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Timestamp: 2019-10-18 08:56:28+00:00
Document Index: 146141467

Matched Legal Cases: ['art. 2214', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 23', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 8']

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Esercitazione II Livello
Facoltà di Scienze Economiche e Giuridiche C.d.l. in Economia aziendale Anno accademico 2015-16
fabio.larosa@unikore.it
INDICE DEL MODULO DI CONTABILITÀ E BILANCI DELLE IMPRESE
 Il sistema contabile e il conto ......................
 Il metodo della partita doppia ......................
 L‘imposta sul valore aggiunto ………………
 Il ciclo acquisti ………………………………… pag.
 Il ciclo vendite …………………………………. pag.
 Le retribuzioni …………………………………. pag.
 Le immobilizzazioni materiali ed immateriali
 I titoli …………………………………………… pag.
 Il patrimonio netto ….…………………………
 Il capitale di prestito …………………………… pag.
 Le scritture di assestamento .………………… pag. 165
 Le operazioni di chiusura e riapertura …
 La fiscalità d’impresa ………………….…
IL SISTEMA CONTABILE E IL CONTO
Il sistema contabile è quell’insieme di princìpi, strumenti,
metodi e procedure di tipo contabile utilizzati per rilevare,
classificare e rappresentare le informazioni.
Lo strumento attraverso il quale il sistema contabile funziona
Il sistema contabile è quindi costituito da una pluralità di
conti correlati tra loro, derivanti dal processo di rilevazione di
quei fatti di gestione che determinano nel tempo variazioni
finanziarie o economiche.
Il conto è uno strumento contabile che ha lo scopo di rilevare
la dinamica, in termini di valore, di un oggetto che si vuole
osservare e di misurarne l’entità.
prospetto formato
due sezioni che accolgono
valore iniziale di un dato oggetto e le successive variazioni
Le due sezioni sono denominate:
DARE (sezione di sinistra) e AVERE (sezione di destra).
La somma algebrica delle due sezioni permette di ottenere il
saldo del conto.
IL CONTO: LE FORME GRAFICHE
Graficamente il conto può assumere diverse forme secondo il
tipo di rappresentazione delle due sezioni, e si distinguono:
• conti a sezioni contrapposte (forma tradizionale)
• conti a forma scalare
IL CONTO: TERMINOLOGIA ESSENZIALE
Con riferimento al conto, viene comunemente utilizzata
 Istituire: fissare l’oggetto e la denominazione di un conto
 Aprire o accendere: effettuare la prima registrazione
 Chiudere: determinare i totali delle due sezioni, farne la differenza, evidenziare il saldo e iscriverlo nella sezione con totale minore per portare il conto a pareggio
 Saldo di un conto: somma algebrica del totale con segno dare e del totale con segno avere (il saldo porta il segno del totale di maggiore importo)
 Addebitare: iscrivere una variazione di conto in dare
 Accreditare: iscrivere una variazione di conto in avere
 Stornare: eliminare da un conto una quantità e trasferirla in un altro conto
 Riepilogare: trasportare il contenuto di più conti in uno di
sintesi o di riepilogo
IL CONTO: LE TIPOLOGIE
Per quanto riguarda le tipologie di conti possiamo distinguere
 Conti a quantità e conti a valore
i primi accolgono quantità fisiche, i secondi quantità monetarie.
 Conti unifase (o unilaterali) e conti bifase (o bilaterali)
i primi sono movimentati solo in dare o solo in avere, i secondi sono
movimentati in entrambe le sezioni del conto.
 Conti finanziari e conti economici
Ogni fatto di gestione che produce una variazione deve
essere rilevata contabilmente, in quanto genera modifiche
alla situazione economica, finanziaria e/o
patrimoniale dell’azienda.
 Aumento di denaro
 Aumento di crediti di funzionamento
 Aumento di crediti di finanziamento
 Diminuzione di debiti di funzionamento
 Diminuzione di debiti di finanziamento
 Riduzione di denaro
 Aumento di debiti di funzionamento
 Aumento di debito di finanziamento
 Diminuzione di crediti di funzionamento
 Diminuzione di crediti di finanziamento
 Ricavi
 Rettifiche di costi
 Aumento di capitale proprio
 Costi
 Rettifiche di ricavi
 Riduzione di capitale proprio
CONTI ACCESI ALLE PRECEDENTI CLASSI DI VALORI
Cassa, Banca c/c, Valori bollati, ecc.
