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Timestamp: 2020-08-04 10:53:34+00:00
Document Index: 150793089

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art.2', 'art.4', 'art.5', 'art.6', 'art.7', 'art.7', 'art.7', 'art.8', 'art.9', 'art.10', 'art.11', 'art.12', 'art.13', 'art.14', 'art.15', 'art.16', 'art.17', 'art.18', 'art.19', 'art.20', 'art.21', 'art.22', 'art.23', 'art.24']

Statuto CO.VE.S.T.
art.1 E' Costituita l'Associazione Co.Ve.S.T. (Coordinamento Veneto Strutture Terapeutiche).
art.2 Essa ha una sede legale in Venezia, Santa Croce n. 495/a e una sede operativa che varia nel triennio in funzione dell'ubicazione del Presidente in carica.
a) L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità nel campo dell'assistenza sociale e socio-sanitaria a favore di soggetti a rischio per farmacodipendenza e altre situazioni di difficoltà esistenziale e sociale.
Più precisamente ha lo scopo di coordinare le Strutture terapeutiche che operano nella Regione Veneto con interventi ed iniziative gravitanti attorno alla formazione della persona, sia nelle situazioni di emarginazione e di dipendenza attuando forme di prevenzione primaria, di cura e riabilitazione, sia nell'attivazione di contesti educativi (in primo luogo la famiglia), di animazione e di promozione sociale.
Tale associazione raccorda e rappresenta le comunità coordinate a livello nazionale e regionale, sostenendone le attività in ambito territoriale e interagendo principalmente con i seguenti interlocutori: l'Ente Partecipativo Locale (Regione, Provincia, Comune), gli uffici e servizi dell'amministrazione pubblica (soprattutto socio-sanitaria) e la rete di associazioni e di movimenti.
b) L'Associazione coordina strutture occupate in ambiti d'azione e d'intervento che, oltre a quelli della prevenzione, della cura e della riabilitazione, comprendono uno o più delle seguenti attività:
assistenza sociale e socio-sanitaria in favore di persone disagiate e farmaco dipendenti;
attività di formazione degli assistiti , di consulenza e di aggiornamento per il personale;
indagini di particolare interesse scientifico sulle dinamiche sociali, sui bisogni emergenti dal territorio, sulle modalità di intervento e sui risultati conseguiti;
interventi integrati e di promozione del "benessere" della persona, realizzazione di "Progetti Giovani" e di animazione culturale;
interventi sul disagio giovanile (minori a rischio);
interventi a favore di soggetti con doppia diagnosi ;
programmi di reinserimento sociale e lavorativo;
interventi integrati per il miglioramento a tutti i livelli (regionale - provinciale - dipartimentale) della qualità della rete dei servizi socio-sanitari;
iniziative di cooperazione internazionale attinenti alla prevenzione, la formazione, la cura e il reinserimento di persone disagiate.
c) La finalità del coordinamento è quella di realizzare un lavoro integrato fra le strutture come risposta a bisogni diversi del mondo giovanile, adottando sul piano metodologico:
la sinergia di forze e competenze;
la definizione e la condivisione di obiettivi comuni degli aderenti al coordinamento;
l'apertura e lo scambio professionale di esperienze e metodi che accrescano la qualità del servizio;
la verifica periodica, con appositi strumenti, dell'efficacia degli interventi;
l'attivazione di progetti e servizi consorziati.
d) L'Associazione promuove ogni iniziativa idonea al raggiungimento degli obiettivi statutari. Pertanto essa ha lo scopo di:
costruire e gestire una Piattaforma Programmatica Comune;
realizzare obiettivi terapeutico educativi ed assistenziali condivisi;
riconoscersi in una Rappresentanza Comune;
attivare Servizi d'Impresa in favore degli assistiti e delle realtà associate.
art.4 Il patrimonio è costituito:
La quota di partecipazione è intrasmissibile e non rivalutabile
art.5 L'esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Presidente e dal Centro Amministrativo e Gestione Progetti il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio.
art.6 Sono soci Enti che verranno ammessi dall'Assemblea (in base ai requisiti di cui all'art.7) e che verseranno all'atto dell'ammissione la quota di associazione che sarà unica, uguale per tutti ed accettabilmente elevata e che verrà annualmente stabilita dall'Assemblea. Tale quota (unitaria e non proporzionale) consente ad ogni coordinato Co.Ve.S.T. di avere indistintamente un solo rappresentante in Assemblea.
