Source: http://iusreporter.blogspot.com/2007_03_01_archive.html
Timestamp: 2013-05-19 18:33:39+00:00
Document Index: 34169774

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 615', 'art. 38', 'art. 7', 'art. 72', 'art. 2050', 'art. 2050', 'art. 2050', 'sentenza ']

Iusreporter.it Blog: marzo 2007
Come l'SMS diventa reato - diritto penale
Come l'SMS diventa reatoCassazione sez. I penale, sentenza 11.05.2006 n° 16215 (Giuseppe Buffone)E’ davvero il caso di dire: capitolo secondo.Se con la sentenza 10444 dello scorso marzo, la Cassazione aveva spiegato “Come l'MMS diventa reato” (cfr. Cassazione , sez. V penale, sentenza 27.03.2006 n° 10444), con la pronuncia 16215 dell’11 maggio c.a., la Corte acclara “Come l’SMS diventa reato”.E’ opportuno fare un po’ di chiarezza. SMS è l’acronimo di Short Message System e fa capo alla tecnologia innestata sui telefoni cellulari la quale consente di inoltrare e ricevere brevi messaggi di testo tra utenti. La diversa tecnologia “Movement Monitoring System” (MMS), invece, abilita ai servizi multimediali: video, audio, immagine (photo).Con la pronuncia del 27 marzo richiamata, la Cassazione aveva statuito che attraverso la tecnologia MMS di un cellulare è possibile violare il precetto penale di cui all’art. 615 bis c.p., il quale vieta le interferenze illecite nella vita privata.Con la pronuncia che si annota, l’oggetto della condotta cambia ma il risultato è il medesimo: anche con gli sms possono essere posti in essere dei crimini sanzionabili penalmente...Fonte: www.altalex.com
P2P, identificati quasi 4mila utenti italiani - diritto d'autore
P2P, identificati quasi 4mila utenti italiani Un discografico tedesco ha individuato numerosi file che ritiene siano diffusi abusivamente sulle reti del peer-to-peer.Ed ora il tribunale di Roma costringe Telecom Italia a fornire i nomi corrispondenti...Linkhttp://punto-informatico.it/
L'Associazione Nazionale per l'Arbitrato aderente alla Confederazione delle Associazioni (Conf.As) cerca conciliatori
A.N.P.A.R.Associazione Nazionale per l’Arbitrato aderente alla Confederazione delle Associazioni (Conf.As)www.confas.orginfo < anpar@confas.orgL’Associazione Nazionale per l’Arbitrato ai fini del raggiungimeno del proprio oggetto sociale si propone di presentare domanda di iscrizione al responsabile del Registro degli organismi di Conciliazione presso il Ministero della Giustizia per costituire un organismo di conciliazione che dimostri l'inserimento nella struttura organizzativa presso le varie sedi provinciali di un certo numero di conciliatori.La figura del conciliatore è disciplinata dall’art. 38 del D. Leg.vo n. 5/2003. I conciliatori sono necessariamente persone fisiche, che abbiano requisiti di imparzialità, di indipendenza e di professionalità.Il conciliatore non può partecipare contemporaneamente a più di tre organismi di conciliazione.L’Anpar deve, per poter essere operativo a livello Nazionale ed Europeo, avere almeno sette conciliatori (associati e non) che abbiano dato esclusiva disponibilità all’Associazione.Il conciliatore deve essere:un magistrato in quiescenza;un professore universitario di ruolo di materie giuridiche o economiche anche in quiescenza;un professionista iscritto in albi professionali di materie giuridiche o economiche da oltre 15 anni anche se successivamente cancellati non per motivi disciplinari;un laureato in materia giuridiche o economiche ovvero un iscritto in albi professionali in materia giuridiche o economiche con anzianità inferiore ai 15 anni purché abbia seguito con successo un corso specifico di formazione per conciliatori.Il Regolamento di procedura arbitrale ANPAR – ispirato ai principi di informalità, rapidità e riservatezza, nonché all'imparzialità e idoneità del conciliatore al corretto e sollecito espletamento dell'incarico - sono quelli fissati dall'art. 7 d.m. 222/2004:è vietata l'iniziativa officiosa del procedimento di conciliazione;le norme regolamentari sono derogabili su accordo delle parti;il regolamento deve contenere l'indicazione del luogo ove si svolge il procedimento;deve prevedere l'eventualità che la procedura si concluda su richiesta di entrambe le parti con una proposta di definizione della lite da parte del conciliatore;stabilisce le cause di incompatibilità del conciliatore e prevede che la procedura possa iniziare solo con la sottoscrizione della dichiarazione di imparzialità da parte del conciliatore;le parti devono poter avere accesso agli atti, conservati secondo le modalità di legge in apposito fascicolo registrato e numerato nel registro degli affari di conciliazione;è fatta salva, tuttavia, la possibilità di ciascuna delle parti di indirizzare al conciliatore comunicazioni riservate, alle quali non dovrà essere garantito l'accesso all'altra parte.Il conciliatore assume un incarico di carattere professionale, che deve essere svolto con diligenza e correttezza, osservando l'obbligo di riservatezza su tutto quanto appreso per ragioni di servizio. Egli non può assumere alcun diritto ovvero obbligo che sia direttamente o indirettamente connesso con gli affari trattati, né possono percepire compensi direttamente dalle parti, senza la mediazione dell'ente/organismo di conciliazione presso il quale presta servizio.Il conciliatore, all'atto dell'assunzione dell'incarico, deve sottoscrivere una dichiarazione di imparzialità per ciascun affare per il quale è designato, e deve successivamente dare immediata notizia all'ente/organismo di vicende che lo riguardino che possono avere influenza sui requisiti soggettivi nel corso della trattazione del procedimento.Richieste ed informazioni comprese domande di adesioni solo via e-mail da inoltrare a: anpar@confas.org
