Source: http://millecentofiat.forumattivo.com/t915-nuova-immatricolazione-auto-demolita
Timestamp: 2019-01-19 01:21:15+00:00
Document Index: 69381873

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art. 60', 'art. 159', 'art. 46', 'art. 6', 'art. 46', 'art. 6', 'art. 56', 'art 7']

nuova immatricolazione auto demolita
walter03 il Mer 6 Gen 2010 - 21:54
Desideravo sapere come già scritto nel forum presentazioni se qualcuno poteva darmi informazione come reimmatricolare
la mia fiat 1100/103 H del 1960 che ho quasi finito di restaurare.L'auto e stata demolita nel 1986 dal certificato rilasciato dall'aci risulta che sono state riconsegnate le targhe.Grazie walter
Località : piovene rochette, VIcenza
Modello Fiat 1100 : fiat 1100/103 h del 1960
Re: nuova immatricolazione auto demolita
torpado3400 il Gio 7 Gen 2010 - 9:15
Ciao Walter03
La procedura, presa da un club Lancia, dovrebbe essere quella corretta.
Tieni presente che se l'auto è stata demolita per eco-incentivi sulla rottamazione, la reimmatricolazione non è più possibile.
se l'auto è stata radiata "volontariamente", ossia se lo stesso proprietario ne ha richiesto la demoilizione, e quindi l'auto è priva di targhe e libretto,la situazione è più complessa. Innanzitutto è necessario scattare alcune foto che ritraggano in numero di telaio, il numero di motore, lo stato generale della macchina (che non deve necessariamente essere perfetto, ma nemmeno ridotta a stato di relitto). Poi, inoltrare le foto, tramite un club federato Asi, alla Sede per ottenere il nulla osta alla reimmatricolazione in Motorizzazione civile. Contemporaneamente, va richiesta anche la scheda tecnica (che costa non poco) che non è altro che una ricerca fatta tramite i numeri del telaio, delle caratteristiche tecniche del veicolo in specifico.
Serve inoltre il vecchio certificato di demolizione. Nel caso in cui mancasse, è sufficiente l'estratto cronologico della vettura. Questo è un documento che racconta vita, morte e miracoli del veicolo precedentemente targato. In base a quello, si certifica che l'attuale "rifiuto" (perchè ricordiamo che l'auto sprovvista di targhe per la legge non è un'auto ma un rifiuto e per giunta inquinante) era un tempo vettura ed è dunque possibile reiscriverlo negli appositi registri.
Una volta ottenuti Estratto cronologico/certificato di demolizione, Scheda tecnica ASI e certificazione, è possibile procedere all'esame in motorizzazione. Qui, salvo esito non positivo, verranno consegnate le nuove targhe entro alcune settimane, ed il nuovo libretto entro pochi mesi.
Il problema è questo: alcune motorizzazioni INCIVILI, si RIFIUTANO di reimmatricolare i veicoli.
Proprio così, si rifiutano perchè la legge che "sembra" proibire la reimmatricolazione dei veicoli (e così è) gli dà la facoltà di farlo. Peccato che la stessa legge escluda da questo provvedimento i veicoli precedentemente dichiarati dall'ASI interessanti dal punto di vista storico e quindi non ne proibisca la reimmatricolazione ma anzi la preveda, con la debita procedura burocratica.
Infine, il pagamento dei bolli degli ultimi 3 anni maggiorati del 50%.
Ricapitolando, per reimmatricolare un veicolo storico occorre:
-Non aver usufruito degli incentivi statali sulla rottamazione
-Estratto cronologico/Certificato di demolizione
-Scheda tecnica ASI e relative foto
-Revisione alla motorizzazine civile con esito a buon fine
-Pagamento dei bolli degli ultimi 3 anni maggiorati del 50%
-Tanta pazienza e tanta fortuna.
skadett66 il Gio 7 Gen 2010 - 10:48
Condivido in pieno le tue considerazioni Enrico.
