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Timestamp: 2018-07-22 13:03:54+00:00
Document Index: 159196119

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 3', 'art.2', 'art.3']

Premesso che. Tutto ciò premesso - PDF
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1 BANDO PER L ISTITUZIONE DI UN CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO NELLA PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA AI SENSI DELL ART.15 DELLA LEGGE 11 AGOSTO 1991, N. 266 E DEL DECRETO DEL MINISTERO DEL TESORO 8 OTTOBRE Premesso che Il Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia, a seguito di propri bandi, ha istituito 11 Centri di Servizio con sede a Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Pavia, Sondrio e Varese, tutti coincidenti per ambito territoriale con le Province lombarde, questo al fine di garantire un maggior legame con le organizzazioni di volontariato operanti nei rispettivi territori. I Centri di Servizio, costituiti come strumenti per il sostegno, la promozione e la valorizzazione del Volontariato, devono operare con metodologie e mezzi che ne assicurino l efficienza e l efficacia, anche attraverso un radicamento diffuso nel territorio di competenza, con una razionale ottimizzazione delle risorse e cercando il massimo rapporto con tutti i soggetti pubblici e privati che possono contribuire a dare risposte valide e aderenti ai bisogni delle organizzazioni di volontariato. È in corso la costituzione di una nuova Provincia per l ambito territoriale di Monza e Brianza e se ne prevede l autonomia amministrativa entro il prossimo anno. In conseguenza di quanto sopra, il Comitato di gestione, in ottemperanza alle disposizioni di cui agli artt.2 e 3, del D.M. 8 ottobre 1997, ha deliberato, nella riunione del 6 novembre 2008, l istituzione di un Centro di Servizio per l ambito territoriale di Monza e Brianza a decorrere dal 1 FEBBRAIO 2009; Tutto ciò premesso il Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia indice il seguente bando pubblico per l istituzione di un Centro di Servizio nella Provincia di Monza e Brianza. 1. Centri di Servizio Possono essere istituiti Centri di Servizio per il Volontariato: (a) un organizzazione di volontariato di cui all art. 3 della legge n. 266/1991; (b) oppure, in alternativa, un entità giuridica con sede nella regione Lombardia costituita da organizzazioni di volontariato o con presenza maggioritaria di esse. 2. Soggetti aventi diritto a presentare le istanze Ai sensi dell art. 3, comma 1 del D.M. 8 ottobre 1997, possono presentare richiesta per l istituzione di un Centro di servizio di cui all art. 15 della Legge 266/1991: a) gli enti locali; b) le organizzazioni di volontariato di cui all art. 3 della legge 266/1991, in numero di almeno cinque; c) gli enti e le casse di cui all art. 1, comma 1 del D.M. 8 ottobre 1997; d) le federazioni di volontariato di cui all art. 12, comma 1 della legge 266/
2 3. Presentazione delle istanze 3.1 Modalità e termini di presentazione La domanda per il riconoscimento come Centro di Servizio per il Volontariato è indirizzata al Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia e deve essere presentata per il tramite dell ente locale (Provincia di Milano). Una copia dell istanza, con allegate le copie dei prescritti documenti, deve essere inviata, per conoscenza, direttamente al Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia - con sede in Viale Monte Nero, Milano, corredata dall attestazione del ricevimento da parte della Provincia di Milano. Per informazioni: tel.02/ fax 02/ sito: L ente locale (Provincia di Milano), entro trenta giorni dalla ricezione dell istanza, trasmette al Comitato di gestione il proprio parere in materia. Qualora l ente locale non provvedesse ad inoltrare il parere di propria competenza entro il termine prefissato, il Comitato di gestione procederà all istruzione dell istanza anche in assenza del suddetto parere. Le istanze devono pervenire entro e non oltre le ore 12,00 del 19 DICEMBRE Contenuto dell istanza L istanza, sottoscritta dal/i legale/i rappresentante/i del soggetto richiedente, deve essere prodotta in carta semplice e recare l indicazione e la sottoscrizione di chi assume la responsabilità amministrativa dell istituendo Centro di Servizio. Il soggetto richiedente deve avere la sede legale nell ambito territoriale di Monza e Brianza. Qualora il soggetto richiedente non sia ancora formalmente costituito la domanda deve essere sottoscritta dai legali rappresentanti di tutte le organizzazioni che intendono concorrere alla costituzione del Centro di Servizio. All istanza devono essere allegati: a) idonea documentazione attestante il possesso dei requisiti che legittimano il soggetto richiedente a proporre la domanda; b) copia dell atto costitutivo del soggetto candidato ad essere Centro di servizio e del suo statuto nel