Source: http://www.appaltiecontratti.it/2016/06/08/appalti-verdi-determinazione-dei-punteggi-premianti-per-laffidamento-di-servizi-di-progettazione-e-lavori-per-la-nuova-costruzione-ristrutturazione-e-manutenzione-degli-edifici/
Timestamp: 2017-05-23 18:42:01+00:00
Document Index: 32226905

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 206', 'art. 23', 'art. 206', 'art. 206', 'art. 206', 'art. 206']

Appalti verdi: decreto su determinazione dei punteggi premianti CHI SIAMO
Appalti verdi: determinazione dei punteggi premianti per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione degli edifici
Vista la legge 28 dicembre 2015, n. 221, recante «Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali», ed in particolare l’art. 23 che modifica ed integra il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 con una specifica disciplina avente ad oggetto «accordi di programma e incentivi per l’acquisto dei prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi» Visto che l’art. 206-sexies, inserito nel decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, dal citato art. 23 della legge 28 dicembre 2015, n. 221, disciplina l’individuazione di «azioni premianti l’utilizzo di prodotti che impiegano materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi negli interventi concernenti gli edifici scolastici, le pavimentazioni stradali e le barriere acustiche», e in particolare i commi 1 e 3, del citato art. 206-sexies, che prevedono l’inserimento nei bandi di gara di «criteri di valutazione delle offerte ……… con punteggi premianti per i prodotti contenenti materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi nelle percentuali fissate» Considerato che ai sensi del citato art. 206-sexies, commi 1 e 3, l’entita’ dei punteggi premianti e le caratteristiche dei materiali ammessi a beneficiarne, i descrittori acustici, e i valori di riferimento da considerare, le percentuali minime di residui, rifiuti e materiali post-consumo che devono essere presenti nei manufatti, la materia prima e l’energia risparmiate da considerare per l’assegnazione dei punteggi premianti, i materiali utilizzabili solo previo trattamento per escludere effetti nocivi tali da provocare inquinamento ambientale o danno alla salute umana, sono definiti entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 221 del 2015 dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare «con uno o piu’ decreti, anche attraverso i decreti di attuazione del Piano d’azione per la sostenibilita’ ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione, di’ cui al decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 aprile 2008» Visto il decreto ministeriale 5 febbraio 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 2015, che nell’allegato 1 stabilisce i «Criteri ambientali minimi per le forniture di articoli di arredo urbano» al fine di contribuire «a sviluppare un mercato di prodotti costituiti da materiale riciclato, a promuovere l’uso dei rifiuti come una risorsa, a favorire una progettazione di prodotti che integrino un approccio basato sul ciclo di vita nonche’ a sviluppare un’economia circolare», inclusi i prodotti costituiti da polverino da pneumatici fuori;
Considerato che il citato art. 206-sexies, comma 3, lett. a), del decreto legislativo n. 152 del 2006, prevede che tra i materiali ammessi a beneficiare dei punteggi premianti sono..compresi i beni-derivanti da materiali post consumo riciclati o dal, recupero degli scarti, e i materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, con priorita’ per i beni provenienti dai rifiuti per i quali devono essere perseguiti obiettivi di raccolta e riciclo nel rispetto della normativa di settore nazionale e comunitaria, o, derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, di cui al citato art. 206-ter, comma 2, lettera a), del decreto legislativo n. 152 del 2006, nonche’ i beni e prodotti derivanti dall’utilizzo di polverino da pneumatici fuori uso;
«4.3 Criteri premianti: maggiore contenuto di materiale riciclato. All’offerta di articoli in plastica o miscele di gomma-plastica, plastica-legno e gomma, quali panchine, tavoli, panche, elementi di parchi giochi o altri analoghi articoli di arredo urbano, costituiti da materiale riciclato post consumo o derivante dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, in una percentuale compresa tra il 60% e il 90% del peso complessivo del bene e’ assegnato un punteggio pari al 5% del punteggio tecnico. Detti beni devono in ogni caso essere conformi alle eventuali norme tecniche di settore, nazionali e comunitarie. Per la verifica della conformita’ valgono i mezzi di prova o di presunzione di conformita’ previsti nella corrispondente specifica tecnica. L’offerta tecnica deve essere integrata, a corredo, con una dichiarazione del produttore dalla quale deve risultare:
– l’attestazione se tale manufatto o materiale sia in possesso di marcatura CE.» Dall’attuazione del presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.