Oltre ai soci ordinari sono ammessi all'Assemblea anche strutture associate al Co.Ve.S.T., alle quali è consentita la partecipazione in qualità di uditori senza diritto di voto. Si intende per struttura associata un Ente che abbia fatto richiesta d'iscrizione all'Albo Regionale e sia in attesa di ottenere l'autorizzazione al funzionamento.
Le strutture associate una volta ottenuta l'iscrizione all'Albo Regionale potranno acquistare il titolo di socio ordinario qualora siano soddisfatti tutti gli altri requisiti di cui all'art.7.
art.7 L' insieme dei requisiti in base ai quali un organismo può essere registrato come socio ordinario del Co.Ve.S.T. sono:
che sia presente sul territorio veneto;
che dia garanzia della trasparenza dei propri bilanci;
che risulti regolarmente iscritto all'Albo Regionale Veneto delle Comunità Terapeutiche per tossicodipendenti e ne sia autorizzato al funzionamento (l'Assemblea si riserva successive e graduali aperture ad altre forme di iscrizione ad Albi o registri pubblici);
che condivida gli obiettivi e i valori comuni di riferimento;
che adotti analoghe forme di organizzazione del lavoro non escludendo il riferimento ad una integrazione unica dei contratti per la gestione del personale;
che condivida i principi di rappresentanza comune.
art.8 Una comunità, qualora decidesse di aderire al coordinamento, deve essere consapevole del fatto di entrare a far parte di un'organizzazione che fra i propri scopi ha quello della rappresentanza comune delle realtà coordinate; pertanto ne consegue che la Doppia Appartenenza (cioè la possibilità di aderire contemporaneamente, oltre al Co.Ve.S.T., ad altre organizzazioni di coordinamento ) è compatibile qualora venga assegnata alle altre appartenenze solamente una funzione culturale o d'ispirazione ideologica non in contrasto con lo specifico e i principi del Co.Ve.S.T.
art.9 La qualità di socio si perde per dimissioni, per morosità, per indegnità o per cancellazione dall'Albo Regionale; la morosità verrà dichiarata e sancita dall'Assemblea dei Soci.
art.10 L'associazione Co.Ve.S.T. ONLUS attua quanto previsto dal codice e dalla attuale normativa attinente le ONLUS.
Recepisce, senza altre formalità, come parte integrante della sua organizzazione, quanto la normativa in materia andrà deliberando fatta eccezione per eventuali modifiche sostanziali dello statuto, nel qual caso si provvederà a norma di legge.
Il Co.Ve.S.T. ONLUS funziona in base ad un modello organizzativo costituito da organi e funzioni come di seguito specificato:
l'Assemblea dei Presidenti degli Enti associati o dei loro delegati;
un consiglio direttivo composto da da 4 a 8 membri;
una Presidenza e una Vicepresidenza;
i Centri Operativi di Carattere Tecnico-Professionale e Organizzativo;
il Comitato per la Promozione della Qualità dei servizi.
art.11 L'Assemblea dei Presidenti è composta dai Presidenti delle Strutture coordinate o dai loro delegati, ed è l’organo sovrano dell’Associazione.
L'Assemblea ha la funzione di:
eleggere i consiglieri del Consiglio Direttivo;
convalidare i nominativi che ciascun Centro Operativo indica come responsabile del centro stesso;
approvare la Piattaforma Programmatica;
approvare la definizione e gli aggiornamenti del Regolamento Interno;
approvare progetti e servizi a favore degli assistiti e delle realtà coordinate.
nominare i rappresentanti Co.Ve.S.T. all'interno di Comitati e Commissioni;
art.12 L'Assemblea dei Presidenti si riunisce su convocazione del Presidente con un minimo di 6 incontri l'anno. I soci sono convocati in Assemblea mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l'adunanza. In casi eccezionali o d'urgenza è ammesso un preavviso telefonico o per telefax con almeno quarantotto ore di preavviso.
