Source: http://palermocataniamessina.it/it/le-ordinanze/ordinanza-numero-9.html
Timestamp: 2017-10-20 16:19:39+00:00
Document Index: 73198422

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 163', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Asse Ferroviario Palermo - Catania - Messina
Raddoppio Bicocca - Catenanuova (CUP J11H03000180001). Approvazione progetto preliminare
Vista la legge 21 dicembre 2001, n. 443 (c.d. "legge obiettivo"), che, all'articolo 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, siano individuati dal Governo attraverso un Programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando al Cipe di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;
visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 e s.m.i., recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità;
vista la legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante "Disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione" che, all'articolo 11, dispone che a decorrere dal 10 gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un Codice unico di progetto (da ora in avanti anche "CUP");
visto il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, concernente il "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE", e vista in particolare la parte II, titolo III, capo IV, concernente "Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti produttivi";
vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (G.U. n. 87/2003, errata corrige in G.U. n. 140/2003), con la quale il Cipe ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;
vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24 (G.U. n. 276/2004), con la quale il Cipe ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico, e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;
vista la delibera 3 agosto 2011, n. 62 (G.U. n. 304/2011), con la quale il Cipe ha individuato, tra le infrastrutture strategiche nazionali del Piano nazionale per il Sud, nell'ambito della "tavola 6 -Direttrice ferroviaria Catania -Palermo", gli interventi relativi a "Raddoppio Tratta Bicocca -Motta" con un costo di importo pari a 96 milioni di Euro e "Raddoppio Tratta Motta -Catenanuova" con un costo di importo pari a 384 milioni di Euro, per un totale complessivo pari a 480 milioni di euro interamente disponibili;
vista la delibera 20 gennaio 2012, n. 4 (G.U. n. 196/2012), con cui il Cipe ha espresso parere sul Contratto di Programma 2007-2011 parte Investimenti ­aggiornamento 2010-2011, tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana S.p.A. (da ora in avanti anche "RFI S.p.A."), che include nella tabella A03-A04 "Opere in Corso", l'itinerario ferroviario Messina - Catania - ­Palermo (fase prioritaria);
visto il Contratto di Programma 2012-2016 - parte Investimenti siglato l'8 agosto 2014 da RFI S.p.A. e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, che include l'intervento "Nuovo collegamento Palermo-Catania", nell'ambito dell'itinerario Messina-Catania-Palermo, nella tabella A "Portafogli investimenti in corso e programmatici", sub-tabella A04 "Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità";
vista la legge 11 novembre 2014, n. 164 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, e visti in particolare:
-l'art. 1, comma 1, che ha nominato l'Amministratore Delegato di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. Commissario per la realizzazione delle opere relative agli Assi ferroviari Napoli - Bari e Palermo -Catania - Messina di cui al Programma Infrastrutture Strategiche previsto dalla legge 21 dicembre 2001, n. 443 senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica allo scopo di potere celermente stabilire le condizioni per l'effettiva realizzazione delle relative opere e quindi potere avviare i lavori di parte dell'intero tracciato entro e non oltre il 31 ottobre 2015;
