Source: http://docplayer.it/578260-Titoli-di-credito-e-protesto-recenti-modifiche-di-almerindo-vitullo-notaio-in-l-aquila.html
Timestamp: 2017-07-24 12:54:14+00:00
Document Index: 104163062

Matched Legal Cases: ['art.3', 'art. 2', 'art.26', 'art.28', 'art.70', 'art.1269', 'art.66', 'art.14', 'art.104', 'art.20', 'art.21', 'art.22', 'art.19', 'art.12', 'art.2206', 'art.1392', 'art.21', 'art.14', 'art.13', 'art.33', 'art.7', 'art.2012', 'art.82', 'art.4', 'art.8', 'art.46', 'art.49', 'art.66', 'art.51', 'art.32', 'art.45', 'art.58', 'art.45', 'art.1988', 'art.3', 'art.2699', 'art.71', 'art.4', 'art.3', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 24', 'art. 49', 'art.9', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 216', 'art. 17']

TITOLI DI CREDITO E PROTESTO. RECENTI MODIFICHE. di Almerindo Vitullo notaio in L Aquila - PDF
TITOLI DI CREDITO E PROTESTO. RECENTI MODIFICHE. di Almerindo Vitullo notaio in L Aquila
Download "TITOLI DI CREDITO E PROTESTO. RECENTI MODIFICHE. di Almerindo Vitullo notaio in L Aquila"
1 1. Requisiti della cambiale. TITOLI DI CREDITO E PROTESTO. RECENTI MODIFICHE di Almerindo Vitullo notaio in L Aquila La cambiale per essere tale deve avere forma scritta, deve contenere la denominazione di cambiale, il luogo e la data di emissione, l'ordine o la promessa incondizionata di pagare una somma determinata, l'indicazione del trattario (o dell'emittente), comprensiva del luogo, della data di nascita o del codice fiscale 1, della scadenza, del luogo di pagamento e l'indicazione di colui a cui deve farsi il pagamento. Deve contenere quindi la sottoscrizione dell'emittente. La cambiale senza l'indicazione della scadenza si intende pagabile a vista. In mancanza dell'indicazione del luogo di pagamento, si intende tale il luogo indicato accanto al nome del trattario; che si ritiene anche domicilio dello stesso trattario. Se sono indicati più luoghi di pagamento il portatore può presentare la cambiale in qualunque di essi per l'accettazione ed il pagamento. Se nella cambiale non è indicato il luogo di emissione, si considera tale il luogo indicato accanto al nome del traente. Il titolo non è valido come cambiale se nel modulo la mezza parola pag non è seguita da herò o heremo (vaglia cambiario) o herete ( tratta ), perchè, in tal caso, l'ordine non è chiaro, potrebbe essere pagherò o pagherete oppure una mezza parola cui 1 La legge 12 dicembre 2002, n.273, entrata in vigore il giorno 29 dicembre 2002, ha modificato gli artt.1, 30 e 100 della legge 14 dicembre 1933, n.1669 (L.C.), prescrivendo che nelle tratte e nei pagherò venga indicato il nome del debitore, il luogo e la data di nascita ovvero il codice fiscale dello stesso; ciò per adeguare la L.C. alla legge 235 del 18 agosto 2000, la quale ha modificato la legge 12 febbraio 55, n.77, la quale prescrive all'art.3: Nell'atto di protesto di cambiali accettate e di vaglia cambiari il debitore, contro il quale il protesto è levato, deve essere indicato con l'indicazione del nome, del domicilio, del luogo e della data di nascita. Tali dati devono essere integralmente riportati nell'elenco dei protesti... omissis... La novella ha introdotto, quali requisiti della cambiale, il luogo e la data di nascita ovvero, il c.f. del debitore,onde una tratta accettata ed un pagherò sforniti di detti requisiti,dovrà considerarsi improtestabile, non potendo valere come cambiale o vaglia cambiario (art. 2 LC); naturalmente dalla data di entrata in vigore della detta legge 273/2 non si vuole attribuire alcun significato. Infatti il tenore letterale del titolo determina l'obbligazione cartolare; il diritto è incorporato nel titolo in quanto risulta dalla scrittura dello stesso. Ciò che è scritto determina il diritto. La cambiale, per essere tale, deve possedere per iscritto i requisiti previsti dalla legge. 2. Cambiale tratta e vaglia cambiario. Il vaglia cambiario, comunemente detto cambiale o pagherò cambiario, si distingue dalla cambiale tratta, comunemente detta tratta, in quanto, in quest'ultima, il traente (creatore del titolo) ordina al trattario di pagare una somma determinata; il trattario è il soggetto al quale l'ordine è rivolto; egli diventerà obbligato solo se apporrà sul titolo la propria firma per accettazione. Il prenditore è il soggetto a favore del quale dovrà eseguirsi il pagamento 2. L'accettazione può essere richiesta dal portatore o da chiunque detenga il titolo. La richiesta può essere effettuata fino alla scadenza della cambiale (art.26 L.C.). Se la scadenza è a certo tempo vista la cambiale deve essere presentata all'accettazione entro un anno dalla emissione (art.28 L.C.). Il traente può abbreviare o prolungare detto termine; i giranti possono abbreviarlo. L'accettazione è scritta sulla cambiale (art.70 L.C.). E' espressa con le parole accettato, visto o equivalenti, seguita dalla sottoscrizione del trattario. Naturalmente, ove non vi sia autorizzazione, non vi è obbligo del trattario di pagare 3. L'art.1269, II comma c.c. esclude l'obbligo di pagare se non si è preventivamente assunto il debito ovvero non esista un uso che preveda l'obbligo di pagare. L'accettante non può far valere 2 La cambiale può essere pagabile al domicilio di un terzo, sia nel luogo del domicilio del trattario, sia in altro luogo. Se non è detto che il pagamento sarà fatto presso il terzo dal trattario, si intende che sarà fatto dal terzo. (Art.4 L.C). Ove il pagamento sia fatto dal terzo domiciliatario, questi agisce come rappresentante dell'obbligato. In genere la cambiale pagabile dal terzo nella residenza del terzo è quella domiciliata presso una banca. Anche la banca agisce come rappresentante dell'obbligato. 3 Onde il protesto di una tratta, non accettata né comunque autorizzata, potrebbe avere come conseguenza la responsabilità per danni conseguenti al protesto, a carico del traente. Sarebbe opportuno, onde evitare azioni di responsabilità,che il traente inserisca nella tratta non autorizzata la clausola senza spese, senza protesto o altre equivalenti. 283 stante l'astrattezza del titolo nei confronti del terzo possessore - i vizi della dichiarazione del traente, né altre situazioni (es.: fallimento) riferibili al traente. Il vaglia cambiario (pagherò) è un titolo avente forma scritta che contiene una promessa, senza condizioni, di pagare una somma determinata a favore della persona indicata nel titolo, ad una determinata scadenza. L'emissione della cambiale ha l'effetto di creare un rapporto obbligatorio, che prescinde dal rapporto sottostante, destinato a circolare secondo le regole della circolazione dei titoli cartolari. Salvo prova contraria, non si p r oduce novazione del rapporto sottostante (art.66 L.C.). L'autonomia è una caratteristica costante di ogni singolo rapporto cambiario. 3. Cambiale sprovvista dei requisiti. Requisito minimo della cambiale è la sottoscrizione. La mancanza di alcuno degli altri requisiti della cambiale, al momento della creazione della stessa, non ne determina l'invalidità. Ove la stessa non venga mai riempita, potrà essere ritenuta se ne abbia i requisiti una comune promessa di pagamento. Dall'art.14 L.C. si desume, anche la trasferibilità del documento in bianco, dato che la inosservanza degli accordi di riempimento non può essere opposta al portatore di buona fede. Il portatore decade dal diritto di riempire la cambiale decorsi tre anni dal giorno dell'emissione del titolo. Tale decadenza non è opponibile al portatore di buona fede, cui il titolo sia pervenuto già completo. In base alla menzionata norma, non esistono dunque limiti alla incompletezza del titolo. Naturalmente la volontà di obbligarsi deve risultare almeno dalla sottoscrizione, senza la quale non si ha titolo da riempire, né titolo circolante. La firma esprime la volontà del creatore del titolo di obbligarsi e presuppone un patto di riempimento 4. Nella emissione di un titolo in bianco, l'emittente deve aver attribuito al creditore il potere di completare il titolo, convenendone il contenuto minimo previsto dagli artt.1 e Si distingue tra documento incompleto e documento in bianco (Carnelutti Teoria giuridica della circolazione, CEDAM, 1933). Nel documento in bianco c'è l'intenzione di documentare, di consentire il completamento in base ad un accordo sottostante; il documento incompleto è un documento imperfetto tout court. 