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Timestamp: 2016-10-27 18:49:12+00:00
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Donazione, tasse, imposte e chiarimenti | immobilio - Forum Immobiliare
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Discussione in 'Catasto Edilizia Urbana Impianti e Certificazioni' iniziata da werkbund, 25 Febbraio 2010.
Espongo il mio quesito, sapendo che le vostre competenze mi aiuteranno sicuramente come altre volte successo in questo forum:
La mia ragazza ha un'immobile acquistato con agevolazioni prima casa nel 98; immobile risultato con vizi occulti e per il quale è ancora in causa con il venditore per lo scioglimento del contratto (anche per dati falsi scritti nel rogito).
Vorrebbe acquistare un secondo immobile perchè quello è malsano ed invivibile per quei vizi di costruzione suddetti.
Ha trovato un'immobile di suo gradimento e vorrebbe perfezionare l'acquisto.
La domanda è questa: se procedesse alla donazione della casa su cui ha usufruito delle agevolazioni (venderla sarebbe impossibile nello stato in cui è a mio parere), potrebbe usufruirne nuovamente per questo nuovo acquisto?
Si può donare un immobile su cui pende una causa?(ovviamente verrebbe bloccata nel caso)
Da quello che ho letto deve prima essersi liberata del vecchio immobile per usufruirne di nuovo.
Le imposte per donazione sono a quanto ho letto sulla guida dell'Agenzia delle Entrate:
- 4% sul valore eccedente il milione di euro per ogni beneficiario
- 3% di imposte catastali ed ipotecarie.
Cosa significa 4% sula valore eccedente il milione?che se il valore dell'immobile donato è sotto il milione non va corrisposto nulla?
Altra cosa, chi usufruirebbe della donazione non ha un immobile di proprietà ma usufrutto di un'abitazione, potrebbe rientrare nelle agevolazioni prima casa e quindi avere le imposte suddette ridotte?
Re: Donazione - Chiarimenti
Cosa significa 4% sula valore eccedente il milione?che se il valore dell'immobile donato è sotto il milione non va corrisposto nulla?Clicca per allargare...
Nulla per ciò che riguarda la donazione, ma ci sono sempre le imposte di registro, ipotecarie e catastali! Maurizio Zucchetti,
imposte di registro?
Sulla guida del Fisco non sono menzionate, si parla solo di ipotecaria, catastale e quel 4%.
Credevo fossero quelle le imposte di registro...
a quanto ammontano allora se non sono quelle?sono le stesse di una compravendita?
sinceramente non ho trovato riferimenti all'agenzia delle entrate per le donazioni su altre imposte oltre quelle riportate sopra...
Esatto, sono quelle di una compravendita e precisamente, per un'abitazione:
3% registro, 168€ ipotecaria e 168 € catastale se trattasi di prima casa
7% registro, 2% ipotecaria ed 1% catastale se NON trattasi di prima casa Il 4% che dici tu è l'IVA che va pagata nei casi assoggettati a tale imposta (acquisto da costruttore entro i 5 anni, mi pare, ecc. ecc. :? )
7% registro, 2% ipotecaria ed 1% catastale se NON trattasi di prima casa Il 4% che dici tu è l'IVA che va pagata nei casi assoggettati a tale imposta (acquisto da costruttore entro i 5 anni, mi pare, ecc. ecc. )Clicca per allargare...
Maurizio scusa ma o fai tu della confusione o me la sto facendo io in testa!! Sulle successione (e credo anche donazioni) è dovuto il 3% (ipotecaria e catastale), ma sotto il milione nulla di registro. Se si oltrepassa il milione è dovuto, sulla parte eccedente, l'imposta del 4% (oltre il suddetto 3%)
Se il donatario è prima casa solo le fisse (168euro).
Se il donatario è titolare al 100% di usufrutto di abitazione nello stesso comune non può usufruire di agevolazioni.
Amen Umberto Granducato,
era quello che mi era sembrato infatti di aver capito leggendo la guida del Fisco.
Grazie Umberto per il chiarimento!
Sorry, ho fatto assolutamente confusione!! .. sarà perchè le donazioni le ODIO? Maurizio Zucchetti,
... o sarà l'età???? :o
Imposte donazione: dipende dal donatario:
se coniuge ,filgi,genitori 4% franxhigia 1.000.000 euro
se fratelli 6% franchigia 100.000 euro
altri parenti 6% franchigia zero
Non parenti 8% franchigia zero
Consiglio: 1-Effettuare una donazione per meri motivi fiscali puo ' rilevarsi una sciocchezza in quanto ci si spoglia di un bene immobile di considerevole valore
2-nel caso specifico si potrebbe valutare lo stesso di acquistare la nuova casa senza donare la vecchia se è provato documentalmente che l'immobile posseduto ed affetto da gravi vizi è inidoneo ad essere abitato,. Cio' in funzione dell' ultima sentenza che va valutata con le pinze insieme ad un esperto: O la sentenza la si prende per buona e si chiede l'applicazione del 4% prima casa ( senza donare niente) o piu' cautelativamente si paga il 10% e si fà istanza di rimborso per il 6% pagato in piu'
Cassazione, Ordinanza n. 100 del 8 gennaio 2010:
Agevolazioni prima casa : Può usufruire delle agevolazioni fiscali prima casa anche il contribuente già proprietario di un altro immobile che per dimensioni e caratteristiche non è idoneo a fungere da sistemazione abitativa della famiglia.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 100 dell’8 gennaio 2010, ha accolto il ricorso di una contribuente che chiedeva di essere rimborsata dall’imposta di registro pagata senza agevolazioni per via di un altro piccolissimo immobile di cui la donna era proprietaria.
