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Timestamp: 2017-10-18 07:22:51+00:00
Document Index: 139859092

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

Ordinanza “Turco” | A.VA.P.A. ONLUS Protezione Animali VdA
ORDINANZA 12 dicembre 2006 Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani.
(Gazzetta Ufficiale n. 10 del 13-1-2007)
Visto il regolamento di polizia veterinaria approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 8 febbraio 1954, n. 320;
Visto l’art. 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, approvata a Strasburgo il 13 novembre 1987, firmata anche dall’Italia;
Vista la legge 14 agosto 1991, n. 281, legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo, in particolare l’art. 1 che stabilisce che lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi e favorisce la corretta convivenza tra uomo ed animale;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 febbraio 2003, che ratifica l’accordo 6 febbraio 2003 tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano in materia di benessere degli animali da compagnia e pet-therapy;
Ritenuta la necessità e l’urgenza di adottare, in attesa dell’emanazione di una disciplina normativa organica in materia, disposizioni cautelari a tutela della salute pubblica;
1.	Sono vietati:
a)	l’addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani;
b) l’addestramento inteso ad esaltare il rischio di maggiore aggressività di cani appartenenti a incroci o razze di cui all’elenco allegato;
c)	qualsiasi operazione di selezione o di incrocio tra razze di cani con lo scopo di sviluppare l’aggressività;
d)	la sottoposizione di cani a doping, così come definito all’art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376;
i)	il taglio della coda;
ii)	il taglio delle orecchie;
iii)	la recisione delle corde vocali;
a)	applicare la museruola o il guinzaglio ai cani quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico;
b)	applicare la museruola e il guinzaglio ai cani condotti nei locali pubblici e sui pubblici mezzi di trasporto.
2. I proprietari e i detentori di cani di razza di cui all’elenco allegato devono applicare sia il guinzaglio sia la museruola ai cani sia quando si trovano nelle vie o in altro luogo aperto al pubblico sia quando si trovano nei locali pubblici o sui pubblici mezzi di trasporto
1. Chiunque possegga o detenga cani di cui all’art. 1, comma 1 lettera b) ha l’obbligo di vigilare con particolare attenzione sulla detenzione degli stessi al fine di evitare ogni possibile aggressione a persone e deve stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi causati dal proprio cane.
1. L’uso di collari elettrici o altri congegni atti a determinare scosse o impulsi elettrici sui cani procura paura e sofferenza e può provocare reazioni di aggressività da parte degli animali stessi.
Pertanto l’impiego di tali strumenti si configura come maltrattamento e chiunque li utilizzi é perseguibile ai sensi della legge 20 luglio 2004, n. 189.
1. Si definisce cane con aggressività non controllata quel soggetto che, non provocato, lede o minaccia di ledere l’integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento aggressivo non controllato dal proprietario o detentore dell’animale.
2. I servizi veterinari tengono aggiornato un archivio dei cani morsicatori e dei cani con aggressività non controllata rilevati, nonché dei cani di cui all’elenco allegato al fine di predisporre i necessari interventi di controllo per la tutela della incolumità pubblica.
3.	L’autorità sanitaria competente, in collaborazione con la Azienda sanitaria locale stabilisce:
b)	i percorsi di controllo e rieducazione per la prevenzione delle morsicature;
d)	ulteriori prescrizioni e misure atte a controllare o limitare il rischio di morsicature.
4. È vietato acquistare, possedere o detenere cani di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo:
a)	ai delinquenti abituali o per tendenza;
b)	a chi é sottoposto a misure di prevenzione personale o a misura di sicurezza personale;
d) a chiunque abbia riportato condanna, anche non definitiva, per i reati di cui agli articoli 727, 544-ter, 544-quater, 544-quinques del codice penale e, per quelli previsti dall’art. 2 della legge 20 luglio 2004, n. 189;
e)	ai minori di diciotto anni e agli interdetti o inabilitati per infermità.
5. Il proprietario o il detentore di un cane di cui all’art. 1, comma 1, lettera b) e di cui al comma 1 del presente articolo che non é in grado di mantenere il possesso del proprio cane nel rispetto delle disposizioni di cui alla presente ordinanza deve interessare le autorità veterinarie competenti del territorio al fine di ricercare con le amministrazioni comunali idonee soluzioni di gestione dell’animale stesso ivi compresa la valutazione ai sensi dell’art. 2, comma 6 legge 14 agosto 1991, n. 281.
1. Le violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono sanzionate dalle Amministrazioni competenti secondo i parametri territoriali in vigore. La presente ordinanza é pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed ha efficacia per un anno a decorrere dal giorno successivo alla sua pubblicazione.
Registrata alla Corte dei conti il 30 dicembre 2006 Ufficio di controllo preventivo sui Ministeri dei servizi alla persona e dei beni culturali, registro n. 5, foglio n. 365 Elenco delle razze canine e di incroci di razze a rischio di aggressività di cui all’art. 1, comma 1, lettera b, della presente ordinanza:
Una Risposta to “Ordinanza “Turco””
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8 maggio 2009 a 14:55