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Timestamp: 2017-02-20 06:09:01+00:00
Document Index: 180817037

Matched Legal Cases: ['art.  9', 'art. 9', 'art.  140', 'art. 7', 'sentenza ', 'art.  96', 'art.  2447', 'art. 2447', 'sentenza ', 'art.\n2484', 'sentenza ']

Decreto 140 del 20 luglio 2012. Nuove tariffe professionali Avvocati, Commercialisti, Notai, Tecnici ecc. Regolamento in vigore dal 23.08.2012 | Avvocato VITO NICOLA CICCHETTI - STUDIO LEGALE
Pubblicato da: Vito Nicola CICCHETTI | 23 agosto 2012 Decreto 140 del 20 luglio 2012. Nuove tariffe professionali Avvocati, Commercialisti, Notai, Tecnici ecc. Regolamento in vigore dal 23.08.2012
E’ in vigore da oggi (23 agosto 2012) il Decreto n. 140 del 20 luglio 2012 contenente il regolamento recante la determinazione dei parametri per la
liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi
dell’articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27. Pubblicato in G.U. n. 195 del 22-08-2012 ) MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Regolamento  recante  la  determinazione   dei   parametri   per   la
liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei  compensi  per
le professioni regolarmente vigilate dal Ministero  della  giustizia,
ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24  gennaio  2012,  n.  1,
convertito, con modificazioni, dalla legge  24  marzo  2012,  n.  27.
(12G0161)
Visto l'articolo 9, comma 2, primo periodo,  del  decreto-legge  24
gennaio 2012, n. 1 convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  24
marzo 2012, n. 27;
Udito il parere del Consiglio di Stato n. 3126/2012, favorevole con
osservazioni,  espresso  dalla  Sezione  consultiva  per   gli   atti
normativi nell'adunanza del 5 luglio 2012;
in data 16 luglio 2012;
1. L'organo giurisdizionale che  deve  liquidare  il  compenso  dei
professionisti di cui ai capi che  seguono  applica,  in  difetto  di
accordo tra le parti in ordine allo stesso compenso, le  disposizioni
del presente decreto. L'organo giurisdizionale puo' sempre  applicare
analogicamente le disposizioni  del  presente  decreto  ai  casi  non
espressamente regolati dallo stesso.
2. Nei compensi non sono comprese le spese  da  rimborsare  secondo
qualsiasi modalita', compresa quella concordata in modo  forfettario.
Non sono altresi' compresi oneri  e  contributi  dovuti  a  qualsiasi
titolo. I costi degli ausiliari incaricati  dal  professionista  sono
ricompresi tra le spese dello stesso.
3. I compensi liquidati comprendono l'intero corrispettivo  per  la
prestazione  professionale,  incluse  le  attivita'  accessorie  alla
4. Nel caso di incarico collegiale il compenso e' unico ma l'organo
giurisdizionale puo' aumentarlo fino  al  doppio.  Quando  l'incarico
professionale e' conferito a  una  societa'  tra  professionisti,  si
applica il compenso spettante a uno solo di essi anche per la  stessa
prestazione eseguita da piu' soci.
5. Per gli incarichi non conclusi,  o  prosecuzioni  di  precedenti
incarichi, si tiene conto dell'opera effettivamente svolta.
6. L'assenza di prova del preventivo di massima di cui all'articolo
9, comma 4, terzo periodo, del decreto-legge 24 gennaio 2012,  n.  1,
costituisce elemento di valutazione  negativa  da  parte  dell'organo
giurisdizionale per la liquidazione del compenso.
7. In nessun caso le soglie numeriche indicate, anche  a  mezzo  di
percentuale, sia nei minimi che nei massimi, per la liquidazione  del
compenso,  nel  presente  decreto  e  nelle  tabelle  allegate,  sono
vincolanti per la liquidazione stessa.
- Si  riporta  il  testo  dell'art.  9,  comma  2,  del
decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1:
- 1. (Omissis).
2. Ferma restando l'abrogazione di cui al comma 1,  nel
il  compenso  del   professionista   e'   determinato   con
riferimento a parametri stabiliti con decreto del  Ministro
vigilante, da adottare nel  termine  di  centoventi  giorni
successivi alla data di entrata in vigore  della  legge  di
conversione del presente decreto. Entro lo stesso  termine,
con decreto del Ministro della giustizia, di  concerto  con
il Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  sono  anche
stabiliti i parametri per oneri e contribuzioni alle  casse
professionali e agli archivi precedentemente  basati  sulle
tariffe.  Il  decreto   deve   salvaguardare   l'equilibrio
finanziario,  anche   di   lungo   periodo,   delle   casse
previdenziali professionali. Ai fini  della  determinazione
dei corrispettivi da porre a base di gara  nelle  procedure
di affidamento di contratti pubblici dei  servizi  relativi
all'architettura e all'ingegneria di  cui  alla  parte  II,
titolo I, capo IV del decreto legislativo 12  aprile  2006,
di cui al primo  periodo,  da  emanarsi,  per  gli  aspetti
relativi alle disposizioni di cui al presente  periodo,  di
concerto  con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e   dei
trasporti; con il medesimo decreto sono  altresi'  definite
ai predetti servizi. I parametri  individuati  non  possono
condurre alla determinazione di un importo a base  di  gara
superiore  a  quello  derivante   dall'applicazione   delle
tariffe professionali vigenti prima dell'entrata in  vigore
3.-8. (Omissis).».
- Si riporta il testo dell'art. 9, comma 4, del  citato
decreto-legge n. 1 del 2012:
- 1.-3. (Omissis).
4. Il compenso  per  le  prestazioni  professionali  e'
del   conferimento    dell'incarico    professionale.    Il
complessita' dell'incarico, fornendo tutte le  informazioni
conferimento fino alla  conclusione  dell'incarico  e  deve
altresi' indicare i dati della polizza assicurativa  per  i
danni     provocati      nell'esercizio      dell'attivita'
professionale. In ogni  caso  la  misura  del  compenso  e'
massima, deve essere adeguata all'importanza  dell'opera  e
tirocinante   e'    riconosciuto    un    rimborso    spese
5.-8. (Omissis).».
- La legge 24 marzo 2012, n. 27 reca:  «Conversione  in
legge, con  modificazioni,  del  decreto-legge  24  gennaio
2012,  n.  1,   recante   disposizioni   urgenti   per   la
competitivita'».
1. Le prestazioni professionali forensi sono distinte in  attivita'
stragiudiziale e attivita' giudiziale. Le attivita'  giudiziali  sono
distinte in attivita' penale e  attivita'  civile,  amministrativa  e
1. L'attivita' stragiudiziale e' liquidata tenendo conto del valore
e della  natura  dell'affare,  del  numero  e  dell'importanza  delle
questioni trattate, del pregio dell'opera prestata, dei  risultati  e
dei  vantaggi,  anche  non   economici,   conseguiti   dal   cliente,
dell'eventuale urgenza della prestazione.
