Source: http://gattisupallosu.blogspot.it/2015/01/tutti-i-tre-atti-parlamentari-sui.html
Timestamp: 2017-10-23 06:00:56+00:00
Document Index: 106995844

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art. 118', 'art. 2', 'art 5', 'art. 6', 'art, 5', 'art. 141']

I GATTI DI SU PALLOSU: Tutti i tre atti parlamentari sui felini marini"TRASFERIMENTO =MALTRATTAMENTO ANIMALE "prosegue la mobilitazione della nostra Associazioneper salvare i gatti di Su Pallosupartecipa anche tu inviando un'email !
Tutti i tre atti parlamentari sui felini marini
"TRASFERIMENTO =MALTRATTAMENTO ANIMALE "
prosegue la mobilitazione della nostra Associazione
per salvare i gatti di Su Pallosu
partecipa anche tu inviando un'email !
E' mobilitazione nazionale per salvare la colonia felina di Su Pallosu, presentate tre interrogazioni parlamentari
Prosegue la mobilitazione nazionale dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu contro la cattura e il trasferimento dei felini marini voluto dall'Amministrazione Comunale di San Vero Milis, attraverso l'aggiornamento del Piano di Gestione del SIC, Sa Salina Manna, Sa Marigosa, con 25 mila euro di fondi pubblici europei.
Chiunque voglia dare una mano concreta di aiuto può farlo ora, mandando dalla sua email ad autorità, istituzioni e personalità.
Tutte le istruzioni testi ed indirizzi email sono sul Gruppo Facebook Amici dei gatti di Su Pallosu (nel post fissato in alto). Ora si stanno inviando le email al Consiglio Regionale della Sardegna, Camera Dei Deputati e Parlamento Europeo.
Intanto è arrivata, proprio grazie alla grande partecipazione popolare alla campagna di sensibilizzazione, la terza interrogazione parlamentare in Senato dedicata al caso dei gatti di Su Pallosu.
A presentare il nuovo atto parlamentare quattro senatori. Eccone il testo integrale.
Serenella Fuksia, M5S, prima firrmataria della terza interrogazione in Senato a difesa dei gatti di Su Pallosu
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03232
Atto n. 4-03232
Pubblicato il 12 gennaio 2015, nella seduta n. 372
FUCKSIA , MOLINARI , PUGLIA , MORRA - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, dell'interno e della salute. -
Su Pallosu, località a San Vero Milis (Oristano), è una delle spiagge più note agli animalisti italiani non solo per la sua bellezza, ma, in particolare, per la presenza di una nutrita colonia felina secolare di gatti marini. Questa vera e propria oasi naturale, infatti, può contare sulla presenza di 59 gatti censiti e ben distribuiti tra rocce e sabbia: 22 maschi e 37 femmine, tutti schedati, vaccinati e sterilizzati. La cura di questa colonia è a totale carico dell'associazione "Amici di Su Pallosu" che la gestisce da 7 anni ed ha provveduto, tramite autofinanziamento, fondi privati e grazie ad una famosa clinica veterinaria della Sardegna, alla sterilizzazione di oltre 70 gatti;
la famosa spiaggia di Su Pallosu, oltre ad essere un sito interessante per gli studenti della facoltà di Veterinaria dell'università di Sassari, è diventata un centro di attrazione turistica, al punto da essere votata come "luogo italiano da non dimenticare" da oltre 6.000 italiani, in occasione del censimento 2014 del Fondo ambiente italiano (FAI);
da tempo l'amministrazione di San Vero Milis ha provato in tutti i modi a trasferire i gatti di Su Pallosu in altra sede, adducendo motivazioni di natura diversa (sanitarie, sicurezza dei bagnanti) rivelatesi puntualmente infondate. Nel corso degli ultimi 4 anni, infatti, tutti i tentativi di spostamento, che hanno coinvolto vigili urbani, carabinieri, Asl e Corpo forestale, sono stati respinti;
