Source: https://www.italiadidacta.com/category/amministratore-di-condominio/
Timestamp: 2020-04-04 12:20:28+00:00
Document Index: 90493494

Matched Legal Cases: ['art. 1129', 'art. 1120', 'art. 1130', 'art. 1129', 'art. 1129', 'art. 5']

Amministratore di Condominio | ITALIA DIDACTA - formazione e aggiornamento per i professionisti
Vi sono alcune casistiche in cui all’amministratore di condominio viene concessa la possibilità di poter conservare ed esercitare i suoi poteri in prorogatio. Ma come funziona la prorogatio imperii in ambito condominiale? L’amministratore di condominio può esercitare i suoi poteri per tutta la durata del suo incarico. L’art. 1129, comma 10 del codice civile stabilisce che: “L’incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. L'assemblea convocata per la revoca o le dimissioni delibera in ordine alla nomina del nuovo amministratore.” Resta, comunque, ferma la possibilità dell’assemblea condominiale di disporre la revoca dell’incarico in qualsiasi momento. Difatti a questo proposito, il suddetto articolo del codice civile chiarisce che: “La revoca dell'amministratore può essere deliberata in ogni tempo dall'assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure con le modalità previste dal regolamento di condominio.” Alla fine del mandato di gestione, causato quindi da revoca o dimissioni, l’assemblea è tenuta a deliberare o sulla conferma dell’amministratore uscente, oppure sulla [...] Leggi Tutto...
L’elaborazione e la recente pubblicazione della norma Uni 11777 mira a fare chiarezza sui requisiti e sulle attività specifiche relative alla figura professionale del revisore condominiale. Il 12 marzo 2020 è stata pubblicata la norma Uni 11777:2020 per i revisori condominiali dal titolo “Attività professionali non regolamentate - Revisore condominiale - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza”, precedentemente annunciata dal presidente di Revcond, Deborah Furci, la quale ha sottolineato come la norma si sia resa necessaria per definire e fare chiarezza su quanto concerne la revisione condominiale. La norma è stata elaborata da Revcond, Airec, Int e Intertek e definisce i requisiti necessari per i professionisti che svolgono l’attività di revisione condominiale, secondo il mandato ricevuto dall’assemblea condominiale. Oltre ai compiti e alle attività specifiche, i suddetti requisiti, in termini di conoscenza, abilità e competenza, sono specificati in conformità al Quadro Europeo delle Qualifiche (European Qualifications Framework - EQF) e vengono espressi in modo da agevolare e rendere omogenei, per quanto possibile, i processi di [...] Leggi Tutto...
Quando si parla di bacheca condominiale, non è raro che l’amministratore si chieda come gestirla al meglio e quali siano le informazioni che vanno comunicate attraverso questo mezzo. Facciamo un po’ di chiarezza. La bacheca condominiale è il mezzo utilizzato dall’amministratore per comunicare ai suoi condòmini i vari sviluppi della sua gestione dell’edificio. Solitamente collocata nell’androne o nelle scale condominiali, l’installazione della bacheca viene stabilita dall’assemblea o dal regolamento contrattuale predisposto dal costruttore dell’edificio. Il compito dell’amministratore è, quindi, quello di gestire e mantenere la bacheca, veicolando informazioni non solo ai condomini, ma anche ai conduttori degli immobili e a terzi. Lo scopo della bacheca è quello di mantenere la trasparenza su determinate informazioni importanti inerenti alla vita condominiale. Sulla bacheca, inoltre, devono essere affissi anche i dati anagrafici, professionali e i recapiti dell’amministratore stesso, così come anche il periodo di assenza o vacanza ed i riferimenti da contattare nel caso di urgenza. Le altre informazioni che si possono trovare sulla bacheca sono i contatti [...] Leggi Tutto...
Analizziamo le responsabilità dell’amministratore durante i lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria del condominio. In alcuni casi specifici il condominio può essere considerato un vero e proprio luogo di lavoro in cui l’amministratore ricopre diversi livelli di responsabilità a seconda della situazione. Per garantire la sicurezza del condominio come luogo di lavoro o zona di accesso alle parti comuni, è obbligatorio che vengano rispettate le disposizioni in tema di salute e sicurezza definite dal D.lgs. 81/08. Difatti, nel caso in cui all’interno del condominio vi siano figure che lavorino come dipendenti del condominio, ad esempio l’addetto alla portineria, il giardiniere, l’addetto alle pulizie etc., l’amministratore ricopre le vesti di datore di lavoro e, in quanto tale, ha l’obbligo di rispettare le norme relative alla prevenzione e protezione, ovvero la nomina di un medico competente e di un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi. Nel caso in cui, invece, l’amministratore di condominio affidi le opere di [...] Leggi Tutto...
