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Timestamp: 2019-06-25 12:27:16+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.54', 'art.54', 'e contrario', 'art.58', 'art.54', 'art.1', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 1', 'art. 15']

Category: Notizie	 Published: Friday, 26 May 2017 19:46	 Written by antonio passeri	Hits: 4905
Riunione pre-CD del 27 aprile
Il presidente informa che l’Ente ha ricevuto richiesta formale del Piano Triennale 2017-19 da parte del MIUR ed è pronto a inviarlo. Il Piano è stato presentato ai sindacati due giorni prima, ma è stato contestato, come testimoniato da un duro comunicato congiunto arrivato a riunione iniziata. Il comunicato accusa l'Ente di non aver tenuto conto delle richieste dei sindacati, soprattutto per quanto riguarda le progressioni di carriera del personale tecnico e amministrativo (art.54), che sono ferme da ormai 8 anni. Il presidente ha chiarito che questo PT è solo il primo passo di una operazione pluriennale in termini di assunzioni e carriere, che sarà discussa (anche con i sindacati) e definita nei dettagli entro fine anno, a valle dell'approvazione del nuovo testo unico del pubblico impiego. Inoltre, grazie all'autonomia sancita dal decreto delegato sugli EPR, non è più necessario attendere la richiesta del MIUR per scrivere il PT, che sarà quindi predisposto contestualmente al bilancio di previsione. L'Ente è già impegnato a creare le condizioni di bilancio (attraverso una conferenza dei servizi) che permettano di finanziare il maggior numero possibile di progressioni di carriera per il personale tecnico e amministrativo, ma i tempi necessari finiscono inevitabilmente nel prossimo anno. L’inserimento di tali progressioni nel piano 2017 avrebbe comportato la sua sicura bocciatura da parte del ministero, e la perdita di almeno 2 mesi di tempo. Il presidente si assume la responsabilità di questa scelta.
Il rappresentante del personale TTA chiede perché non si avvia una analisi tecnico-giuridica sul perché si sia costretti a finanziare le progressioni art.54 col salario accessorio, a seguito di una circolare della FP, mentre il contratto permette di farle gravare sul FOE. Su questo punto bisognerebbe fare pressione, sia da parte dell’Ente che dei sindacati, in parallelo alla convocazione della Conferenza dei Servizi, in modo da trovare una soluzione a lungo termine.
Il CD dà mandato al presidente e a Masiero di scrivere una lettera a tutto il personale per spiegare le scelte dell’Ente, e di diffonderla attraverso i direttori ed i rappresentanti del personale contestualmente all'approvazione del PT.
Il presidente comunica che il termine di scadenza per la presentazione del nuovo statuto è fissato al 10 giugno: il ministero non vuole ritardi. Quindi lo statuto va approvato nel CD di maggio.
Il decreto premiali 2016 è quasi pronto, è alla Corte dei Conti. Dobbiamo essere pronti a inviare i progetti: ci sono pochi soldi (20 milioni sulla parte progettuale). Il presidente suggerisce di presentare solo progetti su cose che stiamo già facendo, ovviamente diversi da quelli già presentati, in modo da far confluire i soldi sulle CSN. Per esempio LHC fase2 e una grossa iniziativa di CNS2 (non onde gravitazionali e non ARIA, già presentati). Orientativamente 3 progetti da 4 milioni l’uno. Il presidente chiede ai presidenti di CSN di proporre idee entro una decina di giorni.
Il decreto delegato del cosiddetto “testo unico” continua il suo iter nelle commissioni parlamentari. Inguscio è stato audito come presidente del COPER. Al momento il testo continua a prevedere la sola “possibilità” non l’obbligo per gli Enti di stabilizzare.
Il nuovo codice degli appalti dovrebbe essere pubblicato in gazzetta a breve, e includere alcune norme che potrebbero agevolare gli EPR rispetto alle gare e alle commissioni sorteggiate in casi particolari.
