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Timestamp: 2019-11-15 23:51:25+00:00
Document Index: 23345885

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 22', 'art. 10', 'art. 40', 'art. 52', 'art. 33', 'art. 52', 'art. 38', 'art. 14', 'art. 73', 'art. 41', 'art. 22', 'art. 52', 'art. 3', 'art. 65', 'art. 23', 'art. 51', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 22', 'art. 63', 'art. 64']

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CIRCOLARE REGIONALE del 20/07/2017 - N° 10 - MODULISTICA EDILIZIA UNIFICATA E PROFILI APPLICATIVI DELLA DISCIPLINA EDILIZIA
Le novità introdotte dai decreti legislativi n. 126 e n. 222 del 2016 hanno reso necessario l’adeguamento della modulistica per i titoli edilizi. Tutti i nuovi moduli edilizi unificati e standardizzati, approvati il 4 maggio e il 6 luglio scorsi in Conferenza Unificata, con Accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti Locali, sono stati adeguati alle normative regionali e approvati, in un unico provvedimento, con deliberazione della Giunta regionale 17 luglio 2017, n. 6894. I Comuni saranno tenuti a pubblicare sul loro sito istituzionale e ad adottare i moduli unificati e standardizzati, come adeguati da Regione Lombardia. Nelle more di un aggiornamento e riallineamento della normativa regionale, si ritiene utile fornire alcune considerazioni in merito ad aspetti della disciplina edilizia di più frequente ricorrenza, al solo fine di agevolarne la corretta applicazione: come noto, infatti, il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico dell’edilizia) è stato interessato negli ultimi tempi da ripetuti interventi di modifica, anche con effetti di prevalenza rispetto a disposizioni presenti nella L.R. n. 12/2005.
A fronte di una giurisprudenza costituzionale consolidata in questi anni, si è affermato espressamente che “la definizione delle diverse categorie di interventi edilizi spetta allo Stato”. Pertanto la declaratoria degli interventi edilizi dettata all’art. 27 della L.R. n. 12/2005 è da considerarsi superata, dovendosi ormai fare riferimento alle definizioni di cui all’art. 3 del D.P.R. 380/2001, in quanto disposizioni espressamente qualificate dalla Corte costituzionale come “principi fondamentali della materia” di potestà legislativa concorrente “governo del territorio”.
Il d.lgs. n. 222/2016 ha modificato in più punti il D.P.R. 380, ridefinendo i regimi amministrativi in materia edilizia come dettagliato nella relativa tabella A e comportando anche i conseguenti aggiornamenti della modulistica. Ai fini della realizzazione degli interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia le fattispecie oggi possibili sono le seguenti: attività edilizia libera senza titolo abilitativo e CIL; CILA; SCIA; permesso di costruire; permesso di costruire convenzionato; SCIA alternativa al permesso di costruire. Nel dettaglio: 1) Attività edilizia libera: riguarda gli interventi di cui all’art. 6, comma 1, del D.P.R. 380, che sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo; è richiesta la comunicazione di avvio lavori per la sola fattispecie di cui alla lettera e bis), ossia “le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni”. 2) Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA) per gli interventi non riconducibili all’attività edilizia libera e non assoggettati a segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o a permesso di costruire, secondo le procedure di cui agli articoli 6 bis e 23 bis, comma 3, del D.P.R. 380. 3) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), nei casi di cui all’art. 22, commi 1, 2 e 2 bis, del D.P.R. 380, secondo le procedure di cui all’articolo 19 della legge 241/1990 e all’articolo 23 bis, commi 1 e 2 dello stesso D.P.R. 380. 4) Permesso di costruire, obbligatorio nei casi di cui all’art. 10, comma 1, del D.P.R. 380, nonché in quelli espressamente previsti dalla L.R. n. 12/2005: realizzazione di nuovi fabbricati nelle aree destinate all’agricoltura (artt. 59 e 60); interventi in deroga (art. 40); mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla creazione di luoghi di culto e luoghi destinati a centri sociali (art. 52, comma 3 bis); interventi edilizi finalizzati alla realizzazione o all’ampliamento di sale giochi, sale scommesse e sale bingo (art. 33, comma 3 ter); mutamenti di destinazione d’uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla realizzazione o all’ampliamento di sale giochi, sale scommesse e sale bingo (art. 52, comma 3 ter). La procedura di rilascio resta normata dall’art. 38 della L.R. n. 12/2005. 5) Permesso di costruire convenzionato, ai sensi dell’articolo 28 bis del D.P.R. 380, nei casi previsti dall’art. 14, comma 1 bis, e dall’art. 73 bis, comma 2, della L.R. n. 12/2005, nonché nei casi previsti dal PGT. 6) Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) in alternativa al permesso di costruire, nei soli casi di cui all’articolo 23, comma 01, del D.P.R. 380. Non è più attivabile la D.I.A. alternativa al permesso di costruire disciplinata agli articoli 41 (comma 1) e 42 della L.R. n. 12/2005, mentre la comunicazione di eseguita attività di cui al comma 2 dello stesso art. 41 è da intendersi sostituita con la fattispecie di SCIA contemplata all’art. 22, comma 2, del D.P.R. 380, come modificato dal d.lgs. n. 222/2016.
