Source: http://www.comprensivo1portotorres.gov.it/la-scuola/statuto-delle-studentesse-studenti/
Timestamp: 2018-07-16 22:02:23+00:00
Document Index: 161586999

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4']

Regolamento provvedimenti disciplinari scuola secondaria – Istituto Comprensivo N.1
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Regolamento provvedimenti disciplinari scuola secondaria
Regolamento provvedimenti disciplinari Scuola Secondaria I grado
(D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998 e D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007)
(Approvato nella seduta del Consiglio di Istituto del 19 gennaio 2018)
Compito preminente della scuola è perciò educare e formare, non punire. La sanzione disciplinare è finalizzata al recupero dello studente anche attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.
A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinare: ogni Consiglio di Classe potrà, in autonomia, deliberare di non applicare al singolo caso le norme generali, inquadrando tale comportamento “anomalo” in una strategia di recupero o inserimento più generale.
La convocazione dei genitori non deve configurarsi come sanzione disciplinare ma come mezzo di informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero: tale atto dovrà essere compiuto a livello preventivo, dal singolo docente o dal Consiglio di Classe.
Art. 1 – Provvedimenti disciplinari: Principi Generali
Mancanza ai doveri scolastici: frequenza irregolare, ritardi abituali, assenze ingiustificate. Mancato assolvimento degli impegni di studio: non rispettare le consegne,non portare i materiali necessari, negligenza ricorrente, disturbo attività scolastica.
Mancanza di rispetto, anche formale, nei confronti del Dirigente scolastico, dei Docenti, del personale della scuola, dei compagni, delle Istituzioni. comportamenti irriguardosi ed offensivi verso gli altri attraverso parole, gesti o azioni.
Mancata osservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza stabilite dalla scuola con i propri Regolamenti e Circolari interne: utilizzo improprio del cellulare, senza specifica autorizzazione del docente, comportamento inadeguato nei bagni, negli spogliatoi, nei corridoi, durante l’accesso e l’uscita dalla scuola e negli spostamenti interni ed esterni alla scuola. Ogni altro comportamento inadeguato e/o scorretto durante lo svolgimento delle attività scolastiche ed extrascolastiche organizzate dalla scuola (es. sottrarre beni o materiali a danno dei compagni, del personale scolastico e dell’istituzione scolastica).
Comportamento configurabile come reato: reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale..) oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale e pericolo per l’incolumità delle persone( incendio, allagamento..).
Comportamenti che si configurano come forme di bullismo e cyberbullismo:
Le tipologie persecutorie qualificate come Bullismo:
2. Le tipologie qualificate come Cyberbullismo:
Denigrazione: pubblicazione all’interno di comunità virtuali , quali newsgroup, blog,forum di discussione, messaggistica immediata, siti internet,… di pettegolezzi e commenti crudeli, calunniosi e denigratori.
Outing estorto: registrazione delle confidenze – raccolte all’interno di un ambiente privato- creando un clima di fiducia e poi inserite integralmente in un blog pubblico.
L’Istituto comprensivo n. 1 di Porto Torres considera, come infrazione grave, i comportamenti, accertati, che si configurano come forme di bullismo e cyberbullismo e li sanziona sulla base di quanto previsto nel regolamento d’Istituto. Gli episodi di bullismo e cyberbullismo saranno sanzionati, privilegiando sanzioni disciplinari di tipo educativo e non punitivo, convertibili in attività a favore della comunità scolastica.
I compiti fondamentali del personale scolastico (Dirigente scolastico, Referente Bullismo e Cyberbullismo, Collegio dei Docenti, Consiglio di Classe) dei Genitori e degli Alunni;
mancanze disciplinari;
Art. 3 – Sanzioni disciplinari – Interventi educativi
Agli alunni che tengano comportamenti configurabili come mancanze disciplinari sono inflitte le seguenti sanzioni disciplinari:
A Richiamo verbale privato o in classe Insegnante anche di classe diversa in servizio in classe in sostituzione del docente assente Mancanze disciplinari di cui all’art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d.
