Source: http://www.appaltiinlinea.it/normativa_appalti/DLgs_158_1995.htm
Timestamp: 2019-06-26 06:01:21+00:00
Document Index: 88748760

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 16', 'art. 12', 'art. 18', 'art. 12', 'art. 11', 'art. 19', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 14', 'art. 25', 'art. 18', 'art. 2615', 'art. 2602', 'art. 2615', 'art. 13', 'art. 26', 'art. 2', 'art. 29', 'art. 24', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 45', 'art. 1', 'art. 242', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 694', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

DLgs 158/1995 Appalti di servizi soprasoglia Settori Speciali (ABROGATO)
(pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 6 maggio 1995 n. 104 S.O.)
[testo modificato dal D Lgs 9 aprile 2003, n. 67 pubblicato in G.U. n. 87 del 14 aprile 2003]
Visto l'art. 14 della legge 19 febbraio 1992, n. 142, recante delega al Governo per l'attuazione della direttiva 90/531/CEE del Consiglio in materia di procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto nonchï¿½ degli enti che operano nel settore delle telecomunicazioni;
Visto l' art. 6, comma 5, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, che ha sostituito il termine per l'attuazione della direttiva 90/531/CEE, con quello di un anno dall'entrata in vigore della stessa legge;
Vista la direttiva 93/38/CEE del Consiglio che, con efficacia 1 luglio 1994, ha sostituito la direttiva 90/531/C/EE;
Visto l'art. 2, comma 1, lettera h), della legge 22 febbraio 1994, n. 146;
Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 15 dicembre 1994;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del 16 marzo 1995;
Sulla proposta del Ministro del bilancio e della programmazione economica incaricato per il coordinamento delle politiche dell'Unione europea, e dei Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato e dei lavori pubblici e dell'ambiente, di concerto con i Ministri del tesoro, di grazia e giustizia e degli affari esteri;
Art. 2. Soggetti aggiudicatori
1. Sono soggetti aggiudicatori:
c) i soggetti privati che per l'esercizio delle attivitï¿½ di cui agli articoli da 3 a 6 si avvalgono di diritti speciali o esclusivi.
2. Si considerano imprese pubbliche le imprese sulle quali i soggetti di cui al comma 1, lettera a) possono esercitare, direttamente o indirettamente, un'influenza dominante perchï¿½ ne hanno la proprietï¿½, o hanno in esse una partecipazione finanziaria, oppure in conseguenza delle norme che disciplinano le imprese in questione; l'influenza dominante su un'impresa ï¿½ presunta quando, rispetto ad essa, i soggetti anzidetti, direttamente o indirettamente, ne detengono la maggioranza del capitale sottoscritto, oppure controllano la maggioranza dei voti cui danno diritto le azioni emesse dall'impresa, o hanno il diritto di nominare piï¿½ della metï¿½ dei membri del consiglio d'amministrazione, del comitato esecutivo o del collegio sindacale della stessa.
3. Sono diritti speciali o esclusivi i diritti costituiti per legge, regolamento o in virtï¿½ di una concessione o altro provvedimento amministrativo avente l'effetto di riservare ad uno o piï¿½ soggetti l'esercizio delle attivitï¿½ di cui agli articoli da 3 a 6.
a) abbia la potestï¿½ di avvalersi di procedure espropriative o di imposizione di servitï¿½ per la realizzazione delle reti e delle strutture indicate negli articoli da 3 a 6 o per l'installazione dei relativi impianti;
1. Rientrano nel settore acqua, energia elettrica, gas, energia termica la messa a disposizione o la gestione di reti fisse per la fornitura di un servizio al pubblico per quanto riguarda la produzione, il trasporto o la distribuzione di acqua potabile, gas, energia elettrica, energia termica, nonchï¿½ l'alimentazione delle suddette reti.
2. Non ï¿½ disciplinata dal presente decreto, se effettuata da soggetti diversi da quelli di cui all'art. 2, comma 1, lettera a):
Art. 4. Sfruttamento di area geografica
1. Si considera sfruttamento di area geografica la prospezione esclusiva, la ricerca esclusiva e la coltivazione di idrocarburi liquidi o gassosi, carbone o altri combustibili solidi su di essa effettuate ai sensi delle vigenti norme in materia mineraria. 2. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato puï¿½ chiedere alla Commissione CE che lo sfruttamento di un'area geografica non sia considerato quale attivitï¿½ di cui al comma 1 o che i soggetti interessati non siano considerati titolari di diritti speciali o esclusivi ai sensi dell'art. 2, comma 4, lettera b).
4. Con decreti del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, adottati a seguito di decisione favorevole della Commissione CE, sono indicate le attivitï¿½ che fruiscono delle deroghe di cui al comma 2.
5. I decreti di cui al comma 4 definiscono, inoltre, modalitï¿½ atte ad assicurare che i soggetti aggiudicatori:
a) osservino i princï¿½pi di non discriminazione e della concorrenza nell'aggiudicare appalti di lavori, forniture o servizi, in particolare per quanto riguarda l'informazione che mettono a disposizione delle imprese in ordine alle proprie intenzioni di stipulare appalti;
Art. 5. Trasporti
a) la gestione di reti di trasporto pubblico per ferrovia, sistemi automatici, tramvia, filovia o autobus, il cui esercizio sia subordinato alle prescrizioni delle competenti autoritï¿½ pubbliche sui percorsi, sulle capacitï¿½ di trasporto disponibili o sulla frequenza del servizio, con esclusione del servizio di trasporto mediante autobus qualora esso possa essere liberamente svolto, su tutto o parte del territorio nazionale, da altri soggetti in assenza di concessione alle stesse condizioni previste per i soggetti aggiudicatori;
b) la messa a disposizione dei vettori aerei, marittimi e fluviali, di aeroporti, di porti marittimi o interni, nonchï¿½ di altri impianti terminali di trasporto.
Art. 6. Telecomunicazioni
1. Rientrano nel settore delle telecomunicazioni la messa a disposizione o la gestione di reti pubbliche di telecomunicazione o la prestazione di uno o piï¿½ servizi pubblici di telecomunicazione.
Art. 7. Oggetto degli appalti
2. Gli appalti che includono servizi e forniture, fermo quanto previsto all'art. 9, comma 12, sono considerati appalti di forniture quando il valore totale di queste ï¿½ superiore al valore dei servizi compresi nell'appalto.
Art. 8. Appalti esclusi
a) agli appalti che i soggetti aggiudicatori assegnano per il conseguimento di scopi diversi dall'esercizio di proprie attivitï¿½ rientranti nei settori di cui agli articoli da 3 a 6, ovvero per l'esercizio di dette attivitï¿½ in uno Stato che non sia membro della CE, purchï¿½ non comportino lo sfruttamento materiale di una rete o di un'area geografica della Comunitï¿½; tuttavia il presente decreto si applica agli appalti, assegnati dai soggetti aggiudicatori che esercitano la propria attivitï¿½ nel settore dell'acqua potabile, riguardanti progetti di ingegneria idraulica, irrigazione e drenaggio, ove il volume d'acqua destinato all'approvvigionamento d'acqua potabile sia superiore al 20% del volume totale reso disponibile dalla realizzazione di questi progetti, nonchï¿½ agli appalti che attengono allo smaltimento o al trattamento delle acque reflue;
b) agli appalti il cui oggetto ï¿½ destinato ad essere rivenduto o ceduto in locazione a terzi, quando il soggetto aggiudicatore non ï¿½ titolare di alcun diritto speciale o esclusivo per la vendita o la locazione dell'oggetto di tali appalti o quando altri soggetti possono liberamente venderli o darli in locazione alle stesse condizioni dell'aggiudicatore;
c) agli appalti nel settore delle telecomunicazioni che vengano assegnati per acquisti destinati esclusivamente a permettere ai soggetti aggiudicatori di assicurare uno o piï¿½ servizi di telecomunicazione, qualora altri soggetti siano liberi di offrire gli stessi servizi nella stessa zona geografica e a condizioni sostanzialmente identiche;
e1) di un accordo internazionale concluso, conformemente al Trattato CE, tra l'Italia ed uno o piï¿½ Paesi terzi e concernente lavori, forniture o servizi destinati alla realizzazione o all'utilizzazione in comune di un'opera da parte degli Stati firmatari; qualsiasi accordo sarï¿½ comunicato alla Commissione CE a cura del Ministero degli affari esteri;
f) agli appalti che i soggetti esercenti le attivitï¿½ di cui all'art. 3 assegnano per approvvigionarsi dell'acqua, dell'energia o dei combustibili destinati alla loro produzione.
1-bis. Sono comunque esclusi dal campo di applicazione del presente decreto i servizi di telecomunicazioni di cui alla comunicazione della Commissione europea adottata ai sensi dell'articolo 8, paragrafo 2, della direttiva 93/38/CEE, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee n. C/129 dell'8 maggio 1999.
a) appalti aggiudicati ad un soggetto che sia esso stesso un'amministrazione aggiudicatrice ai sensi dell'art. 1, lettera b), della direttiva 92/50/CEE del Consiglio, del 18 giugno 1992, che coordina le procedure d'aggiudicazione degli appalti pubblici di servizi, in base a un diritto esclusivo di cui beneficia in virtï¿½ di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative compatibili con il Trattato;
b) appalti relativi all'acquisizione o alla locazione, indipendentemente dalle modalitï¿½ finanziarie, di terreni, edifici esistenti o altri immobili o riguardanti comunque diritti inerenti a tali beni; rientrano, tuttavia, nel campo di applicazione del presente decreto gli appalti relativi ai servizi finanziari conclusi precedentemente, contestualmente o successivamente al contratto di acquisto o locazione, qualunque ne sia la forma;
g) appalti relativi a servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli i cui risultati appartengono al soggetto aggiudicatore perchï¿½ li usi nell'esercizio della sua attivitï¿½, purchï¿½ la prestazione del servizio sia dal medesimo interamente retribuita.
a) assegnati da un soggetto aggiudicatore ad una impresa collegata purchï¿½ almeno l'80% della cifra d'affari media realizzata nella Comunitï¿½ dall'impresa in questione negli ultimi tre anni in materia di servizi derivi dalla fornitura di detti servizi alle imprese alle quali ï¿½ collegata;
b) assegnati da un'impresa comune, costituita da piï¿½ soggetti aggiudicatori per l'esercizio di attivitï¿½ ai sensi degli articoli da 3 a 6, ad uno di questi soggetti aggiudicatori o ad un'impresa collegata ad uno di essi, purchï¿½ ricorra lo stesso requisito della cifra d'affari di cui alla lettera a).
