Source: https://www.mainieassociati.it/decreto-cura-italia/
Timestamp: 2020-07-04 09:35:47+00:00
Document Index: 150472702

Matched Legal Cases: ['art. 101', 'art. 73', 'art. 3', 'art. 84', 'art. 2359', 'art. 17', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 61', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 92', 'art. 85', 'art. 67', 'art. 83', 'art. 7', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 110', 'art. 110']

"Decreto Cura Italia" | Maini e Associati
da Francesca Bernieri | Apr 30, 2020 | Commenti "CURA ITALIA"
• non tassazione ai fini IRPEF / IRES / IRAP del credito d’imposta relativo al canone di locazione dei negozi / botteghe;
• soppressione della proroga di 2 anni dei termini di prescrizione e decadenza dell’attività degli Uffici.
• lavoratori autonomi titolari di partita IVA “attiva” al 23.2.2020;
• soggetti titolari di rapporti di co.co.co. “attivi” alla medesima data;
• non concorre alla formazione del reddito;
• è erogata dall’INPS previa apposita domanda.
È confermato, con la modifica del comma 2 dell’art. 101, D.Lgs. n. 117/2017 (c.d. “Codice del Terzo settore”, CTS), il differimento dal 30.6 al 31.10.2020 del termine per la modifica degli statuti delle ONLUS /
ODV / APS.
• adeguare lo statuto alle disposizioni inderogabili previste dal CTS;
• prevedere specifiche clausole statutarie finalizzate ad escludere l’applicazione di disposizioni derogabili.
È confermata, per il 2020, a favore delle ONLUS / ODV / APS iscritte nei relativi registri per le quali il termine di approvazione del bilancio ricade nel “periodo emergenziale” (1.2 – 31.7.2020) la possibilità di approvare il proprio bilancio entro il 30.10.2020 “anche in deroga alle previsioni di legge, regolamento o statuto”.
• le stesse organizzazioni / associazioni possono svolgere le attività correlate ai fondi del 5‰ dell’IRPEF per il 2017 entro il 31.10.2020;
• sono prorogati alla medesima data i termini di rendicontazione dei progetti assegnati sulla base di leggi nazionali / regionali.
? enti disciplinati dai Capi II e III, Libro I, Titolo II, C.c. (associazioni, fondazioni, associazioni non riconosciute e comitati);
? enti di cui all’art. 73, comma 1, lett. c), TUIR (enti non commerciali).
nel periodo 23.2 – 31.5.2020.
È altresì confermata la sospensione dei termini di prescrizione relativi alle contribuzioni di previdenza / assistenza sociale obbligatoria di cui all’art. 3, comma 9, Legge n. 335/95 in scadenza nel periodo 23.2 – 30.6.2020. Gli stessi riprendono a decorrere dalla fine del periodo di sospensione.
È confermata l’istituzione di un apposito Fondo per il riconoscimento di un’indennità al fine di garantire misure di sostegno al reddito per i lavoratori dipendenti / autonomi che a causa
dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 hanno cessato / ridotto / sospeso la loro attività / rapporto di lavoro.
• co.co.co.;
• titolari di rapporti di agenzia / rappresentanza commerciale;
• lavoratori autonomi / professionisti compresi i titolari di attività d’impresa;
• iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive della stessa nonchè alla Gestione separata INPS.
• vantati nei confronti di debitori inadempienti, ossia che non provvedono al pagamento entro 90 giorni dalla data in cui era dovuto;
• entro il 31.12.2020;
• perdite fiscali non ancora utilizzate in diminuzione, alla data della cessione, dal reddito imponibile ex art. 84, TUIR;
• agevolazione ACE non ancora dedotta nè usufruita, alla data della cessione, quale credito d’imposta utilizzabile ai fini IRAP.
