Source: http://www.pinodurantescuola.com/orizzontescuola-it-19022016-ferie-e-permessi-i-6-giorni-di-ferie-possono-ancora-essere-fruiti-come-motivi-personali-e-familiari/
Timestamp: 2017-05-27 10:20:11+00:00
Document Index: 47413382

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art 15', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 15', 'sentenza ', 'sentenza ']

Scuola e Web – La Segreteria on-line » Orizzontescuola.it – 19/02/2016 – Ferie e permessi: I 6 giorni di ferie possono ancora essere fruiti come motivi personali e familiari
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Dirigente – Vorrei sapere se, in base alla sua conoscenza, l’entrata in vigore della legge 228/2012, art.1 commi 54, 55, 56 impedisce la possibilità di concessione dei 6 giorni di ferie per motivi personali previste dall’art 15 del ccnl, in quanto clausole contrattuali contrastanti disapplicate dal 1ºsettembre 2013. Ho già posto il quesito in sede sindacale (sono un dirigente scolastico) e mi è stato consigliato di non concedere quei giorni di ferie dal 1 settembre 2013. Grazie.
La riposta. L’art. 1, comma 54 della legge citata nel quesito recita: “Il personale docente di tutti i gradi di istruzione fruisce delle ferie nei giorni di sospensione delle lezioni definiti dai calendari scolastici regionali, ad esclusione di quelli destinati agli scrutini, agli esami di Stato e alle attività valutative. Durante la rimanente parte dell’anno la fruizione delle ferie e’ consentita per un periodo non superiore a sei giornate lavorative subordinatamente alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale senza che vengano a determinarsi oneri aggiuntivi per la finanza pubblica.”
La legge, infatti, in riferimento alla possibilità di fruire delle ferie durante l’anno, non fa altro che ribadire ciò che è già indicato nel Contratto ovvero che durante la rimanente parte dell’anno, la fruizione delle ferie è consentita al personale docente per un periodo non superiore a sei giornate lavorative. Per il personale docente la fruibilità dei predetti sei giorni è subordinata alla possibilità di sostituire il personale che se ne avvale con altro personale in servizio nella stessa sede e, comunque, alla condizione che non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti (art. 13/9).
Pertanto, rimane ancora la possibilità da parte del personale docente a tempo indeterminato di richiedere, una volta terminati i 3 gg. di permesso retribuito, i 6 giorni di ferie alle stesse condizioni di cui all’art. 15/2 del CCNL.
Ovviamente i 6 giorni rimangono sempre e comunque delle “ferie” (intesi come istituto giuridico), pertanto qualora fossero fruiti come “permesso per motivi familiari o personali” saranno comunque scalati dal totale dei giorni di ferie annualmente spettanti.
Sull’argomento si ricorda un intervento ARAN del 2 febbraio 2011:
Si ricordano altresì le sentenze dei tribunale di Rimini (14.11.2001), la Cassazione, sez. lav., n. 11573 del 1997 e n. 16207 del 2008, il Giudice del Lavoro di Terni (2001), tribunali di Monza (sentenza n. 288 del 12 maggio 2011) e quello di Lagonegro (sentenza n. 309 del 4 aprile 2012).
Non si concorda quindi con il parere sindacale che Le è stato dato perché a mio avviso basterebbe leggere ciò che riporta l’articolo della legge nel quale, ripeto, non c’è alcun accenno al fatto che le ferie non possano più essere fruite come permessi per motivi familiari o personali.
Orizzontescuola.it – 04/10/2016 – Permesso per motivi familiari. I motivi per cui è possibile chiederlo e come deve essere giustificato