quale deve essere prevista la possibilità di ampliamento della base associativa al fine di favorire la più ampia partecipazione del volontariato locale; c) regolamento con cui si intende disciplinare il funzionamento del Centro di Servizio, ai sensi dell art. 3, comma 4, del D.M. 8 ottobre 1997; d) composizione del Consiglio direttivo; e) elenco delle organizzazioni di volontariato e di altri soggetti componenti la compagine dell istituendo Centro di servizio; f) eventuale decreto di iscrizione nel Registro regionale; g) programma biennale dell istituendo Centro di servizio contenente gli elementi essenziali di seguito indicati al punto 4 e redatto secondo le Linee guida definite tra Co.Ge. e Coordinamento Regionale per la programmazione biennale dei C.S.V. lombardi disponibili presso la sede del Comitato; 2
3 h) piano attività anno 2009, redatto secondo le Indicazioni per la stesura del piano delle attività anno 2009 disponibili presso la sede del Comitato; i) attestazione del ricevimento dell istanza da parte dell ente locale (Provincia di Milano). Qualora l istanza sia inviata da un ente locale, i richiesti allegati a) e f) non devono essere trasmessi. Il Comitato di gestione, in sede di valutazione delle istanze ricevute, si riserva la facoltà di chiedere chiarimenti e/o ulteriore documentazione integrativa delle istanze presentate. 4. Elementi essenziali del programma 4.1 Progettualità Il programma dovrà contenere: finalità e obiettivi del Centro; ambiti di intervento; modalità/metodologia di intervento; tempi di realizzazione; descrizione analitica dei progetti, strumenti, iniziative, attività e servizi che il Centro di servizio intende realizzare per sostenere e qualificare l attività delle organizzazioni di volontariato operanti nei diversi campi, in un ottica di rafforzamento della cultura della solidarietà; budget di spesa per il primo biennio di attività ( ), con specificazione dei mezzi posseduti, dei mezzi che si ricercano all esterno, dei mezzi che si richiedono a titolo di finanziamento al Comitato di gestione, con descrizione analitica delle spese relative ai servizi offerti. Tali budget dovranno prevedere una calibrata distribuzione delle risorse in modo che i costi fissi di funzionamento e di struttura non superino indicativamente il 25% del preventivo di spesa del programma. 4.2 Ambiti e servizi Sono finanziabili i progetti che prevedono interventi nei seguenti ambiti: Servizi di crescita e rafforzamento della cultura della solidarietà, di promozione di nuove iniziative di volontariato e di incentivazione di quelle esistenti. Servizi di consulenza, sostegno ed assistenza qualificata in campo giuridico, fiscale, amministrativo contabile e commercialistico anche in relazione alla progettazione, all avvio e alla realizzazione di attività specifiche. Costituzione e funzionamento delle organizzazioni di volontariato; legislazione nazionale e regionale, direttive dell Unione Europea in materia; convenzioni e rapporti con gli enti pubblici e locali. Consulenza su organizzazione, sviluppo e consolidamento delle organizzazioni di volontariato. Servizi di formazione e qualificazione in favore degli aderenti ad organizzazioni di volontariato anche con l uso di nuove tecnologie e strumenti di formazione a distanza. Servizi di informazione e documentazione, trasmissione di notizie e dati in materia di volontariato locale, nazionale e internazionale (con particolare attenzione ai programmi europei). Ricerche sui vari settori di intervento delle organizzazioni di volontariato, banche dati. Informazione/formazione su possibilità di finanziamenti pubblici e privati, autofinanziamento, programmi della Commissione Europea. Pubblicazione di documentazioni, ricerche, manuali su aspetti fiscali, legali, materiale e metodi di formazione, sostegno a pubblicazioni e a ricerche delle 3
4 organizzazioni di volontariato. Attività di promozione della capacità progettuale del volontariato attraverso servizi finalizzati al supporto di specifici progetti realizzati dalle organizzazioni di volontariato. 5. Criteri di valutazione In sede di istruzione delle istanze e di valutazione dei relativi programmi, verranno considerati come elementi prioritari i criteri di valutazione sotto riportati. 