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Timestamp: 2019-08-20 16:12:10+00:00
Document Index: 8896031

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 1', 'art. 2425', 'art. 2424', 'art. 2425', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 2949', 'art. 2946']

Contributo di revisione per il biennio 2013 – 2014: quando, come, perché?! | Non Profit Oggi
23 Apr , 13
Perché il contributo di revisione?
Le società cooperative, secondo l’art. 8 d.l.c.p.s. n. 1577/1947 e successive modifiche, devono versare un contributo per le spese legate all’esercizio dell’attività di revisione ordinaria, cui le stesse sono sottoposte, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, ovvero dalle centrali cooperative alle quali le società decidono di aderire. Il contributo, appunto, andrà a coprire le spese connesse alle attività di ispezione ordinaria, compresa la formazione del personale addetto a tale mansione. Per tale motivo, sarà versato al Ministero dello Sviluppo Economico dalle cooperative non iscritte ad alcuna centrale cooperativa; in caso contrario sarà versato alle rispettive Associazioni Nazionali.
Compete al Ministero dello Sviluppo Economico fissare l’ammontare del contributo dovuto, che varia in relazione a tre parametri: numero dei soci, fatturato, capitale sociale.
Per il biennio 2013-2014, il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 07/02/2013, pubblicato in G.U. n. 89 del 16/04/2013, stabilisce importi e parametri guida alla definizione del dovuto.
La tabella che segue riepiloga i valori da tenere in considerazione per quantificare l’importo da versare. Il superamento di uno solo dei tre parametri comporta il pagamento del contributo della fascia all’interno della quale si inserisce il parametro più alto (cfr. art. 1 decreto del 7/2/2013)
Fasce e importo
Num. Soci Capitale sottoscritto Fatturato
a) € 280,00 Fino a 100 Fino a € 5.160,00 Fino a € 75.000,00
b) € 680,00 Da 101 a 500 Da € 5.160,01 a € 40.000,00 Da € 75.000,00 a € 300.000,00
c) € 1.350,00 Superiore a 500 Superiore a € 40.000,00 Da € 300.000,01 a € 1.000.000,00
d) € 1.730,00 Superiore a 500 Superiore a € 40.000,00 Da 1.000.000,01 a € 2.000.000,00
e) € 2.380,00 Superiore a 500 Superiore a € 40.000,00 Superiore a € 2.000.000,00
Per individuare al fascia di riferimento occorre prendere in considerazione i dati di bilancio al 31/12/2012.
Per fatturato si intende la voce A del Conto Economico “Valore della Produzione”(art. 2425 C.C). Nelle cooperative edilizie per fatturato deve intendersi il maggior valore tra l’incremento di valore dell’immobile rilevato nelle voci B-II e C-I dello Stato Patrimoniale (art. 2424 C.C.) e il valore della produzione di cui alla lettera A) del Conto Economico (art. 2425 C.C.)
I valori individuati nella tabella devono essere maggiorati del:
50% per gli enti cooperativi sottoposti a revisione annuale ai sensi dell’art. 15 legge n. 59/1992
30% per gli enti cooperativi di cui all’art. 3 legge n. 381/1991 (cooperative sociali).
Per gli enti iscritti all’Albo nazionale delle cooperative edilizie di abitazione e dei loro consorzi di cui all’art. 13 della legge n. 59/1992, che non rientrano in alcuna delle fattispecie previste dall’art. 15 della legge 59/1992 non si applica la maggiorazione del 50%.
Gli importi sopra definiti sono maggiorati del 10% per le cooperative edilizie di abitazione e loro consorzi.
Pagano il contributo minimo gli enti cooperativi che hanno deliberato il proprio scioglimento entro il termina fissato per il versamento del contributo, salve le maggiorazioni nei casi predetti.
Il pagamento del contributo deve avvenire entro 90 giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, ovvero entro il 15 luglio 2013.
Gli enti di nuova costituzione devono pagare il contributo di revisione entro 90 giorni dalla data di iscrizione nel registro imprese, sulla base dei dati rilevabili a tale data. Non sono tenuti al pagamento, invece, gli enti costituitisi dal 1 gennaio 2014.
