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Timestamp: 2019-01-23 05:33:09+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 103', 'art. 13', 'art. 103', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 39', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 7', 'art. 39']

Novità fiscali del 22 novembre 2007. In evidenza: Il D.L. collegato alla Finanziaria 2008 verso l’approvazione definitiva; F24: istituiti nuovi codici tributo | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 22 novembre 2007. In evidenza: Il D.L. collegato alla Finanziaria 2008 verso l’approvazione definitiva; F24: istituiti nuovi codici tributo
1) Cancellazione Ipoteche frazionate: Non è possibile utilizzare la procedura semplificata <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Il procedimento semplificato di cancellazione dell’ipoteca introdotto dal D.L. n. 7/2007 non si applica all’estinzione delle singole quote di mutuo frazionato.
Con la circolare n. 13/2007, l’Agenzia del Territorio ha precisato che per le iscrizioni ipotecarie frazionate, a garanzia di quote di mutuo frazionato, oggetto di accollo, non può essere utilizzata la nuova procedura semplificata di cancellazione.
Ricorre il caso, ad esempio, per l’immobile in costruzione sul quale sia stata costituita un’ipoteca che, in seguito, venga frazionata tra i vari acquirenti delle singole unità immobiliari.
Secondo l’Agenzia, a seguito del frazionamento, l’ipoteca perde il carattere di indivisibilità, ma non quello dell’unicità: Per la cancellazione della stessa sarebbe necessario operare in relazione a tutte le quote originate dal frazionamento e pertanto, per le singole ipoteche è precluso l’utilizzo della procedura semplificata.
(Circolare Agenzia Territorio n. 13/T del 20.11.2007)
2) Il D.L. collegato alla Finanziaria 2008 verso l’approvazione definitiva
Il Decreto Legge collegato alla Finanziaria 2008, ottenuta la prima fiducia parlamentare, il 20.11.2007, con 333 voti favorevoli e 231 contrari, rimane in attesa di essere convertito in legge entro il 1.12.2007.
Nel provvedimento sono contenute misure che interessano vari settori, mentre dal lato tributario, queste di seguito sono le novità salienti che più possono interessare l’aspetto fiscale:
Ritorna da 300 a 150 euro il bonus incapienti, che al Senato era stato raddoppiato, ma che poi non ha trovato la necessaria copertura finanziaria.
Al riparto vengono ammesse anche le associazioni sportive dilettantistiche in possesso del riconoscimento ai fini sportivi (in possesso del riconoscimento ai fini sportivi rilasciato dal Coni).
Viene inserita una norma interpretativa riguardo le tasse e diritti sul trasporto aereo: Le tasse non hanno natura tributaria.
Editoria, radio e tv
Riduzione del 2% per il 2007 e il 2008 di una parte dei contributi all’editoria.
Riduzione delle agevolazioni tariffarie postali per la spedizione di prodotti editoriali.
Sarà verificata su ogni singolo numero dal 1.1.2008, la presenza di inserzioni pubblicitarie oltre il 45%, che non consente l’accesso alle agevolazioni tariffarie.
Rimane l’obbligo di indicare nelle dichiarazioni dei redditi presentate a decorrere dal 2007, nel quadro fabbricati, per ogni immobile, il solo importo dell’Ici dovuta per l’anno precedente.
Ma almeno è stata abrogata la normativa contenuta nella scorsa Finanziaria 2007 che a, decorrere dall’anno 2008, rendeva obbligatorio specificare in dichiarazione, per ciascun fabbricato, oltre all’indirizzo anche l’identificativo dell’immobile (codice comune, foglio, sezione, particella e subalterno), con dati, quindi, ancora più pesanti (in termini di tempo di lavorazione per ciascuna dichiarazione), rispetto ad oggi.
Per certificare la spesa sanitaria di acquisto di medicinali effettuata dal 1.1.2008 ai fini della deduzione o della detrazione nel modello Unico o mod. 730, non si può più allegare allo scontrino fiscale del medicinale la documentazione rilasciata dal farmacista che specifica natura, qualità e quantità dei medicinali venduti.
Infatti, dal 1.1.2008, sarà necessario che il farmacista emetta lo scontrino fiscale con la natura, qualità e quantità dei medicinali e del codice fiscale del destinatario. In alternativa, viene prevista l’emissione della fattura.
Delle nuove disposizioni dovrà essere data comunicazione ai contribuenti con affissioni in farmacia.
