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Timestamp: 2018-12-10 16:44:00+00:00
Document Index: 19037141

Matched Legal Cases: ['art. 138', 'art. 139', 'art. 137', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 138', 'art. 118', 'art. 15']

Documento sulle Attività Internazionali Comitato Direttivo FILCAMS CGIL 6-7/11/2000
FILCAMS-CGILA. Franceschini
(6-7 novembre 2000)
Premessapag. I
SCHEDA N.1Le affiliazioni internazionali dellapag. 1
SCHEDA N.2UNIpag. 4
SCHEDA N.3UNI-EUROPApag. 7
SCHEDA N.4UITApag. 9
SCHEDA N.5SETA-UITApag. 13
SCHEDA N.6I costi finanziari delle affiliazionipag. 16
SCHEDA N.7Il Comitato di collegamento europeo
per il Turismo (ETLC)pag. 20
SCHEDA N.8La consultazione a livello europeopag. 22
SCHEDA N.9Il dialogo sociale settoriale pag. 26
SCHEDA N.10I C.A.E.pag. 30
Questo lavoro è stato fatto per delineare un quadro sintetico dei molteplici aspetti dell’attività internazionale.
Le schede allegate possono essere raggruppate in due blocchi:
A.temi organizzativi-finanziari (schede n. 1 – 6)
B.temi politici (schede 7-10)
Le informazioni fornite hanno un carattere orientativo.
Le affiliazioni internazionali della FILCAMS-CGIL sono descritte dallo schema A).
Schema A) : LE AFFILIAZIONI INTERNAZIONALI DELLA
Organizzazioni Europee dei sindacati mondiali
UNI (Union Network International) UNI – EUROPE (Union Network International Europa)
UITA (Unione Internazionale dei lavoratori dell’alimentazione dell’agricoltura, del settore alberghiero e della ristorazione, del tabacco e delle categorie connesse). SETA-UITA (Sindacato Europeo dei Lavoratori dell’alimentazione, del settore alberghiero e delle categorie connesse nell’ UITA)
I settori della FILCAMS-CGIL svolgono attività internazionale sia in UNI e UNI-EUROPA che in UITA e SETA-UITA.
Per il dettaglio di tale punto si veda lo schema B).
Schema B): I SETTORI FILCAMS-CGIL E L’ATTIVITA’
UNI e UNI-EUROPA §Commercio
§Agenti e Rappresentanti di commercio
§Parrucchieri, acconciatura, estetica
§Servizi di pulizia
§Agenzie private di impiego (lavoro
§Turismo
§Imprese di vigilanza
UITA e SETA-UITA §Turismo
§Ristorazione
Inoltre partecipano all’attività internazionale sia i rappresentanti dei quadri (UNI e UNI-EUROPA) (cfr scheda n. 2 e 3) che le rappresentanti delle donne (UNI e UNI-EUROPA , UITA e SETA-UITA) (cfr schede da 2 a 5).
Infine sono presenti in organismi di tipo internazionale tutte le delegate e i delegati coinvolti nei C.A.E. (Comitati Aziendali Europei) (cfr scheda n. 10).
UNI (Union Network International) e’ una nuova organizzazione internazionale derivante dall’unificazione di quattro organizzazioni:
-FIET (Federazione internazionale degli impiegati tecnici e quadri)
-IC (internazionale delle comunicazioni)
-FGI (Federazione Grafica Internazionale)
-MEI (Internazionale dei media e dello spettacolo)
L’organizzazione è stata ufficialmente lanciata nel gennaio 2000. Il processo di accorpamento è stato pilotato attraverso una serie di tappe così riassumibili:
a.creazione di un gruppo di fusione
b.riunioni dei comitati esecutivi regionali della FIET
c.riunioni congiunte degli organismi regionali delle organizzazioni in questione
d.congressi speciali delle quattro organizzazioni. Si sono tenuti tutti nel 1999, in particolare: FIET aprile, CI settembre, MEI ottobre, FGI ottobre.
Il primo congresso mondiale di UNI si terrà nel settembre 2001.
La prima riunione del comitato esecutivo mondiale di UNI si e’ tenuta nel luglio 2000.
UNI, a livello mondiale, partecipa ai lavori del TUAC (Trade Union Advisory Committee), ed e’ membro dell’ICFTU (International Confederation of Free Trade Unions).