Il pagamento deve avvenire tramite modello F24 se la cooperativa non aderisce ad alcuna centrale, altrimenti secondo le modalità previste da ciascuna centrale cooperativa.
I codici tributo da utilizzare in F24 sono i seguenti (da riportare nella sezione Erario):
3010: contributo biennale, interessi in caso di ritardo nel pagamento, maggiorazione di legge (esclusa quella del 10% per le cooperative edilizie);
3011: maggiorazione di legge dovuta dalle cooperative edilizie e interessi per tardivo pagamento;
3014: sanzioni (in caso di versamento oltre i termini di legge).
Mario Petta / 28 aprile 2013
Il contributo di revisione per il biennio 2013/2014 è dovuto anche dalle Cooperative a mutualità non prevalente e perché?
Manila Antomarioni / 29 aprile 2013
Il D.Lgs. 220 del 2/08/2002 disciplina l’attività di vigilanza cooperativa.
Esso dispone, all’art. 1, che “La vigilanza su tutte le forme di società cooperative e loro consorzi, gruppi cooperativi ex articolo 5, comma 1, lettera f), legge 3 ottobre 2001, n. 366, società di mutuo soccorso ed enti mutualistici di cui all’articolo 2512 del codice civile, consorzi agrari e piccole società cooperative, di seguito denominati enti cooperativi, è attribuita al Ministero delle attività produttive (…)”.
Tale vigilanza è finalizzata all’accertamento dei requisiti mutualistici e il contributo di revisione è stato istituito al fine di far fronte alle spese connesse all’attività di controllo, sia essa ordinaria o straordinaria.
La condizione di cooperativa a mutualità non prevalente non esonera l’ente dall’essere sottoposto alla revisione periodica, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico ovvero da parte delle Associazioni Nazionali di rappresentanza alle quali le cooperative possono decidere di aderire.
Pertanto, anche la cooperativa a mutualità non prevalente è tenuta al versamento del contributo di revisione, nei termini di legge, dovuto al Ministero dello Sviluppo Economico o all’Associazione Nazionale di rappresentanza cui si è scelto di aderire.
Ilaria / 29 maggio 2013
un nostro cliente ha aperto una cooperativa a responsabilità limitata il 14/01/2013. Entro i 90 giorni avrebbe docuto versare il contributo.
Non è stato versato, è possibile fare il ravvediemnto?
Che percentuale hanno sanzione ed interessi?
Manila Antomarioni / 31 maggio 2013
per effettuare il ravvedimento del contributo di revisione la modalità è la seguente:
nel modello f24 indicare nella sezione erario:
codice tributo 3010 per contributo + interessi al tasso legale in base ai giorni di ritardo
codice tributo 3014 per la sanzione (5% del contributo se il ravvedimento avviene nei primi 30 gg, altrimenti 15% del contributo dovuto).
Mauro / 11 giugno 2013
Una coop. Sociale costituitasi nel 2010 ma non attiva fino al 2013, non ha versato il contributo di revisione per il biennio 2011 – 2012. In quali sanzioni incorre? E’ possibile sanare l’omesso versamento? Grazie.
Manila Antomarioni / 11 giugno 2013
è possibile effettuare il ravvedimento del contributo di revisione tramite f24, indicando, nella sezione erario:
Se il contributo non viene versato, ne verrà richiesto l’adempimento in sede della prima revisione. L’attestazione del versamento del contributo è uno dei documenti dei quali si chiede l’esibizione.
paola / 21 giugno 2013
la maggiorazione del 10% per le coop. edilizie è dovuta alla P.A. o essendo iscritti ad una associazione nazionale, a quest’ultimacome il contributo?
Manila Antomarioni / 24 giugno 2013
se la coop. è iscritta ad una Associazione Nazionale, la maggiorazione segue il contributo. Pertanto andrà versata all’Associazione assieme al contributo stesso.
luigi / 25 giugno 2013
Una coop.va tipo spa che ha il revisore esterno può/deve versare questo contributo?
