Source: https://www.lavoripubblici.it/news/2020/03/FINANZA-E-FISCO/23429/Emergenza-COVID-19-e-CuraItalia-le-principali-novit-fiscali-introdotte
Timestamp: 2020-06-04 07:45:23+00:00
Document Index: 57787959

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 61', 'art. 60', 'art. 8', 'art. 61', 'art. 62', 'art. 61', 'art. 61', 'art. 62', 'art. 1', 'art. 62']

Emergenza COVID-19 e #CuraItalia: le principali novità fiscali introdotte
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In data 17.03.2020 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’attesissimo Decreto Legge n. 18 approvato dal Governo il 16.03.2020 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emer­genza epidemiologica da COVID-19”(il DL è entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione in G.U.). Non v’è dubbio che il suddetto DL ha l’obiettivo di arginare gli effetti economico-finanziari negativi prodotti dalla repentina diffusione del virus COVID-19. Di talché, sotto il profilo fiscale e tributario il Governo in carica ha ritenuto quanto mai necessario sospendere prevalentemente per imprese e lavoratori autonomi:
Più in dettaglio la normativa è contenuta all’interno del DL in commento al titolo IV rubricato “Misure fiscali e sostegno della liquidità delle famiglie e delle imprese” agli artt. 60-71. Si precisa che la lettura dei menzionati articoli risulta al quanto farraginosa, pertanto l'obiettivo del presente articolo è quello di fornire ai lettori un quadro sistematico, puntuale ed allo stesso tempo sintetico delle più rilevanti novità introdotte.
2. Art. 60 del DL 17.03.2020, n. 18 – Rimessione in termini per i versamenti (c.d. proroga breve)
In apertura del Titolo IV il DL “Cura Italia” all’art. 60 prevede la proroga di tutti i versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, inclusi quelli relativi ai contributi previdenziali ed assistenziali ed ai premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria – in scadenza il 16.02.2020 – al 20.03.2020.
Non v’è dubbio che la proroga in commento ha ad oggetto:
il versamento del saldo IVA relativo al 2019 (Per quanto riguarda il versamento del saldo IVA relativo al 2019, è comunque possibile differirlo entro: il 30.6.2020, maggiorando le somme da versare degli interessi nella misura dello 0,4% per ogni mese o frazione di mese successivo al 20.3.2020; oppure il 30.7.2020, maggiorando le somme da versare, comprensive della suddetta maggiorazione, dell’ulteriore maggiorazione dello 0,4%);
il versamento dell’IVA relativa al mese di febbraio 2020;
i versamenti dei contributi INPS, relativi a febbraio, dei dipendenti e dei “parasubordinati” iscritti alla Gestione separata.;
il versamento della tassa annuale forfettaria di concessione governativa per la numerazione e bollatura iniziale di libri e registri.
E’ bene precisare che la sola lettura del menzionato articolo ha generato allarme tra gli addetti ai lavori: infatti, fermo restando la proroga di 4 giorni applicabile a tutti i contribuenti relativamente ai versamenti fiscali e contributivi, è necessario leggere la suddetta disposizione in combinato disposto con i successivi articoli.
3. Art. 61 del DL 17.03.2020, n. 18 – Sospensione dei versamenti delle ritenute, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatori
L’art. 61, c. 2, del DL “Cura Italia”, al fine di prevedere per determinati soggetti un periodo di proroga più esteso rispetto a quello breve di cui all’art. 60 (appena 4 giorni), effettua un rinvio alla disposizione contenuta all’art. 8 del DL 2.03.2020, n. 9. Invero, quest’ultima norma ha previsto per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato la sospensione dal 2.03.2020 e fino al 30.04.2020, relativamente:
Invero, il Governo ha deciso di estendere il periodo di proroga precedentemente previsto per le aziende operanti nel settore del turismo a tutti i soggetti maggiormente colpiti dalle restrizioni operative e/o lavorative dettate con i predenti DL. In particolare, la sospensione dei versamenti contributivi e previdenziali è stata estesa ai seguenti soggetti:
Inoltre, l’art. 61 al comma 3 del DL in analisi stabilisce per tutti i soggetti sopra indicati, nonché per le imprese operanti nel settore turistico, la sospensione dei versamenti IVA in scadenza nel mese di marzo 2020 (es. saldo IVA relativo al 2019 e IVA relativa al mese di febbraio 2020).