Nell'ambito di tali incontri la rappresentanza delle singole strutture avviene per intervento diretto o per delega scritta a persona significativa della struttura stessa. E' ammessa la partecipazione all'Assemblea di più rappresentanti, in numero ragionevolmente limitato, della medesima struttura ai quali è consentito prendere la parola; tuttavia ogni struttura avrà diritto di un solo voto espresso dal proprio Presidente o dalla persona significativa della struttura stessa o di altro Ente associato al Co.Ve.S.T. con delega scritta.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente o in sua mancanza dal Vicepresidente.
art.13 L'Assemblea nelle sue deliberazioni adotta tipi di maggioranza diverse in relazione ai diversi livelli funzionali. Tali maggioranze sono le seguenti:
maggioranza qualificata (2/3 degli iscritti) per:
nomina dei componenti del Comitato per la promozione della qualità dei servizi
b) maggioranza assoluta dei presenti per:
approvazione della Piattaforma Programmatica;
ratifica i nominativi dei responsabili e dei componenti dei Centri operativi proposti dal Consiglio
c) maggioranza relativa dei presenti
nomina dei Consiglieri del Consiglio Direttivo
art.14 Il Consiglio Direttivo è composto da 4 a 8 consiglieri ed ha la funzione di:
definire la Piattaforma Programmatica che il Presidente dovrà perseguire nel corso del suo mandato dopo averla sottoposta all’approvazione dell’Assemblea;
gestire la Piattaforma stessa coerentemente con il mandato ricevuto dall’Assemblea;
c) proporre il numero, il tipo e la distribuzione nel territorio dei Centri Operativi Tecnico-Organizzativi che dovranno essere approvati dall’Assemblea per diventare operativi;
d) definire ed aggiornare periodicamente il Regolamento Interno da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione;
mantenere il collegamento con i coordinamenti dei servizi istituzionali.
art.15 Il Consiglio Direttivo si riunisce indicativamente ogni mese con un minimo di 8 incontri all’anno su convocazione del Presidente o per richiesta formale firmata da almeno 3 consiglieri con un preciso e motivato ordine del giorno, indirizzata al Presidente, che ha l’obbligo di convocare con urgenza il Consiglio Direttivo per le deliberazioni del caso.
Il consiglio Direttivo è convocato mediante comunicazione scritta diretta a ciascun consigliere, almeno otto giorni prima di quello fissato per l'adunanza. In casi eccezionali o d'urgenza è ammesso un preavviso telefonico o per telefax con almeno quarantotto ore di preavviso.
art.16 Il Consiglio Direttivo provvede alla revisione annuale del Registro delle strutture coordinate previo incameramento della Quota in mancanza della quale la struttura è messa in mora per un anno con la perdita della capacità rappresentativa a tutti i livelli di rappresentanza.
art.17 Il Consiglio nelle sue deliberazioni adotta tipi di maggioranza diversi in relazione ai differenti livelli funzionali. Tali maggioranze sono le seguenti:
gestione ordinaria (con la presenza di almeno 3 consiglieri ed il Presidente);
maggioranza assoluta:
elezione del Vicepresidente;
definizione della Piattaforma Programmatica;
composizione dei Centri Operativi;
delibera di eventuali convenzioni regionali e nazionali che impegnino il coordinamento.
art.18 La Presidenza è costituita dal Presidente con carica triennale rieleggibile per il triennio successivo. Gli incarichi vanno intesi con durata triennale, con una verifica annuale mediante votazione dell’Assemblea, la quale si esprimerà, valutando la relazione presentata dal Presidente sull’anno trascorso e sul programma di quello entrante. L’approvazione o meno deliberata dall’Assemblea dovrà essere espressa con una maggioranza assoluta dei presenti.
