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Timestamp: 2020-01-20 14:05:11+00:00
Document Index: 34897860

Matched Legal Cases: ['art. 151', 'art. 147', 'art. 315', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 567', 'art. 238', 'art. 2043', 'art. 570']

DIRITTO DI FAMIGLIA (matrimonio (rapporti personali tra i coniugi → la… Coggle
DIRITTO DI FAMIGLIA (matrimonio (rapporti personali tra i coniugi → la…
Diritto statale e scritto a partire dal XIX sec., prima era diritto religioso e consuetudinario. Nuovi modelli di famiglia:
composizione → uomo/donna, monoparentali, omosessuali etc.;
funzionalità → non più patrimoniale;
regole interne → diritti indisponibili e regole eterodetrrminate (calate dall'alto) sono principi crollati nel 1975, la coppia può sviluppare in modo autonomo le regole della propria convivenza.
Problema aperto sulla disponibilità o meno dei doveri familiari, emerge soprattutto dalla giurisprudenza mirata sull'art. 151, co. II c.c. [→ "Il giudice pronunziando la separazione dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e qualora sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio"]: su questo la giurisprudenza basa la sua interpretazione degli artt. 143 e 144 c.c.
Rapporti tra entità
Modello di base c.d. "famiglia nucleare": persone che vivono stabilmente sotto lo stesso tetto sperimentando la gratuità dei loro sentimenti. Tutto è improntato sull'accordo, condivisione gratuita dei beni della vita quotidiana.
Superamento: i) principio di indissolubilità matrimoniale; ii) finalità procreativa e conseguente controllo della sessualità; iii) indisponibilità dei doveri coniugali; iv) filiazione ammessa anche al di fuori del matrimonio.
Sessualità e procreazione → sessualità femminile controllata con funzione patrimoniale, mutamento grazie alla tecnologia e agli anticoncezionali.
Procreazione e responsabilità:
procreazione responsabile → aborto ed anticoncezionali, slogan di propaganda dei metodi contraccettivi;
responsabilità per procreazione → chi procrea è responsabile verso il procreato: dal 1975 il figlio ha diritto all'assistenza materiale e morale dei genitori fin dalla nascita (sostituzione dell'art. 147 con l'art. 315 bis c.c.
Art. 29 Cost. → "La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
Il matrimonio è ordinato sull'uguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare"
Con la scoperta dell'art. 2 Cost. (i.e. garanzia dei diritti fondamentali dell'individuo nelle relazioni sociali) si trova l'aggancio costituzionale per la famiglia extra matrimoniale. Nella giurisprudenza della CEDU invece il matrimonio è irrilevante ai fini della formazione di un nucleo familiare.
Art. 30 Cost. → "E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della paternità"
Rapporti di parentela: parificazione figli legittimi e naturali, diritto fondamentale ad una reciproca relazione.
Una nozione generale di "famiglia" esiste nel diritto europeo, ma non nel diritto interno legata ad una valutazione fattuale di recepimento di cosa a società considera famiglia.
Articoli europei: - art. 8 → diritto alla vita privata e alla vita familiare, divieto di ingerenza pubblica se non nei casi consentiti dalla legge; - art. 12 → diritto di sposarsi e formare una famiglia (uomo e donna hanno il diritto di sposarsi, ma non per forza tra di loro: legittimazione matrimonio dello stesso sesso); - art. 14 → divieto di discriminazione nel godimento dei firitti garantiti dalla Convenzione.
Disciplina delle relazioni familiari da parte della Corte; i) relazione orizzontale i.e. intimità affettiva senza esclusione della sessualità e stabile condivisione della vita quotidiana; ii) relazione verticale i.e. rapporto giuridico di filiazione.
Riforme importanti: 1975 e 2013
Attribuzione dello stato:
filiazione nel matrimonio → il figlio nato dalla coppia sposato viene considerato di diritto figlio della donna e del marito, l'attribuzione di paternità avviene di diritto al marito della donna;
filiazione fuori dal matrimonio → niente automatismi, il rapporto si costituisce con dichiarazione unilaterale di ciascun genitore che si chiama al riconoscimento.
