Source: https://www.ilovecanosa.it/2019/02/18/modificare-il-pug-per-aiutare-le-iniziative-produttive-presentato-un-o-d-g-per-il-prossimo-consiglio-comunale/
Timestamp: 2020-02-25 00:45:14+00:00
Document Index: 145972200

Matched Legal Cases: ['art. 34', 'art. 11', 'art. 34', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 11', 'art. 34', 'art. 21', 'art.22', 'art. 26', 'art.1']

Allargare la possibilità ad un’ampia tipologia di attività produttive, fatta eccezione per quelle insalubri. E’ questo, in estrema sintesi, il contenuto di un ordine del giorno in materia di programmazione e strumentazione urbanistica che come consiglieri di minoranza abbiamo presentato nei giorni scorsi sul Piano Urbanistico Generale per l’approvazione in Consiglio Comunale.
Il tema è quello che intende prevedere una maggiore possibilità di insediamento per le attività produttive nell’area cosiddetta D2 di via Loconia da parte di imprenditori ed artigiani che lì volessero collocare la propria attività.
Al momento infatti il PUG prevede che in quell’area possano insediarsi solo “attività produttive industriali di trasformazione del prodotto agricolo”. Si tratta quindi di offrire una possibilità concreta a chi intenda avviare una attività produttiva o spostare una già esistente all’interno dell’abitato, con tutto ciò che questo implica in termini di inquinamento (ambientale, acustivo, …), viabilità e così via.
Per quella area, sotto l’amministrazione Ventola si ottennero quasi 4 milioni di euro di finanziamento per le opere di urbanizzazione. Per quanto quelle previste siano state realizzate con un certo ritardo, ora anche l’ultimo tasselo mancante, la realizzazione della rotatoria, è in fase di ultimazione. Grazie all’impegno del Consigliere regionale si è riusciti anche ad avere un ulteriore finanziamento per il completamento del complesso dei lavori previsti.
Una scelta importante ed utile, quindi, per dare continuità ed opportunità al mondo del lavoro.
Per chi voglia approfondire la questione, riportiamo di seguito il testo completo del documento presentato, nella speranza che voglia il Consiglio Comunale, avviare la modifica del PUG perché sia data risposta a bisogni produttivi favorendo anche collocazioni più adeguate delle attività economiche.
“Oggetto: richiesta di convocazione “urgente” del Consiglio Comunale
ai sensi dell’articolo 5 del regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, ti chiediamo di convocare urgentemente il Consiglio Comunale per sottoporre all’intera assise, la discussione del seguente
con deliberazione n. 132 in data 18.10.2007, la Giunta comunale avviava il procedimento per la redazione del PUG del Comune di Canosa di Puglia;
con deliberazione n. 6 in data 18.02.2009, il Consiglio comunale adottava Schema di DPP del PUG e, con successiva deliberazione n. 23 in data 13.05.2009, si determinava sulle osservazioni pervenute, integrando lo Schema di DPP;
con deliberazione n. 42 in data 20.12.2011, resa immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 34 c. 4 del D.Lgs. n. 267/2000, il Consiglio comunale adottava il PUG, ai sensi della L.r. n. 20/2001 art. 11 c. 4, e della cui adozione veniva dato avviso nelle forme previste e della L. 241/1990 e s.m.i., per l’avvio del periodo di deposito ed osservazioni;
con successiva deliberazione n. 11 in data 18.04.2012, resa immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 34 c. 4 del D.Lgs. n. 267/2000, il Consiglio comunale esaminava le osservazioni pervenute e si determinava sulle stesse;
con nota del 28.12.2012, rubricata al protocollo generale dell’Ente n. 35624, il PUG veniva trasmesso alla Regione Puglia per il controllo di compatibilità al DRAG ed al PUTT/p, ai sensi dell’art. 11 c. 7 della L.r. n. 20/2001;
con deliberazione di Giunta Regionale n. 1003 in data 28.05.2013, la Regione Puglia attestava la “non compatibilità” del PUG del Comune di Canosa di Puglia al DRAG ed al PUTT/p;
con nota del 05.07.2013, rubricata al protocollo generale dell’Ente n. 19524, il Sindaco pro tempore promuoveva la convocazione della Conferenza di Servizi, ai sensi dell’art. 11 comma 7 ed 8 della L.r. n. 20/2001, per il conseguimento del controllo positivo di compatibilità del PUG;
la Conferenza di Servizi si celebrava, presso l’Assessorato regionale alla Qualità del Territorio, dal 02.09.2013 al 01.10.2013, ed in tale sede, giusta verbali in atti, venivano introdotte integrazioni e variazioni agli elaborati scritto-grafici del PUG;
con determinazione dirigenziale n. 10 in data 14.01.2014 (BURP n. 20 del 13.02.2014) l’Ufficio Programmazione Politiche Energetiche VIA e VAS esprimeva “parere motivato” con prescrizioni, ai sensi dell’art. 15 c. 2 del D.lgs. n. 152/2006 e s.m.i. nell’ambito della procedura di VAS;
con deliberazione n. 10 in data 20.01.2014 (BURP n. 22 del 18.02.2014) la Giunta regionale, nel recepire le determinazioni assunte in Conferenza di Servizi ed il “parere motivato” dell’Ufficio VIA e VAS, attestava la compatibilità del PUG ai sensi dell’art. 11 c. 11 della l.r. n. 20/2001;
con deliberazione di Consiglio comunale n. 19 in data 18.03.2014, resa immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 34 c. 4 del D.Lgs. n. 267/2000, approvava in via definitiva i PUG in conformità alle deliberazioni della Giunta regionale;
la citata deliberazione n. 19/2014 veniva pubblicata in estratto sul BURP n. 53 del 17.04.2014, al fine della decorrenza dei termini di efficacia del PUG, vigente pertanto dal 18.04.2014;
nel PUG/S, le aree indicate, come “CR. IPA – Contesti rurali per insediamenti per l’agricoltura”, disciplinato dall’art. 21.1 delle NTA (Parte Strutturale), che qui di seguito testualmente si riporta, sono state individuate come:
E’ la Zona per insediamenti produttivi per l’agricoltura “D1”, già prevista dal PRG vigente ed in parte già sottoposta a PIP.
