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Timestamp: 2019-09-21 04:39:29+00:00
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SAN DONÀ DI PIAVE 10.12.1944
Località San Donà di Piave, San Donà di Piave, Venezia, Veneto
Descrizione: Il 10 dicembre 1944, durante un trasferimento dalle carceri mandamentali verso il comando tedesco di San Donà di Piave situato a Villa Amelia, i prigionieri partigiani Gustavo Badini, Bruno Balliana, Angelo Bonfante e Giuseppe Scardellato senza nessun motivo vennero fucilati dalle Brigate nere nei pressi della Stazione ferroviaria di San Donà. All’esecuzione scampò miracolosamente Bruno Bonfante, fratello di Angelo.
Estremi e note penali: Imputati di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione.
c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a).
Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Francesco Curasì alla pena di morte, Primo Fenzo all’ergastolo, Paolo Fragogna, Nicola Di Francesco, Giuseppe Contro, Sergio Bolognesi, Antonio Simoni e Mario Bubacco ad anni 30, Calogero Riggi ad anni 10, Umberto Baffa, Pietro Ballarin, Carlo Pacifico e Mario Magnanini ad anni 6 e mesi 8. Assolve Calogero Riggi, Umberto Baffa, Pietro Ballarin, Carlo Pacifico, Antonio Fiori, Mario Magnanini, Giuseppe Attilio Jannino, Rinaldini dai delitti di omicidio e tentato omicidio. Assolve dall’imputazione di collaborazionismo Antonio Fiori, Giuseppe Jannino e Attilio Rinaldini per non avere commesso il fatto e ne ordina la scarcerazione.
Con sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza nei confronti di Francesco Curasì, Antonio Simoni, Nicola Di Francesco, Giuseppe Contro, Primo Fenzo, Paolo Fragogna, Mario Bubacco, Sergio Bolognesi e rinvia alla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova. Annulla senza rinvio per Calogero Riggi, Umberto Baffa, Pietro Ballarin, Carlo Pacifico, Mario Magnanini perché i fatti non costituiscono reato.
Con sentenza dell’11 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova condanna Francesco Curasì all’ergastolo ed i rimanenti imputati ad anni 30.
Con sentenza del 30 ottobre 1947 la Cassazione commuta la pena all’ergastolo inflitta al Curasì Francesco in anni 30. Dichiara condonati anni 10 della pena inflitta a tutti gli altri imputati.
Con ordinanza del 28 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia in applicazione del Dpr 9.2.1948 n. 32 dichiara condonato al Curasì un terzo della pena, rimanendo così determinata in anni 20 la pena da espiare; agli altri otto condannati un terzo sulla pena base, rimanendo così la pena da espiare per tutti in anni 10.
Con ordinanza del 3 febbraio 1954 la Corte d’Appello di Venezia dichiara commutata in anni 10 la pena di anni 30 inflitta a Francesco Curasì e dichiara condonati (sulla predetta pena di anni 10) quella di anni 4 e mesi 4 di reclusione, sottoponendolo alla libertà vigilata per anni 3.
La suddetta ordinanza viene impugnata dal PG. Con ordinanza 25 ottobre 1954 la Suprema Corte annulla l’impugnata ordinanza determinando in anni 10 la reclusione di pena da espiare dal Curasì.
Con declaratoria del 7 aprile 1954 il Tribunale di Padova, per effetto del Dpr 19.12.1953 n. 922, riduce la pena ad anni 2 a Sergio Bolognesi, Antonio Simoni, Mario Bubacco, Paolo Fragogna, Nicola Di Francesco, Giuseppe Contro, Primo Fenzo.
Con ordinanza del 6 novembre 1959 la Corte d’Appello di Venezia dichiara estinti per amnistia i delitti per i quali Francesco Curasì fu condannato.
Con sentenza del 25 ottobre 1968 la Corte d’Appello di Venezia concede al Bubacco la riabilitazione sulla condanna inflittagli dalla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova l’11 maggio 1946.
Annotazioni: Alcune fonti, riportate nel volume di Morena Biason, riferiscono che vi fu anche uno scontro a fuoco con i partigiani nel tentativo di liberare i prigionieri.
Ultimo aggiornamento dei dati: 2016-09-07 14:13:46
Badini Gustavo, nato a Zenson di Piave (Tv) il 10 settembre 1909, da Antonio (dei conti di Bellasio Roveredo) e Roma Serafini, industriale, partigiano.