l'atteggiamento a giudizio degli interroganti illogico della locale amministrazione nei confronti dei gatti di Su Pallosu è stato attestato in data 10 dicembre 2014 dal Presidente della Repubblica che ha accolto in merito il ricorso amministrativo dell'associazione Amici di Su Pallosu e, su proposta del Consiglio di Stato e del Ministro della salute, ha annullato la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013 "Per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione";
l'amministrazione comunale, nonostante l'esito dei ricorsi, ad oggi non ha rinunciato all'obiettivo di spostare la colonia dall'oasi naturale, adducendo questa volta come motivazione il piano di gestione dell'area del vicino sito d'interesse comunitario SIC ITB 030038 "stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa";
la cifra richiesta per la delocalizzazione dei gatti di Su Pallosu ammonta a 25.000 euro a valere sui fondi pubblici europei FESR, somma con la quale a parere degli interroganti si potrebbero sterilizzare tutti i gatti dello stesso Comune che non ha mai voluto riconoscere alcuna colonia felina sul proprio territorio;
a giudizio degli interroganti le nuove motivazioni addotte alla cattura dei gatti, pericolosità e disturbo per l'avifauna, appaiono nuovamente pretestuose e del tutto infondate ed in contrasto con il gradimento espresso dai turisti nei confronti di questa spiaggia. Inoltre, il piano si presenta palesemente indirizzato, lacunoso, omissivo e tendente a sopprimere la popolazione felina di Su Pallosu mentre le altre colonie, di fatto esistenti ugualmente e massicciamente intorno alla stessa area SIC, incredibilmente non sono considerate e citate. Anche la presenza predatoria di volpi, ratti e gabbiani risulta essere volutamente e faziosamente omessa;
secondo l'associazione Amici di Su Pallosu, i gatti, che stazionano da oltre un secolo ben al di fuori dall'area SIC, non possono costituire pericolo in quanto sono alimentati 2 volte al giorno e la popolazione è interamente schedata, vaccinata e sterilizzata proprio per diminuire l'aggressività e il raggio d'azione dei felini stessi;
considerato inoltre che la legge n. 281 del 1991 riconosce e tutela la "colonia felina" come gruppo di gatti (minimo 2) che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo. La legge, infatti, definisce l'habitat di una colonia felina quel territorio, urbano e non ed edificato o non, pubblico o privato, nel quale risulti vivere stabilmente la colonia, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia accudita o meno da cittadini. La normativa e l'orientamento giurisprudenziale prevalente considerando le colonie feline patrimonio pubblico ne tutelano l'incolumità e la stanzialità, salvo casi di interventi sanitari o di soccorso motivati. Pertanto, la cattura e la delocalizzazione di animali domestici, schedati, vaccinati, sterilizzati e controllati, oltre a violare la legge quadro di tutela degli animali, a parere degli interroganti potrebbe configurare il reato di maltrattamento, sanzionato all'articolo 544-ter del codice penale,
se intendano verificare, per quanto di competenza, la correttezza formale e sostanziale dell'iter procedimentale alla base dell'approvazione del piano SIC ed, in particolare, della scheda azione IA09 del piano di gestione dell'area SIC ITB 030038 "stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa";
quali iniziative, nell'ambito delle rispettive competenze, ritengano di dover assumere, visti i reiterati tentativi di delocalizzazione della colonia felina, per accertare eventuali violazioni alle normative nazionali ed europee in materia di tutela degli animali da parte del Comune di San Vero Milis, nonché per adottare gli eventuali opportuni provvedimenti.
Il testo dell'interrogazione può essere scaricato dal sito ufficale del Senato qui:
testo interrogazione Fucksia e altri
Loredana De Petris, SEL, anche lei prima firmataria di un'interrogazione per i Gatti di Su Pallosu
In precedenza sempre in Senato era stato presentata l'interrogazione firmata da Loredana De Petris e Luciano Uras,Ecco il testo.
