Source: http://atcpc9.it/index.php/statuto.html
Timestamp: 2018-01-16 09:31:16+00:00
Document Index: 87237047

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art.33', 'art. 56', 'art 36', 'art. 2397', 'art. 6', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 35', 'art. 61', 'art. 56', 'art 36', 'art. 32']

Lo Statuto dell’associazione “A.T.C. PC9”, approvato nella seduta dell'Assemblea del 19-12-2008, è scaricabile cliccando qui.
A.T.C. PC9
c) l'Assemblea dei cacciatori iscritti, dei conduttori dei fondi agricoli inclusi nell'ATC, degli iscritti alle associazioni di protezione ambientale riconosciute ai sensi dell'art. 13 della Legge 349/1986 residenti nei Comuni inclusi nell'ATC;
1. Il Presidente è il legale rappresentante ed agisce in nome e per conto dell'Associazione.
2. E' nominato dal Consiglio direttivo nella prima seduta di insediamento ed è scelto fra i suoi componenti.
3. Nell’esercizio delle sue funzioni il Presidente:
a) nomina nell'ambito rispettivamente del Consiglio direttivo e dell'Assemblea un segretario con funzioni di verbalizzante delle riunioni. In tali riunioni il Segretario appone la propria firma unitamente a quella del Presidente;
b) convoca e presiede l’Assemblea, coordinandone i lavori;
c) convoca il Consiglio direttivo e lo presiede, coordinandone i lavori, fissa l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo della seduta. La convocazione deve avvenire tramite comunicazione postale almeno dieci giorni prima della data fissata per la riunione, salvo motivi di urgenza per cui è ammessa la convocazione telefonica, telegrafica o via posta elettronica;
d) adotta tutti i provvedimenti demandati alla sua competenza dal Consiglio direttivo;
e) nei casi di necessità e di urgenza adotta i provvedimenti di competenza del Consiglio direttivo al quale sono sottoposti per la ratifica nella prima riunione utile;
f) vigila sull’andamento della gestione e sovrintende all'attività generale dell'ATC, assumendo gli atti di competenza;
g) è consegnatario dei mezzi di esercizio e dei beni in uso all’associazione; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio e coordina le attività dell’associazione;
h) rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, nonché negli organismi pubblici e privati cui aderisce, salvo che il Consiglio direttivo non conferisca, caso per caso, specifica delega ad altro proprio componente;
i) partecipa alla Conferenza degli ATC istituita dall’art.33 bis della LR 8/94 come modificata dalla L.R. 16/07 o individua un delegato.
j) La firma sociale per tutti i rapporti bancari ed assimilati nei confronti di terzi, deliberati preventivamente dal Consiglio Direttivo, deve essere esclusivamente affidata al Presidente, con firma congiunta del vice presidente per spese di importo superiore ad € 1000,00;
4. Le dimissioni o l’impedimento permanente del Presidente comportano l’assunzione delle funzioni da parte del Vice Presidente o in sua assenza del membro più anziano del Consiglio direttivo che, entro il termine di 60 giorni, convoca il Consiglio medesimo per la nomina del nuovo Presidente, che rimane in carica limitatamente al rimanente periodo del quinquennio previsto.
5. Il Presidente rimane in carica 5 anni e può essere rinominato per un altro mandato.
b) siano comunque assenti ad oltre un terzo delle riu­nioni nell'arco dei dodici mesi;
10. Il Consiglio direttivo nomina inoltre tra i suoi componenti, su proposta del Presidente, uno o più Vice Presidente che lo rappresentino ed eserciti le funzioni in caso di impedimento del Presidente effettivo, rispettando possibilmente la rappresentanza delle associazioni venatorie o dei singoli comuni di residenza. Nell’ipotesi di assenza o di impedimento anche del Vicepresidente, assume le funzioni il componente con maggiore anzianità di carica o, in subordine, di età.
13. Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne facciano richiesta almeno un terzo dei componenti. Per la validità delle riunioni occorre la maggioranza assoluta in prima convocazione, mentre in seconda convocazione la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti. Le decisioni vengono assunte a maggioranza dei presenti,salvo casi eccezionali previsti dalla legge in cui è richiesta una maggioranza qualificata (2/3 dei presenti).