4. Allorchï¿½ lo stesso servizio o servizi simili sono forniti da piï¿½ di un'impresa collegata al soggetto aggiudicatore, occorre tener conto della cifra d'affari totale nella Comunitï¿½ europea, risultante dalla fornitura di servizi da parte di queste imprese.
5. Si intende, per impresa collegata, qualsiasi impresa i cui conti annuali siano consolidati con quelli del soggetto aggiudicatore a norma degli articoli 25 e seguenti del decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, ovvero, nel caso di enti non soggetti a tale decreto, qualsiasi impresa sulla quale il soggetto aggiudicatore eserciti, direttamente o indirettamente, un'influenza dominante ai sensi dell'art. 2, comma 2, nonchï¿½ qualsiasi impresa che eserciti un'influenza dominante sul soggetto aggiudicatore ovvero, come quest'ultimo, sia soggetta all'influenza dominante di un'altra impresa in forza di proprietï¿½, partecipazione finanziaria o norme interne.
6. Agli appalti di lavori che non siano strettamente correlati agli scopi istituzionali dei soggetti aggiudicatori di cui agli articoli da 3 a 6, o che pure essendo funzionali a detti scopi, riguardino opere il cui contenuto specialistico e tecnico non sia direttamente condizionato dalle specificitï¿½ tecniche proprie dei settori di cui agli articoli da 3 a 6, individuati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i ministri competenti, si applicano, per gli aspetti regolati dal presente decreto, le norme vigenti.
Le ipotesi e le fattispecie di lavori sottratte allï¿½applicazione del presente decreto legislativo e soggette alla normativa sui lavori pubblici sono individuate nel d.p.c.m. 5 agosto 1998, n. 517 (G.U. 17 marzo 1998, n. 63).
Art. 9. Valore degli appalti
a) per gli appalti aventi una durata determinata, se quest'ultima ï¿½ pari o inferiore a dodici mesi, il valore totale stimato per la durata dell'appalto; oppure, se quest'ultima ï¿½ superiore a dodici mesi, il valore totale comprendente l'importo stimato del valore residuo;
7. Quando si tratta di un acquisto di forniture o di servizi per un determinato periodo attraverso una serie di appalti da attribuire ad uno o piï¿½ fornitori o prestatori di servizi, oppure di appalti destinati ad essere rinnovati, il valore dell'appalto deve essere calcolato in base:
a) al costo totale degli appalti che sono stati stipulati nel corso dell'esercizio finanziario o dei dodici mesi precedenti e che presentano caratteristiche analoghe, corretto, ove possibile, in funzione delle modifiche prevedibili in termini di quantitï¿½ o di valore che interverranno nei dodici mesi successivi, oppure:
b) al valore totale degli appalti da aggiudicare nel corso dei dodici mesi successivi all'attribuzione del primo contratto, oppure in tutto il periodo di validitï¿½ dell'appalto, se quest'ultimo ï¿½ superiore a dodici mesi.
9. Il calcolo del valore di un appalto di lavori ai fini dell'applicazione del comma 1 deve essere basato sul valore totale dell'opera, intesa, questa, come il risultato di un complesso di lavori di edilizia o di genio civile destinato a soddisfare di per sï¿½ una funzione economica e tecnica; se una fornitura, un'opera o un servizio sono suddivisi in piï¿½ lotti, il valore di ogni lotto deve essere preso in considerazione per la stima del valore indicato al comma 1; quando il valore cumulato dei lotti ï¿½ pari o superiore al valore indicato al comma 1, le presenti disposizioni si applicano a tutti i lotti; tuttavia, nel caso di appalti di lavori, i soggetti aggiudicatori possono derogare al comma 1 rispetto a lotti il cui valore stimato al netto dell'IVA non superi un milione di ECU, semprechï¿½ il valore totale di questi lotti non superi il 20% del valore di tutta la partita.
10. Ai fini dell'applicazione del comma 1, i soggetti aggiudicatori includono nel valore stimato degli appalti di lavori il valore di tutte le forniture o di tutti i servizi necessari all'esecuzione dei lavori che essi mettono a disposizione dell'imprenditore.
11. Il valore delle forniture o dei servizi che non sono necessari all'esecuzione di uno specifico appalto di lavori non puï¿½ essere aggiunto al valore di questo appalto allo scopo di sottrarre l'acquisto di tali forniture o servizi all'applicazione del presente decreto.
13. I soggetti aggiudicatori non possono eludere l'applicazione del presente decreto suddividendo gli appalti o utilizzando modalitï¿½ di calcolo particolari del valore degli appalti.
14. Sulla base delle comunicazioni pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee dalla Commissione europea, il Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica cura la tempestiva pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, del controvalore in euro e, fino al 31 dicembre 2001, in moneta nazionale, dei DSP da assumere a base per la determinazione degli importi indicati al comma 1; tale valore, salve successive diverse indicazioni, pure da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, conformi ad eventuali nuove comunicazioni da parte della Commissione europea, ha efficacia per un biennio, decorrente dal primo giorno del secondo mese successivo alla data di pubblicazione o dalla diversa data eventualmente precisata in sede di pubblicazione. Fino al 31 dicembre 2001 i bandi di gara recano anche l'indicazione in lire dell'importo dell'appalto.
Art. 10. Elenchi
1. I soggetti aggiudicatori di cui agli allegati da I a X rispondono ai requisiti di cui agli articoli da 2 a 6; gli elenchi hanno carattere esemplificativo e possono essere modificati o integrati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro competente.
Art. 11. Modalitï¿½ di indizione delle gare
2. Il bando di gara ï¿½ immediatamente trasmesso all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee.
3. I soggetti aggiudicatori di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), pubblicano il bando di gara nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e, per estratto, su almeno due quotidiani a carattere nazionale e sul quotidiano avente particolare diffusione nella regione dove la gara sarï¿½ svolta.
4. Le pubblicazioni di cui al comma 3 non possono aver luogo prima della data di spedizione, che deve essere menzionata, del bando all'Ufficio di cui al comma 2; la pubblicazione non deve contenere informazioni diverse da quelle pubblicate nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee; la prova della data di spedizione incombe sui soggetti aggiudicatori.
5. I soggetti aggiudicatori di cui all'art. 2, comma 1, lettere b) e c), possono provvedere alla pubblicitï¿½ delle gare avvalendosi in tutto o in parte delle modalitï¿½ di cui al comma 3, nel rispetto, comunque, delle disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 4.
Art. 12. Procedure di aggiudicazione
1. Nel bando di gara il soggetto aggiudicatore indica se l'aggiudicazione avverrï¿½ mediante procedura aperta, ristretta o negoziata.
a) per procedura aperta quella in cui ogni concorrente puï¿½ presentare un'offerta;
c) per procedura negoziata quella in cui il soggetto aggiudicatore consulta i candidati di propria scelta e negozia con uno o piï¿½ di essi le condizioni dell'appalto.
4. Nell'appalto concorso il candidato redige, in base alla richiesta formulata dal soggetto aggiudicatore, il progetto delle opere delle forniture o dei servizi ed indica le condizioni ed i prezzi ai quali ï¿½ disposto ad eseguire l'appalto.
Art. 13. Procedura negoziata senza pubblicazione del bando
a) quando in risposta ad una procedura con indizione di una gara non siano pervenute offerte appropriate, semprechï¿½ le condizioni iniziali dell'appalto non siano modificate sostanzialmente;
b) nel caso degli appalti rispondenti esclusivamente a scopi di ricerca, di sperimentazione, di studio o di sviluppo e non allo scopo di assicurare la redditivitï¿½ o il recupero delle spese di ricerca e di sviluppo, semprechï¿½ l'aggiudicazione dell'appalto non pregiudichi l'indizione di una gara per gli appalti successivi che perseguano, segnatamente, questi scopi;
c) quando, a causa di particolaritï¿½ tecniche, artistiche o per ragioni attinenti alla tutela dei diritti di esclusiva, l'appalto non puï¿½ essere affidato che ad un imprenditore, fornitore o prestatore di servizi determinato;
e) nel caso degli appalti di forniture per consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale di forniture o di impianti di uso corrente, o all'ampliamento di forniture o di impianti esistenti, qualora il cambiamento del fornitore obblighi il soggetto aggiudicatore ad acquistare materiale con caratteristiche tecniche differenti, l'impiego o la manutenzione del quale comporterebbero incompatibilitï¿½ o difficoltï¿½ sproporzionate;
f) per i lavori o i servizi complementari che non figuravano nel progetto iniziale aggiudicato, nï¿½ nel primo contratto concluso e che, a causa di una circostanza imprevista, siano divenuti necessari per l'esecuzione dell'appalto, purchï¿½ l'attribuzione sia fatta all'imprenditore o prestatore di servizi che esegue l'appalto iniziale, nel caso in cui tali lavori o servizi complementari non possano essere tecnicamente o economicamente separati dall'appalto principale senza gravi inconvenienti per i soggetti aggiudicatori, oppure nel caso in cui tali lavori o servizi complementari, benchï¿½ separabili dall'esecuzione dell'appalto iniziale, siano strettamente necessari al suo perfezionamento;
g) nel caso degli appalti di lavori, quando si tratti di nuovi lavori che consistono nella ripetizione di opere simili affidate dagli stessi soggetti aggiudicatori all'impresa titolare del primo appalto, a condizione che i nuovi lavori siano conformi ad un progetto di base per il quale sia stato aggiudicato un appalto in seguito all'indizione di una gara; la possibilitï¿½ del ricorso a questa procedura deve essere indicata in occasione dell'indizione di gara per il primo appalto e la somma complessiva prevista per il seguito dei lavori sarï¿½ presa in considerazione dai soggetti aggiudicatori per l'applicazione dell'art. 9;
i) per gli appalti da aggiudicare sulla base di un accordo-quadro purchï¿½ sia soddisfatta la condizione di cui all'art. 16, comma 3;
l) per gli acquisti d'opportunitï¿½, qualora sia possibile acquistare forniture approfittando di un'occasione particolarmente vantaggiosa che si ï¿½ presentata in un periodo di tempo molto breve e per le quali il prezzo da pagare ï¿½ sensibilmente inferiore rispetto ai prezzi normalmente praticati sul mercato;
m) per l'acquisto di forniture a condizioni particolarmente vantaggiose presso un fornitore che cessi definitivamente la propria attivitï¿½ commerciale ovvero in occasione di procedure fallimentari, di concordato, di liquidazione coatta amministrativa o di amministrazione straordinaria.
