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Timestamp: 2018-03-18 07:43:36+00:00
Document Index: 12128094

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 8', 'art. 2', '§ 1', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', '§ 3', 'art.\n5', 'art. 8', 'art. 14', '§ 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', '§ 1', 'art. 3', 'art. 3', '§ 2', '§ 1', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 14', 'art 14', 'art. 14', '§ 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 35', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 35', 'art. 2']

Rassegna CEDU di Martedì 13 Novembre 2012 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Rassegna CEDU di Martedì 13 Novembre 2012
Posted by: Marco Occhipinti in Rassegna sulla Corte Europea 13 novembre 2012
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Martedì 13 Novembre 2012, di
47039/11 and 358/12
Dieci cittadini rumeni, malati terminali di cancro, chiedono l’accesso ad una terapia sviluppata da una società canadese, ma la risposta dell’autorità è negativa.
violazione di Articolo 2 – Diritto alla vita (Articolo 2 –
Nessuna violazione di Articolo 3 – Divieto
della tortura (art. 3 – trattamento degradante
Nessuna violazione di Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita
41108/10
Pero Bajić, cittadino olandese, perde la sorella in un intervento medico ma l’autorità non avvia alcun procedimento penale contro il chirurgo.
13 (diritto ad un ricorso effettivo)
Violazione di Articolo 2 – Diritto alla vita (art. 2-1 – L’effettivo
accertamento)
4455/10
Fred Margus, un cittadino croato, è
condannato come criminale di guerra per i reati commessi nella Guerra in
Croazia (1991-1995); è amnistiato con un provvedimento poi dichiarato
illegittimo: nuovamente processato, è condannato senza una piena difesa e per
i medesimi reati già giudicati.
§ § 1 e 3 (c) (diritto ad un processo equo)
del protocollo n ° 7 (diritto di non essere giudicato opunito due volte)
violazione di Articolo 6 – Diritto ad un processo equo (art. 6 –
Procedimento penale a Articolo 6-1 – giudice
imparziale)
Nessuna violazione di Articolo 6 – Diritto ad
un processo equo (art. 6 – Procedimento penale aArticolo 6-1 – DIFESA)
un processo equo (art. 6-3-c – Difesa in persona)
Nessuna violazione dell’Articolo 4 del
Protocollo n ° 7 – Diritto di non essere giudicato o punito due volte {in generale} (Articolo 4
del Protocollo n ° 7 –AcquittalConviction)
34421/09
JM, cittadino danese, all’età di 15
anni, stupra e uccide una 85enne. È subito sottoposto a custodia preventiva e
processato soltanto due anni dopo il fatto.
§ 3 (diritto alla libertà e alla sicurezza / diritto di un detenuto da
portare presto dinanzi ad un giudice)
violazione di Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art.
5-3 – Lunghezza della custodia cautelare)
37359/09
H., cittadina finlandese, si sottopone
a un intervento di cambiamento di sesso e diviene donna. Chiede la correzione
nel genere dei suoi documenti ma così facendo il suo matrimonio contratto
precedentemente all’intervento sarebbe riqualificato come unione civile.
