Source: http://www.proprietaricasa.org/edilizia_e_lavori/certificazione_di_agibilita.php
Timestamp: 2013-12-11 02:06:11+00:00
Document Index: 164715817

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 67', 'art. 222', 'Cass. Sez. ', 'art. 1460', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 1578', 'sentenza ', 'art. 1575', 'art. 25', 'sentenza ', 'art 65', 'art. 9', 'art. 36', 'sentenza ', 'art.35', 'sentenza ', 'art. 221', 'art. 13', 'art. 17', 'art.35', 'art.480']

Certificazione di agibilit�
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Pubblichiamo un interessante intervento ricevuto dall'avv. Alberto Rinaldi sulla certificazione di agibilit�.
Le novit� in materia di Certificazione di Agibilit�.
ambito d'applicazione della normativa
disciplina attuale e il procedimento di rilascio del certificato
il rapporto tra agibilit� e violazioni edilizie
incidenza dell'agibilit� sull'alienazione e la locazione degli immobili
Premessa Il Consiglio dei Ministri, in data 22 settembre 2006, ha approvato il disegno di legge sulla semplificazione delle amministrazioni pubbliche e sulla riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e le imprese, proposto dal Ministro per l'innovazione Luigi Nicolais.
Tra le misure finalizzate a ridurre gli oneri anzidetti, a favore di cittadini ed imprese, il DDL Nicolais, all'art 10, introduce la sostituzione del certificato d'agibilit� degli edifici con la dichiarazione di conformit� rilasciata dal direttore dei lavori sulla base della documentazione prevista dall'art. 25 del T.U. 380/2001.
Il conferimento ai professionisti tecnici della certificazione sopraccennata, se da un lato corrisponde all'esigenza di evitare passaggi burocratici, dall'altro investe il direttore dei lavori, allo scopo incaricato, di nuove e gravose responsabilit�, sottese, peraltro, alla qualificazione e competenza necessaria per svolgere in modo adeguato qualsivoglia professione.
La dichiarazione del professionista incaricato, com'� facile evincere, viene a sostituire un certificato pubblico, ed � sanzionata, in caso di falsit�, ai sensi degli arrt. 35 (sospensione dall'esercizio d'una professione o di un'arte) e 480 (falsit� ideologica commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative) del Codice penale: quest'ultimo reato � punito con la reclusione da tre mesi a tre anni.
Per il cittadino o le imprese, che abbiano necessit� d'ottenere il certificato anzidetto, la soluzione 'privatistica' del DDL Nicolais si traduce in un congruo risparmio di tempo, rispetto al procedimento attuale, anche se, verosimilmente, � da attendersi un aggravio di costi, dovendosi contemplare la prestazione del professionista.
La novit� in fase d'introduzione supera lo strumento, peraltro abbastanza recente, costituito dallo sportello unico dell'edilizia (modellato su quello per le attivit� produttive di cui al D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 447), istituito con l'art. 5 del T.U. 380/2001.
Scopo di tale ufficio, come noto, � quello di costituire un accesso unitario per il cittadino, ai fini della raccolta di informazioni e di 'radicamento' delle iniziative in materia edilizia, operando come struttura di raccordo operativo tra le Amministrazioni e gli organi chiamati a pronunciarsi nel corso dei procedimenti attinenti il rilascio del permesso di costruire e del certificato d'agibilit�.
Ambito d'applicazione della normativa: la misura in commento si applica, per volont� del legislatore (comma 1 dell'art. 10 DDL Nicolais), alla sola edilizia privata, escludendo conseguentemente l'edilizia pubblica (opere realizzate da soggetti pubblici, quali le case popolari ad esempio) e le opere pubbliche in generale che, ratione materiae, restano disciplinate dalla normativa specialistica, soprattutto per quanto attiene il collaudo.
E' fatto espresso richiamo alla certificazione di conformit� degli impianti prevista dagli artt. 111 e 126 del T.U. 380/2001 (adempimenti e verifiche relativi alla sicurezza degli impianti ed all'isolamento termico), rilasciata dal direttore dei lavori sulla scorta della documentazione elencata dall'art. 25 dello stesso T.U.
La disciplina attuale e il procedimento di rilascio del certificato: la normativa edilizia vigente, ricordiamo, prescrive che sia l'Amministrazione comunale a dover autorizzare l'agibilit� e l'uso degli edifici destinati ad abitazione, nonch�, comunque, ad una possibile frequenza dell'uomo (ad. es. per negozi o uffici): in ultimo � stato il T.U. 380/2001 (artt. 24-26) a disciplinare il rilascio del certificato d'agibilit�.
In attuazione della L. n. 59/1997 (Bassanini), l'art. 24 del citato Testo Unico riconduce ad unit� i termini 'agibilit�' e 'abitabilit�' demandando al dirigente o responsabile del competente ufficio comunale la certificazione degli interventi finalizzati a nuove costruzioni, ricostruzioni o sopraelevazioni (totali o parziali), interventi sugli edifici esistenti che possano influire sulle condizioni d'igiene, salubrit�, sicurezza e risparmio energetico.
L'accertamento cui sarebbe finalizzata la certificazione, dunque, prescinde dalla qualificazione giuridica dell'intervento (che sia restauro, manutenzione straordinaria, risanamento conservativo ecc.), attenendo piuttosto la qualit�/entit� dell'intervento stesso, e le connessioni di questo rispetto alle condizioni di salubrit� della costruzione, o di parti d'essa.
L'art. 25 del T.U. 380/2001, come noto, prevede che il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la D.I.A. (e/o loro successori o aventi causa), entro 15 giorni dalla data d'ultimazione dei lavori di finitura dell'immobile, debba presentare allo sportello unico comunale:
la richiesta di rilascio del certificato d'agibilit�;
la richiesta di accatastamento dell'edificio;
una propria dichiarazione di conformit� dell'opera rispetto al progetto approvato, nonch� in ordine all'avvenuta prosciugatura dei muri ed alla salubrit� degli ambienti;
una dichiarazione dell'impresa installatrice che attesta la conformit� degli impianti installati negli edifici ad uso civile alla prescrizioni di cui agli artt. 113 e 117 dello stesso T.U., nonch� all'art. 1 della L. 10/91, ovvero certificato di collaudo degli stessi, ove previsto, ovvero ancora certificazione di conformit� degli impianti inerenti alla sicurezza degli impianti prevista dagli artt. 111 e 126 del T.U.
il certificato di collaudo statico (per le costruzioni in conglomerato cementizio armato o a struttura metallica) disciplinato dall'art. 67 del T.U.
il certificato del competente ufficio tecnico regionale attestante la conformit� alla normativa antisismica
una dichiarazione di conformit� delle opere realizzate alla normativa vigente in tema di barriere architettoniche.
Per quanto attiene il procedimento, attualmente lo sportello unico comunale deve comunicare al richiedente, entro 10 giorni dalla ricezione dell'istanza il nominativo del responsabile del procedimento (ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge 241/1990); il dirigente o responsabile dell'u.t.c. pu� disporre un'eventuale ispezione per verificare l'esistenza dei requisiti, ma, in ogni caso, deve rilasciare il certificato d'agibilit�, o denegarlo, entro 30 giorni dalla data di presentazione della domanda.
Il termine anzidetto � suscettibile d'interruzione una sola volta, entro 15 giorni dalla domanda, e per i soli casi di richiesta all'interessato di documenti finalizzati ad integrare o completare la documentazione presentata (purch� trattasi di documenti che non siano gi� in possesso dell'autorit� comunale ed essa non possa acquisirli autonomamente).
L'agibilit� � da intendersi come attestata anche nel silenzio dell'amministrazione comunale, una volta che siano trascorsi inutilmente dalla presentazione della domanda:
30 giorni, qualora nel procedimento per il rilascio del permesso di costruire sia stato acquisito il parere espresso dall'ASL;60 giorni, nel caso di autodichiarazione afferente i contenuti del parere stesso.
E' opportuno ricordare, peraltro, come il rilascio del certificato non impedisca l'esercizio del potere declaratorio dell'inagibilit� dell'edificio, o di parte di esso, ai sensi dell'art. 222 del R.D. 27 luglio 1934 n. 1265 (T.U. delle leggi sanitarie).
Il rapporto tra agibilit� e violazioni edilizie: il superamento della fase c.d. 'pubblica' del rilascio del certificato d'agibilit�, � d'uopo rilevare, non permette d'obliterare alcune necessarie considerazioni sul contenuto stesso della valutazione demandata al libero professionista, ossia se essa debba riguardare solo gli aspetti igienico-sanitari della costruzione, o anche quelli urbanistici.
Un'interpretazione maggioritaria, infatti, valuta che la valutazione in oggetto debba essere finalizzata essenzialmente alla tutela dell'igiene dei fabbricati, e dei relativi servizi, riconoscendo la necessit� del previo accertamento della conformit� delle opere al progetto approvato, ma ritenendo che tale prescrizione debba interpretarsi, ai fini dell'uso dell'edificio, in un senso di non mera ottemperanza urbanistica.
Il parametro per la valutazione d'agibilit�, per quanto attinente l'idoneit� della costruzione ad essere occupata o frequentata da persone, sarebbe quello della salubrit� della stessa.
Una tendenza della giurisprudenza amministrativa, peraltro, sembra andare verso un'interpretazione pi� rigorosa, nel senso di vincolare l'agibilit� del manufatto alla sua conformit� rispetto alla disciplina urbanistica (Consiglio di Stato, sez. V, 3 febbraio 2000, in Comuni d'Italia 2000, 1084; TAR Abruzzo sez. Pescara, 11 gennaio 2001, n. 1, in Giust. Amm.va 2001, 638).
Non appare dubbio, a Nostra opinione, che il professionista incaricato della certificazione d'agibilit� sia tenuto anche a valutare la conformit� urbanistica dell'edificio, a pena di rendersi complice (quantomeno morale) d'una violazione edilizia, il che non pu� essere conseguenza condivisibile da quanti ritengono che il rilascio del certificato anzidetto debba assolvere anche funzioni strumentali rispetto alla difesa del territorio.
L'incidenza dell'agibilit� sull'alienazione e la locazione degli immobili: l'idoneit� negoziale del bene immobile compravenduto o alienato, in difetto di agibilit�, ha ovviamente, creato un ampio dibattito giurisprudenziale. Per quanto concerna l'alienabilit�, deve ritenersi implicitamente richiesto, come elemento integrativo e caratterizzante della citata idoneit�, il requisito dell'immobile ad essere abitato, e ci� sotto il profilo legale, e non di mero fatto (Cass., sez. II, 10 giugno 1991, n. 6576); in tale prospettiva, il certificato di abitabilit� � stato ritenuto indispensabile ai fini della piena realizzazione della funzione del contratto (Cass. Sez. II 26 giugno 1995 n. 953 e 14 dicembre 1994 n. 10703).
Un'altra pronuncia di rilievo ha affermato che la mancata consegna del certificato in oggetto implica un inadempimento che, sebbene non sia tale da dar luogo necessariamente risoluzione del contratto, pu�, comunque, essere fonte di un danno risarcibile, ovvero costituire il fondamento dell'eccezione prevista dall'art. 1460 c.c., per il solo fatto che si � consegnato un immobile che presenta problemi di commerciabilit�, non rilevando la circostanza che l'immobile sia stato costruito in conformit� delle norme igienico-sanitarie, della disciplina urbanistica e delle prescrizioni della concessione ad edificare, ovvero che sia stato concretamente abitato (Cass. Sez. II 3 luglio 2000 n. 8880).
Un'altra pronuncia della Corte di legittimit� (Cass. Sez. II 22 febbraio 2000 n. 1954), rilevante sul punto dell'odierna disamina, ha chiarito che l'azione di risarcimento proposta dall'acquirente nei confronti del venditore d'un immobile sprovvisto del certificato d'agibilit� si prescrive in 10 anni.
Interessante poi una recente sentenza del Tribunale di Genova (sezione I, 1 febbraio 2006, in Banca Dati De Agostini) che ha affermato come l'obbligo avente ad oggetto il rilascio d'un provvedimento amministrativo vada definito come obbligazione di mezzi e non di risultato; una volta dimostrata l'avvenuta effettuazione di tutti gli incombenti necessari al rilascio dell'attestazione d'agibilit� ad un box, non si pu� affermare che la parte alienante, convenuta, si sia resa inadempiente all'obbligazione su d'essa gravante.
Per quanto attiene la locazione dell'immobile privo d'agibilit� (o abitabilit�), la giurisprudenza ha riscontrato la presenza d'un vizio che, diminuendo in modo apprezzabile l'idoneit� della cosa locata all'uso, giustifica la risoluzione del contratto o la riduzione del canone ai sensi dell' art. 1578 c.c.
La Suprema Corte, con sentenza n. 6892 del 23 luglio 1994, ha precisato che il mancato rilascio delle certificazioni inerenti l'abitabilit� degli immobili non osta alla valida costituzione del rapporto locatizio, ma (Cass. 12 settembre 2000 n. 12030), ove il provvedimento amministrativo, il conduttore ha facolt� di chiedere la risoluzione del contratto.
Qualora poi sia riscontrata l'inidoneit� dell'immobile all'esercizio d'una determinata attivit� per la quale lo stesso sia stato locato, il locatore non � obbligato ad apportare modifiche non previste a suo carico dal contratto, in virt� dell'art. 1575 c.c., che impone al locatore solo l'obbligo di conservare lo stato esistente al momento della stipulazione contrattuale, stato accettato e riconosciuto dal conduttore (Cass. 7 marzo 2001 n. 3341).
L'affidamento al professionista della certificazione anzidetta, � lecito attendersi, potr� vedere, quale primo effetto virtuoso, una riduzione del contenzioso attinente la mancanza dell'agibilit�, abbreviando notevolmente gli attuali tempi d'ottenimento e, con ci�, escludendo almeno in parte i margini d'incertezza in ambito negoziale.
