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Timestamp: 2018-05-26 15:58:51+00:00
Document Index: 174295389

Matched Legal Cases: ['arto 1', 'art. 10', 'arto 1', 'art. 8', 'art. 17', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 17', 'arto 3', 'arto 1', 'arto 1', 'arto 1', 'art 21', 'art 25', 'arto 1', 'arto 1', 'arto 1']

A. QUADRO PROGRAMMATICO LA PROGRAMMAZIONE SOCIO ECONOMICA TERRITORIALE REGIONALE IL BACINO DI GRAVITAZIONE PDF
A. QUADRO PROGRAMMATICO LA PROGRAMMAZIONE SOCIO ECONOMICA TERRITORIALE REGIONALE IL BACINO DI GRAVITAZIONE...4
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1 SOMMARIO A. QUADRO PROGRAMMATICO LA PROGRAMMAZIONE SOCIO ECONOMICA TERRITORIALE REGIONALE Inquadramento nell assetto territoriale della rete distributiva IL BACINO DI GRAVITAZIONE Definizione del centro commerciale Compatibilità territoriale dello sviluppo LA PIANIFICAZIONE URBANISTICA COMUNALE Destinazioni del PRGC vigente Il Piano Esecutivo Convenzionato dei tre Lotti Verifiche urbanistiche. Calcolo delle aree a parcheggi Zona d insediamento commerciale La pianificazione comunale del traffico...19 B. QUADRO PROGETTUALE LE ALTERNATIVE PROGETTUALI Alternative di assetto dell area ex Lancia e del Lotto di riferimento del Centro Commerciale L INSEDIAMENTO COMMERCIALE LOCALIZZAZIONE, SUPERFICI, VOLUMETRIE ORGANIZZAZIONE E LOGISTICA DELLA STRUTTURA DI VENDITA PROBLEMATICHE IMPIANTISTICHE ED ENERGETICHE CARATTERISTICHE ENERGETICHE DEGLI EDIFICI CLIMATIZZAZIONE IMPIANTI ELETTRICI Impianto fotovoltaico nei tre lotti Caratterizzazione dei rifiuti prodotti, quantità e smaltimento fase di esercizio LE OPERE DI URBANIZZAZIONE...39
2 7.1 STRADE AREE VERDI RETE ELETTRICA ENEL RETE ILLUMINAZIONE PUBBLICA RETE TELECOM OPERE IDRAULICHE RETE GAS LA FASE DI CANTIERE ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE LA PRODUZIONE E LA GESTIONE DEI RIFIUTI SOLIDI RELAZIONE DESCRITTIVA DELL ORGANIZZAZIONE DEL CANTIERE...46 C. QUADRO AMBIENTALE PREMESSA ATMOSFERA NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO STATO ANTE OPERA A LIVELLO COMUNALE CAMPAGNA DI MONITORAGGIO LOCALE DELLA QUALITÀ DELL ARIA VALUTAZIONI SULLO STATO POST OPERA L AMBIENTE IDRICO NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO STATO ANTE OPERA A LIVELLO COMUNALE STATO DELLA COMPONENTE IN FASE POST OPERA IL SUOLO ED IL SOTTOSUOLO NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO STATO ANTE OPERA A LIVELLO COMUNALE STATO ANTE OPERA A LIVELLO DEL SITO DI LOCALIZZAZIONE VALUTAZIONI SULLO STATO POST OPERA FLORA, FAUNA, ECOSISTEMI NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO...62
3 13.2 STATO ANTE OPERA A LIVELLO SOVRACOMUNALE VALUTAZIONI SULLO STATO POST OPERA PAESAGGIO NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO IDENTIFICAZIONE E QUALIFICAZIONE DEL PAESAGGIO IN CUI SI INSERISCE L OPERA STATO ANTE OPERA A LIVELLO DI UNITÀ DI PAESAGGIO ANALISI DELL AMBITO DI INTERVENTO E DELLO STATO POST OPERA ACUSTICA NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO STATO ANTE OPERA A LIVELLO COMUNALE VALUTAZIONI SULLO STATO POST OPERA POPOLAZIONE E SALUTE PUBBLICA NORME E POLITICHE DI RIFERIMENTO STATO ANTE OPERA A LIVELLO COMUNALE VALUTAZIONI SULLO STATO POST OPERA VIABILITÀ STATO ANTE OPERA A LIVELLO DELLA LOCALIZZAZIONE DEL PROGETTO VALUTAZIONI SULLO STATO POST OPERA...84
4 A. QUADRO PROGRAMMATICO
