Source: https://www.scribd.com/doc/58146319/a0b486814a
Timestamp: 2016-09-25 04:37:18+00:00
Document Index: 11049555

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art2702', 'sentenza ', 'art 833', 'sentenza ', 'art 1418', 'art 2043', 'art 2043', 'sentenza ']

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nella gazzetta ufficiale e -un periodo di 15 giorni chiamati vacatio legis. Il requisito della publicazione è necessario per la conoscibilità della norma all’intera collettività. Ogni fonte produce sempre nuove norme, è per questo possibile che una nuova norma entri in contrasto con una già presente, parliamo in questo caso di abrogazione della norma. L’abrogazione può avvenire in 3 modi: -espressa: richiesta direttamente dal legislatore - tacita: quando due norme entrano in contrasto tra loro e quella più vecchia viene abrogata in favore della seconda. - tramite referendum abrogativo. Dove occorrono 500mila elettori e 5 consiglieri regionali. Il legislatore inoltre può riunire in un unico atto normativo più norme che regolano la stessa materia che prendono il nome di testi unici. Quando parliamo di illegittimità della norma ci riferiamo a quella norma che presenta un vizio alla sua formazione; quando viene dichiarata illegittima non diviene automaticamente nulla, ma necessita di una procedura di eliminazione, fino a quel momento la norma continuerà a svolgere la sua funzione. Ogni norma è distinta da numero titolo e data. E’ possibile che il testo di una norma sia compatibile con più significati, proprio per questo parliamo di teoria dell’interpretazione che suggerisce la giusta gamma di metodi interpretativi. -INTERPRETAZIONE LETTERALE: prima di tutto considerare le parole usate nel testo e metterle in relazione al contesto. -INTERPRETAZIONE LOGICA: le parole hanno scopo di prescrivere un determinato comportamento in una determinata situazione. -INTERPRETAZIONE ESTENSIVA: quando la norma ha un campo di applicazione più ampio rispetto al significato letterale. -INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA: opposto della precedente -INTERPRETAZIONE GIUDIZIALE: fatta dal giudice nel caso in cui debba formulare una regola concreta -INTERPRETAZIONE DOTTRINALE: fatta direttamente da studiosi di diritto -INTERPRETAZIONE AUTENTICA: fatta dallo stesso legislatore con uno o più disposizioni che prescrivono come si deve interpretare una norma. Il codice civile, esattamente nel I libro, tutela l’interesse delle persone, una prima distinzione è tra persone fisiche e persone giuridiche; le persone fisiche possiedono capacità giuridica, acquisita al momento della nascita e consiste nell’essere titolari di diritti e obblighi, una volta raggiunta la maggiore età si acquista la capacità di agire, cioè acquisiamo l’attitudine a compiere atti giuridici. Ogni persona fisica perde del tutto la capacità di agire al momento della morte; è però possibile che questa capacità venga interrotta anche durante il corso della vita, tali soggetti vengono chiamati interdetti e inabili, tali soggetti assieme al minore di età vengono esclusi dall’attività giuridica e tanto basta per rendere ogni loro atto annullabile. Quando un soggetto viene definito interdetto significa che ha una grave patologia mentale dalla quale il giudice può ricavarne una sentenza di interdizione, al soggetto verrà affidato un tutore che provvederà a tutelare i diritti del soggette ed a sostituirlo negli atti giuridici. Per quanto riguarda l’inabilitato non ha una grave patologia, ma necessita ugualmente di una protezione. Per quanto riguarda i minori, fino alla maggiore età sono soggetti alla potestà dei genitori che comprende: -diritto-dovere di istruirli, mantenerli ed educarli -potere-dovere di amministrare i beni dei figli fino a che non diventino i legali titolari -dover amministare legalmente i figli e sostituirli negli atti giuridici -l’usufrutto legale dei beni del figlio. Le persone giuridiche sono soggetti di diritto che godono della capacità giuridica, il legislatore intende precisare la differenza tra soggetto e insieme di soggetti che compongono la persona giuridica. In sostanza viene resa autonoma rispetto ai rapporti dei singoli partecipanti al gruppo. In questa vasta
Si tratta di un patrimonio che il fondatore ha destinato per raggiungere uno scopo non lucrativo. L’organo di indirizzo è l’assemblea che è governata dal metodo della collegialità e dal principio di maggioranza. ASSOCIAZIONI: Si suddividono in riconosciute e non riconosciute. -Possono essere costituite da atto pubblico o con testamento -lo statuto e l’atto costitutivo debbono contenere i criteri e le modalità di erogazione delle rendite -l’autorità governativa esercita controlli sull’amministrazione della fondazione -quando lo scopo è esaurito o è divenuto impossibile l’autorità governativa provvederà ad estinguere l’ente o se è possibile provvedere ad una sua trasformazione. ma è completa. L’autonomia patrimoniale garantita dal codice non è perfetta. oggi invece è possibile tramite l’indicazione delle persone fisiche che la rappresentano. La presenza dell’atto costitutivo e di tutti gli elementi che comprende lo statuto consente all’associazione il riconoscimento e l’acquisizione della capacità giuridica cioè essere titolare di diritti e obblighi e di godere del privilegio della responsabilità limitata. LE FONDAZIONI: Il codice tratta le fondazioni assieme alle associazioni riconosciute. non può essere modificato da nessuno e neppure dal fondatore una volta che il patrimonio abbia acquistato la personalità giuridica. Le prime. essa esige un patrimonio iniziale e un fondo gestione. sono 3 le caratteristiche fondamentali: L’associazione sta in giudizio nella persona che tiene la presidenza o la direzione Fin quando l’associazione dura. Una differenza subentrata negli ultimi anni è che le associazioni non riconosciute non potevano essere titolari di immobili. Tipi di fondazione: Fondazione d’impresa: quando producono servizi culturali. I creditori possono far valere le loro ragioni sul fondo comune.categoria dobbiamo precisare varie distinzioni: -enti profit: le società . nascono da un contratto con il quale più persone si obbligano reciprocamente a perseguire un fine diverso da quello del lucro. Il codice prevede un controllo pubblico in tutti i momenti essenziali della sua esistenza. il contratto riveste la forma di atto pubblico in modo da rendere nota l’iniziativa alla società. il patrimonio è stabile e immutabile.enti no profit: assicurazioni. i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune e nemmeno la propria quata. Il codice civile tuteli tutti questi enti. cioè chi agisce per l’associazione risponde con il fondo dell’ente. L’organo amministrativo invece è costituito da una pluralità di persone che compongono il consiglio di amministrazione. questi ultimi dovevano essere o a tutti i soci o una persona di fiducia. fondazioni e comitati Una seconda distinzione: -enti con personalità giuridica: associazioni riconosciute fondazioni e società di capitali :enti senza personalità giuridica: associazioni non riconosciute.
. comitati e società di persone Un’altra distinzione molto importante è tra: -corporazioni: organizzazioni di tipo associativo che si basano su l’elemento personale -istituzioni: organizzazioni pubbliche o private che si basano su l’elemento patrimoniale. Il mancato riconoscimento non consente all’associazione di acquisire personalità giuridica ma consente il vantaggio di non subire controlli all’interno dell’amministrazione. esso ha il compito di attuare le delibere e di governare il patrimonio e l’attività dell’associazione. Fondazioni specialidelle cosiddette fondazioni bancarie ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE: Il nostro codice tutela anche questo tipo di ente.
Diviene un onere per chi vuol far valere il proprio atto. Pubblicità costitutiva: E’ il grado più alto della pubblicità. beneficenza). Devono effettuare una registrazione su base regionale in appositi registri delle “organizzazioni di volontariato”. ENTI DI PROMOZIONE SOCIALE: L’attività deve essere svolta prevalentemente dagli associati i quali non ricevono alcuna forma di remunerazione. Chi contribuisce è detto sottoscrittore. istruzione. se così fosse seguiranno lo schema delle fondazioni. Chi non provvede alla trascrizione rischia l’inefficienza relativa del proprio atto. Essa consiste nel riportare il contenuto dell’atto rendendolo legalmente riconoscibile. E’ chiaro che la pubblicità non determina il trasferimento della proprietà ma è un modo per regolare l’interesse tra privati. Devono effettuare l’iscrizione in un apposito registro nazionale. sport.(es: una sentenza di inabilitazione va annotata al margine dell‘atto di nascita.I COMITATI: Si ha un comitato quando un gruppo di persone si organizza nella raccolta di fondi necessari ad opere di soccorso. ONLUS: (organizzazione non lucrativa di utilità sociale). La trascrizione è il metodo di pubblicità predisposto per gli atti relativi all’acquisto della proprietà o di diritti reali su beni immobili.
. L’organizzazione iscritta gode di particolari prerogative: può accedere a contributi pubblici. fondazioni. Anche i comitati possono ottenere un riconoscimento formale. La funzione minima della pubblicità è di assicurare la conoscibilità legale di diversi tipi di atto ma con effetti giuridici non sempre uguali. i quali sono soltanto obbligati alle obbligazioni promesse.. L’atto produce i suoi effetti solo se reso pubblico es tipico è la conoscenza di ipoteca che diventa efficace sono con l’iscrizione nel registro degli immobili. può stipulare convenzioni con lo stato e godere di agevolazioni fiscali. rispondono personalmente e solidamente delle obbligazioni assunte dal comitato. I componenti del comitato. beneficenza o costruzione di opere pubbliche. Le caratteristiche principali sono : Scopo non lucrativo L’elettività e gratuità delle cariche elettive Democraticità della struttura Obbligo di formazione di bilancio All’interno dello statuto deve essere menzionato il criterio di ammissione all’interno dell’organizzazione. Lo scopo è di rendere noto a tutti lo stato di incapacità legale del soggetto) Pubblicità dichiarativa: in mancanza di questa pubblicità l’atto non può essere fatto valere verso terzi. crediti e contratti ecc. mobili e immobili. Tale organizzazione comprende un’unità di enti molto ampia(associazioni. In base alle conseguenze giuridiche la pubblicità si suddivide in tre parti: Pubblicità-notizia: rende conoscibile determinati fatti di interesse pubblico. Es: gli atti di trasferimento della proprietà su beni immobili. sono subito efficaci tra le parti ma con la trascrizione nel registro degli immobili diventano opponibili anche a terzi. e un dovere per il pubblico ufficiale che lo redige (notaio). VOLONTARIATO: Esistono nel settore no profit organizzazioni che operano nel campo della solidarietà ed entrano in contatto con il settore pubblico. i promotori. comitati)che hanno in comune oltre al carattere no profit quello di svolgere la loro attività in svariati campi(sanità. LA PUBBLICITA’: Gran parte del diritto privato ruota attorno alla “circolazione di ricchezza”: circolazione di beni.
l’altra parte può a sua volta giurare e a questo punto la parte imputata viene costretta. le quali tramite la registrazioni acquistano personalità giuridica. -per quanto riguarda l’ipoteca con la registrazione nel registro delle ipotechepubblicità costitutiva -per i diritti di creditofunzione vicina alla pubblicità è la notificazione della cessione del debitore -registri delle persone giuridiche con duplice funzione: 1) tramite mezzi di pubblicità notiziaria. quest’ultimo rilascia in sede giudiziale una dichiarazione testimoniante. oltre alla trascrizione dell’atto deve contenere: L’identità delle parti Estremi del titolo Identità del pubblico ufficiale Natura e situazione del bene Nei registri immobiliari vengono trascritti atti ai fini di pubblicità e sono ordinati su base personale e non vanno confusi con il catasto che è ordinato su base reale. viene redatto da un notaio. sono documenti redatti e scritti dalle stesse parti. 2)tramite pubblicità dichiarativa che condiziona l’opponibilità degli atti in materia di riconoscimento delle persone giuridiche private.
