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Timestamp: 2017-12-17 14:36:36+00:00
Document Index: 144120304

Matched Legal Cases: ['art. 117', 'art. 34', 'art. 42', 'art. 43', 'art. 20', 'art. 1', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 43', 'art 42', 'art. 35', 'art. 43', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 35', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 12', 'art. 32', 'art 22', 'art. 34', 'art. 34', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 12', 'art. 12']

1 M.E.P.Sa. WORKING PAPER SERIES Working Paper n 4 La mobilità internazionale Regione Piemonte Consortium for Research and Continuing Education in Economics Via Real Collegio, Moncalieri (TO) Tel Fax
2 Indice La mobilità internazionale. 1. Introduzione 2 2. L Assistenza sanitaria per lo straniero in Italia 4 2.A ISCRIZIONE OBBLIGATORIA 4 2.B ISCRIZIONE VOLONTARIA 9 2.C STRANIERI NON ISCRITTI AL SSN 10 2.D STRANIERI CHE ENTRANO IN ITALIA PER MOTIVI DI CURA L assistenza sanitaria per gli italiani all estero 15 3.A ASSISTENZA SANITARIA NEI PAESI UE,SEE, SVIZZERA 15 3.B TEMPORANEO SOGGIORNO 19 3.C SOGGIORNO PER MOTIVI DI LAVORO 22 3.D RESIDENZA IN UE - SEE PER MOTIVI DIVERSI DAL LAVORO 25 3.E ASSISTENZA IN ITALIA AGLI ITALIANI PROVENIENTI DALL ESTERO 28 3.F TRASFERIMENTO PER CURE DI ALTA SPECIALIZZAZIONE I flussi informativi e contabili di mobilità internazionale 33 4.A.TESS 36 4.B TECAS 38 4.C ASPEC I dati contabili della Regione Piemonte 41 5.A MOBILITA ATTIVA E PASSIVA NEGLI STATI UE - CONVENZIONATI:CITTADINI REGOLARMENTE PRESENTI 41 5.B. LE PRESTAZIONI SANITARIE A FAVORE DI STP Conclusioni Bibliografia 52 1
3 1. Introduzione La mobilità internazionale. La letteratura generalmente classifica in tre gruppi i fattori da considerare per la previsione e la pianificazione in sanità : il bisogno sanitario della popolazione che è in diretta corrispondenza da una parte con l epidemiologia e i fattori di rischio, dall altra con i cambiamenti demografici e dell organizzazione sociale; la domanda di cure, che si traduce nella capacità di accesso alle cure dal punto di vista sociale, economico e culturale; la caratteristiche tecniche e organizzative del sistema sanitario che costituiscono l insieme delle conoscenze e dell operato dei professionisti. Per quanto attiene specificatamente alla domanda di cure è necessario considerare che il suo soddisfacimento, a causa degli spostamenti degli assistiti, può avvenire sia sul territorio nazionale, sia sul altro territorio: la legge n. 833/1978 che ha dato vita al Servizio Sanitario Nazionale non riconosce, tuttavia, un diritto incondizionato alla copertura sanitaria in favore dei cittadini che si recano all estero per motivi di lavoro, di svago, di famiglia, ecc. In applicazione del principio di libera circolazione delle persone che sostiene l Unione Europea le condizioni che regolano la mobilità sanitaria negli Stati membri sono specifiche. Negli anni 50, i responsabili dell'elaborazione del Trattato costitutivo erano consapevoli delle differenze esistenti tra i regimi di sicurezza sociale dei diversi stati membri. Essi erano però interessati ad evitare che le disparità esistenti si frapponessero come ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori e le disposizioni risultanti - vale a dire il Reg. 1408/71 e il Reg. 574/72 - si pongono nell ottica di coordinare i regimi dei singoli Stati membri per tutelare i diritti dei cittadini in generale e, per quanto attiene alla materia 2
4 sanitaria, degli assistiti in particolare, in applicazione degli articoli 2, 7 e 51 del Trattato. Queste norme di coordinamento (si badi, non di armonizzazione in quanto non si intende interferire sulla sovranità degli Stati perché, nel disegno federale dell Unione Europea non si persegue la creazione di un unico sistema di protezione sociale su scala europea né l obiettivo di uniformare gli attuali regimi) impattano unicamente su quelle parti della legislazione nazionale suscettibili di produrre effetti indesiderabili per chi si sposta all'interno dell'unione. Nel caso dell assistenza sanitaria, ne discende che un lavoratore distaccato o un turista in temporaneo soggiorno, possono oggi godere di alcune delle prestazioni sanitarie nello Stato dell Unione Europea in cui si recano, alle stesse condizioni dei cittadini di quello Stato, presentando la documentazione necessaria per attestare il diritto. In prospettiva però la politica sanitaria dell Unione Europea finirà per incidere in misura sempre maggiore sulla sovranità degli Stati membri, con disposizioni vincolanti, dal momento che il livello elevato di protezione che è perseguito dall Unione potrà assorbire i livelli essenziali delle prestazioni previsti dall art. 117 Cost. Rispetto alla Carta europea dei pazienti del 2002 che ha individuato 14 diritti base degli assistiti per la difesa della salute (essi vanno dal diritto a servizi preventivi appropriati, al diritto di libera scelta fra differenti procedure ed erogatori di trattamenti sanitari, al diritto di accedere a servizi sanitari di alta qualità, al diritto di reclamo fino a quello di risarcimento, per citarne alcuni) una recente indagine ha posto però in evidenza, per quanto ora di rilievo, oltre alle grandi diversità fra i Paesi dell Unione, una pagella con punteggi complessivi che segnalano qualche nota dolente per l Italia, soprattutto in termini di innovazione, di consenso alle cure, di accesso alle prestazioni e di tempi di attesa. E in rapporto a 3
5 questa realtà che sono stati prodotti negli ultimi anni approfondimenti e proposte da diversi gruppi di lavoro e commissioni in sede sia nazionale che europea, piuttosto convincenti sulla necessità di precostituire le basi per sviluppare un sistema di assistenza sanitaria senza più confini per tutti gli europei, facendo però prima convergere verso l alto i livelli essenziali di assistenza di tutti gli Stati dell Unione. Scopo di questo lavoro è di esaminare la normativa, le evoluzioni e le problematiche che sono legate all istituto della mobilità sanitaria internazionale sia essa attiva (vale a dire relativa alle prestazioni sanitarie erogate da strutture sanitarie italiane a favore di cittadini stranieri presenti in Italia a qualsiasi titolo), sia essa passiva (vale a dire relativa prestazioni sanitarie usufruite da cittadini italiani all estero), per la sempre maggiore rilevanza che questa assume per il SSN. Sarà dedicata attenzione anche agli sviluppi dei flussi informativi ed economici che la rappresentano ed in particolare si analizzeranno alcuni dati relativi alla Regione Piemonte. 2. L assistenza sanitaria per lo straniero in ITALIA 2.A - ISCRIZIONE OBBLIGATORIA L art. 34 del D.lg n. 286 (TU delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulle condizioni dello straniero) ed il relativo art. 42 del Regolamento di attuazione (DPR n. 394) affermano l obbligo e le modalità dell iscrizione al SSN dei seguenti soggetti: stranieri regolarmente soggiornanti che abbiano in corso regolari attività di lavoro subordinato o di lavoro autonomo o siano iscritti nelle liste di collocamento; stranieri regolarmente soggiornanti o che abbiano chiesto il rinnovo del titolo di soggiorno per lavoro subordinato, lavoro autonomo, motivi familiari, asilo politico, asilo 4
