Source: http://www.privacy.it/archivio/garanterico201403136.html
Timestamp: 2018-02-22 19:04:22+00:00
Document Index: 115947806

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 149', 'art. 149', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 118', 'art. 119', 'art. 149', 'art. 61', 'art. 157', 'art. 170', 'art. 157', 'art.164']

Registro dei provvedimenti n. 130 del 13 marzo 2014
VISTOil ricorso al Garante regolarizzato in data 4 dicembre 2013, nei confronti diCrif S.p.A., Experian-Cerved Information Services S.p.A. e Ribes S.p.A. con ilquale XY, rappresentata e difesa dall'avv. Federica Citoni, ha chiesto lacancellazione e, in subordine, la sospensione della visibilità dei datipersonali che la riguardano relativi ad un provvedimento di sequestropreventivo di beni immobiliari iscritto in data 8/3/2010 presso laConservatoria dei registri immobiliari di Roma 1 e in data 17 marzo 2010 pressola Conservatoria dei registri immobiliari di Grosseto; visto che, a pareredella ricorrente, il trattamento di tali informazioni pregiudizievoli, checomporta notevoli difficoltà per la stessa nell'accesso al credito, sarebbeeccedente e incompleto, tenuto conto che tali provvedimenti sarebbero statisuccessivamente revocati per effetto dell'ordine di dissequestro, (anch'essoiscritto presso le Conservatorie in questione) disposto dal Tribunale di Roma aseguito della sentenza penale pronunciata in data 22 aprile 2011 n. reg.sent.1059/11; rilevato che la ricorrente ha chiesto di porre a carico dellacontroparte le spese sostenute per il procedimento;
VISTIgli ulteriori atti d'ufficio e, in particolare, la nota del 13 dicembre 2013con la quale questa Autorità, ai sensi dell'art. 149, comma 1, del Codice, hainvitato i titolari del trattamento a fornire riscontro alle richiestedell'interessata, nonché la nota del 28 gennaio 2014 con la quale questaAutorità ha disposto la proroga del termine per la decisione sul ricorso aisensi dell'art. 149, comma 7, del Codice;
VISTAla nota inviata in data 23 dicembre 2013 e la successiva memoria inviata indata 10 gennaio 2014 con la quale Ribes S.p.A., rappresentata e difesadall'avv. Carlo Granelli ha sostenuto la legittimità del trattamento dei datiin questione perché coerenti con quelli registrati con le fonti pubbliche diprovenienza; la società in questione ha sostenuto anche che tali dati sonoesatti, aggiornati e completi e possono essere trattati senza il consensodell'interessata perché censiti in pubblici registri accessibili a chiunque, aisensi dell'art. 24, comma 1, lett. c) del Codice;
VISTAla nota inviata il 23 dicembre 2013 con la quale Crif S.p.A., nel rappresentaredi avere già fornito riscontro alle richieste della ricorrente con missivedatate 15 ottobre 2013 e 12 novembre 2013, ha sostenuto la legittimità deltrattamento posto in essere tenuto conto del fatto che, nel caso specifico, labanca dati "Informazioni da Tribunali e Registri Immobiliari","gestita in modo distinto ed autonomo rispetto al Sistema di InformazioniCreditizie (SIC) e in nessun modo interconnesso con il sistema stesso","si limita a veicolare quanto contenuto nelle banche dati pubbliche,svolgendo esclusivamente la funzione di informazione sullo stato patrimonialedegli interessati e su quanto abbia potenziale incidenza su tale situazionepatrimoniale"; rilevato che, in relazione al caso di specie, la società haprecisato che "i dati riferiti alla Ricorrente sono aggiornati e coerenticon quanto registrato presso le fonti di provenienza e riportano in entrambi icasi l'annotamento di dissequestro"; rilevato, tuttavia, che pur ribadendola liceità del trattamento svolto, la resistente, in attesa della redazione delcodice di deontologia e di buona condotta per il trattamento delle informazionicommerciali, "e in un'ottica di massima collaborazione (Š) ha provveduto (Š)a sospendere temporaneamente la visibilità delle informazioni" oggetto diricorso;
VISTAla memoria inviata in data 13 gennaio 2014 con la quale la ricorrente ha presoatto del riscontro fornito da Crif S.p.A. di cui si è ritenuta soddisfatta ma ribaditole proprie richieste nei confronti di Ribes S.p.A. ed Experian-CervedInformation Services S.p.A. (società quest'ultima da cui non aveva ricevutoancora alcuna risposta);
