Source: http://www.cartellopoli.net/2014/06/il-consiglio-del-xiii-municipio-approva.html
Timestamp: 2018-12-14 21:42:08+00:00
Document Index: 138206492

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 19', 'art. 20', 'art. 7', 'art 32', 'art. 31', 'art. 31']

CARTELLOPOLI: Il Consiglio del XIII Municipio approva all’unanimità quasi tutti gli emendamenti al PRIP ed al Regolamento di Pubblicità proposti congiuntamente da VAS, Basta Cartelloni-Francesco Fiori e Cittadinanzattiva
http://www.vasroma.it/il-consiglio-del-xiii-municipio-approva-allunanimita-quasi-tutti-gli-emendamenti-al-prip-ed-al-regolamento-di-pubblicita-proposti-congiuntamente-da-vas-basta-cartelloni-franceco-fiori-e-cit/
Nell’articolo pubblicato il 3 giugno 2014 su questo stesso sito si è data notizia degli emendamenti congiunti di VAS, Basta Cartelloni-Francesco Fiori e Cittadinanzattiva trasmessi il 30 maggio 2014 ai Municipi I, II, III, XIII e XV (http://www.vasroma.it/prip-da-una-sterile-quanto-poco-decorosa-inerzia-durata-6-mesi-si-e-passati-ora-ad-una-fretta-estrema-che-e-pero-di-oggettivo-ostacolo-sia-alla-trasparenza-che-alla-partecipazione/#more-7586).
Con Nota VAS prot. n. 15 del 30 maggio 2014 ho trasmesso in allegato le proposte di emendamenti, che sono state pubblicate ieri su questo stesso sito.
La Commissione Commercio, riunita dal Vice Presidente Enico Gandolfi, a conclusione di una doppia riunione a cui ha partecipato attivamente anche l’Assessore al Commercio Stefano Zuppello ha deciso di approvare i seguenti emendamenti.
EMENDAMENTO MODIFICATIVO AGGIUNTIVO
Nell’ ART. 36 – Efficacia del piano e rapporti con il Regolamento Comunale
Si sostituisce il testo con il seguente:
Dalla data di pubblicazione del Piano Regolatore degli Impianti e dei Mezzi Pubblicitari entrano in vigore le seguenti misure di salvaguardia.
Nell’ ART. 29 – Individuazione delle aree da sottoporre a piano di localizzazione
Si sostituisce il 2° comma con :
Le aree da sottoporre a piano di localizzazione sono comunque quelle corrispondenti come perimetrazione al territorio di ognuno dei nuovi 15 Municipi di Roma.
Nell’ ART. 32 – Approvazione dei piani di localizzazione
Si aggiunge alla fine un comma 2 con il seguente testo:
Per le zone di espansione che sono previste dal P.R.G. nella città della trasformazione e che
venissero realizzate, così come per il territorio non urbanizzato che venisse anch’esso edificato, e comunque laddove si rendessero disponibili nuove aree, si rende necessaria l’integrazione dei Piani di Localizzazione relativi ai Municipi in cui venissero a ricadere le zone di espansione, con lo stesso metodo adottato per il presente Piano, estendendo in particolare alla nuova rete stradale la sua classificazione in base agli indici di affollamento ai fini della individuazione dei tipi stradali da applicare anche a queste nuove future parti della città, affidandone il compito della redazione in collaborazione con il Municipio competente per lo stesso territorio, nel rispetto del Regolamento di partecipazione dei cittadini di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 57 del 2 marzo 2006. >>
Nell’ ART.4 - Mezzi pubblicitari ammessi e vietati – Norme tecniche per l’installazione
Si aggiunge dopo la lettera l) del 1° comma la lettera l bis):
l bis) impianti di pubblica utilità intesi anche come elementi di arredo urbano di pubblica utilità contenenti, in via accessoria, superficie pubblicitaria oppure come impianti pubblicitari collegati e finalizzati al finanziamento di progetti di servizi di pubblica utilità e/o di mobilità alternativa.
Dopo l’ART.5
Si aggiunge l’art. 5 Bis-Norme particolari in materia di pubblicità a messaggio variabile
3. Entro i centri abitati gli impianti pubblicitari aventi messaggio variabile dovranno avere una variabilità non inferiore ai 10 secondi.
Nell’art. 19 - Piano regolatore e Piani di localizzazione degli impianti e dei mezzi pubblicitari
Si aggiunge dopo il 1° comma i commi:
1 bis. I Piani di localizzazione vanno redatti applicando gli indici di affollamento di cui alla lettera A) del 1° comma del successivo art. 20, così come indicati dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, al fine di individuare sul territorio il numero, la posizione esatta e le dimensioni di ogni impianto di proprietà privata da installare su suolo pubblico e da destinare anche alla pubblicità temporanea nel rispetto delle distanze minime prescritte dal D. Lgs. n.285/2991 e del D.P.R. n. 495/1992, nonché dei vincoli paesaggistici.
1 ter. Nella individuazione di cui al comma precedente sono compresi anche gli impianti pubblicitari a messaggio variabile .
Nell’ART. 31 - Sanzioni
Si aggiunge, dopo il comma 5, un comma 5 Bis :
5 bis. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie applicare agli impianti accertati come abusivi debbono essere destinati ad un fondo apposito, finalizzato a coprire tutte le spese che si dovessero anticipare in caso di rimozione forzata d’ufficio dei medesimi impianti.
