Source: https://paperzz.com/doc/5303385/delibera-n.543-prt-programma-finanziamenti-unioni-di-comuni
Timestamp: 2017-05-29 09:40:23+00:00
Document Index: 159510126

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 40', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 7', 'art. 25', 'art. 26', 'art. 31', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 30', 'art.\n7', 'art. 1', 'art. 30', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 24', 'art. 4', 'art. 32', 'art. 32', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 4', 'art.\n32', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 4', 'art. 16', 'art.158', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 23', 'art.\n24', 'art. 37']

Delibera n.543 PRT Programma finanziamenti Unioni di Comuni
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Questo giorno mercoled&igrave; 23
si &egrave; riunita nella residenza di
3) Bortolazzi Donatella
4) Marzocchi Teresa
5) Melucci Maurizio
6) Mezzetti Massimo
7) Muzzarelli Gian Carlo
Presiede la Vicepresidente Saliera Simonetta
attesa l'assenza del Presidente
Oggetto: PROGRAMMA DI RIORDINO TERRITORIALE: DISCIPLINA DELLE INCENTIVAZIONI ALLE UNIONI DI
COMUNI PER IL 2014; RICOGNIZIONE DELLE UNIONI DI COMUNI (L.R. 21/2012 E SS.MM.)
GPG/2014/621
Num. Reg. Proposta: GPG/2014/621
la legge regionale 21 dicembre 2012, n. 21 recante “Misure
per assicurare il governo territoriale delle funzioni amministrative secondo i principi di sussidiariet&agrave;, differenziazione ed adeguatezza” (di seguito “legge”) ed in
particolare l’art. 7 (Effetti della delimitazione degli
ambiti ottimali) e gli artt. 22 e segg. che disciplinano
l’incentivazione delle Unioni e delle gestioni associate
di funzioni comunali;
la legge regionale 25 luglio 2013, n. 9 recante “Legge finanziaria regionale adottata a norma dell’art. 40 della
legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 in coincidenza con
l’approvazione della legge di assestamento del bilancio di
previsione per l’esercizio finanziario 2013 e del bilancio
pluriennale 2013-2015. Primo provvedimento generale di variazione”;
la legge regionale 21 novembre 2013, n. 23 recante “Misure
urgenti per favorire l'attuazione del riordino territoriale, lo sviluppo delle Unioni ed il superamento delle Comunit&agrave; montane” ed in particolare gli artt. da 1 a 4;
la propria deliberazione n. 286 del 30 marzo 2013 avente
ad oggetto: “Approvazione del programma di riordino territoriale. Individuazione degli ambiti territoriali ottimali
ai sensi dell'art. 6 della L.R. 21/2012&quot;;
Dato atto che sul cap. 03205 del bilancio di previsione
per l’esercizio 2014 la legge regionale n. 29/2013 ha stanziato la somma di 9.150.000,00 euro, quali contributi alle
forme stabili di gestione associata, ossia alle Unioni di comuni;
Considerato che occorre definire i criteri e le modalit&agrave; per l’attribuzione degli incentivi disciplinati dalla l.r.
21/2012 e ss.mm., ma che, per i motivi indicati di seguito, &egrave;
opportuno differenziare la disciplina delle incentivazioni
per l’anno 2014 e per gli anni successivi:
a seguito della definizione degli ambiti ottimali, in
attuazione della l.r. 21/2012 e ss.mm., la rete delle forme associative nell’ultimo anno &egrave; stata completamente ridisegnata;
si sono costituite numerose nuove Unioni, per trasformazione delle Comunit&agrave; montane ormai quasi tutte estinte
oppure per accorpamento di precedenti forme associative
insistenti nello stesso ambito territoriale ottimale, oppure indipendentemente da precedenti aggregazioni di comuni; nel contempo diverse forme associative hanno effettuato percorsi di allargamento e riassetto; parallelamente le
unioni storiche hanno proseguito i percorsi di incremento
e/o qualificazione delle gestioni associate;
i processi suddetti, talora molto complessi ed impegnativi, per il loro completamento e per la loro compiuta efficacia richiedono una fase di graduale realizzazione, di
assestamento e di messa a regime, che comporta spesso anche una riorganizzazione amministrativa, una riprogrammazione degli obiettivi e riprogettazione delle azioni e
delle attivit&agrave; per conseguirli;
la tempistica, prevista dalla l.r. 21/2012 per i vari
adempimenti posti a carico dei Comuni e delle loro forme
associative ai fini dell’accesso ai contributi, &egrave; stata
modificata dalle successive leggi regionali indicate sopra
in ragione della complessit&agrave; del riordino previsto e pertanto alcune scadenze per l’adozione di atti fondamentali
e l’effettuazione dei conferimenti di funzioni sono venuti
a scadere a ridosso della tornata elettorale generale per
il rinnovo delle amministrazioni comunali;
definire per l’annualit&agrave; 2014 una disciplina semplificata
di incentivazione delle Unioni;
rimandare ad un successivo provvedimento, da adottarsi entro il corrente anno, l’adozione di una diversa disciplina
per gli anni 2015-2017, da impostare in maniera completamente rinnovata sulla base di specifici progetti di sviluppo delle gestioni associate, ma anche sulla valutazione
della qualit&agrave; delle gestioni associate attraverso appositi
indicatori, da elaborare e condividere con i nuovi amministratori;
prevedere fin d’ora un’apposita integrazione al presente
provvedimento finalizzata all’erogazione alle Unioni di
eventuali contributi in conto capitale quale concorso per
specifiche spese di riorganizzazione e riallocazione degli
uffici comuni e delle funzioni associate (art. 25 co. 7
l.r. 21/2012);
Ritenuto quindi di sintetizzare, come segue, i principali criteri di accesso, di calcolo e di riparto delle risorse stanziate a favore dell’associazionismo individuati dalla
legge e meglio dettagliati nell’allegato A) alla presente deliberazione:
1. l’accesso &egrave; riservato alle Unioni (e al Nuovo Circondario
imolese) coerenti con la l.r. 21/2012 e ss.mm., salvo
l’accesso in deroga per Unioni ed eventuali Comunit&agrave; montane, ai sensi dell’art. 4 della l.r. 23/2013;
2. l’accesso &egrave; subordinato all’avvenuto conferimento all’Unione entro il 31/03/2014 di 4 funzioni minime da parte di
tutti i Comuni aderenti, in ottemperanza a quanto previsto
dall’art. 7 co. 3 della l.r. 21/2012 e ss.mm., fatte salve
eventuali proroghe ai sensi dell’art. 30 della stessa legge (DGR n. 166 del 17/02/2014);
3. l’avvenuto trasferimento di personale comunale all’Unione
(o acquisizione del personale della correlativa comunit&agrave;