Non � per� da relegare in secondo piano il ruolo affidato ai professionisti sotto altri aspetti, ossia quello di verifica della conformit� urbanistica dell'edificio: il legislatore, infatti, non pu� essersi espresso nel senso di favorire l'abusivismo edilizio, sottraendo agli sportelli unici un prezioso ruolo di coordinamento, ma, piuttosto, ha inteso evidenziare la rilevanza della delega ai privati operatori del settore, per quanto attiene profili di rigore deontologico e di tutela d'interessi pi� ampi rispetto a quello del mero espletamento dell'incarico loro conferito.
Mail: Avv.Alberto.Rinaldi@rinaldilex.it
Di Staff del 06.04.07 09:39
Egr. Avvocato, nel ringraziarla per il suo contributo e la chiarezza espositiva che ci permette di prendere coscienza delle nostre responsabilit� e incombenze, mi preme fare alcune osservazioni in merito alle normative e relative incombenze previste dalla legge.
"L'art. 25 del T.U. 380/2001, come noto, prevede che il soggetto titolare del permesso di costruire, o il soggetto che ha presentato la D.I.A. (e/o loro successori o aventi causa), entro 15 giorni dalla data d'ultimazione dei lavori di finitura dell'immobile, debba presentare allo sportello unico comunale:
Seguono ben sette punti di incombenze tra certificati e dichiarazioni.
Ma chi � il soggetto titolare del permesso a costruire? E' il proprietario, la propriet�. Mi corregga se sbaglio.
La legge pone la responsabilit� della sicurezza in capo al committente dei lavori che viene identificato in genere con il proprietario o l'amministratore o altro responsabile nominato dal proprietario.
Ora il proprietario � quello che paga i professionisti, l'impresa e le tasse e vorrebbe potersi vedere sollevato da tutte quelle incombenze elencate in quei sette punti. Il proprietario ha il suo lavoro da portare avanti, che si tratti del barbiere o dello spazzino comunale, il proprietario ha una famiglia a cui pensare e tutte quelle incombenze lo distraggono dal suo lavoro e dalla sua vita famigliare.
Inoltre, il proprietario in genere, non � un ingegnere e quindi non ha gli elementi per valutare se una opera edile � stata eseguita a norma di legge secondo le normative tecniche emanate dagli enti di normazione come l'UNI.
Il proprietario si affida ai professionisti e alle imprese e le paga e poich� il proprietario paga anche le tasse allo Stato, ai Comuni e alle Regioni, a mio avviso, dovrebbero essere queste istituzioni a preoccuparsi dei sette punti da lei elencati e non il titolare del permesso a costruire, altrimenti che ci stanno a fare?
Secondo me la legge dovrebbe andare in quel senso.
Il proprietario deve poter andare a lavorare e non preoccuparsi di tute quelle incombenze burocratiche.
Il proprietario si rivolge ad un professionista, ad un ingegnere abilitato e iscritto all'albo che gli fa il progetto a norma di legge e lo consegna al proprietario. Il proprietario paga l'ingegnere.
A sua volta il proprietario sceglie l'impresa tra quelle abilitate e gli affida la realizzazione del progetto dell'ingegnere. Il proprietario paga l'impresa.
A tutto il resto elencato nei sette punti ci dovrebbe pensare lo Stato o il Comune, tramite i suoi professionisti e consulenti tecnici a valutare la conformit� dell'opera e a rilasciare in modo automatico tutte le relative scartoffie al proprietario, senza che sia lui a farne richiesta. Il proprietario gi� paga le tasse allo Stato e ai Comuni.
Se viene riscontrato qualcosa di non a norma dai tecnici del Comune, ne dovrebbero rispondere l'azienda e il professionista ai quali il proprietario si � rivolto e se la vedano tra di loro.
Il proprietario deve restarne fuori e, torno a ripeterlo, perch� deve poter pensare a portare avanti il suo lavoro e provvedere alla salute e all'educazione della propria famiglia.Inviato da: Staff il 10.04.07 11:32
lo scavo effettuato.
Ho acquistato una propriet�,il di cui spazio anteriore attraverso una variante in corso d'opera presentata dal costruttore,si � trasformato da interrato a seminterrato.
Orbene,preso possesso della propriet�,allo scopo di rendere pi� vivibile lo spazio citato ho effettuato uno scavo di circa 80 cm di profondit�
livellando il terreno che si presentava all'origine scosceso.
Non essendo stato ancora rilasciato al costruttore il certificato di agibilit� mi domando se in sede di verifica da parte del comune per nil rilascio del suddetto certificato possa io avere dei problemi per
Inviato da: ciro il 16.04.07 18:50
volevo chiederle qual � a suo parere la posizione di un agente immobiliare che mediato una compravendita di un appartamento sprovvisto del certificato di abitabilit�, elemento che non � coperto nella sua analisi.
Purtroppo sono stata truffata da un'agenzia immobiliare che mi ha fatto firmare una proposta di acquisto per un appartamento sprovvisto del certificato di abitabilit�.
Ho denunciato sia loro che il proprietario per truffa e quest'ultimo, spaventato, ha accettato di risolvere bonariamente il contratto restituendo l'assegno che avevo versato in sede di proposta.
Premetto che non ho mai dato ulteriori soldi, ma l'agenzia si appella al fatto che nella proposta � scritto che la stessa si trasformava in preliminare all'accettazione di entrambe le parti e dice di avermi informato prima sebbene non sia vero e in nessun modo ho mai firmato di rinunciare espressamente all'abitabilit�.
Grazie, cordiali salutiInviato da: silvana il 26.04.07 18:18
ho acquistato da un'impresa, un appartamento nel dicembre 2003. A oggi sono sprovvisto di certificazione di agibilit�. il 6 novembre 2006 ho inviato una richiesta scritta al responsabile dell'ufficio tecnico ed al sindaco del comune ove l'alloggio � ubicato, chiedendo di conoscere i motivi ostativi alla concessione del certificato di agibilit�, preannunciando che, in assenza di risposta entro trenta giorni dal ricevimento, avrei considerato, in base alla vigente normativa, accordata tale certificazione. Ho agito correttamente? Posso presentarmi all'ufficio tecnico e pretendere il rilasci9o del certificato di agibilit�?
GiulioInviato da: cius22 il 29.04.07 10:01
Ho acquistato un immobile due anni fa. Il Certificato di agibilit� (che io ho dato forse colpevolmente per scontato) non � stato oggetto della documentazione richiesta dal notaio o prodotta dal venditore nell'atto di compravendita.
Alla prima riunione condominiale sono venuto a conoscenza della mancanza di tale certificato per la palazzina dove risiedo (costruita alla fine degli anni '70) e a mia specifica richiesta di attivarmi/attivarci per conseguire il certificato, il condominio non ha ritenuto opportuno procedere.
1)La certificazione di agibilit� � un documento che costituisce parte INTEGRANTE E NECESSARIA dell'atto di compravendita? Il notaio deve vigilare anche su questo aspetto e quindi, nel mio caso, potrei avviare azioni legali/risarcitorie nei suoi confronti?
2)Posso io richiedere (al limite anche a mie spese) il Certificato di Agibilit�, avviando l'iter necessario per ottenerlo? In altre parole ha senso ed � possibile che una unit� immobiliare chieda e ottenga il Certificato mentre il Palazzo in cui � dislocata non lo possiede?
DomenicoInviato da: Dom il 02.10.07 11:31
Buongiorno Egr. Avvocato,
Stanno emergendo delle difficolt� nell'accatastare come abitazione l'appartamento che sto cercando di acquistare. Mi si prospetta solo (per ora) l'accatastamento uso studio. Cosa comporta questa differenza? Posso 'vivere' in uno studio? qualcosa me lo impedisce? Installare cucina, camera da letto e tutto quanto si possa pensare di avere in una casa posso averlo indistintamente in uno studio? Il valore della propriet� diminuisce ad acquistarlo come studio piuttosto che abitazione? Cambiano diritti e doveri nel condominio? Ci sono spese comunali extra? Molte grazie.
Inviato da: Davide il 09.10.07 12:29
ho sottoscritto un preliminare e fra meno di un mese far� il rogito per l'acquisto di una porzione di immobile. Per la parte di questo immobile che � stata sopraelevata con variante al permesso di costruire, non � stata richiesta la conformit� antismica col deposito dei progetti e l'approvazione degli stessi dall'uff. tec. regionale territoriale antisim. A questo punto se dimostriamo con ns perizia tecnica tale non conformit� e la violazione edilizia il tutto possiamo chiedere la risoluzione del preliminare rifiutandoci di fare il rogito e chiedendo la restituzione degli acconti versati e risarcimento danni senza andare in giudizio, visto che l'immobile non � conforme alla normativa antismica ?Inviato da: grazia il 06.12.07 19:51
Egreg.avv,
ho comprato un immobile che non aveva ancora l'agibilit� ma la sola richiesta presentata dal costruttore al comune.Nell'atto � stato evidenziato questo problema.Da allora sono trascorsi quasi due anni e non ho avuto nessuno avviso dell'avvenuta agibilit�.alcuni giorni fa mi sono recato al comune per avere delle informazioni,il responsabile mi ha risposto che c'� stato il silenzio assenso e che l'agibilit� � stata concessa.Nel certificato che mi � stato rilasciato � specificato che l'agibilit� � stata concessa ma che � in corso una verifica da parte loro su alcuni problemi riguardanti tutto lo stabile.Come posso fare per risolvere tale problema?Inviato da: aniello@libero.it il 20.02.08 21:27
Egr.avvocato.inanzitutto la ringrazio che mi concede la possibilit� di esporle una questione che mi interessa capire:Nell'03,ho aquistato un appartamento che,dpo circa 4 anni ho saputo che � sprovvisto dell'agibilit� abitativa.Il palazzo ha circa 20 anni,e tutti sono consci che non vi � agibilit�(di sicuro lo sanno quelli che hanno comprato in cooperativa,quelli succeduti come me per puro caso se lo sanno!)non mi voglio dilungare,e comunque non vorrei mettermi in battaglie legali con chiss� quanti,o per quanti anni,nell'immediato,per avere questa benedetta agibiit� abitativa,qual'� la casa pi� saggia ed utile da fare?Grazie per la risposta,arrivederci,Massimo.Inviato da: Massimo il 03.03.08 00:22
Sono il geometra Terracciano, si rivolga ad un mio collega geometra libero professionista del luogo, e gli affidi l'incarico di richiedere e farsi rilasciare il certificato di abitabilit� dall'Ufficio Edilit� del Comune.
Ci vorr� del tempo.
SalutiInviato da: geom. Oreste TERRACCIANO il 03.03.08 14:35
Egr. avvocato, Le chiedo una sua opinione. un'attivit� commerciale svolta all'interno di un nuovo fondo sprovvisto del certificato (autocertificazione)di agibilit� a quale sanzioni va incontro in caso di ispezioni e rischio la sospensione?
grazieInviato da: ugo il 17.03.08 22:13
Salve, vorrei avere notizie in merito al certificato di agibilita'.
Sto vendendo un immobile (villa)sprovvisto di tale certificato, premetto che tutti gli altri documenti sono ok a partire dalla dia al collaudo e' stato solo un problema di dimenticanza.
Ora la mia domanda e' la seguente in fase vendita il notaio puo' chiedere tale certificato e come posso risolvere il problema?
Luca CremonesiniInviato da: luca@sorec.it il 13.04.08 14:39
Egregio Luca, nessun problema il notaio sa come regolare la cosa tra acquirente e venditore e cosa scrivere nel titolo.
Saluti cordialiInviato da: il 14.04.08 14:19
Saluti cordialiInviato da: geom. Terracciano il 14.04.08 14:21
ottenuta la concessione in sanatoria (ai sensi della L. 47/85) per ottenere l'agibilit� cosa occorre fare ed inoltre in quanti giorni devono rilasciare il suddetto documento? (comune di Palermo)Inviato da: caterina il 07.06.08 08:22
Personalmente aspetto il certificato, richiesto dal costruttore, gi� da 3 anni ma ci sono stabili che aspettano le comodit� dei Comuni di appartenenza da decenni.
Saluti cordialiInviato da: geometraTERRACCIANO il 07.06.08 19:33
Gentilissimo staf, vorrei porre un quesito che nella normativa prevista non � abbastanza chiaro.
Sono proprietario di una civile abitazione ad uso privato ( prima, ed unica casa),realizzata abusivamente nel 1984, regolarmente condonata, presentata contestualmente alla richiesta di sanatoria ( 1985) tutta la documentazione riguardante progettazione, collaudo, accatastamento, certificazione per gli impianti a norma sia idrici, fognanti, che elettrici,in sostanza ai fini igienico sanitario � perfetta.
Nel chiedere il certificato di agibilit�, l'U.T.C., subordina il rilascio di quest'ultimo al rilascio del permesso a costruire e relativo versamento degli oneri di urbanizzazione.Preciso che la pratica in sanatoria fu' presentata nel 1985 e da tale data il Comune non ha mai comunicato o chiesto a totolo di integrazione tali oneri o adempimenti. Oggi vorrei chiedere il rilascio del certif. di agibilit�, visto che ci abito dal 1989,invocando il silenzio assenso, o la prescrizione degli atti previsti ove possibile, per gli adempimenti ad oggi rimasti in sospeso. Il responsabile ha riferito che fino a quando non regolarizzo la pratica, ovvero se non pago gli oneri e ritiro il permesso a costruire in sanatoria, non potr� ottenere il rilascio del certificato di agibilit�.
Chiedo, � legittimo tale comportamento?
E' vincolante la definizione della pratica in sanatoria anche dopo 23 anni, per ottenere tale certificato?
