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Timestamp: 2018-03-19 03:35:25+00:00
Document Index: 18304679

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.4', 'art.3', 'art.4', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 20', 'art. 12', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 3', 'art. 53', 'art. 19', 'art. 12', 'art. 52']

Comune di Civita Castellana Provincia di Viterbo - PDF
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1 Comune di Civita Castellana Provincia di Viterbo REGOLAMENTO PER L APPLICAZIONE DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI
2 INDICE TITOLO I IMPOSTA DI PUBBLICITA CAPO I - DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 - REGOLAMENTO: OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE ART. 2 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE ART. 3 - CATEGORIA DELLE LOCALITA' CAPO II - IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' ART. 4 - OGGETTO DELL'IMPOSTA ART. 5 - SOGGETTO PASSIVO DELL' IMPOSTA ART. 6 - MODALITA' DI EFFETTUAZIONE ART. 7 - PUBBLICITA' EFFETTUATA SU SPAZI ED AREE COMUNALI ART. 8 - LIMITAZIONI DIVIETI E SANZIONI ART. 9 - FUNZIONARIO RESPONSABILE CAPO III - APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA E DEL DIRITTO ART TARIFFE D IMPOSTA ART MODALITA' DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA ART DICHIARAZIONE DI PUBBLICITA' ART RIDUZIONI DELL'IMPOSTA ART ESENZIONI ART PAGAMENTO DELL'IMPOSTA ART ACCERTAMENTO D'UFFICIO - RETTIFICA - RISCOSSIONE COATTIVA ART PROCEDIMENTO ESECUTIVO ART RIMBORSI TITOLO II - PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO IV DISPOSIZIONI GENERALI ART. 19 SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI ART PIANO GENERALE E SUPERFICIE DEGLI IMPIANTI PER PUBBLICHE AFFISSIONI ART MODALITA' DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI ART AFFISSIONE DIRETTA ART GESTIONE DEL SERVIZIO CAPO V - DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI ART DIRITTO ART MAGGIORAZIONI DEL DIRITTO ART RIDUZIONI DEL DIRITTO ART ESENZIONI DAL DIRITTO ART PAGAMENTO DEL DIRITTO TITOLO III - DISPOSIZIONI COMUNI ART SANZIONI TRIBUTARIE ED INTERESSI ART SANZIONI AMMINISTRATIVE ART DISPOSIZIONI FINALI ART ENTRATA IN VIGORE ALLEGATO A (Tabella: 1 2)
3 TITOLO 1 IMPOSTA DI PUBBLICITA CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 - REGOLAMENTO: OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE 1.Il presente regolamento disciplina l'applicazione dell'imposta comunale sulla pubblicità e del servizio delle pubbliche affissioni, a norma del D.Lgs , n. 507 e successive modificazioni ed integrazioni. 2.La pubblicità esterna e le pubbliche affissioni effettuate nel territorio del Comune di Civita Castellana sono soggette rispettivamente ad una imposta o al pagamento di un diritto, così come disposto dal D.Lgs n. 507, successive modifiche ed integrazioni, oltreché dalle norme del presente Regolamento. ART. 2 - CLASSIFICAZIONE DEL COMUNE 1.In applicazione dell'art. 2 del D.Lgs. 507/93, il Comune di Civita Castellana è da considerarsi appartenente alla classe IV. ART. 3 - CATEGORIA DELLE LOCALITA' 1.Agli effetti dell'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, limitatamente a quelle di carattere commerciale, le località del territorio comunale sono suddivise in DUE categorie "NORMALE" e "SPECIALE", in relazione alla loro importanza, nei limiti fissati dall'art.4 del D.Lgs. 507/93. 