Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-570-codice-civile-successione-dei-fratelli-e-delle-sorelle
Timestamp: 2019-08-21 23:46:12+00:00
Document Index: 2301628

Matched Legal Cases: ['art. 565', 'art. 3', 'art. 570', 'art. 565', 'art. 586', 'art. 570']

Art. 570 codice civile: Successione dei fratelli e delle sorelle | La Legge per tutti
A colui che muore senza lasciare prole, né genitori, né altri ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle (1) in parti uguali.
I fratelli e le sorelle unilaterali conseguono però la metà della quota che conseguono i germani (2).
Unilaterali: si dice di fratelli e sorelle figli di una stessa madre, ma di diverso padre (uterini), oppure figli di uno stesso padre ma di madre diversa (consanguinei).
Germani: si dice di fratelli e sorelle nati dagli stessi genitori.
(1) Per effetto della riforma della filiazione (l. 219/2012 e d.lgs. 154/2013) che ha equiparato filiazione legittima e filiazione naturale, i fratelli naturali sono parificati ai fratelli legittimi e sono considerati a tutti gli effetti successori legittimi.
(2) È questo il sistema della cd. quota di fatto, che corrisponde a quanto viene effettivamente conseguito, a differenza della cd. quota di diritto, che si basa su percentuali predeterminate. Il relativo calcolo va fatto dividendo l’eredità per un numero pari alla somma dei fratelli unilaterali e dei germani raddoppiato.
È manifestamente inammissibile, riguardando norma già dichiarata costituzionalmente illegittima, "in parte qua" (con sent. n. 55 del 1979), la questione di legittimità costituzionale dell'art. 565 c.c., denunciato in riferimento agli art. 3 e 30 comma 3 cost., in quanto esclude dalla reciproca successione i figli naturali della stessa persona, disponendo che l'eredità sia devoluta allo Stato.
Corte Costituzionale 26 marzo 1990 n. 150
È manifestamente inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale degli art. 570 e 572 c.c. Tali norme sono state impugnate, unitamente all'art. 565 c.c., in relazione all'art. 586 (nel testo del 1942), in quanto escludono dalla reciproca successione i figli naturali della stessa persona, disponendo che l'eredità sia devoluta allo Stato. Ma gli art. 570 e 572 risultano estranei all'oggetto del giudizio, regolando rispettivamente la successione tra fratelli legittimi e la successione degli altri parenti collaterali entro il VI grado, venendo a mancare il necessario carattere di pregiudizialità rispetto alla definizione del giudizio principale.