La donna sposata può dichiarare che il figlio sia stato concepito fuori dal matrimonio, se dichiara il falso commette reato ex art. 567 c.p.
Azioni di stato → azioni giudiziali volte ad attribuire o togliere lo status filiationis.
Figlio nato nel matrimonio
Azione di disconoscimento della paternità → legittimazione attiva: i) oadre entro un anno dalla nascita; ii) madre entro sei mesi dalla nascita; iii) figlio entro due anni dalla maggiore età.
Azione di contestazione della legittimità (i.e. di contestazione dello stato di figlio) → contestazione all'interno del matrimonio, il figlio non è nato da quella donna perché non ha partorito (supposizione di parto) o ha partorito un altro bambino (sostituzione di neonato) o il matrimonio non esiste. La legittimazione attiva è di chiunque abbia interesse.
Altre azioni in giudizio → per ottenere lo stato cui si aveva diritto ma che non si è ottenuto all'atto di nascita ex art. 238 c.c.
Figlio nato fuori dal matrimonio
Azione di impugnazione del riconoscimento per falsità → unica azione per rimuovere lo stato di figlio nato fuori dal matrimonio, legittimazione attiva estesa a chiunque abbia interesse familiare ma entro 5 anni dalla nascita.
Tipologie di unione
Matrimonio → negozio giuridico che indica l'unione fra due o più persone, a fini civili, religiosi o ad entrambi i fini, comportando diritti ed obblighi fra gli sposi e nei confronti dell'eventuale prole.
Unione civile → istituto giuridico di diritto pubblico simile ma non uguale al matrimonio, comportante il riconoscimento giuridico della coppia formata da persone dello stesso sesso, finalizzato a stabilirne diritti e doveri reciproci (l. 20 maggio 2016, n. 76).
adempimento di un obbligo di diritto europeo: il legislatore deve garantire le unioni tra persone dello stesso sesso anche non attraverso il matrimonio
differenze con il matrimonio: i) l'ufficiale di stato civile non partecipa all'atto, ma ha solo funzione ricognitiva della volontà delle parti e non è prevista pubblicazione; ii) necessaria la maggiore età; iii) ai fini adottivi i partner uniti civilmente non sono paragonati ai coniugi; iv) il cognome viene scelto dai partner; v) non è previsto il dovere di fedeltà perché viene preferito quello di assistenza, non esistendo separazione per il suo inadempimento comporti addebito; vI) escluse le norme relative a rapporti genitori e figli; vii) ci si può liberare dal vincolo senza condizioni
Convivenza di fatto → due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o unione civile.
Contratti di convivenza → accordi coi quali la coppia definisce le regole della propria convivenza attraverso la regolamentazione dei rapporti patrimoniali ed alcuni aspetti dei rapporti personali, nonché le conseguenze patrimoniali della cessazione della convivenza.
Adozione mite → forma di adozione prevista dalla legge, ma ancora poco diffusa nella pratica dei tribunali. Mentre l'adozione tradizionale prevede che quando un bambino viene dichiarato adottabile ed entra nella nuova famiglia adottiva debba interrompere ogni rapporto con la propria famiglia di origine, l'adozione mite permette di conservarlo. Questa è la risposta per molti minori presenti negli istituti italiani che non sono in stato di abbandono totale da parte della famiglia di origine, ma il loro rientro in essa è comunque impossibile.
Diritto alla continuità affettiva (l. 19 ottobre 2015, n. 173): a) favorisce la conservazione del rapporto affettivo di tipo familiare che questi hanno allacciato con le famiglie affidatarie prevedendo diverse modalità, dal massimo dell'adozione piena al minimo di un regime di visite consentite; b) garantisce alle famiglie affidatarie una qualche presenza nei procedimenti per l'adottabilità dei minori loro affidati → diritto fondamentale della persona di minore età, ben radicato nella giurisprudenza della Corte di Strasburgo.
Corte costituzionale 22 novembre 2013, n. 278 → illegittimità del divieto toale di fornire all'adottato informazioni sulle sue origini in caso di parto anonimo nonché del non permesso alla madre di revocare successivamente la volontà di rimanere anonima.
