Source: https://www.slideshare.net/MarcoGrondacci/diffida-provincia-spezia-2014-impianto-frantumazione-scaglie-marmo-lagoscuro
Timestamp: 2018-06-22 12:00:16+00:00
Document Index: 151355224

Matched Legal Cases: ['art. 278', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 278', 'art. 278', 'art. 7', 'art. 49']

Diffida provincia Spezia 2014 impianto frantumazione scaglie marmo La…
Diffida provincia Spezia 2014 impianto frantumazione scaglie marmo Lagoscuro
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1. PROVINCIA DELLA SPEZIA Settore: EDILIZIA - AMBIENTE - PIANIFICAZIONE - URBANISTICA - TRASPORTI Proponente: INQUINAMENTO ATMOSFERICO DETERMINAZIONE N. 564 DEL 06/08/2014 Oggetto: Diffida ai sensi dell’art. 278 comma a) D.Lgs 152/06 e s.m.i. Società INERTI MUTO Srl – Vezzano Ligure Via Lagoscuro n° 84 IL FUNZIONARIO DELEGATO Vista al determinazione dirigenziale n° 106 del 07/06/2011, con la quale veniva rilasciata autorizzazione elle emissioni in atmosfera ai sensi del D.Lgs 152/06 e s.m.i. alla Società Inerti Muto Srl con sede legale in Cutro (Kr) via Carlo Darwin e sede operativa in Vezzano Ligure Via Lagoscuro n°84. Vista la nota n° 8750 del 07/07/2014 con la quale il SUAP del Comune di Vezzano Ligure richiedeva la verifica formale, cosi come previsto dall’art. 4 del DPR 59/13, dell’istanza presentata dalla Società Granulati Muto Srl volta ad ottenere tra l’altro, la voltura alla stessa Società dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera rilasciata alla Società Inerti Muto Srl con determinazione dirigenziale n° 106/2011 per il sito di Lagoscuro n° 84 – Vezzano Ligure; Vista la nota n° 34801 del 16/07/2014 con la quale il Corpo di Polizia Provinciale comunicava l’esito dei sopralluoghi effettuati in data 03/06/2014 e 04/06/2014 da cui risulta il mancato rispetto delle prescrizioni di cui alle lettere prescrizioni i), j) , k), d) ed e) del Punto 1 della Determinazione Dirigenziale n° 106/2011 e punto 2 della stessa determinazione dirigenziale segnalando anche il provvedimento cautelare di sequestro penale emesso dall’A.G datato 30/06/2014. Vista la nota n° 37662 del 04/08/2014 con la quale il Corpo di Polizia Provinciale trasmetteva: 1 di 5
2.  il provvedimento di sequestro preventivo degli impianti siti in via Lagoscuro n° 84 e n° 123 del Comune di Vezzano Ligure emesso dal tribunale della Spezia Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari datato 24/06/2014;  il provvedimento emesso dal Tribunale della Spezia Sezione Penale in data 16/07/2014, con il quale è stato ordinato il dissequestro e la restituzione dell’impianto sito in via Lagoscuro n° 84 Comune di Vezzano Ligure alla Società INERTI MUTO Srl. Considerato che a seguito di verifiche amministrative è risultato che sulle visure camerali delle Società Inerti Muto Srl e Granulati Muto Srl non risulta nessuna Unità Locale in Via Lagoscuro n° 84 – Vezzano Ligure mentre risulta presente nella visura camerale della Società Granulati Muto Srl la sola Unità Locale di Via Lagoscuro n° 123 – Vezzano Ligure (sito a tutt’oggi posto sotto sequestro preventivo); Ritenuto di non poter procedere con l’iter di voltura dell’autorizzazione di cui alla nota del SUAP del Comune di Vezzano Ligure n° 8750 del 07/07/2014 nell’attesa che siano effettuate tutte le verifiche ed accertamenti dovuti; Considerato che le prescrizioni di cui il Corpo di Polizia Provinciale con nota n° 34801 del 16/07/2014 ha individuato il mancato rispetto consistono precisamente in: Punto 1 della Determinazione dirigenziale n° 106/2011 lett.: d) la ditta dovrà effettuare i controlli analitici delle emissioni con cadenza annuale, i certificati di analisi dovranno essere conservati in stabilimento, a disposizione degli organismi preposti al controllo, per almeno 5 anni. Le operazioni ci verifica annuale dovranno rispettare il metodo UNI EN 13284-1, 2003 per la determinazione delle polveri, nonché metodo M.U. 158 per il campionamento; e) i sistemi di abbattimento delle polveri con filtri a maniche di tutti i depolvera tori dovranno essere sottoposti a controllo per verificare lo stato d’usura con una frequenza semestrale al fine della loro eventuale sostituzione. L’azienda dovrà annotare su apposito registro, vidimato dalla provincia, i controlli eseguiti e le sostituzioni avvenute; i) al fine di minimizzare le emissioni diffuse gli impianti di abbattimento a pioggia dovranno essere, durante le ore lavorative, funzionanti cosi da mantenere il piazzale sempre umidificato; 2 di 5