6 umanitario, richiesta di asilo, attesa adozione e affidamento, acquisto di cittadinanza, motivi di salute. L obbligo di iscrizione al SSN è previsto altresì per : Motivi di culto - I religiosi provvisti di dichiarazione della Curia da cui si evinca che gli stessi non percepiscono alcun salario, se non sotto forma di assegni di sostentamento, pertanto fiscalmente a reddito zero, vengono equiparati ai lavoratori dipendenti e quindi sono iscritti al SSN obbligatoriamente. In caso di permesso di soggiorno per motivi di studio, in carenza della predetta dichiarazione della Curia, i religiosi restano soggetti all iscrizione volontaria. Detenuti e internati - L art. 43, comma 6 del Regolamento di attuazione disciplina l addebito allo Stato delle spese relative a prestazioni sanitarie erogate dal SSN a profughi e sfollati, per effetto di specifiche disposizioni di legge o in attuazione di quanto previsto dall art. 20, comma 1 del T.U. : in questi casi si dovrà pertanto procedere alla rilevazione sia dei soggetti beneficiari, che delle prestazioni erogate dall ASL. Si fa presente, infine, che a seguito dell'emanazione del D.lg. n. 230/1999 "Riordino della medicina penitenziaria, la tutela del diritto alla salute dei detenuti e degli internati, compresi quelli di cittadinanza straniera, rientra nella competenza del SSN. Tale normativa, dopo aver affermato parità di trattamento e piena eguaglianza di diritti rispetto ai cittadini liberi, prevede l'iscrizione obbligatoria al SSN di tutti i cittadini stranieri, in possesso o meno del permesso di soggiorno, ivi compresi i detenuti in semilibertà o con forme alternative di pena. In base all art. 1, comma 6 della suddetta legge, tutti i detenuti e gli internati sono altresì esclusi dal sistema della compartecipazione alla spesa per le prestazione erogate. Il SSN assicura in particolare ai detenuti e agli internati: interventi di prevenzione, cura e sostegno del disagio psichico e sociale, particolari forme di assistenza in caso di gravidanza e di maternità, assistenza pediatrica e servizi di puericultura ai 5
7 figli delle donne detenute o internate che, durante la prima infanzia, convivono con le madri negli istituti penitenziari. Gravidanza - Allo stato attuale vengono rilasciati dalla Questura dei tagliandi o dei permessi di soggiorno per cure mediche sia a persone che si trovano in stato di gravidanza sia a persone che hanno già partorito o che devono provvedere al figlio neonato. Tale permesso consente l iscrizione obbligatoria al SSN con la durata fino ad un massimo di sei mesi dalla nascita del figlio e non è rinnovabile. Figli minori di stranieri iscritti al S.S.N. - Fin dalla nascita è assicurata l assistenza sanitaria ai minori figli di stranieri iscritti al SSN per sei mesi e nelle more della regolarizzazione del permesso di soggiorno. I genitori devono esibire per l iscrizione il certificato di nascita o un autocertificazione rilasciata da uno dei genitori dalla quale risulti luogo e data di nascita del minore. Cittadini comunitari In relazione alle modifiche introdotte dalla Direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri, attuata nel nostro paese con D.lg n. 30, ai cittadini di Stati membri dell UE, è riconosciuto, per i primi tre mesi, il diritto di soggiornare liberamente senza particolari restrizioni o formalità, salvo il possesso di un documento d identità valido per l espatrio, secondo la legislazione dello Stato membro di cui hanno la cittadinanza : l assistenza sanitaria è garantita per le prestazioni necessarie ed urgenti dal possesso della TEAM rilasciata dallo Stato di appartenenza. Per periodi superiori ai tre mesi il diritto di soggiorno è riconosciuto nei confronti dei cittadini dell Unione che esercitano un attività lavorativa in Italia, o che dispongano di risorse economiche sufficienti per la permanenza, oltre che di un assicurazione sanitaria o altro titolo di copertura dei rischi. 6
8 Per l iscrizione obbligatoria al SSN deve essere esibito indipendentemente dalla durata del soggiorno: 1. il certificato di iscrizione all Anagrafe Comunale : nel caso il Comune rilasci al l interessato una attestazione, comprovante la presentazione dell istanza d iscrizione all anagrafe, l iscrizione al SSR dovrà essere temporanea (max 90 giorni). 2. una posizione contributiva ovvero copia del contratto di lavoro e dichiarazione, anche sotto forma di autocertificazione, relativa all assenza di eventuali obblighi di iscrizione presso Istituzioni di altri Stati membri. L assistenza spetta anche ai familiari a carico regolarmente soggiornanti e viene assicurata fin dalla nascita ai minori figli di stranieri iscritti al SSN, nelle more dell iscrizione al Servizio stesso : quale titolo di soggiorno del familiare del cittadino dell Unione, non avente la cittadinanza di uno Stato membro è confermata la validità della Carta di soggiorno di familiare di un cittadino dell Unione rilasciata dalla Questura. Cittadini extracomunitari Documentazione da esibire all atto della prima iscrizione: permesso di soggiorno in originale in corso di validità; certificato di residenza o stato di famiglia oppure autocertificazione. In attesa del permesso di soggiorno la documentazione da esibire è la seguente: 1. tagliando rilasciato dalla Questura o dalle Poste Italiane; 2. passaporto in corso di validità; 3. dichiarazione sostitutiva attestante il domicilio e la composizione del nucleo familiare. Inoltre si specificano due ipotesi ricorrenti : a) in caso di svolgimento di attività lavorativa: 7
