Source: https://www.commercialistatelematico.com/articoli/2011/12/novita-fiscali-del-21-dicembre-2011.html
Timestamp: 2018-08-15 05:12:46+00:00
Document Index: 173993142

Matched Legal Cases: ['art. 2477', 'art. 2397', 'art. 2477', 'art. 33', 'art. 24', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 10', 'art. 10']

Novità fiscali del 21 dicembre 2011: anomalie agli studi di settore 2011, arriva il software | Commercialista Telematico
1) Notariato: Studio sul sindaco unico nelle società
2) Banca Centrale Europea: Variazione tasso di riferimento
3) Detassazione dei premi: Anche per il 2012 regole stringenti
4) Presentazione del prospetto informativo disabili prorogata al 15 febbraio 2012
5) Dal prossimo 31 dicembre cambiano le regole sull’impugnazione dei licenziamenti
6) Non è necessaria la certificazione del diritto alla prestazione pensionistica
7) Software di compilazione per l’invio di segnalazioni relative agli studi di settore Unico 2011 (periodo d’imposta 2010)
8) Financial Transaction Tax (FTT)
9) Trattamento fiscale applicabile ai contributi erogati dalla Regione e dagli enti locali per la copertura delle perdite e dei disavanzi di esercizi
10) Si applica l’esenzione Iva alle prestazioni sanitarie rese dalle farmacie
Consiglio Nazionale del Notariato: Studio sul sindaco unico nelle società.
Nello studio del Consiglio Nazionale del Notariato del 16 dicembre 2011, viene precisato che nelle S.r.l., con ricavi o un patrimonio netto pari o superiori al milione di euro, ci deve essere un sindaco collegiale ribadendo quanto già sostenuto dal Consiglio notarile di Milano nella massima n. 123 del 6 dicembre 2011.
La posizione del Consiglio Nazionale del Notariato
Nella S.r.l.:
– con ricavi o patrimonio netto inferiori a 1 milione di euro e capitale non inferiore a quello minimo previsto per la S.p.A. (120 mila euro)
– o si verifichino le condizioni previste dal 3 comma dell’art. 2477 c.c.,
E’ obbligatoria per legge la nomina di un sindaco, salvo che l’atto costitutivo preveda l’organo collegiale
Nella S.p.A.
– Obbligo della nomina del collegio sindacale,
– Facoltà di prevedere nello statuto il sindaco unico qualora i ricavi o il patrimonio netto siano inferiori a 1 milione di euro;
Sia nella S.p.A. (art. 2397 c.c.) sia nella S.r.l. (espresso richiamo dell’art. 2477, comma 3, c.c.)
E’ obbligatorio l’organo collegiale qualora i ricavi o il patrimonio netto superino 1 milione di euro
I collegi sindacali attualmente in carica
Cesseranno alla naturale scadenza
Statuti delle S.r.l.
Applicazione della neo disciplina del sindaco unico se lo statuto non contiene alcun riferimento all’organo di controllo.
Se previsto il collegio: Resta valida la previsione.
Così come delineato dalla circolare Inps n. 158 del 16 dicembre 2011, a decorrere dal 14 dicembre 2011, la Banca Centrale Europea ha fissato nella misura dell’1% il nuovo tasso ufficiale di riferimento. Tale variazione incide sulla determinazione del tasso di dilazione e di differimento da applicare agli importi dovuti a titolo di contribuzione agli enti di previdenza. Gli interessi di dilazione per la regolarizzazione rateale dei debiti per i contributi e per le relative sanzioni civili e l’interesse dovuto in caso di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, dovranno pertanto essere calcolati al tasso del 7%. Tale misura trova applicazione con riferimento alle rateazioni definite con l’emissione del piano di ammortamento a decorrere dal 14 dicembre 2011, mentre quelli già emessi e notificati in base al tasso precedentemente in vigore non subiranno modificazioni. Nei casi di autorizzazione al differimento del termine di versamento dei contributi, il nuovo tasso del 7% sarà applicato a partire dalla contribuzione relativa al mese di dicembre 2011.
