Source: https://www.architettifirenze.it/oaf/sintesi-delle-procedure-problematiche-incarichi-soglia/pareri-dellautorita-sentenze/
Timestamp: 2020-01-29 21:07:57+00:00
Document Index: 137851210

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 24', 'art. 91', 'art. 91', 'art. 38', 'art.90', 'art. 91', 'sentenza ']

Pareri dell’Autorità e Sentenze | OAF – FAF
Le deliberazioni, determinazioni e pareri di precontenzioso dell’ Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Forniture e Servizi (nel seguito ”Autorità”), e le sentenze dei vari Tribunali Amministrativi Regionali (nel seguito “T.A.R.”), qui raccolte, sono indicazione delle interpretazioni a tutt’oggi date da Autorità e T.A.R. circa il contenzioso e i dubbi interpretativi che riguardano le forniture ed i servizi nella fascia definita sotto soglia dal D.Lgs 163/2006 Codice degli Appalti (nel seguito “Codice”)
Gli atti vengono presentati nella prima sezione in modo sintetico e suddivisi in tre categorie fondamentali. Nella seconda sezione gli atti vengono presentati in ordine cronologico, completi della massima dell’Autorità.
Nell’enunciazione dei principi fondamentali riguardanti i meccanismi per l’affidamento delle forniture e dei servizi, l’Autorità ed i T.A.R. hanno emanato più atti e sentenze che possiamo dividere in varie categorie:
Atti fondamentali; enunciazioni dei principi del Codice.
Pareri e chiarimenti sulle procedure adottate in sede di gara e riguardanti l’ipotesi di disattesa dei principi del Codice.
Chiarimenti sull’applicazione delle regole previste dal Codice per la verifica dei curriculum vitae e dei requisiti minimi.
Determinazione 01/2006. Emanata prima dell’entrata in vigore del Codice, nasce a seguito della integrale sostituzione del comma 12 art. 17 L. 109/94 ad opera dell’art. 24 L. 62/05 e riguarda l’affidamento di incarichi di progettazione e della direzione lavori il cui importo stimato è inferiore a € 100.000.
E’ sempre attuale perché il sopraccitato comma è stato ripreso dal comma fondamentale per le procedure di affidamento degli incarichi di importo inferiore a € 100.000 ovvero il comma 2 art. 91 del Codice. Viene citato anche il regolamento d’attuazione della L.109/94, il D.P.R. 554/99, che nelle more dell’approvazione del regolamento di attuazione del Codice, viene ancora in gran parte applicato.
Deliberazione 112/2006. Emanata dopo la pubblicazione del Codice. Chiarisce i termini e le modalità per gli incarichi di progettazione di importo inferiore a € 100.000; incarichi di progettazione di importo inferiore a € 20.000; affidamento di incarico congiunto sia per la progettazione definitiva e esecutiva.
Determinazione 04/2007. Criteri da seguire a seguito dell’entrata in vigore della L. 248/06 cosidetto Decreto Bersani. Con indicazione che le Stazioni Appaltanti possono utilizzare il D.M. 04/04/01 per stabilire il corrispettivo a base d’asta.
Deliberazione 82/2007. Concerne i criteri di affidamento del collaudo in generale.
Parere di precontenzioso 232/2008. Richiama la Determinazione 01/2006 ed elenca i principi a cui la P.A. si deve uniformare nella procedura di selezione per la costituzione di un elenco di soggetti qualificati ad assumere incarichi di cui all’art. 91 D.L.gs 163/06.
Deliberazione 35/2009. Ribadisce i principi a cui si deve attenere la P.A. nell’affidamento d’incarico. Solo sotto la soglia di € 20.000 ci può essere l’acquisizione diretta. Fino alla soglia di € 100.000 l’affidamento deve avvenire con procedura negoziata senza bando di gara, con invito di almeno cinque soggetti idonei, selezionati dall’eventuale elenco formato dalla P.A.
Determinazione 01/2010. Puntuale documento dell’Autorità riguardo ai requisiti e principi a cui si deve attenere la P.A. per l’affidamento dei contratti pubblici. Con spiegazione circostanziata dell’interpretazione che l’Autorità dà al comma 1 art. 38 del Codice.
