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Timestamp: 2017-11-21 21:34:23+00:00
Document Index: 94493679

Matched Legal Cases: ['art.32', 'art.9', 'art.5', 'art.6', 'art.13', 'art. 17', 'art.14', 'art.5', 'art.30']

Bologna, 25 marzo Pietro Barrera - 25 marzo - PDF
Bologna, 25 marzo Pietro Barrera - 25 marzo
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Demetrio Bossi
1 Piano per la formazione territoriale degli amministratori locali, dei segretari comunali e provinciali, dei dirigenti e dei funzionari degli enti locali. Bologna, 25 marzo
2 Università degli studi di Bologna SPISA Scuola di specializzazione in studi sull amministrazione pubblica La disciplina del personale dei Comuni nei processi di fusione. Pietro Barrera, 25 marzo
3 Domani, il rapporto del Ministero dell interno (febbraio 2015) i risparmi ( teorici ) per la spesa del personale derivanti dai processi di fusione: 1. L incidenza media della spesa del personale sul totale della spesa corrente decresce con l incremento della dimensione demografica (quasi il 30%nei Comuni fino a abitanti, poco oltre il 25% nelle grandi città, con una media nazionale del 26,8) 2. un rapporto dipendenti/popolazione paradossalmente ai massimi livelli nei Comuni più piccoli (fino a 500 abitanti) e nelle grandi città (oltre ): circa 10 x1.000 abitanti, contro una media nazionale di 6,23 3
4 Risparmi, appunto, teorici : con quali problemi? il processo di fusione, tra Comuni con un proprio organico di fatto, di non facile contenimento (almeno nel breve periodo) trattamenti economici differenziati, in base ai diversi contratti collettivi decentrati il complicato tema delle posizioni organizzative se il processo riguarda (anche) Comuni fino a abitanti, il nuovo rapporto con il patto interno di stabilità e con i suoi vincoli la necessità, comunque, di dimostrare ai cittadini che la quantità, qualità e accessibilità dei servizi non decresce con la fusione 4
5 Nella legge Delrio, si risponde anzitutto con la norma anti-boomerang : al comma 118: al comune istituito a seguito di fusione tra comuni aventi ciascuno meno di abitanti si applicano, in quanto compatibili, le norme di maggior favore, incentivazione e semplificazione previste per i comuni con popolazione inferiore a abitanti e per le unioni di comuni (quasi simmetrico al comma 115: le disposizioni normative previste per i piccoli comuni si applicano alle unioni composte da comuni con popolazione inferiore a abitanti ) la ratio, e le difficoltà interpretative (per l indeterminatezza delle disposizioni) 5
6 E una disposizione specifica: al comma 123: Le risorse destinate, nell'anno di estinzione del comune, alle politiche di sviluppo delle risorse umane e alla produttività del personale di cui al CCNL relativo al comparto regioni e autonomie locali del 1º aprile 1999, dei comuni oggetto di fusione confluiscono, per l'intero importo, a decorrere dall'anno di istituzione del nuovo comune, in un unico fondo del nuovo comune avente medesima destinazione quasi una ovvietà, un messaggio tranquillizzante per i dipendenti ma unico fondo non vuol dire (come nel c.48, passaggio province-città metropolitane) che il personale trasferito mantiene il trattamento economico in godimento 6
7 Nella legge di stabilità 2015, altre buone notizie per chi si incammina verso la fusione: al comma 450 (a): i comuni istituiti a seguito di fusione che abbiano un rapporto tra spesa di personale e spesa corrente inferiore al 30 %, fermi restando il divieto di superamento della somma delle spese di personale sostenute dai singoli enti nell'anno precedente alla fusione e il rispetto del limite di spesa complessivo definito a legislazione vigente e comunque nella salvaguardia degli equilibri di bilancio, non si applicano, nei primi cinque anni dalla fusione, specifici vincoli e limitazioni relativi alle facoltà assunzionali e ai rapporti di lavoro a tempo determinato 7