2. Si tiene altresi' conto delle ore complessive impiegate  per  la
prestazione, valutate anche secondo il valore di  mercato  attribuito
3. Quando l'affare si conclude con una conciliazione,  il  compenso
e' aumentato fino al  40  per  cento  rispetto  a  quello  altrimenti
liquidabile a norma dei commi che precedono.
1. L'attivita' giudiziale civile, amministrativa  e  tributaria  e'
di introduzione del procedimento; fase istruttoria;  fase  decisoria;
2. Nella liquidazione il giudice deve tenere  conto  del  valore  e
della  natura  e  complessita'  della  controversia,  del  numero   e
dell'importanza  e  complessita'  delle   questioni   trattate,   con
valutazione complessiva anche a  seguito  di  riunione  delle  cause,
3. Si tiene altresi' conto  del  pregio  dell'opera  prestata,  dei
risultati del  giudizio  e  dei  vantaggi,  anche  non  patrimoniali,
conseguiti dal cliente.
4. Qualora l'avvocato difenda piu' persone con la stessa  posizione
processuale il compenso unico puo' essere aumentato fino  al  doppio.
Lo stesso parametro di  liquidazione  si  applica  quando  l'avvocato
dell'articolo 140-bis del decreto legislativo  6  settembre  2005  n.
206, il compenso puo' essere aumentato fino  al  triplo,  rispetto  a
quello liquidabile a norma dell'articolo 11.
5. Quando il procedimento si  conclude  con  una  conciliazione  il
compenso e'  aumentato  fino  al  25  per  cento  rispetto  a  quello
liquidabile a norma dell'articolo 11.
6.  Costituisce  elemento  di  valutazione  negativa,  in  sede  di
liquidazione giudiziale del compenso, l'adozione di condotte  abusive
tali  da  ostacolare  la  definizione  dei  procedimenti   in   tempi
- Si riporta il testo  dell'art.  140-bis  del  decreto
legislativo 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del consumo, a
norma dell'art. 7 della legge 29 luglio 2003, n. 229):
«Art. 140-bis  (Azione  di  classe).  -  1.  I  diritti
al comma 2 nonche' gli interessi collettivi sono tutelabili
anche attraverso l'azione di classe, secondo le  previsioni
del presente articolo. A tal fine ciascun componente  della
classe, anche  mediante  associazioni  cui  da'  mandato  o
comitati cui partecipa, puo' agire per l'accertamento della
responsabilita' e per la condanna al risarcimento del danno
e alle restituzioni.
2. L'azione di classe  ha  per  oggetto  l'accertamento
della responsabilita' e la  condanna  al  risarcimento  del
danno  e  alle  restituzioni   in   favore   degli   utenti
consumatori. L'azione tutela:
a)  i  diritti  contrattuali  di  una   pluralita'   di
stessa impresa in situazione omogenea,  inclusi  i  diritti
b) i diritti omogenei spettanti ai  consumatori  finali
di un determinato prodotto o  servizio  nei  confronti  del
relativo produttore, anche  a  prescindere  da  un  diretto
c)  i  diritti  omogenei  al  ristoro  del  pregiudizio
classe, senza ministero di difensore  anche  tramite  posta
elettronica certificata e fax. L'adesione comporta rinuncia
a  ogni  azione  restitutoria  o  risarcitoria  individuale
fondata sul medesimo  titolo,  salvo  quanto  previsto  dal
comma   15.   L'atto   di   adesione,   contenente,   oltre
all'elezione di  domicilio,  l'indicazione  degli  elementi
costitutivi  del  diritto  fatto  valere  con  la  relativa
documentazione probatoria, e'  depositato  in  cancelleria,
anche tramite l'attore, nel termine  di  cui  al  comma  9,
lettera b). Gli effetti sulla prescrizione ai  sensi  degli
articoli 2943 e 2945  del  codice  civile  decorrono  dalla
notificazione della domanda e, per coloro che hanno aderito
successivamente, dal deposito dell'atto di adesione.
non   ravvisa   l'omogeneita'   dei   diritti   individuali
tutelabili  ai  sensi  del  comma  2,  nonche'  quando   il
proponente non appare  in  grado  di  curare  adeguatamente
l'interesse della classe.
a)  definisce  i  caratteri  dei  diritti   individuali
b)  fissa  un  termine  perentorio,  non  superiore   a
questo  ultimo  caso  il  giudice  assegna  alle  parti  un
termine, non superiore a novanta giorni, per addivenire  ad
un  accordo  sulla  liquidazione  del  danno.  Il  processo
verbale  dell'accordo,  sottoscritto  dalle  parti  e   dal
giudice, costituisce titolo esecutivo. Scaduto  il  termine
senza che l'accordo sia stato  raggiunto,  il  giudice,  su
istanza di almeno una delle parti, liquida le somme  dovute
ai singoli aderenti. In caso di accoglimento  di  un'azione
di classe proposta nei  confronti  di  gestori  di  servizi
pubblici o di pubblica utilita', il tribunale  tiene  conto
di  quanto  riconosciuto  in  favore  degli  utenti  e  dei
consumatori danneggiati nelle relative  carte  dei  servizi
eventualmente  emanate.  La  sentenza   diviene   esecutiva
decorsi centottanta giorni dalla pubblicazione. I pagamenti
delle somme dovute effettuati  durante  tale  periodo  sono
esenti  da  ogni  diritto  e  incremento,  anche  per   gli
accessori di legge maturati  dopo  la  pubblicazione  della
1. Ai  fini  della  liquidazione  del  compenso,  il  valore  della
controversia e' determinato a norma del codice  di  procedura  civile
avendo riguardo, nei giudizi per azioni surrogatorie  e  revocatorie,
all'entita' economica  della  ragione  di  credito  alla  cui  tutela
l'azione e' diretta, nei  giudizi  di  divisione,  alla  quota  o  ai
somme, anche a titolo di danno,  alla  somma  attribuita  alla  parte
valore  effettivo  della  controversia,  anche  in   relazione   agli
interessi  perseguiti  dalle  parti,  quando  risulti  manifestamente
diverso da quello presunto a norma del codice di procedura  civile  o
alla legislazione speciale.
2. Nelle cause davanti agli organi di giustizia  amministrativa  il
valore della  causa  e'  determinato  a  norma  del  comma  1  quando
l'oggetto della controversia o la  natura  del  rapporto  sostanziale
dedotto in giudizio o comunque correlato al  provvedimento  impugnato
conto dell'interesse sostanziale tutelato.
3. Per le controversie di valore indeterminato o indeterminabile si
tiene particolare  conto  dell'oggetto  e  della  complessita'  della
1. Per i procedimenti davanti agli arbitri, nel caso  di  arbitrato
rituale, e' dovuto il compenso stabilito per le controversie  davanti
ai giudici competenti a conoscere sulle stesse.
2. In ogni altro caso di arbitrato o fattispecie  analoga,  per  la
liquidazione dei compensi  si  applicano  i  parametri  previsti  per
l'attivita' stragiudiziale.
