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Timestamp: 2019-11-20 13:53:01+00:00
Document Index: 28340216

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 13', 'art. 15', 'art. 14', 'arte 1', 'arte2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 3', 'arte 4']

Home > P.A.T.I. Comunità Metropolitana di Padova
ABANO TERME *
* Adozione revocata con D.CC del luglio 2011
09/03/2005 e 11/04/2005
Giugno-Agosto 2005
12 e 19 Settembre 2005
Dicembre 2005 - Marzo 2006
Ratifica Giunta provinciale n. 50 del 22/02/2012
Pubblicazione nel BUR n. 21 del 16/03/2012
P.A.T.I. DELLA COMUNITA' METROPOLITANA DI PADOVA- Fase preliminare
giugno-agosto 2005 Presa d'Atto schema documento preliminare e accordo pianificazione
12 e 19 settembre 2005 I FASE CONCERTATIVA
(dimensione file 2.86 MB)
- Verbale incontro concertazione 12/09/2005
(dimensione file 1.18 MB)
- Verbale incontro concertazione 19/09/2005
(dimensione file 1.12 MB)
dicembre 2005 - marzo 2006 Approvazione del Documento preliminare e sintesi della prima fase della concertazione da parte delle Giunte Comunali
(dimensione file 2.77 MB)
ELABORATI CARTOGRAFICI DI ANALISI PER LA FASE CONCERTATIVA
Tema 1: Sistema ambientale - Stato di fatto
(dimensione file 6.91 MB)
Tema 2: Difesa del suolo - Stato di fatto
(dimensione file 5.71 MB)
Tema 3: Servizi a scala sovracomunale - Stato di fatto
(dimensione file 5.34 MB)
Tema 4: Sistema relazionale. infrastrutturale e della mobilità - Stato di fatto
Tema 5: Poli produttivi - Stato di fatto
(dimensione file 10.4 MB)
ELABORATI TECNICI (allegati alle tavole di analisi)
Allegato Tema 1
Elenco Ville Venete
Elenco Vincoli Monumentali
Allegati Tema 2
Carta Geomorfologica ; Legenda
Carta Geolitologica ; Legenda
Allegati Tema 3
Elenco Istituti d'istruzione superiore di competenza Provinciale
Iscritti A.A. 2005-2006 ripartiti per polo, facoltà e sesso
Iscritti A.A. 2005-2006 ripartiti per facoltà e sesso
Allegato tema 4
Piano Urbano della Mobilità (PUM) dell’Area Metropolitana di Padova
Allegato tema 5
Uso del suolo - Previsioni P.R.G. vigenti "Z.T.O. D" confermate dal PATI
Verbale incontro concertazione 10/07/2007
P.A.T.I. DELLA COMUNITA' METROPOLITANA DI PADOVA-Fase di elaborazione, adozione e approvazione
17/11/2008 Sottoscrizione ufficiale elaborati del P.A.T.I.
- D.C.C. n. 8 del 28.01.2009 Comune di Abano Terme
- D.C.C. n 7 del 08.04.2009 Comune di Albignasego
- D.C.C. n. 2 del 09.03.2009 Comune di Cadoneghe
- D.C.C. n. 5 del 27.01.2009 Comune di Casalserugo
- D.C.C. n. 2 del 07.01.2009 Comune di Legnaro
- D.C.C. n. 38 del 22.12.2008 Comune di Maserà di Padova
- D.C.C. n. 4 del 12.02.2009 Comune di Mestrino
- D.C.C. n. 12 del 26.02.2009 Comune di Noventa Padovana
- D.C.C. n. 129 del 22.12.2008 Comune di Padova
- D.C.C. n. 1 del 29.01.2009 Comune di Ponte San Nicolò
- D.C.C. n. 2 del 20.01.2009 Comune di Rubano
- D.C.C. n. 3 del 22.01.2009 Comune di Saccolongo
- D.C.C. n. 46 del 12.12.2009 Comune di Saonara
- D.C.C. n. 3 del 28.01.2009 Comune di Selvazzano Dentro
- D.C.C. n. 18 del 09.03.2009 Comune di Vigodarzere
- D.C.C. n. 13 del 16.02.2009 Comune di Vigonza
- D.C.C. n. 55 del 17.12.2008 Comune di Villafranca Padovana
18/07/2011 Approvazione del Piano e controdeduzioni alle osservazioni
Delibera Giunta Provinciale n. 50 del 22/02/2012 - Ratifica P.A.T.I. Comunità Metropolitana di Padova
Tematismi e struttura del P.A.T.I. della Comunità Metropolitana di Padova
Il Piano di Assetto del Territorio Intercomunale della Comunità Metropolitana di Padova (in sigla PATI del CO.ME.PA.) rappresenta il nuovo strumento di pianificazione strutturale dell'intero territorio della CO.ME.PA, redatto alla luce delle disposizioni normative contenute nella nuova Legge Urbanistica Regionale n. 11 del 23 Aprile 2004.
