Source: http://docplayer.it/55805768-Il-consiglio-comunale.html
Timestamp: 2019-10-14 15:47:03+00:00
Document Index: 169152263

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 172', 'art. 13', 'art.49', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 13', 'art. 13', 'art.13', 'art. 3', 'art.5', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 13', 'art.13']

Amando Gianmarco Carlini
1 ALIQUOTE E DETRAZIONI IMU ANNO IL CONSIGLIO COMUNALE - visto l art. 13 del D.L n. 201, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214, che istituisce l Imposta Municipale Propria in via sperimentale a decorrere dal 2012, la disciplina e attribuisce al Consiglio Comunale la competenza alla definizione della manovra in tema di aliquote e detrazioni; - visti gli artt. 8 e 9 del D.Lgs n. 23 che dettano la disciplina originaria dell IMU e il D. Lgs. n. 504/1992 istitutivo dell ICI, richiamati dalla norma sopra citata; - visto l art. 172 lettera e) del D.Lgs. n. 267/2000 che individua le deliberazioni con le quali sono determinate le aliquote d imposta quali allegati al bilancio di previsione; - vista l allegata relazione del Settore Tributi con la quale si propone di determinare le aliquote e le detrazioni di imposta per l anno 2012, entro i limiti stabiliti dai commi 6, 7 e 10 dell art. 13 citato; - accoltene le motivazioni e conclusioni; - visti i pareri espressi ai sensi dell art.49 comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000 come da foglio allegato; DELIBERA 1. di determinare come segue le aliquote dell IMU per l anno 2012, da applicarsi al valore degli immobili determinato ai sensi dell art. 13 del D.L. n. 201/2011, convertito con modificazioni dalla Legge n. 214/2011: - aliquota ordinaria: 0,76 per cento; - aliquota per abitazioni principali e relative pertinenze, come definite all art. 3, comma 2 del D.L. n. 201/2011, convertito dalla Legge n. 214/2011 e precisamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, limitatamente ad una unità pertinenziale per ciascuna categoria, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo: 0,4 per cento; - aliquota per abitazioni possedute da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risultino locate: 0,4 per cento; - aliquota per fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all art. 9, comma 3bis del D.L. n.557/1993, convertito in Legge n. 133/1994: 0,2 per cento.
2 2. di confermare in euro 200,00 la detrazione dall imposta dovuta per l unità immobiliare adibita ad abitazione principale del contribuente e per le relative pertinenze, da applicarsi fino a concorrenza dell ammontare dell imposta e rapportata al periodo dell anno durante il quale si protrae tale destinazione; 3. di dare atto che per l anno 2012 la detrazione di cui al punto 2 è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale e che l importo complessivo di detta maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l importo massimo di 400,00 euro; 4.di disporre l applicazione della detrazione di 200,00 euro anche all unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata; 5. di disporre che, ai fini del riconoscimento dell aliquota ridotta e della detrazione, gli anziani o i disabili come individuati ai punti 1 e 4 del dispositivo o i loro tutori sono tenuti a presentare agli uffici apposita istanza entro il termine di versamento dell imposta dovuta a saldo; 6.di dar atto che, ai sensi dell art. 13, comma 10 del D.L. n. 201/2011 sopra richiamato, la detrazione si applica alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari e agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari; 7. di dare atto che, ai sensi dello stesso articolo, l aliquota ridotta per l abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche a favore dell ex coniuge non assegnatario della casa coniugale, a condizione che non sia titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nel Comune di Sesto San Giovanni; 8. di dare atto che la manovra proposta consente di stimare un gettito complessivo pari a ,00 euro, dei quali ,00 di competenza del bilancio comunale ai sensi dell art. 13, comma 11 del DL istitutivo citato e che tale quota di gettito risulta prevista nello schema di bilancio di previsione per l anno di dare atto che la deliberazione verrà trasmessa al Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Entrate ai sensi dell art.13, comma 15, del D.L. n. 201/2011, convertito dalla Legge n. 214/2011.
3 RELAZIONE L art. 3 del D.L n. 201, convertito dalla Legge n. 214 anticipa in via sperimentale, a decorrere dal 2012, l istituzione dell Imposta Municipale Propria e ne dispone l applicazione sulla base degli artt. 8 e 9 del D.Lgs. n. 23/2011 in quanto compatibili. La base imponibile dell imposta è costituita dal valore degli immobili determinati ai sensi dell art.5 del D.Lgs. n.504/1992, istitutivo dell ICI e dei commi 4 e 5 dell art. 13 sopra citato. I commi 6, 7, 8 e 9 fissano come segue le aliquote di imposta e attribuiscono al Consiglio Comunale una serie di facoltà: 1- aliquota base dell imposta pari allo 0,76 per cento, con possibilità di deliberare una modifica in aumento o in diminuzione fino a 0,3 punti percentuali; 2 - aliquota per l abitazione principale e le relative pertinenze pari allo 0,4 per cento, con possibile modifica in aumento o in diminuzione fino a 0,2 punti percentuali; 3 - aliquota per i fabbricati rurali ad uso strumentale pari allo 0,2 per cento con facoltà di riduzione fino allo 0,1 per cento; 4 - possibilità di ridurre l aliquota base dallo 0,76 fino allo 0,4 per cento per immobili non produttivi di reddito fondiario e per gli immobili locati. Il comma 10 riconosce le seguenti detrazioni di imposta: a) 200,00 euro per le abitazioni principali e relative pertinenze, rapportati al periodo dell anno durante il quale si protrae la destinazione d uso; b) ulteriori 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a 26 anni, purchè dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell unità immobiliare adibita ad abitazione principale; l importo complessivo di tale maggiore detrazione, al netto della detrazione di base, non può superare i 400,00 euro. I Comuni possono elevare l importo della detrazione di 200 euro, fino a concorrenza dell imposta dovuta, nel rispetto dell equilibrio di bilancio; in tal caso non può essere stabilita un aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. La detrazione di 200 euro - e non l aliquota ridotta prevista per l abitazione principale - si applica anche alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari, e agli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari. Sia l aliquota ridotta dello 0,4 per cento che la detrazione si applicano all ex coniuge non assegnatario della casa coniugale a condizione che non sia titolare di diritto di proprietà o di altro diritto reale su un immobile destinato ad abitazione situato nello stesso Comune ove è ubicata la casa coniugale.