(diritto di sposarsi)
violazione di Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e
familiare (art. 8-1 – Il rispetto della vita privata)
Nessuna violazione dell’Articolo 14, 8 –
Divieto di discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo
8 – Diritto al rispetto della vita privata e familiareArticolo 8-1 – Il rispetto della
vita privata)
Modarca v. the Republic of Moldova
37829/08
Constantin Modarca, cittadino moldavo,
condannato per omicidio, lamenta nella sua detenzione sovraffollamento,
ventilazione insufficiente e scarsa qualità del cibo; inoltre un processo non
§ § 1, 2 e 3 (diritto ad un processo equo)
di Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento degradante
inumani) (aspetto sostanziale)
Szulc v. Poland
43932/08
Joanna Szulc, cittadina polacca, sotto
il regime comunista aveva sostenuto vari colloqui per entrare nei servizi di
sicurezza, ma senza successo; oggi chiede all’Istituto della memoria
nazionale l’accesso ai documenti su di lei, ma la risposta dell’autorità è
Violazione dell’Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare (Articolo 8 – obblighi
positiviArticolo 8-1 – Il rispetto della
Danno non patrimoniale – assegnato
46132/08
Z, cittadino polacco, perde la figlia
durante un intervento: la figlia, incinta e affetta da colite ulcerosa, muore
per schock settico. Lamenta un trattamento medico inadeguato e
discriminatorio per la figli incinta, l’impossibilità di acceder alle informazioni
sul trattamento a cui era sottoposta e infine l’assenza di un’indagine
Nessuna violazione di Articolo 2 – Diritto
alla vita (Articolo 2 – obblighi positiviArticolo 2-1 – L’effettivo
10865/09, 45886/07 and 32431/08
I ricorrenti sono tre cittadini rumeni
coinvolti nelle manifestazioni antigorvernative tenutesi a Bucapest i giorni
13 e 14 Giugno 1990. Dei ricorrenti, Anca Mocanu ha perso il marito ucciso
durante una carica della polizia; Teodor Marie è il presidente dell’associazione
Asociatia 21 Decembrie 198, la cui sede è stata devastata da un gruppo
di minatori filogovernativi; Marin Stoica è stato maltrattato durante
l’arresto. Inoltre tutti lamentano indebite pressioni dallo stato romeno per
l’abbandono dei ricorsi.
(divieto di disumana e trattamenti degradanti)
(Diritto alla libertà e alla sicurezza)
(diritto ad un processo equo entro un tempo ragionevole)
(protezione della vita privata)
(diritto di ricorso individuale)
La violazione di Articolo 2 – Diritto alla
vita (art. 2-1 – L’effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
della tortura (art. 3 – trattamento degradanteTrattamenti inumani)
La violazione di Articolo 6 – Diritto ad un
processo equo (art. 6 – Procedimento penale aArticolo 6-1 – Termine
22362/06
Viorel Cucu, cittadino romeno, è
arrestato per furto; lamenta sovraffollamento e scarsa igiene delle due
carceri in cui è stato detenuto, maltrattamenti, un periodo di detenzione in
isolamento ingiustificato e l’impossibilità di vedere la moglie e di votare
(proibizione della tortura e delle pene o trattamento degradante)
§ 1 (diritto ad un equo processo)
8 (Diritto al rispetto della vita privata e familiare)
3 del Protocollo n ° 1 (diritto a libere elezioni)
violazione di Articolo 3 – Divieto della tortura (art. 3 – trattamento
La violazione di Articolo 3 – Divieto della
tortura (art. 3 – L’effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Violazione dell’Articolo 3 del Protocollo n °
1 – Diritto alla libera elezioni-{generale } (Articolo
3 del Protocollo n ° 1 – Voto)
4488/03
EMB, cittadina romena, era
responsabile di una raffineria petrolifera; è sottoposta a processo per frode
dal 2002, processo ancora pendente.
§ 2 (presunzione di innocenza)
Procedimento penale – Articolo 6-1 – Termine ragionevole)
and Others v. Romania
12694/04
I ricorrenti sono cittadini romeni di
etnia ROM, coinvolti nella violenza collettiva anti-Rom esplosa nel Settembre
del 1993, come rappresaglia per l’omicidio consumato in un bar a opera di un
ROM. Il villaggio ROM presso Hădăreni è stato attaccato e
devastato, 13 case incendiate, gli abitanti percossi e infine cacciati dal
villaggio in sistemazioni inadeguate; durante le violenze, un Rom è stato
picchiato fino alla morte e un altro bruciato vivo dentro la sua casa.
All’attacco parteciparono anche tutori dell’ordine.
(divieto di inumani o degradanti trattamento)
§ 1 (diritto ad un processo equo)
(diritto al rispetto della vita privata e familiare e la casa)
degradante Trattamenti
rispetto della vita privata e familiare (art. 8-1 – Rispetto per la casa)
processo equo (art. 6 – Procedura civile – Articolo 6-1 – DIFESA)
Violazione dell’Articolo 14 +6 – Divieto di
discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo 6 – Diritto ad
un processo equo, Articolo 6-1 – DIFESA)
Violazione dell’art 14 +8 – Divieto di
discriminazione (art. 14 – Discriminazione) (Articolo 8 – Diritto al
rispetto della vita privata e familiare; Articolo 8-1 – Rispetto per la
61767/08
Yuliya Koroleva e Yuriy Pyatkov,
cittadini russi, sono stati condannati per traffico di droga; lamentano una
custodia cautelare illegittima, lacune nel processo e, Pyatkov, di aver
contratto la tubercolosi in carcere.