Art. 14. Avviso indicativo annuale
3. L'avviso indicativo annuale puï¿½ essere utilizzato in luogo del bando ai fini dell'indizione della gara.
4. Nell'ipotesi di cui al comma 3, l'avviso fa specifico riferimento alle forniture, ai lavori o ai servizi oggetto della gara e precisa con quale delle procedure previste all'art. 12, comma 1, lettere b) o c), procederï¿½ senza successiva pubblicazione di un bando, all'aggiudicazione.
7. I soggetti aggiudicatori possono pubblicare avvisi indicativi relativi a progetti importanti, senza ripetere l'informazione giï¿½ inclusa in un precedente avviso indicativo annuale, a condizione che venga chiaramente indicato che trattasi di avvisi supplementari.
9. Se l'avviso viene utilizzato come mezzo di indizione, gli inviti a partecipare alle gare di cui al comma 4 devono essere spediti al piï¿½ tardi nei dodici mesi successivi alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
Art. 15. Sistemi di qualificazione
1. Il soggetto aggiudicatore puï¿½ istituire un proprio sistema di qualificazione degli imprenditori, fornitori o prestatori di servizi; se finalizzato all'aggiudicazione dei lavori, tale sistema ï¿½ disciplinato sulla base di criteri differenziati per i settori di cui agli articoli da 3 a 6, stabiliti con decreto del Ministro dei lavori pubblici, di concerto con il Ministro competente, da emanarsi entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.
3. Con le modalitï¿½ di cui all'art. 18, comma 4, il soggetto aggiudicatore che abbia istituito un proprio sistema di qualificazione invita alle gare di cui all'art. 12, comma 2, lettere b) e c), senza preventiva pubblicazione di un bando, solo i soggetti qualificati in tale sistema.
4. Il soggetto aggiudicatore puï¿½:
a) definire lo scopo del sistema di qualificazione, nonchï¿½ i criteri e requisiti, obiettivi e non discriminanti, di iscrizione ed indicare le norme europee di cui all'allegato XVII, lettera c), alle quali, a tal fine, intende fare riferimento, curando, inoltre, l'aggiornamento di tali elementi;
5. L'istituzione, sia pure giï¿½ intervenuta al momento dell'entrata in vigore del presente decreto, dei sistemi di qualificazione e gli altri elementi definiti ai sensi del comma 4, devono essere notificati, ove non sia stato giï¿½ provveduto in tal senso, all'Ufficio pubblicazioni delle Comunitï¿½ europee, conformemente all'avviso di cui all'allegato XIII; l'avviso deve precisare se il sistema di qualificazione abbia o meno durata superiore ad un triennio; quando il sistema abbia durata superiore al triennio, l'avviso va pubblicato annualmente, altrimenti ï¿½ sufficiente un avviso iniziale.
6. Per la pubblicitï¿½ dell'avviso a livello nazionale si applicano le disposizioni di cui all'art. 11, commi 3, 4 e 5.
7. Il soggetto aggiudicatore stabilisce, tenuto anche conto delle disposizioni di cui all'art. 19 e senza discriminazioni, quale documentazione e quali certificazioni o atti sostitutivi devono corredare la domanda d'iscrizione; non puï¿½, inoltre, richiedere certificazioni o documentazione probatoria costituenti riproduzione di documentazione valida giï¿½ disponibile.
8. I documenti, le certificazioni e gli atti sostitutivi di cui al comma 7 devono essere accompagnati, se redatti in una lingua diversa dall'italiano, da una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo originale dalle autoritï¿½ diplomatiche o consolari italiane del paese in cui essi sono stati redatti, oppure da un traduttore ufficiale.
10. In un termine non superiore a sei mesi il soggetto aggiudicatore deve informare i richiedenti delle proprie decisioni in merito alle domande di qualificazione; ove ritenga che tale termine non possa essere rispettato, il soggetto aggiudicatore, nei due mesi dalla presentazione della domanda, comunica ai richiedenti i motivi della proroga del termine e stabilisce il termine massimo entro il quale si pronuncerï¿½ definitivamente; tale termine non puï¿½, comunque, eccedere i nove mesi dal ricevimento della domanda d'iscrizione.
Art. 16. Accordo quadro
1. L'accordo quadro ï¿½ il contratto tra uno dei soggetti aggiudicatori di cui al presente decreto ed uno o piï¿½ imprenditori, fornitori o prestatori di servizi, mediante il quale le parti, nel caso di pluralitï¿½ di prestazioni protratte per un tempo determinato o in relazione a uno specifico programma di esecuzione di lavori, di forniture o di prestazioni di servizi, fissano le condizioni generali di realizzazione del programma e le modalitï¿½ di determinazione di successivi rapporti negoziali, soprattutto in riferimento ai prezzi ed eventualmente alle quantitï¿½.
2. Fermo quanto previsto all'art. 9, comma 8, l'accordo quadro puï¿½ essere concluso per importi presunti non inferiori, rispettivamente, per i lavori, le forniture e i servizi al controvalore delle soglie stabilite all'art. 9, comma 1, lettere a), b) e c).
3. I contratti applicativi dell'accordo quadro possono essere affidati con procedura negoziata, senza la preventiva pubblicazione di un bando, solo se l'accordo stesso sia stato aggiudicato in conformitï¿½ al presente decreto.
4. I soggetti aggiudicatori non possono far ricorso all'accordo quadro al fine di impedire, limitare o distorcere la concorrenza.
Art. 17. Termini per la presentazione delle domande e delle offerte
1. Nelle procedure aperte il termine per la ricezione delle offerte ï¿½ stabilito dai soggetti aggiudicatori in modo da non essere inferiore a cinquantadue giorni dalla data di spedizione del bando di gara; tale termine puï¿½ essere ridotto fino a trentasei giorni ed, eccezionalmente, fino a ventidue giorni se sia stato inviato alla Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee l'avviso indicativo di cui all'articolo 14, comma 1, completo di tutte le informazioni di cui all'allegato XIV, parti I e II, purchï¿½ tali informazioni siano disponibili al momento della pubblicazione dell'avviso stesso; l'invio dell'avviso deve essere avvenuto almeno cinquantadue giorni prima della data di spedizione del bando di gara e da non oltre un anno rispetto a tale data; il termine ridotto deve essere, comunque, sufficiente a permettere agli interessati la presentazione di offerte valide.
2. Nelle procedure ristrette e nelle procedure negoziate, con pubblicazione preventiva del bando di gara, il termine per la ricezione delle richieste di partecipazione, in risposta ad un bando pubblicato in virtï¿½ dell'articolo 11 o ad un invito dei soggetti aggiudicatori in virtï¿½ dell'articolo 14, comma 6, ï¿½ di norma pari ad almeno trentasette giorni a decorrere dalla data di spedizione del bando o dell'invito e comunque non inferiore al termine di ventidue giorni decorrente dalla data di spedizione del bando o dell'avviso indicativo all'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee; tale termine puï¿½ essere ridotto a giorni quindici qualora il soggetto aggiudicatore, in esito ad una sua espressa richiesta motivata da ragioni di eccezionalitï¿½ e trasmessa mediante posta elettronica, telescrivente o telecopiatrice, abbia ottenuto, da parte dell'Ufficio anzidetto, la pubblicazione del bando o avviso nei cinque giorni successivi alla sua spedizione.
3. Limitatamente ai soggetti aggiudicatori di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c), il termine di ricezione delle offerte puï¿½ essere fissato di concerto tra i soggetti stessi e i candidati selezionati, semprechï¿½ tutti gli offerenti dispongano di un termine identico per la stesura e la presentazione delle offerte; qualora sia impossibile raggiungere un accordo sul termine per la ricezione delle offerte, il soggetto aggiudicatore fissa un limite di tempo che, di norma, ï¿½ pari almeno a ventiquattro giorni e comunque non inferiore a dieci giorni a decorrere dalla data dell'invito a presentare un'offerta; la durata del termine tiene conto, in particolare, dei fattori di cui all'articolo 18, comma 3.
Art. 18. Capitolati d'oneri e lettere di invito
1. I soggetti aggiudicatori spediscono normalmente agli imprenditori, ai fornitori o ai prestatori di servizi, i capitolati d'oneri ed i documenti complementari entro i sei giorni successivi alla ricezione della domanda, semprechï¿½ detta domanda sia pervenuta in tempo utile.
2. I soggetti aggiudicatori comunicano le informazioni supplementari sui capitolati d'oneri, purchï¿½ richieste in tempo utile, almeno sei giorni prima della scadenza del termine fissato per la ricezione delle offerte.
