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Timestamp: 2017-08-24 04:52:16+00:00
Document Index: 103884712

Matched Legal Cases: ['art. 125', 'art. 35', 'art. 34', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 9', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1', 'art. 32', 'art. 83', 'art. 95', 'art. 29', 'art. 60', 'art. 61', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 36', 'art. 80', 'art. 3', 'art. 80', 'art. 31', 'art. 32', 'art. 36', 'art. 17', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art.95', 'art. 95', 'art. 25', 'art. 36', 'art. 36', 'sentenza ']

Nota MIUR 25.07.2017, prot. n. 31732 —
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Nota MIUR 25.07.2017, prot. n. 31732 Legislazione e dottrina
Nota MIUR 25.07.2017, prot. n. 31732
Fondi Strutturali Europei - Programma Operativo Nazionale "Per la scuola, competenze e ambienti per l'apprendimento" 2014-2020 - Aggiornamento delle linee guida dell'Autorità di Gestione per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria diramate con nota del 13 gennaio 2016, n. 1588.
Si fa seguito alla nota indicata in oggetto con la quale sono state trasmesse, a supporto delle Istituzioni Scolastiche beneficiarie dei finanziamenti a valere sul PON 2014-2020, le "Linee guida dell'Autorità di Gestione per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi e forniture di importo inferiore alla soglia comunitaria", nonché alle altre successive disposizioni e risposte a quesiti diffuse in materia.
Le presenti Linee guida sono elaborate in conformità al D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recante "Codice dei contratti pubblici", come modificato, da ultimo, dal D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56, recante "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50", nonché alle relative previsioni attuative (ad es., Linee Guida A.N.A.C.).
L'Autorità di Gestione, in ottemperanza all'art. 125 del Regolamento (UE) n.1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, il quale prevede che la medesima Autorità sia responsabile del Programma Operativo conformemente al principio di sana gestione finanziaria, ha tra i suoi compiti la definizione delle regole di realizzazione dei progetti, la diffusione delle disposizioni di attuazione del Programma e le procedure da seguire. Si richiama l'attenzione dei beneficiari, pertanto, sul rispetto di tali disposizioni, in quanto anche le attività di controllo saranno basate sul rispetto degli adempimenti stabiliti.
Tali disposizioni costituiscono pratiche raccomandazioni e istruzioni da utilizzare per una corretta applicazione della normativa in tema di appalti pubblici e per evitare possibili errori dovuti alle difficoltà interpretative. Si precisa, quindi, che il presente documento ha una funzione di supporto e di orientamento e non sostituisce in alcun modo la richiamata disciplina contenuta nel Codice dei contratti pubblici e nelle ulteriori disposizioni applicabili, a cui si rimanda per tutto quanto non esplicitato e a cui occorre attenersi. Si raccomanda inoltre il costante aggiornamento in merito agli orientamenti formulati dalla giurisprudenza e dalla prassi (ad es., A.N.A.C. e Corte dei Conti).
In via preliminare sembra utile sottolineare alcuni aspetti importanti relativi alla disciplina in materia di contratti pubblici, al fine di comprendere la ratio sottesa a tali disposizioni normative e di fornire indicazioni operative alle Istituzioni Scolastiche, tenuto conto della complessità dettata dalle recenti evoluzioni normative comunitarie e/o nazionali:
• Le procedure di affidamento di contratti di importo inferiore alla soglia comunitaria, devono svolgersi nel rispetto dei principi comunitari (condivisi da tutti i Paesi membri dell'U.E., richiamati nelle Direttive Europee e recepiti a livello nazionale): trattasi, in particolare, dei principi di cui agli articoli 30, comma 1, 34 e 42 del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, nonché dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, libera concorrenza, non discriminazione, trasparenza e pubblicità, proporzionalità e rotazione.
• La normativa relativa agli appalti pubblici riguarda sia le azioni finanziate con Fondi Nazionali che quelle finanziate con Fondi Europei, pertanto, le presenti istruzioni e la normativa richiamata concernono tutte le attività negoziali delle Amministrazioni pubbliche, ivi comprese le Istituzioni Scolastiche.
• La materia degli appalti pubblici è di rilevanza Comunitaria e pertanto la Commissione Europea, nel caso in cui le procedure non siano corrette, applica sanzioni commisurate alla gravità dell'anomalia. Tale gravità è correlata al maggiore o minore impatto sui principi comunitari (libera concorrenza, pari opportunità, non discriminazione ecc.). Per questo motivo si deve avere la massima cura nella scelta della procedura, nella individuazione dei criteri di valutazione, nella informazione pre e post procedura ecc. in modo da garantire una modalità corretta di scelta del contraente che non crei privilegi nei confronti dei soggetti che agiscono nel mercato economico.
La gran parte delle procedure fino ad oggi previste nei progetti approvati e di prossima approvazione riguardano l'affidamento di contratti di importo inferiore alle soglie comunitarie, pertanto, le presenti indicazioni forniranno prevalentemente istruzioni per questa tipologia di appalti, ferma restando la facoltà, sussistente in capo alle stazioni appaltanti, di ricorrere, alle procedure ordinarie.
Ciò premesso, si precisa che le procedure per la selezione del contraente per gli affidamenti di importo inferiore alle soglie comunitarie sono disciplinate, al momento, dalle seguenti fonti normative:
a. D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici), come recentemente modificato dal D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56;
b. Linee guida dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, accessibili dal sito dell'Autorità al seguente link: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/ContrattiPubblici/ LineeGuida. In particolare, ai fini del presente documento assumono rilevanza le Linee Guida ANAC n. 4, di attuazione del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, recanti "Procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici", adottate con delibera n. 1097 del 26 ottobre 2016 (1).
c. decreto interministeriale del 1° febbraio 2001, n. 44, recante "Regolamento concernente le «Istruzioni generali sulla gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche»" (2).
