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Timestamp: 2019-06-17 07:16:36+00:00
Document Index: 22815632

Matched Legal Cases: ['art. 2051', 'art. 2043', 'art. 2051', 'art. 16', 'art. 12', 'sentenza ', 'art.12', 'art. 55', 'sentenza ', 'art. 95', 'sentenza ']

Numero 4 3 aprile 2017
L'eccezione tardiva di incapacità a testimoniare
L’art. 2051 c.c. costituisce ipotesi di responsabilità oggettiva, per la quale è sufficiente che sussista nesso causale tra la cosa in custodia e il danno arrecato, senza che al riguardo rilevi la condotta serbata dal custode e l’osservanza o meno di un obbligo di vigilanza, in quanto la nozione di custodia non presuppone, né implica uno specifico obbligo di custodia analogo a quello previsto per il depositario e funzione della norma è, d’altro canto, quella di imputare la responsabilità a chi si trova nelle condizioni di controllare i rischi inerenti alla cosa.
L'incapacità a testimoniare è tassativa
L'ANALISI DELLA DECISIONE La dipendente di un’amministrazione, parcheggiato il suo veicolo nello spazio antistante la sede di lavoro e rientrante nel plesso immobiliare, alberato, di proprietà dell’ente, alla fine del proprio turno rinveniva la vettura danneggiata a seguito della caduta del ramo di un albero distaccatosi a seguito del violento temporale e delle forti raffiche di vento verificatesi. Pertanto adiva innanzi al Giudice di Pace territorialmente competente l’ente datore di lavoro al fine di conseguire il risarcimento danni ai sensi dell’art. 2043 ovvero dell’art. 2051 del codice civile.
I metodi di certificazione della firma digitale
In tema di procedimento civile telematico, nel caso in cui un documento nativo digitale debba essere utilizzato in forma analogica è dunque l'attestazione del cancelliere - o dell' avvocato laddove costui si avvalga dei poteri conferiti dall'art. 16 bis, comma 9 bis D.L. 179/12 - non la presenza della coccarda, a certificare la presenza della firma digitale. Per eccepire l'irregolarità di una firma digitale apposta è necessaria una querela di falso e non sarà sufficiente un motivo d'impugnazione in un ordinario giudizio.
La "coccarda" e gli elementi della firma digitale nel Pct
L’ANALISI DELLA DECISIONE La "coccarda" è solo un elemento indicativo della firma digitale ma non dà certezza che il file sia sottoscritto digitalmente. Al di là di tale verifica "visiva", infatti, altri sono i metodi che consentono di certificare la presenza di una firma digitale nel caso in cui un documento nativo digitale debba essere utilizzato in forma analogica.
Onere probatorio nell'inadempimento relativo a contatto sociale
l paziente, che affermi di aver subito un danno a seguito di un'operazione medica, non può limitarsi ad allegare un qualsiasi inadempimento, dovendo dedurre l'esistenza di un'inadempienza astrattamente efficiente alla produzione del danno.
Danno non patrimoniale: prova presuntiva e massime di esperienza comune
L’ANALISI DELLA DECISIONE Nell’ipotesi di morte del congiunto (nello specifico, il padre) si verifica una sofferenza morale per i parenti del defunto, la cui morte dunque ha inevitabili ripercussioni negative sul valore-uomo, che possono manifestarsi attraverso la sofferenza morale, transeunte o durevole, nella perdita dell'integrità psico-fisica, nell'alterazione dello stile di vita, nella perdita di attività in cui prima dell'illecito si manifestava la personalità del danneggiato e che è il soggetto che chiede il risarcimento ad essere gravato dell'onere di dimostrare il vulnus subito.
Elementi valutativi dello spaccio di stupefacenti
Gli elementi sintomatici dell’attività di detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata alla successiva cessione delle stesse sono, in primis, costituiti dalla quantità e dalla varietà delle sostanze rinvenute nonché dalle modalità di confezionamento delle stesse, in bustine monodose evidentemente pronte per la cessione..
Le circostanze attenuanti generiche nel giudizio abbreviato
L’ANALISI DELLA DECISIONE Il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche in sede di giudizio abbreviato va effettuato in ragione della personalità dell’imputato, evidenziabile in base allo stato di formale incensuratezza dello stesso, che consente di esprimere un giudizio positivo in ordine alla sua condotta futura.
