Source: https://www.gse.it/servizi-per-te/supporto/conto-termico/informazioni-sui-requisiti-tecnici-e-diagnosi-energetica
Timestamp: 2019-08-22 14:07:51+00:00
Document Index: 152008997

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 5']

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​Sì, il tecnico che esegue l'intervento deve possedere i requisiti professionali di cui all'articolo 15 del D.Lgs. 28/11 e attestare il rispetto della normativa tecnica di riferimento ai sensi dell'articolo 7 del D.M. 37/08.
Non è strettamente necessario che siano separate, ma è necessario che l’importo di spesa sia chiaramente individuato.
I collettori solari devono essere dotati dell’attestato di conformità alla norma UNI EN 12975 e rispettare i requisiti minimi di rendimento definiti nelle Regole Applicative [punti (iii) dei “Requisiti tecnici per accedere all’incentivo” al paragrafo 5.10.2].
Per gli impianti solari termici prefabbricati (factory made), i cui pannelli non siano dotati dell’attestato di conformità alla norma UNI EN 12975, occorre presentare l’attestazione di conformità alla norma UNI EN 12976. Tali impianti devono inoltre rispettare il requisito sulla producibilità minima definito nelle Regole Applicative [punto (iv) dei “Requisiti tecnici per accedere all’incentivo” al paragrafo 5.10.2].
​No, infatti oltre ai limiti di potenza e dimensione indicati alla lettera n) dell’art. 2 comma 1 e del DM 16/2/16 e l’applicabilità del meccanismo ai soli interventi su impianti esistenti come previsto all’art. 4, si segnala che gli incentivi del conto termico sono erogati a fronte di un risparmio presunto e verosimile. Infatti, l’art. 4 comma 3 del DM 16/2/16 impone, fra le altre cose, che gli impianti siano correttamente dimensionati rispetto al reale fabbisogno della struttura. Pertanto, qualora il GSE dovesse registrare derive da dimensionamenti degli impianti opportuni rispetto ai fabbisogni attesi per l’edificio proposto, provvederà a chiedere chiarimenti e, ove ricorrano le condizioni, a diniegare le richieste.
​Affinché un contratto di prestazione energetica possa ritenersi idoneo a far sì che una ESCO acceda, per conto del soggetto ammesso, al meccanismo di sostegno del conto termico è necessario che risultino rispettati i requisiti minimi previsti dall’Allegato 8 del D.Lgs 102/2014 e che il contratto sia coerente con le disposizioni del DM 16/2/16 e dello stesso D.Lgs 102/14. Pertanto, il contratto:
•	dovrà fondarsi su dei risparmi garantiti di energia e non solo su effetti economici;
•	dovrà prevedere dei procedimenti chiari e coerenti per la determinazione delle baseline energetiche di riferimento e per l’individuazione dei metodi di normalizzazione dei parametri al contorno;
•	dovrà prevedere un sistema di misura chiaro e coerente con gli algoritmi dei risparmi da determinare e garantire;
•	dovrà riferirsi ad un unico edificio o all’unità immobiliare su cui sono realizzati gli interventi, a meno dell’eccezione prevista per le Pubbliche amministrazioni e descritta nella FAQ dedicata;
•	dovrà prevedere una durata del contratto compatibile con quanto previsto dall’art. 4 comma 3 del DM 16/2/16 (vedi FAQ apposita);
•	dovrà essere redatto in maniera tale che il legame stabilito fra le parti, non sia fittizio, ma si deve concretizzare con un riconoscimento periodico di un canone, per l’intera durata contrattuale, a fronte di una prestazione/funzione da mantenere sino alla fine del contratto;
•	dovrà prevedere un’indicazione chiara e coerente delle spese, delle entrate e dell’utile, in linea con quanto indicato all’art. 6 comma 7 lettera h) del DM 16/2/16 (vedi FAQ apposita).
​Nel caso di interventi per i quali il soggetto ammesso sia una pubblica amministrazione può ritenersi opportuno e razionale che venga sottoscritto un unico contratto di prestazione energetica che, sebbene sia riferito a più edifici, preveda un obiettivo energetico basato sul raggiungimento di un risparmio garantito unico e complessivo per tutti gli edifici e non per ciascun edificio. Tale approccio, tuttavia, affinchè si possa ritenere idoneo per le disposizioni del Conto Termico, deve prevedere una serie di garanzie (oltre a quelle generalmente richieste):
•	nel contratto o nei suoi allegati deve essere possibile desumere con chiarezza il risparmio di energia atteso dall’edificio oggetto dell’intervento per il quale si va a chiedere il conto termico, sebbene tale risparmio non costituisca il fondamento su cui si basa il contratto a prestazione garantita;
•	il contratto o suoi allegati devono contenere, almeno per gli interventi per i quali si richiede l’incentivo, una indicazione quantitativa della suddivisione delle spese ammissibili e non ammissibili. ll valore delle spese ammissibili indicato sul contratto dovrà essere in linea con quelle riportato sul portalTermico;
•	dal momento che il risparmio è garantito su base complessiva è presumibile che venga erogato un canone fondato sul raggiungimento di un unico macro-risultato. Ne deriva che il saldo fra spese totali e entrate totali (comprese dell’apporto del conto termico) al fine di poter determinare l’utile (cioè le disposizioni dell’art. 6 comma 7 lettera h), deve essere reso disponibile come somma algebrica di tutti gli addendi derivanti da tutti gli edifici. Pertanto deve essere disponibile, l’entrata dal canone complessivo e, per tutti gli edifici, il valore delle spese che si vanno a sostenere e il valore degli incentivi (es: Conto Termico) che va ad alleviare le spese.
​Nei casi in cui sia presente una clausola che consenta la cessione del contratto in un momento antecedente il termine di 5 anni successivi all’ultima erogazione dell’incentivo, il contratto non può essere ritenuto idoneo per l’amissione agli incentivi della ESCO che lo propone.
​Le spese riportate sul contratto quali spese ammissibili sono quelle indicate all’art. 5 del DM 16/2/16 e sono le medesime che devono essere riportate sul portalTermico. Tali spese devono essere tutte comprovabili con opportuna documentazione fiscale e/o contabile oggettiva, da rendere disponibile nel caso di verifica o nel caso di un approfondimento del GSE sui dati dichiarati.
Sono ammessi agli incentivi del conto termico gli impianti di climatizzazione invernale di potenza superiore a quella degli impianti che si vanno a sostituire?
Impianti di potenza superiore a quella degli impianti sostituiti sono ammessi agli incentivi del conto termico solo se questi hanno la funzione di climatizzare i medesimi ambienti dell'impianto precedente. Non sono ammessi agli incentivi interventi che, anche in parte, siano riferibili alla climatizzazione di ambienti precedentemente non climatizzati, infatti tale realizzazione si configurerebbe come una nuova installazione.
Analogamente non sono ammissibili al regime di sostegno del conto termico interventi che, anche in parte, siano riferibili alla climatizzazione di ambienti precedentemente riscaldati da altri impianti, non riconducibili a quello sostituito e indicato sul PortalTermico. Infatti, in queste circostanze, il GSE non disporrebbe dei requisiti per verificare che ricorrano le condizioni di aderenza dell'intervento alle disposizioni normative del DM 16/2/16.​
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