Source: http://fiscolegalitademocrazia.blogspot.com/2015/04/isola-delle-femmine-italcementi-e_11.html
Timestamp: 2017-11-20 20:58:48+00:00
Document Index: 4762424

Matched Legal Cases: ['art 29', 'art. 29', 'art 29', 'art. 36', 'art. 6', 'art 7', 'art 29', 'art. 36', 'art. 6', 'art 7', 'sentenza ']

Fisco Legalità e Democrazia: Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE ISOLA PULITA DENUNCIA VIOLAZIONE DIRITTO DI PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO A.I.A.
Fisco Legalità e Democrazia
L'evasione fiscale è come la mafia, un problema di volontà politica, una politiKa creata ed eletta dalla mafia
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.
Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.
È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sottocontrollo.
"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).
Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE ISOLA PULITA DENUNCIA VIOLAZIONE DIRITTO DI PARTECIPAZIONE AL PROCEDIMENTO A.I.A.
All’Assessore Regionale del Territorio
e dell’Ambiente
e-mail: assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
Al Dirigente Generale
Dipartimento Ambiente .
e-mail: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
Al Servizio 1
e-mail: giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
Al Presidente della Regione
e-mail: presidente@certmail.regione.sicilia.it
Alla Procura della Repubblica
e-mail: prot.procura.palermo@giustiziacert.it
Al Comando Carabinieri NOE
e-mail: noepacdo@carabinieri.it;
Al Presidente della IV Commissione
e-mail: commissione.IV@ars.sicilia.it
e-mail: gtrizzino@ars.sicilia.it
Al Comune di Isola delle Femmine
e-mail comuneisoladellefemmine@viapec.net
urbanistica.comuneisoladellefemmine@viapec.net
Al Comune di Capaci
e-mail sindaco.comunecapaci@pec.it
ambiente.comunecapaci@pec.it
Oggetto:VIOLAZIONE
NORMATIVA SUL DIRITTO DI PARTECIPAZIONE
DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA SEZIONE LEGAMBIENTE, PORTATORE DI INTERESSI
PUBBLICI (TAVOLO TECNICO DEL 20 NOVEMBRE
2014 SERVIZIO 1 VIA VAS TENUTOSI IN ASSESSORATO) NEL PROCEDIMENTO DI
CONCESSIONE A.I.A. ALLA DITTA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
Il sottoscritto, Giuseppe
Ciampolillo, coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita sezione
Legambiente, in riferimento al procedimento per la concessione
dell’autorizzazione in oggetto, fa presente quanto segue:
il giorno 22 luglio 2014 il Servizio 1 del D.R.A.-
ARTA convocava un incontro informativo, definito “avvio del procedimento” riguardante
il “rinnovo” A.I.A. - Italcementi sito di Isola delle Femmine – ex art 29
octies del D.Lgs 152/06 e s.m.i., D.R.S. del 18.07.2008; in detta sede
questo Comitato, regolarmente invitato, rappresentava una serie di
osservazioni sia sul rilascio dell’autorizzazione (ritenuta irregolare
perché rilasciata da soggetto che a quella data non ne aveva titolo) che
sui successivi adempimenti e controlli da parte degli Organi preposti
(ritenuti mancanti nei tempi e nei modi previsti dall’autorizzazione), il
tutto meglio specificato nel relativo verbale che si richiama
integralmente e che si allega; il Comitato formulava, altresì, la
richiesta di esame dei rapporti dei sopralluoghi effettuati dall’ARPA nel
periodo 2009-2013;
il giorno 8 agosto 2014 sul sito web dell’ARTA
veniva pubblicato l’Avviso pubblico
procedura di rinnovo AIA per
Cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (ex comma 3, art. 29-quater,
D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.);
il giorno 2 settembre 2014 questo Comitato inviava al
Servizio 1 (per conoscenza anche a
numerosi altri indirizzi istituzionali, nonché al Comando CC del
NOE ed alla Procura della Repubblica di Palermo) le proprie osservazioni,
corredate da numerosi allegati, cui si rimanda integralmente, dove ribadiva,
con ulteriori dettagli, le problematiche già sollevate nell’incontro del
22 luglio; da allora nulla veniva
più comunicato sul procedimento a questo Comitato;
il giorno 04/03/2015, a seguito di richiesta di
accesso agli atti del 04/03/2015 presso il Servizio 1, si apprendeva che il
20 novembre 2014 (nota di convocazione n. 52367 del 12 novembre del
Servizio 1) si era svolto un Tavolo tecnico nell’ambito del suddetto
procedimento, a cui, inspiegabilmente, non era stato invitato questo Comitato e ciò nonostante che la
predetta convocazione facesse esplicito riferimento alle proprie osservazioni
formulate nell’incontro del 22 luglio (“in
riscontro alle richieste formulate nel corso dello stesso incontro dal
dott. Gioacchino Genchi n.q. di consulente tecnico del Comitato Cittadino
di Isola Pulita”);
Il Comitato, giusto alla luce di
quanto rappresentato, in primis gli
appunti mossi nei confronti del D.R.S. 693/08 e sugli atti consequenziali
connessi, ritiene che la mancata convocazione al Tavolo tecnico costituisce
una palese limitazione al diritto di partecipazione al procedimento
amministrativo in corso, se non una specifica violazione, in danno di chi, come
il Comitato, è parte rappresentativa di interessi diffusi della cittadinanza;
Il Comitato, pertanto, avanza
diffida a rendere nulla la riunione tenutasi il 20 novembre ed ogni altro atto
sequenziale, chiedendo, al contempo, la sua tempestiva riconvocazione,
considerato peraltro che i termini di chiusura del procedimento appaiono già
superati.