montana estinta) o l’impegno a trasferirlo a decorrere dal
1&deg; gennaio 2015;
a) riservare una quota di risorse allocate sul cap. 03205
pari ad € 3.900.000,00 alle sole Unioni montane (ed eventuali residue Comunit&agrave; montane in applicazione dell’art. 4
della l.r. 23/2013 e dell’art. 23 comma 3 ultimo periodo
della l.r. n. 21/2012), a sostegno del processo di riorganizzazione avviato nel 2009, proseguito in attuazione della l.r. 21/2012 ed in via di completamento;
b) le risorse sub a) sono ripartite tra gli enti beneficiari
in proporzione ai contributi ricevuti nel 2013 dallo stesso ente o dall’ente o pluralit&agrave; di enti a cui l’Unione &egrave;
subentrata per spese di funzionamento e di riordino delle
Comunit&agrave; montane, salvo che per gli enti che accedono in
deroga, per i quali il contributo &egrave; quantificato nella
met&agrave; di quello complessivamente percepito l’anno scorso;
c) le restanti risorse disponibili sul cap. 03205 sono ripartite tra tutte le forme associative sulla base innanzi
tutto di quote fisse che premino principalmente i consi-
stenti processi di aggregazione o di allargamento di precedenti forme associative ed il fattore, ritenuto qualificante dalla l.r. 21/2012 e ss.mm., della coincidenza delle
Unioni con l’ambito territoriale ottimale, ma anche l’incremento delle gestioni associate rispetto a quelle minime
necessarie per l’accesso ai contributi e a quelle finanziate l’anno scorso e rientranti comunque nell’elenco di
cui all’art. 7 co. 3 della l.r. 21/2012 e ss.mm. (come meglio precisato nell’all. A);
d) le rimanenti risorse, dedotte quelle sub a) e c), sono ripartite tra tutte le unioni ammesse a finanziamento in
proporzione ai contributi percepiti nel 2013 per le gestioni associate (tenendo conto dei contributi percepiti
da entrambi gli enti precedenti nel caso di subentro di
un’Unione a due preesistenti forme associative) (come meglio precisato nell’all. A;
Ritenuto di stabilire termini per la presentazione delle domande, per l’istruttoria e per la concessione dei contributi ridotti al massimo al fine di erogare nel modo pi&ugrave;
rapido ed efficace le risorse di cui trattasi (v. per la tempistica procedurale il &sect;6 dell’all. A) e di stabilire che il
modulo per la presentazione della domanda sar&agrave; predisposto e
pubblicato nel sito web “Unioni” del portale Autonomie
(http://autonomie.regione.emilia-romagna.it/unioni-di-comuni)
entro 15 giorni dall’approvazione del presente provvedimento;
Ritenuto altres&igrave; necessario, alla luce delle risultanze
del costante monitoraggio effettuato sui numerosi processi di
riordino delle forme associative giunti a compimento, di aggiornare l’elenco delle Unioni di cui al Programma di riordino territoriale approvato con propria deliberazione n.
286/2013 (v. all. B);
Dato atto che secondo quanto previsto dal D. Lgs. 14
marzo 2013, n. 33, nonch&eacute; sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione di Giunta regionale
n. 1621/2013, il presente provvedimento &egrave; soggetto agli obblighi di pubblicazione ivi contemplati;
Dato atto del parere favorevole del Consiglio Autonomie
locali acquisito il 17 aprile 2014;
Su proposta del Vice Presidente – Assessore a “Finanze.
Europa. Cooperazione con il sistema delle autonomie. Valorizzazione della montagna. Regolazione dei Servizi Pubblici Locali. Semplificazione e Trasparenza. Politiche per la sicurezza.”, Simonetta Saliera;
approvare il Programma di riordino territoriale per l’anno 2014 comprendente all’allegato A) la disciplina incentivante per l’annualit&agrave; 2014 a favore delle gestioni associate svolte dalle Unioni, in attuazione degli artt. 22 e
segg. della l.r. 21/2012 e ss.mm. e all’all. B) la ricognizione e l’aggiornamento delle Unioni della Regione Emilia-Romagna;
di dare atto che il modulo per la presentazione delle domande di contributo per l’annualit&agrave; 2014 sar&agrave; predisposto
e pubblicato nel sito web “Unioni” del portale Autonomie
(http://autonomie.regione.emilia-romagna.it/unioni-di-comuni) entro 15 giorni dalla data di approvazione del presente provvedimento;
di provvedere ad integrare in corso d’anno il presente
provvedimento con l’approvazione di un’apposita disciplina
dei criteri e delle modalit&agrave; per la concessione di contributi alle Unioni di comuni per spese di riorganizzazione e
riallocazione degli uffici comuni e delle funzioni associate, ai sensi dell’art. 25 co. 7 l.r. 21/2012;
di stabilire che le risorse statali a sostegno dell’associazionismo intercomunale assegnate alla Regione Emilia
Romagna per l’annualit&agrave; 2014, ripartite secondo quanto disposto dal &sect; 7 dell’All. A), saranno concesse con determina del Dirigente competente non appena le risorse saranno
trasferite e rese disponibili sul bilancio regionale;
di pubblicare il presente provvedimento ai sensi dell’art. 26 1&deg; comma del D.Lgs. 33/2013;
di pubblicare il presente atto nel BURERT.
PRESUPPOSTI E REQUISITI PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI
CRITERI PER IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI RISERVATI ALLE
UNIONI MONTANE ED ALLE COMUNITA’ MONTANE
MODALITA’ DI CALCOLO DEI CONTRIBUTI PER LE GESTIONI
CONTROLLI E RENDICONTAZIONI
PROGRAMMA DI RIORDINO PER LE ANNUALITA’ 2015-2017
CONTRIBUTI PER LE FUSIONI
CALCOLO DEI CONTRIBUTI DESTINATI A TUTTE
1. Possono accedere ai contributi, ai sensi degli artt.22 e
seguenti della l.r. 21/2012 e dell’art. 31 co. 2 della
l.r. 9/2013:
Il Nuovo Circondario imolese, ricompreso
unioni di comuni montani (art. 24 co.
accedere, ai sensi dell’art. 4 della l.r.
23/2013, le Comunit&agrave; montane che hanno avuto accesso nel
2013 ai contributi regolati dal PRT e/o a quelli
concessi ai sensi dell’art. 23 co. 3 della l.r. 21/2012
ancorch&eacute; non abbiano completato il processo
trasformazione in unioni nei termini previsti dagli
artt. 1 e 2 della stessa l.r. 23/2013.
23/2013, le Unioni che hanno avuto accesso nel 2013 ai
contributi regolati dal PRT e/o a quelli concessi ai
sensi dell’art. 23 co. 3 della l.r. 21/2012 ancorch&eacute; i
relativi statuti non siano stati approvati o adeguati
entro i termini previsti dagli artt. 1 e 2 della l.r.
23/2013 o che non abbiano ricevuto (da Comuni che non
hanno fruito del differimento degli obblighi concesso
con delibera di Giunta n. 166 del 17/02/2014 a norma
dell’art. 30) i conferimenti di funzioni di cui all’art.
