Source: http://piacerepiapiapia.blogspot.com/
Timestamp: 2016-08-27 22:09:29+00:00
Document Index: 52371138

Matched Legal Cases: ['art. 29', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.21']

Qui di seguito, pubblico, la mozione presentata ieri 10 Agosto, e in attesa di registrazione, da parte dell'On. Angelo Carta, consigliere e Capogruppo del P.S.d'Az in consiglio Regionale, inerente l’intervento di “Revamping del
termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer”.
SU TOSSILO
DI CHI E' OSTAGGIO LA GIUNTA REGIONALE?
conoscere la storia giudiziaria e politica del famigerato revamping
dell'inceniritore di Tossilio invito a leggere la mozione che ho
depositato oggi dove faccio un breve riepilogo.
Le considerazioni espresse in quella mozione sono tutte derivate dal
comportamento ingiustificabile della Giunta Regionle che infischiandosene del
parere del Consiglio Regionale ha deciso di proseguire imperterrita
nell'iniziativa addirittura bloccata, non da un comitato, non da un cittadino,
non dal Consiglio Regionale, bensì dal TAR.
Perchè? Di
chi è ostaggio la Giunta Regionale della Sardegna? a chi deve questo revamping
bocciato dalla magistraturae non voluto dai cittadini?
domande il Presidente Pigliaru dovrà rispondere in Consiglio
Regionale e spiegare e giustificare, se riesce, questo assurdo
Questa è la mozione depositata il 10 agosto 2016
MOZIONE N. ___
MOZIONE Carta
Mario Angelo Giovanni sulla necessità
di stralciare dal “Patto per la Sardegna” l’intervento di “Revamping del
termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer” e di riconvertire le
corrispondenti somme in azioni mirate a combattere lo spopolamento dei piccoli
centri della Sardegna, nonché al reimpiego dei lavoratori attualmente impegnati
presso gli impianti di termovalorizzazione e termodistruzione dei rifiuti. ***************
ricorso numero di registro generale 819 del 2015, integrato da motivi
aggiunti, proposto dall’Unione dei Comuni della Barbagia, dal Comitato Non
bruciamoci il futuro di Macomer, dall’associazione Zero Waste
Sardegna e dal Comune di Nuoro i ricorrenti hanno impugnato la
deliberazione con cui la Giunta regionale ha confermato l’autorizzazione
integrata ambientale rilasciata successivamente dalla Provincia; col
ricorso in questione, i ricorrenti hanno chiesto l’annullamento dell’Autorizzazione
Integrata Ambiente (A.I.A.) rilasciata al Consorzio Industriale di Macomer
dalla Provincia di Nuoro, determinazione n. 1289 del 29 luglio 2015 del
Settore Lavori Pubblici-Protezione Civile-Ambiente, nonché delle
precedenti determinazioni della Provincia di Nuoro nn. 1964 del
25.06.2010, 1446 del 26.07.2013, 1693 del 12.09.2013, 1377 del 11.07.2014,
1878 del 3.10.2014, 712 del 10.04.2015 e 1247 del 24.06.2014, tutte
concernenti il rilascio ed il rinnovo dell'A.I.A. al Consorzio Industriale
di Macomer; col ricorso
in questione è stato chiesto altresì l’annullamento della nota prot. 14383
del 1.08.2014 con la quale la Provincia di Nuoro ha avviato il
procedimento ai sensi dell'art. 29-quarter comma 3 del D.L.vo 152/2006
nonché del provvedimento di conclusione della Conferenza di Servizi, della
determinazione della Provincia di Nuoro n. 2003 del 21.10.2014 e della
nota prot. 17769 del 6.10.2014 della Provincia di Nuoro;
ricorso in questione è stato chiesto ancora l’annullamento della
Deliberazione della Giunta Regionale n. 12/39 del 27.03.2015 mediante la
quale è stato espresso il giudizio positivo sulla compatibilità ambientale
dell'intervento "Realizzazione di una nuova linea di
termovalorizzazione da 30 MWt presso il sistema di trattamento rifiuti di
Macomer Tossilo - proposto dal Consorzio Industriale di Macomer. Procedura
di VIA", della nota prot. 9652 del 20.05.2015 con la quale il
Comune di Macomer ha espresso parere favorevole all'intervento, della
Conferenza di servizi decisoria provinciale, il cui esito è stato
favorevole alla modifica sostanziale dell'A.I.A. per la costruzione e
l'esercizio di una nuova linea di termovalorizzazione da circa 30 MWt (non
conosciuta); col
ricorso in questione è stato chiesto inoltre l’annullamento della nota
prot. 12576 del 5.06.2015 del Servizio sostenibilità ambientale,
valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), della nota
prot. 1307 del 19.06.2015 del Servizio sostenibilità ambientale,
prot. 13745 del 22.06.2015 del Servizio sostenibilità ambientale,
valutazione impatti e sistemi informativi ambientali (SAVI), della
Deliberazione della Giunta regionale Sardegna n. 12/22 del 25.03.2010 e
della Deliberazione della Giunta regionale Sardegna n. 39/32 del
23.09.2011, della nota ASL Nuoro prot. PG/2015/0011100 del 4 marzo 2015,
del parere dei Vigili del Fuoco; di tutti gli ulteriori provvedimenti,
atti o pareri istruttori cha hanno determinato e sostenuto il
provvedimento definitivo di A.I.A. del 29.07.2015 e il provvedimento di
V.I.A.;
MOTIVI AGGIUNTI, infine, depositati il 3 dicembre 2015, è stato infine
chiesto l’annullamento del permesso di costruire comunale n. 32 del
