Source: http://docplayer.it/18059086-Il-meccanismo-dei-tee-e-la-procedura-operativa-per-l-accesso.html
Timestamp: 2018-12-19 12:07:09+00:00
Document Index: 71941265

Matched Legal Cases: ['art. 19', 'art. 19', 'art 8', 'art. 29', 'art 2', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 6']

Il meccanismo dei TEE e la procedura operativa per l accesso - PDF
Download "Il meccanismo dei TEE e la procedura operativa per l accesso"
Aureliana Rosa Turco
1 Il meccanismo dei TEE e la procedura operativa per l accesso Enrico Biele, FIRE 27 novembre 2015, Bolzano Seminario TIS Innovation Park Tutto sui certificati bianchi nell industria"
3 La compagine sociale Alcuni dei soci FIRE: A2A calore e servizi S.r.l. - ABB S.p.a. - Acea S.p.a. - Albapower S.p.a. - Anigas - Atlas Copco S.p.a. - Avvenia S.r.l. - AXPO S.p.a. - Banca d Italia - Banca Popolare di Sondrio - Bit Energia S.r.l. - Bosh Energy and Building Solution Italy S.r.l. - Bticino S.p.a. - Burgo Group S.p.a. - Cabot Italiana S.p.a. - Carraro S.p.a. - Centria S.p.a. - Certiquality S.r.l. - Cofely Italia S.p.a. - Comau S.p.a. - Comune di Aosta - CONI Servizi S.p.a. - CONSIP S.p.a. - Consul System S.r.l. - CPL Concordia Soc. Coop - Comitato Termotecnico Italiano - DNV S.r.l. - Egidio Galbani S.p.a. - ENEL Distribuzione S.p.a. - ENEL Energia S.p.a. - ENEA - ENI S.p.a. - Fenice S.p.a. - Ferriere Nord S.p.a. - Fiat Group Automobiles - Fiera Milano S.p.a. - FINCO - FIPER - GSE S.p.a. - Guerrato S.p.a. - Heinz Italia S.p.a. - Hera S.p.a. - IBM Italia S.p.a. - Intesa Sanpaolo S.p.a. - Iren Energia e Gas S.p.a. - Isab s.r.l. - Italgas S.p.a. - Johnson Controls Systems and Services Italy S.r.l. - Lidl Italia s.r.l. - Manutencoop Facility Management S.p.a. - Mediamarket S.p.a. - M&G Polimeri Italia - Omron Electronics S.p.a. - Pasta Zara S.p.a. - Pirelli Industrie Pneumatici S.p.a. - Politecnico di Torino - Provincia di Cremona - Publiacqua S.p.a. - Raffineria di Milazzo S.c.p.a. - RAI S.p.a. - Rete Ferroviaria Italiana S.p.a. - Rockwood Italia S.p.a. - Roma TPL S.c.a.r.l. - Roquette Italia S.p.a. - RSE S.p.a. - Sandoz Industrial Products S.p.a. - Schneider Electric S.p.a. - Siena Ambiente S.p.a. - Siram S.p.a. - STMicroelectronics S.p.a. - TIS Innovation Park - Trenitalia S.p.a. - Turboden S.p.a. - Università Campus Bio-Medico di Roma - Università Cattolica Sacro Cuore - Università degli studi di Genova - Varem S.p.A. - Wind Telecomunicazioni S.p.a. - Yousave S.p.a. 445 associati, di cui 228 persone fisiche e 217 organizzazioni. La compagine associativa comprende sia l offerta di energia e servizi, sia la domanda. 3
5 Whaves Il progetto WHAVES Waste Heat Valorisation for more Sustainable Energy Intensive IndustrieS rappresenta il proseguimento di un percorso iniziato con i progetti HREII (Heat Recovery in Energy Intensive Industries) e HREII Demo, con l obiettivo di analizzare le ricadute ambientali positive e il potenziale di recupero calore con tecnologia ORC (Organic Rankine Cycle) in Italia e in Europa e realizzare il primo impianto di recupero con ORC da Forno ad Arco Elettrico (EAF) presso lo stabilimento siderurgico del gruppo Feralpi a Riesa (Germania) ( WHAVES si prefigge di: standardizzare i sistemi di recupero di calore da processo siderurgico con tecnologia ORC, diffondere i risultati conseguiti, promuovere modelli innovativi di finanziamento e aggiornare le Best Available Technologies (BAT) per i settori interessati. 5
6 SECEM SECEM, Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management, è un organismo di certificazione del personale facente capo alla FIRE. Primo organismo a offrire la certificazione di parte terza per gli Esperti in Gestione dell Energia (EGE) secondo la norma UNI CEI 11339, ad aprile 2012 SECEM ha ottenuto da Accredia l accreditamento secondo i requisiti della norma internazionale ISO/IEC SECEM certifica gli EGE in virtù di un regolamento rigoroso e imparziale, basato sull esperienza di FIRE con gli energy manager. Un vantaggio di chi si certifica con SECEM è la possibilità di accedere ai servizi informativi e formativi e di essere coinvolto nelle iniziative della FIRE. SECEM inoltre riconosce corsi di formazione sull energy management, su richiesta dell ente erogatore. 6