Il CR.IPA, è destinato alle attività produttive industriali di trasformazione del prodotto agricolo, alle attività di servizio per la produzione, al deposito all’ingrosso, alle medie attività di interscambio modale (Autoporto) nonché ai relativi annessi per le esigenze dei lavoratori (quali mense, attrezzature ricreative, sportive, assistenziali e sanitarie, sedi sindacali e associazioni di categorie, oltre a uffici, abitazioni di custodia e di direzione).
L’insediamento previsto dal PUG è destinato alla raccolta, lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli, con esclusione delle attività di trasformazione olearia (sansifici) e distillazione vinicola.
Sono ammesse pure le abitazioni, una per ciascuna unità produttiva, purché abbiano caratteristiche di servizio o di custodia con un volume non superiore al 5% di quello dell’opificio. Tale volumetria è compresa in quella edificabile sul lotto.
Oltre alla manutenzione ordinaria e straordinaria, sono consentiti ristrutturazioni e ampliamenti di impianti esistenti, anche mediante la realizzazione di nuovi corpi di fabbrica, purché nell’ambito degli indici di cui appresso.
In tale zona il PUG si attua previa predisposizione di un PUE, nel rispetto dei seguenti indici e parametri:
– Sf = 6.000 mq;
– Ift =1,40 mc/mq;
– Q = 40% Sf;
– P = 10% della Sc;
– Hmax = 7,50 ml salvo maggiori altezze per documentate esigenze di volumi speciali; – Df = 10 ml, se non in aderenza;
– Ds = 40 ml; nel caso di ampliamento di edifici esistenti sono ammesse distanze inferiori, purché non venga diminuita la minima distanza preesistente.
– Da = 15% della Sf.
Gli interventi in tale zona sono subordinati alla esecuzione e adeguamento delle opere che garantiscono il regime non inquinante degli scarichi di qualsiasi genere in base alle prescrizioni della vigente normativa ed in particolare del D.Lgs. 11.5.1999, n.152 e della L.R. 22.1.1999, n.7 e successive modifiche e integrazioni, nonché la rispondenza delle condizioni di lavoro e dei servizi alle norme legislative vigenti in materia di sicurezza del lavoro e di assistenza ai lavoratori.
Il CR.IPA individuato come “Contesto con trasformabilità condizionata”, è sottoposto alla procedura di cui all’art.22.1 delle presenti NTA.
Nel PUG/S, le aree indicate, come ” CPF.CP/P, Contesto produttivo già sottoposto a PIP “, disciplinato dall’art. 26.2 delle NTA (Parte Strutturale), che qui di seguito testualmente si riporta, sono state individuate come:
CPF.CP/P comprendono le aree edificate o in edificazione, in attuazione di un PIP adottato e/o approvato e/o convenzionato. L’edificato/edificabile nelle maglie di tale zona rimane disciplinato dal PIP così come adottato e/o approvato e/o convenzionato.
In analogia a quanto disposto dal previgente PRG per i contesti produttivi, in tutti i CPF.CP/F l’Hmax è fissata in 7,50 ml salvo maggiori altezze per documentate esigenze di volumi speciali.
Nelle volumetrie esistenti, è consentita la realizzazione di interpiani da destinare ad attività produttiva (secondo le categorie previste dall’art.1 del DPR n.160/2010). Per le superfici realizzate destinate al commercio, qualora la dimensione del lotto non consentisse di rispettare gli obblighi in materia di cessione di standard e di urbanizzazioni, le stesse potranno essere monetizzate; i proventi della monetizzazione potranno essere impiegati dal Comune per la realizzazione di opere pubbliche e per la valorizzazione dei beni archeologici e monumentali della Città.
per le due aree in oggetto, ovvero “CR. IPA – Contesti rurali per insediamenti per l’agricoltura” e “CPF.CP/P, Contesto produttivo già sottoposto a PIP “, all’attualità, non è prevista la possibilità di esercitare qualsivoglia attività produttiva, rivenienti le stesse aree dalla precedente strumentazione urbanistica “PRG” che prevedeva e prevede per esse “attività produttive industriali di trasformazione del prodotto agricolo”;
sulla base degli atti del P.U.G. e delle concrete circostanze di fatto, le limitazioni imposte nelle due zone in oggetto non consentono di soddisfare le istanze di imprenditori ed artigiani che hanno manifestato in diverse occasioni la necessità di dovere realizzare opifici/capannoni industriali di diversa destinazione rispetto a quella prevista dal Pug vigente;
Il Sindaco, la giunta ed i dirigenti comunali, ognuno per le proprie rispettive competenze ed entro 30 giorni dall’approvazione del presente ordine del giorno, a porre in essere tutti gli atti necessari affinché si modifichi (secondo le procedure previste e vigenti della LR n.20/2001) il Pug e le relative NTA, in particolare gli artt. 21.1 e 26.2, prevedendo la possibilità di esercitare qualsivoglia attività produttiva, negando quelle insalubri”.
I Consiglieri Comunali Iacobone Savio Matarrese, Giovanni, Patruno Giovanni, Petroni Mariangela, Ventola Francesco