Source: http://www.altrometauro.net/blog.asp?area=cercaPost&keyword=trasparenza
Timestamp: 2013-05-23 02:52:30+00:00
Document Index: 174008259

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 11', 'art. 24', 'art. 24', 'art.23']

Risultati ricerca "trasparenza". Altrometauro.net, Il blog dell'Alto Metauro
Sei qui: Home BLOG / Risultati ricerca "trasparenza"Ultimi giorni per evitare lo stallo della trasparenza!Post di Peppe Dini del 23 aprile 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 120 volte)Ultimi giorni per evitare lo stallo della trasparenza!
LA TRASPARENZA NON E' UNA VIRTU'Post di Peppe Dini del 26 marzo 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 256 volte)LA TRASPARENZA NON E' UNA VIRTU'
Dal primo gennaio le amministrazioni al massimo della trasparenza.Post di Peppe Dini del 02 febbraio 2013 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 395 volte)Dal primo gennaio le amministrazioni al massimo della trasparenza.
L'era della trasparenza. Controlla la tua amministrazionePost di Richez del 28 gennaio 2013 in eventi - iniziative (Sfogliato 307 volte)Nel “Decreto Sviluppo” (Decreto Legge n. 83/2012) è previsto l’obbligo per tutte le Pubbliche amministrazioni italiane di pubblicare online in formato aperto, dal primo gennaio 2013, tutti i dati di spesa superiori ai mille euro. Infatti, l’art. 18 del Decreto prevede che: “La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l’attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere […] ad enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicità sulla rete internet, ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilità totale”.
Coop e Federutility lanciano campagna per 'trasparenza' acqua Post di Peppe Dini del 27 dicembre 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 491 volte)Coop e Federutility lanciano campagna per 'trasparenza' acqua Il 17 novembre scorso Federutility, lancia una campagna a livello nazionale, sostenuta pienamente dalle COOP, sulla trasparenza dell'acqua potabile, quella del rubinetto di casa, per intenderci.
Trasparenza dati ambientali, in attoPost di Giulio Venturi del 31 luglio 2012 in tutela del territorio (Sfogliato 365 volte)Nel Consiglio Comunale di ieri sera (30 luglio) a Urbania, un evento non molto frequente: una parte importante della maggioranza (sinistra) ha votato due mozioni presentate dal Consigliere di minoranza (destra) Torcolacci. Le mozioni sono quindi "passate".
LA MENSA COMUNALE DI FERMIGNANO: UN'ECCELLENZA SOSTENIBILE TRA CONDIVISIONE E TRASPARENZAPost di Franco Perrone del 18 aprile 2012 in scuola (Sfogliato 611 volte) E' questione di una certa importanza e di rilievo sociale e politico quella che la comunità fermignanese si trova ad affrontare in questi giorni: una gestione corretta, funzionante e virtuosa della mensa comunale in cui si preparano i pasti destinati ai bambini dell'asilo nido e della scuola materna.
La trasparenza amministrativa � questione di mentalit�Post di Peppe Dini del 19 febbraio 2012 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 927 volte)La trasparenza amministrativa è questione di mentalità
Trasparenza ammministrativa?Post di Peppe Dini del 30 luglio 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 1024 volte)Trasparenza amministrativa?
Il Sindaco di Sant'Angelo in Vado ha risposto alle mie richieste relativa alla Gara di Enduro.
Si veda qui il Post:http://www.altrometauro.net/blog.asp?area=apriPost&ldPost=10020110703190433
"Di seguito alla pregressa corrispondenza e, da ultimo, alla lettera in data 14/07/2011 (acquisita al prot. di questo ente in data 15/07/2011 n. 3018), si fa presente quanto segue: 1)	si ribadisce – ultimativamente - che tutta la procedura di autorizzazione della manifestazione di Enduro svoltasi in data 19 giugno 2011 è regolare e conforme alla legge;
2)	con la precedente nota del 05/07/2011, Le era stato, semplicemente, chiesto di indicare le norme di legge o di regolamento che prevedono la pubblicazione all’Albo Pretorio online delle autorizzazioni per manifestazioni e per lo svolgimento di conferenze di servizio sulla stessa materia. Non ne ha citata alcuna. Forse perché non ci sono;
3)	se avvertirò la necessità di convocare una riunione sulla trasparenza amministrativa lo farò alla presenza, nelle forme e con le modalità che riterrò più utili ed opportune. La ringrazio, comunque, per il prezioso suggerimento. Un cordiale saluto."
