Source: http://docplayer.it/7730321-Regolamento-urbanistico.html
Timestamp: 2019-01-23 02:13:42+00:00
Document Index: 129020140

Matched Legal Cases: ['art.36', 'art.36', 'art. 36', 'art.36', 'art. 36', 'art.36', 'art.7', 'art.36', 'art.36', 'art.36', 'art.36', 'art.36', 'art.36', 'art.36']

1 Provincia di Arezzo COMUNE DI FOIANO DELLA CHIANA REGOLAMENTO URBANISTICO SCHEDE DI FATTIBILITA' (Zona industriale Farniole) Gennaio 2014 Sindaco - Ass. all'urbanistica: Franco Parigi Resp. del Procedimento: Arch. Mario Cherri Garante della comunicazione: Ing. Nicola Oliverio Progetto: Arch. Gian Franco Di Pietro Collaboratori: Arch. Donatella Donatini Arch. Teresa Gobbò Arch. Maria Luisa Sogli Studi geologici: Geol. Riccardo Ancillotti Geol. Fausto Capacci Geol. Renzo Falaschi Studi idraulici: Ing. Marco Benini R egolam ento Urb an istico del Co mune di Foiano dell a Chiana - Indagini geologico - tecniche
2 INTERVENTO n z.1 PSB P.G.3 F.G.3 F.I.2 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini La classe G3 di è assegnata ai terreni che ricadono in aree caratterizzate da terreni di riporto. Gli interventi edilizi sono subordinati all esito di studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. La verifica di stabilità del riporto deve essere basata su opportune indagini in sito. Dovrà inoltre essere valutata la suscettibilità ai fenomeni di erosione superficiali. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Sono esclusi dalle verifiche suddette quegli interventi per i quali venga dimostrato che non aumentano i carichi trasmessi al suolo dalla struttura o che comunque non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all attività edilizia. Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
3 INTERVENTO n z.2 Viabilità di progetto P.G.3 F.G.3 F.I.2 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini La classe G3 di è assegnata ai terreni che ricadono in aree caratterizzate da terreni di riporto. Gli interventi sono subordinati all esito di studi geologici, idrogeologici e geotecnici finalizzati alla verifica delle effettive condizioni di stabilità ed alla preventiva realizzazione degli eventuali interventi di messa in sicurezza. La verifica di stabilità del riporto deve essere basata su opportune indagini in sito. Dovrà inoltre essere valutata la suscettibilità ai fenomeni di erosione superficiali. Qualora siano necessari interventi di messa in sicurezza, dovranno essere predisposti ed attivati gli opportuni sistemi di monitoraggio; gli interventi non dovranno pregiudicare le condizioni di stabilità nelle aree adiacenti né limitare la possibilità di realizzare interventi definitivi di stabilizzazione e/o la manutenzione delle opere di messa in sicurezza; le opere di consolidamento dovranno essere collaudate e certificate. Sono esclusi dalle verifiche suddette quegli interventi per i quali venga dimostrato che non aumentano i carichi trasmessi al suolo dalla struttura o che comunque non determinano condizioni di instabilità e che non modificano negativamente i processi geomorfologici presenti nell area; di questo dovrà essere dato atto nel procedimento amministrativo relativo al titolo abilitativo all attività edilizia. Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
4 INTERVENTO n z.3 MT P.I.4 F.G.3 F.I.2 F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
5 INTERVENTO n z.4 Pp P.I.4 F.I.2 F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente. All interno della fascia dei 10 m dalla sponda del Fosso Esse Secco l intervento può essere effettuato solo se il progetto esecutivo, in conformità a quanto riportato nell art. 36 del P.I.T. e nella L.R. n.21/2012, non prevede in tale zona trasformazioni morfologiche.
6 D1 F.I.2 INTERVENTO n z.5 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
7 D1 F.I.2 INTERVENTO n z.6 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
8 INTERVENTO n z.7 Viabilità di progetto P.I.4 F.I.2 F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente. All interno della fascia dei 10 m dalla sponda del Fosso Esse Secco l intervento può essere effettuato solo se il progetto esecutivo, in conformità a quanto riportato nell art. 36 del P.I.T. e nella L.R. n.21/2012, non prevede in tale zona trasformazioni morfologiche.
9 INTERVENTO n z.8 C P.I.3 P.I.3 F.I.2 F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree soggette a fenomeni di ristagno definiti da notizie storico inventariali e aspetti morfologici sfavorevoli. L'attuazione degli interventi è condizionata alla redazione di specifici progetti (studi idraulici sulla base di specifici rilievi plano-altimetrici) finalizzati al miglioramento della regimazione del reticolo idraulico minore al fine di superare le condizioni di rischio. Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente. FATTIBILITA' PAI L'area ricade in P.I.3 di PAI, pertanto gli interventi sono attuabili a condizione che al momento del rilascio del permesso a costruire siano rispettati anche gli obblighi di cui all'art.7 delle Norme Tecniche di Attuazione approvate con D.P.C.M del 06/05/2005
10 TC07 F.I.2 INTERVENTO n z.9 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
11 INTERVENTO n z.11 TC06 - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 14 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,50 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ).
12 INTERVENTO n z.13 TC05 - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 14 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,50 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ).
13 INTERVENTO n z.14 Viabilità di progetto - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. L intervento si configura come intervento di collegamento tra viabilità esistenti la cui natura non va ad aggravare il rischio nelle aree contermini; per tale intervento vale quanto espresso ai comma b), h) del p.to del D.P.G.R. n. 26/r del 27 Aprile Laddove non esistente, o non in contrasto con le preesistenze, la messa in sicurezza del piano viabile si raggiunge impostando lo stesso ad una quota di almeno 250,00 m s.l.m. (quota che consente la messa in sicurezza dell area anche rispetto ad eventuali possibili fenomeni di ristagno). Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ).
