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Timestamp: 2016-12-10 07:46:28+00:00
Document Index: 158748706

Matched Legal Cases: ['art. 60', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 35', 'art. 49', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 3', 'art. 17', 'art.14', 'art. 38', 'art. 3', 'art.6', 'art.14', 'art. 14', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 60', 'art. 60', 'art. 33', 'art. 34', 'art. 33']

⭐COMUNE DI JESOLO REGOLAMENTO PER L USO, PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA RETE DI FOGNATURA COMUNALE E PER LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE USATE
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1 COMUNE DI JESOLO REGOLAMENTO PER L USO, PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE DELLA RETE DI FOGNATURA COMUNALE E PER LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE USATE Jesolo, Dicembre 19982 PREMESSA 4 NORMATIVA DI RIFERIMENTO 4 PARTE I 5 NORME GESTIONALI 5 SEZIONE I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE 5 ART. 1 - Oggetto e scopi del Regolamento 5 ART. 2 - Definizioni 6 ART. 3 - Classificazione delle utenze e degli scarichi 7 ART. 4 - Competenze 9 SEZIONE II - REGOLAMENTAZIONE DEGLI SCARICHI RECANTI IN PUBBLICA FOGNATURA, SUL SUOLO, SUGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SUOLO E IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE 11 ART. 5 - Prescrizioni ed obblighi generali 11 ART. 6 - Prescrizioni ed obblighi per le Utenze Civili 13 ART. 7 - Prescrizioni ed obblighi per le Utenze Produttive 16 SEZIONE III - DOMANDA E AUTORIZZAZIONE ALL ALLACCIAMENTO 19 ART. 8 - Richiesta di autorizzazione all allacciamento - Utenze civili 19 ART. 9 - Richiesta di autorizzazione all allacciamento - Utenze produttive 20 SEZIONE IV - ESECUZIONE DELLE OPERE DI ALLACCIAMENTO 23 ART Esecuzione delle opere di allacciamento - Utenze civili e produttive - 23 SEZIONE V - DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO 24 ART Autorizzazioni allo scarico per le utenze civili 24 ART Autorizzazioni allo scarico per le utenze produttive 26 SEZIONE VI - MANUTENZIONE, ISPEZIONI, RESPONSABILITA 29 ART Manutenzione delle opere di allacciamento 29 ART Ispezioni e controlli 29 ART Responsabilità degli utenti 30 ART Rifusione dei danni alle infrastrutture 30 ART Revoca dell autorizzazione e recesso 31 SEZIONE VII - ASPETTI TRIBUTARI E SANZIONI 32 ART Tariffe sulle acque di scarico 32 ART Sanzioni 33 ART Disposizioni varie 34 ALLEGATO TECNICO Schemi di smaltimento dei reflui 35 APPENDICE PROGETTUALE 44 COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 2 di 813 P A R T E II 45 NORME PROGETTUALI 45 ART Premessa 45 SEZIONE VIII - ELABORATI DI PROGETTO 45 ART Elenco degli elaborati 45 ART Relazione e calcoli 46 ART Corografia 47 ART Planimetria quotata dell'intero centro da servire 48 ART Planimetria quotata del lotto delle opere progettate 48 ART Profili longitudinali delle fogne, dei collettori e dell'emissario 49 ART Disegni delle sezioni delle fogne, dei collettori, dell'emissario, delle opere d'arte tipo e particolari 49 ART Disegni dei profili delle eventuali condotte di mandata e delle sezioni delle stesse 50 ART Computo metrico estimativo 51 SEZIONE IX - METODI DI CALCOLO 52 ART Durata delle opere 52 ART Calcolo delle portate delle acque nere 52 ART Calcolo delle portate pluviali e dimensionamento delle reti 53 SEZIONE X - RIFERIMENTI PROGETTUALI 55 ART Dotazioni idriche 55 ART Coefficienti di punta 55 ART Tempi di ritorno 55 ART Curve di pioggia 56 ART Coefficienti di deflusso 63 ART Diametri, velocità e gradi di riempimento 64 P A R T E III 65 CRITERI COSTRUTTIVI 65 SEZIONE XI - INDICAZIONI GENERALI 65 ART Andamento planimetrico delle reti pubbliche 65 ART Andamento altimetrico delle reti pubbliche 66 ART Fognature interne e opere di allacciamento 67 ART Aerazione della fognatura tramite ventilazione degli scarichi 68 SEZIONE XII - PARTICOLARI COSTRUTTIVI 70 ART Manufatti biologici e sub-irrigazione 70 ART Caditoie e cunette stradali 73 ART Manufatti ordinari 74 ART Impianti di sollevamento 76 SEZIONE XIII - MATERIALI 80 ART Reti fognarie e manufatti 80 ART Opere di allacciamento 81 COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 3 di 814 PREMESSA Ai sensi della Legge 10/05/1976, n. 319, e ai sensi dell'art. 60 della Legge Regionale 16/04/1985, n. 33, l'ente che gestisce il servizio pubblico di fognatura e depurazione delle acque usate deve predisporre e far rispettare un apposito regolamento che disciplini l'uso della pubblica fognatura da parte degli utenti, nonché stabilisca i limiti di accettabilità dei reflui provenienti da insediamenti produttivi o comunque non assimilabili ad insediamenti civili. All interno del presente Regolamento l Ente gestore ha provveduto inoltre ad inserire alcuni dei principali criteri progettuali e costruttivi da seguire nella realizzazione delle reti fognarie e dei relativi manufatti. NORMATIVA DI RIFERIMENTO La materia è regolata dalle seguenti normative: - Legge statale 10/05/1976, n. 319 e relative modifiche ed integrazioni; - Legge statale 24/12/1979, n. 650 e relative modifiche ed integrazioni; - Deliberazione della Giunta Regionale del Veneto 02/06/1981, n. 3216; - Legge regionale 05/03/1985, n. 24; - Legge regionale 16/04/1985, n. 33; - Legge regionale 23/04/1990, n. 28; - Legge regionale 31/10/1994, n. 62; - Legge regionale 30/03/95, n. 15; - Legge , n Gli aspetti tecnico/progettuali fanno riferimento a: - Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici 07/01/1974, n.11633; - Delibera Comitato dei Ministri 04/02/1977. Si accolgono inoltre le indicazioni presenti nel Piano Regionale di Risanamento delle Acque (citato nel presente Regolamento con la sigla abbreviata P.R.R.A.),approvato dal Consiglio Regionale con provvedimento in data 1 settembre 1989, n.962, e successive modifiche ed integrazioni. Per gli aspetti tributari si fa riferimento, oltre a quanto disposto dalla citata Legge 319/76, alle disposizioni di cui al R.D. 14/04/1910, n. 639, nonché all'art. 3 del D.L. 28/02/1981, n. 38, convertito in legge, con modificazioni, nella Legge 153/81, ed infine alle leggi finanziarie attualmente vigenti. Quanto al contenzioso, si applicano le disposizioni di cui al D.P.R. 26/10/1972, n Per quanto non previsto esplicitamente nel presente regolamento, si fa riferimento alla legislazione vigente in materia. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 4 di 815 PARTE I NORME GESTIONALI SEZIONE I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE ART. 1 - Oggetto e scopi del Regolamento 1.1. Il presente Regolamento disciplina l'uso della fognatura per scarichi civili e produttivi nei Comuni situati all'interno del Comprensorio del Basso Piave Il Regolamento costituisce vincolo per quanto alle specifiche competenze, sia per gli utenti, anche nel corso di eventuali future estensioni, sia per l Ente gestore stesso Il Regolamento ha per oggetto la definizione dei tipi e delle modalità di scarico ammissibili, dei requisiti tecnici dei manufatti di scarico e delle reti di fognatura, delle procedure amministrative e tecniche per il rilascio delle autorizzazioni, delle facoltà di ispezione e controllo da parte delle autorità competenti. Costituiscono inoltre parte integrante del Regolamento alcuni criteri progettuali e costruttivi che dovranno essere rispettati nella definizione e realizzazione delle reti fognarie In particolare il Regolamento ha lo scopo di stabilire: a) i limiti di accettabilità in fognatura di ciascun elemento inquinante, in funzione dello stato delle opere di fognatura e dell impianto di depurazione, nonché del recapito finale della fognatura; b) le modalità di rilascio delle autorizzazioni allo scarico; c) i limiti di accettabilità degli scarichi diretti nei corpi idrici, sul suolo e nel sottosuolo; d) le modalità di sigillatura della saracinesca di intercettazione della eventuale condotta di cortocircuitazione dell impianto di depurazione; e) le modalità di controllo degli scarichi in rapporto ai limiti di accettabilità; f) le norme tecniche di allacciamento; g) i criteri per la determinazione delle spese di allacciamento, delle tariffe e delle relative modalità di esenzione; h) le sanzioni amministrative; i) i rapporti, in generale, tra l Ente Gestore e gli utenti del servizio; j) i principali criteri progettuali e costruttivi Le prescrizioni e le indicazioni riportate nel presente Regolamento dovranno essere rispettate in tutte le realizzazioni di sistemi fognari relativi ai fabbricati assentiti con concessioni/autorizzazioni edilizie rilasciate posteriormente alla data di entrata in vigore del presente regolamento. La presente prescrizione vale anche per l allacciamento dei fabbricati COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 5 di 816 alle nuove reti fognarie. A tali indicazioni dovranno di norma sottostare anche i fabbricati assentiti antecedentemente l anno 1976 che, in presenza di progetti di ristrutturazione, ampliamento o quant altro, debbano apportare delle modifiche al circuito fognario esistente. Tali modifiche dovranno pertanto rispettare le prescrizioni del presente regolamento Qualora venissero riscontrate, da parte dell Ente o di chi di competenza, anomalie rispetto alle autorizzazioni/concessioni rilasciate dagli organi preposti, dovrà essere avvisata l autorità giudiziaria competente. ART. 2 - Definizioni 2.1. Per Legge si intende la legge 10/05/1976, n. 319, successive modifiche ed integrazioni, nonché le norme statali e regionali in materia di disciplina per la tutela delle acque Per Ente o Ente gestore, termine usato nel corso del testo del presente Regolamento, si intende il Comune che recepisce tale Regolamento o l Ente a cui il Comune, a seguito di Convenzione, affida in gestione il servizio di manutenzione delle opere di fognatura e depurazione e/o realizzazione di nuove opere fognarie Per utenti si intendono tutti i soggetti che usano dei servizi relativi alla raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque di rifiuto provenienti dalle superfici e dai fabbricati privati e pubblici a qualunque uso adibiti, inclusi anche stabilimenti ed opifici industriali Per canone si intende il tributo dovuto dagli utenti all Ente gestore del servizio di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque di rifiuto Per acque bianche si intendono le acque meteoriche e quelle provenienti da falde idriche sotterranee. Vengono assimilate alle bianche le acque provenienti da scambi termici indiretti o comunque conformi, a monte di qualsiasi trattamento, ai limiti della tabella A della Legge 319/ Per acque nere si intendono, in generale, le acque usate per le attività dell uomo provenienti da insediamenti civili e da insediamenti produttivi, quando non conformi ai limiti della tabella A della L. 319/ 76. Si distinguono in: acque nere propriamente dette: scarico esclusivo dei WC; acque saponate propriamente dette: scarico lavelli, lavatrice, doccia, vasca, ecc.; acque grasse propriamente dette: scarico cucine Per impianto di fognatura si intende il complesso di canalizzazioni, generalmente sotterranee, atte a raccogliere ed allontanare da insediamenti civili e/o produttivi le acque superficiali (meteoriche, di lavaggio, ecc.) e quelle reflue provenienti dalle attività umane in genere. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 6 di 817 2.8. Le canalizzazioni, in funzione del ruolo che svolgono nella rete fognaria, sono distinte secondo le seguenti terminologie: fogne: canalizzazioni elementari che raccolgono le acque provenienti da fognoli di allacciamento e/o da caditoie, convogliandole ai collettori; collettori: canalizzazioni costituenti l ossatura principale della rete, che raccolgono le acque provenienti dalle fogne e, allorché conveniente, quelle da essi direttamente addotte da fognoli e/o caditoie. I collettori, a loro volta, confluiscono in un emissario; emissario: canale che, partendo dal termine della rete, adduce le acque raccolte al recapito finale Per fognatura separata si intende la fognatura costituita da due differenti reti: una per le sole acque nere, definita fognatura nera, ed una per le sole acque bianche, definita fognatura bianca Per fognatura mista si intende la fognatura costituita da una sola rete per le acque sia bianche che nere Per impianto di pre-trattamento si intende ogni apparecchiatura atta a ricondurre lo scarico nei limiti quali-quantitativi richiesti per l immissione nella fognatura pubblica, tramite processi meccanici, fisici, chimici e biologici Per impianto di depurazione si intende ogni struttura tecnica che dia luogo, mediante applicazione di idonee tecnologie, ad una riduzione del carico inquinante del liquame ad essa convogliato dai collettori fognari Per fabbricati nuovi si intendono quelli per cui è stata rilasciata concessione edilizia per nuova edificazione, risanamento o ristrutturazione successivamente alla data di entrata in vigore del Regolamento; Per fabbricati esistenti si intendono quelli per cui è stata rilasciata la concessione edilizia antecedente la data di entrata in vigore del Regolamento. ART. 3 - Classificazione delle utenze e degli scarichi 3.1. Agli effetti dei recapiti e della depurazione, le utenze si distinguono in produttive e civili, ai sensi dell art. 1 quater, commi a) e b), della legge 8/10/1976, n Per insediamento civile si intende uno o più edifici od installazioni collegati tra loro in un area determinata dalla quale abbiano origine uno o più scarichi terminali, ed adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività alberghiera, turistica, sportiva ricreativa, scolastica, sanitaria, a prestazione di servizi, ovvero ad ogni altra attività, anche compresa tra quelle di cui al comma successivo, che dia origine esclusivamente a scarichi terminali assimilabili a quelli provenienti da insediamenti abitativi. Le imprese agricole di cui all art del codice civile sono considerate civili. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 7 di 818 3.3. Per insediamento o complesso produttivo, si intende uno o più edifici, od installazioni collegati tra loro in un area determinata, dalla quale abbiano origine uno o più scarichi terminali e nella quale si svolgano prevalentemente, con carattere di stabilità e permanenza, attività di produzione o trasformazione di beni Le utenze si distinguono in civili e produttive a seconda che diano origine a scarichi provenienti da insediamenti civili o produttivi come descritto ai successivi punti 3.5 e Per scarichi di insediamenti civili si intendono quelli provenienti dagli insediamenti definiti dal comma 3.2. Ai fini del presente Regolamento, gli scarichi degli insediamenti civili si definiscono e suddividono in : a) scarichi di tipo A, quelli provenienti: I. dagli insediamenti adibiti ad abitazione o ad attività alberghiera, ricreativa, turistica o scolastica con esclusione dei laboratori scientifici e didattici; II. da ogni altra attività industriale, artigianale, agricola o relativa a prestazioni di servizi che, prima di ogni o qualsiasi trattamento depurativo, siano caratterizzati da parametri contenuti entro i limiti di cui alla seguente tabella; temperatura = 30 C ph = 7,5-8,5 solidi sospesi = 500 mg/l COD = 900 mg/l BOD = 500 mg/l N totale = 80 mg/l N ammoniacale = 30 mg/l P totale = 20 mg/l tensioattivi = 10 mg/l oli e grassi = 100 mg/l altri inquinanti, qualora presenti, dovranno essere contenuti entro i limiti di accettabilità previsti dalla tabella A allegata alla legge 10/05/1976, n. 319 e successive modifiche ed integrazioni. III. dagli allevamenti ittici che si caratterizzano per una densità di affollamento inferiore a 1 Kg/mq. di specchio d acqua o in cui venga utilizzata una portata pari o inferiore a 50 litri/secondo; b) scarichi di tipo B, quelli provenienti dalle imprese singole o associate, dedite ad allevamento di bovini, equini, ovini, suini, avicoli e cunicoli, che dispongono in proprietà o in conduzione, anche se legati da un rapporto cooperativo od associativo, di almeno un ettaro di terreno agricolo per ogni 40 q.li di peso vivo di bestiame; COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 8 di 819 c) scarichi di tipo C, quelli provenienti da insediamenti adibiti ad attività ospedaliere, sanitarie e di ricerca. Pertanto, ai fini del presente Regolamento, gli scarichi civili si distinguono in: abitativi: quelli di tipo A, provenienti dagli insediamenti adibiti ad abitazione o allo svolgimento di attività turistica, sportiva, ricreativa e scolastica, con esclusione dei laboratori didattici; produttivi assimilabili ai civili: quelli rientranti nella tabella di cui all Art. 3.5, lettera a), comma II; non abitativi: tutti gli altri di tipo A e quelli di tipo B e C. Alla sopracitata tabella di cui alla lettera a) dell art. 3.5 sono ammesse delle deroghe, a condizione che sia assisurato il normale funzionamento dell impianto di depurazione. Le domande di autorizzazione allo scarico aventi valori superiori a quelli previsti dal presente Regolamento saranno autorizzate dall Ente di gestione Per scarichi di insediamenti produttivi si intendono quelli provenienti dagli insediamenti definiti dal comma 3.3 e diversi da quelli definiti al precedente 3.5. Pertanto gli scarichi produttivi si distinguono in: a) scarichi derivanti da impianti di depurazione di cui all art. 35, lettera b) e c), della Legge Regionale 16/04/85 n. 33 e successive modifiche ed integrazioni; b) scarichi non derivanti da impianti di depurazione e/o pretrattamento o dotati di impianti di seconda categoria di cui all art. 49, comma 1, lettera a) della Legge Regionale di cui sopra Per scarico in corpo idrico superficiale si intende il recapito di reflui mediante apposito collettore nel corpo idrico Per scarico sul suolo e negli strati superficiali del suolo, si intende il recapito di reflui nello strato superficiale di terreno ove hanno luogo fenomeni biochimici utili all autodepurazione, nonché sulle incisioni fluviali, torrentizie e del terreno, anche se sedi occasionali di deflussi idrici superficiali Per scarico nel sottosuolo e nelle falde acquifere sotterranee, si intende il recapito di reflui mediante apposito manufatto che interessi direttamente i depositi alluvionali, sede dei corpi idrici sotterranei (acquiferi freatico ed artesiano), nonché le formazioni rocciose al di sotto della copertura vegetale. ART. 4 - Competenze 4.1. Sono di diretta competenza ed esclusiva responsabilità dell Ente Gestore, che vi provvede a mezzo dei propri servizi tecnici, la costruzione e l esercizio delle opere di raccolta e depurazione delle acque reflue e la sorveglianza tecnica nella costruzione degli allacciamenti in suolo pubblico. Gli stessi potranno essere eseguiti anche a cura dell Ente Gestore. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 9 di 8110 4.2. In particolare l Ente Gestore provvede: allo studio, progettazione e realizzazione delle opere necessarie per la raccolta e la depurazione delle acque di scarico, nonché dei potenziamenti, integrazioni ed eventuali modifiche che potranno in futuro rendersi necessarie; al rilascio delle autorizzazioni/allacciamenti allo scarico dei privati alle reti di fognatura; alla determinazione dei limiti di accettabilità e delle relative norme delle fognature; all applicazione dei canoni di utenze secondo le vigenti disposizioni di legge; all effettuazione dei necessari controlli sugli allacciamenti privati ed all assunzione di eventuali provvedimenti a carico dei trasgressori; alla gestione delle opere. 4.3 Ulteriori estensioni delle competenze dell Ente Gestore e degli utenti in base a quanto è previsto dalla Legge , n. 319 e , n. 650 e dalla Legge Regionale 33/85, recanti norme per la tutela delle acque dall inquinamento, potranno essere disciplinate con successive modifiche del presente Regolamento Il rilascio delle autorizzazioni allo scarico per gli scarichi produttivi non recanti in fognatura, spetta di norma alla Provincia. 4.5 Le autorizzazioni allo scarico degli scarichi civili o produttivi assimilabili ai civili, non recanti in fognatura, spettano al Comune. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 10 di 8111 SEZIONE II - REGOLAMENTAZIONE DEGLI SCARICHI RECANTI IN PUBBLICA FOGNATURA, SUL SUOLO, SUGLI STRATI SUPERFICIALI DEL SUOLO E IN CORPO IDRICO SUPERFICIALE ART. 5 - Prescrizioni ed obblighi generali 5.1. Ogni scarico nella fognatura pubblica, sul suolo, sugli strati superficiali del suolo ed in corpo idrico superficiale deve essere autorizzato dall Ente competente. Ogni scarico non autorizzato è considerato abusivo (ad esclusione dei casi previsti dall art. 1.5) e quindi suscettibile di sospensione senza pregiudizio delle relative sanzioni Ogni nuovo scarico si intende attivato dal giorno seguente alla data di emissione dell autorizzazione allo scarico, anche agli effetti della decorrenza del pagamento dei canoni di cui agli artt. 16 e 17 della Legge 10/05/76 n. 319 e successive modifiche ed integrazioni E vietato qualsiasi scarico che non rispetti i limiti di accettabilità prescritti dal presente Regolamento. Pertanto i titolari di scarichi provenienti da insediamenti produttivi o da insediamenti produttivi assimilabili ai civili, devono comprovare con referti analitici le caratteristiche dei reflui che intendono scaricare Nel caso di sistema fognario separato, è tassativamente vietato sversare acque nere nel collettore della rete bianca, e acque bianche in quello della rete nera All interno delle proprietà si devono tenere rigorosamente separati gli scarichi di acque meteoriche da quelli di acque inquinate di qualunque origine (comprese, per gli insediamenti produttivi, quelle meteoriche contaminate). Se la fognatura comunale è di tipo misto, le due linee devono correre distinte fino ai confini di proprietà, andandosi poi a raccordare in un pozzetto dal quale uscirà il collettore d immissione alla fognatura comunale. Se la fognatura civile è a sistema separato, i proprietari sono tenuti ad inviare, con distinti condotti interni, le acque nere nelle canalizzazioni della rete nera, e quelle bianche nelle canalizzazioni della rete bianca (come da schemi allegati in appendice) Gli scarichi in zona non servita da fognatura hanno di norma recapito sul suolo o negli strati superficiali del suolo: qualora non sussista la possibilità di conveniente realizzazione di tali modalità di scarico può essere autorizzato il recapito nei corpi idrici superficiali; in ogni caso dovranno comunque essere rispettati i limiti e le modalità descritte nel presente Regolamento. Lo smaltimento dei liquami provenienti da insediamenti civili non collegati alla pubblica fognatura può avvenire previa chiarificazione mediante: percolazione nel terreno tramite subirrigazione con drenaggio; sversamento in un corpo idrico superficiale (come da schemi allegati in appendice). COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 11 di 8112 I liquami trattati sono esclusivamente quelli provenienti da insediamenti civili. I liquami provenienti da insediamenti civili non abitativi in cui si utilizzino oli minerali o prodotti simili devono essere immessi nei sistemi di trattamento solo dopo passaggio attraverso idonei separatori di olii. Tali opere devono obbligatoriamente essere svuotate e pulite una volta l anno. In ogni caso dovranno essere rispettate le disposizioni impartite dall art. 17 delle Norme tecniche di attuazione del P.R.R.A E fatto divieto di scaricare acque reflue di qualsiasi tipo nel sottosuolo e nelle falde acquifere sotterranee Al fine di garantire che quantità e qualità delle acque siano compatibili con eventuali destinazioni irrigue degli scoli, o col sistema di scolo, ogni qualvolta si tratti di sversare acque di scarico in canali consorziali, l Ente sentirà obbligatoriamente il parere del Consorzio di Bonifica del Basso Piave E vietato immettere nella fognatura pubblica sostanze che per qualità e quantità possano configurarsi come rifiuti solidi, sostanze infiammabili e/o esplosive, sostanze radioattive, sostanze che sviluppino gas e/o vapori tossici o che possano danneggiare le condotte e gli impianti della pubblica fognatura Al fine di evitare sovraccarichi idraulici nelle canalizzazioni, l Ente si riserva di stabilire, caso per caso, anche il valore della portata massima istantanea scaricabile in fognatura. Gli utenti produttivi eviteranno di concentrare i propri scarichi in periodi ristretti, compatibilmente con il tipo di lavorazioni praticate, i macchinari disponibili, le eventuali capacità di accumulo esistenti. La portata massima istantanea non dovrà in ogni caso superare quella dichiarata all atto della domanda di allacciamento Sono vietati accumuli all aperto di materie prime, di prodotti e sottoprodotti di lavorazione, che possano essere causa di fenomeni di trascinamento o di solubilizzazione di inquinanti da parte delle acque meteoriche Qualora, per la natura delle operazioni svolte, non sia possibile eliminare il rischio d inquinamento delle acque meteoriche in alcune zone dei complessi produttivi, l Ente potrà richiedere la raccolta separata e il successivo convogliamento alle fognature con modalità da definirsi caso per caso Tutti gli insediamenti produttivi, civili e assimilabili ai civili che provvedono autonomamente all approvvigionamento idrico devono darne comunicazione all Ente gestore e al Comune, secondo le disposizioni di legge vigente. Gli insediamenti non abitativi devono inoltre installare a propria cura e spesa idonei strumenti di misura quantitativa su ciascuna fonte di prelievo, strumenti di misura approvati dall Ente competente. Tali strumenti vengono sigillati a cura dell Ente stesso che può sempre accedere all insediamento durante lo svolgimento dell attività. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 12 di 8113 5.14. Gli insediamenti temporanei, quali cantieri per nuove edificazioni, devono essere muniti di idoneo sistema per la raccolta e lo smaltimento delle acque nere, che può coincidere con l allacciamento definitivo alla pubblica fognatura ovvero essere costituito da strutture provvisorie Gli scarichi dei campeggi devono essere allacciati alla pubblica fognatura, richiedendo l autorizzazione allo scarico. Qualora per comprovate difficoltà tecnico-economiche ciò non sia possibile, tali scarichi dovranno essere provvisti di idonei sistemi di depurazione e in ogni caso dovranno rispettare quanto previsto dal P.R.R.A Le aziende autorizzate ad effettuare i servizi di spurgo di fosse biologiche potranno chiedere l autorizzazione allo scarico dello spurgo nell impianto di depurazione. L autorizzazione, valida un anno e da rinnovare pertanto annualmente dagli interessati, su richiesta degli stessi e almeno 30 gg. prima della scadenza, potrà essere concessa solo ed esclusivamente per lo scarico di materiali di provenienza domestica o strettamente assimilabile ad essa. L autorizzazione preciserà le modalità con cui potrà essere effettuato lo scarico (punto di scarico, quantità massima, orari e giorni). Ogni singolo scarico dovrà essere registrato in conformità alle norme di legge vigente, tenuti negli uffici dell impianto di depurazione e vistati per conferma dal tecnico responsabile alla gestione dell impianto. Ogni inadempienza potrà comportare, ad insindacabile giudizio dell Ente gestore, la revoca dell autorizzazione Le utenze definite dall art. 3, punto 3.6 lettera a), devono presentare il progetto delle opere di depurazione dello scarico alla Provincia e al Comune, secondo le disposizioni di Legge vigente Tutti gli utenti del servizio, civili e produttivi, sono comunque tenuti all osservanza dei regolamenti Edilizi e di Igiene dei comuni di appartenenza, per quanto non in contrasto con la normativa vigente e il presente Regolamento. ART. 6 - Prescrizioni ed obblighi per le Utenze Civili 6.1. Gli insediamenti civili che ricadono in territorio servito da fognatura, dovranno obbligatoriamente immettere le proprie acque di rifiuto e le acque meteoriche nella fognatura. Tali scarichi sono sempre ammessi purché osservino le prescrizioni e modalità previste dal presente Regolamento Gli scarichi civili in zona non servita da fognatura, oppure laddove l allacciamento ad essa sia tecnicamente ed economicamente oneroso, potranno avere recapito in un corpo idrico superficiale, sul suolo o negli strati superficiali del suolo, purché rispettino quanto prescritto COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 13 di 8114 all art. 5.6 e le seguenti modalità previste dall art. 17 delle Norme tecniche di attuazione del P.r.r.a.: 6.2.1) per gli insediamenti adibiti a civile abitazione, non collegabili alle pubbliche fognature, è ammesso lo scarico, previa chiarificazione in vasche Imhoff, nei corpi idrici superficiali ovvero sul suolo secondo le modalità previste dalle normative tecniche generali riportate nell allegato 5 della deliberazione del Comitato dei Ministri per la tutela delle acque dall inquinamento del 4 febbraio 1977 e salvo il rispetto delle aree di salvaguardia di cui al D.P.R. 24 maggio 1988, n. 236; 6.2.2) per gli insediamenti produttivi assimilabili ai civili, così come definiti dall art. 3.5, lettera a), titolo II del presente regolamento, non recanti in pubblica fognatura, si applicano le disposizioni di cui al sopracitato comma 6.2.1; 6.2.3) è ammesso lo spargimento sul suolo agricolo di liquami derivanti da scarichi di tipo B secondo le modalità indicate nelle norme per lo spargimento di liquami derivanti da allevamenti zootecnici che costituiscono parte integrante del P.r.r.a.; è comunque obbligatorio il parere del Responsabile del Settore Igiene Pubblica dell U.L.S.S. competente sul territorio; 6.2.4) gli insediamenti che causano scarichi di tipo C, e non recapitano nella pubblica fognatura, devono essere dotati di idonei impianti di depurazione tali da condurre gli scarichi entro i limiti della tabella A1 e devono provvedere alla disinfezione degli stessi; 6.2.5) tutti gli scarichi provenienti da insediamenti diversi dai tipi indicati nei punti precedenti, devono rispettare i limiti della tabella A della legge 10 maggio 1976, n L utente proprietario o titolare di terreno in zona agricola non servita da fognatura civile, ferme restando le prescrizioni di cui all art. 17 delle Norme tecniche di attuazione del P.R.R.A., dovrà dotarsi di adeguato sistema di smaltimento al fine di eliminare gli scarichi delle acque civili usate in bacini a cielo aperto. Sono ammesse, costituendo adeguato sistema di smaltimento, le vasche settiche tradizionali, le vasche Imhof, i pozzi neri, la sub-irrigazione semplice o drenata e i pozzi assorbenti. Le diverse forme andranno impiegate in relazione alle caratteristiche della zona e del sottosuolo e secondo il parere obbligatorio del Responsabile del Settore Igiene Pubblica dell U.L.S.S. competente I limiti di accettabilità degli scarichi non possono in nessun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque appositamente prelevate allo scopo Nelle zone ove esiste o è prevista la fognatura civile a sistema misto, gli utenti civili, nei limiti di quanto stabilito dal presente Regolamento, sono obbligati ad immettervi tanto le acque nere quanto le acque bianche. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 14 di 8115 6.6. Gli scarichi all interno delle proprietà dovranno essere raccolti e convogliati separatamente; occorrerà quindi che le linee di acque bianche e miste (saponate, nere e gialle propriamente dette) corrano distinte fino ai confini di proprietà, andandosi poi a raccordare alla fognatura comunale secondo quanto prescritto nell art Le proprietà vicine ad un corso d acqua naturale od artificiale possono versarvi direttamente le acque bianche, previo parere favorevole dell Ente Lo smaltimento delle acque domestiche (nere, saponate e grasse propriamente dette) deve avvenire secondo appropriati schemi, riportati in Allegato 1, definiti in relazione al recapito di tali acque: zona servita da fognatura collegata a impianto di depurazione: il sistema di smaltimento dovrà essere privo di vasche biologiche, eccetto la vasca condensagrassi che sarà sempre presente; solamente nei casi in cui la situazione altimetrica della rete interna rispetto al collettore pubblico non permetta allacciamenti con pendenze sufficienti atte a garantire un sicuro flusso idraulico, sarà possibile installare la vasca biologica al fine di prevenire rischi di intasamenti nella proprietà privata; zona servita da fognatura non collegata a impianto di depurazione: il sistema di smaltimento comprenderà la vasca biologica, la Imhoff, la condensagrassi e la settica a 3 scomparti; zona sprovvista di fognatura, con o senza spazio sufficiente per la dispersione: si utilizzerà il sistema di vasche riportato al punto precedente, smaltendo i liquami tramite impianto di subirrigazione, qualora ci sia spazio sufficiente per tale impianto, o utilizzando idonei impianti di depurazione qualora lo spazio sia carente; in ogni caso gli scarichi dovranno rispettare i limiti definiti dal presente Regolamento. Le vasche utilizzate negli schemi di smaltimento di cui sopra, devono essere opportunamente dimensionate e costruite secondo le indicazioni riportate nell Art. 44: Particolari Costruttivi - Manufatti biologici In ogni schema di smaltimento è da prevedersi, per le acque inquinate, prima dell allacciamento in fognatura o del collegamento con quelle meteoriche, un pozzetto d ispezione secondo quanto descritto nell art.14 del presente Regolamento E tassativamente vietato l uso dei pozzi neri a tenuta I pozzi neri, i pozzi perdenti e le fosse settiche che dovessero essere disattivate o adattate opportunamente quando l utenza civile venga allacciata alla fognatura, devono essere puliti, disinfettati e quindi demoliti o riempiti con materiale inerte costipato Per la gestione delle vasche di tipo IMHOFF è obbligatoria la tenuta del quaderno di manutenzione e registrazione di cui all art. 38 comma III, della Legge Regionale 16/04/85 n. 33 (così come disposto dalla D.G.R. n. 988 del 14/03/96), su cui vanno indicate le operazioni di pulizia e controllo che dovranno essere eseguite almeno ogni 6 mesi. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 15 di 8116 ART. 7 - Prescrizioni ed obblighi per le Utenze Produttive 7.1. Per tutti gli insediamenti produttivi, l autorizzazione all allacciamento resta subordinata alla verifica da parte dell Ente gestore della compatibilità degli scarichi con la potenzialità dei sistemi di convoglio e depurazione disponibili. Le utenze produttive che si allacciano alla rete di fognatura, debbono rispettare con i propri scarichi i limiti di accettabilità indicati nella tabella C della L.10 maggio 1976, n con collettori distinti, sono sempre ammesse nella pubblica L Ente gestore ha tuttavia la facoltà di consentire anche scarichi che superino i limiti della tebella C, compatibilmente con la capacità di depurazione dell impianto di trattamento finale. Le acque provenienti dai servizi igienici, mense ed abitazioni, e comunque da scarichi civili ai sensi della definizione di cui all art. 3.5 annessi agli insediamenti produttivi, purché convogliate fognatura e soggette alle stesse norme relative agli scarichi civili del presente Regolamento. E vietato immettere nella fognatura pubblica sostanze che per qualità e quantità possono configurarsi come rifiuti solidi, sostanze infiammabili e/o esplosive, sostanze radioattive, sostanze che sviluppino gas e/o vapori tossici o che possano danneggiare le condotte e gli impianti della pubblica fognatura Per quanto riguarda gli scarichi produttivi in zona non servita da fognatura, oppure laddove l allacciamento ad essa sia tecnicamente ed economicamente oneroso, essi dovranno rispettare le seguenti indicazioni previste dal P.r.r.a.: gli scarichi di insediamenti produttivi con recapito sul suolo, negli strati superficiali del suolo e in corpo idrico superficiale devono rispettare i limiti indicati nella tabella A della legge 10 maggio 1976, n. 319, fatto salvo il potere della Provincia di imporre limiti più restrittivi per casi particolari, in funzione degli inquinanti presenti e dei volumi di acqua scaricata; nella fascia di ricarica degli acquiferi, gli scarichi sul suolo degli insediamenti produttivi devono rispettare i limiti della tabella A3 allegata alla normativa del P.r.r.a Le utenze produttive, i cui scarichi non rientrino nei limiti di accettabilità stabiliti nel presente Regolamento, hanno l obbligo di provvedere mediante idonei impianti di pretrattamento alla correzione delle caratteristiche non compatibili con i limiti stessi. Gli utenti produttivi restano esclusivi responsabili degli impianti di pretrattamento e ne assicurano il corretto funzionamento; essi provvedono a proprie cure e spese alla raccolta, allontanamento e smaltimento dei residui di qualsiasi natura prodotti negli impianti di pretrattamento, nel rispetto della normativa vigente. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 16 di 8117 7.4. L Ente competente ha facoltà di imporre che scarichi parziali contenenti metalli e non metalli tossici (As, Cd, Cr, Cu, Hg, Pb, Se e Zn) vengano sottoposti a un trattamento parziale a piede di reparto I limiti di accettabilità degli scarichi non possono in nessun caso essere conseguiti mediante diluizione con acque appositamente prelevate allo scopo Gli insediamenti produttivi dovranno tenere rigorosamente separati gli scarichi di acque meteoriche da quelli di acque inquinate di qualunque origine, comprese quelle meteoriche contaminate, secondo quanto descritto nell art Le reti interne delle acque nere assimilabili a quelle di insediamenti civili, quali servizi igienici e cucine, delle acque bianche ed assimilabili e delle acque nere derivanti dall attività produttiva devono essere separate tra di loro fino ai punti di confluenza. I condotti ed i manufatti per le acque nere, assimilabili a quelle da insediamenti civili, devono essere conformi alle norme di cui all art.6. A monte delle confluenze con le acque provenienti da insediamenti civili e con le acque bianche ed assimilabili alle bianche ed a valle di eventuali impianti di pretrattamento, dovrà essere installato un pozzetto ispezionabile, salvo i disposti di cui all art.14. A valle di tale pozzetto è consentita la confluenza delle altre acque, ad eccezione di quelle bianche; dopo detta confluenza ed in prossimità del limite di proprietà deve essere predisposto un pozzetto di ispezione per il prelievo dei campioni ed eventuale misurazione volumetrica dello scarico, salvo i disposti del citato art. 14. La rete delle acque bianche può essere immessa nella fognatura pubblica tramite il medesimo collettore di allacciamento usato per le altre acque, purché a valle del pozzetto di cui al comma precedente, oppure tramite un apposito distinto collettore, salvo i disposti di cui all art Le acque non inquinate (meteoriche, di raffreddamento) provenienti dagli insediamenti produttivi dovranno essere scaricate, quando ne esista la possibilità, in recapiti diversi dalla rete fognaria; tale scarico resta comunque subordinato alla preventiva autorizzazione da parte dell Ente, che ne prescrive le modalità così da assicurare comunque la possibilità di controllo Tutti gli scarichi di acque di rifiuto comunque inquinate, dovranno, per ciascuna utenza produttiva, essere raccolti in un unico collettore di scarico che viene definito collettore di allacciamento Il collettore di allacciamento dovrà essere dotato di un pozzetto per la misura della portata ed il prelievo dei campioni, che dovrà essere ubicato entro i limiti della proprietà privata ed a valle di qualsiasi eventuale impianto di pretrattamento, salvo i disposti di cui agli artt e L ubicazione del pozzetto dovrà essere tale da consentire al personale dell Ufficio Tecnico un agevole accesso dall esterno. Il pozzetto di misura sarà dotato di un chiusino con serratura o lucchetto, le cui chiavi saranno consegnate all Ente qualora questo lo richieda; l Ente potrà in ogni momento porne i propri sigilli e vietarne l apertura. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 17 di 8118 7.10. E ammessa la riunione di più scarichi di utenze produttive prima dell immissione nel collettore recipiente, nei casi in cui particolari condizioni topografiche e urbanistiche lo rendano tecnicamente conveniente. Per ciascuna utenza dovrà comunque essere realizzato un unico distinto collettore di allacciamento, dotato di pozzetto di misura di cui al comma precedente, in modo che rimanga assicurata la possibilità di controllo di ciascun singolo scarico; soltanto a valle di quest ultimo è ammessa l immissione nel collettore di collegamento con la fognatura comunale, comune anche ad altre utenze Qualora il collettore di raccolta di uno o più scarichi attraversi proprietà private, sussiste l obbligo della costituzione di una servitù di fognatura a favore degli utenti del collettore, che vi potranno in ogni momento accedere per le operazioni di ordinaria e straordinaria manutenzione, fatti salvi i diritti dei terzi Gli utenti produttivi esistenti, che siano dotati di reti fognarie miste, dovranno predisporre prima della immissione nella pubblica fognatura un sistema di misura atto a registrare il valore della massime portate defluenti: il valore ottenuto come media dei cinque valori più alti registrati nell arco di ogni anno, sarà utilizzato come valore della portata massima oraria da introdurre nel computo della tariffa Il sistema di misura dovrà essere preventivamente approvato dall Ufficio Tecnico dell Ente. In mancanza del sistema di misura, il valore della portata massima verrà stabilito in base alla superficie complessiva dell insediamento produttivo (aree a verde comprese) ed in funzione di un valore di 0.08 mc/h per metro quadrato. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 18 di 8119 SEZIONE III - DOMANDA E AUTORIZZAZIONE ALL ALLACCIAMENTO ART. 8 - Richiesta di autorizzazione all allacciamento - Utenze civili 8.1. Tutti gli scarichi di origine civile, che per quanto stabilito sopra hanno l obbligo dell allacciamento in fognatura, dovranno ottenere apposito Nulla Osta rilasciato dall Ente di gestione. Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento coincidono con la richiesta di concessione, autorizzazione edilizia, o con la D.I.A. ai sensi dell art. 4, comma 7, della Legge 662/96, presentate al Comune e regolamentate da apposite norme e Regolamento Edilizio vigente. L utente interessato dovrà pertanto presentare solo la domanda di allacciamento all Ente di gestione, su appositi modelli predefiniti, dopo aver ottenuto l assentimento delle domande presentate al Comune. Qualsiasi variazione al circuito fognario rispetto agli elaborati assentiti dovrà essere preventivamente accolta dal Comune. 8.2 L Ente di gestione provvede, secondo le modalità riportate all art. 10, alla costruzione in suolo pubblico dei condotti di allacciamento fino al confine di proprietà, mentre i singoli privati assumono a proprio carico l allacciamento degli scarichi fino al suddetto limite di proprietà. L Ente potrà richiedere ulteriori dati o effettuare sopralluoghi anche all interno degli stabili e delle proprietà in genere, prima del rilascio dell autorizzazione all allacciamento. L Ente potrà effettuare tali sopralluoghi anche in fase di realizzazione delle opere per cui ha dato parere favorevole all allacciamento. 8.3 L esecuzione dell allacciamento, inteso come collegamento fognario tra la proprietà privata e la condotta in suolo pubblco, viene di norma eseguito dall Ente di gestione; le spese relative saranno a carico del richiedente Nel caso in cui l allacciamento alla pubblica fognatura di un utenza privata non possa essere convenientemente realizzato in altro modo che attraverso proprietà altrui, il Comune, tramite comunicazione dell Ente di gestione, può procedere ai sensi della vigente legislazione in materia di espropri e servitù per pubblica utilità. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 19 di 8120 8.5. Contestualmente alla domanda di allacciamento da presentare all Ente di gestione, qualora fosse necessaria la manomissione del suolo pubblico, l utente dovrà presentare al Comune apposita domanda di manomissione del suolo pubblico, secondo le modalità prescritte dallo stesso. La sede stradale, manomessa per l esecuzione delle opere di cui sopra, dovrà essere perfettamente ripristinata da parte di chi ha effettuato i lavori; analogamente dovranno essere ripristinati gli eventuali sottoservizi incontrati e temporaneamente intercettati. Le spese relative a tali ripristini sono pure a carico del proprietario dell insediamento interessato all allacciamento Il Sindaco, con apposita ordinanza da notificarsi ad ogni singolo interessato, fissa i termini entro i quali gli insediamenti serviti da pubblica fognatura debbono, secondo le disposizioni di legge vigente, e fatti salvi i casi previsti dall art. 1 punto 5 del presente Regolamento e seguenti, allacciarsi alla condotta fognaria pubblica. Mano a mano che procedono i lavori di successivo ampliamento della fognatura civile o di allacciamento ai condotti già esistenti, il Sindaco, su indicazioni dell Ente Gestore, invita con comunicazione scritta tutti i potenziali utenti a presentare domanda di allacciamento entro 60 (sessanta) giorni dal ricevimento della comunicazione. Dovranno essere chiaramente indicati, in particolare, i provvedimenti previsti per adeguare l allacciamento alle prescrizioni del presente regolamento sia nel caso di scarichi già collegati alla fognatura pubblica sia nel caso di nuovi allacciamenti Ferme restando le disposizioni di obbligo per l allacciamento, i proprietari delle strade e piazze private sono obbligati alla costruzione della fognatura civile lungo le strade e le piazze stesse ed al suo allacciamento alla fognatura comunale. Per tali fognature private dovrà essere previsto lo stesso sistema adottato per la fognatura recipiente. Il termine prescritto per l esecuzione delle opere è di un anno a partire dalla notifica dell Ente dell obbligo di allacciamento. Entro lo stesso termine dovranno essere realizzati anche gli allacciamenti di tutti gli stabili fronteggianti le medesime strade e piazze. ART. 9 - Richiesta di autorizzazione all allacciamento - Utenze produttive 9.1. Qualora non diversamente provveduto ai sensi della Legge 10/05/76 n. 319 e 24/12/79 n. 650, i complessi produttivi dovranno allacciarsi alle reti di raccolta e convogliamento previa autorizzazione dell Ente Gestore. Per ottenere l autorizzazione dovranno presentare la domanda di allacciamento all Ente di gestione. Gli elaborati di progetto delle opere di allacciamento coincidono con la richiesta di concessione, autorizzazione edilizia, o con la D.I.A. ai sensi dell art. 4, comma 7, della Legge 662/96, presentate al Comune e regolamentate da apposite norme e Regolamento Edilizio vigente. COMUNE DI JESOLO - REGOLAMENTO DI FOGNATURA - dicembre 1998pagina 20 di 81 Vedere altro
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