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Timestamp: 2018-04-26 04:02:10+00:00
Document Index: 163443244

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 57', 'art. 46', 'art. 57', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 16', 'art.10', 'art. 89', 'art. 89', 'art. 69', 'art. 10', 'art. 69']

Apertura ludoteca. Procedura
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Puglia (Moderatore: Staff Omniavis) »
Autore Topic: Apertura ludoteca. Procedura (Letto 31464 volte)
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Re:Apertura ludoteca. Requisiti professionali
« Risposta #26 il: 11 Marzo 2016, 11:38:46 »
Citazione da: Antonio Rizzo - 11 Marzo 2016, 09:37:36
Gent. Dott. Chiarelli
in base alla normativa vigente nella Regione Puglia, chi è in possesso di un attestato di qualifica professionale riconosciuto (in quanto repertoriato) nella stessa Regione (Operatrice per le attività di assistenza familiare all'infanzia - livello 2EQF) può lavorare in strutture didattico-ludiche come le ludoteche, centri estivi e i baby parking?
E, in caso di risposta affermativa, in presenza di questa qualifica potrebbe aprire autonomamente una struttura o ha comunque bisogno di altro personale qualificato?
Occorre fare ricerca fra gli atti istitutivi del corso professionale. La normativa regionale citata in questo post prevede una serie di titoli abilitanti. Per gli altri occorre far riferimento ad eventuali norme speciali.
http://buff.ly/254YT2F - http://buff.ly/254YIV4 - http://buff.ly/1TKy2B3 - http://buff.ly/1YHPD0G
http://buff.ly/1XE4T0e - http://buff.ly/1OD3y2q - http://buff.ly/1OD3VK4 - https://telegram.me/omniavis
Apertura ludoteca. Requisiti professionali
« Risposta #25 il: 11 Marzo 2016, 09:37:36 »
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Re:Apertura ludoteca. Procedura
« Risposta #24 il: 10 Marzo 2016, 06:54:34 »
Citazione da: a.macino - 09 Marzo 2016, 20:12:44
possiedo una laurea quinquennale in architettura e sono intenzionata ad aprire una ludoteca in società con una persona laureata in scienze dell'educazione. L'obiettivo è quello di creare un'attività fortemente incentrata sull'educazione artistica, che possa dare un'offerta formativa più innovativa rispetto a quanto attualmente in circolazione. Vorrei sapere se è consentito svolgere questo tipo di attività con il mio titolo di studi. Grazie
Salv,
il suo non è titolo professionale idoneo. Quindi potrà senz'altro mettersi insieme ad alotre persone e lavorare nella ludoteca ma NON come educatore principale. Potrà fare corsdi, assistere i ragazzi ma dovrà esserci sempre e comunque altro educatore con titolo di studio riconosciuto dalla Regione fra quelli indicati.
Dott. Simone Chiarelli - collaboratore OV
a.macino
« Risposta #23 il: 09 Marzo 2016, 20:12:44 »
angy33
« Risposta #22 il: 03 Dicembre 2015, 20:11:35 »
« Risposta #21 il: 03 Dicembre 2015, 20:09:17 »
Citazione da: angy33 - 02 Dicembre 2015, 19:14:24
Salve!Stavo leggendo i suoi post riguard­ante l'apertura di una ludoteca..le sue ­info sono molto esaustive potrebbe genti­lmente darmi delle delucidazioni?Io Le s­crivo perche vorrei aprire una ludoteca ­privata a Bari e sono laureata in psicol­ogia. Ho chiamato la regione e mi hanno ­detto che non ci sono problemi. cmq ho e­sperienza con i bambini collaboro anche ­in una scuola materna comunale. E' possi­bile che non ci siamo problemi con la mi­a laurea??leggevo tra i suoi post che ne­l regolamento non e' tra i titoli previs­ti e quindi non si puo aprire..questo si­gnifica che potrei aprirla come titolare m­a devo necessariamente dichiarare person­e che lavorino con i titoli giusti?help ­me. Grazie in anticipo
FORMALMENTE la laurea in psicologia NON è ricompresa nell'elenco della normativa regionale. Tuttavia dal 2007 i titoli di studio sono stati modificati e a mio avviso la laurea in psicologia è da ritenersi EQUIPOLLENTE a quelle elencate anche se formalmente manca un espresso provvedimento.
« Risposta #20 il: 02 Dicembre 2015, 19:14:24 »
« Ultima modifica: 02 Dicembre 2015, 19:18:24 da angy33 »
« Risposta #19 il: 07 Marzo 2014, 20:18:19 »
Citazione da: Bront - 07 Marzo 2014, 13:45:36
Salve, in relazione ai titoli, il diploma magistrale può abilitare all' apertura di una ludoteca?
I titoli abilitanti sono:
a) laurea in educazione professionale, ex D.M. n. 520/1998 e titoli equipollenti;
b) laurea in Scienze dell'Educazione, ex indirizzo in Educatore professionale extrascolastico;
c) laurea triennale in Scienze dell'Educazione nel campo del disagio minorile, della devianza, della marginalità;
d) laurea triennale in Scienze dell'Educazione e della Formazione, indirizzi Scienze dell'Educazione e Scienze dell'educazione nei servizi socioculturali e interculturali;
e) laurea in Pedagogia e in Scienze Pedagogiche (36);
f) laurea in Scienze dell'Educazione, ex indirizzi in Insegnanti di Scienze dell'Educazione e in Esperto di processi formativi, e laurea triennale in Scienze dell'Educazione, indirizzo in Processi di formazione e valutazione;
g) laurea specialistica in Progettista e Dirigente dei servizi educativi e formativi ovvero in Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi (37);
h) laurea triennale in Scienze della Formazione Continua, indirizzi in Operatore socioculturale e in Operatore per la mediazione interculturale (38).
« Risposta #18 il: 07 Marzo 2014, 13:45:36 »
Gianni71
« Risposta #17 il: 17 Gennaio 2014, 10:22:02 »
Trattandosi di edificio esistente utilizzato senza opere edilizia per una finalità compatibile con la destinazione ... a mio avviso non vi sono problemi per poter ottenere l'autorizzazione (io forzerei la mano e presenterei una SCIA).
Si faccia assistere da un professionista di fiducia se del caso.
Dovendo adempiere ai canoni dettati dal Regolamento Regionale 10/02/2010, n.7 si è proceduti alla presentazione di un progetto per ampliamento e cambio destinazione d'uso, con una struttura adibita a ludoteca al netto degli spazi interni di 90 mq e il restante spazio di circa 50 metri adibiti a bagni ripostigli e uffici, con retrostante giardino di circa 150 metri per attività all'aperto. L'ufficio Tecnico ha risposto parere favorevole a condizione che fosse rispettata l'altezza dei 3 metri, dopo un colloquio con il dirigente dell'Ufficio Urbanistica, e leggendo i vari capoversi dell'art. 6 del P.U.G. si è addivenuto che le altezze inferiori a 3 metri possono esserci per locali già esistenti, solo che gli ho dovuto integrare una relazione dove vengono spiegati i motivi per il quale andava bene l'altezza inferiore. Grazie dell'interessamento.
« Risposta #16 il: 16 Gennaio 2014, 23:08:38 »
Citazione da: Gianni71 - 16 Gennaio 2014, 09:22:11
Salve vorrei sapere quale è la norma che regola l'altezza per un locale già esistente e da trasformare in ludoteca, perchè presentando domanda al comune di Carovigno mi hanno imposto l'altezza minima di metri 3, siccome la proprietaria ha dei problemi a sviluppare questa altezza in virtù del fatto che è un seminterrato e andando oltre i 2,70 uscirebbero i plinti all'interno della ludoteca, dal P.U.G. di Carovigno non si evince molto dall'art. 6 riferito alle altezze, troppo vago e non specifico, ne aggiungo una parte. (In base all’art. 6 delle N.T.A del P.U.G adottato in data 27/10/2012 enuncia espressamente che negli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente e di miglioramento delle caratteristiche igienico sanitarie, quando l’edificio presenti caratteristiche tipologiche specifiche, come nel caso in Oggetto, è ammessa la deroga conservando minori altezze medie, che in ogni caso non possono risultare inferiori a m. 2,40 per gli spazi di abitazione a condizione che si adottino soluzioni alternative atte a garantire, comunque, in relazione al numero degli occupanti idonee condizioni igienico-sanitarie dell’alloggio.Posso presentare ricorso sull'altezza impostami in base ai problemi che quell'altezza scaturisce??? Plinti pendenza degli scarichi fognanti e maggiori costi da sopportare.