5 1. La programmazione socio economica territoriale regionale L area industriale oggetto della presente relazione, una delle più importanti della Provincia di Torino per storia e dinamiche evolutive anche recenti, si colloca ai margini settentrionali dell abitato di Chivasso in prossimità del sistema autostradale impostato sulla autostrada Torino Milano, nonché su viabilità di interesse regionale costituite dalla Padana Superiore e dalle strade che su di essa si innestano, come illustrato nell'immagine seguente. Figura 1: Inquadramento territoriale dell'area di intervento Sulla base dei nuovi indirizzi edificatori secondo la suddivisione per Comparti è stata avviata la procedura di riconoscimento di un luogo del Commercio attraverso una Valutazione Ex-Ante che ha definito una localizzazione Urbano Periferica non addensata L2, parte in corrispondenza del Comparto 1, come verrà di seguito esplicitato nella descrizione della zona di insediamento commerciale. L'intervento oggetto del presente Studio, redatto ai sensi dell art. 10 della L.R. 40/98, si prefigura diviso in numero 3 lotti distinti inseriti nella Localizzazione di tipo L2 (Localizzazione commerciale urbano-periferica non addensata) ed appartenenti al medesimo comparto, definito comparto 1 avente come destinazione d'uso artigianato di servizio Terziario. 1.1 Inquadramento nell assetto territoriale della rete distributiva Al fine di meglio inquadrare i risultati delle analisi effettuate rileviamo come il contesto applicativo della norma trascenda dai confini amministrativi del, Comune interessato dall intervento oggetto di valutazione.
6 Il progetto di intervento commerciale all interno del territorio risulta essere orientato ad offrire un offerta il più possibile completa in grado di attrarre un bacino di gravitazione supercomunale, stimato secondo parametri d analisi in 30 di percorrenza auto, stante il mix merceologico proposto e la concorrenza presente ed operante. Il progetto si svilupperà attraverso la definizione di un offerta orientata alla merceologia mista all interno di un ipermercato nel Lotto 1.1, classificato come grande struttura, e ad un offerta specializzata per quanto attiene le altri unità immobiliari inserite all interno della Localizzazione L2, si viene così a definire un ambito di intervento in cui convergono diverse merceologie trattate al livello specializzato. Le merceologie trattate varieranno presumibilmente dal bricolage - fai da te, elettronica di consumo, abbigliamento - calzature, articoli sportivi, tali merceologie saranno trattate all'interno dei 3 Lotti (1.1, 1.2 e 1.3) ma ad oggi non è possibile ancora definire con assoluta certezza le merceologie trattate all interno dell ambito di intervento, Il presente progetto di intervento commerciale si va a collocare all interno del territorio locale dove è presente un offerta proposta ormai consolidata nel tempo. Il fatto che il progetto non sia integrabile con gli insediamenti limitrofi o presenti all interno dell area territoriale di pertinenza già impiantati o autorizzati è motivato dal fatto che i promotori sono diversi, ed ognuno, in modo autonomo, ha puntato all ottimizzazione del proprio investimento, senza quella progettazione di mix-merceologico necessaria per fornire una proposta il più possibile completa ed esaustiva per estendere la capacità di attrazione a livello gerarchico superiore dell intero comprensorio. Di qui l esigenza di procedere ad un ampliamento dell offerta attraverso la realizzazione di un nuovo complesso autonomo. Questo specifico contesto consente di meglio rispondere alla filosofia normativa sottostante la L.R. 28/99 e apparato, perché stimola all interno della stessa Localizzazione una significativa competizione tra promotori e operatori, ma in termini assoluti riduce la capacità di attrazione globale della Localizzazione stessa, perché propone una offerta meno omogenea e completa, in grado di risultare nel caso del presente progetto di basso impatto sulle reti distributive insediate, ma non in grado di competere con insediamenti di commercio innovativo a progettazione unica. Si ricorda che nella scelta dell operatore commerciale il promotore del nuovo insediamento non ha scelto la strada dell integrazione