Source: https://forum.commercialistatelematico.com/altri-argomenti/20492-costituzione-s-s-tra-professionisti-e-non.html
Timestamp: 2020-05-30 00:11:20+00:00
Document Index: 152200206

Matched Legal Cases: ['art.2230', 'art. 2229', 'art. 2230', 'art. 2229', 'art. 2230', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 49', 'art. 53', 'art. 2', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 24', 'art.1']

Discussione: Costituzione s.a.s. tra professionisti e non
18-06-09, 03:03 PM #1
Ragazzi volevo sapere, se è possibile costituire una s.a.s. con 2 dott.commercialisti abilitati ed altre 2 persone non abilitate, visto che una S.L.P. non è possibile farla.... in questo caso come intermediario per gli invii ecc. si indica la p.iva della s.a.s. ma quale nome dei 2 responsabili abiltati?
25-06-09, 04:57 PM #2
Ma come mai nessuno mi risponde?
Non sempre si riesce a leggere tutto e rispondere a tutto. Questo dovresti saperlo.
Intanto occorre verificare se il regolamento dei dottori commercialisti ed esperti contabili permette l'assunzione di titolarit&#224; di redditi di impresa.
Stabilito questo, se la risposta &#232; positiva il cammino &#232; pi&#249; agile dopo aver individuato la tipologia di carica gli abilitati possono rivestire.
Per ENTRATEL cos&#236; come per gli altri servizi telematici di INPS INAIL CCIAA basta seguire le procedure richieste dai singoli enti che non prevedono grosse preclusioni.
25-06-09, 05:36 PM #4
Si, no, nì.
Intanto occorre verificare se il regolamento dei dottori commercialisti ed esperti contabili permette l'assunzione di titolarità di redditi di impresa.
Stabilito questo, se la risposta è positiva il cammino è più agile dopo aver individuato la tipologia di carica gli abilitati possono rivestire.
Per ENTRATEL così come per gli altri servizi telematici di INPS INAIL CCIAA basta seguire le procedure richieste dai singoli enti che non prevedono grosse preclusioni.
Visto che sei stato così gentile, potresti suggerirmi tu una eventuale ipotesi di società?
26-06-09, 07:21 AM #5
Verificato che non ci siano incompatibilt&#224; per i professionsiti anche la sas pu&#242; andar bene.
26-06-09, 08:05 AM #6
Ho trovato degli spunti interessanti, ma sono datati 2007:
Attivit&#224; libero-professionale
Le societ&#224; professionali secondo la nuova concezione sono semplicemente quegli enti giuridici collettivi individuate nelle societ&#224; di persone e nelle associazioni professionali che hanno per unico oggetto sociale un'attivit&#224; attivit&#224; libero-professionale.
Attivit&#224; che nel linguaggio comune viene definita indifferentemente:
• professione intellettuale,
• prestazione d'opera intellettuale,
• attivit&#224; professionale,
Comunemente il professionista viene inquadrato come prestatore d'opera intellettuale, anche se il codice civile non aggiunge mai quell'aggettivo qualificativo che si riferisce alla "libert&#224;" e all'indipendenza con cui viene esercitata la professione, per quanto la locuzione di libera professione si ritrovi nelle leggi speciali (ad esempio, nelle leggi sull'ordinamento dei sanitari).
Le "prestazioni d'opera intellettuale", sono individuate genericamente dall'art.2230 c.c., con rinvio all'art. 2229 c.c. che ne prevede l'esercizio ("esercizio delle professioni intellettuali") distinguendole in "liberali", "regolamentate" e "protette" ("La legge determina le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali &#232; necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi").
L'art. 2230 c.c., dando la definizione di "prestazione d'opera intellettuale", fa scaturire i seguenti elementi caratterizzanti:
a) carattere intellettuale della prestazione e quindi l'impiego di intelligenza e di cultura in misura prevalente rispetto all'uso di eventuale lavoro manuale;
b) la discrezionalit&#224; e autonomia del professionista o prestatore d'opera intellettuale nell'esecuzione della prestazione;
c) il semplice compimento di una attivit&#224; come oggetto della prestazione indipendentemente dal risultato che sar&#224; raggiunto (in linea di massima);
Mentre l'art. 2229 c.c. detta alcuni principi circa le professioni intellettuali per l'esercizio delle quali &#232; necessaria l'iscrizione in appositi albi o elenchi, stabilendo che tali principi debbono trovare attuazione e svolgimento nelle leggi speciali che disciplinano le singole professioni.
