Source: https://www.ilccnl.it/ccnl_Dirigenti_-_Enti_Pubblici_non_Economici_.html
Timestamp: 2019-07-16 06:42:32+00:00
Document Index: 34057711

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 21', 'art. 4', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 40', 'art. 40', 'art. 21', 'art. 54', 'art. 4', 'art. 55', 'art. 24', 'art. 55', 'art. 55', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 12', 'art. 55', 'art. 9', 'art. 55', 'art. 12', 'art. 316', 'art. 58', 'art. 316', 'art. 9', 'art. 55', 'art. 12', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 9', 'art. 9', 'art. 12', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 12', 'art. 9', 'sentenza ', 'art. 55', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 49', 'art. 16', 'art. 2122', 'art. 52', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 49', 'art. 28', 'art. 19', 'art. 59', 'art. 59', 'art. 19', 'art. 55', 'art. 19', 'art. 21', 'art. 63', 'art. 21', 'art. 14', 'art. 70', 'art. 49', 'art. 18', 'art. 62', 'art. 5', 'art. 41', 'art. 41', 'art. 11', 'art. 45', 'art. 12', 'art. 45', 'art. 14', 'art. 43', 'art. 22', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 58', 'art. 25', 'art. 68', 'art. 26', 'art. 67', 'art. 108', 'art. 35', 'art. 40', 'art. 108', 'art. 40', 'art. 10', 'art. 37', 'art. 37', 'art. 2122', 'art. 98', 'art. 99', 'art. 101', 'art. 12', 'art. 101', 'art. 12', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 107', 'art. 13', 'art. 33', 'art. 35', 'art. 41', 'art. 37', 'art. 3', 'art. 48', 'art. 25', 'art. 1', 'art. 25', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 49', 'art.16', 'art. 2', 'art. 52', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 49', 'art.19', 'art. 5', 'art. 59', 'art. 21', 'art. 59', 'art.21', 'art. 5', 'art. 37', 'art. 8', 'art. 8', 'art. 2122', 'art. 101', 'art. 39', 'art. 101', 'art. 39', 'art. 107', 'art. 40', 'art. 107', 'art. 14', 'art. 40', 'art. 13', 'art. 85', 'art. 87', 'art. 43']

﻿ Enti Pubblici - Dirigenti - Enti Pubblici non Economici - Dirigenti - Enti Pubblici non Economici
Provvedimenti - Dirigenti - Enti Pubblici non Economici
CCNL del 21/07/2010
Accordo di Rinnovo del 21/07/2010
DIRIGENTI - Enti Pubblici non Economici
Contratto collettivo nazionale di lavoro 21-07-2010
Area dirigenza comparto agenzie fiscali ed enti pubblici non economici
EPNE/CGIL-FP
Agenzie fiscali/CGIL-FP
EPNE/CISL-FPS
Agenzie fiscali/CISL-FPS
EPNE/UIL-PA
Agenzie fiscali/UIL-PA
EPNE/CSA di CISAL/FIALP
EPNE/FEMEPA
EPNE/DIRSTAT
Agenzie fiscali/CIDA/FP
EPNE/CIDA-FP
Agenzie fiscali/CONFSAL-UNSA
EPNE/ANMI-INAIL
CONFEDIR (*)
(*) La presente Organizzazione non ha sottoscritto il c.c.n.l.
1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutto il personale dirigente di I e di II fascia, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato, appartenente all'area VI, di cui all'art. 2, comma 1, sesto alinea, del contratto collettivo nazionale quadro del 1º febbraio 2008, per la definizione delle autonome aree di contrattazione della dirigenza per il quadriennio 2006-2009. L'ambito contrattuale comprende anche, secondo quanto stabilito dal medesimo art. 2, comma 1, sesto alinea del predetto c.c.n.q., i professionisti degli enti pubblici non economici, i quali sono collocati, nel rispetto della distinzione di ruolo e funzioni, in apposita separata sezione del presente c.c.n.l.
3. Nella provincia autonoma di Bolzano il presente c.c.n.l. può essere integrato ai sensi del D.P.R. n. 752/1976, e successive modificazioni ed integrazioni.
4. Il presente contratto si articola in due parti: la Parte prima contiene le disposizioni applicabili ai dirigenti dell'area VI; la Parte seconda - identificata come "sezione separata", ai sensi dell'art. 2, comma 1, sesto alinea, del c.c.n.q. del 1º febbraio 2008 - contiene le disposizioni applicabili ai soli professionisti degli enti pubblici non economici. Nella Parte prima sono dettate, ove specificamente indicato, disposizioni speciali per i dirigenti degli enti pubblici non economici ovvero per i dirigenti delle agenzie fiscali. Nella Parte seconda, sono dettate, ove specificamente indicato, disposizioni speciali per il personale dell'area dei professionisti ovvero per il personale dell'area medica.
3. Gli istituti a contenuto economico e normativo aventi carattere vincolato ed automatico sono applicati dagli enti e dalle agenzie destinatari entro trenta giorni dalla data di stipulazione del contratto di cui al comma 2.
Parte I - DISPOSIZIONI PER I DIRIGENTI DELL'AREA
Capo I - RESPONSABILITA' DIRIGENZIALE
1. Gli enti o le agenzie, qualora a seguito dell'espletamento delle procedure di valutazione venga accertata l'ipotesi di responsabilità dirigenziale, ai sensi dell'art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001, adottano, in relazione alla gravità dei casi, per il personale dirigenziale a tempo indeterminato, una delle seguenti misure:
a) affidamento di un incarico dirigenziale con un valore di retribuzione di posizione inferiore;
b) revoca dell'incarico e sospensione, nei confronti del personale a tempo indeterminato con qualifica dirigenziale, da ogni incarico dirigenziale per un periodo massimo di due anni, secondo la disciplina dell'art. 4 (Sospensione dagli incarichi dirigenziali);
2. Qualora l'incarico dirigenziale sia stato conferito con contratto a termine ai sensi dell'art. 19, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001, la valutazione negativa di cui al comma 1, espressa prima della scadenza dell'incarico o al termine dello stesso, comporta:
Art. 4 - Sospensione dagli incarichi dirigenziali
1. Il dirigente, ai sensi dell'art. 21, comma 1, secondo periodo, del D.Lgs. n. 165/2001, può essere sospeso dall'incarico per una durata massima di due anni.
2. Durante il periodo di sospensione da ogni incarico dirigenziale, di cui al comma 1, il dirigente interessato ha diritto al solo trattamento economico stipendiale di cui agli artt. 16 e 19 (Trattamento economico fisso dei dirigenti di I e II fascia); nello stesso periodo il dirigente è tenuto ad accettare eventuali incarichi dirigenziali proposti dall'ente o dall'agenzia di appartenenza. L'ingiustificata mancata accettazione dell'incarico comporta il recesso da parte dell'ente o dell'agenzia, ai sensi dell'art. 5 (Recesso per responsabilità dirigenziale).
3. L'accettazione del nuovo incarico di cui al comma 2, determina il venire meno della sospensione disposta ai sensi del comma 1 ed al dirigente sono corrisposte la retribuzione di posizione e quella di risultato ad esso relative.
4. Prima della scadenza del periodo massimo di due anni di sospensione, può trovare applicazione la disciplina della risoluzione consensuale, ai sensi dell'art. 40 (risoluzione consensuale del rapporto di lavoro) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006; in tal caso l'importo della indennità supplementare di cui al comma 2, dello stesso art. 40, non può superare un valore corrispondente a 12 mensilità del solo stipendio tabellare. Tale importo non è pensionabile e non è utile ai fini del trattamento di fine servizio e di quello di fine rapporto.
a) al mancato raggiungimento di obiettivi particolarmente rilevanti per il conseguimento dei fini istituzionali dell'ente o dell'agenzia, previamente individuati nei documenti di programmazione e formalmente assegnati al dirigente;
2. Prima di formalizzare il recesso, l'ente o l'agenzia contesta per iscritto l'addebito convocando l'interessato, per una data non anteriore al quinto giorno dal ricevimento della contestazione, per essere sentito a sua difesa. Il dirigente può farsi assistere da un rappresentante dell'Associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato o da un legale di sua fiducia. Ove lo ritenga necessario, l'ente o l'agenzia, in concomitanza con la contestazione, può disporre la sospensione dal lavoro del dirigente, per un periodo non superiore a 30 giorni, con la corresponsione del trattamento economico complessivo in godimento e la conservazione dell'anzianità di servizio.