Nel caso di mancata approvazione della relazione e del programma annuale segue il decadimento del mandato del Presidente e del Consiglio Direttivo che lo sostiene con conseguente rielezione della Presidenza e del Consiglio medesimo.
Il Presidente ha funzione di raccordo e di rappresentanza e le sue iniziative devono avere l’avallo del Consiglio Direttivo.
a) E' il rappresentante legale del Coordinamento e se ne fa portavoce autorevole, tempestivo e documentato presso: gli organismi e i coordinamenti nazionali, le autorità e gli uffici regionali, i competenti distaccamenti regionali dei Ministeri, gli organismi culturali e religiosi, le rappresentanze economiche e lavorative. Ha facoltà di stare in giudizio per conto e per nome del Co.Ve.S.T.
b) Ha firma sociale: firma i mandati di pagamento e le riversali d'incasso, riscuote versamenti di qualsiasi natura e all'uopo può rilasciare valide quietanze liberatorie, firma le Delibere, gli Atti Contabili e i Verbali delle Riunioni.
c) Presiede gli incontri delle assemblee e del Consiglio Direttivo coordinandone i lavori e le attività, raccogliendo con sensibilità temi ed argomenti da discutere e tradurre in delibere; realizzando con coerenza la Piattaforma Programmatica Triennale; supervisionando l’applicazione dei deliberati del Consiglio Direttivo da parte dei Centri Operativi.
d) Nell’attività esecutiva dei deliberati del Consiglio Direttivo il Presidente si avvale anche dell'apporto tecnico e della consulenza dei Coordinatori i Centri Operativi e dei segretari dei centri stessi.
Il Presidente indica chi fra i consiglieri lo sostituisce in caso di suo impedimento.
art.19 I Centri Operativi di carattere Tecnico-professionale e Organizzativo sono organismi dislocati per la durata di tre anni in punti strategici del territorio regionale, ed enucleati attorno ad una struttura attrezzata di una delle realtà Co.Ve.S.T. i centri si costiuiscono come punto di riferimento fondamentali per alcuni servizi del Co.Ve.S.T. Attorno a ciascun centro collaborano (con persone - strumenti - mezzi) le realtà del territorio circostante e una segreteria.
Ciascun Centro Operativo è coordinato e diretto da due componenti del Consiglio Direttivo che offrano garanzia di competenza e di impegno e di efficacia nell’applicazione del mandato conferito.
I limiti di spesa che per ciascun Centro sono addebitati al Co.Ve.S.T. devono avere l’avallo dell’Assemblea.
L’istituzione, l’aggiornamento e/o la variazione dei Centri Operativi è definita dal Regolamento Interno ed ogni ulteriore modifica potrà essere attuata solo con una variazione del Regolamento Stesso.
Comitato per la Promozione della Qualità dei Servizi
art.20 Il Comitato per la Promozione della Qualità dei Servizi è un organismo al di sopra delle parti la cui composizione è stabilita dall'Assemblea dei Presidenti e gode della fiducia della maggioranza degli associati.
a) da un Esperto di comunità terapeutica sulla cui nomina c'è il consenso per l'equilibrio, l'attenzione personale e un riconosciuto senso di equità oltrechè per la competenza educativa
b) da un Esperto Legale che sappia indicare il livello di compatibilità della struttura con la normativa nazionale e regionale
c) da un Esperto in Gestione Aziendale per rilevare la competenza e la correttezza delle operazioni amministrativo-contabili e della gestione contrattuale del personale e dell’applicazione dei criteri di accreditamanto.
Il Comitato affianca all'occorrenza le realtà associate nello spirito dell'Accompagnamento e dell'Autovalutazione. Su incarico dell'Assemblea svolge funzioni di controller e di verifica delle strutture, dei programmi e dall'operatività dei Centri associati Co.Ve.S.T.
