Source: http://www.unicobas.it/om3_02.htm
Timestamp: 2018-01-24 07:45:45+00:00
Document Index: 161645035

Matched Legal Cases: ['art. 462', 'art. 19', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 122', 'art. 9', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 14', 'art. 51', 'art. 14', 'art. 597', 'art. 2', 'art. 55', 'art. 14', 'art. 24']

UNICOBAS Scuola - Archivio: Ordinanza ministeriale n. 3 del 14 gennaio 2002
Ordinanza ministeriale n. 3 del 14 gennaio 2002 prot. n. 126
Visto il D.L.vo 30/3/2001, n. 165;
Visto il D.L. 3/7/2001, n. 255 convertito, con modificazioni dalla legge 20/8/2001, n. 333;
Visto il testo del Contratto Integrativo Nazionale n. 2/2000 sulla mobilità del personale della scuola per l'a.s. 2001/2002 sottoscritto il 27 gennaio 2000 con le modifiche introdotte dal Contratto Integrativo siglato il 18 gennaio 2001;
Visto il Contratto Collettivo Decentrato concernente la mobilità del personale docente, educativo ed Ata per l'a.s. 2002/2003 sottoscritto in data 21/12/2001;
Viste le linee guida per l'adozione dei provvedimenti di articolazione degli Uffici scolastici regionali, approvate nella Conferenza unificata Stato-regioni ed autonomie locali nella seduta del 19 aprile 2001;
Visto il D.M. prot. 4351/MR del 21/12/2001 con il quale viene affidata, di regola, la responsabilità dei Centri servizi amministrativi a dirigenti amministrativi di seconda fascia al fine di garantire, nell'attuale fase di transizione, continuità ed efficienza nello svolgimento delle funzioni tecnico-amministrative, con particolare riguardo alla gestione dei ruoli scolastici provinciali;
Ritenuto di dover, ai sensi dell'art. 462 del D.L.vo n. 297/1994, dettare per l'anno scolastico 2002/2003 specifiche disposizioni ed istruzioni in materia di mobilità del personale docente, educativo ed Ata con particolare riguardo alla fissazione dei termini di presentazione delle domande, all'indicazione dei documenti che gli aspiranti debbono produrre a corredo delle domande stesse e alla determinazione degli adempimenti propri degli Uffici ed istituzioni scolastiche;
Sentite le organizzazioni sindacali del comparto Scuola che hanno sottoscritto il Contratto Collettivo Decentrato sulla mobilità del personale della scuola per l'a.s. 2002/2003;
ORDINA TITOLO I - DISPOSIZIONI COMUNI
• Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza dell'ordinanza
1. La presente ordinanza disciplina la mobilità del personale docente, educativo ed Ata per l'anno scolastico 2002/2003; le norme in essa contenute determinano le modalità di applicazione delle disposizioni del Contratto Integrativo Nazionale concernente la mobilità del personale della scuola citato in premessa.
2. Le presenti disposizioni sono diramate a mezzo della rete intranet ed internet ed affisse agli albi degli Uffici scolastici regionali, dei Centri servizi amministrativi e delle istituzioni scolastiche.
• Art. 2 - Termini per le operazioni di mobilità
1. Il termine ultimo per la presentazione delle domande di movimento è fissato al 14 febbraio 2002 per il personale docente ed educativo ed al 21 febbraio 2002 per il personale Ata.
2. I termini per le successive operazioni e per la pubblicazione dei movimenti, definiti secondo i criteri previsti dall'art. 19 del C.C.D.N. siglato in data 18/1/2001, sono i seguenti:
1) termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 27 marzo
2) pubblicazione dei movimenti 17 aprile
1) termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 9 marzo
2) pubblicazione dei movimenti 29 marzo
1) termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 2 maggio
2) pubblicazione dei movimenti 23 maggio
1) termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 9 aprile
2) pubblicazione dei movimenti 30 aprile
1) termine ultimo comunicazione all'Ufficio delle domande di mobilità dei posti disponibili 2 aprile
2) pubblicazione dei movimenti 22 aprile
1) termine ultimo comunicazione al Ced delle domande di mobilità e dei posti disponibili 6 maggio
2) pubblicazione dei trasferimenti 27 maggio
• Art. 3 - Presentazione delle domande
3. Il personale, il cui rientro e restituzione al ruolo di provenienza viene disciplinato dall'art. 5 del C.C.D.N. sulla mobilità, deve presentare domanda all'Ufficio scolastico regionale - Centro servizi amministrativi della provincia scelta per il rientro, entro il 4 febbraio 2002 ai fini dell'assegnazione di sede di titolarità prima delle operazioni di mobilità. Nell'impossibilità di ottenere le sedi richieste, per mancanza di disponibilità, gli interessati possono presentare domanda di mobilità al predetto Ufficio, il quale la acquisisce al Sistema informativo per l'assegnazione della sede definitiva nel corso delle operazioni di movimento.
5. Le domande debbono contenere le seguenti indicazioni: generalità dell'interessato (2); il Comune e la scuola di titolarità, la scuola o l'Ufficio presso il quale il richiedente presta servizio per comando, assegnazione provvisoria o utilizzazione nel corrente anno scolastico (3); per i docenti delle scuole o istituti di istruzione secondaria la classe di concorso di titolarità (4). Nell'apposita sezione del modulo domanda debbono essere elencati i documenti allegati.
– scuole materne - modelli A1, A3 (allegati G/1 e G/2);
– scuole elementari - modelli B1, B4 (allegati H/1 e H/2);
– istituti istruzione secondaria di I grado - modelli C1, C2, C3 (allegati I/1, I/2, I/8);
– istituti istruzione secondaria di II grado - modelli D1, D2, D3 (allegati J/1, J/2, J/12).
• personale scolastico che conclude i corsi di riconversione professionale;
• personale che supera le prove scritte e orali dei concorsi ordinari e delle sessioni riservate di esame ed è incluso negli elenchi degli abilitati;
• docenti che concludono i corsi di sostegno.
15. I titoli valutabili per esigenze di famiglia devono essere documentati secondo quanto indicato nell'art. 11 del Contratto sulla mobilità.
(4) Va fatto riferimento alle classi di concorso di cui al D.M. n. 39 del 30/1/1998.
• Art. 4 - Documentazione delle domande
5. Relativamente alla lettera C) del punto II - Esigenze di famiglia - lo stato di figlio maggiorenne che, a causa di infermità o difetto fisico o mentale, si trovi nell'assoluta o permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro, deve essere documentato con certificazione o copia autenticata della stessa rilasciata dalla Asl o dalle preesistenti commissioni sanitarie provinciali. Relativamente alla lettera D) del punto II - Esigenze di famiglia - il ricovero permanente del figlio, del coniuge o del genitore deve essere documentato con certificato rilasciato dall'istituto di cura. Il bisogno, da parte dei medesimi, di cure continuative tali da comportare di necessità la residenza nella sede dell'istituto di cura, deve essere, invece, documentato con certificato rilasciato da ente pubblico ospedaliero o dall'azienda sanitaria locale o dall'ufficiale sanitario o da un medico militare. L'interessato deve, altresì, comprovare con dichiarazione personale, redatta a norma della legge n.15/1968 e della legge n. 127/1997, nonché del D.P.R. n. 403/1998, che il figlio, il coniuge, il genitore può essere assistito soltanto nel Comune richiesto per trasferimento, in quanto nella sede di titolarità non esiste un istituto di cura presso il quale il medesimo può essere assistito. Per i figli tossicodipendenti l'attuazione di un programma terapeutico e socio-riabilitativo deve essere documentato con certificazione rilasciata dalla struttura pubblica o privata in cui avviene la riabilitazione stessa (artt. 114, 118 e 122 D.P.R. 9/10/1990, n. 309). L'interessato deve comprovare, sempre con dichiarazione personale, che il figlio tossicodipendente può essere assistito soltanto nel Comune richiesto per trasferimento, in quanto nella sede di titolarità non esiste una struttura pubblica o privata presso la quale il medesimo può essere sottoposto a programma terapeutico e socio-riabilitativo, ovvero perché in tale Comune - residenza abituale - il figlio tossicodipendente viene sottoposto a programma terapeutico con l'assistenza di un medico di fiducia come previsto dall'art. 122, comma 3, citato D.P.R. n. 309/1990. In mancanza di detta dichiarazione, la documentazione esibita non viene presa in considerazione.