Utilizzo indebito di carte di credito: classico esempio di frode informatica
LA QUESTIONE In tema di reato p. e p. dalla norma di cui all’art. 12 D.L. n. 143/91, nella circostanza del lasciare in vista un qualsiasi oggetto nella propria casa non è ravvisabile un consenso all’altrui uso (nel caso di specie carta di credito). Va, pertanto, respinto l’appello proposto contro la sentenza di condanna del Tribunale (nel caso di specie l’appellante non ha fornito alcuna prova degli elementi di fatto di cui lo stesso Tribunale non avrebbe tenuto conto).
L'ANALISI DELLA DECISIONE Per fronteggiare il fenomeno connesso all´utilizzo fraudolento delle carte di credito o qualsiasi altro analogo documento che abiliti al prelievo di denaro contante o all´acquisto di beni o alla prestazione di servizi, ha inserito una nuova fattispecie penale (art.12 L.197/91 riformulato nel vigente art. 55 D.l.vo 231 del 2007) con l´obiettivo di inasprire le pene per una serie di condotte riferibili all´uso fraudolento delle stesse.
La scusabilità dell'errore materiale commesso nella domanda di partecipazione al concorso
LA QUESTIONE È illegittimo il diniego di ammissione di una candidata ad un concorso che ha commesso un mero errore materiale nella formulazione della domanda di partecipazione. La sentenza ha affermato che nell'ipotesi di un mero errore materiale e della richiesta di correzione da parte della candidata, questo errore avrebbe dovuto essere considerato come scusabile.
Illegittima l'esclusione del candidato per errore materiale della domanda di partecipazione
L’ANALISI DELLA DECISIONE È inficiato da illegittimità il provvedimento con il quale la P.A. non ha ammesso un candidato ad un concorso per la sussistenza di un mero errore materiale nella compilazione della domanda di partecipazione nonostante la successiva richiesta di correzione da parte dell’interessato.
Ipotesi di non invocabilità del soccorso istruttorio
In tema di indicazione degli oneri di sicurezza aziendali, l'art. 95, c. 10 del d.lgs. n. 50/2016 configura un ineludibile obbligo legale da assolvere necessariamente già in sede di predisposizione dell'offerta economica, al fine di garantire la massima trasparenza dell'offerta economica nelle sue varie componenti, evitando che la stessa possa essere modificata ex post nelle sue componenti di costo, in sede di verifica dell'anomalia, con possibile alterazione dei costi della sicurezza.
Inapplicabile il soccorso istruttorio agli oneri per la sicurezza nel nuovo codice degli appalti
L’ANALISI DELLA DECISIONE Alla luce del nuovo Codice degli Appalti, nell’offerta economica l’operatore deve indicare i propri costi aziendali concernenti l’adempimento delle disposizioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, così introducendo un obbligo legale ineludibile per gli operatori e rispondendo allo scopo di garantire la massima trasparenza dell’offerta economica nelle sue varie componenti, evitando che la stessa possa essere modificata ex post nelle sue componenti di costo, in sede di verifica dell’anomalia, con possibile alterazione dei costi della sicurezza al fine di rendere sostenibili e quindi giustificabili le voci di costo riferite alla fornitura del servizio o del bene.
Esiti dello scorrimento di graduatoria concorsuale
È legittimo il provvedimento di una Asl che - per coprire dei posti di infermiere - ha effettuato lo scorrimento di una graduatoria ancora valida che era rimasta senza esito, l’ha revocata ed ha approvato un avviso di mobilità volontaria. La sentenza ha motivato che il mancato esito dello scorrimento della graduatoria concorsuale è ragione sufficiente per la revoca e per la deliberazione della procedura di mobilità.
La mobilità prevale sullo scorrimento delle graduatorie degli idonei
L’ANALISI DELLA DECISIONE L’esistenza di una graduatoria ancora valida, se limita (o in ipotesi addirittura esclude) la libertà di indire un nuovo concorso, non incide sulla libertà di avviare una procedura di mobilità, giacché «la mobilità consente varie finalità quali l’acquisizione del personale già formato, l’immediata operatività delle scelte, l’assorbimento di eventuale personale eccedentario ed i risparmi di spesa conseguenti a tutte le ricordate situazioni».