Source: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=burp&opz=getfile&file=37.htm&anno=xliii&num=46
Timestamp: 2013-12-09 13:47:58+00:00
Document Index: 5681785

Matched Legal Cases: ['art.20', 'art.16', 'art. 186', 'art. 6', 'art.29', 'art. 16', 'art.25']

Sei in: home � Bollettino Ufficiale � Bol. n. 46 del 29-03-2012
Verifica di assoggettabilit� a VIA. Societ� De Carlo.
E POLIZIA PROVINCIALE
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�	di ritenere, ai sensi e per gli effetti dell�art.20 del D.Lgs. n.152/2006 e dell�art.16 della L.R. n.11/2001, il progetto per l�ampliamento e modifica di esistente impianto per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti pericolosi e non pericolosi, ubicato in Comune di Lequile, localit� �Pero-Chiancata� (Foglio 15, mappali 99, 100, 101, 109), escluso dall�applicazione delle procedure di V.I.A. in quanto la modifica ed il potenziamento dell�impianto non comportano apprezzabili effetti negativi sull�ambiente;
�	la predetta esclusione resta subordinata alla condizione che la proponente �Fratelli De Carlo di De Carlo Gianluca S.n.c.� ottemperi alle prescrizioni e condizioni di seguito richiamate:
-	la complessiva attivit� di gestione dei rifiuti dovr� conformarsi alle disposizioni contenute nella Parte quarta del D.Lgs. 152/06;
-	dovranno essere applicate le disposizioni di cui alla normativa vigente nella gestione delle terre e rocce derivanti da attivit� di scavo (art. 186 del D.Lgs. n.152/06 e s.m.i.) ed in particolare adottate, ai sensi del Regolamento Regionale per la gestione dei materiali edili n. 6 del 12.06.2006, tutte le misure volte a favorire il reimpiego diretto del materiale di scavo prodotto, garantendo economie nel trasporto e nella gestione generale delle problematiche di ripristino e salvaguardia ambientale. Le terre e rocce di scavo che non saranno avviate a riutilizzo diretto, come sopra specificato, saranno da considerare rifiuti e come tali soggetti alle vigenti normative ai fini di cui immediatamente sopra;
-	presso le aree di cantiere dovranno essere presenti appositi cassoni scarrabili atti alla raccolta delle diverse tipologie di rifiuti speciali prodotti;
-	per l�intera durata del cantiere dovranno adottarsi tutte le precauzioni necessarie e dovranno attivarsi tutti gli interventi atti ad assicurare la tutela dall�inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee da parte dei reflui originati, direttamente o indirettamente, dalle attivit� di cantiere, nel rispetto della normativa vigente;
-	dovranno essere previsti sistemi di bonifica delle gomme degli automezzi di trasporto; dovranno inoltre essere adottati e mantenuti in cantiere protocolli operativo-gestionali di pulizia dei percorsi stradali utilizzati da tali mezzi;
-	i veicoli utilizzati per la movimentazione di materiale inerte dovranno essere dotati di apposito sistema di copertura del carico durante la fase di trasporto;
-	si dovranno prevedere periodiche bagnature delle aree di cantiere e degli eventuali stoccaggi di materiali inerti polverulenti per evitare il sollevamento di polveri;
-	le aree di cantiere devono essere recintate con recinzioni antipolvere di opportuna altezza in grado di limitare all�interno del cantiere le aree di ricaduta delle polveri e di trattenere, almeno parzialmente, le polveri aerodisperse;
-	la barriera a verde perimetrale, gi� presente lungo il perimetro del lotto, dovr� essere oggetto di periodica manutenzione;
-	dovr� prevedersi, sempre al perimetro del lotto, nelle aree immediatamente adiacenti ai capannoni e ai piazzali, l�installazione di impianto di nebulizzazione ad acqua per l�abbattimento delle polveri;
-	relativamente ai capannoni destinato allo stoccaggio provvisorio dei rifiuti:
1)	le quote della pavimentazione dovranno essere tali da assicurare che eventuali sversamenti accidentali di liquidi vengano convogliati verso opportune griglie e pozzetti di raccolta interni, senza alcuna fuoriuscita negli spazi esteri al capannone;
2)	ai fini della ottimizzazione del bilancio energetico dell�opificio sar� valutata, per quanto tecnicamente possibile, l�installazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura terminale dei fabbricati di nuova realizzazione;
3)	dovr� essere effettuata una periodica manutenzione delle pavimentazioni, avendo cura di rimuovere gli accumuli di polveri mediante mezzi mobili aspirapolvere;
-	relativamente alla gestione dei rifiuti:
1)	le tipologie CER dei rifiuti conferibili, le quantit� massime e le operazioni di recupero/smaltimento saranno quelle indicate alle tabelle riepilogative precedentemente riportate;
2)	la capacit� giornaliera massima dell�impianto, relativamente, ai rifiuti non pericolosi, sar� pari a circa 79 tonnellate/giorno, di cui 22 t/g destinate ad operazioni di recupero (R13) e 57 t/g ad operazioni di smaltimento (D15), mentre quella relativa ai rifiuti pericolosi sar� pari a circa 34 tonnellate/giorno, di cui 8 t/g destinati al recupero (R13) e 26 t/g destinati allo smaltimento (D15);
