Source: http://franko-class.blogspot.it/2011/03/
Timestamp: 2017-10-20 01:16:50+00:00
Document Index: 125538940

Matched Legal Cases: ['art.4', '§ 1', '§ 1', '§ 3', 'art.46', 'art.76', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 76', 'art. 75']

FRANKO CLASS: March 2011
simposio , fatemi sapere se siete interessati , ciao
Assessorato al Turismo e alle Attività Promozionali
3° SIMPOSIO DI SCULTURA D’ARTE CONTEMPORANEA IN MARMO ROSSO DI SASSETTA
Bando di selezione e regolamento
Il Comune di Sassetta, in collaborazione con la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e il Comitato Festeggiamenti Sassetano, indice il “3° Simposio di scultura d’arte contemporanea in marmo rosso di Sassetta” che si svolgerà da giovedì 14 luglio a domenica 24 luglio 2011 per la realizzazione di opere da collocarsi nel territorio del Comune di Sassetta. Scopo dell’iniziativa è quello di valorizzare le potenzialità creative degli artisti e di creare un rapporto naturale e suggestivo tra arte e territorio.
Valorizzazione del territorio locale e delle sue risorse naturali;
Salvaguardia della memoria storica del territorio;
Ampliamento del patrimonio artistico del Comune di Sassetta;
Diffusione dei linguaggi dell’arte contemporanea;
Conoscenza e valorizzazione delle risorse tipiche del territorio attraverso l’elaborazione delle opere in marmo rosso di Sassetta;
Promozione, conoscenza e valorizzazione delle espressioni artistiche contemporanee;
Sviluppo del confronto tra gli artisti e la popolazione (residenti, stranieri e turisti).
ART. 1 – Oggetto e condizioni
Ogni partecipante, nell’esecuzione dell’opera, dovrà ispirarsi al contesto storico, alle tradizioni e al territorio, ai suoi prodotti e alle sue risorse.
· Le opere dovranno rappresentare la sintesi dell’origine del comune e delle tradizioni locali.
· Le opere, che dovranno costituire un arricchimento per il centro cittadino, dovranno armonizzarsi con l’ambiente circostante.
Temi da rappresentare (a scelta dell’artista):
· Il Bosco
(Sassetta e la sua natura selvaggia: le piante, gli animali e le attività legate al bosco)
· La Caccia
(Sassetta e i suoi cacciatori, le strategie, gli appostamenti, la condivisione dell’esperienza venatoria)
· Gli Antichi Mestieri
(Sassetta e i mestieri di una volta: il carbonaio, il boscaiolo, il corbellaio, il falegname, il fabbro ecc.)
I temi in questione rappresentano le principali peculiarità di Sassetta e della sua gente, la sua storia, le tradizioni, la tipicità di un luogo che vive da sempre a stretto contatto con i suoi boschi e che si è sviluppato creandovi una vita attorno.
La giuria tecnica, di cui all’art.4, selezionerà 5 progetti tra quelli che perverranno secondo le modalità indicate e le opere realizzate resteranno in esposizione permanente nel centro cittadino.
ART. 2 – Requisiti per l’ammissione al Simposio
La partecipazione al 3° Simposio di scultura d’arte contemporanea in marmo rosso di Sassetta è riservata a scultori di ogni nazionalità, senza limite d’età, in possesso di diploma o altro titolo di indirizzo artistico o studenti presso gli istituti d’arte o le accademie, oppure artisti che abbiano già partecipato ad altri concorsi, simposi o rassegne di scultura contemporanea.
In caso di studenti, sarà necessaria la dichiarazione di frequenza da parte dell’istituto di appartenenza.
La domanda di partecipazione, redatta sul modello allegato al presente bando, dovrà essere inviata a mezzo Raccomandata AR entro e non oltre il 16 maggio 2011 (farà fede la data del timbro postale) al seguente indirizzo:
- Ufficio Turismo e Attività Promozionali -
Sulla busta dovrà essere riportata la seguente dicitura: “Contiene domanda di partecipazione al 3° Simposio di scultura d’arte contemporanea di Sassetta”.
Alla domanda di cui sopra il candidato dovrà allegare:
1. Il progetto della scultura – disegno su foglio A4 o in formato pdf (dimensioni in scala 1:10 precisando le misure reali – pena l’esclusione);
2. Titolo del progetto;
3. Relazione descrittiva del progetto;
4. Curriculum Vitae dell’artista;
5. Fotografie di opere già realizzate;
6. Fotocopia di un documento d’identità in corso di validità e con fotografia ben visibile.
ART. 4 – Selezione dei progetti
La giuria tecnica chiamata a selezionare i 5 progetti da realizzare sarà composta come segue:
§ 1 rappresentante dell’Amministrazione Comunale di Sassetta nel ruolo di Presidente di Giuria
§ 1 rappresentante della Provincia di Livorno
§ 3 esperti del mondo artistico e culturale contemporaneo
La giuria tecnica selezionerà i progetti in base all’idea creativa e secondo i criteri di attinenza ai requisiti richiesti. Le decisioni della giuria sono insindacabili. Gli esiti delle valutazioni saranno pubblicati sul sito web del Comune di Sassetta (www.comunedisassetta.net) entro il 1° Giugno 2011.