La proposta di Direttiva U.E. relativa alla tutela penale della proprieta' intellettuale - copyright
Sono in corso i lavori per l’approvazione della Proposta di Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle misure penali finalizzate ad assicurare il rispetto dei diritti di proprietà intellettuale, presentata dalla Commissione in data 26 aprile 2006...Articolo di Maurizio Arena su www.diritto.ithttp://www.diritto.it/all.php?file=23033.pdf
Convegno "EUROPAE GENERIS - nuovo diritto del lavoro – Perche', come e per chi" - L'Aquila, 28/03/2007 - eventi
Sarà la sala delle conferenze del Forte Spagnolo dell’Aquila a fare da cornice, mercoledì 28 Marzo, a partire dalle ore 900, al convegno “EUROPAE GENERIS - nuovo diritto del lavoro – Perché, come e per chi” promosso dalla Fondazione MIRROR in collaborazione con la Regione Abruzzo , rappresentanze regionali di CGIL CISL UIL e Confindustria, Honda Industriale Italia, Fiat Group Automobiles, Micron Technology Italia e Silver Car per la piccola impresa.All’evento, dove è preannunciata la presenza del Ministro del Lavoro Cesare Damiano , interverranno illustri esponenti delle istituzioni, nazionali ed internazionali, e della Corte di Giustizia Europea, del mondo accademico e delle parti sociali, insieme alle principali realtà industriali che operano in Abruzzo. Spunto per il confronto sarà il Libro Verde della Commissione Europea sul nuovo diritto del lavoro, con l’obiettivo di approfondire temi, modelli e strategie di governance del capitale umano.Con Europae Generis la Fondazione MIRROR continua a lavorare per fare dell’Abruzzo un laboratorio di sviluppo sociale ed economico, in grado di trasferire innovazione in Italia e in Europa. Un progetto ambizioso, basato sulla valorizzazione del capitale umano, innovativi modelli di formazione e una nuova governance delle risorse umane capace di unire competitività, sicurezza ed inclusione sociale, aspetti centrali per un diritto del lavoro finalmente europeo.http://www.fondazionemirror.it/content/view/89/79/
Quando il Social Networking diventa "Spam trasversale" - spamming
Morelli PietroQuando il Social Networking diventa “Spam trasversale”Il fenomeno del Social NetworkingSi parla tanto e sempre più spesso, sui media e non solo, della diffusione delle Reti Sociali ovvero dei Social Network, definiti come “un insieme di attori (nodi) e di relazioni (link) che li collegano”.Immaginando una Rete nella quale ci sono molti nodi (gli attori), questi ultimi possono essere rappresentati da persone, computer, organismi, pagine web ed i collegamenti/link (le relazioni) tra essi possono essere attinenti a: lavoro, amicizia, amore, collaborazione, ecc…Il social networking favorisce la condivisione delle amicizie e dei contatti per creare una rete di rapporti in cui nessuno è sconosciuto e chiunque è identificabile in quanto "amico di" un altro (per aderire ad un social network ci si registra, si invitano i propri amici/conoscenti/colleghi/ecc…, i quali a loro volta invitano i loro e così via, fino a creare una fitta rete di contatti a seconda della tipologia del social network: sentimentale, lavorativo, collaborativo).Il fenomeno ha preso piede sulla Rete a partire dal 2003 ma il principio che un numero limitato di relazioni collèghi una realtà complessa è uno dei presupposti della “Teoria delle Reti”, detta anche “Piccolo Mondo”, come fu ribattezzata dal sociologo statunitense Stanley Milgram già nel 1967...Fonte: www.diritto.it
SINAPSI :: Sistema di Network tra amministrazioni pubbliche per lo sviluppo integrato - link
SINAPSI URBANE è un'iniziativa promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Dipartimento per la Programmazione ed il Coordinamento dello Sviluppo del Territorio (Di.Co.Ter.) del Ministero delle Infrastrutture.L'iniziativa è tesa a diffondere capacità manageriali e di governo nella implementazione di programmi urbani e territoriali complessi per lo sviluppo locale.Link
Le novità di Judicium.it - nuovi contributi pubblicati
Nelle diverse sezioni, questi i nuovi contributi pubblicati:Bruno Sassani, L’arbitrato a modalità irritualeBruno Sassani e Roberta Tiscini, L’accertamento del passivoFrancesco P. Luiso, Il rito dell’appello in materia di opposizione alle sanzioni amministrative e la conversione del ricorso in citazioneBruno Capponi, La giurisdizione sul risarcimento del danno da attività provvedimentale della P.a.Bruno Capponi, Trattazione della causa, ruolo del giudice, cultura del contraddittorio nel d.d.l. Mastella sulle «Disposizioni per la razionalizzazione e l’accelerazione del processo civile»Dino Buoncristiani, Forme di tutela del lavoratore “ereditato” nel cambio di gestione di appalti “labour intensive”Fabio Santangeli, La Cassazione tra banche e risparmiatori; dalla difesa delle fideiussioni omnibus al recupero della terzietà. Una riflessione sulle tutele sostanziali e processuali. La scelta degli istituti di credito tra difesa ostruzionistica e partecipazione attivaGiuseppe Trisorio Liuzzi, I meccanismi processuali di tutela del consumatoreAntonio Lombardi, Coercibilità dell'ordine cautelare di reintegra del lavoratore nei confronti del