Source: http://www.gliappalti.it/procedura-negoziata-sotto-soglia/
Timestamp: 2020-07-08 23:08:27+00:00
Document Index: 47889422

Matched Legal Cases: ['art. 80', 'art. 80', 'art. 216', 'art. 90', 'art. 95', 'art. 97', 'art. 48', 'art. 80', 'art. 92', 'art. 89', 'art. 105', 'art. 93', 'art. 93', 'art. 83']

Procedura negoziata sotto soglia | gliappalti.it
Se il tuo obiettivo è rivolto agli appalti pubblici e stai cercando delle informazioni utili, su questa pagina ti illustrerò il caso di una “procedura negoziata previo avviso di manifestazione di interesse”, sotto soglia con importo inferiore a 150.000 euro.
Le norme cui fare riferimento sono gli articoli 36 (comma 2, lettera b) e 63 del decreto legislativo 50 del 18 aprile 2016 (codice degli appalti).
Normalmente, la procedura negoziata è utilizzata negli appalti di lavoro per la realizzazione di opere come ad esempio, la riqualificazione e ristrutturazione di un edificio esistente. Negli appalti per lavoro devi analizzare con molta cura il capitolato speciale e gli elaborati tecnici che fanno parte dei documenti di gara. I documenti di gara sono disponibili nel sito dell’ente appaltatore ma se così non fosse, dovrai contattare il responsabile della procedura e chiedere una copia (oneri a tuo carico, in genere). In questa pagina ci sono le informazioni in merito agli elementi base che in genere sono inseriti nella procedura di aggiudicazione.
I requisiti che l’ente appaltante può chiedere, nei documenti di gara, sono di due tipi: i requisiti di ordine generale e di ordine speciale.
i requisiti di ordine generale sono la base per tutti i concorrenti e per qualsiasi importo. In mancanza dei requisiti generali non si viene ammessi alla gara di appalto. La norma cui fare riferimento è l’art. 80 del codice appalti; nel predetto art. 80 sono specificati i motivi di esclusione da una gara di appalto e ti suggerisco di leggere con molta attenzione questa norma.
2) Requisiti di ordine speciale:
i requisiti speciali sono in funzione dell’appalto. Ad esempio, l’ente appaltante può chiedere che i concorrenti siano in possesso di requisiti in ordine alla idoneità professionale, tecnico-organizzativo dell’art. 216 (comma 14) del codice appalti collegato all’art. 90 del D.P.R. 207/2010 oppure, ai requisiti indicati dal decreto 2 dicembre 2016 del Ministero delle infrastrutture n. 263. In alcuni casi, l’ente aggiudicatore può chiedere che il concorrente abbia una attestazione SOA per la qualificazione di una determinata categoria ed in altri che sia certificato secondo le norme UNI-EN-ISO.
Se la gara di appalto prevede che l’aggiudicazione sarà con il criterio del minor prezzo, come prevede l’art. 95 (comma 4, lettera a) del codice appalti, in questo caso l’appalto sarà aggiudicato al concorrente che avrà offerto il minor prezzo sull’importo base dei lavori, al netto degli oneri di sicurezza. Gli oneri di sicurezza indicati nei documenti di gara non sono soggetti a ribasso. Devi fare attenzione a non offrire un prezzo troppo basso perché potresti essere escluso. Nel caso di offerte con un “ribasso anomalo“, le stazioni appaltanti si riservano la facoltà (ma non l’obbligo) di chiedere spiegazioni sui costi proposti e la norma cui fare riferimento è l’art. 97, comma 1, del codice.
A.T.I. – Associazioni temporanee d’impresa.
L’operatore economico se invitato individualmente dall’ente appaltante, può consegnare l’offerta in forma associata (A.T.I.) a condizione di essere mandatario capogruppo e la norma cui fare riferimento è l’art. 48, comma 11, del codice appalti. Tieni presente che i requisiti di ordine generale (art. 80 del codice appalti) devono essere posseduti da tutti i soggetti che aderiscono alla A.T.I., pena l’esclusione dalla gara. Per i requisiti di ordine speciale, in merito all’idoneità professionale, valgono le regole dell’art. 92 del D.P.R. 207/2010.
