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Timestamp: 2019-11-18 11:14:32+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 600', 'art. 4', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'art. 600', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 600', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Art. 600 quater codice penale - Detenzione di materiale pornografico - Brocardi.it
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Articolo 600 quater Codice penale
Dispositivo dell'art. 600 quater Codice penale
(1) Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 600ter, consapevolmente si procura o detiene (2) materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto è punito con la reclusione fino a tre anni o con la multa non inferiore a millecinquecentoquarantanove euro.
La pena è aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità(3) .
(1) Tale norma è stata introdotta dall'art. 4 della l. 3 agosto 1998, n. 269.
(2) La condotta del procurarsi si riferisce al procacciamento in ogni modo posto in essere del materiale, diversamente da quella del detenere che invece richiedono l'esercizio di un vero e propio possesso. Si ricordi che quest'ultima condotta ha sostituito quella del disporre, considerata troppo ampia e quindi in grado di riferirsi anche a comportamenti privi di offensività, di qui l'intervento sostitutivo operato con l. 6 febbraio 2006, n. 38.
(3) A tale aggravante speciale si aggiungono quelle previste ex art. 600 sexies.
La norma è stata introdotta al fine di adeguare l'ordinamento italiano agli impegni presi in seno agli organi internazionali, al fine di garantire l'integrità fisica e psichica del minore.
Spiegazione dell'art. 600 quater Codice penale
La norma in commento tutela il minore e la sua libertà psico-fisica, unitamente, almeno secondo parte della dottrina, alla morale pubblica ed al buon costume.
La disposizione punisce la mera detenzione di materiale pedopornografico, con il dolo generico costituito dalla coscienza e volontà della natura del materiale.
Al secondo comma è prevista l'applicazione di una circostanza aggravante specifica, qualora il materiale detenuto sia di ingente quantità.
Massime relative all'art. 600 quater Codice penale
Cass. pen. n. 48175/2017
La prova del dolo del reato di detenzione di materiale pedopornografico, di cui all'art. 600-quater cod. pen., può desumersi dal solo fatto che quanto scaricato sia stato collocato in supporti informatici diversi (ad es, nel "cestino" del sistema operativo), evidenziando tale attività una selezione consapevole dei "file", senza che abbia alcuna rilevanza il fatto che non siano stati effettivamente visionati.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 48175 del 19 ottobre 2017)
Cass. pen. n. 39543/2017
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 39543 del 30 agosto 2017)
Cass. pen. n. 38221/2017
In tema di reato di detenzione di materiale pornografico, le condotte di procurarsi e detenere tale materiale non integrano due distinti reati ma rappresentano due diverse modalità di perpetrazione del medesimo illecito, sì che non possono concorrere tra loro, se riguardano lo stesso materiale; nell'ipotesi, invece, di materiale pedopornografico procurato in momenti diversi e poi detenuto, ricorre la continuazione tra i reati. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto immune da censure la configurazione della continuazione tra reati di cui all'art. 600-quater cod. pen. in una fattispecie in cui era contestata la detenzione di immagini, alcune procurate con accesso alla rete internet, ed altre contenute in diversi dischi fissi).
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 38221 del 1 agosto 2017)
Cass. pen. n. 11044/2017
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 11044 del 8 marzo 2017)
Cass. pen. n. 26432/2016
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 26432 del 24 giugno 2016)
Cass. pen. n. 24345/2015
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 24345 del 8 giugno 2015)
Cass. pen. n. 4678/2015
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 4678 del 2 febbraio 2015)