• i componenti possono generare DTA trasformabili nel limite del 20% del valore nominale dei crediti ceduti;
• i crediti ceduti entro il 31.12.2020 rilevano ai fini della trasformazione nel limite di € 2 miliardi di valore nominale. Per le società appartenenti a gruppi societari, il limite è individuato tenendo conto di tutte le cessioni effettuate dai soggetti appartenenti al gruppo;
• la trasformazione in credito d’imposta può avere luogo anche se le DTA non sono state iscritte in bilancio, ad esempio, come evidenziato nella citata Relazione “per non superamento del probability test, purché siano riferibili ai componenti indicati dalla norma, non ancora dedotti o usufruiti alla data della cessione dei crediti”;
• la trasformazione si realizza alla data della cessione dei crediti e pertanto, come affermato nella citata Relazione, “il credito d’imposta sorgerà per l’intero ammontare alla data di cessione dei crediti”.
• alle cessioni di crediti tra società tra loro legate da rapporti di controllo ex art. 2359, C.c. / società controllate, anche indirettamente, dallo stesso soggetto;
• alle società per le quali sia stato accertato lo stato di dissesto / rischio di dissesto ai sensi dell’art. 17, D.Lgs. n. 180/2015, ovvero lo stato di insolvenza ai sensi dell’art. 5, RD n. 267/42 o dell’art. 2, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 14/2019 (Codice della crisi d’impresa).
• se non già esercitata, deve essere effettuata entro la chiusura dell’esercizio in corso alla data in cui ha effetto la cessione dei crediti;
• ha efficacia a partire dall’esercizio successivo a quello in cui ha effetto la cessione;
• comporta il cumulo delle DTA trasformabili e di quelle trasformate in base a quanto sopra esaminato nell’ammontare delle attività per imposte anticipate di cui all’art. 11, DL n. 59/2016.
• utilizzati, senza limiti di importo, in compensazione nel mod. F24, ceduti con le modalità di cui agli artt. 43-bis e 43-ter, DPR n. 602/73 o chiesti a rimborso;
• vanno indicati nel mod. REDDITI;
• non concorrono alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile IRAP.
• per le aperture di credito a revoca e i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti al 29.2.2020, o se successivi, al 17.3.2020, gli importi accordati non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30.9.2020;
• per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale entro il 29.9.2020 i contratti sono prorogati fino al 30.9.2020;
• per i mutui / altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate / canoni di leasing in scadenza entro il 29.9.2020 è sospeso fino al 30.9.2020. È possibile richiedere la sospensione del solo rimborso in conto capitale.
• possono beneficiare delle suddette misure i soggetti le cui esposizioni debitorie non siano al 17.3.2020 classificate come esposizioni creditizie “deteriorate ai sensi della disciplina applicabile agli intermediari creditizi”;
• al fine di beneficiare delle agevolazioni in esame è richiesta l’autocertificazione della temporanea carenza di liquidità quale conseguenza diretta dell’epidemia.
In sede di conversione a seguito della trasfusione delle disposizioni contenute nell’art. 8, DL n. 9/2020 è confermata la sospensione dei termini scadenti nel periodo 2.3 – 30.4.2020 relativi al versamento delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente / assimilati ex artt. 23 e 24, DPR n. 600/73 e dei versamenti / adempimenti connessi con i contributi previdenziali e assistenziali / premi INAIL, a favore di imprese turistico-ricettive, agenzie di viaggio e turismo e tour operator.
Inoltre, per i predetti soggetti con domicilio fiscale / sede legale o operativa nei Comuni individuati nell’Allegato 1, DPCM 1.3.2020, ossia nella c.d. “zona rossa” di prima istituzione (per la Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo; Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e per la Regione Veneto: Vò), è confermata l’operatività dell’art. 1, comma 3, DM 24.2.2020 e pertanto la sospensione dell’effettuazione, in qualità di sostituti d’imposta, delle ritenute alla fonte su redditi di lavoro dipendente / assimilati, nel periodo 21.2 – 31.3.2020.
• l’estensione della predetta sospensione dal 2.3 al 30.4.2020 anche ai soggetti esercenti specifiche attività (ad esempio, federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, associazioni e società sportive per i quali la sospensione di ritenute / contributi opera fino al 31.5.2020, soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, piscine e centri natatori / soggetti che gestiscono teatri, sale da concerto, sale cinematografiche, discoteche, sale da ballo, nightclub, sale gioco e biliardi / soggetti che gestiscono ricevitorie del lotto, lotterie, scommesse / soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi / soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub, ecc.).