TFR ed emolumenti arretrati
Infine, vengono semplificate le procedure di utilizzo delle risorse del Fondo Tfr, istituito dalla Finanziaria per il 2007.
Aumento del compenso “figurativo” per gli intermediari
Il compenso corrisposto agli intermediari abilitati sale ad 1 euro per ciascuna dichiarazione elaborata e trasmessa mediante Entratel, in luogo degli attuali 0,52 centesimi di euro.
Lo prevede una modifica all’articolo 39 del decreto fiscale.
Analogo aumento è previsto per i compensi spettanti a banche e poste per il servizio di ricezione e trasmissione telematica delle dichiarazioni.
Ammonta pure ad 1 euro anche il compenso per ogni delega di pagamento modello F24 trasmessa.
Esteso l’arco temporale per la detrazione del mutuo costruzione casa
La detrazione del 19% per gli interessi passivi pagati sul mutuo per la costruzione dell’abitazione principale (art. 15 del T.U.I.R.) spetta a condizione che la stipula del mutuo da parte del proprietario dell’immobile avvenga nei sei mesi precedenti o nei diciotto mesi successivi all’inizio dei lavori (e non più, quindi, nei sei mesi successivi rispetto alla data di stipula del contratto di mutuo).
3) Credito d’imposta per lo sviluppo delle attività del commercio elettronico: Istituiti i codici tributo per restituire le somme indebitamente compensate
Per consentire la restituzione delle somme non spettanti indebitamente usufruite in compensazione, l’Agenzia delle Entrate ha istituito, con Risoluzione n. 336 del 21.11.2007, i seguenti codici tributo:
– “7468” denominato “Restituzione capitale per indebito utilizzo del credito d’imposta per lo sviluppo delle attività del commercio elettronico, di cui all’art. 103, commi 5 e 6, legge 388/2000″;
– “7469” denominato “Sanzioni su restituzione per indebito utilizzo del credito d’imposta per lo sviluppo delle attività del commercio elettronico, di cui all’art. 103, commi 5 e 6, legge 388/2000″;
– “7470” denominato “Interessi su restituzione per indebito utilizzo del credito d’imposta per lo sviluppo delle attività del commercio elettronico, di cui all’art. 103, commi 5 e 6, legge 388/2000″.
In sede di compilazione del modello di versamento F24, i predetti codici tributo vanno esposti esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati” della “Sezione Erario”.
Inoltre, nella colonna “anno di riferimento” và indicato l’anno in cui é avvenuta l’indebita compensazione, espresso nella forma “AAAA”.
A seguito dell’istituzione della neo risoluzione, il codice tributo “6766” – “credito d’imposta per lo sviluppo delle attività del commercio elettronico” – non và più utilizzato a debito per versamenti a titolo di ravvedimento di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997.
Infine, l’efficacia operativa di tali codici tributo decorre dal 5° giorno lavorativo successivo alla data della risoluzione, cioè decorre dal 26.11.2007.
Tutto ciò poiché l’art. 103, commi 5 e 6, della Legge 23.12.2000, n. 388, ha previsto la concessione di agevolazioni sotto forma di credito d’imposta per lo sviluppo delle attività di commercio elettronico.
A tal fine la risoluzione n. 116/2003 ha istituto il codice tributo “6766” – “credito d’imposta per lo sviluppo delle attività del commercio elettronico”, per consentire ai beneficiari delle agevolazioni di utilizzare il credito in compensazione.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 336 del 21.11.2007)
4) Bioetanolo agricolo: Le istruzioni per l’assegnazione delle quote 2007 di accisa
L’Agenzia delle Dogane ha diffuso le istruzioni per partecipare all’assegnazione delle quote 2007 di accisa previste, per il bioetanolo di origine agricola, dalla legge n. 388/2000 nell’ambito del programma agevolativo 2005/2007.
(Nota Agenzia Dogane 21.11.2007, n. prot. 4571/V/AGT)
5) Imposta di registro: Effetti sulla liquidazione a seguito di riforma della sentenza traslativa della proprietà
La riforma (totale o parziale) della sentenza assoggettata ad imposta di registro, che ha stabilito il trasferimento oneroso della proprietà di un immobile, non incide sulla legittimità dell’avviso di liquidazione, ma costituisce un titolo autonomo ai fini dell’esercizio dei diritti di conguaglio o di rimborso dell’imposta di registro.