Il prof. Inguscio è stato audito anche dalla VII commissione della camera sul FOE 2017, l’ultimo in cui ci sono i premiali. Nel 2018 bisognerà capire se questa parte di finanziamento tornerà sul FOE e in che modo.
F.Zwirner: proposta per il GGI
Nato nel 2006, è il primo istituto europeo dedicato alla fisica teorica. Basato sulla collaborazione fra INFN e Università di Firenze, organizza programmi di 6-8 settimane su argomenti di punta. Dal 2014 fa anche formazione a livello di dottorato o pre-dottorato. E’ gestito da un Advisory board e da un Comitato Scientifico. Il coordinatore del GGI è il presidente della CSN4, al momento A.Lerda.
Zwirner presenta la storia dei workshops al GGI negli ultimi anni, e delle recenti scuole di dottorato.
Il GGI riceve annualmente 300 keuro dalla GE e 20 keuro dall’Università di Firenze. Inoltre la CSN4 contribuisce con 65 keuro ai workshop e con 90 keuro alle scuole di dottorato. In questi anni c’è stato anche un importante finanziamento dalla fondazione Simons: 100 keuro per i workshops e 20 keuro per dottorato.
Si propone di trasformare il GGI in Centro Nazionale di Studi avanzati. La struttura verrebbe consolidata, sempre in collaborazione con l’Università di Firenza, con l’obiettivo di promuovere ricerca teorica sulle interazioni fondamentali, fare formazione di dottorato e post doc, fare outreach verso il grande pubblico. Si potrebbe attivare un programma di fellowship brevi (max 3 mesi) che permettano la partecipazione di giovani ai programmi del centro. Inoltre sarebbe più facile stipulare convenzioni e accordi. Il CNSA avrebbe un direttore ed un consiglio di Centro e un Comitato scientifico. Le modalità di nomina saranno previste nella convenzione INFN-Università. Per la struttura tecnico-amministrativa ci si baserebbe sulla sezione di Firenze e l’Università. Questo richiederebbe di trasformare una borsa amministrativa INFN in dipendente a tempo indterminato. Ci sarebbe poi il costo del programma di fellowship (67 keuro per anno). Vanno aggiunti dei costi una tantum per la ristrutturazione di locali ad uso ufficio per i partecipanti (135 keuro ciascuno fra INFN e Università).
Si propone anche di istituire un premio INFN per la fisica teorica: la “medaglia Galilei” che si potrebbe annunciare il 15 febbraio (compleanno di Galileo) e consegnarla nella villa “il gioiello” ad Arcetri. Va notato che c’è un progetto degli Enti locali di trasformare la collina di Arcetri in un polo scientifico, unendo GGI, Università, Osservatorio.
Il direttore di Firenze, Adriani, precisa che il GGI porta un notevole aggravio di lavoro amministrativo: la sezione di Firenze ha pagato 735 fatture in 1 anno. E’ quindi favorevole a separare il GGI dalla sezione, ma con due amministrazioni separate. Il presidente risponde che la trasformazione in Centro deve avvenire senza aumento di costi, del resto il funzionamento del GGI non cambierà significativamente rispetto ad ora. In caso di problemi futuri si penserà come affrontarli.
Nella discussione che segue alcuni ricordano che sono già state fuse le amministrazioni in tre diversi casi, e sarebbe assurdo ora procedere alla creazione di due diverse amministrazioni nella stessa città.
Cuttone nota che non solo questo tipo di operazioni non sono mai a costo zero, ma che soprattutto una struttura ufficiale dell’INFN ha meno flessibilità rispetto alla situazione attuale, essendo soggetta a rispettare tutti i vincoli della PA. Masiero spiega che l’INFN ha nella sua missione anche l’alta formazione, e quindi oltre ad avere 2 centri di alta tecnologia è bene che abbia anche un CNSA. Ma dal punto di vista pratico non cambierà nulla.
