Source: http://www.notarlex.it/archivio_riforma/studi/06_Assemblea_spa.html
Timestamp: 2014-07-24 02:17:18+00:00
Document Index: 141374748

Matched Legal Cases: ['art. 2368', 'art. 2369', 'art. 126', 'art. 2373', 'art. 2368', 'art. 2346', 'sentenza ', 'art. 2444']

ASSEMBLEA - S.P.A.
Assemblea societ� per azioni
(a cura di Giovanni Casu)
2363. Luogo di convocazione dell'assemblea
L'assemblea � convocata dagli amministratori nella sede della societ�, se l'atto costitutivo non dispone diversamente. L'assemblea � ordinaria o straordinaria. 2363. Luogo di convocazione dell�assemblea
L�assemblea � convocata nel comune dove ha sede la societ�, se lo statuto non dispone diversamente.
L'assemblea � ordinaria o straordinaria. Come luogo di convocazione non � pi� prevista la "sede", ma il "comune", salvo diversa disposizione statutaria. Non sembrano risolti i problemi di convocazione in luogo di difficile accesso da parte dei soci e di convocazione all�estero.
2364. Assemblea ordinaria
L'assemblea ordinaria: 1) approva il bilancio; 2) nomina gli amministratori, i sindaci e il presidente del collegio sindacale; 3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non � stabilito nell'atto costitutivo; 4) delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione della societ� riservati alla sua competenza dall'atto costitutivo, o sottoposti al suo esame dagli amministratori, nonch� sulla responsabilit� degli amministratori e dei sindaci. L'assemblea ordinaria dev'essere convocata almeno una volta all'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale. L'atto costitutivo pu� stabilire un termine maggiore, non superiore in ogni caso a sei mesi, quando particolari esigenze lo richiedono.
2364. Assemblea ordinaria nelle societ� prive di consiglio di sorveglianza
Nelle societ� prive di consiglio di sorveglianza, l�assemblea ordinaria:
1) approva il bilancio; 2) nomina e revoca gli amministratori; nomina i sindaci e il presidente del collegio sindacale e, quando previsto, il soggetto al quale � demandato il controllo contabile;
3) determina il compenso degli amministratori e dei sindaci, se non � stabilito dallo statuto; 4) delibera sulla responsabilit� degli amministratori e dei sindaci;
5) delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge alla competenza dell�assemblea, nonch� sulle autorizzazioni eventualmente richieste dallo statuto per il compimento di atti degli amministratori, ferma in ogni caso la responsabilit� di questi per gli atti compiuti;
6) approva l�eventuale regolamento dei lavori assembleari.
L�assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l�anno, entro il termine stabilito dallo statuto e comunque non superiore a centoventi giorni dalla chiusura dell�esercizio sociale. Lo statuto pu� prevedere un maggior termine, comunque non superiore a centottanta giorni, nel caso di societ� tenute alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedono particolari esigenze relative alla struttura ed all�oggetto della societ�; in questi casi gli amministratori segnalano nella relazione prevista dall�articolo 2428 le ragioni della dilazione.
2364 bis. Assemblea ordinaria nelle societ� con consiglio di sorveglianza
Nelle societ� ove � previsto il consiglio di sorveglianza, l�assemblea ordinaria:
2) determina il compenso ad essi spettante, se non � stabilito nello statuto;
3) delibera sulla responsabilit� dei consiglieri di sorveglianza.
5) nomina il revisore. Si applica il secondo comma del precedente articolo. Assemblea ordinaria (2364 e 2364-bis)
E� diverso il compito dell�assemblea ordinaria, a seconda che nella societ� sia previsto o meno il consiglio di sorveglianza:
a) se non � previsto il consiglio di sorveglianza, i compiti sono sostanzialmente disegnati sulla base della vigente normativa (nomina, revoca, delibere sulla responsabilit� sia nei confronti degli amministratori che dei sindaci), salvi i seguenti punti nuovi: delibere sulle autorizzazioni agli atti di gestione previsti dallo statuto; approvazione del regolamento dei lavori assembleari, ove previsto.
I termini di convocazione (una volta all�anno, non oltre centoventi giorni dalla chiusura dell�esercizio sociale, salvo un maggior termine statutario, comunque non superiore a 180 giorni) sono disegnati in modo sostanzialmente identico, salva la previsione che il maggior termine vale: a) per le societ� tenute al bilancio consolidato; b) oppure quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all�oggetto della societ�; in questi casi gli amministratori devono segnalare i casi che qualificano la convocazione posticipata nella relazione sulla gestione;
b) se � previsto il consiglio di sorveglianza, che assume su di s� parte dei compiti di spettanza dell�assemblea (approvazione dei bilanci di esercizio, nomina degli amministratori, in aggiunta a tutti i compiti di controllo di competenza dei sindaci), i compiti assembleari si riducono ai seguenti: nomina, revoca, compenso, responsabilit� dei consiglieri di sorveglianza; distribuzione degli utili; nomina del revisore.
2365. Assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo e sull'emissione di obbligazioni. Delibera altres� sulla nomina e sui poteri dei liquidatori a norma degli articoli 2450 e 2452.
2365. Assemblea straordinaria.
L�assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto, sulla nomina, sulla sostituzione e sui poteri dei liquidatori e su ogni altra materia espressamente attribuita dalla legge alla sua competenza.
Fermo quanto disposto dagli articoli 2420-ter e 2443, lo statuto pu� attribuire alla competenza dell�organo amministrativo o del consiglio di sorveglianza o del consiglio di gestione le deliberazioni concernenti la fusione nei casi previsti dagli articoli 2505 e dall�articolo 2505 bis, l�istituzione o la soppressione di sedi secondarie, la indicazione di quali tra gli amministratori hanno la rappresentanza della societ�, la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Si applica in ogni caso l�articolo 2436.
