?
Lucag1979 Tedgryn
Lunedì 6 Luglio 2015, alle ore 19:01
Se non ci sono modificazioni delle parti comuni e il regolamento non lo vieta, si. Altrimenti, devi seguire la procedura che spiega l'avvocato nell'articolo, altrimenti rischi che ti possa essere domandata la rimozione.
Tedgryn Lucag1979
Lunedì 6 Luglio 2015, alle ore 19:30
Si tratta di censurare uno dei due "consiliori" del condominio il quale, con colpo di mano estivo (stile Amato sui c.c. tra ven e lunedì), ha installato pannelli fotovoltaici (nei limiti dei suoi mm?) senza comunicare altro ke attraverso un foglio in bakeca e dell'assenza macroscopica dell'amm.re nell'occasione. Questione di stile! E guerra sarà!
K1626 Tedgryn
Giovedì 28 Dicembre 2017, alle ore 21:27
Se una cosa non crea danni che problemi vi da?
Certo che fino a che persone del genere abiteranno nei condomini sempre piu persone normali cercheranno case indipendenti.
Mai sentito parlare di quieto vivere?
P.S. ringraziate il signore da parte mia che ha contribuito con il suo impianto a ridurre l'inquinamento!
Tedgryn K1626
Giovedì 5 Aprile 2018, alle ore 23:25
Leggo solo ora in ritado: un conto è il quieto vivere, un altro sono le prepotenze dell'autoproclamato "signorotto di turno", sic!!!
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