4. I soggetti aggiudicatori invitano simultaneamente e per iscritto i candidati prescelti mediante la lettera di invito, corredata dal capitolato d'oneri e dai documenti complementari, e contenere almeno:
a) l'indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti i documenti complementari e il termine per la presentazione di tale richiesta, l'importo e le modalitï¿½ di pagamento della somma che deve eventualmente essere versata per ottenere tali documenti;
5. Le domande di partecipazione agli appalti e gli inviti a presentare un'offerta devono essere fatti per le vie piï¿½ rapide possibili; quando le domande di partecipazione sono inoltrate per telegramma, telex, telefax, telefono o con qualsiasi altro mezzo elettronico, esse devono essere confermate per lettera spedita prima della scadenza dei termini stabiliti ai sensi dell'articolo 17, commi 2 e 3; le offerte sono presentate per iscritto e recapitate direttamente o a mezzo posta; le amministrazioni aggiudicatrici possono consentire altre modalitï¿½ di presentazione se le offerte:
c) se necessario, sono confermate al piï¿½ presto per iscritto o mediante invio di copia autenticata;
6. I soggetti aggiudicatori provvedono affinchï¿½ non vi siano discriminazioni tra imprenditori, fornitori o prestatori di servizi.
7. All'atto della trasmissione delle specifiche tecniche agli imprenditori, ai fornitori o prestatori di servizi interessati, all'atto della loro qualificazione o dell'assegnazione degli appalti, i soggetti aggiudicatori possono imporre requisiti allo scopo di tutelare la riservatezza delle informazioni che trasmettono.
8. Il presente decreto non limita il diritto degli imprenditori, fornitori o prestatori di servizi di esigere da un soggetto aggiudicatore, in conformitï¿½ della legislazione vigente, il rispetto della riservatezza delle informazioni che essi trasmettono.
Art. 19. Prescrizioni tecniche
1. I soggetti aggiudicatori, tenuto anche conto delle definizioni di cui all'allegato XVII, inseriscono specifiche tecniche nei documenti generali o nel capitolato d'oneri di ciascun appalto.
2. Le specifiche tecniche sono definite facendo riferimento a specifiche europee allorchï¿½ esistano.
3. In assenza di specifiche europee le specifiche tecniche devono, per quanto possibile, essere definite in riferimento ad altre norme in uso nella Comunitï¿½.
5. Non possono essere introdotte specifiche tecniche che menzionino prodotti di una fabbricazione o di una provenienza determinata o procedimenti particolari aventi l'effetto di favorire o eliminare talune imprese, a meno che tali specifiche tecniche siano giustificate dall'oggetto dell'appalto; ï¿½ in particolare vietata l'indicazione di marche, brevetti o tipi e l'indicazione di un'origine o una provenienza determinata; tuttavia, tale indicazione accompagnata dall'espressione ï¿½o equivalenteï¿½ ï¿½ autorizzata quando l'oggetto non puï¿½ essere altrimenti descritto con specifiche sufficientemente precise e comprensibili per tutti gli interessati.
6. I soggetti aggiudicatori possono derogare al comma 2 qualora:
a) sia tecnicamente impossibile stabilire in modo soddisfacente la conformitï¿½ di un prodotto alle specifiche europee;
c) l'adeguamento delle prassi esistenti alle specifiche europee obblighi l'aggiudicatore ad acquistare forniture incompatibili con le apparecchiature giï¿½ utilizzate oppure comporti costi o difficoltï¿½ tecniche sproporzionati; i soggetti aggiudicatori fanno ricorso a tale deroga unicamente nel quadro di una strategia chiaramente definita e stabilita per iscritto in vista di un successivo passaggio a specifiche europee;
d) la specifica europea di cui trattasi risulti non essere adatta all'applicazione particolare cui ï¿½ destinata o non tenga conto degli sviluppi tecnici verificatisi dopo la sua adozione; i soggetti aggiudicatori che applicano tale deroga sono tenuti a comunicare al competente organismo di standardizzazione o agli altri organismi abilitati alla revisione delle specifiche europee, le ragioni che fanno loro ritenere inappropriate le specifiche europee e necessaria la loro revisione;
e) il progetto in questione sia di natura autenticamente innovativa, cosicchï¿½ l'applicazione di specifiche europee esistenti risulterebbe inadeguata.
8. Il presente articolo non pregiudica la normativa tecnica obbligatoria purchï¿½ essa sia compatibile con il diritto comunitario.
9. I soggetti aggiudicatori comunicano agli imprenditori, ai fornitori o ai prestatori di servizi interessati all'aggiudicazione dell'appalto, che ne fanno domanda, le specifiche tecniche regolarmente previste nei loro appalti di lavori, di forniture o di servizi, ovvero le specifiche tecniche alle quali intendono riferirsi per gli appalti che formano oggetto di avvisi indicativi ai sensi dell'art. 14.
10. Quando tali specifiche tecniche sono definite in documenti che sono disponibili per imprenditori, fornitori o prestatori di servizi interessati, la comunicazione del riferimento di tali documenti ï¿½ considerata sufficiente.
Art. 20. Piani di sicurezza
1. Il soggetto aggiudicatore ï¿½ tenuto a precisare, nel capitolato d'oneri, l'autoritï¿½ o le autoritï¿½ da cui i concorrenti possono ottenere le informazioni pertinenti sugli obblighi connessi alle disposizioni in materia di sicurezza e di condizioni di lavoro vigenti nelle localitï¿½ in cui devono essere eseguiti i lavori o prestati i servizi e che saranno applicabili ai lavori effettuati o ai servizi prestati nel cantiere durante l'esecuzione dell'appalto.
2. Il soggetto aggiudicatore chiede, altresï¿½, ai concorrenti di precisare che hanno tenuto conto, nella preparazione dell'offerta, degli obblighi di cui al comma 1, senza che ciï¿½ osti all'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 25.
Art. 21. Subappalto
1. Ferma l'applicazione delle disposizioni di cui all'art. 18 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modifiche e integrazioni, nel capitolato d'oneri relativo all'appalto di lavori il soggetto aggiudicatore puï¿½ chiedere all'offerente di comunicargli, nella sua offerta, la parte dell'appalto che intende eventualmente subappaltare a terzi, ferma la responsabilitï¿½ dell'offerente medesimo.
Art. 22. Capacitï¿½ di concorrere alle gare
1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 15, i soggetti aggiudicatori di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), applicano:
2. I soggetti aggiudicatori di cui all'articolo 2, comma 1, lettere b) e c), nel definire criteri e norme obiettivi ai fini della partecipazione ad una procedura di appalto ristretta o negoziata, possono tenere conto di criteri e princi'pi desumibili dalle disposizioni di cui al comma 1, lettera b) e, in particolare, dei motivi di esclusione dalle gare di cui:
3. I criteri selettivi, che devono essere messi preventivamente a disposizione di imprenditori, fornitori o prestatori di servizi possono essere basati sulla necessitï¿½ oggettiva, per il soggetto aggiudicatore, di ridurre, in sede di prequalificazione nelle procedure ristrette o negoziate, il numero dei candidati ad un livello giustificato dalla necessitï¿½ di equilibrio tra le caratteristiche specifiche della procedura d'appalto e i mezzi richiesti dalla sua realizzazione; il numero dei candidati prescelti deve tener conto, tuttavia, dell'esigenza di garantire una concorrenza sufficiente.
4. Qualora richiedano la presentazione di certificati rilasciati da organismi indipendenti per accertare la rispondenza del prestatore di servizi a determinate norme in materia di garanzia della qualitï¿½, i soggetti aggiudicatori fanno riferimento ai sistemi di garanzia della qualitï¿½ basati sulla pertinente serie di norme europee EN 29000, certificati da organismi conformi alla serie di norme europee EN 45000.
5. I soggetti aggiudicatori riconoscono i certificati equivalenti rilasciati da organismi stabiliti in altri Stati membri: essi ammettono, parimenti, altre prove relative all'impiego di misure equivalenti di garanzia della qualitï¿½, se presentate da prestatori di servizi che non abbiano accesso a tali certificati o non abbiano la possibilitï¿½ di ottenerli entro i termini richiesti.
6. I concorrenti che, in base alla normativa degli altri Stati membri in cui sono stabiliti, sono ammessi a prestare il servizio da appaltare, non possono essere esclusi per il fatto che, a norma delle disposizioni vigenti, ï¿½ all'uopo richiesta la qualitï¿½ di persona fisica o di persona giuridica; tuttavia, alle persone giuridiche puï¿½ essere richiesto di indicare, nella domanda di partecipazione o nell'offerta, il nome e le qualificazioni professionali appropriate delle persone che eseguono il servizio stesso.
Art. 23. Riunioni di imprese
b) i consorzi tra societï¿½ cooperative di produzione e lavoro costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422, e successive modificazioni, e i consorzi tra imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
c) i consorzi stabili costituiti anche in forma di societï¿½ consortili ai sensi dell'art. 2615-ter del codice civile, tra imprese individuali, anche artigiane, societï¿½ commerciali, societï¿½ cooperative di produzione e lavoro;
d) i consorzi di concorrenti di cui all'art. 2602 del codice civile, costituiti tra i soggetti di cui alle lettere a), b), e c) anche in forma di societï¿½ ai sensi dell'art. 2615-ter del codice civile;
3. Qualora ad una procedura partecipi uno dei soggetti di cui al comma 2 ï¿½ vietata la partecipazione alla medesima dei singoli associati, consorziati o membri del gruppo; all'atto della presentazione dell'offerta i consorzi di cui al comma 2, lettera b), c) e d) indicano i singoli consorziati per conto dei quali concorrono.
4. In caso di procedura ristretta o di procedura negoziata l'impresa invitata individualmente ha la facoltï¿½ di presentare offerta o di trattare per sï¿½ e quale capogruppo di imprese riunite ai sensi del comma 2.
5. Possono, altresï¿½, essere invitate alle gare e alle procedure negoziate di cui all'art. 13 imprese riunite o che abbiano dichiarato di volersi riunire ai sensi del comma 2, le quali ne facciano richiesta al soggetto aggiudicatore, sempre che sussistano i requisiti previsti dal presente decreto.