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01540
Atto n. 3-01540 (con carattere d'urgenza)
Pubblicato il 8 gennaio 2015, nella seduta n. 371
DE PETRIS , URAS - Ai Ministri della salute, dell'interno e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare. -
l'associazione "Amici di Su Pallosu" è un'associazione culturale no profit che da oltre 7 anni gestisce la colonia felina che insiste sul sito archeologico nuragico di Su Pallosu, all'interno dell'oasi privata della famiglia Atzori, comune di San Vero Milis (Oristano), promuovendo la sterilizzazione e la cura dei gatti "marini";
il sostentamento e la cura dei gatti ad opera dell'associazione gattofila non grava sulle finanze pubbliche in quanto si basa su donazioni private, volontariato e sull'opera di una ben nota clinica veterinaria di Oristano;
la colonia felina di Su Pallosu è una più longeve e conosciute d'Italia, attualmente comprende 52 gatti, ben alimentati, censiti, sterilizzati, vaccinati e costantemente sotto controllo medico. La sua esistenza è documentata almeno sin dal 1947, ma la presenza dei gatti, con ogni probabilità, risale addirittura sin agli inizi del secolo scorso;
l'oasi, con la sua splendida spiaggia, è visitata ogni anno da oltre 3.000 turisti ed è conosciuta in tutto il mondo, negli ultimi anni molti network italiani e stranieri si sono interessati a questa singolare colonia felina con programmi televisivi, documentari e servizi giornalistici, accrescendone la fama. Il gruppo italiano "Facebook" Amici dei gatti di Su Pallosu ha raggiunto un numero di iscritti molto alto divenendo una delle pagine animaliste più popolari d'Italia;
l'area della colonia è situata ben al di fuori del SIC (sito d'interesse comunitario) stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa;
per oltre 4 anni le autorità comunali hanno tentato invano di chiudere la colonia e di trasferire i gatti in altro luogo con motivazioni di vario genere, principalmente, sanitarie e di sicurezza pubblica;
il Consiglio comunale di San Vero Milis tenutosi il 21 marzo 2013 con delibera ha negato il riconoscimento della colonia felina di Su Pallosu;
in data 10 dicembre 2014 il Presidente della Repubblica, con proprio decreto, su proposta del Ministro della salute e sulla base di parere del Consiglio di Stato, ha accolto il ricorso amministrativo dell'associazione Amici di Su Pallosu e annullato la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013 "per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione", accogliendo per la prima volta in Italia l'istanza di un'associazione culturale animalista in merito al mancato riconoscimento di una colonia felina;
nonostante l'annullamento della delibera, l'amministrazione comunale continua ancora oggi a perseguire ostinatamente l'obiettivo "della cattura e dello spostamento di tutti i gatti presenti a Su Pallosu" e a tal fine ha presentato, nell'ambito del piano di gestione dell'area del vicino sito d'interesse comunitario SIC ITB 030038 stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa, la richiesta di 25.000 euro dai fondi FESR (fondo europeo di sviluppo regionale) per la delocalizzazione della colonia felina;
le nuove motivazioni a sostegno della delocalizzazione della colonia appaiono nuovamente a giudizio degli interroganti pretestuose e del tutto infondate: pericolosità e disturbo per l'avifauna. Il piano si presenta palesemente lacunoso, omissivo e tendente a punire l'unica popolazione felina, quella di Su Pallosu, attualmente controllata, mentre le altre colonie di fatto esistenti ugualmente e massicciamente intorno alla stessa area SIC incredibilmente non vengono citate, così come è stata volutamente e faziosamente omessa la presenza predatoria di volpi, ratti e gabbiani;
i gatti di Su Pallosu stazionano da oltre un secolo ben al di fuori dall'area SIC, sono sterilizzati, dormono in spazi coperti, sono molto socievoli e mansueti, di conseguenza il loro "raggio d'azione" è limitato e non costituiscono alcuna minaccia nei confronti della fauna;
in applicazione alla legge quadro n. 281 del 1991 in materia di randagismo, i gatti liberi sono protetti dallo Stato, è vietato a chiunque maltrattarli ed è vietato allontanarli dai luoghi nei quali trovano abitualmente rifugio, cibo e protezione;
la legge regionale di recepimento n. 21 del 18 maggio 1994, prevede per i gatti che vivono in libertà le stesse tutele e parimenti alla legge quadro nazionale, vieta a chiunque di maltrattarli e spostarli dal loro "habitat ";
