Source: http://www.polizialocale.com/2012/04/27/eccesso-di-velocita-autovelox-e-contestazione-differita-la-legittimita-del-verbale/?replytocom=10577
Timestamp: 2019-08-24 12:07:22+00:00
Document Index: 93332675

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 201', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 22', 'art. 142', 'art. 345', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 201', 'art. 384', 'art. 201', 'art. 384', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 384']

Eccesso di velocità, autovelox e contestazione differita: la legittimità del verbale - Polizialocale
Tag: Dispositivi elettronici verbale
Con la sentenza in esame trova applicazione il principio reiteratamente affermato dalla Corte di Cassazione, secondo cui il disposto del comma 1 dell’art. 4 del d.l. n. 121 del 2002, convertito, con modificazioni, nella legge n. 168 del 2002, integrato con la previsione del comma 2 dello stesso art. 4 – che indica, per le strade extraurbane secondarie e per le strade urbane di scorrimento, i criteri di individuazione delle situazioni nelle quali il fermo del veicolo, al fine della contestazione immediata, può costituire motivo d’ intralcio per la circolazione o di pericolo per le persone, situazioni ritenute sussistenti a priori per le autostrade e per le strade extraurbane principali – evidenzia come il legislatore abbia inteso regolare l’utilizzazione dei dispositivi o mezzi tecnici di controllo del traffico finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni delle norme di comportamento di cui agli artt. 142 e 148 cod. strada (limiti di velocità e sorpasso), tra l’altro, anche in funzione del comma 4 del medesimo art. 4, con il quale si esclude tout court l’obbligo della contestazione immediata.
Ne consegue che la norma del predetto art. 4 non pone una generalizzata esclusione delle apparecchiature elettroniche di rilevamento al di fuori delle strade prese in considerazione, ma lascia, per contro, in vigore, relativamente alle strade diverse da esse, le disposizioni che consentono tale utilizzazione ma con l’obbligo della contestazione immediata, salve le eccezioni espressamente previste dall’art. 201, comma 1 bis, cod. strada.
Corte di Cassazione Civile sez.II 7/7/2011 n. 15042
Ritenuto che il Comune di Stignano ha impugnato per cassazione la sentenza n. 467 del 2008, depositata in data 7 ottobre n2008, con la quale il Tribunale di Locri – Sezione staccata di Siderno ha rigettato l’appello da esso Comune proposto avverso la sentenza del Giudice di pace di Stilo depositata il 23 ottobre 2006, che aveva accolto l’opposizione proposta, ex art. 22 della legge n. 689 del 1981, da C.V. avverso il verbale di accertamento e contestazione di infrazione del Comando della Polizia municipale di Stignano in data 28 novembre 2005, avente ad oggetto la violazione dell’art. 142, comma 7, del codice della strada; che, a fondamento della opposizione, l’opponente aveva dedotto, la violazione dell’art. 345, comma 4, del regolamento di esecuzione del codice della strada, per incompetenza dell’organo che aveva emesso il verbale di accertamento ; l’incertezza sul piano oggettivo e soggettivo della violazione contestata; l’inidoneità tecnica, per mancata taratura, della strumentazione di accertamento;
che il Tribunale, dopo aver rilevato che, nel caso di specie, la violazione del limite di velocità era stata accertata a mezzo autovelox e che non vi era stata contestazione immediata, ha rigettato l’appello del Comune rilevando che il quadro normativo conseguente alla entrata in vigore del d.l. n. 121 del 2002, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 168 del 2002, esclude la sussistenza di un’arbitraria facoltà per l’amministrazione di precostituirsi un’ipotesi di deroga al principio di contestazione immediata della violazione, essendo al contrario predeterminati sia i casi che le sedi stradali interessate dall’utilizzazione degli strumenti elettronici di rilevazione della velocità; che, nella specie, la violazione era stata accertata in un tratto di strada non ricompresa dal Prefetto tra le strade extraurbane secondarie in cui è stata accertata l’esistenza di obiettive circostanze che legittimano l’impiego di apparecchiature a distanza;
che il Tribunale ha poi ritenuto infondato il motivo di opposizione concernente la sottoscrizione del verbale di contestazione, rigettando quindi il motivo di opposizione concernente la regolarità formale del verbale; che il Comune di Stignano propone quattro motivi di ricorso; che l’intimata non ha svolto attività difensiva;
“[(…) Con il primo motivo, il Comune deduce violazione e falsa applicazione dell’art. 4 del d.l. n. 121 del 2002 nonché violazione degli artt. 142, 200 e 201 del codice della strada, affermando che la disposizione dell’art. 4 del citato decreto-legge non preclude la possibilità per gli agenti di polizia di procedere a rilevazione delle violazioni del limite di velocità a mezzo di apparecchiature elettroniche tutte le volte in cui, non rientrando la strada tra quelle espressamente previste dalla citata disposizione e non essendo la strada stessa inclusa dal Prefetto nell’elenco delle strade in cui possono essere utilizzate dette apparecchiature, queste siano utilizzate direttamente dagli agenti stessi, i quali devono procedere a contestazione immediata salvo il caso in cui ciò non sia possibile ai sensi dell’art. 201 del codice della strada e dell’art. 384 del relativo regolamento di esecuzione; evenienza, questa, che si era verificata nel caso di specie, essendosi dato atto nel verbale di contestazione che non era stato possibile procedere a contestazione immediata dell’infrazione, ai sensi di quanto previsto dall’art. 201, comma 1 bis, lettera e), del codice della strada e dell’art. 384 del regolamento di attuazione. Il Comune formula il seguente quesito di
Con il quarto motivo di ricorso, il Comune deduce vizio di motivazione in ordine alla ritenuta mancanza del certificato di omologazione dell’apparecchiatura utilizzata pur in presenza dell’attestazione, contenuta nel verbale di accertamento, dell’intervenuta omologazione del tipo di apparecchiatura in concreto usata, e ciò nonostante che il Tribunale abbia fatto riferimento alla sentenza n. 23978 del 2007, che aveva affermato la piena efficacia probatoria degli strumenti elettronici sino a che non venga dimostrato il malfunzionamento. Il motivo è assorbito dall’accoglimento del precedente. Sussistono pertanto le condizioni per la trattazione del ricorso in camera di consiglio”;
che il Collegio condivide tale proposta di decisione, alla quale non sono state rivolte critiche di sorta; che, quindi, il ricorso deve essere accolto, con conseguente cassazione della sentenza impugnata; che, non apparendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la causa, ai sensi dell’art. 384 cod. proc. civ., può essere decisa nel merito, con il rigetto dell’opposizione proposta da C.V.; che quest’ultimo, in applicazione del principio della soccombenza, deve essere condannato al pagamento, in favore del Comune, delle spese dell’intero giudizio, liquidate come da dispositivo.
One thought on “Eccesso di velocità, autovelox e contestazione differita: la legittimità del verbale”
Aldo il 4 maggio 2012 at 10:17 ha scritto:
……le strade extraurbane secondarie e per le strade urbane di scorrimento, i criteri di individuazione delle situazioni nelle quali il fermo del veicolo, al fine della……. OVVIAMENTE CON DECRETO PREFETTIZIO – Aldo