1.  Fermo  quanto  specificatamente  disposto  dalla  tabella  A  -
Avvocati, nei  procedimenti  cautelari  ovvero  speciali  ovvero  non
contenziosi anche quando in camera di consiglio o davanti al  giudice
tutelare, il compenso  viene  liquidato  per  analogia  ai  parametri
previsti per gli altri procedimenti, ferme  le  regole  e  i  criteri
generali di cui agli articoli 1 e 4.
1. Nelle controversie di lavoro il  cui  valore  non  supera  1.000
euro, il compenso e' ridotto di regola fino alla meta'.
Cause  per  l'indennizzo  da  irragionevole  durata  del  processo  e
1. Nelle controversie per l'indennizzo da irragionevole durata  del
processo, il compenso puo' essere ridotto fino  alla  meta'.  Per  le
liquidazioni  delle  prestazioni  svolte  a  favore  di  soggetti  in
gratuito patrocinio, e per quelle a esse equiparate dal  testo  unico
delle spese di giustizia di  cui  al  decreto  del  Presidente  della
Repubblica 30 maggio 2002 n. 115,  si  tiene  specifico  conto  della
concreta  incidenza  degli  atti  assunti  rispetto  alla   posizione
processuale della persona  difesa,  e  gli  importi  sono  di  regola
ridotti della meta' anche in materia penale.
- Il decreto del Presidente della Repubblica 30  maggio
2002,  n.  115,  reca:  «Testo  unico  delle   disposizioni
legislative  e  regolamentari  in  materia  di   spese   di
giustizia. (Testo A)».
1. Nel caso di responsabilita' processuale ai  sensi  dell'articolo
96 del  codice  di  procedura  civile,  ovvero,  comunque,  nei  casi
d'inammissibilita'  o  improponibilita'  o   improcedibilita'   della
domanda, il compenso dovuto all'avvocato del soccombente e'  ridotto,
di regola, del 50 per cento rispetto a  quello  liquidabile  a  norma
- Si riporta  il  testo  dell'art.  96  del  Codice  di
«Art. 96 (Responsabilita' aggravata). - Se risulta  che
Determinazione  del  compenso  per  l'attivita'  giudiziale   civile,
amministrativa e tributaria
1. I parametri specifici per la determinazione del  compenso  sono,
di regola, quelli di cui alla  tabella  A  -  Avvocati,  allegata  al
presente decreto.  Il  giudice  puo'  sempre  diminuire  o  aumentare
ulteriormente  il  compenso  in  considerazione   delle   circostanze
cui agli articoli 1 e 4.
3. Nella fase di studio della controversia sono compresi, a  titolo
di  esempio:  l'esame  e  lo  studio  degli  atti  a  seguito   della
documenti e la conseguente relazione o parere, scritti oppure  orali,
al cliente, precedenti la costituzione in giudizio.
4. Nella fase introduttiva del procedimento sono compresi, a titolo
di esempio: gli atti introduttivi del giudizio e di  costituzione  in
giudizio, e il relativo esame incluso quello  degli  allegati,  quali
ricorsi, controricorsi, citazioni, comparse,  chiamate  di  terzo  ed
esame  delle   relative   autorizzazioni   giudiziali,   l'esame   di
provvedimenti giudiziali di fissazione della prima  udienza,  memorie
iniziali,   interventi,   istanze,    impugnazioni,    le    relative
notificazioni, l'esame delle corrispondenti  relate,  l'iscrizione  a
ruolo, il versamento del  contributo  unificato,  le  rinnovazioni  o
riassunzioni della domanda, le autentiche di firma  o  l'esame  della
pratica in studio, le ulteriori consultazioni con il cliente.
5. Nella fase istruttoria sono compresi, a titolo  di  esempio:  le
richieste di prova, le memorie di precisazione o  integrazione  delle
domande o dei motivi d'impugnazione, eccezioni e conclusioni,  ovvero
parti o dei provvedimenti  giudiziali  pronunciati  nel  corso  e  in
funzione dell'istruzione, gli adempimenti o le  prestazioni  comunque
connesse ai suddetti provvedimenti giudiziali,  le  partecipazioni  e
assistenze relative  ad  attivita'  istruttorie,  gli  atti  comunque
quando disposto d'ufficio, la designazione di  consulenti  di  parte,
l'esame delle corrispondenti attivita'  e  designazioni  delle  altre
del giudizio compresi quelli al contumace, le relative  richieste  di
copie al cancelliere, le istanze al giudice in  qualsiasi  forma,  le
dichiarazioni rese nei casi previsti  dalla  legge,  le  deduzioni  a
verbale, le intimazioni dei testimoni, comprese  le  notificazioni  e
le querele di  falso  e  quelli  inerenti  alla  verificazione  delle
fase  rilevano,  in  particolare,  le  plurime  memorie  per   parte,
necessarie o autorizzate dal  giudice,  comunque  denominate  ma  non
meramente  illustrative,  ovvero  le  plurime  richieste  istruttorie
ammesse per ciascuna parte e le plurime prove  assunte  per  ciascuna
parte. La fase rileva ai fini della liquidazione del compenso  quando
6. Nella fase decisoria sono compresi,  a  titolo  di  esempio:  le
le memorie, illustrative o conclusionali anche in  replica,  compreso
il loro deposito ed esame, la discussione orale,  sia  in  camera  di
consiglio che in udienza pubblica, le note illustrative accessorie  a
quest'ultima, la redazione e il deposito delle note spese, l'esame  e
la registrazione o pubblicazione  del  provvedimento  conclusivo  del
giudizio, comprese le richieste di copie al  cancelliere,  il  ritiro
del fascicolo, l'iscrizione di ipoteca giudiziale  del  provvedimento
conclusivo stesso.
7. Nella fase esecutiva, fermo  quanto  previsto  nella  richiamata
tabella A - Avvocati, per l'atto  di  precetto,  sono  ricompresi,  a
dello stesso unitamente al precetto, l'esame delle  relative  relate,
il pignoramento  e  l'esame  del  relativo  verbale,  le  iscrizioni,
trascrizioni e  annotazioni,  gli  atti  d'intervento,  le  ispezioni
ipotecarie, catastali,  l'esame  dei  relativi  atti,  le  assistenze
all'udienza o agli atti esecutivi di qualsiasi tipo.
8. Il compenso, ai sensi dell'articolo 1 comma  3,  comprende  ogni
attivita' accessoria, quali, a titolo di esempio,  gli  accessi  agli
uffici pubblici, le trasferte, la corrispondenza anche  telefonica  o
amministrativi o fiscali, le  sessioni  per  rapporti  con  colleghi,
ausiliari, consulenti, magistrati.
9. Per le controversie il cui valore supera  euro  1.500.000,00  il
giudice, tenuto conto dei valori di liquidazione riferiti  di  regola
di cui all'articolo 4, commi da 2  a  5.  I  parametri  indicati  nel
periodo  precedente  si   applicano   anche   ai   procedimenti   per
10. Per le  procedure  concorsuali  si  applicano  per  analogia  i
parametri previsti per la fase esecutiva relativa a beni immobili.
