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Timestamp: 2019-08-22 22:30:08+00:00
Document Index: 104794106

Matched Legal Cases: ['art. 8', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 33', 'art. 4', 'art. 29', 'art. 7', 'art.10', 'art. 9', 'art.30']

Legge 675/1996 - Riksoft
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Art. 1 - Finalità e definizioni.
Art. 3 - Trattamento di dati per fini esclusivamente personali.
Art. 4 - Particolari trattamenti in ambito pubblico.
Art. 5 - Trattamento di dati svolto senza l'ausilio di mezzi elettronici.
Art. 6 - Trattamento di dati detenuti all'estero.
Art. 7 - Notificazione.
Art. 8 - Responsabile.
CAPO III - SEZIONE I
Art. 9 - Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali.
Art. 10 - Informazioni rese al momento detta raccolta.
Art. 11 - Consenso.
Art. 12 - Casi di esclusione del consenso.
Art. 13 - Diritti dell'interessato.
Art. 14 - Limiti all'esercizio dei diritti.
Art. 15 - Sicurezza dei dati.
Art. 16 - Cessazione del trattamento dei dati.
Art. 17 - Limiti all'utilizzabilità di dati personali.
Art. 18 - Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali.
Art. 19 - Incaricati del trattamento.
Art. 20 - Requisiti per la comunicazione e la diffusione dei dati.
Art. 21 - Divieto di comunicazione e diffusione.
Art. 22 - Dati sensibili.
Art. 23 - Dati inerenti alla salute.
Art. 24 - Dati relativi ai provvedimenti di cui all'articolo 686 del codice di procedura penale.
Art. 25 - Trattamento di dati particolari nell'esercizio della professione di giornalista.
Art. 26 - Dati concernenti persone giuridiche.
Art. 27 - Trattamento da parte di soggetti pubblici.
Art. 28 - Trasferimento di dati personali all'estero.
Art. 29 - Tutela.
CAPO VII - GARANTE PER LA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
Art. 30 - Istituzione del garante.
Art. 31 - Compiti del garante.
Art. 32 - Accertamenti e controlli.
Art. 33 - Ufficio del garante.
Art. 34 - Omessa o infedele notificazione.
Art. 35 - Trattamento illecito di dati personali.
Art. 36 - Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati.
Art. 37 - Inosservanza dei provvedimenti del garante.
Art. 38 - Pena accessoria.
Art. 40 - Comunicazioni al garante.
Art. 41 - Disposizioni transitorie.
Art. 42 - Modifiche a disposizioni vigenti.
Art. 43 - Abrogazioni.
Art. 44 - Copertura finanziaria.
Art. 45 - Entrata in vigore.
( pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'8 gennaio 1997 n. 5 - S.O. )
1. La presente legge garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all'identità personale;
Garantisce altresì i diritti delle persone giuridiche e di ogni altro ente o associazione.
Trattamento di dati per fini esclusivamente personali.
1. Il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche per fini esclusivamente personali non é soggetto all'applicazione della presente legge, sempreché i dati non siano destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione.
Particolari trattamenti in ambito pubblico.
a) dal centro elaborazione dati di cui all'articolo 8 della legge 1 aprile 1981, n. 121, come modificato dall'articolo 43, comma 1, della presente legge, ovvero sui dati destinati a confluirvi in base alla legge, nonché in virtù dell'accordo di adesione alla convenzione di applicazione dell'accordo di Schengen, reso esecutivo con legge 30 settembre 1993, n. 388;
d) in attuazione dell'articolo 371is, comma 3, del codice di procedura penale o, per ragioni di giustizia, nell'ambito di uffici giudiziari, del consiglio superiore della magistratura e del ministero di grazia e giustizia; e) da altri soggetti pubblici per finalità di difesa o di sicurezza dello stato o di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, in base ad espresse disposizioni di legge che prevedano specificamente il trattamento.
Trattamento di dati svolto senza l'ausilio di mezzi elettronici.
1. il trattamento di dati personali svolto senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati é soggetto alla medesima disciplina prevista per il trattamento effettuato con l'ausilio di tali mezzi.
Trattamento di dati detenuti all'estero.
