Source: https://www.exeo.it/free/accertamento-abuso-edilizio
Timestamp: 2019-05-23 19:45:05+00:00
Document Index: 108421822

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 27', 'art. 2700', 'art. 7']

Accertamento dell'abuso edilizio
Una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza o in difformità del relativo titolo abilitativo, l'amministrazione non è obbligata da alcuna norma a verificare la sanabilità dell'abuso edilizio prima di ordinarne la demolizione.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI
L'esecuzione di una costruzione in assenza di permesso di costruire o in violazione delle norme edilizie dà luogo ad un illecito permanente e la cessazione della permanenza è determinata, fra le altre cause, dal decorso del termine ventennale utile per l'usucapione del diritto di mantenere la costruzione nelle condizioni in cui si trova.
In presenza di un abuso di notevoli dimensioni, composto da diverse opere l'una funzionale all'altra, si è in presenza di un'unica attività di trasformazione edilizia od urbanistica, per la quale è necessaria la concessione edilizia, senza possibilità di scomporre una parte per sostenerne l'assoggettabilità a d.i.a..
Nell'assenza di permesso di costruire o di autorizzazione nei modi di legge, l'attività edificatoria è di regola interdetta a chiunque, in qualsiasi zona del territorio comunale e per qualsiasi movente, d'urgenza oppure per ineludibili esigenze di carattere imprenditoriale ovvero alla luce del carattere pertinenziale dei lavori edilizi.
La vendita all'asta nell'ambito di una procedura di esecuzione forzata non ha effetto sanante degli eventuali illeciti edilizi non rilevati in... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...tiva.
Le disposizioni vigenti attribuiscono la responsabilità dell'abuso edilizio al proprietario del bene.
Gli illeciti amministrativi in materia urbanistica edilizia e paesistica hanno carattere permanente, e detta permanenza cessa non con la demolizione dell'edificio, ma soltanto con l'irrogazione della sanzione amministrativa oppure con il conseguimento dell'autorizzazione, che può essere rilasciata anche in via postuma.
La materia degli abusi edilizi è contraddistinta da un'attività amministrativa di tipo vincolato.
Sussiste a carico del proprietario dell'immobile una presunzione di responsabilità per gli abusi edilizi accertati, sicché l'interessato può sottrarsi a tale responsabilità solo dimostrando la sua estraneità all'abuso commesso.
Qualora sia presentata D.I.A. per regolarizzare delle difformità delle costruzioni assentite e il Comune abbia emesso un provvedimento negativo, se questo diventa inoppugnabile, non può negarsi la presenza dell'abuso.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> ACCERTAMENTO
In presenza di illeciti edilizi è insuscettibile di utilità l'apporto par... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...del privato destinatario del provvedimento di demolizione, tenuto conto del preminente interesse pubblico dell'amministrazione alla rimozione delle opere abusive ed al conseguente ripristino della situazione di legalità compromessa.
A prescindere dal titolo edilizio ritenuto più idoneo e corretto per realizzare un intervento edilizio in zona vincolata (DIA o permesso di costruire), ai fini dell'irrogazione della sanzione demolitoria ciò che rileva è il fatto che lo stesso sia posto in essere in assoluta carenza di titolo abilitativo.
La documentazione fotografica aerea realizzata dalla pubblica amministrazione ha valore indiziario circa il periodo di realizzazione degli immobili.
In assenza di specifica istanza l'amministrazione comunale non ha l'obbligo di verificare la sanabilità dell'opera edilizia abusivamente realizzate.
Una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza di titolo abilitativo ovvero in difformità totale dallo stesso non costituisce onere del comune verificare la loro sanabilità in sede di vigilanza sull'attività edilizia.
Sussiste l'obbligo dell'amministrazione comunale di rispondere alla domanda con la quale il proprietario d... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...le limitrofo a quello interessato da un abuso edilizio chiede di adottare atti di accertamento delle violazioni ed i conseguenti provvedimenti repressivi.
Una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza del titolo edilizio o in difformità totale dallo stesso non costituisce onere del comune verificare la sanabilità delle opere in sede di vigilanza sull'attività edilizia.
