Source: https://it.scribd.com/document/100391462/Linee-Guida-Sorveglianza-Sanitaria-D-lgs-81-e-s-m-i
Timestamp: 2019-10-23 23:49:51+00:00
Document Index: 133331009

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 5', 'art. 25', 'art. 25', 'art. 41', 'art. 5']

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Regolamento Unita' cinofile
Manuale Utente WinCC Flexible It-IT
Regolamento nazionale Formatori e Istruttori di Protezione Civile CRI
1982 03 Ronago 82
Convenzione CRI Emilia Romagna - Dipartimento Regionale Protezione Civile
Settimana della Croce Rossa 2010 a Montecatini VdC
Regolamento dell'organizzazione centrale e territoriale della Croce Rossa Italiana in materia di Protezione Civile e maxi emergenze (delibera n.39 del 29 aprile 2006)
Regolamento soccorso con Tecniche speciali ed Areomobili
Alletago 38 OFM
limit_responsabilita_dirigenti_formazione_classi
Code Ethics It
Rivista_N5_SettembreOttobre2012
LINEE GUIDA PER LATTUAZIONE DELLA SORVEGLIANZA SANITARIA D.LGS. 81/08 E S.M.I.
1 2 3 Premessa e scopo ....................................................................................................................................... 3 Le novit normative di interesse sanitario .............................................................................................. 3 Le Attivit del Medico Compente ........................................................................................................... 4 3.1 3.2 3.3 3.4 4 5 La scelta del Medico Competente .............................................................................................. 4 Le attivit di Consulenza del Medico Competente .................................................................. 5 Omogeneit nella sorveglianza sanitaria................................................................................... 5 Qualit nella sorveglianza sanitaria .............................................................................................. 6
Le campagne vaccinali ............................................................................................................................ 7 La Relazione sui Risultati collettivi e anonimi della Sorveglianza Sanitaria ...................................... 7
ALLEGATO 1: Schema della Relazione sui risultati anonimi collettivi della Sorveglianza Sanitaria (art. 25 c.1 lett. i del D.Lgs. 81/08 e smi) .................................................................................................. 9 ALLEGATO 2 : Protocolli sanitari......................................................................................................................... 10 Protocollo Sanitario consigliato per le varie Componenti Volontaristiche: ............................................. 17 ALLEGATO 3 : Fac-simile Modulo Attestazione Sopralluogo ex art. 25 c. 1 lett. l del D.Lgs.81/08 e smi ............................................................................................................................................................. 19 ALLEGATO 4 : Linee guida per la verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti ............................................................................. 21 ALLEGATO 5 : Questionari e strumenti di raccolta dati sanitari .................................................................. 24
Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria
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La presente Linea Guida, nata dal confronto tra i diversi Medici Competenti della C.R.I. sulla base dello stimolo e del coordinamento dellUfficio di Prevenzione e Protezione del Comitato Centrale, rappresenta lavvio di un processo di confronto e di arricchimento professionale in ottemperanza a quanto previsto dal Regolamento di Gestione della Sicurezza e della Salute nella C.R.I., approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale con Delibera n. 74/08 del 19/07/08, con lo scopo di garantire coerenza e Unit di Azione sulla tematica in oggetto. A tal fine nel presente documento sono riportati suggerimenti e indicazioni rivolte ai Comitati Regionali e i Medici Competenti individuati dai rispettivi Datori di Lavoro/Dirigenti. richiesto a tutti i destinatari di gestire le attivit di sorveglianza sanitaria secondo le indicazioni della presente Linea Guida, fatta salva lautonomia decisionale che Datori di Lavoro e Medici Competenti possono esercitare sulla base degli esiti della Valutazione dei Rischi che ciascun Datore di Lavoro deve elaborare, con il supporto anche dei Medici Competenti, come obbligo in delegabile. Dalla Valutazione dei Rischi dovranno emergere gli elementi che motivano lapplicazione di criteri (attivit del Medico Competente, protocolli, ecc.) diversi da quelli della presente Linea Guida. Nellapplicazione dei principi contenuti nelle presenti Linee Guida, elaborati sulla base della normativa nazionale, le realt territoriali dellAssociazione, dovranno considerare anche i requisiti previsti da eventuali norme di legge e linee guida emanate a livello regionale, al fine di garantire la piena conformit normativa delle attivit svolte presso ciascun Comitato Regionale. Nellambito del richiamato Regolamento si vuole ricordare che il sistema gestionale adottato dalla C.R.I. prevede attivit di indirizzo e controllo del Comitato Centrale sui Comitati territoriali per cui saranno previste delle attivit di verifica che verranno svolte territorialmente in merito agli adempimenti di sicurezza e salute, ivi inclusi quelli di sorveglianza sanitaria. Queste verifiche non saranno certamente intese quali controlli, ma come momenti di collaborazione e trasferimento di buone pratiche proprio per le finalit di migliorare progressivamente e rendere omogenea lattivit di sorveglianza sanitaria. Infine si coglie loccasione per chiarire che la presente Linea Guida non costituisce un punto di arrivo inemendabile, ma una prima elaborazione che sar periodicamente aggiornata sulla base dellevoluzione normativa, del progresso delle conoscenze nel campo della medicina del lavoro e del contributo che verr da tutti colleghi che esercitano il ruolo di Medici Competenti nelle diverse Unit della C.R.I.