In caso di contratti il cui importo è inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, 135.000,00 euro per gli appalti pubblici di servizi e forniture (art. 35, comma 1, lettera b), del d.lgs. 50 del 2016), e 1.000.000,00 di euro per gli appalti relativi ai lavori (3), le modalità per l'acquisizione di beni e servizi che le Istituzioni Scolastiche dovranno osservare sono le seguenti (4):
1) affidamento diretto di lavori/servizi/forniture di importo fino a 2.000,00 euro o altro limite stabilito dal Consiglio d'Istituto
L'operatore economico, in assenza di apposita convenzione-quadro presente sul portale CONSIP S.p.A. (5), può essere individuato direttamente con provvedimento del dirigente scolastico, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, non discriminazione, trasparenza e pubblicità, proporzionalità e rotazione. La stazione appaltante può procedere ad affidamento diretto tramite determina a contrarre, o atto equivalente, che contenga, in modo semplificato, l'oggetto dell'affidamento, l'importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti.
(cfr. artt. 36, comma 2, lettera a) e 32, comma 2 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, artt. 33 commi 1 e 3 e 34 del decreto interministeriale 1 febbraio 2001, n. n. 44, Linee Guida ANAC n. 4, approvate con delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016).
2) affidamento previa comparazione di preventivi avente ad oggetto lavori/servizi/forniture di importo superiore a 2.000,00 euro o ad altro limite stabilito dal Consiglio d'Istituto e inferiore a 40.000,00 euro
(cfr. art. 34 del decreto interministeriale n. 44/2001; Linee Guida ANAC n. 4, approvate con delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016).
3) procedura negoziata semplificata - valore pari o superiore a 40.000 euro e inferiore a 135.000,00 euro (in caso di servizi/forniture) e a 150.000,00 euro (in caso di lavori)
In assenza di apposita convenzione-quadro presente sul portale CONSIP S.p.A., obbligo di previa consultazione di almeno dieci operatori economici per i lavori, e, per i servizi e le forniture di almeno cinque operatori economici individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti. È bene che l'avviso sui risultati della procedura di affidamento contenga l'indicazione anche dei soggetti invitati.
(cfr. art. 36, comma 2, lettera b), D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, Linee Guida ANAC n. 4, approvate con delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016).
4) procedura negoziata per l'affidamento di lavori di importo pari o superiore a 150.000,00 euro e inferiore a 1.000.000,00 euro
In assenza di apposita convenzione-quadro presente sul portale CONSIP S.p.A., obbligo di consultazione di almeno quindici operatori economici, ove esistenti, nel rispetto di un criterio di rotazione degli inviti, individuati sulla base di indagini di mercato o tramite elenchi di operatori economici. È bene che l'avviso sui risultati della procedura di affidamento contenga l'indicazione anche dei soggetti invitati.
(cfr. art. 36, comma 2, lettera c), e articolo 63 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50; Linee Guida ANAC n. 4, approvate con delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016).
Qualora l'Istituzione Scolastica acquisisca beni o servizi sul Me.Pa., le modalità di acquisto sono:
I) Per importi fino a 2.000,00 euro o ad altro limite deliberato dal Consiglio d'Istituto -Ordine diretto o Trattativa diretta:
a) ordine diretto (OdA) che prevede l'acquisto del bene e/o del servizio, pubblicato a catalogo dal fornitore a seguito dell'attivazione di una Convenzione o dell'abilitazione al Mercato elettronico della pubblica amministrazione, compilando e firmando digitalmente l'apposito documento d'ordine creato dal sistema.
b) trattativa diretta che consente di procedere ad un affidamento diretto, previa negoziazione con un unico operatore economico (6).
II) Per importi superiori a 2.000,00 euro (o ad altro limite deliberato dal Consiglio d'Istituto) e inferiori a 40.000,00 euro -Richiesta di offerta con comparazione delle offerte di almeno tre ditte:
Richiesta di offerta (RdO) per cui le pubbliche amministrazioni hanno la possibilità di condurre un confronto competitivo tra più operatori abilitati sul MePA richiedendo ai fornitori delle offerte personalizzate sulla base delle proprie specifiche esigenze e aggiudicando la gara al miglior offerente.
III) Per importi pari o superiori a 40.000,00 euro e inferiori a 135.000,00 euro (servizi/forniture) e a 150.000,00 euro (lavori) - Richiesta di offerta con consultazione, ove esistenti, di almeno dieci operatori economici per i lavori, e, per i servizi e le forniture di almeno cinque operatori economici.
Per l'utilizzo corretto dei menzionati strumenti di acquisto tramite mercato elettronico, si rinvia alle specifiche Linee Guida, accessibili al seguente link: https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/help/help/anonimi/guide/.
Si ricorda la sussistenza dell'obbligo di consultazione dell'elenco dei prezzi di riferimento, ove presenti, pubblicati sul portale ANAC (così come previsto dall'art. 9, comma 7, legge del 23 giugno 2014, n. 89).
Precisazioni comuni a tutte le procedure di cui ai numeri 1), 2), 3) e 4)
Ai fini dell'individuazione della tipologia di procedura da espletare, è fondamentale che il calcolo del valore dell'affidamento sia svolto con le modalità prescritte dalla normativa, con particolare riferimento all'art. 35 del Codice, il quale prevede tra l'altro che:
- il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'Istituzione Scolastica - stazione appaltante;
- il calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di eventuali opzioni o rinnovi del contratto esplicitamente stabiliti nei documenti di gara;
- la scelta del metodo per il calcolo del valore stimato di un appalto o concessione non può essere fatta con l'intenzione di escluderlo dall'ambito di applicazione delle disposizioni del Codice relative alle soglie europee;
- un appalto non può essere frazionato allo scopo di evitare l'applicazione delle norme del Codice tranne nel caso in cui ragioni oggettive lo giustifichino (c.d. divieto di frazionamento artificioso) (ad esempio diversa merceologia dei beni, ditte produttrici/fornitrici diversificate, ecc.).
Il valore stimato dell'appalto è quantificato al momento in cui l'Istituzione Scolastica avvia la procedura di affidamento del contratto.
Fermo restando che le stazioni appaltanti possono scegliere per la stipula dei contratti di valore inferiore alle soglie di rilievo comunitario una delle modalità sopra descritte, si ritiene utile precisare che l'articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e l'articolo 1, commi 1 e 7, del decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, obbligano le Pubbliche Amministrazioni, ivi comprese le Istituzioni Scolastiche, ad approvvigionarsi prioritariamente, per qualunque categoria merceologica, mediante l'utilizzo delle Convenzioni quadro presenti sul portale Consip S.p.A..
