Source: http://www.legislazionetecnica.it/home/regione-friuli-venezia-giulia
Timestamp: 2017-11-25 03:39:16+00:00
Document Index: 133930300

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 873', 'sentenza ', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 205', 'art. 873', 'art. 95', 'art. 77', 'art. 77', 'art. 2946', 'sentenza ', 'art. 102', 'art. 204', 'art. 42', 'art. 83', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Consultazione cartografia catastale - Web Map Service
Con la pubblicazione del Provvedimento Ag. Entrate 23/11/2017, n. 271542, prende il via il servizio di consultazione delle aree rappresentate nelle mappe catastali, come previsto dall'art. 7, comma 1, lettera b), del D. Leg.vo 32/2010, a sua volta attuativo della Direttiva 2007/2/CE (c.d. Direttiva INSPIRE).
Per maggiori dettagli, modalità e condizioni d'uso si rinvia alla pagina dedicata dell'Agenzia entrate.
Download provvedimento Ag. Entrate 271542/2017
Testo del D. Leg.vo 27/01/2010, n. 32 Testo della Direttiva "INSPIRE" 2007/2/CE
Guida alla certificazione, cessione e compensazione dei crediti verso la P.A. con indicazioni pratiche Testo completo e coordinato del D.P.R. 602/1973
Disponibili i seguenti aggiornamenti: Indice Istat dei prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati (ottobre 2017), utilizzato per rivalutazione canoni di locazione e TFR; Indici Istat costo di costruzione di un fabbricato residenziale e di un tronco stradale (settembre 2017). Consulta gli ultimi dati, le serie storiche e le indicazioni per il calcolo.
Serie storiche Indici prezzi al consumo
Serie storiche Indice costo fabbricato residenziale
Costi di costruzione: aggiornamenti e dettagli Prezzi al consumo: aggiornamenti e dettagli Come calcolare e aggiornare il canone di locazione
Muro di contenimento e rispetto dei limiti di distanze tra costruzioni
La Corte di Cassazione (sent. n. 24473 del 17/10/2017) definisce la nozione di costruzione ai fini dell’applicabilità della normativa sulle distanze prevista dall’art. 873 del codice civile e dai regolamenti locali, includendovi la realizzazione di un muro di sostegno di un terrapieno.
Testo e massima della sentenza C. Cass. civ. n. 24473/2017 APPROFONDIMENTO: Norme sulle distanze del Codice civile, principio della prevenzione e regolamenti edilizi locali
Lazio green, bandi per efficienza energetica e sostenibilità
Regione Lazio, bandi e interventi per oltre 55 milioni di euro per sostenere gli investimenti di imprese ed enti locali in materia di efficienza energetica, economia circolare e sostenibilità.
Le misure previste dalla Regione Lazio sono sette: quattro avvisi pubblici destinati alle imprese del territorio laziale e tre ai Comuni e agli enti locali.
Obiettivo comune è proiettare il territorio regionale in un futuro fatto di sviluppo sostenibile, consumi ridotti, gestione ottimizzata delle risorse e minor impatto ambientale.
Per sostenere la costituzione e l’infrastrutturazione di Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate (Apea);
Per finanziare progetti relativi ad attività di ricerca e sviluppo e investimenti in beni materiali e immateriali finalizzati allo sviluppo di soluzioni innovative per l’uso sostenibile delle risorse ambientali (circular economy) e dell’energia;
Fondi destinati a imprese (localizzate in consorzi e/o aree industriali o artigianali) per investimenti che abbiano come obiettivo la riduzione dei costi legati all’energia;
Beneficiari sono i soggetti titolari di licenze taxi rilasciate dai Comuni della Regione Lazio.
Finalizzato alla riqualificazione energetica di immobili pubblici (municipi, sedi di uffici comunali, sedi provinciali, delle Comunità Montane, di Enti di gestione di aree protette, scuole, biblioteche, musei ludoteche, centri anziani, ecc.) che si trovino in “Aree rurali con problemi complessivi di sviluppo” o “Aree rurali intermedie”;
Si tratta di un secondo bando da 44 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici;
Avviso da 180.000 euro per finanziare gli interventi dei Comuni soggetti a fenomeni di inquinamento atmosferico persistenti e intensi.
