Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/Commissioni/VisualizzaSommario/5762?comm=Seconda
Timestamp: 2020-02-23 23:40:22+00:00
Document Index: 167442327

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 11', 'art. 72', 'art 40', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 72']

Fine lavori h. 13,57
Proposta di provvedimento amministrativo n.112/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Approvazione Rendiconti di Gestione dell'Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio di Catanzaro A.R.Di.S., esercizi finanziari dal 2002 al 2014 " 1
BONAIUTO Stefania, dirigente dipartimento bilancio 1, *, *, *
DE CELLO Filippo, dirigente generale dipartimento bilancio 1, *
PORCELLI Alberto, componente collegio dei revisori dei conti Consiglio regionale 1
RIILLO, dipartimento presidenza della Giunta regionale 1
Proposta di provvedimento amministrativo n.91/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: "Bilancio di previsione dell'ARDIS esercizio finanziario 2015, finalizzato alla conclusione dell'attività di liquidazione ex art. 11 della L.R. 11 maggio 2007, n. 9 " 1
Proposta di provvedimento amministrativo n.113/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Approvazione del Bilancio Finale di Liquidazione ARDIS, ex art. 11 della L.R. 11 maggio 2007, n. 9 " 1
Proposta di provvedimento amministrativo n.119/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Presa d'atto del Programma Operativo Regionale (POR) FESR/FSE 2014-2020 (approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2015) n. 7227 final del 20.10.2015) e dell'Informativa sulla decisione finale nell'ambito della procedura di valutazione Ambientale Strategica (VAS) del POR FESR/FSE 2014-2020 " 1
CALABRO’ Tommaso, dirigente dipartimento programmazione nazionale e comunitaria 1
Proposta di legge n.77/10^ di iniziativa del Consigliere S. Esposito recante: " Modifiche alla legge regionale 2 maggio 2001, n. 10 (Medicina dello sport e tutela sanitaria delle attività motorie e sportive) " 1
DE CELLO Filippo, dirigente generale dipartimento bilancio 1
Proposta di legge n.27/10^ di iniziativa del consigliere A. Nicolò recante: " Norme per la promozione dell'attività di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari per contrastare la povertà e il disagio sociale " (Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.) 1
Proposta di Legge n.15/10^ di iniziativa del Consigliere G. GIUDICEANDREA recante: " Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi ed istituzione del Registro regionale " 1
GIUDICEANDREA Giuseppe (Democratici Progressisti) 1, *, *, *
Piano delle attività programmate per l’anno 2016 della Fondazione Mediterranea Terina. Parere ai sensi dell’articolo 3, comma 11 della legge regionale n. 15/2008. 1
ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra) 1, *
FERRARA Domenico, dirigente dipartimento agricoltura 1, *
ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto) 1, *, *, *
VISCOMI Antonio, assessore al bilancio 1, *
Proposta di legge numero 51/10^ di iniziativa dei consiglieri G. Giudiceandrea, M. Mirabello recante: “Istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico-sanitarie, tecniche della prevenzione e delle professioni sociali” 1
Proposta di provvedimento amministrativo n.112/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Approvazione Rendiconti di Gestione dell'Agenzia Regionale per il Diritto allo Studio di Catanzaro A.R.Di.S., esercizi finanziari dal 2002 al 2014 "
Introduce il punto spiegando che l'articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2007, numero 9, modificato ed integrato dall’art 40 della legge regionale 13 .giugno 2008, numero 15, ha disposto la soppressione delle ARDIS ed il trasferimento delle funzioni alle Università territorialmente competenti, sulla base di apposite convenzioni. Prosegue informando che suddetta liquidazione si è protratta fino alla definizione, con la legge regionale numero16 del 2015, di un termine ultimo al 31luglio 2015; scadenza che è stata disattesa, posto che solo in data 30 novembre 2015 con decreto numero 84 del Commissario liquidatore, si è addivenuti alla chiusura della procedura in questione. In considerazione, poi, del fatto che una delle principali problematiche, relative al completamento della liquidazione di ARDIS è stata il ricollocamento del personale, spiega che, in seguito alla chiusura, è stato disposto il trasferimento all'Azienda Calabria Lavoro che ne dispone l'utilizzo in proprio o presso la Regione e gli altri Enti strumentali, vigilati e controllati, mediante stipula di apposite convenzioni. Prosegue evidenziando che tutto questo ha avuto delle ripercussioni sulle scritture contabili e sulla corretta redazione degli atti a corredo dei rendiconti di gestione, tali da impedirne, entro i termini di legge, l'approvazione da parte dei competenti organi regionali. Riferisce, infine, che, in seguito ad una fitta interlocuzione tra il dipartimento e i competenti uffici ARDIS, in cui veniva ripetutamente rilevato oltre che l’incompleta trasmissione della documentazione anche la presenza di errori ed imprecisioni nella registrazione dei vari accadimenti di gestione, con delibere commissariali sono state apportate le necessarie modifiche che hanno consentito l’approvazione dei documenti dal 2002 al 2014.
