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Timestamp: 2018-09-25 08:03:42+00:00
Document Index: 11723116

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art.2', 'art.3', 'art.3', 'art.45', 'art. 43', 'art. 10', 'art.46', 'art. 43', 'art. 46', 'art. 43', 'art. 43']

Comune di Capoterra - Regolamento pagamento integrazione rette di ricovero in strutture sociosanitarie
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Regolamento pagamento integrazione rette di ricovero in strutture sociosanitarie
Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 103 del 5/12/2014
Regolamento pagamento integrativo rette di ricovero in RSA 93 kB 29-12-2014 13:50
I servizi residenziali sono finalizzati all’accoglienza, temporanea (RSA) o stabile (Casa protetta), di persone anziane e persone con disabilità, entrambi in situazione di totale non autosufficienza, e che non sono piu’ in grado di condurre una vita autonoma e le cui esigenze socio-sanitarie non possono essere soddisfatte in modo adeguato mediante interventi domiciliari e si trovano pertanto nella necessità di ricorrere ad un servizio residenziale per rispondere ai specifici bisogni.
Il presente regolamento disciplina i criteri e le modalità di accoglimento delle richieste di inserimento in strutture socio-sanitarie residenziali ed in particolare le modalità di richiesta di contribuzione al costo delle rette di ricovero da parte dei beneficiari dell’intervento nonché l’integrazione da parte del Comune di Capoterra al pagamento della retta stessa.
L’individuazione della struttura in cui effettuare l’inserimento avviene su scelta del richiedente al momento della presentazione dell’istanza di autorizzazione alla ASL competente attraverso l’ufficio del Punto Unico di Accesso (PUA), tenendo conto della disponibilità del posto della struttura scelta.
Destinatari dell’integrazione della retta di ricovero in struttura residenziale da parte del Comune di Capoterra sono i cittadini residenti nel territorio comunale da almeno cinque anni dalla data di presentazione della richiesta e in possesso dei seguenti requisiti:
persone con disabilità con riconoscimento di portatore di handicap in stato di gravità ai
sensi dell’art.3 comma 3 della Legge n.104/92.
2) con regolare autorizzazione rilasciata dalla Unità di Valutazione Territoriale (UVT) della ASL in quanto si trovano nella necessità di ricorrere ad un servizio residenziale per rispondere a specifici bisogni di integrazione socio-sanitaria.
3) in situazione di disagio economico e per tale motivo non sono in grado si sostenere la spesa per il pagamento della retta di inserimento in struttura protetta o RSA.
Art.3 – Richiesta di integrazione alla retta e Istruttoria
La richiesta di integrazione della retta dovrà essere presentata dal beneficiario dell’intervento o un suo familiare o tutore, curatore o amministratore di sostegno, all’ufficio protocollo comunale, secondo il modulo predisposto dall’Ufficio di servizio sociale comunale.
• Verbale di inserimento dell’UVT della ASL;
• Certificazione di cui al precedente art.2 punto 1);
• Certificazione ISEE del beneficiario e relativa all’ultimo anno;
• Eventuale altra documentazione necessaria al fine della determinazione dell’importo della retta a carico dell’utente o dei parenti tenuti agli alimenti.
Il beneficiario dell’intervento o un suo familiare o tutore, curatore o amministratore di sostegno, dovrà dichiarare, altresi, di essere a conoscenza che possono essere eseguiti controlli diretti ad accertare la vericità delle informazioni fornite, sia attraverso il sistema informativo del Ministero delle finanze o attraverso controlli diretti da parte del Comune.
Durante il periodo di erogazione del beneficio il Servizio sociale potrà effettuare verifiche atte ad accertare il persistere o meno della condizione economica. In caso di variazione della situazione economica l’importo della retta verrà rivalutato.
L’ufficio, esaminata la richiesta e la relativa documentazione, adotta una determina nella quale viene stabilita la decorrenza del beneficio, la durata dell’intervento, l’importo della quota a carico dell’utente , nonché l’importo a carico dell’Amministrazione comunale con il relativo impegno di spesa.
Di questo viene data apposita comunicazione scritta al diretto interessato o a un suo familiare di riferimento nonché alla struttura residenziale di accoglienza.
Nel caso di proroga dell’intervento da parte dell’UVT della ASL, il Comune adotterà apposita determina con ulteriore impegno di spesa relativo al periodo prorogato.
Il familiare di riferimento dovrà assumersi l’onere del pagamento mensile della retta dovuta direttamente alla RSA/casa protetta ove viene inserito il beneficiario dell’intervento, esonerando il Comune da qualsiasi responsabilità derivante dal mancato pagamento. Il Comune provvederà al pagamento dell’integrazione della retta sino alla concorrenza complessiva dell’importo con provvedimento di liquidazione a favore della ditta che gestisce la struttura di accoglienza.
