Source: http://www.safetyglobalservice.it/sicurezzasullavoro3.html
Timestamp: 2019-08-18 20:11:29+00:00
Document Index: 100328346

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 28', 'art. 28', 'art.126', 'art. 126', 'art. 5', 'art. 5']

Oggi Sicurezza vuole dire riduzione ed eliminazione delle “criticità” all’interno dell’ambiente di lavoro.Tutti gli ambienti di lavoro devono essere sicuri questa è la prerogativa del nuovo Testo Unico emanato con il d.lgs. 81/2008 e s.m.i. che ha sostituito integralmente il d.lgs. 626/94.
Il d.lgs. 81/2008 e s.m.i., meglio conosciuto come Testo Unico della Sicurezza, ha individuato nuovi obblighi, responsabilità ed adempimenti in capo ai “soggetti” responsabili della Sicurezza.
Inoltre, per garantire un monitoraggio più efficace delle condizioni di lavoro, il d.lgs. 81/2008 codifica i principi generali del “sistema delle deleghe” chiarendo definitivamente le ormai consolidate prassi giurisprudenziali in materia e ribadendo, in capo al datore di lavoro, tutti gli obblighi propri ed indelegabili in materia di sicurezza. La codificazione delle responsabilità viene poi estesa dal testo Unico anche alle figure, di fatto, dipendenti dal Datore di Lavoro quali i Dirigenti della Sicurezza ed i Preposti. A fronte di queste novità, il datore di lavoro è oggi tenuto all'adempimento di precisi obblighi formali e sostanziali per ottemperare integralmente alla legislazione dettata in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro.
La creazione di un ambiente di lavoro sicuro ed idoneo a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori rappresenta non solo un obbligo ineludibile per l’imprenditore ma contemporaneamente si rivela nel tempo una scelta vincente sia per la produttività, sia per la redditività dell’impresa.
La S.G.S. S.r.l. offre alle aziende tutti i servizi necessari ad ottemperare alle prescrizioni di legge in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro. La S.G.S. S.r.l. inizialmente provvede ad adeguare la realtà lavorativa agli standard minimi di sicurezza e successivamente provvede al mantenimento nel tempo degli standard raggiunti.
Nell'intervento di "adeguamento" aziendale alle disposizioni dettate dal d.lgs. 81/2008, la S.G.S. S.r.l. verrà realizzato il Documento di Valutazione dei Rischi (di seguito anche: “DVR”), all'informazione ed alla formazione del personale aziendale ( (Dirigenti, preposti, a quella specifica per mansione, ai corsi di primo soccorso, antincendio, oltre che lezioni specifiche in realazione all'utilizzo dei carrelli elevatori e dei muletti) e nel caso di necessità, grazie a professionisti interni e qualificati, assume l’incarico di RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione).
La Sicurezza nelle Aziende comprende tutte le Società che abbiano almeno 1 lavoratore. Oggi più che mai Sicurezza sul Lavoro significa prevenzione ed organizzazione, ciò intendendo quel processo evolutivo a cui plasmare l’intera realtà aziendale così da ridurre ed eliminar, i rischi fisiologicamente presenti su ogni luogo di lavoro.
Rendere un ambiente di lavoro più sicuro vuole dire, anche, incrementarne la produttività e la redditività aziendale.
Questo semplice assioma è il risultato della creazione di un organigramma aziendale della sicurezza che, in concerto con l’applicazione di procedure semplici ed efficaci, tutela efficacemente l'integrità fisica e la personalità morale dei lavoratori.
La Safety Global Service S.r.l. è in grado di ottemperare a tutte le richieste inoltrate dal legislatore. Tra queste si identificano, la redazione del Documento di Valutazione del Rischio (DVR), unico scritto in grado di sintetizzare e riportare i risichi all’interno dell’azienda. Tale obbligo è previsto ed imposto dall’art. 17 co. I ed art. 28 d.lgs. 81/08 che prevede quale onere in delegabile in capo al datore di lavoro la redazione di detto documento. La mancata assoluzione di detto obbligo normativo prevede, in capo al Datore di Lavoro, la sanzione dell’arresto (da 3 a 6 mesi) o l’ammenda (da 2.500,00 a 6.400,00).
