Source: https://diazilla.com/doc/554379/bilancio-consultivo-2011---file-----
Timestamp: 2020-04-04 01:58:19+00:00
Document Index: 102156340

Matched Legal Cases: ['art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2423', 'art. 2426', 'art. 2426', 'art. 2120', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 2427', 'art. 14']

Bilancio consultivo 2011 ( file "" )
Centro Interregionale
per i Sistemi Informativi, geografici e statistici
Cod. Fisc. 96184870580
C I S I S - Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, geografici e statistici
Crediti vs. associati
Totale debiti correnti
F. ammort. macchine elettroniche
F. ammortamento mobili e arredi
BancaIntesa - Conti correnti
F. ammortamento attrezzature
1.205.694
1 C I S I S - Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
BIL ANCIO CONSUNTIVO 2011
547.161
Quote associative correnti
Contributo Assinter
Totale proventi istituzionali
Proventi da convenzioni e progetti
Centro interregionale attuaz. P.O. CPSG
Quote correnti
Risconto all'esercizio
Tecnostruttura Q3I
(197.541)
PSN Migrazioni
Gestione BD Topografici
Proventi progetto NSPR
Totale proventi da convenzioni e progetti
2 C I S I S - Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
B I L A N C I O C O N S U N T I V O 2 0 11
Spese amministrative e gestionali
Spese attività istituzionali
Attività di supporto ai comitati
Totale spese istituzionali
AVANZO (DISAVANZO) ISTITUZIONALE
ICAR Azione 2011
Spese per convenzioni e progetti
NSPR 2011
Totale spese Progetti
3 C I S I S - Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
RIEPILOGO CREDITI VERSO ASSOCIATI AL 31/12/2011
P.O.CPSG
CREDITI PER NOTE EMESSE
(DB TOPOGR.)
18.932,63
28.285,71
21.727,68
83.551,81
111.057,39
67.119,40
72.908,87
2.894,74
20.263,15
33.666,66
53.394,74
16.833,33
194.735,28
66.122,80
TOTALE PER NOTE EMESSE
24.495,57
56.571,42
558.868,51
CREDITI PER NOTE DA EMETTERE
50.500,02
TOTALE PER NOTE DA EMETTERE
TOTALE CREDITI VERSO ASSOCIATI
84.166,68
609.368,53
4 C I S I S - Centro Interregionale
per i Sistemi informatici, geografici e statistici
DETTAGLIO CONTRIBUZIONE DA PROGETTI Contributo PSN Migrazioni Contributo ICAR 2010 Contributo ICAR Plus Contributo Pro.De Contributo DB Topografici Contributo IDT Contributo NSPR Contributo seminario Censimenti Totale contributi da progetti
2010 2011 1.100,00 17.911,00 10.000,00 4.300,00 16.425,00 ‐ ‐ ‐ 3.600,00 ‐ 2.650,00 5.367,00 5.722,00 49.736,00 17.339,00 5 C I S I S - Centro Interregionale
Evoluzione progetti a bilancio 2011 Progetti P.O.CPSG Tecnostruttura Q3I ICAR 2010 ICAR 2011 PSN Migrazioni DB Topografici IDT Infrastrutture NSPR RIIR Pro.DE Censimenti TOTALI
Spese 2011 Entrate 2011 10.000 45.075 0 264.107 4.947 163.023 12.234 10.343 0 137.778 4.278 0
651.785 Saldo 2011 (10.000)
Risconti passivi da 2010 29.784
773.366
RESIDUI 2012 SPESE PROVENTI Risconti passivi Risconti attivi Saldo 2011
a 2012 a 2012 95.120
19.771 141.942 5.789 0 15.291 112.978 37.116 162.118 14.000 197.541 0 95.120
706.546 6 C I S I S - Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
DETTAGLIO SPESE ISTITUZIONALI 2011
Segreteria e personale Retribuzioni personale dipendente Oneri sociali Trattamento di fine rapporto Ticket restaurant Collaborazioni a progetto Oneri sociali Consulenze e collaborazioni tecniche Rimborsi spese 353.333 119.745 34.269 9.038 7.895 60.000 6.873 114.231 1.282 102.676 Sede Canoni manutenzione macchine e attrezzature Canoni di locazione, condominio e riscaldamento Servizi pulizia uffici Noleggi attrezzature Canoni leasing Licenze software Diverse 11.989 70.878 8.307 6.793 2.005 1.950 754 15.986 Utenze Energia elettrica Telefoniche, fax e Internet Postali e spedizioni Gas riscaldamento Amministrative e gestionali Consulenza anninistrativa Compensi revisori Spese notarili Diritti camerali Ammortamenti e oneri finanziari Ammortamenti immateriali Ammortamenti materiali Assicurazioni R.C. Spese bancarie Sopravvenienze passive Altre Imposte e tasse diverse Imposta di registro e bollo Vidimazioni e certificazioni Concessioni governative Smaltimento rifiuti IRAP 2.616 11.765 1.501 104 25.840 21.564 3.120 936 220 18.132 1.704 6.788 4.173 1.975 2.981 511 13.026 2.295 375 172 530 9.654 7 C I S I S - Centro Interregionale
DETTAGLIO IRAP 2011 (4,20%) ATTIVITA' IMPONIBILI PSN Migrazioni ICAR 2011 DB Topografici CISIS IMPONIBILE
IRAP 1.800,00 76,00 161.885,00 6.799,00 5.000,00 210,00 229.853,00 9.654,00 TOTALI 398.538,00 16.739,00 8 Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
Via Piemonte, 39 - 00187 R O M A – Cod. Fisc. 96184870580
Per quote associative da versare
Totale crediti verso soci
Intesa SanPaolo Depositi in c/c
Intesa SanPaolo Depositi amministrati
Crediti verso associati
1.063.952
9 CISIS
I. Fondo comune
II. Altre riserve
IX. Avanzo (Disavanzo) di esercizio
6. Verso fornitori
11. Debiti tributari
12. Verso enti previdenziali
14. Verso altri
2.Sistema improprio degli impegni
Fidejussione IntesaSanpaolo SpA
10 CISIS – Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
Via Piemonte, 39– 00187 Roma – Cod. Fisc. 96184870580
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO AL 31.12.2011
Struttura e contenuto del bilancio di esercizio
Il bilancio dell’esercizio chiuso al 31.12.2011, composto da Stato patrimoniale,
Conto Economico e Nota Integrativa, corrisponde alle risultanze delle scritture
contabili regolarmente tenute ed è stato redatto in ossequio alle disposizioni previste
agli artt. 2423 e 2423-bis del Codice Civile nonché ai principi contabili ed alle
(O.I.C.,
C.N.D.C.E.C.).
La sua struttura è conforme a quella delineata dal Codice Civile agli artt. 2424 e
2525, in base alle premesse poste dall’art. 2423-ter, mentre la Nota integrativa, che
costituisce parte integrante del Bilancio di esercizio, è conforme al contenuto
previsto dagli artt. 2427, 2427-bis e a tutte le altre disposizioni che fanno riferimento
L’intero documento, nelle parti di cui si compone, è stato redatto in modo da dare
una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria
dell’ente, nonché del risultato economico dell’esercizio, fornendo, ove necessario,
informazioni aggiuntive complementari a tale scopo.
Ai sensi dell’art. 2423 viene riportato per ogni voce
l’importo della voce
corrispondente dell’esercizio precedente.
Per una migliore comparabilità dei dati di bilancio e al fine di adeguare i saldi
dell’esercizio precedente alla classificazione adottata nel presente esercizio si è
provveduto a effettuare la seguente riclassificazione:
La voce “A) CREDITI VERSO SOCI” - per quote associative da versare di
Euro 508.117
CISIS – Centro Interregionale per i Sistemi informatici, geografici e statistici
è stata riclassificata alla voce
“C) ATTIVO CIRCOLANTE – II. Crediti” - Crediti verso Associati per
Euro 508.117.
Per quanto riguardale informazioni relative all’andamento economico e finanziario
dell’ente, ai rapporti ed alle operazioni intervenute con parti correlate, nonché ai fatti
di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio sociale, si rimanda a quanto
riportato nella Relazione sulla gestione.
Conformemente al disposto dell’art. 2423-bis del Codice Civile, nella redazione del
Bilancio sono stati osservati i seguenti principi:
• la valutazione delle singole voci è stata fatta ispirandosi ai principi di prudenza
e nella prospettiva della continuazione dell’attività, nonché tenendo conto della
funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato;
• sono stati indicati i proventi e gli oneri di competenza dell’esercizio,
indipendentemente dalla loro manifestazione numeraria;
• si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche
se conosciuti dopo la sua chiusura;
• gli elementi eterogenei inclusi nelle varie voci di Bilancio sono stati valutati
I criteri di valutazione previsti dall’art. 2426 del Codice Civile sono stati mantenuti
inalterati rispetto a quelli adottati nell’esercizio precedente.
Nella redazione del presente Bilancio sono stati applicati i criteri di valutazione
previsti dall’art. 2426 del Codice Civile. In particolare:
Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisizione
comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione.
Non vi sono state variazioni delle aliquote di ammortamento rispetto al precedente
Le immobilizzazioni materiali sono state iscritte in Bilancio al costo di acquisizione
I crediti sono stati iscritti secondo il presumibile valore di realizzo. I crediti
comprendono le note di addebito emesse e quelle ancora da emettere, ma riferite ad
attività di competenza dell’esercizio in esame.
Nella voce trovano allocazione le disponibilità liquide di cassa e le giacenze
monetarie risultanti dai conti intrattenuti dall’ente presso l’Istituto Intesa Sanpaolo
SpA, tutti espressi al loro valore nominale.
I ratei e risconti sono stati determinati secondo il principio della competenza
Il fondo trattamento di fine rapporto corrisponde all’effettivo impegno dell’ente nei
confronti di ciascun dipendente, determinato in conformità alla legislazione vigente
ed in particolare a quanto disposto dall’art. 2120 del Codice Civile e dal contratto
collettivo di lavoro applicato. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di
I debiti sono espressi al loro valore nominale.
Garanzie, impegni e rischi
In calce allo stato patrimoniale è stato esposto il valor nominale delle garanzie
prestate a favore di Intesa Sanpaolo per l’emissione di fidejussione a favore della
proprietà immobiliare per i locali occupati dall’ente.
Contabilizzazione dei proventi e dei costi
• I proventi per quote associative annuali sono riconosciuti sulla base delle relative
note di addebito emesse su richiesta del Consiglio Direttivo in conformità alle
• I proventi per contributi degli associati relativi ad attività specifiche sono
riconosciuti sulla base di note di addebito emesse all’atto del ricevimento della
formale delibera di adesione alle attività proposte.
• I costi sono contabilizzati con il principio della competenza.
• I proventi e gli oneri di natura finanziaria sono rilevati in base al principio della
Le imposte sul reddito di esercizio, circoscritte all’IRAP non sussistendo attività
commerciale, sono stanziate in applicazione del principio di competenza e sono
determinate in applicazione delle norme vigenti e sulla base della stima del valore
imponibile. Nello Stato Patrimoniale il debito è rilevato alla voce “Debiti erariali”.
Al fine di evidenziare in modo organico e strutturato le variazioni più significative
delle voci di Bilancio si riportano i prospetti relativi alla situazione finanziaria ed
economica dell’ente.
a) Attività a breve
Denaro ed altri valori in cassa
Crediti finanziari entro 12 mesi
DISPONIBILITA' LIQUIDE E TITOLI
b) Passività a breve
Altri debiti finanziari entro 12 mesi
Altre passività a breve
POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI
c) Attività di medio/lungo termine
Crediti finanziari oltre 12 mesi
Altri crediti non commerciali
TOTALE ATTIVITA' DI MEDIO/LUNGO
Altri debiti finanziari oltre 12 mesi
Altre passività a medio/lungo periodo
TOTALE PASSIVITA' DI MEDIO/LUNGO
Proventi della gestione caratteristica
Saldo eserc.
(1.687.941)
(741.748)
(170.948)
(120.454)
(118.247)
Ammortamenti e altri accantonamenti
Avanzo (Disavanzo) di esercizio
Di seguito viene fornita un’analisi delle voci di Bilancio, nel rispetto del contenuto
previsto dall’art. 2427 del Codice Civile.
BI) Immobilizzazioni Immateriali
La composizione delle immobilizzazioni immateriali e le variazioni intervenute nel
corso dell’esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto:
F.do ammortamento iniziale
Saldo a inizio esercizio
BII) Immobilizzazioni materiali
Ammortamenti ad inizio
Saldo f.do amm.to a fine
CII) Crediti
Di seguito viene evidenziata la composizione e la variazione dei crediti presenti
nell’attivo circolante (Art. 2427, punto 4 del Codice Civile)
Verso associati
Il saldo è così suddiviso secondo le scadenze (art. 2427, punto 6 del Codice civile)
ed entro 5 anni
Di seguito si evidenzia la composizione dei crediti verso associati suddivisi per area:
AUTONOMATRENTO
CIV) Disponibilità liquide
Il saldo come sotto dettagliato rappresenta l’ammontare e le variazioni delle
disponibilità monetarie esistenti alla chiusura dell’esercizio (art. 2427 punto 4 del
Intesa Sanpaolo c/c 1948
Intesa Sanpaolo c/c 3551
Intesa Sanpaolo c/c 3948
Intesa Sanpaolo c/c 4066
Intesa Sanpaolo depositi
La voce si compone come di seguito specificato (art. 2427 punto 7 del codice civile)
Finanziamento ICAR Plus
Costi ICAR 2011
(211.660)
(116.540)
I risconti attivi sopra evidenziati si riferiscono a costi sostenuti nell’esercizio 2011
che troveranno il corrispondente contributo associativo nel prossimo esercizio.
Il Patrimonio Netto esistente alla chiusura dell’esercizio è pari a Euro 259.124 ed ha
registrato le seguenti movimentazioni
Descrizione Saldo iniziale
Fondo associativo comune Incrementi Decrementi Saldo finale
0 34.086
(17.811) 168.134
Avanzi (Disavanzi) esercizi precedenti 185.945 Avanzo (Disavanzo) di esercizio (17.811)
17.811 56.904
0 259.124
Il fondo accantonato rappresenta l’effettivo debito dell’ente alla scadenza del
31/12/2011 verso i dipendenti in forza a tale data, al netto degli anticipi corrisposti.
La formazione e le utilizzazioni sono dettagliate nello schema che segue (art. 2427,
punto 4 del Codice Civile).
Trattamento Fine
maturato al
Accanton.ti
La composizione e le variazioni delle singole voci è rappresentata dal seguente
prospetto (art. 2427, punto 4 del Codice civile). La totalità dei debiti a Bilancio è
dovuta entro i 12 mesi successivi.
Debiti erariali Debiti previdenziali Altri diversi Totale Esercizio
(111.558) (11.156) (6.553) (1.545) 188.312
(130.812) Si precisa la composizione dei debiti erariali e previdenziali come di seguito:
Debiti erariali Per ritenute d'acconto su retribuzioni 3.702 Per ritenute su compensi e collaborazioni 9.232 Per ritenute di addizionali regionali e comunali 2.213 Per imposte sostitutive su TFR 8 Totale
Debiti previdenziali 15.155 Per oneri su retribuzioni dipendenti (INPS) 6.150 Per oneri su compensi e collaborazioni (INPS) 3.745 Per contributi previdenziali infortuni (INAIL) 2.634 Totale
12.529 E) Ratei e risconti passivi
Si fornisce l’indicazione della composizione e dei movimenti della voce in esame (ar.
2427, punto 7 del codice civile
Progetto P.O. CPSG Programma Tecnostruttura Q3I Esercizio
(10.000) 187017
(45.075) 21
Progetto Pro.De 295416
(97.875) 0
5.789 Progetto PSN Migrazioni 20237
(4.946) Progetto DB Topografici 240913
(127.936) progetto IDT Infrastrutture 0
37.116 Progetto NSPR 0
162.119 Progetto RIIR 0
14.000 773.367
(66.808) Progetto ICAR 2010 TOTALI Conti d’ordine
Conformemente alle disposizioni di cui al punto 9) dell’art. 2427 del Codice Civile
si specifica che l’importo indicato in Bilancio per Euro 25.200 è riferito ad una
fidejussione emessa da Intesa Sanpaolo a garanzia degli impegni contrattuali di
locazione di parte degli uffici utilizzati dall’ente.
Si fornisce l’indicazione della composizione del valore della produzione, nonché le
variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all’esercizio precedente.
Quote associative Contributi associativi su progetti Contributi di terzi Totale
(870.203)
Si fornisce qui di seguito il dettaglio degli apporti contributivi degli associati sui
singoli progetti sviluppati:
Attivita' progettuali P.O. CPSG Proventi di competenza dell'esercizio 10.000
Tecnostruttura Q3I 45.075
ICAR 2011 168.050
PRO.DE 141.378
PSN Migrazioni 4.946
D.B. Topografici 163.024
IDT 14.884
NSPR 15.710
Censimenti 10.000
Nel prospetto che segue viene evidenziata la composizione e movimentazione della
voce “Costi della produzione”
Per materiale di consumo Per servizi Per godimento beni di terzi Per il personale: Variazioni
(2.310) ‐44%
1.682.717
(943.883) ‐56%
(1.607) ‐1%
a) Stipendi Esercizio
1.749 1%
1.005 3%
c) Trattamento di fine rapporto 8.812
d) Altri costi 9.896
(2.001) ‐20%
b) Oneri sociali Ammortamenti: a) Immobilizzazioni immateriali 6.133
(4.429) ‐72%
b) Immobilizzazioni materiali 5.694
1.188 21%
Oneri diversi di gestione 7.795
(600) ‐8%
1.990.191
(950.662) ‐48%
Conformemente alle disposizioni de cui al punto 15) dell’art. 2427 del Codice Civile,
si forniscono di seguito i dati relativi alla composizione del personale dipendente alla
data del 31/12/2011:
No. Qualifica Livello Orario Maschi Femmine 1 Impiegata 1 TP X 1 Impiegata 1 PT 60,50
x 2 Impiegata 3 TP X C) Proventi ed oneri finanziari
I proventi finanziari in Bilancio per Euro 23 sono costituiti da interessi attivi sui conti
correnti intrattenuti con Intesa Sanpaolo.
