Source: http://avvocatovalentinacardani.altervista.org/?p=2008
Timestamp: 2018-06-20 01:20:54+00:00
Document Index: 85315574

Matched Legal Cases: ['art. 369', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 369', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 369', 'art. 16']

Pronunce della Suprema Corte di Cassazione in merito all’inammissibilità dei ricorsi (Cass. 17450.17 e 26520.17) – Avvocato Valentina Cardani
Pronunce della Suprema Corte di Cassazione in merito all’inammissibilità dei ricorsi (Cass. 17450.17 e 26520.17)
17 dicembre 2017 / Articoli, Convegni, Giurisprudenza, Legislazione, Processo Civile, Processo Civile Telematico / Commenti disabilitati su Pronunce della Suprema Corte di Cassazione in merito all’inammissibilità dei ricorsi (Cass. 17450.17 e 26520.17)
Con le sentenze n. 17450 del 14.07.17 e n. 26520 dello scorso 9.11.17, la Suprema Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità dei ricorsi proposti sulla base del disposto di cui all’art. 369, c. 2, n. 2), c.p.c..
Ecco i principi di diritto contenuti nelle sentenze in commento:
· sentenza n. 17450/17: “In tema di ricorso per cassazione, qualora la notificazione della sentenza impugnata sia stata eseguita con modalità telematica ai sensi della L. n. 53 del 1994, art. 3-bis, per soddisfare l’onere di deposito della copia autentica della relazione di notificazione ex art. 369 c.p.c., comma 2, n. 2, il difensore del ricorrente, destinatario della notificazione, deve estrarre copie cartacee del messaggio di posta elettronica certificata pervenutogli e della relazione di notificazione redatta dal mittente L. n. 53 del 1994, ex art. 3-bis, comma 5, attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità agli originali digitali delle copie analogiche formate e depositare queste ultime presso la cancelleria della Corte entro il termine stabilito dalla disposizione codicistica”;
· sentenza n. 26520/17: “Fintanto che il processo civile telematico non sarà attivato anche presso la Corte di cassazione, ai fini dell’osservanza dell’art. 369 cod. proc. civ., il difensore del ricorrente, che ha l’onere di depositare la copia conforme all’originale del provvedimento impugnato, qualora non abbia disponibilità della copia con attestazione di conformità rilasciata dalla cancelleria, deve estrarre una copia analogica dall’originale digitale presente nel fascicolo informatico e attestare con propria sottoscrizione autografa la conformità dell’una all’altro, ai sensi dell’art. 16-bis, comma 9-bis, del d.l. n. 179 del 2012, non soddisfacendo invece le condizioni di legge l’attestazione di conformità apposta direttamente sulla copia del provvedimento eventualmente notificato con modalità telematiche“.
Ho già avuto modo di esprimere le mie perplessità in merito, così come voci ben più autorevoli della mia (CNF, e Ordine Avvocati di Milano).
Tornerò sul punto al Convegno organizzato dal COA Novara e che si terrà domani, dalle ore 14.30, presso l’Aula Magna dell’Università di Novara.
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