Manila Antomarioni / 26 giugno 2013
Il contributo di revisione è dovuto a prescindere dal fatto che la coop. abbia o meno un revisore legale dei conti. Il contributo, infatti, riguarda la vigilanza alla quale tali società sono sottoposte, da parte del Ministero dello Sviluppo Economico o delle Associazioni Nazionali di rappresentanza alle quali la coop. può aderire (cfr. D.Lgs. 220 del 2/08/2002).
DANTE / 28 giugno 2013
LA SCADENZA DI VERSAMENTO E’ IL 15/07/2013 (E NON IL 17)
Manila Antomarioni / 1 luglio 2013
La ringrazio per la segnalazione. Ho già provveduto alla correzione dell’errore.
Vincenzo / 5 luglio 2013
Ho versato erroneamente il 25/06/2013 per l’anno 2011 50,00 euro sul tributo 3012 anzichè l’imporo di 9,00 euro sul 3010 per interessi tardivo pagamento.
Secondo Lei è possibile recuperarli con il versamento minimo da fare entro il 15 luglio prossimo
3010 2013 280,00
3010 2011 9,00
3012 2011 50,00
saldo da versare 239,00
Manila Antomarioni / 9 luglio 2013
se ho ben compreso, il 25/6 ha versato in ritardo il contributo di revisione per il biennio 2011-2012. Il codice tributo da utilizzare per il versamento avrebbe dovuto essere: 3010 per il contributo e i 9 euro di interessi; 3014 per la sanzione del 15% calcolata sul contributo dovuto.
Poiché il Ministero dello Sviluppo Economico con la Circolare 07 maggio 2007, n. 15874 ha reso note le modalità con le quali chiedere l’autorizzazione alla compensazione dell’eventuale contributo versato in eccesso, le consiglierei di:
– effettuare una istanza all’Agenzia Entrate di variazione dei codici tributo in f24, imputando la maggior quota versata al codice tributo 3010 (come maggior contributo versato).
– successivamente, richiedere al Ministero la possibilità di compensare l’eccedenza in f24 (utilizzando il modello allegato alla circolare predetta); dubito, tuttavia, che la risposta le possa arrivare in tempo utile per il versamento del 15/7, visto che, alla richiesta, potrà far seguito una ulteriore verifica dal parte del Ministero. http://www.sviluppoeconomico.gov.it/images/stories/recuperi/Impresa_internazionalizzazione/dgenticooperativi/Compensazionetramitemod.F24.pdf
FRANCESCA / 11 luglio 2013
Se il contributo viene versato in 4 rate (15/07/2013 – 20/08/2013 – 16/09/2013 – 16/10/2013), bisogna pagare la sanzione per ogni pagamento tardivo, giusto?
Manila Antomarioni / 12 luglio 2013
Il contributo va versato in un’unica soluzione. La scelta di versarlo in diverse tranches richiede l’applicazione di sanzione e interessi.
STELLA / 18 luglio 2013
un mio cliente deve versare il contributo annuale con ravvedimento. Il fatturato del 2012 è pari a zero, deve versare ugualmente l’importo di euro 280,00?
Manila Antomarioni / 18 luglio 2013
purtroppo sì, l’importo minimo è dovuto quando si hanno congiuntamente i tre parametri:
1. fatturato fino a 75.000 euro
2. num. di soci fino a 100
3. capitale sociale fino a 5.160 euro
Se l’ente è di nuova costituzione (2013), si prendono a riferimento i dati al momento dell’iscrizione al registro imprese.
PAOLA / 18 luglio 2013
Buongiorno, in sede di revisione da parte del collegio sindacale di una cooperativa sociale, un consulente a fronte del mancato versamento del contributo di revisione ha eccepito che ne potrebbe essere a rischio la condizione di mutualità prevalente (le ns.coop sono sociali a mutualità prevalente di diritto). Ho cercato dei riferimenti normativi a sostegno di questa ipotesi ma non ho trovato nulla a parte la sanzione ed interessi da versare. Mi puo’ aiutare?
il mancato versamento del contributo di revisione, ai sensi dell’art. 15, comma 5, secondo periodo, Legge n. 59/1992, può essere causa di cancellazione dall’Albo delle Società cooperative. Poiché l’iscrizione all’Albo è condizione necessaria per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, la cooperativa, qualora venisse cancellata, perderebbe i predetti benefici (art. 14 Dpr 601/1973).
