Source: https://www.studiomattonai.it/2020/02/19/novita-e-agevolazioni-105/
Timestamp: 2020-08-06 15:32:20+00:00
Document Index: 117418925

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6']

Bonus facciate: pubblicate le prime istruzioni delle Entrate
Agenzia delle Entrate, Circolare 14 febbraio 2020, n. 2/E; Guida Bonus facciate
Con la pubblicazione il 14 febbraio 2020 della Circolare n. 2/E, e di una guida dedicata, l’Agenzia delle Entrate fornisce le prime istruzioni operative per usufruire del cosiddetto “bonus facciate”, consistente nella detrazione fiscale del 90% delle spese sostenute per gli interventi di recupero o restauro della facciata esterna degli edifici – ubicati nelle zone A o B, ai sensi del D.M. 2 aprile 1968, n. 1444 , o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali – prevista dalla legge di Bilancio 2020 (legge n. 160/2019). La circolare chiarisce, in particolare, gli adempimenti necessari per la fruizione dell’agevolazione, la tipologia degli interventi agevolabili e definisce i soggetti che possono accedere al beneficio.
Entro il 9 marzo l’invio della Certificazione Unica 2020
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 15 gennaio 2020, n. 8932
Si ricorda che il decreto fiscale (D.L. n. 124/2019, convertito con modificazioni in legge, n. 157/2019), collegato alla legge di Bilancio 2020, ha modificato la cadenza dell’obbligo di invio del cosiddetto “esterometro”, la comunicazione delle operazioni transfrontaliere contenente i dati delle operazioni attive e passive intercorse tra soggetti passivi IVA stabiliti in Italia e soggetti esteri (UE o Extra UE).
La tempistica di invio diventa meno serrata in quanto la trasmissione da mensile passa a trimestrale entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.
I dati del I trimestre 2020 dovranno essere trasmessi telematicamente entro il 30 aprile 2020.
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 10 febbraio 2020, n. 6/E
L’Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 6/E del 10 febbraio 2020, ha reso noto che, in via esclusiva, per i contribuenti obbligati alla gestione dei corrispettivi elettronici in via anticipata a partire dal 1° luglio 2019,è concessa una riapertura dei termini con riferimento all’aspetto connesso alla trasmissione telematica dei corrispettivi riferiti al 2° semestre 2019, consentendo che la stessa avvenga in assenza di sanzioni se effettuata entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione IVA relativa all’anno 2019, e quindi Modello IVA 2020 da trasmettersi telematicamente entro il 30 aprile 2020.
Agenzia delle Entrate, Circolare 12 febbraio 2020, n. 1/E
Con la Circolare 12 febbraio 2020, n. 1/E, l’Agenzia delle Entrate ha fornito importanti chiarimenti in merito all’ambito applicativo delle nuove regole in materia di ritenute negli appalti superiori a 200.000 euro annui, introdotte dal decreto fiscale (D.L. n. 124/2019, convertito con modificazioni in legge, n. 157/2019) collegato alla legge di Bilancio 2020. Sono stati infatti introdotti nuovi obblighi in capo a committenti, appaltatori e subappaltatori, affidatari e altri soggetti compresi nella disciplina, al fine di contrastare l’omesso o insufficiente versamento delle ritenute.
Al ricorrere delle condizioni prescritte dall’art. 17-bis D.Lgs. n. 241/1997, le imprese appaltatrici devono versare le ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati dei lavoratori impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio, senza poterle compensare nel modello F24.
Si ricorda che è sempre possibile disapplicare la disciplina in esame, anche in presenza delle condizioni prescritte dall’art. 17-bis D.Lgs. n. 241/1997, se l’impresa appaltatrice, affidataria e subappaltatrice ottiene dall’Amministrazione finanziaria il certificato di regolarità fiscale da trasmettere alla società committente e della validità di 4 mesi.
Appalti: debutta il certificato di regolarità fiscale
Agenzia delle Entrate, Provvedimento 6 febbraio 2020, n. 54730
Con il provvedimento 6 febbraio 2020, n. 54730 il Direttore dell’Agenzia Entrate ha approvato lo schema di certificazione dei requisiti previsti dall’art. 17-bis, comma 5, del D.Lgs. n. 241/1997 che consentirà alle imprese appaltatrici, affidatarie e subappaltatrici di disapplicare i nuovi obblighi per il versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e assimilati di cui all’art. 4 del D.L. n. 124/2019, convertito con modificazioni in legge, n. 157/2019.