Le novit normative di interesse sanitario
Per quel che attiene allattivit di Sorveglianza Sanitaria, sebbene gi delineata dalla precedente normativa, il Testo Unico (D.Lgs. 81/08) ed il pi recente D.Lgs 106/09 correttivo, nella pi ampia revisione dei requisiti, dei ruoli, delle funzioni e delle tutele dei soggetti protagonisti del sistema di prevenzione aziendale, dedicano particolare attenzione alla figura del Medico Competente, introducendo una rivisitazione delle modalit di attuazione della relativa attivit sanitaria, che Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 3 di 31
viene ad essere modulata sulle differenti modalit organizzative aziendali e sui particolari tipi di lavorazioni ed esposizioni, sempre ispirata a criteri validati ed alle linee guida scientifiche pi avanzate, in uno sforzo teso alla realizzazione dellobbiettivo essenziale di tutta la Medicina del Lavoro: la prevenzione o la diagnosi precoce della noxa lavorativa. Il T.U. introduce peraltro un elemento innovativo di portata indubbiamente ragguardevole, in una concezione pi moderna delle attivit sanitarie in ambito lavorativo, rimodellando cio il ruolo del medico competente quale attore di una ormai imprescindibile attivit medica di promozione della salute, che va ad affiancare e completare quella istituzionale di prevenzione, conferendo significato pregnante alla sua funzione prioritaria di proteggere e promuovere la salute dei lavoratori e rivestendola di un particolare significato in ambito sociale. La sorveglianza sanitaria, cos intesa, volta al miglioramento delle condizioni generali di salute dei lavoratori, in sintonia con gli intendimenti dellOMS, viene ad assumere un ruolo trainante e assai significativo nelle attivit di prevenzione. Dunque i programmi di promozione della salute rientrano a pieno titolo nelle attribuzioni del Medico Competente, il cui impegno, oggi quindi anche sociale, viene ad assumere particolare valenza ove si consideri la genesi multifattoriale della maggior parte delle patologie cronicodegenerative oggi diffuse nella popolazione generale. Nellambito della rinnovata espressione di professionalit che ci si aspetta dalla figura del medico, la normativa prevede il costante aggiornamento professionale, oggi sancito dalla normativa con lobbligo di partecipazione a specifici programmi di Educazione Continua in Medicina (ECM), promossi dal Ministero della Salute in collaborazione con altri providers autorizzati. Viene altres precisato che la sorveglianza sanitaria include la visita preassuntiva e la visita medica precedente la ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare la perdurante idoneit alla mansione. Il D.Lgs 106/09, come gi esposto, ha modificato profondamente la disciplina che riguarda i volontari, in particolare quelli di C.R.I., introducendo agli artt. 2 e 3 un nuovo sistema che sar regolamentato da un decreto interministeriale da emanarsi entro il 31 dicembre 2010. Tale decreto dovr tener conto delle particolarit di svolgimento e di organizzazione delle attivit di volontariato. Nellattesa dellemanazione di tale decreto la sorveglianza sanitaria per i volontari non prevista come obbligo di legge, come emerge da un parere formale espresso in proposito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, secondo il quale ai volontari deve essere applicata la normativa esistente anteriormente allemanazione del D.Lgs. 81/08 e smi, riconducibile sostanzialmente al D.Lgs. 626/94, che non prevedeva attivit di sorveglianza sanitaria per i volontari. Di conseguenza i protocolli riportati in Allegato devono essere considerati puramente indicativi, anche se si ritiene che possano costituire un punto di riferimento per gli accertamenti da eseguire nelle visite mediche generiche, svolte ai sensi del regolamento interno di gestione dei volontari.
Le Attivit del Medico Compente
La scelta del Medico Competente
Il Medico Competente, che sia dipendente del Datore di Lavoro, libero-professionista o dipendente di struttura sanitaria pubblica o privata convenzionata con il Datore di Lavoro, che sia specialista o medico in possesso di documentata e durevole esperienza, che provenga dalle Forze armate, compresa l' Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato e della Guardia di Finanza (secondo le previsioni combinate del T.U. 81/08 e D.Lgs. 106/09, che ribadiscono, viceversa, il divieto di Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 4 di 31
assumere per tale incarico i dipendenti di strutture pubbliche che esplicano direttamente attivit di vigilanza nellambito dello stesso territorio, per il possibile conflitto di interessi), viene ad essere un consulente ad ampio spettro della azienda nella quale opera assumendo ruolo di primo piano nel sistema integrato di gestione della salute e sicurezza sul lavoro, pienamente integrato nel sistema gestionale della sicurezza. 3.2 Le attivit di Consulenza del Medico Competente
Alla luce del nuovo dettato normativo il Medico Competente viene dunque ad assumere una funzione pi ampia ed incisiva nellambito del Servizio di Prevenzione e Protezione, collaborando attivamente alla valutazione dei rischi ( necessaria non solo la sua condivisione, ma la sua sottoscrizione del DVR), nonch alla scelta dei dispositivi di protezione individuale, con particolare riguardo alle situazioni in cui essi debbano essere adattati a particolari condizioni fisiologiche o di salute del lavoratore, alla programmazione del controllo dell' esposizione dei lavoratori, all' attivit di formazione e informazione, alla predisposizione delle procedure e dei servizi di primo soccorso in azienda ed alla formazione dei relativi addetti. La collaborazione e lintegrazione tra gli operatori del Servizio di Prevenzione e Protezione, in un approccio multidisciplinare al sistema di gestione della salute e della sicurezza, assume non pi un carattere episodico o occasionale, ma diviene un modus operandi sistematico e costante nellambito del quale il contributo del Medico Competente viene ad essere significativo. Con riguardo allobbligo di visitare gli ambienti di lavoro (art. 25 c. 1 lett. l del D.Lgs.81/08 e smi), tale adempimento dovr essere opportunamente formalizzato mediante la redazione di un sintetico verbale che rechi anche indicazioni sulla presenza di eventuali condizioni passibili di ulteriori miglioramenti e suggerisca i necessari interventi e la relativa tempistica di ciascuno. In allegato 3 si riporta una proposta di modello di verbale. 3.3 Omogeneit nella sorveglianza sanitaria