datore di lavoro pubblicoVito Amendolagine, Sinistri stradali e rito applicabile: omnicomprensività del rito speciale applicabile in caso di domande proposte congiuntamente volte a conseguire il ristoro dei danni per morte, lesioni ed alle res?Andreina Scognamiglio, La decisione anticipata nel merito del ricorso: il processo amministrativo tra efficienza e garanzia delle partiCarlos A Gabuardi, Los Sistemas de Insolvencia en la América del NorteCarlos A. Gabuardi, I sistemi di insolvenza nel subcontinente nordamericanoAngelo Buonfrate, Il nuovo arbitrato dei contratti pubbliciGiuseppe Santagada, Sulle impugnazioni esperibili dal curatore fallimentare avverso un lodo rituale pronunciato anteriormente alla dichiarazione di fallimento e sulle possibili ripercussioni derivanti dal nuovo 5° comma dell’art. 72 l. fall.Stefano Delle Monache, Funzione, contenuto ed effetti del patto di famigliaEmilio Norelli, L'esdebitazione del fallitoMariano Sciacca, La nuova disciplina delle procedure concorsualiGianpaolo Impagnatiello, Sulla reclamabilità dei provvedimenti d'inibitoriaFerruccio Auletta, Il mezzo di impugnazione delle sentenze del Giudice di pace (profili della disciplina transitoria del d.lgs. 2 febbraio 2006, n. 40)Mauro Bove, L'arbitrato irrituale dopo la riformaVito Amendolagine, Ordinanza del g.e. dichiarativa dell'estinzione del procedimento esecutivo e rinuncia agli atti da parte dei creditori intervenuti muniti di titolo esecutivoFabio Santangeli, Le udienze di trattazione della causa nel processo civile ordinario alla luce delle recenti riformeNicola La Mantia, Il rito societario a tre anni dalla riforma. Dottrina e giurisprudenza a confrontoMarco Sagliocca, Natura e limiti del giudizio di ammissibilità dell'intervento autonomo nel rito societarioFabio Santangeli, Per l’estensione o l’abolizione del processo commerciale ordinarioValentina Carnevale, La nullità dell'atto di citazione nel processo societarioAlberto Villa, L’istanza di fissazione di udienza tra declaratoria di inefficacia ed estinzione del giudizioSalvatore Nicolosi, Istanza cautelare di sospensione della delibera di esclusione di socio di cooperativa: note in tema di ritoGianpaolo Impagnatiello, Disco verde per la revocazione per contrasto con precedente giudicato delle decisioni di merito della cassazionePietro Sirena, Il ius variandi della banca dopo il c.d. decreto-legge sulla competitività (n. 223 del 2006)Tamara Mancini, L’abusività della clausola compromissoria per arbitrato irrituale nei contratti con il consumatorewww.judicium.it
PI: Pedoporno, sulle norme italiane la scomunica degli esperti - provider
Pedoporno, sulle norme italiane la scomunica degli espertiIl controverso decreto contro il porno infantile in rete è incompatibile con la natura di Internet. I filtri? Inefficaci, eludibili e destinati a tradursi in una censura priva di senso. Parlano gli esperti di ISOC ItaliaRoma - No, il decreto interministeriale contro la pornografia infantile online varato dal Governo a gennaio non va giù agli esperti italiani di Internet. Già stigmatizzata da più parti come una normativa inutilmente censoria, ora la misura è ufficialmente "scomunicata" anche da Società Internet (ISOC Italia) che in una lunga nota spiega nel dettaglio tutte le debolezze e i pericoli insiti nel decreto...PI: Pedoporno, sulle norme italiane la scomunica degli esperti
EPC 2000: seminario sul testo del 2000 della convenzione sul brevetto europeo e sui relativi problemi per l'Italia - Roma, 13/04/2007 - eventi
AippiGruppo ItalianoEPC 2000Seminario(Il seminario si occuperà principalmente del testo del 2000 della convenzione sul brevetto europeo e dei relativi problemi per l’Italia)presiedonoprof.avv. Luigi Carlo Ubertazzi, Studio Ubertazzidott. Olga Capasso, De Simone & Partnersriferiscono e ne discutonoLe principali novità dell’EPC 2000, dott. Peter Watchorn (EPO)L’interpretazione del brevetto, avv.prof. Lamberto Liuzzo (Studio Liuzzo)I requisiti per il deposito della domanda, dott. Giulia Tagliafico (Sigma Tau)La limitazione centralizzata del brevetto, dott. Olga Capasso (De Simone & Partners)concludeprof.avv. Paolo Spada, Studio Spadavenerdì 13 aprile 2007 – ore 14.30Università di Roma 1 La Sapienza, piazza Delle Scienze,Facoltà di chimica, aula piano terra
La responsabilita' oggettiva e lo svolgimento delle attivita' pericolose ai sensi dell'art. 2050 codice civile - privacy
La responsabilità oggettiva e lo svolgimento delle attività pericolose ai sensi dell’art. 2050 codice civile, con particolare riferimento al trattamento dei dati personali alla luce del decreto legislativo n. 196/2003Dott. Giovanni Modesti[1]SOMMARIO: PREMESSA. 1. L’ART. 2050 C.C. 2. LA CASISTICA GIURISPRUDENZIALE. 3. L’ART. 15 DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 196/2003 QUALE CAMPO DI APPLICAZIONE DELL’ART. 2050 C.C. 3.1 LA DELEGA DI FUNZIONI IN MATERIA DI TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI, TRA TITOLARE E RESPONSABILE. 