Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2010;10&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-09-19 23:58:47+00:00
Document Index: 50050221

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 50', 'art. 34', 'art. 50', 'art. 11', 'art. 15', 'art. 16', 'art. 15', 'art. 15', 'art. 17', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 38', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 13', 'art. 18', 'art. 21', 'art. 19', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 20', 'art. 24', 'art. 40', 'art. 25', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 26', 'art. 45', 'art. 50', 'art. 46', 'art. 50', 'art. 28', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 48', 'art. 29', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 49', 'art. 30', 'art. 25', 'art. 50', 'art. 31', 'art. 51', 'art. 32', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 52', 'art. 33', 'art. 53', 'art. 50', 'art. 34', 'art. 27', 'art. 35', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 28', 'art. 29', 'art. 36', 'art. 29', 'art. 37', 'art. 38', 'art. 16', 'art. 30', 'art. 59', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 62', 'art. 50', 'art. 64', 'art. 65', 'art. 50', 'art. 66', 'art. 41', 'art. 42', 'art. 43', 'art. 44']

Visto l'articolo 117, secondo e terzo comma, della Costituzione;
Visto l'articolo 4, comma 1, lettera l), dello Statuto della Regione Toscana;
Vista la direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 giugno 2001 concernente la valutazione degli impatti di determinati piani e programmi sull'ambiente;
Vista la direttiva 85/337/CEE del Consiglio del 27 giugno 1985 concernente la valutazione di impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, come modificata e integrata con la direttiva 97/11/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 maggio 2003;
Visto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), come modificato dal decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 (Ulteriori disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006 n.152 recante norme in materia ambientale) e dalla legge del 23 luglio 2009 n. 99 (Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia); (3)
Frase così sostituita con l.r. 12 febbraio 2010, n. 11, art. 1.
Vista la legge regionale 6 aprile 2000, n. 56 (Norme per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali, della flora e della fauna selvatiche - Modifiche alla legge regionale 23 gennaio 1998, n.7 – Modifiche alla legge regionale 11 aprile 1995, n.49 );
Visto il parere del Consiglio delle autonomie locali, espresso nella seduta del 24 luglio 2009;
1. Il 13 febbraio 2008 è entrato in vigore il d.lgs. 4/2008 che ha modificato e sostituito la parte seconda del d.lgs. 152/2006 concernente le procedure per la valutazione ambientale strategica (VAS), per la valutazione d’impatto ambientale (VIA) e per l’autorizzazione ambientale integrata;
2. L' articolo 35 del d.lgs. 152/2006 stabilisce che le regioni adeguano il proprio ordinamento alle disposizioni del decreto medesimo entro dodici mesi dall'entrata in vigore dello stesso e che in mancanza di norme vigenti regionali trovano diretta applicazione le norme del decreto stesso;
3. L’intervento legislativo regionale, oltre che urgente è opportuno in quanto, ancorché la materia rientri nella competenza legislativa esclusiva dello Stato, ai sensi dell’ articolo 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione , risponde all’esigenza di adattamento delle regole di tutela ambientale alle peculiarità locali e territoriali delle regioni;
4. La finalità generale della presente legge è pertanto, per quanto riguarda la VAS, quella di dotare la Regione di una propria normativa organica della materia, che dia attuazione alla complessiva regolamentazione contenuta nella normativa nazionale in materia adeguando al contempo la regolamentazione stessa alle peculiarità della realtà regionale, e analogamente, con riferimento alla VIA, quella di ottemperare all’adeguamento tempestivo della legge regionale 3 novembre 1998, n. 79 (Norme per l’applicazione della valutazione di impatto ambientale), con una normativa “innovata”, che qualifichi ulteriormente l’ordinamento regionale della materia, consentendo alla Regione di perseguire, con una strumentazione il più possibile adeguata anche sotto il profilo giuridico, l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile;
5. Per quanto riguarda la VAS, le finalità enunciate al punto precedente sono perseguite attraverso il fondamentale criterio dell’integrazione sistematica, ed a tutti i livelli pianificatori, della valutazione ambientale nell'ambito delle complessive valutazioni degli atti medesimi; tale obiettivo sarà perseguito sia direttamente attraverso la fonte normativa primaria costituita dalla presente legge, sia mediante l’apposito strumento normativo regolamentare, attuativo della legge stessa. Tale fonte specifica vedrà opportunamente unificata la materia della VAS su piani e programmi anche se con regole diversificate per adeguarle alle peculiarità rispettive. Pertanto il regolamento d’attuazione riguarderà sia la VAS sui piani e programmi regionali, sia la VAS sui piani e programmi di settore di competenza comunale, provinciale, di altri enti locali o degli enti parco regionali, sia quella sugli atti di governo del territorio e gli strumenti di pianificazione territoriale comunali e provinciali;
6. È inoltre necessario garantire la massima trasparenza nell’applicazione del principio contenuto nel d.lgs. 152/2006 che richiede la separazione tra autorità procedente ed autorità competente per la VAS, confermando tuttavia la specificità del sistema toscano, fondato sulla ripartizione delle responsabilità tra le singole amministrazioni locali e la Regione. In particolare, si intende valorizzare l’autonomia e l’indipendenza dell’autorità competente prescrivendo che la medesima sia dotata di adeguata professionalità e di specifiche competenze tecniche. Pertanto, per i piani e programmi la cui approvazione è di competenza regionale, l’autorità competente per la VAS è individuata nel nucleo unificato regionale di valutazione e verifica (NURV), lasciando agli enti locali la facoltà di decidere, secondo la propria autonomia organizzativa, l’individuazione di tale autorità, sia pure nel rispetto dei principi stabiliti dalla presente legge che, in relazione a tale aspetto, indica soluzioni specifiche anche per venire incontro alle esigenze di comuni di piccole dimensioni; (20)
Preambolo così modificato con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 3.
