Source: http://www.affariregionali.gov.it/banche-dati/dettaglioleggeregionale/?id=13015
Timestamp: 2019-06-16 14:56:12+00:00
Document Index: 89742396

Matched Legal Cases: ['art. 146', 'art. 19', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 8']

Disciplina dei complessi ricettivi all’aperto e del turismo itinerante. (22-2-2019)
Estremi: Legge n.5 del 22-2-2019
Bur: n.9 del 28-2-2019
Come affermato dalla Corte Costituzionale (cfr. sent. n.. 189/2016) le regioni, nel dettare la disciplina di strutture ricettive temporanee e mobili non possono prescindere dalla rilevanza paesaggistica, pertanto norme, come quelle in esame, che hanno la capacità di incidere su aree ed immobili tutelati ai sensi della Parte II e Parte III del D.Lgs. 42/2004, in difetto di un espresso richiamo al rispetto integrale dei principi stabiliti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio risultano violare le citate norme costituzionali .
Pertanto le disposizioni contenute negli articoli 9 e 19 , prevedendo, rispettivamente, disposizioni urbanistico-edilizie per l'insediamento di campeggi, villaggi turistici ed aree per il turismo itinerante, e i contenuti di un previsto regolamento di attuazione, presentano aspetti di illegittimità costituzionale per contrasto con le disposizioni del codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al d. lgs. N. 42/2004, violando così gli articoli 9 e 117 secondo comma lettera s) della Costituzione.
-	L’articolo 9, che detta disposizioni urbanistico-edilizie per l’insediamento di campeggi, villaggi turistici e aree per il turismo itinerante, presenta aspetti critici in relazione ai commi 1 e 2
Premesso che i complessi ricettivi all'aperto, disciplinati dalla legge in esame , non appaiono definiti dalla legge regionale, il comma 1 dell’articolo 9 sottrae i campeggi temporanei o mobili di cui all'articolo 6, comma 5, dal rispetto dei piani comunali o intercomunal. Ciò comporta che gli stessi non risultino soggetti ad alcuna verifica di compatibilità con le imprescindibili esigenze di tutela del patrimonio culturale (tra le quali quelle dei beni paesaggistici per il tramite del procedimento di cui all'art. 146 del D.Lgs. 42/2004). Gli allegati A (cfr. A.17, A.27) e B (cfr. 13.25, 13.26) del DPR n. 31/2017 - (Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall'autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata) - non appaiono, d'altronde, neanche contemplare tale categoria di esenzione o semplificazione procedurale.
-	L’ art. 19 prevede, al comma 1, che la Giunta regionale, adotti, entro centottanta giorni dall'entrata in vigore della legge regionale, un regolamento che disciplina, tra l’altro : …
Non può infatti ritenersi che il Regolamento si riferisca a requisiti di carattere prestazionale e non ad aspetti "tecnico-edilizi", la legge regionale infatti richiama più volte l'esigenza di riferirsi al Regolamento di cui all’articolo 19 al fine di definire i requisiti (evidentemente, anche dimensionali e localizzativi) in diversi casi. Si vedano in proposito le disposizioni recate dall’ articolo art. 4, comma 2, dove il riferimento è fatto alla previsione del comma 1 del medesimo articolo, il quale ultimo tratta anche di "locali accessori", che hanno evidentemente rilevanza quali opere o interventi; l’art. 5, comma 5 dove il riferimento è fatto alla previsione delle casistiche definite al comma 1 del medesimo articolo, le quali fanno riferimento a loro volta anche a "unità abitative fisse", "mezzi mobili", "strutture edilizie leggere e manufatti" e "preingressi", che hanno sicuramente rilevanza quali opere o interventi; la norma recata dall’ art. 6, comma 7: il riferimento è fatto ai "campeggi", ai "villaggi turistici" ed a "locali", che hanno sicuramente rilevanza quali opere o interventi così come nell’ art. 7, comma 4 il riferimento è fatto all'allestimento di "aree adibite a garden sharing", che ha sicuramente rilevanza quale opera o intervento; ed infine l’ art. 8. comma 6: il riferimento è fatto alla "realizzazione di apposite aree per la ricettività all'aperto" (cfr. comma 1), attività che ha sicuramente rilevanza quale opera o intervento.
E’ dunque evidente che il Regolamento disciplinato dall’articolo 19 attiene anche alle modalità realizzative delle strutture disciplinate dalla legge regionale e, quindi, ad opere o interventi capaci di incidere dal punto di vista territoriale, con conseguente rilevanza culturale e paesaggistica.