Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/Consiglieri/VisualizzaSommario/5801
Timestamp: 2019-01-19 18:48:18+00:00
Document Index: 161271850

Matched Legal Cases: ['art. 73', 'art. 3', 'art. 73', 'sentenza ', 'art. 3', 'e contrario']

SEDUTA Di LUNEDI’ 1 AGOSTO 2016
PRESIDENZA DEL PRESIDENTE NICOLA IRTO E DEI SEGRETARI QUESTORI NERI E GRAZIANO
Inizio lavori h. 14,51
Proposta di provvedimento amministrativo numero 127/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione 2016/2018 dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica della Regione Calabria”. 5
MUSMANNO Roberto, assessore alle Infrastrutture 5
Proposta di provvedimento amministrativo numero 128/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Approvazione Rendiconto di Gestione dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica della Provincia di Catanzaro (A.T.E.R.P.) esercizio finanziario 2014 e riaccertamento straordinario dei residui ex articolo 3, comma 7 del D.Lgs. 118/2011 per come modificato e integrato dal D.Lgs. 126/2014” 5
Proposta di legge numero 147/10^ di iniziativa del consigliere G. Aieta recante: “Modifica dell'articolo 38 della legge regionale numero 47/2011” 6
AIETA Giuseppe (Partito Democratico) 6, relatore
Proposta di legge numero 156/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Disposizioni in materia di liquidazione delle comunità montane soppresse ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 16 maggio 2013, numero 25 (Istituzione dell'Azienda regionale per la forestazione e le politiche per la montagna - Azienda Calabria Verde - e disposizioni in materia di forestazione e di politiche della montagna)” 6
Proposta di legge numero 161/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti ai sensi dell'art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e s.m.i.” 6
ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra) 7,*
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 7,*,
Presidenza del Presidente Nicola Irto 9
Proposta di Legge n. 162/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016-2018, ai sensi dell'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 " 9
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Giudiceandrea “sulla problematica legata agli immigrati ed ai minori” 10
Proposta di provvedimento amministrativo numero 131/10^ d’Ufficio recante: Proposta di legge numero 96/10^ di iniziativa dei consiglieri regionali Romeo e Giudiceandrea, recante: “Istituzione del Comune di Villa Brutia mediante la fusione dei comuni di Casale Brutio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta” 10
GRAZIANO Giuseppe (Casa delle libertà) 11
VISCOMI Antonio, vice presidente Giunta regionale. 10
Proposta di Legge numero 164 " Modifica dell'articolo 3 della legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 - Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2007, art. 3, comma 4, della legge regionale n. 8/2002) " 12
SERGIO Franco (Oliverio Presidente) 12
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Sergio “sull’inserimento della lingua internazionale dei segni (LIS) all’interno del telegiornale regionale” 12
Proposta di provvedimento amministrativo numero 104/10^ di iniziativa d’ufficio recante “ quadro territoriale regionale a valenza paesaggistica (QTRP) adottato con delibera del Consiglio regionale numero 300 del 22 aprile 2013 12
BEVACQUA Domenico (Partito Democratico), relatore 12
ROSSI Franco, assessore alla pianificazione territoriale e all’urbanistica 13
La seduta sospesa alle 17.15 riprende alle 17.25 13
CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) 13
Sull’ordine dei lavori 14
CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) 14
GRAZIANO Giuseppe (Segretario questore) 14
Proposta di provvedimento amministrativo numero 104 “Quadro Territoriale Regionale a valenza paesaggistica (QTRP) adottato con delibera del Consiglio regionale n. 300 del 22 aprile 2013” - seguito 14
Proposta di legge numero 160/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 Norme per la tutela, governo ed uso del territorio – Legge Urbanistica della Calabria” 14
PRESIDENTE 15,PRESIDENTE 15
BEVACQUA Domenico (Partito democratico) 14,*
ORSOMARSO Fausto (Gruppo Misto) 15,*
ROSSI Franco, assessore alla Pianificazione territoriale e urbanistica 15
Presidenza del Presidente Nicola Irto 15
Mozione numero 59, di iniziativa dei consiglieri Greco, Aieta, Bevacqua, D’Acri, Giudiceandrea, Guccione, Sergio, avente ad oggetto: “Valorizzazione turistica dell’Altopiano silano, approvazione del Masterplan” 15
Proposta di legge numero 155/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche alla legge regionale 31 dicembre 2015, numero 35” 16
La seduta inizia alle 14,51
Chiede l’inserimento all’ordine dei lavori di due ordini del giorno inerenti le problematiche connesse ai migranti ed ai minori.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 164/10^, relativa alla modifica dell’articolo 3 della legge regionale n. 9 del 2007, e di un ordine del giorno relativo all’inserimento della LIS nei telegiornali locali.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno sia della proposta di legge numero 160/10^, di modifica alla legge regionale urbanistica, sia del QTRP (Quadro territoriale regionale paesaggistico).