2. Costituisce principio generale la distinzione tra le procedure ed i criteri di valutazione dei risultati e quelli relativi alla responsabilità disciplinare, anche per quanto riguarda gli esiti delle stesse. La responsabilità disciplinare attiene alla violazione degli obblighi di comportamento, secondo i principi e le modalità di cui al presente c.c.n.l. e resta distinta dalla responsabilità dirigenziale, disciplinata dall'art. 21 del D.Lgs. n. 165/2001, che viene accertata secondo le procedure definite nell'ambito del sistema di valutazione, nel rispetto della normativa vigente.
4. I dirigenti si conformano al Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, adottato con decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri 28 novembre 2000, in quanto loro applicabile. Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 165/2001, tale codice viene allegato al presente c.c.n.l. (Allegato 1).
3. Ai dirigenti spetta l'adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi tutti gli atti che impegnano l'ente o l'agenzia verso l'esterno, nonché la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo. Essi sono responsabili in via esclusiva dell'attività amministrativa, della gestione e dei relativi risultati, secondo quanto previsto dall'art. 4, comma 3, del D.Lgs. n. 165/2001.
a) assicurare il rispetto della legge, nonché l'osservanza delle direttive generali e di quelle impartite dall'ente o dall'agenzia e perseguire direttamente l'interesse pubblico nell'espletamento dei propri compiti e nei comportamenti che sono posti in essere dando conto dei risultati conseguiti e degli obiettivi raggiunti;
c) nello svolgimento della propria attività, stabilire un rapporto di fiducia e di collaborazione nei rapporti interpersonali con gli utenti, nonché all'interno dell'ente o dell'agenzia con gli altri dirigenti e con gli addetti alla struttura, mantenendo una condotta uniformata a principi di correttezza e astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona o che, comunque, possono nuocere all'immagine dell'ente o dell'agenzia;
g) informare l'ente o l'agenzia, di essere stato rinviato a giudizio o che nei suoi confronti è esercitata l'azione penale;
2. Per l'individuazione dell'autorità disciplinare competente per i procedimenti disciplinari della dirigenza e per le forme ed i termini del procedimento disciplinare trovano applicazione le previsioni dell'art. 55-bis del D.Lgs. n. 165/2001.
f) inosservanza degli obblighi previsti in materia di prevenzione degli infortuni o di sicurezza del lavoro, anche se non ne sia derivato danno o disservizio per l'ente o l'agenzia o per gli utenti;
g) violazione del segreto d'ufficio, così come disciplinato dalle norme dei singoli ordinamenti ai sensi dell'art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241, anche se non ne sia derivato danno all'ente o all'agenzia;
6. La sospensione dal servizio con privazione della retribuzione fino ad un massimo di tre mesi, con la mancata attribuzione della retribuzione di risultato per un importo pari a quello spettante per il doppio del periodo di durata della sospensione, si applica nei casi previsti dall'art. 55-sexies, comma 3, e dall'art. 55-septies, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001.
c) manifestazioni ingiuriose nei confronti dell'ente o dell'agenzia salvo che siano espressione della libertà di pensiero, ai sensi dell'art. 1 della legge n. 300/1970;
f) occultamento da parte del dirigente di fatti e circostanze relativi ad illecito uso, manomissione, distrazione o sottrazione di somme o beni di pertinenza dell'ente o dell'agenzia o ad esso affidati;
g) qualsiasi comportamento dal quale sia derivato grave danno all'ente o all'agenzia o a terzi, salvo quanto previsto dal comma 7;
b) commissione di gravi fatti illeciti di rilevanza penale, ivi compresi quelli che possono dar luogo alla sospensione cautelare, secondo la disciplina dell'art. 10 (Sospensione cautelare in corso di procedimento penale), fatto salvo quanto previsto dall'art. 12, comma 1 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale);
11. Al codice disciplinare di cui al presente articolo, deve essere data la massima pubblicità, mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'ente o dell'agenzia, secondo le previsioni dell'art. 55, comma 2, ultimo periodo, del D.Lgs. n. 165/2001.
12. In sede di prima applicazione del presente c.c.n.l., il codice disciplinare deve essere obbligatoriamente reso pubblico nelle forme di cui al comma 11, entro 15 giorni dalla data di stipulazione del c.c.n.l. e si applica dal quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione. Resta fermo che le sanzioni previste dal D.Lgs. n. 150/2009 si applicano dall'entrata in vigore del decreto medesimo.
1. L'ente o l'agenzia, qualora ritenga necessario espletare ulteriori accertamenti su fatti addebitati al dirigente, in concomitanza con la contestazione e previa puntuale informazione al dirigente, può disporre la sospensione dal lavoro dello stesso dirigente, per un periodo non superiore a trenta giorni, con la corresponsione del trattamento economico complessivo in godimento.
1. Il dirigente colpito da misura restrittiva della libertà personale è obbligatoriamente sospeso dal servizio, con sospensione dell'incarico dirigenziale conferito e privazione della retribuzione, per tutta la durata dello stato di restrizione della libertà, salvo che l'ente o l'agenzia non proceda direttamente ai sensi dell'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare).
2. Il dirigente può essere sospeso dal servizio con privazione della retribuzione e con sospensione dell'incarico anche nel caso in cui sia sottoposto a procedimento penale, anche se non comporti la restrizione della libertà personale o questa sia comunque cessata, qualora l'ente o l'agenzia disponga, ai sensi dell'art. 55-ter del D.Lgs. n. 165/2001, la sospensione del procedimento disciplinare fino al termine di quello penale, ai sensi dell'art. 12 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale).
3. Resta fermo l'obbligo di sospensione del dirigente in presenza dei casi già previsti dagli artt. 58, comma 1, lett. a), b), limitatamente all'art. 316 del codice penale, lett. c), d) ed e), e 59, comma 1, lett. a), limitatamente ai delitti già indicati nell'art. 58, comma 1, lett. a) e all'art. 316 del codice penale, lett. b) e c), del D.Lgs. n. 267/2000. E' fatta salva l'applicazione dell'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare), qualora l'ente o l'agenzia non disponga, ai sensi dell'art. 55-ter del D.Lgs. n. 165/2001, la sospensione del procedimento disciplinare fino al termine di quello penale, ai sensi dell'art. 12 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale).
4. Nel caso dei delitti previsti all'art. 3, comma 1, della legge n. 97/2001, trova applicazione la disciplina ivi stabilita. Per i medesimi delitti, qualora intervenga condanna anche non definitiva, ancorché sia concessa la sospensione condizionale della pena, trova applicazione l'art. 4, comma 1, della citata legge n. 97/2001. Resta ferma, in ogni caso, l'applicabilità dell'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare), qualora l'ente o l'agenzia non disponga la sospensione del procedimento disciplinare fino al termine di quello penale, ai sensi dell'art. 12 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale).
6. Ove l'ente o l'agenzia proceda all'applicazione della sanzione di cui all'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare), la sospensione del dirigente disposta ai sensi del presente articolo conserva efficacia fino alla conclusione del procedimento disciplinare. Negli altri casi, la sospensione dal servizio eventualmente disposta a causa di procedimento penale conserva efficacia, se non revocata, per un periodo non superiore a cinque anni. Decorso tale termine, essa è revocata ed il dirigente è riammesso in servizio, salvo i casi nei quali, in presenza di reati che comportano l'applicazione dell'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare), l'ente o l'agenzia ritenga che la permanenza in servizio del dirigente provochi un pregiudizio alla credibilità della stessa a causa del discredito che da tale permanenza potrebbe derivarle da parte dei cittadini e/o comunque, per ragioni di opportunità ed operatività dell'ente o dell'agenzia stessa. In tal caso, può essere disposta, per i suddetti motivi, la sospensione dal servizio, che sarà sottoposta a revisione con cadenza biennale. Ove il procedimento disciplinare sia stato eventualmente sospeso fino all'esito del procedimento penale, ai sensi dell'art. 12 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale), tale sospensione può essere prorogata, ferma restando in ogni caso l'applicabilità dell'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare).