La cancellazione può avvenire solo dopo che siano andati vani tutti i tentativi di riscossione coattiva del contributo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, quali la diffida ad adempiere da parte del revisore nell’ambito dell’attività ordinaria di revisione cooperativa, sanzione amministrativa pecuniaria ex art. 12 comma 5-ter D.Lgs. n. 220/2002.
PAOLA / 19 luglio 2013
Buongiorno Dottoressa, la ringrazio per l’esaustiva risposta.
Avrei bisogno di sapere se il credito vantato dal Ministero per il Contributo di Revisione, in caso di omesso versamento ed in assenza di verifica ispettiva, è soggetto a prescrizione e in caso affermativo dopo quanti anni.
Roger / 24 luglio 2013
E’ possibile chiedere una “compensazione” se nel biennio appena trascorso si è poi evinto di aver pagato oltremisura rispetto alla soglia prestabilita?
Siamo una società cooperativa (consorzio) con revisione biennale.
Fatturato 2010: quasi 2.100.000€
Fascia E “massima”: quindi nel biennio successivo abbiamo pagato 2380€ (superiore a 2 milioni di euro di fatturato)
Biennio 2011-12
Anno 2011: 1.400.000 (qualcosa meno)
Anno 2012: 1.000.600 (circa)
Da come si può vedere nulla a che fare con la soglia massima sopra i 2 milioni di euro di fatturato.
In soldoni “avremmo” dovuto pagare 1730€ (fascia D) anziché 2380€ (fascia E)… questa differenza di 650€ non potremmo “compensarla” col contributo di revisione che pagheremo a giorni (con relativa sanzione visto il piccolo ritardo) riferito al biennio 2013-14?
Tra l’altro per 600 euro circa entriamo nella fascia ” 1milione a 2milioni”… visto il calo evidente dei nostri fatturati (come ben si può vedere nelle ultime annate) sarebbe giusto pagare 1350€ (fascia C da 300mila al milione) anche perchè il Primo semestre è in linea con questi standard, cioè quelli del calo del fatturato.
Manila Antomarioni / 25 luglio 2013
il contributo da voi dovuto per il biennio 2011-2012 doveva essere pagato in base ai dati di bilancio chiuso al 31/12/2010. pertanto, non è rilevante il fatturato ottenuto negli esercizi successivi. La diminuzione del fatturato rilevata nel biennio non incide sul contributo già versato.
Roger / 30 luglio 2013
Pensavo ci fosse più “margine di manovra” e che la normativa fosse più elastica e meno “cieca” considerato anche il periodo di forte recessione.
I requisiti per il cdr deve cambiare, non si può pagare un qualcosa che concretamente non è dovuto. Qui la situazione economica e lavorativa cambia da un giorno all’altro, altro che contributo per il biennio successivo… nel 2010 faccio 2 milioni, l’anno dopo abbasso il fatturato di 600 mila e l’anno successivo ancora lo dimezzo rispetto a 24 mesi prima. Ci vuole più equità. Perdonate l’excursus che non ha nulla a che vedere con l’apprezzabilissima disponibilità di Manila e approfitto per ringraziare per la gentile risposta. Buon lavoro!
Manila Antomarioni / 30 luglio 2013
Grazie e buon lavoro anche a te.
giorgione / 3 agosto 2013
il contributo di revisione è soggetto a prescrizione? quinquennale o decennale? La ringrazio moltissimo. Buon lavoro
Manila Antomarioni / 5 agosto 2013
il contributo di revisione, in quanto diritto non scaturente da rapporti societari (ex art. 2949 c.c.), è soggetto a prescrizione ordinaria (art. 2946 c.c.), quindi decennale (Per una definizione del concetto di “rapporti societari” si veda Cass. civile, sez. I del 1982 numero 1475 del 09/03/1982).
paola morsanuto / 19 agosto 2013
il contributo è stato pagato, va comunicato alla direzione provinciale del lavoro di competenza con l’indicazione dei parametri utilizzati per il calcolo?