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno di una mozione sulla valorizzazione turistica dell’altopiano silano.
Pone ai voti le richieste dei consiglieri Giudiceandrea e Sergio che sono approvate, indi pone ai voti le richieste del consigliere Bevacqua che sono approvate.
In riferimento ai provvedimenti per i quali il consigliere Bevacqua ha chiesto l’inserimento, chiarisce di aver espresso voto contrario per l’assenza di numerosi consiglieri. A suo avviso, infatti, la rilevanza delle tematiche avrebbe meritato una platea più ampia, pertanto chiede il rinvio della trattazione.
Anch’egli ritiene che i provvedimenti inseriti all’ordine del giorno meritino una presenza di consiglieri più ampia e si associa alla richiesta di rinvio avanzata dal consigliere Esposito.
Evidenzia come le proposte siano state democraticamente inserite, nel rispetto del Regolamento interno, indi pone ai voti la richiesta di inserimento avanzata dal consigliere Greco che è approvata.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 127/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Bilancio di previsione 2016/2018 dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica della Regione Calabria”.
Riferito che la proposta è stata licenziata dalla Commissione consiliare bilancio alla presenza del commissario straordinario dell’Aterp regionale e del dirigente generale del dipartimento bilancio, chiarisce che lo Statuto dell’azienda è stato già approvato. Precisa, poi, come al commissario straordinario siano conferite determinate competenze di natura contabile, finalizzate a rendere operativa la nuova Azienda, per il cui funzionamento è necessario approvare il provvedimento in esame. Riferisce, poi, che il documento è corredato dal parere favorevole del Collegio dei revisori, con raccomandazioni specifiche. Il Collegio, infatti, ha ritenuto che le previsioni contabili siano coerenti con gli strumenti di programmazione e che competa, poi, all’Aterp attivare tutti gli adempimenti dell’armonizzazione contabile. Chiarisce, infine, che sia il dipartimento lavori pubblici sia il dipartimento bilancio hanno espresso parere favorevole, facendo proprie le osservazioni e le raccomandazioni del collegio dei revisori.
Precisa che le fonti di finanziamento previste sono tutte di natura propria, prevedendo entrate derivanti dalla vendita di alloggi agli aventi diritto per 4 milioni di euro l’anno ed entrate da canoni pari a 13 milioni di euro l’anno. Evidenzia, poi, che è previsto il rafforzamento delle azioni di contrasto alla morosità ed illustra i dati delle singole 5 Aterp che si attestano su percentuali di recupero molto basse. Per quanto concerne la destinazione delle risorse, ne precisa i contenuti ed illustra le attività che la nuova azienda porrà in essere.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 128/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Approvazione Rendiconto di Gestione dell'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale Pubblica della Provincia di Catanzaro (A.T.E.R.P.) esercizio finanziario 2014 e riaccertamento straordinario dei residui ex articolo 3, comma 7 del D.Lgs. 118/2011 per come modificato e integrato dal D.Lgs. 126/2014”
Illustra il provvedimento, indicandone le ragioni dell’iter, e precisa che il revisore unico ha evidenziato un disavanzo di 136 mila euro, con capacità di riscossione dei residui attivi non soddisfacente e per la quale raccomanda azioni concrete; riferisce, ancora, in dettaglio sia le raccomandazioni effettuate dal revisore sia che il dipartimento lavori pubblici ha riconosciuto il rispetto delle norme di spending review ed ha fatto proprie le osservazioni del revisore. Precisa, quindi, come sia il dipartimento lavori pubblici sia il dipartimento bilancio abbiano espresso parere favorevole, facendo proprie le raccomandazioni del revisore, riconoscendo il rispetto della normativa sul contenimento della spesa e sugli equilibri di bilancio.
Proposta di legge numero 147/10^ di iniziativa del consigliere G. Aieta recante: “Modifica dell'articolo 38 della legge regionale numero 47/2011”
Dichiara di voler ritirare la proposta per un maggiore approfondimento.
Pone ai voti la richiesta di ritiro che è approvata.
