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Timestamp: 2019-01-19 05:08:22+00:00
Document Index: 180043867

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 391', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 391', 'sentenza ', 'art. 391']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1399 del 17 gennaio 2012. La richiesta, effettuata ai sensi dell’art. 391 bis, comma undicesimo, cod. proc. pen., e diretta a che il Gip proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del giudice circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita. - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1399 del 17 gennaio 2012. La richiesta, effettuata ai sensi dell’art. 391 bis, comma undicesimo, cod. proc. pen., e diretta a che il Gip proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del giudice circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 1399 del 17 gennaio 2012
Con la decisione in esame la Corte ha affermato che la richiesta, effettuata ai sensi dell’art. 391 bis, comma undicesimo, cod. proc. pen., e diretta a che il Gip proceda con incidente probatorio all’assunzione della testimonianza o all’esame della persona che abbia esercitato la facoltà di non rispondere o di non rendere la dichiarazione, non presuppone alcun automatismo, implicando una valutazione positiva del giudice circa la rilevanza ai fini investigativi delle circostanze in relazione alle quali si vuole che la persona sia sentita.