Source: http://sarannopromotori.it/sessioni/esame2_2003.htm
Timestamp: 2017-11-18 01:00:48+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 106', 'art. 98', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 94', 'art. 30', 'art. 21']

SOLUZIONI DELLA II SESSIONE 2003: PROVA D'ESAME DEL 04 LUGLIO 2003
1. Ai sensi dell’art. 106 del D.lgs. n. 58/1998, il prezzo di un’offerta pubblica di acquisto obbligatoria:
a) è pari al prezzo medio ponderato di mercato degli ultimi dodici mesi;
b) è pari a quello più elevato pattuito negli ultimi dodici mesi dall’offerente per acquisti di azioni ordinarie;
c) non è inferiore alla media aritmetica fra il prezzo medio ponderato di mercato degli ultimi dodici mesi e quello più elevato pattuito nello stesso periodo dall’offerente per acquisti di azioni ordinarie;
d) è pari al prezzo medio ponderato degli acquisti che hanno portato al superamento della soglia del 30%.
2. Un’operazione di "coupon stripping" dà origine:
a) ad un titolo con cedole variabili nel tempo;
b) ad una serie di titoli a tasso variabile;
c) ad una serie di titoli privi di rating;
d) ad una serie di titoli zero coupon.
3. Ai sensi dell’art. 98, comma 2, del regolamento n. 11522/1998, la Consob dispone la sospensione, da uno a quattro mesi, dall’Albo dei promotori finanziari in caso di:
a) violazione dell’obbligo di riservatezza sulle informazioni acquisite dagli investitori;
b) acquisizione temporanea della disponibilità di valori di pertinenza dell’investitore;
c) promozione e collocamento a distanza per conto di soggetti non abilitati;
d) comunicazione all’investitore di informazioni non rispondenti al vero.
4. L’esclusione su richiesta dalle negoziazioni di strumenti finanziari quotati è possibile:
a) sempre, purché vi sia una delibera dell’assemblea straordinaria;
b) previa delibera dell’assemblea straordinaria della società, se è stata ottenuta l’ammissione in un altro mercato regolamentato italiano o dell’Unione Europea e purchè sia garantita una tutela equivalente degli investitori, secondo i criteri stabiliti dalla Consob;
c) mai;
d) solo su autorizzazione della Consob.
5. La società di gestione del risparmio può utilizzare, nell’interesse proprio o di terzi, le disponibilità liquide degli investitori, da essa detenute a qualsiasi titolo?
a) No, salvo consenso scritto dei clienti;
b) Sì, previa autorizzazione scritta della Banca d’Italia;
d) Sì, con il consenso della banca depositaria e purché sia previsto dal Regolamento del fondo comune di investimento.
6. Gli annunci pubblicitari riguardanti una sollecitazione all’investimento:
a) sono sempre vietati;
b) sono possibili prima della pubblicazione del prospetto se c’è l’autorizzazione della Consob;
c) sono vietati prima della pubblicazione del prospetto informativo;
d) sono consentiti prima della pubblicazione del prospetto purché non ingannevoli.
7. Lo "spread" denaro-lettera (o "bid-ask") è un indicatore:
a) del grado di liquidità del titolo;
b) del rendimento atteso del titolo;
c) del dividendo atteso del titolo;
d) del rischio sistematico del titolo.
8. La Consob può effettuare ispezioni nei confronti di un promotore finanziario?
a) Sì, ma solo se nei confronti del promotore sia stato aperto un procedimento sanzionatorio;
b) Sì, ma solo nell’ambito di accertamenti ispettivi aventi ad oggetto l’attività dell’intermediario per conto del quale il promotore opera;
d) Sì, sempre.
9. In quale dei seguenti casi è negata l’autorizzazione all’esercizio dei servizi di investimento da parte delle SIM?
a) Quando il capitale versato sia di ammontare inferiore a quello determinato in via generale dalla Consob;
b) Quando dalla verifica delle condizioni normativamente richieste non risulta garantita la sana e prudente gestione;
c) In caso di parere negativo all’autorizzazione da parte del Ministero del Tesoro del bilancio e della programmazione economica;
d) Quando sia adottata la forma di società per azioni.
10. Il rendimento reale di un’obbligazione con rimborso alla pari:
a) È negativo se il rendimento nominale conseguito è stato inferiore al tasso di inflazione;
b) È positivo se il rendimento atteso è inferiore a quello a scadenza;
c) È negativo se il rendimento in conto capitale è inferiore al rendimento cedolare;
d) È sempre positivo.
