Source: http://www.corecomlombardia.it/opencms/download/pdf/deliberazioni/Determinazione_8_2014.html
Timestamp: 2019-02-22 02:10:55+00:00
Document Index: 58335703

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 6', 'sentenza ', 'art.70', 'art.14', 'art.70', 'art. 70', 'art. 14', 'art. 70']

Determinazione 8/20 I 4
Definizione della controversia XXX/Wind Telecomunicazioni XXX.
VISTA la L. 31 luglio I 997, n. 249, Istituzione del/ &apos;Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo, in particolare l&apos;art. l, comma 6, lettera a), n. 14;
VISTA la L. I 4 novembre I 995, n. 481, Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità;
luglio 2003. n. 229;
VISTA la deliberazione A.G.Com. 173/07/CONS, Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed wenti (d&apos;ora in avanti Regolamento):
VISTA la deliberazione A.G.Com. I 79/03/CSP, Direttiva generale in materia di qualità e carte dei servizi di telecomunicazioni:
VISTA la deliberazione A.G.Com. 73/1 1/CONS, Approvazione del regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie Ira utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell&apos;articolo 2. comma 12. /ett. g). della legge 14 novembre 1995. n. -181;
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CO.RECOM. Comitato regionale per le comunicazioni ·Via F. Filzi, 22 ·20124 Milano T. 02 67482300.F. 02 67482701-707.E. corecom@consìgliJ Jlut atdia.ìt
VISTA la circolare A.G.Com. I I febbraio 20 I I, n. 00068 I 7 prot.;
VISTA la deliberazione Co.Re.Com. Lombardia 13 gennaio 20 I I n. I, con la quale il Comitato ha confennato al Dirigente dell&apos;Ufficio per il Corecom la delega per la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA la deliberazione dell&apos;Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale 30 luglio 2013 n. I 80, di conferimento al dott. Massimiliano Della Torre dell&apos;incarico di dirigente dell&apos;Ufficio per il Corecom;
VISTA la deliberazione Co.Re.Com. Lombardia 12 settembre 2013 n. 49, con la quale, ai sensi dell&apos;art. 19, comma 7, deliberazione A.G.Com. I 73/07/CONS, il Comitato ha delegato al Dirigente dell&apos;Ufficio per il Corecom la definizione delle controversie aventi valore non eccedente i 500,00 euro;
VISTA l&apos;istanza presentata in data 15 giugno 2012, con cui la il sig. XXX ha chiesto l&apos;intervento del Co.Re.Com. Lombardia per la definizione della controversia in essere con la società Wind Telecomunicazioni XXX., ai sensi degli artt. 14 e ss. del Regolamento;
VISTE le note del I 9 giugno 20 I 2 e del I 0 ottobre 20 I 2, con le quali il funzionario delegato dal responsabile del procedimento ha comunicato alle parti, ai sensi degli artt. I 5 e I 6 del Regolamento, l&apos;avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia, e ha invitato le parti a presentarsi all&apos;udienza per la discussione della stessa fissata per il 29 ottobre 20 I 2;
VISTO il verbale della suindicata udienza;
CONSlDERATO quanto segue:
Con l&apos;istanza presentata in data 15 giugno 2012 il sig. XXX ha chiesto l&apos;intervento del Co.Re.Com. per la definizione della controversia con Wind Telecomunicazioni XXX avente ad oggetto la richiesta di Pagina 2 di 7
pagamento, avanzata dali&apos;operatore, a titolo di costo per attività di migrazione del servizio verso altro operatore.
In data 12 giugno 2012, l&apos;udienza per il tentativo obbligatorio di conciliazione SI concludeva con esito
In data 12 maggio 2009 il sig. XXX stipulava con Wind un contratto con codice cliente n. 1.16979549 avente ad oggetto l&apos;attivazione, sull&apos;utenza XXX, sia del servizio di telefonia fissa che del servizio internet/adsl con il profilo commerciale "Tuttolncluso ", contratto poi cessato in data IO novembre 2011 in seguito all&apos;avvenuta migrazione della predetta utenza verso altro operatore.
L&apos;utente contesta la richiesta di pagamento inoltrata da Wind per la somma di euro 35,00 a titolo di "costo
per attività di migrazione servizio verso altro operatore", riportata dalla fattura n. 8800884491, emessa il
12.1.2012 e di complessivi euro 48,33, di cui l&apos;utente provvedeva a pagare la restante somma pari ad euro
13,33 in data 14.2.2012.
In seguito all&apos;avvio del procedimento, comunicato con nota 19.6.2012 n. 11894 prot., l&apos;operatore provvedeva a depositare, in data 4.7.2012, una memoria difensiva dalla quale risulta: "In data IO/I III l è cessato per migrazione il contratto TMPRA0911631152 su cui era attivo il servizio lnfostrada Tuttolncluso dal l 215/2009. Il cliente contesta il contributo di migrazione pari ad €. 35,00 presente nel conto telefonico n.
