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Timestamp: 2020-05-25 01:29:13+00:00
Document Index: 65157729

Matched Legal Cases: ['art. 132', 'art. 132', 'art. 132', 'art. 132', 'art. 6', 'art. 132', 'art. 132', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 13']

Deliberazione 11 aprile 2013 "Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per i referendum popolari per il distacco dei Comuni di Pieve di Cadore e di Taibon Agordino (provincia di Belluno) dalla Regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol, a norma dell’art. 132, secondo comma, della costituzione, indetti per i giorni 21 e 22 aprile 2013 (Delibera n.260/13/CONS)" - Aeranti
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Deliberazione 11 aprile 2013 “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per i referendum popolari per il distacco dei Comuni di Pieve di Cadore e di Taibon Agordino (provincia di Belluno) dalla Regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol, a norma dell’art. 132, secondo comma, della costituzione, indetti per i giorni 21 e 22 aprile 2013 (Delibera n.260/13/CONS)”
Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per i referendum popolari per il distacco dei Comuni di Pieve di Cadore e di Taibon Agordino (provincia di Belluno) dalla Regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla Regione Friuli Venezia Giulia e alla Regione Trentino Alto Adige/Sudtirol, a norma dell’art. 132, secondo comma, della costituzione, indetti per i giorni 21 e 22 aprile 2013 (Delibera n.260/13/CONS)
(pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 88 del 15 aprile 2013)
NELLA riunione del Consiglio dell’11 aprile 2013;
VISTA la legge 22 febbraio 2000, n. 28, recante “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e referendarie per la comunicazione politica”, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313;
VISTA la propria delibera n. 37/05/CSP del 16 maggio 2005, recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per il referendum regionale parzialmente abrogativo della legge della Regione Sardegna 19 giugno 2001 n. 8 recante “modifiche all’art. 6, comma 19, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6” indetto nella Regione Sardegna per il giorno 12 giugno 2005”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 115 del 19 maggio 2005;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 4 marzo 2013, recante “Indizione di due referendum per il distacco dei comuni di Pieve di Cadore e di Taibon Agordino (Belluno) dalla regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla regione Friuli-Venezia Giulia e alla regione Trentino-Alto Adige/Südtirol”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 55 del 6 marzo 2013;
VISTE le note del 4 aprile 2013 con le quali, in ragione dell’impossibilità di effettuare le consultazioni previste dalla legge 22 febbraio 2000, n. 28, con la Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, allo stato non ancora costituita, l’Autorità ha trasmesso lo schema di provvedimento, recante le “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parita’ di accesso ai mezzi di informazione relative alle campagne per i referendum popolari per il distacco dei comuni di Pieve di Cadore e di
Taibon Agordino (provincia di Belluno) dalla Regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla Regione Friuli-Venezia Giulia e alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, a norma dell’art. 132, secondo comma, della Costituzione, indetti per i giorni 21 e 22 aprile 2013”, ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica;
1. Al fine di garantire imparzialità e parità di trattamento tra i soggetti politici favorevoli o contrari ai quesiti di cui ai referendum indetti ai sensi dell’art. 132, secondo comma, della Costituzione, aventi ad oggetto il distacco dei comuni di Pieve di Cadore e di Taibon Agordino (Belluno) dalla regione Veneto e la loro aggregazione, rispettivamente, alla regione Friuli-Venezia Giulia e alla regione Trentino-Alto Adige/Südtirol, fissati per i giorni 21 e 22 aprile 2013, nei territori interessati dalle consultazioni referendarie, nei confronti delle emittenti radiofoniche e televisive private locali e della stampa quotidiana e periodica si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28, come modificata dalla legge 6 novembre 2003, n. 313, in materia di disciplina dell’accesso ai mezzi di informazione, di cui alla delibera n. 37/05/CSP del 16 maggio 2005, recante “Disposizioni di attuazione della disciplina in materia di comunicazione politica e di parità di accesso ai mezzi di informazione relative alla campagna per il referendum regionale parzialmente abrogativo della legge della Regione Sardegna 19 giugno 2001 n. 8 recante “modifiche all’art. 6, comma 19, della legge regionale 24 aprile 2001, n. 6” indetto nella Regione Sardegna per il giorno 12 giugno 2005”.
2. I termini di cui all’art. 5, commi 1 e 2, e all’art. 13, comma 1, della delibera n. 37/05/CSP del 16 maggio 2005 decorrono dal giorno dell’entrata in vigore del presente provvedimento.
4. In caso di coincidenza territoriale e temporale, anche parziale, delle consultazioni referendarie di cui alla presente delibera con le consultazioni elettorali amministrative, saranno applicate le disposizioni di attuazione della legge 22 febbraio 2000, n. 28 relative a ciascun tipo di consultazione
5. Le disposizioni del presente provvedimento hanno efficacia sino a tutto il 22 aprile 2013.
Il presente provvedimento è reso disponibile nel sito web della stessa Autorità www.agcom.it.