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Timestamp: 2013-05-24 18:37:30+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 360', 'sentenza ', 'art. 74']

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Lunedì 20 Maggio 2013 13:22	NOTIZIARIO LEGALE
Aggiornato al 13 maggio 2013 Contenzioso Amministrativo
(Corte di Cassazione – Sez.I – sentenza 28 febbraio 2013 n. 5020)
In tema di appalto di opere pubbliche, qualora l’amministrazione richieda lavori diversi da quelli considerati in contratto, in variante dell’opera appaltata, per un importo superiore di oltre un quinto di quello stabilito, è necessario un nuovo impegno di spesa ed un contratto autonomo, con il quale stabilire tipologie di opere e compensi spettanti all’appaltatore.
Non è sufficiente in particolare il richiamo ad una mera delibera di un organo interno alla Pubblica Amministrazione che manifesta la volontà della P.A. di contrarre. Deve ricorrere, invece, a pena di nullità ed improduttività di effetti, un atto promanante dall’organo rappresentativo esterno dell’ente, il solo abilitato a stipulare in nome e per conto di esso.
(Legge 6 novembre 2012 - D. Lgs. n.39 del 2013)
La legge anti-corruzione all’articolo 1 comma 49 ha delegato il Governo ad adottare decreti legislativi diretti a modificare la disciplina vigente in materia di inconferibilità ed incompatibilità degli incarichi presso le pubbliche amministrazioni. La finalità perseguita dalla suddetta legge è quella di predisporre regole a valenza generale nell’ambito dell’attribuzione degli incarichi di vertice al fine di prevenire i fenomeni corruttivi.
La portata innovativa della legge anti corruzione è evidente in un sistema come quello attuale fondato su una normativa disorganica, settoriale e troppo generica.
Il primo intervento del decreto ha mirato a chiarire che per inconferibilità deve intendersi la preclusione, permanente o temporanea, a conferire incarichi di vertice a soggetti che abbiano riportato condanne penali per reati contro la pubblica amministrazione, a soggetti che abbiano svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati da pubbliche amministrazioni, a soggetti che siano stati componenti di organi di indirizzo politico.
Per incompatibilità deve intendersi invece l’impossibilità di svolgere, contemporaneamente, incarichi di vertice e incarichi o cariche in enti di diritto privato finanziati dalla pubblica amministrazione che conferisce l’incarico. SERVITU’ COATTIVE DI PASSAGGIO
(Corte di Cassazione – Sez.II – Sentenza n.2208 del 30 gennaio2013)
L’interesse generale legittimante la costituzione di una servitù coattiva di passaggio deve essere sempre valutato in base allo stato attuale dei fondi e alla concreta possibilità di un loro più ampio sfruttamento o di una migliore utilizzazione. Il proprietario di un fondo destinato a divenire dominante deve dimostrare che, attraverso la costituzione della servitù coattiva, sia possibile dare corso ad un più intenso sfruttamento del proprio fondo, rispondente non solo all’interesse del singolo ma anche a quello della produzione agricola. Laddove le esigenze dell’agricoltura sono da identificarsi nel più efficiente e razionale sfruttamento del fondo.
(Tribunale di Bolzano – 1 febbraio 2013)
L’attivazione del concorso pubblico determina la giurisdizione del giudice amministrativo sulle relative controversie.
(Corte di Cassazione Sez. Tributaria Sentenza n.7707/2013)
Con la sentenza n. 77/07/13 la sezione tributaria della Cassazione ha firmato un importantissimo intervento in tema di uso della prova testimoniale nel processo tributario. Pur ribadendo, infatti, il divieto di prova testimoniale nel processo tributario , articolo 7 del Decreto Legislativo 546/92, ha però affermato che tale divieto va interpretato con elasticità, sancendo l’ammissibilità all’interno del processo tributario di dichiarazioni che possano difendere il contribuente. Nel caso specifico, infatti, la Suprema Corte ha stabilito che i giudici tributari possono tenere in considerazione una dichiarazione del padre del contribuente che difende il figlio, bastando la presenza di un altro riscontro obiettivo. Nello specifico, la dichiarazione del padre di aver procurato al figlio denaro per un investimento(che era stato accertato dall’agenzia entrate in quanto ritenuto eccessivo rispetto al reddito denunciato)veniva ritenuta ammissibile come mezzo difensivo in quanto accompagnata dal riscontro obiettivo della certificazione bancaria dell’apertura del credito a nome del padre, a prova del fatto che il padre aveva ottenuto un prestito per aiutare il figlio. Una sentenza che da valore alla prova testimoniale adeguatamente riscontrata onde poter attuare sempre più passi verso i principi costituzionali del giusto processo.
(CTP Reggio Emilia - 4 marzo 2013 n. 57)
Sempre maggiore rilevanza assume il contraddittorio all’interno delle varie tipologie di procedimenti di accertamento perpretati dagli Uffici Finanziari.
Con la recente sentenza pronunciata la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Emilia affronta la questione della rilevanza del contraddittorio nell’ambito di un accertamento redditometrico, soffermandosi in particolare sulle conseguenze, in tema di validità dell’accertamento, della mancata valutazione da parte dell’Ufficio delle osservazioni fornite dal contribuente durante la partecipazione al procedimento.
Con la suddetta sentenza la Commissione ha annullato l’atto impositivo privo di riferimenti alle deduzioni prodotte dal contribuente nella fase del contraddittorio, configurando così il contraddittorio quale elemento costitutivo del procedimento istruttorio in assenza del quale lo stesso risulterebbe monco ed incompleto.
Il contraddittorio viene così rappresentato come un momento di dialogo imprescindibile incentrato sull’analisi delle “spese di qualsiasi genere” o sul contenuto induttivo degli “elementi indicativi di capacità contributiva” necessario per giungere ad una ricostruzione del reddito del contribuente quanto più possibile aderente alla realtà del caso concreto.
(Decreto Ministero dell’Economia 21 marzo 2013, Gazzetta Ufficiale n. 73)
Con il decreto del Ministero dell’Economia del 21 marzo 2013 sono state approvate alcune modifiche agli Studi di settore per il periodo di imposta 2012.
Lo scopo è certamente l’adeguamento alla situazione economica del paese, alla crisi economica e alle sue varie sfaccettature. In particolar modo l’adeguamento alla circostanza che la crisi ha colpito maggiormente alcune aree territoriali e alcuni mercati piuttosto che altri.
Con l’articolo 1 del detto decreto vengono approvate integrazioni agli studi di settore al fine di aggiornare o istituire indicatori di coerenza.
Con lo stesso scopo di adeguamento sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono stati pubblicati l’aggiornamento del software di compilazione nonché le bozze relative ai modelli degli indici di normalità.
(Corte di Appello di Genova - Sez. lavoro- Sentenza 9 gennaio2013 n. 7)
Le condizioni di impiego dei lavoratori a tempo determinato non possono essere meno favorevoli di quelle dei lavoratori a tempo indeterminato a meno che sussistano ragioni obiettive atte a giustificare tale distinzione. Una eventuale differenza di trattamento svuoterebbe di sostanza le direttive comunitarie emanate al fine di equiparare dette categorie di lavoratori e finirebbe per perpetuare il mantenimento di una situazione svantaggiosa per i lavoratori a tempo determinato.
Nell’ambito del pubblico impiego il richiamo alla mera natura temporanea del lavoro del personale della P.A. non è considerata ragione oggettiva in forza della quale ammettersi una differenza di tale portata
(Tribunale di Foggia – Sez. lavoro - sentenza n. 301 8 gennaio 2013)
Ai fini dell’individuazione del rapporto di lavoro subordinato e ai fini della distinzione da quello autonomo, assume natura determinante la subordinazione, ovvero quel vincolo di natura personale che assoggetta il prestatore di opera, limitandone conseguentemente la libertà, al potere direttivo della parte datoriale, inerente all’intrinseco svolgimento della prestazione lavorativa. Gli altri elementi, collaborazione, assenza di rischio economico, continuità della prestazione, osservanza di orario, hanno una portata solo sussidiaria, restando peraltro escluso che anche la sussistenza di tutti questi ulteriori elementi possa consentire la qualificazione del rapporto come subordinato, in difetto dell’elemento determinante della subordinazione DEMANSIONAMENTO E MOBBING IN ENTE OSPEDALIERO
(Tribunale di Brescia – sez. alvoro-28marzo2013 n. 311)
L’ente ospedaliero privatizzato è tenuto, in qualità di datore di lavoro, a risarcire in solido il danno biologico e professionale derivante da mobbing procurato al medico dipendente dal suo superiore gerarchico, se essendone a conoscenza non è intervento attivamente per farlo cessare.
