Source: http://urbium.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=229&stat=
Timestamp: 2019-12-11 11:52:31+00:00
Document Index: 47652005

Matched Legal Cases: ['art. 2643', 'arte 1', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 23', 'art. 28', 'art. 2932']

LE OBBLIGAZIONI DERIVANTI DALLE CONVENZIONI URBANISTICHE RELATIVE ALLA REALIZZAZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE HANNO NATURA REALE
Le obbligazioni derivanti dalle convenzioni urbanistiche, relative alla realizzazione delle opere di urbanizzazione, hanno natura reale: al loro adempimento sono tenuti non solo i soggetti che stipulano la convenzione, ma anche quelli che richiedono i titoli edilizi nell'ambito della lottizzazione, quelli che realizzano l'edificazione ed i loro aventi causa.
La causa della convenzione urbanistica, e cioè l'interesse che l'operazione contrattuale è diretta a soddisfare, quindi, va valutata non con riferimento ai singoli impegni assunti, ma con riguardo alla oggettiva funzione economico-sociale del negozio, in cui devono trovare equilibrata soddisfazione sia gli interessi del privato sia quelli della pubblica amministrazione.
GLI ACQUIRENTI DEGLI ALLOGGI NON SUBENTRANO NEGLI OBBLIGHI DELLA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE
L'avvenuta trasformazione urbanistica determina un'oggettiva soluzione di continuità, anche sul piano fisico, dei caratteri del bene in radice ostativa alla possibilità di ipotizzare un'ulteriore traslazione dell'obbligazione in capo agli acquirenti degli alloggi: altrimenti detto, costoro hanno acquistato un bene risultante proprio dall'attività di trasformazione urbanistica e, pertanto, non possono succedere in obbligazioni strutturalmente inerenti al previo processo di trasformazione urbanistica che, ex nihilo, ha dato origine agli immobili compravenduti.
LE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE HANNO NATURA CONTRATTUALE: CIÒ NON COMPORTA DI PER SÈ LA CORRISPETTIVITÀ DEL CONTRATTO SECONDO I PRINCIPI GENERALI
È noto che le convenzioni di lottizzazione abbiano natura contrattuale e ciò non comporta di per sè la corrispettività del contratto secondo i principi generali che governano l'autonomia negoziale. Infatti, emerge una natura contrattuale jure privatorum per questo genere di convenzioni, accordo tra pubblica amministrazione e privati costituente mezzo per attuare lo strumento urbanistico.
AI FINI DELL'IMPOSTA DI REGISTRO LE CONVENZIONI URBANISTICHE NON RIENTRANO FRA GLI ATTI CHE COSTITUISCONO O TRASFERISCONO DIRITTI REALI
La pianificazione urbanistica rappresenta l'espletamento di un pubblico potere che non può essere oggetto di cessione nel libero mercato non potendosi pertanto configurare alcun atto traslativo o costitutivo di diritti reali anche edificatori ai sensi dell'art. 2643 c.c., comma 1, n. 2 bis, che costituirebbe il presupposto per l'applicazione del D.P.R. n. 131 del 1986, tariffa - parte 1, art. 1.
LE CONVENZIONI DI LOTTIZZAZIONE NON COSTITUISCONO UN VERO E PROPRIO CONTRATTO A PRESTAZIONI CORRISPETTIVE
Le convenzioni di lottizzazione non costituiscono un vero e proprio contratto a prestazioni corrispettive, mancando una vera e propria corrispondenza di tipo contrattuale tra cessioni immobiliari, opere di urbanizzazione, prestazioni e contributi vari, con cui si attuano gli obblighi convenzionali, e il perfezionamento del procedimento amministrativo finalizzato alla legittimazione dell'attività lottizzatoria, atteso che tali convenzioni addirittura lasciano integra la potestà pubblicistica del Comune in materia di disciplina del territorio e di regolamentazione urbanistica, ivi compresa la facoltà di liberarsi dal vincolo contrattuale, alla stregua di esigenze sopravvenute.
