Source: https://www.studiolegalemdellacorte.it/convegni-e-articoli.html
Timestamp: 2020-04-06 14:07:41+00:00
Document Index: 144500745

Matched Legal Cases: ['art. 342', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art 1322', 'art 160']

Convegni e articoli - Roma, Salerno - Studio Legale Della Corte
NEWS, TV ED INTERVISTE
01/04/20 LA SITUAZIONE CAUSATA DAL COVID-19 HA COSTRETTO GLI ITALIANI A MODIFICARE IL PROPRIO STILE DI VITA
La situazione emergenziale causata dalla diffusione del COVID-19 ha costretto la popolazione italiana a modificare radicalmente il proprio stile di vita, limitando gli spostamenti esclusivamente ai casi di comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, per motivi di salute, per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Tali limitazioni sono state effettuate sulla base di provvedimenti che hanno determinato una restrizione di diritti costituzionalmente garantiti nel perseguimento del preminente interesse pubblico alla tutela della salute. Sin dal principio, tra le “situazioni di necessità” sono stati ricondotti gli spostamenti determinati dal rispetto, da parte dei genitori separati o divorziati, delle disposizioni di affido del minore, che per i genitori non costituiscono solo un diritto, ma anche un dovere. La stessa Presidenza Del Consiglio dei ministri ha specificato che “gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio" CONTINUA A LEGGERE
19/10/19 L'avvocato matrimonialista Della Corte, ha tenuto lezione al master in criminologia applicata e psicologia forense presso la L.U.M.S.A. di Roma
L'avvocato matrimonialista Mariarosaria Della Corte, per il terzo anno consecutivo, ha tenuto lezione al master in criminologia applicata e psicologia forense presso la Libera Università Maria Santissima Assunta (L.U.M.S.A.) di Roma. Al suddetto master l'avvocato Della Corte, insieme al team di avvocati matrimonialisti Damiano Pezzotti e Sara Cerrocchi, i quali operano all'interno del proprio studio, ha riportato diversi casi, affrontati nelle aule di giustizia, inerenti alle problematiche sull'affidamento dei figli sorte nel corso dei procedimenti di separazione, divorzio e affidamento di minori in caso di cessazione della convivenza more uxorio, altamente conflittuali che hanno richiesto, su disposizione del giudice, l'espletarsi di una consulenza tecnica d'ufficio psicologica. In particolare, sono stati trattati quei casi giudiziari dove è stato necessario ricorrere all'ausilio di uno psicologo/psichiatra per valutare le competenze genitoriali nonché assumere provvedimenti in tema di affidamento con riguardo all'esclusivo interesse della prole.
Capita sempre più spesso che in sede di separazione il coniuge avanzi delle richieste in Tribunale volte a limitare il diritto di visita della prole con il nuovo partner della ex moglie/marito. In linea generale, simili domande, ci spiega l’avvocato matrimonialista Della Corte, sono destinate a non trovare alcun accoglimento nelle aule di giustizia in quanto, come specificato già in un’ordinanza del 23 marzo 2013 emessa dal Tribunale di Milano, sez. IX civ., (Est. Giuseppe Buffone), in assenza di pregiudizio per il minore e adottando le opportune cautele, il genitore separato ha diritto a coinvolgere il proprio figlio nella sua nuova relazione sentimentale, trattandosi di una formazione sociale a rilevanza costituzionale. La suddetta ordinanza inoltre ricorda come CONTINUA A LEGGERE
08/10/19 Convegno sul tema "La famiglia e la tutela dei suoi componenti - aspetti civili e penali"
Lo scorso 8 ottobre 2019, l'Avvocato matrimonialista Mariarosaria Della Corte ha partecipato in qualità di relatore presso la Suprema Corte di Cassazione, al convegno sul tema "La famiglia e la tutela dei suoi componenti - aspetti civili e penali", organizzato dalla casa editrice di Trani AdMaiora, in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Roma e l'Osservatorio per la famiglia, le politiche sociali e la sicurezza (OPS) di cui l'Avvocato matrimonialista Della Corte riveste il ruolo di Vice-Presidente nazionale. L'avvocato matrimonialista Mariarosaria Della Corte ha tenuto una relazione col seguente titolo: "Ordini di protezione contro gli abusi familiari, art. 342 bis" andando ad esaminare approfonditamente tutti quei provvedimenti che il giudice, su istanza di parte, emette con decreto per ordinare la cessazione della condotta del coniuge o di altro convivente che sia causa di grave pregiudizio all'integrità fisica o morale ovvero alla libertà dell'altro coniuge o convivente. Al suddetto convegno, presieduto da Giuseppe Pierro, hanno relazionato note figure del panorama giudiziario italiano quali l'avv. Andrea Giordano, l'avv. Nino Marazzita, l'avv. De Luca e l'avv. Manuela Cocca insieme al prezioso contributo fornito dalla dott.ssa Souad Sbai giornalista, politica e saggista italiana, dalla dott.ssa Anna Juricic sociologa esperta in relazioni e dalla dott.ssa Adriana Volpe socia fondatrice OPS.
