Source: http://www.iacoviello.it/cr-firenze/2017/fip-conciliazione/
Timestamp: 2019-06-24 15:45:59+00:00
Document Index: 91976012

Matched Legal Cases: ['art. 1965', 'sentenza ', 'art. 390', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

CR Firenze - Conciliazione delle cause sul FIP - Studio Iacoviello
7 Novembre 2018 1 Dicembre 2017 di Michele Iacoviello
Le cause e la conciliazione
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Scrittura di conciliazione del 16 novembre 2017
1. Le premesse sono parte integrante ed essenziale di questo atto che costituisce transazione novativa ex art. 1965 c.c. di ogni e qualsiasi obbligazione dedotta in giudizio tra le parti.
2. [****] ed i suoi litisconsorti riconoscono la legittimità del trasferimento della propria posizione previdenziale complementare al Fondo Banco Napoli e, conseguentemente, del recesso 27/7/2009 dalle intese sindacali istitutive del FIP operato da Banca CR Firenze SpA, nonché la piena efficacia ed applicabilità nei loro confronti dell’accordo sindacale 4/11/2009, ad eccezione della questione afferente al trattamento perequativo.
3. In favore dei superstiti (aventi titolo a trattamento di reversibilità secondo le norme INPS) di coloro che, tra i nominativi indicati in epigrafe, rivestono la qualità di pensionati diretti, Banca CR Firenze SpA si impegna a corrispondere, in sostituzione del trattamento di pensione di reversibilità previsto dalla disciplina di cui al regolamento FIP 17/7/1998 e successive modifiche, in caso di decesso del pensionato diretto, un capitale sostitutivo del trattamento di reversibilità determinato applicando virtualmente alla pensione diretta FIP in pagamento al 31/12/2009 (ovvero alla data di decesso del pensionato diretto, se successiva al 4/11/2009 ma antecedente all’1/1/2010) gli aumenti di perequazione automatica, secondo la normativa INPS, dall’1/1/2010 alla data di decesso del pensionato diretto. La pensione annua così risultante, ridotta in aliquota di reversibilità secondo il regolamento FIP 17/7/1998 salvo conguaglio derivante da altre controversie tra le parti, sarà trasformata in capitale utilizzando:
a) il tasso di rendimento conseguito dalla sezione “A” del Fondo Banco Napoli nell’anno antecedente alla data di decesso (ovvero nell’anno antecedente il 1/1/2017 per le posizioni di:
[seguono 9 nominativi che qui vengono ovviamente omessi, ma di cui è stata data comunicazione ai singoli interessati]
Per queste posizioni – ove non sia esercitata, avendone i requisiti, l’opzione di cui al successivo paragrafo 4 – si terrà conto nella determinazione del capitale da erogare di quanto percepito sino al 31/12/2016 e si prescinderà dalla presentazione della documentazione attestante il diritto);
b) le tabelle di mortalità più recenti adottate da ISTAT per la popolazione italiana, in ciò consenzienti i superstiti, come da espressa dichiarazione dell’interessato; il pagamento avverrà entro 4 mesi dalla data in cui i superstiti avranno prodotto a Banca CR Firenze SpA la documentazione completa attestante la sussistenza dei diritti (da presentarsi inderogabilmente, a pena di decadenza, entro un anno dal decesso), e precisamente:
Documenti necessari per la domanda che devono presentare le vedove:
Per coloro che, alla data odierna, sono superstiti aventi diritto, la presentazione della documentazione attestante il diritto dovrà avvenire, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla sottoscrizione di questo atto e la liquidazione del capitale avverrà entro i successivi 4 mesi ma, in ogni caso, non prima che siano decorsi 6 mesi dalla sottoscrizione di questo atto.
4. Ove il trattamento di reversibilità annuo, come determinato al paragrafo 3, superasse euro 4.000,00 al lordo delle ritenute, il superstite avente diritto – se di età anagrafica inferiore ad anni 80 alla data dell’opzione – avrà facoltà di esercitare, in alternativa alla riscossione della somma capitale così come determinata al punto che precede, opzione per la liquidazione della rendita di reversibilità. Eguale facoltà viene attribuita al superstite ritenuto disabile (in base alla normativa INPS), a prescindere all’importo della rendita. Tale opzione dovrà essere esercitata entro 120 giorni dalla maturazione del diritto al trattamento di reversibilità e, in caso di intervenuta maturazione alla data odierna, entro 120 giorni dalla sottoscrizione di questo atto; in difetto, al superstite verrà liquidata la somma capitale di cui al punto che precede, a condizione che sia stata rispettata la tempistica ivi indicata. In caso di opzione per la liquidazione della rendita di reversibilità, la liquidazione degli importi a titolo di arretrati della rendita di reversibilità avverrà senza alcun diritto a interessi legali e rivalutazione monetaria.