La sorveglianza sanitaria, intesa quale attivit di visita medica del lavoratore, talora ritenuta erroneamente pressoch esaustiva di buona parte degli obblighi di legge, viene ad essere un atto naturale, coerente e consequenziale nel pi ampio contesto delle misure volte alla tutela della salute e dell' integrit psico-fisica dei lavoratori. Lattivit di sorveglianza sanitaria, proprio perch non richiesta da chi vi si sottopone bens normata, deve a maggior ragione trovare giustificazione nell' esistenza di rischi specifici, porsi obiettivi di efficacia ed utilit in termini di prevenzione, evitando di esporre i lavoratori ad un attivit indebita (in violazione dellart. 5 dello Statuto dei Lavoratori), o, addirittura, a rischi indebiti. N possono sottacersi, al di l delle sanzioni rimodulate dalla recente normativa, le ineludibili ricadute penalistiche e civilistiche in ipotesi di mancata rilevazione di malattie professionali o di altre gravi inadempienze, considerata peraltro la conflittualit crescente in ambito di responsabilit professionale medica. Al fine di rendere poi omogenea e per quanto possibile riproducibile lattivit sanitaria, si suggerisce lutilizzo dei seguenti strumenti di valutazione: questionari di tipo audiologico, questionario per addetti a VDT, finalizzato alla valutazione e quantificazione dell' astenopia, protocolli per la valutazione clinico-funzionale del rachide e degli arti superiori proposta per la vaccinazione contro lepatite B pag. 5 di 31
linea guida per lapplicazione della normativa sulla prevenzione della dipendenza da alcool e sostanze psicotrope e stupefacenti
che vengono allegati (allegati 4 e 5 ) al presente documento. Si suggerisce poi di allegare i questionari o protocolli clinici sopra alla cartella sanitaria e di rischio, assumendo, a tutti gli effetti, il significato di "accertamenti integrativi" alla visita medica e denotando altres, anche in sede di eventuale verifica ispettiva, laccuratezza dellindagine e l' impegno aggiuntivo. Tali questionari possono essere affidati a personale infermieristico opportunamente formato. Per quanto riguarda le modalit di esecuzione e la tempistica degli accertamenti supplementari pi diffusi nella pratica della Medicina del Lavoro, si raccomanda di limitare allo stretto indispensabile tali accertamenti. Nel seguito si danno delle indicazioni operative minime: gli esami ematochimici devono essere finalizzati solo allesplorazione della funzionalit degli organi bersaglio dei rischi lavorativi, la spirometria, salvo casi di rischio molto elevato per l' apparato respiratorio, pu avere cadenza biennale o triennale, in funzione della mansione, l' audiometria deve essere praticata solo se i lavoratori hanno livelli di LEX,8h superiori a 85 dB(A), LECG ha valenza di accertamento preventivo, ma non uno strumento di sorveglianza sanitaria periodica e comunque pu essere eseguito, salvo diverse esigenze, con cadenza biennale o triennale, gli esami radiografici costituiscono accertamenti di secondo livello sia per quel che attiene al torace (fatto salvo il rischio di pneumoconiosi), sia per il rachide, devono essere esclusi dallaccertamento periodico e riservati solo a casi specifici e solo dopo aver condotto accertamenti meno invasivi.
Stante lequivalenza sul territorio nazionale della maggior parte delle attivit, e di conseguenza delle relative mansioni svolte dallAssociazione, le attivit di sorveglianza sanitaria devono essere, per quanto possibile, omogenee sul territorio nazionale; pertanto ciascun Medico Competente, nel redigere il piano di sorveglianza sanitaria (protocollo sanitario cfr. allegato 2), dovr tener conto dei criteri della presente Linea guida con particolare riferimento, per quanto possibile, ai protocolli riportati negli allegati. Sempre al fine di garantire omogeneit, innanzitutto a livello del singolo territorio Regionale, si ritiene necessario che laddove siano nominati pi Medici Competenti, sia espressamente prevista la nomina di un Medico Coordinatore, come peraltro richiesto dal Regolamento Salute e Sicurezza della CRI e da D.Lgs. 81/08. 3.4 Qualit nella sorveglianza sanitaria
Lattuale evoluzione della Medicina del Lavoro impone lutilizzo di protocolli chimico-clinico e biologico/tossicologico, di esami strumentali le cui modalit esecutive rispondano a riconosciuti criteri di qualit, nonch la conoscenza e lutilizzo di tutte le metodiche clinico-strumentali disponibili in campo scientifico, atte a soddisfare esigenze di specificit, confrontabilit intrainterindividuale, sensibilit, applicabilit, contenimento dei costi. Nella scelta delle strutture sanitarie e dei laboratori di analisi, va garantito il rispetto dei criteri e degli standard di qualit nell' esecuzione ed interpretazione di ogni accertamento sanitario, sia esso di tipo anamnestico, clinico o strumentale.
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Pertanto le strutture investite a tale scopo devono avere un sistema di gestione della qualit certificato UNI EN ISO 9001 per le attivit di Medicina del Lavoro (cod E38B).
Le campagne vaccinali
Si ritiene in tal senso opportuno un raccordo nei vari ambiti territoriali della C.R.I., sia in ambito civile che militare, al fine di promuovere campagne vaccinali, rammentando che, laddove siano richieste misure protettive particolari nellambito della attivit lavorativa, anche per motivi sanitari individuali, il medico competente potr informare il datore di lavoro per la somministrazione diretta del vaccino, sempre a spese del datore di lavoro medesimo, o verificare che tale adempimento possa essere tempestivamente effettuato da parte delle competenti strutture territoriali del servizio sanitario nazionale.
