Source: http://www.livioboiero.it/
Timestamp: 2017-10-22 01:00:40+00:00
Document Index: 171437706

Matched Legal Cases: ['art. 36', 'art. 208', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art.1', 'art. 3', 'art.1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 5', 'art.42', 'art 42', 'art. 10', 'art.42', 'art 30', 'art 42', 'art. 42', 'art. 30', 'art. 34', 'art.42']

Livio Boiero | Formazione per gli enti locali
Salve! Sono dirigente di alcuni servizi in un ente locale, tra i quali vi sono la gestione delle Risorse Umane e i Servizi Generali.
54 pensieri su “Chi sono”
Pietro Ghion il 8 ottobre 2014 alle 12:06 scrive:
Salve, sono il padre di un figlio che da 56 mesi è precario nella polizia locale di vari comuni del Veneto, assunto con contratti a tempo determinato.
Nel 2012 partecipa ad un concorso a tempo indeterminato sempe come agente di polizia locale, arrivando 6° in graduatoria. Pochi giorni fa lo stesso comune che ha indetto il concorso ,lo contatta essendo ad oggi il primo utile nella graduatoria, per sostituire una mobilità. Il sindaco ed segretario comunale,propongono di assumerlo in prova per un periodo a tempo determinato e se supera la prova di assumerlo a tempo indeterminato.
Vorrei sapere se la procedura è corretta.
In attesa di riscontro, sentitamente ringrazio.
Pietro Ghion
livioboiero il 9 ottobre 2014 alle 11:58 scrive:
Certamente che la procedura è corretta.
Trattandosi di nuova assunzione è soggetto a periodo di prova semestrale.
Emiliano il 15 novembre 2014 alle 20:38 scrive:
Salve dott. Boiero,
sono un operatore della Polizia Provinciale ed avrei bisogno della Scheda Operativa su tutte le fasi del procedimento disciplinare che so che lei ha redatto….L’unico sito su cui l’ho trovata è quello della polizia municipale che, però, mi dice che per consultarla è necessario abbonarsi…Posso reperire la Scheda Operativa in maniera gratuita?
livioboiero il 18 novembre 2014 alle 14:15 scrive:
Negativo, in quanto ho ceduto il prodotto alla casa editrice e non posso disporne
enrico il 12 marzo 2015 alle 22:13 scrive:
Salve , sono un agente di p.l. ed ho lavorato per 36 mesi continuativi nello stesso comune con una graduatoria a tempo determinato, scaduto il contratto non mi hanno più rinnovato, e passati 10 mesi mi hanno richiamato sempre nello stesso comune attigendo da un ‘ altra graduatoria a tempo indeterminato, facendomi un contratto per 11 mesi !!
E’ legittimo lavorare per più di 36 mesi nello stesso comune/ente a tempo determinato ??
Non hanno l’obbligo di asssumere a tempo indeterminato ??
Ci sono i presupposti per un eventuale ricorso ??
Ringrazio G.E.
livioboiero il 20 marzo 2015 alle 10:27 scrive:
Nel pubblico impiego non è prevista la trasformazione “automatica” da tempo determinato a tempo indeterminato (cfr. art. 36 D. lgs. 165/2001).
L’assunzione da graduatoria (a maggior ragione, se altra graduatoria – anche a tempo indeterminato – “azzera” il conteggio); diversamente verrebbe pregiudicato il principio costituzionale di accesso alla pubblica amministrazione – impedendo nei fatti al partecipazione alle procedure concorsuali).
enrico il 20 marzo 2015 alle 14:40 scrive:
QUINDI POTREI RIMANERE A TEMPO DETERMINATO ANCHE PER 20 ANNI SE OGNI VOLTA PESCANO DA GRADUATORIE DIVERSE !!
Claudio il 29 agosto 2016 alle 18:59 scrive:
Problema che dibatteremo a breve in aula di tribunale, trovarsi con quasi 60 mesi di servizio e due selezioni vinte presso lo stesso ente ( concorsi a T.D.) credo sia un evidente elusione della norma che pone il limite dei 36 mesi, ma anche della eccezionalità del contratto a termine nella P.A.