Le leggi speciali menzionate generalmente prevedono due ordini di disposizioni che possono essere cos&#236; sintetizzati:
• esclusivit&#224; della prestazione: si sancisce che specifiche attivit&#224; possono essere svolte in via esclusiva solo da coloro che sono iscritti in appositi albi o elenchi gestiti generalmente da ordini (che accolgono laureati) e da collegi (che accolgono diplomati);
• norme di comportamento: si d&#224; particolare rilevanza alle norme di deontologia professionale, che formano cio&#232; il contenuto di obblighi di correttezza, e servono a precisare il contenuto dell'obbligazione del professionista iscritto agli elenchi o albi.
• le professioni "esclusive", che possono essere svolte soltanto da coloro che posseggono particolari requisiti, accertati prima di essere iscritti negli appositi albi (medici, avvocati) o elenchi;
• le professioni "protette" che vengono regolamentate dalle associazioni di categoria (ordini e collegi) in merito alla tutela dell'onorario, dell'immagine professionale, dell'etica di comportamento, del titolo e dei requisiti professionali degli iscritti (commercialisti, agronomi, ecc.), nonch&#233; delle eventuali prestazioni esclusive che la legge istitutiva o speciale gli riserva;
• le professioni "libere", che svolgono generiche o specifiche prestazioni d'opera intellettuale, ai sensi dell'art. 2230 c.c., senza essere iscritti in alcun albo o elenco.
Ultima modifica di TheGuardian; 26-06-09 alle 08:07 AM
26-06-09, 08:11 AM #7
In via breve, segnaliamo che per l'IVA, interviene l'art. 5 del DPR n. 633/72 che definisce esercizio di arti e professioni "l'esercizio per professione abituale, ancorch&#233; non esclusiva, di qualsiasi attivit&#224; di lavoro autonomo da parte di persone fisiche ovvero da parte di societ&#224; semplici o di associazioni senza personalit&#224; giuridica costituite tra persone fisiche per l'esercizio in forma associata delle attivit&#224; stesse".
Per quanto riguarda la individuazione soggettiva dell'esercizio di arti e professioni, l'art. 5 non richiama la disciplina civilistica, ma assoggetta ad IVA ogni attivit&#224; di lavoro autonomo e quindi di esercizio di attivit&#224; professionale, abituale, comunque vincolante, purch&#233; retribuita e fiscalmente rilevante all'atto del pagamento del corrispettivo. Vi rientrano pertanto anche le obbligazioni naturali se adempiute e quelle contratte nell'esercizio di professioni, anche se non disciplinate dall'iscrizione in appositi albi ed elenchi (Cassazione, sezione III penenale 19 maggio 1986, n. 3939).
Per le imposte dirette, l'art. 49 (ora art. 53) DPR n. 917/86 considera redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dall'esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende l'esercizio per professione abituale, ancorch&#233; non esclusiva, di attivit&#224; di lavoro autonomo diverse da quelle organizzate in forma d'impresa, "redditi prodotti (...) nell'esercizio per professione abituale, ancorch&#233; non esclusiva, di attivit&#224; di lavoro autonomo diverse da quelle considerate nel capo VI (reddito d'impresa), compreso l'esercizio in forma associata di cui alla lettera c) del comma 3 dell'articolo 5".
Con riferimento alla tabella di classificazione delle attivit&#224; economiche e professionali Atecofin 2004, il gruppo di attivit&#224; riferito alle prestazioni d'opera intellettuale o professionali sono inquadrate nel settore "K" che comprende la attivit&#224; identificate dai codici da 72.10.0 a 74.20.6. "Le specifiche attivit&#224; di servizio che caratterizzano il settore in esame, - come si legge negli atti ministeriali - possono essere svolte non solo a favore di imprese e/o istituzioni, ma anche a favore di famiglie. E' questo il caso delle attivit&#224; legali, di consulenza fiscale, degli studi di architettura e ingegneria, dei servizi di investigazione e vigilanza ecc."(2) ; inoltre comprende il settore "N", rubricato "Sanit&#224; e assistenza sociale", limitatamente ai codici da 85.11.0 a 85.32.0.
