Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-139-del-09042008.html
Timestamp: 2016-10-25 19:03:56+00:00
Document Index: 65310018

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 37', 'art. 172', 'art.\n97', 'art.\n123', 'art. 124', 'art. 124', 'art.\n124', 'art. 37', 'art. 172', 'art. 11', 'art. 117', 'art. 2359', 'art. 120', 'art. 117', 'art. 2504', 'art. 172', 'art. 118', 'art. 118']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 139 del 09.04.2008
Interpello - - Articolo 11 della legge n. 212 del 2000 - Istanza per il
riconoscimento della continuazione del consolidato nazionale ai sensi
dell'articolo 124, comma 5, del TUIR
Con istanza presentata direttamente alla scrivente ai sensi dell'art. 2 del
D.M. 26/04/2001, n. 209, in data 29 novembre 2007, la
società in oggetto
indicata ha chiesto, ai sensi dell'articolo 124, comma 5, del TUIR, la
continuazione del consolidato facente capo alla società incorporata Alfa
La società istante Beta S.p.A. - sottoposta
direzione e coordinamento del gruppo Gamma- svolge l'attività di fornitura
di servizi di telecomunicazione alla clientela business.
La società Alfa S.p.A., che svolge l'attività di fornitura di
servizi internet alla clientela business, ha una compagine societaria
rappresentata per circa il 27% da azionariato diffuso (azioni quotate sul
Nuovo Mercato gestito da Borsa Italiana) e per il restante 73% da
azionariato qualificato rappresentato, in sostanza, da società di diritto
estero riconducibili al medesimo gruppo Gamma.
La società Alfa, inoltre, possiede il 96,18% della
società Delta S.p.A..
Tali società hanno optato congiuntamente per il regime del
consolidato fiscale per il triennio 01/04/2006 - 31/03/2009.
Le assemblee degli azionisti della società istante e della
consolidante Alfa, hanno approvato il progetto di fusione per incorporazione
rispettivamente in data 10 ed 11 settembre 2007.
L'operazione di fusione per incorporazione di Alfa in Beta
realizzata mediante un aumento del capitale sociale della società
incorporante Beta che ha emesso nuove azioni assegnate, per effetto del
concambio, ai soci della società incorporata Alfa. Tali ultime azioni non sono negoziate su alcun mercato regolamentato.
Sotto il profilo economico l'operazione di fusione intende favorire
l'integrazione delle attività industriali delle società partecipanti,
allargare le rispettive offerte commerciali al combinato portafoglio
clienti, incrementare la produttività dei rispettivi settori vendite e guadagnare quote di mercato. Inoltre, sostiene la
società istante, l'integrazione delle attività industriali consentirà di abbinare le
offerte delle due società in modo da offrire servizi a maggior "valore
aggiunto" in quanto integrati (comunicazioni fisse/mobili, voce/dati, e
servizi IT) nonchè servizi evoluti erogati tramite "Data Center" passando così dalla fornitura di semplici servizi vocali e di
connettività a più
sofisticati servizi integrati. Infine, l'operazione di fusione potrebbe
generare benefici sia in termini di maggiori ricavi che di minori costi
Per quanto riguarda gli aspetti fiscali dell'operazione, la
Beta ha fornito le seguenti informazioni:
- il progetto di fusione prevede la retrodatazione degli effetti
contabili e fiscali dell'operazione al 1 aprile 2007, ovvero all'inizio del periodo d'imposta in cui
avrà effetto giuridico
- la società Beta prevede di realizzare, nel lasso temporale
intercorrente tra la data di inizio del periodo d'imposta
(fissata al 1 aprile 2007 per effetto della retrodatazione degli
effetti fiscali dell'operazione) e la data di efficacia giuridica della fusione, una perdita fiscale;
- la riportabilità di tale perdita fiscale e delle perdite
fiscali relative ai periodi di imposta precedenti, è oggetto di
istanza di interpello ex art. 37-bis, comma 8, del DPR n. 600
del 1973 in corso di presentazione alla DRE e riferita alla
medesima operazione straordinaria descritta nella presente
istanza, volta ad ottenere la disapplicazione delle limitazioni
alla riportabilità delle perdite di cui all'art. 172, comma 7,
- la società Alfa prevede di realizzare, nel lasso temporale
intercorrente tra la data di inizio del periodo d'imposta (1
aprile 2007) e la data di efficacia giuridica della fusione, un
imponibile fiscale positivo;
- la società controllata Delta prevede di realizzare, nel periodo
di imposta 1 aprile 2007 - 31 marzo 2008, un imponibile fiscale
Con riferimento, infine, al regime del consolidato fiscale cui hanno
aderito le società Alfa e Delta con riferimento al periodo 01/04/2006 -
31/03/2009, l'istante ha fatto presente che:
- non sono state effettuate variazioni in diminuzione relative al "pro-rata patrimoniale" di cui all'art.
