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Timestamp: 2019-01-19 10:41:40+00:00
Document Index: 38724928

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 19', 'art. 1']

GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama - PDF
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1 GROUPAMA ASSET MANAGEMENT SGR SpA appartenente al gruppo Groupama SUPPLEMENTO AL PROSPETTO D OFFERTA AL PUBBLICO DI QUOTE DEL FONDO COMUNE DI INVESTIMENTO MOBILIARE GROUPAMA FLEX APERTO DI DIRITTO ITALIANO ARMONIZZATO ALLA DIRETTIVA 2009/65/CE Il presente supplemento costituisce parte integrante e necessaria del Prospetto d offerta depositato in Consob in data 20 settembre 2013 con data di validità 23 settembre Si comunica che, a seguito delle disposizioni contenute negli artt. 3 e 4 del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, convertito con la L. 89 del 23/06/2014, ai Fondi comuni di diritto italiano viene applicato, con validità 1 luglio 2014, il nuovo regime di tassazione come riportato nella Parte I del Prospetto de l Fondo sopra indicato. PARTE I SEZ. B INFORMAZIONI SULL INVESTIMENTO PARAGRAFO 15 REGIME FISCALE Vecchio Testo Nuovo Testo 15.1 Regime di tassazione del Fondo Il Fondo non è soggetto alle imposte sui redditi e all Irap e percepisce i redditi di capitale al lordo delle ritenute e delle imposte sostitutive Regime di tassazione del Fondo I redditi del Fondo sono esenti dalle imposte sui redditi e dall Irap. Il Fondo percepisce i redditi di capitale al lordo delle ritenute e delle imposte applicabili, tranne talune eccezioni. In sostitutive applicabili, tranne talune eccezioni. particolare, il Fondo è soggetto alla ritenuta alla fonte sugli interessi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari emessi da società In particolare, il Fondo rimane soggetto alla ritenuta alla fonte sugli interessi e altri proventi delle obbligazioni, titoli similari e cambiali residenti non quotate, alla ritenuta sugli interessi finanziarie non negoziati in mercati e altri proventi dei conti correnti e depositi bancari esteri, compresi i certificati di deposito, nonché alla ritenuta sui proventi delle cambiali finanziarie e a quella sui proventi dei titoli atipici. regolamentati o in sistemi multilaterali di negoziazione degli Stati membri dell Unione europea (UE) e degli Stati aderenti all Accordo sullo spazio economico europeo (SEE) inclusi nella lista degli Stati che consentono un adeguato scambio di informazioni (c.d. white list) emessi da società residenti non quotate
2 15.2 Regime di tassazione dei partecipanti. A seguito dell entrata in vigore delle disposizioni recate dal Decreto Legge n. 138 del 13 agosto 2011, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 14 settembre 2011, n a decorrere dal 1 gennaio 2012 sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al Fondo è applicata una ritenuta del 20%. La ritenuta è applicata sui proventi distribuiti in costanza di partecipazione al Fondo e su quelli compresi nella differenza tra il valore di rimborso, di liquidazione o di cessione delle quote e il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto delle quote medesime determinato sulla base dei valori rilevati dai prospetti periodici alle predette date, al netto del 37,5% dei proventi riferibili alle obbligazioni e agli altri titoli pubblici italiani ed equiparati e alle obbligazioni emesse dagli Stati esteri che consentono un adeguato scambio di informazioni. I proventi riferibili ai predetti titoli pubblici italiani e esteri sono determinati in proporzione alla percentuale media dell attivo investita direttamente, o indirettamente per il tramite di altri organismi di investimento (italiani ed esteri comunitari armonizzati e non armonizzati soggetti a vigilanza istituiti in Stati UE e SEE inclusi nella white list), nei titoli medesimi. La percentuale media, applicabile in ciascun semestre solare, è rilevata sulla base degli ultimi due prospetti, semestrali o annuali, redatti entro nonché alla ritenuta sui proventi dei titoli atipici. Regime di tassazione dei partecipanti. A seguito dell entrata in vigore delle disposizioni recate dal Decreto Legge del 24 aprile 2014 n. 66, convertito con modificazioni con Legge del 23 giugno 2014 n. 89, a decorrere dal 1 luglio 2014 sui redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al Fondo è applicata una ritenuta del 26%. La ritenuta è applicata sull ammontare dei proventi distribuiti in costanza di partecipazione al Fondo e sull ammontare dei proventi compresi nella differenza tra il valore di rimborso, di liquidazione o di cessione delle quote e il costo medio ponderato di sottoscrizione o acquisto delle quote medesime, al netto del 51,92% della quota dei proventi riferibili alle obbligazioni e agli altri titoli pubblici italiani ed equiparati, alle obbligazioni emesse dagli Stati esteri inclusi nella white list e alle obbligazioni emesse da enti territoriali dei suddetti Stati (al fine di garantire una tassazione dei predetti proventi nella misura del 12,50%). I proventi riferibili ai titoli pubblici italiani e esteri sono determinati in proporzione alla percentuale media dell attivo investita direttamente, o indirettamente per il tramite di altri organismi di investimento (italiani ed esteri comunitari armonizzati e non armonizzati soggetti a vigilanza istituiti in Stati UE e SEE inclusi nella white list), nei titoli medesimi. La percentuale media, applicabile in ciascun semestre solare, è rilevata sulla base degli ultimi
