Source: https://us15.campaign-archive.com/?u=a636430f90d891b458f3f9539&id=3786c07b36
Timestamp: 2019-07-20 00:09:43+00:00
Document Index: 107475861

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 19', 'art.19', 'art. 19', 'art 1', 'art. 21', 'art. 23', 'art. 24', 'art 38', 'art. 38', 'art. 2', 'art. 54', 'art. 54', 'art.3', 'art. 2']

Newsletter servizi imprese dei Centri per I'Impiego della Regione Toscana - n. 16
Regione Toscana Centri per l'impiego: operativi anche per quest'anno gli elenchi di prenotazione per i lavoratori del settore agricolo
Le aziende agricole che ricercano personale da inserire nella propria azienda per attività generiche o qualificate possono rivolgersi al loro Centro per l’Impiego, che in tempi brevi:
pubblicherà l’offerta
presenterà in tempi ristretti una rosa di candidati in possesso dei requisiti richiesti.
Le offerte sono visibili ai cittadini su IDOLWEB, nella specifica sezione ‘Visualizza Elenco stagionale agricoltura’.
(IDOLWEB è il servizio internet gratuito della ARTI (Agenzia Regionale Toscana per l’Impiego) per l'accesso ai servizi per il lavoro. L'obiettivo principale è garantire ai cittadini, alle imprese e agli altri operatori del sistema lavoro un servizio on line per accedere alle informazioni e ai servizi per il lavoro e rendere più efficace l'incontro tra domanda e offerta di lavoro)
I lavoratori interessati all’inserimento negli appositi elenchi, devono:
compilare il form previsto
allegare il proprio il CV
specificare i Comuni della Provincia presso i quali sono disponibili a lavorare
indicare il possesso di patente e di eventuale mezzo proprio
i lavoratori non comunitari devono indicare anche la tipologia del permesso di soggiorno e la data di scadenza.
È ancora operativa l’intesa, firmata tra Regione, Direzione Interregionale Lavoro, INPS, INAIL, associazioni datoriali del settore agricolo e i sindacati, che prevede anzitutto l’attivazione, da parte dei Centri per l’Impiego regionali, di specifici elenchi di prenotazione per il settore agricolo nei quali possono confluire volontariamente tutti i lavoratori disponibili alle assunzioni o riassunzioni presso le imprese agricole.
Gli elenchi sono stati concepiti proprio con gli obiettivi di:
disciplinare l'attività di incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale a tempo determinato in agricoltura
contrastare il mercato sommerso
assicurare una banca dati di lavoratori del settore agricolo, immediatamente disponibili, anche in possesso di qualifiche specifiche, in modo da rendere sicure e fruibili le prestazioni in tale settore
assicurare altresì il monitoraggio dell'andamento del lavoro stagionale a tempo determinato in agricoltura, anche in considerazione degli specifici fabbisogni di manodopera nelle diverse fasi lavorative”.
Parlamento: approvata definitivamente la legge di conversione del Decreto Legge 12 luglio 2018, n.87 "Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese"
Nei giorni scorsi in Parlamento è stata approvata la legge di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 12 luglio 2018, n. 87, recante disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese, ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Legge 9 agosto 2018, n. 96, pubblicata in GU 11 agosto 2018).
La modifiche che riguardano il lavoro sono:
modifiche della disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato (art. 1)
proroga esonero contributivo per favorire l'occupazione giovanile stabile (art. 1 bis)
modifiche alla disciplina della somministrazione di lavoro (art. 2):
disposizioni per favorire il lavoratore nell'ambito delle prestazioni occasionali (art. 2 bis)
indennità di licenziamento ingiustificato e incremento contribuzione contratto a tempo determinato (art. 3)
MODIFICHE ALLA DISCIPLINA DEL CONTRATTO DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO (art. 1):
• il contratto di lavoro subordinato a tempo determinato può essere stipulato per una durata non superiore a dodici mesi. Può avere una durata superiore solo per esigenze temporanee e oggettive, estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori; oppure per esigenze connesse ad incrementi temporanei, significativi e non programmabili, dell'attività ordinari. In ogni caso la durata del contratto non può superare i ventiquattro mesi. La stipula di un contratto di durata superiore a 12 mesi in assenza delle condizioni di cui al comma 1 (c.d. “causali”), determina la trasformazione del contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato dalla data del superamento del termine dei dodici mesi
• il contratto a tempo determinato può essere rinnovato solo alle condizioni introdotte, all'art. 19, comma 1 (causali) del D. Lgs 81/2015; in assenza delle quali il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato
• il contratto a tempo determinato può essere prorogato liberamente nei primi dodici mesi e, successivamente, solo in presenza delle condizioni (causali) di cui all'articolo 19, comma 1; comunque per un massimo di quattro volte nell'arco di ventiquattro mesi (e non più per 5 volte nell'arco di trentasei mesi). Se non vengono rispettati tali limiti, il contratto si trasforma in contratto a tempo indeterminato
• i contratti per attività stagionali, di cui all'art.19 comma 2, possono essere rinnovati o prorogati anche in assenza delle condizioni di cui all'art. 19, comma 1
L'impugnazione di un contratto a tempo determinato può avvenire entro 180 giorni (e non più entro 120 giorni).
