Source: http://docplayer.it/1183083-Linee-di-funzionamento-dell-amministrazione-digitale-vademecum-per-gli-enti-locali-dell-umbria-umbriadigitale.html
Timestamp: 2017-12-16 08:04:48+00:00
Document Index: 19798488

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 1', 'art.68', 'art.2', 'art.5', 'art. 50', 'art.53', 'art. 20', 'art. 24', 'art.23', 'art. 40', 'art. 65']

LINEE DI FUNZIONAMENTO DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE: VADEMECUM PER GLI ENTI LOCALI DELL UMBRIA. #umbriadigitale - PDF
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1 Regione Umbria GIUNTA REGIONALE Ambito Conoscenza e Welfare Servizio Sistema Informativo Regionale LINEE DI FUNZIONAMENTO DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE: VADEMECUM PER GLI ENTI LOCALI DELL UMBRIA (realizzato nell ambito del Programma di interventi per l attuazione del Capo III della l.r. n.8/2011 di cui alla D.G.R. n.1403 del 12/11/2012) #umbriadigitale costruiamo insieme l Agenda digitale dell Umbria PAG.1
2 Redazione ed approvazione Questo documento è stato redatto da Regione Umbria, Anci, Consorzio SIR Umbria, Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica. La stesura è stata curata da: Anna Lisa Doria (Regione Umbria) Stefania Cardinali (Regione Umbria) Giovanni Gentili (Regione Umbria) Silvio Ranieri (ANCI Umbria) Stefano Paggetti (Consorzio SIR Umbria) Paolo Barboni (Consorzio SIR Umbria) Donato Limone (Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica) Alberto Naticchioni (Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica) Hanno collaborato: Lorena Grassi (Regione Umbria) Alfredo Festa (Regione Umbria) Veruska Subicini (Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica) Luca Santirosi (Consorzio Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica) Versione per la pubblicazione del 19/06/2013
3 SOMMARIO 1. FINALITA I DIRITTI DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE NELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE DEFINIZIONI REQUISITI DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE IL META MODELLO ORGANIZZATIVO DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE I DATI PUBBLICI: REQUISITI IL SITO WEB (SITI ISTITUZIONALI E TEMATICI) IL DOCUMENTO INFORMATICO (ASPETTI GIURIDICI; DOCUMENTALI; TECNICI) LE FIRME ELETTRONICHE LA VALIDAZIONE TEMPORALE LA CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI INFORMATICI IL PROTOCOLLO INFORMATICO / SISTEMA Di GESTIONE INFORMATICA DEI DOCUMENTI / COLLABORAZIONE ON LINE LE ISTANZE DIGITALI ON LINE IL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO INFORMATICO LA POSTA ELETTRONICA IL SISTEMA PUBBLICO DI CONNETTIVITÀ LA COMMUNITY NETWORK REGIONALE (CN-UMBRIA) PAG.3
4 Documenti allegati Allegato A: Allegato B: Allegato C: Allegato D: Allegato E: MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO INFORMATICO E DELLA FORMAZIONE, GESTIONE CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI E DEGLI ARCHIVI INFORMATICI DELIBERA QUADRO DELLA GIUNTA COMUNALE REQUISITI DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE LINEE GUIDA ANCI IN MATERIA DI TRASPARENZA ED INTEGRITÀ DGR N. 239/2013 REGIONE UMBRIA Allegato F: PIANO CONSERVAZIONE MASSIMARIO SCARTO COMUNI 2005 Allegato G: CONVENZIONE PER LA FRUIBILITÀ DEI DATI PAG.4
5 1. FINALITA Le linee di funzionamento hanno lo scopo di definire requisiti, condizioni, vincoli, opportunità per l attuazione dell Amministrazione digitale locale nella Regione Umbria applicando i principi, i criteri, le regole tecniche di cui al Codice dell Amministrazione Digitale (dlgs 82/2005 e sm) e alla legge regionale 8/2011. In particolare la costruzione, lo sviluppo e la gestione dell Amministrazione digitale ha la finalità di garantire e di supportare: a) Modelli di organizzazione e di servizi che devono collocare al centro dell azione amministrativa i cittadini e le imprese e che non siano solo costruiti per la stessa burocrazia in termini di autoreferenzialità; b) La semplificazione effettiva dell Amministrazione per un azione amministrativa trasparente, efficace, economica, pubblica, imparziale; c) La qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese; d) La accessibilità totale; e) La