Source: https://www.scribd.com/doc/233473804/REGIONE-ABRUZZO-Memoria-Procura-Abruzzo-Parifica-2012-1
Timestamp: 2016-09-29 05:53:18+00:00
Document Index: 142590259

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 18', 'art. 72', 'art. 10', 'sentenza ', 'art. 76']

BrowseBrowseInterestsBiography & MemoirBusiness & LeadershipFiction & LiteraturePolitics & EconomyHealth & WellnessSociety & CultureHappiness & Self-HelpMystery, Thriller & CrimeHistoryYoung AdultBrowse byBooksAudiobooksComicsSheet MusicBrowse allUploadSign inJoinBooksAudiobooksComicsSheet MusicWelcome to Scribd! Start your free trial and access books, documents and more.Find out moreCORTE DEI CONTIProcura regionale per l’Abruzzo MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE PER L’ABRUZZO Fausta Di Grazia NEL GIUDIZIO DI PARIFICA DEL RENDICONTO GENERALE DELLA REGIONE ABRUZZO PER L’ESERCIZIO FINANZIARIO 2012 L’Aquila, udienza della Sezione regionale di Controllo per l’Abruzzo del 10 luglio 2014 MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 1 I. PREMESSA L’art. 1, comma 5, del D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito in legge 7 dicembre 2012, n. 213, ha previsto che il rendiconto generale delle Regioni a statuto ordinario sia parificato dalla Sezione Regionale di controllo della Corte dei conti, ai sensi degli articoli 39, 40 e 41 del R.D. 22 luglio 1934, n. 1214. Si è così esteso alle Regioni a statuto ordinario un istituto precedentemente riservato esclusivamente al rendiconto generale dello Stato, secondo le richiamate norme del T.U. delle leggi sulla Corte dei conti del 1934 (su cui recentemente C. Cost., sent. n. 39/2014). L’intervento del Procuratore regionale in tale procedimento si fonda sull’art. 18 del R.D. 13 agosto 1933, n. 1038 e sull’art. 72 del R.D. 12 luglio 1934, n. 1214, ai sensi dei quali nei giudizi innanzi alla Corte dei conti è sempre sentito il Pubblico Ministero. Conseguentemente, il Pubblico Ministero interviene nell’odierno giudizio di parifica nella sua veste di garante obiettivo e neutrale dell’ordinamento finanziario e degli interessi generali della collettività. In proposito, in ossequio all’indirizzo di coordinamento adottato da parte del Procuratore generale della Corte dei conti in data 29 maggio 2014, anche alla luce delle deliberazioni adottate nella MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 2 specifica materia dalla Sezione delle Autonomie e dalle Sezioni Riunite della Corte dei conti, codesto Pubblico Ministero sottolinea che nell’ambito del giudizio di parifica: - occorre tener distinto il momento dell’analisi contabile del rendiconto, oggetto specifico del giudizio di parifica, dal momento valutativo della complessiva gestione regionale e propositivo con riguardo alle misure ritenute idonee ad assicurare l’equilibrio di bilancio e migliorare l’efficacia e l’efficienza della spesa, che costituiscono, invece, oggetto della relazione allegata alla decisione di parifica; - gli eventuali motivi ostativi alla parifica possono riguardare solo l’oggetto proprio del giudizio e, quindi, lo specifico ambito contabile e non essere tratti dai parametri di legittimità, efficacia ed efficienza della gestione amministrativa delle entrate e delle spese da parte delle Regione che, invece, attengono al momento valutativo e propositivo; - occorre dare rilievo a eventuali patologie e criticità di sistema che traggono origine nella mancanza di conformità degli apparati alle regole di legalità, economicità ed efficienza, piuttosto che a singoli episodi di illeciti e sprechi che, invece, attengono più propriamente all’azione di responsabilità amministrativa. MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 3 Le osservazioni che vengono svolte riguardano la proposta di legge regionale concernente il “Rendiconto generale della Regione Abruzzo relativo all’esercizio 2012” (composto dal conto del bilancio, dal conto generale del patrimonio e relativi allegati) (approvata con delibera della Giunta regionale del 24 marzo 2014, n. 194/C e inviata alla Sezione regionale di controllo con nota del 2 maggio 2014 prot. n. RA/118335, unitamente al conto economico), trasmessa a codesta Procura da parte della Sezione regionale di controllo in date 7 aprile e 5 maggio 2014. Va aggiunto che la presente memoria è basata sulle notizie, i dati e le informazioni che la Sezione regionale di Controllo ha acquisito nel corso dell’istruttoria e che ha puntualmente e tempestivamente inoltrato a codesto Ufficio, ivi comprese le bozze di relazione ricevute in date 15 maggio e 13 giugno 2014 (nel prosieguo la “Relazione”), nonché sulle controdeduzioni rassegnate dalla Regione Abruzzo, in vista dell’adunanza pubblica tenutasi in data 21 maggio 2014 e all’esito di questa. Si fa presente che codesta Procura ha presenziato alla predetta adunanza, nel corso della quale le controdeduzioni fornite da parte della Regione Abruzzo sono state esaminate e discusse in contraddittorio con i rappresentanti dell’Ente. Si fa, infine, presente che l’odierno giudizio di parifica si svolge a valle dell’accertamento, da parte della Sezione regionale di controllo MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 4 in data 18 dicembre 2013, della mancata predisposizione del rendiconto relativo all’esercizio 2012 da parte della Regione Abruzzo. Tale Ente non ha approvato un rendiconto a far data dal 2009. II. RISULTATI DELL’ESERCIZIO I risultati dell’esercizio finanziario 2012 della Regione Abruzzo, quali si evincono dal disegno di legge recante l’approvazione del rendiconto, deliberato dalla Giunta Regionale in data 24 marzo 2014, possono così sinteticamente riassumersi:  l’esercizio si è chiuso con il pareggio di bilancio quale inizialmente preventivato a fronte di uno stanziamento di entrate e spese pari a € 4.643.119.533,39, che, tuttavia, comprendeva in entrata la voce “avanzo di amministrazione presunto” per un importo di € 1.563.276.000,00, nonché l’importo di € 1.093.793.000,00 a titolo di partite di giro (contabilità speciali). Infatti, la posta iniziale complessiva si è mantenuta tale sia a seguito del mancato assestamento delle previsioni sia a causa di numerosi provvedimenti di variazione intervenuti nel corso dell’anno, anche oltre il termine del 30 novembre quale fissato dalla legge di contabilità;  al netto delle partite di giro (contabilità speciali), alla fine dell’esercizio sono state accertate entrate per MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 5 € 3.285.492.516,73 e impegnate spese per € 3.281.512.218,68;  nella gestione di competenza, le entrate accertate sono state pari a € 3.908.529.246,42 mentre le spese impegnate ammontano a € 3.904.548.948,37, con un saldo positivo di € 3.980.298,05. In particolare, il saldo della gestione di competenza della parte corrente (totale entrate correnti - (totale spese correnti + totale spese per rimborso prestiti al netto dei rimborsi per anticipazioni di cassa)) è negativo e pari a € 35.611.632,26, mentre il saldo della gestione in conto capitale (totale entrate in conto capitale - totale spese in conto capitale) è stato positivo, pari a € 39.591.930,31;  per quanto concerne la gestione dei residui, la Regione Abruzzo non ha svolto alcun riaccertamento dei residui attivi e passivi a partire addirittura dall'esercizio 2006 e per tutto l’esercizio 2012. A fine esercizio 2012 i residui attivi, al netto delle contabilità speciali, sono iscritti per € 3.282.054.952,80, di cui € 823.971.502,73 dall’esercizio di competenza ed € 2.458.083.450,07 risalenti a esercizi precedenti. Le riscossioni in conto residui sono pari a € 423.155.029,90. MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 6 I residui passivi, al netto delle contabilità speciali, sono annotati per € 2.352.966.610,71 di cui € 782.253.479,79 dall’esercizio di competenza ed € 1.570.713.130,92 risalenti a esercizi precedenti. Al termine dell'esercizio 2012, l'ammontare complessivo dei residui passivi perenti come risultante dal conto del patrimonio è pari a € 307.210.172,10 e il totale di tali residui perenti e delle economie vincolate risulta pari a € 1.688.149.343,03. Come rilevato nella Relazione, la percentuale a copertura dei residui perenti, nel 2012, è stata pari al solo 2,98% a fronte del margine di copertura in bilancio del 70% individuato come congruo dalla Corte dei conti (cfr. anche C. Cost. nn. 70/2012 e 250/2013);  l'esame dei dati contabili relativi alla gestione di cassa, al netto delle contabilità speciali, evidenzia un ammontare di riscossioni (competenza + residui) pari a € 2.931.215.222,79 (a fronte di stanziamenti finali pari a € 5.008.125.939,53) e un ammontare di pagamenti totali pari a € 3.174.026.355,57 (a fronte di stanziamenti finali pari a € 5.008.125.939,53). La cassa relativa al 2012 presenta un saldo negativo di € - 157.010.583,58. MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 7 Come emerge dalla Relazione, la Sezione regionale di controllo ha rilevato una non perfetta coincidenza per i totali dell’entrata tra i dati contenuti nel sistema SIOPE e quelli riportati nel conto del Tesoriere. Al riguardo, in sede di contraddittorio sono stati chiariti i motivi di tale discrasia e la Regione si è impegnata a correggere l’errore e assicurare il perfetto allineamento del conto del Tesoriere con il sistema SIOPE a partire dai prossimi esercizi. Infine, il fondo cassa finale risulta pari a € 304.096.906,73, ma non coincide perfettamente con quello riportato nel conto giudiziale presentato da parte del Tesoriere a causa di alcuni pagamenti da regolarizzare (per un totale di € 21.191,64);  il conto generale del patrimonio per l’esercizio 2012 evidenzia un saldo negativo di € 1.833.102.753,01, quale risultante algebrica delle attività, pari a € 3.966.746.957,86, e delle passività, pari a € 5.799.849.710,87. Si registra un miglioramento patrimoniale di € 196.434.260,41 rispetto all'esercizio precedente;  il risultato finanziario 2012, risultante dal conto del bilancio, risulta essere negativo per € 454.964.094,21;  per quanto concerne il patto di stabilità interno, la Relazione ha rilevato che nel 2012 la Regione Abruzzo ha osservato i limiti MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 8 normativamente previsti. In particolare, la Regione ha applicato la disciplina del Patto regionalizzato