6. A norma della legge n. 15/1968 e della legge n. 127/1997 nonché del D.P.R. 20 ottobre 1998 n. 403 l'interessato può attestare con dichiarazioni personali l'esistenza di figli minorenni (precisando in tal caso la data di nascita), lo stato di celibe, nubile, coniugato, vedovo o divorziato, il rapporto di parentela con le persone con cui chiede di ricongiungersi , la residenza delle medesime (2), le promozioni per merito distinto, l'inclusione nella graduatoria di merito in pubblico concorso per esami (3), i diplomi di specializzazione, i diplomi universitari, i corsi di perfezionamento, i diplomi di laurea, il dottorato di ricerca. Ai fini dell'attribuzione del punteggio previsto dalla lettera E) della tabella, nella relativa certificazione deve essere indicata la durata, almeno annuale, del corso con il superamento della prova finale.
8. I docenti che, nell'anno scolastico precedente a quello cui sono riferite le operazioni di mobilità professionale, sono utilizzati su altra classe di concorso, diversa da quella di titolarità, per la quale hanno l'abilitazione, devono allegare una dichiarazione personale, resa sotto la propria responsabilità, con la quale attestano tale utilizzazione, indicando la classe di concorso di titolarità e quella di utilizzazione. Analoga dichiarazione deve essere allegata dagli insegnanti di scuola elementare e di scuola materna utilizzati nelle attività di tirocinio presso gli istituti magistrali e le scuole magistrali statali, che cessino o siano cessati da tali attività.
10. In attuazione dell'art. 9 comma 1 punto VIII del C.C.D.N. sulla mobilità, il personale che a seguito della riduzione del numero delle aspettative sindacali retribuite, intenda avvalersi della precedenza nei trasferimenti interprovinciali a domanda deve dichiarare di aver svolto attività sindacale e di aver avuto il domicilio negli ultimi tre anni nella sede richiesta; tale diritto può essere esercitato solo nell'anno successivo al venire meno del distacco sindacale.
12. Le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l'uso di atti falsi, nei casi previsti dalla legge 4/1/1968, n. 15 e successive modificazioni ed integrazioni, sono puniti a norma delle disposizioni vigenti in materia.
(2) La residenza del familiare deve essere attestata con certificato nel quale deve essere indicata la decorrenza dell'iscrizione anagrafica o con dichiarazione personale redatta ai sensi della legge n. 15/1968 e di quanto disposto dalla legge n. 127/1997 nella quale l'interessato deve dichiarare che la decorrenza dell'iscrizione anagrafica è anteriore di almeno tre mesi alla data di pubblicazione all'albo dell'Ufficio territorialmente competente dell'O.M. concernente la mobilità.
(4) Nello svolgimento delle procedure di controllo previste dall'art. 11 del D.P.R. 20/10/1998, n. 403 vanno seguite le indicazioni fornite dal Dipartimento della Funzione Pubblica con la C.M. del 22/10/1999, n. 99.
• Art. 5 - Rinunce, revoche e rettifiche
1. Successivamente alla scadenza dei termini per la presentazione delle domande di trasferimento e di passaggio non è più consentito integrare o modificare (anche per quanto riguarda l'ordine) le preferenze già espresse, né l'allegata documentazione.
6. Il procedimento di accettazione o diniego della richiesta di rinuncia o di revoca deve, a norma dell'art. 2 della legge n. 241/1990, essere concluso con un provvedimento espresso.
• Art. 6 - Organi competenti a disporre i trasferimenti ed i passaggi
• Art. 7 - Fascicolo personale
1. A norma dell'art. 27 della legge 31/12/1996 n. 675 e successive modifiche ed integrazioni i dati personali dei soggetti interessati alla mobilità devono essere utilizzati solo per fini di carattere istituzionale e per l'espletamento delle procedure legate alla stessa mobilità; i dati in questione possono essere comunicati o diffusi ai soggetti pubblici alle condizioni di cui ai commi 2 e 3 del citato art. 27.
Per quanto attiene alla gestione dei dati personali particolari, si fa riferimento ai princìpi generali richiamati dal recente decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 135 recante disposizioni integrative della legge 31/12/1996, n. 675, in materia di trattamento di dati sensibili da parte di soggetti pubblici.
