Source: http://sgconsulenza.it/news
Timestamp: 2019-12-13 08:38:14+00:00
Document Index: 90771229

Matched Legal Cases: ['art.12', 'sentenza ', 'art. 4', 'art. 44', 'art. 3', 'art. 44', 'art. 44', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 85', 'art. 51', 'art. 51', 'art. 39', 'sentenza ', 'art. 10']

SGconsulenza
​Titolare di Studio Tributarista SERENA GIOVINE Tributarista A.N.CO.T. N.3617 - Legge 4/2013
ATTIVITÀ PROFESSIONALI PRINCIPALI
ATTIVITÀ PROFESSIONALI CON PARTNERSHIP
POS e REGISTRATORI DI CASSA TELEMATICI - NORMATIVA CON EFFETTO DAL 01.01.2020
La presente fa seguito alle precedenti Comunicazioni Informative rilasciate durante l’anno, riguardo a quanto in oggetto. Nello specifico dettagliamo brevemente nei seguenti due punti, quanto di Vs. interesse, vi invitiamo a leggere attentamente, rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento: Utilizzo del POS – esercizi e professionisti sprovvisti di POS, che sino ad ora sono stati oggetto di possibile non utilizzo o meglio possesso; dal 01/01/2020 saranno obbligati a possederlo previe sanzioni corpose, che riporto nello specifico: La misura comporta sanzioni per € 30 più il 4% dell'importo, introdotta dal collegato alla Manovra 2020 a carico di professionisti e commercianti che rifiutano di accettare pagamenti elettronici. Lo Studio ha messo in atto una convenzione in tal senso, con la possibilità per i suoi clienti, di acquisire il Pos SUM UP senza canoni annuali, solo al costo di acquisto differenziato secondo quello prescelto (fino al 30/11/2019) con una commissione fissa (Modello standard costo unico apparecchio € 19,00 - commissioni 1,95% solo sulle transazioni). Noi da anni abbiamo aderito al SUM UP oro collegato allo Smart Phone o più Smart Phone, che troviamo molto semplice. Si rimane a disposizione per chi volesse usufruirne, ricordando che lo Studio effettua e ricerca dette convenzioni al solo fine di agevolare i propri clienti. Registratori di Cassa Telematici, con invio telematico dei Corrispettivi all’Agenzia delle Entrate, saranno dal 01/01/2020 obbligatori, anche per quelle categorie che sino ad ora emettevano Ricevuta Fiscale (es.: Estetisti – Parrucchieri – cito di proposito il Personal Trainer che emette ricevuta fiscale) – si rimane a disposizione per i dettagli nello specifico. Sono esclusi i benzinai solo per rifornimenti a privati; esercizi per scommesse, chioschi di cibi e bevande e souvenir o itineranti. Ricordo ai gentili clienti che vi è un Credito d’Imposta di € 250,00 per i nuovi Registratori e di € 50,00 per chi Integra un registratore già evoluto. Il Credito d’Imposta sarà da dedurre nella Dichiarazione dei Redditi successiva alla spese sostenuta. Si ricorda inoltre che le sanzioni (come per la fatturazione elettronica sospese per il primo semestre) saranno attuate dal 01 luglio 2020, che visto il reperimento della fornitura ed installazione delle numerose richieste, sarà possibile inizialmente redigere ancora i corrispettivi a mano, e consegnarli allo Studio che si occuperà dell’invio telematico (solo in caso di necessità). Consigliamo comunque per i primi mesi, di redigere e consegnare allo Studio i Corrispettivi come in uso attuale, per le verifiche del corretto reperimento dati ed eventualmente correzioni con l’Agenzia delle Entrate. In questo caso lo Studio, nella Titolare quale membro del CdA di ANCOT Service ha trattato una convenzione a livello Nazionale per Registratori di cassa a prezzo scontato con assistenza per due anni convenzionata, che vi riporteremo in successiva mail con maggiori dettagli ad oggi in lavorazione di Slide da parte del fornitore Nazionale. Siamo anche in conferma di poter aggiungere al Programma di Fatturazione Elettronica la sezione dedicata ai Corrispettivi. Con l’occasione auguriamo buona serata e buon fine settimana.
Dal 2.09.2019 nuovi controlli sui contanti - flussi di Banche e Poste
Buongiorno a tutti i clienti, Si informa che dal 2.09.2019 partono i controlli sull'uso anomalo di contanti affidati all'Uif, l'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia. La misura, prevista dalla riforma del 2017, stabilisce l'invio delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, Poste, Istituti di pagamento. L'Uif terrà monitorato chi ritira o versa banconote per oltre € 10.000 complessivi in un mese; non si tratterà di una segnalazione automatica di operazione sospetta, ma di indagini riservate incrociando i dati con quelli delle forze dell'ordine (Ros dei Carabinieri). La comunicazione dovrà essere inviata anche se si supera il tetto di € 10.000 euro attraverso più operazioni singolarmente pari o superiori a € 1.000. Il primo invio di nominativi dovrà essere effettuato entro il 15.09.2019 e riguarderà i dati riferiti ai mesi di aprile, maggio, giugno e luglio. Si ricorda di monitorare i movimenti di cassa, e di utilizzare i file messi a disposizione per la tracciabilità dei movimenti stessi, al fine di avere un giustificativo in caso di verifiche. Rimanendo a disposizione si augura buona giornata. Studio SG CONSULENZA
PROROGA VERSAMENTI ED ISA - GLI INTERESSATI
Buongiorno, si integra a quanto anticipato ai gentili clienti, quanto alla Proroga per i Versamenti delle Imposte come segue: La proroga al 30 settembre dei versamenti in scadenza tra il 30 giugno e il 30 settembre prevista dal Decreto Crescita (art.12-quinquies DL 34/2019) a favore dei soggetti per i quali sono stati approvati gli ISA, si applica anche ai soggetti che hanno aderito al regime forfettario, al regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e a coloro che determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfettari (Ris. AE 28 giugno 2019 n. 64). Pertanto, lo slittamento dei termini in questione interessa i soggetti che svolgono le attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA quando, contestualmente: esercitano, in forma di impresa o di lavoro autonomo, tali attività prescindendo dal fatto che gli stessi applichino o meno gli ISA; dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun ISA, dal relativo decreto ministeriale di approvazione. Ricorrendo tali condizioni, risultano interessati dalla proroga anche i contribuenti che, per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2018: applicano il regime forfettario agevolato; applicano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; determinano il reddito con altre tipologie di criteri forfettari; dichiarano altre cause di esclusione dagli ISA. Lo Studio SG Consulenza rimane a disposizione. Cordiali saluti. Studio SG CONSULENZA
