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Timestamp: 2013-05-21 22:07:48+00:00
Document Index: 16557876

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'sentenza ', 'art. 54', 'sentenza ', 'art. 11', 'art. 117']

20 luglio 2012, n. 199
lunedì 30 luglio 2012	| Fabio Giglioni	Una norma legislativa che riproponga nella sostanza una norma abrogata attraverso consultazione referendaria è incostituzionale per violazione dell'art. 75 cost., nel caso in cui, successivamente all'abrogazione, né il quadro politico, né le circostanze di fatto siano tali da giustificare un effetto di vanificazione della volontà popolare.	22 luglio 2011, n. 232
domenica 1 luglio 2012	| Antonio Contini	Il legislatore nazione e le singole regioni (o gruppi di esse) possono dettare, stringendo specifici accordi, la disciplina di esercizio di funzioni amministrative da parte dello Stato anche in materie in potestà legislativa concorrente o residuale.	7 aprile 2011, n. 115
mercoledì 30 maggio 2012	| Chiara Feliziani	Con la sentenza in commento, la Corte costituzionale si è pronunciata in ordine alla legittimità dell’art. 54, quarto comma, del d. lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (Testo Unico degli enti locali – TUEL) come successivamente modificato nel 2008, il quale dispone che “il sindaco, quale ufficiale del Governo, adotta con atto motivato provvedimenti, anche contingibili ed urgenti nel rispetto deiprincipi generali dell’ordinamento, al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana”.	20 luglio 2010, n. 273
Impossessamento indebito di acque pubbliche
giovedì 14 aprile 2011	| Federica Fotino	Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE Se tutti hanno diritto di accedere all’acqua, l’aspetto dominicale della tutela si colloca in secondo piano, rispetto alla primaria esigenza di programmare e vigilare sulle ricerche e sui prelievi. La Corte fa riferimento ai diritti collettivi che possono essere attivati sul bene acqua	3 novembre 2010, n. 325
Concorrenza e servizi pubblici locali
martedì 8 marzo 2011	| Laura Muzi	In tema di tutela della concorrenza e, in particolare, in tema di affidamento della gestione dei servizi pubblici, il diritto comunitario costituisce solo un minimo inderogabile per il legislatore degli stati membri e, pertanto, non osta a che la legislazione interna disciplini più rigorosamente, nel senso di favorire l'assetto concorrenziale di un mercato, le modalità di tale affidamento.	Una riserva esclusiva alla competenza legislativa parlamentare della regolazione dei servizi pubblici locali comporta il disconoscimento del ruolo del legislatore regionale	24 settembre 2003, n. 300
Pubblico e/o privato?
sabato 12 marzo 2011	| Emilia Blasi	Oggetto della sentenza in esame è l’impugnazione di numerose disposizioni della legge n. 448 del 28 dicembre 2001, "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato" da parte delle regioni, Marche, Toscana, Emilia-Romagna e Umbria, le quali hanno denunciato l’art. 11 di detta legge, in riferimento all’art. 117, terzo e sesto comma, della Costituzione.
Le fondazioni di origine bancaria tra i soggetti dell’organizzazione delle «libertà sociali»	Categorie
GiurisprudenzaUnione europeaCorte costituzionaleCassazioneConsiglio di stato e CGA Regione SiciliaTarCorte dei contiAutorità indipendentiNorme	Archivio	21 giugno 2010, n. 226	Sicurezza urbana e disagio sociale in chiave sussidiaria.	10 ottobre 2008, n. 335	La natura paritaria del rapporto tra utenti e gestori dei servizi idrici.	20 novembre 2009, n. 307	La Corte costituzionale asseconda la logica omologante e pro-concorrenziale dello Stato del servizio idrico.	25 gennaio 2010, n. 21	La Corte costituzionale interpreta il concetto di "sicurezza".	16 luglio 2004, n. 228	La difesa civile e non armata della patria	29 settembre 2003, n. 301	Il perseguimento di interessi generali non muta la natura privata delle fondazioni bancarie.	12 giugno 2007, n. 202	Lo stato è il mandatario obbligato delle risorse destinate dai cittadini attraverso il «cinque per mille»	19 giugno 2007, n. 220	Le scuole paritarie non hanno l'obbligo di prestare esami di stato anche per gli studenti diversi dai propri alunni	27 luglio 2006, n. 310	Gli interessi generali affidati ai cittadini in materia di usi civici non sono nella disponibilità assoluta delle pubbliche autorità	il progetto