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Timestamp: 2017-08-18 16:56:29+00:00
Document Index: 30496134

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 612', 'art. 15', 'art. 60', 'art. 22', 'art. 2', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 70', 'art. 11', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 13']

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1 LINEE GUIDA per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei da parte degli Enti in house del MIUR Versione 1 Marzo 2011 Prot. n. AOODGAI 4564 del v Sito Web:
3 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE INDICE DEI CONTENUTI PREMESSA... 1 CONTENUTO DELLE LINEE GUIDA IL QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO, ISTITUZIONALE E NORMATIVO PER GLI INTERVENTI AFFIDATI AGLI ENTI IN HOUSE LA PROGRAMMAZIONE 2007/ GLI ENTI IN HOUSE DEL MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E RICERCA INVALSI ANSAS ed ex IRRE ACCORDI CON ALTRE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE L AFFIDAMENTO IN HOUSE APPENDICE 1 - NORMATIVA IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI COFINANZIATI DAI FONDI STRUTTURALI PROCEDURE E REGOLE PER L ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI AFFIDATI AGLI ENTI IN HOUSE L ITER PROCEDURALE PER LA DEFINIZIONE E AVVIO DELLE ATTIVITÀ TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO CONTENUTI MINIMI DEL PIANO DI PROGETTO COMPITI, FUNZIONI E IMPEGNI DEL SOGGETTO IN HOUSE Avvio Attività Attuazione Monitoraggio e Gestione Finanziaria LE SPESE AMMISSIBILI I principi generali dell ammissibilità della spesa La classificazione dei costi: Costi Diretti e Costi Indiretti Tipologia di spese ammissibili Modalità di rendicontazione delle spese sostenute AFFIDAMENTO A SOGGETTI TERZI CONFERIMENTO DI INCARICHI PROFESSIONI E GESTIONE CONTRATTI (PERSONALE ESTERNO) LE MODALITÀ GESTIONALI NELL EROGAZIONE DI ATTIVITÀ FORMATIVE A DISTANZA (FAD) GLI OBBLIGHI DI INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO Le attività di controllo dell autorità di gestione nei confronti degli enti in house attuatori di interventi PON Il fascicolo di progetto e l autocontrollo come buona pratica ALLEGATI ALLEGATO 1. FORMAT PIANO DI PROGETTO ALLEGATO 2A. FORMAT RELAZIONE PERIODICA ATTIVITÀ ALLEGATO 2B. FORMAT RELAZIONE FINALE ATTIVITÀ ALLEGATO 3A. CHECK-LIST FAD ALLEGATO 3B. CHECK-LIST FAD SOS ALLEGATO 4. SCHEDA DI AUTOCONTROLLO (FASCICOLO DI PROGETTO) ALLEGATO 5. ESEMPIO DI AVVISO PUBBLICO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI ESTERNI ALLEGATO 6. TABELLA RIASSUNTIVA SPESE AMMISSIBILI PERSONALE ESTERNO MASSIMALI DI COSTO DOCENTI E CONSULENTI CON CONTRATTI DI PRESTAZIONI D OPERA O CON CONTRATTI DI COLLABORAZIONE ALLEGATO 7A. PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEL COSTO DEL LAVORO (PERSONALE INTERNO) ALLEGATO 7B. PROSPETTO RIEPILOGATIVO DEL COSTO DEL LAVORO (PERSONALE ESTERNO) ALLEGATO 8A. CHECK-LIST CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO DESK ALLEGATO 8B. CHECK-LIST CONTROLLI DI PRIMO LIVELLO IN LOCO I
5 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE PREMESSA Le presenti Linee Guida rappresentano il quadro delle regole che sovrintendono all attuazione dei Programmi Operativi finanziati con i Fondi Strutturali Europei definite dall Autorità di Gestione dei PON Ob. Convergenza settore Istruzione in conformità ai Regolamenti comunitari in materia di Fondi Strutturali europei 1. Per quanto riguarda il Fondo Sociale Europeo (FSE) si fa inoltre riferimento alle Circolari emesse dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2. Per quanto non previsto dalle presenti Linee guida si farà riferimento alla suddetta normativa. Il documento è rivolto agli Enti in house del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (MIUR) e, laddove saranno attivati, ad altri Enti Pubblici, affidatari diretti dell attuazione di interventi finanziati dai PON Ob. Convergenza settore Istruzione. Due i fattori che implicano la necessità di definire, per questi Enti, regole ad hoc, non perfettamente identiche a quelle contenute nelle Disposizioni e istruzioni per l attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei rivolte alle scuole né riconducibili a quelle applicabili ai regimi contrattuali conseguenti alle procedure di appalto: 1. la peculiarità della procedura di affidamento diretta anziché per il tramite di una selezione ad evidenza pubblica; 2. la specificità delle norme che istituiscono e regolano l operato di questi Enti. Dalla considerazione di questa duplice specificità nasce l esigenza di raccogliere in un documento guida il complesso sistema di adempimenti, regole e procedure, definito dall Autorità di Gestione dei PON Istruzione a partire dalla normativa comunitaria e nazionale. A tale sistema di adempimenti, regole e procedure dovranno attenersi gli Enti in house del MIUR (e di altre Pubbliche Amministrazioni), una volta assunta la responsabilità dell attuazione degli interventi dei PON. Le presenti Linee Guida costituiranno parte integrante delle Convenzioni che saranno stipulate tra MIUR ed Enti in house, con data successiva all adozione del presente documento. Per le Convenzioni stipulate precedentemente a tale data, si applica quanto previsto nei relativi atti e nelle Disposizioni e Istruzioni per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei , MIUR PON Competenze per lo Sviluppo e Ambienti per l Apprendimento. La rendicontazione di spesa dei progetti rientranti nelle Convenzioni sottoscritte in data precedente alle presenti Linee Guida dovrà comunque cercare di essere quanto più possibile coerente con quanto definito nelle presenti Linee Guida sia dal punto di vista procedurale che finanziario. 1 2 Cfr. Appendice 1 Normativa di riferimento in materia di attuazione degli interventi cofinanziati dai Fondi strutturali. - Circolare MLSPS 2 febbraio 2009, n. 2 Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo sociale europeo nell ambito dei Programmi operativi nazionali (P.O.N.) (GU n. 117 del ); - Circolare MLSPS 7 dicembre 2010, n. 40 Costi ammissibili per Enti in house nell'ambito del FSE (GU n. 11 del ); - VADEMECUM per l ammissibilità della SPESA al FSE PO (Versione del 2 novembre 2010). 1
6 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza Attraverso la definizione degli adempimenti minimi e delle regole e procedure standard da rispettare, le linee guida mirano a garantire la regolarità e la correttezza nell attuazione degli interventi salvaguardando il MIUR e gli stessi Enti affidatari dal rischio di revoca totale o parziale dei finanziamenti comunitari correlato al verificarsi di irregolarità nella gestione delle operazioni affidate. CONTENUTO DELLE LINEE GUIDA Per esigenza di completezza, il documento si apre con una sintetica presentazione del quadro di riferimento programmatico in cui si inseriscono gli interventi da affidare e con la illustrazione del ruolo istituzionale degli Enti in house del MIUR, di rilievo strategico per lo sviluppo della qualità del sistema dell Istruzione e, pertanto, già individuati nei PON quali strutture da coinvolgere nella attuazione dei programmi. Si riportano i compiti e le funzioni dell Autorità di Gestione come descritti nel capitolo 5 dei PON. Vengono inoltre illustrati i requisiti per il riconoscimento della caratteristica di ente in house, caratteristica che consente di attivare la procedura di affidamento diretto. In appendice al capitolo sono elencate tutte le norme di riferimento per l attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali. Il secondo capitolo è dedicato alla descrizione delle procedure adottate dall AdG per l avvio e l attuazione degli interventi affidati agli Enti in house e dei correlati compiti, funzioni e impegni. La descrizione è articolata in funzione dei seguenti passaggi: 1. L iter procedurale per l avvio delle attività tramite affidamento diretto in house: a) Individuazione del servizio e richiesta della proposta tecnica-economica all Ente in house; b) Acquisizione, verifica ed approvazione della proposta tecnica-economica comprensiva dei singoli Piani di progetto (format Piano di progetto); c) Stipula dell Atto di convenzione/incarico comprensivo degli allegati tecnici (Piano di progetto); d) Attribuzione da parte dell Amministrazione dei codici progetto. In questa parte delle linee guida vengono, inoltre, descritti i contenuti minimi dei documenti che regolano i rapporti giuridici tra l ente in house e l Autorità di Gestione (convenzione), nonché di quelli richiesti dall AdG per l attivazione del servizio (Proposta tecnica Piano di progetto - allegato 1), nonché dei documenti richiesti nel corso dell avanzamento delle attività (Report periodici allegato 2). 2. Compiti, funzioni e impegni del soggetto attuatore con specifico riferimento alle fasi di AVVIO, ATTUAZIONE, MONITORAGGIO e RENDICONTAZIONE DELLE SPESE. Al fine di ridurre il rischio di errori ed irregolarità da parte dei soggetti gestori, il documento fornisce indicazioni puntuali circa alcuni aspetti ritenuti fondamentali per la corretta gestione finanziaria ed amministrativa delle operazioni affidate agli enti in house: le spese ammissibili e le modalità di rendicontazione; le procedure per l affidamento di attività a soggetti terzi; le procedure per il conferimento di incarichi professionali; le modalità gestionali nell erogazione di attività formative a distanza (FaD); 2
