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Timestamp: 2016-10-26 09:32:40+00:00
Document Index: 167732952

Matched Legal Cases: ['art. 75', 'art. 75', 'art. 75', 'art.\n75', 'art. 75', 'art.1', 'art. 75']

Circolare INPS n. 133 del 29.09.2004
Articolo 75, comma 5, della legge 23 dicembre
2000, n. 388. Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 29
gennaio 2004. Posticipo dellaccesso al pensionamento di anzianità da parte
di lavoratori dipendenti privati aventi, anteriormente al compimento delletà
di quiescenza, almeno 40 anni di anzianità contributiva
SOMMARIO: La normativa in oggetto ha previsto che
i lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano unanzianità
contributiva di almeno 40 anni, prima del raggiungimento delletà di 60 anni,
se donna, e 65 anni se uomo, possono scegliere di continuare lattività
lavorativa per almeno due anni, ovvero sino al compimento delletà
pensionabile di vecchiaia, al fine di incrementare il proprio trattamento
pensionistico dellimporto, calcolato con il sistema contributivo, derivante
dallaccredito del 60 per cento della relativa contribuzione
Lart. 75 della legge 23 dicembre 2000, n.
388 (allegato 1), ha dettato una disciplina intesa a favorire la permanenza al
lavoro dei dipendenti privati che hanno perfezionato i requisiti per la pensione
di anzianità e non hanno ancora raggiunto letà pensionabile.
Con il decreto interministeriale 23 marzo 2001, pubblicato sulla
Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 2001, è stata data attuazione alle
disposizioni dei commi 1, 2, 3, 4 e 6 di detto art. 75, i quali davano facoltà ai
lavoratori privati, che avessero maturato i requisiti minimi di età e di
contribuzione previsti dalla tabella B allegata alla legge 8 agosto 1995, n.335,
come modificata ai sensi dellarticolo 59, commi 6 e 7 della legge 27 dicembre
1997, n. 449 per laccesso al pensionamento di anzianità, di rinunciare allaccredito
contributivo a condizione di impegnarsi a posticipare il pensionamento
stipulando con il datore di lavoro un contratto a tempo determinato di durata
almeno biennale.
Le circolari n. 118 del 30 maggio 2001 e
n. 168 del 29 agosto 2001 hanno fornito le istruzioni applicative delle predette
Il comma 5 dello stesso art. 75 ha statuito che per i lavoratori
che abbiano raggiunto unanzianità contributiva non inferiore a 40 anni,
prima del raggiungimento delletà di 60 anni se donna e 65 anni se uomo, e
che scelgano di restare in attività, il 40 per cento della contribuzione
versata sul reddito di attività è destinato alle regioni di residenza ed è
finalizzato al finanziamento di attività di assistenza agli anziani non
autosufficienti e alle famiglie; il restante 60 per cento concorre allincremento
dellammontare della pensione, calcolato secondo il metodo contributivo, a
decorrere dal compimento delletà di quiescenza.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 5 maggio 2004 è
stato pubblicato il decreto 29
gennaio 2004 (allegato 2), con il quale il Ministero del Lavoro e delle
ha dato attuazione alla normativa da ultimo richiamata.
applicative della predetta disposizione.
2 - Destinatari (articolo 1, comma 1 del
Destinatari della normativa di cui al comma 5 dellart.
75 sono i lavoratori dipendenti
del settore privato, iscritti allassicurazione generale obbligatoria per linvalidità,
la vecchiaia e i superstiti, ed alle forme sostitutive della medesima, che
abbiano raggiunto unanzianità contributiva di almeno 40 anni, prima del
raggiungimento delletà di 60 anni se donna e 65 anni se uomo e per i quali,
alla data di esercizio della facoltà di posticipo, risulti già possibile laccesso
(c.d. finestra) al pensionamento di anzianità.
La facoltà di cui al comma 5 dellart. 75, può essere, parimenti,
esercitata dai lavoratori dipendenti del settore privato che abbiano raggiunto
unanzianità contributiva di almeno 40 anni con il cumulo di contribuzione
pregressa a carico delle gestioni dei lavoratori autonomi.
Con riferimento ai Fondi sostitutivi gestiti dallIstituto,
si precisa che sono destinatari della disciplina in argomento i lavoratori
iscritti al Fondo Volo nonché ai soppressi Fondi Elettrici e Telefonici, i
quali conservano la disciplina propria dei Fondi sostitutivi.
Sono altresì destinatari i lavoratori iscritti alle
seguenti gestioni in evidenza contabile separata del F.P.L.D.:
- Gestione Speciale per gli Enti creditizi
pubblici di cui al decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 357;
- Soppresso Fondo per le aziende esercenti
pubblico servizio di trasporto.
3 - Condizioni per lesercizio della
facoltà di posticipo del pensionamento (articolo 1, commi 2, 3 e 4).
I lavoratori di cui sopra possono scegliere di
continuare lattività lavorativa posticipando laccesso al pensionamento
per un periodo di almeno due anni, ovvero fino al compimento delletà
pensionabile di vecchiaia, qualora intervenga prima della scadenza del biennio.
A tal fine, i lavoratori devono stipulare con il datore
di lavoro un contratto di lavoro a tempo determinato di durata pari al posticipo
del pensionamento, con rinuncia al 40 per cento della copertura contributiva per
il periodo corrispondente alla durata del contratto medesimo.
Tale quota contributiva verrà destinata dallINPS
alle regioni di residenza dei lavoratori che si avvalgono della facoltà in
oggetto per il finanziamento di attività di assistenza agli anziani non
autosufficienti ed alle famiglie.
Le modalità di versamento della contribuzione alle
regioni saranno stabilite mediante convenzioni da stipulare tra le regioni
stesse e lIstituto.
