Source: https://cato2.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2020-07-11 02:26:58+00:00
Document Index: 12522248

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 7', 'art.44', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 10', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 26', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 19', 'art. 10', 'art. 22', 'art. 7']

Statuto | Cato 2
STATUTO DEL C.A. TO2 ALTA VALLE SUSA
Il Comprensorio Alpino promosso e costituito ai sensi della L. 11 febbraio 1992 n. 157 e della L.R. 04 settembre 1996 n. 70 nella forma del comitato per la gestione faunistica, ambientale e venatoria del territorio agro-silvo-pastorale assume la denominazione di Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa -.
La durata del Comprensorio Alpino Alta Valle Susa è a tempo indeterminato.
Il Comprensorio Alpino TO2 Alta Valle Susa ha sede in Piazza Grand Hoche – frazione Beaulard del Comune di Oulx
ART. 2 IL RICONOSCIMENTO GIURIDICO
La Giunta regionale con provvedimento n.11-28226 del 27.09.1999 ha riconosciuto il Comprensorio Alpino To2 quale persona giuridica privata.
ART. 3 FINALITÀ DEL COMPRENSORIO ALPINO
Il Comprensorio Alpino TO 2 – Alta Valle Susa – ha come finalità di gestire senza scopo di lucro il territorio agro-silvo-pastorale compreso nel C.A. TO2 in relazione all’attività di carattere venatorio, promuovendo ed organizzando le attività di ricognizione delle risorse ambientali e della consistenza faunistica, programmando gli interventi per il miglioramento degli habitat anche mediante lo svolgimento di attività imprenditoriali e la partecipazione a specifici progetti utili a garantire la salvaguardia dei diritti e degli interessi in materia faunistica, ambientale, venatoria ed agricola nonchè di gestire le eventuali zone di addestramento ed allenamento cani e degli altri istituti di protezione se ricompresi nel territorio del Comprensorio Alpino TO2.
A tal fine il Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa – potrà svolgere tutte le attività previste per la gestione di cui al precedente comma dalle norme vigenti in materia ed in particolare dalla Legge 11 febbraio 1992, n. 157, e della Legge Regionale 04 settembre 1996, n. 70.
ART. 4 ORGANI DEL COMPRENSORIO ALPINO
Sono organi del Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa:
– il Consiglio Esecutivo.
Il Comitato di Gestione elegge con le modalità e nei tempi di cui ai precedenti commi 2 e 3 il Vice Presidente, il quale sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento. Nel caso di dimissioni, decadenza o decesso del Presidente, il Vice Presidente convoca, entro quindici giorni, il Comitato di Gestione per l’elezione del nuovo Presidente.
Non possono essere nominati Presidente o Vice Presidente e se nominati decadono dal loro ufficio, l’interdetto, l’inabilitato, il fallito o chi è stato condannato ad una pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi.
ART. 6 IL COMITATO DI GESTIONE
Il Comitato di Gestione è nominato dalla Provincia o dalla Città metropolitana secondo le modalità attuative del disposto dell’art. 18, comma 4, della Legge Regionale 04 settembre 1996, n. 70.
ART. 7 FUNZIONAMENTO DEL COMITATO DI GESTIONE
L’avviso di convocazione, da inviarsi almeno tre giorni liberi prima, a mezzo lettera raccomandata, telegramma, posta elettronica certificata o fax, deve contenere l’indicazione del luogo, giorno e ora della convocazione nonché l’ordine del giorno.
Le riunioni del Comitato di Gestione sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza ed impedimento, dal Vice Presidente si intendono validamente costituite con la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti, fatti salvi i casi di cui ai successivi commi 6 e 7.
Il Comitato deve riunirsi almeno due volte in via ordinaria nell’arco di un anno per l’approvazione del bilancio preventivo e del rendiconto tecnico e finanziario ed in sede di approvazione consuntiva entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio economico e comunque, a fronte di motivate giustificazioni, non oltre il 30 giugno di ogni anno. In tali occasioni la riunione del Comitato di Gestione si intende validamente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi componenti e delibera con il voto della maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità il voto del Presidente determinerà la prevalenza.