1. L'attivita' giudiziale penale e' distinta nelle  seguenti  fasi:
fase  di  studio;  fase  di  introduzione  del   procedimento;   fase
istruttoria  procedimentale  o  processuale;  fase  decisoria;   fase
esecutiva. Se il procedimento o il processo  non  vengono  portati  a
reato, l'avvocato ha diritto al compenso per  l'opera  effettivamente
2. Nella liquidazione il giudice deve tenere  conto  della  natura,
complessita' e  gravita'  del  procedimento  o  del  processo,  delle
contestazioni e delle imputazioni, del  pregio  dell'opera  prestata,
del numero  e  dell'importanza  delle  questioni  trattate,  anche  a
seguito di riunione dei procedimenti o dei  processi,  dell'eventuale
quali, a titolo di esempio, il numero  dei  documenti  da  esaminare,
l'emissione  di  ordinanze  di  applicazione  di  misure   cautelari,
l'entita' economica e  l'importanza  degli  interessi  coinvolti,  la
costituzione di parte civile, la continuita', la frequenza,  l'orario
e i trasferimenti conseguenti all'assistenza prestata.
3. Si tiene  altresi'  conto  dei  risultati  del  giudizio  e  dei
vantaggi, anche civili e non patrimoniali, conseguiti dal cliente.
Lo  stesso  parametro  di  liquidazione  si  applica,  in   caso   di
costituzione di parte civile, quando  l'avvocato  difende  una  parte
contro piu' parti.
5. Per l'assistenza d'ufficio a  minori  il  compenso  puo'  essere
diminuito fino alla meta'.
6.  Costituisce  elemento  di  valutazione  negativa  in  sede   di
tali  da  ostacolare  la  definizione  del  procedimento   in   tempi
1. I parametri previsti per l'attivita' giudiziale  penale  operano
anche nei riguardi della parte e del responsabile  civile  costituiti
in giudizio, ma per quanto non rientri nelle fasi penali,  operano  i
parametri previsti per l'attivita' giudiziale civile.
di regola, quelli di cui alla  tabella  B  -  Avvocati,  allegata  al
cui agli articoli 1 e 12.
3. Nella fase di studio sono compresi, a titolo di esempio: l'esame
e lo studio degli atti, le  ispezioni  dei  luoghi,  la  ricerca  dei
documenti, le consultazioni con il cliente e la relazione  o  parere,
scritti  ovvero  orali,  al  cliente  precedenti  gli  atti  di  fase
introduttiva o che esauriscono l'attivita'.
4. Nella fase introduttiva sono compresi, a titolo di esempio:  gli
atti  introduttivi  quali   esposti,   denunce,   querele,   istanze,
richieste,   dichiarazioni,   opposizioni,   ricorsi,   impugnazioni,
richieste, gli scritti, le partecipazioni o le assistenze,  anche  in
udienza in camera  di  consiglio  o  pubblica,  relative  ad  atti  o
attivita'   istruttorie,   procedimentali   o    processuali    anche
preliminari,  funzionali  alla  ricerca  dei  mezzi  di  prova,  alle
investigazioni o alla formazione della prova, comprese le  liste,  le
citazioni, e le  relative  notificazioni  ed  esame  di  relata,  dei
testimoni, consulenti e indagati  o  imputati  di  reato  connesso  o
collegato. La fase si considera in particolare  complessa  quando  le
attivita' ovvero le richieste istruttorie sono plurime e  in  plurime
udienze,  ovvero  comportano   la   redazione   scritti   plurimi   e
coinvolgenti plurime questioni anche incidentali.
difese  orali  o  scritte  anche  in   replica,   l'assistenza   alla
discussione delle altre parti,  in  camera  di  consiglio  o  udienza
7. Nella fase esecutiva sono comprese tutte le  attivita'  connesse
all'esecuzione della pena o delle misure cautelari.
8.  Fermo  quanto  specificatamente  disposto  dalla  tabella  B  -
Avvocati, nei procedimenti cautelari ovvero speciali anche quando  in
camera di consiglio, il compenso  viene  liquidato  per  analogia  ai
parametri previsti per gli altri procedimenti, ferme le  regole  e  i
criteri generali di cui agli articoli 1 e 12.
9. Il compenso, ai sensi dell'articolo 1 comma  3,  comprende  ogni
ausiliari, consulenti, investigatori, magistrati.
Capo III Disposizioni concernenti i dottori commercialisti ed esperti contabili Sezione prima Disposizioni generali
1. Per l'applicazione delle disposizioni  del  presente  capo  sono
individuate le seguenti attivita' svolte dai  dottori  commercialisti
ed esperti contabili:
2. Quando la prestazione professionale  ha  per  oggetto  attivita'
negli albi dei dottori commercialisti e degli  esperti  contabili  il
compenso e' determinato in analogia alle  disposizioni  del  presente
1.  Ai  fini  del  presente  decreto  e  per  l'applicazione  delle
disposizioni del presente capo, si intendono per:
a) «professionista iscritto negli albi dei dottori commercialisti e
degli esperti contabili»: il dottore  commercialista,  il  ragioniere
commercialista, l'esperto contabile iscritti all'albo;
b) «valore della pratica»: entita' numerica espressa  in  euro  che
costituisce il parametro di base per la  liquidazione  delle  singole
attivita' professionali;
c) «componenti  positivi  di  reddito  lordi»,  la  sommatoria  dei
seguenti componenti reddituali risultanti dal conto economico:
1) il valore della  produzione,  con  esclusione  delle  variazioni
delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione,  semilavorati  e
finiti; delle variazioni dei lavori in corso su ordinazione, e  degli
3) tutte le rideterminazioni  dei  valori,  quali  rivalutazioni  e
ripristini, dell'attivo dello stato patrimoniale  imputate  al  conto
d) «attivita'»:  il  valore  complessivo  dell'attivo  dello  stato
patrimoniale di cui all'articolo 2424 del codice civile;
e) «passivita'»: la somma dei valori delle voci B, C, D ed E  della
sezione "Passivo" dello schema di cui all'articolo  2424  del  codice
f) «assistenza  tributaria»:  la  predisposizione  su  richiesta  e
nell'interesse del cliente  di  atti  e  documenti  aventi  rilevanza
tributaria sulla  base  dei  dati  e  delle  analitiche  informazioni
trasmesse dal cliente, che non richiedono particolare elaborazione;
g)  «rappresentanza  tributaria»:  l'intervento  personale,   quale
mandatario del  cliente,  presso  gli  uffici  tributari,  presso  le
commissioni tributarie, e in qualunque altra sede anche in  relazione
a verifiche fiscali;
h) «consulenza tributaria»: la  consulenza,  in  qualsiasi  materia
tributaria,  di  carattere  generale  o   specifico,   prestata,   in
applicazione,   anche   giurisprudenziale   e    dell'amministrazione
finanziaria, di disposizioni, in sede di assistenza tributaria  e  in
sede  di  scelta  dei  comportamenti  e  delle  difese  in  relazione
all'imposizione fiscale, anche in ambito contenzioso.