-l'art. 1, comma 10, che prevede "Per accelerare la conclusione del contratto il cui periodo di vigenza è scaduto e consentire la prosecuzione degli interventi sulla rete ferroviaria nazionale, il contratto di programma 2012-2016 - parte lnvestimenti, sottoscritto in data 8 agosto 2014 tra la società Rete ferroviaria italiana (RFI) Spa e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è approvato con decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. Lo schema di decreto di cui al primo periodo è trasmesso alle Camere entro trenta giorni dalla predetta data, per l'espressione del parere delle Commissioni parlamentari competenti per materia. I pareri sono espressi entro trenta giorni dalla data di assegnazione. Decorso tale termine, il decreto può comunque essere emanato. ";
viste le proprie Ordinanze nn. 1 e 2 del 12 dicembre 2014, con le quali sono state rispettivamente dettate disposizioni organizzative e provvedimentali ed istituite le posizioni e strutture organizzative a diretto riporto del Commissario;
vista la C.O. n. 370/AD del 16 gennaio 2015, con la quale RFI S.p.A. in attuazione di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, della legge 11 novembre 2014 n. 164 ed indicato nell'art. 12 dell'Ordinanza n. 1/2014 ha costituito apposita Task Force "Progetti Sblocca Italia: Assi Ferroviari Napoli-Bari e Messina -Catania ­Palermo" per l'espletamento di ogni attività amministrativa, tecnica ed operativa, comunque finalizzata alla realizzazione dei citati assi ferroviari;
vista la propria Ordinanza n. 4 del 25 febbraio 2015, di approvazione Linee Guida "Compiti e Supporto di RFI nell'ambito delle attività del Commissario ai sensi della Legge n. 164/2014 -art. 1" nelle quali sono stati definiti compiti e modalità operative della Task Force già assolti dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di cui all'art. 163 del decreto legislativo n. 163/2006;
vista la propria Ordinanza n. 5 dell' 11 marzo 2015, con la quale è stato approvato il Programma generale delle attività da porre in essere per ciascun intervento inserito nei "Progetti Sblocca Italia", comprensivo degli adempimenti rimessi a soggetti terzi; VISTA la propria nota del 30 dicembre 2014, prot. n. FS­-AD\A0011\P\2014\0000793, con la quale è stata richiesta al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti tutta la documentazione istruita dalla Struttura tecnica di missione sui progetti relativi agli assi ferroviari Napoli -Bari e Palermo ­Catania -Messina stanti le disposizioni della legge n. 164/2014 per il seguito di competenza del Commissario;
vista la nota del dicembre 2014, prot. n. 51381, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, alla luce di quanto previsto dall'art. 1, comma 2, della legge n. 164/2014, parte della documentazione istruttoria ed autorizzativa in possesso della Struttura tecnica di missione sui progetti relativi agli assi ferroviari Napoli -Bari e Palermo -Catania -Messina;
vista la propria nota del 12 marzo 2015, prot. n. FS/AD/COMM/A0011/P/2015/000012, con la quale le Amministrazioni coinvolte nelle procedure di cui al decreto legislativo n. 163/2006 sono state informate dal Commissario delle azioni poste in essere per l'espletamento delle funzioni conferite con l'art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 in continuità ed analogia a quelle svolte dal Cipe ai fini dell'adozione dei provvedimenti approvativi dei progetti ferroviari compresi nel c.d. decreto "Sblocca Italia", nonché del superamento, limitatamente ai progetti rientranti nel decreto medesimo, dei contenuti e degli impegni previsti nei CIS rispettivamente sottoscritti in relazione alla direttrice Napoli -Bari -Lecce -Taranto in data 2 agosto 2012 e in relazione alla direttrice ferroviaria Messina -Catania -Palermo in data 28 febbraio 2013;
vista la relazione istruttoria della Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del luglio 2014 per l'approvazione da parte del Cipe e del progetto preliminare della tratta Bicocca -Catenanuova;
visto che il CUP dell'intervento è: J11H03000180001;
vista la nota del 1 aprile 2015, n. RFI-DIN-DPI.S\A0011\P\2015\000314, con la quale RFI S.p.A. ha trasmesso la documentazione istruttoria, con la quale si dà evidenza delle disposizioni intervenute in tema di fonti di finanziamento e di azioni poste in essere per consentire l'approvazione da parte del Commissario del progetto preliminare della tratta Bicocca -Catenanuova.