UNI e’ organizzata in:
-organismi regionali
-settori
-gruppi interprofessionali.
Gli schemi 1, 2, 3 descrivono tale struttura.
Schema n.1: Le organizzazioni settoriali di UNI e i loro responsabili
COMMERCIO JAN FURSTENBORG
TELECOMUNICAZIONI LUIS NEVES
GRAFICA ADRIANA ROSENZVAIG
MEDIA E SPETTACOLO JIM WILSON
ELETTRICITA’ PHILIP BOWYER
TURISMO BOB RAMSAY
SERVIZI DI INTRATTENIMENTO BOB RAMSAY
POSTE JOHN PEDERSEN
COIFFURE ED ESTETICA MONIQUE MARTI
IBMS (INFORMATICA) GERD ROHDE
FINANZA CHRISTINE ASMUSSEN
ASSICURAZIONI SOCIALI E SERVIZI PRIVATI DI SANITA’ BOB RAMSAY
Schema n.2: I gruppi interprofessionali
QUADRI GERD ROHDE
GIOVANI OLIVER ROETHIG
DONNE MONIQUE MARTI
Schema n.3: Le regioni UNI
EUROPA ROLAND ISSEN
AMERICA JUAN JOSE’ ZANOLA
ASIA-PACIFICO JOSEPH DE BRUYN
AFRICA SHANGWA CHIFAMBA
UNI-Europa e’ un’organizzazione regionale dell’UNI (cfr. scheda n.2).
UNI-Europa e’ membro della CES, ed e’ presente nel comitato esecutivo CES (3 membri effettivi – 3 membri supplenti).
Attualmente anche UNI-Europa e’ la risultante dei processi di accorpamento che hanno creato UNI. Il Segretario Generale e’ Bernadette Tesh-Ségol.
UNI-Europa, attraverso i suoi settori partecipa al dialogo sociale settoriale (cfr. scheda n.9), alla consultazione a livello europeo (cfr. scheda n.8), inoltre si occupa dei CAE (cfr. scheda n.10), e del comitato di collegamento del turismo (cfr. scheda n.7).
Per quanto concerne il settore commercio il primo direttivo di UNI-Europa commercio si e’ tenuto nel settembre 2000.
Ovviamente molto del lavoro di questo settore e’ dedicato ai processi di internazionalizzazione in atto nel commercio, ai rapporti con le multinazionali, al lavoro da svolgere nei CAE et similia.
Dato che il processo di accorpamento ha reso piu’ complessa l’organizzazione di tutta l’attività, soprattutto di quella a carattere intersettoriale attualmente si stanno organizzando coordinamenti a livello nazionale il cui scopo sarà quello di rendere piu’ fluida e coesa l’azione dei sindacati che rappresentano un paese.
Per l’Italia sono presenti 14 sigle:
-Bancari e Assicurativi sia confederali che autonomi
-Terziario
Per la CGIL i sindacati sono: FILCAMS, FISAC, SLC
Tale coordinamento si dovrà occupare sia delle tematiche afferenti ad UNI-Europa che di quelle relative a UNI-Mondo.
Una particolare attenzione dovrà essere dedicata ai gruppi interprofessionali (donne, giovani, quadri).
In questa fase appare problematico il rapporto tra Eurocadres e l’organizzazione dei quadri di UNI-Europa sia in ragione dei rapporti con la CES sia rispetto al processo di consultazione europea.
(Unione Internazionale dei lavoratori
dell’Alimentazione, dell’Agricoltura,
del settore Alberghiero e della Ristorazione,
del tabacco e delle categorie connesse).
Definizione di U.I.T.A.
E’ una Confederazione Internazionale di organizzazioni sindacali che rappresentano i lavoratori dei seguenti settori:
§Agricoltura e piantagioni
§Preparazione e trasformazione dei prodotti alimentari e delle bevande
§Alberghi, Ristorazione, industria turistica
§Lavorazione e trasformazione del tabacco.
Sono affiliate all’U.I.T.A. 348 Organizzazioni di 120 Paesi, per un totale di 10.000.000 di aderenti (circa).