Nell'effettuare acquisti di importo inferiore alle soglie comunitarie, le Istituzioni Scolastiche dovranno pertanto approvvigionarsi facendo ricorso alle Convenzioni Consip, nel caso in cui tale strumento di acquisto sia disponibile per la specifica merceologia richiesta dalla stazione appaltante e risulti idoneo a soddisfarne il fabbisogno.
Nel caso in cui vi sia una Convenzione attiva, ma la stessa non risulti idonea a soddisfare il fabbisogno dell'Istituzione Scolastica per "mancanza di caratteristiche essenziali", si rammenta la necessità di rispettare la previsione di cui l'art. 1, comma 510, della Legge di Stabilità 2016, in base al quale le Istituzioni Scolastiche possono procedere ad acquisti autonomi esclusivamente a seguito di apposita autorizzazione specificamente motivata resa dall'organo di vertice amministrativo e trasmessa al competente ufficio della Corte dei Conti.
Pertanto, prima di procedere ad affidare servizi/lavori/forniture, l'istituzione scolastica è tenuta a verificare l'insussistenza di convenzioni quadro Consip attive. In assenza di Convenzioni attive o rispondenti alle proprie specifiche esigenze, le Istituzioni Scolastiche potranno ricorrere al Me.Pa. (mediante Ordine di acquisto, Richiesta di offerta e Trattativa diretta, come sopra specificato), oppure attivare, in alternativa, le procedure di acquisto fuori dal MePa, dato che le Istituzioni Scolastiche risultano ad oggi escluse dall'obbligo di fare ricorso al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, ai sensi dell'articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.
Tuttavia la legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), all'art. 1, comma 512, ha previsto, per la categoria merceologica relativa ai servizi e ai beni informatici, l'obbligatorietà di utilizzazione degli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione dalla Consip S.p.A. (convenzioni, accordi quadro, MePA, sistema dinamico di acquisizione) o da altri soggetti aggregatori, come ad esempio centrali di committenza attive nella regione ove si trova la sede dell'Istituzione Scolastica, lasciando alle stazioni appaltanti facoltà di scelta dello strumento di acquisizione più idoneo a soddisfare le loro esigenze specifiche e tecniche, come peraltro confermato dall'art.1, comma 419 della legge 11 dicembre 2016, n.232 (legge di bilancio 2017).
• Si suggerisce l'emanazione di un regolamento interno (regolamento di istituto), che, nel rispetto della normativa vigente e delle previsioni attuative dettate dall'A.N.A.C. (ad es., Linee Guida ANAC n. 4, approvate con delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016, alle quali si rinvia), disciplini:
1. le modalità di approvvigionamento che rispettino la seguente sequenza:
a) utilizzo delle convenzioni-quadro presenti su CONSIP S.p.A. per qualunque categoria merceologica, nel caso in cui un tale strumento di acquisto sia disponibile per la specifica merceologia richiesta dalla stazione appaltante e risulti idoneo a soddisfarne il fabbisogno. (articolo 1, comma 449, della legge 27 dicembre 2006, n. 296);
b) in assenza di convenzioni quadro presenti su CONSIP S.p.A. o in presenza di convenzioni quadro attive ma inidonee a soddisfare il proprio fabbisogno, le Istituzioni Scolastiche possono rifornirsi attraverso il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), gestito da CONSIP S.p.A. o attraverso la consultazione di elenchi di fornitori (articolo 1, comma 450, della legge 27 dicembre 2006, n. 296);
c) per la categoria merceologica relativa ai beni e servizi informatici, invece, le Istituzioni Scolastiche devono utilizzare gli strumenti di acquisto e di negoziazione messi a disposizione dalla Consip S.p.A. (convenzioni, accordi quadro, MePA, sistema dinamico di acquisizione) o da altri soggetti aggregatori.
2. le modalità di conduzione delle indagini di mercato tramite la consultazione dei cataloghi elettronici presenti sul MePA o tramite la formazione di appositi elenchi di fornitori, con formalizzazione dei risultati ai fini dell'emanazione della determina a contrarre;
3. le modalità di costituzione dell'elenco fornitori distinti per categoria merceologica e fascia di importo;
4. i criteri di scelta dei soggetti da invitare a presentare offerta a seguito di indagine di mercato, attingendo dall'elenco dei propri fornitori o da quelli presenti sul MePA o altri elenchi ufficiali.
• Determina a contrarre atto del dirigente scolastico che deve contenere l'indicazione dell'interesse pubblico che si intende soddisfare, l'oggetto dell'affidamento, l'importo massimo stimato dell'affidamento, la procedura che si intende seguire con una sintetica indicazione delle ragioni, i criteri per la selezione degli operatori economici e delle offerte, nonché le principali condizioni contrattuali, l'indicazione del responsabile del procedimento (7).
Si precisa che, ai sensi dell'art. 32, comma 2 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, nella procedura di affidamento diretto, la determina a contrarre deve contenere, in modo semplificato, l'oggetto dell'affidamento, l'importo, il fornitore, le ragioni della scelta del fornitore, il possesso da parte sua dei requisiti di carattere generale, nonché il possesso dei requisiti tecnico-professionali, ove richiesti.
Con riferimento alla scelta dei criteri di aggiudicazione si richiama quanto contenuto nell'articolo 95 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, così come modificato dal D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 entrato in vigore il 20 maggio 2017.
In particolare, per quanto riguarda il criterio del minor prezzo, il comma 4 del suddetto articolo, prevede che possa essere utilizzato nei seguenti casi:
a) fermo restando quanto previsto dall'articolo 36, comma 2, lettera d), per i lavori di importo pari o inferiore a 2.000.000 di euro, quando l'affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo; in tali ipotesi, qualora la stazione appaltante applichi l'esclusione automatica, la stessa ha l'obbligo di ricorrere alle procedure di cui all'articolo 97, commi 2 e 8;
c) per i servizi e le forniture di importo fino a 40.000 euro, nonché per i servizi e le forniture di importo pari o superiore a 40.000 euro e sino alla soglia di cui all'articolo 35 solo se caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno un carattere innovativo.