Non essendo richiesto il contestuale svolgimento di
attività lavorativa, della facoltà in parola possono avvalersi anche quei
lavoratori che, pur non occupati, abbiano maturato, allatto dellesercizio
di tale facoltà, almeno 40 anni di contribuzione.
Stante limpianto generale della normativa, i datori
di lavoro ammessi alla stipula del contratto di lavoro in argomento sono
esclusivamente quelli appartenenti al settore privato.
La facoltà di parziale rinuncia alla contribuzione
può essere esercitata più volte e, successivamente al primo biennio, anche per
periodi inferiori, fermo restando limpossibilità di superare il limite delletà
pensionabile di vecchiaia (articolo 2 del decreto).
4 - Modalità di esercizio della facoltà di
posticipo del pensionamento (articolo 1 , comma 5 del decreto).
I lavoratori che si avvalgono della facoltà in
parola devono darne comunicazione allINPS allegando:
- copia del contratto di lavoro a tempo
determinato della durata di almeno due anni, a decorrere dalla data di
pensionamento prevista dalla normativa vigente; qualora prima della scadenza dei
due anni intervenga il compimento delletà pensionabile di vecchiaia, il
contratto deve durare fino a tale data;
- dichiarazione, da rendere
contemporaneamente al datore di lavoro, di rinuncia, nella misura del 40 per
cento, alla copertura contributiva per linvalidità, la vecchiaia ed i
superstiti, per il periodo corrispondente alla durata del contratto, e impegno a
posticipare laccesso al pensionamento per il medesimo periodo.(v.fac-simile
Allatto della ricezione della comunicazione, le Sedi
provvederanno a verificare con ogni urgenza il raggiungimento da parte del
lavoratore di unanzianità contributiva di almeno 40 anni, pur se raggiunta
con il cumulo di contribuzione pregressa nelle gestioni dei lavoratori autonomi,
nonché la data dalla quale il lavoratore può accedere al pensionamento al fine
di accertare che il contratto a tempo determinato abbia decorrenza pari o
successiva alla prima finestrautile.
La documentazione pervenuta dovrà essere inserita nel
fascicolo personale dellinteressato, e una copia dovrà essere trasmessa allArea
Aziende a corredo della posizione contributiva del datore di lavoro con il quale
il lavoratore ha stipulato il contratto di lavoro a tempo determinato.
La facoltà di posticipo del pensionamento ha effetto
dal primo giorno del mese successivo alla predetta comunicazione (art.1, comma 1
5 - Pensione da liquidare nei confronti dei
lavoratori che si siano avvalsi della facoltà di posticipo del pensionamento
(articolo 3, comma 1 del decreto).
Nei confronti dei lavoratori che si avvalgono della
facoltà in oggetto, il diritto alla pensione di anzianità decorre dal primo
giorno del mese successivo alla scadenza del contratto a tempo determinato, o
dellultimo contratto a termine qualora tale facoltà sia stata esercitata
La pensione deve essere liquidata con la sopra indicata
decorrenza ancorché la relativa domanda venga presentata successivamente.
Qualora prima della scadenza del primo contratto
biennale intervenga il compimento delletà pensionabile di vecchiaia, il
diritto al trattamento pensionistico decorre dal primo giorno del mese
successivo a tale data.
Limporto della pensione da liquidare è pari a
quello della pensione che sarebbe spettata al lavoratore anteriormente allinizio
del periodo di posticipo, sulla base dei criteri di calcolo vigenti a tale data,
maggiorata degli aumenti perequativi nel frattempo intervenuti.
La pensione deve pertanto essere calcolata con
riferimento allanzianità contributiva maturata fino alla fine del mese
precedente quello di inizio del periodo lavorativo a termine ed alle
retribuzioni percepite fino a tale data  nei limiti dei periodi di
riferimento, determinati alla stessa data, per il calcolo della retribuzione
pensionabile  rivalutate sulla base dei coefficienti previsti per la
liquidazione delle pensioni aventi decorrenza nellanno di inizio del periodo
Allimporto della pensione di anzianità in pagamento
è aggiunto, dal primo giorno del mese successivo al compimento delletà
pensionabile, limporto riferito allulteriore attività lavorativa
Tale importo deve essere calcolato con il sistema
contributivo utilizzando il 60 per cento del montante contributivo relativo al
periodo in argomento.
6-Estinzione anticipata del contratto
(articolo 3, comma 2 del decreto)
In caso di estinzione anticipata del contratto per
decorre dal primo giorno del mese successivo allestinzione stessa e, dal
compimento delletà di quiescenza, limporto è incrementato per il periodo
in cui lattività è stata prestata.
Legge 23 dicembre 2000, n. 388 - Art. 75 - Incentivi all'occupazione
[vedi in Raccolta di Tax & Lex]
Attuazione delle disposizioni di cui al comma 5 dell'art. 75 della legge 23
dicembre 2000, n. 388 (finanziaria 2001). [vedi in Raccolta di Tax & Lex]
AllINPS
Area Assicurato Pensionato
C. F. / Partita IVA
Esercizio della facoltà di posticipo allaccesso
al pensionamento di anzianità a norma dellarticolo 75, comma 5 della legge
23 dicembre 2000, n. 388.
a Prov e cap
- avendo maturato almeno
40 anni di contribuzione prima del raggiungimento delletà pensionabile
già accedere dal
accedere dal
al pensionamento di anzianità
- avendo
stipulato un contratto di lavoro a tempo determinato
di rinunciare, nella misura del 40 per cento alla
copertura contributiva per linvalidità, la vecchiaia ed i superstiti per il
periodo corrispondente alla durata del contratto
a posticipare laccesso al pensionamento di
anzianità per il medesimo periodo.