Per dettagli e chiarimenti relativi ai bandi
http://www.regione.lazio.it/rl_attivitaproduttive/?vw=newsDettaglio&id=537
Testo completo e aggiornato del D. Leg.vo 102/2014 attuativo della direttiva 2012/27/UE sull'efficienza energetica Nota illustrativa: Riqualificazione energetica immobili delle P.A. centrali (D.M. 16/09/2016) Info: Regione Lazio, i soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici dopo la D.G.R. 398/2017
Testo e massime della Sent. C. Cass. 20/10/2017, n. 48333 Testo normativo: D. P.R. 06/06/2001, n. 380 Un precedente conforme: Sent. C. Cass. 27/01/2000, n. 887
Equo compenso? Già in vigore da Italia Oggi
Vietate le tariffe minime inderogabili da Il Sole 24 Ore
Naspi anche al professionista da Italia Oggi
Studi di settore, il 28% non si adegua da Il Sole 24 Ore
Casse presto fuori dall’elenco Istat da Il Sole 24 Ore
Equo compenso anche per le pmi da Italia Oggi
FAST FIND : NN16256
Provv. Ag. Entrate 23/11/2017, n. 271542
Il provvedimento attua l'art. 7 del D. Leg.vo 32/2010, e comunica - a far data dalla pubblicazione del provvedimento stesso - che è disponibile il servizio di consultazione previsto dal citato art. 7 del D. Leg.vo 32/2010 (comma 1, lettera b), relativamente alle aree rappresentate nella mappa catastale.
FAST FIND : NR38409
Deliberaz. G.R. Basilicata 24/10/2017, n. 1130
"Linee guida in materia di tirocini" in applicazione dell'art. 1, commi da 34 e 36, legge 28 giugno 2012, n. 92 - Recepimento ed attuazione dell'Accordo del 25 maggio 2017, adottato dalla Conferenza permanente per i rapporti fra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.
B.U. R. Basilicata P. I 16/11/2017, n. 45
La deliberazione recepisce l'Acc. Conf. Stato-Regioni 25/05/2017, n. 86/CSR recante le recante le linee guida in materia di tirocini formativi e di orientamento ai sensi dell’articolo 1, commi da 34 a 36, della L. 28/06/2012, n. 92.
FAST FIND : NR38408
D. Dirig.R. Lombardia 17/11/2017, n. 14338
Ulteriori indirizzi per la gestione delle condizioni anomale di funzionamento per gli impianti di incenerimento rifiuti.
B.U. R. Lombardia S. Ord. 24/11/2017, n. 47
Gli impianti di incenerimento dei RSU devono adeguarsi alle disposizioni approvate entro il 01/09/2018. Gli indirizzi definiti nei provvedimenti settoriali (D. Dirig. Lombardia 1024/2004) e trasversali (D. Dirig. Lombardia 4343/2010) in materia di SME mantengono la loro validità per le parti non espressamente modificate dal provvedimento.
FAST FIND : NR38407
Demanio lacuale e idroviario
D. Dirig.R. Lombardia 21/11/2017, n. 14506
Regolamento regionale 27 ottobre 2015, n. 9 "Disciplina Della gestione del demanio lacuale e idroviario e dei relativi canoni di concessione": applicazione dell'indice ISTAT ai canoni del demanio lacuale e idroviario. Decorrenza 1° gennaio 2018.
FAST FIND : NR38406
D. Dirig.R. Liguria 25/10/2017, n. 5340
Piano Regionale Amianto - Stesura integrale aggiornata dell’elenco nominativo dei tecnici abilitati allo svolgimento del ruolo di "Responsabile per la gestione della presenza di amianto" in strutture, edifici ed impianti.
B.U. R. Liguria Suppl. Ord. 22/11/2017
FAST FIND : NR38405
D. Dirig.R. Liguria 25/10/2017, n. 5339
Piano Regionale Amianto - Stesura integrale aggiornata dell’elenco delle ditte che hanno in organico personale abilitato allo svolgimento delle attività di bonifica in presenza di amianto.
FAST FIND : NR38404
D. Dirig.R. Liguria 25/10/2017, n. 5338
Piano Regionale Amianto - Stesura integrale aggiornata dell'elenco nominativo delle persone abilitate allo svolgimento delle attività di Addetto e di Dirigente (Responsabile/Coordinatore di Cantiere) delle attività di bonifica da amianto.
Istituzione del Parco Naturale Regionale del Vulture e relativo Ente di gestione, ai sensi della L.R. 28 giugno 1994, n. 28 e s.m.i..
