Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/deliberations/2019-07-30-000000-s-lp-2019-1669-sentenza-della-corte-di-appello-di-ancona-n-5592019-pronunciata-sul-giudizio-n-9172013-promosso-dai-sigri-enrico-e-lanfranco-salvadego-molin-ugoni-in-proprio-e-quali-raprresentanti-dellazienda-agraria-eredi-fulvia-marazzani-visconti-contro-il-comune-di-senigallia-la-regione-marche-saipem-spa-e-curatela-fallimentare-edra-ambiente-soc-coop-a-rl-riconoscimento-del-debito-fuori-bilancio/
Timestamp: 2020-05-31 03:46:18+00:00
Document Index: 177258030

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 194', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Open municipio - Dettaglio Riconoscimento del debito fuori bilancio per sentenza della Corte di Appello di Ancona n. 559/2019
Delibera del Consiglio Comunale N° CC/2019/49 del 30 luglio 2019
OGGETTO:	SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO DI ANCONA N. 559/2019  PRONUNCIATA SUL GIUDIZIO N. 917/2013 PROMOSSO DAI SIG.RI ENRICO E LANFRANCO SALVADEGO MOLIN UGONI IN PROPRIO E QUALI RAPRRESENTANTI DELL’AZIENDA AGRARIA EREDI FULVIA MARAZZANI VISCONTI CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA, LA REGIONE MARCHE, SAIPEM S.P.A. E CURATELA FALLIMENTARE EDRA AMBIENTE  SOC. COOP. A R.L.. RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO.
Il Presidente del Consiglio ROMANO enuncia l’argomento iscritto al  punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari relativo a: SENTENZA DELLA CORTE DI APPELLO DI ANCONA N. 559/2019  PRONUNCIATA SUL GIUDIZIO N. 917/2013 PROMOSSO DAI SIG.RI ENRICO E LANFRANCO SALVADEGO MOLIN UGONI IN PROPRIO E QUALI RAPRRESENTANTI DELL’AZIENDA AGRARIA EREDI FULVIA MARAZZANI VISCONTI CONTRO IL COMUNE DI SENIGALLIA, LA REGIONE MARCHE, SAIPEM S.P.A. E CURATELA FALLIMENTARE EDRA AMBIENTE  SOC. COOP. A R.L.. RICONOSCIMENTO DEL DEBITO FUORI BILANCIO e concede la parola all’Assessore alla pianificazione urbanistica, Maurizio Memè, per la relazione introduttiva.
Si dà atto che escono il Consigliere Rebecchini e gli assessori Bucari e Ramazzoti: Presenti con diritto di voto n. 21.
L’Assessore MEMÈ: solo per ricostruire ciò che è stato già approfondito in Commissione bilancio in merito a quello che lei già ha detto come debito fuori bilancio ovverosia un risarcimento di 17.537 euro di cui il Comune è socio con la Regione di questo purtroppo debito fuori bilancio e quindi dovremmo andare a recuperare metà della somma proprio dall’ente Regione e che riguarda una sentenza della Corte di Appello di Ancona che accoglie solo in parte il ricorso ovverosia quella relativa ad aree occupate senza titolo rispetto ai lavori dell’impianto di fertirrigazione quindi di trasporto di acqua per le aziende agricole che si affacciavano sul percorso della Corinaldese. Durante i lavori sono state occupate delle zone proprio per il cantiere da parte della ditta costruttrice dell’impianto, in questo caso un ricorso promosso dai signori Enrico e Lanfranco Salvadego ha visto in Corte di Appello soccombere l’Amministrazione comunale e l’Amministrazione regionale come vi ho ricordato per aver occupato delle aree senza titolo. Si conclude quindi questa vicenda con oggi il riconoscimento del debito fuori bilancio dove sono già state predisposte le risorse proprio per ottemperare e precisamente al capitolo 1382/14 del bilancio di previsione 2019-2021. Mi fermo qui, eventualmente sono a disposizione per le domande che i Consiglieri vorranno fare.
