Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20141121/it/4092/t_a_r_di_bolzano_sentenza_n_304_del_30_07_1997.aspx?view=1
Timestamp: 2020-01-27 00:07:02+00:00
Document Index: 120862815

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 95', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 20', 'art. 20']

Lexbrowser - T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 304 del 30.07.1997
Sentenze T.A.R. 1997 T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 304 del 30.07.1997
Installazione di opere ed impianti pubblici su verde agricolo - campo di golfTrasformazione di zona di verde agricolo in zona per opere ed impianti di interesse pubblico - illegittimità della modifica diretta d'ufficioPiano urbanistico e variante - sono atti complessi
Sentenza 30 luglio 1997, n. 304; Pres. De Gennaro – Est. Demattio
Appare difficilmente configurabile, in quanto non conciliabile con la lettera e lo spirito dell'ordinamento urbanistico provinciale, l'installazione di opere ed impianti pubblici su aree destinate a verde agricolo (ma mo' di sovrapposizione di due destinazioni), atteso che l'art. 15 dello stesso ordinamento, relativo al contenuto del piano, distingue nettamente le zone funzionali (residenziali, agricole, industriali ecc.) dalle aree riservate ad opere ed impianti di interesse pubblico, e definisce e delinea con precisione il verde agricolo nelle zone di funzione agricola (art. 95) prescrivendone dettagliatamente i vincoli, ponendo il tal modo dei chiari limiti alla discrezionalità nella pianificazione urbanistica.
Una modifica al piano consistente nella trasformazione di una zona di verde con funzione agricola in zona per opere ed impianti di interesse pubblico, toccando essa la sostanza della pianificazione urbanistica, non rientra nelle ipotesi previste dall'art. 20 del T.U. per la possibilità di una modifica diretta e d'ufficio e va proposta al comune in conformità alla procedura prevista dal punto A 3) del primo comma del citato art. 20, procedura da osservarsi, per quanto qui interessa, anche per le varianti, in virtù del successivo art. 21 del T.U.
Il piano urbanistico comunale (ed anche ogni variante allo stesso essendo lo ius variandi connaturale al potere di programmazione urbanistica) costituisce un atto complesso, richiedente come tale la disgiunta e concorde manifestazione di volontà da parte di ambedue i soggetti – Comune e Provincia autonoma – istituzionalmente preposti al governo del territorio.
Ne discende che in caso di sostanziale discordanza della Provincia con il comune, su punti che riguardano le ipotesi previste al punto A 2) del primo comma dell'art. 20, il che implica la necessità di apportare delle modifiche al piano, le stesse non possono essere introdotte d'ufficio, ma debbono essere proposte al comune, come previsto dal punto A 3) del primo comma dell'art. 20.