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Timestamp: 2020-01-26 08:44:35+00:00
Document Index: 105578759

Matched Legal Cases: ['art. 63', 'art. 15', 'art. 9', 'art. 81', 'art. 66', 'art. 63', 'art. 78', 'art. 52', 'art. 41']

I NUOVI “PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE” in ABRUZZO
I PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE
GENERALITA’ e DEFINIZIONE DEI “PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE” (Cosa sono?): I “Piani di Inserimento Professionale” (P.I.P.) sono regolati, principalmente, dall’articolo 15 della Legge n. 451/94, e da successive modificazioni (con la Legge 608/96, articolo 9, e la Legge n. 448/98, articolo 81), che hanno introdotto alcune semplificazioni procedurali ed agevolazioni finalizzate a far decollare tale strumento formativo (dalla sua introduzione). I “Piani di Inserimento Professionale” (P.I.P.) possono essere così diversamente definiti:
I “Piani di Inserimento Professionale” (P.I.P.) costituiscono una Tipologia di Tirocinio (in Azienda o presso Studi Professionali) volta ad Agevolare le scelte professionali dei giovani (19-32/35 anni) e a fornire loro una Formazione Professionale ulteriore, attraverso un’esperienza “lavorativa” (che non costituisce rapporto di lavoro) realizzata in azienda (o in uno studio professionale);
I “Piani di Inserimento Professionale” (P.I.P.) rappresentano Provvedimenti finalizzati ad incentivare l'inserimento nel Mercato del Lavoro di giovani in cerca di occupazione, attraverso l'attivazione di Progetti che prevedono un periodo di Formazione ed Esperienza “lavorativa” da realizzarsi presso Imprese e Studi Professionali;
I “Piani di Inserimento Professionale” (P.I.P.) sono Progetti che consentono l’Inserimento Temporaneo di giovani privi di occupazione e professionalmente qualificati all’interno di imprese o studi professionali per lo svolgimento di un’esperienza “lavorativa” e formativa.
I “Piani di Inserimento Professionale”:
1. NON determinano l'Instaurazione di un rapporto di Lavoro;
2. NON comportano la Perdita dello “Stato di Disoccupazione”;
3. NON precludono al datore di lavoro la possibilità di assumere il giovane al termine dell'esperienza.
N.B. Infatti, l’utilizzazione di giovani in un “Piano di Inserimento Professionale” dà al datore di lavoro la possibilità di assumerli, al termine dell’esperienza, con contratto di Inserimento (ex Contratto di Formazione e Lavoro) o di apprendistato, relativamente alla stessa area professionale. Infine, per quanto riguarda i possibili rapporti tra i “Piani di Inserimento Professionale” e i “Tirocini Professionali” (previsti dalle normative vigenti per l’esercizio delle libere professioni, al di là degli aspetti in comune e delle analogie esistenti) si tratta di 2 differenti istituti, che sono compatibili a condizione di essere svolti in Momenti e con Orari Diversi. A parere del Ministero del Lavoro e degli organismi nazionali degli Ordini e Collegi professionali interessati è Vietato imputare come presenze giornaliere in P.I.P. le ore svolte in qualità di Praticante.
DESTINATARI FINALI DEI PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE (A chi sono rivolti?): i “Piani di Inserimento Professionale” sono rivolti a Giovani di Età compresa tra i 19 ed i 32 anni che abbiano autocertificato il loro “Stato di Disoccupazione” presso il Centro per l'Impiego (ex ufficio di Collocamento) della propria Zona (l'età è elevata fino a 35 anni se i Giovani sono privi di occupazione da oltre 24 mesi).
REQUISITI RICHIESTI AI GIOVANI PER PARTECIPARE AI PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE (Come candidarsi?): Possono beneficiare dei “Piani di Inserimento Professionale” i Giovani in possesso dei seguenti Requisiti Specifici (ai sensi delle deliberazioni della Commissione Regionale per l’Impiego dell’Abruzzo):
Diploma di scuola Secondaria Superiore o di Titolo Universitario (coerente con l’attività esercitata dall’impresa o dal professionista). Possono partecipare ai P.I.P. anche giovani iscritti a corsi universitari di qualsiasi livello;
ETA’ compresa tra i 19 ed i 32 anni (19° anno compiuto e fino al compimento del 33° anno). Il limite d’età si innalza comunque fino a 35 anni, se i giovani sono disoccupati da almeno 24 mesi (la data di riferimento in cui va verificata la sussistenza del requisito d’età è quella della richiesta di assegnazione);
“Stato di Disoccupazione”, attestato dall’aver reso al “Centro per l’Impiego” della propria Zona (ex ufficio di collocamento) la dichiarazione di “immediata disponibilità alla svolgimento e ricerca di un’attività lavorativa” (per i giovani fino a 32 anni d’età non è necessaria alcuna anzianità di disoccupazione, mentre per quelli d’età compresa tra i 33 e i 35 anni è necessaria una anzianità di disoccupazione di 24 mesi);
E’ ESCLUSA, invece, la possibilità di accesso ai “Piani di Inserimento Professionale”:
· al Coniuge nonché a più di 1 Parente o affine fino al 3° grado (del titolare dell’Impresa o del Libero Professionista);
· ai Giovani che abbiano già in corso un rapporto di lavoro a Tempo Parziale e/o a Termine;
· ad uno stesso giovane per 2 “Piani di Inserimento Professionale” (che si attuino contemporaneamente);
· ai Giovani che hanno già usufruito di “Borsa di Lavoro” (ex Legge 196/97 e Decreto Legislativo 280/97);
· ai Giovani che abbiano già portato a compimento un periodo di inserimento professionale in PIP di 12 mesi/960 ore (limite massimo previsto dalla legge).