2.Le località in categoria "Speciale" sono quelle indicate nell' ALLEGATO "A", che forma parte integrante e sostanziale del presente Regolamento. L allegato A è modificabile con deliberazione di Consiglio Comunale. Tutte le altre località non ricompresse in quelle riportate nell allegato A sono da considerarsi Normali. 3.La superficie totale delle località compresa nella categoria "speciale",non supererà il 35% della superficie del centro abitato, come definito e delimitato ai sensi dell'art.3, comma 8 e dall'art.4 del D.Lgs n. 285; la superficie degli impianti per le pubbliche affissioni, installati nelle località di categoria speciale, non potrà superare la metà di quella complessiva. CAPO II IMPOSTA SULLA PUBBLICITA' ART. 4 - OGGETTO DELL'IMPOSTA 1.Ai sensi dell'art. 5 del D.Lgs. 507/93, l'imposta sulla pubblicità si applica alla diffusione di messaggi pubblicitari, attraverso forme di comunicazione visive ed acustiche, diverse da quelle assoggettante al diritto sulle pubbliche affissioni, effettuate in luoghi aperti al
4 pubblico. 2.Ai fini dell'imposizione si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di una attività economica, allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi, ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato, intendendosi per "attività economica", lo scambio di beni, la fornitura di servizi o comunque una attività suscettibile di valutazione economica. ART. 5 - SOGGETTO PASSIVO DELL' IMPOSTA 1.Ai sensi dell'art. 6 del D.Lgs. 507/93, soggetto passivo dell'imposta, tenuto al pagamento in via principale, è colui che dispone, a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale viene diffuso il messaggio pubblicitario. 2.E' solidalmente obbligato al pagamento dell'imposta colui che produce, vende la merce o fornisce i servizi, oggetto della pubblicità. ART. 6 - MODALITA' DI EFFETTUAZIONE 1.Nel territorio del Comune di Civita Castellana, la diffusione di messaggi pubblicitari, può avvenire esclusivamente attraverso i mezzi pubblicitari e gli impianti di propaganda e pubblicità, definiti ed individuati dal Comune medesimo. ART. 7 - PUBBLICITA' EFFETTUATA SU SPAZI ED AREE COMUNALI 1.Qualora la pubblicità sia effettuata su beni di proprietà comunale, dati in godimento dal Comune, appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile comunale, la corresponsione dell'imposta non esclude il pagamento di eventuali canoni d'affitto o di concessione, nonché della tassa o canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, ove applicabile, salvo quanto previsto dai successivi artt.12 e 14 del presente regolamento. ART. 8 - LIMITAZIONI DIVIETI E SISTEMA SANZIONARIO Su tutto il territorio comunale è fatto divieto: La distribuzione di volantini, depliants, manifesti o altro materiale pubblicitario ed informativo potrà avvenire esclusivamente nelle cassette postali o con consegna direttamente a mano nelle abitazioni private, all interno dei locali pubblici ed attività commerciali. Gli incaricati a qualsiasi titolo all esercizio della pubblicità mediante volantinaggio, sono tenuti a non disperdere i volantini per le aree pubbliche del territorio Comunale e sui suoli privati. In occasione di consultazioni elettorali, referendarie e manifestazioni autorizzate su aree pubbliche, potranno essere distribuiti volantini nell ambito delle manifestazioni autorizzate. In questi casi, comunque, il materiale dovrà essere distribuito solo ai cittadini/utenti che si dimostrino interessati alla manifestazione; Affiggere manifesti a sfondo erotico-sessuale.