LA CONVENZIONE URBANISTICA NON È UN ATTO DI DIRITTO PRIVATO MA UN ACCORDO PUBBLICISTICO VINCOLANTE QUALE MEZZO PER CONSEGUIRE IL TITOLO EDILIZIO
La convenzione urbanistica, stipulata tra comune e privato costruttore, con la quale questi, al fine di conseguire il rilascio di una concessione o di una licenza edilizia, si obblighi ad un "facere" o a determinati adempimenti nei confronti dell'ente pubblico non costituisce un atto di diritto privato, nè ha specifica autonomia e natura di fonte negoziale del regolamento di contrapposti interessi delle parti stipulanti, avendo invece connotazione pubblicistica e configurandosi come accordo endoprocedimentale dal contenuto vincolante quale mezzo rivolto al fine di conseguire l'autorizzazione edilizia.
LE CONVENZIONI URBANISTICHE PROROGATE EX LEGE POSSONO ESSERE MODIFICATE DALLE PARTI
La proroga ex lege del "termine di validità" delle convenzioni di lottizzazione di cui al comma 3-bis dell'art. 30 del d.l. n. n. 69 del 2013 non contiene delle limitazioni alle facoltà delle parti contraenti della convenzione urbanistica e, in particolare, non impedisce di apportare varianti all'originario progetto.
La servitù per dicatio ad patriam si costituisce in modo istantaneo, in corrispondenza esclusivamente della volontà di consegna da parte del proprietario e della destinazione del bene all'uso pubblico, senza che rilevi la specifica intenzionalità diretta alla produzione dell'effetto di dar vita al diritto di uso pubblico (rispondendo ad esempio la consegna all'intento di adempiere ad una convenzione di lottizzazione) e senza che rilevino successivi mutamenti di destinazione dello stesso. Detta forma di costituzione del diritto di uso pubblico non richiede atti formali né il decorso di un determinato periodo di tempo, ovvero altri requisiti tipici del modo di acquisto della proprietà o di altri diritti reali per usucapione.
L’ECCEDENZA RISPETTO AGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE NON ESONERA DAL RISPETTO DELLA CONVENZIONE URBANISTICA
Nelle convenzioni urbanistiche non è ravvisabile una necessaria corrispondenza biunivoca e sinallagmatica tra il valore delle prestazioni assunte, e il privato è pertanto obbligato ad eseguire puntualmente tutte le prestazioni previste dalla Convenzione senza che abbia alcun rilievo la circostanza che queste possano eccedere, originariamente o successivamente, gli oneri di urbanizzazione.
Gli obblighi di facere previsti a carico del soggetto attuatore di un intervento edilizio e consistenti nella realizzazione di opere di urbanizzazione e cessione di aree rivestono natura di prestazione patrimoniale imposta ex art. 23 Cost.. Pertanto, in assenza di una convenzione di lottizzazione con la quale il soggetto attuatore si sia volontariamente obbligato a corrispondere al comune determinate aree, tali obblighi non possono eccedere quanto dovuto in base alla legge a titolo di partecipazione agli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria. Le obbligazioni di cessione gratuita delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e (in quota parte) secondaria debbono essere relative alla lottizzazione, cioè determinate in proporzione all'entità e alle caratteristiche degli insediamenti delle lottizzazioni, sicché è da escludersi l'imposizione di obblighi di cessione di aree esterne all'ambito interessato dall'edificazione per opere di interesse generale destinate a servizio dell'intero territorio comunale.
