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Timestamp: 2018-12-12 22:24:11+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 102', 'sentenza ', 'e contrario', 'art. 1', 'art. 11']

NEWSLETTER P.S.C. Dicembre 2017: – PSClodio Servizi informatici
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6 dicembre 2017 PSClodio
· Approvato il “Decreto Fiscale”
· Tari gonfiata: i rimborsi dai Comuni
· Il 18 dicembre scade il versamento della seconda rata Imu e Tasi
· Avvisi dall’Agenzia Entrate per l’adempimento spontaneo dei soggetti che hanno omesso la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA
· Elenco split payment aggiornato al 21 novembre 2017
· Split payment: istituiti due nuovi codici tributo
· Il cassetto digitale dell’imprenditore: un nuovo strumento per l’azienda
· Beni di costo inferiore a 516,46 euro e super ammortamento: i chiarimenti dell’Agenzia Entrate
· Cartografia catastale: al via la consultazione libera in tutta Italia
· Sentenza Corte UE: l’esclusione della rettifica della base imponibile IVA in caso di procedura concorsuale è contraria al principio di neutralità dell’IVA
· Nuovo documento unico di circolazione: i dati richiesti
· Nuove specifiche tecniche per i finanziamenti sisma maggio 2012
· Rimborsi dai Comuni per la Tari sulle pertinenze errate
· Imu e Tasi: versamento della seconda rata 2017
Approvato il “Decreto Fiscale”
Ddl di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148
In data 30 novembre 2017, è stato approvato in via definitiva il Ddl di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148 (cosiddetto “Decreto fiscale”), che attende ora di essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il Decreto prevede numerose ed importanti novità di carattere tributario, tra cui la c.d. “rottamazione-bis”, l’estensione dello Split Payment, il “bonus pubblicità” e il Fondo di garanzia per le Pmi.
Nella versione definitiva del Decreto è confermato lo slittamento al 7 dicembre 2017 del termine per il versamento delle prime tre rate previste (a luglio, settembre e novembre 2017) dall’originario piano di definizione agevolata delle cartelle di pagamento e l’inapplicabilità delle sanzioni per le irregolarità sullo spesometro del primo semestre 2017 qualora i dati esatti vengano trasmessi entro il 28 febbraio 2018.
MEF, Circolare 20 novembre 2017, n.1/DF
Il Ministero dell’economia e delle finanze, per chiarire la questione, in data 20 novembre 2017 ha pubblicato la circolare n. 1/DF con cui illustra la corretta modalità applicativa della TARI.
Il 18 dicembre (la scadenza originaria sarebbe il 16, ma cade di sabato) è prevista la scadenza del saldo Imu, il cui presupposto è il possesso a titolo di proprietà o di altro diritto reale di un immobile in Italia.
L’Imu deve essere versata in due rate: la prima in acconto il 16 giugno e la seconda a saldo entro, in questo caso, il 18 dicembre.
Avvisi dall’Agenzia Entrate per l’adempimento spontaneo dei soggetti che hanno omesso la Comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA
Agenzia Entrate, Provvedimento 28 novembre 2017, n. 275294
L’Agenzia Entrate, con il Provvedimento 28 novembre 2017, n. 275294, al fine di stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, ha messo a disposizione di specifici contribuenti soggetti passivi IVA le informazioni derivanti dal confronto tra i dati comunicati all’Agenzia dai contribuenti stessi e dai loro clienti e quelli relativi alle Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA.
Per informare i contribuenti di dette informazioni l’Agenzia delle Entrate trasmette una comunicazione agli indirizzi di Posta Elettronica Certificata (Pec) attivati dai contribuenti contenente:
La stessa comunicazione sarà presente anche all’interno dell’area riservata “La mia scrivania”, presente del portale dell’Agenzia delle Entrate, dove saranno rese disponibili ulteriori dati, quali data di elaborazione del prospetto, numero dei documenti trasmessi dal contribuente e dai suoi clienti e fornitori per il trimestre di riferimento, dati identificativi dei clienti e fornitori (denominazione/cognome e nome, identificativo estero/codice fiscale/partita IVA), dati di dettaglio dei documenti emessi e ricevuti, dati relativi al flusso di trasmissione (identificativo file, data di invio e numero della posizione del documento all’interno del file).