merceologica sull assortimento di profilo superiore (operatore del medio che si integra con l operatore del basso), quanto piuttosto la sostituzione (generalista con generalista) di assortimento più esteso. Da ciò deriva sicuramente una competizione a favore della politica di prezzo e della convenienza per il consumatore, con un significativo rafforzamento della dinamica concorrenziale con altri insediamenti commerciali. LOTTO 1.1: G-CC2 classico UNITA' IMMOBILIARE TIPOLOGIA OFFERTA MERCEOLOGIA 1 G-SM1 2 M-SE2 3 M-SE3 4 M-SE2 6 M-SE2 7 M-SE2 MISTA (alimentare ed extraalimentare) EXTRA-ALIMENTARE
7 LOTTO 1.2: G-CC2 sequenziale UNITA' IMMOBILIARE TIPOLOGIA 1 M-SE4 2 M-SE3 3 M-SE3 4 M-SE3 5 M-SE3 OFFERTA MERCEOLOGIA EXTRA-ALIMENTARE LOTTO 1.3: G-CC1 sequenziale UNITA' IMMOBILIARE TIPOLOGIA 1 G-SE1 2 M-SE2 3 M-SE2 4 M-SE2 OFFERTA MERCEOLOGIA EXTRA-ALIMENTARE 2. Il bacino di gravitazione Secondo quanto emerso nella relazione e come conseguenza della rilevanza dell intervento in progetto si è definito un bacino di gravitazione calcolato in 30 minuti di percorrenza auto secondo una velocità automobilistica media che varia dai 50 ai 70 Km/h a seconda delle caratteristiche della strade di percorrenza. Il bacino gravitazionale ha come epicentro l area di intervento (Area Ex Lancia all interno del ) ed è stato ripartito 3 macro-isocrone. Due semi-isocrone nei 10 minuti di percorrenza auto, una di e l atra che va dai 05 ai 10 ed in una isocrona secondaria che va dai 10 ai 30 di percorrenza auto; come evidenziato nella Tav. 8.1 Cartografia dell area di attrazione allegata alla presente istanza. Il Bacino di gravitazione, calcolato nei 30 minuti di percorrenza auto dalla location, conta una popolazione residente di oltre residenti (come da dati Istat, 2006) ed un numero di famiglie che supera le unità. Oltre la soglia dei 30 la quota di mercato assorbita dall offerta insediata, nel caso di insediamenti la cui capacità di attrazione non sia di primo livello, anche per beni di acquisto a frequenza media, si riduce alla cosiddetta soglia marginale, stimabile in non più del 10% del fatturato previsto per le tipologie trattate. Il bacino di gravitazione rilevato si compone di n. 100 Comuni, tra cui Torino (n. 93), il capoluogo metropolitano e Chivasso (n. 1), comune ospite del progetto. Alla luce di quanto rilevato è ragionevole sostenere che il miglioramento del servizio reso al consumatore debba comunque essere valutato rispetto alla totalità della domanda del bacino piuttosto che alla domanda del comune ospite.
9 2.1 Definizione del centro commerciale Di seguito si procede alla descrizione dei tre lotti a destinazione commerciale (Lotto 1.1, Lotto 1.2, e Lotto 1.3) secondo la classificazione delle tipologie delle strutture distributive come da Art. 8 della D.C.R del : Lotto 1.1 G-CC2 Classico Il lotto 1.1, ai sensi dell Art. 8 della precitata DCR viene classificato come centro commerciale classico tipologia G-CC2 avente una superficie complessiva di vendita di Mq L autorizzazione commerciale richiesta appartiene dunque alla seguente tipologia: Ai sensi dell'art. 8 della DCR Tipologia Limiti superficie di vendita (Mq) Superficie di vendita Lotto 1.1 (Mq) G-CC2 classico Da a Il G-CC2 (Lotto 1.1) si presenta costituito da più unità immobiliari composte da: una grande struttura (G-SM1), da cinque medie strutture e da una galleria commerciale definita mall che si compone di spazi dedicati al paracommerciale ed alla somministrazione. LOTTO 1.1: G-CC2 (classico) UNITA' IMMOBILIARE TIPOLOGIA SV SLP 1 G-SM M-SE M-SE M-SE PARACOMM M-SE M-SE PARACOMM PARACOMM PARACOMM MALL e SERVIZI TOT. G-CC2 Sequenz Il limite di Mq è definito dall'art. 17 della DCR in un comune polo con popolazione inferiore ai abitanti all'interno di una localizzazione commerciale L.2.
