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Timestamp: 2020-05-28 04:50:46+00:00
Document Index: 145252814

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Corte di Cassazione sentenza n. 7757 depositata il 28 marzo 2018 - In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l'Ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, ai sensi dell'art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità o di altra provenienza, la relativa prova deve essere fornita dal contribuente con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all'interno del nucleo familiare di tali redditi, ma anche l'entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente interessato dall'accertamento - Studio Cerbone
Corte di Cassazione sentenza n. 7757 depositata il 28 marzo 2018 – In tema di accertamento delle imposte sui redditi, qualora l’Ufficio determini sinteticamente il reddito complessivo netto in relazione alla spesa per incrementi patrimoniali, ai sensi dell’art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, ed il contribuente deduca che tale spesa sia il frutto di liberalità o di altra provenienza, la relativa prova deve essere fornita dal contribuente con la produzione di documenti, dai quali emerga non solo la disponibilità all’interno del nucleo familiare di tali redditi, ma anche l’entità degli stessi e la durata del possesso in capo al contribuente interessato dall’accertamento
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Corte di Cassazione sentenza n. 7757 depositata il 28 marzo 2018
ACCERTAMENTO – REDDITOMETRO – INCREMENTI PATRIMONIALI – PRESUNZIONE DI MAGGIOR REDDITO – PROVA CONTRARIA DEL CONTRIBUENTE – DISPONIBILITA’ DERIVANTI DA LIBERALITA’ O ALTRA PROVENIENZA ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA – ONERE DEL GIUDICE DI VALUTAZIONE DEI DOCUMENTI PRODOTTI
L.R. ricorre per la cassazione della sentenza della CTR del Lazio, indicata in epigrafe, che in controversia su impugnazione di avviso di accertamento, preceduto da questionario, notificato ai sensi dell’art. 38 commi 4, 5, 6, del d.P.R. 602/73 (c.d. redditometro), rettificava il reddito dichiarato da L.R. ai fini Irpef per l’anno 2007, in relazione a incrementi patrimoniali (realizzati fra il 2006 e 2007) e spese e acquisti con compartecipanti (terreno agricolo e fabbricato), ha rigettato l’appello del contribuente. In particolare la CTR, richiamando giurisprudenza di legittimità, ha confermato la decisione di primo grado, ritenendo non dimostrato dal contribuente che il reddito accertato fosse in tutto o in parte costituito da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenuta alla fonte.
CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 14 febbraio 2019, n. 4376 - In tema di accertamento sintetico del reddito, ai sensi dell'art. 38, comma 6, del d.P.R. n. 600 del 1973, ove il contribuente deduca che la spesa sia il frutto di liberalità o di altra…