Si passa a introdurre il nuovo Piano Triennale di Attività. Non ci sono grosse novità rispetto al precedente, Masiero spiega che da quest’anno non ci sono più schede dettagliate, ma sintesi dei numeri sui vari argomenti. Il MIUR ha emanato una circolare contenente le linee guida per la compilazione del PTA, alle quali tuttavia l’INFN si era già uniformato. Inoltre, nel nuovo regime di autonomia introdotta dal DL 218, il ministero si aspetta la presentazione del PTA contestualmente al bilancio di previsione a dicembre. Per quanto riguarda il fabbisogno del personale, Zoccoli spiega che per il 2017 i numeri sono leggermente diversi dal previsto dopo una verifica approfondita con i direttori: 5 tecnologi, 12 CTER, 1 operatore tecnico, 7 funzionari amministrativi, 28 collaboratori di amministrazione, a cui vanno aggiunte 72 assunzioni nelle categorie protette. Sono previsi anche, come programmato, concorsi per dirigente tecnologo (6 posti + 6 idonei) e primo tecnologo (13 posti + 12 idonei). Gli analoghi concorsi per i ricercatori sono previsti nel 2018: 10+10 posti da dirigente di ricerca e 15+15 posti da primo ricercatore. Quest’ultima tipologia è solo la metà dei posti necessari a portare la percentuale di primi ricercatori al 45% del totale: la seconda metà sarà bandita nel 2020.
Masiero comunica che il gruppo di lavoro sulla revisione delle indennità ha concluso il suo lavoro, che tuttavia verrà presentato al CD di maggio in quanto quello di aprile ha un’agenda già molto fitta.
Riunione riservata ai componenti del CD
Sono stati discussi gli atti del concorso a Dirigente di Ricerca, distribuiti in precedenza. Molti direttori hanno ritenuto di sollevare delle critiche di merito, ma il presidente ha chiesto di valutare solo la consistenza interna degli atti. F.Zwirner, per conto della GE, ha eseguito una dettagliata analisi dei giudizi formulati dalla commissione e ne ha riassunto l’esito. A seguito di alcuni rilievi si è infine dato mandato al presidente di chiedere alla commissione di concorso di integrare gli atti con una nota esplicativa della scala di giudizio che renda più immediata la comparazione dei candidati. Successivamente gli atti potranno essere approvati dalla GE.
D.Bettoni: presentazione proposta del GdL sulla revisione dello Statuto
La filosofia seguita dal GdL è stata di preservare l’ossatura generale dello statuto e di introdurre solo i cambiamenti imposti dal nuovo DL 218 e quelli suggeriti dall’esperienza operativa degli ultimi anni. Il GdL ha inoltre raccolto e discusso suggerimenti attraverso i rappresentanti nazionali del personale e si è confrontato con gli uffici di AC per le questioni tecnico-legali. Nel corso della presentazione vengono discussi in particolare i seguenti punti:
Ruolo del CTS: si preferisce non modificarlo. Il CTS fu introdotto perché previsto dal DL 213/2009, ma l’Ente ha sempre funzionato senza. Il ruolo assegnatogli fu quello della valutazione, su richiesta del CD, della congruità delle risorse disponibili per i progetti con maggiore impatto sull’Ente. Il GdL ha valutato varie proposte di cambiamento, ma tutte presentano aspetti che rischiano di danneggiare l’attuale meccanismo virtuoso di presentazione e valutazione dei progetti di ricerca nell’Ente.
Il GdL propone di riportare tutti i mandati delle cariche esterne al CD a tre anni, rinnovabili una sola volta (per il CD la durata del mandato è fissata a 4 anni dal DL 213/2009).
Un aspetto attentamente valutato è stata la possibilità di aprire la direzione delle sedi alle seconde fasce. Il GdL è in generale contrario, ma ritiene che debbano comunque essere previsti specifici casi di eccezionalità, che non possono essere sintetizzati con la semplice “indisponibilità” di prime fasce. Per questo si ritiene che questa casistica debba essere trattata nell’apposito disciplinare, al quale lo Statuto dovrà rimandare.
