Source: https://biamonte.it/silenzio-assenso-e-incarichi-extragiudiziari/
Timestamp: 2019-04-24 22:25:16+00:00
Document Index: 37463366

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Silenzio assenso e incarichi extragiudiziari
sentenza pubblicata su – http://www.lexitalia.it – rivista di diritto pubblico – n. 5/2007
TAR LAZIO – ROMA, SEZ. I – sentenza 19 aprile 2007 n. 3453 – Pres. de Lise, Est. Caponigro – *** (Avv. Alessandro Biamonte) c. Ministero della Giustizia – Consiglio Superiore della Magistratura (Avv.ra Stato) – (accoglie).
1. Pubblico impiego – Generalità – Incarichi retribuiti – Domanda di autorizzazione – Disciplina prevista dall’art. 53, comma 10, D.Lgs. 165/2001 – Ratio – Individuazione.
2. Pubblico impiego – Magistrati – Incarichi extragiudiziari retribuiti – Domanda di autorizzazione – Disciplina prevista dall’art. 53, comma 10, D.Lgs. 165/2001 – Applicabilità.
3. Pubblico impiego – Magistrati – Incarichi extragiudiziari retribuiti – Domanda di autorizzazione – Diniego da parte del C.S.M. – Dopo la formazione del silenzio-assenso previsto dall’art. 53, comma 10, D.Lgs. 165/2001 – Illegittimità.
1. L’art. 53, comma 10, D.Lgs. 30 marzo 2001 n. 165, prevede per i dipendenti pubblici che l’amministrazione di appartenenza deve pronunciarsi sulla richiesta di autorizzazione allo svolgimento di incarichi retribuiti entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta stessa e che decorso il termine per provvedere, l’autorizzazione, se richiesta per incarichi da conferirsi da amministrazioni pubbliche, si intende accordata, negli altri casi si intende definitivamente negata. In tal modo il legislatore ha coniugato le contrapposte esigenze delle parti, atteso che consente comunque all’amministrazione una pronuncia espressa, ma ne limita lo spatium deliberandi, prevedendo la formazione del silenzio-assenso nel solo caso di conferimento dell’incarico da parte di un soggetto pubblico, laddove è meno avvertita e, quindi, risulta recessiva l’esigenza di tutela dell’interesse pubblico.
2. L’art. 53, comma 10, D.Lgs. 165/2001, che prevede l’istituto del silenzio-assenso per le richieste di autorizzazione allo svolgimento di incarichi pubblici si applica anche ai magistrati, atteso che lo stesso art. 53, al comma 6, richiama i dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 3, il quale contempla espressamente il personale di magistratura (1).
3. E’ illegittimo il provvedimento adottato dal Consiglio Superiore della Magistratura, con il quale non è stato autorizzato un incarico extragiudiziario di un magistrato, nel caso in cui detto provvedimento sia stato adottato dopo la formazione del silenzio-assenso ex art. 53, comma 10, D.Lgs. 165/2001, per inutile decorso del termine di 30 giorni dalla data di richiesta dell’autorizzazione (nella specie si trattava dell’incarico conferito dalla Seconda Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Medicina e Chirurgia, al sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola, per l’insegnamento di 8 ore di lezione di diritto amministrativo per il corso di laurea di fisioterapista).
(1) Cfr. T.A.R. Lazio – Roma, Sez. I, 5 dicembre 2005, n. 12979.
Osserva il T.A.R. Lazio che il termine di 30 giorni per la formazione del silenzio-assenso previsto dalla citata norma di legge è sufficientemente ampio al fine di consentire una ponderata valutazione sulla compatibilità dell’incarico extragiudiziario del magistrato con le esigenze di servizio e con le funzioni giudiziarie concretamente svolte, per cui l’eventuale formazione del silenzio-assenso non incide né sulla rilevanza costituzionale del C.S.M. né sull’autonomia dell’ordine giudiziario.
CONSIGLIO DI STATO SEZ. IV, ordinanza 2-11-2004, n. 5284, (sull’applicabilità anche ai magistrati dell’art. 53, 10° comma, del D.Lgs. n. 165 del 2001: rilascio per silenzio-assenso dell’autorizzazione agli incarichi conferiti dalla P.A.), con commento di A. BIAMONTE, Una disputa mai chiusa …
TAR LAZIO – ROMA SEZ. I, ordinanza 28-4-2004, n. 2283, pag. con commento di A. BIAMONTE, Conferimento di incarichi extragiudiziari, prassi del Consiglio Superiore della Magistratura ed autorizzazione mediante silenzio assenso ai sensi dell’art. 53 co. 10 D.Lgs. 165/2001.
1. Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 4 febbraio 2004, ha deliberato di non autorizzare l’incarico conferito dalla Seconda Università degli Studi di Napoli, Facoltà di Medicina e Chirurgia, al dott. ***, sostituto procuratore della Repubblica presso ***, per l’insegnamento di 8 ore di lezione di diritto amministrativo per il corso di laurea di fisioterapista nell’anno accademico 2003/2004.
considerato che, fra i principi generali in materia di autorizzazione degli incarichi extragiudiziari, assume speciale rilievo il riscontro della compatibilità dell’incarico con l’efficiente espletamento delle funzioni giudiziarie, dovendosi impedire significative sottrazioni di energia del magistrato ai compiti istituzionali;
considerato che il magistrato richiedente è già stato autorizzato in data 14.1.2004 a svolgere 36 ore di lezione presso l’Università di Cassino per l’anno accademico 2003/2004;
vista la prassi consiliare che ha quantificato in 35 ore per anno accademico il limite massimo di autorizzazione per incarichi di insegnamento presso le Università per evitare sottrazioni prolungate all’attività di servizio.
Depositata il segreteria il 19 aprile 2007.