Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_societario/2395
Timestamp: 2019-03-26 04:35:42+00:00
Document Index: 19190541

Matched Legal Cases: ['art. 2395', 'art. 2395', 'art. 2395', 'art. 2395', 'art. 2395', 'art. 2395', 'art. 2395']

I. Le disposizioni dei precedenti articoli non pregiudicano il diritto al risarcimento del danno spettante al singolo socio o al terzo che sono stati direttamente danneggiati da atti colposi o dolosi degli amministratori.
II. L'azione può essere esercitata entro cinque anni dal compimento dell'atto che ha pregiudicato il socio o il terzo.
Azione individuale del socio e del terzo di cui all’art. 2395 c.c. – Natura aquiliana – Conseguenze sul piano probatorio.
In ragione della mancanza di un vincolo contrattuale tra amministratore ed i terzi che esercitino l’azione di cui all’art. 2395 c.c., l’azione che ne deriva assuma natura extracontrattuale (cfr. cass. n. 15220/2010; cass. n. 6870/2010; cass. n. 4817/1998), per cui, sul piano probatorio, deve ritenersi che ricade in capo al socio o al terzo che agisca in giudizio al fine di far valere la responsabilità diretta dell’amministratore l’onere probatorio in relazione: alla condotta dolosa o colposa dell’amministratore; all’esistenza di un danno che sia qualificabile, da una parte, come diretto (non potendo esso costituire un mero riflesso del danno subito dal patrimonio sociale) e, dall’altra, come ingiusto; al nesso di causalità che deve intercorrere tra l’attività dell’amministratore ed il pregiudizio causato all’attore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 28 Marzo 2018. Segue...
Azione individuale di responsabilità del socio e del terzo di cui all’art. 2395 c.c. – Onere della prova – Nesso di causalità – Alterazione dei bilanci.
Deve, infatti, ritenersi che, pur in presenza di bilanci che non rappresentino correttamente la effettiva situazione patrimoniale della società, sia esclusa una responsabilità risarcitoria degli amministratori ove la situazione patrimoniale effettiva fosse facilmente conoscibile aliunde; in tale caso, infatti, viene meno il necessario nesso di causalità tra la condotta colposa degli amministratori e il pregiudizio patito dal socio o dal terzo; questi, dunque, non avranno accesso alla tutela risarcitoria qualora siano addivenuti alla conclusione del negozio senza usare la diligenza minima necessaria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Catanzaro, 28 Marzo 2018. Segue...
Società – Di capitali – Società per azioni – Amministratori – Responsabilità – Azione del socio e del terzo danneggiato – Ex Art. 2395 cod. civ. – Mero fatto dell’inadempimento della società – Esclusione – Fondamento.
In tema di azione di responsabilità promossa dal terzo nei confronti degli amministratori, le condotte di quest’ultimi, ovverosia l’aver assicurato l’adempimento di pregresse forniture e successivamente l’aver contestato la sovrafatturazione da parte della società fornitrice, nonché l’aver richiesto un piano di rientro alla società cessionaria dei crediti, devono essere ricondotte, per il principio dell’immedesimazione organica, ad inadempimenti da parte della società nell’ambito dell’esecuzione di un rapporto contrattuale, piuttosto che ad atti illeciti compiuti in occasione dello svolgimento dell’incarico gestorio secondo la previsione dell’art. 2395 c.c., di talché deve ritenersi esclusa una responsabilità risarcitoria degli amministratori nei confronti dell’altro contraente. (Alessandro Giorgetta) (Giulio Di Fabio) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 17 Ottobre 2016. Segue...
Anticipazione bancaria – Canalizzazione dei pagamenti – Concordato preventivo – Responsabilità dell’amministratore.
Danno da investimento disinformato – Legittimazione di chi subisce un danno riflesso – Esclusione – Danno subito dai soci di società danneggiata indotta a partecipare ad OPA sulla base di false informazioni..
Il danno subito dai soci di società danneggiata, indotta a partecipare ad un'OPA sulla base di false informazioni, è ristorabile in via indiretta, una volta che la società direttamente danneggiata abbia a sua volta ottenuto il risarcimento, dal momento che ne deriva un riequilibrio del patrimonio e quindi un riequilibrio del valore delle partecipazioni dei soci. (Laura De Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 03 Ottobre 2013. Segue...
Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Azione del socio e del terzo danneggiato - Art. 2395 cod. civ. - Inattività dell'assemblea, perdita del capitale sociale o mero fatto dell'inadempimento della società - Integrazione della fattispecie - Esclusione - Fondamento.
L'art. 2395 cod. civ. esige, ai fini dell'esercizio dell'azione di responsabilità del socio nei confronti degli amministratori, che il pregiudizio subito dal socio non sia il mero riflesso dei danni eventualmente arrecati al patrimonio sociale, ma gli derivi direttamente come conseguenza immediata del comportamento illecito degli amministratori: pertanto, né l'inattività dell'assemblea, né la perdita del capitale sociale e né l'inadempimento contrattuale posto in essere dall'amministratore integrano, di per sé, i presupposti della disposizione, in quanto la prima inerisce al mero funzionamento degli organi sociali e non comporta necessariamente un danno alla società o al socio, mentre il capitale è un bene della società e non dei soci, i quali dalle perdite subiscono soltanto un danno riflesso a causa della diminuzione di valore della propria partecipazione, ed, infine, il mancato rimborso della somma presa a mutuo dalla società può comportare la responsabilità dell'amministratore soltanto quando derivi da un illecito colposo o doloso dell'organo nell'inadempimento del mutuo. (Fattispecie in tema di s.r.l., anteriore all'entrata in vigore del d. lgs. 17 gennaio 2003, n. 6). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 23 Giugno 2010, n. 15220. Segue...
Società - Di capitali - Società per azioni - Organi sociali - Amministratori - Responsabilità - Azione del socio e del terzo danneggiato - Ex art. 2395 cod. civ. - Mero fatto dell'inadempimento della società - Sufficienza - Esclusione - Fondamento.
L'inadempimento contrattuale di una società di capitali non può , di per sè, implicare responsabilità risarcitoria degli amministratori nei confronti dell'altro contraente, secondo la previsione dell'art. 2395 cod. civ., atteso che tale responsabilità, di natura extracontrattuale, postula fatti illeciti direttamente imputabili a comportamento colposo o doloso degli amministratori medesimi, come si evince, fra l'altro, dall'utilizzazione dell'avverbio "direttamente", la quale esclude che detto inadempimento e la pessima amministrazione del patrimonio sociale siano sufficienti a dare ingresso all'azione di responsabilità. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Agosto 2008, n. 21130. Segue...