Source: https://www.slideshare.net/misterno/attivit-e-risultati-della-commissione-giovannini-sul-livellamento-retributivo-italiaeuropa
Timestamp: 2017-10-17 22:42:54+00:00
Document Index: 124401560

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art.1']

Attività e risultati della Commissione Giovannini sul livellamento re…
Attività e risultati della Commissione Giovannini sul livellamento retributivo Italia-Europa
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, Programmatore presso HALLEY INFORMATICA SRL
Relazione al 31 dicembre 2011-più info su http://www.funzionepubblica.it/il-dipartimento/funzione-pubblica/attivita/commissione-per-il-livellamento-retributivo-italia-europa-comliv/presentazione.aspx
1. Attività e risultati della Commissione sul livellamento retributivo Italia-Europa (art. 1 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15 luglio 2011, n. 111) Relazione al 31 dicembre 2011 1
2. 1. Premessa e normativa di riferimento1.1 PremessaLa manovra per la stabilizzazione finanziaria (decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito con L.15 luglio 2011, n.111 - "Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria", nel seguito DL98)ha previsto il livellamento retributivo Italia-Europa per i deputati e senatori, per i membri di altriorgani di rilievo costituzionale, per i componenti gli organi di vertice di Autorità e Agenzie e per lefigure apicali delle amministrazioni pubbliche (si veda l’allegato 1). A tal fine il decreto, allarticolo1 comma 3, ha previsto la costituzione di una Commissione che provveda alla ricognizione edellindividuazione "della media ponderata rispetto al PIL dei trattamenti economici percepitiannualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi nei sei principali Stati dellArea Euroriferiti allanno precedente e aggiornati allanno in corso sulla base delle previsioni dellindicearmonizzato dei prezzi al consumo contenute nel Documento di economia e finanza".In particolare, la normativa stabilisce che: - le determinazioni della Commissione “si applicano a decorrere dalle prossime elezioni, nomine o rinnovi e, comunque, per i compensi, le retribuzioni e le indennità che non siano stati ancora determinati alla data di entrata in vigore del presente decreto” (art. 1, comma 6 del DL98); - la Commissione pubblichi i propri risultati entro il 1° luglio di ogni anno. In prima applicazione, “tenuto conto dei tempi necessari a stabilire la metodologia di calcolo e a raccogliere le informazioni rilevanti, la ricognizione e la individuazione riferite allanno 2010 sono provvisoriamente effettuate entro il 31 dicembre 2011 ed eventualmente riviste entro il 31 marzo 2012”.La Commissione governativa per il livellamento retributivo Italia-Europa è stata istituita conDecreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 28 luglio 2011 (allegato 2), dura incarica quattro anni, è presieduta dal Presidente dell’Istat ed è composta da cinque esperti di chiarafama, tra cui un rappresentante dellEurostat (Ufficio Statistico dellUnione europea) e un espertodesignato dal Ministro delleconomia e delle finanze. La partecipazione alla Commissione è a titologratuito e pertanto i componenti della medesima non ricevono alcun compenso per il lavoro svolto.La Commissione è attualmente formata dai seguenti membri: - Presidente: Prof. Enrico Giovannini, Presidente dellIstat e ordinario di Statistica economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Roma “Tor Vergata” - Membri: o Dott. Roberto Barcellan, rappresentante dell’Eurostat; o Prof. Avv. Alfonso Celotto, ordinario di Diritto costituzionale nella Facoltà di Giurisprudenza dellUniversità degli studi "Roma tre" - esperto nominato dal Ministro delleconomia e delle finanze; o Prof. Ugo Trivellato, ordinario emerito di Statistica economica nella Facoltà di Scienze Statistiche dell’Università di Padova; o Prof. Giovanni Valotti, ordinario di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche dell’Università Bocconi di Milano; o Prof. Avv. Alberto Zito, ordinario di Diritto amministrativo nella Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Teramo. 2
3. Insediata il 1 settembre 2011, la Commissione si è finora riunita cinque volte1, svolgendo numerosiapprofondimenti e analisi, realizzate anche al di fuori delle riunioni plenarie, grazie al supporto deifunzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Istat e di altri enti.La presente relazione illustra le attività svolte, i risultati finora raggiunti, nonché i piani dellaCommissione per l’anno 2012.1.2 Il mandato normativo e le problematiche interpretativeLa Commissione ha fin dall’inizio, come previsto dalla normativa, definito un piano di lavorobasato sui seguenti passi: 1 ) individuazione dei paesi sui quali calcolare i valori di riferimento; 2 ) definizione del perimetro degli enti da considerare; 3 ) individuazione degli enti “omologhi” negli altri paesi; 4 ) individuazione del perimetro della dirigenza pubblica da considerare; 5 ) definizione del concetto di retribuzione (e del “costo” complessivo) al quale fare riferimento; 6 ) definizione della procedura da seguire per raccogliere i dati necessari al calcolo delle medie retributive; 7 ) raccolta dei dati attraverso i canali diplomatici; 8 ) analisi dei dati ricevuti, ulteriori approfondimenti e calcolo dei valori di riferimento.Come richiesto dal DPCM di costituzione della Commissione, è stato realizzato uno spazio webdedicato ai suoi lavori (http://www.innovazionepa.gov.it/i-dipartimenti/funzione-pubblica/attivita/commissione-per-il-livellamento-retributivo-italia-europa-comliv/presentazione.aspx) all’internodel sito Internet del Governo, sul quale sono stati riportati i risultati raggiunti e la sintesi delledecisioni adottate.Il lavoro della Commissione è subito apparso estremamente complesso per molteplici ragioni: - la necessità di addivenire ad una interpretazione univoca del testo normativo di riferimento, il cui enunciato presenta aspetti di ambiguità e talvolta di contraddittorietà2; - l’ampiezza del mandato (vanno considerate le cariche e gli incarichi, sia elettivi sia non elettivi, relativi a 31 tra istituzioni di vertice dello Stato (comprese Camera e Senato), Regioni, Enti locali, autorità indipendenti ed agenzie, nonché la dirigenza pubblica delle amministrazioni centrali dello Stato); - la difficoltà di rinvenire negli ordinamenti esteri concetti comparabili con quelli contenuti nella norma di riferimento, in particolare con riguardo a quello di “trattamento economico omnicomprensivo”; - l’eterogeneità delle situazioni delle diverse istituzioni da considerare (assemblee elettive centrali e locali, organi costituzionali non elettivi, Autorità indipendenti, Agenzie ed Enti)”3;1 La Commissione si è riunita nelle seguenti date: 1 settembre, 16 settembre, 18 ottobre, 8 novembre, 22 dicembre.2 Si pensi al concetto di “trattamento economico omnicomprensivo”, le cui componenti non sono specificate dallanorma. Inoltre, la Commissione dovrebbe effettuare i calcoli per i dirigenti pubblici, ma non è prevista la pubblicazionedei relativi risultati.3 Ad esempio, ci si chiede se un Senato “elettivo” come quello italiano e un Senato “federale” come quello tedesco,composto da rappresentanti di altre istituzioni presso le quali percepiscono le relative indennità, possono essereconsiderati “omologhi”. E ancora, non è chiaro come trattare due Autorità denominate allo stesso modo, ma che 3
4. - la diversità delle situazioni riscontrabili nei vari paesi, e di conseguenza la necessità di adeguati approfondimenti per rendere significativi e comparabili dati relativi alle specifiche situazioni istituzionali4; - la mancanza di informazioni provenienti da fonti ufficiali e di precedenti analisi immediatamente utilizzabili per svolgere i calcoli richiesti (nessuna organizzazione internazionale ha mai analizzato questi aspetti); - l’assenza di un interlocutore istituzionale unico a cui rivolgersi negli altri paesi in grado di disporre delle informazioni necessarie5; - la necessità di disporre di dati certi, riferiti all’anno 2010 (come previsto dalla normativa) 6, in ragione della rilevanza dell’ambito di applicazione del lavoro della Commissione.Di fatto, alla Commissione è stato richiesto di condurre in pochi mesi uno studio degli assettiistituzionali ed organizzativi di sei paesi (più l’Italia), con un dettaglio mai realizzato in letteraturae, visto l’utilizzo a fini legali dei risultati, con l’esigenza di raccogliere dati di elevata qualità,inconfutabili e pienamente comparabili7.Più in dettaglio, fin dalla prima riunione, in gran parte dedicata all’analisi del testo normativo, èapparso evidente come vi siano vari punti della normativa non sufficientemente chiari. Le principaliproblematiche riscontrate riguardano i profili descritti nella tavola 1. Per affrontare taliproblematiche, la Commissione ha avuto numerose interazioni con gli esperti della Presidenza delConsiglio dei Ministri (PCM), la quale è stata anche consultata ufficialmente su aspetti e decisioniche presentavano profili di particolare rilevanza istituzionale e andavano al di là dei poteri dellaCommissione.Visto che, fin dall’inizio, il termine del 31 dicembre 2011 è stato ritenuto incongruo per fornire idati richiesti per tutte le cariche e gli incarichi citati