Source: http://www.cassandro.it/2008/08/bando-sulle-strutture-e-interventi-sociali-2/
Timestamp: 2019-09-18 14:47:36+00:00
Document Index: 138638761

Matched Legal Cases: ['art 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 87', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 87', 'art. 3', 'art. 87', 'art. 3', 'art. 87', 'art. 3']

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BANDO SULLE STRUTTURE E INTERVENTI SOCIALI
01	ago 0
Possono accedere ai contributi di cui al presente Avviso Pubblico:<br>
a.i Comuni della Regione Puglia, in forma singola o associata in Ambiti territoriali sociali, e loro Consorzi, ai sensi dell’art 5 della Legge Regionale 10 luglio 2006, n. 19;<br>
b.Amministrazioni, classificate “Organismi di diritto pubblico” secondo la definizione di cui all’art. 1, paragrafo 9, secondo comma della Direttiva 2004/18/CEE (cfr. elenco allegato III della Direttiva) e altre amministrazioni pubbliche;<br>
c.Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficenza (IPAB), così come definite dalla legge regionale n. 15/2004 e s.m.i. e dal regolamento attuativo;<br>
d.Le imprese sociali, le cooperative sociali e loro Consorzi, le organizzazioni di volontariato e di promozione sociale;<br>
e.Gli enti ecclesiastici;<br>
f.Le Fondazioni;<br>
g.Altri soggetti privati, aventi caratteristica di PMI.<br><br>
Iniziative ammissibili<br>
Sono ammissibili ai contributi regionali singoli programmi di investimento concernenti una delle
seguenti tipologie di intervento:<br>
Linea A) ristrutturazioni e/o adeguamenti funzionali di strutture e di servizi già autorizzati al funzionamento, ancorché in via provvisoria, al fine di implementare elementi innovativi nella organizzazione delle prestazioni erogate, nonché di recepire tutti gli standard strutturali e organizzativi, in coerenza con quanto previsto dalla programmazione sociale regionale e con quanto richiesto dal Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4 e ogni altra norma vigente in materia di requisiti strutturali e organizzativi per strutture sociali e sociosanitari.<br>
Sono ammissibili in questa linea anche interventi volti a rifunzionalizzare strutture già realizzate e non operanti, al fine di attivare strutture con standard di cui alla normativa vigente e rispondenti al bisogno di prestazioni di cura espresse dal contesto di riferimento;<br>
Linea B) realizzazione di nuove strutture sociali, socioeducative e sociosanitarie, che rispettino i requisiti e gli standard minimi dettati dal Regolamento Regionale 18 gennaio 2007, n. 4, e da tutta la normativa vigente in materia. E’ considerato elemento premiante in sede di valutazione della proposta progettuale, la previsione di utilizzo di immobili già esistenti, dismessi o in stato di abbandono, di proprietà pubblica, purché si dimostri preliminarmente la disponibilità d’uso concessa al soggetto titolare della proposta progettuale per un arco temporale considerato congruo rispetto ai tempi di realizzazione della nuova struttura e per l’ammortamento della spesa sostenuta in conto capitale per la realizzazione dell’investimento;<br>
Linea C) iniziative e interventi di carattere sperimentale, che mutuino buone pratiche ed esperienze innovative già realizzate in altri contesti regionali, purché strettamente ancorate al fabbisogno e alla domanda derivante dal contesto regionale e locale di riferimento, volte, a titolo esemplificativo e prioritariamente, a:<br>
•promuovere l’esigibilità dei diritti sociali dei soggetti svantaggiati e dei loro nuclei familiari;<br>
•migliorare la conoscenza del sistema dei bisogni e del sistema di offerta dei servizi sociali e sociosanitari e promuovere l’efficiente ed efficace gestione della rete dei servizi sociosanitari;<br>
•promuovere l’inclusione sociale e sociolavorativa di specifici target di individui e nuclei familiari portatori di bisogni sociali, anche mediante l’avvio di nuove attività produttive strettamente finalizzate a obiettivi sociali;<br>
•sensibilizzare e informare correttamente le comunità locali e i target mirati delle opportunità e delle condizioni di accesso ai servizi, anche con l’ausilio delle nuove tecnologie che la Società dell’Informazione rende disponibili;<br>
•promuovere la efficienza ed efficacia dei processi di erogazione delle prestazioni sociali e sociosanitarie, anche con l’impiego di nuove tecnologie e dell’ICT.<br><br>
TIPOLOGIA D’AIUTO<br>
Per ciascun programma di investimento presentato, l’agevolazione massima concedibile varia in relazione alla tipologia di intervento e alla tipologia di soggetto beneficiario, secondo quanto
specificato nel prospetto che segue:<br>
Linea A/strutture<br>
Soggetti pubblici (lett. a, b, c dell’art. 3) € 1.000.000,00Nessun aiuto di Stato, ai sensi dell’art. 87 del
Trattato CE 25% del costo totale del programma di
Soggetti privati (lett. d, e, f, g dell’art. 3) € 200.000,00 Aiuto di Stato soggetto
alla regola “de minimis” – Regolamento (CE) n.