Il Presidente del Consiglio ROMANO: apriamo la discussione generale. Non vedo interventi quindi chiudiamo la discussione, dichiarazioni di voto. Non vedo dichiarazioni di voto quindi mettiamo in votazione la pratica numero 3.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, la proposta iscritta al punto 3 dell’ordine del giorno dei lavori consiliari che viene approvata con 17 voti favorevoli, nessuno contrario, 3 astenuti (Martinangeli, Palma, Sartini), 1 presente non votante (Santarelli), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
Il Presidente del Consiglio ROMANO pone in votazione, palese con modalità elettronica, l’immediata eseguibilità dell’atto deliberativo che viene approvata con 18 voti favorevoli, nessuno contrario, 3 astenuti (Martinangeli, Palma, Sartini), come proclama il Presidente ai sensi di legge.
- Il contenzioso tra i soggetti specificati in oggetto ha origine con l’avvenuta esecuzione dei lavori relativi all’adeguamento dell’impianto di depurazione del Comune di Senigallia che prevedeva anche la realizzazione di un impianto di riutilizzo delle acque reflue depurate a scopo fertirriguo.
- Il progetto veniva finanziato con fondi assegnati alla Regione Marche  ai sensi della legge n. 67/1988. Con Delibera di Giunta Regionale n. 5210 del 02/07/1990 veniva approvato il progetto esecutivo redatto dalla società Snamprogetti  (ora SAIPEM S.p.a.); le opere venivano dichiarate di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza ed affidate a trattativa privata alla stessa Snamprogetti sotto la Direzione Lavori del Dirigente del Servizio Decentrato OO.PP. e Difesa del Suolo di Ancona e successivamente affidata agli ingegneri Clito Bartolini e Raffaele Solustri.
- La stessa Regione Marche chiedeva quindi (nota del 21/09/1990) al Comune di Senigallia di approvare il progetto esecutivo ai sensi dell’art. 1 della legge n. 1/1978 e di espletare le procedure espropriative e di asservimento volte a trasferire diritti reali a favore della stessa Regione prima e al Comune poi, come ente gestore degli impianti, sulle aree interessate alla esecuzione dei lavori.
- Tutti i suddetti adempimenti venivano svolti dal Comune di Senigallia: - D.G.M. n. 1123/1991 di approvazione del progetto esecutivo, del piano particellare, di autorizzazione al Sindaco per intraprendere le procedure di esproprio e di asservimento; - D.C.C. n. 189/1992 di incarico professionale al geom. Adolfo Sellani per asservimenti, espropri e frazionamenti, - D.G.M. n. 1841/1994 di approvazione del progetto in variante, - ecc..
- L’ultimazione dei lavori veniva  accertata dalla Direzione lavori in data 22/06/1996.
- L’impianto di fertirrigazione veniva anche ad interessare le aree agricole di proprietà dell’allora società San Vito di Enrico Salvadego & C. Snc  (ora disciolta)  e gestite dall’Azienda Agraria Eredi Fulvia Marazzani Visconti s.s., entrambe rappresentate dai sig.ri Enrico e Lanfranco Salvadego Molin Ugoni.
- In relazione alle aree soggette a servitù e alla determinazione dei danni arrecati alle coltivazioni venivano eseguite intense attività di verifiche, di sopralluoghi, di stime, di relazioni che evidenziavano una contrapposta posizione tra quella del Comune di Senigallia, Regione Marche, Snamprogetti e quella assunta dai sig.ri Enrico e Lanfranco Salvadego Molin Ugoni, tant’è che questi ultimi, con atto di citazione 02/05/2008, convenivano in giudizio dinanzi al Tribunale Civile di Ancona il Comune di Senigallia e la Regione Marche chiedendo la loro condanna al ripristino dei luoghi nonché al risarcimento dei danni cagionati al fondo di proprietà degli attori dall’esecuzione delle opere di realizzazione dell’impianto di fertirrigazione.
- Il Tribunale di Ancona, con sentenza n. 658/2013 resa in data 16/05/2013, dichiarava la prescrizione del diritto azionato e per effetto respingeva la domanda degli attori.
- Avverso la richiamata sentenza i sig.ri Enrico e Lanfranco Salavdego Molin Ugoni proponevano appello chiedendo la riforma della stessa e l’accoglimento della domanda svolta in primo grado.