FAST FIND : NR38402
Deliberaz. G.R. Basilicata 03/11/2017, n. 1163
Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) - Modalità di compilazione dell'applicativo denominato O.R.SO. (Osservatorio Rifiuti Sovraregionale) per la raccolta dei dati di produzione e di gestione dei rifiuti urbani e dei rifiuti gestiti dagli impianti in regione Basilicata. Definizione del metodo standard per il calcolo e la verifica delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani raggiunte in ogni comune, ai sensi dell'art. 205 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.
La compilazione dell’applicativo spetta, con riferimento all’anno precedente:
ai Comuni, che devono provvedere entro il 31 marzo di ogni anno;
i titolari/gestori di impianti di recupero e smaltimento dei rifiuti, che devono provvedere entro il 30 aprile di ogni anno.
FAST FIND : NN16254
D. P.C.M. 10/10/2017
G.U. 23/11/2017, n. 274
Il Decreto approva il Programma di misure finalizzato a conseguire o mantenere un buono stato ambientale marino (Allegato al Decreto).
Nel Programma si individuano i traguardi ambientali, si fornisce l'inventario e la valutazione delle misure esistenti, si descrive il metodo usato per l’individuazione delle nuove misure e le relative modalità di attuazione.
FAST FIND : NR23070
L.R. Piemonte 14/10/2008, n. 30
Norme per la tutela della salute, il risanamento dell’ambiente, la bonifica e lo smaltimento dell’amianto.
Aggiornato con: L. R. Piemonte 22/11/2017, n. 18
Aggiornato con: L. R. Campania 20/11/2017, n. 31
FAST FIND : GP15985
Sent. C. Cass. 14/08/2017, n. 20106
La sostituzione della copertura del lastrico solare con un terrazzo calpestabile utilizzabile tramite la realizzazione di un vano-scala incrementa la superficie dello stabile e si configura come intervento di ristrutturazione edilizia, assentibile con permesso di costruire e non con la sola SCIA. Ed infatti il discrimine tra gli interventi manutentivi o di restauro, per i quali basta la SCIA, e la ristrutturazione edilizia, per contro soggetta a permesso di costruire, si sostanzia nel fatto che i primi sono diretti a conservare l'edificio nel rispetto della sua tipologia, forma e struttura, senza alcun inserimento di elementi innovativi sotto l’aspetto della migliore e più ampia fruizione (anche se sostitutivi di quelli precedenti), mentre la seconda ottiene il risultato di modificare l'originaria consistenza fisica dell'edificio, grazie, tra le altre cose, ad una nuova e migliore redistribuzione funzionale (o, il che è lo stesso, una nuova destinazione d’uso) di superfici altrimenti utilizzate come mera copertura.
FAST FIND : GP15983
Sent. C. Cass. 17/10/2017, n. 24473
Edilizia e urbanistica - Distanze tra costruzioni - Nozione di costruzione - Unicità - Qualsiasi manufatto non completamente interrato avente i caratteri della solidità, stabilità e immobilizzazione al suolo - Fattispecie.
Data l'unicità della nozione di "costruzione", ai fini dell'osservanza delle norme in materia di distanze legali stabilite dagli artt. 873, Cod. civ. e segg. e delle norme dei regolamenti locali integrativi della disciplina codicistica, la nozione di costruzione non si identifica con quella di edificio, ma si estende a qualsiasi manufatto non completamente interrato avente i caratteri della solidità, stabilità e immobilizzazione al suolo, anche mediante appoggio o incorporazione o collegamento fisso a un corpo di fabbrica contestualmente realizzato o preesistente, e ciò indipendentemente dal livello di posa ed elevazione dell'opera stessa. Ne consegue che il muro di contenimento deve essere considerato "costruzione" e come tale soggetto, ai sensi dell'art. 873, Cod. civ. all'eventuale maggiore distanza stabilita dalle norme regolamentari locali. (Nella fattispecie si trattava di un muro di sostegno di un terrapieno che rispettava la distanza minima di 3 metri prevista dal codice civile ma non la maggiore distanza stabilita dalle norme di attuazione del P.R.G. per gli edifici).
Sent. C. Cass. 20/10/2017, n. 48333
1. Anche in materia di reati urbanistici, l'onere di provare con precisione la data di commissione del reato non grava sull'imputato ma sull'accusa, con la conseguenza che, in mancanza di prova certa sulla data di consumazione, il termine di decorrenza della prescrizione va computato secondo il maggior vantaggio per l'imputato.