27.10.2015, relativo alla realizzazione di una nuova linea di termovalorizzazione
da 30 MWt presso il sistema di trattamento rifiuti di Macomer, rilasciato
dal Dirigente del settore tecnico del Comune di Macomer al Consorzio per
la Zona Industriale di Macomer;
l’Ordine del Giorno n. 41, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale
nella seduta del 13 maggio 2015, si impegnava la Giunta regionale affinché
“prima di intervenire in materia di gestione dei rifiuti, compresi i
procedimenti su Tossilo, ponesse in essere tutti gli adempimenti per
l’effettuazione di campagne di monitoraggio sullo stato di salute della
popolazione nell’area del Marghine, nonché su opportuni indicatori
biologici, come peraltro previsto nella Deliberazione della Giunta
regionale n. 12/39 del 27 marzo 2015 e a dare corso in maniera celere all’aggiornamento
del Piano Regionale in materia di gestione di rifiuti e a porre in essere
in tempi rapidi il disegno di legge sul sistema di governo dei rifiuti”;
Sentenza del TAR Sardegna n. 00629/2016 il ricorso n. 819/2015 è stato accolto
ed è stato determinato l’annullamento degli atti impugnati, in primis
il provvedimento conclusivo di AIA, nonché gli atti presupposti e
endoprocedimentali che implicano l’avvenuta violazione delle previsioni
pianificatorie regionali inerenti la tipologia e la caratterizzazione
dell’impianto, il quale dovrebbe avere una funzione meramente provvisoria
e transitoria;
suddetta sentenza è stato dato ordine di immediata esecuzione della stessa
da parte dell’Autorità amministrativa;
luglio 2016 il Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi ed il
Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru hanno firmato a Sassari il
"Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli
interventi prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per
il territorio” ossia un accordo che prevede una somma destinata alla
Sardegna pari a circa 2,6 miliardi di euro da investire in azioni atte a
superare gli svantaggi dell’insularità;
voci presenti nell’Allegato “Scheda interventi” del suddetto patto
di sviluppo, sotto la colonna “Assi di Intervento”, alla voce “Sviluppo
economico e produttivo” è riportata la sottovoce “Revamping del
termovalorizzatore per rifiuti urbani di Macomer” individuato quale “Completamento
intervento”, come meglio specificato nella colonna “Obiettivo patto
al 2017”;
il "Patto
per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli interventi
prioritari e individuazione delle aree di intervento strategiche per il
territorio” ed il relativo Allegato “Scheda interventi” non
paiono tenere conto della sentenza immediatamente esecutiva del TAR
Sardegna n. 00629/2016;
regionale, anche nei giorni successivi alla firma del suddetto "Patto
territorio” non ha rilevato tale incongruenza, né ha dato
comunicazione ufficiale al Consiglio regionale di voler intervenire a
sanare questo aspetto;
regionale ha, in tal modo, ulteriormente disconosciuto totalmente la
volontà del Consiglio regionale così come espressa nell’Ordine del Giorno
n. 41/2015;
ha evidenziato, anche in linea tecnica, tutte le motivazioni che ostano alla
realizzazione dell’impianto di Macomer, sia in termini di sostenibilità
economico-finanziaria, che di reale fabbisogno, configurandosi il revamping
come un potenziamento dell’impianto, sviando quella che era la volontà del
programmatore regionale, che aveva concepito la sopravvivenza di Tossilo al
solo fine di consentire l’espletamento di funzioni meramente temporanee, determinando
invece la creazione di un vero e proprio “terzo polo”, idoneo ad operare “a
regime” e non in via meramente transitoria, come prospettato in sede
pianificatoria;
impegna il Presidente della Regione Sardegna e la Giunta regionale
1) affinché
venga data immediata attuazione alla sentenza del TAR Sardegna n. 00629/2016;
2) affinché si
desista da qualunque intenzione di ricorrere al Consiglio di Stato ai fini
dell’annullamento della suddetta sentenza n. 00629/2016;
3) affinché si
richieda immediatamente al Governo nazionale di stralciare dal "Patto
per lo sviluppo della Regione Sardegna - Attuazione degli interventi prioritari
e individuazione delle aree di intervento strategiche per il territorio” e
dal relativo Allegato A “Scheda interventi” la voce “Revamping del
intervento” e qualunque riferimento all’intervento stesso;
4) affinché gli
importi corrispondenti alla voce “Revamping del termovalorizzatore per
rifiuti urbani di Macomer” vengano comunque mantenuti per la Sardegna e
destinati alla creazione di nuove attività lavorative nelle zone interne
dell’Isola e nei piccoli centri maggiormente colpiti dallo spopolamento, nonché
al reimpiego dei lavoratori attualmente impegnati presso gli impianti di
termovalorizzazione e termodistruzione dei rifiuti in altre attività economiche
legate ai centri di riciclo già esistenti ed attivi nel territorio regionale o
in settori analoghi o ancora, in carenza di posti disponibili, in comparti che
verranno individuati;
5) a riferire
urgentemente in Consiglio regionale sulla vicenda Tossilo.