Dunque, chiunque intenda svolgere un'attivit&#224; professionale "esclusiva", "protetta" (iscritto in un albo) o "liberale" (non iscritto ad alcun albo) assieme ad altri professionisti con analoghe caratteristiche, potr&#224; d'ora in avanti costituire una societ&#224; di persone senza incorrere in nessun divieto, anche se tali enti sono nati per svolgere attivit&#224; commerciali (come il caso delle societ&#224; di persone volte alla produzione e scambi di beni e servizi).
In sostanza, si possono costituire societ&#224; professionali sotto la regione sociale di snc, sas a titolo di esempio:
a) due o pi&#249; avvocati (codice 74.11.1) tra di loro; due o pi&#249; notai (codice 74.12.2.) tra di loro; due o pi&#249; commercialisti (codice 74.12.A) tra di loro (studio monodisciplinare di professionisti iscritti in albi);
b) uno o pi&#249; avvocati assieme ad uno o pi&#249; notai e ad uno o pi&#249; commercialisti (studio multidisciplinare di professionisti iscritti in albi);
c) un avvocato (codice 74.11.1) e un giurista d'impresa (codice 74.11.1) tra di loro; un commercialista (codice 74.12.A) e un tributarista (codice 74.12.C ) tra di loro; ovvero tutti assieme in unica societ&#224; (studio multidisciplinare misto di professionisti iscritti e non iscritti in albi);
d) uno o pi&#249; tributaristi (codice 74.12.A) assieme ad uno o pi&#249; giuristi d'impresa (codice 74.12.A) e ad uno o pi&#249; consulenti finanziari (codice 74.14.1; studio multidisciplinare di professionisti non iscritti in albi).
Quanto detto non vale per i medici riconducibili al Servizio sanitario nazionale in quanto il divieto di costituire societ&#224; interdisciplinari permane.
Non abbiamo passato in rassegna le Societ&#224; semplici dal momento che tali enti sono sempre stati idonei allo svolgimento di attivit&#224; non commerciali, quindi anche professionali.
Altro allargamento, a giudizio di chi scrive, si &#232; prodotto per effetto della novellata semplificazione verso le associazioni professionali, le quali ora possono essere costituite da professionisti che svolgono semplicemente attivit&#224; libero-professionale, quindi tra professionisti iscritti ("esclusivi" o "protetti") e non iscritti ("liberali"). Questa formulazione si discosta notevolmente rispetto all'oggetto dell'attivit&#224; legato alle specifiche qualifiche che il professionista doveva possedere per costituire un'associazione professionale ex Legge 1815/39 ("munito dei necessari titoli di abilitazione professionale, ovvero autorizzato all'esercizio di specifiche attivit&#224; in forza di particolari disposizioni di legge").
Secondo alcuni(3) , invece, l'art. 2 del testo in esame non innova in alcun modo rispetto all'art. 24 della Legge 266/97 e non supera l'esigenza dell'emanazione di un regolamento di attuazione, che individui i requisiti e il contenuto della disciplina delle c.d. "societ&#224; professionali multidisciplinari", posto che l'art. 24, comma 2, della precedente Legge Bersani &#232; tuttora vigente. Anzi, la nuova normativa, se cosi fosse, avrebbe un'apparente portata abrogativa che &#232; pi&#249; restrittiva della norma contenuta nell'art. 24, comma 2, in quanto ammette societ&#224; professionali multidisciplinari costituite soltanto nella forma delle societ&#224; di persone, in quando la prima, se i decreti attuativi lo volessero, potrebbe permettere anche la forma di societ&#224; di capitali.
Chi scrive non ritiene di aderire a tale perplessit&#224;, atteso che il richiamato art. 24 della Legge 266/97 deve intendersi abrogato, a partire dal 4 luglio 2006, per effetto dell'art.1, lettera c) del DL 223/06 ("dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attivit&#224; libero professionali e intellettuali: (...) c) il divieto di fornire servizi professionali dalle societ&#224; di persone e dalle associazioni fra professionisti, fermo restando che l'oggetto sociale relativo all'attivit&#224; libero-professionale...").
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