Source: http://docplayer.it/16310054-Strategia-di-esecuzione-e-trasmissione-degli-ordini-ai-sensi-degli-artt-45-46-47-48-del-regolamento-intermediari-consob.html
Timestamp: 2018-06-18 23:38:24+00:00
Document Index: 27234374

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art. 46', 'art. 1', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 47', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 45', 'art. 48', 'art. 21', 'art. 45', 'art. 2']

Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt del Regolamento Intermediari Consob - PDF
1 Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ai sensi degli artt del Regolamento Intermediari Consob Revisione del Consiglio di Amministrazione nella seduta del Rev. 00 Revisionata dal Consiglio di Amministrazione il Rev. 01 Revisionata dal Consiglio di Amministrazione il Rev. 02 Revisionata dal Consiglio di Amministrazione il Rev. 03 Revisionata dal Consiglio di Amministrazione il Rev. 05 Revisionata dal Consiglio di Amministrazione il Rev. 06 Revisionata dal Consiglio di Amministrazione il Rev. 06 Agg Deliberata dal Consiglio di Amministrazione il Pag. 1 di 28
2 Sommario 1 PRINCIPI GENERALI Principi generali in tema di best execution Riferimenti normativi Relazione con altre norme e documenti Esecuzione degli ordini per conto dei clienti e negoziazione per conto proprio Ricezione e trasmissione di ordini Principi guida per la trasmissione e l esecuzione degli ordini Fattori di esecuzione rilevanti per la best execution Sedi di esecuzione 13 2 STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Criteri di selezione del broker Tipologie di strumenti finanziari trattati nel Servizio di Ricezione e Trasmissione ordini Tipologie di strumenti finanziari trattati Obbligazioni di emissione della Banca Alto Vicentino Pronti contro Termine Altri strumenti finanziari 19 4 MONITORAGGIO E REVISIONE DELLA STRATEGIA Monitoraggio della strategia Revisione della strategia 21 5 INFORMATIVA ALLA CLIENTELA 22 6 ALLEGATI 24 Pag. 2 di 28
3 1 PRINCIPI GENERALI 1.1 Principi generali in tema di best execution Il presente documento, denominato Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini, descrive le politiche, le procedure, le misure e i meccanismi per l esecuzione e la trasmissione degli ordini della clientela adottate dalla Banca Alto Vicentino Credito Cooperativo di Schio e Pedemonte Società Cooperativa (di seguito la Banca ) in ottemperanza a quanto disposto dalla normativa MiFID 1. Il principio di best execution si concretizza in una complessa architettura di regole, criteri, misure organizzative e procedurali che tutti gli intermediari, che a diverso titolo intervengono nella catena della trasmissione/esecuzione degli ordini dei clienti, sono tenuti ad adottare e che tiene conto di una pluralità di fattori di esecuzione che non attengono esclusivamente al prezzo dell operazione. In tal modo le disposizioni regolamentari in materia intendono agevolare la selezione dei "migliori" broker a cui trasmettere gli ordini dei clienti e delle "migliori" sedi di esecuzione ove eseguirli. Entrando nel merito della disciplina, l ambito generale di applicazione della best execution attiene tutti gli ordini impartiti dai clienti che abbiano ad oggetto un qualsiasi strumento finanziario, indipendentemente dal fatto che sia o meno quotato e a prescindere dalla sede in cui sia negoziato 2. Tuttavia, tale obbligo deve essere adempiuto in modo da tenere conto delle diverse circostanze collegate all esecuzione degli ordini aventi ad oggetto particolari tipi di strumenti finanziari 3. Con tale disciplina, pertanto, si vuole assicurare una ampia protezione degli investitori classificati nella categoria dei clienti al dettaglio (c.d. clienti retail) e clienti professionali, con la sola esclusione delle controparti qualificate in virtù della loro elevata esperienza e conoscenza dei mercati finanziari 4. Sempre in un ottica di ampiezza del principio e di maggiore tutela degli investitori, la MiFID ha esteso l applicabilità della best execution ai servizi di ricezione e trasmissione degli ordini, nonché alla gestione di portafogli. 1 Direttiva 2004/39/CE, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativa ai mercati degli strumenti finanziari (Direttiva di Livello 1), Direttiva 2006/73/CE (Direttiva di Livello 2), recepite nel Testo Unico della Finanza (D.Lgs. 58/98) e successive modificazioni, nel Regolamento Intermediari adottato da Consob con Delibera n /07, nel Regolamento Mercati adottato da Consob con Delibera n /07. 2 Come di seguito verrà illustrato, la disciplina della best execution prevede la possibilità per l intermediario di eseguire gli ordini al di fuori di un mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione purché sia comunque assicurato il miglior risultato possibile per la clientela e si ottenga un consenso preliminare. 3 Ad esempio, le operazioni aventi per oggetto uno strumento finanziario OTC personalizzato, che comportano una relazione contrattuale personalizzata, quindi adattata alle caratteristiche del cliente e dell intermediario, possono non essere comparabili, ai fini dell esecuzione alle condizioni migliori, con le operazioni aventi per oggetto azioni negoziate su mercati regolamentati o MTF (Cfr. Considerando 70 della Direttiva 2006/73/CE). 4 Tuttavia, le stesse possono richiedere per sé stesse o per i propri clienti verso i quali effettuano il servizio di ricezione e trasmissione ordini, l applicazione delle regole di best execution, raggiungendo un maggior livello di protezione e di tutela. Pag. 3 di 28