294 L.C. La volontà deve desumersi oggettivamente dal comportamento dell'emittente, il quale, sottoscritto il titolo e consegnatolo al portatore, ha creato un titolo in bianco suscettibile di riempimento. 4. Cambiale irregolare nel bollo L'art.104 L.C. dispone : la validità della cambiale e del vaglia cambiario, compresi quelli a vista o a certo tempo vista, non è subordinata all'osser - vanza delle disposizioni della legge sul bollo. Essi tuttavia, se non siano stati regolarmente bollati originariamente, o nel tempo prescritto dalla legge, non hanno la qualità di titolo esecutivo. Se ne deduce che la regolarità del bollo non costituisce uno dei requisiti formali del titolo e che solo la qualità di titolo esecutivo della cambiale è subordinata all'osservanza delle disposizioni sul bollo sin dall'origine. Tuttavia, i diritti cambiari, quali ad esempio la girata, la presentazione per l'accettazione o per il pagamento e la levata del protesto, sono sospesi fino a quando la cambiale non venga regolarizzata con il bollo. Il secondo comma dell'art.20 D.P.R. 642/72, infatti, prescrive : il portatore non può esercitare i diritti cambiari inerenti al titolo, se non abbia corrisposto l'imposta di bollo dovuta e pagato le relative sanzioni amministrative. L'art.21, stessa legge, prescrive che negli atti di protesto delle cambiali si deve far menzione dell'imposta di bollo pagata e, quando siano munite di marche da bollo o di visto da bollo, si deve anche indicare l'ufficio che ha annullato le marche o ha apposto il visto e la relativa data; l'art.22 prevede, inoltre, la solidarietà dei firmatari della cambiale con tutti coloro che fanno uso della stessa, per il pagamento dell'imposta evasa, delle soprattasse e delle pene pecuniarie. Ancora, l'art.19 della legge sul bollo, nella nuova formulazione (D.P.R. 955/1982), non prevede più il divieto per i pubblici ufficiali di compiere atti sulla base di documenti non regolari nel bollo, pur prevedendo che gli stessi devono essere inviati, entro trenta giorni, al competente Ufficio del Registro, per la loro regolarizzazione, facendo salvo, però, quanto disposto dagli articoli 20 e 21. Se ne deduce l'improtestabilità della cambiale non regolare nel bollo 5. 5 Contra, la Commissione Studi del CNN, che nello studio del 14 gennaio 2000, conclude: In 305 Nella prassi dei protesti, la cambiale presentata al protesto irregolare nel bollo, viene rinviata alla banca, con la motivazione insufficiente nel bollo. Solo la regolarizzazione nei termini, consentirà il protesto. 5. La rappresentanza nella emissione della cambiale. L'art.12 L.C. prevede che la procura generale, conferita da soggetto non imprenditore, non comprende se non espressamente indicato il potere di assumere obbligazioni cambiarie. Se conferita da un imprenditore essa include, anche se non espresso, il potere di assumere obbligazioni cambiarie. Il rappresentante generale commerciale è infatti un institore, preposto ad un ramo dell'impresa, il quale può compiere tutti gli atti ad essa inerenti. Per l'opponibilità ai terzi, occorre che il conferimento dei poteri sia iscritto nel Registro delle Imprese (art.2206 c.c.). La procura speciale può consentire l'emissione del titolo per conto di un terzo traente, che ha un rapporto di provvista con il trattario. Il rappresentante si rivolge al trattario in nome e per conto del traente. Il rapporto tra mandante e trattario sono sottostanti al titolo che circola astrattamente. Il rapporto di provvista, sottostante al rapporto cambiario è al di fuori del titolo, come il mandato in base al quale il mandatario agisce. La procura per assumere obbligazioni cambiarie, in base all'art.1392 c.c., deve risultare da atto scritto; anche se non manca chi afferma che essa possa essere conferita verbalmente o per facta concludentia. La spendita del nome del rappresentato deve essere indicata con la locuzione per procura, per, per conto di, in nome e per conto di oppure con la firma apposta sotto la ditta, la ragione o la denominazione sociale del soggetto rappresentato. Il falsus procurator, risponde in proprio dell'obbligazione assunta. Nulla vieta che il dominusratifichi l'operato del falso procuratore. conclusione può affermarsi che in mancanza di una legge che lo vieti espressamente, il notaio ha l'ob - bligo di levare il protesto di cambiale non in regola con il bollo, dando atto - asetticamente - nella menzione di cui alll'art.21 D.P.R. 642/72 dell'assolvimento in tutto o in parte dell'imposta. 316 6. Rappresentanza organica La rappresentanza organica deve essere fatta palese, nel titolo, con mezzi idonei. In genere viene indicata la ragione o la denominazione sociale, anche per timbro, seguita dal cenno l'amministratore o gli amministratori e dalla rispettiva firma. In tal caso, l'obbligazione cambiaria viene assunta dall'ente, a mezzo dell'organo preposto. E' di tutta evidenza che il protesto deve essere levato nei confronti del rappresentato e non dell'organo che lo rappresenta. Il protesto eventualmente levato nei confronti del rappresentante è nullo, in quanto quest'ultimo non ha assunto obbligazioni in proprio, sibbene in nome e per conto dell'ente che rappresenta. Per il falsus procuratorvalgono le considerazioni svolte nel paragrafo precedente. 7. Trasferimento del titolo cambiario. La cambiale è un titolo all'ordine che si trasferisce mediante girata. La girata è un ordine che il portatore o un prenditore successivo, rivolge al trattario affinché paghi al possessore giratario. La girata è documentata sul titolo in omaggio alla letteralità della obbligazione cambiaria. La consegna del titolo con regolare girata ne determina il trasferimento. Stante la traditio, il negozio di trasferimento del titolo avrebbe carattere reale. Non manca chi afferma che la semplice girata avrebbe effetti traslativi. Il trasferimento di un diritto cartolare, grazie alla letteralità, astrattezza ed autonomia, troverebbe nella sola girata il mezzo per la sua alienazione. Ma non essendo possibile l'esercizio del diritto cartolare senza il possesso del titolo, per aversi un trasferimento produttivo di tutti i suoi effetti, occorre la girata e la traditio. Onde è da ritenersi che il trasferimento del titolo avviene consensualmente mediante girata e traditio. Con la girata il prenditore acquista un diritto cartolare cui non possono essere opposte le eccezioni opponibili al precedente possessore. In caso di rappresentanza la girata del procuratore deve essere preceduta dalla girata del dominus, che conferisce al procuratore il potere di rappresentarlo. E' ammissibile ed ampiamente praticata la girata in bianco. 327 8. I requisiti dell'assegno bancario. L'assegno bancario deve avere forma scritta e deve contenere la denominazione di assegno bancario, l'ordine incondizionato di pagare una somma determinata, il nome del trattario, il luogo di pagamento, la data ed il luogo di emissione, la sottoscrizione di colui che emette l'assegno. In mancanza di altre indicazioni, il luogo indicato accanto al nome del trattario, si reputa luogo di pagamento; se sono indicati più luoghi l'assegno è pagabile nel luogo indicato per primo. In mancanza di ogni indicazione, l'assegno bancario è pagabile nel luogo in cui è stato emesso; e, se in questo luogo non vi è uno stabilimento del trattario, nel luogo in cui il trattario ha lo stabilimento principale 6. L'assegno in cui non è indicato il luogo di emissione, si considera sottoscritto nel luogo indicato accanto al nome del traente. Il titolo, nel quale manchi alcuno dei requisiti indicati nei punti precedenti, salvo quanto in seguito precisato, non vale come assegno bancario. 