dalla normativa, la Commissione, secondoquando previsto dall’art 3, comma 2 del DPCM 28 luglio 2011, ha richiesto alla PCM la lista dellepriorità su cui concentrarsi: di conseguenza, la Commissione, sulla base della lista delle cariche edegli incarichi di più prossima scadenza, si è concentrata nei mesi di ottobre e novembre sullaidentificazione degli enti omologhi di cui al comma 1 dell’art. 1 della legge sopra citata.Successivamente, a partire dal mese di dicembre, la Commissione ha posto particolare attenzionealla posizione dei parlamentari8.Nella sua riunione dell’8 novembre, la Commissione ha preso atto dell’impossibilità di completareil lavoro ad essa affidato entro il 31 dicembre, a causa delle difficoltà sopra richiamate, nonché dellasvolgono funzioni significativamente diverse e che si avvalgono di un differente apparato amministrativo – l’unocomposto di decine di funzionari e l’altro di un piccolo segretariato.4 Ad esempio, in Italia i dirigenti pubblici di alcuni Ministeri partecipano ai consigli di amministrazione di societàpartecipate dal settore pubblico: va quindi valutato se i relativi compensi vadano considerati parte del “trattamentoeconomico omnicomprensivo”. Analogamente, bisogna valutare come trattare le indennità che i membri di taluni organicostituzionali ricevono alla fine del mandato e come incidono gli assetti dei sistemi di welfare sulla distribuzione deicontributi tra lavoratore (componente inclusa nel “trattamento economico onnicomprensivo”) e datore di lavoro(componente esclusa).5 Analoga situazione si ritroverebbe ad affrontare una Commissione operante in un altro paese interessata ad acquisire idati per l’Italia.6 Di conseguenza, è stato impossibile utilizzare i dati pubblicati sui siti Internet delle varie istituzioni, in quantomancano i riferimenti temporali e le informazioni accessorie per essere sicuri di confrontare dati omogenei.7 A titolo di riferimento, l’OCSE ha condotto uno studio sui livelli stipendiali dei dirigenti di alcuni Ministeri (cioè unsottoinsieme minimo rispetto a quello contenuto nella norma italiana) in un piccolo gruppo di paesi membri, durato dueanni e svolto con l’ausilio di referenti in ciascun paese. Ciononostante, diversi paesi non hanno fornito i dati richiesti,ivi compresi alcuni paesi rilevanti per il lavoro della Commissione (ad esempio, Francia e Germania), o hanno fornitodati non comparabili.8 Si ricorda, a tale proposito, che la normativa prevede che i risultati della Commissione vengano utilizzati a partiredalla prossima legislatura. 4
5. Tavola 1 – Difficoltà interpretative della normativa evidenziate dalla CommissioneTesto normativo (commi) Dubbi interpretativi1. Il trattamento economico omnicomprensivo a) Il concetto di “trattamentoannualmente corrisposto, in funzione della carica omnicomprensivo annualmentericoperta o dellincarico svolto, ai titolari di corrisposto” non è facilmente riscontrabilecariche elettive ed incarichi di vertice o quali negli altri paesi.componenti, comunque denominati, degli b) Per le posizioni che prevedono una parteorganismi, enti e istituzioni, anche collegiali, di della retribuzione legata al risultato non ècui allallegato A, non può superare la media chiaro se il riferimento debba essere laponderata rispetto al PIL degli analoghi retribuzione originariamente concordata,trattamenti economici percepiti annualmente dai oppure quella definita ex-post, la quale puòtitolari di omologhe cariche e incarichi negli altri risentire della decurtazione dovuta alsei principali Stati dellArea Euro. Fermo il mancato ottenimento dei risultati.principio costituzionale di autonomia, per i c) Non è chiaro se il PIL da considerare per lacomponenti del Senato della Repubblica e della ponderazione è a prezzi correnti (in euro) oCamera dei deputati il costo relativo al trattamento se a parità dei poteri d’acquisto.economico omnicomprensivo annualmente d) Per i componenti del Parlamento la normacorrisposto in funzione della carica ricoperta non fa riferimento al “costo” e nonpuò superare la media ponderata rispetto al PIL semplicemente al trattamentodel costo relativo ai componenti dei Parlamenti omnicomprensivo, cosicché non è chiaronazionali. quali siano le voci da considerare.2. La disposizione di cui al comma 1 si applica, a) Il concetto di “amministrazioni centralioltre che alle cariche e agli incarichi negli dello Stato” non è chiaro.organismi, enti e istituzioni, anche collegiali, di b) Non è chiaro se le “indennità a carico dellecui allallegato A del medesimo comma, anche ai pubbliche finanze” debbano ricomprenderesegretari generali, ai capi dei dipartimenti, ai anche quelle ottenute per la partecipazionedirigenti di prima fascia, ai direttori generali degli in organi di amministrazioni pubbliche.enti e ai titolari degli uffici a questi equiparatidelle amministrazioni centrali dello Stato. Ai finidel presente comma per trattamento economicoomnicomprensivo si intende il complesso delleretribuzioni e delle indennità a carico dellepubbliche finanze percepiti dal titolare dellepredette cariche, ivi compresi quelli erogati dalleamministrazioni di appartenenza.valutazione dei tempi necessari ad acquisire dati certi da fonti ufficiali relativi ai sei paesiconsiderati attraverso le vie diplomatiche (si veda il paragrafo 2.6). Il Presidente ha quindi espostoil problema alla PCM, proponendo di concedere una proroga del termine fissato al 31 dicembre2011, proposta non accolta, in quanto la normativa già prevede che, a causa dei “tempi necessari astabilire la metodologia di calcolo e a raccogliere le informazioni rilevanti”, i dati possano essereforniti entro il 31 marzo 2012.Per assicurare trasparenza sin dalla prima fase del lavoro svolto, il 15 novembre la Commissione hapubblicato un comunicato stampa (riportato anche sul sito web della Commissione) relativo alleattività realizzate fino a tale data.Nelle sezioni successive sono riportate le conclusioni finora raggiunte dalla Commissione sullesingole questioni, anche a seguito delle interpretazioni fornite dalla PCM su alcune delle 5
6. problematiche riportate nella tavola 1. Per una corretta interpretazione del lavoro e dei risultati dellaCommissione, va ribadito che: - l’operazione affidata alla Commissione non riguarda il calcolo di indicatori statistici, tipicamente riferiti a “collettivi” (ampi insiemi di individui, di famiglie, di imprese, ecc.), ma la determinazione di medie (rispetto ai sei maggiori paesi dell’area Euro) di retribuzioni di specifiche posizioni (singole figure oppure singoli organi collegiali oppure ristretti gruppi di dirigenti pubblici); - i dati che vanno forniti al Governo e all’opinione pubblica devono possedere caratteristiche di pertinenza e di affidabilità, perché senza di esse l’applicazione a singole posizioni di limiti superiori alle retribuzioni costituiti da medie di dubbia qualità potrebbe determinare palesi ingiustizie.Di conseguenza, le problematiche descritte di seguito vanno prese in attenta considerazione e risoltein modo soddisfacente prima di poter applicare i meccanismi previsti dalla legge. 6
7. 2. Le attività della Commissione2.1 Lista dei paesi e calcolo della media ponderataNella sua prima riunione la Commissione, sulla base di quanto previsto dal DPCM di istituzione edei dati forniti dall’Eurostat riferiti all’anno 2010, ha definito i seguenti paesi da prendere ariferimento per il calcolo delle medie dei trattamenti economici: - Germania; - Francia; - Spagna; - Paesi Bassi; - Belgio; - Austria.Per procedere, per ciascuna posizione in ciascun ente, al calcolo della “media ponderata deitrattamenti economici percepiti annualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi” in talipaesi, la Commissione utilizzerà la seguente formula:VRt = [(VGt * PILGt) + (VFt * PILFt) + (VSt * PILSt) + (VBt * PILBt) + (VOt * PILOt) + (VAt * PILAt)] ______________________________________________________________ PILGt + PILFt + PILSt + PILBt + PILOt + PILAtdove:VRt = valore medio per la singola posizione del singolo ente (ad esempio, scelta un’Autorità, siconsiderano separatamente il Presidente, il membro del consiglio, i dirigenti di vertice di primafascia, gli altri dirigenti di prima fascia) per l’anno t (in particolare, il 2010), da assumere comelimite superiore al trattamento economico da applicare nel caso italiano;VGt = valore rilevato per la Germania per l’anno t;VFt = valore rilevato per la Francia per l’anno t;VSt = valore rilevato per la Spagna per l’anno t;VBt = valore rilevato per il Belgio per l’anno t;VOt = valore rilevato per i Paesi Bassi per l’anno t;VAt = valore rilevato per l’Austria per l’anno t;PILGt = PIL della Germania per l’anno t9;PILFt = PIL della Francia per l’anno t;PILSt = PIL della Spagna per l’anno t;PILBt = PIL del Belgio per l’anno t;PILOt = PIL dei Paesi Bassi per l’anno t;PILAt = PIL dell’Austria per l’anno t.9 Come si vedrà nel paragrafo 2.5, il PIL può essere calcolato a prezzi correnti sia in “Euro” che in “Parità dei poterid’acquisto (PPA)”. 7