17. Fermi restando gli adempimenti previsti dalla Legge 157/1992, dalla L.R. 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007 e dal vigente Regolamento Regionale per la gestione faunistico-venatoria degli Ungulati, il Consiglio direttivo in particolare:
l'entità del contributo annuo alla gestione dell'ATC che ciascun cacciatore deve versare per essere iscritto, nei limiti minimi e massimi fissati dalla Regione, in modo da garantire le risorse necessarie a realizzare le attività di prevenzione ed indennizzo dei danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica, nonché alla realizzazione degli interventi previsti nel PAI e alla gestione dell’ATC;
l'entità del contributo annuo, commisurato alle spese di gestione e di organizzazione in rapporto alle opere di prevenzione e salvaguardia ambientale messe in atto, che ogni cacciatore di ungulati deve versare per esercitare tale caccia (comma 7 lettera b) dell’art. 56 della LR 8/1994 come modificata dalla L.R. 16/2007), nonché all’entità dei danni risarciti;
l'entità del contributo annuo che ogni cacciatore di ungulati deve versare per esercitare la caccia in mobilità controllata al di fuori dell’ATC di appartenenza (comma 4 dell’art 36 bis della LR 8/1994 come modificata dalla L.R. 16/2007).
r) prevede e coordina forme di collaborazione dei cac­ciatori alla gestione dell'ATC mediante interventi di servizio volontario attinenti al perseguimento degli scopi associativi, per i quali possono essere previste forme adeguate di riconoscimento, secondo modalità da definirsi con apposito regolamento;
v) sottopone all’Assemblea per l’approvazione i regolamenti predisposti sull'attività venatoria e gestionale e successivamente li trasmette alla Provincia per il controllo di legittimità,nei quali tra l'altro sarà stabilito a carico dei soci:
la quantificazione delle attività lavorative;
l'importo dovuto all'ATC per il rimborso dei danni faunistici;
gli obblighi e i divieti cui corrisponderanno relative sanzioni disciplinari da tradursi in limitazione all'esercizio dell'attività venatoria;
18. Il Consiglio direttivo svolge altresì tutti gli altri compiti che la normativa vigente o lo Statuto non attri­buiscano ad altri organi e può delegare ai propri compo­nenti l'esecuzione di specifiche attività.
2. L’Assemblea viene insediata dal Consiglio direttivo uscente su convocazione del Presidente, previa deliberazione del Consiglio direttivo. Successivamente è convocata almeno due volte all'anno dal Consiglio direttivo e può altresì essere convocata su richiesta motivata da almeno un quarto dei membri dell'Assemblea o dei componenti del Consiglio direttivo. L'Assemblea può svolgersi anche al di fuori della sede sociale purché nella provincia territorialmente competente.
3. La convocazione dell'Assemblea viene effettuata, in caso di Assemblea generale tramite pubblicità a mezzo affissione presso la sede sociale dell'ATC, le sedi comunali e provinciali delle Associazioni di categoria, le sedi municipali e altri luoghi pubblici almeno 15 giorni prima della data fissata per l'Assemblea, mentre nel caso di Assemblea dei delegati, tramite comunicazione postale o di posta elettronica almeno 15 giorni prima della data fissata per l'Assemblea, nonché mediante affissione presso la sede sociale.
4. La convocazione con relativo ordine del giorno potrà inoltre essere spedita per lettera semplice ai soci cacciatori e la relativa convocazione andrà spedita almeno 10 giorni prima dalla data dell'assemblea.
5. Compiti dell'Assemblea:
g) stabilisce eventuali indennità di carica e/o gettone di presenza per i componenti del Consiglio Direttivo
Per la validità delle riunioni occorre la maggioranza assoluta in prima convocazione mentre in seconda convocazione, da effettuarsi dopo che sia trascorsa almeno mezz'ora dalla prima, la riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti. Le decisioni vengono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti,salvo casi eccezionali previsti dalla legge in cui è richiesta una maggioranza qualificata (2/3 dei presenti).
