Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/it/206217/decreto_del_presidente_della_provincia_27_dicembre_2016_n_36.aspx?view=1
Timestamp: 2019-12-15 07:19:32+00:00
Document Index: 132512070

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 1']

Normativa provinciale Agricoltura Agenzia Demanio provinciale, Centro di sperimentazione Laimburg e servizio fitopatologico Decreto del Presidente della Provincia 27 dicembre 2016, n. 36
(1) È istituita l'Agenzia Demanio provinciale, di seguito denominata Demanio provinciale, mediante scorporo dell'Amministrazione fondiaria dal Centro di Sperimentazione Agrario Laimburg e incorporazione nell'Agenzia provinciale Foreste e Demanio nonché mediante riorganizzazione di quest’ultima.
(2) Il Demanio provinciale è un ente dipendente dalla Provincia con personalità giuridica di diritto pubblico, dotato di autonomia organizzativa, amministrativa, contabile e patrimoniale. Essa è sottoposta alla vigilanza della Giunta provinciale.
(3) Il Demanio provinciale mantiene l’emblema dell'Agenzia provinciale Foreste e Demanio.
(1) Il Demanio provinciale svolge i seguenti compiti:
messa a coltura ed a disposizione di terreni e risorse per la ricerca e formazione, in particolare per il Centro di sperimentazione Laimburg così come per altri centri di ricerca e per le scuole;
coltivazione, miglioramento ed incremento del patrimonio indisponibile della Provincia ed impiego di tutte le risorse naturali;
difesa del suolo, mantenimento e ripristino dell’equilibrio idrogeologico e bioecologico nei territori di sua competenza;
organizzazione di attività di istruzione nei settori delle foreste, della caccia, ambiente, dell’ economia del legno e la sicurezza sul lavoro; in particolare organizza la formazione e dell’aggiornamento del personale forestale, degli operai forestali, delle guardie venatorie, dei cacciatori e degli operai di segheria, oltre ad organizzare e tenere i corsi di sicurezza sul lavoro nei singoli settori previsti dalla legge vigente in materia;
conduzione dei giardini di Castel Trauttmansdorff;
coltivazione dei propri frutteti, vigneti, masi, giardinerie, vivai forestali e le foreste e vendita dei loro prodotti; 2)
regolamentazione e controllo del prelievo faunistico nelle oasi di protezione; 3)
gestione del Centro Tutela Specie Acquatiche, il cui obiettivo è la produzione di pesci da ripopolamento e la messa a disposizione di aree, infrastrutture e risorse, ed eventuale vendita dei relativi prodotti; 4)
manutenzione ordinaria e straordinaria e costruzione (nuova costruzione, adattamento o ampliamento) degli immobili di cui all’articolo 3. 5)
(2) Il Demanio provinciale può collaborare con altri enti pubblici e privati, imprese nazionali ed estere, così come con centri di ricerca e sperimentazione e avvalendosi dei loro servizi dietro rimborso o conguaglio delle spese.
(3) Il Demanio provinciale può eseguire lavori, servizi, costruzioni, pareri e interventi per conto di terzi mediante fatturazione.
(4) Il Demanio provinciale attua per la Ripartizione provinciale Foreste i progetti in economia predisposti ed autorizzati dalla Ripartizione stessa e si avvale a tale scopo delle relative strutture. Il controllo sulla legittima realizzazione dei progetti rimane in capo alla Ripartizione.
(5) Di norma il Centro di Sperimentazione Laimburg svolge direttamente le proprie attività amministrative. Il Demanio provinciale può svolgere per il Centro le attività amministrative definite e disciplinate con apposito accordo di cooperazione. 6)
(6) La Giunta provinciale può delegare compiti e attività istituzionali previsti dalla legge provinciale 21 ottobre 1996, n. 21, e successive modifiche, nonché da altre norme, al Demanio provinciale, mettendo a disposizione le necessarie risorse. La messa a disposizione di personale del corpo forestale è disciplinata con apposito accordo.