le colonie feline sono considerate patrimonio pubblico e l'orientamento giurisprudenziale prevalente ne tutela l'incolumità «Il legislatore ha ritenuto che i gatti, animali sociali che si muovono liberamente su un determinato territorio (radunandosi spesso in gruppi denominati "colonie feline"), pur vivendo in libertà, sono stanziali e frequentano abitualmente lo stesso luogo pubblico o privato, creandosi così un loro "habitat" ovvero quel territorio o porzione di esso, pubblico o privato, urbano e non, edificato e non, nel quale vivono stabilmente. Nessuna norma di legge, né statale né regionale, proibisce di alimentare gatti randagi nel loro habitat cioè nei luoghi pubblici e privati in cui trovano rifugio. Secondo detta normativa i gatti che stazionano e/o vengono alimentati nelle zone condominiali non possono essere allontanati o catturati per nessun motivo, a meno che non si tratti di interventi sanitari o di soccorso»;
il Comune di San Vero Milis e la Asl competente per territorio, cui per legge (legge n. 281 del 1991) spetta l'obbligo e l'onere della sterilizzazione e l'obbligo di riammettere i gatti nella propria colonia felina, pur direttamente coinvolti, non hanno mai fornito alcun servizio né alcun finanziamento;
il Comune di San Vero Milis non ha riconosciuto nessuna colonia felina presente nel proprio territorio,
se i Ministri in indirizzo siano a conoscenza dei fatti esposti e quali provvedimenti urgenti di competenza, nel rispetto delle prerogative statutarie della Regione Sardegna, intendano adottare al fine di impedire la chiusura della colonia felina che costituisce chiaramente un argine al fenomeno del randagismo, finalizzato alla tutela degli animali, dell'ecosistema nonché dell'igiene pubblica in una area di elevato pregio naturalistico;
se il Ministro della salute non ritenga, in particolare, necessario e urgente porre in essere iniziative rivolte al Comune di San Vero Milis e alla Asl competente per verificare eventuali inadempienze e attivare automatismi di vigilanza affinché vi sia, da parte delle istituzioni locali, la rigorosa applicazione della normativa regionale, nazionale e comunitaria in materia di tutela degli animali in particolare delle colonie feline;
se il Ministro dell'ambiente e tutela del territorio e del mare non ritenga opportuno e urgente esprimere un parere di merito sulle motivazioni a fondamento della richiesta della scheda IA09 del piano di gestione del sito comunitario SIC ITB 030038 stagni di Putzu Idu-salina Manna e Pauli Marigosa, che si basano evidentemente su studi generici realizzati in altri continenti e non su seri studi basati su appropriate osservazioni e analisi effettuate in loco, e soprattutto se non ritenga opportuno attivarsi al fine di individuare le soluzioni istituzionali più idonee a respingere la richiesta di finanziamento per la delocalizzazione della colonia felina incompatibile con gli obiettivi di tutela e salvaguardia del sito SIC.
Dal sito ufficiale del Senato: interrogazione De Petris-Uras
In precedenza ancora era stata presentata una prima interrogazione a prima firma di Bartolomeo Pepe.
Bartolomeo Pepe, gruppo Misto, autore della prima interrogazione sul comune di San Vero Milis e sui gatti di Su Pallosu
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-03224
Atto n. 4-03224
PEPE , MOLINARI , BIGNAMI - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell'interno. -
l'intera minoranza del Consiglio comunale di San Vero Milis (Oristano) si è dimessa in blocco il 28 maggio 2013 e pure i subentri hanno volontariamente rinunciato ad espletare il loro mandato facendo così venir meno, da ormai un anno e mezzo, il controllo democratico sugli atti dell'assemblea civica ed attualmente il Consiglio comunale continua ad essere attivo e costituito in maniera anomala dalla sola maggioranza, che in gran parte coincide con la stessa Giunta;
l'amministrazione comunale di San Vero Milis (attraverso i seguenti atti: ordinanza Reg Ord. n. 77 del 7 luglio 2014; delibera di Giunta n. 63 del 7 luglio 2014; delibera di Giunta n. 97 del 2 ottobre 2014) ha deciso la chiusura al traffico del lungomare della marina di San Vero Milis, di collegamento tra Putzu Idu e Mandriola e con delibera n. 102 del 17 ottobre 2014 ha revocato la deliberazione n. 10 del 21 marzo 2013 avente ad oggetto "approvazione iniziativa referendaria per consultazione popolare su progetto di riassetto rinaturalizzazione fruizione sostenibile d litorale di SanVeroMils-lungomare Putz Idu" che stabiliva la chiusura al traffico dello stesso lungo mare;