8800884491 emesso in data 12/112012 di €. 48,33 saldato parzialmente ...Wind rappresenta che i costi di
migrazione fatturati al/ &apos;istante sono dovuti conformemente al! &apos;art. l della Legge n. 4072007 (c.d. decreto Bersani) che statuisce quanto segue &apos;I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facoltà del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustfficate da costi del/ &apos;operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni&apos;. Anche le Linee Guida della Direzione Tutela dei Consumatori e5plicative per l &apos;attività di vigilanza ai sensi de/l &apos;art. l, comma IV, della Legge n. 40/2007, con particolare riferimento alle previsioni di cui ali &apos;art. l. comma l e III, della stessa Legge, prevedono che gli unici importi ammessi in caso di recesso sono quelli giustificati da costi degli operatori. In particolare, come previsto anche ··1 diritti dei consumatori nel mercato dei servizi di comunicazione elettronica" di AGCOM, i costi che &apos;l &apos;operatore può richiedere in sede di recesso anticipato sono soltanto quelli strettamente connessi alle attività necessarie alla lavorazione del recesso &apos;. Dunque, è la stessa fonte legislativa a riconoscere lafacoltà degli operatori telefonici di addebitare, in fase di recesso del cliente costi giustificati. La fonte primaria aggiunge che &apos;/&apos;Autorità per le garanzie nelle comunicazioni vigila sul/ &apos;attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo e stabilisce le modalità attuative delle disposizioni di cui al comma //&apos;. E· in forza di tale previsione che AGCOM ha avviato nel fèbbraio 2009 un &apos;istruttoriafinalizzata ad acquisire il dettaglio dei costi sostenuti dagli operatori nel! &apos;effettuazione delle operazioni di migra::ione elo disattivazione. A valle di tale istruttoria. l AGCOM ha cert fìcato ì costi di WJND eliminando alcuni e riconoscendo altri. WJND ha provveduto di conseguenza a rimodulare i costi applicati alla clientela in fase di recesso e a pubblicar/i nel sito istitu::ionale. Ne consegue che ì costi di
Pa3ìna 3 d1 7
migrazione applicati al!&apos;istante sono dovuti in base a quanto previsto dali &apos;art. I della Legge Bersani oltre che conformi con quanto sancito a livello di norma primaria in quanto sottoposti ad attenta analisi di vigilanza da parte del!&apos;AGCOM chiamata dalla stessa Legge a vigilare ossia l &apos;AGCOM".
In data 29.10.2012, si svolgeva l&apos;udienza di discussione a cui partecipavano entrambe le parti, previamente convocate con nota I.I 0.20 I 2 n. 17788 prot., durante la quale la parte istante precisava che la somma di euro
35,00 imputata a titolo di "costo per attività di migrazione servizio verso altro operatore" nella precitata
fattura risultava non dovuta anche in relazione a quanto previsto dall&apos;art. 6 Del. 41/09/CIR e a quanto disposto dalla sentenza del T.a.r. Lazio 1.6.2009 n.5360, mentre l&apos;operatore precisava, altresì, che le variazioni contrattuali, in merito alla richiesta di pagamento della somma di euro 35,00 per la predetta causale, erano state comunicate all&apos;utente con la fattura n. 9903981514 di euro 84,74 ed emessa in data
5.3.201 l.
Per una corretta valutazione della fattispecie in esame occorre tener presente la lettura congiunta delle diverse norme. di natura legislativa e regolamentare, coinvolte, c. dunque. della volontà del Legislatore. confermata dalla declinazione operata dall&apos;Autorità. di non consentire agli operatori condotte che disincentivino il recesso mediante l&apos;imposizione di costi non contrattualmente previsti. ovvero di costi che, in quanto non giustificati da spese effettivamente sostenute dall&apos;operatore, si tradurrebbero in sostanza in
--penali", non ammesse dalla normativa vigente.
Trattandosi eli contratti per adesione, sul punto si evidenzia che l&apos;art. l, comma3, L.40/2007 prevede che "i contratti pa adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comzmica:::iune elettronica, indìpendi.!l1fcmellte dalla tecnologio utili::::::aw. devono prevedere la facoltà di recedere dal contratto o di trasfÌ!rirl? le 11ten:::e presso altro operatore se11:::a vincoli rempomli o ritardi non :;.;iustifìcot ì e scn:::a spese non xiusfi/icote da costi dell&apos;operatore e 170!1 possono imporre l/Il obbligo di preaniso superiore (/ trenta
f!.IOI&apos;/11
In relazione alle pre\ isioni eli cui all&apos;art.I, commi l e 3, L. 40/2007. in ossequio a quanto disposto dall&apos;a11.l, comma 4. della stessa Legge:. l&apos;A.G.Com. ha emanato delle Linee Guida esplicative dci predetti precetti normatÌ\ i.
