Source: http://www.maestridisci.com/files/uploads/2015/07/Legge-regionale-17-marzo-1992-n.-9-Norme-in-materia-di-esercizio-ad-uso-pubblico-di-piste-di-sci-Testo-vigente.html
Timestamp: 2019-02-18 15:24:10+00:00
Document Index: 102659667

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art.19', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 30', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 30', 'art. 1']

1. Allo scopo di assicurarne adeguate condizioni di agibilità, l'esercizio di aree da destinare ad uso pubblico per la pratica dello sci di discesa e dello sci di fondo, con particolare riferimento all'aspetto della sicurezza, è disciplinato dalle disposizioni della presente legge.
a) pista di discesa: tracciato appositamente destinato alla pratica dello sci di discesa, normalmente accessibile quando sia preparato, segnalato e controllato, ai fini della verifica della sussistenza di pericolo di distacco di valanghe e di altri pericoli atipici;
b) pista di fondo: tracciato appositamente destinato alla pratica dello sci di fondo, normalmente accessibile quando sia preparato, segnalato e controllato, ai fini della verifica della sussistenza di pericolo di distacco di valanghe e di altri pericoli atipici.
a) per le piste di discesa, il gestore degli impianti di trasporto a fune posti a servizio delle piste stesse;
7. Acquisito il parere di cui al comma sei, l'Assessore regionale al turismo, sport e beni culturali provvede, entro trenta giorni, con proprio decreto, alla classificazione della pista.
1. Il procedimento per la costituzione coattiva della servitù di pista è avviato dai soggetti di cui all'articolo 3, comma 3, a seguito di esito negativo delle trattative con il proprietario del fondo servente volte alla conclusione di accordi privatistici diretti alla costituzione volontaria della servitù di pista. A tal fine, trascorsi trenta giorni dalla data di inizio della trattativa, il soggetto interessato alla classificazione comunica al proprietario del terreno interessato l'avvio del procedimento per la costituzione coattiva della servitù di pista.
2. Il richiedente deve allegare alla domanda di classificazione una dichiarazione attestante la disponibilità delle aree interessate ovvero copia della comunicazione di cui al comma 1, nonché le eventuali osservazioni pervenute.
3. Il decreto di cui all'articolo 3, comma 7, localizza l'area sciabile attrezzata, equivale alla dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità e urgenza di cui all'articolo 2, comma 3, della legge 24 dicembre 2003, n. 363 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo), e costituisce il presupposto per l'applicazione delle procedure di asservimento dell'area sciabile, secondo le modalità di cui alla legge regionale 2 luglio 2004, n. 11 (Disciplina dell'espropriazione per pubblica utilità in Valle d'Aosta. Modificazioni delle leggi regionali 11 novembre 1974, n. 44, e 6 aprile 1998, n. 11).
1. Con decreto dell'Assessore regionale al turismo, sport e beni culturali è istituita una Commissione tecnico-consultiva per le piste di sci, quale organo tecnico dell'Amministrazione regionale in materia di piste di sci.
e) un esperto designato dall'Associazione valdostana esercenti impianti a fune e/o un rappresentante dell'Associazione valdostana enti gestori di piste di sci di fondo o suo delegato, a seconda degli argomenti trattati (1g);
8. Ai componenti della Commissione, esterni all'Amministrazione regionale, è corrisposto per ogni seduta un gettone di presenza, il cui ammontare è stabilito con deliberazione della Giunta regionale, in misura comunque non superiore alla tariffa per giornata di rappresentanza approvata dalla Regione per le guide alpine (2a).
2. E' vietato percorrere le piste di sci con mezzi diversi dagli sci, dal monosci e dalla tavola da neve, fatta eccezione per i mezzi meccanici adibiti al servizio delle piste e degli impianti.
(1) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, della L.R. 15 aprile 2013, n. 11.
(1g) Lettera così sostituita dall'art. 1 della L.R. 23 dicembre 1999, n. 39.
(2a) Comma così sostituito dall'art.19 della L.R. 4 agosto 2006, n. 21.
(6) Comma così sostituito dall'art. 5 della L.R. 23 dicembre 1999, n. 39.
(7) Comma inserito dall'art. 5 della L.R. 23 dicembre 1999, n. 39, e così modificato dall'art. 30, comma 1, della L.R. 24 dicembre 2007, n. 34.
(8) Articolo inserito dall'art. 6 della L.R. 23 dicembre 1999, n. 39.
(9) Articolo così sostituito dall'art. 7 della L.R. 23 dicembre 1999, n. 39.
(9a) Comma inserito dall'art. 11, comma 2, della L.R. 15 novembre 2004, n. 27.
(9b) Comma già sostituito dall'art. 11, comma 3, della L.R. 15 novembre 2004, n. 27., e così modificato dall'art. 30, comma 2, della L.R. 24 dicembre 2007, n. 34.
(10) Per l'interpretazione autentica del presente articolo, vedi l'art. 1 della L.R. 26 marzo 1993, n. 15.