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Timestamp: 2018-01-17 13:09:53+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 98', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art.3', 'art. 4', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 187', 'art. 189', 'art. 222', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 10']

[ 31/05/2008 ]
Decreto Legge 23 maggio 2008, n. 92.
E’ stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale del 26 maggio 2008, n. 122, il decreto-legge in oggetto approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 21 maggio recante misure a tutela della sicurezza pubblica che sono in vigore dal 27 maggio c.m..
Si riportano di seguito le disposizioni più significative.
Espulsione o allontanamento dello straniero dallo Stato (art. 1, comma 1, lett. a))
Si riduce da 10 a 2 anni il periodo di condanna alla reclusione necessario affinché il giudice possa ordinare l’espulsione dello straniero dallo Stato ovvero l’allontanamento del cittadino appartenente ad un altro Stato membro della UE.
Si introduce altresì la reclusione da 1 a 4 anni per chi contravviene all’ordine di espulsione o allontanamento pronunciato dal giudice.
Espulsione o allontanamento dello straniero dallo Stato (art. 1, comma 1, lett. b))
Viene disposta l’espulsione dello straniero o l’allontanamento del cittadino di altro Stato membro che sia condannato ad una pena restrittiva della libertà personale per delitti contro la personalità dello Stato (es.: attentati contro l’integrità dello Stato, commercio di armi, spionaggio, rivelazione di segreti di Stato, ecc.).
Anche in questo caso si introduce la reclusione da 1 a 4 anni per chi contravviene all’ordine di espulsione o allontanamento pronunciato dal giudice.
Norme penali in materia di circolazione stradale e prevenzione degli infortuni sul lavoro(art. 1, comma 1, lett. c))
Viene elevato da 5 a 6 anni la pena detentiva massima per l’omicidio colposo commesso con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
Viene introdotta una nuova fattispecie che punisce con la reclusione da 3 a 10 anni il fatto commesso in violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale se commesso da:
soggetto in stato di ebbrezza alcolica “massima”- tasso alcolemico accertato nel sangue del conducente del veicolo superiore ad 1,5 g/l-;
soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Nel caso di morte di più persone la pena viene aumentata nel massimo da 12 a 15 anni.
Norme penali in materia di circolazione stradale (art. 1, comma 1, lett. d))
Nel caso di lesioni colpose commesse con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, se il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica “massima” o da soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la pena per le lesioni gravi è della reclusione da 6 mesi a 2 anni e la pena per le lesioni gravissime è da 1 anno e 6 mesi a 4 anni.
Computo delle circostanze in materia di circolazione stradale e prevenzione degli infortuni sul lavoro(art. 1, comma 1, lett. e))
Pur in presenza di una ambigua formulazione legislativa della disposizione in commento, il significato più plausibile sembra essere il seguente:
nel caso di omicidio colposo o lesioni personali colpose, determinato da violazioni delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, se il fatto è commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcolica “massima” o da soggetto sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, le concorrenti circostanze attenuanti, diverse da quelle previste dagli art. 98 (minore di 18 anni) e 114 (opera prestata nel reato o cooperazione nel reato), non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste (cioè alla guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti) e le diminuzioni si operano sulla quantità di pena determinata ai sensi delle predette circostanze aggravanti.
Circostanze aggravanti (art. 1, comma 1, lett. f))
Aggrava il reato la circostanza che il fatto sia commesso da soggetto che si trovi illegalmente sul territorio nazionale.
Cose sequestrate (art. 2, comma 1, lett. a))
L’autorità giudiziaria procede altresì, anche su richiesta dell’organo accertatore, alla distruzione delle merci di cui sono comunque vietati la fabbricazione, il possesso, la detenzione o la commercializzazione quando le stesse sono di difficile custodia, ovvero quando la custodia risulta particolarmente onerosa o pericolosa per la sicurezza, la salute o l’igiene pubblica ovvero quando, anche all’esito di accertamenti tecnici, risulti evidente la violazione dei predetti divieti.
Nei casi di sequestro nei procedimenti contro ignoti, la polizia giudiziaria, dopo 3 mesi dal sequestro, può procede alla distruzione delle merci contraffatte sequestrate
Giudizio direttissimo (art. 2, comma 1, lett. c), d))
Diventa obbligatorio per il pubblico ministero proceder e al giudizio direttissimo entro 15 giorni dall’arresto nel caso di arresto in flagranza già convalidato e nel caso in cui la persona renda confessione nel corso dell’interrogatorio.
Giudizio immediato (art. 2, comma 1, lett. g))
Il pubblico ministero richiede il giudizio immediato, anche oltre i 90 giorni , ma comunque entro 180 giorni, nel caso in cui la persona sottoposta ad indagini si trovi in stato di custodia cautelare.
Esclusione della competenza del Giudice di pace (art.3)
Viene esclusa la competenza del Giudice di Pace a giudicare dei reati di lesioni personali colpose commessi in violazione di norme sulla disciplina della circolazione stradale se commessi da conducenti in stato di ebbrezza alcolica “massima” oppure sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. In tali casi, competente a giudicare è il Tribunale in composizione monocratica
Modifiche al codice della strada (art. 4)
Viene raddoppiata la durata massima dell’arresto (da fino a tre mesi a fino a 6 mesi) prevista in caso di guida in stato di ebbrezza “intermedia”, ovvero con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l, ma inferiore ad 1,5 g/l.
Nei casi, invece, di guida in condizioni di ebbrezza “massima” - tasso alcolemico accertato nel sangue del conducente del veicolo superiore ad 1,5 g/l- o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’arresto (in precedenza possibile rispettivamente fino a 6 mesi e fino a 3 mesi) potrà durare da 3 mesi ad 1 anno, l’ammenda potrà variare 1.500 a 6.000 euro, si continuerà ad applicare la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida (rispettivamente da 1 a 2 anni e da 6 mesi ad 1 anno ), ovvero la revoca in caso di reato commesso da conducente di un autobus o di un veicolo di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate o di un complesso di veicoli, oppure di condanna già avvenuta, per il medesimo reato, nei due anni precedenti. Con la sentenza di condanna o di patteggiamento, sarà, inoltre, disposta la confisca del veicolo con il quale sarà stato commesso il reato, salvo il caso di appartenenza dello stesso a persona estranea al reato.
Si rammenta, a proposito, che, ai sensi del comma 2 bis dell’art. 186 C.d.S. e del comma 1 bis dell’art. 187 C.d.S., qualora il conducente in stato di ebbrezza, o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, provochi un incidente stradale, le pene previste per i suddetti reati sono raddoppiate ed è disposta la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per 90 giorni, salvo il caso di appartenenza dello stesso a persona estranea al reato. Il fermo amministrativo non sarà, applicato, nei casi in cui è stata introdotta la confisca del veicolo.
Le nuove norme prevedono, inoltre, che qualora il veicolo con il quale sarà commesso il reato di guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, non potrà essere guidato da altra persona idonea, a spese del trasgressore, potrà essere fatto trasportare fino al luogo indicato dall’interessato o fino alla più vicina autorimessa e lasciato in consegna al proprietario o al gestore di essa, con le normali garanzie per la custodia.
Inoltre, il rifiuto, da parte del conducente del veicolo, a sottoporsi agli accertamenti necessari per verificare il tasso alcolemico nel sangue, ovvero la presenza di sostanze stupefacenti, salvo che il fatto non costituisca reato più grave, sarà punito, in quanto tornato ad essere esso stesso reato, con le medesime pene e sanzioni previste per il caso di guida in stato di ebbrezza “massima”,- tasso alcolemico nel sangue superiore ad 1,5 g/l- .Scatterà, dunque, anche in questo caso l’arresto da 3 mesi ad un anno, unitamente all’ammenda da 1.500 a 6.000 €. La condanna per il reato di rifiuto a sottoporsi agli accertamenti continuerà a comportare la sospensione della patente di guida da 6 mesi a 2 anni ed il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo il caso di appartenenza dello stesso a persona estranea al reato. Parimenti, se il fatto sarà commesso da persona già condannata nei due anni precedenti per il medesimo reato, sarà disposta la revoca della patente.
In caso di incidente stradale, il conducente il cui comportamento sia ad esso ricollegabile che non provvederà, ai sensi dell’art. 189 del C.d.S., a fermarsi, sarà punito con l’arresto da 6 mesi a tre anni (in precedenza da 3 mesi a 3 anni) e, qualora non offra la necessaria assistenza alle persone infortunate, con l’arresto da 1 a 3 anni (in precedenza da 6 mesi a 3 anni).
Con una integrazione al comma 2 dell’art. 222 del C.d.S., si prevede la revoca della patente come sanzione amministrativa accessoria del reato di omicidio colposo, se commesso da soggetto in stato di ebbrezza alcoolica “massima”-tasso alcolemico del sangue superiore ad 1,5 g/l -o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e psicotrope.
Disposizioni contro le immigrazioni clandestine (art. 5)
Chiunque cede a titolo oneroso un immobile di cui abbia la disponibilità ad un cittadino straniero irregolarmente soggiornante nel territorio dello Stato è punito con la reclusione da 6 mesi a 3 anni.
La condanna con provvedimento irrevocabile comporta la confisca dell’immobile salvo che appartenga a persona estranea al reato.
Attribuzioni del sindaco nelle funzioni di competenza statale (art. 6)
Il sindaco assicura la cooperazione tra la polizia locale e la polizia statale nell’esercizio delle funzioni in materia di ordine e sicurezza pubblica.
Il sindaco adotta provvedimenti contingibili e urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana.
Anche in caso di pericolo della sicurezza urbana il sindaco può modificare gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici.
Se l’ordinanza in materia di sicurezza urbana è rivolta a persone determinate e queste non ottemperano all’ordine impartito, il sindaco può provvedere d’ufficio a spese degli interessati.
Disposizioni contro la mafia (art. 10)
Nei confronti di mafiosi, camorristi, ecc., viene esteso anche al direttore della Direzione investigativa antimafia il potere di proporre le misure di prevenzione della sorveglianza speciale o dell’obbligo di dimora.
Il procuratore della Repubblica resta competente a procedere ad indagini sul tenore di vita , sulle disponibilità finanziarie e sul patrimonio soltanto per delitti consumati o tentati di associazione per delinquere volta a commettere: riduzione in schiavitù, tratta di persone, commercio di schiavi, associazione di tipo mafioso e sequestro di persona a scopo di estorsione.
In tutti gli altri casi la competenza è del questore. Lo stesso avviene in caso di sequestro di beni, di versamento di cauzione e di indagini su attività economiche.
Il provvedimento è stato presentato al Senato per la conversione in legge (AS 692) ed assegnato alle commissioni riunite prima affari costituzionali e seconda giustizia dove risulta già calendarizzato a partire dal 28 maggio (relatori: Vizzini per la prima e Berselli per la seconda).
Dott. Carriera - Direttore Confcommercio Provincia di Bari
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