. il quale attesta le volontà dichiarate dalle parti. In essa il notaio si limita ad attestare che le parti hanno sottoscritto il documento in sua presenza e che le firme sono autentiche. Suppletorio: l’iniziativa viene presa dal giudice se le prove non sono del tutto chiare o poco sufficienti. Il giuramento.E’ necessario per il giudice per arrivare alla fine del processo. cioè non avendo altre prove disponibili ricorriamo al giuramento che una delle due parti può fare all’altra.motori ecc. viene utilizzato in mancanza di altre prove può essere decisorio. La confessione può essere anche extragiudiziale cioè contenuta in un testamento o riferita da terzi.)Questi registri sono ordinati su bese reale e vanno in base al numero di targa.scrittura privata autenticata o accertata.58euro e non è inoltre valida se in causa viene portato un documento scritto). senza la presenza di un pubblico ufficiale. L’atto pubblico. Tale scrittura può essere autenticata e non. dove si mette a conoscenza dello scopo e del patrimonio dell’ente. La testimonianza è l’esposizione dei fatti da parte di un soggetto. -registro delle imprese. LE PROVE Prove precostituite: Scritture private Atto pubblico Scrittura privata autenticata Prove semplici: Testimonianze Confessione Giuramento Presunzione Le scritture private (art2702). La confessione è una dichiarazione a suo favore o a favore dell’altra parte ed è rilasciata da una delle due parti in causa.(la testimonianza non è valida se l‘oggetto causa delle sentenza supera i 2.La trascrizione può essere effettuata per atto pubblico. ATTI SOGGETTI A TRASCRIZIONE: -annullamento da incapacità legalepubblicità sanale -un sistema analogo alla trascrizione è previsto per i beni registrati(autoveicoli..
invece l’integrità della cosa composta esige la compresenza di tutti gli elementi essenziali che la compongono (es: auto e ruote). legname…che una volta separati acquistano la loro identità. Per i beni mobili non occorrono particolari forme negli atti di alienazione. si individua un bene principale e uno secondario chiamato pertinenza che è destinato in modo durevole al servizio o ad ornamento del primo bene. a differenza del rapporto di pertinenza dove la cosa principale non perde la sua integrità. Che provengono direttamente dalla cosa come prodotti agricoli. Esempio: il titolare di una casa può vendere prima la casa e in separata sede il garage. I BENI Il bene è una cosa che forma oggetto di diritto. sorgenti d’acqua. -privati: di proprietà di singoli soggetti(alienabili) -materiali -immateriali -immobili:suolo. Le cose generiche sono quelle di cui alle parti non interessa l’identità. funzione e qualità) e che sono determinate da quantità numero. alcune categorie di beni necessitano di una registrazione in appositi registri. I secondi sono fuori commercio come i beni demaniali. Diversa è la definizione di cose fungibili e cose infungibili. si chiamano anche critica. tutte le cose di nessuno si dicono di patrimonio.(1 tonnellata di gasolio). Un discorso a parte tra i beni lo merita il denaro. Altro problema tra i beni in commercio ed extracommercio. La destinazione viene fatta dal titolare del bene principale. Quando più beni entrano in contatto si viene a creare una relazione. misura. è quindi considerato come un bene di cui si puù trasferire la disponibilità materiale. Infine la distinzione tra cose consumabili cioè la cui normale utilizzazione ne implica l’estinzione come
. da un fatto provato si deduce un fatto non noto. occorrono maggiori formalità come per esempio la forma scritta per un atto che li riguarda e un sistema di garanzia tramite pubblicità. viene specificato il numero il genere e la marca perché deve essere proprio quella cosa specifica. Ci possono essere vaste categorie di bene: -pubblici: inalienabili perché di proprietà dello stato e sono destinati ad un pubblico servizio. si parla tuttavia di due beni distinti e ognuno può formare rapporti di diritto privato. -mobili:tutti gli altri beni Per quanto riguarda i beni immobili.Le presunzioni. Possono esistere inoltre beni di nesuno per esempio una cosa abbandonata dal proprietario cioè lasciata con l’intenzione di non tenerla più. alberi. ma l’appartenenza ad un genere definito da certi connotati (tipo di cosa. come il denaro. Vengono considerate cose specifiche tutte quelle cose che appartengono a quel genere e che abbiano quei connotati ben precisi. Le cose infungibili sono quei beni che non possono essere sostituiti o perché esiste in un solo esemplare o perché ha quelle precise caratteristiche che altre non hanno. la moneta è considerata un titolo di credito che circola al portatore.. si distinguono in: -frutti civili: che non sono altro che il corrispettivo che si ricava da una cosa in cambio di godimento che si cede ad altri -frutti naturali. es: 2 ruote michelin. sono tutti quei beni che possono essere sostituiti con altri. I primi sono tutti quei beni che creano rapporti di diritto privato e circolano secondo le comuni regole. le cose fungibili. Un altro tipo di rapporto e quello che si viene a creare fra 2 cose che formano un bene composto. edifici ecc. Quando si parla di contratto o di obbligazioni è importante stabilire se l’alienazione riguarda cose generiche o cose specifiche. come il rapporto di pertinenza. Un ulteriore considerazione hanno i beni fruttiferi e i loro frutti.
segue il bene quando questo viene spostato. oggi risulta un pò diverso. Le prime norme che tutelano tali rapporti sono le norme sui rapporti tra vicinato (e quindi l‘interesse del privato). ma anch'essi subiscono limitazioni. (Se invece i proprietari sono un gruppo di persone e non più un solo individuo ci allontaniamo dalla proprietà individuale e si fa più forte il vincolo allo scopo che l’ente o il gruppo di persone si è prefissato e anche la proprietà diviene parte del patrimonio destinato a uno scopo. perché è ben diverso essere proprietari di una bicicletta o di un quadro prezioso. Un altro caso dove si viene a notare che il diritto di proprietà è più limitato di quanto dice l’articolo. Tali leggi mentre proteggono l’interesse del privato assicurano anche un’esigenza della collettività. ma non è commerciabile. ma non del tutto). La PROPRIETA’ FONDIARIA prende una buona parte del libro III. si estende sempre al sottosuolo e all’area sovrastante. Il diritto di proprietà è un diritto reale. cave o
. ed è perpetuo. L’inerzia del proprietario può contribuire al formarsi di fattispecie estintive del diritto come per esempio quando il bene entra in possesso di un altro soggetto che non è il titolare ma si comporta da tale per un lungo periodo di tempo si realizza un usucapione e la proprità viene allora acquistata a titolo originario dal possessore e il diritto del proprietario si estingue e l’usucapione si trasforma in prescrizione acquisitiva. Uno statuto ancora più particolare è riferito al corpo umano.posso però oppormi se essi atterrano nella mia proprietà). Un’ ultima categoria di beni sono quelli incorporali che non sono cose o oggetti ma vengono ugualmente tutelati. come il diritto d’autore. come la multiproprietà (perciò la caratteristica della perpetuità e vera. la legge si preoccupa di vietare quegli atti di disposizione da cui derivi una lesione permanente. se il proprietario è un incapace legale non ha facoltà di libero godimento e chi agisce per loro conto deve solamente far in modo che il bene sia conservato e utilizzato a favore dei diritti del soggetto. dato che non è concepibile una proprietà a termine. anche se esistono eccezioni di temporaneità. salvo alcune eccezioni. Il soggetto è proprietario della parte del staccata dal proprio corpo e ammette la donazione degli organi perché si fa dono di una parte del corpo di cui si dispone perché propria. tipico con carattere di immediatezza. infatti l’utilizzazione del bene immobile può incidere sugli interessi individuali di altri proprietari e sull’interesse della collettività e proprio per questo la proprietà fondiaria fa riferimento alle leggi speciali sulla proprietà rurale ed edilizia. Infine la postuma è la protezione che viene data ad un individuo defunto. diritto di brevetto. anzitutto la proprietà immobiliare ha un evidente importanza economica. il carburante e inconsumabili cioè la loro utilizzazione non implica alterazioni o solo il deterioramento come gioielli.. assoluto. invece le norme di urbanistica e proprietà agricola sono norme che regolano obbiettivi di interesse pubblico.il cibo. Le esigenze della società moderna hanno imposto di distinguere i poteri e le facoltà del proprietario a seconda del bene oggetto della proprietà. Anche l’identità del proprietario influisce sui poteri che potrebbe esercitare. in questo caso parliamo di atti emulativi. LA PROPRIETA’ Essa è tratta nel libro III del codice e si apre con l’articolo 832 dove dice che il proprietario può godere e disporre in modo pieno nei limiti stabiliti dall’ordinamento giuridico.)L’art 833 dice che non rientra nella facoltà del proprietario di usare il bene in modo da ledere diritti altrui. Regole generali: La proprietà del suolo si concepiva un tempo come tutto lo spazio che stava sotto il suolo o al di sopra senza alcun limite. ma con precisi limiti(es: non posso oppormi se nell‘area sovrastante la mia proprietà transitano aerei. infatti il proprietario non può sfruttare miniere. Quando parliamo di godere intendiamo che il proprietario può trarre utilità dalla cosa sia con l’uso diretto sia ricavandone i frutti (naturali o civili) invece i termini "in modo pieno ed esclusivo" indicano la completezza e l'unicità del potere del proprietario sulla cosa.