5. Le parti si danno atto che le previsioni di cui ai punti 3 e 4 che precedono non avranno efficacia con riferimento ai nominativi indicati in epigrafe che:
1. non sono mai stati titolari di rendita FIP;
2. rivestono la posizione di superstiti e risultavano già titolari di pensione di reversibilità a carico del FIP alla data del 4/11/2009;
3. risultano alla data odierna deceduti senza che vi siano soggetti che abbiano titolo a rivestire la qualifica di superstiti e, quindi, ad essere titolari del trattamento di reversibilità a carico del FIP, fermo restando il diritto degli eredi ai ratei di pensione maturati fino al momento del decesso del coniuge superstite avente diritto alla reversibilità.
6. Si concorda inoltre fra le parti a titolo transattivo che la titolarità del rapporto previdenziale rimarrà in capo al Fondo Pensioni del Banco di Napoli e dei suoi aventi causa, fermo restando il contenuto regolamentare del rapporto previdenziale, stabilito a termini di questo accordo e della sentenza in tema di trattamento perequativo della rendita FIP che sarà pronunziata nel procedimento pendente dinanzi alla Corte di Cassazione portante il numero di ruolo 11529/14. Rimane altresì ferma la solidarietà passiva della banca e dei suoi aventi causa per le relative obbligazioni nascenti da tale regolamentazione, con la precisazione che detta solidarietà è da ritenersi sussidiaria a quella del Fondo Banco di Napoli.
7. [*****] ed i suoi litisconsorti specificano quindi che il giudizio NRG 11529/2014 dinanzi alla Corte di Cassazione proseguirà con riferimento alla domanda giudiziale di accertamento del diritto al ripristino del trattamento di perequazione automatica della pensione aziendale dall’1/1/2010 ai sensi del regolamento FIP 17/7/1998 e successive modifiche, fermo restando che i superstiti che opteranno per la riscossione del capitale sostitutivo del trattamento di reversibilità, così come regolato al punto 3 che precede, non avranno alcun diritto ad altri o diversi trattamenti a titolo di perequazione – o comunque denominati – a prescindere dagli esiti del richiamato giudizio pendente tra le parti di fronte alla Corte di Cassazione, prendendo le parti atto che l’identificazione dell’indicato capitale sostitutivo è stata eseguita tenendo conto del trattamento di perequazione a decorrere dall’anno 2010.
8. Relativamente al giudizio pendente tra le parti di fronte alla Corte di Cassazione (NRG 11529/2014), Banca CR Firenze SpA si impegna a notificare all’avvocato Iacoviello – decorsi 6 mesi dalla sottoscrizione di questo atto – la rinuncia parziale, per gli effetti di cui agli art. 390 e 391 c.p.c., al ricorso proposto avverso la sentenza della Corte di Appello di Firenze, sezione lavoro, n. 30 pubblicata il 16/1/2014 intendendo le parti lasciare che la Corte di Cassazione si pronunci in relazione alla questione afferente al trattamento perequativo previsto dal Regolamento FIP specificata al punto che precede. [****] ed i suoi litisconsorti con la sottoscrizione di questo atto sin da ora accettano tale rinuncia.
9. Tra i nominativi indicati in epigrafe, [*****] ed i suoi 128 litisconsorti nella controversia pendente di fronte al Tribunale di Firenze con il numero di ruolo 726/2017 dichiarano di aver conciliato tale giudizio alle condizioni qui pattuite, rinunciando alle domande, agli atti ed all’azione. Banca CR Firenze SpA ha accettato dette rinunce. Inoltre accettano sin d’ora la rinunzia parziale al ricorso in cassazione come qui pattuita.
10. Agresti ed i suoi litisconsorti come sopra rappresentati, difesi e assistiti, con la sottoscrizione di questo atto dichiarano – a fronte di quanto convenuto ai precedenti paragrafi 2, 3 e 4 e subordinatamente all’avversarsi della condizione di cui al paragrafo 7 – di rinunciare nei confronti di Banca CR Firenze SpA all’azione ed alla domanda per il ritrasferimento della propria posizione previdenziale FIP presso Banca CR Firenze SpA nonché all’azione ed alla domanda per il diritto alla rendita di reversibilità FIP introdotta con ricorso depositato il 19/5/2010 al Tribunale di Firenze e notificato il 25/5/2010, nonché ad avvalersi della sentenza Corte di Appello di Firenze, sezione lavoro, n. 30 pubblicata il 16/1/2014. Banca CR Firenze SpA con la sottoscrizione di questo atto accetta dette rinunce.
Nota Bene: Copia integrale di questa scrittura del 16 novembre 2017 si trova depositata presso l’Associazione Pensionati a disposizione dei soli interessati, nell’ ovvio rispetto delle norme di legge sulla privacy.
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