Source: http://docplayer.it/42049832-Legge-27-luglio-1978-n-392-disciplina-delle-locazioni-di-immobili-urbani-titolo-i-del-contratto-di-locazione.html
Timestamp: 2017-02-21 08:20:42+00:00
Document Index: 148047270

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 14', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 447', 'art. 29', 'art. 27', 'art. 34', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 40', 'art. 29', 'art. 29', 'art. 34', 'art. 27', 'art. 42', 'art. 29', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 11', 'art. 2291', 'art. 2291', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 32', 'art. 28', 'art. 42', 'art. 9', 'art. 26']

Legge 27 luglio 1978, n. 392 DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI. TITOLO I Del contratto di locazione - PDF
Legge 27 luglio 1978, n. 392 DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI. TITOLO I Del contratto di locazione
Download "Legge 27 luglio 1978, n. 392 DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI. TITOLO I Del contratto di locazione"
Donata Giorgi
1 Legge 27 luglio 1978, n. 392 DISCIPLINA DELLE LOCAZIONI DI IMMOBILI URBANI TITOLO I Del contratto di locazione Capo I Locazione di immobili urbani adibiti ad uso di abitazione Art. 1 - Durata della locazione - (Omissis) (1) Art. 2 - Disciplina della sublocazione - Il conduttore non può sublocare totalmente l immobile, né può cedere ad altri il contratto senza il consenso del locatore. Salvo patto contrario il conduttore ha la facoltà di sublocare parzialmente l immobile, previa comunicazione al locatore con lettera raccomandata che indichi la persona del subconduttore, la durata del contratto ed i vani sublocati. Art. 3 - Rinnovazione tacita - (Omissis) (2) Art. 4 - Recesso del conduttore - È in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata. Art. 5 - Inadempimento del conduttore - Salvo quanto previsto dall articolo 55, il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l importo non pagato superi quello di due mensilità del canone, costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell articolo 1455 del codice civile. (1) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (2) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative Art. 6 - Successione nel contratto - In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto il coniuge, gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente conviventi. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, nel contratto di locazione succede al conduttore l altro coniuge, se il diritto di abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a quest ultimo. In caso di separazione consensuale o di nullità matrimoniale al conduttore succede l altro coniuge se tra i due si sia così convenuto. Art. 7 - Clausola di scioglimento in caso di alienazione - È nulla la clausola che prevede la risoluzione del contratto in caso di alienazione della cosa locata. Art. 8 - Spese di registrazione - Le spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico del conduttore e del locatore in parti uguali. Art. 9 - Oneri accessori - Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all ordinaria manutenzione dell ascensore, alla2 fornitura dell acqua, dell energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni. Le spese per il servizio di portineria sono a carico del conduttore nella misura del 90 per cento, salvo che le parti abbiano convenuto una misura inferiore. Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Prima di effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere l indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate. Gli oneri di cui al primo comma addebitati dal locatore al conduttore devono intendersi corrispettivi di prestazioni accessorie a quella di locazione ai sensi e per gli effetti dell art. 12 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n La disposizione di cui al quarto comma non si applica ove i servizi accessori al contratto di locazione forniti siano per loro particolare natura e caratteristiche riferibili a specifica attività imprenditoriale del locatore e configurino oggetto di un autonomo contratto di prestazione dei servizi stessi. Art Partecipazione del conduttore all assemblea dei condomini - Il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario dell appartamento locatogli, nelle delibere dell assemblea condominiale relative alle spese e alle modalità di gestione dei servizi di riscaldamento e di condizionamento d aria. Egli ha inoltre diritto di intervenire, senza diritto di voto, sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi comuni. La disciplina di cui al primo comma si applica anche qualora si tratti di edificio non in condominio. In tale ipotesi i conduttori si riuniscono in apposita assemblea convocati dal proprietario dell edificio o da almeno tre conduttori. Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del codice civile sull assemblea dei condomini. Art Deposito cauzionale - Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno. Art Equo canone degli immobili adibiti ad uso di abitazione - (Omissis) (3) Art Superficie convenzionale - (Omissis) (4) Art Costo base - (Omissis) (5) Art Coefficienti correttivi del costo base - (Omissis) (6) Art Tipologia - (Omissis) (7) Art Classe demografica dei comuni - (Omissis) (8) Art Ubicazione - (Omissis) (9) Art Livello di piano - (Omissis) (10) Art Vetustà - (Omissis) (11) (3) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (4) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (5) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (6) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative.3 (7) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (8) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative (9) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (10) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (11) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. Art Stato di conservazione e manutenzione - (Omissis) (12) Art Immobili ultimati dopo il 31 dicembre (Omissis) (13) Art Riparazioni straordinarie - (Omissis) (14) Art Aggiornamento del canone - (Omissis) (15) Art Adeguamento del canone - (Omissis) (16) Art Ambito di applicazione - (Omissis) (17) (12) Art. abrogato dall'art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (13) Art. abrogato dall'art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (14) Art. abrogato dall'art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (15) Art. abrogato dall'art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (16) Art. abrogato dall'art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (17) Art. abrogato dall'art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. Capo II Locazione di immobili urbani adibiti ad uso diverso da quello di abitazione Art Durata della locazione - La durata delle locazioni e sublocazioni di immobili urbani non può essere inferiore a sei anni se gli immobili sono adibiti ad una delle attività appresso indicate: 1) industriali, commerciali e artigianali; 2) di interesse turistico comprese tra quelle di cui all'articolo 2 della legge 12 marzo 1968, n La disposizione di cui al comma precedente si applica anche ai contratti relativi ad immobili adibiti all'esercizio abituale e professionale di qualsiasi attività di lavoro autonomo. La durata della locazione non può essere inferiore a nove anni se l'immobile, anche se ammobiliato, è adibito ad attività alberghiere. Se è convenuta una durata inferiore o non è convenuta alcuna durata, la locazione si intende pattuita per la durata rispettivamente prevista nei commi precedenti. Il contratto di locazione può essere stipulato per un periodo più breve qualora l'attività esercitata o da esercitare nell'immobile abbia, per sua natura, carattere transitorio. Se la locazione ha carattere stagionale, il locatore è obbligato a locare l immobile, per la medesima stagione dell anno successivo, allo stesso conduttore che gliene abbia fatta richiesta con lettera raccomandata prima della scadenza del contratto. L obbligo del locatore ha la durata massima di sei anni consecutivi o di nove se si tratta di utilizzazione alberghiera. Èin facoltà delle parti consentire contrattualmente che il conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone avviso al locatore, mediante lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della data in cui il recesso deve avere esecuzione. Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore, qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera raccomandata.4 Art Rinnovazione del contratto - Per le locazioni di immobili nei quali siano esercitate le attività indicate nei commi primo e secondo dell articolo 27, il contratto si rinnova tacitamente di sei anni in sei anni, e per quelle di immobili adibiti ad attività alberghiere, di nove anni in nove anni; tale rinnovazione non ha luogo se sopravviene disdetta da comunicarsi all altra parte, a mezzo di lettera raccomandata, rispettivamente almeno 12 o 18 mesi prima della scadenza. Alla prima scadenza contrattuale, rispettivamente di sei o di nove anni, il locatore può esercitare la facoltà di diniego della rinnovazione soltanto per i motivi di cui all articolo 29 con le modalità e i termini ivi previsti. Art Diniego di rinnovazione del contratto alla prima scadenza - Il diniego della rinnovazione del contratto alla prima scadenza di cui all articolo precedente è consentito al locatore ove egli intenda: a) adibire l immobile ad abitazione propria o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta; b) adibire l immobile all esercizio, in proprio o da parte del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, di una delle attività indicate nell articolo 27, o, se si tratta di pubbliche amministrazioni, enti pubblici o di diritto pubblico, all esercizio di attività tendenti al conseguimento delle loro finalità istituzionali; c) demolire l immobile per ricostruirlo, ovvero procedere alla sua integrale ristrutturazione o completo restauro, ovvero eseguire su di esso un intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti. Nei casi suddetti il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l azione di rilascio; gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono se, prima della sua esecuzione, siano scaduti i termini della licenza o della concessione e quest ultima non sia stata nuovamente disposta; d) ristrutturare l immobile al fine di rendere la superficie dei locali adibiti alla vendita conforme a quanto previsto nell articolo 12 della legge 11 giugno 1971, n. 426 e ai relativi piani comunali, sempre che le opere da effettuarsi rendano incompatibile la permanenza del conduttore nell immobile. Anche in tal caso il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l azione di rilascio; gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono alle condizioni previste nella precedente lettera c). Per le locazioni di immobili adibiti all esercizio di albergo, pensione o locanda, anche se ammobiliati, il locatore può negare la rinnovazione del contratto nelle ipotesi previste dall articolo 7 della legge 2 marzo 1963, n. 191, modificato dall articolo 4-bis del decreto-legge 27 giugno 1967, n. 460, convertito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1967, n. 628, qualora l immobile sia oggetto di intervento sulla base di un programma comunale pluriennale di attuazione ai sensi delle leggi vigenti. Nei casi suddetti il possesso della prescritta licenza o concessione è condizione per l azione di rilascio. Gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono alle condizioni previste nella precedente lettera c). Il locatore può altresì negare la rinnovazione se intende esercitare personalmente nell immobile o farvi esercitare dal coniuge o da parenti entro il secondo grado in linea retta la medesima attività del conduttore, osservate le disposizioni di cui all art. 5 della legge 2 marzo 1963, n. 191, modificato dall art. 4-bis del D.L. 27 giugno 1967, n. 460, convertito, con modificazioni, nella legge 28 luglio 1967, n Ai fini di cui ai commi precedenti il locatore, a pena di decadenza, deve dichiarare la propria volontà di conseguire, alla scadenza del contratto, la disponibilità dell immobile locato; tale dichiarazione deve essere effettuata, con lettera raccomandata, almeno 12 o 18 mesi prima della scadenza, rispettivamente per le attività indicate nei commi primo e secondo dell articolo 27 e per le attività alberghiere. Nella comunicazione deve essere specificato, a pena di nullità, il motivo, tra quelli tassativamente indicati nei commi precedenti, sul quale la disdetta è fondata. Se il locatore non adempie alle prescrizioni di cui ai precedenti commi il contratto s intende rinnovato a norma dell articolo precedente.5 Art Procedura per il rilascio - Avvenuta la comunicazione di cui al terzo comma dell articolo 29 e prima della data per la quale è richiesta la disponibilità ovvero quando tale data sia trascorsa senza che il conduttore abbia rilasciato l immobile, il locatore può convenire in giudizio il conduttore, osservando le norme previste dall art. 447-bis del codice di procedura civile. Competente per territorio è il giudice nella cui circoscrizione è posto l immobile. Sono nulle le clausole derogative dalla competenza per territorio. Alla prima udienza, se il convenuto compare e non si oppone, il giudice ad istanza del locatore, pronunzia ordinanza di rilascio per la scadenza di cui alla comunicazione prevista dall articolo 29. L ordinanza costituisce titolo esecutivo e definisce il giudizio. Nel caso di opposizione del convenuto il giudice esperisce il tentativo di conciliazione. Se il tentativo riesce viene redatto verbale che costituisce titolo esecutivo. In caso contrario o nella contumacia del convenuto si procede a norma dell articolo 420 e seguenti del codice di procedura civile. Il giudice, su istanza del ricorrente, alla prima udienza e comunque in ogni stato del giudizio, valutate le ragioni addotte dalle parti e le prove raccolte, può disporre il rilascio dell immobile con ordinanza costituente titolo esecutivo. Art Sanzioni - Il locatore che abbia ottenuto la disponibilità dell immobile per uno dei motivi previsti dall art. 29 e che, nel termine di sei mesi dall avvenuta consegna, non abbia adibito l immobile ad abitazione propria, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, o non abbia adibito l immobile ad esercizio in proprio di una delle attività indicate all art. 27, ovvero non abbia rispettato i termini della concessione o quelli del piano comunale di intervento per quanto attiene l inizio dei lavori di demolizione, ricostruzione, ristrutturazione o restauro dell immobile ovvero, in caso di immobili adibiti ad esercizio di albergo, pensione o locanda, non abbia completato i lavori di ricostruzione nel termine stabilito dal Ministero del turismo e dello spettacolo, è tenuto, se il conduttore lo richiede, al ripristino del contratto, salvi i diritti acquistati da terzi in buona fede, e al rimborso delle spese di trasloco e degli altri oneri sopportati, ovvero al risarcimento del danno nei confronti del conduttore in misura non superiore a quarantotto mensilità del canone di locazione percepito prima della risoluzione del contratto, oltre alle indennità previste ai sensi dell art. 34. Il giudice, oltre