le leggi speciali. il problema dominante è quello di combinare l’interesse tra privati a edificare su suolo di loro proprietà. se vengono reclamate chi le ha trovate merita un premio. DIRITTI SU COSE ALTRUI: Tali diritti sono definiti anche diritti limitati. (anche per quanto riguarda immobili a meno che non siano già in possesso dello stato). Invenzione: quando vengono ritrovate cose smarrite e chi le trova ha il dovere di restituirle al proprietario o al comune nel quale le ha trovate. si acquista prendendone il possesso.. E’ necessario definire:
. se non vengono reclamate dopo un anno. I RAPPORTI CON IL VICINATO I rapporti con il vicinato sono fonte di vari limiti della proprietà privata e hanno tre caratteristiche comuni a tutti: Automaticità: i limiti nascono direttamente da situazioni previste dalla legge. Reciprocità: ciò che vale per l’uno vale anche per l’altro. rumore ecc. chi le ha trovate ne diventa il proprietario. di calore. Al titolare di un diritto reale su cosa altrui spettano facoltà e poteri che possono essere simili alla proprietà. Accessione: quando un bene entra in rapporto con un altro bene così che il tutto diventa proprietà del bene principale.). -a titolo originario tramite: Occupazione: riguardo le cose di proprietà di nessuno. Il proprietario di un’area edificabile deve ottenere dal comune una concessione che può essere data solo se il progetto è conforme al piano regolatore. il proprietario leso ottiene un diritto potestativo e quindi la comunione forzosa del muro. Gratuità: non esistono squilibri di vantaggi e non c’è compenso Un limite generale è il divieto di immissioni (di fumo. LA PROPRIETA’ AGRICOLA: ????????????????????????????? MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’: Secondo l’articolo 922: -a titolo derivato: che sono senza dubbio i più usati. per avere la concessione deve pagare un contributo che consiste in una quota commisurata alle spese di urbanizzazione e al costo di costruzione. In questi casi facciamo riferimento al precedente proprietario. La proprietà attribuisce al titolare ogni facoltà sulla cosa. In altri casi la legge prevede la distanza tra costruzione e confine che deve essere la metà di quella tra costruzioni. I rimedi per le immissioni sono prima di tutto cessare l’abuso e se esistono presupposti il risarcimento del danno. se così non fosse. su questi diritti vale quasi il criterio opposto. La violazione di tali norme porta all’abbattimento in parte o totale della costruzione e del risarcimento del danno. Un’altra norma prevede che il proprietario può recintare e impedire l’accesso al suo fondo e se l’accesso di altri soggetti o cose appartenenti ad altri causa danno è dovuta un’indennità.cos’altro di simile si trovi nel suo suolo perché di proprietà dello stato e delle regioni e non può appropriarsene. LA PROPRIETA’ EDILIZIA: Ad essa sono dedicate poche norme all’interno del codice. invece la presenza di luci su un muro non impedisce al vicino di acquistare la comunione del muro medesimo. Le fonti dalle quali otteniamo queste norme sono: il codice. i piani regolatori e i regolamenti edilizi comunali. il criterio di equilibrio dettato dalla norma è la normale tollerabilità che ovviamente dovrà adattarsi alle condizioni del luogo. Il secondo limite è la distanza tra le costruzioni (o piantagioni o muri): il codice indica una distanza minima di 3 metri. tramite contratto o successione a causa di morte.
Può estinguersi: -per prescrizione -riunione di usufrutto e proprietà della stessa persona -totale perimetro della cosa: se perisce un edificio però l’usufrutto permane sull’area. Servitù: Determina un obbligo a carico del proprietario di un fondo (servente) a una reciproca pretesa a favore del proprietario di un fondo vicino (fondo dominante). Il dovere di migliorarlo è essenziale. è probabile che questo meccanismo venga abbandonato separando la proprietà del suolo e la proprietà di ciò che è costruito sopra. inoltre il potere di disporre del proprio diritto per un certo tempo o per tutta la sua durata. L’usufrutto nasce per volontà privata (contratto o testamento) o per usucapione. Se l’usufrutto comprende cose deteriorabili si chiama quasi usufrutto. Un limite essenziale che rende le sue prerogative più ristrette è di mantenere la destinazione economica della cosa(es: trasformare una villa in un hotel) Può invece portare miglioramenti alla cosa in cambio di un indennità da parte del proprietario. ha una durata limitata. Lo stesso risultato si ottiene se il proprietario di un immobile aliena la proprietà dell’edificio separandola dal suolo. L’usufrutto per una persona giuridica è di 30 anni. Abitazione: l’uso di un immobile con l’unico scopo di abitarvi. Cause particolari di estinzione: -provvedimento del giudice -abuso Uso: diritto di servirsi della cosa ma anche di godere dei frutti. L’usufruttuario ha il diritto di godere della cosa e quindi l’uso diretto e indiretto e la percezioni di frutti naturali e civili. Le servitù si possono costituire. Il doppio legame che si viene a formare si chiama “prediale” che viene dal latino predium che significa fondo. limitatamente ai bisogni suoi e della famiglia. Enfiteusi: Si realizza quando il proprietario di un fondo concede ad un altro soggetto (enfiteuta) il diritto di godere con l’obbligo di migliorarlo e di pagare un canone annuo in denaro. infatti l’enfiteusi è stata creata per evitare l’abbandono di terreni combinando l’interesse del proprietario nel continuare l’utilizzo del fondo con quello dell’enfiteuta a sfruttare il fondo e con un rapporto meno precario e meno oneroso dei semplici rapporti contrattuali. uno di diritti e l’altro di obblighi. l’uso è personalissimo.proprietà superficiali. tale diritto può cessare alla scadenza o alla morte dell’usuario. Quanto agli obblighi dell’usufruttuario. Superficie: per capirla bene facciamo riferimento all’accessione (modi di acquisto della proprietà). a differenza dell’usufrutto che è cedibile. oltre a quello di restituire la cosa alla fine di tale diritto deve: -usare la diligenza del buon padre di famiglia -fare inventario e prestare garanzia -pagare le spese per la manutenzione e l’amministrazione -pagare le imposte Quanto al proprietario viene chiamato nudo proprietario perché non gode più della cosa ha controllo su di essa. L’enfiteuta può acquistare la proprietà del fondo pagando 15 volte l’ammontare del canone annuo. Questa separazione può verificarsi quando il proprietario costruisce a favore di un altro (diritto reale su cosa altrui) che se viene esercitato determina l’acquisto della proprietà dell’edificio separata da quella del suolo. -coattivamente: -volontariamente: (per contratto e per testamento) -per usucapione: -per destinazione del padre di famiglia
.Diritti reali di godimento: Usufrutto: è descritto nel codice suddiviso in due gruppi.
dove si viene a creare una servitù per esigenze di carattere pubblico. Per tutto ciò che riguarda l’amministrazione prevale un criterio di tutela dell’interesse collettivo e tutti i partecipanti hanno diritto di concorrere nell’amministrazione. E’ sempre necessario il consenso di tutte le parti. Spesso viene effettuata in località turistiche e il contratto prevede che ciascun acquirente abbia il diritto di utilizzare esclusivamente l’unità prescelta ma solo nel determinato periodo di tempo stabilito e solo nel suo turno(chiamata anche proprietà turnaria). la situazione prevista crea un diritto di ottenere la costituzione di una servitù. Altri tipi di servitù sono quelle militari. E’ a sua volta un cespite attivo nel patrimonio del singolo. LA MULTIPROPRIETA’ Consiste nel vendere un immobile con atti separati a più soggetti. Le servitù coattive prevede una serie di situazioni in cui la piena utilizzazione di un fondo esiga che sia imposto un peso all’altro fondo. E’ composto da un corpusil potere di fatto sulla cosa e un animus il comportamento del soggetto sulla cosa come se fosse il proprietario. se gli altri non acconsentono la domanda va rivolta al giudice che ordina lo scioglimento e procede alla divisione. Le prerogative del singolo si completano con il potere di chiedere lo scioglimento della comunione. rispetto a quest’ultime il diritto del singolo segue regole ben precise che si allontanano dalla comunione. cioè oltre la metà dei condomini. La proprietà individuale dei piani o porzioni di piano è regolata secondo le comuni norme della proprietà. non è possibile chiedere lo scioglimento di una cosa che tramite scioglimento cessa di esistere. che verranno regolate tramite la maggioranza degli intervenuti. Infine il potere della maggioranza stabilisce un regolamento per l’ordinaria amministrazione. LA COMUNIONE Essa è la contitolarità di un diritto reale. esistono 4 possibili situazioni in cui si origina la comunione: Volontaria: cioè per volontà delle parti(es: due persone comprano insieme una cosa oppure la uniscono per averne una più grande) Incidentale: indipendentemente dalla volontà delle parti (l‘eredità) Forzosa: imposta dalla legge (es: riguardo le parti in comune di un condominio) Legale: tra coniugi La prerogativa principale di ciascun partecipante è di poter disporre sul diritto e cioè della quota. IL POSSESSO Il possesso può essere pensato come il potere su di una cosa che si manifesta in un’attività corrispondente a quella di proprietà. L’idea di quota è lo strumento che concilia la titolarità della proprietà sulla cosa con la libertà del singolo a disporre su di essa. -di straordinaria amministrazione: il numero legale per la valida costituzione dell’assemblea è 2/3 dei condomini e la maggioranza necessaria -innovazioni: occorre una maggioranza qualificata. Il condominio degli edifici Il condominio è una particolare forma di proprietà degli edifici che combina insieme proprietà e comunione. E’ caratterizzata da una comunione forzosa e indivisibile delle parti comuni. L’amministrazione viene svolta tramite 3 atti: -di ordinaria amministrazione: riparazioni di modeste entità.In base a questi modi si distinguono in servitù coattive e servitù volontarie.
. L’oggetto di proprietà collettiva sono le parti comuni.