10 Lotto G-CC2 Sequenziale Il lotto 1.2, ai sensi dell Art. 8 della precitata DCR viene classificato come centro commerciale sequenziale tipologia G-CC2 avente una superficie complessiva di vendita di Mq L autorizzazione commerciale richiesta appartiene dunque alla seguente tipologia: Ai sensi dell'art. 8 della DCR Tipologia Limiti superficie di vendita (Mq) Superficie di vendita Lotto 2 (Mq) G-CC2 - sequenziale Da a Il G-CC2 (Lotto 1.2) presenta cinque unità immobiliari che si configurano come cinque medie strutture, come evidenziato nella tabella successiva e nell'immagine seguente: LOTTO 1.2: G-CC2 (Sequenziale) UNITA' IMMOBILIARE TIPOLOGIA SV SLP 1 M-SE M-SE M-SE M-SE M-SE TOT. G-CC2 Sequenz Lotto G-CC1 Sequenziale Il lotto 1.3, ai sensi dell Art. 8 della precitata DCR viene classificato come centro commerciale sequenziale tipologia G-CC1 avente una superficie complessiva di vendita di Mq L autorizzazione commerciale richiesta appartiene dunque alla seguente tipologia: Ai sensi dell'art. 8 della DCR Tipologia Limiti superficie di vendita (Mq) Superficie di vendita Lotto 1.2 (Mq) G-CC1 sequanziale Da a Il G-CC1 (Lotto 1.3) presenta quattro unità immobiliari che si configurano come tre medie 2 Il limite di Mq è definito dall'art. 17 della DCR in un comune polo con popolazione inferiore ai abitanti all'interno di una localizzazione commerciale L.2.
11 strutture,ed una grande come evidenziato nella tabella successiva e nell'immagine seguente: LOTTO 1.3: G-CC1 (Sequenziale) UNITA' IMMOBILIARE TIPOLOGIA SV SLP 1 G-SE M-SE M-SE M-SE TOT. G-CC2 Sequenz Compatibilità territoriale dello sviluppo Stante quanto disposto dell articolo 17 della DCR n del 24/03/2006 titolato Compatibilità territoriale dello sviluppo, l istanza risulta assentibile in rapporto ai criteri e nel rispetto di quanto disposto dalla tabella di compatibilità per i comuni polo, come prevista dalla precitata DCR e di quanto disposto dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 29 settembre 2009 avente come oggetto l approvazione dei criteri di programmazione urbanistica riferiti al settore del commerciale. Il comune di Chivasso viene classificato dalla Regione nella DCR come comune polo della rete primaria oltre che come Comune attrattore della omonima area di programmazione commerciale, come da Allegato 1 della precitata DCR. Le aree di programmazione commerciale di interesse sovra comunale, come nel caso del Comune di Chivasso, sono aree configurabili come un sistema di offerta commerciale rivolto ad un unico bacino di utenza, formate da un comune attrattore, che determina l importanza dell area, e dai comuni dell area di programmazione commerciale che ad esso fanno riferimento. L area di programmazione commerciale è costituita, tranne particolari eccezioni, dal comune attrattore e da quelli confinanti con esso.