Preciso che l'abitazione ha tutti i requisiti igienico-sanitari; � collegata regolarmente alla rete idrica e fognante, ha tutti i certificati di conformit�, inoltre � dotata di un impianto fotovoltaico da 3 Kw realizzato con un progetto definito " 100 tetti fotovoltaici " cofinanziato dalla Regione Puglia.
Sarebbe gradita una gentile risposta, ed eventuale bozza di richiesta nelle more delle norme vigenti, al fine di avere chiarezza ed ottemperare in merito.
Coppola Salvatore Via Don Luigi Sturzo n. 6, 74020 Roccaforzata Prov. di Taranto, tel. 339-8169063.Inviato da: Coppola Salvatore il 23.06.08 10:02
Gentilissimo, vorrei risponderle adeguatamente, ma la risposta l'ha gi� ricevuta dall'Ufficio Tecnico del Comune di Roccaforzata.
La conferma la pu� soltanto avere interpellando un geometra di Roccaforzata che svolge la libera professione e navigato in essa.
Saluti cordialiInviato da: geomTERRACCIANO il 23.06.08 20:46
Gentilissimo staf, sono prorpietario di un app.to in condominio con box annesso, costruito nel 1989 a lecce. Avendolo messo in vendita, scopro che l'intero stabile � sprovvisto sia del certificato di abitabilit� sia del certificato prevenzione e incendi dei vv.ff.
A questo problema se ne agginuge un altro. Una parte dei condomini ha realizzato nel tempo delle verande (8 su 16)senza avere l'autorizzazione da parte del comune.
L'appartamento di mia propriet� � provvisto di tutta la certificazione richiesta;
lo stabile ha tutta la documentazione salvo il cert.di cui sopra.
All'uffucio Urbanistica del comune mi hanno risposto che bisogna pagare una multa di e 464, perch� non � stata presentata la chisura lavori,pi� per chi ha la veranda una multa di 516 euro pi� nuova iscrizione dell'immobile al catasto pi� altri balzelli.
Ho richiesto la convocazione di un'assemblea straordinaria per cercare di illustrare i problemi agli altri condomini, poich� avendo posto in vendita l'app.to, l'acquirente ha espressamente richiesto l'abitabilit� e nel caso in cui questa non ci fosse il risarcimento del doppio della caparra versata (17000) pi� la caparra stessa.
Se l'assemblea non volesse ottemperare a quanto prescritto dalla legge, con la copia del verbale potrei ottenere l'abitabilit� parziale per il mio sub? Aiutatemi vi prego!Inviato da: il 28.06.08 18:13
Clicchi su questo link di un notaio e legge le conclusioni:
http://www.notaiobonifrancesco.it/pagina.asp?Id_pagina=209Inviato da: il 29.06.08 12:10
Circa il DDl Nicolais, qualcuno sa se poi e' stato convertito in legge?? Ho fatto una ricerca su internet, ma a parte l'approvazione del DDL alla Camera ed il successivo passaggio al Senato non se ne sa nulla!!!
Volevo chiedere all'avvocato pertanto (o cmq a chiunque ne sappia qlc) se il DDl Nicolais e' attualmente legge o meno. Grazie.Inviato da: gino il 11.08.08 20:27
Gino, se ti riferisci alla proposta di legge n. 949 "Disposizioni volte alla modernizzazione e all'incremento dell'efficienza delle amministrazioni pubbliche nonch� alla riduzione degli oneri burocratici per i cittadini e per le imprese" dell' On. Luigi Nicolais, risulta assegnata luned� 28 luglio all'esame in sede referente della commissione Affari costituzionali.
www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/trovaschedacamera_wai.asp?PDL=0949
www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/31025.htm
Inviato da: Staff il 11.08.08 22:24
Gentile Avv. Rinaldi,
sono per caso entrata sul suo sito, ed ho letto qualcosa in merito alle certificazioni di agibilit�.
Le spiego a Maggio ho affittato un locale per adibirlo a parafarmacia. Dopo un mese ho scoperto che questo, (locale di recente costruzione) era privo di agibilit�;
ovviamente ho dovuto apportare alcune modifiche, mi riferisco alla creazione di un ufficio.
Mi � stato detto che anche se ci fosse stata l'agibilit� questa non sarebbe servita, viste le modifiche,
e che inoltre 'agibilit� deve essere specifica per il tipo di attivit� che poi si intende svolgere.
Il mio problema � che l'agibilit� sarebbe servita all'iscrizione della camera di commercio, iscrizione che io attualmente non possiedo.
L'scrizione alla camera mi ha bloccato in cose fondamentali:
1) richiesta fido
2) contratto luce e telefono
3) ordini ect..
Cose che risulano essere per me di fondamentale importanza, anche perche il denaro messo da parte,
� gi� stato impiegato per pagare il cospicuo affitto mensile comprensivo di caparra, ed i fornitori.
Mi chiedo se posso rivalermi con chi mi ha affittato i locali.
Certa di una sua gradita risposta , Le auguro una buona serata
Paola LazzaroInviato da: Paola Lazzaro il 03.09.08 18:37
Probabilmente, gentile signora Lazzaro cercava di mettersi in contatto con l'Avv. Manuela Rinaldi del sito overlex, perch� non � collaboratrice di questo sito, clicchi su:
http://www.overlex.com/collaboratore.asp?idcollaboratore=116
Saluti cordialiInviato da: GEOM. ORESTE TERRACCIANO il 03.09.08 19:41
durante un sopralluogo da parte del AUSL per il rilascio del certificato di agibilit� mi hanno chiesto che il locale sia provvisto di luce elettrica fuzionante.
avendo gi� trasmesso tutte le certificazione deggli impianti 46/90, a non avendo ancora dato in affitto i locali sono tenuto ad allacciare l'utenza enel e quale legge devo ristettareInviato da: sandro il 17.10.08 11:57
E' tenuto a mettere l'immobile in condizioni tali che chi dovesse subentrare come inquilino, ha solo il compito naturale di chiedere la fornitura di energia elettrica a mezzo contratto all'ENEL, perch� � gi� tutto predisposto, compresa la nicchia in cui sar� posizionato il contatore.
SalutiInviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 17.10.08 18:10
SONO A CHIEDERE SE UN APPARTAMENTO PUO' ESSERE VENDUTO IN ASSENZA DEL CERTIFICATO DI ABITABILITA'
PERCHE' PURTROPPO IO CHE HO AFFIDATO AL NOTAIO LA VERIFICA PER DUE BILOCALI 1 PER ME E 1 PER MIA FIGLIA AFFINCHE' TUTTO FOSSE IN ORDINE ED HO PER QUESTO ROGITATO IN QUANTO EGLI HA SOTTOSCRITTO CHE LA PARTE VENDITRICE S'IMPEGNAVA A FARMI PERVENIRE IL CERTIFICATO DI ABITABILITA' CHE A TUTTO OGGI DOPO 4 ANNI NON HO ANCORA OTTENUTO ED ORA IO NON POSSO A MIA VOLTA RIVENDERE.GROSSI PROBLEMI ESISTONO SULL'IMMOBILE TUTTO ( CONDOMINIO) IN QUANTO VERIFICHE PRESSO IL COMUNE HANNO MESSSO IN EVIDENZA CHE MANCA LA SCHEDA TECNICA DEL DIRETTORE DEI LAVORI IN PIU' VI SONO 7 GARAGE E 6 CANTINE SENZA L'IMPIANTO ELETTRICO A NORMA. l'ATTO PUO' ESSERE NULLO ? DEVO INTRAPRENDERE UNA CAUSA? E SE UNA PERSONA NON HA I SOLDI PER AVVIARLA ESISTE UN PATRONATO O AVVOCATI CHE POSSONO TUTELARE CHI HA SUBITO INGIUSTIZIA E FRODE OPPURE ANCORA UNAA VOLTA CI TOCCA SOCCOMBERE AI PREPOTENTI E AI TRUFFALDINI .
PER FAVORE QUALCUNO MI RISPONDA SIAMO DISPERATEInviato da: il 22.10.08 11:10
Per quanto attiene alla posizione del notaio, va detto che, in senso opposto a quanto ritenne una vecchia sentenza di Cassazione (23 marzo 1978, n. 1426, in Vita not., 1978, p. 1038 e ss.), tale professionista non possa rifiutarsi di ricevere l'atto di vendita in mancanza del certificato di abitabilit�, visto che non si tratta, come detto, di un atto nullo (il nostro ordinamento riconosce al notaio la possibilit� di rifiutare legittimamente il suo ministero, infatti, solo in presenza di atti espressamente proibiti dalla legge e cio� qualora la nullit� assoluta sia comminata o sia desumibile in modo inequivoco dalla legge).
N� d'altro canto si pu� ritenere che sussista un obbligo per il notaio di accertare se sia stato o meno rilasciato il certificato di abitabilit� relativo all'immobile oggetto di vendita. Non va tuttavia dimenticato, comunque, che il notaio � chiamato anche a svolgere, oltre al suo normale ruolo certificativo, anche una consulenza qualificata a favore dei contraenti, il che gli impone sicuramente un dovere di informazione relativo a tutto ci� che pu� impedire la piena e corretta produttivit� di effetti dell'atto. Ci�, lo si ribadisce, non porta comunque ad escludere che il notaio possa assecondare i contraenti quando gli stessi, consapevolmente, siano comunque interessati a negoziare un immobile privo dell'abitabilit�. Fermo restando, in tal caso, che in capo al venditore permane l'obbligo di adoperarsi per far ottenere la licenza, qualora non vi sia rinunzia dell�acquirente secondo le modalit� sopra dette.
SalutiInviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 23.10.08 11:50
SALVE.VIVO DA UN ANNO CIRCA IN UN IMMOBILE IN AFFITTO.DOPO UNA SERIE DI PROBLEMI LEGATI AD INFILTRAZIONI DI ACQUA ED UMIDIT� IN CASA HO RICHIESTO LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO SENZA L'OBBLIGO DEL PREAVVISO DI 6MESI.NON � STATO ACCETTATO.COSI SONO STATA COSTRETTA A RICHIEDERE UN SOPRALUOGO DEL MEDICO SANITARIO CHE HA DICHIARATO CHE L'IMMOBILE RISULTA ESSERE UN LAVATOIO ED � PRIVO DI AGIBILIT� E ABITABILIT�.OTTERREI PARTE DI TUTTI GLI AFFITTI FINORA VERSATI ?Inviato da: LORI il 11.11.08 14:35
Lori, ci� che mi sembra strano � che soltanto dopo un anno lei riscontra questi problemi.
Per un anno come ha fatto?
Secondo il mio giudizio, pur essendo validissimi i gravi motivi denunziati, il preavviso andava comunque dato.
Si rivolga la SUNIA/CGIL.
SalutiInviato da: CONSULENTEgeomTERRACCIANO il 11.11.08 14:42
Non so pi� a che Santo rivolgermi per risolvere il seguente problema:
Nella fase avanzata della costruzione di rustico per abitazione, si procedeva al recesso dell�impresa e del D.L. per difformit� ed altro. Il tecnico non ha mai proceduto al deposito all'Uffcio tecnico degli atti strutturali dei c.a.(art 65 DPR nr. 380/2001 e s.s.), come pure asseverato nella D.I.A, tantomeno � disposto a produrli. Perdurando l�omissione, il nuovo D.L. in previsione della richiesta di agibilit�, ha prospettato forti difficolt� circa la procedura per il collaudo dell�opera per l'assenza di tale documentazione. Per ovviare,all�omessa denuncia e poter effettuare il collaudo,quale procedura a norma da seguire.
Si ringrazia per l�attenzione e si porgono distinti saluti.Inviato da: just2000@virgilio.it il 20.12.08 16:41
Caro utente, non sono un avvocato, comunque provi a contattare l'avvocato il cui nominativo lo trover� in alto tra i consulenti del forum, scritta blu.
SalutiInviato da: IL TUO CONSULENTE il 20.12.08 19:54
L'Ente pubblico ha concesso in locazione una struttura polifunzionale (bar-ristorante-pattinodromo) privo di accatastamento e agibilit�,l'Ente ha messo in mora i conduttori e questi ultimi si sono rivolti al Tribunale opponendosi e nel frattempo ha chiuso l'attivit�.
I conduttori a cosa vanno incontro?
GrazieInviato da: antonietta racchi il 23.02.09 17:56
Penso solo a sanzioni amministrative.Inviato da: CONSULENTE GRATUITO il 24.02.09 08:23
Salve, ho stipulato un contratto d'affitto con una persona straniera, lei praticamente la casa la abitata per poco e partita dicendomi che tornava fra un mese, sono passati quattro lei non si e fatta sentire, e sparita senza pagarmi neanche un mese d'affitto, e sono senza nessuna cauzione. Io vorrei finire il raporto con quella persona perch� mi rendo conto se vado avanti rischio di pagare tasse sopra quello che non ho percepito. In questo caso come mi devo commportare???Inviato da: pucina il 03.03.09 02:14
Non capisco quale tipo di contratto lei abbia stipulato e perch� non ha chiesto i 3 mesi di cauzione pi� il primo mese di affitto e, dato che non l'ha abitata, entri con le altre chiavi e almeno si renda conto di come stanno le cose, perch� pu� anche darsi che la casa sia libera da cose, per cui ne rientra nel pieno possesso, cambiando la serratura.
SalutiInviato da: IL TUO CONSULENTE il 03.03.09 11:54
provaInviato da: gigi il 26.03.09 16:19
Gent.mo Staf,
volevo avere un consiglio. Sto acquistando una villetta con primo piano "agibile non abitabile" e l'agenzia mi dice che l'abitabilit� potr� chiederla dopo l'acquisto. I dubbi mi assalgono. Mi hanno detto che la richiesta di abitabilit� al comune ha un costo di circa 10.000 euro. Ho proposto di richiederla Loro e pago all'impresa il costo sostenuto...purtroppo la proposta � stata evitata. Come mi devo comportare?? Nei locali "agibili non abitabili" posso vivere tranquillamente senza incombere in sanzioni e senza andare contro legge. Grazie mille
Inviato da: Cristiano il 15.04.09 17:21
Non ne perda tempo e si rechi all'Ufficio Edilit� del Comune e chieda chiarimenti su ci� che l'Agenzia le ha riferito, � la maniera pi� corretta per rasserenarsi.
