Source: http://www.prefettura.it/imperia/contenuti/Ricorsi_per_violazioni_al_codice_della_strada-42823.htm
Timestamp: 2019-01-19 03:51:56+00:00
Document Index: 127321503

Matched Legal Cases: ['art. 196', 'art.196', 'art. 204', 'art. 204', 'art. 203', 'art. 202', 'art. 202', 'art. 202', 'sentenza ']

Ricorsi per violazioni al codice della strada - Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Imperia
Dirigente: Dott. Maurizio GATTO
Email Dirigente dell'Area : maurizio.gatto(at)interno.it
Responsabile del procedimento: Annarosa ROSSETTI
Addetti : Maria Teresa MARINO, Enzo MARINO.
Email : annarosa.rossetti(at)interno.it ; mariateresa.marino(at)interno.it ; enzo.marino(at)interno.it
Orario di apertura al pubblico: martedì e giovedì ore 9.00-12.00
Telefono: 0183-689 487 /310 /458
Fax: 0183-689439
Nel caso in cui sia stata commessa una violazione delle norme del Codice della Strada e sia stata ricevuto il verbale di "contravvenzione", l'interessato può scegliere tra la conciliazione amministrativa (pagamento della sanzione nella misura indicata sul verbale di accertamento della violazione) - quando è consentita - ed il ricorso al Prefetto del luogo in cui è stata commessa.
Attenzione : nel caso in cui non sia stato presentato ricorso e non sia intervenuto il pagamento della sanzione in misura ridotta nel termine di 60 giorni dalla contestazione/notifica verbale, il verbale costituisce titolo esecutivo per la metà del massimo edittale della sanzione e per le spese di procedimento (nella maggior parte dei casi l'importo almeno raddoppia).
Il ricorso è uno scritto con il quale il proprietario o il conducente di un veicolo, al quale è stata contestata una violazione delle norme del Codice della Strada, chiarisce i motivi per i quali ritiene ingiusta o errata la contravvenzione, citando compiutamente gli estremi del verbale e l'organo che lo ha redatto. Nell'istanza conclusiva di annullamento del verbale, può essere inserita la richiesta di audizione personale.
in caso di guida con patente revocata, ritirata o sospesa;
In questi casi, il verbale viene trasmesso entro 10 giorni dall'identificazione del trasgressore al Prefetto competente per il luogo della violazione, il quale emette una ordinanza-ingiunzione con la quale determina l'ammontare della sanzione entro il limite massimo, secondo la gravità della violazione ed il comportamento del responsabile.
Si ricorda che per tutte le violazioni per le quali è prevista la decurtazione dei punti dalla patente (a prescindere dal fatto che sia consentito o meno il pagamento in misura ridotta), se non è stato identificato il conducente-trasgressore, viene richiesto nel verbale notificato al proprietario di comunicare i dati del medesimo e della patente entro 60 giorni dalla notifica, pena l'applicazione di una ulteriore sanzione da Euro 250,00 ad Euro 1.000,00.
Modalità di presentazione del ricorso al Prefetto:
Il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell'art. 196, nel termine di 60 giorni dalla contestazione o dalla notificazione, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito, possono proporre ricorso al Prefetto del luogo della commessa , da presentarsi:
all'Ufficio o Comando cui appartiene l'organo accertatore ovvero da inviarsi agli stessi con raccomandata con ricevuta di ritorno;
o in duplice copia mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento;
o in duplice copia mediante consegna all'ufficio di protocollo della Prefettura sito in viale Matteotti 147, I piano.
a mezzo posta elettronica certificata all'indirizzo protocollo.prefim(at)pec.interno.it sottoscritti con firma digitale autenticata della persona legittimata o, in alternativa, rechino in allegato, in formato pdf, il testo del gravame firmato.
Occorre predisporre un singolo ricorso per ogni S.p.v. che si intende contestare .
Ai fini dell'ammissibilità del ricorso, nello scritto difensivo dovrà essere chiaramente indicato il numero di verbale, la data, la violazione e l'organo accertatore che lo ha redatto, o allegare copia dello stesso.
Chi può presentare ricorso : Il conducente del veicolo, al quale è stata contestata una violazione delle norme del C. d. S. e il proprietario od altro soggetto individuato ai sensi dell'art.196 C.d.S., al quale sia stato notificato il verbale in qualità di obbligato in solido al pagamento della sanzione pecuniaria, che ritiene ingiusta o errata la contravvenzione.
Non è ammissibile il ricorso al Prefetto presentato da soggetto che assuma la qualità di conducente del veicolo al tempo della rilevazione dell'illecito, ma che non risulti destinatario di contestazione immediata o di notificazione del verbale di accertamento (non sia né conducente né proprietario del veicolo). Il ricorso non è consentito nel caso in cui la violazione configuri un'ipotesi di reato.
notifica fuori termine, se la multa viene notificata trascorsi i 150 giorni dalla data dell'avvenuta infrazione.
E' opportuno sapere che la descrizione dei fatti risultante dal verbale è protetta dalla "fiducia privilegiata" che le norme stabiliscono a favore degli atti compilati da pubblici ufficiali.
Sottoscrizione del ricorso. Il ricorso sottoscritto da persona che non risulti destinataria di contestazione immediata o di notificazione del verbale di accertamento è dichiarato inammissibile.
