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Timestamp: 2018-06-24 05:02:39+00:00
Document Index: 2154470

Matched Legal Cases: ['art. 30', 'art. 23', 'art. 46', 'art. 15', 'art. 23', 'art.46', 'art. 14', 'art. 15', 'art. 14', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 46', 'art. 30', 'art. 46']

Scadenza gare distribuzione gas al 2012
» TERMINE APPROVAZIONE ALIQUOTE IMU 2012
Paolo Gros il Dom 1 Ago 2010 - 23:58
L'autorita' per i contratti (AVPC) ha stabilito che in materia di gare per la distribuzione del gas :
"Premesso quanto sopra, l’Autorità ritiene che, in base alla normativa vigente e conformemente a quanto statuito dalla Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Lombardia, Parere 225/2010, del 17 febbraio 2010, occorra attendere la definizione degli ambiti territoriali minimi prima di procedere alla risoluzione delle concessioni. Tuttavia, nel caso in cui la definizione degli ambiti dovesse protrarsi oltre il
31 dicembre 2012, l’Amministrazione dovrebbe comunque procedere all’indizione delle gare per l’affidamento delle concessioni di cui trattasi."
reperibile all'indirizzo http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutori...
Paolo Gros il Gio 4 Nov 2010 - 1:38
Indico di seguito quanto inserirei in una deliberazione di proroga al 2012 nella premessa :
Richiamato l’art. 30 comma 26 della Legge 23 luglio 2009 n. 99 che, in merito all’applicabilità o meno alla materia del gas dell’art. 23 bis del decreto legge 112/2008, convertito nella Legge 133/2008 (disciplina generale dei servizi pubblici di rilevanza economica), intervenendo direttamente sullo stesso articolo 23 bis, ha precisato che sono fatte salve le disposizioni del Decreto Letta e dell’art. 46bis della Legge 222/2007;
- per effetto del combinato disposto di cui all’art. 15 comma 7 lett. b) del D.Lgs 164/2000 e dell’art. 23 della
Legge 23 febbraio 2006 n. 51, l’affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale a____________ S.p.A., è scaduto ope legis il 31.12.2009 e prorogato al 31.12.2010 ;
- l’interpretazione del quadro normativo di riferimento non è univoca in quanto in dottrina sono emerse due diverse e confliggenti impostazioni: l’una secondo cui i Comuni possono comunque avviare le gare e l’altra, invece, che ritiene sospesa la facoltà di indizione di nuove gare in attesa dell’avvenuta approvazione dei criteri di gara e dell’individuazione degli ambiti territoriali minimi a cura dell’Autorità competente;
- è ammessa un’ulteriore proroga annuale per comprovate e motivate ragioni di pubblico interesse;
Ritenuto pertanto più prudente, in considerazione degli ampi margini di incertezza normativa, dai quali può conseguire un concreto rischio di contenzioso in sede di procedura concorrenziale ed in attesa che venga fatta chiarezza attraverso nuovi interventi normativi a carattere nazionale o provinciale sulla necessità di attendere la definizione degli ambiti , accordare ad ________ S.p.A., una proroga della concessione;
Rilevato che possono essere considerate motivate e comprovate ragioni di pubblico interesse, le seguenti:
- _________ S.p.A. ha dimostrato nel corso degli anni esperienza e competenza nel campo della distribuzione del gas, ha garantito un buon standard nell’erogazione del servizi dopo aver realizzato a proprie spese la rete di metanizzazione ed ha tenuto un corretto rapporto con l’amministrazione.
- in vista dell’eventuale nuovo affidamento del servizio secondo procedure ad evidenza pubblica è necessario avviare l’iter per l’acquisizione dello stato di consistenza delle reti in collaborazione con il gestore;
Atteso inoltre che, come in parte già evidenziato precedentemente, allo stato attuale, la proroga del periodo transitorio è soluzione preferibile poiché:
- non sono ancora stati individuati gli ambiti territoriali minimi per il servizio di distribuzione del gas di cui all’art.46 bis della Legge 222/2007, come modificata dalla Legge 244/2007, e dunque permane l’incertezza sulla necessità o meno di attendere tale adempimento per poter indire le gare;
- non sono ancora stati individuati i criteri di gara e di valutazione delle offerte da parte dei Ministri dello Sviluppo economico e dei Rapporti con le Regioni, sentita la Conferenza unificata e su parere dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas;
- gli schemi di contratto di servizio tipo predisposti dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 164/2000 (allegati A e B alla deliberazione AEEG 55/04), da utilizzarsi in gara per disciplinare i rapporti con il nuovo gestore del servizio e con le società patrimoniali proprietarie delle reti, non sono stati ancora approvati dal Ministero competente;
- non sono disponibili chiare direttive sull’applicazione dell’art. 15, comma 5, del D. Lgs. 164/2000 in ordine agli eventuali valori di rimborso spettante al gestore uscente, da porre a carico del gestore entrante;
- pur prevedendosi alla scadenza della proroga del 31.12.2010 la possibilità teorica di una gara espletata da ogni singolo Comune risulta quanto mai opportuno che al termine del periodo transitorio, si individuino le condizioni per poter arrivare, ad un’unica gara d’ambito per l’affidamento del servizio, in forma aggregata e
congiunta con altri enti locali, in modo da migliorare ragionevolmente l’efficienza del sistema, superando l’attuale frammentazione degli affidamenti, rendendo così la gara maggiormente appetibile presso gli operatori.
Lo stesso Ministero delle Attività Produttive nella circolare del 10.11.2004 prot. n. 2355 ha ribadito che la dimensione sovracomunale comporta “evidenti benefici in termini di efficienza ed economicità del servizio di distribuzione”;
Ritenuto pertanto che, per le ragioni sopra evidenziate, sussistano le motivazioni di interesse pubblico che consentono di prorogare, ora per allora, ai sensi del combinato disposto di cui all’art. 14 del D.Lgs. 164/2000 e dell’art. 23 della Legge 51/2006, la concessione del servizio di distribuzione del gas a________ S.p.A.,
, sino al 31 dicembre 2012 e comunque fino alla data in cui verrà espletata la gara d’ambito
Ritenuto inoltre di stabilire che a partire dal 01.01.2011, qualora nuove disposizioni legislative contenenti una diversa regolazione del periodo transitorio e/o inerenti gli ambiti, o un consolidato orientamento giurisprudenziale rendessero necessaria l'effettuazione della gara, il Comune si riserva di revocare la presente proroga, senza riconoscimento di eventuali risarcimenti o indennizzi
Rilevato che solo con la recente emanazione della Legge 23 luglio 2009 n. 99 è stato definitivamente fugato ogni dubbio in merito all’applicabilità o meno, alla materia della distribuzione del gas, dell’art. 23 bis del decreto legge 112/2008, convertito nella Legge 133/2008, in quanto la norma sovracitata, intervenendo direttamente sullo stesso articolo 23 bis, ha precisato che sono fatte salve le disposizioni del Decreto Letta e dell’art. 46bis della Legge 222/2007;
Scadenza gare distribuzione gas al 2012 il contrario
Paolo Gros il Mer 10 Nov 2010 - 23:42
Naturalmente l'Aurotita'm garante per la concorrenza dice il contrario della Corte dei Conti :
"Per quanto riguarda la seconda questione, ovvero la possibilità di esperire le procedure di gara da parte degli enti locali
nelle more della determinazione degli ambiti territoriali minimi da parte del Ministero dello sviluppo economico di
concerto con il Ministero per i rapporti con le regioni, si osserva che l’Autorità, conformemente alla giurisprudenza
amministrativa che finora si è pronunciata sulla questione, ritiene che, pur essendo certamente auspicabile, sotto il
profilo dell’efficienza delle gestioni, l’espletamento di gare sulla base di ambiti territoriali minimi, l’interpretazione
orientata a sostenere il blocco delle gare fino alla determinazione di detti ambiti si ponga in contrasto con il principio
comunitario di concorrenza, la cui attuazione attraverso un atto ministeriale potrebbe essere rinviata ad un futuro incerto, con il rischio di ritardare ulteriormente il completamento del processo di liberalizzazione nel settore del gas.
Pertanto, pur in presenza di un quadro normativo estremamente incerto, l’Autorità ritiene preferibile propendere,
quantomeno, per la soluzione della facoltatività, lasciando liberi i Comuni di decidere se indire le gare o se attendere la
definizione degli ambiti "
Parere visionabile : http://venetoius.myblog.it/media/00/00/1015507865.pdf
Gare gas , blocco ai Comuni fai da te
Paolo Gros il Ven 17 Dic 2010 - 4:09
La conferenza Stato Regioni pone vincoli alle gare prima del 2012 indette dai singoli Comuni o associati.
