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Timestamp: 2019-02-20 12:01:30+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1846', 'art.10', "art'106", 'art.107', 'art.136', 'art.1940', 'art.11', 'art.1834', 'art.106', 'art. 2413', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 2359', 'art.106', 'art.18']

Questo dizionario vuole chiarire in modo immediato i diversi termini bancari. Anche in questo caso sono graditi suggerimenti e l'indicazione di nuove voci presso analisibanka@analisibanka.it
E' l'ammontare di credito che un intermediario creditizio è disposto a rendere direttamente utilizzabile a favore di un cliente, in base ad un contratto perfezionato e quindi pienamente efficace. La sezione informativa della "segnalazioni mensili" registrate da Bankitalia, riporta l'entità dell'accordato operativo valorizzato per le diverse tipologie dei crediti per: cassa, firma e per le operazioni in pool.
Gli aggregati delle diverse tipologie di attività monetarie e finanziarie manifestano livelli decrescenti di liquidità, vengono utilizzati abitualmente nelle analisi macroeconomiche. M1= la base monetaria comprende i mezzi di pagamento immediatamente accetati, come le banconote, le monete metalliche e i depositi a vista in conto corrente. M2= M1 + depositi a risparmio, bancari e postali; i fondi comuni del mercato monetario ed i certificati di deposito. M3= M2 + buoni del tesoro, depositi negoziabili ed i pronti contro termine
Contratto con cui un cliente affida a una società fiduciaria l'amministrazione di titoli; il cliente risulta "schermato" perchè la società fiduciaria agisce per conto del cliente ma in nome proprio, dunque l'identità del cliente non risulta sui contratti di compravendita e di incasso cedole o dividendi.
L’amministrazione straordinaria di una banca prevede lo scioglimento degli organi societari, ai quali si sostituiscono uno o più commissari straordinari assistiti da un comitato di sorveglianza. La finalità dell'amministrazione straordinaria è multeplice: provvedimento cautelare a favore dei risparmiatori, strumento per risanare l’impresa creditizia in crisi. Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, su proposta della Banca d’Italia, dispone con decreto lo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e di controllo della banca quando: a) risultino gravi irregolarità nell’amministrazione, ovvero gravi violazioni delle disposizioni legislative, amministrative e statutarie che regolano l’attività delle banche; b) siano previste gravi perdite di patrimonio; c) lo scioglimento sia richiesto con istanza motivata dagli organi amministrativi. L'amministrazione straordinaria è concessa per un anno prorogabile per altri 6 mesi.
a) Piano di restituzione graduale del capitale ricevuto sottoforma di prestito o un mutuo mediante il pagamento periodico di rate.
b) Procedura con cui il titolare che perde, distrugge o viene derubato di un assegno, certificato di deposito, libretto di risparmio può ottenere un duplicato o la somma corrispondente, seguendo una specifica procedura di ordine legale.
AnalisiBanka.it
E' un sito di divulgazione e cultura bancaria, che si prefissa di generare uno scambio informativo fra esperti del settore ed appassionati. Predispone un dizionario tecnico, informative sul settore bancario, pubblicazioni e scambi di esperienze. Si auspica nel tempo di organizzare un "club" o un'associazione.
L'anticipazione bancaria, disciplinata dall'art.1846 e seguenti, è un contratto di prestito a breve termine, ove la banca mette a disposizione della clientela una somma di danaro che viene rimborsata ad una scadenza predeterminata. La disponibilità in danaro viene garantita da un pegno a favore dalla banca, rappresentato da merci, titoli, crediti o documenti rappresentativi di merci. La banca, oltre al corrispettivo dovuto, ha diritto al diritto al rimborso delle spese per la custodia delle merci e titoli.
In Italia, contante e libretti al portatore sono sottoposti a controlli per contrastare il riciclaggio (Anti Money Laudering) e il finanziamento del terrorismo(Counter Terrorist financing Regime). Le banche ed dipendenti del settore del credito sono responsabili, penalmente e civilmente, dei controlli che vengono gestiti dall'Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d'Italia. Eventuali irregolarità sono segnalate alla magistratura.
Con il termine Antitrust si definisce il complesso delle norme giuridiche imposte a tutela dei mercati economici. Il complesso Le normative in questione servono per garantire una tutela ai meccanismi concorrenziali, impedendo che le imprese o le banche, singolarmente o congiuntamente, pregiudichino la regolare competizione economica; adottando condotte restrittive della concorrenza, abusi di posizione dominante e concentrazioni idonne a creare o rafforzare posizioni di monopolio. In Italia è stata creata appositamente nel 1990 un'istituzione indipendente denominata Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nota anche come Antitrust. L'Antitrust si è occupata di vagliare i costi applicati alla clientela sui conti correnti, oltre ai tempi di chiusura dei rapporti bancari.
Apertura di credito per cassa
E' una forma di finanziamento a breve termine utilizzato dalle imprese e caratterizzato dalla ampia flessibilità. Il cliente può utilizzare la somma messa a disposizione dalla banca entro il limite concesso, per contro il rapporto può essere revocato da entrambe le parti.
Arbitro bancario finanziario ABF
L'Arbitro Bancario Finanziario, con sede a Roma Milano e Napoli, ha iniziato la sua operatività nell'ottobre 2009. E' un organismo, indipendente ed imparziale, di risoluzione stragiudiziale delle controversie tra clienti nei rapporti tra clienti con le banche e gli intermediari finanziari. L'obiettivo è quello di intervenire in tempi rapidi e con costi minimi; in caso di controversie sul contratto bancario il cliente delle banche, di Banco Posta, mediatori creditizi e degli Istituti di Moneta Elettronica che reclama su controversie relative a valori sino a 100 mila euro.
E' uno strumento di pagamento che risponde alla funzione di far acquisire al suo portatore la disponibilità di una determinata somma di danaro. La cambiale per contro è uno strumento di credito con finalità di dilazionare nel tempo l'adempimento dell'obbligazione. L'assegno è anche un titolo di credito che può essere emesso a favore di un soggetto determinato oppure al portatore.
E' un documento in cui è contenuto l'ordine che il cliente (traente) impartisce alla sua banca (trattario) di rendere disponibile una certa somma a favore di un individuato beneficiario. La facoltà di emettere assegni bancari "presuppone" l'esistenza di fondi dell'emittente depositati presso la banca (rapporto di provvista). Se l'importo dell'assegno supera i 1.000 euro questi dovrà riportare la clausola di "non trasferibile".
Titolo di credito pagabile a vista emesso da una banca per un importo reso disponibile al momento dell'emissione. Pertanto l'assegno circolare viene definito a "copertura garantita". Gli assegni circolari devono essere emessi obbligatoriamente con l'indicazione del beneficiario e la clausola din non trasferibilità.
Asset and liability mangement ALM
L’asset and liability management (ALM) è il processo di gestione di attività e passività nelle banche finalizzato alla riduzione dei rischi con il contestuale raggiungimento di opportuni livelli di redditività. Inadeguati comportamenti della gestione dei profili di rischio possono pregiudicare in modo serio la sana gestione delle aziende bancarie. L’asset and liabilities management è un modello che consente di misurare per tutta l’operatività finanziaria delle banche il livello di rischio di tasso e di esplicitare il potenziale di perdita o di profitti derivante da oscillazioni di tassi di mercato. Per ricondurre ad un livello di rischio "desiderato" si possono utilizzare in modo adeguato strumenti derivati come gli swap.
Asset backed securities Cartolarizzazione
Le obbligazioni emesse a fronte di operazioni di cartolarizzazione vengono denominate "asset back securities", sono titoli di di credito a medio lungo termine collegati e garantiti dal portafoglio di attività sottostanti (mutui, leasing). Le emissioni di titoli ABS vengono collocate presso investitori istituzionali come fondi comuni e assicurazioni. Le obbligazioni ABS, sebbene valutate dalle società di rating, hanno un livello di rischiosità e quindi rendimento piuttosto elevati.
La crisi finanziaria ha acuito presso gli operatori la percezione del rischio di controparte, con una conseguente richiesta di operazioni garantite (effettuate sui mercati all’ingrosso) con corrispondente calo della quota di attivi bancari non impegnati; su cui i creditori non garantiti possono rivalersi in caso di insolvenza. Tra le principali tipologie di raccolta "garantita" ovvero collateralizzata che danno luogo al tale fenomeno denominato asset encumbrance, si annoverano i covered bond, gli asset-backed securities (ABS) e le operazioni di pronti contro termine passive. La restante parte del bilancio, libera da vincoli, è costituita prevalentemente da da attività stanziabili presso l’Eurosistema (titoli di Stato) e crediti alle famiglie di limitato importo.
L'asset quality review ovvero l'analisi della qualità degli attivi (prestiti, accantonamenti, portafogli titoli e garanzie) consiste nella verifica qualitativa e quantitativa della valorizzazione delle poste di bilancio di una banca. In particolare la BCE ha sottoposto ad AQR ben 128 banche appartenenti agli stati comunitari, nell'ambito del "Comprehensive Assessment" (valutazione complessiva) prima di definire dal novembre 2014 il Sistema di Vigilanza Unico in capo alla BCE.
E' l'acronimo di Automated Teller Machine, denominato impropriamente anche "Bancomat", viene utilizzato per effettuare operazioni bancarie come il prelievo di contante, versmento di contante e assegni, pagamento di utenze e visualizzazione dei conti
L'azione rappresenta una frazione del capitale sociale che è sottoscritta per acquisire la qualità di socio di una società per azioni o un'accomandita per azioni. L'azione è uno strumento finanziario che a seguito di un versamento iniziale conferisce al titolare la qualità di socio conferendo allo stesso: 1. il diritto di partecipare alle vicende societarie partecipando e votando alle assemblee; 2. e diritti patrimoniali ad esempio di incassare dei dividendi. Le aziende bancarie ed i relativi titoli azionari quotati in borsa sono 10, di cui 8 riferite a banche nella forma giuridica di spa e 4 sotto forma di banche popolari.
E' una banca particolare che assume il ruolo di agire come "fondo autoliquidante" avendo assunto tutte le attività creditizie non performing del gruppo bancario. La funzione della bad bank è quella di permettere la pulizia degli attivi della banca cedente. In un clima di crisi economica come quello attuale vengono promosse delle bad bank che acquisiscono crediti deteriorati da più banche a livello nazionale, per favorire la ripresa del sistema creditizio.
Bailout o salvataggio
Bailout è un pagamento di una somma in danaro per non andare immdiatamente in prigione quando si accusati di un crimine ovvero una cauzione. Si usa nel settore economico quando il governo interviene economicamente per effettuare un salvataggio di un’azienda o una banca in grave crisi economica, solitamente si tratta di un grosso prestito in denaro. Tale bailout serve affinché la banca eviti il fallimento e si ricollochi sul mercato per confermare fiducia per gli investitori.
Le banche sono quelle imprese che in via esclusiva svolgono la raccolta del risparmio tra il pubblico e l'esercizio del credito, oltre all'attività connesse e strumentali (art.10 Testo Unico Bancario). Alle banche è inoltre consentito l'esercizio dei servizi di investimento, con l'esclusione della gestione collettiva del risparmio. Le principali funzioni svolte dalle banche sono quella creditizia, d'investimento, e la trasmissione della politica monetaria.
La Banca Centrale Europea è un organismo sovranazionale ed indipendente incaricato di sviluppare la politica monetaria dei paesi appartenenti all'area Euro. La BCE punta ad assicurare la stabilità dei prezzi, sostiene inoltre la crescita economica e l'occupazione nell'area comunitaria. Nell'ambito della crisi economica in atto la BCE è intervenuta eccezionalmente nel fornire liquidità a supporto delle banche europee in difficoltà.
La Banca d’Italia è la banca centrale della Repubblica Italiana e fa parte del Sistema europeo di banche centrali (SEBC) e dell'Eurosistema. Bankit svolge le funzioni di: emissione della moneta legale (Euro), supervisione dei mercati finanziari, tutela della concorrenza nel settore del credito, e per il tramite della Banca Centrale Europea mantenimento della stabilità dei prezzi. Un'altra importante attività svolta è quella della vigilanza sugli enti creditizi.
La Banca dei Regolamenti Internazionali si è data l'obiettivo di supportare le banche centrali per la ricerca della stabilità monetaria e finanziaria, promuovendo nel contempo la cooperazione tra le banche. La BRI ha stabilito l'Accordo di Basilea riguardante i requisiti minimi di capitale di cui le banche debbono dotarsi. L'accordo in questione è strutturato su tre "pilastri": 1.Requisiti patrimoniali, 2.Controllo delle Autorità di Vigilanza, 3.Disciplina di mercato e Trasparenza.
La BCC è una cooperativa con finalità mutualistiche votata a sviluppare la sua attività a livello locale, pertanto il 95% degli impieghi vanno assegnati alle zone di competenza territoriale, riferibili solitamente ad una manciata di comuni. La BCC Per la sua formazione deve disporre di un capitale iniziale superiore a 5 milioni di euro, sottoscritti da almeno 200 soci. Ogni socio ha un voto, qualunque sia il numero di azioni possedute.
La Banca europea per gli Investimenti, con sede in Lussemburgo, è di proprietà dei 28 Stati appartenenti all'Unione Europea. La BEI raccoglie disponibilità finanziarie tramite emissioni obbligazionarie sui mercati dei capitali e quindi concede prestiti ad un contenuto tasso d'interesse. Finanzia progetti volti a migliorare le infrastrutture, l'approvvigionamento energetico e la sostenibilità ambientale. Circa il 90% dei prestiti è destinato a programmi e progetti all'interno dell'UE, ad esempio nel 2008 la BEI ha raccolto quasi 60 miliardi di euro.
Le banche popolari sono costituite sotto forma di "società cooperative per azioni a responsabilità limitata", pertanto contemplano finalità mutualistiche. La dotazione iniziale deve essere di almeno 10 milioni, con una partecipazione minima di 200 soci, che singolarmente potranno manifestare in assemblea un unico voto. Questa tipologia di banca risulta idonea per sviluppare l'attività creditizia a livello "interregionale".
Banca popolare Rete bancaria
Le banche popolari sono 86 di cui 5 quotate in borsa. I soci, con voto capitario, sono circa 1,3 milioni; mentre la relativa clientela è formata da circa 12 milioni. Gli sportelli della rete delle popolari è composta da 9.400 filiali, con circa 8.400 dipendenti.
Per la sua costituzione deve disporre di un capitale minimo di 10 milioni di euro e gli azionisti hanno una capacità di voto proporzionale al capitale detenuto. Tale dimensione operativa si addice ad un intervento di tipo industriale con un ampia attenzione al profitto.
Tipologia di banca con un'operatività finanziaria completa, raccoglie fondi e concede finanziamenti sotto ogni forma a breve e lungo termine. Interviene inoltre nel mercato dei capitali per proprio conto e per conto della clientela, fornendo un'ampia gamma di servizi di consulenza ed intermediazione. Il modello della banca universale si è sviluppato in particolare in Germania.
Internet banking: la clientela sempre con minor frequenza si reca allo sportello, in quanto preferisce attivare i sevizi proposti dalla sua banca tramite internet. Attualmente i conti correnti con un'abilitazione internet sono almeno 17 milioni; oltre alla classica consultazione del estratto conto il cliente gradisce effettuare sempre con maggior frequenza i bonifici e ricaricare il cellulare. I conti abilitati al trading on line sono attualmente 4,5 milioni, l'operazione preferita è la compravendita di azioni nel 90% dei casi.
Bancassicurazione Bancassurance
E' l'attività di vendita di prodotti assicurativi - solitamente polizze vita - sviluppata tramite gli sportelli bancari. In via preliminare vengono stabiliti degli accordi distributivi tra banche ed imprese assicurative.
La disciplina della crisi nelle banche prevede diversi livelli d'intervento della Banca d'Italia 1. Rimozione degli organi sociali della banca; 2. Amministrazione straordinaria della banca: 3. Liquidazione coatta della banca. 4 Talvolta la Banca d'Italia "suggerisce" in modo non coercitivo di cambiare i vertici aziendali, qualora la banca risulta manifestare alcune criticità (non croniche) o in quanto è necessario un cambiamento della "governance"
Il Bancomat è una Carta di debito ovvero uno strumento di pagamento che abilita il titolare, in base a un contratto con la banca o la società emittente, ad effettuare acquisti di beni o servizi presso qualsiasi esercizio convenzionato con l'emittente (tramite Pos) oppure può effetture prelievi di contante (tramitesportelli automatici - Atm), con addebito diretto delle transazione sul suo conto corrente bancario.
Il banking book è il "portafoglio di proprietà" delle banche ove sono detenute partecipazioni e posizioni verso controparti ovvero titoli per le quali vi è una relazione di lungo periodo. Attraverso il banking book passano gran parte delle transazioni come prestiti e depositi di medio-lungo termine. Esso può contenere: 1. strumenti detenuti per la vendita come le partecipazioni di lungo periodo, 2. strumenti che rappresentano finanziamenti, crediti e/o titoli obbligazionari come obbligazioni non quotate in mercato attivo.
E' un importante aggregato monetario costituito dalla moneta legale (banconote e monete) e da depositi e riserve a breve termine detenuti dalle banche presso le Banche Centrali. Il controllo della base monetaria è uno strumento di gestione dell'offerta di moneta e quindi di politica monetaria.
Nel gergo bancario con questo termine ci si riferisce a degli accordi internazionali redatti dal Comitato di Basilea della Banca dei Regolamenti Internazionali. Tali accordi sono in continua evoluzione e prevedono ad esempio il rafforzamento dei requisiti patrimoniali delle singole banche a seguito della valutazione dei rischi di: credito, mercato, operativi e di liquidità.
Nel 1988 tredici paesi tra cui l'Italia sottoscrivono il primo "Accordo di Basilea 1", che successivamente viene adottato da oltre 100 Stati ed enti di vigilanza. Per le banche attive in uno degli Stati membri dell'Unione Europea, l'obbligatorietà delle indicazioni del Comitato di Basilea discende dal recepimento da parte del legislatore comunitario di apposite Direttive, nel caso di specie la Direttiva 647/1989. Tale direttiva ha fissato all'8% il coefficiente minimo tra patrimonio di vigilanza e le singole attivtà delle banche, pesate secondo 5 categorie di rischio (ad esempio 0% cassa, 50% mutui e leasing immobiliari, 100% crediti ad imprese private, 200% partecipazioni in imprese in perdita). Pertanto l'oggetto di vigilanza prudenziale proposto da Basilea 1 era principalmente concentrata sulla misurazione del rischio di credito, trascurando in massima parte gli altri rischi, come quello di mercato.
Basilea 2 è entrata in vigore dal 2007 con la finalità di rafforzare la normativa concernente la stabilità delle banche, attraverso la definizione dei loro requisiti patrimoniali e il miglioramento dei metodi di misurazione e gestione dei rischi.
Il contenuto del Nuovo Accordo si articola su tre pilastri.: requisiti di capitale minimi; processo di controllo prudenziale; disciplina di mercato. 1. REQUISITI DI CAPITALE MINIMI. Il primo pilastro è un affinamento della misura prevista dalla precedente versione dell’accordo che richiedeva semplicemente un requisito di accantonamento del 8 per cento. Basilea II tiene conto del: A. Rischio di credito, le banche potranno utilizzare metodologie diverse di calcolo dei requisiti come avvalersidel rating B. Rischio Operativo (frodi, caduta dei sistemi) e C. Rischio di mercato. 2. PROCESSO DI CONTROLLO PRUDENZIALE Il secondo pilastro comporta norme stringenti in materia di organizzazione e di controlli interni. 3. DISCIPLINA DI MERCATO. Il terzo pilastro concerne le regole per garantire la massima trasparenza dell’informativa al pubblico, fornendo informazioni sul proprio processo di gestione e controllo dei rischi assunti.
Basilea 2 Circolare Banca Italia n. 263
Con la Circolare 263 del 2006 sono stati recepite le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE ed il documento "Convergenza internazionale della misurazione del capitale e dei coefficienti patrimoniali. Questo documento risulta di centrale importanza per le banche, in quanto rappresenta il quadro normativo operativo relativo all'applicazione dei comportamenti prudenziali voluti Basilea 3. Il recente aggiornamento della circolare contempla l'implemantazione dei "controlli interni" e una chiara definizione del Risk Appetite Framework.
Cambia dal 2014 il comportamento prudenziale delle banche, delineato dalle linee guida di Basilea 3. In primis le banche dovranno predisporre un patrimonio di vigilanza più solido in termini di consistenza e qualità. Per affrontare situazioni di mercato anticicliche è prevista l'adozione di appositi buffer (riserve) aggiuntivi di capitale. E' inoltre contemplata la graduale introduzione di parametri vincolanti per la liquidità e per la predisposizione di limiti all'adozione alla leva finanziaria.
Il bilancio è composto dai seguenti documenti obbligatori: il conto economico (finalizzato ad evidenziare l'utile economico), lo stato patrimoniale (serve per mostrare le componenti patrimoniali positive e negative e la consistenza del patrimonio netto), la nota integrativa (favorisce la comprensione ed i dettagli delle voci dello Sp e del CE), la relazione di gestione (spiega l'attività svolta e le iniziative intraprese dagli amministratori).
Bilancio dell'impresa bancaria
E' regolato dal d.lg. 87/92 e dalle successive istruzioni regolamentari emanate dalla Banca d'Italia. La redazione del bilancio bancario deve essere effettuata favorendo la rappresentazione della sostanza sulla forma ed il momento del regolamento delle operazioni piuttosto che quello della contrattazione. Il bilancio bancario è composto dallo: stato patrimoniale (lo schema è a sezioni divise, dove i crediti vengono rappresentati già al netto dei fondi di rettifica); conto economico (la forma e "a scalare" ed indicazione finale dell'utile); nota integrativa (suddivisa in criteri di valutazione, informazioni sullo SP, informazioni sullo CE, altre informazioni); rendiconto finanziario e la relazione degli amministratori.
Il bonifico è un'operazione bancaria con la quale si trasferiscono somme di danaro da un conto corrente all'altro a favore di un determinato soggetto, solitamente presso un altro istituto di credito. Il bonifico che avviene tra conti della medesima banca si chiama giroconto. Chi invia le somme di danaro si chiama ordinante, chi riceve i soldi si chiama beneficiario, il bonifico si esegue indicando l'importo di riferimento e le coordinate bancarie del beneficiario mediante codice IBAN.
Buy Back azionario
Buy back è un'operazione finanziaria che consiste nel riacquistare azioni proprie o obbligazioni emesse dalla medesima società, solitamente una società quotata o una banca. Nel caso di riacquisto delle azioni una volta autorizzato dall’assemblea dei soci, un programma di riacquisto può essere realizzato tramite offerta pubblica a prezzo fisso, oppure con acquisti sul mercato secondario. Il buy back è considerato una modalità di distribuzione degli utili alternativa al dividendo, al momento del riacquisto, infatti, la società distribuisce profitti agli azionisti che le cedono azioni. Anche gli altri azionisti beneficiano, in genere, di una rivalutazione delle proprie azioni, e potrebbero quindi venderne una parte per ottenere una plusvalenza.
Buy back obbligazionario
Un operazione di buy back obbligazionario consiste in offerta pubblica di riacquisto dei bond da parte della banca, nei confronti degli investitori istituzionali e privati che possono aderirvi su base volontaria. I benefici che le banche possono trarne derivano da: 1. Possibilità di generare plusvalenze derivanti dal riacquisto a un prezzo inferiore rispetto il valore di emissione. 2. Possibilità di rifinanziarsi ad un costo minore accedendo alle linee predisposte dalla BCE. 3. Molte obbligazioni bancarie oggetto di riacquisto sono titoli subordinati, che con le nuove regole di Basilea 3 non saranno più computabili ai fini del capitale di vigilanza.
Corrispettivo pagato dal cliente (conduttore) a favore della società di leasing (concedente) a fronte dell'utilizzo di un bene strumentale all'attività aziendale. Dal punto di vista strettamente finanziario il canone è composto: da una quota di capitale prefissata, da una quota di interessi costante o indicizzata a parametri variabili nel tempo. Il cliente deve inoltre corrispondere, in misura proporzionale, l'Imposta sul Valore Aggiunto.
Capital adequancy directive *
Capitale economico o capitale a rischio CAR (capital at risk) è il capitale necessario per fronteggiare i rischi assunti dalla banca come quelli di credito, mercato ed operativi; per questo motivo è detto anche "capitale a rischio". Nel caso delle banche quotate in borsa il valore economico corrisponde alla "capitalizzazione di mercato", che si ottiene moltiplicando il valore della quotazione di un’azione per il numero delle azioni emesse.
Capital Conservation Buffer tecnicamente è una riserva di capitale, volgarmente un "cuscinetto", che Basilea III ha imposto affinchè le banche riescano a fronteggiare inaspettati stress finanziari o economici. La finalità dei buffer è quella di predisporli in momenti di economia positiva, per poi utilizzarli in momenti di recessione. Se non vengono effettuati accantonamenti di CCR tanto più ampie saranno le limitazioni ai dividendi e i bonus per i manager. Il CCB verrà accantonato dal 2016 al 2019 fino a raggiungere una soglia del patrimonio di vigilanza pari al 2,5%
Capital requirments directive *
La disciplina CRD, Capital Requirements Directive, recepita dalla Banca d’Italia con la Circolare 263/2006 ed entrata in vigore dal 2007 e successivamente aggiornata, stabilisce che le istituzioni bancarie e finanziarie pubblichino dati relativi al capitale e al risk management in base alle regole del Terzo Pilastro, ovvero quelle relative alla trasparenza e alla disclosure. Il Titolo IV "Informativa al pubblico" della Circolare prevede l’obbligo di pubblicazione di informazioni sia qualitative che quantitative riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l’esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all’identificazione, alla misurazione e gestione dei rischi di primo e secondo pilastro.
Capitale contabile
Capitale contabile, ovvero il "patrimonio netto" rappresentato dalla differenza fra le attività e le passività di terzi, così come espresse dal bilancio. In termini semplicistici è composto dal capitale sociale, dalle riserve e dagli utili o perdite dei diversi esercizi
Capitale disponibile CD
Il capitale disponibile CD è rappresentato dalla dotazione complessiva del capitale effettivamente a disposizione della banca, che viene allocato in base al desiderato "profilo rischio rendimento". naturalmente il capitale disponibile CD deve essere almeno in grado di coprire le diverse tipologie di rischi bancari, rappresentati dal capital at risk CAR. Il surplus di capitale presente presso il capitale disponibile è definito Controlled Excess Capital CEC, che ha la finalità di cogliere le opportunità d'investimento presenti presso il mercato sotto la responsabilità del top managment.
Capitale regolamentare o di vigilanza
Il capitale regolamentare o di vigilanza è il patrimonio complessivo della banca, valido ai fini delle normative di vigilanza, che deve corrispondere indicativamente all'8% delle attività ponderate per il rischio. E' composto dalla somma del "Patrimonio di Base" TIER1 (capitale sociale, riserve, utile o perdite di periodo) e dal "Patrimonio Supplementare" TIER2 (riserve aggiuntive, strumenti ibridi e passività subordinate).
Il saldo positivo di un conto corrente produce interessi a favore del cliente, questi sono a favore dellla banca se il saldo è negativo. La capitalizzazione degli interessi significa che questi vengono accreditati o addebitati sul conto, e a loro volta possono generare ulteriori interessi. Il calcolo degli interessi a debito come quelli a credito debbono avere la medesima periodicità, di regola annuale.
Con tale carta, solitamente convenzionata con un operatore internazionale, si possono acquistare beni e servizi e beneficiare della disponibilità di contante tramite prelevamenti presso sportelli automatici. Il titolare della carta, a seconda del tipo di contratto, verrà solitamente addebitatto sul conto corrente nel mese successivo. La carta di credito assolve congiuntamente la funzione di mezzo di pagamento e strumento di finanziamento.
La revolving è una carta di credito che fornisce l'opportunità al cliente di effettuare dei pagamenti immediati, mentre la cifra da restituire viene rateizzata nel tempo, quindi finanziata. Ogni qualvolta le rate vengono rimborsate è automaticamente ristabilita la disponibilità di spesa a favore del cliente. Pertanto la carta revolving incorpora contemporaneamente la funzione di pagamento e di "credito al consumo". La carta di credito revolving permette quindi di effettuare acquisti presso esercizi convenzionati anche internazionali, ottenere anticipi di contante presso ATM, pagare pedaggi autostradali ed effettuare bonifici.
Le carte di debito vengono così denominate in quanto il pagamento avviene tramite un addebito immediato sul conto corrente del cliente, al momento dell'erogazione della liquidità presso l'ATM ("Bancomat"), ovvero al momento dell'acquisto presso l'esercente commerciale. Quando il pagamento avviene tramite il POS (Point of Sales) si attiva una procedura contestuale di addebito sul cliente e di accredito a favore del venditore, ciò avviene mediante l'utilizzo della carta PagoBancomat.
Carte di pagamento (carte di debito e carte di credito)
Le carte di pagamento sono definite come quei documenti che si identificano con le carte di debito e carte di credito, così come previsto dalla legge di prevenzione sulle frodi n.166 del 17.8.2005. Detto sistema di prevenzione prevede che le società, le banche e gli intermediari che gestiscono le carte di pagamento forniscano dati ed informazioni all'apposito "archivio informatizzato" tenuto dall'Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento. Le carte di pagamento si distinguono dalla moneta avente corso legale, in quanto la loro diffusione non è prevista da una legge, ma deriva unicamente dal rapporto fiduciario (moneta a corso fiduciario) che gli operatori conferiscono spontaneamente nei confronti dell'emittente.
A seguito della ricezione di uno specifico ammontare di fondi su un dispositivo elettronico (chip) della "carta prepagata" viene memorizzato un valore monetario. L'utente che dispone di una carta prepagata (moneta elettronica) può quindi effettuare acquisti presso gli esercenti abilitati o disporre pagamenti tramite internet. Le carte prepagate più note sono quelle emesse dalle Poste (PostePay) e quelle emesse dai singoli istituti di credito.
E' una società per azioni controllata al 70% dallo Stato e per il restante 30% da Fondazioni Bancarie. Raccoglie e gestisce il risparmio postale, svolge l'attività di erogazione di prestiti nei confronti di enti locali finalizzati alla realizzazione di opere, impianti e reti per la fornitura di servizi pubblici. Di fatto la CDP svolge un'attività di intermediazione finanziaria, pur non sottostando alle specifiche discipline del settore.
E' una cassetta metallica situata presso i locali corazzati della banca (caveau), in cui il cliente conserva oggetti e valori preziosi. Il contenuto della cassetta può essere visionato solo con l'uso contemporaneo di due chiavi, una in possesso del cliente ed una in possesso del dipendente della banca.
E' uno strumento derivato che consente, a fronte del pagamento di un premio, di assicurarsi contro il rischio di default (mancato pagamento) di un'obbligazione. Solitamente un investitore istituzionale o un gestore di fondi acquista un CDS per tutelare il proprio portafoglio obbligazionario. Il valore del CDS esprime inoltre la qualità creditizia dell'emittente, solitamente aziende e banche quotate.
E' un organismo operante presso la Banca d'Italia, la stessa riceve una serie di informative con il tramite delle "segnalazioni" concernente l'esposizione dei clienti presso ciscuno istituto. La Centrale Rischi rende disponibile l'esposizione complessiva dei clienti affidati dal sistema creditizio, mediante "flussi di ritorno".
I Cd sono per la banca uno strumento per alimentare in modo stabile la raccolta bancaria. Tecnicamente sono dei titoli di credito standardizzati, vincolati per un certo lasso di tempo, per la clientela rappresentano quindi una modalità di investimento a scadenza predefinita, in grado di generare una remunerazione a tasso fisso o variabile
La legge dispone che il creditore che trasferisce un proprio credito ad un'altra persona o società è tenuta a garantirene unicamente l'esistenza e la validità del credito ceduto, nel momento in cui viene effettuata la cessione. Il contratto di cessione del credito avviene a titolo oneroso e per un importo minore rispetto al credito ceduto. Pertanto chi trasferisce il credito ha il vantaggio di disporne immediatamente la liquidità, seppure minore, del credito originario.Il prezzo della cessione del credito ("sconto") viene stabilita in base alle possibilità di recupero del credito non ancora riscosso. Gli intermediari finanziari che professionalmente gestiscono i crediti per conto della clientela sono le società di factoring.
Le banche predispongono di un paino di emergenza relativo a situazioni avverse nel reperimento di fondi.IL CFP deve evidenziare le strategie di intervento in ipotesi di tensione di liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fonti di finanziamento in caso di emergenza. Il piano di emergenza della liquidità deve riportare informazioni relative alle: possibili tipologie di tensioni della liquidità, individuazione delle responsabilità e degli organi preposti, stime di scenari avversi.
Coefficiente di solvibilità Total capital ratio
E' un coefficiente preposto dagli organi di vigilanza in adempimento degli accordi di Basilea. E' il rapporto tra il patrimonio netto e le attività a rischio (gli impieghi) ponderati in base al loro livello di rischio. Ogni banca deve essere dotata di un patrimonio ponderato minimo, indicativamente almeno pari al 8%.
Commercial Mortage Backed Securities
Commercial Mortage Backed Securities CMBS sono delle obbligazioni supportate da garanzie. Appartengono alla categoria delle Asset Backed Securities, in quanto sono titoli che derivano da cartolarizzazioni riferite a prestiti immobiliari concessi per l'acquisto di immobili commerciali e capannoni. Gli emittenti sono società veicolo create dalle banche e le relative obbligazioni hanno un livello di rischio superiore alla media.
Commissione onnicomprensiva di affidamento
La nuova Commissione onnicomprensiva di affidamento è addebitata alla clientela in maniera proporzionale rispetto alla somma messa a disposizione e alla durata dell'affidamento. L'ammontare della commissione dovrà tenere conto della tipologia dell'affidamento e non dovrà superare lo 0,5%, per trimestre, della somma messa a disposizione del cliente.
Commissione per gli sconfinamenti
La commissione di istruttoria veloce per gli sconfinamenti, ovvero a fronte degli scoperti di conto ed extrafido, verrà determinata dal 1° luglio in misura fissa. Potranno essere applicate commissioni di importo diverso in base alla tipologia dei contratti e della clientela. La commissione non è dovuta per sconfini inferiori a 500 euro e durate inferiori a sette giorni.
Con le regole di Basilea 3 le banche dovranno migliorare sia il livello quantitativo che quello qualitativo del capitale bancario. La componente di miglior qualità del patrimonio di vigilanza ovvero la common equity (capitale azionario versato e riserve da utili) dovrà essere incrementata dal 2% al 4,5% dal 2013 al 2015.
Nell'ambito di un intermediario finanziario l'attività di compliance consiste nell'indirizzo e controllo, atto a prevenire e gestire il rischio di non conformità nel rispetto delle normative, anche nel rispetto dei conflitti di interesse. La finalità ultima è quella di preservare il buon nome della Banca, oltre ad alimentare la fiducia del pubblico e contribuire alla sostenibilità del business aziendale.
