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Timestamp: 2018-10-17 02:15:36+00:00
Document Index: 74047196

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 7', 'art. 36', 'art. 36']

NEWSLETTER P.S.C. Gennaio 2018: – PSClodio Servizi informatici
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5 gennaio 2018 PSClodio
· Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di Bilancio 2018
· Interessi legali allo 0,3% dal 1° gennaio 2018
· Dichiarazioni d’intento per il 2018
· I nuovi elenchi per i destinatari dello split payment a partire dal 1° gennaio 2018
· Il ravvedimento operoso dell’acconto IVA 2017
· Registrazioni di incassi e pagamenti a cavallo d’anno
· Termini di decadenza per l’accertamento fiscale
· Le novità della legge di Bilancio 2018
· La registrazione degli incassi e dei pagamenti a cavallo d’anno nel regime “di cassa”
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 302 – S.O. n. 62 del 29 dicembre 2017), la legge di Bilancio 2018 diviene operativa. Il provvedimento è in vigore dal 1° gennaio.
Numerose le misure fiscali previste dalla Manovra, di cui si fornisce una prima sintesi negli Approfondimenti.
Interessi legali allo 0,3% dal 1° gennaio 2018
D.M. 13 dicembre 2017; D.Dirett. 20 dicembre 2017
Dal 1° gennaio 2018 il tasso di interesse legale, che per un anno è rimasto allo 0,1%, aumenterà allo 0,3%.
Nella Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre 2017 è stato inoltre pubblicato il decreto direttoriale 20 dicembre 2017 con i nuovi coefficienti per la determinazione dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite o pensioni vitalizie calcolati al saggio di interesse dello 0,3% per cento, da applicare agli atti pubblici formati, agli atti giudiziari pubblicati o emanati, alle scritture private autenticate e a quelle non autenticate presentate per la registrazione, alle successioni apertesi ed alle donazioni fatte a decorrere dalla data del 1° gennaio 2018:
da 0 a 20 317,50
da 21 a 30 300,00
da 31 a 40 282,50
da 41 a 45 265,00
da 46 a 50 247,50
da 51 a 53 230,00
da 54 a 56 212,50
da 57 a 60 195,00
da 61 a 63 177,50
da 64 a 66 160,00
da 67 a 69 142,50
da 70 a 72 125,00
da 73 a 75 107,50
da 76 a 78 90,00
da 79 a 82 72,50
da 83 a 86 55,00
da 87 a 92 37,50
da 93 a 99 20,00
Dichiarazioni d’intento per il 2018
Gli esportatori abituali che intendono acquistare o importare beni senza applicazione dell’IVA hanno l’obbligo di trasmettere telematicamente all’Agenzia Entrate la dichiarazione d’intento.
La dichiarazione, unitamente alla ricevuta di presentazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate, va poi consegnata al fornitore o prestatore, oppure in dogana.
A partire dal 1° marzo 2017 non vi è più la possibilità di indicare nel modello il periodo per cui viene richiesta la sospensione dell’applicazione dell’IVA; i cosiddetti esportatori abituali devono indicare, per ciascun fornitore, l’importo fino a concorrenza del quale il fornitore potrà emettere, per l’anno solare di riferimento, fatture senza applicazione dell’IVA.
Al 31 dicembre 2017 scadono quindi tutte le dichiarazioni d’intento presentate nell’anno 2017 e l’esportatore abituale, che vorrà beneficiare della non imponibilità IVA anche nel 2018, dovrà presentare una nuova dichiarazione per mezzo del modello approvato dall’Agenzia Entrate con il Provvedimento n. 213221 del 2 dicembre 2016.
I nuovi elenchi per i destinatari dello split payment a partire dal 1° gennaio 2018
MEF, Comunicato stampa 19 dicembre 2017
Il D.L. 16 ottobre 2017, n. 148, convertito con modificazioni in legge n. 172/2017, ha modificato l’ambito di applicazione del meccanismo dello Split Payment, ampliando i soggetti interessati rispetto a quelli già individuati dal D.L. n. 50/2017.
Con un comunicato stampa del 19 dicembre 2017 il Dipartimento delle Finanze del MEF ha provveduto ad individuare e pubblicare gli elenchi definitivi, validi dal 1° gennaio 2018, dei soggetti tenuti all’applicazione della scissione dei pagamenti.
Gli elenchi sono consultabili sul sito del Dipartimento delle Finanze del MEF ed includono:
Il ravvedimento operoso dell’acconto IVA 2017
È scaduto il 27 dicembre scorso il termine per il versamento dell’acconto IVA 2017, che poteva essere determinato con metodo previsionale, storico o calcolato per le operazioni al 20 dicembre.
Per chi versa dopo l’11 gennaio scatta invece l’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso, con la riduzione a metà delle sanzioni per i primi 90 giorni (e quindi fino al 31 marzo 2018).
Si ricorda che la sanzione per omesso o insufficiente versamento ammonta, ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, al 30% dell’imposta non versata.
Per i versamenti effettuati con un ritardo non superiore a novanta giorni, la sanzione di cui al primo periodo è ridotta alla metà.
