Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-inps-n46-del-10032004.html
Timestamp: 2016-12-03 19:46:26+00:00
Document Index: 106680258

Matched Legal Cases: ['art. 2555', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3']

Circolare INPS n. 46 del 10.03.2004
Esonero contributivo ex Lege 14 febbraio 1992 n. 185, in favore delle aziende del settore agricolo colpite da eccezionali calamità o avversità atmosferiche. Chiarimenti sulla concessione del
SOMMARIO: Premessa - Aziende con pluralità di fondi
- Assicurazione della produzione lorda vendibile
Da parte di alcune Sedi sono pervenute richieste di chiarimenti riguardo lapplicazione del parziale esonero contributivo di cui agli
artt. 3 e 5 della legge n. 185/1992 in ordine alle questioni di seguito riportate:
concessione del beneficio ad aziende con pluralità di fondi, alcuni dei quali allocati in zone non colpite dallevento calamitoso;
applicazione del beneficio nellipotesi di assicurazione della produzione lorda vendibile.
2. AZIENDE CON PLURALITA DI FONDI
Come è noto, ai sensi del combinato disposto degli
artt. 3 e 5 della legge 185/1992, le aziende, singole o associate, condotte da coltivatori diretti, mezzadri o coloni, o da imprenditori agricoli a titolo principale, iscritti nella relativa gestione previdenziale, hanno diritto allesonero parziale del pagamento dei contributi in scadenza nei 12 mesi successivi, quando ricadono nelle zone delimitate dal decreto ministeriale declaratorio delleccezionale calamità, sempre che a causa della stessa abbiano subito danni non inferiori al 35% della produzione lorda vendibile.
Lesonero in questione, si ricorda, è attribuito, sia in relazione alla contribuzione dovuta, a titolo proprio, dal titolare dellazienda iscritto alla gestione previdenziale dei CD/CM o
IATP, sia in relazione alla contribuzione dovuta a seguito di assunzione di manodopera dipendente, utilizzata per le esigenze lavorative dei fondi che rappresentano lintera consistenza aziendale.
Preliminarmente si osserva che la circostanza che alcuni fondi rientranti nella citata realtà aziendale insistano su Comuni non calamitati è ininfluente in quanto, ai sensi dei sopra citati
artt. 3 e 5, lesonero spetta allazienda, la quale è definita dallart. 2555 del Codice Civile come il complesso dei beni organizzati dallimprenditore per lesercizio dellimpresa. Ne consegue, pertanto, che il beneficio è esteso anche a quei fondi, compresi nellazienda, ma ricadenti in Comuni non presenti nel decreto ministeriale.
Diversa è la situazione che si presenta nellipotesi in cui il titolare dellazienda autonoma CD/CM o IATP sia anche proprietario, affittuario, ecc., di altri fondi che non rientrano nelloriginaria consistenza denunciata allatto della costituzione dellazienda o con successiva variazione. Ciò in quanto il titolare dellazienda conduce a titolo diverso i citati fondi e non come soggetto iscritto alla gestione. Nella fattispecie viene meno il riconoscimento dei benefici ex lege n. 185/1992 per la manodopera assunta qualora i fondi così individuati (esclusi dalloriginaria azienda) ricadano su Comuni dichiarati calamitati.
3. ASSICURAZIONE DELLA PRODUZIONE LORDA VENDIBILE
Lart. 2 comma 1 del decreto legge 17 maggio 1996 n. 273, convertito dalla legge 18 luglio 1996 n. 380, ha sostituito il secondo periodo del comma 1 dellart. 3 della legge n. 185/1992, stabilendo che: A decorrere dagli eventi calamitosi verificatisi nel 1995 sono esclusi, altresì, dal computo del 35% e dalle agevolazioni predette i danni alle produzioni assicurate, relativamente agli eventi determinati dal decreto di cui allart. 9 comma 2.
Conseguentemente, mentre la versione originaria dellart. 3 della legge n. 185/1992 concedeva le agevolazioni soltanto per i danni relativi alle produzioni non ammissibili allassicurazione agevolata, la legge n. 380/1996, a decorrere dalle calamità verificatesi nel 1995, ha esteso il beneficio anche ai danni alle produzioni che, pur essendo ammissibili allassicurazione agevolata, non sono state però assicurate.
Come già indicato al punto 2 della circolare del 13 febbraio 2004 n.
29, il legislatore è nuovamente intervenuto sul punto in esame con il Decreto Legge 13 settembre 2002 n. 200, convertito dalla legge 13 novembre 2002 n. 256, il cui art. 4 comma 1 ha abrogato il comma 1 dellart. 2 del decreto legge n. 273/1996, facendo in tal modo riacquistare efficacia alle disposizioni di cui al secondo periodo del comma 1 dellart. 3 della l. 185/1992 nel testo antecedente le modifiche apportate dal citato decreto 273/1996. Pertanto, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge n. 256/2002, le agevolazioni tornano ad essere concesse per i danni relativi solo alle produzioni non ammissibili allassicurazione agevolata.
- Ugento, 9 ore fa	Recesso del socio di SRL con accrescimento delle partecipazioni dei soci rimasti ('procedura semplificata senza intervento del notaio')
- Roma , 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.