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Timestamp: 2018-06-23 13:19:40+00:00
Document Index: 27292764

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 63']

I nomi a dominio. Cos è un nome a dominio. I ND nel Codice della proprietà industriale - PDF
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1 Cos è un nome a dominio I nomi a dominio Corso Nuove tecnologie e diritto 8 maggio 2008 Claudia Cevenini - Combinazione di lettere e numeri a cui sono associati univocamente uno o più indirizzi IP. - E importante perché permette di ricercare i siti web in modo semplice e intuitivo. - I ND sono un importante fattore competitivo ne è stata regolamentata l assegnazione. I ND nel Codice della proprietà industriale D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 (Codice della proprietà industriale) I diritti di proprietà industriale riguardano: - marchi e altri segni distintivi, - indicazioni geografiche, - denominazioni di origine, - disegni e modelli, - invenzioni, - modelli di utilità, - topografie dei prodotti a semiconduttori, - informazioni aziendali riservate, - nuove varietà vegetali. I diritti di proprietà industriale si acquistano mediante brevettazione, registrazione o negli altri modi previsti dal Codice. Novità e ND Art. 12 CPI. Non sono nuovi, ai sensi dell'articolo 7, i segni che alla data del deposito della domanda:... c) siano identici o simili a un segno già noto come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale, adottato da altri, se a causa della identit à o somiglianza fra i segni e dell'identit à o affinit à fra l'attivit à d'impresa da questi esercitata ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è registrato possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico, che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni. L'uso precedente del segno, quando non importi notorietà di esso o importi notorietà puramente locale, non toglie la novit à. L'uso precedente del segno da parte del richiedente o dei suo dante causa non è di ostacolo alla registrazione ND e marchio 1/2 Art. 22 CPI. Unitarietà dei segni distintivi. 1. È vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all'altrui marchio se, a causa dell'identità o dell'affinità tra l'attività di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.
2 ND e marchio 2/2 Art. 22 CPI. Unitarietà dei segni distintivi. 2. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi. Registrazione ND in violazione di norme o in malafede Art. 118, c. 6 CPI Salvo l'applicazione di ogni altra tutela, la registrazione di nome a dominio aziendale concessa in violazione dell'articolo 22 o richiesta in mala fede, può essere, su domanda dell'avente diritto, revocata oppure a lui trasferita da parte dell'autorità di registrazione. Art. 133 CPI. Tutela cautelare dei nomi a dominio 1. L'Autorità giudiziaria può disporre, in via cautelare, oltre all'inibitoria dell'uso del nome a dominio aziendale illegittimamente registrato, anche il suo trasferimento provvisorio, subordinandolo, se ritenuto opportuno, alla prestazione di idonea cauzione da parte del beneficiario del provvedimento. Regolamento di assegnazione e gestione dei ND.it (versione del 14 gennaio 2008) Procedura di assegnazione ND (art ) - ND può essere utilizzato solo se registrato - ND assegnato in ordine cronologico di richiesta - ND non è prenotabile - ND assegnato direttamente al richiedente - Registrazione ND.it non implica il diritto allo stesso dominio in altri rami della gerarchia dei nomi - Assegnatario è responsabile della registrazione e assegnazione del ND e dei servizi eventualmente attivati sullo stesso. Nomi assegnabili (art. 3.1) I ND.it sono soggetti ad alcune limitazioni: lunghezza minima 3 caratteri e massima di 63 caratteri per ciascuna parte di un ND (lunghezza max complessiva 255 caratteri); caratteri ammessi: cifre (0-9), lettere (a-z) (ASCII), trattino (-); ND non può iniziare o terminare con il trattino; non deve contenere nei primi 4 caratteri la stringa xn ; alcuni nomi sono riservati e non assegnabili (es. Italia, repubblica italiana, regione, provincia, comune e relativi nomi; nomi contenuti nell allegato D).
3 Sospensione d ufficio ND (art. 5.3) Il Registro, in condizioni di necessità ed urgenza, può verificare le dichiarazioni del registrante. In attesa di ricevere la documentazione necessaria il ND è sospeso. Revoca ND (art. 5.4) ND può essere revocato: - a seguito di una sentenza passata in giudicato; - a seguito del provvedimento di un autorità competente; - per mancanza di requisiti soggettivi; - per mancanza di visibilità e raggiungibilità del ND; - per mancata presentazione dei documenti. Cancellazione ND (art. 5.5) Un ND può essere cancellato: - al termine della scadenza per i ND inattivi; - in seguito ad opposizione. Opposizione (art. 5.6) - Chiunque ha titolo a registrare ND.it può fare opposizione. - Richiesta di O è rivolta al Registro da chi ritiene di avere subito un pregiudizio a causa dell assegnazione del ND al registrante. - Il Registro comunica all assegnatario l apertura di un O e invia alle parti tutte le informazioni relative al ND. - Il Registro non prende parte alla risoluzione di un O. - Se l O non può essere risolta amichevolmente, le parti possono avvalersi della procedura di risoluzione delle dispute sui ND. - Le parti possono rivolgersi all autorit à giudiziaria. Opposizione risolta (art ) Il Registro considera una contestazione risolta, ad es. quando: - riceve notifica di provvedimento dell autorit à giudiziaria, o lodo arbitrale relativi al ND; o - la parte che ha attivato l O decide di abbandonarla; o - le parti chiedono un cambio dell oggetto registrante ; o - assegnatario chiede la cancellazione; o - riceve l esito di una procedura di riassegnazione; o - procede alla revoca d ufficio. Regolamento per la risoluzione delle dispute dei ND.it (versione del 18 febbraio 2008)