3. j) i piazzali esterni all’area di lavorazione dovranno essere mantenuti puliti utilizzando quotidianamente idonei mezzi, cosi da consentire una diminuzione della polverosità diffusa; k) la ditta ha l’obbligo di tenere chiuse entrambe le serrande di accesso all’impianto ogni qualvolta l’impianto di frantumazione è operante prevedendo:  la fermata dello stesso nella fase di carico del camion con il “filler”;  l’attesa, prima dell’apertura della serranda di comunicazione con l’esterno, del tempo necessario a consentire al sistema di filtraggio di eliminare le polveri in sospensione all’interno del capannone; Punto 2 della Determinazione dirigenziale n° 106/2011: 2. l’esercizio degli impianti, in ottemperanza a quanto disposto da Comune di Vezzano Ligure con Nulla Osta acustico rilasciato in data 19/01/2010 con provvedimento n° 839, dovrà avvenire esclusivamente in periodo diurno; nessuna apparecchiatura di lavoro o di servizio potrà essere messa in funzione in periodo notturno (22:00 – 06:00); Vista la L.R. 18/99; Visto il D.Lgs 267 del 18/08/00; Visto l’art. 4 del D.Lgs 165 del 09/05/01; Visto il D.Lgs 152/06 e s.m.i.; DISPONE 1. di diffidare ai sensi dell’art. 278 comma a) la Società Inerti Muto Srl con sede operativa in Vezzano Ligure Via Lagoscuro n°84 ad attuare, con la tempistica sotto riportata, le prescrizioni di cui è stata segnalata la non conformità da parte del Corpo di Polizia Provinciale: lett.d) e lett. e) del punto 1. della Determinazione Dirigenziale n° 106/2011: considerato il periodo feriale vengono concessi 30 gg dalla data di notifica del presente atto; lett. i), j) e k) : 24 ore dalla data di notifica del presente atto; Punto 2. della determinazione dirigenziale n° 106/2011: 24 ore dalla data di notifica del presente atto; 3 di 5
4. 2. solo a seguito della messa a norma dei procedimenti amministrativi legati alla sede locale di via Lagoscuro n° 84 – Vezzano Ligure la Società interessata potrà presentare al SUAP del Comune di Vezzano Ligure nuova istanza di voltura dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera ai sensi di quanto disposto dal DPR 59/2013 (AUA); 3. qualora in caso di sopralluogo, fosse accerto il mancato rispetto delle prescrizioni di cui al punto 1., si provvederà, conformemente all’art. 278 comma b), alla sospensione dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera. 4. di notificare copia del presente atto al sig. Jarczyk Tomasz Jacek Amministratore Unico della Società Inerti Muto Srl con sede legale in via Nazionale SNC Cutro (Kr) Cap 88842 ed al sig. Muto Cesare (titolare dell’autorizzazione n° 106/2011) presso l’impianto di Via Lagoscuro n° 84 – Vazzano Ligure ; 5. il presente atto viene trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale della Spezia Sezione Ambiente – Territorio per gli eventuali provvedimenti che potranno essere assunti per la mancanza di registrazione dell’Unità Locale di Via Lagoscuro n° 84 Vezzano Ligure; 6. di trasmettere copia del presente atto al SUAP del Comune di Vezzano Ligure, al Dipartimento Provinciale dell’A.R.P.A.L. Via Fontevivo n°21 La Spezia, alla ASL n° 5 ”Spezzino”, al Corpo di Polizia Provinciale SEDE, al Corpo Forestale dello Stato – La Spezia, alla Polizia Municipale del Comune di Vezzano Ligure, al Comando Stazione dei Carabinieri di Bolano, Vezzano Ligure e Sarzana. INFORMA Che l’ufficio responsabile del procedimento è il Servizio Ambiente Caccia e Pesca del Settore 3 dell’Ente Provincia della Spezia ed il responsabile del Procedimento è il Dott. Stefano Pintus, Capo Servizio del Servizio Ambiente, Caccia e Pesca, (tel: 0187 742263 e-mail: spintus@provincia.sp.it) Che si può prendere visione dei relativi atti presso l’ufficio del Palazzo di Governo alla Spezia, Via Vittorio Veneto, 2 da lunedì a venerdì dalle ore 8: 30 alle ore 13:00; 4 di 5
5. Che la Società ha facoltà di intervenire nel procedimento in parola, tramite la produzione di atti, documenti e memorie e quanto ritenuto utile ai fini del procedimento stesso e di prendere visione degli atti del procedimento. Che ricorrono le condizioni previste dal c.3 dell’art. 7 della L. 241/90; Contro il presente provvedimento è possibile promuovere ricorso innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale entro 60 giorni dalla data di conoscenza del provvedimento medesimo o ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni. La presente determinazione viene posta in pubblicazione all'Albo Pretorio di questa Provincia per rimanervi 15 giorni consecutivi. Letto, confermato e sottoscritto anche ai sensi dell'art. 49, comma 1°, T.U.E.L. 267/2000 con contestuale espressione del relativo parere favorevole sotto il profilo della regolarità tecnica. F.to IL FUNZIONARIO DELEGATO Dott. Stefano PINTUS 5 di 5
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