Source: http://www.av.camcom.gov.it/index.phtml?Id_VMenu=1351
Timestamp: 2020-05-25 04:52:51+00:00
Document Index: 176065810

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 15', 'art 15', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 15']

Camera di Commercio di Avellino - Emergenza Coronavirus - Comunicazioni alle imprese
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Servizio On Line Richieste alla Prefettura per Emergenza Covid-19
Il DPCM 26 aprile 2020, all’articolo 2 comma 8:
introduce la possibilità: di inoltrare alla Prefettura una comunicazione per una specifica fattispecie indicata al comma 8.
In sintesi, la comunicazione che i soggetti economici possono inviare alla Prefettura è
MODELLO - comunicazione prevista art. 2, comma 8 del DPCM 26 aprile
È una NOVITÀ, non prevista nel precedente DPCM 22 marzo 2020.
Il comma 8 prevede che “Per le attività produttive sospese è ammesso, previa comunicazione al Prefetto, l’accesso ai locali aziendali di personale dipendente o terzi delegati per”:
IMPORTANTE: i soggetti economici che hanno già inviato alla Prefettura, prima del 14 aprile 2020, comunicazioni ai sensi dell'art. 1 lett. d), g) DPCM 22 marzo 2020, oppure siano state autorizzate ad operare ex art. 1 co. 1 lett. h) dello stesso DPCM, non devono presentare una nuova comunicazione , a meno che non vi siano novità rispetto alle comunicazioni già presentate.
La Camera di Commercio di Avellino, in accordo con la Prefettura di Avellino e con l'ausilio di Infocamere (che ha ideato il servizio), rende disponibile un portale sul quale è possibile, da lunedì 4 maggio 2020, inviare alla Prefettura di Avellino la comunicazione sopra descritta.
Tale comunicazione attraverso il portale, sostituisce l’invio delle predette comunicazioni alla Prefettura di Avellino finora effettuate tramite pec.
Quindi, le comunicazioni tramite pec alla Prefettura NON SARANNO PIÙ ACCETTATE.
L'indirizzo del portale è il seguente: https://servizionline.av.camcom.it
ISTRUZIONI PER L'UTILIZZO DEL PORTALE
Comunicazione della Prefettura sull'obbligo di aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi
Si rende noto che la Prefettura di Avellino, con nota n. 22671 del 9/4/2020, ha chiesto a questa Camera di Commercio d’informare tutte le imprese produttive della provincia, industriali e commerciali, dell’obbligo di adeguare, nell'attuale situazione di emergenza epidemiologica da covid-19, il Documento Unico di Valutazione dei Rischi Aziendali e dei Rischi da Interferenze ai sensi del D.L. 81/2008 qui sotto disponible.
A tal fine si ritiene utile rendere disponibile il Protocollo quadro di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro sottoscritto dal Governo e dalle parti sociali in data 14 marzo 2020 che contiene le linee guida condivise per agevolare le imprese nell'adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio e dei documenti per la sicurezza in azienda.
Qui scaricabile anche la circolare del Ministero della salute n. 5443 del 22/2/2020 contenente alcune indicazioni sulla gestione della pulizia di ambienti non sanitari e quindi anche aziendali e sulle prescrizioni da adottare per ridurre il rischio di contagio.
nota Prefettura DVR e DUVRI
protocollo quadro misure anti-covid 14 marzo 2020
Avviso Regione Campania bonus a fondo perduto microimprese
Con decreto 136 in data 14 aprile 2020 la Regione Campania ha approvato l'avviso pubblico a favore delle microimprese artigiane, industriali, commerciali e di servizi per la concessione di un bonus a fondo perduto una tantum in dipendenza della crisi economico-finanziaria da Covid-19.
Il bonus pari a due mila euro è destinato alle imprese con un fatturato nell'anno precedente fino ad un massimo di 100 mila euro ed esercente un'attività economica tra quelle sospese dalle disposizioni governative e regionali con codice Ateco tra quelli di cui all'allegato dell'Avviso pubblico.
La domanda può essere presentata direttamente dall'impresa con firma digitale o da un commercialista o intermediario abilitato all'invio delle dichiarazioni fiscali all'Agenzia delle entrate.
La domanda va inviata attraverso il portale regionale conleimprese.regione.campania.it previa registrazione al portale stesso.
La procedura si aprirà alle ore 10.00 del giorno 20 aprile 2020 e resterà aperta fino alle ore 24 del 30 aprile 2020.