GLI EFFETTI DEL POSSESSO Una prima serie di norme regolano i diritti e gli obblighi del possessore nella restituzione della cosa. Si tratta nel diritto di appropriarsi dei frutti. -se la persona possiede in base ad un titolo si presume che possiede dalla data del titolo. La detenzione è quindi il potere di fatto sulla cosa di chi la tiene o la utilizza riconoscendo un diritto altrui e non conta l’intenzione ma la condotta. Il proprietario può chiedere tramite un giudice la cessazione di questi atti inibitori e condannare l’altra parte. Si può possedere direttamente o per mezzo di un’altra persona che già ha la detenzione della cosa. -AZIONE NEGATORIA: consiste nel far dichiarare l’inesistenza di diritti affermati da altri. Il possesso attuale non fa presumere il possesso anteriore. quindi: -se la persona ha posseduto in tempo più remoto si presume il possesso intermedio. LA PROTEZIONE DEL POSSESSO si articola in due parti: -AZIONE DI REINTEGRAZIONE:Qualunque soggetto è protetto contro lo spoglio cioè la
. L’acquisto del possesso: Il possesso può essere acquistato in modo originarioper apprensione. il convenuto deve recuperarla se l’ha già ceduta e se non fosse possibile recuperarla deve pagare una somma di denaro equivalente alla cosa oltre che a risarcire il danno. l’azione si rivolge contro chiunque ne è in possesso nel momento in cui il proprietario la richiede. Una volta che l’azione è iniziata. LA TUTELA DELLA PROPRIETA’ E DEL POSSESSO La proprietà e i diritti reali limitati hanno carattere di diritti assolui e si rispecchiano nelle azioni petitorie le quali si possono far valere verso tutti e con esse il diritto reale si fa valere in giudizio. Chi agisce in azione deve provare di essere il proprietario. ma occorre un atto di opposizione da parte del detentore che dichiare di non riconoscere diritto altrui.il possessore è colui che tiene o utilizza la cosa come la terrebbe il proprietario. Un effetto prolungato nel tempo è l’usucapione.Due importanti requisiti della fattispecie sono: -che il controllo o l’uso sulla cosa non può derivare dalla sola tolleranza del proprietario. Quando la cosa entra in possesso di un’altra persona diversa dal titolare per un lungo periodo di tempo. infatti l’azione segue la cosa . riparazioni e miglioramenti della cosa e infine particolare interesse il diritto di ritenzione cioè la facoltà di non restituire la cosa rivendicata fino a che non sia stata pagata l’indennità o siano state date dovute garanzie. cioè per impossessamento d’iniziativa di chi diviene possessore e in modo translativoper consegna (di chiavi o di contratto). Per quanto riguarda la successione del possesso continua nell’erede e l’accessione del possesso è a titolo particolare. perché tolleranza non crea possesso . Per quanto riguarda l’acquisto in modo derivato che può realizzarsi anche senza la consegna quando: -l’acquirente è già dtentore e diviene possessore -e chi cede il possesso mantiene la detenzione della cosa (il venditore tiene presso di se la cosa fino al momento della consegna). E’ perciò chiaro che la detenzione non può mutarsi in possesso per effetto della volontà del detentore. Le prime azioni a tutela della proprietà sono: -AZIONI DI RIVENDICAZIONE: dove il proprietario può chieere la restituzione della cosa che ha perduto o che non ha mai avuto in possesso. la proprietà viene acquistata a titolo originario dal possessore e il proprietario perde il suo diritto e l’usucapione diventa prescrizione acquisitiva. in questo caso il successore può giovarsi degli effetti del possesso ma evitare quelli di possesso in mala fede.
cioè il debitore deve adempiere nell’obbligazione e il creditore deve collaborare con il debitore rispettando le regole stabilite. prendiamo per esempio la bancaquando verso i soldi in essa diviene il mio debitore. cioè custodirla fino alla consegna. . -Il debitore risponderà con tutti i beni personali presenti e futuri -Il creditore può ricorrere al giudice per l’adempimento forzato tramite espropriazione dei beni (tale esecuzione solo con somme di denaro). DIRITTI DI CREDITO Per obbligazione intendiamo il rapporto che si viene a creare tra debitore e creditore. poi quello meno garantito. Nel linguaggio giuridico è L’ADEMPIMENTO è l’esatta esecuzione della prestazione e L’INADEMPIMENTO il suo contrario. Una più completa tutela è: -L’AZIONE DI MANUTENZIONEcontro le molestie (come ostacoli nell‘esercizio di una servitù) o contro una privazione del possesso non violenta(contro un soggetto al quale era stato concesso l‘utilizzo di un appartamento gratuitamente) -AZIONI DI NUNCIAZIONE: spettano sia al possessore che al proprietario. una caratteristica molto importante è che il rapporto tra le parti deve avere carattere patrimoniale. Il debitore una volta estinto il debito dovrà richiedere al creditore una quitanza.privazione del possesso . il primo è obbligato ad un prestazione suscettibile di valutazione economica. cioè una persona di buona fede. La prestazione non è la cosa . se non sussistono dichiarazioni dovrà seguire la procedura a norma di leggeper primo quello scaduto. cioè una dichiarazione da parte del creditore con cui attesta di aver ricevuto il pagamento.La prestazione forma l’oggetto dell’obbligazione. Il debitore e il creditore sono i due soggetti principali che compongono l’obbligazione. Es: la nunciazione di una nuova opera intrapresa su fondo altrui può creare danno alla propria cosa . Requisiti dell’adempimento: -CONSEGNA: deve essere fatta nel luogo dove è sorta l’obbligazione -se corrisponde ad una somma di denaroal domicilio del creditore nei limiti della scadenza Il debitore può avere più debiti della stessa specie e dovrà dichiarare quale estinguere per primo. non è sempre detto che il debitore sia la parte obbligata. GLI EFFETTI Quando la prestazione è inesatta si parla di INADEMPIMENTO e il debitore che non ha eseguito o rispettato l’obbligazione dovrà risarcire il danno a meno che non dimostri che la causa dell’inadempimento non risulta a lui imputabile. il più oneroso e infine il più vecchio.il debitore con il risarcimento del danno non sarà liberato dall’obbligazione Un’altra conseguenza è la MORAil debitore è considerato inadempiente La costituzione in mora non è necessaria in tre casi:
. quindi il debitore è tenuto a svolgere una prestazione per il soddisfacimento dell’interesse del creditore e tenerlo lontanno da danni e rischi. se però tollera la situazione per più di un anno perde questo diritto. L’interesse del creditore deve essere possibile. in questo caso il giudice provvederà a stabilire se la cosa è valida o No. cioè determinare un valore che può essere espresso in denaro. Simile è la denuncia per danno temuto. oltre a dovere e correttezza devono seguire il principio di buona fede che è un dovere di comportamento. Il soggetto può richiedere al giudice entro un anno dallo spoglio di essere reintegrato nella sua posizione. Prima di tutto nell’adempimento deve esistere il principio di buon padre di famiglia. Una norma fondamentale(1175) impone ad entrambi i soggetti l’obbligo di dovere e correttezza. ma il dare la cosa e il dare comprende anche il fare.
-Confusione: Il debitore e il creditor esi identificano nella stessa persona e si annullano reciprocamente i debiti (eredità). -Compensazione: Quando 2 persone sono obbligate l’una verso l’altra. è un atto unilaterale che produce l’effetto liberatorio. -Prescrizione: se il creditore non richiede le sue ragioni nel tempo prescritto dalla legge il debito prescritto si estingue. OBBLIGAZIONI CON PLURALITA’ DI OGGETTI Spesso il debitore è obbligato a più prestazioni di cui una principale e le altre accessorie come ad esempio il dover consegnare una cosa comporta sempre anche la custodia .quando il termine è scaduto e l’adempimento doveva essere fatto al domicilio del creditore.-Il debito deriva da fatto illecito -il debitore ha dichiarato per iscritto di non adempiere . il riferimento ad una somma di denaro si esprime in una disponibilità monetaria. L’obbligazione alternativa: quando il debitore è obbligato in più prestazioni e può scegliere se eseguire l’una o l’altra. Dobbiamo però tener conto del principio NOMINALISTICOdove il debitore dovrà pagare la somma di denaro che in quel momento equivale al valore reale perduto. se invece viene sostituito il soggetto(novazione soggettiva) -Remissione: quando viene comunicato al debitore che il debito è stato rimesso. gli altri dovranno a lui ognuno la loro parte
. Anche per il creditore è presente una MORA se non collabora con il debitore: . ALTRI MODI PER ADEMPIERE -Impossibilità sopravvenuta l’obbligazione si estingue per cause non imputabili al debitore -Novazione: entrambe le parti si accordano per sostituire la vecchia obbligazione con una nuova sostituendo oggetto o titolo (novazione oggettiva).è a suo carico l’inadempimento -non sono più dovuti l’interessi ne i frutti -dovrà risarcire il danno e saranno a sue spese la custodia e la conservazione della cosa. Obbligazioni con pluralità di soggetti: Quando abbiamo una pluralità di debitori si presentano due situazioni: -solidarietà del debito :quando un solo debitore paga l’intera somma. Questo argomento è assai discusso perché il debitore dovrà pagare riferendosi al valore nominale senza tener conto di inflazione o perdita di valore. Solo però se esistono alcuni presupposti: a)i debiti devono essere omogenei b)devono essere espressi in denaro c) non devono essere sottoposti a condizioni d) occorre la dichiarazione di una delle parti che desidera adempiere per compensazione. TIPI DI OBBLIGAZIONE PECUNIARIA(pecunialatinodenaro) E’ quel debito che ha per oggetto una somma di denaro. esistono perciò due debiti distinti che si estingueranno per compensazione.