a determinare il ripristino o il risarcimento del danno, ordina al locatore il pagamento di una somma da L a L da devolvere al comune nel cui territorio è sito l immobile, ad integrazione del fondo sociale previsto dal titolo III della presente legge. Art Aggiornamento del canone - Le parti possono convenire che il canone di locazione sia aggiornato annualmente su richiesta del locatore per eventuali variazioni del potere di acquisto della lira. Le variazioni in aumento del canone non possono essere superiori al 75 per cento di quelle, accertate dall ISTAT, dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai contratti di locazione stagionale. Art Canone delle locazioni stagionali - Il canone delle locazioni stagionali può essere aggiornato con le modalità di cui all articolo 32. Art Indennità per la perdita dell avviamento - In caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili di cui all articolo 27, che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il conduttore ha diritto, per le attività indicate ai numeri 1) e 2) dell articolo 27, ad una indennità pari a 18 mensilità dell ultimo canone corrisposto; per le attività alberghiere l indennità è pari a 21 mensilità. Il conduttore ha diritto ad una ulteriore indennità pari all importo di quelle rispettivamente sopra previste qualora l immobile venga, da chiunque, adibito all esercizio della stessa attività o di attività6 incluse nella medesima tabella merceologica che siano affini a quella già esercitata dal conduttore uscente ed ove il nuovo esercizio venga iniziato entro un anno dalla cessazione del precedente. L esecuzione del provvedimento di rilascio dell immobile è condizionata dall avvenuta corresponsione dell indennità di cui al primo comma. L indennità di cui al secondo comma deve essere corrisposta all inizio del nuovo esercizio. Nel giudizio relativo alla spettanza ed alla determinazione dell indennità per la perdita dell avviamento, le parti hanno l onere di quantificare specificatamente la entità della somma reclamata o offerta e la corresponsione dell importo indicato dal conduttore, o, in difetto, offerto dal locatore o comunque risultante dalla sentenza di primo grado, consente, salvo conguaglio all esito del giudizio, l esecuzione del provvedimento di rilascio dell immobile. Art Limiti - Le disposizioni di cui all articolo precedente non si applicano in caso di cessazione di rapporti di locazione relativi ad immobili utilizzati per lo svolgimento di attività che non comportino contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori nonché destinati all esercizio di attività professionali, ad attività di carattere transitorio, ed agli immobili complementari o interni a stazioni ferroviarie, porti, aeroporti, aree di servizio stradali o autostradali, alberghi e villaggi turistici. Art Sublocazione e cessione del contratto di locazione - Il conduttore può sublocare l immobile o cedere il contratto di locazione anche senza il consenso del locatore, purché venga insieme ceduta o locata l azienda, dandone comunicazione al locatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Il locatore può opporsi, per gravi motivi, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione. Nel caso di cessione, il locatore, se non ha liberato il cedente, può agire contro il medesimo qualora il cessionario non adempia le obbligazioni assunte. Le indennità previste dall articolo 34 sono liquidate a favore di colui che risulta conduttore al momento della cessazione effettiva della locazione. Art Successione nel contratto - In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto coloro che, per successione o per precedente rapporto risultante da atto di data certa anteriore alla apertura della successione, hanno diritto a continuarne l attività. In caso di separazione legale o consensuale, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, il contratto di locazione si trasferisce al coniuge, anche se non conduttore, che continui nell immobile la stessa attività già ivi esercitata assieme all altro coniuge prima della separazione legale o consensuale ovvero prima dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio. Se l immobile è adibito all uso di più professionisti, artigiani o commercianti e uno solo di essi è titolare del contratto, in caso di morte gli succedono nel contratto, in concorso con gli aventi diritto di cui ai commi precedenti, gli altri professionisti, artigiani o commercianti. Nelle ipotesi di recesso del titolare del contratto, succedono nello stesso gli altri professionisti, artigiani o commercianti. In tal caso il locatore può opporsi alla successione nel contratto, per gravi motivi, con le modalità di cui all articolo precedente. Art Diritto di prelazione - Nel caso in cui il locatore intenda trasferire a titolo oneroso l immobile locato, deve darne comunicazione al conduttore con atto notificato a mezzo di ufficiale giudiziario. Nella comunicazione devono essere indicati il corrispettivo, da quantificare in ogni caso in denaro, le altre condizioni alle quali la compravendita dovrebbe essere conclusa e l invito ad esercitare o meno il diritto di prelazione. Il conduttore deve esercitare il diritto di prelazione entro il termine di sessanta giorni dalla ricezione della comunicazione, con atto notificato al proprietario a mezzo di ufficiale giudiziario, offrendo condizioni uguali a quelle comunicategli. Ove il diritto di prelazione sia esercitato, il versamento del prezzo di acquisto, salvo diversa condizione indicata nella comunicazione del locatore, deve essere effettuato entro il termine di7 trenta giorni decorrenti dal sessantesimo giorno successivo a quello dell avvenuta notificazione della comunicazione da parte del proprietario, contestualmente alla stipulazione del contratto di compravendita o del contratto preliminare. Nel caso in cui l immobile risulti locato a più persone, la comunicazione di cui al primo comma deve essere effettuata a ciascuna di esse. Il diritto di prelazione può essere esercitato congiuntamente da tutti i conduttori, ovvero, qualora taluno vi rinunci, dai rimanenti o dal rimanente conduttore. L avente titolo che, entro trenta giorni dalla notificazione di cui al primo comma, non abbia comunicato agli altri aventi diritto la sua intenzione di avvalersi della prelazione, si considera avere rinunciato alla prelazione medesima. Le norme del presente articolo non si applicano nelle ipotesi previste dall articolo 732 del codice civile, per le quali la prelazione opera a favore dei coeredi, e nella ipotesi di trasferimento effettuato a favore del coniuge o dei parenti entro il secondo grado. Art Diritto di riscatto - Qualora il proprietario non provveda alla notificazione di cui all articolo precedente, o il corrispettivo indicato sia superiore a quello risultante dall atto di trasferimento a titolo oneroso dell immobile, l avente diritto alla prelazione può, entro sei mesi dalla trascrizione del contratto, riscattare l immobile dall acquirente e da ogni altro successivo avente causa. Ove sia stato esercitato il diritto di riscatto, il versamento del prezzo deve essere effettuato entro il termine di tre mesi che decorrono, quando non vi sia opposizione al riscatto, dalla prima udienza del relativo giudizio, o dalla ricezione dell atto notificato con cui l acquirente o successivo avente causa comunichi prima di tale udienza di non opporsi al riscatto. Se per qualsiasi motivo, l acquirente o successivo avente causa faccia opposizione al riscatto, il termine di tre mesi decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio. Art Diritto di prelazione in caso di nuova locazione - Il locatore che