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Timestamp: 2017-05-27 09:53:07+00:00
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Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10050 – Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione V penale, sentenza 1 marzo 2017, n. 10050	By Avv. Renato D'Isa on 7 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
La particolare tenuità del fatto (articolo 131-bis) richiede degli apprezzamenti di merito che non sono compatibili con la natura semplificata del patteggiamento
sentenza 1 marzo 2017, n. 10050
avverso la sentenza del 21/12/2015 del GIP TRIBUNALE di IMPERIA;
sentita la relazione svolta dal Consigliere Dr. ENRICO VITTORIO STANISLAO SCARLINI;
lette le conclusioni del PG che ha concluso per l’inammissibilita’ del ricorso.
1 – Con sentenza del 21 dicembre 2015 il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sanremo applicava a (OMISSIS) la pena concordata di mesi 4 di reclusione ed Euro 1.700,00 di multa per il delitto contestatogli ai sensi degli articoli 99 e 473 c.p..
2 – Avverso tale sentenza propone ricorso l’imputato, a mezzo del proprio difensore, deducendo, nell’unico motivo, la mancata declaratoria di non punibilita’ ai sensi dell’articolo 131 bis c.p. dal medesimo richiesta al giudice all’udienza dell’11 novembre 2015 e, quindi, prima della decisione.
Decisione che avrebbe potuto prendere anche ai sensi dell’articolo 129 c.p.p., il cui diniego, invece, non era stato in alcun modo motivato.
3 – Il Procuratore generale presso questa Corte conclude per l’inammissibilita’ del ricorso non rientrando il proscioglimento disposto ai sensi dell’articolo 131 bis c.p. nelle ipotesi previste dall’articolo 129 codice di rito.
1 – Questa Corte, infatti, ha gia’ avuto modo di affermare che e’ inammissibile il ricorso per cassazione avverso sentenza di patteggiamento sul motivo del mancato riconoscimento della particolare tenuita’ del fatto, in quanto siffatta causa di non punibilita’ non rientra nel novero delle ragioni di immediato proscioglimento previste dall’articolo 129 c.p.p., alla cui insussistenza e’ subordinata la pronuncia che accoglie la richiesta di applicazione di pena concordata (Sez. 4, n. 43874 del 06/10/2016, Chimenti, Rv. 267926).
E cio’ in quanto l’istituto introdotto dall’articolo 131-bis c.p.p. esige un apprezzamento di merito, finalizzato al riscontro dei presupposti applicativi, incompatibile con la natura semplificata del rito adottato su istanza dello stesso ricorrente.
2 – All’inammissibilita’ del ricorso segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e della somma di Euro 2.000,00 a favore della Cassa delle ammende.
Categorie:Cassazione penale 2017, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze	Con tag:particolare tenuita' del fatto,patteggiamento,Presidente NAPPI Aniello,Relatore SCARLINI E.V.	Navigazione articolo