3 il semestre solare anteriore alla data di distribuzione dei proventi, di riscatto, cessione o liquidazione delle quote ovvero, nel caso in cui entro il predetto semestre ne sia stato redatto uno solo, sulla base di tale prospetto. A tali fini, la SGR fornirà le indicazioni utili circa la percentuale media applicabile in ciascun semestre solare. Tra le operazioni di rimborso sono comprese anche quelle realizzate mediante conversione delle quote da un comparto ad altro comparto del medesimo Fondo. La ritenuta è applicata anche nell ipotesi di trasferimento delle quote a rapporti di custodia, amministrazione o gestione intestati a soggetti diversi dagli intestatari dei rapporti di provenienza, ivi compresa l ipotesi che il trasferimento avvenga a causa di successione o donazione. La ritenuta è applicata a titolo d acconto sui proventi percepiti nell esercizio di attività di impresa commerciale e a titolo d imposta nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi dall imposta sul reddito delle società. La ritenuta non si applica nel caso in cui i proventi siano percepiti da soggetti esteri che risiedono, ai fini fiscali, in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni nonché da altri organismi di investimento collettivo italiani, da forme pensionistiche complementari istituite in Italia. Nel caso in cui le quote siano detenute da persone fisiche al di fuori dell esercizio di attività di impresa commerciale sui redditi due prospetti, semestrali o annuali, redatti entro il semestre solare anteriore alla data di distribuzione dei proventi, di riscatto, cessione o liquidazione delle quote ovvero, nel caso in cui entro il predetto semestre ne sia stato redatto uno solo, sulla base di tale prospetto. A tali fini, la SGR fornirà le indicazioni utili circa la percentuale media applicabile in ciascun semestre solare. Relativamente alle quote detenute al 30 giugno 2014, sui proventi realizzati in sede di rimborso, cessione o liquidazione delle quote e riferibili ad importi maturati alla predetta data, si applica la ritenuta nella misura del 20% (in luogo di quella del 26%). In tal caso, la base imponibile dei redditi di capitale è determinata al netto del 37,5% della quota riferibile ai titoli pubblici italiani e esteri. Tra le operazioni di rimborso sono comprese anche quelle realizzate mediante conversione delle quote da un comparto ad altro comparto del medesimo Fondo. La ritenuta è applicata anche nell ipotesi di trasferimento delle quote a rapporti di custodia, amministrazione o gestione intestati a soggetti diversi dagli intestatari dei rapporti di provenienza, ivi compresa l ipotesi che il trasferimento avvenga a causa di successione o donazione. La ritenuta è applicata a titolo d acconto sui proventi percepiti nell esercizio di attività di impresa commerciale e a titolo d imposta nei confronti di tutti gli altri soggetti, compresi quelli esenti o esclusi dall imposta sul reddito
4 diversi conseguiti dal cliente (ossia le perdite derivanti dalla partecipazione al Fondo e le differenze positive e negative rispetto agli incrementi di valore delle quote rilevati in capo al Fondo) si applica il regime del risparmio amministrato di cui all art. 6 del d.lgs. n. 461 del 1997, che comporta l adempimento degli obblighi tributari da parte dell intermediario. E fatta salva la facoltà del Cliente di rinunciare al predetto regime con effetto dalla prima operazione successiva. Le perdite riferibili ai titoli pubblici italiani ed esteri possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze e dagli altri redditi diversi per un importo ridotto del 37,5% del loro ammontare. Nel caso in cui le quote siano oggetto di donazione o di altro atto di liberalità, l intero valore delle quote risultante alla data di trasferimento delle quote concorre alla formazione dell imponibile ai fini del calcolo dell imposta sulle donazioni. Nell ipotesi in cui le quote siano oggetto di successione ereditaria non concorre alla formazione della base imponibile ai fini dell imposta di successione la parte di valore delle quote corrispondente al valore dei titoli, comprensivo dei frutti maturati e non riscossi, emessi o garantiti dallo Stato e ad essi assimilati, detenuti dal Fondo alla data di apertura della successione. A tali fini la SGR fornirà le indicazioni utili circa la composizione del patrimonio del Fondo. Si segnala inoltre che l art. 19 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. n. delle società. La ritenuta non si applica sui proventi spettanti alle imprese di assicurazione e relativi a quote comprese negli attivi posti a copertura delle riserve matematiche dei rami vita, nonché sui proventi percepiti da soggetti esteri che risiedono, ai fini fiscali, in Paesi che consentono un adeguato scambio di informazioni e da altri organismi di investimento collettivo italiani e da forme pensionistiche complementari istituite in Italia. Nel caso in cui le quote siano detenute da persone fisiche al di fuori dell esercizio di attività di impresa commerciale, da società semplici e soggetti equiparati nonché da enti non commerciali, alle perdite derivanti dalla partecipazione al Fondo si applica il regime del risparmio amministrato di cui all art. 6 del d.lgs. n. 461 del 1997, che comporta obblighi di certificazione da parte dell intermediario. E fatta salva la facoltà del Cliente di rinunciare al predetto regime con effetto dalla prima operazione successiva. Le perdite riferibili ai titoli pubblici italiani ed esteri possono essere portate in deduzione dalle plusvalenze e dagli altri redditi diversi per un importo ridotto del 51,92% del loro ammontare. Nel caso in cui le quote siano oggetto di donazione o di altro atto di liberalità, l intero valore delle quote concorre alla formazione dell imponibile ai fini del calcolo dell imposta sulle donazioni. Nell ipotesi in cui le quote siano oggetto di successione ereditaria non concorre alla formazione della base imponibile ai fini dell imposta di successione, la
