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Timestamp: 2017-01-19 04:34:59+00:00
Document Index: 42048845

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.3', 'art.15', 'art.3', 'art.\n15', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 9']

Circolare INPS n. 189 del 16.11.2000
Sgravio totale triennale ex art. 3, comma 5,
della legge 23 dicembre 1998, n. 448. Ulteriori precisazioni
SOMMARIO: Chiarimenti in ordine alla disciplina
degli incentivi per le imprese introdotti dalla legge 23 dicembre 1998, n. 448
Con circolare n. 122
del 27 giugno 2000, nel fornire chiarimenti in ordine alla disciplina degli
incentivi per le imprese introdotti dagli articoli 3, comma 5 e 6, e 4, comma 3,
della legge 23 dicembre 1998, n.448, era stata fatta riserva di ulteriori
precisazioni in merito all�'applicabilità dello sgravio triennale nelle
ipotesi di incremento occupazionale derivante dalla trasformazione di contratti
di formazione e lavoro e di apprendistato, nonché di contratti a tempo
determinato e di rapporti di lavoro part-time.
nota protocollo n. 81279/16/37/16, ha fornito indicazioni al riguardo.
A scioglimento della riserva di cui alla menzionata
circolare n. 122/2000 e, ad integrazione e
parziale modifica delle precedenti disposizioni, si forniscono, pertanto, le
1. Incremento occupazionale
relative agli sgravi risultano compatibili con gli orientamenti comunitari in
materia di occupazione solamente se destinate a favorire l�'impiego di persone
disoccupate, inoccupate o cassaintegrate da oltre 24 mesi.
Di conseguenza, il requisito previsto dall�'art.3,
comma 6, lettera e) della legge 448/1998 è condizione legittimante per
la concessione del beneficio.
Nell�'ipotesi, quindi, di incremento occupazionale
derivante dalla trasformazione a tempo pieno ed indeterminato di contratti
part-time, di contratti a tempo determinato, o di contratti di apprendistato, lo
sgravio triennale non trova applicazione.
Parimenti il beneficio non si applica nei casi di
trasformazione di contratti di formazione e lavoro.
In tale ultima ipotesi, in luogo dello sgravio
triennale, possono, nel rispetto degli altri requisiti previsti dalla normativa
vigente e delle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro con la circolare n.
26989 del 22/6/2000 (allegato 1), trovare applicazione le disposizioni in
materia di benefici contributivi di cui all�'art.15 della legge 24 giugno 1997,
Per usufruire delle agevolazioni i datori di lavoro si
atterranno alle disposizioni impartite con la circolare n 174 del 31 luglio
Le Agenzie, all'atto della ricezione della
documentazione comprovante l'avvenuta trasformazione del contratto di
formazione, provvederanno ad attribuire alla posizione contributiva aziendale,
con effetto dal mese nel corso del quale è avvenuta la trasformazione, il
previsto codice di autorizzazione "4Y".
Sull�'intera materia relativa ai contratti di
formazione e lavoro, comunque, si fa riserva di fornire più complete
indicazioni con apposita circolare in corso di emanazione.
2. Computo della forza occupazionale nell�'ambito
di società collegate
Per quanto concerne i criteri di calcolo della
forza occupazionale nell�'ambito di società collegate, il Ministero del Lavoro
e della Previdenza sociale ha precisato che, come da intese con la Commissione
europea, il saldo occupazionale deve essere rapportato all�'intero assetto
Di conseguenza, la condizione prevista dall�'art.3,
comma 6, lett. d) della legge 448/98 deve essere intesa nel senso che, ai fini
del computo della forza aziendale, rilevano non solo le eventuali variazioni
occupazionali avvenute nella società controllate, ma anche quelle verificatesi
nelle società controllanti.
Ai sensi della deliberazione n. 5 del Consiglio di
amministrazione dell'Istituto del 26/3/1993, approvata con D.M. 7/10/1993, le
aziende che avessero operato gli sgravi in difformità alle precisazioni fornite
con la presente circolare e con le precedenti emanate in materia, potranno
provvedere alla restituzione degli stessi, entro il termine di scadenza del
terzo mese successivo alla emanazione delle presenti istruzioni, maggiorando
l'importo da versare degli interessi al tasso legale, utilizzando i codici
previsti nella circolare n. 130 del 11 luglio 2000.
Per le operazioni di conguaglio dei benefici di cui all�'art.
15 della legge n. 196/1997, fermo restando la restituzione dello sgravio
triennale eventualmente operato, i datori di lavoro aventi titolo si atterranno
- determineranno l�'importo della riduzione
contributiva spettante per i mesi pregressi al netto della contribuzione a
carico del datore di lavoro dovuta nella misura fissa prevista per gli
- riporteranno il relativo importo in uno dei righi in
dicitura "rec. cong. ex art. 15, L.196/97" e dal codice di nuova
istituzione "L362" per il recupero della contribuzione nelle ipotesi
di CFL.
LETTERA CIRCOLARE del 22 giugno 2000, n. 5/26969/70
Ulteriori chiarimenti in merito alla Decisione UE
dell'11.5.1999 (pubblicata in Gaz. Uff. Comunità Europee del 15.2.2000)
concernente i contratti di formazione e lavoro
all�'utilizzo del contratto di formazione e lavoro in funzione di un legittimo
Pur in attesa dell�'esito dei relativi ricorsi
presentati alla Commissione sia dal Governo sia dalle Confederazioni dei datori
di lavoro, è ormai noto che per effetto della suindicata decisione sussiste l�'obbligo
di ridurre l�'aiuto concesso qualora i contratti di formazione e lavoro
stipulati presentino difformità rispetto alle condizioni precisate dall�'Autorità
E�' altresì evidente che trattasi di materia
complessa di rilevante impatto sociale sicché, in relazione alle perplessità
rappresentate nei predetti quesiti, necessitano elementi cognitivi e di
valutazione maggiormente approfonditi, tanto più che la Decisione è
immediatamente efficace e non richiede alcun recepimento né alcun atto
normativo di conformazione.