4 1.2 Riferimenti normativi Ai fini della presente Strategia si suddividono gli obblighi in capo alla Banca in funzione della tipologia di servizio di investimento prestato. A tal proposito, si rammenta che i principi generali e gli obblighi fondamentali della best execution a cui far riferimento sono declinati nell ambito del Regolamento Intermediari (di seguito RI ), artt. 45 e ss. Ai sensi dell art. 45 del RI la Banca deve adottare tutte le misure ragionevoli per ottenere, allorché esegue ordini, il miglior risultato possibile per i propri clienti. A tal fine, deve essere adottata una Strategia di esecuzione nell ambito della quale devono essere previsti efficaci meccanismi che consentano di ottenere, per gli ordini del cliente e in maniera duratura, il migliore risultato possibile (best possible result), tenuto conto del prezzo, dei costi, della rapidità e della probabilità di esecuzione e di regolamento, delle dimensioni, della natura, dell ordine o di qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della sua esecuzione (c.d. fattori di esecuzione). Tale strategia di esecuzione deve precisare, per ciascuna categoria di strumenti finanziari, le informazioni circa le varie sedi (execution venues) nelle quali l intermediario esegue gli ordini e i fattori che influenzano la scelta di tali venues. Vanno, inoltre, indicate almeno quelle sedi che permettono di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini degli investitori. Al fine di determinare quali execution venues devono essere incluse nella strategia di esecuzione i costi di esecuzione non devono includere le commissioni o le competenze proprie dell'impresa applicate al cliente per la prestazione di un servizio di investimento. Va tuttavia rilevato che, le stesse commissioni, invece, devono essere valutate nel processo di selezione della sede di esecuzione su cui inoltrare gli ordini dei clienti. Inoltre, l art. 46,5 RI afferma che [ ], qualora il cliente impartisca istruzioni specifiche, l intermediario è tenuto ad attenersi alle stesse, limitatamente agli elementi oggetto delle indicazioni ricevute. Si evince, quindi, che la Banca è tenuta ad eseguire l ordine secondo le specifiche istruzioni ricevute, anche in deroga alla propria Strategia di esecuzione. Tuttavia, le istruzioni del cliente non sollevano la Banca dai propri obblighi di esecuzione alle condizioni migliori per quanto riguarda le eventuali altre parti o gli eventuali altri aspetti dell ordine del cliente di cui tali istruzioni non trattano. La negoziazione per conto proprio con i clienti da parte della Banca deve essere ritenuta come l esecuzione degli ordini dei clienti e pertanto deve essere soggetta agli obblighi di cui alla MiFID ed in particolare agli obblighi inerenti l esecuzione alle condizioni migliori. A tal proposito, ai sensi dell art. 1, comma 5-bis del nuovo TUF, per "negoziazione per conto proprio si intende l attività di acquisto e vendita di strumenti finanziari, in contropartita diretta e in relazione a ordini dei clienti, nonché l attività di market maker. Al riguardo, tale definizione consente di evidenziare due innovazioni rispetto la normativa pre MiFID: viene inclusa la nozione di market maker, soggetto che, pur in assenza di clienti diretti, esprime una disponibilità continua sui mercati ad acquistare/vendere strumenti finanziari a prezzi da esso predefiniti; Pag. 4 di 28
5 l internalizzazione dell ordine viene considerata come una modalità di esecuzione dell ordine del cliente. L intermediario che intende porsi in contropartita diretta con il cliente deve, pertanto, essere autorizzato alla esecuzione di ordini e, contestualmente, alla negoziazione per conto proprio. Posto che nel sistema italiano pre MiFID, il servizio della negoziazione per conto proprio risulta già ricomprendere il momento dell esecuzione degli ordini, le disposizioni transitorie del TUF aggiornato alla MiFID (punto 2) prevedono che gli intermediari già autorizzati alla prestazione del servizio di negoziazione conto proprio si intendono autorizzati, a partire dal 1 novembre 2007, sia alla stessa negoziazione conto proprio che alla esecuzione di ordini per conto dei clienti (con il conseguente versamento del doppio contributo alla Autorità di Vigilanza). L obbligo di garantire l esecuzione degli ordini alle migliori condizioni riguarda tutti i tipi di strumenti finanziari, siano essi quotati o meno su mercati regolamentati e siano essi negoziati su mercati regolamentati, sistemi multilaterali di negoziazione o al di fuori di essi (over the counter). Tuttavia, tale obbligo deve essere applicato in modo da tenere conto delle diverse circostanze collegate all esecuzione degli ordini aventi ad oggetto particolari tipi di strumenti finanziari. In merito alla prestazione dei servizi di ricezione e trasmissione di ordini e di gestione di portafogli, l art. 48,1 RI dispone che gli intermediari adottano tutte le misure ragionevoli per ottenere il miglior risultato possibile per i loro clienti tenendo conto dei fattori e dei criteri di cui all articolo 45, commi 1 e 2 del RI. Tale obbligo è, tuttavia, meno stringente per il servizio di ricezione e trasmissione di ordini; in quanto, né ai gestori/raccoglitori, né al broker, viene richiesta una duplicazione degli sforzi per la ricerca del conseguimento della best execution, fatta eccezione per il gestore che esegue direttamente gli ordini della clientela. In tal ultimo caso, ai sensi dell art. 48,7 RI, si applicano le regole di best execution stabilite per i negoziatori (artt RI) anziché quelle previste dal sopra citato art. 48 RI. L art. 48,2 RI prevede che i raccoglitori/gestori devono stabilire ed applicare una politica che consenta loro di conformarsi agli obblighi derivanti dalla disciplina sulla best execution. Tale politica identifica, per ciascuna categoria di strumenti, i soggetti ai quali vengono trasmessi gli ordini (broker) in ragione delle strategie di esecuzione adottate da questi ultimi. Ai sensi dell art. 47,2 RI la Banca riesamina le misure e la strategia di esecuzione con periodicità all incirca annuale, e comunque al verificarsi di circostanze rilevanti, tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini dei clienti utilizzando le sedi incluse nella strategia di esecuzione. Gli intermediari comunicano ai clienti qualsiasi modifica rilevante apportata alla strategia di esecuzione adottata. Infine, ai sensi dell art. 46,6 RI, la Banca deve, essere in grado di dimostrare ai propri clienti, qualora questi ne facciano richiesta, che gli ordini sono stati eseguiti in conformità alla strategia di esecuzione adottata. Pag. 5 di 28