B Ammonizione scritta sul diario dello studente frmata dalla famiglia Insegnante anche di classe diversa in servizio in classe in sostituzione del docente assente Mancanze disciplinari di cui all’art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d.
C Ammonizione scritta sul registro di classe e riportata sul diario alla famiglia Insegnante anche di classe diversa in servizio in classe in sostituzione del docente assente Mancanze disciplinari di cui all’art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d.
D Ammonizione scritta sul registro con convocazione della famiglia per un colloquio per mancanze reiterate, già precedentemente segnalate con comunicazione scritta e/o telefonica o per mancanza ritenuta grave. Nei casi valutati dal docente come meno gravi, la convocazione è richiesta direttamente dall’insegnante coordinatore, mentre nei casi più gravi dal dirigente scolastico. Mancanze disciplinari di cui all’art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d.
Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino a un periodo di 15 giorni (Art. 4 – Comma 8 del D.P.R. 235/2007 )
E Sospensione da attività specifca o da uno o più visite guidate o viaggi di istruzione. La decisione viene assunta con delibera del consiglio di classe con la presenza di tutte le componenti e previa audizione dell’alunno e del genitore Mancanze disciplinari gravi o reiterate di cui all’art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d
F Sospensione dalle lezioni con obbligo di frequenza fno a cinque giorni e impiego in attività di natura sociale, culturale e a vantaggio della comunità scolastica. La decisione viene assunta con delibera del consiglio di classe con la presenza di tutte le componenti e previa audizione dell’alunno. Mancanze disciplinari gravi o reiterate di cui all’art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d
G Sospensione da uno a quindici giorni con allontanamento dalla comunità scolastica La decisione viene assunta con delibera del consiglio di classe con la presenza di tutte le componenti e previa audizione dell’alunno e del genitore. Reiterate Mancanze disciplinari gravidi cui all’ art. 2 comma 4, lettere a,b,c,d, e.
Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni (Art. 4 – comma 9 del D.P.R. 235/2007)
H Sospensione per un periodo superiore a quindici giorni in caso di violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie e reati che comportino situazione di pericolo per l’incolumità delle persone. Consiglio d’istituto Mancanze
Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico ( Art. 4 – comma 9bis del D.P.R. 235/2007)
I Sospensione dalle lezioni fino al termine dell’anno scolastico. Consiglio d’istituto Mancanze disciplinari di cui all’ art. 2 comma 4, lettera e).
Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter del D.P.R. 235/2007)
L Sospensione dalle lezioni fno al termine dell’anno scolastico con esclusione dello studente dallo scrutinio fnale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi. Consiglio d’istituto Mancanze disciplinari di cui all’ art. 2 comma 4, lettera e).
Per quanto riguarda la possibilità di convertire le attività in favore della comunità scolastica si richiama l’art. 4 ( Disciplina), c. 5 che così recita: Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.
La sanzione in attività a favore della comunità scolastica consente la crescita del senso di responsabilità ed induce lo studente ad uno sforzo di riflessione e di rielaborazione critica degli episodi verificatisi nella scuola.
Possono essere modalità di conversione le seguenti attività:
riordino del materiale didattico e delle aule,
sistemazione delle aule speciali e dei laboratori,
attività di supporto alla biblioteca,
attività di ricerca e di approfondimento didattico,
attività di volontariato interne alla scuola.
Per le sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a quindici giorni è previsto, durante il suddetto periodo, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori, al fine di preparare il rientro dello studente nella comunità scolastica.
In merito all’assenza di rispetto degli spazi esterni (lancio di carta o oggetti vari) la pulizia di tali spazi verrà effettuata dagli alunni durante gli intervalli o in altri momenti e con modalità organizzative che saranno di competenza dei Consigli di classe.