Gli artisti selezionati saranno contattati dal responsabile dell’Ufficio Turismo e Attività Promozionali al fine di confermare la partecipazione al Simposio. Nel caso di impedimento alla partecipazione, la giuria designerà un sostituto sulla base dei progetti presentati.
ART. 5 – Caratteristiche del progetto artistico
Il progetto artistico deve prevedere obbligatoriamente l’utilizzo del marmo rosso di Sassetta.
Considerata la conformazione dei siti individuati per la futura posa delle sculture, e data la numerosa presenza di opere verticali, saranno graditi anche progetti che prevedano uno sviluppo su piano orizzontale.
Le sculture dovranno essere realizzate nelle seguenti dimensioni approssimative di altezza:
MIN – 50 cm
MAX - 80 cm
Agli artisti sarà fornito il seguente materiale:
· Materia prima (blocchi di marmo rosso di Sassetta – misure in cm): 80 x 60 x 40 prof. circa
· Dotazioni accessorie (sedie, cavalletti e tavoli)
· Attacco alla presa elettrica (220 Kw/380 Kw)
· Compressore
N.B. Gli artisti dovranno provvedere alla propria attrezzistica nonché, in caso di progetti che prevedano l’assemblaggio con altri materiali, ai materiali aggiuntivi.
ART. 6 – Svolgimento del Simposio
I 5 artisti selezionati dalla giuria tecnica dovranno realizzare le opere nel piazzale del centro cittadino del Comune di Sassetta, in prossimità degli ex macelli comunali.
Il Simposio avrà luogo da giovedì 14 luglio a domenica 24 luglio 2011.
Gli artisti saranno ospitati gratuitamente presso le strutture appositamente convenzionate, in pensione completa (pernottamento, colazione, pranzo e cena).
Le opere realizzate resteranno di proprietà dell’Amministrazione Comunale e saranno collocate nel centro urbano del comune di Sassetta a totale discrezione dell’Amministrazione comunale.
Rimarranno altresì di proprietà dell’Amministrazione i progetti presentati, foto, pubblicazioni e ogni altro materiale.
ART.7 – Eventi correlati: il Bimbosio di Scultura
Nell’ambito del Simposio di Scultura, e dato l’ottimo riscontro di partecipazioni della precedente edizione, si svolgerà anche nel 2011 il “Bimbosio di Scultura”: un laboratorio creativo dedicato ai bambini (2-12 anni) per imparare a lavorare la creta. I laboratori del Bimbosio saranno condotti dagli scultori del Simposio, che si alterneranno per 5 pomeriggi (dalle 17,00 in poi) per insegnare ai piccoli a creare sculture di creta sugli stessi temi del Simposio: il bosco, la caccia, gli antichi mestieri.
Le opere create dai bambini del Bimbosio (la cui partecipazione è gratuita e senza vincoli d’orario) saranno esposte nell’ambito della cerimonia di chiusura del 3° Simposio di Scultura, che avrà luogo domenica 24 luglio 2011 alle ore 11,00.
ART. 8 – Proclamazione dei vincitori e premi
La giuria artistica (appositamente chiamata a intervenire e composta da n.3 esponenti dell’ambiente artistico contemporaneo), dichiarerà il VINCITORE UNICO del 3° Simposio di scultura d’arte contemporanea in marmo rosso di Sassetta, scegliendo tra i 5 artisti partecipanti, con una cerimonia pubblica che si terrà domenica 24 Luglio 2010 intorno alle ore 11,00 in Piazza del Plebiscito.
Il VINCITORE UNICO del Simposio riceverà un riconoscimento ufficiale (targa o coppa), un cesto di prodotti tipici di Sassetta e la corona di alloro.
Nella stessa occasione sarà assegnato un ulteriore riconoscimento: il PREMIO DELLA GIURIA POPOLARE, il cui vincitore riceverà un riconoscimento ufficiale e un cesto di prodotti tipici di Sassetta.
Durante i dieci giorni del Simposio, infatti, residenti e turisti saranno chiamati a eleggere l’opera che preferiscono mediante votazione in apposita scheda da inserire in un’urna sistemata presso l’Ufficio Informazioni Turistiche. Per evitare votazioni multiple, tutti i votanti saranno registrati e lo scrutinio si svolgerà il giorno domenica 24 Luglio 2011 intorno alle ore 9,00.
Nell’ambito della cerimonia saranno esposte le piccole opere in creta del Bimbosio di Scultura.
I 5 artisti partecipanti al Simposio di Scultura riceveranno un premio in denaro di € 500,00 cad. a titolo di rimborso–spese.
ART. 9 – Condizioni generali
L’Amministrazione Comunale non risponderà per eventuali infortuni, danni a persone, oggetti o cose che potrebbero verificarsi durante il Simposio. L’organizzazione, pur assicurando la massima cura nella custodia delle opere, declina ogni responsabilità per danni, furti o incendi che potrebbero verificarsi durante le fasi della manifestazione. L’eventuale assicurazione dell’opera rimane a carico dell’artista.
ART. 10 – Conclusioni
Sarà dato ampio risalto all’iniziativa mediante la promozione dell’evento, in forma cartacea e on line sul sito web del Comune di Sassetta (www.comunedisassetta.net), nonché sul gruppo ufficiale di promozione eventi alla pagina Facebook “Sassetta FuN Club”.
