Source: https://www.legislazionetecnica.it/2477686/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/lg-min-interno-19-01-2016/linee-guida-compensi-commissari-antimafia
Timestamp: 2020-07-08 11:09:26+00:00
Document Index: 116793358

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 8', 'art. 32', 'art. 32']

L.G. Min. Interno 19/01/2016 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN14343
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Il presente atto di indirizzo, adottato in base al protocollo d’intesa stipulato il 15 luglio 2014 dal Ministro dell’interno e dal Presidente dell’ANAC, reca indi
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Com’è noto, l’art. 32, comma 6, del decreto-legge n. 90/2014 stabilisce che con il decreto di nomina il Prefetto determina il compenso dei commissari “sulla base delle tabelle allegate al decreto di cui all’art. 8 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14 R” ponendo gli oneri relativi al pagamento a carico dell’impresa commissariata.
Tale disposizione, mirata ad orientare l’attività di determinazione dell’importo da riconoscere ai commissari nominati dal Prefetto, tuttavia non ha trovato applicazione fino ad oggi a causa della mancata definizione della disciplina relativa all’istituzione dell’Albo degli amministratori giudiziari.
Come si ricorderà, il primo pacchetto sicurezza (legge n. 94/2009) aveva conferito al Governo la delega per l’istituzione di tale Albo. In attuazione della delega, con il decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14 sono state dettate le norme concernenti i requisiti per ottenere l’iscrizione nell’Albo e si è rinviato a due successivi regolamenti la determinazi
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2. I compensi degli Amministratori giudiziari
L’art. 8 del decreto legislativo n. 14/2010 R, nel demandare a un decreto del Presidente della Repubblica la regolamentazione delle modalità di calcolo e di liquidazione dei compensi degli Amministratori giudiziari dei beni sottoposti a sequestro, ha dettato i principi cardine ai quali la disciplina secondaria avrebbe dovuto attenersi. Tra essi:
a) la previsione di tabelle differenzi
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3. I compensi dei Commissari nominati ai sensi dell’art. 32: il valore residuo del contratto da completare quale criterio cardine
Il parametro di riferimento individuato dal suddetto Regolamento per il calcolo del compenso spettante agli Amministratori giudiziari è costituito dal valore del complesso aziendale e dal valore dei beni oggetto dell’incarico.
Si tratta, evidentemente, di parametri che non possono essere trasposti automaticamente nel caso del “commissariamento dell’impresa” in quanto, in questa seconda fattispecie, viene in rilievo solo un “frammento” dell’attività dell’impresa e non la sua totalità come, invece, avviene nell’amministrazione delle aziende e dei beni sequestrati, ovvero nella curatela fallimentare.
Alla stregua di quanto sopra, si è convenuto, nell’ambito del cennato Gruppo di lavoro, di considerare quale parametro oggettivamente valutabile, a cui poter fare riferimento ai fini della quantificazione della remunerazione annua del Commissario, il valore residuo del contratto da completare.
La durata limitata che è generalmente insita negli incarichi in argomento — i quali, come recita la norma, sono preordinati a consentire la completa esecuzione di un contratto già in corso — induce ragionevolmente a rapportare il calcolo del compenso dei Commissari nominati dal Prefetto a un arco temporale annuale, anziché alla durata complessiva dell’incarico, come previsto, invece, seppur non espressamente, per gli Amministratori Giudiziari.
Al riguardo, non pare superfluo sottolineare come tale impostazione sia in linea con il quadro normativo di riferimento che, in primis, non fissa un parametro temporale per la determinazione dei compensi e, in secundis, non impone di adottare, anche per i Commissari, i criteri di calcolo dei compensi dettati dal cennato decreto del Presidente della Repubblica per gli Amministratori.
Come si è già avuto modo di notare, infatti, l’art. 32, comma 6, del decreto-legge n. 90/2014 si limita a fornire un’indicazione di massima per la determinazione del compenso dei Commissari stabilendo che con il decreto di nomina il Prefetto determina tale compenso “sulla base delle tabelle allegate al decreto di cui all’art. 8 del decreto legislativo 4 febbraio 2010, n. 14”.
Sotto altro profilo si evidenzia che il riferimento al parametro temporale annuale consente di predeterminare in maniera oggettiva il valore di riferimento sul quale, attraverso l’applicazione di appositi scaglioni, calcolare l’importo del “compenso base annuo” del Commissario.
Come si è detto, il citato parametro è tecnicamente incomparabile con quelli individuati per la determinazione dell’onorario dell’Amministratore giudiziario.