6. Non ï¿½ consentita l'associazione anche in partecipazione o il raggruppamento temporaneo di imprese concomitante o successivo all'aggiudicazione della gara.
7. La violazione della disposizione di cui al comma 6 comporta l'annullamento dell'aggiudicazione o la nullitï¿½ del contratto, nonchï¿½ l'esclusione delle imprese riunite in associazione concomitante o successiva dalle nuove gare relative ai medesimi appalti.
8. L'offerta delle imprese riunite determina la loro responsabilitï¿½ solidale nei confronti del soggetto aggiudicatore.
9. Il mandato conferito all'impresa capogruppo dalle altre imprese riunite deve risultare da scrittura privata autenticata; la procura relativa ï¿½ conferita a chi legalmente rappresenta l'impresa capogruppo; il mandato ï¿½ gratuito ed irrevocabile; la revoca del mandato per giusta causa non ha effetto nei confronti del soggetto aggiudicatore.
10. Al mandatario spetta la rappresentanza esclusiva, anche processuale, delle imprese mandanti nei confronti del soggetto aggiudicatore per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dall'appalto, anche dopo il collaudo; fino alla estinzione di ogni rapporto il soggetto aggiudicatore, tuttavia, puï¿½ far valere direttamente le responsabilitï¿½ facenti capo alle imprese mandanti.
11. Il rapporto di mandato non determina di per sï¿½ organizzazione o associazione fra le imprese riunite, ognuna delle quali conserva la propria autonomia ai fini della gestione e degli adempimenti fiscali e degli oneri sociali.
12. Salvo quanto previsto al comma 13, nelle associazioni temporanee i requisiti di capacitï¿½ tecnica ed economica, semprechï¿½ frazionabili, richiesti dal soggetto aggiudicatore nel bando o nella lettera di invito, per l'aggiudicazione di un appalto di lavori, di forniture o di servizi devono essere posseduti nella misura precisata dal soggetto aggiudicatore stesso; per le imprese mandanti, tale misura non puï¿½ essere inferiore, per ciascuna, al 20% di quanto richiesto cumulativamente; in ogni caso i requisiti cosï¿½ sommati posseduti dalle imprese riunite devono essere almeno pari a quelli globalmente richiesti dal soggetto aggiudicatore.
14. In caso di fallimento dell'impresa mandataria ovvero, qualora si tratti di impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del suo titolare, il soggetto aggiudicatore ha la facoltï¿½ di proseguire il rapporto di appalto con altra impresa che sia costituita mandataria nei modi previsti dai commi da 8 a 11 e che sia di gradimento al soggetto aggiudicatore stesso, ovvero di recedere dall'appalto.
15. In caso di fallimento di una delle imprese mandanti ovvero, qualora si tratti di un'impresa individuale, in caso di morte, interdizione o inabilitazione del suo titolare, l'impresa capogruppo, ove non indichi altra impresa subentrante, in possesso dei prescritti requisiti di idoneitï¿½, ï¿½ tenuta alla esecuzione dell'appalto direttamente o a mezzo delle altre imprese mandanti.
16. Le disposizioni sulle societï¿½ di imprese riunite di cui all'art. 26 del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406, si applicano anche negli appalti di lavori disciplinati dal presente decreto.
Art. 24. Aggiudicazione
b) quello dell'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa, valutabile in base ad elementi diversi, variabili secondo la natura dell'appalto, quali il termine di esecuzione o di consegna, il costo di gestione, il rendimento, la qualitï¿½, le caratteristiche estetiche e funzionali, il valore tecnico, il servizio successivo, l'assistenza tecnica, l'impegno in materia di pezzi di ricambio, la sicurezza di approvvigionamento, il prezzo; in tal caso il soggetto aggiudicatore indica, nel capitolato d'oneri o nel bando, possibilmente nell'ordine decrescente dell'importanza che ï¿½ loro attribuita, tutti i criteri che intende applicare.
2. Negli appalti di lavori i soggetti aggiudicatori di cui all'art. 2, comma 1, lettera a), applicano, inoltre, le disposizioni di cui all'art. 29 commi 2, 3 e 4, del decreto legislativo 19 dicembre 1991, n. 406.
3. Quando il criterio di aggiudicazione dell'appalto ï¿½ quello dell'offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa, i soggetti aggiudicatori possono prendere in considerazione le varianti, presentate da un concorrente, che soddisfano i requisiti minimi da essi prescritti; in tal caso essi indicano, nel capitolato d'oneri, la possibilitï¿½ di presentare varianti, nonchï¿½ le condizioni minime che tali varianti devono rispettare e le relative modalitï¿½ di presentazione.
4. I soggetti aggiudicatori non possono rifiutare l'offerta solo per il fatto che essa ï¿½ stata redatta con specifiche tecniche definite facendo riferimento a specifiche europee oppure a specifiche tecniche nazionali riconosciute conformi ai requisiti essenziali ai sensi della direttiva 89/106/CEE.
Art. 25. Offerte anormalmente basse
1. Agli effetti del presente decreto, se per un determinato appalto talune offerte risultano basse in modo anomalo rispetto alla prestazione, il soggetto aggiudicatore richiede per iscritto all'offerente le necessarie giustificazioni, verifica la composizione delle offerte e puï¿½ escluderle se non le considera valide; il soggetto aggiudicatore puï¿½ prendere in considerazione giustificazioni fondate sull'economicitï¿½ del procedimento di costruzione o fabbricazione o sulle soluzioni tecniche adottate o sulle condizioni particolarmente favorevoli di cui gode l'offerente per l'esecuzione dell'appalto o sull'originalitï¿½.
2. I soggetti aggiudicatori possono respingere le offerte che sono anormalmente basse in virtï¿½ della concessione di un aiuto di Stato unicamente se hanno consultato l'offerente e se quest'ultimo non ï¿½ stato in grado di dimostrare che detto aiuto ï¿½ stato notificato alla Commissione europea a norma del paragrafo 3 dell'articolo 88, giï¿½ articolo 93, del Trattato o ï¿½ stato da essa autorizzato. I soggetti aggiudicatori che respingono per tali motivi l'offerta ne informano la Commissione europea.
Art. 26. Offerte originarie da Paesi terzi
1. Il presente articolo si applica alle offerte per prodotti originari dei Paesi terzi con cui la Comunitï¿½ non abbia concluso, in un contesto multilaterale o bilaterale, un accordo che assicura un accesso comparabile ed effettivo delle imprese della Comunitï¿½ agli appalti di detti Paesi terzi. Esso non pregiudica gli obblighi dell'Italia nei confronti dei Paesi stessi.
2. Qualsiasi offerta presentata per l'aggiudicazione di un appalto di forniture puï¿½ essere respinta quando la parte dei prodotti originari dei Paesi terzi, determinati conformemente al regolamento CEE n. 802/68 del Consiglio, del 27 giugno 1968, relativo alla definizione comune della nozione di origine delle merci, modificato, da ultimo, dal regolamento CEE n. 3860/87, supera il 50% del valore totale dei prodotti che compongono l'offerta. Ai fini del presente articolo, ï¿½ considerato prodotto fabbricato il software impiegato nelle attrezzature delle reti delle telecomunicazioni.
3. Fatto salvo il comma 4, se due o piï¿½ offerte si equivalgono in base ai criteri di aggiudicazione di cui all'art. 24, ï¿½ accordata preferenza all'offerta che non puï¿½ essere respinta ai sensi del comma 2. Il valore delle offerte ï¿½ considerato equivalente ai sensi del presente articolo se la differenza di prezzo non supera il 3%.
4. Tuttavia, un'offerta non deve essere preferita ad un'altra in virtï¿½ del comma 3, quando la sua accettazione obbligherebbe il soggetto aggiudicatore ad acquistare del materiale avente caratteristiche tecniche diverse da quelle del materiale giï¿½ esistente, che comporterebbe incompatibilitï¿½ o difficoltï¿½ tecniche di utilizzazione o di manutenzione o costi sproporzionati.
5. Per determinare la parte dei prodotti originari dei Paesi terzi di cui al comma 2, sono esclusi i paesi terzi cui il beneficio delle disposizioni del presente decreto ï¿½ stato esteso con decisione del Consiglio della Comunitï¿½ europea conformemente al comma 1.
Art. 27. Conservazione degli atti
1. In merito ad ogni appalto, i soggetti aggiudicatori conservano le informazioni atte a permettere loro, in una fase successiva, di giustificare le determinazioni riguardanti:
e) la mancata applicazione, in virtï¿½ delle deroghe previste dall'articolo 8, delle disposizioni di cui agli articoli 7, 11, 12, 13, 14, 17, 18, 19, 21 e 28 del presente decreto e delle disposizioni di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, e successive modifiche e integrazioni, per quanto riguarda i soggetti aggiudicatori di cui al presente decreto.
2. Le informazioni devono essere conservate almeno per un periodo di quattro anni a decorrere dalla data di aggiudicazione dell'appalto, affinchï¿½ durante questo periodo il soggetto aggiudicatore possa fornirle alla Commissione CE, su richiesta di quest'ultima.
3. I soggetti aggiudicatori di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX:
Art. 28. Comunicazioni alla Commissione CE
1. I soggetti aggiudicatori che hanno assegnato un appalto o un accordo quadro comunicano alla Commissione CE, entro due mesi dall'aggiudicazione e alle condizioni dalla Commissione stessa definite e pubblicate con decreto del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie, i risultati della procedura di aggiudicazione mediante un avviso redatto conformemente all'allegato XV.
2. I soggetti aggiudicatori, all'atto della trasmissione delle informazioni, per quanto riguarda i punti 6 e 9 dell'allegato XV, devono rappresentare alla Commissione, se del caso, il carattere commerciale ï¿½riservatoï¿½ dell'appalto.
3. L'elenco delle attivitï¿½, dei prodotti e dei servizi esclusi ai sensi dell'art. 8, comma 1, lettere a), b) e c), ï¿½ fornito a sua richiesta alla Commissione CE.
