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Timestamp: 2019-09-21 06:48:34+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 11', 'art. 4', 'art. 27', 'art. 2', 'art. 107', 'sentenza ', 'art. 3']

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<< | D.P.R. 6 giugno 2001, n.380 | PARTE II – Normativa tecnica per l’edilizia >>
2.1 Art. 1 (L) -Ambito di applicazione
2.2 Art. 2 (L) - Competenze delle regioni e degli enti locali
2.3 Art. 3 (L) - Definizioni degli interventi edilizi
2.4 Art. 4 (L) - Contenuto necessario dei regolamenti edilizi comunali
2.5 Art. 5 (R) - Sportello unico per l’edilizia
4.1 Art. 6 (L) - Attività edilizia libera
4.2 Art. 7 (L) - Attività edilizia delle pubbliche amministrazioni
4.3 Art. 8 (L) - Attività edilizia dei privati su aree demaniali
4.4 Art. 9 (L) - Attività edilizia in assenza di pianificazione urbanistica
5.1 Art. 10 (L) - Interventi subordinati a permesso di costruire
5.2 Art. 11 (L) - Caratteristiche del permesso di costruire
5.3 Art. 12 (L) - Presupposti per il rilascio del permesso di costruire
5.4 Art. 13 (L) - Competenza al rilascio del permesso di costruire
5.5 Art. 14 (L) - Permesso di costruire in deroga agli strumenti urbanistici
5.6 Art. 15 (R) - Efficacia temporale e decadenza del permesso di costruire
5.7 Art. 16 (L) - Contributo per il rilascio del permesso di costruire
5.8 Art. 17 (L) - Riduzione o esonero dal contributo di costruzione.
5.9 Art. 18 (L) - Convenzione-tipo
5.10 Art. 19 (L) - Contributo di costruzione per opere o impianti non destinati alla residenza
5.11 Art. 20 (R) - Procedimento per il rilascio del permesso di costruire
5.12 Art. 21 (R) - Intervento sostitutivo regionale
6.1 Art. 22 (L) - Interventi subordinati a denuncia di inizio attività
6.2 Art. 23 (L comma 3 e 4 - R comma 1, 2, 5, 6 e 7) - Disciplina della denuncia di inizio attività
8.1 Art. 24 (L) - Certificato di agibilità
8.2 Art. 25 (R) - Procedimento di rilascio del certificato di agibilità
8.3 Art. 26 (L) - Dichiarazione di inagibilità
10.1 Art. 27 (L) - Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia
10.2 Art. 28 (L) - Vigilanza su opere di amministrazioni statali
10.3 Art. 29 (L) - Responsabilità del titolare del permesso di costruire, del committente, del costruttore e del direttore dei lavori, nonché anche del progettista per le opere subordinate a denuncia di inizio attività
11.1 Art. 30 (L) - Lottizzazione abusiva
11.2 Art. 31 (L) - Interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire, in totale difformità o con variazioni essenziali
11.3 Art. 32 (L) - Determinazione delle variazioni essenziali
11.4 Art. 33 (L) - Interventi di ristrutturazione edilizia in assenza di permesso di costruire o in totale difformità
11.5 Art. 34 (L) - Interventi eseguiti in parziale difformità dal permesso di costruire
11.6 Art. 35 (L) - Interventi abusivi realizzati su suoli di proprietà dello Stato o di enti pubblici
11.7 Art. 36 (L) - Accertamento di conformità
11.8 Art. 37 (L) - Interventi eseguiti in assenza o in difformità dalla denuncia di inizio attività e accertamento di conformità
11.9 Art. 38 (L) - Interventi eseguiti in base a permesso annullato
11.10 Art. 39 (L) - Annullamento del permesso di costruire da parte della regione
11.11 Art. 40 (L) - Sospensione o demolizione di interventi abusivi da parte della regione
11.12 Art. 41 (L) - Demolizione di opere abusive
11.13 Art. 42 (L) - Ritardato od omesso versamento del contributo di costruzione
11.14 Art. 43 (L) - Riscossione
11.15 Art. 44 (L) - Sanzioni penali
11.16 Art. 45 (L) - Norme relative all'azione penale
11.17 Art. 46 (L) - Nullità degli atti giuridici relativi ad edifici la cui costruzione abusiva sia iniziata dopo il 17 marzo 1985
11.18 Art. 47 (L) - Sanzioni a carico dei notai
11.19 Art. 48 (L) - Aziende erogatrici di servizi pubblici
12.1 Art. 49 (L) - Disposizioni fiscali
12.2 Art. 50 (L) - Agevolazioni tributarie in caso di sanatoria
12.3 Art. 51 (L) - Finanziamenti pubblici e sanatoria
§TITOLO I - Disposizioni generali
§Capo I - Attività edilizia
d) "interventi di ristrutturazione edilizia", gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell’ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria e sagoma di quello preesistente, fatte salve le sole innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica; (lettera così modificata dal d.lgs. n. 301 del 2002)
§TITOLO II - Titoli abilitativi
1. Salvo più restrittive disposizioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore aventi incidenza sulla disciplina dell'attività edilizia e, in particolare, delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora decreto legislativo n. 42 del 2004 - n.d.r.), i seguenti interventi possono essere eseguiti senza titolo abilitativo:
