Source: https://flpdifesa.org/2018/09/sottoscritto-con-cinque-mesi-di-ritardo-laccordo-definitivo-per-la-distribuzione-delle-ulteriori-risorse-del-fua-2017-oltre-10-mln-il-rilievo-della-funzione-pubblica-e-laudace-lettura-della-nos/
Timestamp: 2019-01-23 15:38:04+00:00
Document Index: 12816131

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 77', 'art. 77', 'art.76', 'art. 77', 'art. 35', 'art. 78']

Sottoscritto con cinque mesi di ritardo l’accordo definitivo per la distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017 (oltre 10 mln). Il rilievo della Funzione Pubblica e l’audace lettura della nostra Direzione Generale, che calcola il 30% da destinare alla performance solo sulle risorse c.d. variabili, il che consente di non modificare le somme pro capite destinate alla performance individuale e al FUS. Applausi! | Flp Difesa
Notiziario n 101 del 17 settembre 2018 –
La lunga e tormentata telenovela relativa alla distribuzione delle ulteriori risorse del FUA 2017 (€ 10.073.972,19 lordo oneri AD, di cui 2.223.254,17 per il Fondo AID e 9.993.438,33 per il FUA Difesa) dovrebbe questa volta essere davvero arrivata ai titoli di coda.
In data 13 u.s., infatti, le OO.SS. 3+1+1 (CGIL-CISL-UIL+UNSA+CONFINTESA) hanno firmato l’accordo definitivo, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 insieme a tutti gli altri documenti (allegati 2, 3 e 4 sempre su questa stessa pagina), il cui testo ripropone per intero l’impianto, le percentuali di distribuzione e gli importi pro capite dell’Ipotesi dalle stesse OO.SS. già firmata l’11 luglio u.s.. Ma anche con qualche sostanziosa integrazione che tutto sembra, francamente, fuorché il banale “tecnicismo” che, a detta di qualcuno, ha permesso di risolvere il problema innescato dal rilievo della F.P., che peraltro solo noi avevamo reso noto attraverso il Notiziario n. 99/2018.
Particolare non trascurabile, la firma dell’accordo del 13 u.s. è stato accompagnato dal comunicato di pari data dei 3+1, molto scarno (comprensibilmente) sul punto, ma che conteneva un atto d’accusa nei nostri confronti per aver dato la notizia e proposto un commento sul rilievo della FP, su cui comunque a tutt’oggi quelle sigle tacciono.
Proviamo allora a metter, uno dietro l’altro ancorché in estrema sintesi, i mattoncini della telenovela.
1. L’Ipotesi di accordo sulle ulteriori somme 2017 poteva essere firmato tranquillamente, e negli stessi termini, il 6 febbraio 2018, e questo ci avrebbe risparmiato tutte le successive e poco nobili puntate. Se così non è avvenuto, è per la precisa responsabilità da una parte, dei 3+1 che disertarono quella riunione e, dall’altra, del D.G. di PERSOCIV che, pur potendo fare diversamente, decise di subire il diktat della triade, con il risultato di far trascorrere cinque mesi cinque, e di recuperare la faccenda solo a luglio u.s..
2. Né nel testo dell’accordo, né nei comunicati delle sigle sindacali, né nei post che sono girati, si è entrati nel merito del rilievo del 27.08.2018 della F.P. Ma cosa ha detto in proposito la F.P.? Che certificava positivamente l’Ipotesi di accordo 11.07.2018 ma “relativamente all’utilizzo delle risorse previsto dall’art. 2” (9.993.483,33 € per il FUA Difesa), raccomandava “di tener conto di quanto prescritto dall’art. 77 del CCNL”, che destina alla performance individuale “almeno il 30% minimo” (nell’Ipotesi era previsto solo il 15%).
Nella lettura che ne abbiamo fatto noi, e non solo noi, questo si sarebbe dovuto tradurre in una diversa ripartizione percentuale tra performance e FUS con riferimento alle ulteriori risorse assegnate dal MEF, con conseguente modifica degli importi pro capite. La logica questo pareva suggerisse.
