Source: http://legislazionetecnica.it/2814872/prd/scadenza/limiti-emissione-impianti-combustione-medi-potenza-pari-o-inferiore-5mw
Timestamp: 2019-01-19 20:35:36+00:00
Document Index: 6150930

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'arte 1', 'art. 6', 'art. 4', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 2']

Limiti di emissione impianti di combustione medi con potenza pari o inferiore a 5MW | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : SC883
Ai sensi dell’art. 6, comma 2, della DIRETTIVA (UE) 2015/2193 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 novembre 2015 relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, a decorrere dal 01/01/2030 le emissioni nell'atmosfera di biossido di zolfo (SO2), ossido di azoto (NOx) e polveri originate da un impianto di combustione medio esistente con una potenza termica nominale pari o inferiore a 5 MW non devono superare i valori limite di emissione fissati nelle tabelle 2 e 3 della parte 1 dell'allegato II alla medesima Direttiva.
Sono fatte salve le possibilità di esonero stabilite dai commi 5 e 6 dell'art. 6 della Direttiva.
Per "impianti di combustione medi" si intendono quelli che hanno una potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 5 MW, indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato. La Direttiva si applica anche a un insieme formato da nuovi impianti di combustione medi aggregati (ai sensi dell'art. 4), anche qualora la potenza termica nominale totale di tale insieme sia pari o superiore a 50 MW, a meno che detto insieme non costituisca un impianto di combustione disciplinato dal Capo III della Direttiva 2010/75/UE. Sono viceversa esclusi dall'applicazione tutti gli impianti elencati al punto 3 dell’art. 2.
Inoltre, ai sensi dell’art. 3, comma 1, punto 6, della Direttiva medesima, si intende per “impianto di combustione esistente”, un impianto di combustione messo in funzione prima del 20/12/2018 o per il quale è stata concessa un'autorizzazione prima del 19/12/2017 conformemente alla legislazione nazionale, a condizione che l'impianto sia messo in funzione non oltre il 20/12/2018. È invece da considerare “nuovo” un impianto diverso da un impianto di combustione esistente.
La Direttiva è stata recepita dal D. Leg.vo 15/11/2017, n. 183, e pertanto le pertinenti modifiche sono state introdotte nei Titoli I, II e III della Parte V del D. Leg.vo 152/2006, e nei pertinenti allegati, norme cogenti cui occorre dunque fare riferimento.
Attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, ai sensi dell’articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170.
Il Decreto, che entra in vigore il 19/12/2017, apporta una lunga serie di modifiche ed integrazioni al Codice dell'ambiente (D. Leg.vo 152/2006) al fine di dare attuazione alla delega contenuta nell'articolo 17 della Legge di delegazione europea 2015 (L. 170/2016). Tale articolo reca principi e criteri direttivi per l'attuazione della Dir. UE 25/11/2015, n. 2193, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera.
In particolare, il Decreto apporta modifiche alla Parte Quinta del Codice dell'ambiente, che reca norme in materia di tutela dell'aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera:
al Titolo I, che disciplina le procedure autorizzative e i limiti di emissione in atmosfera di impianti ed attività;
al Titolo II, in materia di impianti termici civili;
al Titolo III, in materia di combustibili.
Il provvedimento inoltre modifica in più punti l’Allegato I alla Parte Quinta del Codice dell'ambiente, che fissa i valori di emissione per le sostanze inquinanti e reca modifiche agli allegati IV, V, VI e IX della medesima Parte Quinta del Codice dell'ambiente.
Dir. UE 25/11/2015, n. 2193
DIRETTIVA (UE) 2015/2193 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 25 novembre 2015 relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi.
La Direttiva stabilisce norme per il controllo delle emissioni nell'aria di biossido di zolfo, ossidi di azoto e polveri da impianti di combustione medi, nonché per il monitoraggio delle emissioni di monossido di carbonio. La Direttiva deve essere recepita entro il 19/12/2017.
Per "impianti di combustione medi" si intendono quelli che hanno una potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW, indipendentemente dal tipo di combustibile utilizzato. La Direttiva si applica anche a un insieme formato da nuovi impianti di combustione medi aggregati (ai sensi dell'art. 4), anche qualora la potenza termica nominale totale di tale insieme sia pari o superiore a 50 MW, a meno che detto insieme non costituisca un impianto di combustione disciplinato dal Capo III della Direttiva 2010/75/UE. Sono viceversa esclusi dall'applicazione tutti gli impianti elencati al punto 3 dell’art. 2.
Nessun impianto nuovo può essere attivato senza avere ottenuto l’autorizzazione o senza essere stato registrato. A partire dal 01/01/2024 nessun impianto di combustione medio esistente con una potenza termica nominale superiore a 5 MW può essere attivo senza autorizzazione o senza essere stato registrato, mentre le stesse condizioni di autorizzazione e registrazione scattano dal 01/01/2029 per gli impianti con potenza inferiore o pari a 5 MW.
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