Deliberazione 02/03/2010. L’Autorità ha emanato il regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell’Autorità stessa per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Esso consta di 11 articoli nei quali viene prevista una procedura con una fase pre-istruttoria avviata dalla competente Unità Organizzativa dell’Autorità, sulla base di segnalazione della SOA o della stazione appaltante, che potrà concludersi con l’archiviazione o con l’avvio del procedimento istruttorio.
Deliberazione 49/2006. L’Autorità ribadisce quanto già scritto, ovvero che l’affidamento d’incarico diretto, il cosidetto “intuitu personae”, completamente svincolato da qualsiasi onere procedimentale in violazione dei principi di pubblicità e trasparenza, non è conforme alla normativa. Vedi anche deliberazione 49/2007
Deliberazione 12/2007. L’Autorità richiama la determinazione 01/2006, ribadisce che la Stazione Appaltante deve preventivamente individuare i criteri obiettivi per la valutazione delle offerte e sostiene che comunque la Stazione Appaltante deve avere un margine di discrezionalità nell’individuazione dei requisiti che ritiene necessari per l’aggiudicazione dell’appalto.
Deliberazione 49/2007. Vedi deliberazione 49/2006
Deliberazione 243/2007.L’Autorità ribadisce che nel caso di affido dei lavori ad un ufficio misto pubblico privato dovrà sempre essere rispettato il vincolo di subordinazione fra le varie funzioni.
Determinazione 06/2007. Su richiesta di un Ordine Professionale l’Autorità conferma che le Stazioni Appaltanti non possono richiedere altre garanzie aggiuntive oltre la polizza civile professionale.
Parere di precontenzioso 161/2007. L’Autorità ribadisce quanto già enunciato nel comma 8 art.90 del Codice; ovvero non può partecipare alla gara di affidamento lavori chi ha partecipato o potuto conoscere anche indirettamente la fase di progettazione preliminare.
Deliberazione 02/2008. L’Autorità richiama la determinazione 01/2006 e ribadisce che gli elementi attinenti all’esperienza, alla qualifica professionale, il curriculum vitae possono essere utilizzati solo per la selezione dei concorrenti. Per la valutazione dell’offerta si deve far riferimento solo a criteri in diretta connessione con l’appalto stesso.
Deliberazione 08/2008. L’Autorità riafferma un principio fondamentale nel Codice. Sono non conformi al Codice gli incarichi professionali affidati sempre ai soliti professionisti, per mancata applicazione del principio di rotazione.
Deliberazione 09/2008. L’Autorità ribadisce che il principio di pubblicità deve essere rispettato anche per gli affidamenti d’incarico d’importo inferiore a € 100.000, che l’aggiudicazione deve essere effettuata o al massimo ribasso o all’offerta economicamente più vantaggiosa, nonché di considerare come elementi fondamentali per l’aggiudicazione il ribasso offerto ed i contenuti specifici dell’offerta.
Deliberazione 11/2008. Vedi anche deliberazioni 49/2006 e 49/2007. L’Autorità riafferma la necessità dell’applicazione dei principi fondamentali citati nell’ art. 91 del Codice; principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.
Parere di precontenzioso 65/2008. L’Autorità, riguardo alla disciplina del collaudo, ritiene che ricada completamente nel Codice. Vedi deliberazione 82/2007.
Parere di precontenzioso 102/2008. L’Autorità sostiene che sono applicabili gli artt. 75 e 113 del Codice (che riguardano le garanzie),nel caso di incarico per collaudo. Richiama la deliberazione 06/2007 e la determinazione 82/2007.
Deliberazione 56/2009. L’Autorità ribadisce che l’artificioso frazionamento degli incarichi non è conforme alla legge.
Parere di precontenzioso 06/2009. Come nella deliberazione 56/2009, l’Autorità ribadisce il divieto di artificioso frazionamento degli incarichi.
T.A.R. Campania Sez. II S-20462-05. Il T.A.R. sentenzia che l’affidamento di un incarico per importi inferiori a € 100.000 deve essere sempre necessaria la verifica dell’idoneità dei professionisti e presente una valida motivazione circa la scelta operata dalla Stazione Appaltante.
