Source: http://docplayer.it/17171658-Comune-di-presicce-copia-della-deliberazione-della-giunta-comunale.html
Timestamp: 2018-11-21 00:56:49+00:00
Document Index: 41562003

Matched Legal Cases: ['art. 49', 'art. 1', 'art 134', 'art. 1', 'art. 124', 'art. 125', 'art. 127', 'art. 134', 'art. 134', 'art. 134']

Ignazio Carnevale
1 COMUNE DI PRESICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" PROVINCIA DI LECCE Prot. Data COPIA DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Atto n. 47 Del 01/10/2014 Oggetto: Prevenzione e lotta al randagismo. Protocollo d'intesa dell'area territoriale Lecce/Sud per attuazione Piano di sterilizzazione massiva - Approvazione - L'anno DUEMILAQUATTORDICI, il giorno UNO, del mese di OTTOBRE, alle ore in seguito a convocazione, nella sala delle adunanze della Sede Comunale, si è riunita la Giunta Comunale nella persone dei Signori: In ottemperanza all'art. 49, del D.Leg.vo N. 267 del 18/08/2000, si esprimono i seguenti pareri: REGOLARITA' CONTABILE PARERE DATA PARERE FAVOREVOLE 01/10/2014 REGOLARITA' TECNICA IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Rag. MARZO VINCENZO Procedutosi all'appello nominale, risultano: Pres. S. RICCARDO MONSELLATO S ANTONIO RAONE S MARISA STIVALA S ANASTASIA COSI S FRANCESCO CANTORO S PARERE PARERE FAVOREVOLE DATA 01/10/2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to VERARDO LUIGI Presenti n. 5 Assenti n. 0 Partecipa il Segretario Comunale: DOTT. ROBERTO ORLANDO Riconosciuto legale il numero degli intervenuti il Dott. S. RICCARDO MONSELLATO aperta la seduta per la trattazione dell'oggetto sopra indicato. assume la presidenza e dichiara GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 1 di 8
2 LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO che: - da una analisi dello stato attuale del fenomeno Randagismo nei comuni della Lecce /sud si evince che nonostante alcune azioni siano state affrontate e attuate, purtroppo a macchia di leopardo queste hanno solo tamponato il problema randagismo ma non permesso la sua soluzione definitiva; - molti Comuni per mancanza di competenze specifiche o per l' assenza di collaborazione con le associazioni animaliste e protezioniste sono convenzionati da anni con canili privati continuando a sostenere delle spese ingenti per la sola detenzione dei cani nei canili privati; - non di meno preoccupa il fenomeno dei contenziosi, con le continue richieste di risarcimento per danni materiali e non, conseguenti ad incidenti sulla strada, a causa del vagare dei cani, causa spesso presa anche a pretesto; VISTO il D.p.r. del 31/3/1979 che, all' articolo 3, afferma tra l' altro che i Comuni sono i soggetti pubblici deputati in via generale alla protezione degli animali in ogni impiego sul proprio territorio"; CONSIDERATO che il Sindaco, anche per adempiere ai compiti affidati in tema di animali dalle leggi, può nominare un responsabile amministrativo per i diritti degli animali ed un eventuale consigliere comunale delegato a tale scopo;. VISTA la legge 281 /' 91 che all' articolo 4 integrato con la L.Finanziaria del 2008 stabilisce : Art 4 Competenze dei comuni 1. I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6. I comuni provvedono, altresì, al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6 (così sostituito dall'art. 1, comma 829 della Legge Finanziaria 2007 L 296/2006 e successivamente modificato dal comma 370 della Finanziaria 2008 Legge 244/2007) CONSIDERATO che alcuni comuni della Regione Puglia e, quindi, anche della Provincia di Lecce si sono già avvalsi di finanziamenti regionali per la sterilizzazione di cani padronali (DGR1010 del 16/05/2011); VISTA la successiva DELIBERA REG n del 27/11/2012 con cui si erogavano ulteriori somme pari ad sempre per la sterilizzazione dei cani padronali stabilendo al contempo i criteri per l' assegnazione degli stessi; CONSIDERATO che residua a tutt' oggi una somma pari ad perché non richiesti; CONSIDERATO che, come in premessa scritto, attuare interventi per la prevenzione e la risoluzione del problema randagismo in modo non uniforme, cioè in egual misura in tutti i comuni, inficia i risultati di GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 2 di 8
3 quei comuni che si stanno impegnando su tale fronte e causa la non risoluzione del problema; RITENUTO che la sottoscrizione di un protocollo d' intesa tra più comuni renderà un' azione di prevenzione attraverso la sterilizzazione efficiente e efficace per il raggiungimento dell' obiettivo di interruzione drastica delle nascite di cuccioli indesiderati; DELIBERA 1. Approvare, come approva, il Protocollo di intesa allegato alla presente quale parte integrante e sostanziale, AllegatoA); 2. Individuare il soggetto Capofila del raggruppamento dei Comuni di cui al presente protocollo, nel Comune di Salve; 3. Dare mandato al Comune Capofila di unificare in un' unica domanda di finanziamento da presentare alla Regione Puglia per la quale tutti i comuni sottoscriventi l' accordo avranno preventivamente fornito informazioni sull' estensione territoriale, popolazione residente, codice fiscale e IBAN del proprio ENTE; 4. Dare atto che l' eventuale spesa a carico di questo Comune sarà interamente assicurata per il tramite del contributo regionale; 5. Dichiarare la presente immendiatamente esecutiva ai sensi dell'art 134 TUEL. GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 3 di 8
4 Allegato A) BOZZA PROTOCOLLO D'INTESA PER I COMUNI LECCE /SUD Prevenzione e lotta al randagismo PREMESSA Partendo da una analisi dello stato attuale del fenomeno Randagismo nei comuni della Lecce /sud con quanto ad esso è direttamente collegato: 1. Cani vaganti e randagi 2. Canili privati 3. Numero di cani ricoverati nei canili privati convenzionati 4. Cucciolate rinvenute sul territorio 5. Cani vaganti incidentati 6. Assenza di canili sanitari 7. Contenziosi per incidenti 8. Adozioni cuccioli e cani adulti dei canili prevalentemente verso le regioni del nord si evince che nonostante alcune azioni siano state affrontate e attuate, purtroppo a macchia di leopardo queste hanno solo tamponato il problema randagismo ma non permesso la sua soluzione definitiva. Molti Comuni per mancanza di competenze specifiche o per l' assenza di collaborazione con le associazioni animaliste e protezioniste sono convenzionati da anni con canili privati. Così continuano a sostenere delle spese ingenti per la sola detenzione dei cani nei canili privati, né riescono a far fronte a cucciolate che vengono abbandonate sistematicamente. Non di meno preoccupa il fenomeno dei contenziosi, con le continue richieste di risarcimento per danni materiali e non conseguenti ad incidenti sulla strada, causa del vagare dei cani, ma spesso anche causa GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 4 di 8
5 presa a pretesto. Ma il danno ancora più grave è ricaduto sugli animali da compagnia, i cani per l' appunto,che sono stati sfruttati e usati senza remore o ripensamento. I tempi oggi sono cambiati, la sensibilità verso gli animali è in continuo aumento, da più parti e non solo dal mondo animalista, si incomincia a voler riconoscere il diritto di cittadinanza anche ai nostri amici a 4 zampe. Il tessuto sociale va inglobando non solo la gente ma anche gli animali che si portano dietro, non a caso a l'unione Europea ha definito gli animali da compagnia: bene comune. Una società senza animali da compagnia sarebbe dunque una società più povera. Per quanto in premessa VISTO Il D.p.r. del 31/3/1979, che all' articolo 3, afferma tra l' altro che i Comuni sono i soggetti pubblici deputati in via generale alla protezione degli animali in ogni impiego sul proprio territorio". Quindi hanno ampie competenze sul benessere degli animali e sui conseguenti interventi a loro beneficio. CONSIDERATO che Il sindaco, anche per adempiere ai compiti affidati in tema di animali dalle leggi, può nominare un responsabile amministrativo per i diritti degli animali ed un eventuale consigliere comunale delegato a tale scopo.. VISTA la legge 281 /' 91 che all' articolo 4 integrato con la L.Finanziaria del 2008 stabilisce : Art 4 Competenze dei comuni 1. I comuni, singoli o associati, e le comunità montane provvedono prioritariamente ad attuare piani di controllo delle nascite attraverso la sterilizzazione. A tali piani è destinata una quota non inferiore al 60 per cento delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6. I comuni provvedono, altresì, al risanamento dei canili comunali esistenti e costruiscono rifugi per i cani, nel rispetto dei criteri stabiliti con legge regionale e avvalendosi delle risorse di cui all'articolo 3, comma 6 (così sostituito dall'art. 1, comma 829 della Legge Finanziaria 2007 L 296/2006 e successivamente modificato dal comma 370 della Finanziaria 2008 Legge 244/2007) CONSIDERATO che alcuni comuni della Regione Puglia e quindi anche della Provincia di Lecce si sono già avvalsi di finanziamenti regionali per la sterilizzazione di cani padronali (DGR1010 del 16/05/2011) VISTA la successiva DELIBERA REG: 2505 del 27/11/2012 con cui si erogavano ulteriori somme pari ad sempre per la sterilizzazione dei cani padronali stabilendo al contempo i criteri per l' assegnazione degli stessi. CONSIDERATO che residua a tutt' oggi una somma pari ad perché non richiesti. CONSIDERATO che, come in premessa scritto,attuare interventi per la prevenzione e la risoluzione del problema randagismo in modo non uniforme cioè in egual misura in tutti i comuni inficia i risultati di quei GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 5 di 8
6 comuni che si stanno impegnando su tale fronte e ne causa la non risoluzione del problema RITENUTO che la sottoscrizione di un protocollo d' intesa tra più comuni renderà una azione di prevenzione attraverso la sterilizzazione efficiente e efficace per il raggiungimento dell' obiettivo di interruzione drastica delle nascite di cuccioli indesiderati sulla base di esperienze condotte dall' Unione dei comuni Terra di Leuca e Talassa SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Le premesse fanno parte integrante ed essenziale del presente accordo. Articolo 1- FINALITÀ Il presente protocollo ha come scopo la partecipazione coordinata dei comuni ad un PIANO di PREVENZIONE E DI RISOLUZIONE DEL PROBLEMA RANDAGISMO con richiesta di finanziamenti alla Regione Puglia vista la somma ancora residua di (D R: 2505 del 27/11/2012) Articolo 2 OBIETTIVI 1. Sterilizzare contemporaneamente sia cani padronali sia cani vaganti e randagi in tutti i comuni del Bassso Salento per impedire ed evitare travasi di cani da comuni impegnati in tali azioni a comuni completamente indifferenti al problema e che non attuano politiche di prevenzione. 2. Riduzione drastica di cucciolate indesiderate rinvenute sul territorio 3. Riduzione drastica della popolazione canina nei canili 4. Riduzione drastica dei costi per le Amministrazione 5. Diminuzione delle adozioni verso il nord Articolo 3 COMUNE CAPOFILA ED IMPEGNI DEI SOTTOSCRITTORI. 1. Il Soggetto Capofila del raggruppamento di comuni di cui al presente protocollo rappresenta unitariamente gli enti sottoscrittori nei confronti della Regione Puglia limitatamente all' attuazione di quanto derivante dalla richiesta di finanziamento regionale da spendere per l' attuazione di un PIANO DI STERILIZZAZIONE sia di cani padronali sia di cani vaganti o randagi. 2. Le parti conferiscono con il protocollo il ruolo di Soggetto Capofila al Comune di SALVE nella persona del Sindaco pro-tempore che accetta tale ruolo e si impegna a svolgere tutte le attività necessarie per la riuscita delle iniziative previste dal presente protocollo. 3. I sottoscrittori del presente protocollo di intesa dichiarano: 1. Di riconoscersi unitariamente nel soggetto capofila; 2. Di impegnarsi a collaborare con il soggetto capofila per la realizzazione delle attività derivanti dalla sottoscrizione del presente accordo; 3. In relazione alle modalità di attuazione del PIANO DI STERILIZZZAIONE nel Comune capofila il centro di coordinamento; 4. Di dare mandato al capofila per l' attivazione e sottoscrizione di specifiche intese, connesse all' attuazione del PIANO DI STERILIZZAZIONE in caso di finanziamento regionale, con la ASL,la Prefettura e le associazioni animaliste presenti sul territorio, 5. Di dare mandato al Comune capofila di unificare in un' unica domanda di finanziamento da presentare alla Regione Puglia per la quale tutti i comuni sottoscriventi l' accordo avranno preventivamente fornito informazioni sull' estensione territoriale, popolazione residente, codice GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 6 di 8
