Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-civile/art-2702-codice-civile-efficacia-della-scrittura-privata
Timestamp: 2019-10-19 18:39:00+00:00
Document Index: 87223564

Matched Legal Cases: ['art. 2702', 'art. 2702', 'art. 2702', 'art. 215', 'art. 2702', 'art. 2702', 'art. 214']

Art. 2702 codice civile: Efficacia della scrittura privata | La Legge per tutti
La scrittura privata fa piena prova (1), fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione (2), ovvero se questa è legalmente considerata come riconosciuta (3).
Querela di falso: [v. 2700].
Scrittura privata: documento sottoscritto (cioè firmato) dall’autore o dagli autori della dichiarazione. Può essere redatta su supporto cartaceo o informatico ed è prova precostituita.
(1) Per quanto attiene al contenuto delle dichiarazioni, la scrittura avrà valore di prova solo per quanto il sottoscrittore dichiara contro il suo interesse, secondo il principio generale in base al quale nessuno può costituire prova a favore di se stesso.
(2) Anche la scrittura privata, come l’atto pubblico, fa piena prova, fino a querela di falso, sia della paternità del documento sia delle dichiarazioni contenute.
(3) È altresì legalmente riconosciuta la sottoscrizione autenticata, al momento della sua apposizione, dal notaio o da altro pubblico ufficiale a ciò autorizzato, previo accertamento della identità del sottoscrittore [v. 2703].
La norma determina l’efficacia probatoria della scrittura privata riconosciuta o da considerarsi come legalmente rinosciuta.
Avverso la scrittura privata espressamente o tacitamente riconosciuta è proponibile querela di falso anche quando si voglia impugnare la riferibilità della sottoscrizione al suo autore apparente, dal momento che l'avvenuto riconoscimento esclude solamente che colui al quale la sottoscrizione è attribuita possa limitarsi a disconoscere la sottoscrizione addossando l'onere della verificazione alla parte che del documento voglia avvalersi, ma non si pone come accertamento di autenticità non altrimenti impugnabile (fattispecie relativa al riconoscimento tacito di un testamento olografo e alla successiva azione di querela di falso).
Elezioni, liste candidati
La dichiarazione di autentica non costituisce dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante fatti, stati o qualità personali, ma costituisce una scrittura privata autenticata, ai sensi degli art. 2702 e 2703 c.c., stante la natura di atto negoziale dell'accettazione della candidatura medesima. Pertanto, in caso di errori o ambiguità la volontà della parte si ricava dal contenuto complessivo dell'atto, scegliendo un'interpretazione che fornisce un senso anziché quella che non fornirebbe alcun senso.
T.A.R. Catanzaro (Calabria) sez. II 29 ottobre 2013 n. 987
Nel giudizio di opposizione ad un’esecuzione fondata su un assegno bancario, ove l’opponente deduca che il titolo, di cui appare traente e del quale non disconosca la sottoscrizione relativa al rapporto di emissione, è stato alterato con l’indicazione di un terzo prenditore in luogo dello stesso emittente, la deduzione è priva di rilevanza se non accompagnata dalla proposizione della querela di falso, attesa l’efficacia conseguita ai sensi dell’art. 2702 c.c. dall’assegno, quale scrittura privata che si ha legalmente per riconosciuta. Tale principio vale anche in relazione al riempimento delle altre parti dell’assegno, che in mancanza di querela di falso devono essere intese come provenienti dal traente, in virtù del principio sancito dall’art. 2702 c.c.
Tribunale Foggia 22 ottobre 2013
Le scritture prive della sottoscrizione non possono rientrare nel novero delle scritture private aventi valore giuridico formale e produrre, quindi, effetti sostanziali e probatori, neppure quando non ne sia stata impugnata la provenienza dalla parte cui vengono opposte. Ne consegue che la parte, contro la quale esse siano state prodotte, non ha l’onere di disconoscere l’autenticità ai sensi dell’art. 215 c.p.c., norma che si riferisce al solo riconoscimento della sottoscrizione; questa essendo, ai sensi dell’art. 2702 c.c., il solo elemento grafico in virtù del quale – salvi i casi diversamente regolati – la scrittura diviene riferibile al soggetto dal quale proviene e può produrre effetti a suo carico.
Tribunale Roma sez. VIII 19 ottobre 2013 n. 20858
Le scritture private provenienti da terzi possono essere liberamente contestate, non applicandosi alle stesse la disciplina sostanziale di cui all'art. 2702 c.c., né quella processuale di cui all'art. 214 c.p.c., atteso che le stesse costituiscono prove atipiche il cui valore probatorio è puramente indiziario e che possono, quindi, contribuire a fondare il convincimento del giudice in armonia con altri dati probatori acquisiti al processo.
Tribunale Nocera Inferiore 03 aprile 2013