Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2011/08/29/norme-legislative-vigenti-ma-inapplicabili/
Timestamp: 2020-02-23 03:04:39+00:00
Document Index: 101541726

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art.18', 'art.18', 'art.18', 'in fine', 'art. 1']

INAPPLICABILITA’ NORME LEGISLATIVE VIGENTI | Francesco Colaci's BLOG
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INAPPLICABILITA’ NORME LEGISLATIVE VIGENTI
Non sono rari i casi in cui delle norme legislative, pur se regolarmente approvate , promulgate e pubblicate , per qualche tempo,che a volte risulta piuttosto prolungato, non risultano di fatto applicabili ,poiche’ mancano gli specifici regolamenti attuativi.
Tale situazione è riscontrabile tra l’altro riguardo ad una serie di disposizioni contenute nel decreto legge n.138/2011 ,relativo alla manovra finaziaria di ferragosto,che si evidenziano di seguito:
SPESE DI RAPPRESENTANZA ,PUBBLICHE RELAZIONI ED OSPITALITA’
Sarà un atto di natura non regolamentare del ministero dell’interno, d’intesa con la Conferenza stato-città e autonomie locali e con il ministero dell’economia, ad adottare entro metà novembre lo schema tipo del prospetto da utilizzare.
CONTRIBUITO SOLIDARIETA’
Sarà il decreto dell’economia che lo renderà operativo ,da emanare entro il 30 settembre 2011.
Per la cura dimagrante alle dotazioni dei ministeri. di 6 miliardi di euro per il 2012 e di 2,5 miliardi per il 2013 ,dovra’ essere emanato apposito il dpcm che conterrà la ripartizione delle riduzioni tra i vari organi centrali entro il prossimo 25 settembre.
L’aumento della tassazione (dal 12,5 al 20%) per le rendite finanziarie. prevede dei provvedimenti attuativi sia per disciplinare il periodo transitorio connesso al passaggio dal sistema di imposizione vigente prima del 31 dicembre 2011 e quello applicabile dal 1° gennaio 2012, sia per regolare la possibilità di affrancamento delle plusvalenze latenti, come pure per regolamentare il nuovo regime di deducibilità (con limite al 62,5%) delle minusvalenze.
Con dm dell’Economia si deve modificare la disciplina prevista per la tassazione Ipt degli atti soggetti a Iva, il cui trattamento fiscale verrà equiparato a quello previsto per gli atti non soggetti ad Iva.
SOPPRESSIONE PONTI
. A partire dal 2012, l’accorpamento al weekend delle festività infrasettimanali di natura non religiosa ( 25 aprile,1° maggio e 2 giugno) sarà sancito da un apposito dpcm, da emanarsi entro il 30 novembre dell’anno precedente
TREDICESIME PUBBLICI DIPENDENTI
Sarà un decreto ministro economia a stabilire le modalità applicative della rateizzazione della tredicesima mensilità per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche non virtuose. .
SOPPRESSIONE ENTI MINORI
Provvedera’ un dpcm entro il 30 settembre 2011 ad individuare gli enti con organico fino a70 dipendenti ,che non hanno valenza economica
Deve intervenireun dpcm entro 4 mesi dala conversione il legge del dec.legge per individuareattività econominche che saranno escluse in tuto o in pat dalll’brogazione delle restrizioni all’accesso.
Sara’un decreto del Min.trasporti cche destinera’ la quorta del Fondo Infrastutture ad investimenti effetuti da enti territoriali che entro la fine del 2012 e 2013 procedono alladismissione di partecipazione in società municipalizzate,escluso servizio idrico.
Spetta a un Decreto Ministero Interno stabilire modalità attuaive ,altri provvedimnti dello stesso ministro e del Pres.Cons.Ministri che stabiliranno il trasferimento personale,beni,strumenti opertivi e finanziari
REVISIONE CONTI ENTI COMUNALI
Entro meta’ novembre 2011 un decreto Ministro Interno stabilira’ le modalità circa estrazione revisori conti dei comuni.
UNIONI MUNICIPALI
Entro metà novembre 2011 apposito decreto governativo disciplinera’ procedimento prima costituzione unione municipale per i comuni con meno di 1.000 abitanti
L’art.11 rinvia alle normative regionali la ridefinizione dei requisiti dei soggetti che possono promuovere le esperienze dei tirocini ,aggiungendo tuttavia che in atesa ,se compatbili continuano ad applicarsi l’art.18 della legge n.196/97 e il D. M . n.142/98.
Mentre rispetto alle disposizioni sopra citate le conseguenze per la mancanza dei regolamenti si presentano poco significative , in attesa della conversione in legge del provvedimento che le contiene, se ne possono indicare altre per le quali il ritardo nell’emanazione delle norme regolamentari previste si avverte significativamente,come quelle che si riferiscono a provvedimenti destinati ad incentivare l’occupazione in generale e/o di particolari categorie svantaggiate.
Un primo gruppo di tali disposizioni risulta contenuto nel decreto legge n.98/2011 convertito in legge n.111/2011, nel cui ambito s’individuano i seguenti argomenti:
TRATTAMENTO AGGIUNTIVO DISOCCUPAZIONE ORDINARIA(Art.18 c.2)
L’argomento precisato nel titolo è disciplinato dall’art.18,comma 2, della legge prima citata,nel quale si dice:
“- L’articolo 19, comma 10-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008,
n.185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n.
2, come successivamente prorogato, e’ abrogato dalla data di entrata
in vigore del presente decreto-legge(ossia dal 6.7.2011) ,ricordando che detta norma stabiliva:
“10-bis. Ai lavoratori non destinatari dei trattamenti di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, in caso di licenziamento, puo’ essere erogato un trattamento di ammontare equivalente all’indennita’ di mobilita’ nell’ambito delle risorse finanziarie destinate per l’anno 2009 agli ammortizzatori sociali in deroga alla vigente normativa. Ai medesimi lavoratori la normativa in materia di disoccupazione di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, si applica con esclusivo riferimento alla contribuzione figurativa per i periodi previsti dall’articolo 1, comma 25, della legge 24 dicembre 2007, n. 247.”
Si aggiunge che nella seconda parte di detto comma 2 dell’art.18 ,si trova scritto quanto segue:
“Dalla medesima data, nell’ambito delle risorse di cui al Fondo sociale per occupazione e
formazione di cui all’articolo 18, comma 1 lettera a), del predetto
decreto-legge n.185 del 2008, il Ministro del lavoro e delle
finanze, puo’ concedere ai lavoratori non rientranti nella disciplina
di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223, in caso di
licenziamento o di cessazione del rapporto di lavoro e qualora i
lavoratori medesimi siano percettori dell’indennita’ ordinaria di
disoccupazione con requisiti normali, un trattamento aggiuntivo pari
alla differenza tra il trattamento di disoccupazione spettante e
l’indennita’ di mobilita’ per un numero di mesi pari alla durata
dell’indennita’ di disoccupazione”
Pertanto la disposizione sopra riportata fa riferimento a:
1) ai lavoratori non rientranti nella disciplina di cui all’articolo 7 della legge 23 luglio 1991, n. 223
2)in caso di licenziamento o di cessazione del rapporto di lavoro ,
3) qualora i lavoratori medesimi siano percettori dell’indennita’ ordinaria di disoccupazione con requisiti normali,
4)un trattamento aggiuntivo pari alla differenza tra il trattamento di disoccupazione spettante e
l’indennita’ di mobilita’ per un numero di mesi pari alla duratadell’indennita’ di disoccupazione .
5) spetta al Ministro del Lavoro di concerto con quello dell’Ecomomia individuare le risorse del Fondo per l’occupazione da destinare a tal scopo ,che ancora non risulta emanato .
CONTRATTAZIONE AZIENDALE (Art.26)
Per l’anno 2012 le somme erogate ai lavoratori dipendenti del
settore privato in attuazione di quanto previsto da accordi o
contratti collettivi aziendali o territoriali sottoscritti da
associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente
piu’ rappresentative sul piano nazionale e correlate a incrementi di
produttivita’, qualita’, redditivita’, innovazione, efficienza
organizzativa, collegate ai risultati riferiti all’andamento
economico o agli utili della impresa, o a ogni altro elemento
rilevante ai fini del miglioramento della competitivita’ aziendale,
compresi i contratti aziendali sottoscritti ai sensi dell’accordo
interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria, Cgil, Cisl,
Uil e Ugl, sono assoggettate ad una tassazione agevolata del reddito
lavoratore e dal datore di lavoro. Il Governo, sentite le parti
sociali, provvede entro il 31 dicembre 2011 alla determinazione del
sostegno fiscale e contributivo previsto nel presente comma nei
limiti delle risorse stanziate con la legge di stabilita’ ovvero
Un secondo gruppo di disposizione destinate a favorire l’occupazione si rinviene nel c.detto Decreto Sviluppo -n.70/2011 convertito in legge n.106/2011 con riferimento ai seguenti argomenti:
BONUS ASSUNZIONI (Art.2)
Ai datori di lavoro già costituiti che, nei dodici mes i successivi alla data di entrata in vigore del presente decreto,aumentano il numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato,
assumendo lavoratori definiti dalla CommissioneEuropea “svantaggiati”,ai sensi del numero 18 dell’articolo 2 del predettoRegolamento, nelle regioni del Mezzogiorno ,e’ concesso
per ogni nuovo lavoratore assunto un credito d’imposta nella misuradel 50% dei costi salariali sostenuti nei dodici mesi successivi all’assunzione. Quando l’aumento del numero dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato riguardi lavoratori definiti dalla Commissione Europea “molto svantaggiati” ai
ilcredito d’imposta e’ concesso nella misura del 50% dei costi salariali sostenuti nei ventiquattro mesi successivi all’assunzione.
Si attende che con decreto di natura non regolamentare del Ministro
e delle politiche sociali, con il Ministro per i rapporti con le
regioni e per la coesione territoriale e con il Ministro della
gioventu’, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e le province autonome, e tenendo conto dei
notevoli ritardi maturati, in assoluto e rispetto al precedente ciclo
di programmazione, nell’impegno e nella spesa dei fondi strutturali
comunitari, sono stabiliti i limiti di finanziamento garantiti da
ciascuna delle Regioni di cui al comma 1 nonche’ le disposizioni di
attuazione dei commi precedenti anche al fine di garantire il
rispetto delle condizioni che consentono l’utilizzo dei suddetti
fondi strutturali comunitari per il cofinanziamento del presente
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO (Art.6 comma 2 ter)
Si prevede che all’articolo 5, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n.68, e successive modificazioni, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:
«Fermo restando l’obbligo del versamento del contributo di cui al comma 3 al Fondo regionale per l’occupazione dei disabili, per le aziende che occupano addetti impegnati in lavorazioni che comportano il pagamento di un tasso di premio ai fini INAIL pari o superiore al 60 per cento, la procedura di esonero prevista dal presente articolo e’ sostituita da un’autocertificazione del datore di lavoro che attesta l’esclusione dei lavoratori interessati dalla base di computo».
Posto che il tasso di premio Inail risulta espresso in valori millesimali e nonpercentuali,occorre modificare la previsione legislativa per rendere la disposizione applicabile .
ATTIVITA DI VIGILANZA (Art .7 comm1 1 e 2 )
Per ridurre il peso della burocrazia che grava sulle imprese e piu’ in generale sui contribuenti, alla disciplina vigente sono apportate modificazioni cosi’ articolate:
a) esclusi i casi straordinari di controlli per salute, giustizia ed emergenza, il controllo amministrativo in forma d’accesso da parte di qualsiasi autorita’ competente deve essere unificato, puo’ essere operato al massimo con cadenza semestrale, non puo’ durare piu’ di quindici giorni. Gli atti compiuti in violazione di quanto sopra costituiscono, per i dipendenti pubblici, illecito disciplinare. Codificando la prassi, la Guardia di Finanza, negli accessi di propria competenza presso le imprese, opera, per quanto possibile, in borghese .
A livello statale, con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono disciplinati modalita’ e termini idonei a garantire una concreta programmazione dei controlli in materia fiscale e contributiva, nonché il piu’ efficace coordinamento dei conseguenti accessi presso i locali delle predette imprese da parte delle Agenzie fiscali, della Guardia di Finanza, dell’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato e dell’INPS e del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – Direzione generale per l’attivita’ ispettiva, dando, a tal fine, il massimo impulso allo scambio telematico di dati e informazioni fra le citate Amministrazioni. Con il medesimo decreto e’ altresi’ assicurato che, a fini di coordinamento, ciascuna delle predette Amministrazioni informa preventivamente le altre dell’inizio di ispezioni e verifiche, fornendo al termine delle stesse eventuali elementi acquisiti utili ai fini delle attivita’ di controllo di rispettiva competenza. Gli appartenenti al Corpo della Guardia di finanza, per quanto possibile, eseguono gli accessi in borghese.
Un terzo gruppo di norme finalizzate all’incentivazione dell’roccupoazione di soggetti beneficiari degli ammortizzatori sociali ‘ e più in generale alla stabilizzazione dell’occupazione è previsto dalla legge di legge di stabilita’ n.220/2010, riguardando i seguenti aspetti:
ASSUNZIONE ANNO 2011 BENEFICIARI AMMORTIZZATORI SOCIALI (Art 1 c.33 )
Si evidenzia che alcuni degli interventi destinati ad incentivare l’occupazione previsti in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010 , sono stati confermati per l’anno 2011 ,ma le modalita’ applicative non risultano ancora rese note.
Anzitutto ,si citano gli interventi di cui all’articolo 2, commi 131, 132, 134 e 151, della legge 23 dicembre 2009, n. 191,che sono stati prorogati per l’anno 2011 dall’art. 1 comma 33 della legge di stabilità n.220/201 , precisando che gi interventi in questione sono i seguenti:
– Comma 131 :per l’indennita’ ordinaria di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, ai fini del perfezionamento del requisito contributivo si computano anche i periodi svolti nel biennio precedente in via esclusiva sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, nella misura massima di tredici settimane. Per quantificare i periodi di copertura assicurativa svolti sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa si calcola l’equivalente in giornate lavorative, dividendo il totale dell’imponibile contributivo ai fini della Gestione separata nei due anni precedenti per il minimale di retribuzione giornaliera
– Comma 132 : ai beneficiari di qualsiasi trattamento di sostegno al reddito non connesso a sospensioni dal lavoro, ai sensi della legislazione vigente in materia di ammortizzatori sociali, che abbiano almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva e che accettino un’offerta di lavoro che preveda l’inquadramento in un livello retributivo inferiore di almeno il 20 per cento a quello corrispondente alle mansioni di provenienza, e’ riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2011
-Comma 134. :la riduzione contributiva prevista dall’articolo 8, comma 2, e dall’articolo 25, comma 9, della legge 23 luglio 1991, n. 223, e’ estesa, non oltre la data del 31 dicembre 2011 , ai datori di lavoro che assumono i beneficiari dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, con almeno cinquanta anni di eta’.
La durata della riduzione contributiva prevista dai citati articoli 8, comma 2, e 25, comma 9, della legge n. 223 del 1991 e’ prolungata, per chi assume lavoratori in mobilita’ o che beneficiano dell’indennita’ di disoccupazione non agricola con requisiti normali con almeno trentacinque anni di anzianita’ contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e comunque non oltre la data del 31 dicembre 2011 ,restando stabilito che detto e’ concesso a domanda .
– Comma 151: ai datori di lavoro, che non abbiano effettuato nei dodici mesi precedenti riduzione di personale avente la stessa qualifica dei lavoratori da assumere e che non abbiano sospensioni dal lavoro ai sensi dell’articolo 1 della legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, che senza esservi tenuti assumono a tempo pieno e indeterminato lavoratori destinatari dell’indennita’ di cui all’articolo 19, primo comma, del regio decreto-legge 14 aprile 1939, n. 636, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 luglio 1939, n. 1272, e dell’indennita’ di cui all’articolo 9 della legge 6 agosto 1975, n. 427, e successive modificazioni, e’ concesso dall’INPS un incentivo pari all’indennita’ spettante al lavoratore nel limite di spesa del trattamento spettante e con esclusione di quanto dovuto a titolo di contribuzione figurativa per il numero di mensilita’ di trattamento di sostegno al reddito non erogate. Tale incentivo e’ erogato, a domanda e nei limiti delle risorse disponibili , attraverso il conguaglio con le somme dovute dai datori di lavoro a titolo di contributi previdenziali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 8, comma 4-bis, della citata legge n. 223 del 1991
Mentre per il biennio precedente le modalità per gli incentivi suddetti risultono fissate con i decreti interminisyteriali del 26 luglio 2010 numeri 53343 e 53344 ,per il 2011 dette modalita’ da definire con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze non risultano ancora rese note , restando specificato che il decreto in questione deve precisare anche il limite degli importi disponibili , anche a seguito del monitoraggio degli effetti conseguenti dalla sperimentazione degli interventi per l’anno 2010, e che comunque non dovranno essere superiori a quelli stabiliti per l’anno scorso
DECONTRIBUZIONE PREMI RISULTATO (Art.1 comma 47 )
Si stabilisce lo sgravio sulla contribuzione per i salari connessi alla contrattazione di secondo livello per i datori di lavoro ed ai lavoratori.Le relative misura devono essere definite da un decreto del ministro del lavoro e dell’economia ,tuttora mancante.
This entry was posted on 29/08/2011 at 21:04 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.