Conciliatore Bancario Finanziario CBF
E' un'associazione che offre dei servizi di mediazione, ombusdman-Giurì e arbitrato per affrontare e risolvere i contradditori tra gli intermediari finanziari e la loro clientela, per risolvere le criticità che possono sorgere tra la clientela ed un intermediario finanziario. L'obiettivo è quello di chiudere in tempi brevi le controversie, senza ricorrere alla magistratura.
I Consorzi di Garanzia Colettiva dei fidi sono società consortili, che esercitano in modo mutualistico l'attività di garanzia colettiva in favore delle imprese consorziate. Solitamente offrono garanzie a favore della clientela affinchè queste possano accedere a finanziamenti finalizzati ad investimenti aziendali. I Consorzi possono operare a segutio dell'iscrizione presso l'elenco regolato dall'art'106 del Testo Unico Bancario oppure nell'elenco speciale previsto dall'arit.107 del TUB, in questo caso caso la vigilanza viene esercitata dalla Banca d'Italia. In base a delle recenti disposizioni i Consorzi o si trasformano in banca o accedono al regime previsto dall'art.107.
Nel contesto creditizio il conflitto d'interessi è regolato dall'art.136 del Testo Unico bancario; lo stesso cita: "Chi svolge funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso una banca non può contrarre obbligazioni di qualsiasi natura o compiere atti di compravendita, direttamente o indirettamente, con la banca che amministra, dirige o controlla, se non previa deliberazione dell'organo di amministrazione presa all'unanimità e con voto favorevole di tutti i componenti dell'organo di controllo".
Conti d'Ordine Off balance sheet
I conti d'ordine hanno lo scopo di rilevare fenomeni gestionali che, pur non influendo quantitativamente sul patrimonio e sul risultato economico al momento della loro iscrizione, potranno produrre effetti in tempi successivo. Le banche utilizzano i conti d'ordine per porre in evidenza: le garanzie prestate sia di natura finanziaria che commerciale; impegni di affidamento ad erogare ed a ricevere depositi; evidenza dei contratti derivati su tassi, cambi e titoli.
Contingency Funding Plan CFP
Le banche debbono predisporre un piano di emergenza (Contingency Funding Plan) per proteggersi da situazioni avverse nel reperimento dei fondi. Il CFP indica le strategie di intervento in ipotesi di tensione della liquidità, prevedendo le procedure per il reperimento di fondi di finanziamento in caso di emergenza. Il piano d'emergenza deve contenere le seguenti informazioni: individuazione dell'organo preposto con le relative funzioni, catalogazione delle diverse tipologie di tensione di liquidità, stime di in presenza di scenari avversi.
Contingent Convertible Co Co Bond
Le nuove regole di Basilea 3 contemplano la possibilità di emettere "obbligazioni di natura bancaria", che a seguito di difficoltà della banca, queste possano essere convertite in patrimonio bancario. In tal modo il capitale della banca si potrebbe rafforzare autonomamente evitando l'interveni esterni.
I conti correnti di corrispondenza sono così denominati in quanto, in passato, ogni operazione viene eseguita o confermata da uno scambio di corrispondenza tra il cliente e la banca. Il conto corrente di corrispondenza non è esplicitamente contemplato dal codice civile, ma lo stesso assume le seguenti connotazioni: 1 caratteristica del deposito bancario, con obbligo da parte della banca di restituire le somme ricevute. 2 presenza del mandato, in forza del quale la banca si impegna ad effettuare un servizio di cassa per il cliente. 3 possibilità da parte del cliente di emettere assegni bancari, ponendo in essere la "funzione monetaria". 4 utilizzare le disponibilità precedentemente alimentate dal cliente, oppure disporre degli affidamenti concessi dalla banca.
Deposito a risparmio libero con il quale la banca dopo aver acquistato la proprietàdelle somme depositate, le custodisce e si obbliga a pagare gli interessi pattuiti e maturati e a restituirle alla richiesta del cliente (deposito libero), oppure solo al termine di un periodo di tempo, che può essere predeterminato (deposito vincolato). E' una forma di investimento con servizi solitamente limitati, mentre il conto corrente bancario offre numerosi servizi accessori e differenziati.
E' un deposito a risparmio libero con il quale la banca dopo aver acquistato la proprietà delle somme depositate, le custodisce e si impegna a pagare gli interessi pattuiti e maturati e ad restituire con richiesta del cliente (deposito libero). Se la restituzione avviene ad un prefissato periodo di tempo viene denominato "deposito vincolato". Solitamente è una forma di investimento con servizi limitati, pertanto differente da un conto corrente bancario, che offre tassi di interesse più elevati.
E' una fidejussione concessa al garante, prevista dall'art.1940
Cod.Civ.Rappresenta una "garanzia indiretta", di secondo livello, che consente alla banca finanziatrice di richiedere il pagamento (in toto o parziale) dell'obbligazione al contro-garante nel caso in cui nè il debitore originario nè il garante siano in grado di adempiere.
L'aggiornamento della circolare Bankit n.263 prevede un rafforzamento del "sistema dei controlli interni" per le banche. Le principali "indicazioni" che emergono riguardano: integrazione del processo della gestione del rischio, rafforzamento del risk appetite (orientamento congiunto della gestione della redditività e del rischio), consolidamento della attività di revisione interna, verifica sistematica delle attività esternalizzate. Entro il 1° luglio 2014 le banche dovranno attuare una parte dei nuovi adeguamenti previsti.
Core Tier 1 Capital Patrimonio bancario
E' la componente primaria del patrimonio regolamentare di una banca e ne misura la solidità. Il Core Tier 1 è formato dalle azioni, dalle riserve di bilancio derivanti dagli utili realizzati e non distribuiti. L'European Banking Authority ha indicato che il Core Tier 1 sia portato progressivamente al 9%.
E' il principale indice di adeguatezza patrimoniale di una banca. Viene determinato dal rapporta tra patrimonio bancario primario e le attività ponderate per il rischio (Risk Weight Assets).
E' l'attività svolta dalle banche con opportuni specialisti, per fornire consulenza e sviluppare finanziamenti di qualità, nei confronti di aziende di con rilevanti fatturati.
E' un indice di produttività della singola banca, determinato dal rapporto tra i costi operativi e il margine d'intermediazione finanziaria. Più basso è il valore di tale indice migliore è la gestione dei costi da parte della banca.
Covenants bancari
E' un accordo accessorio con il quale il debitore, beneficiario di un finanziamento solitamente di lungo termine e ralativo a importi consistenti, si impegna a non porre in atto comportamenti economici che potrebbero eventualmente implementare il rischio del mancato rimborso. Frequentemente vengono imposti covenant che si manifestano determinati valori-soglia di bilancio, come il levello di indebitamento e di redditività aziendale. Il mancato rispetto degli indici previsti nei contratti di finanziamento può determinare una revoca del fido o la nomina dei componenti degli organi societari.
Coverage ratio Rapporto di copertura dei crediti
Il coverage ratio è un rapporto tra i "fondi accantonati per i rischi sui crediti" ed il "totale dei crediti deteriorati". Questo quoziente indica la capacità che ha la banca di affrontare le perdite derivanti dai finanziamenti, che verranno via via a manifestarsi nel tempo.
Obbligazioni bancarie garantite da attività destinate, in caso di insolvenza dell'emittente a ripagare (garantire) gli obbligazionisti. La disciplina dei covered bond varia da paese a paese, questi strumenti hanno sempre un duplice livello di protezione costituito dai valori messi a garanzia (operazioni di mutuo ipotecario o leasing) e dall'obbligo di rimborso per l'emittente. Il più basso livello di rischio corrisponde anche ad un più basso livello di remunerazione, con questo strumento le banche possono differenziare le fonti di raccolta specie nei momenti di crisi, abbattendo il costo della provvista. Normativa italiana di riferimento: L. n.30 del 30.4.1999; D.Min. Economia n.310 del 14 dicembre 2006.
Credit Crunch o Razionamento del Credito
Il termine credit crunch ha diversi significati, con maggior frequenza ci si riferisce a quando il sistema bancario non è più in grado di erogare finanziamenti alla clientela, oppure quando eroga prestiti ma con durate più brevi e con tassi crescenti. La causa di detto fenomeno dipende da motivazioni di carattere economico; come la presenza di una forte inflazione, incertezza economica, difficoltà da parte delle banche di accedere ai mercati di raccolta come l'interbancario. Le conseguenze sono che il sistema imprenditoriale non riesce più ampliare gli investimenti.
Credit Event indica il manifestarsi di fenomeni che comportano il peggioramento del merito creditizio. Sono in sintesi gli eventi che si teme possano capitare quando una società a cui si è concesso un credito non è più ingrado di ripagarlo. Ad esempio alcune obbligazioni al manifestarsi di un credit event, corrleato al sottostante, possono prevedere ad una riduzione del rimborso del capitale pari al 10%.
Credit risk mitigation Attenuazione del rischio creditizio
Vi sono degli strumenti e tecniche che consentono alle banche di ridurre il rischio creditizio e quindi limitare l'assorbimento del capitale bancario. Le tecniche CRM si suddividono in due gruppi: protezione di tipo reale (funded) ad esempio mediante ipoteche; e di tipo personale (unfunded) ad esempio mediante fidejussioni.
Sistema automatizzato adottato dalle banche e dagli intermediari finanziari per valutare le richieste di finanziamento della clientela per la concessione del credito al consumo o l'erogazione di importi limitati. Si basa su informazioni (Cerved, flussi di ritorno Bankit) e sistemi che utilizzano l'applicazione di modelli statistici per valutarne il rischio creditizio e i cui risultati sono espressi in forma di giudizi sintetici come indicatori numerici, associati al cliente richiedente. Giudizi diretti a fornire una rappresentazione, in termini predittivi, del suo profilo di rischio, affidabilità epuntualità nei pagamenti
Dal punto di vista finanziario un loro utilizzo rappresenta per la banca un esborso monetario a favore del cliente. Le forme tecniche dei prestiti per cassa possono riassumersi come rischi: autoliquidanti (nelle forme tecniche di factoring, anticipo salvo buon fine, sconto del portafoglio commerciale), scadenza (operazioni di finanziamento a data prefissata come il leasing, mutui), revoca (conti correnti, insoluti derivanti sconto e anticipi sbf).
Crediti deteriorati o non performing loans
I crediti deteriorati o non performing loans sono quelle esposizioni che le banche considerano con un alto livello di rischio. In base al livello di esigibilità e patologia, secondo le definizioni di Vigilanza, i crediti deteriorati sono a loro volta classificati in: crediti scaduti e/o sconfinanti, incagli, sofferenze e crediti ristrutturati. I crediti deteriorati vengono talora denominati "crediti dubbi" o "past due".
Crediti scaduti o Sconfinanti
Sono quelle posizioni che alla data di riferimento risultano contemporaneamente: 1. scadute e/o sconfinanti da oltre 180 giorni con carattere continuativo; 2 L'importo non rimborsato è superiore al 5% (sopra soglia) del debito in essere. Tali esposizioni per cassa e fuori bilancio sono diverse a quelle classificate a sofferenza, incaglio o fra quelle ristrutturate.
Il credito al consumo rappresenta una forma di prestito - solitamente di importo limitato - concesso alle famiglie per i fini tipici del consumo corrente (abbigliamento, vacanze) e per l'acquisto di beni di consumo durevoli (elettrodomestici, automobile).
A seguito della richiesta della clientela affidata, i crediti di firma comprendono tutte le garanzie prestate dalle banche, con cui si impegnano a far fronte ad eventuali adempimenti delle obbligazioni assunte dagli affidanti stessi nei confronti di terzi. I crediti di firma sono classificati per Banca d'Italia a secondo della natura commerciale o finanziaria dell'operazione garantita. I crediti di firma fanno parte le seguenti operazioni: accettazioni, avalli e fidejussioni.
Il credito su pegno è una forma di finanziamento praticata dai Monti di Pietà già nel XV secolo dai Frati Francescani per combattere l'usura. Ha una durata che è compresa fra i tre mesi ed un anno. Se passano 30 giorni dalla scadenza della polizza il prestito non viene estinto o rinnovato, in tal caso il "banco dei pegni" diviene effettivamente proprietario del bene e procede con la vendita all'asta.
Cure loan*
Un prestito in bilancio o fuori bilancio
In presenza di eventi pregiudizievoli riguardanti il debitore, il creditore (banca) può richiedere immediatamente quanto dovuto senza attendere la scadenza del termine previsto. Se un cliente non effettua o ritarda il rimborso alla banca di una o più rate di un prestito o di un mutuo, la banca può comunicargli la decadenza dal beneficio del termine e chiedergli il pagamento immediato di quanto ancora dovuto.
Default (evento)
Le definizioni di default sono molteplici. Solitamente le banche revocano i finanziamenti nei confronti della clientela qualora vengono a verificarsi uno o più di questi eventi: 1. Inadempienza nei pagamenti (da oltre 90 giorni). 2. Protesti e sequestri conservativi. 3. Ipoteche legali e giudiziali. 3. Procedure concorsuali come concordato e fallimento, 4. Inadempienze fiscali nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Una delle attuali criticità delle banche è quella della presenza di un troppo elevato livello dei finanziamenti erogati a fronte di un patrimonio contenuto. Da ciò nasce l'esigenza di un deleveraging, ovvero di una di una riduzione del suo livello, operazione che diviene ancor più opportuna in un contesto di un aumento progressivo dei crediti deteriorati. Quest'’operazione si può fare, nella sostanza, o aumentando il capitale sociale o riducendo il livello dei prestiti alla clientela, la strada più praticabile e quest'ultima.
Il deposit facility è un deposito detenuto dalle banche presso la banca centrale europea (BCE). Vengono depositate liquidità a brevissimo termine (overnight). Le banche possono anche parcheggiare i fondi presso i "current accunt", ove vengono depositate anche le riserve obbligatorie.
Depositi risparmio (definizione)
I depositi a risparmio privilegiano la funzione di custodia e quella di investimento finanziario, solitamente con vincoli temporali o di preavviso, pertanto non consentono l'esercizio della funzione monetaria. Un esempio di depositi al risparmio sono i libretti di risparmio ed i depositi vincolati.
Il Testo Unico Bancario (art.11, comma 1) definisce l'attività di raccolta delle banche presso il pubblico come: "L'acquisizione di fondi con obbligo di rimborso, sia sotto forma di depositi, sia sotto altra forma", ovvero anche mediante l'emissione di obbligazioni o altri titoli di debito. L'art.1834 del codice civile descrive gli effetti derivanti dal "deposito bancario": passaggio si proprietà del denaro depositato, obbligo di restituzione della stessa quantità ricevuta dalla banca depositaria.
Deposito monetario (definizione)
Il depositi bancari con caratteristiche monetarie assumono la funzione di custodia e servizio, ma in via principale i depositi monetari assumono la "funzione monetaria", ovvero hanno la capacità di mettere a disposizione del pubblico le "proprie passività" mediante l'emissione e circolazione di assegni bancari.
Derivato o Swap
E' un contratto finanziario ove due soggetti si scambiano diverse prestazioni calcolate sulla base all'andamento di determinati strumenti finanziari (sottostante). Lo scopo di tali strumenti è quello di limitare i rischi (attività di copertura) o di speculare.
Disintermediazione creditizia
E' un fenomeno per il quale i soggetti aventi disponibilità finanziarie in eccesso e quei soggetti con disavanzi non si rivolgono al sistema bancario. Ad esempio questi ultimi soggetti di forte solidità economica si rivolgono al mercato primario (Borsa) per finanziarsi emettendo azioni o obbligazioni.
Ordine dato da un cliente alla banca di incassare un credito nei confronti di un terzo. Può essere impartita tramite documenti cartacei (fatture, Riba cartacee) o elettronici (Mav, Riba elettroniche, RID). La Riba è usata tra imprese per l'incasso delle fatture commerciali, il RID è invece usato per i pagamenti di utenze o spese ricorrenti , il Mav prevede l'invio di un avviso al debitore dalla banca del creditore e può essere pagato in qualunque sportello bancario e, in alcuni casi, negli uffici postali.
Distressed Assets sono degli attivi immobiliari relativi ad operazioni di finanziamento che si trovano a "sofferenza" presso i bilanci delle banche e delle società di leasing. Il sistema bancario italiano, con un portafoglio 26 miliardi di crediti in sofferenza, cerca di attivare una gestione attiva degli assets immobiliari e relativa vendita mediante la costituzione di appositi "fondi di real estate". Questi fondi di gestione sono solitamente partecipati da un insieme di banche che acquisiscono le quote per cassa o conferendo gli immobili oggetto della successiva gestione.
E' una modalità qualitativa di gestione del portafoglio degli impieghi della banca. Necessaria per ridurre il rischio e quindi la variabilità del rendimento medio (misurato dallo scarto quadratico medio). La diversificazione può essere posta in atto sviluppando attività con diverse: tipologie di finanziamento, durate, aree geografiche e settori merceologici.
A seguito della crisi finanziaria del 2006-7 nel 2010 è stata proposto da legislatori USA un quadro normativo per fronteggiare nuove crisi e limitare gli abusi delle banche. Queste ultime non potranno più effettuare operazioni di trading in borsa utilizzando una parte della raccolta, inoltre le grande istituzioni finanziarie (too big to fail) non potranno più beneficiare di salvataggi pubblici, qualora non rafforzino in modo adeguato il patrimonio bancario.
E' un servizio abbinato al conto corrente, che permette di effetuare automaticamente pagamenti periodici di bollette e rate di mutuo addebitate direttamente il conto. Per attivare un domiciliazione, è necessario richederlo alla propria banca che riceverà le evidenze per i pagamenti.