3.2 ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI RESPONSABILITA’ OGGETTIVA DERIVANTE DA TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 4. L’AZIONE DI RISARCIMENTOPREMESSA.Mediante la previsione contenuta nell’art. 2050[2] cc il legislatore ha inteso consentire l’espletamento di talune attività che, benché siano ritenute pericolose, hanno una loro utilità sociale[3].Tale atteggiamento deriva da una lunga elaborazione teorica[4] che brevemente riassumiamo. Nel secolo XIX la responsabilità civile extra contrattuale era limitata alle ipotesi di responsabilità per colpa, ciò a dire che l’obbligo di risarcimento del danno scattava solo a carico di chi avesse prodotto il danno in questione in maniera illecita. La responsabilità civile, secondo tale concezione, non poteva essere tirata in ballo quando il danno non fosse riconducibile alla colpa di altri.Con la industrializzazione che prese piede a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, cominciarono ad essere svolte attività lavorative, nei più disparati campi, che per la loro specificità erano in grado di produrre situazioni di pericolo.Pur in presenza di tali tipi di attività[5], attesa la loro valenza sociale, partendo da una loro liceità si è però stabilita una ipotesi di responsabilità scaturente, appunto, dallo svolgimento di attività di natura pericolosa.Ci si accorse che non era possibile assicurare una copertura da rischi per tali attività ricorrendo alla impostazione tradizionale “nessuna responsabilità senza colpa” e ciò perché la colpa poteva essere stata cancellata dall’incidente stesso oppure poteva essere ricondotta all’opera di un singolo lavoratore non in grado di risarcire il danno o, altra ipotesi, la colpa non era riconducibile in maniera certa ad un soggetto o ad una singola fase di produzione.Si tenga presente che allorché fu affrontato il problema del risarcimento delle vittime degli incidenti non era ancora in vigore una mutualità, né pubblica né tanto meno privata, per cui fu una via obbligata quella di prevedere una responsabilità civile...Diritto & Diritti - rivista giuridica on line
Progettoconciliamo.it - adr
Progetto CONCILIAMO è un’ iniziativa avviata con il supporto della Corte di Appello di Milano da alcuni soggetti istituzionali (i promotori) sensibili al tema della Conciliazione.Il progetto intende agevolare a cittadini, imprese e professionisti la conoscenza e l’utilizzo della Conciliazione, così che si possa affermare anche in Italia questo strumento di gestione efficace delle controversie, già largamente praticato in altri sistemi giudiziari in Europa e nelle Americhe.Come funzionaLa procedura di sperimentazione proposta nel Progetto Conciliamo prevede la possibilità di ricorrere alla Conciliazione Stragiudiziale (rivolgendosi ad uno degli Organismi di Conciliazione aderenti al Progetto) sia prima di promuovere il giudizio, sia nel corso dello stesso nei seguenti modi:Domanda diretta - la parte può rivolgersi direttamente (scarica modulo “Domanda diretta”) ad uno degli Organismi di Conciliazione, indicati sul modulo stesso, che si attiverà per contattare l’altra parte e verificarne la disponibilità a partecipare all’incontro.Se la controparte aderisce, sarà l’Organismo ad organizzare l’incontro.Domanda congiunta: in alternativa, la parte che intende avviare il procedimento di Conciliazione può compilare l’apposito modulo (scarica modulo ”Domanda congiunta ”) e trasmetterlo con raccomandata a/r, direttamente o con l’assistenza del legale, all’altra parte. Quest’ultima dovrà rispondere se aderisce o meno all’iniziativa, entro 15 giorni dal ricevimento. In caso di adesione, le parti si rivolgeranno ad uno degli Organismi di Conciliazione scelto di comune accordo dalla lista sottostante .L’incontro di conciliazione può concludersi con il raggiungimento di un accordo o con il fallimento del tentativo.Se la controparte non aderisce alla proposta o l’incontro di conciliazione fallisce è in ogni caso sempre possibile riproporre la conciliazione in un secondo momento, anche in corso di causa.Il ruolo del Giudice assume in questo contesto particolare rilievo. Egli potrà infatti in ogni momento del giudizio suggerire alle parti il ricorso alla conciliazione.Link
La conciliazione camerale e l'arbitrato societario - Filodiritto - adr
La conciliazione camerale e l'arbitrato societarioDott.ssa Colombo AlessandraIl Decreto Legislativo 5/2003 "Definizione dei procedimenti in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, nonché in materia bancaria e creditizia...Link
IL GARANTE PRIVACY DETTA LE REGOLE PER L'USO DEI DATI GENETICI A FINI DI CURA E RICERCA - privacy
IL GARANTE DETTA LE REGOLE PER L’USO DEI DATI GENETICI A FINI DI CURA E RICERCAConsenso informato, misure di sicurezza, divieto di diffusione, conservazione a tempo dei datiConsenso informato della persona, rigorose misure di sicurezza, divieto di diffusione e conservazione a tempo. Definite dal Garante per la privacy le regole per la raccolta e l’uso dei dati genetici a fini di ricerca e tutela della salute. A partire dal 1 aprile medici, in particolare genetisti, organismi sanitari, laboratori di genetica, istituti di ricerca, farmacisti dovranno rispettare le prescrizioni contenute nell’autorizzazione generale, di cui è stato relatore Francesco Pizzetti.Il provvedimento, la cui elaborazione ha comportato particolari approfondimenti in considerazione della complessità della materia, era atteso da tempo: la normativa sulla privacy prevede infatti che chi usa dati genetici possa farlo solo sulla base di un’ autorizzazione ad hoc del Garante, adottata sentito il Ministro della salute e il Consiglio superiore di sanità. Fino ad ora l’uso dei dati genetici era stato disciplinato in via transitoria nell’ambito delle prescrizioni generali impartite dall’Autorità per i dati di carattere sanitario.L’autorizzazione fissa