4. I soggetti aggiudicatori notificano alla Commissione CE, dietro sua richiesta, le informazioni seguenti relative all'applicazione dell'art. 8, comma 3:
5. I soggetti aggiudicatori che aggiudicano gli appalti di servizi rientranti nella categoria n. 8 dell'allegato XVI-A ai quali si applica l'art. 13, comma 1, lettera b), possono, per quanto riguarda il punto 3 dell'allegato XV, limitarsi ad indicare l'oggetto principale dell'appalto, in base alla classificazione dello stesso allegato XVI-A; i soggetti aggiudicatori che aggiudicano gli appalti di servizi della categoria n. 8 dell'allegato XVI-A, ai quali non si applica l'art. 13, comma 1, lettera b), possono limitare le informazioni al punto 3 dell'allegato XV, allorchï¿½ ciï¿½ sia necessario a motivo di preoccupazioni di riservatezza commerciale; tuttavia essi devono vigilare affinchï¿½ le informazioni pubblicate in relazione a questo punto siano almeno altrettanto particolareggiate quanto quelle contenute nel bando di indizione di gara pubblicato in conformitï¿½ all'art. 11, comma 1, oppure, laddove sia utilizzato un sistema di qualificazione, affinchï¿½ esse siano almeno altrettanto particolareggiate quanto quelle della categoria di cui all'art. 15, comma 9; nei casi elencati nell'allegato XVI-B i soggetti aggiudicatori precisano nell'avviso se acconsentono, o meno, che esso venga pubblicato.
6. I soggetti aggiudicatori di cui agli allegati I, II, VII, VIII e IX forniscono anche le informazioni statistiche necessarie alla Commissione europea per verificare la corretta applicazione dell'accordo OMC - Organizzazione Mondiale per il Commercio, giï¿½ accordo GATT; tali informazioni non riguardano gli appalti di servizi di cui all'articolo 9, comma 1, lettera c), n. 3.
Art. 29. Rilevazioni statistiche
1. Sulla base delle indicazioni che saranno fornite dalla Commissione CE, sarï¿½ redatta, a cura del Ministro delle politiche comunitarie e con l'apporto dell'Istituto nazionale di statistica, una statistica riguardante il valore totale e per categoria di attivitï¿½ secondo la ripartizione degli allegati da I a X, degli appalti aggiudicati concernenti detti settori operativi, ma inferiori, per importi, alle soglie di cui all'art. 9.
2. Le modalitï¿½ e forme della rilevazione saranno stabilite con decreto del Ministro per il coordinamento delle politiche comunitarie sulla base delle indicazioni che saranno fornite dalla Commissione CE ai sensi degli articoli 40 e 42 della dir. 93/38/CEE.
Art. 30. Adeguamento delle leggi delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano
1. Le leggi delle regioni nelle materie di propria competenza devono rispettare le disposizioni contenute nel presente decreto per quanto attiene agli ambiti soggettivi e oggettivi di operativitï¿½, nonchï¿½ in materia di pubblicitï¿½ degli appalti e modalitï¿½ di indizione delle gare, di procedure di aggiudicazione, di sistemi di qualificazione, di accordo quadro, di termini procedurali, di capitolati d'oneri e lettere d'invito, di prescrizioni tecniche non discriminatorie, di requisiti per concorrere, di riunione di imprese, di criteri di aggiudicazione e di offerte anomale, di offerte da Paesi terzi, di conservazione degli atti, di comunicazioni agli organi della CE e di rilevazioni statistiche.
Allegato I - PRODUZIONE, TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI ACQUA POTABILE
- Enti per la produzione o distribuzione di acqua ai sensi del testo unico delle leggi sull'assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province approvato con regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578 e del D.P.R. n. 902 del 4 ottobre 1986.
- Ente autonomo acquedotto pugliese istituito con R.D.L. 19 ottobre 1919, n. 2060.
- Ente sardo acquedotti e fognature istituito con legge 5 luglio 1963 n. 9.
Allegato II - PRODUZIONE, TRASPORTO O DISTRIBUZIONE ELETTRICITA'
- Ente nazionale per l'energia elettrica istituito con legge n. 1643, 6 dicembre 1962, e approvato con decreto n. 1720, 21 dicembre 1965.
- Enti che operano in base ad una concessione ai sensi dell'articolo 4, n. 5 o 8 della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 - Istituzione dell'Ente nazionale per l'energia elettrica e trasferimento ad esso delle imprese esercenti le industrie elettriche.
- Enti che operano in base ad una concessione ai sensi dell'art. 20 del decreto del Presidente della Repubblica 18 marzo 1965, n. 342 - Norme integrative della legge 6 dicembre 1962, n. 1643 e norme relative al coordinamento e all'esercizio delle attivitï¿½ elettriche esercitate da enti ed imprese diverse dall'Ente nazionale per l'energia elettrica.
Allegato III - TRASPORTO O DISTRIBUZIONE DI GAS O ENERGIA TERMlCA
- Snam e Sgm e Edison Gas per il trasporto di gas.
- Enti per la distribuzione di gas, disciplinati dal testo unico delle leggi sull'assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province approvato con regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578 e del D.P.R. n. 902 del 4 ottobre 1986.
- Enti per la distribuzione di energia termica al pubblico, richiamati dall'art. 10 della legge 29 maggio 1982, n. 308 - Norme sul contenimento dei consurni energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, l'esercizio di centrali elettriche alimentate con combustibili diversi dai idrocarburi.
Allegato IV - PROSPEZIONE ED ESTRAZIONE DI PETROLIO E DI GAS
Gli enti titolari di un'autorizzazione, di un permesso, di una licenza o di una concessione per la prospezione o estrazione di petrolio e di gas in forza dei seguenti atti:
- legge 9 gennaio 1991, n. 9.
Allegato V - PROSPEZIONE ED ESTRAZIONE DEL CARBONE ED ALTRI COMBUSTIBILI SOLIDI
- Carbo Sulcis S.p.a.
Allegato VI - ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DEI SERVIZI FERROVIARI
- Ferrovie dello Stato.
- Enti che forniscono servizi ferroviari in base a concessione rilasciata ai sensi dell'art. 10 del regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, che approva il testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse all'industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli automobili.
- Enti che operano in base a concessione rilasciata dallo Stato ai sensi delle leggi speciali richiamate dal titolo XI, capo II, sezione 1a del regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, che approva il testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse all'industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli automobili.
- Enti che forniscono servizi ferroviari in base a concessione rilasciata a norma dell'art. 4 della legge 14 giugno 1949, n. 410 - Concorso dello Stato per la riattivazione dei pubblici servizi di trasporto in concessione.
- Enti o autoritï¿½ locali che forniscono servizi ferroviari in base a concessione rilasciata a norma dell'art. 14 della legge 2 agosto 1952, n. 1221 - Provvedimenti per l'esercizio ed il potenziamento di ferrovie e di altre linee di trasporto in regime di concessione.
Allegato VII - ENTI AGGlUDlCATORI NEL SETTORE DEI SERVIZI URBANI DI FERROVIE, TRAMVIE, FILOBUS O AUTOBUS
- Enti che forniscono servizi di trasporto al pubblico in base a concessione rilasciata ai sensi della legge 28 settembre 1939, n. 1822 - Disciplina degli autoservizi di linea (autolinee per viaggiatori, bagagli e pacchi agricoli in regime di concessione all'industria privata) - art. 1, modificata dall'art. 45 del decreto del Presidente della Repubblica 28 giugno 1955, n. 771.
- Enti che forniscono servizi di trasporto al pubblico ai sensi dell'art. 1, n. 4 o n. 15, del regio decreto 15 ottobre 1925, n. 2578 - Approvazione del testo unico della legge sull'assunzione diretta dei pubblici servizi da parte dei comuni e delle province.
- Enti che operano in base a concessione rilasciata a norma dell'art. 242 o 256 del regio decreto 9 maggio 1912, n. 1447, che approva il testo unico delle disposizioni di legge per le ferrovie concesse all'industria privata, le tramvie a trazione meccanica e gli automobili.
- Enti e autoritï¿½ locali che operano in base a concessioni rilasciate ai sensi dell'art. 4 della legge 14 giugno 1949, n. 410 - Concorso dello Stato per la riattivazione dei pubblici servizi di trasporto in concessione.
- Enti che operano in base a concessione rilasciata ai sensi dell'art. 14 della legge 2 agosto 1952, n. 1221 - Provvedimenti per l'esercizio ed il potenziamento di ferrovie e di altre linee di trasporto in regime di concessione.
Allegato VIII - ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE AEROPORTUALI
1. Aaavtag.
2. Enti di gestione per leggi speciali.
3. Enti che gestiscono impianti aeroportuali in base a concessione rilasciata a norma dell'art. 694 del c.n., R.D. 30 marzo 1942, n. 327.
4. R.A.I. Registro Aeronautico Italiano.
Allegato IX - ENTI AGGIUDICATORI NEL SETTORE DELLE ATTREZZATURE PER PORTI MARITTIMI, PORTI FLUVIALI O ALTRI TERMINALI.
Allegato X - GESTIONE DELLE RETI Dl TELECOMUNICAZIONI OD OFFERTA DI SERVIZI DI TELECOMUNICAZIONI
- Ministero delle poste e telecomunicazioni.
- Ente Poste italiane.
- SIP - Societï¿½ italiana per l'esercizio delle Telecomunicazioni p.a. con denominazione aggiuntiva abbreviata Telecom. Italia S.p.a.
Allegato XI - ELENCO DELLE ATTIVITA' PROFESSIONALI QUALI FIGURANO NELLA NOMENCLATURA GENERALE DELLE ATTIVITA' ECONOMICHE NELLA COMUNITA' EUROPEA.
Sottogruppi e voci
Edilizia e genio civile (imprese non specializzate); demolizione
500.1 Costruzioni di edifici e lavori di genio civile da parte di imprese non specializzate
500.2 Demolizione
Costruzione d'immobili (d'abitazione e altri)
501.1 Impresa generale di costruzione d'immobili
501.2 Impresa di copertura di tetti
501.3 Costruzione di forni e camini industriali
501.4 Imprese specializzate nell'impermeabilizzazione
501.5 Impresa di pulitura e manutenzione facciate
501.6 Impresa di ponteggi
501.7 Imprese specializzate in altre attivitï¿½ della costruzione (carpenteria compresa)
Genio civile: costruzione di strade, ponti, ferrovie ecc.
502.1 Impresa generale di genio civile
502.2 Lavori di sterro e miglioramento del terreno
502.3 Costruzione di opere d'arte in superficie e sottosuolo (ponti, gallerie, pozzi, ecc.)
502.4 Costruzione di opere d'arte fluviale e marittima (canali, ponti, chiuse, argini, ecc.)
502.5 Costruzione di strade (compresa la costruzione specializzata di aeroporti)
502.6 Impresa specializzata in opere di idraulica (irrigazione drenaggio, evacuazione delle acque usate, depurazione)
502.7 Imprese specializzate in altre attivitï¿½ di genio civile
Installazioni varie per l'edilizia
503.1 Impresa generale di installazione
503.2 Installazione di gas, acqua ed apparecchi sanitari
503.3 Impianti di riscaldamento e ventilazione (impianti di riscaldamento centrale, condizionamento d'aria, ventilazione)
503.4 Isolamenti termici, acustici e antivibrazioni
503.5 Impianti elettrici
503.6 Installazione di antenne, parafulmini, telefoni, ecc.
Forniture dei locali
504.1 Fornitura generale
504.2 Lavori in gesso: rasatura, plafonatura, stucchi
504.3 Lavori di falegnameria, soprattutto posa in opera di infissi e parquet
504.4 Decorazione (pittura, tappezzeria in carta), lavori da vetraio
504.5 Rivestimenti di pavimenti e muri (in piastrelle e altri materiali per copertura), anche collanti
504.6 Forniture diverse (impianto di stufe in ceramica, ecc.).
(Per gli appalti sopra soglia comunitaria si applicano i modelli del D.Lgs. 67/2003)
1. Nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo telegrafico, telescrivente e telecopiatrice del soggetto aggiudicatore.
a) natura e quantitï¿½ dei prodotti da fornire o natura ed entitï¿½ delle prestazioni, caratteristiche generali dell'opera;
b) indicazioni relative alla possibilitï¿½, per i fornitori, di presentare offerte per tutte le forniture richieste e/o parti di esse; se l'opera o l'appalto ï¿½ suddiviso in piï¿½ lotti, ordine di grandezza dei vari lotti e possibilitï¿½ di presentare offerte per uno, per piï¿½ o per l'insieme dei lotti;
c) per gli appalti di lavori: informazioni sull'obiettivo dell'opera o dell'appalto, se quest'ultimo comporta anche l'elaborazione di progetti.
5. Per i servizi:
a) eventuale indicazione del fatto che la prestazione del servizio sia riservata ad una particolare professione in forza di disposizioni legislative, regolamentari od amministrative;
b) riferimenti alle disposizioni legislative, regolamentari od amministrative in causa;
c) menzione di un eventuale obbligo per le persone giuridiche di indicare il nome e le qualifiche professionali delle persone responsabili della prestazione del servizio;
d) eventuale indicazione della facoltï¿½ di presentare offerte per una parte dei servizi in questione.
6. Autorizzazione a presentare varianti.
7. Eventuale deroga all'utilizzazione di specifiche europee, a norma dell'art. 19, comma 6.
8. Termine per la consegna o l'esecuzione o durata dell'appalto di servizi.
9. a) Nome e indirizzo del servizio al quale possono essere richiesti il capitolato d'oneri ed i documenti complementari.
b) Se applicabile, importo e modalitï¿½ di pagamento della somma da versare per ottenere tali documenti.
10. a) Termine ultimo per la ricezione delle offerte.
b) Indirizzo al quale devono essere inoltrate le offerte.
c) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte le offerte.
11. a) Se applicabile, persone ammesse ad assistere all'apertura delle offerte.
12. Se applicabile, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
14. Se applicabile, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento o associazione di fornitori, imprenditori o prestatori di servizi cui sia aggiudicato l'appalto.
15. Condizioni minime di carattere economico e tecnico che il fornitore, l'imprenditore o il prestatore di servizi aggiudicatario deve assolvere.
16. Periodo di tempo durante il quale l'offerente ï¿½ vincolato alla propria offerta.
17. Criteri per l'aggiudicazione dell'appalto e loro classificazione per ordine di importanza. I criteri diversi dal prezzo piï¿½ basso vanno indicati se non figurano nei capitolati d'oneri.
18. Altre informazioni.
19. Se applicabile, il riferimento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee dell'avviso periodico al quale si riferisce l'appalto.
20. Data di spedizione del bando di gara da parte del soggetto aggiudicatore.
21. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
d) eventuale indicazione della facoltï¿½ di presentare offerte per una parte dei servizi in questione. 6. Autorizzazione a presentare varianti.
9. Se applicabile, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento o associazione di fornitori o imprenditori o prestatori di servizi cui sia aggiudicato l'appalto.
10. a) Termine ultimo per la ricezione delle domande di partecipazione.
b) Indirizzo al quale devono essere spedite le domande di partecipazione.
11. Termine entro il quale saranno spediti gli inviti a presentare offerte.
14. Informazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, imprenditore o prestatore di servizi e le condizioni minime di carattere economico e tecnico che deve assolvere.
15. Criteri di aggiudicazione dell'appalto, se non figurano nell'invito a presentare offerte.
17. Se applicabile, il riferimento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee dell'avviso periodico al quale si riferisce l'appalto.
18. Data di spedizione del bando di gara da parte del soggetto aggiudicatore.
19. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
2. Natura dell'appalto (forniture, lavori o servizi; indicare se del caso se si tratta di un accordo quadro). Categoria di servizio ai sensi dell'allegato XVIA o XVIB e descrizione (numero di riferimento CPC)
6. Eventuale deroga all'utilizzazione di specifiche europee, a norma dell'art. 19, comma 6.
7. Termine per la consegna o l'esecuzione o durata dell'appalto di servizi.
8. a) Termine ultimo per la ricezione delle domande di partecipazione.
c) Lingua o lingue nelle quali devono essere redatte. 9. Se applicabile, cauzioni ed altre forme di garanzia richieste.
10. Modalitï¿½ essenziali di finanziamento e di pagamento e/o riferimenti alle disposizioni in materia.
11. Se applicabile, forma giuridica che dovrï¿½ assumere il raggruppamento o associazione di fornitori, imprenditori o prestatori di servizi cui sia aggiudicato l'appalto.
12. Informazioni riguardanti la situazione propria del fornitore, imprenditore o prestatore di servizi e le condizioni minime di carattere economico e tecnico che deve assolvere.
13. Se applicabile, i nomi e gli indirizzi dei fornitori, imprenditori o prestatore di servizi giï¿½ selezionati dal soggetto aggiudicatore.
14. Se applicabile, la data o le date di precedenti pubblicazioni nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
16. Se applicabile, il riferimento della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee dell'avviso periodico al quale si riferisce l'appalto.
17. Data di spedizione del bando di gara da parte del soggetto aggiudicatore.
18. Data di ricezione del bando di gara da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
Allegato XIII - AVVISO RELATIVO ALL'ESISTENZA DI UN SISTEMA DI QUALIFICAZIONE
1. Nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo telegrafico, numero di telescrivente e di telecopiatrice del soggetto aggiudicatore.
2. Oggetto del sistema di qualificazione.
3. Indirizzo presso il quale ï¿½ possibile ottenere le norme riguardanti il sistema di qualificazione (se tale indirizzo ï¿½ diverso da quello menzionato nel precedente n. 1).
4. Se applicabile, durata del sistema di qualificazione.
Avviso Informativo Periodico
A. Per gli appalti di forniture:
1. Nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo telegrafico, numero di telescrivente e di telecopiatrice del soggetto aggiudicatore e del servizio presso il quale si possono ottenere informazioni complementari.
2. Natura e quantitï¿½ o valore delle prestazioni o dei prodotti da fornire.
3. a) Data stimata dell'inizio delle procedure di aggiudicazione dell'appalto o degli appalti (se tale data ï¿½ nota).
b) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrï¿½ impiegato.
4. Altre informazioni (ad esempio, indicare se un avviso di bando di gara sarï¿½ pubblicato ulteriormente).
5. Data di spedizione dell'avviso da parte dei soggetti aggiudicatori.
6. Data di ricezione dell'avviso da parte dell'ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee (che deve essere fornita da detto Ufficio).
B. Per gli appalti di lavori:
1. Nome, indirizzo, numero di telefono, indirizzo telegrafico, numero di telescrivente o di telecopiatrice del soggetto aggiudicatore.
b) Natura ed entitï¿½ delle prestazioni, principali caratteristiche dell'opera o dei lotti relativi all'opera.
3. a) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrï¿½ impiegato.
b) Data prevista per l'inizio delle procedure di aggiudicazione dell'appalto o degli appalti.
c) Data prevista per l'inizio dei lavori.
d) Scadenziario previsto per l'esecuzione dei lavori.
4. Modalitï¿½ di finanziamento dei lavori o di revisione dei prezzi.
5. Altre informazioni (ad esempio, indicare se un avviso di bando di gara sarï¿½ pubblicato ulteriormente).
6. Data di spedizione dell'avviso da parte dei soggetti aggiudicatori.
7. Data di ricezione dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee (che deve essere fornita da detto ufficio).
C. Per gli appalti di servizi:
1. Nome, indirizzo, indirizzo telegrafico, numero di telefono, telescrivente e telecopiatrice del soggetto aggiudicatore o del servizio presso il quale si possono ottenere informazioni complementari.