Su proposta di RFI S.p.A
dell'istruttoria redatta dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti nel luglio 2014, trasmessa con CD in busta chiusa ricevuta in data 10 febbraio 2015 al prot. n. RFI-DIN\A0011\A\2015\00031, aggiornata dall'istruttoria svolta da RFI S.p. A, e, in particolare, che:
sotto l'aspetto tecnico-procedurale:
l'intervento riguarda il raddoppio della linea ferroviaria tra le stazioni di Bicocca (inclusa) e Catenanuova (inclusa) con un'estesa complessiva di 38 km circa. Tale raddoppio si realizza in larga parte mediante lo stretto affiancamento al binario esistente e in minor misura mediante la realizzazione di varianti fuori sede a doppio binario;
il nuovo collegamento Palermo-Catania costituisce un intervento infrastrutturale finalizzato a modificare sensibilmente l'assetto trasportistico della Regione Siciliana, integrando l'attuale rete ferroviaria con un "asse forte", in grado di soddisfare la domanda di trasporto futura, attraverso servizi veloci di "interpolo" tra i due principali centri della Regione, Palermo e Catania;
tale collegamento si propone di ampliare il bacino di influenza del trasporto ferroviario regionale, includendo nell'ambito delle relazioni veloci anche le provincie interne della Regione (Enna e Caltanissetta in particolare);
il nuovo collegamento veloce Palermo - Catania è inserito nell'Asse ferroviario che costituisce il Corridoio n. 5 Helsinki - La Valletta della Rete Trans-Europea di Trasporto (TEN-T);
in data 12 dicembre 2012, con nota n. DVA/2012/0030268, il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha trasmesso il parere positivo con prescrizioni sulla compatibilità ambientale dell'opera espresso, in data 30 novembre 2012, dalla Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale ­VIA e VAS dello stesso Ministero (parere n. 1100);
con nota 5 luglio 2013 prot. n. 56826/2013, il Presidente della Regione Siciliana ha espresso parere favorevole ai fini della intesa sulla localizzazione dell'opera;
in data 27 luglio 2012, con nota n. DG/PAAC/34.19.04/21326, il Ministero per i beni e le attività culturali ha espresso parere positivo, con prescrizioni, sul progetto in esame;
in data 20 settembre 2012, il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha emesso il proprio parere n. 38/12, con prescrizioni;
RFI S.p.A, sulla base dell'Istruttoria esperita dalla Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, propone le prescrizioni da recepire in sede di approvazione del progetto, esponendo le motivazioni in caso di mancato recepimento di osservazioni avanzate nella fase istruttoria;
sotto l'aspetto attuativo:
l'opera è inclusa nel Contratto di Programma 2012-2016 -parte Investimenti siglato 1'8 agosto 2014 da RFI S.p.A. e Ministro delle infrastrutture e trasporti, nella tabella A "Portafoglio investimenti in corso e programmatici", sub-tabella A04 "Potenziamento e sviluppo infrastrutturale rete convenzionale/alta capacità", nell'ambito del progetto "Nuovo collegamento Palermo-Catania" con un costo complessivo pari a 5.737 milioni di Euro, nel quale rientra l'opera in questione;
il Soggetto aggiudicatore dell'intervento è Rete ferroviaria italiana S.p.A.;
la modalità di affidamento prevista è l'appalto integrato;
sotto l'aspetto finanziario:
il costo del progetto preliminare in approvazione è pari a circa 415 milioni di euro circa recependo, rispetto all'importo previsto nel Contratto Istituzionale di Sviluppo pari a 430 milioni di euro, le riduzioni dovute allo stralcio della variante per Siracusa in uscita da Bicocca, di cui 309,7 milioni di euro per le lavorazioni, 4,7 milioni di euro per gli Oneri della Sicurezza e 100,8 milioni di euro per le Opere e Prestazioni Connesse;
l'articolazione del costo è la seguente:
PIS TABELLA A
LINEA PALERMO • CATANIA TRATTA CATENANUOVA • BICOCCA
Riepilogo Generale del Progetto
Incidenza sul Valore dell’investimento
Importi cumulati
Lavorazioni 309,7 75% 310
192,8 46%
42,5 10%
74,4 18%
Oneri per la sicurezza 4,7 1% 314
Opere e prestazioni connesse (tab.B) 100,8 24% 415
Limite di spesa dell’Infrastruttura da realizzare 415,2 100%
(1) Tutti gli importi sono al netto di IVA
PIS TABELLA B
Dettaglio delle Opere e Prestazioni connesse
Percentuale su O.P.C.
Percentuale su CVI
OPERE RISTORI SOCIO AMBIENTALI
Costi interni RFI fino alla consegna dell’opera
Acquisizione aree
Spese generali del Committente
Totale generale Opere e Prestazioni connesse
che, con riferimento alle prescrizioni, RFI S.p.a. afferma che gli oneri conseguenti trovano copertura nelle previsioni del quadro economico alla voce degli imprevisti;
che il cronoprogramma di spesa risultante è il seguente:
Cronoprogramma finanziario
Consuntivo al 2014
Bicocca - Catenanuova
che per la copertura finanziaria del progetto "Nuovo collegamento Palermo-Catania", nel quale rientra l'opera in questione, sono disponibili complessivi 803 milioni di euro nel Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti, siglato con il Ministero delle infrastrutture e dci trasporti in data 8 agosto 2014 e il cui iter approvativo è attualmente in corso di finalizzazione ai sensi dell'art. 1, comma 10, del Decreto Legge n. 133 del 12 settembre 2014 (cd. "decreto Sblocca Italia"), convertito con Legge n. 164 dell'11 novembre 2014;
che nell'ambito di tali disponibilità si individuano i finanziamenti a copertura del costo dell'opera "Raddoppio Bicocca -Catenanuova", pari a complessivi 415 milioni di euro, secondo la seguente articolazione delle fonti di finanziamento:
- 224 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo di Rotazione ex L. 183/1987, derivante dalla riduzione del cofinanziamento nazionale dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali, così come determinato nell'ambito del Piano di Azione Coesione (v. Accordo tra Ministro per la coesione territoriale e Presidente della Regione Siciliana del 10 dicembre 2011);
- 191 milioni di euro a carico di altre fonti statali derivanti da vari provvedimenti normativi, così come regolati dal Contratto di Programma 2012-2016, parte Investimenti.