7 Argomenti I parte ( ) Schema di funzionamento del meccanismo dei certificati bianchi Soggetti che possono presentare le proposte Valore economico ed energetico del certificato bianco Soglie minime e cumulabilità Schede standard e analitiche Tempistiche per l accesso e corrispettivi GSE e GME Accreditamento e portale GME Introduzione ai certificati bianchi per la cogenerazione ad alto rendimento Materiale utile e indicazioni per approfondire 7
8 Il D.Lgs. 28/11 e il D.Lg.s 102/14 Il Decreto Legislativo n.28 del 2011 (prodotto in attuazione della Direttiva n.28/ce del 2009) ha introdotto un nuovo schema di incentivazione per la promozione degli interventi di piccole dimensioni nei settori dell efficienza energetica e delle rinnovabili termiche e ha confermato l importanza dei certificati bianchi. Il Decreto Legislativo 102/14 ha poi stabilito che il meccanismo dei certificati bianchi dovrà garantire il conseguimento di un risparmio energetico a fine 2020 non inferiore al 60% dell obiettivo di risparmio energetico nazionale cumulato. 8
9 La Strategia Energetica Nazionale Fonte: MSE 9
10 Titoli di efficienza energetica Il meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) o Certificati Bianchi (CB) ha lo scopo di promuovere una sensibile riduzione del consumo di fonti primarie di energia mediante l incremento dell efficienza dei dispositivi di conversione energetica presso gli utenti finali. Autorità preposte G S E, A E E G S I, M S E, ENEA, RSE, GME Presenta i risultati in efficienza energetica Verificano l obbligo, sanzionano le inadempienze, gestiscono il meccanismo Soggetto obbligato Vende i risultati Acquista i risultati Effettua gli interventi Vende i risultati Soggetto volontario Fonte figura: Distributori di energia elettrica e gas naturale con più di utenti connessi alla propria rete alla data del 31 dicembre di due anni antecedenti a ciascun anno d obbligo. Società di servizi energetici; Società collegate ai distributori; Soggetti con energy manager (L.10/91); Distributori sotto la soglia d obbligo; Dal 2013 anche i soggetti con energy manager volontario o con ISO
11 Gli attori: soggetti volontari 1/2 Soggetti che possono conseguire TEE (oltre ai distributori obbligati): imprese di distribuzione dell'energia elettrica e del gas naturale non soggette all'obbligo; Soggetto volontario società controllate dai distributori obbligati; società terze operanti nel settore dei servizi energetici, comprese le imprese artigiane e loro forme consortili; soggetti di cui all'art. 19, comma 1, della legge 9/1/91, n. 10, che hanno effettivamente provveduto alla nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia; rif: D.M. 28/12/12 imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, ivi compresi gli Enti pubblici purché provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia applicando quanto previsto all'art. 19, comma 1, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, ovvero si dotino di un sistema di gestione dell'energia certificato in conformità alla norma ISO e mantengano in essere tali condizioni per tutta la durata della vita tecnica dell'intervento. Ruolo dei soggetti volontari: possono conseguire risparmi di energia primaria (modalità in seguito descritte) e rivendere i titoli ottenuti da tali risultati ai soggetti obbligati. 11
12 Gli attori: soggetti volontari 2/2 Società terze operanti nel settore dei servizi energetici, comprese le imprese artigiane e loro forme consortili; Soggetto volontario La definizione di società di servizi energetici della delibera AEEG EEN 9/11 è la seguente. Soggetti con obbligo di nomina dell energy manager; ai sensi dell articolo 19 della Legge 10/91, tutti i soggetti consumatori di energia, pubblici o privati, persone fisiche o giuridiche, enti o associazioni, sono obbligati ogni anno ad effettuare la nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia, qualora i consumi energetici annui superino le seguenti soglie: per soggetti operanti nel settore industriale: tonnellate equivalenti di petrolio per anno (tep/anno); per soggetti operanti negli altri settori previsti dalla stessa legge: tep/anno. 12
13 Approfondimento: SEM Soggetti che procedono alla nomina pur non avendone l obbligo Dal 2013 possono partecipare al meccanismo anche le imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, e gli enti pubblici, purché provvedano alla nomina dell energy manager, oltre ai soggetti con un sistema di gestione dell energia ISO I certificati bianchi possono essere richiesti solo per gli interventi realizzati sui consumi dell impresa/ente nominante. Per costoro, per il primo anno di nomina, non c è il vincolo della scadenza del 30 aprile, la comunicazione, con l appropriata modulistica da scaricare sul sito succitato, va inviata per PEC all indirizzo 13