(La proposta è ritirata dal proponente)
Proposta di legge numero 156/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Disposizioni in materia di liquidazione delle comunità montane soppresse ai sensi dell'articolo 2 della legge regionale 16 maggio 2013, numero 25 (Istituzione dell'Azienda regionale per la forestazione e le politiche per la montagna - Azienda Calabria Verde - e disposizioni in materia di forestazione e di politiche della montagna)”
Comunica che il provvedimento è teso ad accelerare le procedure di liquidazione delle Comunità Montane, indi illustra gli articoli della proposta in cui è prevista anche l’abrogazione dell’articolo 4 della legge regionale numero 30 del 2015. Riferisce, quindi, come il provvedimento sia corredato di relazione descrittiva e di relazione tecnico finanziaria, nella quale è precisato come dalla proposta non derivino nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale. A tal proposito, chiarisce che la nomina del commissario avverrà ai sensi della normativa vigente, tra il personale regionale di ruolo non dirigenziale, con esclusione di compensi aggiuntivi.
Comunica che è stato presentato un emendamento a firma del consigliere D’Acri che decade per assenza del proponente; pone, poi, ai voti gli articoli 1, 2 e 3 che sono approvati e la legge nel suo complesso che è approvata.
Proposta di legge numero 161/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti ai sensi dell'art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e s.m.i.”
Precisato, preliminarmente, che la proposta di legge in esame ha come obiettivo il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive notificate all’Amministrazione regionale e da acquisti di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa, riferisce che il provvedimento si rende necessario in ottemperanza a quanto disposto dal decreto legislativo numero 118 del 2011.
Ricordato, quindi, che l’articolo 73, comma 1, dispone che il Consiglio regionale riconosca con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio, riferisce che trattasi, nello specifico, di debiti fuori bilancio derivanti da sentenze esecutive per un totale di € 3.414.960,51 e da acquisto di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa per un totale di € 556.202,82.
Riferisce, poi, che il Collegio dei revisori dei conti ha espresso parere favorevole evidenziando, tuttavia, alcune criticità ed invitando l’Amministrazione regionale ad effettuare le opportune verifiche al fine di accertare eventuali responsabilità personali ed a porre in essere le misure idonee ad impedire il ripetersi di tali situazioni.
Richiamate le disposizioni del decreto legislativo numero 118 del 2011, sottolinea come il riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio costituisca un atto dovuto ed evidenzia, in particolare, la discrasia temporale esistente, atteso che tali debiti sono relativi ad anni pregressi e, pertanto, ascrivibili in massima parte, con una unica eccezione, ad amministrazioni precedenti.
Con riferimento all’invito del Collegio dei revisori ad accertare eventuali responsabilità, riferisce l’adozione di opportuni correttivi in tal senso quali, in particolare, l’individuazione, presso ogni dipartimento regionale, di un settore con responsabilità specifica in materia.
Riferita la consapevolezza dell’Esecutivo regionale sulla gravità della problematica in esame, auspica che tali situazioni non si verifichino in futuro.
Espresso apprezzamento per l’intervento del vicepresidente Viscomi, censura la prassi dei debiti fuori bilancio, riconducibili, nello specifico, ad amministrazioni del passato e plaude al lavoro messo in campo dall’attuale Esecutivo, ispirato al massimo rigore nell’interesse dei cittadini calabresi.
Precisato che la problematica dei debiti fuori bilancio ha riguardato anche le amministrazioni del passato, annuncia, come già fatto nella competente Commissione consiliare, il suo voto contrario.
Pur apprezzando il lavoro svolto dal dipartimento e dall’assessorato, annuncia il suo voto contrario ritenendo che alcune questioni – che hanno comportato per la Regione ingenti esborsi finanziari, a suo avviso, evitabili - avrebbero richiesto un maggiore approfondimento.
Pur apprezzata la relazione del vicepresidente Viscomi, ricorda di aver espresso voto contrario nella competente Commissione consiliare anche in esito ai rilievi del Collegio dei revisori dei conti.
Non condivise le affermazioni del consigliere Orsomarso, ritiene necessaria ed ormai improcrastinabile una necessaria inversione di tendenza.
Sottolineato come la proposta di legge in esame imponga una necessaria assunzione di responsabilità politica, comunica il suo voto favorevole a tale provvedimento ed auspica che in futuro si ponga fine a tale prassi, affermando che, in caso contrario, non esprimerà in futuro un voto favorevole.
Espresse perplessità sulla proposta in legge in esame con riferimento ad alcune spese, a suo avviso, censurabili, comunica il suo voto di astensione.
Ritenuto necessario evitare di alimentare le tensioni, reputa paradossale che sul provvedimento in esame - relativo a debiti pregressi, ascrivibili, in massima parte, alle amministrazioni regionali del passato, a partire dal 2002 - vengano espressi voti contrari da parte delle forze politiche di opposizione.
Con riferimento all’unica spesa derivante da una sentenza del Tribunale di Catanzaro riconducibile all’attuale Esecutivo regionale, sottolinea la legittimità delle procedure seguite e riferita la proposizione di appello da parte della Giunta regionale, ne auspica un esito positivo.