Il Comitato di Gestione in sede di convocazione straordinaria delibera l’approvazione e le modificazioni dello statuto da sottoporre all’approvazione della Giunta Regionale nelle forme indicate dagli artt. 14 e 12 c.c. con il voto favorevole di almeno due terzi dei suoi componenti e delibera altresì sulla nomina e sulla revoca del Presidente e del Vice Presidente con le maggioranze e le modalità previste dall’art. 5 comma 3.
In sede convocazione ordinaria il Comitato di gestione delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei votanti e, in caso di parità, il voto del Presidente determinerà la prevalenza.
Le riunioni del Comitato di Gestione sono riservate ai suoi componenti e convocati con le modalità di cui all’art. 7, comma 3, salvo che venga deliberato la pubblicità della seduta con il voto favorevole di almeno i due terzi dei componenti del Comitato.
9 bis Alle riunioni del Comitato di gestione sono invitati a partecipare, esclusivamente come uditori e senza diritto di voto, un rappresentante di ogni Associazione venatoria non rappresentata nel Comitato di gestione, che abbia una rappresentatività nell’ATC o nel CA.
Fatte salve le condizioni ostative, di incompatibilità e di decadenza previste dalla legge e dalle norme attuative di regolamento, i componenti del Comitato di Gestione decadono dalla carica ove siano assenti ingiustificati a tre riunioni nell’ arco di un anno o, in ogni caso, consecutive. E’ compito del Presidente comunicare alla Provincia l’intervenuta causa di decadenza, recesso ed esclusione cosi’ come il decesso del componente il Comitato entro dieci giorni dal suo accadimento.
L’esclusione dei componenti il Comitato di gestione è ammessa solo per giusta causa. Il recesso deve essere comunicato a mezzo lettera raccomandata da inviare al Presidente.
Le deliberazioni del Comitato di Gestione contrarie alla legge o allo statuto possono essere annullate su istanza di qualunque componente del Comitato di Gestione del Comprensorio Alpino o del pubblico ministero con le modalità di cui allo articolo 23 c.c. L’esecuzione delle deliberazioni contrarie all’ordine pubblico, al buon costume o agli atti di indirizzo e programmazione della Regione può essere sospesa anche dalla Giunta Regionale.
ART. 8 COMPITI DEL COMITATO DI GESTIONE
Il Comitato di Gestione esercita tutti i poteri in ordine alla gestione della caccia programmata che le disposizioni statali, regionali e provinciali nonché il presente statuto non devolvono ad altri organi.
a) predispone lo statuto del Comprensorio Alpino e lo approva con le maggioranze di cui all’art. 7, comma 7;
c) promuove ed organizza le attività di ricognizione delle risorse ambientali e della consistenza faunistico, ove previste; provvede sulla base di appositi censimenti effettuati sotto il coordinamento di esperti faunistici regionali, ove previsti, a formulare le proposte dei piani di abbattimento selettivo agli ungulati di cui all’art.44, comma 1, lettera f) della l.r. 70/96, ed al cinghiale nel caso in cui se ne ravvisi la necessità e dei piani numerici di prelievo alla specie appartenenti alla tipica fauna alpina, alla starna, alla pernice rossa e alla volpe e li sottopone all’approvazione della Giunta regionale. Le proposte di cui sopra devono essere conformi agli indirizzi regionali in materia.
d) promuove ed organizza gli interventi volti a migliorare gli habitat e provvede alla documentazione cartografica degli stessi.