7 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE gli obblighi in materia di informazione e pubblicità previsti dalla normativa comunitaria per gli interventi finanziati dai fondi strutturali. L ultima parte delle linee guida è dedicata al controllo sia in termini di attività esercitata dall AdG nei confronti degli Enti in house, sia in termini di autocontrollo quale buona pratica esercitata dall ente in house. Allo scopo di tenere sotto controllo i diversi adempimenti richiesti all ente in house per la corretta gestione amministrativa e finanziaria delle operazioni e ridurre il rischio di errori ed irregolarità, si fornisce in allegato una scheda di autocontrollo riepilogativa la cui compilazione costituisce una buona pratica di autocontrollo ai fini della corretta gestione del fascicolo di progetto. Occorre precisare che, anche nel caso degli Enti in house - come per le scuole - la gestione dei progetti è realizzata e documentata attraverso l inserimento delle informazioni attuative su due distinte piattaforme informatiche: nella piattaforma Gestione degli Interventi vengono registrati tutti i dati di carattere fisico/procedurale rilevanti ai fini del progetto; nella piattaforma Gestione Finanziaria vengono imputati tutti i dati di carattere finanziario (portale SIDI). Nella gestione degli interventi le due piattaforme informatiche sono strettamente connesse. Tuttavia le presenti Linee Guida si riferiscono esclusivamente agli aspetti procedurali e gestionali relativi alla piattaforma Gestione degli Interventi. Per i dettagli relativi alle modalità di implementazione dei sistemi informativi, relativamente all area Gestione finanziaria, si faccia riferimento alle seguenti guide: Guida operativa per la gestione finanziaria degli interventi e Guida Operativa per gli Utenti per la gestione delle Certificazioni di spesa disponibili sul sito istituzionale dedicato ai PON Scuola
8 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza 1. IL QUADRO DI RIFERIMENTO PROGRAMMATICO, ISTITUZIONALE E NORMATIVO PER GLI INTERVENTI AFFIDATI AGLI ENTI IN HOUSE 1.1 LA PROGRAMMAZIONE 2007/2013 La programmazione delle risorse dei Fondi Strutturali Europei per il periodo 2007/2013, individuata per il settore dell istruzione, è caratterizzata da una strategia unitaria sia per il Programma FESR Ambienti per l apprendimento, sia per il Programma FSE Competenze per lo Sviluppo, fondata su due finalità prioritarie: Più elevate e più diffuse competenze e capacità di apprendimento di giovani e adulti da raggiungere in coerenza con la strategia della politica ordinaria per l istruzione; Maggiore attrattività della scuola anche in termini di ambienti ben attrezzati per la didattica, sicuri e accoglienti. Tabella 1: Sintesi del POR FESR Ambienti per l Apprendimento Asse Obiettivi Specifici Obiettivi Operativi Asse I Società dell informazione e della conoscenza Asse II Qualità degli ambienti scolastici Asse III Assistenza tecnica 1) Promuovere e sviluppare la società dell informazione e della conoscenza nel sistema scolastico 2) Migliorare la sostenibilità ambientale e l innovatività delle strutture scolastiche per valorizzare l offerta formativa 3) Assistenza tecnica a) Incrementare le dotazioni tecnologiche e le reti delle istituzioni scolastiche. b) Incrementare il numero dei laboratori per migliorare l apprendimento delle competenze chiave, in particolare quelle matematiche, scientifiche e linguistiche. c) Incrementare la qualità delle infrastrutture scolastiche, l ecosostenibilità e la sicurezza degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la partecipazione delle persone diversamente abili e quelli finalizzati alla qualità della vita degli studenti. d) Promuovere la trasformazione delle scuole in centri di apprendimento polifunzionali accessibili a tutti. e ) Potenziare gli ambienti per la l autoformazione e la formazione degli insegnanti. f) Migliorare l efficienza, efficacia e la qualità degli interventi finanziati, nonché la verifica e il controllo degli stessi. g) Migliorare e sviluppare forme e contenuti dell informazione e pubblicizzazione del programma, degli interventi e dei suoi risultati. Il Programma Operativo Nazionale (PON) FSE 2007/2013 Competenze per lo Sviluppo mira a garantire che il sistema di istruzione e formazione offra a tutti i giovani i mezzi per sviluppare 4
9 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE competenze chiave a un livello tale che li prepari per ulteriori forme di apprendimento e per la vita adulta, in modo che siano in grado di sviluppare e aggiornare le loro competenze mediante un offerta coerente e completa di possibilità di apprendimento permanente e ad incrementare la capacità istituzionale e l efficienza della pubblica amministrazione in una prospettiva di miglioramento della governante complessiva nel settore dell istruzione. Tabella 2: Sintesi del POR FESR Competenze per lo sviluppo Asse Obiettivi Specifici Obiettivi Operativi Asse I Capitale umano 1) Espandere e migliorare gli investimenti nel capitale umano promuovendo l attuazione di riforme di sistemi di istruzione e formazione in special modo per aumentare la rispondenza delle persone alle esigenze di una società basata sulla conoscenza e sull apprendimento permanente; 1) Espandere e migliorare gli investimenti nel capitale umano promuovendo una maggiore partecipazione all istruzione e alla formazione permanente anche attraverso azioni intese a ridurre l abbandono scolastico e la segregazione di genere e ad aumentare l accesso e la qualità dell istruzione iniziale. a) Sviluppare la capacità diagnostica e i dispositivi per la qualità del sistema scolastico. b) Migliorare le competenze del personale della scuola e dei docenti. c) Migliorare i livelli di conoscenza e competenza dei giovani. d) Accrescere la diffusione, l accesso e l uso della società dell informazione nella scuola. e) Sviluppare attività di rete tra gli attori del sistema e con le istanze del territorio. f) Promuovere il successo scolastico, le pari opportunità e l inclusione sociale. g) Migliorare i sistemi di apprendimento durante tutto l arco della vita. Asse II Capacità istituzionale Asse III Assistenza tecnica 2) Rafforzamento della capacità istituzionale e l efficienza delle pubbliche amministrazioni e dei servizi pubblici a livello nazionale in una prospettiva di riforme; miglioramento della regolamentazione e buona governante nel settore dell istruzione. 3) Assistenza tecnica h) Migliorare la governance e la valutazione del sistema scolastico. i) Migliorare l efficienza, efficacia e la qualità degli interventi finanziati, nonché la verifica e il controllo degli stessi. l) Migliorare e sviluppare modalità, forme e contenuti dell informazione e pubblicizzazione del Programma, degli interventi e dei risultati. In coerenza con gli obiettivi previsti nell ambito di questo Programma, le iniziative FSE sono classificabili in due grandi tipologie: Azioni realizzate dalle istituzioni scolastiche a richiesta e nell ambito di obiettivi ed azioni messe a bando dall AdG; 5
10 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza Macrointerventi di sistema per la realizzazione di progetti nazionali. Per la strategia complessiva dei due programmi menzionati, l Autorità di Gestione prevede alcune aree di intervento ritenute di primaria importanza per il miglioramento della qualità dell istruzione. Attraverso l attivazione di interventi di sistema e di iniziative nazionali, l Autorità di Gestione mira ad un accelerazione dei processi di rinnovamento del sistema e di qualificazione complessiva del settore. Più nel dettaglio, gli interventi di sistema mirano a: miglioramento delle competenze del personale della scuola e dei docenti; potenziamento della valutazione di sistema dello stato delle singole scuole; valutazione interna da parte di ciascuna scuola; valutazione esterna; miglioramento dei sistemi di governo della scuola, la qualità dei raccordi interistituzionali con le parti sociali e loro capacità diagnostica. Le iniziative nazionali si sostanziano in interventi centralizzati finalizzati a supportare la realizzazione dei Programmi Operativi e ad incrementare le azioni per il miglioramento della qualità dell istruzione. I progetti nazionali fanno spesso riferimento a progetti già avviati precedentemente dal MIUR in seguito alle riforme del sistema dell Istruzione. In questi ambiti (interventi di sistema e progetti nazionali) l Autorità di Gestione si avvale degli enti in house in ragione dei compiti a questi attribuiti dalla normativa vigente GLI ENTI IN HOUSE DEL MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITÀ E RICERCA Per la realizzazione delle attività connesse all attuazione dei PON il MIUR si avvale dell Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell Autonomia Scolastica (ANSAS) e dell Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione e di Istruzione (INVALSI). Gli Enti menzionati sono impegnati in attività di analisi, studio, ricerche ed elaborazione di dati a supporto della programmazione, della formazione degli insegnanti, del monitoraggio e della valutazione degli interventi dei PON. Come previsto nei PON, l AdG si avvale dell INVALSI per la valutazione interna in tutti i casi ove ciò sia possibile e coinvolge i suddetti Enti in tutte le attività finalizzate al miglioramento della governance del sistema di istruzione. Le finalità istituzionali degli istituti in esame, coerenti e strettamente connesse alle attività previste dai PON, e il diretto controllo esercitato su di esse dal MIUR consentono di considerare questi organismi, Enti strumentali del Ministero e pertanto suscettibili di affidamenti diretti. Questo non esclude l osservanza di particolari oneri ed impegni in fase progettuale ed attuativa da parte dei suddetti istituti nella realizzazione di interventi cofinanziati dai PON. 6
