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Timestamp: 2018-05-22 21:43:04+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.1218', 'art.2043', 'art.1225', 'art.2056', 'art.2953', 'art.2947', 'art.359', 'sentenza ', 'art.29']

La responsabilità dell’architetto - ppt video online scaricare
PubblicatoMariella Casagrande Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "La responsabilità dell’architetto"— Transcript della presentazione:
1 La responsabilità dell’architetto
Penale Civile Disciplinare
2 La responsabilità dell’architetto
Le tipologie dell’illecito Penale- Civile- Amministrativo DIFFERENZA FRA LE TRE FIGURE Dipende dal tipo di sanzione apprestata dall’ordinamento e trae fondamento dalla natura degli interessi violati
L’illecito penale (reato) postula la violazione di regole ritenute fondamentali per la convivenza civile è accertato attraverso l’esercizio di un’azione che è pubblica da parte di un ufficio pubblico (Il P.M.) per finalità di ordine superiore (difesa sociale) in ipotesi tassative e determinate (art.1 C.P.)
4 La responsabilità Penale
Art.1 Codice Penale “ nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge, né con pene che non siano in esse stabilite”
La responsabilità civile deriva dalla violazione di regole poste a tutela di interessi prevalentemente di natura civilistica PERTANTO È il privato che si ritiene danneggiato dall’altrui condotta, che ha il potere di agire in giudizio per ottenere la riparazione in forma specifica oppure, per equivalente, attraverso il risarcimento del danno previo accertamento del diritto
6 La responsabilità Civile
IL PRESUPPOSTO Esistenza di un danno Risarcibile SI DISTINGUE Responsabilità contrattuale: deriva da un contratto Responsabilità extracontrattuale: deriva da un fatto illecito (generico obbligo che incombe su ciascun soggetto di non arrecare danno ad altri)
7 Norme in tema di responsabilità civile
in materia contrattuale: Art.1218 Cod. Civ. secondo cui il debitore deve eseguire esattamente la prestazione dovuta e, in difetto è tenuto al risarcimento del danno In materia extracontrattuale: Art.2043 Cod. Civ. in base al quale colui che cagiona un danno ingiusto è tenuto al risarcimento
8 Differenze fra responsabilità civili
Onere della Prova: in materia contrattuale l’attore deve fornire la prova del rapporto giuridico nonché la prova dell’inadempimento. Il convenuto deve dimostrare la causa a lui non imputabile dell’inadempimento (art.1218 Cod. Civ.) In materia extracontrattuale l’attore che assume di essere danneggiato ed agisce in giudizio per il risarcimento deve provare il fatto illecito (evento dannoso) e la colpevolezza dell’autore (dolo o colpa nella condotta) ed il nesso causale (art.2043 Cod. Civ)
9 Differenze fra responsabilità civili
Danni Prevedibili ed Imprevedibili Responsabilità contrattuale: danni prevedibili (art.1225 Cod. Civ) se l’inadempimento non dipende da dolo Responsabilità extracontrattuale: danni prevedibili e non (art.2056 Cod. Civ) senza differenza fra dolo e colpa
10 Differenze fra responsabilità civili
Prescrizione: Responsabilità contrattuale: 10 anni (art Cod. Civ) salvo eccezioni esempio art.2953 n.2 Cod. Civ (3 anni per diritto al compenso) Responsabilità extracontrattuale: 5 anni (art.2947 Cod. Civ)
11 Differenze fra le responsabilità civili un esempio
12 Esempi di Responsabilità contrattuale
Il progettista: (Professioni intellettuali - - esecuzione dell'opera e compenso ) “L'obbligo cui è tenuto l'ingegnere incaricato della redazione del progetto di costruzione di un edificio, consistente nell'accertare preventivamente e con assoluta precisione le dimensioni, i confini e le altre caratteristiche dell'area sulla quale debba eseguirsi la costruzione medesima, sussiste come dato prodromico essenziale per il corretto espletamento del mandato professionale, ancorché tali prestazioni non abbiano formato oggetto di uno specifico incarico del cliente; pertanto, deve ritenersi che l'ingegnere progettista sia responsabile dello sconfinamento della costruzione progettata, e che tale sua responsabilità non richieda la colpa grave, non implicando la individuazione dei confini la soluzione di problemi tecnici di speciale difficoltà, tanto da essere detta attività ricompresa anche nella competenza delle professioni tecniche minori.” (Cassazione civile sez. II n.3476, 21/07/1989)
13 Esempi di Responsabilità contrattuale
