Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20141121/it/dpgp-1996-32/decreto_del_presidente_della_giunta_provinciale32.aspx?view=1
Timestamp: 2020-03-28 09:45:21+00:00
Document Index: 132130610

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 5']

Lexbrowser - a) Decreto del Presidente della Giunta provinciale27 agosto 1996, n. 321) 
Normativa provinciale Esercizi pubblici D Decreto del Presidente della Giunta provinciale32
a) Decreto del Presidente della Giunta provinciale27 agosto 1996, n. 321) 
(3) Qualora il servizio di alloggio venga esercitato sia in camere che in appartamenti, va in ogni caso osservato il limite di otto camere, computandosi a tal fine per gli appartamenti soltanto le camere da letto. 2)
L'art. 1, comma 3, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 26 settembre 2013, n. 26.
(1) Le camere e gli appartamenti ammobiliati per ferie di cui all’articolo 1 della legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12, e successive modifiche, sono classificati, in base alla loro qualità in specifici ambiti, in cinque categorie contrassegnate da un minimo di un sole ad un massimo di cinque soli, il cui simbolo è riprodotto in allegato.
(2) Le aziende classificate ai sensi del comma 1 possono offrire camere ed appartamenti per ferie. Tali aziende sono denominate esercizi misti. La qualità viene rilevata in ambiti specifici in tutte le unità abitative e valutata con un punteggio. L'unità abitativa che ottiene il punteggio più basso funge da base di riferimento per la valutazione dell’azienda.
(3) Nella classificazione di cui al comma 1 si tiene conto del punteggio complessivo ottenuto nei due ambiti specifici concernenti:
(4) La direttrice o il direttore della ripartizione provinciale competente in materia di turismo determina con decreto, da pubblicarsi nel sito internet della Provincia autonoma di Bolzano, il catalogo dei criteri di valutazione per classificare le aziende di cui al comma 1, con indicazione del relativo punteggio.
(5) Nella categoria "un sole" rientrano le aziende in possesso dei requisiti minimi richiesti dalla legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12, e successive modifiche, per svolgere l’attività ricettiva.
(6) Nella categoria "due soli" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa degli ambiti di cui al comma 3 ottengono la media di due soli.
(7) Nella categoria "tre soli" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa degli ambiti di cui al comma 3 raggiungono la media di tre soli, purché in ciascun ambito ottengano almeno due soli.
(8) Nella categoria "quattro soli" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa di entrambi gli ambiti di cui al comma 3 ottengono quattro soli.
(9) Nella categoria "cinque soli" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa di entrambi gli ambiti di cui al comma 3 ottengono cinque soli.
(10) Tutte le camere e tutti gli appartamenti per ferie delle categorie da “due soli” a “cinque soli” devono inoltre disporre di una stanza da bagno a sé stante, riscaldabile e dotata di doccia o vasca da bagno, toilette ed acqua calda corrente durante l’intera giornata.
(11) La domanda di classificazione va presentata all'Area funzionale turismo della Provincia, la quale procede alla classificazione delle aziende sulla base del catalogo dei criteri di cui al comma 4. La classificazione è comunicata all'affittuario privato di camere e di appartamenti per ferie, al comune ed all'associazione turistica territorialmente competente.
(12) L’azienda può richiedere una nuova classificazione solo decorsi sei mesi dalla classificazione precedente.
(13) La Giunta provinciale autorizza l'uso di cartelli distintivi uniformi, raffiguranti il simbolo del sole. È vietato l'utilizzo di altri simboli di classificazione. 3)
L'art. 1/bis è stato inserito dall'art. 1 del D.P.G.P. 20 agosto 1997, n. 27, e sostituito prima dall'art. 1 del D.P.P. 9 febbraio 2005, n. 5, e poi dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 16 settembre 2013, n. 26.
(1) Le aziende che svolgono attività agrituristica ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera a), della legge provinciale 19 settembre 2008, n. 7, e sono iscritte nell’elenco comunale degli abilitati all’esercizio delle attività agrituristiche previsto dall’articolo 8, comma 4, della stessa legge, possono utilizzare l’apposito simbolo floreale e la denominazione “agriturismo” per dare ospitalità stagionale in edifici siti sul fondo dell'azienda agricola, qualora siano state classificate secondo i criteri e le modalità contenuti nei seguenti commi. A tal fine le aziende agricole sono classificate in cinque categorie contrassegnate da uno a cinque fiori, i cui simboli sono riprodotti nell’allegato.
(2) In un’azienda agricola classificata ai sensi del comma 1 possono essere offerte sia camere che appartamenti. In tal caso l’azienda è denominata azienda mista. Tutte le unità abitative sono sottoposte a valutazione qualitativa dell’arredamento e ricevono un punteggio. L’unità abitativa che ottiene il punteggio più basso funge da base di riferimento per la valutazione dell’azienda.
