Source: http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=15383
Timestamp: 2018-12-13 22:25:53+00:00
Document Index: 184753368

Matched Legal Cases: ['art. 2054', 'art.360', 'art. 2054', 'art. 360', 'art. 2054', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE - ORDINANZA 14 dicembre 2017, n.30075
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | GIOVEDÌ 13 DICEMBRE AGGIORNATO ALLE 23:25
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE - ORDINANZA 14 dicembre 2017, n.30075MASSIMA
1. Una corretta lettura della norma di cui all’art. 2054 c.c. conduce a ritenere del tutto indifferente, affinché lo si possa considerare "in circolazione", che un veicolo sia in marcia ovvero in sosta in luoghi ove si svolga il traffico veicolare, dovendosi qualificare come "scontro" qualsiasi urto tra due (o più) veicoli in marcia ovvero tra uno in moto ed uno fermo.
2. Ai fini dell’applicabilità delle norme sull’assicurazione obbligatoria della r.c.a., la sosta può essere equiparata alla circolazione solo se il sinistro sia eziologicamente ricollegabile ad essa e non ad una causa autonoma - ivi compreso il fortuito - di per sé sufficiente a determinarlo.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI CIVILE - ORDINANZA 14 dicembre 2017, n.30075 - Pres. Amendola – est. Armano
1.Con l’unico motivo di ricorso si denunzia violazione della legge 990/69 ex art.360 n.3 c.p.c. - violazione dell’art. 2054 c.c. ex art. 360 n. 4 c.p.c..
La Corte d’appello, dopo aver affermato che si è in presenza di una ipotesi di danno da circolazione di veicoli, con la conseguente applicabilità della L. 99/69, ha ritenuto che il F. risultava essere l’unico responsabile delle lesioni personali subite, poiché egli stesso aveva riconosciuto, con l’atto introduttivo del giudizio di primo grado, che mentre stava parcheggiando la motocicletta di proprietà della moglie, la stessa gli rovinava addosso, cadendogli dal cavalletto. Non si ravvisava quindi una ipotesi di responsabilità di terzi per il danno occorso.
La Corte di merito in tale decisione si è attenuta alla costante giurisprudenza di legittimità che ha affermato che 'una corretta lettura della norma di cui all’art. 2054 c.c. conduce a ritenere del tutto indifferente, affinché lo si possa considerare 'in circolazione', che un veicolo sia in marcia ovvero in sosta in luoghi ove si svolga il traffico veicolare, dovendosi qualificare come 'scontro' qualsiasi urto tra due (o più) veicoli in marcia ovvero tra uno in moto ed uno fermo. Cass. sent n. 281 del 13/01/2015 n. 281,Cass., 16 febbraio 2006, n. 3437.
Ai fini dell’applicabilità delle norme sull’assicurazione obbligatoria della r.c.a., la sosta può essere equiparata alla circolazione solo se il sinistro sia eziologicamente ricollegabile ad essa e non ad una causa autonoma - ivi compreso il fortuito - di per sé sufficiente a determinarlo. Cass. sentenza n. 5398 del 05/03/2013.