Ribadisce, quindi, come il riconoscimento dei debiti sia dovuto per legge e costituisca atto di natura puramente amministrativa e non politica che si inserisce in un percorso più ampio, volto a sanare situazioni che potrebbero produrre danni ulteriori per le casse regionali.
Sottolineato come il provvedimento in esame riguardi debiti pregressi, condivide le osservazioni del consigliere Guccione con riferimento alla necessità di porre fine a tale prassi censurabile.
Ritenuto necessario effettuare le opportune verifiche ed un attento monitoraggio, finalizzato ad evitare anche in futuro il prodursi di debiti fuori bilancio, comunica il suo voto contrario.
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3, 4, che sono approvati.
Interviene per dichiarazione di voto, per ribadire che la maggioranza, nella seduta odierna, si assume una grande responsabilità, approvando debiti fuori bilancio derivanti da gestioni politiche e amministrative passate. Indi, pur annunciando voto favorevole, esprime riserve, in particolar modo, rispetto ai debiti fuori bilancio provenienti da sentenze e ribadisce il giudizio negativo sulla gestione che li ha generati.
Interviene per dichiarazione di voto e annuncia voto contrario, pur ribadendo che i debiti fuori bilancio, per loro natura, nascono da gestioni precedenti, sottolineando che, attraverso una gestione più attenta, alcuni debiti non si sarebbero prodotti.
Presidenza del Segretario- Questore Giuseppe Neri
Intervenendo per dichiarazione di voto e annunciando voto contrario, rivendica la correttezza delle decisioni assunte dalla Giunta di cui ha fatto parte e critica la circostanza di aver inserito, tra i debiti fuori bilancio, debiti derivanti da sentenze di primo grado nei cui confronti si intende promuovere gravame, poiché, a suo giudizio, tale comportamento potrebbe pregiudicare – condizionandolo - anche il giudizio di secondo grado.
Interviene per dichiarazione di voto e annuncia voto contrario, indi non condivise le critiche indirizzate all’opposizione, rileva le posizioni disomogenee assunte dalla maggioranza. Concordando, poi, con il consigliere Greco rispetto alla necessità di chiarire le cause che hanno generato le anomalie dei debiti fuori bilancio e reputando opportuno accertare responsabilità politiche e amministrative, ritiene che gestioni più attente avrebbero potuto evitare la formazione di alcuni debiti, anche mediante l’utilizzo, ove possibile, dello strumento delle transazioni extragiudiziali.
Intervenendo per dichiarazione di voto, ribadisce che i debiti fuori bilancio derivano da amministrazioni precedenti e che l’approvazione del provvedimento è dovuta a senso di responsabilità politica. Indi, criticando l’atteggiamento di chiusura assunto dalla minoranza, che invece in altre occasioni si è dimostrata attenta e costruttiva a collaborare per il bene della collettività, giudica irresponsabile l’astensione o il voto contrario rispetto al riconoscimento di debiti che derivano da gestioni precedenti e annuncia voto favorevole.
Intervenendo per dichiarazione di voto, chiarito che per giungere a transazione è necessario l’incontro di volontà di tutti i soggetti coinvolti e che il raggiungimento di accordi transattivi in corso di causa può determinare accertamenti di responsabilità contabili, sottolinea che le sentenze sono immediatamente esecutive e che la Giunta si è fatta parte diligente, per evitare un aggravio di spese. Indi annuncia voto favorevole.
Precisa che il voto contrario, già espresso in Commissione, è scaturito dalle relazioni prodotte dal Collegio dei revisori dei conti e reputa che questa Amministrazione debba porre in essere tutti gli strumenti idonei ad evitare che i fatti che hanno generato debiti fuori bilancio vengano ancora perpetrati. Indi, sottolineato che la minoranza ha sempre tenuto un comportamento responsabile e costruttivo, anche a fronte di divisioni della maggioranza, ribadisce voto contrario.
Pone ai voti la proposta di legge nel suo complesso che è approvata a maggioranza, con autorizzazione al coordinamento formale.
Chiede l’inserimento all’ordine del giorno della proposta di legge numero 155/10^ di iniziativa della Giunta regionale, avente ad oggetto modifiche alla legge regionale numero 35 del 2015.
Pone ai voti l’inserimento della proposta di legge all’ordine del giorno che è approvato.