8. Nel caso di sentenza penale definitiva di assoluzione, pronunciata con la formula "il fatto non sussiste" o "l'imputato non lo ha commesso", quanto corrisposto, durante il periodo di sospensione cautelare, a titolo di assegno alimentare verrà conguagliato con quanto dovuto al dirigente se fosse rimasto in servizio, tenendo conto anche della retribuzione di posizione in godimento all'atto della sospensione. Ove il procedimento disciplinare riprenda per altre infrazioni, ai sensi dell'art. 12, comma 2, secondo periodo (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale), il conguaglio dovrà tener conto delle sanzioni eventualmente applicate.
3. Se il procedimento disciplinare non sospeso si sia concluso con l'irrogazione della sanzione del licenziamento, ai sensi dell'art. 9, comma 9, punto 2 (Codice disciplinare), e successivamente il procedimento penale sia definito con una sentenza penale irrevocabile di assoluzione, che riconosce che il "fatto non sussiste" o "non costituisce illecito penale" o che "l'imputato non lo ha commesso", ove il medesimo procedimento sia riaperto e si concluda con un atto di archiviazione, ai sensi dell'art. 55-ter, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001, il dirigente ha diritto dalla data della sentenza di assoluzione alla riammissione in servizio presso l'ente o l'agenzia, anche in soprannumero nella medesima sede o in altra sede, nonché all'affidamento di un incarico di valore equivalente a quello posseduto all'atto del licenziamento. Analoga disciplina trova applicazione nel caso che l'assoluzione del dirigente consegua a sentenza pronunciata a seguito di processo di revisione.
1. L'ente o l'agenzia, a domanda, reintegra in servizio il dirigente illegittimamente o ingiustificatamente licenziato dalla data della sentenza che ne ha dichiarato l'illegittimità o la ingiustificatezza, anche in soprannumero nella medesima sede o in altra su sua richiesta, con il conferimento allo stesso di un incarico di valore equivalente a quello posseduto all'atto del licenziamento. Al dirigente spetta, inoltre, il trattamento economico che sarebbe stato corrisposto nel periodo di licenziamento, anche con riferimento alla retribuzione di posizione in godimento all'atto del licenziamento.
3. La presente disciplina trova applicazione dalla data di definitiva sottoscrizione del presente c.c.n.l.
1. L'ente o l'agenzia o il dirigente possono proporre all'altra parte, in sostituzione della reintegrazione nel posto di lavoro, di cui all'art. 13 (Reintegrazione del dirigente illegittimamente licenziato), il pagamento a favore del dirigente di un'indennità supplementare determinata, in relazione alla valutazione dei fatti e delle circostanze emerse, tra un minimo pari al corrispettivo del preavviso maturato, maggiorato dell'importo equivalente a due mensilità, ed un massimo pari al corrispettivo di ventiquattro mensilità.
4. Il dirigente che accetti l'indennità supplementare in luogo della reintegrazione non può successivamente adire l'autorità giudiziaria per ottenere la reintegrazione. In caso di pagamento dell'indennità supplementare, l'ente o l'agenzia non può assumere altro dirigente nel posto precedentemente coperto dal dirigente cessato, per un periodo corrispondente al numero di mensilità riconosciute, ai sensi dei commi 1 e 2.
Art. 16 - Trattamento economico fisso per i dirigenti di I fascia
1. Lo stipendio tabellare dei dirigenti di I fascia, definito ai sensi dell'art. 2, comma 2, del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 - biennio economico 2004-2005 - nella misura lorda di € 51.329,04 comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, è incrementato, con decorrenza dalle date sottoindicate, dei seguenti importi mensili lordi da corrispondere per 13 mensilità:
2. A seguito dell'applicazione del comma 1 il nuovo stipendio tabellare annuo lordo a regime dei dirigenti di I fascia dal 1º gennaio 2007 è rideterminato in € 53.680,09 per 13 mensilità.
3. La retribuzione di posizione parte fissa, di cui all'art. 49 (Struttura della retribuzione), comma 1, lett. c), del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, è rideterminata, a decorrere dal 1º gennaio 2007 in € 35.173,90 annui lordi, comprensivi della tredicesima mensilità.
5. Gli incrementi di cui al comma 1 assorbono e comprendono gli importi erogati a titolo di indennità di vacanza contrattuale.
6. Il nuovo stipendio tabellare di cui al comma 2 ricomprende le misure dell'indennità integrativa speciale negli importi in godimento dei dirigenti in servizio nonché l'indennità di cui alla legge n. 334/1997.
Art. 17 - Effetti dei nuovi trattamenti economici
1. Le retribuzioni risultanti dall'applicazione dell'art. 16 (Trattamento economico fisso per i dirigenti di I fascia) hanno effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza normale e privilegiato, sull'indennità di buonuscita o di fine servizio, sul trattamento di fine rapporto sull'indennità alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
3. I benefici economici risultanti dall'applicazione dei commi 1 e 2 hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza dei dirigenti comunque cessati dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio contrattuale di parte economica alle scadenze e negli importi previsti dalle disposizioni richiamate nel presente articolo. Agli effetti dell'indennità di buonuscita o di fine servizio, del trattamento di fine rapporto, dell'indennità sostitutiva di preavviso e di quella prevista dall'art. 2122 cod. civ., si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio nonché la retribuzione di posizione percepita fissa e variabile provvedendo al recupero dei contributi non versati a totale carico degli interessati.
Art. 18 - Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti di I fascia
1. Il Fondo di cui all'art. 52 (Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti di I fascia) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, è ulteriormente incrementato dei seguenti importi percentuali, calcolati sul monte salari anno 2005 relativo ai dirigenti di I fascia:
- 3,13% a decorrere dal 1º gennaio 2007;
- rideterminato nel 3,53% a decorrere dal 31 dicembre 2007.
2. Le risorse di cui al precedente comma concorrono anche al finanziamento degli incrementi della retribuzione di posizione parte fissa definita ai sensi dell'art. 16, comma 3 (Trattamento economico fisso per i dirigenti di I fascia) e per la parte che residua, sono destinate alla retribuzione di risultato.
Art. 19 - Trattamento economico fisso per i dirigenti di II fascia
1. Lo stipendio tabellare dei dirigenti di II fascia, definito ai sensi dell'art. 5, comma 2, del c.c.n.l. 1º agosto 2006 - biennio economico 2004-2005 - nella misura lorda di € 40.129,98, comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, è incrementato, con decorrenza dalle date sottoindicate, dei seguenti importi mensili lordi da corrispondere per 13 mensilità:
2. A seguito dell'applicazione del comma 1 il nuovo stipendio tabellare annuo lordo a regime dei dirigenti di II fascia dal 1º gennaio 2007 è rideterminato in € 41.968,00 per 13 mensilità.
3. La retribuzione di posizione parte fissa, di cui all'art. 49 (Struttura della retribuzione), comma 1, lett. c) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, è rideterminata a decorrere dal 1º gennaio 2007 in € 11.778,61 annui lordi, comprensivi del rateo di tredicesima mensilità.
5. Restano confermati la retribuzione individuale di anzianità, gli eventuali assegni "ad personam", ove acquisiti o spettanti, nella misura in godimento.
6. Il nuovo stipendio tabellare di cui al comma 2 ricomprende le misure dell'indennità integrativa speciale negli importi in godimento dei dirigenti in servizio.
7. In relazione all'art. 28, comma 5, del D.Lgs. n. 165/2001, ai vincitori dei concorsi per esami per l'accesso alla qualifica di dirigente spetta, sino al conferimento del primo incarico, la retribuzione di cui ai commi 2 e 5.