In estrema sintesi il Governo ha sospeso per alcuni contribuenti appositamente individuati:
dal 2.03.2020 al 30.04.2020 i versamenti relativi:
alle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui agli artt. 23 e 24 del DPR 600/73, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituto d’imposta;
ai contributi previdenziali e assistenziali e dei premi INAIL per l’assicurazione obbligatoria;
dal 16.03.2020 al 31.03.2020 i versamenti relativi
all’IVA, in scadenza nel mese di marzo 2020 (es. saldo IVA relativo al 2019 e IVA relativa al mese di febbraio 2020).
Tutti i versamenti sospesi nei periodi appena individuati dovranno essere effettuati entro il 31.05.2020 in un’unica soluzione, ovvero mediante rateazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.
3.1 Particolare sospensione dei versamenti per le Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e so­cietà sportive (c.d. sospensione lunga)
Per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche, la sospensione dei suddetti versamenti relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, ai contributi previdenziali e ai premi INAIL è stata estesa fino al 31.05.2020. Per questi soggetti i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 30.6.2020, ovvero mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal mese di giugno 2020.
4. Art. 62 del DL 17.03.2020, n. 18 – Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi
4.1 Sospensione dei versamenti per i soggetti con ricavi o compensi realizzati nel 2019 inferiori a 2 milioni di euro
Anche se dal punto di vista normativo il DL 17.03.2020, n. 18, all’art. 62, c.1, tratta preliminarmente la disciplina della sospensione degli adempimenti tributari, si ritiene quanto mai opportuno continuare l’analisi dando priorità all’ulteriore sistema di sospensione dei versamenti destinato a tutti i soggetti non indicarti all’art. 61 e che nel 2019 hanno realizzato ricavi o compensi inferiori ai 2 milioni di Euro.
In altri termini, il Governo ha previsto per tutti coloro che non rientrano nei c.d. settori colpiti maggiormente dagli effetti negativi della diffusione del virus COVID-19, nonché che hanno realizzato ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di Euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 17.03.2020, un ulteriore sistema di sospensione dei versamenti fiscali. Più in dettaglio – per tali soggetti – sono sospesi i versamenti che avrebbero avuto scadenza tra l’8.03.2020 e il 31.03.2020, relativamente:
Anche in questo caso i versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro il 31.05.2020 in un’unica soluzione, ovvero mediante rateazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi.
4.2 Sospensione dei versamenti per i soggetti con ricavi o compensi realizzati nel 2019 superiori a 2 milioni di euro
Per esclusione, dunque, chi non svolge una delle attività indicate nel precedente par. 3 e nel precedente periodo d’imposta ha conseguito ricavi o compensi in misura superiore a 2 milioni di Euro, non beneficia di alcuna ulteriore sospensione dei versamenti rispetto alla proroga generalizzata al 20.03.2020 espressamente prevista all’art. 61, DL 17.03.2020, n. 18, (si rinvia al precedente par. 2), salvo quanto previsto per le aziende aventi domicilio fiscale, sede legale e sede operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza per le quali trova applicazione il sistema di sospensione di cui al par. 4.1..
4.3 Sospensione dei versamenti per i soggetti con domicilio fiscale, sedi legali e sedi operative nei Comuni delle c.d. “ prime zone rosse”
Per effetto del DM 24.02.2020 e dell’art. 62, c. 4 del DL 17.3.2020 n. 18, sono sospesi i termini dei versamenti e degli adempimenti tributari, inclusi quelli derivanti da cartelle di pagamento e da accertamenti esecutivi, scadenti nel periodo compreso tra il 21.02.2020 e il 31.03.2020 e che interessano soggetti che alla data del 21.2.2020, avevano il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio delle prime “zone rosse”, cioè:
4.4 Brevi cenni sulla sospensione degli adempimenti tributari
Contestualmente alla sospensione dei versamenti, il DL “CURA ITALIA” ha congelato anche gli adempimenti tributari, diversi dai versamenti e dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che scadono nel periodo compreso tra l’8.03.2020 ed il 31.05.2020 (anche tale sospensione opera nei confronti di tutti i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato). Pertanto, ripercorrendo il calendario delle scadenze degli adempimenti fiscali, la sospensione ha ad oggetto esclusivamente gli adempimenti IVA, i modelli Intrastat ed esterometro ordinariamente previsti nel periodo di sospensione indicato [Più precisamente sono sospesi: la presentazione della dichiarazione IVA relativa al 2019 (modello IVA 2020), che scadrebbe il 30.4.2020; la presentazione del modello TR relativo al primo trimestre 2020 (scadenza ordinaria 30.4.2020); la comunicazione delle liquidazioni periodiche relative al primo trimestre 2020 (scadenza ordinaria 31.5.2020);il c.d. “esterometro” relativo al primo trimestre 2020 (scadenza ordinaria 30.4.2020)]. Gli adempimenti sospesi saranno effettuati entro il 30.06.2020, senza applicazione di sanzioni.
