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Timestamp: 2016-10-25 22:55:00+00:00
Document Index: 147448737

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 53', 'art. 59', 'art. 58', 'art. 45', 'art. 44', 'art. 47', 'art. 58', 'sentenza ', 'art. 63', 'DTF ', 'art. 43', 'DTF ', 'in fine', 'art. 68', 'art. 64', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 43', 'art. 4', 'art. 59', 'DTF ', 'art. 26', 'art. 156', 'art. 159']

A bordo della propria Ford Fiesta, E.________ (1960) stava circolando su via Maderno in direzione di Cornaredo quando, giunto all'incrocio tra via Zurigo e via Maderno, regolato da un impianto semaforico, il suo veicolo si � scontrato con l'Alfasud di A.A.________, al cui volante si trovava il figlio D.A.________ (1960), proveniente da destra su via Zurigo - da via Madonnetta - in direzione di Besso. A seguito delle ferite riportate D.A.________ � deceduto il 3 dicembre 1981 mentre E.________ � stato dimesso dall'ospedale qualche giorno dopo il sinistro.
Con sentenza 13 gennaio 2003 il Pretore ha accolto la petizione limitatamente a fr. 7'776.35 per danni materiali e fr. 14'250.-- per il torto morale complessivo, oltre interessi. In ingresso al proprio giudizio il Pretore ha ricordato che la procedura penale avviata nei confronti di E.________ dopo l'incidente si � conclusa il 25 marzo 1986 con un decreto di abbandono, mentre l'azione in risarcimento del danno da lui promossa contro l'assicuratore RC dell'Alfasud - l'assicurazione Y.________ - � stata parzialmente accolta sulla base delle risultanze della procedura penale, dalle quali � emerso che la colpa dell'incidente andava attribuita a D.A.________, essendo egli passato al semaforo rosso. Prima di entrare nel merito della propria decisione il giudice ha inoltre rammentato i principi che disciplinano l'apprezzamento delle prove, concentrandosi in particolare sul rapporto fra procedura civile e procedimento penale (art. 53 CO), sulla relazione fra perizia giudiziaria e perizie di parte e, infine, su quella fra perizia giudiziaria e testimonianze, a suo modo di vedere vero punto focale della vertenza. L'analisi dell'abbondante materiale probatorio raccolto in istruttoria - tre perizie effettuate nel quadro del procedimento penale, una perizia giudiziaria esperita in sede civile nonch� numerose dichiarazioni testimoniali - ha infatti indotto il Pretore ad attribuire maggiore valenza probatoria alla testimonianza chiara ed univoca di H.________ e I.________ (la cui auto seguiva quella di E.________) che alle risultanze della perizia giudiziale e del relativo complemento allestiti dall'ingegner L.________. In altre parole, il giudice ha deciso di basarsi sulla versione dell'incidente fornita dai suddetti testimoni, i quali hanno dichiarato che E.________ era passato all'intersezione quando il semaforo era giallo, con la conseguenza che D.A.________ era passato quando il semaforo era rosso. Donde il riconoscimento di una colpa grave a carico di quest'ultimo. Non avendo l'assicurazione X.________ dimostrato l'assenza di ogni colpa del suo assicurato, la possibilit� di prevalersi dell'art. 59 cpv. 1 LCStr le � stata negata e la responsabilit� ammessa in forza dell'art. 58 LCStr, con il relativo obbligo di risarcimento. Sulla scorta dell'art. 45 CO il giudice ha riconosciuto tutte le poste di danno avanzate dagli attori, fatta salva una decurtazione (a fr. 2'284.70) di quella esposta a titolo di spese di cura scoperte e accompagnamento, siccome non provata. In applicazione dell'art. 44 CO egli ha poi diminuito il risarcimento del danno del 75%, tenuto conto della colpa grave di D.A.________ e di quella tutto sommato leggera imputabile a E.________. Per quel che concerne il torto morale (art. 47 CO), il Pretore ha infine riconosciuto alla madre della vittima fr. 30'000.--, al padre fr. 20'000.-- e al fratello fr. 7'000.--, riducendo anche queste indennit� per colpa grave della vittima.
