Source: http://docplayer.it/1500366-Tar-lazio-accesso-alle-facolta-di-medicina-e-di-odontoiatria-graduatoria-di-ateneo-o-unica-nazionale.html
Timestamp: 2017-07-26 07:26:49+00:00
Document Index: 54512452

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

TAR Lazio (accesso alle facoltà di medicina e di odontoiatria: graduatoria di ateneo o unica nazionale?) - PDF
TAR Lazio (accesso alle facoltà di medicina e di odontoiatria: graduatoria di ateneo o unica nazionale?)
Download "TAR Lazio (accesso alle facoltà di medicina e di odontoiatria: graduatoria di ateneo o unica nazionale?)"
1 TAR Lazio (accesso alle facoltà di medicina e di odontoiatria: graduatoria di ateneo o unica nazionale?) la scelta di privilegiare la graduatoria di ciascuna università in esito al relativo procedimento selettivo rispetto alla possibilità di una unica graduatoria nazionale dalla quale attingere per consentire l accesso ad una Facoltà a numero chiuso, ha natura altamente discrezionale e non appare manifestamente illogica posto che con essa si è inteso dare rilievo a profili logistici e pratici meglio gestibili, e che comunque tale sistema consente la selezione degli aspiranti più preparati e quindi più meritevoli TAR Lazio Roma Sez. III bis; sent. n. 8 del omissis FATTO I ricorrenti hanno partecipato alle selezioni attraverso test a risposta multipla svoltesi nei giorni 4 e 5 settembre 2007 in tutte le Università italiane, per la immatricolazione nelle facoltà di Medicina ed Odontoiatria,ma non si sono classificati in posizione utile in graduatoria, In riferimento al sistema di selezione basato su quiz a risposta multipla evidenziano gli stessi che il test era unico per tutte le università italiane e che in alcune sedi di (Catanzaro) alcuni Studenti erano a conoscenza delle risposte, tanto che le prove a test in quella città sono stati rinnovati, in seconda edizione,nei giorni 17 e 18 ottobre 2007, mentre a Bari le stesse prove di selezione si sono svolte mentre, nel corso del loro espletamento, era in atto una operazione di Polizia giudiziaria, volta a smascherare soggetti che fraudolentemente partecipavano alla selezione con la possibilità di ricevere messaggi sui telefoni cellulari, ovvero utilizzare altri sistemi per conoscere le risposte esatte, in esito alla quale azione di polizia svolta dalla Guardia di Finanza sarebbero emersi elementi utili per l inizio di procedimenti penali contro alcuni studenti. Sulla base di tali premesse gli attuali ricorrenti, i quali evidenziano anche la anomalia del sistema di selezione che in quanto basato su graduatorie non nazionali consente risultati discriminanti sfavorevolmente gli studenti che svolgono le prove in Atenei in cui è molto alto il punteggio utile per superare la selezione, hanno proposto il presente ricorso con il quale impugnano tutti gli atti in epigrafe indicati relativi alle modalità di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea ed agli esiti delle stesse prove, unitamente alle graduatorie di merito nelle quali gli stessi sono inseriti in posizione non utile. Deducono a motivi di gravame: 1) Violazione e falsa applicazione della legge n. 264 del 2/8/1999, con particolare riferimento agli artt. 3 e 4. Violazione del principio di trasparenza dell azione amministrativa, di buon andamento e buona amministrazione, violazione dell art. 3 della legge n.241 del 7/8/1990. Eccesso di potere per difetto assoluto di istruttoria. Viene rilevata la esistenza di un evidente difetto di motivazione conseguente alla mancata istruttoria volta a predeterminare il numero di posti disponibili atteso che in nessun atto neanche nel bando di concorso,viene indicato il numero delle aule, delle attrezzature effettivamente disponibili,dei2 professori, dei tecnici, e di quant altro doveva invero essere utilizzato per stabilire il contingente di studenti che si potevano iscrivere nell anno accademico 2007/2008 mentre imponevasi l obbligo di espletare una adeguata istruttoria sulla ricettività e sulle capacità economiche ed organizzative di ogni singola Università altrimenti la determinazione del numero di posti disponibile si risolve in un imposizione del tutto arbitraria. II) Violazione della legge n. 264 del 2/8/1999, sotto altro profilo. Eccesso di potere per carenza di istruttoria, illogicità ed ingiustizia manifesta, nonché per motivazione solo apparente. Violazione del principio di buon andamento e buona amministrazione. Violazione dell art. 1 della L. n. 910/1969. Nonostante che gli 80 quiz fossero uguali in tutto il territorio nazionale, non è stata formata un unica graduatoria, bensì una per ogni sede universitaria. Tale pluralità di graduatoria rivelerebbe in se anomale e ingiuste discriminazioni poiché uno studente non classificatosi in posizione utile in una determinata sede, avrebbe invece avuto la possibilità, ove vi fosse stata una unica graduatoria nazionale, di essere iscritto in altra sede. Inoltre la graduatoria è stata formulata senza l indicazione del punteggio ottenuto da ciascun concorrente nelle diverse materie, e con la sola comunicazione del voto complessivo riportato. Ciò violerebbe il principio di trasparenza sancito nello stesso D.M.11/5/2001, che, all articolo 8, impone di prevedere nei bandi di concorso disposizioni atte a garantire la trasparenza di tutte le fasi del procedimento, il cui rispetto richiedeva anche la conoscibilità di coerente ed uniforme applicazione di criteri generali previsti per la correzione degli elaborati e la valutazione delle capacità dei singoli candidati, anche in ordine alla assegnabilità di maggior valore, in caso di parità di voti, a determinati quesiti (es. di logica e cultura generale rispetto al altri (ad es. biologia,chimica etc.). Inoltre la espressione del solo voto numerico conseguito nelle prove, non può ritenersi sufficiente