12 Area di programmazione commerciale di Chivasso Nelle zone d insediamento dei comuni polo della rete primaria con popolazione superiore a abitanti, classificate L2, come nel caso della Localizzazione L2 (dell area ex Lancia), sono compatibili, ai sensi dalla Deliberazione del Consiglio Comunale n. 39 del 29 settembre 2009 di adeguamento dei criteri commerciali, le seguenti tipologie commerciali: a) gli esercizi di vicinato solo all interno dei centri commerciali compatibili alla tabella (allegato della DCC n.39. Per il comune di Chivasso la soglia dimensionale che separa gli esercizi di vicinato dalle medie strutture è la superficie di 250 mq di vendita; b) le tipologie distributive riconducibili alle medie strutture di vendita alimentare M-SAM 2, ed M-SAM 3 e 4 (fino a Mq ) con superficie di vendita compresa tra 401 e mq. Per il comune di Chivasso la soglia dimensionale che separa le medie strutture dalle grandi strutture è la superficie di mq di vendita; c) le tipologie distributive riconducibili alle medie strutture di vendita extra-alimentare M-SE 1,2,3,4 con superficie di vendita compresa tra 251 e mq. Per il comune di Chivasso la soglia dimensionale che separa le medie strutture exta-alimentari dalle grandi strutture è la superficie di mq di vendita; d) le tipologie distributive riconducibili alle grandi strutture di vendita del settore extraalimentare, con superficie di vendita compresa tra e mq (G-SE1); e) i centri commerciali con superficie compresa tra 251 e mq (M-CC), quelli con superficie compresa tra e mq. (G-CC1) e quelli con superficie compresa tra e mq (G-CC2); Di seguito viene dimostrata la compatibilità territoriale dello sviluppo delle tipologie distributive inerenti gli interventi in progetto rispetto alla tabella dei criteri comunali
13 Compatibilità territoriale Lotto 1.1 Come descritto in precedenza il Lotto 1.1 si compone delle seguenti tipologie di strutture distributive: 1 n. 1 G-SM1 di Mq di vendita 2 n. 1 M-SE3 di Mq di vendita 3 n.4 M-SE2 di 600, di 550 e due da 500 Mq di vendita Le tipologie sopra descritte risultano compatibili alla tabella dei criteri commerciali del Comune di Chivasso, come dimostrato di seguito: Tabella criteri commerciali (Allegato A alla DCC n. 39 del )
14 Compatibilità territoriale Lotto 1.2 Il Lotto 1.2 si compone delle seguenti tipologie di strutture distributive: 1 n. 1 M-SE4 di Mq di vendita 2 n. 4 M-SE3 di 1.500, di e due da Mq di vendita Le tipologie sopra descritte risultano compatibili alla tabella dei criteri commerciali del Comune di Chivasso, come dimostrato di seguito: Tabella criteri commerciali (Allegato A alla DCC n. 39 del )
15 Compatibilità territoriale Lotto 1.3 Il Lotto 1.3 si compone delle seguenti tipologie di strutture distributive: 1 n. 1 G-SE1 di Mq di vendita 2 n. 3 M-SE2 di 450 Mq di vendita per struttura Le tipologie sopra descritte risultano compatibili alla tabella dei criteri commerciali del Comune di Chivasso, come dimostrato di seguito: Tabella criteri commerciali (Allegato A alla DCC n. 39 del )
16 3. La pianificazione urbanistica comunale L area di PEC è posizionata nel quadrante nord del, individuata al Catasto Terreni del al foglio 26 mappali 916, 1.058, 1.059, 1.060, 1.061, 1.062, 1.063, 1.064, 1.065, 1.066, 1.067, 832, 833, porzione della strada Statale 26 di via Caluso, per un totale complessivo di mq di superficie catastale. L intervento si inserisce tra l edificato residenziale del e l area produttiva interna al Comparto 3 del PEC complessivo. 