Source: http://sabapca.beniculturali.it/it/174/prestito-beni-archeologici
Timestamp: 2019-12-12 01:25:50+00:00
Document Index: 171707567

Matched Legal Cases: ['art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 66', 'art. 71', 'art. 67']

Prestito beni archeologici - Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna
Patrimonio archeologico »
L’Ufficio cura le richieste di prestito di beni archeologici per mostre ed esposizioni.
Il prestito deve essere autorizzato dal Ministero ai sensi dell’art. 48 del D.L.gs 22.01.04, n. 42 - Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.
L'organizzatore dell'esposizione inoltra, almeno quattro mesi prima dell'evento (art. 48, comma 2) la richiesta di prestito dei beni alla Soprintendenza detentrice della/e opera/e. Tale richiesta deve specificare: il titolo; la tempistica di svolgimento; la sede espositiva, di cui dovrà fornire un rapporto sui sistemi di sicurezza (facility report); il progetto tecnico-scientifico della manifestazione con l'elenco dei pezzi e degli Uffici prestatori; il responsabile della custodia delle opere in prestito; la stipula della polizza assicurativa a copertura di eventuali danni, per il valore complessivo dei beni concessi in prestito (art. 48, comma 4).
L'uscita temporanea per manifestazioni può essere autorizzata sempre che siano garantite l'integrità e la sicurezza delle opere. Restano esclusi i beni che potrebbero subire danni dal trasporto o dall'esposizione e le raccolte o le opere che costituiscono il fondo principale di un museo (art. 66). Per le manifestazioni all'Estero, l'organizzatore dovrà anche trasmettere agli Istituti prestatori, la "garanzia al rientro opere" da parte della Istituzione ospitante. L'attestato di circolazione temporanea è rilasciato dai competenti Uffici Esportazione.
La durata per le manifestazioni fuori dal territorio nazionale non può superare i diciotto mesi (art. 71, comma 5), ma tale limite può essere superato, fino ad un massimo di quattro anni, in virtù di accordi internazionali stipulati tra Istituzioni italiane e straniere (art. 67 comma 1, d).
Le Soprintendenze prestatrici trasmettono alla Direzione Generale ABAP il parere di competenza ai fini del rilascio dell'autorizzazione. Al parere sono allegate le schede conservative delle opere contenenti i dati anagrafici del bene, il valore assicurativo e la documentazione fotografica, nonché il carteggio completo ricevuto dal richiedente.
070/60518229
giovanna.pietra@beniculturali.it
pagina creata il 07/05/2018 12:15:04, ultima modifica 17/05/2018 13:37:43