Speriamo si ponga un definitivo argine a questo abuso pubblico, figlio di una visione miope della cosa pubblica…
Non vi è alcun risparmio a precarizzare i lavoratori, senza entrare ne merito dell’ obrobrio tutto italiano di una polizia a t.d.
livioboiero il 7 settembre 2016 alle 14:31 scrive:
La ringrazio del Suo intervento. Visto che il problema è così sentito, mi tiene informato su cosa deciderà il Tribunale? Lo condividerò sul sito
enrico il 20 marzo 2015 alle 14:37 scrive:
è possibile lavorare per più di 36 mesi nello stesso ente/ comune a tempo determinato ?
Enrico il 24 giugno 2015 alle 09:14 scrive:
a seguito dell’ entrata in vigore del DL 78/2015, un comune che aveva emesso un bando di mobilità per un posto di agente di polizia municipale, riservato prioritariamnte al personale della pol.provinciale, ma al quale nessuno di questa si era presentato, ha sospeso detta procedura di mobilità per lasciare obbligatoriamente posto agli agenti provinciali.
Il nuovo DL si riferisce quindi anche alle mobilità oppure col termine assunzioni è da intendere esclusivamente personale nuovo in ingresso nella PA?
livioboiero il 29 giugno 2015 alle 11:57 scrive:
A parere dello scrivente il DL 78/2010 riguarda anche le mobilità.
Milita in tal senso il punto 2.2. della recente delibera n. 19 della Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti che trova pubblicata sul sito
Enrico il 11 luglio 2015 alle 10:05 scrive:
verusca il 23 agosto 2015 alle 18:49 scrive:
Buonasera,avrei bisogno di un chiarimento, lavoro come agente di polizia municipale nel comune di Campi Bisenzio e ho iniziato nel giugno 2012 per 9 mesi..poi sono stata chiamata sempre dalla stessa graduatoria a tempo determinato ad agosto 2013 con un contratto di 3 mesi con proroga di 23 mesi infatti mi scadrà ad ottobre 2015. In totale ho fatto 35 mesi e mezzo adesso mi chiedo se è possibile un ulteriore proroga o una stabilizzazione. Grazie
livioboiero il 28 agosto 2015 alle 08:10 scrive:
A differenza del settore privato, nel pubblico impiego la stabilizzazione automatica non esiste. Se si superano i 36 mesi dovrà rivolgersi comunque al giudice del lavoro per tentare di vedersi riconosciuti i propri diritti. Sono previste semmai delle sanzioni in capo al dirigente-funzionario che ha firmato i contratti di lavoro in violazione della normativa, nel senso che rischia di pagare lui i suoi stipendi.
Serena il 24 agosto 2015 alle 11:16 scrive:
Lavoro presso un comune da quasi 36 mesi al termine dei quali se superati i giorni dovrebbero assumersi a tempo indetermianto (lavoro grazie ad una graduatoria per tempo indetermiato). Volevo chiedere se un altro comune attingesse da quella graduatoria per chiamare a tempo determinato, i 36 mesi dell uno e dell altro comune sono cumulativi oppure il conteggio si azzera trattandosi di un altro comune seppur la graduatoria è la stessa?
livioboiero il 28 agosto 2015 alle 08:06 scrive:
Se comprendo bene, in questo momento lavora a tempo determinato, pur essendo inserita in una graduatoria a tempo indeterminato.
Se non venisse confermata nell’attuale Comune, e un altro Comune le proponesse ancora un tempo determinato, ritengo che ricominci nuovamente da zero.
gaetano il 19 ottobre 2015 alle 14:32 scrive:
Mi scusi Avv. volevo porLe questa domanda; la L.125/2015 abroga la 125/2013 oppure lascia in corso di validità la ratio legis con tutte le procedure di stabilizzazione di chi ha raggiunto i 36 mesi lavorativi?
livioboiero il 23 ottobre 2015 alle 12:03 scrive:
Gentilmente, mi potrebbe formulare bene il Suo problema. Così posto è troppo generico.
Tenga comunque presente quanto segue.
sara il 7 novembre 2015 alle 08:00 scrive:
Buongiorno, recentemente nel mio comune è stato modificato il regolamento di polizia locale con Delibera di Consiglio Comunale per definire la scala gerarchica e le modalità di accesso ai gradi del personale cat. C, fino ad oggi effettuate in maniera meritocratica discrezionalmente mantenendo una vecchia graduatoria concorsuale di accesso all’ente.