7 fiscale e IBAN del proprio ENTE. Articolo 4 MODALITÀ DI ATTUAZIONE 1. Pubblicizzre il piano di sterilizzazione con un' unica modalità ed in contemporanea (manifesti, media ecc.); 2. Stabilire gli stessi criteri di partecipazione dei cittadini di ogni comune al piano e determinarne le priorità; 3. Stabilire una stima dei cani da sterilizzare attraverso la distribuzione di una tabella nelle scuole sec. di 1 ; 4. Acquistare da un unico fornitore microchips da inserire in ogni cane che ne è sprovvisto con contestuale caricamento in anagrafe che verrà effettuato dal veterinario che partecipa al progetto; 5. Ogni Comune potrà affidare l' incarico di sterilizzare i cani previsti o direttamente convenzionandosi con un veterinario libero professionista o tramite una convenzione sottoscritta con una associazione animalista; Articolo 5- COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE ANIMALISTA Ogni Comune si avvale di una associazione animalista per l' attuazione del PIANO DI STERILIZZAZIONE. Articolo 6 DECORRENZA E DURATA Il presente accordo decorre dalla data della sua sottoscrizione e ha durata, in caso di finanziamento del PIANO, fino alla conclusione degli adempimenti connessi all' attuazione del PIANO stesso. Articolo 7 OBBLIGHI DI INFORMAZIONE Le parti si impegnano a tenersi costantemente e reciprocamente informate su tutto quanto abbia diretta o indiretta relazione con l' attuazione degli impegni derivanti dal presente Accordo. Articolo 8 CONTROVERSIE In caso di controversie in ordine all' applicazione delel clausole contenute nel presente Accordo le parti si impegnano alla composizione amichevole delle stesse. In caso di esito negativo, per ogni eventuale controversia è competente il FORO di Lecce. Articolo 9 DISPOSIZIONI FINALI Per quanto non esplicitamente indicato nel presente atto valgono le disposizioni di Legge vigenti in materia. Articolo 10 CLAUSOLA FINALE Le parti dichiarano di aver letto il presente Accordo composto da articoli n 10scritti su n. 4 fogli e di accertarne i termini e le condizioni. GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 7 di 8
8 Atto Num. 47 Del 01/10/2014 IL SINDACO IL SEGRETARIO COMUNALE F.to PROF. S. RICCARDO MONSELLATO F.to DOTT. ROBERTO ORLANDO CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Io sottoscritto Segretario Comunale certifico che copia della presente deliberazione è stata affissa all'albo Pretorio del Comune per la prescritta pubblicazione il per rimanervi quindici giorni consecutivi, ai sensi e pe gli effetti dell'art. 124 del T.U. delle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali n. 267 del Presicce, li L'ADDETTO ALL'ALBO PRETORIO F.to Maria Tonina COLETTA IL MESSO COMUNALE F.to Salvatore BRIGANTE IL SEGRETARIO COMUNALE F.toDOTT. ROBERTO ORLANDO LA PRESENTE DELIBERAZIONE E' DIVENUTA ESECUTIVA E' stata comunicata con lettera prot. n. del ai Capigruppo Consiliari ( art. 125 D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267 su iniziativa della Giunta (art. 127, comma 3, D.Lgs. 18 Agosto 2000 n.267) decorsi dieci girni dall'inizio della pubblicazione, non essendo pervenute richieste di invio al controllo (art. 134, comma 3, T.U. n. 267/2000) perchè dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, comma 4, D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. Avendo il CO.RE.CO. comunicato di on aver riscontrato vizi di illegittimità (art. 134 comma 1 T.U. 267/2000 provv. N. del prot. sez. Presicce li IL SEGRETARIO COMUNALE F.to DOTT. ROBERTO ORLANDO La presente copia è conforme all'orginale, in carta libera per uso amministrativo e d'ufficio Presicce li IL SEGRETARIO COMUNALE DOTT. ROBERTO ORLANDO GIUNTA COMUNALE Atto n.ro 47 del 01/10/ Pagina 8 di 8
Comune di Acquarica del Capo PROVINCIA DI LECCE. COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 95 del 25/11/2014
Comune di Acquarica del Capo PROVINCIA DI LECCE COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 95 del 25/11/2014 OGGETTO: PROTOCOLLO D`INTESA IN MATERIA DI RANDAGISMO PER I COMUNI LECCE /SUD.- L'anno duemilaquattordici,
COMUNE DI PREICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" PROVINCIA DI LECCE Prot. Data COPIA DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Atto n. 66 Del Oggetto: Arditi c. Comune di Presicce. Costituzione in giudizio dinanzi
COMUNE DI PRESICCE "CITTA' DEGLI IPOGEI" PROVINCIA DI LECCE Prot. Data COPIA DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Atto n. 72 Del 10/12/2014 Oggetto: Convenzione giustizia riparativa. Autorizzazione