Assemblea straordinaria (2365)
Resta ferma, in via generale, la competenza assembleare a disporre le modifiche statutarie e la nomina dei liquidatori. Tutto il secondo comma prevede la possibilit� di attribuire statutariamente agli amministratori una serie di delibere gi� di competenza dell�assemblea straordinaria, quali: la fusione per incorporazione di societ� interamente possedute, la fusione per incorporazione di societ� possedute al 90 per cento, l�istituzione o la soppressione di sedi secondarie, l�indicazione degli amministratori con potere di firma, la riduzione del capitale in caso di recesso del socio, gli adeguamenti dello statuto a disposizioni normative, il trasferimento della sede sociale nel territorio nazionale. Le modifiche statutarie, ancorch� deliberate dall�organo amministrativo, vanno comunque iscritte nel registro delle imprese.
2366. Formalit� per la convocazione
L'assemblea deve essere convocata dagli amministratori mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare. L'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. In mancanza delle formalit� suddette, l'assemblea si reputa regolarmente costituita, quando � rappresentato l'intero capitale sociale e sono intervenuti tutti gli amministratori e i componenti del collegio sindacale. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno degli intervenuti pu� opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
L'assemblea � convocata dagli amministratori o dal consiglio di gestione mediante avviso contenente l'indicazione del giorno, dell'ora e del luogo dell'adunanza e l'elenco delle materie da trattare.
L'avviso deve essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica o in almeno un quotidiano indicato nello statuto almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'assemblea. Lo statuto delle societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio pu�, in deroga al comma precedente, consentire la convocazione mediante avviso comunicato ai soci con mezzi che garantiscano la prova dell�avvenuto ricevimento almeno otto giorni prima dell�assemblea.
In mancanza delle formalit� suddette, l�assemblea si reputa regolarmente costituita, quando � rappresentato l�intero capitale sociale e partecipa all�assemblea la maggioranza dei componenti degli organi amministrativi e di controllo. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno dei partecipanti pu� opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
Nell'ipotesi di cui al comma precedente, dovr� essere data tempestiva comunicazione delle deliberazioni assunte ai componenti degli organi amministrativi e di controllo non presenti.
In via generale � ribadita l�attuale normativa, che prevede:
- competenza alla convocazione da parte degli amministratori;
- avviso recante giorno, ora, luogo dell�adunanza, ordine del giorno;
- pubblicazione in G.U., o in un quotidiano indicato statutariamente, almeno 15 giorni prima dell�adunanza.
Una norma nuova, invece, prevede che lo statuto, per le societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, pu� stabilire mezzi diversi di convocazione, che garantiscano la prova dell�avvenuto ricevimento dell�avviso da parte dei soci almeno 8 giorni prima dell�adunanza. Va da s� che questa norma non va confusa con quella che consente allo statuto di disporre la pubblicazione su un determinato quotidiano, perch� trattasi di norma residuale aperta a qualunque meccanismo di comunicazione dell'avviso di convocazione.
Apposita norma prende in considerazione l�assemblea totalitaria, limitatamente, come accade per l�attuale normativa, ai tipi di convocazione: l�assemblea totalitaria, ancorch� convocata in modo viziato, si considera convocata regolarmente. Una norma identica alla precedente stabilisce la necessit� che sia presente in assemblea l�intero capitale. Con norma nuova, peraltro, non si richiede pi� la presenza dell�intero consiglio di amministrazione e dell�intero collegio sindacale: basta la maggioranza dei componenti di entrambi gli organi. Ma apposita norma impone (� l'ultimo comma dell'articolo) di informare gli organi amministrativi e di controllo assenti sulle deliberazioni assunte senza la loro presenza.
2367. Convocazione su richiesta della minoranza. Gli amministratori devono convocare senza ritardo l'assemblea, quando ne � fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il quinto del capitale sociale e nella domanda sono indicati gli argomenti da trattare. Se gli amministratori, o in loro vece i sindaci, non provvedono, la convocazione dell'assemblea � ordinata con decreto dal presidente del tribunale, il quale designa la persona che deve presiederla.
2367. Convocazione su richiesta di soci.
Gli amministratori o il consiglio di gestione devono convocare senza ritardo l'assemblea, quando ne � fatta domanda da tanti soci che rappresentino almeno il decimo del capitale sociale o la minore percentuale prevista nello statuto, e nella domanda sono indicati gli argomenti da trattare.
Se gli amministratori o il consiglio di gestione, oppure in loro vece i sindaci o il consiglio di sorveglianza o il comitato per il controllo sulla gestione, non provvedono, il tribunale, sentiti i componenti degli organi amministrativi e di controllo, ove il rifiuto di provvedere risulti ingiustificato, ordina con decreto la convocazione dell�assemblea, designando la persona che deve presiederla.
La convocazione su richiesta di soci non � ammessa per argomenti sui quali l�assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta.
A differenza dell�attuale disciplina (che richiede almeno il quinto del capitale sociale), la nuova norma pretende almeno il decimo del capitale perch� i soci possano richiedere la convocazione assembleare, obbligando gli amministratori a disporla. Si prevede anche la possibilit� statutaria di stabilire una misura inferiore al decimo.
Anche per la convocazione su ordine del tribunale sono previste modifiche: il presidente del tribunale deve sentire l�organo amministrativo e quello di controllo e deve valutare se il rifiuto sia o meno giustificato (sostanzialmente viene risolto con questa espressione l�ipotesi di richiesta di convocazione fatta per mero disturbo o in danno della societ�).
E� importante anche la novit� contenuta nell�ultimo comma dell�articolo: la convocazione su richiesta dei soci non � ammessa per argomenti sui quali l�assemblea delibera, a norma di legge, su proposta degli amministratori, o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta
2368. Costituzione dell'assemblea e validit� delle deliberazioni
L'assemblea ordinaria � regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la met� del capitale sociale, escluse dal computo le azioni a voto limitato. Essa delibera a maggioranza assoluta salvo che l'atto costitutivo richieda una maggioranza pi� elevata. Per la nomina alle cariche sociali l'atto costitutivo pu� stabilire norme particolari. L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino pi� della met� del capitale sociale, se l'atto costitutivo non richiede una maggioranza pi� elevata.
2369. Seconda convocazione. Se i soci intervenuti non rappresentano complessivamente la parte di capitale richiesta dall'articolo precedente, l'assemblea deve essere nuovamente convocata. Nell'avviso di convocazione dell'assemblea pu� essere fissato il giorno per la seconda convocazione. Questa non pu� aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non � indicato nell'avviso, l'assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dalla data della prima, e il termine stabilito dal secondo comma dell'articolo 2366 � ridotto ad otto giorni. In seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci intervenuti, e l'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino pi� del terzo del capitale sociale, a meno che l'atto costitutivo richieda una maggioranza pi� elevata. Tuttavia anche in seconda convocazione � necessario il voto favorevole di tanti soci che rappresentino pi� della met� del capitale sociale per le deliberazioni concernenti il cambiamento dell'oggetto sociale, la trasformazione della societ�, lo scioglimento anticipato di questa, il trasferimento della sede sociale all'estero e l'emissione di azioni privilegiate. 2369-bis. Assemblea straordinaria in terza convocazione. (articolo non riprodotto) 2368. Costituzione dell'assemblea e validit� delle deliberazioni
L'assemblea ordinaria � regolarmente costituita con l�intervento di tanti soci che rappresentino almeno la met� del capitale sociale, escluse dal computo le azioni prive de diritto di voto nell�assemblea medesima.. Essa delibera a maggioranza assoluta, salvo che lo statuto richieda una maggioranza pi� elevata. Per la nomina alle cariche sociali lo statuto pu� stabilire norme particolari. L'assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino pi� della met� del capitale sociale, se lo statuto non richiede una maggioranza pi� elevata. Nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l�assemblea straordinaria � regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno la met� del capitale sociale o la maggiore percentuale prevista dallo statuto e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Salvo diversa disposizione di legge le azioni per le quali non pu� essere esercitato il diritto di voto sono computate ai fini della regolare costituzione dell�assemblea. Le medesime azioni e quelle per le quali il diritto di voto non � stato esercitato a seguito della dichiarazione del socio di astenersi per conflitto di interessi non sono computate ai fini del calcolo della maggioranza e della quota di capitale richiesta per l�approvazione della deliberazione.
2369. Seconda convocazione e convocazioni successive
Se i soci partecipanti all�assemblea non rappresentano complessivamente la parte di capitale richiesta dall'articolo precedente, l'assemblea deve essere nuovamente convocata. Nell'avviso di convocazione dell'assemblea pu� essere fissato il giorno per la seconda convocazione. Questa non pu� aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima. Se il giorno per la seconda convocazione non � indicato nell'avviso, l'assemblea deve essere riconvocata entro trenta giorni dalla data della prima, e il termine stabilito dal secondo comma dell'articolo 2366 � ridotto ad otto giorni. In seconda convocazione l'assemblea ordinaria delibera sugli oggetti che avrebbero dovuto essere trattati nella prima, qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti, e l'assemblea straordinaria � regolarmente costituita con la partecipazione di oltre un terzo del capitale sociale e delibera con il voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Lo statuto pu� richiedere maggioranze pi� elevate, tranne che per l�approvazione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali.
Nelle societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio � necessario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole di tanti soci che rappresentino pi� di un terzo del capitale sociale per le deliberazioni concernenti il cambiamento dell'oggetto sociale, la trasformazione della societ�, lo scioglimento anticipato, la proroga della societ�, la revoca dello stato di liquidazione, il trasferimento della sede sociale all'estero e l'emissione di azioni privilegiate.
Lo statuto pu� prevedere eventuali ulteriori convocazioni dell�assemblea, alle quali si applicano le disposizioni del terzo, quarto e quinto comma.
Nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l�assemblea straordinaria � costituita, nelle convocazioni successive alla seconda, con la presenza di tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale, salvo che lo statuto richieda una quota di capitale pi� elevata.
1. Vecchio sistema
Il codice civile prevede in due articoli i quorum costitutivi e i quorum deliberativi dell'assemblea ed abbina nello stesso articolo l'assemblea ordinaria e l'assemblea straordinaria, ma riserva un primo articolo (2368) per la prima convocazione e un secondo articolo (2369) per la seconda convocazione.
Per l'ordinaria il codice civile disciplina sia quorum costitutivo che quorum deliberativo, differenziando la misura del quorum costitutivo tra prima convocazione (una met� del capitale) e seconda convocazione (qualunque sia la parte di capitale rappresentata in assemblea), ma mantenendo costante il quorum deliberativo (maggioranza assoluta dei presenti).
Per la straordinaria il codice disciplina, in termini pi� rigorosi rispetto all'ordinaria, soltanto il quorum deliberativo, lasciando intendere che il quorum costitutivo sia correlato al minimo del quorum deliberativo e differenziandone la misura tra prima convocazione (pi� di met� del capitale sociale) e seconda convocazione (pi� di un terzo del capitale sociale).
Per il codice civile l'atto costitutivo pu� incidere, ma soltanto in senso pi� rigoroso (cio� richiedendo una maggioranza pi� elevata) esclusivamente sul quorum deliberativo, sia per l'ordinaria che per la straordinaria, sia per la prima che per la seconda convocazione.
