Source: https://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n-24-del-01022011.html
Timestamp: 2017-09-21 08:57:20+00:00
Document Index: 118658823

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 1', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 6', 'art. 78', 'art. 11', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 21']

Circolare INPS n. 24 del 01.02.2011 - Determinazione per l'anno 2011 del limite minimo di...
Circolare INPS n. 24 del 01.02.2011
Determinazione per l'anno 2011 del limite minimo di retribuzione giornaliera ed aggiornamento degli altri valori per il calcolo di tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza ed assistenza sociale
SOMMARIO: 1) Minimali di retribuzione per la generalità dei lavoratori 2) Retribuzioni convenzionali in genere 3) Lavoratori di società e organismi cooperativi di cui al DPR n. 602/70 4) Cooperative sociali 5) Rapporti di lavoro a tempo parziale 6) Quota di retribuzione soggetta nell'anno 2011 all'aliquota aggiuntiva di un punto percentuale ai sensi dell'art. 3-ter della legge 14.11.1992, n. 438 7) Aggiornamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile 8) Limite per l'accredito dei contributi obbligatori e figurativi 9) Valore degli importi che non concorrono a formare il reddito di lavoro dipendente 10) Massimale giornaliero per i contributi di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato 11) Rivalutazione dell'importo a carico del bilancio dello Stato per prestazioni di maternità obbligatoria 12) Regolarizzazione relativa al mese di gennaio 2011 - Tabelle delle aliquote contributive in vigore per l'anno 2011.
La retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi di previdenza ed assistenza sociale non può essere inferiore all'importo delle retribuzioni stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi, stipulati dalle organizzazioni sindacali pià¹ rappresentative su base nazionale, ovvero da accordi collettivi o contratti individuali, qualora ne derivi una retribuzione d'importo superiore a quello previsto dal contratto collettivo (1).
"L'art. 1 del D.L. 9.10.1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7.12.1989, n. 389, si interpreta nel senso che, in caso di pluralità di contratti collettivi intervenuti per la medesima categoria, la retribuzione da assumere come base per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali è quella stabilita dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente pià¹ rappresentative nella categoria."
Il predetto minimo contrattuale non sopprime i preesistenti minimali di retribuzione giornaliera. Pertanto il reddito da lavoro dipendente da assoggettare a contribuzione, con l'osservanza delle disposizioni in materia di retribuzione minima imponibile, deve essere adeguato, se inferiore, ai minimali di retribuzione giornaliera (punto 1.2.).
Poiché è stato accertato dall'Istat che, nell'anno 2011, la variazione percentuale ai fini della perequazione automatica delle pensioni è stata pari al 1,6 % (4) si riportano nelle tabelle A) e B) (v. allegato 1) i limiti di retribuzione giornaliera rivalutati, a valere dal periodo di paga in corso all' 1.1.2011 .
Si ricorda che tali limiti devono essere ragguagliati, qualora dovessero essere d'importo inferiore, a  44,49 (9,5% dell'importo del trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti in vigore al 1.1.2011, pari a  468,35 mensili) (5).
anno 2011 Euro
Trattamento minimo mensile di pensione a carico del Fpld 468,35
Minimale di retribuzione giornaliera (9,5%) 44,49
Il decreto legislativo in commento prevede inoltre al comma 10 dell'articolo 1 l'applicazione per il personale iscritto al Fondo Volo delle disposizioni in materia di minimo contrattuale valide per la generalità dei lavoratori (punto 1.1.).
In assenza di contratti collettivi nazionali di lavoro, precisa la norma (secondo periodo del comma 10), "i limiti minimi di retribuzione imponibile per ciascuna categoria professionale sono stabiliti con decreto del Ministro del lavoro, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative delle categorie professionali che concorrono al Fondo". A tali limiti vanno comunque adeguate le retribuzioni contrattuali che risultino inferiori agli stessi."
La retribuzione imponibile ai fini contributivi del personale iscritto al Fondo Volo, determinata secondo le su esposte modalità , non può essere, in ogni caso, inferiore al limite minimo di retribuzione giornaliera che, per l'anno 2011, è pari a  44,49 .