9. L'assegno incompleto. Mentre l'art.14 L.C. prevede che la cambiale incompleta possa essere riempita entro tre anni dal giorno dell'emissione del titolo, la L.A. non prevede questa facoltà del portatore. Infatti, nel nostro diritto positivo, non è stato recepito l'art.13 della Legge Uniforme, in cui si equipara l'assegno in bianco alla cambiale in bianco. Deve ritenersi quindi l'invalidità dell'assegno incompleto e la contrarietà alla legge del patto di riempimento sottostante. Patto che, comunque, non potrebbe prevedere il termine triennale di riempimento, stante la perentorietà dei termini di pagamento degli assegni. Naturalmente, l'invalidità dell'emissione dell'assegno in bianco, può 6 Si è fatta questione, recentemente, se il notaio, richiesto di levare un protesto di assegno bancario relativo ad una determinata agenzia, possa legittimamente effettuare la formale richiesta di pagamento non già alla banca trattaria indicata sul titolo, bensì ad altro stabilimento della stessa banca posto in comune diverso. La commissione studi del Consiglio Nazionale del Notariato, nella seduta del 16 ottobre 2001, ha ritenuto che non sia legittimo rivolgere la richiesta di pagamento ad altro stabilimento della stessa banca posto in comune diverso. Si concorda con lo studio del C.N.N., precisando, però, che l'interpello debba essere fatto esclusivamente, presso l'agenzia della banca trattaria indicata sul titolo. 338 essere fatta valere solo tra le parti che hanno stipulato il patto di riempimento e non nei confronti del terzo portatore, in base ad una serie continua di girate, ignaro del riempimento del titolo. Tuttavia, anche il riempimento con alterazione comporta problemi nella circolazione e nel pagamento del titolo. Un assegno il cui importo è alterato, non consente di accertare se sia stato emesso senza provvista; se alterato nella data, non consente di accertare se sia stato o meno presentato in tempo utile; se è alterato il nome del trattario, non si è certi a chi debba richiedersi il pagamento. In casi di alterazione del documento, la banca trattaria non è tenuta ad effettuare il pagamento, né tanto meno ad effettuare, nei casi previsti, la comunicazione al Prefetto, ai sensi dell'art.33 del D.Lgs. n.507/99,per le sanzioni; né ad inviare la notizia per la revoca di sistema. 10. Assegni postali. La nuova disciplina degli assegni postali contenuta nel recente regolamento 7 è del tutto simile a quella dell'assegno bancario. L'art.7, 4 comma prevede che ad esso si applica, in quanto compatibile, la normativa sull'assegno bancario. Gli assegni postali sono di due tipi: gli ordinari e i vidimati. I primi sono veri e propri assegni di conto corrente e saranno pagati ove vi sia la relativa provvista. I secondi possono essere rilasciati anche a chi non è correntista, previo pagamento del relativo importo e la vidima- 7 D.P.R. 14/3/2001 n.144 in G.U. n.94 del 23/4/2001. Vigente la vecchia disciplina, la posta forniva il postagiro, che non era un titolo di credito, ma un servizio contabile che consentiva l'accredito/addebito di denaro da un conto corrente all'altro senza movimento di denaro contante; l'assegno trasferibile mediante girata, era pagabile presso qualsiasi ufficio postale e l'assegno postale non trasferibile era pagabile solo presso l'ufficio postale indicato nel titolo e a favore del beneficiario ivi indicato. L'assegno postale non aveva la natura di titolo esecutivo ed i giranti non incorrevano in responsabilità cartolare, cioè non erano obbligati per l'inadempimento della prestazione dell'emittente (art.2012 c.c.). Onde il girante non aveva alcun obbligo verso il giratario e gli ulteriori possessori del titolo; la girata non svolgeva alcuna funzione di garanzia per i giratari ed i possessori del titolo. Mancando, quindi, qualunque assunzione di responsabilità dei giranti era inutile il protesto, non avendo alcuna possibilità di esito l'azione di regresso. La Cassazione, sulla base della inammissibilità dell'azione di regresso, aveva più volte affermato la impossibilità della levata del protesto. (tra le altre Cass. 13/12/1969, n.3943). 349 zione prova l'avvenuto versamento degli importi corrispondenti. Dunque, gli assegni postali ordinari seguono la disciplina degli assegni bancari, mentre quelli vidimati assomigliano ai circolari (art.82 L.A.), in quanto la vidimazione certifica la provvista; e più precisamente sono simili agli assegni a copertura garantita (ex art.4 L.A.), che sono emessi dalle banche e non dal correntista. L'art.8 stabilisce che gli assegni ordinari sono pagabili entro il termine di 60 giorni dalla data di traenza, mentre quelli vidimati sono pagabili a vista entro due mesi dalla vidimazione. Diverso è, quindi, il termine di presentazione degli assegni bancari e di quelli postali: otto giorni (su piazza) quindici (fuori piazza) per quelli bancari; sessanta giorni dalla data di traenza (assegni ordinari) due mesi dalla vidimazione (assegni vidimati) per quelli postali. Applicandosi anche ad essi l'art.46 L.A., il termine per il protesto non può non coincidere con il termine di presentazione: sessanta giorni per gli assegni postali ordinari e due mesi per gli assegni postali vidimati. L'assegno è un mezzo di pagamento che presuppone una provvista presso la banca trattaria, mentre la cambiale è uno strumento di credito che consente a chi la emette di adempiere alla obbligazione cartolare nel termine ivi previsto (sent. n.317/90, Corte Cost.). 11. Azione cambiaria diretta e di regresso. Azione causale. L'art.49 L.C. dispone: L'azione cambiaria è diretta o di regresso: diretta contro l'accettante ed i suoi avallanti; di regresso contro ogni altro obbligato. L'azione diretta è soggetta al termine prescrizionale di tre 3510 anni dalla data di scadenza indicata sulla cambiale. Per esperire l'azione diretta non è necessario il protesto. L'art.66 L.C., II comma prescrive che, ove con l'emissione della cambiale non vi sia stata novazione del rapporto preesistente, è possibile esperire l'azione causale, sempre che sia stato accertato il mancato pagamento o la mancata accettazione con il protesto. Il terzo comma prosegue affermando che il portatore non può esercitare l'azione causale se non offrendo al debitore la restituzione della cambiale e depositan - dola presso la cancelleria del giudice competente, purché abbia elevato il protesto, per conservare al debitore le azioni di regresso 8. La disposizione del detto secondo comma sembrerebbe affermare che, per l'esercizio dell'azione causale, occorra sempre la constatazione del rifiuto di accettazione o di pagamento, da parte del trattario nella tratta e dell'emittente nel pagherò; senonché la prevalente dottrina ritiene che un regolare e tempestivo protesto è necessario solo quando l'azione causale venga proposta contro un obbligato di regresso, il quale a sua volta sia titolare di una ulteriore azione di regresso verso precedenti obbligati. Infatti, se il coobbligato di regresso non sia titolare di un ulteriore azione di regresso, potrà agire in via cambiaria contro l'obbligato principale. In altri termini, l'azione diretta contro l'emittente, l'accettante o suoi avallanti, non è subordinata al preventivo protesto; l'azione di regresso contro ogni altro obbligato traente, giranti e altri obbligati è condizionata al protesto 9. Un patto tra le parti può escludere l'azione di regresso. Il traente ad esempio può apporre sulla cambiale la clausola non accettabile, onde sia lui che i giranti non rispondono in via di regresso per mancata accettazione (art.51 u.c. L.C.). 8 Il traente, i girante e l'avallante possono dispensare il portatore dal protesto per mancata accettazione o mancato pagamento, con clausole tipo senza spese, senza protesto o equivalenti. Se apposta dal traente o dall'emittente produce i suoi effetti contro tutti; mentre nel caso vengano apposte dal girante o dall'avallante, hanno effetto solo verso questi ultimi. 9 Per agire, ad esempio, contro i giranti è necessario che l'assegno sia stato presentato per il pagamento nei termini di legge e non sia stato pagato; che il mancato pagamento sia stato accertato con il protesto o con gli altri mezzi previsti dalla legge. 