Ripercorre velocemente l’iter, sottolineando che una delle principali criticità è stata rappresentata dal trasferimento del personale che ha appesantito i bilanci, in particolare gravando sulle risorse destinate al diritto allo studio. Riferisce, quindi, che, attualmente, il personale viene utilizzato nei dipartimenti regionali a seguito di convenzione e che il fondo per il diritto allo studio è stato salvaguardato. Infine, considera necessario procedere all’approvazione di tutti i rendiconti e del bilancio di previsione 2015.
RIILLO, dipartimento presidenza della Giunta regionale
Sottolinea che la vicenda del personale dell’Ardis di Catanzaro ha causato un appesantimento del suo bilancio con contestuale riduzione sia dei fondi disponibili per le borse di studio sia l’accesso ai fondi ministeriali.
Chiede di sapere quali siano gli elementi che consentono di approvare i rendiconti di tutti gli anni precedenti.
Sottolinea che si tratta di rendiconti che si riferiscono a più anni, chiarendo le difficoltà connesse alla loro ricostruzione contabile.
Chiede il motivo per il quale i rendiconti non siano stati inviati anno per anno in Consiglio per l’approvazione.
Ribadisce le difficoltà riscontrate, in particolare quelle legate ai residui.
Descrive l’iter di approvazione dei rendiconti, precisando la situazione contabile di alcuni Enti strumentali. Evidenzia, poi, l’accelerazione impressa nell’approvazione dei rendiconti di tali enti da parte della Giunta regionale, nonostante le oggettive difficoltà, ricordando che il bilancio consolidato farà emergere i debiti della Pubblica Amministrazione. In conclusione, sottolinea che l’obiettivo è quello di consentire anche agli enti strumentali di accedere alla normativa che consentirà di ripianare il disavanzo e conseguentemente garantire gli equilibri di bilancio regionale.
PORCELLI Alberto, componente collegio dei revisori dei conti Consiglio regionale
Riferisce l’opinione del Collegio dei revisori sul provvedimento.
Chiarisce che l’approvazione del rendiconto è obbligatoria e che la sua assenza ha determinato rilievi da parte della Corte dei conti.
Dichiara il suo voto di astensione.
Precisa che il parere del collegio dei revisori dell’Ardis non è richiesto.
Pone in votazione il provvedimento che è approvato a maggioranza.
Proposta di provvedimento amministrativo n.91/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: "Bilancio di previsione dell'ARDIS esercizio finanziario 2015, finalizzato alla conclusione dell'attività di liquidazione ex art. 11 della L.R. 11 maggio 2007, n. 9 "
Sottolinea come dalla documentazione trasmessa non risulti la relazione del Collegio dei revisori dell’Ardis.
Riferisce l’attuale situazione dell’organo di controllo interno dell’Ardis, ripercorrendone le fasi normative e storiche e le criticità ad oggi emerse.
Proposta di provvedimento amministrativo n.113/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Approvazione del Bilancio Finale di Liquidazione ARDIS, ex art. 11 della L.R. 11 maggio 2007, n. 9 "
Ricorda che il personale dell’Ardis è utilizzato nei Dipartimenti della Regione, indi pone in votazione il provvedimento che è approvato a maggioranza.
CALABRO’ Tommaso, dirigente dipartimento programmazione nazionale e comunitaria
Riferisce i contenuti della proposta, illustrandone l’iter.
Proposta di legge n.77/10^ di iniziativa del Consigliere S. Esposito recante: " Modifiche alla legge regionale 2 maggio 2001, n. 10 (Medicina dello sport e tutela sanitaria delle attività motorie e sportive) "
Riferisce che la proposta è tesa ad implementare i soggetti deputati a rilasciare la certificazione agonistica senza aggravi economici a carico del bilancio regionale, evidenziando che la stessa è corredata da relazione tecnico finanziaria attestante l’invarianza della spesa. Precisa che anche la relazione garantisce l’assenza di maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
Ritiene che dalla proposta non derivino oneri a carico del bilancio regionale, precisando che la Corte dei Conti ha più volte ribadito la necessità che la relazione tecnico finanziaria non si limiti ad indicare la formula relativa all’invarianza degli oneri.
Proposta di legge n.27/10^ di iniziativa del consigliere A. Nicolò recante: " Norme per la promozione dell'attività di recupero e ridistribuzione delle eccedenze alimentari per contrastare la povertà e il disagio sociale " (Parere finanziario ex art. 72 Reg. int.)
Riferisce che la proposta è corredata da relazione tecnico finanziaria e che all’articolo 5 è precisato che dall’attuazione della legge non derivano nuovi oneri; dà, quindi, lettura di una nota esplicativa del dipartimento bilancio che suggerisce di integrare la norma finanziaria esplicitando che le risorse umane e finanziarie e strumentali utilizzate sono quelle esistenti a legislazione vigente senza nuovi o maggiori oneri per la finanza regionale.
Ribadisce le stesse perplessità manifestate sulla proposta precedente, ricordando ancora i rilievi posti in materia dalla Corte dei Conti e ritiene opportuno prevedere una integrazione della relazione tecnico finanziaria preliminare all’approvazione definitiva dell’Aula.
Chiede quali siano le integrazioni da apportare.
Ritiene inadeguata la relazione tecnico finanziaria e riferisce come la Corte dei conti abbia più volte censurato l’assenza o insufficienza della relazione tecnico finanziaria, stigmatizzando l’incapacità di dimostrare dettagliatamente l’assenza di nuovi oneri.
Preso atto delle osservazioni del dott. De Cello propone alternativamente o di approvare la proposta, integrando la relazione tecnico finanziaria prima che la stessa sia portata all’esame del Consiglio regionale, o di rinviarla all’esame della Terza Commissione.
Condivise le perplessità del dottor De Cello, ritiene opportuno restituire alla Commissione competente nel merito la proposta perché provveda alla integrazione richiesta.
Preso atto della discussione, dispone che la proposta sia trasmessa alla terza Commissione consiliare.
(La proposta è rinviata alla Commissione competente nel merito)
Proposta di Legge n.15/10^ di iniziativa del Consigliere G. GIUDICEANDREA recante: " Disposizioni per il riconoscimento della rilevanza sociale dell'endometriosi ed istituzione del Registro regionale "
Sottolineata la gravità della malattia, ritenuta parzialmente invalidante per le donne che ne sono affette, riferisce che il Ministero della Salute provvederà a breve ad inserire le terapie previste per l’endometriosi tra i livelli essenziali di assistenza (LEA), consentendo un migliore accesso alle cure. Indi, tenuto conto delle eccezioni sollevate dal dipartimento bilancio, propone di inserire un ulteriore comma all’articolo 4 della proposta, per meglio specificare la gratuità dei servizi resi dalla Commissione istituenda e quindi l’assenza di costi e oneri finanziari a carico della Regione.
Giudicato pertinente l’emendamento orale proposto dal consigliere Giudiceandrea, esprime perplessità in merito agli articoli 5 e 6, ritenendo che potrebbero determinare criticità in relazione alla sostenibilità dei costi per realizzare le attività ivi previste e reputando, pertanto, necessario specificare e quantificare i costi.
Chiarisce che le attività previste agli articoli 5 e 6 debbano intendersi come patrocinio morale.
Reputa opportuno fugare ogni dubbio su possibili interpretazioni.
Concorda sulla opportunità di apporre correttivi, ove necessari.
Esprime dubbi in merito all’articolo 1 della proposta, nella parte in cui prevede che la Regione adotti provvedimenti finalizzati all’esenzione dalla partecipazione al costo delle prestazioni effettuate dal servizio sanitario regionale.
Esprime perplessità in merito alla scheda tecnico-finanziaria, reputata eccessivamente scarna rispetto a quanto previsto dalla giurisprudenza contabile e suggerisce di specificarne più dettagliatamente i contenuti.
Concorda con i rilievi sollevati.
Preso atto della discussione, dispone il rinvio della trattazione.
Piano delle attività programmate per l’anno 2016 della Fondazione Mediterranea Terina. Parere ai sensi dell’articolo 3, comma 11 della legge regionale n. 15/2008.
