Source: http://www.cefal.it/cefal/statuto/
Timestamp: 2018-02-20 19:31:20+00:00
Document Index: 100422230

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 10', 'art. 1243', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 16', 'art. 34', 'art. 35', 'art. 16']

STATUTO - CEFAL
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E’ costituita con sede nel comune di Bologna la Società cooperativa denominata “CEFAL Emilia Romagna” (Società Cooperativa Europea Formazione Aggiornamento Lavoratori), abbreviabile in “CEFAL Emilia Romagna Società Cooperativa”.
La Cooperativa ha durata fino al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata con deliberazione dell’Assemblea straordinaria, salvo il diritto di recesso per i soci dissenzienti.
La Cooperativa, retta e disciplinata secondo il principio della mutualità senza fini di speculazione privata, si propone di attuare i propri fini statutari sulla base dei principi del pensiero sociale cristiano ed ha per scopo di svolgere in modo organizzato e senza fini di lucro attività di formazione e consulenza a favore di associazioni, operatori economici, organismi soci, soggetti aziendali, privati e pubblici, nazionali e stranieri, enti pubblici.
Inoltre la Cooperativa, per meglio rispondere ai propri fini sociali, potrà rivolgere la propria attività alla ricerca ed alla promozione di occasioni di lavoro in particolare per i giovani, promuovendo iniziative finalizzate allo sviluppo della imprenditorialità giovanile e delle risorse umane.
La Cooperativa può svolgere la propria attività anche con terzi, tendendo comunque alla prevalenza dell’attività nei confronti dei soci.
La Cooperativa è opera del Movimento Cristiano Lavoratori ed aderisce alla Confederazione Cooperative Italiane.
La Cooperativa aderisce inoltre alle finalità ed alle iniziative della CONFAP (Confederazione Nazionale Formazione Aggiornamento Professionale) di cui è socia.
la gestione di interventi di formazione e di consulenza a favore di associazioni, operatori economici, organismi soci, enti pubblici, utenti privati;
la progettazione e la gestione di corsi e seminari di formazione rivolti ai soci, ad utenti privati, personale di qualsiasi livello di aziende private o pubbliche, di organizzazioni o associazioni, di Enti pubblici e di ogni organismo che ne faccia richiesta;
la gestione di interventi di consulenza presso aziende private o pubbliche, organizzazioni, Enti pubblici, associazioni o ogni altro organismo che ne faccia richiesta;
la promozione di iniziative imprenditoriali, soprattutto se rivolte a giovani in cerca di prima occupazione, fasce sociali deboli oppure caratterizzate dall’uso di modelli organizzativi avanzati, nuove tecnologie, o che si inseriscono in aree di attività innovative.
la realizzazione di progetti internazionali di sviluppo e cooperazione, nel quadro di programmi bilaterali promossi da organismi internazionali.
la produzione e/o la commercializzazione di attrezzature, strumentazioni, pacchetti e supporti didattici in quanto integranti del servizio di formazione e consulenza;
la promozione di specifiche iniziative volte all’inserimento sociale ed al lavoro di persone svantaggiate quali, ad esempio, ma non limitatamente, disabili, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, carcerati ed ex carcerati, malati psichici, minori in situazioni di difficoltà, invalidi fisici, ecc.;
gestire attività scolastiche, formative e didattiche con particolare riferimento ai percorsi di istruzione e formazione professionale rivolti a giovani nel cui ambito si realizza anche l’assolvimento dell’obbligo di istruzione;
offrire assistenza attraverso l’ospitalità in convitto o semiconvitto fornendo ogni servizio relativo al soggiorno e al tempo libero;
offrire accoglienza, sia in termini di attività educativo-assistenziali sia in termini di assistenza sanitaria a qualsiasi soggetto in condizione di svantaggio quali ad esempio, ma non limitatamente, disabili, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti, carcerati ed ex carcerati, malati psichici, minori in situazioni di difficoltà, invalidi fisici, ecc.;
la promozione e la gestione di iniziative a scopo educativo, ricreativo e sportivo;
Per il conseguimento degli scopi sociali, la cooperativa potrà avvalersi del ricavato delle prestazioni, delle risorse dei soci, di erogazioni, di mutui, di contributi e sussidi prestati da persone fisiche e giuridiche, dallo Stato italiano e da altri Stati, dalla Unione Europea, da Enti pubblici e privati, Regioni, Province, Comuni, Istituzioni economiche ed altri organismi locali, nazionali ed internazionali.