Gli oneri finanziari in Bilancio per Euro 974 sono costituiti da interessi passivi per
ravvedimenti fiscali ed interessi di mora per complessivi Euro 8 e da Oneri finanziari
per fidejussioni e su carte di credito rispettivamente per Euro 806 ed Euro 160.
I proventi straordinari in bilancio per Euro 2.006 sono costituiti da Sconti ed
arrotondamenti per Euro 24 e da Sopravvenienze attive per Euro 1.982 per rettifiche
di costi contabilizzati nel precedente esercizio.
Gli oneri straordinari in bilancio per Euro 33.111 sono costituiti dai seguenti
Sopravvenienze passive Storno Quote Q3I anni 2007/2008 Regione Toscana Rettifica IRAP anno 2010 Rettifica IRES anno 2009 Rettifica costi ICAR 2011 anno 2010 Totale sopravvenienze
30.000 2.936 45 116 33.097 24
Abbuoni ed arrotondamenti Totale
14 33.111 Imposte sul reddito
Non avendo espletato attività commerciali si è limitato il calcolo provvisorio dei
costi fiscali di competenza ai fini dell’Imposta Regionale sulle Attività Produttive
con i seguenti parametri per le distinte attività istituzionali e progettuali:
Descrizione Imponibili Costi attività istituzionale Costi progetto ICAR 2011 Costi progetto DB Topografici Costi progetto PSN Migrazioni Totale
229.853 161.885 5.000 1.800 398.538 IRAP 9.654 6.799 210 76 16.739 25
SULL’ATTIVITA’ 2011
PREMESSA…………………………………………………29
ATTIVITÀ REALIZZATE DALLE AREE
2.1.1 PREMESSA……………………………………30
2.1.2 OBIETTIVI E ATTIVITÀ DI SETTORE………… 31
2.1.3 AZIONI E PROGETTI………………………….32
2.2.1 PREMESSA ……………………………………33
2.2.2 OBIETTIVI ED ATTIVITÀ DI SETTORE………...34
2.2.3 AZIONI E PROGETTI…………………………..35
2.3.1 PREMESSA…………………………………….37
2.3.2 OBIETTIVI ED ATTIVITÀ DI SETTORE………....38
Oltre alla tradizionale attività istituzionale di organo tecnico della Conferenza delle Regioni e
Province autonome, ed in particolare della 2^ Commissione, il 2011 ha evidenziato un particolare
impegno del Centro nell’ulteriore sviluppo dell’azione cooperativa interregionale con specifico
riferimento alla società dell’informazione con l’obiettivo di evidenziare in modo più incisivo il
ruolo della componente regionale sui vari tavoli istituzionali.
L’intensa attività sviluppata nel corso dell’anno è stata realizzata, come noto, a quote associative
invariate così come è stato anche per i tre precedenti esercizi.
Nonostante la complessa crisi finanziaria che nel corso dell’anno ha particolarmente coinvolto il
sistema pubblico nazionale, gli obiettivi previsti per il 2011 sono stati raggiunti. Le maggiori
difficoltà si sono evidenziate nella seconda metà dell’anno con riflessi negativi sulla gestione
operativa del Centro a motivo della scarsa disponibilità di cassa sostanzialmente connessa alla
difficoltà ed acquisire sia le quote associative annuali che quelle relative ai singoli progetti in
Per ovviare a tali inconvenienti, nel corso dell’anno è stata avviata una profonda riflessione sul
modello di cooperazione interregionale per restituire al Centro la capacità di rispondere più
efficacemente alle esigenze delle Regioni e Province autonome in relazione sia al progressivo
cambiamento dei compiti loro affidati sia alla ridotta disponibilità economica delle singole
Dal punto di vista operativo, per far fronte alla complessa situazione venutasi a creare, è stato
deciso di concludere a fine anno le attività relative ai progetti ICAR 2010/2011 e,
conseguentemente, di rilasciare le risorse e la sede che in tali progetti erano impegnate.
Come per gli anni precedenti, per semplicità di esposizione, le attività realizzate nel corso dell’anno
sono presentate distintamente per i tre Comitati Permanenti.
Da un punto di vista generale alcuni eventi hanno positivamente caratterizzato l’anno appena
trascorso. Il primo riguarda l’acquisizione della personalità giuridica che definisce il Centro come
organo di diritto privato in ordine all’acquisizione di beni e servizi e con i rapporti con il personale
dipendente, con i collaboratori esterni e con i professionisti.
A fine anno, poi, visto il perdurare delle difficoltà del CPSS ad assumere, così come previsto dallo
Statuto, la Vice presidenza del Centro, è stata confermata per un ulteriore semestre la Vice
Presidenza del CPSI.
Ulteriore elemento d’interesse è emerso dagli incontri sviluppatisi su iniziativa del CINSEDO per
tener conto di quanto auspicato dal Presidente Errani, relativamente alle possibilità di un migliore
collegamento delle Associazione nazionali con l’attività della Conferenza.
Il primo risultato ottenuto, oltre ad un tentativo di standardizzazione dei rispettivi bilanci, è stato
quello di stabilire la disponibilità del bilancio di previsione entro il mese di novembre dell’anno
precedente ed il bilancio consuntivo entro marzo dell’anno successivo.
A livello di singoli Comitati la componente informatica ha assicurato la “normale” attività
presidiando i vari tavoli istituzionali con particolare riguardo al coordinamento dei circa 20 gruppi
tecnici per la stesura delle regole tecniche del nuovo CAD. Di particolare rilevanza è stata l’attività
di osservatorio e monitoraggio sull’evoluzione dello sviluppo della Società dell’informazione a
livello locale che ha portato allo sviluppo del primo Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle
Regioni (RIIR) presentato a Genova nel mese di febbraio.
Nell’anno il Progetto ICAR 2011 si è trasformato in azione permanente permettendo di realizzare
attività di assistenza e manutenzione di quanto in precedenza realizzato.
Anche le attività del Progetto Pro.DE sono proseguite in corso d’anno secondo la prevista
Parimenti proseguita è stata l’attività del Progetto “Circolarità anagrafica” e quella relativa alla
“Piattaforma Interregionale Sicurezza Alimentare (Progetto P.I.S.A.).
Anche per la componente geografica le attività sono state sviluppate secondo il previsto
programma. In particolare è proseguita la collaborazione con il CPSI finalizzata alle proposte
progettuali relative al “Task ICAR Geo” e al Progetto “Catasto e Fiscalità”.
Per l’attività di progetto nel corso dell’anno è stato portato a termine lo sviluppo di strumentazione
SW destinato alla creazione e gestione di DB Topografici ed alla formazione dei relativi operatori.
Nello stesso periodo sono stati avviati due nuovi progetti relativi rispettivamente a “Infrastrutture di
Dati Territoriali” (IDT) e “Start Network di Stazioni Permanenti per le Regioni” (NSPR).
Come tradizione, infine, nel mese di novembre significativa è stata la partecipazione alla 15°
Conferenza ASITA – Associazioni Scientifiche per le Informazioni Territoriali ed Ambientali
svoltosi a Colorno (Parma).
Per la componente statistica il 2011 è stato un anno particolarmente impegnativo. A giugno infatti,
si è conclusa la diffusione dei dati provvisori del VI Censimento generale dell’agricoltura.
Nello stesso anno sono proseguite con sempre maggior impegno le attività connesse al Censimento
generale della Popolazione fissato per il mese di ottobre e quelle per la conduzione del Censimento
no profit che sarà realizzato nel corso del 2012
Parallelamente il CPSS ha assicurato il previsto coordinamento dell’attività statistica tra le Regioni
e le Province autonome attraverso i propri gruppi di lavoro e la partecipazione ai tavoli
interistituzionali per il periodo della produzione statistica ufficiale.
Nel corso dell’anno le attività di collaborazione sviluppatesi con i vari livelli di governo hanno
portato alla formulazione di importanti accordi di settore relativamente alle statistiche agricole,
culturali, economia della conoscenza e sicurezza stradale.