(Inps, nota del 20/12/2011)
Due nuovi testi di legge prevedono il regime agevolato anche per il prossimo anno.
Lo riferisce la nota dei Consulenti del Lavoro del 20/12/2011.
In particolare, mediante l’art. 33, commi 12, 13, e 14 della Legge 183.2011, viene prorogato per il 2012 il regime fiscale agevolato applicabile agli emolumenti dei dipendenti del settore privato correlati ad incrementi di produttività, consistente nell’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali avente aliquota del 10%.
La determinazione dell’importo massimo assoggettabile all’imposta sostitutiva e del limite massimo di reddito annuo oltre il quale il titolare non potrà usufruire dell’agevolazione sono demandate a un decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
Fissato un limite massimo per l’agevolazione di 835 milioni nel 2012 e 263 milioni nel 2013.
Art. 26 del D.L. 98.2011 convertito in Legge n. 111/2011
Regime fiscale e contributivo agevolato, per il 2012, relativo agli emolumenti retributivi previsti da accordi o contratti collettivi territoriali o aziendali, sottoscritti da associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale (compresi i contratti aziendali sottoscritti ai sensi dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 tra Confindustria, Cgil, Cisl, Uil), concernenti i lavoratori dipendenti del settore privato. Gli accordi e contratti devono essere correlati a incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione, efficienza organizzativa, nonché collegati ai risultati dell’andamento economico o agli utili dell’impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale. Il Governo provvede alla determinazione dei benefici entro il 31 dicembre 2011, sentite le parti sociali, nei limiti delle risorse stanziate dalla legge di stabilità o previste a tali fini da altri fonti legislative.
Più tempo per la presentazione del prospetto informativo su collocamento obbligatorio.
Al fine di consentire le comunicazioni relative alla nuova compensazione territoriale, il Ministero del Lavoro ha aggiornato gli standard tecnici con provvedimento che entrerà in vigore il 2 gennaio.
Pertanto, il termine per la trasmissione del prospetto informativo è prorogata dal 31 gennaio al 15 febbraio.
Lo ha precisato lo stesso Ministero del Lavoro con la nota protocollo n. 5909/2011.
Dopo le modifiche introdotte dalla legge 148/11, in considerazione del fatto che il decreto direttoriale del 15 dicembre 2011 ha modificato profondamente sia i servizi informatici messi a disposizione dai servizi competenti sia, soprattutto, quelli dei datori di lavoro obbligati, i servizi informatici saranno disponibili a partire dal 15 gennaio 2012 e la
scadenza per la presentazione del prospetto informativo è prorogata al 15 febbraio 2012.
Dal prossimo 31 dicembre diventano efficaci le disposizioni del Collegato lavoro (legge n. 183/10) che stabiliscono un nuovo termine di decadenza per contestare i licenziamenti.
Lo ricordano i Consulenti del Lavoro con la nota del 20/12/2011.
In base alle nuove disposizioni, a pena di nullità, la denuncia va fatta entro 60 giorni e deve essere seguita necessariamente dalla presentazione del ricorso al giudice o dalla richiesta del tentativo di conciliazione nei successivi 270 giorni. Una volta spirato questo termine, il licenziamento non è più impugnabile.
Il termine di decadenza passa da 5 anni a 270 giorni.
Il tentativo di conciliazione obbligatorio fino al 23 novembre 2010 obbligatorio è diventato facoltativo, quindi il lavoratore può adire direttamente il giudice, senza un preventivo tentativo di conciliazione.
La nuova procedura di impugnazione del licenziamento prevede un doppio passo obbligatorio: prima andrà fatta la denuncia, entro 60 giorni, e poi il deposito del ricorso in tribunale entro i successivi 270 giorni.
Il lavoratore che non segue questo rito e/o non rispetta i termini, non potrà esperire una successiva azione giudiziaria per far dichiarare illegittimo il suo licenziamento.