Il Comune di Sassetta e la Provincia di Livorno realizzeranno un catalogo in cui saranno illustrati il 1° e il 2° Simposio di Scultura in Marmo Rosso di Sassetta (che sarà integrato dalle immagini del 3° Simposio): il cantiere, le opere in lavorazione e finite, gli artisti e le premiazioni.
- Modulo di Domanda -
Il/la sottoscritt __ _____________________________________________________________
nat__ a _______________________________ (Prov. ________) il ______________________
nazionalità ___________________, residente a __________________________ (Prov. _______)
in via _____________________________________, telefono ___________________________
fax ________________________ e-mail __________________________________________,
con la presente s’impegna a partecipare al 3° Simposio di scultura d’arte contemporanea in marmo rosso di Sassetta, organizzato dal Comune di Sassetta in collaborazione con la Provincia di Livorno, qualora la propria candidatura fosse selezionata dalla Giuria tecnica.
Di frequentare il _____ anno del corso di __________________________________________ presso l’Accademia di Belle Arti di _________________________________ A/A 2010-2011.
Di essersi diplomato in __________________________________________________________ presso l’Accademia di Belle Arti di _________________________________ A/A _____________.
Di frequentare il _____ anno del corso di __________________________________________ presso l’Istituto _______________________________ di __________________ A/A 2010-2011.
Di essersi diplomato in __________________________________________________________
presso l’Istituto ____________________________ di ________________ A/A _____________.
Di aver partecipato ai seguenti concorsi/simposi/rassegne di scultura contemporanea:
7) _____________________________________________________________________
8) _____________________________________________________________________
9) _____________________________________________________________________
10) _____________________________________________________________________
ALLEGA la seguente documentazione obbligatoria ai fini dell’iscrizione:
1) Progetto dell’opera (disegno in scala 1:10 su foglio A4 o in formato pdf) con:
§ indicazione delle misure reali
§ titolo dell’opera
2) Relazione descrittiva del progetto
4) Copia di un documento d’identità (in corso di validità e con fotografia ben visibile)
Con la presente il/la sottoscritto/a s’impegna ad accettare incondizionatamente il bando di concorso.
Il/la sottoscritto/a rende le dichiarazioni relative ai dati personali di cui sopra ai sensi dell’art.46 del D.P.R. 28/12/2000 n.445, consapevole delle sanzioni penali previste in caso di dichiarazioni false, mendaci o non veritiere e di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art.76 del D.P.R. suddetto.
Nello stesso Luogo nello stesso Tempo:a cura di Marco Cecchetti dal 7 al 10 Aprile 2011 Macerata
Mostra D'arte Contemporanea:Mercato delle Erbe a cura di Macro Cecchetti grafica di Laura Paoletti
Artisti:Marco Bernacchia,Franko b,Fabrizio Ottaviucci,Luca Agnani,Fabrizio Sibona,MicoleMirco,Fabrizio Cotognini,Andrea Galdo,Franco Nardi,Elisabetta Salvatori.
testo di Giorgio Marangoni
Dopo aver iniziato l'accademia iscrivendomi a graphic design, ho scoperto ben presto che la cosa non faceva per me.. avevo bisogno di sporcarmi le mani, di toccare, di plasmare e di confrontarmi con persone che avessero qualcosa da dire.
Svegliarsi la mattina, farsi un'ora di corriera con addosso la sensazione e la certezza di non combinare nulla, di non star facendo nulla di concreto, mi ha portato a realizzare che quello che cercavo e di cui avevo (e ho) bisogno era qualcosa in più, qualcosa di diverso, quel qualcosa che ho respirato e trovato entrando nel laboratorio di scultura.
Certo, ancora sono un po' spiazzata, devo ancora capire, conoscere e imparare tante cosa, anche le più basilari, ma mi sono subito innamorata dell'atmosfera, del senso di grande famiglia, della disponibilità di tutti e della possibilità di potersi esprimere a 360 gradi.
E dopo questo piccolo riassunto degli ultimi sette mesi accademici, non ho ancora detto nulla di me.
Ma va bene così, perchè una persona, qualsiasi pesona, è impossibile da raccontare in 200 parole su un post in un blog.
Posted by alicerossa 0 comments
Y è felice di invitarvi alla prima messainperfomance del progetto "I man":
"Addio al nubilato"
http://i-man-hymen.blogspot.com/
Richiedi il tuo biglietto "INVITO"numerato/personalizzato all'indirizzo e-mail: acidusviridis@hotmail.it
La perfomance avrà luogo il 1° Aprile 2011 all 21:00 presso il Teatro Ferrari di San Marcello (AN) per SPAZIO SOFA e avrà conclusione nella stanza al terzo piano alle ore 23:30.
i studenti nominati sono , monica, fabrizio, nicolo, jacopo , simone, fabiola, beniamino, maria grazia, steffano, daniela
mi raccomando , non facciamo brutta figura , organizatevi . se voi siete gia ' sodisfatti con documentazione che voi aveta gia ' per favore comunicatelo alla professoressa paola taddei. un abracio. x x franko
ps sotto la lettera dalla prof. paola taddei
Ciao franko,
Scusa se ti disturbo, ma i tempi son stretti e temo che per la data che tu sei a Macerata (il 5 Aprile) non riusciamo a ottimizzare bene l'espletamento di questo concorso.
