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Timestamp: 2019-10-17 21:28:17+00:00
Document Index: 153824769

Matched Legal Cases: ['art. 54', 'art.54', 'art.2', 'art.59', 'art.59', 'art.24', 'art.10', 'art. 13', 'art.15', 'art.16', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.9', 'art.7', 'art.8', 'art.8']

dicembre | 2008 | Francesco Colaci's BLOG
PUBBLICATA LA LEGGE FINANZIARIA ANNO 2009
La legge finanziaria n.203 del 22.12.08 risulta pubblicata sul Supplemento Ordinario n.285 /L della Gazzetta Ufficiale n.303 del 30.12.08:
Si ricorda che l ‘esame degli aspetti della legge predetta riguardanti il mondo del lavoro è pubblicato su questo blog il 29 scorso.
IDENTIFICAZIONE AREE TERRITORIALI OCCUPAZIONE FEMMINILE PER CONTRATTI INSERIMENTO ANNO 2008
Tra le categorie di persone con cui è consentita la stipula del contratto d’inserimento,l’art. 54, comma 1, lettera e) del decreto legislativo n. 276/03 annovera le donne di qualsiasi età residenti in un’area geografica in cui il tasso di occupazione femminile determinato con decreto del ministro del lavoro di concerto con il ministro dell’economia sia inferiore almeno del 20 % di quello maschile o in cui il tasso di disoccupazione femminile superi del 10% quello maschile.
Sulla Gazzetta Ufficiale n.302 del 29.12.08 risulta pubblicato il decreto 13 novembre 2008, che appunto identifica per l’anno 2008 le aree geografiche ai fini di cui sopra per il contratto d’inserimento,stabilendo che :
a) le aree territoriali di cui all’art.54 comma 1 lettera e) del decreto legislativo n.276/03 sono identificate in tutte le regioni e province autonome;
b)le aree territoriali di cui all’art.2 lettera f) del regolanmento (CE) n.2204/2002 della Commissione del 12 .12.02,che disciplina le condizioni per gli incentivi per le assunzioni, sono identificate nelle regioni Molise,Campania,Puglia ,Basilicata ,Sicilia e Sardegna;
c) gli incentivi economici previsti dall’art.59 comma 3 del dec.leg.vo n.276/03 si applicano soltanto ai contratti stipulati con lavoratrici residenti nei territori precisati nella lettera b).
Pertanto, in relazione alla previsione del pprovvedimento ministeriale,l’assunzione delle donne residenti in Abruzzo da parte dei locali datori lavoro con il contratto d’inserimento non determina a vantaggio degli stessi gli incentivi di cui all’art.59 comma 3 del dec.leg.vo n.276/03 ,ossia quelli previsti dalla disciplina sul cfl,in misura superiore al 25%.
Per ulteriori ed analitiche informazioni sull’argomento si rinvia alle circolari del Ministero del Lvoro n.31 del 21.4.04 e dell’Inps n.74 del 19.5.06 consultabili nei testi integrali sui rispettivi siti lavoro.gov.it e Inps.it
COMUNICAZIONE TENUTA DOCUMENTAZIONE DI LAVORO
E’ noto che la legislazione vigente consente che i documenti dei datori di lavoro,compreso il libro unico , siano tenuti presso i consulenti del lavoro o gli altri professionisti abilitati,nonchè i servizi ed i centri di assistenza delle associazioni di categoria, prevedendo al riguardo che i datori di lavoro procedano alla preventiva comunicazione scritta alla DPL territorialmente competente delle generalità del soggetto a cui è stato affidato l’incarico e del luogo di reperibilita’ di detta documentazione.
A fronte d’incertezze ,perplessità e richieste di chiarimenti sull’argomento , la DGAI del Ministero del Lavoro con la nota n.25/1/001863 ha precisato che il termine per effettuare la comunicazione in parola deve intendersi fssato al 16 gennaio 2009,salvo ulteriori indicazioni .
Pertanto sarà utile ed opportuno che si provveda in conformità da parte dei soggetti interessati,così da evitare in caso di controllo l’applicazione delle sanzioni amministrative previste per l’ omessa esibizione .
RECUPERATA LA VIGENZA DELLA LEGGE SUL RIPOSO DOMENICALE E SETTIMANALE
Nel decreto legge n.200 del 22 .12.08,pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 282 alla Gazzetta Ufficiale n.298 di pari data, si prevede :
1) la definizione di una banca dati normativa unica,pubblica e gratuita della legislazione statale vigente;
2) la sottrazione all’effetto abrogativo previsto dall’art.24 del decreto legge n.112/08,convertito in legge n.133/08 di alcune dispopsizione da mantenere in vigore;
In ordine al punto 1 ),il decreto legge richiamato prevede che entro 180 giorni dalla data d’entrata in vigore della legge di conversione siano emanati specifici provvedimenti per l’informatizzazione e la classificazione della normativa vigente,così da facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita,favorendo la convergenza presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri di tutti i progetti in materia in corso di realizzazione da parte delle pubbliche amministrazioni .