Nell’ART. 32 – Misure di contrasto all’abusivismo
Si aggiunge il comma 2 :
2. Per essere in grado di intervenire tempestivamente, ai nuclei di vigilanza di cui al precedente comma, laddove costituiti nei Municipi , deve essere garantita nelle forme e nei modi che verranno definiti la piena disponibilità ed il conseguente utilizzo dell’apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31, costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del rispettivo Municipio.
Nell’ART. 34 - Norme transitorie
Si elimina il comma 5 ed il comma 5 Bis.
La Commissione Commercio ha deciso di trasformare nel seguente apposito ordine del giorno gli emendamenti proposti ad integrazione dell’art. 7 del Regolamento di Pubblicità, che disciplinano i bandi di gara.
IL CONSIGLIO DEL XIII MUNICIPIO
Il Presidente e l’Assessore competente ad invitare il Sindaco, l’Assessore per Roma Poduttiva e la Giunta Capitolina ad introdurre nelle forme e nei modi ritenuti più opportuni la seguente disciplina dei bandi di gara:
13. La ditta che vince un bando si impegna a provvedere all’immediato oscuramento di tutti gli impianti abusivi di cui si rendesse comunque necessaria la rimozione forzata della quale debbono parimenti curare ad ogni modo l’esecuzione ai costi che sono stati esplicitati per ogni tipo di rimozione nello stesso bando di gara e che il Comune deve anticipare alla medesima ditta.
La Commissione Commercio ha infine deciso il seguente ulteriore ordine del giorno.
- in data 18 marzo 2013 il Consiglio del XIII Municipio ha approvato all’unanimità una risoluzione su cartello poli, per il ripristino del decoro che spetta al XIII Municipio;
- che la risoluzione impegna fra l’altro il Presidente e l’Assessore al commercio, artigianato, turismo e affari generali a chiedere al Comune di poter costituire a livello decentrato del XIII Municipio un apposito nucleo di vigilanza in grado di intervenire tempestivamente, anche e soprattutto, per ciò che riguarda la rimozione di impianti pubblicitari illegali, come consentito dall’art 32 del vigente Regolamento;
- in data 12 maggio 2014 il Vice Segretario Generale ha trasmesso le proposte di deliberazione n. 59, relativa al Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari (PRIP) e n. 61, relativa alle modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 37/2009;
- la disciplina del Regolamento vigente non prevede l’incameramento in un apposito fondo dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie applicate agli impianti accertati come abusivi, finalizzato a coprire tutte le spese che si dovessero anticipare in caso di rimozione forzata d’ufficio dei medesimi impianti, che si è provveduto a proporre in sede di “parere” espresso dal Consiglio del XIII Municipio;
- la disciplina del Regolamento vigente non prevede nemmeno che la piena disponibilità ed il conseguente utilizzo del suddetto fondo sia garantita, nelle forme e nei modi che verranno definiti, ai nuclei di vigilanza di cui al 1° comma dell’art. 31, laddove costituiti nei Municipi, che si è parimenti provveduto a proporre in sede di “parere” espresso dal Consiglio del XIII Municipio;
- la normativa tecnica di attuazione del PRIP, per avere cogenza sul territorio dalla data di entrata in vigore del Piano, necessita di opportune “misure di salvaguardia” che non sono state dettate e che si è provveduto a proporre in sede di “parere” espresso dal Consiglio del XIII Municipio;
- tali “misure di salvaguardia” prevedono l’immediata rimozione di tutti gli impianti pubblicitari che risultino a qualunque titolo ricadenti nelle zone A del PRIP, dove vige il divieto di affissione di qualunque tipo di impianto pubblicitario;
- le ditte titolari degli impianti pubblicitari potrebbero non ottemperare alla lettera-diffida loro trasmessa dalla Direzione Regolazione, Monitoraggio e Controllo delle Affissioni e Pubblicità a rimuovere a loro cure e spese i propri impianti installati in zona A del PRIP, per cui si rende necessaria la rimozione forzata d’ufficio;
IL CONSIGLIO DEL XIII MUNICIPIO INVITA
- costituire nel XIII Municipio un apposito nucleo di vigilanza così come previsto dall’art. 31 del vigente Regolamento, con l’incarico di rimuovere tempestivamente tutti gli impianti pubblicitari accertati come irregolari, a partire dagli impianti cosiddetti “senza scheda” installati nel territorio del XIII Municipio;
- assegnare al suddetto nucleo di vigilanza il fondo costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del XIII Municipio, per consentire di coprire in tal modo tutte le spese occorrenti per la loro rimozione forzata d’ufficio;
- autorizzare il suddetto nucleo di vigilanza a rimuovere forzatamente d’ufficio anche tutti gli impianti pubblicitari del riordino che alla data di entrata in vigore del PRIP risultino installati in zona A e non siano stati rimossi spontaneamente dalle ditte che ne sono titolari.
Nel primo pomeriggio di ieri, 4 giugno 2014, il Consiglio del XIII Municipio ha approvato all’unanimità di deliberare sulla normativa tecnica di attuazione del PRIP e sulle proposte di modifiche ed integrazioni al Regolamento di Pubblicità esprimendo “parere favorevole” subordinato ai suddetti emendamenti ed ai due ordini del giorno.
Ci si augura ora che la Giunta Capitolina accolga sia gli emendamenti che i due ordini del giorno in sede di controdeduzioni a tutti i “pareri” espressi di Consigli dei 15 Municipi.
Anonimo 10 giugno 2014 17:59