2. La quota di contributo relativa agli oneri di urbanizzazione va corrisposta al comune all'atto del rilascio del permesso di costruire e, su richiesta dell’interessato, può essere rateizzata. A scomputo totale o parziale della quota dovuta, il titolare del permesso può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione, nel rispetto dell'articolo 2, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni, con le modalità e le garanzie stabilite dal comune, con conseguente acquisizione delle opere realizzate al patrimonio indisponibile del comune. (comma così modificato dal d.lgs. n. 301 del 2002) (per la rateizzazione si veda l'articolo 47 della legge n. 457 del 1978)
7. Gli oneri di urbanizzazione primaria sono relativi ai seguenti interventi: strade residenziali, spazi di sosta o di parcheggio, fognature, rete idrica, rete di distribuzione dell'energia elettrica e del gas, pubblica illuminazione, spazi di verde attrezzato. (tra le opere di urbanizzazione primaria sono incluse le infrastrutture di comunicazione elettronica per impianti radioelettrici e le opere relative, in forza dell'articolo 86, comma 3, del decreto legislativo n. 259 del 2003)
7-bis. Tra gli interventi di urbanizzazione primaria di cui al comma 7 rientrano i cavedi multiservizi e i cavidotti per il passaggio di reti di telecomunicazioni, salvo nelle aree individuate dai comuni sulla base dei criteri definiti dalle regioni. (comma introdotto dall'articolo 40, comma 8, della legge n. 166 del 2002)
10-bis. Il termine per il rilascio del permesso di costruire per gli interventi di cui all'articolo 22, comma 7, è di sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
§Capo III - Denuncia di inizio attività
(d.l. 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 7, 8, convertito dalla legge 4 dicembre 1993, n. 493; d.l. 25 marzo 1997, n. 67, art. 11, convertito dalla legge 23 maggio 1997, n. 135; d.lgs. 29 ottobre 1999, n. 490, I parte artt. 34 ss, e 149) (articolo così sostituito dal d.lgs. n. 301 del 2002)
(Art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241; d.l. 5 ottobre 1993, n. 398, art. 4, commi 8-bis, 9, 10, 11, 14, e 15) (articolo così sostituito dal d.lgs. n. 301 del 2002)
7. Ultimato l'intervento, il progettista o un tecnico abilitato rilascia un certificato di collaudo finale, che va presentato allo sportello unico, con il quale si attesta la conformità dell'opera al progetto presentato con la denuncia di inizio attività. Contestualmente presenta ricevuta dell'avvenuta presentazione della variazione catastale conseguente alle opere realizzate ovvero dichiarazione che le stesse non hanno comportato modificazioni del classamento. In assenza di tale documentazione si applica la sanzione di cui all'articolo 37, comma 5. (comma così modificato dall'articolo 1, comma 558, legge n. 311 del 2004)
§TITOLO III - Agibilità degli edifici
§Capo I - Certificato di agibilità
§TITOLO IV - Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia, responsabilità e sanzioni
§Capo I - Vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia e responsabilità
2. Il dirigente o il responsabile, quando accerti l'inizio o l'esecuzione di opere eseguite senza titolo su aree assoggettate, da leggi statali, regionali o da altre norme urbanistiche vigenti o adottate, a vincolo di inedificabilità, o destinate ad opere e spazi pubblici ovvero ad interventi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge 18 aprile 1962, n. 167, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché in tutti i casi di difformità dalle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici provvede alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi. Qualora si tratti di aree assoggettate alla tutela di cui al R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267, o appartenenti ai beni disciplinati dalla legge 16 giugno 1927, n. 1766, nonché delle aree di cui al decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora decreto legislativo n. 42 del 2004 - n.d.r.). il dirigente provvede alla demolizione ed al ripristino dello stato dei luoghi, previa comunicazione alle amministrazioni competenti le quali possono eventualmente intervenire, ai fini della demolizione, anche di propria iniziativa. Per le opere abusivamente realizzate su immobili dichiarati monumento nazionale con provvedimenti aventi forza di legge o dichiarati di interesse particolarmente importante ai sensi degli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora articoli 13 e 14 del decreto legislativo n. 42 del 2004 - n.d.r.)o su beni di interesse archeologico, nonché per le opere abusivamente realizzate su immobili soggetti a vincolo o di inedificabilità assoluta in applicazione delle disposizioni del Titolo II del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 (ora Parte Terza del decreto legislativo n. 42 del 2004 - n.d.r.), il Soprintendente, su richiesta della regione, del comune o delle altre autorità preposte alla tutela, ovvero decorso il termine di 180 giorni dall'accertamento dell'illecito, procede alla demolizione, anche avvalendosi delle modalità operative di cui ai commi 55 e 56 dell'articolo 2 della legge 23 dicembre 1996, n. 662. (comma così modificato dall'articolo 32, commi 44, 45 e 46, legge n. 326 del 2003)