Crediti v/clienti, debiti v/fornitori,
debiti v/dipendenti, ecc.
Mutui attivi, mutui passivi, prestiti
obbligazionari, finanziamenti
bancari,ecc.
Acquisti di materie o merci, oneri
finanziari, ecc.
Vendite di prodotti o merci,
rimborsi spese, ricavi accessori,
Capitale sociale, riserve di utili, di
capitale, utile o perdita d’esercizio
Il metodo della partita doppia è una modalità di
annotazione simultanea di quantità/valori in due serie di
conti in modo antitetico, o con segno opposto: DARE e
Ciò significa che se un’operazione attiva un conto
movimentandolo in DARE, contestualmente la medesima
operazione attiva un conto con segno opposto, e quindi in
Aspetto originario = Aspetto finanziario
• denaro e valori assimilati • crediti e debiti di funzionamento • crediti e debiti di finanziamento
Aspetto derivato = Aspetto economico
• di reddito (costi, ricavi e rettifiche) • di capitale proprio
 Operazioni
(finanziario ed economico): generano variazioni economiche e
finanziarie contrapposte, coincidenti in valore, dette anche
permutazioni economico-finanziarie;
permutazioni finanziarie;
 Operazioni che generano variazioni economiche di segno
opposto e coincidenti in valore dette permutazioni economiche;
 Operazioni di scambio miste, scomponibili in più operazioni e
permutazioni di varia natura. Sono dette permutazioni
finanziarie miste o permutazioni economiche miste.
Aspetto derivato
(VF +)
(VF -)
(VE -)
(VE +)
IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA: ESEMPIO
Operazione 1 – effettuazione acquisto
Operazione 2 - pagamento
unifase
Costo (CE)
Debito (CF)
Cassa (CF)
IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA: LE REGOLE
1) Funzionamento antitetico delle sezioni dei conti
 I conti accolgono nelle sezioni opposte variazioni di segno opposto
2) Duplicità dell’aspetto di osservazione
 Ogni fatto deve poter essere osservato secondo un duplice aspetto (originario e derivato)
 Come conseguenza si avranno conti accesi all’aspetto originario (conti finanziari) e conti accesi all’aspetto derivato (conti economici) (Tuttavia i conti movimentati possono essere entrambi di natura finanziaria accogliendo i valori nelle sezioni di segno opposto)
3) Funzionamento antitetico delle serie di conti
 Allo stesso modo del funzionamento antitetico delle sezioni dei conti, i conti che appartengono a due serie differenti funzionano antitetico.
IL METODO DELLA PARTITA DOPPIA: IL FUNZIONAMENTO
Poiché le due serie di conti (finanziari ed economici) devono
funzionare in modo antitetico, i conti accoglieranno i valori
i conti finanziari accolgono in
dare le variazioni positive e in avere le variazioni negative
i conti economici accolgono in
dare le variazioni negative e in avere le variazioni positive
Conti accesi a valori numerari certi
Conti accesi a valori di credito
Conti accesi a valori di debito
Conti economici di capitale
LA PROCEDURA DI RILEVAZIONE CONTABILE
Selezione e raccolta documenti oggettivi:
Raccolta di fatture di acquisto, fatture
di vendita, ricevute fiscali, scontrini, assegni, ecc. da cui emergono i dati da rilevare
operazioni di gestione per tipo carattere
Libro giornale:
Annotazione ufficiale obbligatoria,
attraverso il metodo della partita
sul libro giornale, delle operazioni
doppia ed iscrizione dei relativi
valori sul libro mastro
(art. 2214, 2215 e 2216 c.c. - art. 14 DPR 600 del 1973)
(art. 14 DPR n. 600 del 1973)
(art. 16 DPR n. 600 del 1973 - DPR 09/12/96 n. 695)
(art. 23, 24 e 25 DPR n. 633/72 -
art. 14 DPR 600 del 1973)
Registro riepilogativo di magazzino
(art. 14 DPR 600 del 1973)
IL LIBRO GIORNALE: STRUTTURA DELLA RILEVAZIONE CONTABILE
VF P/N
VE P/N
Denominazione del conto oggetto della rilevazione
Appostazione nella corretta sezione del conto in relazione al tipo di variazione
libro giornale accoglie in
ordine cronologico, giorno per
giorno, le operazioni relative ai fatti di gestione. Si riporta la
forma utilizzata dal testo:
…/…/06
Conto Y
Il libro mastro raccoglie sistematicamente tutti i conti previsti
nel piano dei conti, con le relative movimentazioni in dare e
In esso sono classificati in gruppi omogenei i valori derivanti
dagli stessi fatti di gestione rilevati nel libro giornale.
