Source: https://www.diritto.it/e-da-ammettere-che-il-comma-2-dell-art-86-del-codice-dei-contratti-pubblici-con-riguardo-al-sistema-di-aggiudicazione-con-il-criterio-dell-offerta-economicamente-piu-vantaggiosa/
Timestamp: 2019-01-22 10:47:51+00:00
Document Index: 16921320

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 30', 'art. 37', 'art. 86', 'art. 64', 'art.89', 'sentenza ', 'art. 21']

E’ da ammettere che il comma 2 dell’art. 86 del “Codice dei contratti pubblici”, con riguardo al sistema di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rende obbligatorio un metodo di individuazione dell’anomalia, corrispo
In tema di verifica delle offerte anomale, appare importante segnalare quanto sancito dal Consiglio di Stato con la decisione numero 1343 del 20 marzo 2007:
< Si evince con sufficiente chiarezza dall’art. 30, comma 4, della Direttiva 93/37/CEE, come pure dall’art. 37 della Direttiva 92/50/CEE, in materia di appalti di servizi pubblici, che il diritto comunitario si limita a prescrivere l’obbligo dell’Amministrazione di procedere, prima di escluderla dalla gara, alla verifica dell’attendibilità di una offerta che risulti anormalmente bassa, senza peraltro imporre procedure o modalità di determinazione .
Questo ordine di idee, ispirato all’esigenza di adattare il metodo di individuazione dell’anomalia alla specificità della gara, trova conferma nella nuova disciplina della materia dettata dal d.lgs. 12 aprile 2006 n. 163, di attuazione delle Direttive 2004/17CE e 2004/18/CE, che, sebbene non in vigore all’epoca dei fatti, risente della riflessione maturata in oltre un decennio di esperienza nell’applicazione dell’istituto in esame.>
Relativamente quindi alla nuova normativa contenuta nell’ articolo 86 del decreto legislativo 163/2006 smi , il Supremo Giudice amministrativo commenta che:
< E’ da ammettere, in primo luogo, come rilevato dai primi giudici, che il comma 2 dell’art. 86 del menzionato “Codice dei contratti pubblici”, con riguardo al sistema di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rende obbligatorio un metodo di individuazione dell’anomalia, corrispondente a quello previsto dall’art. 64 del d.P.R. n.554 del 1999, sopra ricordato, ma la circostanza, come ha osservato la difesa dell’ASL appellante, suona indiretta conferma del fatto che tale criterio dovesse considerarsi facoltativo prima dell’entrata in vigore della nuova normativa.
In sostanza la nuova normativa, confermando quanto già disposto dall’art.89, comma 2, ultimo periodo, del Regolamento, accoglie la distinzione da operare tra l’obbligo di procedere alla verifica nei casi di anomalia individuati dalla legge, e la facoltà riservata all’Amministrazione di ipotizzare autonomamente, “in base ad elementi specifici”, casi di anomalia diversi da quelli prestabiliti. >
sul ricorso n. 4797 del 2006, proposto dalla Impresa costruzioni ** ing. ******, in proprio e quale mandataria in a.t.i. con Edilizia ** s.r.l, ** s.p.a., Solisonda s.r.l. e **
sul ricorso n. 4897 del 2006, proposto dalla Azienda Sanitaria Locale di Chieti, rappresentata e difesa dall’avv. *********************** e dall’avv. **************, elettivamente domiciliata nello studio del primo in Roma, via Dora 1;
** Dino e C. s.p.a., rappresentata e difesa dagli avv. ti *************, ********************* e ************, elettivamente domiciliata presso lo studio del terzo in Roma, via Udine 6;
quanto al ricorso n. 4897/06, dell’ Impresa costruzioni ** ing. ******, e di ** s.p.a. non costituite in giudizio
Relatore alla pubblica udienza del 17 ottobre 2006 il consigliere *************, e uditi gli avvocati ***************, ****************, ************.
Con la sentenza in epigrafe è stato accolto il ricorso proposto dalla ** Dino e C. s.p.a., per l’annullamento dell’intera procedura di gara per l’appalto relativo alla realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica presso il presidio ospedaliero “SS **********” di Chieti, conclusosi con l’aggiudicazione all’a.t.i. con capo gruppo l’Impresa Costruzioni ** ing. ******.
Il TAR ha ritenuto illegittimo sia il bando di gara che ha previsto la facoltà di procedere alla verifica della anomalia dell’offerta anche in caso di offerte in numero inferiore a cinque, sia il procedimento di verifica dell’anomalia svolto a carico dell’offerta, risultata economicamente più vantaggiosa, presentata dalla ** Dino e C..
L’impresa aggiudicataria ** ing. ****** s.p.a, in proprio e quale capo gruppo di a.t.i., come in epigrafe, e l’Amministrazione appaltante, Azienda Sanitaria Locale di Chieti, hanno proposto appello chiedendo la riforma della decisione, previa sospensione dell’efficacia.
L’Impresa ** si è costituita in giudizio per resistere al gravame.
In base a queste ultime disposizioni, il bando potrebbe prevedere di sottoporre a verifica solo le offerte cui siano stati attribuiti i quattro quinti dei punti previsti sia per il prezzo sia per gli altri elementi. Se fosse stato applicata la normativa testé richiamata, l’offerta della concorrente **, risultata anomala in base al criterio di cui all’art. 21 della legge n. 109/04, non sarebbe potuta essere sospettata di anomalia e sottoposta a valutazione.
Così deciso in Roma, nella camera di consiglio del 17 ottobre