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Timestamp: 2016-10-28 14:07:45+00:00
Document Index: 10195060

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 13', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 9', 'art. 48', 'art.\n9', 'art. 2', 'art. 48', 'art. 6', 'art. 13', 'art. 2400']

Circolare INPS n. 11 del 22.01.2001
Azionariato dei dipendenti: Imponibilità
contributiva della cessione di azioni e ''stock option''
SOMMARIO: Il D.Lgs. n. 505/1999, ha ridefinito, dal 1/1/2000, il regime
fiscale dellazionariato dei dipendenti.
Larticolo 13
del D.Lgs. 23/12/1999, n. 505 (pubblicato nel Supplemento ordinario n. 232 alla
G.U. del 31/12/99 n. 306, recante disposizioni integrative e correttive dei
decreti legislativi 9 luglio 1997, n. 461, 18 dicembre 1997, n. 466 e n. 467, e
2 settembre 1997, n. 314) ha introdotto modifiche alla disciplina di
determinazione del reddito di lavoro dipendente prevista dallart. 48
del TUIR (approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 e successive
modificazioni) relativamente al trattamento impositivo di alcune tipologie di
"fringe benefit" fra le quali rientra lazionariato dei dipendenti.
Al riguardo il
Ministero delle finanze ha impartito disposizioni in materia con le circolari n.
247/E/1999, n. 30/2000 e n. 98/2000.
Lazionariato dei
dipendenti consiste nella:
a) assegnazione di
azioni da parte di unimpresa alla generalità dei propri dipendenti;
b) attribuzione di
un diritto di opzione per lacquisto di azioni ("stock option")
a singoli o a particolari categorie di dipendenti che lazienda vuole
incentivare a rimanere nella propria struttura ("fidelizzazione").
forma di retribuzione flessibile, in quanto legata al valore di borsa delle
azioni, alla quale le imprese sempre più spesso ricorrono, anche in
considerazione della normativa fiscale di favore vigente in materia.
La normativa previgente: il decreto
legislativo 2/9/1997, n. 314.
allentrata in vigore del D.Lgs. n. 505/1999,
lart. 3 del D. Lgs. 2 settembre 1997 n. 314, aveva previsto vantaggi fiscali
in ordine allassegnazione di azioni ai dipendenti.
Tale disposizione,
riformulando la lettera dellart. 48
del testo unico delle imposte sui redditi, stabiliva (lett. g) comma 2), con
decorrenza 1/1/1998 (e fino allentrata in vigore del DLgs. 505/1999),
che non concorresse a formare il reddito di lavoro dipendente il valore delle
azioni sottoscritte dai dipendenti ai sensi degli artt. 2349 e 2441 del c.c.
(assegnazione straordinaria di utili e aumento di capitale sociale). Il predetto
regime di esenzione operava anche nel caso di azioni emesse da società diverse
da quella cui dipendevano gli assegnatari ma pur sempre collegate a questultima
("società che direttamente o indirettamente, controllano limpresa,
ne sono controllate o sono controllate dalla stessa società che controlla limpresa").
Il decreto legislativo 23/12/1999, n. 505.
Il D. Lgs. 23
dicembre 1999, n. 505 ha ridefinito, a
decorrere dal 1/1/2000, il regime fiscale dellazionariato dei dipendenti
estendendo il regime agevolativo anche alle azioni di vecchia emissione e ai
piani di "stock option".
Allart. 48,
c. 2, lart. 13 del citato decreto (All. n. 1), ha sostituito integralmente la
lettera g) e inserito la lettera g-bis).
Ha, inoltre,
aggiunto il comma 2-bis) al fine di individuare le azioni oggetto della
disciplina: azioni emesse dall'impresa della quale l'assegnatario è dipendente,
nonché azioni emesse da società che, direttamente o indirettamente,
controllano la medesima impresa, ne sono controllate o sono controllate dalla
stessa società che controlla l'impresa.
lart. 48 comma 2 lett. g ) del TUIR: offerta di azioni alla generalità
Lart. 48
comma 2, lettera g) del TUIR stabilisce che non concorre a formare il reddito di
lavoro dipendente il valore delle azioni offerte alla generalità dei dipendenti
fino allimporto di L. 4 milioni nel periodo di imposta. Come precisato nella
circolare del Ministero delle finanze n. 98/2000
la soglia di esenzione costituisce una franchigia e, pertanto, sarà imponibile
solo leccedenza.
