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Timestamp: 2019-11-12 15:36:12+00:00
Document Index: 185410015

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 267', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 21']

Corte d'appello di Napoli, ordinanza del 30 marzo 2016 - ARTICOLO29ARTICOLO29
Corte d’appello di Napoli, ordinanza del 30 marzo 2016
letto il ricorso, depositato in data 29.12.15, con il quale La Delfa Giuseppina (c.f. Xx), nata il 27.1.1963, a Tourcoing, Francia, cittadina francese (e iure sanguinis italiana) e Hoedts Raphaëlle Louise Anne (c.f. Xx), nata il 12.7.1963 a Lille, Francia, cittadina francese, in proprio e quali rappresentanti dei figli minori, A. (allo stato civile francese ora Andrea G. La Delfa Hoedts) nato il xxx ad A (c.f. Xx) e L (allo stato civile francese ora risultante come L. La Delfa Hoedts), nata il xxx (c.f. Xxx), tutti residenti in Xxxx rappresentate e difese dall’avv. Alexander Schuster del foro di Trento e dall’avv. Giuseppe Di Meo (presso il quale elett.te domiciliano in Avellino, via Maffucci n. 12), giusta procura allegata in busta telematica, hanno chiesto: “1) in via principale: a) riconoscere ad ogni effetto le adozioni, piene e legittimanti, pronunciate con due sentenze del 12.5.2014, emesse dal Tribunal de Grande Istance de Lille (sent. N. 14/01157 che stabilisce l’adozione piena –adoption plénière- di diritto francese da parte di Raphaëlle Louise Anne Hoedts della minore L. La Delfa e sent. N. 14/01162 che stabilisce l’adozione piena –adoption plénière- di diritto francese da parte di Giuseppina La Delfa del minore A. Hoedts; b) per gli effetti ordinare all’ufficiale di stato civile del Comune di X la trascrizione delle suddette sentenze ex art. 28 co. 2°, lett. g), d.p.r. n.396/2000 e annotazioni susseguenti, in particolare con riguardo alle rettificazione dei cognomi dei minori; 2) il via subordinata: disporre il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea ex art. 267 TFUE per sapere se l’art. 20, co. 2°, lett. a) e l’art. 21 TFUE, letto congiuntamente agli art. 21 (non discriminazione) e 24 (diritti del minore) Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, osti ad una legislazione di uno Stato membro che neghi il riconoscimento del legame di filiazione di un cittadino di altro Stato membro con un minore in quanto figlio adottivo giusta sentenza di tale altro Stato membro, a cagione del fatto che i genitori sono delle stesso genere e, quindi, direttamente per motivo del loro orientamento sessuale”;
letta la memoria difensiva del Sindaco del Comune di X, quale ufficiale dello stato civile, rappresentato e difeso ex lege dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliata in Napoli, via A. Diaz n.11, che ha chiesto “la reiezione del ricorso in quanto improponibile inammissibile ed infondato, con vittoria di spese ed onorari”;
Va innanzi tutto respinta l’eccezione “di nullità assoluta o inesistenza della comparsa di costituzione e risposta depositata telematicamente in data 16.3.2016 in quanto il certificato di firma digitale risulta revocato in data 4.2.16 come da rapporto di verifica del Consiglio Nazionale del Notariato”, sollevata dalla difesa delle ricorrenti.
Se è vero che l’art. 21 co.3 decr. Leg.vo n. 82/2005 stabilisce che “3. L’apposizione ad un documento informatico di una firma digitale o di un altro tipo di firma elettronica qualificata basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso equivale a mancata sottoscrizione”, è altrettanto vero che dal fascicolo telematico la difesa Erariale risulta ritualmente costituita con comparsa firmata digitalmente dall’avv. Giuseppe Capodanno e che dal predetto rapporto di verifica risulta “non revocato e in corso di validità” il certificato “Actalis CA per Firma Digitale Qualificata 2”, che è quella appunto apposta sulla comparsa in mancanza della quale il sistema non avrebbe nemmeno accettato la comparsa ed il fascicolo telematico della difesa Erariale.
Napoli, 30.3.2016 Il Presidente