Source: https://www.slideserve.com/reid/riforma-del-lavoro-2012
Timestamp: 2018-05-21 01:59:27+00:00
Document Index: 77767119

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 41', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 7', 'art.4', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 25', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 2097', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

PPT - RIFORMA DEL LAVORO 2012 PowerPoint Presentation - ID:2214301
RIFORMA DEL LAVORO 2012 PowerPoint Presentation
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RIFORMA DEL LAVORO 2012 - PowerPoint PPT Presentation
RIFORMA DEL LAVORO 2012. Prato, 16 novembre 2012. Francesco Geria – Consulente del Lavoro. www.labortre.wordpress.com.
PowerPoint Slideshow about 'RIFORMA DEL LAVORO 2012' - reid
Prato, 16 novembre 2012
Francesco Geria – Consulente del Lavoro
www.labortre.wordpress.com
IL PROGRAMMA DI OGGI1. Flessibilità in uscita:	- Licenziamenti disciplinari	- Licenziamenti discriminatori	- Licenziamenti individuali - Licenziamenti individuali plurimi	- Licenziamenti collettivi2. Ammortizzatori sociali:	- Istituzione ASPI e Mini ASPI	- Cig ordinaria, straordinaria e in deroga	- I nuovi Fondi di solidarietà bilaterali3. Altre disposizioni in materia di lavoro:	- Tutela dei collaboratori - Assunzioni agevolate e incentivi all’esodo
Legge del 28 giugno 2012 n. 92
G.U. n. 153 del 3 luglio 2012
( e succ. modifiche Decreto Sviluppo
L. 7 agosto 2012 n. 134)
Art. 1, c.1
La Legge propone misure e interventi intesi a realizzare un mercato del lavoro dinamico e in grado di creare occupazione, in quantità e qualità, con graduale riduzione del tasso di disoccupazione. In particolare:
favorire l’instaurazione di rapporto di lavoro più stabili promuovendo il tempo indeterminato ;
valorizzare l’apprendistato quale modalità prevalente di ingresso al lavoro dei giovani;
ridistribuire più equamente le tutele dell’impiego, contrastando gli usi impropri degli elementi della flessibilità, adeguando la disciplina dei licenziamenti ai mutati contesti e adeguando il procedimento giudiziario accelerando la definizione delle controversie;
rendere più efficienti gli ammortizzatori sociali e le politiche di occupazione;
contrastare gli usi elusivi di obblighi contributivi e fiscali degli istituti contrattuali esistenti;
promuovere una maggiore partecipazione delle donne alla vita economica e all’impiego;
favorire nuove opportunità di impiego per i lavoratori ultracinquantenni in caso di perdita del lavoro;
Promuovere modalità partecipative di relazioni industriali in conformità con gli indirizzi europei per il miglioramento della competitività aziendale.
«NUOVO WALFARE»
Art. 2 L. 92/2102
Tutele FUORI
Tutele IN COSTANZA
A regime dal 01.01.2016  periodo transitorio triennio 2013-2015
Tutele FUORI rapporto lavoro
A.s.p.i. (Assicurazione sociale per l’impiego) – dal 01.01.2013
Indennità di disoccupazione (non agricola) ordinaria con requisiti normali;
Indennità di disoccupazione (non agricola) ordinaria con requisiti ridotti;
Indennità speciale edile;
indennità di mobilità (dopo periodo transitorio di 4 anni);
Rimane invariata le disoccupazione agricola.
A.s.p.i. (Assicurazione sociale per l’impiego)
Dipendenti a tempo indeterminato o determinato sia part-time che full-time;
Apprendisti (cfr: Circolare Inps n. 128 del 2 novembre 2012);
Soci di cooperative solo in regime di subordinazione;
Dipendenti pubblici con contratto a termine;
Impiegati agricoltura;
Personale artistico teatrale e cinematografico (subordinati).
Operai agricoli OTI e OTD (restano valide le disposizioni Dl86/98, L. 457/72, L. 37/97 e L. 247/07).
A.S.P.I. e lavoratori sospesi
Nel passaggio al Senato, in via sperimentale per il triennio 2013-2015 è prevista l’erogazione Aspi a :
Lavoratori sospesi per crisi aziendale o occupazionale;
in possesso dei requisiti ordinari;
a condizione di un intervento integrativo pari almeno al 20% dell’indennità a carico dei fondi di solidarietà bilaterali;
La durata del trattamento non potrà superare 90 giornate da computarsi in un biennio mobile.
