Source: http://docplayer.it/1538407-Testo-ufficiale-roma-08-agosto-2012-proprieta-riservata.html
Timestamp: 2016-10-27 20:46:55+00:00
Document Index: 20540603

Matched Legal Cases: ['art. 222', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 20', 'art. 25', 'art. 30']

⭐Testo Ufficiale Roma, 08 agosto 2012 PROPRIETA RISERVATA
Testo Ufficiale Roma, 08 agosto 2012 PROPRIETA RISERVATA
Download "Testo Ufficiale Roma, 08 agosto 2012 PROPRIETA RISERVATA"
1 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DI AGENZIE DI SICUREZZA SUSSIDIARIA NON ARMATA, SICUREZZA AEROPORTUALE E DEGLI ISTITUTI INVESTIGATIVI Testo Ufficiale Roma, 08 agosto 2012 PROPRIETA RISERVATA Le Organizzazioni stipulanti intendono salvaguardare la piena e completa proprietà del testo contrattuale e ne inibiscono la riproduzione totale o parziale ad enti, organizzazioni, imprese e privati, riservandosi ogni azione a salvaguardia dei loro diritti. 12 CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DI AGENZIE DI SICUREZZA SUSSIDIARIA NON ARMATA, SICUREZZA AEROPORTUALE E DEGLI ISTITUTI INVESTIGATIVI (CONTROLLO ATTIVITA SPETTACOLO - INTRATTENIMENTO - COMMERCIALI - FIERISTICHE - SERVIZI DI ACCOGLIENZA, GUARDIANIA E MONITORAGGIO AREE) Il giorno otto, nel mese di agosto dell'anno duemiladodici, in Roma, a seguito delle trattative iniziate in data 22 marzo 2012 e dei successivi incontri si sono riunite le sotto descritte organizzazioni sindacali: C.E.P.A.-A. Confederazione Europea Professionisti e Aziende - Assocostruttori rappresentata dal Presidente Nazionale Daniele Gregorio Scalise, dal Vice Presidente Nazionale Giuseppe Francesco Bianco, assistiti dal Coordinatore Nazionale delle Aziende aderenti a CEPA-A esercenti le attività di sicurezza sussidiaria non armata e degli istituti investigativi Davide Gallico. SI-CEL Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro, rappresentato dal Segretario Generale Dario Miccheli. SI-CEL Federazione Nazionale SICUREZZA CIVILE (in sigla SICEL-SICUREZZA CIVILE) Rappresentata dal Segretario Nazionale Renato Marotta. E Le sopra descritte Organizzazioni stipulano e riconoscono come valido strumento di governo che regola i rapporti tra la micro, piccola e media impresa ed i lavoratori dipendenti delle aziende che operano nel settore della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell investigazione. Le Parti, altresì si danno reciprocamente atto che la premessa, il testo contrattuale, gli allegati e gli accordi da esso richiamati costituiscono un unico corpo contrattuale. Il presente CCNL composto da una premessa, da XVI Titoli, 88 articoli, 04 allegati e 81 pagine. AVVERTENZA Le Parti si danno reciprocamente atto che la titolazione dei singoli articoli risponde soltanto alle esigenze di migliorare la consultazione del testo contrattuale. I titoli, pertanto, non sono esaustivi delle indicazioni dei contenuti dei singoli articoli e quindi, in quanto tali, non costituiscono elemento di interpretazione della norma. 23 Roma, 08 agosto 2012 Le Parti Sociali Sindacati dei Lavoratori Tra SI-CEL. Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro Il Segretario Generale Dario Miccheli SI-CEL. Federazione Nazionale Sicurezza Civile (in sigla SICEL-SICUREZZA CIVILE) Il Segretario Nazionale Renato Marotta E le Parti Sociali Datoriali C.E.P.A. A. Confederazione Europea Professionisti e Aziende - Assocostruttori Il Presidente Nazionale Daniele Scalise Il Vice Presidente Nazionale Giuseppe Francesco Bianco Il Coordinatore Nazionale di settore Davide Gallico Membro del Consiglio Direttivo Nazionale Ernesto Bruziches 34 PREMESSA La Confederazione C.E.P.A.-A. (Confederazione Europea Professionisti e Aziende - Assocostruttori), SI-CEL (Sindacato Italiano Confederazione Europea del Lavoro) e SICEL- SICUREZZA (SI-CEL Federazione Nazionale Sicurezza Civile) nella loro reciproca sfera d interesse e autonomia hanno promosso il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle RSA e delle altre strutture residenziali e Socio-Assistenziali, considerandolo momento qualificante della propria azione politica, tesa a individuare aree di azione condivisa e di promozione sociale in vantaggio dei rispettivi associati. Le parti intendono sottolineare che nel presente CCNL è integralmente ricettivo dell accordo quadro, tra governo e parti sociali, su tutti i contenuti del nuovo modello contrattuale sottoscritto il 22 gennaio In questo momento di confronto le parti vedono nell attuale fase di crisi globale dell economia l importanza strategica di focalizzare l attenzione degli interventi pubblici nel sostegno dell occupazione e della competitività delle Micro e Piccole e Medie Imprese, in altre parole del tessuto portante del sistema produttivo ed economico nazionale. Le Organizzazioni sottoscrittrici del presente CCNL, credono che la fase della globalizzazione dell economia, così come intesa dagli anni novanta a oggi, sia conclusa e che si sia aperto un nuovo scenario in cui, pur