3.1 Destinazioni del PRGC vigente L attuale PRGC individua l area urbanistica 5.1 Comparto 1 come area Industriale esistente e di completamento. Le destinazioni d uso ammesse sono: - R Usi residenziali. Comprende la residenza di custodia legata ad impianti ed ad attività varie. - P Attività per la produzione di beni e mobilità di genere con sottoclasse P1: attività inerenti la produzione di beni di qualunque dimensione, ivi compreso anche l artigianato produttivo. Riguardano la produzione sia di semilavorati che di beni finiti. con sottoclasse P2: attività innovative per la produzione di tecnologie. Riguardano la ricerca, lo studio e la produzione di fattori di innovazione dei processi produttivi. con sottoclasse P3: attività artigianali per la produzione di servizi. con sottoclasse P4: attività rivolte alla produzione di servizi per imprese operanti nel campo degli autotrasporti e dello stoccaggio delle merci. con sottoclasse P5: attività operanti nel medesimo settore delle precedenti Tm1 ma anche rivolte a famiglie (autotrasportatori, corrieri, traslochi, depositi, taxi, ect. ). - C Attività terziarie per la produzione e l erogazione di servizi di interesse collettivo, pubblici e privati. con sottoclasse C1: attività di commercio all ingrosso; con sottoclasse C2: attività di commercio al dettaglio, di livello locale, relativo ai mercati, ai pubblici esercizi, ai negozi al dettaglio di qualunque tipo secondo le indicazioni contenute nel Titolo VI delle presenti NTA. - D Attività direzionali Comprendono le attività direzionali, amministrative, uffici, ect. In particolare la scheda normativa, per l area in oggetto, prescrive inoltre: - Superficie Coperta (SC) massima interna al perimetro della Localizzazione L2: mq
17 - SC massima interna al Comparto 1: mq - Al computo della SC massima è consentito aggiungere una quota pari al 10% esclusivamente per pensiline o tettoie aperte e limitatamente alle destinazioni d uso C1 e C2. Ai sensi della D.C.C. n. 58 del 18/10/2010 che modifica la D.C.C. n. 67 del 03/11/2008 e successiva D.C.C. n. 39 del 29/09/2009 per quanto attiene la planimetria di individuazione degli addensamenti e delle localizzazioni commerciali, l area del Comparto 1 risulta compresa nella Localizzazione urbano periferica L2. Nei criteri commerciali sono specificate le tipologie commerciali ammesse a cui il progetto si attiene. Per quanto riguarda la quota di aree per servizi da cedere al Comune le NTA del PRGC di Chivasso, prevedono che nell'ambito dei prescritti strumenti urbanistici esecutivi dovranno essere previsti spazi da destinare a servizi pubblici nella misura prevista dall art 21 della L.R 56/77: - per le attività terziarie e commerciali minimo 80% della Superficie Utile Lorda (SUL). Il 50% delle aree da destinare a servizi pubblici saranno riservate a parcheggi, nel rispetto della legislazione nazionale e regionale vigente; - Per le attività commerciali è previsto il soddisfacimento del fabbisogno di parcheggi pubblici e privati determinato ai sensi dell art 25 della D.G.R del 24/03/ Per le attività produttive è prevista la dismissione e la sistemazione nell area di intervento della quantità di area a servizi, nella misura del 10% della superficie fondiaria, per parcheggio pubblico Il Piano Esecutivo Convenzionato dei tre Lotti Dati quantitativi del PEC: SUPERFICIE TERRITORIALE: SUPERFICIE COPERTA (SC) MASSIMA (interna alla localizzazione L2): SUPERFICIE COPERTA (SC) MASSIMA (interna al Comparto 1): mq mq mq. La SC è indicata nella tav La SC può essere ridotta e/o aumentata, rispetto alle quantità massime sotto indicate e riportate nella tav. 2.1, e precisamente: 1) Fermo restando la quantità complessiva di SC pari a mq. interni alla localizzazione L2, e mq. complessivi interni all intero Comparto 1, è ammesso lo spostamento da un lotto ad un altro e/o in più lotti, di una quantità di SC determinata nella percentuale del 5% della SC del lotto di atterraggio. 2) Per il lotto 2 e 3 la SC trasferibile tra i due lotti avrà un valore massimo in aumento o in diminuzione pari al 10% della somma della SC prevista nei due lotti. 3) Per il lotto 4 la SC trasferibile con gli altri lotti avrà un valore massimo in aumento o in diminuzione pari al 10% della SC prevista nel lotto stesso.
