Source: https://liceoartisticorussoli.edu.it/viaggi-di-istruzione/
Timestamp: 2019-04-20 07:10:42+00:00
Document Index: 113369402

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 10', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 142', 'art. 8', 'art. 27', 'art. 2047', 'art. 61']

Viaggi di istruzione – Liceo Artistico Russoli
Regolamento Viaggi d’istruzione a.s. 2018-19
I DPR dell´8/03/1999 n. 275 e del 6/11/2000 n. 347
http://archivio.pubblica.istruzione.it/dgstudente/disabilita/allegati/cm291_92.pdf e la C.M. n. 623/1996
Sulla materia è intervenuto lo scorso anno lo stesso Ministero e con nota dell´ 11.04.2012, prot. n. 2209 ha definitivamente chiarito che
“L´effettuazione di viaggi di istruzione e visite guidate deve tenere conto dei criteri definiti dal Collegio dei docenti in sede di programmazione dell´azione educativa (cfr. art. 7, D.lgs. n. 297/1994), e dal Consiglio di istituto o di circolo nell´ambito dell´organizzazione e programmazione della vita e dell´attività della scuola (cfr. art. 10, comma 3, lettera e), D.lgs. n. 297/1994).
A decorrere dal 1° settembre 2000, il “Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche”, emanato con il D.P.R. 275/1999, ha configurato la completa autonomia delle scuole anche in tale settore; pertanto, la previgente normativa in materia (a titolo esemplificativo, si citano: C.M. n. 291 â€” 14/10/1992; D.lgs n. 111 â€” 17/03/1995; C.M. n. 623 â€” 02/10/1996; C.M. n. 181 â€” 17/03/1997; D.P.C.M. n. 349 â€” 23/07/1999), costituisce opportuno riferimento per orientamenti e suggerimenti operativi, ma non riveste più carattere prescrittivo.”
2. Spetta agli Organi collegiali la regolamentazione di tutte le tipologie di uscita
Il numero minimo di alunni che vi devono partecipare; La partecipazione dei genitori o comunque familiari degli allievi; La partecipazione del Dirigente, dei collaboratori scolastici e anche eventuali docenti in pensione; La partecipazione dell´insegnante di sostegno o di un qualificato accompagnatore per gli allievi in disabilità; Numero di accompagnatori per ogni tot. di allievi. Destinazioni e mezzi di trasporto ecc.
Ad esempio, per il numero degli accompagnatori, l´art. 8/2 della C.M. 14/10/1992, n. 291 precisava:
“…si conviene che nella programmazione dei viaggi debba essere prevista la presenza di almeno un accompagnatore ogni quindici alunni, fermo restando che l´eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di tre unità complessivamente per classe può essere deliberata, sempre che ricorrano effettive esigenze connesse con il numero degli studenti e il bilancio dell´istituzione scolastica lo consenta”.
3. Indennità di trasferta, incentivi e riposo compensativo
L´art. 1, commi dal 213 al 217, della legge 23.12.2005, n. 266 (http://www.altalex.com/index.php?idnot=1405)
ha soppresso sia l´indennità di trasferta sul territorio nazionale (diaria intera o ridotta, qualunque sia la durata della missione) sia l´indennità supplementare pari al 10% dei costo del biglietto ferroviario o al 5% del costo del biglietto aereo, per le missioni all´interno e all´estero.
Le diarie per le missioni all’estero sono state soppresse dall´articolo 6, comma 12 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito nella legge 30 luglio 2010 n. 122, a partire dal 31/05/2010. http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/DD9170A6-1518-48C0-97B1-805BFF48FD3F/0/20100730_L_122.pdf
Non spetta invece alcun recupero per il docente nel caso i giorni delle uscite/viaggi comprendano l´eventuale “giorno libero”, mentre potrebbe spettare il cosiddetto recupero compensativo nel caso i giorni del viaggio comprendano la domenica.
Per quest´ultimo punto si riporta cosa afferma la legge e la normativa generale:
l´articolo 36, comma 3, della Costituzione italiana che dispone che “Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale […] e non può rinunciarvi”.
l’articolo 2109, comma 1, del codice civile che riconosce al lavoratore il diritto “ad un giorno di riposo ogni settimana”, riconfermato dall’art. 142, lettera f) della sequenza contrattuale CCNL.
4. I docenti possono essere disponibili ma non obbligati ad accompagnare gli allievi
La prima cosa da verificare è l´esistenza della disponibilità dei docenti accompagnatori.
Pertanto, nelle discussioni che poi porteranno alla deliberazione di tali viaggi/uscite, sarà premura del Dirigente verificare quanti docenti siano disponibili ad accompagnare gli allievi, quanti altri si offrono per un´eventuale sostituzione e sarà bene che delle dichiarazioni di disponibilità o indisponibilità se ne lasci traccia nei relativi verbali.
La delibera attraverso cui l´organo collegiale autorizza l´uscita o il viaggio dovrà quindi contenere il numero ed i nominativi degli accompagnatori e di eventuali loro sostituti (per eventuale indisponibilità dei titolari).
Dobbiamo precisare che le uscite e i viaggi si configurano come lavoro “supplementare” per i docenti e quindi non vi può essere alcun obbligo alla partecipazione dell´iniziativa, ed è appunto per questo che ogni docente dovrà dare il proprio consenso o il proprio diniego nelle apposite sedi collegiali.
Su quest´ultimo punto giova anche ricordare che già la C.M. 291/92, art. 8, comma 2, non prevedeva l´obbligo della partecipazione dell´insegnante di sostegno e recitava “si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno”
L´accompagnatore, quindi, potrebbe anche essere un altro docente, un collaboratore scolastico o il genitore dell´allievo in disabilità, non per forza quello di sostegno.
Recentemente il Consiglio di Stato â€” Sez. VI â€” del 4 dicembre 2012 n. 6211 si è pronunciato sul tema dell´attribuzione del sette in condotta, per danni commessi nell´albergo durante un viaggio di istruzione, a tutti gli studenti che avevano partecipato al viaggio, a prescindere da ogni valutazione sul coinvolgimento di ciascuno nell´illecito.
“E´ ben vero che l´art. 27 della Costituzione limita tale principio con riferimento alla responsabilità penale, mentre in altri settori dell´ordinamento è ammessa la responsabilità solidale, anche tra l´autore del fatto e chi â€˜autore´ non possa essere qualificato . Tuttavia, quando si tratta di determinare le conseguenze della commissione di un reato (anche se di danneggiamento) e di sanzioni che incidono non sulla libertà personale ma su uno status della persona (tra cui indubbiamente rientra l´attribuzione del sette in condotta, quale riferita alla personalità dello studente), si deve applicare il principio della responsabilità personale.”
Accoglie quindi il ricorso del padre di un allievo in quanto, dichiara il Consiglio, non è possibile “punire” tutti coloro che sono risultati presenti solo perché c´è stata la mancata individuazione dell’autore (o degli autori) di un illecito.
Pe i docenti la questione non è meno delicata.
“Sembra superfluo rammentare che detto incarico comporta l´obbligo di una attenta ed assidua vigilanza degli alunni, con l´assunzione delle responsabilità di cui all´art. 2047 del codice civile integrato dalla norma di cui all´art. 61 della L. 11 luglio 1980, n. 312, che limita la responsabilità patrimoniale del personale della scuola ai soli casi di dolo e colpa grave. Una vigilanza così qualificata deve essere esercitata non solo a tutela dell´incolumità degli alunni, ma anche a tutela del patrimonio artistico nei cui confronti troppo spesso, purtroppo, vengono da più parti lamentati danni, anche gravi, a causa dell´irrazionale e riprovevole comportamento dei singoli alunni o di gruppi di essi. […] Al fine di evitare un rallentamento della sorveglianza, il programma del viaggio non deve prevedere tempi morti (ore cosiddette Â«a disposizioneÂ»)”.
È dunque imposto un obbligo di diligenza preventiva nella scelta di strutture alberghiere che non presentino rischi o pericoli per l´incolumità degli allievi.
L´altro aspetto è sicuramente quello relativo alla copertura assicurativa, soprattutto quando all´uscita/viaggio partecipano soggetti non facenti parte dell´istituzione scolastica (genitori/fratelli/sorelle degli allievi; Assistente Educativo Comunale ecc.).