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Timestamp: 2019-07-19 04:42:11+00:00
Document Index: 122693617

Matched Legal Cases: ['art. 156', 'art. 158', 'art. 40', 'art. 25', 'e contrario', 'art. 5', 'art. 5']

Rifiuta Autostrada regionale Cispadana: a che punto siamo? — Mobilità
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Autostrada regionale Cispadana: a che punto siamo?
Nel 2006 la Regione ha realizzato uno studio di fattibilità, con il quale si è proceduto, nel giugno dello stesso anno, alla programmazione dell’autostrada regionale Cispadana, prevedendone la realizzazione mediante concessione di costruzione e gestione, con il ricorso al capitale privato e con partecipazione finanziaria pubblica.
A seguito della programmazione dell’opera è stato pubblicato un avviso pubblico di intervento realizzabile con capitale privato, che ha comportato l’esame da parte delle strutture regionali di 6 proposte pervenute da altrettanti operatori, singoli e associati, una delle quali, nel luglio del 2007 è stata dichiarata di pubblico interesse dalla Giunta regionale, ai sensi della disciplina in materia di project financing.
Successivamente è stata espletata una lunga e articolata proceduta di gara volta all’individuazione del concessionario, che ha portato nel gennaio del 2010 all’aggiudicazione della concessione all’A.T.I. Autostrada Del Brennero SpA (mandataria) - Coopsette soc. coop. - Pizzarotti & c. SpA - Cordioli & c. SpA – Edilizia Wipptel SpA - Oberosler cav. Pietro SpA - Collini Impresa Costruzioni - Consorzio stabile Co.Seam Srl - Consorzio ravennate, - Mazzi impresa generale di costruzioni (mandanti), con un’offerta che prevede una partecipazione finanziaria pubblica pari a 179.700.000 euro e un tempo di esecuzione dei lavori pari a 44 mesi dall’approvazione del progetto esecutivo. L’importo complessivo dell’investimento ammonta a circa 1.158.720.000 euro.
Il 23 marzo 2010 l’ATI Autostrada del Brennero (mandataria) ha costituito la società di progetto (di cui all’art. 156 del D.Lgs. 163/06 e s.m.i.) con denominazione Autostrada Regionale Cispadana SpA (ARC SpA). Il 25 novembre 2010 è stata sottoscritta la convenzione tra la Regione Emilia-Romagna e l’ARC, concessionaria dell’opera, che realizzerà e gestirà l’infrastruttura.
Il 28 gennaio 2011 si è aperta la Conferenza dei servizi preliminare sul progetto preliminare (conclusasi il 19 maggio 2011), da cui prende avvio tutto l’iter di approvazione dei vari livelli progettuali. Tale Conferenza ha consentito alla Regione di acquisire preventivamente - da parte di tutti gli enti che ai sensi della normativa vigente dovranno esprimersi sul progetto definitivo dell’opera - le condizioni per ottenere, sullo stesso progetto, le intese, i pareri, i nulla-osta previsti dalla legge. Ciò ha permesso, in sostanza, agli stessi enti di esprimersi fin da subito sulla possibilità di prestare l’assenso finale in sede di progetto definitivo dell’opera.
La Regione ha richiesto al Concessionario di procedere all’integrazione del progetto preliminare all’esame della Conferenza di servizi, conformandolo alle prescrizioni tecniche risultanti dal relativo verbale, ritenute non rinviabili al successivo livello di progettazione, e ciò nel rispetto della tripartizione progettuale. Le varianti plano-altimetriche richieste al Concessionario in questa fase ineriscono, in particolare, l’ambito del Nodo di Ferrara, del collegamento Bondeno-Cento, del Casello San Felice-Finale Emilia, dell’attraversamento in trincea in comune di Mirandola, della Tangenziale di Concordia in complanare all’Autostrada, dell’Interconnessione con la A22 e miglioramento accessibilità area industriale Rame, della Partecipanza agraria di Cento con lo studio di una soluzione più a sud, dell’attraversamento in comune di Sant’Agostino. La Giunta regionale ha approvato, in data 19 dicembre 2011, con deliberazione 1867/2011, il progetto preliminare nella versione coordinata, così come integrato dal Concessionario, per un costo ammontante, a seguito delle modifiche apportate, a 1.179.263.519 euro.
A seguito dell’approvazione del progetto preliminare, la Regione ha chiesto al Concessionario di procedere all’elaborazione del progetto definitivo, da sottoporre alla procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA) da parte del Ministero dell’Ambiente.
In data 3 ottobre 2012 è stata quindi presentata dal Concessionario istanza al Ministero dell'Ambiente di attivazione della procedura di Valutazione di impatto ambientale (VIA) e in data 10 ottobre 2012 è stato pubblicato il relativo avviso sui quotidiani per consentire la presentazione delle osservazioni.
Al fine della successiva approvazione del progetto definitivo dell’opera, con decreto del Presidente 240/2012, il 20 novembre 2012 è stata quindi indetta la Conferenza di servizi finalizzata all’Accordo di programma in variante alla pianificazione territoriale e urbanistica (ex art. 158 L.R. 3/99 e art. 40 L.R. 20/00), le cui sedute si sono svolte tra dicembre 2012 e febbraio 2013. Alle sedute della citata Conferenza di servizi sono stati invitati a partecipare, oltre agli enti territoriali che dovranno variare i rispettivi piani territoriali e urbanistici, anche i soggetti chiamati a esprimersi, mediante assensi/pareri/nulla osta, sul progetto definitivo dell’opera quali, ad esempio, gli enti interferiti.
