Source: https://www.sentenzeappalti.it/2014/12/12/concessione-di-servizi-non-e-soggetta-a-verifica-di-anomalia-dellofferta-artt-2-30-86/
Timestamp: 2019-10-23 06:18:13+00:00
Document Index: 84475320

Matched Legal Cases: ['art. 86', 'art. 30', 'art. 30', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 2', 'art. 30', 'art. 2']

Concessione di servizi: non è soggetta a verifica di anomalia dell’offerta (Artt. 2, 30, 86) | Sentenzeappalti.it
Concessione di servizi: non è soggetta a verifica di anomalia dell’offerta (Artt. 2, 30, 86)
12.12.2014 Redazione
Cons. Stato, sez. V, 01.12.2014 n. 5915
Le censure in esame si fondano su una premessa non condivisibile, e cioè sull’applicabilità alla fattispecie in esame delle disposizioni contenute relative al sub-procedimento di verifica dell’anomalia delle offerte contenute nel codice dei contratti pubblici, in particolare all’art. 86.
In contrario deve rilevarsi che, trattandosi di una procedura di affidamento di una concessione di servizi ai sensi dell’art. 30 del codice dei contratti pubblici, la stessa non è soggetta alle norme del contenute nella parte II di tale corpus normativo, riguardante i <<contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori ordinari>>. Infatti, nel delineare l’<<ambito oggettivo e soggettivo>> (così la rubrica del capo I, titolo I, parte II) di applicazione delle disposizioni in questione, il citato art. 30 stabilisce che le procedure di affidamento di concessioni di servizi <<sono sottratte alla puntuale disciplina del diritto comunitario e del codice dei contratti pubblici>>, ed invece assoggettate ai <<principi desumibili dal Trattato e i principi generali relativi ai contratti pubblici e, in particolare, i principi di trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità>>.
3. Ebbene, in nessuno di questi principi generali può essere fatto rientrare il citato art. 86, il quale, nel disciplinare i <<criteri di individuazione delle offerte anormalmente basse>>, contiene regole puntuali, relative ai presupposti al ricorrere dei quali le stazioni appaltanti sono tenute o meramente facoltizzate a verificare l’eventuale anomalia delle offerte.
4. Si deve conseguentemente arguire che la portata precettiva del comma 3 dell’art. 86 si risolve nel rinvio alle regole generali dell’agire amministrativo, ed in particolare ai principi in materia di contratti pubblici enunciati dall’art. 2 del codice dei contratti pubblici, che sono a loro volta applicabili anche alle concessioni di servizi, in virtù del richiamo espresso dell’art. 30 ai <<principi generali relativi ai contratti pubblici>>, come visto sopra.
Ciò precisato, l’art. 2 del codice recita: <<l’affidamento e l’esecuzione di opere e lavori pubblici, servizi e forniture, ai sensi del presente codice, deve garantire la qualità delle prestazioni e svolgersi nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza>>.
Clausola di "assorbimento" dei lavoratori già adibiti al servizio dal precedente concessionario: interpretazione (Art. 30)
Articolo precedenteDisegno di legge per l’attuazione delle nuove Direttive europee in materia di appalti pubbliciArticolo successivoConformità al diritto europeo della revoca di una procedura di gara