« Risposta #15 il: 16 Gennaio 2014, 09:22:11 »
« Risposta #14 il: 15 Ottobre 2013, 20:35:14 »
Citazione da: Anna - 15 Ottobre 2013, 10:40:19
Salve Dr., sono una giovane mamma, laureata in giurisprudenza e mi sono resa conto di quanto delle strutture ricreative ed educative siano un importante aiuto per genitori che lavorano. Vorrei aprire una ludoteca come posso fare non avendo un titolo idoneo? Grazie
Senza titolo professionale Lei può far comunque parte di una cooperativa o una società (senza svolgere attività diretta sui bambini) assumendo personale idoneo.
Al momento non vi sono altre possibilità.
Lei potrà inserirsi eventualmente come apprendista e maturare esperienza che poi potrà eventualmente far valere.
« Risposta #13 il: 15 Ottobre 2013, 10:40:19 »
« Risposta #12 il: 13 Giugno 2013, 05:50:38 »
Citazione da: antonella - 10 Giugno 2013, 20:44:02
vorrei avere delle delucidazioni riguardo i titoli da possedere per aprire una ludoteca.
la normativa sembra un pò contrastante, o molto probabilmente sono il a non avre capito molto bene.
viene fatto un elenco di titoli, nello specifico laurea triennale e/o magistrale in corsi di studio specifici,ma
nel punto 5 dell'articolo 46 che riporto qui di seguito:
5. In via transitoria e nelle more della definizione a livello nazionale di ulteriori profili professionali sociali, nonchè nelle more della definizione a livello regionale del regolamento di cui all'art. 57 della legge regionale, ed a titolo meramente ricognitivo, per lo svolgimento della funzione educativa nel settore dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari sono impiegati anche operatori in possesso di diploma di maturità di scuola media superiore, che abbiano una esperienza documentata almeno triennale nel settore dei servizi educativi e di cura delle persone.
ebbene,si afferma che nel settore dei servizi socio- assistenziali e socio-sanitari è previsto l'impiego di operatori in possesso di diploma di maturità e certificazione di esperienza pregressa triennale.
Chi può certificare tale esperienza può aprire una ludoteca? secondo questo comma si!!!
in attesa di una sua risposta
il tema è ampio e coinvolge questioni di diritto costituzionale legate al fatto che la Corte Costituzionale ha ritenuto competente in via esclusiva lo Stato in merito alla regolamentazione delle norme di principio sui titoli professionali abilitanti allo svolgimento di attività produttive o professionali.
Quindi la normativa regionale è recessiva e attuativa di quella nazionale di principio.
In materia tuttavia NON ABBIAMO una disciplina nazionale e pertanto si dubita che la Regione possa definire criteri restrittivi in merito ai requisiti professionali ammessi.
Ciò premesso in termini molto generali, nello specifico, la norma citata prevede un regime transitorio proprio al fine di garantire questa competenza statale.
Quindi in attesa della definizione da parte dello Stato i titoli indicati sono VALIDI per lo svolgimento, in PUGLIA, dell'attività di ludoteca (mentre nelle altre Regioni non occorre alcuno specifico requisito).
« Risposta #11 il: 10 Giugno 2013, 20:44:02 »
« Risposta #10 il: 02 Giugno 2013, 22:00:07 »
Citazione da: Viviana - 28 Maggio 2013, 07:36:01
Avrei intenzione di aprire una ludoteca a Bari.
Avrei bisogno di chiarimenti circa i titoli necessari. Attualmente sono iscritta al corso di laurea in Scienze della comunicazione e dell'animazione socio-culturale, sede di Taranto. Tale laurea è equipollente a quelle richieste dall'art. 46 del BU Regione Puglia, n. 12 del 22-01-2007? Grazie.
Ciao, il quesito che poni apre uno scenario complesso che qui non possiamo approfondire.
Mi limito a queste osservazioni:
1) il corso di laurea in Scienze della comunicazione e dell'animazione socio-culturale non rientra esplicitamente nell'elenco del regolamento regionale
2) la disciplina regionale è anteriore alla riforma BOLKESTEIN (che ha in gran parte rivoluzionato i principi alla base del settore)
3) la Corte Costituzionale è intervenuta più volte in merito alla competenza (statale) relativa al riconoscimento dei requisiti professionali all'esercizio dell'attività
4) pur non essendo previsto ESPRESSAMENTE un regime di equipollenza fra i titoli delle lettere b) e seguenti del regolamento a mio avviso OCCORRE FAR RIFERIMENTO al percorso di studi specifico del titolo
A mio avviso il corso di studi in commento deve ritenersi sostanzialmente equipollente a quelli elencati.
