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Timestamp: 2019-01-21 16:51:11+00:00
Document Index: 18185687

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 148', 'art. 132', 'art. 136', 'art. 142', 'art. 136', 'art. 146', 'art. 142', 'art. 8', 'art. 45', 'art. 8', 'art. 136', 'art. 9', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 149', 'art. 149', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 136', 'art. 153', 'art. 12']

Autorizzazione paesaggistica semplificata: in Gazzetta il dpr 31/2017 | BibLus-net
Sulla Gazzetta ufficiale (Serie Generale n. 68) del 22 marzo 2017 è stato pubblicato il dpr 31/2017 del 13 febbraio 2017 “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata“, in vigore dal 6 aprile 2017.
Autorizzazione paesaggistica semplificata, cosa prevede
Il nuovo regolamento, proposto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, individua gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi (realizzabili senza l’autorizzazione), ai sensi dell’art. 12 del dl 83/2014 (decreto cultura).
Il dpr introduce modifiche in termini di semplificazione alla normativa vigente in materia di autorizzazione paesaggistica e abroga il vecchio dpr 139/2010.
Nel nuovo regolamento sono previste una serie di semplificazioni per il rinnovo delle autorizzazioni e per le nuove procedure sia dal punto di vista documentale sia nell’iter procedurale.
In particolare, negli allegati A e B del dpr 31/2017 sono stati individuati rispettivamente:
In questo articolo analizziamo tutte le caratteristiche relative al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata:
le aree soggette a autorizzazione paesaggistica (dlgs 42/2004)
autorizzazione paesaggistica ordinaria, l’iter procedurale (art. 148 dlgs 42/2004)
interventi esclusi da autorizzazione paesaggistica, le novità previste dal dpr n.31/2017
interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata, le novità previste dal dpr n.31/2017
le semplificazioni introdotte per gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi dall’autorizzazione paesaggistica
Le aree soggette a vincolo paesaggistico secondo il dlgs 42/2004
I vincoli sul paesaggio sono stati introdotti in Italia dalla legge n. 1497/1939 e sono oggi disciplinati dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (dlgs 42/2004).
Il Codice all’art. 132 suddivide i beni paesaggistici in tre categorie:
gli immobili e le aree di cui all’art. 136 del Codice, individuati ai sensi degli articoli da 138 a 141 (centri storici, ville giardini, parchi, bellezze panoramiche ecc.)
le aree di cui all’art. 142 del Codice tutelate per legge (fiumi, torrenti, territori costieri, territori coperti da foreste e boschi, zone di interesse archeologico ecc.)
gli ulteriori immobili ed aree specificamente individuati a termini dell’art. 136 e sottoposti a tutela dai piani paesaggistici
L’autorizzazione paesaggistica è regolamentata dall’art. 146 del dlgs 42/2004.
In caso di interventi in aree soggette a tutela paesaggistica sussiste l’obbligo di sottoporre all’ente competente (delegato dalla Regione, generalmente si tratta dei Comuni) i progetti delle opere da eseguire affinché ne sia accertata la compatibilità paesaggistica e sia rilasciata l’autorizzazione paesaggistica.
Sono di interesse paesaggistico e sono sottoposti alle disposizioni di questo decreto le seguenti aree (art. 142 dlgs 42/2004):
Ecco l’iter per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria:
l’amministrazione competente riceve istanza di autorizzazione paesaggistica
entro 40 giorni l’amministrazione trasmette alla competente soprintendenza la proposta di autorizzazione paesaggistica
la soprintendenza verifica la completezza e la corrispondenza della documentazione inoltrata e comunica il parere di competenza entro il termine perentorio di 45 giorni
dopo 20 giorni dalla ricezione del parere del soprintendente, l’amministrazione rilascia l’autorizzazione paesaggistica, che diviene immediatamente efficace
Analizzando i punti dell’iter procedurale per il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica ordinaria, ci si rende conto che la tempistica necessaria per il rilascio dell’autorizzazione, se non subentrano inconvenienti, può giungere fino a 105 giorni (oltre 3 mesi!).