• la sospensione per l’IVA scaduta a marzo 2020.
I versamenti oggetto di sospensione (ritenute e contributi scadenti il 16.3 e 16.4, IVA relativa al mese di febbraio e saldo IVA 2019 scaduti il 16.3.2020, nonché ritenute sospese ex DM 24.2.2020 nel periodo 21.2 – 31.3 da parte dei predetti soggetti della “zona rossa” di prima istituzione) dovranno essere effettuati, senza sanzioni ed interessi:
• in unica soluzione entro l’1.6.2020 (il 31.5 cade di domenica);
• in forma rateizzata, fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo. La prima rata scade l’1.6.2020, la seconda il 30.6.2020 e così via.
• dal 30.4 al 15.7.2020 dei versamenti nonché degli adempimenti connessi ai contributi previdenziali assistenziali / premi INAIL di cui al citato art. 61;
• dei versamenti da autoliquidazione relativi all’IVA compresi tra l’1.4 e il 30.6.2020.
• il mod. 730 potrà essere presentato entro il 30.9.2020;
• l’Agenzia delle Entrate renderà disponibile la dichiarazione precompilata entro il 5.5.2020;
• i sostituti d’imposta dovranno provvedere entro il 31.3.2020 a:
? inviare la CU 2020 all’Agenzia delle Entrate;
? consegnare la stessa ai percettori delle somme.
È confermata la sospensione, a favore di tutti i soggetti con domicilio fiscale / sede legale o operativa in Italia, degli adempimenti tributari diversi dai versamenti e diversi dall’effettuazione
delle ritenute alla fonte / trattenute relative all’addizionale regionale / comunale IRPEF, che scadono nel periodo 8.3 – 31.5.2020.
È confermata la sospensione dei versamenti scaduti nel periodo 8.3 – 31.3.2020 relativi alle ritenute su redditi di lavoro dipendente / assimilati) e alle trattenute relative all’addizionale regionale / comunale IRPEF, all’IVA, ai contributi previdenziali e assistenziali / premi INAIL a favore dei soggetti:
• esercenti attività d’impresa / lavoro autonomo con domicilio fiscale / sede legale o operativa in Italia;
• con ricavi / compensi non superiori a € 2 milioni nel periodo d’imposta precedente a quello in corso al 17.3.2020, ossia in generale nel 2019.
• la sospensione dei predetti versamenti relativi all’IVA, a prescindere dal volume dei ricavi / compensi, a favore dei soggetti con domicilio fiscale / sede legale o operativa nelle Province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza. In sede di conversione tale previsione è stata estesa ai soggetti della Provincia di Brescia;
• per i soggetti (persone fisiche e non) con domicilio fiscale / sede legale o operativa al 21.2.2020 nei Comuni individuati nell’Allegato 1, DPCM 1.3.2020, ossia nella c.d. “zona rossa” di prima istituzione (per la Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo; Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e per la Regione Veneto: Vò), l’operatività del DM 24.2.2020 e pertanto la sospensione dei versamenti / adempimenti tributari scadenti nel periodo 21.2 – 31.3.2020.
• in forma rateizzata fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dall’1.6.2020
• spetta ai soggetti con un reddito complessivo da lavoro dipendente relativo al 2019 non superiore a € 40.000;
• è riconosciuto in via automatica dal datore di lavoro (sostituto d’imposta ex artt. 23 e 29, DPR n. 600/73) a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile 2020 “e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno”;
• è “recuperato” dal datore di lavoro in compensazione tramite il mod. F24 / F24EP utilizzando il codice tributo “1699” / “169E” istituito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 31.3.2020, n. 17/E.