7 co. 3 1&deg; periodo della l.r. 21/2012 come modificato
dalla l.r. 9/2013 entro il termine del 31/03/2014.
PRESUPPOSTI PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI
Oltre a quanto previsto al &sect;1 e fatti salvi i requisiti
stabiliti specificamente per le Comunit&agrave; montane e le
Unioni di cui al punto 2) e 3) del &sect;1, che possono
accedere ai contributi in via derogatoria, le Unioni
possono accedere, in via ordinaria, ai contributi in
presenza dei seguenti ulteriori presupposti:
conferimento, nei termini previsti dall’art. 1 co.
4 della l.r. 23/2013 (ossia entro il 31/03/2014),
all’Unione da parte di tutti i comuni aderenti tranne quelli che hanno fruito del differimento
degli obblighi concesso con delibera di Giunta n.
166 del 17/02/2014 a norma dell’art. 30 l.r.
21/2012- di almeno tre delle funzioni di cui
all’art. 7 co. 3 della l.r. 21/2012 e ss.mm. oltre
informatici e delle tecnologie dell’informazione.
Tale conferimento deve essere integrale ai sensi
dell’art. 14 co. 29 del D.L. 78/2010 e dell’art. 24
co. 4 della l.r. 21/2012;
trasferimento all’Unione del personale comunale
conferitele,
dell’art. 24 co. 5 della l.r. 21/2012. Tale
&egrave; considerato rispettato per le Unioni
in cui il trasferimento di personale &egrave; gi&agrave; stato
disposto e riconosciuto in sede di concessione e
quantificazione del contributo relativo all’anno
2013. Per le altre Unioni il trasferimento del
personale deve essere disposto nel corso dell’anno
2014 con decorrenza non successiva al 1&deg; gennaio
verificato l’anno successivo. Il trasferimento del
indispensabile per l’accesso, in via transitoria in
riorganizzazione delle strutture delle unioni e dei
loro comuni, per le nuove unioni, derivanti dalla
trasformazione di comunit&agrave; montane estinte, che
hanno recepito il relativo personale o la maggior
Trasmissione, non appena adottato, del bilancio di
previsione dell’Unione.
Le Comunit&agrave; montane e le Unioni che si trovino nelle
condizioni di cui al &sect;1 punti 2) e 3) devono produrre,
per accedere ai contributi ai sensi dell’art. 4 della
l.r. 23/2013, unitamente alla domanda di contributo, e
se non sono gi&agrave; stati inviati alla Regione (nel qual
caso devono essere indicati nella domanda gli estremi
dell’invio), gli atti assunti fino al momento della
rispettivamente alla trasformazione e all’estinzione
della Comunit&agrave; montana o gli atti formali con cui i
Comuni dell’Unione, non conforme alla l.r. 21/2012,
hanno intrapreso il percorso di adeguamento.
PER IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI
In applicazione dell’art. 32 co. 7 della l.r. 9/2013,
assicura,
stanziamenti, alle unioni montane di cui alla l.r.
funzioni nell’ambito del PRT, una quota pari ad €
3.900.000,00 dello stanziamento sul cap. 3205 del
bilancio regionale per il 2014 &egrave; riservata alle Comunit&agrave;
montane di cui al punto 2) del &sect;1 o alle unioni montane
alle cui dipendenze &egrave; confluito il personale o la
preesistenti Comunit&agrave; montane a cui le Unioni sono
subentrate, oppure gi&agrave; destinatarie di contributi per
spese di funzionamento o per il riordino delle comunit&agrave;
montane. La corresponsione dei suddetti contributi terr&agrave;
conto degli accordi tra gli enti subentrati alle
comunit&agrave; montane soppresse sanciti nei patti successori
approvati con decreti del presidente della Giunta
Le risorse di cui al punto 1) sono ripartite, salvo
quanto previsto al punto 3, tra le Unioni montane in
proporzione ai contributi per spese di funzionamento e
ai contributi straordinari per il riordino delle
comunit&agrave; montane complessivamente percepiti nel 2013
(ed erogate rispettivamente con determine n. 7538/2013
e 10635/2013 e determina n. 8454/2013) dalla stessa
Unione o dalla corrispondente Comunit&agrave; montana estinta,
tenendo conto tuttavia anche dei seguenti ulteriori
a) Nel caso di Unione derivante dall’accorpamento di
un’Unione montana con una Comunit&agrave; montana la
quota di contributo di cui al punto 1) va
calcolata tenendo conto della somma dei contributi
trasformazione di una precedente Comunit&agrave; montana
comprenda, ai sensi dell’art. 32 comma 2 l.
29/2013, una parte soltanto dei suoi Comuni la
somma spettante &egrave; rapportata all’intera cifra
percepita dalla Comunit&agrave; montana nel 2013, a
prescindere dal numero dei Comuni.
caso in cui le Unioni subentrate ad una
Comunit&agrave; montana ai sensi dell’art. 9 l.r. 21/2012
siano pi&ugrave; d’una potranno accedere le Unioni alle
cui dipendenze &egrave; confluito il personale o la
maggior parte del personale dipendente dalle
preesistenti Comunit&agrave; montane tenendo altres&igrave;
conto degli accordi contenuti nei patti successori
Le Comunit&agrave; montane di cui al punto 2) del &sect;1,
partecipano al riparto delle risorse di cui al punto 1),
ma hanno diritto comunque ad un importo pari al 50%
delle risorse complessive percepite nel 2013 allo stesso
Le risorse di cui al punto 1) non attribuite, per
effetto del dimezzamento del contributo applicato a
svantaggio di alcuni enti ai sensi dell’art. 4 co. 3
della l.r. 23/2013, confluiscono nel fondo delle
restanti risorse destinate a tutte le forme associative.
La quota di contributo di cui al punto 1) non concorre
alla determinazione dell’importo sulla base del quale si
calcolano i contributi statali regionalizzati spettanti
alle singole forme associative.
CRITERI PER IL CALCOLO DEI CONTRIBUTI DESTINATI A TUTTE
1. Le rimanenti risorse regionali (pari a 5.250.000,00 €
cui vanno aggiunte le eventuali risorse non attribuite
alle unioni montane di cui al punto 4 del &sect;3) stanziate
sul cap. 3205 sono ripartite tra tutte le forme
associative che presentano domanda e che sono ammesse a
contributo, in base ai seguenti criteri:
trasformazione, modificazione o aggregazione, di
precedenti Unioni o Comunit&agrave; montane, &egrave; assegnato
contributo &egrave; aumentato a 60.000,00 euro nel caso
in cui le Unioni predette comprovino l’effettiva
operativit&agrave;, alla data di presentazione della
domanda, della gestione associata delle 4 funzioni
minime di cui al &sect;2 primo punto. A questa
tipologia di Unioni non si applicano le ulteriori
quote di contributo disciplinate ai punti 2) e
altre Unioni il contributo complessivo &egrave;
calcolato sommando alle quote di contributo di cui
ai punti 2) e seguenti, il contributo quantificato
in proporzione a quello
percepito nel 2013 (o
nell’ultimo anno nel caso in cui nel 2013 non sia
stata presentata domanda o la domanda sia stata
temperamenti specificati alle lett. c), d) ed e).
