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Timestamp: 2017-10-23 07:59:17+00:00
Document Index: 38937876

Matched Legal Cases: ['art.10', 'art. 17', 'art. 4', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'arte 1', 'arte 2', 'art. 32', 'art. 12']

Incidente Rilevante - Regolamento – Decreto 1 luglio 2016, n. 148 – è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.179 del 2 agosto 2016 | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Incidente Rilevante - Regolamento – Decreto 1 luglio 2016, n. 148 – è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.179 del 2 agosto 2016
Inviato da redazione il Mer, 03/08/2016 - 20:18
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala Regolamento – Decreto 1 luglio 2016, n. 148< – è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.179 del 2 agosto 2016< ed entrerà in vigore il prossimo 17 agosto con il relativo allegato<.
Il Regolamento – Decreto 1 luglio 2016, n. 148< – è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.179 del 2 agosto 2016< ed entrerà in vigore il prossimo 17 agosto.
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE DECRETO 1 luglio 2016, n. 148 Regolamento recante criteri e procedure per la valutazione dei pericoli di incidente rilevante di una particolare sostanza pericolosa, ai fini della comunicazione alla Commissione europea, di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105. (16G00157) (GU Serie Generale n.179 del 2-8-2016) note: Entrata in vigore del provvedimento: 17/08/2016<
Allegato 1<
Visto il decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105<, recante recepimento della direttiva 2012/18/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012 sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose, e, in particolare, l'articolo 4, comma 2, che prevede che il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con i Ministri dell'interno, della salute, dello sviluppo economico e sentita la Conferenza unificata, definisca criteri e modalità per l'effettuazione della valutazione dei pericoli di incidente rilevante per una particolare sostanza pericolosa, con regolamento da adottarsi ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge del 23 agosto 1998, n. 400;
Visto l'articolo 32<, comma 2, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105<, che prevede, tra l'altro, che, fino all'entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 4, comma 2, si applicano le disposizioni recate all'allegato A al decreto legislativo medesimo;
Acquisito il concerto del Ministro della salute con nota prot.
0002619 del 3 febbraio 2016;
1. La valutazione dei pericoli di incidente rilevante per una particolare sostanza pericolosa è effettuata, ai sensi dell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105<, in base ai criteri e secondo le modalità stabilite all'allegato 1 al presente regolamento, che ne costituisce parte integrante.
- Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art.10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n.1092, al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
- Si riporta il testo dell'art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 12 settembre 1988, n. 214, S.O.:
- Si riporta il testo dell'articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105<, (Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose) pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 luglio 2015, n. 161, S.O.:
«Art. 4 (Valutazione dei pericoli di incidente rilevante per una particolare sostanza pericolosa). - (Omissis).
- Si riporta il testo dell'articolo 32, comma 2, del citato decreto legislativo n. 105 del 2015< :
«Art. 32 (Norme finali e transitorie). - (Omissis).
- Il decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (Definizione ed ampliamento delle attribuzioni della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ed unificazione, per le materie ed i compiti di interesse comune delle regioni, delle province e dei comuni, con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali), è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 agosto 1997, n. 202.
-Il testo dell'art. 4, comma 2, del citato decreto legislativo n. 105 del 2015< è riportato nelle note alle premesse.
1. Ai fini del presente regolamento valgono le definizioni di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105<, nonché le seguenti definizioni:
- Si riporta il testo dell'articolo 3 del citato decreto legislativo n. 105 del 2015<:
«Art. 3 (Definizioni). - 1. Ai fini del presente decreto valgono le seguenti definizioni:
c) "stabilimento di soglia superiore": uno stabilimento nel quale le sostanze pericolose sono presenti in quantità pari o superiori alle quantità elencate nella colonna 3 della parte 1 o nella colonna 3 della parte 2 dell'allegato 1, applicando, ove previsto, la regola della sommatoria di cui alla nota 4 dell'allegato 1;
d) "stabilimento adiacente": uno stabilimento ubicato in prossimità tale di un altro stabilimento da aumentare il rischio o le conseguenze di un incidente rilevante;
e) "nuovo stabilimento":
2) un sito di attività che rientra nell'ambito di applicazione della direttiva 2012/18/UE o uno stabilimento di soglia inferiore che diventa uno stabilimento di soglia superiore o viceversa il 1° giugno 2015 o successivamente a tale data, per modifiche ai suoi impianti o attività che
determinino un cambiamento del suo inventario delle sostanze pericolose;