6 1.3 Relazione con altre norme e documenti Le linee guida contenute nella presente Policy integrano le regole di comportamento che il personale è tenuto ad osservare in virtù delle normative (di legge e di regolamento) vigenti, dei contratti di lavoro e delle procedure interne. Le presenti indicazioni in oggetto unitamente a quelle contenute nella Policy sui Conflitti d interesse, nella Policy di Classificazione della Clientela e nella Policy sugli Incentivi, definiscono i principi e gli indirizzi operativi cui informare la prestazione dei servizi d investimento. In particolare: la Policy sui Conflitti d interesse definisce il complesso delle misure organizzative adottate per individuare, contenere e gestire i conflitti d interesse tra la Banca e gli investitori. In quanto tali, i principi contenuti in tale documento devono ispirare ogni comportamento operativo nell erogazione dei servizi di investimento; la Policy di Classificazione della Clientela definisce le regole in base alle quali la Banca acquisisce una conoscenza mirata delle caratteristiche dei clienti, al fine di inquadrare gli stessi in una o in un altra categoria, individuata sulla base della natura e delle caratteristiche del cliente e secondo le opzioni legislative concesse. Tali regole permettono di garantire il livello di tutela adeguato alla classificazione operata; la Policy sugli Incentivi fissa i principi in base ai quali esaminare le eventuali competenze ricevute o pagate (compresi i criteri di calcolo e le modalità di pagamento), le circostanze a fronte delle quali sono corrisposte, e la correlazione rispetto a servizi di investimento e/o accessori prestati alla clientela al fine di garantire il rispetto dell obbligo di non percepire/pagare da/a terzi incentivi considerati illegittimi. Le linee guida definite nelle suddette Policy devono: considerarsi prevalenti nel caso in cui anche una sola delle indicazioni ivi contenute dovesse entrare in conflitto con disposizioni previste nelle procedure o nei regolamenti interni; ritenersi comunque un riferimento adeguato ad impostare sempre una corretta condotta operativa nell erogazione dei servizi d investimento, anche in assenza di puntuali procedure interne e mansionari. A fine di assicurare presso tutti gli interessati alla prestazione dei servizi di investimento una capillare diffusione e conoscenza dei principi e degli indirizzi adottati dalla Banca, i documenti in questione vengono recepiti ed ufficializzati nei modi d uso in apposita Disposizione interna. Detta normativa, resa accessibile a tutto il personale della Banca, è altresì resa disponibile a tutti gli interessati al processo di erogazione dei servizi di investimento. Pag. 6 di 28
7 Le linee guida della presente norma devono altresì essere recepite in un documento di sintesi, contenente le informazioni principali sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini (di seguito Strategia di esecuzione ) che la Banca adotta (art. 46, c.3, Regolamento Intermediari). Tale documento di sintesi dovrà essere fornito in tempo utile al cliente, su supporto durevole e prima della prestazione dei servizi di investimento, affinché lo stesso possa effettuare delle valutazioni autonome sulla strategia, e quindi sull intermediario, che meglio soddisfa le proprie esigenze. In particolare, il documento di sintesi sulla Strategia di esecuzione degli ordini dovrà essere consegnato al cliente, sotto forma di allegato, all atto della stipula/ rinnovo del contratto quadro che regola la prestazione dei servizi di investimento. La Banca è tenuta a raccogliere il consenso preliminare del cliente alla propria strategia di esecuzione solo nell ipotesi in cui presta il servizio di negoziazione (in conto proprio e/o in conto clienti). Alla presente policy dovrà, inoltre, farsi riferimento in ogni relazione contrattuale, con società o persone chiamate ad intervenire nel complessivo processo di produzione dei servizi d investimento. Al fine di salvaguardarne la qualità, la presente Policy, è altresì sottoposta periodicamente ad un esame di coerenza con tutti i principi ed i valori adottati dalla Banca, apportandovi, ove necessario, le relative modifiche. Detto aggiornamento è necessario all incirca una volta l anno e ogni qualvolta si verifichino circostanze rilevanti tali da influire sulla capacità di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per l esecuzione degli ordini dei clienti. 1.4 Esecuzione degli ordini per conto dei clienti e negoziazione per conto proprio Ai sensi dell art. 45 del RI, la Banca che presta il servizio di esecuzione di ordini per conto dei clienti 5 è tenuta ad adottare tutte le misure ragionevoli e a mettere in atto meccanismi efficaci per ottenere nell esecuzione degli ordini, il miglior risultato possibile per i clienti, avendo riguardo a prezzi, costi, rapidità e probabilità di esecuzione e di regolamento, dimensione e oggetto dell ordine (c.d. fattori di esecuzione), nonché l integrità e l efficienza dei mercati. I suddetti fattori di esecuzione devono essere attentamente valutati, definendone l importanza relativa, avuto riguardo alle caratteristiche del Cliente, dell ordine, degli strumenti finanziari che sono oggetto dell ordine, delle sedi di esecuzione alle quali l ordine può essere diretto. La Banca deve adottare una Strategia di esecuzione degli ordini in cui sono illustrate le misure individuate al fine di raggiungere il miglior risultato possibile per il cliente, dove, per ciascuna categoria di strumento finanziario, sono selezionate almeno le sedi di esecuzione che permettono di ottenere in modo duraturo il miglior risultato possibile per il cliente 6 e in cui è indicato l ordine di 5 La negoziazione per conto proprio con i clienti da parte dell intermediario deve essere considerata come l esecuzione di ordini per conto dei clienti e pertanto deve essere soggetta agli obblighi di cui alla MiFID ed in particolare agli obblighi inerenti all esecuzione alle condizioni migliori (Cfr. Considerando 69 della Direttiva 2006/73/CE). 6 A tale proposito, in considerazione di quanto espresso dalla Consob e dal CESR (Cfr. Regolamento Intermediari Esiti delle consultazioni del 30 ottobre 2007, commento sub. Art 45, comma 3; CESR/07320 Best Execution under MiFID Question Pag. 7 di 28
