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Timestamp: 2019-10-18 22:07:05+00:00
Document Index: 79969946

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 4', 'art. 15']

DL 06/09/1996 n
DL 06/09/1996 n.463
Decreto-legge 6 settembre 1996, n. 463 (in Gazz. Uff., 7 settembre, n. 210). -- Interventi urgenti nei settori agricoli e fermo biologico della pesca per il 1996.
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di prorogare l'attività del Fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura, di apportare alcune modifiche alle disposizioni nazionali, di applicazione della normativa comunitaria sulle quote latte, al fine di evitare che una inidonea attuazione delle disposizioni comunitarie comporti un ingente onere finanziario nei confronti dell'Unione europea, di provvedere alla definitiva sistemazione occupazionale del personale dipendente dalla Federconsorzi, nonchè di disporre interventi in alcuni settori agricoli e fermo biologico della pesca per il 1996; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 6 settembre 1996; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, di concerto con i Ministri del tesoro e del bilancio e della programmazione economica, del lavoro e della previdenza sociale e per la funzione pubblica e gli affari regionali;
Proroga del Fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura e contributi ad enti irrigui ed al settore degli allevamenti
2. Per assicurare la continuità delle attività necessarie all'esercizio delle grandi dighe, già ultimate e in gestione o in corso di ultimazione con la costruzione delle relative adduzioni e distribuzione primaria dell'acqua a fini prevalentemente irrigui, nelle more di un definitivo riordino delle loro funzioni e finalità, sono attribuiti contributi straordinari per l'anno 1995, rispettivamente, nell'importo di lire 30 miliardi all'Ente per lo sviluppo dell'irrigazione in Puglia, Lucania ed Irpinia, e nell'importo di lire 14 miliardi dall'Ente irriguo umbro-toscano.
2. L'art. 2-bis del decreto-legge 23 dicembre 1994, n. 727, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 febbraio 1995, n. 46, è abrogato a decorrere dal periodo 1995-1996.
3. Eventuale ricorso in opposizione, avverso le determinazioni dei bollettini di cui al comma 1, dovrà pervenire all'AIMA, adeguatamente documentato, entro il termine perentorio di quindici giorni dalla data di pubblicazione dei bollettini da parte della regione o della provincia autonoma. L'AIMA si pronuncerà sul ricorso nei successivi trenta giorni; decorso il predetto termine, senza che l'organo, adito abbia comunicato la decisione, il ricorso si intende respinto a tutti gli effetti e contro il provvedimento impugnato è esperibile il ricorso all'autorità giurisdizionale competente o quello straordinario al Presidente della Repubblica.
«12. Qualora si determinino le condizioni per l'applicazione della compensazione nazionale, essa è disposta dall'AIMA, che può avvalersi, a tal fine, attraverso la stipulazione di apposita convenzione, della collaborazione di enti pubblici od organismi privati. La compensazione è effettuata secondo i seguenti criteri, prioritariamente e nell'ordine:
d) in favore dei produttori titolari esclusivamente della quota A che hanno superato la propria quota, nei limiti del 5
della quota medesima;
e) in favore di tutti gli altri produttori.».
«12-bis. Al fine di consentire, ove dovuta, la restituzione ai produttori delle somme trattenute dagli acquirenti, l'AIMA effettua la compensazione nazionale di cui al comma 12, entro il 31 luglio di ciascun anno, sulla base delle dichiarazioni di cui al comma 1, che gli acquirenti sono tenuti a trasmettere, in conformità al regolamento (CEE) n. 536/1993 della Commissione del 9 marzo 1993, entro il 15 maggio di ciascun anno. Allo scopo di assicurare un costante monitoraggio del latte commercializzato, gli acquirenti trasmettono altresì una situazione mensile delle consegne di latte alle associazioni di produttori, per i produttori associati, nonchè alle regioni e province autonome ove sono ubicate le aziende dei produttori e all'AIMA entro il giorno 20 del mese successivo.».
a) giovani agricoltori di cui all'art. 4, comma 2, del decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali 27 dicembre 1994, n. 762;
c) produttori a cui è stata ridotta la quota Bai sensi dell'art. 2 della legge 24 febbraio 1995, n. 46, nei limiti della quota ridotta.