1. Il trattamento nel territorio dello stato di dati personali detenuti all'estero é soggetto alle disposizioni della presente legge.
Notificazione. ( modificato dal D.P.R. n. 501/98 )
1. Il titolare che intenda procedere ad un trattamento di dati personali soggetto al campo di applicazione della presente legge é tenuto a darne notificazione al garante.
2. La notificazione é effettuata preventivamente ed una sola volta, a mezzo di lettera raccomandata ovvero con altro mezzo idoneo a certificarne la ricezione, a prescindere dal numero delle operazioni da svolgere, nonché dalla durata del trattamento e può riguardare uno o più trattamenti con finalità correlate. una nuova notificazione é richiesta solo se muta taluno degli elementi indicati nel comma 4 e deve precedere l'effettuazione della variazione.
3. La notificazione é sottoscritta dal notificante e dal responsabile del trattamento.
5. I soggetti tenuti ad iscriversi o che devono essere annotati nel registro delle imprese di cui all'articolo 2188 del codice civile, nonché coloro che devono fornire le informazioni di cui all'art. 8, comma 8, lettera d), della legge 29 dicembre 1993, n. 580, alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, possono effettuare la notificazione per il tramite di queste ultime, secondo le modalità stabilite con il regolamento di cui all'art. 33, comma 3. I piccoli imprenditori e gli artigiani possono effettuare la notificazione anche per il tramite delle rispettive rappresentanze di categoria; gli iscritti agli albi professionali anche per il tramite dei rispettivi ordini professionali. Resta in ogni caso ferma la disposizione di cui al comma 3.
o) è effettuato, anche con mezzi elettronici o comunque automatizzati, per la redazione di periodici o pubblicazioni aventi finalità di informazione giuridica , relativamente a dati desunti da provvedimenti dell'autorità giudiziaria o di altre autorità;
Modalità di raccolta e requisiti dei dati personali.
Informazioni rese al momento detta raccolta.
3. Quando i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa di cui al comma 1 é data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, qualora sia prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione.
1. Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici é ammesso solo con il consenso espresso dell'interessato.
3. Il consenso é validamente prestato solo se é espresso liberamente e in forma specifica e documentata per iscritto, e se sono state rese all'interessato le informazioni di cui all'articolo 10.
Casi di esclusione del consenso.
1. Il consenso non é richiesto quando il trattamento:
b) é necessario per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale é parte l'interessato o per l'acquisizione di informative precontrattuali attivate su richiesta di quest'ultimo, ovvero per l'adempimento di un obbligo legale;
d) é finalizzato unicamente a scopi di ricerca scientifica o di statistica e si tratta di dati anonimi;
e) é effettuato nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, nel rispetto del codice di deontologia di cui all'articolo 25;
g) é necessario per la salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica dell'interessato o di un terzo, nel caso in cui l'interessato non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere;
h) é necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni di cui all'articolo 38 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.
Diritti dell'interessato. ( modificato dal D.P.R. n. 501/98 )
01. In relazione al trattamento di dati personali l'interessato ha diritto:
2. Per ciascuna richiesta di cui al comma 1, lettera c), n. 1), può essere chiesto all'interessato, ove non risulti confermata l'esistenza di dati che lo riguardano, un contributo spese, non superiore ai costi effettivamente sopportati, secondo le modalità ed entro i limiti stabiliti dal regolamento di cui all'articolo 33, comma 3.
Limiti all'esercizio dei diritti.
a) in base alle disposizioni del decreto - legge 3 maggio 1991, n. 143, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 luglio 1991, n. 197, e successive modificazioni;
b) in base alle disposizioni del decreto - legge 31 dicembre 1991, n. 419, convertito, con modificazioni, dalla legge 18 febbraio 1992, n. 172, e successive modificazioni;
e) ai sensi dell'articolo 12, comma 1, lettera h), limitatamente al periodo durante il quale potrebbe derivarne pregiudizio per lo svolgimento delle investigazioni o per l'esercizio del diritto di cui alla medesima lettera h). 2. nei casi di cui al comma 1 il garante, anche su segnalazione dell'interessato ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera d), esegue i necessari accertamenti nei modi di cui all'articolo 32, commi 6 e 7, e indica le necessarie modificazioni ed integrazioni, verificandone l'attuazione.