riduzione dei costi amministrativi a fronte di istanze, procedimenti ed archivi formati e gestiti esclusivamente in modalità digitale; f) La conservazione informatica sostitutiva dei documenti con efficacia probatoria e per la esibizione dei documenti; g) Il superamento del divario digitale; h) Una organizzazione amministrativa che opera per dati e non per pratiche per un funzionale utilizzo della risorsa informazione (disponibile, valida, completa, aggiornata, fruibile, sicura) a fini di programmazione, di direzione, di gestione, di monitoraggio e controllo; i) La comunicazione istituzionale attraverso i siti informatici degli enti che non solo devono offrire informazioni ai cittadini e alle imprese ma soprattutto devono fornire servizi in rete. Le linee di funzionamento saranno definite secondo i seguenti principi: 1) considerando tutti gli aspetti giuridici e tecnici che caratterizzano un sistema documentale e procedimentale di una amministrazione digitale; PAG.5
6 2) considerando in sequenza logica gli aspetti di cui al punto precedente (a partire dalle istanze che i cittadini possono presentare all amministrazione; quindi rispetto a tutte le attività conseguenti alla presentazione di una istanza: protocollo informatico; conservazione; procedimento amministrativo informatico; utilizzo delle firme elettroniche; il trasferimento dei dati/documenti/atti tramite posta elettronica; ecc.) 3) mettere in evidenza l operatività concreta delle stesse linee di funzionamento indicando come si puo costruire l amministrazione digitale nel rispetto delle leggi e delle norme tecniche 4) leggendo le linee di funzionamento il cittadino, l amministratore pubblico, il dirigente, il funzionario pubblico devono con chiarezza conoscere di cosa si sta trattando, come, per quale scopo, con quale modalità tecnica 5) le linee di funzionamento saranno definite nel rispetto del principio in base al quale non saranno fatte scelte tecnologiche a scapito di altre (turbativa di mercato). Le linee di funzionamento sono strutturate in due parti: a) vademecum degli elementi di base in relazione ai diversi aspetti/processi presi in considerazione (gli aspetti/processi presi in considerazione seguono la sequenza del Codice dell Amministrazione Digitale) nel quadro di un metamodello complessivo per l applicazione in Umbria; b) struttura di processo (ad es. gestione dei dati pubblici, gestione di atti e documenti informatici, protocollazione informatica, collaborazione on line, sicurezza informatica, istanze digitali, ecc): ( con manuali procedurali, schemi di atti amministrativi (nomine, ecc), checklist di verifica, modulistica e/o schemi dati, specifiche tecniche, approfondimenti su aspetti legali, funzionali, amministrativi e tecnici). Lo scopo della prima parte è quello di approntare un vademecum essenziale (di poche pagine) per indicare ai Comuni (ed anche alle altre Amministrazioni umbre) come usare a norma (con processi nel rispetto delle norme e delle regole tecniche) il protocollo informatico, la posta elettronica certificata, la conservazione informatica dei documenti, il sistema documentale dell ente, il sistema dei procedimenti informatici, le firme elettroniche, le istanze digitali, la identità digitale, il sistema pubblico di connettività. Il vademecum ha anche lo scopo di creare un dizionario concettuale ovvero una base comune di termini (ripresi in modo particolare dal Codice dell Amministrazione Digitale ma anche dall espe- PAG.6
7 rienza della Community Network regionale CN-Umbria) al fine di uniformare i concetti, il modo di operare nella logica della semplificazione amministrativa, il modo di fare cultura amministrativa informatica. Il vademecum ha la funzione di costituire un punto di riferimento certo e valido per le decisioni degli Organi dei Comuni e per i dirigenti/responsabili apicali sotto il profilo sia della semplificazione sia della digitalizzazione. Il vademecum potrà essere modificato nel tempo con riferimento alla evoluzione normativa e tecnica, e mantenuto aggiornato in maniera condivisa nell ambito delle Comunità di pratica della Community Network regionale (CN-Umbria) di cui all art.10 della l.r. n.8/2011) attraverso l utilizzo dell Ambiente regionale di collaborazione on line (ASC). Il vademecum dovrà essere reso pubblico sul sito istituzionale dell ente, insieme agli specifici provvedimenti attuativi, per informare il cittadino che l ente si è dato regole per diventare una amministrazione digitale e come il cittadino puo interagire con l ente in modalità digitale (considerando come affrontare concretamente anche le criticità dovute a situazioni di divario digitale). PAG.7
