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Timestamp: 2020-01-20 06:05:46+00:00
Document Index: 15255167

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 183', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 159', 'art. 14']

Cosa ostacola l'esercizio della Giurisdizione? - www.korallion.it
Ai Colleghi e ai Magistrati,
sembra si stia aprendo un momento più favorevole di attenzione sulle tematiche che ci riguardano come lavoratori (giudiziari) e che riguardano il funzionamento ( o mal-funzionamento) del sistema giudiziario in generale. Ho, a tal proposito, l'opportunità di raccogliere in maniera molto sintetica dati sui problemi fondamentali del nostro lavoro e farli giungere al dibattito collettivo ..
Vorrei chiedere però il vostro indispensabile aiuto per individuare quelle procedure che provocano blocchi al nostro lavoro nei vari stadi della giurisdizione. Vi chiedo di rispondere alle domande qui sotto, indicando anche l'ufficio a cui appartenete, tenendo presente che tali risposte andranno in una risposta più generale. Ovviamente ciascuno risponderà alle domande che riguardano l'attività che svolge. Vi ringrazio per la preziosa collaborazione ..
1. - qual è, nell'esercizio della vostra funzione (specificarla) la procedura che crea maggiori problemi? (blocchi di fase, retrocessione di fase, ripetizione, tempi lunghi..)- perchè? - come potrebbe, secondo voi, essere risolta?
2. - qual è la spesa processuale che più frequentemente liquidate? (intercettazioni, traduzioni, consulenze (di che tipo?) - con che incidenza percentuale rispetto alle altre spese? (mettetele in ordine di importanza economica.)
3. - qual è, dalla vostra esperienza, l'attività da voi svolta a cui i cittadini sono più sensibili? (decreti di archiviazione per poter riscuotere i premi assicurativi .. ecc.)
4. - quanto vi è utile l'informatizzazione del sistema? (spiegare perchè sia se la risposta è SI sia se la risposta è NO) - gli atti scannerizzati possono sostituire il cartaceo?
5. - qual è, dalla vostra esperienza, l'incidenza di reati commessi da stranieri sul totale e, quanta legata all'art. 14 (cd legge Bossi Fini) rispetto alla commissione degli altri reati?
Cose piccole ma risolutive. Il sistema delle notifiche (soprattutto penali) è sicuramente la prima causa di stallo e la maggior causa che incide sulla durata dei processi.
Prima domanda : ammesso che l'utilizzo della PEC (Posta Elettronica Certificata) da parte della Pubblica Amministrazione sia portato a compimento su tutto il Territorio, sono disposti gli Ordini degli Avvocati a diventare i destinatari della notifica (consentendo quindi che vada "a buon fine") eliminando i problemi che derivano dall'attuale necessaria conferma di ricezione da parte dei singoli difensori? E questi, contrasterebbero un'indicazione ex lege - così come già avviene per la Persona Offesa - che imponesse loro la domiciliazione dell'indagato dalla fase delle indagini?
Seconda domanda : il limite dell'utilizzabilità del supporto informatico nel settore giudiziario (da cui deriva, tra l'altro, l'enorme massa cartacea che deve viaggiare -in caso di incompetenza o di fase-, deve essere conservata e duplicata infinite volte) scaturisce anche dall'impossibilità attuale di raccogliere la sottoscrizione informatica di tutti i soggetti del processo (testi e indagati/imputati, persone offese), in quanto non esiste un obbligo in capo a tutti di possedere la "firma informatica". Se la sente il Sistema di valutare seriamente l'obbligo di creare un archivio delle impronte digitali di tutti? ... (visto che ormai - di fatto - siamo largamente monitorati e identificati per fini commerciali..). Sarebbe una soluzione semplice, certa e definitiva che - tra l'altro- agevolerebbe notevolmente l'acclaramento delle responsabilità penali.
(intervento a "Innovatori Jam 2011" evento promosso da http://www.innovatorijam.it/)
Come Le ho anticipato l’altro giorno, alla Sua domanda potrei rispondere che i tempi dei processi civili di primo grado potrebbero essere ridotti da:
- eliminazione dell’obbligo per il giudice di dare in prima udienza, se richiesto dalle parti, i tre termini previsti dall’art. 183 co. 6° c.p.c. [ma, a dire il vero, ci ha già pensato la Cassazione a dire che la concessione di quei termini è rimessa alla valutazione del giudice];
- introduzione nel sistema processuale civile della facoltà per il giudice di pronunciare, tutte le volte che ritenga non necessario il compimento di altre attività processuali, una sentenza definitiva del giudizio (alla sola condizione che ambo le parti abbiano avuto possibilità di esprimersi o che la parte che non si sia ancora espressa sia quella che esce dalla controversia totalmente vittoriosa); attualmente, invece, è necessario passare attraverso un’udienza per la precisazione delle conclusioni (esempio: oggi, un giudice che ha in riserva un fascicolo per provvedere sulle richieste istruttorie delle parti, o su qualsiasi altra istanza, se si convince che le prove o le altre attività richieste siano inutili, deve comunque fissare un’udienza di precisazione delle conclusioni lontana nel tempo, in cui poi dovrà assegnare altri 80 giorni di tempo per il deposito di comparse conclusionali e repliche, così da arrivare al momento della decisione avendo probabilmente dimenticato tutto lo studio del fascicolo già effettuato; ben diverse sarebbero, a mio avviso, la produttività dei giudici e la tempestività delle decisioni se essi potessero, nel momento stesso in cui si rendono conto della non necessità di altri atti processuali, pronunciare direttamente la sentenza che chiude il processo).
Un Giudice del Tribunale di Milano (lettera firmata)
Indice degli atti e scannerizzazione
Altra cosa importante da ribadire come lavoro pressoché inutile o ridondondante, poiché a parte noi della Procura nessun altro ufficio lo applica, come posso dimostrare, è l'indice degli atti che siamo obbligati a fare. Infatti ho eseguito gli ordini di indicizzare gli atti prima di mandare al Gip le richieste di misura cautelare, sperando che il Gip continuasse la numerazione da lì a fine fascicolo Gip; bene sono tornati indietro i fascicoli del Gip ma la numerazione si è fermata dove l'ho lasciata io. Il dottor Castelli tempo addietro ha mandato qui un procedimento di un Gip, che avevo trasmesso con Giudizio Immediato, chiedendo conto sul perché la numerazione non fosse stata ultimata da me nella parte riguardante la richiesta di misura, perché adesso al Gip, fanno la scannerizzazione delle Richieste di Immediato e quindi hanno bisogno della numerazione completa degli atti, al ché ho risposto che allo stato di quel procedimento era impossibile in quanto da noi non c'è l'obbligo di numerare gli atti del Gip, nè, avendo in quel caso riordinato il fascicolo secondo un altro ordine rispetto a quello precedente la Richiesta di Misura, era impossibile proseguire la numerazione, collocando gli atti Gip tra quello che precedeva la Richiesta e tutto ciò che ne conseguiva. Ho assicurato che da quel momento in poi, ogni fascicolo con richiesta di M.C. sarebbe stato numerato fino all'ultima pagina che precedeva tale richiesta, e il risultato è stato che neanche così ne è conseguita una numerazione da parte delle Cancellerie Gip. Il risultato è che questo fascicolo verde quando torna dal Gip " balla" all'interno della numerazione perchè non si sa come e dove collocarlo. Il risultato è che quando rimane così, io sono costretta a metterlo alla fine di tutti i miei atti e scrivere sull'indice un solo numero ( quello sulla copertina verde), giusto per indicare che esiste, ma non va da pag. .....a pag...... Per precisare che non è numerato scrivo sempre una postilla " Fascicolo Gip pervenuto senza numerazione". Così non si saprà mai quanti e quali atti sono contenuti all'interno. Mi spiace ma non è possibile farsi carico delle inadempienze altrui, già abbiamo dovuto ingoiare la storia delle liquidazioni spettanti al Gip, Io non lo faccio. Ma a questo punto l'indice così come è stato predisposto a che serve? Ai posteri l'ardua sentenza!