caso di subentro di un’Unione a pi&ugrave; forme
associative il contributo sub lettera b) &egrave;
calcolato in proporzione alla somma dei contributi
per le gestioni associate percepiti nel 2013 dalle
forme associative preesistenti.
d) Nel caso di un’Unione derivata da una preesistente
Comunit&agrave; montana che non ha attinto nel 2013 ai
contributi di cui al PRT, il contributo sub
lettera b) spettante &egrave; calcolato in proporzione
all’ultima annualit&agrave; di contributo percepito dalla
Comunit&agrave; montana estinta. Qualora il contributo
cos&igrave; calcolato risultasse inferiore a quello fisso
indicato alla lett. a) l’Unione pu&ograve; optare per
quest’ultimo contributo; analogamente nel caso di
Unione gi&agrave; esistente prima dell’entrata in vigore
della l.r. 21/2012 e che non abbia presentato
domanda nel 2013, il contributo sub lettera b) si
calcola in proporzione all’ultima annualit&agrave; di
contributo percepita.
e) Le Unioni, e le eventuali Comunit&agrave; montane, che
accedono in deroga, ai sensi dell’art. 4 della
l.r. 23/2013, percepiscono in ogni caso solo la
met&agrave; del contributo percepito nel 2013 e pertanto
ad esse non si applicano gli altri criteri di
calcolo previsti dal presente PRT.
2) Una quota di contributo &egrave; attribuita alle Unioni
coincidenti con l’ambito ottimale secondo gli importi
indicati nello schema che segue:
Numero comuni dell’Unione
Fino a 8 comuni
Superiore a 8 comuni
3) Alle Unioni derivanti, in attuazione della l.r. 21/2012,
dall’unificazione di due forme associative preesistenti
spetta il contributo ulteriore di 80.000,00 €; alle
associative e di ulteriori comuni spetta il contributo
aggiuntivo di 100.000,00 €; alle unioni che aggregano
una parte dei comuni di preesistenti Comunit&agrave; montane
contestualmente estinte e altres&igrave; ulteriori comuni
spetta il contributo ulteriore di 30.000,00 €; alle
altre Unioni che, in attuazione della l.r. 21/2012, si
sono allargate ad altri Comuni, spetta un ulteriore
contributo dell’importo di 15.000,00 € nel caso di
adesione di un solo nuovo Comune e di 25.000,00 € nel
caso di adesione di una pluralit&agrave; di nuovi Comuni. Alle
Unioni subentrate a titolo universale ai sensi dell’art.
32 co. 2 della l.r. 9/2013 ad una precedente Comunit&agrave;
montana estinta spetta un contributo di 10.000,00 €.
4) Alle Unioni &egrave; attributo un contributo di 10.000,00 € per
ogni ulteriore gestione associata aggiuntiva rispetto a
quelle finanziate nel 2013 e ulteriore rispetto alle 4
minime essenziali per l’accesso ai contributi, purch&eacute;
rientrante nell’elenco di cui all’art. 7 co. 3 della
l.r. 21/2012 (anche se i conferimenti sono effettuati
dopo il 31 marzo, ma entro la data di scadenza del
termine per la presentazione delle domande).
1) La somma da ripartire in misura proporzionale tra le
forme associative, escluse le nuove Unioni di cui al &sect;4
punto 1 lett. a) e le eventuali Unioni o Comunit&agrave;
montane che accedono in deroga ai sensi dell’art. 4
23/2013,
detraendo,
dall’importo disponibile di cui al punto 1 del &sect;4, le
somme totali delle diverse quote fisse spettanti ai
sensi dei punti 2 e segg. del &sect;4 e le somme
predeterminate spettanti alle nuove Unioni (di cui al
punto 1 lett a, del &sect;4) e agli eventuali enti che
accedono in deroga ai sensi dell’art. 4 della l.r.
contributo complessivo per le gestioni associate
spettante alle forme associative, diverse dalle nuove
Unioni di cui al &sect;4 punto 1 lett. a) ed alle eventuali
Unioni o Comunit&agrave; montane che accedono in deroga ai
sensi dell’art. 4 della l.r. 23/2013, &egrave; calcolato
pertanto sommando alle quote fisse di cui ai punti 2) e
seguenti del &sect;4, ove spettanti, la quota di contributo
invece calcolata in misura proporzionale ai sensi delle
lett. b), c) e d) del punto 1) del medesimo &sect;4.
1) La domanda di contributo, corredata dalla documentazione
indicata di seguito, deve essere sottoscritta dal
Presidente oppure dal Segretario o Direttore dell’Unione
o della Comunit&agrave; montana o del Nuovo Circondario imolese
[email&#160;protected] entro il
26 maggio 2014. Non sono ammesse a contributo le domande
pervenute successivamente alle ore 24 del 26 maggio
2014. Il modulo da compilarsi per la presentazione della
domanda sar&agrave; pubblicato nel sito web Unioni del portale
Autonomie entro 15 giorni dall’approvazione del presente
PRT. La domanda di contributo deve essere corredata
obbligatorie ai sensi dell’art. 7 co. 3 primo
periodo della l.r. 21/2012 e ss.mm. (se non gi&agrave;
trasmesse negli anni precedenti e tuttora valide),
salvi gli effetti delle proroghe concesse ai sensi
dell’art. 30 della l.r. 21/2012 ed eventuali
ulteriori convenzioni o rinnovi di convenzioni
Nei casi di presentazione della domanda ai sensi
dell’art. 4 della l.r. 23/2013 (in deroga cio&egrave;) gli
enti richiedenti devono produrre unitamente alla
stessa domanda i documenti indicati al &sect; 2 punto
Eventuali atti di trasferimento del personale, ove
non gi&agrave; trasmessi negli anni passati.
Rendicontazione in forma libera dei contributi
percepiti nel 2013 per la gestione associata di
eventualmente con riferimento a tutte le forme
subentrata). Non sono soggette all’obbligo di
rendicontazione: le nuove Unioni, non derivanti
dalla trasformazione o aggregazione di precedenti
forme associative; le nuove Unioni derivate da
precedenti Comunit&agrave; montane le quali non hanno
avuto accesso ai contributi nel 2013; le Unioni,
diverse dalle precedenti, che non hanno avuto
accesso ai contributi nel 2013.
2) La concessione dei contributi regionali &egrave; effettuata in
un’unica soluzione entro il 30 luglio 2014.
3) L’istruttoria delle domande e dell’intera documentazione
dovr&agrave; essere completata entro il 30 giugno 2014; entro i
dieci giorni antecedenti potranno essere richieste
integrazioni istruttorie qualora si rendano necessarie
complessivo spettante e per il calcolo del saldo da
corrispondere. Gli enti associativi entro il 15&deg; giorno
precedente il termine di conclusione dell’istruttoria
potranno di propria iniziativa produrre ulteriore
documentazione diversa da quella indispensabile per
l’accesso ai contributi.