È l’insieme dei conti
classificati per natura ed
ordinati a sistema, che
permette di realizzare le
finalità conoscitive e di
controllo dei valori economici
e finanziari generati dalla
Il libro inventari accoglie l’elenco delle attività e passività
aziendali, con annessa valutazione economica.
L’inventario deve essere redatto ogni anno e si chiude con la
trascrizione del bilancio.
RILEVAZIONI CONTABILI: ESEMPI
Scrittura semplice sul libro giornale …
… e rilevazione sul libro mastro
Scrittura composta sul libro giornale …
…/…/12
Scrittura complessa sul libro giornale …
1. la somma degli importi in dare di tutti i conti è uguale alla
somma in avere di tutti i conti
somma dei saldi in avere di tutti i conti
3. la somma algebrica dei saldi in una parte qualsiasi dei conti del mastro è uguale
opposto alla
algebrica dei saldi della rimanente parte dei conti
VERIFICA DEL RISPETTO DELLE REGOLE DELLA PARTITA DOPPIA
uguale alla somma in avere di tutti i conti
Totale importi in dare: 100 + 300 + 300 + 400 = 1.100
Totale importi in avere: 100 + 650 + 200 + 50 + 100 = 1.100
Regola 2: la somma dei saldi in dare di tutti i conti è uguale
alla somma dei saldi in avere di tutti i conti
Totale saldi in dare: 400 + 300 + 300 = 1.000
Totale saldi in avere: 750 + 250 = 1.000
Regola 3: la somma algebrica dei saldi in una parte qualsiasi
dei conti del mastro è uguale e di segno opposto alla somma
Totale saldi conti A, B e C: 400 - 750 + 300 = - 50
Totale saldi conti D e E:
- 250 + 300 = 50
 Definizione.
 I caratteri e i presupposti.
 La liquidazione e il versamento.
 Le rilevazioni contabili.
 Conclusioni.
L’IVA: DEFINIZIONE, CARATTERI E PRESUPPOSTI
L’I.V.A. – Imposta sul Valore Aggiunto – è un’imposta sui consumi, che si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi, effettuate nell’esercizio di imprese, arti e professioni e sulle importazioni da chiunque effettuate. Colpisce il valore aggiunto che si genera nelle diverse fasi del ciclo produttivo che porta il bene fino al consumatore finale. È stata introdotta con il D.P.R. n. 633 del 1972, ed è entrata in vigore il 1° gennaio 1973.
Indiretta: colpisce gli scambi di beni e le prestazioni di servizi e quindi non direttamente il reddito del soggetto persona fisica o giuridica. Proporzionale: si calcola applicando aliquote costanti sulla base imponibile; per cui aumenta proporzionalmente all’aumentare della base imponibile. Neutra: il suo importo non dipende dal numero di passaggi che la merce deve compiere dal produttore al consumatore finale. Generale: riguarda la totalità dei contribuenti. Sui consumi: grava sempre sul consumatore finale.
L’IVA: ESEMPLIFICAZIONE
dall’Impresa Fornitrice
Vendita Merce al
Prezzo d’acquisto = 1.000
(Valore aggiunto = + 500)
Prezzo di Vendita = 1.500
IVA 20% = 200
v/erario
IVA 20% = 100
Iva da versare all’erario 300 - 200 = 100 (Iva a debito – Iva a credito)
L’IVA: LE OPERAZIONI IMPONIBILI
L’Iva nelle operazioni di acquisto e vendita:
 Sugli acquisti di beni e servizi si versa l’Iva ai fornitori (Iva a credito)
 Sulle vendite di beni e servizi si incassa l’Iva dai clienti (Iva a debito)
 La differenza tra Iva a debito e Iva a credito si versa all’erario.
In definitiva, l’I.V.A.:
- grava totalmente sul consumatore finale. Nell’esempio il cliente sostiene un
costo complessivo di € 1800 che è comprensivo di Iva.
- non grava sull’impresa. L’imposta versata all’atto dell’acquisto viene poi
detratta dall’I.V.A. a debito incassata sulle vendite (metodo della detrazione di
imposta da imposta): all’erario si versa l’eventuale eccedenza.
- non viene versata dal consumatore finale, ma dall’impresa, anche se grava
totalmente sul consumatore stesso.
