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Timestamp: 2019-08-21 21:10:29+00:00
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Risarcimento del danno | Avvocato Daniele Majori
La richiesta risarcitoria può essere mutata anche in corso di causa (salvo che il giudice si sia già pronunciato in proposito), in quanto la scelta per una delle due modalità di risarcimento – in forma specifica o per equivalente – si risolve in una semplice emendatio libelli.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 ottobre 2018 ⋅ Lascia un commento
(Tar Marche, sez. I, 7 settembre 2018, n. 581) «[I]l resistente Comune afferma che il ricorso sarebbe inammissibile in quanto l’originario ricorso per annullamento della gara conteneva la richiesta di risarcimento in forma specifica, con l’aggiudicazione alla ditta ricorrente. 1.3 La tesi per cui la richiesta del risarcimento in forma specifica, sul quale le sentenze … Continua a leggere →
Responsabilità della P.A. da attività provvedimentale illegittima: l’Amministrazione può evitare la condanna al risarcimento del danno soltanto se dimostra che si è trattato di un errore scusabile derivante da contrasti giurisprudenziali sull’interpretazione della norma o dalla complessità dei fatti, ovvero ancora dal comportamento delle parti del procedimento (nella fattispecie, il Tar ha ritenuto che l’Amministrazione non soltanto non avesse fornito tale prova, ma avesse agito in violazione di precetti normativi univoci).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 29 marzo 2018 ⋅ Lascia un commento
(Tar Emilia Romagna, Parma, sez. I, 12 marzo 2018, n. 75) «Premette il Collegio che, come di recente riaffermato, “costituisce approdo oramai consolidato in giurisprudenza la sussunzione della responsabilità della pubblica Amministrazione per atto amministrativo illegittimo al paradigma della responsabilità extracontrattuale di cui all’articolo 2043 Cod. civ. (cfr., ex plurimis, T.A.R. Lazio – Roma, Sez. … Continua a leggere →
In caso di annullamento di un atto per vizi formali, che non intaccano sostanzialmente la discrezionalità dell’agire della pubblica amministrazione (nella fattispecie, l’annullamento era stato disposto per omessa comunicazione dell’avvio del procedimento), non c’è spazio per alcun risarcimento del danno, poiché la pretesa alla legittimità (formale) del provvedimento viene adeguatamente ristorata attraverso l’eliminazione del vizio formale stesso e, ciò, tutte le volte che la sentenza non ha deciso nulla in ordine alla spettanza o meno del sottostante bene della vita.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 settembre 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Basilicata, sez. I, 13 settembre 2014, n. 656) «Come ha correttamente evidenziato il Comune […], nel costituirsi in giudizio, l’annullamento dell’ordinanza del 05/09/1995, con la quale si è annullato il permesso di costruire, è stato disposto, dalla sentenza di questo Tribunale n. 361/98, sul presupposto dell’accertata mancata comunicazione dell’avviso di avvio del procedimento di … Continua a leggere →
L’obbligo di risarcimento del danno da ritardo di cui all’art. 2-bis l. n. 241/1990 è limitato all’ipotesi in cui si verta nell’ambito di un procedimento amministrativo, non potendo la norma applicarsi a casi di attività della P.A. diversa da quella procedimentalizzata (vale a dire a quella attività, costituente procedimento amministrativo, caratterizzata dalla presenza di un potere amministrativo da esercitare e di norma destinata a concludersi con l’emanazione di un provvedimento amministrativo).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 30 maggio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. IV, 22 maggio 2014, n. 2638) «L’art. 2-bis l. 7agosto 1990 n. 241, afferma (comma 1) che le pubbliche amministrazioni (e gli altri soggetti indicati) “sono tenuti al risarcimento del danno ingiusto, cagionato in conseguenza dell’inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento”. Il successivo comma 1-bis, introdotto dall’art. … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 21 maggio 2014 ⋅ 1 Commento