8 2. I DIRITTI DEI CITTADINI E DELLE IMPRESE NELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE Le linee di funzionamento devono contribuire all esercizio dei diritti dei cittadini e delle imprese definiti dal Codice dell Amministrazione Digitale: a) Diritto all uso delle tecnologie dell informazione e della comunicazione da parte dei cittadini e delle imprese (obbligo delle P.A. di mettere a disposizione le tecnologie ICT); b) Partecipazione nei procedimenti amministrativi informatici; c) Effettuazione di pagamenti con modalità informatiche; d) Comunicazioni tra imprese e P.A. tramite ICT; e) Utilizzo della PEC; f) Qualità dei servizi resi e soddisfazione dell utenza; g) Alfabetizzazione informatica dei cittadini; h) Partecipazione democratica elettronica; i) Sportello unico per le attività produttive; j) Registro informatico degli adempimenti amministrativi delle imprese; PAG.8
9 3. DEFINIZIONI Si riporta integralmente l art. 1 del CAD definizioni: 1. Ai fini del presente codice si intende per: a) allineamento dei dati: il processo di coordinamento dei dati presenti in più archivi finalizzato alla verifica della corrispondenza delle informazioni in essi contenute; b) autenticazione del documento informatico: la validazione del documento informatico attraverso l associazione di dati informatici relativi all autore o alle circostanze, anche temporali, della redazione; c) carta d identità elettronica: il documento d identità munito di elementi per l identificazione fisica del titolare rilasciato su supporto informatico dalle amministrazioni comunali con la prevalente finalità di dimostrare l identità anagrafica del suo titolare; d) carta nazionale dei servizi: il documento rilasciato su supporto informatico per consentire l accesso per via telematica ai servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni; e) certificati elettronici: gli attestati elettronici che collegano all identità del titolare i dati utilizzati per verificare le firme elettroniche; f) certificato qualificato: il certificato elettronico conforme ai requisiti di cui all allegato I della direttiva 1999/93/CE, rilasciati da certificatori che rispondono ai requisiti di cui all allegato II della medesima direttiva; g) certificatore: il soggetto che presta servizi di certificazione delle firme elettroniche o che fornisce altri servizi connessi con queste ultime; h) chiave privata: l elemento della coppia di chiavi asimmetriche, utilizzato dal soggetto titolare, mediante il quale si appone la firma digitale sul documento informatico; i) chiave pubblica: l elemento della coppia di chiavi asimmetriche destinato ad essere reso pubblico, con il quale si verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal titolare delle chiavi asimmetriche; PAG.9
10 i-bis) copia informatica di documento analogico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento analogico da cui è tratto; i-ter) copia per immagine su supporto informatico di documento analogico: il documento informatico avente contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto; i-quater) copia informatica di documento informatico: il documento informatico avente contenuto identico a quello del documento da cui è tratto su supporto informatico con diversa sequenza di valori binari; i-quinquies) duplicato informatico: il documento informatico ottenuto mediante la memorizzazione, sullo stesso dispositivo o su dispositivi diversi, della medesima sequenza di valori binari del documento originario; l) dato a conoscibilità limitata: il dato la cui conoscibilità è riservata per legge o regolamento a specifici soggetti o categorie di soggetti; m) dato delle pubbliche amministrazioni: il dato formato, o comunque trattato da una pubblica amministrazione; n) dato pubblico: il dato conoscibile da chiunque; o) disponibilità: la possibilità di accedere ai dati senza restrizioni non riconducibili a esplicite norme di legge; p) documento informatico: la rappresentazione informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti; p-bis) documento analogico: la rappresentazione non informatica di atti, fatti o dati giuridicamente rilevanti; q) firma elettronica: l insieme dei dati in forma elettronica, allegati oppure connessi tramite associazione logica ad altri dati elettronici, utilizzati come metodo di identificazione informatica; q-bis) firma elettronica avanzata: insieme di dati in forma elettronica allegati oppure connessi a un documento informatico che consentono l identificazione del firmatario del documento e garantiscono la connessione univoca al firmatario, creati con mezzi sui quali il firmatario può conservare un controllo esclusivo, collegati ai dati ai quali detta firma si riferisce in modo daconsentire di rilevare se i dati stessi siano stati successivamente modificati; PAG.10
11 r) firma elettronica qualificata: un particolare tipo di firma elettronica avanzata che sia basata su un certificato qualificato e realizzata mediante un dispositivo sicuro per la creazione della firma; s) firma digitale: un particolare tipo di firma elettronica avanzata basata su un certificato qualificato e su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici; t) fruibilità di un dato: la possibilità di utilizzare il dato anche trasferendolo nei sistemi informativi automatizzati di un altra amministrazione; u) gestione informatica dei documenti: l insieme delle attività finalizzate alla registrazione e segnatura di protocollo, nonché alla classificazione, organizzazione, assegnazione, reperimento e conservazione dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell àmbito del sistema di classificazione d archivio adottato, effettuate mediante sistemi informatici; u-bis) gestore di posta elettronica certificata: il soggetto che presta servizi di trasmissione dei documenti informatici mediante la posta elettronica certificata; u-ter) identificazione informatica: la validazione dell insieme di dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco ad un soggetto, che ne consentono l individuazione nei sistemi informativi, effettuata attraverso opportune tecnologie anche al fine di garantire la sicurezza dell accesso; v) originali non unici: i documenti per i quali sia possibile risalire al loro contenuto attraverso altre scritture o documenti di cui sia obbligatoria la conservazione, anche se in possesso di terzi; v-bis) posta elettronica certificata: sistema di comunicazione in grado di attestare l invio e l avvenuta consegna di un messaggio di posta elettronica e di fornire ricevute opponibili ai terzi; z) pubbliche amministrazioni centrali: le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le istituzioni universitarie, gli enti pubblici non economici nazionali, l Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN), le agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; PAG.11
12 aa) titolare: la persona fisica cui è attribuita la firma elettronica e che ha accesso ai dispositivi per la creazione della firma elettronica; bb) validazione temporale: il risultato della procedura informatica con cui si attribuiscono, ad uno o più documenti informatici, una data ed un orario opponibili ai terzi. Si riportano anche le ulteriori definizioni tratte dall art.68 del CAD: a) formato dei dati di tipo aperto, un formato di dati reso pubblico, documentato esaustivamente e neutro rispetto agli strumenti tecnologici necessari per la fruizione dei dati stessi; L Agenzia per l Italia digitale istruisce ed aggiorna, con periodicita almeno annuale, un repertorio dei formati aperti utilizzabili nelle pubbliche amministrazioni e delle modalita di trasferimento dei formati b) dati di tipo aperto, i dati che presentano le seguenti caratteristiche: 1) sono disponibili secondo i termini d i una licenza che ne permetta l utilizzo da parte d i chiunque, anche per finalita commerciali; 2) sono accessibili attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, in formati aperti ai sensi della lettera a), sono adatti