9 se il permesso di soggiorno è rilasciato per motivi di lavoro la scadenza della tessera sanitaria dovrà coincidere con quella del permesso di soggiorno medesimo; in presenza della ricevuta rilasciata dalla Questura, la validità temporanea della tessera sanitaria è estesa a sei mesi e comunque sino alla data di definizione della pratica in corso, inoltre il cittadino extracomunitario dovrà fornire : per il lavoratori dipendenti la dichiarazione sottoscritta dal datore di lavoro o busta paga; per i lavoratori autonomi la dichiarazione dei redditi se presenti sul territorio da oltre un anno da cui risultino anche i familiari (eventualmente a carico) in detrazione o presentazione di dichiarazione sostitutiva attestante l attività svolta; per i disoccupati la certificazione rilasciata dal centro per l impiego. b) in caso di ricongiungimento familiare: se il permesso di soggiorno è rilasciato per ricongiungimento familiare, la scadenza dovrà coincidere con quella del permesso di soggiorno medesimo; in presenza della ricevuta rilasciata dalla Questura, la validità temporanea della tessera sanitaria è estesa a mesi sei, e comunque sino alla data di definizione della pratica in corso, ed il congiunto dovrà presentare la dichiarazione di cui sopra. Nel caso di rinnovo del permesso di soggiorno la validità della tessera sanitaria sarà prorogata di sei mesi, e comunque sino alla definizione della pratica di rinnovo, mentre nel caso di scadenza del permesso di soggiorno in fase di regolarizzazione del permesso stesso, si garantisce la continuità assistenziale con il medico già scelto anche in deroga al massimale, per un arco temporale massimo di sei mesi Diritti e doveri dei cittadini obbligatoriamente iscritti al SSN L art. 34 del T.U. afferma parità di diritti e doveri dei cittadini stranieri, iscritti obbligatoriamente al SSN, con i 8
10 cittadini italiani per quanto attiene all obbligo contributivo, all assistenza sanitaria erogata e alla sua validità temporale. In ordine a tale affermata parità : 1. il D.lg. n. 446/1997, che ha istituito l IRAP ed un addizionale regionale all IRPEF, ha abolito, con decorrenza , i contributi di assicurazione obbligatoria al SSN, procedendo quindi ad una fiscalizzazione dei contributi stessi; 2. viene ribadita la parità di trattamento in ordine all erogazione delle prestazioni sul territorio nazionale, già affermata precedentemente dalla Legge n. 8 e dalla Legge n B - ISCRIZIONE VOLONTARIA Possono iscriversi volontariamente al SSN: stranieri con regolare permesso di soggiorno con validità superiore a 3 mesi per motivi diversi rispetto a quelli che danno diritto all iscrizione obbligatoria; personale accreditato c/o rappresentanze diplomatiche dipendenti stranieri delle organizzazioni internazionali operanti in Italia; titolari di permesso di soggiorno per residenza elettiva; personale religioso (non rientrante nelle fattispecie previste per l iscrizione obbligatoria); altre categorie residuali che possono essere individuate per esclusione con riferimento a quanto sopra precisato in materia di iscrizione obbligatoria. Non possono iscriversi volontariamente al SSN i cittadini stranieri in possesso di permesso di soggiorno per motivi di turismo, per affari e cure, mentre, invece l assistenza spetta anche ai familiari a carico regolarmente soggiornanti. Si ricorda che per gli stranieri studenti o collocati alla pari l iscrizione volontaria non può essere estesa ai familiari a carico. 9
11 2.C - STRANIERI NON ISCRITTI AL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE L art. 35 del T.U. ed il relativo art. 43 del Regolamento di attuazione disciplinano l erogazione delle prestazioni sanitarie sia agli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, non tenuti all iscrizione obbligatoria né iscritti volontariamente al SSN, sia agli stranieri non in regola con le norme relative all ingresso ed al soggiorno (stranieri con permesso di soggiorno scaduto, clandestini ecc.). A) Stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale Agli stranieri non iscritti al SSN vengono assicurate nelle strutture sanitarie pubbliche equiparate o private accreditate: 1. le prestazioni ospedaliere urgenti (in via ambulatoriale, in regime di ricovero o di day hospital), per le quali devono essere corrisposte le relative tariffe regionali al momento della dimissione; 2. le prestazioni sanitarie di elezione previo pagamento delle relative tariffe regionali. Per le prestazioni d'urgenza rimaste insolute l ASL, l'aso, il Presidio ex art 42,43 L. 833/78 e la Struttura privata accreditata, devono rivolgersi direttamente per il relativo rimborso alla Prefettura, competente per territorio. B) Stranieri non in regola con le norme relative all ingresso ed al soggiorno (STP) L art. 35 del T.U. e l art. 43 del Regolamento di attuazione disciplinano l assistenza sanitaria ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale non in regola con le norme relative all ingresso ed al soggiorno: in particolare si prevede che agli stranieri sopraindicati sono assicurate, nelle strutture pubbliche del SSN, le seguenti prestazioni sanitarie: 1) cure ambulatoriali ed ospedaliere, urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio; 2) interventi di medicina preventiva e prestazioni di cura ad essi correlate, a salvaguardia della salute individuale e collettiva ed esattamente: 10
12 tutela della gravidanza e della maternità ai sensi della Legge n. 405/1975 e Legge n. 194/1978 e del D.M e s.m.i.; tutela della salute del minore in esecuzione della Convenzione di New York del , ratificata con Legge n. 176/1991; vaccinazioni secondo la normativa e nell'ambito di interventi di prevenzione collettiva autorizzati dalle Regioni; interventi di profilassi internazionale; profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive ed eventuale bonifica dei relativi focolai; tossicodipendenza: a favore dei suddetti stranieri si applicano, infine, le disposizioni di cui al DPR n. 309/1990 e s.m.i. In ordine alla tipologia di prestazioni previste dall art. 35, comma 3 del T.U. si chiarisce che: a - per cure urgenti si intendono le cure che non possono essere differite senza pericolo per la vita o danno per la salute della persona; b - per cure essenziali si intendono le prestazioni sanitarie, diagnostiche e terapeutiche, relative a patologie non pericolose nell'immediato e nel breve termine, ma che nel tempo potrebbero determinare maggiore danno alla salute o rischi per la vita (complicanze, cronicizzazioni o aggravamenti). Contribuzione L art. 35 del T.U. afferma che di norma non esiste il principio della gratuità delle prestazioni erogate dal SSN ai cittadini non iscritti, che pertanto sono a totale carico dei medesimi. Il comma 4 prevede tuttavia che le prestazioni siano erogate senza oneri a carico degli stranieri irregolarmente presenti qualora privi di risorse economiche sufficienti, fatte salve le quote di partecipazione alla spesa (ticket) che dovranno essere comunque corrisposte a parità di condizioni con il cittadino italiano. 11