dunque per la prima volta in maniera specifica e sistematica i principi, i limiti e le garanzie in base ai quali dovranno d’ora in poi essere trattati questi delicatissimi dati personali, anche rispetto ad altri due importanti ambiti: la difesa di un diritto in sede giudiziaria e l’accertamento dei legami di consanguineità per il ricongiungimento familiare.Queste in sintesi le regole principali fissate dal Garante.Soggetti interessati: medici; organismi sanitari pubblici e privati; laboratori di genetica medica; farmacisti; enti ed istituti di ricerca; psicologi ed assistenti tecnici; difensori e, ai soli fini del ricongiungimentofamiliare, rappresentanze diplomatiche o consolari.Modalità di raccolta e trattamento: devono essere predisposte misure specifiche per accertare in modo univoco l’identità del soggetto a cui viene prelevato il materiale genetico; i dati identificativi devono esseretenuti separati già al momento della raccolta.Informativa: salvo che per i trattamenti effettuati da medici di famiglia, è necessario informare l’interessatosugli scopi perseguiti, sui risultati conseguibili, sul periodo di conservazione dei dati e dei campioni biologici.Consenso: per trattare i dati genetici e utilizzare i campioni biologici è obbligatorio il consenso scritto dell’interessato; il consenso è revocabile in ogni momento.Nascituri: il consenso per i test genetici relativi ai nascituri è espresso dalla madre e se l’esame può rivelarel’insorgenza di patologie del padre, anche da quest’ultimo.Misure di sicurezza: i dati genetici e i campioni biologici contenuti nelle banche dati devono essere trattaticon tecniche di cifratura; i dati possono essere consultati solo mediante rigorosi sistemi di autenticazione;per l’acceso ai locali possono essere previsti anche dispositivi biometrici; per trasmettere i dati in formatoelettronico si deve usare la posta elettronica certificata.Conservazione: i campioni biologici e i dati genetici non possono essere conservati per un periodo di temposuperiore a quello strettamente necessario per perseguire gli scopi per i quali sono stati raccolti e utilizzati.Diffusione: i dati genetici non possono essere diffusi. I risultati delle ricerche possono essere diffusi solo in forma aggregata.Ribadito il divieto di usare dati genetici da parte del datore di lavoro e da parte delle assicurazioni.L’autorizzazione del Garante, in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ha efficacia dal 1 aprile al 31 dicembre 2008. I soggetti che al momento della pubblicazione in G.U. non siano in regola con le prescrizioni contenute nell’autorizzazione potranno beneficiare di un periodo di cinque mesi per adeguarsi.
La Negoziazione Vincente - manuale gratuito - libri
La Negoziazione Vincentedi Alessandro AllariaManuale GratuitoNegoziazione: Tutti i giorni ci capita di negoziare anche quando non ce ne accorgiamo, con la propria moglie o marito su dove andare a cena e col figlio a che ora stabilire il rientro dalla discoteca.Si tratta di uno strumento fondamentale per riuscire ad ottenere dagli altri ciò che vogliamo in tutti i campi della vita, dal lavoro, alla vita personale e sociale, quindi conoscerne le tecniche è fondamentale.Ma “Il 68 % delle negoziazioni si conclude con un accordo meno che soddisfacente di quello che si sarebbe potuto raggiungere. Ciò è determinato da una preparazione insufficiente e dagli errori commessi dai negoziatori” ( Leigh Thompson), dove stà il problema?Negoziare non è un modo per vincere o perdere, ma il successo richiede la conoscenza di come la pensano gli altri e quindi il rispetto e la comprensione degli loro punti di vista.Contenuto del manuale:I tre soggetti della NegoziazioneNegoziazione e ComunicazioneGli errori psicologiciGli ostacoli all'ascoltoI problemi durante una negoziazioneLa preparazione della negoziazioneCome concludere una negoziazione...e molto altro ancora!Scarica gratuitamente la tua copia personale su www.contrattiesocieta.com
Breve esame della giurisprudenza della S.C. in materia grafologica - documenti
Breve esame della giurisprudenza della S.C. in materia grafologicadi Giorgio Vanacoreavvocato in Napoligiorgiovanacoreavv@libero.itLa giurisprudenza della S.C., concorde nel ritenere che la grafia di un soggetto sia per sua natura elemento mutevole nel tempo:«È noto, infatti, che uno stesso soggetto può variare la propria scrittura non solo col passare degli anni, ma nello stesso lasso di tempo – a seconda che attribuisca allo scritto maggiore o minore significato, o della persona cui è diretto, etc. – e, addirittura in uno stesso scritto. Al metodo calligrafico si è quindi sostituito quello grafonomico, che studia la grafia non solo nel suo aspetto obiettivo, cogliendone anche l'evoluzione, ma in relazione altresì alla specifica scrittura, individuandone difformità e somiglianze e, soprattutto, le caratteristiche distintive, idonee a farne stabilire la provenienza da un determinato soggetto (fattispecie relativa a falsità di un testamento olografo) (Cass. 29 novembre 1990, n. 15852).Ancora, in Cassazione si è ritenuto che la perizia grafica, è elemento concorrente, solo unitamente ad altri, all’accertamento della falsità o meno di uno scritto, e ciò stante il carattere talvolta opinabile della grafologia:«In tema di verifica dell’autenticità della scrittura privata, la limitata consistenza probatoria della consulenza grafologica, non suscettiva di conclusioni obiettivamente ed assolutamente certe, esige non solo che il giudice fornisca un’adeguata giustificazione del proprio convincimento in ordine alla condivisibilità delle conclusioni raggiunte dal consulente (giustificazione cui è tenuto con riguardo ad ogni genere di consulenza, le cui conclusioni condivida o disattenda), ma anche che egli valuti l’autenticità della sottoscrizione dell’atto, eventualmente ritenuta dalla consulenza, anche in correlazione a tutti gli elementi concreti sottoposti al suo esame. Per le stesse ragioni, la consulenza grafologica non costituisce un mezzo imprescindibile per la verifica dell’autenticità della sottoscrizione, potendo il giudice evitare di fare ricorso ad essa ove tale accertamento possa essere effettuato sulla base degli elementi acquisiti o mediante l’espletamento di altri mezzi istruttori» (Cass. 28 aprile 2005, n. 8881);«Nell’accertamento dell’autenticità di un determinato scritto il giudice di merito non deve trascurare nessun elemento in suo possesso, che, con gli altri, consenta di pervenire a quella conclusione o di escluderla. La perizia grafica costituisce solo uno degli elementi da valutare, insieme con gli altri, a tale fine (fattispecie in tema di testamento olografo)» (Cass. n. 15852/1990, cit.).Giorgio Vanacoreavvocato in Napoligiorgiovanacoreavv@libero.it
Copyleft: SIAE riconosce diffusione musicale pubblica senza compenso - diritto d'autore
All'interno di una gelateria e' presente uno spazio multimediale attraverso cui vengono diffuse opere audio, visive e letterarie rilasciate con licenze copyleftCopyleft: SIAE riconosce diffusione musicale pubblica senza compensoFonte: www.studiocelentano.it
Centro Servizi Professionali - link
Centro Servizi ProfessionaliIl Centro nasce dall'idea e dal bisogno di poter offrire all'Impresa, alla Pubblica Amministrazione ed ai Professionisti, strumenti per innovare e migliorare, direttamente o indirettamente, la gestione delle conoscenze in settori contigui che spaziano da quello legale a quello tecnico e informatico, supportando le risorse umane e ottimizzando quelle economiche.Le peculiarità dell'information society suggeriscono competenze specifiche in aree ristrette, al fine di individuare prontamente l'Informazione rilevante, trasferire capacità, elaborare e costruire Soluzioni efficienti per nuove abilità. Per questio abbiamo creato un network di consulenti e professionisti specializzati che siano in grado di informare e formare con metodologie e strumenti innovativi.Vogliamo offrire soluzioni che consentano di implementare la competitività e la qualità dei servizi attraverso un efficiente knowledge management.http://www.serviziprofessionali.org/
Seminario di specializzazione "Privacy per professionisti e aziende: istruzioni per l'uso" - Sabato 10 marzo - Lecce - eventi
Seminario di specializzazione - "Privacy per professionisti e aziende: istruzioni per l'uso"- Sabato 10 marzo, ore 9,00 - Lecce – Professionisti e Aziende SCiNT InForm è lieta di segnalare il seminario di specializzazione in materia di Privacy, dal titolo "Privacy per professionisti e aziende: istruzioni per l'uso".L'iniziativa, organizzata in seno alle attività di SCINT InForm - canale Alta Formazione del Centro Studi&Ricerche SCiNT - mira a fornire consigli pratici a coloro che, per motivi professionali, aziendali o istituzionali, svolgono attività di trattamento di dati, agevolandone così la gestione quotidiana. Il seminario di svolgerà sabato 10 marzo a Lecce, in Via Principi di Savoia, n. 4 (sede SCiNT InForm-Servizi Italia), e prevede il rilascio di un Attestato di Partecipazione.Anche se la legge sulla Privacy è ampiamente pubblicizzata, pochi sono coloro che veramente ne conoscono i contenuti e i numerosi documenti obbligatori, ad essa correlati. In particolare, come dovrebbe oramai essere noto a tutti, entro il 31 marzo 2007 si dovrà procedere all'aggiornamento obbligatorio del DPS ai sensi del D.Lgs 30 giugno 2003, n. 196 - "Codice in materia di protezione dei dati personali". La giornata di lavoro è finalizzata a fornire un reale e concreto approfondimento per l'acquisizione delle tecniche in materia di privacy, fornendo inoltre tutti gli strumenti necessari per redigere il DPS e gli altri documenti per la normativa sulla protezione dei dati personaliPer Informazioni www.scint.it/altaformazione. Per le iscrizioni si prega inviare un'email all'indirizzo: inform@scint.it o un fax al n. 0832/ 25.60.65
Contratti di credito al consumo. Rapporti tra il contratto di vendita di autoveicolo ed il contratto di finanziamento - consumatori
"Sentenza tribunale Castellammare di Stabia n.148/06 : Contratti di credito al consumo.Rapporti tra il contratto di vendita di autoveicolo ed il contratto di finanziamento. Sussistenza di collegamento funzionale tra i due contratti. Rilevanza ed applicazione alla fattispecie della categoria giuridica della presupposizione. Risoluzione del contratto e restituzione dell\'acconto versato (a cura di Luigi Vingiani).Si segnala all'attenzione dei lettori una recente sentenza del Tribunale di Torre Annunziata, sezione distaccata di C.mare di Stabia in tema di contratto di vendita di autoveicolo , di contratto di finanziamento e del rapporto che intercorre tra i due citati contratti.In particolare in tale brillante decisione il giudice, dr. Giovanni Caparco, con motivazione ampia articolata e pienamente condivisibile, sottolinea come, negli ultimi anni, il contratto di credito al consumo sia diventata la forma di finanziamento più usata per soddisfare la domanda di beni, soprattutto “durevoli”, proveniente dai consumatori. La posticipazione del pagamento rispetto al momento di godimento del bene è il motivo principale per cui tale contratto, ha raggiunto nel nostro Paese dimensioni considerevoli. Si conviene tra i diversi interessati che un soggetto trasferisca ad un altro un bene e che questi gli corrisponda una somma di denaro; che un terzo anticipi all’acquirente una somma di denaro che gli sarà restituita maggiorata di una remunerazione; che la somma sia impiegata per adempiere l’obbligo di pagare il prezzo per l’acquisto del bene" ...Diritto & Diritti - rivista giuridica on line