La Procedura volta al citato Accordo di programma è stata sospesa dopo la seconda seduta, in attesa del provvedimento di VIA Ministeriale.
Il concessionario, a seguito della richiesta di integrazioni da parte della Commissione VIA, ha provveduto alla pubblicazione della documentazione integrativa, presentata nell’agosto 2013 conseguentemente all’espressa richiesta del Ministero.
La Regione Emilia Romagna con deliberazione di Giunta n. 300 del 10 marzo 2014, ha quindi espresso “Parere in merito alla valutazione di impatto ambientale del progetto autostrada regionale Cispadana che collegherà il casello Reggiolo Rolo (Mo) sulla A22 con la barriera di Ferrara sud sull'A13 (FE) (art. 25, comma 2, D.Lgs. 152/06)” riassumendo l’istruttoria svolta dal Servizio “Valutazione impatto e promozione sostenibilità ambientale” della Direzione Generale Ambiente, difesa del suolo e della costa, sulle osservazioni presentate in merito alla procedura di VIA dell’opera, in capo al Ministero dell’Ambiente e a tutt’oggi in corso. Tale parere regionale afferma la compatibilità ambientale dell’opera seppur ponendo alcune prescrizioni che recepiscono in parte le indicazioni degli Enti che hanno espresso le osservazioni.
Il Ministero dei Beni Culturali, in data 23 giugno 2014, ha espresso parere contrario alla realizzazione dell’opera progettata, ma aperto alla valutazione di diverse soluzioni progettuali; tale parere è endoprocedimentale, obbligatorio e concorrente, assieme al parere del Ministero dell’Ambiente, all’emissione del provvedimento di compatibilità ambientale dell'opera.
Al contrario il 16 gennaio 2015 la Commissione VIA ha espresso parere favorevole con prescrizioni.
Nel frattempo, in seguito alla sottoscrizione nell'aprile 2013 della Nuova Intesa Generale Quadro fra la Regione e il Governo, l'autostrada regionale Cispadana è stata inserita nell'XI Allegato Infrastrutture Strategiche al DEF.
Con la Legge di conversione del DL 133/14 (Sblocca Italia) è stato introdotto l'art. 5 bis, che prevede la possibilità che lo Stato subentri alla Regione Emilia-Romagna nella concessione in forza dell'inserimento dell'opera, qualificata di rilevanza strategica nazionale, nel citato Allegato Infrastrutture.
A seguito di ciò, con L.R.30/04/2015 n. 2, collegata alla Legge Finanziaria 2015 della Regione Emilia-Romagna, è stato previsto che la stessa possa adottare tutti i provvedimenti volti a permettere anche l'eventuale trasferimento allo Stato della somma disponibile per la realizzazione dell’opera, pari a 179,7 M€.
Nel corso dell'anno 2015 sono state quindi avviate le procedure per il subentro dello Stato alla Regione nella concessione dell’autostrada Cispadana, che potranno essere completate solo a seguito dell'imminente conclusione della procedura di VIA, che è propedeutica alle attività da intraprendere per tale subentro, ed in particolare alla definizione dei costi dell'opera necessari per l'elaborazione del Piano Economico Finanziario da sottoporre allo Stato.
In considerazione del contrasto tra i due Ministeri, si segnala che la valutazione sulla compatibilità o meno dell'opera è stata rimessa al Consiglio dei Ministri che , a norma dell'art. 5, comma 2 lett. C bis della L. 400/88, nella seduta del 10 febbraio 2016, ha condiviso la proposta del Ministero dell'Ambiente.
La Concessionaria ARC ha quindi provveduto a un primo deposito e alla pubblicazione della documentazione integrativa alla procedura di VIA relativa alle due varianti progettuali richieste con il provvedimento del Consiglio dei Ministri sopra citato.
In data 30 maggio 2016 con deliberazione n. 795 la Giunta regionale ha espresso il parere in merito alla valutazione di impatto ambientale del progetto integrativo relativo alle varianti richieste dalla citata delibera del Consiglio dei Ministri del 10 febbraio 2016.
Nel corso dello stesso anno la Presidenza del Consiglio dei Ministri, a seguito di richiesta di rivalutazione delle alternative di tracciato nel tratto relativo alle partecipanze agrarie di Cento, con delibera del 24 novembre 2016 ha modificato la precedente delibera del 10 febbraio 2016, comportando ciò l’obbligo di ripubblicazione - nell’ambito della procedura di VIA - effettuata il 28 gennaio 2017, delle variazioni al tracciato relativo a tali partecipanze agrarie.
Il 25 luglio 2017 con D.M. n. 190 è stato emesso il provvedimento di VIA ministeriale con prescrizioni.
Nel corso dell’anno 2017 è proseguita anche l’attività di interrelazione con il Concessionario e con lo Stato per valutare la possibilità di subentro dello stesso nella concessione in essere. Alla luce di alcune criticità emerse, è stata rivalutata l'opportunità che la concessione resti in capo alla Regione Emilia-Romagna.
Dopo l'emissione del decreto di VIA ministeriale, il concessionario ha avviato l'attività per adeguare il progetto definitivo alle prescrizioni.
pubblicato il 2015/03/04 10:10:00 GMT+2 — ultima modifica 2018-11-13T10:21:54+02:00
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