E' il peggioramento del merito creditizio di un determinato impiego, con contestuale aggravarsi della probabilità d'insolvenza. Può essere espresso da un peggioramento del livello di Rating.
L'EBA European Banking Authority è un ente autonomo dell'Unione Europea che ha il compito di stabilire e applicare una coerente regolamentazione prudenziale e di vigilanza per tutto il settore bancario europeo. L'EBA è stata istituita a Londra nel gennaio 2011 e fa parte del sistema europeo di vigilanza finanziaria (ESFS).
EFSF European Financial Stability Facility o Fondo Salva Stati
Efsf è il "fondo di stabilità europeo" creato nel maggio 2010 tra i paesi appartenenti all'Eurozona. L'Efsf ha lo scopo di intervenire nel caso di instabilità finanziaria a supporto di uno Stato membro. In base ad una recente riforma l'Efsf si è rafforzato e pertanto oltre a predisporre finanziamenti potrà emettere bond e offrire garanzie a Stati comunitari in difficoltà. Il "fondo salva stati" Efssf tra poche settimane settimane verrà sostituito dal ESM European Security Mechanism.
EONIA Euro Over Night Index Avarage
Il tasso Eonia è il tasso di interesse interbancario medio ponderato di riferimento delle operazioni di prestito non garantite fra banche di durata di un giorno (overnight) per la zona di euro, calcolato dalla Banca Centrale Europea (BCE) e diffuso dalla Federazione Bancaria Europea. Tasso EONIA è la media dei tassi effettivamente trattati sul mercato monetario interbancario dell’euro durante la giornata da un campione (panel) di 57 grandi banche (le stesse concorrono alla formazione dei tassi Euribor).
L'Esma ha il compito di supervisionare i mercati finanziari comunitari e le agenzie di rating. Esma coordina gli interventi delle Authority di Borsa e supervisiona e propone misure d'emergenza da adottare in situazioni di crisi. Può richiedere la sospensione della pubblicazione di rating sovrani in particolari circostanze, ad esempio quando uno Stato membro sta rinegoziando un pacchetto di aiuti
Le esposizioni ristrutturate sono le posizioni per le quali l'intermediario creditizio, al manifestarsi del deterioramento delle condizioni economiche finanziarie della clientela, acconsente a modificare le originarie condizioni contrattuali del fido originario, dando origine ad una perdita a suo sfavore. Ciò avviene ad esempio a seguito del prolungamento di un finanziamento da tre a cinque anni, per il quale la banca subisce una riduzione degli interessi da incassare.
Esposizioni scadute e sconfinanti
Le prescrizioni contemplate da Basilea 2 hanno introdotto per i crediti il concetto di Past Due. In questa categoria vanno considerate anche le posizioni scadute e sconfinanti in via continuativa, normalmente derivanti dal sovra utilizzo degli affidamenti bancari. Dal 2012 si riduce da 180 a 90 giorni il termine a partire dal quale tali anomalie vengono segnalate presso la Centrale Rischi.
E' un organismo indipendente europeo che affianca la BCE ed ha il compito di vigilare sui rischi sitemici di natura finanziaria generati nella Comunità Europea. E' stato creato nel 2010 e nel board sono presenti il vicepresidente della BCE, i governatori delle banche centrali e i presidenti di Eba e Esma.
Tasso interbancario rilevato dal Comitato di Gestione dell'Euribor (Euribor Panel Steering Comitee) che identifica il tasso con cui le banche si scambiano depositi e finanziamenti. Viene pubblicato sui quotidiani finanziari che, maggiorato dello spread concordato, determina il tasso che regolerà tempo per tempo il finanziamento.
Exposure at default (esposizione al default)
L'esposizione al momento del default è rappresenta il valore delle attività a rischio, per cassa e fuori bilancio, utile ai fini del calcolo del calcolo del requisito patrimoniale.
E' un'operazione di finanziamento con la quale il cliente (cedente) si impegna a trasferire tutti i suoi crediti - derivanti dalla propria attività - ad un altro soggetto detto factor, che in cambio di un corrispettivo si impegna a fornire servizi d'incasso, contabilizzazione e la gestione delle garanzie nel caso di inadempimento dei debitori.
Fair value (Modalità di valutazione)
Dal 2008 le attività finanziarie vanno valutate in base a tre modalità: 1. attività quotate in mercati regolamentati (mark-to-market), 2. attività desunte da quotazioni di attività similari e quindi comparabili, 3. assegnazione di valori in misura parzialmente discrezionale (mark-to-model approach).
Fair value o valore equo (Valutazione)
Gli attivi e passivi patrimoniali bancari vanno valutati secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS, ovvero in base al principio del fair value, il quale prevede che “il corrispettivo al quale un'attività può essere scambiata o una passività estinta, tra parti consapevoli e disponibili, in un'operazione fra terzi£. E' importante che i valori espressi nell'attivo delle banche non si discostino dal fair value.
Obbligazione personale con cui un terzo impegna il proprio intero patrimonio a garanzia degli impegni assunti da un debito nei confronti del creditore, in genere una banca.
Con una fidejussione bancaria la banca si impegna nei confronti del creditore garantendo l'adempimento di un'obbligazione commerciale o finanziaria assunta dal proprio cliente, mediante l'emissione da di un'apposita dichiarazione.
e' l'importo massimo di credito che la banca concede a un cliente. La sua concessione richiede accertamenti sul reddito e il patrimonio del cliente e sulle prospettive di redditività. ll fido utilizzato è la parte del credito effettivamente usata dal cliente.
Fiduciaria (attività)
L'attività della fiduciaria può essere brevemente riassunto ricondottoa: 1. amministrazione di beni e patrimoni (mobiliari ed immobiliari) per contoterzi. 2. Gestione di patrimoni mobiliari individuali. 3. Rappresentazione diazioni e obbligazioni. 4.Organizzazione e revisione contabile di aziende.
Fiduciaria (definizione)
La società fiduciaria amministra beni e diritti per conto terzi (fiduciante) con o senza intestazione fiduciaria. L'intestazione è solamente formale e consente un più agevole ma soprattutto riservato adempimento dei compiti di amministrazione da parte della società fiduciaria. Mediante un espresso mandato, il soggetto fiduciante trasferisce un diritto o un bene alla società fiduciaria che lo amministrerà con professionalità e riservatezza. Il soggetto fiduciario resta comunque proprietario dei beni e la società fiduciaria eserciterà a proprio nome i diritti del soggetto fiduciante.
Fiduciaria (tipologia)
La fiduciaria può essere statica o dinamica. La fiduciaria statica ha la finalità di amministrare e conservare il patrimonio del fiduciante, garantendo l'esercizio dei diritti inerenti l'esecuzione delle obbligazioni e di transazioni e la riservatezza nei confronti di coloro siano dotati di un legittimo potere di indagine. La fiduciaria dinamica o di gestione ha come scopo principale la valorizzazione del patrimonio del fiduciante mediante operazioni di valori mobiliari di investimento e disinvestimento. Questo tipo di società è iscritta nella specifica sezione delle SIM e sottoposta alla vigilanza della Consob e della Banca d'Italia
Financial Stabily Board
Il Financial Stability Board (FSB) ha sede a Basilea e si è costituito nel 1999. Si riunisce regolarmente alla presenza di rappresentanti dei governi, delle banche centrali e delle autorità nazionali di vigilanza , di autorità di regolamentazione e supervisione e di comitati di esperti di banche centrali. Il Financial Stability Board promuove la stabilità finanziaria a livello internazionale in tutti i suoi aspetti, intende migliorare il funzionamento dei mercati e ridurre il rischio sistemico attraverso lo scambio di informazioni e la cooperazione internazionale tra le autorità di vigilanza.
La Banca d'Italia definisce i "finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese", il totale dei crediti (compresi i pronti contro termine attivi) di durata originaria superiore a 18 mesi nei confronti dei settori delle imprese finanziarie e non finanziarie, delle famiglie produttrici, delle amministrazioni locali. Nei finanziamenti effettuati alle famiglie produttrici non vanno considerati i mutui ipotecari destinati all'acquisto di immobili a uso residenziale. Tutte le banche possono effettuare finanziamenti a medio e lungo termine alle imprese entro un limite del 30% della raccolta complessiva. Nella determinazione di tale limite, ai finanziamenti vanno aggiunti i crediti in sofferenza verso le imprese.
Finanziamenti alla Procedura Concorsuale
E' una categoria di rischio censita nelle segnalazioni periodiche di Bankitalia, comprendono tutti i finanziamenti per cassa concessi ad organi di una procedura concorsuale, assisititi da una specifica causa di prelazione. Pertanto in questa categoria rientrano: i crediti concessi a procedure concorsuali e quelli concessi a enti pubblici locali in stato di dissesto finanziario. I finanziamenti a procedure concorsuali vanno nettamente distinti dai fidi in essere prima dell'accesso alla procedura, che sono stati quindi registrati alla categoria delle sofferenze.
Inoltrato dalla Banca d'Italia all'intermediario segnalante, concernente la posizione complessiva dei rischi creditizi censiti in capo a ciascun cliente bancario suddivisi in base alla natura di affidamento concesso.
Una fondazione di origine bancaria è un ente giuridico privato senza finalità di lucro, che persegue unicamente scopi di utilità sociale e di sviluppo economico rivolto in via prevalente alla Regione di appartenenza. Le fondazioni bancarie detengono quote azionarie non di maggioranza nelle ex Casse di Risparmio, che si sono trasformate in Banche spa, la loro attività viene svolta grazie ai dividendi che ricevono annualmente da dette banche. Le 88 fondazioni bancarie sono state istituite nell'ordinamento italiano con la legge n. 218 del 1990, la cosiddetta "legge Amato Carli". In quanto all'inizio degli anni novanta a livello della "Comunità Europea" è emersa la necessità di trasformare le banche di diritto pubblico - come le casse di risparmio - in banche spa dandogli nel contempo una vocazione "imprenditoriale".
FITD è un sistema di garanzia, nella forma di consorzio obbligatorio, a favore dei depositanti a cui aderiscono obbligatoriamente tutte le banche. Il limite di garanzia per ogni depositante e per ogni conto è stato implementato a 100.000 euro e viene attivata quando la banca viene posta in liquidazione coatta amministrativa. La garanzia del Fondo è applicabile a conti correnti, conti a deposito, assegni circolari ed i certificati di deposito nominativi
Forberance loans *
I prestiti e posizioni attive in titoli (trading boook e banking book) ed ogni altro impegno evidenziato dai conti d'ordine può essere a sua volta individuato nei prestiti: performing, non performing, or cured. I forberance loans hanno subito in alternativa: una modifica dei termini e delle condizioni del prestito; rifinanziamento, altre ristrutturazioni.
Il free capital è la differenza tra il capitale netto meno le attività immobilizzate e meno i crediti dubbi. E' una misura di solidità della banca ed indica anche la capacità della stessa di effettuare nuovi investimenti durevoli, sia in termnini di immobilizzazioni materiali che finanziarie.
E' un indicatore che misura la composizione della raccolta della banca: 1.componente della raccolta stabile effettuata mediante depositi bancari retail ed emissione di obbligazioni presso la clientela. 2. componente della raccolta instabile di natura occasionale; solitamente effettuata mediante linee di credito (wholesale), emissioni obbligazionarie presso gli istituzionali. Di fatto il Funding Gap è la misura percentuale della "racconta instabile" che finanzia gli impieghi della banca. Ovviamente è meglio che tale componente sia più bassa possibile.
Le banche sono naturalmente esposte al rischio di liquidità. Ovvero al rischio di non essere in condizione di far fronte ai propri impegni di pagamento, ad esempio di non essere in grado di reperire prontamente fondi sul mercato (funding liquidity risk).
E' una garanzia fidejussione personale, esplicita, incondizionata, irrevocabile. E' un tipo garanzia conforme ai requisiti generali atabiliti per gli strumenti di attenuazione del rischio ed ai requisiti generali e specifici stabiliti per le garanzie personali affinchè siano considerate "unfonded" ovvero con maggior attenuazione del rischio sottostante. Circolare n.263 del 27.12.2006 della Banca d'Italia.
Beni, somme, crediti, titoli mobiliari o beni immobiliari che conferiscono positive indicazioni circa la capacità di rimborso del debitore nei confronti della banca finanziatrice. Molti contratti con le banche spesso richiedono il rilascio di garanzie. Sono "attive" quando la banca le riceve e "passive" quando la banca le rilascia a favore dei clienti. Tra le garanzie attive vi sono quelle personali, relative al patrimonio del garante, del debitore o di un terzo (fideiussore), che valgono su tutto il patrimonio, oppure quelle reali, costituite su beni mobili (in questo caso si parla di pegno), oppure immobili (case, terreni) o mobili registrati (case, terreni) o mobili registrati (autovetture) in questi si parla di ipoteca. Le garanzie reali danno al creditore il diritto di incassare il proprio credito con precedenza (prelazione) rispetto a chi non le ha.
La relativa sezione informativa mensile di Banca d'Italia indica le garanzie personali che l'intermediario finanziario ha ricevuto da un terzo (garante) a favore di un proprio affidato (beneficiario).
Gestione Provvisoria della Banca
La disciplina degli istituti di credito prevede diverse procedure di gestione delle crisi, indicate in modo univoco dal Testo Unico Bancario. Se la crisi non presenta caratteri di irreversibilità, la banca può essere sottoposta ad amministrazione straordinaria. Se ci sono ragioni di assoluta urgenza, in presenza dei medesimi presupposti per l'avvio dell'amministrazione straordinaria, la Banca d'Italia può nominare uno o più commissari che assumono i poteri di amministrazione dell'intermediario per un massimo di due mesi ("gestione provvisoria").
Somma di denaro e cambiali presenti nelle singole filiali delle banche per garantire l'operatività degli sportelli. Somma disponibile su un conto corrente di ciascun cliente, pari al saldo.
La regolamentazione bancaria dei grandi rischi mira a contenere entro limiti accettabili l'entità delle perdite che una banca può subire nel caso di un rapido default di una controparte affidata per un'entità rilevante. GRANDI RISCHI sono le posizioni con un rischio di importo pari o superiore al 10% del patrimonio di vigilanza. LIMITE INDIVIDUALE per ciascuna posizione il rischio va contenuto entro il 25% del patrimonio di vigilanza. LIMITE GLOBALE l'ammontare complessivo dei grandi rischi va contenuto entro il limite massimo di otto volte il patrimonio di vigilanza.
Gruppo bancario bancario polifunzionale
In base al testo unico delle leggi bancarie del 1993 (d.lg n.385) il gruppo bancario può essere composto da una banca capogruppo oppure a da una società finanziaria capogruppo che controllano un insieme di banche e finanziarie. Presso un apposito albo, tenuto dalla Banca d'Italia, vanno iscritti i gruppi bancari. La forma organizzativa alternativa al gruppo bancario polifunzionale è la banca universale.
Nella tradizione bancaria germanica viene indicata come la "banca di casa". Ovvero è la banca dove il singolo cliente fa confluire tutti i suoi rapporti finanziari. La banca in questione fornisce inoltre un'attività di supporto e consulenza e talvolta ne acquisisce una partecipazione azionaria.
Home bankinkg
Servizio bancario predisposto mediante collegamento telematico tra utente e banca. L'utente tramite PC può compiere direttamente dal proprio domicilio un complesso di operazioni (saldi, bonifici, pagamento di utenze, operazioni di borsa, richieste di assegni) e assumere diverse informazioni relative al proprio rapporto bancario.
Hot money o denaro caldo
Capitali monetari che si spostano copiosi a livello internazionale da un paese all'altro per cercare un'ottima collocazione in termini di rendimento, oppure per fuggire da situazioni socio politiche critiche. Con tale termine si identificano anche i finanziamenti che le banche offrono alla clientela per durate estremamente brevi (massimo un mese) e per importi di una certa consistenza.
I Pilastro di Basilea - Requisiti patrimoniali
Con l'accordo di Basilea, primo pilastro, si prevede di dotare gli istituti di credito di requisiti patrimoniali minimi per fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria e finanziaria (rischio di: credito, mercato e operativi). E'possibile utilizzare metodologie diverse per il calcolo dei rischi, sotto la supervisione della Banca d'Italia.
IBAN è il istema di coordinate bancarie internazionali che identificano in modo univoco un conto corrente bancario ed il soggetto (persona fisica o azienda) a lui legato. L'International Bank Account Number, noto nel suo acronimo IBAN, è uno standard internazionale utilizzato per identificare un'utenza bancaria. Originariamente ideato dal Comitato Europeo per gli Standard Bancari, successivamente adottato anche dall'ISO. Il codice IBAN è definito a livello internazionale da: 2 lettere rappresentano lo Stato, 2 cifre di controllo, ed il codice BBAN per le coordinate nazionali.
Icaap Internal capital adequancy assessment proces *
Le banche definiscono in piena autonomia un processo per la determinazione del capitale complessivo, che sia in condizione sia in termini attuali che prospettici di fronteggiare tutti i rischi che la banca deve fronteggiare. Le metodologie ed i calcoli sono proporzionati alle caratteristiche, alle dimensioni e alla complessità dell’attività svolta. Il calcolo del capitale complessivo richiede una compiuta valutazione di tutti i rischi a cui le banche sono o potrebbero essere esposte, sia di quelli considerati ai fini del calcolo del requisito patrimoniale (credito, mercato, operativi) sia di quelli in esso non contemplati.
Area funzionale della Banca che si occupa della gestione dei sistemi e dei servizi di elaborazione e di comunicazione dei dati.