8 importanza assegnato ai fattori di esecuzione. La scelta della sede di esecuzione, tra quelle selezionate, in cui eseguire in concreto l ordine del cliente, deve essere effettuata avendo riguardo al raggiungimento del miglior risultato possibile e quindi all importanza relativa dei fattori di esecuzione, nel rispetto delle condizioni di mercato vigenti. A tal proposito, al fine di garantire una scelta obiettiva ed efficiente, la Banca non può applicare commissioni proprie che possano determinare una discriminazione indebita tra sedi di esecuzione 7. L ordine di rilevanza dei fattori di esecuzione e l elenco delle sedi di esecuzione può variare per categoria di strumento finanziario, tuttavia in relazione all esecuzione di un ordine per conto di un cliente al dettaglio, ai fini di una maggiore tutela del cliente, il miglior risultato possibile è determinato in termini di corrispettivo totale (c.d. total consideration). Più in particolare, la scelta delle sedi di esecuzione deve essere condotta assegnando assoluta rilevanza a due fattori di esecuzione: il prezzo dello strumento finanziario; i costi relativi all esecuzione che includono tutte le spese direttamente collegate all esecuzione dell ordine 8. Solo nella fase di selezione delle potenziali sedi di esecuzione, e non nella scelta della sede in cui concretamente eseguire l ordine, può essere attribuita una rilevante priorità a fattori di esecuzione diversi dal prezzo e dai costi (ad es. rapidità e probabilità di esecuzione) purché siano strumentali a fornire il raggiungimento della best execution in termini di corrispettivo totale per il cliente al dettaglio 9. Ai fini della determinazione delle sedi di esecuzione da includere nella Strategia, i costi di esecuzione non possono comprendere le commissioni o le competenze proprie della Banca applicate al cliente per la prestazione di un servizio di investimento. Invece, la scelta delle sedi, tra quelle individuate, per l effettiva esecuzione dell ordine, deve essere condotta sempre sulla base del corrispettivo totale ma includendo in questo caso anche le commissioni proprie e i costi della Banca per l esecuzione in ciascuna delle sedi disponibili 10. and Answer, Q4 punto 4.3), si precisa che per l intermediario non vi è l obbligo di individuare tutte le sedi di esecuzione potenzialmente disponibili e idonee a garantire in modo duraturo la best execution, ma di selezionare solo quelle che per l intermediario garantiscono il suddetto risultato. 7 L indebita discriminazione si rileva se l intermediario applica commissioni differenziate a seconda delle sedi di esecuzione e tale disparità non riflette effettive differenze di costo sostenute dallo stesso per l esecuzione degli ordini nelle varie execution venues (Cfr. Considerando 73 della Direttiva 2006/73/CE). 8 Comprese le competenze della sede di esecuzione, le competenze per la compensazione nonché il regolamento e qualsiasi altra competenza pagata a terzi in relazione all esecuzione dell ordine (Cfr. Art. 45, comma 5, lett. a) del RI. 9 Cfr. RI Esiti delle consultazioni del 30 ottobre 2007, commento sub. Art. 45, comma 5:..nella fase di selezione delle venues da inserire nella strategia, fattori diversi dal corrispettivo totale possano avere un influenza (alle condizioni previste dal considerando 67 Direttiva 2006/73/CE), ferma restando la necessità che, nella fase di scelta concreta della sede di esecuzione, il criterio di scelta previsto dalla disciplina per i clienti al dettaglio è quello citato del corrispettivo totale. 10 Cfr. Art. 45, comma 5, lett. b) del RI. Pag. 8 di 28
9 Il cliente può impartire istruzioni specifiche alla Banca sulle modalità di esecuzione degli ordini 11. In tal caso la Banca è tenuta ad eseguire le istruzioni ricevute, risultando sollevata dall obbligo della disciplina della best execution solo limitatamente all oggetto di tali indicazioni, potendo e dovendo invece applicare la propria Strategia per l eventuale parte lasciata alla propria discrezionalità 12. A tal fine, il cliente viene informato sul fatto che la Banca, nell eseguire l ordine seguendo le specifiche istruzioni ricevute, potrebbe non essere in grado di adottare le stesse misure previste nella propria strategia di esecuzione. Nell ipotesi in cui il cliente formuli istruzioni specifiche tecnicamente impraticabili, tali da non consentire alla Banca di rispettare la propria strategia di esecuzione, si ritiene fatta salva la possibilità per la stessa di rifiutare l esecuzione dell ordine, in mancanza di indicazioni contrarie nella normativa comunitaria e nazionale. 1.5 Ricezione e trasmissione di ordini Con riferimento alla prestazione del servizio di ricezione e trasmissione di ordini 13 (di seguito RTO ), ai sensi dell art. 48 del RI, la Banca per ottenere il miglior risultato possibile per i loro clienti tiene conto dei principi riportati nel paragrafo 1.3. In particolare il processo di valutazione e selezione della Banca ha ad oggetto il broker a cui trasmettere l ordine e non direttamente le sedi di esecuzione. Il rispetto dei suddetti adempimenti, pur non comportando in capo ai raccoglitori degli ordini e al broker una duplicazione degli sforzi per la ricerca del conseguimento della best execution 14, richiede tuttavia un grado di diligenza similare a quello richiesto al soggetto che esegue direttamente gli ordini per i propri clienti 15, seppure concentrato su oggetti parzialmente dissimili. 11 Come di seguito verrà precisato, in caso di clienti al dettaglio l intermediario è inoltre tenuto a fornire un apposito avviso in merito alla circostanza che a fronte di istruzioni specifiche potrebbero non essere applicate in concreto le misure previste nella strategia di esecuzione. 12 Cfr. Considerando 66 della Direttiva 2006/73/CE. 13 Ai fini del presente documento, si sottolinea come le stesse regole previste dalla normativa per la ricezione e trasmissione degli ordini si applicano anche al servizio di gestione di portafogli 14 Cfr. Considerando 75 della Direttiva 2006/73/CE, e Regolamento Intermediari Esiti delle consultazioni del 30 ottobre 2007, commento sub. Art. 48, comma 1:..in altri termini non è richiesto all intermediario che presta il servizio di ricezione e trasmissione di ordini o di gestione individuale di sostituirsi all intermediario che, in concreto, esegue l ordine e si assume, nei confronti del primo, la responsabilità dell esecuzione. D altro canto, l esistenza di uno specifico obbligo a carico degli intermediari di ricezione e trasmissione e di gestione richiede che questi adottino comportamenti che ne consentano l effettivo adempimento, nella fase di formazione delle proprie scelte in ordine ai negoziatori dei quali si avvalgono e, successivamente, nella verifica della persistente attualità di tali scelte. L adozione di una strategia finalizzata alla trasmissione dell ordine non impedisce peraltro che l intermediario interessato possa ritenere opportuna la formulazione di indicazioni al negoziatore sull esecuzione dello stesso; in tale ipotesi, le indicazioni devono comunque essere coerenti con l obbligo di perseguire il miglior risultato possibile per i clienti. 15 Al riguardo, cfr.. Regolamento Intermediari Esiti delle consultazioni del 30 ottobre 2007, commento sub. Art. 48, comma 2: se è certa, nelle disposizioni comunitarie, la differente posizione e ruolo degli intermediari che eseguono direttamente ordini dei clienti (art. 21 MiFID) rispetto a quelli che trasmettono ordini (art. 45, direttiva di L2), è pure evidente che la realizzazione dei rispettivi obblighi di best execution non può che essere presidiata dal medesimo grado di diligenza. Pag. 9 di 28