Manila Antomarioni / 2 settembre 2013
il contributo non deve essere comunicato ad alcun ente. Sarà il revisore (del Ministero o della centrale cooperativa cui la coop eventualmente aderisce) a chiederne l’attestazione di avvenuto pagamento.
mattia taroni / 28 agosto 2013
avrei bisogno di una consulenza, mi trovo in questa situazione:
sono proprietario di una cooperativa che già aderente ad un altra associazione nel 2012, ha deciso di aderire anche ad un’altra a marzo 2013, trovandomi pertanto in una situazione di doppia adesione. In data 15 luglio ho effettuato il versamento del contributo alla “nuova” associazione, presentando poi, verso fine luglio disdetta alla prima associazione così da mantenere il rapporto solo ed esclusivamente con la seconda.
da qualche settimana però la “vecchia” associazione mi scrive ammonendomi sulla decisione di versare il contributo alla “nuova” associazione perchè secondo quanto recita la lettera inoltratami, il contributo spettava a loro.
A questo punto come devo fare?
La ringrazio moltissimo.Buon lavoro.
Nel caso specifico, ove la cooperativa intenda essere revisionata dalla “seconda” associazione a cui ha aderito, sarebbe oppurtuno:
1. comunicare alla prima centrale l’avvenuto versamento del contributo di revisione alla citata “seconda” centrale alla quale avete aderito;
2. confrontarsi con il responsabile della revisione della prima centrale cooperativa per evidenziare l’intenzione della cooperativa di essere revisionata dalla seconda centrale e verificare la possibilità che prima centrale possa rinunciare al proprio incarico di revisione a favore della seconda.
Nella prassi, in presenza di doppia iscrizione, la revisione viene effettuata in base al criterio della rotazione, a meno che non vi siano deroghe in base a protocolli di intesa tra Associazioni.
gabriella74 / 29 agosto 2013
sono presidente di una cooperativa aderente ad una delle centrali cooperative da fine 2012.Non essendo pienamente soddisfatta dei servizi offerti da quest’ultima, ho deciso di aderire ad una seconda centrale, rimanendo in doppia adesione, alla quale ho versato il contributo di revisione il 15 luglio 2013. da qualche settima la prima centrale si è fatta viva ammonendomi sulla scelta del versamento perchè avrei dovuto farla a loro. Essendo in doppia adesione non ero libera di scegliere a chi destinare il contributo?
La ringrazio moltissimo. Buon Lavoro
Francesco / 2 settembre 2013
il 13 luglio ho effettuato il pagamento del contributo di revisione ad una centrale, a cui da poco avevo aderito; essendo già aderente ad un’altra associazione nel momento del pagamento, ovvero ero in doppia adesione, ho scelto liberamente a chi destinare il contributo, poi leggedo una circolare del ministero mi sono venuti dei dubbi a riguardo. Il contributo dovevo versarlo ad un’associazione in particolare, dal momento che l’associazione alla quale già aderivo mi ha ripreso nella mia scelta dicendo che ero obbligato a farmi revisionare da loro? dimenticavo, ho presentato il recesso dall’ associazione a cui non ho pagato il contributo in data 17 luglio 2013.
Buon lavoro e grazie per l’attenzione
sbalchiero / 18 settembre 2013
Segnalo che il vs. articolo letto in data 11/6/13 riportava come scadenza di versamento del contributo il 17 luglio 2013.
Tenendo conto di questo una mia cliente ha versato in ritardo di 1 giorno il contributo (16/7/13) e in sede di ispezione ministeriale ha dovuto sanare con sanzione del 15% !!!!!!!
rag. Antonella Sbalchiero
Studio Sbalchiero e Monaco
Manila Antomarioni / 25 settembre 2013
Mi dispiace molto per quanto accaduto.. si è trattato di un refuso, anche perchè era indicata la scadenza dei 90 gg dalla data di pubblicazione del decreto in GU (16/4/13).. La ringrazio comunque per la segnalazione.
