Source: https://forum.commercialistatelematico.com/altri-argomenti/45998-vendita-prima-casa.html
Timestamp: 2020-04-03 09:07:21+00:00
Document Index: 69074504

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.1102', 'sentenza\n', 'sentenza ', 'sentenza ']

Discussione: vendita prima casa
16-11-11, 08:52 AM #1
tempo fà ho letto un sentenza in cui si stabiliva che:in caso di vendita entro i 5 anni, non si perdono le agevolazioni prima casa se si riacquista una quota significativa di altro immobile.
Volendo fare un esempio:una persona ha acquistato un bilocale (60 mq) e decide di venderlo entro i 5 anni per acquistare il 40% di un appartamento di 150 mq in cui vivrà col coniuge (che già possiede il 60%);
In tale caso,si tratta di quota significativa? si perdono le agevolazioni prima casa?
16-11-11, 08:59 AM #2
Questa cosa mi è nuova ..... mi indichi la sentenza ?
16-11-11, 09:09 AM #3
Si perdono i benefici se si vende prima dei 5 anni ma in caso di vendita si acquisti un'altra abitazione entro un anno dalla vendita appunto, si ha diritto a un credito d'imposta . esso spetta in misura pari al'imposta di registro o dell'iva pagata sul 1° acquisto e non puo' comunque eccedere le imposte pagate sul 2° (in questo caso il 40%). penso che i mq non servano a questo conteggio!! piu' che altro le quote, appunto.
16-11-11, 09:28 AM #4
Originariamente Scritto da WEB
Ah, beh, ma questa non è una sentenza, ma la legge !
Mi hai tratto in inganno parlando di "quota significativa" di altro immobile.
A questo punto penso di poter capire che la sentenza abbia detto: "Non occorre che tu compra un'altra casa, mi va bene anche se compri una quota significativa di un'altra cosa", ossia, per fare un esempio, comprare il 95% di un'altra casa, intestando magari il residuo alla moglie/figlio/ecc.
Beh, se la sentenza è questa, diciamo che è condivisibile, perchè credo che la norma che disciplina il riacquisto di una prima casa non preveda che sia interamente del soggetto.
16-11-11, 10:15 AM #5
La sentenza citata è la seguente:Cass. Civ., Sez. V, n. 13291 del 17 giugno 2011.
Il mio problema è capire cosa si intenda per quota significativa,nel mio esempio se il soggetto riacquita la quota lel 40%,rischierà o meno un accertamento per perdita benefici?
16-11-11, 10:19 AM #6
Bisognerebbe chiederlo a chi ha steso la sentenza.
Per me "quota significativa" potrebbe essere almeno il 50%, ma magari per il Fisco può essere meno. Chi può dirlo?
16-11-11, 10:31 AM #7
Nella sentenza si parla di "quota acquistata che permetta di disporre del bene in modo tale da poterlo adibire a propria abitazione." riferendosi all'art.1102 c.c.;E nella sentenza
Resta cmq difficile stabilire a priori se si sarà oggetto o meno di accertamento;
Nella sentenza in cui i giudici hanno stabilito che tale condizione non si verifica,era stata acquistata una quota del quattro per mille di altro immobile da destinarsi a prima casa.
16-11-11, 10:34 AM #8
Beh, certo, il 4 per mille mi sembra pochino .... è anche vero però che la definizione data nella sentenza è veramente sibillina; il solito vizio di dire e non dire.
16-11-11, 10:42 AM #9
Si può adibire a propria abitazione anche con il 40%, considerato che il restante 60% è del coniuge e che quella sarà la casa coniugale.
16-11-11, 10:53 AM #10
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