(Corte di Cassazione, Sentenza, Sez. Trib., n. 23468 del 12.11.2007)
6) F24: Istituiti i codici tributo per il versamento dell’IVA ai fini dell’immatricolazione auto
Come è noto, l’art. 1, comma 9 del D.L. n. 262/2006, ha previsto ai fini dell’immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi, anche nuovi, costituenti un acquisto intracomunitario a titolo oneroso, che la relativa richiesta sia completa di copia del modello F24 contenente per ciascun mezzo di trasporto il numero di telaio e l’ammontare dell’IVA assolta durante la prima cessione interna.
In seguito, a tale fine, il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 25.10.2007 ha approvato il modello denominato “F24-Iva immatricolazione auto Ue”.
Adesso, per consentire il versamento della suddetta imposta con le modalità previste per la compensazione (art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997), l’Agenzia delle Entrate, ha istituito i seguenti codici tributo utilizzabili esclusivamente nel modello “F24- IVA immatricolazione auto Ue”:
– “6201” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue- mese gennaio”
– “6202” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue- mese febbraio”
– “6203” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue- mese marzo”
– “6204” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue- mese aprile”
– “6205” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese maggio”
– “6206” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese giugno”
– “6207” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese luglio”
– “6208” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese agosto”
– “6209” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese settembre”
– “6210” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese ottobre”
– “6211” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese novembre”
– “6212” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – mese dicembre”
– “6231” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – primo trimestre”
– “6232” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue- secondo trimestre”
– “6233” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – terzo trimestre”
– “6234” denominato “Versamento IVA imm.ne auto Ue – quarto trimestre”
Nella fase di compilazione del modello ” F24-Iva immatricolazione auto Ue”, tali codici tributo vanno indicati nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con indicazione del tipo veicolo, numero di telaio, e quale “anno riferimento” dell’anno d’imposta cui si riferisce il versamento, espresso nella forma “AAAA”.
Infine, tali codici tributo saranno operativi a partire dal 3.12.2007.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 337 del 21.11.2007)
7) F24: I Codici tributo per il ravvedimento delle sanzioni sugli intermediari
Istituiti i codici tributo per il versamento delle sanzioni per ravvedimento su omessa o tardiva trasmissione delle dichiarazioni, su infedele rilascio del visto di conformità e asseverazione e violazioni commesse dai sostituti d’imposta, ai sensi dell’art. 7-bis e art. 39 comma 1 e 3 del D.Lgs. 241/1997, modificati dall’art. 1, commi 33 e 34, della legge n. 296/2006.
Come è noto tale normativa ha ridisegnato il sistema delle sanzioni che si applicano sui soggetti abilitati a prestare assistenza fiscale, nonché sugli intermediari incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni.
La novità più eclatante è stata quella della modifica sulla qualifica giuridica delle citate sanzioni, infatti, sono state inserite nell’area delle sanzioni amministrativo-tributarie, con la conseguente applicazione delle disposizioni del D.Lgs. n. 472/1997.
Proprio per questo la circolare 52/E del 27.9.2007 ha chiarito che per tali casi viene consentita la possibilità di utilizzare la disciplina del cd. ravvedimento operso (di cui all’art. 13 del D.Lgs.18.12.1997, n. 472).
Adesso per consentire il versamento delle predette sanzioni in misura ridotta, con il ravvedimento con la possibilità di utilizzare anche la compensazione tra eventuali crediti di imposte/contributi detenuti con debiti derivanti da tale fattispecie, vengono istituiti i seguenti codici tributo:
– “8924” denominato “Ravvedimento – Sanzione per tardiva o omessa trasmissione delle dichiarazioni da parte dei soggetti incaricati – art. 7-bis del D.Lgs. 241/1997″;
– “8925” denominato “Ravvedimento – Sanzione per rilascio del visto di conformità e dell’asseverazione in maniera infedele e violazioni commesse dai sostituti nell’attività di assistenza fiscale – art. 39 comma 1, lettere a) e b) e comma 3 del D.Lgs. 241/1997″.
In sede di compilazione del modello F24, tali codici tributo vanno indicati nella sezione “Erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, con l’indicazione quale “Anno di riferimento” dell’anno in cui si realizza la violazione o il ritardo, espresso nella forma “AAAA”.
I suddetti codici tributo saranno operativi a partire dal 5 giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della presente risoluzione sul sito www.agenziaentrate.gov.it.
Poiché la pubblicazione è avvenuta il 21.11.2007, quindi dal 26.11.2007.