L'elaborazione del P.A.T.I. ha avuto inizio con la predisposizione e la condivisione, con i Comuni dell'ambito della CO.ME.PA., la Provincia di Padova - con funzioni di coordinamento - e la Regione Veneto, dapprima di uno "schema" di Documento Preliminare, approvato da tutte le Giunte Comunali e Provinciali, poi confermato nel successivo "Documento Preliminare" contenente, in particolare, gli obiettivi generali del P.A.T.I. e le scelte strategiche di assetto del territorio, per i temi pertinenziali, anche in relazione alle previsioni degli strumenti di pianificazione di livello sovraordinato (P.T.R.C. e P.T.C.P.).
Il Documento Preliminare è stato approvato dalle rispettive Giunte Comunali della CO.ME.PA. e dalla Giunta Provinciale, e l'Accordo di Pianificazione sottoscritto in data 23.01.2006, integrato in data 21 Luglio 2008 con l'adesione del Comune di Abano Terme.
Al territorio progetto della CO.ME.PA., considerata la sua centralità nel sistema metropolitano veneto, il P.T.C.P., derivandolo anche dalle programmazioni di rango superiore (U.E./Stato/Regione Veneto), assegna i seguenti obiettivi individuati nel Documento Preliminare:
- concorrere a realizzare in generale il disegno strategico del Piano Territoriale Regionale di Coordinamento adottato dalla Giunta Regionale il 7 agosto 2007, delibera n° 2587, racchiuso nell'espressione "Terzo Veneto" ed il conseguente assetto del sistema urbano-produttivo di tipo policentrico;
- sviluppare il territorio della CO.ME.PA. a vantaggio oltre che dei Comuni dell'accordo anche di tutta la provincia, articolato nei sub-obiettivi seguenti:
catturare gli effetti positivi conseguenza del "flusso" di persone e mezzi che l'assetto infrastrutturale programmato per l'area - Corridoio 5 - alta velocità ferroviaria, grande raccordo anulare di Padova, ecc., determinerà;
migliorare il posizionamento strategico del territorio della CO.ME.PA., per mezzo dello sviluppo della capacità già in essere (presenza della città "leader" nello sviluppo della società, nell'economia e nella erogazione di servizi vari, attività di terziario avanzato, ricerca e innovazione, industria, logistica e servizi vari) e nella individuazione di eccellenze (polo di attrazione e competitività);
fungere da fattore di redistribuzione della ricchezza a vantaggio dell'intera provincia;
porsi come integratore di sviluppo a vantaggio dei territori più deboli e quindi strumento per il riequilibrio territoriale (decentramento di attività e funzioni mature);
- migliorare la sua "performance" ambientale per mezzo essenzialmente di un progetto di assetto territoriale che faciliti le applicazioni di strategie capaci di:
supportare, attraverso politiche territoriali coordinate il raggiungimento di un modello di sviluppo capace di preservare le risorse, di tutelare e ridare identità ai luoghi, di intensificare l'uso ed il recupero di attrezzature e infrastrutture esistenti, riducendo l'esigenza di nuova occupazione di suolo, elevando progressivamente la quota di superficie permeabile;
promuovere e realizzare uno sviluppo sostenibile e durevole senza pregiudizio per la qualità della vita delle generazioni future, nel rispetto delle risorse naturali;
tutelare le identità storico-culturali, mantenendo, migliorando e valorizzando i valori culturali e ambientali del territorio, da considerare anche come "asset" strategici per politiche di valorizzazione economica;
tutelare e valorizzare il paesaggio rurale e le aree di importanza naturalistica;
salvaguardare il territorio e gli abitanti dai principali rischi di dissesto idrogeologico;
valorizzare i sistemi di gestione integrata nel campo delle acque, dei rifiuti, dell'energia e dei servizi alla popolazione ed alle attività produttive;