5 Su tutto il territorio comunale vigono le seguenti limitazioni: a)- A tutte le attività economiche di effettuare, pubblicità mediante volantinaggio e/o apposizione di manifesti sui pali dell illuminazione pubblica e della segnaletica stradale, su alberi, nonché su qualsiasi altro sito o struttura non preventivamente autorizzati; b)- Di distribuire volantini, depliants, manifesti, opuscoli pubblicitari o altro materiale pubblicitario sotto le porte di accesso, sugli usci e negli androni delle abitazioni private, sul parabrezza o lunotti delle autovetture e, comunque, su tutti gli altri tipi di veicoli; c)- La distribuzione di volantini ai conducenti o ai passeggeri delle auto durante la circolazione e la distribuzione a mano in prossimità e in corrispondenza di incroci ; d)- Il lancio di volantini-buoni sconto-biglietti omaggio e materiale similare; Sui volantini pubblicitari è obbligatoria l indicazione della impresa commissionaria. Il Sindaco potrà concedere deroghe agli accennati divieti e limitazioni, in caso di richiesta da parte di Enti Pubblici ed Organizzazioni senza fine di lucro, per motivi straordinari ed eccezionali di pubblico interesse. Sistema sanzionario I trasgressori, aziende committenti e personale reclutato saranno soggetti, salvo che il fatto sia previsto dalla legge come reato o costituisca più grave illecito amministrativo, al pagamento delle seguenti sanzioni pecuniarie: 1) per le aziende commissionarie: sanzione da 250,00 ad 1.000,00 oltre al rimborso spese per il ripristino dello stato dei luoghi; 2) per il personale che diffonde volantini e/o affigge manifesti e/o opuscoli pubblicitari: sanzione da 10,00 ad 30,00 oltre al rimborso spese per il ripristino dello stato dei luoghi. ART. 9 - FUNZIONARIO RESPONSABILE 1.Ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 507/93 e nel caso di gestione diretta, il Comune designa un funzionario cui sono attribuiti la funzione ed i poteri per ogni attività organizzativa e gestionale dell'imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni. Il predetto Funzionario sottoscrive anche le richieste, gli avvisi, i provvedimenti relativi e dispone i rimborsi. 2.Il suo nominativo sarà comunicato alla Direzione centrale per la fiscalità locale del Ministero delle Finanze, entro 60 giorni dalla nomina. 3.Nel caso di gestione in concessione, le attribuzioni di cui al comma 1, spettano al Concessionario. CAPO III APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA E DEL DIRITTO ART TARIFFE D'IMPOSTA 1.L'imposta sulla pubblicità ed il diritto sulle pubbliche affissioni, sono disciplinate dal
6 D.Lgs. 507/93, dal presente Regolamento e riscosse in base alle tariffe deliberate dalla giunta municipale. 2.Le tariffe dell'imposta sulla pubblicità sono applicate nella misura stabilita dalla legge e deliberate dalla Giunta Comunale nell ambito della politica tariffaria e tributaria di ciascuna annualità; preliminarmente all approvazione dello schema di Bilancio di previsione. 3.Le maggiorazioni d'imposta, a qualunque titolo previste, sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base; le riduzioni non sono cumulabili. ART. 11 -MODALITA' DI APPLICAZIONE DELL'IMPOSTA 1.L'imposta si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica nella quale è circoscritto il mezzo pubblicitario, indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuto. Le superfici inferiori ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al mq. e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si applica l'imposta per superfici inferiori a trecento centimetri quadrati. 2.Per i mezzi pubblicitari polifacciali l'imposta è calcolata in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità, fermo restando l applicazione dell imposta minima dovuta. 3.Per i mezzi di dimensione volumetrica l'imposta è calcolata sulla base della superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto il mezzo stesso. 4.I festoni di bandierine e simili nonché i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto passivo, collocati in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario. ART DICHIARAZIONE DI PUBBLICITA' 1.I soggetti passivi di cui all'art. 5 del presente Regolamento sono tenuti, prima di iniziare la pubblicità, a presentare all'ufficio competente apposita dichiarazione, anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, le dimensioni, la durata della pubblicità e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari esposti, utilizzando il modello predisposto dal Comune, che verrà messo a disposizione degli interessati. Ai fini di evitare ogni forma di abusivismo nell installazione di mezzi pubblicitari è fatto obbligo, ai soggetti, passivi di allegare alla suddetta dichiarazione copia del provvedimento autorizzatorio all installazione rilasciato dagli organi competenti, anche non comunali, nel rispetto della normativa vigente. 2.La dichiarazione deve essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata. 3.Qualora venga omessa la suddetta dichiarazione, la pubblicità ordinaria, quella effettuata con veicoli in genere nonché la pubblicità effettuata per proprio conto o per conto altrui, con pannelli luminosi o proiezioni, si presume effettuata in ogni caso, dal primo gennaio dell'anno in cui è stata accertata. Per le altre fattispecie imponibili, la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l'accertamento. 4.Per le denunce di variazione dovrà procedersi al conguaglio fra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo. 5.La pubblicità annuale si intende prorogata con il semplice pagamento della relativa imposta, da eseguirsi entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine.
