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Timestamp: 2020-06-06 20:07:22+00:00
Document Index: 43703115

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 4']

Immissione in commercio e messa a disposizione di prodotti da costruzione
Settore specializzato Prodotti da costruzione e affari europei (SPRAE)
Gli atti legislativi federali in materia di prodotti da costruzione, ovvero la legge sui prodotti da costruzione (LProdC) e l'ordinanza sui prodotti da costruzione (OProdC), riprendono la legislazione europea sui prodotti da costruzione. Quest'ultima è imperniata sul regolamento europeo relativo ai prodotti da costruzione (regolamento UE n. 305/2011, Construction Products Regulation, CPR).
La LProdC disciplina l'immissione in commercio e la messa a disposizione sul mercato svizzero di tutti i prodotti da costruzione, indipendentemente dal fatto che un prodotto da costruzione rientri nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata o sia conforme a una valutazione tecnica europea. Il concetto di immissione in commercio è legato a quello di messa a disposizione sul mercato. La messa a disposizione sul mercato consiste nella fornitura di un prodotto da costruzione perché sia distribuito o usato sul mercato nel corso di un'attività commerciale; l'immissione in commercio è invece la prima messa a disposizione sul mercato di un prodotto da costruzione. L'immissione in commercio e la messa a disposizione sul mercato possono comportare diversi obblighi per gli operatori economici.
Un prodotto da costruzione può essere immesso in commercio in Svizzera o messo a disposizione sul mercato svizzero se soddisfa l'obbligo generale di sicurezza (art. 4 LProdC) e
a) se rientra nell'ambito di applicazione di una norma tecnica armonizzata o se per esso viene rilasciata una valutazione tecnica europea (cosiddetto settore armonizzato) e se non si applicano eccezioni soltanto qualora il fabbricante abbia redatto una dichiarazione di prestazione per il prodotto, oppure
b) negli altri casi (settore non armonizzato), se sono soddisfatte eventuali altre condizioni per l'immissione in commercio previste da altri atti legislativi federali.
Inoltre, devono essere in ogni caso soddisfatte tutte le altre condizioni applicabili della LProdC. Se, ad esempio, un livello di soglia per la prestazione di un prodotto viene ripreso nella legislazione svizzera sui prodotti da costruzione per designazione di un atto normativo delegato europeo, anche il rispetto di questo livello di soglia è una condizione per l'immissione in commercio secondo la LProdC.
Occorre infine tener conto del fatto che alcuni prodotti da costruzione non sono esclusivamente prodotti da costruzione e che quindi devono eventualmente anche essere conformi ad altre disposizioni settoriali per poter essere immessi in commercio o messi a disposizione sul mercato. Ad esempio, una porta scorrevole a motore è immessa in commercio o messa a disposizione sul mercato in Svizzera quale prodotto da costruzione in applicazione delle disposizioni della LProdC. Se si tratta della funzione di tale porta scorrevole in quanto macchina, per la sua immissione in commercio o messa a disposizione sul mercato in Svizzera occorre applicare anche l'ordinanza sulle macchine (RS 819.14), la legge federale sulla sicurezza dei prodotti (RS 930.11) ed eventualmente altri atti normativi.
Bisogna operare una distinzione tra l'immissione in commercio e la messa a disposizione sul mercato, da un lato, e l'utilizzo, l'applicazione, la messa in esercizio e l'installazione di un prodotto da costruzione, dall'altro lato. In linea di principio la legislazione sui prodotti da costruzione non disciplina l'utilizzo, l'applicazione, la messa in esercizio e l'installazione di prodotti da costruzione.
Settore armonizzato
Per «settore armonizzato» solitamente si intende un prodotto da costruzione che rientra nell'ambito di applicazione di una norma tecnica armonizzata. Dato che con la nuova LProdC di norma non vengono armonizzati i requisiti dei prodotti, bensì i metodi e le procedure per la valutazione e la verifica della prestazione di un prodotto, nelle norme tecniche armonizzate vengono fissati metodi e procedure armonizzate, la cui corretta applicazione permette di ottenere prestazioni paragonabili dei prodotti. Nel «settore armonizzato» rientrano anche prodotti da costruzione per cui è stata rilasciata una valutazione tecnica europea.
Tutti i prodotti da costruzione sono assoggettati alle norme della LProdC, tuttavia con un grado di regolamentazione differente a seconda se appartengono al «settore armonizzato» o meno.
Per l'immissione in commercio e la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione le condizioni variano a seconda dell'appartenenza o meno di un prodotto al cosiddetto settore armonizzato. Per i prodotti da costruzione che appartengono a tale settore il fabbricante deve di regola redigere una dichiarazione di prestazione (art. 5 cpv. 1 LProdC). Inoltre, per valutare la sicurezza dei prodotti che appartengono al «settore armonizzato» si adottano criteri diversi (art. 4 cpv. 2 LProdC).
Gli operatori economici hanno pure obblighi più estesi se un prodotto da costruzione appartiene al «settore armonizzato». Ad esempio ogni prodotto da costruzione, anche quello che appartiene al «settore non armonizzato», devono sempre essere accompagnato dalle (necessarie) informazioni sulla sicurezza o istruzioni per l'uso (art. 10 cpv. 8 OProdC). Per contro, gli obblighi in relazione alla dichiarazione di prestazione devono essere rispettati soltanto per i prodotti che richiedono una tale dichiarazione, ossia per quelli del «settore armonizzato».
Settore non armonizzato
Per «settore non armonizzato» si intende un prodotto da costruzione che non rientra nell'ambito di applicazione di alcuna norma armonizzata e per il quale non è stata rilasciata alcuna valutazione tecnica europea. Dato che non è obbligatorio richiedere una valutazione tecnica europea, il fabbricante può decidere autonomamente se far redigere una tale valutazione (ove possa essere redatta) ed è poi tenuto a redigere una dichiarazione di prestazione per il prodotto.
Anche i prodotti da costruzione del «settore non armonizzato» sottostanno alle norme della LProdC, tuttavia con un grado di regolamentazione minore. Non si possono redigere dichiarazioni di prestazione per i prodotti del «settore non armonizzato». A titolo completivo, per l'immissione in commercio e la messa a disposizione sul mercato di prodotti da costruzione di questo tipo, si applicano eventualmente anche le disposizioni di altri atti normativi federali (art. 1 cpv. 3 lett. c LProdC). Ad esempio, le disposizioni dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1) rimangono applicabili quale condizione per l'immissione in commercio di apparecchi di riscaldamento per ambienti che non rientrano nell'ambito di applicazione di alcuna norma tecnica armonizzata e per i quali non è stata rilasciata alcuna valutazione tecnica europea.
Il criterio per valutare la sicurezza dei prodotti da costruzione del «settore non armonizzato» è costituito dalla sicurezza corrispondente alle ragionevoli aspettative degli utilizzatori (art. 4 cpv. 2 lett. b LProdC). In questo caso il fabbricante può redigere su base volontaria una dichiarazione del fabbricante. Per redigere tale dichiarazione, il fabbricante può fondarsi su una norma tecnica, se è stata designata una siffatta norma (art. 4 cpv. 3 e art. 12 cpv. 2 LProdC).
Qual è il rapporto tra la legislazione sui prodotti da costruzione e la legge sulla sicurezza dei prodotti?
La sicurezza dei prodotti è disciplinata in modo esaustivo nella nuova legislazione sui prodotti da costruzione in quanto legge speciale. La legge sulla sicurezza dei prodotti (LSPro, RS 930.11) non è applicabile in via sussidiaria ai prodotti da costruzione. La LSPro rimane per contro applicabile a prodotti che possono essere considerati prodotti da costruzione, ma che, ad esempio a causa di una loro funzione specifica, rientrano anche nel campo di applicazione di un altro settore normativo. Ad esempio una porta scorrevole a motore, che può essere al contempo un prodotto da costruzione e una macchina. Se si tratta della funzione di tale porta scorrevole in quanto macchina da mettere in commercio, rimane applicabile la LSPro. La LSPro resta applicabile anche agli elementi o ai componenti di un prodotto, che può essere un prodotto da costruzione, se tali elementi o componenti sono assoggettati a un settore normativo a cui è applicabile la LSPro (ad es. il motore elettrico delle tende da sole [tende da sole = prodotto da costruzione, il motore è assoggettato anche al settore normativo relativo alle macchine]).
Cosa si intende per sicurezza dei prodotti da costruzione?
