Source: http://www.atoidricoag9.it/Nazionale7.htm
Timestamp: 2019-03-26 17:33:44+00:00
Document Index: 154695178

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 12', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 28', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 3', 'art. 45', 'art. 3', 'art. 103', 'art. 95']

(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 173 del 26 luglio 1999)
Visto l'articolo 32, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, come modificato dall'articolo 12 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dell'8 ottobre 1998;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nella adunanza del 20 ottobre 1997;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 5 febbraio 1999;
Sulla proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro delle finanze;
Art. 2 - Abrogazione di norme
1. Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogati l'articolo 910 del codice civile, gli articoli 1, 2, 3 del regio decreto 14 agosto 1920, n. 1285, l'articolo 1, l'articolo 103, secondo comma, dalla parola: «Se»alla parola: «caso» e l'articolo 104 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775.
Dato a Roma, addì 18 febbraio 1999
Micheli, Ministro dei lavori pubblici
Registrato alla Corte dei conti il 2 luglio 1999
Atti di Governo, registro n. 117, foglio n. 4
- Il testo dell'art. 32, comma 3, della legge 5 gennaio 1994, n. 36 (Disposizioni in materia di risorse idriche), come modificato dall'art. 12 del decreto-legge 8 agosto 1994, n. 507, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 ottobre 1994, n. 584, è il seguente:
«Art. 32 (Abrogazione di norme). - 3. Il Governo, ai sensi dell'art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, adotta, su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i Ministri interessati nelle materie di rispettiva competenza, previo parere delle competenti commissioni parlamentari, che si esprimono entro trenta giorni dalla trasmissione dei relativi schemi alle Camere, uno o più regolamenti con i quali sono individuate le disposizioni normative incompatibili con la presente legge ed indicati i termini della relativa abrogazione in connessione con le fasi di attuazione della presente legge nei diversi ambiti territoriali».
- Il testo del comma 2 dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), è il seguente:
- Si riporta il testo dell'art. 28, commi 3 e 4, della citata legge 5 gennaio 1994, n. 36:
«3. La raccolta di acque piovane in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici è libera.
4. La raccolta di cui al comma 3 non richiede licenza o concessione di derivazione di acque; la realizzazione dei relativi manufatti è regolata dalle leggi in materia di edilizia, di costruzioni nelle zone sismiche, di dighe e sbarramenti e dalle altre leggi speciali».
-Si riporta il testo dell'art. 1 della citata legge 5 gennaio 1994, n. 36:
«Art. 1 (Tutela e uso delle risorse idriche). - 1. Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa che è salvaguardata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà.
4. Le acque termali, minerali e per uso geotermico sono disciplinate da leggi speciali».
- Si riporta il testo dell'art. 4 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775 (Testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e impianti elettrici):
«Art. 4. - Per le acque pubbliche, le quali, non comprese in precedenti elenchi, siano incluse in elenchi suppletivi, gli utenti che non siano in grado di chiedere il riconoscimento del diritto all'uso dell'acqua ai termini dell'art. 3, hanno diritto alla concessione limitatamente al quantitativo di acqua e di forza motrice effettivamente utilizzata, con esclusione di qualunque concorrente, salvo quanto è disposto dall'art. 45.
La domanda deve essere presentata entro i termini stabiliti dall'art. 3 per i riconoscimenti e sarà istruita con la procedura delle concessioni».
- Si riporta il testo vigente dell'art. 103, secondo comma, del citato regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, così come modificato dal presente decreto:
«Art. 103. - Quando in seguito a ricerche siano state scoperte acque sotterranee, anche in comprensori non soggetti a tutela, deve essere avvisato l'ufficio del Genio civile, il quale provvede ad accertare la quantità di acqua scoperta.
Lo scopritore avrà titolo di preferenza alla concessione, per l'utilizzazione indicata nel piano di massima allegato alla domanda di autorizzazione ai sensi dell'art. 95.
In ogni caso è riservata al proprietario del fondo una congrua quantità di acqua, a prezzo di costo, per i bisogni del fondo stesso».
10 AGOSTO 2000 DOMANDA DI CONCESSIONE PREFERENZIALE PER LE ACQUE PUBBLICHE Art 1 comma 4 del D.P.R. 18 febbraio 1999, n. 238 - Regolamento recante norme per l'attuazione di talune disposizioni della legge 5 gennaio 1994, n. 36, in materia di risorse idriche Entro il 10 AGOSTO 2000 per le acque pubbliche di cui all'articolo 1 della legge 5 gennaio 1994, n. 36, e al DPR 238/99 non iscritte negli elenchi delle acque pubbliche, può essere chiesto il riconoscimento o la concessione preferenziale di cui all'articolo 4 del regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775.