Proposta di Legge n. 162/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: " Variazioni al bilancio di previsione finanziario 2016-2018, ai sensi dell'articolo 51, comma 1, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 "
Riferito che la proposta riguarda la variazione al bilancio di previsione 2016/2018, attraverso una variazione compensativa tra i Programmi di spesa del bilancio, per finanziare nuovi fabbisogni, dichiara che i revisori dei conti hanno espresso parere favorevole in merito alla congruità, coerenza ed attendibilità delle variazioni proposte. Indi, ricorda che in Commissione è stato approvato un emendamento per aumentare di euro 100.000 la dotazione finanziaria prevista a sostegno della legge regionale numero 13 del 1985 in materia di turismo.
Pone ai voti gli articoli 1,2,3,4 e 5, che sono approvati e la legge nel suo complesso che è approvata, con autorizzazione al coordinamento formale.
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Giudiceandrea “sulla problematica legata agli immigrati ed ai minori”
Precisato che i due ordini del giorno riguardano la medesima problematica, legata ai flussi dei migranti provenienti dalle zone colpite da eventi bellici, ricorda gli ultimi eventi verificatisi sul nostro territorio e che hanno portato alla luce situazioni di estremo disagio e di abbandono dei migranti e soprattutto dei minori.
Reputa, quindi, opportuno un intervento immediato da parte delle autorità competenti e dei comuni interessati per la gestione dei centri di prima accoglienza, al fine di rendere più agiate le condizioni di persone in difficoltà e, peraltro, già miracolosamente scampate alla morte durante il viaggio.
Ricordate le difficoltà gestionali dei Comuni interessati, auspica un tempestivo coordinamento tra di essi, l’Ufficio di presidenza, l’assessore al ramo ed i Prefetti, da coinvolgere indistintamente, per giungere il prima possibile alla risoluzione della problematica.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 131/10^d’Ufficio recante: Proposta di legge numero 96/10^ di iniziativa dei consiglieri regionali Romeo e Giudiceandrea, recante: “Istituzione del Comune di Villa Brutia mediante la fusione dei comuni di Casale Brutio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta”
Riferisce che la proposta riguarda l’istituzione del comune di Villa Brutia, mediante la fusione dei comuni di Casale Brutio, Pedace, Serra Pedace, Spezzano Piccolo e Trenta, precisando che, ad oggi, l’iter prevede la deliberazione relativa alle date in cui si terrà il referendum consultivo per l’istituzione del nuovo comune.
Plaudendo al lavoro svolto dall’assessore Viscomi, sottolinea l’importanza dell’azione esercitata, in particolare attraverso l’individuazione di un processo che prevede il coinvolgimento della cittadini, a suo avviso indispensabile ed opportuno anche in considerazione delle ricadute che su di essi avrà la fusione, in particolare in termini di organizzazione.
Invita pertanto a delegare la Giunta regionale per la promozione del referendum secondo la normativa vigente.
VISCOMI Antonio, vice presidente Giunta regionale.
Evidenziata l’importanza di momenti innovativi come questo, reputa opportuno che, da oggi, si agisca in tal senso e, a tal proposito, ricorda i numerosi comuni che stanno entrando nell’ottica della fusione, al fine di garantire maggiore benessere ai cittadini e riducendo il più possibile le infiltrazioni di tipo mafioso.
Ricorda che il riassetto istituzionale riguarda l’intero territorio nazionale e che anche la Commissione sta procedendo ad una legge di riordino delle Autonomie locali, secondo i criteri stabiliti dalla legge Delrio, che reputa indispensabili e di fondamentale importanza per il Consiglio regionale, agevolando e finanziando l’associazionismo.
A tal proposito, sottolinea l’importanza dei passaggi che scaturiscono da una gestione associata, adeguandosi al meglio ai dettami della legge Delrio e provvedendo alla modifica della legge regionale numero 34 del 2002, su cui reputa opportuno pronunciarsi.
Auspica, quindi, l’apertura in tempi brevi di un dibattito che consenta di trovare soluzioni definitive che agevolino i Comuni e ne diminuiscano i costanti disagi.
A tal proposito riferisce di un incontro con l’ANCI e con le varie associazioni per la rimodulazione della proposta di delibera, all’insegna della volontà e non della obbligatorietà, nonché di un’unione dei comuni che abbia come unico fine l’efficienza amministrativa
Plaudendo all’intervento nonché al lavoro svolto dal vice presidente della Giunta regionale, Viscomi, e dal consigliere Giudiceandrea, sottolinea l’importanza di un momento che rappresenta un grande passo avanti, ma anche un nuovo inizio, all’insegna della riqualificazione, aprendo la strada ad ulteriori e molteplici eventi in tal senso, e segnando un percorso da portare avanti ed incentivare, attraverso il confronto e il dialogo, per giungere a quelli che reputa momenti di forza per il territorio e, in particolare, per le piccole comunità.
