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Timestamp: 2020-08-15 00:11:07+00:00
Document Index: 15679896

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'art. 383', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 9899 del 19/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9899 del 19/04/2017
Cassazione civile, sez. VI, 19/04/2017, (ud. 16/02/2017, dep.19/04/2017), n. 9899
sul ricorso 10679-2016 proposto da:
G.L.X., già titolare della ditta ” G.L.X.”, elettivamente
unitamente agli avvocati GIOVANNI MAGLIONI, MARIO MISCALI;
AGENZIA DELLE ENTRATE (OMISSIS), in persona del Ministro pro tempore,
avverso la sentenza n. 1130/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di GENOVA, depositata il 03/11/2015;
16/02/2017 dal Consigliere Relatore Dott. ENRICO MANZON;
Con sentenza n. 1130 in data 25 settembre 2015 la Commissione tributaria regionale della Liguria, quale giudice del rinvio nella controversia tra G.L.X. e l’Agenzia delle entrate avente ad oggetto un avviso di accertamento per IVA ed altro 2001, rimetteva gli atti alla Commissione tributaria provinciale di Savona per il giudizio rescissorio. La CTR fondava tale statuizione sulla base della considerazione che non vi era stata alcuna pronuncia di merito nei due gradi precedenti il giudizio rescindente di questa Corte.
L’Agenzia delle entrate si costituiva tardivamente ai soli fini della partecipazione all’udienza di discussione.
Con il primo mezzo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, – il ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione di plurime disposizioni legislative processuali, poichè la CTR ha rimesso la causa alla CTP senza decidere il merito della medesima, come vincolativamente commessole da questa Corte.
La censura è assorbentemente fondata.
Va infatti ribadito che “La designazione del giudice di rinvio, operata dalla Corte di cassazione ai sensi dell’art. 383 c.p.c., attribuisce a detto giudice una competenza funzionale “ratione materiae”, che non può essere modificata dal giudice di rinvio” (Sez. 3, Sentenza n. 340 del 13/01/2016, Rv. 638610 – 01).
La sentenza impugnata collide integralmente con tale principio di diritto, poichè in luogo di decidere nel merito, come imposto dalla prima ordinanza di cassazione con rinvio, secondo il principio di diritto enunciato nell’ordinanza stessa, ha semplicemente declinato tale compito e devoluto la controversia al giudice di primo grado, sulla base della considerazione ultronea/erronea che altrimenti verrebbe saltato un grado del giudizio.
La sentenza impugnata deve quindi ineludibilmente essere cassata, con nuovo rinvio alla CTR ligure, in diversa composizione, affinchè esamini la controversia attenendosi al principio di diritto enunciato con la prima ordinanza di rinvio di questa Corte.
La Corte accoglie il primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale della Liguria, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.