Source: http://www.italiascuola.it/usr/news/detail.bfr?code=6486&cn_ID=
Timestamp: 2017-05-24 17:32:25+00:00
Document Index: 166293438

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.3', 'art. 30', 'art. 3', 'art.3', 'art.3', 'art.1374', 'art.3', 'art.6', 'art. 1347', 'art. 34']

Tracciabilità dei flussi finanziari: la circolare dell'USR Calabria e le indicazioni operative dell'AVCP
Segnaliamo ai nostri lettori, oltre alle tantissime risposte a quesiti da noi prodotte, due ulteriori contributi in materia di tracciabilità dei flussi finanziari:
1) la circolare n°5715 del 24/02/2011 dell'USR Calabria, che di fatto conferma gli orientamenti da noi espressi nelle risposte a quesiti.
2) l'avviso dell'Autorita per la vigilanza sui contratti pubblici, che ha pubblicato all'indirizzo https://anagrafe.avcp.it/ una guida per l'iscrizione alla Anagrafe gestita dalla stessa Autorità. La stessa AVCP ha un servizio di assistenza a cui rivolgersi. Per tutte le informazioni sull'assistenza CLICCARE QUI.
Di seguito, il testo integrale della circolare dell'USR Calabria più sopra citata. Non appena ci saranno altri indicazioni, dall'Amministrazione Centrale o dall'Amministrazione periferica, ne daremo notizia.
Prot.n. 5715 Catanzaro, 24/02/2011
ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE DELLA REGIONE
AGLI AMBITI TERRITORIALI DELL’USR CALABRIA
OGGETTO: OBBLIGHI DI TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI FINANZIARI L’art. 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136 - come modificata dal decreto legge 12 novembre 2010, n. 187 convertito in legge, con ulteriori modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2010, n. 217 - ha introdotto, a carico dei contraenti e concessionari di appalti pubblici e delle stazioni appaltanti, obblighi in tema di tracciabilità dei flussi finanziari.
L’ Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici, con due distinte determinazioni (n.8 del 18/11/2010 e n.10 del 22/12/2010), ha fornito precise indicazioni operative per la concreta attuazione di tali obblighi.
In linea generale, la ratio delle norme dettate dalla legge n. 136/2010 è quella di prevenire infiltrazioni malavitose e di contrastare le imprese che, per la loro contiguità con la criminalità organizzata, operano in modo irregolare ed anticoncorrenziale. A tal fine, tra l’altro, la legge prevede che i flussi finanziari, provenienti da soggetti tenuti all’osservanza del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e diretti ad operatori economici aggiudicatari di un contratto di appalto di lavori, servizi o forniture, debbano essere tracciati, in modo tale che ogni incasso e pagamento possa essere controllato ex post.
L’applicabilità di tali norme alle Amministrazioni dello Stato (in qualità di stazioni appaltanti ai sensi dell’art.3 comma 33 del D.Lvo 163/2006) e, quindi, anche alle istituzioni scolastiche, rende necessaria una breve disamina dei contenuti delle norme in argomento, con specifica attenzione agli aspetti che interessano direttamente gli uffici territoriali di questa Amministrazione e le istituzioni scolastiche.
L’articolo 3, comma 1, della legge n. 136/2010 stabilisce che le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari interessano tutti gli operatori economici che partecipano, a qualsiasi titolo, ai lavori, ai servizi ed alle forniture pubblici in qualità di appaltatori, subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese.
Le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari si applicano in tutti i casi in cui sia stipulato un contratto d'appalto pubblico tra operatore economico e committente pubblico, indipendentemente dall'esperimento o meno di una gara per l'affidamento dell’opera o del servizio e senza deroghe per gli appalti di modico valore. Giova ricordare che, nel Codice dei contratti, all'articolo 3, comma 6, accogliendo la nozione di derivazione comunitaria, l’appalto pubblico è definito come il contratto a titolo oneroso, stipulato per iscritto tra una stazione appaltante o un ente aggiudicatore e uno o più operatori economici, avente per oggetto l'esecuzione di lavori, la fornitura di prodotti, la prestazione di servizi come definiti dal codice stesso.
La tracciabilità trova, quindi, applicazione ai seguenti contratti:
contratti di appalto di lavori, servizi e forniture
concessioni di lavori pubblici e concessioni di servizi ex art. 30 del Codice dei contratti
contratti di partenariato pubblico- privato
I soggetti individuati dall’art. 3 comma 1 della legge 136/2010 devono utilizzare uno o più conto correnti bancari o postali dedicati, anche se non in via esclusiva, alle commesse pubbliche.
Tutti i movimenti finanziari connessi alla commessa pubblica devono essere effettuati tramite lo strumento del bonifico bancario o postale, ovvero con altri strumenti di pagamento idonei a consentire la piena tracciabilità delle operazioni.
Ai fini della tracciabilità dei flussi finanziari, i soggetti economici di cui al citato comma 1 comunicano alla stazione appaltante gli estremi identificativi dei conti correnti dedicati entro sette giorni dalla loro accensione, nonché, nello stesso termine, le generalità e il codice fiscale delle persone delegate ad operare su di essi.