Un Cancelliere della Procura di Milano (lettera firmata)
L'Informatizzazione in Procura Generale
In Procura Generale tutti i problemi si sono ulteriormente aggravati con il passaggio all’ADN. e con windows7.
Non girano più programmi come RE.CA (l’omonimo di RE.GE) e dove si è riusciti a farlo girare in qualche maniera, non è possibile stampare;
non gira il programma ICARO-ICARO32, fondamentale per stampare i ruoli della Corte; i dispositivi ecc.ecc.
Un Cancelliere della Procura Generale di Milano (lettera firmata)
La Gestione del cartaceo
Una delle attivita' qui assurde e' l'archiviazione. Redatta due volte su cartaceo e poi a terminale.
In generale dovendosi prendere cura ancora del cartaceo. movimentazione fascicoli avanti e indietro dai giudici, sistemazione e risistemazione degli stessi negli scaffali. avanti e indietro dalla pre archiviazione per copie, insomma e' tutto lavoro doppio fino a quando diventera' tutto telematico. Un Cancelliere della Procura di Milano (lettera firmata)
Copie e Notifiche
Ecco la mia opinione di assistente giudiziario:
1) notifiche 415 bis stranieri e non. Per evitare l'affanno per la ricerca di persone che si rendono irreperibili: le persone fermate devono essese oltre che identificate anche avere l'obbligo di dichiarare il domicilio presso il difensore di ufficio o di fiducia. quindi fare preventivamente l'avviso di garanzia per garantire anche un "giusto processo" per entrambi. Inoltre per gli stranieri far dichiarare anche se conoscono la lingua italiana (per evitare spese x le traduzioni di gente comunque che non verrà mai processato.
2) Le spese più ricorrenti sono le intercettazioni e traduzioni.
3) Non riesco a rispondere. Molti fascicoli ingiustamente iscritti rimangono aperti per mesi...mesi.....quindi a questo punto i cittadini sono tutti sensibili (parti offese e indagati).
4) Sono assolutamente d'accordo con l'informatizzazione del sistema. Ora ci sono troppe carte in giro che talvolta non giungono a destinazione. EVITIAMO LA DUPLICAZIONE DELLE CARTE. (ovviamente con posta certificata e con legge cambiata)
5) I fascicoli con gli stranieri non so nell'esattezza ma quanto basta per bloccare l'ufficio (vedi risposta 1). (lettera firmata)
Ciao sono un assistente giudiziario dell'Ufficio Dibattimento .
Per quanto mi riguarda facendo un lavoro di sportello solo con avvocati, utenti diversi non ne circolano nel nostro ufficio, quindi la sensibilità dei cittadini non saprei dirti qual è.
Poi per l'informatizzazione bè se funzionasse sarebbe una grande innovazione e un grande risparmio di carta (quindi di spesa per l'amministrazione), niente impatto per l'ambiente e, soprattutto, velocizzazione di questa meccanismo così lento. Soprattutto per me che faccio i fascicoli del dibattimento per il giudice monocratico pensa alle tantissime fotocopie che faccio tutto il giorno.
Per quanto riguarda i reati commessi da stranieri sono tantissimi, per quanto riguarda le citazioni dirette sono più stranieri che italiani e i reati all'ordine della giustizia sono: guida in stato di ebbrezza, guida senza patente, omissioni di soccorso, truffe, furti (tantissimi) ed altri che al momento non mi vengono in mente. Tra l'altro sono quasi tutti irreperibili e, quindi, la fanno franca. Detto questo lavoriamo il più delle volte a vuoto.
Per quanto riguarda le spese di giustizia non so rispondere perchè io non ne tratto.
Spero di essere stata esaustiva e di aiuto al tuo lavoro che, riconosco, stai facendo bene. (lettera firmata)
Il problema maggiore sono le notifiche, i tempi sono sempre lunghissimi, le cartoline non rientrano mai, oppure non ritirano l’atto e si devono fare ricerche, e decreto irreperibilità.
Non abbiamo la posta certificata, ( si parla tanto di informatica, ma fa acqua da tutte le parti)Fare sempre copie di atti per eventuali stralci, o riesame quando potremmo risolverlo con una copia informatizzata.
Gli atti scannerizzati si potrebbero sostituire con il cartaceo, se anche gli altri uffici ci permettessero di trasmetterli ( Tribunale Riesame, Gip, Cassazione), invece continuano a chiederci le copie cartacee. (lettera firmata)
Lavoro nel II dipartimento e "Pool assegni"
notifiche : soprattutto per il c.d. "pool assegni" e' difficile riuscire a notificare tutti c/o il difensore col 161 cpp e ripristino del sito unep x controllare le cartoline verdi consulenze, intercettazioni, missioni
secondo me i cittadini sono sensibili alla lunghezza dei processi e alla certezza della pena, per accorciare i tempi vedere punto 1 (notifiche col 161)
diciamo che e' utile per :
segnare appunti (oapm) sulla reale collocazione dei fascicoli, istanze o altro
utilizzare moduli (oapm)
reperire notizie sui procedimenti (rege)
- gli atti scannerizzati possono sostituire il cartaceo? no perche' bisognerebbe saper usare bene i programmi per poter "bloccare" i cd in modo che nulla possa essere tolto o aggiunto, perche' serve la posta certificata, perche' nessuno ha fatto corsi per l'uso del pc, perche' l'informatica e' sempre in divenire e bisogna aggiornarsi continuamente, perche' ogni volta che trasmetto 1 fascicolo a qualcuno e lo segno "informaticamente" su rege e poi il fascicolo si perde la mia nota informatica non mi e' di alcun aiuto e il fascicolo devo reprerirlo o ricostruirlo sempre io
5. - qual è, dalla vostra esperienza, l'incidenza di reati commessi da STRANIERI sul totale e, quanta legata all'ART. 14 rispetto alla commissione degli altri reati? risposta difficile! direi che i reati commessi da stranieri sono per un buon 95% sui fascicoli del turno arrestati, circa 50% relativamente al "pool assegni" , ma pari allo zero considerando i reati del II dipartimento.
spero di aver fatto bene il compito che ci hai assegnato (lettera firmata)
Io lavoro all'ufficio corrispondenza del tribunale, con la qualifica assistente f3,ex operatore b2
- le cartoline verdi che tornano sia dagli UNEP che dalle notifiche in convenzione. Perchè?
- spesso è impossibile stabilire qual è l'ufficio che ha richiesto la notifica, con le conseguenze che saltano le udienze e si rende necessario l'ulteriore esborso (e lavoro...) per rinotificare. Questo per i seguenti motivi, che probabilmente già conosci:
- sono in grandissima parte scritte a zampa di gallina, del tutto o in parte non compilate o con dati completamente errati (vedi tribunale invece di tribunale di sorveglianza, oppure invece di procura della repubblica presso il tribunale)
l'informatizzazione è FONDAMENTALE per smistare la posta, in assenza di pc e banche dati la posta veniva smistata a casaccio (mandiamola lì, vediamo se è roba loro...)
qual è, dalla vostra esperienza, l'incidenza di reati commessi da STRANIERI sul totale e, quanta legata all'ART. 14 rispetto alla commissione degli altri reati?)
- per quello che vedo aprendo la posta potrei dirti minimo minimo il 90%!!!!
