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Timestamp: 2020-05-25 02:21:35+00:00
Document Index: 90571643

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Deliberazione 30 luglio 2003 recante "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita' di accesso ai mezzi di informazione, relative alla campagna per l'elezione suppletiva della Camera dei deputati nel collegio uninominale n.2 della IX circoscrizione Friuli-Venezia Giulia, fissata per il giorno 26 ottobre 2003. (Deliberazione n. 184/03 CSP)." - Aeranti
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Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione, relative alla campagna per l’elezione suppletiva della Camera dei deputati nel collegio uninominale n.2 della IX circoscrizione Friuli-Venezia Giulia, fissata per il giorno 26 ottobre 2003. (Deliberazione n. 184/03 CSP).
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, concernente «Approvazione del testo unico delle leggi recanti norme per l’elezione della Camera dei deputati»;
Rilevato che con decreto del Presidente della Repubblica 18 luglio 2003 sono stati convocati per il giorno 26 ottobre 2003 i comizi per l’elezione suppletiva della Camera dei deputati nel collegio uninominale n. 2 della IX Circoscrizione Friuli-Venezia Giulia;
1. Il presente provvedimento reca disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione durante la campagna per l’elezione suppletiva della Camera dei deputati nel collegio uninominale n. 2 della IX circoscrizione Friuli-Venezia Giulia, fissata per il giorno 26 ottobre 2003, al fine di garantire, rispetto a tutti i soggetti politici, imparzialita’ e parita’ di trattamento.
1. Gli spazi che ciascuna emittente televisiva e radiofonica privata nazionale e locale che diffonda le proprie trasmissioni nella regione Friuli-Venezia Giulia dedica alla comunicazione politica nelle forme previste dall’art. 4, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28, sono ripartiti:
2. Le trasmissioni di comunicazione politica sono collocate in contenitori con cicli a cadenza quindicinale dalle emittenti televisive all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 7 e le ore 24 e dalle emittenti radiofoniche all’interno della fascia oraria compresa tra le ore 5 e le ore 1,00 del giorno successivo. I calendari delle predette trasmissioni sono tempestivamente comunicati dalle eminenti radiofoniche o televisive nazionali all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni e dalle emittenti radiofoniche e televisive locali al competente Comitato regionale per le comunicazioni, che ne informa l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni. Ove possibile, tali trasmissioni sono diffuse con modalita’ che ne consentano la fruizione anche ai non udenti.
3. Ai programmi di comunicazione politica sui temi della consultazione elettorale di cui all’articolo 1, comma 1, della presente delibera, non possono prendere parte persone che risultino candidate in altre competizioni elettorali in corso e a tali competizioni non e’ comunque consentito, nel corso dei programmi medesimi, alcun riferimento.
1. Per la trasmissione dei messaggi politici autogestiti a titolo gratuito le eminenti di cui all’art. 4, comma 1, osservano le seguenti modalita’, stabilite sulla base dei criteri fissati dall’art. 4, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28:
b) i messaggi sono organizzati in modo autogestito e devono avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente, fra uno e tre minuti per le emiffenti televisive e fra trenta e novanta secondi per le emittenti radiofoniche;
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente informa i soggetti politici che presso la sede dell’emittente, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche sul sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/1/EN, resi disponibili nel sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom.it.
b) inviano, anche a mezzo telefax, all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione successiva del documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EN, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
2. A decorrere dal sesto giorno successivo alla data di pubblicazione del presente provvedimento nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e fino al giorno di presentazione delle candidature, i soggetti politici interessati a trasmettere messaggi autogestiti comunicano alle emittenti e alla stessa Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, anche a mezzo telefax, le proprie richieste, indicando il responsabile elettorale e i relativi recapiti e la durata dei messaggi. A tale fine, possono essere anche utilizzati i modelli MAG/3/EN, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
Messaggi autogestiti in campagna
elettorale sulle emittenti locali
1. Nel periodo intercorrente tra la data di presentazione delle candidature e quella di chiusura della campagna elettorale, le emittenti radiofoniche e televisive locali che diffondano le proprie trasmissioni nella regione Friuli-Venezia Giulia, le quali accettano di trasmettere messaggi politici autogestiti a titolo gratuito per la presentazione non in contraddittorio di candidati e programmi, hanno altresi’ facolta’ di diffondere ai medesimi fini messaggi politici autogestiti a pagamento.
c) i messaggi non possono interrompere altri programmi, ne’ essere interrotti, hanno una autonoma collocazione nella programmazione e sono trasmessi in appositi contenitori, fino a un massimo di sei contenitori per ogni giornata di programmazione. I contenitori, ciascuno comprensivo di almeno tre messaggi, sono collocati uno per ciascuna delle seguenti fasce orarie, progressivamente a partire dalla prima: prima fascia 18 – 19,59; seconda fascia 12 – 14,59; terza fascia 21 – 23,59; quarta fascia 7 – 8,59; quinta fascia 15 – 17,59; sesta fascia 9 – 11,59; d) i messaggi non sono computati nel calcolo dei limiti di affollamento pubblicitario previsti dalla legge;
f) ogni messaggio reca la dicitura «messaggio autogestito gratuito» con l’indicazione del soggetto politico committente.
a) i messaggi sono organizzati in modo autogestito, devono avere una durata sufficiente alla motivata esposizione di un programma o di una opinione politica, comunque compresa, a scelta del richiedente, fra uno e tre minuti per le eminenti televisive e fra trenta e novanta secondi per le eminenti radiofoniche;
e) ogni messaggio reca la dicitura «messaggio autogestito a pagamento» con l’indicazione del soggetto politico committente.