Registrazioni di incassi e pagamenti a cavallo d’anno
Tale problema rileva particolarmente per i professionisti e per le imprese minori in contabilità semplificata, che, a seguito dell’abrogazione del regime di competenza, a partire dal 2017 adottano anch’esse il regime di cassa.
Come ogni anno, nei primi giorni di gennaio è opportuno verificare il regime fiscale e contabile applicabile nell’esercizio e, in particolare, se può ancora essere mantenuto l’eventuale regime agevolato adottato nell’esercizio precedente.
Ricordiamo, per esempio, che possono effettuare le liquidazioni IVA con periodicità trimestrale soltanto coloro che hanno rispettato, nell’esercizio precedente, il seguente limite di volume d’affari:
Per quanto riguarda invece i regimi contabili, il limite dell’ammontare dei ricavi, fino a concorrenza del quale le imprese sono automaticamente ammesse al regime di contabilità semplificata (salvo la possibilità di optare per il regime di contabilità ordinaria), viene stabilito in:
400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi ;
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 14; D.P.R. 9 dicembre 1996 n. 695, art. 1
Ricordiamo che sono obbligati alla tenuta della contabilità di magazzino i soggetti che per due esercizi consecutivi abbiano superato entrambi i seguenti limiti:
L’obbligo di contabilità di magazzino decorre dal secondo anno successivo al verificarsi delle accennate condizioni e cessa a partire dal primo periodo di imposta successivo a quello in cui, per la seconda volta consecutiva, l’ammontare dei ricavi e il valore delle rimanenze finali risultano inferiori ai sopraccitati limiti.
D.L. 10 giugno 1994, n. 357, art. 7, comma 4 ter, convertito, con modificazioni, in legge 8 agosto 1994, n. 489
Per le registrazioni relative al 2016 la stampa dei registri dovrà quindi essere effettuata:
entro il 31 gennaio 2018 (tre mesi dopo il 31 ottobre 2017) per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare (01/01 – 31/12);
La legge di Stabilità 2016 (n. 208/2015) ha apportato alcune novità in materia di termini di decadenza per l’accertamento in materia d’imposte dirette e IVA. A fronte dell’eliminazione del raddoppio dei termini di decadenza per l’accertamento in caso di reati tributari, sono stati prolungati i termini di decadenza.
Per esempio, quindi, gli accertamenti relativi a dichiarazioni dei redditi e IVA regolarmente presentate nel 2016 e relative al periodo d’imposta 2015 dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2020.
Mentre gli accertamenti relativi a dichiarazioni dei redditi e Iva regolarmente presentate nel 2017 e relative al periodo d’imposta 2016 dovranno essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre 2022.
Rammentiamo che il 31 dicembre 2017 scadono i termini per la notificazione delle cartelle di pagamento:
per le dichiarazioni regolarmente presentate nell’anno 2014 e relative al 2013 per le attività di liquidazione automatica (art. 36 bis, D.P.R. 600/1973);
per le dichiarazioni regolarmente presentate nell’anno 2013 e relative al 2012 per le attività di controllo formale (art. 36 ter, D.P.R. 600/1973).
La registrazione degli incassi e dei pagamenti a cavallo d’anno nel regime “di cassa”
Tale problema rileva particolarmente per i professionisti e per le imprese minori in contabilità semplificata, che, a seguito dall’abrogazione del regime di competenza, a partire dal 2017 adottano anch’esse il regime di cassa.
Nell’ipotesi in cui il pagamento avvenisse con bonifico rileva la cosiddetta “data disponibilità”, che è la data in cui avviene l’accredito sul conto corrente ed il momento in cui il professionista o l’impresa può utilizzare il denaro.
Venerdì 12 gennaio 2018 Liquidazione compensi amministratori Termine di pagamento dei compensi agli amministratori ai fini della deducibilità secondo il criterio di cassa allargato.
Lunedì 29 gennaio 2018 Modello REDDITI/IRAP Termine ultimo per ravvedere l’omessa presentazione dei Modelli REDDITI/IRAP scaduta il 31/10/2017 con riduzione della sanzione ad 1/10 oppure per integrare la dichiarazione presentata nel termine ordinario con riduzione della sanzione ad 1/9 del minimo. Soggetti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione. Telematica
Lunedì 29 gennaio 2018 Modello 770 Termine ultimo per ravvedere l’omessa presentazione del Modello 770, scaduta il 31/10/2017. Soggetti che hanno omesso la presentazione della dichiarazione. Telematica
Mercoledì 31 gennaio 2018 Libri contabili Termine per la stampa del libro giornale, mastro e inventari, registri IVA e registro dei beni ammortizzabili (anno 2016). Esercenti attività d’impresa.
Mercoledì 31 gennaio 2018 Termine trasmissione spese al sistema tessera sanitaria Termine per la trasmissione al sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle prestazioni sanitarie/veterinarie incassate nel 2017. Farmacie, strutture sanitarie pubbliche/private accreditate e non accreditate, medici iscritti all’albo dei chirurghi, odontoiatri, esercizi commerciali autorizzati alla distribuzione di farmaci da banco, psicologi, infermieri, ostetriche/i, tecnici sanitari di radiologia medica, ottici e veterinari. Telematica
Agg. Main Office v. 17.12.28: