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Timestamp: 2019-01-19 10:00:22+00:00
Document Index: 19916050

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 24', 'art. 25', 'art. 6', 'art. 30', 'art.3', 'art. 3']

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L’art. 6-bis della Manovra Economica (legge n. 133/2008, di conversione del DL n. 112/2008), prevedeva che con decreto del MiSE di concerto con il MEF avrebbe dovuto essere individuata la forma giuridica delle reti di imprese, quali libere aggregazione tra imprese con l’obiettivo di accrescere la loro competitività e innovatività.
Tale disposizione estendeva alle reti così individuate i benefici previsti a favore dei distretti industriali dalla legge finanziaria 2006 (agevolazioni amministrative, finanziarie e per la ricerca).
La legge n. 33/2009, di conversione del DL n. 5/2009 (cd. Decreto incentivi), recante “Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”, disciplina il contratto di rete di imprese.
Da un punto di vista economico le reti continuano a essere una libera aggregazione di imprese, ma sul piano giuridico è formalmente disciplinato il contratto attraverso cui è possibile costituire tali aggregazioni e gli obiettivi che con esse si possono realizzare.
La legge Sviluppo (legge n. 99/2009) apporta significative correzioni alla disciplina del contratto di rete contenuta nella legge n. 33. In particolare viene esteso l’ambito di applicazione a tutte le forme di organizzazione dell’attività imprenditoriale (imprenditori persone fisiche, società di persone e di capitali, ecc.), mentre prima dell’intervento la norma riguardava solo le S.p.A.. Inoltre, è disciplinata la responsabilità verso i terzi delle reti. Infatti, la versione originaria della norma rendeva le imprese aderenti al contratto responsabili solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni assunte dalla rete, mentre i correttivi introdotti dalla legge Sviluppo introducono l'esplicito richiamo alla disciplina dei consorzi.
Il D.L. 78/2010, convertito dalla legge 122/2010, introduce importanti modifiche alla disciplina.
In primo luogo, rende facoltativa l’istituzione del fondo patrimoniale, prima obbligatoria per la costituzione di una rete. Inoltre, viene concessa una specifica misura agevolativa dal punto di vista fiscale: “una quota degli utili dell’esercizio destinati […] al fondo patrimoniale comune […]” potranno non concorrere alla formazione del reddito d’impresa e, sostanzialmente, costituire un beneficio fiscale per le imprese partecipanti alla rete.
Con decreto 25 febbraio 2011 del Ministero dell'Economia e delle Finanze sono stabiliti i requisiti degli organismi preposti all'asseverazione dei contratti di rete, condizione necessaria per l'ammissione dei contratti di rete al regime delle agevolazioni fiscali previsto dal Dl 78/2010 (articolo 42, comma 2-quater).
Con circolare dell'Agenzia delle Entrate n.15/E del 14 aprile 2011 vengono forniti i primi chiarimenti sui presupposti per accedere all’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 42 del decreto legge 78/2010 in favore delle imprese aderenti a un contratto di rete.
Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate del 14 Aprile 2011 è disposta l'approvazione del modello di comunicazione contenente i dati per la fruizione dei vantaggi fiscali per le imprese appartenenti ad una delle reti d’impresa di cui all’articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.
Infine, ulteriori importanti novità alla disciplina del contratto di rete vengono introdotte con la Legge n.134/2012 (conversione “DL Sviluppo”) e con i successivi chiarimenti contenuti nel Decreto Legge 18 ottobre 2012 n. 179 recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” (“Sviluppo Bis” - Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012 - supplemento ordinario 194).
Il nuovo intervento del legislatore è volto a definire un quadro di riferimento giuridico più completo e fornire, più in generale, maggiore operatività alla disciplina sul contratto di rete.
Il provvedimento introduce inoltre alcune importanti novità ed ulteriori spunti di riflessione, di seguito elencate, sui quali ci riserviamo di fornire aggiornamenti ed approfondimenti non appena saranno chiariti alcuni aspetti normativi ed applicativi, soprattutto per quanto riguarda il coordinamento con la previgente normativa.