1. Il Collegio dei Revisori dei conti è composto, ai sensi dell’art. 2397 del Codice civile, da 3 membri effettivi e da due supplenti, ed è nominato dal Consiglio direttivo tra soggetti in possesso di adeguate competenze economico-contabili. Il Presidente, nominato all’interno dei 3 membri effettivi, deve essere iscritto all'Albo dei Revisori dei conti presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
2. Il Collegio dei Revisori dei conti verifica la regolarità amministrativa e contabile della gestione dell'ATC effettuando, ogni trimestre, una verifica contabile ed amministrativa redigendo apposito verbale ed una relazione finale che diviene parte integrante del bilancio consuntivo.
3. I revisori possono assistere alle riunioni del Consiglio direttivo e dell'Assemblea; restano in carica 5 anni e sono rinominabili.
1. Il Presidente dell’ATC almeno 90 giorni prima della scadenza del Consiglio direttivo, da avvio alle procedure per il rinnovo del Consiglio tramite comunicazione postale alle Associazioni di categoria territorialmente interessate e alla Provincia e dandone anche pubblicità con l’affissione presso la sede sociale dell'ATC, le sedi municipali e altri luoghi pubblici.
2. Nei successivi 30 giorni le Associazioni interessate presentano all’ATC:
a) le informazioni documentate, sottoscritte dal legale rappresentante, in merito alla propria natura, alle proprie finalità e alle proprie strutture organizzate sul territorio, nonché il quadro di rappresentatività, con particolare riguardo alla consistenza numerica, intesa come il numero dei soci aderenti al 31 dicembre dell’anno precedente ed in regola con i pagamenti delle quote associative, all’ampiezza e alla diffusione delle loro strutture organizzative, e all’attività svolta;
b) i nominativi dei designati in numero almeno pari al doppio del numero dei componenti del Consiglio direttivo per la categoria di riferimento in ordine di priorità decrescente, la loro disponibilità alla nomina e allo svolgimento del relativo incarico e l’inesistenza di cause ostative.
3. Due o più Associazioni della stessa categoria possono concorrere congiuntamente all’assegnazione dei posti qualora presentino all’ATC entro i termini sopra previsti una dichiarazione di apparentamento. La dichiarazione recante la sottoscrizione congiunta dei legali rappresentanti delle Associazioni interessate, contiene l’impegno a partecipare unitariamente al procedimento per la nomina dei componenti il Consiglio direttivo. Le Associazioni partecipanti al raggruppamento possono presentare congiuntamente i dati e le notizie indicati precedentemente.
4. In ogni caso entro i 30 giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma 2, il Presidente dell’ATC, verificato il possesso dei requisiti previsti all’art. 6 del presente statuto per i componenti il Consiglio, fa pervenire alla Provincia i dati, i documenti acquisiti e i nominativi designati dalle Associazioni.
1. Il Presidente è nominato fra i componenti del Consiglio direttivo nel corso della riunione di insediamento, nel rispetto delle seguenti modalità:
a) il componente più anziano d'età presiede la riunione per l'individuazione del Presidente, nomina un componente con funzioni di verbalizzante e 2 scrutatori, dichiara valida la seduta se presenti un numero di componenti del Consiglio pari alla maggioranza effettiva o in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti;
b) in caso di parità di voti a favore di due o più candidati è nominato Presidente del Consiglio direttivo il candidato più anziano di età.
1. Tutti i cacciatori iscritti all’ATC hanno diritto a:
b) ricoprire cariche associative;
c) partecipare all’Assemblea con diritto di voto (direttamente o a mezzo delegati);
d) prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione con possibilità di ottenerne copia.
2. Tutti i cacciatori iscritti all’ATC sono obbligati a:
a) osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali in applicazione al presente Statuto;
b) mantenere un comportamento degno e coerente con gli scopi e i valori dell’Associazione, richiamati nel presente Statuto;
c) partecipare, nella misura delle proprie possibilità, alle attività dell’Associazione.
