Source: http://atti9.comune.bologna.it/atti/wpub_delibere.nsf/dettaglio.xsp?documentId=FDF763D5182CCDF3C12582DB007B41D1&action=openDocument
Timestamp: 2020-04-03 16:33:53+00:00
Document Index: 67375001

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 28', 'art. 39', 'art. 49', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 134']

PG (Nr. / Anno) 301471 / 2018
O.d.g. (Nr. / Anno) 365 / 2018
Data seduta 30/07/2018
Unità di riferimento Piani e Progetti Urbanistici - Ambiente e Verde - Mobilità Sostenibile e Infrastrutture
Oggetto VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) POSITIVA RELATIVA AL PROGETTO DELLA LUNGO SAVENA LOTTO III NEI COMUNI DI BOLOGNA E CASTENASO - INTERVENTO DI COMPLETAMENTO DELLA RETE VIARIA DI ADDUZIONE NELL'AMBITO DEL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA AUTOSTRADALE-TANGENZIALE DEL NODO DI BOLOGNA : APPROVAZIONE DELL'ASSENSO ESPRESSO IN SENO ALLA RELATIVA CONFERENZA DEI SERVIZI AI FINI E PER GLI EFFETTI DI VARIANTE AGLI STRUMENTI URBANISTICI COMUNALI.
- in data 15 aprile 2016 è stato sottoscritto l'"Accordo per il potenziamento in sede del sistema autostradale tangenziale del nodo di Bologna", fra: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Emilia-Romagna, Città Metropolitana di Bologna, Comune di Bologna, Società Autostrade per l'Italia Spa (ASPI);
- il 27/04/2016, con delibera OdG 239/2016, PG 109493/2016, il Consiglio comunale ha ratificato tale accordo;
- l'Accordo indicato si pone come obiettivo la definizione di un progetto che, a partire dall'analisi del contesto insediativo esistente, sviluppi il tema del potenziamento in sede con un approccio che veda nell'infrastruttura anche l'opportunità di riorganizzare, con particolare attenzione alla mitigazione ed all'inserimento ambientale, gli spazi adiacenti fortemente urbanizzati in un'ottica di minor occupazione del territorio, anche con un coerente sviluppo delle infrastrutture di adduzione al sistema autostradale/tangenziale;
- gli interventi previsti dall'Accordo del 2016 consistono nel potenziamento in sede del sistema autostradale e tangenziale di Bologna, a partire dallo svincolo 3 fino allo svincolo 13 delle complanari;
-- con tale Accordo viene superato il precedente Accordo del 29 luglio 2014, tra Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna (ora Città Metropolitana), Comune di Bologna e Autostrade per l'Italia Spa, che prevedeva la realizzazione del cosiddetto "Passante Nord" e degli interventi di banalizzazione sull'attuale tratto autostradale dell'A14 ricompreso tra Borgo Panigale e S. Lazzaro;
- con Decreto n. 133 del Ministero dell'Ambiente del 30 marzo 2018 si è conclusa positivamente la Valutazione di Impatto Ambientale inerente tale progetto ed è stata recentemente indetta la Conferenza dei servizi ministeriale per l'approvazione del progetto ai sensi dell'art. 3 del DPR 383/1994;
l'Accordo 2016 sopra richiamato prevede altresì interventi di completamento della rete viaria di adduzione a scala urbana - metropolitana: Potenziamento e completamento della intermedia di Pianura, Realizzazione del lotto 3 dell'asse Lungo Savena, Nodo di Funo, Secondo lotto del Nodo di Rastignano ottimizzato;
in data 12/01/2017 su istanza di ASPI è stata avviata la procedura autorizzativa regionale integrata (V.I.A. e Conferenza dei Servizi) ex L.R. n. 9/1999 per il Lotto III Lungo Savena ubicato in Comune di Bologna e Castenaso (BO) e già previsto nei rispettivi strumenti urbanistici, e che è appunto stato individuato anche tra gli interventi di completamento della rete viaria di adduzione a scala metropolitana ;
il progetto riguarda la realizzazione di una nuova infrastruttura appartenente alla categoria “Strade extraurbane secondarie” di cui all’allegato B (B.2.46) della legge regionale citata come tale assoggettabile alla procedura di verifica (screening) di cui all’art. 4Bis; tuttavia interessando aree indicate all'art. 4, comma 1, lettera b) è assoggettato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale di cui al successivo titolo III della legge;
