Source: https://www.laleggepertutti.it/codice-proc-penale/art-387-cod-proc-penale-avviso-dellarresto-o-del-fermo-ai-familiari
Timestamp: 2018-10-22 09:00:10+00:00
Document Index: 112425747

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 378', 'sentenza ', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 378', 'art. 387']

Art. 387 cod. proc. penale: Avviso dell'arresto o del fermo ai familiari
In tema di equa riparazione per violazione del termine ragionevole di durata del processo, il concetto di "decisione definitiva" - impiegato nell'art. 4 l. 24 marzo 2001 n. 89 al fine di segnare il dies a quo del termine semestrale di decadenza per la proposizione della domanda - non può essere inteso come equivalente a quello di sentenza passata in giudicato, ma abbraccia qualsiasi provvedimento giurisdizionale, ancorché a contenuto meramente processuale, che si presenti idoneo - ex se, ovvero a seguito dell'inutile decorso dei rimedi prefigurati dall'ordinamento al fine di rimuoverlo - a porre formalmente termine al processo, così da impedire che quest'ultimo possa essere considerato ancora pendente. Tale attitudine va riconosciuta alla sentenza di proscioglimento emessa dal giudice istruttore ai sensi dell'art. 378 c.p.p. del 1930, anche quando si tratti di proscioglimento pronunciato per essere ignoti gli autori del reato, rientrando tale provvedimento nel novero dei possibili epiloghi del processo penale delineati dal legislatore di quel codice e risultando, altresì, il provvedimento stesso inoppugnabile, salvo in caso di anomalie di forma o di sostanza tali da conferirgli connotati di abnormità: con la conseguenza che con la pronuncia della sentenza in parola - ovvero con l'inutile decorso dei termini per la sua impugnazione, quando consentita - il procedimento deve considerarsi concluso e non più pendente, senza che abbia rilievo, in senso contrario, la sua natura di decisione "allo stato degli atti", non preclusiva della diretta instaurazione del procedimento penale nei confronti del presunto autore del reato allorché, in qualunque momento, esso appaia identificato o identificabile.
Cassazione civile sez. I 30 maggio 2006 n. 12858
In tema di equa riparazione per violazione del termine ragionevole di durata del processo, nell'ambito delle decisioni suscettibili di divenire definitive ai sensi dell'art. 4 l. 24 marzo 2001 n. 89, va inclusa la sentenza di non doversi procedere per essere ignoti gli autori del reato, di cui all'art. 378 c.p.p. del 1930, in quanto costituisce uno dei formali epiloghi del processo penale previsti dal legislatore e per rimuoverla è necessario il tempestivo ricorso al sistema di impugnazioni introdotto contro di essa dal successivo art. 387 c.p.p..
Cassazione civile sez. I 20 gennaio 2006 n. 1184