Source: http://patrimoniosos.it/rsol.php?op=getlaw&id=199
Timestamp: 2020-05-27 09:23:06+00:00
Document Index: 95208019

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 2']

VISTO il decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, recante “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di beni culturali e ambientali”, ed in particolare gli articoli 6 e 7;
VISTO il decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, recante “Disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell’andamento dei conti pubblici”, convertito con modificazioni dalla legge 24 novembre 2003, n. 326 pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 274 del 25 novembre 2003 e in particolare l’articolo 27 del medesimo decreto-legge;
VISTA l’indifferibilità ed urgenza di procedere a termini di legge all’emanazione del decreto di cui al comma 9 dell’art. 27 del citato decreto legge 30 settembre 2003 n. 269;
1. Il presente decreto stabilisce i criteri e le modalità per la predisposizione e la trasmissione degli elenchi e delle schede descrittive dei beni immobili di pertinenza delle Amministrazioni dello Stato, delle regioni, delle province, delle città metropolitane, dei comuni e di ogni altro ente ed istituto pubblico, oggetto di verifica relativamente alla sussistenza dell’interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico.
1. Al fine di consentire la verifica, i soggetti indicati all’articolo 1 identificano gli immobili e ne descrivono la consistenza, utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito WEB del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il cui tracciato è indicato all’allegato A che costituisce parte integrante del presente decreto.
1. In fase di prima applicazione del presente decreto e comunque entro trenta giorni dalla data della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, le competenti filiali dell’Agenzia del Demanio trasmettono alle soprintendenze regionali del Ministero per i Beni e le Attività Culturali un primo elenco di beni immobili di proprietà dello Stato, unitamente alle relative schede descrittive, redatti secondo le indicazioni di cui al precedente articolo 2.
3. Le competenti filiali dell’Agenzia del Demanio inseriscono esclusivamente sul sito WEB del Ministero per i Beni e le Attività Culturali i dati dell’allegato A relativi agli immobili, provvedono alla stampa dei medesimi dati e li inoltrano, unitamente alla richiesta di verifica, alle soprintendenze regionali, secondo modalità che prevedano l’avviso di ricevimento.
1. Le disposizioni di cui agli articoli 2 e 3 sono estese anche ai procedimenti di verifica dell’interesse artistico, storico, archeologico ed etnoantropologico relativi agli immobili appartenenti alle regioni, alle province, alle città metropolitane, ai comuni e ad ogni altro ente ed istituto pubblico.
2. Le soprintendenze regionali definiscono i tempi di trasmissione e la consistenza numerica degli elenchi con i soggetti indicati al comma 1, tramite accordi sottoposti all’approvazione del Ministero per i beni e le attività culturali.
1. I soggetti richiedenti hanno pari titolo ad accedere all’archivio informatico relativamente ai beni di propria pertinenza; le modalità tecnico operative di accesso sono definite nell’allegato A.
DELL’AGENZIA DEL DEMANIO PER I BENI ARCHITETTONICI
(arch. Elisabetta Spitz) (arch. Roberto Cecchi)
al D.M. 6 febbraio 2004, emanato ai sensi dell'art. 27, comma 9, D.L. 30 settembre 2003, n. 269 recante "disposizioni urgenti per favorire lo sviluppo e per la correzione dell'andamento dei conti pubblici", convertito, con modificazioni, dalla L. 24 novembre 2003, n. 326.
Al fine di attivare le procedure per la verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico, i soggetti pubblici di cui all'art. 1 del D.M. 6 febbraio 2004 (da qui in avanti denominati Enti), trasmettono gli elenchi e le schede descrittive utilizzando esclusivamente il modello informatico disponibile sul sito web del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (da qui in avanti denominato MiBAC).
- accedono al sito del MiBAC - sezione "Verifica dell'interesse culturale del patrimonio immobiliare pubblico";
- compilano la maschera per la richiesta di autenticazione, stampano il modulo e lo inviano via fax al MiBAC;
- ricevono via fax l'autorizzazione all'accesso e la comunicazione della UserID e della Password (al primo collegamento è facoltà dell'Ente personalizzare la propria password);
- si collegano on-line al sistema inserendo la propria UserID e la propria password.