Il punto 6 delle.: citate Linee Guida. intitolato "J&apos;rl:&apos;visione nei contra/Ti della j(Jcoltù di receda!! o dì
tras/crirl! le llli!IJ:::I! di relecomunica:::ioni sen:::a spese non giustifìcate da costi degli operatori" prevede che
"Do/la \Ciflplice lertura del contratto l&apos;utente de1·e poter conoscr:re anche le erentuali spese richieste per
/&apos;esl!rci:::ìo della facoltà di recesso o dì trasf(&apos;rimento. così da esseri! a:;.;erolatu nell&apos;eserci::ìo dì toli(acoltà. porendone \&apos;alware Il! conseguen:::e soflo ogni profilo". che "in ogni cuso. /&apos;utefl!e non de1&apos;C 1·ersare alc11na penale. collllllliflll.&apos; de!lominata. atì·onte dell&apos;esercì::io dt>l/afacultù di recesso o di trasfÌ&apos;rimt:llfo delle uten:::e. poich(; gli unici Ìlllj)(lf&apos;/i ammes.1ì in caso di recesso sol/o quelli giltsr;jìcatì da costi degli opaaruri. Sello s1·olgimentu della propria utliFitù pawnto. la Dìre:::ione rerìjìclzerà che gli operatori pon:;.;mzo a carico degli ll!enri (ore neet&apos;\&apos;.\urìo; e.\clusì1·amente le .1pese per cui sia dimostrohile 1111 pertinellfe e correlato cosro dw JWÌ!fll sopportar o per procedere alla dìsartit&apos;LI:::Ìone o al trasferimento ...
Inoltre. "per essae ìn linea con l&apos;intcn::ionc della Legge n.40:]()07. il concetto di pertìncn::a del costo dovrà essere illlerprr:tato in senso oggettivo ed ìmpar::iale. valido per tutti gli operatori e secondo criteri di causalità strum.:nralità dei costiricari ".
Infine. I&apos;A.G.Com. precisa che "nel settore dciii! telecomzmica::ioni merita una precisa::ione a parti! il caso del passaggio degli utenti da Wl operatore ad un altro. In tale casistica di recesso ·· prevoleme sul piano
>tatistico -- generahllt&apos;me le attività di disattira:::ione della confì:;;urazione prt&apos;esistente coincidono con le alfirità tecniche da effèttuarsi ìn fase di allìvo::ionl! del/ &apos;operatore che acquisisce il clit!llll!. Esse sono dunque giù renmnerate da qul!st &apos;ultimo. In tali casi, palanto. eventuali costi di disattiva:::ìone posti a carico dell&apos;utente 11011 sono in linea di massima :;;iustifìcati ··.
Nel merito, la Wind inviava all&apos;utente una sola comunicazione inerente al tema in oggetto, unitamente alla fattura n.9903981514 del 5.3.2011, dalla quale risultava "variazione Condizioni Generali di Contratto Infostrada - con la presente, ai sensi e agli effetti del!&apos;art.I4 delle condizioni generali di contratto per i servizi offerti da h?fostrada, si comunica la variazione delle seguenti clausole delle predette condizioni generali di contratto... Le ricordiamo che, come previsto dali &apos;art.70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche e a seguito della presente proposta di modifica delle condizioni contrattuali. potrà esercitare, entro 30 giorni dalla data di ricezione della presente comunicazione, il diritto di recesso senza penali, dandocene comunicazione con lettera raccomandata a/r ... ".
Dall&apos;esame dell&apos;art.14 Condizioni di contratto di Wind, recante I. Comunicazioni e modifiche in corso di erogazione, risulta che "Jnfostrada potrà modificare le specifiche tecniche dei servizi, aggiornare i corrispettivi per i servizi nonché variare le presenti condizioni generali, per esigenze tecniche ed economiche, comunicando ali&apos;utente secondo quanto previsto dal!&apos;art.70 comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche. 2. Se la modifica comporta un aumento del presso dei Servizi o di altri oneri economici a carico del Cliente, o comunque qualora vengano introdotte nel Contratto modifiche peggiorative della sua posizione contrattuale. esse avranno efficacia solo dopo il decorso del termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte del Cliente. Nello stesso termine il cliente potrà recedere dal contratto con le modalità e nei termini stabiliti al successivo art. I5 senza che venga richiesto alcun costo per il recesso. 3. In mancanza di comunicazione di recesso nei termini e nei modi di cui al precedente comma. le variazioni si intenderanno accettate. 4 le comunicazioni da Infostrada al Cliente saranno effettuate in via preferenziale per iscritto ed inviate unitamente alle fatture. Esse potranno essere effettuate mediante l &apos;invio di un documento scritto separato, ovvero via telefax o mediante posta elettronica e si intenderanno conosciute se inviate al! &apos;ultimo indirizzo o numero di telefm: reso noto dal Cliente.. ".
