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Timestamp: 2017-08-22 22:37:32+00:00
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2014 ottobre : Comitato Balneari Liguria
SUN 2014: INIZIATIVE CNA BALNEATORI
Postato il: 27 ottobre, 2014 | 1 commento
Venerdì 24 ottobre, nel corso di due incontri distinti, il direttivo nazionale di CNA Balneatori, coordinato da Cristiano Tomei, che nell’occasione si è avvalso del supporto tecnico dell’avvocato Ettore Nesi di Firenze, concretizzando il lavoro svolto nel corso delle ultime settimane, preso atto:
a.- della sentenza 26 settembre 2014, n. 2401, con la quale, facendo riferimento a questioni inerenti il demanio lacuale, il TAR Lombardia ha chiesto alla Corte di Giustizia UE un parere pregiudiziale in merito alla proroga al 2020 stabilita dal Dl 179/2012 (articolo 34-duodecies);
b.- della posizione negativa espressa dal Governo Renzi, dal PD e da buona parte della classe politica italiana, in merito ad una nuova regolamentazione del Demanio marittimo che risulti favorevole agli attuali concessionari e della conseguente mancanza di una qualsiasi prospettiva in ambito politico nazionale;
ha deliberato di dare corso a due specifiche azioni:
a.1.- produrre, in tempi strettissimi, nell’ambito del procedimento aperto presso la Corte di Giustizia europea, un intervento in opposizione alla tesi del TAR Lombardia (atto di resistenza giuridica), iniziativa che pone in forse la proroga al 2020 di tutte le concessioni demaniali, comprese quelle turistico-ricreative del Demanio marittimo. Considerando la valenza della sentenza della Corte di Giustizia, è indispensabile che i giudici europei, prima di esprimere un giudizio, conoscano su iniziativa di parte le ragioni del comparto balneare marittimo italiano ed ogni possibile obiezione. E’ indispensabile correre ai ripari nei confronti dell’iniziativa del TAR in quanto la eventuale procedura di infrazione che potrebbe scaturire da una sentenza negativa della Corte di Giustizia deriverebbe proprio da una mancata cooperazione giuridica;
a.2.- elaborare un libro bianco, inerente la questione balneare italiana in ogni suo possibile risvolto, monografia da gestire in ambito europeo (Parlamento, Commissione, uffici), con la collaborazione degli europarlamentari italiani. L’attuale interpretazione negativa della normativa europea, alla luce di un ormai consistente numero di elementi (sentenze, direttive e decisioni della stessa Comunità europea), non sembra essere inattaccabile. Esistono quindi fondate probabilità di successo e, in ogni caso, allo stato dei fatti, il rischio di buon fine dell’iniziativa e quello di suo fallimento sono sostanzialmente equilibrati, mentre è chiaro che perseguire ostinatamente la via politica nazionale è pura utopia.
L’incarico CNA Balneatori è stato affidato agli avvocati Roberto Righi ed Ettore Nesi per la loro qualificazione specifica, che tutti i balneari attenti ed informati conoscono. Parliamo della loro conoscenza approfondita delle problematiche balneari. Parliamo della monografia IL DEMANIO MARITTIMO TRA STATO E AUTONOMIE LOCALI, di cui sono coautori. Parliamo dell’approfondimento della sentenza del Consiglio di Stato sez. VI – n. 3348, del 26 maggio 2010 – dalla quale risulta che l’art. 49 del Codice della Navigazione non prevede l’acquisizione del bene se non allo spirare della concessione, laddove il concessionario abbia edificato l’immobile sul suolo demaniale in base a regolare permesso di costruire e la concessione sia stata rinnovata più volte con istanza e con pagamento del canone.
CNA Balneatori, curerà e realizzerà le iniziative che il suo direttivo ha deliberato il 24 ottobre. Cristiano Tomei, che abbiamo raggiunto telefonicamente, precisa: “A Rimini i sindacati hanno deciso lo stato di agitazione della categoria nei confronti di un Esecutivo che non li ascolta e non intende confrontarsi con loro. La manifestazione democratica sindacale ancora da decidere dovrà essere uno dei momenti per far capire le nostre ragioni. Analogamente, con il ricorso europeo, allo stato dei fatti inevitabile, tenteremo di far breccia per aprire un vero confronto su istanze incontestabili. Questa proposta può e deve diventare un progetto sindacale unitario senza primogeniture, perché qualunque iniziativa concretizzi un vantaggio per le imprese balneari costituisce un patrimonio a disposizione di tutti.”
Postato in: iniziative sindacali congiunte, interviste, manifestazioni, note sindacali, notizie, politica, rapporti con u.e.
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SUN 2014: ESITI E CONSIDERAZIONI
L’assemblea plenaria Sun 2014, gli umori, le proposte, le problematiche emersi in quella sede, hanno richiesto tempo per sedimentare le osservazioni e per riflettere. La sensazione è che, per il protrarsi negli anni, il livello di stress della categoria sia ormai fuori controllo. Da questo dipende la marginale, anche se rumorosa contestazione di un’attività sindacale che nel tempo si è obiettivamente rafforzata e che tutti, inclusi contestatori storici e movimenti, hanno ormai compreso essere l’unico possibile baluardo della categoria. Purtroppo chi contesta l’azione sindacale non capisce che la protesta sarà strumentalizzata dal Governo, assente, ostile, decisionista, determinato a tirar dritto come su tutto il resto.