Balliana Bruno, di anni 18, residente a San Donà di Piave (Ve), partigiano.
Bonfante Angelo, di anni 26, residente a Monastier (Tv), partigiano.
Scardellato Giuseppe, classe 1923, residente a Monastier (Tv), operaio, partigiano
Badini Gustavo,
Balliana Bruno,
Bonfante Angelo,
Scardellato Giuseppe
Cognome Fiori
Note responsabile Antonio Fiori, nato a Venezia il 27.3.1912.
Note procedimento Imputato di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione. c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a). Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo assolve dall’imputazione di collaborazionismo per non avere commesso il fatto e ne ordina la scarcerazione.
Cognome Simoni
Note responsabile Antonio Simoni, nato a Venezia il 25.11.1911.
Note procedimento Imputato di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione. c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a). Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna a 30 anni Con sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza Con sentenza dell’11 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova lo condanna a 30 anni Con ordinanza del 28 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia in applicazione del Dpr 9.2.1948 n. 32 condona un terzo sulla pena base, rimanendo così la pena da espiare in anni 10. Con declaratoria del 7 aprile 1954 il Tribunale di Padova, per effetto del Dpr 19.12.1953 n. 922, riduce la pena ad anni 2
Attilio Rinaldini
Cognome Rinaldini
Note responsabile Attilio Rinaldini, nato a Zenson di Piave (Tv) il 27.6.1897.
Note responsabile Calogero Riggi, nato a Caltanisetta il 29.1.1922.
Note procedimento Imputato di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione. c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a). Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo assolve dai delitti di omicidio e tentato omicidio e lo condanna a anni 10 Con sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza senza rinvio perché i fatti non costituiscono reato.
Cognome Pacifico
Note responsabile Carlo Pacifico, nato a Milano il 3.11.1891.
Note procedimento Imputato di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione. c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a). Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo assolve dai delitti di omicidio e tentato omicidio e lo condanna a anni 6 mesi 8 Con sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza senza rinvio perché i fatti non costituiscono reato.
Francesco Curasì
Cognome Curasì
Note responsabile Francesco Curasì, nato a Naso (Me) il 3.9.1889.
Note procedimento Imputati di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione. c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a). Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia condanna Francesco Curasì alla pena di morte Con sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza nei confronti di Francesco Curasì Con sentenza dell’11 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova condanna Francesco Curasì all’ergastolo Con sentenza del 30 ottobre 1947 la Cassazione commuta la pena all’ergastolo inflitta al Curasì Francesco in anni 30. Con ordinanza del 28 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia in applicazione del Dpr 9.2.1948 n. 32 dichiara condonato al Curasì un terzo della pena, rimanendo così determinata in anni 20 la pena da espiare Con ordinanza del 3 febbraio 1954 la Corte d’Appello di Venezia dichiara commutata in anni 10 la pena di anni 30 inflitta a Francesco Curasì e dichiara condonati (sulla predetta pena di anni 10) quella di anni 4 e mesi 4 di reclusione, sottoponendolo alla libertà vigilata per anni 3. La suddetta ordinanza viene impugnata dal PG. Con ordinanza 25 ottobre 1954 la Suprema Corte annulla l’impugnata ordinanza determinando in anni 10 la reclusione di pena da espiare dal Curasì. Con ordinanza del 6 novembre 1959 la Corte d’Appello di Venezia dichiara estinti per amnistia i delitti per i quali Francesco Curasì fu condannato.
Giuseppe Contro
Cognome Contro
Note responsabile Giuseppe Contro, nato a Rivà di Ariano Polesine (Ro) il 20.11. 1905.
Cognome Jannino
Note responsabile Giuseppe Jannino, nato a Burano (Ve) il 30.11. 1918.
Mario Bubacco
Cognome Bubacco
Note responsabile Mario Bubacco, nato a S. Erasmo (Ve) il 10.3.1918.