4) La responsabile del procedimento di concessione dei
contributi di cui al presente PRT &egrave; la dott.ssa
Graziella Fiorini.
7.CONTRIBUTI STATALI REGIONALIZZATI
intercomunale che verranno trasferite alla Regione in
attuazione della vigente Intesa sancita dalla Conferenza
Unificata verranno erogate alle unioni conformi alla
l.r. 21/2012 e ss.mm., ripartendole in proporzione
all’importo del contributo concesso a valere sulle
risorse regionali, calcolato escludendo le quote fisse
di contributo (di cui al i&sect;4, punti 2 e segg.) e non
computando, con riguardo alle unioni montane, la parte
di contributo riconosciuta attingendo dalla quota di
stanziamento complessivo appositamente riservata alle
predette unioni montane. Le nuove Unioni che non
presentazione della domanda delle gestioni associate
necessarie per accedere ai contributi non partecipano al
riparto delle risorse statali regionalizzate.
8. CONTROLLI E RENDICONTAZIONI
1) Ai contributi disciplinati dal presente programma non si
applica l’art.
contributi disciplinati dal presente programma si
applica l’obbligo di rendicontazione, da effettuarsi in
forma libera contestualmente alla presentazione della
domanda dell’anno successivo o entro lo stesso termine.
L’obbligo di rendicontazione non si applica alla quota
eventualmente alle Comunit&agrave; montane) a valere sulla
quota di stanziamento di risorse disponibile sul cap.
3205 riservata soltanto a tali enti.
3) L’istruttoria delle domande comprende la verifica
dell’effettivit&agrave; delle gestioni associate finanziate
nell’anno precedente attraverso l’analisi dell’insieme
della documentazione prodotta ed in particolare di
quella relativa al trasferimento/comando del personale
comunale e delle risorse finanziarie per l’esercizio
delle funzioni conferite da cui i dati saranno desunti
oltre che dalle convenzioni di conferimento delle
caso in cui non sia comprovata l’effettivit&agrave;
operativit&agrave; della gestione associata in corso d’anno, i
contributi dell’annualit&agrave; successiva al 2014, sono
decurtati delle somme concesse l’anno precedente.
9. PROGRAMMA DI RIORDINO PER LE ANNUALITA’ 2015-2017
presente Programma di riordino
validit&agrave; solo nell’anno 2014.
elettorale comunale del 2014, adotta, entro l’anno, con
ulteriore PRT, valevole a regime per le annualit&agrave; di
finanziamento delle unioni per il triennio predetto.
2015-2017 prevede
dell’incentivazione a favore delle Unioni, basata:
per le nuove forme associative, anche derivanti da
precedenti enti associativi, sulla presentazione di
progetti di sviluppo delle gestioni associate;
per le altre forme associative sulla valutazione
della qualit&agrave; delle gestioni associate, attraverso
l’impiego di specifici indicatori di efficacia ed
4) Il nuovo PRT privilegia gli allargamenti delle Unioni,
specialmente se derivanti da ex Comunit&agrave; montane, agli
ulteriori comuni dell’ambito ottimale e, al fine di
superare gli ambiti ottimali di piccole dimensioni,
l’aggregazione di pi&ugrave; forme associative contigue, previa
Privilegia altres&igrave; le gestioni associate da parte di
tutti i comuni dell’Unione. (Altri criteri generali?
Effetto politico ma non giuridicamente vincolante)
10.CONTRIBUTI PER LE FUSIONI
1) Ai sensi dell’art. 16 della l.r. n. 10/2008 il PRT
specifica i criteri ed i parametri per l’erogazione
premialit&agrave; per il Comune istituito per fusione o
derivante da incorporazione di uno o pi&ugrave; Comuni.
2) Al Comune di nuova istituzione spettano, nei limiti
degli stanziamenti del bilancio regionale, i seguenti
un contributo straordinario in conto capitale della
durata di tre anni, che sar&agrave; quantificato dalla legge
regionale di fusione a titolo di compartecipazione
aggregazione dei servizi e della riorganizzazione
delle strutture del comune neoistituito ed al fine di
contribuire alle spese di investimento necessarie per
l’acquisto di mezzi e strumentazioni utili per
territorio del Comune neoistituito;
un contributo ordinario annuale, della durata di 15
anni, quantificato dalla legge regionale di fusione,
che tiene conto dei criteri della popolazione,
dell’estensione territoriale e del numero dei Comuni
che si fondono nonch&eacute; del volume delle spese correnti
di bilancio, meglio specificati di seguito.
3) Il contributo straordinario per spese di investimento
viene concesso nei tre anni seguenti all’istituzione del
nuovo comune; per il primo anno tale contributo viene
concesso d’ufficio, con determinazione del dirigente
competente, entro 60 giorni dall’istituzione del comune
derivante dalla fusione, e deve essere rendicontato.
4) L’importo di tale contributo straordinario, uguale per
tutte le tre annualit&agrave; previste, &egrave; rapportato al numero
dei comuni estinti con la fusione ed al numero
complessivo dei dipendenti dei predetti comuni; esso &egrave;
quantificato in base alla tabella che segue:
compartecipare alle spese iniziali in conto capitale che
il Comune neoistituito deve sostenere per l’acquisto di
amministrative comunali, alla messa in rete degli uffici
comunali e all’eventuale costituzione degli opportuni
sportelli decentrati, per l’effettuazione di eventuali
lavori pubblici urgenti per uniformare gli standard
prestazionali nelle diverse parti del territorio del
nuovo ente e per l’acquisto di servizi necessari ad
uniformare le procedure amministrative, i sistemi
informativi ed i servizi per l’intero territorio del
comune neoistituito. Il contributo pu&ograve; essere utilizzato
per eventuali ulteriori tipologie di spese in conto
capitale, purch&eacute; strumentali all’avvio dell’attivit&agrave; del
Comune unificato ed il consolidamento della gestione
unitaria e tale finalit&agrave; sia documentata in sede di
rendicontazione del contributo.
6) Ai fini della corresponsione di questo specifico
contributo il servizio regionale competente acquisisce i
indeterminato dei comuni che hanno dato luogo alla
fusione con riferimento alla data dell’istituzione del
nuovo Comune.
7) Tale contributo &egrave; soggetto a rendicontazione ai sensi
dell’art.158 del TUEL (D.Lgs. 267/2000) nei termini
indicati dalla norma predetta. La rendicontazione va
trasmessa al Servizio Affari istituzionali e delle
autonomie locali con posta certificata.
