Source: http://www.dipendentigiustizia.org/ldg-blog
Timestamp: 2019-06-16 10:55:55+00:00
Document Index: 148340692

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 208']

ospitiamo la missiva degli ausiliari alle OOSS e all'Amministrazione. Rimaniamo in attesa di risposte.
Alle OO.SS. della Giustizia
Oggetto: Osservazioni sulla mancata riqualificazione degli Ausiliari Giudiziari
“Si dice che una volta toccato il fondo si comincia a risalire. A me capita di cominciare a scavare.”
Prendiamo in prestito questa frase per fotografare esattamente la nostra situazione.
Alla luce delle ultime vostre richieste, avanzate al fine di sollecitare una stabilizzazione dei precari nella Giustizia (considerando, come se non bastasse, la richiesta di assunzione dei 300 Operatori Giudiziari per i quali è stato pubblicato il decreto che autorizza la spesa), desideriamo fare alcune considerazioni e nel contempo porre una domanda.
Facciamo una premessa necessaria e a voce alta: noi ausiliari giudiziari non abbiamo NULLA IN CONTRARIO in merito ad un eventuale assunzione di personale precario, tirocinante, lavoratore socialmente utile o qualsivoglia altra tipologia, ma non riusciamo a capire perché:
Non avete proposto l’assunzione di tutto il personale precario nella qualifica più bassa ed il nostro passaggio ad Operatore previo un corso concorso interno; sarebbe stata la soluzione più equa e giusta (termine così caro alla nostra Amministrazione);
Avete lottato tenacemente, chiedendo a più riprese la loro assunzione attraverso anche l’intervento dei magistrati, considerandoli l’unica medicina possibile al malessere che affligge la Giustizia;
La possibilità, invece, di riqualificare gli scriventi che hanno una professionalità e competenza acquisita in 25/30 anni di lavoro, tali da poter, tranquillamente, rivestire una qualifica superiore, non è stata sostenuta con altrettanta determinazione;
Apparteniamo ad una qualifica funzionale composta da personale “anziano” che ha contribuito, insieme alle altre qualifiche, in maniera sostanziale a far funzionare la “macchina” Giustizia, in periodi contraddistinti da alte percentuali di scopertura dell’organico. Anche questo, probabilmente, non è servito a evitare di essere INVISIBILI;
Non è più tollerabile questa disparità di trattamento! Dal 1992 fino al 01.01.2010 risultano 2014 assunzioni di personale esterno (ex trimestrali, mobilità, ex lsu etc) mentre nessun Ausiliario ha avuto la possibilità di passare ad Operatore Giudiziario. Nel 2001 fu pubblicato il bando per il passaggio di 3204 Ausiliari ad Operatore. Risultato: procedura mai attivata;
Più recentemente il bando previsto dal CCNL Integrativo del 29/07/2010 per il passaggio di 270 Ausiliari ad Operatore, finanziato dal FUA, non è stato mai messo in atto;
Arriviamo al 2016 e assistiamo a una scandalosa operazione consistita nel transito del personale già inquadrato nella Croce Rossa e, solo per la nostra qualifica, senza rispettare le tabelle di equiparazione previste dal decreto Madia.
Eravamo con i cancellieri nella posizione apicale delle rispettive aree, ma solo per loro è stato adoperato l’escamotage delle mansioni superiori.
Ma scusate, la domanda che vi facciamo è questa: VOI DOVE ERAVATE?...anzi C’ERAVATE…!
Siamo stanchi di dover sopportare questa perdurante situazione di frustrazione, non siamo più disposti ad arretrare di un millimetro di fronte ai torti subiti.
Gli Ausiliari Giudiziari del Ministero
aggiornamento al 02 FEBBRAIO 2018
Vi informiamo che ad oggi sono in trattazione i seguenti ricorsi collettivi organizzati da questo Comitato i:
1) RICORSO AVVERSO IL BANDO DI MOBILITA’ EXTRACOMPARTIMENTALE PER 1031 UNITA' (ricorso per la dichiarazione di illegittimità delle procedure di mobilità extracomparto indette con bando del 2015 perché adottate senza alcun criterio selettivo e con disparità di trattamento economico e giuridico nei confronti del personale interno): in attesa della pronuncia della Corte di Cassazione sul regolamento di giurisdizione sollevato dall’Avvocatura di Stato nell'interesse del Ministero della Giustizia.
2) RICORSO AVVERSO LA GRADUATORIA DEFINITIVA DEL BANDO DI CUI SOPRA: in attesa fissazione udienza.