Ad oggi è possibile avanzare di grado per anzianità di servizio o alternativamente con la progressione economica. Il dirigente ha emanato determina nella quale individua le unità di personale a cui attribuire i gradi riportandole in ordine di anzianità di servizio ed attribuendo a ciascuno il grado relativo. Mi chiedevo se questo elenco possa aver valenza anche all’interno dello stesso grado per una scala gerarchica tra pari grado, considerando questa procedura come una vera e propria selezione sulla base dei criteri gerarchici nuovi individuati, visto che nel futuro non ci saranno più dei veri concorsi a tal fine. Questo perché si sta cercando di sviare l’effetto di tale modifica richiamando un altro articolo regolamentare, non esplicitamente modificato ne adeguato, che parla di priorità in base “all’ordine della graduatoria di merito o selezione di accesso al grado medesimo”. La ringrazio!!
livioboiero il 1 dicembre 2015 alle 11:01 scrive:
Per quanto riguarda i gradi e le relative anzianità per conseguirli occorre fare riferimento alle relative leggi regionali e ai regolamenti comunali.
Per le progressioni economiche (es. da C1 a C2) da quest’anno – se si hanno le risorse economiche necessarie – una volta discussi i criteri con la parte sindacale, sono nuovamente possibili.
Le progressioni verticali (es. da C a D) si effettuano solamente più per concorso pubblico. Quindi i gradi non saranno un metodo per superare detto vincolo
carmela il 12 novembre 2015 alle 12:39 scrive:
Salve, avrei da chiederle due delucidazioni.
PRIMA: faccio parte come idoneo di una graduatoria a TI di agente di polizia municipale di un comune del sud. ho lavorato per 4 anni in estate a td x tre mesi presso tale comune.
Quest’anno dopo la titubanza del DL 78 che ha scombussolato un pò la stagione estiva con la sua conversione in legge, finalmente la nuova Giunta Comunale in data 04/08/2015 ha deliberato per la destinazione dei proventi ai sensi dell’art. 208 del CDS destinando una quota all’assunzione di personale a TD per esigenze stagionali e subito dopo con la deliberazione G.C. n. 94 del 14/08/2015, ha dato mandato all’ ufficio del personale di contattare gli idonei in posizione utile per una ricognizione della disponibilità dei medesimi all’assunzione dal 20 agosto al 20 novembre.
Il 16 l’Ufficio personale ci contatta affermando una impossibilità a tale assunzione in relazione all’ entrata in vigore della legge di conversione 125/2015 in data 15/08/2015 perchè secondo una loro interpretazione in contrasto con l’art. 5 c.6 del DL 78
Il 31/08/2015 la batosta: delibera di giunta n 94 avente ad oggetto: Annullamento, in autotutela, della deliberazione G.C. n. 94 del14/08/2015. con al seguente motivazione:
Ritenuto, in virtù di una più stretta interpretazione della predetta, sopraggiunta disposizione normativa e diversamente da una prima accezione della stessa (suffragata, peraltro, da comunicati ministeriali e interventi esplicativi a riguardo) che la stessa vada intesa nel senso che restano, salvaguardate le assunzioni di personale a tempo determinato, per lo svolgimento di funzioni di polizia locale, effettuate fino all’entrata in vigore della legge di conversione (15/08/2015) e che successivamente a tale data rimane fermo il divieto, a pena di nullità, di reclutare personale, con qualsivoglia tipologia contrattuale, per lo svolgimento di funzioni di
polizia locale.”
Curiosando sul web, poi ho evinto che molti comuni hanno assunto dopo la legge di conversione 125/2015 e qualcuno di questi ha prorogato i contratti oltre i ben 5 mesi previsti dal DL 78/2015
In relazione a quanto sopra le chiedo la vostra interpretazione ” al riguardo.
Seconda: i benedetti resti assunzionali triennio 2011/2013 possono essere utilizzati x assunzioni nella polizia municipale scorrendo la graduatoria a ti degli idonei?
livioboiero il 1 dicembre 2015 alle 10:54 scrive:
L’articolo 5, comma 6, del D.L. n. 78/2015, convertito con modificazioni nella Legge 6 agosto 2015, n. 125 , contiene la previsione in base alla quale è consentito ai Comuni di effettuare assunzioni per funzioni di polizia locale “esclusivamente per esigenze di carattere strettamente stagionale e comunque per periodi non superiori a cinque mesi nell’anno solare, non prorogabili”.