Rifacciamo il punto. La situazione è difficile, ma non è disperata. Esiste la posizione, espressa in corso di assemblea generale, dai principali sindacati di categoria: SIB Confcommercio, CNA Balneatori, FIBA Confesercenti, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria. Ed esistono altre iniziative sindacali valide e percorribili – diremmo obbligate – delle quali, per chiarezza, parliamo in un separato post. Queste azioni, promosse da CNA Balneatori nell’interesse della categoria e senza obiettivi di protagonismo, sono state comunicate agli altri sindacati e ci auguriamo che, nel momento in cui diverranno operative, siano condivise.
In ogni caso nessuno si illuda che il comparto balneare sia allo sbando. Forse mai come in questo momento, la categoria si muove compatta e con chiarezza di intenti.
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VALENTINA E’ TORNATA A CASA
Postato il: 14 ottobre, 2014 | Lascia un commento
Valentina – moglie di Cristiano Tomei – è mancata oggi dopo una lunga e crudele malattia.
Noi di Comitato la piangiamo, vicini a Cristiano e al loro giovane figlio.
Un forte, affettuoso abbraccio da amici sinceri.
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QUESTIONE BALNEARE ITALIANA: PROSPETTIVE AUTUNNO 2014
Postato il: 11 ottobre, 2014 | Lascia un commento
Alcune notizie diffuse da organi di stampa nel corso degli ultimi giorni lasciano perplessi e preoccupati. Ne parliamo con Cristiano Tomei, coordinatore nazionale CNA Balneatori:
D.: Circolano voci su una proposta di legge di matrice governativa. Ci sono indiscrezioni al riguardo?
R.: Non ne conosco adeguatamente, né tantomeno ufficialmente, il contenuto. Tutti i sindacati di categoria sono da tempo in attesa di essere convocati dal Governo per discutere il futuro delle concessioni demaniali marittime italiane. Pur non volendo anticipare i contenuti di un provvedimento che, al momento, non esiste formalmente e quindi non è stato possibile approfondire e allo stesso tempo per mantenere l’atteggiamento di confronto costruttivo che ci ha sempre contraddistinto, sono certo che i sindacati terranno fermo l’obiettivo primario che ha caratterizzato la storia sindacale dei balneari durante gli ultimi cinque anni: è essenziale dare certezza di continuità aziendale alle attuali 30 mila imprese italiane in attività.
D.: Le scadenze stabilite per concludere la riforma delle concessioni demaniali marittime – l’ultima delle quali prevista per il prossimo 15 ottobre, non sembrano realmente interessare i governi che si sono succeduti nell’ultimo triennio. L’ultimo tavolo governativo, che si è tenuto il 26 settembre 2013, non ha portato da nessuna parte e non ha aperto la concertazione. Quali possono essere le prospettive?
R.: Le recenti consultazioni regionali ed europee hanno evidenziato interessanti margini di apertura rispetto alla questione balneare italiana, come lasciano pensare le dichiarazioni della neo commissaria polacca al mercato interno, Elżbieta Bieńkowska. Tuttavia, anche se ci troviamo nel semestre europeo a presidenza italiana, non si intravvede nessuna azione incisiva nella politica del Governo.
D.: I sindacati come intendono rapportarsi a questa situazione?
R.: Non vogliamo mettere il carro davanti ai buoi prima di conoscere il disegno di legge e i suoi contenuti, ma non vogliamo tornare indietro rispetto a tre fatti, che consideriamo imprescindibili:
1.- la conferma della proroga delle concessioni, stabilita al 31 dicembre 2020;
2.- la garanzia e la tutela delle attuali imprese balneari prima e dopo questo termine;
3.- la ferma contrarietà alle aste pubbliche.
D.: Una valutazione circa la recente sentenza del TAR Lombardia che, sia pure riferendosi al Demanio lacustre, ha chiesto alla Corte di giustizia UE di pronunciarsi circa la compatibilità alla normativa europea (Bolkestein) della proroga al 31 dicembre 2020 concessa alle imprese balneari turistico-ricreative?
R.: Le sentenze si esprimono su quello che abbiamo in campo e sul campo manca l’elemento più importante, che attendiamo dal Governo: una riforma della normativa sulle concessioni che metta al riparo gli investimenti effettuati; confermi alle PMI il diritto al godimento della propria impresa, costruita con sudore e fatica, come sancito dalla Carta di Lisbona; dia alle imprese balneari esistenti piena garanzia di continuità, secondo quanto evidenziato dall’ultimo documento sindacale congiunto, siglato da SIB Confcommercio, Fiba Confesercenti, CNA Balneatori, OASI Confartigianato, Assobalneari Confindustria.
D.: Cosa dobbiamo aspettarci dal prossimo appuntamento di Rimini?
R.: Sono convinto che gli stati generali dei balneari rappresentati dai loro sindacati – la cui unitarietà è oramai condizione indissolubile e necessaria – anche questa volta, nel corso dei singoli direttivi nazionali e nell’ambito dell’assemblea generale, riusciranno a dimostrare compattezza e piena condivisione d’intenti. Se ci daranno modo di confrontarci con Governo ed istituzioni parlamentari, ci auguriamo che l’Esecutivo decida di aprire un confronto reale, per dare risposte positive alle imprese balneari, che non riescono più a sostenere il peso dell’incertezza. A Rimini scenderemo in campo con gli altri sindacati, per dare dimostrazione della insostituibile funzione propulsiva che i concessionari balneari marittimi in attività esercitano sull’intero sistema turistico italiano.
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