f) "stabilimento preesistente": uno stabilimento che il 31 maggio 2015 rientra nell'ambito di applicazione del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e che, a decorrere dal 1° giugno 2015, rientra nell'ambito di applicazione della direttiva 2012/18/UE, senza modifiche della sua classificazione come stabilimento di soglia inferiore o stabilimento di soglia superiore;
g) "altro stabilimento": un sito di attività che rientra nell'ambito di applicazione della direttiva 2012/18/UE, o uno stabilimento di soglia inferiore che diventa uno stabilimento di soglia superiore o viceversa, il 1° giugno 2015 o successivamente a tale data, per motivi diversi da quelli di cui alla lettera e);
h) "impianto": un'unità tecnica all'interno di uno stabilimento e che si trovi fuori terra o a livello sotterraneo, nel quale sono prodotte, utilizzate, maneggiate o immagazzinate le sostanze pericolose; esso comprende tutte le apparecchiature, le strutture, le condotte, i macchinari, gli utensili, le diramazioni ferroviarie private, le banchine, i pontili che servono l'impianto, i moli, i magazzini e le strutture analoghe, galleggianti o meno, necessari per il funzionamento di tale impianto;
i) "gestore": qualsiasi persona fisica o giuridica che detiene o gestisce uno stabilimento o un impianto, oppure a cui è stato delegato il potere economico o decisionale determinante per l'esercizio tecnico dello stabilimento o dell'impianto stesso;
l) "sostanza pericolosa": una sostanza o miscela di cui alla parte 1 o elencata nella parte 2 dell'allegato 1, sotto forma di materia prima, prodotto, sottoprodotto, residuo o prodotto intermedio;
m) "miscela": una miscela o una soluzione composta di due o più sostanze;
n) "presenza di sostanze pericolose": la presenza, reale o prevista, di sostanze pericolose nello stabilimento, oppure di sostanze pericolose che è ragionevole prevedere che possano essere generate, in caso di perdita del controllo dei processi, comprese le attività di deposito, in un impianto in seno allo stabilimento, in quantità pari o superiori alle quantità limite previste nella parte 1 o nella parte 2 dell'allegato 1;
o) "incidente rilevante": un evento quale un'emissione, un incendio o un'esplosione di grande entita', dovuto a sviluppi incontrollati che si verifichino durante l'attività di uno stabilimento soggetto al presente decreto e che dia luogo a un pericolo grave, immediato o differito, per la salute umana o l'ambiente, all'interno o all'esterno dello stabilimento, e in cui intervengano una o più sostanze pericolose;
p) "pericolo": la proprietà intrinseca di una sostanza pericolosa o della situazione fisica, esistente in uno stabilimento, di provocare danni per la salute umana e/o per l'ambiente;
q) "rischio": la probabilita' che un determinato evento si verifichi in un dato periodo o in circostanze specifiche;
r) "deposito": la presenza di una certa quantità di sostanze pericolose a scopo di immagazzinamento, deposito per custodia in condizioni di sicurezza o stoccaggio;
s) "deposito temporaneo intermedio": deposito dovuto a sosta temporanea richiesta dalle condizioni di trasporto, di traffico o ai fini del cambio del modo o del mezzo di trasporto, non finalizzato al trattamento e allo stoccaggio;
t) "pubblico": una o più persone fisiche o giuridiche nonché, ai sensi della disciplina vigente, le associazioni, le organizzazioni o i gruppi di tali persone;
u) "pubblico interessato": il pubblico che subisce o puo' subire gli effetti delle decisioni adottate su questioni disciplinate dall'articolo 24, comma 1, o che ha un interesse da far valere in tali decisioni; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla disciplina vigente si considerano portatrici di un siffatto interesse;
v) "ispezioni": tutte le azioni di controllo, incluse le visite in situ, delle misure, dei sistemi, delle relazioni interne e dei documenti di follow-up, nonché qualsiasi attività di follow-up eventualmente necessaria, compiute da o per conto dell'autorità competente al fine di controllare e promuovere il rispetto dei requisiti fissati dal presente decreto da parte degli stabilimenti.».
1. Ai sensi dell'articolo 32, comma 2, del decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105<, dalla data di entrata in vigore del presente regolamento non trova più applicazione l'allegato A del suddetto decreto legislativo.
Il presente regolamento, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo
Ufficio controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, registro n. 1, foglio n. 2482
- Il testo dell'art. 32, comma 2, del citato decreto legislativo n. 105 del 2015< è riportato nelle note alle premesse.
DECRETO LEGISLATIVO 26 giugno 2015, n. 105 Attuazione della direttiva 2012/18/UE relativa al controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose. (15G00121) (GU Serie Generale n.161 del 14-7-2015 - Suppl. Ordinario n. 38) note: Entrata in vigore del provvedimento: 29/07/2015<
‹ INTERPELLO N. 13/2016 Commissione per gli interpelli di cui all’art. 12 del D. Lgs. n. 81/2008. Ministero del lavoro: la Piattaforma di Lavoro Elevabile, da inserire nella stima dei costi per la sicurezza come misura preventiva e protettiva su Indicazioni operative per la formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro di cui al D.Lgs 81/08 della Regione Piemonte (Edizione – maggio 2016) ›