2. L'art. 95 del D.P.R. 380/2001, relativo alla violazione delle disposizioni per le costruzioni in zone sismiche, attribuisce la responsabilità del reato a chiunque violi le disposizioni richiamate, cosicché la violazione assume la natura di reato comune, che può essere quindi realizzato dal proprietario, dal committente, dal titolare della concessione edilizia e da qualsiasi altro soggetto che abbia la disponibilità dell'immobile o dell'area su cui esso sorge, nonché da coloro che abbiano esplicato attività tecnica ed iniziato la costruzione senza il doveroso controllo del rispetto degli adempimenti di legge (nel caso di specie, l’imputato aveva eseguito i lavori relativi alla costruzione di un fabbricato adibito a cantina e stalla in zona sismica, omettendo di depositare prima dell'inizio dei lavori gli atti progettuali presso il competente ufficio del Genio Civile, senza preventiva autorizzazione sismica e senza la direzione di un tecnico abilitato).
FAST FIND : GP15979
Sent. TAR. Lombardia 06/11/2017, n. 1306
Appalti e contratti pubblici - Gare - Commissioni giudicatrici - Incompatibilità con altre funzioni o incarichi tecnici o amministrativi relativi al contratto - Art. 77, comma 4, del D. Leg.vo 50/2016 - Ratio - Soggetto che ha approvato gli atti di gara - È incompatibile - Soggetto indicato nel bando come Direttore dell’esecuzione - È incompatibile - Avvenuta successiva sostituzione - Irrilevanza.
L’aver approvato gli atti di gara non costituisce un’operazione di natura meramente formale ma implica, necessariamente, un’analisi degli stessi, una positiva valutazione e - attraverso la formalizzazione - una piena condivisione. Ne deriva che l’approvazione degli atti di gara integra una funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta, il cui svolgimento è precluso ai componenti la Commissione giudicatrice stante il disposto dell’art. 77 del D. Leg.vo 50/2016, comma 4 - a mente del quale appunto “i commissari di gara non devono aver svolto né possono svolgere alcun'altra funzione o incarico tecnico o amministrativo relativamente al contratto del cui affidamento si tratta”.
Tale previsione normativa mira infatti a prevenire il pericolo di possibili interferenze derivanti dalla partecipazione alle Commissioni giudicatrici di soggetti (progettisti, dirigenti che hanno emanato atti del procedimento di gara o che comunque hanno partecipato alla loro elaborazione) che siano intervenuti a diverso titolo, ma in modo significativo, nella predisposizione degli atti di gara, in funzione di garanzia del diritto delle parti a una decisione amministrativa adottata da un organo terzo e imparziale e raggiunta mediante valutazioni il più possibile oggettive e cioè non influenzate dalle scelte che l’hanno preceduta.
Ne consegue che, sotto diverso profilo, anche la posizione del membro della Commissione giudicatrice indicato nel bando di gara quale “Direttore dell’esecuzione del contratto” appare ricadere nello spettro applicativo del comma 4 dell’art. 77 citato, che tende ad evitare che la scelta dell’operatore economico possa essere anche solo potenzialmente influenzata. (Nella fattispecie, l’avvenuta sostituzione del membro in questione con altro soggetto - effettuata dopo la notificazione del ricorso - non è stata ritenuta incidere sulla posizione del medesimo nell’ambito della Commissione giudicatrice, atteso che al momento dell’effettuazione delle valutazioni delle offerte tecniche, il soggetto risultava a tutti gli effetti indicato quale Direttore dell’esecuzione del contratto, situazione ritenuta come detto fonte di incompatibilità.).
Sent. C. Cass. 27/10/2017, n. 25644
La responsabilità dell’Amministrazione nei confronti del contraente di un contratto di appalto, divenuto inefficace per effetto dell’annullamento dell’aggiudicazione da parte dell’organo di controllo - dal quale consegue che l’intera vicenda derivante dall’aggiudicazione viene posta nel nulla, a cominciare dal contratto di appalto, destinato a subire gli effetti del vizio che inficia il provvedimento cui è inscindibilmente collegato ed a restare automaticamente ed immediatamente caducato - espone certamente la P.A. al risarcimento dei danni per le perdite ed i mancati guadagni subiti dal privato aggiudicatario. Tale responsabilità ha origine nella violazione del dovere di buona fede e correttezza, avendo l’Amministrazione indetto la gara e dato esecuzione ad un’aggiudicazione apparentemente legittima che ha provocato la lesione dell’interesse del privato, non qualificabile come interesse legittimo, ma assimilabile a un diritto soggettivo, avente ad oggetto l’affidamento incolpevole nella regolarità e legittimità dell’aggiudicazione. Il termine di prescrizione dell’azione di risarcimento del danno - che è quello decennale ai sensi dell’art. 2946 del Codice civile - decorre dalla data dell’illecito e non da quella del passaggio in giudicato della sentenza di annullamento da parte del giudice amministrativo, non costituendo l’esistenza dell’atto amministrativo un impedimento all’esercizio dell’azione.
