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Timestamp: 2017-11-21 17:12:57+00:00
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Stabilizzazioni | Sindacando – il Blog di Benedetto Mineo
Archivio tag: Stabilizzazioni
Precari degli enti locali. Pressing sulla Regione per modifica norme su stabilizzazioni. Intanto legge di stabilità toglie 100 milioni alla Sicilia
Posted on 08/11/2014 by benedettomineo
Pressing dei precari per ottenere una modifica alle norme che attualmente rendono difficilissime le stabilizzazioni: un problema che riguarda circa 18.500 mila persone nei Comuni.
GdS – Precari degli enti locali, pressing sulla Regione
GdS – Legge di Stabilità, saltano 100 milioni per gli Lsu di Palermo e Napoli. Ecco le altre norme stralciate
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LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE RISCHIA DI DOVER ASSUMERE 300MILA DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO
Posted on 05/04/2014 by benedettomineo
Sui precari il governo rischia grosso. È in arrivo una condanna da parte dell’Europa che costringerebbe la Pubblica amministrazione ad assumere subito oltre 140.000 docenti ai quali poi potrebbero aggiungersi almeno altri 150.000 insegnanti abilitati ma per il momento fuori dalle graduatorie ad esaurimento.
Il Giornale.it – Scuola, i precari contro Renzi E oggi arriva la condanna Ue
Corrieredilatina – Scuola, più di trecento precari pontini davanti alla Corte Europea
Prepensionare e assumere a costo zero è come volere la botte piena e la moglie ubriaca
Posted on 03/04/2014 by benedettomineo
Pubblica Amministrazione. La Madia insiste su staffetta generazionale e dice no al blocco del turn over. Ma la Ragioneria Generale dello Stato chiede le coperture, perché prepensionare e assumere è costo.
“Se si mandano via persone che non vengono rimpiazzate – ha detto Francesco Massicci a capo dell’Ispettorato Generale per la Spesa Sociale della Ragioneria Generale dello Stato in un’audizione – “viene meno lo stipendio e la pensione ed è un costo neutrale. Ma se mando via persone che devo sostituire devo pagare lo stipendio, la pensione e la buonuscita e la legge deve prevedere una copertura”.
Repubblica – Madia: “Pa, staffetta generazionale è un grande progetto”
La Stampa – Madia: “Superare il blocco del turn over Senza staffetta la P.a. rischia l’agonia”
Il Sole 24 Ore – Madia: staffetta generazionale nella Pa, serve rinnovamento
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Cassazione. Nella Pa stabilizzazioni sotto esame. Decideranno le Sezioni unite sulla possibilità di assumere i precari senza concorso
Posted on 08/03/2014 by benedettomineo
Nella Pa stabilizzazioni sotto esame
Giro di vite in vista per le assunzioni senza concorso e per la stabilizzazione dei lavoratori precari negli enti pubblici economici. Le Sezioni Unite della Cassazione dovranno pronunciarsi infatti sulla possibilità di convertire i rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti a tempo indeterminato aggirando la regola del concorso pubblico.
La questione è stata rimessa alle Sezioni Unite dalla Sezione lavoro (ordinanza interlocutoria n. 4458/2014), investita di un ricorso dell’Ente Autonomo Fiera del Mediterraneo volto a contestare una sentenza della Corte d’ appello di Palermo. Quest’ultima aveva ritenuto nullo il termine apposto a un contratto di lavoro stagionale (prorogato per 32 mesi) e lo aveva dunque trasformato in rapporto a tempo indeterminato.
Come ricorda la Sezione lavoro, nel pubblico impiego vige la regola del concorso, prevista dall’articolo 97 della Costituzione, come modalità ordinaria di reclutamento. Eventuali violazioni comportano la nullità del contratto e la responsabilità per danno erariale dei dirigenti in relazione al danno liquidato a favore del lavoratore (articolo 36 del Dlgs 165/2001).
Inoltre, nel pubblico impiego il divieto di conversione dei rapporti di lavoro a tempo determinato si giustifica per ragioni di controllo della spesa pubblica e di rispetto dei vincoli di bilancio ora rafforzati dal nuovo articolo 81 della Costituzione (legge costituzionale n. 1/2012). Vero è che il personale degli enti pubblici economici è soggetto al regime dei rapporti di lavoro privato.
Molte leggi, specie regionali, pur prevedendo la regola generale del concorso pubblico, ammettono sistemi alternativi (liste di collocamento e mobilità, prove di idoneità attitudinale non a numero chiuso eccetera) che portano poi a stabilizzare il personale per legge o in seguito a causa civile.
In dissenso con la sentenza d’appello, la Sezione lavoro dubita che gli enti pubblici economici possano godere di sistemi di reclutamento molto diverso da quello delle pubbliche amministrazioni. Ciò cozzerebbe col principio di imparzialità e le esigenze di controllo della spesa pubblica. E poiché, al di là del caso specifico, molte leggi regionali tendono a stabilizzare i rapporti di lavoro precari, la Sezione ritiene si bene che le Sezioni Unite facciano chiarezza una volta per tutte. In epoca di spending review il vento sta cambiando direzione.
Il Sole 24 Ore – 26 febbraio 2014 (tratto dal sito www.sivempveneto.it)
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No ai concorsi interamente riservati e alle stabilizzazioni senza concorso
Posted on 27/02/2014 by benedettomineo
martedì 25 febbraio 2014 10:52
Regioni: e´ illegittima sia la stabilizzazione di dipendenti senza concorso, in assenza di comprovate ed insuperabili esigenze, sia le disposizioni che permettono alle amministrazioni regionali la potestà di indizione di concorsi interamente riservati
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti della sentenza del Consiglio di Stato Sez. V, 20.2.2014
In virtù della giurisprudenza della Corte Costituzionale, la regola del pubblico concorso va applicata ai sensi dell’art. 97 Cost. anche al personale delle regioni – materia sottoposta alla potestà legislativa esclusiva di queste – da ciò consegue che non solo la stabilizzazione di dipendenti senza concorso, in assenza di comprovate ed insuperabili esigenze dell’ente pubblico, è del tutto illegittima, ma lo sono anche quelle disposizioni che permettono alle amministrazioni regionali la potestà di indizione di concorsi interamente riservati (sentenza n. 169 del 2010) ovvero laddove i bandi possono fissare un limite minimo, da espandere discrezionalmente in sede di concorso, di posti riservati ai dipendenti. Simili previsioni, oltre a contrastare con il suddetto principio del pubblico concorso, sono illegittime anche in riferimento ai principi di uguaglianza e di buon andamento della pubblica amministrazione (sentenze n. 137 del 2013, nn. 99 e 51 del 2012). Quindi resta ammessa solamente l’ipotesi di un parziale riserva, poiché il concorso pubblico, per essere tale, deve essere aperto all’esterno e la riserva di posti a personale già dipendente oppure a particolari categorie deve essere giustificata da puntuali requisiti, ossia dalla peculiarità delle funzioni che il personale deve svolgere o da specifiche necessità funzionali dell’amministrazione (sentenza n. 99 del 2012): nel caso di specie la giustificazione può essere quella dei posti messi a concorso di ingegnere con particolari specializzazioni.
Ma lo svolgimento di un concorso con posti riservati, così come sottolineato dal TAR, deve rimanere un unico concorso nel quale i concorrenti esterni ed interni partecipano in condizioni di parità di fronte alle prove previste dal bando di concorso, e della riserva potrà tenersi conto al momento della redazione della graduatoria finale dei vincitori. Solo in tale momento eventuali candidati idonei interni all’amministrazione che ha bandito il concorso potranno eventualmente superare concorrenti esterni con voto migliore, in quanto dotati di un titolo di preferenza, alla stregua delle previsioni del d.P.R. n. 497/1994 circa la presentazione dei documenti attestanti il possesso dei titoli di riserva successivamente alle prove orali.
E’ del tutto evidente che una diversa regolamentazione, ossia quella di prove preselettive separate tra esterni ed interni, se non anche quella della separazione delle prove scritte ed orali tra le due categorie, condurrebbe inevitabilmente a una struttura procedimentale di un concorso del tutto duplice e quindi, in buona sostanza, a due concorsi, l’uno pubblico e l’altro totalmente interno, la cui ammissibilità, come si è visto, difficilmente può superare il vaglio della legittimità costituzionale, fatte salve circostanze eccezionali (sentenza n. 205 del 2004). Senza contare poi, come evidenziato in primo grado, che due diverse preselezioni potrebbero costituire un meccanismo di riserva intermedia a favore dei candidati interni, potendo anche eventualmente amplificare la riserva di base già prevista.
Fonte: http://www.gazzettaamministrativa.it/opencms/opencms/_gazzetta_amministrativa/_
permalink_news.html?resId=8f6e71da-9e02-11e3-84ee-5b005dcc639c
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Posted on 27/01/2014 by benedettomineo
Quotidiano di Sicilia Sabato 25 Gennaio 2014 – Per visualizzare l’articolo cliccaci sopra
Sulla vicenda dei precari il Commissario dello Stato Aronica si è espresso chiaramente nell’impugnativa, facendo calare la scure sui 600 precari della Regione, dando invece il via libera ai rinnovi dei contratti dei 22 mila precari degli enti locali. Gli articoli interessati vanno dal 30 al 34.
QdS – Finanziaria 2014, i precari dovranno fare il concorso
Finanziaria. Precari: via libera alla proroga triennale. Accantonato, per il momento, l’articolo 34 sulla stabilizzazione dei dipendenti Italter e Sirap
Posted on 12/01/2014 by benedettomineo
Ieri l’Ars ha approvato gli articoli fino al 35 sui 46 totali.
Approvate le norme per garantire le proroghe dei contratti dei precari siciliani. Enti locali, Regione, Pip, Asu, il “pacchetto” è passato quasi interamente senza troppe polemiche.
Restano fuori, per il momento, solo i lavoratori Italtel e Sirap, oltre agli “Spo”. Nasce quindi l’albo unico, garantite le proroghe triennali, i rinnovi costeranno circa 330 milioni solo per quest’anno. Quasi un miliardo nel triennio.
LiveSicilia – Finanziaria, il giorno dei precari e delle coppie di fatto Edilizia popolare e sostegno ai mutui: sì alle norme
BlogSicilia – Finanziaria, via libera alla proroga triennale. Salvi i contratti dei precari pubblici
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