28/05/19 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA INTERVIENE SULLA RIFORMA DELL'ASSEGNO DIVORZILE
20/05/19 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA SUL CASO DELLA MAMMA CONDANNATA PERCHE IMPEDIVA ALL'EX DI VEDERE IL FIGLIO.
01/04/19 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA SUL TEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE
21/03/19 L'AVVOCATO DELLA CORTE OSPITE A UNO MATTINA RAIUNO
17/01/19 L'AVVOCATO DELLA CORTE OSPITE A LA VITA IN DIRETTA
18/12/18 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA RIGUARDO UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE CHE HA CONTESTATO IL CONCETTO DELLA "BIGENITORIALITA' PERFETTA"
15/10/18 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA INTERVIENE RIGUARDO IL CASO DI UNA BAMBINA SOTTRATTA DALLA MADRE E PORTATA IN FRANCIA
08/10/18 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA INTERVIENE RIGUARDO IL DELITTO DI TARANTO IN CUI UN PADRE HA GETTATO LA FIGLIA DALLA FINESTRA
04/10/18 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA INTERVIENE RIGUARDO LA CARTA DEI DIRITTI DEI FIGLI
del 13.09.2018
Avvocato Della Corte commenta su Il Sole24Ore la riforma Pillon
INTERVento a SKY TG24
Avvocato Della Corte a Sky TG24 dove parla della riforma Pillon su affido condiviso, tempi paritari per i figli e mantenimento in forma diretta
L'Avvocato Della Corte viene intervistata da La Stampa riguardo il Decreto Pillon
del 10.09.2018
Avvocato Della Corte ad UnoMattina riguardo la VIOLENZA IN FAMIGLIA
29/08/18 L'AVVOCATO DELLA CORTE A UNO MATTINA ESTATE INTERVIENE SUL TEMA DELLA BIGENITORILITÀ
L'affido c.d. super esclusivo - il sole 24ore
La legge 54/2006 ha previsto come regola generale l'affidamento dei figli ad entrambi i genitori e quale ipotesi eccezionale e residuale l'affidamento esclusivo ad uno di essi, possibile solo quando l'affidamento ad entrambi si riveli in concreto contrario all'interesse della prole. Si tratta di un rimedio che deve essere sorretto da una puntuale motivazione in ordine, non solo, al pregiudizio potenzialmente arrecato ai figli da un affidamento condiviso ma anche...
ASSEGNO DI DIVORZIO, LA CASSAZIONE FISSA I PARAMETRI
Le Sezioni Unite civili della Corte di Cassazione, risolvendo un contrasto di giurisprudenza, con la sentenza n. 18287, depositata in data odierna, hanno stabilito che all’assegno di divorzio deve attribuirsi una funzione assistenziale e, in pari misura, compensativa e perequativa di uno squilibrio fra i coniugi. .
del 12.07.2018
del 09.07.2018
L'avvocato matrimonialista Della Corte interviene sul collocamento paritario dei minori con genitori separati
INTERVento a LA VITA IN DIRETTA -raiuno
del 19.06.2018
Avvocato Della Corte a La Vita in Diretta riguardo il caso delle Baby Squillo e la prostituzione minorile
del 25.05.2018
29/06/16 Intervento ad uno mattina estate su raiuno su minori ed immigrazione
11/05/17 Intervento ad uno mattina - raiuno - ASSEGNO DI DIVORZIO
01/04/16 Articolo su la repubblica
14/12/15 Articolo su Il sole 24 ore
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inerenti l'Avv. Mariarosaria Della Corte.