18 4) La SC massima può essere aumentata del 10% per la realizzazione di pensiline o tettoie aperte, esclusivamente per la destinazione commerciale C1 e C2. L incremento di superficie coperta pari al 10% sarà verificato in rapporto alla SF dell intero Comparto 1, non per singolo lotto. E ammesso lo spostamento da un lotto ad un altro e/o in più lotti, di una quantità di SC, destinata esclusivamente a pensiline e tettoie aperte, secondo le percentuali ed i quantitativi previsti per i singoli lotti indicati nei precedenti commi 1, 2 e 3. AREE IN CESSIONE GRATUITA PER SERVIZI PUBBLICI E VIABILITA IN PROGETTO V: Aree in cessione per viabilità mq. ALTRE AREE PER SERVIZI PUBBLICI PP: Parcheggi pubblici VP: Verde pubblico mq. 681 mq. AREE DI PERTINENZA DEGLI EDIFICI SF: Aree di pertinenza degli edifici mq. Lotti di intervento, superficie coperta e superficie fondiaria Lotto 1: Superficie Territoriale: Superficie Fondiaria: Superficie coperta massima: mq mq mq. Destinazione d uso: c1, c2, p3, d Lotto 2: Superficie Territoriale: Superficie Fondiaria: Superficie coperta massima: mq mq mq. Destinazione d uso: c1, c2, p3, d Lotto 3: Superficie Territoriale: Superficie Fondiaria: Superficie coperta massima: mq mq mq. Destinazione d uso: c1, c2, p3, d
19 3.3 Verifiche urbanistiche. Calcolo delle aree a parcheggi LOTTO 1. - Area per parcheggi pubblici e privati A) POSTI AUTO RICHIESTI DALLA DCR N Tipologia Commerciale Mq. Sup. Vendita Mq. SUL N Parcheggi G-SM M-SE M-SE M-SE M-SE M-SE PARACOMMERCIALE 310 RISTORAZIONE BAR 260 MALL + SERVIZI TOTALE RISTORAZIONE TOTALE B1) VERIFICA PARCHEGGI PUBBLICI L.R. 56/77 80% x mq. (SUL totale): mq. 836 X 26 = mq. per standard pubblici di cui 50% destinati a parcheggio pubblico: mq. B2) VERIFICA PARCHEGGI PERTINENZIALI L.122/89 Min. 1 mq. di parcheggio ogni 10 mc. di costruito: ( mq. x 3,0 / 10): mq. C) CONFRONTO TRA FABBISOGNO DI POSTI AUTO A), B1) e B2) D) POSTI AUTO IN PROGETTO
20 Parcheggio pubblico: Verde pubblico: Parcheggio pubblico/verde pubblico: Parcheggio pertinenziale: mq Posti > mq. 177 mq mq Posti > mq mq Posti > mq. TOTALE LOTTO 1: mq Posti > mq (836 posti) LOTTO 2. - Area per parcheggi pubblici e privati A) POSTI AUTO RICHIESTI DALLA DCR N Tipologia Commerciale Mq. Sup. Vendita Mq. SUL N Parcheggi M-SE M-SE M-SE M-SE M-SE TOTALE B1) VERIFICA PARCHEGGI PUBBLICI L.R. 56/77 80% x mq. (SUL totale): mq. 334 X 26 = mq. per standard pubblici di cui 50% destinati a parcheggio pubblico: mq. B2) VERIFICA PARCHEGGI PERTINENZIALI L.122/89 Min. 1 mq. di parcheggio ogni 10 mc. di costruito (8.500 mq. x 3,0 / 10): mq. C) CONFRONTO TRA FABBISOGNO DI POSTI AUTO A), B1) e B2) D) POSTI AUTO IN PROGETTO Parcheggio pubblico/standard: Parcheggio pertinenziale: mq Posti > mq mq Posti > mq. TOTALE LOTTO 2: mq Posti > mq (334 posti) LOTTO 3. - Area per parcheggi pubblici e privati A) POSTI AUTO RICHIESTI DALLA DCR N
21 Tipologia Commerciale Mq. Sup. Vendita Mq. SUL N Parcheggi G-SE M-SE M-SE M-SE TOTALE B1) VERIFICA PARCHEGGI PUBBLICI L.R. 56/77 80% x mq. (SUL totale): mq. 311 X 26 = mq. per standard pubblici di cui 50% destinati a parcheggio pubblico: mq. B2) VERIFICA PARCHEGGI PERTINENZIALI L.122/89 Min. 1 mq. di parcheggio ogni 10 mc. di costruito (5.950 mq. x 3,0 / 10): mq. C) CONFRONTO TRA FABBISOGNO DI POSTI AUTO A), B1) e B2) D) POSTI AUTO IN PROGETTO Parcheggio pubblico: Parcheggio pertinenziale: mq Posti > mq mq Posti > mq. TOTALE LOTTO 3: mq Posti > mq. (311 posti)