effettuare una specifica politica comune in materia di aree per insediamenti produttivi ed aree industriali ecologiche allo scopo di promuovere una efficace riorganizzazione del sistema industriale, artigianale, commerciale e direzionale finalizzata al progressivo consolidamento di fulcri insediativi selezionati secondo requisiti di abbattimento degli impatti strutturali e infrastrutturali connessi e al controllo della dispersione delle lottizzazioni produttive e del relativo appesantimento della domanda strutturale; favorire la nascita di imprese più robuste, di reti e filiere produttive per un deciso passaggio da un modello non più sostenibile di "sviluppo senza ricerca", all'unico modello competitivo nell'area economica globalizzata e cioè quello dello "sviluppo fondato sulla ricerca", finalizzato a favorire lo sviluppo di produzioni e attività innovative ad alta sostenibilità ambientale e sociale;
sviluppare il sistema delle comunicazioni e ottimizzare la funzionalità degli attuali sistemi relazionali esistenti con l'obiettivo di favorire:
- il raccordo e la promozione dei diversi ambiti territoriali;
- il riequilibrio e l'integrazione fra nodi di trasporto a vantaggio del trasporto ferroviario (in specie quello servito dal S.F.M.R.);
- la riduzione della lunghezza media degli spostamenti giornalieri delle persone;
- la continuità dei percorsi ciclopedonali.
favorire il risparmio energetico e il contemporaneo impiego delle risorse energetiche rinnovabili.
Il percorso che ha portato alla redazione del P.A.T.I. della Comunità Metropolitana è strutturato su quattro componenti principali tra loro sempre interconnesse e sinergiche:
la costruzione del Quadro Conoscitivo;
il rapporto ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.);
il processo partecipativo e la concertazione;
la cartografia di progetto e le relative norme tecniche.
Con il P.A.T.I., elaborato mediante l'uso di applicazioni informatiche di tipo GIS, utilizzando esclusivamente la base della Carta Tecnica Regionale Numerica (C.T.R.N.), aggiornata, per i temi di competenza del P.A.T.I., secondo le indicazioni dell'apposito atto di indirizzo regionale, la Comunità Metropolitana ha inteso operare precise scelte strutturali di natura strategica di sviluppo del territorio, in merito ai temi produttivi e infrastrutturali, nonché in merito alla definizione delle "invarianti" di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale, storico-monumentale e architettonica, in coerenza e conformità con gli obiettivi e gli indirizzi contenuti nella pianificazione di livello superiore (P.T.R.C, e P.T.C.P. adottati) e nel documento preliminare del P.A.T.I..
In questo quadro le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio del P.A.T.I. della Comunità Metropolitana, si ispirano, coerentemente con le scelte progettuali del P.T.C.P. adottato e del Documento Preliminare del P.T.R.C., ai seguenti principi che ne costituiscono il quadro di riferimento:
e) "perequazione territoriale e ambientale", che perseguono l'equa ripartizione tra i comuni dei vantaggi dell'insediamento di attività e degli oneri derivanti dalla realizzazione delle infrastrutture di interesse generale; sono legati al livello d'intervento "intercomunale" ed hanno lo scopo di rendere "indifferente", per quanto riguarda gli effetti sulla finanza dei comuni, la localizzazione degli insediamenti stessi in determinati comuni piuttosto che in altri e, in particolare, di evitare le sperequazioni derivanti dalla tendenziale concentrazione dei nuovi insediamenti produttivi, commerciali e terziari negli ambiti specializzati per attività produttive di rilievo sovracomunale specificatamente previsti dal P.T.C.P.;
g) "qualità architettonica", intesa come esito di un coerente sviluppo progettuale che recepisca le esigenze di carattere funzionale (comfort, flessibilità, fruibilità, sicurezza, durata, risparmio energetico) ed estetico posto a base della progettazione e della realizzazione delle opere e che garantisca il loro armonico inserimento nel paesaggio e nell'ambiente circostante.
