Source: https://francescocolaci.wordpress.com/2016/05/22/regolamentazione-in-progress-impiego-lsu-percettori-trattamenti-previdenziali/
Timestamp: 2016-10-27 18:36:47+00:00
Document Index: 92235305

Matched Legal Cases: ['artt 7', 'art.7', 'art.8', 'art.26', 'art.34', 'art.1', 'art.26', 'art.26', 'art.26', 'art.26', 'art.7', 'art.9', 'art.7']

REGOLAMENTAZIONE IN PROGRESS IMPIEGO LSU PERCETTORI TRATTAMENTI PREVIDENZIALI | Francesco Colaci's BLOG
« CASSAZIONE:LICENZIAMENTO E PUBBLICAZIONE CODICE DISCIPLINARE
SENTENZA CASSAZIONE RIGUARDANTE COMPORTO E ASPETTATIVA NON RETRIBUITA »
REGOLAMENTAZIONE IN PROGRESS IMPIEGO LSU PERCETTORI TRATTAMENTI PREVIDENZIALI
Riguardo all’impiego nelle attivita’ dei lavori socialmente utili dei percettori di trattamenti previdenziali di sostegno al reddito,anzitutto si segnala che al momento l’ordinamento giuridico statale attualmente registra la vigenza presenza di due fonti legislative ,ossia:
a) gli artt 7 ed 8 del decreto legvo n.468/97;
b) gli artt.26 e 34 del dec.legvo n.150/2015
L’art.7 concerne l’utilizzo diretto dei lavoratori titolari “del trattamento straordinario di integrazione salariale, del trattamento di indennita’ di mobilita’ e di altro trattamento speciale di disoccupazione”, residenti nel comune o nell’area dei Centri Impiego ove si svolge la prestazione ,mentre l’art.8 regolamenta le modalita’ di impiego dei predetti lavoratori nelle attivita’ degli lsu.Invece , a loro volta,rispettivamente:
– l’art.26 ,al comma 12 ,disponeva ,che ” Gli articoli 7 e 8 del decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, si applicano ai soli progetti di attivita’ e lavori socialmente utili in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto.;“
-l’art.34 prevede al comma 1 ,lettera m) , che tra le norme abrogate a far data dal 24.9.2015, rientrano anche quelle del dec.legvo n.468/97, riguardante la ” Revisione della disciplina sui lavori socialmente utili” , precisando ,peraltro , che gli articoli 7 e 8 del suddetto provvedimento,continuano a trovano applicazione ,ma soltanto ai progetti di attivita’ dei lavori socialmente utili in corso alla data del 24 settembre 2015.
In riferimento alle previsioni delle richiamate disposizioni contenute nel dec.legvo n.150/15 , si è temuto , da parte delle pubbliche amministrazioni interessate ,di dover subire il blocco sia del rinnovo alla loro scadenza dei contratti lsu in corso .,sia l’avvio di nuovi progetti , con il rischio di non poter dar corso soprattutto nei comuni a servizi importanti ,come quelli delle pulizie nelle scuole, della gestione delle biblioteche o degli uffici comunali , che non di rado venivano garantiti solo attraverso le attivita’ degli lsu.
Tale rischio pero’ è venuto meno a seguito della conversione del dec.legge n.154/2015 in legge n.189/2015 ,publicata sulla G.U.n.279 del 30.11.2015 ed entrata in vigiore dall’1.12.2015 , che ha reso operativo l’art.1 bis , in cui si stabilisce Allo scopo di consentire alle amministrazioni pubbliche di cuiall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, la continuita’ nello svolgimento
delle attivita’ di pubblica utilita’ di cui agli articoli 7 e 8 del
decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, all’articolo 26, comma12, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, le parole: «incorso alla data di entrata in vigore del presente decreto» sonosostituite dalle seguenti: «che hanno avuto inizio prima della data di adozione della convenzione quadro di cui al comma 2»,che ,sua volta recita:
” Allo scopo di dar corso alle attivita’che permettano il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro possono essere chiamati a svolgere attivita’ a fini di pubblica utilita’ a beneficio della comunita’ territoriale di appartenenza, sotto la direzione ed il coordinamento di amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1,comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nel territorio del comune ove siano residenti. , le regioni e province autonome stipulano, con le amministrazioni pubbliche predette operanti sul territorio, specifiche convenzioni, sulla base della convenzione quadro predisposta dall’ANPAL-Agenzia Nazionale Politiche Attive”.
Pertanto ,sino a quando , promulgato lo Statuto dell ’Anpal ,che diventera’ operativo dal giorno successivo a quello di pubblicazione del relativo dpr, non ancora intervenuta ,l’Agenzia non avra’ predisposto l’apposita convenzione- quadro,che consentira’ alle regioni e province autonome di stipulare accordi con le pubbliche amministrazioni operanti sul territorio dei comuni interessati a svolgere attivita’ di pubblica utilita’ impegiando i lavoratori fruitori di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro , per le attività di lsu si continuera’ ad operare transitoriamente come da regolamentazione precedente all’art.26 comma 12 del dec.legvo n.150/15 , ossia applicando gli artt.7 ed 8 dec.legvo n.468 /97 ,consentendo dopo il 24.9.2015 alle pp.aa.interessate sia continuare ,anche mediante proroga, l’utilizzo dei lavoratori coinvolti in progetti in essere, sia di richiedere ed ottenere l’assegnazione di nuovi lavoratori .