- Si riporta il testo  dell'articolo  2424  del  Codice
«Art. 2424 (Contenuto dello stato patrimoniale).  -  Lo
stato patrimoniale deve essere redatto  in  conformita'  al
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, con
separata indicazione della parte gia' richiamata.
B) Immobilizzazioni, con separata indicazione di quelle
concesse in locazione finanziaria:
2) costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicita';
3)  diritti  di  brevetto  industriale  e  diritti   di
utilizzazione delle opere dell'ingegno;
III  -  Immobilizzazioni  finanziarie,  con  separata
indicazione, per ciascuna voce dei crediti,  degli  importi
esigibili entro l'esercizio successivo:
4) azioni proprie, con  indicazione  anche  del  valore
nominale complessivo.
II - Crediti, con separata indicazione, per  ciascuna
voce, degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
III - Attivita'  finanziarie  che  non  costituiscono
5) azioni proprie, con  indicazioni  anche  del  valore
nominale complessivo;
D) Ratei  e  risconti,  con  separata  indicazione  del
disaggio su prestiti.
D) Debiti, con separata indicazione, per ciascuna voce,
degli importi esigibili oltre l'esercizio successivo:
13) debiti verso istituti di previdenza e di  sicurezza
E)  Ratei  e   risconti,   con   separata   indicazione
dell'aggio su prestiti.
Se un elemento dell'attivo o del passivo  ricade  sotto
piu'  voci  dello  schema,  nella  nota  integrativa   deve
annotarsi,  qualora  cio'  sia  necessario  ai  fini  della
comprensione del bilancio, la sua appartenenza anche a voci
diverse da quella nella quale e' iscritto.
In calce allo stato patrimoniale  devono  risultare  le
garanzie   prestate    direttamente    o    indirettamente,
distinguendosi fra  fideiussioni,  avalli,  altre  garanzie
personali e garanzie reali, ed indicando separatamente, per
ciascun tipo, le garanzie  prestate  a  favore  di  imprese
controllate e  collegate,  nonche'  di  controllanti  e  di
imprese sottoposte al controllo di  queste  ultime;  devono
inoltre risultare gli altri conti d'ordine.
E' fatto salvo quanto disposto  dall'art.  2447-septies
con riferimento ai beni e rapporti giuridici  compresi  nei
patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi  della
lettera a) del primo comma dell'art. 2447-bis.».
1. Il compenso del professionista e' determinato con riferimento ai
seguenti parametri generali:
2. Il valore  della  pratica  e'  determinato,  in  relazione  alle
singole  attivita'  svolte  dal  professionista,  secondo  i  criteri
specificati nelle disposizioni della  sezione  seconda  del  presente
3. Il compenso e' di regola liquidato, salve  ulteriori  variazioni
determinate dai parametri di cui al comma  1,  applicando  al  valore
della pratica le percentuali variabili stabilite nella  tabella  C  -
Dottori  commercialisti  ed  esperti  contabili   allegata,   nonche'
utilizzando, di regola, gli ulteriori valori monetari indicati  nella
stessa tabella.
1. Per  le  pratiche  di  eccezionale  importanza,  complessita'  o
difficolta', ovvero per le  prestazioni  compiute  in  condizioni  di
particolare urgenza,  al  compenso  del  professionista  puo'  essere
applicata una maggiorazione fino al 100 per cento rispetto  a  quello
altrimenti liquidabile.
2. Nel caso in cui la prestazione  puo'  essere  eseguita  in  modo
spedito e  non  implica  la  soluzione  di  questioni  rilevanti,  al
compenso del professionista puo' essere applicata una riduzione  fino
al 50 per cento rispetto a quello altrimenti liquidabile.
Sezione seconda Disposizioni e parametri specifici
1. Il valore della pratica per la liquidazione relativa a incarichi
di  amministrazione  e  custodia  di  aziende  e'  determinato  dalla
sommatoria  dei  componenti  positivi  di  reddito  lordo   e   delle
attivita', e il compenso e' liquidato, di regola, in  misura  pari  a
1.  Il  valore  della  pratica  per  la  liquidazione   concernente
incarichi di liquidatore ai sensi degli articoli 1977, 2275,  2309  e
2487  del  codice  civile,  ovvero  di  liquidatore  giudiziale,   e'
determinato dalla sommatoria sul totale dell'attivo realizzato e  sul
passivo accertato e il compenso e' liquidato, di  regola,  in  misura
pari a quanto indicato dal riquadro  2  della  tabella  C  -  Dottori
- Si riporta il testo degli articoli 1977, 2275, 2309 e
2487 del Codice civile:
«Art.  1977  (Nozione).  -  La  cessione  dei  beni  ai
creditori e' il contratto col quale il debitore incarica  i
suoi creditori o alcuni di essi di liquidare tutte o alcune
sue attivita' e di  ripartirne  tra  loro  il  ricavato  in
soddisfacimento dei loro crediti.».
«Art. 2275 (Liquidatori). - Se il contratto non prevede
il modo di liquidare il patrimonio sociale  e  i  soci  non
sono d'accordo nel determinarlo, la liquidazione  e'  fatta
da uno o piu' liquidatori,  nominati  con  il  consenso  di
tutti i soci o, in caso di disaccordo, dal  presidente  del
I liquidatori possono essere revocati per  volonta'  di
tutti i soci e in ogni caso dal tribunale per giusta  causa
su domanda di uno o piu' soci.».
«Art.   2309   (Pubblicazione    della    nomina    dei
liquidatori). - La deliberazione dei soci o la sentenza che
nomina i liquidatori e ogni  atto  successivo  che  importa
cambiamento nelle persone dei  liquidatori  devono  essere,
entro trenta giorni dalla notizia della nomina,  depositati
in copia autentica a  cura  dei  liquidatori  medesimi  per
l'iscrizione presso l'ufficio del registro delle imprese.»
«Art. 2487 (Nomina e revoca dei liquidatori; criteri di
svolgimento della  liquidazione).  -  Salvo  che  nei  casi
previsti dai numeri 2), 4) e 6) del primo  comma  dell'art.
2484 non abbia gia'  provveduto  l'assemblea  e  salvo  che
l'atto costitutivo o lo statuto non dispongano in  materia,
gli amministratori, contestualmente all'accertamento  della
causa di scioglimento, debbono  convocare  l'assemblea  dei
soci perche' deliberi, con le maggioranze previste  per  le
a)  il  numero  dei  liquidatori   e   le   regole   di
funzionamento  del  collegio  in  caso  di  pluralita'   di
b) la nomina dei liquidatori, con indicazione di quelli
cui spetta la rappresentanza della societa';
c) i  criteri  in  base  ai  quali  deve  svolgersi  la
liquidazione; i poteri  dei  liquidatori,  con  particolare
riguardo alla cessione dell'azienda  sociale,  di  rami  di
essa, ovvero anche di singoli beni o diritti, o blocchi  di
essi; gli atti necessari per la  conservazione  del  valore
dell'impresa, ivi compreso il  suo  esercizio  provvisorio,
anche di singoli rami, in funzione del migliore realizzo.