Nel caso in cui il Comune, invece, abbia stipulato una convenzione con la struttura, il familiare di riferimento provvederà a versare al Comune la quota dovuta come compartecipazione alle spese per l’inserimento in struttura e a trasmettere la ricevuta di versamento effettuato all’Ufficio di servizio sociale comunale per il tramite dell’Ufficio protocollo. In questa fattispecie il Comune provvederà al pagamento della retta per intero con provvedimento di liquidazione a favore della ditta che gestisce la struttura di accoglienza.
Art.4 - Contribuzione dell’utente.
Il beneficiario dell’intervento è tenuto a pagare la retta di ricovero in struttura con qualsiasi disponibilità finanziaria di cui dispone e in particolare con:
- patrimonio mobiliare posseduto: depositi bancari o postali, titoli di credito, proventi di attività finanziarie, canoni di locazione di case o terreni, ecc…
Ai sensi all’art.3 comma 2-ter del D.Lgs 109/98 e s.m.i., si stabilisce che essendo l’inserimento in RSA e in casa protetta una prestazione caratterizzata dall’integrazione degli interventi socio-sanitari rivolte a persone con handicap permanente grave di cui all’art.3 comma 3 della L.104/1992 e a persone ultra sessantacinquenni la cui non autosufficienza fisica o psichica sia stata accertata dalle ASL, si applica la situazione reddituale e patrimoniale del solo assistito (ISEE individuale).
Art.5 – Integrazione del Comune
Qualora l’anziano o persona con disabilità non possieda le risorse economiche necessarie per il pagamento della retta di ricovero in struttura, il Comune provvederà all’integrazione della somma necessaria mancante e sino alla concorrenza della spesa complessiva mensile.
L’eventuale integrazione della retta da parte del Comune di residenza rimane a carico di quest’ultimo anche nel caso che la persona inserita in struttura ottenga, successivamente all’inserimento, la residenza del Comune nel quale insiste la struttura, cosi come previsto dall’art.45 c.2 del DPR n°4/2008 “Regolamento di attuazione dell’art. 43 della Legge regionale n°23/2005. Organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, istituti di partecipazione e concertazione“.
Nel caso in cui il Comune abbia concesso l’integrazione alla retta a persona in attesa di riconoscimento di pensione, indennità o altro tipo di pensione, la stessa persona dovrà restituire al Comune la somma percepita dalla data del primo ricovero e limitatamente all’importo della pensione percepita.
Art.6 - Quantificazione della quota di compartecipazione
L’importo della quota di compartecipazione da parte del beneficiario dell’intervento è calcolato secondo quanto stabilito dall’art. 10 del DPGR n.12/89 e s.m.i , il quale prevede che “concorrono alla compartecipazione del costo del servizio residenziale anche gli utenti con reddito di minimo vitale o inferiore ad esso, e che al beneficiario dell’intervento venga garantita la disponibilità una quota pari al 10% del reddito percepito, per far fronte alle spese personali”.
L’art.46 del DPR n°4/2008 “Regolamento di attuazione dell’art. 43 della Legge regionale n°23/2005. Organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, istituti di partecipazione e concertazione“, nonché la DRG 55/17 del 03.12.2013, infatti, rimanda ad una successiva delibera regionale di approvazione del sistema tariffario che stabilisce, secondo il reddito ISEE, le fasce di reddito necessarie per la determinazione della quota di compartecipazione.
Art.7 - Verifiche
Art.8 - Recuperi e rivalse
- di fare atto di rivalsa, successivamente al decesso del soggetto ricoverato, sull’ammontare delle quote dovute a saldo delle spese.
Art.9 – Norme transitorie
Il presente Regolamento verrà integrato a seguito dell’approvazione da parte della Regione di apposita Delibera regionale del sistema tariffario relativo alla compartecipazione ai costi dei servizi residenziali, cosi come previsto dall’art. 46 del DPR n°4/2008 “Regolamento di attuazione dell’art. 43 della Legge regionale n°23/2005. Organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, istituti di partecipazione e concertazione“, nonché dalla DGR 55/17 del 03.12.2013.
Art.10 – Riferimenti normativi
- Legge Regionale n.23 del 23.12.205 - Sistema integrato dei servizi alla persona. Abrogazione della legge regionale n. 4 del 1988 Riordino delle funzioni socio-assistenziali).
- DPR n°4/2008 “Regolamento di attuazione dell’art. 43 della Legge regionale n°23/2005. Organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, istituti di partecipazione e concertazione“.
- DGR n.33/36 del 08.08.2013. Requisiti specifici per le singole tipologie di strutture sociali ai sensi del Regolamento di attuazione della LR23/2005. Approvazione preliminare.
- DGR 55/17 del 03.12.2013 – Requisiti specifici per le singole tipologie di strutture sociali ai sensi del Regolamento di attuazione della LR23/2005. Approvazione definitiva.
- Dlgs 109 del 31.03.1998 e s.m.i.
- DPGR n.12/89 e s.m.i.