Peraltro si prevede per legge un quorum deliberativo pi� ampio, sia in prima che in seconda convocazione (pi� di met� del capitale sociale) per le seguenti deliberazioni:
- cambiamento dell'oggetto sociale
- trasformazione della societ�
- scioglimento anticipato della societ�
- trasferimento della sede sociale all'estero
- emissione di azioni privilegiate.
Per la nomina alle cariche sociali l'atto costitutivo pu� stabilire norme particolari.
Tutto ci� valeva in precedenza anche per le societ� quotate. Peraltro, prima nel 1974 (con la legge n. 216 del 1974) � stato introdotto per queste societ� una terza convocazione per l'assemblea straordinaria con un quorum deliberativo, e conseguentemente anche costitutivo, ridotto (pi� di un quinto del capitale sociale).
Nel 1998 (D. Lgs. n. 58 del 1998) si ha un'ulteriore modifica. I quorum deliberativi previsti in via generale dall'art. 2368 c.c. per la prima convocazione (pi� della met� del capitale sociale) e dall'art. 2369 per la seconda convocazione (pi� del terzo del capitale sociale) sono conservati, ma non pi� come quorum deliberativi, bens� come quorum costitutivi. In aggiunta viene previsto un quorum costitutivo per assemblea di terza convocazione (pi� di un quinto del capitale sociale).
Viene poi stabilito un quorum deliberativo (di due terzi del capitale rappresentato in assemblea) per tutti i tipi di convocazione della straordinaria: in prima, in seconda, in terza convocazione (art. 126 D. Lgs. n. 58 del 1998).
2. Nuovo sistema
Anche il testo della riforma societaria prevede due articoli: il primo (2368) per la prima convocazione; il secondo (2369) per la seconda convocazione e per le convocazioni successive alla seconda. Entrambi valevoli per tutte le societ�: sia per quelle che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, sia per quelle che vi fanno ricorso.
Per l'ordinaria valgono gli stessi quorum previsti dalla precedente disciplina: in prima convocazione quorum costitutivo di almeno la met� del capitale e quorum deliberativo della maggioranza assoluta dei presenti; in seconda convocazione quorum costitutivo qualunque sia la parte di capitale rappresentata dai soci partecipanti e quorum deliberativo della maggioranza assoluta dei presenti.
Lo statuto pu� richiedere una maggioranza pi� elevata, escluse le ipotesi dell'approvazione del bilancio e della nomina e revoca delle cariche sociali. In precedenza, mentre la stragrande maggioranza dei tribunali riteneva che non potesse derogarsi statutariamente al quorum deliberativo di seconda convocazione di assemblea ordinaria, alcuni tribunali invece affermavano che tale deroga potesse verificarsi.
Per la straordinaria esistono le seguenti novit�:
a) prima convocazione1. per le societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio: a) quorum costitutivo non previsto e pertanto pari al quorum deliberativo; b) quorum deliberativo: pi� della met� del capitale sociale.
Lo statuto pu� richiedere una maggioranza pi� elevata.
2. per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio: a) quorum costitutivo: almeno la met� del capitale sociale; b) quorum deliberativo: almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Lo statuto pu� richiedere una maggioranza pi� elevata in relazione al quorum costitutivo.
In questo modo l'assemblea straordinaria di prima convocazione � trattata, in ordine ai quorum costitutivi e deliberativi, in modo identico alla precedente disciplina, per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio sulla base del D. Lgs. n. 58 del 1998; per tutte le altre sulla base delle norme codicistiche.
b) seconda convocazioneLa disciplina � uniformata sia per le societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, che per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e prevede: quorum costitutivo dato dalla partecipazione di oltre un terzo del capitale sociale; quorum deliberativo dato dal voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
Lo statuto pu� richiedere una maggioranza pi� elevata, tranne che per l'approvazione del bilancio e per la nomina e la revoca delle cariche sociali.
Per le societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio necessario, anche in seconda convocazione, il voto favorevole di tanti soci che rappresentino pi� di un terzo del capitale sociale per le seguenti delibere:
- cambiamento dell'oggetto sociale;
- trasformazione della societ�;
- scioglimento anticipato della societ�;
- proroga della societ�;
- revoca dello stato di liquidazione;
- trasferimento della sede sociale all'estero;
In queste ipotesi, nelle quali si parla di maggioranze rinforzate, rispetto alla disciplina precedente � previsto un quorum inferiore (pi� di un terzo del capitale sociale, anzich� pi� di met� del capitale sociale), e sono state aggiunte altre due ipotesi richiedenti il sistema di maggioranze rinforzate: proroga della societ� e revoca dello stato di liquidazione.
c) convocazioni successiveLa nuova disciplina prevede le convocazioni successive, che possono essere pi� d'una; e vanno ritenute come obbligatorie per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio, come facoltative invece per le societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio.Per le societ� che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio sono previsti gli stessi quorum stabiliti per l'assemblea di seconda convocazione (quorum costitutivo di oltre un terzo del capitale sociale e quorum deliberativo di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea).
Per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il quorum costitutivo � dato dalla presenza di tanti soci che rappresentino almeno un quinto del capitale sociale, salvo che lo statuto non richieda una quota di capitale pi� elevata. Mentre il quorum deliberativo � dato dal voto favorevole di almeno i due terzi del capitale rappresentato in assemblea.
In questo modo le convocazioni successive alla seconda sono state estese a tutte e societ� (mentre in precedenza erano previste soltanto per le societ� quotate), mentre per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il quorum costitutivo � stato di poco ritoccato: almeno un quinto del capitale, anzich� pi� di un quinto del capitale sociale.
2370. Diritto d'intervento all'assemblea Possono intervenire all'assemblea gli azionisti iscritti nel libro dei soci almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'assemblea, e quelli che hanno depositato nel termine stesso le loro azioni presso la sede sociale o gli istituti di credito indicati nell'avviso di convocazione. 2370. Diritto d�intervento all�assemblea ed esercizio del voto
Possono intervenire all'assemblea gli azionisti cui spetta il diritto di voto.