INTERESSI DI MORA DIMINUITI SULLE CARTELLE DI PAGAMENTO
Buongiorno, informiamo tutti i clienti che in data 23/05/2019, è stata deliberata ed approvata la diminuzione degli Interessi di Mora sulle Cartelle di Pagamento, e più precisamente: Dal 1° luglio 2019, gli interessi di mora dovuti in caso di ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo scenderanno dall'attuale saggio del 3,01% su base annua al nuovo saggio del 2,68%. A stabilire la nuova misura è stato il Provvedimento del direttore dell'Agenzia delle Entrate del 23 maggio scorso, sulla base della media dei tassi bancari attivi. Rimanendo a disposizione auguriamo buon lavoro
Credito d'IMPOSTA e Obblighi Nuovo REGISTRATORE di CASSA Telematico
A tutti i clienti, ad integrazione di quanto comunicato, con indicazione normativa precedente per il termine del 01/07/2019 per i soggetti che superano i 400.000 € di Volume d'Affari; Vi comunichiamo che: dal 01/01/2020 per chi esercita ATTIVITA' DI COMMERCIO (e Servizi) AL MINUTO o ASSIMILATE, vi sarà l'obbligo del Registratore di Cassa Telematico per la comunicazione dei Corrispettivi diretto all'Agenzia delle Entrate. (Sul quale poi il consulente potrà effettuare comunicazioni, di eventuali rettifiche o interloquire con l'Agenzia per conto del Cliente. In tal senso, il Ministero ha approvato un Credito d'Imposta (ovvero la possibilità di avere una compensazione di imposta), pari al 50% della spesa sostenuta per AMMARDENAMENTO o SOSTITUZIONE Totale del Registratore di CASSA, per adeguarsi alla normativa. Si fa presente che il tetto massimo di rimborso corrisponde ad € 250,00 per l'Acquisto del Nuovo Registratore e di € 50,00 per l'Ammodernamento del Registratore in essere. In tal senso Vi invitiamo ad iniziare a prendere contatto con la società che vi ha fornito il Registratore di CASSA e vi effettua la relativa assistenza e si evidenzia di comunicare tempestivamente allo Studio quanto si andrà ad integrare od acquistare, poiché vi sono comunicazioni specifiche che andranno effettuate dallo Studio per il cliente. Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti ed auguriamo buona giornata. Studio SG CONSULENZA
DEFINIZIONE AGEVOLATA "PACE FISCALE" INFORMATIVA
Definizione agevolata 2018 - Pace fiscale Per le somme affidate all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017: si potranno ottenere rate fino a cinque anni senza corrispondere sanzioni e interessi di mora. Presenta la tua domanda entro il 30 aprile 2019! Chi intende aderire pagherà l’importo residuo delle somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge. Non rientrano nella Definizione agevolata alcune tipologie di importi ed atti: - recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea; - crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti; - multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna; - sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali. La Definizione Agevolata prevede importanti novità a favore del contribuente per il pagamento in forma rateale, e in particolare: - un periodo temporale più ampio per rateizzare le somme dovute: 10 rate ripartite in 5 anni; - un tasso di interesse ridotto, definito nella misura del 2 % annuo a partire dal 1° agosto 2019 invece del 4,5% come previsto precedentemente. TERMINI DI PRESENTAZIONE di adesione entro il 30 aprile 2019. Si può scegliere di pagare in un’unica soluzione o fino a un massimo di 10 rate consecutive di pari importo (5 anni), con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno. Il termine per pagare la prima o unica rata è fissato dal legislatore al 31 luglio 2019. LO STUDIO STA EFFETTUANDO TUTTE LE VERIFICHE DELLE POSIZIONI DEI CLIENTI INTERESSATI - SI INVITA A PRENDERE UN APPUNTAMENTO PER DEFINIRE IN GENNAIO LA DOMANDA. CORDIALI SALUTI. Studio SG CONSULENZA Trib. Serena Giovine
COMUNICATO STAMPA PER DETENTORI DI LIBRETTI AL PORTATORE - TERMINI ENTRO IL 31/12/2018
Comunicato Stampa N° 187 del 22/11/2018 Entro il 31 dicembre 2018 i libretti al portatore, bancari o postali, ovvero i libretti non nominativi e quindi non riconducibili ad alcun soggetto specifico, dovranno essere estinti. L’obbligo di estinzione è previsto dall’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231 concernente misure di contrasto al riciclaggio Già a decorrere dal 4 luglio 2017, con il recepimento nella normativa italiana della IV direttiva europea antiriciclaggio, banche e Poste italiane devono emettere esclusivamente libretti di deposito nominativi. Dalla stessa data i libretti bancari o postali al portatore non possono più essere trasferiti da un portatore ad un altro. La novità è in linea con quanto indicato dagli organismi internazionali che si occupano di formulare regole e indirizzi per tutelare l’economia dai rischi di infiltrazioni criminali nel sistema finanziario e che già da tempo suggerivano di limitare progressivamente l’utilizzo di strumenti finanziari e titoli al portatore. Cosa fare se si è in possesso di un libretto al portatore? Entro il 31 dicembre 2018 il portatore deve presentarsi agli sportelli della banca o di Poste italiane S.p.A. che hanno emesso il libretto e scegliere una delle tre seguenti modalità di estinzione: chiedere la conversione del libretto al portatore in un libretto di risparmio nominativo; trasferire l’importo complessivo del saldo del libretto su un conto corrente o su altro strumento di risparmio nominativo; chiedere la liquidazione in contanti del saldo del libretto. Cosa accade a chi non si reca in banca o presso l’ufficio postale per l’estinzione entro il 31 dicembre 2018? Dopo questa data i libretti al portatore saranno inutilizzabili. Ciò significa che banche e Poste italiane non potranno dar seguito a richieste di movimentazioni sui predetti libretti e, fermo restando l’obbligo di liquidazione del saldo del libretto a favore del portatore, saranno obbligate a effettuare una comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze, che applicherà al portatore “fuori tempo massimo” una sanzione amministrativa da 250 a 500 euro. Banche e Poste italiane S.p.A. provvederanno a dare la massima informazione e diffusione alle disposizioni in materia di estinzione dei libretti al portatore, rammentando alla clientela l’importanza di prestare la massima attenzione al rispetto dei termini fissati dalla legge.