"Nel frattempo verrà bloccato il varo di ulteriori gare territoriali indette con il vecchio sistema normativo e verrà messo a punto il regime transitorio...."
da Il sole 24 Ore di oggi pagina 25.
Esce il DM - blocco alle gare gas comunali fuori Atem
Paolo Gros il Lun 11 Apr 2011 - 0:22
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 74 del 31 marzo 2011 il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 19 gennaio 2011, recante la determinazione degli ambiti territoriali nel settore della distribuzione del gas naturale.
Il decreto è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e, ai sensi dell'articolo 3, comma 3, "a decorrere dall'entrata in vigore del presente provvedimento le gare per l'affidamento del servizio di distribuzione gas previsto dall'articolo 14, comma 1, del decreto legislativo 23 maggio 2000, n. 164, per le quali non e' stato pubblicato il bando o non e' decorso il termine per la presentazione delle offerte di gara sono aggiudicate unicamente relativamente agli ambiti determinati nell'allegato 1".
Secondo una prima interpretazione, il riferimento alla decorrenza del termine per la presentazione delle offerte di gara riguarderebbe solo le procedure per l'affidamento delle concessioni di servizi, ex art. 30 del codice dei contratti (che è una procedura che è stata utilizzata da pochi comuni).
Gli ambiti sono stati determinati in applicazione della legge 29 novembre 2007, n. 222, concernente la conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 1° ottobre 2007, n. 159, recante interventi urgenti in materia economico - finanziaria, per lo sviluppo e l'equita' sociale, ed in particolare l'articolo 46 - bis, comma 2, che nell'ambito delle disposizioni in materia di concorrenza e qualita' dei servizi essenziali nel settore della distribuzione del gas, stabilisce che con decreto dei Ministri dello sviluppo economico e per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale, su proposta dell'Autorita' per l'energia elettrica e il gas e sentita la Conferenza unificata, sono determinati gli ambiti territoriali minimi per lo svolgimento delle gare per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas.
L'articolo 1 stabilisce che gli ambiti sono 177 e che con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, da comunicare alla Conferenza Unificata, saranno indicati i Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale.
L'articolo 2 disciplina le gare d'ambito, stabilendo che con successivo decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro per i rapporti con le Regioni e la Coesione territoriale, da comunicare alla Conferenza Unificata, sono indicati i Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale.
Re: Scadenza gare distribuzione gas al 2012
ingrando rosario il Gio 19 Gen 2012 - 14:59
comune nel 1982 individua ditta per l'affidamento della concessione per la costruzione e gestione della rete di distribuzione gas. Durata convenzione 28 anni con possibilità di proroga per anni 5 in caso mancata disdetta un anno prima della scadenza.
nel 2004 ditta affidataria viene incorporata da Enel
Non attivata disdetta
Ora che è stato emanato il decreto 18/10/2011(Determinazione dei Comuni appartenenti a ciascun ambito territoriale del settore della distribuzione del gas naturale), quando si possono indire le gare?
Paolo Gros il Gio 19 Gen 2012 - 23:11
La gara dovra' riguardare l'ambito ottimale e non il singolo comune.
gare ambito ad evidenza pubblica, e ora?
ingrando rosario il Gio 2 Feb 2012 - 15:05
E ora che è stato pubblicato il Decreto 12 Novembre 2011, n. 226 - Regolamento per i criteri di gara, entro quale data devono essere bandite le gare d'ambito? A chi spetta fare la prima mossa per indire la gara d'ambito?
E, in attesa dell'aggiudicatario della gara d'ambito, il singolo Comune, a partire dal 01/01/2012, può incrementare il canone delle concessioni di distribuzione fino al 10% del vincolo sui ricavi di distribuzione, ai sensi dell'art. 46 bis del del d.l. n. 159/07 ?
Per formalizzare la richiesta, occorre una delibera ? di Giunta o di Consiglio?
E, nel caso la vecchia Convenzione stipulata nel 1984 con l'attuale concessionario non prevedeva la corresponsione di alcun canone, quale sarà la somma da richiedere ?
L'attuale concessionario, nel caso riconosca al comune l'incremento del VRD, può adeguare le tariffe, ribaltando il costo sui cittadini-utenti?
Paolo Gros il Gio 2 Feb 2012 - 23:19
A mio avviso in pendenza di gara d'ambito a cui dovra' provvedere l'ATO quanto esprimi non e' possibile ed applicabile.
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