2.1. AREA INFORMATICA
Il Comitato Permanente per i Sistemi Informatici (CPSI) ha lavorato nel 2011, come ormai
consolidato negli ultimi 5 anni, secondo due direttrici: da un lato a livello istituzionale per
assicurare un efficace supporto alla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ed in
particolare alla II Commissione affari finanziari che comprende la materia informatica e dall’altro a
livello progettuale per lo sviluppo di un percorso di innovazione interregionale che, partito da un
documento strategico approvato in conferenza delle Regioni, si è articolato in diverse azioni
progettuali e in un accordo quadro interregionale per la realizzazione di azioni e progetti comuni.
L’attività istituzionale ha assicurato:
• lo sviluppo coordinato e cooperativo delle istruttorie per le attività della Conferenza
Unificata e Stato – Regioni per la specifica materia riferita alla II Commissione in merito
alla normativa, a regole tecniche e ad atti di attuazione, nomine e partecipazioni ad
organismi diversi;
• il mantenimento dei rapporti con gli Organi centrali competenti per materia (DigitPA,
DDIT, Uffici del Ministro dell’Innovazione, Uffici del Ministro degli Affari Regionali, ecc.)
sia per quanto riguarda le istruttorie tecnico-amministrative su normativa di settore, regole
tecniche e linee guide di settore sia in merito ai processi per il cofinanziamento di progetti di
• il mantenimento dei rapporti continuativi tra Regioni e Province Autonome per il
coordinamento tecnico permanente nella materia informatica, anche orientata allo sviluppo
congiunto di iniziative e progetti che favoriscano la cooperazione inter-ente e
l’interoperabilità tra sistemi informativi.
L’attività progettuali si sono concentrate sui seguenti macro obiettivi:
il consolidamento di quanto realizzato nelle azioni interregionali;
la sperimentazione di nuove forme di cooperazione interregionale nella creazione e gestione
di progetti e sistemi informativi.
2.1.2 Attività di settore
In termini strategici le azioni istituzionali di settore, svolte nel corso del 2011, hanno proseguito
l’attuazione della strategia definita nel documento “Proposta delle Regioni per lo sviluppo dei
processi di innovazione nelle Amministrazioni Pubbliche e nella società”, approvato dalla
Conferenza dei Presidenti ad agosto 2007 e successivamente formalizzato ai Ministri competenti
come contributo per l’azione governativa; ulteriormente confermato nel corso del 2009 con la firma
di un Protocollo di Intesa fra la Conferenza delle Regioni e il Ministro della Pubblica
Amministrazione e dell’Innovazione corredato della proposta di e-gov 2010 formulata dalle Regioni
per contrastare la crisi e supportare il federalismo, dando attuazione rapida alle principali azioni
strategiche previste dal piano e-gov 2012 del Governo e rinforzato dall’adozione di tutte le Regioni
e Province Autonome dell’ “Accordo quadro di cooperazione interregionale permanente per lo
sviluppo di iniziative volte al rafforzamento della società dell’informazione e dell’e Government”.
Fra le tante azioni svolte si segnalano in particolare le seguenti aree di attività:
a. Presidio dello sviluppo del sistema della programmazione interregionale nel nuovo quadro
di programmazione nazionale e comunitaria (quali ad esempio il Piano e-gov 2012, residui
fondi UMTS e i fondi 2007-2013) relativo ai temi della modernizzazione e innovazione
della Pubblica Amministrazione, lo sviluppo della società dell’informazione ed egovernment, con particolare attenzione per i temi di comune interesse con l’azione
interregionale, come l’infrastruttura a banda larga, il sistema pubblico di connettività e
cooperazione (SPC), la circolarità dei dati anagrafici, i flussi documentali digitali, l’identità
elettronica, catasto, territorio e fiscalità;
b. Supporto alle funzioni della Commissione Permanente per l’Innovazione nelle Regioni e
negli Enti locali di cui all’art. 14 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e nel relativo
Gruppo Tecnico, all’interno della quale si è coordinato il contributo delle Regioni
all’Atlante 2010 del Ministero dell’Innovazione;
c. E’ stata curata la funzione relativa ai pareri sulle proposte di accordo e di intesa che i diversi
Organismi nazionali hanno proposto alla Conferenza Unificata, fra questi è da sottolineare il
contributo garantito alle Regioni e Province Autonome in particolare per la valutazione e la
formulazione di proposte di modifica per il decreto di modifiche del Codice
d. Analoghe funzioni di qualificata rappresentanza del sistema delle Regioni e Province
autonome sono state rese nei diversi tavoli di coordinamento e concertazione operativi, tra
cui primariamente la Commissione di coordinamento del Sistema pubblico di connettività, la
Cabina di Regia NSIS e il Tavolo di lavoro permanente per la Sanità Elettronica (TSE), il
Tavolo di coordinamento per il SINA (Sistema Informativo Nazionale Ambientale), il
Tavolo Tecnico permanente per il S.I.L., ecc.
e. Particolarmente oneroso è stato il presidio e il coordinamento di circa 20 gruppi tecnici per
la stesura delle regole tecniche del nuovo CAD ;
f. Funzione fondamentale è stata quella relativa ai rapporti continuativi tra Regioni e Province
autonome per il coordinamento tecnico nella materia informatica, sia per attuare lo scambio
di esperienze e la condivisione di buone pratiche sia per attuare lo sviluppo congiunto di
iniziative e progetti che favoriscano la cooperazione inter-ente e l’interoperabilità tra sistemi
informativi, soprattutto nell’ambito dei settori ritenuti prioritari;
g. Importante è stata l’attività di osservatorio e monitoraggio sull’evoluzione dello sviluppo
della Società dell’Informazione a livello locale, che ha coordinato e razionalizzato le
molteplici rilevazioni in materia ICT a livello regionale, consolidando e sviluppando il
Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni (RIIR), con lo scopo finale di offrire una
visione unitaria e di costituire, nel tempo, una banca dati completa e pubblica sull’ICT
2.1.3 Azioni e Progetti
2.1.3.1 Azione ICAR 2011
Il progetto ICAR, avviato e sviluppato negli anni dal 2006 al 2009 si è trasformato in azione
permanente che ha permesso la realizzazione delle attività di assistenza e manutenzione di quanto
realizzato dal progetto. Nel 2011 ha integrato e mantenuto anche quanto realizzato dal progetto
ICAR Plus.
Le attività svolte nel 2011, sono quindi state:
• attività di assistenza e manutenzione correttiva ed evolutiva di quanto rilasciato in
particolare dai task infrastrutturali;
• attività comunicazionali consistite principalmente nello sviluppo e diffusione delle
newsletter sulla cooperazione e nell’aggiornamento del sito web e della piattaforma di
collaborazione Plone;
• attività di monitoraggio e supporto delle principali proposte progettuali a livello locale e
nazionale che possono integrarsi con il modello dispiegato da ICAR, con particolare
attenzione per i temi della fiscalità, del territorio, dell’infomobilità e sicurezza alimentare;
• Attività di consolidamento dell’osservatorio interregionale sulla cooperazione applicativa,
attraverso l’aggiornamento dei dati e delle informazioni raccolte;
• Attività di realizzazione del Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni (RIIR) come
risultato delle attività di raccolta dell’Osservatorio e dell’analisi dei dati su politiche e
progetti interregionali.
Il progetto di de materializzazione, ideato e “progettato” nel corso del 2008 e formalizzato nel corso
del 2009, è stato sottoscritto da 10 Regioni ed ha avviato le proprie attività operative nel corso del
Nel corso del 2011 le attività sono proseguite secondo la pianificazione prevista.
• Sono stati completati e condivisi i modelli di riferimento di tutti i task;
• sono stati definiti e rilasciati i modelli di gestione per i 11 task interessati (2 centrali e 7
radiali);
• sono stati svolti diversi incontri tecnici fra le Regioni capofila per il raccordo dei contenuti
dei singoli task;
• è stato aggiornato l’ambiente collaborativo con l’inserimento dei rilasci di progetto;
è stato aggiornato il sito web del progetto;
2.1.3.3 Progetto circolarità anagrafica
Il progetto di circolarità anagrafica, originariamente avviato come task applicativo ICAR, di
interesse di un numero contenuto di Regioni, è stato esteso nel corso del 2011 alla maggioranza
In base ad un accordo con il Ministero dell’Interno sono state definite, pianificate e sperimentate le
attività di integrazione del backbone del sistema INA/SAIA con il SPC.
La maggior parte delle Regioni (18) hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa con il Ministero
dell’Interno, hanno attivato tavoli di coordinamento regionali e nella totalità hanno testato i servizi
di circolarità anagrafica in cooperazione applicativa.
Nel corso del 2011 la Regione Umbria è andata in produzione con il nuovo sistema.