preso atto che il Tribunale di Oristano con ordinanza del 4 dicembre 2014 ha sottoposto a sequestro preventivo la "stradella rossa" adiacente e sostitutiva del lungomare chiuso al traffico motorizzato e citato nell'ambito di un procedimento per danni ambientali al SIC ITB030038 stagni di Putzu Idu - salina Manna e Pauli Marigosa;
nessuna delle ordinanze precedenti è stata al momento revocata e permane una situazione di totale incertezza sulla liceità di transito e apertura al traffico motorizzato; i cartelli, i divieti di circolazione, fioriere e altri ostacoli apposti dall'amministrazione sono stati rimossi, presumibilmente in maniera abusiva;
migliaia di sanzioni amministrative sono state comminate in questi mesi dalla Polizia municipale per violazioni alle disposizioni emesse nelle ordinanze e delibere citate;
nel corso dell'estate si sono svolte numerose iniziative di protesta, contestazione e una manifestazione pubblica alla presenza di oltre 1.000 persone;
turisti e residenti e lavoratori registrano quotidiani disagi e vedono messa a rischio la loro libera e lecita circolazione in quella porzione di territorio, diritto garantito dalla Costituzione italiana all'art. 16;
tutto ciò si concretizza in gravi problemi di ordine pubblico;
preso atto che, a quanto risulta agli interroganti, l'attuale responsabile dell'area tecnica del Comune di San Vero Milis, il geometra Vincenzo Caria, continua a ricoprire regolarmente il suo posto nonostante abbia subito diverse condanne dal Tribunale di Oristano e dalla Corte dei conti per attività svolte nell'esercizio delle sue funzioni;
visto che il Capo dello Stato, su, proposta del Consiglio di Stato e del Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha accolto il ricorso amministrativo dell'associazione culturale "Amici di Su Pallosu", gestore della colonia felina di Su Pallosu (Sardegna), colonia secolare, "luogo del cuore della Sardegna" al censimento del FAI (Fondo per l'ambiente italiano) 2014, con decreto del Presidente della Repubblica del 10 dicembre 2014, annullando la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013 "Per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione";
l'amministrazione comunale di San Vero Milis, con il conforto della sola maggioranza del Consiglio comunale, ha intrapreso dal 2011 ad oggi una vera e propria ingiustificata "guerra amministrativa" contro i gatti di Su Pallosu con le seguenti continue persecutorie iniziative consistenti in centinaia di lettere, richieste o intimazioni, provvedimenti disciplinari interni, diffide, intimazioni e atti simili ad altri enti, per complessive migliaia di pagine e fotografie di seguito qui in sintesi parzialmente elencate;
27 luglio 2011: missiva del sindaco di San Vero Milis Flavia Adelia Murru agli agenti di Polizia municipale con oggetto richiesta di accertamenti congiunti in ordine a eventuali questioni igienico-sanitarie e di regolarità della gestione in località Su Pallosu (nota come colonia felina);
14 settembre 2011: avvio procedimento disciplinare dell'amministrazione comunale nei confronti degli agenti di Polizia municipale ritenuti inadempienti per non avere ottemperato in senso punitivo alla richiesta del 27 luglio 2011;
21 settembre 2011: audizione della commissione disciplinare del Comune dell'agente municipale di cui alle contestazioni d'addebito del 14 settembre 2011;
29 settembre 2011: audizione del sindaco in merito al procedimento disciplinare;
7 novembre 2011: verbale di determinazione delle sanzioni disciplinari delle contestazioni d'addebito del 14 settembre 2011;
8 novembre 2011: provvedimento di applicazione di sanzione disciplinare ("rimprovero scritto") a carico di un agente municipale di cui alla stessa contestazione;
18 gennaio 2012: lettera alla Provincia di Oristano del sindaco di San Vero Milis, Flavia Adelia Murru. Il testo reso viene noto pubblicamente durante il Consiglio provinciale del 3 settembre 2012 dall'assessore Gianni Pia, in risposta ad un'interrogazione del consigliere Tendas sulla mancata applicazione della delibera del Consiglio in merito. Nella lettera il primo cittadino scrive testualmente: «In riferimento all'oggetto, considerato il notevole interessamento dei mezzi di comunicazione per la cosiddetta colonia felina di Su Pallosu, nella quale sono presenti circa trenta gatti, presumibilmente di proprietà del signor (…) Al fine di poter meglio chiarire e approfondire lo stato di utilizzo di quel tratto di litorale, sito nel Comune di San Vero Milis, chiedo alla Signoria Vostra un intervento sospensivo di ogni eventuale iniziativa connessa al posizionamento di indicazioni, cartelli stradali e quant'altro, in quanto potrebbero insistere nella zona indicati probabilmente igienico sanitari, nonché eventuali usi del territorio in contrasto con la norma vigente. Per opportuna conoscenza, la informo che è in corso di definizione il progetto del PUL, Piano Urbanistico dei Litorali, nel quale saranno, nel rispetto del territorio, evidenziate tutte le criticità da superare per il conseguimento di una corretta fruizione del territorio in argomento»;