Lo statuto pu� richiedere il preventivo deposito delle azioni o della relativa certificazione presso la sede sociale o le banche indicate nell'avviso di convocazione, fissando il termine entro il quale debbono essere depositate ed eventualmente prevedendo che non possano essere ritirate prima che l�assemblea abbia avuto luogo. Nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il termine non pu� essere superiore a due giorni e, nei casi previsti dal settimo e ottavo comma dell�articolo 2354, il deposito � sostituito da una comunicazione all�intermediario che tiene i relativi conti.
Se le azioni sono nominative, la societ� provvede all�iscrizione nel libro dei soci di coloro che hanno partecipato all�assemblea o che hanno effettuato il deposito, ovvero la comunicazione all'intermediario di cui al comma precedente.
Lo statuto pu� consentire l�intervento all�assemblea mediante mezzi di telecomunicazione o l�espressione del voto per corrispondenza. Chi esprime il voto per corrispondenza si considera intervenuto all�assemblea.
Viene stabilito che l�intervento in assemblea appartiene a chi ha diritto di voto e viene lasciata allo statuto la facolt� di precisarne le modalit�: preventivo deposito delle azioni o relativa certificazione e termine per esso deposito.
E� espressamente prevista la possibilit� statutaria di consentire la teleconferenza e la votazione per corrispondenza.
2371. Presidenza dell'assemblea
L'assemblea � presieduta dalla persona indicata nell'atto costitutivo o, in mancanza, da quella designata dagli intervenuti. Il presidente � assistito da un segretario designato nello stesso modo. L'assistenza del segretario non � necessaria quando il verbale dell'assemblea � redatto da un notaio 2371. Presidenza dell'assemblea
L�assemblea � presieduta dalla persona indicata nello statuto o, in mancanza, da quella eletta con il voto della maggioranza dei presenti. Il presidente � assistito da un segretario designato nello stesso modo. Il presidente dell�assemblea verifica la regolarit� della costituzione, accerta l�identit� e la legittimazione dei presenti, regola il suo svolgimento ed accerta i risultati delle votazioni; degli esiti di tali accertamenti deve essere dato conto nel verbale.
L'assistenza del segretario non � necessaria quando il verbale dell'assemblea � redatto da un notaio Le novit� normative sono le seguenti:
- il quorum per l�elezione del presidente dell�assemblea � quello della maggioranza dei presenti, ancorch� per le altre delibere sia previsto un quorum pi� alto;
- vengono individuati dalla legge, per la prima volta, i compiti del presidente, da riportare a verbale: a) verifica della regolarit� della costituzione; b) accertamento dell�identit� e della legittimazione dei presenti; c) regolamentazione dello svolgimento dell�assemblea; d) accertamento dei risultati delle votazioni.
2372. Rappresentanza nell'assemblea
Salvo disposizione contraria dell'atto costitutivo, i soci possono farsi rappresentare nell'assemblea. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla societ�. La rappresentanza pu� essere conferita soltanto per singole assemblee, con effetto anche per le convocazioni successive. La delega non pu� essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco. Il rappresentante pu� farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega. La rappresentanza non pu� essere conferita n� agli amministratori, ai sindaci e ai dipendenti della societ�, n� alle societ� da essa controllate e agli amministratori, sindaci e dipendenti di queste. La stessa persona non pu� rappresentare in assemblea pi� di dieci soci o, se si tratta di societ� con azioni quotate in borsa, pi� di cinquanta soci se la societ� ha capitale non superiore ai 10 miliardi, pi� di cento soci se la societ� ha capitale superiore ai 10 miliardi e non superiore ai 50 miliardi e pi� di duecento soci se la societ� ha capitale superiore ai 50 miliardi. Le disposizioni del quarto e del quinto comma si applicano anche nel caso di girata delle azioni per procura. 2372. Rappresentanza nell'assemblea
Salvo disposizione contraria dello statuto, i soci possono farsi rappresentare nell'assemblea. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto e i documenti relativi devono essere conservati dalla societ�. Nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio la rappresentanza pu� essere conferita solo per singole assemblee, con effetto anche per le successive convocazioni, salvo che si tratti di procura generale o di procura conferita da una societ�, associazione, fondazione o altro ente collettivo o istituzione ad un proprio dipendente.
La delega non pu� essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco ed � sempre revocabile nonostante ogni patto contrario. Il rappresentante pu� farsi sostituire solo da chi sia espressamente indicato nella delega
Se la rappresentanza � conferita ad una societ�, associazione, fondazione od altro ente collettivo o istituzione, questi possono delegare soltanto un proprio dipendente o collaboratore.
La rappresentanza non pu� essere conferita n� ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti della societ�, n� alle societ� da essa controllate o ai membri degli organi amministrativi o di controllo o ai dipendenti di queste.
La stessa persona non pu� rappresentare in assemblea pi� di venti soci o, se si tratta di societ� previste nel secondo comma di questo articolo, pi� di cinquanta soci se la societ� ha capitale non superiore a cinque milioni di euro, pi� di cento soci se la societ� ha capitale superiore a cinque milioni di euro e non superiore a venticinque milioni di euro, e pi� di duecento soci se la societ� ha capitale superiore a venticinque milioni di euro.
Le disposizioni del quinto e del sesto comma di questo articolo si applicano anche nel caso di girata delle azioni per procura
La norma dispone che il divieto di conferire la rappresentanza per pi� assemblee vale solo per le societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e chiarisce che il divieto non vale quando si tratti di procura generale o di procura conferita da una societ�, associazione, fondazione o altro ente collettivo ad un proprio dipendente.