Indi, manifestata piena disponibilità per qualsiasi confronto e collaborazione, annuncia il suo voto favorevole.
Esprime apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore Viscomi, dalla Commissione e dal consigliere Giudiceandrea.
Sottolineato lo spirito di collaborazione di un Consiglio regionale innovativo, che guarda avanti all’insegna della modernità, reputa che questa azione sia il segnale di un profondo cambiamento culturale, evidenziando che il modello associativo della fusione dei comuni rappresenta una soluzione organizzativa, all’insegna della razionalizzazione della spesa.
Pertanto, invita ad incentivare il più possibile lo spirito di iniziativa che consente ai piccoli comuni di unirsi ed acquisire più forza, soprattutto dal punto di vista economico.
Condivide pienamente l’iniziativa e l’attivazione del referendum per la fusione dei comuni, reputando il territorio interessato come un territorio omogeneo che, nonostante i limiti territoriali, si è sempre distinto, per il senso di unicità e di appartenenza.
Plaude all’iniziativa che, a suo avviso, rappresenta un incoraggiamento per tante altre iniziative analoghe, valutando soprattutto gli aspetti positivi in prospettiva di economicità ed efficienza, a dispetto dei pregiudizi che spesso si contrappongono.
A tal proposito, sottolinea l’importanza, come in questo caso, di accordo tra comuni, ricordando che spesso il referendum non ha dato i risultati sperati proprio a causa del disaccordo tra i soggetti coinvolti.
Esprime, pertanto, il suo parere favorevole a quella che reputa una fusione certa, all’insegna dello sviluppo economico-sociale e, soprattutto, contro la frammentazione, reputandolo un risultato importante per il territorio silano. Auspica, infine, che anche gli altri procedimenti di fusione, oggi in itinere, giungano presto al termine.
Plaudendo all’iniziativa dei consiglieri e allo svolgimento dei lavori in Commissione cui ha partecipato in prima persona, sottolinea che ciò servirà soprattutto per rafforzare le identità territoriali, creando fusioni più ampie rispetto alle singole realtà municipali ancora oggi in vita.
Evidenziando la validità del processo di fusione dei piccoli comuni, auspica che sia solo l’inizio di una serie di operazioni in tal senso, facilmente riscontrabili sul territorio calabrese.
A tal proposito, ricordando la situazione di comuni del vibonese, come Ricadi e Joppolo, reputa che questo primo atto darà una grande spinta per il raggiungimento di nuove esistenze identitarie, all’insegna dell’unione e della maggiore efficacia nonché efficienza.
Pone ai voti la risoluzione che è approvata all’unanimità.
Proposta di Legge numero 164 " Modifica dell'articolo 3 della legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 - Provvedimento generale recante norme di tipo ordinamentale e finanziario (collegato alla manovra di finanza regionale per l'anno 2007, art. 3, comma 4, della legge regionale n. 8/2002) "
Riferisce che la proposta di legge in discussione ha per oggetto una modifica alla normativa vigente con lo scopo di rendere il collegio sindacale di Fincalabra in linea con quanto previsto dalle norme del codice civile, prevedendo all’interno dello stesso la figura di due membri supplenti; specifica, inoltre, che la proposta non comporta ulteriore spese.
Pone in votazione gli articoli 1, 2, 3, 4 che sono approvati e la proposta di legge nel suo complesso che è approvata.
Ordine del giorno di iniziativa del consigliere Sergio “sull’inserimento della lingua internazionale dei segni (LIS) all’interno del telegiornale regionale”
Illustra l’ordine del giorno inerente il riconoscimento della lingua internazionale dei segni ed il suo utilizzo all’interno del telegiornale regionale, in modo che i soggetti affetti da disabilità possano abbattere le barriere comunicative e partecipare al processo conoscitivo delle notizie ed avere, così, accesso all’informazione.
Pone in votazione la proposta di ordine del giorno che è approvata.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 104/10^ di iniziativa d’ufficio recante “ quadro territoriale regionale a valenza paesaggistica (QTRP) adottato con delibera del Consiglio regionale numero 300 del 22 aprile 2013
Ricordato che l’approvazione del quadro territoriale regionale paesaggistico è lo strumento cardine di indirizzo per la pianificazione del territorio, ne ricorda il lungo iter avviato nella precedente legislatura. Evidenzia come la Giunta abbia deciso di affrontare la problematica con un approccio tutto nuovo, assumendosi la responsabilità di adottare come impalcatura generale quella dettata dall’azione svolta da Regione, Province e Comuni. Affermato che la proposta in discussione presenta qualche criticità, non ostativa alla sua approvazione, sottolinea che, in ogni caso, eventuali modifiche potranno essere effettuate in futuro. Dichiarato che il QTRP è stato redatto sulla base di una pianificazione concertata con gli enti territoriali, le associazioni presenti sul territorio e i soggetti interessati al provvedimento, evidenzia come la sostenibilità è il principio irrinunciabile introdotto come criterio base per il buon governo del territorio e che la finalità primaria delle scelte sarà quella di ricercare chiare coerenze interne e compatibilità ambientali, considerato che è dal territorio che dipende la rinascita della Calabria e che risulta indispensabile garantire la tutela delle specifiche vocazioni delle varie aree del territorio calabrese.