Il Comitato fa riserva, ove non dovesse
ricevere riscontro entro sette giorni dalla presente, di rivolgersi alla
Autorità Giudiziaria.
Cittadino Isola Pulita
COORDINATORE GIUSEPPE CIAMPOLILLO
posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
email: isolapulita@gmail.com
n.b. si allega: Osservazioni a cura del Comitato Cittadino Isola
Pulita rinnovo A.I.A. Italcementi Inviate
con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Isola delle Femmine 7 aprile 2015
Ricevuta di
avvenuta consegna
Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:28:17 (+0200)
"DIFFIDA MANCATO INVITO ISOLA PULITA
PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "presidente@certmail.regione.sicilia.it"
è stato consegnato nella casella di destinazione.
Identificativo del messaggio:
opec275.20150407172815.30824.02.11.15@pec.aruba.it
07/04/2015 alle ore 17:28:17 (+0200) il messaggio
PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it"
è stato consegnato nella casella di
destinazione.
Identificativo del messaggio: opec275.20150407172815.30824.02.11.15@pec.aruba.it
PROCEDURA AIA 20 NOVEMBRE 2015" proveniente da giuseppeciampolillo@pec.it ed indirizzato a "dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it"
Il giorno 07/04/2015 alle ore 17:02:19 (+0200)
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07/04/2015 alle ore 17:28:16 (+0200) il messaggio con Oggetto
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CEMENTIFICIO DI ISOLA, IL “GIALLO” DELL’AUTORIZZAZIONE IMPOSSIBILE
L’assessorato regionale al Territorio e Ambiente avrebbe rilasciato il Via-Vas ad Italcementi, con la firma di un dirigente che non aveva titolo per farlo. La denuncia del Comitato cittadino e dell’eurodeputato grillino Corrao, che ha portato la vicenda a Bruxelles
di Paolo Patania
Può uno dei più grandi cementifici siciliani operare, per ben sei anni, con un’autorizzazione rilasciata da un dirigente regionale che non aveva titoli per firmare l’atto? Stando a quello che si legge in un documento del “Comitato cittadino Isola pulita”, sembrerebbe di sì. Di più: sembra che Bruxelles, nei giorni scorsi, abbia acceso i riflettori sul cementificio di Isola delle Femmine partendo proprio dai fatti raccontati nel documento dal quale ha preso spunto l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle, Ignazio Corrao, che su questa storia sta conducendo una battaglia politica. Le carte sono state peraltro inviate a Regione, carabinieri e magistratura.
Nella relazione del “Comitato cittadino Isola pulita” c’è scritto che il decreto del responsabile del Servizio dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente che ha rilasciato l’Autorizzazione integrale ambientale (Aia) alla cementeria di Isola delle Femmine sarebbe nullo. Il riferimento è al “Drs 683 del 18 luglio 2008”. Questo perché Drs – sigla che sta per Dirigente responsabile del servizio – ha emanato un’autorizzazione “da soggetto che non ne aveva titolo”.
Nel mirino finisce l’ingegner Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, che a quella data “non era di fatto il dirigente responsabile del servizio Via-Vas”. Il riferimento è al servizio dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente che rilascia la Valutazione di impatto ambientale (Via) e la Valutazione ambientale strategica (Vas). E qui c’è il primo passaggio strano di questa vicenda: il decreto del dirigente generale che nomina Sansone dirigente del servizio Via Vas risale al 17 dicembre 2008. Quindi quando lo stesso Sansone ha rilasciato l’autorizzazione all’Italcementi – e cioè cinque mesi prima – non era dirigente del servizio Via-Vas. La nomina di Sansone, stando alle date, sarebbe addirittura a “sanatoria” del periodo pregresso, e quindi retroattiva. In pratica, stando a quanto si legge in questo documento, l’ingegnere Sansone viene nominato responsabile del Servizio Via-Vas cinque mesi dopo aver rilasciato l’Autorizzazione integrale ambientale alla cementeria di Isola delle Femmine.
Nel documento si legge che il dirigente generale dell’epoca dell’assessorato al Territorio, Pietro Tolomeo, fa riferimento “alla nota a sua firma, Dta n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ingegnere Sansone l’incarico di responsabile del Servizio”. Punto, questo, che viene contestato nel documento del Comitato di Isola delle Femmine: “È persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota, ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota”.
La nomina di Sansone, secondo il documento, sarebbe irregolare “e, di conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa”. E avrebbe anche violato il contratto collettivo di lavoro dell’area della dirigenza regionale. “In ogni caso – si legge sempre nel documento – l’ingegnere Sansone, alla data di emanazione del Drs n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo, né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’Aia”.
Fine dei problemi? Non esattamente. Nel documento si parla anche di collaudi e prescrizioniche riguarderebbero lo stesso cementificio di Isola delle Femmine. E di obblighi. Il cementificio avrebbe dovuto procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione (da parte dell’assessorato al Territorio e Ambiente, ndr), alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle migliori tecnologie disponibili previste per il settore del cemento…”. “Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi – si legge sempre nel documento – risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel Drs n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione”.
Il 9 giugno del 2011, cioè con tre anni di ritardo, l’assessorato al Territorio e Ambiente riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio…”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel Decreto di riferimento”.
Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, “inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito” degli interventi strutturali. La discussione viene limitata “solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti” “Da allora ad oggi – si legge sempre nel documento – cioè a distanza di sei anni, la situazione, come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione”.
http://www.loraquotidiano.it/2014/12/17/cementificio-di-isola-il-giallo-dellautorizzazione-impossibile_17488/
SANSONE FIRMATARIO DECRETO A.I.A. ITALCEMENTI 693 17 7 08 NOMINATO DA D.G. TOLOMEO PIETRO IL 17.12.08 SINO... by Pino Ciampolillo
ALL’ASSESSORATO
REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa,
90146 –
Tel. 091.7077121, Fax
091.7077139
E-mail: Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it
PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE
D’ORLEANS
INDIPENDENZA 21
Fax 091
7075199 tel 091 7075281
ALL’ASSESSORE
REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Via Ugo
La Malfa, 169
90146 -
091 7077870 - fax: 091 7077963
DIRIGENTE GENERALE DEL
AMBIENTE DELL’A.R.T.A.