8 ART RIDUZIONI DELL' IMPOSTA 1.La tariffa dell'imposta è ridotta alla metà per: a)la pubblicità effettuata da comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro Ente che non abbia scopo di lucro, nell ambito delle rispettive funzioni istituzionali; b)la pubblicità relativa a manifestazioni politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose, e quelle da chiunque realizzate, con il patrocinio o la partecipazione degli Enti pubblici territoriali; c)la pubblicità relativa a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza. ART ESENZIONI 1.Sono esenti dall'imposta: a)la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisce all'attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti alla attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadro per ciascuna vetrina o ingresso; b)gli avvisi esposti al pubblico nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei locali, o in mancanza, nelle immediate adiacenze del punto di vendita, relativi alla attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e la utilizzazione dei servizi di pubblica utilità, che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la locazione o la compravendita di immobili sui quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato; c)la pubblicità, comunque effettuata all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferisca alle rappresentazioni in programmazione; d)la pubblicità, escluse le insegne, relativa ai giornali ed alle pubblicazioni periodiche se esposte sulle sole facciate esterne delle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove sia effettuata la vendita; e)la pubblicità esposta all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere, inerenti alla attività esercitata dall'impresa di trasporto, nonché le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse o lungo l'itinerario di viaggio per la parte in cui contengono informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio; f) eliminato h)le insegne, e targhe e simili apposte per la individuazione delle sedi di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro; i)le insegne, le targhe e simili la cui esposizione sia obbligatoria per disposizione di legge o di regolamento sempre che le dimensioni del mezzo usato, qualora non espressamente stabilite, non superino il mezzo metro quadrato di superficie; j)l imposta non è dovuta per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni o servizi che contraddistinguono la sede ove si svolge l attività cui si riferiscono di superficie complessiva fino a 5 mq.; k)l imposta non è dovuta altresì per le indicazione sui veicoli utilizzati per il trasporto della ditta e dell indirizzo dell impresa che effettua l attività di trasporto anche per conto terzi limitatamente alla sola superficie utile occupata da tali indicazioni; l)la pubblicità effettuata dai soggetti di cui all art. 13, che effettuano l affissione diretta negli spazi previsti dal punto 2, 1 comma, del successivo art. 20 del presente Regolamento. m)l imposta non è dovuta altresì per gli sponsor che provvedono alla manutenzione di aree
9 comunali a verde pubblico, sulla base di specifico contratto con l ente. n) L imposta non è dovuta per le manifestazioni culturali, sociali e sportive effettuate da Enti Locali, Onlus, Ass.ni no profit, Ass.ni culturali e di Volontariato, nel perseguimento dei relativi fini istituzionali. In tal caso l esenzione del pagamento dell Imposta Comunale sulla Pubblicità e subordinata al patrocinio della manifestazione da parte della G.C. per le finalità pubbliche e la rilevanza delle iniziativa proposta. ART PAGAMENTO DELL'IMPOSTA 1.Il pagamento dell'imposta sulla pubblicità deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente postale intestato al Comune ovvero, in caso di affidamento in concessione, al suo Concessionario. 2.L'attestazione dell'avvenuto pagamento deve essere allegata alla dichiarazione prevista dall'art. 12 del presente Regolamento per quanto riguarda la pubblicità. Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all'anno solare, l'imposta deve essere corrisposta in unica soluzione; per la pubblicità annuale, previa richiesta del contribuente, l'imposta può essere corrisposta in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a euro 1549,00. 