(3) Nella classificazione delle aziende agrituristiche si tiene conto del punteggio complessivamente ottenuto sulla base del catalogo dettagliato dei criteri con riferimento alla qualità riscontrata in tre diversi ambiti:
(4) Il catalogo dettagliato dei criteri con indicazione dei relativi punteggi per la classificazione delle aziende agrituristiche di cui al comma 1 ed il punteggio minimo da raggiungere a livello qualitativo in ciascuno dei tre ambiti suindicati per l’assegnazione dei fiori sono stabiliti dal direttore o dalla direttrice della ripartizione provinciale competente per l’agricoltura, sentita l’organizzazione provinciale più rappresentativa della categoria professionale degli agricoltori. Il relativo decreto è pubblicato nel sito internet della Provincia autonoma di Bolzano.
(5) Nella categoria “un fiore” rientrano le aziende in possesso dei requisiti minimi richiesti per l’iscrizione nell’elenco comunale degli abilitati all’esercizio delle attività agrituristiche.
(6) Nella categoria "due fiori" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa dei tre ambiti di cui al comma 3 ottengono una media di due fiori.
(7) Nella categoria "tre fiori" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa dei tre ambiti di cui al comma 3 raggiungono la media di tre fiori, purché in ciascun ambito ottengano almeno due fiori.
(8) Nella categoria "quattro fiori" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa di ciascuno dei tre ambiti di cui al comma 3 ottengono almeno quattro fiori e rispondono inoltre ai seguenti requisiti:
(9) Nella categoria "cinque fiori" rientrano le aziende che nella valutazione qualitativa di ciascuno dei tre ambiti di cui al comma 3 ottengono cinque fiori e rispondono inoltre ai seguenti requisiti:
(10) Tutte le camere e tutti gli appartamenti per ferie delle aziende classificate nelle categorie da “due fiori” a “cinque fiori” devono inoltre disporre di una stanza da bagno a sé stante, riscaldabile e dotata di doccia o vasca da bagno, toilette ed acqua calda corrente durante l’intera giornata.
(11) La domanda di classificazione va presentata alla ripartizione provinciale competente per l’agricoltura. L’Ufficio Edilizia rurale effettua la classificazione sulla base del catalogo dettagliato dei criteri rilevato e compilato per ogni singola azienda. La Giunta provinciale può delegare il compito di effettuare i rilevamenti presso le aziende agricole all’organizzazione provinciale più rappresentativa degli agricoltori, previa stipula di apposita convenzione.
(13) La Giunta provinciale autorizza l’uso di cartelli distintivi uniformi, raffiguranti il simbolo floreale corrispondente alla categoria di appartenenza. Solo le aziende iscritte negli elenchi comunali degli abilitati all’esercizio delle attività agrituristiche possono esporre il cartello distintivo corrispondente alla loro classificazione. È vietato l’utilizzo di altri simboli di classificazione riguardanti l’attività ricettiva. 4)
L'art. 1/ter è stato inserito dall'art. 1 del D.P.G.P. 25 agosto 1998, n. 24, sostituito dall'art. 2 del D.P.P. 9 febbraio 2005, n. 5, e dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 18 febbraio 2010, n. 13, e dall'art. 3, comma 1, del D.P.P. 16 settembre 2013, n. 26.
fornitura di energia elettrica, acqua e riscaldamento ed eventualmente gas. 5)
(3) Gli appartamenti devono avere una superficie minima, comprensiva del locale bagno e della cucina o del posto di cottura, di 23 metri quadrati, se utilizzati da non più di una persona. Per ogni ulteriore persona tale superficie è aumentata di cinque metri quadrati. In ogni caso la superficie minima delle camere non può essere inferiore a quella prevista dal comma 2.6)
L'art. 5, comma 1, è stato abrogato dall'art. 7, comma 1, lettera a), del D.P.P. 16 settembre 2013, n. 26.
(1) L’ospitalità stagionale in edifici siti sul fondo dell'imprenditore agricolo e la somministrazione di pasti agli ospiti di cui all'articolo 2, comma 3, lettera a), della legge provinciale 19 settembre 2008, n. 7, sono attività disciplinate dalle disposizioni della legge provinciale 11 maggio 1995, n. 12, e dal presente regolamento. 9)
L'art. 7 è stato così sostituito dall'art. 4, comma 1, del D.P.P. 16 settembre 2013, n. 26.
(1) 1. La ripartizione provinciale competente per le camere e gli appartamenti ammobiliati per ferie effettua annualmente una verifica a campione sul sei per cento delle aziende classificate nell’anno precedente. Se in occasione della verifica si accerta che l’azienda non risponde più ai criteri previsti per la categoria in cui è stata classificata, al titolare dell’azienda viene concesso un termine di tre mesi per provvedere agli adeguamenti necessari. In caso di mancato adeguamento nel termine previsto, l’azienda viene riclassificata d’ufficio.
(2) La ripartizione provinciale competente effettua annualmente una verifica a campione sul sei per cento delle aziende agrituristiche classificate. Se in occasione della verifica si accerta che l’azienda non risponde più ai criteri previsti per la categoria in cui è stata classificata, al titolare dell’azienda viene concesso un termine di tre mesi per provvedere agli adeguamenti necessari. In caso di mancato adeguamento nel termine previsto, l’azienda viene riclassificata d’ufficio.10)
L'art. 8 è stato aggiunto dall'art. 4 del D.P.G.P. 20 agosto 1997, n. 27, sostituito dall'art. 3 del D.P.P. 9 febbraio 2005, n. 5, e dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 16 settembre 2013, n. 26.