Storia U.I.T.A
Anno di nascita 1920, come Federazione internazionale dei lavoratori dell’alimentazione e delle bevande. Sede a Zurigo, membri per la stragrande maggioranza europei. Dopo la 2° guerra mondiale hanno aderito sindacati del Nord-America (dopo il 1950). Il nome e la forma organizzativa attuale sono stati adottati dopo la fusione con la Federazione internazionale del tabacco (1958), l’Unione internazionale dei lavoratori degli alberghi, dei ristoranti, dei caffè (1961), e la Federazione internazionale dei lavoratori delle piantagioni, dell’agricoltura e dei settori connessi (1994). Dal 1956 il segretariato dell’U.I.T.A. si trova a Ginevra.
Rapporti internazionali U.I.T.A.
Partecipa ai lavori del TUAC (Trade Union Advisory Committee).
Fa parte dell’I.C.F.T.U. (International Confederation of Free Trade Unions).
Attività U.I.T.A.
Sono stati formati 3 gruppi professionali (agricoltura, turismo, tabacco). Questi gruppi (settori) svolgono la loro attività tramite conferenze, riunioni ad hoc etc. Vi sono inoltre riunioni specificatamente dedicate alle più grandi società transnazionali (ndr è dal 1971 che tale attività viene svolta).
Infine sono organizzate regolarmente riunioni sulle questioni attinenti alle donne lavoratrici.
Organismi: Lo schema 1) li descrive.
Schema 1) : ORGANISMI U.I.T.A. PER COMPOSIZIONE, DURATA,
Delegati mandati da affiliati in base numero iscritti dichiarati
§Delinea linea politica
§Elegge comitato esecutivo
§Elegge il presidente, i 7 vice presidenti, il segretario generale
§Adotta gli emendamenti allo statuto
§Ratifica le nuove affiliazioni
Si riunisce ogni anno per esaminare l’attività UITA, gli andamenti finanziari, etc. così come l’applicazione delle decisioni del congresso
Quattro anni, la carica dura un solo mandato
Presiede alle riunioni dell’UITA, e’ consultato dal segretario generale per tutte le questioni importanti riscontrate nell’attività del segretario
Presidente, Vice Presidenti, Segretario Generale
Supervisionare l’attività del segretariato, degli uffici regionali, trattare le questioni poste alle riunioni del Comitato Esecutivo.
Segretario Generale E’ responsabile del lavoro del Segretariato e dell’esecuzioni delle decisioni del Congresso e del Comitato Esecutivo
Inoltre, esistono delle Organizzazioni Regionali per l’America Latina, l’America del Nord, l’Asia e il Pacifico, l’Europa (cfr. scheda n. 5) con propri statuti che debbano essere approvati dal Congresso UITA. Queste Organizzazioni hanno attività indipendenti anche se in collaborazione con UITA e propri organi direttivi. Le conferenze regionali eleggono periodicamente il segretario regionale e il comitato regionale. In Africa è in formazione una organizzazione regionale. Nelle altre regioni dei rappresentanti UITA vengono nominati dopo avere consultato i sindacati locali.
SETA-UITA e’ un’organizzazione regionale di UITA(cfr. scheda n.4).
Attualmente sta per formare con E.F.A. (organizzazione europea dei lavoratori agricoli) un’unica associazione. L’operazione e’ stata messa in cantiere per molteplici motivi, i più’ importanti dei quali sono:
-necessità di dare maggiore coesione al comparto agricolo-alimentare
-necessità di raggiungere equilibri finanziari piu’ soddisfacenti.
I prodromi di questo processo risalgono agli inizi degli anni ’90. Il compimento dello stesso avverrà l’11/12/2000.
Le tappe del percorso per arrivare alla fondazione della nuova FE (Federazione Europea) nel 2000 sono state e saranno le seguenti:
26-27/6/2000 presidium e comitato esecutivo di Seta-Uita
27/7/2000prima riunione della commissione incaricata di esaminare il progetto di statuto e gli emendamenti
luglio 2000invito ufficiale alla V conferenza regionale di Seta-Uita e al congresso di fondazione
12/9/2000proroga per depositare gli emendamenti al progetto di statuto della FE
11/9/2000presidium Seta-Uita
12/9/2000riunione congiunta dei presidi Seta e Efa
commissione degli emendamenti statutari
12/9/2000proroga per presentare le candidature ai posti di presidente, segretario generale e segretari settoriali della nuova F.E.
