Source: http://biblus.acca.it/focus/pas-1192-3-il-bim-nella-gestione-dei-patrimoni-immobiliari/
Timestamp: 2017-08-18 19:58:00+00:00
Document Index: 111210

Matched Legal Cases: ['arte 1', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2', 'arte 2']

PAS 1192-3: il BIM nella gestione dei patrimoni immobiliari (parte 1) - BibLus-net
PAS 1192-3: il BIM nella gestione dei patrimoni immobiliari (parte 1)
La crisi epocale che ha segnato questi ultimi anni ha profondamente mutato i modelli di sviluppo cui eravamo abituati, consolidatisi alla fine del secolo scorso e nel primo lustro del nuovo millennio.
La necessità di una profonda rilettura dei processi produttivi è stata avvertita come esigenza da parte di tutti i settori industriali al fine di un miglioramento degli indici produttività e dei livelli di efficienza; da qui anche un mutamento delle politiche industriali del governo volte ad incentivare l’innovazione e la digitalizzazione dei processi, attraverso finanziamenti e agevolazioni fiscali quali, ad esempio “Industria 4.0”.
Se tale esigenza è stata sentita forte da tutti i comparti produttivi maggiormente il settore delle costruzioni, da sempre considerato il più arretrato dal punto di vista procedurale e tecnologico, ha palesato tale inderogabile necessità di ammodernamento.
È questa la ragione per cui nei principali paesi industrializzati da tempo, ormai, si parla dell’introduzione del BIM (Building Information Modeling), considerato generalmente come la porta di accesso alla digitalizzazione del settore.
E tra questi notoriamente il Regno Unito ha rivestito e riveste un ruolo rilevante sul piano internazionale.
Al primo mandato governativo, emanato dal governo UK nel 2011, in cui si introduceva il BIM e l’obbligatorietà del suo uso (al Livello 2) negli appalti pubblici a partire dal 2016, ne è poi seguito un aggiornamento con una “visione“ di evoluzione fino al 2025. Come conseguenza di questa decisa spinta sul piano politico, è seguita un’ampia produzione di linee di indirizzo e normative tecniche volte a accompagnare tutto il settore in questa transizione.
Il British Standard Institution (BSI), ente di normazione anglosassone e più antico al mondo, ha realizzato una corposa e organica produzione di normativa tecnica, che ha avuto un’ampia diffusione internazionale.
Alcune di queste norme sono state addirittura rese disponibili gratuitamente proprio per favorire la diffusione della nuova metodologia: tra queste, notorietà praticamente planetaria hanno avuto le PAS 1192 parte 2 e 3.
PAS 1192 parte 2 e 3
Le PAS (Publically Available Specification) non sono delle vere e proprie norme BS, ma possono essere considerate come una sorta di “codici di pratica” emanate attraverso procedure semplificate per venire incontro rapidamente a esigenze emergenti del mondo industriale. Per tale ragione esse sono soggette a riesame ogni due anni e possono essere ritirate tempestivamente da British Standard Institution al momento della pubblicazione di una eventuale norma BS relativa allo stesso ambito.
Le PAS 1192 parte 2 e 3 sono concepite come correlate, essendo la 1192-2 relativa alle fasi di progettazione e realizzazione di una costruzione (“Specifiche per la gestione delle informazioni per la fase dal finanziamento alla consegna dei progetti di costruzione utilizzando il Building Information Modeling”), mentre la 1192-3 è relativa alle fasi della sua vita utile (“Specifiche per la gestione delle informazioni per la fase operativa dei beni immobiliari utilizzando il Building Information Modeling”). Vedi figure 1 e 2.
Figura 1 – PAS 1192-2
Figura 2 – PAS 1192-3
Della PAS 1192-2:2013, che ha da poco concluso la sua fase di revisione e della quale si attende la diffusione della nuova versione, si è già parlato negli articoli “Il BIM come flusso di informazioni secondo le norme tecniche BS 1192 e le PAS 1192-2” e “I processi BIM secondo le PAS 1192-2 e BS 1192”.
Al centro di entrambi i documenti troviamo due “mappe” che sinteticamente raffigurano l’evoluzione di un bene costruito, dalla fase di finanziamento iniziale a quella di progettazione, realizzazione, tenuta in esercizio fino quella di ristrutturazione o dismissione finale. Vedi figure 3 e 4.
Figura 3 – The information delivery cycle – PAS 1192-2
Figura 4 – The information delivery cycle amended for asset management – PAS 1192-3
È evidente come il diagramma di cui alla figura 4 proponga una più ampia rappresentazione della fase di esercizio del bene essendo quest’ultima, dal punto di vista temporale, molto più rilevante delle prime.
I due diagrammi rappresentano il Common Data Environment (l’ambiente dei dati comuni) dove sono depositate e gestite tutte le informazioni relative alla costruzione, veicolate attraverso i suoi modelli virtuali.
Le fasi da 1 a 6 rappresentano l’evoluzione della progettazione e la sua realizzazione che, per quanto concerne l’aspetto informativo, richiedono la creazione e lo sviluppo del Project Information Model (PMI), vale a dire del modello virtuale di progetto della costruzione da realizzarsi.
Ultimata la costruzione con il modello cosiddetto “as built” ha inizio la fase sette, cioè la lunga fase di esercizio del bene costruito, con la messa a disposizione del Project Information Model ormai completo da cui discenderà l’Asset Information Model (AIM).
Si noti anche il cambio di pendenza della linea rappresentante lo sviluppo dei due modelli: molto inclinato il primo tratto, ad indicare una rapida crescita delle informazioni messe a disposizione durante la prima parte, meno pendente il secondo tratto, a sottolineare un più lento evolversi durante la gestione del bene realizzato.
Rapporti tra le PAS 1192-2 e PAS 1192-3
I mutui rapporti tra le due PAS sono bene rappresentati anche dalla figura 5 seguente:
Figura 5 – Relationship between asset management, PAS 1192-2 and PAS 1192-3 – PAS 1192-3
Il diagramma illustra le fasi di lavoro da 0 (Strategia) a 6 (Handover e Close-out) associate con la PAS 1192-2 e la molteplicità delle attività (n), non sempre pianificabili, che si verificano durante i tempi molto lunghi associati alla fase di lavoro 7 (Funzionamento e Fine Vita).
Come detto precedentemente, la PAS 1192-3 si occupa del periodo di vita utile del costruito e la sua finalità è aiutare un’organizzazione (un’impresa, un ente, ecc.) che esplichi la sua attività durante tale fase, nello sviluppare un proprio specifico Modello Informativo digitale del Bene in grado di supportarne i processi decisionali.
Qualsiasi operatore economico che si occupi di gestione si sarà dotato di un proprio sistema di organizzazione delle informazioni relativo al sistema da gestire, che possiamo genericamente definire modello.
La possibilità di una “ripensamento” di tale modello in chiave digitale, all’interno del più ampio processo BIM, apre scenari di maggiore efficienza legati ad una migliore qualità delle informazioni veicolate e, quindi, di un migliore ausilio alle decisioni operative che l’organizzazione sarà chiamata ad assumere.
In sintesi le migliori opportunità possono individuarsi:
Risparmi ottenuti durante l’intero ciclo di vita grazie a decisioni informate ad un’unica, integrata, aggiornata fonte di informazioni
Riduzione dei costi dovuti al trasferimento automatizzato di informazioni dalla costruzione all’esercizio
Minore inserimento manuale dei dati
Minori problemi e costi all’avviamento della fase di esercizio di un bene nuovo o ristrutturato a causa della disponibilità di informazioni migliori e più complete relative al bene
Riduzione dei costi di ripristino durante l’avviamento della fase di esercizio causata da un minor numero di difetti di costruzione
È chiaro che i benefici e i miglioramenti ottenibili dall’adozione di un modello digitale sono molto specifici per ciascuna organizzazione; in ogni caso, comunque, l’organizzazione dovrà per prima cosa identificare di quali informazioni essa ha bisogno in relazione alle decisioni che essa dovrà assumere.
Figura 6 – Relationship between elements of information management – PAS 1192-3
Analizzeremo il flusso informativo qui sinteticamente illustrato in un successivo articolo.
Continua la lettura (parte 2)
Tags: BIM, NB003, Newsletter 513
Direttore dei lavori (parte 2) DVR con Procedure Standardizzate