Con il secondo rimedio essi hanno postulato in via principale il rinvio dell'incarto all'autorit� cantonale per ulteriori accertamenti in merito alle velocit� dei due veicoli e per nuovo giudizio; in via subordinata hanno invece domandato l'accoglimento integrale pretese di per s� ammesse dalle autorit� cantonali, senza la riduzione del 75%.
In data odierna il parallelo ricorso di diritto pubblico � stato dichiarato inammissibile. Nulla osta pertanto all'esame del presente gravame.
Dinanzi al Tribunale federale viene contestata esclusivamente la ripartizione della responsabilit� fra i due automobilisti e la conseguente riduzione del 75% applicata al risarcimento concesso agli attori.
2.1 I principi che reggono la responsabilit� del detentore di un veicolo a motore (art. 58 segg. LCStr) sono gi� stati spiegati nella sentenza impugnata e non vengono rimessi in discussione sicch� non appare necessario esporli nuovamente in questa sede.
Occorre per contro ricordare che gli accertamenti effettuati dall'autorit� cantonale in merito alle circostanze in cui si � svolto il sinistro e le sue cause si basano sull'apprezzamento delle prove; si tratta dunque di questioni di fatto che - a prescindere da eccezioni in concreto non realizzate - vincolano il Tribunale federale nella giurisdizione per riforma (art. 63 OG; cfr. DTF 130 III 136 consid. 1.4 pag. 140). ll giudizio sulla colpa attiene invece al diritto e pu� pertanto venir riesaminato liberamente (art. 43 OG; DTF 115 II 283 consid. 1a pag. 285 in fine).
2.2 Fatte queste premesse, ci si pu� chinare sulla valutazione delle rispettive colpe e sul risarcimento.
2.2.1 I giudici cantonali hanno stabilito che E.________ si � immesso nell'incrocio quando il semaforo era giallo. Avendo l'istruttoria escluso la possibilit� che il semaforo potesse essere contemporaneamente verde per entrambi i conducenti, ci� significa che D.A.________ � passato con il rosso. Donde il riconoscimento di una colpa grave a suo carico.
L'immettersi in un incrocio nonostante il semaforo rosso, che significa "fermata" (art. 68 cpv. 1 OSStr), rappresenta indubbiamente una colpa grave. Secondo dottrina e giurisprudenza va infatti riconosciuta una colpa grave a chi trascura le pi� elementari regole della prudenza, che ogni persona ragionevole rispetterebbe se posta nella medesima situazione (cfr. Brehm, La responsabilit� automobile, Berna 1999, n. 294 pag. 121 seg. e n. 319 pag. 130).
2.2.2 Data la colpa grave imputabile alla vittima, il Tribunale d'appello ha negato l'esistenza di un nesso causale adeguato tra la sua morte e la velocit� (effettivamente) elevata del veicolo investitore.
Gli attori si oppongono a questa decisione e dinanzi al Tribunale federale ribadiscono ancora una volta l'importanza, ai fini del giudizio, di conoscere la velocit� del veicolo guidato da E.________ prima della frenata e dell'impatto, trattandosi della causa della morte di D.A.________. Essi postulano pertanto il rinvio dell'incarto all'autorit� cantonale ai sensi dell'art. 64 cpv. 1 OG, affinch� proceda ai necessari accertamenti di fatto.
La loro richiesta va respinta. Innanzitutto perch� poggia su di una tesi di per s� fuorviante nella misura in cui il cosiddetto "evento dannoso" viene individuato nel decesso della vittima. In realt�, l'"evento dannoso", ovverosia i fatti all'origine del danno - rappresentato fra l'altro dalla morte di D.A.________ - � costituito dall'incidente. Inoltre, come gi� spiegato da ambedue le istanze cantonali, il ragionamento degli attori su questo punto non regge. A fronte dell'ipotesi che l'incidente non avrebbe avuto conseguenze letali qualora E.________ fosse circolato ad una velocit� pi� ridotta, vi � infatti la certezza che l'incidente non sarebbe avvenuto se la vittima si fosse fermata al semaforo rosso, com'era suo dovere. Nulla muterebbe la determinazione precisa della velocit� della Ford Fiesta.