alla presenza di mercati aperti alla competizione, vi sia una maggiore attenzione degli organi regolatori per le esigenze di tutela della coesione sociale dei diversi Paesi e delle regole della competizione. La crisi di gran parte dei paesi industrializzati è molto profonda ma le parti reputano che emerga prepotentemente l esigenza di arrivare nel minor tempo possibile a un nuovo ordinamento dei mercati finanziari mondiali, giacché l attuale sistema di Bretton-Woods ha dimostrato la sua incapacità di governare una realtà finanziaria radicalmente mutata rispetto a quella in essere negli anni quaranta dello scorso secolo. Il presente Contratto collettivo, è sottoscritto con la volontà delle Parti ad un confronto permanente tra le esigenze dell impresa e i bisogni dei lavoratori. La formazione, i nuovi strumenti contrattuali, la maggiore flessibilità nel dialogo quale filo conduttore dell Ente Bilaterale, il CSR, le carte blu dell unione europea e la sicurezza negli ambienti di lavoro potrà assolvere il ruolo di tutela per i lavoratori che, nell attuale ambiente, molto spesso non vedono concretarsi le possibilità altrimenti previste in analoghi contratti di settore. In considerazione dell importanza che gli enti bilaterali rivestono per la strategia di creazione e di consolidamento dell occupazione nel settore, le Parti, inoltre, ai sensi del comma 28 dell Art. 1 della legge 247/2007, che attua la sottoscrizione del presente contratto collettivo nazionale di lavoro e prevede la riforma degli ammortizzatori sociali, ritengono di fondamentale importanza la valorizzazione del ruolo dell Ente Bilaterale delle imprese operanti nel settore dell artigianato, anche al fine dell individuazione di eventuali prestazioni aggiuntive rispetto a quelle assicurate dal sistema generale, così come specificatamente indicato alla lettera f) del comma 29 dell Art. 1 della suddetta legge 247/2007. Le parti concordano ed auspicano che l Italia possa recepire la direttiva Europea, laddove dice che gli Stati membri potranno modificare la propria legislazione per consentire ai singoli lavoratori di sottoscrivere accordi individuali in materia di orario di lavoro con i propri datori di lavoro. L'orario di lavoro potrà arrivare fino a 60 ore settimanali. E il numero di ore viene considerato come media. Le OO.SS. tramite l Ente Bilaterale valorizzeranno il Fondo per la Formazione FONDO INTERLAVORO 2012 con lo scopo di concorrere alla formazione continua dei lavoratori, anche nelle aree - attualmente - non ricomprese dall applicazione della Legge 388/2000. Le Parti credono che lo strumento della Contrattazione collettiva mediante libera sottoscrizione da parte delle associazioni datoriali e sindacali di questo Contratto Collettivo Nazionale del settore 45 della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell investigazione, sia ancora la miglior scelta possibile, nell attuario ambiente sociale e produttivo del Paese. Dette organizzazioni credono altresì che lo strumento dei CCNL debba essere aggiornato al fine di tendere verso tre aree di maggiore efficienza. - La PRIMA, tendente a stabilire regole chiare e certe per il rinnovo contrattuale e per gli adeguamenti retributivi alle dinamiche inflattive. - La SECONDA, tendente a ridurre il contenzioso tra le Parti attraverso un massiccio ricorso agli strumenti di raffreddamento del conflitto e di condivisione delle scelte. - La TERZA, tendente a incoraggiare l utilizzo della contrattazione di secondo livello, sia essa territoriale, compartimentale, aziendale, di reparto o individuale. Nel siglare il presente contratto, le Parti richiamano, per le indubbie valenze politico-sindacali che ne derivano, gli analoghi strumenti contrattuali del comparto della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell investigazione che si collocano nel più completo sistema contrattuale rivolto all insieme delle micro, piccole e medie imprese del settore della sicurezza sussidiaria non armata e nel campo dell investigazione. 56 Condizioni economiche di miglior favore Nel caso in cui il lavoratore, al 06/07/2012 goda di condizioni economiche di miglior favore rispetto al presente CCNL, viene fatto salvo il mantenimento, sui singoli istituti, a titolo integrativo collettivo, delle condizioni di fatto esistenti a livello territoriale e di Istituzione. Per le Istituzioni che applicano per la prima volta il presente contratto, si procederà ad una valutazione complessiva dei rispettivi trattamenti, secondo i criteri e le modalità che saranno definite nell'ambito del rapporto tra le parti in sede locale. In ogni caso, eventuali eccedenze economiche saranno mantenute a titolo di superminimo assorbibile da futuri aumenti contrattuali. TITOLO I SFERA DI APPLICAZIONE DEL CONTRATTO Disposizioni generali Art. 1 - Sfera di applicazione e durata Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in materia unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro, a tempo