La Fatturazione Elettronica - VIDEO CIRCOLARE INFORMATIVA DELUCIDAZIONI E SOLUZIONI
Buongiorno Vi mettiamo a disposizione quanto in oggetto pubblicato su YOUTUBE per i clienti di Studio. Rimaniamo a disposizione ed auguriamo buona giornata. Studio SG CONSULENZA https://www.youtube.com/watch?v=NJj0rm1VP90&feature=youtu.be
Esterometro 2019 - Nuovo adempimento per chi ha rapporti commerciali e di servizi con i paesi Esteri
Esterometro mensile dal 2019 Il Sole 24Ore 21.09.2018 p. 28  In vista del prossimo obbligo della fatturazione elettronica, dal 2019 sparirà lo spesometro e sarà sostituito dall’esterometro: i soggetti residenti, stabiliti o identificati in Italia trasmetteranno all’agenzia delle Entrate una comunicazione telematica comprendente tutte le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi effettuate (e ricevute) verso (e da) soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato, ad esclusione di quelle documentate con dichiarazione doganale ovvero certificate con fattura elettronica.  Tale comunicazione dovrà essere effettuata mensilmente entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di emissione o di ricezione della fattura.  E’ consigliabile prendere in considerazione l’ipotesi di emettere la fattura elettronica anche per le operazioni attive destinate a clienti esteri, eliminando così parzialmente l’obbligo del cosiddetto esterometro mensile
Antiriciclaggio TRASFERIMENTI DI DENATO E CONTANTI - Linee Guida
Il Ministero del Tesoro fornisce istruzioni relative al pagamento in contanti nel rispetto delle novità in materia di antiriciclaggio. Consentiti i pagamenti in contanti, di importo inferiore a 3mila euro, versati come caparra per una fattura di importo superiore a tale cifra, così come è ammesso il pagamento misto in contanti (ma non pari o superiore a 3mila euro) utilizzando, per la parte residua, strumenti tracciabili. Inoltre, potranno essere emessi uno o più assegni bancari per saldare fatture d'importo complessivamente pari o superiore a 3mila euro. Banche: prelievi e versamenti in contante senza limiti Il Ministero conferma la possibilità di prelevare o versare in banca denaro contante di importo pari o superiore a 3.000 euro. In particolare, chiarisce il documento, non esiste alcun limite al prelevamento o versamento per cassa in contanti dal proprio conto corrente in quanto tale operatività non si configura come un trasferimento tra soggetti diversi. Inoltre, a fronte della richiesta di una somma superiore al limite di legge, sarà possibile anche pagare parte in contanti e parte in assegno, ma ciò purché il trasferimento in contanti sia inferiore alla soglia dei 3.000 euro, oltre la quale è obbligatorio l'utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. Sull'interrogativo rivolto circa la possibilità di utilizzare più assegni bancari (ciascuno d'importo inferiore al limite di legge) per pagare una fattura commerciale, il cui importo sia pari o superiore a 3mila euro, il Ministero fornisce risposta affermativa. Ai sensi della legge, infatti, in tale ipotesi non si determina l'ipotesi di cumulo possibile oggetto di sanzione: tuttavia, gli assegni bancari emessi dovranno essere muniti dell'indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e, se d'importo pari o superiore a 1.000 euro, della clausola di non trasferibilità. Solo in simile ipotesi, infatti, caso gli assegni non saranno tra loro cumulabili in quanto trattasi di mezzi di pagamento che, a differenza del contante ovvero dei titoli al portatore, lasciano traccia dell'operazione sia presso la banca in cui sono tratti sia presso quella che procede alla negoziazione. Inoltre, spiega il Ministero, a fronte di una fattura unica per la vendita di un bene il cui importo sia superiore al limite dei 3.000 euro, sarà possibile anche accettare il versamento di denaro contante a titolo di caparra, purché il trasferimento in contanti sia sempre inferiore alla soglia di legge oltre la quale è obbligatorio l'utilizzo di strumenti di pagamento tracciabili. "Compro oro": i limiti di utilizzo del conto corrente Discorso particolare per le orazioni di "compro oro": in tali casi, infatti, il d.lgs. n. 92/2017 limita a 500 euro l'utilizzo del pagamento in contanti. Invece, le operazioni di compro oro di importo pari o superiore a tale limite dovranno essere effettuate esclusivamente attraverso l'utilizzo di mezzi di pagamento, diversi dal contante, che garantiscano la tracciabilità dell'operazione e la sua riconducibilità al disponente. Al fine dell'individuazione di un'operazione unitaria sotto il profilo del valore economico pari o superiore a 500, spiega il documento, non rileva la possibilità che l'importo complessivo dell'operazione sia corrisposto attraverso distinte dazioni di denaro contante d'importo inferiore alla suddetta soglia. In tale ipotesi, infatti, è ravvisabile un artificioso frazionamento di un importo complessivo superiore alla soglia di legge, al fine di eludere le disposizioni di legge. Inoltre, a decorrere da tale data, i libretti al portatore esistenti e in circolazione non potranno essere trasferiti e, nel periodo transitorio (4 luglio 2017-31 dicembre 2018) la soglia massima del saldo dei libretti al portatore sarà allineata a quella prevista per il contante (2.999,99 euro). Oltre a dover monitorare, durante il periodo transitorio, le operazioni effettuate sui libretti al portatore esistenti, banche e Poste Italiane dovranno, alla prima occasione utile (ad es. alla richiesta di versamento di somme di denaro sul libretto da parte del portatore), richiamare il portatore medesimo all'obbligo di estinzione del libretto. Si rimane a disposizione per eventuali richieste di delucidazioni ulteriori. Cordiali saluti. Studio SG Consulenza
Sospensione Compensazioni F24 a rischio - Limitazioni da Agenzia Entrate nei prossimi mesi
Pubblicato il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate con i criteri e le modalità per la sospensione dell’esecuzione delle deleghe di pagamento F24 contenenti compensazioni che presentano profili di rischio. Le disposizioni del provvedimento hanno effetto dal 29 ottobre 2018. La Legge di bilancio 2018 ha previsto infatti che l’Agenzia delle entrate possa sospendere, fino a trenta giorni, l’esecuzione delle deleghe di pagamento F24, contenenti compensazioni che presentano profili di rischio. Fonte Agenzia delle Entrate
Nuova Sabatini: circolare MISE per ampliare i beni compresi Pubblicata il 3 agosto 2018 la Circolare n. 269210 del Ministero dello Sviluppo Economico sull’agevolazione Sabatini. Com’è noto, la “Nuova Sabatini” prevede la concessione, in favore di PMI di un contributo per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti attrezzature, calcolato in relazione a un finanziamento bancario previsto dalla stessa disposizione di legge. La legge di bilancio 2018 ha integrato l’elenco dei beni immateriali, rientranti nelle categorie:  software;  sistemi e system integration;  piattaforme e applicazioni, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”. Sulla base della modifica, con la circolare MISE vengono forniti chiarimenti sul nuovo elenco dei beni immateriali riconducibili al Piano Nazionale “Industria 4.0” in relazione ai quali può essere riconosciuta la misura massima del contributo. Fonte Ministero dello Sviluppo Economico
Comunicazioni Liquidazioni Iva secondo trimestre 2018: scadenza il 17 settembre Entro il 17 settembre 2018 deve essere trasmessa la comunicazione dei dati riepilogativi delle liquidazioni IVA relative al 2° trimestre. Al 1° ottobre invece lo spesometro. A partire dalle comunicazioni relative al 1° trimestre di quest’anno, si deve utilizzare la nuova versione del modello “Comunicazione liquidazioni periodiche Iva”. Fermo invece alla scadenza del 30 settembre (che cadendo di domenica fa slittare tutto al 1° ottobre) lo spesometro. Si verifica così uno sdoppiamento delle scadenze su questi adempimenti. Concludiamo ricordando che i contribuenti titolari di partita IVA il 17 settembre dovranno versare interessi diversi a seconda del piano rateale adottato. Infatti, dopo il DPCM del 10 agosto, alcuni contribuenti:  hanno mantenuto il piano rateale con 5 rate, pagando il 20 agosto due rate;  hanno deciso di adottare un piano rateale con 4 rate, pagando così una sola rata. Pertanto, i contribuenti che hanno adottato un piano di 5 rate, devono versare con lo 0.33% di interessi mentre i contribuenti che hanno scelto un piano di 4 rate devono versare con lo 0,29%. Tale differenza prosegue inevitabilmente lungo tutto il piano di rateazione. Fonte Fiscoetasse
Certificazione per Canoni a canone agevolato