On.le Mario Angelo Giovanni Carta
Questi sono i link, del Patto sottoscritto e del quadro delle risorse stanziate.
Previsioni trite e ritrite, che ri-compaiono, da tempi immemorabili, ogni qualvolta c'è da traghettare l'opinione pubblica sugli effetti speciali, di norma pre-elettorali, ovvero nell'immediato pre-referendum sulla riforma Costituzionale, quello che determinerà il ritorno a casa di #Renzie, il rottamatore mancato.
Ecco il Patto: Governo-Regione Sardegna
http://www.governo.it/sites/governo.it/files/Patto_Regione_Sardegna.pdf
Questa la scheda degli interventi previsti nel patto
http://www.governo.it/sites/governo.it/files/Scheda_Interventi_Patto_Regione_Sardegna.pdf
postu da:
sa dì :
ita ndi pensas: mercoledì 3 agosto 2016
Questa la LEGGE REGIONALE 2 AGOSTO 2016, in attesa di pubblicazione sul BURAS.
Reddito di inclusione sociale. Fondo
regionale per il reddito di inclusione sociale – “Agiudu torrau”
l'impianto della legge, che individua nei PLUS, una serie di attività che già svolgono in sintonia con i Comuni, mi pare che l'articolato non dica nulla di nuovo, ma che sia, piuttosto, improntato maggiormente a conquistare spazi mediatici che alla ricerca di nuovi strumenti di maggior operatività ed efficienza.
del tutto evidente, che ci si vuole solo appuntare medagliette di appartenenza, forse anche per strappare, sulle stesse tematiche, primogeniture ad altri movimenti Nazionali.
concreto, tuttavia, si rimodulano risorse, che di fatto erano già disponibili nella finanziaria 2016, per le medesime finalità, che dovevano già essere state impegnate, mentre invece sono sempre ferme, per inerzia della medesima regione. Il titolo, peraltro, a mio avviso, contiene un concetto di puro sviamento della realtà.
hanno insegnato, ma in tal senso, ho anche esperienza diretta, che nel vivere quotidiano del Popolo Sardo, il termine "S'axjudu torrau", è un tipo di contratto verbale, basato sulla fiducia reciproca e sulla parola, in uso sopratutto nel mondo agro-pastorale, ma anche in altri settori, per esempio, nell' edilizia in economia diretta.
sostanza, "sa giornada" (la giornata di lavoro), "torrada" (restituita), consiste nel prestare (alla pari), la propria attività lavorativa ad un amico, parente o conoscente, per esempio, andando a zappare o a vendemmiare nella sua vigna, per ricevere in cambio analoga prestazione, avente la stessa durata e consistenza, o comunque equivalenza economica o utilità.
In ordine al dettato espresso nel titolo, in questa leggina, non è chiaramente rinvenibile ne individuabile, nemmeno per estensione, il concetto suddetto.
Il concetto di "axjudu torrau", è connesso alla concretezza pratica del
fornire un servizio concordato, per riceverne in cambio uno identico, analogo o simile.
Un patto tra galantuomini, storicamente praticato anche dalle donne, nelle faccende legate ai rispettivi ruoli. Non
capisco come il reddito di inclusione sociale, finalizzato all'impegno a
svolgere un programma, per contrastare l'esclusione sociale determinata da assenza o carenza di reddito mediante erogazione di un sussidio economico ai nuclei familiari in condizione di povertà, sia da considerarsi "axjudu torrau".