A parte che non ha risposto alle mie puntuali richieste (si veda nei commenti al post di cui sopra), avrei tenuto a risolvere questo problema parlando. Al tavolo si ragiona meglio e ci si chiarisce maggiormaente. Rispondo purtroppo pubblicamente e successivamente mandero' le mie osservazioni.
Voglio inserire le normative che prevedono la trasparenza, per dimostrare che ci sono e che , quindi possono essere usate da tutti i cittadini. Vediamole insieme:
Testo Unico Enti Locali D.L.vo 267/2000 art. 10
"Tutti gli atti dell'amministrazione comunale e provinciale sono pubblici, ad eccezione di quelli riservati per espressa indicazione di legge... Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini all'attività dell'amminsitrazione, gli enti locali assicurano l'accesso alle strutture ed ai servizi degli enti, alle organizzazione di volontariato e alle associazioni"
Legge delega n.15 del 04.03.2009 art. 4
h) assicurare la totale accessibilità dei dati relativi ai servizi resi dalla pubblica amministrazione tramite la pubblicità e la trasparenza degli indicatori e delle valutazioni operate da ciascuna pubblica amministrazione anche attraverso:...3) l'adozione da parte delle pubbliche amministrazioni, sentite le associazioni di cittadini, consumatori e utenti rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, di un programma per la trasparenza, di durata triennale, da rendere pubblico anche attraverso i siti web delle pubbliche amministrazioni, definito in conformità agli obiettivi di cui al comma 1;...
D.Lvo del 27.10.2009 sulla produttività del lavoro pubblico e Trasparenza amministrazioni art. 11
"La trasparenza è intesa come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione.. "
Se vi prendete un po' di tempo per leggervi tutto l'articolo avrete notevoli chiarimenti.
Delibera 105/2010 Linee guida per il programma di Trasparenza
"1. Cosa si intende per trasparenza
La trasparenza “è intesa come accessibilità totale (…) delle informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all’utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell’attività di misurazione e valutazione (…)” (articolo 11, comma 1).
L’accessibilità totale presuppone, invece, l’accesso da parte dell’intera collettività a tutte le “informazioni pubbliche”, secondo il paradigma della “libertà di informazione” dell’open government di origine statunitense. Una tale disciplina è idonea a radicare, se non sempre un diritto in senso tecnico, una posizione qualificata e diffusa in capo a ciascun cittadino, rispetto all’azione delle pubbliche amministrazioni, con il principale “scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità” (articolo 11, comma 1, del decreto)."
Gli unici limiti sono quelli legati ai dati sensibili personali che occore dire si racchiudono a: religione, sessualità, apparteneza a partiti, malattie e a quelli stabiliti dall'art. 24 della L. 241/1990. La trasparenza è quindi un aspetto prioritario su tutto, ovviamente nel rispetto per quanto appena scrittto. Vi chiedo perciò di fare pressione sul sindaco e amministratori, affinchè si aprano alla trasparenza pubblica, a meno che non abbiano da nascondere qualcosa. Scriviamo anche come associazioni, coinvolte per legge, nel programma triennale di trasparenza. Facciamo le nostre pressioni.
Ricordiamo, che la vera liberta' è la PARTECIPAZIONE.
Trasparenza amministrativa???Post di Peppe Dini del 03 luglio 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 1362 volte)TRASPARENZA AMMINISTRATIVA???
Dalla bacheca della Pro Loco di Sant’Angelo in Vado, ho appreso della Gara di Enduro del 19 giugno scorso; mi informo presso la Comunità Montana, dove la pratica è pervenuta il 30 maggio (per il 19 !?!). Al di là della diatriba motoristi/ecologisti con le giuste osservazioni da ambo le parti, da considerarsi entrambe, anche quelle ambientaliste, vorrei proporvi queste osservazioni, alla luce della trasparenza amministrativa. L’albo pretorio on-line prevede la pubblicazione di tutti gli atti dell’amministrazione comunale e solo l’avvenuta pubblicazione legalizza l’atto. Inoltre, ai fini del coinvolgimento di tutte gli uffici preposti a dare le varie autorizzazioni sono previsti incontri unificati; a queste conferenze di servizio (così si chiamano le riunioni) qualsiasi cittadino può presentare osservazioni, che devono essere inserite nel fascicolo autorizzativo, o può chiedere di parteciparvi, senza diritto di voto, per esprimere le sue indicazioni.
Ebbene, per ritornare alla gara, nell’albo pretorio on-line non è stato pubblicato niente, per quanto riguarda le informazioni primarie della stessa manifestazione, né tanto meno le date degli incontri.
