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Timestamp: 2018-01-22 04:03:25+00:00
Document Index: 110225712

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art.  50', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art.  2', 'art. 3', 'art. 15', 'art. 50', 'art. 7', 'art. 3', 'art.  27', 'art. 27', 'art. 28', 'art. 15', 'art. 50', 'art.  3', 'art.  3', 'art. 14', 'art.  17', 'art.\n15', 'art. 50', 'art. 2']

Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26 settembre 1997 | Architetto.info
Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26 settembre 1997
Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria,  delle
province  di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza  e
Salerno  colpiti  rispettivamente  dalla  crisi  sismica   del   26
settembre  1997  e  del  9 settembre 1998 ed  altri  interventi  di
protezione civile. (Ordinanza n. 3028).
Vista la legge 23 dicembre 1998, n. 448;
Visto  il  decreto-legge 13 maggio 1999, n.  132,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 13 luglio 1999, n. 226;
Viste le richieste dell’ufficio del vice commissario delegato per i
beni  culturali delle Marche inerenti il prosieguo degli interventi
sul  patrimonio  storicoartistico, e  per  il  funzionamento  delle
strutture del medesimo ufficio;
Viste  le  precedenti  ordinanze e da ultimo  la  n.  3022  del  17
novembre 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana n. 278 in data 26 novembre 1999;
Considerato  che nei territori interessati vi e’ la  necessita’  di
adottare ulteriori misure straordinarie per favorire il superamento
della fase di emergenza;
Considerato  che  occorre adottare provvedimenti  per  fornire  gli
adempimenti  diretti  a  fronteggiare le  situazioni  di  emergenza
collegate alle scadenze di fine millennio;
Su proposta del Sottosegretario di Stato prof. Franco Barberi;
Misure  per  i  territori delle regioni Marche  e  Umbria  e  delle
il 26 settembre 1997
1.  Il  termine  di  cui  all’art. 1, comma  1,  dell’ordinanza  n.
2887/1998  e’  prorogato al 31 dicembre 2000. Il conseguente  onere
finanziario e’ posto a carico delle disponibilita’ gia’  trasferite
ai commissari delegati, presidenti delle regioni Marche ed Umbria e
delle  disponibilita’ di cui alla legge n. 61/1998 ed  all’art.  50
della legge n. 448/1998.
2.  Il  termine del 31 dicembre 1998 di cui all’art. 14, comma  14-
bis,  della  legge  n. 61/1998 gia’ prorogato e’  differito  al  31
3.  Il  termine  di  cui  all’art. 2,  comma  3,  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138, e’ prorogato  al
31 dicembre 2000.
4.  Le disposizioni di cui al comma 5 dell’art. 6 dell’ordinanza n.
2947/1999  si applicano anche all’anno 2000. 5. Il termine  di  cui
all’art. 3, comma 1, dell’ordinanza n. 2823/1999 e’ prorogato al 31
dicembre  2000  ed  il  conseguente onere,  valutato  in  lire  250
milioni,  e’  posto  a  carico  dell’unita’  previsionale  di  base
6.2.1.2.  “Fondo della protezione civile” dello stato di previsione
1.  Il  costo  per  la riparazione degli edifici  pubblici  di  cui
all’art.  2, comma 3, lettera e) della legge n. 61/1998 ricomprende
anche  la  spesa  per  il  trasloco dei beni  mobili,  al  fine  di
consentire l’esecuzione dei lavori.
2.  Tra le spese previste dall’art. 3, comma 3-octies, del decreto-
legge 13 maggio 1999, n. 132, convertito in legge n. 226/1999, sono
comprese  anche quelle che gli enti pubblici debbono sostenere  per
la  locazione dei locali ove vengono trasferiti provvisoriamente  i
pubblici  servizi,  fino alla fine dei lavori di riparazione  degli
edifici  di  cui  al  comma 1, nei limiti stabiliti  dalle  regioni
Marche ed Umbria sentiti i comuni interessati.
3.  Al  fine  di completare gli interventi di edilizia residenziale
pubblica,  da  utilizzare temporaneamente per  i  nuclei  familiari
ospitati  nei moduli abitativi mobili, le regioni Marche ed  Umbria
possono utilizzare le disponibilita’ di cui all’art. 15 della legge
n.  61/1998  e all’art. 50 della legge n. 448/1998, per un  importo
non  superiore  al 10% dell’ammontare complessivo  dei  fondi  gia’
attribuiti ai sensi dell’art. 7 della legge n. 61/1998.
1.  Le regioni Marche ed Umbria possono contribuire, sulla base  di
apposite  intese, alle spese per la fornitura e la  posa  di  cavi,
delle  apparecchiature tecnologiche, degli accessori di rete e  per
il  cablaggio  degli  impianti, conseguenti all’interramento  delle
reti  dei  servizi elettrici, telefonici e del metano, al  fine  di
assicurare  una contestuale e completa esecuzione degli  interventi
nei programmi di cui all’art. 3 della legge n. 61/1998.
1.  I comuni provvedono ad individuare di propria iniziativa, o  su
richiesta dei proprietari interessati, apposite aree ed i  relativi
soggetti  gestori per lo stoccaggio e trattamento per  il  recupero
degli inerti derivanti dagli interventi connessi alla ricostruzione
o  al  recupero degli immobili distrutti o danneggiati dalla  crisi
sismica.  Una volta individuati le aree ed i soggetti  gestori,  il
responsabile comunale del procedimento convoca la conferenza di cui
all’art.  27, comma 2, del decreto legislativo 5 febbraio 1997,  n.
