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Maestra di Taranto assolta (dopo 12 anni) dall’accusa di abusi | Richard Gardner
10 settembre 2013 di admin	Maestra di Taranto assolta (dopo 12 anni) dall’accusa di abusi	15 marzo 2013 – La Corte di Appello di Lecce, accogliendo tutte le argomentazioni difensive degli avvocati Antonio Raffo e Guglielmo Gullotta pone fine ad una vicenda che andava a avanti da dodici anni.
I giudici hanno assolto (“perché il fatto non sussiste” ) la maestra Maria Natalizio, accusata di abusi su alcuni scolari. Di “sentenza che spazza via in un sol colpo tutti i racconti di genitori e bambini che diedero avvio al procedimento penale nei confronti della maestra e che travolsero la vita personale e familiare di una insegnante che fino a quel momento aveva solo attirato consensi di alta professionalità, bravura e correttezza nell’esercizio della sua attività verso i minori” parla l’avv. Antonio Raffo.
La Natalizio, maestra in una scuola materna tarantina, nella primavera del 2001 era stata accusata di concorso con altri – rimasti sconosciuti – di presunti abusi sessuali in danno di bambini della sua scolaresca. Le veniva addebitato di essere uscita il 31 maggio 2001 nel corso dell’orario di lezione verso le ore 10,30 con l’intera scolaresca composta da ben 25 bambini di 4 e 5 anni e di averli portati con un pulmino in una abitazione, dove i bambini avrebbero partecipato ad una festa nel corso della quale alcuni di loro sarebbero stati oggetto di attenzioni sessuali da parte di persone adulte mascherate.
Le indagini presero le mosse da una iniziale accusa della madre di una bambina che assumeva di essere stata con gli altri compagni di classe ad una festa a casa della maestra dove c’erano altri uomini in maschera che l’avrebbero anche toccata nelle parti intime. Alla denuncia iniziale, ne erano seguite altre di altri genitori bambini allertati tutti dalla mamma della prima bambina. Eseguito un incidente probatorio a distanza di circa due mesi dinanzi al Gip del Tribunale di Taranto i bambini non avevano riconosciuto nelle fotografie e nelle riprese video la casa della maestra anche se riferivano qualche scarno particolare sul quale la sentenza di condanna aveva agganciato la presunta responsabilità della maestra.
Venivano anche indagati inizialmente il custode della scuola ed altro soggetto, le cui posizioni venivano presto archiviate sulla base di vaghe e contraddittori elementi riferiti dai bambini nei loro confronti come sostenuto dallo stesso Pubblico Ministero, bambini che avevano perfino riferito che alla festa a casa della maestra ci fosse anche il Direttore dell’epoca della scuola, la bidella della scuola, altre colleghe della Natalizio, il custode. Al termine delle indagini il pm chiedeva il rinvio a giudizio; nelle forme del giudizio abbreviato il processo concludeva con sentenza di condanna, il 16 gennaio 2007.
Con sentenza del 27 maggio 2010 la Corte di Appello di Lecce, Sezione di Taranto, condannava nuovamente la Natalizio ritenendola colpevole del reato ascrittole, sentenza le cui motivazioni venivano impugnate. Con ricorso in cassazione i difensori Avvocati Antonio Raffo e Guglielmo Gullotta reclamavano l’annullamento della sentenza della Corte di Appello di Taranto, assumendo che la stessa fosse illogica e contraddittoria in più punti ed assumendo altresì che la stessa avesse omesso su più punti ogni motivazione per giustificare il proprio giudizio di responsabilità.
Con sentenza del 6 ottobre 2011 la Corte Suprema di Cassazione ha accolto interamente il ricorso degli avvocati Raffo e Gullotta, annullando la sentenza della Corte di Appello: con sentenza del 13 marzo la Corte di Appello di Lecce quale giudice di rinvio, in accoglimento dell’originario appello degli avvocati ha assolto definitivamente la maestra, “ponendo fine ad una vicenda per molti aspetti assurda ed incredibile, ridando dignità sia pure dopo 12 anni di calvario ad una insegnante stimata ed apprezzata” scrivono i legali in una nota.
Fonte/Credits: http://tarantobuonasera.it/
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