Ciò ha reso necessario formare una differente griglia di scaglioni atta, in linea con il disegno ispiratore del Regolamento sui compensi degli Amministratori Giudiziari, a consentire di perseguire l’obiettivo di una corretta, proporzionata ed omogenea quantificazione delle remunerazioni degli amministratori nominati dal Prefetto, avendo riguardo al contesto particolarmente difficile e delicato - quale può essere quello di un’impresa interessata al suo interno da fenomeni corruttivi o da tentativi di infiltrazione o condizionamento mafioso - in cui gli stessi sono chiamati ad operare.
- la prima colonna indica gli scaglioni di riferimento in relazione al valore residuo del contratto o della concessione. Come si potrà notare, sono stati individuati 11 scaglioni da un minimo di 500.000 euro a un massimo di oltre 100.000.000 di euro;
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4. Determinazione del compenso negli incarichi collegiali
Come noto, l’art. 32 del decreto-legge n. 90/2014 stabilisce che il Prefetto può nominare da uno a tre Commissari.
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5. Determinazione dei compensi nel caso di incarico esteso a più contratti o concessioni della stessa impresa
Si verifica con una certa frequenza che i contratti che l’impresa ha in essere con la Pubblica Amministrazione e che, quindi, sono suscettibili di rientrare nel mandato del medesimo Commissario, vengono rilevati solo in un secondo momento e dopo la nomina del Commissario.
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6. Le concessioni pluriennali e la determinazione del valore da assumere quale criterio cardine
Nel caso in cui l’incarico di commissariamento abbia ad oggetto la prosecuzione di una prestazione dedotta in una concessione pluriennale, il fattore temporale da assumere quale parametr
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7. Determinazione dei compensi degli esperti
Com’è noto, nelle ipotesi di una minore compromissione che abbia ad oggetto figure apicali ma diverse dagli organi di amministrazione in senso tecnico, il Presidente dell’ANAC, d’intesa con il Prefetto, può reputare sufficiente l’inserimento nell’impresa di un “presidio”, composto di esperti in numero non superiore a tre, allo scopo di ricondurne la gestione su binari di legalità e trasparenza (art. 32, comma 8, decreto-legge n. 90/2014, c.d. tutorship).
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8. Soglia massima
In relazione alla necessità di evitare una quantificazione delle remunerazioni dei Commissari e degli esperti non coerente con
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9. Rimborso delle spese e nomina dei coadiutori
All’importo del compenso, quantificato secondo le indicazioni sopra riportate per le diverse tipologie di incarichi, andrà sommato il rimborso forfettario delle spese generali da determinarsi, in linea con quanto previsto dal citato decreto del Presidente della Repubblica, in misura pari ad una percentuale variabile fino al 10% del compenso base.
Al riguardo, ai fini della graduazione dell’importo del rimborso forfettario delle spese generali, i Prefetti terranno conto degli oneri, anche di natura non economica, sostenuti dai Commissari per l’esecuzione dell
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10. Modalità di liquidazione dei compensi
Si rammenta che gli oneri relativi ai compensi spettanti agli amministratori nominati dal Prefetto, quantificati secondo i criteri evidenziati nei paragrafi precedenti, sono a carico dell’impresa commissariata.
Al fine di procedere alla “liquidazione” del proprio compenso, il Commissario dovrà essere previamente autorizzato dal Prefetto, dietr
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11. Misure straordinarie di gestione, sostegno e monitoraggio di imprese esercenti attività sanitaria per il Servizio sanitario nazionale
Com’è noto, il decreto-legge 13 novembre 2015, n. 179 R, non convertito, i cui effetti sono stati fatti salvi dalla legge 28 dicembre 2015, n. 208
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Le presenti linee guida si applicano ai provvedimenti di commissariamento e/o di nomina di esperti o coadiutori adottati successivamente alla data della l
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Esempio A - Calcolo del compenso nel caso di un unico amministratore e rimborso forfettario delle spese nella misura del 5%
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Esempio A1 - Calcolo del compenso nel caso di un unico amministratore con applicazione della maggiorazione del 50% e del rimborso forfettario nella misura del 5%
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Esempio A2 - Calcolo del compenso nel caso di un unico amministratore con applicazione della maggiorazione del 100% e del rimborso forfettario nella misura del 5%
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Esempio B - Calcolo del compenso in caso di incarico conferito a più amministratori e rimborso forfettario delle spese nella misura del 5%
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Esempio B1 - Calcolo del compenso in caso di incarico collegiale con maggiorazione del 50% e rimborso forfettario delle spese nella misura del 5%
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Esempio B2 - Calcolo del compenso in caso di incarico a più amministratori con applicazione maggiorazione del 100% e rimborso forfettario delle spese nella misura del 5%
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Esempio B3 - Calcolo del compenso in caso di incarico a più amministratori con applicazione della maggiorazione del 100% ad un solo amministratore e rimborso forfettario delle spese nella misura del 5%