20-21/11/2000presidio e comitato esecutivo di Seta-Uita e Efa (riunione congiunta)
commissione delle risoluzioni
30/11/2000proroga per presentare le mozioni d’ordine
10/12/2000mattino: riunione congiunta delle delegazioni delle donne di Seta e di
10/12/2000riunione congiunta dei presidi e della commissione delle risoluzioni
11/12/2000mattino: V conferenza regionale Seta-Uita
mattino: congresso Efa
pomeriggio: congresso di fondazione della nuova F.E.
Chiaramente all’interno della nuova FE occorrerà lavorare affinche’ il settore turismo inteso in senso lato abbia la visibilità che gli spetta. Da questo punto di vista occorrerà anche rafforzare l’azione del comitato di collegamento (cfr. scheda 7).
Inoltre sarà necessario appoggiare, come peraltro si sta facendo, le proposte delle donne Seta-Uita volte a garantire un’effettiva partecipazione e incidenza delle lavoratrici in questa nuova FE.
Il quadro complessivo delle organizzazioni sindacali italiane che parteciperanno alla nuova FE e’ riportato nello schema A).
Schema A): Le organizzazioni sindacali italiane che parteciperanno alla nuova FE
SIGLA SINDACATO
AGRICOLO ALIMENTARE FLAI-CGIL
ALPA-CGIL
TERZIARIO FILCAMS-CGIL
Ovviamente anche nella nuova FE continueranno le attività attualmente svolte da Seta-Uita
-dialogo sociale settoriale (cfr. scheda n.9)
-consultazione europea (cfr. scheda n.8)
-CAE (cfr. scheda n. 10)
-ETLC (cfr. scheda n.7)
Nel quadriennio 1997/2000 i costi sostenuti dalla FILCAMS per le affiliazioni
internazionali sono descritti dalla Tab. 1 e Tab. 2 (Fonte Tabb. Amministrazione
FILCAMS-CGIL) . La Tab. 3 riporta le spese totali per anno in lire.
Tab. 1: -Pagamenti per organizzazione, numero iscritti dichiarati, valore quota –
-ammontare in valuta straniera, ammontare in lire (“97)
membri dichiarati
quota membro
ammontare totale in valuta
ammontare totale in lire
N°1 FIET FCH
99.069.487
N°2 EUROFIET FCH
10.853.901
N°3 UITA FCH
16.674.434
N°4 SETA-UITA * FB
5.905.350
* A seta-uita nel 1997 è stato dato per ogni membro 3 FB per contributo solidarietà
** solo quota associativa
Tab. 2: – Pagamenti per organizzazione, numero iscritti dichiarati, valore quota.
– ammontare in valuta straniera, ammontare in lire (“98/2000)
110.120.251
10.842.750
22.916.375
N°4 SETA-UITA FB
7.912.411
117.232.760
23.799.396
N°4 SETA-UITA ECU
10.649.485
N°1 UNI FCH
126.775.766
19.064.025
25.418.700
11.423.993
Tab. 3 : – Spese totali per le affiliazioni internazionali in lire per anno (1997/2000)
Spesa Totale in Lire
132.503.172
151.791.787
166.331.641
182.682.484
(Fonte: Amministrazione FILCAMS-CGIL, nsel)
Per esaminare l’andamento della spesa è opportuno procedere per sigla e scorporare i dati non omogenei. E’ questo il caso di UITA e SETA-UITA in quanto gli iscritti dichiarati nel 1997 non sono uguali a quelli del 1998 (7.500 a fronte di 10.000)
¨Le quote FIET (UNI dal 2000) fanno registrare un incremento di £ 27.706.279
(+ 27,9%)
¨Le quote EUROFIET (UNI-EUROPA dal 2.000) hanno raggiunto una crescita di
£ 8.210.124 (+ 75%)
¨Le quote UITA hanno realizzato un aumento di £ 2.502.325 (+ 10,9%)
¨Le quote SETA-UITA fanno registrare un incremento di £ 3.511.582 (+ 44,3%)
Ordinando per percentuale di incremento si ha la seguente graduatoria:
1. EUROFIET (UNI-EUROPA dal 2000)(+ 75%)
2. SETA-UITA(+44,3%)
3. FIET (UNI dal 2000)(+ 27,9%)
4. UITA(+ 10,9%)
La composizione % della spesa per gli anni 1998-2000 è illustrata dalla Tab. 4.