La nuova indennità è corrisposta al lavoratore che abbia perduto involontariamente l’occupazione e che:
Sia in regime di disoccupazione ai sensi art. 1, c. 2 lettera c Dlgs 181/2000:
«condizione del soggetto privo di lavoro, immediatamente disponibile allo svolgimento e ricerca di una attività, abbia stipulato un patto di servizio con i servizi competenti» .
E’ ricompresa la disoccupazione a seguito dimissioni per giusta causa.
 Possa fa valere almeno 2 anni (104 settimane) di assicurazione e almeno 1 anno (52 settimane) di contribuzione nel biennio precedente l’inizio del periodo di disoccupazione (biennio mobile).
NON costituisce requisito per l’accesso all’Aspi la cessazione del rapporto di lavoro per:
Risoluzione consensuale (salvo tramite tentativo di conciliazione previsto ex art. 7, L. 604/66).
DOMANDA LIQUIDAZIONE A.s.p.i.
Trasmessa all’Inps
Obbligatoriamente IN VIA TELEMATICA
Entro 60 giorni dalla data di spettanza del trattamento
DURATA A REGIME DAL 2016 (in base all’età dei lavoratori)
per lavoratori di età inferiore a 55 anni;
si deducono i periodi di indennità, eventualmente fruiti nel medesimo periodo, in relazione ad altri trattamenti brevi (mini A.s.p.i.).
per lavoratori di età pari o superiore a 55 anni;
entro il limite del numero di settimane di contribuzione negli ultimi due anni.
si deducono i periodi di indennità, eventualmente fruiti nel medesimo periodo, in relazione ad altri trattamenti brevi (mini A.s.p.i).
L’indennità A.s.p.i è liquidata:
a decorrere dall’ 8° giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro
ovvero dal giorno successivo a quello in cui si presenta la domanda (oltre il termine di 60 giorni ???)
Art. 2 L.92/2012
PERIODO TRANSITORIO INDENNITA’ DISOCCUPAZIONE
Nel triennio 01.01.2013 – 31.12.2015 (così come modificato dal Decreto Sviluppo L. 134/2012)
Art. 2 l. 92/2012
VALORE DELL’ASPI:
Per retribuzioni medie dei 2 anni	Aspi pari al 75% di 1.180,00 ( € 885,00).
precedenti inferiori o pari a 1.180,00€
Per retribuzioni medie dei 2 anni	Aspi pari al 75% di 1.180,00€
precedenti superiori a 1.180,00€	+25% della quota eccedente
sino ad un tetto massimo di 1.119,00€
IN OGNI CASO L’IMPORTO MENSILE DELL’INDENNITA’ NON PUO’ SUPERARE L’IMPORTO MASSIMO DI € 1.119,32 (massimale Cig rivalutato)
Del 15% dopo i primi sei mesi e per sei mesi;
Ulteriore 15% dopo dodicesimo mese.
L’Aspi è totalmente esente da contributi (compreso il 5,84% a carico lavoratore).
Previsto riconoscimento contributi figurativi per i periodi di fruizione, nella misura massima settimanale pari alla media delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali degli ultimi 2 anni.
I contributi figurativi A.s.p.i sono utili ai fini del diritto della misura dei trattamenti pensionistici.
I contributi figurativi A.s.p.i. NON sono utili ai fini del conseguimento del diritto pensionistico nel caso di «sistema contributivo».
Contratti a tempo indeterminato :
 1,31% a carico azienda + 0,30% addizionale L. 845/78.
 Rimane salva la riduzione per cuneo fiscale del 0,80%+1% estesa anche soggetti esclusi in precedenza dalla Ds come le Cooperative dpr 602/70.
 Contribuzione dovuta anche per apprendisti nelle aziende sino a 9 dipendenti in quanto non operante lo sgravio ai sensi L. 183/2011.
Contratti a tempo determinato :
 Contribuzione dell’1,31% + addizionale dell’ 1,4% a decorrere dai periodi contributivi maturati dal 01.01.2013;
 Il contributo addizionale non si applica:
b) ai lavoratori assunti a termine per lo svolgimento delle attività stagionali (di cui DPR 1525/1963 e di quelle definite dai contratti collettivi nazionali stipulati entro il 31.12.2011);
d) ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni (art. 1, c.2 D.lgs 165/2001)
(lavoratori da liste mobilità L. 223/91 – L. 236/93 altri rapporti agevolati ???)
e) riduzione dal 4% al 2,6% per le agenzie di somministrazione iscritte al fondo Forma.Temp.