IL DIRITTO DI FAMIGLIA VERSO NUOVE FRONTIERE
In prima linea nella difesa degli equilibri familiari e patrimoniali
L'utilizzo incessante delle nuove tecnologie e l'affermarsi di nuovi linguaggi, sempre più espliciti ed immediati, sta cambiando tantissimo il modo di relazionarsi di uomini e donne.
Un fenomeno che in numerose famiglie è però vissuto in modo drammatico, essendo la causa principale di separazioni e divorzi o di interventi a tutela dei minori.
In tale contesto, c'è una figura professionale che più di altre vede crescere il proprio ruolo, quella dell'avvocato matrimonialista.
Un professionista che con il suo bagaglio di esperienza e di conoscenze permette ai coniugi di tutelare il più possibile i propri figli, specie se minori, e di evitare la distribuzione di un progetto di vita, fatto di affetti prima ancora che di interessi.
"Si è finalmente capito che intorno al Diritto di famiglia ruotano rilevanti interessi economici, patrimoniali o aziendali" spiega l'Avv. Mariarosaria Della Corte.
Grande esperta di diritto della persona, con riguardo al profilo della risarcibilita dei danni collegati alle violenze in famiglia, al mobbing familiare e allo stalking, l'avv. Della Corte ha maturato significative esperienze nella negoziazione di accordi stragiudiziali e nel contenzioso connesso alla crisi dei rapporti familiari con particolare riferimento alle questioni patrimoniali, ai family trust, alle vicende successorie e societarie connesse alla famiglia.
Diplomatica ma determinata nel suo lavoro, da anni si batte per l'introduzione, nell'ordinamento italiano, dell'istituto dei "prenuptial agreement" di matrice statunitense.
ARTICOLo DALLA RIVISTA "NUOVO"
Le statistiche parlano chiaro, l’80% dei tradimenti inizia in rete anche grazie ai social. Basta un post a dimostrare la colpa in tribunale. La legge tutela chat e messaggi privati.
Perché si tradisce? Per noia, per abitudine o per colmare la distanza fisica ed affettiva che, col tempo, si è creata tra due partner?
Inglobati in una vita sempre più frenetica e che lascia poco spazio o addirittura annulla l’affettività, distratti e stressati dai mille impegni personali e familiari spesso ci si dimentica, spiega l’avvocato salernitano Maria Rosaria Della Corte, professore dell’università Link e titolare dello studio legale Della Corte & Co ai Parioli di Roma, dei bisogni e delle esigenze delle persone che abbiamo accanto.
Il dialogo insomma, stando all’esperienza della matrimonialista, comporta fatica e così spesso si preferisce alimentare piuttosto il silenzio e l’incomunicabilità. Con la conseguenza che, come sempre è accaduto, diventa facile cercare e trovare conforto nel mezzo più potente ed immediato di comunicazione del momento: internet ed i seducenti social network, primo fra tutti Facebook.
Le statistiche, spiega infatti la giurista che nella sua carriera ha acquisito una particolare competenza nel diritto di famiglia e minorile, lo confermano: l’80% dei tradimenti inizia on line, e proprio questo social risulta essere lo strumento ”correo” più adoperato.
In passato infatti i proseliti della “scappatella” dovevano ingegnarsi per giustificare l’anomala assenza da casa, mentre il web ha semplificato queste meticolose organizzazioni fornendo, in un click, la possibilità di intrattenere conversazioni istantanee.
Il giro delle conoscenze si amplia così molto più velocemente, ed i rapporti possono poi facilmente sfociare in un tradimento virtuale se non in una vera avventura extraconiugale.
