Source: http://lexbrowser.provinz.bz.it/doc/20120911/it/dpgp-1994-21/decreto_del_presidente_della_giunta_provinciale_16_giugno_1994_n_21.aspx?view=1
Timestamp: 2020-01-20 04:01:40+00:00
Document Index: 1653987

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 10', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 11', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 1']

Lexbrowser - f) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 16 giugno 1994, n. 211) 
Normativa provinciale Uffici provinciali e personale Procedimento amministrativo Decreto del Presidente della Giunta provinciale 16 giugno 1994, n. 21 
f) Decreto del Presidente della Giunta provinciale 16 giugno 1994, n. 211) 
(2) Le misure organizzative occorrenti per l'attuazione del diritto di accesso sono adottate dal direttore della ripartizione che ha formato il documento richiesto o che lo detiene stabilmente in originale.
(3) Il diritto di accesso ai documenti amministrativi è esercitato nei confronti di tutte le strutture organizzative della Provincia, delle aziende e degli enti da essa dipendenti, da chiunque vi abbia un interesse personale e concreto per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, eccezione fatta per i documenti amministrativi relativi all'ambiente, per i quali non è necessario dimostrare l'interesse personale e concreto.5)
(4) Il diritto di accesso si esercita, con riferimento agli atti del procedimento amministrativo, anche durante il corso dello stesso, purché esecutivi ed efficaci, nei confronti dell'autorità che è competente a formare l'atto conclusivo o a detenerlo stabilmente. Il diritto di accesso agli atti adottati dalla Giunta provinciale è autorizzato dal direttore della ripartizione provinciale Servizi centrali.
(4) L'esame dei documenti è effettuato dal richiedente o da persona da lui incaricata con delega scritta, con l'eventuale accompagnamento di altra persona le cui generalità vanno registrate in calce alla richiesta. L'interessato può prendere appunti e trascrivere in tutto o in parte i documenti presi in visione.6)
(5) La copia dei documenti è rilasciata subordinatamente al pagamento dell'eventuale costo di riproduzione stabilito dalla Giunta provinciale. Le copie dei provvedimenti amministrativi sono rilasciati in forma autenticata.7)
(1) I documenti non possono essere sottratti all'accesso se non quando essi siano suscettibili di recare un pregiudizio concreto agli interessi di cui all'articolo 6, comma 2. I documenti contenenti informazioni connessi a tali interessi sono considerati segreti solo nell'ambito e nei limiti di tale connessione. A tale fine, le ripartizioni provinciali, le aziende e gli enti dipendenti dalla Provincia, fissano, per ogni categoria di documenti, anche l'eventuale periodo di tempo per il quale essi sono sottratti all'accesso.
quando, al di fuori delle ipotesi disciplinate dall'articolo 12 della legge 24 ottobre 1977, n. 801, dalla loro divulgazione possa derivare una lesione, specifica e individuata, alla sicurezza e alla difesa nazionale, e alla correttezza delle relazioni internazionali;
quando i documenti contengano dati oggetto della disciplina di cui al titolo II. 8)
(1) L'esame dei documenti, con facoltà di ricopiarne in tutto o in parte il contenuto, è gratuito.9)
1 euro per la copia a colori di ciascuna facciata dal formato superiore a 21x29.10)
(3) Per il rilascio di copia di disegni ed altri elaborati tecnici o supporti digitali, il direttore della competente ripartizione fissa la tariffa in base agli effettivi costi di riproduzione, e comunque in misura non inferiore a cent 30 e non superiore a euro 30,00.11)
(4) All'atto del pagamento delle spese per la riproduzione è rilasciata all'interessato una ricevuta. Le somme introitate a tale titolo sono versate mensilmente, unitamente ad una figlia delle singole ricevute, all'Ufficio entrate.12)
(5) Il rilascio di pubblicazioni edite dall'amministrazione, messe a disposizione del pubblico, è gratuito.13)
Il comma 3 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 13 giugno 2005, n. 26.
Titolo II14)
(1) Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 29 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono responsabili del trattamento dei dati personali:
le ripartizioni, in persona del direttore pro tempore;
nel caso in cui il direttore di una ripartizione abbia autorizzato un ufficio da esso dipendente ad istituire un proprio servizio di archivio, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto del Presidente della giunta provinciale 20 novembre 1995, n. 55: l'ufficio, in persona del direttore pro tempore;
per le scuole: le persone designate dal titolare, ovvero il dirigente scolastico pro tempore;
per gli enti strumentali: le persone designate dal titolare, ovvero il direttore pro tempore. 15)
L'art. 10 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 13 giugno 2005, n. 26; le lettere c) e d) sono state successivamente modificate dall'art. 1 del D.P.P. 9 marzo 2007, n. 20.