- La Corte di Appello di Ancona con la sentenza n. 559/2019 del 13/02/2019, notificata al Comune di Senigallia in data 15/05/2019, in relazione alla occupazione senza titolo di alcune aree meglio identificate attraverso l’Accertamento Tecnico Preventivo prodotto in giudizio e posto a base della pronuncia, ha ritenuto la non intervenuta prescrizione dichiarata dal giudice di 1° grado, trattandosi di illecito permanente  per cui, in parziale accoglimento dell’appello:
… condanna il Comune di Senigallia e la Regione Marche, in solido fra loro, alla riduzione in pristino dello stato di luoghi mediante rimozione delle opere ubicate fuori dall’area di asservimento così come risultanti dalla relazione ATP a firma dell’Ing. Marco Rewvelant datata 09.08.1999, pagg. 12,13,14, e 15 e dal relativo all.19 (tavola riassuntiva delle difformità), da ritenersi parte integrante della presente pronuncia e, riconosciuta la responsabilità concorrente della Saipem S.p.a. quanto alla occupazione di area non asservita, in parziale accoglimento della domanda di manleva svolta dalla Regione Marche nei confronti di quest’ultima, condanna la predetta Saipem S.p.a. a tenere indenne la Regione Marche in ordine a quanto da quest’ultima dovuto per l’esecuzione dell’ordine di riduzione in pristino, per le spese di lite e di CTU.
Dichiara compensate nella misuradi un terzo le spese di lite di entrambi i gradi del giudizio fra gli appellanti e gli appellati, Comune di Senigallia e Regione Marche, poste per la restante parte a carico del Comune di Senigallia e della Regione Marche, in solido fra loro…...
- In pratica la Corte di Appello di Ancona con la citata pronuncia accoglie solo la domanda relativa ad aree occupate senza titolo ma respinge le altre domande di risarcimento di presunti danni che gli attori avevano avanzato fin dal primo grado.
- In relazione alle spese legali di entrambi i gradi di giudizio alle quali il Comune di Senigallia è stato condannato in solido con la Regione Marche a rifondere alla controparte, si è acquisita la nota spese dell’Avv. Giovanni Tricarico del 10/05/2019 dalla quale si rileva che la spesa complessiva è pari ad Ђ 17.337,69 alla quel vanno aggiunte le spese di registrazione della sentenza pari ad Ђ 200,00 per un totale di Ђ 17.537,69.
- Ritenuto pertanto opportuno riconoscere il debito fuori bilancio derivato dalla predetta sentenza per un importo di Ђ 17.537,69=, salvo poi richiedere il versamento delle spese legali e registrazione, per la metà dell’importo, alla Regione Marche.
- Stabilito che il debito fuori bilancio in argomento è finanziato con appositi stanziamenti di spesa previsti nel Bilancio di previsione armonizzato 2019/2021 al Cap. 1382/14.
2°) - DI RICONOSCERE il debito fuori bilancio derivato dalla predetta sentenza per l’importo di Ђ 17.537,69= ai sensi dell’art. 194, comma 1, lettera a) del D. Lgs. n. 267/2000 Testo Unico delle leggi sull’Ordinamento degli Enti Locali, di cui Ђ 17.337,69  a favore sig.ri Salvadego Molin Ugoni Enrico  e Salvadego Molin Ugoni Lanfranco in proprio e quali legali rappresentanti dell’Azienda Agraria Eredi Fulvia Marazzani Visconti s.s.  ed Ђ 200,00 per spese per la registrazione della sentenza della Corte di Appello di Ancona n. 559/2019 del 13/02/2019;
3°) - DI STABILIRE che il debito fuori bilancio trova copertura finanziaria con apposito stanziamento di spesa al Cap. 1382/14 del Bilancio di previsione armonizzato 2019/2021;
5°) - DI RICHIEDERE e quindi accertare con separato atto il versamento delle spese legali e di registrazione, per la metà dell’importo, alla Regione Marche;
30-07-2019 - L'atto Riconoscimento del debito fuori bilancio per sentenza della Corte di Appello di Ancona n. 559/2019 è stato approvato
30-07-2019 - L'atto Riconoscimento del debito fuori bilancio per sentenza della Corte di Appello di Ancona n. 559/2019 è stato presentato