poiché la legge n. 910/1969, all art. 1, consente l accesso a qualsivoglia facoltà da parte di chiunque sia in possesso di un diploma quinquennale di scuola media superiore e invece né il voto di maturità,né il possesso di una determinata laurea sono considerati titoli preferenziali nell attribuzione del punteggio. III) Eccesso di potere per ingiustizia ed illogicità manifesta, erroneità e sviamento della causa tipica, violazione del principio di trasparenza dell azione amministrativa, violazione dei principi di par condicio dei concorrenti e di segretezza degli elaborati e dei risultati. Premesso che le buste contenenti le schede poi distribuite a tutti i concorrenti sono state aperte dai soggetti che le hanno avute in custodia fino all inizio delle prove, ritengono i ricorrenti compromessa la certezza che le buste siano pervenute ai concorrenti senza intrusione da parte di terzi. Inoltre la correzione dei compiti era da effettuarsi mediante l uso di un programma computerizzato di analisi automatica delle risposte multiple sicchè il giudizio sulle singole schede era da esprimersi nell immediatezza della loro raccolta, alla presenza anche dei concorrenti per garantire la trasparenza dell azione amministrativa. Invece le schede sono state raccolte in alcuni contenitori, per poi essere elaborate altrove e comunque non alla presenza degli astanti o di testimoni. In palese violazione delle regole dell azione amministrativa, le schede sono state raccolte in busta, ma detta busta pur se contenente l altra busta più piccola, con le generalità del concorrente non era chiusa, cioè non era stata sigillata prima della consegna sicchè chiunque può aver manomesso le schede, prima della loro correzione, avvenuta diversi giorni dopo la prova, in violazione della par condicio e della segretezza degli elaborati affidati alla commissione. IV) Eccesso di potere per sviamento della causa tipica. Erronea presupposizione di fatto violazione dei principi di buon andamento e buona amministrazione. Stante la finalità della selezione di valutare i più meritevoli ed i più capaci invece la modalità della stessa selezione con il sistema a test si traduce in un vantaggio solo per lo studente avvezzo e che ha già acquisito esperienze a tale particolare tipo di esame, diverso da tutti quelli affrontati nella scuola sicchè non si realizza la scelta dei migliori soggetti che potrebbero frequentare le lezioni e compiere il corso di studi in Medicina e/o Odontoiatria.3 V) Eccesso di potere per sviamento e per erronea presupposizione di fatto. Illogicità ed ingiustizia manifesta. Ribadito che a Catanzaro i test sono stati rifatti, in data 17 e 18 ottobre 2007, perché si è riscontrato che le risposte ai test circolavano prima ancora dell apertura delle buste, si ha fondato motivo di ritenere che dette risposte abbiano potuto circolare in tutto il territorio nazionale, senza alcuna esclusione, prima dello svolgimento delle prove che risulterebbero inficiate nel loro complesso sull intero territorio nazionale per cui risulterebbe irrazionale l annullamento delle prove solo a Catanzaro. VI) Eccesso di potere per irragionevolezza. Sviamento. Illogicità ed ingiustizia manifesta, nonché per violazione dei principi di buon andamento e buona amministrazione. Analoghe considerazioni in relazione agli episodi occorsi a Bari in cui è stata effettuata un azione di polizia giudiziaria, ad opera della Guardia di Finanza,allo scopo di controllare l esito degli esami ed eventualmente smascherare tentativi truffaldini. Le modalità operative di detta operazione hanno inciso nello svolgimento delle prove e sui suoi esiti atteso che anche la dislocazione delle aule è stata determinata da esigenze estranee alla elaborazione delle risposte. VII) Eccesso di potere per illogicità. Irrazionalità ed ingiustizia manifesta. Violazione dei canoni di buon andamento e buona amministrazione. Poiché due test erano errati nelle risposte in quanto era impossibile rispondere, tale circostanza ha comportato uno spreco di tempo per la individuazione della risposta mentre la espunzione degli stessi quiz si traduce in un addebito al Ministero che avrebbe dovuto affidare la redazione e l approntamento dei test ad esperti delle materie e tale mancanza viene ad inficiare l intero questionario a test. Il contraddittorio è stato istituito nei confronti del Ministero della Università e della Ricerca e della Università degli Studi di Bari i quali, costituitisi in giudizio tramite l Avvocatura Generale dello Stato, sostengono nella loro memoria di difesa la infondatezza del ricorso di cui chiedono la reiezione. Alla udienza del 7 gennaio 2010 il ricorso è passato in decisione. DIRITTO I ricorrenti hanno partecipato alle selezioni attraverso test a risposta multipla svoltesi nei giorni 4 e 5 settembre 2007 per la immatricolazione nella facoltà di Medicina e di Odontoiatria della Università di Bari e non si sono classificati in posizione utile nella relativa graduatoria. Premessa la complessa vicenda che ha caratterizzato gli esami di ammissione al corso di laurea in Medicina e Chirurgia presso le relative Facoltà in tutta Italia nell a.a. 2007/2008, circostanze che hanno portato il Ministero ad annullare due delle domande proposte ai candidati ed alla ripetizione delle prove in alcuni Atenei, viene proposta una serie di articolate censure contenute in dieci motivi in alcuni dei quali vengono reiterati rilievi già svolti in anteriori motivi sintetizzabili e ripartibili nelle seguenti principali censure che i ricorrenti muovono all operato dell Amministrazione: A) censure riferite alla idoneità dei test di ammissione mediante quiz a risposta multipla (ed in particolare quelli adoperati per l anno accademico ) a costituire sistema congruo per l accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Secondo