7. Per quanto attiene alla VIA, le finalità della presente legge sono costituite, essenzialmente, da un nucleo di disposizioni di carattere strumentale che consente di conseguire, attraverso la previsione di meccanismi e modalità procedurali improntate a snellezza procedimentale la più efficace, rigorosa ed indefettibile tutela ambientale, unitamente alla necessaria semplificazione. Tali disposizioni hanno lo scopo di evitare qualunque appesantimento procedurale foriero di inutili duplicazioni di attività e valutazioni;
8. Al fine di ricomprendere in modo coordinato tutte le procedure rivolte alla valutazione degli impatti sulle varie componenti ambientali, sono state introdotte modifiche alla l.r. 56/2000 con riferimento alla procedura relativa alla valutazione di incidenza, in attuazione della direttiva 92/43/CEE del Consiglio del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, e della direttiva 79/409/CEE, concernente la conservazione degli uccelli selvatici;
9. Sulla base della normativa citata la valutazione di incidenza costituisce una procedura obbligatoria per tutti i piani, programmi ed interventi non specificatamente rivolti al mantenimento in stato di conservazione soddisfacente delle specie e degli habitat presenti nei siti di importanza regionale, di cui alla l.r. 56/2000 , ma che possono avere incidenze significative sul sito, pertanto tale procedura viene inserita in modo organico e funzionale nell’ambito del quadro complessivo della valutazione degli effetti ambientali che comprende anche i processi relativi alla VAS e alla VIA;
10. La maggior parte delle osservazioni formulate nel parere favorevole del Consiglio delle autonomie locali sono state accolte e non sono state recepite quelle in contrasto con le proposte avanzate e i principi desumibili dall’ordinamento statale di riferimento;
11. La l. 99/2009 , ha introdotto alcune disposizioni in campo energetico che modificano gli allegati II, III e IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006 incidendo sull’assetto delle competenze regionali in materia di VIA; si è posta quindi la necessità di recepire tali modifiche nell’ambito della presente legge; (4)
Punto aggiunto con l.r. 12 febbraio 2010, n. 11, art. 1.
- Disposizioni comuni e principi generali
- Oggetto e finalità della normativa
- Finalità generali e principi di tutela ambientale
1. La Regione persegue l’obiettivo di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e della salute e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali nell’elaborazione, adozione ed approvazione di piani, programmi e progetti, sulla base del principio di sviluppo sostenibile e degli altri principi comunitari che devono guidare l’azione pubblica in materia ambientale quali la precauzione, l’azione preventiva, la correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all’ambiente, nonché del principio “chi inquina paga”.
2. La presente legge assicura il conseguimento delle finalità di cui al comma 1, anche mediante la concreta attuazione, nelle procedure disciplinate nei titoli II e III, dei principi costituzionali di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e leale collaborazione.
- Oggetto della disciplina (166)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 13.
1. Il presente titolo detta disposizioni per la disciplina, nelle forme e nei limiti stabiliti dall'articolo 7 bis (212)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 10.
del d.lgs. 152/2006, delle procedure per la valutazione ambientale dei progetti, di cui al comma 2.
a bis) definizione del livello di dettaglio degli elaborati progettuali ai fini del procedimento di VIA, di cui all’articolo 20 del medesimo decreto; (213)
Lettera inserita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 10.