14 Certificazioni da conseguire Il Decreto legislativo 102/14 stabilisce per le certificazioni di ESCO ed EGE il termine in due anni a decorre dall entrata in vigore del Decreto stesso. Pubblicati i nuovi schemi di certificazione per EGE, ESCO e SGE maggio-2015-schemi-di-certificazione-ed-accreditamento-di-esco-ed-esperti-in-gestione-dell-energia 14
15 Mercato e contratti bilaterali Il meccanismo è strutturato in maniera tale che i risparmi energetici divengano monetizzabili, e dunque contrattabili, vendibili, acquistabili, dando luogo alla possibilità di aprire un I) MERCATO DEI TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA O, in alternativa, alla possibilità di effettuare accordi bilaterali tra fornitori (in genere soggetti volontari) e acquirenti (in genere distributori sottoposti all obbligo) di titoli. II) CONTRATTI BILATERALI Parte acquirente (in genere distributore obbligato) TEE Soggetto volontario Valore economico del TEE Determinato dal mercato (tra /tep dal 2009) Gestore dei mercati energetici (GME): emette i titoli, organizza e gestisce la sede per la contrattazione dei titoli di efficienza energetica, traccia gli scambi. 15
16 Schema soggetto volontario come attore I soggetti volontari (società collegate ai distributori, SSE, società con energy manager, distributori sotto la soglia d obbligo, soggetti con EM volontario/iso 50001) presentano i progetti. Fase I: Interventi GSE con ENEA/RSE richiede TEE Soggetto volontario trasferimento TEE flussi di cassa rapporti fra le parti accordo per realizzare intervento Utente Autorizza il rilascio Fonte figura: GME Trasferisce i TEE Ricavi da minori consumi Fase II: Compravendita TEE e presentazione TEE per annullamento e verifica obbligo presenta TEE Contrattazione bilaterale GSE Parte acquirente (in genere distributore obbligato) acquisto TEE Borsa GME Soggetto volontario 16
17 Titolo di efficienza energetica o certificato bianco Viene riconosciuto un titolo di efficienza energetica (TEE) o certificato bianco (CB), per ogni tonnellata equivalente di petrolio (tep) addizionale risparmiata a seguito di interventi per l incremento dell efficienza energetica negli usi finali. Ai fini dei TEE sono considerati solo i risparmi addizionali rispetto a quelli che si sarebbero comunque verificati per effetto dell evoluzione tecnologica, di mercato e normativa. Valore energetico del TEE 1 certificato bianco o TEE = 1 tep addizionale [ ] il nuovo valore del fattore di conversione dei kwh in tep è fissato pari a 0,187 X 10-3 tep/kwh. Fonti: delibere EEN 9/11 e EEN 3/08 AEEGSI 17
18 Durata dell incentivo 5 anni, Decreti 20/07/04 Durata dell incentivo 8 anni per interventi sull involucro edilizio, Decreti 20/07/04 La cogenerazione segue un iter diverso (D.M. MSE 5/9/11) Valore dell incentivo Mercato ~ 90 /TEE per il 2010 e ~ 100 /TEE per il 2011 Contrattazione tra le parti Distrib. Soggetto volontario 18
19 Risparmi certificati Risparmio lordo (RL) è la differenza nei consumi di energia primaria prima e dopo la realizzazione di un progetto, determinata con riferimento ad un certo orizzonte temporale mediante una misurazione o una stima ed assicurando la normalizzazione delle condizioni esterne che influiscono sul consumo energetico (aggiustamento), misurata in tonnellate equivalenti di petrolio (tep); Risparmio netto (RN) è il risparmio lordo, depurato dei risparmi energetici non addizionali, cioè di quei risparmi energetici che si stima si sarebbero comunque verificati, anche in assenza di un intervento o di un progetto, per effetto dell evoluzione tecnologica, normativa e del mercato; Differenza dei consumi Addizionalità Risparmio netto integrale (RNI) è il risparmio netto che si stima venga conseguito nell arco della vita tecnica di un intervento e applicando il tasso di decadimento annuo di cui al presente comma; esso è costituito dalla somma di due componenti: il risparmio netto conseguito nel corso della vita utile e il risparmio netto conseguito dal termine della vita utile al termine della vita tecnica dell intervento stesso. Risparmio di nostro interesse ai fini dei TEE e delle soglie minime. Tiene conto dell addizionalità, della vita tecnica e del tasso di decadimento annuo. 19
20 Vita tecnica e vita utile VITA UTILE VITA TECNICA 20