Gaetano Gullo
7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294
C/O TRIBUNALE DI PALERMO
PIAZZA V.E. ORLANDO 1
90138 PALERMO
Comado
Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Operativo Ecologico
Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
091/6788076, Fax 091 515142
Presidente della IV Commissione
Giampiero Trizzino
0917054564
OSSERVAZIONI – Procedimento
di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di
Con riferimento, alla pubblicazione del
giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A. dipartimento: “Avviso
pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle
Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “ (vedi
allegati 1 e 2 )
il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato
a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:
1. Il Comitato rileva innanzitutto la nullità
del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva
titolo.
L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del
provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente
Generale pro tempore che ne approvava il contratto di lavoro fino al 16
dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere
stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla
Italcementi.
Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa
riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la
quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del
E’ persino superfluo evidenziare che
l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con
una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto
dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti
amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della
precedente attribuzione, giammai con una nota.
Sarebbe come concedere o prorogare una
autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e
non con un provvedimento specifico.
A tal proposito, il Comitato rileva che
deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing.
Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una
procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza,
priva di ogni efficacia amministrativa.
Ma c’è anche di più.
Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo
motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area
della dirigenza.
Si tratta di un richiamo del tutto
improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il
comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non
vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali
rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una
valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere
garantita la stipula di un nuovo
contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione
amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”.
Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha
operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il
conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare,
illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing.
Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il
titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA.
2. Stanti i rilievi di nullità sollevati al
punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori considerazioni.
Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del
suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità
anch’essi di manifesta evidenza.
a) L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che
“Il provvedimento definitivo sarà
subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al
controllo esamineranno in quella sede le risultanze della suddetta visita e
potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e prescrizioni
autorizzative”.
L’art 7 precisava che “L’Autorizzazione Integrata Ambientale viene
subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite
dalle competenti attività intervenute in sede di conferenza dei servizi…che
fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto…”. Nelle pagg.
4-11 venivano specificati le “Prescrizioni
relative alle attività di recupero di rifiuti come materie prime”, i “Limiti alle emissioni”, le “Prescrizioni relative all’impianto”, le
“Prescrizioni relative ai combustibili
utilizzati ed ai consumi energetici “, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di
monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)”. Veniva fatto obbligo
all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio
dell’autorizzazione alla
conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del
cemento…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i
seguenti interventi” [quelli sopra specificati].
Tuttavia, alla
scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata
di adempiere agli obblighi discendenti
dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine
di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cioè con un anno di
ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il
decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze
temporali…da effettuarsi entro 24
mesi dalla data di rilascio…”, teneva la riunione di un tavolo
tecnico “al fine di verificare se la
società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle
prescrizioni contenute nel decreto di riferimento”.
Dalla lettura del verbale risulta che,
ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle
prescrizioni previste dall’autorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle
autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi
strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al
monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di
rilevamento degli inquinanti.
Quindi, il dato che se ne trae e che
dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano privi di ogni
verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere
valida e definitiva l’autorizzazione.
Da allora ad oggi, cioè a distanza
complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta
agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del
provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla
è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto
essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di
emanazione dell’autorizzazione.
Questo Comitato, pertanto, nel
sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di
attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per
procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e,
eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.
Alla luce delle superiori
considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di rinnovo essendo, invece, necessaria
un’autorizzazione ex novo.
M5S: "ITALCEMENTI E BERTOLINO
AL VIA INDAGINI DELL'UE" Mercoledì 10 Dicembre 2014 - 16:14
Articolo letto 326 volte
Commissione Europea ha informato i deputati del M5S Mannino, Corrao e Trizzino
di aver avviato indagini con riferimento alle due denunce presentate nei mesi scorsi
sull’autorizzazione ambientale riguardante gli impienti di Isola delle Femmine
e sulla distilleria a Partinico.
PALERMO - Ieri la Commissione Europea ha informato i deputati del Movimento 5 Stelle Claudia Mannino, Ignazio Corrao e Giampiero Trizzino di aver avviato indagini con riferimento alle due denunce presentate nei mesi scorsi sull’autorizzazione ambientale riguardante Italcementi di Isola delle Femmine e sulla distilleria di Bertolino a Partinico nel palermitano."In entrambi i casi – dichiarano Ignazio Corrao capo delegazione M5S a Bruxelles, Claudia Mannino parlamentare della Camera dei Deputati e Giampiero Trizzino, presidente della Commissione Ambiente all’Ars - la Commissione Europea ha rilevato nei nostri esposti e nella documentazione fornita gli estremi per avviare un approfondimento istruttorio e per chiedere conto all'Assessorato regionale Territorio e Ambiente con riferimento al proprio operato. Si tratta di vicende che si protraggono ormai da anni, favorite dall'inazione delle Autorità competenti, e siamo certi che finalmente adesso, grazie all'intervento della Commissione Europea, troveranno una loro tempestiva soluzione. Purtroppo per troppi anni la politica non ha esercitato alcun ruolo di controllo dell'operato della Pubblica Amministrazione. Il nostro ruolo di parlamentari è quello di verificare che le normative a tutti i livelli vengano regolarmente applicate. Le vicende recenti ci insegnano che non si può demandare alla sola Magistratura il controllo di legalità".