IN CASO DI SUBENTRO NELLA CONVENZIONE URBANISTICA GLI OBBLIGHI GRAVANO SOLIDALMENTE SU ENTRAMBE LE PARTI
L'obbligazione di provvedere alla realizzazione delle opere di urbanizzazione assunta da colui che stipula una convenzione edilizia è propter rem, nel senso che essa va adempiuta non solo da colui che tale convenzione ha stipulato, ma anche da colui, se soggetto diverso, che richiede la concessione edilizia; ovvero nel senso che colui che realizza opere di trasformazione edilizia ed urbanistica, valendosi della concessione edilizia rilasciata al suo dante causa, ha nei confronti del Comune gli stessi obblighi che gravano sull'originario concessionario, ed è con quest'ultimo solidalmente obbligato per il pagamento degli oneri di urbanizzazione.
L'OBBLIGAZIONE DI ADEMPIERE ALL'ESECUZIONE DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE SI PRESCRIVE IN 10 ANNI DALL'ULTIMAZIONE DELLE OPERE
Dalla scadenza del termine decennale per l'ultimazione dell'esecuzione delle opere di urbanizzazione la relativa obbligazione diventa esigibile e, pertanto, solo da allora inizia a decorrere l'ordinario termine di prescrizione per l'adempimento della stessa.
LA CONVENZIONE URBANISTICA E’ RICONDUCIBILE ALLA FAMIGLIA DEGLI ACCORDI INTEGRATIVI DEL PROVVEDIMENTO
La convenzione urbanistica rientra nel novero degli accordi integrativi o sostitutivi di provvedimento e vede combinarsi insieme poteri pubblicistici con quelli privatistici di autoregolare il proprio assetto di interessi, con l'assunzione di reciproci obblighi e correlati diritti di credito.
LA SCADENZA DELLE CONVENZIONI URBANISTICHE RIPRISTINA LA PIENA POTESTÀ EDIFICATORIA DEL COMUNE ED ESCLUDE ASPETTATIVE IN CAPO AGLI ORIGINARI LOTTIZZANTI
La scadenza delle convenzioni urbanistiche ex art. 28, comma 5, della legge 17 agosto 1942, nr. 1150 determina la riespansione della piena potestà edificatoria del Comune, in modo da escludere che gli originari lottizzanti possano vantare aspettative giuridicamente qualificate.
LA CONVENZIONE URBANISTICA ALLEGATA AI PIANI ATTUATIVI RISOLVE IN CONCRETO LE QUESTIONI RELATIVE ALL'INSERIMENTO DI UN EDIFICIO NEL TESSUTO URBANO
La convenzione urbanistica è allegata ai piani attuativi o ai permessi di costruire convenzionati e, nella cornice delle previsioni dello strumento urbanistico, affronta e risolve in concreto le questioni relative all'inserimento di un edificio (nel caso di specie un edificio di culto) nel tessuto urbano.
LA CONVENZIONE DI LOTTIZZAZIONE È UN ATTO NEGOZIALE AUTONOMO LA CUI SOTTOSCRIZIONE SPETTA AL DIRIGENTE DEL COMUNE
La convenzione di lottizzazione costituisce un atto negoziale autonomo la cui sottoscrizione deve essere effettuata da un dirigente del comune.
L’ESECUZIONE SPECIFICA DELL’OBBLIGO DI CONCLUDERE UN CONTRATTO EX ART. 2932 C.C. PUÒ ESSERE INVOCATA PER IL TRASFERIMENTO DI AREE PREVISTO DA UNA CONVENZIONE URBANISTICA
Il rimedio previsto dall'art. 2932 c.c. al fine di ottenere l'esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto, deve ritenersi applicabile in qualsiasi ipotesi dalla quale sorga l'obbligazione di prestare il consenso per il trasferimento o la costituzione di un diritto, sia in relazione ad un negozio unilaterale, sia in relazione ad un atto o ad un fatto dai quali detto obbligo possa sorgere ex lege: pertanto può essere invocato in caso di inadempimento all'obbligo di trasferimento delle aree previsto da una convenzione urbanistica.
La prima e ultima cosa che sarà richiesta al genio è l'amore per la verità (Johann Wolfgang von Goethe)