II Pilastro di Basilea - Controllo prudenziale
Il controllo prudenziale è basato sulla collaborazione tra banche e le Autorità di Vigilanza chiamate a dare un giudizio sull'adeguatezza dei controlli dei rischi approntato da ciascun istituto di credito. In particolare deve essere adottato un processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale ICAAP, che richiede alle banche di dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di capitale interno in misura adeguata per far fronte ad ogni tipologia di rischio.
III Pilastro Basilea - Disciplina di mercato
Il terzo Pilastro contemplato dagli accordi di Basilea introduce l'obbligo di rendere noto al pubblico, con apposite informative, sulla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed altre caratteristiche generali del sistema di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi bancari.
III Pilastro Basilea - informativa al pubblico
La circolare Banca d'Italia 263/06 relativa all' "informativa al pubblico introduce l'obbligo di pubblicazione e informativa riguardanti l'adeguatezza patrimoniale, l'esposizione ai rischi e le caratteristiche generali dei sistemi preposti all'identificazione, alla misurazione e alla gestione dei rischi di primo e secondo pilastro con l'obiettivo di rafforzare la disciplina di mercato. L'informativa è organizzata in quadri sinottici ciascuna delle quali riguarda una determinata area informativa distinta fra: informazioni qualitative, con l'obiettivo di fornire una descrizione delle strategie, processi e metodologie, nella misurazione e gestione dei rischi. informazioni quantitative, con l'obiettivo di quantificare la consistenza patrimoniale delle banche, i rischi con cui le stesse sono esposte, l'effetto delle politiche di CRM (l'attenuazione del rischio di credito) applicate.
Titolo di credito (solitamente assegno o cambiale) versato o affidato presso la banca per curarne l'incasso, ma che non viene onorato dal debitore. Lo stesso viene restituito e al creditore impagato e potrà essere protestato. Se versato su un conto corrente verrà riaddebitato.
Impairment Test (valutazione poste bancarie)
Il principio contabile IAS 36 prevede che, ad ogni data di chiusura di bilancio, per tutte le attività contabilmente iscritte, le banche debbano effettuare l'impairment test, ovvero stimare il "valore recuperabile" e quindi confrontarlo con il valore contabile precedentemente iscritto. Qualora si verifichi una perdita durevole del valore dell'attivo questa deve essere iscritto nel conto economico (come nel caso degli avviamenti). L'assegnazione del valore, ovvero impairment test, è il valore più alto tra il prezzo netto derivabile dalla vendita ed il valore d'uso della stessa.
Le partite incagliate sono le esposizioni per cassa o fuori bilancio per la quale si ravvisa una temporanea situazione di obiettiva difficoltà, che possa prevedibilmente essere rimossa in un congruo periodo di tempo. L"incaglio oggettivo" è confermato qualora siano verificate entrambe tali condizioni: 1. presenza di rate scadute e/o sconfinanti in via continuativa da oltre 270 giorni; 2. l'ammontare complessivo non pagato sia pari o superiore al 10% dell'intera esposizione. In via decisamente residuale l'"incaglio soggettivo" viene individuato a discrezione dell'intermediario creditizio, quando viene accertata una momentanea criticità della situazione economico o patrimoniale dell'affidato, non necessariamente riconducibile ad una mera presenza di un inadempimento.
Info crif
Crif segnala con apposita analisi come i primi tre mesi del 2014 confermino il trend di crescita nel numero delle richieste di finanziamento da parte delle imprese italiane, iniziato a partire dall’estate dello scorso anno, con un’accelerazione proprio in questi ultimi tre mesi, che ha portato il dato aggregato ad attestarsi ad un +15,9% rispetto al corrispondente periodo del 2013. Per contro se le richieste aumentano Bankit segnala che a gennaio 2014 la dinamica dei prestiti alle imprese su base annua sono ancora in calo -5%, sebbene la dinamica dei finanziamenti per acquisire immobili è in proporzionale ripresa -1,1%.
Interlocking (divieto)
L'articolo 36 del Decreto Legge "Salva Italia" ha sancito il divieto di assumere o esercitare cariche in più imprese o gruppi di imprese concorrenti operanti nel settore del credito, assicurativo e finanziario. Tale normativa risponde all'esigenza di evitare situazioni potenzialmente lesive della concorrenza o comunque di condizionamento reciproco. Questa normativa, che porta il nome di "divieto di interlocking", ha coinvolto i "regolatori" Banca d'italia, Consob e Ispav ha formalizzare linee guida comuni.
L'art.106 del Testo Unico Bancario contempla l'obbligo d'iscrizione, presso il relativo albo tenuto dalla Banca d'Italia, dei soggetti che svolgono l'attività di intermediazione finanziaria. Gli intermediari autorizzati svolgono l'esercizio nei confronti del pubblico della concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma (come la locazione finanziaria, il factoring, il credito al consumo, il credito ipotecario ed il rilascio di fidejussioni), oltre alle attività connesse e strumentali. Inoltre con ulteriore apposita autorizzazione gli intermediari finanziari possono: emettere moneta elettronica, gestire servizi di pagamento e prestare servizi d'investimento. La definitiva "operatività" dell'albo degli intermediari finanziari è in attesa delle circolari applicative della Bankit.
Il metodo Irb (assegnazione del rischio di credito mediante valutazioni di Rating) solitamente utilizzato dagli istituti di credito più grandi, si basa sulla suddivisione delle attività della banca in diverse categorie/segmenti, come ad esempio crediti verso imprese, verso intermediari, famiglie. Per ciascuna categoria la banca deve considerare una molteplicità di fattori atti a valutare il merito creditizio del singolo cliente, con l'assegnazione di una valutazione sintetica del profilo di rischio del cliente mediante l'assegnazione di un rating interno.Le componenti che condizionano l'assegnazione del rating sono: probabilità di inadempienza (Pd=Probability of Default), perdita in caso di inadempienza (Lgd=Loss Given Default), esposizione al momento dell’inadempienza (Ead=Exposure at Default) e scadenza effettiva (M=Maturity). Il calcolo del patrimonio bancario prevede, l’individuazione dei seguenti elementi: le componenti del rischio; le attività ponderate in base al rischio (RWA); i parametri minimi cui l’istituto deve attenersi, per ogni delle categorie di clientela. Il metodo IRB contempla a sua volta due metodologie: "IRB di Base" e "IRB avanzato/advanced".
Internal Rating Based (AVANZATO)
Con il metodo di valutazione dei crediti IRB di tipo avanzato le banche fanno un ampio utilizzo delle stime ed analisi interne per determinare la probabilità di inadempienza (PD), della perdita in caso di inadempienza e dell'esposizione al manifestarsi dell'inadempienza (EAD). Questo metodo è il più articolato e permette alle banche, a seguito della validazione di Bankitalia, di determinare i quattro fattori di ponderazione qui citati
Internal Rating Based (BASE)
Basilea 2 ha previsto per la valutazione dei crediti tramite rating due diversi approcci: quello base e quello avanzato. Il metodo IRB Base: prevede che le banche determinino nell'loro interno le proprie stime di probabilità di inadempienza nei confronti della clientela (Pd=Probability of Default). Per quanto riguarda gli altri fattori di valutazione di rischio dei crediti (LGD loss given default, EAD exposure at default, M maturity) vanno utilizzati i parametri forniti dall'autorità di vigilanza predisposti dallo schema di Basilea 2.
IOR Istituto delle Opere Religiose
L'Istituto delle Opere di Religione è considerata la "Banca del Vaticano", fondata nel 1942, ha lo scopo di provvedere alla custodia e amministrazione dei valori mobili ed immobiliari destinati alle opere di religione e di carità. Lo IOR non sempre ha brillato per trasparenza, sebbene negli ultimi anni si è data l'obiettivo di adeguarsi alle normative bancarie internazionali ed europee.
Ipoteca (definizione)
E'un diritto reale di garanzia costituito su beni (immobili, autoveicoli, navi) iscritti nei pubblici registri. Per l'esistenza dell'ipoteca e opponibilità ai terzi è necessaria la sua iscrizione nei pubblici registri ("conservatoria") del luogo dove è iscritto il bene. L'ipoteca consente al creditore (solitamente la banca mutuante), se il debitore non adempie all''obbligo dei pagamenti, di soddisfare il credito espropriando il bene ipotecato e vendendolo.
Ipoteca (tipologie ed effetti)
Per iscrivere l'ipoteca nei pubblici registri è necessario disporre di un valido titolo, rappresentato da un provvedimento dell'autorità giudiziaria (ipoteca giudiziaria) ad esempio a seguito del mancato pagamento di tasse; di una situazione espressamente prevista dal codice civile (ipoteca legale); o del consenso del proprietario del bene da ipotecare (ipoteca volontaria) nel caso dell'erogazione di un mutuo immobiliare. Sul medesimo bene possono essere iscritte più ipoteche che acquisiscono un "grado di ipoteca" via via crescente in base al momento di iscrizione presso "la conservatoria". L'ipoteca conserva il suo effetto per 20 anni, decorso tale termine diventa inefficace ovvero "perenta".
La prestazione di servizi di pagamento è riservata alle banche, agli istituti di moneta elettronica e agli istituti di pagamento. L'Articolo 114-quater del TUB in relazione agli Istituti di moneta elettronica prevede che: 1. La Banca d’Italia iscriva in un apposito albo gli istituti di monetaelettronica autorizzati in Italia. 2. Gli IMEL trasformano immediatamente in moneta elettronica i fondi ricevuti dal richiedente. 3. Gli istituti di moneta elettronica possono prestare servizi di pagamento e le relative attività accessorie.
Intermediari abilitati, come le banche e gli istituti di moneta elettronica, a gestire servizi di pagamento. Vengono regolati e controllati dalla Banca d'Italia come gli altri intermediari vigilati; possono anche erogare credito a breve termine insieme ai servizi di pagamento e svolgere attività commerciali.
Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni IVAS
Il 1° gennaio 2013 l'IVASS ovvero l'Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze dell'ISVAP. L'istituzione dell'IVASS, ai sensi del decreto legge 6 luglio 2012 n. 95 convertito in legge, ha lo scopo di integrare l'attività di vigilanza assicurativa attraverso un più stretto collegamento con quella bancaria. L'IVASS è presieduto dal Direttore Generale della Banca d'Italia e opera sulla base di principi di autonomia organizzativa, finanziaria e contabile, oltre che di trasparenza ed economicità, per garantire la stabilità e il buon funzionamento del sistema assicurativo e la tutela dei consumatori.
L'istruttoria di fido è composta da quell’insieme di indagini, ricerche, analisi ed elaborazioni destinate a fornire elementi di valutazione ai competenti organi della banca per la formulazione di un giudizio sintetico relativo alla richiesta di affidamento pervenuto dalla clientela, in relazione sia alla sua capacità di rimborso e ai rischi insiti nell’operazione. L'organo preposto si manifesta con una "delibera", che indica l'accoglimento della pratica, l'importo, le eventuali garanzie a supporto e la modalità del rimborso.
Junk bonds sono titoli che vengono definiti come "obbligazioni spazzatura", con un rating molto basso e quindi altamente remunerativi. Tecnicamente i junk bonds non sono "investment grade", ovvero possono non raggiungere la "qualifica di investimento", sebbene ngli Usa negli Anni Novanta raggiunsero una certa notorietà che sofociò spesso in fallimenti.
Fattore conoscitivo in grado di determinare un vantaggio competitivo a livello individuale o aziendale. Si manifestano in un insieme di azioni in grado di introdurre, generare e diffondere nuovi beni e servizi o utilizzare nuovi fattori produttivi, oppure un modo diverso di produrre o di organizzare le diverse fasi produttive.
E' un'operazione di finanziamento, dove una società di leasing (locatore) concede ad un'azienda (locatario o conduttore) la detenzione e l'utilizzo di un bene per un determinato periodo. Il cliente si impegna a pagare un corrispettivo sotto forma di "canoni di leasing". Al termine del contratto l'azienda avrà la facoltà di acquistare definitivamente la titolarità del bene decondo delle condizioni prefissate.
Legami di rischio
Nell'ambito della misurazione del rischio creditizio attribuibile ad un cliente o gruppo risulta utile conoscere le obbligazioni ma anche le coobligazioni. La centrale rischi Banca d'Italia individua il legame esistente tra una cointestazione ed i suoi singoli componenti oltre a quello esistente tra la società ed i soci illimitatamente responsabili per le obbligazioni assunte dalla società stessa.
E' una dichiarazione, in uso nel mondo anglosassone, con contenuto meramente dichiarativo, pertanto raramente preso in considerazione dal sistema bancario italiano. Si distinguono le lettere di patronage "deboli" da quelle "forti", con caratteristiche un livello di garanzia via via crescente manifestato a favore della banca finanziatrice.
Leva finanziaria - Plain leverage (Basilea 3)
La leva della banca è il rapporto fra il capitale netto e le attività (formate prevalentemente dagli affidamenti). Il Comitato di Basiela ha previsto - in una fase di test dal 2013 al 2018) - l'introduzione di un limite minimo di leva del 3%, come rapporto fra patrimonio di base ed il totale dell'attivo non ponderato, così da imporre un "sistema di sicurezza" qualora si fossere compiuti degli errori nella ponderazione degli attivi.
E' un documento che comprova l''esistenza di un deposito bancario, ove sono annotati i versamenti e prelevamenti compiuti dai depositanti. Tecnicamente il libretto può essere nominativo o al portatore, in quest'ultimo caso viene emesso solo per importi limitati.
Liquidity Coverage Ratio- Liquidità
Il Comitato di Basilea prevede, dopo un periodo di test, l'introduzione dal 2015 di un vincolo per fronteggiare il rischio di liquidità di "breve termine". Il Liquidity coverage Ratio LCR, ovvero il rapporto tra "gli attivi di elevata disponibilità e qualità" e "l'entità dei flussi di cassa in uscita dalla banca" misurati nei successivi 30 giorni devono risultare almeno pari all'unità. L'adeguamento a tale indice mette in condizione la banca di fronteggiare le tensioni di brevissimo termine relativamente alla tesoreria.
Liquidità con Basilea 3
Con Basilea 3 è prevista l'applicazione progressiva di due regole relative alla liquidità delle banche. 1) LIQUIDITY COVERAGE RATIO LCR prevede che nel breve termina ogni banca debba istituire un cuscinetto di liquidità di brevissimo termine in grado di sopportare stress per una durata di almeno trenta giorni. 2) NET STABLE FUNDING RATIO, tale parametro relativo alla raccolta, mediante il funding di medio termine la banca deve riuscire a supportare gli impieghi per un periodo di un anno.
LTRO è un'operaziane di rifinanziamento messa in atto da parte della Banca Centrale Europea, la conseguenza immediata è quella di creare liquidità a favore delle banche europee che possono ripagare le loro emissioni obbligazionarie e finanziare le aziende. L'istituto di Francoforte può decidere di intervenire sul mercato interbancario prestando denaro agli istituti di credito, ricevendo in garanzia titoli di stato, con le seguenti tipologie di operazioni: 1. MRO Main refinancing operation, operazioni ordinarie di rifinanziamente di durata settimanale. 2. LTRO Long term refinancing, queste operazioni normalmente hanno una durata tra 3 e 6 mesi, estesa ultimamente fino a 3 anni. 3.FTO Fine tuning operation che servono a gestire immediati picchi di eccesso o di mancanza di liquidità sul mercato interbancario.
Al manifestarsi di un default di un finanziamento la banca avvia una serie di azioni volte a recuperare quanto più possibile il dovuto, ad esempio aggredendo le garanzie ricevute. La misura stimata della quota del finanziamento insolvente che la banca non riuscirà a recuperare alla termine delle procedure di contenzioso si definisce "tasso di perdita in caso insolvenza" ovvero Loss Given Default.
Un'operazione di affidamento bancario si dice di lungo termine quando assume una scadenza convenzionalmente superiore a 18 mesi, con riferimento ad esempio ad operazioni di mutuo e leasing.
La Main Refenancing Operation è un'operazione predisposta dalla Banca Centrale Europea, con la quale si finanziano le banche comunitarie e quindi si immette liquidità a favore del sistema. Tali operazioni servono per regolare la base monetaria e quindi condizionare i tassi dell'Euro sistema. I tassi di tale operazione, della durata di una settimana, sono solitamente fissi e fungono da riferimento per tutti i tassi bancari.
Nell'ambito della gestione di una banca commerciale il margine d'interesse è il differenziale tra gli interessi attivi (sui prestiti concessi) e gli interessi passivi calcolati sui depositi raccolti.
E' un valore fortemente rappresentativo della redditività caratteristica di una banca; corrisponde alla sommatoria del margine di interesse oltre le commissioni attive e passive, dividendi e ricavi da servizi percepiti e sostenuti.
Rappresenta, nell'ambito degli affidamenti concessi ad un cliente, la differenza tra l'"accordato operativo" ed i finanziamenti effettivamente utilizzati. Ovviamente più ampia è tale differenziale migliore è la considerazione del sistema bancario nei confronti del cliente.
Il termine market abuse indica le manipolazioni nei mercati borsistici a seguito delle quali gli investitori possono subire delle conseguenze sfavorevoli del comportamento di altri soggetti che hanno utilizzato impropriamente informazioni confidenziali (insider trading) oppure falsato il meccanismo di determinazione dei prezzi divulgando informazioni false o ingannevoli (aggiotaggio).
