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Timestamp: 2020-07-05 11:01:33+00:00
Document Index: 151091291

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 18', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 4', 'art. 2751', 'art. 9']

Decreto Ministeriale 8 agosto 2000 prot. n. 593/2000
VISTA la legge 9 maggio 1989, n. 168: "Istituzione del Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica" e successive modifiche e integrazioni;
(progetti di ricerca e formazione presentati in conformità a bandi
emanati dal Murst per la realizzazione di obiettivi specifici)
1. Ai fini del potenziamento di specifici settori tecnologici, il Ministro, in coerenza con il Programma Nazionale per la Ricerca, individua, con proprio decreto, settori e aree tecnologiche prioritarie di intervento e definisce temi di ricerca e formazione professionale, determinando, altresì, l'entità dell'ammontare massimo della spesa.
2. Il competente Servizio, quindi, con decreto direttoriale invita i soggetti ammissibili di cui all’art. 5, commi 1, 2, 3, 4 del presente decreto a presentare progetti per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 sui temi prioritari di intervento individuati e indica i criteri per la selezione degli stessi, nonché, ove necessario, i limiti temporali e di costo per lo sviluppo di ciascuna tematica.
3. Per le modalità di selezione e gestione di progetti si applicano le stesse procedure indicate all’art. 5 del presente decreto, ad eccezione del comma 5 e salva, comunque, l’applicazione delle disposizioni seguenti.
4. Per tali progetti, l’agevolazione del MURST è concessa nella forma del contributo nella spesa secondo le disposizioni di cui al comma 26 del precedente articolo
5. Si applica, altresì, il comma 21 del medesimo articolo 5. 5. Per i progetti ammessi all’agevolazione i costi riconoscibili decorrono dal 90° giorno successivo al termine fissato ai sensi del precedente comma 2 per la presentazione dei progetti.
6. Per eventuali iniziative di ricerca che, per finalità di straordinario interesse pubblico, sono agevolate a totale carico dello Stato, si applicano le procedure di cui al decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157, di recepimento della Direttiva 92/50 CEE in materia di appalti pubblici di servizi. In tali casi, i risultati conseguiti restano acquisiti alla proprietà dello Stato ai sensi dell’art. 18 della legge 15 marzo 1997, n. 59.
7. Ogni progetto di ricerca deve prevedere la realizzazione di progetti di formazione professionale di ricercatori e/o tecnici di ricerca, individuando a tal fine obiettivi, tempi e spese.
8. Il personale in formazione non deve essere legato da alcun tipo di rapporto lavorativo con le strutture coinvolte nell’attività di formazione.
(specifiche iniziative di programmazione)
1. Ai fini di realizzare particolari interventi di promozione e sviluppo delle attività di cui all’articolo 2 finalizzate allo sviluppo socio-economico del territorio, il MURST, su proposta o d’intesa con altre Amministrazioni dello Stato o Enti pubblici, anche locali, e previo parere del Comitato di cui all’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo n. 297/99, può concludere con i soggetti attuatori, individuati anche ai sensi dell’articolo 2, commi da 203 a 207, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, la definizione di specifici contratti. Tali contratti possono essere ricompresi nel quadro di accordi più ampi con i soggetti proponenti che prevedano la regolamentazione dei rispettivi ambiti di competenza.
2. Per le modalità di valutazione e gestione degli interventi di competenza del MURST, si applicano le stesse procedure indicate all’articolo 5 del presente decreto, ad eccezione del comma 5, nonchè all’articolo 8 per eventuali attività di formazione.
(attività agevolabili con procedimento automatico)
(agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca,
per specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca,
per borse di studio per corsi di dottorato di ricerca)
1. Dal 1 marzo al 30 settembre di ciascun anno, i soggetti di cui all’art. 5, commi 1 e 2, possono inoltrare al MURST, secondo lo schema ufficiale da questi predisposto, una domanda per l’ottenimento di agevolazioni per:
2. Per le modalità di selezione delle domande, di concessione delle agevolazioni, di verifica e controllo dell’utilizzazione delle agevolazioni medesime si applicano le disposizioni di cui al decreto n. 275 del 22 luglio 1998 del Ministero delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica e con il Ministero del Tesoro, Bilancio e della Programmazione Economica, salva l’osservanza delle disposizioni seguenti.
3. L’agevolazione viene concessa secondo le seguenti forme e misure:
4. Ai sensi della Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti "de minimis" n. 96/C 68/06, ciascun soggetto non può beneficiare delle agevolazioni di cui alle lettere a) e c) del comma precedente, nonchè delle agevolazioni di cui al successivo articolo 16 del presente decreto, per un importo complessivo superiore ai 100.000 Euro su un periodo di tre anni.
5. Le agevolazioni di cui alla lettera b) del precedente comma 3 sono considerate Aiuti di Stato ai sensi della Disciplina Comunitaria sugli Aiuti di Stato alla Ricerca e Sviluppo richiamata in premessa.
6. I contratti di ricerca di cui alla lettera b) del comma precedente possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale, nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l’utilizzazione di nuove tecnologie, di prove e test sperimentali.
7. Per tali contratti, i soggetti ammissibili ai sensi del precedente comma 1 possono richiedere, in alternativa all’agevolazione di cui ai commi 2 e 3, l’erogazione, a valere sulle risorse del FAR, di un contributo nella spesa nella stessa misura indicata alla lettera b) del comma 3.
8. I contratti possono essere affidati ad università, enti di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni, ENEA, ASI, fondazioni private che svolgono attività di ricerca, nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito albo ministeriale. Per le modalità di inclusione e di esclusione dall’albo, nonché per l’aggiornamento dello stesso si applicano le disposizioni seguenti.
10. La domanda dovrà essere accompagnata da una sintetica descrizione delle strutture, nonché da una illustrazione delle principali attività svolte, e potrà essere proposta da soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
12. La decisione in merito alla richiesta di iscrizione deve essere adottata entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda ed è comunicata all'interessato ai sensi della legge n. 241/90. Entro gli stessi termini il Ministro dispone con proprio decreto l'iscrizione all'albo del soggetto dichiarato ammissibile.
13. Il MURST provvede, periodicamente, alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell'albo aggiornato dei laboratori autorizzati.
15. Resta valido, fino a nuovo aggiornamento, l’albo esistente presso il MURST alla data di entrata in vigore del presente decreto.
(concessione di agevolazioni per il distacco temporaneo di personale di ricerca pubblico)
1. Ai fini del distacco temporaneo di personale di ricerca dipendente da enti di ricerca di cui all’articolo 8 del DPCM 30 dicembre 1993, n. 593, e successive modificazioni, ENEA, ASI, nonché dei professori e ricercatori dipendenti da università, per ciascun esercizio i soggetti di cui all’articolo 5, commi 1 e 2, previo assenso del personale da assegnare in distacco temporaneo, inviano apposita domanda al rappresentante legale dell’ente di ricerca, ENEA, ASI o dell’università (di seguito definiti soggetto distaccante), dal quale il predetto personale dipende, con le seguenti indicazioni:
2. La domanda è sottoscritta dal rappresentante legale del soggetto richiedente, o da un suo procuratore. Ad essa è allegata una dichiarazione della persona richiesta, che comunica l’assenso al distacco e alle funzioni da svolgere.
3. Il soggetto distaccante, entro 30 giorni dal ricevimento della domanda di cui al comma 1, comunica ai soggetti richiedenti l’accoglimento della medesima, la reiezione motivata ovvero l’accoglimento per una durata diversa da quella richiesta. A distacco avvenuto il soggetto distaccante ne dà comunicazione al MURST ed alle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del contratto collettivo del comparto.
4. Al termine di ogni anno di attività e comunque al termine del periodo di distacco il personale di cui al comma 1 trasmette al soggetto distaccante una relazione sull’attività svolta, controfirmata dal legale rappresentante del soggetto richiedente o da un suo procuratore.
5. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo n. 297/99, al personale in distacco temporaneo è assicurata la progressione retributiva prevista dal relativo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, il reintegro, al termine del periodo di distacco, nella sede di servizio e nelle funzioni svolte alla data di assegnazione. Il predetto personale, durante il periodo di distacco, può chiedere in ogni momento la cessazione del distacco medesimo e il reintegro di cui al presente comma; la cessazione e il reintegro sono disposti entro sei mesi. In ogni caso le imprese non potranno beneficiare di agevolazione, sotto forma di trattamento economico e contributivo posto a carico del soggetto distaccante, oltre la soglia di cui alla Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti "de minimis" n. 96/C 68/06. L’eventuale quota eccedente sarà carico dell’impresa.
6. Ai sensi dell’art. 3, comma 2, del decreto legislativo n. 297/99, il servizio prestato durante il periodo di distacco costituisce titolo valutabile per le valutazioni comparative per la copertura di posti vacanti di professore universitario, nonché per l’accesso alle fasce superiori del personale di ricerca degli enti.
7. Entro il 31 dicembre di ciascun anno, il soggetto distaccante che, in sostituzione delle assegnazioni in distacco temporaneo di cui al presente articolo, abbia avviato le proprie procedure per l’assunzione con contratti di lavoro subordinato a tempo pieno a termine di durata non superiore a quattro anni, rinnovabili una sola volta, di dottori di ricerca, di possessori di titolo di formazione post-laurea conseguito anche all’estero, di laureati con esperienza nel settore della ricerca, può presentare al MURST domanda di concessione delle agevolazioni di cui alle disposizioni seguenti.