Domenica 19, giorno della manifestazione dove hanno partecipato circa 130 centauri, è stata intercluso il traffico da S. Maria; nell’albo pretorio non è stata messa nessuna ordinanza in merito alla viabilità.
Eppure l’ordinanza è stata effettuata e inserita, per il Rally di S. Marino dell’1 e 2 luglio. http://82.189.104.237/santangeloinvado/Albo/DATI/20110015OD.PDF
Qui si apprende che la Conferenza dei servizi è stata effettuata il 17.6.11, che il nulla-osta alla manifestazione è stato inviato il 21.3.11. Ma di tutto questo nell’albo nessuna traccia; è vero che manca lo storico, che tutti i comuni hanno, ma questo rappresenta ancora una violazione del diritto dei cittadini ad informarsi sul proprio comune.
A dirla tutta, è sufficiente che un solo residente si opponga al percorso del rally, per inficiare tutto il percorso; è già successo a Cerquetobono (Urbino) nel 2007. E’ il sindaco (forse anche arbitrariamente) che garantisce per tutti i residenti.
Non si capisce perché tutta questa difficoltà per essere trasparenti sul serio, per mettere tutti i cittadini ad essere gestori del proprio territorio. Ho chiesto qui al vicesindaco, personalmente ad alcuni assessori, alla minoranza di poter parlare di questo, ma tutt’ora nessuna risposta.
E’ proprio dagli atti delle nostre amministrazioni, che noi cittadini possiamo giudicare il loro operato.
http://82.189.104.237/santangeloinvado/Albo/Albo.aspx?AspxAutoDetectCookieSupport=1
La trasparenza dei siti pubbliciPost di Peppe Dini del 20 maggio 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 825 volte)La trasparenza dei siti pubblici
Il mio post relativo all’abbattimento di due piante in Piazza Mar del Plata a Sant’Angelo in Vado, invocante la trasparenza, è stato lo stimolo per uno scambio di mail private, attraverso le quali ho espresso le mie vedute. La trasparenza verso i cittadini è sempre più affermata da leggi e documenti, ma quando si tratta di scendere sulla pratica gli enti pubblici si comportano in maniera diversa e soprattutto sempre a discapito dei cittadini. Una recentissima riprova viene dalla mia richiesta per il WWF Marche degli spazi per la propaganda indiretta relativa al referendum del 12 giugno. Ho scritto a 40 comuni 11 giorni fa, due ancora senza PEC. Ad oggi 4 mi hanno risposto via PEC, due senza il documento pdf previsto, uno via lettera, uno via telefono. Come vedete neanche l’informatizzazione ci aiuta; eppure nel nuovo codice dell’amministrazione digitale CAD del 30.12.2010, espressamente scritto per ben due volte , che i cittadini debbono pretendere espressamente l’uso delle tecnologie elettroniche.
Come WWF Marche in tal senso ci stiamo impegnando in due progetti: la richiesta dei dati delle acque potabili ai gestori privati (le analisi dei loro laboratori) ed il confronto della trasparenza contenuta nei siti delle amministrazioni pubbliche. E’ necessario vedere se mettono tutto quanto le leggi richiedono, se è accessibile ai cittadini, anche ai diversamente abili, come richiede il CAD.
Mancano le linee guida, che spero vengano pubblicate il prima possibile, ma intanto c’è la bozza di un DPCM prodotto dalla ANORC (operatori e responsabili della conservazione digitale), che ci aiuta ed alla quale hanno contribuito anche due funzionari della provincia di Pesaro Urbino (Rossi B. e Pacchiarotti A.). Ora l’obbiettivo di questa operazione è la realizzazione di una indagine su tutti i siti dei 60 comuni della provincia e rispettivi albi pretori online, i cui risultati, dovranno essere esposti in una conferenza stampa col CSV (centro servizi volontariato), per essere consegnati al Prefetto. In questa operazione c’è bisogno di aiuto che chiedo agli appassionati, agli studenti in giurisprudenza , avvocati ed amici. Purtroppo la conclusione dell’anno scolastico richiede per me un maggior impegno temporale. Resto comunque in attesa di contributi.