27 luglio 2012: lettera alla Provincia di Oristano del sindaco di San Vero Milis, Flavia Adelia Murru, resa nota in Consiglio provinciale nella seduta consiliare del 3 settembre 2012, in cui si legge: «In riferimento all'oggetto, si comunica che sono in corso accertamenti per appurare eventualmente problematiche igienico sanitarie, che potrebbero insistere nelle aree interessate della cosiddetta colonia felina. Sembra, comunque, rilevante il fatto che questa Amministrazione si stia dotando di spazi appositi per ospitare animali anche in prossimità delle borgate marine, per cui, con buona probabilità, anche i gatti presenti nella borgata marina di Su Pallosu, se non di proprietà, potranno con le dovute precauzioni trovare ospitalità dell'area già individuata nell'adottando piano urbanistico dei litorali»;
12 settembre 2012: dichiarazione del sindaco di San Vero Milis a "Radio Cuore Oristano" «Ci stiamo occupando di verificare un po' tutta la situazione e anche altri aspetti legati alla sicurezza dei bagnanti»;
4 ottobre 2012: il Consiglio comunale di San Vero Milis con deliberazione n. 37 respinge una mozione della minoranza per il riconoscimento della colonia felina di Su Pallosu;
16 novembre 2012: relazione di servizio della Polizia locale di sopralluogo alla colonia felina di Su Pallosu con documentazione fotografica;
27 novembre 2012: missiva del sindaco di San Vero Milis Flavia Adelia Murru al Corpo forestale di vigilanza ambientale per richiesta collaborazione verifica presenza di colonia felina in località Su Pallosu;
12 dicembre 2012: missiva del Sindaco di San Vero Milis all'associazione Su Pallosu dove comunicava per la prima volta che "sono in corso gli accertamenti previsti dalla normativa di competenza del procedimento" in merito all'istanza di riconoscimento della colonia felina;
5 dicembre 2012: missiva del sindaco di San Vero Milis Flavia Adelia Murru all'Assessorato regionale per la difesa dell'ambiente per il riconoscimento della colonia felina;
15 gennaio 2013: missiva del sindaco alla stazione dei Carabinieri per richiesta di collaborazione per la verifica della presenza di felini;
23 gennaio 2013: seconda missiva del sindaco all'Assessorato regionale per il riconoscimento della colonia felina;
21 marzo 2013: delibera approvata dal Consiglio comunale di San Vero Milis di non accoglimento della richiesta di riconoscimento della colonia felina Su Pallosu). Atto annullato dal Capo dello Stato, su proposta del Consiglio di Stato e del Ministro della salute, che ha accolto il ricorso amministrativo dell'Associazione Culturale Amici di Su Pallosu, gestore dei gatti di Su Pallosu (Sardegna), colonia felina secolare, "luogo del cuore della Sardegna" al censimento del FAI 2014, con decreto del Presidente della Repubblica del 10 dicembre 2014, annullando la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 21 marzo 2013, "Per eccesso di potere, erronea valutazione dei fatti, illogicità della motivazione, carenza sotto il profilo d'istruttoria e di motivazione";
tutta la voluminosa, ingiustificata attività amministrativa sin qui indebitamente intrapresa ai danni dei gatti e "gattari" di Su Pallosu è stata palesemente sconfessata in tutte le sedi da enti e istituzioni coinvolti, l'amministrazione ha pensato bene di utilizzare quale nuovo strumento con contenuti contra legem al suo scopo di perseverare nella sua persecutoria a il piano di gestione - adeguamento 2014 - sito Natura 2000 SIC ITB030038 - stagni di Putzu Idu - salina Manna e Pauli Marigosa - PSR 2007-2013 - Mis. 323, azione 1, sottoazione 1 (pubblicato dal 4 dicembre 2014 sul sito istituzionale del Comune e attualmente in fase di approvazione);
nel metodo e nei contenuti il piano, aggiornamento di quello del 2005, si presenta viziato in partenza da gravi irregolarità e disposizioni che lo rendono nulla ai sensi dell'art. 118 della Costituzione, quarto comma, della legge n. 241 del 1990 (artt. 7-13) e dello stesso statuto comunale di San Vero Milis (art. 2);