Se gli amministratori omettono la convocazione  di  cui
al comma precedente, il tribunale vi provvede su istanza di
singoli soci o amministratori, ovvero dei sindaci,  e,  nel
caso in cui l'assemblea non si costituisca o non  deliberi,
L'assemblea puo' sempre modificare, con le  maggioranze
richieste per  le  modificazioni  dell'atto  costitutivo  o
dello statuto, le deliberazioni di cui al primo comma.
I liquidatori possono essere revocati dall'assemblea o,
quando sussiste una giusta causa, dal tribunale su  istanza
di soci, dei sindaci o del pubblico ministero.».
1. Il valore della pratica per la liquidazione concernente perizie,
beni, di diritti, di aziende  o  rami  d'azienda,  di  patrimoni,  di
di stima richieste da disposizioni di  legge  o  di  regolamenti,  e'
determinato in funzione del valore risultante dalla perizia  o  dalla
valutazione, e il compenso e' liquidato, di  regola,  secondo  quanto
indicato dal riquadro 3 della tabella C - Dottori  commercialisti  ed
riordino di contabilita', per l'accertamento dell'attendibilita'  dei
bilanci, previsti dalla legge o eseguiti su  richiesta  del  cliente,
dell'autorita' giudiziaria o  amministrativa,  anche  ai  fini  della
erogazione di contributi o finanziamenti pubblici, anche  comunitari,
nonche' per  l'accertamento  della  rendicontazione  dell'impiego  di
risorse  finanziarie  pubbliche,  e'  determinato  in  funzione   dei
componenti positivi di reddito lordo e delle attivita' e il  compenso
liquidato, di regola, secondo quanto indicato nel  riquadro  4  della
tabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili.
1. Il valore della pratica per  la  liquidazione  di  incarichi  di
tenuta della contabilita' ordinaria, e' determinato in  funzione  dei
componenti  positivi  di  reddito  lordi,  delle  attivita'  e  delle
passivita' risultanti dal bilancio di fine esercizio, e  il  compenso
e' liquidato, di regola, secondo quanto  indicato  dal  riquadro  5.1
della tabella C - Dottori commercialisti ed esperti contabili.
2. Il valore della pratica per  la  liquidazione  di  incarichi  di
tenuta della contabilita' semplificata, e'  determinato  in  funzione
Dottori commercialisti ed esperti contabili.
per la formazione  del  bilancio,  e'  determinato  in  funzione  dei
passivita', e il compenso e' liquidato,  di  regola,  secondo  quanto
stabilito dal riquadro 6 della tabella C - Dottori commercialisti  ed
1. Il valore della pratica di  liquidazione  di  incarichi  per  la
costituzione e per le successive variazioni  dello  statuto  sociale,
incluse le trasformazioni, di qualunque  tipo  di  societa',  ente  o
e' liquidato, di regola, secondo quanto  indicato  dal  riquadro  7.1
2. Il valore della pratica per la liquidazione di incarichi per  le
di societa', ente o associazione,  e'  determinato  in  funzione  del
totale delle attivita' delle situazioni patrimoniali  utilizzate  per
l'attivita' professionale svolta, e  il  compenso  e'  liquidato,  di
regola, secondo quanto indicato dal riquadro 7.2 della  tabella  C  -
Consulenza     e     assistenza     contrattuale     e     consulenza
consulenza o  assistenza  nella  stipulazione  di  tutti  i  tipi  di
in funzione del  corrispettivo  pattuito  al  lordo  delle  eventuali
passivita' accollate dal cessionario, e il compenso e' liquidato,  di
regola, secondo quanto indicato dal riquadro 8.1 della  tabella  C  -
2. Il  valore  della  pratica  per  la  liquidazione  di  incarichi
e il compenso e' liquidato, di regola, secondo  quanto  indicato  dal
riquadro 8.2 della tabella C  -  Dottori  commercialisti  ed  esperti
3. Il valore della pratica per  la  liquidazione  di  incarichi  di
consulenza economica e finanziaria e'  determinato  in  funzione  dei
e il compenso e' liquidato, di regola, secondo  quanto  indicato  nel
assistenza al debitore nel periodo preconcorsuale  e,  altresi',  nel
corso  di  una  procedura  di  concordato  preventivo,   accordo   di
ristrutturazione di debiti e  di  amministrazione  straordinaria,  e'
liquidato, di regola, secondo quanto indicato dal  riquadro  9  della
2. Le percentuali di liquidazione indicate in tabella per l'ipotesi
si concludono con esito negativo.
1. Il compenso per gli adempimenti dichiarativi  e  le  prestazioni
connesse  e'  liquidato,  di  regola,  secondo  quanto  indicato  nel
riquadro 10.1 della tabella C -  Dottori  commercialisti  ed  esperti
predisposizione  di  ricorsi,  appelli  e  memorie  alle  commissioni
tributarie  e  ad  altri  organi  giurisdizionali,  nonche'  per   la
rappresentanza  tributaria,  e'  determinato,  per  ogni   grado   di
giudizio, in funzione dell'importo complessivo delle imposte,  tasse,
contributi, sanzioni,  interessi  che  sarebbero  dovuti  sulla  base
dell'atto impugnato o in contestazione oppure dei quali e'  richiesto
il rimborso, e il compenso e' liquidato, di  regola,  secondo  quanto
indicato dal riquadro 10.2 della tabella C -  Dottori  commercialisti
consulenza  tributaria  e'  determinato  in   funzione   dell'importo
sarebbero dovuti sulla base dell'atto impugnato  o  in  contestazione
oppure  dei  quali  e'  richiesto  il  rimborso,  e  il  compenso  e'
1. Il valore della pratica per la liquidazione  della  funzione  di
sindaco  di  societa'  che  svolge  i  controlli   di   legalita'   e
sull'amministrazione della societa' e' determinato in funzione  della
sommatoria  dei  componenti  positivi  di  reddito  lordi   e   delle
attivita', e il compenso e'  liquidato,  di  regola,  secondo  quanto
indicato nel riquadro 11 della tabella C - Dottori commercialisti  ed
2. Quando la funzione di sindaco e' svolta in societa' di  semplice
amministrazione di beni immobili di proprieta', in societa'  dedicate
al solo godimento di beni patrimoniali, in societa' in liquidazione o
in procedura concorsuale, le percentuali di liquidazione stabilite in
tabella per l'ipotesi del comma 1 sono ridotte fino alla meta'.