(7) Qualora occorra il Demanio provinciale può avvalersi delle prestazioni, dei servizi e delle infrastrutture dell’amministrazione provinciale.
Il testo tedesco della lettera f) del art. 2, comma 1, è stata modificata dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 13 aprile 2018, n. 9.
La lettera g) dell'art. 2, comma 1, è stata così modificata dall'art. 1, comma 2, del D.P.P. 13 aprile 2018, n. 9.
La lettera h) dell'art. 2, comma 1, è stata aggiunta dall'art. 1, comma 4, del D.P.P. 13 aprile 2018, n. 9.
La lettera i) dell'art. 2, comma 1, è stata aggiunta dall'art. 1, comma 4, del D.P.P. 13 aprile 2018, n. 9.
L'art. 2, comma 5, è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 22 marzo 2019, n. 9.
(1) Sono organi del Demanio provinciale
il direttore/la direttrice;
(1) Il collegio viene nominato dalla Giunta provinciale ed è formato da tre revisori dei conti.
(2) Nella composizione del collegio si tiene conto in misura proporzionale della consistenza dei gruppi linguistici a livello provinciale. Deve inoltre essere garantita un’equilibrata rappresentanza dei generi ai sensi della normativa vigente.
(3) I componenti del collegio restano in carica per tre esercizi dalla nomina fino all’approvazione del bilancio consuntivo dell’ultimo esercizio del loro incarico. In nessun caso può essere superato il limite di tre mandati consecutivi.
(4) Ai componenti del collegio spettano, oltre al rimborso delle spese di missione, i gettoni di presenza previsti dalla vigente normativa provinciale.
vigila sulla gestione finanziaria e patrimoniale del Demanio provinciale e controlla la legittimità della gestione;
(1) Nella funzione di collegamento tra l’assessore/assessora competente e il Demanio provinciale il direttore/la direttrice del dipartimento competente svolge compiti di coordinamento ed indirizzo. In tale quadro il dipartimento provvede affinché i finanziamenti assegnati dalla Giunta provinciale vengano versati in conto al bilancio del Demanio provinciale e predispone la richiesta per l'autorizzazione da parte della Giunta, così come la presentazione delle misure conseguenti. Detta attività amministrativa viene compiuta dal personale del Demanio provinciale
(1) I masi collocati in alta quota, la cui infrastrutturazione primaria, anche se eseguita in economia, comporti, in base alle stime dell'ufficio provinciale competente, oneri pari o superiori al valore dei masi medesimi, possono essere acquistati dall'amministrazione provinciale per un importo non superiore a quello risultante dalle perizie di stima, e destinati al demanio forestale con il vincolo della riforestazione. Si intendono per infrastrutturazione primaria gli interventi afferenti agli accessi viari, alla protezione antivalanghiva o antismottamento, ai collegamenti alle reti elettriche, idriche e fognarie.
(1) Per servizi e forniture si applicano le disposizioni pertinenti.
(2) I lavori di manutenzione possono essere eseguiti in economia diretta ai sensi della normativa vigente.
(3) Per l'esecuzione dei lavori di costruzione, il direttore/la direttrice del Demanio provinciale nomina il responsabile unico/la responsabile unica del procedimento, il/la progettista, il direttore/la direttrice lavori e il collaudatore/la collaudatrice tra il personale interno o assegna tali incarichi secondo le disposizioni di legge.
(4) Il direttore/La direttrice del Demanio provinciale può assegnare incarichi per consulenze tecniche e scientifiche per indagini ed interventi nell'ambito dell'attività del Demanio provinciale.