1998/2006 <br>
Linea A/servizi<br>
Tutti i soggetti di cui all’art. 3 € 200.000,00
Nessun aiuto di Stato, ai sensi dell’art. 87 del
Trattato CE<br>
Linea B/strutture<br>
Soggetti pubblici (lett. a, b, c dell’art. 3) € 1.000.000,00
Nessun aiuto di Stato, ai sensi dell’art. 87 delTrattato CE 25% del costo totale del programma di investimento<br>
Linea C<br>
Soggetti pubblici (lett. a, b, c dell’art. 3) € 500.000,00Nessun aiuto di Stato, ai sensi dell’art. 87 del
Soggetti privati (lett. d, e, f, g dell’art. 3) € 200.000,00<br>
Aiuto di Stato soggetto<br>
1998/2006<br>
Sono ammissibili a contributo le seguenti spese effettuate a partire dalla data di pubblicazione dell’ Avviso pubblico:<br>
a)Spese generali, ivi incluse le spese di progettazione esecutiva dell’intervento;<br>
b)Spese per il conseguimento delle certificazioni di qualità delle strutture oggetto di intervento;<br>
c)Opere murarie e assimilate;<br>
d)Impiantistica generale;<br>
e)Infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura;<br>
f)Mobili e arredi, nel limite del 20% dell’investimento ammissibile;<br>
g)Spese di avvio della gestione (nel limite massimo del 10% della spesa di investimento e riferite al primo anno di gestione);<br>
h)Prestazioni consulenziali specialistiche per la organizzazione del servizio e per lo svolgimento delle attività mirate (solo per progetti della Linea C, ed entro il limite massimo del 40% della spesa complessiva prevista per il progetto).<br><br>
Le spese sub a) e sub b) sono ammesse nel limite massimo complessivo del 10% della spesa complessiva prevista.<br>
Sono escluse le seguenti tipologie di spesa:<br>
•Acquisto della struttura;<br>
•Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature usati;<br>
•Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature di pura sostituzione, che non comportino un potenziamento della dotazione strutturale e delle prestazioni erogate dalla struttura;<br><br>
•Spese di manutenzione ordinaria.<br>
Con riferimento alle spese di cui al punto g), sono ammissibili le seguenti voci di spesa:<br>
•Spese per utenze generali (acqua, gas, energia elettrica, linee telefoniche, locazione dell’immobile, ecc…) e relativa attivazione;<br>
•Spese per il personale necessario a sostenere il servizio;<br>
•Spese per materiali didattici, di consumo, attrezzature, supporti digitali, necessari all’erogazione dei servizi;<br>
•Spese di comunicazione e promozione del servizio.<br>
18	set 0
BANDO PUBBLICO GAL TAVOLIERE – Azione 1: Start up nel Tavoliere innovativo (Aiuti all’avviamento di attività extra-agricole nelle zone rurali) Intervento: 1.2 Sviluppo di servizi alla persona Azione 2 Imprese Innovatrici che diversificano nel Tavoliere (Sostegno a investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole) Intervento: 2.2 Erogazione di servizi alla persona
13	set 0
FEAMP 2014/2020 REGIONE PUGLIA Misura 1.42 – Valore aggiunto, qualità dei prodotti e utilizzo delle catture indesiderate
FEAMP 2014/2020 REGIONE PUGLIA – Misura 1.30 – Diversificazione e nuove forme di reddito
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