21 Metodi di valutazione Standardizzata Metodologie di valutazione dei risparmi Analitica Consuntivo Standardizzata: i metodi di valutazione standardizzata consentono di quantificare il risparmio specifico lordo annuo dell intervento attraverso la determinazione dei risparmi relativi ad una singola unità fisica di riferimento (UFR), senza procedere a misurazioni dirette. Analitica: i metodi di valutazione analitica consentono di quantificare il risparmio lordo conseguibile attraverso una tipologia di intervento sulla base di un algoritmo di valutazione predefinito e della misura diretta di alcuni parametri di funzionamento del sistema dopo che è stato realizzato l intervento. Consuntivo: i metodi di valutazione a consuntivo consentono di quantificare il risparmio netto conseguibile attraverso uno o più interventi i quali devono essere presentati con una Proposta di Progetto e Programma di Misura (PPPM) e valutati da ENEA/RSE. Hanno una complessità maggiore poiché necessitano della determinazione di un algoritmo ad hoc per la quantificazione dei risparmi e misure ante e post intervento. 21
22 I grandi progetti Art. 10, comma 1: Per gli interventi infrastrutturali, anche asserviti a sistemi di risparmio energetico, trasporti e processi industriali che comportino un risparmio di energia elettrica o di gas stimato annuo superiore a tep e che abbiano una vita tecnica superiore a venti anni, il proponente richiede al Ministero dello sviluppo economico l'attivazione della procedura di valutazione, ai fini dell'accesso al meccanismo dei certificati bianchi, presentando il progetto di intervento. Di concerto col MATTM; Acquisito il parere della regione interessata; Col supporto tecnico di MSE Presenta proposta Soggetto proponente (progetto con R> 35 ktep) GSE, ENEA, RSE. Fonte figura: Entro 120 giorni al massimo esprime parere sulla proposta, definisce il sistema di misura e i TEE rilasciabili I grandi progetti saranno sottoposti a controlli ex-post obbligatori; il proponente può scegliere di bloccare il prezzo dei titoli, ossia assicurare un valore costante dei TEE pari al valore vigente alla data di approvazione del progetto, per l intera vita utile dell intervento; sono previste premialità fino al 50% in funzione dell entità del risparmio e dell ubicazione degli impianti. 22
23 Soglie minime e tipologie di TEE Tipologie di TEE: Tipologia di progetto Soglie minime di Risparmio Netto Integrale (TEE) Standardizzato 20 Analitico 40 Consuntivo 60 I) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di energia elettrica; II) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria attraverso interventi per la riduzione dei consumi finali di gas naturale; III) Attestanti il conseguimento di risparmi di altre forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale non destinate all impiego per autotrazione; IV) Attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati con le modalità previste dall articolo 30 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28; V) Attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV; II-CAR) Attestanti il conseguimento di risparmi di energia primaria, la cui entità è stata certificata sulla base di quanto disposto dal decreto ministeriale 5 settembre 2011; IN) emessi a seguito dell'applicazione di quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, del decreto ministeriale 28 dicembre 2012 in materia di premialità per l'innovazione tecnologica; E) emessi a seguito dell'applicazione di quanto disposto dall'articolo 8, comma 3, del decreto ministeriale 28 dicembre 2012 in materia di premialità per la riduzione delle emissioni in atmosfera. 23
24 Cumulabilità Articolo 10 D.M. 28 dicembre 2012: I certificati bianchi emessi per i progetti presentati dopo l'entrata in vigore del presente decreto non sono cumulabili con altri incentivi, comunque denominati, a carico delle tariffe dell'energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, fatto salvo, nel rispetto delle rispettive norme operative, l'accesso a: - fondi di garanzia e fondi di rotazione; - contributi in conto interesse; - detassazione del reddito d'impresa riguardante l'acquisto di macchinari e attrezzature. Non cumulabilità Si ravvisa la non cumulabilità dei certificati bianchi con: a) le detrazioni fiscali per progetti presentati successivamente al 03 gennaio 2013; b) l ecobonus previsto dal Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito in legge 7 agosto 2012, n. 134 per la sostituzione di veicoli inquinanti con altri nuovi a basse emissioni complessive; c) finanziamenti statali concessi in conto capitale. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione Certificati bianchi del sito web GSE 24