Le norme sull’IVA distinguono le operazioni in due categorie:
1) Operazioni soggette a IVA:
2) Operazioni non soggette a IVA (escluse)
L’IVA: LE ALTRE TIPOLOGIE DI OPERAZIONI
Sono soggette al calcolo dell'IVA tutte le cessioni di beni, o prestazioni di servizi ed operazioni intracomunitarie svoltesi in Italia nell'esercizio di impresa. Tra le operazioni soggette ad IVA sono comprese non solo le operazioni soggette al pagamento dell'imposta, ma anche quelle soggette solo agli adempimenti formali prescritti per l'accertamento dell'imposta.
Queste operazioni si distinguono, a seconda del regime applicabile, in imponibili, esenti, non soggette. Le operazioni soggette all'IVA richiedono da parte dei soggetti passivi dell'IVA, gli adempimenti amministrativi come l'emissione della fattura, del documento di trasporto, della ricevuta o scontrino fiscale, e la registrazione e dichiarazione stabilita per la sua applicazione.
L’IVA: L E OPERAZIONI NON IMPONIBILI
Operazioni non imponibili [art. 8, 8-bis e 9 decreto IVA]
1. Non sono soggette all'imposta
2. Devono essere fatturare e registrate
3. Permettono la detrazione dell'IVA sugli acquisti
Per l'impresa, dunque, è comunque possibile detrarre l'IVA pagata al momento dell'acquisto. Gli scambi tra i paesi dell’ UE non sono considerati esportazioni, ma scambi intracomunitari
L’IVA: LE OPERAZIONI ESENTI
Sono le cessioni e prestazioni di servizi che non sono soggette a tributi per scelte politiche:
1. Comportano l'obbligo di fatturarle e registrarle 2. Consentono la detrazione solo parziale dell'IVA sugli acquisti
- Servizi di concessione crediti
- Assunzioni di impegni di pagamento
- Dilazioni di pagamento
- Operazioni di riscossione tributi
- Esercizio del lotto e di scommesse
L’IVA: LE OPERAZIONI ESCLUSE
Queste operazioni non hanno il requisito oggettivo o soggettivo o terrotoriale per l'applicazione dell'imposta.
1. Non sono considerate cessioni o prestazioni di servizio 2. Sono effettuate da privati
Non sono soggette agli adempimenti formali
- Cessioni di denaro e crediti
- Cessione rami aziendali
- Cessione terreni non edificabili
ESEMPLIFICAZIONE: LA LIQUIDAZIONE E IL VERSAMENTO IVA
Prendendo come riferimento l’esemplificazione precedente e supponendo che l’impresa (operante secondo il regime Iva ordinario) abbia compiuto nel mese di gennaio solo due operazioni, rispettivamente una di acquisto (€ 1.000 + Iva 20 %) e una di vendita (€ 1.500 + Iva 20 %), riscontreremo alla fine del mese la seguente situazione ai fini Iva:
- Iva a debito: € 300
- Iva a credito: € 200
 La liquidazione dell’Iva per il mese di riferimento determina un’imposta a debito per € 100, infatti
 Il versamento all’erario deve essere effettuato entro il giorno 16 febbraio.
In data 10/01 si registra la fattura per un acquisto di merci per un valore di € 1.000 + IVA 20 % *
 Rilevazioni sul Libro Giornale
Merci c/acquisti (CE) Erario c/Iva (SP)
Ricevuta fattura n. … da …
per acquisto di merci….
 In data 22/01 si emette fattura per la vendita di merci per un valore di
1.500 + IVA 20 % *
Merci c/vendite (CE)
per vendita di merci….
Emessa fattura n. … al cliente …
* Per l’approfondimento delle operazioni di rilevazione legate all’acquisto e alla vendita si rinvia al seguito.
RILEVAZIONI CONTABILI (SEGUE)
In data 31/01 si liquida l’Iva relativa al mese di gennaio.
Rilevazioni sul Libro Giornale
Iva c/liquidazione (SP)
Liquidata l’Iva relativa al mese di Gennaio
In data 16/02 si versa all’erario a mezzo banca l’Iva relativa al mese di gennaio*.
Versata all’Erario l’Iva relativa al mese di Gennaio
 Rilevazioni sul Libro Mastro
* Nei conti di mastro in neretto sono riportati gli importi rivenienti dalle precedenti scritture.
 Definizione di ciclo. Rappresentazione grafica.
 La rilevazione dei valori.
 L’acquisto di beni e servizi.
 Il regolamento degli acquisti.