3611 12. Azione di regresso e assegno bancario. L'assegno bancario è pagabile a vista, anche se postdatato; la banca trattaria non può rifiutarne il pagamento. Di regola, ai sensi dell'art.32 L.A., l'assegno deve essere presentato per il pagamento alla banca trattaria entro otto giorni dalla data di emissione, se pagabile nello stesso comune in cui fu emesso; entro quindici giorni dalla data di emissione, se pagabile in altro comune. Se l'assegno non è presentato nei termini, alla banca trattaria, per il pagamento, viene meno la possibilità di esperire l'azione di regresso contro i giranti ed i loro avallanti, ma non contro il traente (art.45, II comma L.A.). La presentazione tempestiva del titolo alla banca ed il protesto (o dichiarazione sostitutiva del trattario) sono indispensabili per agire contro i giranti ed i loro avallanti con l'azione di regresso. L'art.58 L.A. stabilisce che il portatore dell'assegno non può esercitare l'azione causale se non offrendo al debitore la restituzione dell'assegno bancario e depositandolo presso la cancelleria del giudice competente, purché abbia adempiuto le formalità necessarie per conservare al debitore le azioni di regresso. Al riguardo va rilevata una differenza con l'esercizio dell'azione causale nella disciplina della cambiale. Infatti, l'art.45, II comma L.A. prescrive che la mancata tempestiva presentazione al pagamento ed il mancato protesto, non fanno venir meno la possibilità di agire in via cambiaria di regresso contro il traente ovvero contro il primo girante che sia anche primo prenditore dell'assegno. La levata del protesto è quindi necessaria per l'esercizio dell'azione causale quando occorre conservare al debitore le azioni di regresso. Ove l'azione causale venga proposta contro il primo prenditore dell'assegno, non è necessario il protesto. Questi infatti può esperire l'azione di regresso nei confronti del traente anche senza il preventivo protesto. 13. Termini e modalità di consegna dei titoli ai pubblici ufficiali. Art.9 L.349/73: E' fatto divieto alle aziende di credito di consegnare ed ai pubblici ufficiali abilitati al protesto, di accettare i titoli provenienti dalle aziende stesse, fuori del tempo utile e in ogni caso oltre le ore 18:00 del primo giorno non festivo, successivo alla data di scadenza. 3712 Le stesse aziende di credito devono compilare la distinta dei titoli consegnati con la numerazione progressiva degli stessi. Al momento della consegna le banche devono effettuare un controllo formale dei titoli, onde verificare la loro completezza, ai fini del protesto 10. I pubblici ufficiali versano l'importo dei titoli pagati, il giorno non festivo successivo a quello del pagamento e restituiscono i titoli protestati entro i due giorni non festivi successivi all'ultimo giorno consentito per la levata del protesto. All'atto della ricezione delle somme riscosse dai P.U., le banche devono rilasciare un elenco con il riferimento numerico alle distinte dei titoli, cui le somme riscosse si riferiscono. Analogo elenco deve essere rilasciato per i titoli protestati. Le distinte e gli elenchi indicati, devono essere conservate dalle banche e dai pubblici ufficiali per anni tre. 14. Atto di protesto L'atto di protesto deve contenere l'indicazione del giorno, del mese e dell'anno in cui è stato richiesto il pagamento al debitore 11 ; il nome del richiedente; l'indicazione del luogo in cui è fatto e le ricerche eseguite; l'oggetto della richiesta richiesta di accettazione per la tratta o richiesta di pagamento per il vaglia cambiario; la risposta avuta ; la sottoscrizione del pubblico ufficiale. Quando il P.U. (notaio o ufficiale giudiziario) si è avvalso dell'opera del presentatore, il verbale deve essere firmato anche dal presentatore. Il presentatore assume la veste di pubblico ufficiale e, nel verbale, riferisce i fatti avvenuti in sua pre- 10 Nel caso di presentazione dell'assegno allo sportello, per il pagamento, la banca verificherà la legittimità del possesso del titolo in base ad una serie continua di girate, la conformità della firma di traenza con la firma depositata dal correntista e la identità del portatore dell'assegno per accertarsi che sia l'ultimo giratario. 11 Ove il debitore non venga trovato, è necessario indicare anche l'ora; parimenti è necessario indicare l'ora se l'interpellato lo richieda. 12 La risposta assume rilevante importanza nel verbale di protesto; nel caso di risposta: provvederò o sarà provveduto, potrebbe ravvisarsi valore di promessa di pagamento o di riconoscimento di debito, ai sensi dell'art.1988 c.c. La Cassazione, ad alcune risposte prese a verbale, ha attribuito valore di confessione stragiudiziale resa al terzo (Cass. 78/2873). 13 La risposta, peraltro, sarà indicata nell'elenco informatico, da inviare alla Camera di Commercio competente, con le causali previste dalla relativa circolare del Ministero dell'industria (circolare n.3512 del 30/4/2001 in G.U. 14/5/2001 n.110). 3813 senza e da lui compiuti (art.3 L.349/73) 14. L'atto di protesto è previsto e regolato dagli artt.68 e seguenti L.C. e dagli artt.60 e seguenti L.A. e dalla legge 349/73. Gli stessi prescrivono che deve essere fatto con un solo atto ; ciò significa che può essere scritto sullo stesso titolo, o, in alcuni casi, sulla sua copia, ovvero sul foglio di allungamento. Onde il protesto deve essere fatto con un solo documento. Trattasi di una prescrizione meramente formale. Il verbale di protesto è un atto pubblico, con il quale il pubblico ufficiale constata il mancato pagamento. Oltre alla constatazione di mancato pagamento, verbalizza la risposta avuta e le altre indicazioni sopra riportate. Al verbale non si applicano le nullità previste dalla legge notarile, ma i pubblici ufficiali abilitati ai protesti incorrono nelle sanzioni disciplinari previste dalle norme vigenti per le categorie a cui appartengono. Ove il verbale sia redatto da notaio, questi è tenuto ad indicare la propria qualifica e la propria iscrizione a ruolo, per dare contezza della sua legittimazione all'atto. Il verbale è destinato a fare piena prova (art.2699 c.c.). 15. Nullità del protesto. Le nullità sono previste dall'art.71 L.C. e 63 L.A. e dall'art.4 L.349/73 e sono correlate agli elementi essenziali che devono essere contenuti dall'atto di protesto. Ad esempio, ove il protesto manchi del nome del richiedente, del luogo dove sono fatte le ricerche, l'oggetto delle ricerche, il nominativo delle persone interpellate e delle risposte avute, la sottoscrizione del pubblico ufficiale e del presentatore. L'atto di protesto si ritiene addirittura inesistente ove manchi la sottoscrizione o l'indicazione del pubblico ufficiale che effettua il protesto; ove manchi il titolo di credito; e forse anche ove si protesti persona estranea al rapporto cartolare... In tale ipotesi, infatti, più che di nullità, potrebbe parlarsi di inesistenza, in quanto mancano gli ele- 14 La legge 349/73 consente al notaio e all'ufficiale giudiziario di avvalersi dell'opera di uno o più presentatori, nei limiti indicati dall'art.3 della Legge 349/73. I presentatori sono nominati dal Presidente della Corte d'appello o, su delega, dal Presidente del Tribunale competente, su ricorso del P.U. Essi svolgono attività di interpello, in vece del P.U., e compiono altre attività accessorie al protesto. 39 Vedere altro
Legge 15 dicembre 1990, n. 386, come modificata dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n. 507. Nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari Art. 1. Emissione di assegno senza autorizzazione Dettagli I TITOLI DI CREDITO rapporto fondamentale rapporto cartolare La sicurezza Articoli fondamentali sui titoli di credito 1992 1993 1994
I TITOLI DI CREDITO La cessione ordinaria del credito è poco efficiente a causa delle eccezioni che il debitore ceduto può eccepire al creditore cessionario relativamente alle eccezioni che avrebbe potuto Dettagli CAI CENTRALE DI ALLARME INTERBANCARIA
CAI CENTRALE DI ALLARME INTERBANCARIA Approfondimenti legislativi CAI Centrale d Allarme Interbancaria 1/5 Gli archivi informatici La Banca d Italia, con Regolamento del 29/01/2002, ha completato la normativa Dettagli I TITOLI DI CREDITO. Nel pagherò concorrono: a) il trattario e il traente. b) il traente e il beneficiario. c) l emittente e il beneficiario.