1. Per l'anno 1995 è differito al 31 dicembre il termine del 30 novembre stabilito nell'art. 10, comma 6, della legge 26 novembre 1992, n. 468, per la cessione della quota latte. L'affitto di quote latte di cui all'art. 10, comma 2, della suddetta legge n. 468 del 1992 è consentito esclusivamente per la durata di un intero periodo e può essere rinnovato solo due volte.
2. Per il periodo 1996-97, l'AIMA pubblica gli appositi bollettini di aggiornamento dei produttori titolari di quota e dei quantitati ad essi spettanti, entro il 30 settembre 1996.
6. Il personale interessato di cui al comma 1 è iscritto, a domanda da presentare entro il 15 maggio 1996 al commissario governativo, in un ruolo unico transitorio presso il Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali, con decorrenza giuridica ed economica dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro e comunque dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Per il periodo di permanenza in tale ruolo al personale interessato si applica il trattamento giuridico ed economico del personale del comparto Ministeri. Tale personale può essere utilizzato fino all'assegnazione definitiva, su richiesta, nelle amministrazionoi ed uffici di cui al comma 1, o, nel limite massimo di 50 unità, presso i liquidatore giudiziale per le esigenze della procedura. Il costo del personale utilizzato per le esigenze della liquidazione è a carico della procedura stessa.
7. Ai lavoratori della Federconsorzi, nel limite di dieci unità, individuati sulla base della maggiore anzianità contributiva o di età, che non hanno chiesto l'iscrizione nel ruolo transitorio, si applica quanto previsto dall'art. 4, commi 26 e 27, del decreto-legge 2 agosto 1996, n. 404, previa presentazione di un'apposita domanda da parte della Federconsorzi entro il 15 maggio 1996.
8. In attesa del riordino dei consorzi agrari, di cui al decreto legislativo 7 maggio 1948, n. 1235, in favore dei lavoratori dipendenti dei predetti consorzi che abbiano già fruito nel corrente anno del trattamento straordinario di integrazione salariale, ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223, nonchè del decreto-legge 26 novembre 1993, n. 478, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 gennaio 1994, n. 56 e successive modificazioni, è concesso con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali, un ulteriore periodo di tale trattamento non eccedente i nove mesi, anche in deroga alla normativa vigente.
9. Agli oneri previsti dai commi 4 e 8, valutati in lire 6,5 miliadi per l'anno 1996 e in lire 8,2 miliardi annui a decorrere dal 1997, si provvede mediante riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1996-98, sul capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno 1996, all'uopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero delle risorse agricole, alimentari e forestali.
2. All'onere derivante dall'attuazione del comma 1, determinato in lire 95 miliardi per l'anno 1996, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per il medesimo anno, all'uopo ulilizzando quota parte dell'accantonamento relativo al Ministero del tesoro.
«3. Gli organismi responsabili dei controlli di cui all'art. 15 del regolamento CEE del Consiglio n. 2092/91 indicati nell'elenco pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie C, n. 284, del 21 ottobre 1993, continuano ad operare fino al 31 dicembre 1996 e sono fatti salvi gli atti già adottati dai medesimi organismi.».
4. E' concessa all'impresa di pesca una indennità giornaliera nella misura di lire 30.000, quale contributo dello Stato per ciascun componente l'equipaggio delle navi, al quale deve comunque essere corrisposto dall'armatore il minimo contrattuale previsto dal contratto collettivo di lavoro. Fa carico all'impresa medesima il pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali.
(navi inferiori a 24 mt).
T.S.L. Lire
0 < 25 1.874.403 + 423.615 x a
25 < 50 12.464.780 + 402.997 x a
50 < 70 22.539.696 + 328.021 x a
70 < 100 29.100.107 + 292.407 x a
100 < 200 37.872.313 + 256.793 x a
200 < 300 63.551.634 + 221.180 x a
300 < 500 85.669.589 + 192.126 x a
500 < 1.000 124.094.851 + 164.947 x a
(navi superiori a 24 mt).
Categorie di navi Importo massimo
classificate in base del premio per una nave
alla stazza (T.S.L.) al giorno (in ECU)
0 < 10 5,2/TSL + 20
10 < 25 4,3/TSL + 30
25 < 50 3,2/TSL + 55
50 < 100 2,5/TSL + 90
100 < 250 2,0/TSL + 140
250 < 500 1,5/TSL + 265
500 < 1.500 1,1/TSL + 465
1.500 < 2.500 0,9/TSL + 765
2.500 e oltre 0,67/TSL+ 1.340