indeterminato e determinato, pertinenti all'attività degli istituti di investigazione informazioni e ricerche, addetti controllo attività spettacolo, intrattenimento, fieristiche e commerciali, servizi di accoglienza e indirizzo della clientela in uffici pubblici e privati e aziende industriali e commerciali. L'adozione del presente CCNL conferisce mandato di rappresentanza alle associazioni firmatarie in funzione della parte rappresentata. Altresì il presente contratto regola ove compatibile con le disposizioni di Legge e con la libertà delle parti contraenti i rapporti di lavoro di cui alle norme della legge 30/03 e del D.Lgs. 273/03. Il presente contratto ha validità dal al In ogni caso, il presente contratto conserva la sua validità fino alla sottoscrizione del nuovo C.C.N.L.. A titolo di esemplificazione, non esaustiva e da interpretarsi per analogia, si elencano le tipologie alle quali si applica il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro: - tutte le attività eseguibili dagli istituti dì investigazione, ricerche e raccolta di informazioni ber conto di privati ed enti pubblici e privati; - tutte le attività amministrative, contabili e segretariali svolte dai dipendenti non impiegabili nell'ambito delle indagini difensive di cui all'art. 222 Norme di coordinamento CPP; - tutte le attività svolte dalie imprese che operano nei settori elencati di seguito, considerando l'elenco non esaustivo ma solo indicativo per il genere dei servizi offerti: - attività in ausilio al recupero stragiudiziale dei crediti. banche dati; - informazioni commerciali; - operatore di servizi di controllo non armati; - portierato, guardiania e osservatori; controllo accessi, flusso e deflusso; servizi di accoglienza e indirizzo delia clientela in uffici pubblici e privati e aziende industriali e commerciali; 67 - Operatori controllo attività di spettacolo e intrattenimento - L. 94/2009 e DM 06/10/09; - Addetti servizio monitoraggio aree - deterrenza e dissuasione - controllo nelle attività commerciali e fieristiche. Le norme del presente contratto devono essere considerate, sotto ogni aspetto ed a qualsiasi fine, correlate ed inscindibili tra loro e non sono cumulabili con alcun altro trattamento, previsto da altri precedenti contratti collettivi nazionali di lavoro. Il presente C.C.N.L. costituisce, quindi, l'unico contratto in vigore tra le parti contraenti. Eventuali difficoltà interpretative possono essere riportate al tavolo negoziale nazionale per l'interpretazione autentica della norma. Art. 2 - Rimandi Per quanto non previsto dal presente contratto, o solo parzialmente regolato, si fa espresso riferimento alle norme di legge in vigore per i rapporti di lavoro di diritto privato nonché allo Statuto dei lavoratori, in quanto applicabili. I dipendenti devono inoltre osservare le norme regolamentari emanate dalle singole Strutture di cui al precedente art. 1, purché non siano in contrasto con il presente contratto e/o con norme di legge. Si intende per Struttura ogni singola unità produttiva che sia funzionalmente autonoma. TITOLO II CLAUSOLE OBBLIGATORIE DEL CONTRATTO RELAZIONI SINDACALI Art. 3 - Norme di garanzia dei servizi minimi essenziali Le parti inoltre si propongono con il presente accordo di garantire il diritto di sciopero, che costituisce una libertà fondamentale per ciascun lavoratore, attraverso metodi e tempi capaci di garantire il rispetto della dignità e dei valori della persona umana nel rispetto delle norme sopraccitate. Le organizzazioni sindacali si impegnano ad esercitare il diritto allo sciopero secondo i criteri e le modalità indicate nel presente contratto. Le parti nei successivi articoli individuano le prestazioni indispensabili e i criteri per la determinazione dei contingenti di personale tenuti a garantirle. Inoltre, le parti indicano tempi e modalità per l'espletamento delle procedure di raffreddamento e conciliazione dei conflitti, secondo le indicazioni previste dalla Legge n. 146/90 e successive modificazioni. 1. Servizi essenziali Ai sensi degli articoli 1 e 2 della Legge 12 giugno 1990, n. 146, come modificata dalla Legge 11 aprile 2000, n. 83 la programmazione delle azioni di sciopero dovrà assicurare i servizi necessari a garantire le seguenti prestazioni essenziali di assistenza sanitaria. Nell'ambito dei servizi essenziali la continuità delle seguenti prestazioni indispensabili per assicurare il rispetto dei valori e dei diritti costituzionalmente tutelati: - assistenza a persone portatrici di handicap mentali, trattamenti sanitari obbligatori; - assistenza ad anziani ed handicappati, anche domiciliare; - attività farmaceutica concernente le prestazioni indispensabili. Alle suddette prestazioni indispensabili deve essere garantito il supporto attivo delle prestazioni specialistiche, necessari al loro espletamento. I servizi di cucina dovranno assicurare le esigenze alimentari e dietetiche, salvo nei casi in cui sia possibile prevedere adeguata sostituzione di servizio. 