L’intervento dell’UE è frutto della collaborazione interistituzionale tra i deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana, alla Camera dei deputati ed al parlamento Europeo. "Da quando è stata rilasciata l'Autorizzazione Integrata Ambientale per l'impianto Italcementi nel 2008 – dichiara Claudia Mannino - si sarebbero dovute installare le centraline del monitoraggio della qualità dell'aria. Questa era una delle prescrizioni fondamentali perché senza il controllo delle emissioni inquinanti le popolazioni di Isola, Capaci e Torretta sono esposte a danni per la salute, in barba alla normativa europea ed italiana. L'Agenzia Regionale Protezione Ambientale e i comitati cittadini hanno a più riprese sollevato la questione presso l'Assessorato Regionale Territorio Ambiente, senza ottenere alcun risultato. Finalmente la Commissione Europea, adeguatamente informata con un carteggio che dura da diversi mesi, si sta interessando alla vicenda. Risulta paradossale che riusciremo ad ottenere le centraline ad AIA già scaduta ma meglio tardi che mai. Ci eravamo posti come obiettivo di risolvere un problema per i cittadini e lo stiamo facendo".
"Non criminalizziamo chi fa impresa – aggiunge l’eurodeputato Ignazio Corrao - ma deve essere chiaro a tutti che chi svolge attività inquinanti è soggetto al rispetto delle autorizzazioni e dei controlli previsti dalla legge. La Distilleria Bertolino, sita in pieno centro abitato, deve operare secondo legge e non recare alcun danno o disagio ai cittadini e all'ambiente.
Ci aspettiamo che questo avvenga a brevissimo dopo che per molti anni l'Assessorato non è intervenuto e monitoreremo la vicenda fino alla sua conclusione. Non accetteremo che per l'Italia si apra l'ennesima procedura di infrazione"
http://livesicilia.it/2014/12/10/m5s-italcementi-e-bertolino-al-via-indagini-dellue_575305/
Indagine della Commissione Ue
su Italcementi e distilleria Bertolino
Sotto la lente di ingrandimento di Bruxelles le autorizzazioni ambientali dei due impianti. “La vicenda favorita dall’inazione delle autorità competenti”, dicono i portavoce grillini. Nota di smentita di Italcementi: “Isola delle Femmine è in regola con le prescrizioni”di Pietro Giammona
L’Unione Europea mette sotto indagine la Italcementidi Isola delle Femmine e la distilleria Bertolino di Partinico. In seguito alle due denunce presentate nei mesi scorsi dai portavoce del M5S Claudia Mannino,Ignazio Corrao e Giampiero Trizzino, la Commissione Ue ha avviato delle verifiche sulla regolarità delle autorizzazioni ambientali dei due impianti del palermitano. “La Commissione Europea – raccontano gli esponenti pentastellati – ha rilevato nei nostri esposti e nella documentazione fornita, gli estremi per avviare un approfondimento istruttorio e per chiedere conto dell’operato all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente. Si tratta di vicende che si protraggono ormai da anni, favorite dall’inazione delle Autorità competenti, e siamo certi che finalmente adesso, grazie all’intervento della Commissione Europea, troveranno una loro tempestiva soluzione”. Questo intervento da parte dell’Ue è stato preceduto da un lavoro coordinato a livello regionale, nazionale ed europeo tra i deputati del M5S.
“Non criminalizziamo chi fa impresa – ha dichiarato l’eurodeputato Ignazio Corrao – ma deve essere chiaro a tutti che chi svolge attività inquinanti è soggetto al rispetto delle autorizzazioni e dei controlli previsti dalla legge. La distilleria Bertolino, sita in pieno centro abitato, deve operare secondo legge e non recare alcun danno o disagio ai cittadini e all’ambiente. Ci aspettiamo – ha concluso Corrao – che questo avvenga a brevissimo dopo che per molti anni l’Assessorato non è intervenuto e monitoreremo la vicenda fino alla sua conclusione”.
“Da quando è stata rilasciata l’Autorizzazione integrata ambientale per l’impianto Italcementi nel 2008 – rincara la dose la deputata nazionale Claudia Mannino – si sarebbero dovute installare le centraline del monitoraggio della qualità dell’aria. L’Agenzia regionale protezione ambientale e i comitati cittadini di Torretta, Capaci e Isola delle Femine hanno a più riprese sollevato la questione presso l’Assessorato Regionale Territorio Ambiente, senza ottenere alcun risultato. Finalmente la Commissione europea si sta interessando alla vicenda. Risulta paradossale che riusciremo ad ottenere le centraline ad Aia già scaduta, ma meglio tardi che mai”.
In serata, Italcementi ha diffuso una nota nella quale si replica alle denunce dei parlamentari del Movimento 5 stelle: “La cementeria di Isola delle Femmine – è scritto nella nota – è in regola con le prescrizioni. Tutta la documentazione comprovante i controlli effettuati negli ultimi sei anni da parte di Arpa e Provincia sul rispetto delle prescrizioni Aia della cementeria sono state trasmesse dagli enti di controllo all’Arta Sicilia ad agosto di quest’anno, mentre lo scorso 20 novembre è stato consegnato il verbale dell’ultimo sopralluogo effettuato in data 28 e 29 ottobre 2014″. “Arpa e Provincia, anche in occasione dell’ultimo sopraluogo di ottobre – prosegue la nota – hanno verificato ulteriormente il rispetto delle prescrizioni impartite con il decreto di Aia e hanno potuto constatare che osservazioni e richieste di chiarimenti aggiuntive sono state puntualmente riscontrate e ottemperate dalla cementeria”. “In merito alle centraline – conclude Italcementi – la cementeria è in attesa delle ultime autorizzazioni amministrative e di interventi di natura tecnica che fanno capo a soggetti terzi. L’auspicio è che tali autorizzazioni possano giungere al più presto per dar corso alla messa in funzione delle centraline”.
http://www.loraquotidiano.it/2014/12/10/indagine-della-commissione-ue-su-italcementi-e-distilleria-bertolino_16497/
Assessore Territorio Ambiente
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa 169
90146 PALERMO protocollata 25 ottobre 2013
1° Servizio VIA-VAS
dr. Giorgio D’Angelo
Dott.sa Mariella Lo Bello
FAX 091 7077963
IV Commissione Ambiente e Territorio
Onle Giampiero Trizzino
Piazza Indipendenza 21
90129 PALERMO
FAX 091 7054564
Raccomandata R.R.
Anticipata via fax
Oggetto: Decadenza, per inosservanza prescrizioni, decreto 693 18 luglio 2008
Il Sottoscritto Coordinatore del Comitato Cittadino Isola Pulita con la presente intende ribadire quanto dichiarato nel corso della riunione del Tavolo tecnico tenutosi presso il 1° Servizio VIA-VAS di questo Assessorato, avente ad oggetto “Procedura A.I.A. Impianto I
Considerato che la procedura di autorizzazione integrata ambientale, in particolare per I cementifici, ha diverse funzioni, quelle di maggior interesse sono le seguenti:
a) verifica puntuale delle autorizzazioni ambientali esistenti per ricondurle ad una unica autorizzazione tenendo conto del principio della applicazione della prevenzione e riduzione dell’inquinamento, al fine di raggiungere l’obiettivo di un elevato livello di protezione ambientale e della popolazione.
b) Verifica della applicazione delle migliori tecnologie disponibili (sulla base di linee guida redatte per conto della Commissione della Unione Europea ed a livello nazionale) atte a ridurre gli impatti ambientali e, tenendo conto delle caratteristiche tecnologiche e la durata di vita tecnica dell’impianto, la previsione di prescrizioni atte a ricondurre l’impianto, ove necessario, a raggiungere prestazioni idonee entro tempi certi.
c) La fissazione di limiti emissivi per le diverse matrici ambientali di interesse (emissioni, scarichi, rumore, ecc) che tengano conto delle tecnologie disponibili e applicabili al caso in esame ma anche delle caratteristiche ambientali della area limitrofa all’impianto. In tal caso possono essere prescritti limiti inferiori a quelli stabiliti dalle norme nazionali applicabili all’impianto e anche limiti inferiori alle prestazioni ottenibili dall’applicazione delle migliori tecnologie ove le criticità locali
siano tali da renderle necessarie.
d) La individuazione di dettaglio di un programma di monitoraggio a cura del gestore e di un programma di controllo da parte degli enti preposti che riguardi oltre al rispetto dei limiti emissivi disposti anche le specifiche modalità gestionali prescritte e il rispetto concreto delle migliori tecnologie disponibili individuate per l’impianto.
Preso atto dell’istanza presentata, dalla Italcementi datati 3.11.2006,, contenente un progetto di modifica dell’impianto esistente ed ammodernamento tecnologico dell’impianto.
(rintracciabile sul sito a pag
http://lagendarossadiisoladellefemmine.files.wordpress.com/2012/08/progetto-di-ammodernamento-della-italcementi-di-isola-delle-femmine-presentazione_completa.pdf
Preso atto che in data 31.01.08 nella seduta della Conferenza dei Servizi la Italcementi faceva richiesta di concessione dell’A.I.A. esclusivamente per l’utilizzo del pet-coke come combustibile nel vecchio impianto, escludendo così il progetto di modifica dell’impianto che la Italcementi aveva presentato il 3.11.2006
Preso atto che il 29 agosto 2008 la G.U.R.S. il decreto 693 del 18 luglio 2008 con cui il “Dirigente” del 2° Servizio VIA-VAS Ing Vincenzo Sansone rilasciava l’autorizzazione Integrata Ambientale alla Italcementi S.p.a.
Preso atto che il decreto 693 autorizzativo:
articolo 13 recita: “ Questo Assessorato, nella qualità di Autorità competente per l’AIA, provvederà ad effettuare una visita ispettiva presso l’impianto congiuntamente con gli enti che hanno rilasciato parere in merito ai lavori oggetto, successivamente alla comunicazione di inizio dell’attività di produzione dell’impianto, al fine di verifica la attuazione delle prescrizioni in fase di realizzazione dei lavori. La società Italcementi S.p.a. è onerata, i quella sede, a voler consegnare ad ogni ente intervenuto copia di progetto aggiornato con le previsioni delle suddette prescrizioni….”
articolo 7 recita: “subordinato al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenze dei servizi ed indicate nei pareri sopra riportati, che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto. In particolare, dalla data di notifica del presente provvedimento dovranno essere osservate le prescrizioni relative all’applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria qui di seguito riportate:……….”
articolo pag 6 5° capoverso recita “ E’ fatto obbligo all’azienda di procedere, entro 24 mesi dal rilascio della presente autorizzazione, alla conversione tecnologica (revamping) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecniche Disponibili (M.T.D.) previste per il settore cemento, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento delle prestazioni ambientali per quanto riguarda l’abbattimento dei principali inquinanti (polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo). Nell’ambito dell’intervento di conversione tecnologica l’azienda è in ogni caso tenuta a realizzare un sistema di abbattimento delle polveri che garantisca, per il forno di cottura (attualmente camino E35), un livello emissivo inferiore a 15 mg/Nm3 (media oraria).……….”
Visto l’atto d’invito e diffida a provvedere con istanza in autotutela, inviato con Raccomandata R.R. 14344889362-1 del 21-03-2011 al 2° Servizio VIA-VAS Assessorato TT.AA. Atto a tutt’oggi rimasto inevaso.