97, comma 2, del TUIR
nel periodo di imposta 01/04/2006 - 31/03/2007;
- non sono avvenuti, nel medesimo periodo, trasferimenti di beni
infragruppo in regime di neutralità fiscale, ai sensi dell'art.
123 del TUIR;
- le società aderenti al consolidato hanno entrambe riportato un
imponibile fiscale positivo nel primo periodo d'imposta del consolidato chiuso al 31 marzo 2007;
- il consolidato fiscale, quindi, non presenta alcuna perdita
fiscale e non sarà necessario, in caso di interruzione, applicare l'art. 124 del TUIR.
La società istante, infine, ritiene che l'operazione di
incorporazione della consolidante Alfa nella società Beta sia riconducibile
alla fattispecie per la quale la continuazione del consolidato è subordinata al parere favorevole espresso dall'Agenzia delle Entrate in
risposta ad una specifica istanza di interpello ai sensi dell'art. 124,
Pertanto la società Beta, con la presente istanza di interpello,
- la continuazione del consolidato ai sensi dell'art.
124, comma
5, del TUIR con la società Delta, già appartenente al
consolidato fiscale dell'incorporata Alfa, con riferimento ai
rimanenti due periodi di imposta di validità dell'opzione già
- di includere nel reddito complessivo del consolidato che
continua in capo a Beta, la perdita fiscale che la stessa
prevede di conseguire nel lasso temporale intercorrente
dall'inizio del periodo d'imposta sino alla data di efficacia
giuridica della fusione, subordinatamente al positivo
accoglimento dell'istanza di cui all'art. 37-bis, comma 8, del
D.P.R. n. 600 del 1973, in corso di presentazione alla Direzione
Regionale delle Entrate della......., al fine di ottenere la
disapplicazione dei limiti alla riportabilità delle perdite
fiscali imposti dall'art. 172, comma 7, del TUIR.
L'istante è del parere che il regime di consolidato fiscale di Alfa
possa proseguire senza soluzione di continuità con la società incorporante
Nella prospetta operazione di fusione non si verificano gli effetti
elusivi che la norma intende vietare, poiché non sussiste in capo al
consolidato alcuna perdita residua di gruppo che possa trovare compensazione
con gli imponibili fiscali della società incorporante (Beta) non inclusa
nel consolidato, tanto più che quest'ultima prevede di subire perdite
fiscali nell'esercizio 2007/2008.
L'articolo 124, comma 5, secondo periodo, del TUIR dispone che "Nel
caso di fusione della società o ente controllante con società o enti non
appartenenti al consolidato può essere richiesta, mediante l'esercizio del
diritto di interpello ai sensi dell'art. 11 della L. 27 luglio n.
212, la continuazione del consolidato".