13 Lo stato di indigenza del soggetto, come previsto dall art. 43, comma 4, del Regolamento di attuazione, viene attestato, al momento dell assegnazione del codice regionale a sigla, mediante la sottoscrizione di una dichiarazione, anch essa valevole sei mesi. Lo straniero indigente, non in regola con le norme relative all ingresso ed al soggiorno, è tuttavia esonerato dalla quota di partecipazione alla spesa (ticket), in analogia con il cittadino italiano, per quanto concerne le prestazioni sanitarie di primo livello, le urgenze, lo stato di gravidanza, le patologie esenti o i soggetti esenti in ragione dell età o in quanto affetti da gravi stati invalidanti. In conformità a quanto stabilito dal suddetto comma 4 dell art. 43 del Regolamento di attuazione, anche le quote di partecipazione alla spesa (ticket) eventualmente non versate sono da riconoscersi nell ambito delle risorse regionali assegnate alle ASL. L attivazione del percorso per il conseguimento della certificazione attestante la patologia esente è esclusivamente demandata al medico del Centro ISI (Centro immigrazione Salute Immigrati) depositario dell intera documentazione sanitaria relativa ai soggetti non in regola con le norme relative all ingresso ed al soggiorno (STP). Figli Minori Di Stranieri Irregolari La Convenzione di New York è diretta a garantire in senso ampio la tutela della salute del minore al di là dei limiti entro i quali è assicurata la tutela sanitaria degli stranieri adulti non in regola con le norme di soggiorno, infatti prevede per tutti i minori di 18 anni il diritto al godimento del miglior stato di salute possibile e a beneficiare dei servizi medici e di riabilitazione ( vedi iscrizione STP). In caso di bambino nato da genitore STP, al fine di garantire la tutela della salute del minore, l iscrizione dovrà essere effettuata per 6 mesi eventualmente rinnovabili, con presentazione di certificazione sanitaria di struttura pubblica o pediatra di libera scelta. 12
14 Spese a carico del Ministero degli Interni L'ultimo comma dell'art. 35 del Testo unico prevede, in caso di mancato pagamento delle prestazioni da parte degli stranieri non in regola con il permesso di soggiorno (STP), che la spesa sostenuta per le prestazioni ospedaliere urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, previste dal comma 3 dello stesso articolo, sia a carico del Ministero dell'interno. L ASR, il Presidio ex art. 42, 43 L. 833/78 o la Struttura privata accreditata che ha erogato la prestazione, avrà cura, pertanto, di richiedere direttamente alla Prefettura territorialmente competente il rimborso relativo all onere delle prestazioni ospedaliere urgenti o comunque essenziali, per malattia ed infortunio, e cioè quelle urgenti erogate tramite pronto soccorso e quelle essenziali, ancorché continuative, erogate in regime di ricovero, compreso il ricovero diurno (day hospital), od in via ambulatoriale a favore di questi soggetti. Nel caso di stranieri regolarmente soggiornanti per le prestazioni d'urgenza rimaste insolute, l ASR, il Presidio ex art. 42,43 L. 833/78 o la Struttura privata accreditata che ha erogato la prestazione deve rivolgersi direttamente per il relativo rimborso alla Prefettura, competente per territorio. Sono invece escluse dalla competenza del Ministero dell Interno tutte le prestazioni ospedaliere di profilassi, diagnosi e cura che si riferiscono ad eventi morbosi correlati agli interventi di medicina preventiva e prestazioni di cura ad essi correlate, a salvaguardia della salute individuale e collettiva. 2.D - STRANIERI CHE ENTRANO IN ITALIA PER MOTIVI DI CURA Sono previste tre distinte fattispecie. 1 - Straniero che chieda il visto di ingresso per motivo di cure mediche. Ai fini del rilascio del visto da parte dell'ambasciata italiana o del Consolato territorialmente competente deve essere presentata dall'interessato la seguente documentazione: 13
15 dichiarazione della struttura sanitaria italiana prescelta che indichi il tipo di cura, la data di inizio e la durata presumibile della stessa; attestazione dell'avvenuto deposito, a favore della struttura prescelta, di una somma a titolo cauzionale in euro o in dollari statunitensi, pari al 30% del costo complessivo presumibile delle prestazioni richieste; documentazione comprovante, anche attraverso la dichiarazione di un garante, la disponibilità in Italia di risorse sufficienti per l'integrale pagamento delle spese sanitarie, di quelle di vitto e alloggio, fuori dalla struttura sanitaria, e di rimpatrio per l'assistito e per l'eventuale accompagnatore. 2 - Straniero che venga trasferito per cure in Italia nell'ambito di interventi umanitari. Ai sensi dell'art. 12, comma 2, lett. c) del D.lg n. 502 e s.m.i., tale intervento si concretizza nell'autorizzazione all'ingresso per cure in Italia, da parte del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri, di cittadini stranieri residenti in paesi privi di strutture sanitarie idonee ed adeguate. L individuazione dei soggetti beneficiari di tale intervento rientra nell ambito della discrezionalità politica dei due Ministri. Il Ministero della Salute, sulla base della documentazione acquisita, provvede ad individuare le strutture che si ritengono idonee all erogazione delle prestazioni sanitarie richieste ed a rimborsare direttamente alle stesse strutture l onere delle relative prestazioni sanitarie: non si può far luogo al rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno al di fuori della struttura sanitaria. 3 - Straniero che venga trasferito in Italia nell'ambito di programmi di intervento umanitario delle Regioni, Ai sensi dell'art. 32, comma 15 della legge , n. 449 le Regioni, nell'ambito della quota del Fondo Sanitario Nazionale ad 14
16 esse destinata, autorizzano, d'intesa con il Ministero della Sanità, le ASR ad erogare prestazioni di alta specializzazione, che rientrino in programmi assistenziali approvati dalle Regioni, a favore di : cittadini provenienti da Paesi extracomunitari nei quali non esistono o non sono facilmente accessibili competenze medico - specialistiche per il trattamento di specifiche gravi patologie e non sono in vigore accordi di reciprocità relativi all'assistenza sanitaria; cittadini di Paesi la cui particolare situazione contingente non rende attuabili, per ragioni politiche, militari o di altra natura, gli accordi in vigore per l erogazione dell assistenza sanitaria da parte del SSN. 3. L assistenza sanitaria per gli italiani all estero 3.A - ASSISTENZA SANITARIA NEI PAESI U.E., S.E.E. e in SVIZZERA La libera circolazione delle persone costituisce uno dei quattro pilastri della Comunità Europea. I responsabili dell'elaborazione del trattato negli anni 50 erano consapevoli delle differenze esistenti tra i regimi di sicurezza sociale dei diversi stati membri. Essi erano interessati ad evitare che le disparità esistenti si frapponessero come ostacolo alla libera circolazione dei lavoratori e le disposizioni risultanti vale a dire il Regolamento CEE n. 1408/71 e il Regolamento CEE n. 574/72 coordinano i regimi dei singoli Stati membri per tutelare i diritti dei lavoratori (e delle altre categorie interessate). Le norme di coordinamento non interferiscono sulla sovranità degli Stati e non cercano di creare un sistema di protezione sociale su scala europea o di proporre l'uniformità degli attuali regimi, ma interessano unicamente quelle parti della legislazione nazionale suscettibili di produrre effetti indesiderabili per chi si sposta all'interno dell'unione. Queste norme, pertanto, si basano sui seguenti principi: 15
17 può essere applicabile una sola legislazione per evitare che il soggetto non sia assicurato in nessun Stato oppure che sia coperto in più Stati; parità di trattamento per evitare qualsivoglia discriminazione; mantenimento dei diritti acquisiti, con conseguente esportazione dei benefici ai richiedenti, rispetto dei diritti in fase di acquisizione in modo tale da consentire il cumulo dei periodi di assicurazione, occupazione o residenza nel calcolo dei diritti alla pensione E d importanza fondamentale che i regimi di sicurezza sociale interni all Unione non impediscano la libera circolazione dei lavoratori e degli altri cittadini ed il coordinamento infatti consente alle persone che si spostano all interno dell Unione di acquisire e far valere i diritti previsti dai regolamenti europei. Si riporta l elenco dei modelli europei in vigore e che non sono stati abrogati dall introduzione della Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) entrata in vigore in ambito europeo dal 1 giugno 2004 ai sensi delle Decisioni n. 189,190 e 191 emesse in data della Commissione Amministrativa dell UE per la Sicurezza Sociale dei Lavoratori Migranti : E001 eventuali comunicazioni ad un istituzione estera; E105 per familiari del lavoratore da prendere in considerazione per il calcolo delle prestazioni in denaro in caso di inabilità al lavoro; E106 diritto alle prestazioni in natura per malattia e maternità dei lavoratori distaccati e famigliari in paese diverso da quello competente; E107 domanda di attestato di diritto a prestazioni sanitarie; E108 notifica della sospensione o soppressione del diritto alle prestazioni sanitarie. Chiusura del diritto aperto con altro modello (E106, E109 ecc); 16
18 E109 per l iscrizione di famigliari residenti in uno Stato dell UE, SEE di titolare di avente diritto residente in un altro di questi Stati; E112 ricoveri programmati in uno Stato dell UE o SEE; E115 domanda di prestazioni in denaro per inabilità al lavoro E116 rapporto medico in caso di inabilità al lavoro per malattia e maternità,infortunio sul lavoro e malattia professionale; E117 concessione di prestazioni in denaro per inabilità al lavoro; E118 notifica di non riconoscimento/cessazione dell inabilità al lavoro; E119 attestato per il diritto dei disoccupati / loro famigliari; E120 attestato per il diritto dei titolari di pensione-rendita e per i loro famigliari; E121 per l iscrizione dei titolari di pensione-rendita e dei famigliari a carico e per la tenuta degli inventari; E123 diritto alle prestazioni sanitarie in caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale; E125 addebito individuale delle spese effettive; E126 richiesta tariffe per il rimborso delle prestazioni; E127 addebito delle spese a forfait La convenzione con la Svizzera prevede che gli italiani frontalieri (residenti in Italia che lavorano in Svizzera, i titolari di pensione svizzera assicurati obbligatoriamente contro le malattie in svizzera che hanno la residenza in Italia, i famigliari delle predette categorie, ed i famigliari dei lavoratori residenti in Svizzera ed assicurati obbligatoriamente in Svizzera) possano scegliere di essere esentati dall obbligo di assicurarsi in Svizzera contro le malattie se dimostrano che in Italia, dove risiedono con regolare permesso di soggiorno, beneficiano della copertura assicurativa contro le malattie. A tale scopo è sufficiente allegare alla domanda da indirizzare all Organismo di collegamento svizzero una fotocopia della tessera di iscrizione al SSN italiano. La Decisione CEE n. 174 del precisa che l art 22 bis del Regolamento CEE n. 17
19 1408/1971 si applica nei confronti di qualsiasi cittadino di uno Stato membro assicurato secondo la legislazione di uno Stato membro a prescindere dal tipo di assicurazione sia essa volontaria, obbligatoria o facoltativa : pertanto i cittadini svizzeri assicurati in Italia anche con regime volontario hanno diritto all emissione della TEAM. Se durante un soggiorno in uno degli Stati membri della UE o SEE o in Svizzera e, per una qualsiasi ragione, non è stato possibile utilizzare la TEAM, il Regolamento CEE 1408/1971 (art. 34) ha previsto che l Istituzione del Paese di appartenenza chieda all Istituzione del Paese ove è avvenuta la prestazione se la legislazione di quel paese prevede o meno, e in che misura, un rimborso per quel tipo di spesa. La richiesta viene avanzata attraverso il mod. E126 al quale devono essere allegate copie delle fatture relative alle spese sostenute. L ASL rimborsa nella misura indicata sul mod. E126 dall Istituzione del Paese dove è stata sostenuta la spesa. La Spagna non dispone di tariffe di rimborso e, quindi, non deve essere inoltrata la domanda di tariffazione delle prestazioni: nella fattispecie è necessario che l ASL faccia ricorso all applicazione del medesimo Regolamento (art. 34, paragrafo 5) procedendo al rimborso delle prestazioni determinato in base alle tariffe italiane (quelle fissate dalla Regione o dagli Accordi Collettivi Nazionali) al netto dei ticket, ove previsti dalla normativa vigente e tenendo conto altresì dei criteri previsti dal citato Regolamento e dei limiti fissati nella Decisione n 176/1999 (tetto massimo di 1.000=. euro). Le prestazioni effettuate presso Strutture private non accreditate in forza di scelta elettiva e non di effettiva contingenza non sono rimborsabili a carico del SSN. Negli Stati membri ove esiste l assistenza sanitaria in forma indiretta (principalmente in Francia e in Svizzera) i rimborsi delle spese sostenute con richiesta di pagamento immediato dovranno essere richieste direttamente alle Istituzioni competenti del Paese di temporaneo soggiorno e solo in seguito al diniego di 18