4 Arbitrato Al momento della registrazione del ND o successivamente l assegnatario può ricorrere a una clausola arbitrale. Decisione è presa da un collegio di 3 arbitri ed è inappellabile nel merito. Arbitri giudicano secondo equità come amichevoli compositori in base al Regolamento dispute e all ordinamento italiano. Entro 5 giorni lavorativi il registro dà esecuzione alle decisioni degli arbitri. Procedura di riassegnazione di ND sottoposto a opposizione Scopo: verificare il titolo all uso o alla disponibilit à giuridica del ND e che il ND non sia registrato e mantenuto in mala fede. Esito: solo riassegnazione o mantenimento dello status quo. Non preclude il ricorso, anche successivo, alla magistratura ordinaria o all arbitrato. Condotta da apposite organizzazioni: Prestatori del Servizio di Risoluzione delle Dispute (PSRD). Procedura non può essere avviata se è pendente un giudizio o se è in corso un arbitrato. Trasferimento del ND contestato ND trasferito se si verificano le seguenti condizioni: 1) ND è identico a un marchio (o può confondersi con esso) o al proprio nome e cognome, e 2) assegnatario non ha alcun diritto o titolo sul ND, e 3) ND è registrato e usato in mala fede. Se ricorrente riesce a provare 1) e 3); se resistente non riesce a dimostrare di avere titolo sub 2), ND è trasferito. Non trasferimento Assegnatario ha diritto al ND se prova che: prima di sapere della contestazione ha usato o si è apprestato a usare il ND in buona fede per offrire beni e servizi al pubblico, oppure è conosciuto (personalmente, come associazione o ente commerciale) con il ND, anche se non ha registrato il marchio corrispondente, oppure fa un legittimo uso non commerciale del ND, oppure commerciale ma senza l intento di sviare la clientela del ricorrente o di violarne il marchio registrato. Prova della mala fede Queste circostanze sono ritenute prova della registrazione e uso in mala fede: a) ND registrato per vendere, cedere in uso o trasferire il ND al ricorrente (titolare dei diritti sul marchio o nome) o a un concorrente; b) ND registrato per impedire al titolare del marchio identico di registrare il ND e ND è usato per attivit à concorrente o per enti pubblici per sviare i cittadini; c) ND registrato per danneggiare gli affari di un concorrente o usurparne il nome e cognome; d) ND intenzionalmente usato per attrarre utenti Internet a scopo di profitto creando confusione col marchio del ricorrente o il nome di un ente pubblico; e) ND è un nome proprio o nome di ente pubblico o privato per cui non vi è alcun collegamento dimostrabile tra il titolare e il ND. Alcune sentenze
5 Tribunale Firenze 29 giugno Caso Sabena la corrispondenza marchio-dominio non è un bene assoluto, non è un valore assoluto e soprattutto non è un bene sancito nel nostro ordinamento. Finché Internet non è regolata, normata e in qualche modo inserita nell ordinamento giuridico generale, questo giudice è convinto che gli aspetti operativi, tecnici e logici propri del DNS prevalgono sull utilità che la singola impresa può ricavare dalla corrispondenza nome -dominio, che tali aspetti [ ] assimilino più il domain name a un indirizzo che ad un segno identificativo. Tribunale Vallo Lucania, 10 giugno 2005 È marchio notorio o rinomato quel marchio conosciuto all'interno del territorio nazionale e nel mercato internazionale. Su di esso è ammesso un preuso di fatto al quale può, successivamente, seguire la sua registrazione presso il competente ufficio nazionale brevetti e marchi. La contraffazione del marchio registrato, compiuta anche attraverso l'utilizzazione di un "domain name" (nome a dominio ) su Internet, realizza un illecito brevettuale ex art. 63 l. n. 929 del 1942 (c.d. legge marchi) nonché concorrenziale ex art c.c. Ne deriva che sono ammissibili, in via autonoma, due diverse azioni di responsabilità aventi ad oggetto interessi differenti: un'azione reale a tutela dei propri diritti di esclusiva sul marchio, e, congiuntamente, un'azione personale per concorrenza sleale, ove il comportamento illecito abbia determinato la confondibilità fra i rispettivi prodotti e/o servizi. Il risarcimento del danno causato, soltanto eventuale, può essere liquidato, esclusivamente, qualora sia fornita la prova del "quantum debeatur". Soc. Albergo Ristorante Buca di Bacco c. Hotel Buca di Bacco Corti salernitane (Le) 2005, 833 nota (LEPORE) Tribunale Napoli, 26 marzo 2004 Tribunale Modena, 17 giugno 2003 La tutela del marchio di fatto che abbia una notorietà generale è assicurata, in via diretta, e non analogica, dalle stesse norme dettate per i marchi registrati: pertanto il titolare di un tale marchio ben può inibire a terzi l'uso successivo di quello stesso segno come nome di dominio Internet. F.M. c. A.R. Giur. napoletana 2004, 181 L'utilizzo del nome a dominio costituisce una violazione del diritto all'uso esclusivo del marchio, se il marchio registrato gode di rinomanza e se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio. Soc. I.P. c. Capoccia Foro padano 2004, I, 116 Tribunale Bergamo, 6 marzo 2003 Nell'ipotesi in cui il nome a dominio consenta di accedere ad un sito commerciale, esso, nella sua parte individualizzante, viene a svolgere la funzione distintiva propria del marchio ed è pertanto suscettibile di entrare in conflitto con altri segni distintivi. Armani c. Armani Dir. informatica 2003, 837 nota (SAMMARCO)