Una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza del titolo abilitativo ovvero in difformità totale dallo stesso, non costituisce onere del comune verificare la sanabilità delle opere in sede di vigilanza sull'attività edilizia potendo l'atto ritenersi sufficientemente motivato per effetto della stessa descrizione dell'abuso accertato, presupposto giustificativo necessario e sufficiente a fondare la spedizione della misura sanzionatoria.
Il volume rilevante ai fini della verifica della compatibilità paesistica è quello reale o geometrico e non anche quello urbanistico.
L'accertamento dell'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione postula la stesura di un verbale di verifica dello stato dei luoghi da parte della polizia municipale il quale ha valore di atto endoprocedimentale, strumenta... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...cessive determinazioni dell'ente locale, ed ha efficacia meramente dichiarativa delle operazioni effettuate dalla polizia municipale.
L'opera edilizia abusiva va identificata con riferimento all'unitarietà dell'intervento eseguito restando irrilevante il suo preteso frazionamento in distinte porzioni.
Il mero decorso del tempo non determina alcun affidamento tutelabile alla conservazione di una situazione di fatto abusiva.
Il costruttore, quale diretto responsabile dell'opera, prima di iniziare i lavori, ha il dovere di controllare che siano state richieste e rilasciate le prescritte autorizzazioni.
L'amministrazione non è tenuta ad accertare e dimostrare l'epoca in cui l'abuso è stato realizzato, essendo sufficiente l'accertamento della permanenza dell'opera abusiva al momento in cui la sanzione è stata adottata.
L'inserimento di un manufatto negli estratti del catasto e del piano regolatore generale non prova l'intervenuta san... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...icita dell'abuso confermando, piuttosto, la rilevanza urbanistica della costruzione, anche in termini di nuova superficie occupata e, quindi, di nuovo volume.
Nel giudicare un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere deve essere effettuata una valutazione globale delle stesse, atteso che la considerazione atomistica dei singoli interventi non consente di comprendere l'effettiva portata dell'operazione con la conseguenza che in presenza di un abuso di notevoli dimensioni, composto da diverse opere l'una funzionale all'altra, si è in realtà in presenza di un'unica attività di trasformazione urbanistica.
L'Amministrazione comunale, in sede di esame di un'istanza di sanatoria relativa ad un intervento abusivo realizzato su un preesistente fabbricato, può comunque contestare l'abusività in toto del fabbricato in questione, seppure emersa solo al momento dell'esame dell'istanza di sanatoria. Ciò perché l'Amministrazione, nell'esercizio del suo potere di vigilanza sulle trasformazioni edilizie del territorio del Comune (oggi previsto dall'art. 27 del D.P.R. n. 380/2001), in qualsiasi momento può contestare violazioni della disciplina prevista dalla legislazione vigente e dagli ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...rbanistici.
L'amministrazione nel vagliare un intervento edilizio consistente in una pluralità di opere deve effettuare una valutazione globale delle stesse in quanto la considerazione atomistica dei singoli interventi non consente di comprendere l'effettiva portata dell'operazione.
L'art. 27 del D.P.R. 380/2001 riconosce al Comune un potere di vigilanza sull'attività edilizia, anche con riguardo agli immobili vincolati, in tutti i casi di difformità dalle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, conferendogli la competenza e imponendogli l'obbligo di provvedere alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi.
L'art. 27 del D.P.R. 380/2001, riconosca al Comune un potere di vigilanza sull'attività edilizia, anche con riguardo agli immobili vincolati, in tutti i casi di difformità dalle norme urbanistiche e alle prescrizioni degli strumenti urbanistici, conferendogli la competenza e imponendogli l'obbligo di provvedere alla demolizione e al ripristino dello stato dei luoghi, ciò indipendentemente dall'applicazione di altre sanzioni previste dall'ordinamento e dalla riconosciuta concorrente competenza sanzionatoria della Soprintendenza, quale autorità pre... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...vigilanza sul vincolo storico e artistico, in base alle specifiche norme di settore.
Ciò che rileva a fronte di un abuso edilizio è il momento in cui lo stesso viene represso, da cui la legittimità dell'applicazione retroattiva delle norme introdotte dalla L. n. 47/1985 anche per gli abusi commessi prima della sua entrata in vigore, stante la natura non meramente afflittiva delle sanzioni, aventi in realtà finalità prevalentemente ripristinatorie.
Le valutazioni relative alla compatibilità paesaggistica di un manufatto spettano all'autorità provinciale mentre quelle concernenti la compatibilità urbanistico – edilizia sono di competenza dell'amministrazione comunale.
