Source: http://www.ilcaso.it/bancario/indice-ban-tutto.php?id_cont=nov-ban-merito
Timestamp: 2019-06-24 15:53:29+00:00
Document Index: 96199998

Matched Legal Cases: ['art. 1284', 'art. 1362', 'art. 3', 'art. 1362', 'art.3', 'art. 119', 'art. 119', 'art. 1375', 'art. 1175', 'art. 2']

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Diritto Bancario - Merito, le ultime 10 novità
Anatocismo: Applicazione interessi ultra legali, CMS, spese in assenza di pattuizione scritta, prescrizione
Anatocismo – Applicazione interessi ultra legali, CMS e spese in assenza di pattuizione scritta – Prescrizione: decorrenza e onere della prova
In relazione alla contestazione del correntista sui tassi debitori applicati, la banca è tenuta a produrre in giudizio la scheda contrattuale nella misura in cui la stessa pretenda un interesse superiore a quello legale ex art. 1284 c.c.
La CMS rappresenta il corrispettivo destinato a remunerare la specifica prestazione della banca, consistente nell’immediata ed integrale messa a disposizione dei fondi. In genere tale commissione viene calcolata non sull’importo del fido accordato, ma sul massimo saldo passivo del cliente, con riferimento a ciascun periodo di liquidazione degli interessi. Al pari di ogni altra pattuizione contrattuale, deve essere determinata o almeno determinabile al momento in cui il contratto è stato concluso.
La prescrizione decennale decorre dalla data di annotazione in conto di ogni singola posta per le rimesse solutorie, dalla data di estinzione del saldo di chiusura del conto per le rimesse aventi invece natura ripristinatoria secondo i principi espressi da Sezioni Unite n. 24418/10. Una volta che la parte convenuta abbia formulato la propria eccezione di prescrizione, compete al giudice verificare tramite ctu quali rimesse, per essere ripristinatorie, o attuate su conto in attivo, siano irrilevanti ai fini della prescrizione, non potendosi considerare quali pagamenti. (Giampaolo Mignolli) (riproduzione riservata) Tribunale Verona 20 agosto 2018.
ISP non è subentrata nelle posizioni passive derivanti da rapporti già estinti di Veneto Banca e il successivo accordo ricognitivo tra le due banche ha valenza interpretativa del contratto di cessione
Liquidazione coatta amministrativa della ‘Veneto Banca s.p.a.’ – Contratto di cessione d’azienda e successione della ‘Intesa San Paolo s.p.a.’ nelle posizioni giuridiche passive derivanti da rapporti bancari estinti alla data del 26.6.2017 – Accordo ricognitivo del contratto di cessione – Qualificazione giuridica dell’accordo ricognitivo e suoi effetti sulla vicenda successoria
Il d.l. n. 99/2017 ha introdotto uno statuto normativo speciale in relazione alla cessione di azienda che coinvolge la ‘Veneto Banca s.p.a. in liquidazione coatta amministrativa’ e la ‘Intesa Sanpaolo s.p.a.’.
In base al d.l. n. 99/2017 e alla corretta interpretazione del contratto di cessione d’azienda del 26.6.2017, la ‘Intesa Sanpaolo s.p.a.’ non è subentrata nelle posizioni giuridiche passive derivanti da rapporti bancari instaurati con la ‘Veneto Banca s.p.a.’ e già estinti alla data della cessione.
Il secondo accordo ricognitivo del 17 gennaio 2018, concluso dalla banca cessionaria con la ‘Veneto Banca s.p.a. in liquidazione coatta amministrativa’, ha valenza interpretativa del contratto di cessione e rileva quale condotta dimostrativa della comune intenzione dei contraenti, ai sensi dell’art. 1362, comma 2, cc. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso 12 giugno 2019.
L’affidamento del rapporto è evincibile anche da elementi evincibili dall’analisi degli estratti conto, quali l’applicazione di interessi entro e fuori fido, di CMS e di spese per gestione fido, nonché dalle risultanze della Visura della Centrale Rischi. (Giampaolo Mignolli) (riproduzione riservata) Tribunale Padova 15 maggio 2019.
Contratto di mutuo, usura, metodologia di calcolo e derivato
Contratto di mutuo - Usura - Metodologia di calcolo - Infondatezza della domanda - Anatocismo nel piano di ammortamento - Insussistenza - Omessa indicazione del TAEG/ISC ed indeterminatezza delle condizioni - Insussistenza - Contratto di Interest rate swap - Obblighi informativi - Alea - Rischi dell'operazione e misura degli stessi - Nullità del contratto e condanna alla restituzione dell'indebito
In materia di IRS, il cliente deve essere stato posto nella condizione di prefigurarsi i rischi assunti e la loro misura. In difetto, mancando l'alea razionale, si deve dichiarare la nullità del contratto. In particolare, l'operatore finanziario deve obbligatoriamente indicare: 1) gli scenari di probabilità; 2) le modalità di calcolo market to market; 3) la misura dei rendimenti attesi in base alle curve farward implicite nella curva dei tassi per scadenza; 4) i costi di hedging, i costi del rischio di credito ed il margine in favore dell'Istituto. Dalla nullità del contratto consegue il diritto del cliente a ripetere gli importi versati a titolo di differenziali, oltre interessi al tasso legale dalla data della domanda giudiziale. (Giuseppe de Simone) (riproduzione riservata) Tribunale Roma 11 giugno 2019.
Ineludibilità del fattore TEMPO nella verifica usuraria degli scenari contrattualizzati
Contratto di mutuo – TEG usurario promesso per l’estinzione o risoluzione anticipata del mutuo, con e senza compenso/penale di estinzione/risoluzione anticipata – Necessità di indicare il fattore tempo
Nella verifica per l’accertamento della usurarietà pattizia del TEG promesso in caso di estinzione o risoluzione anticipata del mutuo, non può prescindersi dalla indicazione del fattore tempo per lo sviluppo del T.I.R. e ciò sia computando la commissione/penale di estinzione/risoluzione anticipata, sia escludendo detto onere in omaggio al principio di simmetria/omogeneità tra TEG del mutuo e TEGM. (Dario Nardone) (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Chieti 13 maggio 2019.
Banche Venete: perimetro della cessione e rapporti estinti
Liquidazione coatta amministrativa bancaria - Banche Venete - Passività incluse nel "Perimetro dell'Insieme Aggregato" - Rapporti estinti - Esclusione
In forza dell'art. 3. 1. 2. lett. b) del contratto di cessione d'azienda fra VB in LCA e Banca cessionaria, le posizioni giuridiche passive rientranti nel "Perimetro dell'Insieme Aggregato" derivano da rapporti inerenti e funzionali all'esercizio dell'impresa bancaria e sono regolarmente evidenziate nella contabilità aziendale e precisamente indicate per categoria nel prospetto allegato sub d). Nè sul piano della logica, né su quello della razionalità, né su quello dell'economia di banca può ragionevolmente sostenersi che le posizioni giuridiche passive derivanti da un rapporto già estinto alla data della cessione siano inerenti e funzionali nel senso indicato: si tratta con evidenza di situazioni giuridiche affatto sganciate dall'attività bancaria considerata in prospettiva futura e secondo la logica della cessione aziendale. (1)
Con l'”accordo ricognitivo" datato 17.01.2018 - valorizzabile ai fini dell'interpretazione del contratto di cessione ai sensi dell'art. 1362, comma 2, c.c. - i contraenti hanno ribadito, a chiare lettere e con l'aiuto di uno schema puntuale, che (a fronte di eventuali dubbi esegetici) il contratto va così interpretato: i contenziosi civili pendenti al 26/6/2017, e le relative posizioni giuridiche passive derivanti da rapporti estinti a quella data, non formano oggetto della cessione, richiamando - nelle note dello schema n. 4 dell'allegato - l'art.3.1.4 lett. b, ultimo comma, del contratto, che esclude dalla cessione le passività e il relativo contenzioso che non siano riferite ad Attività o Passività Incluse. (Laura Munari) (riproduzione riservata) (1) Tribunale Treviso 10 giugno 2019.
Azione di ripetizione di indebito in materia bancaria e successione nei crediti di società cancellata dal registro delle imprese
Azione ripetizione indebito – Successione nei crediti di società cancellata – Mere pretese non incluse nel bilancio di liquidazione – Rinuncia
Un meccanismo di tipo successorio in capo agli ex soci di una società cancellata dal registro delle imprese, con riguardo a mere pretese ovvero a diritti di credito ancora incerti o illiquidi, si verifica soltanto nell'ipotesi in cui dette ragioni di credito siano state incluse nel bilancio di liquidazione della società nonchè diligentemente azionate o coltivate: in difetto, sono da ritenersi rinunciate e intrasmissibili ai soci. (Simone Roggeri) (riproduzione riservata) Tribunale Nuoro 15 febbraio 2019.
Diritto dei fideiussori ad ottenere copia della documentazione ex art. 119 TUB
Diritto ad ottenere copia della documentazione bancaria - Garante - Sussistenza
Anche il garante ha diritto ad ottenere copia della documentazione afferente il rapporto garantito, dovendosi alla fattispecie ritenere applicabili gli stessi principi che regolano il rapporto tra la banca ed il cliente principale, poichè tra la prima ed il fideiussore, al momento della sottoscrizione dell’obbligazione, sorge un rapporto diretto e/o qualificato basato sul fatto che i fideiussori sono potenzialmente destinatari degli effetti del rapporto.
Il diritto - anche per il fideiussore - di ottenere la consegna della documentazione dalla Banca trae fondamento dall'art. 119 TUB, ma ancor prima dal dovere di comportarsi secondo buona fede nell’esecuzione del contratto ex art. 1375 c.c.. e secondo correttezza (art. 1175 c.c). (Alessandro Pontremoli) (riproduzione riservata) Tribunale La Spezia 30 maggio 2019.
Quesito al CTU: Mutuo indicizzato al franco svizzero e applicazione del tasso sostitutivo dei BOT
Mutuo – Mancata indicazione nel contratto del tasso di cambio convenzionale – Tasso sostitutivo dei BOT – Estinzione anticipata – Ricalcolo del piano di ammortamento – Modalità – Fattispecie in tema di mutuo indicizzato al franco svizzero
Tribunale La Spezia 22 maggio 2019.
La nullità della fideiussione si estende ai contratti ‘a valle’
Fideiussione - Nullità della fideiussione omnibus per violazione della normativa antitrust
La nullità dell'intesa anticoncorrenziale a monte si estende anche ai contratti cosiddetti “a valle”, ovvero ai contratti di fideiussione stipulati dai soggetti privati che non hanno partecipato all'intesa anticoncorrenziale, una vera e propria nullità di protezione, sanzionata dall'art. 2 della Legge antitrust che travolge l'intero contratto fideiussorio. (Simona Ristori) (riproduzione riservata) Tribunale Siena 14 maggio 2019.