5 214/2011) ha esteso l applicazione dell imposta di bollo alle comunicazioni periodiche e alle operazioni di rimborso totale relative a quote di fondi comuni di investimento. Dal 2013 l imposta è pari all 1,5, con un minimo di euro 34,20 e, se il cliente è soggetto diverso da persona fisica, un massimo di euro Nel caso di rendiconti periodici, ovvero in caso di estinzione o di apertura dei rapporti in corso d anno, le dette misure minime e massime sono ragguagliate al periodo rendicontato e sono applicate in considerazione dell ammontare complessivo dei prodotti finanziari del cliente. La comunicazione si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell anno nonché alla chiusura del rapporto, anche nel caso in cui non sussista un obbligo di invio. In caso di collocamento diretto da parte della SGR, l imposta sarà trattenuta e assolta in modo virtuale dalla SGR stessa sulle quote in essere in caso di mancata provvista da parte del cliente. In presenza di più enti gestori, come nel caso di collocamento indiretto delle quote di fondi comuni, l imposta deve essere applicata dall intermediario collocatore che intrattiene direttamente con il cliente un rapporto di custodia, amministrazione, deposito, gestione o altro stabile rapporto. In caso di mancata provvista da parte del cliente, l imposta di bollo sarà assolta in modo virtuale dal Soggetto Collocatore e sarà trattenuta: - al momento del rimborso totale delle quote: dalla SGR in nome e per conto del Soggetto Collocatore, a valere sul controvalore parte di valore delle quote corrispondente al valore dei titoli, comprensivo dei frutti maturati e non riscossi, emessi o garantiti dallo Stato e ad essi assimilati, detenuti dal Fondo alla data di apertura della successione. A tali fini la SGR fornirà le indicazioni utili circa la composizione del patrimonio del Fondo. Si segnala inoltre che l art. 19 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 (convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. n. 214/2011) ha esteso l applicazione dell imposta di bollo alle comunicazioni periodiche e alle operazioni di rimborso totale relative a quote di fondi comuni di investimento. Dal 2014 l imposta è pari all 2, con un massimo di euro se il cliente è soggetto diverso da persona fisica. Nel caso di rendiconti periodici, ovvero in caso di estinzione o di apertura dei rapporti in corso d anno, le dette misure sono ragguagliate al periodo rendicontato e sono applicate in considerazione dell ammontare complessivo dei prodotti finanziari del cliente. La comunicazione si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell anno nonché alla chiusura del rapporto, anche nel caso in cui non sussista un obbligo di invio. In caso di collocamento diretto da parte della SGR, l imposta sarà trattenuta e assolta in modo virtuale dalla SGR stessa sulle quote in essere in caso di mancata provvista da parte del cliente. In presenza di più enti gestori, come nel caso di collocamento indiretto delle quote di fondi comuni, l imposta deve essere applicata
6 disinvestito; - ovvero, a fine anno, per le quote in essere a tale data: direttamente dal Soggetto Collocatore, ovvero su indicazione dello stesso, dalla Società mediante il rimborso delle quote. Si segnala tuttavia che le informazioni ivi contenute non rappresentano in maniera esaustiva tutte le conseguenze fiscali connesse all acquisto, alla detenzione e alla cessione delle quote di un fondo italiano per l analisi delle quali si dovrà far riferimento ai propri consulenti fiscali. dall intermediario collocatore che intrattiene direttamente con il cliente un rapporto di custodia, amministrazione, deposito, gestione o altro stabile rapporto. In caso di mancata provvista da parte del cliente, l imposta di bollo sarà assolta in modo virtuale dal Soggetto Collocatore e sarà trattenuta: - al momento del rimborso totale delle quote: dalla SGR in nome e per conto del Soggetto Collocatore, a valere sul controvalore disinvestito; - ovvero, a fine anno, per le quote in essere a tale data: direttamente dal Soggetto Collocatore, ovvero su indicazione dello stesso, dalla Società mediante il rimborso delle quote. Si segnala tuttavia che le informazioni ivi contenute non rappresentano in maniera esaustiva tutte le conseguenze fiscali connesse all acquisto, alla detenzione e alla cessione delle quote di un fondo italiano per l analisi delle quali si dovrà far riferimento ai propri consulenti fiscali. Data di deposito in Consob del supplemento: 25/07/2014 Data di validità del supplemento: 28/07/2014