il progetto prevede la realizzazione della strada denominata Lungo Savena Lotto III, che si svilupperà per la parte ricadente sul territorio del Comune di Bologna, tra le esistenti rotatoria Giovanni Sabadino degli Arienti e la rotatoria di Via dell'Industria con attraversamento di via Mattei tramite viadotto;
le competenze relative alle procedure di valutazione di impatto ambientale normate dall’art. 5, comma 2, della L.R. n. 9/1999, sono passate alla Regione Emilia-Romagna, previa istruttoria di ARPAE - Struttura Autorizzazioni e Concessioni (SAC), in seguito al riordino istituzionale avviato con la L. n. 56/2014;
ASPI ha, infatti, presentato ad ARPAE SAC, autorità competente in virtù delle previsioni di cui alla L.R. n. 13/2015, come specificate nella D.G.R. n. 1795/2016, domanda di attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi della legge regionale 9/1999;
l’attivazione della procedura di V.I.A. sul progetto, corredato dallo Studio di Impatto Ambientale S.I.A., entrambi redatti da SPEA Engineering, e della documentazione richiesta, tra cui il particellare di esproprio, è avvenuta, quindi, il 12/01/2017 con il deposito presso la Regione e i Comuni interessati dall’intervento, oltre che presso la Città Metropolitana di Bologna;
la Regione ha provveduto alla verifica di completezza della documentazione, come previsto dal comma 6 dell’art. 13 della legge regionale citata, ha richiesto integrazioni, pervenute nei termini concessi e pubblicato sul BURERT n. 73 del 22/03/2017 l’avviso di avvenuto deposito;
del deposito è stato dato, altresì, avviso, ai sensi dell'art. 14, comma 2, LR 9/99, a cura e spese del proponente, sul quotidiano “Il Resto del Carlino” del 22/03/2017; da dette pubblicazioni decorrono i termini della procedura di V.I.A. previsti dal titolo III della L.R. n. 9/99; la medesima documentazione è stata pubblicata sul sito istituzionale della Regione https://serviziambiente.regione.emilia-romagna.it/viavas insieme alle osservazioni pervenute durante il periodo di deposito e alle controdeduzioni fornite;
ARPAE SAC di Bologna, ai sensi dell’art. 18 della L.R. 9/1999, ha convocato per il giorno 11/05/2017 una Conferenza di servizi per l’acquisizione degli atti necessari alla realizzazione del progetto; detta conferenza si è conclusa il 14/06/2018;
durante lo svolgimento della conferenza, ai sensi della normativa in materia e nei termini previsti, la Struttura ARPAE SAC di Bologna ha predisposto il Rapporto Ambientale e lo ha inviato alle amministrazioni convocate; nella seduta conclusiva della conferenza detto rapporto è stato approvato e sottoscritto dalle amministrazioni convocate presenti, compreso il Comune di Bologna; detto Rapporto è stato allegato, quale parte integrante e sostanziale, alla delibera n. 1074 del 9 luglio 2018 con cui la Giunta Regionale ha deliberato la Valutazione di Impatto Ambientale positiva ritenendo il progetto , secondo gli esiti della Conferenza dei Servizi, nel complesso ambientalmente compatibile a condizione che vengano ottemperate le prescrizioni citate nei punti 1c, 2c, 3c del Rapporto Ambientale parte integrante e sostanziale della deliberazione ;
la medesima delibera presenta quali allegati anche la sintesi delle osservazioni pervenute nel periodo di deposito e le controdeduzioni ;
il provvedimento di VIA se positivo pur con prescrizioni, ai sensi dell’art. 17, comma 2, della L.R. n. 9/99, comprende e sostituisce tutte le intese, le concessioni, le autorizzazioni, le licenze, i pareri, i nulla osta, gli atti di assenso comunque denominati necessari per la realizzazione dell’opera pubblica o di pubblica utilità;