2. Contingenti di personale 78 Ai fini di quanto indicato nel punto 1, per le diverse categorie e profili professionali addetti ai servizi minimi essenziali, gli appositi contingenti di personale esonerato dallo sciopero per garantire la continuità delle relative prestazioni indispensabili è pari a quello previsto per le giornate festive. Le parti, con l'accordo decentrato aziendale, individuano: - Le categorie e profili professionali che formano i contingenti; per l'assistenza d'urgenza devono essere previsti i diversi profili e categorie normalmente impiegati - I contingenti di personale, suddivisi per categorie e profili; - I criteri e le modalità da seguire per l'articolazione dei contingenti a livello di singolo ufficio o servizio. Nelle more della definizione di un nuovo accordo aziendale, le parti assicurano comunque i servizi minimi essenziali e le prestazioni già individuate in precedenza in sede di contrattazione decentrata. Il personale incluso nei contingenti come sopra definiti e tenuti all'erogazione delle prestazioni necessarie ha il diritto di esprimere la volontà di aderire allo sciopero e di chiedere la conseguente sostituzione, nel caso sia possibile, almeno 48 ore prima dell'iniziativa di sciopero. 3. Modalità di effettuazione degli scioperi La proclamazione degli scioperi relativi alle vertenze nazionali di comparto e regionali/provinciali o con le singole Aziende ed Enti deve essere comunicata rispettivamente alle Sedi locali delle Associazioni ed Aziende interessate. Le strutture e le rappresentanze sindacali le quali proclamano azioni di sciopero, sono tenute a darne comunicazione alle Aziende ed Enti interessati con un preavviso non inferiore a 10 giorni precisando, in particolare, la durata dell'astensione dal lavoro. In caso di revoca di uno sciopero indetto in precedenza, le strutture e le rappresentanze sindacali devono darne tempestiva comunicazione alle predette Aziende ed Enti. In considerazione della natura dei servizi resi dalle strutture e del carattere integrato della relativa organizzazione, i tempi e la durata della azioni di sciopero sono così articolati: a. il primo sciopero, per qualsiasi tipo di vertenza, non può superare, anche nelle strutture complesse ed organizzate per turni, la durata massima di un'intera giornata (24 ore); b. gli scioperi successivi al primo per la medesima vertenza non supereranno le 48 ore consecutive; c. gli scioperi della durata inferiore alla giornata di lavoro si svolgeranno in un unico e continuativo periodo, all'inizio o alla fine di ciascun turno, secondo l'articolazione dell'orario prevista nell'unità operativa di riferimento; d. gli scioperi riguardanti singole aree professionali e/o organizzative comunque non devono compromettere le prestazioni individuate come indispensabili. Sono comunque escluse manifestazioni di sciopero che impegnino singole unità operative, funzionalmente non autonome. Sono altresì escluse forme surrettizie di sciopero quali le assemblee permanenti o forme improprie di astensione dal lavoro; e. Inoltre, le azioni di sciopero non saranno effettuate: - nel mese di agosto; - nei giorni dal 23 dicembre al 7 gennaio; - nei giorni dal giovedì antecedente la Pasqua al martedì successivo; - nei cinque giorni precedenti e nei due giorni susseguenti le consultazioni elettorali o referendarie. Gli scioperi dichiarati o in corso di effettuazione si intendono immediatamente sospesi in caso di avvenimenti eccezionali di particolare gravità o di calamità naturali. 4. Procedure di raffreddamento e di conciliazione 89 In caso di insorgenza di una controversia sindacale che possa portare alla proclamazione di uno sciopero, vengono espletate le procedure di conciliazione di cui ai commi seguenti. I soggetti incaricati di svolgere le procedure di conciliazione sono: a. in caso di conflitto sindacale di rilievo nazionale, il Ministero del Lavoro; b. in caso di conflitto sindacale di rilievo regionale, il Prefetto del Capoluogo di Regione; c. in caso di conflitto sindacale di rilievo locale, il Prefetto del capoluogo di Provincia. Nel caso di controversia nazionale, il Ministero del Lavoro, entro un termine di tre giorni lavorativi decorrente dalla comunicazione scritta che chiarisca le motivazioni e gli obiettivi della formale proclamazione dello stato di agitazione e della richiesta della procedura conciliativa, provvede a convocare le parti in controversia, al fine di tentare la conciliazione del conflitto. I medesimi soggetti possono chiedere alle organizzazioni sindacali e ai soggetti pubblici coinvolti notizie e chiarimenti per la utile conduzione del tentativo di conciliazione; il tentativo deve esaurirsi entro l'ulteriore termine di tre giorni lavorativi dall'apertura del confronto, decorso il quale il tentativo si considera comunque espletato. Con le stesse procedure e modalità di cui al comma precedente, nel caso di controversie regionali e locali, i soggetti