8. 2.2 Definizione del perimetro degli enti da considerareLa Commissione: - sulla base dell’elenco delle pubbliche amministrazioni pubblicato dall’Istat, ha definito la lista completa degli organismi cui si riferisce l’art. 1, comma 1, del DL98 (allegato 3); - dopo un’approfondita analisi delle definizioni adottate dalla normativa sulle pubbliche amministrazioni e di quelle adottate dall’Istat a fini statistici, ha deciso, sulla base di quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123 e del parere fornito al riguardo dalla PCM, di considerare come appartenenti alla categoria “amministrazioni centrali dello Stato” (menzionate al comma 2 del DL98) i Ministeri e la Presidenza del Consiglio dei Ministri; - sulla base delle classificazioni ufficiali stabilite dall’Eurostat, ha identificato l’articolazione degli enti locali nei paesi di riferimento corrispondenti a regioni, province e comuni (allegato 4).2.3 Individuazione degli enti “omologhi” negli altri paesiLa Commissione ha definito un primo prospetto dei possibili “enti omologhi”, sia degli organismielencati nell’allegato 3 sia dei Ministeri, distintamente per ciascuno dei sei paesi (si veda l’allegato5). Tale prospetto è stato trasmesso alle Ambasciate italiane per verifica e per le opportune rettifichee integrazioni. La Commissione procederà alla conclusiva individuazione degli “enti omologhi” –corredata della segnalazione dei casi per i quali essa si presenta problematica e dei criteri cheadotterà per ovviarvi – sulla base sia delle informazioni fornite dalle Ambasciate, sia di unaparallela attività di verifica con i pertinenti enti italiani, attività che è già stata avviata.Come si desume dall’ispezione dell’allegato 5, in questa prima fase non sempre è stato possibileidentificare gli “omologhi” degli enti italiani. Le analisi svolte hanno messo in luce due distintiproblemi: - per vari enti italiani non risultano essere presenti “omologhi” in qualcuno dei paesi (talora in tutti e sei); - in altri casi la similarità identificata attraverso la denominazione dell’istituzione nasconde, in realtà, funzioni alquanto differenti10.Come si vede dalla tavola 2, il quadro comparativo presenta ancora numerosi problemi, per ognunodei quali la Commissione è chiamata a svolgere analisi supplementari, con l’aiuto della Ambasciatee degli enti italiani. Va quindi deciso come trattare i casi in cui: - in nessuno dei sei paesi si trovi un “omologo”; - solo in alcuni paesi si trovi un ente omologo, ma non in tutti. Poiché la dimensione dei singoli paesi è stata riconosciuta dalla normativa come rilevante (tant’è vero che i valori nazionali vanno ponderati sulla base del PIL), non è chiaro come trattare casi in cui la presenza degli enti si concentri in paesi di dimensioni nettamente inferiori a quella italiana, visto che le remunerazioni sono parametrate anche sulla dimensione degli uffici, a sua volta spesso determinata in funzione dell’ampiezza del paese.10 Si prenda, ad esempio, il caso del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) e dei quattro Consigli di Presidenzaper le altre magistrature (tributaria, amministrativa, contabile, militare). Ebbene, ad una prima ricognizione in quasinessuno dei sei paesi risultano esserci organismi omologhi ai Consigli di queste altre magistrature. Restando al CSM,poi, per la Francia, l’Olanda e il Belgio le funzioni svolte dagli analoghi organi nazionali sono più limitate di quelleattribuite al nostro CSM; in Spagna, invece, per avere una maggiore omogeneità andrebbe considerato anche il ConsejoFiscal; in Germania e in Austria, infine, organi analoghi al CSM sono del tutto assenti. 8
9. Infine, va notato come la legge n. 214/2008 di conversione del DL n. 201/2011 preveda lasoppressione di tre degli enti contenuti nell’allegato 3 (Agenzia nazionale per la regolazione e lavigilanza in materia di acqua, Agenzia per la sicurezza nucleare, Agenzia nazionale diregolamentazione del settore postale) nonché la costituzione dell’Agenzia per la promozioneall’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ICE), ovviamente non ricompresa nellanorma istitutiva della Commissione. In tutti questi casi, per motivazioni diverse, la Commissione hadeciso di non procedere, per ora, alla raccolta dei dati (per completezza, le agenzie soppresse sonocomunque indicate nella tavola 2).In estrema sintesi, ad oggi le informazioni raccolte indicano che, su 31 istituzioni ed enti (34 menoi tre soppressi): - per 16 si è riscontrata una presenza di enti simili (non necessariamente “omologhi”) in almeno quattro paesi; - per 8 non si è riscontrata alcuna corrispondenza; - per 7 è altamente probabile l’assenza di corrispondenze chiare in un numero significativo di paesi o comunque il quadro informativo è ancora piuttosto confuso.Ciò significa che la Commissione proseguirà tale analisi anche nelle settimane a venire, perverificare tali informazioni e giungere a una chiara valutazione della presenza di enti “omologhi”nei diversi paesi.2.4 Individuazione del perimetro della dirigenza pubblica da considerareLa Commissione, anche sulla base di quanto indicato dalla PCM, ha stabilito che ai finidell’applicazione dell’art. 1, comma 2, del DL98, si debba fare riferimento alla seguente tipologia diambiti di dirigenza e assimilati: - organi non politici di vertice dell’ente (Segretari Generali, Capi Dipartimento e assimilati); - Capi di Gabinetto e responsabili di altri uffici di diretta collaborazione dell’organo politico; - altri dirigenti di prima fascia.È stata poi valutata la struttura della dirigenza pubblica nei paesi di riferimento “omologa” a quellasopra definita. Sulla base delle analisi condotte dall’Organizzazione per la Cooperazione e loSviluppo Economico (OCSE) e degli approfondimenti svolti dalla Commissione è emersa una certaeterogeneità degli assetti amministrativi e la conseguente necessità di procedere ad una ulteriore,attenta verifica di questi ultimi, pena la non confrontabilità dei trattamenti economici.2.5 Definizione del concetto di “trattamento economico omnicomprensivo” e questioniconnesseLa Commissione ha precisato la nozione di “trattamento economico omnicomprensivo” contenutanel DL98, segnatamente in vista dell’individuazione dei dati da acquisire per gli organi di vertice eper le figure apicali delle amministrazioni delle omologhe istituzioni dei sei paesi. Infatti, la nozionedi “trattamento economico onnicomprensivo” non trova corrispondenza in alcuna delle definizioniadottate dagli istituti di statistica per calcolare gli indicatori retributivi. Conseguentemente, la 9
10. Tavola 2 – Grado di corrispondenza fra gli enti italiani e i possibili “omologhi” nei sei paesiconsiderati*Denominazione ente italiano Germania Francia Spagna Belgio Paesi Austria BassiSenato della Repubblica SI SI SI SI SI SICamera dei deputati SI SI SI SI SI SICorte costituzionale SI SI SI SI NO SIConsiglio nazionale delleconomia e del lavoro ??? SI SI SI SI SIConsiglio superiore della magistratura NO SI ??? SI SI NOConsiglio di Presidenza della giustizia tributaria NO NO ??? NO NO NOConsiglio di Presidenza della giustizia NO NO ??? NO NO NOamministrativaConsiglio di Presidenza della Corte dei conti SI SI SI SI SI SIConsiglio della magistratura militare NO NO ??? NO NO NOAgenzia italiana del farmaco SI SI SI SI SI SIAgenzia nazionale del turismo SI SI SI SI SI SIAgenzia nazionale di regolamentazione del settore - - - - - -postale*Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche* - - - - - -Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali NO NO NO NO NO NOAgenzia nazionale per la sicurezza del volo ??? ??? ??? ??? SI ???Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ??? ??? ??? ??? SI ???Agenzia nazionale per lamministrazione e la NO NO NO NO ??? NOdestinazione dei beni sequestrati e confiscati allacriminalità organizzataAgenzia per la diffusione delle tecnologie per SI SI SI SI NO SIlinnovazioneAgenzia per la rappresentanza negoziale delle NO NO NO NO SI NOpubbliche amministrazioniAgenzia per la sicurezza nucleare* - - - - - -Agenzia per le erogazioni in agricoltura NO NO SI SI ??? NOAgenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità NO NO NO NO SI NOsocialeAutorità garante della concorrenza e del mercato SI SI SI SI SI SIAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di NO NO NO NO NO NOlavori, servizi e fornitureAutorità per le garanzie nelle comunicazioni SI SI SI SI SI SIAutorità per lenergia elettrica e il gas SI SI SI SI NO SICommissione di garanzia per lattuazione della legge NO NO NO NO NO NOsullo sciopero nei servizi pubblici essenzialiCommissione indipendente per la valutazione, la NO NO NO NO NO NOtrasparenza e lintegrità delle amministrazionipubblicheCommissione nazionale per le società e la borsa SI SI SI SI SI SIDigitPA ??? SI NO ??? ??? SIGarante per la protezione dei dati personali SI SI SI SI SI SIRegioni (Presidenti e Consiglieri) SI SI SI SI SI SIProvince (Presidenti e Consiglieri) SI SI SI SI SI SIComuni (Sindaci e Consiglieri) SI SI SI SI SI SILegenda:SI = ente omologo provvisoriamente individuatoNO = ente omologo assente??? = necessaria ulteriore analisi* I dati riportati nella tavola sono provvisori e soggetti ad ulteriori verifiche da parte della Commissione. 10
