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Timestamp: 2020-05-27 07:44:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 414', 'sentenza ', 'art. 369']

Sentenza Cassazione Civile n. 2033 del 27/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2033 del 27/01/2011
Cassazione civile sez. lav., 27/01/2011, (ud. 17/12/2010, dep. 27/01/2011), n.2033
sul ricorso 5734-2010 proposto da:
TOMAIFICIO ROCCASTRADA DI REGOLI GIACOMO & C. SAS, ricorrente che
ha depositato il ricorso nei termini stabiliti dalla legge;
persona del Presidente e legale rappresentante pro-tempore nonchè
mandatario della S.C.C.I., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
DELLA FREZZA 17, presso l’AVVOCATURA CENTRALE DELL’ISTITUTO,
rappresentato e difeso dagli avvocati LELIO MARITATO, ANTONINO SGROI,
LUIGI CALIULO, giusta procura in calce al controricorso;
SUL LAVORO in persona del Dirigente Generale Direttore della
Direzione Centrale Rischi, elettivamente domiciliato in ROMA VIA IV
NOVEMBRE 144, rappresentato e difeso dagli Avvocato GIANDOMENICO
CATALANO e VITO ZAMMATARO, giusta procura speciale in calce al
B.M., G.M.;
avverso la sentenza n. 903/2009 della CORTE D’APPELLO di FIRENZE,
17/12/2010 dal Consigliere Relatore Dott. ANTONIO IANNIELLO;
udito per il controricorrente (INAIL) l’Avvocato GIANDOMENICO
CATALANO che si riporta agli scritti. E’ presente il Procuratore
Generale in persona del Dott. MASSIMO FEDELI che nulla osserva
“Con ricorso notificato, rispettivamente, il 28 dicembre e il 29 dicembre 2009 – 4 gennaio 2010, il Tomaificio Roccastrada di Regoli Giacomo &amp; C. ha chiesto la cassazione della sentenza depositata il 30 giugno 2009 e notificata il 28 ottobre 2009, con la quale la Corte d’appello di Firenze aveva rigettato l’appello proposto dalla società avverso la sentenza del Tribunale di Grosseto che aveva respinto i suoi ricorsi avverso le cartelle esattoriali notificatele da INPS ed INAIL in derivazione da un verbale dell’ispettorato INPS del 25 novembre 2000 e aveva accolto il ricorso ex art. 414 c.p.c. delle lavoratrici B. e G., condannando il Tomaificio a corrispondere loro le differenze retributive derivanti dall’accertato rapporto di lavoro subordinato.
Alle domande hanno resistito con controricorso solo gli enti previdenziali.
Il procedimento, in quanto promosso con ricorso avverso una sentenza depositata successivamente alla data di entrata in vigore della L. 18 giugno 2009, n. 69, è regolato dagli artt. 360 e ss. c.p.c., con le modifiche e integrazioni apportate da detta legge.
Il ricorso non risulta depositato nei termini di legge. Esso va pertanto trattato in camera di consiglio per essere dichiarato improcedibile, ai sensi dell’art. 369 c.p.c., comma 1”.
Il Collegio, verificato il mancato deposito del ricorso, non può che condividere il contenuto della relazione.
Va unicamente corretto il refuso di cui alla terza frase della relazione, nel senso che il procedimento è disciplinato alla stregua delle modifiche apportate al codice di rito dal D.Lgs. n. 40 del 2006 prima della loro parziale modifica ad opera della L. n. 69 del 2009, refuso che non ha comunque in alcun modo condizionato il contenuto della relazione.
Il ricorso va pertanto dichiarato improcedibile, con la condanna della società ricorrente a rimborsare ai controricorrenti le spese di questo giudizio, liquidate per ciascuno degli enti resistenti in Euro 30,00 per esborsi ed Euro 1.000,00, oltre 12,50%, IVA e detratta R.A., per onorari.
Nulla per le spese di B. e G., le quali non hanno svolto difese in questa sede.
La Corte dichiara improcedibile il ricorso e condanna la ricorrente a rimborsare all’INPS e all’INAIL le spese di questo giudizio, liquidate per ciascuno di essi in Euro 30,00 per esborsi ed Euro 1.000,00, oltre 12,50%, IVA e dedotta la R.A., per onorari. Nulla per le ulteriori spese.