di cui alle lettere b) e c) del comma 2 del presente punto provvedono alla convocazione delle organizzazioni sindacali per l'espletamento del tentativo di conciliazione entro un termine di tre giorni lavorativi. Il tentativo deve esaurirsi entro l'ulteriore termine di cinque giorni dall'apertura del confronto. Il tentativo si considera altresì espletato ove i soggetti di cui al comma 2 non abbiano provveduto a convocare le parti in controversia entro il termine stabilito per la convocazione, che decorre dalla comunicazione scritta della proclamazione dello stato di agitazione. Il periodo complessivo della procedura conciliativa di cui al comma 3 ha una durata complessivamente non superiore a sei giorni lavorativi dalla formale proclamazione dello stato di agitazione; quello del comma 4, una durata complessiva non superiore a dieci giorni. Del tentativo di conciliazione di cui al comma 3 viene redatto verbale che, sottoscritto dalle parti, è inviato alla Commissione di Garanzia. Se la conciliazione riesce, il verbale dovrà contenere l'espressa dichiarazione di revoca dello stato di agitazione proclamato, che non costituisce forma sleale di azione sindacale ai sensi dell'art. 2, comma 6, della Legge n. 146/1990, come modificata dalla Legge n. 83/2000. In caso di esito negativo, nel verbale dovranno essere indicate le ragioni del mancato accordo e le parti si riterranno libere di procedere secondo le consuete forme sindacali nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative e contrattuali. Le revoche, le sospensioni ed i rinvii dello sciopero proclamato non costituiscono forme sleali di azione sindacale qualora avvengano nei casi previsti dall'art. 2, comma 6 della Legge n. 146/1990, come modificata dalla Legge n. 83/2000. Ciò anche nel caso in cui siano dovuti ad oggettivi elementi di novità nella posizione di parte datoriale. Fino al completo esaurimento, in tutte le loro fasi, delle procedure sopra individuate, le parti non intraprendono iniziative unilaterali e non possono adire l'autorità giudiziaria sulle materie oggetto della controversia. In caso di proclamazione di una successiva iniziativa di sciopero, nell'ambito della medesima vertenza e da parte del medesimo soggetto, è previsto un periodo di tempo dall'effettuazione o revoca della precedente azione di sciopero entro cui non sussiste obbligo di reiterare la procedura di cui ai commi precedenti. Tale termine è fissato in 120 giorni, esclusi i periodi di franchigia di cui al punto 3, lettera e). Art. 4 - Obiettivi e strumenti 910 Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni delle rispettive responsabilità delle aziende e dei sindacati, è riordinato in modo coerente con l'obiettivo di contemperare l'esigenza di miglioramento delle condizioni di lavoro e di crescita professionale dei dipendenti con l'interesse delle aziende ad incrementare e mantenere elevata la propria produttività assieme all'efficacia, all'efficienza e alla accettabilità dei servizi erogati agli utenti. I predetti obiettivi comportano la necessità di uno stabile sistema di relazioni sindacali, che si articola nei seguenti modelli relazionali: a) contrattazione collettiva a livello nazionale; b) contrattazione decentrata integrativa, che si svolge a livello di singola struttura produttiva, sulle materie e con le modalità indicate dal presente contratto; c) informazione; d) interpretazione autentica degli articoli del presente contratto. Art. 5 - Contrattazione decentrata La contrattazione decentrata e integrativa si realizza a livello aziendale e ha come finalità l'obiettivo di concretizzare relazioni sindacali più compiute, realizzare condizioni di efficienza e buon funzionamento delle strutture e dei presidi dell'area privata, consentire soluzioni più appropriate alle problematiche di gestione del lavoro; la stessa non può essere in contrasto con vincoli e limiti risultanti dal contratto nazionale e si svolge sulle materie stabilite nel presente articolo e su tutte quelle che alla stessa sono specificatamente rinviate. A livello di struttura aziendale le parti definiscono il contratto aziendale che ricomprende: a) l'accordo che può prevedere l'erogazione di quote economiche aggiuntive correlate ai risultati conseguiti aventi per obiettivo innovazioni sull'organizzazione del lavoro, incrementi di produttività, di qualità ed altri elementi di competitività, valutati secondo criteri preventivamente concordati tra le parti. Gli accordi aziendali di cui sopra verranno inviati, entro 30 giorni dalla firma, alla Direzione provinciale del lavoro b) la verifica dello stato di attuazione delle norme relative alla sicurezza negli ambienti di lavoro; c) la verifica della piena osservanza, in relazione agli appalti eventualmente concessi, degli obblighi derivanti da norme di legge assicurativa, previdenziale, di igiene e sicurezza del lavoro, assieme a clausole che consentano di controllare il rispetto dei contratti nazionali di