c)legale : -quando il compratore di un immobile paga uno o più creditori a favore dei quali l’immobile è ipotecato. -RAPPORTO DI VOLONTA’: rapporto tra delegante e delegatario che si estingue con il pagamento. una volta accettato dovrà decidere se la delegazione sarà a carattere comulativo cioè senza liberare il delegante. -quando l’erede accetta l’eredità e paga i debiti per non essere espropriato dall’eredità ricevuta. Per quanto riguarda la DELEGAZIONE abbiamo due tipi di rapporto: -DI PROVVISTA :dove un certo rapporto tra delegante e delegato giustifica l’invito ad obbligarsi. Secondo il principio con sensualistico la cessione del credito avviene solo per effetto del solo consenso. -ESPROMISSIONE: L’espromittente si prende l’incarico di sua spontanea volontà di pagare all’espromissario per conto dell’espromesso. -un terzo è obbligato a pagare un debito altrui o con altri. Se l’obbligazione è parziale la sorte di ciascun debitore è indipendente Se esistono pluralità di creditori: -Credito solidale: ogni creditore può esigere l’intera prestazione dal debitore -Credito parziario: ciascun creditore può esigere solo la sua parte della prestazione La SOLIDARIETA’ esiste solo se è prevista. in seguito il delegante invita il delegato a pagare e infine il delegato promette al delegatario di pagare. Proprio la cessione ci conferma che il credito è un bene poiché il creditore può cederlo anche senza il consenso del debitore a meno che non venga escluso dalla nascita dell’obbligazione. Una prima successione del credito è -SURROGAZIONE: a)per volontà del creditore: il debito di un soggetto A verso B viene pagato da un soggetto C in questo caso il creditore riceve il pagamento e surroga C nei suoi diritti verso A. Nella quietanza il debitore chiederà di inserire la provenienza dei mezzi con cui ha pagato.Il creditore può accettare o no. -La garanzia: se la cessione del credito è a titolo oneroso il cedente (creditore)risponde al cessionario dell’esistenza del credito ma non della solvenza da parte del debitore a meno che non abbia assunto la garanzia della solvenza del debito stesso.-obbligazione parziaria: quando ciascun debitore paga la sua parte In certi casa le legge prevede la solidarietà cioè tutti i soggetti sono tenuti in solido nel risarcimento del danno e ritenuti imputabili. b)per volontà del debitore: il debitore chiede in prestito una somma di denaro o di cose fungibili necessarie per estinguere il debito anche senza il consenso del creditore. LA SUCCESSIONE DEL CREDITO In ogni situazione giuridica la posizione del creditore e del debitore si assume in base ad un titolo. -CESSIONE: è un contratto con cui si realizza il trasferimento del suddetto diritto.La causa della cessione dipende dal contesto in cui la si inserisce e di conseguenza esistono delle norme applicabili. Prima di tutto deve esistere un debito. Anche l’espromissione si basa su un rapporto di provvista
. Questo tipo di surrogazione deve essere effettuata assieme al pagamento. O a carattere privativo o liberatorio cioè liberando il delegante. -DELEGAZIONHE: il delegante(debitore) assegna al delegatario(creditore) un nuovo debitore(delegato). Possiamo vedere il credito come rapporto giuridico o come un bene che come tutti gli altri è cedibile e commerciabile. LA SUCCESSIONE DEL DEBITO L’identità del debitore non è mai indifferente al creditore proprio per questo la cessione del debito deve avvenire solo per volontà del creditore .
l‘erede può evitare la confusione del suo patrimonio con quello del defunto se fosse un‘eredità dannosa). il pegno e l’ipoteca.e uno di valuta. Esiste un solo limite generale cioè gli oggetti di primaria necessità. pegno e ipoteca). questa semplice definizione apre una serie di casi: -prevede che solo determinati beni vengano destinati esclusivamente alla garanzia di debiti(patrimonio di destinazione) -in altri casi si raccoglie una parte dei rapporti attivi e passivi che fanno capo ad un solo soggetto e che sono distinti dal patrimonio generale dello stesso soggetto.(patrimonio autonomo) La nozione di patrimonio autonomo è molto ampia e indica fenomeni sempre diversi: -un complesso di beni di cui sono contitolari più soggetti e che sono destinati a uno scopo -una disciplina che mette a riparo questi beni dall’azione dei creditori -di conseguenza una nuova unità patrimoniale composta di rapporti che fanno capo a più soggetti ma che sono distinti dal patrimonio individuale di ciascuno. Se la cosa oggetto di privilegio. I PRIVILEGI La legge protegge certi creditori e il privilegio è accordato in considerazione della causa del credito.(privilegio.(per esempio l‘eredità. le cause di prelazione sono i privilegi. Si parla di prelazione quando un creditore ha diritto di soddisfarsi a preferenza degli altri. Per prima cosa il codice cita il principio della responsabilità illimitata. enuncia anche il criterio delle pari condizioni cioè ciascuno ha un’eguale diritto di soddisfarsi sui beni del debitore. (patrimonio separato).in un ultimo caso. Si distinguono due tipi di garanzia: 1)personali: dove lo scopo di garanzia si raggiunge affiancando al debitore un garante. -ACCOLLO: è un contratto tra debitore e una terza persona la quale si accolla il debito . LE GARANZIE: Nel libro VI si parla della tutela dei diritti e spiega tutti i meccanismi predisposti per la tutela del creditore che ha il diritto di soddisfarsi sui beni del debitore in caso di inadempimento. viene riunito un insieme di rapporti attivi e passivi di più soggetti che sono però distinti dal patrimonio individuale. cioè il debitore risponderà con tutti i suoi beni presenti e futuri. I creditori sprovvisti di cause di prelazione si dicono chirografari (chirografo=documento scritto a mano). naturalmente è necessario un ordine di preferenza e al primo posto i crediti derivati da rapporto di lavoro. . LE GARANZIE DEL CREDITO: Si parla di garanzie del credito per indicare tutti quei meccanismi che hanno la funzione di procurare al creditore un mezzo di sicura soddisfazione del credito. invece il privilegio speciale funziona come un diritto reale limitato e si esercita solo su determinati beni ed è sempre giustificato da una particolare relazione tra credito e bene oggetto del privilegio. Se il debitore ha più debiti ciascun creditore ha eguale diritto di soddisfarsi sui beni del debitore e il ricavato della vendita dei suddetti beni verrà distribuito in proporzione all’ammontare dei crediti. Si distingue un privilegio generale che è solo la pretesa a una particolare protezione del credito. cioè un altro obbligato a cui
. pegno o ipoteca va distrutta o deteriorata le somme di denaro dovute agli assicuratori come indennità saranno vincolate al pagamento dei creditori a meno che non vengano impiegate per riparare la perdita o il deterioramentoin questo caso si parla di surrogazione cioè sostituzione. La legge stabilisce un ordine di preferenza tra creditori che occupano lo stesso grado.
L’iscrizione nel registro delle ipoteche non determina solo l’opponibilità del diritto di creditore ma la stessa costituzione del vincolo. La fideiussione può essere assunta anche se il debitore non è a conoscenza. Diventerà la garanzia personale del finanziatore CONTRATTO AUTONOMO DI GARANZIA Il patrimonio del garante funge da garanzia e si basa sull’intero patrimonio sul quale si impegna a garantire il debitore. su crediti o diritti aventi per oggetto beni mobili. Quando si verificano tali atti.il creditore può chiedere l’adempimento. 2) garanzie reali: al creditore è attribuito il potere di espropriare un determinato bene e soddisfarsi con un diritto di preferenza sul ricavo della vendita di questo. IL PEGNO: E’ un diritto di garanzia sui beni mobili. L’ipoteca prende il grado al momento della sua iscrizione. usufrutto di beni immobili.Il soggetto chiamato fideiussore o garante garantisce al creditore l’adempimento dell’obbligazione altrui. superficie ed enfiteusi. La causa è l’esistenza dell’obbligazione. Se le obbligazioni sono verso banche si parla di fideiussione omnibus che vale per tutte le obbligazioni presenti e future. riscuotere i crediti IPOTECA: Essa può avere per oggetto beni immobili. non si ha ipoteca ma solo il diritto a iscrivere ipoteca. LA FIDEIUSSIONE: E’ una garanzia reale e solida. Se il bene è passatoa terzi per esempio tramite successione il soggetto può: -pagare i creditori -rilasciare il bene in modo da non subire l’esecuzione forzata -liberare il bene dall’ipoteca. se quest’ultima non esistesse non si ha fideiussione. L’ipoteca si estingue: -se il credito si estingue -mancata rinnovazione o cancellazione -prescrizione. I diritti del creditore pignoratizio sono regolati dal codice e sono: -far vendere la cosa secondo regolare procedura -farsi pagare con prelazione sulla cosa ricevuta in pegno -chiedere al giudice che la cosa gli venga assegnata in pagamento fino a concorrenza del debito -far sui i frutti prodotti dal bene -infine nel pegno di crediti. LETTERA DI PATRONAGE: Il caso più frequente è quello delle società per esempio: La holding per consentire ad una società controllata di ottenere un finanziamento scrive la lettera di patronage che metterà a conoscenza i finanziatori della situazione patrimoniale della stessa in caso di mancato adempimento della controllata. Il diritto a scrivere ipoteca può nascere: -con atti a norma di legge (ipoteca legale) -con sentenza di condanna al pagamento di una somma (ipoteca giudiziale) -concessione volontaria: tramite contratto o dichiarazione unilaterale. 2)la costituzione tramite iscrizione.L’ipoteca nasce attraverso una fattispecie complessa e si possono distinguere due momenti: 1)l’esistenza del titolo. CONSERVAZIONE
. l’iscrizione si fa tramite il registro degli immobili del luogo dove l’immobile è situato e ha effettuato un periodo di 20 anni. viene affiancato al debitore un garante che di sua iniziativa assume il debito. Il sue effetto è di rendere il garante e il debitore legati in solido verso il creditore. si costituisce tramite un contratto di pegno la cui perfezione richiede la consegna della cosa che ne conferisce la disponibilità.
