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Timestamp: 2019-08-20 22:55:10+00:00
Document Index: 144760200

Matched Legal Cases: ['art 20', 'art 26', 'art 97', 'art 20', 'art 9', 'art 20', 'art 20', 'art 20']

Server Time: 2019-08-20 22:59:16
Pubblicato Giovedì, 07 Febbraio 2019 17:58
Assemblea Territoriale MGL (Leggi l'articolo)
DOCUMENTO ASSEMBLEA
Il decreto legislativo n. 75/2017 ha introdotto , all’articolo 20 , disposizioni per il superamento del precariato e la valorizzazione dell’esperienza professionale maturata nella Pubblica Amministrazione, così come meglio esplicitato dalla circolare n. 3/2017 del Dipartimento della Funzione Pubblica , che ha dettato indirizzi operativi. I commi 1 e 2 del citato art 20 del decreto legislativo in parola, così come ribadito all’art 26 comma 6 della legge regionale n. 8 del 8/8/2018, costituiscono i due pilastri portanti della possibilità che hanno le amministrazioni di avviare procedure di reclutamento speciale e transitorio per il triennio 2018/2020, al fine di tutelare e valorizzare forme di lavoro precario che si sono protratte nel tempo, riconoscendo loro le professionalità e le competenze maturate, poste a servizio delle pubbliche amministrazioni, in coerenza con i fabbisogni e le esigenze organizzative e funzionali di quest’ultime. A tal uopo si rappresenta che il piano dei fabbisogni delle amministrazioni interessate và definito tenendo conto delle disposizioni normative contenute ai commi 1 e 2 del citato articolo 20, con particolare riferimento alla platea degli aventi diritto e tenuto conto della facoltà di elevare gli ordinari limiti finanziari per le assunzioni a tempo indeterminato, così come stabilito al comma 3 del medesimo articolo. In relazione alla determinazione della platea degli aventi diritto , è opportuno precisare che
- a) risulta destinatario delle procedure di stabilizzazione diretta, ai sensi del comma 1 del citato articolo 20 il personale non dirigenziale, che è stato assunto con contratto di lavoro a tempo determinato, attingendo ad una graduatoria a tempo determinato riferita ad una procedura concorsuale ordinaria per esami o titoli, ovvero anche prevista in una normativa di legge in relazione alle medesime attività svolte e intese come mansioni dell’area o categoria professionale di appartenenza; in servizio successivamente alla data di entrata in vigore della legge n. 124 del 2015 nonché alla data di entrata in vigore del decreto 75/2017 (22 giugno 2017) e abbia maturato al 31 dicembre 2017 alle dipendenze della stessa amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio anche non continuativi, negli ultimi otto anni, nel profilo e/o categoria professionale in cui l’amministrazione intende operare l’inquadramento .
- b) risulta destinatario di procedura concorsuale riservata, in misura non superiore al 50% dei posti disponibili, ai sensi del comma 2 del citato articolo 20 il personale non dirigenziale, che successivamente alla data di entrata in vigore della legge 124 del 2015, è titolare di contratto di lavoro flessibile presso l’amministrazione che bandisce il concorso e abbia maturato al 31 dicembre 2017 presso l’amministrazione che procede all’assunzione almeno tre anni di servizio anche non continuativi , negli ultimi otto anni.
Ciò premesso, risulta alquanto discutibile la posizione assunta oggi dalla Corte dei Conti con le deliberazioni n 27/2019/PAR e n 28/2019/PAR ratificate rispettivamnente ai Comuni di Milazzo e San Pier Niceto a risposta dei tre quesiti dagli stessi formulati ; sia dalle OO.SS. che a distanza di 24 mesi assecondano i parerei resi dalla Corte dei Conti della Sicilia Sezione di Controllo avvalorando la tesi , che necessitano regole e procedure chiare capaci di sgombrare le procedure da dubbi e criticità che a nostro avviso vengono precofezionate ad arte, per mascherare una mncata volonta politica a chiudere definitivamente l'annosa problematica del precariato storico in sicilia .