11. Chi risponde dei danni arrecati a terzi dal promotore finanziario, se tali danni sono conseguenti a responsabilità accertata in sede penale?
a) Esclusivamente il soggetto abilitato all’offerta fuori sede che ha conferito l’incarico, per responsabilità oggettiva;
b) Il soggetto abilitato all’offerta fuori sede che ha conferito l’incarico, in solido con il promotore finanziario;
c) Esclusivamente il promotore finanziario, in quanto la responsabilità penale è personale;
12. Con riferimento ai costi dell’investimento in un fondo comune, è corretto definire la cosiddetta commissione di "performance" come:
a) un costo di intermediazione, sostenuto dal fondo per la compravendita di titoli;
b) un costo che grava sul bilancio della società di gestione del fondo;
c) un costo connesso all’uscita dal fondo, definito anche commissione di vendita differita;
d) un costo che grava sul patrimonio del fondo.
13. Il coefficiente "rho" di una opzione esprime:
a) la sensibilità del valore dell’opzione al variare del prezzo dell’attività sottostante;
b) la sensibilità del valore dell’opzione al variare della volatilità dell’attività sottostante;
c) la sensibilità del valore dell’opzione al trascorrere del tempo;
d) la sensibilità del valore dell’opzione al variare dei tassi di interesse di mercato.
14. Qualora il contraente stipuli un contratto di assicurazione in nome altrui, senza averne il potere:
a) il contratto può essere ratificato dall’interessato, ma solo prima della scadenza o del verificarsi del sinistro;
b) il contratto è inefficace, salvo che si verifichi un sinistro;
c) il contratto può essere ratificato dall’interessato anche dopo la scadenza o il verificarsi del sinistro;
d) il contratto è nullo ab origine.
15. Nelle SICAV sono ammessi i conferimenti in natura?
b) Sì, sempre;
c) Sì, purché siano accompagnati da una relazione giurata di un esperto designato dal presidente del tribunale, contenente la descrizione dei beni, il valore ad essi attribuito e i criteri di valutazione seguiti;
d) Sì, purché il valore nominale delle azioni emesse a fronte dei conferimenti in natura non superi la metà del capitale sociale.
16. I patti aventi per oggetto l’esercizio del diritto di voto nelle società con azioni quotate (c.d. patti parasociali):
a) possono essere stipulati a tempo indeterminato, ma in tal caso i contraenti non possono recedere prima che siano decorsi tre anni;
b) possono essere stipulati a tempo indeterminato e in tal caso ciascun contraente ha diritto di recedere con un preavviso di sei mesi;
c) possono essere stipulati solo a tempo determinato, per una durata non superiore a tre anni;
d) possono essere stipulati solo a tempo determinato, per una durata non superiore a due anni.
17. In base al D. lgs n. 58/1998, la Consob può sospendere in via cautelare, per un periodo non superiore a un anno, il promotore nei confronti del quale:
a) sia stata pronunciata sentenza di inabilitazione;
b) sia stata pronunciata sentenza di fallimento;
c) sia stato richiesto il rinvio a giudizio per un delitto previsto dalla legge fallimentare;
d) sia stata disposta una misura cautelare reale di cui al libro IV del Codice di procedura penale.
18. Il promotore finanziario ha l’obbligo di segnalare le "operazioni sospette" di cui all’art. 3 della Legge n. 197/1991:
c) all’Ufficio Italiano dei Cambi;
19. Con riferimento alla valutazione della "performance" di due fondi comuni di investimento, basata sul confronto dei relativi valori dell’indice di "Sharpe", quale tra le seguenti affermazioni è corretta?
a) Il fondo con l’indicatore più elevato è quello che ha prodotto il rendimento maggiore per unità di rischio;
b) Il fondo con l’indicatore più elevato è quello più rischioso;
c) Il fondo con l’indicatore più basso ha prodotto il rendimento maggiore con riferimento al proprio livello di volatilità;
d) Non è possibile esprimere alcun giudizio se non si riconosce il rendimento dei benchmark dei due fondi.
20. Ai sensi dell’art. 94 del regolamento Consob n. 11522/1998, l’attività di promotore finanziario è incompatibile con la qualità di:
a) agente di cambio collocato fuori ruolo;
b) socio di un soggetto abilitato;
c) docente in corsi di formazione alla professione di promotore finanziario;
d) addetto al controllo interno presso soggetti abilitati.
21. Icontratti "future" sono caratterizzati dal cosiddetto effetto leva. Tale effetto deriva:
a) dalle modalità di finanziamento dell’investimento utilizzate dal risparmiatore;
b) dal fatto che l’esborso iniziale per aprire una posizione è solo una frazione, data dal margine iniziale, del controvalore complessivo del contratto;
c) dal livello di copertura realizzato mediante adeguate strategie di investimento;
d) dall’attività di arbitraggio effettuata al verificarsi di disallineamenti fra prezzo future e prezzo spot delle attività sottostanti.
