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Timestamp: 2020-06-03 16:56:20+00:00
Document Index: 93751657

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 141', 'sentenza ', 'sentenza\t', 'art. 141', 'art.\t148', 'art.\t145', 'sentenza ', 'art. 141', 'art. 141', 'art.145', 'art. 148', 'art.145', 'art. 149', 'art. 141', 'art. 149', 'art.145', 'art. 141', 'sentenza ', 'art. 141', 'art. 145']

Venerdì 21 Gennaio 2011 19:31	Francesco Annunziata
Il Giudice di Pace con la sentenza che segue ha dichiarato la improponibilità della domanda proposta ex art. 141 D. Lgs. 209/2005 in quanto l'attore, disattendendo il dettato della legge, ha provveduto all'invio della richiesta di risarcimento danni alla sola compagnia del vettore e, non anche, per conoscenza, alla compagnia assicuratrice dell'altro veicolo coinvolto nel sinistro (Giudice di Pace di Ottaviano - sentenza 21.01.2011) .
Il GdP dott. Antonio Ferrara ha pronunciato, mediante lettura del dispositivo, per la causa iscritta al RG 2618/08, ad oggetto risarcimento danni, la seguente
Ddd Ggg rappresentato e difeso dall'avv. Ggg Aaa con domicilio eletto in S. Giuseppe Ves.no alla via Ssss, 41.
La Ttt Ass.ni Divisione Lll spa in persona del l.r.p.t. con sede in Torino alla via gggg, 53.
(convenuta-contumace)
Fff Rrr e Bbb Fff residenti in Ottaviano via Sss Lll, 80.
(convenute-contumaci)
Con ricorso depositato il 03/11/2000 l'istante chiedeva al GdP di Ottaviano fissarsi udienza di discussione nella quale sentir condannare, Fff Rrr e Bbb Fff in solido alla Ttt Ass.ni Div. Lll al risarcimento dei danni riportati a seguito dell'incidente stradale verificatosi in S. Giuseppe Ves.no alla via Aaa il 06/00/07 alle ore 19.15 circa tra la Fiat Punto tg. XX000XX di proprietà di NNN PPP ed il motociclo Honda tg. YY00000 di proprietà di Fff Rrr e Bbb Fff, assicurato con la Ttt Ass.ni Div. Lll Spa sul quale viaggiava quale trasportato.
Quantificava la domanda in € 6.058,59 oltre interessi e svalutazione monetaria dalla domanda al soddisfo ed oltre le spese ed onorari del giudizio.
La Ttt Ass.ni Div. Lll, Fff Rrr e Bbb Fff restavano assenti per tutto il corso del procedimento per cui ne va dichiarata la contumacia. Dopo l'istruttoria con l'assunta prova testimoniale, e con la espletata CTU medico-legale, il Gdp dava lettura del dispositivo della	sentenza	all'udienza del 21/01/2011.
La domanda è improponibile e va rigettata.
Parte attrice ha	con raccomandata AR n.000000011111 del 25/05/08 e n. 00000002222 del 03/12/07 richiesto il risarcimento danni alla Ttt Ass.ni Div. Lll Ass.ni SPA., disattendendo a quanto prescritto dall'art. 141 del CDA Dlg. 209/05, il quale prevede per il risarcimento al terzo trasportato la procedura di cui all'art.	148	stessa	legge,	secondo le modalità di cui all'art.	145	sempre	della	stessa legge, contravvenendo all'invio della richiesta danni per conoscenza alla Compagnia Assicuratrice del veicolo coinvolto.
Per di più non è stata nemmeno indicata la Compagnia Assicuratrice della Fiat Punto tg. XX000XX, né è stata provata la legittimazione passiva della Ttt Ass.ni Div. Lll.
Tali vizi procedurali comportano la ineluttabile reiezione della domanda.
Il GdP così provvede:
dichiara improponibile la domanda con non luogo alle spese.
Così deciso in Ottaviano il 21/01/2011.
Il Gdp
Dott.A.Ferrara
Il Giudice di Pace, con la sentenza innanzi riportata, ha ritenuto che, in caso di azione promossa dal terzo trasportato, ex art. 141 CdA, la richiesta di risarcimento danni debba essere inviata, non solo alla compagnia del vettore ma anche, per conoscenza, alla compagnia che assicura il veicolo antagonista.
Ad onor del vero, l'art. 141 del D.Lgsl. 209/2005 contiene un rinvio alle norme che regolano sia la procedura tradizionale di risarcimento (art.145, 1° comma e art. 148), sia il c.d. indennizzo diretto (art.145, 2° comma e art. 149): al terzo comma dell'art. 141, infatti, si legge " Si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del capo IV" (artt. 143-150).
Ciò potrebbe far ritenere che il legislatore, nel disciplinare il risarcimento del danno subito dal terzo trasportato abbia voluto rinviare, in particolare, agli artt. 145 e 149 CdA (come, probabilmente, avrebbe voluto sostenere il G.d.P.) che prevedono, espressamente, la necessità che la richiesta di risarcimento danni sia inviata agli assicuratori di entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro.
Orbene, tale tesi non appare condivisibile perchè lo stesso art. 149, al secondo comma, espressamente esclude dalla procedura di risarcimento diretto (coinvolgendo, conseguentemente, anche l'art.145) il risarcimento richiesto dal terzo trasportato. Infatti, si legge: "La procedura non si applica (...) al risarcimento del danno subito dal terzo trasportato come disciplinato dall'art. 141".
Nè, tornando alla sentenza in esame, appare corretto ed anzi è, oltremodo, inopportuno il riferimento agli artt. 145 (si ritiene primo comma) e 148 dello stesso D.Lgs. 209/2009, che disciplinano il risarcimento del danno c.d. tradizionale, per sostenere una presunta previsione di invio della richiesta anche alla compagnia dell'altro veicolo coinvolto nel sinistro. Infatti, nella procedura tradizionale (azione contro il responsabile civile e sua compagnia di assicurazione) non è previsto l'invio della ulteriore raccomandata per conoscenza (alla propria compagnia di assicurazione?).
Nè, infine, può essere invocato, per sostenere la tesi della doppia raccomandata, lo stesso art. 141 nella parte in cui stabilisce "L'azione diretta avente ad oggetto il risarcimento è esercitata nei confronti dell'impresa di assicurazione del veicolo sul quale il danneggiato era a bordo al momento del sinistro nei termini di cui all'articolo 145." Invero, appare, immediatamente, evidente che il rinvio riguarda unicamente i termini per la proponibilità dell'azione, ovvero novanta giorni trattandosi di danno alla persona e non, come sostiene il Giudice di Pace, "le modalità" di cui all'art. 145.
Domenica 23 Gennaio 2011, 12:06