intende locare a terzi l immobile, alla scadenza del contratto rinnovato ai sensi dell articolo 28, deve comunicare le offerte al conduttore, mediante raccomandata con avviso di ricevimento, almeno sessanta giorni prima della scadenza. Tale obbligo non ricorre quando il conduttore abbia comunicato che non intende rinnovare la locazione e nei casi di cessazione del rapporto di locazione dovuti a risoluzione per inadempimento o recesso del conduttore o ad una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, relative al conduttore medesimo. Il conduttore ha diritto di prelazione se, nelle forme predette ed entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al primo comma, offra condizioni uguali a quelle comunicategli dal locatore. Egli conserva tale diritto anche nel caso in cui il contratto tra il locatore e il nuovo conduttore sia sciolto entro un anno, ovvero quando il locatore abbia ottenuto il rilascio dell immobile non intendendo locarlo a terzi, e, viceversa, lo abbia concesso in locazione entro i sei mesi successivi. Art Norme applicabili - Ai contratti previsti nell articolo 27 si applicano le disposizioni degli articoli da 7 a 11. Le disposizioni di cui agli articoli 38, 39 e 40 non si applicano ai rapporti di locazione di cui all articolo 35. Art Destinazione degli immobili a particolari attività - I contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani adibiti ad attività ricreative, assistenziali, culturali e scolastiche, nonché a sede di partiti o di sindacati, e quelli stipulati dallo Stato o da altri enti pubblici territoriali in qualità di conduttori, hanno la durata di cui al primo comma dell articolo 27. A tali contratti si applicano le disposizioni degli articoli 32 e 41, nonché le disposizioni processuali di cui al titolo I capo III, ed il preavviso per il rilascio di cui all articolo 28.8 Capo III Disposizioni processuali Art Improcedibilità della domanda - (Omissis) (18) Art Tentativo obbligatorio di conciliazione - (Omissis) (19) Art Ricorso al giudice - (Omissis) (20) In primo grado la parte può stare in giudizio personalmente, quando il valore della causa non eccede lire mensili nelle controversie aventi ad oggetto la determinazione, l aggiornamento o l adeguamento del canone, e lire nelle controversie previste dal terzo comma (21). Fino al termine del giudizio il conduttore è obbligato a corrispondere, salvo conguaglio, l importo non contestato. Art Rinvio alle norme relative al procedimento sulle controversie individuali di lavoro - (Omissis) (22) Art Poteri istruttori del giudice - (Omissis) (23) Art Passaggio dal rito ordinario al rito speciale - (Omissis) (24) Art Passaggio dal rito speciale al rito ordinario - (Omissis) (25) Art Incompetenza del giudice - (Omissis) (26) Art Delle impugnazioni - (Omissis) (27) Art Cambiamento del rito in appello - (Omissis) (28) Art Consulente tecnico in appello - (Omissis) (29) (18) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (19) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (20) Commi abrogati dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (21) Comma modificato dalla legge 30 luglio 1984, n (22) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (23) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (24) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (25) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (26) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (27) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (28) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n (29) Art. abrogato dall art. 89, legge 26 novembre 1990, n Art Clausola compromissoria - (Omissis) (30). (30) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. Art Termine per il pagamento dei canoni scaduti - La morosità del conduttore nel pagamento dei canoni o degli oneri di cui all articolo 5 può essere sanata in sede giudiziale per non più di tre volte9 nel corso di un quadriennio se il conduttore alla prima udienza versa l importo dovuto per tutti i canoni scaduti e per gli oneri accessori maturati sino a tale data, maggiorato degli interessi legali e delle spese processuali liquidate in tale sede dal giudice. Ove il pagamento non avvenga in udienza, il giudice, dinanzi a comprovate condizioni di difficoltà del conduttore, può assegnare un termine non superiore a giorni novanta. In tal caso rinvia l udienza a non oltre dieci giorni dalla scadenza del termine assegnato. La morosità può essere sanata, per non più di quattro volte complessivamente nel corso di un quadriennio, ed il termine di cui al secondo comma è di centoventi giorni, se l inadempienza, protrattasi per non oltre due mesi, è conseguente alle precarie condizioni economiche del conduttore, insorte dopo la stipulazione del contratto e dipendenti da disoccupazione, malattie o gravi, comprovate condizioni di difficoltà. Il pagamento, nei termini di cui ai commi precedenti, esclude la risoluzione del contratto. Art Modalità per il rilascio - Col provvedimento che dispone il rilascio, il giudice, tenuto conto delle disposizioni del conduttore e del locatore e delle ragioni per le quali viene disposto il rilascio stesso, fissa anche la data della esecuzione entro il termine massimo di mesi sei ovvero, in casi eccezionali, di mesi dodici dalla data del provvedimento. Nelle ipotesi di cui all articolo 55 per il caso in cui il conduttore non provveda al pagamento nel termine assegnato, la data dell esecuzione non può essere fissata oltre sessanta giorni dalla scadenza del termine concesso per il pagamento. Trascorsa inutilmente la data fissata, il locatore promuove l esecuzione ai sensi degli articoli 605 e seguenti del codice di procedura civile. Art Esenzioni fiscali ed onorari professionali - Gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi alle controversie in materia di locazione il cui valore non eccede le lire , nonché i provvedimenti di cui all articolo 44, sono esenti dall imposta di bollo e di registro; negli stessi casi gli onorari di avvocato e procuratore sono ridotti alla metà. Èabrogata ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge. TITOLO II Disciplina transitoria Capo I Contratti di locazione di immobili adibiti ad uso di abitazione Art Durata dei contratti in corso soggetti a proroga - I contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani adibiti ad uso di abitazione e soggetti a proroga secondo la legislazione vigente si considerano prorogati ed hanno la durata prevista nell articolo 1 con le seguenti decorrenze: a) dal 1 gennaio 1979, per i contratti stipulati anteriormente al 31 dicembre 1952; b) dal 1 luglio 1979, per i contratti stipulati fra il 1 gennaio 1953 ed il 7 novembre 1963; c) dal 1 gennaio 1980, per i contratti stipulati dopo il 7 novembre Art Recesso del locatore - Nei casi di cui all articolo precedente il locatore può recedere in ogni momento dal contratto dandone comunicazione al conduttore mediante lettera raccomandata e con un preavviso di almeno sei mesi: 1) quando abbia la necessità, verificatasi dopo la costituzione del rapporto locatizio, di destinare l immobile ad uso abitativo, commerciale, artigianale o professionale proprio, del coniuge o dei parenti in linea retta entro il secondo grado; 2) quando, volendo disporre dell immobile per abitazione propria, del coniuge o dei propri parenti in linea retta fino al secondo grado oppure quando, trattandosi di ente pubblico o comunque con finalità pubbliche sociali, mutualistiche, cooperativistiche, assistenziali o di culto che voglia disporre10 dell immobile per l esercizio delle proprie funzioni, offra al conduttore altro immobile idoneo per cui sia dovuto un canone