Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-5022-del-21-02-2019
Timestamp: 2020-04-01 14:18:49+00:00
Document Index: 134287619

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 337', 'sentenza ', 'art. 337', 'art. 39', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 5022 del 21/02/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5022 del 21/02/2019
Cassazione civile sez. VI, 21/02/2019, (ud. 16/01/2019, dep. 21/02/2019), n.5022
sul ricorso 6779-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 2490/24/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE della PUGLIA, SEZIONE DISTACCATA di LECCE depositata il
La Commissione tributaria provinciale di Lecce, con sentenza n. 690/13, sez. 4, accoglieva il ricorso proposto da T.G. avverso l’avviso di accertamento catastale (OMISSIS) con cui, in applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, si era proceduto alla rideterminazione del classamento dell’immobile di proprietà del contribuente.
Avverso detta decisione l’Agenzia delle entrate proponeva appello innanzi alla CTR Puglia – sez. dist. Lecce – che, con sentenza 2490/2017, rigettava l’impugnazione.
Inoltre, la sentenza impugnata è stata pubblicata il 20 luglio 2017, allorquando, a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 156 del 2015, non ricorreva più un’ipotesi di sospensione necessaria, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., essendo eventualmente applicabile l’art. 337 c.p.c., comma 2, che, in caso di impugnazione di una sentenza la cui autorità sia stata invocata in un separato processo, prevede soltanto la possibilità della sospensione facoltativa di quest’ultimo (Sez. 6-5, n. 29553 del 11/12/2017): di conseguenza, anche a voler superare la considerazione che il vizio denunciato non censura l’art. 337 c.p.c., comma 2, resta il fatto che tale articolo non obbliga il giudice a procedere alla sospensione..(Cass 23129/18).
Si osserva ulteriormente che l’art. 39, comma 1 bis – aggiunto dal D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156, art. 9, comma 1, lett. o), a decorrere dal 1^ gennaio 2016 – (“La commissione tributaria dispone la sospensione del processo in ogni altro caso in cui essa stessa o altra commissione tributaria deve risolvere una controversia dalla cui definizione dipende la decisione della causa”) non è evidentemente applicabile al caso di specie, essendo la pregiudizialità invocata rispetto al Consiglio di Stato. (Cass 23129/18).
Col terzo motivo, la ricorrente lamenta violazione e falsa applicazione della L. n. 311 del 2004, art. 1, comma 335, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, poichè la CTR avrebbe mancato di considerare che la norma in questione sarebbe stata volta a rendere uniforme il mancato aggiornamento delle rendite catastali, attenuando le sperequazioni fiscali all’interno di uno stesso Comune e,dunque, avrebbe consentito una revisione massiva dei classamenti degli immobili di proprietà. Da ciò la conclusione che il confronto avrebbe avuto senso solo fra microzone di uno stesso territorio comunale.
Di conseguenza, non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all’analogo rapporto sussistente nell’insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorchè da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l’immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l’unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento (Sez. 5, n. 22900 del 29/09/2017; Sez. 6-5, n. 3156 del 17/02/2015). (Cass 23129/18).