Reg. reg. 18-1-2007 n. 4
Legge regionale 10 luglio 2006, n. 19 - "Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia".
Pubblicato nel B.U. Puglia 22 gennaio 2007, n. 12.
Contenuto professionale dei servizi.
1. Al fine di promuovere la qualità delle prestazioni erogate dalle strutture e dai servizi oggetto del presente regolamento e di tutelare e valorizzare le esperienze professionali acquisite dagli operatori, la Regione Puglia riconosce i titoli di studio già individuati a livello nazionale per l'esercizio delle professioni di assistente sociale, educatore professionale, operatore socio-sanitario e promuove percorsi di formazione professionale per la riqualificazione di operatori già in servizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento, pur non in possesso dei titoli di studio richiesti dalle normative successive, purchè non in contrasto con le norme comunitarie e nazionali vigenti.
2. In via transitoria e nelle more della definizione a livello nazionale di ulteriori profili professionali sociali, nonchè nelle more della definizione a livello regionale del regolamento di cui all'art. 57 della legge regionale, ed a titolo meramente ricognitivo, per lo svolgimento della funzione educativa nel settore dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari, i titoli di studio utili attualmente rilasciati dai canali di formazione universitaria e della formazione professionale sono i seguenti:
3. In via transitoria e nelle more della definizione a livello nazionale di ulteriori profili professionali sociali, per gli operatori in possesso dei titoli di cui alla lettera f) che non risultino già in servizio alla data di entrata in vigore del presente regolamento, possono essere ricoperte le funzioni educative nel settore dei servizi socio-assistenziali solo in presenza di una esperienza documentata almeno triennale nel settore dei servizi socioeducativi e di cura delle persone.
4. Nell'ambito di servizi socio-assistenziali che abbiano un carattere prevalente di servizi socioeducativi, per una più efficace organizzazione degli stessi servizi e rispondenza delle funzioni assegnate alla natura del servizio, è assicurato nella formazione delle équipes professionali l'impiego pur non esclusivo di operatori che abbiano i titoli dalla lettera b) alla lettera f) del comma 3. Nell'ambito di servizi socio-assistenziali che abbiano carattere prevalente di servizi socioriabilitativi, e ad elevata integrazione socio-sanitaria, è assicurato nella formazione delle équipes professionali l'impiego pur non esclusivo di operatori che abbiano i titoli di cui alla lettera a) del comma 3.
6. Tutte le strutture e i servizi di cui agli articoli del titolo V del presente regolamento devono prevedere la posizione di coordinatore della struttura o coordinatore del servizio. Fatte salve le posizioni di coordinamento già ricoperte nelle strutture e nei servizi attivi alla data di entrata in vigore del presente regolamento, e salvo quanto espressamente definito per specifiche strutture, le funzioni di coordinamento sono assegnate a figure in possesso di laurea almeno triennale, ovvero a figure in possesso di diploma di maturità con esperienza nel ruolo specifico di coordinatore di struttura o servizio non inferiore a tre anni.
(36) Lettera così sostituita dall’art. 16, comma 1, Reg. 7 agosto 2008, n. 19. Il testo originario era così formulato: «e) laurea in Pedagogia.».
(37) Lettera aggiunta dall’art. 16, comma 2, Reg. 7 agosto 2008, n. 19.
(38) Lettera aggiunta dall’art. 16, comma 2, Reg. 7 agosto 2008, n. 19.
« Risposta #9 il: 28 Maggio 2013, 07:36:01 »
« Risposta #8 il: 22 Aprile 2013, 19:56:10 »
Citazione da: Vito - 22 Aprile 2013, 12:31:17
Vorrei sapere, gentilmente, qual'è la tipologia di accatastamento del locale che dovra' essere destinato all'attività di ludoteca: necessariamente di tipo C/1 (negozi e botteghe)?
Vi chiedo questo in quanto ho un locale accastatato in categoria C/3 (laboratori per arti e mestieri) di circa 310 mq. e volta a 4,60mt. e lucernario di 30 mq., che vorrei destinare all'apertura di una ludoteca; dovro' fare il cambio di destinazione d'uso oppure ci sono altre strade che posso perseguire? Potreste, inoltre, segnalarmi se posso accedere a finanziamenti per l'apertura della stessa? Escludiamo l'imprenditoria giovanile...... ho 42 anni.
