Source: http://gennaro-de-natale.blogspot.it/2009/11/
Timestamp: 2017-04-24 17:04:33+00:00
Document Index: 118257717

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art 12', 'art. 6', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 113', 'art. 320']

GIUDICE DI PACE DI SALERNOAtto di citazioneIl Sig. B. Vincenzo, rapp.to e difeso dall'avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elett.te domicilia in virtù di procura a margine del presente atto,p r e m e s s o- che l'istante ha stipulato un contratto di somministrazione di energia elettrica con l'E.N.E.L. Distribuzione SpA, numero cliente xxxxxxxxx, come risulta da copia dei bollettini di pagamento allegati; - che l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas (AEEG), istituita con L. 481/95, ha emanato la Delibera n. 200/99 pubblicata sulla G.U. n. 306 del 31.12.99 supp. Ord. N. 235, attualmente vigente;- che l’art. 6.4 di detta delibera contempla l’obbligo, per l’esercente, di offrire al cliente almeno una modalità gratuita di pagamento della bolletta; - che l’art 12.1 della successiva deliberazione n. 55/00 stabilisce che la bolletta deve riportare le modalità di pagamento che possono essere utilizzate dal cliente, fra le quali, in virtù del comma 6.4 della deliberazione n. 200/99, almeno una gratuita; - che, in data 11 maggio 2004, con deliberazione n. 72, l’Autorità per l’energia ha accertato la violazione, da parte della società Enel Distribuzione spa, del citato art. 6.4 della Delibera n. 200/99; - che il TAR della Lombardia con la sentenza n. 3948/2005 ha rigettato il ricorso dell’Enel avverso la delibera 72/2004 statuendo che la deliberazione dell'AEEG n. 200/1999 deve essere interpretata nel senso che la gratuità non consiste solo nell'assenza di oneri diretti a favore del distributore all'atto del pagamento, dovendosi tenere conto anche dei costi che l'utente è costretto a sopportare in via indiretta, come quelli derivanti dalla necessaria apertura di un conto corrente bancario per l'addebito sul medesimo (modalità Contowatt) o per l'acquisto e l'utilizzo delle attrezzature informatiche per il pagamento on-line con carta di credito (Tar Lombardia, Milano, sez. IV, 9 novembre 2005, n. 3948); - che l’accertata violazione determina la lesione dei diritti del consumatore-utente ai sensi della L. 281/98 art. 1 lett. c) ed e); - che, a tutt’oggi, la convenuta società, nonostante l’obbligo imposto dall’Autorità garante, non ha mai dato attuazione alla delibera n. 200/99, privando l’utente del diritto di pagare i bollettini senza costi aggiuntivi mediante l’apertura di uno sportello per la riscossione delle bollette, a discapito della buona fede dell’utente, che, invece, ha provveduto regolarmente a pagare, rispettando i propri impegni contrattuali e sobbarcandosi al costo del servizio ed ai disagi di lunghe file ed estenuanti attese negli uffici; - che, con delibera n. 66/07, l’Autorità ha condannato l’Enel Distribuzione al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria ai sensi dell’art. 2, comma 20, lettera c), L. 481/95 per inosservanza degli obblighi posti dal comma 12.1 della deliberazione n. 55/00; - che l’Enel, fino al mese di marzo 2007, non ha neppure provveduto ad informare l’istante circa l’esistenza di una modalità gratuita di pagamento, per cui è venuta meno all’obbligo di informazione verso il cliente sancito dall’art. 12.1 deliberazione n. 55/2000 dell’Autorità per l’energia; - che, in base alle considerazioni innanzi svolte, risulta, pertanto, che l'istante ha diritto alla restituzione delle somme indebitamente pagate, pari ad euro xxxxx, come risulta dai bollettini di pagamento allegati (Tribunale di Napoli, X sezione civile 02/11/2007, n. 10221).Per tutto quanto sopra esposto, il Sig. _______, come in atti rapp.to, difeso e dom.to,c i t al'E.N.E.L. Distribuzione SpA, in persona del legale rappresentante pt, con sede in (00198) ROMA, alla Via Ombrone n. 2, a comparire dinanzi al Giudice di Pace di Salerno all'udienza del giorno gg mm aaaa, locali soliti ore di rito col prosieguo, per sentir così provvedere:1) Condannare la convenuta alla restituzione, in favore dell’attore, della somma di euro xxxx per le causali dedotte in narrativa;2) Condannare, in ogni caso, la convenuta al pagamento, in favore dell'istante, di spese, diritti ed onorari di giudizio con attribuzione al sottoscritto procuratore anticipante.Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 488/99 e succ. mod., l'istante dichiara espressamente di contenere la domanda entro il limite complessivo di € 1.032,00.Si allegano copie fatture e bollettini di pagamento Enel. Salerno, 18 Novembre 2007 Avv. Gennaro De NataleVED. SENTENZA DELLA CASSAZIONE