Alternatività. Contro i verbali di accertamento di violazioni del Codice della Strada è possibile presentare, in alternativa al ricorso al Prefetto, nel termine di 30 giorni, ricorso al Giudice di Pace del luogo della commessa violazione, sempre che non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi consentiti.
Il ricorso al Giudice di Pace è soggetto al versamento del contributo unificato.
Il ricorso indirizzato al Prefetto può essere presentato all'organo accertatore o direttamente al Prefetto e non sospende l'esecuzione delle sanzioni accessorie.
Termini: Il verbale di contravvenzione può essere impugnato dall'interessato (ricorso) entro sessanta giorni dalla contestazione (si ricorda che per "contestazione" - notifica - si intende sia la consegna immediata del verbale da parte dell'agente, sia la notifica per posta dello stesso verbale).
L'ordinanza ingiunzione deve essere emessa entro 180 giorni dalla presentazione del ricorso oppure, se questo viene presentato direttamente al Prefetto, entro 210 giorni dalla presentazione, salvo l'eventuale interruzione dovuta all'audizione dell'interessato, richiesta ai sensi dell'art. 204 comma 1-ter del Codice della strada.
Nel computo del termine non è compreso il tempo necessario alla notificazione del provvedimento, che deve avvenire entro 150 gg dalla data della sua adozione.
Secondo la disposizioni contenuta nell'art. 204 del C.d.S., in caso di mancato accoglimento del ricorso, l'Autorità prefettizia adita è obbligata ad ingiungere il pagamento di una somma pecuniaria non inferiore al doppio della sanzione minima comminata dalla legge per la violazione accertata.
Decorso il termine suddetto di 180 giorni senza che sia stato adottata ordinanza il ricorso si intende accolto.
Il Prefetto esamina il ricorso e decide in base alle motivazioni ed ai documenti ad esso allegati:
ricorso non accolto: il Prefetto emette una ordinanza - ingiunzione con la quale stabilisce una sanzione pecuniaria pari almeno alla metà del massimo della sanzione edittale (nella maggior parte dei casi la multa almeno raddoppia);
ricorso accolto: il Prefetto emette una ordinanza con la quale stabilisce l'archiviazione (annullamento) del verbale di contravvenzione che estingue sia le sanzioni pecuniarie indicate sul verbale, sia le eventuali sanzioni accessorie - es. sequestro del veicolo e/o sospensione della validità della patente di guida e decurtazione dei punti dalla patente.
Il provvedimento deve essere notificato entro 150 giorni dalla sua adozione. L'ordinanza - ingiunzione, trascorso il termine di 30 giorni per il pagamento della sanzione pecuniaria, costituisce titolo esecutivo per l'ammontare della somma ingiunta e delle spese. Pertanto, se non viene effettuato il pagamento, l'Ente impositore, ovvero l'ente destinatario dei proventi della sanzione pecuniaria, curerà l'invio della cartella esattoriale.
N.B. Non è possibile presentare ricorso al Prefetto, ai sensi dell'art. 203 del Codice della strada, avverso la cartella esattoriale o ingiunzioni di pagamento elaborate dalla concessionaria.
Rateizzazione . L'art. 202 bis del Codice della Strada disciplina la possibilità di rateizzare l'importo del verbale di contestazione, di importo superiore a 200 euro. E' necessario rivolgersi alla Polizia municipale che ha elevato il verbale di contestazione ovvero, se trattasi di verbale elevato da organi accertatori statali (Polizia stradale, Carabinieri, etc.), alla Prefettura competente in base al luogo della commessa infrazione, se in possesso dei requisiti reddituali previsti dall'art. 202 bis del Codice della strada.
Decurtazione del 30% della sanzione amministrativa pecuniaria. Per alcune violazioni è possibile ridurre del 30% l'importo della sanzione pecuniaria se il pagamento è effettuato entro cinque giorni dalla notificazione (art. 202, c. 1, C.d.S.). Occorre rivolgersi all'organo accertatore che ha elevato il verbale di contestazione.
Ricorso avverso ordinanza-ingiunzione del Prefetto Contro l'ordinanza ingiunzione di pagamento il destinatario della notifica può proporre opposizione entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento (60 giorni se l'interessato risiede all'estero) al Giudice di Pace del luogo ove è stata commessa la violazione. La presentazione del ricorso al Giudice di Pace è soggetta al pagamento del contributo unificato.
Come si presenta il ricorso al giudice di pace . Il ricorso, in carta semplice, va depositato o inviato presso la cancelleria del Giudice di pace, allegando il verbale o copia dell'ordinanza-ingiunzione.
La sentenza del Giudice di pace è appellabile innanzi al Tribunale competente per territorio.
Poiché tuttavia l'esito favorevole di tale procedura non può essere garantito in tutti i casi, è consigliabile presentare - anche in questa ipotesi - un regolare ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.
Decurtazione dei punti dalla patente di guida Quando la contestazione è definita, ossia nei seguenti casi:
quando siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi
quando siano decorsi i termini per la proposizione dei suddetti ricorsi
dopo il pagamento della sanzione pecuniaria l'organo accertatore procede alla comunicazione all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida per la decurtazione dei punti, ove prevista.
Nuovo Codice della Strada D. Lgs. 285/1992
Ultima modifica il 28/11/2017 alle 15:48