 Le rettifiche ai costi di acquisto: resi e abbuoni.
 Sconti e anticipi a fornitori.
 Compensi per prestazioni rese da professionisti.
 Gli acquisti sui mercati esteri.
 La collocazione delle voci in Bilancio.
IL CICLO ACQUISTI: LE FASI
In contabilità generale le operazioni di acquisto si rilevano in due fasi
Sorge il debito v/fornitore
Pagamento del debito v/fornitore
Momento di rilevazione dei valori
 In data 22/10 si acquistano merci per un valore di € 2.000 + IVA 20 %.
Merci c/acquisti (CE)
 In data 06/12 si registra il pagamento della bolletta telefonica relativa al bimestre ottobre – novembre per € 1.500 + IVA 20 %.
Spese telefoniche (CE) Erario c/Iva (SP)
per fornitura servizio telefonico bimestre ..
Spese telefoniche (CE)
A. dal venditore
Merce Franco Magazzino Compratore (FMC)
B. da un vettore
Merce Franco Magazzino Venditore (FMV)
C. dal compratore
oneri a carico del compratore
PORTO AFFRANCATO
Costi di trasporto: a carico del venditore Pagamento: alla consegna, da parte del
2° CASO Costi di trasporto: a carico del venditore Pagamento: alla partenza, da parte del venditore
compratore (il quale successivamente si
rivarrà nei confronti del venditore)
compratore *
Costi di trasporto: a carico del compratore Pagamento: alla consegna, da parte del compratore
Costi di trasporto: a carico del compratore Pagamento: alla partenza, da parte del venditore (il quale successivamente si rivarrà nei confronti del compratore)
1) FRANCO MAGAZZINO COMPRATORE – PORTO ASSEGNATO
In data 22/10 si acquistano merci per un valore di € 2.000 + IVA 20 %. Le spese di
trasporto, pari a € 100 + IVA 20 %, prevedono la clausola FMC, porto assegnato. La
fattura emessa dal trasportatore è intestata al compratore.
Diversi Merci c/acquisti (CE) Erario c/Iva (SP)
Spese di trasporto (CE) Erario c/Iva (SP)
Debiti v/trasportatori (SP)
per spese di trasporto
1) FRANCO MAGAZZINO COMPRATORE – PORTO ASSEGNATO (SEGUE)
Regolamento fattura n. … da …
per spese di trasporto….
per acquisto merci….
Debiti v/trasportatori (SP) Spese di trasporto (CE)
fattura emessa dal trasportatore è intestata al venditore.
Diversi Merci c/acquisti (CE)
Crediti per spese anticipate (SP)
Crediti per spese antic. (SP)
Compensazione debiti v/fornitori con crediti per spese anticipate
Crediti per spese
anticipate (SP)
2) FRANCO MAGAZZINO COMPRATORE – PORTO AFFRANCATO
Fino al magazzino del compratore, la competenza economica delle spese di trasporto è del venditore che effettua anche il pagamento al trasportatore. Poiché si tratta di spese a carico del venditore, da questi sostenute,
nella contabilità del compratore, non si ha alcuna rilevazione:
viene rilevato il solo acquisto di beni
3) FRANCO MAGAZZINO VENDITORE – PORTO ASSEGNATO
In data 22/10 si acquistano merci per un valore di € 2.000 + IVA 20%. Le spese di
trasporto, pari a € 100 + IVA 20%, prevedono la clausola FMV, porto assegnato.
Spese di trasporto (CE)
4) FRANCO MAGAZZINO VENDITORE – PORTO AFFRANCATO
trasporto, pari a € 100 + IVA 20%, prevedono la clausola FMV, porto affrancato. La
Fornitori spese trasporto
2.520 (2) 120
 In data 22/10 si acquistano merci per un valore di € 2.000 + IVA 20%. Le spese di
Spese trasporto (CE)
 Rilevazioni sul Libro Mastro Merci c/acquisti (CE)
2.520 100
IL REGOLAMENTO DEGLI ACQUISTI: CASSA, BANCA C/C, CAMBIALI PASSIVE
 1) In data 4/11 si regola in contanti la fattura ricevuta in data 4/9 per € 1.800.
 2) In data 26/11 si regola a mezzo bonifico bancario la fattura ricevuta in data 26/10 per € 1.440.
 3) In data 05/12 si regola a mezzo cambiale la fattura ricevuta in data 01/12 per € 4.800.