i ricorrenti si richiedeva anche, nella attribuzione del punteggio, la valutazione del voto conseguito agli esami di maturità. B) censure riferite ai test della Commissione incaricata di definire i quesiti per le prove ed alle attività dalla stessa Commissione svolte. C) censure riferite alla ormai nota questione dell annullamento in sede amministrativa, dei soli test n. 71 e 79 (anziché della intera procedura). D) censure riferite alla ritenuta invalidità di domande diverse dai predetti test 71 e 79 che avrebbero dovuto anch esse essere esaminate e condurre all annullamento dell intera procedura del concorso di ammissione atteso l elevato numero di quesiti che avrebbero dovuto esser invalidati rispetto al numero di 80 costituente la intera gamma delle domande-quiz sottoposte a concorrenti. E) censure riferite alla violazione dei principi della segretezza e della par condicio tra i concorrenti per quanto concerne le operazioni relative alla consegna delle buste e degli elaborati ed all invio degli stessi alla Commissione.4 F) censure riferite al difetto di istruttoria e di motivazione per quanto concerne la predeterminazione del numero dei posti disponibili per la immatricolazione al Corso di Laurea. Con le censure di cui alla sopraindicata lettera a) viene rilevata la inidoneità del mezzo individuato dal legislatore italiano dei test a risposta multipla ai fini della iscrizione al primo anno di Medicina e Chirurgia. Tale sistema non costituirebbe di per sé una misura idonea a contemperare la esigenza di garantire agli studenti dotati di capacità l accesso al corso di laurea. Al riguardo è stato già chiarito dalla giurisprudenza che in tema di accesso a numero chiuso ai corsi di laurea universitaria la L. 2/8/1999 n. 264 è compatibile con la direttiva 7/9/2005 n. 2005/36/C.E. relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali. La stessa legge, che disciplina una procedura selettiva basata su test a risposta multipla non può ritenersi in contrasto con la normativa comunitaria che contiene un mero obbligo di risultato consistente nella predisposizione di misure adeguate a garantire la qualità teorica e pratica dell apprendimento lasciando liberi i singoli Stati di individuare gli strumenti giuridici più adatti per conseguirlo (TAR Lazio Sezione III bis 11/3/09 n. 2443). Tanto rilevato, va tuttavia aggiunto che la denuncia dei ricorrenti appare rivolgersi anche ad altro ordine di rilievi costituenti oggetto di successivi motivi di gravame in cui dopo aver evidenziato la emergenza di una ingiustificata discriminazione fra i candidati, favoriti o meno a seconda dell Ateneo prescelto e della capienza delle relative strutture universitarie, viene opposto come rimedio all attuale sistema di selezione mediante graduatorie per ciascuna università una graduatoria unica per tutto il territorio nazionale. E stato già chiarito che la scelta di privilegiare la graduatoria di ciascuna università in esito al relativo procedimento selettivo rispetto alla possibilità di una unica graduatoria nazionale dalla quale attingere per consentire l accesso ad una Facoltà a numero chiuso, ha natura altamente discrezionale e non appare manifestamente illogica posto che con essa si è inteso dare rilievo a profili logistici e pratici meglio gestibili, e che comunque tale sistema consente la selezione degli aspiranti più preparati e quindi più meritevoli (cfr. TAR Lazio Sez. III bis 18/6/2008 n. 5986). Né si rivelano le anomalie dal ricorrente denunciate in riferimento a una scelta da effettuarsi mediante test a risposta multipla. Vanno all uopo esaminati gli specifici rilievi sulla necessità, tale dal deducente ritenuta, di valorizzare anche i risultati dei pregressi studi dello studente con assegnazione di relativo punteggio. Tali carenze nel sistema della scelta basata soltanto su test a risposta multipla e sui risultati delle relative risposte starebbe a denotare la inidoneità dello stesso sistema a quiz ai fini di una scelta degli studenti capaci e meritevoli consona ai dettami della Costituzione. Tali rilievi sono infondati ove si consideri che le domande erano da predisporsi sulla base dei programmi e delle cognizioni dello studente che ha conseguito il titolo di studio che dà accesso ai corsi universitari. Per tale ragione restava insito nella formulazione delle risposte ai test così come erano da predisporsi sulla base dei predetti contenuti, anche il livello di preparazione dal candidato conseguito nel pregresso percorso degli studi scolastici. Né rendevasi necessaria la assegnazione di un punteggio separato da quello unico derivante dalle risposte ai quiz, espressamente riferito ai risultati conseguiti negli stessi studi scolastici. Quanto ai rilevi formulati in apposito motivo (il primo) sotto il profilo del difetto di istruttoria con riferimento alla determinazione del numero dei posti disponibili nei singoli Atenei, la disposizione che i ricorrenti prendono a riferimento è l art. 1 della legge 264/1999 Sono programmati a livello nazionale gli accessi: a) ai corsi di laurea in Medicina e Chirurgia, in Medicina Veterinaria. Rilevato che la stessa legge prevede la individuazione degli accessi ai corsi di laurea in medicina a livello nazionale, ritengono i ricorrenti inconoscibile in quanto formulata in assenza di istruttoria e di motivazione, la determinazione ministeriale rispetto alla offerta formativa formulata dagli Atenei. Le censure sul sistema con cui si è pervenuti alla individuazione del numero di posti da ammettere alla iscrizione al primo anno del Corso di Laurea che i ricorrenti assumono affetto da vizi di istruttoria e di motivazione non trovano luogo per una loro obbiettiva disamina in sede di legittimità, così come vengono5 dai deducenti ancorate ad elementi che a loro dire si porrebbero come sintomatici delle