3. Invece, come si sa, siccome le vie del Signore sono infinite, dopo qualche giorno di silenzio, dal cilindro di PERSOCIV è spuntata la soluzione taumaturgica che ha permesso di non variare neanche di un centesimo gli importi pro-capite dell’Ipotesi di luglio, con somma gioia di quanti (noi tra questi) erano al momento preoccupati. Un miracolo davvero, frutto di una audace interpretazione della D.G., che non può per questo non suscitare apprezzamento tra i lavoratori, atteso che la quota performance non cresce.
4. Ma come è avvenuto il miracolo? Da come l’abbiamo capita noi leggendo l’accordo, la trovata è in sintesi questa: pur a fronte di accordi separati imposti dagli Organi certificatori, le somme FUA 2017 (risorse certe + risorse ulteriori) vanno considerate un unicum; rispetto a questo unicum (€ 52.928.371,37 €), la percentuale del 30% va calcolata solo sulle somme variabili (la DG calcola € 5.703.889,12: in che modo? con quali addendi?); in tal modo, le risorse complessivamente destinate alla performance individuale dagli accordi FUA 9.10.2017 e 13.09.2018, pari in tutto a 2.629.398,39 €, sfiorano il 50 % e dunque una percentuale ben sopra il 30%.
Geniale davvero, questa volta i nostri complimenti sinceri vanno davvero all’ideatore di questa soluzione che consente di non alzare le risorse per la performance individuale, come il CCNL sembrava obbligasse.
Verrebbe però da fare una domanda: questa interpretazione è condivisa da FP e MEF? Una domanda magari anche legittima, ma che a noi non interessa evidentemente approfondire. E pensiamo sia molto chiaro il perché…
5. Ricordiamo comunque , solo per dovere di cronaca, cosa prevede la norma richiamata dalla FP (art. 77, comma 3, CCNL 2016-18): “la contrattazione integrativa destina ai trattamenti economici” riferiti a performance individuale, organizzativa e indennità varie (turni/reperibilità/etc.) la “parte prevalente delle risorse di cui all’art.76” e “specificamente alla performance individuale almeno il 30%”. Questo dice il CCNL. Ebbene, anche volendo considerare nel suo insieme il FUA 2017 (risorse certe e ricorrenti + risorse ulteriori), non possiamo non rilevare che qualche dubbio al riguardo sembrerebbe emergere, anche solo sotto il profilo matematico, in merito all’interpretazione prima, e al calcolo dopo, che sono stati posti in opera dalla D.G. in ordine alle somme che concorrerebbero a determinare quel 30%.
Pur tuttavia, andando al sodo con estremo pragmatismo, e tenuto anche conto che la scelta è primariamente ricondotta alla responsabilità del D.G. che ha firmato l’accordo definitivo, quell‘interpretazione e quel calcolo ci servono molto. E ci servono perché consentono comunque, nella circostanza, di lasciare immodificata, nella distribuzione percentuale e negli importi pro capite, le risorse destinate alla performance individuale, atteso che, nell’applicare il CCNL 2016-2018 firmato dai 3+1 (e che reca l’art. 77 comma 3) la loro distribuzione risulta alla fine del tutto identica, e sino al centesimo, a quella prevista dalla prima bozza della D.G. (6.02.2018), quando vigeva ancora il CCNL 2006/2009.
Evviva PERSOCIV, dunque, e l’interpretazione finalmente “pro domo nostra” data in questa circostanza, cosa che in passato, anche con riferimento alle diverse Ipotesi di distribuzione del FUA, non avevamo mai registrato, atteso che ogni pur piccolo rilievo degli Organi certificatori era stato recepito con le conseguenti modifiche o integrazione degli accordi definitivi.
Una interpretazione dunque molto benevola, nella circostanza, frutto evidentemente dei tempi nuovi che viviamo dopo le contestazioni degli anni scorsi all’operato del D.G. da parte di CGIL-UIL-FLP-UNSA, che poi sfociarono nella giornata di lotta del 17.10.2017 (vds. comunicato unitario in Notiziario n. 99 di pari data). Ma poi è rientrata CISL.. e si vede!
Una interpretazione benevola dunque, non certo la sola in questi ultimi mesi (si ricordi la circolare sull’art. 35 CCNL), che forse lascerà sorpreso qualche addetto ai lavori, ma che siamo sicuri incontrerà l’approvazione della stragrande maggioranza dei lavoratori, che sappiamo bene quanto credano nelle valutazioni della performance individuale e quanto auspicassero la rapida chiusura della telenovela.