Inoltre il Comitato interregionale di coordinamento, con il Ministero dell’interno, Anci e DigitPA
ha elaborato lo schema di convenzione che nel corso del 2011 è stato approvato dalla conferenza
2.1.3.4 Progetto P.I.S.A. (Piattaforma Interregionale Sicurezza Alimentare)
Nel corso del 2009 la promozione e la disseminazione del progetto ICAR hanno permesso lo
sviluppo di una ipotesi progettuale riguardante l’utilizzo della cooperazione applicativa nell’ambito
della sicurezza alimentare per consentire l’interoperabilità fra i sistemi regionali e i sistemi
ministeriali dei relativi flussi informativi. Nella fattispecie, la Commissione Salute della Conferenza
delle Regioni, nel corso del secondo semestre del 2009 ha approvato la “Proposta per il
miglioramento dei sistemi informativi regionali finalizzato alla costituzione di una piattaforma
integrata nazionale della sicurezza alimentare e della sanità veterinaria” ed ha espressamente
evidenziato la necessità di utilizzare le soluzioni realizzate dalle Regioni nel contesto del progetto
ICAR, per allinearsi alle soluzioni infrastrutturali già in essere a livello interregionale; ed abbattere i
costi e valorizzare le esperienze già maturate e conformi al agli artt. 73,72,77,78 del CAD.
Pertanto è stata realizzata una prima attività prototipale, coordinata dal Cisis e dal Cpsi e finanziata
autonomamente dalla Regione Lombardia che ha coinvolto le Regioni Lombardia, Piemonte e
Toscana, finalizzata a sperimentare il trasferimento dei flussi attinenti la brucellosi bovina bufalina
in cooperazione applicativa. Questa fase ha permesso di realizzare i componenti software necessari
ad abilitare la trasmissione dei dati verso il ricevente; effettuare i test con le Regioni Toscana e
Piemonte utili a raffinare ulteriormente il sistema; a verificare i vantaggi derivanti dall’utilizzo della
cooperazione applicativa nell’ambito della sicurezza alimentare e della sanità veterinaria e valutare
l’impatto in termini temporali di una sua estensione a tutte le Regioni e Province Autonome.
Ciò ha creato i presupposti per la definizione di un vero progetto che è stato formalizzato e
sottoscritto nel 2010 e che proseguirà fino al 2012; e di una fattiva collaborazione con il Ministero.
Nel corso del 2011 sono proseguite le attività pianificate e sono stati sperimentati i primi flussi
concordati con il Ministero della Salute.
Le attività del CPSG per l’anno 2011 si sono sviluppate, conformemente al programma a suo tempo
presentato, seguendo sostanzialmente tre settori principali a meno, per quanto riguarda il primo, di
una stasi temporanea dei lavori del Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle
pubbliche amministrazioni. Il Comitato, i cui membri erano decaduti nel corso del 2010, è stato
rinnovato nel corso del 2011 e per quanto riguarda la partecipazione dei rappresentanti regionali,
sono state accolte quasi interamente le proposte formulate dal CISIS alla Conferenza dei Presidenti.
Nei primi mesi del 2012, si attende la ripresa dei lavori.
Il secondo settore, incentrato sulla promozione di attività comuni tra le tre componenti del CISIS. In
particolare è proseguita la collaborazione col CPSI con diverse occasioni di confronto finalizzate
alla predisposizione delle proposte progettuali relative al “Task ICAR Geo” ed al Progetto Fed Plus
“Catasto e fiscalità”, alle quali si è aggiunto il tavolo per la programmazione delle attività 2012 del
Progetto Sigmater.
Il terzo settore “area progettuale”, si è sviluppato con la prosecuzione dei lavori del secondo
progetto di ricerca affidato al Politecnico di Torino (DISTART) e lo sviluppo della seconda
annualità del Progetto interregionale in collaborazione col Politecnico di Milano (DEI). Nel corso
del 2011 sono state approvate ed avviate due nuove attività progettuali: Progetto IDT (infrastrutture
di dati territoriali) e il Progetto NSPR (startup Network di Stazioni Permanenti per le Regioni).
2.2.2 Attività di settore
Attività del Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle pubbliche
Come riportato nella premessa, il Comitato ha interrotto i suoi lavori per decadenza dello stesso.
Comunque, nell’arco dell’anno 2011, sia il CISIS, che la segreteria del Comitato, hanno seguito con
attenzione l’iter di approvazione dei DPCM, poi trasformati in Decreti Ministeriali, che dopo vari
passaggi ed approvazioni sono giunti a conclusione in data 10 Novembre 2011. Si attende nei primi
mesi del 2012 la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
• Adozione del Sistema di riferimento geodetico nazionale
• Regole tecniche per la definizione delle specifiche di contenuto dei database geotopografici
• Regole tecniche per la definizione del contenuto del Repertorio nazionale dei dati territoriali,
nonché delle modalità di prima costituzione e di aggiornamento dello stesso
• Regole tecniche per la formazione, la documentazione e lo scambio di ortofoto digitali alla
scala nominale 1:10000.
2.2.2.2 Attività dei programmi di ricerca/progetti interregionali
Nel corso del 2011 sono proseguite le attività relative alle convenzioni stipulate nel 2009 e 2010
(Atto esecutivi) con:
• Politecnico di Milano (DEI) per la realizzazione del software geoUML Catalogue e per lo
sviluppo del software GeoUML Validator, strumenti di supporto alla gestione dei DB
topografici. Nella riunione del Comitato tecnico di progetto svoltasi a Firenze nel mese di
Novembre 2011 sono state dichiarate concluse le attività in carico al Politecnico. La
versione finale dei software e la manualistica collegata sono attesi per il mese di febbraio
Politecnico di Torino per la realizzazione di specifiche tecniche per la produzione di
Ortogimmagini e Modelli Altimetrici a grande scala.
Il documento Linee guida linee guida per la realizzazione Ortogimmagini e Modelli
Altimetrici a grande scala è stato completato nel mese di novembre 2011 ed è in corso
l’analisi e l’approvazione finale da parte delle Regioni. Il documento andrà a costituire il
corpo delle linee guida che il Comitato per le regole tecniche sui dati territoriali delle
pubbliche amministrazioni, quando riprenderà i suoi lavori, assumerà e porterà ad
2.2.3 Azioni e Progetti
Nel corso del 2011 è stato portato a conclusione il secondo progetto interregionale, finanziato da 15
Regioni (di cui 2 aggiunte nel corso dell’anno), per lo sviluppo di strumentazione software destinata
alla creazione ed alla gestione dei DB Topoografici ed alla formazione di funzionari e tecnici
regionali. In questa fase è stato definitivamente realizzato il software GeoUMLValidator attraverso
sperimentazioni in 4 regioni (Lazio, Piemonte, Umbria e Veneto). Attraverso le sperimentazioni e le
verifiche mensili del Comitato tecnico di progetto, si è concordato con lo SpatialDBgroup del
Politecnico di sviluppare modelli implementativi ulteriori in ambiente Oracle e Postigis (open
source). Questo sviluppo ha ridisegnato la filiera Catalogue (impianto del DBT) e Validator
(validazione dei dati in produzione).
Nell’ambito del progetto sono state attivate presso il CISIS due strutture di supporto alle Regioni.
La prima si è occupata di supportare le regioni riguardo a:
• l’adeguamento degli standard di riferimento dei Database geotopografici;
supporto alla formazione di nuovi database;
supporto all’utilizzo degli applicativi realizzati dal Politecnico di Milano;
interfaccia tecnico tra le Regioni e lo SpatialDBGroup del Politecnico stesso.
La seconda struttura ha svolto attività di supporto alle Regioni per l’implementazione del
Repertorio Nazionale Dati Territoriali e più in generale svolge attività di supporto sulla produzione
dei metadati in conformità alla direttiva europea INSPIRE. Infine ha prodotto il documento “State
of play 2011”, ai sensi della direttiva europea, per quanto riguarda l’attività delle regioni.
Il 13 Ottobre è stato organizzato presso la sede romana della Regione Friuli Venezia Giulia, un
seminario in cui lo SpatialDBgroup ha presentato le strumentazioni realizzate e le regioni coinvolte,
col contributo della struttura di supporto, hanno presentato le sperimentazioni.
Il 26 Ottobre, presso il CISIS, è stato organizzato un seminario tecnico, a cura della struttura di
supporto, sull’adeguamento alla nuova specifica tecnica per i database topografici e sulla
conversione delle CTR in DBT.
Nel corso del 2011 sono stati attivati due nuovi progetti interregionali:
• Progetto IDT (infrastrutture di dati territoriali). Scopo di questo progetto CISIS è quello di
organizzare, nell’ambito di azioni per l’adozione della direttiva INSPIRE, a livello
interregionale la verifica dell’impatto dell’introduzione delle Infrastrutture dati territoriali
ivi previste, nonché la definizione delle azioni di disseminazione finalizzate alla reingegnerizzazione dei processi della PA in ambito geografico.