Saluti cordialiInviato da: RISPONDE IL CONSULENTE geom.TERRACCIANO il 17.04.09 12:27
le scrivo perch� mi trovo in difficolt� con la certificazione di abitabilit� della mia casa.
Tale cerificato infatti al momento dell'atto di acquisto dell'immobile, avvenuto nel 2005, non mi � stato consegnato dall'impresa venditrice.
Oggi date nuove esigenze familiari ho intenzione di cambiare casa, ovviamente successivamente la vendita dell'immobile attualmente di propriet�. Per tale operazione per�, al fine di cedere ad un eventuale compratore la casa occorre che questa sia provvista di tale certificato, e la difficolt� sussiste prorpio in questo:
avendo richiesto la ceritificazione dall'impresa e ottenendo come risposta una non disponibilt� ad assolvere a tale compito ho deciso di muovermi autonomamente. Per poter ottenere il documento occorre la certificazione a norma degli impianti che non � stata a tuttoggi rilasciata dalle ditte installatrici che hanno operato nella costruzione. Queste infatti sono attualmente in causa con l'impresa perch� ancora creditrici di ingenti somme e non intendono rilasciarmi le certificazioni in oggetto. Come posso quindi muovermi? Posso richiedere ad altre ditte installatrici di collaudare gli impianti e rilasciare loro le certificazioni? Mi pu� essere impedito dalle imprese che invece hanno realizzato gli impianti?
In attesa di una Sua risposta la ringrazio anticipatamente. Inviato da: Antonio il 18.04.09 12:27
NON SONO AVVOCATO, MA GEOMETRA.
Qualsiasi allarmismo su eventuali blocchi nella compravendita degli immobili a causa del decreto ministeriale 37/2008 � ingiustificato. A dichiararlo � l'Unione nazionale consumatori la quale precisa che questa normativa, che riguarda l'installazione degli impianti elettrici all'interno degli edifici, "non fa altro che ribadire quanto era gi� previsto dalla legge 46/90 e dal seguente decreto attuativo 447 del 1991 (ora abrogati perch� sostituiti dal decreto di cui sopra)".
Gi� dal 1991, spiega l'associazione, infatti il proprietario dell'immobile doveva conservare tutta la documentazione amministrativa e tecnica e consegnarla all'avente causa in caso di trasferimento dell'immobile a qualsiasi titolo, nonch� darne copia alla persona che utilizza i locali (Dpr 447/91, art. 9). Esattamente quanto previsto dall'articolo 13 del decreto ministeriale 37/2008".
Ed esattamente come accadeva nel 1991 - prosegue la nota dell'Unione nazionale consumatori - se l'acquirente rinuncia alla garanzia di conformit� dell'immobile, si pu� lo stesso procedere alla vendita, come del resto � previsto dal Codice civile oltre che dall'articolo 13 del decreto 37/2008.
Le vere novit� del decreto - conclude l'Unc - sono semmai altre due. "La prima � che entro 30 giorni dall'attivazione di un'utenza elettrica o idrica, come era gi� previsto per le utenze del gas, occorre inviare la dichiarazione di conformit� all'azienda erogatrice altrimenti si rischia la sospensione della fornitura. La seconda � che finalmente la sicurezza degli ambienti in cui viviamo quotidianamente diventa un requisito irrinunciabile ed inderogabile".
Parli anche con un notaio
Saluti cordiali Inviato da: RISPONDE IL CONSULENTE geom.TERRACCIANO il 18.04.09 15:24
Gent.mo avvocato, ho trovato molto interessante questa discussione perch� sono stato coinvolto in un mancato rilascio delcertificto di agibilit�.
Mi spiego meglio, circa 2 anni fa ho acquistato un appartamento di nuova costruzione da una signora, che in sede di atto si impegnava a fornirmi il certificato in oggetto entro tre mesi dal rogito.
Dopo due anni, non ho ancora ricevuto niente, in quanto l'immobile � sprovvisto di detto certificato.
Preciso che ho acquistato per conto di una societ� immobiliare che basa la sua attivit� sulla compravendita immoiliare.
Ad oggi sono impossiilitato a lucrare sul bene sia in termini di compravendita sia di locazione.
Ho intentato una causa per danni ma vedo che la giurisprudenza in merito non � molto chiara e mi piacerebbe ricevere un suo parere.
Grazie.Inviato da: paolo il 16.06.09 11:49
...si � molto controversa la questione, con accavallamenti di circolari e sentenze, ma nessuna esprime chiarezza, ma sa perch�?
Perch� dopo il collaudo del fabbricato da parte dei Tecnici del Comune, � proprio il Comune che deve rilasciare il certificato e il problema � tutto burocratico, come tutte le cose nel nostro paese....
Pratiche che ammuffiscono, scarsit� di personale che deve operare, difficolt� a reperire tecnici ecc., per cui si pu� aspettare, aspettare, aspettare.....tanto...NON SUCCEDE NULLA, l'immobile si vende lo stesso...
Saluti cordialiInviato da: IL TUO CONSULENTE geom TERRACCIANO il 18.06.09 08:13
vorrei acquistare una mansarda a "uso lavanderia"....il costruttore mi ha assicurato che facendo la sanatoria diventa a "uso abitativo" e quindi con conseguente certificato di agibilit�. Mi ha anche detto che provveder� a regolarizzare il tutto lui nel momento in cui facciamo il compromesso. E' vero tutto ci�? Con la sanatoria pu� diventare a uso abitativo? Si pu� fare per legge? Inoltre, la casa � affittata senza contratto, la famiglia andr� via fra 5 mesi. Come mi devo comportare? Pu� capitare che dopo 5 mesi queste persone ci ripensavo e non vanno pi� via anche se precedentemente ho fatto il compromesso?
Aspetto risposta Distinti salutiInviato da: Claudia il 10.07.09 11:08
Claudia, sono il geometra Terracciano che le risponde.
Il costruttore pu� dire ci� che vuole, quindi lei si deve TUTELARE sottoscrivendo il preliminare di vendita alla presenza del suo avvocato e poi registrarlo, quindi ci devono essere clausole che nel caso di fallimento delle promesse lei rientra in possesso della caparra sborsata.
NON AGISCA DA SOLA.
Saluti ClaudiaInviato da: GEOM.TERRACCIANO-CONSULENTE GRATUITO il 10.07.09 14:46
Buongiorno, fra qualche giorno stipuler� l'atto di vendita dell'immobile di mia propriet� e l'acquirente nonstante sul preliminare abbia firmato che"acquista l'immobile nello stato di fatto e di diritto in cui si trova" mi chiede la sostituzione del pannello solare in quanto anche se venisse riparato non avrebbe garanzia di durata. E' corretta la Sua richiesta? Vi ringrazio CristinaInviato da: Cristina il 13.07.09 12:55
Secondo il mio parere NO, nella maniera pi� assoluta, poi se gli vuole fare un regalo......
Saluti cordialiInviato da: geom.TERRACCIANO-CONSULENTE GRATUITO il 13.07.09 18:48
durante la costruzione del mio appartamento abbiamo apportato delle modifiche al progetto, realizzando al piano superiore una matrimoniale ed una camerina ed un bagno, al piano inferiore abbiamo realizzato una cucina ed una sala un bagno ed un piccolo ripostiglio, spostando al piano superiore la camera matrimoniale che era prevista giu'. Il problema nasce perche' il mio comune non vuole soluzioni a ventaglio per la scala che unisce i due piani per arrivare alla camera principale, dicendomi di farla obbligatoriamente al piano inferiore e mi hanno sospeso l'abitabilita' e dovro' sanare il tutto..ma non posso certo disfare i tramezzi e creare una camera...che devo fare.......aiutooooInviato da: Markino il 10.10.09 18:23
Che deve fare:
Se avesse chiesto la DIA prima ancora di eseguire le modifiche sarebbe stato diverso, ora non le rimane che ottemperare.
SalutiInviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 11.10.09 09:07
Gent.mo Avvocato,,
volevo chiedeLe se possibile un chiarimento in merito al mancato rilascio del certificato di agibilit� di un immobile commerciale preso in locazione.In questo momento io sono la parte conduttrice e ho chiesto al proprietario del negozio tale certificato, quest'ultimo ne � sprovvisto. Volevo sapere se � possibile la risoluzione del contratto e il rimborso della caparra e dei 2 mesi d'affitto gi� pagati.
GrazieInviato da: marikamorelli il 23.10.09 19:20
Ritengo proprio di si, ma si rivolga ad un avvocato, l'intervento sar� pi� efficace e di natura legale.
Cordiali salutiInviato da: CONSULENTE GRATUITO- geom. TERRACCIANO il 24.10.09 15:33
Volevo chiederle in modo sintetico se un professionista abilitato (Geometra, Architetto o Ingegnere) pu� rilasciare il certificato di agibilit� di un locale dopo averlo ispezionato e valutato e quindi in caso affermativo se lo stesso certificato ha valore legale equiparato a quello rilasciato dal Comune per aprire un'attivit� commerciale.
GRAZIE IN ANTICIPOInviato da: mainbrain il 19.11.09 20:08
Se non erro bisogna far parte di un ENTE CERTIFICATORE, per questo � bene fare una ricerca in tal senso su internet.
SalutiInviato da: TERRACCIANO IL TUO CONSULENTE il 20.11.09 06:25
ho risalita solo nei muri di tufo interni della tavernetta cer corca 50 cm, dopo un grande acquazzone nella mia zona mi sta cambiando il colore delle fughe dei mattoni che in alcune parti diventano piu scure. sentiamo nell'aria la presenza di umidit� e anche il divano sembra bagnato. come posso risolvere il problema??? salutiInviato da: giuseppe il 20.11.09 12:21
UMIDITA� DI RISALITA RIMEDI
Esiste un sistema lungamente collaudato e garantito illimitatamente nel tempo in grado di eliminare definitivamente l'umidit� dalle murature con l'impiego della barriera chimica costituita da iniezioni di particolari resine siliconiche all'interno della muratura attraverso fori praticati alla base di esse e inserimento con appositi dffusori del formulato. Il sistema impedisce la risalita di umidit� grazie alla polimerizzazione del liquido che agisce come 'idrorepellente' in grado di fermare il processo di risalita capillare, garantendo quindi un progressivo e costante asciugamento delle murature e quindi il definitivo risanamento. Architetto andrea.trasa@yahoo.it
Inviato da: TERRACCIANO IL TUO CONSULENTE il 20.11.09 13:45
E' possibile vendere un appartamento costruito prima del 1967 senza il certificato di Agibilit�/Abitabilit�, cio� un notaio pu� fare un rogito vista e considerata e accettata la situazione anche da parte dell'acquirente senza questo certificato?Inviato da: arco il 01.12.09 00:50
Ritengo proprio di si, ne parli col suo notaio.
SalutiInviato da: GEOM. TERRACCIANO Oreste il 01.12.09 10:54
ho sottoscritto una proposta di acquisto per un immobile... richiedo il certificato di concessione in sanatoria e mi si risponde che � stato appena chiesto e che ci vorranno almeno 2 mesi per il rilascio....faccio presente che in questo modo io non potr� chiedere il mutuo ed ottenerlo in tempo per il rogito...l'agenzia mi dice che potr� posticiparsi ....avevo per� fatto presente che per me la data del rogito e quindi entrare nella nuova casa erano scadenze improrogabili per diversi motivi di famiglia....come posso muovermi? vedendo slittare la cosa per oltre due mesi non sono pi� interessata all'acquisto...del resto i patti erano diversi e il mediatore mi ha detto che i documenti erano tutti in possesso ma cos� non era........aiuto!Inviato da: il 18.12.09 14:02
Tutto dipende da.....CARTA CANTA!!, quindi da cosa si � scritto e sottoscritto, quindi in taluni casi � meglio chiedere ad un avvocato se e come muoversi.
SalutiInviato da: GEOM. TERRACCIANO Oreste il 18.12.09 16:00
Egregio Geometra Terracciano,
sono in procinto di acquistare una casa di nuova costruzione in Liguria. Poco prima di effettuare il compromesso, il venditore (che � il costruttore) mi dice che le due stanze da letto non hanno ottenuto l'agibilit� dal comune - anche se sono correttamente accatastate -. In sostanza risulterebbero locali di sgombero e non stanze. In effetti sono molto piccole, e due letti ci entrano a fatica. Le chiedo questo: tutto ci� pu� avere conseguenze oltre a quelle commerciali connesse alla eventuale difficolt� nel vendere un immobile che sulla carta non ha camere da letto ma solo il living -cucina e il bagno o possono essere anche conseguenze pi� gravi (che non so di quale genere dal momento che non sono un esperto della materia?
Grazie mille e complimenti per la professionalit�Inviato da: Andrea 74 il 29.12.09 20:50
Il costruttore FARNETICA.
Non so proprio, caro Andrea, cosa le vuole RIFILARE!!!
Vuole giocare d'anticipo?
Si tolga lo sfizio di andare all'Ufficio Edilit� del Comune e parli di questa cosa con un geometra dello stesso Ufficio, cos� conoscer� la risposta ADEGUATA per mandare all'aria tutto.
Saluti cordialiInviato da: GEOM. TERRACCIANO Oreste il 30.12.09 06:59
ho conprato una casa in un condominio da due anni adesso scopro che la palazzina piano piano ha delle problematiche cosa faccio '?8Inviato da: il 21.01.10 17:23
Deve rivolgersi ad un avvocato per capire fino a dove � applicabile la garanzia sull'acquisto.