3)	per le operazioni di messa in riserva dovranno essere rispettate le disposizioni previste nell�art. 6 del D.M. 5.02.1998 e successive modifiche;
4)	il deposito dei rifiuti dovr� essere effettuato esclusivamente all�interno del capannone;
5)	i cassoni e/o i contenitori utilizzati per il deposito dei rifiuti dovranno essere dotati di apposita cartellonistica indicante i codici CER dei rifiuti in esse depositati;
6)	i contenitori dei rifiuti stato liquido dovranno essere collocati all�interno di bacini impermeabili in grado di contenere eventuali sversamenti accidentali;
7)	all�interno dei capannoni dovranno essere opportunamente separate e segnalate con opportuna cartellonistica le aree destinate al deposito dei rifiuti pericolosi e quelle destinate al deposito dei rifiuti non pericolosi;
8)	i rifiuti suscettibili di rilasciare polveri depositati all�interno dei cassoni dovranno essere coperti con teloni;
9)	i mezzi in ingresso e all�uscita dell�impianto destinati al trasporto dei rifiuti dovranno essere coperti al fine di limitare la produzione di eventuali emissioni polverulente;
10)	i rifiuti soggetti a degradazione organica dovranno essere gestiti con specifiche modalit� da definire prima della messa in esercizio in sede di rilascio dell�autorizzazione unica che limitino le eventuali emissioni odorigene prodotte;
-	l�impianto di illuminazione esterna dovr� essere progettato in modo da attenuare il flusso luminoso verso l�alto (riduzione dell�inquinamento luminoso) e utilizzando corpi illuminanti a basso consumo energetico;
-	il gestore dell�impianto avr� cura di porre in essere tutte le misure ritenute idonee al fine di limitare le emissioni acustiche. A tal fine � auspicabile l�adozione di un protocollo operativo - gestionale che escluda la simultanea esecuzione di attivit� ad elevata incidenza acustica;
-	dovr� essere effettuata periodica manutenzione dei sistemi antincendio e degli impianti tecnologici. A tal proposito le operazioni di manutenzione dovranno essere riportate su apposito giornale di esercizio;
-	relativamente alla gestione delle acque meteoriche dilavanti dalle aree a pavimentazione impermeabile:
1)	dovr� essere garantito, a lavori ultimati, il rispetto di quanto previsto dal Decreto del Commissario Delegato per l�Emergenza Ambientale in Puglia n. 282/CD/A del novembre 2003;
2)	il materiale grigliato e i sedimenti raccolti all�interno delle griglie e delle vasche di dissabbiatura dovranno essere gestiti nel rispetto di quanto previsto alla Parte IV del D.Lgs. 152/06;
-	le risultanze della valutazione previsionale di impatto acustico dovranno essere verificate e confermate all�atto della messa a regime dell�impianto, tramite apposita campagna fonometrica;
-	si dovr� provvedere al monitoraggio delle emissioni di polveri, con la frequenza stabilita dalla autorit� competente al rilascio della autorizzazione, del rumore, con frequenza annuale, ovvero ogni qualvolta intervengano modifiche dell�impianto o dell�attivit� di recupero effettuata e delle acque di falda, con frequenza almeno semestrale; gli esiti del monitoraggio ambientale andranno comunicati al Servizio Ambiente della Provincia di Lecce e ad ARPA PUGLIA - DAP Lecce;
-	alla dismissione dell�impianto il sito sar� oggetto di riqualificazione/ripristino ambientale previo accertamento di eventuali contaminazioni del suolo/sottosuolo;
�	l�impianto di stoccaggio provvisorio, in quanto dimensionato per attivit� di deposito preliminare di rifiuti pericolosi eccedente le 10 tonnellate/giorno (operazione di smaltimento D15), dovr� munirsi di autorizzazione integrata ambientale ai sensi del D.Lgs. 152/06, art.29-bis e seguenti;
�	di fissare, ai sensi dell�art. 16, c.7, L.R. n.11/2001, in anni tre l�efficacia temporale della presente pronuncia di esclusione dalla valutazione di impatto ambientale;
�	di individuare nel Corpo di Polizia Provinciale della Provincia di Lecce la struttura competente al controllo del rispetto delle prescrizioni e condizioni impartite;
�	di fare salve ogni ulteriore autorizzazione, permesso, nulla-osta o quant�altro, necessaria per la realizzazione e l�esercizio dell�impianto;
�	di comunicare il presente provvedimento alla proponente �Fratelli De Carlo di De Carlo Gianluca S.n.c.�, corrente in San Pietro in Lama - Via L. Pisacane n.3;
�	di trasmettere, per opportuna conoscenza e per gli adempimenti di competenza, copia del presente provvedimento ai seguenti soggetti:
1)	Comune di Lequile;
2)	Provincia di Lecce - Corpo di Polizia Provinciale;
3)	Provincia di Lecce - Ufficio Rifiuti;
4)	Provincia di Lecce - Ufficio Emissioni;
�	di far pubblicare il presente provvedimento per estratto sul BURP.
Il presente provvedimento non comporta spese a carico della Provincia poich� ai sensi dell�art.25, comma 3, della L.R. n.11/2001, la sua pubblicazione sul B.U.R.P. � a titolo gratuito.
Ambiente e Polizia Provinciale
Ing. Dario Corsini