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Timestamp: 2017-10-23 07:52:26+00:00
Document Index: 95767257

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1', 'art.1', 'art.5', 'art 1', 'art. 12', 'art. 416', 'art. 12', 'art. 3', 'art.3', 'art.34', 'art 122', 'art. 2', 'art,1', 'art.3', 'art.18', 'art 1', 'art.1', 'art.32', 'art. 29', 'art. 39', 'art. 39', 'art.32', 'art 3', 'art. 18', 'art.18', 'art.18', 'art.3', 'art. 18', 'art. 39', 'art.32', 'art.3']

COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO PER VITTIME E SUPERSTITI DI CRIMINALITA’,TERRORISMO,DOVERE E LAVORO | Francesco Colaci's BLOG
« SENTENZA CASSAZIONE RELATIVA CONTRATTO A PROGETTO
TRIBUNALE CASSINO SOLLEVA QUESTIONE LEGITTIMITA’ COSTITUZIONALE ART.1 LEGGE N.689/81 »
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO PER VITTIME E SUPERSTITI DI CRIMINALITA’,TERRORISMO,DOVERE E LAVORO
L’art.1 del dpr n.333/2000 ,contenente il “regolamento di attuazione” della legge n.68/99 , individua le seguenti categorie di destinatari delle assunzioni obbligatorie presso i datori privati e le pubbliche amministrazioni :
1) le persone disabili di cui all’articolo 1 della legge n. 68 /1999,vale a dire :
a)persone in età lavorativa affette da minorazi
oni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di
handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti approvata, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, dal Ministero della sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità
b) persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata
dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni vigenti
c) persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive
modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni
d) persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in
materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.
2.Agli effetti della presente legge si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore adun decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata
3.Restano ferme le norme per i centralinisti telefonici non vedenti di cui alle leggi 14 luglio 1957 n.594, e successive modificazioni, 28 luglio 1960, n.778, 5 marzo 1965, n. 155, 11 aprile 1967, n.231, 3 giugno 1971, n. 397, e 29 marzo 1985, n. 113, le norme per i massaggiatori e massofisioterapisti non vedenti di cui alle leggi 21 luglio 1961, n. 686, e 19 maggio 1971, n. 403, lenorme per i terapisti della riabilitazione non vedenti di cui alla legge 11 gennaio 1994, n. 29, e le norme per gli insegnanti non vedenti di cui all’articolo 61 della legge 20 maggio 1982, n. 270.
Peraltro, e’ da tener presente che l’art.1 del dpr 333/2000 precisa pure che:
a) i soggetti previsti dal n.1),a differenza di quelli di cui ai nn.1) e 2) ,possono iscriversi negli elenchi per il collocamento obbligatorio , anche se non in possesso dello stato di disoccupazione.
b) per i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di servizio, di guerra o di lavoro, nonché per i soggetti di cui alla citata legge n. 407 del 1998 e successive modificazioni e integrazioni, l’iscrizione nei predetti elenchi è consentita esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo principale. Tuttavia, il diritto all’iscrizione negli elenchi per le predette categorie sussiste qualora il dante causa sia stato cancellato dagli elenchi del collocamento obbligatorio senza essere mai stato avviato ad attività lavorativa, per causa al medesimo non imputabile.
c)gli orfani e i figli dei soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio se minori di età al momento della morte del genitore dante causa o del riconoscimento allo stesso della prima categoria di cui alla tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915. Agli effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano minori anche i figli di età non superiore a 21 anni, se studenti di scuola media superiore, e a 26 anni, se studenti universitari.
Venendo a trattare in particolare dei beneficiari della legge 407/98, preme ,anzitutto , identificare ,ai fini del collocamento obbligatorio , i soggetti beneficiari della medesima ,così come espressamente previsti sia dalla predetta legge , sia da ulteriori provvedimenti ,che hanno esteso la disciplina della medesima .