Le banche essendo esposte al rischio di liquidità, ovvero al rischio di non essere in condizione di far fronte ai propri impegni di pagamento, ad esempio di non essere in condizione di smobilizzare prontamente ed economicamente o propri attivi (market liquidity risk)
Il MAV (Mediante Avviso) è un servizio di pagamento effettuato mediante emissione di un bollettino (per tasse, contributi, spese condominiali) predisposto dalla banca del creditore (banca assuntrice) su indicazione del beneficiario. Il MAV viene inviato al debitore, che lo utilizza per effettuare il pagamento presso la propria banca (banca esattrice). La banca del debitore, ricevuto l'incarico di pagamento, provvede a riconoscerne l’importo alla banca del creditore tramite una apposita procedura interbancaria elettronica.
Il Mercato Monetario Interbancario MID è un mercato ove le banche si rendono disponibili a scambiarsi per via telematica liquidità rispettivamente in eccesso o in difetto. Le quotazioni maggiormente ricorrenti sono l'Euribor ad 1 mese e l'Euribor a 3 mesi.A seguito della diffidenza emersa tra le banche per l'avvento della crisi economica è stato costituito il Mercato Interbancario Collateralizzato MIC. Il nuovo segmento di mercato è stato avviato nel febbraio 2009 utilizzando la piattaforma MID. In tale mercato vengono scambiati i depositi su base anonima che vengono garantiti dai rischi di credito mediante presentazione di titoli agaranzia. Possono essere scambiati depositi con scadenza pari a una, due e tre settimane e a uno, due, tre, quattro, cinque e sei mesi.
Merchant bank o banca d'affari
La merchant bank o banca d'affari fornisce un insieme di servizi finanziari innovativi a favore delle imprese. Se la banca ordinaria è specializzata nel erogare finanziamenti la merchant bank interviene direttamente o indirettamente potenziando il capitale di rischio con attività di private equity, ristrutturazione finanziaria con merger and aqusition, consulenza finanziaria con financial advising e accesso alla Borsa mediante IPO
Metodo IRB avanzato
Nel metodo avanzato le banche fanno un più ampio utilizzo delle stime interne, per la determinazione della probabilità di inadempienza della clientela (Pd=Probability of Default), oltre alla definizione della perdita in caso di inadempienza (Lgd=Loss Given Default) e dell’esposizione al momento dell’inadempienza (Ead=Exposure at Default).
Metodo standard di definizione del patrimonio bancario
Le banche, solitamente di minor dimensione, utilizzano per la misurazione del rischio del credito e conseguente definizione del patrimonio di vigilanza il metodo standardizzato. Tale metodo si fonda su oggettive valutazioni di rating espresse da agenzie esterne, integrate dai coefficienti di ponderazione, distinti per categoria prudenziale, forniti dal Comitato di Basilea.
E' la moneta di carattere fiduciario costituita dai depositi di natura monetaria detenuti presso le banche, viene anche definita moneta scritturale e viene di fatto rappresentata dagli assegni bancari.
E' costituita dalle banconote e dalla monete metalliche (emesse dalla Banca d'Italia) ed aventi corso forzoso in quanto la legge prevede la sua accettazione come mezzo per l'estinzione dei debiti.
E' un circuito, alternativo alle banche, che consente di inviare denaro in qualsiasi parte del mondo. Esistono diverse catene internazionali Per la semplicità e i costi contenuti i money transfer vengono spesso utilizzati dagli stranieri residenti in Italia. Le agenzie di money transfer sono circa 50 mila. Nel 2009 sono stati convogliati verso l'estero 5,3 miliardi di euro.
In Italia i Monti di Pietà sono circa 40 istituti che sono abilitati al credito su pegno, ovvero con riferimento ad oggetti preziosi come gioielli ed oro. A fronte della consegna dell'oggetto prezioso e dell'erogazione finanziaria viene consegnata una "polizza al portatore" che permetterà al proprietario di riscattare il bene impegnato al termine del periodo del prestito (circa il 95% dei casi).
Moral hazzard ovvero "azzardo morale" è la conseguenza derivante dall'assunzione di rischi, derivante da comportamenti speculativi messi in atto da manager bancari che non pagano le conseguenze della loro "cattiva gestione". L'azzardo morale si verifica quando un banchiere assume eccessivi rischi stimolato da lauti benefit ed anche perchè pensa che in ogni caso la "sua banca" sarà salvata dallo Stato.
E' una forma di prestito a medio e lungo termine (convenzionalmente superiore ai 18 mesi) erogata a favore di famiglie ed imprese. Prevede per il debitore l'obbligo di rimborsare il capitale e gli interessi in base ad un piano di ammortamento mediante un certo numero di rate. Solitamente tale operazione prevede il rilascio della garanzia ipotecaria a favore della banca.
Net Stable Funding Ratio NSFR - Liquidità
Basilea 3 contempla dal 2018 introduzione per le banche dell'indice di liquidità Net Stable Funding Ratio, questi deve essere almeno pari ad uno. Il NSFR è rappresntato al numeratore dalle "fonti di provvista con scadenza residua oltre l’anno e depositi con caratteristiche durevoli=Passivi" e al denominatore "gli investimenti ed impieghi meno liquidi dell'attivo=Attivi". L'introduzione del Net Stable Funding Ratio deriva dall’esigenza di garantire una struttura equilibrata tra raccolta e impieghi in un orizzonte temporale di un anno, evitando in tal modo di non ricorrere alla raccolta a breve termine per finanziarie impieghi ed attività con scadenza eccessivamente elevate.
Non performing loans *
Prestiti con inadempienze superiori ai 90 giorni. E altre posizioni (prestiti, debiti, posizioni in titoli), sebbene ancora non ancora in default, per i quali sarà improbabile la manifestazione di pagamento.
Nella terminologia anglossassone i NPL sono i crediti bancari per i quali la riscossione risulta incerta, sia rispetto le scadenze pattuite che nell'ammontare dell'esposizione.
I non performing loans (prestiti non performanti) nel linguaggio bancario corrente vengono possono essere identificati con i crediti deteriorati, ovvero: eseposizioni scadute o sconfinanti oltre i 90 giorni, crediti ristrutturati, gli incagli e le sofferenze.
Notch (Rating)
In inglese notch letteralmente vuol dire dentello,tacca; nell'ambito del rating notch è l'unità di misura della valutazione ad esempio AAA.
Obbligazione che comprende una componente derivata, che consente al sottoscrittore di percepire un rendimento aleatorio legato all'andamento di una o più attività sottostanti ( come azioni, indici azionari, merci, valute).
Sono dei titoli di credito che vengono emessi dalle spa e dalle società in accomandita per azioni per finanziarsi, i portatori (risparmiatori) acquisiscono il diritto di incassare nel tempo delle quote di interesse e capitale. Le obbligazioni sono caratterizzate da una scadenza e da un rendimento derivante dal prezzo di emissione, quotazione e dalle cedole corrisposte a tasso fisso o variabile. Per la maggior parte delle obbligazioni esiste un mercato secondario che permette un facile smobilizzo.
Come tutte obbligazioni in genere, quelle bancarie sono titoli di credito con le caratteristiche contemplate dall'art. 2413 del codice civile, emessi per la raccolta di risparmio a medio e lungo termine. Le obbligazioni bancarie sono titoli emessi dalle banche con lo scopo di alimentare la loro raccolta e stabilizzarla nel tempo. ﻿L’art. 12 del TUBC, nel riscrivere il precedente art. 4 del d.lg.14.12.1992 n. 481, ha riconosciuto a tutte le banche la possibilità generalizzata di emettere obbligazioni, anche convertibili, sia nominative sia al portatore, un’altra rilevante particolarità della disciplina è costituita dall’attribuzione al consiglio di amministrazione della banca la competenza a deliberare l’emissione obbligazionaria. Per le banche è stato rimosso il limite quantitativo all’emissione, rappresentato dall’entità del capitale versato ed esistente. La normativa di vigilanza prescrive che la durata media di una emissione non possa essere inferiore a 24 mesi. L’eventuale rimborso anticipato non può avvenire prima di 18 mesi e deve essere esplicitamente previsto dal regolamento di emissione.
Sono titoli emessi dalle banche per alimentare e stabilizzare la loro raccolta. Le obbligazione bancarie, vengono definite dalla Banca d'Italia, come quei titoli di credito emessi per la raccolta del risparmio a medio e lungo termine. Le disposizioni di vigilanza prevedono che le obbligazioni bancarie abbiano le seguenti caratteristiche: 1. Taglio minimo 10.000 euro, 2. Durata minima 36 mesi 3. Possibilità di richiedere il rimborso anticipato, non prima di 18 mesi dall'emissione. I bond bancari subiscono una tassazione del 20% sugli interessi e sugli scari di emissione. Mentre i Titoli di Stato sono sottoposti ad un fisco più leggero ovvero al 12,5%.
Ombudsman bancario - Giurì bancario
L’Ombudsman è un organismo collegiale di giudizio alternativo alla Magistratura Ordinaria, cui la clientela può rivolgersi per risolvere gratuitamente le controversie con le banche e gli intermediari finanziari, in materia di servizi di investimento (compravendita di azioni, obbligazioni, titoli di stato, fondi comuni, polizze finanziarie, gestioni patrimoniali). Rientra nella competenza dell’Ombudsman la richiesta di “risarcimento danni” per importi non superiori a € 100.000; con riferimento ad operazioni che possono avere valori superiori ad €. 100.000. Solo dopo essersi rivolto all'Ufficio Reclami della Banca, il cliente non soddisfatto della risposta o che non abbia ricevuto risposta nei termini previsti, potrà rivolgersi all’Ombudsman che manifesterà la sua decisione entro 90 giorni.
OMT Outright Monetary Transaction
OMT l'acronimo di Outright Market Transactions, ovvero il piano di acquisto titoli sovrani sul mercato secondario da parte della Banca Centrale Europea. Ha le seguenti caratteristiche tecniche: è illimitato nella sua portata economica, gli acquisti possono essere sterilizzati, ititoli acquisiti sono essenzialmente titoli di Stato di breve durata, vengono stabilite condizioni adeguate al Paese che voglia accedervi.
Operazioni di finanziamento della BCE
BCE: l'istituto di Francoforte può decidere di intervenire sul mercato interbancario prestando denaro agli istituti di credito con le seguenti tipologie dioperazioni: 1. MRO Main refinancing operation, operazioni ordinarie di rifinanziamente di durata settimanale. 2. LTRO Long term refinancing, queste operazioni normalmente hanno una durata tra 3 e 6 mesi, estesa ultimamente fino a 3 anni. 3.FTO Fine tuning operation che servono a gestire immediati picchi di eccesso o di mancanza di liquidità sul mercato interbancario.
Originator - securitization
L'originator è la banca o intermediario finanziario titolare dei crediti (mutui, leasing) che vengono ceduti ad una società appositamente creata che gli fornisce in cambio immediata liquidità.
L'outright monetary transactions della BCE sono letteralmente le "transazioni monetarie dirette" che rappresentano il nuovo piano di acquisti illimitati di titoli di stato dei paesi in difficoltà che necessitano di attivare lo "scudo anti spread", con la finalità ultima di ridurre gli oneri da interessi del debito pubblico. Tali acquisti avranno come oggetto titoli con una scadenza inferiore ai tre anni, per contenere l'imissione di liqudità presso il sistema economico.
In realzione al principio contabile internazionale IAS 24 ed alle conseguenti previsioni normative contemplate nell'art. 2359 Codice Civile. Le parti correlate sono: a) i soggetti che controllano, sono controllati da, o sono sottoposti a comune controllo con l'emittente; b) gli aderenti, anche in via indiretta, a patti parasociali aventi per oggetto l'esercizio del diritto di voto, se a tali patti è conferita una partecipazione complessiva di controllo; c) i soggetti collegati all'emittente equelli che esercitano un'influenza notevole sull'emittente medesimo; d) coloro ai quali sono attribuiti poteri e responsabilità in ordine all'esercizio delle funzioni di amministrazione, direzione e controllo nell'emittente; e) gli stretti familiari delle persone fisiche riconducibili a punti precedenti; f) i soggetti controllati dalle persone fisiche ricomprese nelle lettere precedenti, o sui quali le persone fisiche ricomprese nelle lettere precedenti esercitano un'influenza notevole; g) i soggetti che hanno in comune con l'emittente la maggioranza degli amministratori.
Patrimonio di vigilanza Total Capital
Il patrimonio complessivo delle banche, valido ai fini delle normative di vigilanza e corrisponde all'8% delle attività ponderate per il rischio. E' composto dalla somma del "Patrimonio di TIER 1" (capitale sociale, riserve, utile/perdite di periodo) e dal TIER" "Patrimonio Supplementare" (altre riserve, strumenti ibridi e passività subordinate). Anche con Basilea 3 il patrimonio di vigilanza sarà parametrato all'8% del risk weight assets, per contro verrà abolità la componente TIER 3.
E' formato dal capitale sociale e dalle riserve insieme all'ultimo risultato d'esercizio (utili o perdite). Altresì è uguale alla differenza tra il totale degli attivi (composto in via prevalente dagli impieghi) e il totale dei passivi (composto essenzialmente dalle varie forme di raccolta).
E' dato dalla differenza tra il capitale netto meno gli oneri pluriennali e l'avviamento.
Patrimonio o Tier 1 Capital
Rappresenta il capitele di maggior qualità della banca composto dal capitale versato, dalle riserve disponibili, gli strumenti innovativi del capitale e l'utile non distribuito. Detto ammontare va ridotto delle azioni proprie, delle attività immateriali e delle eventuali perdite.
Patrimonio supplementare Tier 2 Capital
Rappresenta la sommatroeia degli elementi patrimonaili di qualità secondiaria delle banche. Comprende le riserve di valutazione, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione, le passività subordinate, il tutto al netto delle plusvalenze e minusvalenze implicite su partecipazioni.
Perdita - Crediti passati a perdita
I crediti bancari debbono essere rappresentati in bilancio in base al loro valore di presumibile realizzo, tenendo conto della solvibilità dei debitori, del'eventuale valore di mercato e del manifestarsi del "rischio paese". Conseguentemente possono essere svalutati in misura forfettaria (per categorie omogenee) o in misura analitica (per i crediti deteriorati come ad esempio le sofferenze e gli incagli). Qualora si manifesti in modo definitivo l'irrecuperabilità del credito il suo valore può essere iscritto definitivamente a perdita mediante apposita delibera: quando risulti da elementi certi e precisi, dimostrando di aver fatto tutto il possibile per il recupero del credito. Fatti che possono avvalorare l'irrecuperabilità del credito sono: l'infruttuosa attuazione di azioni legali per il recupero del credito, l'esito negativo del pignoramento, la documentata mancanza di beni immobili o mobili di proprietà del debitore, la chiusura dei locali dell'impresa, l'irreperibilità del debitore, la denuncia penale per truffa e la dimostrabilità della convenienza ad abbandonare il credito.
Perdita attesa - Expected Loss EL
La perdita attesa è la misura del rischio creditizio che solitamente la banca si attende di fronteggiare sia sottoforma d’inadempienze ordinarie che di crediti deteriorati.Perdita attesa = Expected Loss EL = EAD × PD × LGD; EAD exposure at default o entità dell’esposizione al momento del default; PD probability of default o probabilità d’insolvenza; LGD loss given default o stima dell’entità del credito che non si è riuscito a recuperare.
Perdita inattesa - Unexpected Loss UL
Perdita inattesa = Unexpected Loss UL = calcolata mediante le tecniche del Value at Risk. La perdita inattesa UL è definita come la possibile “variabilità delle perdite attorno al valore medio atteso di EL”. Perdita inattesa = Unexpected Loss UL è calcolata mediante le tecniche del Value at Risk. Il VAR è una tecnica di misurazione del rischio di un'esposizione creditizia o di un portafoglio, che consiste nel quantificare la "massima perdita potenziale" .La perdita inattesa UL è definita come la possibile “variabilità delle perdite attorno al valore medio atteso di EL”.
Perdite e svalutazioni fiscali
Per le banche ed intermediari creditizi con la nuova Legge di Stabilità dal 2013 viene applicato a livello fiscale un unico regime per le perdite e svalutazione sui crediti nelle banche. Con il nuovo regime (TUIR art.106 comma 6) l'ammontare complessivo delle svalutazioni e delle perdite contabilizzate nell'esercizio, saranno deducibili in cinque anni in quote costanti. Coerentemente anche a livello IRAP la deducibilità verrà applicata in modo costante per cinque esercizi. Eccezione a tale regola sarà costituita dalle perdite risultanti dalla cessione dei crediti a titolo oneroso, che potranno essere dedotte integralmente nell'esercizio in cui si sono state rilevate in bilancio.
Performing loans *
1. Fully performing (Prestiti adempienti): prestiti e debiti che non sono deteriorati e senza alcun rischio di mancato rimborso, oltre alle partite fuori bilancio con caratteristiche performing. 2. Performing assets past due below 90 days (Prestiti con un livello di inadempienza inferiore ai 90 giorni): 1/30 giorni, 31/60 giorni, 61/90 giorni. 3. Performing assets that have been rengotiated (prestiti e debiti con rinegoziazione e rifinanziamento che non sono stati qualificati forberance)
Piano di ammortamento*
Piano di rimborso di un mutuo o di un prestito, deve indicare il numero e la composizione delle singole rate (quota capitale e quota interessi), il totale, il tasso definito dal contratto, la somma finale pagata (montante).
Il piano di rientro é un accordo scritto tra un creditore (la banca) e un debitore (un cliente che ha ottenuto uno scoperto o un prestito) che definiscei termini per rimborsare quanto dovuto. Gli elementi si riferiscono all'importo dovuto, il tasso debitore, le commissioni, il numero e la composizione dei pagamenti, le garanzie richieste, le condizioni che fanno scattare la decadenza dal beneficio del termine. Qualora la ristrutturazione del finanziamento determina una perdita economica per la banca, l'operazione in questione deve essere segnalata come "ristrutturata".