3) RICORSO NULLITA’ CONTRATTO del 29.07.2010 (ricorso al Giudice del Lavoro per la declaratoria di nullità del CCI nella parte relativa alla qualifica del Cancelliere ex b3) nei seguenti distretti :
MILANO – DEFINITO - Sentenza di RIGETTO
PESCARA – SENTENZA DI ACCOGLIMENTO – PROPOSTO APPELLO DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA: attesa fissazione udienza
CHIETI – SENTENZA DI ACCOGLIMENTO – DEPOSITATO APPELLO DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA – COSTITUZIONE PER APPELLO INCIDENTALE DEI COLLEGHI - SENTENZA DI RIGETTO DELL'APPELLO DELL'AVVOCATURA e ACCOGLIMENTO DEL NOSTRO APPELLO INCIDENTALE ON CONDANNA ALLE SPESE IN NOSTRO FAVORE
BUSTO ARSIZIO: SENTENZA DI ACCOGLIMENTO E CONDANNA ALLE SPESE PER IL MINISTERO
ROMA ( + Cassino + Torino + 1 informatico + 1 contabile): SENTENZA DI PARZIALE ACCOGLIMENTO - DICHIARATA LA NULLITA' CONTRATTUALE ANCHE PER INFORMATICI E CONTABILI ( prima sentenza in tal senso) anche in questa sede è stato chiesto al giudice di sollevare la questione di costituzionalità dell’esclusione delle altre figure ex b3 dall’intervento legislativo di cui all’art. 21 quater Legge 132/15 che però il Giudice non ha ritenuto di accogliere)
SALERNO (solo contabili): SENTENZA DI PARZIALE ACCOGLIMENTO – in questa sede è stata sollevata la questione di costituzionalità dell’esclusione delle altre figure ex b3 dall’intervento legislativo di cui all’art. 21 quater Legge 132/15 che però è stata rigettata in sentenza. Dichiara na NULLITA' DEL CONTRATTO ANCHE RELATIVAMEMTE AI CONTABILI
1) “Dichiara l'incompetenza territoriale del Tribunale di Napoli per i ricorrenti ( omissis) per essere competenti il Tribunale di Napoli Nord, il Tribunale di S. Maria C.V. e il Tribunale di Nola, in funzione di Giudice del lavoro, cui rimette le parti assegnando il termine di trenta giorni per la riassunzione del giudizio;
2) Dichiara per tutti i restanti ricorrenti, cessata la materia del contendere in ordine alla domanda avente ad oggetto la declaratoria di nullità delle norme del CCNI del 29.7.2010;
3) Dichiara, altresì, per i restanti ricorrenti con profilo di cancelliere, cessata la materia del contendere anche sulla domanda diretta a portare a compimento le procedure concorsuali;
4) Condanna, limitatamente ai ricorrenti con profilo di contabile Trinchese, Iazzetta, Manna, Mennonna, Serino e Urciuolo, il Ministero della Giustizia, in persona del Ministro pro tempore a portare a compimento le procedure concorsuali per il passaggio nel profilo professionale di funzionario contabile dell'area terza;
5) Compensa integralmente le spese di lite”.
MESSINA (+ Patti): prossima udienza 27 OTTOBRE 2017
PERUGIA (+ Spoleto ): prossima udienza 28 marzo 2017 in questa sede è stata sollevata la questione di costituzionalità dell’esclusione delle altre figure ex b3 dall’intervento legislativo di cui all’art. 21 quater Legge 132/15
AVEZZANO: all'udienza del 16.01.18 si riserva
- Nelle cause già discusse i giudici hanno ritenuto di non accogliere la questione sul foro competente così come da noi prospettata (foro del Tribunale nel cui distretto ha sede dell’avvocatura distrettuale in quanto rappresentante del datore di lavoro) e di ritenere competente il Giudice del Lavoro della sede di servizio del lavoratore – scindendo quindi le cause. Si avvisa che potrebbero decidere in maniera identica anche i Giudici del Lavoro davanti ai quali ancora pende la questione. Le spese per il contributo unificato dovuto per le riassunzioni sono finanziate da questo Comitato.
- Aderendo alle richieste dei ricorrenti, le cause ancora in corso verranno discusse/destinate a decisione alle prossime udienze (sopra indicate) .
4) RICORSO AVVERSO IL BANDO DI CONCORSO PER 800 POSTI DI ASSISTENTE GIUDIZIARIO (per il riconoscimento di un punteggio di preferenza anche ai dipendenti di ruolo al fine di riconoscere la loro professionalità acquisita) – gli eventuali benefici non sono estensibili erga omnes ma solo sui ricorrenti. – SENTENZA DI RIGETTO.
I ricorsi collettivi contro l'UTILIZZO INDEBITO DEL FUG ANNI 2011/12 (destinato ai dipendenti di ruolo ma destinati al finanziamento dei tirocini formativi negli uffici giudiziari) e il ricorso contro il DINIEGO ALL'ACCESSO DEGLI ATTI RELATIVI AI TIROCINI FORMATIVI sono stati definiti con sentenza.
