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Timestamp: 2020-01-26 06:24:45+00:00
Document Index: 98239104

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 48', 'art. 133', 'art. 134', 'art. 10', 'art. 30', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 47', 'art. 134', 'art. 133', 'art. 10', 'art. 16', 'art. 10']

Deliberazione n. 25 Adunanza del 23 febbraio 2011
Fascicolo 280/10
OGGETTO: Lavori di realizzazione di un parcheggio interrato nei pressi del palazzetto dello sport di via Madonnelle.
STAZIONE APPALTANTE: Città di Vico Equense
RIFERIMENTO NORMATIVO: Legge n. 109/94 art. 10 c. 1 â quater (sostituito dall'art. 48 del D. L.vo n. 163/06) DPR 554/99 art. 133
E’ pervenuto all’Autorità un esposto inviato da alcuni Consiglieri Comunali della Minoranza del comune di Vico Equense con il quale vengono segnalate alcune irregolarità nella conduzione dell’appalto per l’esecuzione dei lavori in oggetto.
In particolare, tra l’altro, viene evidenziato che per le opere in oggetto la s.a. ha proceduto alla rescissione del contratto di appalto stipulato con l’impresa LU.PA srl in data 15.02.2005, avendo modificato le proprie scelte in merito all’esecuzione del parcheggio sopra indicato, ritenendo più conveniente utilizzare la procedura del project finance; a tal fine, la s.a. ha proceduto alla redazione del verbale di consistenza delle opere eseguite in forza del primo appalto, accettato dall’impresa, alla quale è stata riconosciuta una somma complessiva di € 56.235,31 + I.V.A, comprensiva di € 30.000 per uno sbancamento di un’area che è stata successivamente colmata.
I predetti Consiglieri precisano, inoltre, che l’esecuzione dell’opera in project finance è stata affidata sempre alla stessa impresa aggiudicataria dei lavori precedentemente appaltati e poi risolti.
Per verificare l’attendibilità dell’esposto e ottenere una cronistoria dei fatti essenziali dell’appalto è stata inviata una nota alla s.a., in risposta della quale sono pervenute le seguenti precisazioni.
Il comune di Vico Equense ha redatto un primo progetto esecutivo per la realizzazione di un parcheggio interrato nei pressi del Palazzetto dello Sport di via Madonnelle per un importo complessivo pari ad € 332.123,15 di cui € 248.034,76 per lavori, oltre oneri per la sicurezza.
A seguito della pubblicazione della deliberazione della Giunta Regionale della Campania n° 5447 del 7.11.2002, con la quale è stato approvato un aggiornamento della classificazione sismica dei Comuni della Regione Campania, la s.a. ha ravvisato la necessità di adeguare il progetto esecutivo alle predette disposizioni normative, conferendo tre incarichi professionali per la redazione della relazione geologica-geotecnica, dei calcoli delle strutture in c. a. e per l’esecuzione di alcuni sondaggi.
Con Determina n. 61 del 3.03.2003, è stato conferito all’ing. Apuzzo la redazione dei calcoli delle strutture in c.a. relativamente al progetto esecutivo in oggetto, stabilendo un compenso professionale di € 3.500,00 oltre C.N.P.A.I.A. ed I.V.A..
Con Determina n° 27 del 29.01.2004 sono stati approvati gli elaborati progettuali relativi agli incarichi predetti, specificando tra l’altro che "l'approvazione dei detti elaborati tecnici, non comporta modifiche al progetto dei lavori di realizzazione del parcheggio interrato nei pressi del Palazzetto dello Sport di via Madonnelle , già approvato con Delibera di G.C. n° 304 del 24.09.02 e rettificata con Delibera di G.C. n° 366 del 4.11.02".
Sulla scorta di quanto sopra, la s.a. ha proceduto all’espletamento delle procedure di gara, in esito alle quali è stato aggiudicato provvisoriamente l'appalto all'impresa Magliulo Costruzioni Generali S.R.L., successivamente revocato in quanto l'impresa, alla data di pubblicazione del bando di gara, non risultava in regola con gli adempimenti previdenziali ed assicurativi.