Sono state valutate varie proposte di cambiamento dell’attuale suddivisione della rappresentanza del personale in CD, anche attraverso sondaggi fra il personale condotti dai rappresentanti in carica. Sono emerse due proposte: a) un RN del personale tecnico e amministrativo ed uno del personale ricercatore e tecnologo; b) due RN votati da tutto il personale, ma uno dei due con elettorato passivo composto dal solo personale tecnico e amministrativo, e l’altro dal solo personale ricercatore e tecnologo. Il RNTTA ricorda quanto sia stata importante la sinergia del personale tecnico, tecnologo e amministrativo e ritiene che si dovrebbe fare molta attenzione nella separazione delle rappresentanze che, sebbene siano una conseguenza naturale delle forme di contratto e del riconoscimento delle carriere prevista dal Dlgs 218/16, potrebbe impedire uno scambio prezioso e utile tra tutti i profili dell’Ente. Nella discussione tuttavia la grande maggioranza dei componenti del CD si esprime per la prima opzione.
Il GdL propone di inserire una frase che impegni il CD, al momento di definire autonomamente il fabbisogno di personale (come permesso dal DL 218) a preservare comunque le risorse necessarie alle attività di ricerca dell’Ente.
Si ritiene necessario precisare le incompatibilità fra ruoli di responsabilità nell’Ente per evitare incresciosi conflitti di interesse. La discussione sul tema vede alcuni favorevoli a normare attentamente questi casi, altri invece ritengono che sia preferibile non mettere troppi vincoli e lasciare che le situazioni siano valutate caso per caso. Su questo punto si chiede al GdL una ulteriore riflessione.
Il presidente osserva che nello statuto manca una clausola che permetta, in casi gravi, “l’impeachment” di un qualsiasi componente del CD, presidente incluso. Chiede al GdL di esplorare questa possibilità.
Il presidente chiede anche se l’Amministrazione Centrale sia da considerarsi una struttura dell’Ente o qualcosa di diverso, in considerazione del fatto che AC non ha un consiglio di struttura e non fa ricerca. Il DG ritiene che AC debba fare da supporto a strutture ed organi dell’Ente, ma non sia essa stessa una struttura. Il GdL invece ritiene che sia preferibile che AC continui ad essere considerata una struttura, diretta dal DG.
B.Quarta: proposta di riorganizzazione di AC
Questa proposta è frutto di quasi un anno di immersione nella realtà INFN e di una riflessione su come riorganizzare senza distruggere. Si parte da una lista di priorità:
Ridare fiducia in AC e su AC, aumentando la qualità del lavoro.
Riorganizzare il lavoro amministrativo andando oltre AC: dare delle indicazioni omogenee alle strutture in modo da lavorare tutti in modo coerente. Ma senza per questo controllare le strutture periferiche dal centro.
Modificare i sistemi gestionali attuali in modo da permettere a ciascun progetto di vedere da solo la sua situazione economica. Per esempio non abbiamo un modo per tracciare gli impegni di spesa già presi per gli anni futuri. Preparare la migrazione del sistema contabile. Definire bene il workflow dei processi: se fatto bene fa risparmiare tempo e risorse umane.
Migrazione del sistema HR-stipendi: si andrà sul CINECA. Semplificare la vita alle strutture per i pagamenti dei percipienti.
Includere nuove attività dell’Ente fra quelle supportate da AC: p.es. la terza missione ed i fondi esterni (su questi è già iniziato un lavoro in sinergia con le CSN).
Portare in AC una cultura di Help Desk amministrativo.
Dare ad AC la responsabilità di definire i processi, con la possibilità di “imporre” delle modalità uguali per tutti (RUP, questioni fiscali, contabilità, missioni…), implementarle, fornire formazione e supporto, monitorarne la funzionalità.
