Source: http://patrimoniopubblico.it/site/d_NewsList.asp?whichpage=365&SortField=&SortDir=&CategoriaNews=1&DataDa=&DataA=&stat=
Timestamp: 2020-06-01 16:02:30+00:00
Document Index: 39129693

Matched Legal Cases: ['art. 153', 'art. 49', 'art. 6', 'art. 378', 'art. 226', 'art. 2', 'art. 649']

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Patrimonio: chiusura delle contabilita' dell'esercizio finanziario 2009
La circolare fornisce chiarimenti riguardanti l'attività per l'esercizio 2009 nel quale vengono definiti gli adempimenti in materia di entrate e di spese nonché del patrimonio dello Stato connessi con la chiusura dell'esercizio, di competenza delle Amministrazioni statali e delle Tesorerie.
La proroga dell'attivita' estrattiva e' ammessa anche se l'istanza e' presentata dopo la scadenza dell'autorizzazione in corso
In difetto di previsione legislativa di un termine entro il quale inoltrare la domanda di proroga dell'attività estrattiva, è illegittimo il diniego fondato unicamente sulla tardività della istanza.
Non possono essere conferiti al gestore del servizio idrico integrato beni che siano di soggetti privati, anche se totalmente partecipati da enti pubblici
Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione idrica e le altre infrastrutture idriche di proprietà pubblica che devono essere oggetto di affidamento ai sensi dell'art. 153, co. 1, d. lgs. 152/2006 non ricomprendono anche i beni che appartengano a soggetti privati affidatari di un servizio pubblico oppure partecipati, in misura anche totalitaria, da un soggetto pubblico.
la gestione dell'erogazione del servizio idrico non può essere separata da quella della rete
La Corte Costituzionale, nella pronuncia in epigrafe, ha dichiarato incostituzionale l'art. 49, co. 1, L.R. Lombardia 26/2003, che, nel testo anteriore alle modifiche apportate dall'art. 6 L.R. Lombardia 1/2009, prevedeva la separazione tra la gestione della rete da quella dell'erogazione del servizio idrico. È stato invece riconosciuto legittimo il quarto comma della norma citata, che prevedeva la pubblica gara come unica modalità di affidamento del servizio di erogazione idrica.
Autotutela possessoria ex art. 378 l. n. 2248/1865 all. f: presuppone la proprieta' pubblica
Concessione demaniale marittima: la procedura di affidamento deve essere «economicamente orientata»
La P.A. deve procedere nell'affidamento delle concessioni demaniali marittime secondo una gestione economicamente orientata dei beni demaniali, attraverso adeguati approfondimenti istruttori sull'estensione dell'area e sui canoni ritraibili dallo sfruttamento della stessa: da ciò deriva che il funzionario che non abbia compiuto adeguati accertamenti risponde di danno erariale, qualora la P.A. abbia tratto dalle concessioni un ammontare di canoni demaniali inferiore a quello effettivamente ritraibile.
Illegittima l'ordinanza di demolizione adottata nei confronti del soggetto precedentemente invitato a dotarsi della concessione demaniale marittima
Strade: la diffida a lasciar libera l'area da persone e cose può non tener conto dell'uso ultraventennale da parte degli occupanti
Nell'adottare il provvedimento che diffida da lasciare libera una strada di proprietà comunale da persone e cose, il Comune non è tenuto a tener conto né dell'uso ultraventennale da parte dei privati occupanti, né degli oneri da essi assunti per manutenzione ed opere fognarie: tali circostanze infatti rilevano ai fini dell'usucapione, che dovrà però essere accertata dal G.O..
Il trasferimento della proprieta' di una strada fra enti pubblici avviene con il provvedimento di classificazione
Il trasferimento fra enti pubblici territoriali della proprietà di una strada è strettamente connesso alla classificazione delle strade stesse, in quanto oggetto di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale sono non i decreti di passaggio di proprietà, sibbene i provvedimenti di classificazione, i quali vengono registrati nell'archivio nazionale delle strade di cui all'art. 226 del codice della strada e dai quali dipende anche la presa in carico delle strade statali, da parte dell'ANAS.
Più efficienza per i servizi idrici
La liberalizzazione del servizio idrico va vista come un tentativo di rendere più efficiente il sistema dei servizi pubblici.
Cipe: approvato il piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici
DELIBERAZIONE CIPE: 31 luglio 2009 - Programma delle infrastrutture strategiche. Piano straordinario di messa in sicurezza degli edifici scolastici (Articolo 80, comma 21, legge n. 289/2002). (Deliberazione n. 61/2009). (09A13846) (GU n. 270 del 19-11-2009 )
Beni confiscati alla mafia: la violazione delle norme sulla destinazione non importa illegittimita' dei provvedimenti di autotutela
Il procedimento di destinazione del bene confiscato alla mafia non ha alcuna interferenza con il procedimento di sgombero, di talché un'eventuale violazione delle norme stesse non si ripercuote sul provvedimento di autotutela demaniale.
La titolarita' degli usi civici non rientra nella giurisdizione del ga
Le condizioni di esercizio dell'attivita' estrattiva in campania non sono state novate ex lege dall l.r. 15/05
Demanio marittimo: allo stato spetta l'esercizio delle funzioni amministrative per il suo utilizzo per la'pprovigionamento delle fonti di energia
Il rilascio delle concessioni demaniali marittime per la realizzazione di impianti eolici off-shore e le funzioni amministrative afferenti all'utilizzo del pubblico demanio marittimo e di zone del mare territoriale per finalità di approvvigionamento di fonti di energia spetta allo Stato: di conseguenza, è illegittimo l'art. 2, co. 1, lett. m) L.R. Molise 15/2008, che vieta l'installazione degli impianti eolici off-shore.
In caso di restituzione di quadri pervenuti in legato alla p.a. c'è responsabilità erariale
È in colpa grave il responsabile della pinacoteca che restituisca il legato avente ad oggetto dei quadri disposto a favore della pinacoteca, senza tener conto del meccanismo di acquisto automatico di cui all'art. 649 c.c., e sulla base di motivi di non particolare rilievo, quali la carenza di spazi espositivi ed il presumibile costo da sostenere per un ipotetico restauro delle tele.
Gli interessi privati cedono di fronte all'esigenza di tutela dell'incolumita' pubblica e del patrimonio stradale
Di fronte a preminenti ragioni di pubblico interesse, come l'esigenza di salvaguardare l'incolumità pubblica ed il patrimonio stradale, in relazione alle esigenze della circolazione ed alle caratteristiche strutturali della strada, eventuali esigenze di soggetti privati, pur essendo meritevoli di considerazione e di un loro soddisfacimento compatibilmente con le sovraordinate ragioni della collettività, sono da ritenersi comunque recessive rispetto a queste ultime.
Ogni cosa finita, perfetta, viene ammirata; ogni cosa in divenire, sottovalutata (Friedrich Wilhelm Nietzsche)