La legge 407/98 gia’ direttamente individua un primo gruppo di beneficiari del collocamento obbligatorio e questo interviene ad opera dell’art.1,comma 2 , come modificato dalla legge n.288/99 ed integrato ,con l’aggiunta dell ‘ultimo periodo ,dall’art.5 comma 7 della legge n.126 /2010,che appunto dispone:
“2. I soggetti di cui all’articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302………., nonché il coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi ( ,ossia interessati da inabilita’ ovvero invalidita’permanente ,caratterizzata da una riduzione della capacita’ lavorativa tale non poter essere utilizzati in alcun lavoro-Sentenza del Tribunale di L’Aquila n.2334/15), godono del diritto al collocamento obbligatorio di cui alle vigenti disposizioni legislative, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli. Per i soggetti di cui al presente comma, compresi coloro che svolgono già un’attività lavorativa, le assunzioni per chiamata diretta sono previste per i profili professionali del personale contrattualizzato del comparto Ministeri fino all’ottavo livello retributivo. Ferme restando le percentuali di assunzioni previste dalle vigenti disposizioni, per i livelli retributivi dal sesto all’ottavo ,le assunzioni, da effettuarsi previo espletamento della prova di idoneità di cui all’articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, come sostituito dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1997, n. 246, non potranno superare l’aliquota del 10 per cento del numero di vacanze nell’organico.Alle assunzioni di cui al presente comma non si applica la quota di riserva di cui all’articolo 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68 “
Un secondo gruppo di beneficiari del collocamento obbligatorio e’ indicato dall art 1 legge n.302/90 ( Norme a favore vittime terrorismo e criminalità organizzata),che recita:
“1.Chiunque subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di atti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, a condizione che il soggetto leso non abbia concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questi connessi ai sensi dell’art. 12 del codice di procedura penale,
. 2.Chiunque subisca un’invalidita’permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di fatti delittuosi commessi peril perseguimento delle finalita’ delle associazioni di cui all’art. 416-bis del codice penale, a condizione che:
a) il soggetto leso non abbia concorso alla commissione del fatto delittuoso lesivo ovvero di reati che con il medesimo siano connessi ai sensi dell’art. 12 del codice di procedura penale;
b) il soggetto leso risulti essere, al tempo dell’evento, del tutto estraneo ad ambienti e rapporti delinquenziali, salvo che si dimostri l’accidentalita’ del suo coinvolgimento passivo nell’azione criminosa lesiva, ovvero risulti che il medesimo, al tempo dell’evento, si era gia’dissociato o comunque estraniato dagli ambienti e dai rapporti delinquenziali cui partecipava
. 3. Chiunque subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di operazioni di prevenzione o repressione dei fatti delittuosi di cui ai commi 1 e 2, a condizione che il soggetto leso sia del tutto estraneoalle attivita’ criminose oggetto delle operazioni medesime.
4. Chiunque, fuori dai casi di cui al comma 3, subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dell’assistenza prestata, e legalmente richiesta per iscritto ovvero verbalmente nei casi di flagranza di reato o di prestazione di soccorso, ad ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria o ad autorita’, ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, nel corso di azioni od operazioni di cui al presente articolo, svoltesi nel territorio dello Stato.”
Un terzo gruppo viene identificato dalle disposizioni precisate nei provvedimenti legislativi che vengono elencati:
a)legge 23 dicembre 2005 n. 266 ( articolo 1, comma 563–564)
b)legge 13 agosto 1980 n. 466 (art. 3)
c)decreto del presidente della Repubblica 7 luglio 2006 n. 243
che fanno riferimento alle seguenti vittime del dovere :
Inoltre, sono equiparati ai soggetti di cui sopra, coloro che abbiano contratto infermità invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative
Un quarto gruppo e’ indicato dall‘art.3, comma 123, della legge n.244/2007 , secondo cui:
Un quinto gruppo è precisato dall’art.34 comma 1 legge n. 3/2003 (Beneficio a favore dei congiunti del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia e spese sanitarie sostenute dal medesimo personale ,che indica i seguenti soggetti: Coniuge e figli superstiti, ovvero ai genitori o ai fratelli conviventi e a carico qualora unici superstiti, del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia deceduto o divenuto permanentemente inabile al servizio per effetto di ferite o lesioni di natura violenta riportate nello svolgimento di attività operative a causa di atti delittuosi commessi da terzi.