Le stazioni appaltanti che dispongono l'aggiudicazione ai sensi del comma 4 ne danno adeguata motivazione e indicano nel bando di gara il criterio applicato per selezionare la migliore offerta.
Con riferimento al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, invece, il comma 6 del suddetto articolo stabilisce che: "i documenti di gara stabiliscono i criteri di aggiudicazione dell'offerta, pertinenti alla natura, all'oggetto e alle caratteristiche del contratto. In particolare, l'offerta economicamente più vantaggiosa individuata sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo, è valutata sulla base di criteri oggettivi, quali gli aspetti qualitativi, ambientali o sociali, connessi all'oggetto dell'appalto" (al riguardo si vedano le Linee Guida n. 2, approvate dal consiglio dell'ANAC con delibera n. 1005 del 21 settembre 2016).
Si rammenta che in nessun caso i criteri di ammissibilità possono coincidere con quelli di valutazione. Inoltre, le lettere di invito e/o il capitolato di gara dovranno indicare ovviamente, oltre i criteri, anche i relativi punteggi attribuibili in sede di valutazione.
• Indagini di mercato o consultazione di elenchi: preliminarmente all'avvio di un confronto competitivo tra più operatori economici si suggerisce alle Istituzioni Scolastiche di svolgere indagini di mercato o procedere alla consultazione di elenchi propri o di altre stazioni appaltanti, nonché di altri fornitori esistenti, per la selezione dei soggetti da invitare alla procedura di gara (ove non sia utilizzato il MePA), secondo le modalità ritenute più convenienti dalla stazione appaltante, differenziate per importo e complessità di affidamento, secondo i principi di adeguatezza e proporzionalità e formalizzandone i risultati, eventualmente ai fini della programmazione e dell'adozione della determina a contrarre o dell'atto equivalente, avendo cura di escludere quelle informazioni che potrebbero compromettere la posizione degli operatori sul mercato di riferimento.
Per quanto riguarda le indagini di mercato, le Istituzioni Scolastiche ne assicurano sempre la pubblicità (anche qualora la procedura avvenga tramite MEPA), scegliendo gli strumenti più idonei in ragione della rilevanza del contratto per il settore merceologico di riferimento e della sua contendibilità, da valutare sulla base di parametri non solo economici. In particolare, la stazione appaltante pubblica almeno 15 giorni prima dell'avvio dell'indagine, un avviso sul proprio sito internet, nella sezione "Amministrazione trasparente", sezione "Bandi e contratti". È fatta salva la facoltà di ridurre il suddetto termine per motivate ragioni di urgenza a non meno di cinque giorni. L'avviso indica l'oggetto e il valore dell'affidamento, gli elementi essenziali del futuro contratto, i requisiti di carattere generale, di cui all'articolo 80 del d.lgs. n. 50 del 2016, e requisiti di idoneità professionale, capacità economica e finanziaria e capacità tecniche e professionali, di cui all'art. 83 del citato decreto legislativo, il numero minimo ed eventualmente massimo di operatori che saranno invitati alla procedura, i criteri di selezione degli operatori economici, le modalità per comunicare con la scuola - stazione appaltante.
Per quanto riguarda in particolare gli elenchi di fornitori, l'operatore economico, per essere iscritto in detto elenco, invia istanza alla scuola tramite PEC e attesta il possesso dei requisiti di cui al punto precedente mediante dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000. L'operatore economico è tenuto a informare tempestivamente la scuola rispetto alle eventuali variazioni intervenute in ordine al possesso dei requisiti. La scuola procede alla valutazione delle istanze di iscrizione nel termine di trenta giorni dalla ricezione dell'istanza e comunica l'esito all'operatore istante tramite PEC. La scuola provvede alla revisione dell'elenco con cadenza semestrale. Vengono esclusi dall'elenco gli operatori che si sono resi inadempienti in ordine a prestazioni precedentemente affidate e coloro che non presentano offerte a seguito di tre inviti nel biennio. Gli elenchi sono pubblicati sul sito web della scuola.
L'Istituzione Scolastica, inoltre, può anche procedere alla pubblicazione di un avviso che miri ad acquisire manifestazioni di interesse degli operatori economici da invitare e al riguardo si rammenta che la pubblicazione dell'avviso non sostituisce l'invito degli operatori (nel numero di 3 o di 5, a seconda dei casi); di conseguenza, qualora successivamente alla pubblicazione di tale avviso dovessero pervenire un numero di manifestazioni di interesse inferiori al numero di operatori minimi previsti dalla normativa per contratti superiori ai 40.000 euro, l'Istituzione Scolastica dovrà attivarsi per invitare gli operatori economici mancanti.
• Scelta degli operatori economici da interpellare: il dirigente scolastico invita, in modo non discriminatorio, il numero minimo di operatori economici previsto dalla normativa vigente di cui sopra. Tali operatori, individuati sul MePA o tramite l'elenco dei propri fornitori, dovranno presentare un'offerta, sulla base dei criteri definiti nella determina a contrarre. Inoltre gli operatori economici devono possedere i requisiti di carattere generale di cui all'articolo 80 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e i requisiti di idoneità professionale, capacità economica e finanziaria e capacità tecniche e professionali (8). L'Istituzione Scolastica è tenuta al rispetto del principio di rotazione degli inviti. Pertanto, l'invito all'affidatario uscente ha carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato (9). Se non è possibile procedere alla selezione degli operatori economici da invitare sulla base dei requisiti posseduti, la scuola può procedere al sorteggio, debitamente pubblicizzato nell'avviso dell'indagine di mercato o nell'avviso di costituzione dell'elenco, indicando la data e il luogo di espletamento del sorteggio;
• Inviti alle ditte selezionate: la scuola invita contemporaneamente e tramite PEC tutti gli operatori economici selezionati. L'invito è un vero e proprio bando di gara e deve contenere:
1. l'oggetto della prestazione, le caratteristiche tecniche e prestazionali e l'importo complessivo stimato;
2. i requisiti di carattere generale di cui all'articolo 80 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e i requisiti di idoneità professionale, capacità economica e finanziaria e capacità tecniche e professionali di cui all'articolo 83 del d.lgs. 50 del 2016 (se gli operatori sono individuati dal MePA; in caso di selezione degli operatori dall'elenco occorre la richiesta di conferma dei requisiti);
3. il termine di presentazione dell'offerta e il periodo di validità della stessa;
4. il termine per l'esecuzione della prestazione;
5. il criterio di aggiudicazione prescelto (prezzo più basso (10) o offerta economicamente più vantaggiosa (11). In questo secondo caso occorre indicare i criteri di valutazione e la relativa ponderazione dei punteggi per ciascun criterio);
6. la misura delle penali;
7. i termini e le modalità di pagamento;
8. l'eventuale richiesta di garanzie;
9. il nominativo del RUP (coincidente con il dirigente scolastico);
10. lo schema di contratto e il capitolato tecnico, se predisposti.
