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Timestamp: 2020-08-09 09:33:08+00:00
Document Index: 1901051

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 62', 'art. 2729', 'art. 360']

Sentenza Cassazione Civile n. 21755 del 20/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 21755 del 20/09/2017
Cassazione civile, sez. trib., 20/09/2017, (ud. 28/02/2017, dep.20/09/2017), n. 21755
sul ricorso iscritto al n. 17086/2012 R.G. proposto da:
Extrò Luxury Group s.r.l., rappresentata e difesa dall’avv. Tito
Bortolato, con domicilio eletto in Roma, piazza S. Andrea della
Valle 6, presso lo studio dell’avv. Massimo Garutti;
n. 59/30/11, depositata il 17 maggio 2011.
Generale Nome Cognome, che ha concluso chiedendo il rigetto del
La Commissione tributaria regionale del Veneto (Ctr) ha rigettato l’appello proposto dall’Agenzia delle Entrate contro la sentenza di quella provinciale, che aveva accolto il ricorso del contribuente contro avviso di accertamento per l’anno 2004, fondato sullo scostamento dei ricavi dichiarati da quelli risultanti dallo studio di settore.
I giudici d’appello hanno confermato la sentenza di primo grado, condividendone il rilievo che l’impresa si trovava, a causa di un mutamento soggettivo della compagine sociale (in particolare il fatto che la totalità delle quote furono rilevate alla fine del 2003 da persona priva di esperienza del settore), in una condizione tale da giustificare il contestato scostamento del reddito.
Contro la sentenza ha proposto ricorso per cassazione l’Agenzia delle Entrate sulla base di due motivi, cui la contribuente ha reagito con controricorso.
Il primo motivo deduce, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, violazione e falsa applicazione del D.L. n. 331 del 1993, art. 62 sexies, anche in relazione all’art. 2729 c.c..
Si sostiene che, in materia di accertamento fondato su studi di settore, la prova contraria posta a carico del contribuente non potrebbe essere data per presunzioni.
Il motivo è infondato. Se è vero, da un lato, che l’Ufficio, nel rispetto dell’iter procedimentale (che prevede il preventivo contraddittorio con il contribuente come essenziale), può fondare l’accertamento sul solo fatto dello scostamento del reddito dalle risultanze degli studi di settore, senza necessità di apportare altri elementi idonei a confortare la ricostruzione presuntiva dei ricavi, non è men vero che resta “comunque consentito al contribuente di provare, anche con presunzioni, la cui valutazione è rimessa al prudente apprezzamento del giudice, l’inapplicabilità dei parametri alla sua posizione reddituale” (Cass. n. 10242/2017; conf. Cass. n. 3288/2009).
E’ fondato invece il secondo motivo, che censura la sentenza, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, là dove la Ctr ha ritenuto che l’inesperienza dell’imprenditore fosse elemento sufficiente a giustificare la disapplicazione dello studio.
Infatti, in rapporto a quanto dedotto dall’Amministrazione finanziaria nel giudizio d’appello (il nuovo socio era in precedenza dipendente di impresa che operava nel medesimo settore; il Fisco aveva tenuto conto delle possibili difficoltà iniziali del nuovo socio, “adeguando i ricavi al minimo ammissibile”), la motivazione incorre realmente nel vizio denunciato col motivo, il quale va pertanto accolto con rinvio per nuovo esame alla Commissione tributaria regionale del Veneto in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.
rigetta il primo motivo di ricorso; accoglie il secondo motivo di ricorso; cassa la sentenza; rinvia alla Commissione tributaria regionale del Veneto in diversa composizione, cui demanda di provvedere anche alla liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.