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Timestamp: 2020-04-07 23:14:08+00:00
Document Index: 100791096

Matched Legal Cases: ['art. 208', 'art. 20', 'art. 10', 'art. 208', 'art. 183', 'art. 20', 'art. 10']

Procedura di verifica (screening) relativa al progetto inerente allo svolgimento di campagne di trattamento rifiuti inerti, mediante impianto mobile, presso il centro di messa in riserva ubicato in Via Monticelli Santi n. 36 del comune di Monticelli d'Ongina — E-R BUR 19/2016
progetto: attivazione campagne di trattamento rifiuti inerti tramite impianto mobile (ipotetico), ai sensi dell'art. 208 comma 15 del D. Lgs. 152/2006, presso il centro di messa in riserva della ditta Conti Andrea;
localizzato: nel comune di Monticelli d'Ongina– via Monticelli Santi, 36;
presentato da: ditta Conti Andrea.
Il progetto interessa il territorio del Comune di Monticelli d'Ongina e della provincia di Piacenza.
Ai sensi della Parte Seconda del D. Lgs. 03.04.2006, n. 152, e del Titolo II della L.R. 18 maggio 1999, n. 9, e loro s.m.i., l’autorità competente – Provincia di Piacenza – con Provvedimento del Presidente n. 187 del 29 dicembre 2015, ha assunto la seguente decisione:
1. di escludere dalla procedura di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale), ai sensi dell'art. 20 del DLgs n. 152/2006 e dell’art. 10 - comma 1 - lettera b) della L. R. n. 9/99, l'intervento proposto dalla ditta Conti Andrea relativo al progetto di trattamento rifiuti inerti mediante impianto mobile ipotetico presso il proprio centro di messa in riserva ubicato in Via Monticelli Santi n. 36 del Comune di Monticelli d'Ongina, in quanto (come valutato dalla conferenza di servizi) non comporterà impatti negativi e significativi sull'ambiente a condizione che siano rispettate le seguenti prescrizioni:
a) nell’arco di un anno non potranno essere effettuate più di tre campagne di attività;
b) la quantità massima dei rifiuti sottoposti ad operazioni di recupero corrispondente alla capacità massima istantanea complessiva della messa in riserva, non deve essere superiore a 17900 t per ogni campagna, e a 35800 t / anno;
c) il quantitativo giornaliero massimo ammesso al trattamento potrà essere di 2.560 t;
d) nell'ambito della comunicazione di inizio campagna dovrà essere presentato un elaborato grafico, in scala adeguata, con l'indicazione del posizionamento dell'impianto mobile rispetto all'ubicazione degli stoccaggi delle varie tipologie di rifiuti;
e) potranno essere ammessi al trattamento rifiuti identificabili con i seguenti codici CER: 10.13.11 - 17.01.01 - 17.01.02 - 17.01.03 - 17.01.07 - 17.08.02 - 17.09.04 - 20.03.01 - 01.04.08 - 01.04.13 - 17.03.02 - 17.05.04 (attualmente assentiti nella messa in riserva oggetto della campagna);
f) il riutilizzo dei materiali ottenibili dal trattamento è subordinato all’esito positivo del test di cessione di cui all’allegato 3 di cui al D.M. 5/02/1998 e, qualora impiegati per la formazione di rilevati e sottofondi stradali, alla conformità alle “caratteristiche delle materie prime e/o dei prodotti ottenuti” di cui al punto 7.1.4 del medesimo D.M. 5/2/1998 e della Circolare del Ministero dell’Ambiente n. UL/2005/5205 del 15/7/2005;
g) il rifiuto derivante dal trattamento/riduzione volumetrica del fresato di asfalto - CER 170302 - potrà essere successivamente riutilizzato/recuperato solo nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di recupero dei rifiuti (art. 208 e 216 del D. Lgs. 152/2006 e D.M. 5/2/1998);
h) nell'ambito della comunicazione di inizio campagna dovranno essere identificati i codici CER effettivamente ammessi al trattamento, compresi tra quelli autorizzati all'impianto mobile, e dovranno essere specificate le modalità di gestione di ogni singola tipologia di rifiuto trattato;
i) l'utilizzo del frantoio mobile dovrà essere effettuato in conformità alle prescrizioni contenute nella specifica autorizzazione rilasciata dall’Ente Competente;
j) la Ditta è tenuta a verificare la natura e la classificazione dei rifiuti, dovendosi tassativamente escludere la possibilità di trattamento di rifiuti pericolosi e di materiale contenente amianto o da esso contaminato;
k) dovranno essere predisposti tutti i presidi tecnici e gestionali atti a minimizzare l’impatto acustico, in particolare dovranno essere rispettati i limiti assoluti di immissione previsti dalla normativa acustica vigente in materia nei pressi del recettore più vicino all'impianto, in funzione dell’ubicazione di quest’ultimo;
l) l’attività di trattamento dei rifiuti dovrà essere svolta unicamente nel periodo diurno e in particolare dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalla ore 15.00 alle 19.00 nelle giornate dal lunedì al venerdì;
m) devono essere adottati tutti gli accorgimenti necessari per l'abbattimento delle polveri che potrebbero formarsi sia durante le operazioni di frantumazione sia direttamente dai cumuli del materiale stoccato;
n) i materiali ottenuti dalle operazioni di frantumazione stoccati in cumuli, se polverulenti, devono essere protetti dall'azione del vento;
o) tutti i rifiuti derivanti dalle operazioni di cernita e selezione (es. metalli, plastica, cavi…) devono essere separati dai materiali destinati al riutilizzo ed avviati a impianti autorizzati nel rispetto dei tempi e delle modalità previste per il deposito temporaneo ai sensi dell’art. 183 - comma 1 - lettera bb) del DLgs 152/2006 e s.m.i.;
3. di trasmettere la presente delibera alla Ditta proponente, al Comune di Monticelli d'Ongina, all’Azienda U.S.L. di Piacenza ed alla Sez. Prov.le dell’Arpa;
4. di pubblicare il presente partito di deliberazione per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna, ai sensi dell’art. 20 - comma 7 del DLgs n. 152/2006 e dell'art. 10, comma 3, della L.R. n. 9/1999 e loro s.m.i. nonché, in forma integrale, sul sito web dell'Amministrazione Provinciale;