lavoro; d) l'organizzazione del lavoro e le proposte per la sua programmazione ai fini del miglioramento dei servizi; e) le seguenti materie espressamente previste: - le categorie e i profili professionali, i contingenti di personale, i criteri e le modalità per l'articolazione dei contingenti necessari a garantire i servizi minimi essenziali in caso di sciopero; - la regolamentazione dell'istituto dell'assegnazione e del trasferimento; - i programmi annuali e pluriennali dell'attività di formazione professionale, qualificazione, riqualificazione, aggiornamento ed ECM; - la modalità di fruizione del diritto allo studio; - i criteri generali per l'utilizzo del lavoro straordinario e supplementare e i criteri per il superamento dei limiti; - la verifica dell'utilizzo dell'istituto della pronta disponibilità e delle ore di lavoro straordinario; f) le linee di indirizzo e i criteri per la garanzia e il miglioramento dell'ambiente di lavoro, nonché per l'attuazione degli adempimenti rivolti a facilitare l'attività dei dipendenti con disabilità. 1011 Il contratto decentrato integrativo, come quello nazionale, conserva la sua validità sino alla sottoscrizione del successivo. Art. 6 - Diritto all'informazione Le parti, considerato condividono la necessità di un maggiore sviluppo di corrette relazioni sindacali. In questo senso, particolare importanza rivestono l'esame delle problematiche proprie del settore e l'individuazione delle occasioni di sviluppo e dei punti di debolezza. A tal fine, le parti, in relazione alle distinte competenze statutarie e organizzative, alle diverse articolazioni nell'ambito nazionale e territoriale e fermo restando l'autonomia della attività imprenditoriale e le rispettive responsabilità della parte datoriale e delle OO.SS., si impegnano per l'acquisizione di elementi di conoscenza comune. Le sedi di informazione sono: 1) Livello nazionale: annualmente, in appositi incontri nazionali, l Associazione porterà a conoscenza delle OO.SS.: - le prospettive e l'andamento del settore; - l'andamento occupazionale in termini quantitativi e qualitativi; - l'andamento dell'occupazione femminile; - elementi sul grado di utilizzo delle diverse forme di rapporto di lavoro; 2) Livello aziendale: fermo restando le competenze proprie delle Strutture, queste forniscono alle OO.SS., ove richiesto e nei limiti previsti dal D.Lgs. n. 196/2003 e successive modificazioni e integrazioni: - informazioni riguardanti l'organizzazione del lavoro e il funzionamento dei servizi; - informazioni riguardanti gli eventuali processi di ristrutturazione o riconversione delle strutture e le conseguenti problematiche occupazionali con particolare riguardo alla necessità di realizzare programmi formativi e di riconversione professionale dei lavoratori; - informazione quantitativa sull'andamento dell'utilizzo dei rapporti di lavoro atipici. Nel caso di materie per le quali il presente C.C.N.L. prevede la contrattazione decentrata, l'informazione è preventiva. Art. 7 - Rappresentanze sindacali La rappresentanza sindacale nel luogo di lavoro è la Rappresentanza sindacale unitaria (R.S.U.) costituita ai sensi dell'accordo Per la contrattazione sui luoghi di lavoro la Rappresentanza sindacale è composta dalle R.S.U. e dalle OO.SS. territoriali firmatarie del C.C.N.L.. Per i livelli di contrattazione nazionale, la Rappresentanza sindacale è composta dalle rispettive strutture delle OO.SS. firmatarie del presente contratto. Non si computano le assenze dal servizio per la partecipazione a trattative sindacali convocate dalla Azienda. Art. 8 - Assemblea In relazione a quanto previsto dall'art. 20 della Legge n. 300/70, i lavoratori hanno diritto di riunirsi fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro nei limiti di 15 ore annue, di cui dieci ore annue indette dalle R.S.U. e cinque ore annue indette singolarmente o congiuntamente dalle OO.SS. firmatarie del presente C.C.N.L., per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione. L'Azienda dovrà destinare di volta in volta locali idonei per lo svolgimento delle assemblee e strumenti per le attività sindacali, in riferimento all'art. 25 dello Statuto dei lavoratori. Le riunioni possono riguardare la generalità dei lavoratori o gruppi di essi. 1112 Della convocazione della riunione deve essere data all'azienda tempestiva comunicazione, con preavviso di almeno 24 ore. La comunicazione deve contenere la durata dell'assemblea e l'ordine del giorno su materie d'interesse sindacale e del lavoro. Alle riunioni possono partecipare, dandone comunicazione, dirigenti esterni dei sindacati confederali firmatari del presente contratto. Lo svolgimento delle assemblee dovrà essere effettuato senza recare pregiudizio alle esigenze proprie dell'assistito. Le assemblee dovranno svolgersi di norma nelle prime o nelle ultime ore del turno di servizio. Le Amministrazioni dovranno assicurare le condizioni per la partecipazione dei lavoratori. Durante lo svolgimento dell'assemblea sono garantiti i servizi almeno nei termini previsti per i casi di sciopero. I dipendenti in servizio che intendono intervenire in assemblea sono tenuti a comunicare la propria partecipazione e il tempo utilizzato, attraverso gli idonei strumenti predisposti dall'azienda. Art. 9 - Permessi per cariche sindacali I lavoratori componenti Organismi direttivi delle OO.SS. (firmatarie del presente contratto) nazionali, regionali, provinciali o comprensoriali di categoria e confederali hanno diritto, ai sensi dell'art. 30 dello Statuto dei lavoratori, a permessi retribuiti per partecipare a convegni a livello nazionale indetti dalle OO.SS. firmatarie del presente contratto, purché debitamente documentate dalle OO.SS. nazionali stesse. Inoltre hanno diritto a permessi retribuiti fino ad un massimo, per dirigente, di 12 ore al mese non cumulabili, quando l'assenza dal lavoro venga espressamente richiesta per iscritto almeno 24 ore prima dal responsabile territoriale di categoria delle OO.SS. sopra indicate, salvo il verificarsi di impedimenti derivanti da inderogabili esigenze di servizio, di cui deve essere data comunicazione alle OO.SS. firmatarie del presente contratto. I nominativi dei lavoratori di cui al 1 comma e le eventuali variazioni dovranno essere comunicati per iscritto dalle OO.SS. predette all'azienda in cui il lavoratore presta servizio. Art Contributi sindacali I dipendenti hanno facoltà di rilasciare delega, esente da imposta di bollo e di registro, a favore della propria Organizzazione sindacale, purché firmataria del presente contratto, per la riscossione di una quota mensile pari all'1% della paga base e contingenza per 12 mensilità. La delega ha validità dal primo giorno del mese successivo a quello del rilascio. L'eventuale revoca della delega deve essere inoltrata in forma scritta alla Struttura di appartenenza ed alla Organizzazione sindacale interessata ed ha efficacia dal mese successivo. Le trattenute mensili operate dalle singole Strutture sulle retribuzioni dei dipendenti in base alle deleghe presentate dalle OO.SS. sono versate entro il giorno 20 del mese successivo al mese di competenza, secondo le modalità comunicate dalle OO.SS., con accompagnamento, ove richiesto di distinta nominativa. Le Strutture sono tenute, nei confronti di terzi alla segretezza dei nominativi del personale che ha rilasciato la delega e dei versamenti effettuati alle OO.SS.. TITOLO III ENTE BILATERALE NAZIONALE Art. 11 Ente Bilaterale 12 Vedere altro
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DA AZIENDE ARTIGIANE ODONTOTECNICHE Testo Ufficiale Roma, 28 gennaio 2011 PROPRIETA RISERVATA Le Organizzazioni stipulanti intendono salvaguardare Dettagli Associazione Italiana Ospedalità Privata Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari Fondazione Don C. Gnocchi 2002-2005
2002-2005 Associazione Italiana Ospedalità Privata Associazione Religiosa Istituti Socio-sanitari Fondazione Don C. Gnocchi CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DELLE STRUTTURE Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DA IMPRESE ESERCENTI ATTIVITA DI POMPE E TRASPORTO FUNEBRE
CCNL della Mobilità/ Area contrattuale Attività Ferroviarie del 20 luglio 2012 di rinnovo del CCNL delle Attività Ferroviarie del 16 aprile 2003 1 PREMESSA (Nuovo CCNL della Mobilità) Le parti, visto il Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE REALTA DEL SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO ANASTE
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER IL PERSONALE DIPENDENTE DALLE REALTA DEL SETTORE SOCIO SANITARIO ASSISTENZIALE EDUCATIVO ANASTE 1 GENNAIO 1998 31 DICEMBRE 2001 VERBALE DI ACCORDO PRELIMINARE Dettagli Contratto Collettivo di Lavoro
- 1 - - 1 - Contratto Collettivo di Lavoro 22 gennaio 2009 - 2 - - 2 - PARTI STIPULANTI In data 22 gennaio 2009, in Milano, presso la sede di Assolombarda tra Gruppo Servizi Comunicazione d impresa di Dettagli In data 2 luglio 2002 alle ore 11.00 ha avuto luogo l'incontro per la definizione del CCNL in oggetto tra:
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per il personale NON dirigente della CASSA DEPOSITI E PRESTITI QUADRIENNIO NORMATIVO 1998-2001 e Biennio Economico 1998-1999 In data 2 luglio 2002 alle ore 11.00 Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO del Personale del Comparto Università quadriennio normativo 2006-2009 biennio economico 2006-2007 A seguito del parere favorevole espresso dal Comitato di Settore Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO 28 MARZO 2008 1 2008-31 2012) 31 2010 30 MAGGIO
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti delle aziende grafiche e delle aziende editoriali anche multimediali 28 MARZO 2008 (Decorrenza: 1 maggio 2008 - Scadenza: 31 marzo 2012) La parte Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE SOCIETA DI ASSICURAZIONE ASSISTENZA E LE AZIENDE DI SERVIZI INTRINSECAMENTE ORDINATE E
