Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-706-del-15-01-2020
Timestamp: 2020-02-24 02:27:54+00:00
Document Index: 166107716

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'art. 306', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ']

Sentenza Cassazione Civile n. 706 del 15/01/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 706 del 15/01/2020
Cassazione civile sez. lav., 15/01/2020, (ud. 11/09/2019, dep. 15/01/2020), n.706
sul ricorso 20347/2014 proposto da:
D’AMICO SOCIETA’ DI NAVIGAZIONE S.P.A.(già ITALIA DI NAVIGAZIONE
HOLDING S.P.A.), in persona del legale rappresentante pro tempore,
studio degli avvocati ROBERTO LECCESE e CRISTINA BAGLIONI, che la
rappresentano e difendono unitamente, all’avvocato PAOLO BOER;
EQUITALIA NORD S.P.A. (già EQUITALIA SESTRI – già SAN PAOLO
RISCOSSIONE GENOVA S.P.A.);
avverso la sentenza n. 743/2013 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,
depositata il 20/02/2014 R.G.N.;
11/09/2019 dal Consigliere Dott. UMBERTO BERRINO;
VISONA’ Stefano, che ha concluso per: estinzione;
La Corte d’appello di Venezia (sentenza del 20.2.2014), decidendo sull’impugnazione proposta dall’Inps nei confronti di D’Amico Società di Navigazione s.p.a. ed Equitalia Nord s.p.a. avverso la sentenza del giudice del lavoro del Tribunale della stessa sede che aveva annullato la cartella esattoriale opposta dalla predetta società di navigazione, ha dichiarato l’estinzione del processo, con compensazione tra le parti delle spese di entrambi i gradi del giudizio.
La Corte territoriale ha spiegato tale decisione chiarendo che la nuova legge di stabilità n. 228/2012 aveva previsto all’art. 1, comma 356, che i processi pendenti alla sua data di entrata in vigore ed aventi ad oggetto il recupero degli aiuti di Stato di cui al comma 351, in favore delle imprese operanti nei territori di Venezia e Chioggia si estinguevano di diritto e che le sentenze eventualmente emesse, fatta eccezione per quelle passate in giudicato, restavano prive di effetti.
Avverso tale sentenza ha proposto ricorso D’Amico Società di Navigazione s.p.a. con un solo articolato motivo, insistendo per la cassazione dell’impugnata decisione. L’Inps ha resistito con controricorso anche quale mandatario della S.C.C.I. s.p.a. (società di cartolarizzazione dei crediti Inps), mentre Equitalia Nord s.p.a è rimasta intimata.
Successivamente la società D’Amico ha depositato atto di rinunzia al ricorso notificato all’Inps.
Il P.G. ha concluso per la dichiarazione di estinzione del giudizio.
Osserva la Corte che a seguito della instaurazione del presente giudizio la ricorrente ha depositato formale atto di rinunzia al ricorso per il tramite del proprio legale rappresentante.
All’udienza odierna, presenti entrambe le parti, il P.M., in persona del Sostituto Procuratore Generale, ha chiesto la dichiarazione di estinzione del giudizio.
Nè occorre l’accettazione delle parti intimate, dal momento che “l’art. 306 c.p.c., secondo il quale la rinuncia agli atti del giudizio dev’essere accettata, non si applica al giudizio di cassazione nel quale la rinuncia, non richiedendo l’accettazione della controparte per essere produttiva di effetti processuali, non ha carattere “accettizio” e, determinando il passaggio in giudicato della sentenza impugnata, comporta il conseguente venir meno dell’interesse a contrastare l’impugnazione.” (Cass. Sez. 5, n. 9857 del 5.5.2011)
Ne consegue che il presente procedimento va dichiarato estinto per avvenuta rinuncia al ricorso.
Le spese del presente giudizio possono essere compensate, così come richiesto dalla ricorrente, considerata anche la mancata opposizione al riguardo dell’Inps, mentre non va adottata alcuna statuizione nei confronti di Equitalia Nord s.p.a. che è rimasta solo intimata.