1. Approvazione progetto preliminare
1.1 Ai sensi dell'art. 1 della legge 11 novembre 2014, n. 164 e per gli effetti dell'articolo 165 del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i. e dell'articolo 10 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, e s.m.i., è approvato, con le prescrizioni di cui al successivo punto 1.2, anche ai fini della attestazione della compatibilità ambientale, della localizzazione urbanistica e della apposizione del vincolo preordinato all'esproprio, il progetto preliminare dell'opera ''Nuovo Collegamento Palermo -Catania: Raddoppio della Tratta Bicocca -Catenanuova".
1.2 Le prescrizioni cui è subordinata l'approvazione del progetto sono riportate nell'allegato 1 alla presente ordinanza che forma parte integrante della stessa.
1.3 Ai sensi dell'articolo 165, comma 3, del decreto legislativo n. 163/2006 e s.m.i., l'importo di euro 415 Milioni di euro, al netto di IVA, come sintetizzato nella precedente "presa d'atto", costituisce il limite di spesa dell'opera di cui al punto 1.1 e comprende l'importo, comunque non superiore al due per cento dell'intero costo dell'opera, per le eventuali opere e misure compensative dell'impatto territoriale e sociale strettamente correlate alla funzionalità dell'opera, nonché gli oneri di mitigazione di impatto ambientale individuati nell'ambito della procedura di VIA, fatte salve le eventuali ulteriori misure da adottare nel rispetto di specifici obblighi comunitari.
1.4 La copertura finanziaria dell'intervento è imputata a carico delle seguenti fonti di finanziamento:
1.5 La circostanza motivata concernente le eventuali maggiori esigenze, che si dovessero manifestare in relazione all'accoglimento delle prescrizioni, di cui al punto 1.2, ad esito della conclusione della progettazione definitiva, rispetto al sopra citato limite di spesa, dovrà essere rappresentata al Commissario per le determinazioni conseguenti.
2. Ulteriori disposizioni
2.1 In sede di approvazione del progetto definitivo dell'opera di cui al punto 1.1, dovrà essere presentato il dossier di valutazione economica previsto dall'articolo 4.1, lettera b), del Contratto di Programma 2012-2016 parte Investimenti tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Rete ferroviaria italiana
3. Clausole finali
3.1 RFI S.p.A provvederà ad assicurare, per conto del Commissario, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente ordinanza.
3.2 RFI S.p.A. in sede di approvazione tecnica della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1.1, debbono essere recepite in tale fase, ferme restando le verifiche di competenza della Commissione VIA.
3.3 RFI S.p.A. provvederà altresì a svolgere le attività di supporto intese a consentire al Commissario di intraprendere ogni azione volta al rispetto del termine di avvio dei lavori entro il termine del 31 ottobre 2015 fissato nell'articolo 1, comma 2, della legge n. 164/2014.
3.4 Il Commissario per la realizzazione dell'Asse ferroviario Palermo -Catania - ­Messina, ai sensi del comma 2 dell'articolo 1 della legge n. 164/2014 in sede di aggiornamento del Contratto di Programma trasmette al Cipe i progetti approvati, il cronoprogramma dei lavori e il relativo stato di avanzamento, segnalando eventuali anomalie e significativi scostamenti rispetto ai termini fissati nel cronoprogramma di realizzazione delle opere.
3.5 La stazione appaltante è incaricata di curare gli adempimenti per la trasmissione della presente ordinanza alla Corte dei Conti e della successiva pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Il testo completo dell'ordinanza numero 9 (.pdf 331 KB)