Source: http://legislazionetecnica.it/1080665/fonte/d-legvo-18-05-2001-n-228?parts=3074469
Timestamp: 2019-04-22 20:01:05+00:00
Document Index: 10281660

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 86', 'art. 86', 'art. 15', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 10', 'art. 125', 'art. 40', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 13', 'art.1', 'art. 13', 'art. 119']

Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare.
I commi da 3 a 6 dell’art. 1 del decreto-legge contengono disposizioni in materia di consultazione telematica dei dati ipotecari e catastali nonché di registrazione con procedure telematiche degli atti relativi a diritti immobiliari e delle trascrizioni ed annotazioni nei registri immobiliari. Diamo conto di tali disposizioni, con l’avvertenza che si tratta di un decreto-legge, e che quindi potrà subire in sede di conversione modifiche anche rilevanti.
In particolare il comma 3 delega i Direttori dell’Agenzia delle entrate e dell’Agenzia del territorio ad emanare un provvedimento che preveda la progressiva estensione a tutti i soggetti ed a tutti gli atti delle procedure telematiche di registrazione e trascrizione di cui all’art. 3-bis del D. Leg.vo 18.12.1997, n. 463. Detto articolo 3-bis, riportato in calce al provvedimento in commento, dispone infatti che alla registrazione di atti relativi a diritti sugli immobili, alla trascrizione, all’iscrizione ed all’annotazione nei registri immobiliari, nonché alla voltura catastale, si provveda con procedure telematiche. Le richieste relative agli atti per i quali è attivata la procedura telematica devono essere presentate su un modello unico informatico, da trasmettere per via telematica unitamente a tutta la documentazione necessaria. Un successivo decreto del Ministero dell’economia e delle finanze dovrà inoltre stabilire le tariffe dell’imposta di bollo sugli atti telematici sopra descritti.
Il comma 5 dell’art. 1 autorizza inoltre tutti i soggetti alla consultazione telematica ipotecaria e catastale, nel rispetto della vigente normativa in tema di riutilizzazione commerciale dei dati. Detta consultazione potrà avvenire su base convenzionale e con pagamento anticipato, con l’aumento del 50% dei diritti dovuti, secondo modalità che saranno precisate con successivo decreto dell’Agenzia del territorio.
Segnaliamo infine che il comma 6 dell’art. 1 del provvedimento in commento modifica la Tariffa delle tasse ipotecarie, prevedendo che l’importo dovuto per la ricerca continuativa per via telematica è di € 0,01 (e non più, quindi, € 0,02) per ogni nominativo e per ogni giorno.
Disposizioni in materia di soggetti e attività, integrità aziendale e semplificazione amministrativa in agricoltura, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettere d), f), g), l), ee), della legge 7 marzo 2003, n. 38.
L’art. 12 del D. Leg.vo 29.3.2004, n. 99, pubblicato nella G.U. 22.4.2004, n. 94 ed entrato in vigore dal 7.5.2004, ha disposto agevolazioni fiscali per i redditi derivanti dalla locazione di fabbricati rurali che acquisiscano i requisiti di abitabilità a seguito di lavori di ristrutturazione.
Più in particolare la disposizione in esame stabilisce che i redditi dei fabbricati rurali non utilizzabili come abitazioni alla data del 7.5.2004, che vengano ristrutturati dall’imprenditore agricolo che ne sia proprietario nel rispetto della vigente disciplina edilizia, acquisendo in tal modo i requisiti di abitabilità, e vengano locati dallo stesso imprenditore agricolo, sono esenti dalle imposte per il periodo relativo al primo contratto di locazione, e comunque per un massimo di nove anni. Detti redditi da locazione saranno infatti considerati come compresi nel reddito dominicale ed agrario dei terreni sui quali insistono.
Segnaliamo le principali proroghe di termini in scadenza disposte dal presente provvedimento.
Proroga sfratti esecutivi (art. 1)
Prorogata al 30 giugno 2004 la sospensione delle procedure esecutive di rilascio degli immobili per finita locazione. La scadenza in esame era stata da ultimo prorogata fino al 30 giugno 2003 dall’art. 1, comma 1, della L. 185/2002, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 122, recante disposizioni concernenti proroghe in materia di sfratti, di edilizia e di espropriazione».