Ma se Facebook ha reso più semplice tradire, spiega ancora la Della Corte, ha anche semplificato la ricerca “delle prove” del tradimento, attraverso le numerose tracce digitali che inevitabilmente si lasciano.
Bisogna, quindi, prestare cautela a ciò che si scrive in quanto nei tribunali si possono produrre i post come fonte di prova.
Il 66% degli avvocati impegnati in una causa di divorzio usa Facebook come fonte da cui trarre indizi di un tradimento, dal momento che è molto facile lasciare tracce dimenticandosi ciò che di compromettente si scrive sulla bacheca propria o altrui.
A differenza delle chat e delle messaggerie private (che sono assistite invece dalla tutela che protegge la corrispondenza privata e come tali devono ricevere la massima difesa sotto il profilo della loro divulgazione), le informazioni pubbliche sul proprio profilo personale possono costituire prova in una causa di separazione, anche ai fini del tenore di vita condotto dall’ex coniuge.
Parsimonia e prudenza, quindi, sono gli imperativi nell’utilizzo indiscriminato del social network, perché se tecnologia vuol dire comunicazione e progresso, con un mero click rischiamo di mettere a repentaglio tutto ciò che di importante abbiamo costruito fino a quel momento nella nostra vita.
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La legge è uguale per tutti i figli, ecco la svolta
Il Consiglio dei Ministri approva il DDL in materia di filiazione: mai più figli di serie A e B. L’avvocato Mariarosaria Della Corte: “Dal concetto di potestà a quello di responsabilità”
Grandi novità dal Consiglio dei Ministri per i genitori separati con figli minorenni.
Il 12 luglio, infatti, è stato approvato lo schema di decreto legislativo che elimina ogni discriminazione tra figli legittimi e figli naturali e precisa che per la legge non esistono figli legittimi e figli naturali.
Il testo del decreto stabilisce cioè l’introduzione del principio dell’unicità dello stato di figlio, anche adottivo, e quindi l’eliminazione dei riferimenti presenti nelle norme ai figli “legittimi” e “naturali” e la sostituzione degli stessi unicamente con quello di “figlio”.
Non bastasse, il decreto comporta il principio per cui la filiazione fuori dal matrimonio produce effetti successori nei confronti di tutti i parenti e non solo con i genitori.
Una svolta importante secondo l’avvocato Mariarosaria Della Corte, che nel suo studio di Roma ai Parioli si occupa con brillanti esiti di diritto di famiglia, tutela della persona e dei minori.
“Introdurre il concetto di responsabilità genitoriale che sostituisce quello ormai desueto di potestà genitoriale”, spiega infatti la grintosa giurista che ha maturato una significativa esperienza sia nella negoziazione di accordi stragiudiziali che nel contenzioso connesso alla crisi dei rapporti familiari con riferimento alle questioni patrimoniali ed alla costituzione di trust familiari, “rappresenta una scelta di grande civiltà giuridica e sottolinea che essere genitori non è solo un potere-dovere verso i figli”.
E a proposito di poteri e doveri sui figli, visto che si parla tanto di figli contesi nelle separazioni, spetta sempre alla Della Corte, “è tristemente noto che i figli siano i primi a fare le spese delle liti e dei conflitti feroci tra i genitori e, alla prima udienza, non avendo il giudice la possibilità di indagare a fondo la reale situazione familiare, tende ad affidare i figli ad entrambi i genitori (il cosiddetto affidamento condiviso) ma collocandoli materialmente, nel 90% dai casi, presso la madre.
E, molto spesso – conclude l’avvocato Della Corte nella sua duplice veste di docente della Link Campus University – il provvedimento risponde alle concrete esigenze di accudimento dei minori, soprattutto se nella fase della prima infanzia”.
Normalmente sono le madri, infatti, a trascorrere il maggior tempo con i figli.
Nella vita quotidiana, però, spesso i matrimoni non finiscono per le infedeltà ma per seri problemi psicologici di uno dei due coniugi: l'era di internet ha introdotto nuove devianze comportamentali delle quali sono vittime sempre più le donne.
