Source: https://www.lexnews.it/casi-pratici/
Timestamp: 2020-07-16 16:53:12+00:00
Document Index: 155254869

Matched Legal Cases: ['art.6', 'art. 67', 'art. 757', 'art. 177', 'art. 191', 'art.179']

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"Non è sanzionabile la violazione meramente formale che non arreca pregiudizio all'azione di controllo"
Ho presentato una dichiarazione Iva correttiva nei termini senza barrare la relativa casella. La dichiarazione è valida ? A quali sanzioni andrò incontro ?
A norma dell'art.6, comma 5 bis, del d.lgs. 472/1997, "Non sono inoltre punibili le violazioni che non arrecano pregiudizio all'esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell'imposta e sul versamento del tributo".Si ritiene che il caso prospettato rientri in tale casistica e dunque non sia soggetto a sanzioni.L'ultima dichiarazione si "sovrappone" alla precedente prendendone il posto a tutti gli effetti.
"La cessione di un fabbricato acquisito a seguito di divisione ereditaria non è fiscalmente rilevante"
Ho venduto un immobile che ho acquisito a seguito di una divisione ereditaria due anni fa, in cui ho dovuto versare un conguaglio agli altri coeredi. Devo dichiarare il ricavato nella denuncia dei redditi ?
A norma dell'art. 67, comma 1, lett. b), TUIR, costituiscono redditi diversi "le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, esclusi quelli acquisiti per successione e le unità immobiliari urbane che per la maggior parte del periodo intercorso tra l'acquisto o la costruzione e la cessione sono state adibite ad abitazione principale del cedente o dei suoi familiari, nonché, in ogni caso, le plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione".
A norma dell'art. 757 Cod. Civ. la divisione ereditaria ha effetto retroattivo. Pertanto ciascun condividente si considera unico e immediato successore nei beni costituenti la sua quota, sin dall'apertura della successione.
Ne discende che la cessione delle quote del fabbricato acquisite in sede di successione e per effetto della successiva divisione ereditaria non sono fiscalmente rilevanti, perché si considerano tutte pervenute in successione.
La soluzione sarebbe stata diversa se, anziché un fabbricato, l'eredità avesse riguardato un terreno edificabile. In quanto in tal caso la successiva alienazione avrebbe sempre generato una plusvalenza tassabile.
"Regime della comunione fra i coniugi: conto corrente non cointestato e successione ereditaria"
Mia moglie ed io siamo coniugati in regime di comunione dei beni e possediamo ciascuno un proprio c/c bancario non cointestato. Quando uno di noi verrà a mancare, ai fini successori, i predetti conti entreranno nella successione per l'intero ammontare o al 50% ?
La nozione di comunione legale prevede un insieme dei beni - parte oggetto di comunione immediata, parte oggetto di comunione differita - di cui i coniugi sono contitolari, a prescindere dalla formale intestazione in capo ad uno solo di essi.
In particolare, costituiscono oggetto della comunione "de residuo" "... i proventi dell'attività separata di ciascuno dei coniugi se, allo scioglimento della comunione, non sono stati consumati" (art. 177, comma 1, lett. c), Cod. Civ.). Tali beni (fra i quali rientrano anche le somme depositate in conto corrente), dunque, entrano nella comunione ai soli fini della divisione, se ed in quanto esistano al momento dello scioglimento della stessa, derivante, ad esempio, dallo scioglimento del matrimonio a causa della morte di uno dei coniugi (v. art. 191 Cod. Civ.). In altre parole, per questo tipo di beni la contitolarità nasce a seguito dello scioglimento della comunione.
D'altra parte, occorre anche precisare che sono beni personali quelli previsti dall'art.179 Cod. Civ., fra i quali i beni acquisiti per successione o donazione o per mezzo del trasferimento di beni personali, per cui, con riferimento al caso sottoposto, occorrerebbe verificare se il denaro presente sul conto sia denaro personale del coniuge (perché, ad esempio, pervenuto per successione ereditaria) o se invece ricada nella comunione con conseguenze opposte in ordine alla concorrenza nell'asse ereditario.
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