Source: http://docplayer.it/11167147-Fiscal-news-n-111-la-circolare-di-aggiornamento-professionale-06-03-2012-cessione-e-utilizzo-del-diritto-d-autore-aspetti-normativi-e-fiscali.html
Timestamp: 2018-12-13 21:12:43+00:00
Document Index: 93994515

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 13', 'art. 61', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 107', 'art. 109', 'art. 110', 'art. 111', 'art. 25', 'art. 118', 'art. 126', 'art. 127', 'art. 125', 'art. 130', 'art. 73', 'art. 5', 'art. 55', 'art. 67', 'art. 53', 'art. 3']

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Fiscal News N La circolare di aggiornamento professionale Cessione e utilizzo del diritto d autore: aspetti normativi e fiscali
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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Cessione e utilizzo del diritto d autore: aspetti normativi e fiscali A cura di Carlo De Luca e Luca Savastano Categoria: Irpef Sottocategoria: Determinazione del reddito La Legge 22 aprile 1941, n. 633 (legge sul diritto d autore) stabilisce che l'autore di un'opera dell'ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo originale o derivato, secondo quanto stabilito dall'art. 12 della norma. Nella prassi, tra i contratti che ricorrono maggiormente nell ambito dello sfruttamento dei diritti d autore vi è quello di edizione. La tassazione dei diritti di autore per quanto concerne le imposte dirette e indirette segue regole diverse in relazione alla tipologia di reddito in cui sono attratti in base alla normativa fiscale. Premessa La Legge 22 aprile 1941, n. 633 (legge sul diritto d autore) stabilisce che l'autore di un'opera dell'ingegno ha il diritto esclusivo di utilizzarla economicamente in ogni forma e modo originale o derivato, secondo quanto stabilito dall'art. 12 della norma. L'utilizzazione consiste nell'esercizio dei diritti quali la riproduzione, l'esecuzione, la distribuzione e tutte le altre forme riconosciute all'autore agli artt. da 12 a 19 della legge. Più specificamente, i diritti elencati dalla legge sono: il diritto di pubblicazione (art. 12 comma 1); il diritto di riproduzione in più esemplari dell'opera (art. 13), ivi compreso il diritto di registrazione meccanica a mezzo apparecchi riproduttori di suoni o di voci (art. 61); il diritto di trascrizione dell'opera orale (art. 14); il diritto di esecuzione, rappresentazione o recitazione in pubblico (art. 15); il diritto di comunicazione al pubblico (art. 16); il diritto di distribuzione (art. 17); 1
2 Trasferimento dei diritti d autore il diritto di elaborazione, di traduzione e di pubblicazione delle opere in raccolta (art. 18); il diritto di noleggio e di dare in prestito (art. 18 bis); il diritto di modificazione (art. 18 ultimo comma). La legge disciplina il trasferimento dei diritti di utilizzazione dell'opera dell'ingegno fornendo alcune regole di carattere generale agli artt. da 107 a 114: 1) a norma dell'art. 107, solo i diritti di utilizzazione economica e i diritti connessi aventi carattere patrimoniale possono essere acquisiti, alienati e trasmessi in tutti i modi e forme consentiti dalla legge; 2) la cessione di uno o più esemplari dell'opera non comporta, salvo patto contrario, la trasmissione dei diritti di utilizzazione economica (art. 109); 3) al fine della prova di tale trasmissione si richiede la forma scritta del contratto di cessione (art. 110); 4) i diritti di utilizzazione non possono essere sottoposti a pegno, sequestro e ad esecuzione forzata, se non nel caso in cui l'autore li abbia ceduti a terzi, ma possono essere oggetto di tali provvedimenti i proventi derivati e gli esemplari dell'opera (art. 111); 5) infine, essi possono essere motivo di espropriazione per pubblica utilità da parte dello Stato (artt. 112/114). La legge prevede, inoltre, che la durata dei diritti di utilizzazione economica si estenda a tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte (art. 25). Tale durata è indipendente dal fatto che i diritti vengano esercitati o meno. Nella prassi uno dei contratti che ricorre maggiormente nell ambito dello sfruttamento dei diritti d autore è quello di edizione, ovvero: "il contratto con il quale l'autore concede a un editore l'esercizio del diritto di pubblicare per le stampe, per conto e a spese dell'editore stesso, l'opera dell'ingegno" (art. 