Source: http://www.valledifiemme.it/fiemmeinprogress/appalti-di-lavori-pubblici-trentino-si-al-pagamento-diretto-dei-subappaltatori/
Timestamp: 2019-01-24 10:15:01+00:00
Document Index: 1235114

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 30', 'art. 30', 'art.43', 'art. 42', 'art. 42', 'art. 139']

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Appalti di lavori pubblici in Trentino: Si al pagamento diretto dei subappaltatori
La Provincia Autonoma di Trento, in considerazione della grave situazione di crisi economica in cui versano le aziende a livello locale e nazionale, esprime la raccomandazione per le Stazioni appaltanti di provvedere direttamente al pagamento dei subappaltatori.
Con la Circolare prot. n.538560/2013/1.1-2011-26 d.d. 4 ottobre 2013 la Provincia ha fornito chiarimenti in merito agli effetti prodotti dalla sentenza della Corte Costituzionale n. 187 d.d. 12.07.2013 con la quale è stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’art. 30 comma 3 bis della nostra legge provinciale sui lavori pubblici L.P. n. 26/1993, in tema di adozione di schemi tipo di bandi e di lettere di invito.
La Corte Costituzionale, nel sostenere che la predisposizione di schemi tipo di bando e di lettere di invito è attività rientrante nella “tutela della concorrenza”, ha sottolineato la competenza esclusiva del legislatore statale e conseguentemente ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 30 comma 3 bis della L.P. n. 26/1993, che attribuiva alla Giunta provinciale la competenza all’adozione di schemi-tipo di bandi e di lettere di invito, nonché l’illegittimità costituzionale degli schemi-tipo contenuti negli Allegati M e P al Regolamento di attuazione della L.P. n. 26/1993 (D.P.P. n. 9-84/Leg/2012).
In via transitoria, con la circolare richiamata la Provincia ha chiarito che, fino all’adozione degli schemi-tipo da parte dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici, le Amministrazioni procedano con l’approvazione del bando di gara o della lettera di invito, contestualmente all’approvazione del provvedimento a contrarre (art.43 Regolamento).
Al fine di garantire omogeneità di comportamento nella fase transitoria la circolare ha previsto che l’Agenzia Provinciale degli Appalti e Contratti (APAC) provveda alla elaborazione degli schemi-tipo in conformità alla normativa nazionale.
L’APAC ha prontamente provveduto con Determinazione Dirigenziale n. 14 d.d. 9.10.2013, elaborando gli schemi-tipo, che sono rinvenibili sul sito dell’APAC (www.appalti.provincia.tn.it).
In futuro, a seguito dell’adozione dei bandi-tipo da parte dell’Autorità di Vigilanza, la Provincia procederà a concordare con la stessa Autorità gli appositi schemi-tipo conformi alla specificità della normativa provinciale.
La Circolare provinciale, oltre che per quanto sopra evidenziato, è degna di nota per la raccomandazione finale rivolta alle Pubbliche amministrazioni, contenente l’invito a inserire nei bandi e nelle lettere di invito l’opzione di pagamento diretto dei subappaltatori.
L’invito accoglie le pressanti richieste che la nostra Associazione ha portato avanti in questi ultimi anni, al fine di garantire tutela ai tanti subappaltatori che soffrono i ritardati pagamenti. L’invito appare un forte messaggio inoltrato dalla Provincia alle amministrazioni pubbliche, in considerazione della grave situazione di crisi economica in cui versano le aziende.
La Circolare, infatti, espressamente sottolinea che appare opportuno “avvalersi in via ordinaria della facoltà prevista dall’art. 42 della L.P. n.26/1993 di provvedere direttamente al pagamento dei subappaltatori. ”
Nella medesima circolare è stato sottolineato che tale previsione venga adottata a partire dai nuovi provvedimenti a contrarre e che, a tal fine, la clausola venga inserita negli schemi-tipo di bando e di lettere di invito elaborati dall’APAC.
A tal fine, negli schemi-tipo è espressamente prevista la clausola: “Ai sensi dell’art. 42, comma 4 della L.P. n.26/1993 e dell’art. 139 del Regolamento di attuazione della L.P. 26/93, l’Amministrazione provvederà, secondo le modalità indicate in capitolato, a corrispondere direttamente al subappaltatore o al cottimista l’importo dovuto per le prestazioni da essi eseguite.”
Evidenziamo che le strutture organizzative della Provincia, le Agenzie e gli enti strumentali dovranno fare riferimento agli schemi-tipo adottati dall’APAC ai fini dell’approvazione del singolo bando o di lettera di invito, fatta salva la facoltà del Responsabile del procedimento di determinarsi diversamente, nei casi particolari.
Conseguentemente, la clausola sul pagamento diretto appare obbligatoria per tutte le strutture provinciali e raccomandata in via prioritaria per tutte le altre amministrazioni locali e deve essere inserita nel bando di gara o lettera di invito, oltre che nel Capitolato Speciale di Appalto.
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