Con il decreto Milleproroghe (D.L. n. 225/10 legge 10/11) l’efficacia è stata rinviata al 31 dicembre 2011.
Alla norma originaria è stato aggiunto il comma 1-bis: “in sede di prima applicazione, le disposizioni di cui all’articolo 6, primo comma, della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 1 del presente articolo relative al termine di 60 giorni per l’impugnazione del licenziamento acquistano efficacia a decorrere dal 31 dicembre 2011”.
L’effetto del “Milleproroghe” si esplica sulla parte di disposizione che prevede l’inefficacia dell’impugnazione del licenziamento che non sia seguita, entro il termine di 270 giorni, dal deposito del ricorso in tribunale.
L’altra parte della norma che stabilisce il termine di 60 giorni per impugnare il licenziamento era già in vigore.
Niente file agli sportelli territoriali dell’Inps per verificare la propria posizione contributiva ai fini pensionistici, nonché, per ottenere la certificazione del diritto alla prestazione pensionistica.
Difatti, anche in caso di mancata certificazione del diritto alla prestazione pensionistica, il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva previsti dalla normativa vigente prima dell’entrata in vigore del decreto in esame, ai fini del diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità, consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa.
Lo rende noto l’Inps con il messaggio n. 24126 del 20 dicembre 2011, scaturito dalla circostanza che l’art. 24, comma 3, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (Manovra Monti), incorso di conversione, dispone che il lavoratore che maturi entro il 31 dicembre 2011 i requisiti di età e di anzianità contributiva, previsti dalla normativa vigente, prima dell’entrata in vigore del predetto decreto, ai fini del diritto all’accesso e alla decorrenza del trattamento pensionistico di vecchiaia o di anzianità consegue il diritto alla prestazione pensionistica secondo tale normativa e può chiedere all’ente di appartenenza la certificazione di tale diritto.
Studi di settore 2010, proroga per i giustificativi. Online il software per spiegare le anomalie fino al 29 febbraio 2012.
E’ disponibile sul sito delle Entrate il programma che permette a contribuenti e
intermediari di comunicare all’Agenzia informazioni o elementi che giustifichino le situazioni di non congruità, non normalità o non coerenza, risultanti dall’applicazione degli Studi di settore per il periodo d’imposta 2010, oltre all’indicazione in dichiarazione di cause di inapplicabilità o di esclusione.
La trasmissione delle segnalazioni potrà essere effettuata a partire dal 20 dicembre, e fino al 29 febbraio 2012.
Il software “Segnalazioni studi di settore Unico 2011” consente di predisporre e inviare telematicamente una comunicazione contenente i dati utili a giustificare lo scostamento rispetto alle risultanze degli studi di settore, entro un termine più ampio di quello ordinariamente previsto per la trasmissione delle dichiarazioni dei redditi.
L’applicazione informatica è disponibile gratuitamente sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, nella sezione “Home – Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Compilazione”. Per il corretto e completo utilizzo delle funzionalità offerte dal programma è stata realizzata una specifica guida operativa, consultabile nella medesima sezione del sito.
(Agenzia delle Entrate, comunicato stampa del 20 dicembre 2011)
Il Dipartimento delle Finanze ha invitato dal 28 settembre al 30 novembre 2011 gli interessati ad inviare contributi e osservazioni ritenuti utili sulla proposta, disponibile nelle versioni linguistiche (IT, EN, FR,).
L’iniziativa si è rivolta a quattro categorie di Utenti:
– Associazione economico professionale;
– Professionista;
– Centro di Ricerca/Università;
– Privato cittadino.
il 20% perché la ritiene basata sul presunto privilegio dell’esenzione IVA di cui beneficiano i settori bancario ed assicurativo.
Considerato che la Valutazione di Impatto della Commissione relativa all’imposta sulle Transazioni Finanziarie individua nell’esenzione IVA prevista per la maggior parte dei servizi finanziari ed assicurativi un trattamento privilegiato per gli operatori di tali settori,
Il 33% ritiene invece che il settore finanziario goda effettivamente di un inferiore livello di tassazione.
