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Timestamp: 2018-04-19 19:18:19+00:00
Document Index: 117613762

Matched Legal Cases: ['art. 234', 'art. 44', 'art. 22', 'art. 44', 'art. 22', 'art. 22']

Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi - Direttiva 93/37/CEE e 2004/18/CE
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Corte di Giustizia Europea sez.IV 15/10/2009 n. C-138/08
Nel procedimento C-138/08, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dal Fovárosi Ítélotábla (Ungheria), con decisione 13 febbraio 2008, pervenuta in cancelleria il 7 aprile 2008, nella causa
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Közbeszerzések Tanácsa Közbeszerzési Döntobizottság, con l’intervento di: Budapest Fováros Önkormányzata,
LA CORTE (Quarta Sezione), composta dai sigg. K. Lenaerts, presidente della Terza Sezione, facente funzione di presidente della Quarta Sezione, dalla sig.ra R. Silva de Lapuerta (relatore), dai sigg. E. Juhász, G. Arestis, e T. von Danwitz, giudici, avvocato generale: sig. P. Mengozzi cancelliere: sig. B. Fülöp, amministratore
– per il Budapest Fováros Önkormányzata, dagli avv.ti J. Molnár e G. Birkás, ügyvédek
3. [Quando le] amministrazioni aggiudicatrici (...) attribuiscono un appalto mediante procedura negoziata, nei casi previsti all’articolo 7, paragrafo 2, il numero dei candidati ammessi a negoziare non può essere inferiore a tre, a condizione che vi sia un numero sufficiente di candidati idonei.
«La direttiva 92/50/CEE, ad eccezione dell’articolo 41, e le direttive 93/36/CEE e 93/37(...) sono abrogate, a decorrere dalla data di cui all’articolo 80, fatti salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di recepimento e di attuazione di cui all’allegato XI.
«1) Se sia applicabile il regime di cui all’art. 44, n. 3, della direttiva 2004/18(...), che ha sostituito l’art. 22 della direttiva (...) 93/77(...), qualora l’inizio della procedura di appalto si sia verificato in un lasso di tempo in cui la direttiva 2004/18(...) era già entrata in vigore, ma non era ancora scaduto il periodo concesso agli Stati membri per l’attuazione della direttiva in parola, così che quest’ultima non era ancora stata recepita nel diritto interno.
2) Qualora la prima questione sia risolta in senso affermativo, si chiede altresì alla Corte di giustizia se, in caso di procedure negoziate con pubblicazione di un bando di gara, considerato che l’art. 44, n. 3 della direttiva 2004/18(...) stabilisce che “[i]n ogni caso il numero di candidati invitati deve essere sufficiente ad assicurare un’effettiva concorrenza”, si debba interpretare la limitazione del numero di candidati idonei nel senso che nella seconda fase – quella relativa all’aggiudicazione dell’appalto – debba esserci invariabilmente un numero minimo di candidati (pari a tre).
3) Qualora la prima questione sia risolta in senso negativo, si chiede altresì alla Corte di giustizia se il requisito che “vi sia un numero sufficiente di candidati idonei”, di cui all’art. 22, n. 3, della direttiva (...) 93/37(...), si debba interpretare nel senso che, quando non si raggiunga il numero minimo (tre) di candidati idonei invitati a partecipare, l’iter della procedura non possa proseguire con l’invito a presentare offerte.
4) Qualora la Corte di giustizia risolva la terza questione in senso negativo, si chiede altresì se l’art. 22, n. 2, secondo comma, della direttiva 93/37(...), collocato fra le disposizioni relative alle procedure ristrette, in base al quale “[i]n ogni caso, il numero dei candidati ammessi a presentare offerta deve essere sufficiente ad assicurare una concorrenza reale”, si applichi alle procedure negoziate in due fasi disciplinate al n. 3».