Evoluzione giurisprudenziale sui principi di fondo del sistema della legge n. 184, riguardante il ricorso all'adozione in casi particolari.
concezione tradizionale → unione tra uomo e donna orientata alla procreazione (la diversità di sesso non è condizione specificata dal codice, ma implicita)
patti laternanesi 1929 → competenza mista civile ed ecclesiale
impedimenti (occorre che gli sposi possiedano alcuni requisiti)
dispensabili (rimovibili con autorizzazione del Tribunale)
vincoli di parentela, affinità, adozione (dispensabile solo in alcuni casi
rispetto per la donna del termine di 300 gg dallo scioglimento/annullamento del precedente matrimonio, onde evitare dubbi sulla paternità
no interdizione per infermità di mente
no precedente vincolo matrimoniale
no condanne per omicidio consumato o tentato verso il coniuge dell'altro
pubblicazione (funzione di portare a conocoscenza di terzi l'intenzione degli sposi e di accertare l'inesistenza di impedimenti)
documentazione redatta dall'ufficiale di stato civile, iscritta nel registro di matrimonio
rapporti personali tra i coniugi → la violazione dei doveri coniugali, oltre all'addebito, costituisce illecito civile ex art. 2043 c.c. con conseguente condanna al risarcimento del danno, se alla violazione sottostà dolo
fedeltà (intesa come progetto di vita con il proprio coniuge)
assistenza morale e materiale (viene meno con condotte violente, maltrattamenti, atteggiamenti di prevaricazione etc.)
collaborazione nell'interesse della famiglia (agire per il mantenimento dell'unità famigliare)
coabitazione, diverse posizioni della dottrina: i) abitare sotto lo stesso tetto; ii) anche avere rapporti sessuali; iii) non necessaria la convivenza
risvolti penali se la persona si allontana volontariamente facendo venir meno l'assistenza morale e materiale: il giudice può ordinare il sequestro dei beni del coniuge x garantire assistenza verso la prole, Non deve esserci giusta causa, ex art. 570 c.p.
obbligo di contribuzione, il passaggio dall'obbligo di mantenimento garantisce la parità tra i coniugi e valorizza il ruolo della solidarietà
regime primario → stabilisce come si provvede alle esigenze della vita in comune
regime secondario → comunione legale o regimi convenzionali, momento distributivo della ricchezza. La riforma del 1975 ha stabilito che operi in automatico la comunione legale dei beni
invalidità (anomali dell'atto per vizi antecendenti o contemporanei alla celebrazione
nullità→ vizi di ordine pubblico (bigamia, incesto, delitto). Ampia legittimazione ad agire, non sanabile per effetto della convivenza, azione imprescrittibile
annullabilità → i) minore età, interdizione, incapacità naturale; ii) violenza, vizi del consenso
separazione (il vincolo si attenua, vengono meno gli obblighi di coabitazione, fedeltà, contribuzione, collaborazione)
possibile negoziazione assistita, d.l. 132(2014 per chi vuole separazione o divorzio consensuale: raggiungimento di un accordo senza autorità giudiziaria
consensuale → accordo dei coniugi + omologazione del Tribunale: fase 1) davanti al presidente del Tribunale che tenta la conciliazione e in caso di insuccesso dispone i provvedimenti temporanei e urgenti nell'interesse dei coniugi e dei figli; fase 2) il collegio omologa la seprazione
giudiziale (artt. 706 ss. c.p.c.)
divorzio (scioglimento e perdita dello status di coniuge): introdotto dalla legge 898/70 come rimedio all'intollerabilità della vita coniugale
divorzio breve → l. 55/2015 riduce a 6 (consensuale) o 12 (giudiziale) mesi il tempo di separazione per ottenere divorzio
addebito → sanzione proprio del diritto di famiglia, comminata ad uno dei coniugi x comportamento contrario ai doveri coniugali che abbia causato la crisi coniugale: infedeltà, maltrattamenti o percosse, inadempienza dell'obbligo di mantenimento, abbandono ingiustificato, abuso di alcool, mobbing famigliare. Perché sussista addebito il soggetto deve essere imputabile, cioè consapevole e volontario
vengono meno il mantenimento ed i diritti successori