IL CONTRATTO Il contratto secondo l’articolo 1321 è l’accordo tra 2 o più parti per costituire. Un’altra parte importante è l’autonomia contrattuale. è una legge o autonomia del privato che si manifesta sotto duplice aspetto: Nessuno può essere spogliato dei propri beni o essere costretto ad eseguire prestazioni contro la sua volontà Ogni soggetto può con un atto di volontà costituire rapporti patrimoniali. di stabilire cioè un certo regolamento di interessi. La funzione vera e propria del contratto è l’autoregolazione. In questo caso distinguiamo: -accordo espresso: dove la volontà viene dichiarata (comunicata con parole. per scrito o qualsiasi altro
. Il legislatore dovrà quindi formare regole che equilibrano e proteggono le parti. L’elemento dell’accordo fa del contratto un atto giuridico bi-o plurilaterale: cioè composto da 2 o più parti che portano interessi distinti ed il contratto deve soddisfare entrambi. il contratto ci appare come un atto giuridico formato con il consenso di 2 o più parti(contratto-atto). Quando invece parliamo di volontà delle parti facciamo riferimento alla forma del contratto cioè qualsiasi mezzo con cui la volontà si manifesta. In questo caso l’autonomia contrattuale è: -libertà di scelta a seconda degli scopi che i privati si prefiggono fra i diversi tipi di contratto. -sequestro conservativo:Si tratta di una misura preventiva che il creditore può chiedere al giudice quando esistono delle ragioni per temere la perdita della garanzia del credito.I mezzi che la legge offre al creditore per conservare il suo credito sono: -azione surrogatoria:lo scopo dell’azione deve risultare da una situazione oggettiva di pericolo per la garanzia del creditore derivata dall’inerzia del debitore. regolare ed estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale. Causa. La sua funzione può essere translativa o obbligatoria come possiamo vedere dal contratto di compravendita: da un lato viene trasferita la proprietà della cos a. -azione revocatoria:Il creditore può chiedere al giudice che siano dichiarati inefficaci le garanzie messe dal creditore all’interno del patrimonio(per es: se il debitore ha alienato alcuni beni per escluderli dalla garanzia)Per esercitare tale atto è necessario provare: 1)la frode del diritto2)la terza persona sia a conoscenza di ciò che ha acquistato. L’accordo: Come ho già detto è la volontà delle parti e si può dividere in 2 aspetti.Questo potere di sostituzione(surrogazione)è riconosciuto al creditore solo per assicurare che siano soddisfatte e osservate le sue ragioni. se invece guardiamo alle conseguenze giuridiche dell’accordo viene messo in evidenza il regolamento di interessi che nasce dal rapporto contrattuale(contratto-rapporto). Nelle trattative e nella formazione dell’accordo le parti devono far riferimento alle clausole generali di buona fede e in dovere e correttezza che la legge richiede. i soggetti e la volontà di essi. L’effetto del contratto è quello di regolare gli interessi patrimoniali e i rapporti giuridici. Il contratto è un accordo e quest’ultimo è definito come un incontro di volontà. La condotta di malafede non rende il contratto invalido ma diviene fonte di responsabilità per i danni subiti dall’altra parte. Il sequestro ha lo scopo di impedire l’alienazione dei beni oggetto di garanzia. Oggetto e Forma. I soggetti devono essere dotati delle qualità che la legge richiede cioè poter essere titolari di rapporti giuridici. l’autonomia è la possibilità che da la legge ai privati di darsi legge da soli nei propri rapporti in particolare quelli patrimoniali.Se guardiamo l’accordo contrattuale. Il contratto è formato principalmente da 4 parti:Accordo. dall’altro nasce un obbligazione a carico del venditore(consegnare la cosa) e del compratore(pagare il prezzo). -ogni contratto scritto si basa su un insieme di clausole che formano il regolamento contrattuale -infine la libertà di concludere con contratti atipici o innominati. il contratto è un fatto giuridico e si compone di manifestazioni di volontà concordi.
L’accettazione deve corrispondere esattamente alla proposta. La causa: Se manca questa parte del contratto è ritenuto nullo. La proposta è la dichiarazione con cui la parte che assume l’iniziativa offre all’altra la conclusione del contratto. per esempio si richiede l’atto pubblico per le convenzioni matrimoniali e per la costituzione di società (spa-sapa-srl) in altri casi la forma scritta non è richiesta a pena di nullità. La causa manca quando il contratto non può fin dall’origine produrre i suoi effetti essenziali. In base alla causa si distinguono diversi tipi di contratto: -contratto a prestazioni corrispettive: dove la causa è funzione di scambio tra due prestazioni (sinallagmagrecorelazione di scambio detti anche contratti sinallagmatici). perché essa è il mezzo che manifesta la volontà delle parti inoltre la forma del contratto è libera.gesto) -accordo tacito: quando la volontà non viene manifestata con segnali. se così non fosse il contratto non è concluso ma si viene a creare una “nuova proposta” chiamata controproposta e con essa si invertono i ruoli. Una volta accettata la proposta il contratto si conclude. ma viene supposta logicamente. il consenso delle parti in questo caso è necessario ma non è sufficiente. ma solo per la prova in giudizio. Richiede ugualmente la condotta che possa essere intesa come segno di consenso. La forma è il modo in cui si esprime la volontà di contrarre e di solito la forma scritta è un modo per evitare equivoci che possono venirsi a creare con una forma orale o telefonica. perchè il contratto necessita di certezze onde evitare errori nella formazione delle volontà e infine deve essere lecito. La prima cosa che viene analizzata in un contratto è appunto il suo contenuto cioè la funzione economica riconosciuta in quel contratto. -contratti a titolo gratuito: il sacrificio è di una sola parte mentre l’altra riceve solo un vantaggio. -contratti a titolo oneroso: ciascuna parte mentre ricava un vantaggio sopporta anche un sacrificio. il proponente e l’accettante in questo caso consideriamo l’accordo come lo scambio di due dichiarazioni. In molti casi il contratto necessita di una forma scritta e in mancanza di essa c‘è la pena di nullità. CONCLUSIONE: Le due parti hanno due ruoli ben distinti. cioè una cosa prevista dalla legge(non sono possibili i beni demaniali). Fino alla consegna del contratto le parti possono tramite la libertà contrattuale revocare sia la proposta che l’accettazione utilizzando anche il principio di cognizione. -contratti commutativi: lo scambio tra le prestazioni non si lega ad elementi di rischio ma è previsto sulla base di un determinato rapporto di valori. -contratti di collaborazione: cioè tra più soggetti (simile alla precedente) -contratti aleatori: nel quale una parte è senz’altro gravata da una prestazione mentre l’altra rimane incerta se la prestazione verrà eseguita o meno cosicché lo scambio è caratterizzato da un rischio. Deve essere possibile. cioè le parti possono liberamente scegliere il modo con cui manifestare il consenso. La manifestazione della causa tra gli elementi del contratto significa che la funzione giuridica del contratto deve essere sempre collegata ad una funzione economico-sociale. purchè sia previsto dalla legge.
. L’accettazione è la dichiarazione con cui la parte che riceve la proposta da il suo consenso al contratto in tutte le sue parti. determinato o determinabile. L’oggetto: Esso consiste o nel diritto o nella cosa oggetto della prestazione. la proposta e l’accettazione. Non sempre questo schema riflette la realtà infatti se prendiamo come esempio contratti scritti l’accordo può risultare sottoscritto da entrambi. Il contratto si ritiene concluso nel momento in cui la parte che accetta ne è a conoscenza. Tali regole non sono uguali per tutti i contratti ma per quelli che si concludono con il solo consenso.(contratti consensuali). -contratti unilaterali: la prestazione è a carico di una sola persona. Altri contratti come quelli reali si concludono si concludono con la consegna della cosa. La forma: Nessun contratto può essere privo di forma.
Il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di esecuzione.che può dipendere dall’assenza di presupposti giuridici. contrari alla giustizia. Uno dei casi che può prevedere l’annullamento è l’incapacità legale (al minore interdetto.quando manca uno degli elementi essenziali -altri casi stabiliti dalla legge. sempre se previsto da contratto -con rescissione o annullamento Il recesso è il potere che ha una delle parti o entrambe di sciogliere il contratto. In questo caso. è previsto e tutelato dalla legge e spesso risulta nel contratto stesso. -Se le due parti in concorde volontà decidono di scioglierlo. Il dipendente può dare le dimissioni a sua discrezione. Quando un contratto viene dichiarato nullo e quindi non produce i suoi effetti è per l’ordinamento come inesistente. Possiamo vedere il recesso nel contratto di lavoro. Ad esempio il contratto concluso a condizioni inique per lo stato di bisogno di una parte
. -recesso di una delle parti -risoluzione del contratto. La situazione è sanabile e la parte con il potere può far cadere il contratto. Il contratto è ritenuto invalido quando non si è formato rispetto a quanto prescrive la legge e di conseguenza nullo. Si possono verificare anche contratti validi ma che non producono effetti. si deve provare che il soggetto sia incapace di intendere e di volere anche solo per il tempo riguardante la conclusione del contratto e inoltre che dall’atto derivi un grande pregiudizio per l’incapace. cioè non equi. -formarsi bene ma rompersi successivamente per fatti che incidono sul rapporto. ma alcuni contratti lo escludono (contratti a esecuzione periodica).mancanza di una dichiarazione di volontà -difettato di capacità giuridica -incapacità naturale o di fatto L’annullamento invece è un pò diverso. Il contratto può essere sciolto: -con un altro accordo -con recesso di una delle parti. La nullità regolata dall’art 1418 si verifica quando il contratto è idoneo a produrre effetti: -il contratto è contrario a norme imperative dello stato . La rescissione invece è tutelata dalla legge soprattutto per i contratti iniqui.INVALIDITA’ Il contratto può: -non formarsi affatto perché mancano i requisiti -formarsi in modo fragile perché i requisiti del contratto sono presenti sono presenti ma difettosi. quando si viene a creare con errore violenza o dolo. parliamo in questo caso di inefficienza del contratto. viene lasciato che esso compia i suoi effetti ma viene incaricata dal giudice una delle due parti che chiederà l’eliminazione di questi. L’annullabilità è proponibile anche per i servizi della volontà ossia. il datore di lavoro può licenziare il dipendente solo per una buona causa e in questo caso il datore di lavoro ha una maggiore onerosità. Alcuni casi particolari: . all‘inabilitato e al minore emancipato).