Tali princìpi rilevano con riguardo:
• alle modalità del trattamento "atte ad assicurare il rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali e della dignità dell'interessato" (art. 2);
• al tipo dei dati trattati "essenziali per svolgere attività istituzionali..." (art. 3);
• alle operazioni eseguibili "strettamente necessarie al perseguimento delle finalità per le quali il trattamento è consentito..." (art. 4).
PERSONALE DOCENTE CAPO I
• Art. 8 - Domanda di trasferimento e di passaggio di cattedra
3. Gli insegnanti di ruolo che siano per qualsiasi motivo in attesa della sede di titolarità possono partecipare ai movimenti secondo le modalità contenute nel Contratto Integrativo Nazionale n. 2/2000, così come modificato e integrato dai CC.CC.DD.NN sottoscritti in data 18/1/2001 e 21/12/2001.
4. I docenti delle scuole ed istituti di istruzione secondaria che intendono chiedere contemporaneamente trasferimento e passaggio di cattedra, devono precisare, nell'apposita sezione del modulo-domanda di passaggio di cattedra, a quale movimento (trasferimento o passaggio) intendono dare precedenza e, in caso di più domande di passaggio, con quale ordine intendono che esse siano trattate. In mancanza di indicazioni chiare viene data precedenza al trasferimento e, nel caso di più domande di passaggio di cattedra, si segue l'ordine di elencazione delle classi di concorso del D.M. n. 39/1998. La richiesta di passaggio di cattedra per taluna classe di concorso con precedenza rispetto al trasferimento e per altra classe di concorso in subordine alla domanda di trasferimento non è presa in considerazione. In tal caso, le domande sono trattate secondo le suddette modalità.
• Art. 9 - Indicazioni delle preferenze
5. Le preferenze, sia a livello di singola scuola o circolo, che a livello di distretto, Comune, provincia, dotazione organica provinciale e di sostegno nella scuola secondaria superiore, devono essere espresse trascrivendo l'esatta denominazione riportata negli elenchi ufficiali, adeguatamente pubblicizzati e comunque disponibili presso ciascun Ufficio territorialmente competente, presso la segreteria di ogni istituzione scolastica, nella rete intranet, nonché sul sito internet del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (3). La denominazione ufficiale, delle predette preferenze, costituita da un codice e da una dizione in chiaro, deve essere trascritta integralmente, essere comprensiva cioè anche del codice meccanografico. Nel caso in cui vi sia discordanza tra la dizione in chiaro ed il codice prevale il codice, salvo quanto riportato nel successivo art. 10 comma 3. Nel caso, invece, sia stato omesso il codice o indicato un codice non significativo, la preferenza medesima viene considerata come non espressa, salvo che non vengano prodotti reclami.
14. I docenti che richiedono il trasferimento o il passaggio alla scuola secondaria di secondo grado, qualora intendano ottenere un istituto nel quale sia prevista la sperimentazione del Liceo europeo devono barrare la specifica casella del modulo domanda ed esprimere, nell'elenco delle preferenze, il codice puntuale e la denominazione dell'istituto ove si effettua la sperimentazione.
15. Qualsiasi richiesta formulata in difformità dalle disposizioni contenute nel presente articolo è da ritenere nulla e non produttiva di effetti.
(1) La preferenza relativa ai posti di sostegno, ai posti di tipo speciale, ai posti dell'organico funzionale di circolo - ivi compresi i posti per l'insegnamento della lingua straniera - va pertanto espressa facendo riferimento al circolo mediante la trascrizione del codice e della dizione in chiaro del plesso ove ha sede la direzione del circolo stesso. I docenti di scuola materna similarmente devono fare riferimento al codice e alla dizione in chiaro della sede di organico.
(2) Le dotazioni organiche provinciali possono essere richieste solo mediante l'utilizzo degli specifici codici. L'espressione del codice provincia non è comprensivo, infatti, dei posti delle dotazioni organiche provinciali.