3. Quando il professionista riveste la carica di sindaco  unico  le
percentuali di liquidazione stabilite in tabella  per  l'ipotesi  del
comma  1  sono  aumentate  fino  al  100   per   cento.   Quando   il
professionista riveste la carica di presidente del collegio sindacale
le percentuali di liquidazione stabilite in tabella per l'ipotesi del
comma 1 sono aumentate fino al 50 per cento.
1. Ai fini della liquidazione di cui  all'articolo  1,  l'attivita'
notarile si distingue nelle seguenti tipologie: atti relativi a  beni
immobili,  atti  relativi  beni  mobili,  inclusi   i   beni   mobili
registrati, atti societari, altri atti.
2. Le prestazioni di garanzia, reale e personale, sono  considerate
atti relativi a beni  immobili  o  mobili  a  seconda  del  bene  cui
3. Gli atti societari sono quelli che attengono alla  costituzione,
trasformazione, modifica della societa'.
4.  Rientrano  tra  gli  «altri  atti»  tutte  le   attivita'   non
riconducibili a una delle tipologie di atti indicate al comma 1, e le
attivita' di valore indeterminato o indeterminabile.
5. La autentica di firma, quando costituisce  la  sola  prestazione
richiesta, e' compresa tra gli «altri atti».
a) per gli atti relativi a beni immobili e a beni mobili: il valore
del bene indicato nell'atto ovvero desumibile  dallo  stesso,  o,  in
mancanza, quello di mercato;
b) per le prestazioni di garanzia reale o personale: l'entita'  del
credito garantito;
c) per i contratti di affitto e di locazione: l'importo del  canone
pattuito per la durata del contratto fino alla prima scadenza;
d) per gli atti societari: il valore  dell'oggetto  dell'atto  come
indicato dalle parti o desumibile dall'atto o, in mancanza, quello di
mercato;  in  ogni  altro  caso  l'atto  si   considera   di   valore
1. Ai  fini  della  liquidazione,  l'organo  giurisdizionale  tiene
conto,  orientativamente,  per  ciascuna  categoria  di  atti,  della
percentuale riferita al valore medio dell'atto  come  indicata  nelle
allegate tabelle A-Notai, B-Notai, C-Notai. Il compenso e' liquidato,
di regola, in una percentuale del  valore  reale  dell'atto  compresa
nella forbice indicata in tabella, con  aumento  ovvero  diminuzione,
rispetto a quella riferita al valore medio,  in  misura  inversamente
proporzionale all'aumento o alla diminuzione del valore stesso.
2. Se uno stesso atto ha per oggetto beni  mobili  e  immobili,  il
valore medio di riferimento e' quello relativo ai beni immobili.
3. Per le prestazioni di garanzia  il  compenso  e'  liquidato,  di
regola, in percentuale tra lo 0,14 per cento e  lo  0,025  per  cento
dell'ammontare  del  credito  garantito  fino  all'importo  di   euro
400.000,00; per importi superiori si applica il comma 7.
4. Il compenso puo' essere aumentato  o  ridotto,  anche  derogando
alle forbici indicate  nelle  tabelle  allegate,  in  considerazione,
oltre  che  del  valore  di  riferimento  dell'atto,  della   natura,
difficolta',  complessita',  importanza  delle  questioni   trattate,
dell'eventuale urgenza della prestazione professionale,  dell'impegno
profuso anche in termini di tempo impiegato,  del  pregio  dell'opera
prestata,  dei  risultati  e  dei  vantaggi,  anche  non   economici,
5. Per la determinazione del compenso  complessivo  possono  essere
utilizzate piu' tabelle e piu' voci della medesima tabella.
6. Per la tipologia relativa agli «altri atti», tabella D-Notai, il
compenso  complessivo  puo'  essere  liquidato  sommando  i  compensi
relativi ai singoli atti.
7. Per gli atti il cui  valore  supera  euro  5.000.000,00  per  la
tipologia della tabella A-Notai e C-Notai, euro 4.500.000,00  per  la
tipologia della tabella  B-Notai,  l'organo  giurisdizionale,  tenuto
conto dei valori di liquidazione riferiti di  regola  allo  scaglione
precedente, liquida il compenso tenuto conto  del  valore  dell'atto,
della natura, difficolta', complessita', importanza  delle  questioni
trattate, dell'eventuale  urgenza  della  prestazione  professionale,
dell'impegno profuso anche in termini di tempo impiegato, del  pregio
dell'opera  prestata,  dei  risultati  e  dei  vantaggi,  anche   non
economici, conseguiti dal cliente. Il medesimo  criterio  si  applica
per gli atti il cui valore e'  inferiore  a  euro  25.000,00  per  la
tipologia della  tabella  A-Notai  e  C-Notai,  euro  10.000  per  la
tipologia della tabella B-Notai.
8. Per il  rilascio  di  copie,  estratti  e  certificati,  per  le
letture, le ispezioni e per qualsiasi altra operazione relativa  agli
atti notarili conservati presso il notaio, e', di  regola,  liquidato
al notaio quanto dovuto all'Archivio notarile.
Capo V Disposizioni concernenti le professioni dell’area tecnica
1. Il presente capo si applica alle professioni  di  agrotecnico  e
agrotecnico  laureato,  architetto,  pianificatore,   paesaggista   e
conservatore, biologo, chimico, dottore agronomo e dottore forestale,
geometra e geometra laureato, geologo, ingegnere,  perito  agrario  e
perito agrario laureato,  perito  industriale  e  perito  industriale
laureato, tecnologo alimentare.
1. Il  compenso  per  la  prestazione  dei  professionisti  di  cui
all'articolo 33 e' stabilito tenendo conto dei seguenti parametri:
a) il costo economico delle singole categorie  componenti  l'opera,
definito parametro «V»;
b) il parametro base  che  si  applica  al  costo  economico  delle
singole categorie componenti l'opera, definito parametro «P»;
c) la complessita' della prestazione, definita parametro «G»;
d) la specificita' della prestazione, definita parametro «Q».
1. Il costo economico dell'opera,  parametro  «V»,  e'  individuato
tenendo conto del suo valore determinato, di regola, con  riferimento
al  mercato,  tenendo  anche  conto  dell'eventuale  preventivo,  del
consuntivo lordo nel caso di opere o lavori gia' eseguiti, ovvero, in
mancanza, dei criteri individuati dalla tavola Z-1 allegata.
2. Il parametro base «P» e' determinato mediante l'espressione:
applicato al  costo  economico  delle  singole  categorie  componenti
l'opera come individuato in base alla tavola Z-1 allegata.
1. La complessita' della prestazione, parametro «G»,  e'  compresa,
di regola, tra un livello minimo, per la complessita' ridotta,  e  un
livello massimo, per la complessita' elevata, secondo quanto indicato
nella tavola Z-1 allegata.
2. In considerazione, altresi',  della  natura  dell'opera,  pregio
della prestazione, dei risultati e dei vantaggi, anche non economici,
conseguiti dal cliente,  dell'eventuale  urgenza  della  prestazione,
l'organo giurisdizionale puo' aumentare o diminuire  il  compenso  di
regola fino al 60 per cento rispetto a quello altrimenti liquidabile.
