Source: https://avvemilianomancino.blogspot.com/2014/04/
Timestamp: 2017-12-17 19:33:14+00:00
Document Index: 174591493

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 11', 'art. 4', 'sentenza ', 'art.425', 'art. 18', 'sentenza ']

Studio Legale Mancino: aprile 2014
Promuovere e incrementare le attività turistiche e commerciali di una società aeroportuale non è reato
Non riveste la qualifica di pubblico ufficiale, ovvero quella di incaricato di un pubblico servizio, il componente del consiglio di amministrazione di un’azienda speciale aeroportuale, che abbia come scopo sociale quello di promuovere il completamento delle strutture dell’aeroporto ed incrementare le attività turistiche e commerciali ad esso collegate, stante la natura privatistica dell’ente privo di poteri autoritativi o certificativi e costituito per atto pubblico a norma dell’art. 12 c.c. (abrogato dall’art. 11, d.P.R. 10 febbraio 2000, n. 361), in epoca successiva all’entrata in vigore della L. n. 70/1975, il cui art. 4 dispone che nessun nuovo ente pubblico può essere istituito se non per legge. A ribadirlo è la Cassazione, nella sentenza 6145/14.
Il GUP di Catania aveva dichiarato il non luogo a procedere per insussistenza del fatto, ex art.425 c.p.p., nei confronti di tre soggetti dipendenti della SAC Service, per avere nella loro qualità di incaricati di pubblico servizio effettuato la cessione del contratto di lavoro di uno dei tre imputati a favore di altra azienda la SAC spa, procurando così un intenzionale vantaggio patrimoniale. Nel ricorso è stato dedotto il vizio di legge e di motivazione, in quanto la cessione del contratto effettuata da una società ad un’altra sarebbe in contrasto con l’art. 18 d.l. 112/08, che non prevede alcuna forma di assunzione diretta, ma impone il rispetto dei principi di pubblicità, imparzialità e trasparenza, rendendo indispensabile per l’assunzione la predisposizione di bandi di gara o forme di pubblicità adeguata. La Corte, a fronte dei vizi dedotti, rigetta il ricorso tenendo conto di tre aspetti contenuti nella memoria difensiva: in primis la considerazione che la cessione del contratto di lavoro si configura come un trasferimento infragruppo e non come una nuova assunzione; in secondo luogo la fattispecie difetterebbe dell’elemento psicologico del reato; e da ultimo, ma non per importanza, si contesta la sussistenza della qualifica di incaricati di pubblico servizio in capo agli imputati, perché l’attività svolta di promozione e incremento delle attività turistiche e commerciali non è espressione di pubblica funzione. Pertanto, la Corte, richiamando anche una recente giurisprudenza delle Sezioni Unite n. 7958/1992 proprio in riferimento all’ASAC –Azienda speciale aeroporto di Catania, poi denominata SAC, conferma che l’attività svolta presso l’Ente in questione non è attività che esprime una pubblica funzione.
Fonte: www.dirittoegiustizia.it \La Stampa - Promuovere e incrementare le attività turistiche e commerciali di una società aeroportuale non è reato
Prende i soldi e scappa... e viene subito bloccato: furto comunque consumato
Nessuna possibilità di vedere ‘alleggerita’ la propria posizione per il ladro, resosi protagonista di un colpo da record, durato pochi secondi. Decisivo il possesso, seppur per pochissimo tempo, della res furtiva, ossia 15mila euro in contanti (Cassazione, sentenza 5843/14).
Colpo da record per il ladro... non per il bottino, sia chiaro, ma per la brevissima fuga, terminata pochi secondi dopo aver arraffato i soldi! Nonostante ciò, però, si può parlare correttamente di “furto consumato”. Da film comico la dinamica dell’episodio sottoposto alla valutazione dei giudici: un uomo compie un blitz in un negozio cinese, portando via ben 15mila euro, ma la sua fuga dura pochissimo... perché, appena uscito dall’esercizio commerciale, viene «subito bloccato dai connazionali della persona derubata». Ciò, però, non rende il fatto meno grave: su questo punto concordano i giudici di primo e di secondo grado, i quali condannano l’uomo per «furto aggravato». Secondo il legale dell’uomo, però, la visione adottata è erronea. Per una semplice ragione: per parlare di «furto consumato» vi deve essere prima «la sottrazione della cosa» e poi «l’impossessamento da parte del ladro», e invece, in questo caso, l’uomo «non è riuscito a instaurare una signoria autonoma sulla res furtiva», a causa, come detto, dell’intervento dei connazionali della persona derubata. Ma tale ricostruzione dell’episodio non viene ritenuta corretta dai giudici del ‘Palazzaccio’, i quali ricordano che, per la «consumazione del delitto di furto», è «sufficiente che la cosa sottratta sia passata, anche per brevissimo tempo, sotto l’autonoma disponibilità» del ladro, essendo irrilevante il fatto che egli «abbia subito perso la disponibilità della cosa». Questa linea di pensiero si attaglia perfettamente alla vicenda in esame: l’uomo, difatti, «dopo aver sottratto la busta col denaro, era riuscito ad allontanarsi dal negozio», e quindi «era riuscito, sia pure per breve tempo, a far propria la res furtiva», prima di essere «bloccato dai conoscenti della vittima».
Fonte: www.dirittoegiustizia.it\La Stampa - Prende i soldi e scappa... e viene subito bloccato: furto comunque consumato
VADEMECUM DELL'AVVOCATO TELEMATICO E NOTIFICHE A MEZZO PEC
https://dl.dropboxusercontent.com/u/36120604/Vademecum Avvocato Telematico e Notifiche a mezzo PEC - versione 9.pdf
CODICE PENALE: Modifica dell'articolo 416-ter (Scambio elettorale politico-mafioso)
LEGGE 17 aprile 2014, n. 62 (G.U. n. 90 del 17-4-2014)
Entrata in vigore del provvedimento: 18/04/2014
1. L'articolo 416-ter del codice penale e' sostituito dal
«Art. 416-ter. - (Scambio elettorale politico-mafioso). - Chiunque
accetta la promessa di procurare voti mediante le modalita' di cui al
terzo comma dell'articolo 416-bis in cambio dell'erogazione o della
promessa di erogazione di denaro o di altra utilita' e' punito con la
reclusione da quattro a dieci anni.
La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le
modalita' di cui al primo comma».
Data a Roma, addi' 17 aprile 2014
fonte: ilsole24ore.com\\CODICE PENALE: Modifica dell'articolo 416-ter