Il modello organizzativo per attuare queste priorità deve puntare a:
razionalizzare i processi interni ad AC, e favorire comunicazione e collaborazione fra le diverse direzioni;
stabilire interfacce chiare, responsabili ben definiti
Al vertice di AC si colloca il DG, con un con vice-DG, a cui rispondono direttamente uno staff del DG, l’Ufficio legale, l’Ufficio Giuridico Contrattuale, l’Ufficio Controllo Gestione e audit, l‘Ufficio salute e ambiente. Le attuali direzioni verranno invece riorganizzate in 4 grandi comparti:
Area finanza e gestione: contabilità e finanza, risorse umane, acquisti, direzione RUP, monitoraggio dei processi.
Area Sviluppo e Ricerca: Trasferimento Tecnologico e terza missione, Finanziamento, Management progetti, Convenzioni, Relazioni internazionali, supporto alle CSN
Direzione amministrativa: trasparenza e supporto OIV, Associazioni, Ordinamento, Assicurazioni, relazioni sindacali, Formazione, Servizi Generali.
Direzione servizi informativi: Servizi Core, Sviluppi applicativi, Bussiness Intelligence, Monitoraggio dei processi, Dematerializzazioni.
Modello organizzativo dei RUP: un responsabile nazionale dei RUP che coordina 5 RUP nazionali a tempo pieno divisi per settore di attività: acquisti generali, Elettronica, Vuoto-Freddo, Lavori pubblici, Meccanica. Ognuno dei 5 potrà essere aiutato da altri 2-4 RUP part-time. Inoltre al RUP nazionale rispondono i RUP delle strutture, da 2 a 4 a seconda del volume degli acquisti della struttura. In questo modo si arriva a 60-70 RUP in totale, garantendo inoltre una maggiore qualità del servizio. I RUP avranno una indennità dedicata, con cui potranno pagarsi una assicurazione.
Il settore “Finanziamento” nell’area Ricerca di AC mira a far lavorare insieme due “squadre”:
Squadra scientifica: persone con formazione scientifica e conoscenza delle varie forme di finanziamento esterno che si interfaccino con i gruppi di ricerca per capire le necessità di finanziamento e le potenzialità dei progetti
Squadra tecnica: esperti delle regole di gestione delle varie forme di finanziamento: fondi nazionali e regionali, fondi EU per la ricerca, fondi EU industriali, Fondi internazionali.
Gli esperti della squadra tecnica sono già nell’Ente, mentre la squadra scientifica solo in parte. Questo settore deve puntare a coinvolgere tutte le componenti dell’Ente per ottimizzare la capacità di ottenere finanziamenti sulle attività di interesse.
Il Settore Management dei progetti sarà formato da: un ufficio definizione policy e strumenti, un Ufficio gestione finanziaria grandi progetti, un Ufficio supporto e monitoraggio progetti che si coordina con la rete dei financial officer delle strutture.
Il 4 maggio questo piano di riorganizzazione sarà presentato ai sindacati ed al personale di AC. Per luglio dovrebbe essere pronta la prima bozza del nuovo disciplinare di AC.
Alcuni direttori chiedono al DG con che tempi intende applicare questo piano e come pensa di gestire il transitorio fra l’assetto attuale e quello proposto. Chiedono inoltre quali sono i costi di questa operazione.
Il DG risponde che per ora la milestone è di arrivare ad approvare il nuovo disciplinare a settembre, poi, partendo dal basso, pensa di implementarlo entro 1 anno. Per quanto riguarda i costi in effetti al momento mancano alcune competenze, anche a livello di direzione dei comparti, che richiederanno un investimento di risorse umane che può essere quantificato in: 2 dirigenti amministrativi, 2 primi tecnologi, 3 tecnologi, 6 assunzioni di categorie protette, 5 borse biennali per la “squadra scientifica” di valorizzazione della ricerca, 3 o 4 comandi da altre sedi.
