Source: https://sus.regione.sardegna.it/sus/searchprocedure/details/294
Timestamp: 2020-02-17 22:43:38+00:00
Document Index: 103702453

Matched Legal Cases: ['art. 56', 'art. 56', 'art. 107', 'art. 56', 'art. 14', 'art. 9', 'art. 56', 'art. 8', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 56', 'art. 8']

ASS294
Legge regionale n. 1 del 22/01/1990, art. 56
Contributi a favore degli Organismi di spettacolo, per lo svolgimento di attività teatrali, musicali e di danza, ai sensi dell’articolo 56 della legge regionale 22 gennaio 1990 n. 1 e per le finalità di cui all’articolo 1 della legge regionale 6 dicembre 2006, n. 18.
Gli Organismi interessati presentano annualmente istanza di contributo e l’Assessorato, a seguito della definizione delle istruttorie elabora un programma di spesa. l contributi da erogare agli organismi beneficiari sono calcolati, in parte sulla base della media contributiva degli ultimi tre anni e in parte sulla base della cosidetta “premialità”, in ossequio ai criteri applicativi vigenti approvati con la Deliberazione della Giunta regionale n. n. 2/11 del 16 gennaio 2018.
Alla erogazione del contributo si provvede:
-	in un’unica soluzione ad ultimazione dell’attività ammessa a contributo, previa presentazione all’Assessorato di regolare rendiconto finanziario, entro il 28 febbraio o allo svolgimento del programma di attività;
-	nella misura massima anticipata dell’80%, su domanda del beneficiario, limitatamente agli organismi che abbiano già ricevuto contributi ai sensi dell’art. 56 L.R. n. 1/1990, previa presentazione di polizza fidejussoria di corrispondente importo, stipulata obbligatoriamente con società iscritte nei registri I.V.A.S.S., da intermediari finanziari iscritti nell’elenco speciale di cui all’art. 107 del decreto legislativo n. 385 del 1° settembre 1993 o fidejussione bancaria;
-	nel limite massimo del 50% del contributo, per i richiedenti ammessi per la prima volta, con le modalità di cui sopra.
Possono presentare istanza gli Organismi che abbiano svolto, professionalmente, attività continuativa e documentata negli ultimi 3 anni, nell’ambito di uno o più settori dello spettacolo dal vivo, legalmente costituiti con atto pubblico o scrittura privata autenticata e registrata che non abbiano scopo di lucro e che abbiano una o più delle seguenti caratteristiche:
-	Teatri di rilevante interesse culturale e/o Teatri di Tradizione riconosciuti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che svolgono un’attività prevalentemente di produzione e di ospitalità qualificata;
-	compagnie di produzione che svolgono prevalentemente attività di produzione e distribuzione delle proprie opere, nei diversi settori artistici;
-	organizzatori di circuiti multidisciplinari regionali, riconosciuti dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che svolgono un’attività di distribuzione, promozione e formazione del pubblico e che non producano, coproducano e allestiscano spettacoli, direttamente o indirettamente;
-	organizzatori di circuiti territoriali che svolgono attività di distribuzione e diffusione in ambito regionale, con non meno di 100 rappresentazioni annuali, che non producano o allestiscano spettacoli, direttamente o indirettamente; il circuito di spettacolo deve prevedere la distribuzione in almeno 10 paesi della Sardegna ed interessare tutte le province sarde, garantendo nella loro programmazione la circuitazione di almeno il 20% di compagnie sarde inserite in cartellone;
-	organizzatori di festival che assicurano lo svolgimento in Sardegna di grandi eventi di pubblico spettacolo, di richiamo nazionale e internazionale. I festival sono caratterizzati, oltre che dalla presenza di artisti di riconosciuto livello nazionale ed internazionale, dalla ripetitività dell’evento nello stesso luogo (città e comuni limitrofi) e da un numero di spettacoli, con titoli diversi, non inferiore a dieci, nell’ambito di un coerente progetto culturale. I festival devono realizzarsi in un arco di tempo limitato. Si stabilisce un termine di svolgimento che varia da un minimo di 3 giorni a un massimo di 21 giorni consecutivi;
-	organizzatori di rassegne che assicurano lo svolgimento in Sardegna di eventi di pubblico spettacolo inseriti in un unico cartellone con alla base un coerente progetto culturale, caratterizzati, oltre che dalla presenza di artisti di riconosciuto livello nazionale ed internazionale, dalla ripetitività dell’evento nello stesso luogo e nello stesso periodo. La rassegna deve svolgersi in un arco temporale che varia da un minimo di 10 giorni ad un massimo di 7 mesi consecutivi con un minimo di 15 spettacoli con titoli diversi.
