Source: https://www.amministrazioneaziendale.com/riposi-domenicali-e-settimanali.php
Timestamp: 2018-12-12 10:17:59+00:00
Document Index: 87080453

Matched Legal Cases: ['art. 26', 'art. 16', 'sentenza ', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 14']

Riposi domenicali e settimanali
Le disposizioni della presente legge non si applicano :
1° Al personale addetto ai lavori domestici inerenti alla vita della famiglia.
2° Alla moglie, ai parenti ed agli affini non oltre il terzo grado del datore di lavoro, con lui conviventi ed a suo carico.
3° Ai lavoranti al proprio domicilio.
4° Al personale preposto alla direzione tecnica od amministrativa di un'azienda ed avente diretta responsabilità nell'andamento dei servizi.
5° Al personale navigante.
6° Al personale addetto alla pastorizia brada.
7° Ai lavoranti a compartecipazione compresi i mezzadri ed i coloni parziari. Per i lavoranti retribuiti con salario e compartecipazione si tiene conto del carattere prevalente del rapporto.
8° Al personale addetto ai lavori di risicultura in quanto provvedono apposite norme.
9° Al personale direttamente dipendente da aziende esercenti ferrovie e tramvie pubbliche.
10° Al personale addetto ai servizi pubblici esercitati direttamente dallo Stato, dalle provincie e dai comuni ed al personale addetto alle aziende industriali esercitate direttamente dallo Stato.
11° Al personale addetto agli uffici dello Stato, delle province, dei comuni ed a quello addetto agli uffici e servizi delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza.
12° Al personale addetto ai regi istituti di istruzione e di educazione anche se aventi personalità giuridica propria ed autonomia amministrativa, nonchè al personale degli istituti di istruzione e di educazione eserciti direttamente dalle provincie e dai comuni.
13° Al personale addetto alle attività degli altri enti pubblici, quando provvedano speciali disposizioni legislative.
14° Salvo il disposto degli articoli 4 e 5, n. 3, al personale addetto alle industrie che trattano materia prima di facile deperimento e il cui periodo di lavorazione si svolge in non più di tre mesi all'anno.
Tali industrie saranno determinate con decreto del ministro delle corporazioni, intese le corporazioni competenti.
Giorno e decorrenza del riposo
Il riposo di 24 ore consecutive deve essere dato la domenica, salvo le eccezioni stabilite dagli articoli seguenti. Il riposo di 24 ore consecutive, cada esso in domenica o in altro giorno della settimana, deve decorrere da una mezzanotte all'altra, ovvero dall'ora che sarà stabilita dai contratti collettivi di lavoro o, in mancanza di detti contratti e quando lo richieda la natura dell'esercizio, dall'ispettorato corporativo.
Per i lavori a squadre il riposo decorre dall'ora di sostituzione di ciascuna squadra. Il riposo compensativo di 12 ore, previsto dagli articoli seguenti, decorre dalla mezzanotte al mezzogiorno e viceversa.
Riposo delle donne e dei fanciulli
a) ai minori degli anni 14 e alle donne minori degli anni 18 addetti alle industrie determinate a norma dell'articolo 1, n. 14, qualunque sia la durata della loro occupazione nell'azienda;
Attività a regime continuo e attività stagionali o di pubblica utilità
3° industrie di stagione per le quali si abbiano ragioni di urgenza riguardo alla materia prima o al prodotto dal punto di vista del loro deterioramento e della loro utilizzazione, comprese le industrie determinate a norma dell'articolo 1, n. 14, per il loro periodo di lavorazione eventualmente eccedente i tre mesi, ovvero quando nella stessa azienda e con lo stesso personale si compiano varie delle suddette industrie con un decorso complessivo di lavorazione superiore ai tre mesi;
Le attività di cui al presente articolo saranno determinate con decreto del ministro per le corporazioni intese le corporazioni competenti. Quando nelle attività sopra indicate non sia possibile concedere il riposo settimanale per turno di 24 ore per la insostituibilità del personale specializzato, l'ispettorato corporativo, su domanda del datore di lavoro ed intese, salvo i casi di urgenza, le organizzazioni sindacali interessate, può autorizzare la riduzione del riposo a 12 ore consecutive ogni settimana.
Vendita al minuto ed attività affini
a) può ordinare, nei casi in cui la legge prevede il riposo settimanale per turno ed ove non ne derivi pregiudizio all'interesse del pubblico, che il riposo del personale, anzichè per turno, sia dato in uno stesso giorno, ovvero si inizi nel pomeriggio della domenica;
b) può temporaneamente autorizzare, per ragioni transitorie che creino un movimento di traffico di eccezionale intensità, che al riposo domenicale o al riposo che si inizia al pomeriggio della domenica sia sostituito il riposo settimanale per turno di 24 ore consecutive;
c) può autorizzare, ove trattisi di zone il cui commercio tragga sviluppo dall'affluenza in domenica della popolazione rurale o dalla abitudine di questa di fare acquisti di detto giorno, che il riposo si inizi nel pomeriggio della domenica.
Fermo restando quanto scritto precedentemente, il riposo settimanale del personale addetto ai lavori agricoli sarà regolato dai contratti collettivi di lavoro.
Si intendono per lavori agricoli la coltivazione della terra e dei boschi e l'allevamento del bestiame, nonchè le operazioni connesse, quando siano compiute in nome e per conto della stessa persona che esercita l'azienda per la coltivazione o l'allevamento e costituiscano un accessorio di tale azienda.