Il progetto del P.A.T.I., per i temi di competenza dello stesso, è nato e si è sviluppato, a partire dall'analisi di attuazione dei P.R.G. vigenti e relative varianti parziali e generali in fase di definitiva approvazione, tenuto conto che ai sensi dell'art. 48, comma 5 della L.R. 11/04.
La sfida del Piano è quella di supportare, attraverso politiche territoriali coordinate, il raggiungimento di un modello di sviluppo capace di promuovere una efficace riorganizzazione del sistema produttivo e di quello commerciale e direzionale, finalizzata al progressivo consolidamento di fulcri insediativi selezionati secondo requisiti di abbattimento degli impatti strutturali e infrastrutturali connessi e al controllo della dispersione delle lottizzazioni produttive e del relativo appesantimento della domanda infrastrutturale, di preservare le risorse, di tutelare e dare identità e qualità all'ambiente, di offrire servizi di qualità ad imprese e abitanti e di garantire una buona accessibilità, favorendo la qualità architettonica in ogni intervento pubblico e privato, anche con il ricorso, per le opere più significative, al concorso di progettazione.
Il nodo metropolitano di Padova rappresenta, oggi più che mai, a livello regionale, una delle aree di maggiore densità di opportunità e di fattori di innovazione, nodo di raccordo, connessione ed integrazione tra scala globale e dimensione locale, luogo di raccolta ed elaborazione delle conoscenze, dove è possibile realizzare sempre nuove sintesi in particolare per i temi di competenza del P.A.T.I.:
1. Sistema ambientale;
2. Difesa del suolo;
3. Servizi a scala sovracomunale;
4. Sistema relazionale, infrastrutturale e della mobilità;
5. Poli produttivi-commerciali-direzionali;
6. Fonti di energia rinnovabile;
partendo dalla considerazione del territorio come bene pubblico indivisibile che non deve essere integralmente gestito dal mercato.
A tale scopo la normativa del P.A.T.I., in conformità agli artt. 35 e seguenti della L.R. 11/04 introduce sistemi di regole e di incentivi per l'iniziativa privata affinchè anch'essa contribuisca a determinare quella complessità funzionale, spaziale e sociale che sola garantisce la qualità urbana.
E' compito del pubblico orientare, attraverso regole ed incentivi, i nuovi investimenti privati, non più basati sulla semplice integrazione tra funzioni che incontrano immediata e facile rispondenza sul mercato, accompagnata dalla dotazione di qualche spazio accessorio di valenza collettiva, ma bensì finalizzati alla creazione di elementi di nuova centralità, capaci di dare forma ed identità all'esistente, di garantire una maggiore qualità progettuale e ricchezza funzionale, partendo da una analisi della domanda più attenta ai bisogni della Comunità Metropolitana.
Sono stati organizzati dalla Provincia, per conto dei Comuni, n. 2 incontri rispettivamente in data 12.09.2005 e 19.09.2005 presso il Comune di Padova, con Enti Pubblici Territoriali e Gestori dei servizi, con le Associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi, sugli obiettivi e strategie dello schema del DocumentoPreliminare.Successivamente all’approvazione del Documento Preliminare, che ha confermato gli obiettivi e le strategie precedentemente indicate, è avvenuto un ulteriore incontro pubblico presso l’Auditorium dell’I.T.C. “Gramsci” di Padova in data 10.07.2007, opportunamente pubblicizzato, tramite avvisi agli Albi comunali e provinciale pubblici e attraverso avviso su quotidiani, per la presentazione degli approfondimenti riguardanti le indagini conoscitive del territorio, nel frattempo elaborate, per la migliore comprensione delle tematiche e delle strategie di progetto già contenute nel Documento Preliminare del Piano.