§Capo II - Sanzioni
9-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
6-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi di ristrutturazione edilizia di cui all'articolo 22, comma 3, eseguiti in assenza di denuncia di inizio attività o in totale difformità dalla stessa. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
2-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, eseguiti in parziale difformità dalla denuncia di inizio attività. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
3-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, eseguiti in assenza di denuncia di inizio attività, ovvero in totale o parziale difformità dalla stessa. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
2-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, in caso di accertamento dell'inesistenza dei presupposti per la formazione del titolo. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
5-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, non conformi a prescrizioni degli strumenti urbanistici o dei regolamenti edilizi o comunque in contrasto con la normativa urbanistico-edilizia vigente al momento della scadenza del termine di 30 giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attività. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
4-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi di cui all'articolo 22, comma 3, realizzati in assenza di denuncia di inizio attività o in contrasto con questa o con le prescrizioni degli strumenti urbanistici o della normativa urbanistico-edilizia vigente al momento della scadenza del termine di 30 giorni dalla presentazione della denuncia di inizio attività. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
(Legge 28 febbraio 1985, n. 47, art. 27, commi 1, 2, 5; Legge 23 dicembre 1996, n. 662, art. 2, comma 56; d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, art. 107 e 109) (sostituito dall'articolo 32, comma 49-ter, legge n. 326 del 2003 poi ripristinato in seguito ad annullamento della modifica ad opera di Corte Cost. sentenza n. 196 del 2004)
(Legge 28 febbraio 1985, n. 47, artt. 19 e 20; d.l. 23 aprile 1985, n. 146, art. 3, convertito in legge 21 giugno 1985, n. 298) (Le sanzioni pecuniarie di cui al presente articolo sono aumentate del cento per cento ai sensi dell'articolo 32, comma 47, legge n. 326 del 2003)
2. Nel caso di ricorso giurisdizionale avverso il diniego del permesso in sanatoria di cui all'articolo 36, l'udienza viene fissata d'ufficio dal presidente del tribunale amministrativo regionale per una data compresa entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso. (comma così modificato dall'articolo 32, comma 48, legge n. 326 del 2002)
1. Gli atti tra vivi nonché mortis causa, sia in forma pubblica, sia in forma privata, aventi per oggetto trasferimento o costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali, relativi ad edifici, o loro parti, la cui costruzione è iniziata dopo il 17 marzo 1985, sono nulli e non possono essere stipulati ove da essi non risultino, per dichiarazione dell'alienante, gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria. Tali disposizioni non si applicano agli atti costitutivi, modificativi o estintivi di diritti reali di garanzia o di servitù. (comma così modificato dall'articolo 32, comma 49, legge n. 326 del 2002)
5-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi realizzati mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell'articolo 22, comma 3, qualora nell'atto non siano indicati gli estremi della stessa. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
3-bis. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli interventi edilizi suscettibili di realizzazione mediante denuncia di inizio attività ai sensi dell'articolo 22, comma 3, eseguiti in assenza della stessa. (comma aggiunto dal d.lgs. n. 301 del 2002)
§Capo III - Disposizioni fiscali
3-ter. Al fine di consentire una più penetrante vigilanza sull’attività edilizia, è fatto obbligo alle aziende erogatrici di servizi pubblici ed ai funzionari cui sia imputabile la stipulazione dei relativi contratti di somministrazione di comunicare al Sindaco del Comune ove è ubicato l’immobile le richieste di allaccio ai pubblici servizi effettuate per gli immobili, con indicazione della concessione edilizia ovvero della autorizzazione ovvero degli altri titoli abilitativi, ovvero della istanza di concessione in sanatoria presentata, corredata dalla prova del pagamento per intero delle somme dovute a titolo di oblazione. L’inosservanza di tale obbligo comporta, per ciascuna violazione, la sanzione pecuniaria da euro 10.000 ad euro 50.000 nei confronti delle aziende erogatrici di servizi pubblici, nonché la sanzione pecuniaria da euro 2.582 ad euro 7.746 nei confronti del funzionario della azienda erogatrice cui sia imputabile la stipulazione dei contratti. (comma introdotto dall'articolo 32, comma 49-quater, decreto-legge n. 269 del 2003)
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