Industrie all'aperto
Per le industrie all'aperto, soggette ad interruzione per intemperie, la sospensione del lavoro verificatasi nella settimana per 24 ore consecutive, può essere considerata come giorno di riposo, in sostituzione di quella della domenica successiva, quando non venga effettuato il recupero di detto periodo di sospensione a norma delle disposizioni vigenti sugli orari di lavoro.
Industrie con periodi di eccezionale attività
Opifici mossi direttamente dal vento o dall'acqua
I datori di lavoro che intendono attuare il regime sopraindicato, debbono preventivamente presentare all'ispettorato corporativo una dichiarazione da cui risultino i dati necessari per dimostrare che ricorrono le condizioni di legge.
Al personale degli alberghi non diurni, che per ragioni di servizio dimori nell'albergo, è dovuto ogni settimana un periodo di uscita di almeno 10 ore ininterrotte durante le ore nelle quali si compie il lavoro ordinario, nonchè un periodo di riposo entro l'albergo di almeno otto ore continuative per ogni giornata di lavoro.
Aziende giornalistiche e diffusione di notizie
E' fatta eccezione per i redattori sportivi e teatrali, per il personale dell'"Agenzia Stefani", delle imprese di trasmissione radiofoniche, e per quello addetto alla trasmissione di notizie, ai sensi dell'art. 26, comma 2°, della presente legge, per i quali il riposo di 24 ore consecutive ogni settimana può essere dato per turno.
E' dovuto anche il riposo settimanale per turno di 24 ore consecutive al personale di redazione dei giornali quotidiani che, per esigenze straordinarie, abbia prestato la sua opera fra la mattina della domenica e le ore quattro del lunedì, ove ciò sia consentito dal contratto collettivo di lavoro e le relative prestazioni siano compensate con l'aumento percentuale di retribuzione all'uopo stabilito dal contratto suddetto.
Personale addetto ai vagoni-letto, commessi viaggiatori e personale equiparabile, e personale addetto a pubblici spettacoli
Al personale viaggiante addetto ai vagoni-letto, ai commessi viaggiatori ed al personale equiparabile il riposo può essere dato ad intervalli più lunghi di una settimana, purchè la durata complessiva di esso ogni trenta giorni, o nel periodo che sarà determinato dai contratti collettivi di lavoro, corrisponda a non meno di 24 ore consecutive per ogni sei giornate lavorative.
c) di compilazione dell'inventario e del bilancio annuale.
Al personale addetto al lavoro domenicale è dovuto il riposo prescritto dall'ultimo comma dell'art. 16. Tuttavia, ove si oppongano difficoltà all'attuazione di esso l'ispettorato corporativo, intese le organizzazioni sindacali interessate, può esonerare da detto obbligo o prescrivere altri regimi di riposo adatti.
Il datore di lavoro che faccia eseguire lavori di cui al precedente articolo, deve darne avviso all'ispettorato corporativo entro 24 ore dal loro inizio, indicando le ragioni del lavoro ed il numero delle persone occupate, distinte per sesso e per età.
Spostamento del giorno di riposo
Quando durante la settimana il lavoro sia stato sospeso per 24 ore consecutive a causa di festività previste dalle leggi o dai contratti collettivi di lavoro o da accordi fra associazioni sindacali, detta sospensione può essere computata come giorno di riposo agli effetti della presente legge, qualora su concorde richiesta delle organizzazioni sindacali interessate, ed inteso il parere del podestà, ne sia data autorizzazione del prefetto. Questi potrà stabilire all'uopo le opportune cautele.
Edizione e vendita dei giornali ed attività analoghe
Per i giornali quotidiani, posti in vendita a mezzogiorno o dopo, nei comuni in cui si stampano, si debbono omettere le edizioni della domenica, restando sospesa la pubblicazione del giornale rispettivamente dal mezzogiorno o dal pomeriggio del sabato a mezzogiorno od al pomeriggio del lunedì.
Resta però vietata la pubblicazione di notizie e commenti che non siano di natura strettamente sportiva. Nessuna tipografia può iniziare il lavoro per i giornali di qualunque natura dopo terminato il lavoro della domenica e fino alle ore 4 del lunedì.
E' vietato per qualunque motivo di dare edizioni straordinarie od anche edizioni ordinarie settimanali di giornali quotidiani, sia pure con titolo diverso, nel periodo in cui debbono restare sospese le edizioni ordinarie.
Dalle ore 13 della domenica alle ore 10 del lunedì è vietata la pubblicazione dei giornali anche non quotidiani sia in edizione ordinaria che in edizione straordinaria o sotto forma di bollettini o supplemento, allo scopo di diffondere notizie di avvenimenti improvvisi.
N.B.: Articolo dichiarato incostituzionale con sentenza della Corte costituzionale 15 giugno 1972, n. 105.
Chiunque contravviene alle disposizioni contenute nella presente legge è punito con la sanzione amministrativa da lire cinquantamila a lire trecentomila. Se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori si applica la sanzione amministrativa da lire trecentomila a lire due milioni.
N.B.: Articolo sostituito dall'art. 1, L. 11 dicembre 1952, n. 2466 e successivamente così sostituito dall'art. 6, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758 a decorrere dal 26 aprile 1995.
Chiunque contravviene alla disposizione di cui all'art. 14 è punito con la sanzione amministrativa da lire trecentomila a lire due milioni. Il giornale e qualunque altro mezzo adottato per la diffusione delle notizie è sequestrato. Ferme restando le disposizioni del codice penale, in caso di recidiva il magistrato può ordinare la sospensione del giornale per un periodo di tempo determinato.