8 Senza dimenticare che: i comuni istituiti a seguito di fusione I comuni istituiti a seguito di fusione, già dal 2011 (legge n.183/201, come ora modificata dalla legge di stabilità 2015 ), saranno soggetti alle regole del patto di stabilità interno solo dal quinto anno successivo a quello della loro istituzione quattro anni di esenzione dal patto stupido! 8
9 Riassumendo (1): non c è l obiettivo di una immediata riduzione della spesa per il personale come nelle Unioni di Comuni (nuovo art.32 Tuel): 1) conferimento delle risorse umane; 2) non superamento della somma delle spese di personale sostenute precedentemente dai singoli comuni; 3) solo dopo, a regime, attraverso specifiche misure di razionalizzazione organizzativa e una rigorosa programmazione dei fabbisogni, devono essere assicurati progressivi risparmi di spesa in materia di personale le riforme hanno bisogno di tempo! 9
10 Riassumendo (2): per 5 anni, per il reclutamento del personale (comprese quelle a tempo determinato), nessun altro vincolo oltre il tetto complessivo della spesa ottima notizia, dopo tanti anni di sostanziale blocco del turn over, ma 1. che significa, dopo il decreto legge n.90/2014 (che ha cambiato le regole proprio sulla spesa per il personale)? 2. cosa significa a fronte delle altre disposizioni della legge di stabilità (in particolare per il comma 424, circa la ricollocazione del personale in esubero dalle province e dalle città metropolitane)? 10
11 Cerchiamo di capire: con il decreto legge n. 90/ non c è più il divieto generalizzato per gli enti che (anche considerando la spesa di aziende, istituzioni e società) abbiano una spesa per il personale pari o superiore al 50% delle spese correnti (e nessuna difficoltà per rispettare gli obblighi di legge sulle assunzioni di categorie protette) 2.restano gli obblighi derivanti dai commi 557 (per gli enti sottoposti al patto, riduzione progressiva della spesa) e 562 (per gli altri, contenimento ai livelli 2008) fissati dalla legge n.296/2006, ma, per i primi, usando come base di calcolo il valore medio del triennio precedente e per i Comuni nati per fusione? il parere della Corte dei conti, sez. Lombardia, n.87/
12 Cerchiamo di capire: con il comma 424 della legge di stabilità gli enti locali, per gli anni 2015 e 2016, destinano le risorse per le assunzioni a tempo indeterminato all'immissione nei ruoli dei vincitori di concorso pubblico collocati nelle proprie graduatorie vigenti e alla ricollocazione nei propri ruoli (del personale in esubero dalle province, ndr.); l assunzioni effettuate in violazione del presente comma sono nulle la ratio, i problemi dei Comuni nati per fusione (simili a quelli di molti altri Comuni la circola Dip.Fp n.1/2015) ma di nuovo il riferimento al comma 557: le assunzioni del personale ex provinciale non si computano ai fini del rispetto del comma 557; e per il comma 562? Il comprensibile imbarazzo della Corte di conti Lombardia 12
13 Riassumendo (3): quanto ai trattamenti economici individuali: non c è un diritto individuale a preservarne l integrità (i precedenti interpretativi, fin dalle leggi Bassanini del ) il buon senso, che nel 2010 portò alla modifica dell art.9 del dl 78 la necessità, però, di omogeneizzare i trattamenti testando il limite derivante dal congelamento delle risorse per il trattamento economico accessorio un problema specifico, se il nuovo Comune decidesse di prevedere nel proprio organico figure di livello dirigenziale (come far quadrare i conti per le posizioni organizzative?) 13
14 Tutto sarebbe più facile, se a monte vi fosse stata una contrattazione a livello territoriale: CCNL , art.5: per gli enti, territorialmente contigui, con un numero di dipendenti in servizio non superiore a 30 unità, la contrattazione collettiva decentrata integrativa può svolgersi a livello territoriale sulla base di protocolli di intesa tra gli enti interessati e le oo.ss. territoriali firmatarie del CCNL; l iniziativa può essere assunta dalle associazioni nazionali rappresentative degli enti del comparto o da ciascuno dei soggetti titolari della negoziazione integrativa strumenti sufficienti per le nuove sfide? forse, ora, con la contrattazione «per la sola parte normativa» sintomatica la sfida degli statuti metropolitani (Ge, Bo, Rm, Ba) 14
