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Timestamp: 2017-01-21 00:11:49+00:00
Document Index: 10002966

Matched Legal Cases: ['art. 423', 'art. 423', 'art. 377', 'arte 2', 'art. 3', 'art. 377', 'art. 6', 'art. 6', 'arte 2', 'art. 3', 'art. 423', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 22', 'sentenza ', 'art. 22', 'sentenza\n', 'art. 377', 'art 10', 'art 22']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 71 del 25.05.2006
Istanza di interpello - artt. 268, 269, 270 e
377 del Codice della Navigazione (R.D. 30 marzo 1942, n. 327) e art. 423 del
Regolamento di esecuzione al Codice della Navigazione (d.P.R. 15 febbraio 1952,
n. 328) - registrazione del contratto di comodato enunciato nel processo verbale
di nomina di armatore redatto dall'autorità competente
dalla Direzione Regionale della .....in sede di risposta all'interpello di
Il sig. Alfa, nella qualità
di legale rappresentante della Cooperativa XZ a.r.l., ha rappresentato che:
- i pescatori che praticano la pesca locale
con unità di loro proprietà inferiori a dieci tonnellate nominano armatore la
cooperativa, della quale sono soci, con dichiarazione verbale e a titolo
gratuito ai sensi degli artt. 268, 269, 270, 271 e 377 del Codice della
navigazione e dell'art. 423 del Regolamento del Codice della Navigazione;
- la nomina di armatore avviene dinnanzi
l'ufficiale dell'ufficio di iscrizione della nave, il quale raccoglie la
volontà del proprietario di concedere l'unità da pesca in armamento e la
volontà del nuovo armatore (nel caso di specie la Cooperativa) di assumere
l'armamento e stila un processo verbale di nomina di armatore nel quale, tra
l'altro, indica il titolo mediante il quale viene concessa in armamento la
L'interpellante ha rappresentato, altresì, che nel
caso di specie, trattandosi di barche da pesca inferiori alle dieci tonnellate
di stazza lorda, non occorre provare per iscritto il titolo mediante il quale
viene concessa in armamento la barca né occorre depositarne copia.
Tanto premesso, l'istante chiede di conoscere se vi sia
obbligo o facoltà di registrare il contratto verbale di comodato gratuito,
titolo attraverso il quale il proprietario del bene mobile (barca) affida
l'armamento alla cooperativa.
In particolare, l'istante chiede di conoscere se la
volontà delle parti di affidare l'armamento della barca a titolo di comodato
gratuito manifestata verbalmente dinnanzi all'autorità marittima e trascritta
sul processo verbale di nomina dell'armatore nei seguenti termini: " Il
sig. PROPRIETARIO nato a LUOGO DI NASCITA il DATA dichiara di avere ceduto in
uso gratuito il proprio natante alla COOPERATIVA e di nominare armatore della
suddetta unità di pesca la suddetta società rappresentata dal sig. COGNOME E
NOME, sopra meglio generalizzato, in virtù di un contratto di comodato gratuito
stipulato verbalmente ai sensi dell'art. 377, comma 2, del Codice della
Navigazione" integri il momento di deposito del contratto verbale di
il contratto di comodato gratuito in questione riguarda un bene mobile, dunque,
un accordo verbale paragonabile ad una scrittura privata non autenticata di cui
alla tariffa, parte 2, art. 3 del
T.U. n. 131/1986.
Tale accordo riguarda unità da pesca inferiori alle
dieci tonnellate non rientranti, quindi, ai sensi dell'art. 377, comma 2, del
Codice della Navigazione, nei casi previsti dall'art. 6 del T.U. sopra citato,
non essendo necessaria la prova scritta presso l'autorità marittima che redige
il processo verbale di nomina di armatore.
Pertanto, lo stesso ribadisce che l'atto in questione
non rientri nei casi previsti dall'art. 6 del T.U. n. 131/1986 in quanto non
deve essere provato per iscritto, non deve essere depositato né allegato e non
è previsto che sia acquisito agli atti dell'autorità marittima.