I direttori delle sedi romane esprimono preoccupazione per il possibile drenaggio di personale dalle loro strutture verso AC. Molti direttori invitano il DG a individuare delle priorità nel suo piano, in modo da attuarlo poco alla volta. Il RN dei ricercatori invita a gestire con attenzione il rapporto fra la “squadra scientifica” e le CSN per evitare di influenzare il meccanismo virtuoso di peer review interna dei progetti.
CD 28 aprile 2017
Il presidente informa che le prossima giornate del piano triennale si terranno il 13 e 14 ottobre a Cagliari.
Approvato il verbale della seduta precedente.
Approvata la proroga di 7 contratti amministrativi del GSSI, perché il GSSI non è ancora pronto ad assumerli. La proroga non deve andare oltre il 31-12-2017 (altrimenti diventano stabilizzabili all’INFN) e la delibera non può essere ripetuta.
Ratificata la delibera di GE che conferma la partecipazione dell’INFN al progetto Open City Platform e al suo workpackage formativo ICT4CITIZENs
Ratificata la proroga di accordo con la società SOGIN per realizzazione di generatori di neutrini e anti-neutrini a LNGS per misure con Borexino.
Ratificata la partecipazione delle strutture di FI e PI all’avviso pubblico per progetti congiunti di alta formazione attraverso assegnazione assegni di ricerca nell’ambito dei progetti POR-FSE della regione Toscana. Con un piccolo cofinanziamento (circa 50keuro a sede) si accede ad fondo assegni pari ad 1 Meuro (col cofinanziamento di industrie).
Ratificata l’approvazione dello statuto di ALISEI (Associazione Cluster Tecnologico Nazionale Scienze della Vita)
Approvata l’adesione dell’INFN alle associazioni che fanno parte di “Clust ER”. Sono 6 associazioni nel territorio dell’Emilia Romagna che riuniscono i soggetti interessati a tecnologie nei campi: agroalimentare, costruzioni, meccatronica e motoristica, culturale e creativo, innovazione nei servizi, salute e benessere. L’ente aderisce attraverso il TTLab, laboratorio per il trasferimento tecnologico cui partecipano tutte le strutture dell’Ente in Emilia Romagna.
Il presidente chiede a tutti i direttori di relazionare sui fondi regionali che le strutture hanno ottenuto negli ultimi tre anni. A settembre vuole una relazione sullo stato di queste attività. Alcuni direttori segnalano che nelle loro regioni vi sono troppo pochi bandi orientati alla ricerca. Il presidente sollecita tutti a insistere e stabilire i giusti contatti perché gran parte dei fondi a disposizione non vengono spesi.
Approvata convenzione con Uni Ferrara per il finanziamento del dottorato di ricerca.
Approvato schema di concessione di licenza non esclusiva per lo sfruttamento di know how alla Hefei CAS (società commerciale emanazione dell’accademia delle scienze cinese) per la realizzazione di un ciclotrone superconduttore. La Hefei CAS pagherà 150 keuro subito e altri 150 keuro per ogni ciclotrone che commercializzerà.
Deliberato di delegare alla GE l’approvazione degli atti di concorso delle borse di studio.
Approvati i congedi di F.Pietropaolo al CERN (3 anni, proroga) e A. Ianni a Canfranc. Il presidente nota che il primo congedo riguarda attività per ICARUS che invece si trova negli USA, ma il direttore di Padova assicura che in questa fase ICARUS richiede lavoro al CERN. Il presidente chiede di verificare che le persone in congedo continuino i firmare gli articoli con l’affiliazione all’INFN in quanto durante il congedo sono comunque in carico all’Ente per la VQR.
Approvato il trasferimento di R.Cerulli da LNGS a TOV.
Approvata l’assegnazione a Bologna della posizione telelavoro liberatasi a Catania.
Approvato bando per categoria protetta come collaboratore di amministrazione a Milano.