Punto 1 ) Ciò che ritarda la procedura è principalmente la ritrasmissione delle notifiche del 415 bis o del 408 quando non vanno a buon fine soprattutto con gli indagati, e qualche volta perché pervengono dopo molto tempo o non pervengono affatto dagli Ufficiali Giudiziari ( perché persi strada facendo), specialmente fuori sede, ma questo varia da caso a caso o da sede a sede. Altra cosa è la numerazione degli atti che talvolta sono talmente tanti che un cancelliere è costretto a lasciare l'ufficio in uno stato di abbandono per potervi provvedere, mentre se lo facessero degli operatori, il nostro lavoro scorrerebbe meglio.
Punto 2) Nel terzo Dipartimento (Protezione delle "Fasce deboli") le consulenze per le audizioni sono infinite, quindi psicologa e ditta di trascrizione a seguito sono le più liquidate e alla pari le consulenze informatiche sono all'ordine del giorno e molto esose. Poi in ordine, intercettazioni e noleggio apparati; meno i traduttori.
Punto 3) I cittadini sono più sensibili alle archiviazione in generale, quando non ritengono adeguato il provvedimente che ha deciso il PM, ma anche per quello che hai scritto tu.
Punto 4 ) Si, è importante e io a questo proposito, ho scritto a tutti i colleghi tempo fa, dicendo quanto mi è accaduto a proposito di un riesame di un procedimento grosso di 23 faldoni, avevamo scannerizzato tutto, ma il riesame non ce li ha accettati sotto forma di CD e abbiamo dovuto trasmettere, in fretta e furia, tutti i faldoni, ovviamente in originale, perché sarebbe stato un lavoro immane fare le copie. Questo per me è contraddittorio alle possibilità di cui può disporre un ufficio, avendone i mezzi. Quindi è importantissimo soprattutto far accettare ai giudici questo moderno sistema di consultazione degli atti, poiché gli avvocati già si stanno già abituando. Purtroppo nessuna A.G. si sta muovendo per prendere accordi in tal senso e questo per me è grave, perché siamo sempre costretti a sfacchinare, malgrado il sistema ci consentirebbe di prendere una boccata di respiro.
ciò che rallenta molto la movimentazione dei fascicoli è l'attesa delle notifiche agli indagati (ad eccezione ovviamente di quelle presso il difensore), soprattutto quando - in diversi casi - NON va a buon fine. Rifare la notifica ex art. 159 o 161 c.p.p. e attendere nuovamente l'esito, pur doveroso, purtroppo rallenta tutto. Anche facendo i certificati D.A.P., è difficile che la persona sia in carcere per altra causa proprio quando io devo inviare la notifica (a me è capitato una volta sola). Peccato non si possa notificare presso gli avvocati fin dall'inizio. Purtroppo non riesco a individuare un modo per migliorare questa situazione.
Meno frequente (ma comunque a volte pesante) è il problema dei fascicoli d'udienza. Non mi riferisco tanto alle eventuali citazioni da far partire, quanto alla "caccia al tesoro" che si verifica se non corrisponde il n° dei fascicoli ricevuti dal deposito atti con quello indicato dalla cancelleria del Tribunale. Non sempre si risolve la questione chiamando il pm titolare e/o il pm dell'udienza precedente. A volte il fascicolo è stato acquisito, a volte per errore è al pre-post dib, ecc. In casi simili la suddetta caccia al tesoro non finisce mai al primo tentativo.
La spesa processuale liquidata più spesso è relativa alle intercettazioni, piuttosto frequenti nei casi di droga o estorsione. In numerosi casi, oltre alle spese da liquidare alle compagnie telefoniche, ci sono anche quelle per chi traduce quanto ascoltato. Seguono le spese relative alle traduzioni di interrogatori e avvisi 415bis. Infine le spese per le consulenze, legate al turno urgenze (c.t. autoptiche e cinematiche) o in casi sporadici a quesiti più specifici (ad es. armi).
Come per tutti i colleghi, inoltre, è oneroso dover fare le copie conformi di tutto, trasmetterle all'uff. spese, controllare i modelli di pagamento, ecc. Poi mi risulta dispersivo in termini di tempo (mettere in cassetta la mia richiesta o portarla su) dover ogni volta chiedere all'ufficio spese quando mi serve una ristampa. Sarebbe possibile essere abilitati alla sola ristampa o ci sono particolari ostacoli al riguardo?