all utilizzo automatico da parte di programmi per elaboratori e sono provvisti dei relativi metadati; 3) sono resi disponibili gratuitamente attraverso le tecnologie dell informazione e della comunicazione, ivi comprese le reti telematiche pubbliche e private, oppure sono resi disponibili ai costi marginali sostenuti per la loro riproduzione e divulgazione. L Agenzia per l Italia digitale puo stabilire, con propria deliberazione, i casi eccezionali, individuati secondo criteri oggettivi, trasparenti e verificabili, in cui essi sono resi disponibili a tariffe superiori ai costi marginali. Si riportano infine le ulteriori definizioni utilizzate nella CN-Umbria tratte dalle Linee guida per l attuazione del Capo III della l.r. n.8/2011 adottate con D.G.R. n.878 del 16/07/2012: adempimenti necessari insieme di procedimenti da attivare, ed altre operazioni da compiere, a carico dell utente per lo svolgimento di una attività, di un intervento o in occasione di un evento, per il rispetto delle norme previste [derivata da d.p.r. 160/2010, articolo 4, comma 3]; PAG.12
13 attività nell accezione organizzativa, vedi task; attività amministrativa ogni attività svolta dall amministrazione ai sensi della l. n.241/1990; attività produttiva esercizio di attività produttive e di prestazione di servizi [d.p.r. 160/2010, articolo 2, comma 1]; banche dati di interesse regionale banche dati di cui all articolo 16 della l.r. 16 settembre 2011, n.8; cantiere formativo gruppo formato dagli attori coinvolti da una tematica specifica e calato nel contesto lavorativo, attraverso piani di lavoro applicati ad obiettivi e casi concreti secondo il principio dell apprendere producendo (learning organization); sono iniziative dirette ad accelerare e dare concretezza al percorso di semplificazione attraverso il rafforzamento delle competenze; comunità di pratica gruppo formato nell ambito della community network regionale dagli attori coinvolti da una tematica specifica, che possono essere soggetti appartenenti ad una o più amministrazioni ed anche soggetti esterni, senza ruoli gerarchici, con l obiettivo il generare conoscenza organizzata e di qualità cui ogni partecipante può avere libero accesso per migliorare la propria attività (knowledge management); community network dell Umbria (CN-Umbria) la community network regionale di cui all articolo 10, comma 1, della l.r. 16 settembre 2011, n.8; community network regionale insieme di servizi infrastrutturali, standard/regole condivise e meccanismi di coordinamento, istituiti da una disposizione regionale e rispondenti ai requisiti previsti in SPC, con l obiettivo di porre le condizioni per collegare i soggetti su un territorio e rendere possibile la cooperazione applicativa tra i sistemi informativi delle pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini e le imprese [derivata da d.p.c.m. 1 aprile 2008]; conservazione dei documenti informatici vedi sistema di conservazione dei documenti informatici; cooperazione applicativa scambio di dati tra amministrazioni effettuato secondo standard a validità legale, ovvero attraverso la parte del sistema pubblico di connettività finalizzata all interazione tra i sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni per garantire l integrazione dei metadati, delle informazioni e dei procedimenti amministrativi. [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 73]; PAG.13
14 dematerializzazione insieme di iniziative e strumenti, di natura sia organizzativa che tecnologica, finalizzati alla revisione/semplificazione dei processi dell ente e centrate sull eliminazione della carta; documento amministrativo ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle pubbliche amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell attività amministrativa [d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, articolo 1]; documento informatico strutturato particolare documento informatico che garantisce per i dati in esso contenuti l elaborazione automatica da parte di sistemi informatici, nonché il rispetto di una schema dati predefinito; endo-procedimento procedimento connesso ad altro procedimento; fase insieme di procedure/attività tra loro fortemente interdipendenti, con