verticale nonché del Patto regionalizzato orizzontale, realizzando una manovra complessiva di € 30,124 mln a favore dei Comuni del proprio territorio;  infine, con riguardo all’indebitamento la Regione Abruzzo ha rispettato i vincoli quantitativi e qualitativi stabiliti dall'articolo 10 della legge n. 281/70. Così, alla fine dell'esercizio 2012 l'indebitamento della Regione è risultato pari a € 1.450.675.603,18 di cui € 1.442.991.058,88 a carico della Regione stessa e € 7.684.544,30 a carico dello Stato. È, peraltro, da rilevare che a partire dal 2008, tenuto conto che la Regione non ha contratto nuovi debiti (mutui, prestiti o cartolarizzazioni), vi è un trend decrescente del debito, anche grazie alla contrazione e all’azzeramento dei disavanzi annuali del comparto sanità (da un anno in avanzo), accompagnato dalla volontà dell’Ente di procedere alla progressiva estinzione di tutti i debiti. III. CONCLUSIONI E RICHIESTE AI FINI DELLA DECISIONE SULLA PARIFICA E BREVI VALUTAZIONI E CONSIDERAZIONI SUI RISULTATI E SULL’ANDAMENTO DELLA GESTIONE MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 9 III.1. Sulla gestione finanziaria e sugli equilibri di bilancio Preliminarmente, va rilevato che: - l’ultimo rendiconto approvato con legge regionale risale all’esercizio 2009; - l’assestamento del bilancio di previsione 2012 non è stato presentato entro la data del 30 giugno 2012; - le variazioni di bilancio sono arrivate anche oltre il termine ultimo del 30 novembre 2012; - le risultanze dell’esercizio precedente non sono state prese in considerazione. Tutti tali elementi sono idonei già di per sé a minare il ciclo ordinario della programmazione e del bilancio della Regione. Inoltre, dall’analisi svolta da parte della Sezione regionale di controllo emerge con tutta evidenza come l’equilibrio generale di bilancio, sia in termini di cassa sia in termini di competenza, sia rispettato soltanto in modo formale, attraverso un grave artifizio: l’utilizzo dell’avanzo presunto di amministrazione e la mancata iscrizione del disavanzo dell’esercizio precedente. Come se non bastasse, tale artifizio contabile va ad inquadrarsi nella prassi – anch’essa censurabile – di indicare una differenza pari a MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 10 zero tra i totali generali delle entrate e delle spese a preventivo, che ovviamente permane anche nelle previsioni definitive. Come ben evidenziato nella Relazione, la posta dell’avanzo presunto di amministrazione (prima posta del quadro generale riassuntivo del conto del bilancio, pari a € 1.563.276.000,00) è addirittura utilizzata a copertura dei fondi di riserva per le spese di parte corrente e per le spese di investimento derivanti da economie su fondi statali. Si tratta chiaramente di una posta contabile che non è idonea a garantire l’equilibrio di bilancio e da cui discende il mancato rispetto del principio della copertura delle spese, declinato dall’articolo 81 della Costituzione. Tanto più che essa è frutto, per stessa ammissione della Regione Abruzzo, di residui attivi non riaccertati e caratterizzati da una situazione di dubbia esigibilità. In proposito, la Sezione regionale di controllo ha anche espresso la convinzione che il bilancio di previsione 2012, così come approvato con L.R. n. 2/2012, contenesse “indicazioni che non trovavano corrispondenza nella effettiva situazione finanziaria” della Regione e che ciò imponesse “una gestione prudente fino a che, in sede di assestamento del bilancio, non fosse variato, prevedendo, tra l’altro, l’eliminazione dell’avanzo presunto e la copertura del disavanzo dell’esercizio 2011, almeno nella componente stimata a MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 11 quella data” (€ 484.478.167), nonché che “anche determinate entrate non [fossero] state adeguatamente ponderate”. Non si può che concordare, quindi, con la Relazione ove conclude che il predetto disavanzo non trovava giusta copertura già in fase di programmazione e che la Regione ne ha implicitamente autorizzato la gestione senza un’effettiva e concreta copertura di spesa per l’esercizio al quale si riferisce. In proposito, in sede di contraddittorio finale la stessa Regione Abruzzo ha confermato che “il disegno di legge concernente il Bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2012 è stato redatto sulla base delle comunicazioni pervenute dalle varie Direzioni regionali, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili rispetto alle esigenze esposte e nel rispetto degli indirizzi impartiti. Il livello delle risorse disponibili risulta sensibilmente inferiore a quello delle esigenze finanziarie comunicate e la scarsità di risorse è tale da determinare un ricorso alla riprogrammazione di economie vincolate, come già avvenuto per i bilanci degli esercizi finanziari precedenti, per finanziare spese di natura inderogabile o per obbligazioni già definite o comunque indicate dalla Giunta regionale”. In definitiva, la Regione Abruzzo ha operato nel corso dell’esercizio 2012 in forza di un equilibrio di bilancio soltanto nominale, che non ha tenuto conto delle risultanze dell’esercizio MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 12 precedente. Ciò fa sì che le poste riassuntive della gestione, del risultato di amministrazione e del risultato di gestione siano del tutto inattendibili. Peraltro, da un’analisi delle gestioni di competenza e di cassa è emerso come nel 2012 la Regione Abruzzo non sia riuscita a commisurare le risorse spendibili all’entità delle entrate accertabili. Ebbene, la salvaguardia degli equilibri – pareggio finanziario e ogni altro equilibrio stabilito per la copertura delle spese correnti e per il finanziamento degli investimenti – deve diventare il primo strumento della Regione Abruzzo per garantire la corretta gestione finanziaria dell’Ente e prevenire eventuali situazioni di dissesto. Non va, comunque, taciuto che il bilancio della Regione Abruzzo chiude da diversi anni in disavanzo di amministrazione, il quale non trova copertura nel bilancio dell’esercizio successivo per la eccessiva rigidità che contraddistingue il bilancio stesso, con erogazione di spesa superiore all’entrata conseguita. Nell’analisi dei conti effettuata nei DPEFR, la chiusura dei rendiconti con disavanzo di amministrazione viene comunque ricondotta agli effetti di pregresse gestioni – in particolare del SSR. È, perciò, evidente come la situazione di indebitamento storicizzata si accompagni a una forte sofferenza di bilancio, sintomatica delle difficoltà strutturali della finanza regionale di MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 13 sostenere il livello di spesa prefissato o di comprimere la spesa al di sotto di un certo livello nelle politiche di risanamento. Ai fini di una sana gestione finanziaria, il disavanzo di amministrazione dovrebbe essere una posta eccezionale da riassorbire nel bilancio dell’esercizio successivo. Viceversa, nel caso della Regione Abruzzo si ha la sistematica riproposizione di tale posta nel corso degli ultimi esercizi. III.2. Sulla gestione dei residui Preliminarmente, ritiene questo Pubblico Ministero, condividendo sul punto i rilievi formulati in sede istruttoria nella Relazione, che nel disegno di legge di approvazione del rendiconto non risultino correttamente quantificati il saldo finanziario al 31 dicembre 2012 pari a € 1.233.185.248,82 (art. 10), nonché il quadro riassuntivo del disavanzo finanziario che accerta un disavanzo pari a € 454.964.094,21, poiché essi sono il frutto di poste chiaramente inattendibili quali: - i residui attivi € 3.282.054.952,80, nella misura proveniente dagli esercizi precedenti pari a € 2.458.083.450,07; - i residui passivi € 2.352.966.610,71, nella misura proveniente dagli esercizi precedenti pari a € 1.570.713.130,92. Ritiene, poi, il Pubblico Ministero che siano incerte nell’ammontare le voci dei residui passivi perenti pari a MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 14 € 307.210.172,10 (risultante dal conto del patrimonio), nonché dei residui passivi perenti vincolati ed economie vincolate pari a € 1.688.149.343,03. Le problematiche accertate da parte della Sezione regionale di controllo sono tali da far sì che la complessiva attendibilità delle scritture contabili di base della Regione Abruzzo sia compromessa. È grave che a partire dal 2006 e per tutto il 2012 la Regione non abbia svolto alcuna procedura certa di riaccertamento dei residui attivi e passivi. In sede di contradditorio, la Regione ha ammesso l’esistenza del problema dei “residui insussistenti”, di cui non si ha contezza anche per il 2012 (sul punto si è espresso anche il Collegio dei revisori dei conti). Per cui, l’avanzo indicato non offre margini di risorse utilizzabili a copertura di ulteriori decisioni di spesa oltre quelle indicate, tenuto anche conto della natura delle economie vincolate (ossia iscrizioni relative ad assegnazioni vincolate di fondi provenienti da altri enti) e del peso dei residui perenti (i quali, nonostante siano stati eliminati dalle scritture contabili, necessitano della necessaria copertura a garanzia dei creditori dato che essi sono collegati a obbligazioni perfezionate), il cui adeguato margine di copertura è pari al 70%. Per la Regione Abruzzo tale margine si è attestato neanche alla metà di tale percentuale nel periodo 2007-2011 e al solo 2,98% nel 2012. MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 15 In più, è carente l’analitica esposizione delle voci iscritte. In particolare, deve essere fatta chiarezza sui contenuti – tenuto anche conto delle notevoli dimensioni delle poste – della voce residuale “movimenti finanziari diversi” e per quella “sanità”. Come anche segnalato nella Relazione e come confermato dalla Corte costituzionale con sentenza n. 138 del 2013, il riaccertamento (inteso quale verifica puntuale delle condizioni del permanere dell’accertamento da parte dei responsabili dei servizi competenti, da effettuarsi prima della deliberazione del rendiconto, ai fini del mantenimento, in tutto o in parte, dei crediti accertati) dei residui, soprattutto se riferibili ad annualità pregresse, integra un principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica il cui rispetto appare imprescindibile. Orbene, alla luce di quanto rilevato dalla Sezione