(1) In relazione al trattamento di dati personali effettuato anche con l'ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati da parte delle strutture organizzative dell'Amministrazione provinciale, il responsabile del trattamento adotta e promuove i provvedimenti necessari ad assicurare l'osservanza degli obblighi di sicurezza e delle misure minime di sicurezza prescritte ai sensi degli articoli 31, 33 e seguenti del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196.16)
(3) Alle comunicazioni periodiche al Garante per la protezione dei dati nonché alle incombenze di coordinamento, di aggiornamento poste a carico del titolare dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, provvede il direttore pro tempore della ripartizione servizi centrali, che a tal fine è sentito sui provvedimenti da adottarsi ai sensi dei commi 1 e 2.
(4) Il nucleo di valutazione vigila sulla puntuale osservanza delle vigenti disposizioni in materia di trattamento dei dati personali.16)
L'art. 11 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 13 giugno 2005, n. 26; il comma 1 è stato successivamente modificato dall'art. 2 del D.P.P. 9 marzo 2007, n. 20; il comma 2 è stato abrogato dall'art. 7 del D.P.P. 9 marzo 2007, n. 20;
(1) I responsabili del trattamento designano i singoli funzionari addetti al trattamento dei dati personali. Nell'incarico sono indicati l'ambito del trattamento consentito e le norme, anche in materia di accesso ai documenti amministrativi, che devono essere osservate.
(2) Ai soggetti esterni, incaricati per l'espletamento di funzioni della Provincia autonoma di Bolzano, possono essere trasmessi i dati personali indispensabili per lo svolgimento delle funzioni conferite, previa nomina quali responsabili o incaricati ai sensi degli articoli 29 e 30 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, con provvedimento adottato ai sensi dell'articolo 11, comma 2.17)
(3) I soggetti esterni trattano i dati esclusivamente per l'espletamento degli incarichi affidati.17)
(4) I responsabili e gli incaricati di cui ai commi 2 e 3 sono inseriti nell'apposita sezione del piano di sicurezza in essere.17)
(5) I responsabili e gli incaricati di cui ai commi 3 e 4 sono inseriti nella apposita sezione del piano di sicurezza in essere.
(6) È responsabile del trattamento dei dati personali svolto nell'ambito della "Rete civica" della Provincia l'ente o la società convenzionata per la gestione della rete stessa.17)
L'art. 12 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 13 giugno 2005, n. 26; i commi 2, 3 e 4 sono stati successivamente modificati dall'art. 3 del D.P.P. 9 marzo 2007, n. 20.
(2) I moduli resi disponibili al pubblico anche in via telematica contengono l'informativa agli interessati di cui al comma 1.18)
(1) Nell'osservanza degli obblighi di sicurezza e delle misure minime di sicurezza emanate ai sensi degli articoli 33 e seguenti del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, le strutture organizzative trattano i dati personali procedendo all'elaborazione ed all'archiviazione con strumenti elettronici o comunque automatizzati e possono procedere alla comunicazione o alla diffusione dei dati personali anche in via telematica, se ed in quanto la comunicazione o la diffusione sono comunque ammesse.19)
L'art. 14 è stato sostituito dall'art. 1 del D.P.P. 13 giugno 2005, n. 26.
Trattamento di dati sensibili e giudiziari20)
(2) L'elenco dei trattamenti e le schede dell'amministrazione provinciale di cui al comma 1 sono approvate dal Direttore della Ripartizione servizi centrali pro tempore, sentito il Garante per la Protezione dei dati personali per quanto previsto dal decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
(6) Sono inutilizzabili i dati trattati in violazione della disciplina rilevante in materia di trattamento dei dati personali (articoli 11 e 22, comma 5, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196).21)
(1) I dati, raccolti a termini del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche, idonei a rilevare l'appartenenza o l'aggregazione ad un gruppo linguistico, sono trattati dalle competenti strutture provinciali mediante operazioni ordinarie per le finalità previste dagli articoli 65, 68 e 112 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e sono diffusi, per le finalità connesse allo svolgimento delle operazioni elettorali di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670, come disciplinate dalla legge provinciale 9 giugno 2008, n. 3.22)
Trattamento e accesso ai dati personali nell'ambito del Sistema Informativo Lavoro Provinciale (SILP) e della Banca dati provinciale degli assistibili (BDPA)28)
Norme finali30)