I contribuenti possono regolarizzare gli errori o le omissioni eventualmente commessi e beneficiare della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni rilevate avvalendosi del ravvedimento operoso.
Elenco split payment aggiornato al 21 novembre 2017
Il Dipartimento delle Finanze ha aggiornato sul proprio sito l’elenco dei soggetti che nel 2018 saranno tenuti all’applicazione del regime di split payment. In particolare sono stati pubblicati i seguenti elenchi:
L’elenco delle società quotate inserite nell’indice Ftse Mib della Borsa italiana rimane invece aggiornato al 31 ottobre.
Per le amministrazioni pubbliche tenute all’applicazione del regime di scissione dei pagamenti occorre fare riferimento all’elenco Ipa pubblicato sul sito www.indicepa.gov.it.
Si ricorda che gli elenchi pubblicati non tengono conto dell’ulteriore estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla pubblica amministrazione prevista dal D.L. n. 148/2017, convertito in legge dal Parlamento il 30 novembre scorso e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Split payment: istituiti due nuovi codici tributo
Agenzia Entrate, Risoluzione 10 novembre 2017, n. 139/E
Dopo l’estensione dell’ambito di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti (c.d. “split payment”) alle operazioni effettuate dalle Pubbliche Amministrazioni e dalle società, con riferimento alle operazioni per le quali è emessa fattura a partire dal 1° luglio 2017, l’Agenzia Entrate, con la risoluzione n. 139/E del 10 novembre 2017, ha istituito i seguenti codici tributo:
per il modello “F24”, codice tributo “6041”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. e SOCIETA’ identificate ai fini IVA – scissione dei pagamenti per acquisti nell’esercizio di attività commerciali – art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015”. Tale codice tributo deve essere esposto nella sezione “Erario” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione del mese e dell’anno d’imposta per cui si effettua il pagamento;
per il modello “F24 Enti Pubblici”, codice tributo “621E”, denominato “IVA dovuta dalle PP.AA. e SOCIETA’ identificate ai fini IVA – scissione dei pagamenti per acquisti nell’esercizio di attività commerciali – art. 5, comma 01, D.M. 23 gennaio 2015”.
I codici consentiranno il versamento, tramite i modelli “F24” e “F24 Enti pubblici”, dell’IVA dovuta. L’adempimento deve essere effettuato entro il giorno 16 del mese successivo a quello in cui il tributo diventa esigibile, senza possibilità di compensazione.
Il cassetto digitale dell’imprenditore: un nuovo strumento per l’azienda
Con una lettera inviata alle imprese, Unioncamere ed il Ministero dello Sviluppo Economico hanno reso noto di aver messo a servizio dell’imprenditore un nuovo strumento: il “Cassetto digitale dell’imprenditore”, uno strumento web (disponibile all’indirizzo impresa.italia.it) grazie al quale il legale rappresentante o il titolare di qualsiasi impresa italiana può accedere direttamente via internet a tutte le informazioni e ai documenti ufficiali della propria azienda.
Usando le credenziali digitali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CNS/CRS (Carta Nazionale/Regionale dei Servizi), il Cassetto digitale permette di consultare gratuitamente on line visure, atti e bilanci presenti nel Registro delle Imprese, il fascicolo informatico d’impresa, le pratiche presentate presso gli Sportelli Unici delle Attività Produttive gestiti tramite le camere di commercio, le informazioni relative al pagamento del Diritto Annuale.
Agenzia Entrate, Risoluzione 24 novembre 2017, n. 145/E
L’Agenzia Entrate, con la Risoluzione n. 145/E del 24 novembre 2017, ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina del super ammortamento per i beni strumentali nuovi di costo unitario inferiore a 516,46 euro.
L’Agenzia ha precisato che, qualora si decidesse di non imputare l’intero costo del bene nell’esercizio di sostenimento, ciò impedirebbe anche di fruire integralmente del super ammortamento nello stesso esercizio; la maggiorazione del 40% dovrà essere fruita di anno in anno secondo i coefficienti di ammortamento fiscali.