20 tale richiesta, il rimborso potrà essere richiesto all ASL di residenza. 3.B - TEMPORANEO SOGGIORNO 1 ) Temporaneo soggiorno in stati UE,SEE e dal Svizzera Dal 1 novembre 2004 il modello E111 è stato sostituito dalla TEAM che permette di usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza anche dai modelli E110, E119 ed E128. L emissione e la distribuzione della TEAM a tutti gli iscritti al SSN viene realizzata da parte del Ministero dell Economia e delle Finanze. La TEAM viene rilasciata con validità 5 anni a tutte le persone in possesso della cittadinanza italiana o di uno degli Stati sopra indicati che hanno la residenza in Italia ed anche alle persone con cittadinanza appartenente ai paesi terzi extracomunitari: infatti per i soggetti extracomunitari dall si applicano le norme dei regolamenti CEE n 1408/71 e n 574/72 a condizione che soggiornino legalmente in Italia, oppure che soggiornino legalmente in uno degli Stati della UE e che risultino assicurati al sistema di sicurezza sociale italiano. L unica eccezione per tali soggetti è che non possono utilizzare la TEAM negli Stati SEE (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e in Svizzera. La TEAM apre il diritto, sul territorio di un altro Stato membro, alle cure sanitarie nel caso in cui lo stato di salute della persona necessita di cure medicalmente necessarie (pertanto con copertura maggiore rispetto alle cure urgenti assicurate dal mod. E111) ricordando che le prestazioni vengono erogate in base al principio di parità di trattamento con in cittadini del Paese ospitante. Tuttavia se lo scopo del viaggio (o del soggiorno) all estero è quello di ricevere delle cure specifiche, la TEAM non copre questo tipo di prestazioni. Nel caso in cui sia necessario trasferirsi in un altro Stato per cure occorre essere preventivamente autorizzati attraverso la propria ASL di residenza dai Centri Regionali di Riferimento (mod. E112). 19
21 I cittadini, in caso di necessità per ottenere le cure nel Paese estero, possono rivolgersi direttamente ai prestatori di cura della località estera : le cure sanitarie vengono erogate, generalmente in forma diretta in base alle stesse regole che lo Stato di temporaneo soggiorno applica ai propri assicurati residenti, per cui ove sia previsto il pagamento del ticket per una determinata prestazione, questo resta a carico dell assistito e non si può pretenderne il rimborso al rientro in patria. Qualora per una qualsiasi ragione non sia stato possibile utilizzare la TEAM, al rientro in Italia si può chiedere alla propria ASL di residenza il rimborso delle spese sanitarie pagate in proprio ( mod. E126). Sia le regole comunitarie che statali non prevedono il rimborso delle spese di trasporto dell ammalato dall estero all Italia. Pertanto coloro che essendosi recati all estero per motivi turistici o comunque diversi da motivi di lavoro qualora dovessero ritrovarsi in questa necessità non hanno alcun diritto al rimborso per tali spese. Rilevazione della spesa La spesa viene rilevata al costo con compilazione semestrale di mod. E ) Temporaneo soggiorno negli stati convenzionati bilateralmente con l Italia Il sistema di mobilità internazionale extra UE è disciplinato da trattati internazionali distinti per ciascun paese ed aventi come destinatari prevalentemente i lavoratori, i pensionati, i familiari a carico, i cittadini in temporaneo soggiorno. A differenza della disciplina dei regolamenti comunitari, raramente i destinatari si identificano con tutti gli iscritti ai rispettivi sistemi sanitari. Questi accordi bilaterali prevedono varie forme di tutela a favore dei destinatari, quali le prestazioni sanitarie, anche per temporaneo soggiorno, previdenziali (di competenza del Ministero del Lavoro, Inps, ecc) e di assistenza sul luogo di lavoro : attori esterni al processo di gestione di questi adempimenti sono 20
22 il Ministero degli Affari Esteri (per il coordinamento dei lavori di costituzione e modifica delle convenzioni esistenti) e il Ministero dell Economia e delle Finanze (per la quantificazione degli oneri). L assistenza sanitaria è regolata dal preventivo rilascio di autorizzazioni ( attestati di diritto ) da parte delle istituzioni competenti (nella realtà italiana sono generalmente le ASL): in conformità a detti attestati viene erogata l assistenza verso gli aventi diritto. Le regole generali sia per ottenere il rilascio dell attestato dall ASL che per ottenere le cure all estero (in forma diretta e solo per cure urgenti o impreviste) sono le stesse indicate nell ipotesi che si tratti di Stato membro dell UE. Anche per gli Stati convenzionati le norme non prevedono la copertura delle spese per il trasferimento dell infermo da una località estera all Italia. L assistenza in forma indiretta non è prevista in alcun caso e in particolare è esclusa esplicitamente dalla Convenzione con la Croazia, per cui, qualora la prestazione fruita presso una struttura sanitaria croata sia stata pagata dal cittadino italiano direttamente alla struttura, nonostante la presentazione di attestato di diritto all erogazione della prestazione in forma diretta (vale a dire a titolo gratuito) al rientro in Italia questa non può essere rimborsata. L ipotesi si verifica molto spesso anche in Brasile, Argentina ed in alcuni Stati Balcanici (ex Jugoslavia) non ancora completamente organizzati. Gli Stati con i quali sono in vigore Accordi bilaterali con l Italia per i quali, a prescindere dal motivo del soggiorno all estero, è prevista la copertura delle cure urgenti in forma diretta con l indicazione a fianco del relativo modulo e delle categorie dei beneficiari (settori di appartenenza) derivanti dalla particolarità di ciascuna convenzione sono: Argentina, Australia, Brasile, Capoverde, Croazia, Ex-Jugoslavia (da intendere: Jugoslavia, Macedonia, Bosnia Erzegovina, Serbia 21