Interventi esclusi da autorizzazione paesaggistica, le novità previste dal dpr 31/2017
Il nuovo dpr 31/2017 contenente il regolamento di semplificazione dell’autorizzazione paesaggistica prevede una serie di interventi liberi, ovvero interventi ed opere escluse da autorizzazione paesaggistica, come ad esempio:
opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici, comunque denominate ai fini urbanistico-edilizi, anche ove comportanti mutamento della destinazione d’uso
interventi sui prospetti o sulle coperture degli edifici, purché eseguiti nel rispetto degli eventuali piani del colore vigenti nel Comune e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti
interventi che abbiano finalità di consolidamento statico degli edifici, compresi quelli per il miglioramento o adeguamento antisismico che non comportano modifiche alle caratteristiche morfo-tipologiche, ai materiali di finitura o rivestimento, o alla volumetria e all’altezza dell’edificio
interventi indispensabili per l’eliminazione delle barriere architettoniche, quali la realizzazione di rampe esterne per il superamento di dislivelli non superiori a 60 cm, l’installazione di apparecchi servoscala esterni, nonché la realizzazione, negli spazi pertinenziali interni non visibili dallo spazio pubblico, di ascensori esterni o di altri manufatti simili
installazioni di impianti tecnologici esterni a servizio dei singoli edifici non soggette ad alcun titolo edilizio (condizionatori e impianti di climatizzazione, caldaie, parabole, antenne, ecc.)
installazione di pannelli solari (temici o fotovoltaici)
installazione di micro generatori eolici di altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore a 1 metro, in edifici non vincolati
installazione di dispositivi di sicurezza anti-caduta sulle coperture degli edifici
Gli interventi esclusi sono in totale 31 e sono riportati nella tabella A allega al dpr 31/2017.
Gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata, le novità previste dal dpr 31/2017
Il dpr 31/2017 individua una serie di 42 interventi di lieve entità (Allegato B del dpr 31/2017) per i quali è prevista una procedura di autorizzazione paesaggistica semplificata; tra questi citiamo:
incrementi di volume non superiori al 10% della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiori a 100m3, eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti
realizzazione o modifica di aperture esterne o finestre a tetto riguardanti beni vincolati purché eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti
modifiche delle facciate mediante realizzazione o riconfigurazione di aperture esterne o di manufatti quali cornicioni, ringhiere, parapetti
interventi sulle finiture esterne, con rifacimento di intonaci, tinteggiature o rivestimenti esterni, modificativi di quelli preesistenti
realizzazione, modifica o chiusura di balconi o terrazze
realizzazione o modifica sostanziale di scale esterne
interventi di adeguamento antisismico o finalizzati al contenimento dei consumi energetici, comportanti innovazioni nelle caratteristiche morfo-tipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimenti preesistenti
interventi necessari per il superamento di barriere architettoniche che comportano la realizzazione di rampe per superamento di dislivelli superiori a 60 cm, o la realizzazione di ascensori esterni o di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio e siano visibili dallo spazio pubblico
L’art. 8 del dpr 31/2017 disciplina le modalità di compilazione dell’istanza per ottenere il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica semplificata per gli interventi di lieve entità, nonché la documentazione da allegare.
In particolare, si prevede che la predetta istanza sia compilata, ai sensi dell’art. 45 del Codice dell’Amministrazione Digitale, utilizzando il modello semplificato in allegato al dpr 31/2017 (Allegato C) e corredata da una relazione paesaggistica semplificata, redatta da un tecnico abilitato sulla base dell’Allegato D al regolamento medesimo.
Relazione paesaggistica semplificata, i contenuti
La norma in esame prevede anche i contenuti della relazione paesaggistica:
sono indicati i contenuti precettivi della disciplina paesaggistica vigente nell’area
è descritto lo stato attuale dell’area interessata dall’intervento
è attestata la conformità del progetto alle specifiche prescrizioni d’uso dei beni paesaggistici, se esistenti
è descritta la compatibilità del progetto stesso con i valori paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento
sono indicate le eventuali misure di inserimento paesaggistico previste
L’art. 8, c. 3 del dpr 31/2017 specifica il contenuto della relazione paesaggistica nel caso di interventi di lieve entità che riguardano immobili vincolati ai sensi dell’art. 136, c.1, lettere a) b) e c) del Codice. In tal caso, la relazione deve contenere, altresì, specifici riferimenti ai valori storicoculturali ed estetico-percettivi, che caratterizzano l’area interessata dall’intervento e il contesto paesaggistico di riferimento.
L’iter procedurale per l’autorizzazione paesaggistica semplificata, le novità previste
Le modalità di presentazione delle istanze di autorizzazione paesaggistica semplificata sono disciplinate dall’art. 9 del dpr 31/2017.