La Relazione sui Risultati collettivi e anonimi della Sorveglianza Sanitaria
Si gi anticipata limportanza di tale strumento e la necessit di acquisizione ed elaborazione a livello centrale delle relazioni redatte sul territorio, al fine di ottemperare alle indicazioni di cui Regolamento di Gestione della Sicurezza e della Salute nella C.R.I. E' evidente altres che la relazione sui risultati anonimi e collettivi, unico strumento per divulgare dati sensibili senza violare la riservatezza e la privacy, pu considerarsi la naturale conclusione della sorveglianza sanitaria e che le frequenze, le analisi, le informazioni e i confronti conseguenti verranno ad assumere particolare valenza ed attendibilit in ragione della cospicua consistenza numerica dei lavoratori e volontari dellAssociazione, oltre che della durata dell' esposizione, generalmente significativa. Dall' analisi aggregata dei dati di gruppi omogenei possono dunque trarsi elementi di rilievo in ordine alla sorveglianza sanitaria, ed in tal senso la predetta relazione rappresenta l' indicatore per eccellenza di valutazione e di controllo rispetto allefficacia delle misure preventive e protettive messe in atto per contenere i rischi lavorativi. Essa l' atto conclusivo dellattivit sanitaria attuata nei confronti di un gruppo di lavoratori, cos come il giudizio di idoneit rappresenta il momento culminante dell' operato del medico competente nei confronti del singolo lavoratore. I dati che se ne potranno estrapolare rappresenteranno dunque la migliore verifica interna alla sorveglianza sanitaria e potranno orientare e perfezionare i relativi protocolli, esercitando nel contempo un controllo statistico-epidemiologico sulla popolazione lavorativa dei comparti presenti nellarea considerata, in relazione ad eventuali patologie professionali o malattie work-related. E evidente altres il contributo che ne deriva nel dinamismo della valutazione dei rischi, con riferimento agli effetti dei medesimi sulla salute rilevabili durante l' esposizione o in un periodo di tempo successivo ma compatibile con l' osservazione del medico competente. Non trascurabili sono altres gli aspetti di utilit quale strumento di riepilogo per scadenze, aspetti economici e controllo di gestione. Appare dunque rilevante pervenire, in seno allAssociazione, ad una forma omogenea di organizzazione dei dati collettivi fornendo uno schema di relazione, quale strumento di elaborazione generale successiva, di conoscenza per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e di verifica per eventuali aggiustamenti ed integrazioni del Documento di valutazione dei rischi. La relazione, da ultimo, potr essere di estrema utilit in relazione alle richieste sui dati dell' attivit da parte dell' organo di vigilanza. In sintesi, la relazione non potr comunque prescindere da i seguenti elementi: riepilogo dell' attivit sanitaria svolta; pag. 7 di 31
numero di lavoratori visitati, distinti per mansione; idoneit espresse, opportunamente distinte, precisando possibilmente la tipologia di disturbi o alterazioni che hanno determinato giudizi di inidoneit; analisi dei risultati, con riferimento a frequenza di disturbi, alterazioni ed eventuali sintesi diagnostiche, laddove tutto questo possa essere posto in rapporto causale o concausale con i rischi contemplati; analisi di gruppo dei valori di alcuni eventuali indicatori sensibili e/o dei dati del monitoraggio biologico; numero di casi di malattie professionali accertate; valutazioni, conclusioni ed eventuali commenti sul significato dei dati riportati, operando un confronto nel tempo con le precedenti relazioni al fine di ricavarne una valutazione prospettica e cogliere eventualmente una sospetta incidenza di patologie lavoro-correlate o un andamento preoccupante di alcuni indicatori dello stato di salute; eventuale confronto con dati di aziende dello stesso comparto e con rischi analoghi, se seguite dallo stesso medico competente, con analoghi protocolli sanitari; eventuale confronto con dati epidemiologici di popolazione generale.
In allegato 1 riportato lindice della Relazione. Le caratteristiche della nostra Associazione, in rapporto alla consistenza numerica di dipendenti e volontari, al tempo di osservazione, alle tipologie di rischio, alla disponibilit di dati sensibili e di monitoraggio biologico, possono consentire una lettura critica di tale documento, che assume pertanto particolare valenza e attendibilit, al fine di indirizzare gli interventi di prevenzione primaria e determinare le priorit da affrontare. La relazione annuale dovr pervenire al Datore di Lavoro e in copia allUfficio di Prevenzione e Protezione Dipartimento Organizzazione e Risorse Umane Comitato Centrale.
Per comunicazioni e contatti: dott. A. Pastorini - Coordinatore Nazionale Medicina del lavoro
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ALLEGATO 1: Schema della Relazione sui risultati anonimi collettivi della Sorveglianza Sanitaria (art. 25 c.1 lett. i del D.Lgs. 81/08 e smi)
(in grassetto i contenuti minimi previsti dallallegato 3B)
1) Dati generali identificativi dellazienda 2) Dati generali identificativi del settore di attivit e indicazione del periodo di tempo cui si riferiscono la sorveglianza sanitaria. 3) Dati identificativi del Medico Competente 4) Riepilogo sintetico dei rischi cui sono esposti i lavoratori con riferimento al DVR 5) Esposizione del protocollo sanitario come inserito nel DVR, precisando se gli accertamenti sono stati effettuati nel pieno rispetto di tale protocollo o se si sono verificate delle variazioni, spiegandone, in tale ipotesi, i motivi. 6) Riepilogo dell' attivit svolta riportando uno schema sintetico del numero di lavoratori sottoposti a visita, divisi per gruppo omogeneo di rischio, distinguendo visite preventive/preassuntive e periodiche, 7) Numero dei lavoratori non sottoposti ad accertamenti sanitari e le rispettive ragioni. 8) Numero dei giudizi di idoneit espressi, specificando le rispettive quote di idoneit, idoneit con prescrizioni o inidoneit. 9) Analisi dei dati sanitari per tipologia di rischio individuato nel protocollo sanitario. Andranno indicati, distinti per mansione: la prevalenza delle alterazioni individuate nella visita e sulla base degli esami strumentali; Le eventuali correlazioni dei parametri sopra indicati, con diversi livelli di esposizione al rischio o con diverse classi di anzianit lavorativa i fattori extraprofessionali laddove rilevanti (sesso, et, fumo, etc.)
10) Valutazioni conclusive e formulazione di proposte operative, effettuando un necessario confronto con dati analoghi contenuti nelle relazioni precedenti.