Cordiali salutiInviato da: CONSULENTE geom. Terracciano il 22.01.10 12:20
sto comprado un appartamento costruito nel 1953, privo di certificato di abitabilit�, nel 2005 � stato rilasciato permesso in sanatorio in base all'art. 36 T.U., per piccole modifiche alle aperture e tavolati interni.
L'agenzia immobiliare dice che non � necessario il rilascio del certificato di abitabilit� per l'atto di acquisto.
come mi devo comportare?Inviato da: al il 26.01.10 13:52
L'Agenzia ha ragione e lo confermer� anche il notaio, infatti faccia una telefonata al suo notaio e glielo chieda.
Non sono un avvocato, ma semplicemente un geometra consulente gratuito.
Cordiali saluti e auguri per la casa.Inviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 26.01.10 15:08
Sto per acquistare una casa del 2006 a Roma nel cui atto di provenienza, all'articolo 13 il costruttore vende la casa all'attuale proprietario senza certificato di abitabilit�. Inffatti nel suo rogito, il costruttore dice che soltanto dopo il collaudo definitivo di tutte le opere di urbanizzazione del comparto potr� essere richiesto il certificato di abilit� dovendo la richiesta essere corredata sia del nulla osta degli Uffici urbanistici che da perizia giurata circa la rispondenza di ciascun immobile al progetto edilizio ed alla normativa in materia di abitabilit�.Pertanto la societ� venditrice produce la perizia attestante la attuale rispondenza dell'immobile oggetto del rogito.e si obbliga a completare al pi� presto tutte le restanti opere di urbanizzazione del comparto e ad ottenere il nulla osta di cui sopra, ed a presentare a propria cura e spese (salvo quanto appresso) la domanda di abitabilit�, senza impegni di tempo ci� dipendendo dagli Uffici Comunali ed Enti interessati, garantendo peraltro fin d'ora la attuale idoneit� ad esso relativo nelle condizioni attuali risultanti dalla perizia allegata.La parte acquirente - dando atto della effettiva utilizzabilit� dell'immobile fin d'ora - prende atto della attuale indisponibilit� per quanto sopra del certificato di abitabilit�, con espresso esonero della Societ� Venditrice da ogni responsabilit� al riguardo, e si obbliga a non apportare alle porzioni immobiliari con il presente atto acquistate, alcuna alterazione delle attuali condizioni di esse, risultanti dalla perizia come sopra allegata, tali da pregiudicare l'idoneit� all'ottenimento al momento della richiesta dell'abitabilit� dopo il nulla osta di cui sopra, nonch� a provvedere, a propria cura e spese - su richiesta della parte venditrice - e relativamente all'immobile con il presente atto acquistato, ad analoga perizia aggiornata a quella data ed a consegnarla alla Societ� venditrice stessa, assumendo ogni responsabilit� in caso di alterazione che comportino anche l'impedimento alla ottenibilit� del certificato di abitabilit� per tutti gli altri immobili del comparto oggetto del permesso di costruire.
La mia domanda � : Visto che compro casa dal privato che la vende, cosa � meglio scrivere nel compromesso per rendere la cosa meno vessatoria nei miei confronti ??
Infatti sembra che al momento opportuno dovr� pagare io la nuova perizia per richiedere il certificato mancante.
Grazie della risposta.Inviato da: Pietro il 29.01.10 15:44
Pietro un solo consiglio:
si rivolga al suo notaio e gli chieda cosa riportare nel compromesso o preliminare di vendita.
E' una maniera intelligente per non commettere errori.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 30.01.10 13:49
Gentilissimo Avv.Rinaldi,una sola domanda
Il Comune,su mia richiesta scritta, � tenuto a rilasciare certificazione attestante il formarsi del silenzio-assenso ai fini dell'agibilit�?Inviato da: maurizio toscano il 02.02.10 07:59
Sono il geometra Terracciano, ritengo che in quel caso non possa valere il silenzio assenso.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 02.02.10 12:20
E' ammissibile il rigetto da parte del Comune di un'autocertificazione di agibilit� depositata a seguito del silenzio-assenso sull'istanza di agibilit� precedentemente proposta?Inviato da: ciro il 01.03.10 18:52
In riferimento alla domanda precedente cosa devo fare in caso di rigetto dell'autocertificazione per potermi tutelare?
Grazie in anticipo per la sua preziosa consulenza.Inviato da: ciro il 01.03.10 18:59
Secondo me bisogna rivolgersi ad un ENTE certificatore, pagare e farsi rilasciare la certificazione, in quanto l'autocertificazione non credo vada bene.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 02.03.10 06:45
ho un minimarket, i locali sono in locazione, il proprietario dei locali mi ha consegnato l'agibilit� dei locali , dove � specificato la composizione del minimarket, composto di un locale con wc.
ho deciso di fare dei lavori, creando altri due bagni con dei tramezzi in gesso, uno spogliatoio ed un laboratori, utilizzando sempre dei tramezzi in gesso.
Le chiedo bisogna richiedere una nuova agibilit� o dovevo fare una semplice comunicazione allo all'edilizia per i lavori che dovevo effettuare? salutiInviato da: oliveri mario il 05.03.10 19:51
Penso che una DIA e il riaccatastamento si debbano entrambi fare, meglio interpellare un geometra del posto.
CordialmenteInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 06.03.10 14:33
Buonasera, avrei davvero bisogno di un consiglio urgente.Ho visionato nei mesi scorsi un piccolo monolocale(20mq) immobile ante 67 accatastato come abitativo ,privo di servizi. Il venditore (un conoscente) mi ha assicurato che c'era la possibilit� di poter avviare la costruzione del bagno interno , a prova di ci� mi ha mostrato l'ubicazione dell'allaccio fognario gi� predisposto da lui all'interno dell'appartamento.Per impegni del proprietario che � spesso all'estero non ho potuto far visionare ad un geometra l'appartamento. Ho comunque fermato l'immobile versando e registrando un compromesso (4000 euro). Successivamente quando il geometra ha visitato il locale mi ha detto che non sussistevano i requisiti,(H e cubatura) . Sull'atto di preliminare non si accenna alla possibilit� di realizzazione del servizio, all'accio fognario, ecc. Queste cose sono state per� ribadite in presenza di testimoni.Posso recedere dal contratto ? GrazieInviato da: luciall il 12.04.10 18:55
� posibile per l'acquirente esigere che il venditore presenti certificato agibilit� al momento del rogito anche per un immobile ante 67??? Grazie!Inviato da: userb il 13.04.10 00:17
Se � in possesso,bene, diversamente no.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 13.04.10 07:10
nel 2003 ho acquistato un appartamento. Immediatamente l'amministratore, nonch� architetto, nonch� inquilino del piano superiore si � premurato di comunicarmi che non avevo l'abitabilit� (?). Naturalmente (!) ho fatto fare a lui la pratica con una spesa di circa 250,00 euro. Due anni fa, per una malattia, il predetto � venuto a mancare. Ora sto vendendo l'immobile e viene fuori che, a tutto il plico di documenti costituenti l'agibilit� in mio possesso, non � allegato per l'appunto il certificato. Ho contattato il geometra collega di colui che aveva fatto la pratica e stamane si � presentato chiedendomi 54 euro + 24 per le marche da bollo perch� ha dovuto ripresentare il tutto. In pi� mi chiede di firmare una autocertificazione dove, tra l'altro, dovrei dichiarare che il palazzo, edificio anni 80 senza ascensore, non ha barriere architettoniche. A parte che dichiarerei il falso ma, avendo la ricevuta del protocollo del comune di quando � stata presentata la pratica nel 2003 non dovrebbe valere il silenzio assenso. Oppure al comune di Monteforte Irpino (AV) vige una legge diversa da quella italiana? Confido molto in un Suo riscontro e La ringrazio anticipatamente.
SalutiInviato da: Giovanni il 14.04.10 10:43
Caro Giovanni, sono un geometra e non un avvocato, per cui se vuole una risposta al suo quesito legale, la prego di rivolgersi al sito forum-immobiliare.com. (consulenza legale)
GrazieInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 14.04.10 15:54
spett:geom terracciano sono un ragazzo di 34 anni sto facendo un passo per aquistare una casa dove la sto comprando tramite tecno casa ma come faccio a sapere se tutti i requisiti di questa casa sono veri se a agibile so soltanto che il perito di tecno casa a periziato questa casa prima come locale commerciale e poi come casa in questa abitazione mancano lereti fongniarie non a un attaco del gas un impianto eletrico vecchio dato che questo edificio e due piani ma del 60 dove il primo piano abita gia una famigli e a affato delle modifiche al tetto dove a creato delle stanze dove ci vivono.come devo fare per vedere che tutti i certificati sono realiInviato da: ottone il 26.04.10 22:58
Se c'� il certificato di agibilit�, rilasciato a suo tempo dal Comune, il documento va letto, diversamente non c'� agibilit�.
Si dve richiedere una visura catastale per accertare lo stato dei luoghi.
Personalmente mi rivolgerei, prima di fare il preliminare di vendita, ad un geometra, pagandogli il compenso, e mi farei notiziare a prescindere dala perizia della Tecnocasa.
Meglio non acquistare al buio, anche se il notaio non dovrebbe assolutamente rogitare di fronte alla documentazione incompleta o addirittura inesistente.
Saluti cordialiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 27.04.10 09:24
Salve geometra!
Le espongo il mio problema,sto contrattando l'acquisto di una sopraelevazione( un piano attico)realizzato con licenza edilizia del 1972 realizzato su di un terrazzo di copertura di preesistente fabbricato di 4 piani realizzato nel 1965 per il certificato di agibilit� al comune mi hanno richiesto il collaudo statico dell'immobile, il problema e sorto al genio civile dove nn si trovano i depositi dei calcoli del cemento armato.A suo parere posso ovviare facendo fare un collaudo statico ex novo da un ingegnere di mia fiducia?
Grazie anticipatamente!Inviato da: alfonso il 03.05.10 16:45
...secondo il mio parere, si, ma il mio parere pu� contrastare con quello del Settore Edilit� del Comune, quindi chieda direttamente all'ingegnere che dovrebbe effettuare il collaudo statico.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 03.05.10 19:31
salve avvocato le vorrei fare una domanda:noi abbiamo costruito una villa in campagna abbiamo fatto tutte le cose che si fanno a partire dal proggeto al richiedere il parere paesaggistico.pero un giorno la forestale ci a sequestrato la villa per conto di un giudice perche diceva che non potevamo costruire la villa in quel punto anche se avevamo fatto tutte le cose in regola ora dopo qualche mese il nostro avvocato era andato al tribunale del riesame e lo anno tolto il sequestro pero il dirigente del comune non vuole darci l agibilita perche dice che il sequestro e stato tolto solo a livello cautelare e non ancora definitivo secondo lei e regolare tutto questotenga presente che tutta la documentazione e stata accettata da tutto il consiglio comunale pero il dirigente non vuole firmare secondo lei che dovrei fare sono molto disperato aspetto sue notizie la ringrazzio molto Inviato da: strippoli78 il 06.05.10 19:17
Vada su forum e contatti direttamente l'avvocato GIOLA, trover� il suo indirizzo di posta elettronica scritto in alto su FORUM di questo sito.Inviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 07.05.10 08:44
Buona Sera. Ho firmato un preliminare per l'acquisto di un immobile in condominio costruito nel 1973 e dotato della iniziale autorizzazione all'abitabilit�. Sull'appartamento oggetto della compravendita nel 1996 sono stati eseguiti dei lavori con regolare concessione edilizia che hanno riguardato la diversa distribuzione degli spazi interni e la formazione di una nuova apertura. Di fatto prima esistevano soggiorno e cucina separati, ora sono uniti ma � stata ricavata una camera singola dove � stata aperta una nuova finestra, senza alcun ampliamento degli spazi o di metratura. Il venditore si � "scordato" di richiedere la nuova abitabilit�, il notaio ha fatto pi� di un appunto.
Volevo un consiglio su come risolvere la situazione completando comunque la compravendita.
GrazieInviato da: beppelg il 12.05.10 23:14
Si faccia riconoscere l'onere che occorrer� per riaccatastare l'immobile, penso che un geometra le debba chiedere almeno 1.500 euro.
Interpelli un geometra.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 13.05.10 06:40
Scusandomi per il disturbo, vengo a porle un quesito riguardo l�immobile commerciale. Ho riottenuto le licenze il 19/08/2008 dopo 5 anni di chiusura. Ho affittato l�azienda in oggetto ad aprile scorso e il comune con un ordinanza del 03/05/2010 ha sospeso le licenze per locale non avente agibilita� in quanto mai perfezionata pratica condono, oblata il 29/04/86.
Dal 1985 occupavo come inquilino questo stabile commerciale. Il 15/5/99 lo rilevo, piu� precisamente lo compra una societa� di leasing e me lo affitta. Scadenza maggio 2015. Pochi mesi prima della vendita il 25/03/99 faccio a mio nome una sanatoria per porzione costruita da me �in piu��, con licenza edilizia del �91,(facendo il tetto nuovo mi sono alzato un po� di piu� e ne ho ricavato una mansarda). Pago oblazione e costo costruzione. Accatasto tutto lo stabile e vado al rogito il 15/05/99.
Ma oggi, 03/05/2010 il comune mi chiude l�attivita� in quanto il locale non ha l�agibilita�, perche� il vecchio proprietario aveva pagato oblazione il 29/04/86,aderendo al condono 1985, per parti costruite in piu� della licenza edilizia del �78, circa 100 mq. Ma nonostante il comune gli avesse chiesto planimetrie,foto e computo metrico il 31/01/99, il vecchio proprietario risponde il 30/03/99 chiedendo 60 giorni di proroga... Ma il 15/05/99 vende e non fa� piu�niente!!!!
Oggi il comune pretende da me costo costruzione e oneri. Il vecchio proprietario e� morto nel 2002.