Difatti per questo concorso abbiamo chiesto la collaborazione del Prof. di fotografia che dovrà fotografare tutte le opere per la selezione ( e sono tante), mi ha dato un primo appuntamento per il prossimo martedì , e ne ho chiesto uno anche per i primi di Aprile ma mi deve dare risposta.
Dunque ti chiedo se riesci a coordinarti e a fornirmi i nominativi studenti scultura prima del 5 Aprile in maniera tale che anche loro possano approfittare del fotografo professionista. Inoltre quando sarai qui i tuoi studenti ti sottoporranno alla firma il modulo in allegato che è a cura del docente.
Come già ti ho comunicato mi puoi fornire quanti nominativi vuoi .....la selezione quest'anno è a Brera e di solito mandiamo un cospicuo numero di studenti per scuola perchè la selezione è piuttosto severa.
Grazie ancora Franko a presto
Argo XVI / ID La Materia che amava chiamarsi umana: "- Inviata con Google Toolbar"
L'ho trovato sulla mia pagina Facebook e ho pensato di inserirlo, spero tutto ok.
PROF. franko B a Macerata Aprile 2011 PER FAVORE NOTATE
per favore un piccolo cambiamento , notate. e informate i vostri coleghi, grazie x
mercoledi 6 aprile . reunione alle 10,30
alle 14,30 lezione frontale.
giovedi 7 aprile coloqui.
venerdi alle ore 1430, 8 ed lunedi 11 di aprile dalle ore 10 presentazione dell progetto sull reflesso / reflessioni.
alla luce degli ultimi avvenimenti, vorrei precisare che non è mia abitudine
interferire in una commissione.
E' stata una mia svista a non aver contattato FrancoB un mese fa, e per questo
Sono venuto a conoscenza questa sera che al Premio Mannucci parteciperanno
gli studenti della Cattedra principale di Scultura.
Per me non ci sono problemi, avviserò i mie studenti a non presentarsi dal
Prof. Benemia
per la lettura delle Opere.
ci vediamo in Accademia
Tutto ok procediamo con il premio Mannucci come concordato sollecita e tranquillizza pure gli studenti che hai selezionato a presentare il materiale nella data stabilita.
Inoltre volevo sapere quando vieni in accademia volevo parlarti del premio delle arti hai pensato chi proporre? Ti comunico che non essendoci un numero stabilito dal bando di studenti da presentare ci possiamo tenere larghi.
cari ragazzi stiamo cecando di chiarire cosa sta succedendo in relazione dell premio manucci . non so cosa il professore Dimarini , sta facendo. lui a me non mi ha contatato ed cosi non va bene , le cose devono cambiare ed cambieranno ve lo prometto ragazzi. spero che sia un miss understanding.
ps qui sotto le nostre corispondence tra fabiona ed prof. paola taddei
Non so nulla di quanto mi stai scrivendo anche perchè la commissione cultura non è stata assolutamente e ribadisco assolutamente informata ne ha richiesto al prof. de Marini alcun nominativo. Domani chiarirò la questione anche con la direttrice Verducci. Spero sia solo un disguido ti faccio sapere.
Il giorno 15/mar/2011, alle ore 20.46, Franko B ha scritto:
cara paola mi puoi spiegare che sta succedendo?
la catedra di scultura [ che sono io ] credo.... a nominato 3 studenti per il premio manucci . ora il professore Dimarini dice che l"loro hanno schelto 3 altri .
grazie , franko
From: Fabiola Napoli
Subject: urgente.. premio Mannucci
Date: Tuesday, 15 March, 2011, 17:22
ciao Franko ti scrivo perchè oggi il prof. De Marini è venuto a parlarmi e ha detto che per la nostra accademia per il concorso Mannucci hanno scelto altri 3 ragazzi. lui ha detto che visto che c'è stato questo problema (che tu hai scelto noi ma anche loro hanno scelto altri 3 ragazzi) venerdì De Marini ha detto che vuole che andiamo a parlare con il prof. Benemia perchè poi lui sceglie chi andrà al concorso. non so cosa ne pensi e non so se qualcuno ti ha già informato. io Simone e Silvia non sappiamo che fare. li ho incontrati poco fa e ho deciso di scriverti subito per informarti e per avere qualche consiglio da te. dimmi tu come comportarmi. scusa il disturbo. grazie. ciao. Fabiola
Ti scrivo in qualità di responsabile della commissione cultura mi hanno comunicato che stai selezionando dei studenti per il premio Mannucci ora ti vorrei rendere partecipe del fatto che ho già recepito i 3 nominativi che l'accademia presenterà a questo concorso dal tuo collega Franko B. come stabilito dalla commissione cultura.
Quando ci sono dei concorsi dove devono partecipare un n. chiuso di studenti ci rivolgiamo direttamente al docente della cattedra principale per non creare inutili confusioni.
purtroppo ( e non capisco perchè) l'audio non si sente!