regionale di controllo, anche la risposta alle richieste istruttorie in materia di residui attivi e passivi fornita da parte della Regione Abruzzo non appare affatto soddisfacente. Pertanto, si auspica la tempestiva adozione di misure correttive, sollecitando, per il futuro, attente e puntuali verifiche da parte della Corte dei conti in ordine all’effettivo rispetto del predetto principio. E, comunque, a partire dall’esercizio 2014 l’accertamento delle partite attive provenienti da esercizi precedenti dovrà essere MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 16 ancora più limitato e rigoroso per effetto dell’obbligatoria istituzione di una posta correttiva in diminuzione, il c.d. “fondo svalutazione crediti”. Inoltre, si rileva come sia quanto mai opportuno che la Regione Abruzzo intervenga anche al fine di velocizzare la riscossione, in modo tale da diminuire gli importi ascrivibili ai residui attivi e incrementare le probabilità di riscossione dei crediti. In definitiva, le poste riportate nel rendiconto e derivanti dall’indicazione di residui non riaccertati dovranno essere correttamente riquantificate a fronte del riaccertamento dei residui attivi e passivi, così come il disavanzo effettivo di gestione dovrà essere il frutto di procedure certe e definitive e dovrà trovare adeguata copertura. Allo stato attuale, alla luce dell’assoluta mancanza di attendibilità di poste contabili di così grande rilievo, il risultato finale di amministrazione (€ 1.233.185.248,82) e il risultato finale di gestione (€ -454.964.094,21) sono “incerti” nel loro ammontare. III.3. Sulla classificazione e sul conto del patrimonio Ritiene, poi, il Pubblico Ministero che anche per il conto del patrimonio siano da considerare inattendibili in quanto incerte MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 17 nell’ammontare, a seguito del mancato riaccertamento dei residui e al mancato assestamento del bilancio, le voci relative ai residui attivi e passivi, nella misure derivanti dagli esercizi precedenti, ai residui passivi perenti nonché ai residui passivi perenti vincolati ed economie vincolate. L’inattendibilità di tali voci fa sì che esse non possano formare oggetto del giudizio di regolarità contabile del Rendiconto della Regione Abruzzo. Inoltre, anche il mancato aggiornamento degli inventari e dei valori immobiliari nonché la mancanza di una contabilità economico patrimoniale che abbia concretamente accertato le voci del patrimonio (il conto del patrimonio è attualmente raffigurato da un mero prospetto che indica, oltre al valore delle attività patrimoniali, le sole attività e passività finanziarie e non contiene una lunga serie di valori economici, tra cui le immobilizzazioni, l’attivo circolante, il patrimonio netto, gli accantonamenti, i debiti) contribuiscono all’inattendibilità dell’intero conto del patrimonio, che non può formare oggetto dell’analisi economico-patrimoniale della gestione regionale. Comunque, per quanto riguarda la situazione patrimoniale generale si osserva che si è registrata una riduzione delle passività grazie: MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 18 (a) all’acquisizione al patrimonio regionale dei patrimoni di enti strumentali soppressi nel corso dell’esercizio, e (b) all’applicazione di coefficienti catastali maggiori rispetto a quelli applicati in precedenza. Per quanto riguarda, poi, la consistenza di beni mobili e immobili, si nota un incremento di questa (nella misura di € 47.324.558,68 su un totale di € 215.165.871,75). In particolare, è notevole l’incremento della consistenza dei beni immobili (che è stata pari a € 50.772.510,88, a fronte di un valore totale dei 190 cespiti della Regione Abruzzo di € 184.296.223,09). Tale incremento deriva dalle acquisizioni conseguenti alle soppressioni di ARSSA e di APTR, nonché dall’individuazione dei beni appartenenti al demanio forestale, alle ex ferrovie in gestione governativa, al demanio armentizio e ai tratturi. Tuttavia, non va sottaciuto come per gli immobili danneggiati dal sisma non si sia provveduto a rivedere i valori di inventario, ma ci si sia limitati a riportare tali valori, con la mera annotazione della condizione di inagibilità. Lo stato di inagibilità di tali beni e la potenziale durata di essa avrebbe forse richiesto una maggiore prudenza nella loro valorizzazione. Anche questo elemento è MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 19 sintomo dell’attuale inattendibilità del conto del patrimonio della Regione Abruzzo. In conclusione, si ritiene assolutamente indifferibile che, per il conto del patrimonio, la Regione Abruzzo si doti quanto prima dei criteri di classificazione e valutazione dei cespiti patrimoniali previsti dal regolamento n. 2223/96 SEC (c.d. SEC 95). L’esigenza di introdurre tale sistema classificatorio e di valutazione del patrimonio regionale è giustificata dalla necessità di aggiornare le valutazioni alla situazione post-sisma, ma ha anche lo scopo di consentire l’eventuale maggiore valorizzazione possibile dei beni pubblici e di consentire una corretta parametrazione e verifica dei bilanci degli Stati membri dell’Unione europea secondo le