• Art. 10 - Adempimenti dei dirigenti scolastici e degli Uffici amministrativi
3. Il Centro servizi amministrativi, a mano a mano che riceve le domande, procede alla valutazione delle stesse ed all'assegnazione dei punti sulla base delle apposite tabelle allegate al Contratto sulla mobilità, nonché al riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, comunicando alla scuola di servizio dell'insegnante, per l'immediata notifica, il punteggio assegnato e gli eventuali diritti riconosciuti. L'insegnante ha facoltà di far pervenire al Centro servizi amministrativi, entro 5 giorni dalla ricezione, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell'art. 14 del C.C.D.N. del 21/12/2001. In tale sede ed entro il termine suddetto il docente può anche richiedere, in modo esplicito, le opportune rettifiche a preferenze già espresse nel modulo domanda in modo errato o in caso di discordanza tra codice meccanografico e dizione in chiaro, indicando l'esatta preferenza da apporre nella domanda. In tal caso il competente Ufficio procede alla correzione nel senso indicato dal richiedente fermo restando che, in caso di mancata richiesta, o richiesta tardiva, viene applicata la normativa di cui all'art. 9, 5° comma, delle presenti disposizioni. L'Ufficio competente, esaminati i reclami, apporta le eventuali rettifiche.
• Art. 11 - Posti dell'organico funzionale nella scuola materna
1. I posti dell'organico funzionale di scuola materna (ivi compresi quelli di tipo speciale e di sostegno) sono richiedibili mediante l'indicazione del codice e della dizione in chiaro della sede di organico. L'organico funzionale assegnato agli istituti comprensivi è richiedibile mediante l'indicazione della scuola alla quale è amministrativamente assegnato l'organico funzionale medesimo ovvero mediante l'indicazione di una preferenza sintetica che comprenda tale scuola.
2. Ai fini dei trasferimenti e dei passaggi sono prese in considerazione le preferenze relative a singole scuole con posti di ruolo speciale che non siano sede di organico funzionale, o scuole ospedaliere così come previsto dall'art. 19 del Contratto sulla mobilità.
• Art. 12 - Posti dell'organico funzionale di circolo nella scuola elementare
1. I posti per l'insegnamento della lingua straniera istituiti nell'ambito dell'organico funzionale di circolo sono richiedibili dagli insegnanti in possesso del prescritto titolo previsto dall'articolo 19 del Contratto sulla mobilità, attraverso l'espressione del codice e della dizione in chiaro del plesso sede della Direzione didattica. Il docente interessato deve compilare l'apposita sezione del modulo domanda indicando se intende partecipare esclusivamente al trasferimento per ottenere la titolarità sui posti per l'insegnamento della lingua straniera nell'ambito dell'organico funzionale del circolo richiesto ovvero se intende partecipare al trasferimento per ottenere anche altri posti dell'organico funzionale dello stesso circolo richiesto. In tale seconda eventualità ciascuna preferenza viene esaminata prioritariamente in relazione ai posti per la lingua straniera e successivamente in relazione agli altri posti dell'organico funzionale eventualmente vacanti e disponibili.
L'aspirante al trasferimento può chiedere anche i posti per l'insegnamento della lingua straniera istituiti nell'organico funzionale del proprio circolo; in tal caso, tra le preferenze espresse deve indicare il codice del plesso sede della propria Direzione didattica di titolarità (1), ovviamente previa compilazione della sezione riguardante i posti per l'insegnamento della lingua straniera.
2. L'organico funzionale assegnato agli istituti comprensivi - ivi compresi i posti per l'insegnamento della lingua straniera - è richiedibile mediante l'indicazione del plesso al quale è amministrativamente assegnato l'organico funzionale medesimo ovvero mediante l'indicazione di una preferenza sintetica, che comprenda tale plesso.
4. Ai fini del trasferimento e del passaggio sono prese in considerazione le preferenze relative a plessi scolastici solo nel caso di plessi con posti di ruolo speciale o di sede ospedaliera. Per tali plessi, in base a quanto stabilito nell'art. 19 del Contratto sulla mobilità, si prescinde dall'organico funzionale di circolo, in quanto la dotazione organica è assegnata al singolo plesso.
• Art. 13 - Posti presso i convitti nazionali
• Art. 14 - Disposizioni generali
4. Gli insegnanti elementari privi di sede in quanto in assegnazione quinquennale ai sensi degli artt. 4 e 5 della legge n. 1213 del 12/12/1967, nonché i docenti collocati fuori ruolo in servizio all'estero possono chiedere il passaggio di ruolo previsto dal presente Titolo purché siano in possesso dei prescritti requisiti.
