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Timestamp: 2018-05-22 02:23:35+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 28', 'sentenza ', 'art. 28', 'art. 330', 'art. 300']

Nulla la cartella di pagamento emessa nei confronti di un soggetto giuridico estinto
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Nulla la cartella di pagamento emessa nei confronti di un soggetto giuridico estinto.
- I giudici della C.T.P. di Enna, con la sentenza n. 1104 depositata il 12.07.2017, hanno disposto l'annullamento di una cartella di pagamento emessa e notificata nei confronti di una società estinta, ed opposta dagli ex soci della stessa, non potendosi applicare retroattivamente la disposizione normativa contenuta all'art. 28 co. 4 - D. Lgs. n. 175/2014.
Si segnala una interessante sentenza dei giudici di prime cure di Enna che, investiti della questione afferente all'emissione di un atto riscossivo in capo ad un soggetto cancellato dal registro delle imprese, si sono risolti per la nullità dello stesso, rilevando a sostegno l'escursus normativo avutosi sulla questione controversa e richiamando favoreli pronunce di legittimità.
Con il ricorso introduttivo i contribuenti, nella qualità di ex soci della società destinataria dell'atto, unitamente all'ex liquidatore, dopo aver evidenziato il loro incontestabile interesse ad agire in giudizio, chiedevano la nullità dell'atto riscossivo per difetto di legittimazione passiva del soggetto destinatario dell'atto opposto (società estinta) e rilevavano il conseguente vizio di inesistenza giuridica della notifica, poichè posta in essere in capo ad una persona (ex rappresentante legale) che al momento della notifica non era più titolare del rapporto di rappresentanza organica della società. Con successiva memoria di replica, poi, si contestavano le difese avversarie, che invocavano l'applicazione retroattiva dell'art. 28 - D. Lgs. n. 175/2014 (che, come noto, dispone lo slittamento di ben 5 anni dell'effetto estintivo della cancellazione di un soggetto giuridico dal registro imprese, ai fini della validità ed efficacia degli atti di liquidazione, contenzioso e riscossione), posto che, per espressa previsione normativa, gli effetti della disposizione in parola si applicano ai casi in cui la richiesta di cancellazione dal registro sia presentata nella vigenza del decreto legislativo n. 175/2014, e dunque dal 13.12.2014.
Il Giudice di prime cure, condividendo la tesi difensiva dei contribuenti, ha annullato la cartella di pagamento poichè emessa nei confronti di una società non più esistente, negando la portata retroattiva dello ius superveniens al caso di specie.
Pienamente condivisibili le argomentazioni offerte dal Giudicante - evincibili dalla lettura integrale della sentenza, che qui si allega - le quali, tuttavia, si pongono in netta contrapposizione con il più recente (e meno passibile di approvazione) orientamento della Corte di cassazione (sent. 20.01.2017 n. 1483, 04.09.2017, n. 20572), la quale, proprio con riferimento alle ipotesi di società cancellate dal registro imprese:
1) ha dichiarato la piena ammissibilità dell'atto processuale notificato a soggetto estinto, ex art. 330 c.p.c., ove l'evento morte non sia stato dichiarato nei modi e nei tempi di cui all'art. 300 c.p.c., determinandosi così la "stabilizzazione" della posizione della società estinta dal lato passivo, sul punto richiamando la precedente pronuncia a SS. UU. che dichiarava l'ultrattività del mandato alla lite (Cass., sent. n. 15295/2014);
2) ha disposto - in contrapposizione al precedente orientamento, laddove la stessa Corte di cassazione dichiarava di non poter negare il diritto alla difesa all'ex liquidatore avverso un atto che si palesa in astratto ad esso pregiudiziale, come appunto un atto emesso nei confronti del soggetto giuridico precedentemente rappresentato - che l'impugnazione promossa dall'ex liquidatore della società estinta va dichiarata inammissibile per carenza di capacità processuale (Cass., ord. 17.12.2013, n. 28187).
Su quest'ultimo orientamento, che lascia molto perplessi, si avrà modo di meglio argomentare.