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Timestamp: 2020-08-06 20:15:01+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 360', 'art. 2', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 25980 del 16/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25980 del 16/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 16/12/2016, (ud. 09/11/2016, dep.16/12/2016), n. 25980
sul ricorso 21763-2013 proposto da:
S.P.C., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA
che lo rappresenta e difende in virtù di mandato a margine del
avverso la sentenza n. 213/2/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALI DI NAPOLI – SEZIONE DISTACCATA DI SALERNO, emessa il
24/05/2012 e depositata il 02/07/2012;
L’Agenzia delle entrate propone ricorso per cassazione nei confronti della sentenza della Commissione tributaria regionale della Campania che aveva accolto l’appello di S.P.C. contro la decisione della Commissione tributaria provinciale di Salerno.
Quest’ultima, a sua volta, aveva rigettato l’impugnazione del contribuente, medico convenzionato col SSN, avverso il silenzio rigetto sull’istanza di rimborso dell’IRAP, versata per gli anni 2004 2007, per un totale di Euro 20.000,00.
Nella decisione impugnata, la CIR ha affermato che l’attività effettuata da un medico convenzionato sarebbe svolta in maniera fissa e predeterminata contrattualmente: conseguentemente, l’organizzazione adottata dal sanitario sarebbe irrilevante rispetto al reddito prodotto, anche perchè le spese non eccederebbero la media degli investimenti nello specifico settore.
Il ricorso è affidato ad un unico motivo, col quale si denuncia violazione del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, art. 2, comma 1 e art. 3, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 3.
Sostiene il ricorrente che, nella specie, l’impiego di un collaboratore nell’esercizio dell’attività professionale, seppure pari time, sarebbe sicuro indice della sussistenza di un’autonoma organizzazione.
L‘intimato ha resistito.
In tema di imposta regionale sulle attività produttive, il presupposto dell’autonoma organizzazione” richiesto dal D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 non ricorre quando il contribuente responsabile dell’organizzazione impieghi beni strumentali non eccedenti il minimo indispensabile all’esercizio dell’attività e si avvalga di lavoro altrui non eccedente l’impiego di un dipendente con mansioni esecutive (Sez. U, n. 9451 del 10/05/2016; cfr. anche Sez. 5, n. 22468 del 04/11/2015).
Con particolare riguardo al caso di specie, giova rilevare che, in materia di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP), l’avvalersi in modo non occasionale, da parte di un medico di base, della collaborazione di terzi (nella specie di un solo dipendente “part-time”), non costituisce, di per sè, fattore decisivo per determinare il riconoscimento della “autonoma organizzazione”, dovendo il giudice del merito accertare in concreto se tale prestazione lavorativa rappresenti quel valore aggiunto idoneo ad accrescere la capacità produttiva del professionista (Sez. 6 – 5, n. 26982 del 19/12/2014; conf. Sez. 6 – 5, n. 3755 del 18/02/2014).
La ricorrente ha lamentato un vizio che dunque non si profila come tale (l’utilizzo di una collaborazione part-time, quale elemento imprescindibile ai fini del riconoscimento dell’autonoma organizzazione), anche in considerazione della peculiarità dell’attività del medico di base, tenuto, nell’interesse della sanità pubblica, ad un servizio continuo ed efficiente.
Le contrastanti posizioni della giurisprudenza fino alla citata sentenza S.U. 9451/16 autorizzano l’integrale compensazione delle spese di lite.