Approvate verifiche di attività per il passaggio di fascia stipendiale per 54 ricercatori e tecnologi. Il presidente chiede se si può negare il gradone per lavoro in orari diversi dalle necessità della struttura e se il direttore può fare un ordine di servizio a un ricercatore o un tecnologo. Il RN dei ricercatori risponde che la “verifica della regolarità del servizio” sui riferisce ad una “regolarità” temporale, non di procedura, vale a dire che deve verificare la continuità dell’attività di ricerca/tecnologica nel periodo indicato. Per quanto riguarda l’orario di lavoro il RN ha letto il testo dell’art.58 del CCNL che riconosce a ricercatori e tecnologi l’autonoma determinazione del tempo di lavoro, e che richiede loro di “assicurare la presenza in servizio correlandola in modo flessibile alle esigenze della propria attività scientifica e tecnologica, agli incarichi loro affidati, all’orario di servizio della struttura in cui operano, tenendo conto dei criteri organizzativi dell’Ente”. E’ chiaro che l’ordine di servizio è sempre nelle possibilità di un direttore, ma deve attenersi al dettato contrattuale.
Approvata l’assunzione di altri 6 dei 73 vincitori dei concorsi per giovani ricercatori (3 sperimentali +3 teorci).
Approvata delibera di adesione all’associazione CODIGER, ovvero al conferenza permanente dei direttori generali degli Enti di Ricerca. Tale associazione ha lo scopo di promuovere studi e ricerche sulla gestione degli EPR e di proporre provvedimenti per migliorare ordinamento e funzionamento degli stessi. In molti chiedono come mai questa associazione dei DG richieda la partecipazione degli Enti e segnalano che l contributo di associazione non è ancora stato definito. Il presidente risponde che il CODIGER ha già avuto un ruolo molto utile di promozione di convegni e incontri e che l’associazione è promossa da tutti gli EPR.
Approvato atto aggiuntivo all’accordo fra INFN e FBK per la produzione di 105 dispositivi MEMS.
Approvata la graduatoria delle borse di studio per summer students nell’ambito del programma di scambio di studenti fra DOE e INFN.
Assunti vincitori di concorso per categorie protette a Roma, Lecce e Perugia
Assunzione a tempo indeterminato vincitori concorsi (tecnologo ufficio comunicazione, e un CTER a LNF).
Approvati vari contratti a tempo determinato su fondi esterni.
Approvato contratto ex Art.2222 per la realizzazione dei circoli di ascolto organizzativo.
Assegnato il secondo contingente di straordinari, pari a 26514 ore. Resta una tasca indivisa di 500 ore: se arriveranno entro settembre richieste motivate si potrà usare.
Approvata la costituzione del fondo salario accessorio per il personale dei livelli I-III, pari a 3075 keuro ogni anno, per gli anni 2014-5-6.
Masiero comunica che per il salario accessorio IV-VIII 2015 l’Ente ha ricevuto finalmente la nota ARAN che concorda col nostro piano di copertura di costi certi ed incerti. Anche la FP ha scritto che va bene. Manca ancora il pronunciamento del MEF: l’Aran sconsiglia di procedere senza il parere del MEF. Sembra che dopo una certa pressione il parere sia pronto, ma ancora non è arrivato. Si sperano di riceverlo prima del prossimo incontro di trattativa.
E’ pronta la lettera del presidente a tutto il personale che spiega le motivazioni in base alle quali è stato definito il fabbisogno di personale per il PT 2017-19. Masiero legge il testo al CD, che approva.
Gomezel chiede formalmente di avviare una verifica della legittimità della circolare FP in base alla quale l’art.54 viene fatto gravare sul salario accessorio, contrariamente a quanto previsto nel CCNL.
Il CD approva il Piano Triennale 2017-19.
Il DG informa che da maggio tutta la PA dovrà pagare l’IVA direttamente all’erario per tutti gli acquisti, e versare alle ditte solo il costo netto (split payment dell’IVA). Questo comporterà un carico di lavoro notevole e sarà necessaria una procedura snella e uniforme per tutti al fine di evitare errori. Verrà chiesta la massima collaborazione delle Strutture per consentire che il processo sia il meno difficile possibile da implementare.
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