Visto che qui molto spesso scrive il vicesindaco del comune di Sant’Angelo in Vado dove risiedo, Fabio Gostoli (anche la minoranza legge e scrive qui), gli chiedo di intervenire in merito. Dato che nelle e mail private, che non intendo pubblicare, ma sulle quali sono disponibile ad informare chi voglia ragguagli, vedendoci in faccia però, basta che mi fermi per strada e me lo chieda, si sosteneva la perfetta trasparenza del sito del comune di Sant’Angelo in Vado, riporto parte della mia risposta. E’ pur vero che un conto è l’albo pretorio on line e un conto è la semplice pubblicazione nel sito, basta però che i documenti siano comunque presenti; la pubblicazione dei documenti nell’albo pretorio on line da la definitiva legalizzazione ad essi; inoltre è pur vero che è prevista una durata temporale ai fini legali, ma è altrettanto vero che essi possono rimanere pubblicati nello storico senza bisogno di eliminarli e qui l’informatizzazione viene in aiuto; infine è vero che di alcuni documenti non è prevista espressamente la pubblicizzazione, ma essendo comunque dati pubblici possono essere messi alla luce sempre della trasparenza e della dovuta informazione al cittadino, che deve essere informato su quanto accade nel territorio di residenza.
“La legge regionale sulla forestazione, citata nel post, è del 2005 e riporta la pubblicazione delle autorizzazioni, comunicazioni, denunce riguardo le piante protette; mai una comunicazione in tal senso nel sito istituzionale. L’albo pretorio on line è in vigore dal 1 gennaio 2010 ed ha valore legale dal 1 gennaio 2011; è partito da luglio 2010. Entriamo all’interno e vediamo subito che manca lo storico e non sono raggiungibili date diverse dalle 6 pagine attualmente visibili. Fra l’altro lo strumento informatico permette con semplicità l’archiviazione dei documenti, non è proprio necessario toglierli. Prendiamo la verifica di assoggettibilità della pubblicazione 204. Si tratta di un progetto costruttivo, quindi va pubblicato tutto il carteggio. A parte che qui è inserito come un file di posta elettronica, spero quindi che si tratti di un errore, ma è incompleto; a dirlo è il T.U. Ambientale all’art. 24 che al comma 1 dal 2006 prevede la pubblicazione nel sito dell’amministrazione competente e al comma 10 inserito dal 2008 prevede che “tutta la documentazione istruttoria sia pubblicata nel sito web”. Nel sito del nostro comune non c’è e non lo si faceva prima. E’ pur vero che anche la Provincia fa così, ma sbaglia quanto la nostra amministrazione. Dov’è riportata la documentazione e carteggio, ancora in fase di pubblicazione, dell’elettrodotto del nuovo impianto eolico di Urbania: assente. Dove sono i permessi di costruire (anche questi devono essere completi) assenti, le DIA, oggi SCIA, che venivano prima appese al vecchio albo: assenti; i decreti del sindaco, assenti. Ti ricordo che è proprio la pubblicazione nel sito, che da la validità legale alla documentazione e che essa deve essere inserita, anche se è un altro ente a dare le effettive risposte autorizzative. La convenzione di Aarhus recepita in Italia attraverso una legge del 2001 prevede proprio la partecipazione dei cittadini attraverso il coinvolgimento nella gestione democratica del territorio e l’accesso ai documenti è la prima via a questo passaggio. Molte leggi successive contengono l’obbligo di pubblicazione dei documenti nei siti. Non solo, devono essere pubblicate le date delle conferenze dei servizi, per dare appunto la possibilità fare osservazioni, di partecipare ai portatori di interesse diretto, diffuso e collettivo, vedi ad esempio Acqualagna. O anche inserire le analisi delle acque potabili, dati pubblici, vedi Urbania.”
Trasparenza amministrativa: una eccellenzaPost di Peppe Dini del 31 marzo 2011 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 880 volte)Trasparenza amministrativa: una eccellenza.
Trasparenza amministrativa: gli altri la devono applicare , noi no, boh, chiss�!Post di Peppe Dini del 08 dicembre 2010 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 1227 volte)Trasparenza amministrativa: gli altri la devono applicare , noi no, boh, chissà!