2.2.3 Nonostante la gravit� della colpa imputabile alla vittima, i giudici cantonali hanno negato alla convenuta la possibilit� di ritenersi liberata dalla responsabilit� in applicazione dell'art. 59 cpv. 1 LCStr, non avendo essa dimostrato l'assenza di ogni colpa a carico di E.________ (Brehm, op. cit., n. 392 pag. 158). In particolare essa non � stata in grado di fornire la prova (liberatoria) che il suo assicurato non poteva pi� frenare e fermarsi quando ha visto il semaforo passare al giallo (sulle condizioni per poter ammettere l'interruzione del nesso di causalit� cfr. Brehm, op. cit., n. 8 pag. 5 n. 298 pag. 123).
In simili casi, il giudice deve determinare il risarcimento considerando tutte le circostanze, quali appunto la colpa del detentore, quella della vittima - in concreto non detentore - nonch� il rischio inerente l'esercizio di un veicolo a motore (art. 59 cpv. 2 e 62 LCStr, art. 43 segg. CO). Egli � tenuto a decidere secondo il suo libero apprezzamento, applicando le regole del diritto e dell'equit� (art. 4 CC; cfr. Bussy/ Rusconi, Code Suisse de la circulation routi�re, 3a ed., Losanna 1996, n. 2.1 ad art. 59 LCStr). Per giurisprudenza invalsa, il Tribunale federale esamina con riserbo l'esercizio del potere d'apprezzamento da parte dell'ultima istanza cantonale. Esso interviene quando la decisione si scosta senza motivo dai principi stabiliti da dottrina e giurisprudenza in materia di libero apprezzamento, si fonda su fatti che nel caso specifico non avevano importanza alcuna oppure, al contrario, quando non si � tenuto conto di elementi che avrebbero dovuto essere presi in considerazione (DTF 129 III 715 consid. 4.4 pag. 725 con rinvii).
2.2.4 Nella fattispecie, gli attori sono dell'avviso che la colpa concomitante di D.A.________ non possa giustificare una riduzione dell'indennit� del 75%, trattandosi di una colpa uguale o inferiore a quella di E.________.
Su questo punto la Corte ticinese ha ripreso l'argomentazione del Pretore il quale ha, a ragione, escluso la possibilit� di mettere sullo stesso piano il comportamento dei due conducenti. A determinate condizioni un automobilista pu� superare un'intersezione quando il semaforo � giallo; egli deve per contro sempre fermarsi quando il semaforo � rosso. Contrariamente a quanto asserito nel ricorso, i giudici cantonali hanno tenuto conto di tutti i fattori di valutazione sopra enunciati. Da un lato hanno considerato la colpa grave imputabile alla vittima, di cui s'� gi� detto. Dall'altro hanno ammesso la responsabilit� di E.________ che per� - e questo � rilevante - non si fonda sull'esistenza di prove a suo carico quanto piuttosto sull'assenza di prove a sua discolpa (Brehm, op. cit., n. 332 pag. 133). Nemmeno il rischio inerente l'esercizio del veicolo � stato trascurato: i giudici hanno esplicitamente rimproverato a E.________ il rischio accresciuto derivante dal fatto ch'egli circolava ad una velocit� superiore a quella consentita. La rilevanza di questo elemento � stata per� a sua volta attenuata, non potendosi ragionevolmente pretendere da E.________ che immaginasse l'eventualit� di un automobilista proveniente da destra nonostante il semaforo rosso (cfr. art. 26 LCStr).
2.3 Alla luce di tutto quanto esposto, riconoscendo alla vittima un grado di responsabilit� del 75% e riducendo, di conseguenza, nella stessa misura il risarcimento concesso ai suoi familiari, i giudici non hanno ecceduto il margine di apprezzamento che legge concede loro in questo ambito (cfr. Brehm, op. cit., n. 404 pag. 163). La chiave di ripartizione decisa dal Pretore e confermata dall'autorit� d'appello non viola il diritto federale.
Gli oneri processuali e le spese ripetibili seguono la soccombenza (art. 156 cpv. 1 e 7 nonch� art. 159 cpv. 1, 2 e 5 OG).
La tassa di giustizia di fr. 5'000.-- � posta a carico degli attori, in solido, i quali rifonderanno alla convenuta, sempre con vincolo di solidariet�, fr. 6'000.-- per ripetibili della sede federale.