Source: http://progettogioconda.ifc.cnr.it/il-progetto/valori-e-obiettivi/
Timestamp: 2018-07-23 13:09:20+00:00
Document Index: 142200418

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 12', 'art. 24', 'arte 53']

Valori e obiettivi – Gioconda
Valori e obiettivi	dudat	2018-05-30T11:52:01+00:00
La scelta di dedicare un progetto ai giovani cittadini si fonda su diverse ragioni: i ragazzi e le ragazze sono i soggetti più vulnerabili alle pressioni ambientali; molte ricerche scientifiche e strumenti di prevenzione riguardano i giovani ma non li coinvolgono; i giovani di oggi avranno un ruolo nel prossimo futuro come decisori, per migliorare lo stato dell’ambiente e la salute; infine la loro percezione dei rischi ambientali ci fa capire meglio le idee, gli atteggiamenti, le paure e le speranze della società tutta.
Il diritto al benessere dei più giovani, bambini e adolescenti, è sancito dalla maggior parte degli Stati del mondo che hanno firmato la Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza dell’ONU (1989).
Ciascuno degli articoli della Convenzione è fondamentale, qui vediamo quelli che hanno ispirato di più GIOCONDA:
Diritto alla non discriminazione (art. 2): a prescindere dalle loro abilità, stato economico, genere, religione.
Superiore interesse (art. 3): l’interesse delle ragazze e dei ragazzi deve avere la priorità in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata e in ogni situazione problematica.
Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo (art. 6): gli Stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e il sano sviluppo delle ragazze e dei ragazzi, anche tramite la cooperazione tra Stati.
Ascolto delle opinioni del minore (art. 12): prevede il diritto delle ragazze e dei ragazzi di essere ascoltati in tutte le decisioni che li riguardano e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenere in adeguata considerazione le loro opinioni.
Diritto alla salute (art. 24): le ragazze e i ragazzi devono poter vivere in salute anche con l’aiuto della medicina. Gli Stati devono garantire questo diritto con diverse iniziative: fare in modo che muoiano meno bambini nel primo anno di vita; garantire a tutti i ragazzi l’assistenza medica; combattere le malattie e la malnutrizione fornendo cibi sani ed acqua potabile; assistere le madri prima e dopo il parto; informare tutti i cittadini sull’importanza dell’allattamento al seno e sull’igiene; aiutare i genitori a prevenire le malattie e a limitare le nascite.
GIOCONDA si ispira inoltre ai principi della Conferenza di Parma (2010), la Quinta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute della regione europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, di cui fanno parte 53 Paesi.
L’articolo 6 della Dichiarazione di Parma 6 riporta: “garantiremo che venga facilitata la partecipazione dei giovani nei nostri paesi, sia a livello nazionale che internazionale, fornendo assistenza, risorse e formazione perché possano dare i loro pareri in modo consapevole e responsabile”. Nella Dichiarazione si dettagliano le richieste di partecipazione e di educazione, per sostenere il lavoro dei governi sulle priorità regionali per la protezione dei ragazzi: acqua pulita e salubre, protezione dagli incidenti e adeguata attività fisica, aria pulita all’esterno e all’interno degli edifici, garanzia di un ambiente libero dai rischi chimici e biologici.
La Sesta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute dell’OMS si è svolta nel 2017 a Ostrava, in Repubblica Ceca.
Clicca qui per leggere la Dichiarazione di Parma su Ambiente e Salute
Clicca qui per leggere l’articolo “Ambiente e salute: i risultati della Conferenza di Ostrava” di Liliana Cori
La salute è lo stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia. Buona salute e benessere richiedono un ambiente pulito, accogliente e armonioso in cui sia data la giusta importanza ai fattori fisici, psicologici, sociali ed estetici.
L’ambiente deve essere considerato come una risorsa grazie a cui si realizza la vita e si migliora il benessere delle persone. L’ambiente naturale è il luogo in cui si svolge la vita degli organismi viventi, delle persone, degli animali e delle piante, con i suoi paesaggi, le sue risorse e i suoi equilibri. L’ambiente sociale è l’insieme delle condizioni sociali, culturali e morali in cui donne e uomini si relazionano tra loro e sviluppano la loro personalità. Dipende dal tipo di città in cui si vive, dai servizi pubblici che sono disponibili (sanità, scuole, trasporti), dalle attività produttive sul territorio, dai luoghi di aggregazione, dalle attività culturali che sono disponibili o che i cittadini stessi possono contribuire a creare.
