Source: http://www.bosettiegatti.eu/info/norme/statali/2004_dm0602.htm
Timestamp: 2018-12-17 02:20:22+00:00
Document Index: 86751512

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2']

d.m. 6 febbraio 2002 (cens. immobili vincolati)
Decreto Miniteriale (Beni e attività culturali) 6 febbraio 2004
(G.U. n. 52 del 3 marzo 2004)
Al decreto ministeriale 6 febbraio 2004, emanato ai sensi dell'art. 27, comma 9, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante «disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici», convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 VERIFICA DELL'INTERESSE CULTURALE DEL PATRIMONIO IMMOBILIARE PUBBLICO
Indirizzo del sito: www.beniculturali.it Accesso al sistema.
Gli enti che intendono trasmettere gli elenchi degli immobili da sottoporre a verifica: accedono al sito del MiBAC - sezione «Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico»;
si collegano on-line al sistema inserendo la propria UserID e la propria password. Immissione dei dati.
In ogni momento della fase di immissione è possibile salvare i dati;
i dati salvati possono essere richiamati e modificati.
E' possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso;
una volta completata l'immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, confermano l'invio definitivo dei dati al database centrale;
i dati inviati in modo definitivo non potranno più essere modificabili.
Il sistema non permetterà l'invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 «Struttura degli elenchi e delle schede descrittive»).
Il solo invio informatico, anche se corredato da firma digitale, non costituisce avvio del procedimento di verifica.
Pertanto gli enti, una volta inviati via Web i dati in forma definitiva:
inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla soprintendenza regionale competente, utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line.
L'invio dovrà essere effettuato secondo modalità che prevedano l'avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da società accreditate, terze rispetto all'ente richiedente).
( ) (da lista) barrare una delle opzioni ........................ (campo di testo) inserire un testo.
2. Riferimenti dell'ente proprietario: denominazione dell'ente ....
indirizzo dell'ente: via/piazza .... n. c./km ....
c.a.p. (da lista).... provincia (in automatico)
Nota esplicativa. E' disponibile sul database la lista dei codici regionali dell'ISTAT.
4. Codice ISTAT provincia (da lista) Nota esplicativa. E' disponibile sul database la lista dei codici provinciali dell'ISTAT.
5. Codice ISTAT comune (da lista) Nota esplicativa. E' disponibile sul database la lista dei codici comunali dell'ISTAT.
Fabbricato: rappresenta un organismo architettonico edificato atto ad accogliere una specifica destinazione d'uso;
può essere composto da una o più unità immobiliari (es. edificio residenziale, museo, chiesa, fabbrica, ecc.).
Nota esplicativa. Rappresenta il nome proprio o la denominazione corrente utilizzata per identificare il bene.
8. Riferimenti catastali: comune catastale .... foglio .... particella/e .... subalterno ....
Nota esplicativa. Il subalterno è obbligatorio se si tratta di una unità immobiliare.
9. Confinanti: altre particelle catastali:
Nota esplicativa. Indicare su più campi tutti gli elementi con i quali il bene confina.
Per le particelle catastali vale la codifica del precedente punto 8; per tutti gli altri elementi (strade, fiumi, fossi, ecc.) il vocabolario è libero.
Nota esplicativa. Se il bene ha più di un accesso su spazi viabilistici differenti, inserire il principale. Se ha più numerici civici sullo stesso spazio viabilistico compilare il campo multiplo.
Il comune e il c.a.p. sono campi obbligatori. E' obbligatorio almeno uno dei seguenti due campi: località, denominazione stradale; nel caso si inserisca la denominazione stradale è obbligatorio inserire il numero civico o il km. La lista dei c.a.p. è disponibile sul database.
Nota esplicativa. Coordinate metriche del punto espresse nel sistema Gauss-Boaga, Roma 40.
Nota esplicativa. La scelta della categoria è obbligatoria; nel caso di destinazione d'uso mista individuare la prevalente. Per la categoria «studio d'artista» si richiama quanto disposto all'art. 3, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 20 ottobre 1999, n. 490. E' opzionale indicare l'uso specifico. Il campo è multiplo, può essere indicato sia l'uso prevalente che quello secondario. La lista degli usi specifici è disponibile sul database.
