Source: http://www.anti-phishing.it/news/articoli/news.200320072.php
Timestamp: 2013-05-19 15:55:12+00:00
Document Index: 144186099

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 174', 'art. 171', 'art. 171', 'art. 174', 'art. 171', 'art. 171']

Alla fine la FIMI ammette: scaricare non � reato, condividere s�! - Anti-Phishing Italia: Il portale contro le truffe on-line
Alla fine la FIMI ammette: scaricare non � reato, condividere s�!
Alla fine, la FIMI si contraddice. Contravvenendo ad ogni norma di cautela, forse per via di un refuso redazionale, lascia intendere che, s�, i giornali hanno sbagliato, ma�limitarsi a scaricare effettivamente non � pi� reato. Forse lo era prima, ma ora non pi�.
La cosa mette in imbarazzo non poco anche noi che, all�indomani della sentenza della cassazione, avevamo messo in guardia i nostri lettori invitandoli ad usare cautela: scaricare � ancora reato. Invece la FIMI, Federazione Industria Musicale Italiana aderente a Confindustria, a margine del comunicato stampa con il quale aveva reso nota l�ultima ondata di denunce della Gdf in tema di diritti d�autore, ha dichiarato l�indichiarabile. �Recentemente gli organi di stampa avevano erroneamente diffuso la notizia che scaricare e condividere musica su Internet senza scopo di lucro non desse origine a violazioni penali� afferma ad un certo punto il comunicato della FIMI, per poi cos� proseguire �chi scarica semplicemente rischia una sanzione amministrativa, quella prevista dall�art. 174-ter l. 633/41�. In sostanza, tiene a precisare il FIMI, ci� che � pi� grave non � tanto scaricare ma condividere. Infatti, mentre il mero downloading prevede la sanzione amministrativa di euro 154 (che diventano 1.032,00 in caso di recidiva o di fatti quantitativamente rilevanti) oltre confisca del materiale tecnologico utilizzato e pubblicazione del nome in un quotidiano a diffusione nazionale; la condivisione assumi aspetti sanzionatori di natura prettamente penale. A tal proposito occorre distinguere, precisa il FIMI, �tra chi lo fa a fini di lucro e chi lo fa per profitto�. Nel primo caso, si ricade nelle ipotesi dell�art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis) della legge n. 633/41 (che punisce i trasgressori con la reclusione da uno a quattro anni congiuntamente ad una multa da 2.582 a 15.493 euro); nel secondo caso � ovvero laddove manchi il fine di lucro e quindi vi sia solo il profitto �va applicata la sanzione prevista dall�art. 171, comma 1, lett. a-bis) (che punisce i trasgressori con la pena non detentiva della multa da euro 51 ad euro 2.065).
Quello che il FIMI non dice �e da qui il rischio di un fraintendimento che poteva certamente essere evitato- � che generalmente quasi tutti i sistemi di file sharing consentono il downloading solo a condizione che l�utente effettui l�uploading di file di sua provenienza, o che, comunque, condivida risorse con gli altri utenti della piattaforma. Pertanto l�ipotesi del solo downloading, non penalmente rilevante, diventa una mera ipotesi di scuola. Questa la seconda parte del Comunicato del FIMI �Con questa operazione sale ad oltre 170 il numero di soggetti denunciati per condivisione illegale di brani musicali in rete in Italia dal 2005, in violazione delle norme i vigore che puniscono la diffusione di opere protette dal diritto d�autore. Recentemente gli organi di stampa avevano erroneamente diffuso la notizia che scaricare e condividere musica su Internet senza scopo di lucro non desse origine a violazioni penali. In occasione di questa nuova operazione contro la il file sharing illegale, FIMI vuole ribadire quali sono i comportamenti oggetto di rilevanza penale, a parte i profili di responsabilit� civile, sempre tutelati, e confermare che le norme in vigore colpiscono, con diversi livelli di intensit�,sia chi scarica sia chi condivide.
Chi scarica semplicemente rischia una sanzione amministrativa, quella prevista dall�art. 174-ter l. 633/41. Colui che mette in condivisione opere protette occorre, invece, distinguere tra chi lo fa a fini di lucro e chi lo fa per profitto Nel primo caso, si ricade nelle ipotesi dell�art. 171-ter, comma 2, lett. a-bis) l. 633/41; con sanzioni molti pesanti.. Chi condivide senza una contropartita economica rimane soggetto ad una sanzione penale che � quella dell�art. 171, comma 1, lett. a-bis).� Fonte: Anti-Phishing Italia � www.anti-phishing.it Tutti i contenuti di Anti-Phishing Italia sono pubblicati secondo la seguente Licenza Creative Commons, salvo diverse indicazioni.