I precitati soggetti ammissibili possono presentare istanza in forma singola o in forma associata
Gli Organismi istanti devono possedere, a pena di esclusione dai benefici contributivi i seguenti requisiti minimi:
-	avere sede legale e operativa nel territorio regionale;
-	avere scopi statutari riguardanti la produzione e/o la promozione e la distribuzione in uno o più generi di spettacolo nei settori del teatro, della musica e della danza;
-	operare in modo esclusivo e continuativo in uno o più dei precedenti settori di spettacolo da almeno 3 anni con programmazione regolare per la maggior parte dell’anno solare, fatta eccezione per gli organizzatori di rassegne e festival che concentrano la loro attività in periodi brevi e definiti, i quali dovranno comunque garantire nel tempo di svolgimento della manifestazione un minimo rispettivamente di quindici e dieci spettacoli diversi. Per programmazione regolare deve intendersi la rappresentazione di almeno uno spettacolo al mese, o 15 spettacoli nell’arco di sette mesi consecutivi con rappresentazioni di spettacoli in ciascun mese, o 30 spettacoli distribuiti nell’arco dell’anno.
-	rappresentare le manifestazioni di spettacolo in luogo pubblico o aperto al pubblico, a cui si deve poter accedere liberamente, senza vincolo di tesseramento associativo.
-	avere una struttura tecnico-organizzativa efficiente (per struttura s’intende un’organizzazione di mezzi e persone stabilmente e continuativamente impegnate in attività teatrali, musicali e di danza come da scopi statutari) con una sede operativa (che può coincidere con la sede legale) distinta da quella dei soci, quotidianamente aperta (ad eccezione degli organizzatori di rassegne e festival), nella quale opera almeno una figura professionale amministrativa-organizzativa con contratto a tempo indeterminato anche part-time che non potrà, comunque, essere inferiore al 40% dell’orario normale di lavoro a tempo pieno previsto dai contratti collettivi di categoria.
-	avere un direttore artistico in esclusiva regionale nell’ambito degli Organismi finanziati con l’art. 56 L.R. n. 1/90, in possesso di comprovata professionalità ed esperienza nel settore artistico di riferimento, documentata da apposito curriculum;
-	aver presentato regolare rendiconto entro e non oltre il termine perentorio della scadenza fissata dall’Assessorato;
-	non essere incorsi nelle sanzioni previste dal Capo VI del D.P.R. 28.12.2000, n. 445;
-	essere in regola con gli adempimenti contributivi e fiscali, e quelli relativi al rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro, l’osservanza di norme in materia di sicurezza sul lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente;
-	avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza potere di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dalla L. n. 159/2011;
-	non trovarsi nelle condizioni di cui all’art. 14 della L.R. 11 aprile 2016 n. 5;
-	non siano incorsi nelle sanzioni interdittive di cui art. 9, comma 2 lett. d) del Decreto legislativo 8 giugno 2001 n.231 e ss.mm.ii., ovvero l'esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e l'eventuale revoca di quelli già concessi;
-	essere iscritti all’Ente previdenziale di competenza e avere adempiuto ai relativi obblighi contributivi. Devono essere, altresì, iscritti i singoli associati e collaboratori dell’Organismo. Le formazioni dilettantistiche o amatoriali, di cui al comma 5 della circolare Enpals n.21 del 04.06.2002 per le quali non è richiesto il certificato di agibilità (e non vi è obbligo contributivo), sono escluse dal beneficio contributivo in quanto viene a mancare il fondamentale requisito della professionalità;
-	non aver subito, nei 12 mesi precedenti alla presentazione dell’istanza, nessun provvedimento di revoca del contributo concesso ai sensi dell’art. 56 L.R. n. 1/1990 (indipendentemente dall’annualità a cui si riferisce il contributo revocato).