In merito a quanto riportato nel predetto n.2, si stabilisce non soltanto l’ abrogazione, a far data dal sessantesimo giorno successivo dalla data d’entrata invigore della legge di conversione del decreto legge n.200/08, di tutte le disposizioni elencate nell’Allegato 1 ,che appaiono ormai superate o svuotate dalla legislazioner sopravvenuta nel corso degli anni , ma anche il recupero e la vigenza di alcune disposizioni elencate nell’Allegato 2 , abrogate con il decreto legge n.112/08,,tra cui in materia di lavoro si segnala la legge 22.2.1934 n.340 contenente la disciplina del riposo domenicale e settimanale.
REGOLAMENTO ISTITUTI DI PATRONATO
Sulla Gazzetta Ufficiale n . 288 del 10 .12.08 risulta pubblicato il decreto del Ministro del Lavoro n.193 dfel 10.10.08 contenente il regolamento per gli Istituti di Patronato composto da 17 articoli , che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2009 con la conseguente abrogazione di quello precedente approvato con D M 13 .12.1994 , n.764.
L’esame dell’articolato evidenzia che:
a) la corresponsione dei finanziamenti agli Istituti di Patronato in base alla valutazione della loro attività , organizzazione ed efficienza dei servizi offerti;
b) la ripartizione delle somme iscritte nello stato di previsione del Ministero del Lavoro,a decorrere dall’esercizio 2009,avviene in base a specifiche percentuale che fanno riferimento all’attività svolta ed al controllo delle sedi all’estero;
c) ai fini della ripartizione del finanziamento vengono considerate le varie tipologie d’intervento di patrocinio e l’att ività svolta in nome e per conto degli emigrati;
d) viene disciplinata la procedura relativa al rilascio del mandato ai Patronati agli effetti della tutela amministrativa;
e) sono previste due fasi di trattazione dall’attività di patrocinio,ossia quella amministrativa originata da domanda o denuncia e quella di contenzioso amministrativo ovvero amministrativo medico -legale;
f) il provvedimento è integrato dalle tabelle da A a D relative agli interventi di tutela (da considerare ai fini della ripartizione e successiva erogazione del finanziamento), ai quali,ove definiti positivamente ,è attribuito il punteggio a fianco di ciascuno indicato ;
g) l’articolazione dei Patronati trova organizzazione attraverso sedi centrali, provinciali ed eventuali sedi regionali e zonali ,per cui sono stabiliti le competenze e funzioni,nonche’ i requisiti per l’organizzazione ed il personale operatore addetto presso le stesse;
h) l’organizzazione delle sedi si valuta con relativa attribuzione di punteggi, mentre spetta alle dd pp ll la verifica suull’organizzazione e funzionamento delle sedi riportando i risultati delle veriche elementi nei verbali di visita ispettiva;
i) sono previsti gli adempimenti che gli Istituti di Patronato devono attivare verso le dd pp ll circa la consisteza degli operatori delle varie sedi ,il rapporto di lavoro a tempo indeterminato o determinato costituito con gli stessi ed il rispettivo orario giornaliero e settimanale di lavoro svolto, mentre a dette istituzioni compete di comunicare le corrispondenti informazioni al Ministero del Lavoro,nonchè per le sedi estere alle autorità consolari e diplomatiche ;
l) in attuazione di indirizzi direttive e criteri del Ministero del Lavoro , la vigilanza presso gli Istituti di Patronato deve essere svolta dai servizi ispettivi delle dd pp ll per le sedi presenti in Italia e dal Ministero del Lavoro con proprio personale avente particolare competenza in materia per le sedi operanti all’estero, restando fissate nell’art.10 del decreto in esame specifiche linee guida a disposizione degli Istituti per eventuali controdeduzioni e richieste di rettifiche sui verbali ispesttivi;
m ) l’articolo 11 del provvedimento contiene l’elenco della documentazione per la rilevazione dell’attività e dell’ organizzazione dei Patronati ,da conservare per cinque anni in modalità cartacea o digitale e presentare per i controlli;
n) le modalità di erogazione del finanziamento ai Patronati sono riportate nell’art. 13 ,che prevede anche la tempistica circa gli adempimenti da effettuare in proposito;
o) si prevede la costituzione presso il Ministero del Lavoro di una Commissione ,presieduta dal Dirigente Generale delle politiche previdenziali , con il compito di formulare proposte,esprimere pareri ,individuare interventi e pronunciare valutazioni sull’attuazione del regolamento ;
p) nell’art.15 sono disciplinati gli obblighi in caso di scioglimento dei Patronati ;
q) nell’art.16 sono stabilite le registrazioni da tenere,le relazioni da effettuare,le comunicazioni da tendere,i comportamenti da svolgere in caso d’ispezione ,gli atti da conservare e presentare da parte dei Patronati.