22, e successive modificazioni.
2. Entro quarantacinque giorni dalla sua convocazione la conferenza
procede alle attivita’ di cui all’art. 27, comma 3 e stabilisce  le
condizioni  e  le  prescrizioni di cui all’art. 28,  comma  1,  del
decreto legislativo n. 22/1997, anche in deroga alle previsioni del
piano regionale di organizzazione e smaltimento dei rifiuti.
3.  Entro  trenta  giorni dal ricevimento delle  conclusioni  della
conferenza  e sulla base delle risultanze della stessa,  il  comune
autorizza,   se  del  caso,  la  realizzazione  e  gestione   dello
stoccaggio  e  del  trattamento  per  il  recupero  degli   inerti,
indicando anche le modalita’ ed i tempi di smaltimento finale o  di
recupero degli stessi inerti, in ogni caso non superiori a tre anni
dalla   data  dell’autorizzazione,  nel  rispetto  delle  direttive
tecniche   approvate  dalla  regione  in  materia  di  recupero   e
smaltimento dei materiali inerti.
1. Le regioni Marche ed Umbria, avvalendosi delle disponibilita’ di
cui  all’art. 15 della legge n. 61/1998 e dell’art. 50 della  legge
n. 448/1998, corrispondono agli enti gestori il canone di locazione
degli   alloggi   di  edilizia  residenziale  pubblica   utilizzati
provvisoriamente  dai  nuclei familiari gia’  ospitati  nei  moduli
abitativi  mobili; l’importo del canone e’ stabilito dalle  regioni
2.  Avvalendosi delle disponibilita’ di cui al comma 1, la  regione
Umbria   e’   autorizzata  a  sostenere  le  spese  relative   alla
sistemazione  provvisoria  degli anziani assistiti  dall’Opera  pia
casa Serena di Foligno fino al rientro nei locali ripristinati.
1.  Su  richiesta del presidente del consorzio, costituito ai sensi
dell’art.  3,  comma  5,  della legge n. 61/1998,  il  comune  puo’
esercitare  i  poteri  di cui al comma 6 del medesimo  art.  3  nei
confronti  anche  dei  soli proprietari che non  hanno  aderito  al
consorzio  o  che  comunque si oppongono alla  realizzazione  degli
1.  Il  termine di cui all’art. 14 dell’ordinanza n.  2694/1997  e’
ulteriormente  prorogato al 31 dicembre 2000. L’onere  e’  posto  a
carico  delle  disponibilita’  commissariali  di  cui  all’art.  17
dell’ordinanza   n.   2668/1997,  e  successive   modificazioni   e
integrazioni,   ovvero,   qualora  tali  disponibilita’   dovessero
risultare  insufficienti, a carico delle risorse previste dall’art.
15 della legge n. 61/1998 e dell’art. 50 della legge n. 448/1998.
1. Il piano degli interventi sugli edifici di cui all’art. 2, comma
3,   lettera  e),  della  legge  n.  61/1998,  puo’  prevedere   il
finanziamento  sia  della  spesa per la  riparazione  dell’edificio
strategico  danneggiato  sia  della  spesa  per  la  costruzione  o
l’acquisto   di  un  nuovo  edificio  ove  trasferire   i   servizi
strategici, qualora ricorra una delle seguenti condizioni:
a) impossibilita’ di conferire, anche tramite prescrizioni tecniche
specifiche,   all’edificio  danneggiato  il  grado   di   sicurezza
necessario per la conservazione della funzione strategica;
b)  la  spesa  per conferire all’edificio danneggiato il  grado  di
sicurezza necessario per la conservazione della funzione strategica
sia   superiore   alla   spesa  complessiva  per   la   riparazione
dell’edificio  medesimo con diversa destinazione  d’uso  e  per  la
costruzione  o  l’acquisto di un nuovo edificio ove  trasferire  il
servizio strategico.
1.  Per  la  prosecuzione  degli interventi  urgenti  disposti  con
l’ordinanza  n. 2741 del 30 gennaio 1998 per fronteggiare  i  danni
conseguenti alla crisi sismica iniziata il 26 settembre 1997  nelle
province  di  Arezzo  e Rieti e’ assegnata ai  commissari  delegati
presidenti  delle regioni Lazio e Toscana la somma  rispettivamente
di lire 10 miliardi e 2,5 miliardi.
2.  L’onere di cui al precedente comma pari a lire 12,5 miliardi e’
posto  a  carico  dell’unita’ previsionale di base 6.2.1.2.  “Fondo
1.  Per  la  prosecuzione degli interventi sui beni del  patrimonio
storicoartistico disposti dall’ordinanza n. 2669/1997 e  successive
modifiche  ed integrazioni, e per il funzionamento della  struttura
commissariale e’ assegnato al vice commissario delegato per i  beni
culturali delle Marche un ulteriore contributo …
Misure urgenti nei territori delle regioni Marche ed Umbria, delle province di Arezzo e Rieti e delle province di Potenza, Cosenza e Salerno colpiti rispettivamente dalla crisi sismica del 26 settembre 1997 redazione redazione 2015-05-06T02:28:35+00:00