8) Al comune risultante dalla fusione o derivante dall’incorporazione &egrave; riconosciuto per quindici anni un
contributo ordinario annuale, calcolato secondo i
criteri che seguono.
contributo ordinario complessivo viene determinato
individuando la quota annuale in applicazione dei
criteri di cui ai successivi punti da 11 a 14 e
moltiplicandola per i 15 anni. Il valore complessivo
viene assegnato in quote annuali di ammontare costante.
quote annuali del contributo ordinario rimangono
costanti nell’importo. La prima annualit&agrave; &egrave; corrisposta
nell’anno in cui il nuovo ente &egrave; formalmente istituito.
La legge regionale di fusione definisce l’ammontare
esatto delle quote annuali spettanti.
11) Il contributo ordinario annuale verr&agrave; maggiorato del 10%
qualora il Comune neo istituito derivi dalla fusione di
tutti i Comuni precedentemente aderenti alla medesima
Unione, costituita da almeno 4 Comuni.
12) Il contributo ordinario annuale a base del calcolo del
contributo complessivo &egrave; calcolato sommando le quote
individuate, rispettivamente, per fasce di popolazione
complessiva e di estensione territoriale dalla tabella A
e la quota, stabilita dalla tabella B, per fasce di
volume della spesa corrente ricavata dai rendiconti
antecedente la legge di fusione.
13) Alle
quote determinate in base ai criteri di cui al
punto 14 si aggiunge un’ulteriore quota, basata sul
numero dei comuni che si fondono, individuata assegnando
un importo di €. 20.000,00 nel caso di fusione a cui
partecipano da 3 a 4 comuni ed €. 30.000,00 nel caso in
cui vi concorra un numero maggiore di comuni;
14) Le prime due quote di contributo di cui al punto 12 sono
individuate applicando le fasce e gli importi della
tabella A) e prendendo a riferimento i dati demografici
Istat al 31 dicembre del penultimo anno antecedente la
legge di fusione;
da 10.001 a 25.000 abitanti
da 25.001 a 50.000 abitanti
oltre 50.001
fino a 50 Kmq.
da 50 a 100 Kmq.
da 100 a 200 Kmq.
oltre 200 Kmq.
€. 64.000,00
€. 104.000,00
€. 72.000,00
€. 92.000,00
La terza quota di contributo di cui al punto 12 &egrave;
stabilita in base ai valori riportati nella tabella B;
Volume delle spese correnti
Da 5.000.001 a 10.000.000
Da 10.000.001 a 20.000.000
Da 20.000 001 a 25.000.000
Il contributo ordinario annuale a sostegno delle
fusioni &egrave; concesso d’ufficio al comune di nuova
Entro il 30 settembre di ogni anno, a far data dal
secondo anno di istituzione del nuovo Comune e per tutta
la durata dei contributi, il nuovo Ente &egrave; tenuto a
trasmettere al Servizio Affari istituzionali e delle
Autonomie locali una relazione illustrativa, a firma del
contributi erogati dalla Regione nel rispetto e secondo
le finalit&agrave; degli stessi.
Nell’ambito dei programmi e provvedimenti regionali
di settore che prevedono contributi a favore degli Enti
Locali viene garantita priorit&agrave; assoluta ai Comuni
derivanti da fusione nei 10 anni successivi alla loro
provinciali adottati su delega regionale.
TABELLE E CARTOGRAFIE E QUADRI RIEPILOGATIVI
DELLE UNIONI DI COMUNI
Cartografie, tavole demografiche e quadri riepilogativi delle Unioni di
Comuni per Province.
DISTRIBUZIONE DEI COMUNI PER CLASSI DEMOGRAFICHE (dati RER 1/1/2013)
Piacenza Parma Reggio Emilia Modena Bologna Ferrara Ravenna Forl&igrave;-Cesena Rimini Intera Regione
Da 8001 a 9000
Da 9001 a 10000
Da 10001 a 30000
Con pi&ugrave; di 30000
Dal 1 gennaio 2014 i Comuni in Regione sono 340, in quanto, 12 Comuni si sono fusi dando vita a 4 nuovi
Comuni di Fiscaglia, Poggio Torriana, Sissa Trecasali e Valsamoggia
%col. %riga %col. %riga
22,70 47,6
9,1 27,03 23,1
25,00 28,95 18,0
18,2 27,6
9,1 18,18
4,55 11,11 10,5
2,3 7,14 7,70
100,00 17,81 100,0
70,83 21,66 57,45 17,2
20,85 11,11 25,53 13,34
6,25 3,75 14,9 8,75
2,08 4,76 2,12 4,76
100,00 13,79 100,0 13,51
%col. %riga %col. %riga %col. %riga %col. %riga %col. %riga %col. %riga %col. %riga %col. %riga
0 9,52 9,52 10,53 9,52
8,5 100,00
0 19,05 12,9 26,32 16,13 12,96 100,00
7,9 33,34
7,9 14,29
7,9 15,39 100,00
38,89 18,92
0 19,05 10,81 26,32 10,81 14,98 100,00
6,9 11,11 3,45 9,52
0 11,75 100,00
5,55 4,55 11,11 4,55
0 5,26 4,55
8,9 100,00
5,55 4,17
0 19,05 16,67 5,26 4,17 9,72 100,00
16,67 16,67 22,22 11,11 4,76 5,55 5,26 5,55 7,29 100,00
0 11,11 8,34
0 4,86 100,00
5,55 7,14 11,11 7,14 4,76 7,14 5,26 7,14 5,67 100,00
100,00 7,29 100,00 3,63 100,00
31,1 8,92 38,29 11,47 35,00
37,8 18,89 21,28 11,11 31,67
28,9 16,25 29,79 17,5 26,67
2,2 4,76 10,64 23,81 6,67
100,0 12,93 100,00 13,51 100,00
22,22 2,55 50,00
27,78 5,56 20,00
7,5 23,33
16,67 14,29 6,67
100,00 5,17 100,00
Pop. resid. 1/1/2013
Quadro riepilogativo degli ambiti territoriali e delle Unioni di Comuni
(Valli Tidone, Luretta,
Trebbia)
Agazzano, Bobbio,
Castel S. Giovanni,
Cerignale, Coli,
Gazzola, Gossolengo,
Nibbiano, Ottone,
Piozzano, Rivergaro,
Rottofreno, Sarmato,
Travo, Zerba,
Valtrebbia:
Trebbiense,
Borgonovo V.
Pianello V.
Evoluzione delle Unioni di Comuni
Comuni Bassa
Val Trebbia e
Val Luretta:
Comuni Valle
del Tidone:
Tidone, Nibbiano
Ricostituita il 22/3/2014 a seguito
dell’allargamento dell’Unione ai
Comuni di Rottofreno e Sarmato;
precedentemente costituita il
4/7/2006, nel 2009 &egrave; uscito il
Comune di Gazzola ed &egrave; entrato
Costituita il 22/5/2013, a seguito
dell’allargamento dell’Unione al
Comune di Nibbiano;
l’Unione si era costituita nel
maggio del 2009, a seguito della
soppressione della ex Comunit&agrave;
montana Val Tidone disposta nel
non idonea ai sensi dell’art. 7, co.