• Progetto NSPR (startup Network di Stazioni Permanenti per le Regioni). Scopo di questo
progetto CISIS è quello di organizzare, nell’ambito di azioni per l’adozione della direttiva
INSPIRE, a livello interregionale la prima fase delle attività strategiche per gli enti gestori di
dati topografici e catastali che intendono utilizzare in modo integrato le nuove tecnologie
satellitari per abbattere i costi gestionali di inserimento dei dati di aggiornamento
geometrico nei propri DB specialistici geografici. Obiettivo principale del progetto è
aggregare e consolidare le dodici infrastrutture, dieci regionali e due provinciali, già esistenti
o in corso di realizzazione di reti di stazioni permanenti: Regione Abruzzo, Regione
Campania, Regione Calabria, Regione Friuli Venezia Giulia, Regione Lazio, Regione
Liguria, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Regione Puglia, Regione Umbria, Regione
Veneto, Provincia di Bolzano e Provincia di Trento, nonché le due Regioni che hanno
cofinanziato infrastrutture di altri soggetti Regione Toscana e Regione Emilia-Romagna.
Obiettivo secondario del progetto è il riuso in altre realtà regionali delle buone applicazioni
2.2.3.1 Attività di collaborazione con l’Istituto Geografico Militare (IGM)
L’attività di collaborazione con l’Istituto è ripreso con forte interesse tra le parti, sul finire del 2011.
Con la nomina del nuovo Comandante dell’istituto sono state avviate le attività per predisporre un
nuovo accordo per la libera circolazione delle informazioni geografiche e per lo sviluppo di attività
di interesse comune, tra le quali emerge quella di definire le procedure di derivazione dei Database
topografici (e relativa cartografia) dalle scale 1:5/10000 alle scale 1.25/50.000.
2.2.3.2 Gruppo di Lavoro “uso del suolo”
Il Gruppo di lavoro è sostanzialmente confluito nell’omologo gruppo di lavoro del Comitato per le
regole tecniche sui dati territoriali per la P.A. (vedi punto 2.2.2.1)
2.2.3.3 Attività di collaborazione con CPSI per la predisposizione di un Task Applicativo
ICAR sulla realizzazione dell’Infrastruttura Geografica Interregionale e per la
predisposizione delle attività progettuali “Fed Plus” (catasto e fiscalità).
Nell’arco del 2011 è stato predisposto un programma operativo finalizzato, all’attivazione di servizi
di cooperazione applicativa interregionale nello specifico dominio applicativo: intervento AP-8
“Infrastruttura Geografica Interregionale” ICARGeo.
Il progetto, realizzato in collaborazione con il CPSI e con la struttura di progetto ICAR è stato
approntato parallelamente alla predisposizione del progetto “Fed Plus - Catasto e Fiscalità” il cui
impianto è stato sviluppato dalle Regioni Emilia-Romagna e Liguria. In riferimento a quest’ultimo
corso del 2010 è stata approntata una apposita scheda progettuale sulla base della quale individuare
i finanziamenti necessari per la realizzazione del progetto sia a livello interregionale che a quello
regionale. La stesura di entrambe le proposte progettuali ha tenuto conto, e con questo si relaziona
fortemente, del MUDE (Modello Unico Digitale per l’Edilizia) che una apposita Commissione
governativa sta definendo.
2.2.3.4 Attività di ricognizione sullo stato della cartografia e dei web-gis nelle regioni
E’ stata aggiornata nei primi mesi del 2011 il 2010 la ricognizione sullo stato della cartografia e dei
web-gis regionali, con particolare attenzione alla pubblicazione dei servizi web pubblicati sui
portali regionali. I risultati pubblicati sul sito nella sezione del CPSG.
2.2.3.5 Accordo Quadro di Cooperazione Interregionale Permanente per lo sviluppo di
iniziative volte al potenziamento della società dell’informazione e dell’e-government
Il Comitato ha sostenuto e incentivato l’adesione da parte delle regioni dell’Accordo
quadro, reputato quale strumento centrale per lo sviluppo delle attività integrate tra i
diversi settori del CISIS.
2.2.3.6 Organizzazione/partecipazione convegni e seminari.
Nel mese di Novembre 2011 presso la 15 Conferenza ASITA che si è svolta a Colorno (Parma) è
stato allestito uno Stand del CISIS presso il quale sono stati esposti poster sulle attività progettuali
del CISIS nel settore geografico e distribuito materiale esplicativo delle attività.
Nel corso della manifestazione è stato organizzata una Sessione speciale del CISIS durante la quale
sono state presentate le attività del CISIS e nello specifico dei progetti avviati in convenzione con i
dipartimenti universitari. Il Prof. Pelagatti (politecnico di Milano DEI) ha illustrato gli strumenti
GeoUML realizzati con il progetto co-finanziato dal CPSG del CISIS.
Il Prof. Lingua (Politecnico di Torino DISTART) ha presentato il documento sulle linee guida per la
realizzazione Ortogimmagini e Modelli Altimetrici a grande scala, realizzato nell’ambito del
progetto dal CPSG del CISIS.
Seminari del progetto strumenti GeoUML (vedi punto 2.2.2.3)
2.2.3.7 Partecipazione del CPSG al gruppo di lavoro per la formazione della piattaforma
geoSDI Geoportal
Nel corso del 2011 è stato costituito un gruppo di lavoro presso Il Dipartimento Protezione Civile,
con la presenza di rappresentanti delle principali organismi istituzionali del settore, col proposito di
verificare le possibilità di riutilizzo di un portale geografico di origine militare.
Nel corso dell’anno sono stati presentati dei prototipi ed i risultati definitivi sono attesi nei primi
2.3. AREA STATISTICA
Per la componente statistica il 2011 ha rappresentato un anno particolarmente impegnativo.
A giugno si è infatti conclusa, con la diffusione dei dati provvisori, la prima tappa del VI
Censimento generale dell’Agricoltura. Sotto il profilo degli aspetti organizzativi, l’esperienza del
censimento si è rivelata molto positiva. Il criterio della “geometria variabile” ha infatti favorito un
livello di coinvolgimento delle Regioni senza precedenti, consentendo a ciascuna di esse di
contribuire alla rilevazione sulla base delle proprie condizioni, adattando l’organizzazione alle
caratteristiche strutturali e istituzionali del proprio territorio. Ne è derivata una rete di rilevazione
efficiente, in quanto compatibile con i vincoli e le opportunità delle diverse realtà regionali.
Nel corso dell’anno sono state inoltre avviate le operazioni relative al Censimento della
Popolazione e impostate quelle per la conduzione del Censimento del Nonprofit, cui le Regioni
hanno partecipato in veste di utilizzatori delle informazioni e di depositarie di importanti giacimenti
informativi, utili all’impostazione delle attività di rilevazione.
In relazione alla nuova tornata censuaria, il CPSS ha assicurato il necessario coordinamento
interregionale, anche ai fini di garantire una posizione unitaria nel confronto con gli altri livelli di
governo. Al contempo, esso ha costituito il centro propulsore di una riflessione che ha investito non
soltanto l’impostazione delle operazioni censuarie, ma più in generale gli assetti della produzione
statistica pubblica. Da questo punto di vista, infatti, il censimento agricolo può essere considerato il
punto di partenza di una nuova fase, dimostrando che il pieno coinvolgimento delle autonomie
territoriali risulta non soltanto necessario alla luce dei nuovi assetti istituzionali, ma anche
auspicabile in funzione del miglioramento del sistema nazionale di produzione statistica.
Parallelamente, il CPSS ha assicurato il consueto coordinamento dell’attività statistica tra Regioni e
Province autonome, realizzato anche attraverso i propri Gruppi di lavoro tematici, e la
partecipazione ai tavoli interistituzionali per il presidio della produzione statistica ufficiale, con
particolare riferimento agli organismi paritetici di raccordo tecnico (Comitato Paritetico IstatRegioni e Gruppo di lavoro permanente presso la Conferenza Unificata) e ai gruppi di lavoro del
Programma statistico nazionale (Circoli di qualità).
Nel corso dell’anno, l’attività di collaborazione con gli altri livelli di governo è stata formalizzata
attraverso la stipula o la programmazione di accordi in settori e materie rilevanti per le
amministrazioni regionali (agricoltura, cultura, economia della conoscenza, sicurezza stradale).
Di seguito si illustrano, più nel dettaglio, le principali iniziative di carattere istituzionale e
progettuale realizzate nel 2011.
2.3.2 Attività di Settore
2.3.2.1 Censimento dell’Agricoltura: attività di coordinamento
Come evidenziato in premessa, nel corso della prima parte dell’anno si sono svolte le operazioni di
rilevazione del VI Censimento generale dell’Agricoltura.