22 3.4 Zona d insediamento commerciale Come già descritto in premessa l intervento descritto si colloca ai margini settentrionali dell abitato di Chivasso in prossimità del sistema autostradale impostato sulla autostrada Torino Milano, nonché su viabilità di interesse regionale costituite dalla Padana Superiore e dalle strade che su di essa si innestano. Il con la D.C.C. n. 67 del 3 Novembre 2008 ha adeguato i propri strumenti comunali di sviluppo del commercio andando ad individuare gli addensamenti e le localizzazioni commerciali all interno del territorio comunale di pertinenza. La zona di insediamento commerciale in cui si collocano i tre lotti oggetto dell intervento viene individuata, da Delibera Comunale precedentemente richiamata, come Localizzazione urbano periferica non addensata definita ai sensi dell Art. 12 della DCR precitata come L La pianificazione comunale del traffico Identificazione della rete viaria di potenziale impatto Figura : Inquadramento territoriale L'area di studio è situata all'estremità del territorio a nord di Chivasso. La valutazione dell impatto di traffico generato dalla nuova realizzazione ha come oggetto prevalente gli assi stradali: - S.S.26; - Via Caluso; - Via Favorita; - Via Mazzè;
23 - Via Ivrea; - Via Blatta. In particolare il nuovo insediamento commerciale sarà orientato parallelamente al ramo stradale già realizzato ma attualmente chiuso al traffico che collega via Mazzè con la S.S.26 via Caluso. L area interessata dalla nuova costruzione si presenta quasi completamente priva di edifici. L itinerario della S.S.26 risulta assolvere una funzione essenziale di connessione tra l abitato di Chivasso e l uscita Chivasso Centro, situata sull autostrada A4, poco più a nord dell area di studio. In direzione opposta la S.S.26 prosegue, diventando via Caluso, all interno del centro abitato di Chivasso. Parallelamente a queste, anche via Mazzè ha un ruolo importante per il traffico uscente ed entrante in Chivasso poiché rappresenta il ramo di collegamento diretto tra il comune e l uscita autostradale Chivasso Est, situata sempre sull autostrada A4. In Figura 2 viene rappresentato l inquadramento territoriale dell area oggetto di studio, con indicata la posizione del nuovo insediamento commerciale. Stato attuale del traffico, eventuali punti di criticità Dallo studio di impatto viabilistico si può trarre un quadro dello stato di servizio della rete stradale attuale. In Figura viene rappresentato l inquadramento territoriale di dettaglio dell area di studio, con evidenziate la posizione dell insediamento commerciale e le intersezioni oggetto di rilievo. Figura: Inquadramento territoriale di dettaglio L intera area di studio è pianeggiante. L intersezione tra S.S.26, via Caluso, via Favorita e strada locale è a raso con regolazione basata su segnaletica, diritto di precedenza sulla strada principale ed obbligo di dare precedenza per le strade secondarie. La viabilità è caratterizzata da carreggiate uniche con due corsie a doppio senso di circolazione. La S.S.26 e via Caluso presentano una sezione stradale costante di 3,50 metri per corsia e banchine di 1 metro su entrambi i lati. Via Favorita è invece dimensionata con 3,00 metri per corsia
24 e banchine da 0,5 metri su entrambi i lati. In ultimo, la strada locale presenta 3,25 metri per corsia e banchine da 0,5 metri sui due lati. L intersezione tra via Caluso, via Ivrea e via Blatta è invece regolata da circolazione a rotatoria. Via Caluso lato Nord ha corsie da 3,00 metri e banchine di 0.5 metri, lato Sud invece abbandona la rotatoria con corsie da 3,25 metri e banchine da 0,25 metri. Diversamente, via Ivrea presenta corsie da 3,50 metri e banchine da 0,25 metri mentre, per concludere, via Blatta, che ha circolazione a senso unico di marcia in allontanamento dall intersezione, presenta singola corsia superiore a 3.50 metri. In ultimo, via Mazzè ha singola carreggiata a doppio senso di marcia, con corsie da 3,00 metri e banchine su entrambi i lati da 0,50 metri. Ulteriori approfondimenti nel Quadro ambientale e nell Allegato Impatto Viabilistico.