Si informano i gentili clienti che per i contratti di locazione a canone concordato ‘non assistiti’, stipulati senza l'assistenza delle organizzazioni di categoria, l’attestazione rilasciata dalle organizzazioni firmatarie dell’accordo, con la quale viene confermata la rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto di locazione all’Accordo Territoriale, è necessaria anche ai fini del conseguimento delle agevolazioni fiscali, come l’applicazione dell’aliquota ridotta della cedolare secca del 10% e le agevolazioni previste dall’articolo 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in materia di IRPEF ed imposta di registro. Questo il chiarimento dell'Agenzia delle Entrate fornito con la Risoluzione del 20 aprile 2018 n. 31, di risposta ad un interpello, in particolare, l'istante ha ricordato come nel DM 16.01.2017 siano stati individuati, i criteri generali per la realizzazione degli accordi da definire in sede locale per la stipula di contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato. In particolare, con l’articolo 1, comma 8, del decreto è stato stabilito che le parti di un contratto di locazione possono: farsi assistere nella definizione del canone effettivo dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. per i contratti ‘non assistiti’, le parti sono, invece, tenute ad acquisire un’attestazione, rilasciata da almeno una delle organizzazioni rappresentative della proprietà edilizia e dei conduttori della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all’accordo stesso. Tale attestazione assume valenza anche con riguardo alle agevolazioni fiscali. L’articolo 1, comma 8, del decreto prevede che “Le parti contrattuali, nella definizione del canone effettivo, possono essere assistite, a loro richiesta, dalle rispettive organizzazioni della proprietà edilizia e dei conduttori. Gli accordi definiscono, per i contratti non assistiti, le modalità di attestazione, da eseguirsi, sulla base degli elementi oggettivi dichiarati dalle parti contrattuali a cura e con assunzione di responsabilità, da parte di almeno una organizzazione firmataria dell’accordo, della rispondenza del contenuto economico e normativo del contratto all'accordo stesso, anche con riguardo alle agevolazioni fiscali”. Per i contratti a canone concordato ‘non assistiti’, l’acquisizione dell’attestazione costituisce elemento necessario ai fini del riconoscimento delle agevolazioni. In tale senso, si è già espresso il Ministero delle Infrastrutture - Direzione Generale per la Condizione Abitativa - che, con nota del 6 febbraio 2018, n. 1380, ha affermato che “… per quanto concerne i profili fiscali va considerato che l’obbligatorietà dell’attestazione fonda i suoi presupposti sulla necessità di documentare alla pubblica amministrazione, sia a livello centrale che comunale, la sussistenza di tutti gli elementi utili ad accertare sia i contenuti dell’accordo locale che i presupposti per accedere alle agevolazioni fiscali, sia statali che comunali. Ne consegue l’obbligo per i contraenti, di acquisire l’attestazione in argomento anche per poter dimostrare all’Agenzia in caso di verifica fiscale la correttezza delle deduzioni utilizzate”. L’attestazione non risulta, invece, necessaria, ai fini del riconoscimento delle predette agevolazioni fiscali, per i contratti di locazione stipulati prima dell’entrata in vigore del decreto ovvero anche successivamente, laddove non risultino stipulati Accordi territoriali dalle Organizzazioni Sindacali e dalle Associazioni degli inquilini e dei proprietari di immobili che hanno recepito le previsioni dettate dal citato decreto. L'attestazione va allegata al contratto di locazione? Per quanto attiene al quesito relativo alla necessità di produrre detta attestazione in allegato al contratto di locazione, in sede di registrazione, si fa presente che il decreto non definisce un obbligo in capo alle parti contrattuali di procedere all’allegazione né tale obbligo emerge dalle previsioni dettate dal Testo unico dell’imposta di registro, approvato con il DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR); l’assenza di un obbligo non esclude, tuttavia, che le parti possano, comunque, procedere a detta allegazione, in sede di registrazione del contratto di locazione. Allegare l’attestazione in sede di registrazione , tuttavia, appare opportuna al fine di documentare la sussistenza dei requisiti, laddove il contribuente chieda di fruire dell’agevolazione prevista dall’articolo 8 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, ai fini dell’imposta di registro. Com’è noto, tale disposizione stabilisce che, per la determinazione della base imponibile per l’applicazione dell’imposta proporzionale di registro, il corrispettivo annuo venga assunto nella misura del 70%. Qualora il contribuente proceda ad allegare l’attestazione in sede di registrazione per stabilire la corretta tassazione da applicare, ai fini dell’imposta di registro, rilevano le previsioni dettate dall’articolo 11 del TUR, il quale stabilisce che la richiesta di registrazione di un atto vale anche per gli atti ad esso allegati, ma non importa applicazione dell’imposta se si tratta: di documenti che costituiscono parte integrante dell’atto; di frazionamenti, planimetrie, disegni, fotografie e simili; di atti non soggetti a registrazione. In conclusione, secondo l'Agenzia l’attestazione concretizza un atto per il quale non vige l’obbligo della registrazione, in quanto la stessa non appare riconducibile nell’ambito delle previsioni recate dalla tariffa, parte prima e parte seconda, allegata al TUR.
ADDIO CARTA CARBURANTE - DAL 01/07/2018 CAMBIANO LE MODALITA' DI TRACCIABILITA' ACQUISTO CARBURANTE
Entro il 1° luglio 2018 previsto l’addio della scheda carburante e la fattura elettronica. Ecco le tre ipotesi al vaglio Manca poco al 1° luglio 2018, termine previsto dalla Legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) per il superamento della scheda carburante e l’introduzione della e-fatture per i pagamenti di carburante. Sono tre le principali novità in tema di carburanti contenuti nella Legge di stabilità di quest’anno, riepilogate in questa tabella: comma 920 modificando l’articolo 22 del DPR 633/72 prevede che gli acquisti di carburante per autotrazione effettuati presso gli impianti stradali di distribuzione da parte di soggetti passivi IVA, devono essere documentati con la fattura elettronica. comma 922 modificando l’articolo 164 TUIR ha previsto che le spese per carburante per autotrazione sono deducibili se effettuate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate. comma 924 viene prevista un’agevolazione per gli esercenti di impianti di distribuzione di carburante. A tali soggetti spetta un credito d’imposta al 50% del totale delle commissioni addebitate per le transazioni effettuate dal 1°luglio 2018 tramite sistemi di pagamento elettronico mediante carte di credito. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione. Le opzioni al vaglio per dire addio alla scheda carburante sono le seguenti: moneta elettronica: possibilità per chi utilizza carte di credito/debito per effettuare i pagamenti di pre-associare alle carte stesse tutti gli elementi necessari al gestore per emettere la fattura elettronica contestualmente al pagamento del carburante QR code: il codice QR contiene tutti i dati di fatturazione dell’acquirente, previa registrazione sul sito dell’Agenzia delle Entrate o a un sito associato. Uno strumento in possesso del gestore della stazione di rifornimento consentirebbe un’immediata associazione con chi acquista i carburanti Doppio regime: prevede per un periodo di tempo la coesistenza della scheda carburante e delle fatture elettroniche.
Confermata inapplicabilità IRAP per presenza un solo collaboratore
Un solo collaboratore part-time non fa scattare l’assoggettamento ad IRAP. È quanto ricordato dai giudici della Corte di Cassazione con l’ordinanza del 20 marzo 2018, n. 6868. Con essa, gli Ermellini hanno accolto il ricorso di un contribuente che impugnava la sentenza della CTR, in merito ad una controversia relativa ad una cartella per credito IRAP. Secondo l’uomo, i giudici territoriali avevano errato nel ritenere sussistente il requisito dell’autonoma organizzazione, benché l’attività professionale fosse svolta con l’ausilio di un solo collaboratore part-time con funzione di segretario e fosse irrilevante il volume per consumi ed altre spese documentate, pari nemmeno al 10% dei ricavi.
FARE CONSULENZA NON E' PER TUTTI
Un articolo interessante sulle complesse dinamiche che si celano dietro al lavoro di consulenza, un'analisi che spesso non viene considerata a cui bisognerebbe dare rilievo.