La Cooperativa potrà compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la costituzione di fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e l’adozione di procedure di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all’ammodernamento aziendale, ai sensi della legge 31.01.92, n. 59 ed eventuali norme modificative ed integrative; potrà, inoltre, emettere obbligazioni ed altri strumenti finanziari ed assumere partecipazioni in altre imprese a scopo di stabile investimento e non di collocamento sul mercato.
(Soci cooperatori)
Possono essere soci le cooperative e i loro consorzi, enti, società e associazioni che non avendo interessi contrastanti con quelli della cooperativa intendono perseguire gli scopi sociali.
Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare all’Organo amministrativo domanda scritta che dovrà contenere le seguenti informazioni:
c) l’oggetto sociale;
d) l’ammontare del capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore né superiore, ai limiti di legge;
e) copia dello statuto vigente e copia del certificato del registro imprese;
f) estratto della deliberazione del consiglio di amministrazione nella quale dovrà essere indicato:
di volere diventare socio di CEFAL, società cooperativa;
di accettare e quindi di sottostare alle norme statutarie e regolamentari della cooperativa attenendosi alle deliberazioni adottate dagli organi della stessa;
g) copia dell’ultimo bilancio approvato;
h) la espressa e separata dichiarazione di accettazione della clausola arbitrale contenuta.
L’Organo amministrativo, accertata l’esistenza dei requisiti di cui al precedente art. 5 , delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo mutualistico e con l’attività economica svolta.
(Obblighi del socio)
della eventuale tassa di ammissione, a titolo di rimborso delle spese di istruttoria della domanda di ammissione;
c) al rispetto delle obbligazioni scaturenti dagli atti e convenzioni sottoscritti nell’ambito dell’attività per il perseguimento dell’oggetto sociale;
d) al rispetto dei principi ispiratori della cooperativa così come risultanti dal presente statuto e/o da eventuali regolamenti interni.
In nessun caso è ammesso il recesso prima che siano stati assolti gli impegni di qualsiasi tipo e natura assunti con la cooperativa, e comunque prima che siano stati assolti tutti gli obblighi che la stessa cooperativa ha assunto nei confronti di terzi per conto del socio che intende recedere.
Se non sussistono i presupposti del recesso, l’Organo amministrativo deve darne immediata comunicazione al socio, che entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione, può ricorrere al Collegio arbitrale con le modalità previste ai successivi artt. 33 e seguenti.
d) che, previa intimazione da parte dell’Organo amministrativo, non adempia entro sessanta giorni, al versamento del valore delle azioni sottoscritte o ai pagamenti di somme dovute alla Società a qualsiasi titolo;
e) che svolga o tenti di svolgere attività in concorrenza con la Cooperativa, senza l’esplicita autorizzazione dell’Organo amministrativo.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al Collegio arbitrale ai sensi degli artt. 33 e seguenti, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
Le deliberazioni assunte in materia di recesso ed esclusione sono comunicate ai soci destinatari mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. Le controversie che insorgessero tra i soci e la Cooperativa in merito ai provvedimenti adottati dall’Organo amministrativo su tali materie sono demandate alla decisione del Collegio arbitrale, regolato dagli artt. 33 e seguenti del presente statuto.
(Liquidazione della quota)
I soci receduti od esclusi hanno diritto al rimborso esclusivamente della quota interamente liberata, eventualmente rivalutata, la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all’importo effettivamente versato e rivalutato.
(Termini di decadenza, limitazioni al rimborso, responsabilità dei soci cessati)
La Cooperativa non è tenuta al rimborso della quota in favore dei soci receduti od esclusi, ove questo non sia stato richiesto entro i 5 anni dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo.
Il valore della quota per la quale non sarà richiesto il rimborso nel termine suddetto sarà devoluto, con deliberazione dell’Organo amministrativo, alla riserva legale.
I soci esclusi per i motivi indicati nell’art. 10, lettere b), c), d) ed e), dovranno provvedere al risarcimento dei danni ed al pagamento dell’eventuale penale, ove determinata dal regolamento.
La Cooperativa può compensare con il debito derivante dal rimborso delle quote, o del pagamento della prestazione mutualistica e del rimborso dei prestiti, il credito derivante da penali, ove previste da apposito regolamento, da risarcimento danni e da prestazioni mutualistiche fornite anche fuori dai limiti di cui all’art. 1243 del codice civile.
dai conferimenti effettuati dai soci cooperatori, rappresentati da quote o azioni del valore nominale minimo di Euro 250,00. Il valore complessivo delle quote detenute da ciascun socio non può essere inferiore né superiore ai limiti di legge;
b) dalla riserva legale indivisibile formata con gli utili di cui all’art. 16 e con il valore delle quote/azioni eventualmente non rimborsate ai soci receduti o esclusi;
c) dalla riserva straordinaria;
d) da ogni altra riserva costituita dall’Assemblea e/o prevista per legge o per statuto.