Responsabilità patrimoniale e trasparenza verso i terzi
Viene introdotta, nell'ipotesi in cui il contratto preveda la costituzione di un fondo patrimoniale e di un organo comune destinato a svolgere un'attività, anche commerciale, con i terzi, una particolare ulteriore disciplina in forza della quale:
- al fondo patrimoniale comune si applicano in quanto compatibili, le disposizioni dettate per i consorzi, di cui agli artt. 2614 e 2615, comma 2, del codice civile. La norma prevede inoltre che per le obbligazioni contratte dall'organo comune in relazione al programma di rete, i terzi possono far valere i loro diritti esclusivamente sul fondo comune.
- l'organo comune deve redigere, entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio annuale, una situazione patrimoniale osservando, in quanto compatibili, le disposizioni relative al bilancio di esercizio della società per azioni, e depositarla presso l'ufficio del registro delle imprese del luogo ove ha sede.
Nel caso di costituzione del fondo patrimoniale comune il contratto di rete dovrà indicare la denominazione e la sede della rete e, qualora sia costituito anche l'organo comune, tali dati dovranno essere riportati negli atti e nella corrispondenza della rete, unitamente all'indicazione dell'Ufficio del registro delle imprese presso il quale esso è iscritto e del relativo numero di iscrizione.
Forma e pubblicità dell'atto
Viene introdotta la possibilità che il contratto sia redatto non più solo per atto pubblico o scrittura privata autenticata ma anche per atto sottoscritto con firma digitale dei soli contraenti (art. 24 del Codice dell'Amministrazione Digitale - Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82) oppure con firma digitale autenticata, inoltre, da notaio o da altro pubblico ufficiale (art. 25 CAD).
La trasmissione del contratto agli uffici del Registro delle Imprese dovrà avvenire attraverso il modello standard tipizzato con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e con il Ministro dello sviluppo economico.
Le modifiche al contratto di rete sono redatte e depositate per l'iscrizione, a cura dell'impresa indicata nell'atto modificativo, presso la sezione del registro imprese presso cui è iscritta la stessa impresa. L'Ufficio del Registro Imprese provvede alla comunicazione delle modifiche al contratto a tutti gli uffici presso cui sono iscritte le altre imprese e le annotazioni delle modifiche avverranno d'ufficio.
Soggettività giuridica della rete
Le imprese che hanno sottoscritto un contratto di rete possono iscrivere la rete nelle sezione ordinaria del registro imprese e la scelta di effettuare tale iscrizione comporta l'acquisizione di soggettività giuridica della rete. Tale scelta costituisce pertanto una facoltà e non un obbligo in capo alle imprese aderenti.
Per poter adempiere a questa formalità si devono tuttavia attendere indicazioni operative dal Sistema Camerale , a differenza delle modalità iscrittive del mero contratto, privo di soggettività, già note ed applicate da tempo.
Numerosi dubbi sono stati sollevati circa la reale portata ed utilità di questa nuova misura, non aggiungendo essa nulla di nuovo rispetto a quanto già era possibile fare in precedenza con la trasformazione del contratto di rete in società oppure con la diretta costituzione di enti o soggetti giuridici (come società, consorzi, associazioni…).
Va peraltro precisato che la norma non chiarisce i profili civilistici e tributari della nuova figura (rete-soggetto giuridico). È inoltre opportuno sottolineare che la Commissione Europea, con la decisione C(2010)8939, aveva stabilito i criteri per la compatibilità dell'agevolazione fiscale prevista dalla legge 122/2010 con il mercato interno. Tra le motivazioni veniva proprio citata anche l'assenza della personalità giuridica. Pertanto, in attesa di chiarimenti, potrebbe sussistere il rischio di decadenza dal regime di sospensione fiscale sugli utili delle imprese che hanno usufruito di tale agevolazione e che dovessero decidere di acquisire la soggettività giuridica.
ULTERIORI NOVITA' NORMATIVE CHE RIGUARDANO LE RETI D'IMPRESA
Partecipazione delle reti d’impresa alle gare d’appalto
Con l'articolo 36, comma 5 bis, del d. Lgs. n. 221 del 2012, le reti d'impresa vengono riconosciute tra le forme di aggregazione ammesse alla partecipazione delle gare d'appalto, novellando così il testo degli artt. 34 e 37 del D.Lgs. 163/2006 (Cod. Appalti) tramite l'inserimento nel primo articolo, al comma 1 della lett.e-bis e nel secondo articolo l'inserimento del comma 15- bis.. Un risultato che recepisce il parere dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici, che si era pronunciata in tal senso con la segnalazione n. 2 del 27 settembre 2012 (ai sensi dell’art. 6, co. 7, lett. f, del d.lgs. 163/2006) concernente “Misure per la partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per l’aggiudicazione di contratti pubblici”. L’AVCP, inoltre, si è espressa una seconda volta, con la determinazione 23 aprile 2013 n. 3, per fornire alcune prime indicazioni circa le concrete modalità di partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara, al fine di superare eventuali criticità applicative.
