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Timestamp: 2019-06-16 02:57:24+00:00
Document Index: 5484316

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 49', 'art. 74', 'art. 10', 'art. 411', 'art. 412', 'art. 1']

Servizi - Vigilanza privata: CCNL, 6 maggio 1983
Data firma: 6 maggio 1983
Validità: 01.04.1982 - 30.09.1985
Titolo X Permessi, assenze e congedi
Capo I Permessi
Titolo XII Missione-Trasferta
Art. 50 Titolo XIX Mensilità supplementari (13a e 14a)
Titolo XX Indennità di cassa; Divisa ed equipaggiamento; Rinnovi: decreto guardia giurata e porto d’armi; Tiro a segno
Capo III Rinnovi: decreto G.G.; Porto d’armi e tassa tiro a segno
Titolo XXVIII Diritti di informazione e formazione professionale
Allegato C - Anticipazione sull’indennità di anzianità (in base all’accordo di rinnovo 9 aprile 1982)
Il giorno 6 maggio 1983 in Roma, presso il Ministero del lavoro e della previdenza sociale tra l’Associazione nazionale fra gli istituti di vigilanza privata (Anivp), da una parte e dall’altra la Federazione italiana lavoratori commercio, albergo, mensa e servizi (Filcams-Cgil), la Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil), la Federazione italiana sindacati addetti servizi commerciali affini e del turismo (Fisascat-Cisl), l’Unione italiana lavoratori turismo commercio e servizi (Uiltucs-Uil), e con l’intervento dell’Unione italiana del lavoro (Uil) visti il CCNL del 29 dicembre 1979 e l’accordo di rinnovo del 9 aprile 1982 si è stipulato il presente CCNL per i dipendenti dagli Istituti di vigilanza privata, composto da 31 titoli, 81 articoli e 9 allegati, letti, approvati e sottoscritti.
Il presente CCNL disciplina in maniera unitaria per tutto il territorio nazionale il rapporto di lavoro a tempo indeterminato e, in quanto compatibile con le disposizioni di legge, i rapporti di lavoro a tempo determinato, fra tutti gli Istituti e Consorzi di vigilanza privata, in qualunque forma costituiti, ed il relativo personale dipendente.
All’atto dell’assunzione, il datore di lavoro ha facoltà di sottoporre il candidato a visita medica, di norma presso gli Enti previsti dall’art. 5 della legge 20 maggio 1970, n. 300 (allegato H), per accertarne l’idoneità psico-fisica al lavoro.
L’orario settimanale contrattuale di lavoro è fissato in 40 ore per tutti i dipendenti.
I limiti dell’orario giornaliero contrattuale sono:
- 7 ore per il personale del ruolo tecnico-operativo che effettua servizi di zona stradale ivi compreso il personale che presta servizio diurno di piantonamento esterno, di prevenzione rapina alle banche e agli uffici postali, nonché il personale che svolge servizi di scorta valori, servizi aeroportuali, alle banchine portuali e alle ambasciate;
- 7 ore per il personale del ruolo tecnico-operativo che effettua servizi fissi;
Per il personale del ruolo tecnico-operativo, fermo restando l’orario giornaliero di cui al secondo comma, la settimana lavorativa si attua mediante la concessione di un giorno di riposo ogni cinque giorni di lavoro e di sette giorni di permesso di conguaglio per ogni anno di servizio prestato (sistema del 5 + 1).
I permessi di conguaglio sono commisurati ad un anno intero di servizio prestato e, nei casi di inizio o di risoluzione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, saranno determinati in proporzione ai mesi interi di servizio prestato.
Il godimento di permessi di conguaglio e dei giorni di riposo derivanti dal sistema 5 + 1 di cui al presente articolo non comporta alcuna variazione della retribuzione. I permessi di conguaglio saranno concessi contemperando le esigenze aziendali con le richieste dei lavoratori.
Il sistema 5 + 1, con i relativi permessi di conguaglio, non si applica nei casi di orario di lavoro già inferiori, alla data del 31 marzo 1982 alle 40 ore settimanali contrattuali.
Agli effetti del presente contratto è considerato lavoro normale quello diurno e notturno, sia feriale che festivo o domenicale, prestato in turni regolari di servizio dal personale del ruolo tecnico-operativo.
Il lavoratore del turno smontante non può lasciare il posto di lavoro senza prima aver avuto la sostituzione del lavoratore del turno montante, ferma restando la competenza delle quote orarie stabilite dall’art. 49 per il lavoro straordinario. In tal caso il lavoratore avvertirà l’Istituto, che provvederà alla sostituzione nei tempi tecnici necessari.