4 I Comuni possono prevedere che l aliquota ridotta e la detrazione si applichino anche all unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Ai fini dell applicazione dell aliquota e della detrazione l art. 13, comma 2, del D.L. n. 201 citato precisa che, per pertinenze, debbano intendersi esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all unità ad uso abitativo. Ai sensi dell art. 13, comma 11, è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà del gettito calcolato applicando l aliquota di base dello 0,76 per cento alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell abitazione principale e delle relative pertinenze nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale. Le detrazioni espressamente previste dalla legge e le detrazioni o riduzioni di aliquota eventualmente deliberate dal Comune non si applicano alla quota di imposta riservata allo Stato e sono pertanto totalmente a carico del bilancio comunale. La norma prevede altresì che l applicazione dell IMU a tariffe di base aliquota dello 0,4 per l abitazione principale e dello 0,76 per gli altri immobili deve avvenire a parità di risorse disponibili sia per l insieme dei Comuni che per ciascun singolo Ente. Ne deriva che il maggior gettito eventualmente riscosso rispetto all ICI verrà compensato da una riduzione di pari importo del fondo sperimentale di riequilibrio di cui all art. 2 comma 3 del D.Lgs. n. 23/2011; in alternativa verrà riconosciuto un importo a compensazione di eventuali minori riscossioni. La stima del gettito dell imposta e la valutazione dell impatto della manovra in termini di variazione rispetto al gettito ICI sono operazioni particolarmente critiche: la nuova IMU si discosta infatti dall ICI in misura sostanziale per la reintroduzione dell abitazione principale, l incremento dei moltiplicatori, la variazione delle aliquote e l eliminazione di gran parte delle agevolazioni. I dati catastali si sono rilevati inattendibili a livello nazionale e non possono essere utilizzati ai fini di una corretta previsione di entrata, pena una consistente sovrastima del gettito. La stima è pertanto basata su un analisi delle riscossioni ICI per tipologie di immobili, rimodulate in funzione del nuovo regime IMU e appare a rischio di scostamenti anche significativi rispetto alle effettive riscossioni. In questo quadro di incertezza si propone di confermare senza variazioni le aliquote di base previste dalla norma, in misura pari allo 0,4 per cento per le abitazioni principali e relative pertinenze e in misura dello 0,76 per i restanti immobili. Si propone di esercitare la facoltà riconosciuta all art. 13, comma 10, del D.L. n. 201 più volte citato e di applicare l aliquota e la detrazione prevista per l abitazione principale anche agli immobili di anziani e disabili residenti in istituti di ricovero o di cura a seguito di ricovero permanente, purchè gli stessi non risultino locati. I proprietari degli alloggi o i loro tutori dovranno allo scopo presentare apposita istanza, entro il termine di versamento dell imposta dovuta a
5 saldo. L adempimento si rende indispensabile per consentire al Comune di certificare il gettito dell imposta riscossa in relazione ad immobili ammessi ad un trattamento agevolato, qualora venisse richiesto dal Ministero delle Finanze. La manovra così impostata consente di stimare, con i limiti precisati, un gettito complessivo di ,00 euro, di cui una quota di ,00 euro destinati al Comune e una quota di ,00 euro - corrispondenti al 50% del gettito derivante dagli immobili diversi dall abitazione principale - destinata allo Stato. La Direzione di Settore, nell esercizio delle funzioni generali di amministrazione, gestione e controllo ad essa assegnate e in particolare dei compiti di gestione delle entrate tributarie, sottopone la relativa proposta di deliberazione al Consiglio Comunale, competente ai sensi dell art.13, comma 6 del D.L. n. 201/2011, convertito dalla Legge n. 214/2011. La deliberazione di approvazione del Regolamento per l applicazione dell imposta, da adottarsi allo stato attuale entro il 30 giugno, è rinviata in attesa che la normativa definisca gli adempimenti a carico dei contribuenti in tema di dichiarazione e di versamento. Il Direttore dott. Rossella Fiori Sesto San Giovanni,
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE COPIA N 9 del 23/04/2012 OGGETTO: Imposta municipale propria (IMU)\: determinazione delle aliquote e detrazioni per l'anno 2012 L'anno DUEMILADODICI, addì
Cos è l IMU. Chi Paga L IMU
ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE CERVIGNANESE fra i comuni di Aquileia, Campolongo Tapogliano, Cervignano del Friuli, Fiumicello, Ruda, Terzo di Aquileia e Villa Vicentina Ufficio comune per la gestione del