• acquisto di dispositivi di protezione individuale, tra i quali rientrano, a titolo esemplificativo:
? mascherine chirurgiche / Ffp2 / Ffp3;
? guanti, visiere di protezione e occhiali protettivi;
? tute di protezione e calzari;
• acquisto / installazione di altri dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori dall’esposizione accidentale ad agenti biologici e a garantire la distanza di sicurezza interpersonale quali, ad esempio, barriere e pannelli protettivi.
• spetta con riferimento al canone di locazione relativo agli immobili di categoria catastale C/1 (negozi e botteghe);
• non spetta ai soggetti esercenti le attività c.d. “essenziali” di cui agli Allegati 1 e 2, DPCM 11.3.2020 (ad esempio, negozi di alimentari, farmacie, ecc.);
• è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24.
• non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.
• Stato / Regioni / Enti locali territoriali;
• enti / istituzioni pubbliche;
• fondazioni / associazioni.
• l’ammontare della detrazione / deduzione spettante è quantificato sulla base:
? del valore normale del bene (ex art. 9, TUIR).
• superiore a € 30.000;
• per sua natura, non determinabile con criteri oggettivi;
? del residuo valore fiscale all’atto di trasferimento, in caso di bene strumentale;
? del minore valore tra il valore normale di cui al citato art. 9 e il valore utilizzabile per la quantificazione delle rimanenze finali di cui all’art. 92, TUIR, in presenza di “beni merce” di cui all’art. 85, comma 1, lett. a) e b), TUIR;
• devono risultare da atto scritto contenente una dichiarazione:
? del donatore, relativamente al valore del bene donato;
? del destinatario, in merito all’utilizzo del bene ricevuto per lo svolgimento dell’attività statutaria volta al perseguimento di finalità civiche / solidaristiche / utilità sociale.
È confermata la sospensione dei termini nel periodo 8.3 – 31.5.2020:
• relativi alle attività di liquidazione, controllo, accertamento, riscossione e contenzioso da parte degli Uffici.
Merita evidenziare che il DL n. 23/2020 ha disposto che, in deroga alla sospensione dei termini (8.3 – 31.5.2020) ex art. 67, comma 1, DL n. 18/2020, alle attività del contenzioso degli Enti impositori si applica la sospensione (9.3 – 11.5.2020) di cui all’art. 83, comma 1, DL n. 18/2020;
• entro i quali l’Agenzia delle Entrate è tenuta rispondere, anche a seguito della documentazione integrativa presentata dal contribuente, alle istanze di interpello ex artt. 11, Legge n. 212/2000, 6, D.Lgs. n. 128/2015 (in materia di abuso del diritto) e 2, D.Lgs. n. 147/2015 (in materia di nuovi investimenti non inferiori a € 20 milioni), nonché di quelli previsti per la regolarizzazione delle istanze di interpello da parte del contribuente a fronte di specifica richiesta dell’Ufficio;
• relativi alla comunicazione ai contribuenti, da parte dell’Agenzia, di ammissione al regime del c.d. adempimento collaborativo, di cui all’art. 7, D.Lgs. n. 128/2015;
• relativi alla c.d. “web tax” ex art. 1-bis, DL n. 50/2017;
• relativi agli accordi preventivi per le imprese con attività internazionale ex artt. 31-ter e 31-quater, DPR n. 600/73;
• relativi alla c.d. “Patent box” ex art. 1, commi da 37 a 43, Legge n. 190/2014 (Finanziaria 2015).
Va evidenziato che, per il solo periodo di sospensione, le istanze di interpello e di consulenza giuridica possono essere presentate esclusivamente in via telematica, a mezzo PEC, ovvero per i soggetti non residenti che non si avvalgono di un domiciliatario in Italia, mediante l’invio alla casella di posta elettronica div.contr.interpello@agenziaentrate.it.
Sono, altresì, sospese le attività di risposta alle istanze, formulate ai sensi degli artt. 492-bis, C.p.c, 155-quater, 155-quinquies e 155-sexies delle disposizioni attuative di cui al RD n. 1368/41, di accesso alla banca dati dell’Anagrafe Tributaria, compreso l’Archivio dei rapporti finanziari nonché le risposte alle istanze formulate ai sensi dell’art. 22, Legge n. 241/90 (accesso ai documenti
amministrativi) e dell’art. 5, D.Lgs. n. 33/2013 (accesso civico dati e documenti). La sospensione non trova applicazione in caso di indifferibilità ed urgenza.