2. Le prestazioni  attengono  alle  seguenti  categorie  di  opere,
specificate nella tavola Z-1 allegata:
3. Ad ogni singola prestazione effettuata,  corrisponde  un  valore
specifico del parametro «Q», distinto in base alle singole  categorie
componenti l'opera come indicato nella tavola Z-2 allegata.
4. Il compenso per le prestazioni non comprese nelle fasi di cui al
comma 1, e nelle categorie di  cui  al  comma  2,  e'  liquidato  per
1. Il  compenso  per  le  prestazioni  di  consulenza,  analisi  ed
accertamento,  se  non  determinabile  analogicamente,  e'  liquidato
tenendo  particolare  conto   dell'impegno   del   professionista   e
dell'importanza della prestazione.
1.  Il  compenso  per  la   prestazione   professionale   «CP»   e'
determinato, di regola, dal prodotto tra il valore dell'opera «V», il
parametro  «G»  corrispondente  al  grado   di   complessita'   delle
prestazioni  e  alle   categorie   dell'opera,   il   parametro   «Q»
corrispondente  alla  prestazione  o  alla  somma  delle  prestazioni
eseguite, e il parametro «P», secondo l'espressione che segue:
1. Il compenso relativo  alle  prestazioni  riferibili  alle  altre
professioni vigilate dal Ministero della giustizia, non rientranti in
quelle di  cui  ai  capi  che  precedono,  e'  liquidato  dall'organo
giurisdizionale per analogia alle disposizioni del presente  decreto,
ferma restando  la  valutazione  del  valore  e  della  natura  della
prestazione, del numero e dell'importanza delle  questioni  trattate,
del pregio dell'opera prestata, dei risultati e dei  vantaggi,  anche
non economici, conseguiti dal cliente, dell'eventuale  urgenza  della
1. Le disposizioni di cui al presente  decreto  si  applicano  alle
liquidazioni successive alla sua entrata in vigore.
Registrato alla Corte dei conti il 21 agosto 2012
Registro n. 8, Giustizia, foglio n. 2
Scaglione di riferimento: valore della causa tra euro 25.001 ed  euro
Fase di studio: valore medio di  liquidazione  euro  1.200;  aumento:
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione  euro  600;  aumento:
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro  1.200;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di  liquidazione  euro  1.500;  aumento:
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 800; aumento: fino  a
b) immobiliare: valore medio di  liquidazione  euro  1.800;  aumento:
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 550; aumento:  fino
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione  euro  300;  aumento:
Fase istruttoria: valore medio di  liquidazione  euro  550;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 700; aumento:  fino
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 400; aumento: fino  a
b) immobiliare: valore medio di liquidazione euro 900; aumento:  fino
Fase di studio: valore medio di  liquidazione  euro  1.900;  aumento:
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.000;  aumento:
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro  2.000;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di  liquidazione  euro  2.600;  aumento:
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 1.300; aumento:  fino
b) immobiliare: valore medio di  liquidazione  euro  2.900;  aumento:
Fase di studio: valore medio di  liquidazione  euro  3.250;  aumento:
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.650;  aumento:
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro  3.250;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di  liquidazione  euro  4.050;  aumento:
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 2.100; aumento:  fino
b) immobiliare: valore medio di  liquidazione  euro  4.800;  aumento:
Fase di studio: valore medio di  liquidazione  euro  5.400;  aumento:
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 2.700;  aumento:
Fase istruttoria: valore medio di liquidazione euro  5.400;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di  liquidazione  euro  6.750;  aumento:
a) mobiliare: valore medio di liquidazione euro 3.600; aumento:  fino
b) immobiliare: valore medio di  liquidazione  euro  8.100;  aumento:
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello dello  scaglione
Fase di studio: valore medio di liquidazione euro 300; aumento:  fino
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione  euro  150;  aumento:
Fase istruttoria: valore medio di  liquidazione  euro  300;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 400; aumento:  fino
CORTE DI APPELLO, ORGANI DI GIUSTIZIA TRIBUTARIA  DI  SECONDO  GRADO,
SUPREMA CORTE DI  CASSAZIONE,  MAGISTRATURE  SUPERIORI,  COMPRESO  IL
Fase di studio: valore medio di  liquidazione  euro  1.600;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di  liquidazione  euro  1.900;  aumento:
Variazione del valore  medio  di  liquidazione:  -55%  rispetto  allo
scaglione di riferimento; stesse variazioni percentuali in aumento  o
Variazione del valore  medio  di  liquidazione:  +65%  rispetto  allo
Variazione del valore medio  di  liquidazione:  +170%  rispetto  allo
Variazione del valore medio  di  liquidazione:  +350%  rispetto  allo
Fase di studio: valore medio di  liquidazione  euro  1.700;  aumento:
Fase introduttiva: valore medio di liquidazione euro 1.100;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di  liquidazione  euro  2.000;  aumento:
Diminuzione del 10% del valore  medio  di  liquidazione  relativo  ai
procedimenti  esecutivi  mobiliari,  con   i   medesimi   aumenti   e
Diminuzione del 20% del valore  medio  di  liquidazione  relativo  ai
a +300%; diminuzione: fino a -50%
fino a +50%; diminuzione: fino a -50%
Fase istruttoria: valore medio di  liquidazione  euro  900;  aumento:
Fase decisoria: valore medio di liquidazione euro 900; aumento:  fino
a +50%; diminuzione: fino a -70%
Fase esecutiva: euro 20 per ogni ora o frazione di ora, con aumento o
diminuzione del 50%.
Valore medio di liquidazione corrispondente a quello previsto per  il
tribunale monocratico, diminuito del 20%
tribunale monocratico, aumentato del 20%
tribunale monocratico, aumentato del 30%
tribunale monocratico, aumentato del 150%
tribunale monocratico, aumentato del 60%
tribunale monocratico, aumentato del 160%
tribunale monocratico, aumentato del 220%
COMPENSI SPETTANTI AGLI ISCRITTI NEGLI ALBI PROFESSIONALI DEI DOTTORI
- sulla sommatoria dei componenti positivi di reddito lordi  e  delle
a) sul totale dei componenti positivi di reddito lordi:  dallo  0,10%
allo 0,15%
c) sul totale  delle  passivita'  risultanti  dal  bilancio  di  fine
esercizio: dallo 0,020 allo 0,065%
- sul  totale   delle   attivita'   delle   situazioni   patrimoniali
- sul capitale mutuato  o  erogato,  ovvero  sui  capitali  e  valori
economico-finanziari oggetto della prestazione:
- Dichiarazione dei redditi  con  o  senza  studi  di  settore  delle
persone fisiche con partita iva euro 450
societa' di persone euro 550
societa' di capitali euro 650
- sull'importo  complessivo   delle   imposte,   tasse,   contributi,
sanzioni, interessi dovuti: dal 1% al 5%
per ogni euro 100.000.000 di valore in piu' o frazione, rispetto  a
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