Source: https://www.pd.camcom.it/gestisci-impresa/diritto-annuale/importi-e-modalita-di-versamento/importi-imprese-gia-iscritte
Timestamp: 2019-12-13 20:45:26+00:00
Document Index: 180593686

Matched Legal Cases: ['art. 2214', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 30', 'art. 1', 'art. 85']

Rifiuta Importi 2019 imprese già iscritte — Camera di Commercio di Padova
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Importi 2019 imprese già iscritte
Proroga versamento diritto annuale 2019 al 30 settembre 2019 per i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale).
Con Legge 28 giugno 2019, n. 58, conversione in legge con modificazioni del D.L. 30 aprile 2019, n. 34, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 151 del 29 giugno 2019, sono stati differiti i termini di effettuazione dei versamenti delle imposte per alcuni contribuenti.
Il differimento dei termini di versamento si applica anche al diritto annuale.
La proroga si riferisce a tutti i contribuenti che, contestualmente:
esercitano in forma di impresa o di lavoro autonomo tali attività, prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA;
Ricorrendo tali condizioni (risoluzione Agenzia delle Entrate n. 64 del 28.6.2019) , risultano interessati dalla proroga anche i contribuenti che, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018:
applicano il regime forfetario agevolato, previsto dall'articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;
applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità di cui all'articolo 27, commi 1 e 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111;
dichiarano altre cause di esclusione dagli ISA.
Pertanto, per i soggetti sopra indicati i termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, Irap e Iva, oltre al versamento del diritto annuale, che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono posticipati al:
30 settembre 2019 senza alcuna maggiorazione;
30 ottobre 2019, maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.
L'Agenzia delle Entrate ha precisato (Risposta n. 330 del 2019 interpello imprese agricole) che i soggetti che esercitano attività agricole applicano gli ISA solo quando dichiarano redditi d’impresa (cfr. articolo 55 del TUIR).
Pertanto i soggetti che:
- svolgono esclusivamente le attività agricole di cui agli articoli 32 e ss. del TUIR;
- sono titolari di soli redditi agrari, da dichiarare nel quadro RA del modello REDDITI;
non possano beneficiare della proroga dei versamenti perché gli stessi non producono redditi d’impresa, arti e professioni.
Di conseguenza, i versamenti devono essere effettuati nei termini ordinariamente prescritti.
Per i contribuenti NON rientranti nell'ambito di applicazione della suddetta norma, rimane fissata la scadenza al 1 luglio 2019 (il 30 giugno cade di domenica) o al 31 luglio 2019 con la maggiorazione dello 0,40% (il 30° giorno dalla scadenza).
Imprese iscritte che versano un importo fisso
Imprese individuali € 44
Imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del Registro Imprese € 100
Società semplici agricole € 50
Società semplici non agricole € 100
Società tra professionisti € 100
Soggetti iscritti solo nel REA (associazioni e simili) € 15
Imprese iscritte che versano in base al fatturato 2018
Nota bene: sono le imprese iscritte nella Sezione ordinaria del Registro Imprese che comprendono anche le Cooperative, i Consorzi, le Società di persone (Snc e Sas) e le Società di capitali (Spa e Srl).
Nel caso delle imprese che versano in base al fatturato, è necessario che si applichino le aliquote così come sotto definite (dal decreto interministeriale 21 aprile 2011), mantenendo nella sequenza di calcolo cinque cifre decimali; gli importi complessivi così determinati vanno poi ridotti del 50% e successivamente arrotondati all'unità di euro, (per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore a 5; per difetto se la prima cifra dopo la virgola è inferiore a 5).
Nel caso di imprese con fatturato da 0 a 100.000 euro e senza unità locali l'importo da versare sarà quindi di 100 euro (200 euro - 50%).