Analoga sanzione è comminata al Datore di Lavoro nel caso in cui questo non nomini il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP), ovvero lui stesso (nei casi previsti dall’All. II del d.lgs. 81/08) non ricopra questo incarico. La S.G.S. S.r.l., per il tramite dei suoi professionisti, offre, in outsourcing, il servizio di RSPP.
Detto servizio deve essere attribuito solo ed esclusivamente a soggetti competenti ed adeguatamente formati ciò per gli adempimenti che impongono al RSPP la redazione di documenti e procedure necessarie a garantire gli standard minimi di sicurezza. Tra gli oneri principali imposti all’Azienda, per il tramite del Datore di Lavoro, vi è certamente la redazione del "Piano di Emergenza” e delle “Planimetrie di Emergenza” ove necessarie. Tale onere è di primaria importanza al fine di fronteggiare il rischio incendio, che per quanto remoto, deve essere comunque previsto. Tali adempimenti, unitamente alla (ove previsto), vengono assolti immediatamente dalla S.G.S. S.r.l. per il tramite di un intervento chiamato “adeguamento”.
La S.G.S. S.r.l. però non si limita ad assolvere solo a detti oneri bensì è disponibile a garantire “nel tempo” gli adempimenti previsti ed imposti per Legge. Tale attività professionale, esplicitata con il contratto manutenzione, comprende: la manutenzione dell’incarico di RSPP, la revisione periodica del Documento di Valutazione del Rischio (DVR) in grado di recepire le novità aziendali oltre che quelle normative, così da garantire un documento sempre in linea con le norme e la realtà aziendale. L’organizzazione e tenuta della riunione periodica sulla Sicurezza (imposta per Legge nelle aziende o unità produttive con più di 16 lavoratori) e l’organizzazione, con frequenza almeno annuale, della prova di evacuazione dell’azienda (obbligatoria nelle aziende con più di 11 lavoratori), la consulenza in merito all’applicazione della legislazione di prevenzione, l’assistenza negli eventuali incontri con le Autorità e, eventualmente , l’assistenza legale stragiudiziale.
A ciò si aggiunge, se richiesto, l’opportunità di dare consulenza in ambito di Medicina del Lavoro (per il tramite di partner qualificati).
Oltre a tutto ciò la S.G.S. S.r.l. si occupa per le attività che lo richiedono ( ristorazione, distribuzione alimentare, ecc.) di tutti i servizi collegati all’ ambito dell’ Igiene degli Alimenti (HACCP)
È la figura intorno alla quale ruota tutto il “Sistema della Sicurezza”, definito dal d.lgs. 81/2008 quale persona in possesso delle capacità e dei requisiti specifici designata dal Datore di Lavoro, a cui risponde, pre coordinare il servizio di prevenzione e protezione dei rischi; si configura come consulente del Datore di Lavoro e ha tra i suoi compiti quello di individuare, insieme al Datore di Lavoro e agli altri membri del servizio, i rischi, le misure preventive oltre che a proporre idonei programmi di Formazione e Informazione dei Lavoratori.
La nomina del Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione (di seguito anche: “RSPP”) è un obbligo indelegabile del Datore di Lavoro che se non assolto comporta sanzioni quali l’arresto (da 3 a 6 mesi) o l’ammenda (da 2.500,00 a 6.400,00).
Pertanto salvo i rari casi in cui il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione può coincidere con il datore di lavoro (All. II del d.lgs. 81/08), tale incarico può essere ricoperto solo ed esclusivamente da soggetti competenti ed adeguatamente formati.
Il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) ricopre, oggi più che mai, un ruolo professionale. Il tecnicismo normativo introdotto per la sicurezza in azienda consiglia che l'assunzione di tale incarico venga attribuita a soggetti “competenti” e titolari di specifici requisiti professionali.
Tra i principali obblighi indelegabili in capo al datore di Lavoro vi è la cd Valutazione dei Rischi, che si esprime per il tramite di un documento cardine nel mondo della Sicurezza e cioè il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).
Detto documento comprende la “fotografia” dell’analisi dei rischi aziendali. Lo stesso, imposto per Legge, se non redatto dal Datore di Lavoro comporta una sanzione, in capo allo stesso, dell’ arresto (da 3 a 6 mesi) o l’ammenda (da 2.500,00 a 6.400,00).