La questione da risolvere è la seguente: i cinque mesi nell’anno solare nel 2015 vanno calcolati a partire dall’entrata in vigore del decreto (il 20 giugno 2015), oppure, si devono considerare anche i mesi di lavoro già svolti a partire dal 1° gennaio 2015?
L’Anci, in questi giorni, ha affermato che i cinque mesi nell’anno solare entro i quali i Comuni possono assumere agenti di polizia municipale stagionali decorrono dalla data della loro effettiva assunzione nel corso del 2015 e non dal 1° gennaio 2015.
Pertanto, questa interpretazione induce a ritenere l’espressione “anno solare” come il periodo di 365 giorni decorrenti dalla data della stipula del contratto a tempo determinato, successivo, comunque, alla data di entrata in vigore del D.L. n. 78/2015.
Per quanto riguarda il secondo quesito vige il divieto assoluto di assunzione nella Polizia Locale ai sensi del d.l. 78/2015 (art. 5, c. 6). Pertanto non è possibile utilizzare i resti assunzionali per dette assunzioni.
carmela il 14 gennaio 2016 alle 11:03 scrive:
carmela il 14 gennaio 2016 alle 11:47 scrive:
Salve, la posso disturbare di nuovo per un altro chiarimento?
“Nel triennio 2016-2018 Regioni ed Enti locali possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato di qualifica non dirigenziale nel limite di un contingente di personale corrispondente, per ciascuno dei predetti anni, ad una spesa pari al 25 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato nell’anno precedente. Si tratta di una disposizione particolarmente critica per i Comuni, in quanto abbatte drasticamente le percentuali di turn-over ridefinite peraltro dal decreto-legge n. 90/2014, convertito con modificazioni nella legge n. 114/2014. Si sottolinea come tale limitazione del turn-over: -non riguardi il personale di qualifica dirigenziale, per il quale rimangono pertanto in vigore le percentuali stabilite dall’art. 3, comma 5,del decreto legge n. 90/2014, fermi gli adempimenti di cui al comma 424 della legge n. 190/2014, relativi alla ricollocazione del personale soprannumerario, e di cui ai commi 219 (indisponibilità posti vacanti) e 221 (ricognizione dotazioni dirigenziali) della legge in commento; -non si applichi al personale assunto attraverso le procedure di mobilità disciplinate dall’art.1,commi 421 e ss. della legge n. 190/2014, dalle Città metropolitane e
dalle Province: anche in tal caso valgono le percentuali ordinariamente previste dalla legislazione vigente;-non valga, solo per l’anno 2016, per gli Enti la cui incidenza delle spese di personale sulla spesa corrente è pari o inferiore al 25 per cento, per i quali, ai sensi dell’art. 3, comma 5-quater del decreto legge n. 90/2014 è previsto un turn over pari al 100 per cento della spesa del personale cessato; -non riguardi il personale dei Comuni istituiti a seguito di
fusioni intervenute dall’anno 2011, e le Unioni di Comuni, per i quali il successivo comma 229stabilisce che possano procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa
relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell’anno precedente; -non riguardi altresì i comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, per i quali il comma 762 fa salva la disciplina di maggior favore stabilita dall’art.1, comma 562, della legge 296/2006, che consente l’assunzione di personale nel limite delle cessazioni di rapporti di lavoro a tempo indeterminato complessivamente intervenute nel precedente anno; -rimane ferma per tutti gli Enti locali la possibilità di effettuare assunzioni a tempo indeterminato a valere sui residui ancora disponibile delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al triennio precedente, ai sensi dell’art. 3, comma 5, del decreto – legge n. 90/2014 L’art. 1, comma 424, della legge di stabilità 2015 (L. n. 190/2014), ha previsto un sostanziale blocco delle assunzioni a tempo indeterminato nei Comuni, finalizzato a destinare le relative capacità assunzionali all’assorbimento del personale soprannumerario delle Province e delle Città metropolitane. Questa nuova previsione consente il superamento delblocco assunzionale nei Comuni situati nelle Regioni presso le quali si sia completato il processo di mobilità del personale. In particolare si stabilisce lo sblocco delle procedure di reclutamento che reso noto mediante comunicazione pubblicata nel portale «Mobilita.gov»”.
livioboiero il 19 febbraio 2016 alle 08:37 scrive:
Nel momento che le Regioni dichiareranno che non esistono esuberi si apre la strada alle assunzioni ordinarie.