FAST FIND : GP15977
Sent. C. Cass. 20/11/2017, n. 27418
FAST FIND : GP15974
Requisito iscrizione Camera di commercio e oggetto dell'appalto
1. Appalti e contratti pubblici - Rito abbreviato avverso ammissioni ed esclusioni dalle procedure - Ricorso incidentale - Termine di proposizione - Decorre dalla notifica del ricorso incidentale. 2. Appalti e contratti pubblici - Gare - Requisiti di capacità tecnica ed economica - Iscrizione alla Camera di commercio - Corrispondenza con l’oggetto dell’appalto - Va valutata in maniera complessiva e non atomistica rispetto alle singole prestazioni - Conseguenze - Fattispecie.
1. In tema di rito abbreviato nelle procedure di affidamento di pubblici lavori, servizi e forniture, il termine di 30 giorni per l’introduzione dell’impugnativa incidentale - nell’ambito di un ricorso principale avverso il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all’esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali - decorre dalla notifica del ricorso principale, sulla base di una interpretazione sistematica del combinato disposto tra l’art. 102 del D. Leg.vo 104/2010 (Codice del processo amministrativo), come modificato dall’art. 204 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici) e l’art. 42 del D. Leg.vo 104/2010.
2. Nell’impostazione del D. Leg.vo 50/2016, l’iscrizione alla Camera di commercio è assurta a requisito di idoneità professionale, ai sensi dell’art. 83 del D. Leg.vo 50/2016 (commi 1, lettera a), e 3), anteposto ai più specifici requisiti attestanti la capacità tecnico-professionale ed economico-finanziaria dei partecipanti alla gara, di cui alle successive lettere b) e c) del medesimo comma 1. Pur nella necessità di una corrispondenza contenutistica, tendenzialmente completa, tra le risultanze descrittive della professionalità dell’impresa, come riportate nell’iscrizione alla Camera di commercio, e l’oggetto del contratto d’appalto, evincibile dal complesso di prestazioni in esso previste, detta corrispondenza contenutistica (tra risultanze descrittive del certificato camerale e oggetto del contratto d’appalto) non deve tradursi in una perfetta ed assoluta sovrapponibilità tra tutte le componenti dei due termini di riferimento, ma la stessa va appurata secondo un criterio di rispondenza alla finalità di verifica della richiesta idoneità professionale, e quindi in virtù di una considerazione non già atomistica e frazionata, bensì globale e complessiva delle prestazioni dedotte in contratto. (Nella fattispecie, la Corte ha ritenuto legittima - nell’ambito di un bando avente come oggetto principale la prestazione di servizi di ristorazione e distribuzione pasti e che annoverava tra le prestazioni straordinarie la manutenzione ordinaria dei locali di pertinenza del servizio nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria delle attrezzature, macchinari e arredi di cucina, richiedendo peraltro genericamente il requisito dell’iscrizione ai registri presso la Camera di commercio senza altre specificazioni - l’ammissione alla gara di un’impresa avente solamente iscrizione relativa alla categoria principale.)
ISTAT - Costo di costruzione di fabbricato residenziale e tronco stradale - SETTEMBRE 2017
L’Indice ISTAT del costo di costruzione di un fabbricato residenziale misura le variazioni nel tempo dei costi diretti che occorre sostenere per la costruzione di un fabbricato ad uso abitativo. L’Indice ISTAT del costo di costruzione di un tronco stradale misura le variazioni nel tempo dei costi diretti che occorre sostenere per la costruzione di un tronco stradale. Entrambi gli indici sono elaborati con frequenza mensile. AGGIORNAMENTO Settembre 2017.
ISTAT - Indice prezzi al consumo FOI e adeguamento TFR - OTTOBRE 2017
L'indice misura le variazioni nel tempo dei prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativi di tutti quelli destinati al consumo finale delle famiglie che fanno capo a un lavoratore dipendente, ed è usato per adeguare periodicamente i valori monetari, come gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato, ed il trattamento di fine rapporto (TFR). AGGIORNAMENTO Ottobre 2017 (Comunicato ISTAT 14/11/2017).