CONTRATTO COLLETTIVO DI LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE SOCIETA DI ASSICURAZIONE ASSISTENZA E LE AZIENDE DI SERVIZI INTRINSECAMENTE ORDINATE E FUNZIONALI ALLE STESSE Il giorno 22 gennaio 2004 tra AISA rappresentata Dettagli CONTRATTO COLLETTI NAZI ONAL E DI L A V O R O
Segreteria Nazionale UIL Pubblica Amministrazione Ufficio studi e formazione NORME CONTRATTUALI DEL COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI aggiornate con le novità introdotte dal CCNL 2008-2009 UIL Pubblica Dettagli L Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati (ANISI) L Associazione Più Servizi,
2013 L Associazione Nazionale Imprese Servizi Integrati (ANISI) L Associazione Più Servizi, L Associazione Nazionale Istituti di Vigilanza Privata - Servizi Integrati (A.N.I.V.P. Servizi Integrati) Federsicurezza Dettagli TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005)
ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI TESTO COORDINATO DELLE NORME CONTRATTUALI VIGENTI (dal Ccnl 1994-1997 al Ccnl 2002-2005) Le parti in corsivo sono le integrazioni o le modifi che apportate al CCNL 1994/1997 Dettagli PARTE NORMATIVA 1 APRILE 2009 31 DICEMBRE 2010 PARTE ECONOMICA 1 GENNAIO 2007 31 DICEMBRE 2010
COMPARTO ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI RACCOLTA DELLE DISPOSIZIONI CONTRATTUALI (aggiornata con il CCNL del 1 ottobre 2007) Pagina 1 di 114 INDICE PREMESSA...8 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI...10 CAPO I...10 Dettagli UNSIC Unione Nazionale Sindacale Imprenditori e Coltivatori rappresentata dal Presidente Nazionale Domenico Mamone
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i soci e i dipendenti delle Cooperative esercenti servizi di pulizia ed ausiliari nonché servizi integrativi e multiservizi ai vari settori merceologici L'anno Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI
UNIVERSITA DEGLI STUDI CAGLIARI CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO DEI DIPENDENTI DELL UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CAGLIARI TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Campo di applicazione) 1. Il presente Contratto Dettagli Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. per le imprese radiotelevisive private
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per le imprese radiotelevisive private 16 Febbraio 2011 Copyright 2011 La presente edizione è stata curata da: EDICOM ASSOCIAZIONE UNITARIA SLC CGIL, FISTEL CISL, Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti da aziende di autotrasporto e spedizione merci dell'artigianato, piccole e medie imprese, cooperative 23 SETTEMBRE 1997 (*) (Decorrenza: 1 luglio Dettagli Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. per i dipendenti da Aziende esercenti attività nel settore del TERZIARIO E SERVIZI
C.N.A.I. Coordinamento Nazionale Associazioni Imprenditori U.C.I.C.T. Unione Cristiana Italiana Commercio e Turismo C.I.S.A.L. Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori FE.NA.S.A.L.C. Federazione Dettagli CCNL INTEGRATIVO DEL CCNL AREA DELLA DIRIGENZA RUOLI SANITARIO, PROFESSIONALE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DEL SSN STIPULATO L 8 GIUGNO 2000
CCNL INTEGRATIVO DEL CCNL AREA DELLA DIRIGENZA RUOLI SANITARIO, PROFESSIONALE, TECNICO ED AMMINISTRATIVO DEL SSN STIPULATO L 8 GIUGNO 2000 In data 10 febbraio 2004, alle ore 11, ha avuto luogo l incontro Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per il settore gas-acqua 10 Febbraio 2011 Testo Unico a cura delle Associazioni datoriali ANFIDA ANIGAS CONFINDUSTRIA ENERGIA ASSOGAS FEDERESTRATTIVA CONTRATTO Dettagli COMMERCIO (App.Ass.7/2004) TERZIARIO - Apprendisti Ass. 7/2004
COMMERCIO COMMERCIO (App.Ass.7/2004) TERZIARIO TERZIARIO - Apprendisti Ass. 7/2004 ( Dal 01/01/2011) Testo Unico Vigente 6/4/2011 Testi integrati - VERBALE DI ACCORDO 6/4/2011 - IPOTESI DI ACCORDO 26/2/2011; Dettagli ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA
ARAN AGENZIA PER LA RAPPRESENTANZA NEGOZIALE DELLA REGIONE SICILIANA CONTRATTO COLLETTIVO REGIONALE DI LAVORO DEL COMPARTO NON DIRIGENZIALE DELLA REGIONE SICILIANA E DEGLI ENTI DI CUI ALL ART. 1 DELLA Dettagli CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO PER I DIPENDENTI DELLE AGENZIE DI ASSICURAZIONE IN GESTIONE LIBERA
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO per i dipendenti dalle aziende artigiane grafiche, fotografiche, cartotecniche, grafico-pubblicitarie ed affini 1 LUGLIO 1998 (*) (Decorrenza: 1 luglio 1997 - Scadenza: Dettagli TURISMO E PUBBLICI ESERCIZI
ConfAziendaTurismo Fedimprese Unica CONFAZIENDA C.I.S.A.L. TERZIARIO C.I.S.A.L. Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da Aziende Dettagli Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. per i dipendenti da Aziende esercenti attività del settore COMMERCIO
Confazienda Commercio Fedimpresa Unica CONFAZIENDA Confederazione azienda C.I.S.A.L. TERZIARIO C.I.S.A.L. Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back