La regola generale per l’anno 2016 è un turn over pari al 25% rispetto alla spesa del personale cessato nell’anno precedente.
Il 100% riguarda la mobilità volontaria e le altre poche eccezioni ricordate nella nota ANCI
Claudio Ferretti il 16 febbraio 2016 alle 19:20 scrive:
La domanda che io avrei da fare è la stessa che ha fatto Carmela il 14 gennaio.
Potrei sapere in che modo poteri essere avvisato della risposta.
corrado il 12 marzo 2016 alle 06:28 scrive:
secondo Lei il limite dei cinque mesi per le assunzioni stagionali nella Polizia Locale è ancora valido nelle 6 regioni che sono state sbloccate dal portale della mobilità ?? Grazie in anticipo della risposta.
livioboiero il 12 aprile 2016 alle 19:39 scrive:
Nelle suddette regioni, oltre alle assunzioni a tempo indeterminato, nelle funzioni di polizia locale si potrà procedere anche ad assunzioni a tempo determinato oltre ai cinque mesi previsti dall’art. 5 del d.l. 78/2015
Giuseppe Caseti il 16 maggio 2016 alle 17:00 scrive:
Salve e mi scusi per il disturbo, Le chiedo una precisazione: il mio Comune deve assumere 2 agenti di PL a tempo determinato e NON ha una graduatoria a tempo indeterminato ma soltanto una graduatoria a tempo determinato valida sino al 31/12/2016; ora ha cercato di effettuare le assunzioni da una graduatoria a tempo indeterminato per la PL di un comune limitrofo senza risultato in quanto vi è solo una disponibilità su 2!
Vengo al punto: può utilizzare la propria graduatoria a tempo determinato dove sussiste la fattibilità del personale? O deve obbligatoriamente cercare in altre graduatorie a tempo indeterminato?
livioboiero il 25 maggio 2016 alle 22:04 scrive:
A mio modesto avviso, occorre assumere solamente da graduatorie a tempo indeterminato
Gabriele il 8 luglio 2016 alle 23:16 scrive:
Buonasera, sono un agente a tempo indeterminato che dal 01/11/2013 si trova in assegnazione temporanea per motivi familiari ai sensi dell’art.42 bis del d.lgs 151/2001 con rinnovo a cadenza annuale e che quest’ anno cesserà il 31/10/2016. Poiché nella regione dove mi trovo attualmente cioè in Puglia ancora esiste il vincolo imposto dal d.lgs 78/2015 (in quanto sul portale della mobilità non risultano ancora collocati gli agenti provinciali di Lecce) le chiedo se sarà possibile secondo lei, qualora ad ottobre la situazione rimanga la stessa, riuscire ad ottenere una nuova assegnazione temporanea in quanto il sottoscritto ha 3 figli di cui la piu piccola dell età di 2 anni e mezzo e che compirà 3 anni a dicembre, atteso che l originaria assegnazione temporanea presso l ente in cui mi trovo ora è stata ottenuta per la secondogenita che adesso ha 5 anni e mezzo. Chiedo questo perche mi pare che l’orientamento in materia dica che il beneficio dell assegnazione temporanea ex art 42 bis si possa ottenere entro i 3 anni di eta del figlio per cui lo si chiede ma poi puo essere fruito oltre tale età. Il dubbio è sul fatto che io abbia già usufruito di tale istituto e quindi capire se sia fattibile riottenerlo presso lo stesso ente. Oppure diversamente le chiedo se si possa ottenere un comando temporaneo qualora l’amministrazione lo autorizzi. Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta.
livioboiero il 13 luglio 2016 alle 20:51 scrive:
Buona sera. Guardi, la notizia di questi giorni è che la Funzione Pubblica ha dichiarato che entro la fine del mese di luglio tutte le risorse in esubero saranno collocate. Quindi si ritornerà alla normalità.
Qualora così non fosse, mi scriva anche ad agosto, che verificheremo bene la situazione.
Gabriele il 15 luglio 2016 alle 11:03 scrive:
La ringrazio infinitamente per questa notizia. Speriamo che non ci siano ulteriori slittamenti. La ringrazio per la disponibilità.
livioboiero il 28 luglio 2016 alle 13:54 scrive:
Le confermo la notizia: la Puglia è libera!!!
