Source: http://www.servizilogis.com/anticipi-dalla-finanziaria/anticipi-dalla-finanziaria.html
Timestamp: 2018-07-21 21:14:54+00:00
Document Index: 1654434

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 12', 'sentenza ', 'art. 164']

Logis - Anticipi dalla finanziaria
Anticipi dalla finanziaria
Mancata emissione scontrino/ricevuta fiscale (art. 1, comma 8)
Compensazione crediti d'imposta con iscrizioni a ruolo (art. 2, commi 12 e 13)
Nuovo regime di deducibilità dei veicoli aziendali (art. 7, commi 24-26)
Indeducibilità del terreno e fabbricati in leasing (art. 3, comma 1)
Novità in materia di agricoltura (ART. 4)
Crediti d'imposta veicoli euro 4 o 5
Il decreto legge 262/2006 collegato alla finanziaria 2007, approvato il 29 settembre appena scorso, anticipa gli effetti della manovra. Le disposizioni contenute nel decreto sono entrate in vigore il 3 ottobre 2006, anche se per alcune di esse saranno necessari provvedimenti di attuazione. Qui di seguito verranno brevemente analizzate alcune delle misure contenute nel decreto, delle quali si ritengono interessanti i risvolti contabili.
Il decreto, modificando l'art. 12, D.Lgs. n. 471/97, prevede che la sospensione dell'attività per un periodo da 15 giorni a 2 mesi può essere disposta in presenza di un'unica violazione, accertata definitivamente, dell'obbligo di emissione dello scontrino/ricevuta fiscale (in precedenza erano necessarie 3 distinte violazioni in tempi diversi nel corso di 5 anni).
Il D.l. introduce l'istituto del "pagamento mediante compensazione volontaria con crediti d'imposta", in base al quale l'Agenzia delle Entrate in sede di erogazione di un rimborso d'imposta, se riscontra che il beneficiario risulta iscritto a ruolo, segnala all'agente della riscossione tale situazione.
Quest'ultimo notifica all'interessato una proposta di compensazione tra il credito d'imposta e quanto iscritto a ruolo, sospendendo la relativa azione di recupero. Il soggetto interessato ha tempo 60 giorni per comunicare l'accettazione o meno della proposta.
Il decreto rivede completamente il trattamento fiscale dei veicoli aziendali, anche per arginare gli effetti della sentenza della corte europea che ha sancito l'illegittimità delle limitazioni alla detraibilità dell'Iva sui predetti veicoli.
A seguito delle rilevanti modifiche introdotte all'art. 164, comma 1, TUIR , si desume la generalizzata indeducibilità dei costi/spese (quote di ammortamento, canoni di leasing, carburanti, assicurazioni, ecc.) relativi alle autovetture, ciclomotori e motocicli.
Infatti la deducibilità integrale è limitata ai seguenti casi:
veicoli utilizzati esclusivamente come beni strumentali nell'attività dell'impresa (fattispecie non modificata);
veicoli adibiti ad uso pubblico (fattispecie non modificata).
Sono, inoltre, previsti i seguenti casi di deducibilità parziale (già previsti dal TUIR)
nella misura dell'80% dei costi relativi ai veicoli utilizzati da agenti e rappresentanti di commercio, nel limite, per il costo d'acquisto, di € 25.822,84 (fattispecie non modificata);
per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d'imposta la deducibilità, in misura corrispondente all'importo che costituisce fringe benefit in capo al dipendente (in precedenza era ammessa l'integrale deducibilità dei relativi costi);
è altresì ridotta dal 50% al 25% la deducibilità dei costi/spese per i veicoli utilizzati dai professionisti, nel limite, per il costo d'acquisto, di € 18.075,99.
Le nuove disposizioni hanno effetto dal periodo d'imposta 2006, con conseguenze di ricalcalo relativamente ai movimenti già contabilizzati.
N.B. La nota dolente di tale provvedimento è la totale indeducibilità dei costi sostenuti per l'acquisto, la manutenzione…dei veicoli utilizzati dalle imprese, con l'aggravante di dover ricontabilizzare i costi già dedotti a partire dal periodo d'imposta 2006.
Infine, per espressa previsione del comma 26, le nuove regole non comportano l'obbligo di ricalcolare gli acconti IRPEF/IRES e IRAP relativi al 2006.
Il d.l. 262 estende l'obbligo previsto dal D.L. 223/2006 di calcolare le quote di ammortamento dei fabbricati strumentali sul costo al netto del valore delle aree occupate dalla costruzione e di quelle pertinenziali. anche ai canoni di leasing dei predetti fabbricati, con riferimento alla quota capitale così come desumibile dal piano di ammortamento fornito dalla società di leasing. La norma è applicabile dal 2006 (periodo d'imposta di entrata in vigore del Decreto), anche ai canoni di leasing relativi a contratti stipulati precedentemente.
Con effetto dal 2007:
L'attuale regime di esonero IVA per i produttori agricoli è sostituito con il predetto regime della "franchigia". introdotto, a decorrere dal 2007, dal DL n. 223/2006Ciò comporta il venir meno dell'obbligo di emissione dell'autofattura da parte degli acquirenti soggetti passivi IVA e, di conseguenza, il mancato introito dell'IVA (sulla base delle percentuali di compensazione) da parte del produttore agricolo;
)il regime IVA "semplificato" è riservato ai produttori agricoli con volume d'affari dell'anno precedente superiore a € 7.000 ma non a € 20.658,28, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti di cui alla Tab. A, parte I.
Ai fini del riconoscimento del requisito fiscale della "ruralità" dei fabbricati, è richiesta l'ulteriore condizione della qualifica di imprenditore agricolo e l'iscrizione nel Registro Imprese. Per i fabbricati, che a seguito della predetta disposizione, perdono il requisito della "ruralità" va presentata apposita dichiarazione al Catasto entro il 30.6.2007.
E' prevista, per i veicoli acquistati e immatricolati dal 3.10.2006 ed entro il 31.12.2007:
l'esenzione dal pagamento del bollo auto per le autovetture immatricolate come "euro 4" o "euro 5" per 2 annualità (3 annualità se si tratta di autoveicoli di cilindrata inferiore a 1.300 cc);
l'erogazione di un contributo pari a € 1.000 per ogni autocarro di portata inferiore a 3,5 t, immatricolato come "euro 4" o "euro 5", acquistato in sostituzione di un veicolo analogo per categoria e portata, immatricolato come "euro 0" o "euro 1";
l'erogazione di un contributo pari a € 1.500 per l'acquisto di autovetture omologate dal costruttore anche per alimentazione a metano.
N.B Il predetto contributo è riconosciuto direttamente dal venditore, che sarà rimborsato dalle imprese costruttrici/importatrici. Per queste ultime il contributo rimborsato al venditore sarà recuperato quale credito d'imposta da utilizzare solo in compensazione nel mod. F24.
E' previsto il rimborso del maggior onere dovuto all'aumento dell'accisa sul gasolio usato come carburante pari a € 416 per mille litri di prodotto a favore dei soggetti autotrasportatori di merci con veicoli di massa complessiva superiore a 3,5 t, enti pubblici e imprese pubbliche locali esercenti attività di trasporto, imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale o locale, enti pubblici e imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone. Ai fini del rimborso dovrà essere presentata apposita dichiarazione all'Agenzia delle Dogane con le modalità di cui al DPR n. 277/2000.