Inoltre ho letto nella circolare interna ricevuta oggi che noi del 7° dip. - contrariamente a tutti gli altri - dovremo nuovamente ricevere nel nostro ufficio (poichè il nostro proc. aggiunto non ha personale amministrativo) le richieste di liquidazioni degli interpreti e fare le relative verifiche sugli atti allegati. Ti lascio immaginare il disagio logistico per chi di noi è in stanza insieme al pm.
Riguardo all'informatizzazione del sistema, probabilmente quando andrà a pieno regime sarà un'ottima cosa. Per ora non ho riscontrato miglioramenti nel lavoro che svolgo, anzi perdo un po' più di tempo a compilare l'indice per macroaree. Non mi è chiaro come dovremo regolarci per il riesame. Decideranno sugli atti scannerizzati o si sarà comunque costretti a fare stampe o fotocopie?
Mi sono dilungata un po', come vedi.
Grazie per tutto. (lettera firmata)
Cancellieri della Procura di Milano
Recupero Crediti e Procedura
1) Sono Funzionario Giudiziario al Recupero Crediti-settore civile-della Corte d’appello e trovo che i maggiori problemi nel mio servizio siano i blocchi assurdi nella procedura,alla ricerca delle generalità e dei codici fiscali dei soggetti su cui opero,i debitori, nonchè nella ricerca di copie di atti precedenti alla mia fase,indispensabili e mancanti al 99%,e quindi in ciò è insita anche una retrocessione di fase,per ricostruire i fascicoli,è insita una dilatazione disumana dei tempi di lavorazione e l’unica soluzione non può essere altro che mettersi di persona a cercare ciò che manca,con richieste cartacee o informatizzate.
2)Le spese di cui si occupa il mio Ufficio sono imposte : di registrazione delle sentenze e di bollo,nonchè tributi speciali e diritti di cancelleria,e contributi unificatiI cittadini da ed eventuale sanzione per omissioni o incompletezze.
3) I cittadini dal mio ufficio vogliono innanzitutto saper cosa pagano e perchè pagano, e sincerarsi,una volta che abbiano pagato,che le pratiche che li riguardano sia effettivamente chiuse.
4)L’informatizzazione è INDISPENSABILE,va incentivata e va addestrato il personale tutto ad un uso impeccabile di essa.
5) Purtroppo,nel settore penale,di cui mi sono occupata negli scorsi 21 anni,l’incidenza ,sul totale, dei reati commessi da stranieri è stata notevole,specie dagli anni ‘90 in poi.
Un Funzionario della Corte di Appello di Milano (lettera firmata)
Mi occupo di esecuzione penale, che è una fase importantissima e conclusiva dell’attività del P.M. e del Giudice.
Siamo dotati di un programma informatico (SIEP) con il quale iscriviamo e formiamo dei fascicoli ed eseguiamo le pene detentive relative. Spesso tale programma non funziona e comunque è funzionante solo a metà nel senso che molte funzioni non sono state implementate per il fallimento della ditta aggiudicataria dell’appalto. In teoria sarebbe un sistema in gradi collegare tutti gli Ufficio esecuzione delle Procure italiane e tutti i Tribunali e Ufficio di Sorveglianza nazionali. In pratica il collegamento è operativo solo per il distretto di Milano. Una delle fasi più macchinose nella gestione della procedura è quella delle notifiche da effettuare al condannato e al difensore, che avviene ovviamente in maniera cartacea, non essendo noi dotati di posta certificata da usare perlomeno con il difensore e i Carceri. Inoltre, a parte con il Tribunale d Sorveglianza di Milano, non esiste collegamento informatico né con gli altri Ufficio di Sorveglianza fuori distretto né con altre Autorità quali Tribunale o Forse di Polizia o carceri o Comuni . Si potrebbe risolvere con un’infomatizzazione globale e ramificata per tutti gli uffici.
