Source: https://tributi.regione.puglia.it/ecotassa-approfondimento
Timestamp: 2019-06-24 15:30:52+00:00
Document Index: 110542780

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 29', 'art. 7', 'art. 3', 'art.7', 'art.29', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 13']

Ecotassa approfondimento - Finanza Regione Puglia
Ecotassa approfondimento
Il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi (cd. "ecotassa"), istituito dall'articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica),
si applica ai rifiuti di cui alla parte quarta del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e successive modifiche e integrazioni.
Il tributo è dovuto alla Regione Puglia. Una quota del 10 per cento di esso spetta alle province, in funzione dell'ubicazione delle discariche nel territorio di ciascuna di esse. Il 20 per cento del gettito derivante dall'applicazione del tributo, al netto della quota spettante alle province, affluisce in un apposito fondo della regione destinato a favorire
la minore produzione di rifiuti;
la bonifica dei suoli inquinati, ivi comprese le aree industriali dimesse;
il recupero delle aree degradate per l'avvio e il finanziamento delle agenzie regionali per l'ambiente;
l'istituzione e la manutenzione delle aree naturali protette.
Il tributo alimenta anche un fondo da destinare al sostegno dei costi sopportati dai Comuni maggiormente performanti per la gestione del ciclo dei rifiuti.
Rif. normativi: commi da 24 a 41 dell'art. 3, Legge 549 del 28/12/1995
art. 7, comma 29 della Legge Regionale 30 dicembre 2011, n.38
Il tributo speciale si applica quando i rifiuti solidi vengono conferiti in discarica, smaltiti tal quali in impianti di incenerimento senza recupero di energia, abbandonati o scaricati in depositi incontrollati.
Rif. normativi: art. 3, comma 25, Legge 549 del 28/12/1995
Il tributo è dovuto dai seguenti soggetti passivi:
gestori di impianti di stoccaggio definitivo di rifiuti;
gestori di impianti di incenerimento, comunque denominati, senza recupero di energia;
L'utilizzatore a qualsiasi titolo o, in mancanza, il proprietario dei terreni sui quali insiste la discarica abusiva, ove non dimostri di aver presentato denuncia di discarica abusiva ai competenti organi della Regione prima della constatazione delle violazioni di legge, è tenuto in solido
al pagamento del tributo;
al pagamento delle sanzioni pecuniarie;
agli oneri di bonifica;
al risarcimento del danno ambientale.
Si intende per discarica l'area adibita a smaltimento dei rifiuti mediante operazioni di deposito sul suolo o nel suolo, compresa la zona interna al luogo di produzione dei rifiuti adibita allo smaltimento dei medesimi da parte del produttore degli stessi, nonché qualsiasi area ove i rifiuti sono sottoposti a deposito temporaneo per più di un anno. Sono esclusi da tale definizione gli impianti in cui i rifiuti sono scaricati al fine di essere preparati per il successivo trasporto in un impianto di recupero, trattamento o smaltimento, e lo stoccaggio di rifiuti in attesa di recupero o trattamento per un periodo inferiore a tre anni come norma generale, o lo stoccaggio di rifiuti in attesa di smaltimento per un periodo inferiore a un anno.
Rif. normativi: artt. 3, comma 26 e comma 32, della Legge 549/1995
art. 7, comma 2 della Legge Regionale 30 dicembre 2011, n. 38
lettera g) del comma 1 dell'articolo 2 del d.lgs 13 gennaio 2003, n. 36
La base imponibile del tributo è costituita dalla quantità dei rifiuti determinata sulla basa delle annotazioni effettuate sui registri di cui all'articolo 3, comma 28, della L. n. 549/1995,
nonché all'articolo 190 del D.Lgs. n. 152/2006, alla cui tenuta sono obbligati, mediante annotazione per quantità e codice CER dei rifiuti in ingresso, tutti i soggetti passivi. È fatto obbligo ai gestori di annotare su detti registri le quantità in peso per chilogrammo dei rifiuti con la tipologia indicata dall'articolo 3, commi 29 e 40 della L. n. 549/1995.
Ove non sia possibile determinare il momento del conferimento in discarica, sia autorizzata che abusiva, ovvero il momento dell'abbandono, scarico o deposito incontrollato, i rifiuti si presumono conferiti alla data della redazione del processo verbale di constatazione.
Ove non sia possibile, per gli organi addetti ai controlli, determinare il quantitativo di rifiuti conferiti in discarica, sia autorizzata che abusiva, ovvero abbandonati, scaricati o depositati in maniera incontrollata, lo stesso si presume sulla base del volume dei rifiuti rapportato a un fattore di conversione peso/volume pari a 1,2 (fattore di conversione peso/volume pari a 1.200 Kg/m3). La quantificazione può essere effettuata sulla base dei verbali redatti dalla Guarda di finanza, dal Nucleo operativo ecologico dell'Arma dei carabinieri, dal Corpo forestale dello Stato, dalle Province e dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente, dai Vigili urbani, in relazione alla competenza ad essi attribuita dai singoli regolamenti comunali ovvero dai dati consuntivi a seguito dell'ordinanza di bonifica emanata dal sindaco del comune ai sensi del dell'articolo 192, comma 3, del d.lgs. 152/2006.
