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Timestamp: 2016-12-10 18:38:40+00:00
Document Index: 151131894

Matched Legal Cases: ['art.11', 'art. 1', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 23', 'art. 48']

Risoluzione Agenzia Entrate n. 121 del 19.04.2002
Richiesta d'interpello ai sensi della L.
212/2000 art.11. Contratto di fornitura di lavoro temporaneo c.d. interinale.Soggetto obbligato ad operare
le ritenute alla fonte a titolo d'acconto
interpretativa sostenuta, il parere reso dalla Direzione Regionale della ....... in sede di risposta all'interpello n. /2001, con il quale sono stati
forniti chiarimenti in merito ai soggetti obbligati ad operare le ritenute alla fonte nell'ipotesi di fornitura di lavoro temporaneo ai sensi della
"Con riferimento alla questione proposta,
è necessario sottolineare che l'art. 1 della Legge 24.6.1997, n. 196 definisce il contratto di fornitura
di lavoro temporaneo come il contratto mediante il quale l'impresa fornitrice pone uno o
più lavoratori, denominati "prestatori di lavoro temporaneo", da essa assunti con il contratto previsto dall'articolo 3 della
stessa legge, a disposizione di un'impresa, detta "utilizzatrice", che utilizza la prestazione lavorativa per il soddisfacimento di esigenze di
carattere temporaneo. In base a tale norma, spetta all'impresa fornitrice del lavoro temporaneo assumere il lavoratore da collocare presso il soggetto
utilizzatore. Il datore di lavoro è, quindi, l'impresa fornitrice, che è anche sostituto di imposta nei confronti del lavoratore temporaneo. Il
soggetto utilizzatore è, invece, un soggetto terzo rispetto al rapporto tra lavoratore dipendente ed impresa fornitrice e, quindi, non assume alcuna
rilevanza la circostanza che lo stesso non sia un sostituto di imposta, in quanto non ricompresso tra i soggetti elencati nel primo comma dell'art. 23 del DPR n. 600/73. Si osserva inoltre che le disposizioni vigenti relative
alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente, contenute nell'art. 23
del DPR 29.9.1973, n. 600, non prevedono alcuna deroga agli obblighi di
effettuazione delle ritenute alla fonte sulle retribuzioni corrisposte a dipendenti assunti con il contratto di lavoro interinale.
Né particolari deroghe sono rinvenibili in altre disposizioni a carattere speciale.
Sulla base delle considerazioni che precedono, si ritiene che, nel caso
prospettato, gli obblighi previsti dal citato art. 23
del DPR n. 600/73 gravino per intero sull'impresa fornitrice, che, in quanto sostituto di
imposta, sarà obbligata ad operare le ritenute alla fonte relativamente a tutte le somme ed ai valori corrisposti al dipendente non solo dalla stessa
impresa fornitrice, ma anche dal soggetto utilizzatore. Si fa presente, infatti, che nella circolare n. 326/E del 23.12.1997, al punto 3.2, il
Ministero delle Finanze ha chiarito che l'obbligo di effettuare la ritenuta da parte del sostituto di imposta sussiste ogni qual volta vengano
corrisposti redditi cui si rende applicabile la disciplina dell'art. 48 del
TUIR, anche se erogati, in relazione al rapporto di lavoro, da soggetti terzi rispetto al rapporto stesso".