3.Per l'effettuazione dei pagamenti sopra descritti, si usa l'apposito bollettino di conto corrente predisposto con decreto ministeriale. ART ACCERTAMENTO D'UFFICIO - RETTIFICA - RISCOSSIONE COATTIVA 1.Entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione è stata o avrebbe dovuto essere presentata, il Comune o il Concessionario del servizio in caso di gestione in concessione, procede a rettifica o accertamento d'ufficio notificando al contribuente apposito avviso motivato, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento. 2.Nell'avviso devono essere indicati il soggetto passivo, le caratteristiche e l'ubicazione del mezzo pubblicitario, l'importo dell'imposta o della maggiore imposta dovuta, delle relative sanzioni ed interessi, nonché il termine di sessanta giorni entro cui deve essere effettuato il pagamento e l organo a cui proporre l eventuale ricorso. 3.Gli avvisi sono sottoscritti dal Funzionario responsabile. ART PROCEDIMENTO ESECUTIVO 1.L'imposta dovuta a seguito di dichiarazione o di accertamento e non corrisposta nei tempi e nei modi prescritti dal presente Regolamento è recuperata con il procedimento della riscossione coattiva di cui al D.P.R n. 43 e successive modificazioni ed integrazioni o mediante ingiunzione fiscale di cui al R.D. 639/ Il relativo ruolo deve essere formato e reso esecutivo entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'avviso di accertamento o di rettifica è stato notificato, ovvero, in caso di sospensione della riscossione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di scadenza del periodo di sospensione. L ingiunzione fiscale deve essere notificata entro il terzo anno successivo a quello in cui l avviso di accertamento o di rettifica è stato notificato.
10 ART RIMBORSI 1.Il contribuente, pena decadenza, può richiedere al Comune al quale è stata versata l imposta il rimborso delle somme versate e non dovute, entro il termine di 5 anni dal giorno del versamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. L ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell istanza. 2.Al contribuente spettano per le somme ad esso dovute a qualsiasi titolo gli interessi nel rispetto del tasso di interesse legale. 3.L importo minimo fino a concorrenza del quale non sono effettuati versamenti o rimborsi è di euro dieci 4.Gli importi sono in ogni caso arrotondati all euro per difetto se la frazione è inferiore a 49 centesimi oppure per eccesso se superiore. TITOLO II PUBBLICHE AFFISSIONI CAPO IV DISPOSIZIONI GENERALI ART SERVIZIO DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI 1.Le pubbliche affissioni costituiscono servizio di esclusiva pertinenza comunale. Il Comune di Civita Castellana garantisce quindi, l'affissione negli impianti specificatamente individuati, di manifesti contenenti comunicazioni con finalità istituzionali, sociali e comunque privi di rilevanza economica. 2.Il Comune prevede, altresì, l'individuazione di spazi riservati ai messaggi diffusi nell'esercizio di attività economiche. ART PIANO GENERALE E SUPERFICIE DEGLI IMPIANTI PER PUBBLICHE AFFISSIONI 1.Per quanto attiene al piano generale degli impianti, il Comune di Civita Castellana, fa riferimento all apposito Piano approvato dal Consiglio Comunale. La destinazione degli impianti è indicata nell apposito Piano approvato dal Consiglio Comunale. 2.Il 10 % della superficie totale, prevista dal suddetto Piano generale per le affissioni, viene messa a disposizione ai soggetti di cui all art. 20 del D.Lgs. 507/93. La comunicazione di inizio esposizione dei manifesti in questi spazi è effettuata dalla persona fisica per i soggetti di cui all art. 20 del D.Lgs. 507/93. La comunicazione dovrà riportare il periodo di esposizione, comunque non superiore a 10 giorni.. Alla comunicazione dovrà essere allegato copia del manifesto. ART MODALITA' DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI 1. Il Regolamento comunale stabilisce criteri e modalità per l espletamento del servizio delle pubbliche affissioni per quanto non disciplinato nei commi seguenti.