10 La Banca deve adottare una Strategia di trasmissione degli ordini in cui sono illustrate le misure individuate al fine di raggiungere il miglior risultato possibile per il cliente in cui sono identificati, per ciascuna categoria di strumenti finanziari, i soggetti (broker) ai quali trasmettere gli ordini in ragione delle strategie di esecuzione adottate da questi ultimi. Il cliente può impartire istruzioni specifiche alla Banca. In tal caso quest ultima è tenuta ad attenersi alle specifiche istruzioni ricevute, limitatamente agli elementi oggetto delle indicazioni ricevute anche in deroga alla propria Strategia (ad esempio l istruzione specifica del cliente può riguardare la trasmissione degli ordini ad una particolare sede di esecuzione, diversa rispetto a quella selezionata dalla Banca). 1.6 Principi guida per la trasmissione e l esecuzione degli ordini Le disposizioni impartite dalla clientela vengono eseguite dalla Banca in modo rapido, onesto, equo e professionale al fine di garantire un elevata qualità di esecuzione degli ordini stessi nonché l integrità e l efficienza dei mercati. La Banca raccoglie e trasmette le disposizioni della clientela nel rispetto dell ordine temporale con cui pervengono. La Banca attua dispositivi idonei a garantire la continuità e la regolarità nella prestazione del servizio, utilizzando sistemi, risorse e procedure, appropriati e proporzionati. La Banca, ogni volta che opera sul mercato secondario, non esegue alcun tipo di aggregazione negli ordini dei diversi clienti né di questi ultimi con operazioni per conto proprio, pertanto ogni ordine viene immediatamente inoltrato al broker separatamente da qualsiasi altro ordine, di conseguenza non si ritiene necessaria la predisposizione di una strategia di assegnazione. Tutti gli ordini sono registrati con le informazioni relative all esito degli stessi (eseguito e non eseguito, rifiutato o revocato). La Strategia di esecuzione e trasmissione illustra le modalità con cui, di volta in volta, gli ordini relativi a ciascuno strumento finanziario vengono trasmessi al broker di riferimento, per il raggiungimento del miglior risultato possibile per la propria clientela, nel rispetto delle condizioni di mercato vigenti (market momentum) e dell importanza assegnata ai fattori di esecuzione quali: prezzo, costi, rapidità e probabilità di esecuzione e di regolamento, dimensioni, natura dell'ordine o di qualsiasi altra considerazione pertinente ai fini della loro esecuzione. Nel caso di istruzioni specifiche fornite dal cliente la Banca è tenuta ad attenersi alle stesse, limitatamente agli elementi oggetto delle indicazioni ricevute, ovvero ad eseguire l ordine secondo le specifiche istruzioni ricevute, anche in deroga alla propria Strategia di esecuzione e trasmissione. Tuttavia, le istruzioni del cliente non sollevano la Banca dai propri obblighi di best execution per Pag. 10 di 28
11 quanto riguarda le eventuali altre parti o gli eventuali altri aspetti dell ordine del cliente di cui tali istruzioni non trattano: se il cliente indica nell ordine una specifica sede di esecuzione (execution venue) su cui acquistare gli strumenti finanziari, la Banca esegue l ordine secondo tali istruzioni. A tal fine, il cliente viene informato sul fatto che la Banca, nell eseguire l ordine seguendo le specifiche istruzioni ricevute, potrebbe non essere in grado di adottare tutte le misure previste nella propria Strategia di esecuzione e trasmissione; se il cliente impartisce ordini con limite di prezzo senza tuttavia indicare la sede di esecuzione, la Banca esegue l ordine secondo le istruzioni ricevute e, per la parte non specificata, applica la propria Strategia di esecuzione e trasmissione; se l ordine contiene istruzioni relative alla fase di negoziazione come ad esempio la fase d asta, peraltro caratteristica solo di alcune sedi di esecuzione, viene esclusa la possibilità di attivare il processo di best execution dinamica 16 ; nell ipotesi, inoltre, in cui il cliente formuli istruzioni specifiche tecnicamente impraticabili, tali da non consentire alla Banca di rispettare la propria Strategia di esecuzione e trasmissione, si ritiene fatta salva la possibilità per la stessa di rifiutare l esecuzione dell ordine dietro opportuna comunicazione al cliente. La Banca si riserva la facoltà, nel caso di motivate ragioni tecniche oppure ragioni di mercato, di derogare alla propria Strategia di esecuzione e trasmissione, anche in assenza di istruzioni specifiche del cliente. In particolare, la Banca si riserva la facoltà di trasmettere l ordine del cliente su un determinato strumento finanziario ad un broker non indicato nella Strategia di trasmissione per quella categoria di strumenti, qualora ciò consenta la realizzazione del miglior risultato possibile nell interesse del cliente. Allo stesso modo, la Banca si riserva la facoltà di eseguire gli ordini per conto del cliente su sedi di esecuzione non indicate nella Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini qualora ciò consenta la realizzazione del miglior risultato possibile nell interesse del cliente. Tale fattispecie potrebbe verificarsi in considerazione del mismatch esistente tra la tempistica con la quale evolvono le condizioni di mercato ed i tempi amministrativi necessari per realizzare l aggiornamento della Strategia di esecuzione e trasmissione oppure in caso di momentanea interruzione (failure) dei dispositivi di esecuzione che rendano impossibile eseguire l ordine sulle sedi indicate nella Strategia stessa. 1.7 Fattori di esecuzione rilevanti per la best execution I fattori di esecuzione considerati rilevanti al fine di selezionare i broker per il raggiungimento del migliore risultato possibile per il cliente sono: 16 La Best Execution Dinamica è la modalità di esecuzione degli ordini di compravendita titoli, che confronta, nel caso in cui uno strumento finanziario sia negoziato su più piazze di esecuzione, le condizioni esistenti sulle varie sedi, al fine di individuare le migliori condizioni di esecuzione degli ordini. Pag. 11 di 28