Silvia / 30 settembre 2013
entro il 15/07/2013 la cooperativa ha versato il contributo di revisione bienanle al ministero, successivamente la cooperativa ha aderito ad una centrale. Il Revisore del Ministero non può svolgere la revisione in quanto alla data della revisione la cooperativa risultava già iscritta ad una centrale. Come dobbiamo comportarci? Ci siamo inoltre accorti che il biennio 2011/2012 non è stato verificato, potremmo avere dei problemi?
Manila Antomarioni / 4 ottobre 2013
il revisore del ministero può svolgere la revisione ex d.lgs. 220/2002. In ogni caso è utile confrontarsi con il revisore del ministero per evidenziare l’eventuale intenzione della cooperativa di essere revisionata dalla centrale a cui ha aderito.
E’ compito dell’ente che si occupa della revisione contattare la cooperativa per svolgere l’attività di vigilanza, pertanto se non avete ricevuto alcuna comunicazione non sono previste specifiche sanzioni.
Giuseppina Dota / 9 ottobre 2013
Buongiorno, il 31 ottobre 2012 insieme ad altre due persone abbiamo costituito una cooperativa di lavoro, fissando il termine dell’esercizio fiscale al 30.09. Non ricordo che il consulente ci abbia mai fatto versare un contributo. Adesso veniamo invitati alla revisione, ma per l’appunto non abbiamo ancora chiuso il bilancio. Siamo sicuramente in sanzione per il contributo, giusto? e per il bilancio? possiamo chiedere uno spostamento della revisione?
Manila Antomarioni / 22 ottobre 2013
Buongiorno Giuseppina,
per il biennio 2011-2012 avevate l’esonero dal pagamento, visto che vi siete costituiti dopo il 31/12/2011. Invece per il 2013-2014 avreste dovuto pagarlo entro il termine di legge 15/7/2013, quindi potete versarlo in ritardo con le sanzioni di legge. Sicuramente potete contattare il revisore e mettervi d’accordo con lui, visto che il bilancio non è stato ancora depositato, rinviando la revisione. Tuttavia, anche in assenza di bilancio depositato, la revisione può comunque essere espletata.. verranno controllati i libri sociali e contabili, registri iva, versamento di contributi previdenziali, dichiarazioni, deposito del regolamento socio lavoratore, ecc.
massimo rossi / 15 ottobre 2013
Un revisore del ministero mi ha assicurato che il contributo biennale si prescrive in cinque anni
CRISTINA CATALANO / 13 novembre 2013
Gentilissima Dottoressa, nella compilazione del modello F24 bisogna inserire anche il codice ente/comune. A tal proposito cosa inserisco VA per provincia di Varese oppure il codice del comune della sede legale??
RingraziandoVi anticipatamente, porgo cordiali saluti.
Manila Antomarioni / 21 novembre 2013
nella casella rateazione/prov. va inserita la provincia della sede legale.
LUCY / 23 novembre 2013
una cooperativa costituitasi in data 5 Febbraio 2013, attualmente inattiva, è comunque tenuta a pagare questo contributo?
Manila Antomarioni / 27 novembre 2013
Purtroppo sì, il contributo di revisione è dovuto anche se la coop è inattiva.
Mario Petta / 18 gennaio 2015
vorrei conoscere importo e data di pagamento del contributo di revisione per il biennio 2015- 2016 se già stabilito dal competente ufficio del Ministero dello Sviluppo Economico.
Vorrei conoscere importo e data di scadenza del versamento del contributo di revisione per il biennio 2015 – 2016 se già stabilito dal competente ufficio del Ministero dello Sviluppo Economico. Grazie
Mauro / 10 luglio 2017
Può una cooperativa essere chiamata a versare il contributo di revisione per annualità in cui non è stata sottoposta ad alcuna attività di revisione?
Last call per i voucher pre-riforma Fornero
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