In tutti i casi di discariche abusive e di discariche non abusive i cui registri, comunque, non consentano l'esatta specificazione per tipologia e qualità, nonché la corretta certificazione delle quantità dei rifiuti solidi di cui all'articolo 3, commi 28 e 40, della legge 549/1995, si applica l'aliquota di imposta vigente più elevata, in aggiunta all'applicazione della disciplina sanzionatoria delle violazioni alla normativa di cui al d.lgs. 152/2006 e successive modifiche e integrazioni.
Rif. normativi: art. 7 Legge Regionale 30 dicembre 2011, n.38
Legge 549/1995
L'ammontare dell'imposta è determinato moltiplicando il quantitativo di rifiuti conferiti in discarica (espresso in chilogrammi) per l'aliquota stabilita con legge regionale (per chilogrammo).
Per l'anno 2014, l'ammontare del tributo speciale per il deposito in discarica di ogni chilogrammo di rifiuti solidi è pari a:
euro 0,0200 per i rifiuti speciali pericolosi;
euro 0,0100 per i rifiuti speciali non pericolosi;
euro 0,0065 per i rifiuti speciali misti da costruzione e demolizioni;
euro 0,02582 per i rifiuti solidi urbani (RSU), per l'incenerimento dei rifiuti senza recupero di energia e in caso di discariche abusive, abbandono, scarico e deposito incontrollato di rifiuti.
Al fine di sostenere il conseguimento degli obiettivi di raccolta differenziata la Regione Puglia con legge 30 dicembre 2013, n. 45 ha adottato, all'art. 29, misure eccezionali a sostegno dei comuni che prevedono di incrementare entro giugno 2014 di almeno il 5% le proprie percentuali di raccolta differenziata rispetto a quelle validate dal Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica per il periodo settembre 2012 - agosto 2013.
I comuni che vorranno avvalersi di tale facoltà dovranno darne comunicazione, entro il 31 gennaio 2014, al gestore dell'impianto e al Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica e potranno versare l'importo del tributo speciale dovuto per l'anno 2014 con applicazione delle aliquote stabilte per l'anno 2013. Entro il 30 settembre 2014 il Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica provvederà a verificare il raggiungimento dei suddetti obiettivi di raccolta differenziata, in caso di riscontro negativo i comuni saranno obbligati al conguaglio degli importi già versati da effettuarsi entro il 30 settembre 2014.
Agli scarti e ai sovvalli di impianti di selezione automatica, riciclaggio e compostaggio si applica l'aliquota massima in vigore del tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, pari ad euro 0,02582 a chilogrammo nella misura del 20% (art. 7, comma 8, L.R. 30 dicembre 2011, n. 38 e art. 3, comma 40, L. 28 dicembre 1995, n. 549).
art.7 L.R. 30 dicembre 2011, n.38
art.29 L.R. 30 dicembre 2013, n.45
Entro il 31 gennaio di ciascun anno, i soggetti passivi, presentano alla Regione, per ciascuna discarica o impianto di incenerimento, una dichiarazione telematica contenente i seguenti dati:
denominazione della ditta e del legale rappresentante;
quantità in peso dei rifiuti in chilogrammi, distinti per tipologia di rifiuto, per ATO o per comune di provenienza, con l'evidenziazione della specifica aliquota applicata;
indicazione dei versamenti effettuati.
La dichiarazione deve essere presentata esclusivamente in forma telematica seguendo la procedura presente sul presente portale dei tributi della Regione Puglia alla sezione Servizi on-line.
Rif. normativi: art. 7, comma 18, legge 30 dicembre 2011, n. 38;
Determinazione del Dirigente del Servizio Finanze del 1 dicembre 2010, n. 58
I versamenti sono trimestrali e devono essere effettuati dal gestore, entro la fine del mese successivo alla scadenza del trimestre solare nel quale sono state compiute le operazioni di deposito (30/4 per il I trimestre, 31/7 per il II trimestre, 31/10 per il III trimestre e 31/1 per il IV trimestre), mediante bonifico
CODICE IBAN PER BONIFICO : IT – 94 –M – 07601 – 04000 – 001000513513;
oppure tramite bollettino di conto corrente postale n° 1000513513 intestato:
REGIONE PUGLIA - ECOTASSA- SERVIZIO TESORERIA,
indicando la causale del versamento: "Tributo speciale in discarica".