Molto spesso i condòmini lamentano di non riuscire a comunicare con il proprio amministratore di condominio, ma in quali casi l’amministratore ha l’obbligo di dover rispondere alle richieste? La mancanza di comunicazione con l’amministratore di condominio è una delle problematiche più comuni per i condòmini, i quali, purtroppo, molto spesso si ritrovano ad avere problemi nel riuscire a stabilire un “contatto” con il proprio amministratore di condominio. Ci sono alcuni casi, previsti dalla legge, in cui l’amministratore di condominio ha l’obbligo di rispondere alle richieste formulate dai condòmini, per esempio: nel caso di richieste di convocazione dell’assemblea per la deliberazione di innovazioni (art. 1120, secondo comma del codice civile); richieste di attestazione dello stato dei pagamenti e delle liti in corso (art. 1130 n.8 c.c.); richieste di convocazione dell’assemblea per deliberare in merito alla sua revoca (art. 1129, dodicesimo comma, c.c.); richiesta di copia dei registri condominiali e/o del regolamento di condominio (art. 1129, secondo comma, 1130 n. 6 c.c.) ed infine richieste di accesso […]
L’incompatibilità tra le attività di mediatore immobiliare ed amministratore di condominio è stata chiarita in un’apposita nota dal Ministero dello Sviluppo Economico, in risposta alle molte perplessità mosse sull’argomento. Una delle domande più frequenti poste da coloro che operano nel campo dell’immobiliare è quella relativa alla possibile compatibilità tra la professione dell’agente immobiliare e quello dell’amministratore di condominio. A questo proposito, in risposta all’istanza di interpello fatta dall’associazione “Arco” (Amministratori e revisori contabili) il 22 maggio 2019 dal titolo “Legge 3 maggio 2019, n. 37 – Legge europea 2018. Richiesta chiarimenti – Agenti immobiliari.”, il Mise ha ricordato che il nuovo art. 5, comma 3, legge n.39/1989, stabilisce l’incompatibilità nelle seguenti ipotesi: attività imprenditoriali di produzione, vendita, rappresentanza o promozione dei beni afferenti al medesimo settore merceologico per il quale si esercita l’attività di mediazione; attività svolte in qualità di dipendente (ad esclusione delle imprese di mediazione) di ente pubblico o privato, o di istituto bancario, finanziario o assicurativo; esercizio di professioni intellettuali afferenti al [...] Leggi Tutto...
Il corso di aggiornamento online per gli amministratori di condominio, proposto da Italia Didacta, ha lo scopo di fornire le conoscenze essenziali sulle tematiche del risarcimento danni e sui vari criteri di responsabilità dell’amministratore. Il corso è tenuto dall’Avv. Longo Giusy e ha validità di n° 2 crediti formativi. Sono molto diffuse le casistiche in cui, a causa di una scorretta gestione del condominio, l’amministratore venga chiamato a rispondere per i danni cagionati dalla sua negligente e superficiale condotta amministrativa o dall’inadempimento degli obblighi legali o regolamentari che concernono il suo ruolo. La violazione di alcuni compiti fondamentali da parte dell’amministratore, può portare a due conseguenze: la revoca dell’incarico, senza il pagamento di penalità oppure il risarcimento dei danni. Per tutelare i condòmini che si trovano a pagare le conseguenze di queste situazioni, la giurisprudenza ha stabilito, attraverso una serie di norme, i casi in cui l’amministratore è costretto a risarcire i danni causati. La responsabilità dell’amministratore può essere di carattere civile, amministrativa o penale. […]
Italia Didacta propone un corso di aggiornamento online per Amministratori di Condominio sulla tematica dello scioglimento del condominio. Il corso è tenuto dal Dott. Roberto Bonasia. Quando si parla di scioglimento del condominio si fa riferimento alla situazione in cui i proprietari di uno o più edifici decidono di sciogliere un intero complesso in diversi edifici costituenti autonomi e separati condomini. Creando, quindi, unità condominiali distinte e separate, la gestione di esse diventa più organizzata e semplice da organizzare, soprattutto nei casi in cui vi sia un grande complesso condominiale formato da diversi proprietari. Lo scioglimento del condominio è però possibile solo per gli edifici che presentano caratteristiche di autonomia da un punto di vista strutturale, ovvero hanno i requisiti d’indipendenza necessari per costituirsi in condomini separati, anche se alcune parti restano in comune tra loro (ad esempio hanno un cortile in comune). Pertanto, legalmente parlando, diversi corpi di fabbrica o anche ali distinte di uno stesso edificio possono sciogliersi se soddisfano il requisito di […]