Tutti i requisiti di cui ai punti precedenti devono essere posseduti al momento della presentazione della domanda e devono perdurare sino all’erogazione finale del contributo. Inoltre, in caso di presentazione di istanza in forma associata, gli stessi requisiti devono sussistere contemporaneamente per tutti i soggetti facenti parte dell’aggregazione.
Le istanze dovranno pervenire entro il termine perentorio fissato con Decreto Assessoriale ai sensi dell’art. 8 comma 18 della L.R. n. 5 del 13.04.2017. Non saranno accolte le domande pervenute oltre tale termine.
Per beneficiare dei contributi gli interessati devono presentare domanda sottoscritta dal legale rappresentante, redatta sulla modulistica predisposta dall’Assessorato, in regola con le vigenti disposizioni sul bollo, secondo le modalità stabilite da apposito avviso pubblico .
a) Domanda (fac simile domanda singola o ATI/ATS);
b) preventivo finanziario a pareggio delle entrate e delle uscite (modulo 1/A);
c) scheda istruttoria conoscitiva (modulo 2/A);
d) scheda di premialità (modulo 3/A) ;
e) dichiarazione d’intenti per la costituzione di ATI/ATS (modulo 4/A);
f) scheda artistica sul programma delle attività da svolgere incluso il calendario (modulo 5/A) ;
g) Informativa per il trattamento dei dati personali;
h) copia conforme all’originale del verbale di approvazione del programma e del preventivo redatto dal competente organo statutario;
i) copia conforme all’originale dell’atto costitutivo e dello statuto (da trasmettere in sede di prima istanza o nel caso in cui siano intervenute delle variazioni);
j) sintetico curriculum artistico dell’organismo riferito ai 3 anni immediatamente precedenti alla presentazione dell’istanza;
k) calendari delle attività svolte riferiti agli ultimi 3 anni;
l) elenco dei soci e delle relative cariche sociali aggiornato alla data di presentazione della domanda;
m) copia del documento d’identità, in corso di validità, del Presidente o del Legale Rappresentante.
Il contributo dell'Assessorato deve risultare in tutte le attività di comunicazione (quali conferenze stampa, messaggi pubblicitari, affissioni, locandine e programmi di sala) attraverso l'apposizione del logo della Regione autonoma della Sardegna, con evidenza adeguata al livello di sostegno, anche in relazione ad altri sponsor ed erogatori di contributo.
Orari di ricevimento: Referente: Laura Tascedda tel. 070 606 2185 indirizzi e-mail: ltascedda@regione.sardegna.it crmelis@regione.sardegna.it llepori@regione.sardegna.it mvalenti@regione.sardegna.it
Maria Laura Corda
Documentazione post concessione
- Legge Regionale n. 1 del 22/01/1990, art. 56 - Disposizioni per la formazione del bilancio annuale della Regione (Legge finanziaria 1990).
Criteri applicativi D.G.R. n. 2/11 del 16/01/2018 - Interventi per attività teatrali e musicali. Legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, art. 56. Criteri applicativi e modalità di rendicontazione.
Modifica criteri applicativi D.G.R. n. 6/67 del 05/02/2019 - Contributi a favore degli Organismi di spettacolo (legge regionale 22 gennaio 1990, n. 1, art. 56). Atto di indirizzo politico - amministrativo ai sensi dell’art. 8 della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31
Determinazione 86/2348 del 13/02/2019 - Nuova modulistica per l’accesso ai benefici contributivi e relativa rendicontazione anno 2019.
- Decreto dell'Assessore della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport del 12 febbraio 2020, n. 1 - Fissazione termini scadenza presentazione delle istanze per la concessione dei contributi
- Avviso annualità 2020