Source: https://www.codiceappalti.it/DPR_207_2010/Art__33_Documenti_componenti_il_progetto_esecutivo/971
Timestamp: 2019-02-18 08:56:44+00:00
Document Index: 127155424

Matched Legal Cases: ['art. 123', 'art. 5', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35', 'art. 35']

Art. 33 Documenti componenti il progetto esecutivo (DPR_207/2010)
1. Il progetto esecutivo costituisce la ingegnerizzazione di tutte le lavorazioni e, pertanto, definisce compiutamente ed in ogni particolare architettonico, strutturale ed impiantistico l'intervento da realizzare. Restano esclusi soltanto i piani operativi di cantiere, i piani di approvvigionamenti, nonché i calcoli e i grafici relativi alle opere provvisionali. Il progetto é redatto nel pieno rispetto del progetto definitivo nonché delle prescrizioni dettate nei titoli abilitativi o in sede di accertamento di conformità urbanistica, o di conferenza di servizi o di pronuncia di compatibilità ambientale, ove previste. Il progetto esecutivo é composto dai seguenti documenti, salva diversa motivata determinazione del responsabile del procedimento ai sensi dell'articolo 15, comma 3, anche con riferimento alla loro articolazione:
e) piano di manutenzione dell'opera e delle sue parti;
f) piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e quadro di incidenza della manodopera;
Una procedura di gara per l’appalto di lavori pubblici avviene sulla base di un progetto esecutivo; un progetto esecutivo è tale se è stato debitamente approvato dall’organo competente della Stazione appaltante; la sua approvazione comporta che sia stato individuato il finanziamento dell’intero progetto ed il conseguente impegno di spesa in bilancio.
In violazione della normativa di riferimento, non puo' considerarsi valida la procedura di approvazione di un progetto, che interviene a “sanatoria”. Inoltre, in maniera esplicita, emerge che il progetto di fase 1, prevede opere propedeutiche a quelle che saranno realizzate nella fase 2, cosi' da violare la norma che prevede fruibilita' e funzionalita' di ogni stralcio dell’opera complessiva.
In ordine alla questione Illegittima compressione della concorrenza nella gestione della gara d’appalto dei lavori relativi al 1° stralcio, viene in rilievo che diretta conseguenza del fatto di aver posto a base di gara un progetto per lavori pari a € 915.000, anziche' pari a 200.000 (importo effettivamente finanziato) ha comportato che gli inviti agli operatori economici, siano stati rivolti a quelli inseriti nell’elenco di cui all’art. 123 del Codice, in possesso di attestazione SOA, per la cat. OG3, classifica III o superiore, mentre un progetto dell’importo effettivamente finanziato, avrebbe consentito di rivolgersi ad una platea di operatori piu' vasta.
Oggetto: Fascicolo 2605/2013/VICO L5 - Deliberazione di G.M. comune di Prato n. 267/2013, avente ad oggetto la ripartizione per fasi del «Raddoppio di viale Leonardo da Vinci tra via Marx e via Nenni», con la quale è stato approvato: 1) il progetto esecutivo inerente il primo stralcio della «Realizzazione del sovrappasso del viale Leonardo da Vinci, tra via Marx e via Nenni»; 2) il progetto definitivo relativo alla «realizzazione del ponte tra via Roma e via del Purgatorio».
RISORSE UMANE E CRONOPROGRAMMA – MIGLIORIE AL PROGETTO E ANALISI DEI PREZZI
Nel caso di specie avente ad oggetto l’affidamento di lavori mediante il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente piu' vantaggiosa, il Consiglio ritiene che la mancata indicazione delle risorse umane da impegnare nel crono programma consegnato dalla ditta deve conseguire l’attribuzione del punteggio minimo attribuibile al tempo di esecuzione.
Ritiene inoltre che relativamente all’offerta economica i concorrenti alla gara non hanno l’onere, a pena di esclusione, di corredare le offerte migliorative delle analisi dei prezzi e non hanno l’onere di allegare alle offerte migliorative i preventivi delle ditte fornitrici dei materiali.
Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata dal Comune di A. – “Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di riqualificazione e ristrutturazione ex scuola media F. D. ” – Importo a base d’asta: € 622.442,40 – Criterio di aggiudicazione: Offerta economicamente piu' vantaggiosa – S.A.: Comune di A..
PROCEDURA DI VAS - PROGETTO APPROVATO IN VARIANTE URBANISTICA
Ai sensi dell’art. 5, comma 1, del citato decreto n. 152/2006, la procedura di V.A.S. è espressamente riservata alla valutazione ambientale di piani e programmi, restando conseguentemente escluse le varianti riguardanti la realizzazione di singoli progetti, per i quali il legislatore ha predisposto il diverso strumento del procedimento di V.I.A. (v. da ultimo, Cons. Stato, Sez. IV, 4 dicembre 2009, n. 7651)
Le modifiche di minima rilevanza per un tracciato stradale (nella specie, sostituzione di una rotatoria con un incrocio a T), che non incidono su alcuna area esterna rispetto a quella del progetto approvato in variante urbanistica, devono , ritenersi senz’altro ammissibili in sede di predisposizione ingegneristica del progetto esecutivo, in base all’art. 35 del d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554.
PROGETTO ESECUTIVO - COMPUTO METRICO E QUADRO ECONOMICO
L’art. 35 del D.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554, per il quale tra i documenti componenti il progetto esecutivo, alla lettera g) indica “computo metrico estimativo definitivo e quadro economico”, non ha contenuto precettivo, trattandosi di norma diretta alle amministrazioni con la finalita' di definire il progetto esecutivo e i documenti che lo compongono, ben potendo la stazione appaltante valutare quali documenti volta per volta richiedere.
Nel caso di specie, la ricorrente, perviene alla obbligatorieta' della allegazione del quadro economico attraverso il richiamo all’art. 35 del D.P.R. 554 del 1999 contenuto al paragrafo 10. 4 della lettera di invito, laddove è specificato che i concorrenti devono redigere il progetto esecutivo “in piena conformita' a quanto prescritto nel Titolo III, capo II, Sezione Quarta del D.P.R. 554/99”. Senonche', il paragrafo 10. 4 della lettera di invito, dopo il richiamo del D.P.R. 554/99, prosegue specificando in dettaglio i singoli documenti che devono essere contenuti nella busta “C” a pena di esclusione, indicando espressamente al n. 15 solo il computo metrico estimativo.
Il rinvio dinamico ma generico al Titolo III, capo II del D.P.R. 554/99, in cui è contenuto anche l’art. 35, non puo' prevalere sulla disposizione specifica della lettera di invito che elenca espressamente gli elaborati da presentare nella Busta C, offerta tecnica. Tanto meno è possibile disporre la esclusione per carenze documentali non richieste dalla lex specialis di gara a pena di esclusione, attesa la tassativita' delle cause di esclusione ed il favor partecipationis che costituiscono principi giurisprudenziali quieti nelle procedure concorsuali.
La stessa stazione appaltante, peraltro, nella fase antecedente la presentazione delle offerte, allo scopo di fugare i dubbi sorti in capo ai concorrenti circa il contenuto del computo metrico estimativo e la sua collocazione (nella busta C o nella busta B), ha chiarito ogni aspetto relativo alle modalita' di redazione del computo metrico estimativo e della sua collocazione.
Di qui la conferma che mai la stazione appaltante ha richiesto ai concorrenti di allegare nelle buste relative all’offerta tecnica o a quella economica il quadro economico, documento, peraltro, avente natura meramente ricognitiva, come pacificamente riconosciuto dalla giurisprudenza.