Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5186
Timestamp: 2020-08-13 17:50:37+00:00
Document Index: 107223636

Matched Legal Cases: ['art. 83', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 5', 'art. 29', 'art. 13']

Parere n. 132 del 25/07/2012
PREC 92/12/S
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata congiuntamente dall’Azienda Speciale Consortile “Imagna Villa”- Azienda Territoriale per i Servizi alla Persona e dal Consorzio Sol. co. Priula. Appalto per l’affidamento della gestione del servizio di assistenza domiciliare dei minori nei Comuni dell’ambito territoriale Valle Imagna – Villa D’Alme per il periodo dal 01/01/2012 al 31/08/2013. Importo a base d’asta € 91.470,00 S.A..
Offerta economica comprensiva o meno di IVA
In data 2 aprile 2012, prot. n. 31514/12/SS.GG./PREC, è pervenuta istanza congiunta di parere da parte dell’Az. Speciale Consortile “Imagna Villa” e del Consorzio Sol. Co. “Priula”con la quale è stato richiesta una pronuncia in merito alla procedura indetta per l’affidamento del servizio di assistenza domiciliare indicato in oggetto.
Più specificamente, la stazione appaltante riferisce di aver indetto, con bando pubblicato in data 16.11.2011, una procedura negoziata per l’aggiudicazione del servizio di assistenza domiciliare dei minori nei Comuni dell’ambito territoriale Valle Imagna – Villa D’Alme per il periodo dal 01/01/2012 al 31/08/2013, riservata alle cooperative sociali e da aggiudicarsi con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs n. 163 del 2006. All’esito dell’espletamento della procedura di gara, il Consorzio Sol. Co. Priula è risultato provvisoriamente aggiudicatario, offrendo un importo che la stazione appaltante ha considerato comprensivo di IVA, in virtù di quanto stabilito nel bando di gara e di quanto dichiarato espressamente dal Consorzio stesso nella domanda di partecipazione. Contrariamente però a quanto ritenuto dalla stazione appaltante, l’aggiudicatario sostiene che nell’avanzare l’offerta ha considerato l’importo indicato, implicitamente senza IVA, in virtù di quanto previsto dall’art. 29 del D.Lgs. n. 163 del 2006, emanato in attuazione dell’art. 7 della Dir. 2004/18/CE, che prevede l’indicazione dell’importo base al netto di IVA. Il Consorzio partecipante sostiene, altresì, priva di rilevanza, la circostanza richiamata dalla stazione appaltante e tesa ad evidenziare che la dichiarazione contenuta nella modulistica concernente l’offerta prevedeva l’indicazione di un importo offerto omnicomprensivo dei costi da sostenere per l’erogazione del servizio. Conclusivamente, la stazione appaltante rileva che se l’offerta fosse stata espressa al netto dell’IVA avrebbe condotto ad una percentuale di ribasso diversa da quella del 2,03%, dichiarata ovvero alla percentuale di ribasso del 6,03%, comportando così una remunerazione oraria del lavoro irrispettosa dei costi tabellari stabiliti dal contratto nazionale cooperative.
L’Azienda Speciale Consortile “Imagna Villa” ritiene conclusivamente vincolante e comprensiva di IVA l’offerta economica fomulata dal Consorzio Sol. Co Priula precisando, tuttavia, che l’eventuale scorporo del tributo non cambierebbe, comunque, gli esiti della gara in esame.
E’ stata, pertanto, richiesta l’emissione del parere.
A riscontro dell’istruttoria procedimentale, formalmente avviata in data 4 maggio 2012, né la stazione appaltante nè la impresa controinteressata, aggiudicataria, hanno fatto pervenire controdeduzioni.
Oggetto della richiesta di parere è la legittimità dell’aggiudicazione provvisoria disposta in ragione dell’importo offerto dal Consorzio Sol. co. Priula che la stazione appaltante ha ritenuto comprensivo di IVA, sull’assunto che la disciplina di gara non lascia, in questo senso, spazi interpretativi; sostiene infatti l’Azienda Speciale Consortile “Imagna Villa che lo schema di domanda predisposto è assolutamente chiaro e che la stessa dichiarazione del Consorzio ivi contenuta esplicita l’omnicomprensività di tutti i costi connessi all’erogazione delle prestazioni, ivi compresa l’eventuale applicazione dell’aliquota IVA.
All’art. 5 del Capitolato d’Appalto è specificato che all’importo orario fissato per la base d’asta (pari ad € 20,43 per la figura di educatore professionale Livello D2 CCNL Cooperative ed €. 21,15 per la figura di educatore professionale coordinatore – Livello D3 – CCNL Cooperative) deve essere aggiunta l’IVA se dovuta per legge, per un valore base d’asta pari ad €. 91.470,00 oltre IVA, in piena rispondenza a quanto previsto dall’art. 29 del D.Lgs. n. 163 del 2006. All’art. 13, punto 3 (BUSTA C) del capitolato speciale d’appalto è specificato che il costo offerto è comprensivo del costo del personale, di gestione e di tutti i costi connessi all’erogazione delle prestazioni, ivi compresa l’eventuale applicazione dell’aliquota IVA. La stazione appaltante chiarisce, così, nella legge speciale di gara, che l’offerta deve ricomprendere l’importo dell’IVA e tale necessità è ribadita nella modulistica concernente l’offerta economica, dove è chiaro che per partecipare occorre esplicitamente dichiarare l’omnicomprensività dell’importo offerto. Il Consorzio partecipante, peraltro, dichiara espressamente di accettare le norme e le disposizioni contenute nella lettera di invito, nei relativi allegati e nel capitolato speciale e che l’offerta economica tiene conto di tutti i costi connessi all’erogazione delle prestazioni, ivi compresa l’eventuale applicazione dell’aliquota IVA, indicando espressamente quale percentuale al ribasso il 2,03% che, in base ai calcoli della stazione applatante, escluderebbe la ricorrenza di un’offerta al netto di IVA in quanto un eventuale calcolo al lordo dell’imposta genererebbe contrasto con gli importi delle retribuzioni da riconoscere al personale da impiegare nell’esecuzione del servizio, così come stabiliti dal contratto nazionale cooperative.
Quanto all’assentita presenza di un quadro fattuale di gara senza di IVA, che probabilmente appare anche riconducibile alla circostanza che il costo del lavoro, posto a fondamento del calcolo della base d’asta, non è soggetto a tale imposizione, si rileva che non grava sulla stazione appaltante alcun obbligo di verificare la ricorrenza dei presupposti per il pagamento del tributo in capo all’aggiudicataria.
ritiene, nei limiti di cui in motivazione che l’offerta, in base a quanto richiesto dalla legge di gara e a quanto dichiarato dalla ricorrente, è da intendersi comprensiva di IVA.