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Timestamp: 2019-08-20 12:29:24+00:00
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omicidio | 03 Aprile 2018
E’ omicidio doloso o colposo l’aver causato la morte di un pedone a seguito di volontaria violazione delle regole sulla circolazione stradale? Problemi
Il criterio distintivo tra colpa “cosciente” e dolo “eventuale”, finalizzato all’individuazione dell’elemento soggettivo che accompagna la condotta, è sussumibile nel diverso atteggiamento mentale che il soggetto attivo ha nei confronti della verificazione dell’evento. Nella colpa “cosciente” pur avendo la rappresentazione dell’evento, non vi è l’accettazione del rischio della sua verificazione attraverso il processo mentale della controrappresentazione, mentre nel dolo “eventuale” vi è l’accettazione del rischio di verificazione dell’evento come conseguenza della condotta.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 14663/18; depositata il 30 marzo)
omicidio | 23 Marzo 2018
La sentenza di appello che operi una “distorsione” del profilo della colpa ritenuto nell’originaria imputazione e confermato dalla sentenza di primo grado è tenuta a un obbligo di motivazione rafforzato (nella fattispecie, giudicando un caso di omicidio colposo per violazione delle regole cautelari in materia di circolazione stradale, il Tribunale di primo grado aveva ritenuto esservi un profilo di colpa per aver compiuto una manovra non consentita, mentre la Corte d’appello aveva ritenuto che la manovra fosse consentita sebbene imprudente).
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 13323/18; depositata il 22 marzo)
omicidio | 08 Marzo 2018
Omicidio stradale: c’è colpa se…
La Corte di legittimità affronta il tema della colpa e dell’individuazione del nesso causale in relazione alla fattispecie del c.d. “omicidio stradale”.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 10378/18; depositata il 7 marzo)
omicidio | 16 Febbraio 2018
Il marito uccide la moglie in stato vegetativo: è applicabile l’attenuante dei particolari motivi di valore morale o sociale?
L'attenuante non può essere riconosciuta all’omicida del coniuge affetto da grave malattia, il cui movente sia stato quello di porre fine ad una vita di strazi, in quanto dall’azione criminosa non esula la finalità egoistica di trovare rimedio alla sofferenza, consistente nella necessità di accudire un malato grave ridotto in uno stato vegetativo.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 7390/18; depositata il 15 febbraio)
omicidio | 25 Gennaio 2018
I criteri restrittivi per la configurabilità dell’omicidio del consenziente
Nella fattispecie il ricorrente era imputato per aver ucciso la moglie e il figlio disabile. Secondo la difesa l’atto del padre era giustificato dal forte disagio familiare per le gravi condizioni del figlio. I Giudici, però, ritengono non configurabile nel caso di specie il reato, meno grave, di omicidio del consenziente, stante le risultanze probatorie e il rispetto del diritto alla vita.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 3392/18; depositata il 24 gennaio)
omicidio | 24 Gennaio 2018
Manslaughter e omicidio preterintenzionale: gli obblighi della Corte nel caso di riconoscimento di sentenza straniera di condanna
Ai sensi dell’art. 10 d.lgs. n. 161/2010 la Corte territoriale deve procedere a verificare quale fattispecie astratta di reato sia nell’ordinamento interno riconducibile, indipendentemente dagli elementi costitutivi o dalla denominazione, il fatto per il quale è intervenuta la sentenza di condanna oggetto di riconoscimento; la mera traduzione del ”nomen juris” attribuito al reato dalla legislazione straniera non rappresenta una qualificazione giuridica vincolante per l’Autorità giudiziaria italiana, la quale deve al riguardo procedere in modo autonomo con riferimento alle specifiche e concrete connotazioni del fatto accertato ed in relazione alle pertinenti norme penali interne.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 3075/18; depositata il 23 gennaio)
omicidio | 20 Dicembre 2017
Anziano imbavagliato e legato muore durante la rapina: è omicidio volontario
Affinché possa configurarsi il reato di omicidio preterintenzionale, anziché volontario, gli agenti devono aver escluso ogni possibile previsione dell’evento-morte. Diversamente, in presenza di piena consapevolezza delle conseguenze derivanti dall’azione posta in essere, si configura il reato di omicidio volontario.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 56701/17; depositata il 19 dicembre)
omicidio | 24 Novembre 2017
Cosparge di benzina la moglie, la insegue e le dà a fuoco: omicidio premeditato e niente incapacità di intendere e di volere
Il disturbo dell’adattamento non è una vera e propria malattia mentale e, pertanto, l’inesistenza di precedenti psichiatrici è del tutto coerente con l’assenza di una malattia psichica. È presente la premeditazione quando l’individuazione del momento di insorgenza del proposito criminoso risale ad epoca assai precedente all’omicidio e che la risoluzione rimane ferma nel tempo, fino a giungere alla lucida realizzazione del delitto.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 53323/17; depositata il 23 novembre)
omicidio | 14 Novembre 2017
Morte Pantani: confermata l’archiviazione e caso chiuso. Non fu ucciso
Dopo più di 13 anni si può ritenere chiuso il caso sulla morte di Marco Pantani. La Corte di Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso avverso l’archiviazione (per infondatezza) della notizia di reato del procedimento a carico di ignoti per omicidio.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 52028/17; depositata il 14 novembre)
omicidio | 20 Ottobre 2017
E’ innegabile che chi si pone alla guida ha un onere particolare di prudenza, sicché si può affermare che i suoi doveri di “vigilanza” perdurano per tutto il tempo della guida. Non si può dire allora che di per sé vi è un momento nel quale il conducente possa disinteressarsi di quel che accade intorno a lui.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 48266/17; depositata il 19 ottobre)
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