25 Cumulabilità Cumulabilità Si ravvisa la cumulabilità dei certificati bianchi con: a) incentivi riconosciuti a livello regionale, locale e comunitario per interventi di efficientamento energetico. Si precisa, infatti, che D. lgs. del 3 marzo 2011 n. 28 e il Decreto attuativo del 28 dicembre 2012 prevedono il divieto di cumulo dei certificati bianchi esclusivamente con altri incentivi statali, ammettendone, pertanto, la cumulabilità con eventuali incentivi regionali locali o comunitari; b) agevolazioni fiscali nella forma del credito d imposta a favore del teleriscaldamento alimentato con biomassa o con energia geotermica, di cui all art 8 comma 10, lettera f) della legge 23 dicembre 1998, n. 448, all art. 29 della legge 23 dicembre 2000, n. 388 ed all art 2 della legge 22 dicembre Si tratta infatti di un agevolazione, nella forma, appunto, del credito d imposta, che viene trasferita sul prezzo di cessione del calore all utente finale, che si configura, pertanto, come effettivo beneficiario distinto rispetto alla società che eroga il servizio calore e che percepisce i certificati bianchi. Si specifica che ai sensi della circolare 17/E del 7/3/2008, qualora il gestore della rete di teleriscaldamento alimentata con biomassa o ad energia geotermica sia anche utente finale, il gestoreutente finale può usufruire del cumulo dei certificati bianchi con il credito di imposta in esame. Fonte: estratto da faq pubblicate nella sezione Certificati bianchi del sito web GSE 25
26 Andamenti: dati GSE Suddivisione dei risparmi per metodo di valutazione Soggetti che hanno presentato progetti nel 2014 Fonte: GSE, rapporto annuale 2014 sui certificati bianchi 26
27 Prezzi di borsa Andamento&mercato&GME&TEE&prezzi& Prezzo&TEE& & 150" 140" 130" 120" 110" 100" 90" 80" 70" 60" 50" 40" 30" 20" 10" 0" 25/07/06" 24/10/06" 16/01/07" 07/03/06" 16/05/06" 27/03/07" 05/06/07" 28/08/07" 06/11/07" 29/01/08" 08/04/08" 17/06/08" 09/09/08" 18/11/08" 17/02/09" 28/04/09" 01/07/09" 22/09/09" 01/12/09" 02/03/10" 11/05/10" 20/07/10" 19/10/10" 11/01/11" 22/03/11" 31/05/11" 30/08/11" 15/11/11" 07/02/12" 17/04/12" 31/05/12" 07/08/12" 06/11/12" 05/02/13" 16/04/13" Elaborazioni"FIRE"su"daC"GME" 25/06/13" 17/09/13" 03/12/13" 04/03/14" 13/05/14" 22/07/14" 14/10/14" 13/01/15" 24/03/15" 29/05/15" 04/08/15" Data&sessione& Sessione"31/5" Contributo"tariffario" Tipo"III" Tipo"II" Tipo"I" N.B. Per semplicità di lettura gli altri titoli non sono evidenziati in quanto sono ancora in numero sensibilmente inferiore ai titoli di tipo I, II, III 27
28 Schede semplificate: dove e come Sito GSE Sezione certificati bianchi Sezione schede %20realizzazione%20dei%20progetti/Schede %20tecniche/Pagine/default.aspx 28
29 Schede standard 29
30 Esempio di scheda standard: 30E 30
31 Esempio di scheda standard: 30E 31
32 Esempio di scheda standard: 30E UFR: kw; Istallazione di un motore elettrico IE3 da 5,5 kw che lavora su tre turni; Risparmio annuo: 0,0228 [tep/kw]; Coefficiente moltiplicativo a = 1 Coefficiente moltiplicativo tau = 2,65 32
33 Esempio di scheda standard: 30E Risparmio annuo previsto: 0,0228 * 2,65= 0,06 [TEE/kW/anno] (per ognuno dei 5 anni) 1 TEE => 1/0,06 = 16,7 kw Scheda Standard => Soglia minima 20 TEE 20 TEE => N UFR = 20/0, kw (fascia 4<P<=7,5 kw) 5,5 kw => RNI = 0,0228 * 2,65 * 5,5 0,33 TEE/anno Per cinque anni: 0,33 * 5 1,65 TEE Valorizzati a 100 /TEE => 33 /anno ossia 165 tot! I valori considerati negli esempi sviluppati sono indicativi e rappresentano dei ricavi. Vanno accuratamente contestualizzati all interno di un business plan (e.g. vanno attualizzati, vanno considerate le imposte, gli oneri amministrativi) attenzione inoltre alle ipotesi sul prezzo. 33
34 Scheda 10T 34
35 Scheda 10T Turboespansore in sostituzione di sistemi di regolazione in laminazione: Caso studio Motore primo Potenza nominale elettrica Portata gas a massima potenza el. Energia elettrica prodotta annua Turbina a gas 1,7 MW Smc/h 3,1 GWh/anno Anno di costruzione 1994 RL= E L 0, [tep] L energia elettrica netta prodotta con l espansione (E L ) è la grandezza da misurare. Produzione elettrica anno di rif. = 3,1 [GWh] = 3, [kwh]; RN = (3, ) (0, ) 1 = 324 [tep]; RNI= 324 3, TEE per il 1 anno; Ricavo dalla vendita dei TEE: (1 anno) Ipotesi: la produzione è costante tutti i 5 anni: tot I valori considerati nei calcoli devono tener conto del fatto che i prezzi seguono il mercato, e dunque possono variare da un periodo all altro. Inoltre i valori vanno contestualizzati all interno di un business plan (e.g. vanno attualizzati, considerate le imposte). 35