• Commissione di gara: da costituirsi con provvedimento del dirigente scolastico soltanto qualora sia stato individuato, quale criterio di aggiudicazione, quello dell'offerta economicamente più vantaggiosa, salvi i casi previsti dall'art. 95, commi 4 e 5, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 (e previa adeguata motivazione). Per un corretto utilizzo del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, si rinvia a quanto riportato nelle Linee Guida n. 2 dell'ANAC, recanti "Offerta economicamente più vantaggiosa" approvate con delibera n. 1005, del 21 settembre 2016. La commissione giudicatrice opera secondo i criteri e le modalità di cui all'articolo 77 del d.lgs. 50 del 2016 e delle linee guida ANAC n. 5, recanti "Criteri di scelta dei commissari di gara e di iscrizione degli esperti nell'Albo nazionale obbligatorio dei componenti delle commissioni giudicatrici" approvate con delibera n. 1190 del 16 novembre 2016 (12). In ogni caso, si ricorda che il provvedimento di nomina della Commissione e i curricula vitae dei componenti devono essere pubblicati sul sito web istituzionale dell'Istituzione Scolastica ai sensi dell'art. 29 D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50. Le operazioni relative alla apertura delle buste amministrative sono invece in ogni caso di competenza del solo RUP che vi provvede in seduta pubblica.
Si ricorda che la nomina dei commissari e la costituzione della commissione devono avvenire dopo la scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. Inoltre al momento dell'accettazione dell'incarico, i commissari devono dichiarare, ai sensi dell'articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, l'inesistenza delle cause di incompatibilità e di astensione di cui ai commi 4, 5 e 6. Le stazioni appaltanti, prima del conferimento dell'incarico, accertano l'insussistenza delle cause ostative alla nomina a componente della commissione giudicatrice di cui ai commi 4, 5 e 6 del presente articolo, all'articolo 35-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001 e all'articolo 42 del presente codice. La sussistenza di cause ostative o la dichiarazione di incompatibilità dei candidati devono essere tempestivamente comunicate dalla stazione appaltante all'ANAC ai fini della cancellazione dell'esperto dall'albo e della comunicazione di un nuovo esperto.
• Sedute di gara: le sedute sono tenute in forma pubblica, ad eccezione delle sedute di valutazione delle offerte tecniche (che costituiscono il vero e proprio confronto competitivo tra gli operatori economici selezionati ed invitati), e le relative attività devono essere verbalizzate. I requisiti autocertificati dagli operatori economici invitati possono essere verificati dall'Istituzione Scolastica - stazione appaltante mediante AVCpass istituito presso l'ANAC. Detta verifica è obbligatoria nei confronti dell'aggiudicatario;
• Provvedimento di aggiudicazione: il dirigente scolastico emana il provvedimento di aggiudicazione, comprensivo della graduatoria, dei relativi punteggi e di una adeguata motivazione nella quale si dà conto dettagliatamente del possesso, da parte dell'operatore economico selezionato, dei requisiti richiesti nella determina a contrarre e negli atti di gara, nonché della rispondenza di quanto offerto all'interesse pubblico che la stazione appaltante deve soddisfare;
• Stipula del contratto: le modalità di stipula del contratto sono diversificate a seconda della procedura espletata. In particolare:
1. per i procedimenti n. 1 e 2 (di importo inferiore a 40.000,00 euro): la stipula del contratto può avvenire tramite scambio di lettere di proposta e accettazione tramite raccomandata o tramite PEC. Non si applica alcun termine dilatorio di stand still di 35 giorni per la stipula del contratto (articolo 32, comma 10, lettera b) e comma 14 del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50);
2. per i procedimenti n. 3 (servizi e forniture di importo pari o superiore a 40.000,00 euro e inferiore a 135.000,00 euro): la stipula del contratto avviene, a pena di nullità, con una delle seguenti modalità: a) atto pubblico notarile informatico; b) in modalità elettronica secondo le norme vigenti per ciascuna stazione appaltante; c) in forma pubblica amministrativa a cura dell'Ufficiale rogante dell'Istituzione Scolastica - stazione appaltante; d) scrittura privata. Non si applica alcun termine dilatorio (stand still);
3. per i procedimenti n. 4 (lavori di importo pari o superiore a 40.000,00 euro e inferiore a 1.000.000,00 di euro): si applica il termine dilatorio (stand still), salvo che sia stata presentata o sia stata ammessa una sola offerta e non siano state tempestivamente proposte impugnazioni del bando o della lettera di invito o queste impugnazioni risultano già respinte con decisione definitiva (articolo 32, comma 10, lettera a), ovvero nel caso di un appalto basato su un accordo quadro, nel caso di appalti specifici basati su un sistema dinamico di acquisizione, nel caso di acquisto effettuato attraverso il mercato elettronico (articolo 32, comma 10, lettera b).
L'attività di informazione e pubblicità, elemento obbligatorio di ogni intervento finanziato con i Fondi Strutturali, deve essere programmata a livello di Progetto o di singolo intervento. È esplicitamente richiesto della Comunità Europea che vengano evidenziate le procedure ed i risultati realizzati con il contributo dei Fondi Strutturali Europei.
Gli obblighi di informazione e pubblicità sono rivolti sia all'Autorità di Gestione dei Programmi, sia ai soggetti attuatori delle attività. In generale, per ogni progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE) o dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), l'ente beneficiario è tenuto a svolgere una specifica azione di informazione, sensibilizzazione e pubblicità, sostenuta da risorse dedicate. Le scuole hanno quindi delle precise responsabilità rispetto alle misure di informazione e pubblicità verso il pubblico e la loro platea scolastica.