In questo caso si ritiene che l’ente sia inadempiente nei suoi obblighi di sicurezza e vigilanza e che abbia avallato il reiterato comportamento vessatorio, persecutorio e maltrattante.
CONTUMACIA DEL DATORE DI LAVORO
(Tribunale di Bolzano - Sentenza del 31 maggio 2012)
Laddove alla prima udienza di un giudizio instauratosi a seguito di ricorso del lavoratore il datore rimanga contumace, tale comportamento può essere valutato dal giudice per ritenere comprovato il rapporto di dipendenza.
(Corte di Cassazione Sez.III, Sentenza n.2661 - 5 febbraio 2013)
In tema di reato di diffamazione a mezzo stampa, c’è da considerare che il diritto di cronaca soggiace al limite della continenza, che comporta moderazione, misura, proporzione nelle modalità espressive, che non devono mai trascendere in attacchi personali diretti a colpire l’altrui dignità morale e professionale, con riferimento all’articolo e all’intero contesto espressivo in cui l’articolo è inserito, compresi titoli, sottotitoli, presentazione grafica, fotografie, in quanto questi elementi sono tutti tesi a rendere esplicito, nell’immediatezza della rappresentazione e della percezione visiva, il significato di un articolo e sono quindi idonei a fuorviare e suggestionare i lettori più frettolosi.
(Corte di Cassazione – Sez. III – Sentenza 16 gennaio 2013 n. 938)
Nell’ambito di un contratto di mandato, le comunicazione che il mandatario deve effettuare al mandante in esecuzione del mandato non devono necessariamente avere la forma scritta, a meno che questa non sia prevista dalla legge o sia prevista contrattualmente.
Può essere dunque utilizzato qualsivoglia mezzo di comunicazione rivestente qualsiasi forma, purchè congrua in concreto a far apprendere compiutamente nel suo giusto significato il contenuto della dichiarazione. Tali comunicazioni quindi possono essere anche verbali.
(Corte di cassazione – Sez. II – Sent. 4 gennaio 2013 n. 264)
Il vigente ordinamento prevede, in tema di successioni, la successione per legittima e la successione per devoluzione testamentaria.
A fronte di tale dualismo però non prevede due autonome e distinte modalità di accettazione dell’eredità ma un unico diritto di accettazione che va fatto valere nel termine di dieci anni a decorrere dal giorno dell’apertura della successione, a pena di prescrizione.
(Corte di Cassazione– Sezione III civile – Sentenza 28 gennaio 2013 n 1089)
L’azione generale di arricchimento può essere esperita nei casi in cui un soggetto si arricchisca a danno di altro soggetto. Quindi,: impoverimento di un soggetto a causa dell’arricchimento di altro soggetto.
Presupposti essenziali si riscontrano nella interdipendenza tra i due eventi, ovvero l’arricchimento di uno e l’impoverimento dell’altro e la mancanza di una giustificazione per ciascuno dei due eventi.
Interessante la sentenza della Suprema Corte n. 1089, con la quale i Giudici stabiliscono che in materia edilizia l’azione di arricchimento, articolo 2041 Codice Civile, è ammissibile, anche quando l’arricchimento derivi dalla costruzione di un’opera edilizia abusiva.
(Cpc art. 360;Legge n.184/1983 )
L’articolo 1 della legge n. 184 del 1983 sancisce il diritto di ogni minore a vivere e crescere nella propria famiglia, solo fino a quando ciò non comporti una incidenza grave ed irreparabile sul suo sviluppo psico fisico.
L’articolo 8 definisce abbandono la mancanza di assistenza materiale e morale al minore.
