Source: http://www.ordvetfe.it/prime-iscrizioni-e-trasferimenti/
Timestamp: 2018-05-20 21:05:09+00:00
Document Index: 65536955

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 544', 'art. 2', 'art. 672', 'art. 83', 'art. 544', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1']

Prime iscrizioni e trasferimenti | Ordine Veterinari Ferrara
ORDINANZA CANI IMPEGNATIVI
Si portano a conoscenza degli iscritti la seguente ordinanza che comporta obblighi da parte del medico veterinario:
Visto l`articolo 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto l`articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall`Italia;
Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, concernente “Legge quadro in materia di animali d`affezione e prevenzione del randagismo”,
Vista l’Ordinanza del Ministro della Salute del 14 gennaio 2008, concernente “Tutela dell’incolumita’ pubblica dall’aggressione dei cani”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 23 del 28 gennaio 2008;
Ritenuto di dover sostituire detta Ordinanza eliminando l’allegato A in quanto non solo non ha ridotto gli episodi di aggressione ma, come confermato dalla letteratura scientifica di Medicina Veterinaria, non e’ possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressivita’ di un cane sulla base dell’appartenenza ad una razza o ai suoi incroci;
Ritenuta la necessita’ e l`urgenza di mantenere, in attesa dell’emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela dell’ incolumita’ pubblica;
Vista la sentenza della III sezione penale della Corte di Cassazione n. 15061 del 13 aprile 2007, con la quale la Suprema Corte ha ritenuto che l’uso del collare di tipo elettrico, quale “congegno che causa al cane una inutile e sadica sofferenza”, rientra nella previsione di cui all’ articolo 727 del codice penale che vieta il maltrattamento degli animali ora art. 544 ter;
1 Il proprietario di un cane e’ sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell’animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali e cose provocati dall’animale stesso.
b. portare con se’ una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumita’ di persone o animali o su richiesta delle Autorita’ competenti;
d. acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonche’ sulle norme in vigore;
4. Vengono istituiti percorsi formativi per i proprietari di cani con rilascio di specifica attestazione denominata patentino. Detti percorsi sono organizzati da parte dei Comuni congiuntamente con le Aziende Sanitarie Locali, in collaborazione con gli Ordini professionali dei Medici Veterinari, le Facolta’ di Medicina Veterinaria, le Associazioni Veterinarie e le Associazioni di protezione degli animali.
5. Detti percorsi formativi sono da considerarsi obbligatori per i proprietari di cani impegnativi. I Comuni in collaborazione con i Servizi Veterinari, sulla base dell’Anagrafe canina regionale, decidono nell’ambito del loro compito di tutela dell’incolumita’ pubblica quali proprietari di cani chiamare ad assolvere a tale obbligo.
7. Il Medico Veterinario libero professionista informa i proprietari di cani in merito alla disponibilita’ dei percorsi formativi e, nell’interesse della salute pubblica, segnala ai Servizi Veterinari la presenza di cani impegnativi tra i suoi assistiti.
8.Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con proprio decreto, emanato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della presente ordinanza, stabilisce i criteri e le linee guida per la programmazione dei corsi di cui al comma 4.
a) l`addestramento di cani che ne esalti l’aggressivita’;
b) qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l`aggressivita’;
c) la sottoposizione di cani a doping, cosÃƒÂ¬ come definito all`articolo 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
4.E’ fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con se’ strumenti idonei alla raccolta delle stesse.
4.I proprietari dei cani inseriti nel registro di cui al comma 3 provvedono a stipulare una polizza di assicurazione di responsabilita’ civile per danni contro terzi causati dal proprio cane e devono applicare sempre sia il guinzaglio che la museruola al cane quando si trova in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.
1. E` vietato possedere o detenere cani registrati ai sensi dell’articolo 3, comma 3:
a. ai delinquenti abituali o per tendenza;
b. a chi e` sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
c.a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per delitto non colposo contro la persona o contro il patrimonio, punibile con la reclusione superiore a due anni;
d.a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva o decreto penale di condanna, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall`art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e. ai minori di 18 anni, agli interdetti ed agli inabili per infermita’ di mente.
3.Le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 3, lettere a) e b) non si applicano ai cani a guardia e a conduzione delle greggi e ad altre tipologie di cani comunque individuate con proprio atto dalle Regioni e dai Comuni.
Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle competenti Autorita’ secondo le disposizioni in vigore.
Un altro documento del Ministero individua le sanzioni applicabili agli inadempienti:
Mancato rispetto dell`Ordinanza, le sanzioni
Omessa custodia e malgoverno di animali (art. 672 del c.p.)
Mancato rispetto dell’obbligo del guinzaglio e della museruola (art. 83 del Reg. di Polizia Veterinaria D.P.R. n. 320/1954 e successive modifiche ed integrazioni – Leggi Regionali e Ordinanze Comunali)
Addestramento all’aggressivita’, selezione ed incroci finalizzati ad accrescere l’aggressivita’ – Sottoposizione dei cani a doping e mutilazioni
Sanzioni previste dalle Leggi Regionali e da Ordinanze Comunali si puo’ anche contestare il reato di maltrattamento (art. 544 ter c.p.)
In tutte le altre fattispecie si applicano le sanzioni previste dalle Leggi Regionali e dalle Ordinanze Comunali es. la legge della Regione Toscana prevede sanzioni amministrative pecuniarie per: abbandono delle deiezioni liquide e solide in spazi pubblici o in zone di verde pubblico
Ordinanza 18 dicembre 2008 â€œ Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
(Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2009)
Vista la legge 11 febbraio 1992, n. 157, art. 21, lettera u);
Visto il decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, e successive modifiche;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica n. 392, del 6 ottobre 1998;
Visto il decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 174;
Visto il decreto ministeriale 23 maggio 2008 recante Ã‚Â«Delega delle attribuzioni del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell’Amministrazione, al Sottosegretario di Stato on. Francesca Martiniâ€�, registrato alla Corte dei conti il 10 giugno 2008, registro n. 4, foglio n. 27;
Considerando il dilagare del fenomeno di uccisione di animali mediante l’utilizzo di esche o bocconi avvelenati sia in ambito urbano, che extraurbano nonche’ le sempre piu’ frequenti morti tra la fauna selvatica per ingestione di sostanze tossiche abbandonate volontariamente nell’ambiente, con conseguenti rilevanti danni al patrimonio faunistico selvatico e in particolare alle specie in via di estinzione;
Tenuto conto che la presenza di veleni e sostanze tossiche sul territorio, in particolare sotto forma di esche o bocconi, rappresenta un serio rischio per la popolazione umana e per l’ambiente, sia direttamente, in particolare per i bambini, che indirettamente, attraverso la contaminazione ambientale;
1. La presenza nell’ambiente di bocconi ed esche contenenti velenio sostanze nocive costituisce un grave rischio per la salutedell’uomo, degli animali e per l’ambiente.
2. Ai fini della tutela della salute pubblica, della salvaguardia e dell’incolumita’ delle persone, degli animali e dell’ambiente e’ vietato a chiunque utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati o contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e metalli; e’ vietato, altresi’, la detenzione, l’utilizzo e l’abbandono di qualsiasi alimento preparato in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che lo ingerisce .
3. Il proprietario o il responsabile dell’ animale deceduto a causa di esche o bocconi avvelenati deve segnalare alle Autorita’ competenti.
4. Le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, eseguite da ditte specializzate, debbono essere effettuate con modalita’ tali da non nuocere in alcun modo le persone e le altre specie animali, e pubblicizzate dalle stesse ditte, tramite avvisi esposti nelle zone interessate con almeno cinque giorni lavorativi d’anticipo. La tabellazione dovra’ contenere l’indicazione della presenza del veleno, gli elementi identificativi del responsabile del trattamento, la durata del trattamento e le sostanze utilizzate.
2. In caso di decesso dell’animale il medico veterinario deve inviare le spoglie e ogni altro campione utile all’identificazione del veleno o della sostanza che ne ha provocato la morte all’Istituto zooprofilattico sperimentale competente per territorio, accompagnati da referto anamnestico, al fine di indirizzare la ricerca analitica. A seguito di episodi ripetuti, ascrivibili alle stesse circostanze di avvelenamento confermato dall’Istituto zooprofilattico sperimentale, il medico veterinario, ove ritenga, puo’ emettere diagnosi autonoma, senza l’ausilio di ulteriori analisi di laboratorio.
1. Gli Istituti zooprofilattici sperimentali devono sottoporre ad autopsia l’animale ed effettuare le opportune analisi sui campioni pervenuti o prelevati in sede autoptica.
2. L’Istituto di cui al comma 1, deve eseguire le analisi entro trenta giorni dall’arrivo del campione e comunicarne gli esiti al medico veterinario che ha inviato i campioni, al Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale territorialmente competente e, qualora positivo, all’ Autorita’ giudiziaria.
1. Il sindaco, a seguito della segnalazione di cui all’art. 2, comma 1, deve dare immediate disposizioni per l’apertura di una indagine, da effettuare in collaborazione con le altre Autorita’ competenti.
2. Il sindaco, qualora venga accertata la violazione dell’art. 1, provvede ad attivare tutte le iniziative necessarie alla bonifica dell’area interessata.
3. Il sindaco, entro 48 ore dall’accertamento della violazione dell’ art. 1, provvede, in particolare, ad individuare le modalita’ di bonifica del terreno e del luogo interessato dall’avvelenamento, prevedendone la segnalazione con apposita cartellonistica, nonche’ ad intensificare i controlli da parte delle Autorita’ preposte.
4. Per garantire una uniforme applicazione delle attivita’ previste dal presente articolo, e’ attivato, presso ciascuna Prefettura, un Ã‚Â«Tavolo di coordinamentoÃ‚Â» per la gestione degli interventi da effettuare e per il monitoraggio del fenomeno.
5. Il Tavolo di cui al comma 4, coordinato dal Prefetto o da un suo rappresentante, e’ composto da un rappresentante della provincia, dai sindaci delle aree interessate e da rappresentanti dei Servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, del Corpo forestale dello Stato, degli Istituti zooprofilattici sperimentali competenti per territorio, delle Guardie zoofile e delle Forze di polizia locali.
1. I produttori di presidi medico-chirurgici, di prodotti fitosanitari e di sostanze pericolose appartenenti alle categorie dei topicidi, ratticidi, lumachicidi e nematocidi ad uso domestico, civile ed agricolo aggiungono al prodotto una sostanza amaricante che lo renda sgradevole ai bambini e agli animali non bersaglio. Nel caso in cui la forma commerciale sia «un’esca», deve essere previsto un contenitore con accesso solo all’animale bersaglio.
2. Nell’ etichetta dei prodotti di cui al comma 1 devono essere indicati le modalita’ d’uso e di smaltimento del prodotto stesso.
Registrato alla Corte dei conti il 29 dicembre 2008 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi allapersona e dei beni culturali, registro n. 6, foglio n. 242
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Giornata di apertura al pubblico giovedì dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Si riceve per appuntamento in altri orari, telefonando al numero : 391/3273248
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