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Timestamp: 2016-10-25 12:08:49+00:00
Document Index: 246677

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art. 699', 'art. 31', 'art. 3', 'art. 699', 'art. 3', 'art. 699', 'art. 31', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 699', 'art. 699', 'art. 3', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'art. 699', 'art. 4', 'art. 3']

114 IB 238
114 Ib 23835. Estratto della sentenza 15 settembre 1988 della I Corte di diritto pubblico nella causa X. c. Comune di Novaggio e Consiglio di Stato del Cantone Ticino (ricorso di diritto amministrativo)
Interdiction de cl�turer une aire foresti�re; d�molition d'une cl�ture (art. 3 al. 1 OFor en relation avec l'art. 699 CC et l'art. 31 LFor). 1. Admissibilit� d'exceptions � l'interdiction d'enclore une for�t qui sont dict�es par des raisons pratiques. Dans ces cas exceptionnels, des barri�res de faible dimension peuvent �tre install�es pour emp�cher la divagation du b�tail, si elles sont conformes � l'usage local. Situation particuli�re du canton du Tessin, o� ne se trouvent pas de for�ts p�tur�es, en sorte que ce sont les pr�s qui sont cl�tur�s et non les for�ts (consid. 4a et c). 2. L'existence de portes am�nag�es dans la cl�ture n'est pas d�terminante, m�me si des pancartes autorisent le libre acc�s � la for�t (consid. 4b). 3. Le pacage du petit b�tail est lui aussi pr�judiciable � la for�t (consid. 4d). Faits � partir de page 239
BGE 114 Ib 238 S. 239
Su richiesta del ricorrente il Consiglio di Stato ha accertato la natura di alcuni terreni di sua propriet�, definiti parzialmente boschivi. Con la stessa risoluzione l'esecutivo cantonale ha ordinato la demolizione di una cinta eretta abusivamente a confine tra questi mappali e altri, pure boscati (in parte del ricorrente e in parte di terzi). Davanti al Tribunale federale il ricorrente si limita a chiedere l'annullamento dell'ordine di demolizione.
4. A parere del ricorrente, il Consiglio di Stato avrebbe leso la normativa forestale per non aver considerato che l'unico scopo della cinta, provvista di cancelletti aperti a tutti, � quello di impedire l'allontanamento delle pecore, acquistate per garantire la costante pulizia della sua propriet�.
a) La recinzione di fondi boschivi dev'essere analizzata nell'ottica dell'art. 3 cpv. 1 OVPF, a norma del quale si possono cingere aree forestali solo nell'interesse della conservazione del bosco. Tale regola � subordinata a quella dell'art. 699 CC, il quale stabilisce che l'accesso ai boschi e alle selve � libero a tutti secondo l'uso locale. Il Tribunale federale ha gi� avuto modo di rilevare che l'art. 3 cpv. 1 OVPF non si fonda soltanto sulle prescrizioni di diritto pubblico contenute nell'art. 699 CC, ma � anche strettamente legato al precetto della conservazione dell'area boschiva sancito dall'art. 31 LVPF (DTF 105 Ib 278 consid. 2b). Per motivi di razionalit�, la prassi ammette eccezioni al divieto di recingere i boschi: la regola da seguire � analoga a quella adottata nei casi in cui si vuole impedire il libero accesso ai pascoli (DTF 106 Ib 52 consid. 5). Secondo la giurisprudenza, in deroga al citato divieto si possono erigere steccati BGE 114 Ib 238 S. 240di dimensioni ridotte per impedire la fuga del bestiame, purch� essi siano conformi all'uso locale (DTF 106 Ib 50 /51; TUOR/SCHNYDER, Das schweizerische Zivilgesetzbuch, X ediz., pag. 672; HAAB N 5, LEEMANN N 10 all'art. 699 CC).
b) Non � contestato che l'eliminazione di un'opera vietata da disposizioni del diritto federale dev'essere ordinata in base a queste stesse norme (nel caso concreto l'art. 699 CC rispettivamente l'art. 3 cpv. 1 OVPF; cfr. DTF 105 Ib 277 consid. 2a e b). Il ricorrente si fonda per� a torto sul fatto che il suo recinto sia provvisto di una ventina di cancelli. In effetti, come il Tribunale federale ha gi� constatato in diversi casi, la presenza di tali aperture non � neppure decisiva quando la cinta � munita di cartelli (inesistenti nella fattispecie) con i quali si indica la libera accessibilit� del bosco (DTF 106 Ib 50 consid. 4c, DTF 96 I 103 consid. 3b).
c) Il recinto litigioso rientra senz'altro nella menzionata categoria degli steccati di dimensioni ridotte ed � pure stato eretto per impedire la fuga degli animali domestici allevati dal ricorrente. Manca tuttavia il presupposto pi� importante, e cio� la concordanza con l'uso locale. Infatti, nel Cantone Ticino i pascoli sono terreni liberi: non esiste il cosiddetto "Weidewald" (cfr. MEIER-HAYOZ, N 36 all'art. 699 CC). Per questo, per impedire al bestiame di scappare, non si cintano i boschi, ma i prati. Si costruiscono dei muretti che si possono scavalcare senza difficolt�, oppure si piantano dei pali nei quali si fanno passare dei fili dove eventualmente si pu� innestare la corrente elettrica per spaventare gli animali, impedendone cos� la fuga. Nelle sentenze pubblicate 96 I 103 consid. 3b e 105 Ib 280 consid. 2d, dove si fa riferimento all'uso locale ticinese, si parla di cinte costruite per tener lontano gli animali dalla zona forestale: nel caso concreto, invece, il bestiame pascola in parte nel bosco. E neppure si potrebbe lamentare una violazione del principio della parit� di trattamento dedotto dall'art. 4 Cost., adducendo la presenza nel Malcantone di innumerevoli altre cinte di rete metallica, erette abusivamente. In effetti, esse non sarebbero sufficienti a fondare un uso locale. Per di pi�, le autorit� cantonali hanno manifestato la ferma volont� di fare allontanare tutti i recinti abusivi della zona nel caso in cui il presente ricorso dovesse essere respinto. Per questi motivi, il caso concreto non pu� essere definito eccezionale.
d) Ci si potrebbe comunque chiedere se l'erezione della cinta sia avvenuta nell'interesse della conservazione del bosco (cfr. art. 3 cpv. 1 OVPF). La risposta � negativa. Infatti, anche se i boschi BGE 114 Ib 238 S. 241circostanti sono quasi impraticabili, perch� troppo inselvatichiti, quello del ricorrente � "curato" all'eccesso. Nell'interesse della conservazione del bosco, non solo non si dovrebbe ricorrere all uso di prodotti chimici - com'� stato fatto ripetutamente nel caso concreto - ma si dovrebbe evitare altres� di adibire l'area boschiva a pascolo. Infatti, brucando i teneri germogli, le pecore distruggono il sottobosco. Cos�, invece di salvaguardare la foresta, il ricorrente ne promuove la distruzione. La cura pi� efficace e "naturale" sarebbe quella di tagliare man mano gli alberi deboli e malati; quest'operazione � tuttavia pi� onerosa, rivelandosi indispensabile l'impiego di personale specializzato.
106 IB 50,
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105 IB 277 suite... ,