Le disposizioni di cui sopra si applicano ai contratti di lavoro a tempo determinato stipulati successivamente alla data di entrata in vigore del D.L. 87/2018, nonché ai rinnovi e alle proroghe contrattuali successivi al 31 ottobre 2018 e non si applicano ai contratti stipulati dalla pubblica amministrazione.
PROROGA DELL'ESONERO CONTRIBUTIVO PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE GIOVANILE STABILE – LEGGE 205/2017 (art 1 bis)
È prevista una proroga dell’incentivo per l’occupazione giovanile stabile introdotto dalla L. 205/2017 (Legge di Bilancio 2018), che riguarda i giovani dai 30 anni compiuti fino ai 35 anni e per i quali sarà possibile richiedere l’incentivo anche per gli anni 2019 e 2020 (decontribuzione triennale del 50% per le assunzioni a tempo indeterminato nel limite massimo di 3.000 euro annui). Le modalità di fruizione dell’incentivo sono stabilite tramite decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, che verrà emanato entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione.
All'articolo 29 (Esclusioni e discipline specifiche), comma 2, lettera b), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, tra i vari casi di esclusione dall’applicazione delle norme riguardanti il lavoro a tempo determinato, vengono inseriti i rapporti di lavoro instaurati per la fornitura di lavoro portuale temporaneo di cui all'articolo 17 della legge 28 gennaio 1994, n. 84. Nell'ambito della somministrazione di lavoro, il contratto a tempo determinato segue la disciplina del D.Lgs. 81/2015, Capo Terzo sul rapporto di lavoro a tempo determinato, con l'esclusione dell’art. 21, comma 2 (c.d. “stop & go”), dell'art. 23 "Numero complessivo di contratti a tempo determinato" e dell'art. 24 "Diritto di precedenza".
Le condizioni di cui all'articolo 19, comma 1 (causali) del suddetto decreto, nel caso di ricorso al contratto di somministrazione di lavoro, si applicano esclusivamente all'utilizzatore.
Salva diversa previsione dei contratti collettivi applicati dall'utilizzatore e fermo restando il limite disposto dall'articolo 23, il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo determinato ovvero con contratto di somministrazione a tempo determinato non può eccedere complessivamente il 30% del numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l'utilizzatore al 1 gennaio dell'anno di stipulazione dei predetti contratti, con arrotondamento del decimale all'unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5.
Dopo l’art 38 è inserito l’art. 38 bis che riguarda la somministrazione fraudolenta.
DISPOSIZIONI PER FAVORIRE IL LAVORATORE NELL’AMBITO DELLE PRESTAZIONI OCCASIONALI (art. 2 BIS)
Al Decreto Legge 50/2017, art. 54 bis che disciplina le prestazioni occasionali vengono apportare alcune modifiche:
• possibile utilizzo per le aziende alberghiere e le strutture del settore turistico, con un massimo di 8 dipendenti a tempo indeterminato di particolari categorie di lavoratori elencate al comma 8 dell’art. 54 bis
• possibili comunicazioni per il tramite degli intermediari e ampliamento del novero dei soggetti dovuti alla comunicazione (anche aziende alberghiere e strutture del settore turistico ed enti locali). Inoltre, in caso di comunicazione da parte di imprenditore agricolo, ente locale o aziende alberghiere e strutture del settore turistico, viene ampliato l’arco temporale di riferimento della durata della prestazione, che non deve essere superiore a 10 giorni (invece dei tre giorni precedentemente previsti)
Nei casi di licenziamento ingiustificato il datore di lavoro è obbligato al pagamento di un'indennità non assoggettata a contribuzione previdenziale di importo pari a due mensilità dell'ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto per ogni anno di servizio, in misura comunque non inferiore a sei e non superiore a trentasei mensilità (e non più inferiore a quattro e non superiore a ventiquattro mensilità come definito dal D.Lgs. 4 marzo 2015, n.23, art.3 comma 1).
All'articolo 6, comma 1 (offerta di conciliazione), del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23, il datore di lavoro, per evitare il giudizio e ferma restando la possibilità per le parti di addivenire a ogni altra modalità di conciliazione prevista dalla legge, può offrire al lavoratore, entro i termini di impugnazione stragiudiziale del licenziamento un importo «non inferiore a tre e non superiore a ventisette mensilità» sostituendo la vecchia normativa che quantificava l’importo offerto in un’offerta non inferiore a due e non superiore a diciotto mensilità
Ai rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato si applica un contributo addizionale a carico del datore di lavoro incrementato dello 0,5% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (rispetto quanto precedentemente stabilito dalla Legge 28 giugno 2012, n. 92, art. 2 comma 28). Questa disposizione non si applica ai contratti di lavoro domestico.
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Il 5 settembre 2018 dalle ore 14.30 alle ore 15.30, sarà presentata una panoramica sulle agevolazioni alle assunzioni alla luce del Nuovo bando Occupazione, incentivi economici ad aziende e datori di lavoro.
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