Per ulteriori informazioni scrivere a emergenzacovid@av.camcom.it
decreto dirigenziale n. 136 Regione Campania
all. 1 avviso pubblico bonus microimprese
all. 2 modello di domanda microimpresa;
all. 3 modello di domanda intermediario
Attivazione procedura Fondo di Garanzia su finanziamenti fino a 25mila euro
E' stata attivata la procedura per accedere alle garanzie statali su finanziamenti fino a 25mila euro.
Le garanzie, al 100% per questa tipologia di prestiti, sono previste dal Decreto liquidità. I prestiti non sono automatici, ma sottoposti comunque alla discrezionalità dell'ente finanziatore (banca o confidi).
E' qui disponibile il modulo per accedere al prestito nonchè una breve informativa con gli aspetti prinvcipali della misura.
Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a emergenzacovid@av.camcom.it
modulo richiesta prestito garantito
informativa prestiti garantiti 100% fino a 25mila euro
DPCM 10/04-Attivita' non sospese
COVID-19: Misure di contenimento del contagio e sospensione attività commerciali
I codici Ateco corrispondenti alle attività industriali e commerciali che possono restare aperte in base al D.P.C.M del 10/04/2020, sono riportati nella seguente TABELLA.
FERMO RESTANDO ULTERIORI RESTRIZIONI DECISE ATTRAVERSO ORDINANZE A LIVELLO REGIONALE
Procedura di produzione in deroga di maschere facciali ad uso medico D.L. 18/2020
mascherine chirurgiche, cioè presidi ad uso medico, qualificate come dispositivi medici (art. 15, co 2, d.l. n.18/2020)
dispositivi di protezione individuale per personale sanitario (art. 15, co 3, d.l. n.18/2020)
mascherine filtranti che non sono né dispositivo medico né dispositivo di protezione individuale (art. 16, co.2, d.l. n.18/2020)
Le mascherine chirurgiche hanno lo scopo di evitare che chi le indossa contamini l’ambiente, in quanto limitano la trasmissione di agenti infettivi e ricadono nell'ambito dei dispositivi medici di cui al D.Lgs. 24 febbraio 1997, n.46 e s.m.i.. Sono utilizzate in ambiente ospedaliero e in luoghi ove si presti assistenza a pazienti (ad esempio case della salute, ambulatori, ecc). Per esse, l’art. 15, co.2 dispone che “I produttori e gli importatori delle mascherine chirurgiche di cui al comma 1, e coloro che le immettono in commercio i quali intendono avvalersi della deroga ivi prevista, inviano all’Istituto superiore di sanità una autocertificazione nella quale, sotto la propria esclusiva responsabilità, attestano le caratteristiche tecniche delle mascherine e dichiarano che le stesse rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. Entro e non oltre 3 giorni dalla citata autocertificazione le aziende produttrici e gli importatori devono altresì trasmettere all’Istituto superiore di sanità ogni elemento utile alla validazione delle mascherine chirurgiche oggetto della stessa. L’Istituto superiore di sanità, nel termine di 3 giorni dalla ricezione di quanto indicato nel presente comma, si pronuncia circa la rispondenza delle mascherine chirurgiche alle norme vigenti” La norma tecnica di riferimento UNI EN ISO 10993-1:2010 è scaricabile gratuitamente dal sito https://www.uni.com ed ha carattere generale.
I dispositivi di protezione individuale per personale sanitario, hanno la funzione di proteggere le vie respiratorie del portatore dagli agenti esterni e tra essi rientrano anche ad es. i filtranti facciali (mascherine FFP2 e FFP3).