Le operazioni censuarie hanno rappresentato per il sistema interregionale un banco di prova senza
precedenti. Quindici Regioni e le due Province autonome hanno infatti aderito al modello c.d. ad
“Alta partecipazione”, assumendo la responsabilità diretta della rete di rilevazione e sovrintendendo
a tutte le fasi di esecuzione del censimento. Questo livello di adesione e coinvolgimento è stato reso
possibile dall’estensione della logica della “geometria variabile”, già in parte sperimentata nel
censimento del 2000, ad aspetti fondamentali della struttura e dell’organizzazione della rete di
In questo contesto di decentramento e di elevata differenziazione, la funzione di coordinamento
svolta dal CPSS, tramite il GdL Censimenti e il GdL Agricoltura, ha favorito la tenuta del sistema,
consentendo un rapido trasferimento di idee e soluzioni tra le varie Regioni e garantendo l’unitarietà
di posizioni nel confronto con gli altri livelli di governo.
Al contempo, nel corso del 2011 sono state gettate le basi per le successive fasi censuarie. In
particolare, per garantire il raccordo interistituzionale necessario alle attività di diffusione dei dati
definitivi che saranno realizzate nel corso del 2012, il Comitato consultivo del censimento agricolo
ha costituito tre sotto-gruppi, dedicati, rispettivamente, ai contenuti del datawarehouse, alla relativa
architettura informatica e al confronto tra i dati censuari e i dati amministrativi. I tre organismi, e la
relativa task force di coordinamento, prevedono un’ampia partecipazione di rappresentanti CISIS.
Per quanto riguarda il datawarehouse, in particolare, nel corso del 2011 sono già stati definiti i
formati dei dati che l’Istat renderà disponibili alle Regioni. Sulla base di quanto stabilito, ciascuna
Regione sarà posta in condizione di sviluppare il proprio datawarehouse a partire dai dati grezzi o
semilavorati o utilizzando i datamart dell’Istat. Nel corso del 2012 sarà comunque valutata
l’opportunità di sviluppare, in un’ottica di riuso, un progetto interregionale sul tema.
2.3.2.2 Censimento dell’Agricoltura: seminari interregionali
In relazione al censimento agricolo, il CISIS ha rappresentato, oltre che il punto di snodo del
coordinamento operativo a livello interistituzionale, la sede di importanti momenti di riflessione
interni ed esterni al sistema delle Regioni.
Questa funzione ha trovato massima espressione nell’ambito di due eventi seminariali. Il primo (“Il
Censimento dell’agricoltura 2010: il primo bilancio delle Regioni”), svolto a Perugia il 9 e 10
giugno 2011 ha avuto rilievo soprattutto interno, coinvolgendo le componenti regionali statistiche e
di settore oltre a una limitata rappresentanza dell’Istat. Il seminario di Perugia ha costituito una
rilevante tappa intermedia della riflessione del sistema interregionale sulle modalità di svolgimento
e sui primi risultati del censimento agricolo, anche al fine di definire alcune scelte rilevanti per la
chiusura delle operazioni di rilevazione e la diffusione dei risultati finali.
Il secondo seminario (“Le Regioni e la rete organizzativa del 6° Censimento generale
dell’Agricoltura: esperienze a confronto”), svolto a Palermo il 26 e 27 settembre 2011, è stato
maggiormente orientato al confronto con gli altri attori istituzionali coinvolti nel Censimento.
All’evento hanno infatti partecipato, in qualità sia di uditori sia di relatori, rappresentanti dell’Istat e
delle Commissioni tecniche regionali (CTR), fornendo così l’occasione per tracciare un primo
bilancio complessivo sull’esperienza censuaria e per discutere le prospettive, con particolare
attenzione agli aspetti innovativi di carattere organizzativo e tecnico da valorizzare in futuro.
2.3.2.3 Censimento dell’Agricoltura: indagine di copertura
L’efficienza del sistema decentrato di rilevazione utilizzato nell’ambito del VI Censimento generale
dell’Agricoltura ha portato l’Istat a sollecitare il coinvolgimento del sistema interregionale anche
per la realizzazione dell’indagine di copertura, necessaria a stimare indicatori di qualità dei risultati
All’indagine, avviata nel mese di ottobre, partecipano, in qualità di organo intermedio, tutte le
Regioni e Province autonome. Il CPSS ha assicurato, tramite il GdL Censimenti e il GdL
Agricoltura, il necessario coordinamento anche in relazione all’interlocuzione con l’Istat per la
definizione degli aspetti organizzativi e finanziari.
2.3.2.4 Censimento della Popolazione: istruttoria sul Piano generale di censimento
Nel corso dei primi mesi del 2011, il CPSS ha collaborato con l’ANCI e l’UPI alla formulazione di
proposte di emendamento alla bozza di Piano generale del 15° Censimento generale della
Popolazione e delle abitazioni predisposta dall’Istat. Il Piano, discusso in sede di Gruppo
permanente di lavoro tra l’Istat, le Regioni, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM in materia statistica, è stata
oggetto di parere tecnico congiunto da parte degli enti territoriali ai fini dell’intesa da parte della
Conferenza Unificata, necessaria all’adozione formale dell’atto da parte dell’Istat.
2.3.2.5 Censimento della Popolazione: progetto sul Pendolarismo
I dati sugli spostamenti sistematici per motivi di studio o lavoro (movimenti pendolari) sono
fondamentali per supportare le politiche regionali in diversi settori, primo tra tutti quello dei
L’impostazione metodologica del XV Censimento generale della Popolazione e delle abitazioni non
consente tuttavia l’immediata disponibilità di tutte le informazioni utili all’attività di
programmazione delle Regioni.
Nel corso del 2011, è stato pertanto redatto e condiviso un progetto interregionale per l’impiego dei
risultati del Censimento della Popolazione per l’analisi del fenomeno del pendolarismo. Il progetto
prevede la realizzazione di due linee di attività. La prima riguarda la registrazione, mediante
codifica degli indirizzi, delle sezioni di censimento di arrivo dei movimenti pendolari ai fini di
ricostruire la matrice origine-destinazione degli spostamenti. La seconda riguarda la ricostruzione,
mediante opportuni stimatori, delle variabili relative alle caratteristiche del movimento (mezzo,
durata, orario di partenza) rilevate dall’Istat per parte soltanto delle unità di rilevazione.
2.3.2.6 Censimento del Nonprofit
Il secondo Censimento delle Istituzioni e imprese nonprofit sarà realizzato nel 2012, in
collegamento con quello dell’Industria.
Il CPSS, tramite il GdL Politiche sociali e grazie alla partecipazione al Comitato consultivo per il
Censimento delle Istituzioni nonprofit, ha avviato una collaborazione con l’Istat diretta, da un lato,
alla condivisione dei contenuti del questionario di rilevazione e, dall’altro, alla definizione della
lista pre-censuaria, alla cui costruzione le Regioni interessate hanno contribuito mettendo a
disposizione i propri registri e archivi.
2.3.2.7 Applicazione del Codice italiano delle statistiche ufficiali
Il Codice italiano delle statistiche ufficiali, definito sulla scorta del Codice delle statistiche europee,
è stato emanato dal Comstat con la direttiva n.10 del 17 marzo 2010. Il CPSS partecipa, con un
proprio rappresentante, alla task force incaricata di diffonderne i principi fin dalla sua istituzione.
Nel corso del 2011 la task force ha avviato delle peer review sperimentali presso un campione di
amministrazioni (Regioni, Province, Comuni, Camere di commercio, Ministeri, ecc.), finalizzate a
verificare sul campo lo stato di applicazione del Codice, con particolare riferimento agli aspetti
legati alla diffusione dei dati.
2.3.2.8 Protocollo sull'incidentalità stradale
Nel 2010 si era conclusa la sperimentazione del decentramento regionale della rilevazione Istat
degli incidenti stradali, che ha visto impegnate Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Lombardia,
Piemonte, Puglia e Toscana.
Nel corso del 2011, il CPSS ha lavorato al consolidamento delle attività, attraverso la messa a
regime della rilevazione nelle Regioni che hanno condotto la sperimentazione e la sua estensione ad
altre Regioni, nel rispetto dei parametri (in termini di tasso di copertura, tempestività e qualità dei
dati) individuati con l’Istat.
A tal fine, il Comitato di gestione del precedente accordo (riferito alla fase di sperimentazione),
composto da rappresentanti del CISIS, del Ministero dell’interno, del Ministero della difesa, del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dell’UPI e ANCI, ha predisposto un “Protocollo
d’intesa per il coordinamento delle attività inerenti la rilevazione statistica sull’incidentalità
stradale”. Il protocollo, condiviso a livello tecnico nell’ambito del Gruppo permanente di lavoro tra
l’Istat, le Regioni, l’ANCI, l’UPI e l’UNCEM in materia statistica, è stato approvato dalla
Conferenza Unificata nel luglio 2011.
2.3.2.9 Nuovo Protocollo Musei Istat-MiBAC-Regioni
Alla fine del 2010, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome aveva auspicato una
revisione del “Protocollo d’intesa per la rilevazione dei dati e lo sviluppo di un sistema informativo
integrato sugli istituti di antichità e d’arte e i luoghi della cultura non statali” (c.d. “Protocollo
Musei”) dell’agosto 2007.