suindicate carenze istruttorie. Tali infatti ritengono i ricorrenti la mancanza di ogni riferimento al numero delle aule, delle attrezzature disponibili etc.. Se le cennate distinzioni costituiscono elementi di indubbia rilevanza nello stabilire il contingente di studenti che si possono iscrivere va tuttavia osservato che la denuncia dei ricorrenti nei termini in cui la propongono rivela il suo carattere di denuncia astratta che andava invece specificata in relazione al determinato Ateneo per cui lo studente concorreva. Le censure vengono invece formulate in via di generica segnalazione di un fenomeno di riduzione del numero degli ammessi che i deducenti ritengono verificatosi e si rendono inammissibili in sede di impugnativa di provvedimenti conclusivi di ammissione che riguardano specificamente una determinata Università. Con stretto riferimento a tale ateneo costituiva onere dei ricorrenti fornire elementi di maggiore specificità per consentire una verifica nel senso dagli stessi preteso in sede di giurisdizione amministrativa basata, come noto, su una regola di giudizio acquisitiva di atti dotati di valore probatorio per la sua definizione ma solo in presenza di motivi di ricorso dal ricorrente dispositivamente proposti e recanti anche minimi ma specifici e pertinenti riferimenti di effettiva e concreta incidenza per l esito della domanda giudiziale. In conformità con le suevidenziate ragioni è stato ritenuto inammissibile il ricorso nei confronti delle graduatorie relative alle prove di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia che non sia stato espressamente notificato alle singole Università degli Studi dove le graduatorie stesse sono state approvate (TAR Lazio Sez. III bis n. 5986/2008). Come invece già riferito le attuali censure vengono formulate in termini di illegittime riduzioni del numero degli studenti da iscrivere ai Corsi di Laurea che i ricorrenti ritengono verificatesi, nonché di immotivate riduzioni di posti rispetto alle offerte formulate dagli Atenei, sicché le stesse si presentano inammissibili. Non è invano ancora rievidenziare (cfr. già citata sentenza TAR Lazio Sez. III bis n del 18/6/2008 sia pur in riferimento a profili diversi da quello che ne occupa) che il giudizio introdotto con la presente impugnativa resta un giudizio di tipo impugnatorio che implica effetti demolitori nel senso cioè che la impugnativa viene ad interessare una determinata procedura concorsuale sicchè la sua favorevole definizione non può che far conseguire l annullamento dei soli atti dichiarati illegittimi. Tali illegittimità, come appare di ovvia constatazione, non possono essere che quelle emergenti in sede di verifica del procedimento di ammissione che si è svolto nella stessa Università contro la quale è rivolta la impugnativa. Altre censure sono dirette a rilevare le anomalie dei due test errati (quesiti n. 71 e 79) come formulati dalla Commissione di esperti di cui viene contestato l operato che avrebbe inficiato la intera procedura. Anche tali censure non sono rilevanti ai fini dell annullamento della intera procedura. Sono stati infatti eliminati due quesiti non validi in quanto errati o mal posti a domanda, che tale carattere anomalo presentavano sin dall origine della predisposizione dei test da parte della commissione di esperti, che deve perciò ritenersi già originariamente riferibile soltanto ai 78 quesiti validi. Sempre senza entrare in considerazioni di rilevanza discrezionale, va opportunamente sottolineata al riguardo la eseguità numerica (solo due su ottanta) dei quesiti annullati, rivelatrice di una ritenuta incidenza di lieve entità sull intero questionario delle domande che è stato considerato non intaccato (come se i quesiti annullati fossero stati di numero maggiore) nella sua idoneità selettiva dei concorrenti da ammettere alla iscrizione, i quali, in conseguenza dell annullamento disposto in via generale per tutti, sono rimasti nella stessa condizione per quanto concerne la possibilità di esprimere le loro capacità sulla base dei quesiti non annullati. Ciò perché le paventate situazioni di disparità di trattamento che si sarebbero ingenerate a sfavore dei concorrenti che avevano impiegato tempo eccessivo nel fornire una risposta a quesiti errati o mal formulati, a vantaggio di coloro che invece avevano preferito esaminare e rispondere agli altri quesiti6 senza indugiare, più del necessario, su quelli di impossibile univoca soluzione non appaiono al Collegio convincenti né determinanti. E sufficiente rilevare che i concorrenti erano stati preventivamente avvertiti della limitatezza del tempo loro concesso (due ore) per la soluzione dei quesiti proposti (in numero di 80). Sempre beninteso nei ristretti limiti della ipotizzabilità di eccessi di tempo da ritenersi comunque non consentiti a concorrenti chiamati a fornire risposte entro prestabiliti e invalicabili periodi di tempo risultava agevole per tutti i candidati di avvedersi del tempo che andavano impiegando nella formulazione delle risposte che ove eccessivamente prolungato solo per risolvere un determinato quesito era da ritenersi non consentito ed avrebbe dovuto indurli a passare alla soluzione degli altri a pena di vedersi decurtato il punteggio ove avessero lasciato mutilate o notevolmente ridotte le risposte all intero questionario sul quale erano da attribuirsi i punteggi. L annullamento di due quesiti anomali valevole per tutti i concorrenti ha ricollocato gli stessi in una situazione di parità restando così spuria ogni considerazione sia sull impiego da parte di alcuni concorrenti di un tempo eccessivo, neppure consentito dalle regole valevoli per uno svolgimento a tempo dei test, sia sulla circostanza che alcuni candidati avessero fortunosamente svolto test accertati come di impossibile o problematica soluzione, che