Per tali dispositivi l’art 15, co. 3 dispone che “I produttori, gli importatori dei dispositivi di protezione individuale di cui al comma 1 e coloro che li immettono in commercio, i quali intendono avvalersi della deroga ivi prevista, inviano all’INAIL una autocertificazione nella quale, sotto la propria esclusiva responsabilità, attestano le caratteristiche tecniche dei citati dispositivi e dichiarano che gli stessi rispettano tutti i requisiti di sicurezza di cui alla vigente normativa. ntro e non oltre 3 giorni dalla citata autocertificazione le aziende produttrici e gli importatori devono altresì trasmettere all’INAIL ogni elemento utile alla validazione dei dispositivi di protezione individuale oggetto della stessa. L’INAIL, nel termine di 3 giorni dalla ricezione di quanto indicato nel presente comma, si pronuncia circa la rispondenza dei dispositivi di protezione individuale alle norme vigenti”
Ogni altra mascherina reperibile in commercio, diversa da quelle sopra elencate, non è un dispositivo medico né un dispositivo di protezione individuale; può essere prodotta ai sensi dell'art. 16, comma 2, del D.L. 18/2020, sotto la responsabilità del produttore che deve comunque garantire la sicurezza del prodotto (a titolo meramente esemplificativo: che i materiali utilizzati non sono noti per causare irritazione o qualsiasi altro effetto nocivo per la salute, non sono altamente infiammabili, ecc.). Per queste mascherine non è prevista alcuna valutazione dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’INAIL. Mascherine filtranti che non sono né dispositivo medico, né dispositivo di protezione individuale, per le quali l’art. 16 co 2 dl n.18/2020 dispone che “Ai fini del comma 1, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull'immissione in commercio”. Come si legge nella circolare del Min. Salute del 18 marzo 2020, la disposizione in parola consente a tutti gli individui presenti sul territorio nazionale, a cui è comunque richiesto di rispettare le disposizioni in tema di distanziamento sociale e le altre regole precauzionali introdotte in ragione dell’emergenza Covid-19, di utilizzare, a scopo precauzionale, mascherine filtranti che per la loro destinazione non si configurano né come DM né come DPI. Resta inteso che tali mascherine non possono essere utilizzate durante il servizio dagli operatori sanitari né dagli altri lavoratori per i quali è prescritto l’uso di specifici dispositivi di sicurezza. Sempre in relazione a detta fattispecie, si rammenta l’assoluta necessità che i produttori delle mascherine da ultimo citate garantiscano che le stesse non arrechino danni o determinino rischi aggiuntivi per gli utilizzatori secondo la destinazione d’uso prevista dai produttori. A tali prodotti non si applicano le procedure valutative di cui all’art. 15 del D.L. 17 marzo 2020, n.18
https://innovaperlitalia.agid.gov.it/home/#come-funziona
Questi sono i link all'Istituto superiore di sanità e all'Inail dove ci sono i modelli da utilizzare e tutte le informazioni utili.
https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/avvisi-e-scadenze/avviso-dl-17320-dpi.html
Cerca la tua impresa e trova il tuo codice ATECO
Cerca la tua impresa e verifica il tuo codice ATECO.
In questo modo puoi controllare se proseguire l'attività durante l'emergenza Covid-19.
Proroga approvazione Bilanci causa COVID-19
Sono stati prorogati, attualmente fino al 31 luglio, i termini per l'approvazione dei Bilanci di tutte le società di capitale e cooperative, come indicato dal decreto legge 17 marzo 2020 n. 18, in materia di contenimento della straordinaria emergenza sanitaria COVID-19, che interviene sui termini di approvazione dei bilanci 2019 e sulle modalità di svolgimento delle assemblee societarie.
Attestazioni camerali di sussistenza cause di forza maggiore per emergenza da covid-19
Alla luce dell’esigenza manifestata da parte di diverse imprese di dover documentare le condizioni di forza maggiore derivanti dall’attuale fase di emergenza sanitaria da COVID-19 e preso atto che le clausole presenti in molti contratti di fornitura in essere con l’estero comportano la necessità di produrre attestazioni per poter invocare la forza maggiore e far fronte all’inadempimento delle obbligazioni, su richiesta dell'impresa la Camera di Commercio di Avellino, nell’ambito dei poteri riconosciuti dalla legge alle CCIAA, procederà al rilascio di una dichiaraziono in lingua inglese sullo stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 . Cliccando segue le informazioni complete ed il modulo per chiedere l'attestazione
Modifica Allegato 1 DPCM 22 marzo 2020
Pubblicato il testo che modifica in parte l’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020, considerata la necessità di aggiornare l’elenco dei codici ATECO in modo da consentire, da un lato, la maggior integrazione delle filiere già interessate, dall’altro lato, la sospensione delle attività non ritenute essenziali
Elaborazioni Tagliacarne per codici ateco sospesi e consentiti fino alla sesta cifra
Imprese aperte durante l'emergenza COVID-19
Sono 18.915 le imprese consentite con sede in provincia di Avellino in base a quanto disposto dal DPCM del 22 marzo 2020, il 49,6% del totale imprese attive in Irpinia. Rispetto alla forma giuridica resta aperto il 55,8% di ditte individuali e solo il 34,9% di società di capitale. E' qui scaricabile la tavola con i dati provinciali completi per attività e forma giuridica.
Per quanto riguarda tutte le localizzazioni di attività produttive nel nostro territorio, in provincia di Avellino le attività consentite (totale unità locali) sono 31.512 con 56.768 addetti, a fronte di attività chiuse pari a 21.139 localizzazioni e 32.840 addetti.