linee guida fornite da parte di EUROSTAT. III.4. Sulle spese per servizi di consulenza e assistenza All’interno del bilancio regionale non vi è un capitolo specifico dedicato alle consulenze e, in generale, a incarichi esterni e collaborazioni di tipologia diversa dalle co.co.co. Altrettanto dicasi con riguardo agli incarichi dei dirigenti o del personale in servizio presso la Regione. Ne consegue che la Regione Abruzzo manifesta difficoltà a fornire il definitivo e accertato dato contabile relativo alla spesa MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 20 complessiva per incarichi e consulenze. In proposito, la Sezione regionale di controllo ha rilevato di non aver ricevuto informazioni organiche derivanti da un monitoraggio unitario e da una rilevazione complessiva delle spese e ha anche richiamato la Regione ai propri obblighi di invio dei relativi provvedimenti (deliberazione n. 395/2013/PREV del 5 dicembre 2013). Ad oggi, la Regione si è limitata a pubblicare sul proprio sito istituzionale gli elenchi – suddivisi per Direzione – degli incarichi di studio, di ricerca e di consulenza affidati a soggetti esterni, ma non sono fornite indicazioni di dettaglio sulle ragioni degli incarichi e buona parte degli elenchi non paiono del tutto aggiornati. Mancano, poi, informazioni intellegibili sugli incarichi conferiti ai dirigenti e al personale in servizio. Ne consegue, quindi, la necessità di un tempestivo adeguamento della Regione Abruzzo agli obblighi di pubblicità e di trasparenza normativamente disciplinati. Merita, poi, di essere rammentato come la Corte dei conti abbia in più occasioni evidenziato, sia in sede di controllo che di responsabilità, come in materia di incarichi e consulenze debba farsi una rigorosa applicazione del principio di autosufficienza della pubblica amministrazione, nel senso che risulta lecito avvalersi di risorse esterne per lo svolgimento di proprie finalità istituzionali solo laddove ciò risulti assolutamente necessario e non sia MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 21 altrimenti ovviabile attraverso il ricorso a personale o strutture già a disposizione dell’Ente pubblico. Infine, si rileva che dalla Relazione e nel corso dell’adunanza del 21 maggio 2014 sono emersi episodi di riformulazione di contratti co.co.co allo scopo di prorogarne la durata prescindendo dall’effettiva durata dei programmi di lavoro o dei progetti alla base di questi, da cui discende che tali contratti non avrebbero potuto determinare alcuna valida obbligazione di spesa (C. Cost., sent. n. 170 del 19 maggio 2011) (cfr. capitolo di spesa n. 21499). III.5. Sulla spesa per il personale La spesa per il personale, sulla scorta dei dati contenuti nella Relazione, risulta in aumento rispetto all’esercizio 2011 e all’esercizio 2010, attestandosi a € 81.908.299,00. L’aumento percentuale rispetto al 2011 risulta pari al 10,57% (ossia un aumento nominale di € 7.829.765,00). Viceversa, l’aumento dei costi per il personale dovuto al transito nella Giunta regionale del personale di alcuni enti strumentali soppressi (ARSSA, APTR e Abruzzo Lavoro, per un totale di 245 unità) è stato pari al 55,5% nel 2011 e a un ulteriore 5,5% nel corso del 2012, portando così la spesa complessiva a € 127.272.277 nel 2012. MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 22 Significativamente contenuto è, inoltre, il rapporto fra spese di personale e spese di parte corrente (rapporto che, ai sensi dell’art. 76, comma 7 del D.L. n. 112/2008, non deve essere superiore al 50%) essendosi esso attestato, al netto della spesa sanitaria, al 24,57%. Anche corretta risulta la struttura piramidale del personale, ove i dirigenti nell’anno 2012 rappresentano solo il 5,54% rispetto al totale del personale (a tempo indeterminato). L’incidenza della spesa per il personale dirigenziale risulta pari al 14,89%. III.6. Sulla razionalizzazione della spesa La Relazione dà conto dei numerosi interventi di razionalizzazione della spesa regionale che la Regione Abruzzo ha posto tra i suoi obiettivi all’interno del DPEFR 2013-2015. Tra le misure indicate vi sono gli interventi di riduzione dei costi della politica, il processo di riordino degli enti e delle aziende regionali, gli interventi strutturali per il contenimento dei costi del personale e del funzionamento dell’ente Regione. Orbene, a fronte di questi necessari e lodevoli obiettivi, si deve comunque rimarcare che le spese su cui si è programmato di intervenire sono di difficile quantificazione in quanto per esse non esistono capitoli di bilancio con un grado sufficiente di dettaglio o queste sono spalmate su più capitoli. Ad esempio, all’interno del MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 23 bilancio non esiste un unico capitolo di spesa per le sedi di rappresentanza della Regione Abruzzo in Italia e all’Estero ed è arduo comprendere quale siano stati gli effettivi costi sostenuti per queste. Per cui, a fronte della dichiarata riduzione dei costi di struttura della sede di Bruxelles e della riorganizzazione logistica del personale delle sedi di Pescara, con un risparmio complessivo che dovrebbe superare € 1,2 milioni annui, non è dato sapere quali siano le spese totali per singola sede – ad esempio per la sede romana che ha ospitato anche il Commissario straordinario per la Ricostruzione –, tenendo presente che la Regione Abruzzo risulta avere 34 sedi e i costi per il mantenimento di ciascuna di esse è di sicuro rilievo (ad es. le spese obbligatorie, le spese di sicurezza, i canoni di locazione, ecc.). III.7. Sulla gestione finanziaria del settore sanitario Notoriamente caratterizzato da una forte criticità strutturale, il bilancio della Regione Abruzzo risente di una componente finalizzata alla sanità non facilmente comprimibile, che assorbe circa l’86% delle entrate regionali tributarie (tabella n. 3E/1/2012) e all’incirca l’80% delle entrate correnti. Del resto, la Regione Abruzzo è stata sottoposta al Piano di rientro dal debito sanitario, ai sensi dell’articolo 1, comma 180, della legge n. 311/2004: ciò MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 24 costituisce un processo che ha condizionato, come noto, l’intera politica di bilancio dell’Ente. Vi è, comunque, da rilevare che sono stati conseguiti significativi miglioramenti delle performance dell’intero sistema, a cominciare dall’attuazione del Piano di rientro, atteso che si è passati da una situazione di disavanzo a un saldo attivo nell’ultimo anno e mezzo. Si ritiene, poi, alla luce dell’incidenza della spesa sanitaria sul bilancio regionale, che sia da proseguire la continua azione di controllo principalmente rivolta, oltre all’efficacia degli interventi e all’efficienza delle strutture, anche alla trasparenza ed imparzialità dell’azione amministrativa volta a garantire l’effettività del sistema dei controlli, a tutti i livelli, assicurando sicurezza e tutela al cittadino, al contempo fruitore e finanziatore con il sistema fiscale e con la partecipazione alle spese dei servizi sanitari. In questa sede, codesta Procura rileva che anche a tal fine sarebbe necessario rendere maggiormente intellegibile la perimetrazione della spesa, sia in fase di programmazione sia in fase di Rendiconto. Infatti, le poste in entrata e in usci ta, contenute negli accertamenti e negli impegni, non sono immediatamente confrontabili, tenuto anche conto della reiscrizione di economie vincolate nel corso del 2012. MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 25 Peraltro, attualmente con i capitoli del Fondo sanitario risultano finanziate voci di spesa che dovrebbero trovare una diversa allocazione. Questo è, ad esempio, il caso – rilevato nella Relazione – del finanziamento dell’Agenzia Sanitaria Regionale (nella misura di € 1.750.000), nonché dell’onere amministrativo relativo al funzionamento di tale Agenzia. III.8. I rilievi su singoli capitoli contenuti nella Relazione Infine, alla luce della Relazione e delle verifiche svolte in sede di contraddittorio, codesta Procura aderisce alla decisione di escludere dal giudizio di regolarità tutti i capitoli e i mandati irregolari indicati dalla Sezione regionale di controllo, per le stesse motivazioni da questa espresse. In particolare, si rammenta che (nei capitoli n. 12357/1, mandato n. 4624; n. 121301, mandati nn. 4692 e 6188; n. 21499; n. 61430; n. 102396; n. 102441; n. 102489; n. 232435; n. 36200) la Sezione ha evidenziato ipotesi di: - errori di calcolo nella individuazione del quantum ed errori materiali nella liquidazione della spesa; - inesistenza di documentazione comprovante la spesa e mancata produzione della documentazione stessa in sede di contraddittorio; MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 26 - impiego di prassi poco conformi alla normativa vigente; - residui passivi di dubbia esistenza per i quali le Direzioni interessate non hanno dato dimostrazione dell'avvenuta maturazione del residuo, della vetustà dello stesso e del presupposto di conservazione in bilancio; - capitoli con allocazione di importi di modesta entità, dichiarati non eliminabili a causa della presenza di residui non disponibili da parte dell'Amministrazione; - capitoli cogestiti, caratterizzati da assoluta disorganicità della gestione; - capitoli caratterizzati da illegittimità sostanziale degli impegni di spesa. Di conseguenza, ad avviso della Procura regionale non sussistono le condizioni per parificare i pertinenti capitoli di spesa, atteso che, sotto tale profilo, devono considerarsi gravi le irregolarità che appaiono “tali da incidere sulla rappresentazione veridica dei conti” (9/SEZAUT/2013/INPR). III.9. Sugli enti strumentali e gli organismi partecipati Come ben evidenziato nella Relazione, dall’analisi dei dati economici, patrimoniali e finanziari del complesso degli enti MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 27 partecipati da parte della Regione Abruzzo emergono forti criticità. In generale, va sottolineato che: - il rendiconto regionale non riflette i risultati di conto economico negativi, che accomunano la maggior parte delle società (in applicazione di recenti discipline, il bilancio della Regione dovrà viceversa addivenire ad accantonamenti per le perdite di tutte le società partecipate e al consolidamento delle società controllate); - nel conto del patrimonio della Regione il costo delle partecipazioni non è stato aggiornato ed è rimasto ancorato al valore nominale di sottoscrizione delle quote di partecipazione; - in caso di difficoltà gestionali delle società partecipate, vi è il rischio che la Regione debba intervenire con sostegni finanziari (nei confronti della quale dovrebbe però estendersi il divieto di effettuare aumenti di capitale, trasferimenti straordinari, aperture di credito, nonché di rilasciare garanzie a favore delle società partecipate non quotate); - i risultati d’esercizio di alcune società sono sostenuti da componenti positive cui corrispondono esposizioni creditorie nei confronti della Regione Abruzzo. Al riguardo, la Relazione evidenzia la necessità che tali posizioni trovino pieno riscontro nelle passività della Regione; MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 28 - sebbene sia stato avviato un processo di progressiva razionalizzazione degli enti partecipati, le procedure di liquidazione appaiono spesso lunghe e dispendiose; - l’azione di controllo e vigilanza da parte della Regione sulle società controllate o collegate sembra essere limitata all’acquisizione del bilancio al termine della gestione annuale. Va anche rilevato che nel corso del 2012 è proseguito l’iter di soppressione di alcuni enti, iniziato negli anni 2010 e 2011: sono così stati soppressi per legge ARSSA, APTR, Ente Abruzzo Lavoro e ARET. Inoltre, la Regione Abruzzo ha disposto il riordino delle proprie partecipazioni in materia di trasporto pubblico, attraverso la fusione di ARPA S.p.A. e GTM S.p.A., nonché il conferimento, al nuovo soggetto costituito, di una parte del patrimonio di Ferrovia Adriatico Sangritana S.p.A., a seguito di scissione parziale. *** P.Q.M. riservate alle conclusioni orali ulteriori eventuali precisazioni ed osservazioni, il Procuratore Regionale rappresentante il Pubblico Ministero presso la Corte dei conti MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 29 CHIEDE alla Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo della Corte dei conti di voler parificare il rendiconto generale della Regione Abruzzo per l’esercizio finanziario 2012, nelle due sue componenti del conto del bilancio e del conto del patrimonio ad eccezione, per i motivi esposti in narrativa: a) del quadro riassuntivo del disavanzo finanziario, risultante dal prospetto dell’articolo della proposta di legge di approvazione del rendiconto stesso, che accerta un disavanzo finanziario pari a € 454.964.094,21, limitatamente alla voce: - “residui attivi” provenienti da esercizi precedenti pari a € 2.458.083.450,07; - “residui passivi” provenienti da esercizi precedenti pari a € 1.570.713.130,92; e di conseguenza, del saldo finanziario positivo al 31 dicembre 2012 di € 1.233.185.248,82, incerto nella componente dei residui attivi e passivi, limitatamente ai predetti importi: - “residui attivi” € 3.282.054.952,80, nella componente ivi esposta; - “residui passivi” € 2.352.966.610,71, nella componente ivi esposta; MEMORIA DEL PROCURATORE REGIONALE Rendiconto generale della Regione Abruzzo 2012 CORTE DEI CONTI Udienza di parificazione, 10 luglio 2014 Procura regionale per l’Abruzzo 30 b) di tutti i capitoli di spesa indicati come “irregolari” da parte della Sezione regionale di controllo e di cui si dà conto nella Relazione da questa prodotta (capitoli n. 12357/1, mandato n. 4624; n. 121301, mandati nn. 4692 e 6188; n. 21499; n. 61430; n. 102396; n. 102441; n. 102489; n. 232435; n. 36200); c) delle voci del conto del patrimonio: - residui passivi perenti per € 307.210.172,10; - residui passivi perenti vincolati ed economie vincolate per € 1.688.149.343,03. IL PROCURATORE REGIONALE F.to Dott.ssa Fausta Di Grazia AboutBrowse booksSite directoryAbout ScribdMeet the teamOur blogJoin our team!Contact UsPartnersPublishersDevelopers / APILegalTermsPrivacyCopyrightSupportHelpFAQAccessibilityPressPurchase helpAdChoicesMembershipsJoin todayInvite FriendsGiftsCopyright © 2016 Scribd Inc. .Terms of service.Accessibility.Privacy.Mobile Site.Site Language: English中文EspañolالعربيةPortuguês日本語DeutschFrançaisTurkceРусский языкTiếng việtJęzyk polskiBahasa indonesiaREGIONE ABRUZZO. Memoria Procura Abruzzo Parifica 2012[1] by PrimaDaNoi.it1.3K viewsEmbedDownloadDescriptionREGIONE ABRUZZO. Memoria Procura Abruzzo Parifica 2012[1]REGIONE ABRUZZO. Memoria Procura Abruzzo Parifica 2012[1]Read on Scribd mobile: iPhone, iPad and Android.Copyright: © All Rights ReservedDownload as PDF, TXT or read online from ScribdFlag for inappropriate contentShow moreShow less
More from PrimaDaNoi.itROCCA DI MEZZO Delibera Consiglio n 24by PrimaDaNoi.itDelibera20160630n606_Redacted_160701120336by PrimaDaNoi.itGUIDA ALLA LETTURA DELLE Etichette Nutrizionali on Lineby PrimaDaNoi.itTop Nonfiction on ScribdThe Innovators: How a Group of Hackers, Geniuses, and Geeks Created the Digital Revolutionby Walter IsaacsonThe Emperor of All Maladies: A Biography of Cancerby Siddhartha MukherjeeHard Choicesby Hillary Rodham ClintonTop Fiction on ScribdThe Light Between Oceans: A Novelby M. L. StedmanBrooklyn: A Novelby Colm TóibínThe Rosie Project: A Novelby Graeme Simsion