Se la procura � conferita ad un ente, questo pu� sempre farsi rappresentare da un proprio dipendente.
E' prevista espressamente (nel testo originario ci� non risultava) la revocabilit� della delega malgrado l'esistenza di patti contrari in merito.
2373. Conflitto d'interessi
Il diritto di voto non pu� essere esercitato dal socio nelle deliberazioni in cui egli ha, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della societ�. 2373. Conflitto d'interessi
La deliberazione approvata con il voto determinante di soci che abbiano, per conto proprio o di terzi, un interesse in conflitto con quello della societ� � impugnabile a norma dell�articolo 2377 qualora possa recarle danno.
Gli amministratori non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la loro responsabilit�. I componenti del consiglio di gestione non possono votare nelle deliberazioni riguardanti la nomina, la revoca o la responsabilit� dei consiglieri di sorveglianza.
Non viene riprodotta la norma per cui il socio in conflitto d�interessi non pu� votare. Egli pertanto � stato ammesso a votare, salva l�impugnabilit� delle delibera qualora il suo voto possa recare danno alla societ� e purch� il voto sia stato determinante.
La norma contenuta nell�ultimo comma del vigente art. 2373 � stata riportata sub art. 2368 nuovo testo, ai fini del conteggio dei quorum.
2374. Rinvio dell'assemblea
I soci intervenuti che riuniscono il terzo del capitale rappresentato nell'assemblea, se dichiarano di non essere sufficientemente informati sugli oggetti posti in deliberazione, possono chiedere che l'adunanza sia rinviata a non oltre tre giorni. Questo diritto non pu� esercitarsi che una sola volta per lo stesso oggetto. 2374. Rinvio dell'assemblea
I soci intervenuti che riuniscono un terzo del capitale rappresentato nell'assemblea, se dichiarano di non essere sufficientemente informati sugli oggetti posti in deliberazione, possono chiedere che l'assemblea sia rinviata a non oltre cinque giorni.
Questo diritto non pu� esercitarsi che una sola volta per lo stesso oggetto.
Viene ampliato il termine del rinvio: da 3 a 5 giorni.
2375. Verbale delle deliberazioni dell'assemblea
Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni. Il verbale dell'assemblea straordinaria deve essere redatto da un notaio. 2375. Verbale delle deliberazioni dell'assemblea
Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio. Il verbale deve indicare la data dell�assemblea e, anche in allegato, l�identit� dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altres� indicare le modalit� e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l�identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all�ordine del giorno.
Il verbale deve essere redatto senza ritardo, nei tempi necessari per la tempestiva esecuzione degli obblighi di deposito o di pubblicazione.
Fa chiarezza sui contenuti del verbale, che sono: - data dell�assemblea;
- identit� dei partecipanti (anche in una lista allegata al verbale);
- capitale rappresentato da ciascuno (anche in una lista allegata al verbale);
- modalit� e risultato delle votazioni;
- identificazione dei soci : favorevoli, astenuti, dissenzienti (anche per allegato).
In questo modo, in sostanza, si prende posizione tra verbale sintetico e verbale analitico, sposando il verbale analitico, ma ammettendo gli allegati (e pertanto i dati sui soci debbono essere forniti dal presidente, che li acquisisce dagli uffici della societ�).
La norma intende risolvere anche il problema della tempestivit� del verbale: questo deve essere redatto dal notaio lo stesso giorno della riunione o pu� essere redatto entro un giorno successivo? E lo risolve consentendo la redazione successiva, ma sostanzialmente senza ritardo e comunque rispettando i successivi tempi delle formalit� pubblicitarie.
2376. Assemblee speciali
Se esistono diverse categorie di azioni, le deliberazioni dell'assemblea, che pregiudicano i diritti di una di esse, devono essere approvate anche dall'assemblea speciale dei soci della categoria interessata. Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie.
Se esistono diverse categorie di azioni o strumenti finanziari che conferiscono diritti amministrativi, le deliberazioni dell'assemblea, che pregiudicano i diritti di una di esse, devono essere approvate anche dall'assemblea speciale degli appartenenti alla categoria interessata. Alle assemblee speciali si applicano le disposizioni relative alle assemblee straordinarie.
L�articolo � sostanzialmente identico alla norma attuale, ampliato allo scopo di consentire il riferimento agli strumenti finanziari che conferiscono diritti amministrativi, come stabilisce il nuovo art. 2346.
2377. Invalidit� delle deliberazioni
Le deliberazioni dell'assemblea, prese in conformit� della legge e dell'atto costitutivo, vincolano tutti i soci, ancorch� non intervenuti o dissenzienti. Le deliberazioni che non sono prese in conformit� della legge o dell'atto costitutivo possono essere impugnate dagli amministratori, dai sindaci e dai soci assenti o dissenzienti, e quelle dell'assemblea ordinaria altres� dai soci con diritto di voto limitato, entro tre mesi dalla data della deliberazione, ovvero, se questa � soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese, entro tre mesi dall'iscrizione. L'annullamento della deliberazione ha effetto rispetto a tutti i soci ed obbliga gli amministratori a prendere i conseguenti provvedimenti, sotto la propria responsabilit�. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione. L'annullamento della deliberazione non pu� aver luogo, se la deliberazione impugnata � sostituita con altra presa in conformit� della legge e dell'atto costitutivo. 2377. Annullabilit� delle deliberazioni
Le deliberazioni che non sono prese in conformit� della legge o dello statuto possono essere impugnate dai soci assenti, dissenzienti od astenuti, dagli amministratori, dal consiglio di sorveglianza e dal collegio sindacale.
