Source: http://www.regione.piemonte.it/territorio/urbanistica/contributi.htm
Timestamp: 2017-06-25 05:23:16+00:00
Document Index: 18216518

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 7', 'art.7', 'art. 158', 'art. 274', 'art. 158', 'art. 158', 'art. 4', 'art. 22', 'art. 158']

Regione Piemonte In questa pagina:
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Sei in: Home › Urbanistica › Erogazione di contributi per le varianti agli strumenti urbanistici vigenti Erogazione di contributi per le varianti agli strumenti urbanistici vigenti La regione Piemonte incentiva il processo di formazione degli strumenti urbanistici comunali erogando contributi ai Comuni.
La complessa normativa in materia urbanistica ha reso necessario l'intervento normativo della Regione per sostenere finanziariamente i Comuni attraverso i seguenti provvedimenti:
Legge Regionale 30 aprile 1996, n. 24 "Sostegno finanziario ai comuni per l'adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica"
La Legge Regionale 30 aprile 96, n.24 sostiene finanziariamente i piccoli comuni, ovvero quelli con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, obbligati all'adeguamento degli strumenti urbanistici "dall'approvazione di piani, progetti e provvedimenti regionali ovvero dovuti a calamità naturali ovvero reso necessario da condizioni di elevato rischio geologico e ambientale".
Delibere di attuazione Comunicati Assessore all'Urbanistica Iter procedurale Destinatari e documentazione da allegare Modello di domanda Piano di Assetto Idrogeologico (PAI)
L'adozione del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) ha imposto ai Comuni del Piemonte di verificare la compatibilità idraulica ed idrogeologica degli strumenti urbanistici.
L'art. 18, comma 2, delle norme di attuazione del PAI, approvato con D.P.C.M. del 24.05.2001, prevede che i Comuni effettuino "una verifica della compatibilità idraulica ed idrogeologica degli strumenti urbanistici vigenti alle condizioni di dissesto".
Iter procedurale: La Regione provvede all’erogazione del saldo pari al 50% dell’acconto già concesso dopo la trasmissione, da parte del Comune, della dichiarazione di conclusione delle verifiche previste dal PAI.
Destinatari: La Regione sostiene finanziariamente le verifiche di compatibilità idraulica ed idrogeologica del PAI. Sono destinatari tutti i Comuni del Piemonte.
Legge 16 febbraio 1995, n. 35, art. 7, comma 3 bis "Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 19 dicembre 1994, n.691, recante misure urgenti per la ricostruzione e la ripresa delle attività produttive nelle zone colpite dalle eccezionali avversità atmosferiche e dagli eventi alluvionali nella prima decade del mese di novembre 1994"
A seguito del grave evento alluvionale verificatosi nel novembre 1994, la Regione Piemonte ha erogato contributi ai Comuni alluvionati del Piemonte indicati nel D.P.C.M. 26 e 29 novembre 1994 per la riformulazione degli strumenti urbanistici, attuando così l'art.7, comma 3 bis, della Legge 35/95. Si può considerare completata l'attività di erogazione degli acconti, mentre è in fase di attuazione quella relativa all'erogazione dei saldi, da corrispondere dopo l'approvazione delle varianti dei PRG da parte della Regione.
Iter procedurale: La Regione provvede all'erogazione del saldo pari al 50% dell'acconto già concesso. Il Comune comunica l'avvenuta approvazione dello strumento urbanistico al Settore Infrastruttura Geografica, Strumenti e Tecnologie per il Governo del Territorio.
Destinatari: La Regione eroga contributi ai Comuni alluvionati, inseriti nei D.P.C.M. 26 e 29 novembre 1994, per la riformulazione degli Strumenti Urbanistici.
Rendiconto dei Contributi Urbanistici - D.Lgs. n. 267/2000 - art. 158
Il rendiconto finanziario, oltre alla dimostrazione contabile della spesa, documenta i risultati ottenuti in termini di efficienza ed efficacia dell'intervento.
È fondamentale sottolineare che, nonostante l'art. 274, lettere hh) del D.lgs. 267/2000 (Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli enti locali) abbia inserito tra le norme abrogate gli artt. da 1 a 114 del D.lgs. 77/1995, è rimasto attivo l'obbligo di presentazione del rendiconto ai sensi dell’art. 158, comma 1 dello stesso D.lgs. 267/2000.
Con l’obiettivo di agevolare l’attività degli enti locali si ricorda che la documentazione riguardante il rendiconto finanziario, ai sensi del D.lgs. 267/2000 art. 158, utilizzabile sia per i fondi statali sia per quelli regionali, deve essere costituita dalla copia dell’atto di liquidazione della spesa sostenuta e dalla copia del relativo mandato di pagamento.
Il rendiconto finanziario predisposto ai sensi dell’art. 4 della L.R. 15/2007 NON POTRÀ PIÙ ESSERE ACCETTATO, in quanto tale legge è stata abrogata dall’art. 22 lett. f) della L.R. 11/2012 “Disposizioni organiche in materia di enti locali” entrata in vigore il 28/9/2012.
Per la finalità di cui sopra, precisando che non è obbligatorio utilizzare il supporto tecnico fornito, è stato predisposto un modello di rendiconto finanziario proposto in formato scaricabile. Modello di Rendiconto finanziario (art. 158 del D.lgs. 267/2000) SI RICORDA ALLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI, AL FINE DI FAVORIRE IL PROCESSO DI DEMATERIALIZZAZIONE DEGLI ATTI E L’ATTUAZIONE DELLE DISPOSIZIONI DI LEGGE (AI SENSI DELL’ART. 63 C.A.D.), DI INVIARE LA DOCUMENTAZIONE NECESSARIA PER I CONTRIBUTI E PER I RELATIVI RENDICONTI TRAMITE POSTA CERTIFICATA.