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Timestamp: 2018-11-15 06:51:07+00:00
Document Index: 175524565

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 116', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Gestione regime forfettario nel modello Unico PDF
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1 Nota informativa Sintesi normativa 24 maggio 2016 Gestione regime forfettario nel modello Unico 2016 Gli obblighi dichiarativi modello Unico PF 2016 dei contribuenti che aderiscono al regime forfetario per gli esercenti attività d impresa, arti e professioni di cui all art. 1, co. dal 54 a 89, L. 190/2014 e successive modificazioni, si esplicitano nella compilazione dei seguenti quadri dedicati: Quadro LM A seguito dell introduzione, a decorrere dall anno 2015, del regime forfetario, il quadro LM del modello Unico PF 2016 è stato modificato per permettere anche a tali soggetti di dichiarare il reddito e determinare l imposta sostitutiva dovuta. In particolare, quindi, il quadro LM del modello Unico PF 2016 dovrà essere compilato: - dai soggetti che nell anno 2015 si sono avvalsi del regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all articolo 27, commi 1 e 2, D.L. 98/2011; - dai soggetti che nell anno 2015 si sono avvalsi del regime forfetario di cui all articolo 1 commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014. Il reddito di impresa o di lavoro autonomo dei soggetti che rientrano in quest ultimo regime è determinato in via forfetaria, applicando all ammontare dei ricavi o compensi percepiti (principio di cassa) nel periodo d imposta nell esercizio dell attività d impresa o dell arte o della professione, un coefficiente di redditività diversificato a seconda del codice ATECO che contraddistingue l attività esercitata. Pertanto, i contribuenti che nell anno 2015 hanno applicato il regime forfetario di cui all articolo 1 commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014, dovranno compilare la sezione II del quadro LM del modello Unico PF 2016 per la determinazione del reddito da assoggettare all imposta sostitutiva dovuta. Anche i soggetti in regime forfetario, come i contribuenti in regime di vantaggio, devono comunicare i dati relativi all attività: coloro che svolgono un attività d impresa, devono barrare la casella Impresa, mentre i soggetti che svolgono attività di lavoro autonomo devono barrare la casella Autonomo ; se l attività è svolta sotto forma di impresa familiare va barrata la casella Impresa familiare. I contribuenti che esercitano contemporaneamente più attività, sia di impresa che di lavoro autonomo, devono fare riferimento all ammontare dei ricavi o compensi relativi all attività prevalente. La sezione II del quadro LM si compone di 16 righi, dal rigo LM21 al rigo LM39. Il contribuente, barrando le relative caselle di cui al rigo LM21: - attesta di possedere i requisiti di accesso al regime di cui alle lettere a), b), c), d) dell articolo 1 comma 54 della Legge 190/2014 (casella 1); Wolters Kluwer Tutti i diritti riservati Pag. 1/5
2 - attesta di non trovarsi, al momento dell ingresso nel regime forfetario, in alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dal comma 57 dell articolo 1 della Legge n. 190/2014; - attesta la sussistenza delle condizioni previste dal comma 65 dell articolo 1 della Legge n. 190/2014 per beneficiare delle agevolazioni dei contribuenti forfetari start up. Nei successivi righi, da LM22 a LM30, composti da cinque colonne, vanno indicati i dati ai fini della determinazione del reddito lordo da riportare nel successivo rigo LM34. In particolare: - nella colonna 1 (codice attività) va indicato il codice dell attività svolta desunto dalla tabella di classificazione delle attività economiche ATECO 2007; - nella colonna 2 va indicato il coefficiente di redditività dell attività indicata al rigo LM22 colonna 1; - nella colonna 3 va indicato il recupero dell incentivo fiscale derivante dall applicazione del comma 3-bis dell articolo 5 del D.L. n. 78/2009 (cd. Tremonti-ter ); deve essere, inoltre, indicato il recupero della maggiore agevolazione fruita per effetto di contributi in conto impianti percepiti in un esercizio successivo a quello in cui è stato effettuato l investimento agevolato. - nella colonna 4 va indicato, oltre all importo di colonna 3, l ammontare dei ricavi e compensi percepiti. Analogamente a quanto previsto per i contribuenti in regime di vantaggio vanno ricompresi: a) l ammontare dei ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 dell articolo 85 del Tuir, costituito dai corrispettivi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi alla cui produzione o al cui scambio è diretta l attività dell impresa e dai corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie, di semilavorati e di altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione; b) l ammontare lordo complessivo dei compensi, in denaro e in natura, anche sotto forma di partecipazione agli utili, derivanti dall attività professionale o artistica, percepiti nel 2015, compresi quelli derivanti da attività svolte all estero. Tali compensi devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali o assistenziali posti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde (quali i contributi integrativi) ma al lordo (invece) della maggiorazione del 4% ai fini della contribuzione alla Gestione Separata INPS addebitati in via facoltativa al committente che costituisce parte integrante del compenso; c) l ammontare degli altri componenti positivi incassati nel 2015, che concorrono a formare il reddito d impresa o di lavoro autonomo. - nella colonna 5 va indicato il reddito relativo all attività, determinato moltiplicando l importo dei componenti positivi indicati al rigo LM22 colonna 4, per il coefficiente di redditività di cui al rigo LM22, colonna 2. Nel caso di svolgimento di più attività contraddistinte da diversi codici ATECO bisogna distinguere: a) se le attività rientrano nel medesimo gruppo, tra quelli individuati in base ai settori merceologici della tabella, deve essere compilato il rigo LM22, indicando, in colonna 1 il codice ATECO relativo all attività prevalente, in colonna 2 il relativo coefficiente di redditività, in colonna 4 il volume totale dei compensi e corrispettivi, e in colonna 5 il relativo reddito determinato forfetariamente; b) se invece le attività rientrano in differenti gruppi, come individuati in base alla predetta tabella, il contribuente deve compilare un distinto rigo, da LM22 ad LM30, per le attività Wolters Kluwer Tutti i diritti riservati Pag. 2/5
3 rientranti in uno stesso gruppo, indicando, in colonna 1 il codice ATECO dell attività prevalente nell ambito dello stesso gruppo, in colonna 4 l ammontare dei compensi e corrispettivi riguardanti tutte le attività ricomprese nello stesso gruppo, e in colonna 5 il prodotto di quest ultimo importo per il corrispondente coefficiente di redditività, indicato in colonna 2. Nel rigo LM34 (reddito lordo), va indicato il reddito lordo, dato dalla somma degli importi dei redditi relativi alle singole attività indicati alla colonna 5 dei righi da LM22 a LM30. Nel caso di contribuenti forfetari start-up, sarà barrata la casella 3 del rigo LM21e tale importo va ridotto di un terzo. Nel rigo LM35 (contributi previdenziali e assistenziali), colonna 1, va indicato l ammontare dei contributi previdenziali e assistenziali versati nel 2015 in ottemperanza a disposizioni di legge. Infatti, dal reddito si possono dedurre i contributi previdenziali, compresi quelli corrisposti per conto dei collaboratori dell impresa familiare fiscalmente a carico e quelli versati per i collaboratori non a carico ma per i quali il titolare non ha esercitato il diritto di rivalsa. Nella colonna 2, deve essere indicato l importo dei predetti contributi che trova capienza nel reddito indicato nel rigo LM34; l eventuale eccedenza deve essere indicata nel rigo LM49 ed è deducibile dal reddito complessivo ai sensi dell articolo 10 del TUIR. Nel rigo LM36 (reddito netto), va indicata la differenza tra l importo di rigo LM34, se positivo, e l importo di rigo LM35, colonna 2. Infine: - nel rigo LM37 vanno indicate le perdite prodotte nei periodi d imposta precedenti all ingresso del regime forfetario, ai sensi dell articolo 1, comma 68, della legge n.190/2014, che possono essere computate in diminuzione dal reddito fino a concorrenza dell importo del rigo LM36; - nel rigo LM38 va indicato il reddito al netto delle perdite, pari alla differenza tra l importo indicato nel rigo LM36 e l importo del rigo LM37; - nel rigo LM39 va indicata l imposta sostitutiva pari al 15% dell importo di rigo LM38. Quadro RS All interno del quadro RS è stata inserita una nuova sezione, al fine di fornire all amministrazione finanziaria gli elementi informativi obbligatori richiesti ai sensi dei commi 69 e 73 dell art. 1 L. 190/2014. I forfettari quindi, pur determinando il reddito sulla base dei ricavi/compensi percepiti, si trovano a dover a monitorare le spese sostenute e conservare la relativa documentazione, al fine di compilare l apposita sezione del quadro RS. A fronte delle semplificazioni contabili, ai contribuenti che accedono al regime forfetario vengono richieste delle informazioni supplementari nel quadro RS, dati aggiuntivi obbligatori richiesti dalla stessa L. 190/14. I forfettari non rivestono la qualifica di sostituto d imposta: essi sono tenuti a comunicare, in forza del c. 69 della L. 190/14, i dati dei redditi erogati per i quali, all atto del pagamento, non è stata operata la ritenuta alla fonte. Tali informazioni vanno inserite nei righi RS371, RS372 e RS373, indicando, in colonna 1 il codice fiscale del percettore dei redditi per i quali non è stata operata la ritenuta e, in colonna 2, l ammontare dei redditi stessi. Wolters Kluwer Tutti i diritti riservati Pag. 3/5