L�impugnazione pu� essere proposta dai soci quando possiedono tante azioni aventi diritto di voto con riferimento alla deliberazione che rappresentino, anche congiuntamente, l�uno per mille del capitale sociale nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio e il cinque per cento nelle altre; lo statuto pu� ridurre o escludere questo requisito. Per l�impugnazione delle deliberazioni delle assemblee speciali queste percentuali sono riferite al capitale rappresentato dalle azioni della categoria.
I soci che non rappresentano la parte di capitale indicata nel comma precedente e quelli che, in quanto privi di voto, non sono legittimati a proporre l�impugnativa hanno diritto al risarcimento del danno loro cagionato dalla non conformit� della deliberazione alla legge o allo statuto.
La deliberazione non pu� essere annullata:
1) per la partecipazione all�assemblea di persone non legittimate, salvo che tale partecipazione sia stata determinante ai fini della regolare costituzione dell�assemblea a norma degli articoli 2368 e 2369;
2) per l�invalidit� di singoli voti o per il loro errato conteggio, salvo che il voto invalido o l�errore di conteggio siano stati determinanti ai fini del raggiungimento della maggioranza richiesta;
3) per l�incompletezza o l�inesattezza del verbale, salvo che impediscano l�accertamento del contenuto, degli effetti e della validit� della deliberazione.
L�impugnazione o la domanda di risarcimento del danno sono proposte nel termine di novanta giorni dalla data della deliberazione, ovvero, se questa � soggetta ad iscrizione nel registro delle imprese, entro tre mesi dall�iscrizione o, se � soggetta solo a deposito presso l�ufficio del registro delle imprese, entro tre mesi dalla data di questo.
L�annullamento della deliberazione ha effetto rispetto a tutti i soci ed obbliga gli amministratori, il consiglio di sorveglianza e il consiglio di gestione a prendere i conseguenti provvedimenti sotto la propria responsabilit�. In ogni caso sono salvi i diritti acquistati in buona fede dai terzi in base ad atti compiuti in esecuzione della deliberazione.
L�annullamento della deliberazione non pu� aver luogo, se la deliberazione impugnata � sostituita con altra presa in conformit� della legge e dello statuto. In tal caso il giudice provvede sulle spese di lite, ponendole di norma a carico della societ�, e sul risarcimento dell�eventuale danno.
Le delibere annullabili, cio� prese non in conformit� con la legge o con lo statuto, possono essere impugnate, oltre che da amministratori e sindaci, anche dai soci assenti, dissenzienti od astenuti che abbiano un minimo di capitale: uno per mille per le societ� quotate, cinque per cento per le altre.
Lo statuto pu� ridurre o escludere queste condizioni. I soci che non dispongono del minimo di capitale sufficiente per impugnare la delibera, possono chiedere il risarcimento danni.
Sono poi ridotte le possibilit� di annullamento per vizi procedurali della delibera.
Particolarmente importante anche l'ultimo comma, che fa salvi i diritti dei terzi acquisiti sulla base della deliberazione sostituita.
2378. Procedimento d'impugnazione
L'impugnazione � proposta davanti al tribunale del luogo dove la societ� ha sede. Il socio opponente deve depositare in cancelleria almeno una azione. Il presidente del tribunale pu� disporre con decreto che il socio opponente presti una idonea garanzia per l'eventuale risarcimento dei danni. Tutte le impugnazioni relative alla medesima deliberazione devono essere istruite congiuntamente e decise con unica sentenza. La trattazione della causa ha inizio trascorso il termine stabilito nel secondo comma dell'articolo precedente. Il presidente del tribunale o il giudice istruttore, sentiti gli amministratori e i sindaci, pu� sospendere, se ricorrono gravi motivi, su richiesta del socio opponente, l'esecuzione della deliberazione impugnata, con decreto motivato da notificarsi agli amministratori. I dispositivi del decreto di sospensione e della sentenza che decide sull'impugnazione devono essere iscritti, a cura degli amministratori, nel registro delle imprese. 2378. Procedimento d'impugnazione
L'impugnazione � proposta con atto di citazione davanti al tribunale del luogo dove la societ� ha sede. Il socio o i soci opponenti devono dimostrarsi possessori al tempo dell�impugnazione del numero delle azioni previsto dal secondo comma dell�articolo 2377. Qualora nel corso del processo esso venga meno a seguito di trasferimenti per atto tra vivi, il giudice, previa se del caso revoca del provvedimento di sospensione dell�esecuzione della deliberazione, non pu� pronunciare l�annullamento e provvede sul risarcimento dell�eventuale danno, ove richiesto.
Con ricorso depositato contestualmente al deposito, anche in copia, della citazione, l�impugnante pu� chiedere la sospensione dell�esecuzione della deliberazione. In caso di eccezionale e motivata urgenza, il presidente del tribunale, omessa la convocazione della societ� convenuta, provvede sull�istanza con decreto motivato, che deve altres� contenere la designazione del giudice per la trattazione della causa di merito e la fissazione, davanti al giudice designato, entro quindici giorni, dell�udienza per la conferma, modifica o revoca dei provvedimenti emanati con il decreto, nonch� la fissazione del termine per la notificazione alla controparte del ricorso e del decreto.
Il giudice designato per la trattazione della causa di merito, sentiti gli amministratori e sindaci, provvede valutando comparativamente il pregiudizio che subirebbe il ricorrente dalla esecuzione e quello che subirebbe la societ� dalla sospensione dell�esecuzione della deliberazione; pu� disporre in ogni momento che i soci opponenti prestino idonea garanzia per l�eventuale risarcimento dei danni. All�udienza, il giudice, ove lo ritenga utile, esperisce il tentativo di conciliazione eventualmente suggerendo le modificazioni da apportare alla deliberazione impugnata e, ove la soluzione appaia realizzabile, rinvia adeguatamente l�udienza.