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ALLEGATO 2 : Protocolli sanitari
Le periodicit sono espresse in mesi. VIDEOTERMINALISTI > 50 anni o per soggetti con prescrizione
ACCERTAMENTO Controllo oculistico Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit PERIODICITA 24 24 24
VIDEOTERMINALISTI < 50 anni ed assenza di prescrizioni
ACCERTAMENTO Controllo oculistico Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit PERIODICITA 60 60 60
ADDETTI AL LABORATORIO
ACCERTAMENTO PERIODICITA
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, 12 gamma gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Visita medica generale periodica di idoneit 12
ADDETTI AL SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI (AUTISTI/BARELLIERI IN AMBULANZA)
ACCERTAMENTO Audiometria ECG PERIODICITA 24 24
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Spirometria Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare 24 12
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Visita medica generale periodica di idoneit Verifica assenza Alcol dipendenza
ADDETTI AL SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI (INFERMIERI IN AMBULANZA)
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Spirometria Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit Verifica assenza Alcol dipendenza 24 12 12 12
ADDETTI AL SOCCORSO E TRASPORTO INFERMI (MEDICI IN AMBULANZA)
ADDETTI ALLE MACROEMERGENZE
ACCERTAMENTO Audiometria PERIODICITA 24
Verifica assenza tossicodipendenze (per addetti alla guida di autoveicoli CRI 12 per i quali necessaria patente di tipo 6-7-8-9)
ACCERTAMENTO ECG PERIODICITA 24
INFERMIERI C/O CENTRI DI ASSISTENZA
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit Verifica assenza Alcol dipendenza 12 12 12
INFERMIERI C/O AMBULATORIO
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Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Visita medica generale periodica di idoneit Verifica assenza Alcol dipendenza 12 12
INFERMIERI C/O REPARTI OSPEDALIERI O SALE OPERATORIE
MEDICI C/O AMBULATORIO
MEDICI C/O CENTRI DI ASSISTENZA
OPERATORI C/O CENTRI DI ASSISTENZA
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ADDETTI ALLA PULIZIA DEI MEZZI
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Spirometria Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit 24 12 12
BATTITORI E MONTATORI
MECCANICI ED ELETTROMECCANICI
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C
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Spirometria Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit
ACCERTAMENTO Visita medica generale periodica di idoneit PERIODICITA 12
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, 12 gamma gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Verifica assenza Alcol dipendenza 12
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ADDETTI AI MAGAZZINI
ACCERTAMENTO ECG Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit PERIODICITA 24 12 12
Esami ematochimici: emocromo con formula, glicemia, transaminasi, gamma 12 gt, creatinina, esame delle urine, markers per epatite B e C Verifica assenza Alcol dipendenza 12
Verifica assenza tossicodipendenze (nel caso di utilizzo di carrelli elevatori, 12 ecc)
ADDETTI AL GARAGE E ALLA MOVIMENTAZIONE DEI MEZZI
ADDETTI ALLA RICEZIONE DELLE CHIAMATE DI EMERGENZA PRESSO LA SALA OPERATIVA
ACCERTAMENTO Visita medica generale periodica di idoneit Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare ECG PERIODICITA 24 24 24
AUTISTI Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 16 di 31
ACCERTAMENTO ECG Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare Visita medica generale periodica di idoneit
PERIODICITA 24 12 12
ACCERTAMENTO Visita medica generale periodica di idoneit Visita medica con esame morfofunzionale dell' apparato osteoarticolare ECG ( in caso di turni notturni) PERIODICITA 24 24 24
Protocollo Sanitario consigliato per le varie Componenti Volontaristiche:
Volontario del soccorso / Pioniere che effettua solo attivit di Trasporto o con attivit <800 ore/anno:
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ACCERTAMENTO ECG
PERIODICITA 24
Volontario del soccorso / Pioniere con attivit >800 ore/anno: ACCERTAMENTO Audiometria ECG PERIODICITA 24 24
Infermiere volontarie ACCERTAMENTO PERIODICITA
Comitato femminile ACCERTAMENTO Visita medica generale periodica di idoneit PERIODICITA 36
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ALLEGATO 3 : Fac-simile Modulo Attestazione Sopralluogo ex art. 25 c. 1 lett. l del D.Lgs.81/08 e smi
l sottoscritto/a nella sua qualit di Medico Competente, ha effettuato la visita degli ambienti di lavoro dellUnit appresso specificata in conformit a quanto disposto dall' 25, comma 1, lettera l, D.Lgs 81/08 e smi. art. Sede/Struttura/Reparto________________________________________________________________ Sita in __________________Via ____________________________________________n______
Osservazioni relative ai luoghi di lavoro (per quanto di competenza) (rapporti illuminanti, rapporti aeranti, impianto di riscaldamento,servizi igienici, docce, spogliatoi, presenza di seminterrati, interrati, altezza locali, ecc.)
Osservazioni relative alla sicurezza di attrezzature, macchine e impianti (compresi impianti di aspirazione localizzata, dispositivi di protezione collettiva, ecc)
Osservazioni relative ai Dispositivi di Protezione Individuali (presenza, corretto utilizzo, ecc.)
Osservazioni relative al comfort (eventuali situazioni di discomfort microclimatico, illuminamento, ergonomia, ecc.))
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Osservazioni relative allorganizzazione del lavoro (eventuali situazioni di discomfort ambientale e/o organizzativo, stress lavoro correlato, ecc.)
Dotazioni di primo soccorso
Altri rischi rilevati ________________________________________________________________________________
Durante la visita dei sopraelencati ambienti di lavoro il sottoscritto stato accompagnato da: Firma RSPP Direttore/Dirigente della Struttura Preposto Rappresentante dei Lavoratori.