A tal fine, il CPSS ha partecipato a un tavolo tecnico con l’Istat, il MiBAC e il Coordinamento
tecnico interregionale Beni culturali, incaricato di predisporre una bozza del nuovo accordo.
Il nuovo protocollo, a differenza del precedente, riferito esclusivamente alla rilevazione sui musei
non statali, rappresenta un accordo quadro relativo a qualunque tipo di scambio di informazioni tra i
diversi soggetti coinvolti. Ai fini di non privare la rilevazione sui musei di una copertura
istituzionale, il tavolo tecnico ha provveduto alla contestuale predisposizione di un allegato tecnico
relativo all’indagine, ampliata ai musei statali.
La bozza del protocollo, assieme al relativo allegato tecnico, sarà sottoposto alla Conferenza delle
Regioni e delle Province autonome, per il tramite del Comitato Paritetico, nei primi mesi del 2012.
Protocollo su Economia della conoscenza e partecipazione alle rilevazioni RS
Nel mese di aprile 2011 è stata avviata l’indagine sulla ricerca e sviluppo nelle imprese (c.d. “RS1”)
relativa al 2009. Il GdL Economia della conoscenza ha coordinato la partecipazione delle Regioni e
delle Province autonome che hanno assunto la funzione di organo intermedio di rilevazione (Friuli
Venezia Giulia, Lombardia, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta, Veneto, Bolzano e Trento).
Al contempo, il GdL ha valutato l’eventualità di collaborare con l’Istat all’indagine
sull’innovazione nelle imprese (Community Innovation Survey, CIS), con l’individuazione, per le
Regioni aderenti, di campioni rappresentativi a livello regionale. Alla CIS 2011, relativa agli anni
2008-2010, hanno collaborato, in via sperimentale, come ente intermedio di rilevazione le Province
autonome di Trento e di Bolzano e la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, ottenendo dall’Istat
un sovracampionamento di imprese del territorio.
Visti i positivi risultati di queste prime esperienze, il GdL ha avviato un’interlocuzione con l’Istat
per la messa a regime della partecipazione regionale e per una sua estensione alle rilevazioni
relative all’attività di ricerca e sviluppo svolta dalle istituzioni pubbliche (RS2) e dalle istituzioni
private non profit (RS3).
In questa ottica, il CPSS ha predisposto, in raccordo con l’Istat, una bozza di Protocollo d’intesa per
tutte le attività di collaborazione nei settori relativi all’Economia della conoscenza. La bozza sarà
condivisa a livello tecnico nel corso de 2012 nell’ambito del Comitato Permanente Istat-Regioni.
Istruttoria tecnica in materia di privacy
Nel corso del 2011 il GdL Privacy ha concluso l’istruttoria sul trattamento dei dati nei registri
sanitari, pervenendo ad una revisione dello “Schema tipo di Regolamento per il trattamento dei dati
sensibili e giudiziari di competenza delle Regioni e province autonome, delle Aziende sanitarie,
degli enti regionali, provinciali e degli enti vigilati e controllati dalle Regioni e Province autonome”
e delle relative schede.
Il Regolamento del 2006 è stato rivisto, in stretto raccordo con l’Autorità Garante della privacy,
sulla base delle modifiche intervenute nel quadro normativo e nelle procedure, anche a seguito della
diffusione sempre più pervasiva degli strumenti elettronici. Le schede sono state di conseguenza
arricchite sul versante delle fonti normative e ricostruite sul versante della comunicazione e del
percorso dei flussi.
Lo schema di Regolamento istruito dal GdL Privacy è stato sottoposto e approvato dalla Conferenza
delle Regioni e delle Province autonome nella seduta del 2 febbraio 2012.
Nel 2011, inoltre, il GdL ha formulato osservazioni sulle consultazioni promosse dall’Autorità
garante della protezione dati personali, ai fini della successiva approvazione da parte della
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, relative a:
“Linee guida in materia di trattamento di dati personali effettuato da soggetti pubblici per finalità di
pubblicazione e diffusione sul web di atti e documenti adottati dalle pubbliche amministrazioni;
“Schema di autorizzazione al trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute per studi
osservazionali retrospettivi”.
Potenziamento della produzione statistica a supporto del federalismo fiscale
Il supporto informativo alla realizzazione del federalismo fiscale è stato annoverato dal Comstat tra
le priorità della programmazione statistica nazionale per il triennio 2011-2013(1)
Nel 2011 il CPSS, considerata la rilevanza del tema per le amministrazioni regionali, ha attivato un
gruppo di lavoro dedicato. Nella seconda parte dell’anno il GdL ha avviato i lavori, realizzando
un’istruttoria che ha portato a individuare alcune proposte circa i temi (simulazioni di scenario per
le scelte fiscali e analisi della pressione fiscale a livello territoriale) sui quali concentrare le attività
che saranno realizzate nel corso del 2012.
2.3.2.13 Estensione della rilevazione sulla Spesa sociale
Diverse Regioni collaborano all’indagine Istat sulla spesa relativa ad interventi e servizi sociali dei
Comuni singoli o associati, intervenendo sia nella fase di rilevazione, che in quella di controllo e
Nel 2011 il GdL Politiche sociali ha collaborato con l’Istat ad una ricognizione su Regioni e
Province autonome e Province volta ad avviare uno studio di fattibilità di una rilevazione relativa ai
servizi e interventi che queste erogano sia per conto dei Comuni sia di propria iniziativa.
I risultati della ricognizione saranno attentamente valutati al fine di verificare le condizioni per
l’attivazione di studi di progettazione di rilevazioni sugli interventi e servizi sociali delle Regioni e
delle Province, che eventualmente rappresenterebbero due indagini distinte rispetto da quella
relativa ai Comuni. Le spese erogate per conto dei Comuni andranno viceversa integrate nella
rilevazione relativa ai Comuni già attiva.
Nell’ambito della rilevazione sulla spesa sociale dei Comuni, nel corso del 2011 è stata inoltre
svolta una indagine pilota, svolta su un campione di amministrazioni, diretta a verificare la
possibilità di acquisire dai Comuni le liste anagrafiche delle unità di offerta dei servizi educativi per
la prima infanzia (nidi e servizi integrativi) e relativi dati di spesa e utenza per singola unità di
offerta. Tale indagine pilota rappresenta la prima fase di un progetto mirato a strutturare e mettere a
regime una rilevazione indipendente sulle unità di offerta dei servizi educativi per la prima infanzia.
Rilevazione sui Presidi residenziali
Diverse Regioni collaborano all’indagine Istat sui presidi residenziali socio-assistenziali e sociosanitari, intervenendo sia nella fase di rilevazione, che in quella di controllo e validazione dei dati.
Nel corso del 2011, il GdL Politiche sociali ha partecipato con l’Istat alla validazione dei dati
relativi ala Rilevazione sui presidi residenziali socio-assistenziali e socio-sanitari sul 2009 e alla
realizzazione dell’indagine sul 2010, collaborando in particolare alla valutazione degli esiti delle
modifiche apportate al questionario di rilevazione.
Rilevazione sul Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi.
Nel corso del 2011, il GdL Turismo ha avviato la verifica della corretta applicazione delle
variazioni ai modelli di rilevazione dell’indagine “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”
apportate dall’Istat a seguito dell’adozione del nuovo regolamento comunitario (Regolamento CE n.
692/2011). L’attività del GdL ha riguardato, oltre ai contenuti, l’impatto del nuovo tracciato record
alla luce dei vincoli alla tempistica posti dalla necessità di coinvolgere le strutture ricettive, le
imprese che ne gestiscono i sistemi informativi e gli enti intermedi di rilevazione.
Cfr. Comstat, Linee di indirizzo per il Psn 2011-2013, giugno 2009.
Il GdL ha inoltre avviato, con la collaborazione dell’Istat, un progetto pilota, cui parteciperanno in
una prima fase le Regioni Umbria, Friuli Venezia Giulia, Puglia e la Provincia autonoma di Trento,
per la diffusione anticipata dei principali dati della rilevazione, resa necessaria, in prospettiva, dalla
tempistica prevista dal nuovo regolamento.
Partecipazione del CPSS al Comitato per il Rapporto sull’Innovazione nell’Italia
delle Regioni 2011.
Il CPSS ha partecipato, con propri rappresentanti, al Comitato incaricato di coordinare la
predisposizione del Rapporto sull’Innovazione nell’Italia delle Regioni, al fine di assicurare, anche
attraverso il necessario collegamento con l’Istat, l’individuazione e l’interpretazione di dati statistici
pertinenti rispetto ai fenomeni indagati.
2010-09-05-Loreto-Ma..
Innovazione e federalismo Verso una visione condivisa dell`e
9. Sancio Presentazione
Camp. Inter. Serie B - Nord/Ovest - Castelletto
8. Schiavi Interr pres