Source: http://www.sentenzeappalti.it/2018/01/07/principio-di-rotazione-comporta-esclusione-del-gestore-uscente-linee-guida-anac-n-4-derogabilita-previa-pubblicazione-avviso-per-manifestazione-dinteresse-non-rileva-applicabilita-alle-co/
Timestamp: 2018-01-24 11:27:32+00:00
Document Index: 134829312

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 30', 'art. 36', 'art. 36', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 172', 'art. 30', 'art. 36', 'art. 83', 'art. 77']

Principio di rotazione: comporta esclusione del gestore uscente – Linee Guida ANAC n. 4 – Derogabilità – Previa pubblicazione avviso per manifestazione d’interesse: non rileva – Applicabilità alle concessioni di servizi (art. 30 , 36 d.lgs. n. 50/2016) | Sentenzeappalti.it
Principio di rotazione: comporta esclusione del gestore uscente – Linee Guida ANAC n. 4 – Derogabilità – Previa pubblicazione avviso per manifestazione d’interesse: non rileva – Applicabilità alle concessioni di servizi (art. 30 , 36 d.lgs. n. 50/2016)
TAR Firenze, 02.01.2018 n. 17
La fattispecie in questione va ricondotta alla previsione del punto 4.2.2 della delibera 26 ottobre 2016, n. 1097 dell’Autorità nazionale anticorruzione (linee guida n. 4) che ribadisce come la stazione appaltante sia “tenuta al rispetto del principio di rotazione degli inviti, al fine di favorire la distribuzione temporale delle opportunità di aggiudicazione tra tutti gli operatori potenzialmente idonei e di evitare il consolidarsi di rapporti esclusivi con alcune imprese. Pertanto, l’invito all’affidatario uscente ha carattere eccezionale e deve essere adeguatamente motivato avuto riguardo al numero ridotto di operatori presenti sul mercato, al grado di soddisfazione maturato a conclusione del precedente rapporto contrattuale (esecuzione a regola d’arte, nel rispetto dei tempi e dei costi pattuiti) ovvero all’oggetto e alle caratteristiche del mercato di riferimento”.
Nello stesso senso si è recentemente posto il Consiglio di Stato sez. VI, n. 4125 del 31.8.2017, secondo cui “Il principio di rotazione – che per espressa previsione normativa deve orientare le stazioni appaltanti nella fase di consultazione degli operatori economici da consultare e da invitare a presentare le offerte – trova fondamento nella esigenza di evitare il consolidamento di rendite di posizione in capo al gestore uscente (la cui posizione di vantaggio deriva soprattutto dalle informazioni acquisite durante il pregresso affidamento), soprattutto nei mercati in cui il numero di agenti economici attivi non è elevato”.
Né la circostanza che l’avviso per manifestazione d’interesse sia stato pubblicato sul sito internet del Comune e sulla piattaforma (telematica) costituisce ragione sufficiente per derogare al principio della “rotazione” (normativamente prescritto per gli inviti e non solo per gli affidamenti), sia per la limitata efficacia dello specifico strumento di pubblicità utilizzato, sia in quanto si tratta comunque di procedura negoziata alla quale il succitato art. 36 comma 2 lett. b ascrive esplicitamente il criterio di rotazione. Il suddetto avviso, per sua espressa precisazione, non costituisce infatti una procedura di gara concorsuale, ma un’indagine conoscitiva tesa ad individuare operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata, e già nella fase dell’invito, per espressa statuizione dell’art. 36 del d.lgs. n. 50/2016, si innesta la regola dell’esclusione del gestore uscente.
L’omesso richiamo letterale del principio di rotazione nel corpo dei criteri di aggiudicazione delle concessioni previsti dall’art. 30, comma 1, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 non esclude l’applicabilità del principio anche al settore delle concessioni, dovendo, al contrario, concludersi per il richiamo implicito dello stesso, attraverso il riferimento più generale al principio di libera concorrenza sancito dal citato art. 30 e dall’art. 172, comma 1, del d.lgs. n. 50/2016 (di cui il principio di rotazione costituisce espressione: TAR Toscana, II, 23.3.2017, n. 454).
art. 30art. 36concessioniprincipio di rotazione
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