g) esercita la facoltà di ammettere un numero di cacciatori superiore a quello fissato dalla normativa regionale, nei limiti ed alle condizioni di cui al comma 8 dell’art. 14 della Legge 11.02.1992, n. 157 ed alla Legge Regionale 04 settembre 1996, n. 70;
h) esprime, ai sensi del comma 5 del citato art. 14, le proprie determinazioni in ordine all’eventuale accesso al Comprensorio Alpino di cacciatori già ammessi in altro Comprensorio Alpino, sulla base delle norme regionali;
i) avanzano proposte sul piano faunistico-venatorio regionale e relative agli altri strumenti di pianificazione provinciali previsti dal comma 7 dell’art. 10 della legge 157/92;
l) predispone il programma di attribuzione di incentivi economici ai proprietari e/o conduttori di fondi rustici per i seguenti obiettivi, previsti al comma 11 dell’art. 14 della Legge 157/92:
– la ricostituzione di una presenza faunistica ottimale per il territorio;
– le coltivazioni per l’alimentazione naturale dei mammiferi e degli uccelli, soprattutto nei terreni dismessi da interventi agricoli ai sensi del Reg. CEE n. 1094/88 del Consiglio del 25 aprile 1988 e successive modificazioni;
– la coltivazione di fondi oggi incolti, lo sfalcio dei terreni incolti ed il ripristino delle aree maggiormente degradate;
– il ripristino delle zone umide e di fossati;
– la differenziazione delle colture;
– la coltivazione di siepi, cespugli, alberi adatti alla riproduzione della fauna selvatica;
– la tutela dei nidi e dei nuovi nati di fauna selvatica nonché dei riproduttori;
m) provvede, ai sensi dell’art. 14 comma 14 della legge 157 del 1992, all’erogazione di eventuali contributi integrativi a quelli primari erogati dall’Ente delegato di cui all’art. 26 della legge 157/92, per i risarcimenti dei danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica cacciabile e dall’esercizio dell’attività venatoria, in base alle disponibilità del proprio bilancio con stanziamenti definiti anno per anno in sede di bilancio preventivo ed alle eventuali risorse finanziarie trasferite dalla Regione, nonché all’erogazione di contributi per interventi volti alla prevenzione dei danni medesimi e previamente concordati in sede di bilancio;
o) può stabilire una ripartizione interna del territorio del Comprensorio Alpino individuando, ai fini di una migliore gestione del patrimonio faunistico, aree di caccia specifica. La individuazione di tali aree e gli eventuali regolamenti gestionali devono essere proposti alla Giunta Regionale per l’approvazione;
p) può gestire zone di ripopolamento e cattura, oasi, zone di addestramento e allenamento cani, aziende per la produzione della fauna selvatica e centri pubblici di riproduzione della stessa che si trovino ricompresi nel territorio del Comprensorio Alpino, nei limiti e nelle forme stabilite dalle norme regionali, provinciali e della Città metropolitana;
s) avanza ai competenti organi regionali, provinciali e della Città metropolitana proposte e richieste in materia faunistica, venatoria ed ambientale che riguardino il territorio del Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa;
u) predispone ed approva con le maggioranze di cui all’art. 7 comma 8 il Regolamento per il prelievo venatorio del Comprensorio Alpino;
v) può introdurre una graduazione sulla quota di sottoscrizione conferita dai cacciatori sulla base di abbattimenti selezionati ed individuati nel regolamento di cui al precedente punto u);
ART. 9 IL CONSIGLIO ESECUTIVO
Il Comitato di gestione formato da 10 o 20 componenti può eleggere nel suo seno un Consiglio esecutivo composto da 6 componenti, due in rappresentanza delle organizzazioni professionali agricole, due in rappresentanza delle associazioni venatorie, uno in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale ed uno in rappresentanza degli enti locali. Nei Comitati di gestione formati da 30 componenti il Consiglio esecutivo è composto da 10 componenti, tre in rappresentanza delle organizzazioni professionali agricole, tre in rappresentanza delle associazioni venatorie, due in rappresentanza delle associazioni di protezione ambientale e due in rappresentanza degli enti locali. Il Presidente ed il Vice Presidente fanno parte di diritto del Consiglio Esecutivo e sono compresi tra i componenti come sopra indicati.