L'art. 27, d.P.R. n. 380 del 2001, nel prevedere la competenza sia del Comune sia della Soprintendenza in ordine alla vigilanza sull'attività urbanistico-edilizia, non priva certo il primo della funzione di controllo in tale ambito che gli appartiene.
L'accertamento della Polizia Municipale che ha riscontrato, descrivendole con sufficiente precisione, le opere abusive oggetto di una domanda di condono, è atto istruttorio sufficiente a fare da presupposto per l'esercizio del potere di... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...degli abusi edilizi. In base a tale accertamento, l'Amministrazione comunale non è tenuta ad effettuare ulteriori sopralluoghi o a compiere altri atti istruttori rispetto a quelli già disponibili.
La legge attribuisce al comune e non ad altri enti (nel caso di specie l'Agenzia delle Entrate) un potere generale di vigilanza e controllo su tutta l'attività urbanistica ed edilizia e sulle opere realizzate in assenza dei necessari titoli abilitativi.
In presenza di un abuso edilizio, non sussiste alcun obbligo dell'autorità comunale di verificarne la difformità con gli strumenti urbanistici prima di emanare l'ordinanza di demolizione.
Il verbale redatto e sottoscritto dagli agenti e dai tecnici del Comune a seguito di sopralluogo, attestante l'esistenza di manufatti abusivi, costituisce atto pubblico, facente fede fino a querela di falso, ai sensi dell'art. 2700 c.c., delle circostanze di fatto in esso accertate.
Una volta accertata l'esecuzione di opere in assenza di concessione ovvero in difformità totale dal titolo abilitativo, non costituisce onere del Comune verificare la sanabilità delle opere in sede di vigilanza sull'attività edilizia.
Il Comune ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...inarmente accertare, dandone compiutamente atto nella motivazione, la data di realizzazione degli abusi edilizi, individuando, di conseguenza, il regime giuridico applicabile alla fattispecie.
L'esercizio del potere repressivo degli abusi edilizi costituisce manifestazione di attività doverosa conseguente ad un accertamento tecnico sull'esistenza degli abusi medesimi.
E' principio generale che l'amministrazione possa avvalersi di tutti i mezzi tecnologici di accertamento o indagine che non risultino pericolosi o comunque colpiti da specifici divieti normativi (nella specie, sovrapposizioni effettuate con software informatico tra alcune fotografie dello stato dei luoghi preesistente all'inizio dei lavori ed alcuni punti fissi estranei al complesso da edificare).
In presenza di un abuso edilizio la vigente normativa non pone alcun obbligo in capo all'autorità comunale, prima di emanare l'ordinanza di demolizione, di verificarne la sanabilità.
Nel controllo circa la esistenza della regolarità della costruzione, sulla base di provvedimenti già rilasciati, non v'è discrezionalità amministrativa, facoltà di procedere ad alcun apprezzamento discrezionale circa l'"an&... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...quot;quid" ed il "quomodo", essendo meramente ricognitivi.
In presenza di lavori in corso sospesi con apposita ordinanza comunale, non è possibile, pena una intrinseca contraddizione del sistema di repressione degli abusi, fare leva sul forzoso mancato completamento degli interventi per dedurne la loro non riconducibilità alle categorie giuridiche descritte dal d.P.R. n. 380 del 2001.
L'accatastamento costituisce adempimento di tipo fiscale-tributario che fa stato a tali fini, non atteggiandosi a strumento idoneo ad evidenziare una situazione di conformità edilizia.
Se del caso per il tramite dei suoi dipendenti, il dirigente o il responsabile dell'ufficio può disporre anche ad horas, informalmente e 'a sorpresa' l'accesso sui luoghi per verificare se sussista un illecito edilizio (avente o meno rilevanza penale), se vada emesso un ordine di sospensione dei lavori o se vada avviato un procedimento per l'emanazione di un atto di ritiro di un precedente atto abilitativo: solo in quest'ultimo caso è configurabile l'obbligo di trasmettere un formale avviso previsto dall'art. 7 della legge n. 241 del 1990.
In tema di abusi edilizi, il privato non può subordinare la pro... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...orazione con l'ufficio al previo rilascio di un formale atto di avviso di avvio di un procedimento sanzionatorio.