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Timestamp: 2014-11-24 04:48:22+00:00
Document Index: 7128392

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 1']

Umbria - Normativa per la detenzione di fauna autoctona - Leggi regionale per la detenzione di fauna autoctona
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Di: Gabriele Ventura - Pubblicato il: 18/10/2010
Reg. 9 agosto 1995, n. 34 (1).
Disciplina degli allevamenti e dei centri pubblici e privati di riproduzione di faunaselvatica.
(1) Pubblicato nel B.U. Umbria 23 agosto 1995, n. 43.
Il presente regolamento disciplina l'allevamento a scopo alimentare, di ripopolamento, amatoriale e ornamentale e i centri pubblici e privati di riproduzione di fauna selvatica.
Sono consentiti la detenzione e l'allevamento di animali selvatici appartenenti alle specie cacciabili, di cui ai commi 1 e 3 dell'art. 32 della legge regionale 17 maggio 1994, n. 14, previa autorizzazione delle Province e nel rispetto delle norme contenute nel presente regolamento. Nei centri pubblici e di riproduzione di fauna selvatica possono essere autorizzati interventi per la immissione e l'incremento di specie selvatiche protette (2).
2-bis Sono altresì consentite, a scopo amatoriale o ornamentale la detenzione, il commercio e la esposizione di avifauna nata in cattività, con le modalità di cui all'art. 17-bis (3).
La Giunta regionale e le Province possono sospendere per ragioni di tutela del>patrimonio faunistico, l'allevamento di determinate specie per periodi definiti.(2) Comma così modificato dall'art. 1, Reg. 2 novembre 1998, n. 36. (3) Comma aggiunto dall'art. 1, Reg. 29 ottobre 1997, n. 33.
cartografia in scala 1:25.000 dell'area per la quale si richiede l'autorizzazione;
certificati o elenchi catastali dei terreni sui quali si intende attuare l'allevamento;
relazione contenente la indicazione delle specie e del numero degli animali da allevare, la provenienza dei riproduttori, il tipo di strutture previste per il relativo disegno tecnico, nonché una analisi dell'ambiente.
3. La domanda di allevamento a scopo amatoriale e ornamentale non necessita della documentazione di cui ai punti 1), 2) e 3) del comma 2, ma deve contenere la indicazione del numero, delle specie e la provenienza degli animali e la località dove si intende detenerli.
4. Nel caso in cui l'allevamento di cui al comma 1 dell'art. 17 della legge 11 febbraio 1992, n. 157 sia esercitato dal titolare di un'impresa agricola, questi è tenuto a dare semplice comunicazione alla Provincia nel rispetto del presente regolamento.
Nel provvedimento di autorizzazione devono essere indicate le generalità dell'allevatore, le specie allevate, il tipo di allevamento, la superficie e gli elementi di identificazione dell'area interessata e la durata dell'autorizzazione.
L'autorizzazione è rilasciata per una durata massima di cinque anni ed è rinnovabile a richiesta del titolare.
Eventuali variazioni sono concesse con le stesse modalità dell'autorizzazione.
L'autorizzazione può cessare per le seguenti cause:
Rinunzia - il titolare può in ogni momento rinunciare all'autorizzazione mediante comunicazione scritta alle Province;
Decadenza - il titolare decade da ogni suo diritto relativo alla autorizzazione qualora non abbia provveduto a richiedere il rinnovo almeno tre mesi prima della scadenza;
Revoca - la revoca della autorizzazione è disposta, previa diffida delle Province per ripetuta inosservanza degli obblighi previsti (4).
In caso di cessazione dell'allevamento le Province possono disporre la destinazione degli animali per ripopolamento e la rimozione delle strutture.
(4) Lettera così modificata dall'art. 1, Reg. 2 novembre 1998, n. 36.
Prelievo delle specie allevate.
Negli allevamenti di qualsiasi tipo e nei centri pubblici e privati di riproduzione di fauna selvatica è vietato l'esercizio venatorio. E' consentito altresì, ai