Invero, la vigenza della disciplina legislativa di
riferimento (legge n. 863/1984 e succ. mod. e int., legge 451/1994) non è
inficiata dalla pronuncia comunitaria: per l�'effetto, l�'eventuale mancato
riconoscimento dell�'intera agevolazione contributiva non vulnera in toto l�'istituto
del particolare contratto formativo. In ultima analisi, i contratti di
dalla normativa nazionale (ovvero posti in essere senza tenere conto dei criteri
fissati dalla Commissione) non sono pienamente supportati dalle agevolazioni ma
non per questo perdono la propria qualificazione giuridica di contratti a causa
mista e a tempo determinato. Essi, infatti, mantengono la tipica finalità di
incentivare l�'impiego dei giovani, attraverso l�'accrescimento della
professionalità collegata all�'offerta di lavoro (ex Corte Cost. n. 190/1987)
e fisiologicamente preordinata alla stabilizzazione del rapporto.
Al contrario, ove nella stipulazione del contratto in
parola risultino perfettamente assolte le condizioni soggettive e oggettive
stabilite dalla Decisione, al contratto si accompagna il legittimo uso degli
aiuti disposto dalla disciplina nazionale, specificamente di quelli superiori
alla misura generalizzata indifferenziata del 25.
Sul punto è opportuno articolare la seguente
- lo sgravio contributivo previsto per i soggetti
operanti nei territori e settori per i quali è stabilita la riduzione del 25%
è sempre legittimo (a prescindere, dunque, dalla ricorrenza di condizioni
"soggettive", vale a dire età o titolo di studio, o
ne consegue che anche per i datori di lavoro ai quali
la legge nazionale riconosce uno sgravio contributivo superiore alla misura del
25%, lo sgravio contributivo limitato a tale ultima misura percentuale sarà
comunque sempre riconosciuto, indipendentemente dalla ricorrenza delle predette
- lo sgravio contributivo superiore alla misura del 25%
sarà riconosciuto ai giovani laureati fino a 29 anni compresi al momento dell�'assunzione
(cfr. articolo 1, punto 1, seconda linea del dispositivo della Decisione);
- l�'ulteriore beneficio contributivo annuo, concesso
ex art. 15, L. n. 196/97 in ragione della trasformazione del contratto di
formazione e lavoro in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, è legittimo
se la trasformazione contribuisce a creare occupazione netta nell'impresa,
indipendentemente dalla sussistenza delle condizioni viste alla linea precedente
(cfr. punti da 104 a 109 della motivazione, nonché articolo 2, punto 1, primo
paragrafo del dispositivo della Decisione);
- per quanto riguarda eventuali contratti di formazione
e lavoro stipulati al di fuori delle condizioni sopra richiamate, i benefici
contributivi sono riconosciuti nell�'importo massimo di 100.000 Euro nel corso
di tre anni per ciascuna impresa (cd importo "de minimis"); nel limite
di tale importo, infatti, la misura non costituisce aiuto di Stato illegittimo
in quanto inidonea a falsare la concorrenza. A tal proposito, occorre
sottolineare che la regola del "de minimis" non si applica ai settori
disciplinati dal Trattato CECA, alla costruzione navale ed al settore dei
trasporti, ed agli aiuti concessi per spese inerenti ad attività dell�'agricoltura
o della pesca e che nel computo degli aiuti, al fine del raggiungimento del
limite di 100.000 Euro, concorrono gli altri interventi e/o le misure concesse
dallo Stato se giustificate dalla medesima ragione (cfr. punti 118 e 119 della
Decisione).
Per quel che concerne i soggetti assumibili con il
contratto in discussione, si precisa anche quanto segue:
a) i giovani e i laureati sono ammessi al
C.F.L. pienamente agevolato se di età rispettivamente inferiore a venticinque
anni (ovvero fino a 24 anni e 364 giorni) e inferiore a trenta anni (ovvero fino
a 29 anni e 364 giorni);
b) i disoccupati di lunga durata, vale a
dire da almeno un anno, sono ammessi al contratto di formazione e lavoro
pienamente agevolato fino al limite di trentadue anni non compiuti, a termini
dell�'art. 16, co. 1, della legge n. 451 del 19 luglio 1994, di conversione del
decreto - legge n. 299 del 16 maggio 1994 (pubblicata in Gazz. Uff. n. 195 del
22 agosto 1994).
punti a) e b) sono ammessi al C.F.L. pienamente agevolato i
soggetti, fino al limite di 32 anni, nel caso in cui la successiva
trasformazione a tempo indeterminato del contratto realizzi un incremento netto
Per quanto riguarda il beneficio temporaneo dell�'estensione
del tetto massimo di età oltre i trentadue anni - operata dalle Autorità
regionali dell�'Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Molise, Puglia,
Sardegna e Sicilia in virtù della disposizione dell�'art. 9, co. 9, della
legge 608 del 28 novembre 1996, di conversione del decreto legge n. 510 del 1°
ottobre 1996 - si rammenta che l�'efficacia delle relative deliberazioni
adottate dalle C.R.I. è scaduta in data 31 dicembre 1997 sicché nel periodo
successivo è stata ripristinata su tutto il territorio nazionale l�'operatività
del soprarichiamato limite di legge di trentadue anni.
- Reggio Di Calabria, 17 ore fa	AteneoWeb s.r.l.