Source: https://www.skudowave.com/per-le-aziende/
Timestamp: 2017-10-17 13:05:48+00:00
Document Index: 146663757

Matched Legal Cases: ['art.28', 'art.181', 'art. 306', 'art. 75', 'sentenza ', 'art. 182']

Per le Aziende - Skudo®Wave Protezione cellulare
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VALUTAZIONE DEI RISCHI IN AMBIENTE DI LAVORO
Rischio fisico generato da campi elettromagnetici artificiali
Decreto Legislativo 9/4/ 2008 n. 81 ed integrazioni
L’Art. 180 del Decreto stabilisce che, tra gli agenti fisici da prendere in considerazione per l’esecuzione del fascicolo della Valutazione dei Rischi, vi sono i campi elettromagnetici.
L’Art. 28 nel comma 1 lettera a) stabilisce che tale documento deve contenere una “relazione sulla valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute durante l’attività lavorativa” ,
Nell’ Art. 18 (Obblighi del datore di lavoro e del dirigente) alla lettera z) del comma 1 si legge che tali figure devono “aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione”. Questo vuol dire che se vengono immessi in commercio sistemi e dispositivi che rappresentano un’evoluzione della tecnica di prevenzione o protezione dei lavoratori, allora è il caso che siano presi in considerazione ed inseriti nelle postazioni degli operatori.
Una volta che il datore di lavoro e il responsabile della sicurezza vengono informati in merito alle “innovazioni tecnologiche”, non possono ignorarle ma devono metterle in atto perché, in caso di controversia con un dipendente per richiesta di “malattia professionale” (vedi sotto il caso Marcolini), dovrebbero spiegare le ragioni della scelta effettuata dimostrando anche che non è stato, ad esempio, il campo elettromagnetico, ad aver generato o co-generato la malattia.
Il 26 giugno 2013 è stata approvata la nuova DIRETTIVA 2013/35/UE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) che ha abrogato la direttiva 2004/40/CE a decorrere dal 29 giugno 2013. Gli Stati membri devono conformarsi alla direttiva entro il primo luglio 2016.
In attesa della opportuna riformulazione del Titolo VIII Capo IV del D.lgvo 81/08, ai fini del recepimento della nuova direttiva, resta valido il principio generale di cui all’art.28 del D.lgvo 81/2008, ribadito relativamente agli agenti fisici all’art.181, che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, ed all’attuazione delle appropriate misure di tutela, a decorrere dal 1 gennaio 2009 (art. 306).
UTILIZZO DI SKUDO®WAVE IN AMBIENTE DI LAVORO
Il prodotto è di libera vendita anche se sicuro riferito al codice del consumo (codice del consumo D.L. 6/9/2005 N° 206 ART. 103 c1 lettera A).
Non va imposto il marchio CE in quanto non è equiparato ai DPI (Dispositivi di Protezione individuale), anche se è comunque ” un accessorio per telefonini in grado di ridurre significativamente il rischio fisico che può essere generato da un telefono cellulare” ed utilizzabile anche per altre apparecchiature elettroniche poiché è in grado di ridurre il “disturbo” sull’uomo che può essere generato dall’emissione elettromagnetica dell’apparecchiatura.
Può essere deducibile dai costi anche in riferimento alla legge 81/2008 pur non rientrando tra i DPI in quanto, come indicato in seguito, il nanoprocessore non viene indossato dal lavoratore, ma applicato al telefonino o all’apparecchiatura ed è in grado di ridurre comunque il rischio fisico quando l’operatore, non seguendo le istruzioni dei produttori di telefonini, decida di non staccare l’apparecchiatura telefonica dal corpo durante l’uso.
DEFINIZIONE DI DPI
“Si intende per dispositivo di protezione individuale qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo” (Art. 74 del D.Lgs 81/07)
Essi sono “ I prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che l’indossi, o comunque li porti con sé, da rischi per la salute e la sicurezza” (Art. 1 c.2 D.Lgs 475/92)”
L’art. 75 stabilisce che i DPI debbono essere usati quando i rischi non possono essere evitati o ridotti da misure tecniche di prevenzione, da mezzi di protezione collettiva o metodi di riorganizzazione del lavoro.
Il nanoprocessore SKUDO®WAVE non viene applicato direttamente sull’uomo, ma sull’apparecchiatura per ridurre il rischio fisico da effetti elettromagnetici che la stessa genera e, quindi, rappresenta una misura tecnica di prevenzione.
“I DPI devono essere prescritti solo quando non sia possibile attuare misure di prevenzione dei rischi (riduzione dei rischi alla fonte, sostituzione di agenti pericolosi con altri meno pericolosi, utilizzo limitato degli stessi), adottare mezzi di protezione collettiva, metodi o procedimenti di riorganizzazione del lavoro”. (Tratto da ASL di Bologna pag. 4 “Dispositivi individuali e collettivi” – Commento legge 81/2008)
Quindi, l’utilizzo di SKUDO®WAVE in ambiente di lavoro rappresenta una “riduzione di rischio alla fonte” ossia là dove viene generato (apparecchiatura elettronica, in particolar modo il telefonino aziendale). Perciò, non applicando SKUDO®WAVE, il datore di lavoro e il RSPP dovrànno trovare altri sistemi in grado di garantire la salute dei lavoratori non escludendo i DPI come guanti o l’uso del vivavoce.
LE SENTENZE PER MALATTIA PROFESSIONALE
2012 TRIBUNALE DI BRESCIA – CASSAZIONE – Nr. 17438/2012
per uso telefonino in ambiente di lavoro (scarica la sentenza) Un ex direttore finanziario di una multinazionale bresciana, il sig. Innocente Marcolini, avendo utilizzato per anni il telefono cellulare per motivi di lavoro, si è ammalato gravemente di tumore al trigemino (area della testa dove teneva spesso il telefonino a contatto); la sentenza ha confermato il nesso causa-effetto per cui l’INAIL ha dovuto ritenerlo invalido all’80% e corrispondergli una rendita. In questo caso specifico l’INAIL si è rivalsa sul datore di lavoro e sul responsabile per la sicurezza che non avevano preso specifiche precauzioni sul rischio fisico generato da campi elettromagnetici.
2017 SENTENZA TRIBUNALE DI IVREA
2017 SENTENZA TRIBUNALE DI FIRENZE
In applicazione alla legge 81/2008, poiché SKUDO®WAVE non riporta il marchio CE in quanto non è un DPI, verrà indicata in fattura la dicitura “riduzione rischio fisico alla fonte (legge 81/2008 art. 182 comma 1)” oltre ad indicare, come in tutti gli altri prodotti in vendita la dicitura di prodotto sicuro riferito al codice del consumo.