Il bonifico, o ogni altro mezzo di pagamento idoneo, deve riportare, per ogni transazione effettuata dalla stazione appaltante e da subappaltatori e subcontraenti, il Codice Identificativo di Gara (CIG), attribuito dall’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture su richiesta della stazione appaltante. La richiesta del CIG è obbligatoria per tutte le fattispecie contrattuali di cui al Codice dei contratti, indipendentemente dalla procedura di scelta del contraente adottata e dall’importo del contratto.
Il CIG deve essere richiesto dal responsabile del procedimento in un momento antecedente alla indizione della gara e deve essere indicato nel bando, ovvero nella lettera di invito a presentare l’offerta (per le procedure senza bando). La richiesta del CIG si effettua mediante iscrizione all’anagrafe dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture secondo le modalità operative indicate dalla guida appositamente predisposta dall’Avcp, che si allega alla presente.
Qualora il contratto sia eseguito in via d’urgenza e non vi sia la possibilità di inserirlo nella lettera di invito o nella richiesta di offerta, il CIG deve essere indicato, al più tardi, nell’ ordinativo di pagamento.
Relativamente al Codice Unico di Progetto (CUP), questo va indicato solo ove obbligatorio ai sensi dell’art.3 della Legge 3/2003, ossia solamente nel caso di appalti di opere pubbliche. Tale adempimento non riguarda, quindi, né l’amministrazione scrivente né le istituzioni scolastiche. Decorrenza e periodo transitorio
Gli obblighi di tracciabilità trovano immediata ed integrale attuazione in relazione ai contratti sottoscritti dopo il 7/9/2010. Tali contratti dovranno recare sin dalla sottoscrizione le nuove clausole relative all’assunzione degli obblighi di tracciabilità.
Si riporta, di seguito, schema delle clausole da inserire nel contratto:
“Obblighi dell’appaltatore relativi alla tracciabilità dei flussi finanziari – punto 1 L’appaltatore assume tutti gli obblighi di tracciabilità dei flussi finanziari di cui all’art.3 della L. 13/08/2010 n.136 e successive modifiche; punto 2 L’appaltatore si impegna a dare immediata comunicazione alla stazione appaltante ed alla Prefettura – ufficio territoriale del Governo della provincia di … della notizia dell’inadempimento della controparte agli obblighi di tracciabilità finanziaria” I contratti sottoscritti prima della data menzionata dovranno essere adeguati alle norme sulla tracciabilità entro i 180gg decorrenti dalla data di entrata in vigore della legge 217/2010 e quindi entro il 19/06/2011. Entro tale data, le stazioni appaltanti potranno legittimamente effettuare, a favore degli appaltatori, tutti i pagamenti richiesti in esecuzione di contratti, sottoscritti anteriormente al 7/9/2010, anche se sprovvisti della clausola relativa alla tracciabilità. Tali contratti, ai sensi dell’art.1374 del codice civile, si intendono automaticamente integrati con le clausole previste dai commi 8 e 9 del citato art.3 della L.136/2010 e successive modificazioni. Il meccanismo di integrazione automatica, introdotto dalla L.217/2010, ha lo scopo di evitare la grave conseguenza della nullità dei contratti sprovvisti delle clausole di tracciabilità alla scadenza del periodo transitorio. Sanzioni
L’inosservanza degli obblighi introdotti dalla nuova disciplina comporta l’applicazione delle sanzioni previste, a seconda del tipo di violazione posta in essere, dall’art.6 della L.136/2010, come modificato dal D.L. 187/2010.
Alla luce delle disposizioni richiamate, gli adempimenti a carico dei soggetti in indirizzo, in presenza di un contratto stipulato, a prescindere dalle modalità di espletamento della procedura di individuazione del contraente e dall’importo contrattuale sono i seguenti:
a) acquisizione dal contraente degli estremi del conto corrente postale o bancario dedicato nonché delle generalità e del codice fiscale delle persone delegate ad operare sugli stessi; b) effettuazione dei pagamenti esclusivamente tramite bonifico bancario o postale o tramite altri strumenti idonei ad assicurare la piena tracciabilità della transizione finanziaria;
c) indicazione nel bonifico, o in altro strumento di pagamento idoneo impiegato, del CIG acquisito secondo le modalità di cui alla guida dell’Avcp allegata alla presente;
d) inserimento, in ogni nuovo contratto, delle clausole relative all’assunzione degli obblighi di tracciabilità ; per i contratti stipulati in data antecedente al 7/9/2010 si applica l’integrazione automatica ai sensi dell’art. 1347 del codice civile.
Il dettato normativo non prevede, quindi, deroghe in funzione degli importi oggetto di movimentazione finanziaria disposta a fronte di un rapporto contrattuale.
Il limite di 2.000,00 euro previsto dall’art. 34, comma 1, del DI 44/2001 ai fini dell’applicazione dell’autonomia procedimentale per la scelta del contraente, nelle istituzioni scolastiche, non rileva in ordine all’assolvimento degli obblighi di tracciabilità che la norma pone a carico della scuola in qualità di stazione appaltante, a prescindere, si ripete, dall’importo e dalla modalità di scelta del contraente. Le spese che gravano sul fondo minute spese, eventualmente, acceso dall’istituzione scolastica non soggiacciono agli obblighi di cui ai punti a), b) e c) in quanto non disposte per onorare un contratto pubblico.
Eventuali richieste di chiarimenti potranno essere formulate al seguente indirizzo di posta elettronica: finanziamenti_scuole.calabria@istruzione.it.
f.to Domenico Romeo