CARATTERISTICHE DEI PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE (Durata, Orario, Indennità, Ferie, Malattia): I “Piani di Inserimento Professionale” presentano caratteristiche specifiche per quanto riguarda la Durata, l’Orario di “Lavoro” (o svolgimento), e l’Indennità Economica relativi alla prestazione. Più da vicino:
Per quanto riguarda la DURATA: dal 1 gennaio 2000 la Durata dei P.I.P. può essere di 6 o 12 mesi nel limite complessivo di 960 ore annuali (art. 63 della legge 488/99);
Per quanto riguarda L’ORARIO DI SVOLGIMENTO: per i “Piani di Inserimento Professionale” articolati su 12 mesi l’Orario è fissato, dalla legge, in 80 ore mensili. Lo svolgimento dei P.I.P. su 6 mesi è invece soggetto ai limiti dell'orario contrattuale Nazionale o Aziendale applicato dal soggetto utilizzatore (Impresa o Libero Professionista).
N.B. Per quanto riguarda l’Orario di Svolgimento viene concessa ampia flessibilità nella distribuzione mensile e settimanale dell’orario, sia in senso verticale che orizzontale, nel limite però delle 8 ore giornaliere. Il soggetto utilizzatore (Impresa o Professionista) è tenuto ad informare il giovane dell’orario di svolgimento del PIP con lettera o affissione di apposito avviso. Inoltre, le attività previste possono svolgersi nei giorni festivi ed in orario notturno nel rispetto delle leggi e di Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di riferimento.
Per quanto riguarda l’INDENNITA’ di Partecipazione: ai giovani inseriti nei “Piani di Inserimento Professionale” è dovuta una Indennità di Partecipazione tra Lire 600.000 e 1.200.000 mensili, pari a 7.500 lire orarie. Il 50% dell’indennità è a carico del Fondo Nazionale per l'Occupazione. Il restante 50% dell’indennità spettante è a carico del soggetto utilizzatore (Impresa o Professionista). Il giovane riceve l'intero importo dell'Indennità direttamente dal soggetto utilizzatore (Impresa o Professionista).
N.B. I soggetti “Utilizzatori” (Imprese o Professionisti) sono tenuti a corrispondere l’indennità spettante ai giovani inseriti anche per la parte di competenza dello Stato. Le somme anticipate sono conguagliate in sede di versamento dei contributi dovuti all’INPS relativi ai lavoratori dipendenti. Per i soggetti utilizzatori senza personale dipendente l’INPS provvede al rimborso delle somme anticipate. Inoltre, le indennità liquidate in base ai Piani di Inserimento Professionale sono assimilate ai redditi da Lavoro Dipendente, per i quali spettano le detrazioni d’imposta, nel caso in cui ne esistano i presupposti. Sono pertanto sottoposte a ritenuta d’acconto operata dal soggetto utilizzatore (Impresa o Professionista) quale sostituto d’imposta. Il soggetto percettore dell’indennità (il giovane disoccupato), nel caso non sia titolare di altri redditi, non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda la MALATTIA: se debitamente documentata, non comporta la sospensione dell'indennità per il giovane. In caso di Malattie Non documentate l'indennità non compete;
Per quanto riguarda la MATERNITA’: per le ragazze è riconosciuto il diritto all'astensione obbligatoria per gravidanza e puerperio (come previsto dalla legge per le lavoratrici dipendenti, con la Legge n. 1204/71). In tali casi dovrà essere corrisposta una Indennità pari all'80% di quella di base. L'onere relativo è a carico del Fondo per l'Occupazione. Comunque nel periodo della gravidanza le interessate non possono essere adibite a lavorazioni faticose, pericolose o insalubri. Alla cessazione dell’inabilità temporanea la lavoratrice riprenderà l’attività fino al completamento del periodo previsto;
Per quanto riguarda le FERIE: è riconosciuto ai giovani un periodo di recupero psicofisico (ferie), in relazione all'impegno plurimensile dell'inserimento professionale, determinandolo, per quanto riguarda i “Piani di Inserimento” superiori a 6 mesi, in periodo pari a 2 settimane con fruizione della relativa Indennità. Tale periodo può coincidere con i periodi di chiusura previsti dal soggetto utilizzatore o può essere diversamente concordato. L'assicurazione INAIL e la Responsabilità Civile sono a carico del soggetto utilizzatore.