Il Documento di Valutazione dei Rischi è un dovere imprescindibile e, con le recenti novità normative introdotte dal d.lgs. 81/2008 risulta essere, oggi più che mai, un atto che Indica tutti i rischi, anche quelli potenziali. E’ proprio l’art. 28 del d.lgs. 81/08 che specifica come il DVR debba riguardare “… tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori …”. La scelta dei criteri di redazione del DVR è rimessa al Datore di Lavoro.
La valutazione dei rischi e l’elaborazione del DVR viene effettuata in collaborazione con il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP) figura tecnica-professionale in grado, per le sue specifiche competenze, di supportare il datore di Lavoro senza mai sostituirsi ad esso.
La S.G.S. S.r.l. è in grado di supportare il Datore di Lavoro in tutte le fasi di redazione del DVR, offrendo allo stesso spunti e procedure in grado di assolvere i requisiti imposti per Legge in ambito di Igiene e Sicurezza sul Lavoro
La sicurezza nei luoghi di lavoro, perché possa assolvere agli obblighi di Legge, impone – di sovente – valutazioni di natura strumentale. Dette valutazioni specifiche impongono rilievi tecnici e relazioni in grado di individuare eventuali criticità e piani di intervento.
La S.G.S. S.r.l. è in grado di effettuare la maggiore parte dei rilievi tecnici previsti dal sistema normativo, infatti – anche per il tramite di consulenti esterni qualificati – S.G.S S.r.l. organizza, sempre in concerto con il Datore di Lavoro, sopralluoghi specifici per effettuare le rilevazioni del caso per poi produrre le relative relazioni tecniche da Allegare e/o inserire nel Documento di valutazione dei Rischi (DVR).
La prevenzione incendi è una definizione attuale, per quanto definita in Decreti risalenti la stessa si riferisce allo studio ed all'applicazione delle misure, accorgimenti e metodologie capaci di evitare l’insorgere di un incendio nonché di limitarne i danni.
In virtù di tale definizione la prevenzione incendi racchiude in sé due significati fondamentali:la prevenzione propriamente detta e la protezione.
La prevenzione incendi, in senso letterale, studia ed applica i metodi di controllo volti a modificare, favorevolmente per l’Azienda, le condizioni limiti di un sistema di combustione, per prevenirne l’insorgenza.
La protezione antincendi applica, invece, i metodi di controllo volti a ridurre le conseguenze dannose dell’evento verificatosi. In sintesi, la prevenzione incendi anticipa l’incendio agendo sulla diminuzione delle probabilità di insorgenza, la protezione incendi, invece, indica le misure e gli interventi volti a limitare i danni conseguenti ad un incendio già verificatosi.
Nel primo caso il Datore di Lavoro deve, tra gli altri, adottare efficacemente un Piano di Emergenza e Controllo predisponendo, se previsto, le planimetrie di emergenza e costituendo delle squadre di emergenza composte da un numero sufficiente di persone suddivise per piano. Con riferimento alla protezione, invece, si fa.
La Direttiva europea n.391 del 1989 pone l’accento sulla Salute e Sicurezza dei Lavoratori recependo così il d.lgs. 81/08. Proprio tale decreto tutela – per il tramite della sorveglianza sanitaria – i lavoratori, tutti, esposti a rischi professionali. In particolare, è onere esclusivo del Datore di Lavoro individuare le principali criticità delle proprie lavorazione e, più genericamente, dei rischi presenti nella propria attività aziendale/produttiva. Solo all’esito di detta analisi in Datore di Lavoro potrà prevedere l’eventuale nomina del Medico competente sempre necessaria, ad esempio, con rischi chimici, biologici, movimentazione importante e/o ripetuti di carichi ed esposizione al videoterminale per oltre 20 (venti) ore settimanali.
Anche in questo caso, la necessità del Datore di Lavoro è quella di avere un unico punto di riferimento capace di offrire tutti i servizi collegati e/o connessi alla Sicurezza del Lavoro anche con riferimento alla Medicina del Lavoro. Tale obbligo normativo deve imporre, tra gli altri, una serie di agevolazioni tra queste l’opportunità di eseguire le visite presso il luogo di lavoro per il tramite di professionisti qualificati in grado di dare spunti operativi al Datore di Lavoro per la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) documento da condividere, certamente, con il Medico competente il quale, tra l’altro, dovrà disporre tutti le visite necessarie per la redazione del Piano Sanitario.