Posted by stefano teodori 0 comments
http://www.attinia.blogspot.com/
Nazionalità e domicilio
Dimensioni /Durata (nel caso di opere video/videoinstallazioni):
Corso accademico frequentato (denominazione e livello del corso):
Dichiaro di essere d’accordo con le norme del Bando di Concorso
Timbro dell’istituzione di appartenenza e firma del Direttore
Informativa ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 196/2003: i dati sopra riportati verranno utilizzati
esclusivamente nell’ambito delle attività istituzionali del Premio Nazionale delle Arti, titolare del
trattamento. All’interessato competono i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. 196/2003. Il dichiarante è
penalmente responsabile in caso di dichiarazione mendace (art. 76, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445). Il
dichiarante decade dai benefici eventualmente conseguenti sulla base di dichiarazione non veritiera
mendace (art. 75, D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445).
Protocollo: n.n. 466/segr/afamRoma, 2 novembre 2010
Oggetto: Premio Nazionale delle Arti – edizione 2010/2011: bando di concorso.
Il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nella sua azione di promozione delle
istituzioni AFAM bandisce l'ottava edizione del "Premio Nazionale delle Arti".
Il concorso, che costituisce la più importante attività di comunicazione e di valorizzazione del
sistema artistico nazionale, è riservato agli studenti AFAM regolarmente iscritti.
Per alcune sezioni, è altresì esteso agli studenti di consolidate e autorevoli istituzioni formative
pubbliche e private, nazionali ed internazionali, che saranno invitate a partecipare.
1. ARTI FIGURATIVE, DIGITALI E SCENOGRAFICHE
(pittura; scultura; arti grafiche; decorazione; scenografia teatrale, cinematografica e televisiva; arteelettronica; opere interattive; videoinstallazioni; produzioni audiovisive di narrazione e dicreazione)
1. ARTI DELLO SPETTACOLO
(del prodotto; degli interni; della moda; della comunicazione)
1. INTERPRETAZIONE MUSICALE
(Canto lirico; Chitarra, arpa e mandolino; Composizione; Direzione d'Orchestra; Fisarmonica;
Formazioni corali e organo; Jazz; Percussioni; Pianoforte; Musica da Camera e d'Insieme; Musicaelettronica e nuove tecnologie; Musica per strumenti antichi e voci; Musiche pop e rock originali:
gruppi, solisti e voci; Strumenti ad arco; Strumenti a Fiato).
Ogni istituzione è invitata a partecipare garantendo ampia pubblicità all'iniziativa eportandola a conoscenza di tutti i docenti in servizio, assicurando pari opportunità a tutti glistudenti.
Non è ammessa nella stessa sezione la partecipazione dei vincitori delle precedenti edizioni del
concorso o la presentazione di opere già inviate.
Al fine di valorizzare tale patrimonio artistico e culturale presente in tutto il territorio nazionale,
l'organizzazione e lo svolgimento di tutte le sezioni e le sottosezioni del Premio sono affidate a
istituzioni del settore, presenti dal nord al sud del paese, secondo il seguente elenco:
Accademia di Belle Arti "Brera" di Milano
1. DESIGN DEL PRODOTTO E DELLA COMUNICAZIONE
Istituto Superiore per le Industrie Artistiche -ISIA -di Firenze
2. CANTO LIRICO
1. CHITARRA, ARPA E MANDOLINO
Conservatorio di Musica di Monopoli
Conservatorio di Musica di La Spezia
1. DIREZIONE D'ORCHESTRA
1. FISARMONICA
1. FORMAZIONI CORALI E ORGANO
1. PERCUSSIONI
Conservatorio di Musica di Novara
1. MUSICA DA CAMERA E D'INSIEME
1. MUSICA ELETTRONICA E NUOVE TECNOLOGIE
1. MUSICA PER STRUMENTI ANTICHI E VOCI
1. MUSICHE POP E ROCK ORIGINALI: GRUPPI, SOLISTI E VOCI
Conservatorio di Musica di Trento
1. STRUMENTI AD ARCO
1. STRUMENTI A FIATO
Gli aventi diritto a partecipare al concorso saranno selezionati dalle istituzioni di appartenenza in
qualità di rappresentanti delle stesse. Per gli adempimenti concorsuali saranno pubblicati appositi
I vincitori finali saranno scelti da apposite giurie nominate dal Ministero, il cui giudizio è
inappellabile. Non è ammessa l'assegnazione di ex-aequo per il vincitore.
Le comunicazioni inerenti il concorso saranno pubblicate sul seguente sito internet del Ministero:
http://www.miur.it/afam/eventi/
Il MIUR, pur assicurando la massima attenzione e cura delle opera e dei progetti inviati dai
candidati, non risponde in alcun modo di eventuali smarrimenti o danneggiamenti delle stesse.
Le opere premiate saranno acquisite dal Ministero per la costituzione di una collezione permanente
d'arte contemporanea a testimonianza della qualità della didattica e della produzione artistica svolta
dalle istituzioni del sistema dell'alta formazione e specializzazione artistica e musicale.
I diritti relativi a qualsiasi esposizione o diffusione dei materiali documentali realizzati per il Premio
Nazionale delle Arti - nonché delle opere vincitrici del concorso acquisite dal Ministero -
appartengono al MIUR, e l'eventuale utilizzazione di questi non comporterà il pagamento di alcun
Le spese di invio e di ritiro delle opere selezionate per la mostra finale del premio, nonché di
viaggio e di soggiorno dei vincitori, sono a carico delle istituzioni partecipanti.