Un sesto gruppo di destinatari e’ previsto dalla legge n.206/2004,contenente “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice“,negli artt.1 e 15 dichiara rispettivamente quanto segue:
2. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge si applicano le disposizioni contenute nelle leggi 20 ottobre 1990, n. 302, 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, nonché l’articolo 82 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ad eccezione del comma 6.”
1. I benefici di cui alla presente legge si applicano agli eventi verificatisi sul territorio nazionale a decorrere dal 1° gennaio 1961”
Un settimo gruppo di soggetti è focalizzato dall’art 122, comma 1, lett.b) decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, ”(Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252″ ,ossia: “Coniuge, figli e fratelli degli appartenenti al CNVVF deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio per causa di servizio”
In ordine all ‘assunzione con precedenza disciplinata dalla legge n.407/98 ,è da dire che la stessa riguarda anche i soggetti che già svolgono un’attività lavorativa e che trova applicazione sia ai datori di lavoro privati -compresi gli enti pubblici economici -,che alle pubbliche amministrazioni di cui all’art,1 comma 2 del dec.legvo n.165/01 , ritenendo peraltro che ,in ordine all’organico di personale da tener presente affinchè sorga l’obbligo per gli uni e le altre, occorre far rifermento, se l’assunzione riguarda le “vittime ” all’art.3 della legge n.68/99 mentre, se riguarda i superstiti delle stesse ,bisogna riportarsi all’art.18 della citata legge n.68/99
I destinatari dell’assunzione ex legge n.407/98 sono anche quelli che non risultano in possesso dello stato di disoccupazione, pur essendo tenuti ,per espressa previsione dell’art 1 comma 2 del dpr n.333/2000 ,all’iscrizione negli elenchi degli aspiranti al collocamento obbligatorio presso i Servizi per l’Impiego ,prescindendo, nel caso degli orfani delle vittime o equiparati ,dalla minore età al momento del decesso del genitore o dell’evento riguardante il medesimo che comporta l’equiparazione.Infatti il citato art.1 al comma 3 stabilisce che , agli effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano minori anche i figli di età non superiore a 21 anni, se studenti di scuola media superiore, ed a 26 anni, se studenti universitari .
Si precisa altresì che per “fatto di lavoro”deve intendersi l’evento dannoso ,quale l’infortunio sul lavoro o la malattia professionale ,comportante il decesso del lavoratore ,occorso in un luogo di lavoro privato .
Per i datori di lavoro privatie gli enti pubblici economici ,dal 24 settembre 2015,data di entrata in vigorre del decreto n.151/15 , sono state introdotto significative modifiche in materia di assunzioni obbligatorie .
Infatti per le medesime ,che devono avvenire secondo le disposizioni generali della legge n.68/99 e del dpr n.333/2000, continuando a vigere il sistema del nullaosta rilasciato dai Servizi Impiego, previa richiesta dei datori di lavoro,a modifica della previsione dell’articolo 7 legge 68/99 1999, n. 68, si stabilisce :
a). Ai fini dell’adempimento dell’obbligo previsto dall’articolo 3,
competenti o mediante la stipula delle convenzioni di cuiall’articolo 11.
b)La richiesta nominativa puo’ essere preceduta dalla richiesta agli uffici competenti di effettuare la preselezione delle persone con disabilita’ iscritte nell’elenco di cui all’articolo 8che aderiscono alla specifica occasione di lavoro, sulla base delle qualifiche e secondo le modalita’ concordate dagli uffici con il datore di lavoro.»;
c ) Nel caso di mancata assunzione secondo le modalita’ di cui sopra entro il termine di cui all’articolo 9, comma 1la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione dei lavoratori disabili. ), gli uffici competenti avviano i lavoratori secondo l’ordine digraduatoria per la qualifica richiesta o altra specificamente concordata con il datore di lavoro sulla base delle qualifiche disponibil
d) Gli uffici possono procedere anche previa chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro.