Alla base di una rescissione vi è sempre una condizione di squilibrio tra le parti al momento della stipula. cioè tramite un atto scritto dove si intima la parte inadempiente ad adempiere con un termine di 15 giorni.mentre l’altra ne approfitta per trarne vantaggio. quando il contratto prevede che se una certa prestazione non verrà adempiuta. regolati da entrambi. Oggi tutti i contratti tra privati vengono regolati dal codice
. Tale situazione si può risolvere riportando il contratto a equità. Il diritto di determinare la risoluzione può essere esercitato in due modi: -con una domanda giudiziale. La caparra invece è una somma di denaro o una quantità di oggetti rilasciati alla conclusione del contratto a conferma della serietà dell’adempimento. Risoluzione per eccesso di onerosità: Il rapporto di corrispettività si basa su una valutazione economica delle due prestazioni che all’origine risultano eque. Se in seguito il valore muta una delle prestazioni diverrà eccessivamente onerosa e verrà risolta tramite l’offerta di modificare le condizioni del contratto secondo equità.In ogni caso l’inadempiente dovrà risarcire il danno. Risoluzione per impossibilità sopravvenuta: Come abbiamo già detto l’impossibilità sopravvenuta libera il debitore quando la causa dell’inadempimento è dovuta ad un fatto a lui non imputabile. ma si avvicina più allo scioglimento del rapporto. Di conseguenza la parte liberata non può pretendere l’adempimento dell’altra prestazione e lo ha gia ricevuto dovrà restituirlo.in via extragiudiziale attraverso una diffida ad adempiere. dove il soggetto chiede al giudice di risolvere il contratto e richiedere i danni .inadempimento -impossibilità sopravvenuta -eccessiva onerosità Risoluzione per inadempimento: La legge prevede due strade. LO SCIOGLIMENTO Si parla di scioglimento o risoluzione quando gli effetti vengono a cessare per cause che non riguardano il titolo ma che ineriscono allo scioglimento del rapporto. SINGOLI CONTRATTI: Un tempo si distinguevano tra contratti civili e commerciali. la parte inadempiente dovrà pagare una somma di denaro che potrà concordare tramite il giudice. insistere per l’attuazione del contratto o liberarsi del legame. ed una relativa lesione degli interessi di una delle parti. Un’altra strada per tale risoluzione riguarda i contratti a prestazioni corrispettive è di rifiutarsi di adempiere la propria prestazione fino a che non lo farà l’altra parte. L'iniquità è determinata da uno svantaggio pari o maggiore al 50% del valore effettivo della prestazione.Linadempimento attribuisce all’altra parte il diritto di risolvere il contratto solo però se la causa è valida.Le disfunzioni che rompono la reciprocità della prestazione possono essere: . La rescissione non opera come invalidità. La prescrizione dell'azione è di un anno dalla conclusione del contratto. alcuni regolati dal codice di commercio e altri come la vendita. Il contratto può contenere clausole di scioglimento come la condizione risolutiva: utilizzata nei contratti a prestazione corrispettiva(scambio). In connessione all’inadempimento vanno considerate la clausola penale.
CATERING Si indica un contratto a cavallo tra l’appalto di servizi e la somministrazione ed ha per oggetto la fornitura di pasti confezionati e alimenti in genere. L’efficacia immediata della vendita è solo obbligatoria e in particolare il venditore assume anche l’obbligo di far acquistare la cosa al compratore se l’acquisto non ha effetto immediato. cioè il diritto si trasferisce al momento della conclusione del contratto. Anche per la vendita come abbiamo visto nei contratti in generale.civile. si basa sul principio con sensualistico. Viene imposta la forma scritta a pena di nullità e inoltre devono sempre essere presenti i requisiti del bene o del servizio e la modalità dei termini di consegna. In questo caso una parte si obbliga verso corrispettivo in denaro a eseguire prestazioni periodiche o continuative di beni. La prestazione essenziale è da parte del venditore con il trasferimento del diritto o della proprietà e da parte del compratore il pagamento del prezzo. CONTRATTO ESTIMATORIO Viene utilizzato soprattutto nel commercio a dettaglio per esempio di giornali. Al momento della consegna dovrà oltre alla cosa consegnare anche i frutti. IL FRANCHISING Nato negli Stati Uniti nelle industrie del nord le quali cercavano di creare organizzazioni di vendita nell’ex confederazione ma venivano spesso sabotate. per evitarlo stipulavano un contratto con imprenditori locali i quali esercitavano la loro attività ma con le direttive del produttore utilizzando anche nome e insegna. La sua funzione oggi è di stabilire una catena di distribuzione con caratteristiche
. Questo contratto ha lo scopo di attribuire al commerciante la disponibilità materiale e il potere di vendere senza esserne proprietario e di pagare solo ciò che ha venduto restituendo il resto. indispensabili per l’esercizio dell’impresa. L’oggetto della vendita deve esistere nel patrimonio del venditore e deve essere individuato. basta pensare ai pacchetti azionari. CONTRATTI DI ALIENAZIONE: La più antica e diffusa forma di scambio era il baratto e la permuta. sia un dare (fornitura di prodotti). CONTRATTI DI SOMMINISTRAZIONE Sia i privati che le aziende hanno necessità continuative o periodiche di energia o materie prime. Ogni contratto nel quale si trasferisce un diritto verso corrispettivo di un prezzo si chiama vendita. Il venditore è obbligato a consegnare la cosa. IL CONTRATTO DI SUBFORNITURA E’ quando un fornitore si impegna ad effettuare per conto di un impresa lavorazioni su prodotti semilavorati. Da quando è entrata in vigore la moneta lo scambio muta in merce verso denaro. (es: un impresa che costruisce macchine con altre imprese che forniscono i pezzi). Tale contratto può essere concluso solo tra imprenditori e l’oggetto del contratto può essere vario. sia un fare (prestazione di servizi). Un modo particolare di consegna è il costituto possessorio cioè il venditore trattiene la cosa presso di se ma costituisce nel compratore il possessore. ancora oggi praticata. cioè lo scambio di un bene con un altro. garantire il compratore e fargli acquistare la cosa nella vendita ad effetto obbligatorio.
Di maggior rilievo è il leasing finanziario in cui rimane lo schema base della locazione. Ha un limite di 30 anni a meno che le parti non stipulino termini differenti. L’obbligo fondamentale del locatore è di far godere la cosa al conduttore e i tre obblighi principali sono: -la consegna della cosa in buono stato -la manutenzione -la garanzia del pacifico godimento Come prestazione fondamentale da parte del conduttore è il pagamento e a locazione finita la restituzione della cosa nello stato in cui era stata consegnata. LEASING Un contratto che si avvicina per certi aspetti alla locazione ma non è ancora espressamente disciplinato dal diritto italiano è dunque un contratto innominato. ma le parti sono tre. acquistare la cosa o sostituirla con un’altra. Il locatore deve: -consegnare la cosa in buono stato -mantenerla in stato da servire al convenuto -garantire il pacifico godimento Deve provvedere a tutte le riparazioni necessarie eccetto quelle di piccola manutenzione e coprire le spese condominiali. il concedente finanziario che spesso si riflette in una società.
. il conduttore e il fornitore del bene e il godimento della cose è l’oggetto del contratto. si tratta di un operazione fondata sulla cessione di crediti: un imprenditore si accorda con un altro per cedere una massa di crediti derivati di impresa dietro il pagamento di una percentuale delle somme riscosse. LOCAZIONE Non sempre un soggetto è disposto a pagare un prezzo per acquistare la proprietà del bene o perché il prezzo è troppo alto o perché il bisogno del bene può essere temporaneo. La sua funzione è quella di evitare all’imprenditore i costi di esazione dei singoli crediti e di assicurare una liquidità costante. LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI La durata non può essere inferiore a 4 anni con il rinnovo di altri 4 ad esclusione dei contratti ad uso abitativo transitorio. Nella locazione a tempo determinato essa termina senza disdetta.Tali contratti devono essere registrati all’ufficio delle entrate entro 30 giorni dalla stipula del contratto. Tale contratto è la locazione che è ben diversa dal noleggio o dall’affitto. Il conduttore invece deve prendere in consegna l’immobile e conservarlo e dare il corrispettivo al locatore.omogenee ma gestite da imprenditori indipendenti dal produttore. Grande importanza ha assunto anche il factoring. La forma più vicina alla locazione è il leasing operativo che è il contratto con cui una parte concede all’altra verso corrispettivo in denaro l’utilizzazione di un bene e una volta terminato il contratto il conduttore potrà scegliere se rinnovare il contratto. Si prospetta allora la convenienza di uno scambio tra chi dispone di un bene ed ha interesse a ricavare i frutti e chi ha interesse di utilizzarlo pagando un corrispettivo. Una variante del leasing è l’operazione di SALE AND LEASE BACK cioè il proprietario di un bene lo vende ad una società di leasing che concede nuovamente il bene in leasing al proprietario. Salvo patto contrario il conduttore ha facoltà di dare la cosa in sublocazione ma non può cedere il contratto senza il consenso del locatore.
. garanzie per la merce) L’AGENZIA Le due parti sono l’agente e il proponente. quest’ultimo assume le obbligazioni del mandatario.
IL COMODATO D’USO La funzione è quella di realizzare una concessione gratuita dell’uso di una cosa. IL MANDATO Una persona non avendo possibilità o tempo incarica un altro soggetto di sua fiducia ad agire nel suo interesse.(carico. Esiste un’obbligazione a carico del comodante.CONTRATTI AGRICOLI Ci riferiamo ad un gruppo di contratti caratterizzati dallo scopo di consentire a un soggetto non proprietario l’utilizzazione di un fondo agricolo ai fini di impresa. Il proponenete non può avere più agenti nella stessa zona e l’agente non può avere lo stesso incarico per altre imprese nello stesso ramo. Di regola si tratta di una cosa inconsumabile. Queste sono le caratteristiche che lo distinguono dagli altri contratti di scambio. è un mandato che ha per oggetto l’acquisto o la vendita di beni per conto del committente in nome del commissionario. Il comodato è un contratto reale che si conclude con la consegna della cosa e da quest’ultima nasce l’obbligo del comodato. cioè di custodire e conservare e di servirsene solo ed esclusivamente per l’uso determinato dal contratto. egli è tenuto a risarcire il danno derivato dai vizi della cosa. il primo si impegna ad assumere l’incarico e il proponente si obbliga a dare una retribuzione chiamata corrispettivo. IL MUTUO O PRESTITO DI CONSUMO Ottenere la disponibilità di una certa somma di denaro o di altre cose fungibili con l’obbligo di restituirle della stessa specie e quantità. L’oggetto della prestazione è la fiducia tra mandante e mandatario. Il mutuo è dunque un prestito di consumo ed è un contratto reale e prima della consegna si produce solo una promessa di mutuo. CONTRATTI DI PRESTAZIONE D’OPERA O DI SERVIZI Lo scambio può avere ad oggetto anche il compimento di un opera o di un servizio verso un corrispettivo. LA SPEDIZIONE invece è un mandato con cui lo spedizioniere assume l’obbligo di concludere in nome proprio e per conto del mandante un contratto di trasporto e di compiere le correlate operazioni. La commissione e la spedizione sono due sottoposti del mandato: LA COMMISSIONE. Questo genere di scambio si articola in diverse fattispecie ciascuna con la propria disciplina. CONTRATTO D’APPALTO: dove una parte chiamata appaltatore si obbliga nel compimento di un opera e l’altra chiamata committente si obbliga a pagare un corrispettivo in denaro. materiale e personale) e si assume il rischio di gestione. Si ha appalto solo quando l’appaltatore dispone di un organizzazione propria (capitale. In caso di inadempimento il comodante può richiedere indietro la cosa e esigere il risarcimento del danno.