Pignoramento *
Azione condotta dall'ufficiale giudiziario nei confronti di un debitore insolvente con la quale si intima di consegnare o non sottrarre all'espropriazione i beni oggetto di una garanzia (per esempio un'automobile).
Pool o prestito sindacato
E'un prestito organizzato da una banca leader e finanziato congiuntamente da più istituti che provvedono ad erogare un determinato importo o fornire opportune garanzie.
Acronimo di "point of sale", sono dei terminali installati presso i punti di vendita commerciali e negozi che consentono alla clientela delle banche titolari carte di debito (bancomat) di effettuare i loro pagamenti per via elettronica.
Posizione globale di rischio
Rappresenta l'esposizione complessiva, palesata presso la centrale rischi della Banca d'Italia da tutti gli intermediari segnalanti, nei confronti di un singolo affidato. La posizione globale di rischio è quindi la sommatoria di ogni tipologia di affidamento per ciasun importo finanziato.
Periodo iniziale di un contratto di mutuo o di finanziamento nel quale le rate da pagare sono costituite dalla sola quota interessi. Decorso il periodo di preammortamento il contratto entra nella fase di ammortamento con il pagamento sia del capitale che degli interesse. Il periodo di preammortamento è previsto per le seguenti ragioni: 1. Si attende la registrazione dell'ipoteca da parte del notaio; 2. Si attende la realizzazione "stato avvanzamento lavori"; 3. Per motivi di ragione contabile si considera il periodo fra il giorno di erogazione del mutuo e l'ultimo giorno del trimestre solare in corso. Spesso il tasso applicato "di preammortamento" è più alto di quello previsto dalla fase di ammortamento.
Prefinanziamento*
Anticipazione da parte di una banca o di un finanziaria dell'erogazione di una quota del capitale totale prevista da un contratto, in attesa del perfezionamento del contratto stesso con erogazione del capitale restante (per esempio in attesa del rogito di una compravendita immobiliare e della firma contestuale di un contratto di mutuo ipotecario.
Prestito subordinato ed obbligazioni subordinate
Le banche per finanziarsi si avvalgono talvolta di prestiti ed obbligazioni subordinate. Nel contempo tali strumenti rafforzano indirettamente la patrimonializzazione della banca, pertanto il loro rimborso è condizionato dal precedente rimborso ("in subordine") di tutte le altre passività dell'emittente, come ad esempio depositi e obbligazioni ordinarie.
E' il servizio predisposto dalla Centrale Rischi della Banca d'Italia a favore delle banche segnalanti, viene utilizzata per conoscere la "posizione globale di rischio" (la totalità degli affidamenti) concessi ad una determinata clientela.
E' una clausola presente nel contratto di cessione del credito, con la quale chi cede il credito vantato nei confronti del debitore originario viene totalmente liberato al momento della cessione del credito. Ovvero qualora il credito risulta non assolto dall'originario creditore, la banca non potrà rivalersi sul cedente il credito.
La cessione pro solvendo prevede che il cedente garantisca al cessionario sia l'esistenza del credito che la solvibilità del debitore ceduto. Se alla scadenza prefissata il debitore originario non adempierà al suo onere di pagamento il cessionario (la banca) si rivarrà sul cedente addebitandolo. La cessione pro solvendo è tipica della pratica bancaria evidenziata mediante la stipula della clausola "salvo buon fine", presente ad esempio per gli anticipi e per gli sconti di portafoglio.
L'attività di vigilanza della Banca d'Italia si struttura sulla base di uno schema unitario predefinito di revisione e valutazione prudenziale (SREP) che è finalizzato a verificare se gli intermediari si dotino di presidi di natura patrimoniale e organizzativa appropriati rispetto ai rischi assunti, assicurando il complessivo equilibrio gestionale. Lo SREP è costituito da un insieme di attività che consentono di esprimere un giudizio sulla situazione attuale e prospettica degli intermediari e che determinano, in presenza di carenze significative e/o anomalie, l’adozione di coerenti misure correttive.
Pronti contro termine (raccolta)
L'operazione di pronti contro termine (PCT) è un'operazione mediante la quale (la banca) vende a pronti una determinata quantità di titoli e contemporaneamente riacquista a termine la stessa quantità di titoli ad un prezzo determinato, implementato di di un tasso d'interesse. Per la Banca d'italia l'operazione di PCT si configura in un'operazione di "raccolta", dove la banca riceve del denaro a pronti e lo restituisce a termine; con un movimento opposto di titoli.
Pronti contro termine o Repurchase Agreement
(REPO) è un'operazione di finanziamento della banca che acquista a pronti un portafoglio titoli e contestualmente rivende a termine al cliente un medesimo quantitativo di titoli della stessa specie a un prezzo prestabilito. Tale operazione di breve termine viene anche utilizzato dalla BCE come strumento di politica monetaria e sempre più frequentemente presso il mercato interbancario.
Protesto *
Atto pubblico con il quale un notaio o un ufficiale giudiziario accertano in modo formale il mancato pagamento di un assegno. Con il protesto chi ha presentato l'assegno all'incasso e non ha ricevuto il pagamento può agire in sede legale per ottenere la somma dovuta contro chi ha emesso l'assegno, il beneficiario indicato sull'assegno stesso, coloro che lo hanno fatto circolare con la girata (azione di regresso) e chi ne ha garantito il pagamento (avallo). Il protesto scatta se l'assegno è stato presentato all'incasso entro il termine utile.
La Perdita Unitaria Media Attesa è la media ponderata delle perdite attese riferita a ciascuna operazione di affidamento, rispetto la totalità degli impieghi.
E' l'attività di creazione di moneta da parte della Banca Centrale(BCE o FED) mediante operazioni di mercato aperto, ovvero acquisendo titoli specie di stato nei mercati finanziari. Questa attività viene definita come "una politica monetaria non convenzionale", in quanto posta in essere eccezzionalmente per fornire liquidità al sistema bancario in relativa difficoltà o per rilanciare l'economia.
Quoziente di indebitamento o leverage
Viene indicato nelle analisi di bilancio per la valutazione dellasolidità patrimoniale dell'azienda. E' misurato in termini percentuali dal rapporto tra il valore complessivo dell'attivo e il capitale netto, più basso è meglio è. Nell'ambito bancario lo stesso indicatore evidenzia la capacità della banca di erogare finanziamenti e quindi il suo business, nel contempo può evidenziare un fattore di eccessiva esposizione e quindi di rischio.
Raccolta diretta o Funding
La banca per svolgere l'attività d'intermediazione finanziaria deve disporre di adeguate risorse finanziarie. Le principali fonti di raccolta sono: i depositi della clientela (in conto corrente e a risparmio), l'emissione di obbligazioni, i pronti contro termine e l'indebitamento presso altri istituti di credito (con il tramite l'interbancario). I depositi costituiscono la componente di raccolta bancaria più consistente, questi permettono anche lo sviluppo della funzione monetaria. La raccolta diretta viene definita tale in quanto da? luogo a un rapporto di debito/credito nei confronti della clientela che viene iscritto nel bilancio della banca.
La raccolta indiretta rappresenta l'attività di investimento e distribuzione - di titoli, fondi comuni, assicurazioni - svolta dalla banca per conto terzi. La raccolta indiretta permette alla banca di beneficiare di commissioni sia da istituti terzi che dalla clientela; ad esempio commissioni di collocamento, amministrazione e gestione. La raccolta indiretta può essere suddivisa in: Raccolta Amministrata (custodia ed amministrazione titoli, presso il conto titoli); Raccolta Gestita (gestioni patrimoniali e collocamento di fondi comuni).
I Rating sono dei giudizi su stati, aziende e banche, che esprimono sinteticamente la capacità futura di ripagare il debito contratto, ad esempio a fronte di un'emissione di un'obbligazione. Le banche utilizzano il rating per valutare la propria clientela in fase di concessione di un affidamento (rating di accettazione) o in fase di successivo monitoraggio ("rating andamentale").
Regulatory consistency assessment programme, RCAP
Il RCAP è un programma di valutazione della conformità delle normative istituito nel 2012 dal Comitato di Basilea e contribuisce allo stimolo e verifica delle iniziative di riforma di Basilea 3. Monitora i progressi nell'adozione delle normative bancarie, verifica la conformità di queste con gli standard concordati a livello internazionale e valuta l'esito della loro attuazione nelle diverse giurisdizioni confrontandone gli effetti per assetti regolamentari diversi.
Rappresenta il risultato manifestato un investimento di tipo economico e finanziario, viene espresso in percentuale rispetto l'investimento effettuato. Nel settore bancario e finanziario il rendimento viene misurato in termini percentuali rispetto il rischio assunto.
Revoca *
Atto unilaterale previsto espressamente dalla legge o da un contratto con il quale una parte rende privo di effetti un atto precedente, di solito a causa di avvenimenti intercorsi. Le banche possono revocare ai clienti il fido, le compagnie di assicurazione revocare agli agenti il mandato, eccetera.
La RiBA è un ordine di incasso predisposto dal creditore con il supporto della propria banca (banca assuntrice) che trasmette - attraverso una apposita procedura interbancaria RNI - alla banca domiciliataria la quale provvede a inviare un avviso di pagamento al debitore. ﻿Non è un titolo protestabile come la cambiale e l'assegno, e non è soggetta ad imposta di bollo.
RID Rapporto interbancario diretto
E' associabile ad un addebito permanente periodico, dove un cliente (famiglia) autorizza in via anticipata dei pagamenti a fronte di prestazioni ricorrenti (telefono, gas, rate di mutuo). Per attivare questa modilità di pagamenti bisognerà rilasciare apposita autorizzazione alla banca, mediante la firma di modulo RID, indicando beneficiario e importi massimi.
Ordine della banca a un cliente, che dispone di un affidamento, di ripianare entro una data stabilita da tutti i debiti.
Riporto attivo
Con tale operazione la banca acquista (finanziando), verso il corrispettivo di un prezzo, la proprietà di titoli ricevuti dalla clientela che si impegnerà a restituirli alla scadenza convenuta, contro il rimborso del prezzo di acquisto aumentato nella misura stabilita (ovvero gli interessi).
Vengono rappresentati da operazioni di finanziamento a favore delle aziende con modalità di rimborso a date predefinite contrattualmente, come nel caso del mutuo e delle operazioni di leasing.
Derivano da operazioni caratterizzate da forme di rimborso predeterminate. Sono finanziamenti concessi per consentire l'immediata disponibilità di crediti non ancora scaduti, vantati nei confronti di terzi e per i quali la banca normalmente cura anche l'incasso. In tale categoria rientrano ad esempio: l'anticipo salvo buon fine, anticipi fatture e lo sconto.
E' la possibilità che alcuni accadimenti, più o meno prevedibili, possano manifestarsi e quindi ridurre il rendimento atteso di una determinata attività economica (bancaria), fino a generare una perdita. Per la misurazione delle varie tipologie di rischio si ricorre con frequenza agli strumenti proposti dalla statistica, pertanto il rischio può essere misurato come dispersione dei risultati intorno alla media dei possibili risultati, ognuno ponderato per la sua probabilità. Nel concedere fondi a favore della clientela la banca assume il cosiddetto rischio di credito, condizionato all'eventualità che il prenditore non rimborsi gli interessi maturati e/o il capitale prestato.
Rappresenta il rischio che un istituto di credito finanzia congiuntamente una ampia categoria di debitori appartenenti al medesimo settore o la stessa area geografica.
Rappresenta il rischio a cui si sottopone la banca svolgendo attività creditizia nei confronti di ogni singolo cliente. Misura la possibilità che si manifestino delle perdite per: insolvenza del debitore, mancato recupero del credito.
Rischio di credito (componenti)
Nella valutazione statistica di un portafoglio, si identifica nella sommatoria della perdita attesa (EL=expected loss) e nella perdita inattesa (UN=unexpected loss).
E' il rischio che una banca non riesca a fronteggiare le proprie obbligazioni di pagamento certe od impreviste in modo adeguato generando perdite di vaira natura. Tale rischio si può scomporre in funding liquidity risk (incapacità di reperire fondi) e market liquidity risk (incapacità di liquidare asset di proprietà).
E' il rischio derivante dalla fluttuazione dei mercati finanziari che si riflette negativamente nei valori degli strumenti finanziari detenuti dalla banca (banking book), come ad esempio azioni, obbligazioni, titoli di stato eccetera.
Rischio migrazione o downgrade
Rappresenta la possibilità che un cliente peggiori il suo livello qualitativo di merito creditizio. Nel concreto questo deterioramento può riflettersi in un peggioramento del rating del debitore presente nel portafoglio di una banca.
Rischio operativo s’intende il rischio di subire perdite derivanti dall’inadeguatezza e dalle disfunzioni di procedure, risorse umane e sistemi interni oppure da eventi di natura esterna. Rientrano nel rischio operativo inoltre le perdite derivanti da frodi, errori umani, interruzioni dell’operatività, indisponibilità dei sistemi, inadempienze contrattuali e catastrofi naturali. Nel rischio operativo è compreso il rischio legale, mentre sono esclusi quelli strategici e di reputazione (analizzati di seguito nei rischi del secondo Pilastro).
è il rischio che specifiche esposizioni creditizie vengano compromesse da situazioni economiche e politiche di determinate nazioni estere o particolari aree geografiche.
Rischio reputazione
E' il rischio attuale e prospettico di una flessione degli utili o del capitale, derivante da una percezione negativa dell'immagine dell'intermediario finanziario da parte dei clienti, controparti, azionisti della banca, investitori e organi di vigilanza. Il Comitato di Basilea ritiene che: "Il rischio di reputazione deriva da disfunzioni operative, dal mancato rispetto delle leggi e dei regolamenti. Il rischio reputazione risulta particolarmente dannoso per le banche, poichè la natura della loro attività richiede il mantenimento della fiducia dei depositanti, creditori e del mercato in generale."
Per rischio sistemico si intende il rischio di insolvenza di più intermediari finanaziari, con conseguenti fenomeni generallizzati di ritiro dei depositi e ulteriori fallimenti a catena di ulteriori intermediari. Nei sistemi di pagamento si può congiuntamente verificare il rischio che un partecipante ai sistemi di conmpensazione non sia ingrado di adempiere alle proprie obbligazioni, in modo da mettere in difficoltà tutti gli operatori bancari internazionali.
Le cause che generano i rischi sistemici non sono di immediata valutazione e misurazione, possono derivare da reciproci e repentini condizionamenti tra gli andamenti macroeconomici dei diversi mercati finanziari, oppure l'insolvenza di un intermediario finanziario internazionale può generare insolvenze o fallimenti a catena di altri intermediari.
Si intende il rischio di credito nei confronti di uno Stato. Soggetto che puo legalmente prelevare risorse ai contribuenti ed effettuare scelte di politica economica.
Il risk appetite o propensione al rischio è il livello di rischio, complessivo e per singola tipologia, che una banca intende assumere per il perseguimento dei suoi obiettivi strategici, di natura operativa ed economica.
Risk appetite framework RAF
Il RAF un sistema che indica a priori gli obiettivi di rischio/rendimento che l'intermediario bancario vuole perseguire. Nel Risk appetite framework vanno ad esempio considerati la risk capacity (massimo rischio assumibile dalla singola banca) ed i diversi risk limits (limiti di rischio per ciascuna tipologia di rischio). Si veda a riguardo il capitolo 7 della circolare Banca d'Italia 263.
E'una struttura (attività) organizzata - presente nelle banche - preposta ad identificare, monitorare e gestire i rischi di: credito, mercato, operativi e di liquidità. I rischi considerati "strategici" sono quelli che possono avere delle forti ricadute reputazionali, specie a livello commerciale. Il risk manager deve essere dotato di una forte sensibilità quantitativa per anticipare e monitorare le dinamiche dei rischi in termine di costo.
Risk Weight Assets o Attività Ponderate per il Rischio
Ciascun attivo bancario può essere ponderato mediante dei coefficienti rappresentativi della rischiosità standard. In questo modo si possono anche predisporre degli indicatori di rischio in grado di valutare l'adeguatezza patrimonale della banca.
Detta attività ponderate per il rischio. Gli attivi bancari vanno ponderati mediante dei coefficienti che rappresentano la loro rischiosità, in base alla misurazione del potenziale default. In questo modo si può predisporre degli indicatori che si confrontano con l'adeguatezza patrimoniale della banca.
Scioglimento anticipato del contratto al verificarsi di specifici eventi pregiudizievoli previsti nel contratto stesso, a causa del quale il cliente ha obbligo di pagare immediatamente l'intero debito.
Acronimo di return on equity è un indice di redditività e performance aziendale rappresentato dal rapporto tra l'utile di esercizio e il capitale proprio.
Rollover dei finanziamenti
Debt rollover o rinnovo del debito si intende il debito di una banca, società o Stato che giungendo a scadenza può essere rinnovato dai finanziatori o investitori. Le grandi banche internazionali ad esempio, solitamente rimborsano i debiti in scadenza e contestualmente ne accedono di nuovi , emettendo cioè nuovi bond collocabili presso investitori istituzionali.
Salvo buon fine*
Clausola per cui, se si versano in conto importi rappresentati da titoli di credito (per esempio assegni), l'utilizzo di questi importi è possibile solo quando si ha certezza dell'avvenuto pagamento delle somme indicate sui titoli versati, salvo diverso accordo con la banca, che prevede in ogni caso la rifusione degli importi utilizzati in caso di mancato incasso.