Ciò comporta che, sempre più frequenti sono i casi in cui i giudici decidono di affidare i figli, anche in tenera età, ai padri "perché ritenuti allo stato i più idonei alla cura e al mantenimento dei minori" come recita una recentissima sentenza del Tribunale di Roma.
La società ha riconosciuto, insomma, la capacità dei padri ad essere dei "buoni genitori": un inizio di vera parità e di effettiva garanzia e tutela per i figli.
LE NUOVE MADRI MANIPOLATRICI VIOLENZA PSICOLOGICA E MINORI
Nei casi in cui le madri per distruggere la figura paterna manipolano i figli, convincendoli che “papà è cattivo”, vitale è che tali comportamenti siano posti all'attenzione del giudice.
Il caso più comune di plagio è la PAS, Sindrome di Alienazione Parentale, ed è alla base delle richieste di decadenza della potestà del genitore.
Il genitore si rende infatti responsabile di veri e propri maltrattamenti e violenze psicologiche sui figli, e pertanto i giudici per una serena crescita dei minori valuteranno di collocarli presso il padre.
TURBE PSICHICHE DELLA MADRE ALCOOL E DROGHE IN PRIMIS
Allorquando la madre sia affetta da turbe psichiche (sdoppiamento della personalità, border line, soggetto depresso o schizofrenico) e sia in cura con psicofarmaci o mostri segni di squilibrio, i giudici non la riterranno idonea all’educazione e cura.
Ugualmente accadrà nei casi in cui la madre faccia uso di stupefacenti ovvero abbia dipendenza dall'alcol: la scelta del Tribunale cadrà sull'altro genitore.
L’ATTIVITÀ INVESTIGATIVA SERVE A TUTELARE I MINORI
Un utilissimo strumento nelle mani del genitore, nel momento in cui il Tribunale abbia già deciso a chi affidare i figli, sono le indagini investigative condotte da società autorizzate dalla Prefettura ed altamente specializzate, che potranno indagare sui comportamenti tenuti dal genitore collocatario dei figli.
Un genitore incauto potrebbe tenere comportamenti che espongono a pericoli i bambini: esce di casa nelle ore notturne, lasciando soli in casa i minori, oppure ha frequentazioni dubbie o promiscue con forte pregiudizio per i figli.
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Avvocati a difesa di beni privati e d’impresa
Specializzazione e lungimiranza per i professionisti del foro
Della Corte: tutelare il patrimonio si può
La docente Link punta sul Trust prematrimoniale
Aumentano i casi di divorzio in tutta Europa ed aumentano, di conseguenza, i timori non solo degli ormai ex coniugi ma anche di quanti si apprestano invece a contrarre il vincolo in presenza di patrimoni da tutelare.
Ecco allora che l’avvocato matrimonialista, nella società contemporanea, deve avere conoscenza approfondita non solo del diritto delle persone ma anche dei contratti e di tutti quegli strumenti negoziali suscettibili di condurre ad una composizione stragiudiziale delle liti.
Se cioè in Europa il divorzio già si identifica con lo scioglimento di una società (con la firma di veri e propri contratti tra i futuri coniugi, aventi ad oggetto interessi economici ed assegnazioni patrimoniali), in Italia si assiste ad una “patrimonializzazione del diritto di famiglia”.
Sarebbe aprioristico considerare la famiglia avulsa dalle dinamiche dell'impresa (si pensi all’impresa familiare o a società di capitali su base familiare): all’avvocato matrimonialista sono sempre più richieste consulenze e forme di tutela capaci di incidere sugli assetti della famiglia nella fase patologica.
“Il fallimento della famiglia offre, oggi, l'ingresso a nuovi strumenti di composizione delle controversie”, spiega allora la professionista del foro Maria Rosaria Della Corte, professore dell’università Link ed associato dello studio legale capitolino Gassani, uno dei più noti a livello nazionale nell’ambito del diritto di famiglia e minorile.