Le riserve indivisibili per disposizione di legge o per statuto, ovvero per deliberazione dell’Assemblea non possono essere ripartite tra i soci né durante la vita sociale né all’atto dello scioglimento della Società.
Le quote o azioni non possono essere sottoposte a pegno o a vincoli volontari, né essere cedute con effetto verso la Società senza l’autorizzazione dell’Organo amministrativo.
Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie azioni deve darne comunicazione all’Organo amministrativo con lettera raccomandata, fornendo, le indicazioni relative al potenziale acquirente previste nel precedente art. 7, controfirmate per conferma e accettazione dal potenziale acquirente e salva la sua responsabilità patrimoniale per eventuali dichiarazioni mendaci.
(Vantaggio mutualistico)
La loro convocazione deve effettuarsi mediante lettera raccomandata A.R, o a mano, ed altro mezzo idoneo ad assicurare l’avvenuto ricevimento, inviata o consegnata 8 giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo ( nella sede sociale o altrove purché in Italia), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima.
2)procede alla nomina dell’Organo amministrativo;
3) procede alla eventuale nomina dei Sindaci e del Presidente del Collegio sindacale e, ove richiesto, del soggetto deputato al controllo contabile;
4) determina la misura dei compensi da corrispondere agli Amministratori, ai Sindaci ed al soggetto deputato al controllo contabile;
6) delibera sulla responsabilità degli Amministratori e dei Sindaci.
Essa ha luogo almeno una volta all’anno nei tempi indicati all’art. 16.
L’Assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che l’Organo amministrativo lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno un quarto dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla sua approvazione, facendone domanda scritta agli Amministratori.
L’assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/videocollegati, il collegamento solo in via audio è consentito unicamente quando a libro soci non risultino iscritti più di venti soci a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso, è necessario che:
d) ove non si tratti di assemblea totalitaria, vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/videocollegati a cura della società, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove siano presenti il presidente e il soggetto verbalizzante.
Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci da almeno 90 giorni e che non siano in mora nei versamenti delle quote/azioni sottoscritte.
I soci potranno avere un massimo di un voto, qualunque sia l’ammontare della loro partecipazione.
La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da un numero di Consiglieri variabile da 3 a 11, eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero.
Gli Amministratori che durano in carica tre esercizi, scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all’ultimo esercizio della carica. Essi sono rieleggibili.
La convocazione è fatta dal Presidente a mezzo lettera, fax o e-mail da spedirsi non meno di 5 giorni prima dell’adunanza e, nei casi urgenti, a mezzo telegramma, in modo che gli Amministratori ed i Sindaci effettivi ne siano informati almeno un giorno prima della riunione.
Spetta all’Assemblea determinare i compensi dovuti agli Amministratori e ai membri del Comitato esecutivo, se nominato.
Il controllo contabile è esercitato da un revisore contabile o da una società di revisione, a scelta dell’Assemblea dei soci.
L’attività di controllo contabile è documentata dall’organo di controllo contabile.
(Clausola arbitrale)
Sono devolute alla cognizione di arbitri rituali secondo le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 5/03, nominati con le modalità di cui al successivo art. 34, salvo che non sia previsto l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero:
a) uno, per le controversie di valore fino a € 50.000,00. Ai fini della determinazione del valore della controversia si tiene conto della domanda di arbitrato, osservati i criteri di cui agli artt. 10 e seguenti del codice di procedura civile;
Gli Arbitri sono scelti tra gli esperti di diritto e di settore e sono nominati dalla Camera arbitrale promossa dalla Confcooperative e/o dalla Camera di Commercio di Bologna.
Gli Arbitri decidono nel termine di mesi tre dalla costituzione dell’Organo arbitrale, salvo che essi proroghino detto termine per non più di una sola volta nel caso di cui all’art. 35, comma 2, D.Lgs n. 5/03.
a rimborso del capitale sociale effettivamente versato dai soci ed eventualmente rivalutato a norma del precedente art. 16, lett. c);
(Principi di mutualità, indivisibilità delle riserve e devoluzione)