Sconfinamento *
Utilizzo da parte del cliente di fondi concessi dalla banca oltre i valore del saldo del conto corrente, in assenza di apertura di credito o rispetto all'importo dell'apertura di credito concessa.
Nell'operazione di sconto, un tempo molto utilizzata, il cliente cede le proprie cambiali non ancora scadute alla banca che ne anticipa l'importo, deducendo una quota sottoforma di interessi. La cessione dei crediti viene effettuata con la clausola salvo buon fine, nel senso che la banca non si assume l'eventuale rischio che il debitore sia insolvente. Gli "effetti bancabili", oggetto dello sconto, hanno i requisiti di: avere una durata inferiore ai quattro mesi e riportano almeno due firme riferite a soggetti diversi.
Sono dei modelli atti a valutare in modo automatico la "finanziabilità" della clientela bancaria per operazioni di limitati importi in particolare per il credito al consumo. Tali sistemi di previsione utilizzano metodologie di tipo statistico applicate ai dati economici, reddituali e ai dati della Centrale Rischi.
Sono gli interventi decisi il 14 maggio 2010 dalla BCE a favore dei paesi dell'area euro colpiti dalla crisi economica e non in grado di superarla da soli. L'obiettivo di stabilire appropriati meccanismi di trasmissione della politica monetaria.
Securitisation o cartolarizzazione
E' un modo che gli intermediari finanziari e le banche utilizzano per finanziarsi mediante la cessione di impieghi creditizi, mutui ed operazioni di leasing. Le disponibilità finanziarie vengono reperite mediante contestuale emissione di obbligazioni. Altre motivazioni per accedere alla cartolarizzazione sono: differenziare o soprerire ad altre voci di raccolta, ottimizare il rischio di liquidità, migliorare il profilo del portafoglio crediti, ottimizzare gli indici di patrimonializzazione.
E' un'area economica in cui è possibile effettuare e ricevere pagamenti tramite bonifici in euro, utilizzando - a prescindere dal paese europeo in cui ci si trova - un unico conto corrente ed un'unica carta di credito. Gli operatori commerciali e le imprese, grazie a standard comuni possono beneficiare di costi contenuti e tempi operativi più brevi. Il "circuito Sepa" comprende tutte le banche appartenenti all'Unione Europea, oltre alla Svizzera, Islanda, Norvegia, Liechtenstein ed il Principato di Monaco. La piena operatività inizierà dalfebbraio 2014.
Servizi e attività di investimento (banche)
L'art.18 del Testo Unico Finanziario indica che "l'esercizio professionale nei confronti del pubblico dei servizi e delle attività di investimento sono riservate alle imprese di investimento e alle banche". Queste attività possono sintezizzarsi in 1. negoziazione per conto proprio, per conto terzi, 2. collocamento di strumenti finanziari con o senza garanzia,3. gestione su base individuale di patrimoni e 4. ricezione e trasmissione di ordini. Di fatto l'attività preclusa alle banche è quella relativa alla gestione colettiva del risparmio solitamente in capo alle Società di Gestione del Risparmio.
Shadow bnaking (sistema bancario ombra)
Il sistema bancario ombra comprende tutti quegli intermediari e società che di fatto intervengono nel sistema finanziario specie a livello internazionale, ma non essendo formalmente delle banche, sfuggono all'attività di vigilanza e controllo degli enti preposti, come ad esempio la Banca Centrale e l'EBA. Questi enti svolgono di fatto attività come la gestione di veicoli fuori bilancio, money market fund, fondi speculativi. Quest'area può rappresentare una minaccia alla stabilità finanziaria a causa dell'accumulazione di rischi, con potenziali ricadute sul sistema bancario ordinario.
Sifi è un acronimo anglossassone, Systemically Important Financial Institutions, ovvero sono le banche di interesse sistemico che vengono considerate "troppo grandi per fallire" (too big to fail). Sono banche ed istituzioni finanziarie che per le loro dimensioni ed interconessioni internazionali, fallendo genererebbero potenziali effetti a catena pericolosi per l'intero sistema economico. Il Comitato di Basilea per tutelare il sistema bancario ha previsto per tali istituti di credito ulteriori capitali addizionali dal 1% al 2%.
Sono l'insieme delle posizioni relative ad un cliente con una patologia di inadempimento già acclarata. La sofferenza rappresenta per la banca il più alto livello di rischio in quanto lo stato di insolvenza è stato accertato anche giudizialmente, ad esempio con il fallimento. Lo status di sofferenza si manifesta indipendentemente dalle eventuali previsioni di perdita formulate dalla Banca, prescindendo dall'eventuale esistenza di garanzie (personali o reali) poste a presidio delle esposizioni. Lo stato di irreversibilità delle crisi, manifestato con il tramite delle "segnalazioni della Banca d'Italia" implica l'inclusione tra le sofferenze di tutte le linee di credito facenti capo al cliente. Gli intermediari devono informare per iscritto il cliente la prima volta che segnalano lo stesso in sofferenza.
Special Pourpose Veheicle SPV - Cartolarizzazione
La Special Purpose Vehicle (società di cartolarizzazione) è una società costituita ad hoc, la quale acquisisce (cessionario) un portafoglio di crediti dall'intermediario finanziario Originator (cedente). Il SPV fornisce il pagamento del corrispettivo all'originator raccogliendo risorse finanziarie mediante l'emissione di obbligazioni (ABS). Il pagamento delle obbligazioni verrà reso posssibile, alle diverse scadnze, dalla liquidità generata dal portafoglio crediti in essere presso lo SPV.
Standard Approach (Valutazione del credito)
Per la valutazione dei crediti della banca finalizzati alla determinazione del patrimonio di vigilanza si possono perseguire due strade maestre: Standard Approach (livello minimo del capitale), Internal Rating Based (sistemi con l'utilizzo dei rating). Lo Standard Approach contempla che a fronte di ogni rischio creditizio bisogna generalmente disporre di un patrimonio di vigilanza nella misura del 8% dell'attivo ponderato per il credito. I coefficienti di ponderazione del rischio sono misurati in relazione ad i soggetti beneficiari del credito: titoli di Stato ponderazione del 0%, 20% per i prestiti a banche dei Paesi Ocse, 50% per i prestiti di mutuo ipotecario per le abitazioni, 100% per i prestiti a privati ed imprese. Con l'avvento di Basilea 2 il metodo Standard Approach viene mantenuto, introducendo un correttivo nella valutazione della clientela soggetta a rating esterni. Considerando il limitatissimo numero di aziende nazionali che dispongono di rating esterno, viene sostanzialmente mantenuto il metro di valutazione contemplato da Basilea I.
Nell'ambito bancario uno stress test consiste nel sottoporre una banca ad una o più simulazioni, per verificare la solidità della stessa al verificarsi di scenari avversi ovvero condizioni macro economiche e di mercato assolutamente negative. Nell'ambito dell'avvento della Vigilanza Unica Europea in capo alla BCE, vengono sottoposte a stress test 128 banche, verificando il loro Common Equity Tier 1 nell'ambito di condizioni economiche ordinarie (8%) ed in un contesto economico negativo (5,5%).
Strumenti ibridi di patrimonializzazione delle banche
Gli strumenti ibridi di patrimonializzazione sono uno strumento di raccolta del risparmio, ma nel contempo sono assimilabili anche a strumenti azionari; in quanto spesso legano la remunerazione alla distribuzione di dividendi, con o senza previsione di cumulabilità delle cedole non maturate. Gli strumenti ibridi rientrano nel "patrimonio supplementare", cumulabile nel patrimonio di vigilanza qualora: 1. Non siano supportati da garanzie, 2. La durata non sia inferiore ai 10 anni, 3. Quando sono subordinati agli altri crediti, 4. Diventano rimborsabili anticipatamente solo con l'autorizzazione di Bankit, 5. Coprono le perdite in via anticipata rispetto il "patrimonio principale".
Subprime (prestiti)
Subprime sono dei prestiti nel contesto finanziario statunitense, che sono stati concessi a soggetti con evidenze di criticità pregresse, sebbene di non rilevante entità, per questo motivo i prestiti subprime risultanovano avere un rischio superiore alla media. Nel corso della crisi finanziaria tra il 2008 e 2010 i portafogli dei crediti subprime, abbinati alle operazioni di securitizzazione, hanno manifestato un ulteriore decadimento della qualità del credito, mettendo in difficoltà le banche d'affari come la Leahman
Società multinazionale che gestisce un sistema internazionale di telecomunicazioni tra banche associate per la trasmissione di ordini di bonifico e altre operazioni bancarie.
Il TAN è il tasso di interesse misurato in termini percentuali del costo di un finanziamento, è determinato dal rapporto tra gli interessi da pagare in un anno rispetto al capitale preso a prestito. Il TAN non misura il costo complessivo di un finanziamento in quanto non è influenzato dalle voci di costo accessorie come le spese del conratto ed il RID.
Tasso Bce (Refi)
Rappresenta il tasso al quale la Banca Centrale Europea concede prestiti alle banche comunitarie, viene detto anche tasso di rifinanziamento "Refi". E' il tasso medinate il quale la Bce impone la sua politica monetaria e pertanto condiziona fortemente i tassi interbancari e quindi qelli praticati alla clientela.
Tasso di copertura sui crediti dubbi
Indica il rapporto tra "fondi rettificativi" (fondo rischi) e l'entità dei "crediti dubbi" ovvero deteriorati. Più ampio è il valore di tale indice maggiore è stata la cautela della singola banca nel fronteggiare future perdite sui crediti.
Tasso di recupero del credito (Recovery Rate)
Il recovery rate è la misura in termini percentuali di quanto viene recuperato a fronte di un'operazione entrata in una situazione di default, a fronte di azioni atte al recupero del credito e di tipo legale.
Tasso di usura - calcolo
Ogni trimestre la Banca d'Italia rende noto i tassi effettivi globali medi (Tegm) per ogni tipo di finanziamento (come mutui, leasing, carte di credito eccetera). I tassi medi rilevati debbono essere maggiorati di un quarto, più un valore fisso del 4%. Il tutoo mitigato con un tetto "" di scostamento massimo rispetto alla media del sistema non superiore al 8%.
Tasso di usura - definizione
E' il tasso massimo che le banche ed intermediari finanziari non possono superare, se non vogliono incorrere in sanzioni anche penali previste per i reati d'usura. La normativa di riferimento è la legge 108 del 1996, che prevede inoltre. "se sono convenuti interessi usurai, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi".
Tegm (tasso efettivo globale medio)
Rappresenta il tasso medio effettivamente applicato che viene pagato dal cliente ed è calcolato per categorie omogenee di operazioni creditizie. Considera il costo degli interessi, le comissioni e le spese per l'erogazione del credito. Non contempla gli oneri per imposte e tasse. Il Tegm deve essere reso disponibile a richiesta e pubblicizzato presso i locali aperti al pubblico delle banche ed degli intermediari.
Tier 1 Capital o Patrimonio di Base
Rappresenta il capitale di maggior qualità della banca composto dal capitale versato, dalle riserve, gli strumenti innovativi di capitale e dell'utile non distribuito. Detto ammontare va ridotto delle azioni proprie, delle attività immateriali e delle eventuali perdite.
E' il rapporto tra il Tier 1 capital e il Risk Weighted Assets, indicano la solidità della banca nell'affrontare eventi negativi ed inaspettati, da fronteggiare con il patrimonio di base.
Tier 2 Capital o Patrimonio supplementare
Rappresenta la sommatoria degli elementi patrimoniali di qualità secondaria delle banche, comprende le riserve di valutazione, gli strumenti ibridi di patrimonializzazione, le passività subordinate, al netto delle plusvalenze e minusvalenze implicite su partecipazioni.
Total Capital o Patrimonio di vigilanza
E' il patrimonio complessivo delle banche, valido ai fini delle normativa di vigilanza. E' composto dalla somma del Patrimonio di Base e dal Patrimonio Supplementare, deducendo le partecipazioni e le interessenze in altri enti creditizi e finanziari.
E' il coefficiente di solvibilità complessivo della banca, espresso dal rapporto tra il patrimonio di vigilanza e le attività ponderate per il rischio (Risk Weighted Assets).
I titoli di proprietà della banca - che non appartengono al banking book - sono riferiti al "portafoglio di negoziazione", generalmente denominato "trading book". Questo portafoglio, nel caso delle banche commerciali non è di forte entità, ha lo scopo di beneficiare di profitti di breve termine derivanti dalla negoziazione ad esempio di BTP, obbligazioni, azioni e prodotti derivati.
Per trasparenza delle "operazioni e dei servizi bancari e finanziari" si intende un insieme di regole volte ad assicurare ai clienti un'informazione corretta, chiara ed esauriente, che agevoli la comprensione delle caratteristiche, dei rischi e dei costi dei prodotti bancari offerti, consentendo inoltre la facile confrontabilità con altre offerte. La Banca d'Italia, ha emanato la disposizione sulla "Trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti" con il Provvedimento del 9.2.2011.Le previsioni individuano standard di redazione dei documenti informativi ed introducono per gli intermediari obblighi di natura organizzativa, come il rispetto della disciplina di trasparenza e la correttezza nei rapporti con l'utenza. Le disposizioni di trasparenza si applicano all'acquisto di prodotti bancari e finanziari tradizionali e contemplano la loro applicazione per ogni fase del rapporto: informativa precontrattuale, stipula, predisposizione di comunicazioni periodiche.
Trigger events (clausole di rimborso)
Sono delle clausole che prevedono la chiusura anticipata di operazioni di finanziamento ed emissioni obbligazionarie. Al verificarsi di eventi contrattualmente predefiniti, come il verificarsi del peggioramento della situazione economica e finanziaria della società finanziata.
Twist operazioni non convenzionali
La FED (banca centrale americana) ha deciso di attivare l'operazione twist, basata sulla vendita di titoli a breve e il contemporaneo acquisto di titoli a lunga scadenza. La prima "operazione non convenzionale" twist si è concretizzata con l'acquistato di titoli per 2 mila miliardi di dollari, nell'intento di mantenere basso anche il livello dei tassi a lungo termine. L'effetto complessivo è quello di ridurre significativamente il costo dell'indebitamento non solo per il settore pubblico, ma anche per famiglie e imprese.
Il primo passaggio condiviso al vertice di Bruxelles di fine giugno 2012 ha sancito il passaggio della sorveglianza sulle banche comunitarie dalle banche centrali nazionali ad un sistema centralizzato sotto la regia della BCE. Mentre all'EBA rimarrà il compito di dettare i regolamenti prudenziali per le banche e del relativo mercato. Una volta attuata questa struttura sarà possibile la ricapitalizzazione direttamente le banche da parte del fondo salva Stati ESM.
Unione monetaria UEM
L'Unione economica monetaria si è formata in base ad un processo di integrazione sviluppato tra gli stati europei che ha portato alla nascita della così detta Eurozona. Sono state tre le fasi rilevanti: 1. liberalizzazione della circolazione dei capitali, 2. istituzione della BCE, 3. Introduzione dell'Euro.
La nozione di “inadempienze probabili “ (unlikely to pay) ha sostituito quello delle "operazioni in incaglio". Per l’inclusione in questa classe è sufficiente che la banca giudichi improbabile che il debitore, in un lasso temporale limitato, non sia più in grado di adempiere integralmente alle sue obbligazioni. La valutazione creditizia dell’intermediario acquisisce una connotazione fortemente "soggettiva" ed è indipendente dalla presenza di garanzie, e non solamente riconducibile alla presenza di anomalie
Valore di mercato di un prestito
Può essere semplicemente misurato in base al debito residuo nominale. Oppure valutato attualizzando i flussi di cassa complessivi, dove il tasso di attualizzazione deve considerare le condizioni di mercato vigenti congiuntamente alla specifica rischiosità del debitore.
VAR o Value at risk
VAR è una tecnica di misurazione del rischio di un'esposizione creditizia o di un portafoglio che consiste nel misurare in termini percentuali la "massima perdita potenziale" (Unexpected Loss), avendo assegnato un determinato livello di probabilità (confidenza), nell'ambito di un arco temporale predefinito (solitamente un anno). Le perdite complessive di un portafoglio crediti, misurate dal Var, devono trovare sufficiente copertura nel patrimonio della banca. Possono essere applicati almeno tre metodi per la definizione del VAR approcci: Parametrici con la "distribuzione normale" della probabilità; Simulativi di tipo Monte Carlo; Simulativi storici che utilizzano osservazioni storiche.
Vigilanza Bancaria *
Tale ruolo è svolto istituzionalmente dalla Banca d'Italia nei confornti del sistema bancario e sulle singole banche. L'attività di vigilanza è di tipo strutturale, prudenziale e tecnica.
Il Consiglio e Parlamento europeo hanno trovato a Bruxelles un accordo di base sul assegnazione della vigilanza bancaria alla Banca Centrale Europea. La vigilanza europea verrà inizialmente esercitata dalla BCE su circa 200 "banche sistemiche" (con 30 miliardi di attivi), mentre la vigilanza sulle altre 5.800 verrà svolta dalle rispettive Banche Centrali nazionali.
Warrant (opzione)
Giuridicamente rappresentano un diritto. Finanziariamente i warrant sono dei titoli quotati che conferiscono ai proprietari la facoltà di conversione onerosa in un determinato numero di azioni od obligazioni della scoietà emittente, ovviamente anche bancaria.
E' un termine di natura contabile che indica una "pulizia di bilancio" effettuata rettificando il valore delle immobilizzazioni, mediante accantonamenti ai fondo rischi. Le banche procedono con lo write off dei crediti (riduzione di valore) con la finalità di rendere attendibile il patrimonio netto complessivo.