L’esito delle fasi di concertazione, nei vari incontri, è stato sostanzialmente positivo; gli Enti e le Associazioni hanno partecipato numerosi agli incontri, intervenendo con interesse alle tematiche oggetto di valutazione; in particolare, i primi, data la rilevanza intercomunale dell’attività di pianificazione hanno subito colto l’opportunità di partecipare attivamente alle fasi successive di elaborazioni del Piano, manifestando tale loro disponibilità: ad esempio i rappresentanti del Genio Civile e dei Consorzi di Bonifica, del Servizio Forestale regionale, della Soprintendenza dei Beni Architettonici e del Paesaggio, ecc; i secondi, soprattutto le Associazioni ambientaliste (Italia Nostra, WWF, Legambiente), sono intervenuti a tutela e difesa dell’ecosistema naturale e storico-artistico presente nei luoghi con l’obiettivo comune di favorire nuovi eventuali sviluppi antropici, purchè sostenibili dal punto di vista ambientale; molta attenzione quindi viene data alla procedura di VAS che ogni piano deve espletare in linea con la normativa vigente in materia.
Anche le Associazioni economiche e sociali, presenti a tutte le riunioni, hanno sostanzialmente condiviso il percorso intrapreso dai Comuni con il coordinamento della Provincia e i contenuti dati alla pianificazione soprattutto intercomunale, con particolare riferimento al settore produttivo in generale.
A seguito della citata procedura di concertazione, si è attivato il tavolo di lavoro tecnico-politico che ha lavorato, dapprima nella definizione di un attendibile quadro analitico–territoriale omogeneo del territorio intercomunale, e successivamente, in coerenza con gli obiettivi posti dal Documento Preliminare del Piano e nel rispetto dei vincoli, delle invarianti e fragilità del territorio, delineando, per ciascuno dei tematismi del Piano, le fondamentali scelte strategiche della CO.ME.PA., attraverso il costante confronto e condivisione con le amministrazioni comunali del PATI.
Particolare attenzione è stata riposta nella stesura dell’apparato normativo, che diversamente da quello dei PRG, contiene alcune prescrizioni direttamente operative ma soprattutto le direttive al Piani degli interventi, così come previsto dall’art. 13 della L.R.11/04.
Dopo un lungo percorso, a seguito di numerosi incontri collegiali, sono stati predisposti gli elaborati di analisi e di progetto del Piano tenendo conto:
dei contributi dei rappresentanti tecnico-politici dei comuni della Comunità Metropolitana di Padova, espressi durante i numerosi incontri;
Gli elaborati costituenti il P.A.T.I. sono stati sottoscritti in data 17.11.08 dai Comuni appartenenti alla Comunità Metropolitana di Padova, dalla Provincia di Padova e dalla Regione Veneto in qualità di soggetti copianificanti, come da verbale in medesima data completo delle prescrizioni contenute nei citati pareri.
Successivamente, con le seguenti deliberazioni:
n° 8 del 28.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Abano Terme;
n° 7 del 08.04.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Albignasego;
n° 2 del 09.03.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Cadoneghe;
n° 5 del 27.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Casalserugo;
n° 2 del 07.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Legnaro;
n° 38 del 22.12.2008 di Consiglio Comunale del Comune di Maserà di Padova ;
n° 4 del 12.02.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Mestrino;
n° 12 del 26.02.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Noventa Padovana;
n° 129 del 22.12.2008 di Consiglio Comunale del Comune di Padova;
n° 1 del 29.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Ponte San Nicolò;
n° 2 del 20.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Rubano;
n° 3 del 22.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Saccolongo;
n° 46 del 12.12.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Saonara;
n° 3 del 28.01.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Selvazzano Dentro;
n° 18 del 09.03.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Vigodarzere;
n° 13 del 16.02.2009 di Consiglio Comunale del Comune di Vigonza;
n° 55 del 17.12.2008 di Consiglio Comunale del Comune di Villafranca Padovana;
i Comuni della Comunità Metropolitana di Padova hanno adottato il Piano di Assetto del Territorio Intercomunale – P.A.T.I..