“Sia in ordine allo scioglimento di comunione e società familiari, sia in ordine alle destinazione di beni immobili ed a forme atipiche di tutela del coniuge più debole o dei figli minori – continua l’avvocato – non può revocarsi in dubbio che l'utilizzo del trust (rectius: cd family trust) nell'ambito di vicende separative
consensuali e di divorzio corrisponda a reali esigenze di tutela del coniuge o del figlio non realizzabili altrimenti. Alla famiglia in crisi occorrono soluzioni che regolamentino tutti gli interessi coinvolti, dall'assegno all'affidamento dei figli, alla proprietà e disponibilità dei beni immobili. Pertanto, io stessa ho ritenuto di suggerire, in più d'una separazione, l'istituzione di un trust”.
Il caso di scuola è quello di un coniuge che non intenda privarsi da subito della casa coniugale, o altro immobile in favore del figlio minorenne né concederlo in usufrutto all'altro coniuge, tuttavia
intenda obbligarsi a trasferire detto figlio abbia raggiunto un traguardo negli studi.
Orbene un tale obbligo, seppur coercibile giuridicamente, perché contenuto in un verbale ritualmente omologato, non potrebbe impedire che, al momento del verificarsi della condizione, il bene sia stato già aggredito dai creditori del signor O. Con la istituzione di trust, invece, contenuto nel verbale di separazione ovvero da realizzarsi immediatamente dopo l'omologa, il cespite immobiliare può rimanere nella titolarità del disponente (non più nella sua disponibilità, è il caso dell'applicazione della legge anglosassone che consente di differire l'effetto traslativo della proprietà all'ingresso del figlio nel mondo lavorativo), rendendo però quel bene segregato e pertanto insensibile alle vicende degli eventuali creditori del disponente.
L'interesse perseguito dal trust è meritevole di tutela quindi lecito ed ammesso dal nostro ordinamento e lo scopo finale consisterà nella tutela del soggetto debole (il minore) nell'ambito di una separazione.
Ciò comporta un’attenuazione dell'acrimonia esistente nelle lunghe battaglie giudiziarie ed i diritti della persona appaiono egregiamente tutelati.
“Le lungaggini delle procedure giudiziali e la magistratura sovente non specializzata – conclude Maria Rosaria Della Corte – mi consentono di poter affermare che le vittorie vere si conquistano
fuori dalle aule di tribunale.
Ancora più interessante l'uso del trust in caso di coppie di fatto laddove non è consentito l’uso del fondo patrimoniale mentre il trust appare come una valida soluzione alle esigenze di tutela di queste famiglie
che non sono ancora integralmente tutelate dal norme”.
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Donne protagoniste delle aule di tribunale
Tre signore dominano la scena nazionale del diritto in Italia
Ne hanno di fatta di strada le signore italiane del diritto, da quando la donna italiana divenne sui iuris con l’abolizione della tutela maritale, nel 1919, e con una applicazione molto limitata delle nuove regole.
L’ingresso nelle aule di tribunale del gentil sesso è ormai un vago ricordo, se si considera non solo l’elevato numero di professioniste del settore censite ogni anno quanto soprattutto la riconosciuta competenza di alcune di queste che spesso e volentieri sbaragliano letteralmente la concorrenza dei colleghi uomini.
Per tematiche particolari, come il diritto di famiglia e quello dei minori, l’assistito ad esempio può riscontrare maggiore empatia con un avvocato donna, senza dover per questo rinunciare ad un consulente di prestigio.
Ma anche in ambiti maggiormente legati, nell’immaginario collettivo, alla figura maschile è sempre più frequente imbattersi in eleganti ma decise signore del foro che godono di fama e prestigio nazionali edìinternazionali, essendo riuscite nel tempo a meritarsi la stima delle prinicipali società italiane.
Le donne del resto spesso riescono laddove gli uomini falliscono, grazie alla loro determinazione mista a diplomazia, e questo fa delle principali protagoniste del settore una merce rara ed ambita, come dimostra il portfolio clienti degli studi in questione.
Aria di rinnovamento per il diritto di famiglia e soprattutto per quanti in questo periodo si accingono a sciogliere il vincolo coniugale.