Sottolinea che l’approvazione del provvedimento è tesa anche a trasmettere un messaggio chiaro e di speranza che passa attraverso l’assunzione di responsabilità e la certezza delle regole.
ROSSI Franco, assessore alla pianificazione territoriale e all’urbanistica
Ringraziato il Presidente della Commissione per il prezioso lavoro svolto, evidenzia come la legge urbanistica regionale troverà piena attuazione soltanto dopo l’approvazione del quadro territoriale regionale che risulta essere lo strumento di indirizzo per la pianificazione del territorio, attraverso il quale la Regione, in coerenza con le scelte e i contenuti della programmazione economica e sociale, stabilisce gli obiettivi generali della politica territoriale, gli orientamenti per la identificazione dei sistemi territoriali e detta indirizzi al fine di coordinare la programmazione e la pianificazione degli enti locali.
Sottolineato come, in questa fase in cui si attende la redazione dei nuovi strumenti urbanistici comunali, risulti fondamentale e necessaria l’approvazione del QTRP, evidenzia, inoltre, come lo stesso si propone di attuare una moderna cultura di governo del territorio, attraverso la capacità di rafforzare l’orientamento dei principi di recupero, di conservare e riqualificare il territorio e il paesaggio, di considerare il QTRP come facente parte di una pianificazione concertata, guardando al governo del territorio e del paesaggio come un unicum in cui sono individuate le differenti componenti storico culturali, socio economiche e ambientali, considerando prioritaria la politica di salvaguardia dai rischi territoriali. Affermato che il QTRP si compone di sette elaborati ed è articolato in sedici Piani Paesaggistici d’ambito, evidenzia come da un punto di vista della visione strategica esso miri a definire un’immagine del futuro del territorio calabrese in coerenza con le politiche d’intervento, tenendo conto delle previsioni programmatiche comunitarie e regionali nonché individuando un insieme di componenti territoriali specifiche che rappresentano le componenti su cui la Regione deve fare leva. Dichiara che l’iter per la condivisione, concertazione e partecipazione del Piano ha visto diverse fasi di attuazione che vanno dalla preventiva concertazione dello stesso con il Nucleo di valutazione fino all’ascolto dei quattrocentonove Comuni della Regione e alla istituzione di una ulteriore fase partecipativa attraverso lo strumento del Forum di Partecipazione “Paesaggio”.
Dispone una breve sospensione dei lavori.
La seduta sospesa alle 17.15 riprende alle 17.25
Riferita la presentazione di alcuni emendamenti a firma del consigliere Tallini, assente all’odierna seduta, invita a rinviare l’esame della proposta per ulteriori approfondimenti.
Condivide la proposta di rinvio del consigliere Orsomarso, auspicando di poter fornire un proficuo apporto.
Comunicato che sono stati presentati alcuni emendamenti all’articolo 1 e, precisamente, gli emendamenti protocollo numero 7634 e numero 7636, a firma del consigliere Neri, che decadono per assenza in Aula del proponente, pone ai voti l’articolo 1 che è approvato. Indi, posto ai voti l’articolo 2 che è approvato, passa agli emendamenti protocollo numero 7637, a firma del consigliere Neri, protocollo numero 7892, a firma della consigliera Sculco e protocollo numero 7638, a firma del consigliere Neri, che decadono per l’assenza in Aula dei proponenti. Pone, quindi, in votazione l’articolo 3 che è approvato.
GRAZIANO Giuseppe (Segretario questore)
Verificata la presenza del numero legale, procede con la votazione della proposta di provvedimento amministrativo.
Proposta di provvedimento amministrativo numero 104 “Quadro Territoriale Regionale a valenza paesaggistica (QTRP) adottato con delibera del Consiglio regionale n. 300 del 22 aprile 2013” - seguito
Posti in votazione gli articoli 4, 5, 6, 7, 8, 9 e 10 che sono approvati, passa agli emendamenti protocollo numero 7639 e 7640, a firma del consigliere Neri, che decadono per assenza in Aula del proponente. Comunicato il ritiro dell’emendamento protocollo numero 24712, a firma del consigliere Scalzo, pone in votazione l’articolo 11 che è approvato. Indi, posti in votazione gli articoli 12, 13, 14,15,16, 17, 18 e 19, che sono approvati, passa all’emendamento protocollo numero 7678, a firma del consigliere Ciconte, che decade attesa l’assenza in Aula del proponente.