- compilano i campi illustrati nel successivo paragrafo A2 "Struttura degli elenchi e delle schede descrittive". In ogni momento della fase di immissione è possibile salvare i dati; i dati salvati possono essere richiamati e modificati. E' possibile stampare i dati in via provvisoria per le verifiche del caso.
- una volta completata l'immissione delle informazioni richieste per tutti gli immobili, e verificata la correttezza delle stesse, confermano l’invio definitivo dei dati al database centrale; i dati inviati in modo definitivo non potranno più essere modificabili. Il sistema non permetterà l'invio dei dati qualora non siano stati compilati tutti i campi obbligatori (vedi paragrafo A2 "Struttura degli elenchi e delle schede descrittive").
- stampano gli elenchi e le schede descrittive, utilizzando l'apposita funzione del sistema;
- inviano le stampe degli elenchi e delle schede descrittive alla Soprintendenza Regionale competente, utilizzando il modulo per la richiesta disponibile on-line. L'invio dovrà essere effettuato secondo modalità che prevedano l'avviso di ricevimento (messo comunale, servizio postale, corriere svolto da società accreditate, terze rispetto all'Ente richiedente). Il ricevimento della richiesta, corredata dalle stampe degli elenchi e delle schede descrittive, costituisce l'avvio del procedimento. Non saranno prese in considerazione richieste corredate da elenchi che non provengano dalla stampa effettuata dal sistema web.
- dichiarano l'interesse culturale dei beni oggetto di verifica positiva;
- inseriscono i dati relativi alla valutazione dell'interesse culturale nel database centrale;
- emanano i provvedimenti d'interesse, dandone comunicazione agli Enti richiedenti, ai sensi dell'art. 8, comma 1 del D.L.vo 29.10.1999, n. 490;
- ne richiedono la trascrizione nei registri immobiliari, ai sensi dell'art. 8, comma 2 del D.L.vo 29.10.1999, n. 490.
I campi indicati in grassetto sono obbligatori [ndr.: non risultano quindi obbligatori i campi n. 7, 9, 11, 17, 19 (Scheda storica), 21, 22 e 23]
q (da lista) Barrare una delle opzioni
_______ (campo di testo) Inserire un testo
q Stato
q Regione
q Provincia
q Comune
q Città metropolitane
q Altro Ente pubblico territoriale
q Ente o Istituto pubblico
denominazione dell’Ente ____________
C.F. dell’Ente ____________
indirizzo dell’Ente
via/piazza ____________
n. c./Km ____________
Comune ____________
CAP (da lista)
cognome ____________
carica ____________
C.F. ____________
3. Codice Istat regione
Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista dei codici regionali dell’ISTAT.
4. Codice Istat provincia
Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista dei codici provinciali dell’ISTAT.
5. Codice Istat comune
Nota esplicativa E’ disponibile sul database la lista dei codici comunali dell’ISTAT.
q fabbricato
q unità immobiliare
q elemento architettonico
q manufatto
q giardino o parco
q terreno
fabbricato: rappresenta un organismo architettonico edificato atto ad accogliere una specifica destinazione d’uso; può essere composto da una o più unità immobiliari (es. edificio residenziale, museo, chiesa, fabbrica, ecc.)unità immobiliare: porzione di fabbricato, caratterizzata da autonomia funzionale e reddituale.elemento architettonico del fabbricato o dell’unità immobiliare: porzione architettonica avente autonomia costruttiva ma non funzionale (es. portale, stemma, facciata, ecc.)manufatto: elemento edificato che non sia per sua natura abitabile (es. fontana, monumento celebrativo, edicola, pilo, porta urbana, ecc)giardino o parco: insieme complesso e strutturato, caratterizzato dalla presenza di essenze arboree e manufatti di diversa natura, organizzati secondo schemi compositivi, identificabile catastalmente in modo univoco.terreno: area non edificata identificabile catastalmente in modo univoco
7. Denominazione del bene ____________
comune catastale ____________
foglio ____________
particella/e ____________
subalterno ____________
altre particelle catastali
particella ____________
altri elementi di confine ____________
località geografica ____________
toponimo ____________
denominazione stradale ____________
numero civico ____________
km ____________
Se il bene ha più di un accesso su spazi viabilistici differenti, inserire il principale.Se ha più numerici civici sullo stesso spazio viabilistico compilare il campo multiplo.Il Comune e il CAP sono campi obbligatori. È obbligatorio almeno uno dei seguenti due campi: località, denominazione stradale; nel caso si inserisca la denominazione stradale è obbligatorio inserire il numero civico o il km. La lista dei CAP è disponibile sul database.