Come spiega infatti l’avvocato Mariarosaria Della Corte, socio fondatore e membro del direttivo dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani (AMI),nonché partner dello Studio Legale capitolino Gassani, “questo settore sta conoscendo negli ultimi anni importanti riforme: dalla legge 54/2006 in favore dell’affidamento condiviso ai sempre più discussi patti prematrimoniali. Ancora, la legge 219/2012 sulla equiparazione dello status di figlio, che ha introdotto il riconoscimento di figli incestuosi ed ha modificato il riparto di competenze tra i Tribunali ordinari e quelli per i minorenni e che delega al Governo l’introduzione del diritto dei nonni ad avere rapporti significativi con i nipoti, fino all’affermazione secondo cui il minore ha sempre diritto di essere ascoltato se ha compiuto i dodici anni o prima se dimostri discernimento”.
Innovazioni sostanziali, quindi, che apportano cambiamenti non solo nell’aula ma nella vita dei diretti interessati. “Dobbiamo prendere atto che – sottolinea infatti l’avvocato matrimonialista che non a caso ha già maturato una significativa esperienza sia nella negoziazione di accordi stragiudiziali che nel
contenzioso connesso alla crisi dei rapporti familiari con particolare riferimento alle questioni patrimoniali – queste stesse innovazioni sono state apportate proprio a seguito di istanze provenienti dall’evoluzione della società, prima giurisprudenziali e poi legislative”.
In tema di novità, o meglio di soluzioni innovative per problematiche spesso delicate, grande interesse suscita, ad esempio, la questione dei “patti prematrimoniali”, un argomento molto dibattuto ma forse non compreso fino in fondo.
Si tratta, continua l’avv. Della Corte nel suo studio di Roma, di “una vexata quaestio” nell'ambito del diritto di famiglia. Si parla da anni di questi accordi, volendoli introdurre con una qualche validità anche in Italia sebbene siano attualmente vietati.
L’AMI è tra le associazioni maggiormente favorevoli all'ingresso dell'istituto dei prenuptial agreement di matrice statunitense nel nostro ordinamento.
Sappiamo che i patti prematrimoniali incontrano il veto e la ‘diffidenza’ quasi unanime della giurisprudenza. Tuttavia, ultimamente si è registrata un'apertura proprio dalla Cassazione. La Corte di legittimità, infatti, ha aperto un varco seppur a determinate condizioni.
Ha statuito la Corte, con sentenza del 21 dicembre 2012 n 23713, che, fermo restando la nullità dei patti prematrimoniali, gli accordi stipulati prima delle nozze tra i futuri coniugi che prevedano una datio in solutum e rispondano ad interessi meritevoli di tutela, ai sensi dell'art 1322 cod. civ., sono validi in quanto non in contrasto col principio della indisponibilità degli status, mentre si invoca ancora la nullità dei medesimi per illiceità della causa laddove i suddetti patti intendano regolamentare l'intero assetto economico tra i coniugi o un profilo rilevante (rectius la corresponsione dell' assegno)”.
Il caso concreto, al vaglio della Cassazione, concerne un contratto stipulato dai futuri coniugi, in forza del quale si prevede che la moglie cederà al marito un immobile di sua proprietà, quale indennizzo delle spese di ristrutturazione, sostenute da questi per la ristrutturazione di altro immobile, parimenti di sua proprietà, che sarà adibito a residenza coniugale, per il solo caso di fallimento del loro matrimonio.
“Ebbene correttamente la Suprema Corte – conclude l’avv. Della Corte nel suo doppio ruolo di professionista e di docente in di Diritto di Famiglia, per quest’anno, presso la Link Campus University – ha ritenuto che detto accordo non possa configurarsi un patto prematrimoniale, e come tale nullo per illiceità
della causa né per violazione dell'art 160 cc, bensì un contratto atipico, espressione dell'autonomia negoziale delle parti laddove il fallimento del matrimonio viene considerato non quale 'causa genetica dell'accordo' ma diviene condizione del contratto.