Ove i dipendenti
paghino un corrispettivo per lacquisizione delle azioni, limposizione
dovrà avvenire solo se la differenza tra il valore delle azioni e il prezzo
pagato dal dipendente superi la franchigia e solo per la parte eccedente il
La condizione per
cui lofferta sia rivolta a tutti i dipendenti, deve intendersi soddisfatta
allorché la stessa sia riferita a tutti i dipendenti con contratto a tempo
indeterminato. Leventuale esclusione dei lavoratori a tempo determinato non
rappresenta una causa ostativa allapplicazione del regime agevolato.
azioni vengano offerte solamente ad alcuni dipendenti, ancorché appartenenti ad
una medesima categoria, lintero valore delle stesse rappresenterà reddito di
lavoro dipendente. Troverà, pertanto, applicazione lordinaria normativa
vigente in materia di benefit (art. 48,
c. 3, del TUIR).
Condizione per lapplicazione della norma è,
altresì, che le azioni non siano riacquistate dalla società emittente o dal
datore di lavoro o comunque cedute prima che siano trascorsi almeno 3 anni dalla
lart. 48 comma 2 lett. g bis) del TUIR: assegnazione di "stock option"
a particolari categorie di dipendenti.
lettera g bis) dellart. 48, del
T.U.I.R. riconosce alle imprese la possibilità di assegnare diritti di opzione
per lacquisto di azioni a singoli dipendenti o a determinate categorie che lazienda
vuole incentivare a rimanere nella propria struttura.
valore dei titoli non rientrerà nel reddito imponibile a condizione che il
prezzo pagato dal dipendente sia almeno pari al valore delle azioni al momento
dellofferta (per lindividuazione di tale momento occorre far riferimento
alla data della delibera che fissa le condizioni del piano di azionariato
approvata dagli organi sociali competenti ).
Qualora tale
condizione non si verifichi, ovverosia nel caso in cui il prezzo pagato dal
dipendente sia inferiore al valore delle azioni al momento dellofferta, lagevolazione
non spetta (circolare del Ministero delle finanze n. 247/E del 29/12/1999, All.
n. 2) e pertanto costituirà reddito di lavoro dipendente la differenza tra il
valore delle azioni al momento dellesercizio dellopzione e il
corrispettivo pagato, con lapplicazione delle regole ordinarie di imposizione
dei fringe benefit contenute nellart. 48,
c. 3, del TUIR.
La non imponibilità
è, tuttavia, esclusa nei casi in cui il lavoratore sia titolare di diritti di
voto esercitabili nellassemblea ordinaria o di partecipazione al capitale o
al patrimonio superiore al 10 per cento.
diritti di opzione cedibili e non cedibili.
delle finanze, con le circolari n. 30/2000 e n. 98/2000 (All.3 e 4), alla luce
di quanto già detto al riguardo nella relazione ministeriale al D. Lgs. n. 505/1999,
precisa che limponibilità del diritto di opzione si colloca temporalmente
nel momento in cui il diritto presenta il requisito della cedibilità.
Pertanto, lassegnazione
di un diritto di opzione cedibile deve essere assoggettato a contribuzione fin
dal momento della medesima assegnazione.
Qualora, invece, il
diritto di opzione non sia cedibile lassegnazione dello stesso non è di per
sé imponibile, essendo invece assoggettabili a contribuzione i titoli e i
valori acquistati con lesercizio dellopzione.
Tuttavia se un
diritto non cedibile perde successivamente tale requisito, il relativo importo
è imponibile a fini fiscali nel periodo dimposta e a fini contributivi con
la retribuzione del mese in cui è reso trasferibile.
determinazione del valore di un diritto di opzione cedibile è necessario far
riferimento ai criteri stabiliti dallart. 9,
il valore delle azioni e dei diritti di
determinazione del valore delle azioni e dei diritti di opzione occorre fare
riferimento allart. 48, c. 3, applicando le disposizioni contenute nellart.
9, commi 3 e 4, dello stesso
regime, introdotto dal DLgs. 505/1999,
in materia di assegnazioni di azioni ai dipendenti si applica dal 1 gennaio
Per le assegnazioni
di titoli effettuate anteriormente a tale data e per quelle derivanti dallesercizio
di opzioni attribuite dal 1 gennaio 1998 alla data di entrata in vigore del
decreto (15 gennaio 2000) continua ad applicarsi la normativa precedente.
