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Timestamp: 2020-07-11 14:51:20+00:00
Document Index: 118029723

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.6']

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DALLA REGIONE PUGLIA: Borraccino, Ilva: sentenza Corte Europea, popolo tarantino vittima due volte
Una nota dell'assessore allo Sviluppo Economico Mino Borraccino:
"La Corte di Strasburgo con la sentenza nei confronti dello Stato italiano, a seguito di due ricorsi, poi riuniti, presentati dai cittadini italiani per aver consentito, con i numerosi decreti salva-Ilva, allo stabilimento di inquinare la citta' di Taranto, con una decisione dal notevole peso specifico , ha affermato :"la Corte osserva che le Autorita' nazionali non hanno adottato tutte le misure necessarie per garantire l'effettiva tutela del diritto delle persone interessate al rispetto della loro vita privata".
La decisione, pero', non appare soddisfacente la' dove non riconosce, pur in presenza di una accertata e dichiarata violazione, alcun danno non patrimoniale o un' equa soddisfazione nei confronti dei ricorrenti.
E cio' mentre lo stesso giorno emette una sentenza contro lo Stato italiano, su ricorso di Amanda Knox, alla quale per la violazione dell'art.6 della convenzione, ovvero la violazione del diritto ad un equo processo, riconosce un danno non patrimoniale nella misura di €.10.400,00.
Il popolo tarantino risulta cosi' essere vittima per ben due volte .
Ne' possono ritenersi soddisfacenti sotto questo punto di vista le conclusioni cui giunge la Corte li' dove afferma che l'aver acclarato una violazione costituisce di per sè un risarcimento sufficiente per il danno patito.
Positivamente al contrario si accoglie la constatazione fatta dalla Corte del prolungamento di una situazione di inquinamento ambientale che continua a mettere in pericolo la salute dei cittadini di Taranto esposti al rischio ed invita le autorita' italiane a scegliere, sotto la supervisione del Comitato dei Ministri del Consiglio d'Europa, le misure generali da adottare nel proprio ordinamento giuridico interno per porre fine alla violazione accertata dalla Corte e cancellare le conseguenze. Invita altresi' lo Stato italiano ad attuare quanto prima il piano ambientale che indica le misure e le azioni necessarie per garantire la protezione ambientale e sanitaria della popolazione".