di locazione proporzionato alle condizioni del conduttore medesimo e comunque non superiore del 20 per cento al canone del precedente immobile e assuma a suo carico le spese di trasloco. Quando l opposizione del conduttore all azione del locatore risulti infondata, questi potrà essere esonerato dalle spese di trasloco; 3) quando l immobile locato sia compreso in un edificio gravemente danneggiato che debba essere ricostruito o del quale debba essere assicurata la stabilità e la permanenza del conduttore impedisca di compiere gli indispensabili lavori; 4) quando il proprietario intenda demolire o trasformare notevolmente l immobile locato per eseguire nuove costruzioni o, trattandosi di appartamento sito all ultimo piano, quando intenda eseguire sopraelevazioni a norma di legge, e per eseguire sia indispensabile per ragioni tecniche lo sgombero dell appartamento stesso; 5) quando l immobile locato sia di interesse artistico o storico, ai sensi della legge 1 giugno 1939, n. 1089, nel caso in cui la competente sovrintendenza riconosca necessario ed urgente che si proceda a riparazioni o restauri, la cui esecuzione sia resa impossibile dallo stato di occupazione dell immobile; 6) quando il conduttore può disporre di altra abitazione idonea alle proprie esigenze familiari nello stesso comune ovvero in un comune confinante; 7) quando il conduttore, avendo sublocato parzialmente l immobile, non lo occupa nemmeno in parte, con continuità. Si presume l esistenza della sublocazione quando l immobile risulta occupato da persone che non sono alle dipendenze del conduttore o che non sono a questo legate da vincoli di parentela o di affinità entro il quarto grado, salvo che si tratti di ospiti transitori. La presunzione non si applica nei confronti delle persone che si sono trasferite nell immobile assieme al conduttore; 8) quando il conduttore non occupa continuativamente l immobile senza giustificato motivo. Nelle ipotesi di cui ai numeri 4) e 5) del precedente comma, il possesso della licenza o concessione è condizione per l azione di rilascio. Gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono alle condizioni previste nella lettera c) dell articolo 29. Alla procedura per il rilascio dell immobile si applicano le norme di cui ai precedenti articoli 30 e 56. Art Ripristino del rapporto e risarcimento del danno - (Omissis) (31) Art Acquirente dell immobile locato - (Omissis) (32) Art Canone dei contratti soggetti a proroga - (Omissis) (33) Art Aggiornamento del canone dei contratti in corso soggetti a proroga - (Omissis) (34) (31) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (32) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (33) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (34) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. Art Particolari contratti soggetti a proroga - (Omissis) (35) Art Contratti in corso non soggetti a proroga - (Omissis) (36) Art Oneri accessori conglobati nel canone - (Omissis) (37) (35) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (36) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (37) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative.11 Capo II Contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione Art Contratti in corso soggetti a proroga - I contratti di locazione di cui all articolo 27 in corso al momento dell entrata in vigore della presente legge e soggetti a proroga secondo la legislazione vigente si considerano prorogati ed hanno la seguente durata: a) anni 4, i contratti stipulati prima del 31 dicembre 1964; b) anni 5, i contratti stipulati tra il 1 gennaio 1965 ed il 31 dicembre 1973; c) anni 6, i contratti stipulati dopo il 31 dicembre La durata di cui sopra decorre dal giorno e dal mese, successivi alla entrata in vigore della presente legge, corrispondenti a quelli di scadenza previsti nel contratto di locazione; ove tale determinazione non sia possibile, dallo stesso giorno di entrata in vigore della presente legge. Èin facoltà delle parti di stipulare anche prima della scadenza sopra prevista un nuovo contratto di locazione secondo le disposizioni del capo II, titolo I, della presente legge. Art Aumenti del canone - Nei contratti di locazione o sublocazione di cui al precedente articolo il canone corrisposto dal conduttore, calcolato al netto degli oneri accessori, può essere a richiesta del locatore, aumentato a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello di entrata in vigore della presente legge per il restante periodo di durata del contratto, nelle misure seguenti: 1) non superiore al 15 per cento all anno, per i contratti stipulati anteriormente al 31 dicembre 1964; 2) non superiore al 10 per cento all anno per i contratti stipulati fra il 1 gennaio 1965 ed il 31 dicembre 1973; 3) non superiore al 5 per cento all anno per i contratti stipulati dopo il 31 dicembre Art Diritto di prelazione in caso di nuova locazione e indennità per l avviamento commerciale - Nei contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione, di cui agli articoli 67 e 71 della presente legge, il locatore comunica, mediante raccomandata con avviso di ricevimento da inviarsi entro il 28 febbraio 1987, se ed a quali condizioni intende proseguire la locazione ovvero le condizioni offerte da terzi per la locazione dell immobile. L obbligo ricorre anche quando il locatore non intende proseguire nella locazione per i motivi indicati all articolo 29. Tale obbligo non ricorre quando il conduttore abbia comunicato al locatore che non intende rinnovare la locazione e nei casi di cessazione del rapporto per inadempimento o recesso del conduttore o qualora sia in corso una delle procedure previste dal R.D. 16 marzo 1942, n. 267, e successive modificazioni, a carico del conduttore medesimo. Il conduttore deve rendere noto al locatore, entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al primo comma, se intende proseguire la locazione alle nuove condizioni. Il conduttore ha diritto di prelazione se, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al primo comma, offre condizioni uguali a quelle comunicategli dal locatore. Egli conserva tale diritto anche nell ipotesi di cui al quarto comma dell art. 40. Il conduttore, se non accetta le condizioni offerte dal locatore ovvero non esercita la prelazione, ha diritto ad un compenso pari a 24 mensilità, ovvero a trenta per le locazioni con destinazione alberghiera, del canone richiesto dal locatore od offerto dal terzo. Se il locatore non intende proseguire nella locazione il conduttore può, entro trenta giorni dalla comunicazione del locatore o in mancanza di questa, se dovuta, dalla scadenza del termine di cui al primo comma, offrire un nuovo canone, impegnandosi a costituire, all atto del rinnovo e per la durata del contratto, una polizza assicurativa oppure una fideiussione bancaria per una somma pari a 12 mensilità del canone offerto.12 Se il locatore non intende proseguire nella locazione sulla base delle condizioni offerte al conduttore è dovuta l indennità per l avviamento commerciale nella misura di 24 mensilità, ovvero di 30 per le locazioni con destinazione alberghiera, del canone offerto ai sensi del comma precedente. In mancanza dell offerta del nuovo canone da parte del conduttore nonché nei casi di rilascio dell immobile per i motivi di cui all art. 29 salvo quelli di cui al primo comma, lettera a), è dovuta l indennità per avviamento commerciale nella misura di 21 mensilità, ovvero di 25 per le locazioni con destinazione alberghiera, del canone corrente di mercato per i locali aventi le stesse caratteristiche. In caso di rilascio dell immobile per i motivi di cui all art. 29, primo