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Timestamp: 2020-02-22 17:02:23+00:00
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Bonus casa 2019: a chi spettano? - Guida per Casa
3 Maggio 2019 by arch. Carmen Granata	Lascia un commento
Nel 2018, una sentenza della Commissione Tributaria dell’Emilia Romagna ha esteso i bonus casa anche a chi ha un contratto di comodato d’uso non registrato.
Bonus casa (photo credit pixabay.com)
Quali sono i bonus casa?
Il panorama delle detrazioni fiscali per la casa appare piuttosto ricco e variegato.
Negli anni infatti sono diventati sempre più numerosi i bonus previsti per le attività edilizie e non, che oggi comprendono:
• detrazione 50%
• sismabonus
• ecobonus
• bonus mobili
• bonus verde.
Ammessi a godere di questi benefici non sono solo i proprietari dell’immobile ma anche altri soggetti. É opportuno quindi fare un quadro riepilogativo per capire quali sono questi soggetti.
Il tutto anche alla luce di una interessante sentenza della Commissione Tributaria dell’Emilia Romagna del 2018, che ha esteso l’ecobonus anche ai comodatari senza contratto registrato.
Bonus casa: chi può usufruire di detrazione 50%, sismabonus, bonus mobili, bonus verde?
Per godere di queste agevolazioni è necessario innanzitutto essere un contribuente IRPEF, visto che il bonus consiste proprio in uno sconto su questa tassa. Non è necessario essere residenti in Italia.
Il beneficio è previsto, come detto, non solo per i proprietari ma anche per tutti coloro che detengano un altro diritto sulla casa, purché sostengano le spese per i lavori e siano intestatari dei bonifici.
• nudi proprietari
• usufruttuari
• affittuari
• soci di cooperative edilizie.
Oltre ai detentori di un cosiddetto diritto reale sull’immobile, le detrazioni fiscali per la casa spettano anche a chiunque sostenga le spese e faccia parte della famiglia.
Sono ammessi infatti:
• il familiare convivente dell’avente titolo
• il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
• il componente dell’unione civile
• il convivente more uxorio.
Per familiare si intendono il coniuge o i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
Vi ricordo che i parenti sono ad esempio padre e figlio, nonno e nipote, fratelli, zio e nipote, ecc..
L’affinità è invece il vincolo che unisce un coniuge e i parenti dell’altro coniuge, ad esempio suocera e nuora, cognati, ecc..
La legge Cirinnà, la n. 76 del 2016, ha equiparato al vincolo giuridico del matrimonio quello derivante dalle unioni di persone dello stesso sesso.
La stessa legge fa sì che oggi possano godere delle detrazioni anche i componenti delle coppie conviventi, senza che sia necessario stipulare un contratto di comodato.
È necessario però dimostrare la convivenza mediante la residenza nella stessa casa.
In tutti questi casi è possibile usufruire delle detrazioni anche se l’intestatario del titolo abilitativo per l’esecuzione dei lavori è il proprietario della casa.
Un altro soggetto che può usufruire delle detrazioni è l’acquirente della casa, anche se non è stato stipulato ancora il rogito, purché si verifichino le seguenti condizioni:
• è stato stipulato un preliminare di vendita entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi in cui si fa valere la detrazione
• è stato immesso nel possesso dell’immobile
• esegue gli interventi a proprie spese.
Bonus casa: chi può usufruirne per le parti condominiali?
Degli stessi bonus, applicati però agli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, possono beneficiare tutti i condòmini.
Il criterio di ripartizione della spesa si basa generalmente sulle quote millesimali, ma si possono applicare anche altri criteri, definiti dagli articoli 1123 e seguenti del codice civile.
La detrazione spetta però solo nel caso in cui la relativa quota di spesa sia stata versata al condominio entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi.
L’amministratore rilascia infatti una certificazione da cui risultino, tra l’altro:
• l’ammontare delle spese sostenute nell’anno di riferimento
• la quota millesimale imputabile al condomino.
La certificazione dell’amministratore potrebbe però riportare solo i dati di un proprietario, mentre le spese sono state sostenute anche da altri soggetti. In questo caso, gli aventi diritto dovranno attestare sul documento rilasciato dall’amministratore l’effettivo sostenimento della spesa e la relativa percentuale.
Possono usufruire dei bonus casa anche i condomìni senza amministratore e codice fiscale. Nei bonifici andrà in questo caso inserito il codice fiscale del condomino che li ha effettuati.
Bonus casa: chi può usufruire dell’ecobonus?
Delle agevolazioni per riqualificazioni energetiche possono usufruirne non solo i contribuenti IRPEF, ma anche quelli IRES, come società, professionisti ed enti pubblici.
Poiché in questa sede mi occupo in particolare della casa, non mi soffermerò su questi casi.
Voglio invece illustrarvi la sentenza di cui vi parlavo sopra.
Secondo la sentenza 1281/2018 è prassi errata da parte dell’Agenzia delle Entrate pretendere che la detenzione dell’immobile su cui si chiedono le detrazioni sia dimostrata con un contratto di comodato d’uso registrato.
La sentenza ricorda infatti che il comodato d’uso può essere anche solo verbale ed è richiesto l’obbligo di registrazione unicamente nel caso in cui sia redatto in forma scritta.
Come fare allora a dimostrare che effettivamente detenete l’immobile di proprietà ad esempio dei genitori o dei suoceri?
• con un certificato di residenza
• con l’intestazione delle fatture per i lavori.
La sentenza è frutto del ricorso di un contribuente che chiedeva l’ecobonus per un immobile detenuto in comodato. Tuttavia, dato che le norme sul comodato sono sempre le stesse, ritengo si possa estendere tranquillamente anche agli altri bonus casa.
A chi spettano i bonus casa se cambia il possesso dell’abitazione?
Per vari motivi può cambiare il possesso della casa:
• a seguito di compravendita o donazione
• per il decesso dell’avente diritto
• per trasferimento dell’affittuario o comodatario.
A chi vanno in quel caso le rate residue della detrazione? A questa domanda ho risposto con un articolo specifico che trovate qui.
Per ulteriori informazioni potete invece seguire le mie pagine social: Facebook e Twitter.
(Prima pubblicazione 21 giugno 2018)
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