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ALLEGATO 4 : Linee guida per la verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti
Riferimento Normativo D.Lgs. 81/08 Art. 41,comma 4: Verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti per le mansioni elencate nella Legge 125/01 e nellIntesa Stato-Regioni del 30 ottobre 2007. Gli accertamenti sanitari preventivi, periodici e in occasione del cambio di mansione sono finalizzati anche alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. Il D.Lgs. 81/08 e smi ha previsto (art. 41 c. 4-bis) che entro il 31 Dicembre 2009 sarebbero dovute essere rivisitate e, auspicabilmente. chiarite,con un provvedimento normativo ad hoc, le condizioni e le modalit per laccertamento della tossicodipendenza e dellalcol dipendenza. Al momento tale provvedimento non stato ancora emanato. Le procedure riportate nel seguito saranno quindi riviste non appena sar emanato il provvedimento citato per renderle coerenti e aggiornate alle nuove modalit che saranno proposte. ALCOL comunque tuttora in vigore la legge n. 125 del 30 marzo 2001, Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol-correlati tesa al recupero del lavoratore con problemi di abuso di alcol. Nelle attivit lavorative elencate da tale normativa vietata lassunzione e la somministrazione di bevande alcoliche, divieto che esteso allintervallo pranzo. La normativa non stabilisce un limite di alcolemia. Il medico competente ha la possibilit di effettuare test alcolimetrici, non come esami di screening, ma per confermare od escludere a fini preventivi condizioni in grado di determinare eventuali comportamenti dannosi per s o per gli altri. A tal fine si suggerisce la seguente PROCEDURA OPERATIVA: 1. Individuazione dei soggetti con mansione a rischio identificata nella normativa: Addetti al soccorso e trasporto infermi (medici, infermieri, autisti-barellieri) Addetti alle macroemergenze Fisioterapisti Infermieri Medici Operatori socio sanitari Educatori professionali Logopedisti Psicologi Addetti ai magazzini (nel caso di utilizzo di carrelli elevatori, ecc) Autisti Volontari del soccorso Infermiere volontarie Pionieri
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2. Verifica assenza condizioni di alcol dipendenza su tutti i soggetti con mansione a rischio identificata nella normativa : Visite mediche specialistiche in medicina del lavoro con anamnesi mirata allidentificazione di problemi alcol-correlati. Informazione, formazione e counselling, durante la visita, sui rischi lavorativi associati allassunzione di alcol e sulle modalit di verifica dellassunzione di alcol da parte del medico competente. Indicatori di laboratorio, gi individuati nel protocollo sanitario (volume corpuscolare medio, transaminasi, gamma-glutamil-transpeptidasi), mirati allindividuazione dei soggetti a rischio. Indicatori ulteriori di laboratorio, transferrina desialata (CDT), da richiedere se necessario. Se verifica positiva: giudizio di inidoneit temporanea alla mansione, autodiagnosi e counselling individuale. Invio ai servizi competenti dellUnit Sanitaria Locale.
3. Verifica assenza condizioni di alcol dipendenza sul lavoratore con sospetta intossicazione alcolica acuta segnalato dallazienda:
Se MANSIONE A RISCHIO Test alcolimetrico effettuato dal medico competente o dal medico dellorgano di vigilanza. Se test positivo: invio ai SERT. Se MANSIONE NON A RISCHIO Invio alla commissione medico-legale ex art. 5 Statuto dei Lavoratori. DROGHE Lintesa Stato-Regioni in materia di accertamento di assenza di tossicodipendenza del 30 ottobre 2007 individua le mansioni a rischio (allegato I) per le quali il Medico Competente, nellambito dellattivit di sorveglianza sanitaria, deve richiedere test di screening per verificare lassenza di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti. Secondo tale normativa il datore di lavoro, prima di adibire un lavoratore allespletamento di mansioni comprese nellelenco di cui allallegato I dellIntesa, qualunque sia il tipo di rapporto di lavoro instaurato, provvede a richiedere al medico competente gli accertamenti sanitari del caso comunicando per iscritto il nominativo dei lavoratori interessati. Effettuata la visita medica, il Medico Competente pu indirizzare i lavoratori alla Struttura competente individuata dallAzienda USL, in base alle modalit organizzative e procedurali della stessa formalmente adottate. Tale struttura provveder ad assicurare lesecuzione della raccolta delle urine e la catena di custodia dei campioni raccolti e comunicher, alla fine, i risultati al Medico Competente Nel caso che dai tests emerga una positivit allassunzione di stupefacenti, il lavoratore va inviato al SERT per leffettuazione di ulteriori accertamenti. Il riscontro di un risultato positivo ai tests comporta inoltre un giudizio di non idoneit temporanea alla mansione. Qualora gli ulteriori accertamenti (II Livello) effettuati presso il SERT evidenzino uno stato di tossicodipendenza, il lavoratore interessato dovr sottoporsi ad un percorso di recupero che renda possibile un Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 22 di 31
successivo inserimento della persona nellattivit lavorativa a rischio. Nel frattempo il lavoratore avr il diritto a conservare il posto di lavoro e sar adibito a mansioni diverse da quelle comprese nellallegato I dellIntesa. A tal fine si suggerisce la seguente PROCEDURA OPERATIVA: 1. Identificazione dei soggetti con mansione a rischio identificata nella normativa con comunicazione al Medico dei nominativi dei soggetti interessati: Addetti alle macroemergenze (per addetti alla guida di autoveicoli CRI con patenti di tipo 6-7-8-9 ) Addetti ai magazzini (nel caso di utilizzo carrelli elevatori, ecc.)
2. Verifica di assenza di assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope (d.m.186/90) su tutti i soggetti con mansione a rischio identificata nella normativa Visite mediche specialistiche in medicina del lavoro con anamnesi mirata allaccertamento delluso abituale di sostanze stupefacenti e psicotrope. Test di screening nei liquidi biologici (urina): raccolta del campione ed analisi secondo le opzioni previste dalla normativa: Raccolta del campione per esecuzione del test immunochimico rapido da parte del Medico Competente. Raccolta del campione a cura del Medico Competente ed esecuzione in laboratorio del test immunochimico. Raccolta del campione ed esecuzione del test da parte di struttura competente individuata da Azienda USL. Verifica positiva: giudizio di inidoneit temporanea alla mansione e counselling individuale. Invio ai SERT.