Cessazione del trattamento dei dati.
3. La cessione dei dati in violazione di quanto previsto dalla lettera b) del comma 2 o di altre disposizioni di legge in materia di trattamento dei dati personali é nulla ed é punita ai sensi dell'articolo 39, comma 1.
Limiti all'utilizzabilità di dati personali.
Danni cagionati per effetto del trattamento di dati personali.
1. Chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali é tenuto al risarcimento ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile.
Requisiti per la comunicazione e la diffusione dei dati.
Divieto di comunicazione e diffusione.
1. Sono vietate la comunicazione e la diffusione di dati personali per finalità diverse da quelle indicate nella notificazione di cui all'articolo 7. 2. Sono altresì vietate la comunicazione e la diffusione di dati personali dei quali sia stata ordinata la cancellazione, ovvero quando sia decorso il periodo di tempo indicato nell'articolo 9, comma 1, lettera e).
1-bis. Il comma 1 non si applica ai dati relativi agli aderenti alle confessioni religiose i cui i rapporti con lo Stato siano regolati da accordi o intese ai sensi degli articoli 7 e 8 della Costituzione, nonché relativi ai soggetti che con riferimento a finalità di natura esclusivamente religiosa hanno contatti regolari con le medesime confessioni, che siano trattati dai relativi organi o enti civilmente riconosciuti, semprechè i dati non siano comunicati o diffusi fuori delle medesime confessioni.
2. Il garante comunica la decisione adottata sulla richiesta di autorizzazione entro trenta giorni, decorsi i quali la mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il provvedimento di autorizzazione, ovvero successivamente, anche sulla base di eventuali verifiche, il garante può prescrivere misure e accorgimenti a garanzia dell'interessato, che il titolare del trattamento é tenuto ad adottare.
4. I dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale possono essere oggetto di trattamento previa autorizzazione del garante, qualora il trattamento sia necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni di cui all'articolo 38 delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, approvate con decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, e successive modificazioni, o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto di rango pari a quello dell'interessato, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento.
Dati inerenti alla salute.
1. Gli esercenti le professioni sanitarie e gli organismi sanitari pubblici possono, anche senza l'autorizzazione del garante, trattare i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute, limitatamente ai dati e alle operazioni indispensabili per il perseguimento di finalità di tutela dell'incolumità fisica e della salute dell'interessato.
3. L'autorizzazione di cui al comma 1 é rilasciata, salvi i casi di particolare urgenza, sentito il consiglio superiore di sanità. é vietata la comunicazione dei dati ottenuti oltre i limiti fissati con l'autorizzazione.
4. La diffusione dei dati idonei a rivelare lo stato di salute é vietata, salvo nel caso in cui sia necessaria per finalità di prevenzione, accertamento o repressione dei reati, con l'osservanza delle norme che regolano la materia.
Dati relativi ai provvedimenti di cui all'articolo 686 del codice di procedura penale.
1. Il trattamento di dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 686, commi 1, lettere a) e d), 2 e 3, del codice di procedura penale, é ammesso soltanto se autorizzato da espressa disposizione di legge o provvedimento del garante che specifichino le rilevanti finalità di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e le precise operazioni autorizzate.
Trattamento di dati particolari nell'esercizio della professione di giornalista.
1. Salvo che per i dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il consenso dell'interessato non é richiesto quando il trattamento dei dati di cui all'articolo 22 é effettuato nell'esercizio della professione di giornalista e per l'esclusivo perseguimento delle relative finalità, nei limiti del diritto di cronaca, ed in particolare dell'essenzialità dell'informazione riguardo a fatti di interesse pubblico. al medesimo trattamento, non si applica il limite previsto per i dati di cui all'articolo 24. nei casi previsti dal presente comma, il trattamento svolto in conformità del codice di cui ai commi 2 e 3 può essere effettuato anche senza l'autorizzazione del garante.