Gabriele il 1 agosto 2016 alle 15:18 scrive:
domenico enea cicilloni il 9 agosto 2016 alle 10:41 scrive:
salve, vorrei sapere se tra due dipendenti Resp. d’Ufficio di cat. D: uno profilo profess. (D1 posiz econ.D3) e l’altro profilo profess. (D3 posiz econ. D3), ci sia disparità di trattamento economico nella voce stipendiale erogata con fondi regione molise cioè:
D3 (L.R.30/2005) e D1(L.R. 33/2006). grazie.
livioboiero il 7 settembre 2016 alle 15:05 scrive:
Leggendo la normativa regionale la differenza è data dal criterio applicato per riconoscere l’indennità annuale al trattamento economico in godimento.
A titolo di esempio il comma 7 della L.R. 30/2005 recita: “ L’indennità di cui al comma 5 è commisurata all’importo massimo della retribuzione di posizione prevista dall’art. 10, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto del 31 marzo 1999, secondo le seguenti percentuali:
a) personale dipendente inquadrato nella categoria “D”, profili professionali “Dl” = 50% dell’importo massimo della retribuzione di posizione prevista dall’articolo 10, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto del 31 marzo 1999;
b) personale dipendente inquadrato nella categoria “D”, profili professionali “D3″ = 80% dell’importo massimo della retribuzione di posizione prevista dall’articolo 10, comma 2, del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto del 31 marzo 1999”.
Il riferimento è il profilo professionale e non la progressione economica. Detto diversamente, chi è in categoria iniziale D3 l’importo è pari all’80% dell’importo massimo della retribuzione di posizione; a chi si trova in D3 – ma per progressione economica – è solo del 50%
Filomena Tucci il 4 settembre 2016 alle 10:37 scrive:
Buongiorno, lavoro in un asilo nido comunale gestito da una azienda privata municipalizzata…sono in graduatoria a tempo determinato e a Marzo 2017 raggiungerò i 36 mesi cumulativi….possono lasciarmi a casa nonostante il bisogno di personale scavalcandomi in graduatoria? Lo hanno appena fatto con la prima io sono la seconda in graduatoria….inoltre con la storia dei 36 mesi raggiunti sarebbe anche inutile partecipare ad altri concorsi per la stessa società nel futuro visto che l’attuale graduatoria scade tra 2 anni? La giustificazione che hanno dato a chi hanno lasciato a casa è che la gestione del nido attualmente è “in hause” e di conseguenza non è leggittimo assumere senza un concorso a tempo indeterminato anche se i nostri contratti non sono mai stati adeguati a quelli comunali.
livioboiero il 7 settembre 2016 alle 14:30 scrive:
Per poterLe rispondere per me è necessario sapere la tipologia di contratto nazionale applicato. Verifichi dagli atti in Suo possesso e mi riporti il CCNL
Gabriele il 15 ottobre 2016 alle 18:57 scrive:
GentilissimoBuonasera, le ho già posto un quesito a luglio e Lei molto celermente mi ha risposto e tenuto aggiornato sulla situazione circa le facoltà assunzionali. Le espongo pero il mio caso:
Sono un agente a tempo indeterminato full time che dal 01/11/2013 si trova in assegnazione temporanea per motivi familiari ai sensi dell’art.42 bis del d.lgs 151/2001 con rinnovo a cadenza annuale e che quest’ anno cesserà il 31/10/2016. Poiché nella regione dove mi trovo attualmente cioè in Puglia nel mese di Luglio sono state sbloccate le facoltà assunzionali degli ee.ll. ho subito inoltrato nel comune di assegnazione la richiesta di mobilità definitiva con immissione prioritaria in ruolo ai sensi del d.lgs 165/2001 art 30 c. 2 bis considerato che nel programma triennale del fabbisogno del personale è stato previsto per l’anno 2016 n.1 assunzione di agente p.l. non coperta con personale area vasta quindi vacante e da coprire. Siamo ad ottobre inoltratobe la situazione è rimasta la stessa, nonostante i buoni propositi dell’ amministrazione reggente, l’ente non ha ancora avviato la procedura di mobilità e io non solo non sono riuscito ad ottenere una risposta alla mia istanza ma mi ritrovo nella situazione che tra poco piu di due settimane se non vengo assunto in mobilità dovrei rientrare nel comune di appartenenza che ad onor del vero ha chiesto e sollecitato formalmente al comune dove sono assegnato di dare una risposta in merito alla mia posizione cioè chiedermi in mobilità o lasciarmi andare. La mia domanda più specifica è questa: nelle more dell’espletamento delle procedure di mobilità visti i tempi ristretti, potrei ottenere una nuova assegnazione temporanea in quanto il sottoscritto ha 3 figli di cui la piu piccola dell età di 2 anni e 9 mesi e che compirà 3 anni a dicembre, atteso che l originaria assegnazione temporanea presso l ente in cui mi trovo ora è stata ottenuta per la secondogenita che adesso ha 5 anni e mezzo. Chiedo questo perche mi pare che l’orientamento in materia dica che il beneficio dell assegnazione temporanea ex art 42 bis si possa ottenere entro i 3 anni di eta del figlio per cui lo si chiede ma poi puo essere fruito oltre tale età. Il dubbio è sul fatto che io abbia già usufruito di tale istituto e quindi capire se sia fattibile riottenerlo presso lo stesso ente. Oppure diversamente le chiedo se si possa ottenere un comando temporaneo per esempio sino a dicembre qualora l’amministrazione lo autorizzi. Quanto sopra viene chiesto perche non penso che la mia immissione prioritaria in ruolo possa eseguirsi senza procedura pubblica ossia con pubblicazione all’albo per 30 gg e via discorrendo…Grazie anticipatamente per l’eventuale risposta.