Il certificato di sussistenza dei requisiti previsti dal citato art. 17-bis, con riferimento all’ultimo giorno del mese precedente a quello della scadenza di cui al comma 2 dell’articolo 17-bis, sarà messo a disposizione a partire dal terzo giorno lavorativo di ogni mese e avrà validità di quattro mesi dalla data del rilascio.
Il certificato sarà messo a disposizione dell’impresa o di un suo delegato presso un qualunque ufficio territoriale della Direzione provinciale competente in base al domicilio fiscale dell’impresa, salvo diverso atto organizzativo adottato dal Direttore provinciale. Per i soggetti grandi contribuenti il certificato sarà messo a disposizione presso le Direzioni regionali competenti. Per il momento non è prevista la consegna telematica (mediante pubblicazione del certificato direttamente nel cassetto fiscale disponibile nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia Entrate).
Per le imprese appaltatrici o affidatarie o subappaltatrici che avranno ottenuto il certificato, sarà sufficiente effettuare apposita comunicazione al committente in cui si richiede l’esclusione dalla disciplina di cui all’art. 4 del D.L. n. 124/2019, allegando la certificazione ottenuta.
L’impresa o un suo delegato potrà segnalare all’ufficio che ha emesso il certificato eventuali ulteriori dati che ritiene non considerati. L’ufficio verificherà tali dati anche chiedendo, laddove necessario, conferma delle informazioni relative ai carichi affidati agli agenti della riscossione che forniscano riscontro secondo tempi e modalità definiti d’intesa. Qualora ricorrano i presupposti, l’ufficio procederà quindi all’emissione di un nuovo certificato
IRPEF, REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE
Dichiarazione dei redditi da lavoro dipendente prestato all’estero
Agenzia delle Entrate, Risoluzione 11 febbraio 2020, n. 7/E
Nel Question Time del 5 febbraio 2020, il MEF ha confermato che le nuove cause ostative al forfetario, introdotte con la legge di Bilancio 2020, diventano immediatamente operative, e dunque esplicano la propria efficacia già a partire dal 1° gennaio 2020.
Le nuove cause ostative regime forfetario, che si vanno ad aggiungere alle pregresse, riguardano:
la percezione redditi di lavoro dipendente o assimilati di importo lordo superiore a 30.000 euronel periodo di imposta precedente, e
il sostenimento di spese per il personale e per lavoro accessorio superiori a 20.000 euro.
La posizione del MEF è stata confermata dall’Agenzia Entrate che con la Risoluzione n. 7/E dell’11 febbraio 2020.
Entro il 28 febbraio 2020 gli amministratori di condominio devono inviare all’Agenzia Entrate la comunicazione con i dati relativi alle spese sostenute nell’anno precedente con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici residenziali (bonus edilizia ed eco-bonus), nonché con riferimento all’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
L’Agenzia Entrate ha pubblicato il software di compilazione con le relative istruzioni per gli amministratori di condominio e le regole sull’invio telematico.
Agenzia delle Entrate, Guida Bonus mobili ed elettrodomestici (febbraio 2020)
L’agevolazione è stata infatti prorogata dalla legge di bilancio 2020 (legge n. 160/2019, art. 1, comma 175) anche per gli acquisti che si effettuano nel 2020, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2019.
L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul proprio sito una guida aggiornata sulle regole per la fruizione dell’agevolazione.
Il D.L. 28 gennaio 2019, n. 4, convertito dalla legge n. 26/2019, ha introdotto la possibilità di un riscatto agevolato della laurea, rendendo meno costoso il recupero ai fini contributivi degli anni universitari.
È possibile riscattare anche per periodi parziali, più brevi rispetto alla durata legale del proprio corso di studio, gli anni dedicati ai seguenti titoli: diploma universitario (2-3 anni di durata), laurea triennale, quadriennale o a ciclo unico, diploma di specializzazione post-laurea, nonché il dottorato di ricerca (se si sono versati i contributi alla gestione separata Inps).
il riscatto non potrà coprire periodi già sottoposti a contribuzione (è il caso, per esempio, dello studente lavoratore);
il periodo di studi deve collocarsi in periodi da valutare con il sistema contributivo, cioè dal 1° gennaio 1996. Con la circolare n. 6 del 22 gennaio 2020 l’Inps ha tuttavia precisato che una persona con meno di 18 anni di contributi alla fine del 1995, ha la possibilità di esercitare l’opzione per il metodo contributivo (art. 1, comma 23, legge 335/1995) e applicarlo alla sua intera carriera lavorativa; questa opzione renderebbe possibile il riscatto agevolato, se conveniente, anche per gli anni di studio precedenti al 1996.