14 INTERVENTO n z.15 D1 - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 15 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,40 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Allo stato attuale in tali aree sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, interventi di conservazione e/o rispristino delle caratteristiche tradizionali del manufatto, ristrutturazione edilizia senza ampliamenti e senza aumento del carico urbanistico oltre la realizzazione di verde non attrezzato. Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ).
15 INTERVENTO n z.16 AM - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 15 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,40 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Allo stato attuale in tali aree sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, interventi di conservazione e/o rispristino delle caratteristiche tradizionali del manufatto, ristrutturazione edilizia senza ampliamenti e senza aumento del carico urbanistico oltre la realizzazione di verde non attrezzato. Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ).
16 INTERVENTO n z.17 D1 - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 15 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,40 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Allo stato attuale in tali aree sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, interventi di conservazione e/o rispristino delle caratteristiche tradizionali del manufatto, ristrutturazione edilizia senza ampliamenti e senza aumento del carico urbanistico oltre la realizzazione di verde non attrezzato. Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ).
17 INTERVENTO n z.18 HT - P.I.3 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 15 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,40 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Allo stato attuale in tali aree sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, interventi di conservazione e/o rispristino delle caratteristiche tradizionali del manufatto, ristrutturazione edilizia senza ampliamenti e senza aumento del carico urbanistico oltre la realizzazione di verde non attrezzato.
18 INTERVENTO n z.19 B1 P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di, ai fini della valida formazione del per la nuova edificazione, o il successivo ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e devono essere posti in opera interventi di auto sicurezza Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
19 INTERVENTO n z.20 D1 - P.I.3 - P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del La classe F.I.4 di deriva dalla presenza di aree allagate per tr <= 200 anni da modellazione idraulica. La nuova edificazione, o l ampliamento dell edificato esistente, non può comportare la realizzazione di locali interrati o seminterrati e dovranno essere posti in opera interventi di auto sicurezza. L'attuazione degli interventi è condizionata al rialzamento rispetto al piano campagna: come altitudine minima d imposta viene indicata la quota di 250,00 m s.l.m quota determinata dal minimo franco di sicurezza che è opportuno mantenere rispetto al livello raggiunto dalla piena duecentennale all interno dell area in esame (il riferimento è fatto sul battente di 15 cm insistente sul p.d.c. impostato ad un altitudine media di 249,40 m s.l.m. desunta dal rilievo topografico condotto in loco). Allo stato attuale in tali aree sono consentiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo, interventi di conservazione e/o rispristino delle caratteristiche tradizionali del manufatto, ristrutturazione edilizia senza ampliamenti e senza aumento del carico urbanistico oltre la realizzazione di verde non attrezzato. Conformemente ai criteri generali di fattibilità riferiti agli aspetti idraulici illustrati al p.to dell Allegato A del Regolamento di attuazione 26/R, per l area in esame si rende necessario reperire in prossimità del fabbricato i volumi che vengono sottratti al deflusso delle acque, sì da non incrementare il rischio idraulico delle aree circostanti; i dati di base necessari per la determinazione di tali volumi sono riportati nella specifica scheda riportata in calce alla relazione redatta a firma dell'ing.benini (rif. Scheda Interventi Strutturali ). Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
20 INTERVENTO n z.21 OC P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
21 D1 F.I.2 INTERVENTO n z.22 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
22 D1 F.I.2 INTERVENTO n z.23 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
23 D1 F.I.2 INTERVENTO n z.24 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
24 Pp F.I.2 INTERVENTO n z.25 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
25 INTERVENTO n z.26 B1 P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
26 INTERVENTO n z.27 C P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
27 INTERVENTO n z.28 B1 P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
28 INTERVENTO n z.29 D1 P.I.4 F.I.2 - F.I.4 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del Per le porzioni ricadenti classe I4 di la zona di intervento ricade nell'area di rispetto dei 10 metri individuata a partire dal ciglio di sponda o dal piede esterno dell'argine, dove sono in vigore le norme dell'art.36 della DCR 72/2007 e del R.D. 523/1904. Gli interventi consentiti in questo ambito sono subordinati al nullaosta dell'autorità idraulica competente.
29 D2 F.I.2 INTERVENTO n z.30 Classe G2 di. Le condizioni di attuazione dell'intervento sono subordinate agli esiti delle indagini Per la classe S3 di, caratterizzati dalla presenza di terreni di fondazione particolarmente scadenti (ZMPSL = 4) deve essere valutata attraverso opportune indagini finalizzate al calcolo dei cedimenti totali e differenziali. Per la classe I2 di non è necessario indicare specifiche condizioni di fattibilità ai fini della valida formazione del
G eol. R icc ardo An c il lott i - Geol. Fau sto Capac ci - G eol. R enzo Falasch i Provincia di Arezzo COMUNE D FOANO DELLA CHANA REGOLAMENTO URBANSTCO RELAZONE D FATTBLTA' (ndagini Geologico Tecniche)
COMUNE DI CASTEL DEL PIANO INDAGINI GEOLOGICHE PER LA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO
COMUNE DI CASTEL DEL PIANO INDAGINI GEOLOGICHE PER LA REDAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO 1. PREMESSA All interno del Piano Strutturale le indagini geologiche avevano definito, in ottemperanza alla Deliberazione