A breve, saranno concordate le tempistiche di svolgimento delle varie sezioni.
La Commissione Cultura dell'Accademia di Belle Arti di Macerata comunica la
partecipazione al Premio Nazionale delle Arti ed. 2010/11 sez. Arti Visive
. Comunicazione scadenze
. Modulo di partecipazione
. Bando Concorso
La Commissione Cultura rimane a disposizione per ogni chiarimento alle
seguenti email:
paolataddei@alice.it
rossellaghezzi@libero.it
da paola tardei urgente mandate a lei il vostro contato giusto.
Ti chiedo la cortesia di verificare se sono giuste le email di due tue studenti segnalati perchè non sono sicura che lo siano:
Daniela Giammarini attinia.fly@libero.it
Stefano Teodori teodori@hotmail.it
se sono errate inviami quelle giuste.
Il giorno 02/mar/2011, alle ore 13.01, Franko B ha scritto:
> cara paola , i nomi per la pescheria
> sono daniela giammarini
> steffano teodori,
> per premio manuci
> fabiola napoli simone costanzi silvia pamlmieri
Posted by Beatrice 1 comments
Il prof franko b ( bosisio) sarà presente il 5, 6, 7, 8,11 di Aprile
Presentatione dell progetto sull reflessi / reflessioni - giorni da confermare ,
programma specifico da confermare
Ciao a tutti, cerco il testo del Prof. Sibona sull’Arte al femminile
edito dalla PHAIDON, purtroppo non conosco il titolo preciso dell’opera.
Cortesemente, se vi è possibile, potreste riconsegnarlo.
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Hans Hemmert è un artista appartenente al gruppo dell’Inges Idee fondato a Berlino nel 1992 e del quale ne sono protagonisti anche Axel Lieber, Thomas A. Schmidt e Georg Zev. Insieme hanno tutti lavorato su progetti per spazi pubblici.
Per capire bene un sito su cui si va ad intervenire, deve essere ben esaminata le sua qualità spaziale, sociale, storica.
L'arte pubblica può spostare un dato contesto, al fine di aprire lo sguardo su altri aspetti della realtà, così facendo il sito diventa più interessante e più ricco. Il corso abituale della vita pubblica viene interrotto per un momento e lo spettatore ha la possibilità di riflettere su qualcosa che ha inaspettatamente di fronte. L'obiettivo della Inges Idee è quello di promuovere una nuova caratterizzazione del sito e del rapporto dello spettatore con ciò che percepisce.
Interventi artistici di successo che non solo arricchiscono il sito in genere, ma anche le persone.
L’aria è il materiale di lavoro di Hans Hemmert. Egli riempie d’aria dei palloni e li sistema nell’ambiente in modo tale che sviluppino delle qualità artistiche. Hans Hemmert concepisce il suo lavoro da scultore - non in maniera tradizionale, ma nel senso di interazione con lo spazio. Ammette di essersi interessato da sempre allo spazio vuoto nelle sculture di Henry Moore e le modellature spaziali dell’artista britannica Rachel Whiteread non sono del tutto estranee ai suoi lavori. Hemmert distingue tre modi di rapportarsi allo spazio. Nel primo crea grandi palloni gialli che sono da considerarsi delle vere e proprie sculture. Questi palloni vengono compressi tra gli elementi architettonici già presenti, in modo che si deformino; e il loro volume, subisce una strutturazione scultorea voluta e indirizzata. Architettura e scultura appaiono così in reciproca dipendenza e nella gara dei volumi lo spazio si ridefinisce in maniera innovativa. Un altro modo di Hans Hemmert di interagire con lo spazio consiste nel calarsi in un pallone posto in un luogo della sua vita quotidiana, per esempio il soggiorno, lo studio o la macchina. In questo lavoro artistico, tutti gli oggetti che si trovano all’interno dello spazio architettonico, ma fuori dall’involucro in lattice del pallone, risaltano nettamente dall’interno: nella macchina per esempio a risaltare sono l’apertura del tetto scorrevole, il cruscotto, gli attacchi laterali per le cinture di sicurezza e i pulsanti di chiusura degli sportelli. La sfera di gomma riproduce lo spazio esterno come un rilievo a 360 gradi. Si crea una sorta di guscio giallo di lattice che sostanzialmente unifica oggetti, pareti, soffitto, e pavimenti di conseguenza nessuno di questi particolari architettonici possono più essere chiaramente identificati o separati l'uno dall'altro. Il nuovo spazio che si crea è organico, quasi uterino con esseri viventi al suo interno. Hemmert documenta la sua presenza in questi ambienti “gonfiati” con grandi foto retro illuminate, che rendono una buona impressione dell’atmosfera ermetica e quasi sterile di questi spazi interni. Il viaggio dell’artista dentro questo luogo di silenzio e isolamento evoca nelle foto un’aura di elevazione e un senso di particolarità e d’indefinibilità. Un terzo modo di agire nello spazio viene praticato da Hans Hemmert attraverso brevi “performance”, documentate da video e fotografie. Pressato dentro un piccolo pallone giallo a forma di uovo (con poca aria a disposizione), l’artista compie gesti della vita quotidiana, come per esempio portare una cassa di birra, sedersi su una sedia, salire su una scala o andare sul monopattino. Queste attività vengono fotografate e documentano non soltanto la particolare relazione tra gli oggetti concreti e la forma piena ma inafferrabile del pallone, ma anche il legame tra la plasticità della scultura e lo spazio. Tale