Source: http://www.legalefiscale.it/le-notizie/prassi/art-51-tuir-azionariato-popolare/
Timestamp: 2017-08-22 11:11:33+00:00
Document Index: 5116500

Matched Legal Cases: ['art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 51']

Art. 51 TUIR - "Azionariato popolare" - LegaleFiscale - Commercialisti
Azionariato Popolare – Art. 51 Tuir
L'art. 51, alla lettera g, prevede che il valore delle azioni offerte alla generalità dei dipendenti per un importo non superiore complessivamente nel periodo d'imposta a lire 4 milioni [euro 2.065,83; n.d.r.], non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente, a condizione che a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione; qualora le azioni siano cedute prima del predetto termine, l'importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell'acquisto è assoggettato a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione.
Con la Ris. n. 174/E del 20 luglio 2007, l'Agenzia delle Entrate, fornisce chiarimenti in merito alla corretta interpretazione dell'Art. 51 del TUIR.
L'istante chiedeva se la cessione delle azioni da parte dei dipendenti, entro i tre anni, avvenga sulla base di disposizioni di carattere regolamentare contenute nel piano di assegnazione delle azioni, si dovesse procedere alla tassazione prevista dall'art. 51 lettera g.
In base al regolamento del piano, le azioni sono state offerte ai dipendenti ad un prezzo scontato con l'intendimento – ricorrendone le condizioni – di beneficiare dell'agevolazione fiscale prevista dall' art. 51, comma 2, lettera g), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con D.P.R. 22 dicembre 1996, n. 917 (Tuir).
Viene chiesto di conoscere, pertanto, se la cessione avvenuta nel triennio con le modalità sopra descritte faccia venir meno il regime fiscale di favore previsto dal citato art. 51, comma 2, lettera g), del Tuir.
L'istante ritiene che la cessione coattiva delle azioni assegnate ai dipendenti avvenuta entro i primi tre anni dall'assegnazione che si verifica nel caso di risoluzione del rapporto di lavoro dipendente, non comprometta l'applicabilità delle disposizioni agevolative di cui all'art. 51, comma 2, lettera g), del Tuir.
L'istante ritiene pertanto che la fattispecie rappresentata non comprometta l'applicabilità delle disposizioni agevolative previste in materia del cosiddetto “azionariato popolare”.
L'art. 51, comma 2, lettera g), del Tuir, che disciplina il cosiddetto “azionariato popolare”, prevede che non concorre a formare il reddito di lavoro dipendente “il valore delle azioni offerte alla generalità dei dipendenti per un importo non superiore complessivamente nel periodo d'imposta a euro 2.065,83, a condizione che non siano riacquistate dalla società emittente o dal datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno tre anni dalla percezione; qualora le azioni siano cedute prima del predetto termine, l'importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell'acquisto è assoggettato a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione.”
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito in diverse occasioni che il vincolo temporale di mantenimento delle azioni imposto al dipendente risponde alla necessità di escludere che l'operazione di assegnazione sia realizzata con il fine di sottrarre una parte di retribuzione alla tassazione progressiva.
In particolare, con la risoluzione n. 118/E del 12 agosto 2005, l'Agenzia delle Entrate ha affermato che “Qualora le azioni siano cedute prima del termine del triennio, l'importo che non ha concorso a formare il reddito al momento dell'acquisto è assoggettato a tassazione nel periodo d'imposta in cui avviene la cessione, quale compenso in natura di lavoro dipendente. Un analogo recupero a tassazione è previsto nel caso di riacquisto da parte del datore di lavoro e della società emittente a prescindere dal periodo di possesso”.
Il citato regolamento prevede, altresì, in caso di pensionamento, che l'assegnatario ha il diritto-dovere di cedere tutte le azioni, anche se la cessazione del rapporto di lavoro interviene nel corso del periodo di indisponibilità.
Nel caso di specie, tuttavia, ancorché la cessione delle azioni da parte dei dipendenti avvenga sulla base di disposizioni di carattere regolamentare contenute nel piano stesso, in forma obbligatoria e senza lasciare alcun margine di scelta ai dipendenti, non sembra siano rispettati i requisiti previsti dall'art. 51 del Tuir per l'applicazione della tassazione agevolata. D'altro canto, le disposizioni del regolamento che disciplinano l'assegnazione delle azioni ai dipendenti non possono essere equiparate a disposizioni di legge che consentirebbero una tassazione agevolata, come
precisato nella richiamata risoluzione n. 118/E del 2005, in presenza di una cessione obbligatoria delle azioni prima della scadenza del triennio di possesso.