11 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE INVALSI L Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione e di Istruzione (INVALSI) 3 è ente di ricerca con personalità giuridica di diritto pubblico ed autonomia amministrativa, contabile, regolamentare e finanziaria. Con Decreto Legislativo 19 novembre 2004, n. 286 che istituisce il Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione con l'obiettivo di valutarne l'efficienza e l'efficacia, inquadrando la valutazione nel contesto internazionale, è stato introdotto il riordino dell Istituto. Il sopracitato Decreto stabilisce che l INVALSI è soggetto alla vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione che individua le priorità strategiche delle quali l'istituto tiene conto per programmare la propria attività. La valutazione delle priorità tecnico-scientifiche è riservata all'istituto. Sulla base delle vigenti Leggi, che sono frutto di un evoluzione normativa significativamente sempre più incentrata sugli aspetti valutativi e qualitativi del sistema scolastico, l INVALSI esercita i seguenti compiti: effettua verifiche periodiche e sistematiche sulla conoscenza e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell offerta formativa delle Istituzioni di istruzione e formazione professionale, anche nel contesto dell apprendimento permanente. Per la formazione professionale le verifiche concernono esclusivamente i livelli essenziali di prestazione e sono effettuate tenuto conto degli altri soggetti istituzionali che già operano a livello nazionale nel settore della valutazione delle politiche nazionali finalizzate allo sviluppo delle risorse umane; predispone, nell ambito delle prove previste per l esame di stato conclusivo dei cicli di istruzione, per la loro scelta da parte del Ministero, le prove a carattere nazionale, sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso ed in relazione alle discipline di insegnamento dell ultimo anno di ciascun ciclo, e provvede alla gestione delle prove stesse, secondo le disposizioni emanate in attuazione dell art. 3, comma 1, lett. C, della Legge 28 marzo 2003, n. 53; svolge attività di ricerca, nell ambito delle sue finalità istituzionali; studia le cause dell insuccesso e della dispersione scolastica con riferimento al contesto sociale ed alle tipologie dell offerta formativa; assume iniziative rivolte ad assicurare la partecipazione italiana a progetti di ricerca europea e internazionale in campo valutativo; svolge attività di supporto e assistenza tecnica all amministrazione scolastica, alle Regioni, agli Enti Territoriali, e alle singole istituzioni scolastiche e formative per la realizzazione di autonome iniziative di monitoraggio, valutazione e autovalutazione; svolge attività di formazione del personale docente e dirigente della scuola, connessa ai processi di autovalutazione delle istituzioni scolastiche. L INVALSI è soggetto alla vigilanza del Ministero della Pubblica Istruzione che individua le priorità strategiche delle quali l'istituto tiene conto per programmare la propria attività. Ai sensi dell art. 4 del Decreto Legislativo sopracitato gli organi dell'istituto sono: a) il Presidente; 3 L Istituto ha raccolto, in un lungo e costante processo di trasformazione, l eredità del Centro Europeo dell Educazione (CEDE) istituito nei primi anni settanta del secolo scorso. 7
12 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza b) il Comitato direttivo; c) il Collegio dei revisori dei conti ANSAS ed ex IRRE L Agenzia Nazionale per lo sviluppo dell Autonomia Scolastica (ANSAS) è stata istituita, presso il Ministero della Pubblica Istruzione, con la legge finanziaria 2007 n. 296/2006, allo scopo di sostenere l autonomia delle Istituzioni Scolastiche nella dimensione dell Unione europea ed i processi di innovazione e di ricerca educativa nelle medesime istituzioni, nonché per favorirne l interazione con il territorio. L ANSAS svolge le seguenti funzioni: a) ricerca educativa e consulenza pedagogico-didattica b) formazione e aggiornamento del personale della scuola; c) attivazione dei servizi di documentazione pedagogica, didattica, di ricerca e di sperimentazione; d) partecipazione ad iniziative internazionali nelle materie di competenza; e) collaborazione alla realizzazione delle misure di sistemi nazionali in materia di istruzione per adulti e di istruzione e formazione tecnica superiore; f) collaborazione con le Regioni e gli Enti Locali. L ANSAS può operare anche attraverso le sue diramazioni territoriali, allocate presso gli Uffici Scolastici Regionali e costituite grazie al passaggio del personale degli IRRE, soppressi contestualmente alla istituzione dell ANSAS. Tali nuclei periferici, costituiscono, a differenza degli ex IRRE, esclusivamente articolazioni territoriali dell ANSAS e sono, pertanto, privi di personalità giuridica e di altre forme di autonomia, nonché di funzioni proprie. Tali nuclei svolgono i loro compiti in stretto raccordo con gli USR e sotto la diretta vigilanza degli ANSAS 4. Ne consegue che i rapporti finanziari e amministrativi del Ministero con dette diramazioni territoriali devono sempre qualificarsi come rapporti con l ANSAS e in ogni caso essere governati direttamente dal livello centrale, ovvero dall ANSAS. L'organizzazione dell'agenzia, con articolazione centrale e periferica, è definita con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n Fino all emanazione del regolamento di organizzazione dell agenzia le attività svolte dagli ex IRRE sono assimilate alle attività svolte dalle diramazioni sopra citate. Per garantire le finalità per cui è istituita l ANSAS, i nuclei territoriali della stessa, sostanziano la propria operatività nei seguenti ambiti: a) formazione e aggiornamento del personale della scuola; b) attivazione di servizi di documentazione pedagogica, didattica, di ricerca e di sperimentazione; c) partecipazione alle iniziative internazionali nelle materie di competenza; d) partecipazione alla realizzazione di misure di sistema nazionale in materia di istruzione per gli adulti e di istruzione e formazione tecnica superiore; 4 Cfr. Circolare Ministeriale 76/2006, Circolare Ministeriale 7325/
13 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE e) collaborazione con Regioni ed Enti Locali; f) ricerca azione mediante un rapporto sinergico con il mondo della scuola. Gli ex IRRE, relativamente alle azioni finanziate con i Fondi Strutturali Europei, devono rispettare tutte le disposizioni Comunitarie e nazionali in materia, tenendo conto che, nel caso di inosservanza delle disposizioni e in presenza di eventuali irregolarità, le azioni verranno annullate, in tutto o in parte, e verrà richiesta la restituzione dei fondi eventualmente erogati. La rendicontazione delle spese avviene a costi reali nel rispetto delle procedure previste da queste Linee guida (cfr. cap. 2.4), salvo diverse disposizioni dell Autorità di Gestione. Ai sensi dell art. 612 della Legge n. 296/2006 (finanziaria 2007) che istituisce l ANSAS, gli organi dell'istituto sono: a) il Presidente; b) il Comitato di indirizzo; c) il Collegio dei revisori dei conti. 1.3 ACCORDI CON ALTRE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE Oltre al coinvolgimento dei propri enti in house, il MIUR può far ricorso a collaborazioni (ai sensi dell art. 15 della Legge 241/90) con altre Amministrazioni Pubbliche nei limiti previsti dal Programma. Nello specifico, il Programma Operativo Nazionale Competenze per lo sviluppo 2007/2013 (FSE) prevede la realizzazione di interventi tesi a migliorare la qualità dei sistemi di istruzione nelle regioni dell obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia) soprattutto attraverso il potenziamento delle capacità di governance dei processi di istruzione e formazione da parte dei soggetti che operano a vari livelli nell amministrazione scolastica centrale e periferica, con l evidente finalità di contribuire in maniera significativa alla crescita culturale, sociale ed economica di dette regioni. A tale scopo, nell ambito dell obiettivo specifico h) migliorare la governance e la valutazione del sistema scolastico, legato all Asse II Capacità istituzionale è previsto il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Funzione Pubblica individuato quale beneficiario nell ambito dell Asse II con l evidente scopo di instaurare proficue sinergie tra Amministrazioni pubbliche per accompagnare la promozione della capacity building del personale dell amministrazione scolastica, centrale, regionale e provinciale. Per la formazione specifica, ove compatibile, il PON FSE prevede che si faccia ricorso alle strutture pubbliche a ciò preposte come il FORMEZ, l Agenzia Nazionale per la formazione del personale dell Amministrazione (Scuola superiore della Pubblica Amministrazione), l Istituto europeo della Pubblica Amministrazione ecc. Le modalità di gestione sono in via di definizione in base ad accordi con il MEF-IGRUE e saranno esplicitate successivamente. 9
14 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza 1.4 L AFFIDAMENTO IN HOUSE L Autorità di Gestione del PON FESR Ambienti per l apprendimento e del PON FSE Competenze per lo sviluppo, in analogia con la classificazione operata nelle Linee guida sui sistemi di gestione e controllo per la programmazione del Ministero dell Economia e delle Finanze Ragioneria generale dello Stato IGRUE del , distingue due tipologie di operazioni classificabili in base all attribuzione della responsabilità gestionale (Beneficiario 5 ): a) operazioni a titolarità dell Amministrazione che gestisce il Programma. È il caso in cui il MIUR assume il ruolo di Beneficiario, ovvero di ente responsabile della procedura amministrativa connessa alla realizzazione dell intervento, che in tal senso può assumere la funzione di stazione appaltante. b) operazioni a regia dell Amministrazione che gestisce il Programma. È il caso in cui il Beneficiario è diverso dal MIUR e viene da quest ultimo selezionato tramite le procedure di seguito elencate tra le categorie di soggetti beneficiari indicate nel PON. In base all art. 60 del Reg. 1083/2006 e all art. 22 lettera c del Reg. 1828/2006 le procedure gestionali per la selezione delle operazioni vengono individuate in relazione alla tipologia di operazione da attuare, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale, con particolare riferimento a quanto disposto al paragrafo 5.5 dei PON Istruzione, in materia di appalti pubblici (D. Lgs. 163/2006 e s.m.i. "Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ). Le procedure d individuazione/selezione/esecuzione delle operazioni variano in relazione alla tipologia di operazione (opere pubbliche; acquisizione di beni e servizi; erogazione di finanziamenti e/o servizi a singoli Beneficiari; formazione) e alla forma di responsabilità gestionale. Ad oggi, le procedure attivate nell ambito dei due PON Istruzione sono le seguenti: Operazioni a titolarità 1. Appalti pubblici di servizio e concessioni - procedure aperte soprasoglia; 2. Affidamenti diretti procedure in economia. Operazioni a regia 1. Affidamenti alle Istituzioni scolastiche tramite Circolari ministeriali per la selezione di progetti per la realizzazione dei Piani Integrati di Intervento e/o Progetti specifici e per l attuazione di progetti finalizzati alla fornitura di beni e/o servizi; 2. Affidamenti alle Istituzioni scolastiche tramite Circolare per l attuazione di procedure a candidatura; 3. Affidamenti alle Istituzioni scolastiche tramite Circolari ministeriali finalizzati alla realizzazione di piani di interventi per la riqualificazione degli edifici scolastici pubblici in relazione all efficienza energetica, alla messa a norma degli impianti, all abbattimento delle barriere architettoniche, alla dotazione di impianti sportivi e al miglioramento dell attrattività degli spazi scolastici; 5 Ai sensi dell art. 2 4 del Reg. (CE) n. 1083/2006, il beneficiario è un operatore, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell avvio o dell avvio e dell attuazione delle operazioni. 10
15 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE Operazioni a regia 4. Affidamenti diretti alle Istituzioni scolastiche tramite Circolare per la realizzazione di manifestazioni finalizzate a pubblicizzare le azioni dei due Programmi Operativi; 5. Affidamenti diretti alle Istituzioni scolastiche per la realizzazione di specifici progetti; 6. Affidamenti diretti agli Enti in house; 7. Cooperazione tra Pubbliche Amministrazioni per la realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento della governance. La procedura di affidamento diretto agli enti in house rientra nella categoria delle operazioni a regia laddove l ente in house è individuato Beneficiario dell operazione affidatagli dall AdG, così come previsto dai due Programmi Operativi. Col termine affidamento in house (affidamento diretto) o house providing viene indicata l ipotesi in cui il committente pubblico, al fine di approvvigionarsi di beni o servizi, non si rivolge al mercato (attraverso il cosiddetto sistema di contracting out), ma si avvale invece di una società, che seppure si configura quale soggetto formalmente terzo rispetto all amministrazione, in presenza di determinate condizioni ne viene sostanzialmente considerata come facente parte. Dalla mancanza dell elemento della terzietà del rapporto tra la stazione appaltante e la società (in house) vengono fatte discendere una serie di conseguenze ed in primo luogo l inapplicabilità della disciplina normativa che regola l affidamento degli appalti pubblici. In definitiva, la circostanza per cui il soggetto affidatario non è soggetto estraneo rispetto alla stazione appaltante consente la possibilità di un affidamento diretto, senza che possano dirsi così violate le regole dell evidenza pubblica ed in particolare senza che possa dirsi eluso il principio di concorrenza tra imprese. Il Codice degli appalti pubblici non prevede una disciplina dell in house providing nei settori ordinari. La regolamentazione dell istituto è stata affidata essenzialmente all elaborazione giurisprudenziale, in primo luogo della giurisprudenza comunitaria che, a partire dalla fine degli anni novanta del secolo scorso, è stata chiamata ad intervenire per decidere su controversie sorte in merito alle frequenti ipotesi di affidamenti diretti da parte di amministrazioni pubbliche nei confronti di società dalle stesse partecipate. A partire dalla sentenza Teckal (C. Giust. CE, 18 novembre 1999, C ) sono stati quindi individuati i presupposti e le condizioni in presenza dei quali una società può essere considerata in house e dunque risultare affidataria di un appalto senza il previo esperimento di una gara pubblica: a) che l amministrazione eserciti nei confronti della società un controllo analogo rispetto a quello che esercita sui propri servizi; b) che la società svolga la propria attività prevalentemente nei confronti dell amministrazione che la controlla. I presupposti del controllo analogo e dell attività prevalente, originariamente individuati dalla sentenza Teckal del 1999 sono stati nel tempo oggetto di numerosi interventi della giurisprudenza, comunitaria e nazionale e meglio definiti e precisati. In particolare, per quanto concerne il controllo analogo: è stata affermata la necessità che l intero capitale sociale sia detenuto dal socio pubblico, così escludendo la possibilità di affidamenti diretti a società a capitale misto pubblico-privato (Stadt 11
16 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza Halle, C. Giust. CE,11 gennaio 2005, C-26/2003); è stato escluso che lo Statuto della società possa prevedere l ingresso, anche successive, di capitali privati; è stato escluso che gli organi di governo della società godano di ampia autonomia gestionale: l azionista pubblico deve infatti avere la possibilità di influenzare l agire imprenditoriale sia con riguardo agli obiettivi strategici, sia con riguardo alle decisioni più importanti assunte a livello societario. In definitiva, l attività svolta dalla società in house deve essere sottoposta al controllo del socio pubblico sia nella fase di programmazione, e dunque della predisposizione degli obiettivi, sia nella fase gestionale, almeno per quel che concerne le decisioni maggiormente rilevanti (Parking Brixen, C. Giust. CE, 13 ottobre 2005, C-458/2003); è stata esclusa l esistenza del controllo analogo in presenza della vocazione commerciale della società, individuata nella natura di società per azioni della medesima società, nell ampliamento dell oggetto sociale, nell apertura a breve termine ad altri capitali, nell espansione territoriale delle attività societarie all intero territorio nazionale e all estero. Con riferimento al requisito dell attività prevalente, questo è stato precisato dalla giurisprudenza comunitaria attraverso espressioni eterogenee, quali la parte più importante dell attività, l attività principalmente destinata, l attività sostanzialmente destinata in via esclusiva, la parte essenziale dell attività. Il criterio maggiormente utilizzato per misurare l attività svolta dalla società al fine di determinarne il carattere di prevalenza nei confronti del socio pubblico è stato peraltro quello del fatturato prodotto dalla società: il suddetto requisito sarà dunque integrato quando l attività imprenditoriale svolta a favore del socio pubblico risulterà corrispondente ad una quota significativa del volume d affari della società. L Autorità di Gestione dei PON Istruzione, nei limiti di quanto previsto dai Programmi Operativi, ricorre alla procedura di affidamento diretto, quando sussistono le condizioni, nei confronti di quei soggetti pubblici specializzati (in house del MIUR) in grado di offrire la massima qualità del servizio per l unicità del loro expertise. La scelta tra il sistema dell affidamento tramite procedura di gara pubblica e il sistema dell affidamento in house è preceduto dalla comparazione degli obiettivi pubblici che si intendono perseguire e delle modalità realizzative avuto riguardo a: tempi necessari, risorse umane e finanziarie da impiegare, livello qualitativo delle prestazioni in base ai principi di economicità ed massimizzazione dell utilità per l Amministrazione. Una precondizione, quindi, affinché tale affidamento possa avvenire è che l ente in house abbia al suo interno le competenze e l esperienza necessarie per la realizzazione del progetto/attività affidatagli dal Ministero. Questa formula di affidamento, inoltre, non esime i soggetti coinvolti nell attuazione dell operazione a garantire comunque un impegno progettuale articolato sulla base di specifici criteri e requisiti e nel rispetto della normativa comunitaria e delle disposizioni dell AdG in materia di monitoraggio, rendicontazione e controllo. L iter procedurale per gli affidamenti diretti agli enti in house può avvenire attraverso la sottoscrizione di Convenzione oppure attraverso la concessione di Incarico. 12
17 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE L iter procedurale per gli affidamenti diretti agli Enti in house per la realizzazione di interventi a valere sui PON Istruzione è descritto al cap delle presenti Linee guida. APPENDICE 1 - NORMATIVA IN MATERIA DI ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI COFINANZIATI DAI FONDI STRUTTURALI Le azioni finanziate con i Fondi Strutturali Europei devono essere realizzate osservando tutte le disposizioni Comunitarie e Nazionali emanate in materia, tenendo conto che, nel caso di inosservanza delle disposizioni e in presenza di eventuali irregolarità, le azioni verranno annullate, in tutto o in parte, e verrà richiesta la restituzione dei fondi eventualmente erogati. È quindi necessario, nell attuazione degli interventi finanziati, tenere conto del quadro normativo di riferimento. Normativa Comunitaria: Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, del 11 luglio 2006, recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione; Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999; Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 5 luglio 2006, relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e recante abrogazione del Regolamento (CE) n.1783/1999; Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, del 8 dicembre 2006, recante disposizioni attuative del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e del Regolamento (CE) n. 1081/2006. Regolamenti di modifica: Regolamento (CE) n. 396/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che modifica il Regolamento (CE) n. 1081/2006; Regolamento (CE) n. 397/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che modifica il Regolamento (CE) n. 1080/2006; Regolamento (CE) n. 1341/2008 del Consiglio, del 18 dicembre 2008, che modifica il regolamento (CE) n. 1083/2006 per quanto riguarda alcuni progetti generatori di entrate; Regolamento (CE) n. 284/2009 del Consiglio, del 7 aprile 2009, che modifica il Regolamento (CE) n. 1083/2006 in riferimento ad alcune disposizioni relative alla gestione finanziaria; Regolamento (CE) n. 846/2009 della Commissione Europea, del 1 settembre 2009, che modifica il Regolamento (CE) n. 1828/2006; Regolamento (CE) n. 539/2010 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 giugno 2010, che modifica il Regolamento (CE) n. 1083/2006. Normativa Nazionale: Regolamenti attuativi del MIUR; Legge del 16 aprile 1987 n.183 che istituisce il fondo di rotazione; Decreto del Presidente della Repubblica n. 568/88 che disciplina l organizzazione e le procedure amministrative del Fondo di Rotazione e successive modifiche e integrazioni; Decreto Interministeriale n. 44 del 28 febbraio 2001; 13
18 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza Circolare n. 30 del 6 agosto 2001 del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE; Circolare n. 34 del 2 febbraio 2007 del Ministero dell Economia e delle Finanze Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato IGRUE; Decreto del Presidente della Repubblica del 3 ottobre 2008, n. 196 di approvazione del Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione; Circolare Ministero del Lavoro Sicurezza e Previdenza Sociale (MLSPS) del 2 febbraio 2009, n. 2 Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilità delle spese e massimali di costo per le attività rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo sociale europeo nell ambito dei Programmi operativi nazionali (P.O.N.) (GU n. 117 del ); Circolare MLSPS 7 dicembre 2010, n. 40 Costi ammissibili per Enti in house nell'ambito del FSE (GU n. 11 del ); VADEMECUM per l ammissibilità della SPESA al FSE PO (Versione del 2 novembre 2010). Disposizioni specifiche per l attuazione dei PON: Disposizioni e Istruzioni per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei , MIUR PON Competenze per lo Sviluppo e Ambienti per l Apprendimento - Edizione 2009 e s.m.i.; Manuale per il controllo di primo livello in loco, prot. n. AOODGAI/9163 del 12 luglio 2010; Manuale delle procedure dei controlli di primo livello, prot. AOODGAI/8891 del 16 luglio 2010; Manuale delle procedure riguardanti l attività di audit; Circolare n. AOODGAI/511 del 18 febbraio 2008 riguardante le Disposizioni e Istruzioni per l attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei ; Circolare prot. n. AOODGAI/5567 dell 11 dicembre 2007; Circolare prot. n. AOODGAI/3085 del 12 ottobre 2007; Circolare prot. n. AOODGAI/872 del 1 agosto 2007 concernente l avvio per la presentazione delle proposte a valere sulla Programmazione e relativi allegati; Circolare del 6 ottobre 2007 recante chiarimenti inerenti la Circolare n. 872/2007; Circolare prot. n. Int/3425/5 del 17 maggio 2007 concernente la programmazione dei Fondi Strutturali ; Circolari prot. n. AOODGAI/8124 del 15 luglio 2008, n. AOODGAI/2096 del 3 aprile 2009 e n. AOODGAI/3760 del 31 marzo 2010 concernente l avvio per la presentazione delle proposte a valere sulla Programmazione e relativi allegati; Circolare prot. n. AOODGAI/388 del 15 gennaio 2010 relativa alla presentazione di proposte progettuali nell ambito del PQM; Circolare prot. n.. AOODGAI del 27ottobre 2010 in materia di controlli. Di seguito si riportano i link del sito PON Scuola dedicati alla pubblicazione e raccolta di tutta la documentazione relativa alle disposizioni di gestione e alle Circolari emanate per l attuazione degli interventi. 14
19 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE Disposizioni: Circolari: Appalti Pubblici: Decreto legislativo 12/04/2006, n. 163, Codice dei contratti pubblici di lavori, forniture e servizi e successive integrazioni e modifiche; Decreto Pres. Repubblica 05/10/2010 n Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante «Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE» (Gazzetta ufficiale 10/12/2010 n. 288) - Entrata in vigore del provvedimento: 09/06/2011; Direttiva 2004/18/CE del 31 marzo 2004 relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi; Decreto-Legge 4/07/2006, n. 223 (Decreto Bersani) articolo 13; Pari opportunità: Indicazioni operative del dipartimento pari opportunità per l integrazione della dimensione di genere nella valutazione ex ante dei programmi operativi programmazione (luglio 2006); Linee guida - Attuazione del principio di pari opportunità per uomini e donne e valutazione dell impatto equitativo di genere nella programmazione operativa. Fondi strutturali , elaborate dal Dipartimento per le pari opportunità (giugno 1999); Documento ufficiale del Workshop "Pari Opportunità", definito dal Dipartimento per le pari opportunità in collaborazione con le Amministrazioni Centrali capofila (Ministero Economia e Finanze Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e Coesione e Ministero del Welfare e delle Politiche Sociali (3 novembre 2005). Norme ambientali (ove ne ricorra la necessaria applicazione): Linee guida per la valutazione ambientale strategica (VAS) Fondi strutturali Norme su irregolarità e recuperi: Reg. (CE) 2035/05, che ha modificato il Reg. (CE) 1681/94 e di conseguenza ha cambiato alcuni adempimenti ai quali le Amministrazioni responsabili della gestione e del controllo dei fondi comunitari dovranno attenersi (è stato sostituito il vecchio modello di scheda trimestrale delle irregolarità con uno nuovo che dovrà essere adoperato da tutti i soggetti competenti, per segnalare alla Commissione i casi di irregolarità accertata o presunta); Regolamento (CE) n. 2988/1995, in particolare gli art ; CDRR/05/0012/01: Orientamenti in materia di deduzione degli importi recuperati dalla successiva dichiarazione delle spese e domanda di pagamento e di compilazione della relativa appendice ai sensi dell Art. 8 del Regolamento (CE) n. 438/01 (Appendice 3 Orientamenti per la Chiusura degli Interventi ); Regolamento (CE) n. 1083/2006, art. 2, comma 7, che definisce l irregolarità come qualsiasi violazione di una disposizione del diritto comunitario, derivante da un azione o un omissione di un operatore economico, che abbia o possa avere come conseguenza un pregiudizio al bilancio generale delle Comunità europee mediante l imputazione di spese indebite al bilancio generale ; Regolamenti (CE) n. 1083/2006 art. 70 e n. 1828/2006 artt che dispongono che è 15
20 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza competenza degli stati membri prevenire, individuare e correggere le irregolarità, con l obbligo di recuperare gli importi indebitamente versati, ivi compresi eventuali interessi di mora, e notificarli alla Commissione informandola sistematicamente sull andamento dei pertinenti procedimenti amministrativi e giudiziari; Delibera n. 13 del 07/07/2008 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie note esplicative alla Circolare interministeriale del 12 ottobre 2007, recante Modalità di comunicazione alla Commissione Europea delle irregolarità e frodi a danno del bilancio comunitario, pubblicata in Gazz. Uff. n. 240 del 15 ottobre 2007; Circolare del 12 ottobre 2007 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Europee recante modalità di comunicazione alla Commissione Europea delle irregolarità e frodi a danno del bilancio comunitario; Accordo Governo, Regioni, Province autonome, Province, Comuni e Comunità montane sulle modalità di comunicazione alla Commissione delle irregolarità e frodi comunitarie, siglato in Conferenza Unificata del 20 settembre 2007; Documento condiviso dal Coordinamento Tecnico delle Regioni nel 2006 Gestione delle somme soggette a procedure di recupero. 16
21 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE 2. PROCEDURE E REGOLE PER L ATTUAZIONE DEGLI INTERVENTI AFFIDATI AGLI ENTI IN HOUSE L affidamento in house può avvenire nei confronti degli enti strumentali del MIUR in ragione delle funzioni ad essi attribuite in base alla normativa vigente. Come già indicato ai precedenti paragrafi e 1.2.2, i due enti in house del MIUR sono riconosciuti negli stessi due PON MIUR quali enti in possesso delle competenze, dell esperienza e degli strumenti necessari per espletamento delle attività affidate. L Autorità di Gestione si riserva la possibilità di procedere all affidamento di alcune specifiche operazioni di carattere prevalentemente sistemico agli enti strumentali del Ministero in grado di offrire la massima qualità del servizio, per l unicità del loro expertise, nei limiti di quanto previsto dai Programmi Operativi. L affidamento diretto ad enti in house rientra nella tipologia di affidamenti aventi natura concessoria, quindi, il rapporto che si instaura tra Amministrazione ed Ente in house risulta regolato da un atto della pubblica amministrazione (Convenzione o Incarico), in virtù del quale l Ente in house diventa destinatario di un finanziamento per la realizzazione di un attività progettuale finalizzata al raggiungimento di obiettivi fissati dall amministrazione concedente. L Ente in house è inquadrato quale beneficiario 6 dell intervento/operazione attribuitogli dalla Pubblica Amministrazione e come tale è tenuto, nello svolgimento del servizio, a: rispettare le disposizioni normative comunitarie e nazionali in materia di azioni finanziate dai fondi strutturali; sottostare a tutte le regole e le prescrizioni previste dai Programmi Operativi per l attuazione e la realizzazione degli interventi; rispettare tutti gli impegni assunti in fase di sottoscrizione dell Atto di concessione (Convenzione o Incarico) con particolare riferimento alle attività di monitoraggio e rendicontazione; sottostare ai Controlli di 1 livello espletati dall Autorità di Gestione e ad eventuali controlli da parte di altre Autorità interne all Amministrazione (Autorità di Certificazione e Autorità di Audit) o anche controlli esterni (Commissione europea, Corte dei conti, ecc.); rispettare gli oneri legati all informazione e pubblicità previsti per gli interventi finanziati dai fondi strutturali. Al fine di garantire una corretta applicazione delle regole in materia di Informazione e Pubblicità degli interventi previste dalla normativa europea (Reg. CE 1828/2006), l Ente dovrà attenersi alle disposizioni sia nell implementazione dei siti e delle pagine web, che nell elaborazione di progetti documentali ed editoriali (pubblicazioni a stampa, documenti foto riprodotti, ecc.). Gli Enti in house, pur essendo destinatari di affidamenti diretti, non acquistano, nella gestione delle 6 Operatore economico, organismo o impresa, pubblico o privato, responsabile dell avvio e dell attuazione delle operazioni (Reg. CE n. 1083/2006). Questo si identifica nell organismo che fornisce il bene, il servizio o la prestazione, quando il relativo titolo ha natura concessoria, poiché in tal caso l organismo è responsabile dell avvio e dell attuazione delle operazioni, oppure nell organismo che acquista il bene, il servizio o la prestazione, quando il relativo titolo ha natura contrattuale, poiché in tal caso l organismo è responsabile dell avvio delle operazioni. 17
22 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza operazioni, autonomia rispetto all Autorità di Gestione, che resta l organismo responsabile del controllo dell operazione. Nello specifico, gli Enti in house del MIUR non sono inquadrati quali organismi intermedi di gestione 7 ma, analogamente agli istituti scolastici, sono beneficiari in quanto soggetti attuatori di interventi cofinanziati dai PON. Come tali sono sottoposti alle stesse regole degli altri beneficiari in particolar modo in materia di monitoraggio, rendicontazione e controllo. 2.1 L ITER PROCEDURALE PER LA DEFINIZIONE E AVVIO DELLE ATTIVITÀ TRAMITE AFFIDAMENTO DIRETTO Le condizioni che sottendono l affidamento diretto di specifiche attività connesse alla realizzazione dei PON MIUR sono essenzialmente: che il soggetto cui sono affidate dette attività risponda ai requisiti per il riconoscimento di ente in house rispetto all amministrazione titolare del programma (cfr. 1.4); che l amministrazione titolare del programma indichi nella convenzione/incarico gli obblighi e le funzioni attese dal soggetto in house, sia in termini di obiettivi da raggiungere, sia in termini di rispetto degli adempimenti amministrativi e contrattuali previsti dalla convenzione, con particolare riferimento a: i) obblighi di certificazione e rendicontazione di spesa; ii) corretto inserimento dei dati nei due sistemi informativi per la parte gestionale e finanziaria (monitoraggio); iii) obblighi in materia di informazione e pubblicità previsti dalla normativa comunitaria per gli interventi finanziati dai fondi strutturali. L affidamento diretto agli enti in house può avvenire attraverso la stipula di Convenzione ovvero mediante un provvedimento di Incarico da parte dell Autorità di Gestione. Le procedure adottate dall Autorità di Gestione dei PON Istruzione per l avvio degli interventi da realizzare tramite affidamento diretto in house prevedono i seguenti passaggi qui di seguito sintetizzati. A. Individuazione del servizio e richiesta all Ente in house di una proposta tecnica-economica Preliminarmente all avvio della procedura di affidamento, l AdG - sulla base delle priorità d intervento da realizzare nell ambito dei PON, della disponibilità finanziaria dell Asse di riferimento e delle competenze tecniche dell ente in house da coinvolgere - definisce il profilo degli interventi da realizzare mediante affidamento diretto e dimensiona il necessario importo finanziario. L AdG provvede ad inoltrare all Ente in house una richiesta di interesse a dare esecuzione agli interventi definiti dall AdG. A tale scopo, l AdG richiede all ente in house la presentazione di una proposta tecnica per la realizzazione del servizio/attività, da formulare secondo il format di Piano di progetto proposto dall Amministrazione (Allegato 1 delle presenti Linee Guida). 7 Qualsiasi organismo o servizio pubblico o privato che gestisce sotto l Autorità di Gestione o di Certificazione e che svolge mansioni per conto di quest Autorità nei confronti dei beneficiari che attuano le operazioni. 18
23 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE B. Acquisizione, valutazione e approvazione della proposta tecnica-economica (Piano di progetto per ogni intervento) elaborata dall ente in house Una volta acquisita la proposta tecnica, l AdG provvede alla relativa valutazione tenendo conto dei seguenti aspetti: coerenza dell attività/servizio offerto con gli obiettivi generali e specifici della programmazione comunitaria e nazionale di riferimento; coerenza dell attività/servizio offerto con gli obiettivi specifici in relazione all asse di riferimento dei PON; completezza della proposta tecnica e congruità tecnico-economica; Nella fase di valutazione della proposta tecnica, l AdG, se necessario, richiede all Ente in house eventuali integrazioni e/o modifiche. Conclusasi positivamente la fase di valutazione della proposta tecnica-economica, l AdG provvede a comunicare all Ente in house la decisione di approvazione. C. Stipula dell atto di convenzione o concessione incarico comprensivo degli allegati tecnici (Piani di progetto) e relativa approvazione L AdG (o suo delegato) provvede alla stipula dell atto di Convenzione con l ente in house. La Convenzione disciplina i rapporti giuridici tra AdG e Soggetto Attuatore dell intervento (ente in house) e prevede i seguenti contenuti minimi: a) modalità e tempi di realizzazione; b) modalità di finanziamento e rendicontazione; c) sistema contabile; d) obblighi e responsabilità dell ente in house; g) variazioni di attività; h) revoca del finanziamento; i) informazione e pubblicità); j) foro competente; k) efficacia della Convenzione e registrazione. I Piani di progetto formulati secondo il format di cui all allegato 1 costituiscono parte integrante della Convenzione/Incarico. Nel caso di Convenzione, successivamente alla sottoscrizione, l AdG provvede all approvazione e al contestuale impegno di spesa a valere sul PON. Nel caso di Incarico l AdG provvede all emanazione dell atto unilaterale di concessione con gli stessi contenuti e allegati previsti per la Convenzione sopracitata e al successivo impegno di spesa a valere sul PON. D. Autorizzazione nel sistema e Attribuzione dei codici progetto per ognuno degli interventi previsti dalla Convenzione/Incarico Il SIDI (sistema informativo gestione finanziaria ) attribuirà un codice di progetto e da questo momento ogni comunicazione intercorrente tra l amministrazione e il soggetto dovrà riportare l indicazione di tale codice. Tale codice attribuito dall Autorità di Gestione accompagna il progetto/intervento dalla fase di autorizzazione sino alla sua conclusione e deve essere utilizzato in tutta la gestione, anche informatizzata. In particolare, il codice progetto dovrà obbligatoriamente essere riportato in tutti i documenti di pagamento (mandati) e relative CERT. Inoltre, la Presidenza del Consiglio CIPE, ai sensi dell art. 11 della Legge n. 3 del 16 gennaio 2003, genererà un Codice Unico di Progetto (CUP), che verrà gestito dall Autorità di Gestione ed 19
24 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza è finalizzato esclusivamente al trasferimento dati on line al Ministero dell Economia e delle Finanze. Le Convenzioni/Incarichi sottoscritte/i con gli Enti in house, per motivate esigenze, possono essere oggetto di proroga e/o rimodulazione finanziaria concesse alle condizioni stabilite dall Autorità di Gestione. Rispetto alle Convenzioni/Incarichi già sottoscritte/i con gli Enti in house, l Autorità di Gestione si riserva la facoltà di prevedere ulteriori incarichi attraverso la stipula di appositi atti aggiuntivi alla Convenzione/Incarico principale. 20
25 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE Versione 25 Febbraio 2011 Figura 1: Diagramma di flusso dell Iter procedurale per l attuazione di progetti tramite affidamento in house AUTORITA DI GESTIONE RICHIESTA DI PREVENTIVO SCHEMA ATTUAZIONE PROGETTI ENTI IN HOUSE ENTE IN HOUSE FORMULAZIONE PROPOSTA PROGETTUALE ANALISI PROPOSTA PROGETTUALE, APPROVAZIONE, PREDISPOSIZIONE E STIPULA DELL ATTO DI CONVENZIONE REDAZIONE DEL PIANO DI PROGETTO ATTRAVERSO IL SISTEMA INFORMATIVO GESTIONE DEGLI INTERVENTI AREA PRESENTAZIONE PROGETTI - INVIO DEL PIANO DI PROGETTO ALL ADG ATTRIBUZIONE DEL CODICE PROGETTO AVVIO DEL PROGETTO: REGISTRAZIONE AVVIO SUL SISTEMA INFORMATIVO GESTIONE DEGLI INTERVENTI STAMPA E INVIO ALL ADG DEL MODELLO DICHIARAZIONE DI AVVIO EROGAZIONE DELL ACCONTO ATTUAZIONE PROGETTO: INVIO RELAZIONI DI AVANZAMENTO PROGETTO ATTRAVERSO IL SISTEMA GESTIONE INTERVENTI E INOLTRO CERTIFICAZIONI (MODELLI CERT) ATTRAVERSO IL SISTEMA INFORMATIVO GESTIONE FINANZIARIA STAMPA E INVIO ALL ADG DEI MODELLI CERT E DELLE RELAZIONI DI AVANZAMENTO ATTIVITA VERIFICA DELLE RELAZIONI DI AVANZAMENTO E DELLE CERTIFICAZIONI DI SPESA E EROGAZIONE RIMBORSI CONCLUSIONE PROGETTO: PREDISPOSIZIONE E INVIO DELLA RELAZIONE FINALE DI PROGETTO, DELLA DICHIARAZIONE DI CHIUSURA, E DEL RENDICONTO FINALE (MODELLO REND) ATTRAVERSO IL SISTEMA INFORMATIVO GESTIONE FINANZIARIA VERIFICA DEL RENDICONTO E COLLAUDO - EROGAZIONE SALDO STAMPA E INVIO ALL ADG DEL MODELLO REND E DELLA DICHIARAZIONE DI CONCLUSIONE DEL PROGETTO 21
26 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza 2.2 CONTENUTI MINIMI DEL PIANO DI PROGETTO Il Piano di progetto rappresenta il documento descrittivo dei contenuti tecnico-scientifici dei singoli interventi e dei relativi aspetti organizzativi e finanziari. In tal modo si intende fornire uno strumento per la raccolta e sistematizzazione delle informazioni utili alla gestione ottimale degli interventi affidati agli Enti in house. Il Piano di progetto dovrà essere redatto sulla base del format di cui all allegato 1 che prevede un articolazione in 4 sezioni: SEZIONE I.: INFORMAZIONI GENERALI contenente l anagrafica del progetto (Titolo, durata, importo finanziario e attività) SEZIONE II.: DESCRIZIONE ANALITICA DEL PROGETTO (QUADRO LOGICO) nel quale è riportata: l analisi del contesto; le finalità e obiettivi generali; gli obiettivi specifici del progetto; la tipologia destinatari; i risultati attesi; l organizzazione, articolazione delle attività e metodologia; la descrizione delle singole attività. SEZIONE III.: PIANIFICAZIONE E PROGRAMMAZIONE TEMPORALE DELLE ATTIVITÀ (Cronoprogramma) SEZIONE IV.: STRUTTURA ORGANIZZATIVA nel quale è riportata la descrizione del: Gruppo di Lavoro; Organigramma; Quadro riepilogativo impegno delle risorse umane; eventuale affidamenti a terzi. SEZIONE V.: PIANO FINANZIARIO e PROFILI DI SPESA contenente i seguenti prospetti finanziari: Tab. V.1 Dettaglio costi diretti attività. Tab. V.2 Piano finanziario progetto. Tab. V.3 Previsioni di spesa. Il Piano di progetto, nell articolazione sopra descritta è compilabile direttamente nel sistema informativo Gestione interventi, sul quale dovranno essere registrati tutti i dati relativi agli aspetti procedurali, fisici e finanziari del progetto. I dati finanziari di progetto risulteranno automaticamente registrati sulla piattaforma Gestione finanziaria per la successiva gestione contabile del progetto attraverso la registrazione delle spese sostenute (CERT) (cfr Monitoraggio e gestione finanziaria). Nel caso di concessione di proroghe della Convenzione/Incarico e/o variazioni o rimodulazioni finanziarie di progetto che richiedono una formale autorizzazione da parte dell AdG 8, il relativo Piano di progetto dovrà essere riformulato nuovamente con la rappresentazione di tutte le attività (sia di quelle già realizzate che di quelle di nuova implementazione) garantendo l unitarietà e la coerenza con il progetto iniziale in termini di obiettivi e risultati attesi. In termini di gestione finanziaria, le rimodulazioni dovranno essere rese evidenti attraverso apposite tabelle di confronto in grado di fornire i seguenti elementi: 8 Cfr. riquadro Gestione delle variazioni attività e rimodulazioni finanziarie al Monitoraggio e gestione finanziaria. 22