Tab. 4 : – Composizione % spesa (anni “98-’00)
FIET (UNI dal 2000)
EURO-FIET (UNI-EUROPA dal 2000)
SETA UITA
(Fonte: Amministrazione FILCAMS-CGIL, nsel).
Come si vede nel corso del tempo si stanno manifestando i seguenti fenomeni:
¨Lievitazione della spesa a causa sia dell’aumento delle quote che delle ragioni del cambio;
¨Progressivo aumento dell’incidenza delle organizzazioni europee (più netto per UNI-EUROPA) all’interno di un quadro di spesa nettamente dominato da UNI.
DI COLLEGAMENTO EUROPEO
(E.T.L.C.)
Il Comitato di Collegamento Europeo per il Turismo (E.T.L.C.) è stato fondato, nel 1995 da SETA-UITA ed EURO-FIET, su impulso dei sindacati italiani.
Tale comitato, nel quadro della creazione dell’Europa Sociale, ha come principali obiettivi:
§Rafforzamento della cooperazione sindacale europea nelle aziende transnazionali del turismo
§Scambio di informazioni in materia di occupazione, condizioni di lavoro, tasso di sindacalizzazione nel settore
§Promozione della formazione iniziale e continua
§Organizzazione di manifestazioni comuni
La nascita di tale organismo deriva dai seguenti motivi
§Mancanza di una politica europea di settore
§Presenza nel settore di molteplici organizzazioni internazionali che per svolgere un’azione efficace debbono stabilire punti di contatto e azioni in comune
§Stretto legame del turismo con altri settori (trasporti etc).
Le attività di ETLC in questi anni sono state molteplici, lo Schema A) ne raggruppa alcune per tipologia. Attualmente è in preparazione una conferenza sul turismo nei paesi mediterranei.
Schema A) : Attività di ETLC
Conferenze Ne sono state organizzate 3 a livello europeo
Studi Tipologie di occupazione nel turismo; Lavoro minorile nel settore
Partecipazione ETLC ad organismi internazionali ETLC è stato coinvolto nel lavoro del “Gruppo ad alto livello Turismo e occupazione”.
ETLC è stato consultato dai membri del dialogo sociale europeo nel settore HORECA/turismo
Meeting internazionali Seminario internazionale sui CAE nelle industrie transnazionali del turismo
Codici etici ETLC ha espresso la propria opinione in merito al codice globale etico nel turismo varato nel 1999 dal WTO (World Tourism Organisation). Il WTO è una organizzazione intergovernativa di 138 membri
L’art. 138 del trattato di Amsterdam stabilisce che la Commissione deve
promuovere la consultazione dei partners sociali al livello comunitario e deve
prendere tutte le misure utili per facilitare il loro dialogo, facendo in modo che
vi sia un equilibrio tra le stesse.
Per ottenere ciò, la Commissione prima di presentare proposizioni in campo
sociale, consulta i partners sociali circa l’orientamento possibile di un’azione
Dopo questa tappa, se la Commissione ritiene che un’azione
comunitaria è fattibile, consulta i partners sociali sui contenuti della stessa.
I patners sociali inviano alla Commissione un avviso o una risoluzione in
materia. In occasione di questa consultazione i partners sociali possono
informare la Commissione della loro volontà di iniziare il processo previsto
dell’art. 139 (possibilità di addivenire ad accordi tra le parti nelle materie
dell’art. 137: miglioramento luogo di lavoro per proteggere salute e sicurezza
dei lavoratori, condizioni di lavoro, informazione e consultazione dei
lavoratori, integrazione delle persone escluse, uguaglianza di opportunità tra
uomini e donne nel mercato del lavoro e nel trattamento di lavoro)
Il meccanismo messo in essere dell’art. 138 è rappresentato nella pagina
COMMISSIONEPARTNERS SOCIALI
Questo processo di consultazione riguarda sia i soggetti a vocazione generale che le organizzazioni specifiche, lo Schema A) rappresenta il quadro degli attori coinvolti.