Grazie in anticipo per la Vs consulenza in merito.
P.S. la location della (futura) ludoteca è in Puglia e precisamente a Bari.
1) tu indichi la DESTINAZIONE CATASTALE e non la destinazione d'uso edilizia
2) sotto il profilo edilizio la ludoteca è un SERVIZIO e come tale la destinazione privilegiata è quella DIREZIONALE ma a mio avviso è compatibile anche il commerciale.
3) poi occorre verificare l'accatastamento catastale per il quale il C/3 sembra coerente
« Risposta #7 il: 22 Aprile 2013, 12:31:17 »
« Risposta #6 il: 02 Gennaio 2013, 19:22:28 »
Citazione da: Antonio - 02 Gennaio 2013, 13:24:22
ho necessità di avere ulteriori informazioni circa il tema personale menzionato nella legge regionale da lei indicata. In particolare, non avendo trovato dettagli circa la figura di animatore socio-culturale, vorrei capire se assumendo 2 risorse entrambe nel dettaglio la prima in scienze della comunicazione e l'altra in economia (ma conseguita all'estero) potrebbe essere un problema su un eventuale controllo. Entrambe le risorse hanno comunque già avuto esperienza nel settore anche se non documentabile.
Il regolamento regionale prevede una serie di titoli tutti rientranti nel settore educativo e socio-culturale.
Le due lauree citate non appaiono nè equipollenti nè omogenee a tali titoli e pertanto non sembrano idonee a garantire il rispetto del citato requisito professionale.
« Risposta #5 il: 02 Gennaio 2013, 13:24:22 »
« Risposta #4 il: 27 Giugno 2012, 05:38:05 »
Citazione da: rosetta - 26 Giugno 2012, 20:26:42
Ho a Brindisi un locale di 120 mq con un seminterrato di mq.80 che vorrei destinare a ludoteca.In base alla l.r. 10/2/2010 n.7 art.10 da te citata, è abbastanza grande? Non ho capito bene il senso della nota, se riguarda lo spazio minimo richiesto o no. Grazie!
LA NORMA E' SCRITTA PARTICOLARMENTE MALE MA IN PRATICA RICHIEDE UNA SUPERFICIE NETTA (ESCLUSI BAGNI ED ALTRI LOCALI DI SERVIZIO) DI 80 MQ. CON TALE SUPERFICIE SI POSSONO OSPITARE FINO A 16 BAMBINI.
VERIFICA BENE DI AVERE ALMENO 80 MQ PER ATTIVITA' LUDICHE (COMPRESE TERRAZZE, GIARDINI E SPAZI INTERNI).
Reg. reg. 10-2-2010 n. 7
Modifiche al Reg. reg. 18 gennaio 2007, n. 4, attuativo della legge regionale 10 luglio 2006, n. 19 - Disciplina del sistema integrato dei servizi sociali per la dignità e il benessere delle donne e degli uomini di Puglia.
Pubblicato nel B.U. Puglia 10 febbraio 2010, n. 27 suppl.
Modifiche all’art. 89 “Ludoteca”.
1. Il comma 1 dell’art. 89, relativamente alla voce “Tipologia/carattere” è così modificato, sostituendo il secondo capoverso:
“Tipologia/ Carattere
Il servizio di ludoteca consiste in un insieme di attività educative, ricreative e culturali aperto a minori di età compresa dai 3 ai 5 anni e dai 6 ai 10 anni, che intendono fare esperienza di gioco e allo scopo di favorire lo sviluppo personale, la socializzazione, l’educazione all’autonomia e alla libertà di scelta al fine di valorizzare le capacità creative ed espressive.
La capacità di accoglienza della ludoteca, con uno spazio minimo di 100 mq destinato alle attività ludiche, al netto dello spazio per servizi igienici, non può superare i 20 bambini. In presenza di superfici maggiori, la capacità della struttura può crescere proporzionalmente. In presenza di superfici minori la capacità di struttura può essere ridotta proporzionalmente nella misura di 1 utente ogni 5 mq, fino ad un valore minimo di 80 mq e 16 utenti e fino ad un valore massimo di 300 mq e 60 utenti.
Esso si configura come un insieme di attività opportunamente strutturate per tipologie ludiche, allo scopo di sviluppare e valorizzare interessi, attitudini e competenze sul piano individuale o di gruppo, a livello logico, linguistico, sociale comunicativo e manuale. È riconosciuto quale servizio di ludoteca anche quello di “ludobus”, o in altro modo denominato, svolto in maniera itinerante nelle strade e nelle piazze dei quartieri.