(1) Le modalità di vendita, i prezzi minimi per i prodotti, i canoni di concessione, i parametri per le compensazioni interne ed i prezzi sono stabiliti periodicamente, almeno due volte all'anno, da un comitato dei prezzi costituito da tre membri. Ai componenti del collegio spettano, oltre al rimborso delle spese di missione, i gettoni di presenza previsti dalla vigente normativa provinciale per i revisori dei conti. La nomina avviene da parte della Giunta provinciale ed un membro è proposto dal Centro di Sperimentazione Laimburg. Il comitato dei prezzi viene incaricato per tre anni d’esercizio, e può essere rinnovato.
(2) Per i prodotti che vengono consegnati ai consorzi e al Centro di sperimentazione, i prezzi vengono esaminati e valutati dal comitato e la relativa relazione è trasmessa al Collegio dei revisori.
(1) L'esercizio della caccia sui territori di cui all'articolo 11, senza specifica autorizzazione, costituisce esercizio della medesima in zona vietata e in periodo non consentito.
(2) Resta salvo il diritto del Demanio provinciale al risarcimento dei danni subiti per la selvaggina abbattuta o catturata.
(1) Senza speciale autorizzazione rilasciata dal direttore/dalla direttrice del Demanio provinciale nel rispetto delle previsioni del piano urbanistico comunale sono vietati il campeggio e l'attendamento sulla proprietà demaniale, contrassegnata con l'apposizione di cartelli di cui all’allegata tabella B.
(2) La violazione di ogni singola norma è punita con una sanzione amministrativa pari a euro 51,00.
(1) Chiunque parcheggi su aree del Demanio provinciale senza aver pagato l’importo dovuto, qualora previsto, soggiace alla sanzione amministrativa pecuniaria di euro 51,00.
(1) Il bestiame ammesso al pascolo nelle proprietà del Demanio provinciale in base ai diritti di servitù, deve essere riconoscibile o contrassegnato dai singoli aventi diritto e avviato esclusivamente nei luoghi previsti nelle rispettive convenzioni. Gli sconfinamenti di bestiame nelle zone suaccennate, come pure il pascolo esercitato con bestiame non contrassegnato o non riconoscibile viene punito con il pagamento di una somma di euro 4,00 per ogni capo bovino, equino, ovino o caprino per ogni giornata di pascolo, con un minimo in ogni caso di euro 23,00.
(1) Per assicurare che le previsioni degli articoli 16,17, 18, 19 e 20 siano rispettate sono incaricati della vigilanza dell’area demaniale il Corpo forestale provinciale, gli agenti giurati/le agenti giurate oppure gli organi di pubblica sicurezza su richiesta del Presidente/della Presidente della Provincia.
(1) Organo competente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative ai sensi della legge provinciale 7 gennaio 1977, n. 9, e successive modifiche, è il direttore/la direttrice del Demanio provinciale.
(1) Contro gli atti amministrativi adottati dal direttore/dalla direttrice del Demanio provinciale è ammesso ricorso alla Giunta provinciale, che deve essere proposto, a pena di decadenza, nel termine di 45 giorni dalla data della notificazione o della comunicazione dell'atto impugnato in via amministrativa o da quando l'interessato ne abbia preso piena conoscenza.
(1) Il Demanio provinciale succede con effetto 1° gennaio 2017 all'Azienda provinciale foreste e demanio.
(2) Con effetto di cui al comma 1 l'Amministrazione fondiaria Laimburg è scorporata dal Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg e incorporata nel Demanio provinciale.
(3) Con effetto di cui al comma 1 il Demanio provinciale subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi dell'Azienda provinciale foreste e demanio nonché dell’Amministrazione fondiaria Laimburg. In particolare ad esso è trasferita la proprietà dei beni mobili.
(1) Le adesioni a cantine, cooperative agricole, e cooperative di energia , a consorzi e associazioni professionali, nonché a federazioni ed associazioni esistenti alla data del 31.12.2016 restano valide, se compatibili con le pertinenti disposizioni, e possono essere revocate in qualsiasi momento. L’adesione a nuovi consorzi o partecipazioni viene deliberata dalla Giunta provinciale.