Accertamento firma protocollo d'intesa tra gli Enti
È stato firmato l’8 febbraio 2018, il protocollo d’intesa tra Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale). Obiettivo, quello di dare una nuova spinta alla partecipazione degli Enti locali all’accertamento dei tributi erariali. La nuova intesa passerà attraverso le segnalazioni qualificate, la formazione mirata con l’utilizzo delle best practice e delle nuove tecnologie, il rafforzamento della rete dei referenti a livello territoriale che lavoreranno in sinergia in ogni fase del processo e il coordinamento e indirizzo strategico-operativo da parte del gruppo di lavoro. Le segnalazioni qualificate si baseranno su una check list di fatti, elementi e informazioni che, unitamente alla diffusione delle best pratiche, aiuteranno l’Amministrazione finanziaria a elaborare i profili e i comportamenti a rischio, ovvero, potenzialmente elusivi o evasivi. A supporto della nuova intesa verrà rafforzato il team antievasione. Si tratta, come spiega una nota delle Entrate, di “un gruppo di lavoro costituito da esperti di tutti gli Enti firmatari, specializzati nei processi di verifica e accertamento comunale ed erariale, di banche dati e informatica, che contribuirà, con incontri periodici dedicati, a definire le linee guida e le strategie operative per realizzare gli obiettivi dell’intesa”. Altro strumento che verrà utilizzato, per lo sviluppo di processi di analisi del rischio, sarà l’incrocio delle banche dati.
Il Codice Doganale dell’Unione (CDU) stabilisce che, per l’introduzione di merci nell’Unione, è necessario presentarle al loro arrivo presso l’ufficio doganale designato o in un luogo approvato dall’Unione doganale (o in una zona franca). Per l’individuazione del competente Ufficio doganale, bisogna far riferimento – spiega la Circolare – a quello «nel cui ambito territoriale il richiedente tiene o rende accessibile la contabilità principale ai fini doganali e in cui effettua almeno una parte delle operazioni». In merito all’accertamento dei criteri necessari al rilascio dei provvedimenti autorizzativi per la presentazione delle merci in arrivo nel territorio dell’UE presso luoghi diversi dall’Ufficio Doganale, l’Agenzia spiega che bisognerà verificare, tra le altre cose: l’esclusione dell’occasionalità dell’utilizzo del luogo; l’idoneità e la regolarità del titolo legittimante l’utilizzo del luogo; l’utilizzo del luogo esclusivamente dal titolare dell’autorizzazione; che il sito sia tale da non generare commistioni con merci di altri soggetti; che sia assicurato un ordinato svolgimento delle operazioni e siano consentiti adeguati controlli doganali. Bisognerà anche accertare l’esistenza di sistemi contabili idonei a registrare ed a monitorare la movimentazione della merce e che siano utilizzati i vigenti istituti doganali nel rispetto delle disposizioni unionali ai fini dell’arrivo delle merci nel luogo approvato.
Aumento del Tasso di Interesse Legale dal 01/01/2018
Dall’1.1.2018 il tasso di interesse legale passa dal 0,1% al 0,3%. Tale variazione ha effetto, in particolare, per la determinazione dell’usufrutto vitalizio, nonché ai fini del calcolo degli interessi dovuti in sede di ravvedimento operoso. Contestualmente all’aumento del tasso legale sono stati “rivisti” i coefficienti utilizzabili per la determinazione del valore dell’usufrutto.
RIDUZIONE PERCENTUALE PREMI INAIL 2017 PER LE IMPRESE ARTIGIANE CON ULTIMO BIENNIO SENZA INFORTUNI
Con riferimento all’annualità 2017, è stata emanata e pubblicata sul sito ufficiale del MEF, la percentuale di riduzione dei premi INAIL per le imprese artigiane che non hanno avuto infortuni nel biennio 2015/2016. Con il Decreto del 10 ottobre 2017, pubblicato sella sezione “Pubblicità legale” del sito istituzionale del Ministero del lavoro, è stata fissata la percentuale di riduzione dei premi INAIL per le imprese artigiane riferito all’annualità 2017. Il decreto, emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, prevede la riduzione dei premi assicurativi per le imprese artigiane che non hanno avuto infortuni nel biennio 2015/2016 in misura pari al 7,22% dell’importo del premio dovuto per il 2017. La percentuale di sconto riconosciuta per il 2016 era del 7,61% (decreto interministeriale 30 settembre 2016).
Nuove disposizione per pagamento Cedolino
Con DDL approvato ieri alla camera e che passa ora all’esame del Senato vi è il decadimento al contante per il pagamento degli stipendi. Arriva la tracciabilità delle retribuzioni. Dipendenti e co.co.co. non potranno più essere pagati in contanti, ma esclusivamente con bonifico, assegno o disposizioni di pagamento alle banche e poste. Obiettivo: contrastare la pratica di corrispondere, sotto il ricatto del licenziamento, retribuzioni inferiori ai minimi di legge, facendosi firmare il cedolino con l’importo pieno. Le nuove norme, rendono irrilevante la firma apposta sul cedolino quale prova di pagamento della retribuzione. Retribuzione e anticipi di essa andranno necessariamente corrisposti attraverso uffici di banche o poste con uno dei seguenti mezzi: a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; b) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale indicato dal datore di lavoro; c) emissione di assegno consegnato direttamente al dipendente con fotocopia controfirmata allegata al cedolino
Il super-ammortamento scende al 130% Il costo di acquisizione potrà essere maggiorato del 30% e non più del 40%. Anche stavolta basterà versare un acconto del 20% del prezzo entro la fine del 2018.
Ecobonus - Manovra 2018
La legge di Bilancio 2018 toha conferma per il prossimo anno l’Ecobonus del 65% per interventi su singole unità immobiliari e la detrazione IRPEF 50% per interventi di ristrutturazione edilizia. Non mancano le novità: scenderà, infatti, dal 65 al 50% lo sconto per interventi che riguardano le finestre e l'installazione delle caldaie a condensazione e a biomassa. L’Ecobonus potrà essere ceduto sempre e non solo per interventi sulle parti condominiali. Istituito, inoltre, un fondo di garanzia per interventi di riqualificazione energetica, con una dote di 150 milioni di euro. Proroga fino alla fine del 2018 dell’Ecobonus 65%, ma con perimetro ridotto. Conferma, per tutto il prossimo anno, anche della detrazione IRPEF per interventi di ristrutturazione edilizia al 50%, con limite massimo di spesa di 96.000 euro. Possibilità di cedere l’Ecobonus anche in caso di interventi effettuati sulla singola unità immobiliare e non solo per interventi sulle parti condominiali. Ed istituzione di un nuovo fondo di garanzia per l’efficientamento energetico degli edifici.
A seguito delle modifiche apportate dall’art. 4-bis del D.L. 50/2017 alla disciplina, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate è dovuto tornare sulla cessione del credito di imposta, derivante dall’ecobonus, dei contribuenti no tax area alle banche, sostituendo, in questo modo, il provvedimento dell’8 agosto 2017. Con la nuova disciplina i contribuenti che rientrano nella no tax area, e che non sono soggetti ad imposizione IRPEF, possono cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche ed intermediari finanziari. Entrando nel dettaglio del provvedimento dell’Amministrazione, si nota come il credito può essere ceduto da tutti i condomini beneficiari delle detrazioni d’imposta per gli interventi di riqualificazione. Da ciò discende che la possibilità di cedere il credito riguarda tutti i condomini che contribuiscono alla riqualificazione. Inoltre, spiega l’Agenzia “Il credito d’imposta cedibile da parte di tutti i condòmini, compresi quelli che nell’anno precedente a quello di sostenimento delle spese ricadono nella c.d. no tax area, corrisponde alla detrazione dall’imposta lorda delle spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 nella misura del 70%, per gli interventi che interessano l’involucro dell’edificio e nella misura del 75%, per quelli finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva degli edifici medesimi.” Per rendere effettiva la cessione, il condominio cedente deve comunicare all’amministratore, entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento, i dati della cessione, l’avvenuta cessione e i dati del cessionario. Spetterà poi all’amministratore comunicare i dati appena riportati all’amministrazione finanziaria. In caso di mancata comunicazione la cessione risulta inefficace. In conclusione, l’AdE rende noto che rimanda ad una successiva Risoluzione l’istituzione del codice tributo per fruire della compensazione del credito tramite modello F24.
La domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie nelle quali è parte l’Agenzia Ai sensi dell'art. 44 co. 11-bis del D.Lgs. n. 148/15 è stata prevista, per l'anno 2016, in favore delle imprese operanti in aree di crisi industriale complessa, la possibilità di richiedere, da parte di quest'ultime, un trattamento di integrazione salariale straordinaria sino al limite massimo di 12 mesi. Il D.L. 20 giugno 2017, n. 91, convertito in Legge 3 agosto 2017, n. 123, oggetto della comunicazione datata 28 agosto del Ministero del Lavoro in esame e pubblicata in Gazzetta Ufficiale 12 agosto, n. 188, ha introdotto, al Capo I, l'art. 3-ter che, modificando l'art. 44 co. 11-bis del D.Lgs. n. 148/15 prevede la concessione, alle imprese operanti in un'area di crisi industriale complessa, di un ulteriore trattamento di integrazione salariale straordinaria sino al limite massimo di 12 mesi "per ciascun anno di riferimento": per questo motivo, le imprese che nel 2016 abbiano beneficiato del trattamento di integrazione salariale straordinaria ai sensi dell'art. 44 co. 11-bis del D.Lgs. n. 148/15, possono richiedere, anche per il 2017, la concessione del medesimo beneficio, non oltre il termine di 12 mesi, a valere sulle risorse assegnate per questa annualità. D.L. 20 giugno 2017, n. 91 Legge 3 agosto 2017, n. 123 D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148
Cumulo Assicurativo-Pensionistico Professionisti
Sta per divenire operativo il cumulo gratuito dei periodi assicurativi per gli iscritti alle Casse professionali. La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2017, era rimasta inattuata per via dei numerosi profili di criticità riscontrati nella fase istruttoria e che hanno reso necessari approfondimenti tra le Casse, l’INPS e i Ministeri. Il Ministero del lavoro, in risposta ad una interrogazione parlamentare presso la Commissione Lavoro della Camera, ha anticipato che l’INPS sta predisponendo una specifica circolare con le indicazioni utili per fruire del beneficio. Il Presidente dell’INPS, Tito Boeri, intervenendo al Festival del Lavoro 2017, ha poi confermato che la circolare è in fase di invio al Ministero per l’approvazione. Quale è la soluzione adottata per la pensione in cumulo dei professionisti? Una delle novità più interessanti ed utili introdotta dalla legge di Bilancio 2017 è rappresentata dalla facoltà di cumulo dei periodi assicurativi non coincidenti di cui alla legge 228 del 2012. Tale possibilità, come sottolineato dal Ministero del lavoro in Commissione Lavoro della Camera nell’ambito della risposta ad una specifica interrogazione parlamentare del 28 settembre 2017, rientra tra le misure per favorire la cosiddetta flessibilità in uscita.
Aggiornamenti sui Condomini
Sulle spese condominiali “personali” la tensione è sempre alta. Dagli interventi di riparazione alle lettere di sollecito, dalle raccomandate alle fotocopie, l’amministratore è spesso in dubbio se attribuire la spesa alla collettività condominiale o al singolo per il quale è stata in effetti sostenuta. Ma il principio lecito, per la Cassazione, è quello dell’addebito personale, tranne, in sostanza, che venga lasciata troppa discrezionalità all’amministratore e al condominio. La Cassazione (sentenza 21965/2017, depositata ieri) ha puntualizzato alcuni importanti aspetti della questione, a partire dal contenzioso aperto nel 2008 da un condòmino fiorentino che si era visto addebitare 748 euro per in quanto colpevole di aver cagionato un costo per una «patologica attivazione» dell’amministratore. L'ALLEGATO La sentenza della Cassazione 21965/2017 Il condominio possedeva un regolamento condominiale, approvato all’unanimità dei condòmini, che prevedeva che tutte le spese per solleciti di pagamento o pratiche legali fossero inesorabilmente addebitate ai condòmini «che le provocavano». Ma a rinforzare il principio intervenivano altri due eventi: anzitutto l’assemblea condominiale del 1999, che stabiliva (questa volta a maggioranza) che fossero da considerarsi personali anche le spese «di fotocopie, fax e telefoniche, se non di interesse comune e non dirette simultaneamente a tutti i condòmini», secondo un preciso tariffario. Nel 2003 l’assemblea (sempre a maggioranza) vara altre regole, specificando che restano personali le spese «richieste o indotte dai singoli, le lettere inviate a tutti dall’amministratore, sia per conoscenza sia per consulenza, ma indotte dal singolo per suo personale interesse, come pure le spese per la convocazione di assemblee straordinarie non dovute a termini di legge e di interesse privato». Non solo: gli addebiti dovevano avvenire «secondo un criterio di interesse e responsabilità» a seguito di accertamenti da parte dell’amministratore di eventuale pretestuosità delle richieste. Proprio su quest’ultimo aspetto (che aveva portato all’addebito dei 748 euro) il condòmino aveva impugnato la delibera di approvazione del bilancio 2004-2005, chiedendo anche di accertare la nullità della delibera del 2003. La sua richiesta era stata bocciata dal Tribunale e accolta in parte, proprio sul solo aspetto in cui «attribuiva al condominio il potere di condannare il singolo condòmino al risarcimento di un danno liquidato in favore del condominio stesso», dalla Corte d’appello. Tutte le altre regole dettate dall’assemblea (e dal regolamento) erano confermate. La Cassazione, nel respingere il ricorso del condominio contro la sentenza d’appello, ha sottolineato che la parziale nullità della delibera del 2003 è giustificata anche dal fatto che, trattandosi di una modifica del criterio di ripartizione delle spese contenuto nel regolamento contrattuale, non era stato ottenuto il consenso scritto di tutti i condòmini, giudicando tra l’altro irrilevante il «mero» comportamento di accettazione tenuto dagli stessi.
Scade la seconda rata della rottamazione delle cartelle, per chi ha presentato la domanda per la definizione, a pena di decadenza, entro il 21 aprile. Il debito si poteva estinguere anche in unica soluzione, entro il termine per la prima rata (luglio). Chi ha scelto più rate deve gli interessi del 4,5% annuo, a partire dal 1° agosto; il 70% del dovuto va versato nel 2017, il resto nel 2018. Le rate devono essere tutte di importo uguale e il loro numero massimo può essere di tre nel 2017 e due nel 2018. Per il 2017, le scadenze sono in luglio, settembre e novembre; per il 2018, in aprile e settembre. In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento, la rottamazione perde effetto e riprendono a decorrere i termini per il recupero; i versamenti effettuati sono acquisiti a titolo di acconto per gli importi complessivamente dovuti e non determinano l’estinzione del debito residuo, mentre non è possibile fruire di altre rateazioni. Di norma, chi ha aderito alla definizione agevolata, ha ricevuto i bollettini delle rate scelte al momento della compilazione della domanda di adesione. Su ogni bollettino sono indicati: l’importo, la scadenza del pagamento e il codice Rav (acronimo che sta per ruoli mediante avviso). Il bollettino Rav è destinato alla riscossione delle somme iscritte a ruolo. Si possono pagare i bollettini direttamente agli sportelli bancomat degli istituti di credito che hanno aderito ai servizi di pagamento CBill, del consorzio Cbi (Customer to Business Interaction).
Accertamento - Nuova apertura - Sentenza Cassazione di Udine
Stop accertamento se il contribuente prova che con il contraddittorio il Fisco poteva cambiare idea Per i tributi “armonizzati” il mancato confronto determina l’invalidità dell’atto quando l’interessato enuncia in giudizio le ragioni che potevano indurre l’Amministrazione a provvedere in modo diverso.
Apertura Dichiarazioni Integrative
Novità adempimenti IVA 2017
Buongiorno a tutti, la presente news per informarVi relativamente a quanto andrà a delinearsi, a decorrere dal 2017 dove sono previste alcune novità in materia di adempimenti IVA. Avverrà l'introduzione dell’obbligo trimestrale di invio dei dati relativi alle liquidazioni IVA periodiche; oltre alla periodicità trimestrale dell'invio dello spesometro. Cosa più rilevante, di cui era già stato dato accenno, la Dichiarazione annuale IVA, sarà da presentare entro il 28.2.2017. Si rimane a disposizione per ulteriori chiarimenti. Cordiali saluti. Trib. Serena Giovine
Ritenute d'acconto Condomini
Con la nuova normativa introdotta dall'anno 2017, si rileva per i Condomini, quanto segue: - in tema di ritenute dovuti dal condominio all'appaltatore, si introduce un nuovo articolo in base al quale il versamento della ritenuta del 4% a titolo di acconto dell'imposta sul reddito dovuta dal percipiente è effettuato dal condominio in qualità di sostituto d’imposta solo al raggiungimento di una soglia minima della ritenuta stessa pari a 500 euro. Il condominio è tenuto al versamento entro il 30 giugno e il 20 dicembre di ogni anno, ove non sia raggiunto l’importo minino predetto. Si rimane a disposizione per eventuali richieste od informazioni. Cordiali saluti. Trib. Serena Giovine
Ampliamento Sabatini Ter
Buone notizie per le imprese che si occupano di ambiente, smaltimento rifiuti, per le agevolazioni e contributi della Legge Sabatini ter; con riferimento alla quale, con l’emendamento approvato si estende i beni che possono fruire del contributo maggiorato. La norma del disegno di legge di Bilancio 2017 infatti, oltre prorogare fino al 2018 l’intervento agevolativo istituito dall’articolo 2 del D.L. n. 69/2013, prevede anche una maggiorazione del 30% della misura del contributo statale per gli investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID). L’emendamento approvato dalla V Commissione Bilancio della Camera include tra i beni che possono accedere a tale contributo “potenziato” i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Si rimane a disposizione per eventuali richieste od informazioni. Trib. Serena Giovine
Domanda Rottamazione Cartelle Equitalia anni 2000/2015
In riferimento all’articolo 6 la disciplina della cd. rottamazione dei ruoli, determina in sostanza la possibilità di definire i carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2015, a prescindere dall’ente titolare del credito, pagando solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali, l’aggio, e diritti di notifica della cartella di pagamento ed eventualmente le spese esecutive. L’agevolazione, consiste, dunque, nel non pagare le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Dalla definizione sono stati esclusi, in considerazione della loro peculiarità, soltanto le ammende e le sanzioni pecuniarie dovute a seguito di provvedimenti e sentenze penali di condanna e i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti nonché, tenuto conto degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea, le somme che costituiscono cosiddette “risorse proprie tradizionali”, l’IVA riscossa all’importazione, nonché le somme dovute a titolo di recupero di aiuti di Stato considerati illegittimi. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative per violazioni al Codice della strada, la definizione potrà riguardare la sola parte delle somme iscritte a ruolo relativa alle maggiorazioni (ad es.: gli interessi per ritardato pagamento delle somme dovute). Possono aderire alla definizione agevolata anche i debitori che hanno già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione, a condizione che risultino adempiuti tutti i versamenti con scadenza dal 1° ottobre al 31 dicembre 2016. La domanda va presentata entro e non oltre il 23 gennaio 2017 ed avrà termini di pagamento da una a quattro rate con scadenza massima sino al 15 marzo 2018. In particolare le Scadenze e importi saranno, comunque, comunicati dall’agente della riscossione allo stesso debitore entro il 24 aprile 2017. In ogni caso, la prime due rate sono ciascuna pari ad un terzo, mentre la terza e la quarta ciascuna pari ad un sesto delle somme dovute. La scadenza della terza rata non può superare il 15 dicembre 2017 e la scadenza della quarta rata non può superare il 15 marzo 2018. Rimanendo a disposizione per qualsiasi chiarimento o per procedere alla richiesta di Rottamazione di cui sopra, porgo cordiali saluti. Trib. Serena Giovine
Dimissioni on line - revocate
Le dimissioni online tornano - provvisoriamente - cartacee A causa di un guasto ai server del Ministero ovvero della rottura fisica di due dischi dell’infrastruttura informatica non è più possibile inviare le dimissioni online. A seguito di questi eventi il Ministero del Lavoro ha emesso la nota n.5456 del 05/10/2016 ed ha disposto le modalità operative sostitutive del servizio di inoltro delle dimissioni online.
Validità raccomandata avvisi o cartelle
La comunicazione spedita tramite raccomandata con avviso di ricevimento si considera compiuta anche se restituita per mancato ritiro.
Controlli su contabilità magazzino
In riferimento agli accertamenti sulla movimentazione di magazzino, La Cassazione ha stabilito, con Sentenza 6 luglio 2016, n. 13728, che è illegittimo l’accertamento fondato esclusivamente sul software di magazzino rinvenuto presso la sede del contribuente, a uso interno e non collegato con le scritture obbligatorie, se il giudice ritiene che i dati contenuti siano inattendibili e insufficienti a provare la pretesa erariale. Si ricorda in tal senso che il limite obbligatorio per la tenuta delle scritture obbligatorie di magazzino secondo l’art. 1, D.P.R. 695/96 il quale stabilisce che la contabilità di magazzino, di cui all’art. 14, c. 1, lett. d), D.P.R. 600/73, venga adottata ove l’impresa, per due periodi di imposta consecutivi superi entrambe le seguenti soglie: => Ricavi di cui all’art. 85 T.U.I.R., superiori ad Euro 5.164.568,99; => Rimanenze finali di cui agli artt. 92 e 93 T.U.I.R., superiori ad Euro 1.032.913,80. Rimaniamo a disposizione per ogni eventuale richiesta di approfondimento.
Slittamento Scadenza Agosto 2016
Riguardo alla scadenza di agosto che viene slittata dal 16 al 20 per Circolare dell'Agenzia delle Entrate; cadendo il giorno 20 di sabato, i pagamenti degli F24 avranno scadenza il 22/08/2016. E' comunque possibile versare con data antecedente, entro il 22/08/2016.
