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Timestamp: 2019-09-19 23:23:28+00:00
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processo del lavoro «Studio Legale Mei & Calcaterra » Pagina 2 Studio Legale Mei & Calcaterra
Cassazione, dopo la CIGS è ammesso anche il singolo esubero giovedì, Feb 25 2010
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Cassazione, sentenza n. 2734/2010.
Il dipendente di una società, unico licenziato al termine della procedura di mobilità, chiede al tribunale l’annullamento del licenziamento collettivo intimatogli.
I giudici di primo grado, nel respingere l’istanza del dipendente, rilevano come il lavoratore non ha contestato la procedura né i criteri di scelta, ma solo il fatto che l’azienda non ha assolto compiutamente l’impegno di ricollocare i lavoratori sospesi.
La Corte d’appello, in riforma della decisione di primo grado, stabilisce che la procedura non ha correttamente osservato il vincolo disposto dall’articolo 24 della legge 223/1991 in relazione al requisito numerico dei dipendenti da licenziare, disponendo conseguentemente per il reintegro del lavoratore e il corrispettivo risarcimento del danno…[continua…]
Giusto licenziare il dipendente che scredita l’azienda martedì, Feb 23 2010
avvocati and avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and licenziamento and licenziamento legittimo and processo del lavoro and sentenza and studi legali mgraziamei 9:52 am
Le affermazioni false ledono il rapporto fiduciario e non rientrano nel diritto di critica.
Cassazione 29008/2009.
Il licenziamento per giusta causa è legittimo se il comportamento del lavoratore risulti lesivo degli interessi dell’azienda così da far venir meno la fiducia che il datore di lavoro ripone nel proprio dipendente.
Lo ha stabilito la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione confermando una sentenza della Corte di Appello di Torino che aveva giudicato legittimo il licenziamento del dipendente di una società di smaltimento rifiuti che, nel corso di alcune assemblee, aveva fatto affermazioni lesive degli interessi e del prestigio dell’azienda in quanto avevano avuto ampia eco sulla stampa locale.
Contro la sentenza di appello il lavoratore aveva proposto ricorso in Cassazione contestando la gravità delle affermazioni e ritenendo eccessiva e sproporzionata la sanzione espulsiva…[continua…]
Va licenziato il lavoratore che non produce lunedì, Feb 22 2010
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Cass. sez. lavoro sentenza n. 3125/2010.
Proprietario responsabile della sicurezza degli operai in casa mercoledì, Set 30 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and processo del lavoro and risarcimento danni and sentenza and studi legali mgraziamei 9:04 am
Chi si avvale non di una ditta ma di un singolo lavoratore deve adottare le norme antinfortunistiche.
Infortunio, il concorso di colpa non esonera la responsabilità del datore di lavoro martedì, Set 22 2009
avvocati and avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and infortunio sul lavoro and lavoro and processo del lavoro and risarcimento danni and sentenza and studi legali mgraziamei 12:23 pm
Cass., sez. LAVORO, sen. n. 19494 del 10 settembre 2009.
In caso di infortunio sul lavoro l’eventuale colpa del lavoratore, dovuta ad imprudenza, negligenza o imperizia, non elimina quella del datore di lavoro, sul quale incombe l’onere di provare di aver fatto tutto il possibile per evitare il danno, non essendo sufficiente un semplice concorso di colpa del lavoratore per interrompere il nesso di causalità. L’unico caso in cui si potrebbe configurare un esonero di responsabilità – continua la Corte – è quando vengono accertati i caratteri di “abnormità” e assoluta “inopinabilità” nel comportamento del lavoratore.
Nel caso al vaglio della Corte, la pronuncia muove dall’accertamento del fatto che il lavoratore, al momento dell’infortunio, era impegnato nelle abituali attività che svolgeva secondo le modalità consuete, eseguendo la fase di carico di un carro agricolo; carro che era venuto a trovarsi con la parte anteriore rialzata e con l’albero cardanico in posizione obliqua. Proprio in conseguenza di tale posizione, si era creata una fessura ove si era infilata la sciarpa della vittima, evento questo che aveva determinato la morte per strangolamento del lavoratore…[continua…]