- Valutazione previa degli effetti ambientali (194)
Articolo abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
- Definizioni(76)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 34; poi l'articolo è stato abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
- Partecipazione - Raccordo con la l .r. 46/2013 (214)
Articolo così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 11.
1. Le procedure partecipative nell'ambito dei procedimenti in materia di VIA si svolgono secondo quanto stabilito dal presente titolo III.
2. Fatto salvo quanto previsto in materia di dibattito pubblico dall'articolo 22 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Codice dei contratti pubblici):
a) gli istituti partecipativi disciplinati dalla l.r. 46/2013 riguardanti i progetti di cui agli allegati III e IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, si concludono anteriormente alla presentazione dell'istanza di avvio delle procedure di VIA;
b) la condizione di procedibilità di cui all’articolo 8, comma 7, della l.r. 46/2013 si applica ai progetti di cui alla lettera a), esclusivamente nei seguenti casi:
1) ove l'istituto partecipativo sia richiesto volontariamente dal soggetto proponente;
2) per le opere e gli interventi finanziati, anche in parte, dalla Regione, ove sia così stabilito dall'atto di assegnazione del finanziamento.
3. I provvedimenti conclusivi delle procedure di VIA tengono conto degli esiti degli eventuali istituti partecipativi svolti. A tal fine il proponente allega all'istanza di avvio delle procedure di VIA i risultati dell'istituto partecipativo svolto.
- Casi di esclusione (194)
- Disposizioni sui soggetti e sulle competenze. Strutture operative e di supporto tecnico (170)
Rubrica così sostituita con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 15.
Art. 45-
Competenze della Regione (171)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 16.
a) fatto salvo quanto indicato agli articoli 45 bis e 45 ter, le procedure di cui al presente titolo relative ai progetti compresi negli allegati III e IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006;
b bis) le procedure di VIA interregionali di cui all'articolo 62, comma 1. (216)
Lettera aggiunta con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 15.
2. Il provvedimento di VIA di cui all'articolo 5, comma 1, lettera o), del d.lgs. 152/2006 e il parere di cui all’articolo 63, sono espressi dalla Giunta regionale. (217)
Comma così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 15.
Art. 45 bis -
Competenze dei comuni (172)
Articolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 17.
a) i progetti elencati nella lettera b) dell'allegato III alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, limitatamente alle acque minerali e termali;
b) i progetti elencati nella lettera u) dell'allegato III alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, limitatamente alle acque minerali e termali;
b bis) i progetti elencati nella lettera af bis) dell'allegato III alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, limitatamente alle strade comunali; (218)
Lettera inserita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 16.
c) ogni modifica o estensione dei progetti elencati al presente comma, ove la modifica o l'estensione di per sé siano conformi agli eventuali limiti stabiliti nell'allegato III alla parte seconda del d.lgs. 152/2006.
a) i progetti elencati nel paragrafo 1, alle lettere b), e), f) dell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006;
b) i progetti elencati nel paragrafo 2, alla lettera a) (219)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 16.
, dell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, limitatamente alle acque minerali e termali;
c) i progetti elencati nel paragrafo 3, alle lettere g), h), dell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006;
d) i progetti elencati nel paragrafo 7 dell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006:
1) alle lettere a), b), c), e l);
2) alla lettera d), limitatamente alle acque minerali e termali;
3) alla lettera h), limitatamente alle strade comunali;
4) alla lettera i), limitatamente alle linee ferroviarie a carattere locale; (220)
Lettera così sostituita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 16.
e) i progetti elencati nel paragrafo 8 dell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006:
g) le modifiche od estensioni di progetti di cui al presente articolo, già autorizzati, realizzati o in fase di realizzazione, che possono avere notevoli ripercussioni negative sull'ambiente (modifica o estensione non inclusa nell’allegato III alla parte seconda del d.lgs. 152/2006).
Art. 45 ter -
Competenze degli enti parco regionali (173)
Articolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 18.
2. Qualora il progetto interessi solo parzialmente le aree di cui al comma 1, i provvedimenti conclusivi delle procedure di cui al presente titolo sono emanati previo parere dell’ente parco regionale che si esprime limitatamente agli impatti sul territorio di propria pertinenza. (221)
Comma così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 17.
3. Le procedure di cui al presente titolo relative ai progetti di cui al comma 1 compresi nel paragrafo 8 lettera i) dell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006 e riguardanti cave che prevedono un quantitativo annuo di materiale estratto superiore a 30.000 metri cubi, restano di competenza regionale ai sensi dell'articolo 45.