T.A.R. Liguria Sez. II S-633-07. All’interno di una più vasta sentenza il T.A.R. ribadisce che l’applicazione dei principi fondamentali di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza deve essere applicata anche nell’affidamento d’incarico per importi inferiori a € 100.000.
T.A.R. Toscana S-462-09. Accesso agli atti della Pubblica Amministrazione. Il T.A.R. ribadisce il principio di accesso per verifica della correttezza della gara.
Consiglio di Stato Sez V S-500-04. Il Consiglio ribadisce che per gli incarichi che si situano nell’ultima fascia (sotto i 20.000 €), la Stazione Appaltante può, una volta verificata l’esperienza e la capacità professionale e correttamente motivato l’atto può affidarlo a soggetti di propria fiducia.
Deliberazione 43/2007. La deliberazione riguarda la contestazione, approvata dalla Autorità, ad una Stazione Appaltante di non aver predeterminato i criteri di attribuzione del punteggio ed il loro valore. L’Autorità richiama la determinazione 01/2006.
Deliberazione 86/2007. Analogamente alla deliberazione 43/2007, l’Autorità ribadisce alcuni principi fondamentali per l’affidamento degli incarichi. Come ad esempio che i criteri di selezione dei curricula devono essere riportati nel bando di selezione e che la commissione deve preventivamente stabilire il peso da dare a ciascun criterio. L’Autorità richiama la determinazione 01/2006.
Parere di precontenzioso 40/2007. L’Autorità ribadisce che una volta stabiliti i criteri di selezione, non si può più inserire ulteriori criteri.
Parere di precontenzioso 46/2007. L ’Autorità risponde in merito ai criteri di valutazione dei curriculum e osserva che, se deve essere assunto un criterio di valutazione di elementi oggettivi, deve essere riconosciuto alla P.A. un margine autonomo di giudizio. Confronta con la deliberazione 12/2007.
Parere di precontenzioso 106/2007. Secondo l’Autorità, quando una Stazione Appaltante, in presenza di un affidamento d’incarico inferiore a € 20.000, vuole lo stesso espletare una gara completa, allora si vincola al rispetto delle regole stabilite.
Parere di precontenzioso 162/2007. Quando una gara è illegittima per vizi di procedura la Stazione Appaltante ha ragione di annullarla.
Parere di precontenzioso 03/2008. Come per il parere di precontenzioso 162/2007, è nel giusto una Stazione Appaltante che in via di autotutela annulla una gara per eccessiva discrezionalità del bando.
Parere di precontenzioso 67/2008. L’Autorità ritiene che la Stazione Appaltante non può chiedere pagamento di alcun onere per la partecipazione ad una gara. La normativa comunitaria è superiore alla normativa statale.
Parere di precontenzioso 80/2008. L’Autorità sostiene che per la valutazione delle qualifiche tecnico-professionali non è importante se le opere sono state realizzate o meno.
Parere di precontenzioso 95/2009. Esempio di corretta applicazione della valutazione dei curricula anche se la Stazione Appaltante non ha operato una espressa e puntuale predeterminazione dei pesi ponderali attribuiti a ogni criterio.
Parere di precontenzioso 109/2009. L’Autorità ribadisce che il sistema di calcolo dei coefficienti per l’aggiudicazione di una gara si trova nell’allegato E del D.P.R. 554/99. Il parere è stato richiesto dalla Stazione Appaltante in via di autotutela.
T.A.R. Campania Sez.II S-6392-07. Il T.A.R. ribadisce che i principi fondamentali del Codice;non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, sono inalienabili e la loro non applicazione può portare all’annullamento della determinazione d’incarico professionale.
T.A.R. Campania Sez.II S-1168-08. Il T.A.R. afferma il principio che sono di sua competenza le controversie relative a procedure di lavori, servizi e forniture.
T.A.R. Campania Sez.II S-4855-08. Il T.A.R. afferma quanto già più volte scritto dalla Autorità ovvero che il bando deve individuare criteri obiettivi per la valutazione competitiva e comparativa, con obbligo di motivare la scelta.
Vengono presentati anche altri atti e sentenze che non sono stati ricondotti a queste tre categorie ma che contribuiscono a dare un quadro più completo della situazione.
Elenco Completo Pareri e Sentenze
30/10/2014 14:46 – 246,14 kB