Source: http://mobile.ilcaso.it/massimari/bancario/10/speciali
Timestamp: 2018-07-22 08:35:40+00:00
Document Index: 179826866

Matched Legal Cases: ['art. 38', 'art. 38', 'art. 38', 'art. 1418', 'art. 38', 'art. 210']

Mutuo fondiario: garanzie integrative e verifica circa il rispetto del limite di finanziabilità. Mutuo fondiario (38 TUB) – «Garanzie integrative» per l’innalzamento del limite di finanziabilità (delibera CICR 22 aprile 1995) – Caratteri delle garanzie ammesse a tal fine – Fideiussione prestata da persona fisica – Ammissibilità – Esclusione
Mutuo fondiario (38 TUB) – Limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile (delibera CICR 22 aprile 1995, in specificazione del disposto dell’art. 38, comma 2°, TUB) – Requisito di validità – Affermazione – Valutazione del rispetto del limite misurata sulla sostanza dell’operazione – Tendenziale insufficienza della perizia di parte.
Nelle operazioni di mutuo fondiario (art. 38 TUB), possono fungere da «garanzie integrative» ai fini dell’innalzamento del limite massimo di finanziabilità dall’80% al 100% del valore dell’immobile ipotecato, solo determinate tipologie di garanzie (delibera CICR 22 aprile 1995), il cui livello di affidabilità patrimoniale si attesti sulla linea di quella data dallo Stato, dalle compagnie di assicurazione e da talune imprese disciplinate dal TUB, e che siano altresì ritenute idonee sulla base dei criteri generali predisposti dalla Banca d’Italia (in G.U. 2 aprile 2005, n. 76). Non rientra tra le garanzie utilizzabili in proposito la fideiussione prestata dal socio della società debitrice principale. (Alberto Mager) (riproduzione riservata)
Il requisito del limite di finanziabilità dell’80% del valore dell’immobile ipotecato, da cui dipende la validità dell’operazione di mutuo fondiario, attiene alla sostanza del rapporto tra misura del credito concedibile e valore della garanzia a servizio, e non è pertanto integrato sol che si alleghi una perizia di parte creditrice che ne attesti formalmente il rispetto. (Alberto Mager) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 12/04/2018. Segue...
Finanziamento fondiario ex art. 38 D.Lgs. 385/1993 e conseguenze della violazione del limite di finanziabilità. Limite di finanziabilità - Ratio e natura della relativa norma - Limite di finanziabilità - Conseguenze della violazione.
Dove la legge ha regolato con limiti e vincoli l’attività creditizia si verte sempre in materia di norme inderogabili ed imperative, preordinate al regolare andamento dell’attività stessa, che è essenziale all’economia nazionale, come affermato dalle Sezioni Unite di legittimità con la decisione n. 8355 del 13 ottobre 1994. (Giampiero Tronci) (riproduzione riservata)
Non è condivisibile la ricostruzione della normativa di sistema come normativa a tutela del solo interesse bancario alla conservazione dell’integrità patrimoniale; deve conseguentemente ritenersi che la disposizione che determina i limiti di finanziabilità nel credito fondiario sia norma imperativa, la cui violazione determina la nullità del contratto ex art. 1418, comma 1, c.c.. (Giampiero Tronci) (riproduzione riservata)
La norma dettata in tema di limiti di finanziabilità nel credito fondiario concerne la genesi del rapporto contrattuale ed incide direttamente sull’oggetto del contratto in quanto attiene agli elementi essenziali dello stesso. (Giampiero Tronci) (riproduzione riservata)
Nel contratto di credito fondiario caratterizzato dal superamento dei limiti di erogazione non può dichiararsi la nullità parziale e la conversione della porzione colpita da nullità in contratto di mutuo ipotecario ordinario. (Giampiero Tronci) (riproduzione riservata)
Grava sulla banca l'onere di dimostrare il rispetto del limite di finanziabilità del mutuo fondiario di cui all'art. 38 TUB; ciò in ragione dell'inerenza del fatto da provare alla posizione soggettiva della banca ed in considerazione del fatto che è impossibile per il creditore accedere alla documentazione in possesso dell'intermediario o avere adeguate conoscenze per attivare la richiesta di esibizione di cui all'art. 210 c.p.c. (Franco Benassi - Riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 30/10/2014. Segue...