Source: https://renatodisa.com/2014/03/25/corte-di-cassazione-sezione-vi-sentenza-21-marzo-2014-n-13450-il-concorso-dellextraneus-pur-non-costituendone-allevidenza-elemento-essenziale-e-infatti-pienamente-configurabile-nei-delitt/
Timestamp: 2018-06-19 12:16:58+00:00
Document Index: 123003870

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 110', 'sentenza ', 'art. 110']

Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 marzo 2014, n. 13450. Il concorso dell'extraneus, pur non costituendone all'evidenza elemento essenziale è, infatti, pienamente configurabile nei delitti di corruzione a tipica struttura bilaterale in base agli ordinari criteri di imputazione della responsabilità concorsuale di cui all'art. 110 cod. pen., ma implica un grado di coinvolgimento nella fase dell'ideazione (sotto forma di determinazione o suggerimento fornito all'uno o all'altro dei concorrenti necessari) ovvero della preparazione (si pensi alla classica figura dell'intermediario) ovvero della realizzazione di una delle condotte tipiche (stipula dei pactum sceleris tra corrotto e corruttore e ricezione di denaro o altre utilità) o ancora della successiva attuazione concreta dell'accordo, che nella fattispecie non sembra potersi ravvisare - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 21 marzo 2014, n. 13450. Il concorso dell’extraneus, pur non costituendone all’evidenza elemento essenziale è, infatti, pienamente configurabile nei delitti di corruzione a tipica struttura bilaterale in base agli ordinari criteri di imputazione della responsabilità concorsuale di cui all’art. 110 cod. pen., ma implica un grado di coinvolgimento nella fase dell’ideazione (sotto forma di determinazione o suggerimento fornito all’uno o all’altro dei concorrenti necessari) ovvero della preparazione (si pensi alla classica figura dell’intermediario) ovvero della realizzazione di una delle condotte tipiche (stipula dei pactum sceleris tra corrotto e corruttore e ricezione di denaro o altre utilità) o ancora della successiva attuazione concreta dell’accordo, che nella fattispecie non sembra potersi ravvisare
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-03-25T13:21:25+00:00	25 marzo 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|1 Commento
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