Source: http://osservatoriomediazionecivile.blogspot.com/2019/04/
Timestamp: 2020-04-01 19:09:56+00:00
Document Index: 16615382

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 84', 'art. 5', 'art. 84', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art.185', 'art.77', 'art. 185', 'art. 5', 'art.17', 'art.4', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 5']

Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Civile: aprile 2019
22/19. Legittimità costituzionale della mediazione e sue maggiori possibilità di successo rispetto alla negoziazione assistita (Osservatorio Mediazione Civile n. 22/2019)
=> Corte Costituzionale, 18 aprile 2019, sentenza n. 97
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 84, comma 1, lett. b), d.l. n. 69 del 2013, come convertito, che inserisce il comma 1-bis all’art. 5 d.lgs. n. 28 del 2010 (reintroduzione della c.d. mediazione obbligatoria) e dell’art. 84, comma 1, lett. i), dello stesso d.l. n. 69 del 2013, nella parte in cui aggiunge il comma 4-bis, secondo periodo, all’art. 8, d.lgs. n. 28 del 2010 cit., sollevate, in riferimento agli artt. 3 e 77 (I) (II).
Non è fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5, comma 4, lett. a), d.lgs. n. 28 del 2010 (“I commi 1-bis e 2 non si applicano: a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l'opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione”), sollevata, in riferimento all’art. 3 Cost (III).
Va affermata la sussistenza di un fondamentale elemento specializzante ravvisabile nella mediazione, rispetto alla negoziazione assistita (di cui al d.l. 132/2014 conv., con mod., in l. 162/2014), consistente nella circostanza che il procedimento di mediazione è connotato dal ruolo centrale svolto da un soggetto, il mediatore, terzo e imparziale, da cui discendono le maggiori possibilità della mediazione, rispetto alla negoziazione assistita, di conseguire la finalità cui è preordinata (IV).
Mediazione obbligatoria introdotta dal c.d. decreto del fare:
(nota a Corte Costituzionale, sentenza del 18.4.2019, n. 97)
in La Nuova Procedura Civile 2, 2019
(I) Si vedano gli artt. 5 e 8, D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 (Osservatorio Mediazione Civile n. 38/2018).
(II) In merito alle novità introdotte alla disciplina della mediazione dal citato intervento del 2013 di veda si veda lo SPECIALE dell’OSSERVATORIO: DECRETO del FARE e NUOVA MEDIAZIONE CIVILE
(III) Si veda l’art. 5, comma 4, D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 (Osservatorio Mediazione Civile n. 38/2018).
(IV) Sulla negoziazione assistita si veda il D.L. 132/2014 c.d. di degiurisdizionalizzazione conv. con mod. in L. 162/2014: negoziazione assistita e modifiche al D.lgs. n. 28/2010 (Osservatorio Mediazione Civile n. 60/2014), nonché lo SPECIALE dell’OSSERVATORIO: MEDIAZIONE, RIFORMA DI DE-GIURISDIZIONALIZZAZIONE E NEGOZIAZIONE ASSISTITA
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 22/2019
Etichette: cultura della mediazione, Mediatore professionista, Mediazione obbligatoria, negoziazione assistita, questione di legittimità costituzionale
21/19. Mediazione demandata, accordo conciliativo e alea processuale (Osservatorio Mediazione Civile n. 21/2019)
=> Tribunale di Napoli, 5 febbraio 2019
Inviando le parti in mediazione (art. 5, comma 2, d.lgs. 28/2010), l’accordo conciliativo va valutato dalle parti adeguatamente in un’ottica non di preconcetto antagonismo giudiziario, ma di reciproca rispettosa considerazione e valutazione dei reali interessi di ciascuna delle parti, di modo che esso potrebbe dirsi vantaggioso per tutte, ritenuto anche che in definitiva l’alternativa all’accordo è che l’esito del giudizio possa, per ciascuna delle parti, essere diverso e peggiore di quello ambito, circostanza questa niente affatto anomala ma insita nella natura stessa della giurisdizione (alea processuale) (I).
(I) In tema di mediazione demandata si veda l’art. 5, comma 2, D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28 (Osservatorio Mediazione Civile n. 38/2018).
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 21/2019
letti gli atti, a scioglimento della riserva che precede;
rilevato che finora Invero la controversia non ha fatto emergere questioni di diritto complesse, e dubbi tali da richiedere approfondite analisi e difficili interpretazioni dei testi normativi (cfr. art.185 bis come introdotto dall’art.77 del d.l.21.6.2013 n.69 conv. nella l.9.8.2013 n.98);
ritenuto che le parti ben potrebbero pervenire ad un accordo conciliativo apportatore di utilità per ognuna di esse.
Ammette le prove documentali delle parti, riservando al prosieguo ogni ulteriore provvedimento; invita le parti a raggiungere un accordo conciliativo/transattivo concedendo termine fino alla data omissis, sulla base della seguente proposta ex art. 185 bis cpc: omissis; dalla eventuale infruttuosa scadenza del suddetto termine, decorrerà quello ulteriore di gg.15 per depositare presso un organismo di mediazione, a scelta delle parti congiuntamente o di quella che per prima vi proceda, la domanda di cui al secondo comma dell’art. 5 del d.lgs. 28/2010, con il vantaggio di poter pervenire rapidamente ad una conclusione, per tutte le parti vantaggiosa, anche da punto di vista economico e fiscale (cfr. art.17 e 20 del d.lgs. 4.3.2010 n.28), della controversia in atto.