Le successive comunicazioni circa l’esito delle cause saranno comunicate via email ai referenti di ciascuna sede e le sentenze pubblicate su questo sito nella sezione RICORSI ferma restando la possibilità di richiedere informazioni al seguente indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
sulla nostra pagina facebook "Comitato Lavoratori Giustizia" potete trovare la rassegna stampa e le foto dei colleghi relatori
Abbiamo dato lettura di un documento di protesta in alcune sedi -MILANO, BRESCIA, TRIESTE, VENEZIA, LECCE, CAGLIARI, scelte simbolicamente per spiegare le ragioni della nostra PROTESTA SILENZIOSA, in tutti gli altri distretti.
A Milano la nostra relatrice ha dato atto delle lamentele e aspettative dei giudiziari al cospetto del Ministro, il quale, pur contrariato per le contestazioni (di cui al documento pubblicato) ha ricevuto dopo la cerimonia una rappresentanza di questo Comitato alla quale, in tema di riqualificazione, ha riferito quanto segue :
“in terza area verranno collocati, a scaglioni, TUTTI I CANCELLIERI E UFFICIALI GIUDIZIARI che si collocheranno in graduatoria, dunque all’esito del superamento della prova selettiva;
tali passaggi in terza area sono allo stato GIA’ FINANZIATI;
verrà pubblicato database relativo ai quiz delle prove selettive, a cura della Direzione Generale;
per tutti gli altri profili, inclusi quelli tecnici, l’Amministrazione sta elaborando rideterminazione profili ai fini di progressioni orizzontali nelle aree, quantificate in 8.000 unità per l’anno in corso.”
In tutti gli altri distretti, come riportato dalla stampa, i dipendenti giudiziari aderenti a questo Comitato hanno disertato la cerimonia Inaugurale, inoltrando ai Capi dei Distretti – oltre che al Ministro – il documento riepilogativo delle nostre ragioni.
Anche a Palermo, benché autorizzati ad intervenire, abbiamo rinunciato a partecipare alla cerimonia, disertandola per protestare contro la “totale assenza di considerazione per le aspirazioni, le richieste e le esigenze del personale” in quanto lo scorso anno siamo stati esclusi dal dibattito, al cospetto del ministro Orlando, allorché il Presidente della Corte ha preferito dare spazio all’ennesimo organismo rappresentativo dell’Avvocatura, dimostrando questa scelta l’indifferenza anche del Capo del Distretto nei confronti delle legittime rivendicazioni dei giudiziari. L’anno scorso a Palermo non è stata data la parola ai giudiziari: quest’anno abbiamo replicato noi, con il silenzio.
DI SEGUITO IL TESTO DEL DOCUMENTO UNITARIO DI CUI E' STATA DATA LETTURA NELLE 6 SEDI :
Diamo lettura del presente documento solo in 7 sedi, compresa questa,, per spiegare le ragioni della nostra PROTESTA SILENZIOSA in tutti gli altri distretti.
L’anno appena trascorso ha visto moltiplicarsi gli interventi dei Capi degli Uffici sull’imponente scopertura di organico del personale degli uffici giudiziari, personale che si sono ostinati a qualificare “amministrativo” sebbene integri la funzione giurisdizionale.
Al riguardo a nulla è valso evidenziare, in rappresentanza dei dipendenti giudiziari aderenti a questo Comitato, che questa grave carenza di organico (mancano circa 9.000 unità) si è riverberata sugli stessi lavoratori i quali, in numero sempre più ridotto, hanno mandato avanti, trascinato, talvolta, la macchina giudiziaria SOSTENENDO RIFORME A COSTO ZERO, senza alcuna gratificazione; a nulla è servito porre l’accento sulle sconcertanti manovre di mobilità esterna, con le quali sono state immesse negli uffici giudiziari circa 700 unità assolutamente sprovviste di competenze tecnico – giuridiche indispensabili per integrare la funzione giurisdizionale, senza adeguata formazione, provenienti da Enti in esubero; neanche lo scandalo, riportato da organi di stampa e televisioni, dell’innesto di unità provenienti dalla Croce Rossa Italiana, inquadrate come cancellieri, funzionari, direttori che, secondo le indicazioni del Ministero, avrebbero dovuto smaltire gli intollerabili arretrati nel settore penale, ha indotto l’Amministrazione a fare marcia indietro: tanto più che, percependo queste unità una retribuzione superiore del 40% a quella del personale di ruolo (con assegno ad personam) la manovra appare sconveniente anche dal punto di vista economico; a completare il quadro irrazionale della situazione, i Capi e di Dirigenti di molti Uffici, ritenendo questo personale inadeguato ad assistere i magistrati, l’hanno collocato in uffici diversi da quelli gravati da ritardi e arretrati, continuando ad avvalersi, in quegli uffici, di personale esperto;