Considerato che alla data della presente sono ampiamente decorsi i termini (24 mesi) di adeguamento alle prescrizioni imposte alla Italcementi S.p.a., con il decreto n.693 del 18 luglio 2008 emesso dall’Assessorato Regionale Territorio Ambiente senza che risulti realizzato alcun intervento volto ad uniformarsi alle previsioni della predetta Autorizzazione Integrata Ambientale.
Considerato che tale condotta comporta una grave responsabilità per Italcementi S.p.a. che continua ad utilizzare un impianto altamente inquinante e nocivo per la salute dei Cittadini, ma è foriero di responsabilità anche per l’Amministrazione regionale per i suoi agenti che rimanendo inerti sono solidamente responsabili con l’Italcementi S.p.a., per i danni alla salute dei cittadini;
Considerato che non risulta che l’amministrazione abbia effettuato alcun controllo in ordine all’adempimento delle prescrizioni imposte nei termini previsti dall’A.I.A., nonostante che in data 18.1.2011 è stata comunicata all’amministrazione regionale una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementerai e che di tale emergenza è stata informata l’autorità giudiziaria;
Considerato che ogni ulteriore inerzia da parte dell’amministrazione regionale appare foriera di gravi responsabilità per la stessa e , specialmente dei suoi agenti per i gravi pericoli che corre la comunità locale in particolare i cittadini che risiedono a ridosso del cementificio;
Considerato che la tutela della salute e dell’ambiente costituiscono interessi pubblici sensibili,con valore primario e prevalente che obbliga l’amministrazione ad una maggiore sensibilità in ordine alle attività di controllo nel caso di pericolo;
Tutto quanto sopra premesso e considerato
Questo Comitato Cittadino Isola Pulita sollecita gli Enti in indirizzo, per le competenze che la legge affida loro, a voler provvedere con urgenza a sospendere e/o revocare l’Autorizzazione Integrata Ambientale di cui al decreto n 693 del 18 luglio 2008, per il mancato adeguamento alle prescrizioni imposte nel termine previsto dalla stessa e/o per gli altri motivi che l’autorità che legge la presente vorrà verificare a seguito di adeguato ed idoneo controllo sulla documentazione e sull’impianto oggetto dell’A.I.A.
Recapito: isolapulita@gmail.com
Giuseppe Ciampolillo
Via Sciascia 13
90040 Isola delle Femmine
Per maggiori informazioni si trovano sui siti del Comitato Cittadino Isola Pulita:
http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.com/
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.it/
ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
091.7077121, Fax 091.7077139
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
Fax 091 7075199 tel 091 7075281
ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963
AL DIRIGENTE GENERALE DEL
DELL’A.R.T.A.
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294
ALLA PROCURA DELLA
C/O TRIBUNALE DI
Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
tel. 091/6788076, Fax 091 515142
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564
Oggetto: OSSERVAZIONI
Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di
Con riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A. dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “ (vedi allegati 1 e 2 ) il Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:
1. Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing. Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente responsabile del Servizio VIA-VAS poichè il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing. Sansone alla Italcementi.
Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico di responsabile del Servizio.
E’ persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di ogni efficacia amministrativa.
Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta giorni”.
Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare il provvedimento dell’AIA.
2. Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza.
a) L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e prescrizioni autorizzative”.
L’art 7 precisava che “L’Autorizzazione Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente decreto…”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie prime”, i “Limiti alle emissioni”, le “Prescrizioni relative all’impianto”, le “Prescrizioni relative ai combustibili utilizzati ed ai consumi energetici “, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)”. Veniva fatto obbligo all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio dell’autorizzazione alla conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del cemento…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i seguenti interventi” [quelli sopra specificati].
Tuttavia, alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è premurata di adempiere agli obblighi discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693 al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
b) Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36 mesi e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio…”, teneva la riunione di un tavolo tecnico “al fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento”.
Dalla lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione, inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
Quindi, il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione.
Da allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione.
Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e, eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.
Alla luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di rinnovo essendo, invece, necessaria un’autorizzazione ex novo.
http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/
OSSERVAZIONI A.I.A. DECRETO 693 18 LUGLIO 2008 FIRMA SANSONE RESPONS
PROCEDIMENTO CANNOVA GIANFRANCO
file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642339-Allegato-1-Osservazioni-a-i-a-Decreto-693-18-Luglio-2008-Firma-Sansone-Respons-Procedimento-Cannova-Gianfranzo-compressed.pdf
OSSERVAZIONI A.I.A. 2008 17 DICEMBRE TOLOMEO D.G. NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2°
SERVIZIO VIA VAS .
file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642338-Allegato-2-Osservazioni-a-i-a-2008-17-Dicembre-Tolomeo-d-g-Nomina-Sansone-Dirigente-2-Servizio-via-Vas.pdf
ALLEGATO 3:
OSSERVAZIONI A.I.A. ZUCCARELLO 9 GIUGNO 2011 TAVOLO TECNICO PRESCRIZIONI
PRESENTE CANNOVA
file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642341-Allegato-3-Osservazioni-a-i-a-Zuccarello-9-Giugno-2011-Tavolo-Tecnico-Prescrizioni-Presente-Cannova-Compressed.pdf
ALLEGATO 4: AVVISO
RICHIESTA RINNOVO ASSESSORATO 1 SERVIZIO VIA VAS 8 AGOSTO 2014
file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642337-Allegato-4-Avviso-Richiesta-Rinnovo-Assessorato-1-Servizio-via-Vas-8-Agosto-2014.pdf
ALLEGATO 5:
ITALCEMENTI 17 GENNAIO CHIEDE RINNOVO
DECRETO 693 2008 RELAZIONE TECNICA
file:///C:/Documents%20and%20Settings/Valy/Documenti/Downloads/238642340-Allegato-5-Italcementi-17-Gennaio-Chiede-Rinnovo-Decreto-693-2008-Relazione-Tecnica-Compressed.pdf
Isola delle Femmine 2 settembre 2014
Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03
ITALCEMENTI ISOLA DELLE FEMMINE Interrogazione a
risposta scritta 4-03034 MANNINO Claudia 21 dicembre 2013,
seduta n. 143
Claudia MANNINO (Movimento 5 stelle)
Camera, interrogazione a risposta scritta di Claudia MANNINO (M5S)
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi...