36 Definizioni data di prima attivazione di un progetto è la prima data nella quale almeno uno dei clienti partecipanti, grazie alla realizzazione del progetto stesso, inizia a beneficiare di risparmi energetici, anche qualora questi non siano misurabili; a titolo esemplificativo essa può coincidere con la prima data di entrata in esercizio commerciale o con la data di collaudo per impianti termici o elettrici, oppure con la data di installazione o vendita della prima unità fisica di riferimento, di cui al successivo articolo 4, comma 4.1; data di avvio del progetto è la data in cui il progetto ha raggiunto la dimensione minima di cui al successivo articolo 10; Fonte: delibera EEN 9/11 dell AEEG 36
37 Le tempistiche 37
38 Le tempistiche: esempi GSE Esempio: RVC standard con data di avvio 1 gennaio 2014 max 180 giorni max 12 mesi data presentazione 30 giugno 2014 data di prima attivazione 1 gennaio 2013 data di avvio 1 gennaio 2014 Esempio: prima RVC analitica con inizio periodo di riferimento 1 gennaio 2014 max 180 giorni data di prima attivazione 1 gennaio 2013 max 12 mesi data di inizio periodo riferimento 1 gennaio 2014 periodo monitoraggio 12 mesi data fine periodo riferimento 1 gennaio 2015 data presentazione 30 giugno 2015 Fonte: GSE 38
39 Le tempistiche: chiarimenti GSE Si rappresenta che dal 1 gennaio 2014 possono accedere al sistema dei certificati bianchi esclusivamente progetti ancora da realizzarsi o in corso di realizzazione, come stabilito dall art. 6, comma 2, del D.M. 28 dicembre A tal proposito, si ricorda che le Linee Guida EEN 09/11 e s.m.i. sono applicabili nelle parti non incompatibili con il D.M. 28 dicembre 2012, ivi incluse le disposizioni contenute nell'art. 6, comma 2. Pertanto, in conformità al disposto normativo di cui sopra e nelle more dell entrata in vigore del decreto di approvazione dell adeguamento delle Linee Guida EEN 09/11 e s.m.i., come condiviso con il Ministero dello Sviluppo Economico, si segnala che: con riferimento alle Proposte di Progetto e Programma di Misura (PPPM), a partire dal 1 gennaio 2014, accedono al meccanismo dei certificati bianchi le PPPM la cui data di prima attivazione sia uguale o successiva alla data di presentazione del progetto stesso; con riferimento alle Richieste di Verifica e Certificazione dei Risparmi (RVC standard), con data di avvio, come definita dall art. 1, comma 1 delle Linee Guida EEN 9/11, uguale o successiva al 1 gennaio 2014, accedono al meccanismo dei certificati bianchi le richieste la cui data di prima attivazione sia antecedente al più 12 mesi dalla data di avvio; con riferimento alle prime RVC analitiche, con data di inizio del periodo di riferimento (monitoraggio), come definito dall art. 1, comma 1 delle Linee Guida EEN 9/11, uguale o successiva al 1 gennaio 2014, accedono al meccanismo dei certificati bianchi le richieste la cui data di prima attivazione sia antecedente al più 12 mesi dalla data di inizio monitoraggio. Fonte: GSE 39
40 Le tempistiche: chiarimenti GSE A tal riguardo, si specifica che il soggetto titolare del progetto, in fase di trasmissione telematica della lettera di richiesta di: valutazione di conformità inerente la PPPM sarà tenuto a dichiarare, ai sensi del D.P.R. 445/2000, che la data di prima attivazione del relativo intervento è uguale o successiva alla data di presentazione della proposta; successivamente, in fase di rendicontazione della prima RVC, il soggetto titolare dovrà fornire ogni evidenza utile a identificare univocamente l effettiva data di prima attivazione del progetto; verifica e certificazione dei risparmi inerente al progetto presentato (lettera di conferma RVC), sarà tenuto a dichiarare, ai sensi del D.P.R. 445/2000, la sussistenza delle condizioni di ammissibilità delle richieste come sopra specificate, con riferimento alla metodologia di valutazione standard ed analitica. Si segnala che, ai fini dell individuazione della data di prima attivazione dei progetti, resta valido quanto definito dall Autorità per