Art. 20 - Effetti dei nuovi trattamenti economici
1. Le retribuzioni risultanti dall'applicazione dell'art. 19 (Trattamento economico fisso per i dirigenti di II fascia) hanno effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza normale e privilegiato, sull'indennità di buonuscita o di fine servizio, sul trattamento di fine rapporto, sull'indennità alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
4. All'atto del conferimento degli incarichi dirigenziali è conservata la retribuzione individuale di anzianità in godimento.
Art. 21 - Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato per i dirigenti di II fascia
1. Per gli enti pubblici non economici, il Fondo di cui all'art. 59 (Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e della retribuzione di risultato per i dirigenti di II fascia) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, è ulteriormente incrementato dei seguenti importi percentuali, calcolati sul monte salari anno 2005 relativo ai dirigenti di II fascia:
- 2,58% a decorrere dal 1º gennaio 2007;
- rideterminato nel 2,97% a decorrere dal 31 dicembre 2007.
2. Per le agenzie fiscali, il Fondo di cui all'art. 59 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003, è ulteriormente incrementato dei seguenti importi percentuali, calcolati sul monte salari anno 2005 relativo ai dirigenti di II fascia:
- 1,95% a decorrere dal 1º gennaio 2007;
- rideterminato nel 2,35% a decorrere dal 31 dicembre 2007.
3. Le risorse di cui al primo e secondo alinea dei commi 1 e 2 concorrono al finanziamento degli incrementi della retribuzione di posizione parte fissa definita ai sensi dell'art. 19, comma 3 (Trattamento fisso per i dirigenti di II fascia) e, per la parte che residua, sono destinate alla retribuzione di risultato.
Art. 22 - Retribuzione di posizione dei dirigenti di II fascia preposti ad uffici dirigenziali non generali
1. Gli enti pubblici non economici e le agenzie determinano - articolandoli di norma in tre fasce - i valori economici della retribuzione di posizione delle funzioni dirigenziali previste dai rispettivi ordinamenti, secondo i criteri di cui all'art. 55 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003.
2. In ciascun ente o agenzia, l'individuazione e la graduazione delle retribuzioni di posizione viene operata sulla base delle risorse disponibili ed all'interno dei seguenti parametri:
b) la retribuzione della o delle posizioni intermedie deve essere collocata in modo proporzionato all'interno delle retribuzioni massima e minima, di cui alla lettera precedente.
3. La retribuzione di posizione è definita, per ciascuna funzione dirigenziale, nell'ambito dell'85% delle risorse complessive, entro i seguenti valori annui lordi, a regime, per tredici mensilità: da un minimo di € 11.778,61 costituisce la parte fissa di cui all'art. 19, comma 3, (Trattamento economico fisso per i dirigenti di II fascia) del presente c.c.n.l., a un massimo di € 45.348,31.
4. Il valore della retribuzione di posizione indicato nel comma 3 può essere elevato entro il limite massimo del 15% dello stesso dagli enti e dalle agenzie, ove dispongano delle relative risorse nell'ambito del Fondo dell'art. 21 (Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato per i dirigenti di II fascia), in presenza di strutture organizzative particolarmente complesse, approvate con gli atti previsti dai rispettivi ordinamenti, oppure di sedi o articolazioni periferiche che presentino situazioni di particolari difficoltà organizzative e funzionali, anche connesse al contesto ambientale e geografico, accertate dagli enti con gli atti previsti dai rispettivi ordinamenti.
5. Ove gli enti pubblici non economici e le agenzie si siano avvalsi della disciplina del comma 4, ai fini dell'applicazione della clausola di salvaguardia dell'art. 63 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, nei casi ivi previsti, non si tiene conto della eventuale maggiorazione della retribuzione di posizione riconosciuta alla funzione dirigenziale.
Art. 23 - Retribuzione di risultato dei dirigenti di II fascia
1. Al fine di sviluppare, all'interno delle amministrazioni, l'orientamento ai risultati anche attraverso la valorizzazione della quota della retribuzione accessoria ad essi legata, al finanziamento della retribuzione di risultato per tutti i dirigenti di II fascia sono destinate parte delle risorse complessive di cui all'art. 21 (Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e della retribuzione di risultato dei dirigenti di II fascia), comunque in misura non inferiore al 15% del totale delle disponibilità.
3. Gli enti o agenzie definiscono i criteri per la determinazione e per l'erogazione annuale della retribuzione di risultato ai dirigenti di II fascia.
4. L'importo annuo individuale della componente di risultato di cui al presente articolo non può in nessun caso essere inferiore al 20% del valore annuo della retribuzione di posizione in atto percepita nei limiti delle risorse disponibili, ivi comprese quelle derivanti dall'applicazione del principio dell'onnicomprensività.
Art. 24 - Criteri per l'erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti di II fascia
1. Gli enti e le agenzie definiscono i criteri per la determinazione e per l'erogazione annuale della retribuzione di risultato ai dirigenti di II fascia anche attraverso apposite previsioni nei contratti individuali di ciascun dirigente. Nella definizione dei criteri, le amministrazioni devono prevedere che la retribuzione di risultato debba essere erogata solo a seguito di preventiva, tempestiva determinazione degli obiettivi annuali, nel rispetto dei principi di cui all'art. 14, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001, e della positiva verifica e certificazione dei risultati di gestione conseguiti in coerenza con detti obiettivi, secondo le risultanze dei sistemi di valutazione, previsti dalle vigenti disposizioni.
3. Nell'ambito di quanto previsto al comma 2 ed al fine di incentivare il collegamento tra il sistema di valutazione delle prestazioni e l'erogazione del trattamento accessorio, il contratto integrativo determina le quote di personale da collocare nei livelli di merito ivi indicati, prevedendone un'effettiva graduazione, improntata a criteri di selettività e premialità. Il personale da collocare nella fascia più elevata, comunque non superiore ad una quota pari al 30%, viene individuato, oltre che in base al grado di raggiungimento degli obiettivi, anche in relazione ad esiti eccellenti o comunque molto positivi nella valutazione delle competenze organizzative e delle capacità direzionali dimostrate.
Capo III - PARTICOLARI ISTITUTI ECONOMICI
Art. 25 - Indennità di bilinguismo
1. Ai sensi dell'art. 70, comma 1, del D.Lgs. n. 165/2001, ai dirigenti degli uffici della provincia autonoma di Bolzano e degli uffici della provincia di Trento aventi competenza regionale, continua ad essere erogata l'indennità di bilinguismo secondo i criteri e le modalità vigenti.
2. In relazione a quanto previsto dal comma 1, per tali dirigenti nella struttura della retribuzione, di cui all'art. 49 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, è confermata la voce retributiva "indennità di bilinguismo".
3. A decorrere dal 1º gennaio 2007, la misura economica dell'indennità di bilinguismo di cui al comma 1 è rideterminata in € 240,00 mensili per dodici mensilità.
4. Per i dirigenti degli uffici della regione Valle d'Aosta l'indennità di bilinguismo è fissata nella misura prevista per il personale di cui al comma 1.
Art. 26 - Responsabilità civile e patrocinio legale
1. E' attivata per tutti i dirigenti un'assicurazione contro i rischi professionali e le responsabilità civili, senza diritto di rivalsa verso il dirigente, che copra anche le spese legali dei processi in cui il dirigente è coinvolto per causa di servizio, salvo le ipotesi di dolo e colpa grave. Tale assicurazione non può essere diretta alla copertura di danni erariali che i dirigenti potrebbero essere chiamati a risarcire in conseguenza della loro responsabilità amministrativo-contabile.
3. Ciascun ente o agenzia stipula, salvo quanto eventualmente previsto dagli ordinamenti delle amministrazioni, polizze con la società di assicurazione, selezionata sulla base della vigente normativa. Il dirigente che voglia aumentare i massimali o stipulare una polizza su base volontaria è tenuto a sottoscrivere un autonomo contratto di assicurazione distinto rispetto a quello stipulato dall'ente o dall'agenzia, con oneri a proprio carico.
4. In attesa dell'attuazione di quanto previsto al comma 3, l'ente o agenzia provvede al rimborso delle eventuali spese legali affrontate dai dirigenti, eccetto le ipotesi di dolo e colpa grave.
5. Nel caso in cui gli enti o agenzie non abbiano sottoscritto la polizza assicurativa di cui al presente articolo, i relativi importi sono destinati, per il solo anno di competenza, alle risorse utilizzate per la retribuzione di risultato.
6. Ai fini della stipula dell'assicurazione di cui al presente articolo, gli enti o le agenzie possono associarsi in convenzione ovvero aderire ad una convenzione già esistente, nel rispetto della normativa vigente.
7. Resta fermo quanto previsto dall'art. 18 del D.L. n. 67/1997 convertito dalla legge n. 135/1997.
Titolo IV - DISPOSIZIONI SPECIALI DELLA PARTE I
Capo I - CLAUSOLE PARTICOLARI PER I DIRIGENTI DELLE AGENZIE FISCALI
Art. 27 - Norma programmatica per la polizza sanitaria integrativa
1. In sede di contrattazione integrativa, sarà valutata la possibilità delle agenzie del comparto di procedere alla stipula di polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale, nonché per la copertura del rischio di premorienza a favore del personale dipendente, utilizzando per tale finalità quota parte delle risorse dei fondi della dirigenza. In tale sede, sarà valutata, in particolare, anche la possibilità di istituire allo scopo, anche in forma consorziata, un Organismo a carattere nazionale per la più conveniente gestione del servizio definendo altresì le modalità per il controllo di detta gestione.
Art. 28 - Sostituzione dei dirigenti
1. Si conferma che la disciplina dell'art. 62 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, nelle ipotesi ivi previste, non trova applicazione nel caso di conferimento dell'incarico "ad interim":
a) ad un dirigente di I fascia per la sostituzione di un dirigente di II fascia;
b) ad un dirigente preposto ad un ufficio gerarchicamente sovraordinato a quello rispetto al quale si è verificata la vacanza di organico o l'assenza del dirigente che ha determinato l'esigenza della sua temporanea sostituzione.
Titolo V - DISPOSIZIONI FINALI DELLA PARTE PRIMA
Art. 29 - Conferma di discipline precedenti
1. Sono confermate, ove compatibili con le norme del D.Lgs. n. 150/2009 e non disapplicate dal presente contratto, le disposizioni del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003.
1. Con decorrenza dalla data di definitiva sottoscrizione del presente c.c.n.l., sono disapplicate le seguenti disposizioni:
a) con riferimento all'art. 5 (Recesso per responsabilità dirigenziale), l'art. 41 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
b) con riferimento agli artt. 8 (Sanzioni e procedure disciplinari) e 9 (Codice disciplinare), l'art. 41 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
c) con riferimento all'art. 11 (Sospensione cautelare in caso di procedimento penale), l'art. 45 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
d) con riferimento all'art. 12 (Rapporto tra procedimento disciplinare e procedimento penale), l'art. 45 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
e) con riferimento all'art. 14 (Indennità sostitutiva della reintegrazione), l'art. 43 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
f) con riferimento all'art. 22 (Retribuzione di posizione dei dirigenti di II fascia preposti ad uffici dirigenziali non generali), l'art. 8 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 per il biennio economico 2004-2005;
g) con riferimento all'art. 23 (Retribuzione di risultato dei dirigenti di II fascia), l'art. 58 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
h) con riferimento all'art. 25 (Indennità di bilinguismo), l'art. 68 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003;
i) con riferimento all'art. 26 (responsabilità civile e patrocinio legale), l'art. 67 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003.
Parte II - SEPARATA SEZIONE PER I PROFESSIONISTI DEGLI ENTI PUBBLICI NON ECONOMICI
Capo I - AREA DEI PROFESSIONISTI
Art. 31 - Conferma di discipline precedenti
1. Per i professionisti degli enti pubblici non economici restano confermate, ove compatibili con le vigenti disposizioni legislative e non disapplicate dal presente contratto, le disposizioni del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, nonché quelle dei contratti collettivi nazionali di lavoro indicati nell'art. 108, comma 4, del medesimo c.c.n.l. del 1º agosto 2006.
Art. 32 - Norma programmatica per i livelli differenziati di professionalità
1. Con la stipulazione del prossimo c.c.n.l. relativo al biennio economico 2008-2009 e nell'ambito delle risorse finanziarie complessivamente rese disponibili per tale rinnovo contrattuale, i professionisti sono collocati su due livelli retributivi, secondo le modalità e la decorrenza stabilite nel medesimo c.c.n.l.
Art. 33 - Affidamento e revoca degli incarichi di coordinamento generale
1. Gli enti conferiscono a professionisti delle singole aree professionali, secondo le peculiari esigenze di funzionalità delle relative strutture professionali, incarichi di coordinamento generale aventi come contenuto la razionale distribuzione dei compiti tra i professionisti e la promozione della necessaria uniformità di indirizzo. Essi non danno luogo a sovraordinazione gerarchica di alcun tipo nei confronti di altri professionisti, sono di natura temporanea e sono revocabili anche prima della scadenza.
2. Gli incarichi di coordinamento generale sono conferiti, per ciascuna area professionale, mediante specifica procedura selettiva. Gli enti, in relazione alle esigenze connesse alla propria organizzazione generale e all'organizzazione del lavoro nell'ambito di ciascuna area professionale, definiscono, con gli atti previsti dai propri ordinamenti, i requisiti, i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento della procedura selettiva nonché i criteri per la determinazione della durata degli incarichi di coordinamento generale nonché quelli per la revoca, anche anticipata, degli stessi.
3. Il presente articolo, limitatamente all'affidamento e la revoca degli incarichi di coordinamento generale, sostituisce la disciplina dell'art. 35 del c.c.n.l. del 16 febbraio 1999.
1. Per i professionisti degli enti pubblici non economici, in materia di procedimento e sanzioni disciplinari, continuano a trovare applicazione le disposizioni dell'art. 40, comma 2, del c.c.n.l. del 16 febbraio 1999, ove compatibile con le previsioni degli articoli da 55 a 55-quinquies del D.Lgs. n. 165/2001.
Capo II - AREA MEDICA
Art. 35 - Conferma di discipline precedenti
1. Per il personale dell'area medica degli enti pubblici non economici restano confermate, ove compatibili con le vigenti disposizioni legislative e non disapplicate dal presente contratto, le disposizioni del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003 nonché quelle dei contratti collettivi nazionali di lavoro già indicati nell'art. 108, comma 4, del medesimo c.c.n.l. del 1º agosto 2006.
Art. 36 - Norme disciplinari
1. Per il personale dell'area medica degli enti pubblici non economici, in materia di procedimento e sanzioni disciplinari, continuano a trovare applicazione le disposizioni dell'art. 40, comma 2, del c.c.n.l. del 16 febbraio 1999, ove compatibile con le previsioni degli articoli da 55 a 55-quinquies del D.Lgs. n. 165/2001.
Capo I - AREA DEI PROFESSIONISTI E AREA DEL PERSONALE MEDICO
Art. 37 - Incrementi dello stipendio tabellare
1. Gli stipendi tabellari del personale ricompreso nell'area dei professionisti e nell'area medica, come stabiliti dall'art. 10 e dalla Tabella B allegata al c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il biennio economico 2004-2005, sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella allegata Tabella 1, con le decorrenze ivi stabilite.
2. Gli importi annui lordi degli stipendi tabellari risultanti dall'applicazione del comma 1 sono rideterminati nelle misure ed alle scadenze stabilite dalla allegata Tabella 2.