Note procedimento Imputato di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione.rnc) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a).rnCon sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna ad anni 30rnCon sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza e rinvia alla Sezione Speciale della Corte d’Assise di PadovarnCon sentenza dell’11 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova lo condanna ad anni 30.rnCon sentenza del 30 ottobre 1947 la Cassazione dichiara condonati anni 10 della pena inflitta rnCon ordinanza del 28 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia in applicazione del Dpr 9.2.1948 n. 32 condona un terzo sulla pena base, rimanendo così la pena da espiare in anni 10.rnCon declaratoria del 7 aprile 1954 il Tribunale di Padova, per effetto del Dpr 19.12.1953 n. 922, riduce la pena ad anni 2 rnCon sentenza del 25 ottobre 1968 la Corte d’Appello di Venezia concede al Bubacco la riabilitazione sulla condanna inflittagli dalla Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova l’11 maggio 1946.
Note responsabile Mario Magnanini, nato a Fiume il 9.9.1912.
Note responsabile Nicola Di Francesco, nato a Montenerodomo (Ch) il 2.1.1900.
Paolo Fragogna
Cognome Fragogna
Note responsabile Paolo Fragogna, nato a Trieste il 26.8.1910.
Pietro Ballarin
Note responsabile Pietro Ballarin, nato a Venezia il 12.6.1909.
Pietro Fenzo
Cognome Fenzo
Note responsabile Primo Fenzo, nato a Venezia il 3.9.1921.
Note procedimento Imputato di quattro omicidi distinti doppiamente aggravati per avere concorso tra loro nella sera del 10 dicembre 1944, in San Donà di Piave, mediante fucilazione cagionato la morte del conte Badini Gustavo, di Bonfante Angelo, di Scardellato Giuseppe e Balliana Bruno, commettendo il fatto con premeditazione. c) Di concorso in tentato omicidio doppiamente aggravato per avere nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al capo precedente compiuti atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di Bonfante Bruno, sparando contro lo stesso diversi colpi di arma da fuoco non riuscendo nell’intento per circostanze indipendenti dalla propria volontà, commettendo il fatto con premeditazione e al fine di eseguire il delitto di cui al capo a). Con sentenza del 22 agosto 1945 la Corte d’Assise Straordinaria di Venezia lo condanna all\'ergastolo Con sentenza del 29 ottobre 1945 la Sezione Speciale della Cassazione di Milano annulla la sentenza Con sentenza dell’11 maggio 1946 la Sezione Speciale della Corte d’Assise di Padova lo condanna a 30 anni Con ordinanza del 28 aprile 1948 la Corte d’Appello di Venezia in applicazione del Dpr 9.2.1948 n. 32 condona un terzo sulla pena base, rimanendo così la pena da espiare in anni 10. Con declaratoria del 7 aprile 1954 il Tribunale di Padova, per effetto del Dpr 19.12.1953 n. 922, riduce la pena ad anni 2
Note responsabile Sergio Bolognesi, nato a Rimini il 2.6.1926.
Cognome Baffa
Note responsabile Umberto Baffa, nato a Venezia il 16.10.1909.
Descrizione: La via principale di Zenson di Piave è stata dedicata a Gustavo Badini.
Descrizione: Nel 2011 lo Yad Vashem ha riconosciuto Gustavo e Rosanna Badini come “Giusti tra le Nazioni”.
cippo a Zenson del Piave
Ubicazione: Zenson del Piave
Descrizione: Cippo dedicato alla memoria di Gustavo Badini.
cippo a San Donà di Piave
Morena Biason, Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuova Dimensione - Iveser - Anpi S. Donà, Portogruaro 2007, pp. 63-64, 76, 79, 148-150, 153-154, 203, 252-257, 387, 457.
Marco Borghi (a cura di), I luoghi della libertà. Itinerari della guerra e della Resistenza in provincia di Venezia, Nuova Dimensione - Iveser, Portogruaro 2009, pp. 131-133, 135.
Elio Fregonese (a cura di), I caduti trevigiani nella lotta di liberazione 1943-1945, Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea della Marca Trevigiana, Treviso 1993, pp. 19, 163.
Un pensiero per... Linda Rado in “Patria indipendente”, n. 5, inserto XIV, 21 maggio 2006.
Un profilo biografico di Gustavo Badini, assieme ad alcune lettere inviate alla moglie e ai figli, è pubblicato in Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana (http://www.ultimelettere.it/?page_id=35&ricerca=315), INSMLI, visitata 20 marzo 2015.
Diversi documenti sono citati nel volume di Morena Biason segnalato in bibliografia.