Source: http://www.intrastat.biz/comunitaria-2010-novita-iva/comment-page-1/
Timestamp: 2017-10-22 11:55:48+00:00
Document Index: 24118888

Matched Legal Cases: ['art 72', 'art. 7', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 7', 'art. 9', 'art. 7']

Comunitaria 2010 News IVA | INTRASTAT .BIZ
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maggio 31st, 2012 | Tags: art 72, disciplina, estero, fatture UE, focus, intermediazione, Intrastat, iva intracomunitaria, prestazioni | Category: Focus Operazioni con l'Estero
2 comments to Comunitaria 2010 News IVA
settembre 13th, 2012 at 10:55
“Ricevendo ogni mese una fattura riepilogativa da un vettore belga nella quale sono compresi trasporti intracomunitari e non, che importo devo indicare nel modello INTRASTAT, il totale fattura o la quota parte dei trasporti intracomunitari?”
Le prestazioni di trasporto merce poste in essere tra soggetti IVA rientrano nel novero dei c.d. servizi “generici” ex art. 7-ter, DPR 633/1972, territorialmente rilevanti nel Paese di stabilimento del committente. Pertanto, a prescindere dalla tipologia di trasporto (nazionale, comunitario o extracomunitario), la prestazione di trasporto merci va assoggettata a imposta a cura del committente mediante integrazione della fattura estera. Trattandosi di una prestazione ex art. 7-ter, DPR 633/1972, la stessa va anche dichiarata nei modelli INTRASTAT per l’intero corrispettivo a prescindere dalla tipologia di trasporto (nazionale, comunitario o extracomunitario).
Quando le prestazioni di trasporto riguardano beni in esportazione, transito, importazione temporanea o importazione con corrispettivo assoggettato a IVA in dogana, si rientra nell’ambito dell’art. 9, DPR 633/1972, e pertanto il servizio non va assoggettato a IVA (in sede di integrazione della fattura estera deve essere indicata la norma di non imponibilità ex art. 9, c. 1, n. 2), DPR 633/1972). Tali prestazioni non rilevano ai fini della compilazione dei modelli INTRASTAT.
Le prestazioni di trasporto di passeggeri rientrano invece tra i c.d. servizi “specifici” la cui territorialità è disciplinata dall’art. 7-quater, c. 1, lett. b), DPR 633/1972. La norma dispone che le prestazioni di trasporto di passeggeri si considerano effettuate in Italia, e quindi ivi imponibili, in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato; la parte di trasporto effettuata al di fuori dal territorio nazionale risulta non soggetta ad imposta per carenza del requisito territoriale.
Ai sensi dell’art. 9, c. 1, n. 1), DPR 633/1972, costituiscono servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, non imponibili IVA, i trasporti di persone eseguiti in parte nel territorio dello Stato e in parte in territorio estero, in dipendenza di un unico contratto. Ne consegue che la parte di trasporto effettuata in Italia risulta non imponibile IVA mentre la parte all’estero risulta non soggetta ad imposta.
Per quanto riguarda i modelli INTRASTAT, trattandosi di prestazioni rientranti nella deroga di cui all’art. 7-quater, DPR 633/1972, restano comunque escluse dall’obbligo di presentazione dei riepiloghi.
settembre 13th, 2012 at 11:12
“Quale sarebbe la corretta procedura da seguire ai fini IVA per una fattura di soli interessi ricevuta da un fornitore comunitario emessa successivamente ad una fornitura di merce già inserita in dichiarazione INTRASTAT?”
Con CM n. 12/E/2010, punto 3.1, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che nel caso di operazioni rilevanti ai fini IVA in Italia effettuate da un operatore non residente nei confronti di un soggetto IVA nazionale, tutti gli adempimenti relativi all’applicazione dell’imposta gravano sul cessionario, il quale è tenuto a procedere all’assolvimento dell’IVA secondo il meccanismo del c.d. reverse charge. Quindi, nel caso di operazioni non imponibili o esenti, effettuate in Italia da soggetti non residenti nei confronti di un cessionario o committente nazionale, quest’ultimo è tenuto a emettere autofattura indicando, in luogo dell’imposta, gli estremi normativi in base ai quali l’operazione risulta non imponibile o esente. Il documento va poi annotato nel registro delle fatture emesse e in quello delle fatture di acquisto. L’operazione non va indicata nel modello INTRASTAT in quanto per la stessa non è dovuta IVA in Italia.