Schema A): Consultazione ai sensi dell’art. 138 (per le organizzazioni settoriali
sono riportate solo quelle riguardanti i settori affiliati a Uni-Europa e
Seta-Uita)
TIPOLOGIA ORGANIZZAZIONE
Organizzazioni interprofessionali a vocazione generale CES
Organizzazioni interprofessiionali di alcune categorie di lavoratori o di imprese CEC
EUROCADRES (CES)
Organizzazioni settoriali e federazioni settoriali affiliate alla CES
Commercio UNI-EUROPA
Assicurazioni UNI-EUROPA
ACME, BIPAR, CEA
Banche UNI-EUROPA
FBE, GEBC,GECE
Pulizia UNI-EUROPA
Poste e Telecomunicazioni UNI-EUROPA
Grafici UNI-EUROPA
Horeca SETA-UITA
Il dispositivo dell’art. 138 (ex art. 118 A) è stato utilizzato, dal 1993, 6 volte in particolare:
Gli elementi scaturiti dalla discussione dei partners sociali sono stati ripresi nella proposizione adottata dalla commissione
CONCILIAZIONE TRA LA VITA FAMILIARE E VITA PROFESSIONALE
Accordo del 14 dicembre 1995 sui congedi parentali
ONERE DELLA PROVA NEL CASO DI DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL SESSO
I partners sociali hanno scelto di lasciare questa problematica al legislatore
FLESSIBILITA’ DEL TEMPO DI LAVORO E SICUREZZA DEI LAVORATORI
Accordo del giugno 1997 sul lavoro a tempo parziale
Accordo del marzo 1999 sul contratto di lavoro a tempo determinato
I datori di lavoro si sono opposti all’adozione di un dispositivo su tale materia
I datori di lavoro si sono opposti all’adozione di un dispositivo europeo in tale campo.
Per inquadrare il dialogo sociale settoriale è opportuno fornire alcuni riferimenti sia in
materia di dialogo sociale tout court sia in relazione alla storia di questa tipologia
DEFINIZIONE DI DIALOGO SOCIALE
Per dialogo sociale si intende: “Il processo di interazione continua tra i partners sociali volto a pervenire ad accordi sul controllo di alcune variabili a livello sia macro che micro-economico” (fonte: “Glossario sulle relazioni industriali”, fondazione di Dublino, 1993).
STORIA DEL DIALOGO SOCIALE NELLA COMUNITA’ EUROPEA
A partire dal 1985 per iniziativa dell’allora presidente della Commissione Europea Jacques Delors i partners sociali si sono impegnati in una iniziativa volta a sviluppare un dialogo autonomo che aveva la finalità di prefigurare la creazione di uno spazio “contrattuale europeo”.
Il dialogo “Val Duchesse” (ndr dal luogo dove si svolse la prima riunione) è stato più volte rilanciato tramite riunioni plenarie (il vertice del dialogo sociale) e attualmente prosegue nel comitato di dialogo sociale (livello permanente del dialogo) e nei suoi gruppi di lavoro tecnici (macro-economia, mercato del lavoro, educazione e formazione).
L’assetto qui descritto è rappresentato dallo Schema A).
Schema A): – Il Dialogo sociale Europeo
Dopo il 1° gennaio 1999 si è ritenuto di utilizzare questo modello anche per il dialogo settoriale attraverso la creazione, nei settori che ne fanno domanda, di comitati di dialogo sociale settoriale. Questi nuovi comitati, stabiliti su base volontaria, rimpiazzano i vecchi comitati paritetici e i gruppi di lavoro informali creati a scopo consultivo. Quindi i comitati di dialogo sociale settoriali (CDSS) si basano sulla volontà degli attori sociali di sviluppare un dialogo sociale in tutte le sue dimensioni nei settori di riferimento.