Ai fini dell'individuazione del limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, occorre riferirsi a quanto disposto dall'art. 1 del D.L. n. 402 del 1981, convertito in legge n. 537 del 1981, il quale fissa, per tutte le contribuzioni dovute in materia di previdenza e assistenza sociale, ivi compresa la misura giornaliera dei salari medi convenzionali, una retribuzione minima di  5,16 (8). Il limite minimo di retribuzione giornaliera per le retribuzioni in argomento, già fissato a seguito degli adeguamenti annuali in  20,72 (9) é pari, per l'anno 2011, a  24,72.
anno 2011: retribuzioni convenzionali in genere Euro
Retribuzione giornaliera minima 24,72
Per i soci delle cooperative della piccola pesca di cui alla legge 13.3.1958, n. 250, la retribuzione convenzionale per l'anno 2011 è fissata in  618,00 mensili (24,72 x 25gg.).
Retribuzione convenzionale mensile Euro 618,00
Il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori a domicilio varia in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita in applicazione dell'art. 22 della legge n. 160 del 1975. Pertanto, considerato che il predetto indice è pari per l'anno 2011 a 1,6 %, il limite minimo di retribuzione giornaliera per i lavoratori in oggetto, già fissato in  20,72, è pari, per il 2011, a  24,72 (10). Detto limite deve essere comunque ragguagliato a  44,49 (11).
Come noto, ai sensi di quanto previsto dall'art. 1, comma 787, della L. n. 296/2006, si è concluso al 31.12.2009 il percorso triennale (2007-2009) di graduale aumento della retribuzione giornaliera imponibile ai fini contributivi per i lavoratori soci delle cooperative sociali e di altre cooperative per le quali sono stati adottati i decreti ministeriali ai sensi dell'art. 35 del D.P.R. n. 797 (T.U. sugli assegni familiari).
Pertanto, a partire dall' 1.1.2010 (13) anche per i lavoratori soci delle cooperative sociali e di quelle per le quali sono stati emanati decreti ministeriali ex art. 35 del D.P.R. n. 797 (TUAF) trovano applicazione, per la determinazione della retribuzione imponibile ai fini contributivi, le norme previste per la generalità dei lavoratori (punto 1).
Per l'anno 2011, il minimale di retribuzione giornaliera è pari a  44,49.
Cooperative sociali Euro
Si rammenta che anche per i rapporti di lavoro a tempo parziale, trova applicazione l'art. 1, co. 1 della legge n. 389 del 1989 (14), ferma restando la nozione di retribuzione imponibile definita dall'art. 6 del D.Lgs. n. 314 del 1997. La retribuzione così determinata deve peraltro essere ragguagliata, se inferiore, a quella individuata dall' art. 1, co. 4 della legge n. 389 del 1989, confermato dall'art. 9 del D.Lgs. n. 61 del 2000.
( 44,49) x (6) / (40) =  6,67
La prima fascia di retribuzione pensionabile è stata determinata per l'anno 2011 in  43.042,00.
Pertanto a decorrere dall'1.1.2011 l'aliquota aggiuntiva dell'1% deve essere applicata sulla quota di retribuzione eccedente il limite annuo di  43.042,00 che, rapportato a dodici mesi, è pari a  3.586,83 da arrotondare ad  3.587,00.
Prima fascia di retribuzione pensionabile annua 43.042,00
Importo mensilizzato 3.587,00
L'imponibile della contribuzione aggiuntiva è "un di cui" dell'elemento <Imponibile> di <Dati Retributivi>
Il massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall'art. 2, co. 18, della legge 8.8.1995, n. 335, per i nuovi iscritti dal 1° gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie e per coloro che optano per la pensione con il sistema contributivo (18) rivalutato in base all'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato nella misura di 1,6 %, è pari, per l'anno 2011, a  93.621,64 che arrotondato all'unità di euro è pari a  93.622,00.