Martedì 07 Maggio 2013 10:57	VETRINA
Giovedì 16 maggio Versamento di iva–ritenute–contributi NOTIZIE FLASH
Non deducibile l’assegno di divorzio “una tantum”
La Commissione Tributaria del Lazio, con la sentenza n. 528/2012 con forme alla consolidata giurisprudenza di legittimità, ha confermato che le somme versate a titolo di assegno di divorzio “una tantum” non sono deducibili in capo al coniuge obbligato, così come non sono tassate per il coniuge percettore.
La sospensione della riscossione concessa dal giudice tributario non ferma la confisca per equivalente
La Corte di Cassazione Sez. III pen., con la Sentenza n. 9578 del 28 febbraio 2013, ha stabilito che è legittimo il provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca per equivalente emesso dal giudice penale nei confronti del contribuente per omesso versamento IVA, anche in presenza di un provvedimento di sospensione della relativa cartella di pagamento emesso dal giudice tributario.
CANONI DI LOCAZIONE - INDICE N I C di MARZO
L’indice N I C (ex ISTAT) dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati relativo al mese di marzo 2013 è pari al 1,60%, che ridotto al 75% ai fini dell’adeguamento annuale dei canoni di locazione di immobili, corrisponde al 1,20%.
I V A - Ultimo giorno per l’emissione e la registrazione delle fatture differite e cioè di quelle relative alle cessioni di beni effettuate nel mese precedente.
I V A - Ultimo giorno per i commercianti al dettaglio per aggiornare il registro dei corrispettivi con un’unica registrazione riepilogativa delle operazioni effettuate nel mese precedente.
I V A - Ultimo giorno per l’annotazione del documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore ad € 300,00= emesse nel corso del mese precedente.
I V A - Trasmissione telematica dei corrispettivi relativi al mese precedente da parte delle imprese della grande distribuzione.
I V A - Versamento dell’imposta relativa al mese di aprile per i contribuenti mensili.
I V A - Versamento dell’imposta relativa al 1° trimestre 2013 per i contribuenti trimestrali.
I V A EX ART. 74 - Versamento dell’imposta relativa al 1° trimestre 2013 per i contribuenti trimestrali ex art. 74, D.P.R. 633/1972 .
I V A - Versamento 3° rata dell’imposta risultante dalla dichiarazione annuale e rateizzata.
INPS - Versamento dei contributi INPS da parte dei datori di lavoro per le retribuzioni dei dipendenti maturate nel mese precedente.
INPS - Versamento del contributo dovuto alla Gestione separata INPS da parte dei committenti sui compensi corrisposti nel mese precedente agli amministratori ed ai collaboratori coordinati e continuativi.
INPS - Versamento della rata dei contributi dovuti da artigiani e commercianti sul minimale di reddito.
Versamento dell’ addizionale regionale, provinciale e comunale all’Irpef sui redditi di lavoro dipendente del mese precedente.
ritenuta del 4% sui pagamenti da condomini per irpef codice 1019
ritenute del 4% sui pagamenti da condomini per ires codice 1020
ritenute effettuate su vincite di tombola e lotterie codice 1046 ritenute effettuate su vincite di giochi di abilità codice 1047 ritenute effettuate su altre vincite e premi codice 1048 IMPOSTA SUGLI INTRATTENIMENTI - Versamento per le attività svolte a carattere continuativo.
ASSISTENZA FISCALE - Presentazione del Modello 730 ai CAF ed ai professionisti abilitati.
ASSISTENZA FISCALE - Consegna da parte del datore di lavoro al dipendente o pensionato della copia della dichiarazione e del prospetto di liquidazione.
STRUTTURE SANITARIE PRIVATE – Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei compensi riscossi in nome e per conto degli esercenti attività mediche e paramediche.
SOCIETA’ SPORTIVE DI CALCIO PROFESSIONISTICHE - Comunicazione all’Agenzia delle Entrate dei contratti di acquisizione delle prestazioni professionali nonché dei contratti di sponsorizzazione.
I V A - Presentazione telematica degli elenchi per le operazioni effettuate da e verso paesi appartenenti alla black list.
Veneredì 31
Tasse automobilistiche – Termine per versare la tassa automobilistica dovuta.