• Art. 15 - Modalità di presentazione delle domande di passaggio di ruolo
• Art. 16 - Disposizioni transitorie per i passaggi di cattedra alle classi di concorso di cui alla C.M. n. 215 del 23/6/1995 e C.M. n. 70 del 28/2/1998 (1) (2)
– 76/A - Ttrattamento testi, calcolo, contabilità elettronica ed applicazioni gestionali;
– 87/A - Trattamento testi, calcolo, contabilità elettronica ed applicazioni gestionali con insegnamento slovena;
– 100/A - Trattamento testi, calcolo, contabilità elettronica ed applicazioni gestionali in lingua tedesca e con lingua di insegnamento tedesca delle località ladine;
– 25/A - Disegno e storia dell'arte;
– 61/A - Storia dell'arte.
– 10/A - Arte dei metalli e dell'oreficeria.
• Art. 17 - Indicazioni delle preferenze
1. Le domande di trasferimento e di passaggio di ruolo possono essere presentate per non più di tre provincie entro i termini fissati dall'art. 2. Le domande di passaggio di ruolo possono essere presentate per un solo ruolo.
• Art. 18 - Adempimenti dei dirigenti scolastici e degli Uffici amministrativi
4. Il Centro servizi amministrativi competente, via via che riceve le domande, procede nell'assegnazione dei punti sulla base delle citate tabelle ed al riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, comunicando all'istituto di servizio del personale educativo, per l'immediata notifica, il punteggio assegnato e gli eventuali diritti riconosciuti. Il personale educativo ha facoltà di far pervenire al Centro servizi amministrativi, entro 5 giorni dalla ricezione, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell'art. 14 del C.C.D.N. del 21/12/2001. In tale sede ed entro il termine suddetto il personale educativo può anche richiedere, in modo esplicito, le opportune rettifiche a preferenze già espresse nel modulo domanda in modo errato indicando l'esatta preferenza da apporre nella domanda. In tal caso l'Ufficio procederà alla correzione nel senso indicato dal richiedente
• Art. 19 - Assegnazioni definitive di sede
PERSONALE AMMINISTRATIVO, TECNICO ED AUSILIARIO CAPO I
• Art. 20 - Avvertenze e termini per le operazioni di mobilità
1. Le disposizioni relative alla mobilità, contenute nel presente Titolo si applicano al personale Ata, sia che appartenga al ruolo provinciale ivi compreso il personale trasferito dagli enti locali sia, nei limiti previsti dal Contratto sulla mobilità, che risulti di ruolo alla data di presentazione della domanda, ai sensi delle vigenti disposizioni, anche se il provvedimento formale sia ancora in corso di emanazione.
2. Il personale proveniente dagli enti locali assunto a tempo parziale in attuazione dell'art. 51/bis del C.C.D.N. del 18/1/2001 può partecipare alle operazioni di trasferimento. Tenuto conto che i trasferimenti vengono disposti sempre su posti a tempo pieno, il suddetto personale una volta trasferito, può chiedere di convertire il suo rapporto di lavoro da tempo-parziale a tempo-pieno.
4. I trasferimenti degli assistenti tecnici vengono disposti sulla base della tabella di corrispondenza aree-laboratori-titoli. Il possesso dei titoli di accesso delle prescritte patenti ove richiesto, deve essere documentato esclusivamente in presenza di domanda di trasferimento per aree diverse da quella cui appartiene il laboratorio di titolarità dell'aspirante al trasferimento stesso. Il personale in possesso dei titoli corrispondenti ai seguenti codici: RRC5 - RRG7 - RRG8 - RRG9 - RR84, per accedere ad uno dei laboratori compresi nell'area: "imbarcazioni scuola - impianti elettrici - conduzione caldaie a vapore" (codice AR05), deve altresì essere in possesso del titolo di "conduttore di caldaie a vapore rilasciato dall'Ispettorato del Lavoro" (codice RRGA).
