Source: http://www.dirittofamiglia.it/il-danno-esistenziale-ritorna.htm
Timestamp: 2018-09-23 22:39:45+00:00
Document Index: 50727938

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 612', 'sentenza ']

il danno esistenziale ritorna
Dal 12/06/09 1803519
E' lecito ipotizzare, come sostiene il ricorrente incidentale, che la categoria del danno esistenziale risulti "indefinita e atipica". Ma ciò è la probabile conseguenza dell'essere la stessa dimensione della sofferenza umana, a sua volta, "indefinita e atipica".
danno esistenziale e morale sino alle SSUU del 2008
danno biologico morale esistenziale nella sentenza delle Sezioni Unite del 2008
danno biologico e danno morale: due liquidazioni dopo le SSUU
danno biologico e danno morale: duri a morire
La Suprema Corte, con la sentenza n 22585 del 3 ottobre 2013 22585 porta al definitivo compimento il percorso che, a partire dalle sentenze delle Sezioni Unite del 2008, ha condotto alla rinascita delle autonome voci risarcitorie del danno morale e del danno esistenziale dopo che le stesse erano state tendenzialmente assorbite dall'unica voce del danno non patrimoniale da liquidarsi come danno biologico in caso di lesioni apprezzabili di diritti della persona costituzionalmente tutelati.
Rilevando come già il legislatore abbia all'indomani delle Sezioni Unite, mostrato di voler dare autonoma rilevanza alla liquidazione del danno morale la Corte ha osservato, infatti,"... due successivi D.P.R. n. 31 del 2009, e il D.P.R. n. 191 del 2009, in seno ai quali una specifica disposizione normativa (l'art. 5) ha inequivocamente resa manifesta la volontà del legislatore di distinguere, morfologicamente prima ancora che funzionalmente, all'indomani delle pronunce delle sezioni unite di questa corte (che, in realtà, ad una più attenta lettura, non hanno mai predicato un principio di diritto volto alla soppressione per assorbimento, ipso facto, del danno morale nel danno biologico, avendo esse viceversa indicato al giudice del merito soltanto la necessità di evitare, attraverso una rigorosa analisi dell'evidenza probatoria, duplicazioni risarcitorie) tra la voce di danno c.d. biologico da un canto, e la voce di danno morale dall'altro: si legge difatti alle lettere a) e b) del citato art. 5, nel primo dei due provvedimenti normativi citati: - che la percentuale di danno biologico è determinata in base alle tabelle delle menomazioni e relativi criteri di cui agli artt. 138 e 139 del codice delle assicurazioni; - che la determinazione della percentuale di danno morale viene effettuata, caso per caso, tenendo conto dell'entità della sofferenza e del turbamento dello stato d'animo, oltre che della lesione alla dignità della persona, connessi e in rapporto all'evento dannoso, in misura fino a un massimo di due terzi del,valore percentuale del danno biologico".
Ciò posto la Corte ha osservato che, in astratto, possono configurarsi ipotesi in cui si verifichi un danno morla e/o un danno di tipo relazionale (il vecchio danno esistenziale) in mancanza di un effettivo danno biologico.
L'autonomia del danno morale e del danno esistenziale, ad avviso della Corte, è plasticamente dimostrata dal recente conio del delitto di stalking di cu all'art. 612 bis c.p. ove si fa separato riferimento al pregiudizio della sfera intima ed al pregiudizio arrecato alla sfera relazionale, punendo "con la reclusione da sei mesi a quattro anni chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta taluno in modo da cagionare un perdurante e grave stato di ansia o di paura, ovvero da ingenerare un fondato timore per l'incolumità propria o di un prossimo congiunto o di persona al medesimo legata da relazione affettiva, ovvero da costringere lo stesso ad alterare le proprie abitudini di vita".
La Corte ha dunque ritenuto l'autonoma risarcibilità del danno morale e del danno esistenziale con il monito di rifuggire da ogni automatismo e di somministrare tutela solo laddove i danni siano allegati e provati.
Cassazione civile sez. III 03/10/2013 22585
Osserva, nel richiamare la più recente giurisprudenza di questa corte, che l'autonomia del danno morale risulta sancita per via normativa, in epoca successiva alle sentenza 11.11.2008 delle sezioni unite di questa corte, dai D.P.R. n. 37 del 2009, e D.P.R. n. 181 del 2009.