2. Il garante promuove, nei modi di cui all'articolo 31, comma 1, lettera h), l'adozione, da parte del consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, di un apposito codice di deontologia relativo al trattamento dei dati di cui al comma 1 del presente articolo, effettuato nell'esercizio della professione di giornalista, che preveda misure ed accorgimenti a garanzia degli interessati rapportate alla natura dei dati. Nella fase di formazione del codice, ovvero successivamente, il garante prescrive eventuali misure e accorgimenti a garanzia degli interessati, che il consiglio é tenuto a recepire.
3. Ove entro sei mesi dalla proposta del garante il codice di deontologia di cui al comma 2 non sia stato adottato dal consiglio nazionale dell'ordine dei giornalisti, esso é adottato in via sostitutiva dal garante ed é efficace sino alla adozione di un diverso codice secondo la procedura di cui al comma 2. in caso di violazione delle prescrizioni contenute nel codice di deontologia, il garante può vietare il trattamento ai sensi dell'articolo 31, comma 1, lettera l).
Dati concernenti persone giuridiche.
Trattamento da parte di soggetti pubblici.
1. Salvo quanto previsto al comma 2, il trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, é consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali, nei limiti stabiliti dalla legge e dai regolamenti.
2. La comunicazione e la diffusione a soggetti pubblici, esclusi gli enti pubblici economici, dei dati trattati sono ammesse quando siano previste da norme di legge o di regolamento, o risultino comunque necessarie per lo svolgimento delle funzioni istituzionali.
In tale ultimo caso deve esserne data previa comunicazione nei modi di cui all'articolo 7, commi 2 e 3 al garante che vieta, con procedimento motivato, la comunicazione o la diffusione se risultano violate le disposizioni della presente legge.
2. Il trasferimento può avvenire soltanto dopo quindici giorni dalla data della notificazione; il termine é di venti giorni qualora il trasferimento riguardi taluno dei dati di cui agli articoli 22 e 24.
3. Il trasferimento é vietato qualora l'ordinamento dello stato di destinazione o di transito dei dati non assicuri un livello di tutela delle persone adeguato ovvero, se si tratta dei dati di cui agli articoli 22 e 24, di grado pari a quello assicurato dall'ordinamento italiano. Sono valutate anche le modalità del trasferimento e dei trattamenti previsti, le relative finalità, la natura dei dati e le misure di sicurezza.
4. Il trasferimento é comunque consentito qualora:
b) sia necessario per l'esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale é parte l'interessato o per l'acquisizione di informative precontrattuali attivate su richiesta di quest'ultimo, ovvero per la conclusione o per l'esecuzione di un contratto stipulato a favore dell'interessato;
7. La notificazione di cui al comma 1 del presente articolo é effettuata ai sensi dell'articolo 7 ed é annotata in apposita sezione del registro previsto dall'articolo 31, comma 1, lettera a).
Tutela. ( modificato dal D.P.R. n. 501/98 )
3. Nel procedimento dinanzi al Garante il titolare, il responsabile e l'interessato hanno diritto di essere
sentiti, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, e hanno facoltà di presentare memorie o documenti. Il Garante può disporre, anche d'ufficio, l'espletamento di perizie.
Istituzione del garante. ( modificato dal D.P.R. n. 501/98 )
1. É istituito il garante per la protezione dei dati personali.
3. Il garante é organo collegiale costituito da quattro membri, eletti due dalla camera dei deputati e due dal senato della repubblica con voto limitato. Essi eleggono nel loro ambito un presidente, il cui voto prevale in caso di parità. I membri sono scelti tra persone che assicurino indipendenza e che siano esperti di riconosciuta competenza nelle materie del diritto o dell'informatica, garantendo la presenza di entrambe le qualificazioni.
6. Al presidente compete una indennità di funzione non eccedente, nel massimo, la retribuzione spettante al primo presidente della Corte di cassazione. Ai membri compete un'indennità di funzione non eccedente, nel massimo, i due terzi di quella spettante al presidente. Le predette indennità di funzione sono determinate, con il regolamento di cui all'art. 33, comma 3, in misura tale da poter essere corrisposte a carico degli ordinari stanziamenti.