In materia di informazione e pubblicità, sulla base di quanto disposto dall'Allegato - XII Informazioni e comunicazione sul sostegno fornito dai fondi del Reg. n. 1303/2013, l'Istituzione Scolastica beneficiaria deve garantire la trasparenza delle informazioni e la visibilità delle attività realizzate, in particolare:
1. garantire la trasparenza delle procedure pubblicizzando sul sito web della scuola e attraverso i vari canali utili per raggiungere tutti i soggetti interessati sul territorio, i documenti necessari alla realizzazione del progetto, con una particolare attenzione ai bandi di gara per l'affidamento dei lavori;
a) inserendo, sul sito web della scuola un'apposita sezione dedicata ai finanziamenti ottenuti a valere sulle risorse del PON. All'interno di tale sezione deve essere presente, tra l'altro, una breve descrizione del progetto finanziato, documentata, ove possibile, anche da materiale audiovisivo, appositamente prodotto. Tale descrizione, proporzionata al livello del sostegno ricevuto, deve far emergere le finalità e i risultati dell'iniziativa, nonché l'entità del sostegno finanziario ricevuto dall'Unione Europea;
b) collocando almeno un cartellone con informazioni sul progetto (formato minimo A3), che indichi il sostegno finanziario dell'Unione, in un luogo facilmente visibile al pubblico, come l'area d'ingresso di un edificio.
3. assicurarsi che i partecipanti siano stati informati in merito a tale finanziamento. Qualsiasi documento, relativo all'attuazione di un'operazione usata per il pubblico oppure per i partecipanti, compresi certificati di frequenza o altro, contiene una dichiarazione da cui risulti che il progetto è stato finanziato dal fondo o dai fondi (FESR/FSE).
Sul cartellone è necessario precisare: l'azione FESR/FSE, il codice progetto, il finanziamento erogato in euro; il titolo/ la descrizione dell'intervento.
Tutte le misure di informazione e di comunicazione (sito web della scuola, cartellone, carta intestata, ecc.) a cura del beneficiario riconoscono il sostegno del FESR /FSE all'operazione riportando il logo ufficiale del Programma Operativo Nazionale.
La normativa novellata non prevede termini. Tuttavia le amministrazioni aggiudicatrici devono tener conto in particolare della complessità dell'appalto e del tempo necessario per preparar le offerte. Tenuto conto di ciò l'Autorità di Gestione, nell'esercizio del suo potere discrezionale e in ottemperanza all'obbligo di mitigare il rischio di frode, ha ritenuto di introdurre una scansione temporale minima.
Si riporta, di seguito, la tempistica prevista per le varie fasi:
pubblicazione determina a contrarre sul sito del committente pubblicazione avviso per indagini di mercato/ costituzione elenco operatori almeno 15 giorni (salva la riduzione del suddetto termine per motivate ragioni di urgenza a non meno di cinque giorni)
termine ultimo per la presentazione delle offerte almeno 10 giorni
comunicazione dell'approvazione della graduatoria a tutti i partecipanti entro 5 giorni
Si noti che se, invece, l'ammontare dei lavori, servizi o forniture che si intende realizzare è al di sopra della soglia comunitaria (1.000.000,00 euro per gli appalti pubblici di lavori (13) e 135.000,00 euro per gli appalti pubblici di forniture e di servizi) si espleteranno obbligatoriamente le procedure ordinarie ovvero:
1. aperta (art. 60 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50);
2. ristretta (art. 61 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50);
3. negoziata, con o senza pubblicazione del bando di gara (artt. 62 e 63 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50);
4. dialogo competitivo (art. 64 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50);
5. partenariato per l'innovazione (art. 65 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50).
Tali procedure, presuppongono tempi molto più lunghi e iter più complessi di espletamento, oltre che obblighi pubblicitari più stringenti (GURI, GUCE, quotidiani ecc.). Le stazioni appaltanti possono, nell'esercizio della propria discrezionalità, tuttavia, ricorrere anche nei casi di affidamenti di importo inferiore alla soglia comunitaria, alle procedure ordinarie, anziché a quelle semplificate, qualora le esigenze del mercato suggeriscano di assicurare il massimo confronto concorrenziale (art. 36, comma 2).
Per quanto riguarda, infine, la partecipazione delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) al pari degli altri operatori economici, alle diverse procedure ad evidenza pubblica, si evidenzia che ciò è consentito in base alla giurisprudenza costante (14).
Ferma la necessità di una puntuale applicazione da parte delle Istituzioni Scolastiche della normativa di settore, si riportano a seguire ulteriori indicazioni procedurali (in parte già contenute nelle precedenti Linee Guida emanate da questa Autorità di Gestione e non modificate dalla nuova normativa), soprattutto con riferimento ai suggerimenti relativi alle modalità operative rispettose dei principi comunitari:
- Si raccomanda di effettuare le notifiche relative all'aggiudicazione della gara a tutti gli operatori economici partecipanti (ciò vale per tutte le procedure, anche quelle espletate facendo ricorso al MePa).
- Si sottolinea la necessità di indicare CIG e CUP su tutti i documenti di gara.
- Si raccomanda di precisare nei capitolati di gara la fonte finanziaria di riferimento (nello specifico FSE o FESR a seconda del fondo che viene utilizzato).
- Devono essere effettuate le segnalazioni ad Equitalia per gli importi che superino i minimi stabiliti dalla legge, ai fini della verifica della sussistenza di obblighi di pagamento derivanti da cartelle esattoriali (circolare prot. AOODGAI/10566 del 04/07/2012).
- Devono assolversi gli adempimenti in materia di DURC (art. 80, comma 4, D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali 30 gennaio 2015 - nota prot. AOODGAI/9605 del 27 settembre 2013).
- Bisogna indicare nella determina a contrarre la procedura che si intende seguire con una sintetica indicazione delle ragioni, e soprattutto negli affidamenti diretti, la motivazione della scelta e il rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività, correttezza, non discriminazione, trasparenza e pubblicità, proporzionalità e rotazione.
- Nel contratto stipulato vanno inserite le clausole sulla tracciabilità dei flussi finanziari, in coerenza con all'art. 3 della Legge 13 agosto 2010, n. 136 e s. m. e i. In merito si rinvia altresì alla Delibera A.N.A.C. n. 556 del 31 maggio 2017.