walter03 il Gio 7 Gen 2010 - 21:26
Grazie per queste preziose informazioni,proverò allora informarmi presso la motorizzazione per sentire cosa mi dicono ovvero se sono favorevoli alle reimmatricolazioni di auto demolite.Spero proprio di si,in quanto la millecento che possiedo e praticamente restaurata a nuovo e devo finire solo gli interni.Buon fine settimana.Ti informerò della risposta che mi daranno.Grazie ancora. Walter
autovonkleist il Sab 9 Gen 2010 - 16:50
Ciao Walter, non si tratta di sapere se il PRA della tua provincia sia favorevole o meno alla reimmatricolazione in quanto, se la documentazione necessaria è in ordine, non si possono esimere dal farlo. Ci sono articoli di legge oltre a numerose circolari che li obbligano a procedere. Il problema, piuttosto, è di vedere se lo sanno fare e se lo "vogliono" fare. In caso di difficoltà ti consiglierei di rivolgerti a qualche agenzia di pratiche auto che abbia esperienza in merito.
P.S. Forse potresti dimostrarci la tua gratitudine iscrivendoti al Club; entreresti a far parte di una bella famiglia dove troverai competenza, disponibilità e un clima molto amichevole.
immatricolazione auto demolita
walter03 il Dom 10 Gen 2010 - 17:10
Sicuramente mi iscriverò in quanto ho trovato molta disponibilità e molte informazioni.Grazie walter
dottorboj il Gio 4 Feb 2010 - 15:47
Allego per opportuna conoscenza.
http://www.trasporti.gov.it/page/NuovoSito/site.php?p=normativa&o=vd&id=636&id_cat=34
Le modifiche apportate sono state evidenziate in “grassetto”.
Appare pertanto evidente come l’ambito di applicazione della previsione contenuta nella norma finanziaria in esame debba essere necessariamente riferito ai soli veicoli di interesse storico e collezionistico.
Inoltre, tenuto conto che la finalità perseguita è quella di consentire la reiscrizione dei veicoli in parola nel pubblico registro automobilistico, previo pagamento delle tasse automobilistiche arretrate maggiorate del 50%, il legislatore lascia chiaramente intendere che si tratta di veicoli radiati d’ufficio.
Ciò posto, tenuto conto che il veicolo può essere o meno presente nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che successivamente alla radiazione d’ufficio il veicolo stesso può essere rimasto in disponibilità del medesimo proprietario ovvero può essere stato trasferito a terzi e che l’interessato può o meno essere in possesso delle targhe e dei documenti di circolazione originari, nelle tabelle allegate alla presente circolare è contenuta una ricognizione dettagliata delle procedure da applicare ai possibili casi concreti che si prevede possano realizzarsi.
Al riguardo, si richiama l’attenzione sui seguenti principi di carattere generale:
3 l’annotazione, sulla carta di circolazione originale, che si tratta di “Veicolo di interesse storico e collezionistico” è apposta manualmente;
4 nelle ipotesi in cui non ricorre la necessità di emettere la carta di circolazione, l’annotazione, nell’Archivio Nazionale dei Veicoli, che si tratta di “Veicolo di interesse storico e collezionistico” è effettuata attraverso la transazione “SC67” e inserendo “N” nel campo “cod. procedura”;
5 l’emissione dell’etichetta, da applicare sulla carta di circolazione originale, attestante le generalità del nuovo proprietario è effettuata attraverso la maschera “STDU”;
6 nell’ipotesi in cui l’interessato sia in possesso delle targhe originali ma non della carta di circolazione ed il veicolo non sia presente in archivio, si rende possibile l’immatricolazione con la stessa targa, ed il rilascio della relativa carta di circolazione, senza che vi sia stata la preventiva reiscrizione nel pubblico registro automobilistico; in tal caso, l’interessato deve produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante l’anno di prima immatricolazione, la pregressa iscrizione nel pubblico registro automobilistico e l’anno di avvenuta radiazione d’ufficio, ovvero copia dell’estratto cronologico rilasciato dal PRA;
7 nell’ipotesi in cui l’interessato sia in possesso della carta di circolazione originale ma non delle targhe, è sempre necessaria la reimmatricolazione; di conseguenza, non è richiesta la preventiva reiscrizione nel pubblico registro automobilistico;