Ambiente e salute formano un binomio complesso: i molteplici fattori che costituiscono il primo si intrecciano con i molteplici fattori che costituiscono la seconda. Per lo studio delle relazioni tra ambiente e salute, non bastano buone misure ambientali e bravi medici, ma bisogna capire come interagiscono. Inoltre, gli effetti sono da studiare sia sulle singole persone sia sulle comunità che in un determinato ambiente abitano, lavorano, vanno a scuola. Quando si manifestano malattie provocate da fattori ambientali, come succede con l’asma per l’inquinamento dell’aria, dobbiamo capire quali sono gli effetti delle molte particelle di tipo diverso che vengono respirate da persone diverse. Giovani, lavoratori e lavoratrici, donne in gravidanza, anziani e bambini: ciascuno in un momento diverso della vita e con un corpo più o meno sensibile. D’altra parte, la salute umana è sempre stata minacciata da pericoli naturali (come tempeste, alluvioni, incendi, frane, siccità) le loro conseguenze sono aggravate da azioni umane come la deforestazione, la perdita di biodiversità, i cambiamenti climatici. Altri pericoli derivano direttamente dalle attività umane ed è su questi che si concentrano gli studi su ambiente e salute: i sistemi di trasporto, la gestione dei rifiuti, la produzione di cibo, la collocazione delle industrie, i prodotti e le tecnologie utilizzate, i rumori provocati da molte attività, la costruzione degli edifici e l’organizzazione delle città.
Mantenere e pulire l’ambiente è un compito molto impegnativo ma non ci sono alternative se si vuole proteggere la salute di chi vive oggi e delle future generazioni. I progressi della scienza e gli sviluppi della tecnologia aiutano sempre di più in questa direzione:
le nuove automobili hanno emissioni inquinanti sempre più ridotte e consumano meno benzina ma le macchine in circolazione sono troppe, e le usiamo anche per spostamenti molto piccoli! Se andiamo a piedi o in bicicletta tutte le volte che possiamo, si riduce l’inquinamento delle città e si protegge la salute;
le fabbriche possono ridurre le emissioni inquinanti: c’è bisogno però di rinnovare gli impianti e gestire bene le attività di depurazione. In questo modo si proteggono i lavoratori e gli abitanti nelle aree circostanti;
le emissioni di prodotti chimici possono essere ridotte se si adottano alternative biologiche o soluzioni a basso impatto. In questo modo si può ridurre l’inquinamento di aria, acqua e suolo e prevenire l’esposizione delle persone;
i rifiuti, come ci dice l’Unione Europea, vanno ridotti il più possibile e gestiti in impianti sicuri. Tutti noi dobbiamo contribuire con le 5 ERRE: Riduzione Riuso Riciclo Raccolta Recupero. Così facendo si riducono i rifiuti da mandare in discarica o all’incenerimento, che l’Unione Europea chiede di limitare drasticamente;
il rumore è un inquinamento poco noto ma molto importante da considerare: il 20% della popolazione europea è esposto a livelli di rumore che gli esperti sanitari considerano inaccettabili, in quanto possono causare fastidio, disturbi del sonno ed effetti negativi sulla salute.
Perché un ambiente sano è importante per i giovani
I bambini e gli adolescenti, il cui corpo è ancora in crescita e sviluppo, respirano più aria, bevono più acqua e mangiano più cibo per unità di peso corporeo rispetto gli adulti. Tutto questo si riassume dicendo che i giovani sono vulnerabili. La conseguenza è che più esposti agli inquinanti, cioè possono assorbire più facilmente sostanze tossiche e sostanze che possono portare malattie, dall’ambiente e dai cibi. Proprio perché i giovani sono più vulnerabili, bisogna proteggerli riducendo l’inquinamento: questa è una priorità politica a livello nazionale e internazionale.
GIOCONDA contribuisce a far conoscere i problemi ambientali locali e a fare in modo che vengano affrontati nelle politiche sulla salute e, più in generale, nelle decisioni che riguardano la gestione degli ambienti urbani, per aumentare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La piattaforma on-line è quindi uno strumento molto utile per i decisori, che oggi sono chiamati a sviluppare politiche basate sui dati per affrontare i rischi ambientali e sanitari.
Mettendo al centro ambiente e salute, GIOCONDA si è occupata di alcune delle priorità dell’Unione Europea in campo ambientale. In particolare, nel corso del progetto sono state realizzate le seguenti attività:
misurazioni ad hoc della qualità dell’aria, in aggiunta a quelle già esistenti;
valutazioni del rischio relativo al rumore nelle scuole considerate;
caratterizzazione socio-economica ed epidemiologica dell’ambiente urbano nelle otto sotto-aree del progetto;
valutazione della percezione del rischio e della Willingness-to-Pay dei giovani che vivono e studiano in quelle aree;
presentazione ed elaborazione con i ragazzi di tutti i risultati ottenuti nelle scuole-campione;
individuazione di raccomandazioni per migliorare lo stato dell’ambiente urbano;
presentazione delle raccomandazioni da parte delle ragazze e dei ragazzi alle autorità locali.
I problemi ambientali affrontati da GIOCONDA sono stati valutati e discussi in zone di tipo diverso, sottoposte a differenti pressioni ambientali e in varie situazioni socio-economiche. Questo approccio ha permesso di costruire uno strumento più ricco e solido, applicabile alle tante diverse realtà italiane.