Source: http://www.ordingrieti.it/l-ordine/servizi/liquidazione-parcelle.html
Timestamp: 2017-11-19 13:49:15+00:00
Document Index: 639959

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 5', 'sentenza ', 'art. 5', 'art.5', 'art. 14']

A fronte di quanto sopra, anche al fine di uniformare il comportamento del nostro Ordine al disposto legislativo in materia e a quello degli altri Ordini Territoriali, il Consiglio, sulla scorta delle linee guida indicate dal CNI con Circolare 576/16, ha deliberato in data 19/07/2016 l'approvazione di un apposito Regolamento sul funzionamento della commissione pareri e sulla procedura per il rilascio dei pareri di congruità sui corrispettivi per le prestazioni professionali. Contestualmente il Consiglio con delibera nr. 461 del 19/07/2016 ha provveduto ad istituire, nell'esercizio delle proprie funzioni di cui all'art. 1 del citato regolamento, apposita Commissione consultiva denominata "Commissione Pareri" ed a nominare, così come disposto dall'art. 5 del Regolamento, i membri e le cariche della Commissione Pareri così come di seguito indicati:
Ing. Marcello Leoni - Segretario
Ing. Gianluca Di Lorenzo - uditore
Prestazioni professionali rese a privati
per attività ultimate prima del 24 gennaio 2012 (data di abrogazione della tariffa) si fa riferimento alla Tariffa Professionale per Ingegneri ed Architetti di cui alla legge 2 marzo 1949 e s.m e i., all'epoca ancora vigente;
per attività ultimate prima del 24 gennaio 2012 ma per le quali la richiesta formale di pagamento è stata inoltrata successivamente a tale data, e per le attività iniziate prima del 24 gennaio 2012 ma completate successivamente non può essere applicata la Tariffa Professionale di cui alla Legge 143/49 ma si deve fare riferimento ai parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale di cui al D.M. 20 luglio 2012 n° 140 iniziate prima del 24 gennaio 2012 ma completate successivamente a tale data, in osservanza della sentenza n. 17406 del 12 ottobre 2012 della Corte di Cassazione a Sezione Riunite, non può essere applicata la Tariffa Professionale di cui alla Legge 143/49 ma si deve fare riferimento ai parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale di cui al D.M. 20 luglio 2012 n° 140;
per le attività iniziate successivamente all'abrogazione della Tariffa Professionale (24 gennaio 2012) non è applicabile alcuna tariffa né è possibile alcuna valutazione di congruità da parte dell'Ordine in fase preventiva. Il legislatore ha stabilito che il compenso per le prestazioni professionali deve essere pattuito, meglio se per iscritto, al momento del conferimento dell'incarico nella forma di un preventivo di massima con il quale il professionista deve rendere noti al committente:
gli estremi della polizza assicurativa (compresi scadenza e massimali);
In caso di contenzioso tra le parti, la liquidazione dei compensi da parte del giudice, sarà effettuata con l'applicazione dei parametri di cui al D.M. 140 del 20 luglio 2012. L'assenza della prova del preventivo di massima costituisce "valutazione negativa" da parte dell'organo giurisdizionale per la liquidazione del compenso. L'intento del Legislatore è chiaramente quello di sollecitare il professionista a fornire sempre un preventivo di massima, pena le possibili negative ricadute, in chiave sanzionatoria, in sede di liquidazione giudiziale.
In questo contesto è possibile richiedere all'Ordine il visto di congruità che si limita alla verifica di rispondenza tra l'onorario richiesto e le prestazioni svolte, con l'applicazione del D.M. 140, fermo restando l'applicazione che in sede giurisdizionale effettuerà il giudice secondo le proprie valutazioni.
E' superfluo sottolineare come una corretta compilazione del preventivo, che oltre alle indicazioni minime sopra elencate contenga anche la valutazione degli onorari e delle spese parzializzati per ogni componente della prestazione, se sottoscritto dal committente o ancor meglio se posto in forma di contratto, può garantire il professionista di fronte a qualunque contenzioso.
Prestazioni professionali rese per i lavori pubblici
In osservanza delle disposizioni di cui all'art. 5 del decreto-legge 22 giugno 2012 n.83, come convertito dalla legge n. 134/2012, e dell'emanazione del decreto del Ministero della Giustizia 31 ottobre 2013 n.143 ("Regolamento recante determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura ed all'ingegneria")' dal 21 dicembre 2013 (data di entrata in vigore del decreto) le stazioni appaltanti sono obbligate ad applicare quest'ultimo decreto per la determinazione degli importi da porre a base di gara negli affidamenti dei servizi di architettura ed ingegneria, come riportato nelle precedenti comunicazioni.
Antecedentemente al 21 dicembre 2013, invece, le stazioni appaltanti -in base al citato DL n.83/2012 -potevano fare riferimento alle "tariffe professionali e alla classificazione dei servizi vigenti prima della data di entrata in vigore del predetto decreto legge n. 1 del 2012" e questo "ai soli fini, rispettivamente, della determinazione del corrispettivo da porre a base di gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti all'architettura e all'ingegneria e dell'individuazione delle prestazioni professionali".
Quindi, mentre nell'affidamento dei contratti e degli appalti pubblici, dal 12 agosto 2012 (data di entrata in vigore dell'art.5 del cd decreto-Sviluppo) al 20 dicembre 2013 risultava vigente il DM 04/04/2001 e l'art. 14 della legge 143/49, nei limiti della determinazione dei corrispettivi e della classificazione dei servizi professionali, dal 21 dicembre 2013 (data di entrata in vigore del DM 143/2013) in poi vi è l'obbligo per le stazioni appaltanti di determinare i corrispettivi da porre a base d'asta applicando il DM n. 143/2013.
D.L. 24.01.2012 n.1, coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27 "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività" (Supp.Ord.n.53/L alla G.U. n.71 del 24.03.2012).
Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della Giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.27.