Cassa (SP)
Cambiali passive (SP)
Rilevazioni sul Libro Mastro
(2) 1.440
(3) 4.800
IL REGOLAMENTO DEGLI ACQUISTI: GIRATA DI EFFETTI IN PORTAFOGLIO
 In data 10/12 si regola la fattura ricevuta
in data 1/12 per € 3.600, girando
a favore del fornitore una cambiale attiva precedentemente ricevuta da un
proprio debitore.
Cambiali attive (SP)
IL REGOLAMENTO DEGLI ACQUISTI
si movimenta in AVERE il conto “Cassa”
Con emissione assegni bancari
si movimenta in AVERE il conto “Banca c/c”
Con girata di assegni bancari in portafoglio
si movimenta in AVERE il conto “Cassa” (dato che si tratta di valori presenti in cassa)
Con emissione di assegni circolari
si movimenta in AVERE il conto “Cassa” o “Banca c/c”
Girando cambiali (effetti) attive
si movimenta in AVERE il conto “Cambiali attive”
Accettando cambiali “tratte”
si movimenta in AVERE il conto
Emettendo cambiali “pagherò”
“Cambiali passive” si movimenta in AVERE il conto “Cambiali passive”
 In data 05/01 l’impresa Alfa S.r.l. chiede ed ottiene il rinnovo di un effetto passivo in scadenza di € 3.600, con nuovo effetto scadente il 05/06 maggiorato di € 100 a titolo di interessi.
Interessi passivi (CE)
LE RETTIFICHE AI COSTI DI ACQUISTO: RESI E ABBUONI
 In data 26/11 si riceve fattura accompagnatoria per l’acquisto di merce per un importo di €
8.000 + Iva 20 %. In data 30/11 si riceve la nota di credito con variazione Iva per € 600 + Iva 20 % a
seguito di accordi con l’impresa venditrice per la parziale restituzione di merci. Il venditore concede anche un abbuono per € 300 per la parte di merce non restituita che risulta non conforme all’ordine. In data 3/12 si regola il saldo debitore a mezzo bonifico bancario.
Resi su acquisti (CE)
Abbuoni attivi (CE)
8.580 (3)
LE RETTIFICHE AI COSTI DI ACQUISTO: RESI E ABBUONI (SEGUE)
Merci c/acq. (CE)
Resi su acq. (CE)
(2) 1.020
(3) 8.580
GLI SCONTI CASSA
 In data 13/12 si regola prima della scadenza, con bonifico bancario, un debito verso fornitori di € 1.250 (scadente in data 13/1) ottenendo uno sconto di € 50.
Abb. e sconti attivi (CE)
 In data 10/09 si invia, a mezzo banca, un anticipo al fornitore Beta per € 1.500 + IVA 20 % in relazione ad un acquisto di merci futuro. La relativa fattura è ricevuta contestualmente.
Fornitori c/anticipi (SP)
Fornitori c/ant. (SP)
GLI ANTICIPI A FORNITORI (SEGUE)
 In data 29/09 si riceve la fattura relativa all’acquisto di merci dal fornitore Beta per € 6.500 + IVA 20%. La fattura tiene conto dell’anticipo versato in data 10/09.
Nel caso in cui il regolamento degli acquisti dovesse avvenire in data successiva a
quella pattuita, sono dovuti gli interessi di mora.
Il D. Lgs. n. 231 /2002 per limitare la consuetudine di imprese e P. A. di ritardare il
pagamento delle fatture, stabilisce che sui pagamenti delle transazioni commerciali
effettuati in ritardo decorrono automaticamente interessi di mora a favore del
creditore dal giorno successivo alla scadenza del termine o, in mancanza di esso,
alla scadenza del termine legale fissato al 30° giorno successivo al ricevimento della
fattura o alla consegna delle merci.
Interessi di mora (CE)
COMPENSI PER PRESTAZIONI RESE DA PROFESSIONISTI
 In data 20/12 si riceve la fattura di un Commercialista per € 1.500 + CAP (4 %) + IVA 20%. Il compenso è regolato a mezzo c/c bancario.
Debiti v/professionista (SP)
Costi per consulenze (CE)
Debiti v/profess. (SP)
Erario c/rit. da vers. (SP)
COMPENSI PER PRESTAZIONI RESE DA PROFESSIONISTI (SEGUE)
Costi per cons. (CE)
Deb. v/profess. (SP)
(2) 1.872
GLI ACQUISTI SU MERCATI ESTERI
 In data 05/10 si acquistano merci per un valore di $ 2.000 pari a € 2.180.