11/27/2009 05:53:00 PM
Per: Vincenzo B.e Carmela P., rapp.ti e difesi dall’avv. Gennaro De Natale. Contro: Telecom Italia SpA. VAI ALLA COMPARSA AGGIORNATA
La Sig.ra ZZZ XXX, nata a Salerno il GG/MM/AAAA, cf: AAA BBB CCC, rappresentata e difesa dall’avv. Gennaro De Natale, presso il cui studio elettivamente domicilia in virtù di procura a margine del presente atto, p r e m e s s o 1) Che l’istante è proprietaria di un fondo rustico, sito in Salerno, località ____, frazione _________, alla via __________, riportato in catasto al foglio 00 p.lla n. 000, meglio indicato, descritto e confinato nell’allegato titolo di proprietà, che costituisce prova documentale; 2) Che su detto fondo, l’attuale Telecom Italia SpA, in assenza di qualsiasi atto di consenso e di qualsiasi titolo abilitativo, ha impiantato, ed ancora oggi continua a mantenere, una linea telefonica che si sostanzia in due sostegni a mezzo di infissi sorretta da tiranti in acciaio ed in svariati metri di linea telefonica in cavo aereo; 3) Che l’attrice non è beneficiaria di tale linea, che è al servizio esclusivo di altri utenti; 4) Che la mancanza di qualsiasi titolo legittimante la costruzione ed il mantenimento della linea telefonica sul fondo dell’istante, determina l’illiceità della condotta della convenuta, di per sé causa di danno, implicando una limitazione del godimento della proprietà, con il conseguente diritto dell’attrice di agire giudizialmente per il risarcimento dei danni; 5) Che è interesse dell’istante ottenere il risarcimento di tutti i danni subiti in conseguenza della condotta illecita della convenuta come sopra descritta, con riserva di agire in separato giudizio per chiedere il risarcimento in forma specifica e, quindi, la rimozione della linea telefonica abusivamente installata dalla Telecom Italia SpA; tanto premesso, l’istante, come in atti rapp.ta, difesa e dom.ta, c i t a Telecom Italia SpA, in persona del legale rappresentante pt, dom.to in Milano (20123) alla Piazza degli Affari n. 2, a comparire innanzi al Giudice di Pace di Salerno, all’udienza del giorno GG MESE ANNO, locali soliti, ore di rito col prosieguo, per ivi sentire accogliere le seguenti
C o n c l u s i o n i voglia il Giudice di Pace adito, respinta ogni contraria istanza, deduzione ed eccezione, con decisione secondo equità ex art. 113 cpc, accogliere la domanda proposta e, per l’effetto, accertata la mancanza di un qualsiasi titolo legittimante la costruzione ed il mantenimento, da parte della società convenuta, della linea telefonica sul fondo dell’istante, ritenuta l’illiceità della condotta posta in essere ed il diritto dell’attrice di ottenere il risarcimento dei danni, 1) Condannare la convenuta al risarcimento dei danni patiti dall’istante per i fatti di cui in narrativa, oltre interessi e rivalutazione monetaria, da liquidarsi in via equitativa, nei limiti della somma di euro 1.032,00, con espressa rinunzia all’eventuale esubero;
2) Condannare la convenuta al pagamento delle spese, diritti ed onorari del presente giudizio, con attribuzione al sottoscritto difensore antistatario. Ai sensi e per gli effetti di cui alla L. 488/99 e succ. mod., l’istante dichiara espressamente di contenere la domanda entro il limite complessivo di euro 1.032,00. In via istruttoria, si chiede l’ammissione della prova testimoniale sulle circostanze di cui ai nn. 2), 3) e 4) del presente atto che qui si abbiano per integralmente trascritti, preceduti dalla parole "Vero che". Si allega titolo di proprietà, rep n. NNNNN, raccolta n. xxxxxx. Con riserva di produrre ulteriore documentazione, richiedere ulteriori mezzi istruttori ed indicare i nominativi dei testi all’udienza ex art. 320 cpc, in conseguenza del comportamento processuale di parte convenuta. Si dichiara di voler ricevere gli avvisi di cui agli artt. 133, 134, 176 e 183 cpc al numero di fax 089/282192. Salerno, 16 Aprile 2008 Pubblicato da