Source: https://www.lavorincasa.it/detrazioni-per-disabili-in-casa/
Timestamp: 2018-11-14 02:11:42+00:00
Document Index: 183389410

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art.13', 'art.1', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 3', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 2645']

Agevolazioni fiscali e...
NEWS DI Detrazioni e agevolazioni fiscali20 Aprile 2017 ore 11:36
agevolazioni fiscali per disabili , disabili e abitazione , agevolazioni fiscali barriere architettoniche , legge dopodinoi
Tra queste soltanto alcune sono dedicate alla vita in casa; altre invece mirano proprio a favorire l'uscita da casa , come le agevolazioni fiscali per il settore delle auto e per i cani guida per non vedenti.
Noi, come sempre, considereremo il punto di vista dell'abitazione, quindi menzioneremo soltanto quelle direttamente o, (in via incidentale), indirettamente collegate alla vita in casa.
Parleremo di esenzioni, detrazioni, deduzioni e contributi; quindi, per una migliore comprensione del testo, chiariamo, per quanto qui interessa, che le deduzioni riducono il reddito su cui si calcolerà l'imposta; le detrazioni riducono l'imposta già calcolata; i contributi sono l'erogazione di un aiuto economico.
L'art.10, co.3-bis, TUIR prevede in sostanza la deduzione, fino all'ammontare della rendita catastale della casa principale e delle relative pertinenze, qualora il reddito da esse prodotto concorra alla formazione del reddito complessivo.
È possibile fruire della deduzione anche in caso di trasferimento in un istituto di ricovero o sanitario, purchè l'immobile non sia locato; tale agevolazione vale per chiunque si trovi nella situazione prevista dalla norma (la norma cioè non è eslcusivamente rivolta a persone che versano in stato disabilità).
Come noto, l'IMU e la TASI non si applicano alle abitazioni principali (salve le eccezioni delle classi A/1, A/8 e A/9); la norma (art.13, D.L. 201/2011 per l' IMU e per richiamo quanto alla TASI, art.1, co.669, 147/2013, come attualmente in vigore) prevede altresì che
I comuni possono considerare direttamente adibita ad abitazione principale l'unità immobiliare posseduta a titolo di proprieta' o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata (art. 13, DL 201/2011).
Sono deducibili le spese sostenute per le spese mediche e l'assistenza specifica
necessarie nei casi di grave e permanente invalidità o menomazione, sostenute dai soggetti indicati nell'art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (art. 10, DPR 917/1986)
Secondo la Guida dell'Agenzia delle Entrate dedicata rientrano nella assistenza specifica le spese per:
- l’assistenza infermieristica e riabilitativa - le prestazioni fornite dal personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale (se dedicate esclusivamente all’assistenza diretta della persona) - le prestazioni rese dal personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo, da quello con la qualifica di educatore professionale, dal personale qualificato addetto all’attività di animazione e di terapia occupazionale. (Guida 2017 agevolazioni fiscali disabilità Agenzia Entrate)
per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare (v. art. 10, DPR 917/1986)
L'art. 15 del TUIR prevede che sono detraibili per una percentuale del 19% le spese sanitarie, per la parte che eccede i 127,11 euro.
Sono invece detraibili per il 19% dell'intero importo sostenuto
Le spese riguardanti i mezzi necessari all'accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento e per sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l'autosufficienza e le possibilità di integrazione dei soggetti di cui all'art. 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (v. art. 15, DPR 917/1986)
i premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% da qualsiasi causa derivante, ovvero di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana, se l'impresa di assicurazione non ha facoltà di recesso dal contratto (v. art. 15, DPR 917/1986)
singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità (v. art. 3, co.3, L. 104/1992)
Sono soggetti all'IVA agevolata del 4% (in luogo di quella del 22%):
apparecchi di ortopedia (comprese le cinture medico-chirurgiche); oggetti ed apparecchi per fratture (docce, stecche e simili); oggetti ed apparecchi di protesi dentaria, oculistica ed altre; apparecchi per facilitare l'audizione ai sordi ed altri apparecchi da tenere in mano, da portare sulla persona o da inserire nell'organismo, per compensare una deficienza o una infermità (v. DPR 633/1972)
dunque, anche l'acquisto degli mezzi di ausilio e di sussidi tecnici ed informatici come fax, computer, telefono a viva voce etc.; ma anche apparecchi per la deambulazione come poltrone anche a motore e servoscala e
Fruiscono anche dell'IVA agevolata le
Stessa aliquota per l'acquisto di prodotti editoriali da parte dei non vedenti.