input e output chiaramente definiti anche in termini temporali e di sequenza; filiera amministrativa insieme omogeneo e coordinato di processi di lavoro tesi all erogazione di servizi da parte dell amministrazione; flusso di lavoro vedi workflow; flussi documentali vedi sistema di gestione dei flussi documentali; gestione documentale vedi sistema di gestione informatica dei documenti; identità digitale rappresentazione informatica della corrispondenza biunivoca tra una persona fisica ed i suoi dati di identità; identità digitale regionale servizi infrastrutturali per l identità digitale di cui all articolo 12, comma 1, della l.r. 16 settembre 2011, n.8, nell ambito della community network regionale; intermediario ruolo svolto dal soggetto a cui è stato conferito un potere di rappresentanza da un utente; intermediario infrastrutturale ruolo svolto dalla Regione per il suo territorio ai sensi dell articolo 10, comma 2, della l.r. 16 settembre 2011, n.8, nell ambito della community network regionale; PAG.14
15 interoperabilità di base i servizi di base per la realizzazione e gestione di strumenti per lo scambio di documenti informatici nelle pubbliche amministrazioni e tra queste e i cittadini. Ad esempio: VPN, VOIP, ecc [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 72 e d.p.c.m. 1 aprile 2008]; interoperabilità evoluta i servizi idonei a favorire la circolazione e lo scambio di dati ed informazioni nelle pubbliche amministrazioni e tra le queste e i cittadini. Ad esempio: posta elettronica, posta elettronica certificata, videoconferenza, ecc [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 72 e d.p.c.m. 1 aprile 2008]; intervento produttivo (es. intervento/evento nel caso SUAP) azioni di localizzazione, realizzazione, trasformazione, ristrutturazione o riconversione, ampliamento o trasferimento, nonché cessazione o riattivazione delle attività produttive [DPR 160/2010]; istanza richiesta presentata ad un amministrazione, attraverso la compilazione dei necessari quadri informativi previsti ai fini di un certo servizio; natura del procedimento SCIA, atto autorizzativo, confer. di servizi, ecc; oneri amministrativi tutti quei costi (imposti) sostenuti dalle imprese per conformarsi agli obblighi di informazione previsti da norme di legge cioè per produrre, elaborare e trasmettere informazioni sulla propria attività ad autorità pubbliche o private; open data insieme di iniziative e strumenti per la diffusione ed il riutilizzo dei dati pubblici, ai sensi dell articolo 16, comma 1, della l.r. 16 settembre 2011, n.8; open source programmi per elaboratore a codice sorgente aperto di cui alla l.r. 25 luglio 2006, n. 11 per il pluralismo informatico; operazione azioni e passi elementari non ulteriormente scomponibili e svolte da una singola risorsa; procedimento una serie di atti e di operazioni, funzionalmente collegati ed in funzione del compimento di un provvedimento conclusivo, pur essendo posto in essere da più soggetti nell esercizio di funzioni diversificate, ma tutte tese al raggiungimento di un unico effetto finale [A. Sandulli]. Ove il procedimento consegua obbligatoriamente ad un istanza, ovvero debba essere iniziato d ufficio, le pubbliche amministrazioni hanno il dovere di concluderlo mediante l adozione di un provvedimento espresso [L. 241/1990 art.2]. In ogni caso, si considera procedimento anche quello che non ha un provvedimento conclusivo espresso; PAG.15
16 processo (anche: macro-processo) nell accezione organizzativa, deve intendersi la successione coordinata ed organica di operazioni che, attraverso l utilizzo di un determinato volume di risorse (umane, strumentali, ecc.) è rivolta alla produzione di uno specifico risultato (prodotto, servizio) significativo per l organizzazione o per il mercato. Il processo, quindi, consiste in attività concrete, organizzate in una sequenza mirata all output e nei modi stabiliti dalla procedura. La descrizione delle operazioni costituenti un processo deve essere sufficientemente analitica per permettere valutazioni di efficienza; Un processo può essere suddiviso in sotto-processi e prevedere diverse varianti; protocollo informatico vedi sistema di protocollo informatico; provvedimento (anche: provvedimento amministrativo) l atto con cui l autorità amministrativa dispone in un caso concreto in ordine all interesse pubblico affidato alla sua tutela, esercitando una potestà amministrativa ed incidendo sulle situazioni giuridiche soggettive di privati [M.S. Giannini]; quadro informativo insieme di elementi informativi da compilare unitariamente in un documento informatico strutturato; registro dei processi automatizzati registro dei processi automatizzati dell amministrazione. La parte relativa ai servizi erogati al pubblico deve essere pubblicata sul sito istituzionale, come previsto dal CAD [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 54, comma 2-quater]; repertorio dei procedimenti elenco descrittivo dei procedimenti dell amministrazione. Deve essere pubblicato sul sito istituzionale, come previsto dal CAD [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 54, comma 1]; repertorio delle strutture organizzative (anche: organigramma e articolazione degli uffici) elenco descrittivo delle strutture organizzative dell amministrazione. Deve essere pubblicato sul sito istituzionale, come previsto dal CAD [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 54, comma 1]; repertorio dei servizi elenco descrittivo dei servizi dell amministrazione, previsto dal D.Lgs. n.150/2010. La parte dei servizi in rete deve essere pubblicata sul sito istituzionale, come previsto dal CAD [d.lgs. n.150/2010 e d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 ]; repertorio dei dati pubblici repertorio pubblicato sul sito istituzionale ai sensi dell articolo 16, comma 2, della l.r. 16 settembre 2011, n.8; responsabile del procedimento figura prevista dalla l. n.241/1990 art.5; PAG.16
17 responsabile di processo (anche: process owner) chi gestisce il complesso del processo e controlla il suo avanzamento; schema dati predefinito definizione informatica di elementi e quadri informativi di riferimento per la formazione di un documento informatico strutturato e per la sua validazione secondo uno standard (ad es. XSD); servizio applicativo insieme di funzionalità, realizzate mediante componenti software, erogate o fruite da una Amministrazione attraverso la Porta di Dominio [d.p.c.m. 1 aprile 2008, allegato A, articolo 1]; servizio intermedio (anche: servizio strumentale) l attività con cui un amministrazione pubblica rende un servizio ad un utente intermedio [d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, articolo 11, comma 4 e d.lgs 7 agosto 1997, n. 279, articolo 10, comma 5]; servizio pubblico (es. SUAP ) l attività con cui, mediante l esercizio di un potere autoritativo o l erogazione di una prestazione, un amministrazione pubblica rende un servizio al pubblico, e soddisfa un interesse giuridicamente rilevante, direttamente riferibile ad un singolo soggetto ed omogeneo rispetto ad una collettività differenziata di utenti [CIViT n.88/2010]; servizio telematico insieme di funzionalità, realizzate mediante componenti software, erogate attraverso un sistema di comunicazione accessibile anche in internet [d.p.c.m. 1 aprile 2008, allegato A, articolo 1]; sistema di conservazione dei documenti informatici sistema teso ad assicurare la conservazione nel tempo dei documenti informatici, previsto dal d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 44; sistema di gestione informatica dei documenti sistema per la gestione informatica dei documenti e dell accesso, previsto dal d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, articolo 52. Include il sistema di protocollo informatico; sistema di gestione dei flussi documentali sistema per la gestione informatica dei procedimenti e dei fascicoli, previsto dal d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, articoli Include il sistema di di gestione informatica dei documenti; sistema di protocollo informatico sistema che risponde a quanto previsto dal d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, articolo 56; PAG.17