A tale disposizione è riconducibile la fattispecie in esame, nella
quale la consolidante (Alfa) viene fusa per incorporazione ad opera di una
società non inclusa nel consolidato (Beta)
In sostanza, come chiarito nella circolare n 53/E del 2004, paragrafo
7.3.1, in tale ipotesi la società risultante dalla fusione non è "automaticamente" attratta nel regime di tassazione consolidata avviato
dalla società incorporata, ma è necessario - a tal fine - produrre istanza
Nella medesima circolare si è affermato anche che le operazioni
straordinarie che non interrompono anticipatamente a tassazione di gruppo
sono accomunate dalla circostanza che le stesse non fanno mutare il soggetto
giuridico controllato (nel caso delle fusioni), ovvero la compagine sociale (nel caso delle scissioni), in modo che risulti rispettato il requisito del
controllo previsto dagli articoli 117 e 120 del TUIR per la
dell'opzione per il consolidato nazionale.
In particolare, il primo comma dell'art. 117 sancisce, tra l'altro,
che l'appartenenza al gruppo dipende dalla sussistenza del requisito del
c.d. "controllo di diritto" detenuto dalla società o ente controllante ai
sensi dell'art. 2359, comma 1, numero 1) del codice civile in materia di società controllate e
Il secondo comma dell'art. 120 del TUIR dispone, inoltre, che "Il
requisito del controllo di cui all'art. 117, comma 1, deve sussistere sin
dall'inizio di ogni esercizio relativamente al quale la società o ente
controllante e la società controllata si avvalgono dell'esercizio
Nella fattispecie in esame, per quanto riguarda il requisito del
controllo si osserva che la descritta operazione di fusione per
incorporazione non determina alcun mutamento nella situazione di controllo
che la medesima società consolidante Alfa vantava - già prima
dell'operazione di fusione - nei confronti della società consolidata Delta.
Sotto questo profilo, quindi, si ritiene che la società incorporante
Beta - che succede, ai sensi dell'art. 2504-bis del codice civile, nel
complesso delle posizioni giuridiche attive e passive della società
incorporata Alfa per effetto della descritta operazione di fusione -
soddisfi le condizioni poste dagli articoli 117 e 120 del TUIR nei confronti
della società controllata da quest'ultima (Delta).
La scrivente ritiene che nella fattispecie in esame Beta possa
continuare il regime della tassazione di gruppo includendovi, senza
soluzione di continuità, la società Delta originariamente appartenente al
consolidato Alfa, nel presupposto che continuino a risultare rispettate
anche le altre disposizioni di legge relative al regime della tassazione di
Pertanto, la società Delta potrà partecipare al regime del
consolidato fiscale di Beta già nel periodo d'imposta nel quale ha effetto
la fusione e relativamente alla residua frazione del triennio in cui ha
efficacia l'opzione a suo tempo effettuata dalla stessa società consolidata
e dalla controllante Alfa.
Beta dovrà quindi comunicare all'Agenzia delle Entrate, entro trenta
giorni dalla data di ricezione della presente risposta, la conferma della
tassazione di gruppo da parte della predetta società, con le modalità
indicate nella risoluzione n. 44/E del 12 marzo 2007.
Nella fattispecie in esame inoltre, come indicato dall'istante, il
consolidato della incorporata Alfa non presenta perdite fiscali pregresse;
nella opposta ipotesi, si sottolinea che assumerebbero rilievo le
indicazioni contenute nella citata risoluzione n. 44/E del 2007 in ordine
alla applicazione in via analogica della disciplina prevista dall'articolo
13, commi 5 e 6, del D.M. 9 giugno 2004, secondo cui le perdite del
consolidato devono essere riattribuite alle società che ad esso partecipano sulla base dei criteri manifestati in sede di esercizio dell'opzione.
Per quanto riguarda il trattamento fiscale delle perdite maturate
dalla società incorporante Beta si formulano le seguenti considerazioni.
Preliminarmente, si precisa che le perdite fiscali realizzate dalla
società Beta possono essere portate in diminuzione del reddito della società incorporante nei limiti ed alle condizioni sancite dall'art.
comma 7, del TUIR che, come noto, trova applicazione anche nella circostanza,
così come prevista nel caso in esame, che la società
risultante dalla fusione abbia optato per la retrodatazione degli effetti
contabili e fiscali ai sensi dell'art. 172, comma 9, del TUIR.