La Del. A.G.Com. 646/13/CONS, in merito alla controversia Zepperoni/Wind Telecomunicazioni XXX .. ha evidenziato che "per quanto concerne la richiesta inerente al rimborso del contributo di disattivazione (per portabilità del numero), pagato dal/ &apos;istante nel maggio 20I2, si deve evidenziare che nella tabella riepilogativa pubblicata nel sito di Wind, peraltro consultabile mediante il sito •nnr.agcom.jJ nella sezione
·tutela dell&apos;utenza e condi::ioni economiche del/ &apos;offerta·. la società Wind Telecomunica::ioni X.YX ha
riportato i costi di disattivazione. che sono stati preventivamente sottoposti alla verijìca di questa Autorità
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nel corso del! &apos;istruttoria finalizzata al!&apos;accertamento in ordine al/ &apos;equivalenza degli importi fatturati a titolo di recesso ai costi effettivamente sostenuti per la gestione della procedura di disattivazione, in coriformità a quanto previsto dal!&apos;art. l, comma Ili, della Legge n. ../0/2007 ".
Nel caso in esame, l&apos;importo di €. 35,00, oggetto di contestazione, corrisponde effettivamente al costo di gestione previsto e riportato nella predetta tabella riepilogativa di Wind, applicato in caso di disattivazione del servizio per migrazione dell&apos;utenza in oggetto.
Nel caso specifico, tuttavinon essendo stato previsto tale costo in sede di adesione contrattuale, in quanto introdotto successivamente con la fattura oggetto di contestazione, pubblicizzato anche sul sito web dell&apos;operatore, è necessario valutare se l&apos;operatore abbia o meno informato l&apos;istante dei costi di disattivazione con congruo preavviso, rispettando il termine dei trenta giorni previsti in conformità a quanto previsto dall&apos;art. 70, comma 4, D.Lgs. 259 del 2003.
Nel merito si rileva che la fattura n. 99039815 I 4 emessa da Wind in data 5 marzo 20 l I reca con sé la comunicazione di variazioni delle condizioni generali di contratto con facoltà per l&apos;utente di recedere entro i successivi 30 giorni dalla ricezione della stessa fattura senza costi di recesso, in conformità a quanto previsto dall&apos;art. 14, comma 2, Condizioni di contratto.
A vendo I&apos;istante effettuato il passaggio ad un altro operatore con decorrenza a partire dal I O novembre 20 I l, oltre, quindi, i 30 giorni dalla ricezione della fattura n. 99038 I 5 I 4 emessa il 5 marzo 20 I I, la migrazione del
I O novembre 20 I I non potrà essere intesa come esercizio del diritto di recesso ai sensi della citata norma, atteso che non risulta che l&apos;utente si sia avvalso del diritto di recesso successivamente alla comunicazione suddetta.
Se quindi l&apos;inosservanza delle norme inerenti l&apos;obbligo di preavviso al dies a quo di efficacia delle variazioni
contrattuali e l&apos;obbligo di comunicazione della facoltà di recesso ai sensi dell&apos;art. 70, comma 4, Cod. Comunicazioni Elettroniche, come più volte rilevato daii&apos;A.G.Com. (Del!. 83/12/CIR, 100/12/CIR,
101/12/CIR) rende illegittimo l&apos;addebito dei costi di disattivazione, nella fattispecie consegue, al contrario, la legittimità dell&apos;addebito, avendo Wind comunicato all&apos;utente l&apos;introduzione dei costi di disattivazione (anche per migrazione) e la relativa variazione contrattuale nel rispetto delle formalità e dei termini previsto dal combinato disposto degli artt. 14 Condizioni di contratto di Wind e 70 Cod. Comunicazioni Elettroniche.
Alla luce di quanto qui esposto non si ritiene di dover liquidare alcun rimborso delle spese procedurali. CONSIDERATO tutto quanto sopra esposto;
a definizione della controversia XXX/Wind Telecomunicazioni XXX .. il rigetto dell&apos;istanza presentata dal sig. XXX, con compensazione delle spese.
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E&apos; fatta salva la possibilità per l&apos;utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell&apos;eventuale ulteriore danno subìto, come previsto dali &apos;art. Il, comma 4 della Delibera n. 179/03/CSP.