Source: http://www.studiolegalepadula.it/2015/04/
Timestamp: 2019-11-19 04:41:03+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 8', 'sentenza ', 'art. 16', 'art. 51', 'art. 13']

aprile 2015 - STUDIO LEGALE PADULA
Agenzia delle Entrate: online nomi e C.V. dei dirigenti senza concorsoby Studio Legale Padula
Click per l’elenco completo: Dirigenti-agenzia-entrate-privi-di-potere
Abbiamo già parlato della recente sentenza della Corte costituzionale[1] che ha dichiarato illegali le nomine, senza previo concorso, a dirigente di funzionari delle agenzie fiscali e tributarie. La conseguenza, tanto esaltante per molti contribuenti quanto traumatizzante per l’Agenzia delle Entrate, è che per i destinatari delle cartelle esattoriali emesse negli ultimi anni potrebbe sussistere l’illegittimità dell’atto in origine per la mancanza dei necessari poteri in capo al funzionario emittente; in altre parole numerose procedure di accertamento e di verifica fiscale in corso sarebbero da mandare all’aria.
A questo link del sito della stessa Agenzia delle Entrate potete visualizzare il curriculum del dirigente semplicemente cliccando sulla lettera iniziale del cognome in un’apposita maschera alfabetica. Tramite questo database è possibile visualizzare in ordine alfabetico tutti i dirigenti in capo all’ente.
[3] http://www.laleggepertutti.it/85218_agenzia-entrate-come-sapere-i-nomi-dei-dirigenti-senza-poteri
[4] http://www.laleggepertutti.it/84229_ricorsi-contro-lagenzia-delle-entrate-a-rischio-aumento-iva
FONTE: http://www.laleggepertutti.it/85863_agenzia-delle-entrate-online-nomi-e-c-v-dei-dirigenti-senza-concorso
Annullamento delle cartelle e degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Le prime sentenze dopo la Corte Costituzionale.by Studio Legale Padula
Annullamento delle cartelle e degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Le prime sentenze dopo la Corte Costituzionale.
Arrivano le prime pronunce delle Commissioni tributarie che annullano gli atti firmati dai falsi dirigenti delle Agenzie delle Entrate dopo l’ormai nota sentenza n. 37/2015 della Corte costituzionale.
La prima sentenza in assoluto in realtà risale al 2013 ed annullò le cartelle emesse dall’Agente di riscossione a seguito di atti di iscrizione a ruolo di imposte firmati da soggetti privi del potere di sottoscriverli. Fu la CTP di Messina, con la sent. n. 128/2013 a decidere in tal senso.
Nel caso di specie, era successo che il tribunale del Lavoro, aveva sospeso l’efficacia di una delibera, Delibera n. 2010/180679 del 27.12.2010, di conferimento dell’incarico a dirigente nei confronti di un dipendente dell’Agenzia delle Entrate di Messina.
Nonostante ciò, il presunto Direttore continuava a firmare gli atti di iscrizione a ruolo dei tributi che divenivano poi cartelle esattoriali.
Il contribuente, che aveva ricevuto una cartella firmata dal falso dirigente, ha visto accogliere le eccezioni ivi sollevate nel suo ricorso e la sua cartella venne annullata.
Lo scandalo dei “falsi dirigenti” nominati presso le Agenzie delle Entrate aveva fatto poi il giro d’Italia.
Oggi la storia si ripete anche dinanzi alla CTP di Milano, con la sentenza n. 3222/25/15, depositata il 10.04.2015, sentenza che ha trovato il totale accoglimento delle eccezioni sollevate dal contribuente.
In primis ed in via del tutto assorbente, il contribuente aveva eccepito l’ illegittimità dell’atto in relazione alla sottoscrizione dello stesso, apposta da soggetto non abilitato.
Si legge nella sentenza: “La ricorrente ha prodotto in giudizio ampia documentazione atta a comprovare che colui che ha firmato l’avviso di accertamento impugnato ………………. ma non era munito del potere di sottoscrivere gli atti in reggenza, così come stabilito dal D.P.R. 266/1987, articolo 20, comma 1, lett. a) e b).”
La sez. 25 della CTP di Milano ha accolto le ragioni del contribuente dando seguito a quanto stabilito dalla sent. n. 37 del 17 marzo 2015, della Ecc. Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 8, comma 24, D.L, 2 marzo 2012 n. 16 (conv. in L. 26 aprile 2012 n.44) per violazione degli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione.
La nullità dell’atto di accertamento sottoscritto da soggetto non dotato di una qualifica funzionale, coinvolge e travolge anche la successiva cartella di pagamento.
Anche il Governo sembrerebbe a favore del contribuente, infatti il premier Matteo Renzi, avrebbe escluso la possibilità di intervenire per decreto urgente.
Sembrerebbe dunque che non verranno ripristinate le cariche dei dirigenti assunti senza concorso e retrocessi a funzionari dalla sentenza della Consulta.
Fonte: Annullamento delle cartelle e degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate. Le prime sentenze dopo la Corte Costituzionale.
In arrivo l’abolizione del canone RAIby Studio Legale Padula
L’imposta più odiata dagli italiani potrebbe presto diventare un ricordo.
In un disegno di legge del Governo (la nuova Rai) è infatti inserito un articolo che potrebbe davvero rivoluzionare il servizio pubblico.
L’ipotesi è quella di finanziare la RAI attraverso un aumento della pubblicità così come avviene per le TV private.
Il ddl sarà esaminato dalla Commissione Trasporti al Senato e si prevedono di due alternative:
- L’eliminazione completa e graduale del canone Rai da attuare attraverso la rimozione il tetto massimo per le pubblicità in modo da consentire maggiori incassi alla TV pubblica;
- il mantenimento del canone il cui pagamento però sarebbe diluito nel tempo ed attuato attraverso un costo da pagare insieme alle bollette dell’energia elettrica.
Analizzando il DDL, nella lettera A dell’articolo 5 si prevede l’abolizione di due articoli (l’articolo 17 e l’articolo 20 della legge Gasparri). Il primo di questi riguarda proprio il limite di affollamento pubblicitario che attualmente non può eccedere il 4% dell’orario settimanale di programmazione ed il 12 per cento di ogni ora.
Rimuovere questo limite significherebbe aumentare le entrate per le casse della Rai rendendo così superfluo il pagamento del canone.
Fonte: In arrivo l’abolizione del canone RAI
Il decreto “Orlando” sul PCTby Studio Legale Padula
Modificando il comma 7 bis all’art. 16 bis DL n. 179/2012, il DL “Orlando” cit. (art. 51, co. 2) stabilisce che il deposito telematico può essere effettuato entro le ore 24 del giorno di scadenza, così espressamente superando il disposto di cui all’art. 13 DM 44/2011, che prevedeva -forse illegittimamente- il termine anticipato delle ore 14.
FONTE: http://www.studiolegalerudi.it/pct/?page_id=1499
Niente più alimenti a chi ha una nuova famiglia di fattoby Studio Legale Padula
Fonte: (Da La Stampa del 13/4/2015)
http://www.lastampa.it/2015/04/13/italia/i-tuoi-diritti/famiglia-e-successioni/niente-pi-alimenti-a-chi-ha-una-nuova-famiglia-di-fatto-eFqStg9IcHUunRp1Ok7auN/pagina.html