I TITOLI DI CREDITO Il titolo di credito: a) conferisce un diritto di credito. b) incorpora un diritto di credito. c) vale quale prova di un contratto stipulato fra le parti. L esecutività è: a) caratteristica Dettagli CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - ASTI Allegato 2) alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 10 del 27.10.
CAMERA DI COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANATO E AGRICOLTURA - ASTI Allegato 2) alla Deliberazione del Consiglio Camerale n. 10 del 27.10.2011 REGOLAMENTO GENERALE SUL REGISTRO DEI PROTESTI PREMESSA Art. 1 Dettagli Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura
Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura PERUGIA ASSEGNI POSTALI PROTESTATI: NOTE INFORMATIVE Nel caso venga emesso un assegno postale senza la necessaria copertura finanziaria nel conto Dettagli avv. Rosario Antonio Guarrera Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità delle società di appartenenza
Il Protesto della cambiale e dell'assegno avv. Rosario Antonio Guarrera Le opinioni espresse non impegnano la responsabilità delle società di appartenenza Riproduzione vietata / Partial or total reproduction Dettagli LE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE
OBBLIGAZIONI CAMBIARIE E AVALLO PROF. RENATO SANTAGATA DE CASTRO Indice 1 LE OBBLIGAZIONI CAMBIARIE ---------------------------------------------------------------------------------------- 3 2 L'ACCETTAZIONE Dettagli SOLUZIONI VERIFICHE MODULO 2 UNITÀ 2
Vivere l azienda 2 - Modulo 2 Unità 2 verifiche Soluzioni pag. 1 di 5 SOLUZIONI VERIFICHE MODULO 2 UNITÀ 2 Gli strumenti cartacei di regolamento VERIFICA VELOCE 1 1. V; 2. F; (denaro contante), 3. V; 4. Dettagli LA TUTELA NELLA CIRCOLAZIONE DELL'ASSEGNO BANCARIO
STUDIO LEGALE ASSOCIATO AVVOCATI SGUERSO Avv. Mario Sguerso Avv. Chiara Sguerso Avv. Filippo Sguerso Avv. Elisabetta Menegazzi Avv. Cristina Mori Avv. Luca Maria Paganucci Avv. Manuela Roggero Avv. Claudio Dettagli Economia Aziendale II
Albez edutainment production Economia Aziendale II Le cambiali 1 Sommario L epoca di pagamento Gli strumenti di pagamento I titoli di credito La cambiale Cosa vuol dire Tipologia di cambiali Il pagherò Dettagli IL PROCESSO CAMBIARIO. LE ECCEZIONI
AZIONI CAMBIARIE E AZIONI EXTRACAMBIARIE PROF. RENATO SANTAGATA DE CASTRO Indice 1 LE AZIONI CAMBIARIE --------------------------------------------------------------------------------------------------- Dettagli Intermediari finanziari
il LEGALE Intermediari finanziari È diventato praticamente obbligatorio per tutte le imprese, siano esse piccole, medie o grandi, dovere intrattenere rapporti con Istituti bancari. Vediamo il perché dell Dettagli Economia Aziendale II
Albez edutainment production Economia Aziendale II Le cambiali Sommario L epoca di pagamento Gli strumenti di pagamento I titoli di credito La cambiale Cosa vuol dire Tipologia di cambiali Il pagherò Contenuto Dettagli DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI PUBBLICAZIONE DEI PROTESTI CAMBIARI TITOLO PRIMO. Art.1. Criteri generali
DISPOSIZIONI ATTUATIVE IN MATERIA DI PUBBLICAZIONE DEI PROTESTI CAMBIARI (DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N.272 DEL 29 OTTOBRE 2008) TITOLO PRIMO DOMANDE DI CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DEI PROTESTI A SEGUITO Dettagli MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO DECRETO 9 agosto 2000, n. 316 Regolamento recante le modalita' di attuazione del registro informatico dei protesti, a norma dell'articolo 3-bis Dettagli Gli assegni bancari e la Centrale di Allarme Interbancaria
Stampa Gli assegni bancari e la Centrale di Allarme Interbancaria admin in A circa sei anni dalla introduzione della nuova disciplina sanzionatoria degli assegni bancari e postali (d.lgs n. 507 del 30 Dettagli LE SANZIONI PER L INOSSERVANZA DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO
LE SANZIONI PER L INOSSERVANZA DELLE NORME ANTIRICICLAGGIO Relatore Magg. GdF dott. Armando Tadini - Ufficiale Addetto Centro Operativo DIA Milano - SANZIONI amministrative penali CAPO II DEL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli Membro designato dalla Banca d'italia. (RM) OLIVIERI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) MARZIALE (RM) DE CAROLIS (RM) SILVETTI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) OLIVIERI Membro designato Dettagli Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni
Patente di guida: irregolarità e relative sanzioni Errata applicazione dell articolo 126 bis al titolare di patente rilasciata da uno Stato estero All atto di rilascio della patente viene attribuito un Dettagli I PROTESTI DI CAMBIALI, ASSEGNI E TRATTE ACCETTATE
I PROTESTI DI CAMBIALI, ASSEGNI E TRATTE ACCETTATE Notizie utili per la cancellazione dal Registro Informatico dei protesti A cura dell'u.o. Altri Servizi di Regolazione del Mercato Informazioni utili Dettagli Guida alla cancellazione dei protesti. Versione 1.01 del 20/09/2013 SOMMARIO
Versione 1.01 del 20/09/2013 SOMMARIO SOMMARIO... 2 TITOLI DI CREDITO E PROTESTI La Cambiale... 4 L'assegno... 5 Il Protesto... 6 IL REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI E LA TENUTA DEL REGISTRO Il Registro... Dettagli SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la
SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la seguente S E N T E N Z A nella causa civile iscritta Dettagli LA LEGGE DI CIRCOLAZIONE. I TITOLI AL PORTATORE.
I TITOLI DI CREDITO IN GENERALE (PARTE SECONDA) PROF. RENATO SANTAGATA DE CASTRO Indice 1 LA LEGGE DI CIRCOLAZIONE. I TITOLI AL PORTATORE. -------------------------------------------------- 3 2 I TITOLI Dettagli Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato
Ministero dell Industria del Commercio e dell Artigianato DIREZIONE GENERALE DEL COMMERCIO, ASSICURAZIONI E SERVIZI Servizio Centrale delle Camere di Commercio Ufficio B4 Prot. 505844 Roma 30 aprile 2001 Dettagli La pubblicità dei protesti di assegni, cambiali e tratte accettate. Come cancellarli dal Registro informatico dei protesti
La pubblicità dei protesti di assegni, cambiali e tratte accettate Come cancellarli dal Registro informatico dei protesti Funzioni della Camera di Commercio La Camera di Commercio pubblica entro i primi Dettagli Regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669 (G.U. 19 dicembre, n. 292). Modificazioni alle norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario. Art.
Regio decreto 14 dicembre 1933, n. 1669 (G.U. 19 dicembre, n. 292). Modificazioni alle norme sulla cambiale e sul vaglia cambiario. Art. 1 Alle disposizioni contenute nel codice di commercio concernenti Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO
CONSIGLIO NAZIONALE DEL NOTARIATO Studio n. 3414 Protestabilità di assegni postali Approvato dalla Commissione Studi Civilistici il 3 luglio 2001 Con D.P.R. 14 marzo 2001, n. 144 (in G.U. n. 94 del 23 Dettagli Cambiali e assegni nei principali mercati del mondo: regolamentazione e consigli operativi
Cambiali e assegni nei principali mercati del mondo: regolamentazione e consigli operativi DFA Studio Legale Associato In materia di «titoli di credito» possiamo considerare due macro aree: Paesi di Common Dettagli Roma, 6-3- 2007, prot. 2409 Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura 60124 ANCONA
Roma, 6-3- 2007, prot. 2409 Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura 60124 ANCONA Oggetto: elenchi dei protesti - Sanzionabilità ufficiali levatori da parte delle Camere di commercio per Dettagli Tratta e vaglia cambiario 1.
Tratta e vaglia cambiario 23 Tratta e vaglia cambiario 1. SOMMARIO 1. Tratta e vaglia cambiario: i requisiti essenziali. 2. Astrattezza e causa. 3. Falsità della firma e falsità della cambiale. 4. Le alterazioni Dettagli TITOLI DI CREDITO CAMBIALE. Legge cambiaria 1669/1933
TITOLI DI CREDITO - Nominativi (es azioni di società) Trasferimento mediante doppia annotazione (o doppio transfert) Del nome del nuovo possessore sia sul titolo sia sul registro dell emittente (es libro Dettagli Provincia di Caserta Settore Ambiente, Ecologia e Gestione Rifiuti
LINEE GUIDA PER L'ISCRIZIONE DELLE IMPRESE E DEGLI ENTI SOTTOPOSTI ALLE "PROCEDURE SEMPLIFICATE AI SENSI DEGLI ARTICOLI 214, 215 E 216 DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED Dettagli Legge 21 gennaio 1994, n. 53
Legge 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali (1-2) (1) Il termine "procuratore legale" contenuto nella presente Dettagli ZAMBON Rag. GIUSEPPE Consigliere Nazionale Coordinatore della Commissione Nazionale per la fiscalità ISTITUTO NAZIONALE TRIBUTARISTI
ZAMBON Rag. GIUSEPPE Consigliere Nazionale Coordinatore della Commissione Nazionale per la fiscalità ISTITUTO NAZIONALE TRIBUTARISTI Riepilogo delle sanzioni penali e amministrative nella nuova normativa Dettagli L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE
L AZIONE DI REGRESSO DELL INAIL COME STRUMENTO DI PREVENZIONE ART. 10 L'assicurazione a norma del presente decreto esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile per gli infortuni sul lavoro. Dettagli D. Promesse unilaterali e titoli di credito.
D. Promesse unilaterali e titoli di credito. a. Promesse unilaterali. 150. Tipicità o atipicità delle promesse unilaterali. La disciplina degli atti e dei fatti diversi dal contratto comprende: le promesse Dettagli Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo
476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il Dettagli Cancellazione della segnalazione alla CAI: applicabile la tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. anche dopo il d.lgs. 150/2011
Cancellazione della segnalazione alla CAI: applicabile la tutela cautelare ex art. 700 c.p.c. anche dopo il d.lgs. 150/2011 Trib. Milano, sez. VI, ordinanza 15 ottobre 2014 (es. Silvia Brat) Centrale di Dettagli Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio.
Legge 03-05-1985, n. 204 Disciplina dell'attività di agente e rappresentante di commercio. Preambolo IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Promulga la seguente legge: Art. 1 Agli effetti della presente legge, Dettagli DECRETO 26 ottobre 2011
DECRETO 26 ottobre 2011 Modalita' di iscrizione nel registro delle imprese e nel REA, dei soggetti esercitanti l'attivita' di mediatore disciplinata dalla legge 3 febbraio 1989, n. 39, in attuazione degli Dettagli CAPO II. Delle associazioni e delle fondazioni. Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con atto pubblico (1350, 2643).
Estratto Codice Civile Art. 12 Persone giuridiche private Le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni di carattere privato acquistano la personalità giuridica mediante il riconoscimento concesso Dettagli AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA
AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel., chiede di essere iscritto/a al Registro Praticanti Avvocati per trasferimento dall Ordine Dettagli Decreto del Presidente della Repubblica del 25 gennaio 1962, n. 71 (1).
Decreto del Presidente della Repubblica del 25 gennaio 1962, n. 71 (1). Nuove agevolazioni per la riscossione dei titoli di spesa dello Stato (2) (3). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 marzo 1962, n. Dettagli Corso di Diritto Commerciale
Corso di Diritto Commerciale Anno accademico 2014-2015 Powered by PROF. MASSIMO RUBINO DE RITIS Control Editing dott. Mario Passaretta Il diritto d impresa Le norme utilizzate sono reperibili, gratuitamente, Dettagli Preambolo Premessa Articolo 1: Oggetto del regolamento. Articolo 2: Modalità di esecuzione in economia Articolo 3: Beni e servizi in economia
COMUNE DI MESSINA REGOLAMENTO PER LE FORNITURE DEI BENI E DEI SERVIZI DI IMPORTO INFERIORE ALLE SOGLIE DI APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA STATALE DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE CEE. Approvato con deliberazione Dettagli Circolare N.131 del 7 ottobre 2011. Protesto. Dal 6 ottobre 2011 all impugnazione dei provvedimenti si applica il rito del lavoro
Circolare N.131 del 7 ottobre 2011 Protesto. Dal 6 ottobre 2011 all impugnazione dei provvedimenti si applica il rito del lavoro Protesto: dal 6 ottobre 2011 all impugnazione dei provvedimenti si applica Dettagli ESERCIZI SU FATTURAZIONE, ASSEGNI E CAMBIALI
ESERCIZI SU FATTURAZIONE, ASSEGNI E CAMBIALI 1 Scelta multipla Indica con una crocetta la risposta esatta. a) È u strumento di pagamento a iniziativa del venditore: 1. il rilascio di un asseg bancario Dettagli LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali.