§ § 1, 3 e 4 (diritto alla libertà e alla sicurezza)
dell’Articolo 5 – Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 –
regolare stato di arresto o di detenzione; Procedura prevista
Nessuna violazione di Articolo 5 – Diritto
alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – regolare stato di arresto o di
detenzione; Procedura prevista dalla legge)
Violazione dell’Articolo 5 – Diritto alla
libertà e alla sicurezza (art. 5-3 – Lunghezza della custodia cautelare; Ragionevolezza di
libertà e alla sicurezza (5-4 Articolo – Garanzie procedurali di
revisione; Controllo di legittimità della detenzione)
5-1 – La privazione della libertà)
libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – La privazione della libertà)
alla libertà e alla sicurezza (art. 5-1 – La privazione della libertà)
libertà e alla sicurezza (5-4 Articolo – Garanzie procedurali di revisione)
alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 – Recensioni su legalità della
24677/10
Loryak, cittadino russo, condannato
per omicidio, malato di tubercolosi e HIV/AIDS, muore in carcere; la madre
accusa l’autorità per un trattamento sanitario inadeguato.
(proibizione della tortura e delle pene o trattamenti degradanti)
degradante; Trattamenti
inumani)
41354/10
YU, cittadina russa, si separa dal
marito: cacciata dalla casa familiare, chiede l’affidamento del figlio.
Ottiene una sentenza di affidamento che non verrà mai eseguita, nonostante le
pressioni della ricorrente.
dell’Articolo 8 – Diritto al rispetto della vita privata e familiare
and Others v. Slovakia
15966/04
IG, MK e RH, tre cittadine polacche di
origine ROM, denunciano di essere state sterilizzate senza il loro pieno
consenso e per ragioni anche etniche.
12 (diritto di matrimonio)
14 (divieto di discriminazione)
preliminari respinte (art. 35-1 – Esaurimento dei ricorsi interni)
Obiezioni preliminari respinte (Articolo 34 –
tortura (art. 3 – trattamento degradante) (aspetto sostanziale)
positivi; Articolo 8-1 – Il rispetto della
vita familiare; Il rispetto della vita privata)
Nessuna violazione di Articolo 13 – Diritto ad
un ricorso effettivo (art. 13 – ricorso effettivo)
4239/08
CN, cittadina ugandese emigrate in UK,
svolge mansioni di badante presso una famiglia iraqena; lamenta uno stato di
schiavitù domestica – con ripercussioni anche sulla sua salute – e
l’inadeguatezza delle indagini dell’autorità inglese.
(divieto di schiavitù e del lavoro forzato)
dell’Articolo 4 – Proibizione della schiavitù e del lavoro forzato (art. 4-1 – servitù)
24029/07
MM, cittadina inglese residente
nell’Irlanda del Nord, dopo una lite familiare subisce una ordinanza
cautelare per sottrazione di minori; lamenta l’impossibilità di cancellare
dal casellario giudiziale tale ordinanza, alla luce dell’impatto negativo
sulle sue prospettive di lavoro.
l’eccezione preliminare (art. 35-1 – efficace rimedio interno)
Colle v. the United Kingdom
7678/09
Irwin e Corinee Van Colle, cittadini
britannici, marito e moglie, perdono il figlio per mano di un loro
ex-dipendente, sottoposto a processo per furto di cui loro figlio era stato
testimone; lamentano l’incapacità dell’autorità nel proteggere la vittima,
nonostante le minacce dell’ex-dipendente fossero state rese note.
violazione di Articolo 2 – Diritto alla vita (art. 2-1 – Vita)
familiareIl rispetto della vita privata)
Ripetiteve Cases
Kaneva v. Bulgaria
33606/05
Bańczyk
and Sztuka v. Poland
no. 20920/09
Tutte le sentenze	2012-11-13
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