Il Piano è stato depositato presso la segreteria di ciascun Comune, della Provincia e della Direzione Valutazione Progetti ed Investimenti delle Regione Veneto e del deposito è stato pubblicato avviso presso ciascun albo pretorio comunale, provinciale e su due quotidiani locali (Mattino e Gazzettino di Padova) nonché sul B.U.R..
Inoltre, a seguito dell’adozione, il Piano è stato pubblicato integralmente sul sito web della Provincia “Piani on Line”, strumento di e-democracy utilizzato per le fasi di concertazione/partecipazione del PTCP, dei PATI e dei PAT, per facilitare la consultazione e formulazione delle osservazioni ai Piani
La procedura di pubblicazione e deposito del P.A.T.I. è regolarmente avvenuta, come si evince dalla documentazione agli atti, e a seguito di essa sono pervenute n 156 osservazioni.
In data 18.07.2011, la Conferenza di Servizi decisoria, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 11/04 e art. 14 comma 2 della L. 241/90 e smi, avendo acquisito il parere della Commissione regionale Vas n. 5 in data 15.04.2011 e il decreto di validazione del Quadro Conoscitivo del Piano n. 44 del 21.06.2011, ha approvato il Piano e le osservazioni pervenute, previa Valutazione Tecnica Provinciale, con il consenso unanime dei Comuni e della Provincia, ad eccezione del Comune di Abano Terme, che non presente alla conferenza, ha poi revocato con D.C.C. n. 20 del 16.09.2011 la precedente deliberazione di adozione del Piano , uscendo definitivamente dal PATI. A seguito dell’adeguamento degli elaborati del Piano di recepimento delle prescrizioni e precisazioni espresse dalla Conferenza di Servizi decisoria, la Giunta Provinciale, con deliberazione n. 49 del 22.02.2012, ha provveduto alla “ratifica” conseguente all’approvazione.
Tavola 1: Carta dei Vincoli e della Pianificazione Territoriale
tavola A.1 - quadro d'unione scala 1:25.000 *
(dimensioni file 41.8 MB)
tavola A.1.1 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 8.18 MB)
tavola A.1.2 - scala 1:10.000 *
tavola A.1.3 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 10.8 MB)
tavola A.1.4 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.34 MB)
tavola A.1.5 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 9.8 MB)
tavola A.1.6 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 9.83 MB)
Tavola 2: Carta delle Invarianti
tavola A.2 - Carta delle invarianti - quadro d'unione scala 1:25.000 *
(dimensioni file 19.6 MB)
tavola A.2.1 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.58 MB)
tavola A.2.2 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 7.74 MB)
tavola A.2.3 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.22 MB)
tavola A.2.4 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 4.22 MB)
tavola A.2.5 - scala 1:10.000 *
(dimensioni file 6.39 MB)
tavola A.2.6 - scala 1:10.000*
(dimensioni file 4.75 MB)
Tavola 3a: Carta delle Fragilità
tavola A.3a - Carta delle fragilità - quadro d'unione scala 1:25.000 *
(dimensioni file 20.5 MB)
tavola A.3a.1 - Carta delle fragilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.33 MB)
tavola A.3a.2 - Carta delle fragilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 8.16 MB)
tavola A.3a.3 - Carta delle fragilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.77 MB)
tavola A.3a.4 - Carta delle fragilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 3.27 MB)
tavola A.3a.5 - Carta delle fragilità scala 1:10.000 *
tavola A.3a.6 - Carta delle fragilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 4.72 MB)
Tavola 3b: Carta del Rischio Ambientale
tavola A.3b - Carta del rischio ambientale - quadro d'unione scala 1:25.000 *
(dimensioni file 16.4 MB)
tavola A.3b. 1 - Carta del rischio ambientale scala 1:10.000 *