La Risoluzione ha altresì precisato che la maggiorazione del 40% non influisce sul limite di 516,46 euro (previsto dall’art. 102, comma 5, del TUIR); pertanto se il costo supera la predetta soglia per effetto della maggiorazione, non viene meno la possibilità di dedurre integralmente il costo nell’esercizio.
Agenzia Entrate, Provvedimento 23 novembre 2017 n. 271542
L’Agenzia Entrate ha reso noto sul proprio sito che dal 23 novembre è disponibile il servizio, per tutto il territorio nazionale (ad eccezione delle Province Autonome di Trento e di Bolzano), che permette la consultazione dinamica delle mappe catastali e la possibilità di visualizzazione integrata con altri dati a supporto dei processi di analisi, gestione e monitoraggio del territorio.
Il servizio è raggiungibile tramite il portale “cartografia” dal sito dell’Agenzia ed è fruibile tramite i software GIS (Geographic Information System) o specifiche applicazioni a disposizione dell’utente.
L’Agenzia Entrate ha informato però che, da gennaio 2018, i servizi di consultazione e quelli di ricerca sui metadati saranno fruibili in modo ancora più semplice attraverso l’utilizzo di uno specifico “Geoportale”.
Sentenza Corte UE: l’esclusione della rettifica della base imponibile IVA in caso di procedura concorsuale è contraria al principio di neutralità dell’IVA
Corte di Giustizia Ue, Sentenza 23 novembre 2017, n. C-246/16
La Corte di Giustizia UE, con sentenza n. C-246/16 del 23 novembre 2017, ha stabilito che non è conforme al diritto dell’Unione la direttiva IVA nazionale, secondo cui, a fronte del mancato pagamento di una prestazione o cessione, la possibilità di emettere nota di variazione da parte del fornitore è subordinata al verificarsi dell’infruttuosità di una procedura concorsuale, la cui durata media supera i 10 anni.
L’Amministrazione finanziaria ha interpretato “infruttuosità” non quale mera pendenza della procedura. Ad esempio per la procedura fallimentare, per emettere la nota di credito, occorrerebbe attendere la pubblicazione del decreto con il quale il Giudice delegato ha approvato il piano di riparto, o ancora più prudentemente, il decorso del termine entro cui i creditori possono proporre osservazioni al piano di riparto.
Il fornitore italiano deve quindi versare l’IVA senza però averla riscossa dal cliente.
I soggetti passivi italiani hanno uno svantaggio in termini di liquidità rispetto ai soggetti passivi IVA di altra stati membri dell’Unione, e ciò, ha stabilito la Corte, risulta essere contrario alle norme UE in materia d’IVA.
Nuovo documento unico di circolazione: i dati richiesti
È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 264 dell’11 novembre 2017, il Decreto 23 ottobre 2017, recante “Modalità di annotazione, nel documento unico di circolazione e di proprietà di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, dei dati richiesti dall’art. 1, commi 2 e 3, del D.Lgs. 29 maggio 2017, n. 98”.
Dal 1° luglio 2018 sarà introdotto il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi.
La nuova “carta di circolazione” sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’ACI, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile, come previsto negli altri Paesi europei.
Nel «documento unico», dovranno essere annotati:
Nel documento unico dovranno, altresì, essere annotati i dati relativi alla sussistenza di privilegi e ipoteche, di provvedimenti amministrativi e giudiziari che incidono sulla proprietà e sulla disponibilità del veicolo, annotati presso il PRA, nonché di provvedimenti di fermo amministrativo, con le modalità stabilite tramite l’apposito decreto del 23 ottobre 2017, con il quale vengono ora disciplinate le modalità di annotazione delle informazioni nel documento unico.
Agenzia Entrate, Provvedimento 22 novembre 2017, n. 269367
Con il Provvedimento n. 269367 del 22 novembre 2017 l’Agenzia Entrate ha approvato le nuove specifiche tecniche, in sostituzione di quelle già approvate con il provvedimento 16 maggio 2013, da utilizzare da parte degli enti che erogano i prestiti agevolati previsti per le imprese danneggiate dal sisma del 2012, per la trasmissione completa dei dati relativi al prestito agevolato, compresi quelli già trasmessi impiegando le specifiche tecniche approvate con il provvedimento del 16 maggio 2013.
