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Timestamp: 2020-03-28 19:57:02+00:00
Document Index: 121852183

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 42', 'art. 39', 'art. 42', 'art. 1', 'art. 41', 'art. 43', 'art. 40', 'art. 3', 'art. 33']

Legge n. 104 del 1992 - Agevolazioni a favore dei genitori, parenti o affini di persone handicappate
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Creato Martedì, 07 Marzo 2006 19:09
Circ. 3-3-2006 n. 32
Legge n. 104 del 1992 - Agevolazioni a favore dei genitori, parenti o affini di persone handicappate gravi e dei lavoratori portatori di handicap grave. Certificazione provvisoria. Prime istruzioni.
Emanata dall'Istituto nazionale della previdenza sociale, Direzione centrale prestazioni a sostegno del reddito, Coordinamento generale medico legale.
L. 5 febbraio 1992, n. 104
Circ. 3 marzo 2006, n. 32
e, p.c. Al Presidente
2. il certificato dello specialista ASL, per essere idoneo a sostituire la certificazione delle Commissioni ASL ai fini dell'accoglimento da parte dell'I.N.P.S. di richieste di autorizzazioni provvisorie per usufruire dei benefici della legge 104, deve/non deve specificare, oltre la diagnosi, lo stato di Handicap Grave ai sensi della legge in oggetto o perlomeno lo stato di necessità di assistenza;
3. le prestazioni inerenti i permessi ex legge n. 104 del 1992 possono/non possono essere erogate sulla base del verbale di accertamento di handicap in situazione di gravità della Commissione medica ASL, in attesa della validazione della Commissione medica di verifica;
4. i certificati prodotti dagli assicurati, per coloro che assistono, devono/non devono essere sottoposti ad approvazione del medico I.N.P.S.;
5. i certificati, di cui al punto 4, accompagnati dalla ricevuta della domanda - presentata alla Commissione specifica per il riconoscimento della gravità dell'Handicap ai sensi dell'art. 4 legge n. 104 del 1992 - debbano/non debbano subire particolari ulteriori accertamenti.
1. aziende ospedaliere (ospedali costituiti in azienda ai sensi dell'art. 4, comma 1 del D.Lgs. n. 502 del 1992), nonché istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici (art. 42 legge n. 833 del 1978;)
- policlinici universitari (art. 39 legge n. 833 del 1978)
- istituti di ricovero e cura a carattere scientifico privati (art. 42 legge n. 833 del 1978);
- ospedali classificati o assimilati ai sensi dell'art. 1, ultimo comma, della legge n. 132 del 1968 (art. 41 legge n. 833 del 1978);
- istituti sanitari privati qualificati presidi USL (art. 43, 2 comma, legge n. 833 del 1978 e D.P.C.M. 20 ottobre 1988);
- enti di ricerca (art. 40 legge n. 833 del 1978).
In ogni caso, lo specialista - agendo in virtù della facoltà allo stesso ascritta ex del D.L. 27 agosto 1993, n. 324 come recepito dalla legge 27 ottobre 1993, n. 423 di conversione - non può esimersi dall'attribuire alla mera diagnosi clinica la qualificazione di natura anche medico legale idonea ad attestare che «colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione» legge 5 febbraio 1992, n. 104 - art. 3. Soggetti aventi diritto, comma 1 versi nelle circostanze descritte al comma 3 del medesimo articolo di legge: «Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità.».
In buona sostanza, la Commissione emette un giudizio che la legge stessa le demanda e, ancorché il procedimento non sia ancora concluso, in realtà solo gli effetti - da tale giudizio prodotti - sono sospesi, in attesa del perfezionamento dell'iter.
È pertanto necessario che il lavoratore rilasci dichiarazione in cui si dichiara consapevole che, in caso di provvedimento definitivo negativo, è tenuto alla restituzione di quanto fruito dopo la scadenza dei primi sei mesi, periodo, questo da considerare come massimo fruibile, in attesa della conclusione del procedimento, attraverso la certificazione provvisoria degli specialisti come sopra individuati e quella della Commissione ASL.
Tuttavia, la certificazione suddetta - insieme ad altra eventuale esibita dal richiedente a dimostrazione di quanto sostenuto - andrà sottoposta ai Dirigenti medici in servizio presso i CML delle Sedi per opportuna cognizione e relativo giudizio di congruità fra patologia di specie e fruibilità dei benefici ex art. 33 della legge n. 104 del 1992, quando - con riferimento alle disposizioni impartite con Circ. 18 febbraio 1999, n. 37 e con Circ. 17 luglio 2000, n. 133 - il lavoratore richiedente abbia nel proprio nucleo familiare altre persone che possano prestare assistenza al disabile e che alleghino fatti di salute impeditivi di tale assistenza ovvero, in via consulenziale, in ogni altro caso ritenuto problematico.