4. Gli enti parco regionali individuano l’organo o ufficio competente ad adottare i provvedimenti conclusivi delle procedure di cui al presente titolo nell’ambito dei rispettivi ordinamenti, in conformità alle disposizioni della legge regionale 19 marzo 2015, n. 30 (Norme per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico ambientale regionale. Modifiche alla l.r. 24/1994, alla l.r. 65/1997, alla l.r. 24/2000 ed alla l.r. 10/2010).
- Soggetti competenti in materia ambientale (82)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 38; poi l'articolo è così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 19.
- Strutture operative e supporto tecnico (174)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 20.
3. La struttura operativa di cui al comma 2 (198)
Parole così sostituite con l.r. 30 maggio 2017, n. 25, art. 13.
, per le esigenze tecnico scientifiche connesse alle attività di istruttoria interdisciplinare, di monitoraggio e di controllo relative alle procedure disciplinate dalla presente legge, si avvale del supporto:
c) dell’Istituto regionale programmazione economica della Toscana (IRPET) per i profili attinenti alla valutazione dei fattori socio-economici, ai sensi dell'articolo 4, comma 3, (222)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 18.
del d.lgs. 152/2006;
d) degli uffici regionali competenti per profili attinenti la valutazione degli impatti sui fattori ambientali di cui all'articolo 4, comma 4, lettera b), del d.lgs. 152/2006.
4. I comuni e gli enti parco regionali possono avvalersi anche del supporto dell’ARPAT nelle forme e nei limiti previsti dalla l.r. 30/2009.
Art. 47 bis -
Nucleo regionale di valutazione – VIA (175)
Articolo prima inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 21; e poi così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 19.
1. È istituito, con la presente legge, il nucleo regionale di valutazione – VIA, di seguito definito “nucleo”, a cui partecipano gli uffici e gli enti di cui all'articolo 47, comma 3. Il nucleo, nei casi di particolare complessità delle valutazioni da svolgere, esercita funzioni di supporto tecnico nei confronti della Giunta regionale per il rilascio del parere di cui all’articolo 63.
2. Nei casi di cui al comma 1, il nucleo conclude l'istruttoria interdisciplinare condotta dalla struttura operativa di cui all'articolo 47, comma 2, ed è coordinato dalla medesima.
3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, declina i compiti, definisce le modalità di funzionamento ed esplicita i casi di particolare complessità nei quali il nucleo viene convocato. L'attività svolta dai componenti del nucleo è a titolo gratuito, senza alcun onere aggiuntivo sul bilancio regionale.
- Disposizioni sulle procedure (176)
Rubrica così sostituita con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 22.
Art. 47 ter -
Oneri istruttori (177)
Articolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 23.
1. Ai sensi dell'articolo 33 del d.lgs. 152/2006, il proponente dei progetti soggetti alle procedure di cui al presente titolo è tenuto a versare a favore dell'autorità competente una somma a fronte dei costi sostenuti dalla medesima per l’organizzazione e lo svolgimento delle attività istruttorie, di monitoraggio e controllo, relative alle procedure di VIA disciplinate dalla presente legge.
3. Per i procedimenti di competenza regionale, la Giunta regionale, con propria deliberazione, definisce le modalità di determinazione e le tariffe da applicare ai fini del versamento della somma di cui ai commi 1 e 2, nonché le relative modalità di corresponsione. I comuni e gli enti parco regionali provvedono in conformità con i rispettivi ordinamenti. (225)
Comma così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 20.
4. Nelle more dell'approvazione delle deliberazioni di cui al comma 3, il proponente è tenuto a versare a favore dell'autorità competente, per lo svolgimento dei compiti ad essa assegnati, una somma pari allo 0,5 per mille del valore complessivo delle opere da realizzare. (225)
Art. 47 quater -
Esigenze di riservatezza dei dati naturalistici (178)
Articolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 24.
1. Ai fini del rispetto di quanto previsto all’articolo 5, comma 2, lettera h), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 195 (Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale) per non favorire atti di perturbamento, di danneggiamento o di distruzione vietati ai sensi del regolamento emanato con decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche), il proponente di progetti soggetti alle procedure di cui al presente titolo, segnala la parte della documentazione presentata nell'ambito delle procedure di cui al presente titolo III, contenente informazioni relative a specie, habitat e fitocenosi di interesse conservazionistico, la cui diffusione possa recare pregiudizio allo stato di conservazione dei medesimi.
- Disposizioni per la procedura di verifica di assoggettabilità(85)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 40; poi l'articolo è così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 25.