118). Tale strumento è utilizzabile per quelle opere dell'ingegno rispetto alle quali l'interesse dell'autore alla comunicazione al pubblico dell'opera stessa e al suo sfruttamento economico, sono realizzabili mediante la stampa su supporto cartaceo (ad es.: lavori appartenenti al campo della letteratura, sfruttati prevalentemente attraverso riproduzione a mezzo stampa). Il contratto è fonte di obbligazioni per entrambe le parti, infatti: l'editore: deve pubblicare e mettere in commercio l'opera, riconoscendo all'autore i compensi pattuiti (art. 126); è tenuto ad adempiere le sue obbligazioni (pubblicazione e riproduzione dell'opera) nel termine stabilito nel contratto, che comunque non può eccedere i due anni (art. 127, comma 1). 2
3 l'autore: deve consegnare l'opera nelle forme stabilite dal contratto (consegna del corpus mechanicum); è obbligato a garantire all'editore il pacifico godimento dei diritti ceduti per tutta la durata del contratto, nonché il diritto-dovere di correggere le bozze di stampa (art. 125). Imposte dirette: ritenute d acconto Redditi diversi L'autore dell'opera ha diritto di percepire un compenso dall'editore costituito da "una partecipazione calcolata, salvo patto contrario, in base ad una percentuale sul prezzo di copertina degli esemplari venduti". Tuttavia, per alcuni particolari tipi di edizioni, il compenso può essere rappresentato da una somma a stralcio (art. 130). La tassazione dei diritti di autore segue regole diverse in relazione alla tipologia di reddito in cui sono attratti in base alla normativa fiscale. Su tutti i redditi corrisposti per prestazione di lavoro autonomo riguardante l'utilizzo economico delle opere d'ingegno da parte di soggetti residenti, sulla parte imponibile all atto del pagamento dovrà essere effettuata una ritenuta a titolo d acconto all'irpef dovuta del 20% o, nel caso di reddito assimilato, con l aliquota IRPEF secondo lo scaglione di reddito. I soggetti tenuti ad operare la ritenuta sono gli enti e le società indicate nell'art. 73, co.1, del TUIR, le società e le associazioni indicate nell'art. 5 del TUIR e le persone fisiche che esercitano imprese agricole o imprese commerciali ai sensi dell'art. 55 del TUIR, le persone fisiche che esercitano arti e professioni e il condominio quale sostituto d'imposta. Nel caso in cui i compensi siano corrisposti a soggetti non residenti viene effettuata una ritenuta non più a titolo di acconto, ma a titolo d'imposta pari al 30%, anche per le prestazioni effettuate nell'esercizio di imprese (la ritenuta verrà applicata al 100% dei compensi) ad eccezione dei compensi per prestazioni di lavoro autonomo effettuate all'estero e quelli corrisposti a stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti. Vengono classificati nella categoria dei redditi diversi, secondo l art. 67 co. 1 lett. g) del TUIR, i proventi derivanti dall utilizzazione di opere dell'ingegno: di brevetti industriali; di processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale e scientifico (c.d. "know-how"). La norma fa salvo l'inquadramento di questo tipo di reddito nell'ambito del lavoro autonomo se l'utilizzazione economica dell'opera d'ingegno è effettuata direttamente dall'autore o inventore e sempre che non avvenga nell'esercizio di impresa commerciale. Si configura reddito diverso se le opere dell ingegno sono utilizzate da persone diverse dall'inventore o ideatore (eredi o cessionari) e a condizione che i proventi non siano conseguiti nell'ambito di attività commerciale. 3
4 Per il calcolo della base imponibile, se i diritti di autore sono considerati redditi diversi, occorre distinguere due fattispecie: se sono stati acquisiti a titolo oneroso godono di un abbattimento del 25% al pari di quello spettante all autore (in tal caso la ritenuta del 20% si applica al 75% dei compensi); se sono stati acquisiti a titolo gratuito vengono tassati integralmente (la ritenuta del 20% si applica al 100% dei compensi). Redditi di lavoro autonomo Tassazione separata Redditi d impresa Tale disciplina deve essere coordinata con l'art. 53 co. 2 lett. b) del TUIR, secondo il quale i medesimi redditi, se non conseguiti nell'esercizio di imprese commerciali da parte del soggetto beneficiario (autore o inventore), rientrano tra quelli di lavoro autonomo "non professionale". I proventi in questione sono