Massimale annuo della base contributiva 93.622,00
Detto parametro rapportato al trattamento minimo di  468,35 per l'anno 2011 risulta, pertanto, pari ad una retribuzione settimanale di  187,34.
trattamento minimo di pensione 468,35
Limite settimanale per l'accredito
dei contributi (40%) 187,34
Limite annuale per l'accredito
dei contributi (*) 9741,68
Si chiarisce, inoltre, che ai sensi di quanto stabilito dall'art. 43, comma 3, della legge 29.12.2001 n. 448, le disposizioni in materia di minimale di retribuzione giornaliera (punto 1.2.) non si applicano, a partire dal 1° gennaio 1984, ai lavoratori della piccola pesca marittima e delle acque interne soggetti alla legge 13 marzo 1958, n. 250 (20).
Si riportano i predetti importi per l'anno 2011 (21) con la precisazione che si tratta degli stessi già fissati dal D.Lgs. n. 314 del 1997.
Il massimale giornaliero, previsto dall'art. 6, comma 15, del D.L. 30.12.87 n. 536 convertito con L. 29.2.88 n. 48, da prendere a riferimento ai fini del calcolo della contribuzione di malattia e maternità dei lavoratori dello spettacolo con contratto a tempo determinato, è confermato, per l'anno 2011, in  67,14.
Massimale giornaliero per i contributi di malattia
e maternità dei lavoratori dello spettacolo
a tempo determinato  67,14
Con riferimento alle istruzioni fornite con circolare n. 181 del 16.12.2002 si comunica che l'importo dell'indennità di maternità obbligatoria a carico del bilancio dello Stato ai sensi di quanto disposto dall'art. 78 del D.Lgs. 26.03.2001 n. 151, già stabilito per l'anno 2010 in  1916,22, è pari per l'anno 2011 a  1946,88.
L'importo dell'indennità di maternità fino al raggiungimento del predetto importo, a livello individuale, deve essere riportato nella denuncia UNIEMENS, nell'elemento <Denuncia Individuale>, <DatiRetributivi>, <Maternità >, <MatACredito>, <IndMat1Fascia>.
Importo a carico del bilancio dello Stato
per prestazioni di maternità obbligatoria  1.946,88
- calcoleranno le differenze tra le retribuzioni imponibili in vigore all' 1.1.2011 e quelle assoggettate a contribuzione per lo stesso mese;
13. Tabelle delle aliquote contributive in vigore per l'anno 2011.
(4) Gli aumenti a titolo di perequazione automatica delle pensioni sono calcolati applicando all'importo della pensione spettante alla fine di ciascun periodo la percentuale di variazione che si determina rapportando il valore medio dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati relativo all'anno precedente il mese di decorrenza dell'aumento all'analogo valore medio relativo all'anno precedente (art. 11, D.Lgs. 30.12.1992, n. 503). L'indice dello 1,6 % viene utilizzato ai fini contributivi per la determinazione della retribuzione imponibile al fine di consentire gli adempimenti contributivi su valori aggiornati. Detti valori acquisiranno, ai fini pensionistici, carattere di definitività a seguito dell'emanazione (novembre 2011) del decreto ministeriale del Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero del lavoro che fissa l'aumento definitivo di perequazione automatica nell'anno 2011 .
(5) Si veda quanto disposto dall'art. 7 della legge 11.11. 1983, n. 638, modificato dall'art. 1, co. 2, del D.L. n. 338 del 1989, convertito nella legge n. 389 del 1989.
(6) Cir. 9674 del 06.05.78, cir. N. 806 del 21.07.1986, cir. 205 del 25.07.95, e da ultimo cir. n. 33 dell'8.02.2002 punto 1.1.
(8) La misura giornaliera dei salari medi convenzionali (in origine fissata in £ 10.000) è rivalutabile, ai sensi dell'art. 22 della legge 3.6.1975, n. 160, in relazione all'aumento dell'indice medio del costo della vita calcolato dall'Istat, fatta eccezione per gli importi che risultano determinati nell'anno precedente (o perché stabiliti per la prima volta o perché modificati).
(16) Determinata ai fini dell'applicazione dell'art. 21, comma 6, della L.11.03.1988, n. 67, circolare 298 del 30.12. 1992 e circolare n. 151 del 7.7.1993.
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