Molta strada rimane da percorrere perché i patti entrino a pieno titolo nel nostro sistema giuridico, ma è altresì importante sapere che vi è una disclosure della Cassazione e che, nell'ambito dell'autonomia negoziale concessa alle parti, l'avvocato può consigliare determinati contratti ai futuri coniugi che in qualche modo conducano ad un riequilibrio, almeno economico, delle prestazioni”
Una soluzione per ogni problematica societaria
Sono sempre più spesso le donne ad emergere nel campo della libera professione, in particolare tra i professionisti del foro.
È senza dubbio il caso di Maria Giovanna Talia, esperta di diritto societario e nota a Roma per la
competenza del suo staff in grado di trattare con competenza problematiche inerenti anche operazioni di finanza, ristrutturazioni aziendali, tematiche internazionali e bancarie nonché naturalmente le più usuali
controversie di diritto amministrativo, tributario e commerciale.
È però l’ambito delle società a garantire la maggiore visibilità allo studio Talia, che da trent’anni elabora business plan e fornisce consulenze per il consolidamento delle aziende e la riorganizzazione del personale e della produzione delle stesse, andando altresì a definire i rapporti con i partner commerciali.
Non stupisce quindi che l’avvocato Talia, protagonista indiscussa del foro romano e non solo, grazie anche alla preparazione conseguita presso la scuola notarile e alla capacità di elaborare soluzioni
vincenti anche per casi particoplarmente complessi sia riuscita a guadagnarsi la considerazione dei
maggiori gruppi aziendali del Paese, che a lei si rivolgono per dirimere le questioni più spinose che spesso richiederebbero invece la compresenza di più consulenti.
La competenza della professionista del resto ben si sposa con la riservatezza della donna di classe, specie quando si tratta di operare in dismissioni e valorizzazioni di immobili, acquisizioni, contratti di gestione e locazione o altre operazioni in cui la diplomazia e la decisione rappresentano doti preziose ed innate. .
Il delicato mondo dell’infanzia in tribunale
Bambini e tribunali. Un binomio delicato ed apparentemente impossibile da trattare ma purtroppo sempre più all’ordine del giorno vuoi per problemi legati alle separazioni matrimoniali vuoi per vari e delicate problematiche che possono riguardare la vita dei più piccoli. In questo campo, così spinoso e in continua evoluzione, risulta spesso determinante affidarsi alla persona giusta, al professionista capace di coniugare gli aspetti caratteriali all’imprescindibile competenza professionale.
Tra quelli più noti a livello nazionale, non si può quindi prescindere da Pompilia Rossi: esperta di diritto di famiglia e minorile, iscritta all’Albo degli Avvocati dal 1984 e cassazionista dal 1998, l’avvocato romano è senza dubbio uno dei volti più noti del diritto minorile, spesso ospite anche in diverse trasmissioni televisive nazionali in qualità di esperta del settore, nonché ospite di rubriche radiofoniche e periodici
specializzati e non.
Docente di master di primo e secondo livello all’Università La Sapienza di Roma, cattedra di Psicopatologia Forense, Pompilia Rossi è stata nominata curatore speciale di minori in stato di abbandono o disagio derivante dalla conflittualità dei genitori ed è inoltre componente del Comitato Scientifico di numerosi centri studi operanti sempre nel settore della famiglia e minorile.
Forte della sua elevata esperienza in aula, quasi sempre coronata da successo, l’avvocato ha partecipato alla realizzazione e stesura del volume “Bambini in tribunale; l’ascolto dei figli contesi” ed alla redazione delle linee guida sull’ascolto del minore nei giudizi di separazione e divorzio su incarico del Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Lazio.
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Chi è l'Avvocato Mariarosaria Della Corte
Avvocato divorzista Milano, Roma e Salerno
Specializzata in Diritto di famiglia, Diritto minorile, Diritto delle successioni e Stalking
Vice Presidente Nazionale Osservatorio Sulla Famiglia
www.osservatoriopolitichesociali.it
Differenze tra avvocato divorzista Milano
e avvocato matrimonialista o familiarista Milano
Lo studio legale dell'avvocato divorzista Milano
Della Corte ti assiste in caso di separazione