N.B. I Giovani che hanno interrotto per dimissioni un P.I.P. o che abbiano svolto un P.I.P. di durata inferiore ai 12 mesi/960 ore, possono essere inseriti in un altro Piano limitatamente al Periodo Residuo, a completamento dei 12 mesi/960 ore. L’inserimento del giovane avviene su chiamata Nominativa (da parte dell’Impresa o del Libero Professionista ammesso ad attivare P.I.P.).
CHI PUÒ ATTIVARE I “PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE” (i Soggetti Utilizzatori e loro Requisiti): Possono attivare “Piani di Inserimento Professionale” Imprese e Liberi Professionisti che:
1. nei 12 mesi precedenti (alla richiesta di adesione) NON hanno effettuato riduzione di personale (o Sospensioni o Riduzioni di Orario per dipendenti delle stesse aree professionali oggetto dei P.I.P.);
2. Hanno iniziato l'attività (di Impresa o Professionale) da almeno 3 anni;
3. sono associati o iscritti presso Associazioni dei datori di lavoro o Ordini e Collegi professionali che abbiano sottoscritto una Convenzione con la Provincia.
N.B. Il compito di stipulare le “Convenzioni” (in passato di competenza della soppressa Agenzia per l'Impiego), è stato attribuito dalla Regione Abruzzo alle Amministrazioni Provinciali. Pertanto, le “Imprese” e gli “Studi Professionali” che intendono utilizzare giovani con “Piani di Inserimento Professionale” devono attivare questa esperienza lavorativa e formativa, nel territorio della Provincia con cui la propria Associazione o il proprio Ordine/Collegio ha stipulato la convenzione (anche se non necessariamente con giovani residenti nella Provincia stessa), entro la scadenza prevista del 10 novembre 2003. Inoltre, possono utilizzare giovani in P.I.P. anche le stesse Associazioni di rappresentanza sindacale di parte datoriale e tutte le organizzazioni da queste promosse (anche paritetiche) che rivestano comunque autonoma natura giuridica. Ancora, il limite massimo di assegnazione (già fissato dalla ex Commissione Regionale per l'Impiego dell'Abruzzo) è di 1 giovane ogni 10 dipendenti a tempo Indeterminato (da 0 a 5 dipendenti 1 solo giovane, tra i 6 e i 19 dipendenti 2 giovani), per un massimo di 5 giovani per soggetto Utilizzatore. Infine, in caso di abbandono per dimissioni o formale revoca di un giovane inserito è possibile operare la sua sostituzione. Il giovane subentrante potrà svolgere un periodo di inserimento non superiore al periodo residuo non utilizzato. Per ogni richiesta di informazioni sull’attuazione dei P.I.P. i soggetti utilizzatori (Imprese o Professionisti) possono contattare l’Associazione/Ordine/Collegio che è tenuta a fornire assistenza tecnica, e a sua volta potrà interessare la Provincia e l’Agenzia regionale “Abruzzo Lavoro”.
MODALITA’ DI ATTIVAZIONE DEI PIANI DI INSERIMENTO PROFESSIONALE: L'attivazione del P.I.P. da parte delle Imprese e/o Liberi Professionisti (e/o loro associazioni/collegi/Ordini) segue in Abruzzo questa Procedura:
1) Raccolta delle adesioni delle Imprese (attraverso le associazioni datoriali) e dei Professionisti (attraverso gli ordini e collegi professionali);
2) Stipula delle convenzioni quadro tra: Associazioni/Ordini/Collegi e l'amministrazione provinciale;
3) Inserimento dei giovani, con richiesta di assegnazione nominativa, presso il Centro per l'Impiego di Zona.
N.B. Il soggetto “Utilizzatore” (Impresa o Professionista), al termine del “Piano di Inserimento Professionale”, è tenuto a rilasciare al giovane un dettagliato attestato relativo all’esperienza maturata in modo da agevolare il suo ingresso nel mercato del lavoro.
art. 15 Legge 451/94;
art. 9 octies Legge 608/96: “Piani per l'inserimento professionale dei giovani nelle aree ad alto tasso di disoccupazione”;
art. 81 comma 8 Legge 448/98: “Interventi in materia occupazionale e previdenziale”;
art. 66 comma 5 Legge 144/99: “Proroga P.I.P. per gli anni 1999 e 2000”;
art. 63 comma 1 Legge 488/99: “Disposizioni in materia di politiche per l'occupazione e di emersione del lavoro irregolare”;
art. 78 comma 5 Legge 388/2000: “Interventi urgenti in materia di ammortizzatori sociali, di previdenza e di lavori socialmente utili”;
Delibera Giunta Regionale n. 183 del 19.03.2001;
art. 52 comma 72 Legge 448/2001: “Proroga P.I.P. per l’anno 2002”;
art. 41 comma 6 Legge 289/2002: “Proroga P.I.P. per l’anno 2003”.
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