Invalidità e Sanzioni per Trasferte in Busta paga
La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la nota n. 11885 del 14 giugno 2016, con la quale, rispondendo ad un quesito, evidenzia il sistema sanzionatorio applicabile in caso di “disconoscimento” della prestazione lavorativa effettuata in regime di trasferta. In particolare, in relazione al quesito proposto inerente la non conforme scritturazione/registrazione della voce “trasferta”, occorre considerare come la disciplina dettata in materia dall’art. 51, comma 5, D.P.R. 917/1986 (TUIR) contempli un regime differenziato in ordine alle somme che concorrono a formare il reddito a seconda che le trasferte siano effettuate nell’ambito del territorio comunale, fuori di esso o all’estero, anche in relazione alla tipologia di indennità corrisposta al lavoratore (ad es. rimborsi analitici, indennità forfetaria o sistema misto). La non conforme registrazione della voce trasferta può quindi integrare la condotta di infedele registrazione tutte le volte in cui venga riscontrata, a seguito di accertamento ispettivo, una difformità tra la realtà “fattuale” e quanto registrato dl LUL, e sempre che “l’erronea” scritturazione del suddetto dato abbia determinato l’effetto di una differente quantificazione dell’imponibile contributivo. Tale difformità, si configura certamente nel caso in cui la trasferta non sia stata proprio effettuata o la relativa indennità occulti emolumenti dovuti ad altro titolo, appalesando con ciò un intento evidentemente elusivo. Allo stesso modo, rilevano le difformità di somme erogate per compensare prestazioni lavorative, che essendo normalmente rese in luoghi variabili e diversi, devono essere sottoposte al regime di cui all’art. 51, comma 6, del D.P.R. n. 917/1986 In definitiva, il regime sanzionatorio di cui all’art. 39, comma 7, D.L. n. 112/2008 per infedele registrazione sul LUL può trovare applicazione nei casi in cui la registrazione del dato risulti sostanzialmente non veritiera: sia in ordine ai dati meramente quantitativi della stessa (es. differente retribuzione di fatto erogata o differente orario di lavoro/riposi effettivamente goduti); sia in ordine ai dati qualitativi non inerenti la qualificazione giuridica del rapporto di lavoro ma alla scritturazione sul LUL di una causale o titolo fondente l’erogazione economica che non trovi riscontro nella concreta esecuzione della prestazione. In entrambi i casi, sempreché dall’infedele registrazione sul LUL derivino ricadute sotto il profilo retributivo, previdenziale o fiscale.
Se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, è possibile rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza per correggerli. In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo. Quando il modello è stato compilato in modo corretto, ma il contribuente si è accorto di aver dimenticato di esporre degli oneri deducibili o detraibili, c’è la possibilità di: presentare entro il 25 ottobre un modello 730 integrativo. Il modello 730 integrativo deve essere presentato a un intermediario (Caf, professionista), anche se il modello precedente era stato presentato al datore di lavoro o all’ente pensionistico o era stato presentato direttamente tramite il sito internet dell'Agenzia delle Entrate presentare, in alternativa, un modello Unico Persone fisiche entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta successivo. Se, invece, il contribuente si è accorto di aver dimenticato di dichiarare dei redditi oppure ha indicato oneri deducibili o detraibili in misura superiore a quella spettante, deve presentare obbligatoriamente un modello Unico Persone fisiche e pagare direttamente le somme dovute, compresa la differenza rispetto all’importo del credito risultante dal modello 730, che verrà comunque rimborsato dal sostituto d’imposta.
Mini Master organizzatrice Serena Giovine
E' stato un piacere organizzare il Mini Master per Accessi, ispezioni e verifiche dalla GdF ed Agenzia delle Entrate per l'ANCOT di Varese, e ringrazio tutti i partecipanti che hanno espresso un commento estremamente positivo, soprattutto per l'organizzazione, gli argomenti trattati, e la competenza e professionalità dei relatori, tra i quali il Colonnello della GdF Comandante delle Provincia di Varese ed Ex Direttore dell'Agenzia delle Entrate di Milano. Grazie a tutti! Serena Giovine
Depenalizzazione versamento contributivo
Via libera dal Consiglio dei Ministri alla depenalizzazione del reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali. Il decreto legislativo di riforma del sistema sanzionatorio trasforma in illecito amministrativo il reato, purchè l'omesso versamento non ecceda il limite complessivo di 10.000 euro annui. Resta fermo il principio per cui il datore di lavoro non risponde a titolo di illecito amministrativo, se provvede al versamento entro il termine di tre mesi dalla contestazione o dalla notifica dell'avvenuto accertamento della violazione. La norma, una volta in vigore, si applicherà retroattivamente. Arriva per i datori di lavoro la depenalizzazione in caso di omesso versamento delle ritenute previdenziali. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, nella seduta di ieri 15 gennaio 2016, il decreto legislativo di riforma del sistema sanzionatorio che, tra gli altri interventi, modifica anche la disciplina sanzionatoria penale relativa agli omessi versamenti di contributi previdenziali.Leggi anche:- Mancato versamento delle trattenute previdenziali verso la depenalizzazioneRiforma del sistema sanzionatorioIl decreto legislativo è stato adottato in attuazione della Legge 28 aprile 2014, n. 67 che ha previsto la delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Questo tenendo conto degli anni di costrizione di mercato e finanziaria, che hanno costretto molti imprenditori a rimandare versamenti contributivi, si ritiene possa essere uno spiraglio aggiuntivo alla ripresa e fiducia economica, guardando alla norma in maniera rispettosa. Trib. Serena Giovine
Attenzione falsa comunicazione Ag.Entrate
Attenzione! Un nuovo allarme arriva dagli uffici del Fisco per tentativi di phishing. Alcuni cittadini hanno ricevuto per posta elettronica, false comunicazioni con oggetto “Rimborso fiscale per 2014-2015” inviate, apparentemente, dall’indirizzo “Agenzia delle Entrate”. Tali comunicazioni ovviamente non pervengono dall'Agenzia delle Entrate
Proroga Mod. 770/2015
Modelli 770/2015 - Differimento dei termini di presentazione Slitta al 21 settembre 2015 la presentazione del modello 770 dei sostituti di imposta Slitta dal 31 luglio al 21 settembre il termine per la presentazione in via telematica della dichiarazione dei sostituti di imposta - modello 770 del 2015 (relativo all’anno 2014). La proroga è stata disposta con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di oggi. Entro lo stesso termine sarà possibile la riduzione delle sanzioni per l’infedele dichiarazione dei 770/2014, l’omessa effettuazione, nel 2014, delle ritenute e l’omesso, insufficiente o tardivo versamento delle ritenute operate nel 2014.
Penalità Scritture Contabili
La Terza Sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza 6 luglio 2015, n. 28581, ha affermato che è punibile con la sanzione amministrativa e non con una condanna penale l’imprenditore che non tiene le scritture contabili, in quanto l’art. 10 D.Lgs. n. 74/2000 punisce solo chi occulta o distrugge la contabilità.
Il principio contabile nazionale OIC 29 disciplina il trattamento contabile e l’informativa da fornire nella nota integrativa, relativamente agli eventi che riguardano cambiamenti di princìpi contabili, cambiamenti di stime, correzione di errori, operazioni straordinarie e fatti intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio
La Commissione nazionale paritetica per le casse edili (Cnce) con la nota di giugno 2015, precisa che le richieste allo sportello unico previdenziale gestito dalle Casse Edili e terminato il 30 giugno 2015, continuano dal 1° luglio di quest'anno fino al 1° gennaio 2017 (e quindi ancora per 18 mesi) per le seguenti richieste: a) casi relativi ai crediti certificati nei confronti delle pubbliche amministrazioni; b) pagamenti delle pubbliche amministrazioni scaduti anteriormente al 31 dicembre 2012; c) le procedure di emersione; d) il pagamento di lavori nell'ambito della ricostruzione dell'Aquila; e) tutte le fattispecie in cui è prevista la richiesta
Plusvalenze rateizzate: l’agenzia delle entrate sollecita il ravvedimento operoso Con l’istituto del ravvedimento operoso, il contribuente può sanare una violazione e ridurre la sanzione irrogabile dall’ufficio impositore; la norma prevede una graduazione della riduzione della sanzione in relazione al momento nel quale il contribuente rimuove, sempre su sua iniziativa, la violazione.
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