Source: https://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-100-del-08052003.html
Timestamp: 2017-06-28 09:03:53+00:00
Document Index: 80614344

Matched Legal Cases: ['art. 16', 'art.\n59', 'art. 59', 'art.\n61', 'art. 43', 'sentenza ', 'art. 59', 'art. 16']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 100 del 08.05.2003 - Chiusura liti fiscali pendenti - Articolo 16 della...
Risoluzione Agenzia Entrate n. 100 del 08.05.2003
Chiusura liti fiscali pendenti - Articolo 16 della legge 27 dicembre 2002,
n. 289 (finanziaria 2003) - Imposta di registro prenotata a debito
Con la nota in riferimento codesta Direzione regionale ha chiesto
chiarimenti in ordine alla possibilità di definire ai sensi dell'art. 16 della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (finanziaria 2003) una lite fiscale
pendente relativa alla nota compilata dal cancelliere per l'esazione dell'imposta di registro prenotata a debito ai sensi dell'art.
59, comma 1, lett. d) del testo unico dell'imposta di registro, approvato con decreto del
In particolare, codesta Direzione regionale ha chiesto di sapere se
la nota del cancelliere debba essere qualificata come atto di imposizione ovvero di mera riscossione, atteso che "il suddetto atto, denominato
'avviso di pagamento', ma forse anche qualificabile come 'avviso di
liquidazione', in effetti è il primo atto col quale si richiede formalmente alle parti
debitrici il pagamento dell'imposta".
L'art. 59, comma 1, lett. d) del DPR n. 131 del 1986 prevede che "si
registrano a debito, cioè senza contemporaneo pagamento delle imposte dovute ... le sentenze che condannano al risarcimento del danno prodotto da
fatti costituenti reato".
Prima della riforma di cui al testo unico delle disposizioni in
materia di spese di giustizia, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, il recupero delle imposte prenotate a
debito veniva effettuato con una nota di pagamento compilata dal cancelliere, ai sensi del combinato disposto dell'art.
61, comma 1 del DPR n. 131 del 1986 - che rinviava al regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3282
sul gratuito patrocinio - e dell'art. 43 del codice di procedura civile.
Ad avviso della scrivente, con la nota di pagamento non viene
avanzata una pretesa impositiva diversa rispetto a quella già desumibile dagli elementi indicati nella sentenza.
Invero la disciplina della prenotazione a debito consente la
registrazione della sentenza senza aggravare di ulteriori spese il danneggiato dal reato: in tal caso l'imposta principale viene determinata
all'atto della registrazione, la quale dunque non differisce dall'imposta dovuta in caso di richiesta spontanea di registrazione.
In definitiva la nota del cancelliere, emessa per l'esazione
dell'imposta di registro prenotata a debito ai sensi dell'art. 59, comma 1, lett. d) del DPR n. 131 del 1986, costituisce avviso di liquidazione e di
riscossione dell'imposta già determinata al momento della registrazione a debito.
Il punto 11.3.3 della circolare n. 12/E del 21 febbraio 2003 ha
chiarito che non sono definibili le liti concernenti gli avvisi di liquidazione quando, come nel caso in esame, non assumendo funzione
impositiva, "sono finalizzati alla mera liquidazione e riscossione del tributo e degli accessori".
Pertanto la lite fiscale pendente, relativa a tale nota, non
è definibile ai sensi dell'art. 16
della legge n. 289 del 2002.
- Amantea , 1 giorno fa	AteneoWeb s.r.l.