Il regime contributivo dellazionariato dei
previdenziale, il regime contributivo della cessione di azioni era stato già
delineato dallart. 2 c. 15 della legge 8 agosto 1995, n. 335. Tale
disposizione, operante anche per i periodi precedenti allentrata in vigore
del provvedimento (dal 17 agosto 1995), prevedeva lesclusione dalla
retribuzione imponibile della differenza fra il prezzo di mercato e quello
agevolato praticato per lassegnazione di azioni ai dipendenti.
Con lentrata in
vigore del D. Lgs. 2 settembre 1997, n. 314, che ha armonizzato la base
imponibile fiscale con quella previdenziale, la preesistente disciplina è stata
sostituita da quella fiscale recentemente modificata dal D. Lgs. n. 505/1999.
premettere che il trattamento contributivo dellazionariato dei dipendenti
trova applicazione soltanto per le azioni e i diritti che il lavoratore acquista
dallazienda in qualità di dipendente, non rientrando nella fattispecie qui
disciplinata, gli acquisti di titoli che non trovano causa nel rapporto di
Poiché tutte le
modifiche allart. 48 del TUIR
sopra esaminate rilevano ai fini della determinazione della base imponibile del
reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali e contributivi, ne deriva che agli
effetti previdenziali valgono le medesime regole applicabili in ambito
azioni e le "stock option" sono, pertanto, imponibili ai fini
contributivi nel momento e nella misura in cui lo sono ai fini fiscali secondo
il "criterio di cassa". Ciò si traduce nellapplicabilità, alle
somme soggette a contribuzione, delle aliquote contributive vigenti nel momento
in cui si realizza limponibilità. Ai fini delle modalità operative si
rinvia al punto successivo.
Occorre, peraltro,
considerare la possibilità che nel momento in cui si determinino redditi
fiscalmente imponibili, a seguito di operazioni di azionariato ai dipendenti, il
rapporto di lavoro sia venuto a cessare.
Motivi di carattere
sistematico indurrebbero a ritenere che, stante il principio di unicità delle
basi imponibili, debbano essere assolti anche gli obblighi contributivi.
coinvolge, tuttavia, profili connessi alladempimento dei suddetti obblighi,
in particolare in ordine allindividuazione del soggetto obbligato, essendo
fuor di dubbio che il dipendente non debba e non possa procedervi autonomamente.
Né vanno, comunque,
trascurate considerazioni d'ordine generale in materia previdenziale, fra cui la
disposizione contenuta nellart. 6 del DLgs. 314/1997 che parla di redditi
"maturati nel periodo di riferimento". Tutto ciò porta a
concludere che per i redditi derivanti da operazioni di azionariato ai
dipendenti (azioni e stock option) maturati successivamente alla cessazione del
rapporto di lavoro, sia possibile derogare al principio generale che
l'assoggettamento al prelievo contributivo avvenga sulla medesima base
imponibile determinata a fini fiscali. Pertanto, detti redditi sono esclusi da
contribuzioni sia per il percettore sia per l'ex datore di lavoro.
Modalità di compilazione del MOD. DM 10/2
Ai fini dellassolvimento
degli obblighi contributivi le aziende si atterranno alle seguenti modalità:
- calcoleranno lammontare
del valore imponibile delle azioni e lo cumuleranno alle competenze del mese in
cui si è verificata limponibilità
- sottoporranno il
totale a contribuzione ordinaria in base alla normativa vigente.
richiama quanto precisato nellultimo punto della circolare n. 263 del
24/12/1997 relativamente ai valori sottoposti a ordinaria contribuzione
derivanti da fringe benefit da indicare nella casella "altre
competenze" del quadro SA del mod. 770 (ex 01/M).
vedi Decreto legislativo 23/12/1999, n.
505  art. 13 -.
Ministero delle Finanze, circolare n. 247/E del 29/12/1999 - STRALCIO -
1.13 Decreti correttivi in materia di redditi di lavoro dipendente
che con il decreto correttivo dei decreti legislativi n. 461, n. 467, n. 466 e
n. 314, sono state introdotte, tra le altre, disposizioni modificative della
disciplina del reddito di lavoro dipendente. Tra queste si segnala:
la modifica alla
lettera f) dellarticolo 48,
comma 2, del Tuir, con la quale è stata mantenuta lesclusione dalla
formazione del reddito di lavoro dipendente soltanto per le somme destinate a
borse di studio, asili nido e colonie climatiche. La nuova disposizione entra in
vigore dal 1 gennaio 2000;
la riduzione dall1
per cento allo 0,5 per cento della maggiorazione da applicare alle imposte che
il lavoratore, in caso di conguaglio incapiente, chiede di prelevare dalle
retribuzioni del periodo di paga successivo a quello in cui terminano gli
effetti economici delle operazioni di conguaglio. La nuova misura della
maggiorazione si applica alle imposte relative al conguaglio dei redditi del
lettera g) del comma 2 dellarticolo 48
del Tuir, riguardante la non concorrenza al reddito di lavoro dipendente delle
azioni assegnate ai lavoratori dipendenti. Sulla base delle modifiche apportate,
relativamente al vero e proprio azionariato, ai fini della non imponibilità
sono poste le seguenti condizioni: le azioni devono essere offerte a tutti i
dipendenti e non devono essere cedute prima di tre anni. In ogni caso, il valore
delle azioni offerte non concorre alla formazione del reddito di lavoro
dipendente fino allimporto massimo di lire 4 milioni nel periodo dimposta.
