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Timestamp: 2017-08-18 08:57:52+00:00
Document Index: 162800139

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 2', 'art. 22']

Stabilimenti balneari: scontrino o ricevuta, la scelta al contribuente - [Legali.com]
Stabilimenti balneari: scontrino o ricevuta, la scelta al contribuente
Articolo pubblicato online il 9 luglio 2012
A tal fine, dunque, � necessario premettere che la certificazione del corrispettivo, mediante ricevuta fiscale o scontrino fiscale, riguarda in generale le operazioni per le quali non � obbligatoria l’emissione della fattura.
In ogni caso, per�, � prevista l’equiparazione dell’emissione dello scontrino fiscale con quella della ricevuta fiscale e viceversa.
Difatti, per qualsiasi operazione soggetta all’obbligo di certificazione e indipendentemente dall’esercizio di apposita opzione, il contribuente ha la possibilit� di emettere alternativamente la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale (art. 3, c. 147, lett. f), L. 549/95, art. 1 DPR 696/96).
La scelta tra la ricevuta fiscale e lo scontrino fiscale � totalmente libera e non � subordinata all’espletamento di specifiche formalit�. Inoltre non � soggetta a limitazioni relative al numero ed al tipo delle operazioni svolte ed alle modalit� di esercizio dell’attivit� stessa (Circ. Min. 4 aprile 1997 n. 97/E).
In altri termini, un contribuente, non obbligato all’emissione della fattura se non su richiesta del cliente, per documentare i corrispettivi percepiti nell’esercizio della propria attivit�, pu�, indifferentemente, avvalersi sia della ricevuta fiscale sia dello scontrino ovvero di uno dei due documenti per una o pi� operazioni e dell’altro documento per le ulteriori operazioni.
Nella specie, poi, tanto la ricevuta quanto lo scontrino devono essere rilasciati al soggetto che fisicamente effettua l’acquisto del bene o utilizza il servizio prestato.
Per quanto riguarda i termini di emissione, la ricevuta fiscale deve generalmente essere emessa in duplice esemplare al momento della consegna del bene ovvero al momento dell’ultimazione della prestazione e non � possibile la trasmissione in via elettronica tramite sistemi informatici (Circ. Min. 17 maggio 2000 n. 98/E). Tuttavia, nel caso di pagamento del corrispettivo, totale o parziale, antecedente o successivo al momento di ultimazione della prestazione, la ricevuta fiscale deve essere emessa al momento del pagamento, ferma restando la necessit� di emettere altra ricevuta fiscale al momento di ultimazione della prestazione o consegna del bene (art. 1 DM 30 marzo 1992).
Per quanto riguarda, invece, lo scontrino fiscale (art. 1 DM 23 marzo 1983), questo deve essere emesso: per le prestazioni di servizi, al momento del pagamento del corrispettivo, ovvero al momento della ultimazione della prestazione, se questa � anteriore al pagamento; in tale ultimo caso, sussiste l’obbligo di indicare sullo scontrino che il corrispettivo non � stato pagato, in tutto o in parte (se, ad esempio, � stato incassato un acconto); per le cessioni di beni, al momento del pagamento del corrispettivo, ovvero al momento della consegna del bene, se questa � anticipata rispetto al pagamento; tuttavia, in tale ultimo caso, non sussiste l’obbligo di indicare sullo scontrino fiscale che il corrispettivo non � stato pagato. Nel caso di cessioni di beni con pagamento immediato del corrispettivo e consegna differita, poi, lo scontrino fiscale deve essere emesso all’atto del pagamento e deve essere consegnato unitamente ai beni ceduti (al cliente o al vettore).
Orbene, ci� posto, occorre a questo punto precisare che tale obbligo di certificazione dei corrispettivi, di cui all’art. 22 DPR 633/72, riguarda i soggetti passivi IVA che pongono in essere operazioni imponibili per le quali non � obbligatoria l’emissione della fattura (se non a richiesta del cliente).
Pi� nel dettaglio, si tratta dei soggetti che svolgono delle attivit� di commercio al minuto e assimilate, tra cui, per effetto dell’abrogazione avvenuta con il D.L. n. 138/2011 della lett. rr) dell’art. 2 del DPR 696/96, rientrano quelle degli stabilimenti balneari, esercenti l’attivit� di noleggio di beni mobili, per le quali, per l’appunto, a norma dell’ art. 22, c. 1, n. 4, del DPR n. 633 del 26-10-1972 e successive modificazioni, non sussiste l’obbligo della emissione della fattura, indipendentemente dal fatto che all’emissione della fattura si possa essere tenuti a seguito di richiesta dell’ altra parte contraente.
Al tempo stesso, se non � stato pagato nulla e la prestazione non � stata ultimata, nessuna ricevuta o scontrino deve essere emessa.