Source: https://legal-team.it/ricalcolo-pensione-anche-gli-arruolati-nellarma-dei-carabinieri-e-nella-guardia-di-finanza-possono-agire-2/
Timestamp: 2020-02-22 09:46:43+00:00
Document Index: 122852162

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 929', 'art. 3']

Ricalcolo pensioni militari congedo assoluto: sentenza favorevole per la Marina militare - LEGAL TEAM
Una pronuncia favorevole anche per per coloro che si sono arruolati nella Marina militare.
Un ex Capo di Prima Classe della Marina Militare e collocato in congedo assoluto per infermità agiva in giudizio per vedersi riconoscere il beneficio previsto dall’art. 3, comma 7, d.lgs. n. 165/1997 con conseguente corresponsione delle somme per l’effetto dovute oltre ai maturati arretrati, ad interessi legali e rivalutazione monetaria come per legge
su ciascun rateo.
Innanzia alla Corte dei Conti per la Basilicata si discute dell’applicazione di tale beneficio al ricorrente come sopra qualificato.
I Giudici, richiamando la giurisprudenza contabile sul punto osservano che “il legislatore ha riconosciuto l’incremento del montante contributivo sia al personale di cui all’art. 1 escluso dall’ausiliaria che cessa dal servizio per raggiungimento dei limiti di età, che al personale militare che non sia in possesso dei requisiti psico-fisici per accedere o permanere nella
posizione di ausiliaria” (ex plurimis Corte dei conti, Sez. Sardegna, 11 dicembre 2017, n. 156; Corte dei conti, sez. Giur. Abruzzo, n. 28/2012).
Pertanto, l’art. 3 in questione è senza dubbio applicabile al ricorrente dichiarato non idoneo permanentemente al servizio d’Istituto, e dunque impossibilitato a prestare i conseguenti servizi. In particolare, l’ex Capo era stato valutato stesso permanentemente inidoneo al servizio M.M. incondizionato ai sensi dell’art. 929 del Codice dell’ordinamento militare senza aver raggiunto i limiti di età prescritti per il transito in “ausiliaria”, e così percependo la pensione ordinaria diretta di inabilità liquidata con il sistema “misto” senza però il beneficio in esame.
La domanda di applicazione del beneficio di cui all’art. 3, comma 7, d.lgs. n.165/1997, è stata dunque accolta a decorrere dalla data del congedo e, sulle somme dovute, è stato riconosciuto il diritto al “maggior importo” tra interessi e rivalutazione da computarsi a decorrere da ogni singola scadenza debitoria e fino all’effettivo soddisfo.
(Corte dei Conti, Sez. giur. Basilicata, 3/07/2018, n. 39)