Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-954-codice-civile-estinzione-del-diritto-di-superficie
Timestamp: 2018-12-19 10:49:55+00:00
Document Index: 177849251

Matched Legal Cases: ['art. 2816', 'art. 954', 'art. 2944', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2935', 'art. 2941', 'art. 954']

Art. 954 codice civile: Estinzione del diritto di superficie | La Legge per tutti
Art. 954 codice civile: Estinzione del diritto di superficie
L’estinzione del diritto di superficie per scadenza del termine importa l’estinzione dei diritti reali imposti dal superficiario. I diritti gravanti sul suolo si estendono alla costruzione, salvo, per le ipoteche, il disposto del primo comma dell’art. 2816.
I contratti di locazione, che hanno per oggetto la costruzione, non durano se non per l’anno in corso alla scadenza del termine.
Il diritto di fare la costruzione sul suolo altrui si estingue per prescrizione per effetto del non uso protratto per venti anni (1) (2) (3).
(1) Nella specie il termine di prescrizione inizia a decorrere dal momento in cui poteva darsi inizio alla costruzione.
(2) La norma prende in considerazione soltanto quell’aspetto dell’istituto che consiste nel «diritto di fare la costruzione», poiché se la costruzione già esiste (o è stata ultimata) su di essa si instaura un vero e proprio diritto di proprietà, come tale non soggetto a prescrizione, salvi gli effetti dell’altrui usucapione.
(3) L’estinzione del diritto di superficie, inoltre, può essere disposta in via convenzionale dalle parti, o dipendere da un atto o fatto che abbia comunque per conseguenza il riunirsi nella medesima persona del diritto del proprietario del suolo e di quello del superficiario (cd. consolidazione), ovvero dipendere dal perimento del suolo (si pensi al fenomeno dell’alluvione, dell’avulsione etc.).
Il diritto di superficie si estingue per non uso, ai sensi dell'art. 954, ultimo comma, cod. civ., se entro il ventennio la costruzione non è edificata nella struttura essenziale, non essendo sufficiente la realizzazione di opere intermedie (nella specie, pilastri in cemento armato e getti dei balconi); né la manutenzione di tali opere (nella specie, pitturazione dei ferri dei pilastri) interrompe la prescrizione, a tal fine occorrendo un avanzamento dell'attività edificatoria, che esprima il "facere" in cui si sostanzia il diritto di superficie. Cassa e decide nel merito, App. Palermo, 28/12/2007
Cassazione civile sez. II 07 aprile 2014 n. 8084
In tema di condominio di edifici, ai fini del decorso della prescrizione del diritto di superficie, non rilevano gli interventi di semplice manutenzione. Questo, infatti, è un diritto reale su cosa altrui, temporalmente limitato, a cui deve seguire la proprietà superficiaria sulla costruzione. Se quest'ultima non viene costruita, il diritto di superficie è soggetto ad estinzione per effetto del non uso protrattosi per il tempo stabilito dalla legge.
Il corso della prescrizione del diritto di superficie, per non uso ventennale, è interrotto, ai sensi dell'art. 2944 c.c., dal riconoscimento del diritto stesso da parte del proprietario del suolo o del fabbricato su cui é stato costituito tale diritto reale.
Cassazione civile sez. II 20 gennaio 2010 n. 938
La controversia, avente ad oggetto la proprietà superficiaria delle opere e delle infrastrutture poste in essere su terreni dello Stato e rivendicata, alla stregua degli art. 1 l. 18 aprile 1962 n. 194 e da 704 a 713 c.nav., nonché di quelli del codice civile in tema di proprietà superficiaria, dalla società autorizzata alla realizzazione e gestione degli aeroporti di Linate e Malpensa, è devoluta alla giurisdizione del g.o. e non a quella esclusiva del giudice amministrativo, investendo la relativa decisione un diritto interamente basato sulla legge senza coinvolgere il contenuto della convenzione, stipulata dalle parti in forza del comma 3 del citato art. 1 l. n. 194 del 1962, indubbio essendo, altresì, che tale convenzione non poteva, nel sistema gerarchico delle fonti, modificare il contenuto delle norme e che, all'occorrenza, per il principio di legalità e tipicità di tutti gli atti amministrativi, la stessa dovrebbe comunque essere interpretata in conformità alla disciplina legale vigente.
Cassazione civile sez. un. 12 marzo 2013 n. 6074
L'art. 2935 c.c., secondo il quale la prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere, disciplina soltanto l'inizio del decorso del termine prescrizionale e non pone una regola generale suscettibile di essere estesa a tutto il decorso del termine la cui sospensione, costituendo un'ipotesi eccezionale, può verificarsi soltanto nei casi espressamente e tassativamente previsti negli art. 2941 e 2942 c.c., non estensibile a fatti materiali e ragioni giuridiche non contemplate da dette norme. (Nella specie, il ricorrente sosteneva che il termine ventennale di prescrizione per non uso del diritto di superficie, ex art. 954 c.c., cominciato a decorrere dal momento della costituzione del diritto stesso, era rimasto sospeso con la successiva entrata in vigore di una legge sulla tutela del paesaggio e del panorama la quale, inibendo nuove costruzioni nella zona, aveva reso giuridicamente impossibile l'esercizio di quel diritto. La S.C., enunciando il principio di cui in massima, ha rigettato il ricorso).
Cassazione civile sez. II 20 luglio 1987 n. 6364