11. Commissione ha elaborato una “griglia” da seguire per calcolare dati comparabili per i sei paesi. Atal fine, ha convenuto che: - la definizione di “trattamento economico onnicomprensivo” coerente col dettato normativo e con esigenze di comparabilità è quella di retribuzione, al lordo degli oneri sociali a carico del lavoratore e delle imposte, percepita annualmente in termini di competenza11; - al fine di calcolare la retribuzione “comparabile” dei sei paesi, che risponda cioè alla stessa definizione di retribuzione onnicomprensiva vigente per l’Italia, è necessario neutralizzare l’effetto di modi diversi – specifici dei vari paesi – di ripartizione degli oneri sociali a carico del lavoratore e del datore di lavoro (fino ai “casi limite” di loro totale attribuzione ad uno dei due, come in Germania e Austria).Di conseguenza, le informazioni finali delle quali è necessario disporre per ciascuno dei sei paesi,riferite all’ammontare percepito di competenza nell’anno, sono le seguenti:- retribuzione al netto degli oneri sociali e al lordo delle imposte (RL);- oneri sociali totali (OS), che a loro volta risultano dalla somma degli oneri sociali a carico del lavoratore (OSL) e di quelli a carico del datore di lavoro (OSD).Tra questi aggregati vale la relazione: CL = RL + OS = RL + OSL + OSDdove CL denota il costo del lavoro.Il calcolo della “retribuzione onnicomprensiva comparabile” dei sei paesi avviene attribuendo aciascuno dei sei paesi la ripartizione degli oneri sociali (a carico, rispettivamente, del lavoratore edel datore di lavoro) vigente in Italia. Se denotiamo con:pOSLIT : la frazione degli oneri sociali a carico del lavoratore (OSL/OS) che vigono in Italia;pOSDIT = 1 – pOSLIT : la frazione degli stessi a carico del datore di lavoro, che vigono in Italia,allora la “retribuzione onnicomprensiva comparabile” per il paese i-esimo (ROCi)12 è: ROCi = RLi + (OSi  pOSLIT ) = CL i – (OSi  pOSDIT).Per ciò che concerne i parlamentari e i titolari di altre cariche elettive, la Commissione ha deciso diacquisire anche i dati relativi ad altre voci che compongono il costo complessivo sostenuto dallefinanze pubbliche. Infatti, per questa categoria la legge parla di “costo” relativo al trattamento11 Definendo la retribuzione in termini di “competenza” si evitano problemi legati alla corresponsione di arretraticoncentrati in un dato anno (a loro volta indotti dal fatto che nell’anno precedente – o in più anni precedenti – laretribuzione corrisposta è stata inferiore a quella dovuta).12 Per quanto concerne l’eventuale passaggio dal lordo al netto da imposizione sui redditi, il calcolo delle imposte neisei paesi richiederebbe l’adozione di una serie di ipotesi semplificatrici per l’individuazione di figure tipo e la necessitàdi incorporare con un sufficiente grado di dettaglio la normativa fiscale dei sei paesi. La Commissione ha ritenuto chele procedure di “nettizzazione” degli importi lordi sarebbero eccessivamente complesse e criticabili dagli interessati. Diconseguenza, la Commissione, seguendo in questo la normativa di riferimento, non intende procedere a calcoli relativial trattamento economico netto. 11
12. economico onnicomprensivo. In altre parole, per i parlamentari il legislatore non sembra limitare ilcalcolo alla componente dell’indennità legata alla posizione di deputato o senatore, ma al costocomplessivo sostenuto (ovviamente al netto del valore dei servizi resi dall’amministrazionerispettivamente della Camera e del Senato). In sintesi, le voci da considerare sono le seguenti: a) indennità base; b) spese per l’acquisto di beni e servizi, quali: b1) diaria di soggiorno; b2) spese di viaggio e di trasporto, a loro volta distinte in b2.1) spese per tessere di libera circolazione (non limitate, cioè, a viaggi e trasporti connessi alla funzione parlamentare) b2.2) altre spese di viaggio e trasporto connesse alla funzione parlamentare; b3) spese di segreteria e di rappresentanza; b4) spese per collaboratori; b5) spese per assistenza sanitaria; c) altre voci e vitalizi, quali: c1) assegno di fine mandato; c2) assegno vitalizio; c3) permanere di alcuni dei benefits di cui alla voce b) anche dopo la conclusione del mandato.Nell’analizzare queste voci relative ai vari paesi al fine di elaborare dati comparabili, laCommissione ha incontrato una grande difficoltà per due ragioni principali: - le difformità nei criteri di corresponsione di alcune di queste voci (segnatamente da b1 a b4), criteri che, in maniera semplificata, possono essere ricondotti a due opposte tipologie: in via forfettaria oppure come rimborso di spese sostenute; - i diversi modi di finanziamento di alcuni benefici (segnatamente da b5 a c3), secondo un principio rigorosamente contributivo oppure a carico (in tutto o in parte) della fiscalità generale.Pertanto, la Commissione ha dedicato specifica attenzione all’acquisizione dell’insieme delleinformazioni necessarie per un’adeguata comprensione delle struttura dei costi dei parlamentari neisei paesi (e in Italia), premessa indispensabile per procedere nel compito affidatole con riguardo al“costo del trattamento economico onnicomprensivo” dei parlamentari.Sulla base della riflessione sin qui svolta, la Commissione è dell’avviso che un analogo riferimentoal “costo” valga anche per i titolari di cariche elettive e di organi di vertice indicati nell’allegato 3,anche se la questione va ulteriormente approfondita.Infine, la Commissione ha affrontato un terzo tema: quale sia la misura del Prodotto interno lordo(PIL) da utilizzare per il calcolo delle medie ponderate. La teoria statistica e la pratica seguita datutte le organizzazioni internazionali (comprese l’Eurostat e l’OCSE nello studio citato) inoccasione di comparazioni di livelli di reddito tra diversi paesi sono chiaramente a favoredell’utilizzo degli indici spaziali di prezzo noti come “parità dei poteri di acquisto” (PPA), i qualiesprimono il costo sostenuto da un consumatore tipo per l’acquisto di un paniere omogeneo di benie servizi in diverse aree territoriali. Di conseguenza, il calcolo delle medie ponderate andrebbeeffettuato applicando ai valori correnti (espressi in euro) del PIL dei sei paesi i suddetti indici. 12
13. D’altra parte, il DPCM di costituzione della Commissione cita esplicitamente “il livello del PILespresso in euro” ai fini della selezione dei sei paesi.Di conseguenza, nelle more di ulteriori approfondimenti, la Commissione ha deciso di effettuare icalcoli sia in valori correnti espressi in euro, sia utilizzando le PPA. La differente struttura diponderazione, basata sui dati Eurostat disponibili al 28 agosto 2011, è riportata nella tavola 3.Tavola 3 – Schemi per la ponderazione calcolati sulla base dei valori del PIL a prezzi correnti edel PIL a prezzi correnti espresso in parità dei poteri d’acquisto (PPA) Modalità del Germania Francia Spagna Paesi Belgio Austria calcolo Bassi A valori correnti 37,17 28,75 15,81 8,80 5,25 4,23 A valori correnti 37,50 26,79 18,05 8,62 4,97 4,07 espressi in PPA2.6 Procedura per la raccolta dei datiPer assicurare l’attendibilità e la confrontabilità dei dati e fornire stime accurate, nonché (vista lacadenza annuale dei calcoli da effettuare) per assicurare l’aggiornamento periodico delleinformazioni, la Commissione deve operare su informazioni di base che possiedano le seguenticaratteristiche: - periodo certo di riferimento: anno 2010 in prima applicazione, e avvio del processo di acquisizione dei dati anche per l’anno 2011; - coerenza dei dati rilevati con le definizioni precedentemente illustrate; - certificazione dei dati da parte di un’autorità riconosciuta, con la quale interagire anche al fine di chiarire dubbi sulle caratteristiche dei dati stessi (piena coerenza con la definizione, periodo di riferimento, ecc.).La Commissione, sulla base delle indicazioni fornite dalla PCM, ha preso atto che la raccolta deidati non può avvenire tramite contatti diretti tra la Commissione e gli enti esteri, ma necessita di unaprevia presa di contatto attraverso i canali diplomatici. Di conseguenza, la Commissione hacontattato il Ministero degli affari esteri, il quale, attraverso le Ambasciate italiane all’estero, hainoltrato la richiesta dei dati e delle altre informazioni necessarie.Al fine di valutare la confrontabilità dei dati, è intenzione della Commissione di richiedere alleistituzioni e agli organismi nazionali compresi nell’allegato 3 le informazioni che non sono giàdisponibili nelle basi informative in possesso della PCM e del Ministero dell’Economia e delleFinanze. Inoltre, per verificare completezza e attendibilità delle informazioni necessarie allosvolgimento del proprio lavoro, la Commissione ha avviato incontri di carattere tecnico con taliorganismi ed istituzioni. Riunioni tecniche sono state finora organizzate con i rappresentanti di: - Camera dei Deputati; - Senato della Repubblica; - Consiglio Superiore della Magistratura; - Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI); - Unione delle Province Italiane (UPI); 13
14. - Consiglio dei Presidenti delle Regioni e delle Province; - Conferenza delle Regioni.2.7 Raccolta dei datiA metà novembre la PCM ha contattato il Ministero degli Affari Esteri, al fine di attivare i contattinecessari. Il 5 dicembre u.s. il Ministero degli Affari Esteri ha comunicato alla Commissione ireferenti individuati presso ciascuna Ambasciata. La Commissione ha quindi chiesto allaAmbasciate di raccogliere quanti più dati possibile entro il 20 dicembre, ivi compresi quelliriguardanti i costi dei parlamentari.A seguito dei contatti stabiliti dalle Ambasciate con le autorità nazionali e delle analisi che le stesseAmbasciate hanno condotto sul prospetto degli enti omologhi, a partire dal 13 dicembre 2011 laCommissione ha cominciato a ricevere dati e informazioni accessorie. Alla data odierna, i datitrasmessi riguardano una minima parte delle istituzioni e delle posizioni da considerare. Inoltre, inmolti casi le informazioni fornite presentano evidenti lacune (riferimento temporale, valori al lordoo al netto, comprensivi o meno degli oneri sociali, ecc.).Di conseguenza, la Commissione, nella riunione del 22 dicembre, ha definito un piano di azioneallo scopo di raccogliere i dati e le informazioni mancanti, il quale verrà messo in atto fin dai primigiorni del 2012. 14