coordinata x ____________
coordinata Y ____________
Categoria Uso specifico Uso specifico
prevalente secondario
q Non utilizzato (da lista) (da lista)
q Commerciale
q Terziario-direzionale
q Logistico-produttivo
q Culturale
q Studio d’artista
q Sportivo
q Ludico-ricreativo
q Turistico-ricettivo
q Ristorazione
q Servizi pubblici
q Militare
q Luogo di culto
q Attrezzatura tecnologica
q Altro
La scelta della categoria è obbligatoria; nel caso di destinazione d’uso mista individuare la prevalente. Per la categoria “studio d’artista” si richiama quanto disposto all’art. 3, comma 1 lettera b), D.L.vo 20.10.1999, n. 490.E’ opzionale indicare l’uso specifico. Il campo è multiplo, può essere indicato sia l’uso prevalente che quello secondario.La lista degli usi specifici è disponibile sul database.
Anno ____________
q inizio
q metà
q prima metà
q seconda metà
Secolo ____________
q Precedente al 1400
q Compreso tra il 1400 e il 1700
q Compreso tra il 1700 e il 1900
q Successivo al 1900
q Realizzato da non oltre 45 anni
Il periodo si riferisce all’edificazione del bene nella sua consistenza attuale.Il secolo deve essere espresso in numeri romani.La compilazione di una delle tre sezioni esclude la compilazione delle altre.
q Nessuna valutazione
q Valutazione positiva art. 3 D.P.R. 283/2000
art. 1 L. 410/2002
q Valutazione negativa art. 3 D.P.R. 283/2000
Le riprese fotografiche devono documentare il bene in modo esaustivo, sia all’interno che all’esterno. In particolare devono prevedere una ripresa fotografica dell’ambiente esterno, il fronte principale e gli altri fronti, gli androni e scale, gli ambienti interni più significativi, dettagli dei pavimenti e dei soffitti.L’inserimento dell’immagine avverrà mediante up-load del file.La numerazione dell’immagine è assegnata in modo automatico dal sistema.
La planimetria catastale, in scala 1:1.000 o 1:2.000, deve individuare con esattezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione della particella.L’inserimento delle immagini avverrà mediante up-load dei file.
Le planimetrie, in scala compresa tra 1:1.000 o 1:25.000, deve individuare con chiarezza la localizzazione del bene, mediante perimetrazione l’apposizione di un cerchio identificativo.L’inserimento delle immagini avverrà mediante up-load dei file.
campo di testo ____________
Nota esplicativaDescrizione sintetica della storia edilizia del bene e delle principali trasformazioni d’uso, possibilmente corredata da una bibliografia di riferimento.
q nessun elemento
q affresco
q stemma
q graffito
q lapide
q iscrizione
q tabernacolo
q elementi ornamentali
q … (campo libero)
Si intendono per elementi decorativi di pregio quelli elencati all’art. 3, comma 1 del D.L.vo 29.10.1999, n. 490 [1. Indipendentemente dalla loro inclusione nelle categorie elencate all’art. 2, sono altresì beni culturali ai fini delle specifiche disposizioni di questo Titolo che li riguardano: a. gli affreschi, gli stemmi, i graffiti, le lapidi, le iscrizioni, i tabernacoli e gli altri ornamenti di edifici, esposti o no alla pubblica vista;”]Per ogni campo si attiva automaticamente la scelta dell’opzione interno/esterno.
Nota esplicativa L’inserimento della documentazione grafica avverrà mediante up-load del file.
Tipo di schedatura ____________
Soggetto esecutore ____________
Anno della schedatura ____________
L’inserimento dei documentazione avverrà mediante up-load dei file.