Celebrazione congiunta International Arbitral Centre of the Austrian Federal Economic Chamber e Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano
Celebrazione congiunta dell'accordo di collaborazione stipulato nel 2005 tra International Arbitral Centre of the Austrian Federal Economic Chamber (VIAC) e Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano.Milano - Via Meravigli 9/b - Sala ConsiglioMercoledì 21 marzo 2006 h. 17.00 - 18.30ProgrammaCamera Arbitrale ***
LAVORO: LE LINEE GUIDA DEL GARANTE PER POSTA ELETTRONICA E INTERNET - privacy
LAVORO: LE LINEE GUIDA DEL GARANTE PER POSTA ELETTRONICA E INTERNET Le regole aziendali, il doppio indirizzo e-mail, il fiduciario, i siti non accessibiliI datori di lavoro pubblici e privati non possono controllare la posta elettronica e lanavigazione in Internet dei dipendenti, se non in casi eccezionali. Spetta al datore di lavoro definirele modalità d’uso di tali strumenti ma tenendo conto dei diritti dei lavoratori e della disciplina intema di relazioni sindacali.Il Garante privacy, con un provvedimento generale che sarà pubblicato sulla “GazzettaUfficiale”, fornisce concrete indicazioni in ordine all’uso dei computer sul luogo di lavoro. “Laquestione è particolarmente delicata – afferma il relatore Mauro Paissan – perché dall’analisi dei sitiweb visitati si possono trarre informazioni anche sensibili sui dipendenti e i messaggi di postaelettronica possono avere contenuti a carattere privato. Occorre prevenire usi arbitrari deglistrumenti informatici aziendali e la lesione della riservatezza dei lavoratori”.L’Autorità prescrive innanzitutto ai datori di lavoro di informare con chiarezza e in mododettagliato i lavoratori sulle modalità di utilizzo di Internet e della posta elettronica e sullapossibilità che vengano effettuati controlli. Il Garante vieta poi la lettura e la registrazionesistematica delle e-mail così come il monitoraggio sistematico delle pagine web visualizzate dallavoratore, perché ciò realizzerebbe un controllo a distanza dell’attività lavorativa vietato dalloStatuto dei lavoratori. Viene inoltre indicata tutta una serie di misure tecnologiche e organizzativeper prevenire la possibilità, prevista solo in casi limitatissimi, dell’analisi del contenuto dellanavigazione in Internet e dell’apertura di alcuni messaggi di posta elettronica contenenti datinecessari all’azienda.Il provvedimento raccomanda l’adozione da parte delle aziende di un disciplinare interno,definito coinvolgendo anche le rappresentanze sindacali, nel quale siano chiaramente indicate leregole per l’uso di Internet e della posta elettronica.Il datore di lavoro è inoltre chiamato ad adottare ogni misura in grado di prevenire ilrischio di utilizzi impropri, così da ridurre controlli successivi sui lavoratori. Per quanto riguardaInternet è opportuno ad esempio:- individuare preventivamente i siti considerati correlati o meno con la prestazionelavorativa;- utilizzare filtri che prevengano determinate operazioni, quali l’accesso a siti inseriti inuna sorta di black list o il download di file musicali o multimediali.Per quanto riguarda la posta elettronica, è opportuno che l’azienda:-renda disponibili anche indirizzi condivisi tra più lavoratori (info@ente.it;urp@ente.it; ufficioreclami@ente.it), rendendo così chiara la natura non privata dellacorrispondenza;-valuti la possibilità di attribuire al lavoratore un altro indirizzo (oltre quello di lavoro), destinato ad un uso personale;-preveda, in caso di assenza del lavoratore, messaggi di risposta automatica con lecoordinate di altri lavoratori cui rivolgersi;-metta in grado il dipendente di delegare un altro lavoratore (fiduciario) a verificare ilcontenuto dei messaggi a lui indirizzati e a inoltrare al titolare quelli ritenuti rilevanti perl’ufficio, ciò in caso di assenza prolungata o non prevista del lavoratore interessato e diimprorogabili necessità legate all’attività lavorativa.Qualora queste misure preventive non fossero sufficienti a evitare comportamentianomali, gli eventuali controlli da parte del datore di lavoro devono essere effettuati congradualità. In prima battuta si dovranno effettuare verifiche di reparto, di ufficio, di gruppo dilavoro, in modo da individuare l’area da richiamare all’osservanza delle regole. Solosuccessivamente, ripetendosi l’anomalia, si potrebbe passare a controlli su base individuale.Il Garante ha chiesto infine particolari misure di tutela in quelle realtà lavorative dovedebba essere rispettato il segreto professionale garantito ad alcune categorie, come ad esempioi giornalisti.Roma, 5 marzo 2007
Il diritto d'autore tra presente e futuro - convegno AGAT - Torino - 19/03/2007 - eventi