Qualora le istanze di autorizzazione paesaggistica e la relativa documentazione siano riferite a interventi edilizi (ai sensi del testo unico per l’edilizia dpr 380/2001), sono presentate allo sportello unico per l’edilizia (SUE), ai sensi dell’art. 5 del medesimo testo unico.
Laddove le istanze di autorizzazione paesaggistica e la relativa documentazione riguardino invece interventi rientranti nell’ambito di applicazione del dpr 160/2010 (recante il regolamento per la semplificazione ed il riordino della disciplina sullo sportello unico per le attività produttive), l’art. 9, c. 2 prevede la presentazione dell’istanza allo sportello unico per le attività produttive (SUAP).
In tutti gli altri casi la presentazione dell’istanza di autorizzazione paesaggistica è effettuata all’autorità procedente, ossia la Regione,
ovvero l’ente delegato al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica.
Il procedimento autorizzatorio semplificato si conclude con un provvedimento, adottato entro il termine tassativo di 60 giorni dal ricevimento della domanda da parte dell’amministrazione procedente, che è immediatamente comunicato al richiedente.
Le semplificazioni procedimentali sono le seguenti:
l’amministrazione procedente, ricevuta l’istanza, verifica preliminarmente se l’intervento non rientri nelle fattispecie escluse dall’autorizzazione paesaggistica di cui all’Allegato «A»
ove l’intervento o le opere richiedano uno o più atti di assenso comunque denominati, ulteriori all’autorizzazione paesaggistica semplificata e al titolo abilitativo edilizio, i soggetti di cui all’articolo 9 indicono la conferenza di servizi. In tal caso, i termini previsti per le amministrazioni preposte alla tutela paesaggistica e dei beni culturali sono dimezzati
l’amministrazione procedente valuta la conformità dell’intervento o dell’opera alle prescrizioni d’uso (ove non trovi applicazione il comma 2, si applicano le disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 7)
l’amministrazione procedente richiede all’interessato, ove occorrano, in un’unica volta gli ulteriori documenti e chiarimenti strettamente indispensabili, entro 10 giorni dal ricevimento dell’istanza:
i documenti sono inviati in via telematica entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della richiesta
il procedimento resta sospeso fino alla scadenza del termine assegnato o alla ricezione della documentazione integrativa richiesta
decorso inutilmente il termine assegnato, l’istanza è dichiarata improcedibile
entro il termine tassativo di 20 giorni dal ricevimento dell’istanza ovvero, in caso di richiesta di integrazione documentale, dal ricevimento dell’ulteriore documentazione richiesta, l’amministrazione procedente trasmette alla Soprintendenza per via telematica una motivata proposta di accoglimento, unitamente alla domanda ed alla documentazione in suo possesso.
se anche la valutazione del Soprintendente è positiva, questi, entro il termine tassativo di 20 giorni dal ricevimento della proposta, esprime il proprio parere vincolante, per via telematica, all’amministrazione procedente
l’amministrazione procedente adotta il provvedimento nei 10 giorni successivi
in caso di esito negativo della valutazione di cui al comma 3, l’amministrazione procedente, entro 10 giorni dal ricevimento della richiesta, ne dà comunicazione all’interessato, comunicando contestualmente i motivi che ostano all’accoglimento dell’istanza e le modifiche indispensabili affinché sia formulata la proposta di accoglimento. Con la comunicazione è sospeso il termine del procedimento ed è assegnato il termine di 15 giorni all’interessato entro il quale presentare le proprie osservazioni e il progetto adeguato. Ove, esaminate le osservazioni o gli adeguamenti progettuali presentati persistano i motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza, l’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica, entro 20 giorni, rigetta motivatamente l’istanza, con particolare riguardo alla non accoglibilità delle osservazioni o alla persistente incompatibilità paesaggistica del progetto adeguato e ne dà comunicazione al richiedente
in caso di valutazione negativa della proposta di accoglimento formulata dall’amministrazione procedente, il Soprintendente comunica per via telematica al richiedente, entro il termine di 10 giorni dal ricevimento della proposta, i motivi che ostano all’accoglimento dell’istanza ed indica contestualmente le modifiche indispensabili per la valutazione positiva del progetto, a meno che quest’ultimo risulti incompatibile con i valori paesaggistici che qualificano il contesto di riferimento ovvero contrastanti con le prescrizioni d’uso eventualmente presenti e di ciò venga data idonea ed adeguata motivazione. Con la comunicazione è sospeso il termine del procedimento ed è assegnato al richiedente un termine di 15 giorni entro il quale presentare le proprie osservazioni e il progetto adeguato. Decorso il termine assegnato, la Soprintendenza, ove ne ricorrano i presupposti, entro il termine di 20 giorni adotta il provvedimento motivato di diniego fornendo specifica motivazione, con particolare riguardo alla non accoglibilità delle osservazioni o alla persistente incompatibilità del progetto adeguato con la tutela dei beni vincolati e ne dà contestualmente comunicazione all’autorità procedente