.Resta inteso, peraltro ,che le richieste di avviamento nel settore privato e negli enti pubblici economici possono riguardare i quadri,gli impiegati (d’ordine,di concetto ,direttivi,amministrativi e tecnici),nonche’ gli operai (generici,qualificati e specializzati) ed anche gli intermedi.
Per quanto riguarda la procedura delle assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni , si fa riferimento alla previsione della circolare n.2/03 del Dipartimento Funzione Pubblica,che dispone quanto segue:
Per le pubbliche amministrazioni l’obbligo delle assunzioni degli appartenenti alla categoria delle vittime del terrorismo , della criminalita’ organizzata,del dovere e del lavoro o loro congiunti, con precedenza assoluta rispetto alle altre categorie protette, anche nell’ipotesi in cui gia’ svolgano un’attivita’ lavorativa , la normativa prevede due distinti regimi giuridici, di cui il primo,comune a tutte le amministrazioni pubbliche, che riguarda le assunzioni concernenti i profili professionali fino al quinto livello retributivo, ed il secondo, riferito esclusivamente al personale contrattualizzato del comparto Ministeri, relativo ai livelli retributivi dal sesto all’ottavo, ora corrispondenti alle posizioni economiche, rispettivamente B3, C1 e C2: In ordine alle assunzioni per i profili professionali sino al quinto livello retributivo, è da dire che le stesse possono essere effettuate tramite chiamata diretta, a seguito di domanda che gli interessati possono presentare alle amministrazioni pubbliche. Nell’eventualita’ in cui non risultino presentate domande, l’amministrazione dovra’ rivolgersi ai competenti uffici di collocamento per attingere alle relative liste ,applicando l’art.32 del dec.leg.vo n.487 94.mentre in riferimento al settore della scuola, le riserve di posti previste dalla legge n. 68/1999 si applicano, oltre che alle procedure concorsuali relative al personale docente e ATA, anche aquelle previste dall’art. 29 del decreto legislativo n. 165/2001, iviincluse quelle per il conferimento degli incarichi di presidenza, di durata annuale, negli istituti e nelle scuole di istruzion secondaria, nei licei artistici e negli istituti d’arte. Le assunzioni dei soggetti vittime del terrorismo della criminalita’ ,del dovere e del lavoro secondo quanto prescritto dall’art. 39 della legge n. 449/1997 e successive modificazioni, devono essere effettuate nell’ambito del sistema della programmazione delle assunzioni. ed in conseguenza ogni amministrazione, ai fini dell’assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette, (comprese quelle relative ai soggetti di cui alla legge n.407/98) deve attenersi alle seguenti fasi procedurali:
3) determinare preventivi, oggettivi e pubblici criteri anche con riferimento all’ordine di convocazione degli interessati ai fini dell’espletamento delle prove di idoneita’.
Per quanto riguarda in particolare la possibilita’, limitatamente al comparto Ministeri, di accesso per chiamata diretta ai profili professionali dal sesto all’ottavo livello retributivo, la circolare prima citata ritiene opportuno che i Dicasteri, presso cui sussistano le necessarie vacanze di organico, diano la piu’ ampia e capillare pubblicita’dell’avvio di tali procedure di assunzione ,al fine di garantire a tutti gli eventuali interessati la possibilita’ di usufruire dei benefici.
Nel caso in cui una pubblica amministrazione, abbia verificata ed individuata l’effettiva carenza in organico del personale da assumere , può riservare sino al 10% dei posti da coprire agli appartenenti alla categoria delle “vittime” di terrorismo ,criminalità ,dovere e lavoro e/o ai rispettivi superstiti inseriti nelle graduatorie formate a seguito dei bandi pubblici ,fermo restando che probabilmente le assunzioni vanno autorizzate i dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel rispetto dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. ,applicando ,come gia’ detto ,la procedura dell’art.32 del dec.legvo n.487ì/94 per posti di posizione economica sino a B2 ovvero quella del concorso oubblico o della pubblica selezione. , tenendo conto dei posti di posizione economica superiore,riservando la nomina con preceden agli inseriti in graduatoria appartenenti alla categoria delle “vittime” e/o dei superstiti delle stesse.