Sono tassativamente esclusi da tale sospensione gli adempimenti che precedentemente l’art. 1 del DL 2.03.2020 n. 9 aveva prorogato al 31.3.2020; dunque, trattasi della:
4.5 Possibile non effettuazione delle ritenute sui redditi di lavoro autonomo e sulle provvigioni
Un’altra importante novità che merita sicuramente di essere analizzata è contenuta all’art. 62, c. 7 del DL “Cura Italia”. In particolare, per i soggetti che hanno il domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 400.000,00 Euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 17.03.2020 (2019), è stata prevista la possibilità di non assoggettare a ritenuta d’acconto i redditi di lavoro autonomo e quelli derivanti da provvigioni, di cui agli artt. 25 e 25-bis del DPR 600/73.
Tale opzione può essere esercitata esclusivamente per i compensi e i ricavi percepiti nel periodo compreso tra il 17.03.2020 e il 31.03.2020, a condizione che nel mese precedente i lavoratori autonomi e gli agenti non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato. Affinché professionisti e agenti possano beneficiare di tale disposizione dovranno rilasciare al sostituto d’imposta un’apposita dichiarazione dalla quale risulti che i compensi e i ricavi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della disposizione in esame.
È chiaro che la finalità di tale norma risiede nell’intenzione del Governo di garantire alle categorie interessare una maggiore liquidità monetaria in questo giorni di assoluta emergenza. Tuttavia, la ritenuta d’acconto non operata dal sostituto d’imposta dovrà essere versata dallo stesso professionista/agente, senza applicazione di sanzioni e interessi:
in un’unica soluzione entro il 31.5.2020;
5. Artt. 67 e 68 del DL 17.03.2020, n. 18 – Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori e sospensione dei termini di versamento di carichi affidati all’agente della riscossione
avvisi di accertamento in materia di tributi locali (Si rappresenta che anche gli avvisi di accertamento aventi ad oggetto tributi locali notificati a decorrere dal 1.01.2020 sono esecutivi, pertanto decorsi infruttuosamente i termini di impugnazione avrà luogo direttamente l’esecuzione e non più la notifica della cartella di pagamento da parte dell’agente della riscossione);
Dovrebbero essere sospese, ma il punto non è stato ancora confermato, le rate da accertamento con adesione stipulato a seguito di notifica dell’accertamento esecutivo. Lo stesso dicasi per le somme dovute a seguito di conciliazione giudiziale o intimazione a seguito di sentenza, a condizione che l’atto impugnato sia stato un accertamento esecutivo.
I versamenti sospesi dovranno essere effettuati entro e non oltre il mese successivo al termine del periodo di sospensione, quindi entro il 30.06.2020.
Come anticipato non tutti i versamenti dovuti a seguito di atti impositivi e/o di recupero risultano sospesi. Di talché non risultano sospesi i versamenti:
delle rate di dilazioni precedentemente accordate dall’agente della riscossione per somme già iscritte a ruolo;
5.1 sospensione dei termini di versamento scaturenti dalla rottamazione dei ruoli e saldo e stralcio
Il presente articolo non può in alcun modo ritenersi esauriente rispetto alle svariate novità fiscali introdotte dal DL “Cura Italia”. L’obiettivo era quello di analizzare e commentare brevemente le norme aventi ad oggetto i vari sistemi di sospensioni e proroghe dei versamenti fiscali. Del resto trattasi di un piccolo contributo – in un momento di assoluta emergenza – finalizzato ad aiutare i non addetti ai lavori a comprende i più rilevanti benefici fiscali introdotti.
A cura di Dott. Alberto Rosano