Si ricorda che l’art. 11, commi 7 e 7-bis, del D.L. n. 174/2012 ha previsto la possibilità di accedere ad un finanziamento agevolato della durata massima di due anni, per permettere il pagamento dei tributi, contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria sospesi dal 20 maggio al 30 novembre 2012, nonché di quelli dovuti dal 1° dicembre 2012 al 15 novembre 2013.
I soggetti finanziatori, in base a quanto stabilito dal D.L: n. 174/2017, devono comunicare all’Agenzia Entrate i dati relativi ai finanziamenti erogati e al loro utilizzo, oltre ai dati identificativi dei soggetti che omettono i pagamenti previsti nel piano di ammortamento ed i relativi importi.
Imu e Tasi: versamento della seconda rata 2017
L’Imu deve essere versata in due rate: la prima in acconto il 16 giugno e la seconda a saldo entro, in questo caso, il 18 dicembre. Per il versamento dell’acconto non è più prevista la possibilità per il Comune di modificare le aliquote, in quanto si applicano quelle previste per i dodici mesi dell’anno precedente; il Comune ha poi la possibilità di variare le aliquote e le detrazioni entro il 28 ottobre di ciascun anno d’imposta con apposita delibera sul sito del MEF.
Non tutti gli immobili devono scontare l’imposta, infatti le abitazioni principali non di lusso sono esenti Imu. L’abitazione principale è l’immobile utilizzato come abitazione principale dal possessore e dal suo nucleo famigliare se vi risiedono anagraficamente. Se i componenti del nucleo famigliare hanno la dimora abituale e la residenza in immobili diversi ma nello stesso comune, le agevolazioni sono su un solo immobile; l’esenzione, invece opera per entrambi gli immobili se sono in due comuni diversi.
Le abitazioni principali non di lusso sono quelle le cui categorie catastali non sono A/1, A/8 e A/9; le relative pertinenze (C/6, C/7 e C/2) godono delle medesime agevolazioni relative all’abitazione principale, nel limite di una pertinenza per categoria.
Sulle abitazioni di lusso, che sono invece quelle rientranti nelle categorie A/1, A/8 e A/9, si applica l’Imu ed una detrazione di 200 euro, che può aumentare a discrezione del Comune anche fino a concorrenza dell’imposta dovuta.
Si ricorda infine che il 18 dicembre scade altresì il termine di pagamento per il saldo della Tasi; le modalità di calcolo della base imponibile e di versamento sono le medesime.
Giovedì 7 dicembre 2017 (*) Definizione agevolata (rottamazione cartelle) Termine ultimo per il versamento delle rate di luglio e settembre 2017 relative a piani di dilazione della precedente versione della “Rottamazione”. Contribuenti riammessi alla definizione agevolata 2016. Bollettino Rav
Giovedì 7 dicembre 2017 (*) Definizione agevolata (rottamazione cartelle) Termine ultimo per il versamento della terza rata (scadente il 30 novembre 2017) relativa a piani di dilazione della precedente versione della “Rottamazione”. Contribuenti riammessi alla definizione agevolata 2016. Bollettino Rav
Lunedì 18 dicembre 2017 IMU/TASI Versamento 2^ rata 2017. Proprietari di beni immobili e titolari di diritti reali di godimento (IMU).
Possessori/ utilizzatori dell’immobile. Mod. F 24 on line
Mercoledì 27 dicembre 2017 IVA Termine per il versamento dell’acconto IVA. Soggetti esercenti attività d’impresa e/o arti e professioni in regime IVA. Mod. F 24 on line
(*) Il termine del 7 dicembre è stato stabilito in sede di conversione in legge del D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, approvata in via definitiva il 30 novembre 2017 e di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La versione originaria del decreto-legge prevedeva il termine del 30 novembre 2017.
Agg. Main Office v. 17.11.28:
Agg. Main Office v. 17.12.07: