Source: http://www.calcolaonline.com/prestitionline/codice-del-consumo/decreto-legislativo-21-febbraio-2014-n-21.htm
Timestamp: 2017-11-18 19:33:51+00:00
Document Index: 60307808

Matched Legal Cases: ['art. 52', 'art. 45', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 27', 'art. 1']

Testo decreto legislativo 21 febbraio 2014 n. 21
Testo integrale + sintesi del decreto legislativo 21 febbraio 2014 n. 21 contenente nuove norme sui contratti conclusi a distanza e fuori dai locali commerciali
Il decr. lgs. n. 21/2014 mira a rafforzare la tutela dei consumatori in un particolare segmento: questo, non � direttamente indicato dalla legge ma si riferisce al commercio elettronico laddove i contratti a distanza e/o conclusi al di fuori dei locali commerciali sono principalmente riferiti a quelli conclusi tramite internet ma non solo. Il sintomo pi� evidente di quello di cui parliamo sar� rappresentato dal nuovo art. 52 il quale, al comma 2, per la prima volta, impone cosa deve essere scritto in un pulsante informatico, quello, per intenderci, che permette di concludere un accordo inviando il contenuto del form e/o modulo che dir si voglia. Naturalmente, oltre ai contratti conclusi mediante internet, nell'intenzione del legislatore vi rientrano altres� e ad esempio quelli conclusi telefonicamente o via fax etc. etc. comunque conclusi a distanza e al di fuori dei locali commerciali. La sintesi delle novit� pi� salienti del d.lgs. nr. 21 del 2014 sono sostanzialmente tre: 1) ulteriore rafforzamento dell'informativa precontrattuale la quale dovr� contenere una serie completa di informazioni che il consumatore deve conoscere prima di concludere il contratto; 2) allungamento dei termini di recesso o del cosiddetto diritto al ripensamento i quali, nell'ipotesi che il consumatore non sia stato correttamente informato, passeranno dai 60 o 90 giorni di prima ai 12 mesi a decorrere dal 13/06/2014; 3) diritto di restituire il prodotto anche se logorato o deteriorato rispondendo, in tali ipotesi, solo della diminuzione di valore dello stesso, cosa impensabile, quella di restituire un bene usato, fino all'emanazione del presente d.lgs. n. 21/2014. Segue il testo integrale del decr. legislativo n. 21 del 21/02/2014 al quale sono stati omessi, per evitare duplicazioni, i nuovi artt. 45-67 e il nuovo allegato I dei quali comunque troverete i link pi� un commento sulla "doppia" entrata in vigore del d. lgs. n. 21/2014.
Decreto legislativo 21 febbraio 2014, n. 21 - Attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori, recante modifica delle direttive 93/13/CEE e 1999/44/CE e che abroga le direttive 85/577/CEE e 97/7/CE. (14G00033) (GU Serie Generale n.58 del 11-3-2014)
Art. 1 Modifiche al Codice del consumo in attuazione della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori
1. Il Capo I del titolo III della parte III del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, recante Codice del consumo, limitatamente agli articoli da 45 a 67, � sostituito dal seguente: <<...omissis... gli artt. 45-67 sono stati trasferiti nella loro sede naturale iniziando dal art. 45 cod. cons. ...omissis...>>
2. Nel decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, � aggiunto l'allegato I, nel testo allegato al presente decreto. I riferimenti alle norme del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, sostituite da quelle di cui al comma 1 e contenuti in altre disposizioni normative, si intendono fatti alle corrispondenti norme sostitutive di cui al medesimo comma 1.
a) dopo il comma 1 � inserito il seguente: "1-bis. Anche nei settori regolati, ai sensi dell'articolo 19, comma 3, la competenza ad intervenire nei confronti delle condotte dei professionisti che integrano una pratica commerciale scorretta, fermo restando il rispetto della regolazione vigente, spetta, in via esclusiva, all'Autorit� garante della concorrenza e del mercato, che la esercita in base ai poteri di cui al presente articolo, acquisito il parere dell'Autorit� di regolazione competente. Resta ferma la competenza delle Autorit� di regolazione ad esercitare i propri poteri nelle ipotesi di violazione della regolazione che non integrino gli estremi di una pratica commerciale scorretta. Le Autorit� possono disciplinare con protocolli di intesa gli aspetti applicativi e procedimentali della reciproca collaborazione, nel quadro delle rispettive competenze.";
7. Il comma 12-quinquiesdecies dell'articolo 23 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, � abrogato.
2. Il Ministero dello sviluppo economico informa la Commissione europea entro il 13 dicembre 2013 o, al pi� tardi, entro dieci giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, delle disposizioni adottate agli articoli 47, comma 2, 49, commi 7, 8 e 9, 50, comma 4, 51, comma 6, e 52, comma 3, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, come modificati dal presente decreto legislativo, ai sensi delle scelte normative previste rispettivamente all'articolo 3, paragrafo 4, all'articolo 6, paragrafi 7 e 8, all'articolo 7, paragrafo 4, all'articolo 8, paragrafo 6, e all'articolo 9, paragrafo 3, della direttiva 2011/83/UE. Il Ministero dello sviluppo economico comunica altres� alla Commissione europea qualsiasi successiva modifica adottata in relazione alle citate scelte normative previste dalla direttiva comunitaria.
3. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla Commissione europea le disposizioni di protezione dei consumatori pi� rigorose di quelle previste dalla direttiva 93/13/CE in materia di clausole vessatorie nei contratti con i consumatori, in particolare qualora tali disposizioni:
a) estendano la valutazione di abusivit� a clausole contrattuali negoziate individualmente o all'adeguatezza del prezzo o della remunerazione, oppure
4. Il Ministero dello sviluppo economico comunica alla Commissione le disposizioni di protezione dei consumatori pi� rigorose di quelle previste dalla direttiva 99/44/CE su taluni aspetti della vendita e delle garanzie dei beni di consumo, qualora tali disposizioni riguardino i termini della durata della garanzia legale nella vendita di beni di consumo sia per i nuovi beni che per i beni usati.
5. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Le amministrazioni interessate provvedono agli adempimenti previsti dal presente decreto con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sar� inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Roma, add� 21 febbraio 2014.
<<...omissis... anche l'allegato I � stato trasferito presso: nuovo allegato I ...omissis...>>
Commento sulla doppia entrata in vigore del d.lgs. n. 21/2014: Fate attenzione alla prescrizione del comma 1 dell'art. 2 secondo il quale SOLO i commi da 1 a 5 dell'art. 1 entreranno in vigore il 13 giugno 2014. Mentre, i restanti commi 6 e 7, sempre dell'art. 1, sono gi� entrati in vigore, secondo le regole generali il 26 marzo 2014 e sono gi� consultabili su art. 27 codice del consumo - tutela amministrativa e giurisdizionale, mentre gli artt. 45-67, tutti, facenti parte dell'art. 1, vigeranno dal 13/06/2014 in poi.
Testo & Sintesi del d.lgs n. 21/2014