Pertanto, la s.a. ha proceduto ad aggiudicare la gara d’appalto alla seconda classificata, e precisamente all'impresa F.lli Casciello s.n.c., revocata anch’essa in quanto l'impresa, alla data di pubblicazione del Bando di gara, non risultava anch’essa in regola con gli adempimenti previdenziali ed assicurativi, contrariamente a quanto autocertificato.
Per consentire l’esecuzione dei lavori la s.a. ha aggiudicato la gara all'impresa Di Gennaro & Figli S.A.S., la quale però ha subito fatto presente di aver riscontrato negli elaborati progettuali delle irregolarità, e soprattutto che il progetto, posto a base di gara, non poteva essere considerato esecutivo relativamente agli impianti, dichiarando successivamente in data 12.11.2004 l'impossibilità ad eseguire i lavori e rinunciando alla realizzazione dell'opera, previo pagamento delle spese sostenute, come indicato nella determina n. 331 del 26.11.2004.
I lavori quindi sono stati aggiudicati all’impresa LU.PA. srl., utilmente collocata in graduatoria e sono stati consegnati, sotto riserva di legge, con verbale in data 1.12.2004; sono stati sospesi una prima volta a causa di avverse ed eccezionali condizioni meteorologiche, con verbale in data 4.02.2005 e ripresi con verbale in data 10.03.2005 e nuovamente sospesi con verbale del 27.04.2005, con la motivazione di adeguare i calcoli alla deliberazione della Giunta Regionale della Campania n° 5447 del 7.11.2002, con la quale è stato approvato un aggiornamento della classificazione sismica dei Comuni della Regione Campania. Invece, con determina n. 229 del 24.11.2005, il predetto incarico è stato disposto per adeguare i calcoli alla perizia di variante da redigere “a causa di motivi imprevisti ed imprevedibili”, prevedendo un compenso professionale di € 5.000,00 oltre C.N.P.A.I.A. ed I.V.A. al predetto professionista.
Con l’insediamento nel mese di giugno 2006 della nuova Giunta Comunale (la precedente era stata sospesa con Decreto Prefettizio Reg. prot. n° 9587 del 26.03.2005) è stato deciso la realizzazione di un intervento diverso dal precedente appaltato alla LU.PA. S.R.L., da realizzarsi mediante la procedura del Project Financing, disponendo così, con Determina del n° 41 del 26.04.2007, il pagamento di tutte le opere fin qui eseguite alla predetta impresa.
Con Determina n. 84 del 22.10.2007, nel prendere atto che i lavori sono stati sospesi in data 27.04.2005 e che non sono stati più ripresi, è stato approvato il I° SAL e il relativo certificato di pagamento.
Con Determina n. 19 del 05.03.2009 è stata disposta la chiusura del rapporto contrattuale ai sensi dell’art. 134 del Codice dei Contratti con la stessa impresa, previo pagamento del decimo dell’importo contrattuale dei lavori appaltati e non eseguiti, sulla scorta di un verbale di consistenza redatto in data 26.02.2009 con l’intervento dell’impresa.
In precedenza, con delibera della G. C. del 13.04.2007 era stato approvato l’avvio delle procedure relative all’esecuzione delle opere di che trattasi mediante Project Finance avendolo inserito nel programma triennale 2007-2009, per un importo di € 2.000.000, a seguito del quale, previa pubblicazione del relativo avviso, sono pervenute tre proposte dalle imprese Reale Costruzioni S.p.A., C.E.M. S.p.A. e LU.PA. srl..
Per determinare l’impresa esecutrice è stata nominata apposita commissione consultiva di gara, i cui esiti sono stati inseriti nella determina n. 35 del 31.03.2008 individuando quale soggetto promotore per l’intervento la società LU.PA. srl., definendo un intervento a totale carico del soggetto promotore, per una spesa complessiva di € 2.000.000,00 di cui € 1.390.323,75 per lavori.
