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Timestamp: 2016-10-25 15:48:13+00:00
Document Index: 49095552

Matched Legal Cases: ['art. 315', 'art. 315', 'sentenza ', 'art. 9', 'art. 315', 'art. 315', 'art. 315', 'DTF ', 'art. 72', 'art. 51', 'sentenza ', 'art. 112', 'art. 74', 'art. 51', 'art. 93', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ', 'DTF ']

5A_533/2011 (12.03.2012)
esecutivit� anticipata (protezione dell'unione coniugale),
A.________ � insorta con appello 5 luglio 2011 alla I Camera civile del Tribunale d'appello del Cantone Ticino contro la decisione pretorile del 24 giugno 2011, chiedendo di riformare i dispositivi n. 4, 5, 7 e 9 togliendo dai medesimi la locuzione "a partire dalla crescita in giudicato della presente decisione", e postulando al contempo quale misura supercautelare e cautelare l'esecutivit� anticipata di tali dispositivi.
Con decreto 12 luglio 2011 il Presidente della I Camera civile del Tribunale d'appello ha respinto la richiesta di A.________ intesa a ottenere l'esecutivit� anticipata dei dispositivi n. 4, 5, 7 e 9 della decisione pretorile. Egli ha osservato in sostanza che, limitatamente alle conclusioni, gli appelli delle parti hanno sospeso l'efficacia e l'esecutivit� della decisione pretorile (art. 315 cpv. 1 CPC) e che decretare l'esecutivit� anticipata (art. 315 cpv. 2 CPC) dei dispositivi n. 4, 5, 7 e 9 non procurerebbe a A.________ alcun vantaggio atteso che la loro efficacia � stata esplicitamente fatta decorrere a partire dalla crescita in giudicato della decisione pretorile, di modo che l'esecutivit� anticipata presupporrebbe una riforma dei dispositivi stessi. Il Presidente ha inoltre sottolineato che il problema consiste in realt� nel fatto che il Pretore non ha statuito per il lasso di tempo precedente il passaggio in giudicato della propria decisione, nonostante A.________ ne avesse fatto richiesta espressa.
Con ricorso in materia civile del 16 agosto 2011 A.________ insorge al Tribunale federale chiedendo di annullare il predetto decreto presidenziale e di riformarlo nel senso che "alla sentenza di misure a protezione dell'unione coniugale del 24 giugno 2011 della Pretura di Lugano � tolto l'effetto sospensivo per cui � da considerare immediatamente esecutiva in tutti i suoi punti". La ricorrente lamenta in sostanza una violazione dell'art. 9 Cost. e dell'art. 315 CPC.
Nel gravame la ricorrente precisa di aver ritirato, in data 19 luglio 2011 (vale a dire dopo la pronuncia del decreto impugnato), il suo appello limitatamente al dispositivo n. 9 riferito all'attribuzione dell'abitazione coniugale. Ci� significa che sono da lei appellati unicamente i dispositivi concernenti i contributi alimentari (dispositivi n. 4, 5 e 7), mentre il dispositivo sull'attribuzione dell'abitazione coniugale - non pi� appellato - � in ogni modo gi� esecutivo (v. art. 315 cpv. 1 CPC; REETZ/HILBER, Kommentar zur schweizerischen Zivilprozessordnung, 2010, n. 8 e n. 14 ad art. 315 CPC; FRANCESCO TREZZINI, in Commentario al Codice di diritto processuale civile svizzero, 2010, pag. 1384). Se ne deve pertanto concludere che la ricorrente contesta in realt� il decreto presidenziale unicamente nella misura in cui non concede l'esecutivit� anticipata dei dispositivi sui contributi di mantenimento.
2.1 Il decreto impugnato non pone fine al procedimento avanti all'autorit� precedente, ma si limita a statuire sulla richiesta intesa ad ottenere l'esecutivit� anticipata di alcuni dispositivi della decisione pretorile a protezione dell'unione coniugale, respingendola. Esso costituisce pertanto una decisione incidentale.
La via d'impugnazione di decisioni incidentali segue essenzialmente quella della vertenza di fondo (DTF 137 III 261 consid. 1.4). In concreto il merito della controversia concerne una procedura di misure a protezione dell'unione coniugale, vale a dire una causa in materia civile (art. 72 cpv. 1 LTF) a carattere pecuniario, atteso che, come visto, dinanzi alla I Camera civile del Tribunale d'appello, competente nel merito, sono controverse unicamente conclusioni su questioni di natura pecuniaria (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF; v. sentenza 5D_41/2007 del 27 novembre 2007 consid. 2.3). Il decreto presidenziale non indica il valore di lite (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF). Il valore litigioso minimo di fr. 30'000.-- previsto dall'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF appare tuttavia in concreto dato, con riferimento ai contributi di mantenimento, in virt� dell'art. 51 cpv. 4 seconda frase LTF. La via del ricorso in materia civile � pertanto aperta.
2.2 La decisione incidentale impugnata, notificata separatamente, non concerne la competenza o una domanda di ricusazione. Essa � pertanto unicamente suscettiva di un ricorso al Tribunale federale se pu� causare un pregiudizio irreparabile (art. 93 cpv. 1 lett. a LTF; l'ipotesi di cui alla lett. b non entra in linea di conto, poich� data la natura provvisionale del decreto impugnato il Tribunale federale non pu� in nessun caso pronunciare una decisione finale, v. DTF 137 III 589 consid. 1.2.3; 134 I 83 consid. 3.1; sulla natura provvisionale della decisione impugnata v. DTF 137 III 475 consid. 2; 134 II 192 consid. 1.5). Tale pregiudizio deve essere di natura giuridica e quindi non deve potere essere ulteriormente eliminato, perlomeno non completamente, nemmeno mediante l'emanazione di una decisione finale favorevole al ricorrente. Semplici inconvenienti di fatto, come ad esempio un prolungamento dei tempi procedurali o un aumento dei costi legati alla causa, non rappresentano un danno di natura irreparabile, poich� non si tratta di pregiudizi di natura giuridica (DTF 137 III 380 consid. 1.2.1 con rinvii). Incombe al ricorrente l'onere di allegare e dimostrare che la decisione incidentale sia suscettibile di causargli un danno irreparabile, a meno che tale eventualit� appaia evidente di primo acchito (DTF 136 IV 92 consid. 4 con rinvii).
La ricorrente non spende una parola per spiegare per quale motivo il decreto impugnato - che non concede l'esecutivit� anticipata dei dispositivi pretorili sui contributi alimentari - le possa causare un pregiudizio irreparabile.
Tale eventualit� non � inoltre nemmeno riconoscibile. In effetti, se un danno potrebbe essere scorto nel fatto che a causa del decreto impugnato la ricorrente � privata dei contributi alimentari (per s� e per il figlio affidatole) durante la procedura di appello sulle misure a protezione dell'unione coniugale, va osservato che questo pregiudizio (puramente economico) potr� essere eliminato mediante l'emanazione di una decisione finale a suo favore e non costituisce pertanto un pregiudizio di natura giuridica.
Le spese giudiziarie di fr. 1'000.-- sono poste a carico della ricorrente, che rifonder� all'opponente fr. 1'000.-- a titolo di ripetibili della sede federale.