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Timestamp: 2018-08-19 09:32:14+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 45', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

REIMMATRICOLAZIONE AUTO IN PORTOGALLO, forum Portogallo
REIMMATRICOLAZIONE AUTO IN ...
13 Dicembre 2017 22:44:06
L'esperto risponde (Avv. ) .
D.: Sono un cittadino Italiano e posseggo un'auto immatricolata nel nostro paese .
In procinto di trasferirmi a Bruxelles ho chiesto la residenza Belga . Un funzionario pubblico mi ha
fatto presente che, una volta che l'avrò ottenuta, per rispondere ad un obbligo previsto da una
legge nazionale dovrò reimmatricolare in loco la mia vettura . Davvero sarò tenuto a cambiare
R.: No, lei conserverà il diritto a circolare con l'attuale targa Italiana . Lo ha appena chiarito la Corte di
Giustizia Europea ( sentenza C-420/15 del 31 Maggio 2017) : una nuova immatricolazione imposta da uno stato membro a un cittadino UE è contraria alla libera circolazione dei lavoratori (art. 45 del
trattato dell'Unione Europea) . Su questo tema, la norma della legge comunitaria è superiore a
quella nazionale : le autorità del posto devono regolarsi di conseguenza .
Se dovesse esserle imposto di ritargare la vettura in Belgio, si rivolga (avvalendosi di un avvocato)
alla giustizia di quel paese : vedrà riconosciuto il suo diritto alla libera circolazione .
NON CI CAPISCO PIU' NIENTE ..........AIUTOOOOOO !!!
Motivo : *generalità oscurate per la privacy
13 Dicembre 2017 23:54:56
Tutti a far causa al Portogallo ??
Facciamo una Class Action Aposentados ??
14 Dicembre 2017 00:09:40
Si certo.... fino a quando certe sentenze non avranno il potere di cambiare le normative in vigore in maniera chiara e decisa.....penso che dovremo ingoiare e tacere . Avanti Aposentados !!
14 Dicembre 2017 09:20:18
Anche a me risulta questa sentenza che, peraltro, non fa che ratificare la libera circolazione di persone e cose nell'ambito della UE.
14 Dicembre 2017 09:55:30
nella sentenza si parla sempre di LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI, persone che si trasferiscono per motivi di lavoro e che nel nuovo paese prendono la residenza e circolano con un automezzo di loro proprietà immatricolato nel paese di origine e destinato essenzialmente ad essere utilizzato in quel paese di provenienza ...
personalmente ritengo che questa sentenza non sia applicabile ai PENSIONATI che trasferiscono la loro residenza e portano con sé il loro automezzo
(se si legge il dibattimento che c'è stato si evince che quella persona ha dichiarato che quel mezzo di trasporto gli serviva specialmente per circolare in Italia e che solo occasionalmente lo utilizzava per entrare o passare sul territorio belga)
SE questa sentenza avesse valore verso qualsiasi cittadino, lavoratore, studente, pensionato, credo che il Portogallo avrebbe già provveduto a modificare la sua legislazione in merito ...
(questo è il mio modesto parere, non sono un avvocato...)
14 Dicembre 2017 12:01:13
per facilitare l'interpretazione che ho soprascritto ed aiutare a capirne l'essenza, copincollo il testo dell'articolo 45 del Trattato sul Funzionamento della Unione Europea dove chiaramente al punto 1 si parla di LAVORATORI ...
ed ora copincollo il testo tradotto della sentenza, nella quale viene ribadito il termine LAVORATORE ...
L'articolo 45 TFUE dev'essere interpretato nel senso che osta a una normativa di uno Stato membro, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, in forza della quale un lavoratore residente è tenuto a immatricolare in tale Stato membro un autoveicolo di cui è il proprietario, ma che è già immatricolato in un altro Stato membro ed è destinato essenzialmente a essere utilizzato nel territorio di quest'ultimo Stato.
14 Dicembre 2017 14:00:21
Moderato da Francesca : NON NE COMPRENDO LA RAGIONE VISTO CHE HO RIPORTATO PARI PARI L'ARTICOLO DI UN QUOTIDIANO CHE NOMINAVA L'AVVOCATO......................DI QUALE PRIVACY STIAMO PARLANDO !!