Il danno ingiusto e definito l’elemento principale del fatto illecito che giustifica una pretese di risarcimento. La responsabilità del danno è accollata a chi ha commesso il fatto con dolo (consapevolezza e volontà) o colpa (negligenza) a condizione che fosse capace di intendere e di volere. Secondo l’art 2043 è risarcibile il danno che sia: -ingiusto -legato al fatto commesso al nesso di casualità. gli atti e i fatti illeciti. Gli elementi dell’illecito che derivano dall’art 2043 sono: -soggettivo: che riguardano il soggetto responsabileimputabilità e colpevolezza Oggettivi: che riguardano il fatto e le sue conseguenzedanno ingiusto e nesso di casualità.
. -il fatto illecito: La responsabilità non nasce da un rapporto già esistente. Contrattuale) e illecito extracontrattuale (fonte responsabilità extracontrattuale). imprudenza o imperizia. ordini dell'autorità. Si distinguono due fattispecie generali dell’illecito -l’inadempimento dell’obbligazione (tra due parti del rapporto obbligatorio. Per quanto riguarda gli atti illeciti si parla di responsabilità extracontrattuale. La colpa consiste nell'inosservanza di leggi. Le fonti delle obbligazioni sono fondamentalmente i contratti.FATTI ILLECITI La vita quotidiana. discipline varie. Alle due fattispecie si affianca una terza l’illecito precontrattuale. regolamenti. Il dolo implica invece una certa intenzionalità nel cercare gli effetti che portano al danneggiamento. Oggi questa terminologia è inesatta perché la responsabilità contrattuale deriva dall’inadempimento di qualsiasi obbligazione che nasca da contratto o da atti o fatti. A causa del creditore). ma senza il carattere della volontarietà del danno. inadempimento a causa del debitore e inad. con un'azione svolta con negligenza. si tratta della violazione dell’obbligo di comportarsi secondo buona fede nelle trattative contrattuali. soprattutto in una società complessa è una continua occasione di rischio. Sono due voci espressioni che derivano dal diritto romano in cui si contrapponeva la responsabilità da contratto e quella da delitto detta anche aquiliana. ma è prodotta dal fatto dannoso. invece lo stato di necessità si presenta quando il comportamento lesivo sia l’unico modo per salvare se o altri da un pericolo attualedi danno grave alla persona. Anche per quanto riguarda la vita o l’integrità fisica cedono di fronte all’esistenza di una causa di giustificazione come per esempio la legittima difesa o uno stato di necessità. ELEMENTI OGGETTIVI: Il danno ingiusto: Per quanto riguarda il significato tradizionale è ciò che compio violando il diritto altrui e non in base ad un mio diritto(è definita una condotta antigiuridicaquando si lede un diritto altrui senza averne diritto). La legittima difesa si ha quando il comportamento lesivo viene ritenuto l’unico modo per salvare se stessi o altri da un’aggressione ingiusta. Le due fattispecie dell’illecito sono indicate come illecito contrattuale (fonte di resp.
Se il danno è riferito alla persona questa deve essere risarcita. esistono altri criteri di imputazione che vengono raggruppati in base al criterio del rischio per esempio: viene accollato al padrone la responsabilità per i danni procurati da illeciti dei loro domestici o dipendenti (rapporto datore di lavoro-dipendente) Sempre derivanti dal problema del rischio sono i pericoli derivanti da attività economichechi svolge attività pericolose è obbligato a risarcire il danno. E’ la lesione all’integrità psicofisica della persona suscettibile a valutazione medica. ELEMENTI SOGGETTIVI: Devo per prima cosa esistere due requisiti minimi tali per cui sia possibile imputare al soggetto le conseguenze delle sue azioni. ossia quella situazione di incapacità a produrre reddito a causa dell’illecito. Su ragioni diverse si fonda la responsabilità dei genitori e dei tutori. cioè il danneggiato potrà richiedere l’intero risarcimento ad un solo sog (e gli altri dovranno rendere la loro parte a quel soggetto)oppure ogni soggetto dovrà mettere la sua parte nella misura determinata dalla gravità della rispettiva colpa e dalle conseguenze che ne sono derivate. LA RESPONSABILITA’ PER FATTO ALTRUI: In questo caso si parla di responsabilità indirette. cioè la capacità naturale di agire. Se il soggetto non era in grado di intendere e di volere. In questo
. invece. non sarà ritenuto responsabile e non dovrà risarcire il danno. Se il danno è stato provocato da più soggetti avremo la solidarietà del debito. il risarcimento è dovuto dai genitori o dal suo sorvegliante. ubriachezza). L'incapace legale. Per quanto riguarda edifici in rovina il rischio è legato alla proprietà e quindi il proprietario si libera solo se dimostra che la rovina non è dovuta da difetti di manutenzione. la responsabilità del tutore o del genitore si basa sulla sorvaglianza da parte del tutore e della potestà da parte dei genitori. nel caso di danno arrecato da un incapace. cioè si considerano provocati dall’illecito quei danni che possono essere considerati conseguenze dell’illecito. Come prova liberatoria non aver potuto impedire il fatto e dimostrando di aver fornito ai figli un educazione giusta e di aver vigilato le loro attività. Se un bambino. a meno che il suo stato di assenza non dipenda da causa (es. invece. Oltre al comportamento doloso o colposo. ossia il prezzo per il dolore. Sulla vigilanza vera e propria si basa la responsabilità del tutore.(un caso già citato è il rapporto datore di lavoro-dipendente). appunto imputabile al soggetto agente. -biologico:a consolidamento di tale diritto ha contribuito la corte costituzionale che ha considerato il danno biologico come il danno-evento e quindi distinto dalle conseguenze di ordine patrimoniale e morale. -economico: rientra l’incapacità di lavorare. IL DANNO Per danno intendiamo lesione di un interesse o in senso più stretto di pregiudizio derivante dalla lesione di un interesse di tre tipi: -non patrimoniale: corrisponde ad un risarcimento solo nel caso in cui l’illecito civile si rifletta da un reato penale e si configura nel danno morale. la capacità di intendere e di volere. Infatti.Il nesso casuale: Il danno deve essere cagionato dal fatto illecito in questo caso prevale il criterio di casualità adeguata. risponde lui in prima persona. È imputabile solo il soggetto che ha agito con la capacità naturale. risponde del danno causato (es. il giudice può stabilire un indennizzo a carico dell'incapace. se questo non dimostra di non aver potuto impedirlo e se questo non può risarcire. è capace naturale (capacità naturale = capacità di intendere e di volere). si parla di una responsabilità oggettiva legata alla posizione del responsabile. a meno che non provi che il danno sia stato causato da un fattore esterno non prevedibile ne evitabile. il minore d'età). A ciò va aggiunto il criterio di imputabilità.
Il modo di operare. . tra erede e eredità. Le norme sulla prescrizione sono inderogabili dai privati. ESTINZIONE DEL DIRITTO: PRESCRIZIONE E DECADENZA: LA PRESCRIZIONE: Ogni diritto si estingue per prescrizione quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge.sospensione: la prescrizione può essere sospesa in alcuni casi particolari come: tra coniugi. E’ un modo di estinzione del diritto fondato su inerzia del titolare. Invece non corre prescrizione quando il titolare del diritto non può esercitarlo come l’incapace o il minore -interruzione: quando cessa l’inerzia del titolare. Essa non opera sui diritti della persona e sui diritti al mantenimento. il decorso della prescrizione non annulla il diritto ma lo blocca. Il risarcimento verrà stabilito in base alla gravità del danno. La liquidazione può essere convenzionale per accordo delle parti o giudiziale tramite sentenza. -decorrenza: la prescrizione comincia a decorrere dal momento in cui il diritto può essere fatto valere. -durata: a seconda della situazione: risarcimento del danno per illecito 5 anni Circolazione dei veicoli 2 anni Crediti per prestazioni periodiche 5 anni Fine rapporto di lavoro 5 anni. La lesione può riferirsi altre ai beni di proprietà dello stato. quindi la prescrizione si interrompe e azzera il periodo precedente di prescrizione. Una volta entrata in atto è possibile richiedere nuovamente tale diritto. L’obbligo che grava sul danneggiante ha per oggetto il risarcimento del danno e le varie forme sono: -risarcimento in equivalente somma in denaro (risarcimento per equivalente) -ripristinare la situazione così come sarebbe se l’illecito non si fosse verificato (risarcimento in forma specifica) Per quanto riguarda il danno biologico si tratta di tradurre in moneta la menomazione dell’integrità psicofisica e si tratta di una rendita vitalizia (somma di denaro per tutta la vita) determinata in base alla situazione patrimoniale delle parti e della natura del danno. Per quanto riguarda il danno causato da un incapace o interdetto o minore si ricorre ad un’indennità che ha lo scopo di compensare il pregiudizio patrimoniale sofferto dal danneggiato ma non corrispondente esattamente al danno subito. anche privati.caso risarcibile.
RISARCIMENTO: Essa è la funzione principale della responsabilità. Se invece il titolare agisce in giudizio e ottiene una sentenza definitiva la prescrizione avrà durata 10 anni DECADENZA:
. Un ulteriore danno è quello ambientale istituito dal ministero dell’ambiente in favore dello stato. tra genitori e figli. L’obbligo del risarcimento deriva da fatto doloso o colposo in violazioni di legge che compromette l’ambiente.
cioè non hanno rilievo gli impedimenti che la prescrizione giustifica e solo l’esercizio del diritto evita la decadenza.
. Se è stabilita da legge si distingue: -diritti indispensabili: non è possibile modificare la disciplina e non c’è remunerazione -diritti disponibili: il termine viene stabilito a tutela di chi subisce l’esercizio del diritto. La decadenza necessita di certezza e può essere stabilita da legge o da contratto. Di solito il diritto deve essere utilizzato in un dato termine spesso breve.A differenza della prescrizione essa è assoluta.
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