la delibera del Consiglio comunale di San Vero Milis del 27 novembre 2014: adozione del piano di gestione - adeguamento 2014 - sito Natura 2000 SIC ITB030038 - stagni di Putzu Idu - salina Manna e Pauli Marigosa - PSR 2007-2013 - Mis. 323, azione 1, sottoazione 1 si legge: "Considerato che in data 24.11.2014 si è tenuta la riunione informativa prevista nelle linee guida regionali, alla quale sono stati invitati i portatori locali di interesse, gli abitanti e le associazioni ambientaliste" e "Visto il Piano di Gestione della zona SIC ITB 030038 Stagno di Putzu Idu (Salina Manna e Pauli Marigosa), redatto in aggiornamento del precedente Piano";
lo stesso citato piano di gestione, a pag.182, cita, senza farne il nome, "un'associazione locale" e l'unica esistente con sede a Su Pallosu (borgata di soli sei residenti) è evidentemente l'associazione "Amici di Su Pallosu" e la scheda Azione IA09 richiede-contra legem - 25.000 euro di fondi pubblici europei, FESR art 5, obiettivo 6, lettera d), LIFE per la " Cattura e spostamento di tutti i gatti presenti nell'area di Su Pallosu";
l'associazione Amici di Su Pallosu, costituita il 9 maggio 2011, ha per scopo la tutela e la valorizzazione di Su Pallosu e di tutta la marina di San Vero Milis. In particolare si propone di far conoscere, promuovere in tutto il mondo (anche attraverso i new media) le risorse culturali, storiche, archeologiche e naturali (passate presenti e future) di Su Pallosu e delle altre località della marina di San Vero Milis;
per statuto l'associazione si occupa della promozione dell'immagine turistica di Su Pallosu e di tutta la marina di San Vero Milis;
compiti dell'associazione sono: organizzazione della colonia felina di Su Pallosu, gestione dello flusso turistico ad essa collegato, tutela e valorizzazione della stessa; protezione dei gatti della stessa colonia, cura, vaccinazione, adeguata assistenza e cura; sterilizzazione dei gatti della colonia felina; organizzazione, senza scopo di lucro, delle visite guidate amatoriali nella colonia felina, nel borgo marino di Su Pallosu e nel sito archeologico nuragico sulla spiaggia omonima, sulla costa e intorno alle torri costiere spagnole della marina di San Vero Milis; tutela e valorizzazione delle risorse naturali, storiche e archeologiche della marina di San Vero Milis;
l'associazione è regolarmente registrata presso l'Agenzia delle entrate di Oristano;
in nessuna fase di redazione del piano la stessa associazione, portatrice di un interesse legittimo attinente contenuti fondamentali dello stesso piano, non è stata mai informata, contattata, consultata e non ha mai ricevuto alcun invito formale all'incontro citato e/o a quelli precedenti analoghi pur essendo ben noto e conosciuto attività ed interesse legittimo della stessa a partecipare al procedimento;
le modalità di pubblicizzazione dell'incontro svolto il 24 novembre 2014, citato in delibera, e di quello ancora da svolgersi sono state inesistenti o del tutto insufficienti: tra l'altro neppure alcun manifesto informativo sulla stessa risulta sia mai stato affisso sul territorio comunale;
le linee guida per la redazione dei piani di gestione dei SIC e ZPS dell'Assessorato regionale per la difesa dell'ambiente, datate febbraio 2012, stabiliscono in merito alla formazione o aggiornamento degli stessi che: "All'incontro devono obbligatoriamente essere invitati il Servizio tutela della natura, gli enti territorialmente interessati (comuni, province, enti con competenze specifiche in materia ambientale etc.), i portatori locali di interesse (ad esempio, agricoltori, allevatori, pescatori, associazioni di categoria, titolari di concessioni sul litorale), gli abitanti di tutti i comuni coinvolti, le associazioni ambientaliste" (pag. 30-49) e "che l'incontro sia stato adeguatamente pubblicizzato nelle forme ritenute più opportune (ad esempio, affissione su albo pretorio, pubblicazione sui siti internet istituzionali delle amministrazioni coinvolte e sui mass media locali, tramite manifesti";
nel merito in tutti i suoi aspetti si presenta come piano ad personam in quanto: un'analisi comparata dell'aggiornamento del piano di gestione - adeguamento 2014 - sito Natura 2000 SIC ITB030038 - stagni di Putzu Idu - salina Manna e Pauli Marigosa - PSR 2007-2013 - Mis. 323, azione 1, sottoazione 1, con piani e atti della stessa amministrazione precedenti emergono scarsa conoscenza del territorio, contraddizioni, incongruenze ed omissioni;