23 Montenegro, Vojvodina, Kossovo), Principato di Monaco, San Marino, Tunisia. Su indicazione ministeriale si evidenzia che in alcuni stati (Bosnia, Serbia, Montenegro, Brasile, Argentina), la convenzione può non venire applicata e pertanto si consiglia di stipulare anche un assicurazione privata. Rilevazione della spesa: La spesa viene rilevata al costo con compilazione semestrale di mod. E125 3) Temporaneo soggiorno all estero per motivi di studio Il formulario E128 previsto per questa categoria è stato soppresso dall e pertanto da tale data questa categoria di beneficiari deve utilizzare la TEAM. Nel caso trasferiscano la residenza anagrafica dall Italia nello Stato in cui si frequenta il corso decade dal diritto del rilascio della TEAM, in conseguenza della cancellazione dagli elenchi degli assicurati alla Azienda Sanitaria Locale. Rilevazione della spesa: La spesa viene rilevata al costo con compilazione semestrale di mod. E125 3.C - SOGGIORNO PER MOTIVI DI LAVORO 1) Residenza per motivi di lavoro in Stati UE, SEE e Svizzera I lavoratori che trasferiscono la residenza (intesa come abituale dimora ai sensi dell art. 1 lett. h) del Reg. CEE n. 1408/1971) all estero per motivi di lavoro, hanno diritto al rilascio del formulario E106. I lavoratori subordinati (sia del settore pubblico che del settore privato) ed i lavoratori autonomi che si recano in temporaneo soggiorno in uno Stato UE, SEE e in Svizzera per motivi di lavoro utilizzano,in conseguenza della soppressione del formulario E128, la TEAM. Anche i lavoratori dei trasporti internazionali utilizzano la TEAM in conseguenza della soppressione del mod. E
24 La TEAM assicura al lavoratore ed ai famigliari che l accompagnano l assistenza sanitaria in forma diretta ed, in ogni caso, in base alle stesse regole e livelli riconosciuti al lavoratore residente. Il rilascio del mod. E106 ha validità annuale, rinnovabile per l intera durata dell occupazione all estero, ed è subordinato all acquisizione di debita documentazione consistente in: formulario E101 (rilasciato da un Istituto previdenziale) richiesto annualmente per l intera durata del distacco. Il formulario attesta che il lavoratore resta assicurato alla legislazione sociale italiana per tutto il periodo dello svolgimento del lavoro all estero; formulario E102 (redatto dal datore di lavoro su modello fornito da un Istituto previdenziale) richiesto per il secondo anno di distacco; autorizzazione dello Stato estero alla prosecuzione del regime di sicurezza sociale italiano notificata per il tramite del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell art. 17 del reg. CEE n. 1408/1971. Per la particolare fattispecie dei lavoratori occupati in Italia ma residenti all estero è necessaria la dichiarazione del datore di lavoro. Rilevazione della spesa : Compilazione semestrale mod. E125 con addebito della quota capitaria corrisposta al Medico di base e addebito al costo delle prestazioni in natura rese. L ASL rilascia al possessore del mod. E106 un modulo da presentare al Medico di Base per ogni prescrizione per le modalità di compilazione della ricetta (lo stesso modulo viene rilasciato anche in presenza di mod. E120-E123-E112). Ai lavoratori distaccati all estero da imprese italiane o straniere aventi sede legale in Italia, per i quali siano versati regolarmente i contributi, al momento del loro temporaneo rientro in Italia, spetta ai sensi dell art. 12 comma 2, DPR n. 618/
25 l assistenza sanitaria da parte dell ASL di temporanea dimora in condizioni di parità con il cittadino italiano residente. 2) Residenza per motivi di lavoro negli Stati in cui vigono Accordi bilaterali con l Italia I lavoratori che risiedono per motivi di lavoro negli Stati Convenzionati fruiscono dell assistenza sanitaria in forma diretta o indiretta a seconda di quando previsto dalla specifica Convenzione di regolazione. Argentina : mod. DPR 618/80 - solo ai lavoratori distaccati; Australia : mod. I/AUS solo temporaneo soggiorno per massimo 6 mesi : per periodi superiori equiparazione di trattamento con i cittadini residenti, mod. DPR 618/80 se impossibile applicare la Convenzione bilaterale; Brasile : mod. I/B2 solo lavoratori del settore privato, mod. DPR 618/80 solo lavoratori degli altri settori e con cittadinanza non italiana (assistenza indiretta); Capoverde : mod. 106 lavoratori italiani e capoverdini, mod. DPR 618/80 lavoratori con cittadinanza non italiana (indiretta); Croazia : mod. 106 lavoratori italiani e croati, mod. DPR 618/80 lavoratori con cittadinanza non italiana (indiretta); Ex Jugoslavia: mod. 7 lavoratori del settore privato, mod. DPR 618/80 lavoratori di altri settori e con cittadinanza non italiana; Principato di Monaco: mod. I/MC 7 lavoratori italiani e monegaschi, mod. DPR 618/80 lavoratori con cittadinanza italiana (assistenza indiretta); San Marino : mod. I/SMAR 5 tutti i lavoratori assicurati al SSN dei due stati ; Tunisia : mod. I/TN8 lavoratori italiani e tunisini, mod. DPR 618/80 lavoratori con altra cittadinanza (indiretta) 3) Distacco per motivi di lavoro in altri Stati con i quali non sono in vigore convenzioni bilaterali Tra le varie forme di assistenza sanitaria all estero quella garantita dal DPR n. 618 del è forse la più 24
26 particolare. Con questa normativa il legislatore ha inteso garantire ai cittadini italiani, ai lavoratori di qualsiasi cittadinanza residenti in Italia ed iscritti nelle ASL, che si recano all estero in distacco lavorativo per brevi periodi, copertura assistenziale in qualsiasi Paese del Mondo. Nel caso di Stati UE, SEE, Svizzera o Stati per i quali vigono Accordi Bilaterali per motivi di lavoro, il DPR n. 618 è comunque applicabile in favore di quei cittadini appartenenti a categorie non protette dai suddetti accordi. Occorre infine sottolineare che l attestato da compilarsi in triplice copia non rappresenta condizione indispensabile per usufruire del diritto qualora l iscrizione al SSN possa comunque essere dimostrata. Le modalità per il rilascio prevedono la presentazione da parte del lavoratore dipendente dell attestazione dell impresa per cui lavora con indicazione dello Stato estero presso cui presterà la propria attività e la durata di tale permanenza e da parte del lavoratore autonomo della domanda di auto-distacco dimostrando, attraverso esibizione del Mod. Unico (o autocertificazione ) di essere in regola con i versamenti fiscali per l assistenza sanitaria. In caso di necessità il lavoratore presenterà al Consolato italiano competente, unitamente alle fatture relative alle spese sanitarie sostenute, la domanda di rimborso che dovrà essere presentata entro tre mesi dall effettuazione della spesa: saranno le Rappresentanze consolari a trasmettere al Ministero della Salute le domande di rimborso e sarà lo stesso Ministero a decidere e a provvedere al rimborso. 3.D - RESIDENZA IN UE - SEE PER MOTIVI DIVERSI DAL LAVORO Il D.lg. n. 30 del (in vigore dall 11 aprile 2007), dà attuazione alla direttiva comunitaria n. 2004/38, la quale, nel far venire meno la carta di soggiorno quale titolo abilitante al soggiorno dei cittadini dell Unione presso gli Stati membri e 25