Ulteriori commenti generali sulla Proposta sottolineano la maggiore estensione del campo di applicazione dell’Imposta sulle Transazioni Finanziarie rispetto al modello della Tobin Tax; l’auspicio di un’anticipazione dell’entrata in vigore; l’assenza di una definizione oggettiva e condivisa di transazione speculativa.
E’ stata, infine, evocata la necessità di introdurre una soluzione urgente che può essere semplice a fronte di una questione complessa.
(Ministero dell’Economia e delle Finanze, nota del 20 dicembre 2011)
Sui contributi erogati dalla Regione e/o dagli enti locali direttamente al consorzio (agenzia svolgente funzioni di amministrazione, programmazione e progettazione del trasporto pubblico locale: TPL) non va applicata la ritenuta del 4% a titolo di acconto dell’IRES, ai sensi dell’art. 27-bis del D.L. n. 786 del 1981.
Ciò poiché in ogni caso gli stessi vengono erogati ad un soggetto operante nell’ambito del settore del TPL.
Al tal fine, già la precedente risoluzione n. 202 del 1997 ha ritenuto di non assoggettare a tassazione, ai fini delle imposte sui redditi, i contributi per il ripiano dei disavanzi di esercizio. Ciò in quanto detti contributi, ancorché erogati direttamente dalle Regioni, hanno la stessa natura di quelli in precedenza erogati dal Fondo Nazionale Trasporti e, conseguentemente, può rendersi applicabile agli stessi la medesima disciplina prevista per le somme erogate dal predetto Fondo.
Per tali ragioni l’agevolazione di cui al citato art. 27-bis può trovare applicazione anche nel caso di specie in cui i contributi sono erogati al consorzio, sempre che gli stessi siano finalizzati alla copertura dei disavanzi di esercizio.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 127/E del 20 dicembre 2011)
Sono esenti da Iva i servizi sanitari forniti dalle farmacie ai cittadini.
Si tratta delle nuove prestazioni rese dalle farmacie, consistenti nella messa a disposizione di operatori socio-sanitari, infermieri e fisioterapisti per lo svolgimento di specifiche prestazioni professionali, che, dunque, rientrano nell’ambito applicativo dell’esenzione dall’Iva di cui all’art. 10, n. 18), del D.p.r. n. 633/1972.
Pertanto, sia le prestazioni effettuate dai professionisti sanitari nei confronti della farmacia sia le prestazioni effettuate dalla farmacia nei confronti del cliente/paziente sono esenti dall’Iva.
Alle stesse conclusioni si perviene anche nel caso in cui la farmacia si avvalga, per la prestazione dei servizi sanitari nei confronti del cliente-paziente, di una struttura societaria, eventualmente organizzata in forma di società cooperativa, che effettua le prestazioni tramite propri professionisti sanitari.
Per una situazione analoga la precedente risoluzione n. 119 del 2003 ha già preso in considerazione l’ipotesi in cui una AUSL, titolare di prestazioni sanitarie di riabilitazione domiciliari ed ambulatoriali, eroga tale servizio avvalendosi, quale ente strumentale, di una società per azioni.
Quest’ultima effettua dette prestazioni di servizi attraverso i propri soci (società cooperative), i quali realizzano le prestazioni impiegando il proprio personale dipendente costituito da operatori qualificati.
Con riferimento a tale caso, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che le prestazioni sanitarie di riabilitazione effettuate, rispettivamente, dalla società per azioni a carico della AUSL e da ciascuna cooperativa a carico della società per azioni rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 10, n. 18, del D.P.R. n. 633/1972 e sono, pertanto, esenti.
In applicazione di tale principio, pertanto, nel caso di specie, la prestazione resa dalla struttura societaria mandataria nei confronti della farmacia mandante é esente ai fini Iva.
(Agenzia delle Entrate, Risoluzione n. 128/E del 20 dicembre 2011)