Nel caso in cui la perdita di chance subita dipenda dalla mancata indizione di una gara, non potendosi dare la prova (eziologica o statistica) che la negata possibilità di partecipare si sarebbe tradotta in probabilità di vittoria, la quantificazione del danno può essere effettuata sulla base di una percentuale dell’utile che il ricorrente avrebbe potuto conseguire, qualora avesse avuto la possibilità di partecipare alla gara e l’avesse vinta.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 26 marzo 2014 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lombardia, Milano, sez. I, 17 marzo 2014, n. 679) «Il Collegio ritiene che tale comportamento illecito [la mancata celebrazione di una gara pubblica] sia astrattamente idoneo a produrre un danno risarcibile in capo alle imprese che avrebbero potuto partecipare alla gara che l’Amministrazione avrebbe dovuto indire. Invero, l’interesse sostanziale che deve risultare leso affinché … Continua a leggere →
La possibilità che ad un’aggiudicazione provvisoria non segua quella definitiva è un evento del tutto fisiologico (artt. 11, co. 11, 12 e 48, co. 2, d.lgs. n. 163/2006), inidoneo di per sé a ingenerare qualunque affidamento tutelabile e obbligo risarcitorio, qualora non sussista nessuna illegittimità nell’operato dell’Amministrazione.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 marzo 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. III, 28 febbraio 2014, n. 942) «Va condivisa la sentenza di primo grado nella parte in cui ha ritenuto legittima la delibera n. 902 dell’1.12.2011, che dichiara di non procedere all’aggiudicazione definitiva della gara, aggiudicata solo in via provvisoria il 9.2.2011, e revoca la delibera di indizione della procedura n. 2078/2009, … Continua a leggere →
Ai fini del risarcimento del danno, l’esclusione della possibilità di utilizzazione economica di un immobile – avvenuta nelle more tra la formazione del silenzio assenso sulla istanza di condono di cui trattasi e la molto successiva adozione del provvedimento espresso di rilascio della concessione in sanatoria – è ascrivibile al comportamento dell’Amministrazione (e non alla mera volontà della parte privata, che non ha proseguito i già realizzati lavori e non ha locato o venduto gli immobili realizzati, in applicazione di principi di comune e normale prudenza e diligenza, sussistendo il rischio di negativa conclusione del procedimento, anche mediante revoca del provvedimento tacito formatosi).
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 21 gennaio 2014 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 13 gennaio 2014, n. 63) «Osserva la Sezione che la impugnata sentenza è basata sul sostanziale assunto che, poiché con la citata sentenza n. 763/1999 era stato affermato che la decorrenza del termine per la formazione del silenzio assenso sulla istanza di sanatoria di cui trattasi era cominciata dalla data … Continua a leggere →
Deve ritenersi applicabile l’istituto della responsabilità precontrattuale in caso di procedure di gara indette dalla pubblica amministrazione, e, in quest’ipotesi, il giudice amministrativo deve tener conto non della legittimità dell’esercizio della funzione pubblica cristallizzato nel provvedimento amministrativo, ma della correttezza del comportamento complessivamente tenuto dall’Amministrazione durante il corso delle trattative e della formazione del contratto, alla luce dell’obbligo delle parti di comportarsi secondo buona fede.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 3 dicembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Puglia, Bari, sez. II, 14 novembre 2013, n. 1534) «[L]a deliberazione 16 gennaio 2013 n. 15 è pienamente giustificata, ponendo nel nulla una procedura di gara alla quale, sin dal suo inizio e per tutto il corso del procedimento, non ha mai corrisposto una copertura finanziaria certa, con ovvi riflessi in ordine alla responsabilità … Continua a leggere →
Sui principi elaborati dalla giurisprudenza in materia di risarcimento del danno da illecito provvedimentale.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 11 novembre 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 31 ottobre 2013, n. 5247) «[I]l collegio non intende decampare dai principi elaborati dalla giurisprudenza di questo Consiglio e della Corte di cassazione in materia di risarcimento del danno da illecita attività provvedimentale dell’amministrazione (cfr. ex plurimis e da ultimo, Cass., sez. un., 23 marzo 2011, n. 6594; Cons. Stato, … Continua a leggere →