Il Consiglio Esecutivo può essere delegato con la maggioranza di cui all’art. 7, comma 8, all’ordinaria amministrazione del Comprensorio Alpino, fermo il rispetto dei parametri di bilancio ed il controllo del Comitato di Gestione.
Il Consiglio Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente, del Vice Presidente in sua assenza o impedimento o su richiesta di un terzo dei suoi membri con le modalità ed i termini di cui all’art. 7, comma 3. Le riunioni sono presiedute dal Presidente, o in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente e delle stesse verrà steso verbale sottoscritto dagli intervenuti. Alle riunioni del Consiglio Esecutivo possono partecipare gli osservatori incaricati dalla Giunta Regionale e di cui all’art. 7, comma 9, i quali devono essere convocati con le modalità di cui al presente comma.
ART. 10 GESTIONE FINANZIARIA
Le entrate del Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa – sono costituite dalle seguenti sottoscrizioni:
a) quote di sottoscrizione conferite annualmente dai singoli cacciatori ammessi all’esercizio dell’attivita’ venatoria nel territorio del Comprensorio Alpino, previste dall’art. 19 comma 3 della Legge Regionale 04 settembre 1996, n. 70;
b) quote di sottoscrizione applicate dal Comprensorio Alpino ed approvate dalla Giunta Regionale, finalizzate ai piani di abbattimento selettivo degli ungulati;
c) quote di sottoscrizione demandate alla determinazione statutaria e di regolamento del Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa – ed approvate dalla Giunta Regionale in relazione alla valutazione qualitativa del soggetto abbattuto;
d) contributi della Regione, della Provincia e della Città metropolitana, anche su progetti finalizzati al raggiungimento di obiettivi della pianificazione faunistica territoriale presentati dal Comitato di Gestione;
Tutte le entrate e tutte le spese sono iscritte nel bilancio del Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa-.
h) le spese per l’erogazione dei contributi per il risarcimento dei danni;
Il bilancio deve essere previsto a pareggio. Nel caso in cui il conto consuntivo presenti un disavanzo per sopravvenienze passive e spese impreviste intervenute nel corso dell’esercizio, il bilancio preventivo dell’esercizio successivo dovrà prevederne l’integrale ripianamento, anche attraverso l’aumento delle quote di sottoscrizione di cui all’art. 10, comma I, lett. b) e c).
L’inosservanza delle regole di tenuta del bilancio comporterà l’azione di responsabilità contro gli amministratori deliberata dal Comitato di Gestione ai sensi dell’art. 22 c.c. e degli artt. 2393 e ss. c.c. in quanto applicabili. La deliberazione dell’azione di responsabilità importa la revoca dall’ufficio degli amministratori contro cui è proposta, purché’ sia assunta con il voto favorevole della maggioranza del Comitato di Gestione, esclusa la facoltà di rinunzia o transazione in relazione all’azione di responsabilità.
Il Presidente o il Consiglio Esecutivo predispone entro il 30 marzo di ogni anno il rendiconto tecnico e finanziario relativo all’esercizio precedente ed il Comitato di Gestione provvede alla sua approvazione nei modi e nei tempi di cui all’art. 7, commi 5 e 6.
Allo stesso devono essere allegati una relazione sullo stato di attuazione dei programmi e dei progetti del Comprensorio Alpino TO2 – Alta Valle Susa -.
Per i progetti finalizzati per i quali siano stati erogati contributi da parte della Regione o della Provincia o della Città metropolitana i predetti documenti debbono fornire specifica indicazione circa l’utilizzo dei contributi stessi ed i risultati conseguiti.
ART. 12 ESTINZIONE – SCIOGLIMENTO
Per il caso in cui i fondi raccolti siano insufficienti allo scopo, o questo non sia più attuabile o, raggiunto lo scopo, si abbia un residuo di fondi il Presidente del Comitato di Gestione deve comunicare l’intervenuta situazione alla Giunta Regionale cui sono demandati il provvedimento di estinzione e l’eventuale devoluzione dei fondi residui, entro giorni trenta dall’accertamento della situazione stessa.