relazione tra scultura e spazio si evidenzia maggiormente quando l’artista balla disco-music dentro uno di questi palloni gialli. Tutti questi “giochi di abilità” effettuati tramite i palloni hanno come tema il dialogo con la superficie, la sottile e vulnerabile membrana tra l’individuo e il mondo circostante. L’osservatore, anche desideroso di partecipare alla visione interna delle “sculture-palloni”, ne rimane escluso. La superficie reale e le foto degli spazi interni sono tutto ciò che vediamo. Il confine tra dentro e fuori è, a parere dell’artista, l’elemento più importante del nostro mondo visibile. Solo lui ha la possibilità di guardare dietro la superficie liscia e luccicante, anche se il privilegio dell’artista di penetrare all’interno, è conquistato a caro prezzo. Può infatti restare solo poco tempo dentro il pallone, dal momento che l’aria respirabile al suo interno diminuisce rapidamente – egli si pone così spontaneamente in un’esistenziale situazione-limite. La sua permanenza nel pallone è compensata dalla perdita del contatto col mondo esterno. Gli oggetti esterni si plasmano attraverso la sottile membrana in lattice, ma non permettono un contatto o un utilizzo. Di conseguenza l’artista, nonostante si trovi dentro il suo pallone e all’interno del suo atelier, non può lavorarci, perché non riesce a maneggiare gli oggetti; può comodamente sedere nella sua macchina “pallonizzata”, ma non riesce a guidarla - può muoversi dentro i piccoli palloni e pure afferrare singoli oggetti, ma solo con un aiuto esterno. La strana atmosfera mistica, che emana l’interno del pallone grande, si tramuta in una situazione ridicola, di fronte ai tentativi dell’uomo nel pallone piccolo di andare in triciclo o di bere anche solo una birra. Anche l’incapacità di gestire ciò che succede nel mondo si amplifica, quando l’artista, “vestito” col pallone piccolo si infila nello spazio di un pallone più grande, e, avvolto in un doppio “bozzolo”, rimane invisibile e anche cieco. Spiega Thomas Wulffen a proposito di questo fenomeno: “Si può considerare questa immagine come esempio del modo di dire “vivere nel proprio bozzolo”, malattia che colpisce l’uomo post-moderno di fronte ad un mondo esterno sempre più incontrollabile. Ci si ritira all’interno delle quattro pareti domestiche, nel proprio bozzolo e ci si disinteressa del mondo.” Non è l’eleganza dei dirigibili o la “leggerezza” della loro apparenza a far risaltare in questo modo le creazioni (quasi sempre) gialle: i palloni in lattice di Hans Hemmert non sono forme aeree, sono pesanti, sono colmi di pensieri che si volatilizzerebbero immediatamente nell’aria se si volessero concretizzare. Sono riempiti di concetti fisici, di attesa, di schizzi e di interrogativi degli sguardi esterni. Fanno l’imitazione e fanno “finta di”: ”Anche noi siamo solo degli esseri umani”. Ma in realtà lo sanno esattamente: “Siamo solo noi, i parassiti”. Le condizioni di solitudine, celibato, autoerotismo e feticismo da una parte, l’estetica pop - consumistica e il design dall’altra rendono questi plasmatori degli alieni che oscillano testardamente tra “corpo” e “anima”. E’ come se fossero costantemente risucchiati dentro il proprio fumetto, diventassero il meta-oggetto di un mondo di cartoni, assumessero le forme dei barbapapà, come delle amebe, polimorfi. Fumetti con scritto: “io”. I palloni, che siano a forma di melone o fallica, o adattati alla conformazione dell’ambiente, riproducono stati di aggregazione dei corpi: scrive Henri Bergson: “Ho posto al centro di tutte queste figure un’immagine, che chiamo il mio corpo: la sua attività virtuale si manifesta come riflesso degli oggetti circostanti su me stesso.” Allo stesso modo si possono immaginare in forma astratta i pensieri che vogliono uscire dall’interno del pallone. Hans Hemmert è un artista “senza parole”. I suoi parassiti sono descrizioni di stati d’animo che parlano tacitamente di desideri irrealizzabili. Prendono origine dal mondo, in cui le leggi della gravità (e non solo quelle) sono capovolte. Quindi i suoi oggetti, le sue realizzazioni fotografiche o i suoi disegni sono strettamente imparentati con il genere del fumetto. Impotentemente si assiste all’affollarsi dei suoi palloni e al loro rotolare oltre l’abisso profondo. Ho voluto affrontare il discorso di questo artista perché mi ha molto incuriosito vedere in un museo la registrazione della performance in cui Hemmert si esibisce ballando all’interno di un pallone giallo. Avevo pensato di svolgere il lavoro della mia tesi intorno al concetto di “Limite” e il lavoro di questo artista credo si avvicini molto al tema che voglio affrontare. La vita dell’essere umano si esprime nel continuo, perenne incontro-scontro tra la potenza del desiderio e la costrizione del limite. Il desiderio è il motore stesso dell’esistenza umana, l’energia che spinge l’uomo all’ampliamento di sé e dei suoi semplici spazi esperienziali. E’ ciò che ci fa muovere, cercare, lottare. In tutto questo vedo un’ analogia con le performances di Hemmert , in cui egli cerca di relazionarsi con lo spazio esterno ma trova un limite un impedimento (dato dal materiale in lattice giallo) che gli rende difficile il semplice rapportarsi con il mondo.