15 Nella delicata fase di passaggio, il Commissario prefettizio dovrà: 1. approvare il regolamento degli uffici e dei servizi 2. approvare la dotazione organica 3. approvare la programmazione triennale del fabbisogno di personale 4. definire un assetto di vertice (le posizioni organizzative) decisioni delicatissime: per questo l importanza del comma 120 della legge 56/2014: il commissario nominato per la gestione del comune derivante da fusione è coadiuvato, fino all'elezione dei nuovi organi, da un comitato consultivo composto da coloro che, alla data dell'estinzione dei comuni, svolgevano le funzioni di sindaco 15
16 La drammatica attualità: trasparenza e prevenzione della corruzione. La legge Delrio, per le Unioni di comuni, sollecita la collaborazione (e se ne capisce bene la ragione!): possono essere svolte in forma associata le funzioni di responsabile anticorruzione, di responsabile per la trasparenza e le funzioni di competenza dell'organo di valutazione e di controllo di gestione (comma 110) i cosiddetti piccoli comuni : oltre il 16% della popolazione italiana, più della metà del territorio 16
17 Un altro importante valore aggiunto dell incremento della dimensione dei Comuni: 1. il portale della trasparenza: la fatica, gli errori 2. il piano di prevenzione della corruzione: già fatti, ma con quale efficacia e concretezza? il lavoro dell ANAC 3. la rotazione negli incarichi (oltre l improbabile soluzione della mobilità temporanea ) 4. la costruzione partecipata del codice di comportamento: l obbligo meno rispettato 5. la prevenzione dei conflitti di interesse (art.6 bis 241/1990) 6. la gestione efficace della responsabilità disciplinare (con un unico UPD) 17
18 Lo stesso può (e deve accadere) per gare, contratti, acquisti e forniture: anche se, con il DL 90/2014, per i Comuni istituiti a seguito di fusione l'obbligo (di far ricorso alle CUC ) decorre dal terzo anno successivo a quello di istituzione si può superare nei nuovi Comuni il limite oggettivo del modello CUC : non solo la gestione del procedimento di evidenza pubblica, ma la predisposizione dei documenti di gara e il monitoraggio dei contratti (il prima e il dopo la gara) è la suggestione che la legge 56/2014 offre alle Città metropolitane e alle nuove Province: apparati professionali all altezza di compiti complessi, per un rapporto autorevole ed efficace con il mercato 18
19 Infine, il sistema dei servizi pubblici locali: con la legge di stabilità 2015 (modificando il dl 138/2011): i Comuni devono aderire agli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei (per tipologia di servizio) entro il 1 marzo 2015 (!), o comunque entro 60 gg. dalla istituzione in difetto, poteri sostitutivi del presidente della Regione spettano (solo) agli enti di governo degli ambiti le funzioni di organizzazione dei SPL a rilevanza economica, la scelta della forma di gestione, le tariffe, l affidamento della gestione e i controlli, senza necessità di ulteriori deliberazioni, preventive o successiva, da parte degli organi degli enti locali La fine delle gestioni monocomunali! 19
20 Una ultima riflessione: prima della fusione, l Unione di Comuni? consolidato, e ormai pacifico, il superamento del vincolo teleologico (l Unione forte come scelta strategica) tuttavia, non è irragionevole che dall esperienza dell Unione si rafforzino le ragioni della fusione (semplicità organizzativa, trasparenza del circuito democratico) è utile allora interrogarsi sulla gestione associata del personale, prima della scelta di fusione le uniche regole, nel già citato CCNL (siamo fermi ad allora!) 20
21 La gestione delle risorse umane nelle unioni di comuni (art.13 CCNL 2004): le unioni gestiscono direttamente il rapporto di lavoro del proprio personale assunto, anche per mobilità, con rapporto a tempo indeterminato o determinato ma gli atti di gestione del personale temporaneamente assegnato all unione sono adottati dall ente titolare del rapporto di lavoro per tutti gli istituti giuridici ed economici, ivi comprese le progressioni, previa acquisizione dei necessari elementi di conoscenza forniti dall unione. Per gli aspetti attinenti alla prestazione di lavoro e alle condizioni per la attribuzione del salario accessorio (gli) atti di gestione sono adottati dall unione. 21
