Source: http://www.assicuriamocibene.it/2016/10/10/lincidente-in-moto-focus/
Timestamp: 2020-02-29 02:57:08+00:00
Document Index: 71642458

Matched Legal Cases: ['art. 154', 'art. 141', 'art. 148', 'art. 154', 'art. 346', 'sentenza ']

L’incidente in moto: focus | ASSICURIAMOCI BENE
L’incidente in moto: focus
17 Novembre 2016 10 Ottobre 2016 di Avv. Antonio Benevento
In questo articolo proviamo ad analizzare i casi più frequenti di incidente su due ruote, verificando, Codice della Strada alla mano, quali siano le violazioni delle norme di comportamento che potrebbero venir contestate al motociclista.
Ipotesi 1: moto contro auto in senso di marcia opposto che gira a sinistra o svolta a U
In base alla mia casistica di studio, questo è l’incidente più frequente cui vanno incontro i motociclisti. Si tratta di un caso in cui la responsabilità del conducente d’auto non viene quasi mai messa in discussione. Questi viola l’art. 154 C.d.S., che impone la massima cautela quando si effettua una svolta a sinistra o un’inversione di marcia, ponendo a carico di chi la effettua una presunzione di colpa in caso di impatto. L’unica contestazione che può venir mossa al motociclista è la regola generale di prudenza di cui all’art. 141 C.d.S., che impone di regolare la velocità in modo da evitare ogni pericolo. Una simile contestazione potrebbe essere elevata, astrattamente, in presenza di testimoni e di segni (frenata, danni alle lamiere) suggestivi di grande velocità della moto, ma in concreto non succede quasi mai.
Ipotesi 2: moto contro auto che svolta a sinistra nello stesso senso di marcia
Altra ipotesi frequente. Ovviamente non deve trattarsi di tamponamento (urto da tergo), perchè altrimenti ci troviamo in altra ipotesi e la ragione è sempre del veicolo antistante. Come già indicato nel recente articolo sul sorpasso, la condotta di chi sorpassa, incrociata con la condotta di svolta a sinistra, produce concorso paritario secondo lo schema delle responsabilità (DPR 254/06). E questa è la soluzione più probabile del dilemma sulla responsabilità, in funzione della doppia violazione degli obblighi di cautela che assistono le due manovre. Guardando però più da vicino la condotta del motociclista, dobbiamo considerare che il sorpasso a sinistra alle intersezioni è vietato dall’art. 148, comma 12, C.d.S. se:
– il conducente del veicolo da sorpassare abbia segnalato di dover svoltare a sinistra (in tal caso bisogna sorpassare a destra)
– l’intersezione non è regolata da semafori o agenti del traffico e non ci si trova su una strada a precedenza
Come già detto però, in questa fattispecie in fase risarcitoria si opta il più delle volte per un concorso paritario.
Ipotesi 3: moto urtata da auto procedente nello stesso senso che cambia fila
Anche questo caso è molto frequente. Si tratta spesso di casi in cui il conducente dell’autoveicolo si accorge di dover svoltare in ritardo, o vede uno stallo per la sosta libero e non vuole farselo scappare. Va premesso che in linea di massima, chi cambia fila ha torto, ai sensi dell’art. 154 C.d.S., che onera il conducente che effettua tale manovra di un obbligo di non creare intralcio. Detto questo, l’incidente della moto con l’auto che cambia fila può essere frainteso. Innanzitutto, se la moto transita a sinistra, può essere intesa in fase di sorpasso, con il conseguente cambio di classificazione della responsabilità. Inoltre, il regolamento di esecuzione al C.d.S. (D.P.R. 495/92), all’art. 346 co. 2, prevede che in caso di circolazione per file parallele, i veicoli senza motore e i ciclomotori (accoppiamento incomprensibile), devono occupare esclusivamente la corsia di destra. Tale norma viene applicata di rado, ma non è impossibile che ne venga contestata l’infrazione. Ad ogni modo, la prova del cambio di corsia può essere insidiosa e dunque, in caso di urto, sarà importante farlo dichiarare nel modulo CAI, oppure cercare immediatamente (sperando di esserne in grado) testimoni disposti a dichiararlo e prenderne i dati.
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