14 Dicembre 2017 14:37:46
non è del tutto corretto quanto dice l'avvocato e cioè, se ben ricordo la sentenza.
il caso era di un cittadino italiano residente a bruxelles che possedeva un'auto regolarmente immatricolata in Belgio e beccato a guidare e quindi multato un altra auto, non mi ricordo se sua o del padre, immatricolata in Italia.
la corte ha detto che per un uso temporaneo , e sottolineo uso temporaneo, il belgio non può multare il cittadino, ma sottolineo per un uso temporaneo.nel caso lo facesse, la "vittima" si deve rivolgere alla giustizia belga per far valere i propri diritti. tutte le nazioni, italia compresa dicono che dopo un tot tempo che risiedi devi reimmatricolare la tua auto. In Italia è un anno, in Portogallo è 6 mesi. Evidentemente c'è un motivo, quante auto girano da noi con targa estera intestate a prestanomi, zii cugini e quant'altro, per pagare di meno l'assicurazione ed il bollo e, quando fanno incidenti non è possibile la constatazione amichevole e se hanno torto i tempi di rimborso sono 6 mesi. aggiungo che in caso di multa non credo che si vada a cercare in Bulgaria lintesatario dell'auto.
non ci sono scappatoie a meno di girare con patente italiana, macchiana italiana, dichiarare di non essere residente e fare il "turista per sempre".
Una riflessione, venire in portogallo ci permette una buona detassazione, vogliamo portargli un po di soldi acquistando un'auto o dobbiamo prorpio cercare di sfruttare la situazione al massimo?
14 Dicembre 2017 14:54:46
L'articolo 45 TFUE dev'essere interpretato nel senso che osta a una normativa di uno Stato membro, come quella di cui trattasi nel procedimento principale, in forza della quale un lavoratore residente è tenuto a immatricolare in tale Stato membro un autoveicolo di cui è il proprietario, ma che è già immatricolato i[b]n un altro Stato membro ed è destinato essenzialmente a essere utilizzato nel territorio di quest'ultimo Stato.[/b]
una cosa che prma mi èra sfuggita è proprio il senso di quest'ultima frase :
...... lavoratore residente è tenuto a immatricolare in tale Stato membro un autoveicolo di cui è il proprietario, ma che è già [b]immatricolato i[b]n un altro Stato membro ed è destinato essenzialmente a essere utilizzato nel territorio di quest'ultimo Stato[/b].[/b].
dice chiaramente che se io vivo in Portogallo posso girare con un auto targa italiana ma l'auto è destinata ad essere utilizzata principalmente in Italia.
Il fatto di essere RNH impone di risiedere in portogallo almeno 183 gg, come si concilia che sto guidando un auto che dovrebbe stare invece in Italia 183 gg.? e vero, posso sempre dire che l'auto è per uso temporaneo, ma mi prendo la multa e poi, se voglio ricorro alla magistratura. Ne vale la pena?
14 Dicembre 2017 16:55:19
Suppongo che il professionista in questione abbia dato l'assenso al quotidiano prima che le sue generalità fossero pubblicate. Non credo di avere fatto male ad oscurare i contatti anche alla luce del fatto che, vedi post #8, la risposta dell'avvocato può essere opinabile; non ritengo pertanto corretto inserire nel forum nome e cognome di di una persona che non ha la possibilità di controbattere.
Mi pare che questo forum ti abbia ben accolto dandoti la possibilità di interagire e scambiare informazioni in forma gratuita con altri utenti quindi mi sembra poco gentile rivolgersi a me, moderatore, con testo in maiuscolo (=testo urlato secondo la netiquette) più doppio punto esclamativo.
Precisato questo, nessun rancore e buon proseguimento
15 Dicembre 2017 00:20:28
non era certamente mia intenzione offenderti in alcun modo, se hai avuto questa impressione me ne scuso . Ho usato i caratteri maiuscoli unicamente per dar risalto alla mia considerazione . Per quanto riguarda il nome dell'avvocato, oscurato, che risponde come esperto ad un quesito pubblico di un consumatore , firmandosi come è normale che sia, ritengo non abbia nessuna remora a veder pubblicata una sua risposta .
Nessun rancore anche da parte mia, buon lavoro e cordialità .
11 Gennaio 2018 08:47:09
pienamente d'accordo con te Mike2354
26 Febbraio 2018 14:44:40
02 Agosto 2018 21:56:44
Come è ormai ben noto per reimmatricolare/nazionalizzare la propria auto Italiana in Portogallo è indispensabile presentare il COC (certificato di conformità europeo) .