Inoltre, è stato mantenuto un regime di favore per i piani di azionariato che
hanno lobiettivo di fidelizzare determinate categorie di dipendenti,
prevedendo che, in caso di assegnazione di azioni ad un dipendente, limporto
che non concorre a formare il reddito è costituito dalla differenza tra il
valore delle azioni al momento dellassegnazione e quanto corrisposto dal
dipendente, purché questultimo ammontare sia almeno pari al valore delle
azioni stesse al momento dellofferta. Non verificandosi tale condizione,
ossia se il prezzo pagato è inferiore al valore delle azioni al momento dellofferta,
lagevolazione non spetta, per cui la differenza tra valore al momento dellassegnazione
e corrispettivo pagato costituisce reddito di lavoro dipendente imponibile. La
non imponibilità è esclusa, tuttavia, nei casi in cui il dipendente sia
titolare di diritti di voto esercitabili nellassemblea ordinaria o di
partecipazione al capitale o al patrimonio superiore al 10 per cento. Detti
nuovi criteri di tassazione delle assegnazioni di titoli e diritti nellambito
del reddito di lavoro dipendente non si applicano alle assegnazioni già
effettuate alla data del 1 gennaio 2000 né alle assegnazioni derivanti dallesercizio
di opzione che sono state già attribuite nel periodo che va dal 1° gennaio
1998 alla data di entrata in vigore del decreto correttivo. In tal modo, restano
esclusi dalla nuova disciplina i piani di azionariato già deliberati a questultima
contestuale modifica dellarticolo 82
del Tuir, la quale si applica con riferimento alle plusvalenze realizzate a
decorrere dal 1° gennaio 2000, al momento della cessione delle azioni in
questione si applicheranno le nuove disposizioni relative alla determinazione
delle plusvalenze così come modificate e, pertanto, il valore delle azioni non
assoggettato a tassazione al momento dellassegnazione non può essere
scomputato dal corrispettivo di cessione.
vedi CIRCOLARE Ministero delle finanze
n. 30 del 25/2/2000
vedi CIRCOLARE Ministero delle
finanze n. 98 del 17/5/2000  punto 5 - Redditi di lavoro dipendente
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per autorizzare gli amministratori all’utilizzo dell’auto propria e per rimborso spese (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la nomina dell’amministratore delegato (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea dei soci.
- Quarrata, 35 minuti fa	Consultazione scritta o consenso espresso per iscritto dei soci di SRL
- Quarrata, 35 minuti fa	Finanziamento infruttifero soci
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del collegio sindacale/sindaco unico (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del consiglio di amministrazione di S.R.L. - Adeguamento o no alle risultanze degli studi di settore
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina del Consiglio di Amministrazione
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la distribuzione di dividendi (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la nomina di amministratori con poteri disgiunti (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per rettifica di verbale precedente assemblea recante un errore materiale (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la ratifica dell’operato dell’organo amministrativo (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per deliberare la revoca dell’amministratore unico (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la revoca dei sindaci incorsi in gravi irregolarità art. 2400, comma 2, del Codice Civile (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per attribuzione cariche e conferimento poteri agli amministratori (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. per la sostituzione di un sindaco decaduto (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la convocazione di Assemblea dei Soci (modello personalizzabile)
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- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la richiesta di finanziamento agevolato (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il conferimento di poteri per svolgere operazioni con istituti bancari (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per la sostituzione del Presidente del CdA (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione per il rinvio della convocazione dell’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale di assemblea di S.r.l. irregolarmente costituita per mancanza del numero legale (modello personalizzabile)
- Quarrata, 35 minuti fa	Verbale del Consiglio di Amministrazione di S.R.L. per la nomina di un direttore (modello personalizzabile)
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