3. Oltre a quanto previsto dall'art. 61, comma 3, della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007, ai cacciatori iscritti che trasgrediscono agli obblighi fissati dal presente Statuto, il Consiglio direttivo dell'ATC applica la seguente sanzione disciplinare:
gravi e ripetute violazioni di cui all’art. 61 comma 1 lettere z), aa) della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007: sospensione della possibilità di esercitare la caccia nell'ATC di 6 giornate di effettivo esercizio venatorio a partire dall’apertura della stagione venatoria successiva.
1. Per le condizioni di iscrizione e di ammissione dei cacciatori si fa riferimento alla direttiva regionale di cui all’art. 35 comma 1 della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007.
2. Oltre a quanto previsto dall'art. 61, comma 3, della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007, ai cacciatori iscritti che trasgrediscono agli obblighi fissati al precedente comma 1, il Consiglio direttivo dell'ATC applica le seguenti sanzioni disciplinari:
a) mancato rispetto dei termini previsti per il pagamento della quota di iscrizione: sospensione della possibilità di esercitare la caccia nell'ATC di 1 giornata di effettivo esercizio venatorio a partire dall’apertura della stagione venatoria a cui si riferisce il pagamento;
b) mancato rispetto dei termini previsti per il pagamento del contributo annuo, commisurato alle spese di gestione e di organizzazione in rapporto alle opere di prevenzione e salvaguardia ambientale messe in atto, che ogni cacciatore di ungulati deve versare per esercitare tale caccia (comma 7 lettera b) dell'art. 56 della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007): sospensione della possibilità di esercitare la caccia nell'ATC di 1 giornata di effettivo esercizio venatorio a partire dall’apertura della stagione venatoria a cui si riferisce il pagamento;
c) mancato rispetto dei termini previsti per il pagamento del contributo annuo che ogni cacciatore di ungulati deve versare per esercitare la caccia in mobilità controllata al di fuori dell’ATC di appartenenza (comma 4 dell’art 36bis della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007): sospensione della possibilità di esercitare la caccia nell'ATC di 1 giornata di effettivo esercizio venatorio a partire dall’apertura della stagione venatoria a cui si riferisce il pagamento;
1. Il patrimonio dell’ATC è indivisibile, sia durante la vita dell’Associazione che in caso di suo scioglimento, ed è costituito:
b) dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;
1. L’ATC trae le sue risorse economiche per il funzionamento da:
b) contributi degli aderenti e/o di privati;
2. Tutte le entrate saranno destinate alla realizzazione delle finalità dell’associazione.
1. L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre.
2. Entro il mese di febbraio dell’anno successivo all’esercizio finanziario considerato, il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo dello stesso, e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
3. Entro il mese di ottobre di ogni anno il Consiglio direttivo redige il bilancio preventivo dell'esercizio finanziario successivo, e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
4. Gli eventuali avanzi di gestione saranno destinati unicamente alle attività istituzionali dell'associazione. E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione ai soci, nonché fondi, riserve o capitale.
1. In caso di scioglimento dell'associazione per qualunque causa, verranno nominati uno o più liquidatori muniti dei necessari poteri.
2. Il patrimonio residuo al termine della liquidazione, sarà devoluto ad enti aventi finalità analoghe alla medesima o a fini di pubblica utilità, escludendo qualsiasi rimborso agli iscritti.
3. In caso di eventuale accorpamento di ATC il capitale sociale entrerà a far parte della nuova associazione.
1. Coloro che ricoprono le cariche di Presidente o di componente del Consiglio direttivo dell’ATC, non possono instaurare con l'ATC, alcun rapporto economico connesso con le proprie attività commerciali, industriali o professionali.
1. Ogni revisione del presente statuto dovrà essere adottata nel rispetto delle disposizioni dei commi 4 e 5 dell'art. 32 della LR 8/1994 come modificata dalla LR 16/2007.
2. Lo statuto, una volta divenuto esecutivo, viene pubblicato all’albo pretorio della Provincia ed affisso nei locali della sede dell’ATC, nonché all’albo pretorio dei Comuni ricompresi nell’ATC.
3. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si rinvia alle norme del Codice Civile e delle altre leggi in materia.
CON LE MODIFICHE
EVIDENZIATE IN GRASSETTO
NELLA SEDUTA DELL'ASSEMBLEA
DEL 19-12-2008
piano venatorio provinciale PC