Compiti del garante.
l) vietare, in tutto o in parte, il trattamento dei dati o disporne il blocco quando, in considerazione della natura dei dati o, comunque, delle modalità del trattamento o degli effetti che esso può determinare, vi é il concreto rischio del verificarsi di un pregiudizio rilevante per uno o più interessati;
n) predisporre annualmente una relazione sull'attività svolta e sullo stato di attuazione della presente legge, che é trasmessa al parlamento e al governo entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello cui si riferisce;
3. Il registro di cui al comma 1, lettera a), del presente articolo, é tenuto nei modi di cui all'articolo 33, comma 5. Entro il termine di un anno dalla data della sua istituzione, il garante promuove opportune intese con le province ed eventualmente con altre pubbliche amministrazioni al fine di assicurare la consultazione del registro mediante almeno un terminale dislocato su base provinciale, preferibilmente nell'ambito dell'ufficio per le relazioni con il pubblico di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni.
Accertamenti e controlli. ( modificato dal D.P.R. n. 501/98 )
6. Per i trattamenti di cui agli articoli 4 e 14, comma 1, gli accertamenti sono effettuati per il tramite di un membro designato dal garante. Se il trattamento non risulta conforme alle disposizioni di legge o di regolamento, il garante indica al titolare o al responsabile le necessarie modificazioni ed integrazioni e ne verifica l'attuazione. Se l'accertamento é stato richiesto dall'interessato, a quest'ultimo é fornito in ogni caso un riscontro circa il relativo esito, salvo che ricorrano i motivi di cui all'articolo 10, comma 4, della legge 1 aprile 1981, n. 121, come sostituito dall'articolo 42, comma 1, della presente legge, o motivi di difesa o di sicurezza dello stato.
7. Gli accertamenti di cui al comma 6 non sono delegabili. Qualora risulti necessario in ragione della specificità della verifica, il membro designato può farsi assistere da personale specializzato che è tenuto al segreto ai sensi dell'art. 33, comma 6. Gli atti e i documenti acquisiti sono custoditi secondo modalità tali da assicurarne la segretezza e sono conoscibili dal presidente e dai membri del Garante e, se necessario per lo svolgimento delle funzioni dell'organo, da un numero delimitato di addetti al relativo ufficio individuati dal Garante sulla base di criteri definiti dal regolamento di cui all'art. 33, comma 3. Per gli accertamenti relativi agli organismi e ai dati di cui all'art. 4, comma 1, lettera b), il membro designato prende visione degli atti e dei documenti rilevanti e riferisce oralmente nelle riunioni del Garante.
Ufficio del garante. ( modificato dal D.P.R. n. 501/98 )
1. Alle dipendenze del Garante è posto un ufficio composto, in sede di prima applicazione della presente legge, da dipendenti dello Stato e di altre amministrazioni pubbliche, collocati fuori ruolo nelle forme previste dai rispettivi ordinamenti, il cui servizio presso il medesimo ufficio è equiparato ad ogni effetto di legge a quello prestato nelle rispettive amministrazioni di provenienza. Il relativo contingente è determinato, in misura non superiore a quarantacinque unità, su proposta del Garante medesimo, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri del tesoro e per la funzione pubblica, entro novanta giorni dalla data di elezione del Garante. Il segretario generale può essere scelto anche tra magistrati ordinari o amministrativi. Il segretario generale può essere scelto anche tra magistrati ordinari o amministrativi.
1-bis. è istituito il ruolo organico del personale dipendente del Garante. Con proprio regolamento il Garante definisce: a) l'ordinamento delle carriere e le modalità del reclutamento secondo le procedure previste dall'articolo 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni; b) le modalità dell'inquadramento in ruolo del personale in servizio alla data di entrata in vigore del regolamento; c) il trattamento giuridico ed economico del personale, secondo i criteri previsti dalla legge 31 luglio 1997, n. 249, e, per gli incarichi di funzioni dirigenziali, dall'articolo 19, comma 6, del citato decreto legislativo n. 29, come sostituito dall'articolo 13 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80, tenuto conto delle specifiche esigenze funzionali e organizzative. Il regolamento è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Nelle more della più generale razionalizzazione del trattamento economico delle autorità amministrative indipendenti, al personale è attribuito l'ottanta per cento del trattamento economico del personale dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Per il periodo intercorrente tra l'8 maggio 1997 e la data di entrata in vigore del regolamento, resta ferma l'indennità di cui all'articolo 41 del decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio 1991, n. 231, corrisposta al personale in servizio. Dal 1 gennaio 1998 e fino alla data di entrata in vigore del medesimo regolamento, è inoltre corrisposta la differenza tra il nuovo trattamento e la retribuzione già in godimento maggiorata della predetta indennità di funzione.
1-sexies. All'ufficio del Garante, al fine di garantire la responsabilità e l'autonomia ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, e del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, si applicano i principi riguardanti l'individuazione e le funzioni del responsabile del procedimento, nonché quelli relativi alla distinzione fra le funzioni di indirizzo e di controllo, attribuite agli organi di vertice, e quelli concernenti le funzioni di gestione attribuite ai dirigenti.
3. In sede di prima applicazione della presente legge, le norme concernenti l'organizzazione ed il funzionamento dell'Ufficio del Garante, nonché quelle dirette a disciplinare la riscossione dei diritti di segreteria e la gestione delle spese, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello Stato, sono adottate con regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri del tesoro, di grazia e giustizia e dell'interno, e su parere conforme del Garante stesso. Nel medesimo regolamento sono determinate le indennità di cui all'articolo 30, comma 6, e altresì previste le norme concernenti il procedimento dinanzi al Garante di cui all'art. 29, commi da 1 a 5, secondo modalità tali da assicurare, nella speditezza del procedimento medesimo, il pieno rispetto del contraddittorio tra le parti interessate, nonché le norme volte a precisare le modalità della notificazione di cui all'art. 7, per via telematica o mediante supporto magnetico o lettera raccomandata con avviso di ricevimento o altro idoneo sistema. Il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento è reso entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta; decorso tale termine il regolamento può comunque essere emanato.
Omessa o infedele notificazione.
1. Chiunque, essendovi tenuto, non provvede alle notificazioni prescritte dagli articoli 7 e 28, ovvero indica in esse notizie incomplete o non rispondenti al vero, é punito con la reclusione da tre mesi a due anni. Se il fatto concerne la notificazione prevista dall'articolo 16, comma 1, la pena é della reclusione sino ad un anno.
Trattamento illecito di dati personali.
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento di dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 11, 20 e 27, é punito con la reclusione sino a due anni o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da tre mesi a due anni.
2. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, comunica o diffonde dati personali in violazione di quanto disposto dagli articoli 21, 22, 23 e 24, ovvero del divieto di cui all'articolo 28, comma 3, é punito con la reclusione da tre mesi a due anni.
3. Se dai fatti di cui ai commi 1 e 2 deriva nocumento, la reclusione é da uno a tre anni.
Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati.
1. Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza dei dati personali, in violazione delle disposizioni dei regolamenti di cui ai commi 2 e 3 dell'articolo 15, é punito con la reclusione sino ad un anno. Se dal fatto deriva nocumento, la pena é della reclusione da due mesi a due anni.
2. Se il fatto di cui al comma 1 é commesso per colpa si applica la reclusione fino ad un anno.
1. Chiunque, essendovi tenuto, non osserva il provvedimento adottato dal garante ai sensi dell'articolo 22, comma 2, o dell'articolo 29, commi 4 e 5, é punito con la reclusione da tre mesi a due anni.
1. Chiunque omette di fornire le informazioni o di esibire i documenti richiesti dal garante ai sensi degli articoli 29, comma 4, e 32, comma 1, é punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire un milione a lire sei milioni.
2. La violazione delle disposizioni di cui agli articoli 10 e 23, comma 2, é punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire tre milioni.
3. L'organo competente a ricevere il rapporto e ad irrogare le sanzioni di cui al presente articolo é il garante. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
Comunicazioni al garante.
1. Copia dei procedimenti emessi dall'autorità giudiziaria in relazione a quanto previsto dalla presente legge e dalla legge 23 dicembre 1993, n. 547, é trasmessa, a cura della cancelleria, al garante.
2. Per i trattamenti di dati personali iniziati prima del 1 gennaio 1998, le notificazioni prescritte dagli articoli 7 e 28 sono effettuate dal 1 gennaio 1998 al 31 marzo 1998 ovvero, per i trattamenti di cui all'articolo 5 riguardanti dati diversi da quelli di cui agli articoli 22 e 24, nonché per quelli di cui all'articolo 4, comma 1, lettere c), d) ed e), dal 1 aprile 1998 al 30 giugno 1998.