Restituzione del contributo addizionale alla trasformazione a tempo indeterminato nei limiti delle ultime 6 mensilità.
Restituzioneanche per le assunzioni a tempo indeterminato entro 6 mesi dalla cessazione del precedente contratto a termine con detrazione dalle mensilità spettanti di un numero di mensilità ragguagliatoal periodo trascorso dalla precedente cessazione.
FINANZIAMENTO:	“TICKET LICENZIAMENTI”
Rapporti di lavoro cessati:
 dal 1 gennaio 2013 in tutti i casi di risoluzione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato (escluse dimissioni) è dovuto dalle aziende un contributo pari al 50% dell’indennità minima per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi 3 anni (max 1,5 volte).
Ricompresi i casi di:
decesso del lavoratore,
cessazione apprendistato alla qualifica.
Risoluzione consensuale (?)
Esclusi i casi di:
Licenziamenti per cambi di appalto
Licenziamento per conclusione e chiusura cantiere
Il contributo ingresso mobilità rimane sino al 2016, dal 2017 contributo Aspi triplicato senza accordo.
SOSPENSIONE A.S.P.I E RIDUZIONE INDENNITA’
Sospensione erogazione indennità sino ad un massimo di 6 mesi;
In caso di sospensioni di durata inferiore a sei mesi l’Aspi riprende dal momento della iniziale sospensione;
In caso di sospensione pari o superiore a sei mesi necessaria ulteriore domanda;
I periodi di contribuzione relativi al nuovo rapporto di lavoro sono utili al ricalco dell’Aspi o della Mini-Aspi;
Sospensione possibile d’ufficio in base alle comunicazioni obbligatorie (Co).
Riduzione indennità:
In caso di avvio di attività in forma autonoma con produzione di reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione.(8.000€ per lavoro dipendente, 4.800€ autonomo, 7.500€ se concorrono pensioni);
Obbligo di informazione all’Inps da parte del lavoratore entro 1 mese dall’avvio dell’attività con dichiarazione di reddito presunto per un anno;
La riduzione è prevista per l’80% dei proventi dichiarati e previsti (salvo conguaglio alla presentazione della dichiarazione dei redditi).
CONTRIBUTO AL LAVORO AUTONOMO:
Per il triennio 2013-2015:
Facoltà per il lavoratore con diritto all’Aspi, di richiede la totale liquidazione dell’indennità (o delle mensilità residue), per avviare una attività autonoma, per una micro impresa o per associarsi in cooperativa;
Stanziamento di copertura massima pari a 20 milioni di € per ogni anno.
DECADENZA DALL’ASPI:
Avvio attività in forma autonoma senza segnalazione all’inps;
Raggiungimento requisiti al pensionamento di vecchiaia o anticipato;
Acquisizione diritto assegno invalidità ( salvo opzione per l’Aspi).
La decadenza decorre dal momento del verificarsi dell’evento e comporta la restituzione delle somme indebitamente percepite.
ESEMPI ASPI
Lavoratore assunto il 4.3.2008 e licenziato il 31.01.2013
1^ ESEMPIO
Retrib. Previdenziale biennio precedente € 38.000,00 di cui :	2012  € 20.000,00
2011  € 18.000,00
Anzianità e contributi: 104 settimane coperte e 52 settimane versate
Retribuzione media biennio per Aspi: € 38.000,00 : 104 (a) x 4,33 (b) = € 1.582,12 (> di 1.180,00)
Indennità A.s.p.i.:	1^ fascia	€ 1.582,12		€1.180,00 x 75% =	€ 885,00
2^ fascia	€ 1.582,12 - € 1.180,00=	€ 402,12 x 25% =	€ 100,53
TOTALE ASPI 	€ 985,53
104 = settimane di assicurazione coperte nel biennio
4,33 = settimane medie mensili (52/12)
2^ ESEMPIO
Retrib. Previdenziale biennio precedente € 55.000,00 di cui :	2012  € 28.000,00
2011  € 27.000,00
Retribuzione media biennio per Aspi: € 55.000,00 : 104 (a) x 4,33 (b) = € 2.289,90 (> di 1.180,00)
Indennità A.s.p.i.:	1^ fascia	€ 2.289,90		€1.180,00 x 75% =	€ 885,00
2^ fascia	€ 2.289,90 - € 1.180,00=	€1.109,90 x 25% =	€ 277,48
Somma	€ 1.162,48
Indennità Aspi	€ 1.119,00
ESEMPIO “TICKET LICENZIAMENTO”
Lavoratore assunto il 4.3.2008 e licenziato il 31.01.2013.