Ai laboratori "conduzione e manutenzione impianti termici" (codice H07) e "termotecnica e macchine a fluido" (codice I60) appartenenti all'area meccanica (codice AR01) possono accedere gli assistenti tecnici in possesso del patentino per la conduzione di caldaie a vapore e di almeno uno dei titoli indicati nelle tabelle di corrispondenza aree-titoli-laboratori annesse alla presente ordinanza.
Sono considerati, inoltre, validi gli attestati di qualifica specifica rilasciati ai sensi dell'art. 14 della legge n. 845/1978. A tal fine l'Ufficio territorialmente competente valuta se sia stato correttamente attribuito il codice in relazione alla specificità dell'attestato, sentita la commissione di cui all'art. 597 del D.L.vo n. 297/1994.
• Art. 21 - Domanda di passaggio ad altro profilo
1. La domanda di passaggio ad altro profilo della stessa area è presentata entro gli stessi termini previsti dal precedente art. 2 e secondo le stesse modalità utilizzando l'apposito modulo di cui all'allegato c/1. In particolare nel caso di richiesta di trasferimento interprovinciale e di passaggio di profilo per provincia diversa da quella di titolarità l'individuazione della seconda provincia deve coincidere.
• Art. 22 - Posti richiedibili
2. Nella fase di assegnazione di sede, a fronte di una preferenza sintetica espressa nella domanda di trasferimento e di passaggio e di un'espressione di gradimento per le scuole "elementari" ovvero "medie", vengono attribuite, per ogni ordine di scuola, secondo l'ordine risultante dagli elenchi ufficiali:
• prima tutti i circoli didattici ovvero scuole medie che non sono istituti comprensivi;
• successivamente tutti gli istituti comprensivi.
• Art. 23 - Preferenze
• Art. 24 - Indicazioni delle preferenze - Modalità
3. Le preferenze, sia a livello di singola scuola come a livello di Comune, distretto, provincia o centro territoriale devono essere espresse trascrivendo l'esatta denominazione riportata negli elenchi ufficiali, adeguatamente pubblicizzati e comunque disponibili presso ciascun Ufficio territorialmente competente, presso la segreteria di ogni istituzione scolastica, nella rete intranet, nonché sul sito internet del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, comprensive del codice meccanografico e sono prese in esame nell'ordine espresso dall'aspirante. Nel caso in cui vi sia discordanza tra la dizione in chiaro ed il codice, prevale il codice. Nel caso, invece, sia stato omesso il codice o indicato un codice non significativo la preferenza medesima viene considerata come non espressa, salvo reclamo.
6. Per il personale soprannumerario che, ai sensi del II comma dell'art. 55 del Contratto mobilità presenti domanda di trasferimento condizionandola al permanere dello stato di soprannumerarietà, vengono considerate valide le preferenze del tipo sintetico anche se comprensive della scuola in cui figura titolare, con l'avvertenza che, qualora il personale predetto abbia espresso come preferenza sintetica il Comune o il distretto di titolarità, è graduato, per queste ultime preferenze, secondo il punteggio spettante a domanda.
• Art. 25 - Adempimenti dei dirigenti scolastici e degli Uffici amministrativi
2. Il Centro servizi amministrativi, mano a mano che riceve le domande, procede alla valutazione delle stesse ed all'assegnazione dei punti sulla base delle apposite tabelle allegate al Contratto sulla mobilità, nonché al riconoscimento di eventuali diritti di precedenza, comunicando alla scuola di servizio, per l'immediata notifica, il punteggio assegnato e gli eventuali diritti riconosciuti. Il personale ha facoltà di far pervenire al Centro servizi amministrativi, entro 5 giorni dalla ricezione, motivato reclamo, secondo le indicazioni contenute nell'art. 14 del C.C.D.N. del 21/12/2001. In tale sede ed entro il termine suddetto il personale può anche richiedere, in modo esplicito, le opportune rettifiche a preferenze già espresse nel modulo domanda in modo errato o in caso di discordanza tra codice meccanografico e dizione in chiaro, indicando l'esatta preferenza da apporre nella domanda. In tal caso il competente Ufficio procede alla correzione nel senso indicato dal richiedente fermo restando che, in caso di mancata richiesta, o richiesta tardiva, viene applicata la normativa di cui all'art. 24, 3° comma, delle presenti disposizioni. L'Ufficio competente, esaminati i reclami, apporta le eventuali rettifiche.