Source: https://www.unisi.it/ugov/degree/10823
Timestamp: 2020-06-04 06:09:04+00:00
Document Index: 11420259

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9']

STORIA DELL'ARTE | Università degli Studi di Siena
12 crediti - Opzionale - Primo semestre
1. La prova di verifica della preparazione personale si svolge in forma orale, mediante un colloquio con tre docenti del corso di Laurea Magistrale (inquadrati nei SSD L-ART/01, L-ART/02 e L-ART/03 e designati annualmente dal Comitato per la Didattica) vertente a sondare le conoscenze del candidato relativamente alle manifestazioni artistiche e architettoniche di età medievale, di età moderna e di età contemporanea.
4. Alla prova possono partecipare laureati in possesso dei requisiti curriculari di cui al precedente art. 7, commi 1, 2 e 5, e laureandi dei corsi di studio appartenenti alle classi previste al precedente art. 7, comma 1, che abbiano acquisito, alla data della prova, almeno 120 CFU complessivi e fra questi tutti quelli di cui al precedente art. 7, comma 1, lettere b), c), d).
Art. 10 – Ammissione diretta
1. Sono esonerati dalla prova di verifica, in quanto riconosciuti già in possesso della preparazione personale richiesta, i laureati in possesso dei requisiti curriculari di cui all’art. 7, comma 1, che abbiano conseguito il titolo di studio con una votazione di laurea non inferiore a 100/110, o che, pur avendo riportato una votazione di laurea inferiore, abbiano acquisito con una votazione media ponderata non inferiore a 27/30 i CFU previsti nel loro piano di studi per i seguenti SSD: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/18.
2. Sono inoltre esonerati dalla prova di ammissione i laureati magistrali di cui all’art. 7, comma 4, in possesso dei requisiti curriculari.
3. Saranno altresì esonerati dalla prova, in quanto riconosciuti in possesso della preparazione personale richiesta, i laureandi che, pur avendo titolo a parteciparvi a norma di quanto previsto dall’art. 9, comma 3, alla data della prova abbiano già superato con una votazione media ponderata non inferiore a 27/30 tutti gli insegnamenti previsti nel loro piano di studi nei SSD: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, ICAR/15, ICAR/16, ICAR/18. In mancanza di tale requisito, i laureandi che prevedano di laurearsi entro il termine di chiusura delle iscrizioni potranno scegliere se sostenere la prova, fermo restando che, indipendentemente dall’esito della stessa, verranno ammessi di diritto qualora la votazione di laurea conseguita entro i termini risulti non inferiore a 100/110.
Si allega l'estratto del Regolamento didattico relativo ai requisiti di ammissione.
Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale in "Storia dell'arte" sono, nel I anno, una solida preparazione relativamente alle manifestazioni artistiche e architettoniche dall'età paleocristiana ai giorni nostri (area di apprendimento storico-artistica), che sulla base delle conoscenze acquisite nel triennio, potrà approfondirsi maggiormente in termini di tematiche trattate e di sviluppo di autonomo senso critico da parte dello studente (30 cfu in discipline storico-artistiche e metodologiche relative alla storia dell'arte nel I anno). Sempre nel I anno, questi approfondimenti saranno affiancati da un'indispensabile conoscenza delle vicende storiche e letterarie che le hanno accompagnate (18 cfu, aree di apprendimento storica e letteraria), senza la quale sarebbe impossibile una piena comprensione delle motivazioni, della genesi e degli esiti della produzione artistica e architettonica. Tra gli insegnamenti caratterizzanti compaiono inoltre Archivistica e Paleografia, che per gli studenti indirizzati all'arte medievale e moderna rappresentano un ausilio fondamentale; mentre tra le discipline opzionali vi sono insegnamenti relativi al teatro, alla musica, al cinema, che possono contribuire efficacemente a stabilire nessi e parallelismi con la coeva produzione artistica (aree di apprendimento teatrale, musicale, cinematografica).
Ma la novità più sostanziale del nuovo corso di laurea magistrale, rispetto alla precedente specialistica, sarà la possibilità offerta allo studente di indirizzare la propria formazione in uno dei tre ambiti che caratterizzano gli studi di storia dell'arte, cioè il medievale, il moderno e il contemporaneo: ciò già nel I anno nelle discipline storiche, letterarie e filosofiche, e soprattutto nel II anno, dedicato esclusivamente ad insegnamenti specialistici storico-artistici. In effetti si dovrebbe così risolvere la criticità maggiore della laurea specialistica (la relativamente scarsa specializzazione), attraverso la scelta consapevole di un ambito di studio da parte dello studente, e la relativa possibilità di approfondirne la conoscenza e le problematiche grazie ai nuovi insegnamenti attivati al II anno, di carattere decisamente specialistico. Il tutto, come già accennato, senza perdere di vista una solida preparazione complessiva nei tre ambiti, collocata nel I anno di corso.
Gli insegnamenti del II anno comprendono: per l'ambito di arte medievale, "Iconografia e iconologia", "Storia dell'oreficeria medievale", "Storia dell'architettura medievale e moderna"; per l'ambito di arte moderna, "Storia dell'arte europea nell'età moderna", "Storia dell'arte moderna II", "Storia dell'architettura medievale e moderna"; per l'ambito di arte contemporanea, "Storia della critica d'arte contemporanea", "Storia dell'architettura contemporanea", "Arte ambientale e architettura del paesaggio". A questi tre insegnamenti specialistici per ogni ambito si aggiunge quello trasversale di "Storia e metodologie della conservazione", per un totale di 24 cfu nel II anno.