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Problemi di Spazio e mancanza di Personale
Io sono il Direttore Ammvo di una sezione penale della Corte d'Appello. In sintesi i nostri maggiori problemi sono: Problemi di spazio e mancanza di personale.
I problemi di spazio importano perdite di tempo considerevoli per il reperimento e l'archiviazione degli atti. So che in altre sedi hanno adottato delle etichette elettroniche tipo supermercato....Qui anche solo portare e riportare fascicoli dalle stanze dei giudici alla Cancelleria o dalla Cancelleria all'archivio richiede giorni ed energie che andrebbero risparmiate se gli atti fossero ordinati in un posto e tutti potessero accedere a quel posto e studiarseli in loco. (il principio sarebbe: sono i giudici e gli avvocati che vanno dagli atti e non gli atti che vanno dai giudici e dagli avvocati)
Per quanto riguarda le procedure, come sai, basterebbe avere la posta elettonica certificata per evitare alle pratiche di salire e scendere da un piano all'altro sulle spalle e sulle gambe di commessi. Ad esempio una domanda di ferie o una rich di parere potrebbe essere girata e rigirata tramite mail invece di essere caricata e scaricata su registri cartacei.
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Tempi di Prescrizione e Gratuiti Patrocini
Sono Presidente di una sezione penale.
Il problema più rilevante, tra i tanti, è la presenza di una prescrizione " breve" in relazione a processi che arrivano già quasi prescritti e che costringono i giudici a corse inenarrabili per finirli in tempo.
Il problema può essere risolto solo a livello legislativo modificando e rimodulando il termine prescrizionale
Liquidazione per gratutiti patrocini et similia.Quasi del 90 %Esaurire in tempo i processi rilevanti con parti civiliL'informatizzazione potrebbe essere utilissima sia per il famoso fascicolo digitale che per gli avvisi ai difensori, Gli stranieri ( al di là dell'art. 14 ormai non più sussistente) commettono reati con la stessa proprorzione degli italiani.
Il Presidente di una Sezione penale del Tribunale di Milano (lettera firmata)
Notifiche e Processo Penale di Appello
1) La procedura che crea maggiori ostacoli è essenzialmente quella delle notificazioni dei decreti di citazione a giudizio.
Salvo casi eccezionali la notificazione deve infatti essere affidate alle Poste italiane, passando per gli Ufficiali giudiziari territorialmente competenti, il che comporta inevitabili lungaggini dovute ai diversi passaggi di mano in andata, ma anche in ritorno, con il che spesso non si ha la prova che l' imputato abbia ricevuto il decreto di citazione.
Il sistema di tracciamento delle raccomandate è del tutto insoddisfacente.
Problemi a volte sono cagionati anche dalla denunciata impossibilità a comparire degli imputati per malattia, atteso che in pratica non è possibile avere un riscontro serio e tempestivo della malattia dichiarata.
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Banche Dati e attività della Polizia Giudiziaria presso il Pubblico Ministero
Oltre all'annoso problema delle notifiche a qualsiasi livello (dagli inviti a presentarsi ai 415bis e 408 c.p.p.) che richiedono un impegno di tempo e mezzi (distogliendo le forze, in particolare quelle sul terirtorio, da altre occupazioni), una problematica che potrebbe migliorare/velocizzare le indagini in molte fasi è quella delle banche dati informatiche. Mi spiego: ad esempio per l'identificazione/rintraccio di una persona sarebbe semplicissimno poter accedere da qui direttamente alle banche dati di Prefettura/IMTC (patenti), ACI (proprietà dei veicoli), camere del lavoro, anagrafe comunale, agenzia delle entrate, sdi, gestori di telefonia, ecc... Invece per ciascuna di queste banche dati occorre ottenere un'autorizzazione all'accesso dai vari corpi di appartenenza, che in alcuni casi non si può realizzare fisicamente da qui per 'problemi di sicurezza della rete'.
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