Resta inteso che nel periodo transitorio in cui continua l’ applicazione degli artt.7 e 8 del decreto legvo 468/97 ,l’impiego diretto da parte delle pubbliche amministrazione ed in particolare da parte dei comuni, potra’ interessare, giusta l’esplicita previsione dei richiamati articoli i lavoratori,titolari del trattamento straordinario di integrazione salariale, del trattamento di indennita’ di mobilita’ e di altro trattamento speciale di disoccupazione ,res identi nel comune o nell’area dei singoli Centri ove si svolge la prestazione per le attivita’ di lsu.
Decorso il periodo transitorio , risultando predisposta da parte dell’ANPAL l’apposita convenzione- quadro di cui al dec.legvo 150/15 ,laddove regioni e province autonome stipulino specifi accordi in merito con le pp.aa. operanti sul territorio dei comuni interessati a svolgere attivita’ di pubblica utilita’ con l’impiego di fruitori di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro ,trovera’ applicazione l’art.26 del citato d.lvo 150/5o, che dispone quanto segue:
“Allo scopo di permettere il mantenimento e lo sviluppo delle competenze acquisite, i lavoratori che fruiscono di strumenti di sostegno del reddito in costanza di rapporto di lavoro per la riduzione di orario connessa all’attivazione di una procedura di sospensione o riduzione dell’attivita’ lavorativa che sia superiore al 50 per cento ,per integrazione guadagni , contratto di solidarieta’ o intervento ei fondi di solidarieta’ , calcolato in un periodo di dodicimesi, possono essere chiamati a svolgere attivita’di pubblica utilita’ a beneficio della comunita’ territoriale di appartenenza, sotto la direzione ed il coordinamento di amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1,comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, nel territorio del comune ove siano residenti”.;
b) nel comma 5:
“Le convenzioni di cui al comma 2 possono prevedere l’adibizione alle attivita’ di cui al comma 1, da parte di lavoratori disoccupati, con piu’ di sessanta anni, che non abbiano ancora maturato il diritto al pensionamento di vecchiaia o anticipato. I lavoratori di cui al presente comma, utilizzati in attivita’ di cui al comma 1, non possono eccedere l’orario di lavoro di 20 ore settimanali e ad essi compete un importo mensile pari all’assegno sociale, eventualmente riproporzionato in caso di orario di lavoro inferiore alle 20 ore settimanali. Tale assegno e’ erogato dall’INPS , previa certificazione delle presenze secondo le modalita’ fissate dall’INPS a cura dell’ente utilizzatore e per esso trovano applicazione, in quanto non diversamente disposto, le disposizioni in materia di Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego.-NASPI , gli onri restano a carico delle amministrazioni regionali e delle province autonome stipulanti.”
Sembra il caso di far notare che, mentre nel periodo transitorio, ontinuando ad operare gli artt.7 ed 8 del decreto legvo n.468/97, i lavoratori impiegabili nelle attività dei lsu sono i fruitori di cigs,mobilita’ ed altro trattamento speciale di disoccupazione , quando sara’ operativo l’art.26 del dec.legvo 150/15 ,sono impiegabili negli lsu nuove categorie di soggetti,esplicitati dallo stesso art.26 ,commi 1 e 5,
Inoltre,  si ritiene confacente  evidenziare che la regolamentazione contenuta  in materia di lsu  negli art.7 ed 8 del dec.legvo n.468/97 ,non fa cenno alle conseguenze che possono intervenire  a carico  di quanti,senza giustificato e  documentato motivo non accettano  l'impiego o non frequentano con regolarita'le attivita'degli lsu
Dette conseguenze ,ed in particolare la decadenza dal trattamento previdenziale di cui sono beneficiari i lavoratori,in effetti sono regolamentate dall'art.9 del decreto legvo n468/97,che però , a differenza degli artt.7ed 8 ,insieme a tutti gli altri del provvedimento in questione , risulta  abrogato dal 24.9.2015 dal dec.legvo 150/15,e quindi  non e' applicabile
Si pone allora il problema,con previsione di risposta  affermativa,se durante il periodo transitorio ,ai fruitori di cigs ,siano applicabili le disposioni del dec.legvo 150/15,che,in caso di  mancata  partecipazione   alle iniziative  di cui all'articolo 26 ,prevedono :
1) la decurtazione di  una  mensilita'  per  la  prima  mancata  partecipazione;
2) la decadenza dalla  prestazione  per  la  ulteriore  mancata presentazione.
Alla domanda ,si ritiene di potersi dare risposta   affermativa,poiche' i percettori di cigs  sono inclusi tra i lavoratori  da impiegare negli lsu tanto dal dec.legvo 468/97 ,quanto dal dec.legvo n.150/15
Invece ,non altrettanto positiva  ,in mancanza di diversa indicazione da parte degli organi istituzionali competenti , la  risposta  trattandosi di   percettori "di mobilita' e di altro trattamento speciale di disoccupazione" previsti dal d.lvo 468/97,  considerato che le disposizioni dell'art  .26  dedicato  nel  dec.legvo 150/15  a tale aspetto, non  menzionano tali soggetti,tra gli utilizzabili per le attività degli lsu
Il che puo'aver determinato o determinare durante il periodo transitorio incertezza applicativa  rispetto  agli strumentio che  gli organi competenti dei servizi dell'impiego coinvolti  possono assumere per dissuadere quanti ,  avviati nel  periodo transitorio alle attività degli lsu presso le pp.aa. richiedenti ,  individuati ed avviati come   fruitori di "mobilita' o altro trattamento speciale di disoccupazione ", in ottemperanza alla previsione dell'art.7 dec.legvo 468/97,  non accettano  o frequentino in maniera irregolare le attività di lsu di destinazione.
This entry was posted on 22/05/2016 at 20:44 and is filed under Uncategorized.	You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.