Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/circolare-agenzia-entrate-n-26-del-09052007.html
Timestamp: 2017-01-18 03:58:25+00:00
Document Index: 141381848

Matched Legal Cases: ['art.\n10', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 6', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 3']

Adempimenti documentali in materia di rispetto
dei requisiti della legislazione antimafia con riferimento agli ex concessionari
del servizio nazionale della riscossione - adeguamento delle disposizioni di cui
alla circolare 89/E del 27 dicembre 2002 a seguito della riforma del sistema
Con circolare n. 89/E
del 27 dicembre 2002 dell'Agenzia delle entrate, Direzione Centrale
Amministrazione, sono state impartite le modalità operative da seguire per il
rispetto della cd. normativa antimafia con riferimento ai concessionari del
servizio nazionale della riscossione.
La citata circolare individua gli adempimenti
documentali da assolvere per il rispetto delle disposizioni contenute nell'art.
10, della legge 31 maggio 1965, n. 575, così come richiamato dall'art. 3 del
d.P.R. 3 giugno 1998, n. 252, in materia di comunicazione antimafia e di quelle
contenute nell'art. 10 dello stesso d.P.R. n. 252/1998 in materia di informativa
Nello specifico, la circolare stabilisce che i
concessionari della riscossione provvedano ad inviare entro il 31 marzo di ogni
anno, e comunque entro i trenta giorni successivi alla variazione del Consiglio
di Amministrazione, alla Direzione Regionale competente in rapporto alla sede
legale del concessionario stesso la comunicazione antimafia, rilasciata dalla
Camera di Commercio competente ai sensi dell'art. 6 del d.P.R. n. 252/1998,
attestante l'assenza della condizione ostativa prevista dall'art. 10, comma 1,
lett. c) della legge n. 575/1965.
Successivamente, la Direzione Regionale provvede ad
inoltrare alla Prefettura competente la richiesta di informazioni riguardante
l'esistenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa nell'azienda
concessionaria, ai sensi dell'art. 10 del d.P.R. n. 252/1998.
Tanto premesso, si ritiene che le descritte modalità
operative inerenti la verifica del rispetto della legislazione antimafia
individuate dalla circolare n. 89/E sono incompatibili con l'intervenuta riforma
del sistema della riscossione nazionale operata con l'art. 3, del decreto legge del 30
settembre 2005, n. 203, in base al quale è stato soppresso il sistema di
funzioni relative alla riscossione stessa sono state attribuite a questa
Agenzia, che le esercita mediante la Equitalia S.p.a.
Ne consegue che le Direzioni Regionali in indirizzo non
sono più tenute ad esercitare le attribuzioni in materia di legislazione
antimafia disciplinate dalla circolare 89/E del 27 dicembre 2002.