Source: http://www.creditofinanzanews.it/2016/01/26/consob-regime-contributivo-2016/
Timestamp: 2019-09-19 18:10:25+00:00
Document Index: 153173400

Matched Legal Cases: ['art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 43', 'art. 16']

﻿ Consob: reso noto il regime contributivo 2016 - Credito Finanza News
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Consob – Delibera n. 19460 del 16 dicembre 2015 – Determinazione, ai sensi dell’art. 40 della Legge n. 724/1994, dei soggetti tenuti alla contribuzione per l’esercizio 2016
Consob – Delibera n. 19461 del 16 dicembre 2015 – Determinazione della misura della contribuzione dovuta, ai sensi dell’art. 40 della Legge n. 724/1994, per l’esercizio 2016
Consob – Delibera n. 19462 del 16 dicembre 2015 – Modalità e termini di versamento della contribuzione dovuta, ai sensi dell’art. 40 della Legge n. 724/1994, per l’esercizio 2016
La Consob, con l’approvazione delle delibere in commento, rese esecutive con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri lo scorso 13 gennaio, ha reso noto il regime contributivo per l’anno 2016, adottato, ai sensi dell’art. 40, comma 3, della Legge n. 724/1994.
L’art. 40, comma 3, della Legge 23 dicembre 1994, n. 724 prevede, infatti, che la Consob determina annualmente l’ammontare delle contribuzioni dovute dai soggetti sottoposti alla sua vigilanza.
Gli importi delle contribuzioni sono pubblicati annualmente sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sul bollettino della Consob e resi disponibili sul sito istituzionale.
Il regime contributivo 2016 prevede un unico contributo di vigilanza annuale per ciascuna categoria di soggetti vigilati.
– la delibera n. 19460 contiene l’indicazione dei soggetti tenuti al pagamento del contributo di vigilanza, compresi i promotori finanziari e l’Organismo per la tenuta dell’Albo di categoria;
– la misura dei contributi è dettagliata nella delibera n. 19461;
– le modalità ed i termini di versamento delle contribuzioni, infine, sono indicati nella delibera n. 19462.
Il gettito previsto dal regime contributivo per il 2016 è pari 105,94 mln di euro e risulta immutato rispetto all’analogo importo previsto per l’anno 2015.
Le principali variazioni apportate alla previgente normativa sul regime di contribuzione riguardano essenzialmente:
– la revisione del modulo tariffario della categoria “gestori collettivi”, al fine di:
a) introdurre una contribuzione a carico dei gestori che commercializzano quote o azioni di Fia (Fondi di investimento alternativi) riservati, commisurandola al numero di fondi o comparti per i quali sono state espletate, nell’anno precedente, le procedure di commercializzazione, ai sensi dell’art. 43 TUF in Italia;
b) modificare la contribuzione a carico dei soggetti che offrono al pubblico le loro quote o azioni computata sulla base dei fondi o comparti “… per i quali l’offerta sia stata chiusa nell’anno precedente e risultino sottoscrittori residenti in Italia alla data del 2 gennaio …”, estendendo l’assoggettamento a tutti i fondi o comparti “per i quali l’offerta sia stata chiusa in anni precedenti e risultino sottoscrittori in Italia alla data del 2 gennaio …”;
c) escludere dalla contribuzione a carico dei gestori collettivi i fondi o comparti quotati o aventi una o più classi quotate, già rientranti nell’assoggettamento a contribuzione della categoria “emittenti titoli quotati”;
d) escludere dalla contribuzione i gestori di fondi europei per il venture capital (Euveca) e per l’imprenditoria sociale (Eusef), tenuto conto delle disposizioni di cui all’art. 16, comma 2, del Regolamento (UE) n. 345/2013;
– la revisione del modulo tariffario della categoria “offerenti”, al fine di:
a) introdurre una contribuzione a carico dei soggetti che intendono effettuare un’offerta al pubblico, ovvero una ammissione a quotazione, dopo aver effettuato la preventiva comunicazione, ai sensi degli artt. 94, 102 e 113 TUF, e poi il relativo procedimento amministrativo avviato sia estinto prima dell’ottenimento del relativo provvedimento di autorizzazione;
b) modificare il criterio di tariffazione riferito alle offerte di certificates e covered warrant introducendo il pagamento di una quota fissa correlata a ciascun documento di offerta approvato, così come avviene nelle altre fattispecie di offerte al pubblico, maggiorata di una quota riferita ad ogni singola offerta al pubblico conclusa;
– la modifica del modulo tariffario della categoria “gestori di portali per la raccolta di capitali di rischio”, che prevede il pagamento di un importo fisso pro-capite, introducendo un contributo fisso per i soggetti iscritti nell’elenco dei gestori tenuto dalla Consob, maggiorato di una quota per i soggetti che alla data del 2 gennaio dell’anno di riferimento risultano aver avviato la propria operatività;
– la modifica del modulo tariffario della categoria “gestori di servizi di diffusione/stoccaggio delle informazioni regolamentate”, che prevede il pagamento di un importo fisso computato in base al numero di emittenti aderenti al servizio, introducendo un importo fisso per ciascun sistema autorizzato, maggiorato di un importo variabile (computato sempre in base al numero di emittenti aderenti a ciascun servizio) a carico dei soggetti che hanno avviato la propria operatività;
– la modifica del modulo tariffario della categoria “gestori di sistemi multilaterali di negoziazione”, al fine di aggiornare l’articolazione delle fasce di contribuzione, adeguandole all’effettiva operatività dei gestori.
Consulta il testo integrale -> Delibera n. 19460 – Delibera n. 19461 – Delibera n. 19462
Decisione di esecuzione della Commissione 13 dicembre 2017, n. 2320 - Che stabilisce l'equivalenza del…
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