Gli interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche rientra tra gli interventi per i quali sono previste le cosiddette detrazioni per le ristrutturazioni dell'IRPEF (v. art. 16-bis, DPR 917/1986).
La detrazione è di norma prevista nella misura del 36% e fino ad un ammontare complessivo delle spese di euro 48.000, salvo previsioni di carattere speciale e limitate nel tempo: ai sensi della L. Bilancio 2017 la detrazione è (anche per quest'anno, cioè fino al 31dicembre 2017, salvo casi particolari relativi alle opere per l'adeguamento sismico) del 50% fino ad un ammontare complessivo delle spese di euro 96.000.
finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi, alla realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più' avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all'abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità... (v. art. 16-bis DPR 917/1986)
Nell'ambito non rientra il semplice acquisto di strumenti - come telefoni o computer, i quali peraltro già godono della detrazione del 19% -, ma deve trattarsi di veri e propri interventi.
Agevolazione sull'imposta di successione e donazione
Altro beneficio è quello relativo all'imposta di successione o donazione.
L'imposta - attualmente disciplinata dal D.Lgs. 346/1990 - se il beneficiario è portatore di handicap grave, deve essere da questi pagata solo al superamento del valore di 1.500.000 euro (ai sensi dell'art. 2, co.49-bis, DL 262/2006) della quota o della donazione. In sostanza, quindi, la maggior parte dei disabili gravi non è tenuta a pagare l'imposta.
L'handicap consiste in:
L'handicap è riconosciuto poi grave ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 dalle ASL quando la minorazione che costituisce handicap
abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità (v. L. 104/1992)
La L. 112 del 2016, nota anche come Legge dopodinoi, al verificarsi di una serie di condizioni, ha poi previsto l'esenzione dell'imposta sulle successioni e donazioni per beni e diritti conferiti in trust oppure gravati da vincoli di destinazione di cui all'art. 2645-bis c.c. o destinati a fondi speciali in favore delle persone con disabilità grave di cui alla stessa Legge 112.
come finalità esclusiva l'inclusione sociale, la cura e l'assistenza delle persone con disabilità grave, in favore delle quali sono istituiti (v. L. 112/2016)
e che detta finalità sia indicata nell'atto istitutivo (per i fondi speciali, nel regolamento).
Senza considerare le prestazioni assistenziali e previdenziali e i contributi erogati dagli enti dedicati (tra questi c'è l'home care premium, il contributo dell'INPS per chi si si occupa del familiare disabile), menzioniamo quelli previsti dalla Legge 13 del 1989
Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati (L. 13/1989)
Per la realizzazione di opere direttamente finalizzate al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti, anche se edibiti a centri o istituti residenziali per l'assistenza (v. L. 13/1989)
Tali contributi variano a seconda dell'importo della spesa e sono ripartiti annualmente tra le regioni richiedenti.
La domanda deve essere inoltrata a nome del disabile entro il 31 marzo di ogni anno con allegata la descrizione dei lavori e della spesa prevista, il certitifcato medico che attesti la disabilità e la dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà da cui deve risultare la collocazione dell'abitazione e la difficoltà di accesso.
a) gli ostacoli fisici che sono fonte di disagio per la mobilità di chiunque ed in particolare di coloro che, per qualsiasi causa, hanno una capacità motoria ridotta o impedita in forma permanente o temporanea; b) gli ostacoli che limitano o impediscono a chiunque la comoda e sicura utilizzazione di spazi, attrezzature o componenti; c) la mancanza di accorgimenti e segnalazioni che permettono l'orientamento e la riconoscibilità dei luoghi e delle fonti di pericolo per chiunque e in particolare per i non vedenti, per gli ipovedenti e per i sordi. (v. DPR 503/1996).
Articolo: Agevolazioni fiscali e disabilità in casa
Agevolazioni fiscali e disabilità in casa: Commenti e opinioni
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