l energia elettrica e il gas (chiarimenti), nell ambito del precedente periodo di gestione del meccanismo, relativamente ai documenti da utilizzare e conservare per ciascuna tipologia di intervento. Si comunica, inoltre, che: entro il 31 dicembre 2013, i soggetti titolari di progetti di efficienza energetica possono presentare PPPM con data di prima attivazione antecedente alla data di presentazione del progetto in conformità con il D.M. 28 dicembre 2012 e con le Linee Guida EEN 09/11, in vigore ai sensi dell art. 6, comma 2 del citato decreto; sono ammissibili al meccanismo dei certificati bianchi dopo il 1 gennaio 2014 anche le prime RVC analitiche che presentano data di inizio del periodo di monitoraggio compresa tra il 5 luglio 2012 e il 31 dicembre 2013, nei limiti dei 12 mesi del periodo di monitoraggio e dei successivi 180 giorni previsti dalle Linee Guida per la presentazione delle richieste stesse. 40 Fonte: GSE
41 Corrispettivi GSE e GME per TEE Fonte: GSE Per maggiori dettagli: 41
42 Corrispettivi GSE e GME per TEE Fonte: GSE Per maggiori dettagli: 42
43 Corrispettivi GSE e GME per TEE Fonte: GSE Per maggiori dettagli: 43
44 Corrispettivi GSE e GME per TEE Corrispettivi GME Per maggiori dettagli: Fonte: GME 44
45 Accreditamento operatori Fonte: GSE 45
46 Accreditamento operatori: es. SEM Dati/anagrafica operatori Modulo dichiarazione Fonte: GSE 46
47 Accreditamento operatori: es. SEM Spedizione cartacea Fonte: GSE Maschera soggetti con obbligo di nomina dell EM (legge 10/91) 47
48 Presentazione pratiche Fonte: GSE 48
49 File excel di accompagnamento alle schede Nel caso in cui si intenda presentare una RVC relativa ad alcune specifiche schede per consentire il regolare e agevole svolgimento dei controlli a campione sulla conformità ai decreti ministeriali e alle Linee guida, nonché di quanto dichiarato nelle schede di rendicontazione e nella documentazione inviata, il GSE rende disponibili ai soggetti titolari di progetti dei fogli excel da compilare per la successiva trasmissione sull applicativo informatico, come allegato/i alla richiesta. Si specifica che le informazioni contenute nei fogli excel, supportate da idonea documentazione tecnico amministrativa, potranno essere comunque richieste dal GSE - se non allegate alla specifica RVC - durante lo svolgimento del procedimento amministrativo di richiesta di verifica e certificazione dei risparmi e/o comunque durante la vita utile degli interventi. Per le RVC relative alle nuove schede standard, di cui all articolo 12 del DM 28/12/2012, ad oggi disponibili sull applicativo informatico efficienza energetica, il GSE informa che tali file sono già presenti nelle maschere di compilazione delle schede indicate. Fonte: GSE 49
50 File excel di accompagnamento alle schede Fonte: GSE 50
51 Conclusione della pratica A conclusione del processo di trasmissione telematica della RVC, l applicativo informatico invia automaticamente una alla persona referente del soggetto titolare contenente le istruzioni per la trasmissione - tramite l applicativo informatico - della documentazione necessaria al completamento della pratica ed all avvio del procedimento. In particolare è necessario seguire la seguente procedura: accedere al portale nella sezione "richieste presentate" e selezionare la pratica; confermare/compilare i dati del rappresentante legale cliccando su documentazione ; effettuare il download della lettera di conferma di avvenuta trasmissione della pratica precompilata dal sistema sulla base dei dati inseriti, stamparla e farla sottoscrivere dal legale rappresentante; effettuare l'upload della lettera debitamente sottoscritta in formato pdf; effettuare l'upload della fotocopia di un documento di identità del sottoscrittore in corso di validità firmato ed in formato pdf; effettuare l'upload della copia della dichiarazione di accreditamento per i soggetti accreditatisi in data successiva al 04 febbraio o per coloro i quali avessero fatto richiesta di variazione dei dati anagrafici; cliccare sul tasto "trasmetti documentazione" per completare l invio. A conclusione della procedura di trasmissione telematica, l applicativo invia una per confermare l avvio del procedimento amministrativo relativo all istanza e comunicare l indirizzo mail da contattare per informazioni, nonché il soggetto valutatore cui è stato assegnato il procedimento. Fonte: GSE 51
52 Sito GME 52
53 Sito GME 58
54 Sito GME 56