Viene infine fissata un’udienza alla quale in caso di accordo le parti potranno anche non comparire; viceversa, in caso di mancato accordo, potranno, volendo, in quella sede fissare a verbale quali siano state le loro posizioni al riguardo (relativamente alla sola proposta del giudice), anche al fine di consentire l’eventuale valutazione giudiziale della condotta processuale delle parti ai sensi degli artt. 91 e 96 III cpc.
In ogni caso i difensori delle parti sono invitati ad informare i loro assistiti della presente ordinanza nei termini di cui all’art.4, co. III co. d.lgs. 28/2010; informa le parti che l’esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell’art. 5, co. 2 e che ai sensi dell’art. 8 dec.lgs.28/10 la mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione comporta le conseguenze previste dalla norma stessa.
Rinvia all’udienza omissis. Si comunichi.
Il giudice dott. Francesco Cislaghi
Etichette: cultura della mediazione, mediazione demandata
20/19. Ministero della Giustizia: dati statistici sulla mediazione 1 gennaio – 31 dicembre 2018 (Osservatorio Mediazione Civile n. 20/2019)
Sono state rese note le nuove statistiche ministeriali sulla mediazione (rilevazione statistica con proiezione nazionale a cura del Dipartimento della Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica e Analisi Organizzativa) relative al periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2018 (1).
Con riferimento all’ultimo trimestre dell’anno, gli organismi rispondenti sono stati 424 su 597.
Tra le controversie maggiormente trattate in mediazione rimangono quelle in tema di contratti bancari (circa il 15%), di diritti reali (circa il 15%), di condominio (circa il 14%) e di locazione (circa il 12%).
Si tratta di dati sostanzialmente in linea con le rilevazioni precedenti.
Nel periodo in questione l’aderente compare nel 50,4% dei casi. Tale dato conferma il trend di leggero aumento evidenziato dalle precedenti rendicontazioni.
In tali casi (ovvero in caso di aderente comparso), nel 27,3% dei procedimenti si raggiunge l’accordo conciliativo.
Da un’analisi a campione, però, risulta che quando le parti accettano di sedersi al tavolo della mediazione anche dopo il primo incontro si giunge all’accordo conciliativo nel 44,8% dei casi. Può quindi dedursi che alle parti conviene svolgere con fiducia e serietà il tentativo conciliativo, senza fermarsi al primo incontro, ma proseguendo il percorso mediatizio anche oltre. Qualcosa in più, però, potrebbe farsi (a livello normativo) per favorire maggiormente la scelta delle parti di proseguire la mediazione oltre il primo incontro.
In linea generale detti dati evidenziano un seppur lieve trend di miglioramento delle performances degli Organismi di mediazione.
Tra le controversie nelle quali si registra una maggiore percentuale di comparizione dell’aderente (superiore al 50%) si confermano quelle che riguardano rapporti tra parenti, nonché le liti relative, in generale, a rapporti sociali o contrattuali, destinati a durare nel tempo, caratterizzati dalla particolare rilevanza soggettiva delle parti (patti di famiglia, successioni ereditarie, divisione, diritti reali, condominio, affitto di aziende, locazione).
In merito alla categorie di mediazione, nel periodo di riferimento la maggior parte dei procedimenti definiti (quasi il 90%) afferisce alla mediazione c.d. obbligatoria ex lege o ante causam (art. 5, comma 1-bis, d.lgs. 28/2010), mentre poco più dell’1% dei procedimenti definiti nel periodo in questione afferisce alla c.d. mediazione delegata o demandata dal giudice (art. 5, comma 2, d.lgs. 28/2010). Poco più del 10% dei procedimenti afferisce alla mediazione volontaria o facoltativa, categoria in cui, di contro, si registra la maggiore percentuale di raggiungimento dell’accordo conciliativo: 43 % (dato che sale al 63% di procedimenti che si chiudono con l’accordo quando le parti accettano di incontrarsi per un tentativo di conciliazione).
Organismi al 31.12.2019
Quanto alla presenza dell’avvocato in mediazione, nelle mediazione volontarie ben il 76% dei proponenti è assistito dal proprio legale, mentre tra i chiamati in mediazione il 90% è assistito da un avvocato. Si tratta di dati sostanzialmente in linea con le rilevazioni precedenti.
Quanto alla durata delle mediazione, rispetto agli 882 gg (dato 2016 relativo al contenzioso in Tribunale, sceso rispetto al 2015 in cui durata era registrata in 921 gg), la procedura ADR, con aderente comparso e accordo raggiunto, dura 142 giorni (1.1.2018-31.12.2018); dato in costante crescita rispetto ai 129 giorni del 2017, 115 del 2016 e 103 del 2015.
Durata delle procedure:
Contenzioso in Tribunale
882 gg
(dato: 2016)
(dato: 1.1.2018-31.12.2018;
con aderente comparso e accordo raggiunto)
https://webstat.giustizia.it/Analisi%20e%20ricerche/Mediazione%20Civile%20-%20Anno%202018.pdf
Fonte: Osservatorio Mediazione Civile n. 20/2019