Art. 38 - Effetti dei nuovi stipendi
1. Le misure degli stipendi risultanti dall'applicazione dell'art. 37 (Incrementi dello stipendio tabellare) hanno effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza normale e privilegiato, sull'indennità di buonuscita o di fine servizio, sul trattamento di fine rapporto, sull'indennità alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
2. I benefici economici risultanti dall'applicazione dell'art. 37 sono computati ai fini previdenziali, secondo gli ordinamenti vigenti, alle scadenze e negli importi previsti dal medesimo articolo, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza economica del presente contratto. Agli effetti dell'indennità di buonuscita o di fine servizio, del trattamento di fine rapporto, della indennità sostitutiva del preavviso, nonché di quella prevista dall'art. 2122 del codice civile, si considerano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
3. Si conferma quanto previsto dall'art. 98, comma 3, dall'art. 99, comma 3, nonché dagli artt. 104, comma 3, e 105, comma 3, del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003.
Art. 39 - Fondo dell'area dei professionisti
1. Il Fondo dell'area dei professionisti di cui all'art. 101 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, comprensivo degli aumenti derivanti dall'art. 12 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il biennio economico 2004-2005, è incrementato dei seguenti importi percentuali, calcolati sul monte salari anno 2005 relativo all'area dei professionisti:
- del 2,46% a decorrere dal 1º gennaio 2007;
- rideterminato nel 2,85% a decorrere dal 31 dicembre 2007.
2. Le indennità dei professionisti legali e le indennità professionali dei professionisti di area diversa da quella legale di cui all'art. 101, comma 5, del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, comprensive degli aumenti derivanti dall'art. 12 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il biennio economico 2004-2005, corrisposte a carico del Fondo di cui al presente articolo, sono ulteriormente incrementate, a decorrere dal 1º gennaio 2007, di un importo annuo lordo pari a € 540,00 per dodici mensilità.
Art. 40 - Fondo dell'area medica
1. Il Fondo dell'area medica di cui all'art. 107 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, comprensivo degli aumenti derivanti dall'art. 14 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il biennio economico 2004-2005, è incrementato dei seguenti importi percentuali, calcolati sul monte salari anno 2005 relativo all'area medica:
- dell'1,83% a decorrere dal 1º gennaio 2007;
- rideterminato nel 2,22% a decorrere dal 31 dicembre 2007.
2. Le componenti fisse della retribuzione di posizione dei medici - nei valori di cui all'art. 107, comma 3, del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003, comprensive degli aumenti derivanti dall'art. 14 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il biennio economico 2004-2005 - corrisposte a carico del Fondo di cui al presente articolo, sono ulteriormente incrementate, a decorrere dal 1º gennaio 2007, di un importo annuo lordo per dodici mensilità pari a € 540,00.
Capo II - PARTICOLARI ISTITUTI ECONOMICI
Art. 41 - Integrazioni alla disciplina su responsabilità civile e patrocinio legale
1. L'ente assume iniziative per provvedere tempestivamente alla copertura assicurativa della responsabilità civile dei professionisti e del personale dell'area medica esposti ai relativi rischi, nonché dei correlati oneri di patrocinio legale, in relazione ai danni arrecati dagli stessi a terzi nello svolgimento dell'attività professionale, con esclusione dei fatti ed omissioni commessi con dolo o colpa grave. Tale assicurazione non può essere diretta alla copertura di danni erariali che i professionisti e il personale dell'area medica potrebbero essere chiamati a risarcire in conseguenza della loro responsabilità amministrativo-contabile.
2. Per i professionisti, gli oneri connessi alla copertura assicurativa collettiva, di cui al comma 1, comprensiva degli oneri di assistenza legale, in ogni stato e grado del giudizio, sono assunti dagli enti, anche a tutela dei propri diritti e interessi, anche mediante l'utilizzo delle risorse destinate a servizi sociali a favore del personale interessato, secondo modalità che saranno concordate in sede di contrattazione integrativa.
3. Per il personale dell'area medica, gli oneri connessi all'attuazione della copertura assicurativa continuano a trovare copertura nelle risorse del Fondo della suddetta area medica di cui all'art. 107 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003.
4. Ai fini della stipula della copertura assicurativa di cui al presente articolo, gli enti possono associarsi in convenzione ovvero aderire ad una convenzione già esistente, nel rispetto della normativa vigente.
5. Ciascun ente stipula, salvo quanto eventualmente previsto dai propri ordinamenti, polizze con la società di assicurazione selezionata sulla base della vigente normativa. Il professionista o il personale dell'area medica che voglia aumentare massimali o "area" di rischi o stipulare una polizza su base volontaria è tenuto a sottoscrivere un autonomo contratto di assicurazione distinto rispetto a quello stipulato dall'ente o dall'agenzia, con oneri a proprio carico.
6. In attesa dell'attuazione della copertura assicurativa di cui al presente articolo, l'ente provvede al rimborso delle eventuali spese legali affrontate dai professionisti o dal personale dell'area medica, eccetto le ipotesi di dolo e colpa grave.
Art. 42 - Norma finale
1. Per le categorie di personale destinatarie del presente c.c.n.l. con rapporto di lavoro a tempo indeterminato instaurato a decorrere dal 1º gennaio 2001, ai fini della determinazione della base di calcolo del trattamento di fine rapporto non possono essere considerate utili se non le voci relative ad emolumenti, anche fissi e continuativi, già riconosciute quiescibili dalle norme legislative e contrattuali. Per il medesimo personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato già instaurato alla data del 31 dicembre 2000 e, quindi, non destinatario della disciplina del t.f.r., di cui all'accordo nazionale quadro del 29 luglio 1999, resta ferma la disciplina in atto presso gli enti per la determinazione dell'indennità di anzianità ex art. 13, legge n. 70/1975.
Titolo VIII - DISPOSIZIONI FINALI DELLA PARTE SECONDA
Art. 43 - Disapplicazioni
a) con riferimento all'art. 33 (Affidamento e revoca degli incarichi di coordinamento generale), l'art. 35 del c.c.n.l. del 16 febbraio 1999;
b) con riferimento all'art. 41, (Integrazione alla disciplina su responsabilità civile e patrocinio legale) l'art. 37 del c.c.n.l. del 16 febbraio 1999, l'art. 3, comma 6, del c.c.n.l. dell'8 gennaio 2003, gli artt. 86 e 91 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003.
L'ARAN ed il Commissario di Governo per la provincia di Bolzano dichiarano che, ai sensi dell'art. 48-bis del D.P.R. n. 752/1976 e successive modificazioni ed integrazioni, il Commissario stesso, per il tramite di un suo delegato, ha partecipato alle trattative relative alla definizione dell'indennità di bilinguismo di cui all'art. 25 (Indennità di bilinguismo). Pertanto, tale tematica non potrà essere suscettibile di ulteriori integrazioni con i successivi accordi cui rinvia l'art. 1, comma 3, del presente contratto. Restano, invece, demandati alla contrattazione di raccordo gli altri aspetti che possono incidere sulle disposizioni contenute nel citato D.P.R. n. 752/1976.
In tale sede, il delegato del Commissario di Governo ha evidenziato l'esigenza che si possa avviare un processo di perequazione degli importi dell'indennità di bilinguismo applicati nell'ambito del pubblico impiego.
Le parti concordano sull'esigenza che nei confronti dei dirigenti di cui all'art. 25 (Indennità di bilinguismo), siano tenute in considerazione le specifiche peculiarità professionali e gestionali connesse al principio del bilinguismo, nell'ambito delle procedure di valutazione adottate in base alle disposizioni vigenti in materia.
Le parti concordemente sollecitano l'attenzione degli enti dell'area VI ad una costante, precisa e puntuale applicazione delle vigenti disposizioni contrattuali in materia di formazione ed aggiornamento professionale del personale destinatario del presente c.c.n.l.
Le parti concordano nel ritenere che le disposizioni del presente contratto collettivo trovano applicazione anche nei confronti dei dirigenti dei Monopoli di Stato.
In riferimento all'art. 13, le parti si danno reciprocamente atto che, in conformità ai principi generali in materia, nel caso di reintegra in soprannumero del dirigente illegittimamente o ingiustificatamente licenziato, la posizione soprannumeraria dovrà essere riassorbita a seguito delle eventuali cessazioni dal servizio che si dovessero verificare nel tempo.