in quanto tali erano da espungersi dal questionario siccome viziati sin dalla loro predisposizione. Quanto poi ai rilievi rivolti a dimostrare la violazione del principio di segretezza (e di par condicio dei concorrenti) che si sarebbe perpetrato mercè le irregolarità dai ricorrenti riferite al sistema di distribuzione delle buste, di consegna degli elaborati da parte dello studente e della loro trasmissione alla Commissione che avrebbe compromesso la certezza sulla integrità delle buste, cioè senza intrusioni da parte dei terzi, va osservato che tali rilievi si pongono come mere ipotesi di possibili accadimenti alterativi delle garanzie della segretezza che vengono ipotizzate in relazione non a singola ma a varie fasi delle relative operazioni sicchè in mancanza di elementi di maggiore puntualità e rilevanza probatoria non si rendono suscettibili di inficiare la stessa procedura. Non si ravvisano dunque elementi che consentano l accoglimento del ricorso il quale va perciò rigettato. Si riscontra la esistenza di motivi giustificativi della compensazione tra le parti delle spese di giudizio. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (Sezione III bis) rigetta il ricorso indicato in epigrafe. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 gennaio 2010 ed, in prosecuzione, del giorno 27 maggio 2010 con l'intervento dei Magistrati: Evasio Speranza, Presidente Paolo Restaino, Consigliere, Estensore Francesco Brandileone, Consigliere L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 04/01/2011 (Art. 55, L. 27/4/1982, n. 186) IL SEGRETARIO Documenti analoghi
Fonte: www.giustizia-amministrativa.it REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO SEZIONE SECONDA ter Composto dai magistrati Roberto SCOGNAMIGLIO Dettagli Associazione Proitalia Onlus, Filippelli Francesca;
N. 00233/2012 REG.PROV.COLL. N. 01438/2006 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha pronunciato la presente (Sezione Dettagli 3 di 9 Tutti i ricorrenti sono stati esclusi dalla procedura in quanto ritenuti non in possesso del titolo di studio previsto dall avviso. Quindi hanno proposto il ricorso indicato in epigrafe, impugnando Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato DECISIONE
R E P U B B L I C A I T A L I A N A N.294/2008 Reg. Dec. N. 6113 Reg. Ric. Anno 2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte 2^ Sezione ha pronunciato la seguente
TAR Piemonte, Sez. II, Sentenza n. 1180 del 10 marzo 2007 Nel concorso per titoli ed esami indetto dalla ASL per la copertura di un posto di dirigente medico, la mancata predeterminazione dei criteri di Dettagli Consiglio di Stato. Sentenza 13 marzo 2008, n. 1082: IRC: concorso riservato e titoli di qualificazione professionali richiesti.
Consiglio di Stato. Sentenza 13 marzo 2008, n. 1082: IRC: concorso riservato e titoli di qualificazione professionali richiesti. www.gildavenezia.it Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo. (Sezione Prima) ha pronunciato la presente
N. 00609/2015 REG.PROV.COLL. N. 00226/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 07514/2014 REG.PROV.COLL. N. 12076/2013 REG.RIC. ha pronunciato la presente REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza) SENTENZA Dettagli contro nei confronti di
. N. 00174/2012REG.PROV.COLL. N. 05054/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente Dettagli LA FORMAZIONE MEDICA: RIFORMA STRUTTURALE O RICORSI AL TAR? Dott Domenico Montemurro
LA FORMAZIONE MEDICA: RIFORMA STRUTTURALE O RICORSI AL TAR? Dott Domenico Montemurro ISTITUZIONE DEL NUMERO CHIUSO L. 264/99 art. 1 e 4 Il Consiglio di Stato sollevava la presunta illegittimità degli esami Dettagli TAR LAZIO Roma Sezione III - sentenza n. 32541 del 28 settembre 2010
SENTENZE IN SANITÀ TAR LAZIO TAR LAZIO Roma Sezione III - sentenza n. 32541 del 28 settembre 2010 AMMISSIONE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE: NESSUNA DISCRIMINAZIONE PER I DIPENDENTI DELLE STRUTTURE ACCREDITATE Dettagli Esame di Stato non ammissione mancata attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola irrilevanza.
Esame di Stato non ammissione mancata attivazione dei corsi di recupero da parte della scuola irrilevanza. I giudizi di non ammissione degli alunni alla classe successiva espressi dal personale docente Dettagli Consiglio di Stato - Decisione n. 1994/2006. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE
In tema di riscattabilità del diploma di infermiere professionale (Consiglio di Stato, Decisione 11.4.2006 n. 1994) Il ricorso, trattenuto in decisione all udienza del 13 gennaio 2006, è fondato. Il primo Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO
R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER IL LAZIO Sezione Seconda ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A sul ricorso n.8641/2002 proposto Dettagli S E N T E N Z A. sul ricorso n. 1708 del 2006, integrato da motivi aggiunti, proposto
REPUBBLICA ITALIANA N. 2768 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Reg. Sent. 2007 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA N. 1708 Sede di Bari - Sezione Prima Reg. Ric. 2006 ha pronunciato la seguente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda)
N. 00031/2015 REG.PROV.COLL. N. 01106/2005 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA
N. 00404/2014 REG.PROV.CAU. N. 01299/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CESA
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 842 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CESA Modifica all articolo 4 della legge 2 agosto 1999, n. 264, concernente la formazione Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
Pagina 1 di 8 N. 01690/2014 REG.PROV.COLL. N. 00816/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda) Dettagli N. 01863/2010 REG. SEN. N. 00464/2010 REG. RIC.