13. Periodo di realizzazione: anno ......................... oppure frazione di secolo: () fine () inizio () metà () prima metà () seconda metà secolo ......................... oppure periodo: () precedente al 1400 () compreso tra il 1400 e il 1700 () compreso tra il 1700 e il 1900 () successivo al 1900 () realizzato da non oltre 45 anni
Nota esplicativa. Il periodo si riferisce all'edificazione del bene nella sua consistenza attuale. Il secolo deve essere espresso in numeri romani. La compilazione di una delle tre sezioni esclude la compilazione delle altre.
14. Precedenti valutazioni di interesse culturale: () Nessuna valutazione () Valutazione positiva art. 3, del D.P.R. n. 283/2000 art. 1, legge n. 410/2002 () Valutazione negativa art. 3, del D.P.R. n. 283/2000 art. 1, legge n. 410/2002
Nota esplicativa. Il campo ha valore ricognitivo in relazione alle eventuali precedenti valutazioni d'interesse espresse dal MiBAC.
15. Documentazione fotografica. Allegare per ogni bene tra un minimo di 10 e un massimo di 20 fotografie digitali, in formato JPG definizione 800x600 pixel. Ogni foto deve essere corredata da una didascalia (campo di testo).
Nota esplicativa. Le riprese fotografiche devono documentare il bene in modo esaustivo, sia all'interno che all'esterno. In particolare devono prevedere una ripresa fotografica dell'ambiente esterno, il fronte principale e gli altri fronti, gli androni e scale, gli ambienti interni più significativi, dettagli dei pavimenti e dei soffitti. L'inserimento dell'immagine avverrà mediante up-load del file. La numerazione dell'immagine è assegnata in modo automatico dal sistema.
16. Stralcio planimetrico. Allegare per ogni bene lo stralcio della planimetria catastale, in formato raster (JPG) definizione 1500x1000. Nota esplicativa. La planimetria catastale, in scala 1:1.000 o 1:2.000, deve individuare con esattezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione della particella. L'inserimento delle immagini avverrà mediante up-load dei file.
17. Altra documentazione planimetrica. Allegare eventuale altra documentazione planimetrica (cartografia o foto aerea) sia in formato raster che vettoriale, fino ad un massimo di 5 allegati. Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura (carta tecnica regionale, carta IGM, ortofotopiano, ecc.) e la scala metrica di riferimento.
Nota esplicativa. Le planimetrie, in scala compresa tra 1:1.000 o 1:25.000, deve individuare con chiarezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione l'apposizione di un cerchio identificativo. L'inserimento delle immagini avverrà mediante up-load dei file.
18. Breve descrizione morfologica e tipologica: campo di testo .....................................................................
Nota esplicativa. Descrizione sintetica della struttura fisica, della tipologia architettonica e degli elementi architettonici e costruttivi maggiormente significativi del bene.
19. Breve descrizione storica: campo di testo .....................................................................
Nota esplicativa. Descrizione sintetica della storia edilizia del bene e delle principali trasformazioni d'uso, possibilmente corredata da una bibliografia di riferimento.
() nessun elemento () affresco () stemma () graffito () lapide () iscrizione () tabernacolo () elementi ornamentali () ... (campo libero)
Nota esplicativa. Si intendono per elementi decorativi di pregio quelli elencati all'art. 3, comma 1, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490
[1. Indipendentemente dalla loro inclusione nelle categorie elencate all'art. 2, sono altresì beni culturali ai fini delle specifiche disposizioni di questo titolo che li riguardano: a) gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o no alla pubblica vista;].
21. Documentazione grafica. Allegare la documentazione grafica di rilievo, sia in formato raster che vettoriale, fino ad un massimo di 10 allegati. Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura (pianta, prospetto, sezione, ecc.) e la scala metrica di riferimento. Nota esplicativa. L'inserimento della documentazione grafica avverrà mediante up-load del file.
22. Precedenti schedature effettuate: Tipo di schedatura .... Soggetto esecutore .... Anno della schedatura ....
Nota esplicativa. Vanno indicate le eventuali schedature effettuate in precedenza a qualunque titolo, da soggetti anche diversi dall'ente proponente.
Gli allegati debbono essere corredati da una didascalia (campo di testo) che ne specifica la natura. Nota esplicativa. L'inserimento della documentazione avverrà mediante up-load dei file.