livioboiero il 20 ottobre 2016 alle 10:50 scrive:
L’art. 42 bis d.lgs n. 151/2000 ha previsto che:
(Assegnazione temporanea dei lavoratori dipendenti alle
1. Il genitore con figli minori fino a tre anni di eta’ dipendente
di amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del
modificazioni, puo’ essere assegnato, a richiesta, anche in modo
frazionato e per un periodo complessivamente non superiore a tre
anni, ad una sede di servizio ubicata nella stessa provincia o
regione nella quale l’altro genitore esercita la propria attivita’
lavorativa, subordinatamente alla sussistenza di un posto vacante e
disponibile di corrispondente posizione retributiva e previo assenso
delle amministrazioni di provenienza e destinazione. L’eventuale
dissenso deve essere motivato ((e limitato a casi o esigenze
eccezionali)). L’assenso o il dissenso devono essere comunicati
all’interessato entro trenta giorni dalla domanda.
2. Il posto temporaneamente lasciato libero non si rendera’
disponibile ai fini di una nuova assunzione.
Io non vedo un motivo ostativo per richiedere il permesso più volte se i figli sono diversi.
Sugli altri quesiti rispondo che:
avviso di mobilità: è obbligatorio ex art. 30 d.lgs n. 165/2001
comando: certo che è possibile.
Gabriele il 22 ottobre 2016 alle 12:31 scrive:
La ringrazio, gentilissimo e disponibilissimo come sempre.
carmen il 25 ottobre 2016 alle 12:57 scrive:
più di una volta Le ho inviato un quesito, a cui celermente ha risposto. ora avrei bisogno di un altro chiarmento.
La Regione Puglia è stata sboccata per quanto riguarda le assunzioni nella Polizia municipale. Il comune, che detiene una graduatoria a TI di cui faccio parte come idonea, mi ha comunicato che sarebbe disponibile ad assumere scorrendo la graduatoria degli idonei. L’ Ente ha una dotazione organica in cui risultano mancanti 2 unita di agenti categoria c1. e quest’ anno 2016 altri due agenti sono andati in pensione. Mi chiedo se l’ ente nella programmazione triennale del fabbisogno del personale, che sta predisponendo in questi giorni, possa inserire la volontà di coprire il totale delle 4 unità mancanti scorrendo la graduatoria degli idone (i pensionamenti sono avvenuti nel 2016).
Ora se ciò fosse possibile, ce la farebbe l’ente, dato i tempi strettissimi ( la graduatoria scadrà il 31-12-2016) ad ottemperare a tutti i punti dell’iter procedurale per assumere? E’ obbligato l’ ente a ricorrere, prima della predetta assunzione per scorrimento graduatoria, alla mobilità ex art. 34bis del D.lgs 165, dato che l’ ha esperita prima di avviare le procedure concorsuali da cui è derivata detta graduatoria?
carmen il 16 dicembre 2016 alle 17:53 scrive:
La ringrazio della sua risposta e speramo bene per il 2017…..urge un innalzamento del turn over senza il quale la proroga non servirebbe a nulla.