5, l.r. n. 21/2012, s.m.i.
Non trasmessi alla Regione gli
atti fondamentali di costituzione
Unione Bassa
(Val d’Arda, Valnure)
Alseno, Besenzone,
Bettola, Cadeo,
Castell&acute;Arquato,
Cortemaggiore, Farini,
Fiorenzuola d&acute;Arda,
Lugagnano Val
d&acute;Arda,
Monticelli d&acute;Ongina,
Morfasso, Podenzano,
Ponte dell&acute;Olio,
S. Giorgio Piacentino,
Brugnatella,
Travo, Zerba
Valli Trebbia e
Ambito Bassa
Valdarda:
Alseno, Cadeo,
d’Arda,
Valdarda fiume
d’Ongina,
sull’Arda
(coincidente con l’ambito)
Costituita il 29/10/2013, a seguito
della soppressione della
Comunit&agrave; montana Appennino
Piacentino, disposta con decreto
regionale n. 77 del 14/5/2013
Costituita il 27/9/2013
Costituita il 25/3/2014
d'Arda Fiume
S. Pietro in Cerro,
Vernasca, Vigolzone,
Villanova sull&acute;Arda
Ambito Alta
Ambito Valnure
Valchero:
Valnure:
Bettola,Ferriere,
Unione Alta Val
d’Arda:
Costituita il 31/3/2014
e Valchero:
Ricostituita il 29/11/2013 a
seguito dell’allargamento
dell’Unione al Comune di
5/4/2008, a seguito della
soppressione della Associazione
Costituita il 24/3/2014
Unione Alta
Colorno, Mezzani,
Parma, Sorbolo,
Busseto, Fidenza,
Fontevivo, Noceto,
Soragna, Zibello
Albareto, Bardi,
Bedonia, Berceto,
est Parmense:
Sorbolo, Torrile
Ambito Terre
(coincidente col distretto)
Ambito Taro
Mezzani, Sorbolo
Costituita il 23/12/2009 tra i
Comuni dell’ex Unione Sorbolo e
Mezzani, costituita nel 2001, e il
Verdiane:
Unione Valli
Taro e Ceno:
Taro, Compiano,
Costituita il 20/2/2006, a seguito
dell’omonima ex Associazione
intercomunale, costituita nel
2000; nell’1/11/2003 sono usciti
dall’Unione i Comuni di Zibello e
di Polesine Parmense;
nell’ 1/1/2006 &egrave; uscito dall’Unione
il Comune di Noceto;
il Comune di Sissa Trecasali &egrave;
nato il 1/1/2014, a seguito della
fusione dei Comuni di Sissa e
Trecasali;
Costituita nel 2002;
Costituita il 17/1/2014, a seguito
Comunit&agrave; montana Valli Taro e
Ceno, disposta con decreto del
n. 243 del 31/12/2013
Solignano, Terenzo,
Tornolo, Valmozzola,
Varano de’ Melegari,
Calestano, Collecchio,
Corniglio, Felino,
Terenzo, Tornolo,
Varano de’
Melegari, Varsi
Parma est:
Lesignano de’
Monchio delle
Costituita il 9/12/2013, a seguito
della estinzione della Comunit&agrave;
montana Parma est, disposta con
Giunta regionale n. 219 del
Costituita il 4/11/2008, a seguito
Pr Reggio nell’Emilia
Val d’Enza –
Bibbiano, Campegine,
Canossa, Cavriago,
Boretto, Brescello,
Gualtieri, Guastalla,
Luzzara, Novellara,
Poviglio, Reggiolo
Ambito Val
d’Enza
Comuni Val
Ambito Colline
Matildiche:
Vezzano sul
Ambito Terra di
Castelnovo di
Unione Terra di
Ricostituita l’11/2/2014, a seguito
dell’allargamento dell’Unione, al
Comune di Canossa;
l’Unione si era costituita il
22/8/2008, a seguito della
trasformazione dell’omonima
Costituita il 9/12/2008;
i 3 Comuni facevano parte dell’
ex Associazione intercomunale Il
Tricolore, costituita nel 2001
Costituita il 3/12/2009;
i 3 Comuni facevano parte dell’ex
Associazione intercomunale Il
Costituita il 18/12/2008, a seguito
dell’omonima Associazione
intercomunale costituita nel 2001;
il 25/7/2006 era entrato anche il
Correggio, Fabbrico,
Rio Saliceto, Rolo,
Ambito Pianura Unione Comuni
(coincidente col distretto) Reggiana
Baiso, Casalgrande,
Castellarano, Rubiera,
Scandiano, Viano
TresinaroSecchia
Busana, Carpineti,
Collagna, Ligonchio,
Ramiseto, Toano,
Vetto, Villa Minozzo
Costituita l’1/7/2008, a seguito
Reggio Nord costituita nel 2001
Ricostituita il 21/10/2013, con
l’entrata dei Comuni di Baiso e
3/4/2008, tra i Comuni di
Casalgrande, Castellarano,
Rubiera, Scandiano, a seguito
intercomunale Tresinaro Secchia,
Unione montana Costituita il 12/3/2014, a seguito
Reggiano disposta con decreto
regionale n. 116 del 19/6/2013;
l’Unione endocomunitaria, Alto
Appennino Reggiano, rimane
attiva per tutto il 2014 per effetto
della disposizione di cui all’art. 7,
co. 3bis, l.r. n. 21/2012, s.m.i.