Su richiesta di questo ufficio la s.a., con nota del 13.04.2010 n. 9748, ha aggiornato lo stato dei procedimenti, precisando che il primo appalto è già stato rescisso con l’impresa LU.PA. srl., liquidando la spesa di € 12.863,51 all’impresa, a cui va aggiunto l’importo del I° SAL di € 43.371,61, compreso I.V.A. al 10%; mentre per il secondo appalto (Project Finance), il RUP è ancora in attesa delle determinazioni della G. C. in merito all’esecuzione dell’opera, di cui alla predetta determina n. 35/2009.
Infine, nel corso dell’istruttoria è stato accertato che all’ing. Apuzzo è stata liquidata la sola parcella del progetto posto a base di gara, e che la variante in corso d’opera non è stata ritrovata agli atti della Stazione Appaltante e quindi probabilmente mai redatta.
Dall’esame degli atti della prima gara d’appalto, si rileva che ben due imprese hanno presentato in sede di gara una dichiarazione mendace, avendo affermato entrambe che risultavano in regola con gli Enti previdenziali ed assicurativi, diversamente da quanto verificato successivamente dalla Stazione Appaltante.
In tale circostanza, corre l’obbligo per la Stazione Appaltante, ai sensi dell’art. 10 c. 1 – quater della legge n. 109/94 (norma vigente durante l’appalto), di comunicare all’Autorità tale dichiarazione mendace, ai fini del suo inserimento nel casellario delle imprese; da una visura sul predetto casellario si è riscontrata invece, la mancanza di tale segnalazione, che avrebbe comportato l’esclusione dalle gare d’appalto della suindicata impresa per un anno dalla data dell’inserimento.
Per quanto sopra, oltre al comportamento della Stazione appaltante, nelle fasi prima della consegna dei lavori, si rileva l’illegittimità della condotta anche delle imprese che hanno reso false dichiarazioni in sede di gara, e precisamente l’impresa Magliulo Costruzioni s.r.l. e l’impresa F.lli Casciello s.n.c.. Infatti, come evidenziato nella determinazione dell'Autorità n. 1/2010 "con l'operatore economico escluso, per aver fornito dati o documenti non veritieri circa il possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione alla procedura di gara, viene instaurato un procedimento in contraddittorio ai fini dell'annotazione nel casellario informatico, come disciplinato dall'allegato alla presente determinazione; l'Autorità può comminare la sanzione pecuniaria prevista dall'articolo 6, comma Il, del Codice".
Tale circostanza rende necessaria la segnalazione all'Ufficio per il Casellario Informatico (VERI), ai fini dell'avvio d’ufficio del procedimento per l’iscrizione nel Casellario Informatico, previo contraddittorio con i suindicati operatori economici, che consentirà di valutare le circostanze nelle quali dette dichiarazioni sono state rese, tenuto conto però dell'incidenza del tempo trascorso dal rilascio delle dichiarazioni stesse.
Con riferimento all'aggiudicazione dei lavori alla quarta impresa "utilmente collocata in graduatoria", e cioè l'impresa LU.PA. s.r.l., (come da determina n. 331 del 26.11.2004), pronunciata successivamente all'annullamento dell'aggiudicazione provvisoria dell'appalto nei confronti dell'impresa Magliulo Costruzioni s.r.l. (in data 24.05.2004, a causa delle false dichiarazioni rese in gara sui requisiti di ordine generale) e, in seguito, dell'impresa F.lli Casciello s.n.c. (in data 25.05.2004, a causa delle false dichiarazioni rese anche da tale operatore economico sui requisiti di ordine generale), nonché in esito alla rinuncia ad eseguire l'opera (per carenza progettuale) da parte dell'impresa Di Gennaro e Figli s.a.s. (in data 15.11.2004, con rimborso delle spese contrattuali sostenute), si rileva che quanto segue.