12 Corrispettivo totale (total consideration): è dato dalla combinazione del prezzo dello strumento finanziario e di tutti i costi sopportati dal cliente e direttamente legati all esecuzione dell ordine quali ad esempio: o Costi di accesso e/o connessi alle sedi di esecuzione; o Costi di Clearing e Settlement; o Costi eventualmente pagati a soggetti terzi coinvolti nell esecuzione; o Oneri fiscali; o Commissioni applicate dalla Banca. Per la clientela al dettaglio, la selezione dei broker per l ottenimento in modo duraturo del miglior risultato possibile deve essere condotta in ragione del corrispettivo totale. La Banca può, tuttavia, assegnare una precedenza nella priorità a fattori di esecuzione diversi dal prezzo e dai costi (ad es. rapidità e probabilità di esecuzione) purché risultino strumentali ai fini del raggiungimento del miglior risultato possibile in termini di corrispettivo totale per il cliente al dettaglio. Rapidità di esecuzione: assume particolare rilevanza in considerazione dell opportunità per l investitore di beneficiare di condizioni particolari esistenti sul mercato nel momento in cui lo stesso decide di realizzare un operazione. È un fattore strettamente legato alle modalità della negoziazione dell ordine (su un Mercato Regolamentato, MTF o OTC), alla struttura e alle caratteristiche del mercato order driven o quote driven, regolamentato o non regolamentato, con quotazioni irrevocabili o su richiesta) ed ai dispositivi utilizzati per connettersi al mercato. Inoltre, sulla rapidità di esecuzione possono avere influenza altre variabili quali la liquidità associata allo strumento oggetto dell operazione (es. per un derivato OTC personalizzato la rapidità dell operazione può essere vantaggiosa anche se misurata in ore, lì dove con riferimento ad un azione quotata deve misurarsi in secondi); Probabilità di esecuzione: fattore strettamente legato alla struttura e alla profondità del mercato presso cui lo strumento è negoziato. È sicuramente un fattore qualificante per le negoziazioni OTC, in quanto dipende dalla disponibilità della Banca ad avvalersi di altri intermediari che consentano che la negoziazione vada a buon fine; Probabilità di regolamento: fattore che dipende sia dalla capacità della Banca di gestire in modo efficace, indirettamente, il settlement degli strumenti negoziati, scegliendo opportunamente le modalità di regolamento associate all ordine, sia dalla capacità del sistema di settlement utilizzato dalla sede di esecuzione di portare a buon fine le operazioni da regolare; Natura e dimensione dell ordine riferita allo strumento oggetto dell ordine, ad esempio gli strumenti illiquidi per i quali non esistono mercati alternativi di negoziazione, o i derivati Pag. 12 di 28
13 OTC strumenti caratterizzati da un elevato grado di personalizzazione rispetto alle caratteristiche/esigenze della clientela. Questi ultimi richiedono un trattamento particolare ai fini della best execution; o alla dimensione dell ordine, questa potrebbe avere impatto su altri fattori quali il prezzo di esecuzione, la rapidità e la probabilità di esecuzione, si pensi ad ordini per quantitativi estremamente rilevanti. 1.8 Sedi di esecuzione L art. 2 del RI definisce Sede di esecuzione ( Trading Venues): i Mercati Regolamentati, i Multilateral Trading Facilities (MTF), gli Internalizzatori Sistematici, i Market Makers o altro negoziatore per conto proprio (Liquidity Provider), nonché una sede equivalente di un paese extracomunitario. In particolare, si definisce: Mercato Regolamentato: un sistema multilaterale, amministrato e/o gestito dal gestore del mercato, che consente o facilita l'incontro al suo interno ed in base alle sue regole non discrezionali di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi, relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti relativi a strumenti finanziari ammessi alla negoziazione conformemente alle sue regole e/o ai suoi sistemi, e che è autorizzato e funziona regolarmente (ad es. i mercati gestiti da Borsa Italiana Spa); Multilateral Trading Facilities (MTF): un sistema multilaterale gestito da un'impresa di investimento o da un gestore del mercato che consente l'incontro al suo interno ed in base a regole non discrezionali di interessi multipli di acquisto e di vendita di terzi, relativi a strumenti finanziari, in modo da dare luogo a contratti; Internalizzatore Sistematico: un intermediario che in modo organizzato, frequente e sistematico negozia per conto proprio eseguendo gli ordini del cliente al di fuori di un mercato regolamentato o di un sistema multilaterale di scambio; Market Maker: un intermediario che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari. La figura del market maker può assumere due vesti particolari: Global specialist: Market maker che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione e/o emessi da soggetti terzi; Specialist: Market maker che assume l obbligo di esporre in via continuativa proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione (es. obbligazioni branded). Liquidity provider: un intermediario che si impegna ad esporre su propria iniziativa o su Pag. 13 di 28
14 richiesta del cliente proposte di negoziazione in acquisto e/o in vendita di strumenti finanziari di propria emissione e/o emessi da soggetti terzi, senza tuttavia assumere la qualifica di market maker. 2 STRATEGIA DI TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Nella presente sezione è descritta la strategia della Banca relativamente alla prestazione del servizio di ricezione e trasmissione ordini (di seguito RTO ) in termini di criteri di selezione del broker e tipologia di strumenti finanziari trattati. La Banca, che svolge il ruolo di intermediario trasmettitore per gli ordini aventi ad oggetto gli strumenti finanziari, nel prestare il servizio di RTO ha adottato tutte le misure ragionevoli per ottenere il miglior risultato possibile per i propri clienti, tenendo conto dei fattori di esecuzione e dei criteri descritti nel capitolo 1 per la definizione della loro importanza relativa. I fattori di esecuzione di seguito indicati per ciascuno strumento finanziario si ritengono validi ed applicabili agli ordini inoltrati sia dai clienti al dettaglio che dai clienti professionali. Sebbene, infatti, la MiFID consenta un ordine dei fattori di esecuzione diverso per tipologia di clientela, si è ritenuto opportuno assegnare a tutti il trattamento riservato ai clienti al dettaglio, che rappresenta la tipologia a cui è attribuito il maggior livello di tutela. 