Tale documento, che qualcuno ha ottenuto dall'Ispettorato della Motorizzazione della città dove è avvenuta la prima immatricolazione del veicolo, con un esborso minimo di circa 38 euro, a quanto pare non è quasi più possibile averlo . Se trattasi di auto datata, alla Motorizzazione ti rispondono che non hanno più documenti in archivio, mentre se l'auto è di produzione recente la risposta è che adesso nel 99% dei casi le auto vengono immatricolate con la presentazione di una dichiarazione e non più del COC e pertanto non sono in grado di rilasciartene una copia conforme . A questo punto si è costretti ad ordinare il documento alla casa automobilistica alla modica cifra di EURO 200 e oltre !!
E siamo in EUROPA UNITA ........ W l' Italia . Saluti .
03 Agosto 2018 05:31:23
l'Europa é un'illusione, in realtà non esiste, hanno creato un mostro fine a se stesso, una sovrastruttura inutile, costosissima presa in giro, serve solo per le migliaia di eurocrati che non fanno assolutamente nulla di utile, con stipendi da favola, portaborse, spese viaggi, che vanno su e giu' fra Bruxelles e Strasburgo, pontificano in aule deserte, convocano costose ed inutili conferenze, vincendo un assurdo e ridicolo premio nobel per la pace,
ma non fanno niente di utile per i cittadini,
mi spiegate che senso ha la norma che proibisce ad un residente in Portogallo di guidare la macchina intestata a sua moglie non residente? é l'Europa questa?
E come se io fossi residente a Torino e non potessi guidare l'auto di mia moglie residente a Roma o a Parigi!
L'unica cosa che servirebbe veramente é un'area di libero scambio dei beni e delle persone, un'illusione che in pratica non c'é, basti pensare ai diversissimi tassi di IVA nei vari paesi
03 Agosto 2018 21:25:54
Buona sera a tutti. Ma in Italia cosa dice la legge circa l'immatricolazione di auto con targa comunitaria intestate a residenti in altro stato?
Io credo che su Expat si dovrebbero dare info corrette lasciando interpretazioni o convinzioni personali nel secondo cassetto. Da sempliciotto quale sono faccio una considerazione: con tutti gli stranieri che in due anni di permanenza qui ho avuto modo di conoscere e frequentare ben pochi sono così polemici e refrattari all'applicazionedelle regole e solo un paio hanno auto con targhe non portoghesi. Credo inoltre che pochi abbiano obbligo di residenza in questo paese....... ce ne sono 100 altri con regole morbide ed adattabili al nostro Italian life style. Un salutone a tutti gli Expat.
03 Agosto 2018 23:36:31
05 Agosto 2018 00:01:20
Buonasera a tutti, ho iniziato a preparare i documenti per la reimmatricolazione, vi risulta serva anche la cancellazione dall'anagrafe del Comune di residenza in Italia? Grazie. Buona serata
05 Agosto 2018 08:28:25
mi sembra di una logica stringente
non fosse cosi' che ci sta a fare quest'Europa?
05 Agosto 2018 08:35:47
quindi io, pensando di essere nel giusto e di ottemperare alla legislazione europea, residente in Portogallo da tre anni, rifiuto di ritargare le mie automobili e pagare l'ingiusta, iniqua, antieuropea, tassa d'importazione per i sei mesi che le uso in Portogallo
qualora avessi problemi mi rivolgerò alla corte Europea
per il momento anche se fermato non mi hanno detto assolutamente niente
terro' il foro informato
05 Agosto 2018 11:00:46
come si fa a stabilire che i sei mesi di uso in Portogallo non siano di piu tipo un anno ?
05 Agosto 2018 11:27:35
l'onere della prova dei sei mesi vale per la persona non per l'auto
05 Agosto 2018 13:47:05
Si, la richiedono
Però per esperienza personale la pratica la passano anche senza.
05 Agosto 2018 14:56:31
Grazie Umberto, a questo punto porto tutto alla motorizzazione portoghese a Peniche, così inizio la trafila per la revisione. Grazie ancora, buona domenica.
05 Agosto 2018 17:59:21
Digli che ad oggi il tuo comune non ha ancora recepito il cambio di residenza, che poi e’ stato il mio caso personale. Il mio comune ci ha messo 8 mesi per recepire il cambio.