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Timestamp: 2017-11-22 18:38:06+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 81', 'art. 117', 'art. 81', 'art. 117', 'art. 117', 'art. 117']

CdM 8 marzo: liberalizzazione e semplificazione attività economiche; codice di comportamento dei dipendenti pubblici; sistema di valutazione in materia di istruzione. - Quotidiano LegaleQuotidiano Legale Remunerazione degli acquisti pubblici e finanziamento del sistema Consip: in Gazzetta il decreto
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Scritto da: Redazione Scritto il: marzo 08, 2013 In: Nazionale, Normativa, Notizie
Il Consiglio dei Ministri dell’8 marzo ha approvato la relazione al Parlamento prevista dall’articolo 1 del decreto legge per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività (legge n. 1 del 2012). La relazione costituisce il primo passo di un procedimento che porterà all’adozione di numerosi regolamenti di liberalizzazione e di semplificazione delle attività economiche in attuazione dell’articolo 41 della Costituzione.
Su proposta del Ministro Clini il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Dipartimento della Protezione civile – in stretto raccordo con il Ministero dell’ambiente e il Ministero dei trasporti – ad adottare i provvedimenti necessari a consentire il trasporto della nave Concordia presso il porto di Piombino per lo smantellamento, utilizzando le risorse già stanziate ed effettivamente disponibili, in raccordo con il Ministero dell’economia.
Il Consiglio ha deliberato la proroga fino al 9 maggio 2013 dello stato di emergenza nella Regione Toscana già dichiarato a seguito degli eventi atmosferici eccezionali verificatesi nei giorni dal 10 al 13 novembre 2012 e nei giorni 27 e 28 novembre 2012 nei comuni delle province di Arezzo, Grosseto, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia e Siena.
È stato inoltre presentato l’aggiornamento previsto delle procedure di infrazione alle norme UE e si conferma la tendenziale riduzione del loro numero.
B. Cautele da adottare durante la macellazione o l’abbattimento di animali
C. Riordino enti vigilati dal Ministero dell’ambiente
D. Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione
E. Commissioni mediche locali previste dal Codice stradale
F. Riordino organi collegiali e organismi operanti presso il Ministero della salute
G. Codice Nato
H. Leggi regionali
B. CAUTELE DA ADOTTARE DURANTE LA MACELLAZIONE O L’ABBATTIMENTO DEGLI ANIMALI
Su proposta dei Ministri per gli affari europei e della giustizia, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un provvedimento che introduce nell’ordinamento nazionale le sanzioni per la violazione delle disposizioni contenute nel Regolamento (CE) n. 1099/2009.
Il Regolamento stabilisce le norme minime sul territorio comunitario per la protezione degli animali durante la macellazione o l’abbattimento. Le sanzioni riguardano la violazione delle norme sulla macellazione, lo stordimento e l’immobilizzazione degli animali destinati al consumo domestico privato, sulla fornitura diretta di piccoli quantitativi di carne, sull’importazione da Paesi terzi, sui controlli dei macelli e sui responsabili della tutela del benessere animale.
Il testo verrà trasmesso alla Conferenza Stato-Regioni e alle Commissioni parlamentari competenti per l’espressione dei rispettivi pareri.
C.RIORDINO ENTI VIGILATI DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE
Su proposta dei Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e per la Pubblica amministrazione e semplificazione, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere del Consiglio di Stato e delle Commissioni parlamentari competenti, un regolamento per il riordino degli enti vigilati dal Ministero dell’ambiente.
Il regolamento riguarda il riordino degli organi collegiali di tutti gli Enti Parco, compresi il Consorzio del Parco nazionale dello Stelvio e dell’Ente parco nazionale del Gran Paradiso, nonché quello del Consorzio del Parco geominerario storico e ambientale della Sardegna. Senza penalizzare la rappresentanza del territorio, il regolamento snellisce la composizione dei direttivi dei parchi e introduce norme che ne assicurano l’operatività.
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata Stato-Regioni, un regolamento che modifica il codice della strada in merito alle Commissioni mediche locali.
Il regolamento semplifica e regionalizza le procedure per la costituzione delle Commissioni – che hanno competenza in materia di accertamenti sanitari per le patenti – e per la nomina dei presidenti (confronta comunicato stampa n. 64 del 11 gennaio 2013).