Monica il 2 marzo 2017 alle 10:35 scrive:
Buongiorno, sto usufruendo dell’assegnazione temporanea ai sensi dell’art.42-bis del D.Lgs. 151/01 e smi. Tale assegnazione temporanea mi è stata concessa durante il periodo di prova ( a seguito di procedura concorsuale sono stata assunta a TI e ho lavorato per 3 mesi, poi ho chiesto assegnazione temporanea presso altra amministrazione). L’attività lavorativa che sto svolgendo è utile al superamento del periodo di prova?
livioboiero il 11 marzo 2017 alle 10:05 scrive:
Avesse usufruito di altre agevolazioni previste dal D.lgs n. 151/2001 che comportano l’assenza dal posto di lavoro, allora ci potrebbero essere dei problemi, perché i contratti normalmente prevedono che ai fini del periodo di prova si tiene conto solamente del periodo effettivamente lavorato.
Lei però sta lavorando semplicemente in un altra sede della stessa amministrazione e con l’autorizzazione delle due direzioni. La norma prevede che “L’eventuale dissenso deve essere motivato e limitato a casi o esigenze eccezionali”.
Quindi direi che non ci sono problemi per la validità del periodo di prova.
Monica il 14 marzo 2017 alle 12:20 scrive:
La ringrazio innanzitutto per la sua risposta, preciso soltanto che al momento sto lavorando in altra amministrazione (previo assenso delle 2 amministrazioni), non in sede distaccata…
livioboiero il 14 marzo 2017 alle 17:01 scrive:
Svolge funzioni analoghe a quelle per le quali è stata assunta?
Monica il 16 marzo 2017 alle 12:44 scrive:
Sono stata assunta in un Comune come funzionario tecnico ingegnere, sono ora in assegnazione temporanea con lo stesso profilo in un ARPA. Quindi proprio le stesse funzioni direi di no…
livioboiero il 16 marzo 2017 alle 14:24 scrive:
Da quanto leggo, vedo che svolge comunque un ruolo tecnico.
Per tranquillità, Le suggerisco di richiedere delucidazioni alla Sua Amministrazione su come intenderà valutare questo servizio ai fini del periodo di prova.
ANTONIO il 21 settembre 2017 alle 15:21 scrive:
La scrivo per avere delucidazioni in merito a quanto segue.
Mia moglie, a seguito della partecipazione ad una selezione pubblica per l’assunzione a tempo determinato di Agenti di polizia locale bandita da un Comune e dell’utile collocamento nella relativa graduatoria, è stata assunta – in qualità di Agente di Polizia Municipale – per il periodo dal 15/07/2017 al 31/08/2017 e dal 30/10/2017 al 05/11/2017.
Durante il suddetto primo periodo di lavoro, essendo in gravidanza e essendosi sentita male, a seguito di visita ginecologica eseguita presso la struttura sanitaria pubblica dove lavora il suo ginecoloco, è stata “messa” in astensione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio dal 28/07/2017.
Per i primi due certificati di astensione anticipata dal lavoro per maternità a rischio, presentati poi al datore di lavoro (Comune), il settore dell’ASL competente al loro rilascio non si è fatto problemi in tal senso, in quanto era ancora in corso il primo periodo lavorativo, avente scadenza il 31/08/2017.
Ora, invece, che il suddetto periodo è scaduto, richiede per il rilascio del nuovo certificato la richiesta all’INPS della disoccupazione.
E’ giusto, secondo Lei, quanto appena cennato, anche in considerazione del fatto che dal 30/10/2017 al 05/11/2017 inizia il secondo periodo lavorativo previsto dal contratto?
Non vorrei poi che così facendo l’Amministrazione Comunale accampasse scuse per non procedere al pagamento di quanto mi spetti per legge e creasse a sua volta problemi…!!!
RingraziandoLa anticipatamente per l’attenzione ed il tempo che Vorrà dedicarmi, Le porgo i migliori saluti.
livioboiero il 3 ottobre 2017 alle 12:22 scrive:
La procedura la considero corretta, perché tra un contratto e l’altro, l’interessata non risulta dipendente e quindi la procedura non rientra negli articoli 16 e seguenti del d.lgs n. 151/2001.
Considerate comunque che la tutela è piena in quanto espressamente prevista dall’articolo 57 del d.lgs n. 151/2001.( Art. 57. Rapporti di lavoro a termine nelle pubbliche amministrazioni)