55 Sito GME Gli operatori non iscritti al mercato che volessero accedere alle sessioni di negoziazione in modalità "Viewer", potranno utilizzare il seguente PIN: SA3634PKNMCD29IS. 57
56 Sito GME 54
57 Sito GME 55
58 CAR e CB-CAR Decreto MSE 5 settembre 2011 Il D.M. regola l incentivazione di unità di cogenerazione qualificate CAR (Cogenerazione ad Alto Rendimento). L incentivo è emesso sotto forma di certificati bianchi, calcolati secondo una formula che tiene conto dell energia elettrica e termica utile (modalità del D.M. MSE del 4/8/11), dei rendimenti medi del parco elettrico e termico, dell energia del combustibile e della taglia del cogeneratore. Sia le procedure relative alla qualifica CAR che le procedure relative al rilascio e gestione dell incentivo sono regolate dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). I) D.M. 4/8/11 GSE CAR II) D.M. 5/9/11 GSE CB CB CB 59
59 Tempistiche CAR 60
60 CB per la CAR Decreto MSE 5 settembre 2011 Il D.M. incentiva direttamente gli operatori, ovvero i soggetti che hanno la proprietà o detengono la disponibilità di: unità cogenerative entrate in esercizio tra 1/4/1999 e 7/3/2007 (art D.Lgs. 28/11). Incentivo per 5 anni al 30%, a decorrere dall entrata in vigore del D.M. stesso (20/9/11); unità cogenerative entrate in esercizio (nuove o rifacimenti) dopo il 7/3/2007. Incentivo per 10 anni (15 se TLR) a decorrere dal 1 gennaio dell anno successivo all entrata in esercizio. GSE Riconoscimento CAR richiesta TEE Rilascio TEE Operatore impianto CHP Data di entrata in esercizio: primo parallelo con il sistema elettrico nazionale dell unità, come da denuncia UTF di attivazione dell officina elettrica. 61
61 CB per la CAR Decreto MSE 5 settembre 2011 Rete di teleriscaldamento: rete nella proprietà o disponibilità dell operatore o di società controllata per la distribuzione di energia termica (vapore, acqua calda o liquidi refrigeranti) per riscaldamento e raffreddamento di spazi a una pluralità di edifici o siti. Inoltre: La rete si deve sviluppare su terreni pubblici ovvero più terreni privati non esclusivamente riconducibili all operatore; Devono essere presenti strumenti di misura per la contabilizzazione e la fatturazione periodica; La cessione di energia termica deve riguardare soggetti o pertinenze non riconducibili all operatore e deve essere regolata da contratti di somministrazione che disciplinino le condizioni tecniche ed economiche. 62
62 CB per la CAR Decreto MSE 5 settembre 2011 Vengono riconosciuti CB per l energia primaria risparmiata nell anno considerato, espressa in MWh: E CHP (energia elettrica prodotta in CHP), H CHP (energia termica utile prodotta in CHP) F CHP (energia del combustibile utilizzato in CHP) sono calcolati con la procedura del PES (C eff, ) Il numero di CB di tipo II si calcola trasformando il risparmio in tep e moltiplicando per un coefficiente K K varia in funzione delle quote di potenza elettrica: K=1,4 per le quote di potenza fino a 1 MWe K=1,3 per le quote di potenza superiore ad 1 MWe e fino a 10 MWe K=1,2 per le quote di potenza superiore a 10 MWe e fino a 80 MWe K=1,1 per le quote di potenza superiore ad 80 MWe e fino a 100 MWe K=1 per le quote di potenza superiore ad 100 MWe. 63
63 Certificati bianchi per la CAR Operatore: soggetto giuridico che detiene la proprietà o che ha la disponibilità dell'unità di cogenerazione; Fase I: Riconoscimento trasferimento CB flussi di cassa rapporti fra le parti GSE Riconoscimento CAR richiesta CB Rilascio CB Operatore impianto CHP Possibilità 1) Compravendita CB Contrattazione bilaterale Distributore Acquisto CB Borsa GME Operatore impianto CHP Possibilità 2) ritiro CB GSE Richiesta ritiro CB Operatore impianto CHP 64
64 Approfondimenti Certificati bianchi Linee guida di funzionamento del meccanismo dei certificati bianchi: D.M. 28/12/12: Decreto Legislativo 102/14: Guida FIRE al meccanismo dei TEE (aprile 2014): Sezione Certificati bianchi sul sito GSE: Sito Agenzia efficienza energetica ENEA: Cogenerazione ad alto rendimento e CB-CAR Pagina GSE dedicata alla CAR (con legislazione annessa): Linee guida MiSE sulla CAR: %20Bianchi%20e%20CAR/Evoluzione%20del%20quadro%20normativo/Normative/linee%20guida%20CAR %20-%20DM%2005%20settembre%202011%20-%20rev2.pdf Relazione sulla cogenerazione in Italia 2012 (pubbl. aprile 2014): 65
65 Consultazione MiSE-MATTM sui certificati Termine invio osservazioni: 30/09/
66 Grazie! Nome relatore, FIRE