11 2. Per favorire l attività di controllo dell organo preposto dovrà essere apposto in ogni manifesto un logo identificativo del comune C.C. autorizzato contenente la data di scadenza dell affissione. 3. Le pubbliche affissioni sono effettuate secondo l'ordine di precedenza risultante dal ricevimento della commissione, che viene annotata in apposito registro cronologico. 4. La durata dell affissione decorre dal giorno in cui è stata eseguita al completo; nello stesso giorno, su richiesta del committente, il comune deve mettere a sua disposizione l elenco delle posizioni utilizzate con l indicazione dei quantitativi affissi. 5. Il ritardo nell'effettuazione dell'affissione causato da avverse condizioni atmosferiche si considera caso di forza maggiore. In ogni caso, qualora il ritardo sia superiore a dici giorni dalla data richiesta, ul comune deve darne tempestiva comunicazione per iscritto al committente. 6. La mancanza di spazi disponibili deve essere comunicata al committente per iscritto entro dieci giorni dalla richiesta di affissione. 7. Nei casi di cui ai commi 4 e 5 il committente può annullare la commissione senza alcun onere a suo carico ed il Comune rimborsa le somme versate, entro 90 giorni. 8. Il committente può annullare la richiesta di affissione prima che venga eseguita; in tal caso deve comunque corrispondere la metà del diritto dovuto. 9. Il comune ha l obbligo di sostituire gratuitamente i manifesti strappati o comunque deteriorati e, qualora non disponga di altri esemplari dei manifesti da sostituire, deve darne tempestivamente comunicazione al richiedente mantenendo, nel frattempo, a sua disposizione i relativi spazi. 10. Per le affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale da affiggere od entro i due giorni successivi, se trattasi di affissioni di contenuto commerciale,ovvero per le ore notturne dalle 20 alle 7 o nei giorni festi, è dovuta la maggiorazione del 10 per cento del diritto, con un minimo di euro 25,82 per ciascuna commissione. 11. Nell'Ufficio delle pubbliche affissioni devono essere esposti, per la pubblica consultazione, le tariffe del servizio, l'elenco degli spazi destinati alle pubbliche affissioni con l'indicazione delle categorie alle quali appartengono ed il registro cronologico delle richieste di affissione. ART AFFISSIONE DIRETTA 1.Il Comune di Civita Castellana, come disposto dall'art. 3, comma 3 del D.Lgs. 507/93, consente l effettuazione di affissioni dirette su spazi appositamente individuati, siti sul suolo pubblico, in misura pari al 10% della superficie, eccedente il Piano generale delle affissioni. 2.Il Comune dispone che detti impianti siano attribuibili con contratto triennale rinnovabile a soggetti privati, diversi dal concessionario del pubblico servizio, da indirsi tra i soggetti interessati che ne facciano apposita richiesta. 3.Ad evitare negative concentrazioni la G.C. decide il limite massimo delle
12 aggiudicazioni consentite ad un medesimo soggetto. 4.Il concessionario di detti impianti sarà tenuto a corrispondere l'imposta sulla pubblicità e il canone di occupazione spazi ed aree pubbliche, secondo le norme vigenti in materia. Il canone di concessione annuale, determinato triennalmente dalla Giunta Comunale, sarà corrisposto alle casse comunali, con cadenza annuale anticipata, come pure sarà a suo carico qualsiasi altro gravame o spesa che derivi da norme emanate in sede locale o nazionale. Il concessionario di detti impianti è tenuto alla loro installazione, nelle forme e con il materiale indicato dal Comune, al fine di armonizzare gli stessi con quelli esistenti. 5.Provvederà inoltre, alla loro manutenzione, tenendo indenne il Comune da ogni e qualsiasi responsabilità civile o penale per infortuni e danni a persone, animali e cose che potessero derivare dalla installazione di detti impianti, ivi compresa la rimozione degli stessi entro e non oltre il termine di 15 giorni dalla scadenza del rapporto concessorio. 