il parere del Soprintendente è obbligatorio e non vincolante e deve essere reso entro 20 giorni dal ricevimento della proposta quando l’area interessata dall’intervento di lieve entità sia assoggettata a specifiche prescrizioni d’uso nel piano paesaggistico approvato o nel provvedimento di imposizione del vincolo o negli atti di integrazione del contenuto precettivo del vincolo stesso adottati
in caso di mancata espressione del parere vincolante del Soprintendente nei tempi previsti dal comma 5, si forma il silenzio assenso e l’amministrazione procedente provvede al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica
nel procedimento autorizzatorio semplificato non è obbligatorio il parere delle Commissioni locali per il paesaggio, salvo quanto diversamente disposto dalle leggi regionali
Clicca qui per scaricare il dpr 31/2017 con gli allegati A, B, C e D
Clicca qui per scaricare la tabella sinottica con gli interventi realizzabili senza autorizzazione paesaggistica
Clicca qui per scaricare la tabella sinottica con gli interventi realizzabili con procedura semplificata
Di seguito le tabelle riepilogative degli interventi esonerati (liberalizzati) e quelli sottoposti ad autorizzazione paesaggistica.
TABELLA SINOTTICA: INTERVENTI REALIZZABILI SENZA AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA
1 Opere interne che non alterano l’aspetto esterno del fabbricato, anche ove comportino mutazione della destinazione d’uso.
2 Interventi sui prospetti e coperture di fabbricati nel rispetto di eventuali piani di colore comunali e delle caratteristiche architettoniche, morfologiche e dei materiali esistenti; modifica di aperture esterne o finestre a tetto, nel rispetto dell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
3 Interventi di consolidamento statico.
4 Interventi per l’eliminazione di barriere architettoniche.
5 Installazione di impianti tecnologici esterni, per le singole abitazioni, non soggetti a titolo abilitativo edilizio, nel rispetto dell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
6 Installazione di pannelli solari a servizio dei singoli edifici.
7 Installazione di micro generatori eolici (hmax= 1,50 m, dmax=1,00 m), nel rispetto dell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
8 Interventi di adeguamento funzionale di cabine per impianti tecnologici a rete.
9 Installazione di dispositivi anti-caduta di sicurezza in copertura.
10 Opere di manutenzione e adeguamento degli spazi esterni relativi a manufatti esistenti.
11 Opere di urbanizzazione primaria previsti ai fini paesaggistici dai piani attuativi oggetto di accordi di collaborazione tra Ministero regioni ed enti locali.
12 Interventi non comportanti modifiche significative a livello planimetrico e vegetazionale.
13 Interventi di manutenzione o sostituzione di cancelli, recinzioni, muri di contenimento, nel rispetto dell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
14 Interventi di sostituzione di alberi o arbusti.
15 Interventi in sottosuolo, che non incidono sugli assetti vegetazionali o che comportino modifiche permanenti, morfologiche del terreno.
16 Occupazione temporanea di suolo privato mediante installazione di strutture provvisorie per un periodo massimo di 120 giorni.
17 Installazione di manufatti amovibili in opere a carattere stagionale e poste a corredo di attività economiche, commerciali, turistiche ecc.
18 Installazione di strutture di supporto al monitoraggio ambientale
19 Interventi su impianti idraulici agrari privi di valenza e altri previsti dall’art. 149 c.1 lettera b del dlgs 42/2004.
20 Pratiche selviculturali e altre previsti dall’art. 149 c.1 lettera c del dlgs 42/2004.
21 Monumenti, lapidi, edicole funerarie.
22 Installazione di tende Parasole su terrazze.
23 Installazione di insegne per attività commerciali o altre attività economiche.
24 Installazione o modifiche di impianti di rete di comunicazione elettronica o radioelettrica.
25 Manutenzione di alvei, sponde e argini di corsi d’acqua.
26 Interventi puntuali di ingegneria naturalistica.
27 Manutenzione o sostituzione di strutture amovibili esistenti.
28 Montaggio periodico di strutture stagionali.
29 Interventi di demolizione e ricostruzione, fedele all’originale, di edifici e manufatti a seguito di calamità naturali.