Per lavoro straordinario si intende quello prestato oltre i limiti dell’orario giornaliero contrattuale.
Le prestazioni straordinarie vanno contenute in maniera equilibrata in relazione alle particolari caratteristiche del settore, alla natura e alle modalità di svolgimento del servizio nonché ai turni e nastri orari di cui al secondo comma lettera a) del successivo art. 74. Di norma annualmente le parti potranno procedere all’esame della situazione in relazione ai problemi dell’occupazione e del mercato del lavoro.
Il datore di lavoro ha l’obbligo di stipulare, a favore del personale appartenente al ruolo tecnico-operativo, una assicurazione cumulativa contro gli eventi di morte o di inabilità permanente assoluta causati da infortuni sul lavoro, con i seguenti massimali:
- trenta milioni per il caso di morte;
- quaranta milioni per il caso di inabilità permanente assoluta.
I massimali di cui al presente comma decorrono dal 1 gennaio 1983.
- ritardi l’inizio del lavoro;
- all’interpretazione di singole clausole e di interi istituti normativi contenuti nel presente contratto o nei contratti integrativi locali;
- a ogni altro problema prospettato dalle Organizzazioni locali, o da singoli Istituti, aderenti alle Organizzazioni nazionali firmatarie del presente contratto.
a) turni giornalieri di lavoro e nastri orari; rotazione del personale tra i vari tipi di servizio in collegamento con la realizzazione della parità di orario di lavoro settimanale e giornaliero del personale del ruolo tecnico operativo, fermi restando il sistema 5 + 1 ed ogni altra norma contenuta nel precedente art. 10;
e) rimborsi spese per divisa, equipaggiamento e altri mezzi e strumenti di proprietà del lavoratore, ove ne siano prescritte l’adozione e l’uso da parte del datore di lavoro e sempre che non siano forniti dallo stesso al dipendente;
h) indennità speciali di cui ai successivi artt. 75 e 76.
Le parti si danno atto che, salvo quanto espressamente previsto dal presente articolo, nessuna altra norma modificativa, sostitutiva o innovativa del CCNL, potrà essere introdotta nei contratti integrativi locali, le cui scadenze dovranno essere armonizzate con la data prevista nella norma di cui sopra relativa alla contrattazione integrativa locale.
Per la determinazione delle misure delle indennità speciali di cui al presente articolo, nelle articolazioni e con le gradualità anche economiche che saranno concordate a livello locale, si farà riferimento ad un tetto massimo che viene fissato in lire 3.500 giornaliere per l’indennità speciale per lavoro notturno dovuta ai lavoratori che prestano servizio di zona stradale e che sarà proporzionato sia alla maggiore gravosità del lavoro notturno rispetto a quello diurno e dei servizi di zona stradale rispetto ai servizi fissi.
b) prospettive di sviluppo anche in relazione all’istituzione di nuovi tipi di servizi ed alle eventuali implicazioni occupazionali;
2) l’Anivp fornirà annualmente, di norma entro il primo semestre, alle strutture sindacali territoriali regionali e provinciali facenti capo alle OO.SS. nazionali firmatarie del presente contratto, e su richiesta delle stesse, informazioni riguardanti i punti di cui al precedente n. 1) del presente articolo ed eventuali processi di trasformazione in atto localmente, per i riflessi sull’occupazione.
Le parti convengono sulla necessità di promuovere una concreta ed adeguata politica di formazione professionale nel settore funzionale alla qualificazione e riqualificazione del personale e alla realizzazione, di conseguenza, anche di un miglioramento qualitativo del servizio di vigilanza privata.
Al tal fine le parti individueranno a livello centrale le strutture, gli strumenti finanziari, ivi compresi quelli a carico del datore di lavoro, nonché i programmi di formazione, che dovranno essere gestiti dalle parti ai livelli regionali, provinciali o aziendali con le modalità che saranno concordate in sede nazionale.
Per tutte le controversie individuali singole o plurime, relative all’applicazione del CCNL e di altri contratti o accordi comunque riguardanti rapporti di lavoro negli Istituti di vigilanza compresi nella sfera di applicazione dei predetti contratti o accordi è prescritto il tentativo di conciliazione in sede sindacale da esperirsi territorialmente con l’assistenza:
In ogni caso, trovano applicazione le norme di cui all’art. 411 ultimo comma e all’art. 412 del Codice di procedura civile così come risultano sostituiti dall’art. 1 della legge 11 agosto 1973, n. 533.