6.Le affissioni dirette, anche per conto terzi, effettuate da privati su spazi privati installati su suolo privato all entrata in vigore del presente regolamento, esulano dal limite percentuale di cui al comma 1 del presente articolo e si applica a questi l imposta comunale sulla pubblicità. ART GESTIONE DEL SERVIZIO 1.La gestione del servizio di accertamento e riscossione dell'imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni è effettuato dal Comune, normalmente, in forma diretta. 2.Qualora l'amministrazione Comunale lo ritenga più conveniente sotto il profilo economico e funzionale, esso può essere affidato in concessione ai soggetti di cui all art. 53 del D.Lgs. 446/97. CAPO V DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI ART DIRITTO 1.Per la effettuazione delle pubbliche affissioni è dovuto in solido da chi richiede il servizio e da colui nell'interesse del quale il servizio stesso è richiesto, un diritto comprensivo dell'imposta sulla pubblicità, a favore del Comune che provvede alla loro esecuzione. 2.La misura del diritto sulle pubbliche affissioni effettuate nel Comune di Civita Castellana, è quella stabilita dall'art. 19 del D.Lgs. 507/93 e successive modificazioni ed integrazioni, per i comuni di classe IV e sono applicate nella misura stabilita dalla legge, deliberate dalla G.C. nell ambito della politica tariffaria e tributaria di ciascuna annualità, preliminariamente all approvazione dello schema di bilancio di previsione. ART. 25 MAGGIORAZIONI DEL DIRITTO 1.Per ogni richiesta inferiore a cinquanta fogli il diritto di cui al precedente articolo è maggiorato del 50%: Per i manifesti costituiti da "otto fino a dodici fogli" il diritto è maggiorato del 50%, mentre
13 per quelli costituiti da più di dodici fogli è maggiorato del 100%. Qualora il committente richieda espressamente che l'affissione venga eseguita in determinati spazi prescelti, è dovuta una maggiorazione del 100%. 2.Per le affissioni richieste per il giorno in cui è stato consegnato il materiale da affiggere od entro i due giorni successivi, se trattasi di affissioni a contenuto commerciale, ovvero per le ore notturne dalle 20 alle 7 o nei giorni festivi, è dovuta la maggiorazione del 10% del diritto, con un minimo di euro 25,83 per ciascuna commissione. ART RIDUZIONI DEL DIRITTO 1.Il diritto per il servizio delle pubbliche affissioni è ridotto alla metà per: a)i manifesti riguardanti in via esclusiva lo Stato o gli Enti pubblici territoriali e che non rientrino nei casi per i quali è prevista l'esenzione nel successivo articolo del presente regolamento; b)i manifesti di comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro Ente che non abbia scopo di lucro; c)i manifesti relativi ad attività politiche, sindacali e di categoria, culturali, sportive, filantropiche e religiose e quelle da chiunque realizzate con il patrocinio o la partecipazione degli Enti Pubblici territoriali; d)i manifesti relativi a festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti o di beneficenza; e)gli annunci mortuari. ART ESENZIONI DAL DIRITTO 1.Sono esenti dal diritto sulle pubbliche affissioni: a)i manifesti riguardanti le attività istituzionali del Comune da esso svolte in via esclusiva, esposti nell'ambito del proprio territorio; b)i manifesti delle autorità militari relativi alla iscrizione nelle liste di leva, alla chiamata ed ai richiami alle armi; c)i manifesti dello Stato, delle Regioni o delle Province in materia di tributi; d)i manifesti delle autorità di polizia in materia di pubblica sicurezza; e)i manifesti relativi ad adempimenti di legge in materia di referendum, elezioni politiche, per il parlamento europeo, regionali, amministrative; f)i manifesti concernenti corsi scolastici e professionali gratuiti regolarmente autorizzati. ART PAGAMENTO DEL DIRITTO 1.Il pagamento del diritto sulle pubbliche affissioni deve essere effettuato contestualmente alla richiesta del servizio, tramite c/c postale intestato al Comune o al suo concessionario in caso di affidamento in concessione, utilizzando l apposito bollettino indicato con decreto ministeriale. 2 tale pagamento sarà eseguito contestualmente alla richiesta del servizio, presso gli Uffici del Comune o presso il Concessionario, qualora il servizio di riscossione sia stato esternalizzato. E fatto obbligo il rilascio di apposita quietanza preventivamente posta in carico in contraddittorio con gli uffici comunali. TITOLO III DISPOSIZIONI COMUNI
