Source: https://www.diritto.it/laccesso-civico-generalizzato-agli-atti-di-gara-da-parte-di-soggetto-non-concorrente/
Timestamp: 2019-09-17 08:45:28+00:00
Document Index: 17543481

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 53', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 24', 'art. 53', 'art. 53', 'art. 22', 'art.5', 'art. 53', 'art. 22', 'art. 5']

L'accesso civico generalizzato negli atti atti di gara
L’accesso civico generalizzato agli atti di gara da parte di soggetto non concorrente
La sentenza n. 3780 del 5 giugno 2019 del Consiglio di Stato
Nella fattispecie in esame la richiesta di accesso civico generalizzato riguarda gli atti di una procedura di gara ormai definita. In particolare il soggetto non concorrente chiedeva l’ostensione della documentazione dei singoli atti della procedura, del contratto stipulato con l’aggiudicataria, dei preventivi dettagliati, dei collaudi e dei pagamenti. In casi del genere si tratta di stabilire se l’art. 53 del codice dei contratti il quale stabilisce “il diritto di accesso agli atti delle procedure di affidamento e di esecuzione dei contratti pubblici, ivi comprese le candidature e le offerte, è disciplinato dagli artt. 22 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241” possa condurre alla esclusione della disciplina dell’accesso civico ai sensi del comma 3 dell’art. 5-bis del d.lgs. n. 33/2013, ai sensi del quale “il diritto di cui all’art. 5, comma 2, è escluso nei casi di segreto di Stato e negli altri casi di divieti di accesso o divulgazione previsti dalla legge, ivi compresi i casi in cui l’accesso è subordinato dalla disciplina vigente al rispetto di specifiche condizioni, modalità o limiti, inclusi quelli di cui all’art. 24, comma 1, della l. 241/1990”.
Non ritiene il Collegio che il richiamo all’art. 53 del “Codice dei contratti” nella parte in cui esso rinvia alla disciplina degli artt. 22 e seguenti della l. 241/90, possa condurre alla generale esclusione dell’accesso civico della materia degli appalti pubblici. Il d. lgs. n. 97/2016, norma di più recente pubblicazione, sconta un mancato coordinamento con la normativa sul procedimento amministrativo. Non può, dunque, ipotizzarsi una interpretazione “statica” e non costituzionalmente orientata delle disposizioni vigenti in materia di accesso.
Lettura coordinata e interpretazione funzionale degli art. 53 d.lgs. 50/2016, art. 22 e ss. L.241/1990 e art.5bis , comma 3, d.lgs. 33/2013.
Ritiene il Collegio che ai fini di una corretta decisione, occorre procedere ad una lettura coordinata ed alla interpretazione funzionale dell’art. 53 d.lgs. 50/2016, che rinvia alla disciplina di cui all’art. 22 e seguenti della legge n. 241/1990, e all’art. 5 bis, comma 3, d.lgs. 33/2013.
Infine, vi è il diritto di accesso disciplinato dagli artt. 22 e ss. della L.241/1990, il quale riconosce il diritto di accesso agli atti del procedimento ai soggetti che detengono un interesse giuridicamente qualificato.