2.1 Criteri di selezione del broker Nella prestazione del servizio di RTO, la Banca ha selezionato il broker, in ragione delle strategie di esecuzione adottate da quest ultimo, tenendo principalmente in considerazione: Elevati standard tecnologici e comprovata affidabilità: gli intermediari negoziatori devono soddisfare gli elevati standard qualitativi richiesti dalla Banca in tema di supporti tecnico organizzativi (canali di comunicazione, connettività, integrazione dei sistemi, procedure di disaster recovery e altro); Numero e significatività delle sedi di negoziazione: capacità dell intermediario di negoziare un ampia gamma di strumenti finanziari e di indirizzare gli ordini su un significativo numero di trading venues in modo da garantire le migliori opportunità operative; Inoltre, la Banca ha tenuto in considerazione anche i seguenti fattori: Tipologia e caratteristiche della best execution adottata (statica o dinamica); Profilo di rischio della controparte; Livello di efficienza e integrazione delle fasi di pre e post trading (liquidazione e regolamento); Supporti informativi e operativi flessibili in grado di rispondere in maniera tempestiva all evolversi delle condizioni di mercato; Pag. 14 di 28
15 Tipologia di interconnessione impiegata; Condizioni commerciali trasparenti e favorevoli; Broker non in concorrenza con la Banca nel medesimo bacino di utenza.( c.d. dumping strumentale ) Pertanto, in base a tale processo di valutazione la Banca ha identificato Iccrea Banca S.p.A. quale soggetto a cui trasmettere gli ordini. Le motivazioni che hanno portato alla scelta di ICCREA Banca come controparte di riferimento sono le seguenti: Consentire alla Banca di garantire ai propri Clienti un offerta continuativa delle migliori condizioni possibili: la controparte selezionata si è dotata nel tempo di procedure e sistemi estremamente flessibili, in grado di rispondere in maniera tempestiva all evolversi delle condizioni di mercato, ed è in grado di modulare la propria offerta di servizi di investimento sulla base di una conoscenza maturata attraverso una relazione continuativa con la Banca. Accesso a diversi mercati regolamentati e non, italiani e esteri, utilizzando eventualmente i migliori brokers per singolo mercato di riferimento. Garantire l integrazione dei sistemi, ovvero la continuità dei supporti informatici adottati e la complementare flessibilità degli stessi. Garantire adeguati servizi di settlement, mediante una gestione integrata di tutte le fasi del processo di negoziazione. Esimersi dall operare in concorrenza con la Banca nel medesimo bacino di utenza applicando il c.d. dumping strumentale : la controparte, essendo un Istituto centrale di categoria, non opera direttamente con la clientela delle banche di credito cooperativo. L elenco delle sedi di esecuzione sulle quali il broker fa affidamento, in relazione a ciascuna categoria di strumenti finanziari, è contenuto nella Strategia di esecuzione e trasmissione di Iccrea Banca S.p.A., alla quale si fa rinvio in allegato. La sede di esecuzione viene individuata dal broker attraverso un modello dinamico che raffronta, in tempo reale, detto mercato con gli eventuali altri mercati strategici sui quali il titolo è comunque negoziato. Qualora per gli strumenti finanziari per i quali il mercato di riferimento non coincide con un mercato strategico non si attiva alcun modello dinamico per cui l ordine viene indirizzato verso il mercato di riferimento dello strumento finanziario oggetto di negoziazione. La Banca mette a disposizione della propria clientela la Strategia di trasmissione del broker sul proprio sito internet Pag. 15 di 28
16 Figura 1: Ricezione e trasmissione di ordini 2.2 Tipologie di strumenti finanziari trattati nel Servizio di Ricezione e Trasmissione ordini La Banca offre il servizio di RTO nei confronti della propria clientela in relazione alle seguenti tipologie di strumenti finanziari: Titoli Azionari e relativi diritti di opzione, warrants, covered warrant, certificates, obbligazioni convertibili, obbligazioni cum warrant, ed ETF, OICR aperti e fondi chiusi negoziati unicamente o prevalentemente su mercati regolamentati italiani, su sistemi multilaterali di negoziazione gestiti da Borsa Italiana. S.p.A. o da EuroTLX Sim S.p.A.; Titoli Azionari e relativi diritti di opzione, warrants, covered warrants, certificates, obbligazioni convertibili, obbligazioni cum warrant ed ETF negoziati unicamente o prevalentemente su sedi di esecuzione non nazionali; Titoli azionari non negoziati su mercati regolamentati Italia e/o su sistemi multilaterali di negoziazione e per i quali ICCREA Banca non assicura condizioni di liquidità; Titoli Azionari e Obbligazioni Convertibili, negoziati unicamente su sistemi multilaterali di negoziazione denominati HI-MTF ; Titoli di Stato, obbligazioni e warrants negoziati unicamente o prevalentemente sui mercati regolamentati italiani gestiti da Borsa Italiana S.p.A. o sui sistemi multilaterali di negoziazione denominati HI-MTF, EuroTLX ed ExtraMOT ; Pag. 16 di 28
17 Titoli di Stato, obbligazioni e warrants negoziati contestualmente sui mercati regolamentati italiani gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e sui sistemi multilaterali di negoziazione denominati HIMTF, EuroTLX ed ExtraMOT ; Titoli di Stato, obbligazioni, certificates, warrants e covered warrants non negoziati su mercati regolamentati e/o sui sistemi multilaterali di negoziazione, per i quali Iccrea Banca S.p.A. assicura la condizione di Liquidità; Titoli di Stato ed Obbligazioni, certificates e warrants non negoziati su mercati regolamentati e/o sui sistemi multilaterali di negoziazione, per i quali Iccrea Banca S.p.A. non assicura la condizione di Liquidità; Strumenti Finanziari Derivati non Quotati. Strumenti Finanziari Derivati (opzioni e futures) negoziati unicamente o prevalentemente su mercati regolamentati italiani gestiti da Borsa Italiana S.p.A. Gli ordini, raccolti mediante gli sportelli (ordine cartaceo), il canale telefonico ovvero attraverso il servizio telematico (internet banking), vengono trasmessi al broker selezionato e