Source: http://www.energy-dis.bz.it/it/consulting/certificati-bianchi/
Timestamp: 2020-03-31 18:46:01+00:00
Document Index: 100346892

Matched Legal Cases: ['art 10', 'art.19', 'art.7', 'art. 19', 'art. 19', 'art. 19']

Certificati bianchi - energy.dis
“E.S. Project” è un progetto ideato da Energy.dis basato sulla generazione e commercializzazione dei TEE derivanti dalla realizzazione di impianti fotovoltaici di potenza nominale < 20 kWp, nei settori:
I cosiddetti TEE (Titoli di Efficienza Energetica) possono essere venduti su una piattaforma e in tal maniera considerati come incentivo.
Sostegni per gli impianti fotovoltaici di potenza nominale < 20 kWp
Perché richiedere Titoli di Efficienza:
- Valida alternativa per chi non richiede la detrazione
- Garantiti e rientro più veloce (5 anni)
Il privato o l’impresa che effettua l’intervento di efficienza energetica può richiedere i Certificati Bianchi solo attraverso società abilitate (SEE e ESCo) o gli Energy Manager e Esperti in Gestione di di Energia (EGE), che sono gli enti accreditati dal GSE per richiedere i Titoli di Efficienza Energetica.
3 statements su Certificati Bianchi - TEE
Chi puó usufrirne?
Il privato o l’impresa che effettua l’intervento di efficienza energetica può richiedere i Certificati Bianchi attraverso società abilitate (SEE e ESCo) o gli Energy Manager e Esperti in Gestione di di Energia (EGE), che sono gli enti accreditati dal GSE per richiedere i Titoli di Efficienza Energetica.
Vedi la simulazione sottostante e richiedi subito il tuo preventivo.
Quanto Vale un tee?
Prezzo trattato nel quarto trimestre 2015: 107 €/TEE
Prezzo medio previsto: ~100 €/TEE
Provincia Agrigento Alessandria Ancona Aosta Aquila Arezzo Ascoli Asti Avellino Bari Belluno Benevento Bergamo Biella Bologna Bolzano Brescia Brindisi Cagliari Caltanisseta Campobasso Caserta Catamoa Catanzaro Chieti Como Cosenza Cremona Crotone Cuneo Enna Ferrara Firenze Foggia Forli Frosinone Genova Gorizia Grosseto Imperia Isernia La Spezia Latina Lecca Lecco Livorno Lodi Lucca Macerata Mantova Massa C. Matera Messina Milano Modena Napoli Novara Nuoro Oristano Padova Palermo Parma Pavia Perugia Pesaro Pescara Piacenza Pisa Pistoia Potenza Prato Prodenone Ragusa Ravenna Reggio Calabria Reggio Emilia Rieti Rimini Roma Rovigo Salerno Sassari Savona Siena Siracusa Sondrio Taranto Teramo Terni Torino Trapani Trento Treviso Trieste Udine Varese Venezia Verbania Vercelli Verona Vibo Valenzia Vicenza Viterbo
Inclinazione <70° >70°
Simulazione dei ricavi netti
ricavo cumulato (complessivo)
Per qualisiasi chiarimento contattateci:
Tel. +39 0472 275 300
Richiesta diretta/contatto
Una copia di questo messaggio viene mandato all’indirizzo indicato.
Aggiungere altri destinatari:
Detassazione del reddito di impresa
Con incentivi a carico delle tariffe dell’energia elettrica e del gas
Finanziamenti/contributi statali concessi in conto capitale
NOTA: i dati di cui sopra possono essere suscettibili di modifiche: come tali devono essere presi quali mero riferimento dello stato dell'arte al momento della redazione del presente documento: Energy.dis non si assume alcuna responsabilità in merito ad eventuali incorrettezze e/o modifiche
1 È possibile cumulare i certificati bianchi con altri incentivi?
L’art 10 del D.M. 28 dicembre 2012, che regola il meccanismo dei certificati bianchi,, stabilisce che “i certificati bianchi emessi per i progetti presentati dopo l’entrata in vigore del … decreto” – 3 gennaio 2013 – “non sono cumulabili con altri incentivi, comunque denominati, a carico delle tariffe dell’energia elettrica e del gas e con altri incentivi statali, fatto salvo, nel rispetto delle rispettive norme operative, l’accesso a
2 Quali soggetti possono predisporre progetti di efficienza energetica, di cui all’articolo 7, comma 1, del decreto interministeriale 28 dicembre 2012?
e) imprese operanti nei settori industriale, civile, terziario, agricolo, trasporti e servizi pubblici, ivi compresi gli Enti Pubblici purchè provvedano alla nomina del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, secondo quanto previsto dall’art.19, comma 1, della legge del 9 gennaio 1991, n.10 o si dotino di un sistema di gestione dell’energia certificato in conformità alla norma ISO 50001.
Il Decreto introduce alla lettera e) una nuova tipologia di soggetti, rispetto a quanto previsto dai precedenti Decreti 20 luglio 2004 e 21 dicembre 2007. Per tali soggetti a decorrere dal 18 aprile 2013 è attiva la procedura di accreditamento.
In attuazione di quanto previsto all’art.7, comma 1, lettera e) del succitato decreto, in considerazione delle particolarità del caso in oggetto rispetto a quanto previsto dall'art. 19 della legge 10/1991 e dagli atti ad esso collegati, l’accesso al meccanismo limitatamente a tali soggetti è possibile anche qualora la nomina dell’energy manager sia stata inviata alla FIRE successivamente al 30 aprile 2013. Le modalità di nomina sono per il resto le stesse in vigore per le organizzazioni sottoposte all'obbligo di nomina dell'art. 19 della legge 10/1991 e sono riportate sul sito http://em.fire-italia.org. Si ricorda altresì che la nomina deve essere rinnovata anno per anno in accordo con l'art. 19 della legge 10/91.
Si rappresenta che i soggetti di cui al succitato articolo, lettera e) possono presentare progetti relativi ad interventi di efficienza energetica esclusivamente nell’ambito dell’impresa/ente nominante.
3 È possibile presentare progetti per la rendicontazione dei risparmi energetici nell’ambito del meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE) in merito ad interventi realizzati fuori dei confini territoriali nazionali?
No, non è possibile presentare progetti per la rendicontazione dei risparmi energetici nell’ambito del meccanismo cd. dei “certificati bianchi” in merito ad interventi realizzati fuori dei confini territoriali nazionali.
4 Ma c’è per forza bisogno di una ESCo (Energy Service COmpany) come intermediario con il GSE per ottenere i CB?
E’ una scelta praticamente obbligata, in quanto il GSE prende in considerazione solo pacchetti da 20 CB in su, una quantità che può essere raggiunta solo dalla potenza massima di 19,9 kW, e solo se l’impianto è in una regione ben soleggiata. Una Esco, però, può unire la produzione di un piccolo impianto a quella di altri e presentare tutta la loro produzione al GSE, unita in un’unica domanda. Inoltre l’ottenimento dei CB presuppone una burocrazia e passaggi tecnici piuttosto complessi, che solo aziende o enti pubblici dotati di manager dell’energia riescono a padroneggiare da soli. Ecco perché energy.dis:
- Comprovata esperienza nel settore energetico
- Commercializzazione die TEE dal 2004 (teleriscaldamento)
- Più di 30 professionisti dedicati
5 Come funziona il meccanismo di incentivazione?