4 La Circ.Min. n. 10/E/2016 precisa che tali indicazioni vanno rese facendo riferimento ai redditi e compensi pagati nel periodo d imposta oggetto di dichiarazione, indipendentemente dal motivo per cui la ritenuta non è stata effettuata (ossia anche quando il soggetto percipiente sia a sua volta un soggetto forfetario per il quale la ritenuta non si applica). I forfetari sono esonerati anche dalla redazione degli studi di settore e, per tale ragione, vengono chieste informazioni specifiche, diverse distintamente per ciascuna tipologia di contribuente. I soggetti esercenti attività d impresa devono indicare: nel rigo RS374, il numero complessivo delle giornate retribuite relative a lavoratori dipendenti, a quelli impiegati con contratto di somministrazione di lavoro e quelli assunti a tempo parziale, nonché gli apprendisti, secondo determinate misure di riproporzionamento; nel rigo RS375, il numero complessivo di mezzi di trasporto/veicoli posseduti e/o detenuti a qualsiasi titolo per lo svolgimento dell attività alla data di chiusura del periodo d imposta; nel rigo RS376, l ammontare del costo sostenuto per l acquisto di materie prime e sussidiarie, semilavorati e merci, inclusi gli oneri accessori di diretta imputazione e le spese sostenute per le lavorazioni effettuate da terzi esterni all impresa. In tale rigo, precisano le istruzioni, vanno indicati anche i costi per servizi strettamente correlati alla produzione dei ricavi; nel rigo RS377, i costi sostenuti per il godimento di beni di terzi, quali canoni di locazione, leasing, noleggio o affitto d azienda; nel rigo RS378, l ammontare complessivo delle spese sostenute nel corso del periodo d imposta per gli acquisti di carburante per autotrazione. I soggetti esercenti attività di lavoro autonomo devono indicare: nel rigo RS379, il numero complessivo delle giornate retribuite relative ai lavoratori dipendenti, con modalità analoghe a quelle previste per le imprese; nel rigo RS380, l ammontare complessivo dei compensi corrisposti a terzi per prestazioni professionali e servizi direttamente afferenti l attività artistica o professionale del contribuente. Le istruzioni presentano il caso delle spese sostenute da un commercialista per i compensi corrisposti ad un consulente del lavoro per l elaborazione di buste paga o da un medico ad altro medico che per un periodo lo ha sostituito nella gestione dello studio; nel rigo RS381, i consumi. Ai fini della determinazione del dato in esame va considerato l ammontare delle spese sostenute nell anno per i servizi telefonici compresi quelli accessori, i consumi di energia elettrica, i carburanti, lubrificanti e simili utilizzati esclusivamente per la trazione di autoveicoli. Quadro RR Soggetti che per il 2015 applicano il regime forfettario (vedi Circ.INPS n.29 del 10/02/2015) I soggetti forfettari possono scegliere anche di beneficiare delle agevolazioni di carattere previdenziale. I soggetti interessati dal regime previdenziale agevolato sono pertanto coloro che, privi di partecipazioni nell ambito di società di persone o associazioni di cui all art. 5 del TUIR ovvero di s.r.l. di cui all art. 116 del TUIR, Wolters Kluwer Tutti i diritti riservati Pag. 4/5
5 rivestano unicamente la carica di titolari di una o più ditte individuali, anche organizzate in forma di impresa familiare, esercenti un attività recante un codice Ateco compreso nell elenco di cui all allegato n. 4 della novella (allegato 2). Il regime agevolato in questione, con carattere opzionale e accessibile esclusivamente a domanda, prevede che la contribuzione dovuta alle gestioni artigiani e commercianti avvenga in percentuale rispetto al reddito forfetario, come definito dall Agenzia delle Entrate, senza applicazione del livello minimo imponibile previsto dall art. 1, comma 3 della legge 2 agosto 1990, n Pertanto il contribuente non è obbligato a versare la c.d. quota fissa ed i versamenti saranno effettuati in acconto e a saldo, alle scadenze previste per le somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi. Pertanto, in caso di adesione al regime previdenziale agevolato per il 2015 sul quadro RR al rigo RR1 col.2 (attività particolari) occorre impostare il codice 3. Soggetti che per il 2016 applicano il regime forfettario (vedi Circ.INPS n.35 del 19/02/2016) Relativamente alla contribuzione per l anno 2016, La legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), art. 1, comma 111, ha riformulato la disposizione di cui al comma 77 della legge n. 190/14, relativa alla quantificazione del contributo dovuto ed alle modalità di accredito. Come il precedente regime agevolato anche il nuovo regime introdotto dalla legge n. 208/2015 ha carattere opzionale ed è accessibile esclusivamente a domanda; analogamente a quanto previsto in precedenza, inoltre, ai fini della determinazione della contribuzione dovuta alle gestioni artigiani e commercianti, ai sensi dell art. 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233, la base imponibile è costituita dal reddito forfetario individuato ai fini fiscali. La novità rispetto al regime precedente consiste nel fatto che la contribuzione dovuta, sia quella sul reddito entro il minimale, sia quella sul reddito eventualmente eccedente, viene ridotta del 35%. Non sono previste agevolazioni, invece, per esercenti arti e professioni che sono tenuti al versamento dei contributi presso le rispettive casse o alla gestione separata INPS (sez.ii quadro RR) Wolters Kluwer Tutti i diritti riservati Pag. 5/5
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