Per analogia, il Baratto amministrativo, risponde sicuramente meglio a questo assunto: in
altre parole, io, non posso pagarti le tasse o i tributi comunali, quindi svolgo per tuo conto, dei lavori concordati con te Comune, per un
importo equivalente, tu, in cambio mi abbuoni il corrispondente valore.
un preciso dovere dello Stato e delle sue strutture, aiutare i propri cittadini a superare la propria condizione di povertà, ponendolo in condizione di accedere ai beni essenziali, partecipando dignitosamente alla vita sociale, agevolandolo, al fine di poter disporre di un reddito
sufficiente a garantirgli la dignità e il diritto alla felicità della vita.
Nudda de nòu asutta de su sòbi de su mes'è Austu!
in questi tempi moderni ma oscuri più del medioevo, nel terzo anno dell'era Renziana, occorrerebbe maggiore prudenza e prestare tanta attenzione anche nell'uso dei termini e del linguaggio.
infatti, gli organi di vigilanza e gli ispettori del lavoro, in diversi
casi concreti, hanno eccepito che "la presunta e non provata occasionalità della giornata gratuita, prestata da amici o conoscenti", fosse ascrivibile alla precisa volontà di evadere le norme sulla somministrazione del lavoro dipendente, configurando di fatto, una sorta
di evasione contributiva e previdenziale, in altre parole, di lavoro nero. Sarebbe il massimo del paradosso, per i proponenti dell'iniziativa
della leggina, i quali, notoriamente sono abbastanza rossi.
Lascio a voi tutte le considerazione nel merito.
Ecco il link http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Leggi%20approvate/lr2016-18.asp
https://www.dropbox.com/s/pr4g2sonomk7k8r/83.L005%20%28reddito%20cittadinanza%29.doc?dl=0
ita ndi pensas: martedì 2 agosto 2016
Eccola, in attesa di pubblicazione sul BURAS.
Votanti 40 Favorevoli 30 Contrari 10 Assenti 20
P.S.d'Az 3 voti contro LEGGE REGIONALE 27 LUGLIO 2016
dell'Azienda per la tutela della salute (ATS) e disposizioni di adeguamento
dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario regionale.
Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e
riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge
regionale 26 gennaio 1995, n. 5) e alla legge regionale 17 novembre 2014, n. 23
(Norme urgenti per la riforma del sistema sanitario regionale)
Questo il testo definitivo
http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Leggi%20approvate/lr2016-17.asp
https://www.dropbox.com/s/qz3i6bhsfauf16f/82.L321%20%28ATS%29.doc?dl=0
ita ndi pensas: giovedì 21 luglio 2016
ULTIM’ORA: Non
più ASUR ma ATS (Azienda per la Tutela della Salute)
Luglio, riprenderà in Aula, la discussione del DL 321/A http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Disegni%20e%20proposte%20di%20legge/DL321A.asp,
Istituzione dell'Azienda sanitaria unica regionale (ASUR) e disposizioni di
adeguamento dell'assetto istituzionale e organizzativo del servizio sanitario
regionale. Modifiche alla legge regionale 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della
salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della
legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5). Terminata la discussione generale, con
le dichiarazioni dei consiglieri, si passa ora alla discussione ed al voto sui
singoli articoli e poi al voto finale.
Sardo d’Azione, ha presentato circa 200 emendamenti (86 a firma del Capogruppo
Angelo Carta e circa 100 a firma del consigliere Orrù Marcello), al testo depositato,
dopo l’esame delle commissioni competenti.
Sono stati presentati anche una serie
di emendamenti sostitutivi e aggiuntivi a firma della Giunta Regionale (n. 34)
diversamenti articolati, che di fatto, in alcune parti, ne riscrivono l’impianto,
è il caso dell’emendamento n. 527 che modifica il comma 1, dell’articolo 1 - lo
trovate a pag. 38.
È ora possibile, presentare,
sino ad un ora antecedente la discussione in Aula del singolo articolo,
emendamenti agli emendamenti. Se avete qualcosa da suggerire, il Gruppo Consiliare del PSd’Az, e dei singoli consiglieri, rimangono a disposizione per tutte le eventuali segnalazioni che vorrete trasmettere. Questi i link degli emendamenti (tutti)
DL 321/A - emendamenti
01-DL321A-EMENDAMENTI
02-DL321A-EMENDAMENTI
03-DL321A-EMENDAMENTI
04-DL321A-EMENDAMENTI
ART 10-13
05-DL321A-EMENDAMENTI
Per agevolarvi, ho predisposto questo, specchietto, che contiene il riepilogo degli emendamenti della Giunta
1 – 3 Emendamento n.
4 – 5 Emendamento n.
6 – 9 Emendamento n.
10 – 13 Emendamento n.
14 – 18 Emendamento n.
455 +455bis
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