sono soggetti: 1. alle tariffe applicate alla clientela dalla Banca (vedi Documento di Sintesi allegato al contratto per la prestazione dei servizi di investimento); 2. al regime commissionale e di costi del broker prescelto già ricompresi nelle tariffe di cui al punto a) (per il dettaglio si rinvia alla Strategia di esecuzione e trasmissione del broker). Relativamente alla negoziazione di titoli in valuta estera, la Banca garantisce inoltre un adeguato servizio di cambio (vedi foglio informativo su deposito titoli disponibile fra i documenti relativi alla trasparenza presso tutti gli sportelli della Banca e sul sito internet ). La Banca, infine, come già indicato nel capitolo 1 in situazioni di contingency ovvero quando i canali primari di esecuzione degli ordini non funzionano, può utilizzare un broker non indicato nella propria Strategia di esecuzione e trasmissione, purché tale operatività non sia costante e continuativa. In quest ultimo caso, la Banca provvede ad una revisione ed aggiornamento della propria Strategia. 3 STRATEGIA DI ESECUZIONE DEGLI ORDINI Nella presente sezione è descritta la Strategia della Banca relativamente alla prestazione del servizio di negoziazione per conto proprio (di seguito negoziazione ) in termini di criteri di selezione delle sedi di esecuzione e tipologia di strumenti trattati. La Banca nella prestazione del servizio di negoziazione ha adottato tutte le misure ragionevoli ed ha messo in atto meccanismi efficaci per ottenere il miglior risultato possibile per i propri clienti, tenendo conto dei fattori di esecuzione e dei criteri previsti nel capitolo 1 per la definizione della Pag. 17 di 28
18 loro importanza relativa. La Banca assicura alla propria clientela, qualora ne faccia richiesta, la dimostrazione di avere eseguito gli ordini in conformità alla Strategia di esecuzione. 3.1 Tipologie di strumenti finanziari trattati Per ciascuna categoria di strumenti finanziari trattati sono specificati i fattori di esecuzione (secondo l ordine di importanza attribuito dalla Banca) che determinano la scelta della sede di esecuzione. Gli ordini sono raccolti mediante gli sportelli (ordine cartaceo), ovvero il canale telefonico e possono avere ad oggetto Titoli di stato quotati sui mercati regolamentati italiani, Obbligazioni non quotate comprese le Obbligazioni di propria emissione. Gli ordini relativi agli strumenti finanziari trattati nell ambito del servizio di negoziazione sono sottoposti alle tariffe applicate alla clientela dalla Banca (vedi Documento di Sintesi allegato al contratto per la prestazione dei servizi di investimento) Obbligazioni di emissione della Banca Alto Vicentino Gli ordini relativi a gli strumenti finanziari di cui alla presente sezione sono negoziati, in genere, esclusivamente presso la Banca in contropartita diretta con il cliente. L ordine di rilevanza sulla base dei quali vengono eseguiti gli ordini della clientela sono riepilogati nella tabella di seguito riportata: Tabella 1 Fattori di esecuzione per la negoziazione delle obbligazioni di propria emissione Fattori di Esecuzione -Rapidità di esecuzione -Probabilità di esecuzione e di regolamento -Corrispettivo totale -Natura dell ordine -Dimensione dell ordine Sedi di Esecuzione Banca Alto Vicentino in conto proprio Tabella 1: Fattori di esecuzione per la negoziazione delle Obbligazioni di propria emissione Criteri e modalità di negoziazione Le caratteristiche dei titoli trattati portano ad individuare quale naturale e migliore sede di esecuzione la Banca stessa in quanto con l attività di negoziazione per conto proprio può garantire in modo duraturo il rispetto della disciplina di best execution nei confronti dei propri clienti. La Banca rappresenta nei fatti l unica sede di negoziazione disponibile. Pag. 18 di 28
19 La Banca, al fine di assicurare la liquidità delle proprie obbligazioni ai sensi della Comunicazione Consob n del 2 marzo 2009, definisce, adotta e mette in atto regole interne formalizzate che individuano procedure e modalità di negoziazione. A tal fine, le obbligazioni emesse dalla Banca sono valutate sulla base della metodologia definita nella Policy di pricing adottata dalla Banca stessa. La componente obbligazionaria è valutata attualizzando i flussi di cassa sulla base della curva dei tassi free risk in euro di durata pari alla vita residua dello strumento. I tassi di attualizzazione utilizzati per la definizione del fair value, saranno quindi rettificati utilizzando lo stesso spread implicito utilizzato all emissione Pronti contro Termine Per la negoziazione di ordini aventi ad oggetto operazioni di Pronti contro Termine, la Banca applica una metodologia interna di formazione del prezzo che prende a riferimento l opportuna curva dei tassi di mercato. I fattori di esecuzione sulla base dei quali vengono eseguiti gli ordini della clientela sono riepilogati nella seguente tabella: Fattori di Esecuzione -Rapidità di esecuzione -Probabilità di esecuzione e di regolamento -Corrispettivo totale -Natura dell ordine -Dimensione dell ordine Sedi di Esecuzione Banca Alto Vicentino in conto proprio Tabella 2: Fattori di esecuzione per la negoziazione dei pronti contro termine La gerarchia dei fattori di esecuzione indicata è stata definita nel rispetto di quanto richiesto dalla normativa, in deroga al principio che prevede di attribuire per la clientela al dettaglio primaria importanza al corrispettivo totale (total consideration). Secondo tale deroga, infatti, è fatta salva la possibilità di assegnare maggiore importanza ad altri fattori di esecuzione rispetto alla somma di prezzo e costi, laddove questa maggior importanza attribuita sia necessaria per fornire il miglior risultato possibile per il cliente. I Pronti contro Termine si sostanziano in un operazione garantita da titoli, in cui assume valenza sostanziale il tasso concordato con il cliente. In funzione di questo sono individuati i titoli che possiedono rendimenti coerenti con le condizioni pattuite. La Banca effettua operazioni in Pronti contro Termine prevalentemente su Titoli di Stato Altri strumenti finanziari Per Altri Strumenti Finanziari devono intendersi tutti quelli non richiamati nei precedenti paragrafi che però, sulla base delle decisioni assunte dalla Banca in tema di strumenti finanziari su cui è possibile porsi in contropartita diretta con i Clienti, sono limitati ai Titoli di Stato Italiani. Pag. 19 di 28