il progetto del completamento dell'infrastruttura Lungosavena - 3° lotto funzionale , già previsto nel vigente Piano strutturale comunale ( PSC), ha comportato modifiche in seguito agli approfondimenti progettuali e adeguamenti tecnico-funzionali , per le quali è necessario approvare la variante agli strumenti urbanistici comunali con Piano Operativo Comunale puntuale;
il provvedimento positivo di V.I.A. per le opere pubbliche o di pubblica utilità ai sensi del comma 5 dell'articolo sopra citato costituisce altresì variante agli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica, a condizione che sia stata espressa la valutazione ambientale (Valsat) positiva sulla variante stessa e sia stato preventivamente acquisito l'assenso dell'Amministrazione competente ovvero sia approvato dal Consiglio comunale entro trenta giorni a pena di decadenza;
il Comune di Bologna ha partecipato alla conferenza dei servizi, ha sottoscritto il rapporto ambientale condividendone le prescrizioni e ha espresso in conferenza parere favorevole alla conclusione positiva della procedura di V.I.A. anche agli effetti di variante agli strumenti urbanistici comunali ;
il provvedimento positivo di V.I.A. obbliga il proponente a conformare la progettazione alle prescrizioni in esso contenute;
il provvedimento positivo di V.I.A. obbliga anche le varie amministrazioni competenti al rilascio di intese, concessioni, autorizzazioni, licenze, pareri, nullaosta, assensi comunque denominati, necessari per la realizzazione del progetto in base alla vigente normativa, a conformarsi a quanto in esso contenuto;
Ritenuto che si rende ora necessario approvare a pena di decadenza, nel termine di 30 giorni decorrenti dall'approvazione della V.I.A. con effetto di variante agli strumenti urbanistici , l'assenso espresso dal rappresentante del Comune di Bologna in seno alla Conferenza dei servizi ;
il Rapporto ambientale e in particolare le valutazioni riportate ai paragrafi 1.A.8, 1.B.8 e 1.C.8, assumono il valore di parere motivato di Valutazione di Sostenibilità Ambientale e Territoriale (Valsat), ai sensi dell’art. 5 della LR 20/2000;
è stata predisposta la dichiarazione di sintesi ai sensi dell'art. 5 della L.R. 20/2000, allegata quale parte integrante del presente provvedimento ;
Visti i contributi raccolti in seno alla conferenza predetta e la delibera di Giunta Regionale n. 1074 del 9 luglio 2018 sopra citata ed in corso di pubblicazione ;
Visto l’atto del Sindaco metropolitano n. 39/2018 del 21 febbraio 2018 allegato 3 alla delibera regionale citata, con cui la Città Metropolitana ha espresso le valutazioni di competenza riguardanti i contenuti della Variante rispetto agli strumenti urbanistici comunali;
Preso atto che l'approvazione dell'opera comportante la dichiarazione di pubblica utilità sarà rilasciata, successivamente, dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ;
Verificato altresì che il provvedimento di V.I.A. contiene ogni opportuna indicazione per la progettazione e lo svolgimento delle attività di monitoraggio degli impatti ambientali e all'interno del S.I.A. è predisposta una proposta di piano di monitoraggio per controllare detti impatti al fine di individuare tempestivamente quelli negativi e adottare le opportune misure correttive; in relazione al Piano di Monitoraggio Ambientale la delibera di Giunta citata prescrive, prima dell'avvio dei lavori, l'elaborazione di un nuovo documento i cui contenuti dovranno essere preventivamente concordati con i Comuni territorialmente competenti e ARPAE;
Atteso che con atto di orientamento P.G.n. 223474/2018 la Giunta Comunale ha approvato l'invio al Ministero di un documento riepilogativo , condiviso con Città Metropolitana e Regione Emilia Romagna , in cui si da atto che in relazione alla Lungo Savena Lotto III :
1 ) Ulteriori interventi relativi a opere a verde e/o piste ciclabili in tali ambiti saranno a carico dei Comuni territorialmente interessati.