Retr.prev. biennio precedente € 38.000,00 di cui :	2012  € 20.000,00
Ticket licenziamento individuale (58 mesi di anzianità di servizio):
= (€ 985,53 x 50%) x (36 :12) = € 492,77 x 3 = € 1.478,31
Ticket licenziamento collettivo senza accordo sindacale dal 01.01.2017 (58 mesi di anzianità):
= € 1.478,31 x 3 = € 4.434,93
Mini - A.s.p.i. - dal 01.01.2013
 On-line come per l’Aspi da inoltrare all’Inps entro 60 giorni dalla data di spettanza del trattamento.
Versamento di almeno 13 settimane di contribuzione per attività lavorativa negli ultimi 12 mesi
Non necessaria anzianità contributiva (oggi richiesto per disoccupazione con requisiti ridotti)
NON costituisce requisito per l’accesso alla Mini-Aspi la cessazione del rapporto di lavoro per:
VALORE MINI-ASPI
Stesse condizioni e previsioni dell’ Aspi.
DURATA MINI-ASPI
Corresponsione mensile;
Per tante settimane pari al 50% delle settimane di contribuzione dell’ultimo anno;
Prevista detrazione periodi già fruiti;
Liquidata a decorrere dall’ 8° giorno successivo alla data di cessazione dell’ultimo rapporto di lavoro o dal giorno successivo dalla data di presentazione della domanda;
Deve risultare il mantenimento dello stato di disoccupazione.
SOSPENSIONE: prevista in caso di nuova occupazione, anche in base alle comunicazioni rilevate d’ufficio (Co), nel limite massimo di 5 giorni.
Mini A.s.p.i. (Assicurazione sociale per l’impiego)
ESEMPIO MINI-ASPI
Lavoratore assunto il 4.9.2012 e licenziato il 31.01.2013
Reddito dal 4.9.2012 al 31.01.2013 € 6.5000,00.
Anzianità e contributi: 22 settimane integralmente versate.
Retribuzione media Mini-Aspi: € 6.500,00 : 22 (a) x 4,33 (b) = € 1.279,32 (> di 1.180,00)
Indennità Mini-A.s.p.i.:	1^ fascia	€ 1.279,32		€1.180,00 x 75% =	€ 885,00
2^ fascia	€ 1.279,32 - € 1.180,00=	€ 99,32 x 25% =	€ 24,83
TOTALE ASPI 	€ 909,83
22 = settimane di versate nel periodo di assunzione
LA TUTELA DEI PARASUBORDINATI
Dal 2013 erogazione indennità ai collaboratori coordinati e continuativi (compresi i cdt “a progetto”) se iscritti in via esclusiva alla Gestione separata a condizione che:
Abbiano operato in regime di mono-committenza;
Abbiano un reddito complessivo lordo fiscale non superiore a 20.000,00€;
Abbiano avuto un periodo di disoccupazione ininterrotta di almeno 2 mesi;
Abbiano accreditate almeno 4 mensilità alla gestione separata.
2)	Nell’anno di riferimento (quello in cui si chiede l’indennità)
Abbiano il possesso di almeno 1 mese di accreditamento alla gestione separata.
MISURA DELL’INDENNITA’ “UNA TANTUM”
Pari a una somma del 5% (7% per il 2013-2015) minimale annuo di reddito imponibile per il versamento dei contributi alla gestione artigiani e commercianti
minor numero tra mensilità accreditate anno precedente e quelle non coperte da contribuzione.
NB: L’indennità è liquidata in un’unica somma se pari o inferiore a € 1.000,00 altrimenti in importi mensili di pari rata (quante ??)
TABELLA VALORE “UNA TANTUM” PARASUBORDIANTI
Reddito imponibile 2012 gestione artigiani-commercianti = 14.930,00
Contribuzione gestione separata INPS
Art. 22, c. 1 – Legge 12.11.2011 – Patto di Stabilità
DAL 2014 – RIFORMA LAVORO
(come mod. Decreto Sviluppo L. 134/2012)
Incremento graduale della contribuzione per raggiungere, nel 2018, il 33,72% o il 24% per i soggetti già iscritti ad altra previdenza obbligatoria
(2012 – 27,72% /18% ------ 2013 – 27,72% / 20%)
Aumento aliquote contributive.