considerati assimilabili a redditi di lavoro autonomo se si verificano le seguenti condizioni: l utilizzazione economica consiste nella cessione o concessione di diritti su opere dell ingegno, brevetti industriali, processi, formule o informazioni relativi a ad esperienze acquisite in campo industriale, commerciale o scientifico; l utilizzazione avviene da parte dell autore o inventore; non derivano dall esercizio di imprese commerciali. Ai fini della determinazione del reddito derivante dalle predette utilizzazioni, il comma 8 dell articolo 54 del TUIR dispone che la base imponibile, sulla quale calcolare l imposta, è costituita dall ammontare dei proventi in denaro o in natura percepiti nel periodo d imposta, ridotto del 25% a titolo di deduzione forfetaria delle spese. Tale deduzione forfetaria è elevata, dal comma 318 dell articolo 1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296 (Finanziaria 2007), al 40% per i soggetti di età inferiore a 35 anni. In questo caso, quindi, il reddito imponibile è pari al 60% dei compensi percepiti. Se il reddito derivante dallo sfruttamento delle opere d'ingegno è stato percepito da erede o legatario a causa di morte, è soggetto a tassazione separata. Tale tipo di reddito è determinato secondo le disposizioni proprie della categoria reddituale di appartenenza. Nel caso in cui i redditi per l'utilizzazione economica delle opere d'ingegno siano conseguiti nell'esercizio di impresa commerciale essi rientrano nella categoria dei redditi d'impresa. 4
5 IVA Per ciò che concerne l imposizione indiretta, bisogna specificare che, non sono soggetti ad Iva i corrispettivi sui diritti d'autore e proventi assimilati spettanti all'autore o inventore. Dal punto di vista dell imposta sul valore aggiunto, la cessione di diritto d autore non rientra nel campo di applicazione IVA, ai sensi dell art. 3 comma 4 lett. A) del D.P.R. 633/72, in base al quale non sono considerate prestazioni di servizi le cessioni, concessioni, licenze e simili relative a diritti d autore effettuate dagli autori [ ]. Modello 730/2012 Tuttavia, sono considerate prestazioni imponibili IVA le cessioni di diritti d'autore effettuate dall'autore stesso quando si tratta di: 1) disegni e opere dell'architettura o opere dell'arte cinematografica; 2) opere di ogni genere (letterarie, scientifiche, musicali, ecc.) utilizzate da imprese per la pubblicità commerciale. I proventi derivanti dallo sfruttamento dei diritti d'autore devono essere dichiarati nel Quadro D del Modello 730/2012 e precisamente nella colonna 1 del rigo D3, utilizzando l'apposito codice (1). Nella colonna 2 deve essere indicato il compenso al lordo della deduzione forfettaria del 25% che verrà calcolata in sede di liquidazione. La colonna 4 è destinata all'inserimento dell'importo della ritenuta d'acconto subita, ricavata dalla certificazione rilasciata dal sostituto d'imposta. Nel caso di redditi diversi i compensi devono essere indicati nel rigo D4, colonna 1, con l'indicazione del codice (6). Per quanto riguarda la compilazione del Modello Unico PF 2012 vi sono diversi righi da compilare a seconda della tipologia di reddito. Le imprese che esercitano attività commerciale e che sono in regime di contabilità ordinaria dovranno compilare il quadro RF rigo 56, dove andrà indicato il valore delle immobilizzazioni immateriali iscritto in bilancio al netto degli ammortamenti. Per la dichiarazione dei redditi diversi viene utilizzata la sezione II-A del Quadro RL. Il contribuente dovrà indicare dapprima i corrispettivi lordi percepiti, successivamente le relative spese sostenute. 5
6 I corrispettivi da dichiarare vanno calcolati per cassa ovvero solo i compensi percepiti nel periodo d'imposta. La compilazione del rigo RL13 riguarda invece coloro i quali hanno percepito redditi derivanti dall'utilizzazione economica delle opere dell'ingegno sia a titolo gratuito che oneroso. I proventi derivanti dall'utilizzazione economica di opere di ingegno e di invenzioni industriali e simili da parte dell'autore costituenti altri redditi di lavoro autonomo vanno dichiarati nella sezione III del Quadro RL. Nel rigo RL25 vanno indicati i compensi lordi, compresi i canoni, relativi alla cessione di opere e invenzioni conseguiti anche in via occasionale. - Riproduzione riservata - 6
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