senza esito è rimasta la nostra denuncia del paradosso che vive quotidianamente il personale giudiziario, reclutato per l’affiancamento dei nuovi arrivati, con la beffa di conservare una qualifica inferiore rispetto ai dipendenti da “istruire” pur avendo acquisito nel tempo una professionalità incontestabile. Ci siamo chiesti come fosse possibile che i vertici ministeriali, che coordinavano fino a poco prima gli Uffici giudiziari e che pertanto ben conoscono la specificità di funzioni dei dipendenti giudiziari e la professionalità richiesta, avessero potuto individuare la soluzione alle carenze in questa mobilità selvaggia che invece arreca ulteriori ritardi al servizio Giustizia e svilisce, ancora, la funzione degli ausiliari della magistratura. Abbiamo dovuto concludere che, evidentemente, per i vertici noi lavoratori giudiziari SIAMO SOLO NUMERI: altrimenti, non si spiegherebbe perché, pur di far “quadrare i conti” si arrivi attraverso accordi e convenzioni regionali a promuovere negli uffici giudiziari ogni sorta di tirocini – che talvolta congestionano ulteriormente le attività delle cancellerie – e in ultimo i tirocini di “Garanzia Giovani” in palese violazione del divieto imposto dal Ministero del Lavoro. Come se non bastasse, ancora oggi, come dal 2011, vengono sottratte risorse ai dipendenti di ruolo per finanziare tirocini presso la “fantomatica” struttura dell’ufficio del processo;
come se non bastasse, anche il concorso pubblico recentemente bandito per la figura di assistente giudiziario, mentre riconosce sorprendentemente ai tirocinanti punteggi di preferenza e precedenza in virtù degli stage svolti – per nulla assimilabili a rapporti di lavoro subordinato - nulla prevede per i dipendenti di ruolo che occupino le posizioni inferiori prestando servizio da oltre 20 anni!
Abbiamo atteso, fiduciosi, che il Ministro onorasse l’impegno assunto di far procedere almeno parallelamente mobilità e riqualificazione: ad oggi, invece, mentre la mobilità è stata avviata – con i suoi disastrosi effetti - sono circa 36.000 i dipendenti giudiziari in attesa di valorizzazione che non hanno nessuna certezza al riguardo.
Di riqualificazione neanche l’ombra, a fronte di un bando di selezione che non ha soddisfatto minimamente le aspettative dei giudiziari prevedendo la ricollocazione in area direttiva di un’esigua parte di cancellieri e ufficiali giudiziari (in ossequio a quanto disposto dal Giudice del Lavoro) che in quanto impropriamente propagandata come “riqualificazione” ha scatenato lotte intestine, di varia matrice, che certamente non giovano al buon andamento della Giustizia.
Nonostante le nostre reiterate proteste, e l’accorata richiesta ai vertici ministeriali e alla magistratura affinché venisse posto rimedio allo scempio della mobilità come allo spreco dei tirocini, ristabilendo ordine, ruoli e priorità negli Uffici, e, nel contempo, venissero considerate come prioritarie per il buon andamento dell’Amministrazione giudiziaria la formazione permanente e la valorizzazione di tutti i dipendenti giudiziari di ruolo (ausiliari, operatori, assistenti, cancellieri, profili tecnici, funzionari, direttori)ci troviamo, oggi, senza alcuna risposta adeguata ma anzi con la concreta prospettiva, per molti, di raggiungere i 40 anni di lodevole servizio prestato SENZA ALCUN RICONOSCIMENTO DI CARRIERA.
Delusi e sfiancati, rinunciamo senza alcuno sforzo a generiche manifestazioni di solidarietà e scegliamo il silenzio come ultimo baluardo della nostra dignità.
Impugnazione davanti al TAR del bando di mobilità extracompartimentale e della relativa graduatoria
Come sapete, questo Comitato si è fatto promotore di ricorso al TAR nel mese di febbraio 2015 chiedendo l'annullamento del bando di mobilità (volontaria) con il quale si prevedeva l'immissione nei nostri uffici di 1031 volontari provenienti da enti in esubero come le ex Province.
Pertanto, vi chiediamo di comunicare la vostra adesione al seguente indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 21 GIUGNO 2017 avendo cura di indicare nome/cognome/profilo/sede di servizio/recapito telefonico
per la partecipazione al concorso ai sensi dell'art. 21 quater L.132/15
Chiunque abbia visto rigettare la propria istanza di concessione di uno o due giorni di missione ai sensi dell'art. 208 DPR n. 3/1957 e sia interessato a proporre quesito al Ministero circa la corretta applicazione della normativa anche contrattuale puo' scaricare il relativo modulo nella sezione RICORSI di questo sito (dopo esserci autenticato) e inoltrarlo per il tramite del Dirigente Amministrativo.