Tutte le impugnazioni relative alla medesima deliberazione, anche se separatamente proposte ed ivi comprese le domande proposte ai sensi del terzo comma dell�articolo 2377, devono essere istruite congiuntamente e decise con unica sentenza. Salvo quanto disposto dal quarto comma del seguente articolo, la trattazione della causa di merito ha inizio trascorso il termine stabilito nel quinto comma dell�articolo 2377.
Le novit� normative concernono fasi processuali collegate con l�esistenza o la perdita delle nuove condizioni che consentono l�impugnativa, in ispecie l�adeguata partecipazione di capitale.
2379. Deliberazioni nulle per impossibilit� o illiceit� dell'oggetto
Alle deliberazioni nulle per impossibilit� o illiceit� dell'oggetto si applicano le disposizioni degli articoli 1421, 1422 e 1423. 2379. Nullit� delle deliberazioni
Nei casi di mancata convocazione dell�assemblea, di mancanza del verbale e di impossibilit� o illiceit� dell�oggetto la deliberazione pu� essere impugnata da chiunque vi abbia interesse entro tre anni dalla sua iscrizione o deposito nel registro delle imprese, se la deliberazione vi � soggetta, o dalla trascrizione nel libro delle adunanze dell�assemblea, se la deliberazione non � soggetta n� a iscrizione n� a deposito. Possono essere impugnate senza limiti di tempo le deliberazioni che modificano l�oggetto sociale prevedendo attivit� illecite o impossibili.
Nei casi e nei termini previsti dal precedente comma l�invalidit� pu� essere rilevata d�ufficio dal giudice.
Ai fini di quanto previsto dal primo comma la convocazione non si considera mancante nel caso d�irregolarit� dell�avviso, se questo proviene da un componente dell�organo di amministrazione o di controllo della societ� ed � idoneo a consentire a coloro che hanno diritto di intervenire di essere tempestivamente avvertiti della convocazione e della data dell�assemblea. Il verbale non si considera mancante se contiene la data della deliberazione e il suo oggetto � sottoscritto dal presidente dell�assemblea, o dal presidente del consiglio d�amministrazione o del consiglio di sorveglianza e dal segretario o dal notaio.
Si applicano, in quanto compatibili, il sesto e settimo comma dell�articolo 2377.
Vengono meglio precisate le ragioni di nullit�, coinvolgendo anche fattispecie che la giurisprudenza aveva qualificato come "inesistenza" e meglio definendole:
- mancata convocazione dell�assemblea
- mancanza del verbale: non si incorre nella mancanza di verbale se questo contiene la data della deliberazione, il dispositivo deliberato ed � firmato dal notaio e dal presidente dell�assemblea (oppure, in sostituzione della firma del presidente dell�assemblea, dal presidente dell�organo amministrativo o del consiglio di sorveglianza)
impossibilit� o illiceit� dell�oggetto.
Sono previsti anche i termini d�impugnativa dell�azione di nullit�, il che significa che la delibera nulla, se non viene tempestivamente impugnata, resta sanata.
2379-bis. Sanatoria della nullit�
L�impugnazione della deliberazione invalida per mancata convocazione non pu� essere esercitata da chi anche successivamente abbia dichiarato il suo assenso allo svolgimento dell�assemblea
L�invalidit� della deliberazione per mancanza del verbale pu� essere sanata mediante verbalizzazione eseguita prima dell�assemblea successiva. La deliberazione ha effetto dalla data in cui � stata presa, ma sono salvi i diritti dei terzi che in buona fede ignoravano la deliberazione.
La norma � interamente nuova.
Interessante il secondo comma, per cui l�invalidit� della delibera per mancanza di verbale pu� essere sanata mediante verbalizzazione eseguita prima dell�assemblea successiva. In tal caso si prevede che la delibera sanata con verbale successivo ha effetto dalla data nella quale si � svolta l'assemblea, salvi i diritti dei terzi in buona fede, cio� che ignoravano l'esistenza della delibera a causa della mancanza di verbale.
2379-ter. Invalidit� dell�aumento o della riduzione del capitale e della emissione di obbligazioni
Nei casi previsti dall�articolo 2379 l�impugnativa dell�aumento di capitale, della riduzione del capitale ai sensi dell�articolo 2445 o della emissione di obbligazioni non pu� essere proposta dopo che siano trascorsi sei mesi dall�iscrizione della deliberazione nel registro delle imprese o, nel caso di mancata convocazione, tre mesi dall�approvazione del bilancio dell�esercizio nel corso del quale la deliberazione � stata anche parzialmente eseguita. Nelle societ� che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio l�invalidit� della deliberazione di aumento del capitale non pu� essere pronunciata dopo che a norma dell�art. 2444 sia stata iscritta nel registro delle imprese l�attestazione che l�aumento � stato eseguito; l�invalidit� della riduzione del capitale ai sensi dell�articolo 2445 o della deliberazione di emissione delle obbligazioni non pu� essere pronunciata dopo che la deliberazione sia stata anche parzialmente eseguita.
Resta salvo il diritto al risarcimento del danno eventualmente spettante ai soci e ai terzi.
Come chiarisce la relazione, "poich� la pronuncia di invalidit� di aumento di capitale o di emissione di obbligazioni presenta problemi praticamente insolubili se nel frattempo i titoli emessi sono circolati, la norma dispone che nelle societ� quotate l�invalidit� di queste delibere non pu� essere pronunciata dopo la loro esecuzione." Continua poi affermando che "nelle altre societ� non si � ritenuto di disporre la medesima regola, in ragione, da una parte, della maggiore possibilit� di seguire i trasferimenti dei titoli emessi e, d�altra parte, del maggiore pericolo di deliberazioni adottate abusivamente ad insaputa dei soci di minoranza". In tal caso � previsto che l�impugnazione non pu� essere proposta dopo che siano trascorsi sei mesi dall�iscrizione della delibera nel registro delle imprese.