30 Demolizioni e ripristino dei luoghi conseguenti a provvedimenti repressivi di abusi.
31 Opere ed interventi di variante autorizzati ai fini paesaggistici non eccedenti il 2% delle misure progettuali.
TABELLA SINOTTICA: INTERVENTI REALIZZABILI CON AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA SEMPLIFICATA
1 Incrementi volumetrici inferiori al 10% (Vmax = 100 m3), nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfologiche e dei materiali.
2 Realizzazione o modifiche di aperture esterne e finestre a tetto, riguardanti i beni vincolati previsti nell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
3 Interventi su prospetti che alterano l’aspetto esteriore degli edifici e le caratteristiche architettoniche, morfologiche e dei materiali.
4 Interventi su coperture che alterano l’aspetto esteriore degli edifici e le caratteristiche architettoniche, morfologiche e dei materiali.
5 Interventi di adeguamento antisismico.
6 Interventi di superamento di barriere architettoniche che alterano la sagoma dell’edificio
7 Installazione di impianti tecnologici esterni, per le singole abitazioni, riguardanti i beni vincolati previsti nell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
8 Installazione di pannelli solari a servizio dei singoli edifici in posizioni visibili dagli spazi pubblici.
9 Installazione di micro generatori eolici (hmax = 1,50 m, dmax = 1,00 m), riguardanti i beni vincolati previsti nell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
10 Installazione di cabine per impianti tecnologici a rete.
11 Interventi di adeguamento alla viabilità esistente.
12 Interventi di arredo urbano con installazione di manufatti e impianti.
13 Opere di urbanizzazione primaria previsti ai fini paesaggistici dai piani attuativi non oggetto di accordi di collaborazione tra Ministero regioni ed enti locali.
14 Interventi non comportanti modifiche significative a livello planimetrico e vegetazionale da eseguirsi nelle aree pertinenziali degli edifici, riguardanti i beni vincolati previsti nell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
15 Demolizione e ricostruzione degli edifici in genere privi di interesse storico-architettonico.
16 Autorimesse fuori-terra o parzialmente interrate (Vmax emergente = 50 m3)
17 Tettoie, porticati, chioschi e manufatti (Smax = 30 m2 o Vmax emergente = 30 m3).
18 Interventi sistematici aree di pertinenza edifici esistenti.
19 Tettoie aperte di servizio o capannoni per le attività produttive (Smax = 10% della Scoperta preesistente).
20 Impianti tecnici esterni al servizio di edifici esistenti a destinazione produttiva
21 Realizzazione di cancelli, recinzioni, muri di cinta o di contenimento del terreno, inserimento
di elementi antintrusione sui cancelli, le recinzioni e sui muri di cinta, interventi di manutenzione,
sostituzione o adeguamento dei medesimi manufatti, se eseguiti con caratteristiche morfo-tipologiche,
materiali o finiture diversi da quelle preesistenti e, comunque, ove interessino beni
vincolati ai sensi del Codice, art. 136, comma 1, lettere a), b) e c) limitatamente, per quest’ultima,
agli immobili di interesse storico-architettonico o storico-testimoniale, ivi compresa l’edilizia rurale
tradizionale, isolati o ricompresi nei centri o nuclei storici.
22 Taglio senza sostituzione di alberi o arbusti in aree interessate previste nell’art. 136 c.1 lettere a-b-c del dlgs 42/2004.
23 Interventi di soprasuolo inerenti reti di servizio pubblico o fognatura
24 Manufatti parzialmente o totalmente interranti quali serbatoi e cisterne (Vmax 15 m3)
25 Occupazione temporanea di suolo privato mediante installazione di strutture provvisorie per un periodo compreso tra i 120 e i 180 giorni.
26 Verande e strutture esterne funzionali ad attività economiche, commerciali, turistiche ecc. Installazione di manufatti amovibili in opere a carattere non stagionale.