N. 01863/2010 REG. SEN. N. 00464/2010 REG. RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) ha pronunciato Dettagli Con questa importante sentenza, il Tribunale Amministrativo Regionale dell Umbria
Con questa importante sentenza, il Tribunale Amministrativo Regionale dell Umbria presieduto da Pier Giorgio Lignani, che si è avvalso di Carlo Luigi Cardoni quale estensore ha censurato l operato di una Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna. (Sezione Prima) SENTENZA. contro. per l'annullamento
N. 00720/2014 REG.PROV.COLL. N. 00202/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna (Sezione Prima) ha pronunciato Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
N. 00013/2015 REG.PROV.COLL. N. 01863/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Terza ha pronunciato Dettagli Il Garante. Parere n. 12 del 4 novembre 2014. Ufficio Garante dei Diritti
Il Garante Parere n. 12 del 4 novembre 2014 Oggetto: Procedura comparativa per assegnazione di incarico di insegnamento in Omissis giudizio espresso meramente in punteggi - necessità di motivazione assenza Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione III, SENTENZA
R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione III, composto dai Signori: Stefano Baccarini Germana Panzironi Giulia Ferrari Dettagli Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno
Spese straordinarie per l'ascensore: spettano anche ai condominini- proprietari di negozi commerciali situati al pian terreno (09/01/2012) Cass. Sez. II Civ. - Sent. del 23/12/2011, n. 28679 Svolgimento Dettagli Merita di essere segnalata la sentenza numero 6669 dell 11 novembre 2009, emessa dal Tar Campania, Salerno ed in particolare il seguente passaggio
I principi di pubblicità e trasparenza delle sedute della commissione di gara non sono assoluti, ma derogabili dalla lex specialis di gara, la quale ben può prevedere la valutazione in seduta riservata Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) DECISIONE
5721/2010 R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater)
N. 03963/2015 REG.PROV.COLL. N. 02235/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater) ha pronunciato la presente Dettagli Illegittimo il comportamento della P.A. che non dispensa misure compensative e dispensative a favore dei candidati dislessici nei concorsi pubblici
«Illegittimo il comportamento della P.A. che non dispensa misure compensative e dispensative a favore dei candidati dislessici nei concorsi pubblici» (Tar Lazio, sez. III bis, 04/06/2014, n. 5922) dislessia Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte. (Sezione Prima) SENTENZA
N. 03067/2007 REG.SEN. N. 01010/2002 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte ha pronunciato la presente (Sezione Prima) SENTENZA Sul Dettagli REPUBBLICA ITALIANA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE. Pos. SS Decreto n. 535 I L R E T T O R E
REPUBBLICA ITALIANA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI PARTHENOPE Pos. SS Decreto n. 535 I L R E T T O R E VISTO VISTO VISTA VISTA RITENUTO VISTO la deliberazione assunta dal Senato Accademico nella seduta Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO SEZIONE TERZA QUATER SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DEL LAZIO SEZIONE TERZA QUATER ha pronunciato la seguente SENTENZA sui ricorsi riuniti n. 9338 e n. 9505 del 2005 proposti Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo regionale per il Lazio Sez.II Bis ha pronunciato la seguente SENTENZA
T.A.R. LAZIO - ROMA - SEZIONE II BIS - Sentenza 24 marzo 2004 n. 2782 Pres. Giulia, est. De Michele Consiglio Nazionale dei Periti Industriali (Avv. Fauceglia) c. Ministero dell ambiente ; Ministero dell Dettagli contro ha pronunciato la presente
N. 00209/2012 REG.PROV.COLL. N. 00948/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Terza) ha pronunciato la Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 14 gennaio 2015
Consiglio di Stato, Sez. II, parere, 20.02.2015 n. 518 Materia: riconoscimento causa di servizio R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Seconda Adunanza di Sezione del 14 gennaio Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Seconda Quater) SENTENZA
N. 10136/2014 REG.PROV.COLL. N. 10666/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda Quater) ha pronunciato Dettagli Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947
Tribunale Amministrativo Regionale Emilia Romagna Bologna sez. I, 23/10/2009 n. 1947 Raggruppamenti temporanei negli appalti di servizi- Obbligo di sottoscrizione offerta congiunta - Obbligo di specificazione Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia. sezione staccata di Catania (Sezione Terza) SENTENZA
Page 1 of 10 N. 02565/2011 REG.PROV.COLL. N. 00573/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Dettagli Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive
Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive Bando per l ammissione al Corso di Laurea in Scienze e Tecniche di Psicologia Cognitiva Classe L-24 (classe delle lauree in scienze e tecniche psicologiche) Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA (SEZIONE PRIMA) ha pronunciato la presente
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA PUGLIA (SEZIONE PRIMA) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale (Omissis) Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI - AREA DIDATTICA - Bando per l ammissione al corso di laurea in SCIENZE DELL EDUCAZIONE (Classe L19)
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SASSARI - AREA DIDATTICA - Bando per l ammissione al corso di laurea in SCIENZE DELL EDUCAZIONE (Classe L19) ANNO ACCADEMICO 2014/2015 (All.1 D.R. n. 1828/2015) Art.1 (Disposizioni Dettagli Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Suprema Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sentenza n.20658/2005 (Presidente: V. Mileo; Relatore: V. Nobile) LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO SENTENZA SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Con sentenza Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sede di
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sede di N. 843/05 Reg. Sent. N. 4742/2004 R.G. Palermo, Sezione Seconda, ha pronunciato la seguente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia. (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente
N. 01730/2012 REG.PROV.COLL. N. 00698/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Bis) SENTENZA
N. 01148/2012 REG.PROV.COLL. N. 00968/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli Tar di Lecce - Sentenza n. 1591 del 9 settembre 2011 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia
Ma i pareri pro veritate che il ricorrente ha addotto quali elementi di prova non sono affatto convincenti nella direzione del clamoroso errore valutativo della commissione di esame. Tar di Lecce - Sentenza Dettagli Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici
Appalti pubblici Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici Questo contributo ha la finalità di illustrare, in modo sistematico Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Prima Ter) SENTENZA
N. 00164/2015 REG.PROV.COLL. N. 11000/2007 REG.RIC. N. 01372/2008 REG.RIC. N. 08277/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per Dettagli N. 01262/2014 REG.PROV.COLL. N. 00941/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 01262/2014 REG.PROV.COLL. N. 00941/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio- Sede di Roma. -Sezione III quater SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio- Sede di Roma -Sezione III quater composto dai seguenti magistrati: Dr. Mario Di Giuseppe Dr. Linda Sandulli Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA NAPO- LI PRIMA SEZIONE
T.A.R. Campania, Napoli, sez. I, 09.07.07, n. 6603 Pres.Guida Appalti e servizi pubblici Appalti pubblici - Principio di necessaria separazione dell'offerta tecnica da quella economica - Gare d'appalto Dettagli Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789. Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità
Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 15 maggio 2012, n. 2789 Impianto fotovoltaico Applicazione dispositivo di interfaccia Fine lavori Necessità Sussiste. N. 02789/2012REG.PROV.COLL. N. 00697/2012 REG.RIC. Dettagli DECISIONE. Eurotel Rapallo - SOGER s.r.l., rappresentata e difesa dall avv. Ludovico Villani, elettivamente domiciliata presso il medesimo.
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL CONSIGLIO DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE N. 431/07 Reg.Sent Anno N.9134 Reg.Ric. Sezione Quinta Anno 2005 ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Prima Quater) SENTENZA
N. 03146/2015 REG.PROV.COLL. N. 12790/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Quater) ha pronunciato Dettagli Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 27 novembre 2015, n. 5381. concorso pubblico-requisiti di ammissione-specializzazione post universitaria
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 27 novembre 2015, n. 5381. concorso pubblico-requisiti di ammissione-specializzazione post universitaria Il comune di Roma, in data 23 febbraio 2010, bandiva un Dettagli TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004
SENTENZE IN SANITÀ TAR LAZIO TAR LAZIO sentenza n. 14481/2004 Non vi sono norme di legge che menzionano tra i motivi di incompatibilità o di esclusione da scuole di specializzazione il possesso di altre Dettagli REPUBBLICA ITALIANA. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria. (Sezione Prima) SENTENZA
T.A.R. Liguria, sez. I, 15 gennaio 2014, n. 96 Edilizia e urbanistica - Sanatoria edilizia - Reiezione di concessione in sanatoria per mancanza requisiti di abitabilità - Legittimità. REPUBBLICA ITALIANA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Bis) ha pronunciato la presente
N. 07519/2015 REG.PROV.COLL. N. 10759/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE PER LA LOMBARDIA MILANO SEZIONE IV Registro Sentenze: Registro Generale: 2841/2006 ha pronunciato la seguente SENTENZA Dettagli Consiglio di Stato n. 5805 del 05/12/2013
MASSIMA Come si è premesso, la sentenza impugnata ha accolto il motivo relativo alla composizione della commissione aggiudicatrice, in numero pari di membri. Tale composizione, tuttavia, non determina Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la DECISIONE
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente N.4954/2007 Reg.Dec. N. 3399 Reg.Ric. ANNO 2007 DECISIONE sul ricorso Dettagli Consiglio di Stato n. 5169 del 20/10/2014
MASSIMA Inoltre (ed è considerazione decisiva), la contestazione delle specifiche clausole della gara avrebbe postulato la presentazione della domanda di partecipazione da parte della ricorrente, poiché Dettagli per l'annullamento, previa adozione di misure cautelari,
N. 00657/2014 REG.PROV.COLL. N. 11981/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Ter) ha pronunciato Dettagli --www.minoriefamiglia.it -
&RUWHGLFDVVD]LRQHSULPDVH]LRQHFLYLOHVHQWHQ]DQGHOO 6YROJLPHQWRGHOSURFHVVR P.G. in data 27 settembre 2000, con il consenso della moglie, chiese al Tribunale per i minorenni di Roma l autorizzazione ad inserire Dettagli www.ildirittoamministrativo.it NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA
NOTA A CONSIGLIO DI STATO SEZIONE TERZA SENTENZA 9 Maggio 2014, n. 2376 A cura di DARIO CARLO ROBERTO GIUNTA Sull esercizio del c.d. potere di soccorso in materia di gare pubbliche Inquadramento della Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. Roma - Prima Sezione SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio Roma - Prima Sezione nelle persone dei Magistrati: Dott. Giorgio Giovannini Dott. Antonino Savo Amodio Dettagli per l accertamento e la declaratoria
N. 00954/2010 REG.SEN. N. 01709/2009 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente Dettagli N. 00849/2011 REG.PROV.COLL. N. 01006/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
1 di 6 02/12/2013 10.31 N. 00997/2013 REG.PROV.COLL. N. 00200/2009 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia sezione staccata di Brescia Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sez. II ter, ha SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sez. II ter, ha pronunziato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 7113/2006 proposto dalla società MIKAEL Dettagli contro nei confronti di
1 di 6 31/05/2013 7.40 N. 00781/2013 REG.PROV.COLL. N. 01322/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Prima) ha pronunciato Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA
N. 01105/2015REG.PROV.COLL. N. 02829/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul Dettagli contro nei confronti di per l'annullamento
N. 00245/2014 REG.PROV.COLL. N. 00054/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) ha Dettagli CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 13 gennaio 2015, n. 344 Svolgimento del processo La Corte d'appello di Milano, in riforma della sentenza di primo grado (che aveva dichiarato illegittimo il licenziamento Dettagli Ed invece successivamente, sia il Comitato di Proposta della SSIS Puglia che il Ministero hanno diversamente e illegittimamente opinato.