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Dopo quattro anni di liceo scientifico ho deciso che non faceva per me e mi sono iscritto al liceo artistico dove ho ricevuto le mie basi di disegno, pittura e scultura. Dopodiché mi sono iscritto all’accademia di belle arti di Firenze dove ho superato un primo periodo di incertezze, difficoltà e incomprensioni per poi tentare, sotto consiglio del mio professore di pittura,di dare vita ad un progetto che potesse fondere il mio interesse per gli elementi naturali con la fotografia . Questo lavoro è nato come un collage di materiali naturali (semi,rami, foglie, sabbia ecc.) per poi evolversi in modellini tridimensionali di paesaggi in miniatura, che prendevano spunto dai monumenti e dalle sculture paleolitiche, che in seguito venivano fotografati su sfondo neutro così da apparire come reali. Le sculture e i monumenti assumevano invece dimensioni gigantesche, proprio come i monumenti monolitici a cui erano ispirate, creando un contrasto con l’originale di solito di dimensioni molto esigue. Sinceramente alla fine di questo percorso non mi sono sentito particolarmente realizzato perché per seguirlo avevo dovuto abbandonare quasi del tutto il mio interesse per la grafica e il disegno; comunque la frequentazione dell’accademia di Firenze e lo sviluppo progettuale che ha accompagnato questo lavoro sono state tappe fondamentali per l’organizzazione del mio lavoro e per il mio sviluppo personale. Parallelamente al progetto di cui sopra ho cercato ad ogni modo di continuare a perfezionare la mia tecnica e la mia conoscenza dell’illustrazione. L’illustrazione è sempre stato il mio interesse principale e nei primi due anni di specializzazione al corso C.O.B.A.S.L.I.D all’accademia di Macerata sono riuscito a dedicarmi con più dedizione ad essa. In questi due anni ho riscoperto il mio amore per la grafica, per il disegno, anche se non ho avuto grandi punti di riferimento esterni. Ho lavorato per lo più per soddisfazione personale e per riallenare la mano. Per la maggior parte il lavoro di questi due anni è composto da schizzi e fogli sparsi, quasi nulla ha una linea di continuità ben precisa anche se si possono delineare argomenti comuni quasi sempre legati alla satira , alla caricatura e al fumetto. Ovviamente alla fine di questi due anni essendo stato l’esercizio quasi continuo, anche lo stile si è “perfezionato” ed è diventato più fresco e più personale. Se all’inizio il tratto era decisamente incerto e risentiva dei tanti anni di copie e di tentativi falliti, piano piano sono riuscito a sbloccarmi e a trovare un modo personale di esprimermi che poteva andare dall’estremamente sintetico al più elaborato. Con l’inizio del secondo biennio di specializzazione in Scultura e l’arrivo del prof. Franko B ho ricevuto nuovi stimoli che mi hanno portato a perfezionare ancora di più la tecnica e trovare finalmente argomenti e idee ancora più personali e riuscire a tradurle con uno stile ormai mio. Sono riuscito a creare un mio personaggio, a realizzare storie più complesse, a rendere le mie idee anche in scultura creando personaggi tridimensionali in terracotta ispirati ai miei disegni. Ho potuto confrontarmi anche con l’animazione realizzando due corti disegnati a mano, un lavoro molto complesso, ma che mi ha dato grande soddisfazione. Un’altra importante svolta è stata la possibilità di scoprire le potenzialità della tavoletta grafica, che applicata al mio lavoro dà vita a infinite soluzioni per ogni tipo di progetto, per quanto manchi ovviamente di quella parte materica naturale tipica del disegno vero e proprio. Sto cercando anche di portare avanti un progetto di illustrazione ispirato a romanzi o racconti, così da poter sfruttare i miei disegni anche nel campo dell’editoria.
Dopo anni di studio e di tentativi, penso di aver capito che l’idea con la quale ero partito tanti anni fa, cioè quella di diventare un illustratore/fumettista/grafico, sia ancora quella giusta. Ho provato a prendere percorsi diversi, ma che poi alla fine mi hanno riportato sempre su questa strada. Non credo di riuscire , almeno per ora, ad abbandonare la passione per l’umorismo demenziale, il fumetto e l’illustrazione fantasy, perché è come se avessi le mie radici dentro di loro, e negli anni hanno modellato ciò che sono adesso. Il mio scopo ora è cercare di continuare a seguire questa strada che con molti sforzi sono riuscito a creare, che per quanto nasca in un contesto che si può definire classico, spero di essere riuscito a rendere personale e in qualche modo originale.