27 Pozzi ed opere di presa e prelievo da falda per uso domestico.
28 Ponticelli per attraversamento di corsi d’acqua.
29 Manufatti per ricovero attrezzi agricoli.
30 Nuove strutture relative all’attività ittica (Smax = 30 m2).
31 Interventi di adeguamento della viabilità vicinale.
32 Ripristino attività agricole e pastorali in aree rurali.
33 Interventi di diradamento boschivo.
34 Riduzioni superficie boscate in aree di pertinenza immobili esistenti per superfici inferiori a 2000 m2.
35 Realizzazione o adeguamento di interventi di viabilità forestale.
36 Posa in opera di cartelli e altri mezzi pubblicitari non temporanei Smax = 18 m2 (art. 153 c.1 dlgs 42/2004).
37 Linee elettriche e telefoniche di altezza compresa tra i 6,30 m e 10 m.
38 Installazione di impianti delle reti di comunicazione elettronica o radioelettrica, che comportino realizzazione di antenne di altezza inferiore a 6 m, sopralzi inferiori a 6 m, apparti di telecomunicazione inferiori a 3m o 4 m (se posati a terra).
39 Modifica di manufatti di difesa dalle acque delle sponde di fiumi e laghi.
40 Interventi sistematici di ingegneria naturalistica.
41 Interventi di demolizione e ricostruzione di edifici e manufatti a seguito di calamità naturali.
42 Interventi di ripascimento circoscritti di tratti di arenile in erosione, ripristino opere a difesa della costa.
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Diritti di terzi: il Comune non è tenuto a verificare se vengono lesi
Piazzali asfaltati, sempre necessario il permesso a costruire
Ristrutturazioni nei condomini, prorogato al 9 marzo l'invio dei dati
Simone Favari dice:
20 luglio 2016 en 9:15
è un ottimo decreto a mio avviso.
Ora che iter e che tempistiche sono previste affichè lo schema di decreto diventi attuativo e quindi legge?
20 luglio 2016 en 16:07
Non dovrebbe tardare molto… Appena il decreto sarà pubblicato in Gazzetta, ne daremo immediatamente informazione.
18 febbraio 2017 en 13:00
per nicola furcolo :
Ti ricordi quando dicesti che non dovrebbe tardare molto ???
20 febbraio 2017 en 10:00
Ciao Francesco, occorre ancora attendere…
28 febbraio 2017 en 17:59
Ciao Nicola , il Presidente Mattarella dopo 23 giorni ha finalmente firmato il Decreto .
Ora quanti giorni impiegheranno i burocrati per pubblicarlo sulla Gazzetta Ufficiale ????
1 marzo 2017 en 10:32
Ciao Francesco, sinceramente credo non ci vorrà ancora tanto… Appena in Gazzetta, ne daremo tempestiva comunicazione. Ciao
16 marzo 2017 en 15:45
SI HANNO NOVITA’ SULLA PUBBLICAZIONE IN GAZZETTA??
16 marzo 2017 en 16:15
Nella Gazzetta pubblicata ieri sera non c’era nulla.
16 marzo 2017 en 17:36
L’esonero è immediatamente applicabile anche in Sicilia, o bisogna aspettare che la Regione la recepisca??
Alfonso Ferrara dice:
4 novembre 2016 en 12:28
non ho capito se l’installazione di pannelli fotovoltaici in zona a vincolo richiede cmq l’autorizzazione paesaggistica semplificata
Paradossalmente hanno scritto “Installazione di pannelli solari a servizio dei singoli edifici in posizioni visibili dagli spazi pubblici” quindi se li posiziono sul tetto di una casa in collina e sono visibili da un parco cmq devo fare la paesaggistica…….in questo modo è a libera interpretazione. Pertanto penso che devono fare degli esempi.
Gherardi Fabio dice:
7 novembre 2016 en 13:28
Inoltre come valutare da quale distanza risulta visibile e incidente su aspetti paesaggistici ? Da una vetta si possono vedere tutte le coperture di una città sottostante. Occorrono maggiori criteri per evitare contenziosi … in considerazione che si parla di penale.
therese mura dice:
6 novembre 2016 en 17:11
Finalmente !! Un pò di semplificazione anche in questo campo è necessaria
Le canne fumarie per i locali commerciali che procedura devono seguire?
Sandra Galeazzo dice:
22 dicembre 2016 en 12:50
Pare che questa semplificazione sia sfumata, almeno se ho ben interpretato il Decreto “Madia 2”. A pagina 102 (107) della Tabella A, dice che “gli interventi di lieve entità elencati nell’elenco dell’allegato I al D.P.R. n.139/2010, ricadenti in zone sottoposte a tutela paesaggistica, e che alterano lo stato dei luoghi o l’aspetto esteriore degli edifici” sono sottoposte al regime amministrativo dell’Autorizzazione.