in particolare rispetto al piano (originario) di gestione dello stesso SIC redatto nel 2005 e approvato con decreto dell'assessore per la difesa dell'ambiente 28 febbraio 2008, n. 26, e al rapporto preliminare dell'assoggettabilità a VAS, ai sensi dell'art. 6 e 7 della delibera della Giunta regionale Sardegna n. 34/33 del 7 agosto 2012 del piano di gestione SIC ITB030038 stagni di "Putzu Idu - salina Manna e Pauli Marigosa" redatti in collaborazione con a medesima società Ivram sas emerge che nell'aggiornamento: le citazioni dei gatti son passate da 8 a 38; da generiche le citazioni sono accompagnate quasi sempre da rafforzativi, assenti nei precedenti piani, "randagi/erratici/inselvatichi/vaganti"; 8 citazioni indicano specificamente l'area di Su Pallosu, ove i felini sono sterilizzati in toto, controllati quotidianamente, gestiti da una clinica veterinaria: è omessa la presenza nella stessa area SIC di altre 10 colonie feline di fatto (ove si registrano scarse sterilizzazioni e una gestione non quotidiana) delle località di Sa Rocca Tunda, Mandriola, Putzu Idu, S'Anea Scoada; sono omesse tutte le citazioni di presenza di ratti e gabbiani comuni indicati tra i predatori pericolosi per avifauna nei piani precedenti; è omessa la presenza di volpi quali possibili specie predatorie; è omessa ogni notizia sulle attività di gestione dei gatti di Su Pallosu, di sterilizzazioni, controllo, alimentazione, gestione scientifico-sanitaria dell'associazione culturale Amici di Su Pallosu, portate avanti d'intesa con la clinica veterinaria "Duemari" di Oristano, la facoltà di Veterinaria dell'università di Sassari e del servizio veterinario della Asl di Oristano;
la scheda Azione IA09 di pag. 182 del piano che per la "cattura e spostamento di tutti i gatti di Su Pallosu" richiede un finanziamento pubblico all'Unione europea di 25.000 euro FESR, art, 5, obiettivo 6, lettera d), LIFE appare palesemente contra legem, in violazione delle norme comunitarie, nazionali e regionali in materia di benessere animale: direttiva 98/58/CE del Consiglio, del 20 luglio 1998; legge 14 agosto 1991, n. 281; leggi e regolamenti regionali di attuazione della legge n. 281; innumerevoli sentenze di Tar e Tribunali italiani che hanno sancito il principio inequivocabile che "I gatti liberi non possono essere catturati, spostati o perseguiti";
visto il compimento di atti contrari alla Costituzione e le gravi e persistenti violazioni di legge evidenziate, nonché gli evidenziati gravi motivi di ordine pubblico;
stante l'impossibilità di assicurare il normale e sereno funzionamento degli organi e dei servizi dello stesso Comune,
se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno, per quanto di competenza, adoperarsi, d'intesa con la Regione Sardegna, ai sensi dell'art. 141 del decreto legislativo n. 267 del 2000 e della legge regionale della Sardegna 7 ottobre 2005, n. 13, al fine di avviare la procedura per lo scioglimento immediato del Consiglio comunale di San Vero Milis;
se il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ritenga di attivarsi al fine di sospendere immediatamente l'iter di approvazione dell'aggiornamento del il piano di gestione - adeguamento 2014 - sito Natura 2000 SIC ITB030038 - stagni di Putzu Idu - salina Manna e Pauli Marigosa - PSR 2007-2013 - Mis. 323, azione 1, sottoazione 1.
Dal sito del Senato: Interrogazione Pepe e altri
Pubblicato da Andrea Atzori a 11:56
Etichette: Colonia Felina, De Petris, Fucksia, gatti Su Pallosu, Ministero Ambiente, Pepe, Regione Sardegna, San vero Milis, Senato
Rossella 15 gennaio 2015 12:18
Non si conoscono ancora le risposte alle interrogazioni presentate (tra gli altri Ministri competenti in materia) al Ministro dell'Interno, dal quale ci si aspetta un pronto intervento di decretazione per lo scioglimento di un consiglio comunale che incredibilmente, da circa due anni, è composto dal solo gruppo di maggioranza, in aperto contrasto con la disciplina del Testo Unico 267/2000 che pone puntuali prescrizioni, modalità e tempi per il ripristino dell'integrità del consiglio comunale. E' evidente che la caparbia ostilità a sventrare la colonia felina, si è resa possibile proprio in mancanza del gruppo di minoranza al quale sono devoluti i poteri di controllo e di dialettica democratica. L'integrità della compagine consiliare e, a fortiori, la presenza del gruppo di minoranza, è il presupposto di legge che conferisce legittimità allo stesso organo collegiale e, di conseguenza, agli atti deliberativi che vengono assunti. Ora il Ministro dell'Interno è a conoscenza della patologica antidemocratica condizione in cui versa il Consiglio comunale di San Vero Milis e dovrà efficacemente intervenire.
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