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Timestamp: 2020-05-30 22:15:25+00:00
Document Index: 180593211

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 23', 'art. 32', 'art. 23', 'art. 32', 'art. 3', 'art. 7', 'art. 3', 'art. 7']

ATTI IMPOSITIVI Archives - Pagina 10 di 63 - Studio Cerbone
Commissione Tributaria Regionale per la Toscana sezione 5 sentenza n. 1391 depositata il 8 ottobre 2019 – In tema di tributi regionali e locali, qualora l’atto di liquidazione o di accertamento sia prodotto mediante sistemi informativi automatizzati, la relativa sottoscrizione può essere legittimamente sostituita dall’indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile individuato da apposita determina dirigenziale
il 11 Gennaio, 2020in COMMISSIONI TRIBUTARIE, TRIBUTItags: ATTI IMPOSITIVI, COMMISSIONI TRIBUTARIE, RISCOSSIONE
In tema di tributi regionali e locali, qualora l’atto di liquidazione o di accertamento sia prodotto mediante sistemi informativi automatizzati, la relativa sottoscrizione può essere legittimamente sostituita dall’indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile individuato da apposita determina dirigenziale
Commissione Tributaria Regionale per la Liguria sezione 1 sentenza n. 1242 depositata il 25 ottobre 2019 – L’ente resistente in un giudizio tributario può costituirsi oltre il termine, previsto all’art. 23 c. l Dlgs. 546/1992, di 60 giorni dalla notifica del ricorso, purché sia rispettato il termine di cui all’ art. 32 c. l Dlgs 546/1992, di 20 giorni prima della trattazione previsto per il deposito documentale
il 11 Gennaio, 2020in COMMISSIONI TRIBUTARIE, TRIBUTItags: ATTI IMPOSITIVI, COMMISSIONI TRIBUTARIE, processo tributario, tributi locali
L’ente resistente in un giudizio tributario può costituirsi oltre il termine, previsto all’art. 23 c. l Dlgs. 546/1992, di 60 giorni dalla notifica del ricorso, purché sia rispettato il termine di cui all’ art. 32 c. l Dlgs 546/1992, di 20 giorni prima della trattazione previsto per il deposito documentale
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 dicembre 2019, n. 34574 – In caso di pubblicità effettuata su impianti installati su beni appartenenti al comune o da questo dati in godimento, l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione
il 9 Gennaio, 2020in TRIBUTI, TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: ATTI IMPOSITIVI, cassazione tributi, tributi locali
In caso di pubblicità effettuata su impianti installati su beni appartenenti al comune o da questo dati in godimento, l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità non esclude quella della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 dicembre 2019, n. 34247 – In tema di revisione del classamento catastale di immobili urbani la motivazione dell’atto, in conformità all’art. 3 della legge 23.12.1996 n. 662 non può limitarsi a contenere l’indicazione della consistenza, della categoria e della classe attribuita dall’Agenzia del territorio, ma deve specificare, a pena di nullità ex art. 7 della legge 27.7.2000, n. 212, a quale presupposto la modifica debba essere associata
il 30 Dicembre, 2019in TRIBUTI - GIURISPRUDENZAtags: ATTI IMPOSITIVI, cassazione tributi
In tema di revisione del classamento catastale di immobili urbani la motivazione dell’atto, in conformità all’art. 3 della legge 23.12.1996 n. 662 non può limitarsi a contenere l’indicazione della consistenza, della categoria e della classe attribuita dall’Agenzia del territorio, ma deve specificare, a pena di nullità ex art. 7 della legge 27.7.2000, n. 212, a quale presupposto la modifica debba essere associata
In tema di catasto dei fabbricati l’introduzione della procedura DOCFA consente al dichiarante di proporre la rendita degli immobili. Tale procedura ha lo scopo di rendere più rapida la formazione dei catasto o il suo aggiornamento attribuendo alle dichiarazioni presentate la funzione di “rendita proposta” fino a quando l’ufficio non provveda alla determinazione della rendita definitiva, sicché il termine di un anno assegnato all’Ufficio non ha natura perentoria