La società Beta, infatti, ha dichiarato che, nel lasso temporale
intercorrente tra la data di inizio del periodo di imposta per effetto della
retrodatazione degli effetti fiscali della fusione (1 aprile 2007) e la data
in cui si realizzano gli effetti giuridici della stessa, prevede di
realizzare una perdita fiscale.
Con riferimento al regime del consolidato nazionale, le perdite
fiscali maturate dalla società Beta antecedentemente alla data in cui ha
efficacia giuridica la fusione devono considerarsi "pregresse" ai sensi
dell'art. 118, comma 2, del TUIR, a norma del quale "Le perdite fiscali
relative agli esercizi anteriori all'inizio della tassazione di gruppo di
cui alla presente sezione possono essere utilizzate solo dalle società cui
si riferiscono".
Ne consegue che, fermo rimanendo il limite al riporto delle perdite di
cui all'articolo 172, comma 7, le perdite pregresse realizzate dalla
società incorporante Beta possono essere utilizzate solo per compensare
eventuali redditi imponibili realizzati dalla medesima società risultante dalla fusione, senza
possibilità di compensare le predette perdite fiscali
con redditi imponibili propri delle altre società che hanno optato (ovvero
che opteranno successivamente) al regime del consolidato.
In altri termini, sia le perdite fiscali realizzate dalla
Beta nei periodi di imposta precedenti, sia la perdita fiscale che la
medesima società prevede di conseguire nel lasso temporale intercorrente
dall'inizio del periodo d'imposta sino alla data di efficacia giuridica
della fusione, non possono essere incluse nel regime del consolidato
nazionale che continua in capo alla società risultante dalla fusione.
Tale ultima società, quindi, potrà utilizzare le predette perdite
fiscali alla stregua delle perdite fiscali pregresse e, dunque, alle
condizioni ed ai limiti di cui all'art. 118, comma 2, del TUIR.
Più precisamente, la società risultante dalla fusione
utilizzare in compensazione le perdite fiscali pregresse, comprese quelle
relative al "periodo di retrodatazione", solo per compensare l'eventuale
reddito imponibile dalla stessa conseguito nel periodo d'imposta in cui ha
efficacia la fusione. L'eventuale risultato negativo che dovesse conseguire,
successivamente alla descritta compensazione, non potrà concorrere alla
determinazione del reddito complessivo globale del consolidato, ma potrà
essere utilizzato esclusivamente per compensare gli eventuali redditi
imponibili che la medesima società risultante dalla fusione conseguirà nei
successivi periodi di imposta.
In definitiva, la scrivente ritiene di poter formulare parere
positivo esclusivamente in relazione alla prima richiesta formulata dalla società istante, riguardante la
possibilità (per la società risultante
dalla fusione) di poter continuare il regime del consolidato con la società
Delta, già appartenente al consolidato fiscale dell'incorporata Alfa, con
riferimento ai rimanenti due periodi d'imposta di validità del consolidato
Diversamente, per quanto concerne la seconda richiesta volta ad
includere nel reddito complessivo del consolidato la perdita fiscale che la
società incorporante Beta prevede di conseguire nel lasso temporale
intercorrente dall'inizio del periodo d'imposta sino alla data di efficacia giuridica della fusione, la scrivente formula parere sfavorevole, in
delle suesposte considerazioni.
La presente risposta rileva esclusivamente ai fini della prosecuzione
del consolidato, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 11 della legge n.
212 del 2000 richiamato dagli articoli 124, comma 5, del TUIR e 13, comma 2,
del D.M. 9 giugno 2004. Resta impregiudicata, pertanto, la
dell'Amministrazione Finanziaria di disconoscere ricorrendone i presupposti
di cui all'articolo_37-bis, comma 2, del D.P.R. n. 600 del 1973, eventuali
vantaggi fiscali derivanti dall'operazione di fusione che non ha costituito
oggetto dell'istanza di interpello.
- Roma, 1 ora e 37 minuti fa	Pacchetto assegnazione / cessione agevolata immobili ai soci
- Faenza, 4 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.