A partire dal prossimo 1° marzo sarà disponibile, in via facoltativa, il nuovo servizio sperimentale “Procure e deleghe telematiche” che consentirà agli iscritti all’Albo di comunicare all’Agenzia delle Entrate, direttamente on line, i nominativi dei clienti di cui si detiene la procura e dei collaboratori di studio delegati ad operare con la stessa.
Corrispettivi telematici: il punto dopo gli ultimi chiarimenti dell’Agenzia Entrate
se le operazioni sono state documentate con fattura;
se le attività ricadono in una delle fattispecie di esonero previste.
Per quanto riguarda il regime sanzionatorio applicabile ai corrispettivi elettronici, la sanzione amministrativa è quella prevista dall’art. 6, comma 3, del D.Lgs. n. 471/1997, ovvero àil 100% dell’imposta, con un minimo di 500 euro, come previsto dal successivo comma 4.
da persone che soggiornano nello Stato estero per un periodo superiore a 183 giorni nell’arco di 12 mesi (i 183 giorni di soggiorno possono essere conseguiti anche a cavallo di due anni solari)
in primo luogo, le imposte estere pagate a titolo definitivo sono ammesse in detrazione fino alla concorrenza della quota d’imposta corrispondente al rapporto tra i redditi prodotti all’estero ed il reddito complessivo;
il beneficiario soggiorna nell’altro Stato contraente per un periodo o periodi che oltrepassano in totale 183 giorni nel corso dell’anno fiscale considerato;
le remunerazioni sono pagate da o per conto di un datore di lavoro che è residente dell’altro stato contraente;
l’onere delle remunerazioni è sostenuto da una stabile organizzazione che il datore di lavoro ha nell’altro Stato contraente.
Venerdì 28 febbraio 2020 Comunicazione adesione regime contributivo agevolato – regime forfetario Termine per la presentazione all’INPS della domanda per aderire al regime contributivo agevolato previsto per i soggetti che hanno aderito al regime forfetario, a decorrere dall’anno in corso. Persone fisiche ammesse al regime fiscale forfetario, esercenti attività di impresa, arti o professioni.
Compilazione modello telematico predisposto all’interno del Cassetto per Artigiani e Commercianti sul sito dell’INPS.
Venerdì 28 febbraio 2020 Ecobonus e sismabonus: comunicazione opzione sconto in fattura Termine comunicazione dell’opzione relativa agli interventi di riqualificazione energetica e rischio sismico per la cessione del credito Soggetti che sostengono spese per interventi agevolabili ai fini della detrazione sul risparmio energetico (ecobonus) e del contenimento del rischio sismico (sismabonus). La comunicazione va trasmessa per via telematica all’Agenzia delle Entrate.
I dati vanno inviati esclusivamente in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, utilizzando i prodotti software di controllo e di predisposizione dei file resi disponibili dalle Entrate.
Lunedì 2 marzo 2020 Trasmissione telematica corrispettivi Invio dei dati dei corrispettivi giornalieri relativi al mese di gennaio, in caso di mancata installazione del Registratore Telematico. Commercianti ed esercenti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate con un volume di affari non superiore a 400mila euro. Telematica.
Lunedì 2 marzo 2020 Comunicazione dati liquidazioni periodiche IVA Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA effettuate nel quarto trimestre solare 2019.
È possibile evitare la trasmissione della comunicazione se la stessa viene presentata, sempre entro lo stesso termine, nella dichiarazione IVA, compilando il Quadro VP. Soggetti passivi IVA obbligati alla presentazione della dichiarazione IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche IVA.
Lunedì 9 marzo 2020 Certificazioni Termine ultimo per effettuare l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi la certificazione unica 2020 (modello CU 2020), riguardanti oltre i redditi di lavoro dipendente e assimilati anche i redditi da lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi corrisposti nell’anno 2019. Sostituti d’imposta. Telematica
Bientina lì, 19/02/2020