Attualmente (dati al marzo 2000) i nuovi CDSS sono 25 a fronte dei 9 vecchi comitati e dei 15 vecchi gruppi informali (cfr Tab. A)
Tab. A) : Comitati di dialogo sociale settoriali (CDSS), vecchi comitati, vecchi gruppi
informali, per settori e parti sociali
VECCHI GRUPPI INFORMALI
Agricoltura EFA GEOPA/COPA
Assicurazioni UNI-EUROPA CEA;BIPAR;ACME
Banche UNI-EUROPA FBF;GECE;GEBC
Calzature FSE-THC CEC
Commercio UNI-EUROPA EUROCOMMERCE
Concia FSE-THC COTONCE
Costruzioni FETBB FIEC
Cultura EEA PEARLE
Elettricita’ EPSU;EMCEF EURELECTRIC
Ferrovie ETF CCFE
Grafica UNI-EUROPA INTERGRAF
Lavoro temporaneo UNI-EUROPA CIETT
Legno FETBB CEI-LEGNO
Media FEJ VER; ENPA
Navigazione interna ETF UINF;ESO
Pesca marittima ETF EUROPESCA/
Poste UNI-EUROPA POSTEUROP
Pulizie UNI-EUROPA FENI
Servizi alla persona (parrucchieri etc) UNI-EUROPA CIC EUROPE
Servizi pubblici locali EPSU CCRE
Sicurezza privata UNI-EUROPA COESS
Telecomunicazioni UNI-EUROPA ETNO
Tessile FSE-THC EURATEX
Trasporto aereo ETF;ECA AEA:ERA;ACI;EU;
Trasporto marittimo ETF ECSA
Trasporto su strada ETF IRU
Turismo (alberghi, ristoranti etc.) SETA-UITA HOTREC
Zucchero SETA-UITA CEFS
(Fonte Tab. “Les Relations du travail en Europe” CE, nsel)
Di questi nuovi 25 CDSS 6 riguardano la nostra categoria, in particolare si tratta di:
-Sicurezza privata
I primi 5 afferiscono ad UNI-EUROPA (cfr scheda n. 3 e n. 1) e il sesto a SETA-UITA (cfr scheda n. 1 e n. 5).
Per quanto concerne i risultati del dialogo sociale settoriale la Tab. B) ne elenca alcuni.
Tab. B): – Esempi di testi congiunti adottati nel quadro del dialogo sociale settoriale
CONTENUTO TESTI CONGIUNTI
Commercio Accordo sui diritti e i principi fondamentali del lavoro
Horeca Raccomandazione sulla promozione dell’impiego
Sicurezza Privata Manuale concernente l’attribuzione dei mercati pubblici
Pulimento Memorandum sui nuovi giacimenti d’impiego
Oltre ai testi congiunti, il dialogo sociale settoriale si occupa di iniziative di natura diversa, in special modo di azioni riguardanti la formazione, di conferenze congiunte o di studi particolari, es. l’indagine sul commercio elettronico attualmente in corso.
In generale, comunque, si può notare che i partners sociali attraverso il dialogo sociale mettono in piedi più iniziative di tipo “reattivo” che attivo. Infatti molto spesso “reagiscono” ad iniziative europee e a consultazioni lanciate dalla Commissione.
(Comitati Aziendali Europei)
Il manifestarsi dei processi di acquisizione e fusione a livello transnazionale, il progressivo aprirsi dei mercati che ha permesso l’espansione delle imprese a carattere multinazionale hanno determinato in tutti i settori la presenza di attori economici sempre meno connotati dalla loro appartenenza alla nazione di nascita.
Tutto ciò ha posto e pone problemi di non facile soluzione rispetto ai modelli contrattuali da adottare in questi ambiti dato che permangono profonde differenze tra i vari sistemi contrattuali nazionali. La Direttiva 94/45/CE rappresenta, in ambito europeo, un primo tentativo di affrontare, sia pure parzialmente, questa tematica.
Infatti permette l’istituzione di CAE (Comitati Aziendali Europei) che si configurano come organismi di partecipazione (informazione e consultazione).
Non si tratta di una vera e propria negoziazione collettiva europea, ma di una negoziazione transnazionale alla quale si applica il diritto del Paese in cui è collocata la direzione generale dell’impresa o del gruppo d’imprese in questione.
Rimane aperto il problema del rapporto tra gli eventuali accordi stipulati dai soggetti che hanno dato vita al CAE o che hanno messo in atto la procedura d’informazione e consultazione e le convenzioni nazionali a cui le imprese del gruppo già si attengono.
Attualmente i sindacati europei stanno chiedendo la revisione della Direttiva sui CAE.
A tal fine viene utilizzato l’art. 15 della Direttiva che prevede la possibilità di un riesame trascorsi cinque anni.