Area Posizione economica Dall'1.1.2006 Rideterminato dall'1.1.2007 (1)
Medica 2º livello - tempo pieno 26,17 166,91
1º livello - tempo pieno 20,72 141,69
2º livello - tempo definito 19,60 124,98
1º livello - tempo definito 14,84 101,43
Professionisti 2º livello - differenziato 30,93 158,05
1º livello - differenziato 25,87 132,21
Livello base 20,33 103,90
(1) Il valore a decorrere dal 1º gennaio 2007 comprende ed assorbe l'incremento corrisposto dal 1º gennaio 2006.
Tabella 2 - Nuova retribuzione tabellare annua
Area Posizione economica Dall'1.1.2006 Dall'1.1.2007
Medica 2º livello - tempo pieno 38.632,45 40.321,33
1º livello - tempo pieno 30.589,12 32.040,76
2º livello - tempo definito 28.928,88 30.193,44
1º livello - tempo definito 21.898,48 22.937,56
Professionisti 2º livello - differenziato 39.476,98 41.002,42
1º livello - differenziato 33.022,90 34.298,98
Livello base 25.951,23 26.954,07
Contratto collettivo nazionale di lavoro 21-7-2010
Area dirigenza comparti agenzie fiscali ed enti pubblici non economici
EPNE/FLEPAR
EPNE/FIALP CISAL
Agenzie fiscali/CIDA-UNADIS
EPNE/CIDA FP
EPNE/ANMI INAIL
EPNE/ANMI-FEMEPA
CONFSAL (*)
Art. 1 - Campo di applicazione, durata e decorrenza del c.c.n.l.
2. Il presente contratto si articola in due parti: la Parte prima contiene le disposizioni applicabili ai dirigenti dell'area VI; la Parte seconda - identificata come sezione separata ai sensi dell'art. 2, comma 1, sesto alinea, del c.c.n.q. del 1º febbraio 2008 - contiene le disposizioni applicabili ai soli professionisti degli enti pubblici non economici. Nella Parte prima sono dettate, ove specificamente indicato, disposizioni speciali per i dirigenti degli enti pubblici non economici ovvero per i dirigenti delle agenzie fiscali. Nella Parte seconda, sono dettate, ove specificamente indicato, disposizioni speciali per il personale dell'area dei professionisti ovvero per il personale dell'area medica.
3. Il presente contratto si riferisce al periodo 1º gennaio 2008-31 dicembre 2009 e concerne gli istituti del trattamento economico di cui ai successivi articoli.
4. Gli effetti giuridici decorrono dal giorno successivo alla data di stipulazione, salvo diverse prescrizioni e decorrenze previste espressamente dal presente contratto. La stipulazione si intende avvenuta al momento della sottoscrizione del contratto da parte dei soggetti negoziali a seguito del perfezionamento delle procedure di cui agli artt. 47 e 48 del D.Lgs. n. 165/2001.
5. Il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni ed integrazioni è riportato nel testo del presente contratto come D.Lgs. n. 165/2001.
6. Per quanto non previsto dal presente contratto restano in vigore le disposizioni dei precedenti cc.cc.nn.l.
Art. 2 - Trattamento economico fisso dei dirigenti di I fascia
1. Lo stipendio tabellare dei dirigenti di I fascia, definito ai sensi dell'art. 16, comma 2, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, nella misura lorda di € 53.680,09, comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, è incrementato, con decorrenza dalle date sottoindicate, dei seguenti importi mensili lordi da corrispondere per 13 mensilità:
2. A seguito dell'applicazione del comma 1 il nuovo stipendio tabellare annuo lordo a regime dei dirigenti di I fascia dal 1º gennaio 2009 è rideterminato in € 55.397,39 per 13 mensilità.
3. La retribuzione di posizione parte fissa, di cui all'art. 49 (Struttura della retribuzione), comma 1, lett. c), del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, come incrementata dall'art.16, comma 3, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è rideterminata, a decorrere dal 1º gennaio 2009, in € 36.299,70 annui lordi, comprensivi della tredicesima mensilità.
1. Le retribuzioni risultanti dall'applicazione dell'art. 2 (Trattamento economico fisso per i dirigenti di I fascia) hanno effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza normale e privilegiato, sull'indennità di buonuscita o di fine servizio, sul trattamento di fine rapporto sull'indennità alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
Art. 4 - Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato dei dirigenti di I fascia
1. Il Fondo di cui all'art. 52 (Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti di I fascia) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, come integrato dall'art. 18 del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è ulteriormente incrementato dell'importo percentuale del 2,07%, calcolato sul monte salari dei dirigenti di I fascia, relativo all'anno 2007, con decorrenza dal 1º gennaio 2009.
2. Le risorse di cui al precedente comma concorrono anche al finanziamento degli incrementi della retribuzione di posizione parte fissa definita ai sensi dell'art. 2, comma 3 (Trattamento economico fisso per i dirigenti di I fascia) e per la parte che residua, sono destinate alla retribuzione di risultato.
3. Per il solo anno 2009, il Fondo cui al comma 1 è ulteriormente incrementato di un importo "una tantum" pari a € 376,30, per dirigente in servizio presso gli enti pubblici non economici alla data del 31 dicembre 2007.
Art. 5 - Trattamento economico fisso per i dirigenti di II fascia
1. Lo stipendio tabellare dei dirigenti di II fascia, definito ai sensi dell'art. 19, comma 2, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, nella misura lorda di € 41.968,00, comprensiva del rateo di tredicesima mensilità, è incrementato, con decorrenza dalle date sottoindicate, dei seguenti importi mensili lordi da corrispondere per 13 mensilità:
3. La retribuzione di posizione parte fissa, di cui all'art. 49 (Struttura della retribuzione), comma 1, lett. c) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, come incrementata dall'art.19, comma 3, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è rideterminata, a decorrere dal 1º gennaio 2009, in € 12.155,61 annui lordi, comprensivi del rateo di tredicesima mensilità.
1. Le retribuzioni risultanti dall'applicazione dell'art. 5 (Trattamento economico fisso per i dirigenti di II fascia) hanno effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza normale e privilegiato, sull'indennità di buonuscita o di fine servizio, sul trattamento di fine rapporto, sull'indennità alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
Art. 7 - Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e di risultato per i dirigenti di II fascia
1. Per gli enti pubblici non economici, il Fondo di cui all'art. 59 (Fondo per il finanziamento della retribuzione di posizione e della retribuzione di risultato per i dirigenti di II fascia) del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, come integrato ai sensi dell'art. 21, comma 1, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è ulteriormente incrementato dell'importo percentuale dell'1,70%, calcolato sul monte salari dei dirigenti di II fascia relativo all'anno 2007, con decorrenza dal 1º gennaio 2009.
2. Per le agenzie fiscali, il Fondo di cui all'art. 59 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003, come integrato ai sensi dell'art.21, comma 2, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è ulteriormente incrementato dell'importo percentuale dell'1,47%, calcolato sul monte salari dei dirigenti di II fascia relativo al 2007, con decorrenza dal 1º gennaio 2009.
3. Le risorse di cui al 1º e 2º comma concorrono al finanziamento degli incrementi della retribuzione di posizione parte fissa definita ai sensi dell'art. 5, comma 3 (Trattamento fisso per i dirigenti di II fascia) e, per la parte che residua, sono destinate alla retribuzione di risultato.
4. Per il solo anno 2009, il Fondo cui al comma 1 è ulteriormente incrementato di un importo "una tantum" pari a € 208,50, per ogni dirigente in servizio presso gli enti pubblici non economici alla data del 31 dicembre 2007.
Art. 8 - Incrementi dello stipendio tabellare
1. Gli stipendi tabellari del personale ricompreso nell'area dei professionisti e nell'area medica, come stabiliti dall'art. 37 e dalla Tabella 1 allegata al c.c.n.l. relativo al quadriennio normativo 2006-2009 ed al biennio economico 2006-2007, sono incrementati degli importi mensili lordi, per tredici mensilità, indicati nella allegata Tabella 1, con le decorrenze ivi stabilite.