AGATCONVEGNO DIRITTO D’AUTOREIl diritto d’autore tra presente e futuro19 marzo 2007PALAZZO DI GIUSTIZIA “BRUNO CACCIA”C.so Vittorio Emanuele II, 130 - TorinoMaxi Aula 215.00 SalutiAvv. Stefano Altara – Presidente AGATModeratoreAvv. Enrico Tardy – Segretario AGAT15.10 RelazioniAvv. Marco VenturelloLa protezione del software: aspetti giuridiciAvv. Massimo Sterpi – Avv. LucaGhedinaLa protezione del software: aspetti praticiAvv. Carlo BlenginoLe violazioni informatiche dei diritti d’autorenell’attuale sistema sanzionatorio penaleCOFFEE BREAKAvv. Alberto VercelliFattispecie, responsabilità penali e criteridi valutazione degli illeciti penali in materiadi diritto d’autoreAvv. Massimo TravostinoLa tutela delle opere dell’ingegno nell’ambientedigitaleAvv. Marco CiurcinaLe licenze libere di opere dell’ingegno18,30ConclusioniInformazioniLa partecipazione al convegno è gratuita.L’ingresso all’Aula è consentito sino ad esaurimentodei posti.Per informazioni:Avv. Tardy - segreteria AGATTel. 011 5069016
Ultimi link appuntati su del.icio.us
Ultimi link appuntati su del.icio.us korealaw.com Posted: 22 Feb 2007 03:06 AM CSTConsigli per difendersi dal phishing da Poste.it Posted: 21 Feb 2007 08:57 AM CSTPowered by www.feedburner.com di
Telefonate di disturbo: linea dura del Garante - privacy
Telefonate di disturbo: linea dura del GaranteApplicazione di sanzioni amministrative, ulteriori ispezioni e, nei casi più gravi, divieto del trattamento dei dati personali. Sono queste le misure che il Garante attiverà nei confronti dei gestori telefonici e di aziende private per tutelare gli utenti dalle continue telefonate di disturbo.Restano purtroppo numerosi i cittadini che si rivolgono al Garante per lamentare l'offerta di servizi e prodotti prevalentemente da parte di società telefoniche (linee veloci Internet, segreterie telefoniche, tariffe particolari, instradamento automatico della linea verso altro operatore), o che protestano per i continui disturbi arrecati alla loro vita privata da call center che li contattano, spesso negli orari meno opportuni, per proporre offerte commerciali.Dopo una serie di interventi e l'indicazione delle regole per i nuovi elenchi telefonici, per arginare il fenomeno il Garante ha da ultimo adottato, nel marzo di quest'anno, un provvedimento a carattere generale con il quale ha prescritto ai gestori telefonici di attuare, entro maggio, specifiche misure per contrastare prassi illegittime come appunto l'attivazione di contratti, schede o servizi telefonici non richiesti dagli utenti e per evitare le telefonate di disturbo.In particolare, veniva stabilito che i gestori telefonici e call center devono contattare persone solo se queste hanno manifestato un preventivo consenso a ricevere chiamate e comunicazioni promozionali (consenso indicato da appositi simboli sugli elenchi telefonici); devono sempre spiegare agli interessati da dove sono stati estratti i dati personali che li riguardano; devono rispettare la volontà degli utenti di non essere più disturbati con offerte promozionali. Gli utenti possono comunque esigere di far cancellare i loro dati dal data base del call center nel quale siano stati indebitamente inseriti.Sulla base delle segnalazioni pervenute, ma anche del monitoraggio effettuato dalla stessa Autorità in questi mesi, non risulta tuttavia che il fenomeno si sia significativamente ridotto.Il Garante ha perciò deciso una articolata serie di nuovi interventi. Innanzitutto proseguirà sulla strada delle sanzioni amministrative nei casi di violazione, dopo le 20 sanzioni applicate di recente. Avvierà poi, in collaborazione con la Guardia di Finanza, accertamenti ispettivi. E, nei casi in cui emergesse che società telefoniche e call center raccolgono dati in violazione delle norme o contattano utenti in modo illecito (specie quando sia stata registrata la loro volontà di non esser più disturbati), l'Autorità adotterà anche provvedimenti di divieto del trattamento dei dati.Il Garante si è riservato, infine, eventuali altre iniziative riguardo le regole alle quali devono sottostare i call center affinché i diritti dei cittadini vengano pienamente rispettati.Fonte: www.garanteprivacy.it
ABCDiritto - sull'ABC del diritto ed oltre... - link
ABCDiritto - sull'ABC del diritto ed oltre...
P2P, identificati quasi 4mila utenti italiani - di...
L'Associazione Nazionale per l'Arbitrato aderente ...
La proposta di Direttiva U.E. relativa alla tutela...
Convegno "EUROPAE GENERIS - nuovo diritto del lavo...
Quando il Social Networking diventa "Spam trasvers...
SINAPSI :: Sistema di Network tra amministrazioni ...
Le novità di Judicium.it - nuovi contributi pubbli...
PI: Pedoporno, sulle norme italiane la scomunica d...
EPC 2000: seminario sul testo del 2000 della conve...
La responsabilita' oggettiva e lo svolgimento dell...
La conciliazione camerale e l'arbitrato societario...
IL GARANTE PRIVACY DETTA LE REGOLE PER L'USO DEI D...
La Negoziazione Vincente - manuale gratuito - libr...
Breve esame della giurisprudenza della S.C. in mat...
Copyleft: SIAE riconosce diffusione musicale pubbl...
Seminario di specializzazione "Privacy per profess...
Contratti di credito al consumo. Rapporti tra il c...
Celebrazione congiunta International Arbitral Cent...
Il diritto d'autore tra presente e futuro - conveg...
Telefonate di disturbo: linea dura del Garante - p...
ABCDiritto - sull'ABC del diritto ed oltre... - li...