14 ART SANZIONI TRIBUTARIE ED INTERESSI 1.Per l'omessa, tardiva o infedele presentazione della dichiarazione di cui all'art. 12 del presente Regolamento si applicano le sanzioni previste dalla normativa vigente e dallo specifico regolamento comunale. 2.Per l'omesso o tardivo pagamento dell'imposta o delle singole rate di essa o del diritto è dovuta una sanzione prevista dalla normativa vigente e dallo specifico regolamento comunale. 3.Sulle somme evase per l'imposta sulla pubblicità, per il diritto sulle pubbliche affissioni si applicano interessi mora nella misura percentuale stabilita dalla legge. ART SANZIONI AMMINISTRATIVE 1.Per le violazioni alle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l'effettuazione della pubblicità si applicano sanzioni amministrative per la cui applicazione si osservano le norme contenute nelle sezioni I e del capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689, salvo quanto di seguito previsto. 2. Per le violazioni alle disposizioni del presente regolamento ed a quelle contenute nei provvedimenti relativi alla installazione degli impianti, si applica la sanzione da euro 103,29 a euro 1032,91, con la seguente articolazione: - installazione abusiva di impianti pubblicitari su suolo di proprietà pubblica o privata, per ciascun impianto euro 258,23; - esposizione abusiva di pubblicità, manifesti o scritte su impianti comunali e privati, monumenti, edifici pubblici e privati, per ciascun punto di esposizione o scritta euro 103,29; - esposizione abusiva di striscioni su vie o piazze per ciascuno striscione euro 103,29; effettuazione di qualsiasi forma di pubblicità non autorizzata euro 103,29; Altre violazioni saranno sanzionate dal Sindaco su motivata proposta del Comando di Polizia Municipale. 3. Le sanzioni di cui ai precedenti commi saranno notificate agli interessati, entro centocinquanta giorni dall'accertamento, con gli estremi delle violazioni riportati in apposito verbale. Con menzione nel medesimo verbale viene inoltre disposta la rimozione degli impianti pubblicitari abusivi; in caso di inottemperanza all'ordine di rimozione entro il termine stabilito, si provvede d'ufficio addebitando ai responsabili le relative spese. 4. Indipendentemente dalla procedura di rimozione degli impianti e dall'applicazione delle sanzioni, può essere effettuata, direttamente dal Comune, o dal Concessionario del servizio, la immediata copertura della pubblicità abusiva, in modo che sia privata di efficacia pubblicitaria, ovvero la rimozione delle affissioni abusive, con successiva notifica di apposito avviso, addebitando ai responsabile le relative spese. 5.I mezzi pubblicitari esposti abusivamente possono, con ordinanza del Sindaco, essere sequestrati a garanzia del pagamento delle spese di rimozione e custodia, nonché dell'imposta e dell'ammontare delle relative soprattasse ed interessi. Nella medesima ordinanza viene stabilito un termine entro il quale gli interessati possono chiedere la restituzione del materiale sequestrato previo versamento di una congrua cauzione stabilita dall'ordinanza stessa.
15 ART DISPOSIZIONI FINALI 1.Viene abrogato il Regolamento Comunale per l'applicazione dell'imposta sulla pubblicità e dei diritti sulle pubbliche affissioni, approvato con deliberazione consiliare n.45 del 25/07/1995 e modificato con deliberazione n. 10 del 28/02/02 2.Per quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento, si applicano le norme previste dal D.Lgs , n Sono abrogate tutte le disposizioni adottate in materia dal Comune di Civita Castellana in contrasto con il presente Regolamento. ART ENTRATA IN VIGORE Il presente Regolamento, ai sensi dell art. 52 comma 2 del Dgls 446/97 entra in vigore dal 01/01/2010.
16 ALLEGATI ELENCO DELLE VIE CON IMPIANTI AFFISSIONI COMMERCIALI A: CATEGORIE SPECIALI - VIA PETRARCA - VIA S. GRATILIANO - VIA FALISCA - C.SO B. BUOZZI - S.S. MARCIANO E GIOVANNI - VIA ROMA - VIA MAZZINI - VIA DELLA REPUBBLICA - VIA GIOVANNI XXIII