15. 3. Sintesi dei risultati3.1 PremessaCome descritto in precedenza, i dati a cui si farà riferimento nel prosieguo della relazione sonopervenuti a partire dal 13 dicembre u.s. Pertanto, la Commissione ha avuto pochissimo tempo peranalizzarli. È comunque evidente come l’eterogeneità delle situazioni riscontrate nei singoli paesi intermini di assetti istituzionali e organizzativi e di trattamento dei contributi sociali renda i dati nonfacilmente confrontabili.Nel seguito vengono fornite le informazioni finora raccolte per i deputati e i senatori, mentre lascarsità dei dati riguardanti gli altri enti e i dirigenti pubblici non consente, alla data odierna, lacompilazione di tavole comparative di qualità sufficiente per tali posizioni.Per le ragioni appena ricordate, la Commissione considera i dati contenuti nella presente relazionedel tutto provvisori e di qualità insufficiente per una loro utilizzazione ai fini indicati dalla legge.Tenuto conto delle richieste avanzate dal Governo e dalle Presidenze della Camera e del Senato, idati disponibili vengono messi a disposizione dell’opinione pubblica, invitando tutti gli utilizzatoria leggere attentamente le note esplicative e sconsigliando ai mezzi di comunicazione la diffusione ditali dati senza queste ultime.3.2 Principali risultati per i parlamentariCome già segnalato, in un’ottica di comparazione internazionale, è opportuno distinguere leseguenti tre ampie tipologie di erogazioni a favore dei parlamentari: a) indennità in senso stretto, b) spese per acquisto di beni e servizi (erogate in forma forfettaria o di rimborso), c) altre voci e vitalizi.Il peso e le caratteristiche di queste tre componenti nei sei paesi (e in Italia) variano, anche inmisura significativa, in funzione: - della natura forfettaria o meno delle somme erogate a copertura dei costi per l’acquisto di beni e servizi; - del finanziamento dei redditi differiti e di altre provvidenze (ad esempio, l’assistenza sanitaria) con un meccanismo contributivo oppure a carico, in tutto o in parte, della fiscalità generale (nonché di peculiarità nel regime fiscale a cui sono assoggettate le indennità e i redditi differiti).Queste differenze determinano evidenti disomogeneità, che è necessario considerare e“neutralizzare”, per giungere a dati riferiti ai diversi paesi che siano comparabili. A questo scopo,nelle tavole 4 e 5 le voci sub a) e sub b) sono riportate separatamente, seguendo l’articolazioneproposta e accompagnate da note esplicative. Alle voci sub c) è dedicata la tavola 6.Va infine notato che, nel caso dei parlamentari, discrepanze di qualche rilievo possono derivareanche dalla presenza o meno di quote che non costituiscono reddito a fini fiscali. Queste siaggiungono ai problemi conseguenti alla diversa distribuzione del carico contributivo su datori elavoratori di cui si è detto al paragrafo 2.5, e a quelli, appena evidenziati, relativi ai binomiforfettario/rimborso e assicurativo/non assicurativo. 15
16. Tavola 4 - Trattamento economico dei deputati in Italia e nei sei paesi presi in considerazione dalla Commissione ELEMENTI ITALIA FRANCIA GERMANIA SPAGNA PAESI BASSI BELGIO AUSTRIA INDENNITÀ PARLAMENTARE Importo lordo mensile 11.283,3 (a) 7.100,2 (b) 7.668,0 (c) 2.813,9 (c) 8.503,9 (c) 7.374,0 (d) 8.160,0 (e) (20% #) DIARIA Diaria mensile/indennità di residenza 3.503,1 (g) Alloggio a tariffe 3.984,4 1.823,9 eletti fuori 1.638,6 Non prevista Vedi spese agevolate in Madrid, 870,56 eletti (importo max) rappresentanza residence di di Madrid proprietà Assemblea (#f) (#f) (#f) (#f) VIAGGIO Circolazione Libera Carta ferroviaria +40 Ferroviaria + Diaria 150 € al Treno in prima classe, Ferroviaria, Vedi spese circolazione viaggi a/r tra il rimborso per i voli giorno per viaggi auto privata 0,37 € al km autostradale, rappresentanza Ferroviaria, collegio e Parigi +6 domestici a piè di allestero,120 € se non esistono mezzi marittima, aerea autostradale, viaggi a/r fuori lista viaggi interni pubblici; se si, solo marittima, aerea collegio 0,09 € al km TRASPORTO Valori mensili 1.331,7 (h) Utilizzo di vetture di Utilizzo di vetture di Rimborso 0,25 € 27,7 (i) Non prevista Lautovettura è servizio o rimborso a servizio allinterno di per km, 250 € mese prevista solo per il pie di lista Berlino ticket taxi Presidente e i due Vice Presidenti (#f) SPESE DI SEGRETERIA E DI RAPPRESENTANZA Spese di rappresentanza (mensili) 3.690 € erogato (l) 6.412,0 Plafond max 1.000€ (m) Non si hanno (n) 203,6 1.892,5 489,1 (o) al gruppo +255 € annui per il informazioni sul parlamentare del neo deputato per il deputato base deputato primo anno (#f) (#f) (#) (#f) (#f) (#) Spese telefoniche mensili 258,2 Plafond Vedi spese Informazione non 33,0 Vedi spese Vedi spese max 416 € rappresentanza disponibile (importo max) rappresentanza rappresentanza (#f) (#f) Dotazione informatica mensile 41,7 Informazione non Informazione non I-pad e telefoni Telefoni portabili di Vedi spese Vedi spese disponibile disponibile portabili di servizio servizio rappresentanza rappresentanza (#f) COLLABORATORI DEI DEPUTATI Valori mensili Rientra tra le Max 9.138 € mensili (p) I collaboratori sono Informazione non Informazione non Il collaboratore è Il collaboratore è spese di linea credito; se non pagati dal disponibile disponibile dipendente della dipendente della rappresentanza usata si restituisce Parlamento Camera Camera (max € (€ 14.712 lordi) 2.387 lordi)Fonte: Ambasciate; per lItalia documentazione fornita dal Parlamento; per il Belgio elaborazioni su documentazione riferita al 2009 fornita da Ambasciata(a) Valore 2011; è corrisposta per 12 mensilità; è soggetta a tassazione(b) Valore in vigore da luglio 2010; lindennità totale comprende 1.420 € erogati come indennità di funzione, esenti da imposta (20% #), e 165,44 come indennità di residenza soggetta a tassazione e prelievo contributivo(c) Valori presumibilmente riferiti al 2011; per i Paesi Bassi include il supplemento ferie e la tredicesima(d) Valore riferito al 2011; include le quote mensili dellindennità estiva e di quella di fine anno(e) Valori riferiti al periodo 2008-2011(g) Valori valido nel triennio 2011-2013; esentasse e forfettario; nel 2010 pari a 4.003,11(h) Per i trasferimenti inferiori a 100 Km la cifra mensile è di 1.107,90(i) Importo massimo(l) Valido per triennio 2011-2013 somma esentasse ed erogata in forma forfettaria; nel 2010 pari a 4.190 €(m) Somma erogata sotto forma di assegni ad hoc e non in contanti(n) Per deputati con cariche specifiche sono previste indennità di rappresentanza e indennità aggiuntive che vanno da un massimo di 6.056 € mensili per il Presidente a un minimo di 697,65 per il Segretario di Commissione(o) Importo massimo omnicomprensivo a copertura di spese telefoniche, trasporti e materiali di ufficio; viene incrementato del 3% se il deputato non vive a Vienna. La somma viene erogata come rimborso documentato(p) Rapporto di lavoro dei collaboratori viene gestito dal Parlamento# Esente da impostaf forfait 16
17. Tavola 5 - Trattamento economico dei senatori in Italia e nei sei paesi presi in considerazione dalla Commissione ELEMENTI ITALIA FRANCIA GERMANIA SPAGNA PAESI BASSI BELGIO AUSTRIA INDENNITÀ PARLAMENTARE Importo lordo mensile 11.555,0 (a) 7.100,2 (b) Informazione non 3.126,6 (c) 2.323,7 (c) 7.374,0 (d) 4.080,0 (e) disponibile (20% #) DIARIA Diaria mensile/indennità di residenza 3.500,0 Informazione non Informazione non 1.822,3 € per gli Informazione non Non prevista Vedi spese disponibile disponibile eletti fuori Madrid; disponibile rappresentanza 869,1 € per gli eletti di Madrid (#f) (#f) VIAGGIO Circolazione Libera Informazione non Informazione non Diaria 150 € al Treno in prima classe, Ferroviaria, Vedi spese circolazione disponibile disponibile giorno per viaggi auto privata 0,37€ al autostradale, rappresentanza Ferroviaria, allestero,120 € km se non esistono marittima, autostradale, viaggi interni mezzi pubblici e, aerea marittima, aerea se si, solo 0,09 € al km TRASPORTO Valori mensili 1.650,0 Informazione non Informazione non Rimborso 0,25 € 27,7 (g) Non prevista Non prevista disponibile disponibile per km, 250 € mese ticket taxi (#f) SPESE DI SEGRETERIA E DI RAPPRESENTANZA Spese di rappresentanza (mensili) 4.180 € erogato 6.340,2 Informazione non Informazione non 193,9 1.892,5 489,1 (h) al gruppo disponibile disponibile parlamentare del senatore (#f) (#f) (#f) (#f) (#) Spese telefoniche mensili Informazione non Informazione non Informazione non Vedi spese Non prevista Vedi trasporto 99,8 disponibile disponibile disponibile rappresentanza (#f) Dotazione informatica mensile Informazione Informazione non Informazione non Informazione non Vedi spese Non