2. Appalti complessivi che s'intende aggiudicare in ciascuna delle categorie di servizi di cui all'allegato XIVA.
3. a) Data prevista per l'inizio delle procedure d'aggiudicazione dell'appalto o degli appalti (se tale data ï¿½ nota).
b) Tipo di procedura di aggiudicazione che verrï¿½ impiegata.
4. Altre informazioni (ad esempio, indicare se un bando di gara sarï¿½ pubblicato ulteriormente).
5. Data d'invio dell'avviso da parte del soggetto aggiudicatore.
6. Data di ricezione dell'avviso da parte dell'Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunitï¿½ europee (da indicarsi a cura di detto Ufficio).
Allegato XV - AVVISO RELATIVO AGLI APPALTI AGGIUDICATI
I. Informazioni per la pubblicazione nella gazzetta ufficiale delle comunitï¿½ europee
1. Nome e indirizzo del soggetto aggiudicatore.
2. Tipo di appalto (forniture, lavori o servizi: indicare eventualmente se si tratta di un accordo quadro).
3. Almeno una sintesi sul tipo di prodotti, lavori o servizi forniti.
4. a) Forma di indizione di gara (avviso relativo al sistema di qualificazione, avviso periodico, bando di gara).
b) Riferimento della pubblicazione dell'avviso nella Gazzetta ufficiale delle Comunitï¿½ europee.
c) Nel caso di appalti aggiudicati senza indizione di gara, indicare la disposizione pertinente dell'articolo 13 o il riferimento ad un appalto di servizi di cui all'allegato XVIB.
5. Procedura di aggiudicazione dell'appalto (procedura aperta ristretta o negoziata).
6. Numero delle offerte ricevute.
8. Prezzo pagato per gli acquisti d'opportunitï¿½ effettuato in virtï¿½ dell'articolo 13, comma 1, lett. l).
9. Nome e indirizzo del fornitore, imprenditore o prestatore di servizi aggiudicatario (o degli aggiudicatari).
10. Indicare, se del caso, se il contratto ï¿½ stato o potrebbe essere subappaltato.
11. Informazioni facoltative: valore e quota da concedere eventualmente in subappalto a terzi; criterio di aggiudicazione dell'appalto; prezzo (o gamma dei prezzi) pagato(i).
12. Numero di appalti aggiudicati (quando un appalto ï¿½ stato suddiviso tra piï¿½ fornitori).
13. Valore di ciascun appalto aggiudicato.
14. Paese di origine del prodotto o del servizio (origine CE o origine non comunitaria e, in quest'ultimo caso, ripartizione per paese terzo).
15. Si ï¿½ fatto ricorso alle deroghe di cui all'art. 19, comma 6, all'uso delle specifiche europee? In caso affermativo, a quali?
16. Quale criterio di aggiudicazione ï¿½ stato utilizzato? (offerta economicamente piï¿½ vantaggiosa, prezzo piï¿½ basso).
17. L'appalto ï¿½ stato aggiudicato a un offerente che presentava una variante?
18. Vi sono state offerte che non sono state accettate in quanto anormalmente basse?
19. Data di invio del presente avviso da parte del soggetto aggiudicatore.
20. Nel caso degli appalti che hanno per oggetto dei servizi figuranti nell'allegato XVIB, l'accordo del soggetto aggiudicatore per la pubblicazione dell'avviso (articolo 28, comma 5).
Allegato XVIA
N. di riferimento della CPC
1. Servizi di manutenzione e ripartizione
2. Servizi di trasporto terrestre [1], inclusi i servizi con furgoni blindati eservizi di corriere, ad esclusione del trasporto di posta
3. Servizi di trasporto aereo di passeggeri e merci, escluso il trasporto di posta
4. Trasporto di posta per via terrestre [1] e aerea
5. Servizi di telecomunicazione [2]
6. Servizi finanziari
ex 81, 812,
b) servizi bancari e finanziari [3]
7. Servizi informatici ed affini
8. Servizi R&S [4]
9. Servizi di contabilitï¿½, revisione dei conti e tenuta dei libri contabili
10. Servizi di ricerca di mercato e di sondaggio dell'opinione pubblica
11. Servizi di consulenza gestionale e affini [5]
12. Servizi strumentali all'architettura ed all'ingegneria, anche integrata; servizi attinenti all'urbanistica ed alla paesaggistica, servizi di consulenza scientifica e tecnica; servizi di sperimentazione tecnica ed analitica
13. Servizi pubblicitari
14. Servizi di pulizia degli uffici e di gestione delle propietï¿½ immobiliari
874, 82201, 82206
15. Servizi di editoria e di stampa in base a tariffa od a contratto
16. Eliminazione di scarichi di fogna e di rifiuti; disinfestazione e servizi analoghi
[1] Esclusi i servizi di trasporto per ferrovia che rientrano nella categoria 18.
[2] Esclusi i servizi di telefonia vocale, di telex, di radiotelefonia, di radioavviso e radiotelecomunicazione via satellite.
[3] Ad esclusione dei contratti dei servizi finanziari relativi all'emissione, all'acquisto, alla vendita ed al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari.
[4] Ad esclusione dei contratti dei servizi di ricerca e sviluppo diversi da quelli di cui beneficiano esclusivamente i soggetti aggiudicatori per loro uso nell'esercizio delle proprie attivitï¿½, purchï¿½ la presentazione di servizi sia ininterrottamente retribuita da detti soggetti.
[5] Esclusi i servizi di arbitrariato e di conciliazione.
Allegato XVIB
17. Servizi alberghieri e di ristorazione
18. Servizi di trasporto per ferrovia
19. Servizi di trasporto per via d'acqua
20. Servizi di supporto e sussidiari per il settore dei trasporti
21. Servizi legali
22. Servizi di collocamento e reperimento di personale
23. Servizi di investigazione e di sicurezza (eccettuati i servizi con furgone blindato)
873 (salvo 87304)
24. Servizi relativi all'istruzione, anche professionale
25. Servizi sanitari e sociali
26. Servizi ricreativi, culturali e sportivi
27. Altri servizi
Allegato XVII (art. 19) - DEFINIZIONI TECNICHE
a) "specifiche tecniche": i requisiti tecnici, menzionati, in particolare, nei capitolati d'oneri, che definiscono le caratteristiche richieste di un'opera, un materiale, un prodotto, una fornitura o un servizio e che permettono di caratterizzarli oggettivamente in modo che rispondano all'uso cui sono destinati dal soggetto aggiudicatore. Tali prescrizioni tecniche possono comprendere i livelli di qualitï¿½ o le proprietï¿½ d'uso, la sicurezza, le dimensioni, nonchï¿½ le prescrizioni applicabili al materiale, al prodotto, alla fornitura o al servizio per quanto riguarda il sistema di garanzia della qualitï¿½, la terminologia, i simboli, le prove e i metodi di prova, l'imballaggio, la marchiatura e l'etichettatura.Relativamente agli appalti di lavori esse possono includere anche le norme relative alla progettazione e al calcolo dei costi delle opere, le condizioni di prova, di controllo e di collaudo d'accettazione delle opere stesse, nonchï¿½ le tecniche o i metodi di costruzione e tutte le altre condizioni di carattere tecnico che il soggetto aggiudicatore ï¿½ in grado di prescrivere, mediante regolamentazione generale o particolare, per quanto riguarda le opere terminate e in ordine ai materiali o elementi costituenti tali opere;
b) "norma": la specifica tecnica approvata da un organismo riconosciuto come avente attivitï¿½ normativa, ai fini di un'applicazione ripetuta e continua, il cui rispetto non ï¿½ in linea di massima obbligatorio;
c) "norma europea": ogni norma approvata dal Comitato europeo per la standardizzazione (CEN) o dal Comitato europeo di normalizzazione elettrotecnica (CENELEC) in quanto "norma europea (EN)" o "documento di armonizzazione (HD), conformemente alle regole comuni di tali organismi, o approvata dall'Ente europeo di normalizzazione nel settore delle telecomunicazioni (ETSI), conformemente alle proprie norme, in quanto "norma europea per le telecomunicazioni (ETS)";
d) "specifica tecnica comune": la specifica tecnica elaborata conformemente ad una procedura riconosciuta dagli Stati membri al fine di garantire l'applicazione uniforme in tutti gli Stati membri e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunitï¿½ europee;
e) "omologazione tecnica europea": una valutazione tecnica attestante l'idoneitï¿½ di un prodotto all'impiego cui ï¿½ destinato, basata sulla sua conformitï¿½ ai requisiti essenziali prescritti per le opere nelle quali deve essere utilizzato, alla luce delle sue caratteristiche intrinseche e delle sue condizioni di impiego, quali definite dalla direttiva 89/106/CEE del Consiglio, del 21 dicembre 1988, relativa al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti i prodotti da costruzione; l'omologazione tecnica europea viene rilasciata dall'organismo autorizzato a tal fine dallo Stato membro;
f) "specifica europea": una specifica tecnica comune, una omologazione tecnica europea o una norma nazionale che recepisce una norma europea;
g) "rete pubblica di telecomunicazioni": l'infrastruttura pubblica di telecomunicazioni che consente la trasmissione di segnali tra punti terminali definiti della rete per mezzo di fili, onde hertziane, mezzi ottici o altri mezzi elettromagnetici; per "punto terminale della rete" si intende: l'insieme dei collegamenti fisici e delle specifiche tecniche di accesso che fanno parte della rete pubblica di telecomunicazioni e sono necessari per avere accesso a tale rete pubbica e comunicare efficacemente per mezzo di essa;
h) "servizi pubblici di telecomunicazioni": i servizi di telecomunicazioni della cui offerta sia stato specificamente incaricato uno o piï¿½ organismi di telecomunicazioni; per "servizi di telecomunicazioni" si intendono i servizi consistenti, totalmente o parzialmente, nella trasmissione e nell'instradamento di segnali su una rete pubblica di telecomunicazioni mediante procedimenti di telecomunicazioni, ad eccezione della radiodiffusione e della televisione.