Circa la disposizione aggiunta dall’art 3 comma 123 della legge n.244 /07 ,si fa notare che la stessa prevede che alle assunzioni obbligatorie delle vittime e relativi superstiti non si applica la quota di riserva prevista dall’art. 18, comma 2, della legge n. 68/1999,fissata per le aziende private ed amministrazioni pubbliche con più di 50 dipendenti all’1% , bensì , stando al tenore letterale della richiamata disposizione , quella del 7% stabilita per le categorie del invalidi in caso di datori di lavoro con un organico di personale superiore a 50 unità.
L’inserimento sia degli appartenenti alla categoria delle “vittime” ,che a quella dei superstiti delle stesse all’interno della disciplina specifica per i disabili ,ha comportato molteplici perplessita’ interpretative e conseguenti incertezze operative . Le assassociazioni dei disabili , ritenendo che la categoria risultava eccessivamente penalizzata nella ricerca e conseguimento di confacente sistemazione lavorativa attraverso il collocamento obbligatorio , ha attivato corrispondenti iniziative , ed hanno convinto il Parlamento ad approvare appunto la legge d’interpretazione n.25 dell’11.3.2011,citata all’inizio della presente ,che, ripristinando il 7% dei posti di lavoro riservati soltanto ai lavoratori portatori di disabilità dei datori di lavoro pubblici e privati , realizza la tutela dei diritti acquisiti dalla categoria degli invalidi , limita invece lo sbocco lavorativo per i familiari superstiti delle vittime della criminalità,del terrorismo ,del dovere e del lavoro decedute o divenute grandi invalidi , perche’ dispone l’applicazione della percentuale dell’1% prevista dall’art.18 della legge n.68/99.
In definitiva ,in base ad una interpretazione letteraria del testo della legge in questione , risulta che la volontà del legislatore appare quella di contenere il beneficio riconosciuto ai familiari delle “vittime ” nei limiti della quota del 1% previsto dall’art.18 della legge 68/99 , ripristinando la situazione normativa preesistente alla legge n. 126/2010 , pur rimanendo fermo che la percentuale riservata ai portatori di handicap dall’art.3 della legge n.68/99 trova applicazione anche alle vittime del terrorismo ,criminalità , dovere e lavoro rimasti permanentemente invalidi .
Le istruzioni fornite dagli organi ministeriali in materia ,rispetto all’applicazione conforme ed uniforme della legge n.25/2011 citata, portano ad applicare la stessa nel senso che
a) la precedenza concessa agli appartenenti alla categoria delle “vittime” di lavoro,dovere,criminalità e terrorismo è confermata ,ma dovrebbe valere esclusivamente nei confronti delle altre categorie ricomprese nell’art. 18 dela legge n.68/99
c) il “superamento” della percentuale dell’1% potrebbe essere effettuato soltanto nel caso in cui una pubblica amministrazione, verificata ed individuata l’effettiva carenza in organico del personale da assumere , stabilisca la riserva del 10% agli appartenenti alla categoria delle “vittime” e superstiti di terrorismo ,criminalità ,dovere e lavoro nei bandi di concorso ,che probabilmente vanno autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel rispetto dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449. ,applicando ,come gia detto, la procedura dell’art.32 del dec.legvo n.487ì/94 per posti di posizione economica sino a B2 ovvero quella del concorso o della pubblica selezione. per posti di posizione economica superior
d) al di fuori dell’ipotesi considerata nella precedente lettera c) ,di norma alle “vittime ” essendo invalide,si applicherebbero le aliquote previste dell’art.3 della legge n.68/99,mentre ai superstiti ed equiparati delle stesse si applicherebbe quella dell’1% di cui all’18 della predetta legge.
This entry was posted on 23/06/2016 at 21:16 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.