Dall’anno 2012 i contributi dovuti alla gestione separata Inps da tutti gli iscritti, nonché la relativa aliquota contributiva per il computo delle prestazioni pensionistiche sono aumentati dell’1%.
LA NUOVA PROCEDURA DI MOBILITA’
L’impresa ammessa alla cigs, può attuare la procedura di licenziamento (e non più mobilità) nel caso non riesca a reimpiegare i lavoratori sospesi.
Le imprese, nelle comunicazioni alle Rsa faranno riferimento alla dichiarazione di licenziamento collettivo ed al programma di riduzione del personale.
Nei casi di meno di 10 lavoratori interessati alla riduzione, la riduzione dei termini va riferita al licenziamento collettivo.
Esperita la procedura o raggiunto l’accordo l’azienda può licenziare i dipendenti eccedenti (e non più collocarli in mobilità).
L’impresa ha l’obbligo di comunicare al centro impiego competente l’elenco dei lavoratori licenziati.
L’impresa potrà recuperare le somme versate quale “ticket d’ingresso” qualora licenzi meno lavoratori di quanto dichiarato nella procedura preventiva.
La procedura preventiva potrà non contenere tutti i requisiti attuali ma questi potranno essere aggiunti ed indicati nell’accordo.
A.s.p.i.(Assicurazione sociale per l’impiego)
PERIODO TRANSITORIO INDENNTIA’ MOBILITA’
Tutela in COSTANZA di rapporto di lavoro
CASSA INTEGRAZIONE ORDINARIA (settore industria e indotto).
- Nessuna variazione prevista ( Utilizzo 52 settimane nelle ultime 104).
CASSA INTEGRAZIONE STRAORDINARIA (settore industria e indotto +15 dip.).
Cassa integrazione per crisi aziendale e cessazione attività  invariata.
Cassa integrazione per riorganizzazione aziendale  invariata.
Cassa integrazione ristrutturazione aziendale  invariata.
Cassa integrazione procedure concorsuali  prevista sino al 31.12.2015 solo in caso di reale possibile ripresa dell’attività lavorativa e di salvaguardia, anche parziale, dei livelli di occupazione, da valutare in base a parametri oggettivi, definiti con DM del Ministero del Lavoro (come mod. da L. 134/2012). Abolizione dal 01.01.2016.
CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA (aziende sino a 15 dip. e non coperte da Cigo/Cigs).
- Periodo residuale transitorio per il 2013-2016 in deroga alla normativa vigente, per una durata non superiore a 12 mesi annui , con ammissioni di proroghe con riduzione del trattamento (riduzione 10% prima proroga – 30% seconda proroga – 40% proroghe successive).
 Istituzione di fondi solidarietà bilaterali per i settori non coperti dalla Cigo o Cigs con + 15 dip.;
 Entro il 18.01.2013 le OO.SS. devono stipulare le intese per la costituzione dei fondi;
Entro il 18.04.2013 i fondi devono essere istituiti presso l’Inps,
Previsti per i casi di sospensione e riduzione attività lavorativa;
Finanziamento: aliquota 0,30% sulle retribuzioni imponibili previdenziali (dal 2017??).
TIPOLOGIE DI FONDI BILATERIALI
Fondi solidarietà bilaterali ORDINARI
Fondi solidarietà bilaterali ALTERNATIVI
Fondi solidarietà bilaterali RESIDUALI (Istituiti dal Min. Lav. qualora entro il 31.03.2013 non siano stati creati i precedenti).
CONTRIBUZIONE DOVUTA AI FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI
Aliquote di finanziamento stabilite dai decreti istitutivi e ripartite per 2/3 datore e 1/3 lavoratore.
Aliquota: - non inferiore allo 0,30% / 1,5%;
- la contribuzione potrà assorbire l’aliquota per i fondi formazione interprofessionali.