LEGGE 21 gennaio 1994, n. 53 Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali. Vigente al: 14-5-2013 La Camera dei deputati ed il Senato della Dettagli TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA
Tribunale di Verona Sentenza 21.7.2011 (Composizione monocratica Giudice LANNI) TRIBUNALE CIVILE E PENALE DI VERONA Verbale dell udienza del 21.7.11 della causa iscritta al numero 14501 del ruolo generale Dettagli Ministero dell economia e delle finanze IL DIRETTORE GENERALE DELL AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO
Prot. n. 2011/11181/Giochi/ADI Ministero dell economia e delle finanze IL DIRETTORE GENERALE DELL AMMINISTRAZIONE AUTONOMA DEI MONOPOLI DI STATO Visto il Testo Unico di cui al Regio Decreto 18 giugno 1931, Dettagli TRIBUNALE DI ROMA AVVISO EX ART.92 L.F. FALLIMENTO <> << Società fallita>>
TRIBUNALE DI ROMA AVVISO EX ART.92 L.F. FALLIMENTO > Si informa che con Sentenza il Tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento Dettagli SOMMARIO: 1. Premessa. Le associazioni riconosciute. 2. L intervento del Fondo di garanzia. 3. Istruzioni operative.
Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Coordinamento Generale Legale Roma, 11 Novembre 2008 Circolare n. 99 Allegati 3 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori Dettagli Le multe per infrazioni al Codice della Strada
Le multe per infrazioni al Codice della Strada Riferimenti normativi Nuovo codice della strada (D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e successive modificazioni); Regolamento di esecuzione e di attuazione del Dettagli AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA. Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede
AL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI POTENZA Il/La sottoscritto/a nato/a a il residente in CAP via tel. chiede di essere iscritto/a al Registro dei Praticanti Avvocati. Il/La sottoscritto/a consapevole Dettagli TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.
DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. Dettagli Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1001
Collegio di Roma, 30 settembre 2010, n.1001 Categoria Massima: Cambiali, Indicazioni utili a migliorare le relazioni della banca con la clientela Parole chiave: Cambiale, Indicazioni volte a favorire i Dettagli RISOLUZIONE N. 195/E
RISOLUZIONE N. 195/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 16 maggio 2008 OGGETTO: Istanza di interpello - ART.11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Modalità di esercizio delle variazioni IVA in Dettagli Assegni: quando l emissione diventa illecito
Prefettura di Lecce Assegni: quando l emissione diventa illecito Breve vademecum al corretto uso degli assegni INDICE Introduzione pag. 3 Crisi economica e contrazione del credito: la stretta in cui si Dettagli Fiscal News N. 111. Cartelle. Eredi obbligati solidali. La circolare di aggiornamento professionale 14.04.2014
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 111 14.04.2014 Cartelle. Eredi obbligati solidali La notifica è valida ed efficace anche se rivolta a uno soltanto degli eredi Categoria: Accertamento Dettagli VERIFICA DI FINE MODULO 2
erifica di fine modulo 2 pag. 1 di 6 ERIICA DI INE MODULO 2 Strumenti di regolamento degli scambi commerciali 1. Segna con una crocetta la risposta esatta. 1. Il bonifico bancario viene effettuato per Dettagli MODALITÀ DI DISTRUZIONE DEI BENI
MODALITÀ DI DISTRUZIONE DEI BENI Le formalità da seguire per procedere alle distruzioni di beni, analoghe sia per le rimanenze di magazzino che per i beni strumentali, sono attualmente previste dal D.P.R. Dettagli REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL'ELENCO DELLE IMPRESE PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI PUBBLICI MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO
COMUNE DI RIPOSTO PROVINCIA DI CATANIA REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELL'ELENCO DELLE IMPRESE PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI PUBBLICI MEDIANTE COTTIMO FIDUCIARIO (ai sensi del comma 5 dell' art. 24 bis della Dettagli IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE
Regolamento di disciplina dei requisiti di professionalità, onorabilità, indipendenza e patrimoniali per l iscrizione all albo delle persone fisiche consulenti finanziari. IL MINISTRO DELL ECONOMIA E DELLE Dettagli Scheda A Domanda di partecipazione
Procedura aperta per il servizio di tesoreria per il Consiglio regionale dell Abruzzo. CIG 6378273D60 La società rappresentata da nato a il residente a in C.F. in qualità di 1 denominazione/sede legale Dettagli Guida alla cancellazione dei protesti di cambiali ed assegni
Guida alla cancellazione dei protesti di cambiali ed assegni Rev. 2 del 05.11.2014 Sommario PARTE PRIMA Protesti e relativa cancellazione 4 1. Titoli di credito e protesti 5 1.1 Titoli di credito 5 1.2 Dettagli FOGLIO INFORMATIVO INFORMAZIONI SUL MEDIATORE CREDITIZIO CARATTERISTICHE E RISCHI TIPICI DELLA MEDIAZIONE CREDITIZIA
FOGLIO INFORMATIVO Redatto secondo le indicazioni contenute nel Provvedimento del 29 Aprile 2005 dell'uic, nella Deliberazione del CICR del 4 marzo 2003, del Provvedimento della Banca d Italia del 25 luglio Dettagli DOMANDA DI ISCRIZIONE REGISTRO PRATICANTI AVVOCATI
MARCA DA BOLLO Euro 16,00 DOMANDA DI ISCRIZIONE REGISTRO PRATICANTI AVVOCATI Al Consiglio dell'ordine degli Avvocati di Roma Il sottoscritto nato a il e residente in Via CHIEDE di essere iscritto nel Registro Dettagli Il rapporto tra ITALPROTEZIONE S.r.l. e l'acquirente è regolamentato dalla seguente norma.
DIRITTO DI RECESSO Il rapporto tra ITALPROTEZIONE S.r.l. e l'acquirente è regolamentato dalla seguente norma. D.Lgs. 15 gennaio 1992 n. 50 (in G.U. del 3-2-1992, n. 27) Attuazione della direttiva CEE n. Dettagli ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI
ISTRUZIONI PER LE NOTIFICHE IN PROPRIO DEGLI AVVOCATI LA LEGGE nr. 53/1994 La legge 53/1994 ha inserito nel nostro ordinamento la facoltà, per gli avvocati, di notificare gli atti giudiziari. Consentendo Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico
Ministero dello Sviluppo Economico DECRETO 11 novembre 2011, n. 220 Regolamento recante determinazione dei requisiti di professionalità, onorabilità e indipendenza degli esponenti aziendali, nonché dei Dettagli ANTIRICICLAGGIO: NORMATIVA E ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI
ANTIRICICLAGGIO: NORMATIVA E ADEMPIMENTI PER I PROFESSIONISTI (parte seconda) 1 MISURE ULTERIORI: LIMITAZIONI ALL USO DEL CONTANTE FORMAZIONE 2 Il divieto (art. 49, co. 1, d.lgs. 231/2007) È vietato il Dettagli Articolo 6 Articolo 7 Articolo 8 Articolo 9 Articolo 10 Articolo 11
Legge 21 gennaio 1994, n. 53 (in Gazz. Uff., 26 gennaio, n. 20) Facoltà di notificazioni di atti civili, amministrativi e stragiudiziali per gli avvocati e procuratori legali ( 1 ) ( 2 ) ( 1 ) Il termine Dettagli Il Codice Civile Italiano
Il Codice Civile Italiano LIBRO PRIMO DELLE PERSONE E DELLA FAMIGLIA Art. 14 Atto costitutivo CAPO II Delle associazioni e delle fondazioni Le associazioni e le fondazioni devono essere costituite con Dettagli PRESTA DENARO INTERESSE = COMPENSO SPETTANTE PER LA TEMPORANEA CESSIONE DI UN CAPITALE MONETARIO COMMISURATO A CAPITALE PRESTATO DURATA DEL PRESTITO
PRESTA DENARO MUTUANTE MUTUATARIO INTERESSE = COMPENSO SPETTANTE PER LA TEMPORANEA CESSIONE DI UN CAPITALE MONETARIO COMMISURATO A CAPITALE PRESTATO DURATA DEL PRESTITO 1 LA SUA MISURA, RAPPORTATA A 100 Dettagli ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA
Direzione Regionale della Toscana Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi ISTRUZIONI E ADEMPIMENTI A CARICO DEI PROFESSIONISTI PER LA RICHIESTA DELL ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI Dettagli Articolo 1 del DL 167/1990 così sostituito dalla L. 97/2013, art.9
Modifiche apportate al DL 28 giugno 1990,n.167 (Rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l'estero di denaro, titoli e valori) dalla Legge 6 agosto 2013, n.97, Art.9 (Legge europea 2013). Dettagli Informativa n. 11. Limitazioni all uso del contante, degli assegni e dei libretti al portatore (DLgs. 21.11.2007 n. 231) - Principali novità INDICE
Informativa n. 11 del 2 aprile 2008 Limitazioni all uso del contante, degli assegni e dei libretti al portatore (DLgs. 21.11.2007 n. 231) - Principali novità INDICE 1 Novità in materia di utilizzo del Dettagli La presente normativa si applica sia alla patente di guida che al certificato di idoneità alla guida di ciclomotori.