18 sistema pubblico di connettività (SPC) insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione [d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 73]; sito istituzionale sito web che si pone come obiettivo prioritario quello di presentare un istituzione pubblica e promuoverne le attività verso un utenza generalizzata descrivendone l organizzazione, i compiti, i servizi relativi ad atti e procedimenti amministrativi di competenza [Linee guida per i siti web delle PA 2011 e d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82, articolo 54]; sito tematico sito web viene realizzato, anche in collaborazione tra più amministrazioni, con una specifica finalità quale, a titolo esemplificativo: la presentazione di un progetto; la presentazione di un evento; l erogazione di un particolare servizio; la promozione di una nuova iniziativa di policy; la comunicazione mirata a specifici target; la focalizzazione di un area di interesse. [Linee guida per i siti web delle PA 2011]; task (anche: attività) unità elementare di un processo, costituita da un insieme di operazioni; tempo di attraversamento (anche: flow time, lead time) intervallo di tempo necessario a completare un processo o una fase, dall inizio alla fine comprendendo anche i tempi di attesa e di trasferimento tra le risorse coinvolte; tempo di lavorazione intervallo di tempo di effettiva lavorazione all interno del processo o fase; tipologia procedimenti classificazione di famiglie di procedimenti analoghi; tipologia processo classificazione di famiglie di processi analoghi; tipologia utente classificazione delle collettività differenziate di utenti del servizio [derivata da CIViT n.88/2010]; trasparenza accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo PAG.18
19 scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità. Essa costituisce livello essenziale delle prestazioni erogate dalle amministrazioni ai sensi dell articolo 117, secondo comma, lettera m), della Costituzione [d.lgs. 27 ottobre 2009, n. 150, articolo 11]; utente cittadino, impresa o pubblica amministrazione che fruisce di un servizio; workflow (anche: flusso di lavoro) descrizione informatica di un processo automatizzato (ad es. standard XPDL). PAG.19
20 4. REQUISITI DELL AMMINISTRAZIONE DIGITALE L Amministrazione digitale opera esclusivamente in modalità elettronica nel rispetto dei seguenti requisiti: a) L Amministrazione digitale opera secondo un modello organizzativo che non ammette una gestione mista o doppia (manuale/elettronica; analogica/digitale) di dati, documenti, procedure, procedimenti, moduli, ecc. Il modello misto è ridondante, costoso, richiede risorse umane, strumentali e tecnologiche duplicate; responsabilità erariale per la ridondanza delle informazioni e delle risorse e quindi per la moltiplicazione non giustificata dei costi. L Amministrazione digitale è una amministrazione semplificata ai sensi della legge 241/90, della legge 35/2012; della legge 134/2012; del DL 179/2012; della legge regionale n.8/2011. b) I dati pubblici devono rispettare i seguenti requisiti: disponibilità; sicurezza; fruibilità; validità; completezza; aggiornamento; chiarezza (art. 50 e ss. del CAD); c) Il sito informatico è lo strumento che garantisce la pubblicità legale dei dati/documenti/atti, la comunicazione istituzionale verso i cittadini e le imprese; l accesso ai servizi in rete (art.53 e 54 del CAD); d) Il documento informatico ha valore legale se formato, gestito e conservato nel rispetto del CAD e delle regole tecniche;(art. 20 e ss.) e) Le firme elettroniche garantiscono il valore legale dei documenti informatici e possono essere adoperate in diverse modalità amministrative e tecniche;(art. 24 e ss.; art.23-ter, comma 3) f) La validazione temporale ha lo scopo di rendere opponibili a terzi la data e l ora della formazione, della conservazione, della spedizione dei documenti informatici; g) Il protocollo informatico nella sua versione completa (unitamente alla conservazione sostitutiva dei documenti informatici) permette di attribuire data ed ora certa ai documenti in ingresso ed in uscita nel/dal sistema documentale digitale degli enti; il protocollo deve registrare documenti analogici (rendendoli digitali) e digitali; (dpr 445/2000; DPCM ; art. 40 e ss.cad) h) Le istanze digitali sono definite dall art. 65 del CAD e possono essere usate in modalità diverse; PAG.20
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