L'art. 3, commi da 31 a 38, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 e l'art. 7, comma 23 della legge regionale n. 38 del 2011, prevedono le seguenti sanzioni amministrative:
A) DISCARICHE AUTORIZZATE:
gestore che presenta dichiarazione infedele: sanzione da 103 a 516 euro;
gestore che presenta la dichiarazione entro 30gg. dalla scadenza: sanzione da 51,65 a 309,87 euro;
gestore che non presenta la dichiarazione o la presenta oltre 30 gg. dalla scadenza: sanzione da 103,29 a 516,46 euro;
gestore che ha omesso o registrato infedelmente delle operazioni di conferimento in discarica: sanzione dal 200 al 400% del tributo relativo all'operazione;
gestore che versa il tributo dopo la scadenza: sanzione pari al 30% del tributo pagato in ritardo, ex art. 13 d. lgs. 471/1997;
gestore che nega l'accesso di cui al comma 33 dell' art. 3 della legge n. 549 del 1995 o non esibisca, a richiesta, la necessaria documentazione per i relativi controlli: sanzione da 1.032,91 a 6.197,48 euro
B) DISCARICA ABUSIVA, ABBANDONO, SCARICO O DEPOSITO INCONTROLLATO DI RIFIUTI:
Chiunque abbandona, scarica, deposita in modo incontrollato rifiuti: è tenuto a pagare una sanzione pari a tre volte l'ammontare del tributo oltre al tributo medesimo.
Chiunque esercita l'attività di discarica abusiva è tenuto a:
pagare una sanzione pari a tre volte l'ammontare del tributo oltre al tributo medesimo;
pagare una sanzione dal 200 al 400% del tributo relativo al conferimento per l'omissione o la registrazione infedele delle operazioni di conferimento in discarica;
pagare una sanzione da 103 a 516 euro per l'omessa o infedele dichiarazione delle operazioni di conferimento.
L'utilizzatore a qualsiasi titolo o, in mancanza, il proprietario dei terreni sui quali insiste la discarica abusiva, è tenuto in solido agli oneri di bonifica, al risarcimento del danno ambientale e al pagamento del tributo e delle sanzioni pecuniarie ai sensi della legge 549/1995 ove non dimostri di aver presentato denuncia di discarica abusiva ai competenti organi della Regione prima della constatazione delle violazioni di legge.
Le sanzioni sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per ricorrere alle commissioni tributarie, interviene adesione del contribuente e contestuale pagamento del tributo, se dovuto, e della sanzione.
Rif. normativi: artt. 3, commi 31 e 32 della Legge 549/1995
art. 7 della Legge Regionale 30 dicembre 2011, n. 38
Il contribuente può chiedere la restituzione di quanto indebitamente o erroneamente pagato, entro il termine di decadenza di tre anni a decorrere dal primo giorno di pagamento,
con istanza in duplice esemplare da presentare alla competente struttura tributaria regionale.
In caso di domanda inoltrata tramite il servizio postale, fa fede, quale data di presentazione, il timbro a data apposto dall'ufficio postale accettante.
L'istituto del ravvedimento operoso, di cui all'art. 13 del d. lgs. n. 472 del 1997, consente al contribuente di porre spontaneamente rimedio alle violazioni consistenti nel ritardato od omesso pagamento
del tributo o di un acconto mediante il pagamento di una sanzione in misura ridotta, purchè la violazione non sia stata già contestata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative delle quali l'autore della violazione o i soggetti solidalmente obbligati abbiano avuto formale conoscenza.
Al ravvedimento sono ammessi solo i gestori di discarica autorizzata.
Non può utilizzare l'istituto del ravvedimento chi esercita l'attività di discarica abusiva e chi abbandona, scarica, deposita in modo incontrollato rifiuti.
A tal fine, il contribuente che
paga il tributo entro i trenta giorni successivi alla data di scadenza del pagamento deve versare: il tributo + il 2,5% del tributo + gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno;
paga il tributo oltre i trenta giorni, ma entro il termine previsto per la dichiarazione relativa all'anno nel quale doveva essere effettuato il pagamento deve versare: il tributo + il 3% del tributo + gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno;
ha pagato il tributo in misura insufficiente:
se paga entro i trenta giorni successivi alla data di scadenza del pagamento deve pagare la parte di tributo non versata + il 2,5% di questa parte + gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno sulla parte di tributo non versata;
se paga oltre i trenta giorni, ma entro il termine previsto per la dichiarazione relativa all'anno nel quale doveva essere effettuato il pagamento deve pagare la parte di tributo non versata + il 3% di questa parte + gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno sulla parte di tributo non versato.
In definitiva, il termine ultimo per regolarizzare il pagamento del tributo dovuto è quello previsto per la presentazione della dichiarazione relativa all'anno nel quale doveva essere effettuato il pagamento. Da quanto appena detto ne consegue che non è possibile avvalersi dell'istituto del ravvedimento per il versamento relativo all'ultimo trimestre, dal momento che il termine ultimo per pagare il tributo relativo all'ultimo trimestre coincide con quello previsto per la presentazione della dichiarazione (31 gennaio).
Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori. Il ravvedimento operoso non può considerarsi valido se non vengono rispettate le modalità di pagamento appena indicate, di modo che la Regione procederà all'accertamento della violazione applicando la sanzione nella misura intera (30%).