• presentato il: 21/12/2013
C.4/03034
Interrogazione a risposta scritta 4-03034 presentato da MANNINO Claudia testo di Sabato 21 dicembre 2013, seduta n. 143
MANNINO. — Al Ministro della salute . — Per sapere – premesso che:
il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato, in materia di tutela della salute umana, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di igiene e di sicurezza degli alimenti;
lo stesso decreto legislativo stabilisce che il Ministero della Salute svolge le funzioni di competenza statale concernenti la tutela della salute umana anche sotto il profilo ambientale, nonché il monitoraggio della qualità delle attività sanitarie regionali;
a seguito di sopralluoghi effettuati dalle competenti autorità il 6 dicembre 2005 risultava che la «cementeria di Isola delle Femmine», sita nel comune di Isola delle Femmine, utilizzasse come combustibile, per i propri impianti di produzione, il petcoke senza avere ottenuto alcuna autorizzazione;
a seguito di un atto di diffida della regione siciliana, il gestore dell'impianto ha presentato, in data 3 novembre 2006, un'istanza per ottenere l'Autorizzazione Integrata Ambientale necessaria a realizzare un progetto di conversione tecnologica degli impianti produttivi (revamping);
nel corso del procedimento autorizzatorio, il soggetto gestore ha chiesto il rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, esclusivamente per l'impianto esistente includendo il coke di petrolio tra i combustibili utilizzati, impegnandosi a ripresentare una richiesta di autorizzazione per la realizzazione del progetto di conversione tecnologica dell'impianto, dopo aver acquisito il necessario giudizio di compatibilità ambientale per la realizzazione delle opere previste nello stesso progetto;
con decreto del responsabile del servizio n. 693 del 18 luglio 2008, è stata rilasciata alla società italcementi SpA l'autorizzazione integrata ambientale per l'impianto esistente «cementerà di Isola delle Femmine», sito nel comune di Isola delle Femmine, che consente l'impiego del coke di petrolio tra i combustibili autorizzati;
l'articolo 6 del decreto n. 693 del 2008 stabilisce che «il provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di collaudo», in seno alla quale gli enti preposti al controllo potranno, se ritenuto necessario, modificare le condizioni e le prescrizioni autorizzative, stabilite dall'articolo 7 dello stesso decreto n. 693 del 2008;
l'articolo 7 del decreto n. 683 del 2008 elenca, dettagliatamente, le condizioni e le prescrizioni che devono essere rispettate relativamente al recupero dei rifiuti come materie prime, ai limiti di emissione, alla conversione tecnologica dell'impianto, all'uso dei combustibili e ai consumi energetici, al trattamento dei rifiuti prodotti e infine alle attività di monitoraggio, stabilendo che l'efficacia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale «viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le prescrizioni impartite dalle competenti autorità intervenute in sede di conferenza di servizi», e che a far data dalla notifica del provvedimento «dovranno essere osservate le prescrizioni relative all'applicazione delle migliori tecniche disponibili, dettate dai rappresentanti degli Enti preposti a rilasciare parere in conferenza di servizi decisoria» riportate dettagliatamente nello stesso decreto;
tra le prescrizioni relative all'impianto, fissate dal Decreto 683/2009, all'articolo 7, è stato inserito l'obbligo, per il gestore, di procedere – entro 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione – alla conversione tecnologica (il cosiddetto revamping) dell'impianto con il completo allineamento delle migliori tecniche disponibili (M.T.D.) per la produzione del cemento, al fine di ottenere un sostanziale abbattimento dei principali inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;
a distanza di più di 5 anni dal rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale, la conversione tecnologica dell'impianto, prescritta dall'articolo 7 del decreto n. 683 del 2009, non è stata realizzata;
non risulta che l'amministrazione competente al rilascio dell'AIA abbia effettuato alcun controllo in ordine all'effettivo adempimento, da parte del soggetto gestore, alle prescrizioni dettagliatamente elencate nel decreto n. 683 del 2009, nonostante – in data 18 gennaio 2011 – sia stata comunicata all'amministrazione regionale e all'autorità giudiziaria una situazione di emergenza ambientale relativa a notevoli e pericolose esalazioni di fumo provenienti dalla cementeria;
nel comune di Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, continua, dunque, ad operare un impianto per la produzione del cemento, che non utilizza le tecnologie disponibili per conseguire un effettivo abbattimento delle emissioni inquinanti: polveri, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;
la mancata ottemperanza alle prescrizioni fissate nel provvedimento di rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale – e in particolare a quella concernente l'obbligo di adeguamento tecnologico dell'impianto esistente – non costituisca una grave minaccia per la salute pubblica stante la stessa collocazione dell'impianto rispetto ai centri abitati circostanti –:
