Source: http://www.federicadaga.net/cookie-policy/
Timestamp: 2019-03-23 23:05:57+00:00
Document Index: 66940937

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 6', 'art. 9', 'art.17', 'art. 17', 'art 17', 'art. 122']

GDPR e Cookie Policy – Federica Daga
Federica Daga giugno 2, 2015 GDPR e Cookie Policy2018-05-24T17:12:48+00:00 No Comment
Informativa estesa su GDPR e Cookie Policy
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Di seguito, sono illustrati alcuni degli articoli principali inerenti al GDPR:
L’interessato ha il diritto di ottenere dal titolare del trattamento la cancellazione dei dati personali che lo riguardano senza ingiustificato ritardo e il titolare del trattamento ha l’obbligo di cancellare senza ingiustificato ritardo i dati personali, se sussiste uno dei motivi seguenti: i dati personali non sono più necessari rispetto alle finalità per le quali sono stati raccolti o altrimenti trattati; l’interessato revoca il consenso su cui si basa il trattamento e se non sussiste altro fondamento giuridico per il trattamento; l’interessato si oppone al trattamento e non sussiste alcun motivo legittimo prevalente per procedere al trattamento; i dati personali sono stati trattati illecitamente; i dati personali devono essere cancellati per adempiere un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dello Stato membro cui è soggetto il titolare del trattamento; i dati personali sono stati raccolti relativamente all’offerta di servizi della società dell’informazione”
Nello specifico, l’art. 17 è molto importante in quanto è definito anche diritto di oblio, cioè il diritto alla cancellazione dei dati di una persona fisica, esteso e regolato anche con riferimento alla società digitale.
Il nuovo GDPR aggiunge anche il diritto di opposizione dell’interessato, a condizione che non sussista alcun interesse legittimo prevalente del titolare (art. 21, paragrafo 1), oppure l’opposizione si basi sull’art. 21 paragrafo 2 e cioè i dati siano trattati per finalità di marketing diretto.
Si aggiunge poi il diritto alla cancellazione in casi previsti esplicitamente da leggi degli Stati, ex art. 6, paragrafo 1, o il caso dei dati trattati in base all’art. 9, paragrafo 2, lettera a), che riguarda i dati un tempo detti “sensibili” che richiedono un consenso che l’interessato che ha dato a suo tempo e che ora revoca.
La cancellazione è dovuta quando i dati siano trattati illecitamente, o essa si basi sulla necessità di adempiere a un obbligo legale previsto dal diritto dell’Unione o dalle leggi di uno Stato membro (art.17, paragrafo 1, lettera e).
In questa ipotesi l’art. 17 paragrafo 2 impone al titolare non solo di cancellare i dati (sempre ovviamente che ritenga la richiesta legittima per quanto lo riguarda).
L’obbligo sussiste nel momento in cui l’utente richiede la cancellazione dei propri dati personali dal database a cui si appoggia il sito e terzi.
DATA BREACH e ART 33
Come da “Regolamento UE 2016/679”, il GDPR disciplina il data breach prevedendo espressamente un obbligo di notifica e comunicazione in capo al titolare, in presenza di violazioni di dati personali che possano compromettere le libertà e i diritti dei soggetti interessati. Da non confondere con la Direttiva 95/46/CE, che, al contrario, non dispone alcun obbligo generalizzato di notifica. Attualmente, anche il nostro ordinamento prevede un obbligo di notifica frammentario. In recepimento della normativa europea in materia di comunicazioni elettroniche, il Codice privacy ha introdotto uno specifico obbligo di notifica dei data breach esclusivamente per i fornitori di servizi di comunicazioni elettroniche accessibili al pubblico. In altri settori (dati biometrici, dossier sanitario e pubbliche amministrazioni) l’obbligo è stato prescritto attraverso puntuali provvedimenti del Garante privacy. Il nuovo Regolamento, invece, attribuisce alla notifica una funzione essenziale di tutela degli interessati ed estende tale obbligo alla generalità dei titolari di trattamento.
Vediamo l’Art. (33) cosa spiega riguardo la violazione dei dati:
Il ruolo principale del responsabile della protezione dei dati (DPO) è quello di garantire che la sua organizzazione elabori i dati personali del proprio personale, dei clienti, dei fornitori o di qualsiasi altra persona (definiti anche soggetti interessati) nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati applicabili. Nelle istituzioni e negli organi dell’UE, il regolamento sulla protezione dei dati (regolamento (CE) 45/2001) obbliga a nominare un responsabile della protezione dei dati.
Inoltre, il regolamento (UE) 2016/679, obbliga alcune organizzazioni dei paesi dell’UE a nominare un RPD. Il tutto sarà applicabile dal 25 maggio 2018.
Vediamo nel dettaglio l’articolo 39 del Regolamento:
– sorvegliare l’osservanza del Regolamento da parte del titolare e del responsabile del trattamento in tutte le sue parti, compresi l’attribuzione delle responsabilità, la
sensibilizzazione e la formazione del personale che partecipa al trattamento;
Titolare del trattamento dei dati e DPO (Data Protection Officer)
Tel. +39 349 412 4558
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