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Timestamp: 2020-05-28 08:44:12+00:00
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Sentenza Cassazione Civile n. 25828 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25828 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 14/12/2016, (ud. 27/10/2016, dep.14/12/2016), n. 25828
sul ricorso 3173-2014 proposto da:
avverso la sentenza n.107/04/2012 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE dell’EMILIA ROMAGNA, depositata il 07/12/2012;
Nella controversia avente origine dall’impugnazione da parte di A.M., consulente aziendale, del silenzio rifiuto opposto all’istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal 1998 al 2001, la Commissione Tributaria Regionale, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava la decisione di primo grado favorevole al contribuente, ribadendo l’insussistenza di un’autonoma organizzazione.
Con i due mezzi di ricorso, articolati rispettivamente ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 previgente ed attuale formulazione, la ricorrente deduce l’insufficienza della motivazione resa dal Giudice di appello il quale non avrebbe considerato il fatto decisivo per il giudizio costituito dall’esistenza di spese per collaboratori terzi.
Rilevata l’inammissibilità del primo motivo essendo applicabile al ricorso la nuova formulazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 (per essere stata la sentenza impugnata depositata successivamente alla data dell’11.9.2012), è fondato, invece, il secondo motivo formulato in subordine. Ed invero, la C.T.R. emiliana, nel ritenere insussistente il requisito dell’autonoma organizzazione, ha omesso di esaminare il fatto decisivo costituito dalla circostanza che nelle annualità in questione il contribuente aveva erogato compensi a terzi.
Ne consegue in accoglimento del secondo motivo di ricorso, inammissibile il primo, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio al Giudice del merito il quale provvederà al rieasame, fornendo congrua motivazione, e al regolamento delle spese processuali.
La Corte, in accoglimento del secondo motivo di ricorso, inammissibile il primo, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per il regolamento delle spese processuali, alla Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna, in diversa composizione.