Al termine del corso di studi magistrale, il laureato dovrà avere la capacità di formulare, sulla base delle conoscenze acquisite, dello studio della bibliografia esistente (aggiornata e internazionale) e di un solido e corretto approccio metodologico, un giudizio autonomo relativamente alle tematiche, agli autori o alle opere che saranno oggetto delle sue ricerche. Per incoraggiare e stimolare le riflessioni personali, nel percorso formativo si cerca infatti di fornire una panoramica il più possibile ampia e diversificata delle diverse posizioni critiche intorno alle tematiche trattate nei corsi, evidenziando per ciascuna punti di forza e di debolezza; così come l'aspetto seminariale di molti segmenti del percorso formativo, e l'intervento di docenti esterni che possono utilmente contribuire al confronto approfondito di valutazioni differenti, dovranno permettere allo studente di sviluppare la propria capacità di articolare giudizi autonomi ancorati a un contesto oggettivamente verificato. L'acquisizione di tale capacità sarà verificata in itinere nel percorso formativo attraverso esercitazioni, esami scritti e orali, relazioni, e dovrà esprimersi pienamente nella tesi di laurea magistrale.
Il laureato magistrale dovrà essere in grado di comunicare le conoscenze acquisite nel corso dei suoi studi, nonché di rendere facilmente condivisibili le competenze acquisite. Deve inoltre saper dosare e differenziare il proprio livello di comunicazione: a seconda che si tratti di interlocutori specialisti nel campo della storia dell'arte, o di un'utenza più generale e comunque non specialistica, in modo analogo a quanto presumibilmente dovrà affrontare in ambito lavorativo (dall'intervento ad un convegno scientifico, ad una visita guidata per le scuole). Per stimolare e verificare le capacità comunicative, tutti gli insegnamenti impartiti prevedono delle esercitazioni di carattere seminariale, nonché una prova d'esame orale, nella quale allo studente è richiesto l'uso consapevole della terminologia scientifica di settore.
D'altra parte, per abituare lo studente a relazionarsi con un uditorio più vasto e non necessariamente specialistico, negli ultimi due a.a. sono stati organizzati dagli studenti, con la supervisione e il coordinamento dei docenti, dei seminari di studio della durata di una giornata (per ogni a.a., uno per il settore di arte medievale, uno per il settore di arte moderna, uno per il settore di arte contemporanea), consistenti in brevi interventi degli studenti intorno a temi concordati su specifici momenti della storia dell'arte, e alla successiva discussione. Si è rivelato un esercizio molto utile non solo per affinare le capacità comunicative, ma anche per imparare ad utilizzare efficacemente il tempo a disposizione (uguale per tutti) nell'illustrare, in modo chiaro e conciso, l'argomento prescelto.
I laureati magistrali dovranno essere in grado di affrontare con sicurezza e, soprattutto, con chiara consapevolezza un eventuale proseguimento degli studi. Il percorso formativo d'altronde, sia nel triennio di base che ancor più nel biennio magistrale, è strutturato secondo una graduale e progressiva crescita di complessità delle tematiche affrontate, con un parallelo aumento della richiesta e della verifica della capacità di apprendimento e della capacità critica, fino alla tesi di laurea magistrale, occasione di fondamentale importanza per applicare efficacemente e autonomamente le capacità e le conoscenze acquisite. La conoscenza delle lingue straniere, la capacità di orientarsi efficacemente nell'ambito di una bibliografia vasta e articolata, la piena padronanza degli strumenti metodologici, la fondata autonomia di giudizio, sono tutti aspetti essenziali per intraprendere studi successivi alla laurea magistrale, e in quanto tali rappresentano un riferimento costante, come un'ossatura, dell'intero percorso formativo del cdl.
La tesi di laurea magistrale rappresenta un momento formativo di assoluto rilievo nella carriera dello studente, che in questa occasione ha la possibilità di mettere a profitto le conoscenze e le competenze acquisite nel proprio campo di studi, nonché le capacità critiche e metodologiche sviluppate. L'argomento della tesi di laurea magistrale, da individuarsi e svilupparsi sotto la guida del relatore, deve di preferenza essere parzialmente o totalmente inedito, deve offrire occasioni di ricerca sia di carattere bibliografico che archivistico, deve potersi configurare come un contributo innovativo agli studi di settore.
Nella stesura della tesi il candidato deve dimostrare sicurezza nell'orientamento bibliografico (anche in lingua straniera) e capacità nella ricerca archivistica, dove questa, come è auspicabile, sia necessaria; l'uso sicuro e preciso della terminologia scientifica del settore in cui ricade l'argomento della tesi; la capacità di elaborazione critica autonoma; la capacità di saper gestire eventuali connessioni interdisciplinari. Naturalmente il candidato deve essere in grado di argomentare e presentare in maniera chiara e articolata, sia in forma scritta che orale, il risultato delle proprie ricerche.
La tesi di laurea magistrale non può essere redatta in lingua straniera.
Alla prova finale vengono attribuiti 27 cfu; e il punteggio di merito finale (voto di laurea) terrà conto, sulla base del curriculum dello studente, della qualità e della novità del lavoro di tesi svolto nelle sue varie implicazioni di carattere metodologico, storico e critico. Il punteggio di merito finale sarà espresso in centodecimi, con eventuale lode. Cfr. Regolamento della prova finale dei corsi di laurea magistrale approvato dal Dipartimento: