Source: http://www.verticalmente.net/t1344-centrale-idroelettrica-in-val-del-grisol-val-zoldana-belluno
Timestamp: 2017-12-12 21:33:57+00:00
Document Index: 108416889

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5']

kala il Gio Nov 22, 2012 12:13 pm
Si apre un altro fronte? Forse uno dei tanti di cui non sono a conoscenza?
La notizia è di ieri sul Corriere delle Alpi.
Re: Centrale idroelettrica in Val del Grisol (Val Zoldana, Belluno)
Ospite il Gio Nov 22, 2012 12:29 pm
Quello che sono riuscito a capire dalla paradossale vicenda della Val del Mis è che l'autorizzazione finale spetta alla Regione. Bisognerebbe capire (cioè leggere le motivazioni della sentenza della Cassazione... chi lo fa ) perchè quell'autorizzazione è stata rigettata in sede di giudizio. Forse mancato rispetto dei vincoli ambientali (si è all'interno del Parco in quel caso) o che altro?
Qui siamo al di fuori dei confini, non so se l'iter sia più semplice. Così come non so il potere di veto che può esercitare il Comune, se vincolante o meno (qui mi pare di capire siano tutti contrari, mentre a Gosaldo il sindaco aveva espresso parere positivo).
P.S. centra o meno ma ho come l'impressione che proprio la crisi che stiamo attraversando spinga le società idroelettriche a spingere per questi progetti. E spesso i comuni sono "costretti" ad accettare in cambio di qualche decina di migliaia di euro di concessioni l'anno, tutto a discapito dell'ambiente. Va beh, seguiamo pure questa vicenda, grazie kala per la segnalazione.
Silvio il Gio Nov 22, 2012 12:32 pm
kala, devi dire agli abitanti della zona di appellarsi a quello che ti riporto sotto;
se non ci sono i piani regionali, la derivazione non si può fare;
L. 9-1-1991 n. 10
Pubblicata nella Gazz. Uff. 16 gennaio 1991, n. 13, S.O.
5. Piani regionali.
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, d'intesa con l'ENEA, individuano i bacini che in relazione alle caratteristiche, alle dimensioni, alle esigenze di utenza, alla disponibilità di fonti rinnovabili di energia, al risparmio energetico realizzabile e alla preesistenza di altri vettori energetici, costituiscono le aree più idonee ai fini della fattibilità degli interventi di uso razionale dell'energia e di utilizzo delle fonti rinnovabili di energia (12).
2. D'intesa con gli enti locali e le loro aziende inseriti nei bacini di cui al comma 1 ed in coordinamento con l'ENEA, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, predispongono rispettivamente un piano regionale o provinciale relativo all'uso delle fonti rinnovabili di energia (13).
e) la destinazione delle risorse finanziarie, secondo un ordine di priorità relativo alla quantità percentuale e assoluta di energia risparmiata, per gli interventi, di risparmio energetico;
g) le procedure per l'individuazione e la localizzazione di impianti per la produzione di energia fino a dieci megawatt elettrici per impianti installati al servizio dei settori industriale, agricolo, terziario, civile e residenziale, nonché per gli impianti idroelettrici.
4. In caso di inadempimento delle regioni o delle province autonome di Trento e di Bolzano a quanto previsto nei commi 1, 2 e 3 nei termini individuati, ad esse si sostituisce il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, che provvede con proprio decreto su proposta dell'ENEA, sentiti gli enti locali interessati (14).
5. I piani regolatori generali di cui alla legge 17 agosto 1942, n. 1150 , e successive modificazioni e integrazioni, dei comuni con popolazione superiore a cinquantamila abitanti, devono prevedere uno specifico piano a livello comunale relativo all'uso delle fonti rinnovabili di energia.
(12) La Corte costituzionale, con sentenza 18-27 dicembre 1991, n. 483 (Gazz. Uff. 4 gennaio 1992, n. 1 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, primo comma, nella parte in cui prevede che le province autonome di Trento e Bolzano individuano i bacini, ivi considerati, «d'intesa con» anziché «sentito» l'ENEA, nonché dell'art. 5, secondo comma, nella parte in cui prevede che le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono i loro piani «d'intesa con» anziché «sentiti» gli enti locali e le loro aziende.
(13) La Corte costituzionale, con sentenza 18-27 dicembre 1991, n. 483 (Gazz. Uff. 4 gennaio 1992, n. 1 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, primo comma, nella parte in cui prevede che le province autonome di Trento e Bolzano individuano i bacini, ivi considerati, «d'intesa con» anziché «sentito» l'ENEA, nonché dell'art. 5, secondo comma, nella parte in cui prevede che le province autonome di Trento e di Bolzano predispongono i loro piani «d'intesa con» anziché «sentiti» gli enti locali e le loro aziende.
(14) La Corte costituzionale, con sentenza 18-27 dicembre 1991, n. 483 (Gazz. Uff. 4 gennaio 1992, n. 1 - Serie speciale), ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 5, quarto comma, nella parte in cui non prevede un congruo preavviso, nei sensi espressi in motivazione, alle province autonome di Trento e di Bolzano, in ordine all'esercizio dei poteri sostitutivi ivi disciplinati.
kala il Gio Nov 22, 2012 1:37 pm
Eh? Dopo mi leggo tutto con calma ma l'unico abitante della valle che conosco è sfollato da 20'anni
LucaVi il Gio Nov 22, 2012 2:56 pm
Per quanto ne so in tutte le Alpi stanno piovendo richieste per realizzare delle centraline elettriche da parte delle ditte private. Una decina, per esempio, soltanto qui da me in Val Cellina.
E' la conseguenza di una legge approvata sotto il governo Berlusconi che concede degli ecoincentivi appetitosissimi per tali progetti.
Alla fine decide la Regione, o la Provincia, e nel caso del Piemonte ricordo che fu il governatore di allora, prima di qust'altro in carica adesso, a bloccarle tutte dall'alto della sua autorità.
In Veneto, comuni come quello di Taibon o Garés si battono isolati per impedirle. Mentre questi privati inviano progetti in massa sperando che qui o là qualcosa salti fuori.
E' un furto territoriale e un danno ambientale, prosciugherà ulteriormente gli alvei dei torrenti di montagna, non darà alcun beneficio alla popolazione residente, non produrrà poi mica tutta l'energia che si crede, ma intanto arrivano tanti soldi dall'Europa a questi pescecani.
Topocane il Gio Nov 22, 2012 3:01 pm
per quel che ne so, Luca, quello che dici tu riguarda i piccoli salti d'acqua
tipo per esempio le condotte degli acquedotti o i piccoli salti già esistenti
parlare di centrali elettriche, penso, è ben altra cosa
LucaVi il Gio Nov 22, 2012 6:02 pm
Boh, qui le chiamano centraline elettriche.
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