27 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE costo programmato inizialmente; costo effettivamente sostenuto; entità e modalità di utilizzo delle economie. Nel sistema informativo dovrà rimanere traccia del Piano di progetto originario COMPITI, FUNZIONI E IMPEGNI DEL SOGGETTO IN HOUSE Il soggetto in house, in quanto beneficiario dell intervento, è tenuto alla realizzazione dello stesso in conformità alla normativa comunitaria e nazionale di riferimento dei PON, alle Disposizioni attuative e alle Circolari di riferimento emanate dal MIUR, nonché al rispetto delle prescrizioni contenute nella Convenzione/Incarico, che rappresenta l atto che disciplina i rapporti giuridici tra AdG e Soggetto Attuatore dell intervento. Di seguito si riportano gli impegni del Soggetto attuatore (Ente in house) nelle diverse fasi di realizzazione dell intervento Avvio Attività Il Soggetto attuatore è tenuto a comunicare formalmente all AdG la data di avvio dei Progetti e a provvedere alla contestuale registrazione di avvio sul sistema informativo GESTIONE DEGLI INTERVENTI. Per quanto attiene le singole Attività previste nell ambito dei progetti, qualora le date di avvio e di chiusura non siano definite nel Piano di progetto, le stesse vanno registrate sul sistema informativo GESTIONE DEGLI INTERVENTI contestualmente all avvio. Le eventuali variazioni di attività rispetto a quanto previsto nei singoli Piani di progetto allegati alla Convenzione, dovranno essere motivate e comunicate all AdG attraverso una formale nota esplicativa. Sono soggette all approvazione preliminare dell AdG, sulla base di motivata richiesta, le variazioni di attività che rientrano in uno dei seguenti casi: a) modifica della tipologia dei destinatari; b) modifica sostanziale, eliminazione o inserimento ex novo di un Attività, rispetto a quanto previsto nel Piano di progetto e relativi costi Attuazione Il soggetto in house realizzerà l intervento nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale di riferimento, dei PON Istruzione, delle disposizioni attuative adottate dall AdG e di quanto contenuto 23
28 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza nella Convenzione sottoscritta con l AdG e relativi allegati tecnici (Piani di progetto). L ente in house è direttamente ed esclusivamente responsabile della completa e regolare realizzazione dell intervento/servizio. È obbligato ad assicurare, nel corso dell intero periodo di attuazione dell intervento, i necessari raccordi con l AdG dei PON MIUR, ed eventuali indirizzi o specifiche richieste formulate dalla stessa AdG. L Ente in house è tenuto a presentare, con cadenza semestrale, Relazioni periodiche di attività (cfr. format allegato 2) descrittive dello stato di avanzamento dell intervento, dalle quali si evinca l avanzamento fisico, procedurale e qualitativo del progetto, evidenziando le criticità riscontrate nella realizzazione dell intervento e le soluzioni adottate per sanarle. È da evidenziare che la Relazione periodica di attività e le certificazioni di spesa (CERT) non sono necessariamente allineate in quanto prodotte in momenti di attuazione differenti e che pertanto, con molta probabilità le attività risultano ad uno stato di avanzamento maggiore rispetto all andamento della spesa. L Ente attuatore è tenuto a mantenere il gruppo di lavoro, così come presentato nel Piano di progetto approvato dall AdG. Ogni variazione, dovuta ad esigenze sopravvenute, dovrà essere preventivamente comunicata all AdG. Nel caso di affidamenti di attività a terzi non inizialmente previsti nel Piano di progetto approvato, è necessario informare l AdG e fornire adeguata e idonea motivazione del ricorso all esterno, anche se trattasi di acquisizione di forniture e servizi aventi carattere accessorio o strumentale rispetto alle finalità proprie e caratterizzanti l operazione. Per quanto attiene il conferimento di incarichi professionali, i soggetti attuatori in quanto Enti in house di una Pubblica Amministrazione dovranno attenersi alle procedure di evidenza pubblica ed al rispetto dei criteri di trasparenza e pari opportunità come meglio trattato al successivo capitolo 2.6. Gli Enti in house sono tenuti alla pubblicazione di tutti gli Avvisi di selezione e relative graduatorie sull apposita sezione del sistema informativo GESTIONE DEGLI INTERVENTI. È fatto divieto di conferire incarichi di consulenza e collaborazione a persone che abbiano in corso, a qualsiasi titolo, incarichi in conflitto di interesse con l attività svolta dall Ente in house nell ambito dei PON Monitoraggio e Gestione Finanziaria Relativamente al monitoraggio dei progetti, gli Enti in house, nell operare in qualità di soggetti Beneficiari dei PON, sono tenuti ad alimentare il sistema informativo di monitoraggio con le stesse modalità, tempistiche e obblighi richiesti agli altri beneficiari (istituti scolastici). Pertanto, per le attività di gestione degli interventi (amministrativa e finanziaria), l Ente in house si impegna obbligatoriamente ad utilizzare il sistema informativo composto dalle due sezioni, gestione degli interventi e gestione finanziaria, situate su due diverse piattaforme, anche se entrambe fanno riferimento ad un unico data-base gestito dal SIDI (Sistema Informativo dell Istruzione). Il sistema informativo nel suo complesso definisce un architettura pensata non solo per gestire l iter amministrativo dei progetti, ma anche per documentare e per conoscere le modalità di attuazione dei progetti. I due sistemi informativi gestione degli interventi e gestione finanziaria dialogano tra di loro, infatti il primo rilascia una sorta di consenso al pagamento in funzione dello stato di avanzamento finanziario dei progetti che agisce da input alle operazioni sul sistema di gestione finanziaria. 24
29 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE Per la gestione finanziaria degli interventi ricadenti nell ambito dei PON MIUR l ente in house - nel rispetto delle disposizioni di cui alla lett. D) dell art. 60 del Reg. (CE) n. 1083/ è tenuto alla contabilità separata attraverso l utilizzo di specifici capitoli di bilancio dedicati. Relativamente alle modalità adottate dall AdG per l erogazione del contributo si rimanda alla sezione successiva che descrive le modalità di erogazione dei finanziamenti e alimentazione del sistema Gestione finanziaria in cui è indicato il circuito finanziario che caratterizza l attuazione dei progetti a titolarità degli enti in house. Le modalità di rendicontazione delle spese sostenute sono puntualmente descritte al successivo paragrafo L Ente in house è tenuto alla predisposizione ed alla conservazione di un archivio documentale contabile, da esibire in fase di verifica amministrativa-contabile da parte dell AdG o nell eventualità di ulteriori controlli ad opera dell Autorità di Audit o di ogni altro organo nazionale o comunitario preposto ai controlli. Di seguito si riporta una sintetica descrizione dei processi da attivare al fine di alimentare il sistema di monitoraggio procedurale, fisico e finanziario degli interventi autorizzati. Accesso ai sistemi informativi PON SCUOLA Programmazione Per l accesso al Sistema Informativo di monitoraggio e gestione per la Programmazione l iter da seguire è il seguente: a) Home page del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca (www.pubblica.istruzione.it); b) Click su programmazione 2007/2013 (situata nella pagina a destra in basso) c) Si accede alla seguenti sezioni (in alto a destra): Gestione degli interventi (relativa agli aspetti procedurali e fisici del progetto); Gestione finanziaria (relativa alla gestione contabile del progetto). 25
30 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza Figura 2: Sito MIUR, area Fondi Strutturali - PON Scuola - Programmazione Accesso ai sistemi informativi Gestione degli interventi e Gestione finanziaria Area Gestione degli interventi Di seguito si rappresenta sinteticamente la struttura della sezione gestione degli affidamenti diretti a enti in house, per la descrizione completa e analitica delle funzioni si rimanda alla consultazione del Manuale per l affidamento diretto a enti in house - Istruzioni per la presentazione e gestione dei progetti redatto dall ANSAS. L area Gestione degli interventi si compone di sette sezioni: Sezioni riservate all Autorità di Gestione Sezioni riservate al Fornitore a) Anagrafica Enti in House e) Area di lavoro dell Ente in House b) Inserimento e Gestione degli affidamenti f) Gestione dei Seminari c) Monitoraggio e collaudo g) Testi comunicazione Seminari d) Gestione richieste di proroga/variazione Le aree di lavoro (a), (b), (c) e (d) sono riservate esclusivamente all Autorità di Gestione e all Assistenza Tecnica. Nello specifico riguardano: a) b) 26 L Anagrafica Enti in House contiene i dati anagrafici del fornitore ed è un area gestita direttamente dall Autorità di Gestione. L inserimento e la gestione degli affidamenti ad un fornitore viene creato nel momento in cui l Autorità di Gestione inserisce una richiesta di preventivo diretta ad un preciso fornitore per la realizzazione di un progetto.