2) La proprietà, la gestione e la manutenzione del Lotto III della Lungo Savena, nel suo complesso, rimarranno in capo agli Enti Locali.
Considerato che tali interventi, seppur presenti tra le prescrizioni nel Rapporto Ambientale, non sono al momento progettati per cui sarà possibile definirne la spesa solo in occasione dei relativi procedimenti di approvazione con adeguamento degli strumenti di programmazione ;
Dato atto che prima dell'avvio dei lavori il proponente dovrà inviare la relazione di ottemperanza, ex art. 28 del D. Lgs. 152/2006, alle prescrizioni del rapporto ambientale ad ARPAE SAC e Regione per le valutazioni di competenza, sentiti gli enti che hanno partecipato alla Conferenza;
- ai sensi dell'art. 39 del D.Lgs. n. 33/2013 la presente deliberazione è pubblicata sul sito www.comune.bologna.it nella sezione Amministrazione Trasparente - Pianificazione e Governo del Territorio;
- la L.R. n. 9 del 18 maggio 1999 e s.m.i. “Disciplina della procedura di valutazione dell'impatto ambientale dei progetti;
- il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale” e s.m.i.; la L.R. n. 13 del 30 luglio 2015 “Riforma del sistema di governo regionale e locale e disposizioni su città metropolitana di Bologna, Province, Comuni e loro Unioni”;
- la l.r. n. 20/2000 che pur abrogata dalla L.R. n. 24/2017 resta in vigore nel periodo transitorio per i procedimenti relativi a varianti specifiche agli strumenti urbanistici;
- l'atto di delega PG 465784/2017;
Preso atto, ai sensi dell'art. 49, comma 1, del D.Lgs. 18 Agosto 2000, n. 267 del parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica espresso dal Responsabile dei Settori Piani e Progetti Urbanistici, Ambiente e Verde, Mobilità Sostenibile e Infrastrutture, e della dichiarazione del Responsabile dell'Area Risorse Finanziarie che il parere in ordine alla regolarità contabile non è dovuto;
Su proposta del Settore Piani e Progetti Urbanistici, Ambiente e Verde, Mobilità Sostenibile e Infrastrutture congiuntamente al Dipartimento Urbanistica, Casa e Ambiente e al Dipartimento Lavori Pubblici, Mobilità e Patrimonio ;
DI APPROVARE l’assenso espresso in Conferenza dei Servizi sul provvedimento di V.I.A. comportante Variante agli strumenti urbanistici ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 17, comma 5 della L.R. 9/99;
DI DARE ATTO che la variante urbanistica è costituita dai seguenti elaborati, in atti al presente provvedimento e disponibili su supporto informatico ;
–	Relazione;
–	Relazione di fattibilità economico-finanziaria;
–	Aree interessate dall'apposizione del vincolo espropriativo;
–	Tavola - Interventi per le dotazioni territoriali ;
–	Relazione geologica e sismica;
–	Valutazione di sostenibilità ambientale e territoriale;
–	Schede dei vincoli;
–	Tavole dei vincoli ;
DI PRENDERE ATTO che è stata elaborata la Dichiarazione di Sintesi ai sensi dell'art. 5 della L.R. 20/2000 allegata quale parte integrante del presente provvedimento;
DI DARE MANDATO ai Direttori dei Settori Ambiente e Verde e Piani e Progetti Urbanistici, rispettivamente quale rappresentante il Comune in seno alla Conferenza dei Servizi e quale responsabile del procedimento urbanistico, di provvedere alla trasmissione del presente provvedimento alla Regione Emilia Romagna ;
DI DICHIARARE la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, del D.Lgs. 18.8.2000 n. 267.
POC_LUNGOSAVENA_dichiarazione sintesi 12 luglio 2018.pdf