L'obbligo generale di sicurezza (art. 4 LProdC) vale anche per i prodotti da costruzione. Questo significa che all'immissione in commercio o alla messa a disposizione sul mercato i prodotti da costruzione non devono presentare per gli utilizzatori o terzi alcun rischio o possono presentare soltanto rischi minimi inerenti al loro uso.
I prodotti da costruzione devono garantire un elevato livello di protezione per la salute e la sicurezza degli utilizzatori e di terzi. Essi rispondo all'obbligo generale di sicurezza, se il fabbricante elimina o riduce al minimo i rischi per gli utilizzatori o per terzi che derivano da fattori intrinseci al prodotto o da fattori esterni. Sono fattori intrinseci al prodotto, ad esempio, la concezione, la costruzione o l'uso previsto da parte del fabbricante. I fattori esterni sono quelli che determinano se un prodotto è percepito come sicuro o come presentante un rischio. Occorre quindi che il prodotto da costruzione sia sempre accompagnato dalle informazioni sulla sicurezza e dalle istruzioni per l'uso.
Quali criteri bisogna adottare per valutare la sicurezza dei prodotti?
Nel «settore armonizzato» i prodotti da costruzione devono essere conformi alle norme armonizzate applicabili o alle valutazioni tecniche europee che sono state rilasciate per loro, agli atti normativi dell'UE che stabiliscono livelli di soglia e che devono essere resi applicabili nel diritto svizzero per designazione secondo le disposizioni della LProdC. I prodotti da costruzione del «settore armonizzato» sono da considerare conformi all'obbligo generale di sicurezza se il fabbricante tiene conto dei fattori intrinseci e dei fattori esterni nella redazione della dichiarazione di prestazione e nelle informazioni sulla sicurezza da accludere al prodotto. Se impartiscono istruzioni in merito alla redazione della dichiarazione di prestazione e alle informazioni sulla sicurezza, le norme armonizzate, le valutazioni tecniche europee o gli atti normativi designati possono contenere indicazioni concernenti:
i livelli di soglia che devono essere rispettati e inseriti nella dichiarazione di prestazione; e
le informazioni sulla sicurezza e le istruzioni per l'uso (ad es. procedura per l'incorporazione in cantiere o istruzioni per l'uso previsto delle finestre secondo la norma EN 14351-1) che devono essere accluse al prodotto.
Per il «settore non armonizzato» la sicurezza dei prodotti da costruzione deve corrispondere alle ragionevoli aspettative degli utilizzatori. Il fabbricante può certificare che il requisito di sicurezza è soddisfatto redigendo facoltativamente una dichiarazione del fabbricante. In questo caso per valutare la sicurezza di un prodotto da costruzione si possono adottare come criteri:
(a) le norme internazionali non armonizzate o le norme nazionali designate secondo l'articolo 12 capoverso 2 LProdC oppure, in assenza di tali norme, ad esempio
(b) le prescrizioni dell'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI, RS 832.30), che devono essere applicate per analogia.
Caratteristiche essenziali dei prodotti da costruzione
Le caratteristiche essenziali dei prodotti da costruzione derivano dai requisiti di base delle opere di costruzione, quindi la caratteristica essenziale della resistenza al fuoco di una porta tagliafuoco (= prodotto), ad esempio, deriva dal requisito di base della «sicurezza in caso d'incendio» (= requisito dell'opera di costruzione).
Le caratteristiche essenziali dei prodotti da costruzione non possono essere definite separatamente dai requisiti che devono soddisfare le opere di costruzione. I prodotti da costruzione devono essere concepiti in modo tale che le opere di costruzione possano soddisfare questi requisiti di base. Le (possibili) caratteristiche dei prodotti devono dunque tenere conto dei requisiti posti alle opere di costruzione e contribuire in modo mirato affinché questi siano soddisfatti. I sette requisiti di base delle opere di costruzione sono concretizzati nell'allegato 1 dell'OProdC.
Ad esempio, una caratteristica essenziale del calcestruzzo in quanto prodotto da costruzione è la sua «resistenza alla compressione». La caratteristica essenziale della «resistenza alla compressione» deriva dai requisiti di base di «resistenza meccanica e stabilità» delle opere di costruzione.
Settore specializzato dei prodotti da costruzione
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