31 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE c) L area Monitoraggio e collaudo attraverso il quale l Autorità di Gestione ha la possibilità di monitorare lo stato di avanzamento dei progetti e inserire i dati relativi all eventuale collaudo. d) L area Gestione richieste di proroga/variazione che consente all AdG di prendere in esame ed autorizzare eventuali richieste di proroga di un progetto e/o relative variazioni dello stesso. Le aree (e) (f) e (g) sono riservate al fornitore. Nello specifico riguardano: e) L Area di lavoro dell Ente in house suddivisa in 5 sotto-aree di inserimento: L area tabelle generali contiene la sezione voci di costo del fornitore, nella quale il fornitore procede alla creazione di un listino delle voci di costo in modo da rendere più agevole l inserimento dei costi di ciascun progetto. La banca dati anagrafiche è un area dove si registrano le anagrafiche degli operatori e delle imprese che contribuiscono alla realizzazione del progetto e che sono associate alle voci di costo. L area si divide in: anagrafiche operatori, anagrafiche aziende accreditate, anagrafiche enti partner, abilitazioni coordinatori, invio password ai coordinatori. L area Presentazione Progetti consente di inserire i dati relativi ad un progetto che è stato richiesto al fornitore dall Autorità di Gestione. Dopo che l Autorità di Gestione ha inserito la richiesta di preventivo il fornitore procede all inserimento delle attività e dei costi ed è articolata nelle seguenti sezioni: 1. informazioni generali; 2. caratteristiche del progetto; 3. descrizione analitica; 4. struttura organizzativa; 5. piano finanziario. L area Gestione Progetti consente al fornitore di entrare nei progetti per i quali sono disponibili quattro macro funzioni per programmare, gestire, controllare e chiudere la attività, che sono: 1. programmazione attività; 2. gestione attività; 3. controllo attività; 4. relazioni di avanzamento e collaudi. GESTIONE DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITA E RIMODULAZIONE DEL PROGETTO Una volta inoltrato un progetto il sistema non consente più di apportare modifiche se non aprendo una opportuna sessione di modifica che consente di effettuare le variazioni. Ogni sessione di modifica deve essere conclusa dall operatore e all atto della conclusione il sistema valuta, in relazione al tipo di modifica, se si rende necessaria l autorizzazione dell AdG. I casi in cui il sistema richiede l autorizzazione sono: modifica della tipologia dei destinatari; modifica sostanziale, eliminazione o inserimento ex novo di un Attività, rispetto a quanto previsto nel Piano di progetto; 27
32 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza GESTIONE DELLE VARIAZIONI DELLE ATTIVITA E RIMODULAZIONE DEL PROGETTO variazione del costo di un attività con superamento dell importo della medesima rispetto al valore autorizzato (quindi utilizzo di un economia esistente su altra attività o utilizzo di risorse o parte inizialmente destinate ad un altra attività ancora non pianificata/impegnata); incremento di una delle macrovoci di spesa che riepilogano il progetto per la gestione finanziaria e che quindi costituiscono dei paletti per la spesa. Nel caso in cui venga richiesta l autorizzazione all AdG, il sistema produce un documento in stampa in cui vengono evidenziate le variazioni effettuate nel progetto. Inoltre l AdG, nell apposita area di gestione dei fornitori in house, visualizza le richieste di variazione e ha a disposizione una funzione di visualizzazione e autorizzazione on-line. L autorizzazione da parte dell AdG genera automaticamente la chiusura della sessione di modifiche che era stata aperta dall ente in house. Il sistema mantiene memoria delle versioni del progetto per ogni sessione di variazione conclusa (Per informazioni di dettaglio cfr. Manuale del Sistema Gestione Programmazione Unitaria). L area Bandi di selezione e graduatorie è una sezione dove vengono allegati tutti gli avvisi di selezione e le relative graduatorie. L organizzazione dell area segue l ordine temporale delle convenzioni/incarichi e dei relativi progetti. La sezione consente di memorizzare, e quindi di creare uno storico, di tutta la documentazione relativa alle procedure di selezione ad evidenza pubblica che vengono effettuate dagli enti in house (atto di approvazione bando di selezione, pubblicazione bando, atto di nomina CTS, verbale CTS, graduatoria e relativa pubblicazione). Ogni procedura di selezione è associata ad un affidamento tramite convenzione/incarico che l ente in house ha ricevuto dall AdG, e può riferirsi nell ambito di questo ad uno o più progetti. f) L area Gestione dei seminari. g) L area Testi comunicazione seminari. Area Gestione Finanziaria Relativamente all area del sistema informativo dedicata alla gestione contabile degli interventi denominata Gestione finanziaria, si precisa che gli enti in house sono chiamati a rispettare, in linea di massima, le medesime regole di gestione valide per le Istituzioni scolastiche 9. L erogazione dei finanziamenti assegnati per la realizzazione delle operazioni ammesse al cofinanziamento avviene con le seguenti modalità: 1. Un primo acconto condizionato alla registrazione del Piano di progetto sul Sistema informativo gestione degli interventi e al contestuale invio formale all AdG della Dichiarazione di Avvio a firma del responsabile del progetto (la stampa del format è scaricabile dal sistema). 9 Cfr. Disposizioni e Istruzioni per l'attuazione delle iniziative cofinanziate dai Fondi Strutturali Europei , MIUR PON Competenze per lo Sviluppo e Ambienti per l Apprendimento - Edizione 2009 e s.m.i. 28
33 LINEE GUIDA ENTI IN HOUSE 2. I successivi acconti/rimborsi 10 saranno erogati in relazione alle certificazioni di spesa (CERT) registrate nel sistema informativo gestione finanziaria, nonché alla presentazione di almeno una Relazione periodica delle attività descrittiva dello stato di avanzamento del progetto (Allegato 2A compilabile attraverso il sistema gestione interventi ). L erogazione è vincolata all esito positivo dei controlli di primo livello effettuati dall AdG. 3. A conclusione del singolo progetto dovrà essere inoltrata la relativa Dichiarazione di conclusione che rende disponibile nel sistema di "Gestione Finanziaria" il modello di rendicontazione - modello REND con il quale si attesta il costo effettivo complessivo del singolo Progetto. Anche in questo caso è possibile stampare il modello dal sistema informativo ed inviarlo, sottoscritto, all Autorità di Gestione. La richiesta di saldo finale, pari al 10% circa, dovrà essere accompagnato dalla rendicontazione finale (REND), registrata all interno del sistema informativo gestione finanziaria, e dalla Relazione finale delle attività (Allegato 2B compilabile attraverso il sistema gestione interventi ). La stampa della Relazione finale e della rendicontazione finale dovranno essere inviate, debitamente firmate dal responsabile di progetto, all AdG. L erogazione del saldo è vincolata all eventuale collaudo e all esito positivo dei controlli di primo livello effettuati dall AdG attraverso verifiche amministrativo-contabili in loco. Gli enti in house titolari di interventi a valere sui PON Istruzione sono dunque tenuti a certificare la spesa effettivamente sostenuta per ciascun progetto attraverso il sistema informativo gestione finanziaria compilando il modello di certificazione modello CERT. Il sistema informativo consente di allegare alla certificazione l elenco della documentazione contabile riferita alla specifica CERT (mandati di pagamento quietanzati firmati dal Legale rappresentante, con indicazione del codice progetto e causale del pagamento, cfr ). Si sottolinea che i modelli CERT devono essere inseriti nel sistema solo in presenza di pagamenti effettivamente sostenuti (mandati quietanzati) da parte dell ente e devono prendere in considerazione e riportare esclusivamente i pagamenti sostenuti nel periodo indicato nello stesso modello. I pagamenti possono essere certificati anche se materialmente effettuati su anticipazioni di cassa o con altre risorse dell ente. Per quanto attiene il documento di rendicontazione finale, modello REND, da presentare a conclusione del progetto, si specifica che attesta il costo complessivo del singolo Progetto e non sostituisce in alcun modo le certificazioni periodiche dei pagamenti in quanto rappresenta la situazione della spesa effettiva complessivamente liquidata (o ancora da liquidare) in base alla specifica documentazione acquisita (impegni formalmente assunti ed iscritti in partitario). La spesa indicata nella rendicontazione dovrà, ovviamente, corrispondere esattamente alla somma degli importi indicati nelle successive certificazioni dei pagamenti (Mod. CERT). La stampa delle ricevute afferenti alla certificazione di spesa e alla rendicontazione è prodotta dal sistema nel momento dell'inoltro dei suddetti modelli e, completa delle firme dei responsabili amministrativi, va inoltrata ufficialmente all'autorità di Gestione. Gli originali dei Modelli CERT e REND, completi di firma dei responsabili dei progetti devono essere conservati agli atti dei singoli progetti. 10 A garanzia della possibilità di decurtare gli eventuali importi irregolari rilevati a seguito dei controlli di I livello, è corrisposto, per ciascun intervento, un ammontare di acconti di importo non superiore al 90% dell importo rendicontato al fine di poter recuperare gli eventuali importi dichiarati inammissibili sottraendoli direttamente dal saldo finale. 29
34 Competenze per lo Sviluppo (FSE) - Ambienti per l Apprendimento (FESR) Obiettivo Convergenza L Autorità di Gestione, nell effettuare i controlli di primo livello ai sensi dell art. 60 del Reg. (CE) 1083/2006 e del comma 2 dell art. 13 del Reg. (CE) 1828/2006, verifica gli aspetti amministrativi, finanziari, tecnici e fisici delle operazioni (cfr. capitolo 2.9). L Autorità di Gestione provvede alle verifiche amministrative-contabili di tutte le domande di rimborso presentate dagli enti beneficiari. Per i dettagli relativi alle modalità di implementazione del sistema informativo, relativamente all area Gestione finanziaria, si faccia riferimento alle seguenti guide: Guida operativa per la gestione finanziaria degli interventi e Guida Operativa per gli Utenti per la gestione delle Certificazioni di spesa definite nell ambito del SIDI. Di seguito si riporta il link e la schermata del sito dedicato ai PON Scuola da cui è possibile scaricare e/o consultare la documentazione descrittiva le modalità di implementazione dei due sistemi informativi: Figura 3: Area del sito MIUR Programmazione Fondi Strutturali Programmazione , documentazione a supporto del monitoraggio dei progetti 30
Manuale delle procedure dell Autorità di Gestione. Versione 2 (2011) del 29.03.2011. Prot. n. AOODGAI/6105 del 03.05.2011 v
Manuale delle procedure dell Autorità di Gestione Versione 2 (2011) del 29.03.2011 Prot. n. AOODGAI/6105 del 03.05.2011 v Sito Web: http://archivio.pubblica.istruzione.it/fondistrutturali/documenti/disposizioni.shtml