La S.G.S S.r.l. è in grado di gestire tutte le problematiche anche di natura operative presenti nelle Aziende. Anche per il tramite di partner qualificati e di fama Nazionale offre il servizio di Medicina del Lavoro con prezzi decisamente competitivi senza rinunciare al servizio di qualità. I servizi da noi erogati comprendono tra gli altri:
la redazione di un protocollo sanitario anche per il tramite di un sopralluogo preventivo volto a esaminare i documenti presenti così da redigere un Protocollo in funzione della specifica realtà aziendale ed in ottemperanza alle normative vigenti;
visite mediche di idoneità alla mansione, le stesse vengono replicate con la periodicità che definirà il Medico del Lavoro;
visite a richiesta del lavoratore;
visite di idoneità specifica alla mansione preventive;
esami specifici e gestione degli stessi anche con riferimento alla periodicità (VDT, audiometria, spirometria, esami di laboratorio, ecc.).
La S.G.S. S.r.l., anche per il tramite di partner qualificati permette di ottemperare agevolmente a tutti gli obblighi previsti dal Reg. Ce 852/04 e dal d.lgs. 193/07 in materia di igiene degli alimenti, sia da un punto di vista documentale, sia attraverso consigli pratici per l'applicazione del Piano di Autocontrollo Sanitario.
La S.G.S. S.r.l. predispone, altresì, per grandi realtà, bolli CEE e, per piccole unità produttive, Piani di Autocontrollo.
Gli stessi conmprendono:
Stesura del piano di autocontrollo;
correzioni, adeguamenti;
messa in atto di un sistema di registrazioni;
verifiche analitiche di laboratorio; corsi di formazione.
Per le Regioni nelle quali è stato sospeso l'obbligo dei libretti sanitari si ricorda che questo, oggi, è sostituito da una formazione igienico sanitaria con frequenza periodica oltre ad ulteriori semplificazioni delle procedure di autocontrollo.
La S.G.S. S.r.l. esegue periodicamente corsi di formazione in sostituzione del libretti sanitari. I corsi per libretti sanitari si tengono a Milano e in provincia.
Con la Legge regionale n. 33 del 30 dicembre 2009, tenuto conto della diversa terminologia utilizzata ora dal legislatore, per l'individuazione degli addetti che devono essere formati/aggiornati (art.126,comma 1), sostanzialmente gli obblighi posti a carico degli operatori del settore alimentare (titolari), in materia di formazione d'igiene alimentare, sono rimasti inalterati rispetto a quelli previsti dalla normativa previgente. In relazione al tipo di attività, gli addetti al settore alimentare e i responsabili dell'elaborazione, gestione delle procedure per l'applicazione dei principi del sistema H.A.C.C.P devono essere adeguatamente formati (Reg. CE 852/2004 richiamato nell'art. 126).
I corsi che sostituiscono i libretti sanitari dovranno avere durata e contenuti correlati con la specifica tipologia dell'attività degli addetti. Alla conclusione tutti i corsi per libretti sanitari a Milano e provincia verrà rilasciato, a cura del soggetto organizzatore/docente, un apposito attestato in duplice copia, una per l'interessato ed una per l'azienda presso la quale opera, che ha l'obbligo di conservarlo e di metterlo a disposizione degli organismi di vigilanza e controllo. In caso di interruzione del rapporto di lavoro l'azienda restituirà al lavoratore la propria copia.
Di seguito le principali fonti normative in materia:
Regolamento CE 852/2004:
(art. 5, paragrafo 1) …Gli Operatori del settore alimentare predispongano, attuino e mantengano una o più procedure permanenti, basate sui principi del sistema HACCP;
(all'art. 5, paragrafo 4) …Gli Operatori del settore alimentare:
dimostrino all'Autorità Competente che essi rispettano il paragrafo 1, secondo le modalità richieste dall'Autorità Competente, tenendo conto del tipo e della dimensione dell’impresa alimentare;
garantiscano che tutti i documenti in cui sono descritte le procedure elaborate a norma del presente articolo siano costantemente aggiornati;
conservino ogni altro documento e registrazione per un periodo adeguato.
La mancata o non corretta applicazione dei sistemi e/o delle procedure predisposte ai sensi del d.lgs. 193/2007 prevede sanzioni pecuniarie.