comma, lettera a), la predetta indennità è calcolata con riferimento al canone corrisposto. L indennità dovuta è complessivamente di 24 mensilità, ovvero di 32 per le locazioni con destinazione alberghiera, nei casi di cui al secondo comma dell art. 34. L esecuzione del provvedimento di rilascio dell immobile è condizionata all avvenuta corresponsione dell indennità di cui ai precedenti commi sesto, ottavo e nono. Per i contratti di cui agli articoli 67 e 71 le disposizioni del presente articolo sono sostitutive di quelle degli articoli 34 e 40. Le disposizioni del presente articolo si applicano anche ai contratti relativi ad immobili utilizzati per lo svolgimento di attività di cui all art. 27, primo comma, che non comportano contatti diretti con il pubblico degli utenti e dei consumatori, di attività professionali e di attività di cui all art. 42. In tali casi, il compenso spettante al conduttore ai sensi dei precedenti commi sesto, ottavo e nono, è limitato a dodici mensilità. Il compenso non è dovuto qualora il locatore intenda ottenere la disponibilità dell immobile per i motivi di cui all art. 29. Art Immobili destinati a particolari attività soggetti a proroga - Ai contratti di locazione di cui all articolo 42 si applicano le disposizioni degli articoli 67 e 68. Art Contratti in corso non soggetti a proroga - Le disposizioni degli articoli 27 e 42, primo comma, si applicano anche in contratti in corso al momento dell entrata in vigore della presente legge e non soggetti a proroga legale, detraendosi, per la determinazione della durata prevista in detta disposizione, il periodo di locazione già trascorso dall inizio della locazione o, in caso di intervenuto rinnovo contrattuale, dalla data di esso. La durata non può comunque essere inferiore a due anni dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche ai contratti di cui sopra per i quali, alla data di entrata in vigore della presente legge, è in corso procedimento per convalida di licenza o di sfratto. Il canone potrà essere aggiornato annualmente su richiesta del locatore dal giorno della scadenza contrattualmente prevista, in base al 75 per cento della variazione, accertata dall ISTAT, dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati verificatasi nell anno precedente. Art Mutamento della destinazione - I nuovi contratti di locazione di immobili il cui uso venga mutato da quello preesistente di abitazione non possono prevedere, per un periodo di quattro anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, un canone superiore a quello di cui agli articoli 12 e 24, tranne che siano intervenute radicali trasformazioni dell immobile stesso autorizzate ai sensi delle vigenti leggi. Art Norme applicabili - Per i contratti previsti negli articoli 67, 70 e ferme restando le scadenze convenzionali, nell articolo 71, il locatore può recedere in base ai motivi di cui all articolo 29 e con il preavviso di cui all articolo 59. Nei casi previsti dalle lettere a), e b) dell ultimo periodo del secondo comma dell articolo 29 tale facoltà è riconosciuta soltanto ove ricorra la necessità del locatore o del coniuge o dei parenti entro il secondo grado in linea retta, verificatasi dopo la costituzione del rapporto locatizio. Si applicano le disposizioni degli articoli 30 e 31 e degli articoli da 35 a 39, nonché quelli dell articolo 69, settimo, ottavo e nono comma.13 Capo III Disposizioni processuali Art Rinvio - Le disposizioni degli articoli da 43 a 57 sono applicabili alle locazioni previste nei capi I e II del presente titolo. TITOLO III Fondo sociale Art Istituzione del fondo sociale - (Omissis) (38) Art Ripartizione del fondo - (Omissis) (39) Art Integrazione del canone - (Omissis) (40) Art Copertura finanziaria - (Omissis) (41) TITOLO IV Disposizioni finali Art Patti contrari alla legge - (Omissis) (42) (38) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (39) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (40) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (41) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. (42) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. Art Uso diverso da quello pattuito - Se il conduttore adibisce l immobile ad un uso diverso da quello pattuito, il locatore può chiedere la risoluzione del contratto entro tre mesi dal momento in cui ne ha avuto conoscenza e comunque entro un anno dal mutamento di destinazione. Decorso tale termine senza che la risoluzione sia stata chiesta, al contratto si applica il regime giuridico corrispondente all uso effettivo dell immobile. Qualora la destinazione ad uso diverso da quello pattuito sia parziale, al contratto si applica il regime giuridico corrispondente all uso prevalente. Art Pubblicazione dei dati ISTAT nella Gazzetta Ufficiale - Le variazioni dell indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati accertate dall ISTAT sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Art. 82. Giudizi in corso - Ai giudizi in corso al momento dell entrata in vigore della presente legge continuano ad applicarsi ad ogni effetto le leggi precedenti. Art Relazione al Parlamento - (Omissis) (43) (43) Art. abrogato dall art. 14, legge 9 dicembre 1998, n. 431, limitatamente alle locazioni abitative. Art Abrogazione - Sono abrogate tutte le disposizioni incompatibili con la presente legge.14 Art Entrata in vigore - La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Documenti analoghi
Disciplina delle locazioni di immobili urbani Legge 392/1978 sull'equo canone TITOLO I Del contratto di locazione Capo I - Locazione di immobili urbani adibiti ad uso di abitazione Capo II - Locazione Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO (CANALE CONCERTATO) Tra i signori, nato a, il, residente in., alla Via, C.F. (di seguito locatore) (assistito
ALLEGATO "A" Dipartimento politiche Abitative Direzione Interventi Alloggiativi AVVISO PUBBLICO Concessione del contributo integrativo di cui all art. 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e successive Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE DI IMMOBILE DESTINATO AD USO DIVERSO DALL'ABITAZIONE TRA:
LOCAZIONE ABITATIVA PER STUDENTI UNIVERSITARI TIPO DI CONTRATTO (Legge 9 dicembre 1998, n. 431, articolo 5, comma 2) Il/La sig./soc. (1) di seguito denominato/a locatore (assistito/a da (2) in persona Dettagli Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali. pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966. con le modifiche della
Legge 15 luglio 1966 n. 604 Norme sui licenziamenti individuali pubblicata nella G.U. n. 195 del 6 agosto 1966 con le modifiche della legge 4 novembre 2010, n. 183 (c.d. Collegato Lavoro) Legge 28 giugno Dettagli Repertorio n. CONVENZIONE PER LA CESSIONE IN PROPRIETA DI AREA P.E.E.P. GIA CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE REPUBBLICA ITALIANA COMUNE DI ROCCASTRADA (Provincia di Grosseto) L anno duemila il giorno Dettagli REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297)
REGOLAMENTO PER L ANTICIPAZIONE DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO (LEGGE 29 MAGGIO 1982, N. 297) 1) Beneficiari Hanno titolo a richiedere l anticipazione i lavoratori che abbiano maturato almeno Dettagli I contratti di gestione delle strutture alberghiere
12/06/2013 il Contratti tipici: Contratti atipici: contratto di locazione di bene immobile contratto di affitto di azienda (alberghiera) contratto di gestione di azienda. alberghiera (c.d. contratto di Dettagli FONDAZIONE FORENSE DI PESARO
FONDAZIONE FORENSE DI PESARO Palazzo di Giustizia, Piazzale Carducci n. 12 GUIDA PRATICA ALL ACQUISTO DI IMMOBILI ALL ASTA Perché acquistare un immobile all asta? Acquistare all asta è spesso più conveniente. Dettagli REGOLAMENTO N. 9 DEL 19 MAGGIO 2015
CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Dettagli LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"
LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della Dettagli PARTE PRIMA. Art. 2 Ambito di applicazione
11976 PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali LEGGE REGIONALE 7 aprile 2014, n. 10 Nuova disciplina per l assegnazione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale Dettagli L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti:
Benvenuto su RLI WEB L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: richieste di registrazione dei contratti di locazione di beni immobili e affitto fondi rustici; Dettagli Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO DELEGATO AI SENSI DELL ART. 1 COMMA 2 DEL D.L.N. 74/2012 CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 122/2012 Ordinanza n. 15 del 14 Aprile 2015 Modalità attuative Dettagli Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE)
Regolamento (CEE) n. 2137/85 del Consiglio del 25 luglio 1985 Istituzione di un Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE) EPC Med - GEIE Via P.pe di Villafranca 91, 90141 Palermo tel: +39(0)91.6251684 Dettagli Scadenza 26/05/2015 Domanda n
Scadenza 26/05/2015 Domanda n Spazio riservato al Protocollo AL COMUNE DI PESCARA Settore Manutenzioni Servizio Politiche della Casa Il/La sottoscritto/a (Cognome) (Nome) nato/a a prov. il / / cittadinanza Dettagli .Legge 20 ottobre 1990, n. 302 Norme a favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata
Lavoro Modena, 02 agosto 2014 JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE Legge n. 78 del 16 maggio 2014 di conversione, con modificazioni, del DL n. 34/2014 Ministero del Lavoro, Circolare n. 18 Dettagli Giunta Regionale della Campania
Avvertenze: il testo vigente qui pubblicato è stato redatto dal Settore Legislativo dell'a.g.c. 01 della Giunta Regionale al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni della legge, integrata Dettagli COMUNE DI FOGGIA I.U.C. Imposta Unica Comunale 2015 L AMMINISTRAZIONE COMUNALE
Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE Dettagli Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI
Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 Dettagli HEALTH MANAGEMENT ISTITUTO DI MANAGEMENT SANITARIO FIRENZE www.health-management.it
1 OGGETTO ANZIANITÀ DI SERVIZIO QUESITO (posto in data 11 luglio 2013) Sono Dirigente Medico di primo livello dal marzo del 2006 e di ruolo, senza interruzioni di servizio, dal luglio 2007. Mi hanno già Dettagli Disciplina del recesso dai contratti per la fornitura di energia elettrica e/o di gas naturale ai clienti finali
Disciplina del recesso dai contratti per la fornitura di energia elettrica e/o di gas naturale ai clienti finali Art. 1 Definizioni 1.1 Ai fini del presente provvedimento si applicano le seguenti definizioni: Dettagli LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.)
LA SOCIETÀ IN NOME COLLETTIVO (art. 2291 c.c./ 2312c.c.) COSTITUZIONE DELLA SOCIETA INVALIDITA DELLA SOCIETA L ORDINAMENTO PATRIMONIALE Mastrangelo dott. Laura NOZIONE (ART. 2291 C.C) Nella società in Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone:
Prot. n. 2014/159941 Modalità operative per l inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all art. 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio Dettagli PRONTUARIO. DELLE PRINCIPALI NOVITA IN MATERIA DI PROCEDIMENTI E TERMINI PROCESSUALI (ad uso delle segreterie)
L'EVOLUZIONE DEL PART-TIME NEL CONTRATTO DEL COMPARTO NAZIONALE DELLA SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer Il presente documento non ha la pretesa di essere Dettagli 2. 1. Il datore di lavoro, imprenditore o non imprenditore, deve comunicare per iscritto il licenziamento al prestatore di lavoro.
L. 15 luglio 1966, n. 604 (1). Norme sui licenziamenti individuali (2). (1) Pubblicata nella Gazz. Uff. 6 agosto 1966, n. 195. (2) Il comma 1 dell art. 1, D.Lgs. 1 dicembre 2009, n. 179, in combinato 1. Dettagli IMMOBILI. Art.1. Art.2
Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI Dettagli REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO
DIREZIONE PROVINCIALE INPS DI TERAMO PRESTAZIONI CREDITIZIE INPS GESTIONE DIPENDENTI PUBBLICI Marzo 2014 Con il presente riepilogo si forniscono indicazioni di dettaglio sulle prestazioni creditizie erogate Dettagli Art. 54 decreto legge
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE Art. 1 Personale richiedente il rapporto di lavoro a tempo parziale 1. I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati, a richiesta, nei Dettagli Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti
Legge federale sul Tribunale federale dei brevetti (Legge sul Tribunale federale dei brevetti; LTFB) Avamprogetto del... L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l articolo 191a capoverso Dettagli IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO
REGIO DECRETO 30 gennaio 1941 n. 12 ( indice ) (modificato e aggiornato dalle seguenti leggi: R.D.L. n. 734/43, L. n. 72/46, L. n. 478/46, R.D.Lgs. n. 511/46, L. n. 1370/47, L. n. 1794/52, L. n. 1441/56,L. Dettagli DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego
DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a) Dettagli OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre
Informativa per la clientela di studio N. 131 del 05.09.2012 Ai gentili Clienti Loro sedi OGGETTO: Sospensione feriale: si riparte il 17 settembre Gentile Cliente, con la stesura del presente documento Dettagli Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al giugno 2014
Prescrizione e decadenza in materia di contributi e prestazioni INPS Quando il tempo non è galantuomo. A cura di S. Martorelli & P. Zani Corso aggiornamento Agenti sociali FNP CISL Milano Aggiornato al Dettagli SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11
SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE Dettagli Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi
Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Dettagli MODULO S3 AVVERTENZE GENERALI
5 Contributo Autonoma Sistemazione CAS A valere sulle risorse finanziarie di cui all articolo 3 dell Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile (OCDPC) n. 232 del 30 marzo 2015 viene stimata Dettagli ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BERGAMO
REGOLAMENTO DEL DIRITTO DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI D.P.R. 12 aprile 2006 n. 184 in relazione al capo V della L. 7 agosto 1990 n. 241 e successive modificazioni (Delibere del Consiglio dell Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli INFORMAZIONI EUROPEE DI BASE SUL CREDITO AI CONSUMATORI
1. IDENTITÀ E CONTATTI DEL FINANZIATORE/ INTERMEDIARIO DEL CREDITO Finanziatore/Emittente CartaSi S.p.A. Indirizzo Corso Sempione, 55-20145 Milano Telefono 02.3488.1 Fax 02.3488.4115 Sito web www.cartasi.it Dettagli Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo
ALL. 1) Articolo 55 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 Elettorato passivo 1. Sono eleggibili a sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale e circoscrizionale gli elettori di un qualsiasi Dettagli Regolamento sulla disciplina del diritto di accesso agli atti ai sensi della legge 241/1990 e successive modifiche e integrazioni.
5 del consiglio di Amministrazione 242 Allegato A DEFINIZIONE DELLE COMPETENZE E DELLE MODALITA PER ACCERTAMENTO DELLA RESPONSABILITA DISCIPLINARE IN CAPO AI DIPENDENTI DELL ERSU DI CAMERINO. Art. 1 Oggetto Dettagli 9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale.