Ai sensi della disciplina recata dalla legge n. 109/1994 e come precisato dall'Autorità sull'argomento (Deliberazione n. 390 del 15.11.2001), la possibilità di utilizzare la graduatoria di gara, per aggiudicare il contratto ad una impresa diversa da quella aggiudicataria, risulta espressamente disciplinata in due soli casi, e cioè dall'art. 30, co. 2 ter (mancata costituzione garanzie fideiussoria), e dall'art. 10 co. 1 ter, della legge n.109/1994. Tale ultima disposizione stabilisce, in particolare, che i soggetti aggiudicatori "possono prevedere nel bando la facoltà in caso di fallimento o di risoluzione del contratto per grave inadempimento dell'originario appaltatore, di interpellare il secondo classificato al fine di stipulare un nuovo contratto per il completamento dei lavori alle medesime condizioni economiche già proposte in sede di offerta. I soggetti di cui all'articolo 2 comma 2, in caso di fallimento del secondo classificato, possono interpellare il terzo classificato e, in tal caso, il nuovo contratto è stipulato alle condizioni economiche offerte dal secondo classificato".
La disposizione che precede mostra, dunque, che l'affidamento dell'appalto alla quarta impresa utilmente collocata in graduatoria, non appare conforme al quadro normativo di riferimento.
Per quanto attiene alla revisione degli elaborati progettuali ai fini dell'aggiornamento della classifica sismica dei comuni della regione Campania - come da deliberazione Giunta regionale Campania n. 5447 del 07.11.2002 - emergono dei profili di non conformità alla disciplina di settore.
Si rappresenta al riguardo che ai fini del suddetto aggiornamento del progetto esecutivo (approvato con delibera c.c. n. 107/2002) sono stati conferiti differenti incarichi professionali e precisamente n. 3 incarichi tecnici (relazione geologica-geotecnica alla dott.ssa M. Madonna, redazione calcoli delle strutture in c.a. all'ing. Apuzzo e sondaggi geologici al dott. Milano, come da determina n. 61/2003) e successivo incarico di rielaborazione dei calcoli delle strutture in c.a. (come da determina n. 229/2005 per adeguamento alla stessa delibera Giunta regionale Campania n. 5447 del 07.11.2002); quest'ultimo disposto in corso d'esecuzione dei lavori (come da relazione di accompagnamento, pag.2-3, a firma del responsabile del sevizio Lavori Pubblici del Comune e determina dirigenziale n. 19/2009).
Tale ultima revisione sembrerebbe mostrare, invero, una carenza del progetto esecutivo posto a base di gara, con riferimento ai profili sopra evidenziati, alla quale è seguita la necessità dell'affidamento di (altro) incarico tecnico (rispetto a quello conferito nel 2003) per la rielaborazione del calcolo delle strutture, con conseguente perizia di variante e suppletiva. Infatti, il competente Ufficio comunale, con nota pervenuta in data 13.01.2010 prot. n. 71224, ha affermato che con determina dirigenziale del 2005 - successiva alla n. 229/2005 - la predetta perizia di variante era stata ritenuta necessaria a causa di eventi imprevisti ed imprevedibili evidenziando, al riguardo, che non è stata rinvenuta documentazione nel fascicolo d'ufficio.
Sembrerebbe conseguire da quanto sopra, una violazione dell'art. 16, comma 5, della legge n. 109/1994, ai sensi del quale "il progetto esecutivo, redatto in conformità al progetto definitivo determina in ogni dettaglio i lavori da realizzare ed il relativo costo previsto e deve essere sviluppato ad un livello di definizione tale da consentire che ogni elemento sia identificabile in forma, tipologia. qualità, dimensione e prezzo". Disposizione sulla quale l'Autorità ha espresso avviso affermando che nella disciplina dei lavori pubblici introdotta dalla legge n. 109/1994 centrale è il principio per cui il progetto esecutivo posto a base di appalto sia immediatamente realizzabile in conformità agli elaborati progettuali, e che sia in possesso di tutte le approvazioni ed autorizzazioni di legge necessarie ad assicurarne l'immediata cantierabilità (art. 47, comma 2, lett. l) del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554 e s.m.), non necessiti di variazioni o adeguamenti, se non nei casi eccezionali ed imprevedibili per cui è ammesso il ricorso alla variante in corso d'opera (deliberazioni n. 321/2003, n. 106/2006 e n. 19/2004).