Emilia Romagna, efficienza energetica: dalla Regione 2,3 milioni per le aziende
Lazio, accesso al fondo per contenziosi connessi a sentenze esecutive relative a calamità (anno 2017)
Dissesto, il Governo avvia il plafond per la progettazione da Il Sole 24 Ore
Ripartono gli accordi quadro Anas da Il Sole 24 Ore
Tari, resta il caos sui garage trattati come magazzini da Il Sole 24 Ore
Domande zeppe di dati da indicare da Italia Oggi
Equo compenso, due anni per fare ricorso da Il Sole 24 Ore
Danni da lastrico solare e uso esclusivo da Italia Oggi
Il disegno di Legge di bilancio 2018 prevede all’art. 5 la riproposizione del superammortamento con significative differenze rispetto alla disciplina attuale e la proroga dell’iperammortamento.
Flash news a cura di Marco Belardi
Presidente del Comitato Tecnico UNI CT 519 “Tecnologie Abilitanti per Industry 4.0”
L’art. 5 della bozza della Legge di bilancio 2018 - rubricato “Maggiorazione della deduzione degli ammortamenti” - approda al Senato con differenze significative rispetto alle bozze circolate in precedenza. L’assenza di emendamenti su tale articolo presuppone che la versione attuale costituisca di fatto quella definitiva.
L’art. 5 ripropone le due ben note misure di superammortamento ed iperammortamento che, in effetti, hanno dato un significativo impulso alla ripresa con particolare efficacia nel settore produttivo.
Importanti le novità e gli effetti introdotti dalla nuova norma commentata di seguito.
SUPERAMMORTAMENTO - La misura, introdotta per la prima volta nel 2016 e poi riproposta nel tramite l’art. 1 della L. 232/2016 (comma 8) consente una maggiorazione del 40%, esclusivamente per i beni strumentali nuovi, senza condizioni particolari.
Viene ora introdotta un’importante novità, con il comma 1 dell’art. 5 del DDL in commento, rifacendosi a quanto già previsto per l’iperammortamento, poiché il godimento del beneficio, ora ridotto dal 40% al 30%, è fruibile per investimenti in beni materiali strumentali nuovi, esclusi i veicoli e gli altri mezzi di trasporto, effettuati dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018, ovvero entro il 30 giugno 2019 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria.
La maggiorazione non si applica agli investimenti in beni entrati in superammortamento quest’anno.
IPERAMMORTAMENTO - Il comma 2 dell’art. 5 del DDL in commento, a differenza delle stesure precedenti, introduce di fatto una proroga all’iperammortamento introdotto dall’art. 1 della L. 232/2016 (comma 9), disponendo infatti che le disposizioni in quest’ultimo contenute si applicano agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2018, ovvero entro il 31 dicembre 2019 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2018 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.
Diviene pertanto, per i beni contrattualizzati in precedenza ma la cui effettuazione sia riconducibile al 2018, irrilevante l’aver effettuato il pagamento del 20% nel 2017.
Gli effetti del comma 2 investono, tramite il successivo comma 3, anche i beni immateriali, nel rispetto delle condizioni per essi già in precedenza vigenti.
Il comma 4 conferma poi le previsioni del l’art. 1 della L. 232/2016 (comma 11), in ordine alla documentazione tecnica da produrre per la fruizione del beneficio (dichiarazione del legale rappresentante - perizia giurata - attestato di conformità).
Vi è poi, infine, con il comma 6, una previsione relativa agli effetti di una possibile vendita con realizzo oneroso di beni ammessi al godimento dell’iperammortamento; per essi non verrà meno il godimento del beneficio nel rispetto di due condizioni:
- che il bene originario sia sostituito da bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori a quelle previste dall’allegato A alla L. 232/2016;
- che l’impresa attesti l’effettuazione dell’investimento sostitutivo, le caratteristiche del nuovo bene e il requisito di interconnessione secondo le regole previste dall’art. 1 della L. 232/2016 (comma 11).
Nel caso in cui il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo sia inferiore a quello del bene sostituito, la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.
SCHEDA TECNICA: Iperammortamento del 150% per beni strumentali “Industria 4.0” INFO: Iperammortamento e ammissibilità dei beni al beneficio TESTO: Circ. Ag. Entrate 30/03/2017, n. 4/E
Testo della Delib. ANAC 08/11/2017, n. 1134, con sintesi redazionale FORMAZIONE IN AULA: Trasparenza e anticorruzione per Ordini e Collegi professionali NORMATIVA: Testo del D. Leg.vo 33/2013