Per il Consiglio di Stato, la circostanza che la procedura pubblicistica di scelta del contraente avviata non sia sfociata nell’aggiudicazione non vale – di per sé – ad escludere la configurabilità di una responsabilità precontrattuale in capo all’Amministrazione revocante.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 23 luglio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 15 luglio 2013, n. 3831) «Il Comune con il primo mezzo d’appello assume che in materia di contratti pubblici una responsabilità precontrattuale della P.A. per violazione degli obblighi di correttezza e buona fede potrebbe essere configurata solo in quella particolare fase della procedura che va dall’aggiudicazione alla stipula del contratto. … Continua a leggere →
Il Tar Sicilia aderisce alla tesi della risarcibilità del danno da ritardo “puro”.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 6 maggio 2013 ⋅ Lascia un commento
(Tar Sicilia, Palermo, sez. II, 16 aprile 2013, n. 828) «Per la problematica di riferimento [risarcimento del danno da ritardo] si rinvia alla ordinanza della IV sezione del Consiglio di Stato, 7 marzo 2005 n. 875, di rimessione all’Adunanza Plenaria di alcune questioni sul predetto danno, che ha ripartito in questo modo i possibili pregiudizi … Continua a leggere →
Per il Tar Calabria, la tutela risarcitoria non può essere accordata in relazione alla mera “perdita di tempo”.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 29 novembre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Calabria, Catanzaro, sez. I, 20 novembre 2012, n. 1120) «La disciplina inerente la risarcibilità del cosiddetto “danno da ritardo”, già prevista dall’art. 2-bis, I° comma, della legge 7.8.1990 n. 241, introdotto dall’art.7, I° comma, lett. c), della legge 18.6.2009 n. 69 (“Le pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, sono … Continua a leggere →
In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo, l’elemento soggettivo – riferito alla Pubblica Amministrazione intesa come apparato – si configura nel caso in cui vi sia stata inosservanza di un canone di condotta agevolmente percepibile nella sua portata vincolante: cioè, in definitiva, quando la violazione risulti grave e commessa in un contesto di circostanze di fatto ed in un quadro di riferimenti normativi e giuridici tali da palesare la negligenza della P.A. nell’assunzione del provvedimento viziato.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 4 ottobre 2012 ⋅ Lascia un commento
(Tar Lazio, Roma, sez. I, 27 settembre 2012, n. 8171) «In tema di responsabilità della Pubblica Amministrazione da provvedimento illegittimo, l’elemento soggettivo del dolo o della colpa della stessa Amministrazione rappresenta difatti elemento imprescindibile, ai sensi dell’art. 2043 c.c., perché si formi una fattispecie che possa dare luogo al danno ingiusto. Viceversa, la mancanza dell’elemento … Continua a leggere →
Sull’esclusione delle spese processuali dal risarcimento del danno per mancata aggiudicazione e, in generale, sulla commisurazione di quest’ultimo.
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 9 febbraio 2012 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. V, 2 febbraio 2012, n. 541) «Per quanto riguarda la prova del danno, il Collegio, premesso di ritenere utilizzabili parametri equitativi ai sensi degli articoli 1226 e 2056 cod. civ., è dell’avviso che il danno vada riconosciuto e commisurato in via esclusiva con riferimento al profilo del lucro cessante, entro i … Continua a leggere →
Inviato da Avv. Daniele Majori ⋅ 27 agosto 2011 ⋅ Lascia un commento
(Consiglio di Stato, sez. III, 3 agosto 2011, n. 4639) L’Amministrazione proponeva appello avverso la sentenza definitiva del Tar Lazio di condanna al risarcimento dei danni nei confronti della società ricorrente in primo grado, condanna disposta ai sensi dell’art. 2-bis, comma 1, della l. n. 241/1990 per “danno da mero ritardo”. La difesa erariale deduceva … Continua a leggere →