L’Autorità partendo dal fatto che il contratto di rete consente di formalizzare schemi di coordinamento altamente differenziati, quanto alla funzione e all’intensità del vincolo, declina le modalità partecipative in modi diversi a seconda del grado di strutturazione della rete, con riferimento anche all’oggetto della specifica gara.
Contratto di rete e rapporto di lavoro
Con Legge n. 99 del 9 agosto 2013, (G.U. n. 196 del 22-08-2013) che ha convertito, con modifiche, il Decreto Legge n. 76 del 28 giugno 2013, (cd. “DL Lavoro”) sono state introdotte due importanti novità nel panorama giuslavoristico del nostro ordinamento: innanzitutto all’art. 30 del D.Lgs..276/2003 (cd. “Riforma Biagi”) è stata aggiunta una previsione secondo la quale il distacco di personale, tra imprese aderenti ad un contratto di rete, trova la propria causa giustificatrice nel contratto di rete stesso. Pertanto, in forza dell’operare della rete si ha un automatico riconoscimento dell’interesse della parte distaccante, semplificando così le procedure per la realizzazione del distacco. In secondo luogo, la novella prevede la possibilità, per le imprese in rete, di gestire i dipendenti in regime di codatorialità secondo le regole di ingaggio stabilite nel contratto di rete.
Disciplina del contratto di rete - Testo coordinato dell'art.3 D.L. 10 febbraio 2009, n.5
Contratto di rete - testo coordinato art. 3 d.l. 10 febbraio 2009 n. 5.pdf
Circolare esplicativa di Confindustria Vicenza sulle novità legislative sul contratto di rete (cod.VI17363 del 08/02/2013)
Circolare VI17363 .pdf
Testo coordinato con la legge di conversione 9 agosto 2013, n. 99
Art. 7 comma 2 - Distacco e codatorialità nei contratti di rete
DL 28 giugno 2013 n 76 - conversione.pdf
Decreto Legge 31 maggio 2010, n.78 , convertito con Legge n.122/2010
(Agevolazioni fiscali per le reti d'impresa)
DL 31 mag 2010 n.78, convertito con L.n.122 2010.pdf
Individuazione dei requisiti degli organismi espressione dell’associazionismo imprenditoriale che asseverano il programma comune di rete, ai sensi del comma 2 -quater dell’articolo 42 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78.
Decreto 25 02 11.pdf
Circolare dell'Agenzia delle Entrate n.15/E del 14 aprile 2011 con la quale vengono forniti i primi chiarimenti sui presupposti per accedere all’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 42 del decreto legge 78/2010 in favore delle imprese aderenti a un contratto di rete.
Circ 15E 14 04 11.pdf
Provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate che dispone l'approvazione della comunicazione contenente i dati per la fruizione dei vantaggi fiscali per le imprese appartenenti ad una delle reti d’impresa di cui all’articolo 42 del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78.
Provv 14 04 11.pdf
Circolare esplicativa di Confindustria del 15 aprile 2011 della disciplina agevolativa in favore delle imprese aderenti ad una "rete di imprese" alla luce delle precisazioni fornite nella circolare dell'Agenzia delle entrate n. 15/E del 14 aprile 2011.
Circ Confindustria.pdf
Circolare esplicativa di Confindustria Vicenza del 22/04/2011 sulle agevolazioni fiscali per le reti di imprese.
Notizia n. VI13696.pdf
Circolare di Confindustria Vicenza riportante le istruzioni e le scadenze per richiedere l'asseverazione dei contratti di rete per l'anno 2013
Notizia n. VI17661.pdf
Circolare di Confindustria Vicenza di riepilogo delle scadenze 2012 per l’accesso alle agevolazioni
Notizia VI15256 del 15 02 2012.pdf
Circolare di Confindustria Vicenza riportante le istruzioni e le modalità per richiedere l'asseverazione dei contratti di rete per l'anno 2012 alla società di emanazione del sistema condederale RETINSIEME srl
Istruzioni asseverazione 2012.pdf