Source: http://bologna.sentenze.ilcaso.it/codice_civile/2052
Timestamp: 2019-11-19 19:58:47+00:00
Document Index: 163686859

Matched Legal Cases: ['art. 2052', 'art. 2043', 'art. 2052', 'art. 2043', 'art. 2', 'art. 2054', 'art. 2052', 'art. 2054', 'art. 2052']

I. Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.
Danni cagionati ai veicoli in circolazione dalla fauna selvatica - Responsabilità della P.A. a norma dell'art. 2052 cod. civ. - Esclusione - Responsabilità ex art. 2043 cod. civ. - Configurabilità - Onere probatorio relativo - Fattispecie.
In tema di responsabilità extracontrattuale, il danno cagionato dalla fauna selvatica ai veicoli in circolazione non è risarcibile in base alla presunzione stabilita dall'art. 2052 cod. civ., inapplicabile per la natura stessa degli animali selvatici, ma soltanto alla stregua dei principi generali sanciti dall'art. 2043 cod. civ., anche in tema di onere della prova, e perciò richiede l'individuazione di un concreto comportamento colposo ascrivibile all'ente pubblico. Cassazione civile, sez. I, 24 Aprile 2015, n. 9276. Segue...
Danno cagionato da animali – Risarcimento del danno – Rapporto fra uomo e animale – Lesione o uccisione dell’animale da affezione – Danno non patrimoniale – Risarcibilità – Sussistenza..
Anche in considerazione della legge n. 201/2010, con cui lo Stato Italiano ha ratificato la Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia (la quale valorizza l’importanza di questi ultimi a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società), il rapporto tra padrone ed animale da affezione deve essere oggi ritenuto espressione di una relazione che costituisce occasione di completamento e sviluppo della personalità individuale e, quindi, come vero e proprio bene della persona, tutelato dall’art. 2 della Costituzione. Laddove allegato, provato e dotato dei necessari requisiti di gravità, è pertanto risarcibile il danno non patrimoniale subito a causa della perdita dell’animale d’affezione o della sua lesione. Tale danno ha natura di debito di valore ed è pertanto suscettibile di rivalutazione monetaria. (Fabrizio De Francesco) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 29 Ottobre 2012. Segue...
Circolazione stradale – Scontro tra veicoli ed un animale – Presunzione ex art. 2054 comma 2 c.c. – Presunzione ex art. 2052 c.c. – Pari efficacia – Superamento della presunzione a carico dei singoli soggetti – Conseguenze..
Nel caso di scontro tra un veicolo ed un animale, il concorso fra le presunzioni stabilite a carico del conducente del veicolo ex art. 2054, comma 1, codice civile ed a carico del proprietario dell’animale ex art. 2052 codice civile, comporta la pari efficacia di entrambe tali presunzioni e la conseguente necessità di valutare, caso per caso e senza alcuna reciproca elisione, il loro superamento da parte di chi ne risulta gravato; pertanto, quando non sia possibile accertare l’effettiva dinamica del sinistro, e perciò la sussistenza e la misura delle rispettive colpe, se solo uno dei soggetti interessati superi la presunzione posta a suo carico, la responsabilità graverà sull’altro soggetto, mentre in ipotesi di superamento da parte di tutti, ciascuno andrà esente da responsabilità, la quale graverà invece su entrambi se nessuno raggiunga la prova liberatoria. (Gianluigi Morlini) (riproduzione riservata) Tribunale Piacenza, 02 Febbraio 2010, n. 0. Segue...