Source: https://www.diritto.it/si-vuole-evitare-che-l-amministrazione-aggiudicatrice-concluda-il-contratto-con-operatori-economici-che-non-abbiano-partecipato-alla-gara-e-nei-confronti-dei-quali-non-sia-stata-effettuata-la-verifica/
Timestamp: 2017-12-13 03:41:44+00:00
Document Index: 174019562

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 51', 'art. 87', 'art. 86', 'art. 87']

Si vuole evitare che l’amministrazione aggiudicatrice concluda il contratto con operatori economici che non abbiano partecipato alla gara e nei confronti dei quali non sia stata effettuata la verifica del possesso dei requisiti di ordine generale e di ord
La disposizione dell’articolo 51 del codice dei contratti, derogando al principio dell’immodificabilità soggettiva delle imprese che partecipano alla procedura, identifica le ipotesi consentite di modificazioni in progress dell’organizzazione produttiva o della natura giuridica del concorrente o dell’offerente, subordinando, a seconda dei casi, l’ammissione alla procedura, l’aggiudicazione o la stipulazione del contratto alla verifica dei requisiti di partecipazione nei confronti del soggetto risultante dalle operazioni consentite.
L’articolo 51 del codice dei contratti pubblici dispone che “qualora i candidati o i concorrenti, singoli, associati o consorziati … procedano alla trasformazione, fusione o scissione della società … sono ammessi alla gara, all’aggiudicazione, alla stipulazione, previo accertamento sia dei requisiti di ordine generale, sia di ordine speciale…”.
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 4849 del 23 luglio 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato
Ricorrente S.p.A., in persona dei legali rappresentanti pro tempore, in proprio e quale capogruppo del raggruppamento costituito con il Consorzio Ricorrente due e lo Studio Ricorrente tre, rappresentati e difesi dagli avv. Bruno Becchi e Massimiliano Brugnoletti, con domicilio eletto presso Massimiliano Brugnoletti in Roma, via Antonio Bertoloni N. 26/B;
Controinteressata S.p.A. e Controinteressata due S.p.A., in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentati e difesi dagli avv. Andrea Cannas, Gabriele Di Paolo, Gianluca Gariboldi, con domicilio eletto presso Gabriele Di Paolo in Roma, via A. Bertoloni, 49;
Azienda Usl N. 8 Cagliari, in persona dei legali rappresentanti pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Macciotta, con domicilio eletto presso Paola Fiecchi in Roma, via S. Marcello Pistoiese73/75;
della sentenza del T.A.R. SARDEGNA – CAGLIARI: SEZIONE I n. 01047/2009, resa tra le parti, concernente GARA PER AFFIDAMENTO APPALTO MULTI SERVIZI PER MANUTENZIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE ASL.
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Controinteressata S.p.A. e di Controinteressata due S.p.A. e di Azienda Usl N. 8 Cagliari;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 16 febbraio 2010 il Cons. Francesco Caringella e uditi per le parti gli avvocati Brugnoletti, Di Paolo e Vagnozzi, quest’ ultimo su delega dell’avv. Macciotta;
1. – Con la sentenza appellata i Primi Giudici hanno accolto il ricorso proposto dal raggruppamento costituito da ALFA & C Real Estate Integrated Facility Managment Spa, e da Controinteressata due S.p.A., avverso gli atti relativi alla procedura aperta indetta dalla A.S.L. n. 8 di Cagliari per l’affidamento, per un periodo di tre anni, “dell’appalto multiservizi per la manutenzione del patrimonio immobiliare”, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, procedura culminata nell’aggiudicazione in favore del raggruppamento capeggiato da RICORRENTE S.p.A..
Ricorrente propone atto di appello con il quale contesta gli argomenti posti a fondamento del decisum di prime cure.
Resistono Controinteressata s.p.a ., subentrata a ALFA, e Controinteressata due S.p.a.
1. Deve essere preliminarmente esaminato il motivo di appello con il quale Ricorrente ripropone il motivo di ricorso incidentale disatteso dal Giudice di prime cure.
Ricorrente ribadisce, anche in sede di appello, le censure proposte in prime cure nei confronti degli atti della procedura di gara relativi alla ammissione dell’offerta dell’A.T.I. ALFA Real Estate, con riguardo alla violazione dell’art. 51 del codice dei contratti pubblici. Osserva, in particolare, l’appellante che, dopo la presentazione dell’offerta da parte della ALFA & C Real Estate Facility Management, questa società si è fusa per incorporazione nella società “BETA RE 2 s.r.l.” dando vita a ALFA&Real Estate Integred Facility Management s.p.a, oggi Controinteressata, senza che sia stata effettuata la doverosa comunicazione della circostanza all’indirizzo della stazione appaltante ed in mancanza della necessaria verifica, nei confronti della nuova società, dei requisiti soggettivi di ordine generale e speciale.
L’articolo 51 del codice dei contratti pubblici dispone che “qualora i candidati o i concorrenti, singoli, associati o consorziati … procedano alla trasformazione, fusione o scissione della società … sono ammessi alla gara, all’aggiudicazione, alla stipulazione, previo accertamento sia dei requisiti di ordine generale, sia di ordine speciale…”. La disposizione, derogando al principio dell’immodificabilità soggettiva delle imprese che partecipano alla procedura, identifica le ipotesi consentite di modificazioni in progress dell’organizzazione produttiva o della natura giuridica del concorrente o dell’offerente, subordinando, a seconda dei casi, l’ammissione alla procedura, l’aggiudicazione o la stipulazione del contratto alla verifica dei requisiti di partecipazione nei confronti del soggetto risultante dalle operazioni consentite. Si vuole in tal guisa evitare che l’amministrazione aggiudicatrice concluda il contratto con operatori economici che non abbiano partecipato alla gara e nei confronti dei quali non sia stata effettuata la verifica del possesso dei requisiti di ordine generale e di ordine tecnico ed economico-finanziario.
2. Con il secondo motivo di appello la parte ricorrente contesta la statuizione con la quale il Primo Giudice ha reputato fondato il motivo di ricorso con il quale la parte ricorrente in prime cure aveva denunciato la violazione, da parte del raggruppamento Ricorrente, dell’obbligo legale di indicare in sede di offerta i costi relativi alla scurezza.
Ai sensi dell’art. art. 87, comma 4, ultimo periodo, del codice dei contratti pubblici, vigente ratione temporis, i costi relativi alla sicurezza “devono essere specificamente indicati nell’offerta e risultare congrui rispetto all’entità e alle caratteristiche dei servizi o delle forniture”. Il comma 3 bis del precedente art. 86 dispone altresì che “nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell’anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all’entità e alle caratteristiche dei lavori, dei `servizi o delle forniture”.
L’applicazione delle coordinate ermeneutiche al caso di specie consente di condividere la soluzione abbracciata dal Primo Giudice, constando in atti che nelle giustificazioni prodotte dalla RICORRENTE in sede di presentazione dell’offerta gli oneri di sicurezza non erano indicati separatamente come preteso dalla norma primaria imperativa ma erano “ricompresi nella voce spese generali” con riferimento ai servizi a forfait compresi nell’appalto. Di qui il precipitato dell’obbligo di disporre l’esclusione dalla procedura in ossequio alla disciplina imperativa recata dal disposto dell’art. 87, comma 4, del codice dei contratti pubblici.
Condanna l’appellante al pagamento, in favore di Controinteressata S.p.A. e di Controinteressata due S.p.A., delle spese relative al giudizio d’appello che liquida nella misura complessiva di 8.000//00 (ottomila//00). Ordina che la presente decisione sia eseguita dall’autorità amministrativa.