prevista 49,9 non disponibile disponibile disponibile disponibile rappresentanza COLLABORATORI DEI SENATORI Valori mensili Rientra tra le Max 7.548 € (i) Informazione non Informazione non Informazione non Il collaboratore Non previsto spese di mensili linea credito; disponibile disponibile disponibile è dipendente rappresentanza se non usata si dal Senato restituisceFonte: Ambasciate; per lItalia documentazione fornita dal Parlamento; per il Belgio elaborazioni su documentazione riferita al 2009 fornita da Ambasciata(a) Valore 2011; è corrisposta per 12 mensilità; è soggetta a tassazione e prelievo contributivo(b) Valore in vigore da luglio 2010; lindennità totale comprende 1.420 € erogati come indennità di funzione, esenti da imposta (20% #), e 165,44 come indennità di residenza soggetta a tassazione e prelievo contributivo(c) Valori presumibilmente riferiti al 2011; per i Paesi Bassi include il supplemento ferie e la tredicesima(d) Valore riferito al 2011; include le quote mensili dellindennità estiva e di quella di fine anno(e) Valori riferiti al periodo 2008-2011(g) Importo massimo(h) Importo massimo omnicomprensivo a copertura di spese telefoniche , trasporti e materiali di ufficio; viene incrementato del 3% se il deputato non vive a Vienna. La somma viene erogata come rimborso documentato(i) Rapporto di lavoro dei collaboratori viene gestito dal Senato# Esente da impostaf forfait 17
18. Tavola 6 - Previdenza e pensioni * Italia Francia Germania Spagna Paesi Belgio Austria BassiFine 0,8 * I * DM (α * I) - Y 0,08 * I * DM 3.126 € * DM ND ND NDmandato per max 3 anni per max 18 mesi (a) (b) (c) (d)Vitalizio 0,04 * I * DM 0,02 * Il * DM 0,025 * I * DM Pmax - Pi ND ND ND max 0,6 * I max 0,675 * I (e) (f) (g) (h) Fonte: documentazione Parlamento italiano e siti ufficiali dei parlamenti * = dati provvisori ND = informazione attualmente non disponibileNote: (a) I = indennità ; DM= durata mandato. L’assegno è erogato a fine mandato (a fronte del 6,7% prelevato sull’indennità lorda a carico del deputato) ed è esentasse. (b) α indica la quota dell’indennità parlamentare che varia dal 100% per il 1° semestre al 20% per il 2° semestre, Y è il reddito eventualmente percepito dal parlamentare. Il sussidio è finanziato con prelievo contributivo versato a un fondo che ha un bilancio autonomo non a carico della fiscalità generale. (c) Dal secondo mese non è cumulabile con altri redditi. (d) Gli anni di mandato superiori a 24 non valgono per il calcolo dell’indennità. L’indennità, quindi, non può superare i 75.024 euro; spetta dopo aver maturato almeno 2 anni di mandato e non è cumulabile con altre indennità o cariche pubbliche. (e) A titolo esemplificativo, il vitalizio dopo 5 anni di mandato è pari a 2,486,86 euro e si matura a fronte di un versamento pari all’8,6% dell’indennità lorda versato dal deputato a favore del fondo previdenziale, che ha un bilancio autonomo, per almeno 5 anni e dopo aver raggiunto un’età minima di 65 anni che si abbassa a 60 anni dopo 10 anni; non è cumulabile con nuove cariche parlamentari o presso consigli regionali ed è parzialmente non cumulabile con altre cariche pubbliche. Il sistema del vitalizio è stato riformato a dicembre 2011. Le nuove regole di calcolo prevedono che a partire dal 1° gennaio 2012 si applichi il metodo contributivo. Le nuove regole opereranno per intero per i deputati e i senatori che entreranno in Parlamento dopo il 2012 e pro rata per chi ha già esercitato il mandato (si veda il testo della riforma approvata dall’Ufficio di Presidenza della Camera il 15 dicembre 2011). (f) Il = indennità legislativa (136% dell’indennità di base). A titolo esemplificativo, il vitalizio dopo 5 anni di mandato è pari a 780 euro e si consegue a fronte di un versamento del 10,55% dell’indennità legislativa presso un fondo che viene alimentato sia dai deputati sia con una sovvenzione iscritta nel bilancio dell’Assemblea. Il massimo del vitalizio viene raggiunto attualmente con 40,5 anni di mandato ed è pari all’84,4% dell’indennità legislativa (I l) e se ne ha diritto a partire dai 60 anni. Tuttavia, opera un sistema di doppia contribuzione per i primi 15 anni di mandato che consente di maturare il massimo dell’indennità dopo soli 23 anni. Anche il sistema francese è stato riformato prevedendo: i) la riduzione graduale della quota di indennità che si matura per ogni anno di mandato (a regime 75% con 41,5 anni di mandato); ii) l’innalzamento del requisito anagrafico a 62 anni dal 2018 e c) l’abolizione del sistema di doppia contribuzione. (g) L’età alla quale si matura la pensione è stata innalzata gradualmente dai 65 ai 67 anni con la riforma del 2008. Tale riforma ha anche trasformato lo schema in un sistema integrativo che opera a copertura dei periodi di mandato durante i quali al deputato non vengono versati altri contributi previdenziali. Per questo è sufficiente una durata minima del versamento di un anno. (h) È un beneficio a carattere integrativo ed è pari alla differenza tra la pensione che il deputato riesce a maturare nel corso della sua vita lavorativa (Pi) e la pensione massima raggiungibile in Spagna (Pmax). L’integrazione può essere richiesta se il mandato è stato di almeno 11 anni. Il 100% del beneficio viene raggiunto con 15 anni di mandato. 18
19. 4. Le attività della Commissione nel primo trimestre 2012Come evidenziato in questa relazione, i compiti affidati alla Commissione non sono risultaticompatibili con la scadenza del 31 dicembre 2011. D’altra parte, la stessa normativa, riconoscendola difficoltà delle attività da svolgere, ha fissato la data di pubblicazione dei dati definitivi al 31marzo 2012.Nonostante l’impegno profuso e tenendo conto della estrema delicatezza del compito ad essaaffidato, nonché delle attese dell’opinione pubblica sui suoi risultati, la Commissione non è incondizione di effettuare il calcolo di nessuno delle medie di riferimento con l’accuratezza richiestadalla normativa. Le tavole presentate con riferimento ai deputati e ai senatori (le uniche categorieper le quali sono finora pervenuti dati riferiti a tutti i sei paesi) bene illustrano le difficoltà dicalcolare dati di qualità e sufficientemente comparabili.Naturalmente, il lavoro della Commissione proseguirà nelle prossime settimane per fornire ilmaggior numero di informazioni, tra quelle richieste, entro il 31 marzo 2012. La raccolta dei dati daparte delle Ambasciate verrà intensificata, così come l’attività volta a chiarire gli aspetti ancoraproblematici delle informazioni finora ricevute.Va però sottolineato come le difficoltà finora incontrate dovrebbero far riflettere il legislatoresull’effettiva applicabilità della normativa di riferimento, della quale (non a caso) non si trovaalcuna analogia negli altri principali paesi dell’Unione Europea. Correttivi e revisioni dellanormativa potrebbero rendere il lavoro della Commissione maggiormente utile e migliorare laqualità dei risultati, anche alla luce delle norme contenute nel Decreto “Salva Italia” riguardanti itetti delle retribuzioni negli enti della Pubblica Amministrazione e le determinazioni che verrannoassunte autonomamente dalla Camera dei Deputati e dal Senato per le posizioni dei parlamentari. 19
20. ALLEGATI 20
21. Allegato 1 - Art. 1 del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito con legge 15luglio 2011, n. 111)1. Il trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto, in funzione della caricaricoperta o dellincarico svolto, ai titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o qualicomponenti, comunque denominati, degli organismi, enti e istituzioni, anche collegiali, di cuiallallegato A, non può superare la media ponderata rispetto al PIL degli analoghi trattamentieconomici percepiti annualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi negli altri sei principaliStati dellArea Euro. Fermo il principio costituzionale di autonomia, per i componenti del Senatodella Repubblica e della Camera dei deputati il costo relativo al trattamento economicoomnicomprensivo annualmente corrisposto in funzione della carica ricoperta non può superare lamedia ponderata rispetto al PIL del costo relativo ai componenti dei Parlamenti nazionali.2. La disposizione di cui al comma 1 si applica, oltre che alle cariche e agli incarichi negliorganismi, enti e istituzioni, anche collegiali, di cui allallegato A del medesimo comma, anche aisegretari generali, ai capi dei dipartimenti, ai dirigenti di prima fascia, ai direttori generali degli entie ai titolari degli uffici a questi equiparati delle amministrazioni centrali dello Stato. Ai fini delpresente comma per trattamento economico omnicomprensivo si intende il complesso delleretribuzioni e delle indennità a carico delle pubbliche finanze percepiti dal titolare delle predettecariche, ivi compresi quelli erogati dalle amministrazioni di appartenenza.3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, è istituita una Commissione, presiedutadal Presidente dellISTAT e composta da quattro esperti di chiara fama, tra cui un rappresentante diEurostat, che durano in carica quattro anni, la quale entro il 1° luglio di ogni anno e conprovvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, provvede allaricognizione e allindividuazione della media dei trattamenti economici di cui al comma 1 riferitiallanno precedente ed aggiornati allanno in corso sulla base delle previsioni dellindicearmonizzato dei prezzi al consumo contenute nel Documento di economia e finanza. Lapartecipazione alla commissione è a titolo gratuito. In sede di prima applicazione, il decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri di cui al primo periodo è adottato entro trenta giorni dalla datadi entrata in vigore del presente decreto; tenuto conto dei tempi necessari a stabilire la metodologiadi calcolo e a raccogliere le informazioni rilevanti, la ricognizione e la individuazione riferiteallanno 2010 sono provvisoriamente effettuate entro il 31 dicembre 2011 ed eventualmente rivisteentro il 31 marzo 2012.4. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 costituiscono, ai sensi dellarticolo 117, terzo comma,della Costituzione, norme di principio in materia di coordinamento della finanza pubblica. Leregioni adeguano, entro il termine di sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, la propria legislazione alle previsioni di cui ai medesimi commi. Le regioni a statutospeciale e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano la propria legislazione alledisposizioni stesse, secondo i rispettivi statuti e relative norme di attuazione.5. I componenti degli organi di cui allallegato B, che siano dipendenti pubblici, sono collocati inaspettativa non retribuita, salvo che optino per il mantenimento, in via esclusiva, del trattamentoeconomico dellamministrazione di appartenenza.6. Le norme di cui ai commi 1, 2, 4 e 5 si applicano a decorrere dalle prossime elezioni, nomine orinnovi e, comunque, per i compensi, le retribuzioni e le indennità che non siano stati ancoradeterminati alla data di entrata in vigore del presente decreto. 21
22. Allegato 2 – "Istituzione della Commissione governativa per il livellamentoretributivo Italia-Europa (DPCM 28 luglio 2011)VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dellattività di Governo e ordinamentodella Presidenza del Consiglio dei Ministri», e successive modificazioni;VISTO larticolo ì del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, recante "Disposizioni urgenti per lastabilizzazione finanziaria", convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, chedisciplina la materia di livellamento remunerativo Italia ~ Europa stabilendo che i trattamentieconomici dei soggetti individuati dai commi 1 e 2 della stessa disposizione non possono superarela media ponderata rispetto al P1L degli analoghi trattamenti economici percepiti annualmente daititolari di omologhe cariche e analoghi incarichi negli altri sei principali Stati dellArea Euro:VISTO, in particolare, il comma 3 del predetto articolo 1. il quale prevede che con decreto delPresidente del Consiglio dei Ministri, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigoredel decreto, è istituita una Commissione che provvede alla ricognizione e allindividuazione dellamedia dei trattamenti economici rilevanti per lindividuazione del limite di cui al comma 1 delmedesimo articolo 1;CONSIDERATO che, ai sensi del citato comma 3, la predetta Commissione è presieduta dalPresidente dellIstat ed è composta da quattro esperti di chiara fama, tra cui un rappresentante dìEurostat;VISTO il parere reso, nella seduta del 13 luglio 2011, dalla Commissione Affari costituzionali delSenato, con riguardo allambito di applicazione dellarticolo 1 del decreto-legge n, 98 del 2011; DECRETA:Art. 1 - Istituzione della Commissione governativa per il livellamento retribuivo Italia - Europa1. E istituita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri la Commissione governativa per illivellamento retributivo Italia - Europa,2. La Commissione, anche attraverso il contributo informativo delle amministrazioni centrali delloStato, provvede alla:a) ricognizione delle cariche elettive, incarichi di vertice e componenti, comunque denominati.degli organismi, enti e istituzioni, anche collegiali, di cui allallegato A dellarticolo 1. comma 1, deldecreto-legge 6 luglio 201 1, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111e individuazione dei loro omologhi negli altri sei principali Stati dellArea Euro, individuati in baseal livello assoluto del PIL, espresso in euro, come pubblicato dallEurostat per lultimo annodisponibile, nonché del relativo trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto,con i quali operare la comparazione ai fini del livellamento;b) ricognizione e individuazione della media dei trattamenti economici di cui alla lettera a) riferitiallanno precedente ed aggiornati allanno in corso sulla base delle previsioni dellindicearmonizzato dei prezzi al consumo contenute nel più recente Documento di economia e finanza;e) ricognizione delle cariche e degli incarichi nelle amministrazioni centrali dello Stato, comeindicati dallarticolo 1, comma 2, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98. convertito, con 22
23. modificazioni, dalla legge 35 luglio 2011 n. 111, e individuazione dei loro omologhi negli altri seiprincipali Stati dellArea Euro, individuati in base al livello assoluto del PIL, espresso in euro, comepubblicato dallEurostat per lultimo anno disponibile, nonché del relativo trattamento economicoomnicomprensivo annualmente corrisposto, con i quali operare la comparazione ai fini dellivellamento;d) ricognizione e individuazione della media dei trattamenti economici di cui alla lettera e) riferitiallanno precedente ed aggiornati allanno in corso sulla base delle previsioni dellindicearmonizzato dei prezzi al consumo contenute nel più recente Documento di economia e finanza.Art. 2. Composizione della Commissione1. Per il periodo settembre 201 1 -settembre 2015 la Commissione, presieduta dal Presidente Istatprof. Enrico Giovannini, è composta dai seguenti esperti dì chiara fama:- un rappresentante di Eurostat;- prof. avv. Alberto ZITO;- prof. Giovanni VALOTTI;- prof Ugo TRIVELLATO.Art.3 Modalità dì funzionamento della Commissione1. La Commissione opera nellambito della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, per losvolgimento dei compiti di cui allarticolo 1. sì può avvalere, per gli aspetti logistici, dì uffici dellaPresidenza del Consiglio dei Ministri e, per una segreteria di supporto, di otto unità di personalemesso a disposizione in via non esclusiva, su richiesta del Presidente della Commissione, dallaPresidenza del Consiglio dei Ministri, dal Ministero delleconomia e delle finanze e dallIstat.2. Al fine di garantire il rispetto dei termini previsti dallarticolo 1, comma 3. del decreto-legge n. 98del 2011. la Commissione approva, nella sua prima seduta, la tempistica e le procedure riguardanti ipropri lavori. 1. La Commissione definisce, altresì, le metodologie di calcolo da utilizzare e le rende pubbliche sul sito istituzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 2. Nello svolgimento delle attività di cui allarticolo 1 la Commissione attribuisce priorità agli adempimenti relativi alle cariche e gli incarichi di più prossima scadenza, secondo quanto comunicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 3. E’ assicurata la pubblicità dei lavori della Commissione, delle metodologie di calcolo di cui al comma 3, nonché dei risultati, dei pareri e di ogni altro atto adottato dalla Commissione.Art. 4. Divieto di compensi di alcun genereAi sensi dellarticolo 1, comma 3, del decreto-legge n. 98 del 2011 i componenti della Commissionee quelli della segreteria di supporto non percepiscono per la loro attività di cui al presente decretoalcun emolumento, indennità, gettone o compenso comunque denominato, salvo il rimborso delledocumentate spese di viaggio, poste a carico del bilancio della Presidenza del Consiglio deiMinistri. 23
24. Allegato 3 - Enti rilevanti per l’applicazione del comma 1 dell’art.1 del DL98/2011Senato della RepubblicaCamera dei deputatiCorte costituzionaleConsiglio nazionale delleconomia e del lavoroConsiglio superiore della magistraturaConsiglio di Presidenza della giustizia tributariaConsiglio di Presidenza della giustizia amministrativaConsiglio di Presidenza della Corte dei contiConsiglio della magistratura militareAgenzia italiana del farmacoAgenzia nazionale del turismoAgenzia nazionale di regolamentazione del settore postale*Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche*Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionaliAgenzia nazionale per la sicurezza del voloAgenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovieAgenzia nazionale per lamministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzataAgenzia per la diffusione delle tecnologie per linnovazioneAgenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioniAgenzia per la sicurezza nucleare*Agenzia per le erogazioni in agricolturaAgenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità socialeAutorità garante della concorrenza e del mercatoAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e fornitureAutorità per le garanzie nelle comunicazioniAutorità per lenergia elettrica e il gasCommissione di garanzia per lattuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenzialiCommissione indipendente per la valutazione, la trasparenza e lintegrità delle amministrazioni pubblicheCommissione nazionale per le società e la borsaDigitPAGarante per la protezione dei dati personaliRegioni (Presidenti e Consiglieri)Province (Presidenti e Consiglieri)Comuni (Sindaci e Consiglieri)* Enti soppressi con il decreto “Salva Italia” 24