« Risposta #3 il: 26 Giugno 2012, 20:26:42 »
« Risposta #2 il: 27 Ottobre 2011, 18:30:57 »
La materia è disciplinata dalla Legge regionale 10 luglio 2006, n. 19 e dal Reg. reg. 18 gennaio 2007, n. 4
La norma prevede un regime di autorizzazione ma a mio avviso si applica la SCIA per le ludoteche.
Fai presentare scia con planimetria e relazione descrittiva in cui si autocertifichino i requisiti indicati nel regolamento regionale.
Se ci sono giochi riservati ai soli utilizzatori della ludoteca non si applica l'art. 69 del tulps.
NON SI VIDIMA mai il registro dei soci che è documento privato associativo.
Ludoteca.
1. Il servizio di ludoteca deve avere le seguenti caratteristiche:
Tipologia/Carattere
Il servizio di ludoteca consiste in un insieme di attività educative, ricreative e culturali aperto a minori di età compresa dai 3 ai 5 anni e dai 6 ai 10 anni, che intendono fare esperienza di gioco e allo scopo di favorire lo sviluppo personale, la socializzazione, l'educazione all'autonomia e alla libertà di scelta al fine di valorizzare le capacità creative ed espressive.
La capacità di accoglienza della ludoteca, con uno spazio minimo di 100 mq destinato alle attività ludiche, al netto dello spazio per servizi igienici, non può superare i 20 bambini. In presenza di superfici maggiori, la capacità della struttura può crescere proporzionalmente. In presenza di superfici minori la capacità di struttura può essere ridotta proporzionalmente nella misura di 1 utente ogni 5 mq, fino ad un valore minimo di 80 mq e 16 utenti e fino ad un valore massimo di 300 mq e 60 utenti (NOTA).
Esso si configura come un insieme di attività opportunamente strutturate per tipologie ludiche, allo scopo di sviluppare e valorizzare interessi, attitudini e competenze sul piano individuale o di gruppo, a livello logico, linguistico, sociale comunicativo e manuale. È riconosciuto quale servizio di ludoteca anche quello di "ludobus", o in altro modo denominato, svolto in maniera itinerante nelle strade e nelle piazze dei quartieri.
Sono prestazioni del servizio di ludoteca i giochi guidati e liberi, i laboratori manuali ed espressivi, gli interventi di animazione, il servizio di prestito giocattoli. Di norma il servizio di ludoteca dispone di spazi suddivisi per tipologia di giochi (giochi a tavolino, angoli strutturati, laboratori, spazi per il gioco libero, servizio di prestito giocattoli, ecc.) ovvero per fascia di età (fino a 5 anni, da 6 a 10, ed eventualmente fino a 12 anni). Il servizio di "ludobus" viene organizzato tenendo conto del luogo dove viene realizzato.
Il servizio di ludoteca deve essere garantito da animatori socioculturali e da educatori, prevedendo anche, sulla base di progetti concordati, la collaborazione con operatori esperti nell'uso di particolari tecniche di animazione con i bambini e di mediatori linguistici e interculturali per l'integrazione di bambini stranieri immigrati.
Il rapporto operatori/bambini richiede la presenza di un operatore ogni 15 bambini.
(NOTA) Capoverso così sostituito dall’art. 10, Reg. reg. 10 febbraio 2010, n. 7, a decorrere dal giorno stesso della sua pubblicazione. Il testo originario era così formulato: «La capacità di accoglienza della ludoteca, con uno spazio minimo di 150 mq destinato alle attività ludiche, al netto dello spazio per servizi igienici, non può superare i 30 bambini. In presenza di superfici maggiori, la capacità della struttura può crescere proporzionalmente.».
biagiomaiolo
« Risposta #1 il: 27 Ottobre 2011, 17:17:46 »
Puoi indicarmi qual'è la procedura per aprire una ludoteca in Puglia? (domanda?, scia?, documentazione?)
Se i giochi che verranno installati rientrano tra quelli di cui all'elenco ministeriale (spett. viaggiante) occorre rilasciare anche licenza art. 69 tulps?
Occorre vidimare il registro dei soci qualora la ludoteca fosse gestita da una associazione?
GrazieeeeeeeeeeeeeeeeSaluti
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