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ALLEGATO 5 : Questionari e strumenti di raccolta dati sanitari
QUESTIONARIO AUDIOLOGICO Nome ....................... Cognome ............................. Sesso ..... Et .. Tipo di attivit ................ mai stato sottoposto ad esame audiometrico? per quale motivo?................................................ Quali mezzi di protezione personali usa abitualmente in caso di esposizione a rumore? NESSUNO [] INSERTI [] CUFFIE [] SI [] NO []
da quanti anni: |_|_| Ha avuto esposizione a rumori intensi e prolungati extralavoro? (caccia,scoppi di mine,bombe,discoteca....) se s specificare ............................................... Ha usato per lunghi periodi streptomicina,chinino,aspirina,diuretici? Ha praticato sports motoristici Se si quali e per quanto tempo.. Usa o ha mai usato armi da fuoco SI [] NO [] SI [] SI [] NO [] ] SI [] NO [] ]
Se si quali, in quali circostanze e per quanto tempo.. Nella sua famiglia ci sono sordi congeniti? Ha sofferto o soffre di otite o altre malattie dell' orecchio se s specificare ............................................... Ha mai subito traumi cranici gravi? con sequela certa di ipoacusia) Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 24 di 31 SI [] NO [] SI [] NO [] NO []
(con perdita di coscienza,con fratture del cranio,con otorragia,
Soffre di vertigini?
NO [] SI [] SI [] DS [] NO []
Avverte la fastidiosa presenza di fischi e/o ronzii? Secondo lei il suo udito normale? o ridotto? se normale : STOP Da quanti anni ha notato la sordit? La sordit insorta bruscamente?
NO [] SIN []
________ SI [] NO []
stata fatta denuncia di malattia professionale all' I.N.A.I.L.? (ipoacusia da rumore) La malattia professionale stata riconosciuta? SI [] NO [ ] SI [] NO []
Riposo acustico precedente lesame audiometrico ________ ore/giorni
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QUESTIONARIO SUGLI ASPETTI VISIVI (LAVORO AL VIDEOTERMINALE) Nome ....................... Cognome ............................. Sesso ..... Et .. Tipo di attivit ................ Durata del lavoro allo schermo ........................... Durante il lavoro siete disturbati da: La sfumatura dei caratteri video Lo sfarfallamento del fondo o dei caratteri I riflessi sullo schermo L' illuminazione artificiale L' illuminazione naturale Altri fattori Durante il lavoro avvertite: Bruciori oculari Riduzione acuita visiva Pizzicore agli occhi Sensazione di difficolt visiva Mal di testa Abbagliamenti [] [] [] [] [] [] spesso spesso spesso spesso spesso spesso [] [] [] [] [] [] talora talora talora talora talora talora [] [] [] [] [] [] di rado di rado di rado di rado di rado di rado [] mai [] mai [] mai [] mai [] mai [] mai SI [] SI [] SI [] SI [] SI [] SI [] NO [] NO [] NO [] NO [] NO [] NO []
Altre sensazioni ................................................................................................................................. Dopo il lavoro: Avete disturbi guardando la televisione [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] spesso talvolta raramente mai spesso talvolta raramente mai spesso talvolta raramente mai
Avete disturbi leggendo il giornale
Siete facilmente abbagliati guidando di notte
Dati anamnestici di interesse oftalmologico Data dell' ultimo esame oftalmologico .......................................................................................... Data d' inizio dell' attivit al terminale .......................................................................................... Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 26 di 31
Numero di ore giornaliere di utilizzo dello schermo [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] Colore [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] [] [ [ [ dei caratteri del fondo policromia manoscritti a stampa fotocopie carta brillante fisso orientabile al di sopra al di sotto allo stesso livello spesso raramente a piatto su supporto orientabile cm ................ cm ................ cm ................ pag. 27 di 31 meno di due ore da due a quattro pi di quattro continua discontinua lettere cifre grafica positivo negativo
Modalit di utilizzazione
Contrasto dello schermo
Posizione dello schermo rispetto agli occhi
I documenti stampati sono consultati
Posizione dei documenti
Distanze occhi-schermo occhi-tastiera occhi-documento
QUESTIONARIO PER LA RACCOLTA DI SINTOMI A CARICO DELL' APPARATO LOCOMOTORE (Riferito agli ultimi dodici mesi) Nome ....................... Cognome ............................. Sesso ..... Et .. Tipo di attivit ................ ANAMNESI RACHIDE Fratture e/o traumi [] arti inferiori [] vertebre Ernia discale Lombalgie acute: Ha avuto mal di schiena da rimanere bloccato per almeno 3 giorni? SI [] NO [] N totale episodi ....... In che anno comparso il primo episodio ........ N episodi ultimi 12 mesi ....... Prevalenti: lombalgie Pratica attivit sportiva almeno una volta alla settimana? se s quale: .................................. Ha avuto mal di schiena negli ultimi dodici mesi? PRESENZA DI DISTURBI NEGLI ULTIMI 12 MESI Tratto cervicale [] fastidio,senso di peso, senso di stanchezza, senso di rigidit [] pressoch tutti i giorni [] a episodi (cio solo in alcuni periodi dell' anno) []episodi negli ultimi 12 mesi: n.... [] quanti giorni durato ogni episodio: n........ - Presenza di parestesie o dolore irradiato agli arti superiori - Uso regolare di farmaci........................................................ - Altre cure..................................................................... - Esami Rx gi eseguiti.......................................................... Tratto dorsale [] fastidio,senso di peso, senso di stanchezza senso di rigidit [] pressoch tutti i giorni [] a episodi (cio solo in alcuni periodi dell' anno) []episodi negli ultimi 12 mesi: n.... [] quanti giorni durato ogni episodio: n....... Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 28 di 31 [] dolore [] pressoch tutti i giorni [] a episodi (cio solo in alcuni periodi dell' anno) []episodi negli ultimi 12 mesi: n.... [] quanti giorni durato ogni episodio: n........ SI [] [1]DX [2]SX [] NO [] dolore [] pressoch tutti i giorni [] a episodi (cio solo in alcuni periodi dell' anno) []episodi negli ultimi 12 mesi: n.... [] quanti giorni durato ogni episodio: n........ SI [] NO [] [] lombosciatalgie [] SI [] NO [] ] SI [] NO [] [] bacino SI [] NO [] [] arti superiori [] coste/clavicola [] colpo di frusta
[] sospetto diagnostico [] diagnosi certa [] pregresso intervento riduttivo
- se SI compilare i seguenti riquadri relativi ai tratti cervicale, dorsale lombare:
- Presenza di parestesie o dolore irradiato anteriormente al torace SI [] [1]DX [2]SX - Uso regolare di farmaci........................................................ - Altre cure..................................................................... - Esami Rx gi eseguiti.......................................................... Tratto lombosacrale [] fastidio,senso di peso, [] pressoch tutti i giorni [] a episodi (cio solo in alcuni periodi dell' anno) []episodi negli ultimi 12 mesi: n.... [] dolore [] pressoch tutti i giorni [] a episodi (cio solo in alcuni periodi dell' anno) []episodi negli ultimi 12 mesi: n....