La massima "Secondo canoni ermeneutici di questa Corte (che non vi è motivo di disattendere), in tema di agevolazioni tributarie e con riguardo ai benefici per l'acquisto della "prima casa", l'articolo 1, quarto comma, e nota II bis, della tariffa, parte prima, allegata al Dpr 131/1986 - nel prevedere, tra le altre condizioni per l'applicazione dell'aliquota ridotta dell'imposta di regsistro, la non possidenza di altra abitazione - si riferisce, anche alla luce della ratio della disciplina, ad una disponibilità non meramente oggettiva, bensì soggettiva, nel senso che ricorre il requisito dell'applicazione del beneficio, anche all'ipotesi di disponibilità di un alloggio che non sia concretamente idoneo, per dimensioni e caratteristiche complessive, a sopperire ai bisogni abitativi suoi e della famiglia."
Non parenti 8% franchigia zeroClicca per allargare...
C'è il 3% di ipotecaria e catastale se il donatario non è prima casa....
La cassazione ogni tanto esce con qualche 'novità' poi smentita dalla cassazione stessa. Il mio consiglio è di non rischiare niente: in sostanza non prenderei in considerazione la sentenza in oggetto.
che bello vedere cosi tanta gente preparata, grandiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii Roby,
avevo letto la sentenza e sarebbe stata proprio il mio caso...ma appunto perchè solo sentenza della Cassazione, non fa legislazione...quindi non volevo infilarmi in un ginepraio di richieste di rimborsi, perizie e quant'altro...
avevo pensato proprio alla donazione per "liberarsi" più facilmente del bene prima del rogito e usare così le agevolazioni..ne parlerò col notaio...
Cmq facendo due conti mi sa che il risparmio sarebbe iniquo alla fine...
Pongo un altro quesito invece, ho letto nella legge Bersani che è possibile utilizzare il valore catastale come base imponibile al posto del prezzo di compravendita (e comunque sempre quello come minimo),o se questo è inferiore alla quota di mutuo presa, si deve usare quest'ultima come base imponibile.
Nel mio caso sarebbe manna dal cielo per un nuovo acquisto che sto facendo.
Ma ci sono limitazioni a questa scelta, o dei "contro"?
mi sembra così strano una legge italiana che "facilita" i cittadini e gli fa pagare meno... werkbund,
Ovviamente : "C'è il 3% di ipotecaria e catastale se il donatario non è prima casa" .
Io invece pagherei il 10% e farei ricorso: Se le prove documentali sono inoppugnabili c'è alta probabilità di vincere il ricorso in primo grado e senza che il fisco ricorra stante le ultime variazioni del codice di
procedura civile che "puniscono" chi attiva "liti temerarie"
D. "è possibile utilizzare il valore catastale come base imponibile al posto del prezzo di compravendita ?"
R. Se il venditore è un privato ( ma la regola vale anche per alcuni titpi di società ed enti) si dichiara il valore vero in atto ma si chiede che la tassazione venga fatta sulla base del c.d. "Prezzo Valore" ossia sulla base della Rendita Catastale figurante sulla visura aumentata del 15,5% ( prima casa) o del 26% ( seconda casa)
Prendi la rendita, la moltiplichi per 105. Se è prima casa la rivaluti del 10% (e calcoli un 3%), se è seconda casa la rivaluti del 20% (e calcoli un 20%)
Il 15,5% per la prima casa è una percentuale errata,
la prima casa è un calcolo giusto; ed anche per la seconda casa è un calcolo esatto in quanto con i due sistemi il calcolo matematico è identico
100+ 5%+10%= uguale 115,50 pari ad x + 15, 5% appunto
100+5%+20% = uguale 126% pari ad x + 26% appunto
proviamo casa RC da visura 100.000+5%= 105.000+ 10% = 115.500 provuamo secpnda casa 100.000+5%= 105.000+20% = 126.000
dove sarebbe l'errore ?
dove sarebbe l'errore ?Clicca per allargare...
Scusa... probabilmente è l'età che avanza. Non so perchè pensavo all' 11.55%. Ho letto e riscritto male ...
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.. mal comune mezzo gaudio!
Nessun problema la normativa è complessa. Tu sei tosto ma in gamba
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Non è tanto x la norma complessa, ma ho letto male e continuato a farlo!!! Perseverare è diabolico!! .. mal comune mezzo gaudio!Clicca per allargare...
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Quanto ammontano le tasse in caso di scioglimento della donazione?
di Mim - 15 Febbraio 2010