Anche gli insegnanti d'arte possono iscriversi ai corsi per il sostegno degli alunni TAR Puglia-Bari, sez. III, sentenza 14.01.2010 n. 56 (Luisa Carpentieri) Con la sentenza 14 gennaio 2010, n. 56 del Dettagli Tar Campania Napoli - Sezione VIII - Sentenza 19 novembre 2015 n. 5390
Tar Campania Napoli - Sezione VIII - Sentenza 19 novembre 2015 n. 5390 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE DELLA CAMPANIA SEZIONE OTTAVA ha pronunciato Dettagli Consiglio di Stato Sezione quarta - decisione 5 aprile-5 ottobre 2005, n. 5353 Presidente Venturini Relatore Saltelli Ricorrente Galeno
La scuola di specializzazione vale un anno di pratica forense Scuole Bassanini, la frequenza vale un anno di pratica. Lo ha ribadito la quarta sezione del Consiglio di Stato con la decisione 5353/05 (depositata Dettagli 1 scheda giurisprudenza del forum cittadini del mondo r.amarugi a cura di maurizio buzzani
1 CLASSIFICAZIONE IN MASSIMARIO FORUM CLASSIFICAZIONE GIURISPRUDENZA GIUDICE AMMININISTRATIVO MATERIA: ISTANZA DI MODIFICA DEL PRENOME VALUTAZIONE PREFETTIZIA DI SITAZIONE OGGETTIVAMENTE RILEVANTE- MANCATO Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Terza) SENTENZA
N. 01922/2014REG.PROV.COLL. N. 02907/2010 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia. (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente
N. 02225/2015 REG.PROV.COLL. N. 02709/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli 2. Concorso Quiz preselettivi Formulazione dei quesiti Rientra nella discrezionalità tecnica della P.A. Sindacabilità in s.g. Impossibilità.
TAR LAZIO ROMA SENTENZA 9 MARZO 2015 SULLA LEGITTIMITÀ DELLE PROVE PRESELETTIVE PER L ACCESSO ALLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN MEDICINA PER L A.A. 2013/2014 ED IN PARTICOLARE DELL ANNULLAMENTO EX POST Dettagli Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA
Consiglio di Stato Sentenza del 11 settembre 2015, n. 4253 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE. PER LA BASILICATA Anno 2004
REPUBBLICA ITALIANA N. 748 Reg.Sent. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Anno 2004 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE N. 305 Reg.Ric. PER LA BASILICATA Anno 2004 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana. (Sezione Terza) SENTENZA
R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana ha pronunciato la presente (Sezione Terza) SENTENZA sul ricorso numero di registro generale Dettagli Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, Sezione III, composto dai Signori:
N. 05475/2014 REG.PROV.PRES. N. 11439/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) ha pronunciato la presente Il Presidente ff ORDINANZA Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE AREA PER LA DIDATTICA BANDO DI AMMISSIONE. Anno Accademico 2015/16. Selezione Primaverile
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI UDINE AREA PER LA DIDATTICA BANDO DI AMMISSIONE Anno Accademico 2015/16 Selezione Primaverile Laurea in Economia aziendale - (classe L-18) Laurea in Economia e commercio - (classe Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna.
Tribunale Amministrativo Regionale per la Emilia Romagna Bologna, Sezione Seconda, Sentenza del 2 settembre 2014 n. 834 sull inammissibilità del ricorso nell ipotesi in cui l atto di riassunzione venga Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) SENTENZA
Page 1 of 9 N. 04563/2012REG.PROV.COLL. N. 07065/2008 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato Dettagli R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. (Sezione Terza Ter) SENTENZA
N. 10269/2012 REG.PROV.COLL. N. 08214/2011 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Ter) ha pronunciato Dettagli Seconda Università degli Studi di Napoli
Segreteria Studenti Facoltà di Psicologia Titolo III Classe 5 IL DIRIGENTE DELLA RIPARTIZIONE STUDENTI il D.R. n. 712 del 25/03/2011 con il quale è stata demandata ai Dirigenti Responsabili di Ripartizioni..l Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. Roma - Prima Sezione SENTENZA
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio Roma - Prima Sezione nelle persone dei Magistrati: Dott. Giorgio Giovannini Dott. Antonino Savo Amodio Dettagli N. 349/2012 Reg. Prov. Coll. N. 4043 Reg. Ric. ANNO 1998 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
N. 349/2012 Reg. Prov. Coll. N. 4043 Reg. Ric. ANNO 1998 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) Dettagli ha pronunciato la presente
1 di 6 30/04/2012 8.25 N. 00556/2012 REG.PROV.COLL. N. 00023/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Prima) ha pronunciato Dettagli Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382; VISTA la legge 19 novembre 1990, n. 341; VISTA la legge 24 dicembre 1993, n. 537 recante «Interventi correttivi di finanza pubblica» Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back