Ricordato come ai sensi dell’articolo 3, comma 11 della legge regionale numero 15 del 2008, la Giunta regionale può concedere il finanziamento alla Fondazione Mediterranea Terina, previo parere favorevole, espresso sulla base del piano di attività, da parte della competente Commissione consiliare, comunica che il Commissario straordinario della Fondazione, dottore Loiero, ha trasmesso detto Piano di attività, in cui descrive dettagliatamente tutte le attività dalla Fondazione connesse alle sue finalità istituzionali.
Chiarito che il piano espone la posizione debitoria della Fondazione e ricordato che la legge regionale numero 24 del 2013 prevede che il personale in esubero sia ricollocato presso altri enti aventi la stessa natura privatistica, riferisce che è in atto un lavoro interdipartimentale per risolvere tale problematica.
Chiede conferma della disponibilità delle risorse sul capitolo di bilancio indicato nel Piano delle attività della Fondazione.
Dichiara di non poter rispondere, non avendo avuto modo di studiare il Piano.
VISCOMI Antonio, assessore al bilancio
Reputato fondamentale, per individuare la corretta collocazione futura dei lavoratori, capire quale sia la funzione della Fondazione ed evidenziato come, a suo giudizio, le attività fondamentali svolte dalla stessa siano da una parte di ricerca e dall’altra di certificazione (attività potenzialmente produttiva in termini economici), ritiene che il piano industriale dovrebbe essere in grado di consentire di armonizzare queste due anime. Indi, ritenendo che l’onere finanziario della Fondazione non potrà essere sostenuto unicamente dalla Regione, giudica essenziale che la stessa si ponga sul mercato, mettendo a frutto in maniera produttiva le attività di certificazione che svolge, e ricorda che in ambito regionale vi sono altri organismi deputati a svolgere ricerca.
Ricordato che nel bilancio è stato previsto un ulteriore importo per le spese di gestione della Fondazione Terina e ribadito di non essere a conoscenza del contenuto del Piano in discussione, riferisce che esiste la copertura per le spese di gestione del personale.
Ritiene necessario capire se esista una convenzione tra Regione e Fondazione Terina e se la somma richiesta si riferisca all’intero anno 2016 o sia solo un acconto.
Concorda sulla circostanza che altri centri debbano occuparsi di ricerca, tuttavia reputa essenziale chiarire la questione relativa ai debiti in capo alla Fondazione Terina, paventando i rischi derivanti dalla mancata approvazione del Piano trasmesso dal Commissario straordinario e legati al mancato pagamento delle spettanze dei lavoratori.
Reputando che non vi sia chiarezza in merito all’attività svolta dalla Fondazione Terina e ritenendo che sarebbe stata auspicabile la presenza del Commissario straordinario dell’ente, dichiara di non essere disposto ad esprimere un voto favorevole.
Concordando con quanto detto dal consigliere Neri, reputa necessaria la presenza del Commissario straordinario prima di procedere alla votazione.
Ribadisce che la mancata approvazione del Piano potrebbe determinare l’impossibilità di corrispondere quanto dovuto ai lavoratori.
Ricorda che il parere richiesto è atto formale e obbligatorio e che la somma è già stanziata in bilancio.
Insiste sulla necessità che ciascuno assuma le responsabilità per quanto di competenza.
Precisato che le obbligazioni assunte vanno onorate e ricordate le difficoltà sopportate dai lavoratori che sono da mesi senza stipendio, ribadisce che a suo giudizio anche le società partecipate debbano svolgere attività per autofinanziarsi, senza attendere unicamente il finanziamento regionale. Insiste, quindi, sulla necessità che detti enti si aprano al mercato, intervenendo anche, se necessario, con modifiche normative, in un’attività sinergica tra Consiglio e Giunta.
Ricordato come nella seduta odierna sia necessario esprimere un parere per consentire alla Giunta di erogare le somme che consentiranno di soddisfare le pretese creditorie dei lavoratori, pone ai voti il provvedimento.
Per dichiarazione di voto, concorda con quanto detto dal Presidente ed esprime parere favorevole.
Dichiara di astenersi.
Pone ai voti l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 51/10^ che è approvato.
Rilevata l’insufficienza e inadeguatezza della relazione tecnico finanziaria, dispone, come già fatto per altro provvedimento, il rinvio della proposta alla Commissione consiliare competente nel merito perché provveda all’integrazione della suddetta relazione.