Le richieste sono volte essenzialmente a:
-rendere efficace sia il diritto all’informazione che quello alla consultazione
-dotare di risorse i componenti dei CAE al fine di permettere loro il concreto esercizio delle funzioni che debbono svolgere
-riconoscere il ruolo del sindacato.
Per il 31 ottobre 2000 la CES ha indetto una giornata europea di azione dedicata al “Miglioramento dei diritti di informazione e consultazione nelle imprese transnazionali”.
I CAE attualmente in essere attinenti alle multinazionali che operano in Italia nei nostri settori sono raggruppati nelle tabb. 1 e 2.
Tab. 1 – I CAE del Turismo e della Ristorazione
ACCOR Riunioni informali negli anni ’90. Riunioni della Direzione Generale e dei sindacati affiliati di quattro Paesi europei (Germania, Spagna, Francia, Italia) nel 1994 e 1995. Costituzione del CAE che rappresenta 12 Paesi dell’U.E. e la Svizzera
Nel 1995 è stato siglato un accordo tra UITA e ACCOR a livello mondiale. Attualmente è in corso una ridiscussione dell’accordo CAE per renderlo più efficace.
Mc DONALD’S Di emanazione aziendale, contestato dai sindacati.
STARWOOD La negoziazione iniziata nel 1997 si è conclusa con un accordo nel settembre 2000. L’accordo è stato siglato dal comitato promotore in cui erano presenti i sindacati italiani e SETA-UITA. Attualmente si tratta di procedere alla scelta dei delegati che dovranno fare parte del CAE.
CLUB MED Nel 1999 è stato siglato un accordo tra la Direzione Generale del Club Med e SETA-UITA per la costituzione e il funzionamento di un comitato europeo di dialogo sociale. La prima riunione si è tenuta nell’aprile 2000. In questa riunione è stato affrontato il tema della terziarizzazione. L’azienda si è impegnata a rispettare determinate regole.
AUTOGRILL E’ in corso la trattativa per costituirlo
SODEXO Anno di nascita 1996/’97
Tab. 2: – I CAE delle multinazionali del Terziario
AUCHAN Un consiglio Europeo è stato formato tra l’impresa e alcuni sindacati francesi del commercio. Euro-Fiet non ha riconosciuto tale consiglio. Una riunione si è tenuta nel 1998 a Parigi su iniziativa dei sindacati italiani. E’ stato siglato un accordo di ristrutturazione del CAE.
Si sono messe in essere consultazioni regolari Alcuni cambiamenti intervenuti nella direzione aziendale stanno rallentando e complicando questo processo.
CARREFOUR Il CAE è nato nel 1996. La fusione di questo CAE con quello di Promodes è stato il problema affrontato nel 1999 a seguito dell’unione delle due insegne. Nell’agosto 2000 è stato siglato l’accordo che istituiva il nuovo CAE derivante dalla fusione Carrefour/Promodes. La Direzione del gruppo si è dichiarata disponibile a intavolare un dialogo a livello mondiale con UNI-COMMERCE
IKEA L’accordo per il CAE è stato siglato nel 1999
PROMODES L’accordo è stato siglato nel 1996. Il CAE Promodes si è fuso con quello Carrefour.
METRO Un CAE è stato negoziato da EURO-FIET nel 1997, comprende anche la Turchia. E’ stato lanciato un progetto di organizzazione sindacale nell’Europa centrale e orientale.
GRUPPO PINAULT
PRINTEMPS – REDOUTE Il gruppo Pinault che è presente anche in Italia. Nel settembre 2000 è stato firmato un accordo per la costituzione del CAE
RENAULT In essere dal 1995, è un CAE multisettoriale
(Segue tab. 2)
CANON In essere dal 1996
KODAK In essere dal 2000
AMERICAN EXPRESS In essere dal 1997
COFATHEC (Gas de France) Trattative in corso
OTTO VERSAND Questo Gruppo ha formato un CAE scegliendosi i lavoratori. In Italia dopo avere ceduto Postalmarket ha solo Euronova.
COMPAQ In essere dal 2000
INTERMARCHE’
SPAR Intermarchè è presente in Italia.
Sono in corso contatti tra Uni-Europa, sindacati francesi, tedeschi e l’azienda per formare il CAE