Source: https://avvocatomassaro.net/wp/danneggiamento-e-depenalizzazione-il-nuovo-articolo-635-cp/
Timestamp: 2018-06-19 10:30:58+00:00
Document Index: 131614142

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 635', 'art. 635', 'art. 331', 'art. 635', 'sentenza ']

di avvocatomassa01 · Pubblicato aprile 3, 2017 · Aggiornato settembre 23, 2017
Il nuovo danneggiamento dopo la riforma Renzi
Il 2016 in ambito giuridico si apre all’insegna della depenalizzazione di molti reati (a norma dell’art. 2 del D.LGS 7 del 2016). Tra questi, uno dei reati più importanti risulta essere quello di danneggiamento ex art. 635 del codice penale (un esempio può essere l’auto rigata con le chiavi).
Perché la scelta di depenalizzare alcuni reati ?
La ratio di questa riforma è quella di snellire il carico dei tribunali penali che, trovandosi meno oberati di cause, potrebbero finalmente operare con maggiore serenità e definire, quindi, i procedimenti più importanti.
Il nuovo danneggiamento novellato
Tra i reati che beneficeranno della novella (o “subiranno” a seconda che si sia favorevoli o meno a tale riforma) c’è anche quello ex art. 635 c.p.
Il nuovo danneggiamento, infatti, riforma completamente questo reato, che prevede ora tre condizioni alternative tra loro:
– Il danneggiamento deve avvenire con minaccia o violenza alla persona;
– Il danneggiamento deve avvenire durante una manifestazione che si svolga in un luogo pubblico o aperto al pubblico ;
– Il danneggiamento deve avvenire in occasione del delitto ex art. 331 c.p. (ovvero interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità).
Il cosiddetto “danneggiamento semplice” previsto dall’art. 635 ante riforma, perciò, smette di costituire reato, tranne per alcuni casi particolari -già previsti con pena più severa- in cui non sono necessarie le tre condizioni di cui sopra :
Se ad esser danneggiati sono immobili pubblici o religiosi o di pregio particolare;
Se sono danneggiate opere destinate all’irrigazione;
Se sono danneggiate piante, arbusti, viti, foreste, boschi, selve destinate al rimboschimento ovvero vivai forestali;
Attrezzature e impianti sportivi al fine di evitare lo svolgimento -o interromperlo – di manifestazioni sportive.
Pene più severe per il nuovo danneggiamento
Le pene, d’altro canto, subiscono un forte irrigidimento: la pena prevista ora è la reclusione fino a 3 anni (risulta pertanto triplicato rispetto alla vecchia norma), mentre la sospensione condizionale della pena è subordinata a due condizioni alternative:
– Il danneggiante deve eliminare le conseguenze dannose o pericolose del reato;
– Il danneggiante deve prestare attività non retribuita utile alla collettività per un tempo determinato (ma comunque non superiore alla pena prevista).
avvocato per risarcimento
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635 ha detto:
ho affittato un terreno con regolare contratto ad una Società dove prevedeva che in caso di risoluzione del contratto, questa, doveva lasciare libero il terreno rimuovendo tutta la struttura utilizzata per l’attività.
Con la sentenza di sfratto emessa dal tribunale dopo circa due anni ha rilasciato il terreno portando via, oltre a quanto stabilito nel contratto di locazione, tutta la pavimentazione distruggendo gli impianti interrati, la recinzione del terreno e quanto cementificato, lasciando nell’area il materiale di risulta.
Domanda: posso richiedere all’Amministratore e ai soci in proprio, il risarcimento dei danni cagionati oltre a rimettere la denuncia penale per inquinamento ambientale?
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