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Timestamp: 2020-05-28 05:16:53+00:00
Document Index: 21430846

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 1', 'art. 47', 'art. 13', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1']

Decreto Ministeriale 27 ottobre 2004 - Attuazione dell'articolo 47 del DL 30 settembre 2003, n. 269, convertito nella L. 24 novembre 2003, n. 326
Decreto Ministeriale del 27/10/2004 - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Attuazione dell'articolo 47 del DL 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, nella L. 24 novembre 2003, n. 326.
(Gazzetta Ufficiale n. 295 del 17 dicembre 2004)
Giurisprudenza Collegata: Tribunale di Taranto, 15 aprile 2011; Cass. Civ. 9040/2012; Cass. Civ. 23217/2011; Cass. Civ. 23413/2011; Cass. Civ. 9457/2014; Cass. Civ. 24998/2014; Cass. Civ. 7885/2015; Cass. Civ. 14895/2015; Cass. Civ. 16124/2015; Cass. Civ. 20988/2015; Cass. Civ. 7551/2016; Cass. Civ.9256/2016; Cass. Civ. 17332/2016; Cass. Civ. 26817/2016; Cass. Civ. 643/2017; Cass. Civ. 1806/2017; Cass. Civ. 3390/2017; Cass. Civ. 11046/2017; Cass. Civ. 28090/2017; Cass. Civ. 694/2018; Cass. Civ. 30438/2018; Cass. Civ. 13430/2019; Cass. Civ. 14795/2019;
Visto l'art. 13, comma 8, legge 27 marzo 1992, n. 257, nel testo modificato dall'art. 1, comma 1, della legge 4 agosto 1993, n. 271, che prevede, per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per un periodo superiore a dieci anni, che l'intero periodo soggetto all'assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall'esposizione all'amianto, gestita dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), sia moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche, per il coefficiente di 1,5;
Visto, in particolare, il comma 6 dell'art. 47 del citato decreto-legge n. 269 del 2003, che demanda ad un decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, la definizione delle modalità di attuazione;
Ritenuta l'opportunità di delineare un efficace raccordo tra le citate disposizioni, ai fini della razionale operatività delle modalità di riconoscimento dei benefici pensionistici da parte degli enti previdenziali che erogano le prestazioni e dell'istituto assicuratore cui spetta la competenza in materia di rilascio della certificazione attestante l'esposizione qualificata all'amianto;
1. I lavoratori che, alla data del 2 ottobre 2003, sono stati esposti all'amianto per periodi lavorativi non soggetti all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali gestita dall'INAIL hanno diritto ai benefici previdenziali derivanti da esposizione ad amianto, alle condizioni e con le modalità stabilite dal presente decreto.
2. Ai lavoratori che sono stati esposti all'amianto per periodi lavorativi soggetti all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, gestita dall'INAIL, che abbiano già maturato, alla data del 2 ottobre 2003, il diritto al conseguimento dei benefici previdenziali di cui all'art. 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni, si applica la disciplina previgente alla medesima data, fermo restando, qualora non abbiano già provveduto, l'obbligo di presentazione della domanda di cui all'art. 3 entro il termine di 180 giorni, a pena di decadenza, dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Giurisprudenza Collegata: Tribunale di Salerno, 18 ottobre 2010;
Articolo 2 - Determinazione del beneficio pensionistico e criteri di accertamento
1. Per i lavoratori di cui all'art. 1, comma 1, che sono stati occupati, per un periodo non inferiore a dieci anni, in attività lavorative comportanti esposizione all'amianto, in concentrazione media annua non inferiore a 100 fibre/litro come valore medio su otto ore al giorno, e comunque sulla durata oraria giornaliera prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro, l'intero periodo di esposizione all'amianto è moltiplicato, unicamente ai fini della determinazione dell'importo della prestazione pensionistica, per il coefficiente di 1,25.
2. Per attività lavorative comportanti esposizione all'amianto si intendono le seguenti:
f) movimentazione, manipolazione ed utilizzo di amianto o di manufatti contenenti amianto;
distruzione, sagomatura e taglio di manufatti contenenti amianto;
3. Per periodo di esposizione si intende il periodo di attività effettivamente svolta.
Articolo 3 - Procedura
2. La domanda di certificazione dell'esposizione all'amianto, predisposta secondo lo schema di cui all'allegato 1, deve essere presentata alla sede INAIL entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, a pena di decadenza dal diritto ai benefici pensionistici di cui all'art. 2, comma 1. Per data di presentazione della domanda si intende la data di arrivo alla sede INAIL o la data del timbro postale di invio nel caso di raccomandata. I lavoratori di cui all'art. 1, comma 1, che hanno già presentato domanda di certificazione dell'esposizione all'amianto alla data del 2 ottobre 2003 devono ripresentare la domanda.
3. L'avvio del procedimento di accertamento dell'INAIL è subordinato alla presentazione, da parte del lavoratore interessato, del curriculum lavorativo, predisposto secondo lo schema di cui all'allegato 2, rilasciato dal datore di lavoro, dal quale risulti l'adibizione, in modo diretto ed abituale, ad una delle attività lavorative di cui al medesimo art. 2, comma 2, comportanti l'esposizione all'amianto.
9. Per i lavoratori di cui all'art. 1, comma 2, continuano a trovare applicazione le procedure di riconoscimento dell'esposizione all'amianto seguite in attuazione della previgente disciplina, fermo restando, per coloro i quali non abbiano già provveduto, l'obbligo di presentazione della domanda di cui al comma 2 entro il termine di 180 giorni, a pena di decadenza, dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
Giurisprudenza Collegata: Tribunale di Salerno, 18 ottobre 2010;Cass. Civ. 6264/2011;
Articolo 4 - Disposizioni finali
1. L'anzianità complessiva utile ai fini pensionistici, conseguita con l'attribuzione dei benefici previdenziali derivanti dall'esposizione all'amianto, non può comunque risultare superiore a quaranta anni, ovvero al corrispondente limite massimo previsto dai regimi pensionistici di appartenenza, ove inferiore.
2. Ai soggetti destinatari di benefici previdenziali che comportino, rispetto ai regimi pensionistici di appartenenza, l'anticipazione dell'accesso al pensionamento ovvero l'aumento dell'anzianità contributiva è data facoltà di optare tra i predetti benefici e quelli previsti per l'esposizione all'amianto. L'opzione è esercitata al momento della presentazione della domanda di pensionamento all'ente previdenziale di appartenenza.