Sembra, dunque, non conforme alla disposizione normativa sopra richiamata ed al correlato indirizzo dell'Autorità, l'operato della stazione appaltante che, nella fattispecie, ha posto a base di gara un progetto non immediatamente realizzabile (nel senso sopra indicato), come anche dimostrato dalla rinuncia all'esecuzione dell'appalto da parte dell'impresa Di Gennaro e Figli s.a.s. (per incongruenze strutturali tra computo metrico ed elaborati progettuali) e dall'affidamento, in corso d'esecuzione dei lavori, dell'incarico tecnico per la rielaborazione dei calcoli delle strutture in c.a..
In linea generale si rileva, infine, una conduzione dell'appalto da parte della stazione appaltante, non conforme ai canoni di correttezza, efficienza, efficacia, speditezza dell'azione amministrativa, laddove si considerino, oltre ai profili di criticità già evidenziati, anche il notevole lasso di tempo intercorso tra la sospensione dei lavori, risalente al 27.04.2005, l'avvio del procedimento di recesso dal contratto d'appalto ex art. 134 del D.Lgs n. 163/2006 da parte dell'amministrazione e la conclusione dello stesso con determina n. 19 del 05.03.2009 (con corresponsione all'impresa LU.P.A. srl dell'importo corrispondente ai lavori eseguiti, pari ad euro 43.371,61, IVA inclusa + euro 12.863,51 a saldo, come da verbale di sopralluogo del 26.02.2009).
A ciò si aggiungano eventuali profili di danno erariale, con riferimento alle somme sostenute a vario titolo dall'ente per l'opera (comunque) non eseguita, tra le quali quelle contrattuali sostenute dall’impresa Di Gennaro & Figli S.A.S..
A completamento di quanto sopra, si aggiunge un comportamento alquanto superficiale nella stesura degli atti, avendo costatato una diversa motivazione per l’ultima sospensione dei lavori tra il verbale e l’incarico conferito al professionista, lavori mai più ripresi, e comunque senza che fossero indicati i motivi imprevisti ed imprevedibili che l’hanno causato, ai sensi dell’art. 133 del DPR 554/99.
Per quanto attiene invece alle scelte operate nel corso dell’appalto, anche se è nei poteri dell’Amministrazione comunale modificare le proprie decisioni per fornire opere più adeguate alle esigenze della collettività, e che se realizzate con spese a carico del promotore consentono un risparmio rispetto a quelle preventivate con il primo appalto, si rileva che allo stato, dopo circa sei anni dall’aggiudicazione del primo appalto, non vi sia ancora alcun beneficio per la collettività, tenuto conto che l’appalto in Project Finance risulta attualmente bloccato.
approva la presente deliberazione, rilevando le seguenti illegittimità da parte del:
RUP, responsabile durante le fasi dell’affidamento dei lavori, di non aver comunicato all’Autorità la falsa dichiarazione delle imprese, in sede di gara, ai sensi dell’art. 10 c. 1 – quater della legge n. 109/94;
della stazione appaltante:
in fase di progettazione per aver approvato un progetto esecutivo non cantierabile, ai sensi dell'art. 16, comma 5, della legge n. 109/1994;
in fase di affidamento dei lavori, per aver assegnato i lavori alle imprese utilmente collocate in graduatoria, in difformità agli artt. 10, co. 1 ter e 30 co. 2 ter della alla legge n.109/1994;
alle imprese Magliulo Costruzioni s.r.l. e F.lli Casciello s.n.c. per aver presentato in sede di gara una dichiarazione mendace;
e da mandato alla Direzione Generale Vigilanza Lavori perché comunichi la presente deliberazione:
all’ufficio sanzioni per l’omessa comunicazione da parte del RUP, responsabile durante le fasi di espletamento della gara d’appalto, delle dichiarazioni mendaci presentate in sede di gara dalle imprese Magliulo Costruzioni Generali S.R.L. e F.lli Casciello s.n.c., ai sensi dell’art. 10 c. 1 – quater della legge n. 109/94;
all'Ufficio per il Casellario Informatico (VERI), per l’avvio del procedimento per l’iscrizione nel Casellario Informatico delle false dichiarazioni rese dalle imprese in sede di gara;
al Sindaco e all’Ufficio di Controllo Interno perché facciano conoscere le procedure che intendono adottare per la realizzazione del parcheggio;
alla Procura della Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Campania, per l’ipotesi di danno erariale riscontrato.