VISTAla nota inviata in data 20 gennaio 2014 con la quale Experian-CervedInformation Services S.p.A. ha sostenuto la legittimità e pertinenza del trattamentoposto in essere tenuto conto che le informazioni in questione sono esatte ed"assolutamente in linea con quelle registrate e consultabili presso lefonti ufficiali di provenienza"; rilevato, comunque, che la società, nellemore della redazione del codice di deontologia e di buona condotta per iltrattamento delle informazioni commerciali, "ha avviato le procedure perla sospensione temporanea a terzi dei dati oggetto di ricorso";
VISTEla memoria inviata in data 3 febbraio 2014 da Ribes S.p.A. e la memoria inviatain data 7 febbraio 2014 dalla ricorrente con le quali tali parti hanno ribaditole considerazioni svolte nei precedenti scritti difensivi;
VISTAla nota inviata in data 6 marzo 2014 con la quale Experian-Cerved InformationServices S.p.A. ha confermato di aver disposto la sospensione temporanea dellavisibilità dei dati oggetto di ricorso;
RILEVATOanzitutto che il trattamento effettuato dalle resistenti in ordine ai dati sucui si controverte è, in termini generali, un trattamento lecito in quanto haper oggetto dati personali tratti da pubblici registri che possono essere allostato utilizzati senza il consenso dell'interessato ai sensi dell'art. 24,comma 1, lett. c), del Codice;
RILEVATO,tuttavia, che in relazione a tale trattamento è stato aperto un tavolo dilavoro con gli operatori del settore finalizzato alla redazione del codicedeontologico di cui all'art. 118 del Codice (che dovrà necessariamente, aisensi del successivo art. 119, individuare "termini armonizzati diconservazione dei dati personali contenuti, in particolare, in banche di dati,registri, ed elenchi (Š)") al fine di elaborare criteri e indirizziuniformi per quanto concerne in particolare le categorie di dati trattati, leoperazioni da svolgere sugli stessi ed i limiti temporali di conservazione deidati in questione;
RILEVATOche Crif S.p.A. e Experian-Cerved Information Services S.p.A., pur rivendicandola liceità del trattamento precedentemente svolto, hanno comunque provveduto asospendere la visibilità delle informazioni relative all'interessata e che può,pertanto, essere dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso nei confronti ditali società ai sensi dell'art. 149, comma 2, del Codice;
RITENUTA,invece, la necessità di disporre - quale misura a tutela dei dirittidell'interessato, nelle more della redazione del citato codice deontologico (nonchédell'eventuale attuazione del disposto dell'art. 61 del Codice) e in sintoniacon quanto già fatto da Crif S.p.A. e Experian-Cerved Information ServicesS.p.A. nel presente procedimento - la sospensione temporanea dellacomunicazione a terzi delle informazioni oggetto del presente ricorso da partedi Ribes S.p.A., entro quarantacinque giorni dalla data di ricezione delpresente provvedimento;
VISTIgli artt. 145 e s. del Codice in materia di protezione dei dati personali(d.lg. 30 giugno 2003, n. 196);
a)ordina a Ribes S.p.A., quale misura necessaria a tutela dei dirittidell'interessato e nelle more della redazione del codice deontologico di cui inmotivazione, la sospensione temporanea della comunicazione a terzi delleinformazioni oggetto di ricorso, entro quarantacinque giorni dalla data diricezione del presente provvedimento;
b)dichiara non luogo a provvedere sul ricorso nei confronti di Crif S.p.A. eExperian-Cerved Information Services S.p.A.;
c)dichiara compensate fra le parti le spese del procedimento.
IlGarante, nel prescrivere a Ribes S.p.A., ai sensi dell'art. 157 del Codice, dicomunicare quali iniziative siano state intraprese al fine di dare attuazioneal presente provvedimento entro sessanta giorni dalla ricezione dello stesso,ricorda che l'inosservanza di provvedimenti del Garante adottati in sede didecisione dei ricorsi è punita ai sensi dell'art. 170 del Codice per laprotezione dei dati personali. Si ricorda che il mancato riscontro allarichiesta ex art. 157 è punito con la sanzione amministrativa di cui all'art.164 del Codice.