Source: http://www2.areeprotette.provincia.tn.it/normativa/delibere/36-delibera.html
Timestamp: 2019-02-21 11:57:04+00:00
Document Index: 168495803

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 15', 'art. 25', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5']

Delibera n. 15430 del 1993-11-05 proposta da MICHELI
Individuazione del biotopo di interesse provinciale denominato "La Rupe" ai sensi dell'art. 5 della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14 e s.m., "Norme per la salvaguardia dei biotopi di rilevante interesse ambientale, culturale e scientifico".
L'art. 5 della legge provinciale 14/86, modificato dall'art. 15 della L.P. 29 agosto 1988, n. 28 e dall'art. 25 della L.P. 30 agosto 1993, n. 22 prevede la procedura per la loro individuazione che comporta fra l'altro adempimenti tecnici e amministrativi per definire i confini dell'area e i relativi vincoli di tutela; tale procedura prevede, come atto finale, la deliberazione della Giunta provinciale. Come primo adempimento, il Servizio Parchi e Foreste Demaniali, a cui è demandata la materia dei biotopi, ha sottoposto al Sottocomitato per l'Ecologia in data 3 febbraio 1993 il progetto di definizione naturalistica e catastale del biotopo "La Rupe" ricadente in C.C. di Mezzolombardo e di Nave S.Rocco. In tale data il Sottocomitato per l'Ecologia, dopo attenta valutazione lo ha approvato in quanto l'area presenta i requisiti previsti dalla legge provinciale 14/86.
L'area in questione presenta ampie superfici caratterizzate dalla tipica vegetazione ripariale accanto ad aree dove si nota una vegetazione di colonizzazione, come nel vecchio alveo artificiale del fiume.
Il biotopo, sebbene piuttosto pressato dalle molteplici attività antropiche limitrofe, rappresenta pertanto uno dei lembi residui di ambiente fluviale naturale; ampie anse, meandri, pozze e lame d'acqua - ormai rare lungo i nostri fiumi - ornate da un rigoglioso bosco di ontano, conferiscono all'ambiente una grande suggestione paesaggistica e un assoluto valore naturalistico, anche in relazione al fatto che costituisce una delle poche aree di rifugio e di svernamento per l'avifauna acquatica lungo un'importante rotta migratoria quale la valle dell'Adige. Per quanto sopra, e come dalla relazione naturalistica che forma parte integrante della presente deliberazione, l'area possiede certamente i requisiti richiamati all'art. 2 della L.P. 14/86.
In data 15 marzo 1993, in ottemperanza al disposto di cui all'art. 5 della L.P. 14/86 e s.m., l'Assessore competente ha inviato gli atti progettuali e la relativa proposta di tutela ai Comuni di Mezzolombardo e di Nave S.Rocco, al Comprensorio C5 Valle dell'Adige e al Comitato Agricolo Comprensoriale C5 della Valle dell'Adige al fine di raccoglierne i pareri.
Il Comitato agricolo comprensoriale - con propria deliberazione n. 104 dd. 5.4.93 e successiva nota integrativa prot. n.525 dd. 1.6.93 - esprimeva parere sfavorevole all'istituzione del biotopo, auspicando, tra l'altro, lo stralcio dell'area agricola inclusa nel biotopo, considerata la preoccupazione che l'area, ora ben inserita nell'ambiente agreste, venga dismessa e rinaturalizzata. Il Comprensorio della Valle dell'Adige, con nota n. 4267 dd. 26.5.93 esprimeva parere favorevole, rilevando che la delimitazione del biotopo soddisfa le previsioni urbanistiche del Piano comprensoriale Smaltimento Rifiuti Speciali e confermando che "la tutela dell'area si rende necessaria al fine di garantire un'oasi protetta dove le specie vegetali e animali trovano un loro corretto equilibrio di vita, soprattutto in una zona delicata ed antropizzata come quella della Rotaliana".
Il Comune di Nave S.Rocco - con nota n. 1387 dd. 26.3.1993 - preso atto che la porzione di biotopo ricadente nel Comune catastale di Nave S.Rocco è molto limitata, rimandava l'espressione del proprio parere sul biotopo alle valutazioni assunte dal Comune di Mezzolombardo, parere non più pervenuto all'Assessorato Territorio, Ambiente e Foreste.
Il Comune di Mezzolombardo - con propria deliberazione consiliare n.47 dd. 19.8.93 - esprimeva parere favorevole sulla proposta di individuazione del biotopo subordinatamente ad alcune condizioni di seguito riassunte:
- la ridefinizione dei confini del biotopo nell'area nella zona nord-ovest adiacente alla cava e alla zona industriale; - la salvaguardia dell'attività agricola;
- l'accesso all'area a ciclisti e pedoni ed il mantenimento dell'esercizio della pesca su una sponda del fiume;
- la consultazione costante con il Comune da parte della Provincia in ordine a qualsiasi intervento o provvedimento riguardante l'area protetta.
In data 20.09.93 il Sottocomitato per l'Ecologia, riunito per valutare i soprarichiamati pareri, ha ritenuto opportuno di riproporre il biotopo, come da progetto inviato per le osservazioni, fatta salva la modesta modifica del confine settentrionale finalizzata a non sovrapporre l'area a biotopo alla zona industriale del Comune di Mezzolombardo, e di recepire alcune delle osservazioni sopra riportate.
Con particolare riferimento alle richieste del Comune di Mezzolombardo viene deciso il loro recepimento per quanto riguarda la prosecuzione dell'attività agricola, la possibilità di accesso all'area, l'attività di pesca limitatatamente ad alcuni tratti di sponda nonchè il mantenimento di un rapporto di collaborazione con il Comune per quanto concerne la gestione del biotopo; viene invece respinta la richiesta di modifica del perimetro, in ragione della necessità di estendere il biotopo a tutta l'area sottostante la strada di servizio alla cava in vista dei necessari interventi di ripristino ambientale.
Pertanto il Sottocomitato propone alla Giunta provinciale l'individuazione del biotopo "La Rupe", con i relativi vincoli di tutela, per una superficie di ettari 47 circa, come dagli atti progettuali allegati, che formano parte integrante della presente delibera.
- visto il parere favorevole espresso dal Sottocomitato per l'Ecologia, espresso ai sensi dell'art. 5 della Legge provinciale 14/86 e s.m.,
1. ai sensi della legge provinciale 23 giugno 1986, n. 14 e s.m., sono sottoposte a vincolo di biotopo le particelle fondiarie in
C.C. di Mezzolombardo:
679/4*, 695/3*, 698/1, 698/2*, 699/1*, 699/2, 703*, 704*, 705, 706/1*, 707, 708, 709/1, 709/2, 711/1, 711/2, 711/3, 2066/3*, 2122/19*, 2224, 2232/1*, 2232/2*, 2232/3*, 2285*;
C.C. di Nave S.Rocco:
3937/1, 3937/2, 3938*;
- la prosecuzione dell'attività agricola sulle superfici coltivate al momento della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Trentino Alto Adige della presente deliberazione; tale attività potrà essere svolta secondo modalità tradizionali ovvero potrà avvalersi di tecniche colturali più consone ad una moderna gestione, purchè compatibili con il mantenimento delle caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche del biotopo; l'introduzione di colture agricole estranee al contesto produttivo tradizionale - quali impianti intensivi di colture minori e ortaggi - dovrà essere sottoposta al parere preventivo e vincolante del Servizio Parchi e Foreste Demaniali, che potrà avvalersi della "Commissione Scientifica per lo studio, la valorizzazione ed il ripristino naturalistico dei biotopi";
- esercitare la caccia e ed immettere, prelevare o disturbare qualsiasi specie animale, nonchè lasciare vagare cani o altri animali domestici, anche per pastorizia;
- esercitare la pesca, fatti salvi due tratti della sponda sinistra del fiume Noce, già ora normalmente frequentati dai pescatori, come di seguito individuati:
a) a partire dal confine settentrionale del biotopo verso sud per 60 ml. fino alla soglia sul fiume Noce;
b) a partire dal confine meridionale del biotopo verso nord per circa 1150 ml in corrispondenza delle aree agricole
4. Sono ammessi, anche nella zona a tutela integrale, gli interventi necessari alla conservazione, al riequilibrio bioecologico, alla fruizione culturale ed alla ricerca scientifica, realizzati a cura o per conto del Servizio Parchi e Foreste Demaniali.
Sono altresì ammessi gli interventi di manutenzione di impianti o infrastrutture di interesse pubblico;
PROGETTO DI DEFINIZIONE NATURALISTICO-CATASTALE - 1 MAPPA CATASTALE - CAR- TOGRAFIE (3).
PARTI INTEGRANTI NON GESTITE DAL SISTEMA