1. Per i progetti compresi nell'allegato IV alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, il proponente, ai fini della trasmissione dello studio preliminare ambientale di cui all'articolo 19, comma 1, del medesimo decreto, presenta all'autorità competente un'istanza di avvio del procedimento di verifica di assoggettabilità. (227)
Comma così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 21.
2. Lo studio preliminare ambientale, redatto in conformità all'allegato IV bis alla parte seconda del d.lgs. 152/2006:
a) tiene conto dei criteri di cui all'allegato V del medesimo decreto;
b) per i fini di cui al punto 1, lettera b), ed al punto 2 dell'allegato IV-bis alla parte seconda del d.lgs. 152/2006, descrive la relazione del progetto con le norme ed i vincoli, nonché con i piani e programmi a carattere settoriale, territoriale, ambientale e paesaggistico;
c) (227)
3. Abrogato. (228)
Comma abrogato con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 21.
5. Qualora la valutazione di incidenza, ove compresa nella procedura di verifica di assoggettabilità ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del d.lgs. 152/2006, sia negativa, l’autorità competente con il provvedimento conclusivo del procedimento dispone l’assoggettamento del progetto alla procedura di VIA.
6. Qualora il proponente non ottemperi alla richiesta di integrazioni di cui all'articolo 19, comma 6, (229)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 21.
del d.lgs. 152/2006, o ritiri l'istanza, non si procede all’ulteriore corso della valutazione. E’ facoltà del proponente presentare una nuova istanza, che tenga conto di quanto evidenziato dall’autorità competente nella richiesta di integrazioni.
6 bis. Per la realizzazione dell'opera oggetto di verifica di assoggettabilità, in caso di esclusione dalla procedura di VIA, i termini definiti nel provvedimento di verifica, comunque non inferiori a 5 anni, decorrono dalla data di pubblicazione sul BURT del provvedimento di verifica. (230)
Comma inserito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 21.
- Conclusione della procedura di verifica di assoggettabilità (194)
- Studio di impatto ambientale (179)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 26.
1. Lo studio di impatto ambientale di cui all'articolo 22 del d.lgs. 152/2006 è predisposto tenendo conto anche degli esiti della eventuale procedura di verifica di assoggettabilità.
2. Lo studio di cui al comma 1 descrive anche la relazione del progetto con le norme ed i vincoli, nonché con i piani e programmi a carattere settoriale, territoriale, ambientale e paesaggistico.
3. In attuazione dei principi generali per la valutazione dell’impatto ambientale, di cui all’articolo 4 del d.lgs. 152/2006, con particolare riferimento alla necessità di garantire un’equa distribuzione dei vantaggi connessi all’attività economica, lo studio di cui al comma 1 contiene altresì un allegato che, anche sulla base dei contenuti eventualmente definiti ai sensi dell’articolo 21 del d.lgs. 152/2006, illustra e quantifica le ricadute socio economiche del progetto sul territorio interessato, con riferimento:
- Procedura di fase preliminare (194)
- Segreto industriale o commerciale ed esigenze di riservatezza(97)
Articolo prima inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 45; poi l'articolo è stato abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
- Consultazione (98)
Articolo prima inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 46; poi l'articolo è stato abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
- Inchiesta pubblica (180)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 28.
1. In attuazione dell’articolo 7 bis, comma 8, e dell’articolo 27 bis, comma 6, del d.lgs. 152/2006, il presente articolo disciplina le forme e le modalità mediante le quali l'autorità competente può disporre, con proprio atto, lo svolgimento di un'inchiesta pubblica, con riferimento al progetto per il quale è in corso un procedimento di VIA. (231)
Comma così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 23.
2. L'inchiesta pubblica è condotta da un comitato composto dal presidente e da almeno due commissari. Il presidente è indicato dall'autorità competente, tra soggetti in possesso di adeguate competenze in materia ambientale. I commissari, in possesso di adeguate competenze in materia ambientale, sono indicati dal presidente, sentite le parti partecipanti all'audizione preliminare dell'inchiesta pubblica, garantendo il bilanciamento di eventuali posizioni contrapposte. Il compenso massimo omnicomprensivo è stabilito in euro ventimila per il presidente ed in euro diecimila per ciascun commissario. (231)
2 bis. Per i fini di cui al comma 2, l'autorità competente provvede alla formazione di un elenco dei soggetti che possono essere indicati al ruolo di presidente. Per i procedimenti di competenza regionale, con deliberazione della Giunta regionale, vengono definiti i requisiti dei candidati, i criteri di valutazione, le modalità di formazione dell'elenco e le modalità per assicurare i principi di trasparenza, di competenza e di rotazione e la parità di genere. I comuni e gli enti parco regionali provvedono in conformità con i rispettivi ordinamenti; resta ferma la facoltà, da parte dei comuni e degli enti parco regionali, di avvalersi dell'elenco formato dalla Regione. (232)
Comma inserito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 23.
2 ter. L'inchiesta pubblica si svolge con oneri a carico del proponente. (232)
a) audizione preliminare, in cui il presidente procede alla indicazione dei commissari e presenta ai partecipanti la proposta di programma dei lavori; (233)
Lettera così sostituita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 23.
b) audizione generale, in cui sono discussi tutti gli aspetti, programmatici, progettuali ed ambientali del progetto oggetto di valutazione, nonché le osservazioni, i pareri e i contributi (234)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 23.
pervenuti all'autorità competente nell'ambito del procedimento;
7. Nell'atto di cui al comma 1, sulla base dei criteri di cui al presente articolo e tenuto conto del decreto previsto dall'articolo 25, comma 7, del decreto legislativo 16 giugno 2017, n. 104 (Attuazione della direttiva 2014/52/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, che modifica la direttiva 2011/92/UE, concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, ai sensi degli articoli 1 e 14 della legge 9 luglio 2015, n. 114), sono disciplinate le modalità di svolgimento dell'inchiesta pubblica. (231)
- Contraddittorio (100)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 48; poi l'articolo è così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 29.
1. In attuazione dell’articolo 7 bis, comma 8, del d.lgs.152/2006, l’autorità competente con proprio atto può disporre lo svolgimento di un sintetico contraddittorio, con riferimento al progetto oggetto di valutazione di impatto ambientale. (235)
Comma così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 24.
3. Al contraddittorio possono partecipare: i soggetti che hanno presentato pareri, contributi (236)
Parola inserita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 24.
e osservazioni, il proponente e gli estensori del progetto e dello studio di impatto ambientale.
- Verifica di ottemperanza, monitoraggio e controlli(101)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 49; poi sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 30. Infine l'articolo è così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 25.
1. I titoli che abilitano alla realizzazione e all'esercizio del progetto sono integrati con i contenuti e le prescrizioni dei provvedimenti di verifica di assoggettabilità e di VIA.
2. L'autorità competente, con proprio atto, provvede a disciplinare le attività di controllo di propria competenza, nel rispetto dei principi di cui agli articoli 28 e 29 del d.lgs. 152/2006.
3. Ai fini del controllo dell’adempimento di specifiche prescrizioni contenute nel provvedimento conclusivo della procedura di verifica di assoggettabilità o in quello conclusivo della procedura di VIA ai sensi, rispettivamente, dell'articolo 19, comma 8, e dell’articolo 25, comma 4, del d.lgs. 152/2006, l'autorità competente si avvale dei soggetti pubblici istituzionalmente competenti per i fattori ambientali oggetto di valutazione, fatte salve le competenze dell’ARPAT di cui all'articolo 47, commi 3 e 4.
4. Per le attività di monitoraggio di cui all'articolo 28 del d.lgs. 152/2006, relative a procedimenti di competenza regionale, la Regione si avvale dell’ARPAT, in conformità alla l.r. 30/2009.
5. Nell'ambito dell'accertamento delle violazioni previste dal sistema sanzionatorio di cui all'articolo 29 del d.lgs. 152/2006, relativamente ai procedimenti di competenza regionale, la Regione si avvale del supporto dell’ARPAT, in conformità alla l.r. 30/2009. Le sanzioni sono comunque irrogate dalla Regione.
6. I comuni e gli enti parco regionali possono avvalersi del supporto dell’ARPAT, nelle forme e nei limiti previsti dalla l.r. 30/2009, per l'espletamento delle attività di monitoraggio di cui al comma 4 e per l'accertamento delle violazioni previste dal sistema sanzionatorio di cui al comma 5, relativamente a procedimenti di propria competenza. Le sanzioni sono comunque irrogate dall'autorità competente.
7. Nel caso di progetti compresi nella parte seconda, allegati III e IV, della d.lgs. 152/2006, particolarmente rilevanti per natura, complessità, ubicazione e dimensioni delle opere o degli interventi, l'autorità competente può istituire, d'intesa con il proponente e con oneri a carico di quest'ultimo, appositi osservatori ambientali.
8. In applicazione dell'articolo 7 bis, comma 8, del d.lgs. 152/2006, l'autorità competente può prevedere la destinazione dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie alle finalità di cui all'articolo 29, comma 8, del medesimo decreto legislativo.
9. L'autorità competente, per quanto riguarda i contenuti ed i formati dei verbali di accertamento, contestazione e notificazione dei procedimenti di cui all'articolo 29 del d.lgs. 152/2006, fa riferimento al decreto previsto dall'articolo 25, comma 5, del d.lgs. 104/2017.
- Modifica di prescrizioni(102)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 50; poi l'articolo è così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 31.
- Proroga dei termini(103)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 51; poi l'articolo è così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 32.
1. In attuazione dell'articolo 25, comma 5 (237)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 26.
del d.lgs. 152/2006, il proponente, in presenza di motivate ragioni che hanno determinato l'impossibilità di realizzare o di completare il progetto nei termini stabiliti nel provvedimento conclusivo della procedura di verifica di assoggettabilità o di VIA, presenta all'autorità competente una specifica istanza di proroga di tale termine, allegando la documentazione necessaria a supportare tale richiesta.
3 bis. La proroga di cui al comma 3 può essere concessa per una sola volta, fatti salvi casi di forza maggiore non imputabili al proponente. (238)
Comma aggiunto con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 26.
- Modifiche progettuali sostanziali e non sostanziali (104)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 52; poi l'articolo è così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 33.
- Disposizioni sul monitoraggio degli impatti(105)
Articolo prima sostituito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 53; poi l'articolo è stato abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
- Controlli e sanzioni (194)
- Esercizio dei poteri sostitutivi (181)
Articolo prima sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 34; e poi così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 27.
1. Per le procedure di cui agli articoli 45 bis e 45 ter, il Presidente della Giunta regionale, su istanza del proponente, procede all’esercizio dei poteri sostitutivi secondo le disposizioni della legge regionale 21 ottobre 2001, n. 53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione), in caso di inutile decorso dei termini per la conclusione dei procedimenti in materia di VIA previsti nella parte seconda del d.lgs. 152/2006 e di accertata inerzia delle autorità competenti nell'attivazione dei poteri sostitutivi di cui all’articolo 2, commi da 9 a 9 quater, della l. 241/1990 e di cui agli articoli 11 bis e 11 quater della l.r. 40/2009.
- Impatti ambientali interregionali (182)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 35.
2. Per i progetti di cui agli articoli 45, comma 1, lettera a), 45 bis e 45 ter, che possono avere impatti rilevanti ovvero effetti ambientali negativi e significativi su altre regioni confinanti, l'autorità competente acquisisce i pareri dei soggetti indicati al comma 2 (239)
Parole così sostituite con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 28.
dell'articolo 30 del d.lgs. 152/2006 rispettivamente:
a) nel termine di 60 giorni, ovvero di 30 giorni con riferimento alla documentazione integrativa, nel caso di procedura di VIA; (240)
Lettera così sostituita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 28.
b) nei termini di cui all'articolo 19 del d.lgs. 152/2006, nel caso di procedura di verifica di assoggettabilità. (240)
3. Decorsi inutilmente i termini di cui al comma 2, senza che i soggetti indicati dall'articolo 30, comma 2 (239)
, del d.lgs. 152/2006 si siano espressi, l'autorità competente procede comunque a norma del presente titolo.
3 bis. I pareri di cui al comma 2, lettera a), possono essere acquisiti nell'ambito della conferenza di servizi di cui all'articolo 27 bis del d.lgs. 152/2006. (241)
Comma aggiunto con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 28.
- Partecipazione regionale alle procedure statali (242)
Parola così sostituita con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 29.
di VIA (183)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 36.
2. Abrogato. (243)
Comma abrogato con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 29.
- Disposizioni finali (184)
Rubrica così sostituita con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 37.
1. Ai procedimenti di VIA avviati prima dell’entrata in vigore della presente legge si applicano le norme vigenti al momento dell’avvio del relativo procedimento.
- Disposizioni attuative delle procedure (185)
Articolo così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 38.
Regolamento regionale 11 aprile 2017, n. 19/R.
1. La Giunta regionale approva un regolamento per disciplinare le modalità di attuazione delle procedure di cui al presente titolo e, in particolare:
a) definisce le modalità operative di coordinamento delle procedure finalizzate all'adozione del provvedimento autorizzatorio unico, ai sensi dell'articolo 73 bis;
b) stabilisce regole particolari ed ulteriori per la semplificazione ed il raccordo dei procedimenti disciplinati dalla presente legge con le procedure autorizzative, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 7 bis, comma 8, del d.lgs. 152/2006. (202)
Comma prima sostituito con l.r. 30 maggio 2017, n. 25, art. 16; poi così sostituito con l.r. 25 maggio 2018, n. 25, art. 30.