PRESTAZIONI DEI FONDI DI SOLIDARIETA’ BILATERALI
Per le stesse cause di intervento previste per la Cigo;
Assicurare un assegno ordinario pari all’integrazione salariale di durata non superiore a 1/8 delle ore complessivamente lavorabili da considerare in un biennio mobile;
52 sett. anno – 4 sett. di ferie = 48 sett. lavorabili
48 sett. lavorabili x 40 ore/ sett. = 1.920 ore/anno lavorabili x 2 = 3.840 ore/biennio lavorabili
3.840 ore/biennio lavorabili / 8 = 480 ore / 160 mese = 3 mesi (ex 90gg)
Altre prestazioni facoltative:
Prestazioni integrative rispetto a quanto garantito dall’Aspi;
Assegni straordinari per il sostegno al reddito nei processi di incentivazione all’esodo, a favore di lavoratori che raggiungono i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi 5 anni;
Contributi al finanziamento per programmi formativi di riconversione e riqualificazione professionale (anche in concomitanza con interventi promossi da Fondi nazionali o Europei).
Impossibilità sopravvenuta o forza maggiore
Individuale (L. 604/66)
Individuale plurimo (meno di 5 in 120 giorni)
Disciplinare ( art. 7 Dpr 300/70)
Collettivo (L. 223/91)
I LIMITI SOSTANZIALI
Causa che
la prosecuzione, neanche
provvisoria, del
Ragioni inerenti l’impresa
Il principio della causalità del recesso
Secondo una prima interpretazione dottrinale:
a) il gravissimo inadempimento;
b) qualsiasi altra circostanza o situazione esterna grave.
Secondo una seconda interpretazione dottrinale:
a) solo gravissimo inadempimento degli obblighi contrattuali e irrilevanza delle cause esterne
Ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa
- notevole inadempimento
(es: inosservanza norme sicurezza, ritardi reiterati, assenze ingiustificate)
Insindacabilità delle
scelte datoriali – libertà
privata (art. 41 Cost.)
Difesa del lavoratore assistito
Adozione del provvedimento, nel rispetto del CCNL e dei regolamenti/codici disciplinari aziendali
L’impugnativa può essere:
GIUDIZIALE: tramite azione legale;
STRAGIUDIZIALE: qualsiasi atto scritto idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore (art. 6, l. 604/1966).
- Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro 60 giorni dalla ricezione della sua comunicazione.
LE TUTALE APPLICABILI
In riferimento alle dimensioni delle unità produttive
di 15 dipendenti
o datori
dipendenti nella provincia
la RIFORMA FORNERO (L.92/2012)
La Riforma non incide sui requisiti sostanziali di validità del licenziamento.
Obbligo di motivazione contestuale;
Rimodulazione delle sanzioni per i licenziamenti disciplinari, discriminatori , individuali illegittimi e art. 18 dpr 300/70;
Introduzione della fattispecie di «licenziamento economico»;
Abbreviazione dei termini per il deposito del ricorso al giudice (dopo l’impugnazione stragiudiziale)
OBBLIGO MOTIVAZIONE CONTESTUALE
La comunicazione del licenziamento deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato
Art. 2 L. 604/1966 : le motivazioni del licenziamento potevano essere fornite in un momento successivo, a seguito di richiesta da parte del lavoratore (nei 15 giorni successivi rispetto alla data di comminazione del licenziamento) ed entro un termine di 7 giorni
Vecchio art. 18 Statuto dei Lavoratori: unica sanzione in caso di licenziamento intimato in violazione dei dettami di legge nelle aziende con più di 15 dipendenti
- Reintegrazione posto di lavoro / risarcimento del danno (o indennità alternativa alla reintegrazione)
INTRODUZIONE DI QUATTRO REGIMI SANZIONATORI, TRA I QUALI IL GIUDICE PUO’ SCEGLIERE IN BASE ALLA FATTISPECIE
Reintegrazione con risarcimento integrale delle mensilità perdute dal licenziamento alla reintegrazione (con un minimo di 5 mensilità) – deduzione aliundeperceptum– facoltà del lavoratore per indennità sostitutiva della reintegrazione (15 mensilità).
Reintegrazione con risarcimento massimo pari a 12 mensilità – deduzione aliundeperceptum– deduzione retribuzioni che il lavoratore avrebbe potuto percepire dedicandosi con normale diligenza alla ricerca di una nuova occupazione - facoltà del lavoratore per indennità sostitutiva della reintegrazione (15 mensilità).
Indennità risarcitoria omnicomprensiva determinata dal giudice tra 12 e 24 mensilità - Criteri: anzianità dipendente, dimensione attività economica, comportamento del dipendente, condizioni delle parti – il rapporto di lavoro viene dichiarato risolto con effetto dalla data di licenziamento.
Indennità risarcitoria omnicomprensiva da 6 a 12 mensilità – il rapporto viene dichiarato risolto dalla data di licenziamento.
LICENZIAMENTO DISCRIMINATORIO art. 18, commi 1-3 del nuovo testo
intimato per motivi discriminatori (razza, religione, sesso, convinzioni politiche etc);
in costanza di matrimonio;
in violazione delle disposizioni T.U. a tutela di maternità e paternità;
nullo per espressa previsione di legge;
per motivo illecito;
comminato in forma orale.
Sanzioni applicabili:
Reintegrazione (a prescindere dal numero dei dipendenti) - in alternativa, su richiesta del lavoratore entro 30 gg dal deposito della sentenza, indennità pari a 15 mensilità
In aggiunta alla reintegrazione o all’indennità sostitutiva, indennità risarcitoria nella misura minima di 5 mensilità pari alla retribuzione spettante dalla data del licenziamento alla data della reintegra (dedotto aliundeperceptumepercipiendium);
In aggiunta il datore di lavoro dovrà effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sulle somme riconosciute al dipendente
Tutti i datori di lavoro, anche non imprenditori, a prescindere dalla dimensione occupazionale, per tutti i dipendenti (dirigenti compresi).
NB: l’obbligo di reintegrazione si intende risolto se il dipendente non riprende servizio entro 30 giorni dall’invito datoriale
LICENZIAMENTO DISCIPLINARE CON REINTEGRO art. 18, comma 4 del nuovo testo
Il licenziamento viene intimato sulla base di giustificato motivo soggettivo o giusta causa, ma il giudice ritiene che non ricorrano gli estremi per uno dei seguenti motivi:
Insussistenza del fatto contestato;
Il fatto non rientra tra le condotte che danno adito al licenziamento secondo CCNL o codici aziendali.
Reintegrazione- in alternativa, su richiesta del lavoratore entro 30 gg dal deposito della sentenza, indennità pari a 15 mensilità;
In aggiunta alla reintegrazione o all’indennità sostitutiva, indennità risarcitoria pari ad un massimo di 12 mensilità (dedotto aliundeperceptume quanto il lavoratore avrebbe percepito da nuova occupazione da cercarsi con normale diligenza – cd aliundepercipiendum)
In aggiunta il datore di lavoro dovrà effettuare il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per il periodo intercorrente tra il licenziamento e la reintegra
TUTELA REALE: Per i datori, anche non imprenditori, che occupano più di 15 dip. (5 in agricoltura).
NB: l’obbligo di reintegrazione si intende risolto se il dipendente non riprende servizio entro 30 giorni dall’invito datoriale.
LICENZIAMENTO DISCIPLINARE SENZA REINTEGRO
art. 18, comma 5 del nuovo testo
Il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo soggettivo o della giusta causa ma per ragioni diverse da quelle esposte nell’esempio 2.
Pagamento di indennità risarcitoria omnicomprensiva di importo variabile tra 12 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto;
L’indennità viene determinata tenendo conto dell’anzianità del lavoratore, della dimensione occupazionale, dell’attività economica e alla condizione delle parti (il giudice deve riportare nella sentenza i criteri adottati).
LICENZIAMENTO ECONOMICO (intimato per ragioni di carattere tecnico-organizzativo)
Il giudice accerta che non ricorrono gli estremi del giustificato motivo oggettivo.
Pagamento di indennità risarcitoria omnicomprensiva di importo variabile tra 12 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto esente da contribuzione.
L’indennità viene determinata tenendo conto dell’anzianità del lavoratore, della dimensione occupazionale, dell’attività economica e alla condizione delle parti (il giudice deve riportare nella sentenza i criteri adottati)
Il giudice deve tenere conto delle iniziative assunte dal lavoratore per la ricerca di nuova occupazione
TUTELA REALE: Per i datori, anche non imprenditori, che occupano più di 15 dip. (5 in agricoltura) e nel limite di 4 licenziamenti (oltre scatta la procedura di mobilità L. 223/91)
Vizio di motivazione art. 2, comma 2, L. 604/1966 (mancanza motivi)
Vizio di procedura disciplinare art. 7 L.300/70 o art. 7 L. 604/1966
Pagamento di indennità risarcitoria omnicomprensiva di importo variabile tra 6e 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto
L’indennità viene determinata tenendo conto della gravità del vizio (obbligo di motivazione da parte del giudice).
Non c’è reintegra.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo disposto da un datore di lavoro:
cui si applica la tutela reale (+ 15 dipendenti).
deve essere preceduto da una comunicazione preventiva alla DTL dove ha sede l’unità produttiva.
DATORE DI LAVORO : - Comunica alla DTL l’intenzione di procedere al licenziamento per g.m.o., indicando i motivi del licenziamento e illustrando le misure intraprese per la ricollocazione e la salvaguardia del posto di lavoro.
DTL : - convoca le parti entro 7 giorni.
PROCEDURA :	- da concludersi entro 20 giorni dalla richiesta di convocazione.
LICENZIAMENTO : - può essere intimato dopo che sia decorso il termine di conclusione della procedura o se il tentativo fallisce.
Entro 180 giorni (non più 270 come previsti dal Collegato Lavoro L. 183/2010)
Deposito del ricorso introduttivo del giudizio innanzi al Tribunale del Lavoro
Art. 4, c.1-7
ESODO LAVORATORI ANZIANI.
Nei casi di eccedenza di personale;
Azienda con più di 15 dipendenti;
Lavoratori che raggiungono i requisiti pensionistici nei 4 anni successivi alla cessazione.
L’azienda corrisponde ai lavoratori interessati un prestazione incentivante all’esodo di pari importo al trattamento di pensione;
L’azienda corrisponde all’Inps la contribuzione figurativa;
L’azienda corrisponde mensilmente la provvista per la prestazione e per la contribuzione figurativa.
Il datore presenta domanda di autorizzazione all’Inps;
L’azienda deve presentare apposita fidejussione bancaria a garanzia della solvibilità degli obblighi;
In caso di mancato versamento della provvista l’Inps non eroga le prestazioni e dopo 180 escute la fidejussione.
Art. 4, c.8-15
LAVORATORI CON ALMENO 50 ANNI DI ETA’:
disoccupati dal oltre 12 mesi;
a decorrere dal 1 gennaio 2013;
1. Assunzione a tempo determinato anche in somministrazione (anche parti time) :
Riduzione del 50% contribuzione carico datore per 12 mesi.
2. Trasformazione a tempo indeterminato (anche parti time) :
la riduzione del 50% si prolunga sino al 18° mese dalla data di assunzione.
3. Assunzione a tempo indeterminato (anche parti time):
 Riduzione del 50% contribuzione carico datore per 18 mesi.
Disposizioni di cui ai commi da 8 a 10 dell’art.4, si applicano anche:
nel rispetto del regolamento Cee 800/2008, alle assunzioni di donne di qualsiasi età, prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali U.E;
alle assunzioni di donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.
DECADENZA INCENTIVI ( in aggiunta alle cause già in vigore).
Non spettano gli incentivi all’assunzione (tutti ???), e sino alla loro vigenza (2016-2017) compresi quelli di cui:
art. 8, comma9, L.407/90
art. 8, commi 2 e 4, L. 223/91
art. 25, comma 9 , L. 223/91
se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente stabilito dalla legge o dalla contrattazione collettiva anche nel caso di utilizzo del lavoratore mediante contratto di somministrazione;
Se l’assunzione viola il diritto di precedenza alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine e anche prima dell’utilizzo di lavoratore in somministrazione;
Se il datore o l’utilizzatore abbiano in atto sospensioni dal lavoro per crisi o riorganizzazione aziendale salvo l’acquisizione di professionalità sostanzialmente diverse o per assunzioni presso diverse unità produttive;
Con riferimento ai quei lavoratori licenziati nei sei mesi precedenti da datore di lavoro, che al momento del licenziamento, presenti assetti proprietari coincidenti o in rapporti di collegamento o controllo con il nuovo datore di lavoro.
CUMULO PERIODI.
Ai fini del diritto agli incentivi e della loro durata:
si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto , a titolo subordinato o somministrato;
non si cumulano le prestazioni in somministrazione fornite dallo stesso lavoratore verso diversi utilizzatori anche con la stessa agenzia e salvo che tra gli utilizzatori non sussistano assetti proprietari coincidenti o rapporti di collegamento o controllo.
Modifica art. 8, c.9, L 407/1990.
Le agevolazioni contributive spettano quando le assunzioni non siano effettuate in sostituzione di lavoratori dipendenti dalle stesse imprese licenziati per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale (precedente “per qualsiasi causa licenziati o sospesi”– cfr Interpello Min.Lav. 37/2010).
COMUNICAZIONE TELEMATICHE OBBLIGATORIE.
L’inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di rapporti di lavoro o somministrazione producono la perdita dell’incentivo per il periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.
Arrivederci alla prossima …. manovra !
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