Pone, quindi, in votazione gli articoli 20, 21, 22, 23 e 24 che sono approvati. Comunicato che gli emendamenti protocollo numero 24716 e 24717, a firma del consigliere Scalzo sono ritirati, pone in votazione gli articoli 25, 26,27,28,29,30,31,32,33,34,35,36,37,38 che sono approvati e, quindi, la proposta di provvedimento amministrativo nel suo complesso, con relativi allegati, che è approvata con autorizzazione al coordinamento formale.
Espresso rammarico per il clima creatosi in Aula di mancata condivisione su temi così importanti di programmazione regionale, ricorda il complesso iter della proposta di legge in esame che è il frutto di un attento lavoro caratterizzato dal coinvolgimento e dall’ascolto di tutti gli operatori del settore e dei soggetti interessati.
Auspicando che le decisioni adottate possano rivelarsi rispondenti ai bisogni di tutela e programmazione dell’assetto territoriale ed, in particolare, dell’attività edificatoria sul territorio, ricorda come la legge regionale numero 19 del 2002 fosse già stata, nel mese di dicembre 2015, oggetto di importanti modifiche operate con la legge regionale numero 40 del 2015; in proposito, rammenta che tali modifiche furono il frutto di un percorso contrassegnato da tempi serrati imposti dall’urgenza della decadenza al 31 dicembre 2015 dei Piani regolatori generali.
Elenca, quindi, i punti qualificanti della proposta e, precisamente: il principio della pianificazione a consumo di suolo zero che si pone in piena sintonia con gli orientamenti nazionali ed europei in materia; il principio della “rigenerazione urbana” attraverso la promozione di piani e programmi volti alla riqualificazione di parti significative di città e sistemi urbani e l’obbligo per la Giunta regionale di approvazione di un “documento di indirizzo operativo” in grado di uniformare le modalità di attuazione dei predetti piani e programmi su tutto il territorio regionale; la semplificazione delle procedure finalizzata a consentire ai comuni di addivenire alla redazione dei propri strumenti urbanistici.
Ritenuto riduttivo soffermarsi esclusivamente su questioni prettamente tecniche, pone particolare attenzione sul fondamentale ruolo della politica e ritiene che con la proposta di legge in esame sia stato scritto un momento importante per le generazioni future.
Presidenza del Segretario questore Giuseppe Graziano
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, che sono approvati, indi comunica che all’articolo 16 sono stati presentati gli emendamenti con protocollo numero 30752 e 30753 a firma dei consiglieri Tallini e Orsomarso.
Riferisce che si tratta di emendamenti tecnici, che ritiene non opportuno illustrare, stante la consapevolezza del parere contrario della Giunta.
ROSSI Franco, assessore alla Pianificazione territoriale e urbanistica
Pone ai voti gli emendamenti con protocollo numero 30752 e numero 30753 che sono respinti. Indi pone ai voti gli articoli 16, 17, 18, che sono approvati.
Interviene per dichiarazione di voto e annuncia il suo voto di astensione, esprimendo fiducia sul lavoro svolto dall’assessore, con l’auspicio che siano state accolte le istanze provenienti dal territorio.
Pone ai voti la legge nel suo complesso che è approvata.
Mozione numero 59, di iniziativa dei consiglieri Greco, Aieta, Bevacqua, D’Acri, Giudiceandrea, Guccione, Sergio, avente ad oggetto: “Valorizzazione turistica dell’Altopiano silano, approvazione del Masterplan”
Sottolineata l’importanza del turismo per la Regione ed evidenziata la rilevanza del territorio silano, quale polo turisticamente attrattivo, reputa fondamentale puntare su interventi che, potenziando sotto vari profili ricettività ed accessibilità, servano a migliorare e potenziare l’offerta turistica delle zone dell’Altopiano silano.
Pone ai voti la mozione numero 59 del 28 giugno 2016 che è approvata.
Proposta di legge numero 155/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Modifiche alla legge regionale 31 dicembre 2015, numero 35”
Dichiarato che le modifiche alla legge sul trasporto pubblico locale si sono rese necessarie per ottemperare alle richieste provenienti dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Affari regionali, che ha mosso alcuni rilievi sull’articolato, illustra le variazioni di cui si chiede l’approvazione.
Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3 ,4, che sono approvati e la legge nel suo complesso che è approvata.
Indi, dichiarato esaurito l’ordine del giorno, toglie la seduta.