- In materia di acquisti mediante convenzioni quadro Consip si rinvia anche alla nota di questa Autorità di Gestione, prot. AOODGAI/2674 del 5 marzo 2013 e alla nota prot. AOODGAI del 20 marzo 2013.
- Si precisa che la documentazione inerente a tutte le procedure di gara dovrà essere inserita nel sistema informatico previsto dai Fondi Strutturali (Piattaforma GPU e SIF), in quanto è oggetto di controlli di primo e secondo livello. Inoltre tale documentazione, in originale, deve essere conservata agli atti dell'Istituzione Scolastica. In proposito, si allega un primo prospetto sintetico riepilogativo di tutte le procedure di gara e della documentazione necessaria. Saranno poi diramati i relativi manuali operativi, i quali costituiscono anche una guida per tutte le fasi procedimentali da porre in essere.
- Si segnala anche che il D.Lgs. 19 aprile 2017 n. 56 ha modificato l'articolo 36, commi 5 e 6 bis, del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, circa la necessità di effettuare, a partire dal 20 maggio 2017, l'accertamento del possesso dei requisiti di capacità generale (ad es., art. 80 del Codice dei Contratti pubblici) e di carattere speciale (ove previsti) solo in capo all'aggiudicatario (e non anche sul secondo classificato), fermo restando che la stazione appaltante può, comunque, estendere le verifiche agli altri partecipanti.
- Si richiama inoltre l'attenzione sul rispetto della normativa in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, in particolare sull'obbligo di comunicazione dell'aggiudicazione e della sua notifica ai partecipanti alle gare, nonché sulla pubblicazione nel sito web dell'Istituzione Scolastica di tutta la documentazione di gara nella sezione "Amministrazione Trasparente".
- Il D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 tiene fermo il divieto di frazionamento artificioso allo scopo di sottrarre le procedure alle disposizioni del codice (art. 31, co. 11).
- La disciplina dello stand still, già esposta supra, si rinviene all'art. 32, co. 9-10 del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, fermo restando che, come rilevato innanzi, tra le cause di non applicazione dello stand still rientrano gli affidamenti tramite Me.Pa. e quelli effettuati ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. b) e c).
- Si ricorda che ai pagamenti delle Pubbliche Amministrazione si applica, ai fini IVA, il regime del c.d. "split payment", introdotto dalla legge di stabilità 2015 (L. 23 dicembre 2014, n. 190) e disciplinato dall'art. 17-ter del T.U. IVA (DPR 26 ottobre 1972, n. 633). Le disposizioni attuative sono state emanate con D.M. 23/01/15. L'Agenzia delle Entrate, in proposito, ha diramato la circolare 09/02/15, n. 1/E. Al riguardo, si evidenzia che la disciplina in materia di split payment è stata di recente innovata dal D.L. 24 aprile 2017, n. 50, che ha, inter alia, ampliato il novero delle operazioni per le quali va emessa fattura in regime di scissione dei pagamenti e in attuazione del quale il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha emanato il D.M. 27 giugno 2017.
- Si raccomanda infine il pieno rispetto di quanto previsto dal Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante "Codice in materia di protezione dei dati personali".
- In conclusione si chiarisce che per le procedure per le quali i bandi o gli avvisi siano stati pubblicati prima dell'entrata in vigore del decreto legislativo n. 50 del 2016, si farà riferimento al precedente Codice (decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163) e per le procedure successive all'entrata in vigore del D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 si seguiranno le indicazioni in esso contenute.
Al fine di facilitare la realizzazione delle procedure si allegano dei modelli inerenti le varie fasi del procedimento, che ovviamente dovranno essere adattati al caso concreto, nonché le linee guida ANAC n. 2, 3, 4 e 5 (15). I modelli allegati sono i seguenti:
1. Determina a contrarre del Dirigente Scolastico per l'indizione della procedura negoziata previa consultazione (fuori Me.Pa.) ai sensi dell'art. 36, comma 2, lett. b) del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
2. Determina a contrarre del Dirigente Scolastico per l'indizione di una procedura di ordine diretto (OdA) o di Trattativa diretta ai sensi dell'art. 36 comma 2, lett. a), del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, oppure della procedura di Richiesta di offerta (RdO) ai sensi dell'art. 36 comma 2, lett. b) del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, attraverso il Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Me.Pa.) di Consip S.p.A.;
3. Lettera di invito per procedura negoziata previa consultazione, con criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa;
4. Lettera di invito per procedura negoziata previa consultazione, con criterio del prezzo più basso;
5. Nomina Commissione Procedura negoziata previa consultazione - offerta economicamente più vantaggiosa;
6. Prospetto comparativo - criterio aggiudicazione-prezzo più basso (ex art.95, comma 4, D.Lgs 50/2016);
7. Prospetto comparativo - criterio aggiudicazione-offerta economicamente più vantaggiosa (ex art. 95, comma 3, D.Lgs 50/2016.);
8. Verbale di aggiudicazione - criterio di aggiudicazione offerta economicamente più vantaggiosa;
9. Verbale di aggiudicazione - criterio di aggiudicazione offerta più bassa;
10. Comunicazione aggiudicazione;
11. Comunicazione da inviare ai partecipanti dopo l'aggiudicazione della gara;
12. Contratto da stipulare in seguito a procedura negoziata previa consultazione, ai sensi dell'articolo 36, comma 2, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50;
13. Dichiarazione assenza di conflitto di interessi;
14. Prospetto sintetico riepilogativo di tutte le procedure di gara e della documentazione necessaria da inserire nel sistema informativo MIUR dei Fondi SIE.
Si invitano gli Uffici Scolastici Regionali a dare la massima diffusione alle presenti istruzioni.
(1) A seguito dell'approvazione del D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 e delle richieste di chiarimenti pervenute, l'ANAC ha ritenuto necessario procedere ad una revisione delle Linee Guida n. 4 e il 12 giugno 2017 ha posto in consultazione il documento aggiornato. In particolare, l'art. 25, comma 1, lett. h), del D.Lgs. 19 aprile 2017, n. 56 ha modificato l'art. 36, comma 7 del D.Lgs 18 aprile 2016, n. 50, prevedendo che le linee guida ANAC relative alle procedure di importo inferiore alle soglie comunitarie rechino ulteriori contenuti e, in specie, indichino specifiche modalità di rotazione degli inviti e degli affidamenti e di attuazione delle verifiche sull'affidatario scelto senza svolgimento di procedura negoziata, nonché di effettuazione degli inviti quando la stazione appaltante intenda avvalersi della facoltà di esclusione delle offerte anomale.
