Source: http://xrent.it/imposte-dirette-ed-indirette
Timestamp: 2020-07-05 19:42:36+00:00
Document Index: 115228783

Matched Legal Cases: ['art. 164', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

Le imposte dirette ed indirette che gravano sulle auto | Xrent
(IRPEF, IRES, IRAP) disciplinate dall'art. 164 del TUIR (DPR 917/86, così come modificato dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228, in vigore dal 1° gennaio 2013). Pone alcune limitazioni alla deducibilità dei costi.
(IVA) disciplinate dall’art. 19-bis1 del DPR 633/72. Pone alcune limitazioni alla detraibilità dell’IVA.
Su entrambi i fronti, la normativa stabilisce in maniera perentoria quali sono i veicoli e le relative fattispecie di utilizzo per le quali è consentita la piena deducibilità dei costi e la piena detraibilità dell'IVA.
1. Non compresi nell'articolo 164 del TUIR, ossia veicoli diversi da autovetture, autocaravan, ciclomotori e motocicli.
Ad esempio, i costi sono pienamente deducibili per autobus, autocarri, trattori stradali, autoveicoli per trasporti specifici o per usi speciali, autotreni, autoarticolati ed autosnodati, mezzi d'opera, ecc.
2. Destinati ad essere utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività propria dell'impresa.
In questa categoria rientrano quelli "indispensibili", vale a dire quelli senza i quali l'attività d'impresa non può essere in alcun modo esercitata.
Si considerano tali, ad esempio, le autovetture utilizzate dalle imprese di autonoleggio, da quelle di scuola guida o di onoranze funebri.
3. Adibiti ad uso pubblico, destinazione che deve essere riconosciuta attraverso un atto della Pubblica Amministrazione.
In tale categoria rientrano, ad esempio, i veicoli utilizzati dal titolare della licenza per l'esercizio del servizio di taxi.
La deducibilità è invece parziale per i restanti veicoli, non rientranti nelle categorie sopra evidenziate e per i quali c'è una presunzione assoluta di promiscuità di utilizzo
I veicoli in relazione ai quali la norma consente la piena detraibilità dell'IVA sono quelli:
1. Non compresi nell'art. 19-bis1 del DPR 633/72, ossia trattori agricoli o forestali, e veicoli normalmente adibiti al trasporto stradale di persone o beni la cui massa autorizzata supera 3.500 kg e il cui numero di posti a sedere, escluso quello del conducente, è superiore a otto.
2. Compresi nell'art. 19-bis1 del DPR 633/72 ed utilizzati esclusivamente nell'esercizio dell'impresa, dell'arte e della professione.
La legge finanziaria 2008 ha introdotto la possibilità di detrarre l'IVA al 100% (in luogo del 40%) se viene dimostrato l'uso esclusivo del veicolo per soli fini aziendali.
Rientrano in questa categoria, ad esempio, i veicoli utilizzati dal titolare della licenza per l'esercizio del servizio taxi. Attualmente è difficile che ci si avvalga di questa facoltà, perchè non è facilmente dimostrabile che le auto siano usate esclusivamente per fini aziendali.
3. Compresi nell'art. 19-bis1 del DPR 633/72 e che formano oggetto dell'attività della propria impresa, ovvero i soli veicoli il cui impiego qualifica e realizza l'attività normalmente esercitata (come le attività di commercio, noleggio o locazione finanziaria di auto).
4. Compresi nell'art. 19-bis1 del DPR 633/72 e detenuti da agenti e rappresentanti di commercio.
5. Compresi nell'art. 19-bis1 del DPR 633/72 e assegnate dall'azienda al proprio dipendente in uso promiscuo, con addebito al dipendente stesso (con una fattura soggetta ad IVA) di un corrispettivo almeno pari al valore del fringe benefit.