25. Allegato 4 - Determinazione dei livelli di governo locali e loro numerositàLa Commissione ha adottato la Nomenclatura delle unità territoriali per le statistiche (NUTS)definita dall’Unione Europea, in base alla quale il territorio di ciascuno Stato membro è statosuddiviso in aree statistiche, comparabili in termini di dimensioni territoriali e demografiche, dautilizzare anche come riferimento per gli interventi delle politiche comunitarie. La Nomenclaturadelle unità territoriali per le statistiche (NUTS) attualmente vigente è definita dai Regolamenti (Ec)n. 105/2007 del 1/02/2007 e n. 176/2008 del 20/02/2008.In particolare, sono stati selezionati i seguenti “livelli” della classificazione NUTS: - territori di livello NUTS 2, che comprendono le regioni italiane, le Comunità autonome in Spagna, le regioni e le DOM francesi, le province belghe e olandesi, i Länder austriaci, le Regierungsbezirke tedesche, etc.; - territori di livello NUTS 3, che comprendono le province italiane, le Kreise tedesche, i Dipartimenti francesi, le province spagnole, etc.Infine, per far fronte alla domanda di statistiche a livello locale, Eurostat ha predisposto un sistemadi “Local Administrative Units (LAUs)” compatibile con la classificazione NUTS. Di conseguenza,per i fini della Commissione è stato selezionato il livello 2 della Local Administrative Units (LAU),che considera entità come le municipalità o i comuni.La tavola seguente riporta la numerosità e la denominazione delle unità amministrative locali presein considerazione ai fini delle attività della Commissione, per i sei paesi rilevanti.Paese Livello NUTS 2 Livello NUTS 3 Livello LAU 2 - NUTS5ITALIA Regioni 21 Provincie 107 Comuni 8101BELGIO Provincies / 11 Arrondisse-menten / 44 Gemeenten / 589 Provinces Arrondissements CommunesGERMANIA Regierungs-bezirke 39 Kreise 429 Gemeinden 12379SPAGNA Comunidades y 19 Provincias + islas 59 Municipios 8111 ciudades Autonomas + Ceuta, MelillaFRANCIA Régions + DOM 26 Départements + DOM 100 Communes 36683PAESI Provincies 12 COROP regio’s 40 Gemeenten 443BASSIAUSTRIA Bundesländer 9 Gruppen von politischen 35 Gemeinden 2357 Bezirken 25
26. Allegato 5 – Identificazione degli enti omologhi di quelli indicati nell’allegato 3 –Schede per ciascuno dei paesi identificatiTavola 5.5.1 – Grado di corrispondenza fra gli enti italiani e i possibili “omologhi” inGermania*Denominazione ente italiano Presenza Denominazione ente tedescoSenato della Repubblica SI BundesratCamera dei deputati SI BundestagCorte costituzionale SI BundesverfassungsgerichtConsiglio nazionale delleconomia e del lavoro ???Consiglio superiore della magistratura NOConsiglio di Presidenza della giustizia tributaria NOConsiglio di Presidenza della giustizia amministrativa NOConsiglio di Presidenza della Corte dei conti SI BundesrechnungshofConsiglio della magistratura militare NO SI Bundesinstitut fur Arzneimittel und MedizinprodukteAgenzia italiana del farmaco SI Deutsche Zentrale für TourismusAgenzia nazionale del turismoAgenzia nazionale di regolamentazione del settore -postale* -Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche* NOAgenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ??? Luftfahrt-BundesamtAgenzia nazionale per la sicurezza del volo ??? Eisenbahn-BundesamtAgenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovieAgenzia nazionale per lamministrazione e la destinazione NOdei beni sequestrati e confiscati alla criminalitàorganizzataAgenzia per la diffusione delle tecnologie per SI VDI/VDE Innovation + Technik GmbHlinnovazioneAgenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche NOamministrazioni - Bundesministerium fur Umwelt, Naturschutz und ReaktorsicherheitAgenzia per la sicurezza nucleare* NOAgenzia per le erogazioni in agricolturaAgenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità NOsociale SI BundeskartellamtAutorità garante della concorrenza e del mercatoAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, NOservizi e forniture SI Direktorenkonferenz der LandesmedienanstaltenAutorità per le garanzie nelle comunicazioni SI BundesnetzagenturAutorità per lenergia elettrica e il gasCommissione di garanzia per lattuazione della legge sullo NOsciopero nei servizi pubblici essenzialiCommissione indipendente per la valutazione, la NOtrasparenza e lintegrità delle amministrazioni pubbliche SI Bundesanstalt fur FinanzdienstleistungsaufsichtCommissione nazionale per le società e la borsa ??? Bunderministerium der InnernDigitPA 26
27. Tavola 5.5.1 (continua) – Grado di corrispondenza fra gli i ministeri italiani e i possibili“omologhi” in Germania *Denominazione ministero italiano Presenza Denominazioneministero tedescoPresidenza del Consiglio dei Ministri SI BundeskanzleramtMinistero per gli Affari Esteri SI Auswärtiges AmtMinistero del Lavoro SI Bundesministerium für Arbeit und SozialesMinistero dellIstruzione SI Bundesministerium für Bildung und Forschung SI Bundesministerium für Umwelt, Naturschutz undMinistero dellAmbiente e Tutela del Territorio Reaktorsicherheit SI Bundesministerium für Wirtschaft undMinistero dellEconomia e delle Finanze Technologie+Bundesministerium der FinanzenMinistero dellInterno SI Bundesministerium des InnernMinistero della Difesa SI Bundesministerium der VerteidigungMinistero della Giustizia SI Bundesministerium der JustizMinistero della Salute SI Bundesministerium für GesundheitMinistero delle Infrastrutture e dei Trasporti SI Bundesministerium für Verkehr, Bau und Stadtentwicklung SI Bundesministerium für Ernährung, Landwirtschaft undMinistero delle Politiche Agricole e Forestali Verbraucherschutz SI Bundesministerium für wirtschaftliche Zusammenarbeit undMinistero dello Sviluppo Economico EntwicklungMinistero per i Beni e le Attività Culturali SI Beauftragter für Kultur und Medien *Garante per la protezione dei dati personali SI Der bundesbeauftragte fur den Datenschutz und die InformationsfreiheitRegioni (Presidenti e Consiglieri) SI Regierungs-bezirkerProvince (Presidenti e Consiglieri) SI KreiseComuni (Sindaci e Consiglieri) SI GemeindenAltre strutture Omologhi GermaniaPresidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimentodella Gioventù, Dipartimento per le Pari Opportunità, Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen undDipartimento per le Politiche per la Famiglia JugendLegenda:SI = ente omologo provvisoriamente individuatoNO = ente omologo assente??? = necessaria ulteriore analisi* I dati riportati nella tavola sono provvisori e soggetti ad ulteriori verifiche da parte della Commissione. 27
28. Tavola 5.5.2 – Grado di corrispondenza fra gli enti italiani e i possibili “omologhi” inFrancia*Denominazione ente italiano Presenza Denominazione ente franceseSenato della Repubblica SI SénatCamera dei deputati SI Assemblée NationaleCorte costituzionale SI Conseil ConstitutionnelConsiglio nazionale delleconomia e del lavoro SI Conseil économique, social et environnementalConsiglio superiore della magistratura SI Conseil Supérieur de la MagistratureConsiglio di Presidenza della giustizia tributaria NOConsiglio di Presidenza della giustizia amministrativa NOConsiglio di Presidenza della Corte dei conti SIConsiglio della magistratura militare NOAgenzia italiana del farmaco SI Agence Française de Sécurité Sanitaire des Produits de SantéAgenzia nazionale del turismo SI Atout FranceAgenzia nazionale di regolamentazione del settore -postale*Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche* -Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali NOAgenzia nazionale per la sicurezza del volo ??? Ministère de lécologie, du développement durable, des transports et du logementAgenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie ??? Etablissement Publique de Securité FerroviaireAgenzia nazionale per lamministrazione e la destinazione NOdei beni sequestrati e confiscati alla criminalitàorganizzataAgenzia per la diffusione delle tecnologie per SI OseolinnovazioneAgenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche NOamministrazioniAgenzia per la sicurezza nucleare* - Autorité de Sureté NucléaireAgenzia per le erogazioni in agricoltura NOAgenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità NOsocialeAutorità garante della concorrenza e del mercato SI Autorité de la ConcurrenceAutorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, NOservizi e fornitureAutorità per le garanzie nelle comunicazioni SI Conseil Supérieur de lAudiovisuelAutorità per lenergia elettrica e il gas SI Commision de Régulation de lElectricitéCommissione di garanzia per lattuazione della legge sullo NOsciopero nei servizi pubblici essenzialiCommissione indipendente per la valutazione, la NOtrasparenza e lintegrità delle amministrazioni pubblicheCommissione nazionale per le società e la borsa SI Autorité des Marchés FinanciersDigitPA SI Agence pour les Technologies de lInformation et de la Communication dans lAdministrationGarante per la protezione dei dati personali SI Commission Nationale de lInformatique et des libertésRegioni (Presidenti e Consiglieri) SI Régions + DOMProvince (Presidenti e Consiglieri) SI Départements + DOMComuni (Sindaci e Consiglieri) SI Communes 28