(2) Il decreto interministeriale è in corso di aggiornamento e a breve potrebbe essere emanato nella nuova versione.
(3) L'articolo 35, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, in realtà individua in euro 5.225.000,00 la soglia limite per definire l'appalto di rilievo comunitario. Tuttavia, poiché l'articolo 36, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, effettua una ulteriore distinzione all'interno del valore al di sotto della soglia comunitaria (contratti di lavori pubblici di valore ricompreso tra 150.000,00 euro e 1.000.000,00 di euro, per il quale scatta il solo obbligo di consultazione di quindici operatori economici), si è ritenuto, ai soli fini della presente nota e tenuto conto delle concrete e reali esigenze delle istituzioni scolastiche, di trattare della procedura relativa ai lavori pubblici posta all'interno di detto valore economico (fino ad 1.000.000,00 di euro) e di non trattare, viceversa, gli appalti di lavori sotto-soglia comunitaria di valore superiore al milione di euro e sino ad euro 5.225.000,00, rispetto ai quali scattano le ordinarie procedure ad evidenza pubblica.
(4) Si ricorda che tutti gli importi citati di seguito devono intendersi al netto di IVA.
(5) Non sono presenti convenzioni-quadro relative ai contratti di lavori pubblici, ad eccezione dei lavori di manutenzione.
(6) Si ricorda che, mentre per tutte le P.A. questo strumento può essere utilizzato per i contratti fino a 40.000,00 euro ai sensi dell'articolo 36, comma 2, lettera a), del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, per le scuole può essere utilizzato solo per affidamenti fino a 2.000,00 euro in virtù dell'articolo 34 del decreto interministeriale 2001, n. 44, salvo delibera del Consiglio d'Istituto di aumento del limite per l'acquisto diretto.
(7) In ordine ai compiti del responsabile del procedimento si veda l'articolo 31 del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e gli articoli 4, 5, 6 e 6-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241, nonché le linee guida n. 3 dell'ANAC approvate con deliberazione del 26 ottobre 2016, n. 1096.
(8) L'eventuale possesso dell'attestato di qualificazione SOA per la categoria di lavori oggetto dell'affidamento è sufficiente per la dimostrazione del possesso dei requisiti di capacità economico/finanziaria e tecnico/professionale. In generale, a titolo esemplificativo, sono requisiti di:
a) idoneità professionale: iscrizione presso CCIAA o altro albo;
b) capacità economica e finanziaria: dimostrazione di livelli minimi di fatturato globale, proporzionati all'oggetto dell'affidamento tali da non compromettere la possibilità delle micro, piccole e medie imprese di risultare affidatarie, o un sufficiente livello di copertura assicurativa contro i rischi professionali;
c) capacità tecniche e professionali: attestazione di esperienze maturate nello specifico settore, il possesso di specifiche attrezzature e/o equipaggiamento tecnico.
(9) Al riguardo, le linee guida ANAC n. 4, approvate dal Consiglio dell'Autorità con delibera n. 1097, del 26 ottobre 2016, prevedono che "Il rispetto del principio di rotazione espressamente sancito dall'art. 36, comma 1, d.lgs. 50/2016 fa sì che l'affidamento al contraente uscente abbia carattere eccezionale e richiede un onere motivazionale più stringente. La stazione appaltante motiva tale scelta in considerazione o della riscontrata effettiva assenza di alternative ovvero del grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d'arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) e in ragione della competitività del prezzo offerto rispetto alla media dei prezzi praticati nel settore di mercato di riferimento, anche tenendo conto della qualità della prestazione".
(10) Questo criterio si utilizza per servizi e forniture con caratteristiche standardizzate o le cui condizioni sono definite dal mercato o caratterizzati da elevata ripetitività, fatta eccezione per quelli di notevole contenuto tecnologico o che hanno carattere innovativo.
(11) L'offerta economicamente più vantaggiosa è il criterio di aggiudicazione del contratto sulla base del rapporto qualità/prezzo, oppure sulla base del rapporto prezzo-costo/efficacia (costo del ciclo di vita).
(12) A seguito dell'approvazione del d.lgs. 19 aprile 2017, n. 56, delle richieste di chiarimenti pervenute e delle esigenze di realizzazione del sistema informatico di gestione dell'Albo dei Commissari di gara, l'Autorità ha ritenuto necessario procedere ad una revisione delle linee guida in oggetto e il 12 giugno 2017 ha sottoposto a consultazione le modifiche apportate.
(13) In ordine alla soglia comunitaria relativa agli appalti relativi ai lavori pubblici, si rimanda a quanto riportato nella nota n. 1 della presente comunicazione.
(14) Il Consiglio di Stato con la sentenza del 23 gennaio 2013, n. 387 ha disposto che "l'assenza di fine di lucro non è di per sé ostativa della partecipazione ad appalti pubblici, come ha affermato la stessa Corte di Giustizia CE, secondo cui l'assenza di fini di lucro non esclude che associazioni di volontariato esercitino un'attività economica e costituiscano imprese ai sensi delle disposizioni del trattato relative alla concorrenza [C. giust. CE, sez. III, 29 novembre 2007 C-119/06]. Quanto, in particolare, alle associazioni di volontariato, ad esse non è precluso partecipare agli appalti, ove si consideri che la legge quadro sul volontariato, nell'elencare le entrate di tali associazioni, menziona anche le entrate derivanti da attività commerciali o produttive svolte a latere, con ciò riconoscendo la capacità di svolgere attività di impresa".
(15) Linee Guida n. 2 - Offerta economicamente più vantaggiosa;
Linee Guida n. 3 - Nomina, ruolo e compiti del RUP;
Linee Guida n. 4 - Acquisti sotto soglia e successiva integrazione;
Linee Guida n. 5 - Commissione di gara.
Allegato - Modelli