Devo pagare io oneri e costo costruzione oppure gli eredi??
Una sentenza del TAR di Napoli ,sez. 3, 12 aprile 2007 7 18 luglio 2007, n. 6793, dice che il debito grava sul titolare della concessione o suoi successori e non sull�acquirente.
Da quando sono proprietario(in affitto leasing) non ho mai ricevuto nulla.
Esiste termine ordinario di prescrizione (10 anni), art.35, comma 18 (cfr. Tar Campania Salerno n. 1896 del 8.10.2004).
Domani 27 maggio 2010 presento tutti i disegni, foto e calcoli richiestomi per chiudere pratica condono. Se non pago possono non rilasciarmi l�agibilita�???
Inviato da: mario 54 il 27.05.10 17:29
Sig. Del Rizzo, � complicata la questione, quindi si attenga alle disposizioni del Comune, perch� diversamente non ne uscir� pi�, poi, volendo, senta pure il parere di un geometra libero professionista del luogo, in attivit�.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 27.05.10 18:59
Le chiede un chiarimento sul terzo condono edilizo del 2003. Il comune ha concesso il cambio di destinazione d'uso da soffitta ad appartamento, l'unit� immobiliare � stata accatastata, per� non rispetta le altezze medie e neanche il rapporto aereoilluminante. Si pu� utilizzare i locali come unit� abitativa anche se il comune non ha rilasciato il certificato di agibilit�?
In merito la Corte Costituzionale con sentenza n. 256 del 1996 ha ribadito:
"la deroga non riguarda, infatti, i requisiti da disposizioni legislative, e deve, pertanto escludersi una automaticit� assoluta nel rilascio del certificato di abitabilit� ...., dovendo invece il Comune verificare che al momento del rilascio del certificato di abitabilit� siano osservate non solo le disposizioni di cui all'art. 221 del testo unico delle leggi sanitarie, ma, altres�, quelle previse da latre disposizioni di legge in materia di abitabilit� e servizi essenziali relativi e rispettiva normativa tecnica..."
Se il certificato di agibilit� non si pu� ottenere si pu� abitare ugualmente?
se ci� non � possibile l'amministrazione comunale non doveva autorizzare il cambio di destinazione dell'immobile da soffitta a civile abitazione?
Mi piacerebbe ricevere un suo parere GrazieInviato da: PAOLO BEZZ 17/06/2010 il 17.06.10 23:03
Provi a contattare l'Avv. Giola direttamente, il suo indirizzo lo trova in alto, sulla pagina FORUM.Inviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 18.06.10 13:02
Avrei da risolvere questo quesito: ho acquistato 4 anni fa un appartamento(nuovo) con garage, nell'immobile condominiale sono presente altri 15 appartamenti e n.12 garages. Ci e' stato rilasciato certificato di abitabilita', ma il compilatore ha omesso di indicare nel certificato stesso se vi fosse l'obbligo del certificato prevenzione incendi e naturalmente non ha allegato alcunche'. A tuttoggi non abbiamo il cpi (il venditore, una societa' immobiliare, dichiara che la richiesta e' in itinere.Con chi mi devo rivalere, con la societa' venditrice, con chi ha omesso ( il compilatore) oppure segnalare al Comune e ai VVFF l'inadempienza e rivolgermi ad un legale? Con quali risultati? grazie della eventuale risposta.Inviato da: agnomau il 05.07.10 20:54
Si informi da un avvocato se � il caso di citare in giudizio il costruttore o altro, perch� il CPI � obbligatorio quando nel garage ci sono pi� di 9 auto parcheggiate.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 06.07.10 06:51
Salve !vorrei se fosse possibile una delucidazione rispetto al problema in cui sono incorsa.
Ho preso in affitto un locale(con scrittura privata e contratto da definirsi a fine luglio)commerciale a cui avrei dovuto cambiare destinazione d'uso in qunto la mia attivit� e artigianale e soggetta a verifiche dell'usl di conseguenza avrei dovuto fare diversi lavori.vado al comune per chiedere una DIA e risulta che il locale cos� com'e oggi non � accattastato c'�un vecchio certificatodel91 di usabilit� ristorante quii ad oggi � privo di agibilit�.Mi si consiglia di interpellare la proprietaria che sistemi le cose allo stato di fatto attuale.per poi richiedere una Dia.il geometra prende in carico il lavoro presenta i documenti di accatastamento all'ufficio dove dal primo luglio ad oggi mancancano per motivi interni le persone preposte a fare tali pratiche.Mi viene quindi consigliato dal direttore del settore per accelerare i tempi di chiedere una dia a nome della proprietaria e un'agibilit� unica al termine dei miei lavori.Cos� facendo la pratica inoltrata dal suo geometra verrebbe archiviata automaticamente Mi chiedo 1 cosa l'ha fatta a fare?2perch� non mi � stato subito consigliato di fare cos� dicendomi allora che con lo stato di fatto da me presentato sarei incorsa in sanzioni visto che dichiaravo il falso?cosa cambia oggi se quello che il geometra della proprietaria ha fatto � protocollato ma senza valore??chi dovrebbe pagare questa pratica Dia e l'agibilit�?la Dia si fa sempre e cmq a nome del proprietario?perch� lei dice di non volere questa responsabilit�?Potrei per questo rescindere il contratto?Quanto potrebbe passare per avere la vecchia agibilit�?non so pi� cosa fare e sono disperata....in p�u la signora pretende i soldi dell'affitto perch� convinta d'essere nel giustoper un locale dove non potrei neanche farci un balletto ancora oggi.AIUTATEMI... grazie per l'attenzione ISAInviato da: isa il 21.07.10 02:44
vorrei porvi qualche altro quesito tecnico-
serve l'agibilit� del locale che si prende in affitto per chiedere una dia per i lavori??se un immobile � accatastato deve avere per forza l'agibilit�?oggi per affittare un locale commerciale la legge dice che bisogna ci sia questo requisito? Come ha fatto il negozio di oggettistica che per dieci anni � stato nel locale dopo che questo non era pi� ristorante e non aveva piu tre bagni,cucina e quant'altro e ci ha fatto dei lavori seppur minimi senza che il comune o chi per esso desse l'agibilit�?o si accorgesse di questo cambiamento?si possono fare i lavori nellunico appartamento sopra il locale degli stessi proprietari. cambiando anche il numero delle particelle?quidi numeri civici ma non inserendo il locale?non fa sempre parte dell'immobile?da notare che il comune � di fronte al negozio....sembra una beffa!la fogna � considerata manutenzione quindi non soggetta a dia?anche gli scarichi dell'acqua?ma chi lavora dentro per sistemarli e non c'� l'agibilit� vecchia che manutenzione fa?o dovrebbe per forza chiedere una dia?potrebbe avere problemi? se si di che natura? qualsiasi tipo di attivit� artigianale o commerciale deve essere inserita in un locale con agibilit�...grazie di nuovo...Inviato da: isa il 21.07.10 03:28
Non credo che la mancanza del certificato abbia influenza sul contratto.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 21.07.10 18:38
Gentilissimo avvocato, ho preso in locazione un immobile uso ufficio. Premetto che lo stabile � di nuova costruzione.Su sei unit� ne sono stati finora locati due uno commerciale e il mio uso ufficio.
Il commerciale � gi� attivo, addirittura con insegna luminosa ecc....io sono da Marzo che pago regolare canone di locazione � adesso che ho ultimato arredamento, utenze, ecc...nel recarmi aal'Ufficio URP del comune per chiedere il trasferimento dell'attivit�, che sottolineo � soggetta all'autorizzazione T.U.L.P.S., mi viene detto che posso chiedere il trasferimento xch� ho una certificazione di "asseveramento" ma poi rivolto all'UTC l'ingegnere dello stesso mi riferisce che, il certificato di conformit� edilizia ed agibilit� non � ancora stato rilasciato e che nonostante DIA � stato presentata nel mese di marzo, tutt'ora sono presenti reali e preoccupanti problematiche (la propriet� dovrebbe eseguire dei lavori (che riguardano il piano di evacuazione e accessi invalidi, che lo stesso difficilmente riuscir� a realizzare, per problemi con le parti confinanti)e presentare i progetti e la documentazione dei lavori eseguiti, che l'ufficio preposto del comune ad oggi non ha ricevuto.
A segiuto di quanto sopradetto domando:
1. Se trasferisco la mia attivit� nel nuovo immobile, pu� il comune tramite l'ufficio preposto farmi cessare anche provvisoriamente lo svolgimento dell'attivit�? 2. Visto che non posso svolgere attivit� nell'immobile locato, pur pagando regolare canone di locazione dal mese di marzo 2010, posso richiedere un risarcimento danni, chiaramente alla propriet�?
3. E' vero che esiste una normativa di legge la quale enuncia che la propriet� non avendo il regolare certificato di conformit� edilizia ed agibilit� dei locali, non pu� locare n� vendere l'immobile?
4. perch� il comune decorsi quasi 5 mesi dalla presentazione della DIA non ha rigettato la domanda mentre nonostante i termini sono decorsi, l'ha differita?
MI scuso per i molteplici quesiti, ma ammetto di aver paura per il futuro della mia attivit�, visto che, ho investito tutti i miei risparmi e le banche oggi non finanziano nulla. Certo in una Sua celere risposta, cordialmente saluto.
Inviato da: zarrella m. il 24.07.10 17:58
Provi a indirizzare la sua mail direttamente all'avvocato GIOLA, l'indirizzxo lo trova in alto sulla sezione FORUM di questo sito.
GrazieInviato da: il 24.07.10 18:31
sto acquistando un immobile del 1970 e ho scoperto che non ha il certificato di abitabilit�.Il tecnico del Comune mi ha detto che i proprietari devono mettere a norma di legge attuali tutti gli impianti prima di poter avere il suddetto documento.
I proprietari dell'immobile dicono che non sono tenuti a mettere a norma niente perch� � importante che gli impianti siano a norma di legge a cui risale la costruzione della casa e quindi ricorreranno a qualche scorciatoia
Come posso procedere visto che tramite agenzia ho fatto la proposta di acquisto perch� loro mi hanno taciuto il tutto?
Grazie e scusi la confusione nell'esposizioneInviato da: lina il 28.07.10 20:38
Si rechi a parlare con il Capo Sezione dell'Ufficio Tecnico del Comune, eviti di parlare con il semplice impiegato, perch� la pu� solo fuorviare.
Si renda conto se la richiesta fu formulata dal costruttore, anche perch� i certificati sono obbligatori da una certa data e non solo, ma i Comuni non sono mai stati in grado di rilasciare nei tempi dovuti il certificato perch� oberati di pratiche.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 28.07.10 21:31
Gentile Geometra Terracciano,
il proprietario dell'immobile ha da sanare (condonare)ambienti che non appartengono all'appartamento che dovrei acquistare,ma che fanno parte dell'immobile tutto.Io ho parlato con il Capo Sezione dell'Ufficio Tecnico e lui mi ha informata che solo dopo il condono e solo quando i proprietari porteranno certificazioni che il tutto � stato sanato e messo a norma gli impianti dell'acqua ,elettrici,etc..il Comune rilascer� il certificato di abitabilit�.
Il problema � che i proprietari dicono che loro non vogliono sanare gli impianti elettrici etc,etc perch� non sono tenuti in quanto i suddetti impianti devono rispettare le norme dell'epoca in cui � stato costruito il palazzo.
In poche parole i proprietari si stanno dando da fare per sanare il condono e poi metteranno in sicurezza la messa a terra con un salvavita (sempre perch� loro dicono che per legge non devono fare altro)
Quando porteranno le carte al Comune avranno sicuramente il certificato di abitabilit�,ma sono io che non ci sto perch� so che gli impianti dovrebbero essere messi a norme delle leggi attuali.
Ora io ho firmato la proposta di acquisto dove era ben specificato che l'immobile era a posto dal punto di vista delle norme vigenti riguardo l'urbanistica,ma i signori dell'agenzia fanno orecchio da mercante e io non so come uscirne perch� se dico rinuncio all'acquisto loro pretendono che io perda la somma data e ai proprietari e all'acquisto.
Che consiglio mi pu� dare,quale strada scegliere per cercare di non rimetterci sold?
La ringrazio di cuore e mi scusi per la confusione ma sono alquanto agitata perch� non vorrei che partisse la pratica di mutuo e poi ho anche il problema che devo lasciare la casa dove attualmente sono in affitto.
Ringrazio e salutoInviato da: lina il 29.07.10 08:29
Pu�, volendo, rinunciare all'acquisto perch� le condizioni per recedere ci sono tutte, oppure pu� dire al venditore di farsi carico di tutti gli oneri derivanti dalla messa a norma degli impianti se vuole venderle l'immobile.
A seconda della risposta chieder� poi ad un avvocato di sua fiducia.