(dimensioni file 4 MB)
tavola A.3b. 2- Carta del rischio ambientale scala 1:10.000 *
(dimensioni file 6.16 MB)
tavola A.3b. 3- Carta del rischio ambientale scala 1:10.000 *
tavola A.3b. 4- Carta del rischio ambientale scala 1:10.000 *
(dimensioni file 2.87 MB)
tavola A.3b. 5- Carta del rischio ambientale scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.15 MB)
tavola A.3b. 6- Carta del rischio ambientale scala 1:10.000 *
(dimensioni file 3.82 MB)
Tavola 4: Carta della Trasformabilità
tavola A.4 - Carta della trasformabilità - quadro d'unione scala 1:25.000 *
(dimensioni file 30.1 MB)
tavola A.4.1 - Carta della trasformabilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 7.45 MB)
tavola A.4.2 - Carta della trasformabilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 12 MB)
tavola A.4.3 - Carta della trasformabilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 7.56 MB)
tavola A.4.4 - Carta della trasformabilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 5.67 MB)
tavola A.4.5 - Carta della trasformabilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 9.23 MB)
tavola A.4.6 - Carta della trasformabilità scala 1:10.000 *
(dimensioni file 7.5 MB)
A.5 - Norme Tecniche *
(dimensioni file 666 KB)
A.6 - Relazione di progetto *
(dimensioni file 930 KB)
A.7 - Documentazione sulla Banca dati alfanumerica e vettoriale (quadro conoscitivo)
RelazioneQCBancheDati *
(dimensioni file 176 KB)
Cap_04 Aggiornamento confini amministrativi *
(dimensioni file 186 KB)
Cap_05 Specifiche utilizzate per le matrici del quadro conoscitivo *
(dimensioni file 227 KB)
Cap_06_Integrazioni della codifica dei dati di progetto *
(dimensioni file 515 KB)
A.8 - Rapporto ambientale (V.A.S.) *
A.8 Rapporto ambientale parte 1
(dimensioni file 64.5 MB)
A.8 Rapporto ambientale parte2
(dimensioni file 10.6 MB)
A.9 - Allegato al Rapporto ambientale (V.I.N.C.A.)
(dimensioni file 12.9 MB)
A.10 - Sintesi non tecnica (V.A.S.) *
(dimensioni file 1.98 MB)
* Elaborati adeguati alle prescrizioni approvate con c.d.s. del 18.07.2011
B. 1 - ANALISI URBANISTICHE
B. 1.1 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale - quadro d'unione scala 1:25.000
(dimensioni file 18.8 MB)
B. 1.1.1 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale scala 1:10.000
(dimensioni file 7.41 MB)
B. 1.1.2 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale scala 1:10.000
(dimensioni file 10 MB)
B. 1.1.3 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale scala 1:10.000
(dimensioni file 7.27 MB)
B. 1.1.4 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale scala 1:10.000
(dimensioni file 6.85 MB)
B. 1.1.5 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale scala 1:10.000
(dimensioni file 8.68 MB)
B. 1.1.6 - Carta servizi esistenti di interesse sovracomunale scala 1:10.000
(dimensioni file 7.43 MB)
B.1.2 - Analisi della zonizzazione
(dimensioni file 5.32 MB)
B.2 - GEOLOGIA
B.2.1 - Carta geomorfologica sc. 1:25.000 *
(dimensioni file 14.2 MB)
B.2.2 - Carta litologica sc. 1:25.000 *
B.2.3 - Carta idrogeologica sc. 1:25.000 *
(dimensioni file 15.3 MB)
B.2.4 - Relazione geologica, geomorfologica e idrogeologica *
(dimensioni file 74 MB)
B.3 - COMPATIBILITA' IDRAULICA
B.3 - Valutazione di compatibilità idraulica con allegati *
parte 1 (dimensione file 10.5 MB) - parte 2 (dimensione file 28.1 MB) - parte 3 (dimensione file 31.4 MB) - parte 4 (dimensione file 31 MB)
B.4 - ANALISI AMBIENTALE
B.4.1 - Carta dell'assetto ambientale e naturale sc. 1:25.000 *
(dimensioni file 14.6 MB)
B.4.2 - Carta dell'assetto paesaggistico sc. 1:25.000 *
(dimensioni file 15.5 MB)
(dimensioni file 247 KB)
B.5 - RISPARMIO ENERGETICO
B.5.1 - Progetto CLIPAD
(dimensioni file 1.64 MB)