- Modifica degli allegati (194)
- Disposizioni per la definizione dei procedimenti(116)
Articolo abrogato con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 59.
1. Salvo quanto previsto dall’articolo 65, a decorrere dall'entrata in vigore della presente legge, la legge regionale 3 novembre 1998, n. 79 (Norme per l’applicazione della valutazione di impatto ambientale), è abrogata.
- L'autorizzazione integrata ambientale(117)
Titolo inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 60.
- Disposizioni per l’attuazione della parte seconda , titolo III bis, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale)(118)
Capo inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 60.
- Individuazione dell’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale e SUAP(119)
1. L'autorità competente al rilascio ed al riesame dell'AIA disciplinata dalla parte seconda, titolo III bis, del d.lgs. 152/2006, per le installazioni rientranti nelle attività elencate nella parte seconda, allegato VIII, dello stesso d.lgs. 152/2006, nonché ai relativi controlli, è individuata nella Regione. (186)
Comma così sostituito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 39.
2. La richiesta volta al rilascio (187)
Parole soppresse con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 39.
ed al riesame dell’AIA, di cui al comma 1, se relativa allo svolgimento di attività produttive, è presentata allo sportello unico delle attività produttive (SUAP), indicato quale punto unico di accesso dall’articolo 36 della legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Legge di semplificazione e riordino normativo 2009).
- Comitato di coordinamento(120)
Articolo prima inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 62; poi l'articolo è stato abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
Art. 72 quinquies
- Disciplina delle tariffe(122)
Articolo inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 64.
1. Le spese occorrenti per effettuare i rilievi, gli accertamenti ed i sopralluoghi necessari per l’istruttoria delle domande di AIA e per i successivi controlli sono poste a carico del gestore ai sensi dell’articolo 33, comma 3 bis, del d.lgs. 152/2006.
Art. 72 sexies
- Esercizio dei poteri sostitutivi (123)
Articolo prima inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 65; poi l'articolo è stato abrogato con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 50.
Art. 72 septies
- Norma transitoria(124)
Articolo inserito con l.r. 17 febbraio 2012, n. 6, art. 66.
1. Nelle more del decreto previsto all'articolo 33, comma 3 bis, del d.lgs. 152/2006, come previsto dall’articolo 33, comma 3 ter, dello stesso d.lgs. 152/2006, (189)
Parole così sostituite con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 41.
resta ferma la quantificazione delle tariffe adottata dalla Regione in attuazione del decreto ministeriale 24 aprile 2008 (Modalità, anche contabili, e tariffe da applicare in relazione alle istruttorie e ai controlli previsti dal decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, recante attuazione integrale della direttiva 96/61/CE sulla prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento).
TITOLO IV ter
- Autorizzazione unica ambientale (190)
Titolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 42.
Art. 72 octies
- Autorizzazione unica ambientale(191)
Articolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 43.
1. La Regione è l’autorità competente ai fini del rilascio, del rinnovo e dell’aggiornamento dell’autorizzazione unica ambientale (AUA) di cui al regolamento emanato con d.p.r. 59/2013, nel rispetto delle procedure e dei termini stabiliti nel medesimo decreto.
2. Sul rispetto delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni di cui al comma 1 la struttura regionale competente esercita le funzioni di controllo avvalendosi dell'ARPAT, nelle forme e con le modalità previste dalla l.r. 30/2009.
Art. 72 novies
- Oneri istruttori e tariffe(192)
Articolo inserito con l.r. 25 febbraio 2016, n. 17, art. 44.
1. Gli importi e le modalità di applicazione e di corresponsione degli oneri istruttori e delle tariffe, poste a carico degli interessati ai sensi dell’articolo 8, comma 1, del d.p.r. 59/2013, ove non determinate da disposizioni nazionali, sono definite con deliberazione della Giunta regionale, sulla base dei criteri di cui al presente articolo.
a) la quantificazione forfettaria degli oneri istruttori relativi alla comunicazione e all'autorizzazione di carattere generale di cui all'articolo 3, comma 3, del regolamento emanato con d.p.r. 59/2013;
d) fermo restando l’importo del diritto di iscrizione annuale determinato con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi dell’articolo 214, comma 6 del d.lgs. 152/2006, ad euro 100,00 in caso di titolo ricadente nell'articolo 3, comma 3, del regolamento emanato con d.p.r. 59/2013.
- Allegato B3