22 La gestione delle risorse umane nelle unioni di comuni (2): l unione costituisce proprie risorse finanziarie destinate a compensare le prestazioni di lavoro straordinario e a sostenere le politiche di sviluppo delle risorse umane e della produttività, secondo le seguenti modalità: a) relativamente al personale assunto direttamente, anche per mobilità, in sede di prima applicazione, sulla base di un valore medio pro capite ricavato dai valori vigenti presso gli enti che hanno costituito l unione per la quota di risorse aventi carattere di stabilità e di continuità b) relativamente al personale temporaneamente messo a disposizione, mediante un trasferimento di risorse (per il finanziamento degli istituti del salario accessorio con esclusione delle progressioni orizzontali) 22
23 La gestione delle risorse umane nelle unioni di comuni (3): al fine di favorire la utilizzazione temporanea anche parziale del personale degli enti da parte dell unione, la contrattazione decentrata della stessa unione può disciplinare: a) la attribuzione di un particolare compenso incentivante, di importo lordo non superiore a 25, su base mensile, strettamente correlato alle effettive prestazioni lavorative b) la corresponsione della indennità per particolari responsabilità di cui all art. 17, del CCNL dell , che si può cumulare con il compenso eventualmente percepito ad analogo titolo presso l ente di provenienza le unioni possono individuare le posizioni organizzative e conferire i relativi incarichi; il relativo valore si cumula con quello eventualmente percepito presso l ente di appartenenza 23
24 Un ipotesi ancora più leggera : il personale nei servizi in convenzione (art.14 CCNL) per la migliore realizzazione dei servizi istituzionali e conseguire una economica gestione delle risorse, gli enti locali possono utilizzare, con il consenso dei lavoratori interessati, personale assegnato da altri enti per periodi predeterminati e per una parte del tempo di lavoro d obbligo mediante convenzione e previo assenso dell ente di appartenenza; la convenzione definisce, tra l altro, il tempo di lavoro in assegnazione, la ripartizione degli oneri finanziarie e tutti gli altri aspetti il rapporto di lavoro è gestito dall ente di provenienza, previa acquisizione dei necessari elementi di conoscenza la contrattazione decentrata dell ente utilizzatore può prevedere forme di incentivazione economica a favore del personale assegnato a tempo parziale 24
25 Il personale utilizzato nei servizi in convenzione (2) che si intende, in questo contesto, con la parola convenzione? atto datoriale (art.5 d.lgs.165/2001), ma prezioso per realizzare le convenzioni (art.30 Tuel, deliberazione consiliare), utilissime anzitutto per avviare la gestione associata di alcune funzioni fondamentali lo ricorda lo stesso CCNL (comma 7): in questo caso non occorre il consenso del lavoratore NB: un istituto che può tornare utile per costituire uffici comuni anche nelle province e nelle città metropolitane 25
26 Strade percorribili, legittime, utili, ma complicate e faticose : anche attraverso le molte altre sinergie possibili (la formazione, la gestione degli istituti contrattuali e degli adempimenti amministrativi ) lo stesso vale per la contrattazione (nelle Unioni, la delegazione trattante è composta dai delegati delle RSU dei Comuni associati, e dai rappresentanti territoriali delle oo.ss., a meno che l Unione si avvalga di personale proprio e abbia eletto una propria Rsu ) si tratta di costruire, passo dopo passo, una unica famiglia professionale (colleghi tra colleghi), base solida, di consenso e di efficienza, per la fusione dei Comuni 26
27 Per continuare il nostro dialogo: (anche dai siti anci.it e upinet.it) 27