Pr Modena
Campogalliano, Carpi,
Finale Emilia, Medolla,
Formigine, Frassinoro,
Prignano sulla
Modenese Area Modenesi Area
Costituita nel maggio 2006 a
seguito della soppressione dell’ex
costituita fra gli stessi Comuni
Costituita nel 2003 a seguito della
soppressione dell’omonima ex
Ricostituita a seguito della
dell’Unione Comuni montani Valli
Dolo, Dragone e Secchia
(Frassinoro, Montefiorino,
Palagano) nell’Unione Distretto
Ceramico (Fiorano Modenese,
Formigine, Maranello, Prignano
sulla Secchia, Sassuolo)
L’Unione &egrave; costituita con
decorrenza dall’1/5/2014
Fanano, Fiumalbo,
Polinago, Riolunato,
Serramazzoni, Sestola
Spilamberto, Vignola,
Montese, Zocca
Bastiglia, Bomporto,
Nonantola, Ravarino,
Ambito Terre di Unione Terre di
(coincidente col distretto) Castelnuovo
Rangone,
Vignola, Guiglia,
Panaro, Zocca
Castelfrancodel Sorbara:
(coincidente col distretto) Bomporto,
Costituita il 19/11/2013, a seguito
Comunit&agrave; montana del Frignano
disposta con decreto del
n. 121 del 25/6/2013, cos&igrave; come
sostituito con decreto n. 220 del
Costituita nel 2001;
ridelimitata nel 2009 con
l’ingresso dei Comuni di Guiglia,
Marano sul Panaro e Zocca a
seguito della soppressione della
ex Comunit&agrave; montana Modena
Costituita nel 2000;
ridelimitata nell’8/5/2009 con
l’ingresso nell’Unione del
Citt&agrave; di Bologna
Ambito Reno
Ambito Terre di
dell'Emilia,
Costituita il 9/6/2008, a seguito
intercomunale con gli stessi
Unione Terre di
Baricella, Budrio,
Costituita il 28/1/2010, a seguito
i Comuni di Molinella e
Malalbergo non hanno aderito
Costituita il 20/12/2011 a seguito
omonima ex Associazione
intercomunale, costituita nel 2001
Persiceto,
Ambito Valli
Lavino e
Valli del Reno,
Loiano, Monghidoro,
Monterenzio, Pianoro,
Unione SavenaIdice
Unione Alto
Costituita il 23/12/2013, a seguito
dell’allargamento istituzionale
dell’Unione Valle del Samoggia,
ai Comuni di Casalecchio di
Reno, Sasso Marconi e Zola
Predosa, con cambio di
il Comune Valsamoggia, &egrave; nato
l’1/1/2014, a seguito della fusione
dei Comuni di Savigno, Castello
di Serravalle, Monteveglio,
Bazzano e Crespellano;
l'allargamento istituzionale ai
Comuni di Casalecchio di Reno,
Sasso Marconi, Zola Predosa e
statutarie decorrono dall'anno
2014 con l'insediamento degli
organi dei Comuni membri che
avverr&agrave; a seguito della tornata
elettorale del 2014 per tutti i
Costituita nel giugno 2009 a
Comunit&agrave; montana Cinque Valli
Bolognesi disposta con Decreto
regionale n. 41 del 27/2/2009
Costituita il 31/12/2009, allargata
il 7/12/2013 ai Comuni di
Camugnano e Lizzano in
non trasmessi alla Regione gli atti
fondamentali di costituzione
Vergato, Monzuno,
Castelguelfo di
Terme, Dozza,
Fontanelice, Imola,
Medicina, Mordano
Monzuno, San
Benedetto Val di
Costituita il 22/10/2013, a seguito
montana dell’Appennino
Bolognese, disposta con decreto
regionale n. 76 del 14/5/2013,
successivamente sostituito con
decreto n. 211 del 30/10/2013
Nato a seguito dell’art. 23 della
l.r. n. 6/2004.
Equiparato ad una Unione di
Comuni montani ai sensi dell’art.
24 della l.r. n. 21/2012, s.m.i.
Bondeno, Cento,
Berra, Copparo,
Ferrara, Formignana,
Argenta, Codigoro,
Lagosanto, Fiscaglia,
Mesola, Ostellato,
Ambito Alto
Ambito Terre e
Estensi:
Comuni Terre e
Ambito Argenta
Unione Valli e
Goro, Fiscaglia,
Codigoro, Goro,
Costituita l’1/12/2009 a seguito
della trasformazione dell’ex
Associazione intercomunale del
Copparese costituita con gli
stessi Comuni
Costituita il 3/4/2013;
precedentemente ex
Associazione intercomunale,
costituita nel 2000, dalla quale
nel 2006 &egrave; uscito il Comune di
Masi Torello e nel 2007 &egrave; uscito il
Costituita il 9/12/2013;
il Comune di Fiscaglia &egrave; nato
dei Comuni di Massa Fiscaglia,
Migliaro, Migliarino
Pr Ravenna
Romagna, Conselice,
Fusignano, Lugo,
Sant'Agata sul
Ravvenate:
Russi, Cervia
Unione della Romagna
Costituita il 27/12/2007, a
seguito della trasformazione
dell’ex Associazione
intercomunale, senza l’adesione
del Comune di Russi
Costituita il 30/11/2011, a
dell’Unione dei Comuni di
Brisighella, Casola Valsenio,
Riolo Terme, costituita il
4/6/2009, a seguito della
montana Appennino Faentino
disposta nel 2009
6369,88
Castrocaro Terme e Terra del
Pr Forl&igrave;-Cesena
Castrocaro TermeTerra del Sole,
Dovadola, Forl&igrave;,
Forlimpopoli, Galeata,
Meldola, Modigliana,
Portico-S. Benedetto,
Rocca S. Casciano,
Santa Sofia, Tredozio
Cesena – Valle del
Montiano, Sarsina,
Rubicone-Costa
Borghi, Cesenatico,
Gambettola, Gatteo,
Roncofreddo, S.
Mauro Pascoli,
Rubicone, Sogliano al
Ambito Valle
Rubicone e
Costituita il 18/1/2014, a seguito
della soppressa Comunit&agrave;
nell’Unione montana
Acquacheta Romagna-Toscana,
e dalla adesione alla medesima
dei Comuni di Forl&igrave;, Bertinoro,
Castrocaro Terme-Terra del
Sole, Forlimpopoli;
l’estinzione della Comunit&agrave;
montana Appennino Forlivese &egrave;
stata disposta con decreto del
regionale n. 98 del 30/5/2013
Costituita il 24/1/2014, a seguito
montana Appennino Cesenate,
regionale n. 122 del 25/6/2013
Ricostituita l’1/4/2014 a seguito
dell’allargamento dell’Unione del
Rubicone ai Comuni di Borghi,
Cesenatico, Gambettola,
Longiano, Roncofreddo,
Sogliano al Rubicone.
Precedentemente, costituita nel
2005 tra i Comuni di Gatteo,
San Mauro Pascoli, Savignano
Pr Rimini
Casteldelci, Maiolo,
Novafeltria, Pennabilli,
Poggio Torriana,
Rimini, Sant'Agata
Feltria,
Romagna, Talamello,
Valmarecchia:
Marina, Casteldelci,
Maiolo, Novafeltria,
Ambito Rimini sud
Romagna, San Leo,
Costituita il 27/12/2013, a
seguito della fusione della
Comunit&agrave; montana Alta
Valmarecchia, soppressa con
Giunta regionale n. 99 del
30/5/2013, con l’Unione di
Comuni Valle del Marecchia;
il Comune Poggio Torriana, &egrave;
nato l’1/1/2014, a seguito della
fusione dei Comuni di Poggio
Berni e Torriana
Valconca:
Costituita il 27/11/1996;
nel 2001 sono subentrati i
comuni di Montegridolfo,
Mondaino, Monte Colombo,
Montescudo, Saludecio;
nel giugno 2012 il Comune di
Saludecio ha deliberato il
recesso dall’Unione
Cattolica, Coriano,
Allegato parere di regolarit&agrave; amministrativa
Filomena Terzini, Direttore generale della DIREZIONE GENERALE CENTRALE AFFARI
ISTITUZIONALI E LEGISLATIVI esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n.
43/2001 e della deliberazione della Giunta Regionale n. 2416/2008 e s.m.i., parere di
regolarit&agrave; amministrativa in merito all'atto con numero di proposta GPG/2014/621
N.Ordine 22