Queste le cifre che scaturiscono estraendo dalla banca dati del Registro delle Imprese della Camera di Commercio le imprese che esercitano le attività ritenute necessarie, alla luce delle ulteriori restrizioni per contrastare e contenere la diffusione del virus Covid-19
Allegato imprese attive Avellino DPCM 22 marzo 2020
Le imprese aventi codici Ateco non presente nell’allegato 1 del DPCM possono proseguire la propria attività produttiva in due casi.
Le imprese che possono proseguire la propria attività produttiva devono trasmettere una comunicazione PEC al Prefetto della provincia nella quale sono ubicati gli impianti che contenga , per quanto concerne il primo caso, anche l’indicazione delle imprese e delle amministrazioni che beneficiano delle attività svolte. In allegato un facsimile della comunicazione da inviare al Prefetto
MODULO COMUNICAZIONE PREFETTURA
Con tale comunicazione queste tipologie di imprese possono svolgere le attività che comunque il Prefetto può sospendere qualora ritenga non sussistano le condizioni dichiarate.
Le disposizioni del decreto sono valide da oggi fino al 3 aprile
Elenchi imprese ai sensi del Dpcm 22 marzo 2020
ATTENZIONE - Comunicazione di sospensione delle attività per coronavirus
Non è richiesta alcuna comunicazione per le attività per le quali il DPCM 11 marzo 2020 prevede la sospensione obbligatoria fino al 25 marzo (ad esempio le attività di ristorazione, pub, gelaterie, le attività inerenti i servizi alla persona, ecc.) e per tutte le attività, anche quelle non soggette a sospensione obbligatoria, non è dovuta alcuna comunicazione alla Camera di Commercio se il periodo di sospensione è inferiore a 30 giorni.
Le imprese che, anche se non previsto da DPCM 11.03.2020, decidono di sospendere volontariamente l’attività a causa del dell’emergenza per l’epidemia COVID-19, devono presentare esclusivamente la prevista comunicazione verso il SUAP di competenza utilizzando il modulo unico standardizzato “Comunicazione di cessazione o sospensione temporanea di attività” nel formato approvato in Conferenza Unificata il 4 maggio 2017.
Occorre comunicare che la sospensione dell’attività è dovuta all'epidemia Coronavirus, indicandolo all’interno dei moduli nello spazio “ANNOTAZIONI EVENTUALI”
Codici Ateco Sospesi
COVID-19: Misure di contenimento del contagio e sospensione attività commerciali - D.P.C.M. 11/03/2020
I codici Ateco corrispondenti alle attività elencate dagli Allegati 1 e 2 del Decreto in oggetto, sono riportati nella seguente tabella.
Dal 23/03/2020, con l'entrata in vigore del D.P.C.M. 22/03/2020, sono sospese, inoltre, in tutto il territorio nazionale, tutte le attività industriali e commerciali, ad eccezione di quelle riportate nell'allegato 1.Si evidenzia che classificazione Ateco 2007 ha una struttura ad albero e pertanto, ogni voce elencata negli elenchi suddetti, è comprensiva anche dei codici di maggior dettaglio sottostanti.
COVID-19 PREVENZIONE E INFORMAZIONE
In ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva n.1/2020 della Presidenza del Consiglio dei Ministri si riporta di seguito il link del sito del Ministero della Salute recante le informazioni inerenti l'oggetto, con particolare riferimento alle indicazioni e ai comportamenti da seguire:
A seguito dell'emanazione del DPCM con misure di contenimento dell'emergenza sanitaria legata al virus COVID - 19, si rammenta che ai fini della legittimazione all'apertura dell'attività fino al 25 marzo, è fondamentale il codice ATECO di inquadramento dell'attività: la nomenclatura è disponibile nell'apposito portale creato dal sistema camerale (link)
PROVVEDIMENTI ATTUALMENTE VIGENTI ADOTTATI DALLE AUTORITA' COMPETENTI:
Ordinanza del Ministro della salute 30 gennaio 2020;
Delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020;
Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6;
Circolare del Ministero dell'Interno 14 marzo 2020;
D.L. 23 del 8 aprile 2020
Conversione in legge del Decreto Cura Italia
D.L. 33/2020
Circolare Ministero Interno del 13 Maggio 2020
Attestazioni camerali su dichiarazioni delle imprese di sussitenza cause di forza maggiore per emergenza COVID - 19 (CIRCOLARE MISE)
Dichiarazione COVID - 19 in italiano
Dichiarazione COVID - 19 in inglese
Accordo quadro per il riconoscimento della cassa integrazione salariale in deroga
Testo unico dei provvedimenti in materia di COVID - 19