5.1 Criteri di priorità rispetto ai soggetti: a) rappresentatività: tale criterio tiene conto del numero, del tipo e del radicamento sul territorio delle organizzazioni di volontariato chiamate ad essere insieme ad altri soggetti giuridici Centro di servizio, al fine di garantire la più ampia presenza del volontariato locale; b) esperienza nel settore: viene considerato come elemento qualificante la provata esperienza e capacità nella organizzazione e realizzazione di attività che favoriscono una migliore attivazione di azioni per il volontariato; c) coincidenza tra il soggetto richiedente con quello gestore del Centro di servizio; d) impiego delle risorse disponibili: vengono preferiti i programmi che rispettano il limite per le spese fisse di funzionamento e di struttura come previsto al precedente punto 4.1. Sarà infine valutata la congruità fra le spese preventivate e il bacino territoriale servito, tenendo conto della qualità e quantità dei servizi offerti; e) autofinanziamento: vengono privilegiati i programmi che, oltre all utilizzo del Fondo speciale regionale, documentano il possibile ricorso a fonti di finanziamento alternative per le attività programmate, con l indicazione delle caratteristiche tecnico-gestionali ed operative per durare nel tempo. 5.2 Criteri di priorità rispetto ai servizi a) universalità nell offerta dei servizi: vengono privilegiati i programmi che maggiormente garantiscono l universalità dell offerta dei servizi a favore delle organizzazioni di volontariato (iscritte e non iscritte al Registro regionale del volontariato) del territorio di competenza e che meglio esplicitano le metodologie e gli strumenti utilizzati per consentire ad ogni organizzazione di usufruire dei servizi offerti; b) gamma dei servizi offerti: vengono preferiti i programmi che prevedono lo svolgimento del maggiore numero delle attività/servizi indicati dal presente bando; c) articolazione territoriale: sono oggetto di particolare valutazione i programmi che prevedono una congrua e significativa articolazione territoriale delle attività svolte nell'ambito del territorio di competenza; d) ottimizzazione e valorizzazione delle risorse: vengono privilegiati i programmi che prevedono una maggiore valorizzazione delle competenze, esperienze e specificità presenti sul territorio, oltre che adeguati livelli di collegamento e coordinamento operativo con gli altri Centri di servizio, con le altre realtà operanti nel mondo del volontariato e del terzo settore, con agenzie formative, banche dati, altri soggetti ed istituzioni (locali, regionali, nazionali ed internazionali) impegnati in attività che interessano il volontariato; e) specializzazione dei Centri di servizio: sarà particolarmente valutato il programma che offre maggiori garanzie sulla complementarietà rispetto agli altri Centri di servizio; f) nuova progettualità: è oggetto di positiva valutazione il Centro di servizio in grado di 4
5 promuovere la capacità progettuale delle organizzazioni di volontariato integrandosi con i diversi attori sociali, sulla base di bisogni espressi dal territorio; g) attivazione di iniziative di formazione: privilegiando la valorizzazione delle capacità delle organizzazioni di volontariato stesse nel concorrere alla realizzazione delle iniziative; h) modalità gestionale: sono particolarmente valutati i programmi che prevedono apparati leggeri, che valorizzano le competenze maturate all interno del mondo del volontariato, con particolare riferimento alla capacità di mettere in rete, coordinare, collegare, progettare con organizzazioni diverse. In questo quadro, saranno privilegiati i programmi che sviluppano forme di collaborazione con agenzie specializzate nei diversi ambiti, stimolando l attivazione di professionalità nel terzo settore. 6. Istituzione del Centro di servizio Il Comitato di gestione, valutate le istanze pervenute nel termine indicato, istituisce, con delibera motivata, il Centro di servizio per l ambito territoriale di Monza e Brianza che inizierà la propria attività a decorrere dal 1 FEBBRAIO Il Comitato di gestione provvede ad iscrivere il Centro di servizio nell apposito elenco regionale, ai sensi dell art.2 comma 6, lett. c) D.M. 8 ottobre 1997, previa ricezione dell atto costitutivo e dello statuto registrati, in copia autentica. L iscrizione viene notificata alla Provincia di Milano e al Comune in cui avrà sede il Centro di Servizio. Il Centro di Servizio così costituito ha l obbligo, entro 30 giorni dalla data di ricezione della notifica, di approvare in via definitiva il proprio regolamento interno di funzionamento, ai sensi dell art.3 comma 4 D.M. 8 ottobre 1997, e di trasmetterlo al Comitato per la pubblicizzazione. Il nuovo Centro di servizio dovrà altresì farsi carico: di dare continuità alle convenzioni in corso, relativamente al territorio di competenza, stipulate dall attuale Centro di Servizio (Ciessevi di Milano); di proseguire, sempre relativamente al territorio di competenza, le attività programmate ed ammesse a finanziamento ma non ancora realizzate dall attuale Centro di Servizio (Ciessevi di Milano); le risorse originariamente stanziate per tali attività saranno riassegnate dal Comitato al nuovo Centro. Il Centro di Servizio dovrà garantire, ai sensi della vigente normativa, l accessibilità alla propria sede anche ai portatori di handicap. Il Presidente del Comitato di gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Lombardia Dott. Carlo Vimercati Milano, 18 novembre