Source: http://cecatiello.it/it/divorziare-senza-separarsi
Timestamp: 2017-11-24 10:56:01+00:00
Document Index: 103724436

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'sentenza ', 'art. 583', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 3']

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Devono concorrere le cause previste dall'art. 3 della legge sul divorzio ( L. 898/1970)
1) dopo la celebrazione del matrimonio l'altro coniuge è stato condannato con sentenza passata in giudicato, anche per fatti commessi in precedenza:
•all'ergastolo ovvero ad una pena superiore ad anni quindici, anche con più sentenze, per uno o più delitti non colposi, esclusi i reati politici e quelli commessi per motivi di particolare valore morale e sociale;
•a qualsiasi pena detentiva , con due o più condanne, per i delitti di lesioni, quando ricorra la circostanza aggravante di cui al secondo comma dell'art. 583 se il fatto produce l'indebolimento permanente di un senso o di un organo), e agli artt. 570 (violazione degli obblighi di assistenza familiare),572 (maltrattamenti in famiglia o verso i fanciulli) e 643(circonvenzione di incapaci) c.p., in danno del coniuge o di un figlio (art. 3, n. 1 lett. d) legge n. 898/1970. Quando ricorrono queste ipotesi il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta, anche in considerazione del comportamento successivo del convenuto, la sua inidoneità a mantenere o ricostituire la convivenza familiare. Pur in presenza di una sentenza di condanna passata in giudicato per i reati sopra indicati la domanda non è proponibile dal coniuge che sia stato condannato per concorso nel reato ovvero quando la convivenza coniugale è ripresa.
2) quando l'altro coniuge è stato assolto per vizio totale di mente dai delitti di incesto, violenza carnale, atti di libidine violenta, ratto al fine di libidine, ratto di persone minore degli anni quattordici o inferma al fine di matrimonio, induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione, di omicidio volontario del figlio o di tentato omicidio del coniuge o del figlio di cui alla lett. b) e c) del n. 1) dell'art. 3 legge 898/1970, e il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio accerta l'inidoneità del convenuto a mantenere o ricostituire la convivenza familiare (art. 3, n.2 lett. a) egge n. 898/1970);
3) il procedimento penale promosso per i delitti previsti dalle lett. b) (incesto, violenza carnale, atti di libidine violenta, ratto al fine di libidine, ratto di persone minore degli anni quattordici o inferma, al fine di matrimonio, induzione, costrizione, sfruttamento o favoreggiamento della prostituzione) e c) (di omicidio volontario del figlio o per tentato omicidio del coniuge o del figlio) del n. 1) dell'art. 3 legge 898/1970 si è concluso con sentenza di non doversi procedere per estinzione del reato, quando il giudice competente a pronunciare lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio ritiene che nei fatti commessi sussistano gli elementi costitutivi e le condizioni di punibilità dei delitti stessi (art. 3, n.2, lett. c) legge n. 898/1970);
6) l'altro coniuge, cittadino straniero, ha ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o ha contratto all'estero nuovo matrimonio (art. 3, n.2, lett. e) legge n. 898/1970);
Al di fuori dai casi sopra esposti l'ordinamento italiano prevede che per ottenere la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario o lo scioglimento del matrimonio è necessario prima la separazione legale.