8. Le agevolazioni sono concesse dal MURST, a valere sulle disponibilità annuali del FAR, nella forma del contributo nella spesa nella misura di lire 50 milioni di Lire per ogni unità di personale assunto ai sensi del precedente comma e per ogni anno di durata del contratto.
9. L’agevolazione è concessa dal MURST sulla base delle comunicazioni dei soggetti distaccanti in ordine alle assegnazioni in distacco temporaneo e ad apposita indicazione del personale da assumere ai sensi del comma 1. La concessione è disposta prioritariamente ai soggetti che abbiano proceduto ad assegnazioni in distacco presso PMI e, comunque, secondo l’ordine cronologico di ricevimento da parte del MURST delle richieste inoltrate tramite lettera raccomandata con avviso di ricevimento, fino a concorrenza delle risorse disponibili di cui al comma 8 del presente articolo. L’erogazione dell’agevolazione è subordinata alla presentazione da parte dell’ente di copia dei contratti di assunzione a termine.
10. In caso di esaurimento delle risorse disponibili di cui al comma 8 del presente articolo prima della data del 31 dicembre, il MURST pubblica apposito avviso sulla Gazzetta Ufficiale.
11. I soggetti distaccanti comunicano al MURST le sopravvenute modificazioni e cessazioni dei contratti di assunzione di cui al comma 7 del presente articolo, al fine di eventuali conferme, rimodulazioni o revoche delle integrazioni concesse ai sensi del presente articolo.
12. Il MURST effettua controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni di cui al presente articolo, anche avvalendosi di società o enti prescelti ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157. In caso di non veridicità delle predette dichiarazioni, fatta salva l’applicazione delle relative sanzioni penali, i contributi e le assegnazioni in distacco temporaneo sono revocate ed il soggetto responsabile è escluso per gli anni successivi dalle agevolazioni di cui al presente articolo.
(concessione di premi per progetti di ricerca già finanziati nell’ambito
dei Programmi Quadro Comunitari di Ricerca e Sviluppo)
1. Al fine di favorire la partecipazione italiana ai Programmi Quadro di Ricerca e Sviluppo della Unione Europea, il MURST, nel quadro delle disponibilità finanziarie di cui all’articolo 4, comma 2, del presente decreto, riconosce un premio, nella forma del contributo a fondo perduto, per progetti per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 2 presentati nell’ambito dei predetti Programmi, ed ivi agevolati, dai soggetti di cui all’articolo 5, comma 1, lettere a), b), c), del presente decreto, e rientranti nei paramentri dimensionali di piccole e media impresa ai sensi del successivo articolo 21.
2. Il MURST riconosce il premio secondo l’ordine cronologico di pervenuto delle domande al MURST, nel rispetto dei limiti dettati dalla Comunicazione della Commissione relativa agli aiuti "de minimis" n. 96/C 68/06 e nei limiti delle disponibilità finanziarie di cui all’articolo 4, comma 2, del presente decreto.
3. Il premio è riconosciuto soltanto ai progetti per i quali il contratto con la Unione Europea sia stipulato tra il 30 settembre dell’anno precedente a quello della presentazione della domanda al MURST e il 31 dicembre dell’anno di presentazione medesimo; la relativa concessione è disciplinata dalle seguenti disposizioni.
4. Dal 1 giugno al 31 dicembre di ciascun anno i soggetti indicati al comma 1 del presente articolo possono presentare domanda di concessione dell’agevolazione ivi prevista, utilizzando a tal fine lo schema ufficiale predisposto dal MURST.
5. La domanda dovrà contenere, oltre a quanto indicato nell’apposito schema, i seguenti elementi:
6. Il premio è riconosciuto dal MURST nella misura di 50 milioni di Lire per ciascun progetto beneficiante di un aiuto concesso dalla Commissione nell’ambito del Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo dell’Unione Europea non inferiore a 300 milioni di Lire: si applicano le disposizioni di cui al comma 4 del precedente articolo 14.
7. In caso di esaurimento delle risorse disponibili di cui al comma 2 del presente articolo prima della data del 31 dicembre, il MURST pubblica apposito avviso sulla Gazzetta Ufficiale.
8. Il MURST effettua controlli sulla veridicità delle dichiarazioni di cui al presente articolo, nonchè sul rispetto delle disposizioni del comma 4 del precedente articolo 14, anche avvalendosi di società o enti prescelti ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157. In caso di non veridicità delle predette dichiarazioni, fatta salva l’applicazione delle relative sanzioni penali, i premi sono revocati ed il soggetto responsabile è tenuto alla restituzione e, inoltre, è escluso per gli anni successivi dagli interventi di cui al presente articolo.
9. L’elenco dei soggetti ammessi all’intervento di cui al presente articolo è trasmesso dal MURST ai competenti uffici della Unione Europea.
1. Ai fini della ammissibilità agli interventi di cui al presente decreto, le società di ricerca di cui all’art. 2, comma 1, lettera d), della legge 17 febbraio 1982, n. 46, sono parificate ai soggetti di cui al precedente art. 5, comma 1, lettera a) sino alla completa applicazione delle disposizioni contenute all’art. 9, comma 1, del decreto legislativo n. 297/99.
(servizi e consulenza)
1. Ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto legislativo n. 297/99, agli esperti e ai soggetti convenzionati ivi previsti è riconosciuto un compenso la cui determinazione è fissata, per gli esperti, con apposito decreto del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica sentito il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica e, per i soggetti convenzionati, nell’ambito dei relativi atti convenzionali.
2. Ai fini della migliore funzionalità degli organismi di cui al comma precedente, il MURST può prevedere periodiche attività di aggiornamento circa le modalità di applicazione del presente decreto.
1. Salvo quanto previsto all’articolo 5, comma 16, lettera b), del presente decreto, nonché dal comma 3 del presente articolo, per la concessione delle agevolazioni da parte del MURST non sono richieste particolari forme di garanzia.
2. Ai sensi dell'art. 4, comma 3, del decreto legislativo n. 297/99, i crediti nascenti dai contributi di cui al comma precedente sono assistiti da privilegio generale che prevale su ogni altro titolo di prelazione da qualsiasi causa derivante, ad eccezione del privilegio per spese di giustizia e di quelli previsti dall'art. 2751 bis C.C., fatti salvi i precedenti diritti di prelazione spettanti a terzi.
3. Nei casi di concessione da parte del MURST di anticipazioni, le stesse, comunque non superiori al 30% dell’agevolazione, dovranno essere garantite da fideiussione bancaria o polizza assicurativa. A tal fine, il soggetto richiedente utilizza lo schema di garanzia pubblicato unitamente al presente decreto.
(rapporti alla Unione Europea)
1. Le attività sovvenzionate ai sensi del presente decreto formeranno oggetto di un rapporto annuale alla Commissione della Comunità europea.
(definizione di PMI)
avente meno di 50 dipendenti e
7. Per il calcolo delle soglie occorre sommare i dati dell’impresa richiedente e di tutte le imprese di cui detiene, direttamente o indirettamente, il 25% o più del capitale o dei diritti di voto.
9. Per fatturato si intende l’importo netto del volume d’affari che comprende gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla prestazione di servizi rientranti nelle attività ordinarie della società, diminuiti degli sconti concessi sulle vendite nonché dell'imposta sul valore aggiunto e delle altre imposte direttamente connesse con il volume d'affari.
(individuazione delle aree depresse)
1. L’elenco delle zone economicamente depresse del territorio nazionale, ai sensi della vigente normativa comunitaria, è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana unitamente al presente decreto.
(decorrenza dei termini di presentazione)
1. Le disposizioni del presente decreto si applicano ai progetti di cui ai precedenti articoli 5, 7, 8, 9, 11 presentati a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente decreto sulla Gazzetta Ufficiale.
2. Ai fini dell’applicazione, nell’esercizio 2000, delle disposizioni dell’articolo 5, comma 5, non si terrà conto dei progetti già presentati in vigenza della normativa preesistente.
3. Con riferimento agli interventi di cui all’articolo 6 del presente decreto, per l’esercizio 2001 e ai fini della prima applicazione delle relative disposizioni, il periodo ricompreso tra il 1° e il 31 gennaio è spostato al periodo tra il 1° e il 31 marzo; nello stesso periodo è fissato il termine di cui al primo comma del citato articolo 6. Resta, comunque, fermo il termine del 30 ottobre 2001 ai fini dell’applicazione, a partire dall’esercizio 2002, delle disposizioni del richiamato articolo 6.
4. Con riferimento agli interventi di cui agli articoli 14, 15, 16, la relativa disciplina trova applicazione a decorrere dall’esercizio 2001.
5. La vigenza del presente regime di aiuti di Stato alla R&S è fissato in dieci anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Si osservano le disposizioni di cui al punto 8.1 della richiamata Disciplina Comunitaria per gli Aiuti di Stato alla R&S. Il presente decreto sarà trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione ed entra in vigore, anche ai fini dell’art. 9, comma 4, del decreto legislativo n. 297/99, al trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma,
Prot. n. 593/2000