9. Le disposizioni di cui al presente articolo non comportano aumenti di spesa a carico del bilancio regionale. Art. 27 Adeguamento della legge regionale n.3/2007 alla normativa nazionale 1. Alla legge Dettagli COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA
BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento Dettagli La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli Su gentile concessione di D&L - Rivista Critica di Diritto del Lavoro. Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero.
Le riforme del contratto a termine: non solo Legge Fornero Milano, 31/1/13 1. Premessa - 2. L art. 32 L. 183/10-3. La riforma Fornero - L art. 28 DL 179/12. 1. Premessa Il contratto a termine detiene un Dettagli LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE COMPARTO RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE. ART. 1 ( Definizione)
1 REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana Assessorato Regionale della Sanità Dipartimento regionale per la pianificazione strategica ********** Servizio 1 Personale dipendente S.S.R. LINEE DI INDIRIZZO PERSONALE Dettagli TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI
TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI di Luigi Cenicola 1. Premessa. A decorrere dall anno 2014, per il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani e per i servizi indivisibili comunali, si pagheranno Dettagli LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP.
Seminario IF COMMISSIONE INGEGNERIA FORENSE LA GESTIONE DELLE RISERVE NELLE OO.PP. Milano, 9 giugno 2011 1 Riserve: generalità Riserva come preannuncio di disaccordo (=firma con riserva) Riserva come domanda Dettagli 8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella Dettagli LEGGE REGIONALE 12 febbraio 2014, n. 4
Decreto Part-time Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time ARTICOLO 1 Definizioni 1.Nel rapporto di lavoro subordinato l assunzione Dettagli IL DIRETTORE. Data 20.03.2015. Protocollo 7481-VII.1. Rep. DDIP n. 169. Settore Amministrazione e contabilità. Oggetto 1/10
REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI Art. 1 - Oggetto del Regolamento Il presente documento regolamenta l esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi in conformità a quanto Dettagli TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014
TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni Dettagli Comune di Mentana Provincia di Roma
COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma SERVIZIO LAVORI PUBBLICI AVVISO PUBBLICO PER L USO TEMPORANEO E SUPERFICIARIO DI UN AREA PUBBLICA SITA NEL PZ9 POLIGONO DEL GENIO Vista: IL DIRIGENTE la presenza Dettagli TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI
TABELLA DELLE NUOVE MAGGIORANZE ASSEMBLEARI AVVERTENZA Nella tabella viene usato il termine per fare riferimento ai partecipanti al condominio, mentre viene usato il termine per far riferimento ai partecipanti Dettagli REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI
REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni Dettagli TRIBUNALE CIVILE DI SASSARI
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO
D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797. Testo unico delle norme concernenti gli assegni familiari (G.U. 7-9-1955, n. 206 - S.O.) STRALCIO TITOLO I DISCIPLINA GENERALE DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI CAPO I - Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli FONDO PENSIONE TELEMACO DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI
FONDO PENSIONE TELEMACO DOCUMENTO SULLE ANTICIPAZIONI Art. 1. Norme generali 1.1 Come stabilito dal D.Lgs 252/2005, l Associato può richiedere un anticipazione sulla posizione individuale maturata: a) Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO
IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE Deliberazione n. 217 del 14/11/2013 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO CESSIONE IN PROPRIETÀ DI AREA GIÀ CONCESSA IN DIRITTO DI SUPERFICIE NELL AMBITO DEL Dettagli REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI
SCUOLA SECONDARIA STATALE DI PRIMO GRADO IGNAZIO VIAN Via Stampini 25-10148 TORINO - Tel 011/2266565 Fax 011/2261406 Succursale: via Destefanis 20 10148 TORINO Tel/Fax 011-2260982 E-mail: TOMM073006@istruzione.it Dettagli Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano
Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA
REGIONE SICILIANA AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE SIRACUSA REGOLAMENTO PER L AUTORIZZAZIONE E LA DISCIPLINA DEGLI INCARICHI ESTERNI OCCASIONALi, NON COMPRESI NEI COMPITI E DOVERI D UFFICIO, CONFERITI AL Dettagli Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego
Forme e termini del procedimento disciplinare nel pubblico impiego La riforma Brunetta, introdotta dal D.Lgs. 150/09, ha modificato profondamente il sistema disciplinare nel pubblico impiego, intervenendo Dettagli LEGGE 28 Gennaio 1977, N. 10 - (Bucalossi) (G.U. 29-1-1977, N. 27) NORME PER LA EDIFICABILITA' DEI SUOLI
LEGGE 28 Gennaio 1977, N. 10 - (Bucalossi) (G.U. 29-1-1977, N. 27) NORME PER LA EDIFICABILITA' DEI SUOLI Art. 1. (trasformazione urbanistica del territorio e concessione di edificare) Ogni attività comportante Dettagli CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA
CONTRATTO DI PRESTAZIONE IN REGIME DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA L'Università degli Studi di Parma con sede in Parma, via Università n. 12 codice fiscale n. 00308780345 rappresentata dal Dettagli Domanda di congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità
Hand 6 - COD.SR64 coniuge disabile in situazione di gravità (art. 42 comma 5 T.U. sulla maternità e paternità - decreto legislativo n. 151/2001, come modificato dalla legge n. 350/2003) Per ottenere i Dettagli CONTRATTO-TIPO DI LOCAZIONE
CONTRATTO-TIPO DI LOCAZIONE..., li... INDIVIDUAZIONE DELLA LOCATRICE...... di seguito detta "LOCATRICE", in persona..., concede in locazione al/alla Sig./Sig.ra... INDIVIDUAZIONE DEL CONDUTTORE 1)........ Dettagli Regolamento del Club IoSi creato da CartaSi SpA con Sede Legale in Milano, Corso Sempione 55 (qui di seguito CartaSi ).
Regolamento del Club IoSi creato da CartaSi SpA con Sede Legale in Milano, Corso Sempione 55 (qui di seguito CartaSi ). 1 ADESIONE A IOSI 1.1 Possono aderire al Club IoSi (qui di seguito IoSi ) tutti i Dettagli BREVE GUIDA AGLI AFFITTI PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI. e ai loro diritti
s i n d a c a t o i n q u i l i n i BREVE GUIDA AGLI AFFITTI PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI. e ai loro diritti SICET PISA via F. Corridoni, 36 Tel.: 050-518206-518111 fax: 050-29467 E-mail: sicet@cislpisa.it Dettagli IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE
IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE COSA CAMBIA CON LA RIFORMA PREVISTA NEL D.LGS DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA 15/2009. L OBBLIGO DI AFFISSIONE DEL CODICE DISCIPLINARE La pubblicazione sul sito istituzionale Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.