È confermata la sospensione dei termini di versamento in scadenza nel periodo 8.3 – 31.5.2020 delle somme derivanti da:
• cartelle di pagamento emesse dall’Agente della riscossione;
• avvisi di accertamento e avvisi di addebito INPS esecutivi ex artt. 29 e 30, DL n. 78/2010.
• gli atti di accertamento esecutivi emessi dall’Agenzia delle Dogane ai fini della riscossione delle risorse proprie dell’UE e dell’IVA all’importazione;
• gli atti di ingiunzione fiscale emesse dagli Enti territoriali ex RD n. 639/1910;
• gli atti esecutivi emessi dagli Enti locali ai sensi dell’art. 1, comma 792, Finanziaria 2020.
In sede di conversione a seguito della trasfusione, con modifiche, dell’art. 2, DL n. 9/2020 è confermato, che per i soggetti (persone fisiche e soggetti diversi dalle persone fisiche) con domicilio fiscale / sede legale o operativa al 21.2.2020 nei Comuni individuati nell’Allegato 1, DPCM 1.3.2020, ossia nella c.d. “zona rossa” di prima istituzione (per la Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo; Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini e per la Regione Veneto: Vò), la sospensione opera per versamenti relativi a cartelle di pagamento, accertamento esecutivi, e altri atti sopra elencati scadenti nel periodo 21.2 – 31.5.2020 (in precedenza 30.4). I versamenti vanno effettuati in unica soluzione entro il 30.6.2020.
• apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. a), TULPS (new slot – AWP);
• apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. b), TULPS (video lottery – VLT).
• che non è dovuto, a decorrere dal mese di marzo 2020 e per tutto il periodo di sospensione dell’attività, il pagamento dei canoni concessori previsti per la proroga delle concessioni del gioco del Bingo;
• la proroga al 30.6.2020 dell’entrata in vigore del Registro Unico degli operatori del gioco pubblico (originariamente fissata all’1.1.2020), istituito dal DL n. 124/2019.
“con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze sono previste forme di menzione per i contribuenti i quali, non avvalendosi di una o più tra le sospensioni di versamenti previste … effettuino alcuno dei versamenti sospesi e ne diano comunicazione al Ministero dell’economia e delle finanze”.
• prodotti tessili;
• arredamento;
• materiali per l’edilizia;
• PC / tablet / e-reader / altri dispositivi per la lettura in formato elettronico.
• trasmissione telematica della comunicazione riepilogativa mensile delle cessioni effettuate all’Amministrazione finanziaria, fermo restando che la stessa non è richiesta se i beni donati sono alimenti o beni facilmente deperibili ovvero di valore non superiore a € 15.000;
• rilascio da parte dell’Ente donatario al donatore dell’apposita dichiarazione trimestrale contenente:
? gli estremi dei ddt / documenti equipollenti relativi alle cessioni ricevute;
? l’impegno ad utilizzare direttamente i beni ricevuti per le proprie finalità istituzionali.
In sede di conversione, considerata l’emergenza epidemiologica CODIV-19, è prevista fino alla cessazione dello stato di emergenza sanitaria la possibilità da parte dei soggetti che devono presentare dichiarazioni / denunce / atti all’Agenzia delle Entrate di inviare in via telematica
all’intermediario abilitato copia della delega / mandato all’incarico sottoscritta e della documentazione necessaria unitamente alla copia del documento d’identità.
• apposita domanda;
• autocertificazione attestante la preesistenza del rapporto di collaborazione e la mancata percezione di altro reddito da lavoro.
• è parametrato anche alle spese:
? di fornitura di energia elettrica / servizi telefonici / Internet;
? per i servizi di consegna a domicilio delle copie di giornali;
• è esteso anche alle imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate in Comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e in Comuni con un solo punto vendita.