(2) Le concessioni in essere rimangono in vigore fino alla loro scadenza.
(3) Il Consiglio d'Amministrazione e l'organo di controllo nelle persona dei revisori dei conti dell'Azienda Provinciale Foreste e Demanio rimangono in carica fino all'approvazione del bilancio d’esercizio di 2016 per garantire un passaggio della contabilità senza ostacoli.
(4) Il Demanio provinciale subentra nei progetti in corso dei lavori da terminare avviati in regia della Ripartizione provinciale Foreste. L'Agenzia subentra in tutti i rapporti giuridici in essere. Le risorse che sono state accertate e vincolate a progetti non conclusi verranno assegnate dal bilancio provinciale direttamente a favore dell’'Agenzia.
(5) Le delibere del consiglio di amministrazione ed i decreti del Direttore/della Direttrice del Centro di sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg e le delibere del consiglio di amministrazione dell'Azienda Provinciale Foreste e Demanio rimangono validi, purché non in contrasto con la presente disciplina.
(6) Il Demanio provinciale subentra nei rapporti di lavoro con il personale in servizio alla data del 31.12.2016 presso l'Amministrazione fondiaria del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg, ad eccezione di quello stagionale. Inoltre, al Demanio provinciale viene assegnato personale provinciale con un contingente equivalente a 8,474 dipendenti a tempo pieno provenienti dell’Amministrazione fondiaria Laimburg e con un contingente equivalente a 17,00 dipendenti a tempo pieno provenienti dall’Azienda provinciale Foreste e Demanio.
(6/bis) A decorrere dal 1° gennaio 2019, un/una dipendente provinciale passa dal Demanio provinciale al Centro di Sperimentazione Laimburg nella misura di 0,75 equivalenti a tempo pieno, con corrispondente riduzione del contingente di 8,474 equivalenti a tempo pieno di cui al comma 6. 13)
(6/ter) A decorrere dal 1° gennaio 2019, sei dipendenti del Demanio provinciale, corrispondenti a 5,115 equivalenti a tempo pieno, passano al Centro di Sperimentazione Laimburg per lo svolgimento delle attività amministrative. I dipendenti che, al momento del passaggio, hanno già un contratto a tempo indeterminato vengono assunti a tempo indeterminato dal Centro senza dover partecipare ad ulteriori concorsi o selezioni di personale, mantenendo le condizioni dell’originario contratto. 14)
(7) Il personale già dipendente del Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale Laimburg o dell’Azienda provinciale Foreste e Demanio con contratto di lavoro a tempo indeterminato può, senza dover sostenere un ulteriore concorso o prova selettiva, cambiare da una struttura all’altra. Per il personale provinciale messo a disposizione ad uno degli enti vengono applicate le relative disposizioni vigenti.
(7/bis) La messa a disposizione e a coltura di aree, individuate di comune accordo con il Centro di Sperimentazione Laimburg, nonché la messa a disposizione di risorse per le attività istituzionali di sperimentazione del Centro stesso, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettera a), avviene per un periodo transitorio a titolo gratuito. Il ricavato dei prodotti agricoli delle aree messe a disposizione del Centro resta in ogni caso al Demanio provinciale. Il suddetto periodo transitorio si riferisce agli anni solari 2017, 2018 e 2019. 15)
L'art. 25, comma 6/bis, è stato inserito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 22 marzo 2019, n. 9.
L'art. 25, comma 6/ter, è stato inserito dall'art. 2, comma 1, del D.P.P. 22 marzo 2019, n. 9.
L'art. 25, comma 7/bis, è stato aggiunto dall'art. 5, comma 1, del D.P.P. 13 aprile 2018, n. 9, e successivamente così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.P.P. 30 novembre 2018, n. 33.
(1) Gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 23, 23/bis, 25, 26, 27, 28, 30/bis e 30/ter della legge provinciale 17 ottobre 1981, Nr. 28, e successive modifiche, sono abrogati.