L'interpellante, dunque, ritiene di non dove procedere,
secondo quanto previsto dalla tariffa,
parte 2, art. 3 del T.U. n. 131/1986, alla registrazione del comodato gratuito
reso verbalmente al momento della nomina di armatore di unità da pesca
inferiori a dieci tonnellate di stazza lorda ai sensi degli artt. 268, 269, 270,
271 e 377 del Codice della navigazione e dell'art. 423 del Regolamento del
Codice della Navigazione, in quanto si ritiene che in quel momento non ricorrono
i presupposti di cui all'art. 6 del T.U. n. 131/1986.
Nel merito del quesito posto
si osserva che, come precisato nella Risoluzione n. 14 del 6.2.2001, in riferimento al
contratto verbale di comodato, l'art. 3, comma 1, del T.U. dell'imposta di
registro, nell'elencare i contratti verbali da sottoporre a registrazione, non
richiama il contratto di comodato.
Ne discende che i contratti verbali di comodato, sia
che abbiano ad oggetto beni immobili che beni mobili, non sono soggetti
all'obbligo della registrazione, tranne nell'ipotesi di enunciazione in altri
Infatti, in virtù del disposto di cui all'art. 3 comma
2, del citato testo unico, al contratto di comodato si applicano le disposizioni
dell'art. 22, concernenti
l'enunciazione di atti non registrati, il quale stabilisce che "Se in un
atto sono enunciate disposizioni contenute in atti scritti o contratti verbali
non registrati e posti in essere fra le stesse parti intervenute nell'atto che
contiene la enunciazione, l'imposta si applica anche alle disposizioni
enunciate."
Con riferimento alla enunciazione di atti non
registrati, la Corte di Cassazione con sentenza n. 13 del 3 gennaio 1991 ha
affermato che "nel sistema della legge di registro una convenzione verbale
enunciata in un atto scritto costituisce oggetto d'imposta".
A tale proposito si fa, altresì, presente che sulla
problematica legata all'applicazione del citato art. 22, la Corte
Costituzionale, anche se per diversa fattispecie, si è espressa con la sentenza
n. 7 del 18 gennaio 1999 riconoscendo la piena legittimità della tassazione
degli atti enunciati in provvedimenti giurisdizionali.
In sintesi, i contratti verbali di comodato sono
soggetti all'obbligo della registrazione nell'ipotesi di enunciazione, come
sopra affermato.
Ed invero, dagli elementi ritraibili dall'istanza di
interpello, sembra potersi desumere che il contratto verbale di comodato, con il
quale il proprietario del bene mobile (barca) affida l'armamento alla
cooperativa, viene enunciato nel processo verbale di nomina armatore stilato
dall'ufficiale dell'ufficio di iscrizione della nave.
Infatti, come affermato dall'istante in interpello, la
gratuito manifestata verbalmente dinnanzi all'autorità marittima viene
trascritta sul processo verbale di nomina dell'armatore nei seguenti termini:
"Il sig...... nato a...... il..... dichiara di avere ceduto in uso gratuito
il proprio natante alla coop...... e di nominare armatore della unità di pesca
in questione la suddetta società rappresentata dal sig..... sopra meglio
generalizzato, in virtù di un contratto di comodato gratuito stipulato
verbalmente ai sensi dell'art. 377, comma 2, del Codice della Navigazione".
Di conseguenza, poiché nel processo verbale (redatto
da un pubblico ufficiale, che a norma dell'art 10, lett. b), del T.U. n.
131/1986 è obbligato a richiederne la registrazione) sono enunciate
disposizioni contenute nei contratti verbali di comodato gratuito posti in
essere fra le stesse parti intervenute nell'atto che contiene la enunciazione, i
contratti verbali sono tassabili in virtù del citato art 22 del T.U. n. 131/1986.
In base a quanto sopra argomentato, si esprime pertanto
l'avviso che ogni singolo contratto di comodato posto in essere tra il
proprietario della barca e la cooperativa - ed enunciato nel processo verbale -
sia da assoggettare a tassazione.
Per quanto sopra precisato, sulla base degli elementi
contenuti in interpello, a parere della Scrivente, l'interpretazione fornita
dall'istante non può ritenersi condivisibile.