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Timestamp: 2017-10-21 23:10:42+00:00
Document Index: 129684790

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 42', 'art. 39', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 108', 'art. 66']

6B_320/2014 19.05.2014
6B_320/2014
Sentenza del 19 maggio 2014
Con decreto dell'8 aprile 2014 il Presidente della Corte di diritto penale ha invitato il legale a produrre la procura entro il 5 maggio 2014, segnalando le conseguenze in caso di inosservanza. Allo stesso non è stato dato alcun seguito.
Secondo l'art. 40 cpv. 2 LTF, i patrocinatori devono giustificare il loro mandato mediante procura. Se quest'ultima non è allegata al ricorso, il Tribunale federale fissa un congruo termine per sanare il vizio, con la comminatoria che altrimenti l'atto scritto non sarà preso in considerazione (art. 42 cpv. 5 LTF). Tali norme subordinano la validità stessa dei poteri di rappresentanza alla produzione della procura, di modo che gli atti compiuti davanti al Tribunale federale da un rappresentante senza procura sono nulli e ricadono, conformemente alle regole generali (art. 39 CO), sotto la responsabilità del loro autore, in particolare per quanto concerne le spese (v. sentenza 6B_525/2008 del 4 settembre 2008 consid. 2).
Nell'allegato ricorsuale, il legale afferma di essere "legittimato come agli atti", richiamando semplicemente l'incarto cantonale. Dalla sentenza di prima istanza risulta che l'avvocato è stato designato difensore d'ufficio. Poiché tale designazione non esplica effetti per la procedura dinanzi al Tribunale federale, l'avvocato è stato invitato a trasmettere una procura. Egli non ha reagito: né ha inviato il documento richiesto, né ha sollecitato una proroga del termine a tal fine e nemmeno ha obiettato a tale invito.
Inoltrato senza procura, il ricorso (comprese le contestuali domanda di assistenza giudiziaria con gratuito patrocinio nonché istanza di effetto sospensivo) risulta manifestamente inammissibile. In quanto tale, esso dev'essere evaso secondo la procedura semplificata dell'art. 108 cpv. 1 lett. a LTF.
Le spese giudiziarie sono poste a carico dell'autore del gravame, avendole causate inutilmente (art. 66 cpv. 3 LTF).