Aliquote (%)
0 100.000 € 200 (misura fissa)
Oltre 100.000 250.000 0,015%
Oltre 250.000 500.000 0,013%
Oltre 500.000 1.000.000 0,010%
Oltre 1.000.000 10.000.000 0,009%
Oltre 10.000.000 35.000.000 0,005%
Oltre 35.000.000 50.000.000 0,003%
Oltre 50.000.000 0,001% (fino a un massimo di € 40.000)
E' opportuno precisare che nelle norme e circolari riguardanti il diritto annuale quando si parla di fatturato s'intendono i ricavi a fini IRAP (vedi le griglie successive, dove sono indicati i righi del modello IRAP da prendere in considerazione) e non l'insieme della fatture di vendita emesse in un determinato periodo (non si fa quindi riferimento a dati contenuti nelle dichiarazioni IVA).
L'ammontare del fatturato va ricavato dai quadri del modello IRAP 2019 sulla base della seguente tabella (nota del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 03.03.2009).
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Quadro IC Modello IRAP 2019
Quadro IC Modello IRAP da utilizzare
Imprese industriali e commerciali Quadro IC - Sezione I: Rigo IC1 + rigo IC5
Società di capitali la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in
società diverse da quelle creditizie o finanziarie Quadro IC - Sezione I: Rigo IC1 + rigo IC5 + Rigo IC15 della Sezione II
Banche e altri soggetti finanziari Quadro IC - Sezione II: Rigo IC15 + rigo IC18
Imprese di assicurazione Quadro IC - Sezione III Somma dei premi e altri proventi tecnici, cioè somma delle voci I.1, I.3, II.1 e II.4
del conto economico, come da Reg. Isvap 4.04.08, n. 22
Società in regime forfetario Quadro IC - Sezione V Somma dei ricavi delle vendite e delle prestazioni e degli altri ricavi e proventi ordinari
come rappresentati nelle scritture contabili di cui all’art. 2214 e ss del c.c
Quadro IP MODELLO IRAP 2019
Società di persone commerciali che non hanno optato per la determinazione
dell’Irap secondo le regole delle società di capitali (art. 5-bis, D.Lgs.
n. 446/1997)
Quadro IP Sez. I: Rigo IP1 depurato dell’eventuale adeguamento agli studi di settore
Società di persone esercenti attività commerciali in contabilità ordinaria che
hanno optato per la determinazione dell’Irap secondo le regole delle società
di capitali (art. 5, D.Lgs. n. 446/1997)
Quadro IP - Sezione II: Rigo IP13 + rigo IP17
Società la cui attività consiste nella assunzione di partecipazioni in società
esercenti attività diversa da quella creditizia o finanziaria (art. 6, comma 9,
D. Lgs. N. 446/1997)
Quadro IP - Sezione II: Rigo IP13 + rigo IP17 + rigo IP18
Società di persone in regime forfetario Quadro IP - Sezione III: Rigo IP47
Società di persone esercenti attività agricola Quadro IP - Sezione IV: Rigo IP52
Altri soggetti e precisazioni:
I contribuenti che compilano più sezioni dello stesso quadro o più quadri del Modello IRAP, al fine del calcolo del fatturato per la determinazione del diritto annuale dovuto devono sommare i valori esposti nelle diverse sezioni o nei diversi quadri del modello IRAP;
Per i Soggetti non operativi ai sensi dell’art. 30 L. 724/1994, che compilano il quadro IS Sezione IV: tale sezione non rileva ai fini della determinazione del fatturato.
Contribuenti minimi: (art. 1 commi da 96 a 117 L. 24 dicembre 2007, n. 244) devono considerare i ricavi di cui alle lettere a) e b) del comma 1 art. 85 del D.P.R. 917/1986 (TUIR).
Consorzi Fidi: Voce M031 del proprio conto economico
Le unità locali versano il 20% di quanto versa la sede fino a un massimo di € 100.
Le unità locali di imprese con sede principale all'estero e le sedi secondarie di società con sede principale all'estero versano € 55.
archiviato sotto: diritto annuale
— contenuto aggiornato il 05/08/2019
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Comunicato stampa agenzia entrate 14 09 2006 per pagamenti telematici con F24
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Circolare agenzia entrate 27E/2013
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