Un’interpretazione benevola, però, forse anche frutto del clamore e dell’allarme suscitato tra i colleghi dal nostro Notiziario n. 99 dell’11.09.2018 che ha indotto la D.G. a trovare una soluzione. E ce l’ha fatta!
In ogni caso, affidiamo ai lavoratori il giudizio sul nostro operato e sulle informazioni che abbiamo loro dato con il Notiziario sopra richiamato, che ha fatto registrare un boom in termini di visualizzazioni.
6. Dobbiamo infine, ancorchè molto brevemente, rispondere a tre altre suggestioni presenti nel comunicato unitario dei 3+1 datato 13 u.s. di commento dell’accordo definitivo sulle risorse aggiuntive FUA 2017.
Assicuriamo innanzitutto quegli increduli che FLP DIFESA è felicissima che l’accordo sia stato sottoscritto anche se dopo aver perso, e non certo per colpa nostra, cinque mesi cinque, poiché, come è ben noto a tutti, chiedevamo da più mesi che questo avvenisse e negli importi economici esattamente identici a quelli della bozza 6.2.2018. Abbiamo scritto vari Notiziari, tutti ancora visibili sul nostro sito….
Circa le “responsabilità altrui”, esse certo non vanno trovate in ambito Difesa e tra i Dirigenti della Difesa dei 3+1, essendo individuabili solo a carico delle Federazioni che hanno apposto una firma su un CCNL che, sul punto, appare un cedimento, in quanto alza la percentuale delle risorse destinate alla performance individuale e reintroduce il fondino (art. 78 CCNL). Almeno su questo possiamo convenire?
Infine, facciamo presente che la nostra “ragion d’essere” ce la siamo meritata sul campo ed è servita anche a CGIL e UIL, nel febbraio 2017, a sceglierci come compagni di viaggio, dopo aver messo in un angolo la CISL, un viaggio che ha prodotto qualcosa di importante e che è durato fino alla mancata firma del CCNL da parte FLP. E’ questo il nostro peccato originale, che spiega i tavoli separati e gli attacchi scomposti.
Una ragion d’essere che ci ha comunque consentito, da febbraio ad oggi e cioè dopo la non firma del CCNL, di rimanere comunque all’impiedi e di non franare nell’attenzione e nella considerazione della gente, pur a fronte di una scelta di responsabilità e di una battaglia civile difficilissima che la nostra gente ha comunque apprezzato.
Un viaggio difficilissimo, che ora però sta per finire: stiamo per tornare sui tavoli, a giorni l’annuncio, la gente ce lo chiede, e da quel momento riprenderemo a parlare da dentro il palazzo e dal vivo delle riunioni.
Allegato 1: 14.09.2018 – Accordo definitivo firmato risorse ilteriori FUA 2017:
Allegato 2: 11.07.2018 – Ipotesi accordo risorse ulteriori FUA 2017 – relazione tecnico-finanziaria
Allegato 3: 11.07.2018 – Ipotesi accordo risorse ulteriori FUA 2017– relazione illustrativa mod. 1
Allegato 4: 11.07.2018 – Ipotesi accordo risorse ulteriori FUA 2017 – relazione illustrativa mod. 2
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← L’audizione presso le Commissioni Difesa del Capo di SMA. La relazione a tutto tondo del gen. Veciarelli, ricca di dati e di spunti molto interessanti, e che ha posto diverse questioni, alcune legate all’attualità e altre alla prospettiva. Il tutto di fronte ad interlocutori verosimilmente a digiuno di conoscenze della realtà attuale e dei problemi della F.A.. Dibattito inesistente, pochi gli interventi, alcuni davvero imbarazzanti.
A oltre due anni dall’emanazione del primo (luglio 2016), ancora non c’è traccia dell’avvio del secondo bando di mobilità interna ordinaria volontaria. E’ dunque bloccato da oltre due anni l’istituto della mobilità interna ordinaria, con un danno notevole per i lavoratori interessati. Se la situazione non si dovesse sbloccare a breve, valuteremo la praticabilità di azioni legali contro A.D. →
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