Si riassumono le seguenti decisioni della Corte di Cassazione:
– sentenza n.28715 del 3.12.08 : si afferma il diritto del lavoratore ad essere retribuito con la maggiorazione stabilita per lo straordinario in caso di prestazione eccedente l’orario concordato tra le parti o pre visto dal vigente ccnl e ciò anche nell’ipotesi che l’attività resa rimane nell’ambito della misura legale di cui al dec.leg.vo n.66/03;
– sentenza n.28887 del 9.12.08: si sostiene che il risarcimento del danno subito dal lavoratore per mobbing conseguente a demansionamento risulta esente da tributo;
-sentenza n.29009 del 10.12.08 :si conferma ,sia pure per una fattispecie riguardante la legge n.482/1968,la legittimità del rifiuto dell’assunzione di portatore di handicap avviato per il collocamento obbligatorio,quando sussiste impossibilità di adibire l’invalido ad attività pregiudizievole per se stesso, gli impianti ed i compagni di lavoro ovvero se la minorazione rende il predetto incollocabile in qualunque settore aziendale.
Nell’esercizio della corrispondente competenza attribuita dall’art.9 del dec.legislativo n.124/04,la DGAI del Ministero del Lavoro con note del 19 .12.08 risponde ad alcuni interpelli su questioni di lavoro e legislazione sociale , i cui termini che si riassumono di seguito :
1) con la nota n.25/1/0018453,su richiesta della Confcommercio ,si afferma la legittimità della consegna al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza del documento di valutazione dei rischi unicamente su supporto informatico, non essendo prevista dalla normativa in materia alcuna specifica formalità per detta consegna;
2) con la nota n.25/1/0018454 ,a riscontro di richiesta di Confitarma,Fedarlinea e Federpesca,si ritiene che i datori di lavoro marittimi,stante il richiamo ai libri obbligtori di lavoro o ai libri di matricola e paga operato dall’art.7 comma 2 del DM 9.7.08 ,sono tenuti, con riferimento al personale componente l’equipaggio della nave,unicamente all’istituzione e tenuta dei ruoli di equipaggio e degli stati paga di bordo;
3) con la nota n.25/1/0018455 , su interessamento della Confartigianato in ordine al diniego espresso da una Cassa Edile industriale appartenente al circ uito ANCE,alla richiesta di rilascio del Durc da parte d impresa artigiana applicante ai dipendenti il solo CCNL edilizia artigiana, mancando sul territorio di competenza un qualche contratto integrativo territoriale sottoscritto da organizzazione datoriale artigiana per l’edilizia,cui l’imprenditore interessato abbia aderito o conferito mandato,si sostiene che un’impresa aderente o conferente mandato ad un’associazione datopriale firmatario di un dato CCNL,ma che non abbia stipulato o aderito ad un accordo collettivo territoriale,non sembra ritenersi obbligata all ‘applicazione di tali disposizioni collettive di secondo livello,a meno che il datore di lavoro non vi dia esplicita adesione o spontanea applicazione.Peraltro nella risposta ministeriale si aggiunge che per la soluzione del caso prospettato resta ferma anche la possibilità da parte della contrattazione collettiva e delle Casse Edili di concordare una diversa determinazione della base retributiva imponibile convenzionale per gli adempimenti contributivi nei confronti delle stesse Casse;
4) con la nota n.25/1/0018456 ,in relazione ad istanza presentata dal Consiglio Nazionale dellìOrdine dei Consulenti del Lavoro sui benefici contributivi per cfl ex art.8 legge n.407/1990 ,si evidenzia che il decreto del Ministro del Lavoro del 14.1.2003 ,che individua le aree geografiche in cui trovano applicazione i benefici predetti,riferendosi all’anno 2002 ed essendo l’ultimo emanato in materia,essendo successivamente venuta meno l’attività di rilevazione statistica in ambito nazionale che si riportava al numero degli iscritti alla prima classe del collocamento ed al rapporto fra questi e la popolazione residente in età da lavoro nel medesimo ambito territoriale, realizza una conditio sine qua non per il riconoscimento delle agevolazioni contributive disciplinate dall’art.8 della legge n.407 / 90,fermo restando che le stesse qualora riconosciute operano per l’interta durata del cfl costituito.
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