SalutiInviato da: CONSULENTE GEOM. TERRACCIANO il 29.07.10 20:11
buonasera la mia azienda a gennaio ha preso in affitto un edificio con certificato di agibilit� del 1963 come civile abitazione. in seguito ad una verifica sulla sicurezza e salute sul lavoro effettuata da un ente di certificazione di parte terza. ci � stato contentasto il fatto che l'immobile ha come destinazione d'uso la civile abitazione e quindi non idoneo a contenere un ufficio e che quindi potremmo essere soggetti a sanzioni da parte della ASL.
da quanto verificato sul TU in materia di Sicurezza e salute sul lavoro 81/08 non ho trovato nulla in merito e vorrei un vostro parere. Inviato da: gugutheboss il 16.09.10 19:11
innanzitutto, ringrazio per la pubblicazione dell'interessantissimo intervento.
ho, per�, una domanda da sottoporle: rivesto da qualche mese l'incarico di responsabile dell'area tecnica di un comune di 4500 abitanti e sono al primo incarico di questo tipo.
mi trovo in una situazione complicata: in centro storico � stato fatto, nel 2006, un p.i.i. su un ex convento, oggi praticamente terminato e divenuto a destinazione mista.
a causa di una convenzione stipulata che potrebbe risultare nulla e del non rispetto n� degli standard urbanistici imperativi n� delle previsioni di cessione di servizi al comune (un asilo nido e la fruizione del parco interno), � in corso un approfondimento da parte del nostro legale, che sta per sfociare in un ricorso al tribunale amministrativo.
ora: � stata richiesta, al mio ufficio, l'agibilit�. in contrasto a quanto sostenuto dal ns legale, secondo cui non vi sarebbero implicazioni, ho rifiutato di eseguire il sopralluogo e di rilasciare il certificato di agibilit�, ai sensi del dpr 380/01, preferendo lasciare al silenzio-assenso previsto per legge tale compito.
ricevo per� continue telefonate e pressioni al fine di ottenere tale certificato in tempi rapidi, senza attendere i rimanenti 18 giorni.
leggendo il suo intervento mi sembra di aver agito nel miglior modo; quali sarebbero, per�, le possibili implicazioni di un'eventuale uscita in sopralluogo/rilascio di certificato da parte mia?
ringrazio in anticipo per la disponibilit� e la cortesiaInviato da: francesca d il 17.09.10 17:03
Ho acquistato un immobile nel 2003, tutto in regola tranne per il certificato di agibilit� che manca, ora dovrei vendere, ma non posso poich� manca tale certificato, il geometra della ditta dopo 6 mesi di
"tentativi" non � riuscito ad ottenerlo dal comune, ho avuto anche una proposta di acquisto che poi, una volta che il potenziale acquirente ha saputo della mancanza del certificato,
ha ritirato. Praticamente non posso vendere casa
perche manca tale certificato di agibilit�, se cito per danni il costruttore ( per impossibilit� di commercializzare l'immobile) posso ottenere qualcosa di concreto?Inviato da: krokko il 18.09.10 01:37
egr. avvocato,il mio comune,Nichelino ha deciso.di controllare l'agibilit� dei fabbricati nel suo territorio.il costo di questo controllo circa500 � per condomino pi� l'onorario dell'amministratore, epi� eventuali contravvenzioni nel mio alloggio, quando vi sono entrato,23 anni or sono, ho fatto fare una modifica ad una parete interna senza fare denuncia.Mi interessa sapere se,dal punto divista legale,la spesa per il solo controllo,voluto dal comune, deve essere a mio carico.grazie Inviato da: luciano raffaelli il 06.11.10 21:44
sono in procinto di acquistare un immobile costruito in assenza di concessione edilizia e sanato con il condono del 1995. L'attuale proprietaria acquist� nel 1996 con mutuo senza certificato di abitabilit� sfruttando il silenzio assenso per la mancata risposta del comune sempre nel 1996. L'altezza dell'immobile e di 2,15 quindi al di sotto di quanto prescritto dalla legge per la concessione del certificato. potrei avere problemi in sede di rogito o di concessione del mutuo o posso sfruttare anche io quella documentazione? Potrei avere in seguito problemi nel rivenderlo o subire ordinanze di sgombero in seguito ad accertamenti dell'U.T.C.?
Inviato da: Marco Cannaos il 30.11.10 00:34
un'azienda che prende in affitto uffici e magazzini per svolgere la propria attivit� senza alcuna frequentazione degli stessi da parte di terzi o pubblico (quindi, nessuna esposizione o vendita all'ingrosso o al minuto), con personale inferiore alle 10 unit�, deve comunicare al Comune l'inizio dell'attivit� ? deve produrre il certificato di agibilit� ? grata di una risposta urgente.Inviato da: brunella il 19.12.10 09:24
Gentile Avvocato Buongiorno:Sto per acquistare un appartamento a un interrato utilizato dal propietario e, arredato come taverna dalla scheda catastale figura come locale sgombro quale puo essere il problema per il domani se vendo .Ho bisogno d'agbilit� o abitabilit�, come e dove chiedere a spetta fare la pratica prima di fare il rogito?Grazie mille.Inviato da: Alessandro D'Aloia il 25.01.11 12:36
gentile geometra vorrei sapere un'informazione sull'agibilit� di un negozio che ho preso in affitto, � possibile un locale comprato 10 anni fa diventato negozio di abiti da sposa che fino a 15 giorni fa lo era ancora, non abbia l'agibilit�? per favore mi dia una risposta al piu presto, grazie... Inviato da: katia pupillo il 25.01.11 20:58
Gentilissimo Geometra,
ho un problema da sottoporle. Ho comprato nel 2007 una casa del 1975, prima dell'atto notarile il geometra ha richiesto una sanatoria per quanto riguarda il piano terra (costituito dall'appartamento dei miei attinente al garage, cantina e locale caldaia).
Il problema � uscito quando ho richiesto la certificazione delle caldaie. Non esiste perch� le stanze (garage-cantina-locale caldaia) sono separate da una porta che non � tagliafuoco. Preciso che la villa � composta da due appartamenti di conseguenza le caldaie sono due (una nella cantina e una nel locale caldaia).
In comune ho richiesto la copia dell'accertamento di conformit� prodotta dal geometra per richiedere la sanatoria. Oltre a citare la legge n. 31 del 2002 (art. 13) e legge 23 del 2004 (art. 17) avverte conformit� sulla norma igienico - sanitarie vigenti.
Interpreto male io o mi ha ammesso che � tutto a norma???Inviato da: emem il 16.02.11 08:13
A me � stata venduta una casa senza il certificato di agibilit� e senza neanche la conformit� degli impianti. Tre anni dopo l'acquisto si � allagato l'appartamento inferiore perch� tutti i tubi di scarico hanno ceduto. Sembra che non ci siano le pendenze per la realizzazione di un regolare impianto idrico-sanitario. Casa nuova, ricavata dal frazionamento di un appartamento pi� grande, in una piccola cittadina (Viterbo), zona periferica, 45 metri quadri catastali, pagata 120mila euro. Acquistata regolarmente, pubblicizzata da NOTA AGENZIA IMMOBILIARE come grossa occasione (si.. per chi?), atto notarile regolare, mutuo trentennale ecc. Ad oggi la casa � chiusa, inagibile. Si capisce perch� alla prima tremata di terreno, (ma anche senza tremata), gli edifici cadono a pezzi e in polvere. E la gente (anche i bimbi negli asili) ci muoiono dentro, sepolti dalle macerie. Questa � l'Italia, il Paese delle Libert�. Qualcuno mi dica come pu� difendersi un cittadino da tutto ci�.Inviato da: roberta il 18.02.11 18:20
Buongiorno. Volevo chiedere...compro un' abitazione (civile) che ha l'abitabilit� (ante 1967), poi ne rendo una parte (p.t.) locale commerciale (dia, pago oneri richiesti, ottengo p.d.c., do inizio lavori, finisco, produco certificazioni, do il fine lavori con il nuovo accatastamento ed il frazionamento)....devo richiedere nuovamente l'abitabilit�? o visto che il locale era gi� abitabile, non � necessario?Inviato da: thomas il 20.03.11 11:23
Ho letto con interesse l'articolo "Le novit� in materia di Certificazione di Agibilit�" e vorrei chiedere un parere sul problema che sta avendo mia suocera con una villetta bifamiliare in cemento armato in costruzione dal 1997 al 1999.
Nel settembre 1999 il costruttore, pur avendo completato la costruzione, chiese un ulteriore pagamento rispetto a quanto pattuito nel contratto di appalto e, a seguito del diniego di mia suocera, non procedette agli ultimi adempimenti formali previsti prima della consegna (n� alla consegna), tra i quali:
1. Presentazione della relazione a fine struttura (il direttore dei lavori non ha avuto pi� accesso alla documentazione di progetto);
2. Collaudo statico (le prove sui materiali erano state eseguite con regolarit� durante la costruzione della villetta, ma non erano mai state fornie al collaudatore, tra l�altro mai nominato)
anche se nel frattempo mia suocera era riuscita almeno a far eseguire l�accatastamento dell�immobile.
Dal 2000 al 2010 c�� stata una causa intentata da mia suocera contro il costruttore e quindi un giudizio in appello, entrambi conclusisi positivamente per mia suocera che, dal 2010, ha cercato di concludere l�iter per avere la certificazione di agibilit�/abitabilit�.
In questi 10 anni sono cambiate le norme tecniche per l�edilizia con la pubblicazione del decreto ministeriale 14 gennaio 2008 nella G.U. del 4 febbraio 2008, n.29, relativo a �Nuove norme tecniche per le costruzioni�; tra l�altro, la costruzione � in provincia di Campobasso, riclassificata come zona sismica dopo il terremoto di San Giuliano. A fronte di queste norme, da calcoli eseguiti di recente, risulterebbe che la struttura, seppure a norma quando fu progettata e realizzata, non lo � pi� (in alcune parti) in base alla normativa attuale. L�Ufficio Regionale, al quale andrebbe ora presentata (con ritardo) la relazione a fine struttura e successivamente il collaudo statico, chiede anche la relazione sulla sicurezza, che evidenzierebbe i problemi succitati.
Quindi, in alternativa all�intervenire sulla struttura, c�� la possibilit� di appellarsi alla normativa vigente nel 1999 puntando sul �legittimo impedimento� costituito dal comportamento �ostile� del costruttore e dalla successiva azione giudiziare (in questo periodo mia suocera non ha mai avuto il possesso dell�immobile) e quindi presentare:
1. Relazione a fine struttura
2. Collaudo statico nel presentare come sarebbero stati nel 1999 (magari anche retrodatati), oppure con data odierna, eventualmente pagando le multe per ritardata o omessa presentazione senza dover presentare la relazione sulla sicurezza ?Inviato da: Antonio il 02.04.11 12:20
GENTILE AVV. HO LOCATO UN IMMOBILE DAL 2003 PER POTER SVOLGERE L'ATTIVITA DI VENDITA AL DETTAGLIO DI MOBILI, NEL PASSARE DEGLI ANNI TUTTO SEMBRAVA ANDAR BENE E NON CI SON STATI PROBLEMI CON IL PROPRIETARIO FINO A QUANDO NEL GIUGNO DEL 2010 ABBIAMO SCOPERTO CHE I LOCALI ERANO PRIVI DI CERTIFICATO DI AGIBILIT�,HO SOSPESO GLI AFFITTI E RICHIESTO CON BEN 7 RACCOMANDATE (CHE IL PROPIETARIO NON HA MAI RITIRATO) IL SUDDETTO CERTIFICATO. STANCHI DI QUESTO ATTEGGIAMENTO DEI PROPIETARI NELL'OTTOBRE DEL 2010 ABBIAMO CHIESTO ALL'UFFICIO TECNICO COMUNALE IL CERTIFICATO DI AGIBILIT� E DOPO UN MESE CI RISPONDE CHE NON SOLO MANCAVA IL TITOLO DI AGIBILIT� MA MANCAVANO TUTTI I RIQUISITI NECESSARI PERCH� IL PALAZZO POTESSE ESSERE REALIZZATO. DA QUI HO CHIESTO L'ANNULLAMENTO DEL CONTRATTO AL PROPIETARIO, CHE PER SUA RISPOSTA MI HA DETTO CHE LORO ERANO APPOSTO AMMINISTRATTIVAMENTE E CHE DOVEVO DARE GLI AFFITTI ARRETRATTI ALTRIMENTI MI AVREBBE SFRATTATO...NEL FRATTEMPO IL COMUNE HA MANDATO UNA NUOVA COMUNICAZIONE DICENDO CHE FORSE GLI IMMOBILI ERANO APPOSTO E CHE QUINDI TRAMITE ALCUNE VERIFICHE RISULTAVA CHE IL PALAZZO POTEVA ESSERE COSTRUITO MA CHE COMUNQUE NON ESISTEVA L'AGIBILIT�. IL 31 DICEMBRE 2010 IL COMUNE FA UN ORDINE DI DEMOLIZIONE DELLE PARTI ABUSIVE DEL PALAZZO MA A NOI NON NOTIFICA NIENTE, NE VENIAMO A CONOSCENZA DI TUTTO CI� IL 17/01/2011 CON UN'ENNESIMO COMUNICATO DELL'UFF. TECNICO CHE PER CONOSCENZA CI FACEVA SAPERE CHE L'ORDINE DI DEMOLIZIONE ERA STATO SOSPESO...A QUEL PUNTO ABBIAMO RICHIESTO NUOVAMENTE IL CERTIFICATO DI AGIBILIT� CHE NON ESISTEVA E CHE CI � STATO DATA COPIA CARTACEA SOLO IL 14/03/2011.
IL 5/04/2011 L'UFFICIO DEL COMMERCIO CI NOTIFICA L'ORDINANZA DI CHIUSURA DELL'ESERCIZIO PER LA MANCANZA DI AGIBILIT� E DAVA AI PROPIETARI 30 GG PER POTER PRESENTARE LE RELATIVE DOCUMENTAZIONI E E A NOI DAVANO TEMPO 60 GG PER ANDAR VIA SE LA SITUAZIONE RIMANEVA LA STESSA...OGGI IL PROPIETARIO MI FA AVERE UNA NOTIFICA DI SFRATTO... COSA DEVO FARE HO TORTO O RAGIONE IL CONTRATTO � NULLO?
DISTINTI SALUTI GIANNI Inviato da: GIANNI il 13.05.11 12:33
Buongiorno, sono proprietaria di un locale facente parte di un immobile costruito nel 1976. Ho concesso in locazione il locale ed ora all'interno � svolta un'attivit� commerciale.
il locale, cos� come l'intero immobile, ha l'abitabilit� dichiarata al momento della costruzione.
oggi necessita di agibilit� o altro? il magazzino non so se sin dall'origine (mi riferisco al momento del rilascio dell'abitabilit�) era ad uso commerciale, ma forse nel 1976 la differenza d'uso neanche esisteva.
devo fare qualcosa o l'abitabilit� � sufficiente?