Su questo sito il sindaco del comune di Urbania, faceva riferimento a proposito del Fotovoltaico di Ripe, ad altri due progetti presentati all’ente. Al 30 ottobre faccio richiesta di accesso dei relativi dati riferiti alle autorizzazioni paesaggistiche, redatti dallo stesso comune che assieme ad Urbino, non ha delegato per questa mansione la Com . Montana , come hanno fatto gli altri. Vi metto qui la risposta ricevuta dall’Ufficio Tecnico:
Trasparenza amministrativaPost di Peppe Dini del 12 settembre 2010 in trasparenza amministrativa (Sfogliato 660 volte)Al Presidente dell’Amministrazione Provinciale Matteo Ricci
La democrazia partecipativa non è un alterco col cittadino scocciatore, ma serve proprio ad evitare fastidiosi contenziosi postumi. Si veda il fotovoltaico di Ripe di Montelabbate, dove i vicini non al corrente della realizzazione, si sono fermamente opposti a lavori iniziati. Fra l’altro, ho richiesto i dati di quell’impianto al responsabile dell’ufficio energia, che nonostante la mia successiva diffida non ha risposto, così come non ha risposto ad una mia segnalazione, ben oltre i 30 giorni previsti, più volte inviata, il dirigente del servizio edilizia ed anche il servizio caccia per un rilevo sul Sentiero Italia
Foto tratta da Facebook eolico
L. 7-8-1990 n. 241 sull'accesso agli atti amministrativi e trasparenza
"Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale" Legge 16 marzo 2001, n. 108 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in materia ambientale, con due allegati, fatta ad Aarhus il 25 giugno 1998"Apri Commenti(0) Stampa
Trasparenza amministrativa digitalePost di Peppe Dini del 13 giugno 2010 in ecologia (Sfogliato 789 volte)Noto con piacere che questo spazio web è molto frequentato anche da politici amministratori. Vedo spesso comunicazioni ufficiali o meno che appaiono con grande risalto. Credo però che sia importante che i siti delle proprie amministraziani siano la vera finestrra aperta ai rispettivi cittadini , dove riportare tutte le informazioni del proprio comune. Solo così fra l'altro si rende il proprio sito vivace e vedibile. Ora è necessario che questi siti ufficiali siano completi anche di tutto quanto le norme chiedono in fatto di trasparenza amministrativa. Vi metto qui un mio articolo che ho diffuso e resto a disposizione per qualsiasi informazione.
A luglio entrerà in vigore per tutte le amministrazioni pubbliche, l’obbligo di dotarsi dell’albo pretorio informatico. E’ la conseguenza della voluta digitalizzazione di tutti i comparti, da parte del Ministro Brunetta, che attraverso il Codice dell’Ammistrazione Digitale del 2005 aveva previsto anche questa innovazione. Contenuti simili erano inseriti anche nella legge sulla trasparenza amministrativa, che attraverso le sue modifiche prevede, ad esempio, che i progetti presentati dai privati alle conferenze dei servizi, devono essere riportati anche su supporto digitale.
Altra innovazione prevista da Ministro, è che entro il 30 giugno 2009 tutti gli uffici pubblici dovevano dotarsi di Posta Elettronica Certificata PEC. Oggi, in epoca di computer e internet, la posta elettronica, e-mail, come viene chiamata, è un modo veloce per comunicare. La PEC ha lo stesso ruolo, solo che garantisce la spedizione, la consegna e la firma del messaggio informatico.
La giusta conseguenza è che essa ha valore di una raccomandata postale, se scritta ad un semplice indirizzo elettronico, se scritta ad un’altra PEC, è una raccomandata con ricevuta di ritorno, oggi tutte col relativo valore legale.
Anche i professionisti e le nuove imprese, nel giro di tre anni, dovranno dotarsi di posta elettronica certificata. Perciò anche i gestori di servizi pubblici, sono parificati alle amministrazioni e devono avere la PEC. Non solo, dato che è possibile chiedere loro l’accesso agli atti amministrativi relativi al servizio prestato (art.23 L. 241/90), deve essere possibile avere in chiaro sul sito e sulle loro comunicazioni, i responsabili dei procedimenti cui potersi rivolgersi. L’epoca dell’anonimato dove sigle importanti nascondono i funzionari addetti, è finita da tempo: non si può comunicare ufficialmente con l’agenzia call-center senza avere i loro dati precisi, o inviare le proprie rimostranze semplicemente ad un numero fax, né tanto meno avere solo una scritta illeggibile, sotto la sigla Telecom, Opitel, GeRi, Equitalia, Enel, Hera, MarcheMultiservizi, ASET, soprattutto negli atti di contenzioso.
Ho informato di tutto questo l’Autorità Garante delle comunicazioni ed il Ministro Brunetta attraverso le loro PEC. Invito i cittadini a sollecitare, anche attraverso le associazioni dei consumatori, sia i gestori dei servizi che gli enti pubblici, affinché si muniscano di tali strumenti di trasparenza amministrativa per i cittadini. Basta scrivere in PEC, fare le proprie richieste chiedendo di conoscere il nominativo del responsabile del procedimento; se non arriva risposta, dopo 30 giorni, si riscrive diffidando e dando un tempo massimo, aggiungendo il rischio per il funzionario, di “rifiuto di atti d’ufficio” e inviando all’indirizzo PEC della Procura. Stiamo semplicemente difendendo i nostri sacri diritti.