Art. 9 - Effetti dei nuovi stipendi
1. Le misure degli stipendi risultanti dall'applicazione dell'art. 8 (Incrementi dello stipendio tabellare) hanno effetto sul trattamento ordinario di previdenza, di quiescenza normale e privilegiato, sull'indennità di buonuscita o di fine servizio, sul trattamento di fine rapporto, sull'indennità alimentare, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
2. I benefici economici risultanti dall'applicazione dell'art. 8 sono computati ai fini previdenziali, secondo gli ordinamenti vigenti, alle scadenze e negli importi previsti dal medesimo articolo, nei confronti del personale comunque cessato dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza economica del presente contratto. Agli effetti dell'indennità di buonuscita o di fine servizio, del trattamento di fine rapporto, della indennità sostitutiva del preavviso, nonché di quella prevista dall'art. 2122 del codice civile, si considerano solo gli aumenti maturati alla data di cessazione del rapporto di lavoro.
Art. 10 - Fondo dell'area dei professionisti
1. Il Fondo dell'area dei professionisti di cui all'art. 101 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, comprensivo degli aumenti derivanti dall'art. 39, comma 1, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è ulteriormente incrementato dell'importo percentuale dell'1,60%, calcolato sul monte salari dell'anno 2007 relativo all'area dei professionisti, con decorrenza dal 1º gennaio 2009.
2. Le indennità dei professionisti legali e le indennità professionali dei professionisti di area diversa da quella legale di cui all'art. 101, comma 5, del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, comprensive degli aumenti derivanti dall'art. 39, comma 2, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, corrisposte a carico del Fondo di cui al presente articolo, sono ulteriormente incrementate, a decorrere dal 1º gennaio 2009, di un importo annuo lordo pari a € 455,00 per dodici mensilità.
3. Per il solo anno 2009, il Fondo cui al comma 1 è ulteriormente incrementato di un importo "una tantum" pari a € 163,90, per ogni professionista in servizio alla data del 31 dicembre 2007.
Art. 11 - Fondo dell'area medica
1. Il Fondo dell'area medica di cui all'art. 107 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003, comprensivo degli aumenti derivanti dall'art. 40, comma 1, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, è incrementato ulteriormente dell'importo percentuale dell'1,24%, calcolato sul monte salari dell'anno 2007 relativo all'area dei medici, con decorrenza dal 1º gennaio 2009.
2. Le componenti fisse della retribuzione di posizione dei medici, nei valori di cui all'art. 107, comma 3, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2002-2005 e biennio economico 2002-2003, comprensive degli aumenti derivanti dall'art. 14 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, per il biennio economico 2004-2005 e dall'art. 40, comma 2, del c.c.n.l. per il quadriennio normativo 2006-2009 e per il biennio economico 2006-2007, corrisposte a carico del Fondo di cui al presente articolo, sono ulteriormente incrementate, a decorrere dal 1º gennaio 2009, di un importo annuo lordo pari a € 455,00 per dodici mensilità.
3. Per il solo anno 2009, il Fondo cui al comma 1 è ulteriormente incrementato di un importo "una tantum" pari a € 163,90, per ogni dipendente dell'area medica in servizio alla data del 31 dicembre 2007.
Capo II - DISPOSIZIONI PARTICOLARI PER IL PERSONALE DELL'AREA DEI PROFESSIONISTI
Art. 12 - Livelli differenziati di professionalità
1. Gli enti istituiscono, per il personale dell'area professionisti, con decorrenza dal 31 dicembre 2009, due livelli differenziati di professionalità, con accesso dall'esterno al 1º livello e successivo sviluppo nel 2º livello, per un contingente pari rispettivamente al 60% ed al 40% della dotazione organica di ciascuna delle diverse professionalità previste dall'ordinamento degli enti stessi.
2. Nel 1º livello, sono collocati i professionisti che, nella precedente struttura dei livelli differenziati, erano inseriti nel 1º livello professionale nonché quelli che, alla data del 31 dicembre 2009, erano ancora collocati nel livello di base.
3. Per lo sviluppo dal 1º al 2º livello, sulla base del requisito del compimento di un periodo minimo di effettivo servizio di sei anni nel 1º livello, sono stabiliti i seguenti criteri:
a) esiti della valutazione dell'attività svolta dal professionista, anche con riferimento ad un periodo pluriennale;
b) conseguimento di titoli professionali attinenti alla specifica branca professionale;
c) altri eventuali elementi rilevanti nella specifica branca professionale di appartenenza, comunque collegati alla specifica competenza professionale;
d) la valutazione dell'esperienza professionale posseduta.
4. Il passaggio dal 1º livello al 2º livello avviene mediante apposita procedura selettiva. Le modalità della suddetta procedura di selezione nonché eventuali ulteriori criteri e requisiti, aggiuntivi a quelli previsti dal comma 3, sono stabiliti dagli enti, nel rispetto del vigente sistema di relazioni sindacali.
5. Ai fini dell'ammissione alle procedure selettive per il passaggio al 2º livello professionale, per i professionisti di cui al comma 2, già inseriti nel livello di base e collocati nel 1º livello con decorrenza dal 31 dicembre 2009, ai fini del computo del periodo di servizio effettivo di sei anni, si tiene conto solo del servizio prestato dalla suddetta data del 31 dicembre 2009.
6. Con decorrenza dalla data di definitiva sottoscrizione del presente c.c.n.l., è integralmente disapplicata la disciplina dell'art. 13 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006, biennio economico 2004-2005, dell'art. 85 del c.c.n.l. del 1º agosto 2006 per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003; dell'art. 87 del c.c.n.l. dell'11 ottobre 1996 e dell'art. 43, commi da 12 a 15, del D.P.R. n. 43/1990.
Art. 13 - Oneri per l'iscrizione agli albi professionali
1. Nei casi in cui l'iscrizione negli elenchi speciali di determinati albi professionali sia richiesta come requisito per l'esercizio delle attività del professionista, questi cura tutti gli adempimenti necessari per il periodico rinnovo dell'iscrizione stessa, assumendosi anche il pagamento della quota annuale a tal fine prevista.
2. La contrattazione integrativa può prevedere la rimborsabilità della quota annuale di iscrizione agli albi professionali con oneri a carico delle risorse stabili del fondo per il trattamento accessorio dei professionisti.
Area Posizione economica Dall'1.1.2008 Rideterminato dall'1.1.2009 (1)
Medica 2º livello - tempo pieno 30,21 121,61
1º livello - tempo pieno 24,01 107,83
2º livello - tempo definito 22,62 91,06
1º livello - tempo definito 17,19 77,19
Professionisti 2º livello - differenziato 31,37 109,34
1º livello - differenziato 26,24 91,46
Livello base 20,62 71,88
(1) Il valore a decorrere dal 1º gennaio 2009 comprende ed assorbe l'incremento corrisposto dal 1º gennaio 2008.
Area Posizione economica Dall'1.1.2008 Dall'1.1.2009
Medica 2º livello - tempo pieno 40.683,85 41.780,65
1º livello - tempo pieno 32.328,88 33.334,72
2º livello - tempo definito 30.464,88 31.286,16
1º livello - tempo definito 23.143,84 23.863,84
Professionisti 2º livello - differenziato 41.378,86 42.314,50
1º livello - differenziato 34.613,86 35.396,50
Livello base 27.201,51 27.816,63
Le parti, con specifico riferimento all'area dei professionisti, assumono l'impegno per una revisione, in occasione del c.c.n.l. per il triennio 2010-2012, degli attuali contingenti dei livelli differenziati di professionalità, nell'ambito delle risorse a disposizione per tale rinnovo.
In vista del prossimo rinnovo contrattuale, le parti concordano sulla necessità di effettuare le dovute verifiche della esatta consistenza del monte retributivo di riferimento per il personale dirigenziale delle agenzie fiscali i cui attuali valori sono, ad oggi, allineati a quelli dell'area I dalla quale provengono.
Dati Tabellari - Dirigenti - Enti Pubblici non Economici