Source: http://www.penalecontemporaneo.it/d/4633-un-nuovo-colpo-agli-automatismi-fondati-sulla-recidiva-illegittimo-il-divieto-di-prevalenza-dell-at
Timestamp: 2017-08-22 07:22:26+00:00
Document Index: 127990418

Matched Legal Cases: ['art. 69', 'art. 69', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 69', 'art. 99', 'art. 73', 'art. 69', 'art. 73', 'art. 73']

DPC | Un nuovo colpo agli automatismi fondati sulla recidiva: illegittimo ...
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16 giu ‘17 | Silvia Bernardi,
La Corte Costituzionale sull’obbligo del giudice di valutare la diminuzione della colpevolezza del reo dovuta a vizio parziale di mente ai fini dell’applicazione della recidiva
14 nov ‘16 | Francesco Viganò,
Un’importante pronuncia della Consulta sulla proporzionalità della pena
E' costituzionalmente illegittima la previsione di applicazione obbligatoria della recidiva
19 apr ‘14
Due nuove dichiarazioni di illegittimità per il quarto comma dell'art. 69 cod. pen.: possibile la prevalenza sulla recidiva delle ipotesi "lievi" di violenza sessuale e ricettazione
3 apr ‘14 | Andreas Michael,
Profili di incostituzionalità dell'art. 69 c.p. con particolare riguardo ai rapporti tra recidiva e violenza sessuale di "minore gravità "?
13 giu ‘11 | Guglielmo Leo,
Corte cost., 10 giugno 2011, n. 183, Pres. Maddalena, Rel. Lattanzi (sul riconoscimento di attenuanti generiche al recidivo reiterato)
11 aprile 2016 |
Un nuovo colpo agli automatismi fondati sulla recidiva: illegittimo il divieto di prevalenza dell'attenuante della collaborazione per i reati di narcotraffico
Corte cost., sent. 24 febbraio 2016 (dep. 7 aprile 2016), n. 74, Pres. Frigo, Rel. Lattanzi
Per leggere la sentenza in commento cliccare qui.
1. La Consulta, con la sentenza n. 74 del 2016, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 69, quarto comma, c.p., nel testo risultante dalle modifiche recate con la legge ex Cirielli, nella parte in cui prevedeva il divieto di prevalenza sulla recidiva reiterata (art. 99, quarto comma, c.p.) della circostanza attenuante di cui all'art. 73, comma 7, del d.P.R. n. 309 del 1990. Si tratta della previsione per la quale tutte le pene previste nella norma citata, che sanziona la detenzione illegale di stupefacenti e le connesse fattispecie di cessione e traffico, sono sensibilmente diminuite (dalla metà a due terzi) nei confronti di chi assume atteggiamenti collaborativi, ed in particolare «si adopera per evitare che l'attività delittuosa sia portata a conseguenze ulteriori, anche aiutando concretamente l'autorità di polizia o l'autorità giudiziaria nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti».
2. L'ostacolo alla dichiarazione di prevalenza dell'attenuante non derivava, com'è noto, da una previsione specifica, ma dal disposto generale del quarto comma dell'art. 69, che, per la recidiva come per altre fattispecie aggravanti, esclude la soccombenza in riferimento ad ogni possibile circostanza attenuante.
3. Oggi, come si è visto, l'automatismo è caduto anche per l'attenuante della collaborazione nell'ambito dei procedimenti per fatti di narcotraffico. Nella specie la Corte ha ricordato che la previsione del comma 7 dell'art. 73 ha la specifica funzione di «incentivare il ravvedimento post-delittuoso del reo, rispondendo, sia all'esigenza di tutela del bene giuridico, sia a quella di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti». È dunque contraddittorio che il legislatore, nel caso dei recidivi, neutralizzi la spinta incentivante con la previsione che, anche nel caso di collaborazione, le pene dell'art. 73 (notoriamente molto elevate) non possano essere diminuite.