Il Direttore dei Lavori APPALTO (Contratto di) - Direttore e direzioni dei lavori Appalto tra privati - Direttore e direzione dei lavori - Obbligazioni relative - Contenuto - Violazione - Conseguente responsabilità - Sussistenza In tema di responsabilità conseguente a vizi o difformità dell'opera appaltata, il direttore dei lavori per conto del committente presta un'opera professionale in esecuzione di un'obbligazione di mezzi e non di risultati ma, essendo chiamato a svolgere la propria attività in situazioni involgenti l'impiego di peculiari competenze tecniche, deve utilizzare le proprie risorse intellettive ed operative per assicurare, relativamente all'opera in corso di realizzazione, il risultato che il committente - preponente si aspetta di conseguire, onde il suo comportamento deve essere valutato non con riferimento al normale concetto di diligenza, ma alla stregua della diligentia quam in concreto; rientrano pertanto nelle obbligazioni del direttore dei lavori l'accertamento della conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera al progetto, sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l'adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell'opera senza difetti costruttivi; pertanto, non si sottrae a responsabilità il professionista che ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore e di riferirne al committente; in particolare l'attività del direttore dei lavori per conto del committente si concreta nell'alta sorveglianza delle opere, che, pur non richiedendo la presenza continua e giornaliera sul cantiere né il compimento di operazioni di natura elementare, comporta il controllo della realizzazione dell'opera nelle sua varie fasi e pertanto l'obbligo del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell'impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se sono state osservate le regole dell'arte e la corrispondenza dei materiali impiegati. (Cassazione civile sez. II: /04/2008)
14 Illecito Amministrativo
E’ dato dalla violazione di doveri posti nell’interesse della Pubblica Amministrazione: Può trattarsi di doveri che sono imposti a tutti i cittadini in base al generale potere di supremazia della stessa P.A. oppure di obbligazioni specifiche facenti capo a soggetti che si trovano in un particolare rapporto con la P.A., come nel pubblico impiego, oppure perchè appartenenti ad Ordini o Collegi professionali
15 Illecito Amministrativo
Sanzioni : Pecuniaria (in questi casi vi è similitudine con risarcimento civile o con la multa o ammenda nel penale) Con forme diverse previste dalla norma specifica (es: censura, riduzione stipendio, sospensione qualifica, dalla professione…)
16 L’Illecito Disciplinare
È un a forma di procedimento amministrativo al quale possono seguire sanzioni amministrative che prendono il nome di sanzioni disciplinari
17 IL CONSIGLIO DELL’ORDINE nel processo
Il Consiglio dell’Ordine mira a reprimere gli abusi, le scorrettezze e le mancanze commesse nell’esercizio dell’attività professionale nonché quei comportamenti della vita privata che ledono il decoro della categoria
18 Il Consiglio dell’Ordine
L’interesse specifico tutelato dall’Ordine consente la sua legittimazione a costituirsi parte civile nei procedimenti penali che lo riguardano direttamente (esempio esercizio abusivo della professione)
19 IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
L’importanza della contestazione dell’addebito al fine del rispetto del diritto di difesa
20 CASI PARTICOLARI DI INIZIO DI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Art.29 comma II D.P.R.380/2001 “ Il D.L. non è responsabile qualora abbia contestato agli altri soggetti la violazione delle prescrizioni di permesso di costruire …. Nei casi di totale difformità o di variazione essenziale rispetto al permesso di costruire il D.L. deve inoltre rinunciare all’incarico contestualmente alla comunicazione resa dal dirigente. In caso contrario il dirigente segnala al consiglio dell’ordine professionale di appartenenza la violazione in cui è incorso il D.L. che è passibile di sospensione dall’albo professionale da 3 mesi a 2 anni”
21 CASI PARTICOLARI DI INIZIO DI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
Art.29 comma III D.P.R.380/2001 “ Per le opere realizzate dietro presentazione di inizio attività, il progettista assume la qualità di persona esercente un servizio di pubblica necessità ai sensi dell’art.359 e 481 C.P.. In caso di dichiarazioni non veritiere nella DIA l’Amministrazione ne dà comunicazione al competente ordine professionale per l’irrogazione delle sanzioni disciplinari”
22 CASI PARTICOLARI DI INIZIO DI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
ART.18 L.1086/1971 (norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica) “ …… devono essere effettuate in base ad un progetto redatto soltanto dagli ingegneri,architetti, geometri e periti industriali edili (artt.1 e 2), qualora questi professionisti incorrano nelle violazioni di cui agli artt.14 (omessa denuncia lavori), 15 (responsabilità del Direttore dei Lavori), 16 (responsabilità del collaudatore) , 17 (mancanza del certificato di collaudo) la sentenza irrevocabile di condanna emessa in violazione di queste disposizioni deve essere comunicata a cura del cancelliere entro 15 giorni al consiglio provinciale dell’ordine professionale cui eventualmente è iscritto l’imputato”