a) rendono pubblico il loro intendimento mediante un comunicato da trasmettere almeno una volta nella fascia di maggiore ascolto. Nel comunicato l’emittente informa i soggetti politici che presso la sede dell’emittente, di cui viene indicato l’indirizzo, il numero telefonico e la persona da contattare, e’ depositato un documento, che puo’ essere reso disponibile anche nel sito web dell’emittente, concernente la trasmissione dei messaggi, il numero massimo dei contenitori predisposti, la collocazione nel palinsesto, gli standard tecnici richiesti e il termine di consegna per la trasmissione del materiale autoprodotto. A tale fme, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/l/EN per i messaggi politici autogestiti gratuiti e MAP/l/EN per i messaggi politici autogestiti a pagamento, resi disponibili sul sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni: www.agcom. it;
b) inviano, anche a mezzo telefax, al competente Comitato regionale per le comunicazioni, che ne informa l’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni, il documento di cui alla lettera a), nonche’, possibilmente con almeno cinque giorni di anticipo, ogni variazione successiva del documento stesso con riguardo al numero dei contenitori e alla loro collocazione nel palinsesto. A quest’ultimo fine, le emittenti possono anche utilizzare i modelli MAG/2/EN per i messaggi politici autogestiti gratuiti e MAG/2/EN per i messaggi politici autogestiti a pagamento, resi disponibili sul predetto sito web dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni.
1. L’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni approva la proposta del competente Comitato regionale per le comunicazioni, ai fini della fissazione del numero complessivo dei messaggi autogestiti gratutiti da ripartire tra i soggetti politici richiedenti, in relazione alle risorse disponibili previste dal decreto del Ministro delle comunicazioni, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze per l’anno 2003.
a) la presenza di candidati e’ ammessa solo in quanto risponda all’esigenza di assicurare la completezza e l’imparzialita’ dell’informazione su fatti od eventi di interesse giornalistico non attinenti alla consultazione elettorale e legati all’attualita’ della cronaca. La presenza delle persone suindicate e’ vietata in tutte le altre trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti;
b) quando vengono trattate, senza la partecipazione diretta dei candidati, questioni relative alla competizione elettorale, le posizioni dei diversi soggetti politici impegnati nelta competizione vanno rappresentate in modo corretto e obiettivo anche con riferimento alle pari opportunita’ tra i due sessi, evitando sproporzioni nelle cronache e nelle riprese. Resta salva per l’emittente la liberta’ di commento e di critica che, in chiara distinzione tra informazione e opinione, salvaguardi comunque il rispetto delle persone.
2. Fermo il disposto del precedente comma 1, nel periodo ivi previsto, la presenza di candidati, esponenti di partiti e movimenti politici, membri del Governo, delle Giunte e dei Consigli regionali e degli enti locali della regione Friuli-Venezia Giulia, e’ vietata in tutte le altre trasmissioni radiotelevisive diverse da quelle di comunicazione politica e dai messaggi politici autogestiti.
1. I messaggi politici elettorali di cui all’art. 7 della legge 22 febbraio 2000, n. 28, devono essere riconoscibili, anche mediante specifica impaginazione in spazi chiaramente evidenziati, secondo modalita’ uniformi per ciascuna testata, e devono recare la dicitura «messaggio politico elettorale» con l’indicazione del soggetto politico committente.
1. Nei quindici giorni precedenti la data della votazione e fino alla chiusura delle operazioni di voto, e’ vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati, anche parziali, di sondaggi demoscopici sull’esito delle elezioni e sugli orientamenti politici di voto degli elettori, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto. E’ vietata, altresi’, la pubblicazione e la trasmissione dei risultati di quesiti rivolti in modo sistematico a determinate categorie di soggetti perche’ esprimano con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma le proprie preferenze di voto o i propri orientamenti politici.
3. I sondaggi di cui al comma 2, inoltre, possono essere diffusi soltanto se contestualmente resi disponibili dal committente nella loro integralita’ e corredati della «nota informativa» di cui al medesimo comma 2 sull’apposito sito web istituito e tenuto a cura del Dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio dei ministri www.sondaggipoliticoelettorali.it ai sensi dell’art. 8, comma 3, della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
b) di accertamento delle eventuali violazioni, trasmettendo i relativi atti e gli eventuali supporti e formulando le conseguenti proposte all’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni per i provvedimenti di competenza di quest’ultima, secondo quanto stabilito all’art. 22 del presente provvedimento.
2. La denuncia delle violazioni prevista al comma i deve essere inviata, anche a mezzo telefax, a ciascuno dei destinatari indicati dall’art. 10, comma 1, della legge 22 febbraio 2000, n. 28.
6. I procedimenti riguardanti le emittenti radiotelevisive locali sono istruiti sommariamente dal competente Comitato regionale per le comunicazioni, che formula le relative proposte all’Autorita’ secondo quanto previsto al comma 8.
Ambito territoriale e periodo di applicazione
1. Le disposizioni del presente provvedimento hanno efficacia sino alla conclusione delle operazioni di voto in data 27 ottobre 2003.
2. La disciplina di cui al presente provvedimento non si applica ai programmi e alle trasmissioni destinati ad essere trasmessi esclusivamente nel territorio di Regioni non interessate dalla consultazione elettorale di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera.
3. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, della campagna per l’elezione suppletiva di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera, con altre consultazioni elettorali comunali, provinciali o referendarie, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione.
4. Restano applicabili le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 di cui alla delibera n. 200/00/CSP riguardo alla comunicazione politica e alla parita’ di accesso ai mezzi di informazione che non attengono alla campagna per l’elezione suppletiva di cui all’art. 1, comma 1, della presente delibera.
Il presente provvedimento e’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, nel Bollettino ufficiale dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni ed e’ reso disponibile nel sito web della stessa Autorita’: www.agcom. it.