27 prevede che i singoli ordinamenti interni possano richiedere nei loro confronti l iscrizione presso le autorità competenti. Tale facoltà è stata esercitata dal nostro Stato attraverso la specifica disciplina dell iscrizione anagrafica dei cittadini dell Unione, che viene subordinata non solo all accertamento della dimora abituale dell istante, ma anche alla verifica della sussistenza delle condizioni previste dal decreto legislativo per l esercizio del diritto di soggiorno in Italia. Il diritto di soggiorno è riconosciuto nei confronti dei cittadini dell Unione che esercitano un attività lavorativa in Italia, o che dispongano di risorse economiche sufficienti per la permanenza in Italia, oltre che di un assicurazione sanitaria o altro titolo di copertura dei rischi, ovvero che seguano un corso di studi o di formazione professionale. Il decreto disciplina inoltre il diritto di soggiorno dei familiari dei cittadini aventi un autonomo diritto di soggiorno, sopraindicati, a seconda che siano o meno cittadini dell Unione. Mentre per i primi tre mesi di soggiorno non sono previste condizioni o formalità, per periodi di soggiorno superiori ai tre mesi sono prescritte tre distinte procedure: quella relativa ai cittadini dell Unione aventi un autonomo diritto di soggiorno; quella relativa ai cittadini dell Unione, familiari dei cittadini aventi un autonomo diritto di soggiorno; quella relativa ai familiari dei cittadini dell Unione, non aventi la cittadinanza di uno Stato membro. La Legge che ha dato vita al SSN assicura l assistenza sanitaria in Italia a tutti i cittadini che hanno la residenza in Italia: di conseguenza, fatta eccezione per i casi sotto indicati e per i casi di distacco per lavoro, è regola generale che tutti coloro che trasferiscono la residenza dall Italia verso un altro Stato perdono il diritto all assistenza sanitaria, sia in Italia che all estero, e ciò avviene automaticamente all atto della cancellazione presso l anagrafe comunale. 26
28 L iscrizione all AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all Estero) o il diritto di voto in Italia non aprono un diritto illimitato all assistenza sanitaria in Italia. I Pensionati (titolari di sola pensione italiana) ed i famigliari conviventi quando trasferiscono (o hanno già) la residenza in uno dei paesi della UE, SEE o in uno degli Stati con i quali è in vigore un accordo bilaterale (Stati convenzionati) conservano il diritto all assistenza sanitaria con onere a carico dell Italia. Anche i famigliari a carico del pensionato italiano ed i familiari a carico del lavoratore con contratto di diritto italiano, quando trasferiscono (o possiedono) la residenza in uno dei Paesi della UE,della SEE o in uno degli Stati con i quali è in vigore un Accordo bilaterale (Stati convenzionati) diverso da quello di residenza del pensionato o del lavoratore capofamiglia, conservano il diritto all assistenza sanitaria con onere a carico dell Italia. Per ottenere questo beneficio è necessario richiedere alla ASL di ultima residenza in Italia il previsto modulo. Si riporta di seguito l elenco degli Stati nei quali è prevista la copertura sanitaria con onere a carico dell Italia con diritto a ricevere le prestazioni a livello pari a quelle riconosciute ai cittadini residenti in quello Stato: UE SEE Svizzera : mod. E121 titolari di pensione contributiva e familiari a carico, mod. E109 familiari residenti all estero di lavoratore di diritto italiano occupato in paese diverso (tutti i settori); Argentina : mod. I/RA2 - titolari di pensione contributiva e familiari a carico; Brasile : mod. I/B2 titolari di pensione contributiva e familiari a carico, mod. I/B3 familiari residenti nell altro stato di lavoratore occupato in Italia (settore privato); Capoverde : mod. 121 titolari di pensione contributiva e familiari a carico, mod. 109 familiari residenti nell altro stato di lavoratore occupato in Italia (tutti i settori); 27
29 Croazia : mod. 121 titolari di pensione contributiva e familiari a carico, mod familiari residenti nell altro stato di lavoratore occupato in Italia (tutti i settori); Ex Jugoslavia: mod. 12 titolari di pensione e familiari a carico (settore privato),mod. 5 familiari residenti nell altro Stato di lavoratore occupato in Italia (settore privato); Principato di Monaco: mod. MIC/4 titolari di pensione contributiva e familiari a carico (settore privato), mod. MIC/5 familiari residenti nell altro stato di lavoratore occupato in Italia (settore privato); San Marino : mod. I/SMAR5 familiari residenti nell altro Stato di lavoratore occupato in Italia (tutti i settori,mod. I/SMAR11 - titolari di pensione contributiva e familiari a carico; Tunisia : mod. I/TN9 - titolari di pensione contributiva e familiari a carico (settore privato),mod. ITN/10 familiari residenti nell altro stato di lavoratore occupato in Italia (settore privato. Rilevazione della spesa : I possessori di questi modelli hanno diritto all iscrizione all assicurazione e malattia con la scelta del medico di fiducia. La spesa è rilevata con una fatturazione a forfait mediante il mod. E127. Attualmente la fatturazione è effettuata dal Ministero della Salute. 3.E - ASSISTENZA IN ITALIA AGLI ITALIANI PROVENIENTI DALL ESTERO 1 - Lavoratori di diritto italiano residenti all estero che rientrano temporaneamente o definitivamente sul territorio nazionale. I lavoratori di diritto italiano del settore pubblico e privato, i loro familiari durante il periodo di permanenza all estero rimangono assicurati in Italia in quanto mantengono il regime previdenziale italiano. Ne consegue che in caso di rientro temporaneo in Italia hanno diritto all assistenza sanitaria da parte della ASL di temporanea dimora ai sensi del DPR n. 618/1980 (art. 12) indipendentemente dall eventuale iscrizione nell elenco 28