Come al solito non ci si poteva aspettare cose buone da questo governo, tutto ciò unito alla cancellazione dello sgravio degli oneri di urbanizzazione in caso di cambio di destinazione d’uso, che diventa oneroso anche per gli imprenditori che realizzano opere di approntamento di locali per l’esercizio dell’attività commerciale.
16 febbraio 2017 en 17:45
sono passati quasi trenta giorni dall’approvazione del decreto in Consiglio dei Miinistri ma il DPR in gazzetta Ufficiale non è stato ancora pubblicato .
Poi si parla di tempi lunghi della politica , mo non vedete che la burocrazia rallenta tutto ????
16 febbraio 2017 en 17:48
Piu’ moderato di cosi’ si diventa schiavi .
18 febbraio 2017 en 12:36
vi parew giusto che dopo un mese non eì stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ?????
27 febbraio 2017 en 19:24
vorrei sapere quando verrà pubblicata sulla gazzetta ufficiale
28 febbraio 2017 en 9:14
Ciao Giancarlo, il decreto è stato appena firmato dal Presidente della Repubblica. A breve andrà in Gazzetta.
28 febbraio 2017 en 18:08
Caro Nicola , il prezzo della benzina o delle sigarette viene aumentato con decreti che vengono pubblicati in 24 ore ..
2 marzo 2017 en 12:04
Sono passati venti giorni e non vi è ancora la pubblicazione .
Forse lo stanno scrivendo a mano per pubblicarlo ???
Viva la burocrazia :
P.S. Ma non è che aspettano le prossime elezioni amministrative ????
14 marzo 2017 en 14:37
notizie sulla pubblicazione in gazzetta? siamo al 14/03!
15 marzo 2017 en 17:58
su mia richiesta , l’Ufficio Rapporti con il Pubblico ( URP ) della Corte dei Conti , mi ha comunicato che il DPR 13/02/2017 è stato registrato in data odierna ,15 marzo 2017 ,ed inviato finalmente al Ministero della Giustizia per la relativa pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale .
Aspettiamo ancora un poco .
15 marzo 2017 en 18:26
Ottima anticipazione.
Restiamo in attesa e attendiamo la pubblicazione della prossima Gazzetta.
17 marzo 2017 en 13:14
Quindi quali possono essere i tempi non dovevano trascorre max 30 gg dalla firma di Mattarella?
20 marzo 2017 en 15:26
Questo ritardo è assolutamente allucinante e inspiegabile.
Per far funzionare l’apparato la prima cosa dovrebbero essere tempi CERTI!
15 marzo 2017 en 9:31
Vi prego qualcuno dica alla gazzetta ufficiale di pubblicare il decretooooooooooooooooooooooooooooo………
Ho già la pratica pronta per un intervento e sto aspettando per protocollarla!
22 marzo 2017 en 21:02
Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 68 del 22 marzo 2017.
Entrata in vigore 6 aprile 2017.
23 marzo 2017 en 9:03
Pubblicato in GU, ieri sera!
27 marzo 2017 en 11:12
E’ applicabile anche in Sicilia, o bisogna aspettare che la Regione la recepisca??
30 marzo 2017 en 15:02
non ho ben capito se una pergotenda rientrerebbe tra gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o soggetta ad autorizzazione semplificata.
Qualcuno si è fatto un idea più chiara al riguardo?
31 marzo 2017 en 9:26
Occorre valutare se si riesce a inquadrare la pergotenda, ad esmepio, negli interventi n. 17 o 26 (tettoie, porticati, chioschi e manufatti Smax = 30 m2 o Vmax emergente = 30 m3 oppure verande e strutture esterne funzionali ad attività economiche, commerciali, turistiche ecc. Installazione di manufatti amovibili in opere a carattere non stagionale)
31 marzo 2017 en 11:39
Il presente DPR 31_2017 e le relative semplificazioni, è applicabile anche in aree tutelate ai sensi del D.m. 1/08/85 (Galassini)?
6 aprile 2017 en 12:53
Salve volevo sapere se un gruppo elettrogeno fisso di emergenza di un’attività commerciale è soggetto o no alla autorizzazione paesaggistica
10 aprile 2017 en 9:12
Dipende: se la zona in cui occorre realizzare il gruppo è soggetta a vincolo, allora occorre l’autorizzazione paesaggistica.
Se ti riferisci all’autorizzazione semplificata, non mi pare che sia incluso.