Prima di rendere esecutiva una sanzione disciplinare occorre che lo studente possa esporre verbalmente o per iscritto e/o in presenza dei genitori, se possibile, le proprie ragioni. Lo studente ha diritto di essere ascoltato dal Dirigente Scolastico, dal Coordinatore di classe e dal docente di classe presente all’accaduto, anche congiuntamente.
il rinvio della decisione al Consiglio di Classe al completo in presenza del Genitore rappresentante di classe o al Consiglio di Istituto per il pronunciamento sul provvedimento disciplinare da assumere.
I genitori dello studente devono essere informati sulle decisioni assunte dal consiglio di classe o dal consiglio di Istituto.
Il provvedimento viene assunto dal Consiglio di Classe in seduta straordinaria con la presenza di tutte le componenti (docenti e genitori). La seduta è presieduta dal Dirigente Scolastico o da un suo delegato ed è preceduta da una fase istruttoria riservata alla solo componente docente. Il provvedimento viene assunto con la maggioranza dei voti favorevoli.
L’Organo Collegiale viene convocato nel più breve tempo possibile entro 5 gg dall’accaduto.
Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte dei genitori dell’alunno coinvolto, entro 5 giorni dalla notifica del provvedimento disciplinare, all’apposito “Organo di garanzia” (O.G.), istituito presso l’istituto ai sensi dell’Art. 5, secondo comma, D.P.R. 249/98, e come disciplinato dal Regolamento di modifica dello statuto (D.P.R. n. 235/2007).
dirigente scolastico che ne assume la presidenza
n° 1 rappresentante dei docenti eletto in seno al Consiglio di Istituto
n° 2 rappresentanti dei genitori eletti dai Genitori e uno supplente
I membri supplenti sostituiranno i titolari in caso di una motivata impossibilità a partecipare o per i casi di incompatibilità di giudizio. L’Organo di .Garanzia, in composizione perfetta, dovrà esprimersi, a maggioranza, in merito all’impugnazione, non oltre 10 giorni dalla data di presentazione del ricorso, qualora l’O.G. non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. La convocazione dell’Organo di garanzia spetta al Dirigente scolastico non oltre i 5 giorni dalla presentazione del ricorso medesimo; lo stesso provvede a designare, di volta in volta, il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione va fatto pervenire ai membri dell’Organo, per iscritto, almeno 3 giorni prima della seduta. Per la validità della seduta è richiesta la presenza al completo dell’Organo di Garanzia. Il membro, impedito ad intervenire, deve far pervenire al Presidente dell’Organo di Garanzia, possibilmente per iscritto, prima della seduta, la motivazione giustificativa dell’assenza. Ciascun membro dell’Organo di garanzia ha diritto di parola e di voto; l’espressione del voto è palese. Non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Presidente, in preparazione dei lavori della seduta, deve accuratamente assumere tutti gli elementi utili allo svolgimento dell’attività dell’Organo, finalizzata alla puntuale considerazione dell’oggetto all’ordine del giorno. L’esito del ricorso va comunicato per iscritto all’interessato. La competenza a decidere sui reclami contro le violazioni dello Statuto, anche contenute nel “Regolamento di istituto”, è attribuita, a norma di legge, all’Organo di Garanzia Regionale, al quale gli interessati possono ricorrere entro il termine di quindici giorni decorrenti dalla comunicazione della decisione dell’”Organo di garanzia” della scuola.
Il Direttore dell’ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del regolamento di cui al DPR n. 235 del 21/11/2007 e contenute nel presente regolamento di istituto. L’organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione. Il parere è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l’organo abbia rappresentato esigenze istruttorie, il Direttore dell’ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all’articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Il presente REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ATTUATIVO DELLO STATUTO DEGLI STUDENTI E DELLE STUDENTESSE (D.P.R. 24.06.1998 N. 249 – DPR 21/11/07 N. 235)
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