Il servizio è assicurato dal Comitato soprattutto come supporto che sul piano ideale, professionale gestionale e come aiuto alle realtà coordinate nel rispondere con pienezza agli indirizzi del Piano Soci-Sanitario regionale, alle normative regionali entro cui l'attività delle strutture coordinate è svolta. Si propone anche come organismo di consulenza in talune decisione che l'assemblea è chiamata a prendere.
Il Comitato per la Promozione della Qualità dei Servizi ha inoltre funzioni di garanzia, arbitrato e controllo (compresi gli atti amministrativo-contabili Co.Ve.S.T.). Esamina e valuta eventuali richieste di ammissione al Co.Ve.S.T. da parte di Associazioni e/o Cooperative operanti sul territorio veneto e ne trasmette gli atti all'Assemblea per la valutazione finale.
Nel caso in cui, da parte degli associati, vi sia rifiuto o disattesa palese degli standards previsti è funzione del Comitato individuare tempi e forme per stabilire la incompatibilità delle stesse strutture con la appartenenza al Co.Ve.S.T. Cui devono conseguire le seguenti condizioni:
o allineamento agli standards richiesti nei tempi e nei modi suggeriti dal Comitato
o la rescissione della struttura dal coordinamento
Tutte le eventuali controversie sociali tra Associati e tra questi e il coordinamento o i suoi organismi, saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alle competenze dei componenti il Comitato per la Promozione della Qualità dei Servizi; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura.
Modalità di Elezione degli organi costituivi e designazione delle cariche
art.21 Le modalità di elezione degli organi dell’Associazione COVEST ONLUS sono i seguenti:
Consiglio direttivo: il consiglio direttivo è composto da 4 a 8 membri eletti per maggioranza relativa fra i rappresentanti delle strutture associate. E’ previsto un candidato in rappresentanza di ogni struttura associata. I componenti del consiglio direttivo sono eletti dall’Assemblea dei Presidenti mediante una scheda in cui tutti risultano eleggibili ed in cui sono espresse al massimo due preferenze. Entrano a far parte del Consiglio Direttivo i nominativi con maggiori preferenze. Nel caso in cui alla prima votazione non siano eletti tutti i componenti previsti si procede ad ulteriore votazione fino all’elezione di tutti i consiglieri previsti (da 4 a 8).
Presidenza: il presidente è eletto direttamente dall’Assemblea a maggioranza assoluta degli iscritti al COVEST ONLUS. Dopo due votazioni senza raggiungimento del quorum previsto per la maggioranza assoluta l’elezione può essere fatta con votazione a maggioranza relativa.
Vicepresidenza: il Vicepresidente è designato dal Presidente fra i consiglieri e la sua nomina è ratificata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti
Centri Operativi: i responsabili e i componenti dei centri operativi sono proposti dal Consiglio Direttivo ed approvati dall’Assemblea a maggioranza assoluta dei presenti.
Comitato per la Promozione della Qualità dei servizi: i componenti del Comitato sono eletti direttamente dall’Assemblea a maggioranza qualificata degli iscritti.
art.22 L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal Presidente e dal Coordinatore del Centro Amministrativo il conto consuntivo e il bilancio preventivo del successivo esercizio. Essi saranno sottoposti alla verifica del revisore dei conti e all’approvazione dell’Assemblea. Il Coordinatore del Centro Amministrativo assume, nel triennio, l’incarico di Economo e controfirma con il Presidente gli atti relativi alla contabilità e al bilancio.
Il Co.Ve.S.T. ONLUS non attua distribuzione, anche indiretta, di utili, avanzi di gestione, riserve o capitale derivanti dalle attività e dai progetti gestiti nell’esercizio,
Recepisce ed applica quanto previsto dalla normativa in materia di accantonamento, per la coperture di eventuali rischi, di fondo riserve, di fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione o per il sostegno che, a norma di legge, è consentito a favore di altre ONLUS che fanno parte della stessa e unitaria struttura.
Previa attuazione di quanto sopra, gli eventuali utili saranno dal Co.Ve.S.T. ONLUS impegnati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse.
art.23 Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea (con maggioranza qualificata) , la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio.
art.24 ………………………..