8 nell’ipotesi di cui al precedente punto 7, l’interessato può chiedere di trattenere la carta di circolazione originale; in tal caso, l’Ufficio della Motorizzazione procede ad annullarla apponendo la dicitura “non valida ai fini della circolazione”, il timbro, la data e la firma del funzionario che vi ha provveduto, e ne trattiene una copia agli atti; in caso contrario, l’interessato restituisce la carta di circolazione originaria al fine della distruzione;
9 a maggior ragione, laddove l’interessato sia sprovvisto sia della carta di circolazione sia delle targhe originali, occorre procedere alla reimmatricolazione e non è richiesta la preventiva reiscrizione nel pubblico registro automobilistico;
10 resta in ogni caso ferma la necessità che il veicolo di interesse storico e collezionistico, per poter circolare su strada, debba essere in regola con gli obblighi di revisione annuale, stante il combinato disposto di cui agli artt. 80, comma 4, e 60, comma 1, c.d.s.; pertanto, si richiama la necessità che sul duplicato della carta di circolazione sia annotato che il veicolo deve essere sottoposto a revisione prima della immissione in circolazione;
11 il veicolo deve essere sottoposto a visita e prova, avuto riguardo alle caratteristiche costruttive d’origine (art. 75 c.d.s.):
• in caso di reimmatricolazione;
• in caso di immatricolazione con la stessa targa originale;
• quando i dati tecnici contenuti nel certificato rilasciato da uno dei registri previsti dal vigente art. 60, comma 4, c.d.s. non siano sufficienti al fine della compilazione della carta di circolazione (in sede di emissione del duplicato) e all’aggiornamento dell’Archivio nazionale dei veicoli (quando il veicolo non sia presente nell’Archivio stesso).
http://www.trasporti.gov.it/page/NuovoSito/site.php?p=normativa&o=vd&id=676&id_dett=1632&id_cat=34
(Art. 60 Cod. Str.)
Motoveicoli ed autoveicoli d'epoca.
Motoveicoli ed autoveicoli d'interesse storico o collezionistico.
articolo 103: Obblighi conseguenti alla cessazione della circolazione dei veicoli a motore e dei rimorchi
1. La parte interessata, intestataria di un autoveicolo, motoveicolo o rimorchio, o l'avente titolo deve comunicare al competente ufficio del P.R.A., entro sessanta giorni, la cessazione della circolazione di veicoli a motore e di rimorchi non avviati alla demolizione o la definitiva esportazione all'estero del veicolo stesso, restituendo il certificato di proprietà, la carta di circolazione e le targhe. L'ufficio del P.R.A. ne dà immediata comunicazione all'ufficio della Direzione generale della M.C.T.C. provvedendo altresì alla restituzione al medesimo ufficio della carta di circolazione e delle targhe. Con il regolamento di esecuzione sono stabilite le modalità per lo scambio delle informazioni tra il P.R.A. e la Direzione generale della M.C.T.C. (1).
2. Le targhe ed i documenti di circolazione vengono, altresì, ritirati d'ufficio tramite gli organi di polizia, che ne curano la consegna agli uffici del P.R.A., nel caso che trascorsi centottanta giorni dalla rimozione del veicolo dalla circolazione, ai sensi dell'art. 159, non sia stata denunciata la sua sottrazione ovvero il veicolo stesso non sia stato reclamato dall'intestatario dei documenti anzidetti o dall'avente titolo o venga demolito o alienato ai sensi dello stesso articolo. L'ufficio competente del P.R.A. è tenuto agli adempimenti previsti dal comma 1 (2).
5. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 155 a euro 624.
(1) Così modificato dall'art. 46, comma 6-quinquies, decreto.legisl. 5 febbraio 1997, n. 22, come aggiunto dall'art. 6, decreto.legisl. 8 novembre 1997, n. 389.
(2) La materia è ora regolata dall'art. 46 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, successivamente modificato dall'art. 6 del decreto legislativo 8 novembre 1997, n. 389.
(3) Commi abrogati dall'art. 56 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, aggiunta dall'art 7 del decreto legislativo 8 novembre , n.389