La presente normativa si applica sia alla patente di guida che al certificato di idoneità alla guida di ciclomotori. Procedura Accertamento della violazione da cui consegue decurtazione di punteggio (1) Dettagli FUNZIONE E CARATTERI ESSENZIALI DEI TITOLI DI CREDITO
I TITOLI DI CREDITO IN GENERALE (PARTE PRIMA) PROF. RENATO SANTAGATA DE CASTRO Indice 1 PREMESSA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Dettagli Al SIGNOR SINDACO del Comune di
Da presentare in doppia copia di cui una in bollo. Prima di consegnare il modulo, munirsi di fotocopia da far timbrare per ricevuta dall Ufficio Protocollo e conservare per gli usi successivi Al SIGNOR Dettagli VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA
Direzione Regionale del Veneto Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi VADEMECUM PER OTTENERE L ABILITAZIONE AL RILASCIO DEL VISTO DI CONFORMITA Il visto di conformità di cui all articolo Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO
CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO DELLE PROCEDURE DISCIPLINARI Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 310 del 25 settembre 2014 Modificato con Delibera del 27 febbraio Dettagli IL REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI CAMBIARI
IL REGISTRO INFORMATICO DEI PROTESTI CAMBIARI di Claudio Venturi Sommario: - 1. Riferimenti normativi. 2. La istituzione e la tenuta del registro informatico dei protesti. 2.1. Il registro informatico Dettagli TITOLI DI CREDITO. artt. 1992, 1993 e 1994 c.c.
1 TITOLI DI CREDITO Norme primarie di riferimento: artt. 1992, 1993 e 1994 c.c. [La disciplina unitaria del codice nasce dalla convinzione dell esistenza di una funzione economica caratteristica dei titoli Dettagli Bruna Albertini, Paola Maria Braggion, Filippo D'Aquino,Francesca Fiecconi, Claudio Galoppi,
Oggetto: [Darc] Sentenza OMINA sul 156!! CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA SCUOLA SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO Bruna Albertini, Dettagli Norme di applicazione per i brevetti europei e per i brevetti comunitari (2) (3).
D.P.R. 8 gennaio 1979, n. 32 (1). Norme di applicazione per i brevetti europei e per i brevetti comunitari (2) (3). ------------------------ (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 febbraio 1979, n. 41. (2) Dettagli Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa
Omesso versamento di ritenute: la prova dai modd. DM10 Renzo La Costa Se è pacifico che non può configurarsi il reato di omissione di versamento delle ritenute se la retribuzione non è stata materialmente Dettagli IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7
Impresa in un giorno - 13 IMPRESA IN UN GIORNO INIZIO DELL ATTIVITÀ 7 Le imprese che iniziano l attività di agente o rappresentante di commercio devono presentare la segnalazione certificata di inizio Dettagli ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1) Fatti di bancarotta fraudolenta documentale (art. 216, comma 1, n.
ALL. 2 Fatti di bancarotta fraudolenta patrimoniale (art. 216, comma 1, n. 1): L art. 216, primo comma, n. 1, L. Fall. sanziona l imprenditore, dichiarato fallito, che prima della dichiarazione di fallimento Dettagli La dematerializzazione dei documenti amministrativi. La formazione del documento digitale. Notaio Gea Arcella garcella@notariato.
La dematerializzazione dei documenti amministrativi La normativa di riferimento (cenni al DL 179/2012 in vigore dal 20 ottobre 2012) La formazione del documento digitale Notaio Gea Arcella garcella@notariato.it Dettagli Alla S.T.P. S.p.A. BARI Viale Lovri, 22 70132 Bari
Allegato 2.a FAC- SIMILE DI DICHIARAZIONE DA PRESENTARE A CORREDO DELLA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA (art. 17.2 del Disciplinare di gara) Alla S.T.P. S.p.A. BARI Viale Lovri, 22 70132 Bari Invito Dettagli REGOLAMENTO RELATIVO AI CRITERI PER L APPLICAZIONE DELE SANZIONI DISCIPLINARI ALLE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO (ART. 21 LEGGE 298/74)
Servizio Protezione Civile, Trasporti e Mobilità REGOLAMENTO RELATIVO AI CRITERI PER L APPLICAZIONE DELE SANZIONI DISCIPLINARI ALLE IMPRESE DI AUTOTRASPORTO (ART. 21 LEGGE 298/74) Con il decreto legislativo Dettagli GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE
GLI ADEMPIMENTI PUBBLICITARI DELLE SOCIETA DI PERSONE CHE RICHIEDONO LA CANCELLAZIONE DAL REGISTRO DELLE IMPRESE di Claudio Venturi Sommario: - 1. Premessa. 2. La cancellazione della società senza apertura Dettagli Circolare N.167 del 14 dicembre 2011. Obbligo di conservazione delle e-mail a contenuto giuridico-commerciale
Circolare N.167 del 14 dicembre 2011 Obbligo di conservazione delle e-mail a contenuto giuridico-commerciale Obbligo di conservazione delle e-mail a contenuto giuridico-commerciale Gentile cliente con Dettagli Informativa n. 3/2014
Informativa n. 3/2014 Sommario Premessa 2 Sospesa la ritenuta del 20% sui redditi esteri 2 Studi di settore ridotti se la professione è part-time 2 Al via il nuovo reclamo 3 San Marino esce dalla Black Dettagli SILVIO PIERI - GENNARO TRIDICO LA CAMBIALE. Seconda edizione UTET
SILVIO PIERI - GENNARO TRIDICO LA CAMBIALE Seconda edizione UTET INDICE Avvertenza Pag. XV PARTE PRIMA PREMESSE di SILVIO PIERI CAPITOLO PRIMO LE FONTI Legislazione Pag. 3 Bibliografia» 3 SOMMARIO: 1. Dettagli L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ.
L. 8 agosto 1991, n.264 1. Disciplina dell'attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto 1/a 1/circ. Art. 1. Attività di consulenza per la circolazione dei mezzi di trasporto. 1. Ai Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back