Su proposta del Ministro della salute, di concerto con i Ministri competenti, il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, un regolamento per il riordino degli organi collegiali e di altri organismi operanti presso il Ministero della salute.
I criteri per il riordino sono l’eliminazione delle duplicazioni organizzative e funzionali, la razionalizzazione delle competenze delle strutture che svolgono funzioni omogenee, la limitazione del numero delle strutture, anche mediante accorpamento e la diminuzione del numero dei componenti degli organi di amministrazione. Complessivamente al termine della riduzione gli organismi passeranno da 30 a 8, per una riduzione di 22 unità (confronta comunicato stampa n. 65 del 18 gennaio 2013).
Su proposta dei Ministri degli affari esteri, della giustizia, dell’interno e della difesa il Consiglio ha approvato in via definitiva, dopo aver acquisito il parere del Consiglio di Stato, una modifica al regolamento n. 1666 del 1956, concernente le modalità di esercizio della rinuncia alla giurisdizione penale italiana nei confronti di militari stranieri nell’ambito Nato. Il regolamento adegua per il futuro le vecchie disposizioni alle norme del codice di procedura penale e consente l’esercizio della rinuncia coerentemente con la precisazione dei fatti nel corso del processo (confronta comunicato stampa n. 69 del15 febbraio 2013).
Il Consiglio dei Ministri ha poi esaminato trentaquattro leggi regionali su proposta del Ministro per gli Affari Regionali.
1) Legge Regione Abruzzo n. 2 del 10/01/2013 “Disposizioni finanziarie per la redazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013 – 2015 della Regione Abruzzo (Legge Finanziaria Regionale 2013)” in quanto alcune disposizioni prevedono spese i cui oneri sono privi di copertura finanziaria, in violazione dell’art. 81 della Costituzione.
2) Legge Regione Abruzzo n. 3 del 10/01/2013 “Bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013 – Bilancio pluriennale 2013 -2015” in quanto alcune disposizioni finanziarie si pongono in contrasto col principio di equilibrio del bilancio contenuto nell’art. 81, quarto comma, della Costituzione.
3) Legge Regione Molise n. 4 del 17/01/2013 “Legge finanziaria regionale 2013” in quanto alcune disposizioni riguardanti l’assunzione di personale regionale violano i principi di coordinamento della finanza pubblica, riservati allo Stato dall’art. 117, terzo comma, della Costituzione. Altre disposizioni violano inoltre i principi fondamentali in materia di tutela della salute di cui all’articolo 117, terzo comma, della Costituzione, violano l’articolo 117, comma 2, lettera l), della Costituzione, che riserva alla potestà legislativa esclusiva dello Stato la materia dell’”ordinamento civile”, e contrastano altresì con i principi di imparzialità e di buon andamento della amministrazione di cui all’articolo 97 della Costituzione.
4) Legge Regione Molise n. 5 del 17/01/2013 “Bilancio regionale di competenza e di cassa per l’esercizio finanziario 2013 – Bilancio pluriennale 2013/2015” in quanto alcune disposizioni finanziarie si pongono in contrasto col principio di equilibrio del bilancio contenuto nell’art. 81, quarto comma, della Costituzione.
5) Legge Regione Puglia n. 6 del 05/02/2013, “ Modifiche e integrazioni all’articolo 5 della legge regionale 30 luglio 2009, n. 14 (Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale), modificata e integrata dalla legge regionale 1° agosto 2011, n. 21 e all’articolo 4 della legge regionale 13 dicembre 2004, n. 23” in quanto alcune disposizioni in materia di costruzioni in zone sismiche contrastano con i principi fondamentali della legislazione statale nelle materie “governo del territorio” e “protezione civile, con conseguente violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione.
6) Legge Regione Liguria n. 3 del 04/02/2013 “Modifiche alla legge regionale 6 giugno 2008, n. 16 (Disciplina dell’attività edilizia) e alla legge regionale 5 aprile 2012, n. 10 (Disciplina per l’esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico)in quanto alcune disposizioni in materia di edilizia si pongono in contrasto sia con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di “governo del territorio”, in violazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione, sia con le norme del Codice per i beni culturali (d.lgs. n. 42/2004), in violazione dell’art. 117, secondo comma, lettera s), della Costituzione.Tweet
Scritto da: Redazione il 8 marzo 2013.