quali elementi disponga in merito alla situazione e ai fatti esposti;
se intenda assumere iniziative al fine di tutelare la salute delle comunità che abitano nel territorio interessato dalle emissioni inquinanti connesse al funzionamento della cementeria di Isola delle Femmine. (4-03034)
http://parlamento17.openpolis.it/atto/documento/id/24302
ITALCEMENTI SOPRALLUOGHI ARPA 2009 NON E' STATA PRESENTATA ISTANZA A.I.A. VEDI 693 OBBLIGO REVAMPING PAG 4
Italcementi sopralluoghi arpa 2009 non e' stata presentata istanza a.i.a. vedi 693 obbligo revamping pag 4 from Isola Pulita
PIETRO TOLOMEO DIRIGENTE GENERALE DECRETO 155 29 GENN 2009
CONTRATTO ING NATALE ZUCCARELLO NOMINA DIRIGENTE RESPONSABILE 2 VIA VAS A.IA
ITALCEMENTI DECRETO 693 18 LUGLIO 2008
Pietro Tolomeo Dirigente Generale Decreto 155 29 Genn 2009 Contratto Ing Natale Zuccarello Nomina Dirigente... by Pino Ciampolillo
TOLOMEO PIETRO NOMINA SANSONE DIRIGENTE 2
SERVIZIO VIA VAS A PARTIRE DAL 17 DICEMBRE 2008 DOPO CINQUE MESI DALLA FIRMA COME RESPONSABILE DEL 2° SERVIZIO VIA VAS DECRETO CONCESSORIO A.I.A. ALLA ITALCEMENTI DEL
Tolomeo nomina sansone dirigente 2 servizio via vas solo dopo mesi dalla firma dell'incarico decreto contratto sansone from Isola Pulita
Indagine della Commissione Ue su Italcementi e distilleria Bertolino, TOLOMEO,SANSONE.ZUCCARELLO, A.I.A..DECRETO 693 2008 ITALCEMENTI,ISOLA DELLE FEMMINE,CANNOVA, CORRAO,MANNINO,TRIZZINO
A.I.A. ITALCEMENTI 693 2008, ANZA', GULLO,Interlandi, MONSELICE, RAFFINERIE, REVAMPING, SANSONE, TIRRENO POWER, Tolomei, VADO LIGURE, Zuccarello, SORBELLO,SIRAGUSA,TOLOMEO,SANSONE,MANISCALCO,AMMONIACA,ZOLFO
Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: Indagine della Commissione Ue su Italcementi e distilleria Bertolino
Pubblicato da isolapulita@gmail.com a 15:35
17 ottobre Isola delle Femmine Rifiuti una gallina dalle uova d’oro
18 ottobre Isola delle Femmine Emergenza Rifiuti
19 ottobre Isola delle Femmine Munnezza CHE PACCHIA !!!!!!!!!!!!!
20 ottobre ISOLA DELLE FEMMINE MUNNEZZA ED AUTOREVOLEZZA
21 ottobre Isola delle Femmine Fuoco e Munnezza
Proroga Incarico Ing. Francesca Usticano responsabile UTC Isola delle Femmine
Isola delle Femmine. Tentata rapina ad un commerciante
Isola delle Femmine: Una donna nel Commando della tentata rapina
Dieci cose che mi ha insegnato mio nonno Luigi Einaudi
IL PROFESSORE HA MENTITO
Report Federalismo fiscale
Isola delle Femmine. Prima udienza del processo civile Anzà - Ciampolillo
Processo all'articolo 21 della Costituzione di isolapulita Isola delle Femmine. Prima udienza del processo civile Anzà - Ciampolillo ...
Ripianamento debiti Comuni verso gli ATO
LEGENDA Il Piano regionale di coordinamento per la tutela della qualità dell’aria ambiente della Regione Siciliana Il Piano Regionale di C...
Sentenza TAR Lazio e del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da alcuni Comuni
Sentenza TAR Lazio e del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da alcuni Comuni N. 07276/2010 REG.SEN. N. 01496/2010 REG...
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto
Evadono per Finanziare la mercificazione del voto 15 dicembre 2009 BERLUSCONI DA ISOLA DELLE FEMMINE : [Index 24] 15.12 ore 18.30 L...
Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi?
Ma perché a Tremonti dà fastidio tassare i veri ricchi? Jacopo Barigazzi 19 agosto 2011 Siamo al paradosso: veri ricchi chiedono di essere ...
Dai punti di emissione della ITALCEMENTI a TUTTI i Cittadini di Isola e Capaci auguri di Buon Natale
BUON NATALE DALLE CIMINIERE INQUINANTI DELLA... di isolapulita ITALCEMENTI Autorizzazione Integrata... di isolapulita Dopo la sentenza del...
Mauriziotto, comandante e dj Conflitto di interessi?
Mauriziotto, comandante e dj Conflitto di interessi? Giovedì 27 Settembre 2012 - 20:45 di Riccardo Lo Verso Il titola...
Regione Sicilia bandi 2° Gara Luglio 2011 Ripianamento debiti dei Comuni verso gli ATO
REPUBBLICA ITALIANA Regione Sicilia UFFICIO DEL COMMISSARIO DELEGATO Ex O.P.C.M. 09 luglio 2010, n.3887 presso il Dipartimento Regional...
Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: ITALCEMENTI ESPOSTO QUERELA DI CIAMPOLILLO SU ATTI...
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Scopo e finalità del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine la promozione e la tutela della salute in ogni ambito di lavoro, sociale e di vita, nonché la promozione e la tutela dei beni culturali e ambientali, del paesaggio, della natura, dell'ambiente salubre e della cultura nella sua più estesa accezione; la promozione della prevenzione da ogni agente di pericolo/rischio e tossico-nocivo in ogni ambiente di lavoro e di vita; la promozione e l'affermazione della ricerca scientifica e della medicina pubbliche mediante un’azione efficace di partecipazione dei soggetti sociali
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Pericolo stoccaggio di pet coke al Garigliano, un ...
Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: IN SICI...
Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCE...
Rischio naturale, tegola sulla Regione IL FALLIMEN...
Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: Verbal...
Rifiuti: revocati i domiciliari a Proto L'imprendi...
Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: I russi...