1. L'articolo 10 della legge 1 aprile 1981, n. 121, é sostituito dal seguente:
"art.10. - (controlli). - 1. Il controllo sul centro elaborazione dati é esercitato dal garante per la protezione dei dati personali, nei modi previsti dalla legge e dai regolamenti.
2. I dati e le informazioni conservati negli archivi del centro possono essere utilizzati in procedimenti giudiziari o amministrativi soltanto attraverso l'acquisizione delle fonti originarie indicate nel primo comma dell'articolo 7, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 240 del codice di procedura penale.
2. Il comma 1 dell'articolo 4 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, é sostituito dal seguente:
"1. É istituita l'autorità per l'informatica nella pubblica amministrazione, denominata "autorità" ai fini del presente decreto; tale autorità opera in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e di valutazione".
3. Il comma 1 dell'articolo 5 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, é sostituito dal seguente:
"1. Le norme concernenti l'organizzazione ed il funzionamento dell'autorità, l'istituzione del ruolo del personale, il relativo trattamento giuridico ed economico e l'ordinamento delle carriere, nonché la gestione delle spese nei limiti previsti dal presente decreto, anche in deroga alle disposizioni sulla contabilità generale dello stato, sono adottate con regolamento emanato con decreto del presidente della repubblica, previa deliberazione del consiglio dei ministri, sentito il consiglio di stato, su proposta del presidente del consiglio dei ministri, di concerto con il ministro del tesoro e su parere conforme dell'autorità medesima. Il parere del consiglio di stato sullo schema di regolamento é reso entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, decorsi i quali il regolamento può comunque essere emanato. si applica il trattamento economico previsto per il personale del garante per l'editoria e la radiodiffusione ovvero dell'organismo che dovesse subentrare nelle relative funzioni, fermo restando il limite massimo complessivo di centocinquanta unità. Restano altresì fermi gli stanziamenti dei capitoli di cui al comma 2, così come determinati per il 1995 e tenendo conto dei limiti di incremento previsti per la categoria iv per il triennio 1996998".
4. Negli articoli 9, comma 2, e 10, comma 2, della legge 30 settembre 1993, n. 388, le parole:
"garante per la protezione dei dati" sono sostituite dalle seguenti: "garante per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali".
1. All'onere derivante dall'attuazione della presente legge, valutato in lire 8.029 milioni per il 1997 ed in lire 12.045 milioni a decorrere dal 1998, si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997999, al capitolo 6856 dello stato di previsione del ministero del tesoro per l'anno 1997, all'uopo utilizzando, per il 1997, quanto a lire 4.553 milioni, l'accantonamento riguardante il ministero degli affari esteri e, quanto a lire 3.476 milioni, l'accantonamento riguardante la presidenza del consiglio dei ministri e, per gli anni 1998 e 1999, quanto a lire 6.830 milioni, le proiezioni per gli stessi anni dell'accantonamento riguardante il ministero degli affari esteri e, quanto a lire 5.215 milioni, le proiezioni per gli stessi anni dell'accantonamento riguardante la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
1. La presente legge entra in vigore centoventi giorni dopo la sua pubblicazione nella gazzetta ufficiale. per i trattamenti svolti senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati che non riguardano taluni dei dati di cui agli articoli 22 e 24, le disposizioni della presente legge si applicano a decorrere dal 1 gennaio 1998.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 9, comma 2 della legge 30 settembre 1993, n. 388, la presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, limitatamente ai trattamenti di dati effettuati in esecuzione dell'accordo di cui all'articolo 4, comma 1, lettera a) e alla nomina del garante.
La presente legge, munita del sigillo dello stato, sarà inserita nella raccolta ufficiale degli atti nominativi della repubblica italiana. é fatto d'obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Comunicato concernente la nomina del presidente del garante per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Si comunica che in data 17 marzo 1997 i componenti del garante per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali, di cui all'art.30 della legge 31 dicembre 1996, n. 675, hanno eletto il prof. Stefano Rodotà quale presidente del garante medesimo.