Mai come ora, la materia "stabilizzazione precariato storico" riscontra soluzioni, regole chiare e procedure lineari che non lasciano adito a dubbi e interpretazioni di sorte e di parte, se svincolate da un volere politico ombroso e tentennante nel riconoscere e affermare ciò che prima il legislatore nazionale e poi quello regionale hanno approvato
Che la Corte dei Conti della Sicilia Sezione di Controllo, sintetizzi la posizione assunta nei confronti del personale storico in servizio presso gli enti locali della Regione Sicilia, destinatario dei provvedimenti di stabilizzazione ai sensi del dcereto legislativo 75/2017 e ll.rr. n. 3/2016 e n. 8/2018 , sostenendo che "il reclutamento del personale attraverso procedure concorsuali per la stabilizzazione dei precari non può in ogni caso assorbire risorse finanziarie superiori al 50% di quello recluatato attraverso ordinarie procedure concorsuali aperte all'esterno" altresì che " dato il vincolo di destinazione delle risorse regionali alle procedure di stabilizzazione, l'entità di dette risorse aggiuntive, affinchè possa dirsi garantito l'adeguato accesso dall'esterno, non potrebbe superare in ogni caso l'importo di quelle a carico del bilancio e destinate al reclutamento ordinario" è assolutamente incomprensibile sotto il profilo normativo date le finalità e l'eccezionalità della norma esitata dal Governo Nazionale, proprio per superare le forme di precariato protrattesi nel tempo , valorizzando , nel rispetto delle regole di cui all'art 97 della costituzione , le professionalità da tempo maturate e poste a servizio delle pubbliche amministrazioni in coerenza con i fabbisogni e le esigenze orgnaizzative e funzionali di quest'ultime
Di fatto tale principio si scontra con le disposizioni ministeriali a regime, dettate con circolare n.3/2017, dove al capoverso 3.2 .1 comma 2 in modo chiaro e inequivocabile sancisce che "l'art 20 comma 2 consente alle amministrazioni, per il triennio 2018/2020, di bandire procedure concorsuali riservate , in misura non superiore al 50% dei posti disponibili ; al personale non dirigenziale in possesso dei requisiti" evidenziando che "la previsione, volta a garantire l'adeguato accesso dall'esterno, è da intendere riferita non ai posti della dotazione organica, che è comunque suscettibile di rimodulazione, ma alle risorse finanziarie disponibili nell'ambito delle fascoltà assunzionali dell'ente" precisando che "le risosre dell'art 9 comma 28 del decreto 78/2010 sono, invece, per intero destinate alle finalità dell'art 20, commi 1 e 2, del decretoL.vo 75/2017" .
Come sopra rappresentato, non necessitano regole chiare o avviare tavoli per definire criteri inequivocabili e validi per tutti, perchè di fatto già scritte e a regime da 24 mesi; diversamente serve una forte e decisa presa di posizione da parte del governo regionale sulla questione sollevata, una direttiva immediata da parte dell'assessore regionale Grasso che confermi la leggittimità delle procedure seguite in ordine all'applicazione della quota di riserva a garanzia dell'adeguato accesso dall'esterno sulle capacità assunzionali dell'ente e non già estese anche alle somme aggiuntive appositamente previste e in modo esclusivo a favore delle stabilizzaioni.
Ciò premesso, riteniamo quanto mai opportuno richiamare l'attenzione su un'altro aspetto non meno importante della vicenda, che solo come MGL Regione e Autonomie Locali, sindacato maggiormnente rappresentativo della categoria abbiamo sempre posto a centro della discussione contro l'indifferenza e la ferma opposizione di funzionari, segretari comunali e altre organizzazioni sindacali, siamo certi che la categoria in esame, è assoggettabile alle modalità di reclutamento dettate dall'art 20 comma 2 del decreto 75/2017 ? Quanti enti hanno correttamente relazionato in ordine alle modalità di assunzione con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato del personale da stabilizzare, da cui addivenire alle modalità di stabilizzazione ? Possiamo escludere a priori che il personale in esame non riscontri i requisiti e i presupposti prescritti dall'art 20 comma 1 del decreto lgvo 75/2017 ovvero assunzione diretta ?
L'assessore Grasso non può sottrarsi alle proprie responsabilità tanto meno esimersi dal prendere posizione e dimostrare per una volta di tutelare e difendere i diritti maturati da una categoria in trent'anni di servizio regolarmente prestato !
Addì 6 Febbraio 2019
Segreteria Generale MGL