22. Che cosa sono i caricamenti nei contratti assicurativi sulla vita?
a) La parte di premio trattenuta dalla compagnia e destinata ad alimentare le riserve tecniche;
b) La parte di premio trattenuta dalla compagnia e destinata alla copertura dei costi di acquisizione e gestione del contratto;
c) Gli oneri fiscali gravanti sui contratti assicurativi;
d) La quota di rendimento trattenuta dalla compagnia e destinata alla copertura dei costi di acquisizione e gestione del contratto.
23. L’omessa indicazione della facoltà di recesso nei moduli o formulari dei contratti di collocamento di strumenti finanziari conclusi fuori sede comporta:
a) la nullità erga omnes dei relativi contratti;
b) l’annullabilità dei relativi contratti;
c) la nullità dei relativi contratti, che può essere fatta valere solo dal cliente;
d) la rescissione dei relativi contratti.
Ai sensi dell’art. 30, comma 7 del TUF "L’omessa indicazione della facoltà di recesso nei moduli o formulari comporta la nullità dei relativi contratti, che può essere fatta valere solo dal cliente". La risposta C è quindi quella giusta.
24. Ai sensi del regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A., l’emittente deve obbligatoriamente procedere alla nomina di uno "sponsor":
a) solo nel caso di domanda di ammissione di obbligazioni strutturate;
b) nel caso di domanda di ammissione di tutti gli strumenti finanziari;
c) nel caso di domanda di prima ammissione alla quotazione dei titoli di Stato;
d) nel caso di domanda di prima ammissione alla quotazione di azioni.
25. Un’obbligazione "callable" è:
a) un’obbligazione che attribuisce al sottoscrittore la facoltà di chiedere la conversione in azioni;
b) un’obbligazione che attribuisce al sottoscrittore la facoltà di richiedere il rimborso anticipato del prestito;
c) uno strumento finanziario che conferisce al sottoscrittore il diritto di acquistare una data attività finanziaria ad un prezzo predefinito ed entro una data scadenza;
d) un’obbligazione che attribuisce all’emittente la facoltà di rimborsare anticipatamente il prestito.
26. Nei contratti di gestione di portafogli di investimento è possibile che l’intermediario stipuli contratti su strumenti finanziari derivati?
a) Sì, anche per finalità diverse da quelle di copertura, purché sia espressamente indicato nel contratto;
b) Sì, ma solo per finalità di copertura e purché sia espressamente indicato nel contratto;
c) Sì, ma solo per finalità diverse da quelle di copertura;
27. Qualora sia stata disposta in via d’urgenza, in presenza di situazioni di pericolo per i clienti, la sospensione degli organi di amministrazione di una SIM, chi ne assume la gestione quando risultino gravi irregolarità nell’amministrazione?
a) Un commissario nominato con decreto dal Ministero del Tesoro, del bilancio e della programmazione economica;
b) Il Presidente della Consob;
c) Un commissario nominato dal Presidente della Consob;
d) Un collegio di periti nominati dal Presidente della Consob.
28. La misura di volatilità utilizzata nei modelli di valutazione delle opzioni su titoli azionari esprime:
a) la deviazione standard dei prezzi dell’attività sottostante;
b) la deviazione standard dei rendimenti dell’attività sottostante;
c) la deviazione standard dei dividendi attesi;
d) la deviazione standard dei tassi di interesse.
29. Ai sensi dell’art. 21 del D. lgs. n. 58/1998, ove ricorrano situazioni di conflitto di interessi nella prestazione dei servizi di investimento:
b) i promotori finanziari devono astenersi dall’operare, a pena della radiazione dall’apposito Albo;
c) i soggetti abilitati devono informare la Consob delle operazioni effettuate;
d) i soggetti abilitati devono agire in modo da assicurare ai clienti trasparenza ed equo trattamento.
30.Sia D = D1 il dividendo di un titolo azionario in t = 1 e sia g il tasso costante di crescita del dividendo; sia inoltre k il tasso di rendimento costante atteso dall’investitore. L’applicazione del "dividend discount model" ai fini della determinazione del prezzo teorico P del titolo azionario conduce all’applicazione della seguente formula:
a) P = D1 / (k-g);
b) P = D1 * (k-g);
c) P = D1 * (1+g) / (1+k);
d) P = D / k
Il "dividend discount model" si basa sul concetto che il valore teorico di un’azione è pari al valore attuale dei flussi di cassa futuri scontati al tasso di rendimento atteso k. Poiché i flussi di cassa delle azioni sono rappresentati dai dividendi, il prezzo teorico di un’azione è: P = D1/ (1+k), in caso di dividendi costanti.
In caso di dividendi che crescono con tasso di crescita g , invece, il valore teorico è pari a P = D1 / (k-g), dove D1= dividendo dell’anno in corso g = crescita prevista del dividendo k = tasso di rendimento atteso degli altri titoli azionari appartenenti alla stessa classe di rischio del titolo in esame.