Il tema dell’avvalimento è piuttosto complesso ma tieni presente che la norma di riferimento è l’art. 89 del codice appalti e l’ente appaltante chiede la seguente documentazione:
– dichiarazione dell’impresa ausiliaria sul possesso dei requisiti generali;
– dichiarazione dell’impresa ausiliaria sul possesso dei requisiti speciali;
– originale del contratto di avvalimento.
Nel contratto di avvalimento ci deve essere la dichiarazione dell’ausiliaria con cui si obbliga, nei confronti del concorrente e della stazione appaltante, a mettere a disposizione, per tutta la durata dell’appalto, le risorse necessarie.
L’ente appaltante può vietare il subappalto in modo esplicito. Se nei documenti di gara non si dice nulla in merito alla possibilità di affidare una parte dei lavori in subappalto e se la tua intenzione è proprio quella di avvalerti di una impresa subappaltatrice, devi chiarire la questione con il responsabile della procedura prima di consegnare l’offerta. Tieni presente che nel caso di subappalto, devi essere autorizzato dall’ente aggiudicatore. In generale, il subappalto è consentito entro una misura massima del 30% dell’importo complessivo del contratto, a condizione che l’impresa subappaltatrice sia in possesso dei requisiti (ordinari e speciali) indicati nei documenti di gara. La norma cui fare riferimento è l’art. 105 del codice appalti.
Le garanzie sono di due tipi: provvisoria e definitiva.
Scopo principale della garanzia è tutelate l’ente aggiudicatore da eventuali comportamenti del concorrente che possono creare pregiudizio in fase di aggiudicazione o inadempimenti contrattuali dopo l’aggiudicazione.
1) Garanzia provvisoria:
può essere costituita in contanti o titoli di stato presso una sezione di tesoreria provinciale a titolo di pegno in favore dell’amministrazione aggiudicatrice. In alternativa, la garanzia o cauzione provvisoria può essere costituita con una fideiussione rilasciata da imprese bancarie o assicurative autorizzate; in questo caso, la garanzia deve prevedere la rinuncia al beneficio della preventiva escussione del debitore principale. La garanzia provvisoria si consegna all’ente aggiudicatore insieme all’offerta di gara e deve avere una validità di 180 giorni dalla data di presentazione dell’offerta; lo svincolo, da parte dell’ente aggiudicatore, è normalmente di 30 giorni dalla data dell’aggiudicazione definitiva. La norma cui fare riferimento è l’art. 93 del codice appalti.
2) Garanzia definitiva:
già nella cauzione provvisoria ci deve essere l’impegno nel rilasciare la garanzia fideiussoria (cauzione definitiva) per l’esecuzione del contratto, nel caso di aggiudicazione definitiva e stipula del contratto. Questo impegno deve essere assunto dal fideiussore e la norma cui fare riferimento è l’art. 93, comma 8, del codice appalti (il D.lgs. 50/2016). I termini e l’importo della garanzia definitiva sono specificati nei documenti di gara ed in genere anche nel contratto.
3) Altro tipo di garanzia:
in alcuni casi, l’ente aggiudicatore può inserire fra le clausole dell’appalto il patto di integrità in aggiunta alle cauzioni. Devi verificare su nei vari documenti di gara è prevista questa garanzia.
Il “soccorso istruttorio” è la possibilità di rimediare ad un lieve errore commesso dal concorrente come ad esempio, l’incompletezza di alcuni documenti richiesti. Tieni presente che le irregolarità possono essere sanzionate con una ammenda, questo particolare deve essere specificato nei documenti di gara. In altri casi, la stazione appaltante consente al concorrente di contattare il responsabile della procedura e, nei limiti e tempi concessi, di completare la documentazione richiesta. La norma cui devi attenerti è l’art. 83 (comma 9) del codice appalti.
Per quanto riguarda altri dettagli come la consegna dei documenti e l’apertura delle offerte, sono specificati nei documenti di gara. Ultimo particolare, devi avere una casella di posta elettronica certificata (P.E.C.) per tutte le varie comunicazioni e devi avere la strumentazione informatica necessaria per la trasmissione telematica dei documenti e per la firma elettronica autenticata.