23 Seconda parte Il nuovo codice deontologico dell'Architetto
Seconda parte Il nuovo codice deontologico dell'Architetto. La procedura e le sanzioni IL CONSIGLIO DI DISCIPLINA Territoriale a FERRARA Presidente: PASTORE MICHELE – Ordine Architetti Consiglio: ANSELMI VITTORIO – Ordine Architetti BRUNELLI LILIANA – Ordine Architetti D’ANNEO FEDERICO – Ordine Avvocati FANTIN GRAZIELLA – Ordine Geologi FORTINI ANNALISA – Ordine Avvocati GHIRARDELLI ALBERTO – Ordine Architetti MARUZZI CLAUDIO – Ordine Avvocati PIRANI GIANNI – Ordine Architetti POZZATI DELIA – Ordine Architetti RUBIN GIAN PAOLO – Ordine Architetti
24 Il Consiglio di disciplina
Art.8 DPR 7 agosto 2012 n.137 Presso i consigli dell’Ordine o collegio territoriali sono istituiti consigli di disciplina territoriali cui sono affidati i compiti di istruzione e decisione delle questioni disciplinari riguardanti gli iscritti all’albo I consigli di disciplina sono composti da un numero di consiglieri pari a quello dei consiglieri dell’Ordine
25 Azione disciplinare (si prescrive in 5 anni)
Art.43 R.D. n.2537/25 Può trarre origine su iniziativa delle parti che vi abbiano interesse,su richiesta del P.M. o d’ufficio in seguito a notizie di abusi e mancanze anche in via occasionale come ad esempio dalla stampa. Il Presidente del Consiglio di disciplina può convocare l’iscritto per acquisire informazioni verificando in un momento successivo l’opportunità di dare corso ad un procedimento disciplinare
26 Fase preliminare E’ svolta dal Presidente del Collegio di disciplina. Può essere coadiuvato da un consigliere del collegio Tende all’accertamento dei fatti e circostanze che costituiscono violazione delle norme deontologiche Può assumere tutte le informazioni utili per lo svolgimento delle indagini (accedere uffici pubblici chiedere intervento del Procuratore della Repubblica e agli organi di P.G.)
27 Conclusione della fase preliminare
Il Presidente del collegio, verificati i fatti valuta se vi sia o meno la violazione di norme deontologiche: In caso negativo ARCHIVIA In caso positivo CONVOCA IL COLLEGIO e L’INCOLPATO (previa contestazione dell’addebito) In questo caso verrà redatto un verbale della seduta
28 Procedimento disciplinare
Se a seguito della conclusione della fase preliminare il Collegio abbia deliberato il rinvio a giudizio IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO nomina il relatore con assegnazione del termine per la relazione scritta al collegio IL PRESIDENTE DEL COLLEGIO provvede a citare l’incolpato con termine di 15 giorni per essere sentito e presentare memorie
29 Procedimento disciplinare: L’atto di citazione
Autorità procedente Professionista incolpato Fatti e circostanze contestate Norme deontologiche violate Giorno ora e luogo del dibattimento Facoltà di farsi assistere da avvocato o esperto di fiducia
30 Procedimento disciplinare: La celebrazione
il giorno della convocazione si svolge la discussione Verbalizzazione Intervento del relatore Intervento dell’incolpato e/o del difensore Deliberazione (stessi componenti partecipanti al dibattimento) Ogni componente decide con voto contro o a favore (può inserire il motivato dissenso)
31 Procedimento disciplinare: Le sanzioni
1) Avvertimento (dimostrare al colpevole le mancanze commesse con esortazione a non ricadervi) 2) Censura ( dichiarazione formale delle mancanze commesse e del biasimo incorso) 3) Sospensione fino a 6 mesi (o fino a 2 anni nel caso dell’art.29 DPR 380/2001) 4) Cancellazione
32 Procedimento disciplinare: Le sanzioni
Art.41 Codice Deontologico Violazioni deontologiche: 1) colposa o contro l’intenzione (comporta la sanzione minima dell’avvertimento fino alla sanzione massima della sospensione per 10 giorni) 2) dolosa, secondo l’intenzione (sanzione minima della sospensione per 10 giorni fino alla sanzione massima della cancellazione)
33 Procedimento disciplinare: Le impugnazioni alle sanzioni
Se si impugna la sanzione la stessa rimane sospesa fino all’esito del giudizio Il termine per l’impugnazione al Consiglio Nazionale degli Architetti è di 30 giorni
34 La responsabilità dell’architetto
Richard Rogers ha detto Non si può pensare un'architettura senza pensare alla gente. °°°° Non si può pensare ad un architetto senza pensare all’etica e senza pensare che attraverso l’etica si può migliorare il mondo
35 La responsabilità dell’architetto
Grazie per l’attenzione Federico D’Anneo
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