Quanto affermato all’art. 52, comma 1, della L.R. n. 12/2005, ovvero “i mutamenti di destinazione d’uso, conformi alle previsioni urbanistiche comunali, connessi alla realizzazione di opere edilizie, non mutano la qualificazione dell’intervento”, non opera più, dovendosi ormai riferire alla classificazione degli interventi ex art. 3 comma 1, del T.U. statale, per il quale la modifica della destinazione d’uso rileva ai fini della qualificazione dell’intervento edilizio, fermo restando che debbano essere conformi alle previsioni urbanistiche comunali (si vedano, in particolare, le definizioni di manutenzione straordinaria e di restauro-risanamento conservativo, quest’ultima appena modificata dall’art. 65 bis del D.L. n. 50/2017, convertito con la legge 21 giugno 2017, n. 96). Per contro, nella nostra Regione non trova applicazione l’art. 23 ter del D.P.R. 380 (introdotto con il D.L. n. 133/2014, convertito in legge n. 164/2014), che, facendo espressamente “salva diversa previsione da parte delle leggi regionali”, detta una disciplina del mutamento d’uso urbanisticamente rilevante cui la legislazione di Regione Lombardia risulta già sostanzialmente allineata (cfr. art. 51 della L.R. n. 12/2005).
La disciplina dettata dalla L.R. n. 12/2005 ai fini del recupero abitativo dei sottotetti esistenti contiene, all’art. 64, comma 9, un riferimento alla denuncia di inizio attività, procedura oggi non più attivabile. A motivo dell’espressa qualificazione degli interventi di recupero dei sottotetti “come ristrutturazione edilizia”, operata dall’art. 64, comma 2, il regime giuridico applicabile agli stessi andrà individuato di volta per volta sulla base degli elementi progettuali che connotano la singola iniziativa: SCIA o permesso di costruire ai sensi dell’art. 22, comma 7, per la ristrutturazione c.d. “leggera”; permesso di costruire o SCIA alternativa per la ristrutturazione c.d. “pesante”. Parimenti superati vanno considerati anche i riferimenti (presenti nella L.R. n. 12/2005 all’art. 63, comma 4, e all’art. 64, comma 10) al silenzio-assenso, non più applicabile ai fini del conseguimento dell’agibilità dopo le modifiche apportate alla relativa disciplina dal d.lgs. n. 222/2016.
Circolare Regionale n.10/2017 (.pdf - 83,36 KB)
Da Lunedì 11/09/2017 presentazione delle pratiche edilizie esclusivamente online
Da oggi 11 settembre 2017 non sarà più necessario consegnare al protocollo generale di questo Comune copia e riproduzione cartacea delle istanze edilizie e SUE, ad eccezione delle sole istanze paesaggistiche (ordinarie e semplificate) per le quali sarà necessario presentare sia la documentazione digitale che cartacea (in triplice copia), ai fini istruttori e per la Soprintendenza.
All'atto della presentazione di ogni singola istanza e in fase di pubblicazione, il sistema invierà una PEC contenente i dati del richiedente e professionista, i moduli e la documentazione caricati, direttamente all'Ufficio Protocollo Comunale, il quale provvederà a registrare e assegnare un protocollo in entrata.
Si raccomanda di non superare la dimensione di 10 Mbyte per singolo file caricato. Per particolari necessità si invita a contattare lo Sportello Unico per l'Edilizia prima di procedere con la presentazione della pratica.
Modulo procura speciale digitale (.pdf - 35,32 KB)
Dimensione singoli file allegati
Causa limitazioni in back-office di download, si invitano gli utenti registrati a non caricare tra la documentazione e gli allegati alle pratiche singoli file con dimensione superiore a 10 Mbyte. In caso di file firmati digitalmente di dimensione superiore ai 10 Mbyte si chiede di fornirli su cd-rom o dvd-rom allegati alla pratica cartacea all'ufficio protocollo.
Registrazione e abilitazione all'inserimento delle pratiche e istanze
Si avvisa che in caso di registrazione di nuovo utente al portale SUE/SUAP di questo Comune, eseguita dalle ore 13:00 di venerdì alle ore 7:30 del lunedì successivo, la conferma all'abilitazione e autorizzazione all'uso della piattaforma web di Cportal verrà inviata a partire dalle ore 8:45 di lunedì.
Attivazione nuovo Sportello SUAP di San Donato Milanese
Si avvisa che dal 1 gennaio 2015, sarà operativo il nuovo portale SUAP per le attività Produttive del Comune di San Donato Milanese, raggiungibile al seguente indirizzo web: http://www.sandonatomilanese.cportal.it/.
Prenotazione online degli appuntamenti con gli uffici
attivata la funzionalità per prenotare gli appuntamenti con gli Uffici Tecnici Comunali.
Sarà data priorità esclusiva agli appuntamenti fissati attraverso il presente portale SUE. Senza prenotazione, gli uffici non garantiranno il ricevimento e l'assistenza diretta in Comune.
Si invita pertanto a prenotare il vostro appuntamento esclusivamente online.
Si raccomanda, prima di inviare la richiesta, di aver selezionato il tecnico di riferimento, l'ora desiderata ed un sunto del motivo della richiesta. Ciò risulterà utile per poter ricevere conferma dell'appuntamento richiesto.
Si ringrazia anticipatamente per la vostra preziosa collaborazione.
abilitata la possibilità di registrare e inserire le istanze di Autorizzazione Paesistica in regime ordinario o semplificato, ovvero in sanatoria.