Grazie.Inviato da: Maria il 16.05.11 10:04
Gentile Avvocato, sono in fase di ristrutturazione del mio appartamento che ha gi� l'agibilit�. La legge mi impone per questo tipo di opere di richiederne una nuova.
Partecipando al bando di Regione Lombardia per giovani coppie dovrei presentare questo certificato entro la fine di giugno ma purtroppo finendo i lavori solamente a met� dello stesso mese il mio comune non � in grado di rilasciarmi il certificato con una data antecedente alla scadenza del bando.
Ho sentito l'ASL che pu� certificare in tempi brevissimi la presenza dei requisiti di abitabilit�. Non c'� un modo per sopperire a questo certificato o perlomeno a imporre al Comune l'urgenza?
marzio.dellanna@gmail.comInviato da: Dell'Anna Marzio il 17.05.11 13:56
ho ottenuto una sanatoria per Variazione d destinazione d'uso e cos� il mio sotto tetto ha ora una classificazione di appartamento...ma mi chiedo perch� mi abbiamo concesso la variazione se probabilmente potrebbero non darmi l'abitabilit� (considerando che l'h min � 1,85 m e la max � 3,29 m per un tot di 115 mq...)... insomma sapendolo non dovrebebro evitare di di dare la sanatoria??? o potrei cmq ottenere l'abitabilit�?
Grazie mille e Cordiali SalutiInviato da: Elisa il 08.06.11 19:33
salve volevo un'informazione per avere l'autorizazione sanitaria per l'apertura di un panificio. possono rifiutarmela perche manca il certificato d'agibilita di uso commercio?
da premettere che sto panificio e stato in funzione dal 1989 fino ad agosto 2010.in attesa di una risposta cordiali saluti. Inviato da: antonio il 09.06.11 18:53
sono proprietaria di un locale di categoria C1. ho affittato da sei mesi il locale in questione ad un'agenzia immobiliare. ora la asl-interpellata per tutt'altre ragioni- ha dichiarato il bagno non a norma in quanto di altezza inferiore a 2 metri e 40. Occorrerebbe perci� spostarlo in un'altra zona del locale. A chi tocca provvedere alle spese della messa a norma? al locatore o al conduttore? i conduttori nel contratto hanno dichiarato di aver preso visione del locale e di averlo trovato adatto.grazie moltissimeInviato da: miuccia il 12.06.11 22:52
sono proprietario di una casa di campagna costruita in sanatoria posso vendere senza certificato di agibilit�?Inviato da: beppe il 11.08.11 22:01
abito a Genova, a quale ufficio/persona posso rivolgermi per ottenere un sopraluogo nell'appartamento da me locato ed accertarne la reale abitabilita'? Grazie.
A.Inviato da: Agnese il 08.09.11 12:24
salve potete aiutarmi a capire? A luglio 2010 ho venduto un appartamento dopo anni passati a ottenere il condono.Quando ho fatto l'atto avevo gia fatto richiesta dell'agibilita' il notaio ha specificato nell'atto che avrei dovuto fornire io quest'ultimo. Ora dopo 2 anni circa dalla richiesta l'ingegnere mi fa notare che le altezze ci sono 2700 camere 2400 bagno ma la finestra della camera 12mq sono inferiori 1350x90 come mi devo comportare? sono obbligata a sostituire l'infisso a mie spese? premetto che lo stabile e'stato costruito nel 1969 e i miei genitori l'hanno acquistato nl 1978 circa. vi sarei molto grata se mi potete dare una mano, vi auguro una buona domenica Inviato da: marcella il 25.09.11 15:15
Buonasera avrei bisogno di alcuni chiarimenti.Mio padre ha costruito una palazzina con le sue tre sorelle su un terreno della loro madre, sono comproprietari per il 25% e la concessione edilizia � a loro nome. Una sorella � morta e i suoi eredi non intendono firmare l'istanza di abitab./agibil., pu� chiederla solo un comproprietario nell'interesse di tutti?Penso che non leda nessun interesse...anzi loro stanno facendo un danno visti che non possiamo n� vendere n� affittare.Che mi suggerisce?Inviato da: vito il 30.09.11 17:46
mi pu� dire cortesemente se un locale gi� attivit� commerciale ora chiusa intende riaprire, ha bisogno di un nuovo certificato di agibilit� (il locale � lo stesso in tutte le sue parti autorizzato 10 anni fa), oppure, avendolo smarrito, pu� fare denuncia di smarrimento e chiederne duplicato al comune?
AntonioInviato da: azeta il 18.10.11 10:13
Buonasera, avrei necessit� di informazioni in merito all'agibilit� per locali commerciali. Nello specifico sono titolare di regolare autorizzazione sanitaria alla vendita e macellazione di carni dal lontano 1978, questa attivit� era precedentemente di propriet� di mio padre, nel 1991 abbiamo fatto il subingresso, ed io ho l' autorizzazione sia comunale che del medico veterinario all'uso dei locali. Attualmente vorrei ampliare l'attivit� inserendo altri generi alimentari, il Comune, mi richiede la presentazione della DUAAP, e tra le varie autorizzazioni richieste cita il certificato di agibilit�. Sono obbligato ad averlo o sono validi i permessi sanitari? Io non ho mai avuto un foglio dove fosse specificato "certificato di agibili�". Specifico che l'attivit� principale e autorizzata non chiude, ma integra altri generi.
Pu� poi il comune, ora che sa che non detengo questo certificato fare richiesta di adeguamento, per quanto io non presenti nessuna DUAAP?
Andrea Inviato da: ANDREA il 18.10.11 17:47
Ho acquistato un immobile con certificato di agibilit� intestato al precedente proprietario.
Il Comune non vuole volturare il certificato di agibilit� a mio nome. E' possibile? E' contrario alla legge? Cosa posso fare per ottenere il certificato a mio nome?
La ringrazio anticipatamente dei consigli e della risposta che mi vorr� dare.
Marcello GiuseppeInviato da: MARCELLO GIUSEPPE il 19.10.11 19:41
Gentilissimi, questa mattina ho sottoscritto tramite agenzia immobiliare, una proposta di acquisto per un immobile destinato ad uso abitazione. Al momento della firma i consulenti mi hanno fatto presente che l'abitazione manca di "agibilit�". Questa mancanza pu� incidere sul prezzo di acquisto dell'immobile orientato al ribasso? E ancora, nel momento in cui volessi ottenere io tale certificazione, quali sarebbero le spese da sostenere? Pu� questa mancanza incidere in maniera pregiudiziale nei miei confronti?A cosa andrei incontro?
grazie dell'attenzione,saluti,
Giuseppe.Inviato da: giuseppe il 10.11.11 17:21
salve volevo un consiglio io ho un negozio di cui sono affittatario da 12 anni ora io vorrei passare da una ditta individuale intestata a me a una societ� srl con mia moglie o un'impresa familiare.
Per questo ho chiesto al proprietario l'agibilit� commerciale.
Ora siccome e da un mese e mezzo che gliela chiedo e non me la vuole dare io comincio a sospettare che non ce l'abbia (o non me la vuol dare).
1)� se questo certificato ci fosse io ho il diritto di averlo? 2)in mancanza di questo certificato potrei rifiutarmi di pagare affitto?
3)Inviato da: Luigi il 19.11.11 10:28
Avrei urgente bisogno di alcuni chiarimenti e suggerimenti e ringrazio anticipatamente. Ho comprato nel 2009 dal costruttore in uno stabile quadrifamiliare un appartamento composto da piano terra e seminterrato.Purtroppo l'anno scorso a causa di un allagamento del cavedio e del seminterrato dalla fogna pubblica, ho scoperto che l'impianto idrico fognario � completamente difforme da quello presentato a corredo della documentazione di agibilit� presentata e sottoscritta al direttore dei lavori nel 2009.Ho denunciato questo fatto anche e per tutta risposta il Comune ha segnalato l'abuso alla procura e ha revocato l'agibilit� a tutto lo stabile. Il CTU nella sua relazione ha specificato le manchevolezze dell'impianto e ritiene che debba essere realizzato il progetto iniziale.Prima di fare una causa per ottenere risultati c'� qualche sistema per obbligare l'impresa e il direttore dei lavori a realizzare il progetto? In questo caso l'agibilit� verrebbe ripristinata? Per il direttore dei lavori verr� applicato l'art.35 e art.480 o ci sono solo sanzioni amministrative?.MaviInviato da: Mavi il 03.12.11 16:01
Ottimo sito . Vorrei sapere come si fa a leggere le risposte .
Grazie e saluti MARInviato da: MAR il 25.12.11 09:16
AVREI urgente bisogno di chiarimenti e ringrazio anticipatamente.HO preso un negozio in fitto a PESCARA ,per aprire una attivit� di rivendita latticini,dove ho fatto lavori eseguiti dalla direzione di ARCHITETTI,presentata la domanda di fine lavori al comune ,quando tempo ci vuole per il rilascio di agibilit�,in quando ho bisogno di aprire per sostenere tutte le spese .Inviato da: LUI il 14.03.12 12:14
avrei urgente bisogno di un chiarimento e ringrazio anticipatamente.
ho acquistato un appartamento nel 1990 che � stato costruito nel 60 ma esso era privo di abitabilit� cosa di cui mi sono appena accorto. per richiedere l'abitabilit� mi basta un tecnico geometra che mi attesti che rispetta i parametri di superficie e conformit� impianti o ho bisogno anche di un ingegnere?Inviato da: lui il 23.03.12 12:58
salve,gentilmente avrei bisogno di un chiarimento,ho stipulato un compromesso per l acquisto di una casa con pagamento di 40000 euro,adesso ho notato gravi vizi di costruzione,sono ancora obbligato ad acquistare la casa o posso riavere i soldi?
la casa non aveva il certificato di agibilita ,il venditore si � impegnato a farlo avere entro 6 mesi dall acquistoInviato da: peppe il 18.04.12 19:43
Vorrei vendere il mio appartamento, ma ho saputo che , sebbene nel rogito ci sia "la Ditta Costruttrice si impegna a richiedere l'agibilit�" questa non � mai stata richiesta. Per questioni (non di sicurezza n� igieniche n� altro ) legate solo alla met� dei box ( met� risulterebbero pertinenziali e met� no - il mio no ) pare che il Comune si sia impuntato e non rilascer� MAI l'agibilit� per un bilocale come il mio che ha avuto la sfortuna di incappare nei box non pertinenziali. Quindi non potr� mai per tutta la vita vendere il mio appartamento ?( col box annesso ovviamente ) Inviato da: Fish40 il 06.05.12 09:41
gentilissimo avvocato vorrei porle una domanda
mi e' stato assegnato un alloggio di case popolari in condizioni disatrose senza impianto elettrico di acqua e di riscalamento il proprietario (ater) non vuole fare i lavori per mancanza di fondi come mi devo comportare mi possono dare un alloggio in queste condizioni che dice la normativa cosa mi tocca realmente grazie a prestoInviato da: rostelba il 29.09.12 08:53
Mio padre ha dato in permuta un suo terreno ad una societ� di costruzione a fronte di due villini per me e mia sorella.
I villini sono pronti ma non c'� il certificato di agibili�. Possiamo fare l'atto dal notaio senza questo? Quanto tempo passa per averlo? La societ� ne ha fatto richiesta a febbraio 2012 che per� hanno dovuto ripresentarla ad aprile perch� mancava della documentazione. Come posso sapere se veramente la richiesta � andata a buon fine? Mio padre non vuole firmare l'atto se non c'� questa agibilit�. La ringrazio vivamente.Inviato da: il 16.11.12 13:03
vorrei denunciare un panificio per le norme igenico sanitarie e evasione di tasse eoperai a nero ma conosce tutte le forze della zona come devo fareInviato da: sanny il 24.02.13 12:55
Buonasera, ho un vano interno all'abitazione (villa monofamiliare a piano terra), con grosso lucernario sul soffitto. Vorrei adibirlo a studio. E' possibile? Esternamente abbiamo un enorme cortile pavimentato gi� attualmente usato per parcheggiare.
La villetta � condonata (era una baracca)con regolare permesso a costruire.
Grazie per l' attenzioneInviato da: Alessandra il 19.06.13 16:37
sto acquistando un appartamento in un immobile da poco ultimato.
il costruttore ha fatto richiesta di certificato di agibilit�, tuttavia il Comune non ha fatto seguire alcuna risposta. il costruttore afferma che trascorsi i 60 giorni si attiva la procedura del silenzio assenzo.
io, per tutela personale, non potendo essere a conoscenza di eventuali comunicazioni fatte dal comune al costruttore, ho chiesto a quest'ultimo di fare richiesta al Comune di apposita attestazione di formazione del silenzio assenso ma il Comune si rifiuta di rispondere. l'ente preposto al rilascio di tale certificazione sta commettendo un abuso? Se si a che legge devo fare riferimento??
grazie Inviato da: gemellobuono il 04.09.13 16:24
buon giorno,premesso,lo stabile e stato costruito nel 1963.e finito nel 1964,sono proprietatio di un piccolo appartamento,da diversi anni un condomino,non paga le spese condominiali,quindi noi tutti gli altri condomini,siamo costretti a pagare per il moroso,che oltretutto il suo immobile lo ha dato in affitto,e prende anche i soldi delle spese condominiali dall'inquilino.adesso il nostro amministratore ha avviato un'azione legale contro il predetto moroso,pero'ci comunica che il procedimento e' fermo inquanto risulta che lo stabile e sprovvisto dell'agibilita'/abitativa,quindi questo vale anche per tutti gli altri proprietari.Cosa deve fare l'amministratore? e cosa dobbiamo fare noi proprietari per metterci in regala? grazie anticipatamenteInviato da: limonge1@virgilio.it il 26.10.13 09:14
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