Source: https://alossa.it/index.php/component/k2/item/53-decreto-cura-italia
Timestamp: 2020-05-29 15:27:31+00:00
Document Index: 158946480

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 65', 'art. 64', 'art. 66', 'art. 106', 'art. 67']

Paolo Alossa Dottore Commercialista - Decreto "Cura Italia"
Bonus 600 euro (art. 27/28)
Partiamo dall’argomento che interessa di più, il famoso bonus da 600 euro. Si tratta di un’indennità per il mese di marzo e sarà erogato direttamente dall’INPS, che verificherà i requisiti di chi ha presentato la domanda e successivamente verserà l’indennità, che non concorrerà alla formazione del reddito. Le regole e le modalità per la presentazione della domanda sono ancora da definire.
L’interrogativo che si stanno facendo tutti è “chi ne ha diritto?”. Sembrerebbero essere, perché non è tutto chiarissimo:
- Liberi professionisti iscritti alla gestione separata
- Lavoratori autonomi, artigiani e commercianti
Ovviamente non devono essere già titolari di pensione.
Non è chiaro il trattamento dei soci delle società (sia di persone che di capitali) ma tra i celebri esclusi sembrerebbero esserci automaticamente tutti i professionisti iscritti agli ordini (tipo commercialisti, avvocati, ingegneri, architetti, geometri, medici, ecc.). Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché questi soggetti devono essere considerati “brutti e cattivi”.
Credito d’imposta per i negozi (art. 65)
Il decreto riconosce un credito d'imposta del 60% del canone di affitto del mese di marzo 2020 del negozio, occorre sia accatastato C/1 (non vale quindi per laboratori e uffici), dove e artigiani e commercianti svolgono la loro attività. Il beneficio fiscale non è riconosciuto a tutte quelle attività che sono rimaste aperte nei giorni di contenimento del contagio ed elencate nel Dpcm dell'11 marzo 2020. Il credito d'imposta sarà spendibile in compensazione e dunque di fatto è un bonus automatico.
A fronte dell’emergenza Coronavirus, la sospensione delle rate di mutui prima casa, già prevista per le famiglie, è stata estesa per 9 mesi ai lavoratori autonomi e liberi professionisti, con il potenziamento del Fondo di garanzia e il meccanismo del Fondo solidarietà mutui prima casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini. La domanda di sospensione deve essere richiesta alla stessa banca erogatrice, è necessario dimostrare una riduzione del proprio fatturato superiore al 33% rispetto al fatturato dell’ultimo trimestre 2019. Non è necessario presentare l’ISEE
Moratoria su finanziamenti e leasing
Alle piccole e medie imprese, con esposizioni debitorie "in bonis" (cioè solvibili) al 17 marzo 2020 che comunicano a banche e intermediari finanziari con un autocertificazione di "aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19", non possono essere revocati dal 29 febbraio 2020 al 30 settembre 2020, le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti (es. Fidi, anticipo fatture/Ri.Ba, linee di factoring), sono prorogati fino al 30 settembre 2020 e alle medesime condizioni i prestiti non rateali, viene sospeso fino al 30 settembre 2020 il pagamento delle rate di finanziamenti e dei canoni di leasing.
Credito d'imposta per sanificazione (art. 64)
Gli artigiani, commercianti e professionisti che attiveranno procedure di sanificazione per contenere il contagio da Covid-19 si vedranno riconosciuto un credito d'imposta del 50% delle spese sostenute e documentate per gli ambienti e gli strumenti di lavoro. Per ottenere il credito bisognerà attendere regole e istruzioni che dovranno essere fissate dal ministero dello Sviluppo economico e dall'economia.
Erogazioni liberali (art. 66)
Alle erogazioni liberali effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche finalizzate a finanziare interventi in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica spetta una detrazione ai fini delle imposte del 30%. Le erogazioni liberali effettuate dai soggetti titolari di reddito d’impresa sono interamente deducibili
Bilancio d’esercizio (art. 106)
Tutte le società italiane possono approvare il bilancio d’esercizio nel termine più ampio di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale. Anche in deroga alle disposizioni statutarie viene consentita l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione.
Sospensione dei termini degli uffici e di versamento agente della riscossione (art. 67/68)
Dall’8 marzo al 31 maggio sono sospesi i termini relativi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso. E qui vi prego di fare attenzione al “fisco amico”, in cambio, gli Uffici si prendono 2 anni in più di tempo per l’accertamento, cioè la prescrizione slitta di 2 anni: VERGOGNA!
I termini dei versamenti scadenti nel periodo tra l’8 marzo e il 31 maggio derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione, nonché dagli avvisi di accertamento sono sospesi e dovranno essere effettuati entro il 30 giugno. Attenzione quindi, sono sospese le scadenze delle cartelle, non degli avvisi bonari e non delle rateazioni.
Giovedì, 19 Marzo 2020 10:07
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