[] quanti giorni durato ogni episodio: n........ [] quanti giorni durato ogni episodio: n........ - Presenza di parestesie o dolore irradiato agli arti inferiori - Uso regolare di farmaci........................................................ - Altre cure..................................................................... - Esami Rx gi eseguiti.......................................................... ANAMNESI PATOLOGIE ARTICOLARI Ha mai avuto negli ultimi 12 mesi dolore continuo o di almeno due episodi durati una settimana alle articolazioni? [] spalla [] gomito [] polso [] anca [] ginocchio [] caviglia [] DX [] SX [] DX [] SX [] DX [] SX [] DX [] SX [] DX [] SX [] DX [] SX []SI []NO []SI []NO SI [] [1]DX [2]SX [] NO
Quando aveva/ha dolore ha usato farmaci e/o eseguito terapia fisica? - se SI per quale articolazione? .................................. SINTOMATOLOGIA PARESTETICA ARTI SUPERIORI Nell' ultimo anno ha avuto/ha formicolio;bruciore; intorpidimento; senso di puntura di spillo o di scossa all' arto superiore? - se NO: STOP - se SI: proseguire Parestesie notturne in quale localizzazione? [] braccio [] avambraccio [] mano tutta []DX [] SX []DX [] SX []DX [] SX []SI []NO []SI []NO
[] mano alcune dita []DX [] SX Linea guida sullattuazione della Sorveglianza Sanitaria pag. 29 di 31
quali dita? ......................... con quali caratteristiche? continue(quasi tutte le notti) a episodi: n episodi ....................... Parestesie diurne in quale localizzazione? [] braccio [] avambraccio [] mano tutta []DX [] SX []DX [] SX []DX [] SX []SI []NO
[] mano alcune dita []DX [] SX quali dita? ......................... con quali caratteristiche? continue(quasi tutte le notti) a episodi: n episodi ....................... SINTOMATOLOGIA IPOSTENICA []SI []NO []SI []NO
Ha difficolt ad effettuare a lungo la presa di oggetti con l' di pollice ed indice(presa a pinza) uso - se SI : - se SI : - se SI : - se SI : []DX []DX []DX []DX []SX
Le sono caduti o le cadono piccoli oggetti (spilli,monete,chiavi) dalle mani? []SX Ha difficolt ad afferrare e/o sostenere oggetti pesanti con le braccia? []SX []SI []NO []SX Ha difficolt ad avvitare e/o svitare oggetti (caffettiere,barattoli)?
[]SI []NO []SI []NO
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PROPOSTA PER LA VACCINAZIONE CONTRO LEPATITE B
La legge 165/91 ha introdotto l' obbligo della vaccinazione contro l' epatite B e la gratuit del vaccino per gruppi di popolazioni esposte al rischio (D.M. n 251 del 4/10/91). Gli attuali vaccini contro l' epatite B sono prodotti di ricombinazione genetica e quindi assolutamente esenti dai rischi legati alla somministrazione di emoderivati (trasmissione di virus dell' immunodeficienza , delle epatiti, etc). D' altronde il contagio con virus dell' epatite B in soggetto non vaccinato e non immune, pu portare a epatite virale acuta, epatite cronica, cirrosi, epatocarcinoma. Il rifiuto della profilassi vaccinale pu comportare al lavoratore un mancato indennizzo da parte dell' ente assicuratore (INAIL) in caso di infortunio, nonch la mancata corresponsione di altri riconoscimenti pecuniari previsti dalla normativa per i lavoratori che contraggano la malattia in servizio. Tale misura di profilassi primaria deve inoltre essere tenuta in debito conto ai fini della valutazione dellidoneit alla mansione. Ci considerato io sottoscritto...informato dal Dott..che, per il rischio legato alle proprie condizioni lavorative consigliabile la pratica della vaccinazione contro lepatite B. tale pratica pressoch totalmente esente da rischi connessi alla somministrazione di emoderivati in quanto i vaccini praticati sono prodotti di ricombinazione genetica. la misura pi idonea per evitare il contagio da virus dell' epatite B proprio la vaccinazione. in caso di rifiuto si pongono problemi medico-legali inerenti le eventuali indennit previste acconsento ad essere sottoposto al trattamento previsto dal calendario di vaccinazione contro l' epatite B. non acconsento, dando atto della avvenuta, puntuale informazione fornita. Data Firma
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Esther Giovinazzo
bQCp
Regolamento Trono di finocchiona - 2018