6 aprile 2017 en 18:40
Ho il geometra e il resp del comune di montagna confusi.. per una semplice recinzione in oali a T o in legno e rete alta max 1,5 mt serve o è esclusa? Il comune la vuole solo perchè il lotto confina su un lato di 100 mt col torrente ! e non ha nemmeno un modulo da compilare.. Aiuto grazie
10 aprile 2017 en 9:13
Per l’autorizzazione semplificata sono previsti dei modelli allegati al dpr 31/2017.
Se invece ci vuole la procedura ordinaria, devi redigere la relazione paesaggistica completa.
Atarassia dice:
7 aprile 2017 en 15:20
chiedo cortesemente un riferimento normativo chiaro in merito all’autorità competente al rilascio di autorizzazione paesaggistica per un’opera che interessa 2 Comuni (mi è stato detto ufficiosamente che in caso di 2 o più Comuni coinvolti l’autorizzazione deve essere rilasciata dalla Regione e non può essere rilasciata dai singoli Comuni delegati, è vero?
Inoltre avrei necessità di sapere se può essere assoggettato a procedura semplificata il rifacimento di un piccolo tratto di metanodotto esistente (DN100, km 8, 2 Comuni interessati).
14 aprile 2017 en 7:37
Buongiorno, ho presentato un progetto lo scorso dicembre in cui si prevedeva la chiusura di una terrazza a primo piano di circa 40 mq. L’ente incaricato alla valutazione paesaggistica mi dice che l’ampliamento sfruttando il piano casa non è possibile nelle zone sottoposte a vincolo paesaggistico quindi rientranti nella zona E. Con questo decreto potrei avere la concessione edilizia o bypassare in qualche modo questo ostacolo?
23 aprile 2017 en 10:59
Salve signori volevo farvi una domanda io o un terreno sito in zona mare che in seguito lo comprato da una ditta che a fatto la lottizzazione che poi dopo i 5 anno gli era scaduto il parere paesaggistico e a me mi anno fermato il parere paesaggistico alla sopra intendenza di Cosenza perché era scaduto quello della lottizzazione……Ora dite che posso costruire senza che mi attacco a lottizzazione cioè singolarmente
25 maggio 2017 en 0:47
Spero che voi possiate aiutarci perchè qui nessuno sa dirci nulla, a livello istituzionale.
Circa 3 mesi fa abbiamo preso in affitto un terreno agricolo da destinare all’addestramento cinofilo. Per non incorrere in equivoci burocratici abbiamo seguito tutto l’iter presentando il progetto alla soprintendenza essendo la zona quella di Ostia Antica, quindi soggetta a vincolo paesaggistico. Da sottolineare che il progetto consiste semplicemente nell’installazione di recinzioni con pali di legno, piantati a terra SENZA l’utilizzo di cemento nè alcuna altra opera muraria.
A distanza di 20 giorni dalla presentazione del progetto la soprintendenza ha contattato il nostro tecnico annunciando un sopralluogo. Da allora sono trascorsi ulteriori 20 giorni, nessuno si è visto e noi ovviamente siamo fermi, continuando a pagare l’affitto.
Questo decreto di Aprile può essere utile al nostro scopo per accelerare la procedura o il nostro destino è quello di morire appresso ai tempi (temo biblici) della soprintendenza?
25 maggio 2017 en 9:04
Potresti valutare se l’intervento da realizzare rientra in una delle 2 tabelle del dpr 31/2017.
Ad esempio: attività 12 della prima tabella o altra attività della seconda.
Consultati con il tecnico che segue la pratica.
14 marzo 2018 en 12:58
Non riesco a trovare se esista una differenziazione fra aree e/o fabbricati totalmente inclusi in area di tutela o, invece, intersecate dalla line di perimetrazione. Non esiste una differenza fra un oggetto che risulta totalmente incluso in perimetrazione di tutela paesaggistica, uno che risulti incluso per il 50% e uno che risulti incluso per una minima parte (anche solo il 10%)?
Possibile che tutto il fabbricato ricada sotto le aree tutelate anche se solo un angolino è interno all’area perimetrata?
Se qualcuno sapesse dove rinviarmi, gli sarei enormemente grato!
Autorizzazione paesaggistica semplificata, arriva l'ok del Consiglio di Stato - BibLus-net ha detto:
8 settembre 2016 alle 17:11
[…] Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo relativo all’individuazione degli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi, ai sensi dell’art. 12 del dl 83/2014 (decreto […]
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