Parziale proroga entrata in vigore T.U. in materia edilizia (art. 4)
Prorogata al 1° gennaio 2004 l’entrata in vigore delle disposizioni del Capo V della parte II del D.P.R. 380/2001, recante «Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia». Le disposizioni in questione sono quelle contenute negli artt. da 107 a 121, recanti le norme per la sicurezza degli impianti.
Le rimanenti parti del T.U., ed in particolare tutta la prima parte, recante le norme in merito allo svolgimento dell’attività edilizia, e la terza parte, recante l’elenco delle disposizioni abrogate e di quelle che restano in vigore, entrano in vigore invece a partire dall’1 luglio 2003, come previsto dalla proroga da ultimo disposta dalla citata L. 185/2002.
Ricostruzione comuni colpiti da eventi sismici (art. 5)
Prorogato al 1° gennaio 2004, il termine di cui all’art. 86, comma 2, della L. 289/2002, recante «Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2003)».
Il comma 2 del citato art. 86 prevede che il commissario ad acta nominato ai sensi del comma 1 del medesimo articolo affidi, con propria determinazione, il completamento della realizzazione delle opere di viabilità, finanziate ai sensi della L. 219/1981, recante «Conversione in legge con modificazioni del D.L. 19 marzo 1981, n. 75, recante ulteriori interventi in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del novembre 1980 e del febbraio 1981. Provvedimenti organici per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti», i cui lavori alla data del 31 dicembre 2001 non abbiano conseguito significativi avanzamenti da almeno tre anni.
D. Ass.R. Sicilia 14/02/2014
Direttive per l’applicazione del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, art. 15.
Imposta municipale propria (IMU) - Terreni agricoli - Esenzione ex art. 1, comma 13 della legge n. 28 dicembre 2015, n. 208 (Legge di stabilità 2016) - Familiare coadiuvante del coltivatore diretto - Conferma delle agevolazioni per IAP e CD che abbiano costituito una società di persone.
Con la presente nota il Dipartimento delle Finanze fornisce chiarimenti in merito all'esenzione IMU, prevista dall'art. 1, comma 13, della L. 208/2015 (Legge di stabilità 2016) per i terreni agricoli posseduti e condotti da coltivatori diretti (CD) e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP) iscritti alla previdenza agricola.
In particolare, con particolare riferimento al familiare coadiuvante, viene chiarito che:
il requisito oggettivo è soddisfatto se il coadiuvante risulta proprietario/comproprietario dei terreni agricoli coltivati dall'impresa agricola di cui è titolare un componente del nucleo familiare;
il requisito soggettivo è soddisfatto se il coadiuvante risulta iscritto come coltivatore diretto nel nucleo familiare del titolare dell’azienda, negli appositi elenchi previdenziali.
Con la presente Circolare, l'Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulle novità introdotte dall’art. 10 del D. Leg.vo 23/2011 in tema di tassazione degli atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, effettuati a titolo oneroso.
Costruzione e gestione di un impianto di teleriscaldamento a cippato di legna vergine.
1. Quando opere e impianti vanno inseriti in un organismo di ingegneria civile, commerciale, industriale, ecc. non è consentito dare rilievo alle forniture, anche se di valore superiore al 50%. Ciò in quanto in ogni appalto di lavori vi è una componente, talora economicamente prevalente, di forniture, ma detto appalto non cambia natura qualora l’opera si realizzasse o si modificasse per consentire un’attività che costituisce finalità dell’iniziativa della pubblica amministrazione (cfr. atto di regolazione Avcp n. 5/2001).
2. Le disposizioni di cui all’articolo 15 del D.Lgs. 18 maggio 2001, n. 228 e all’articolo 2, comma 134, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, concernenti attività di sistemazione e manutenzione agraria, forestale nonché cura e mantenimento dell'assetto idrogeologico, derogatorie della soglia prevista per l’affidamento diretto di lavori da parte del R.U.P. dall’art. 125, comma 8, del D. Lgs. n. 163/2006, possono essere considerate come legislazione speciale rispetto alla generale disciplina in materia di contratti pubblici; entrambe le disposizioni sono state emanate o emendate successivamente all’entrata in vigore del codice dei contratti, e, pertanto,le deroghe previste possono essere considerate legittime. Tuttavia, ai sensi dell’art. 40, del D. Lgs. n. 163/2006, e del D.P.R. 25 gennaio 2000 n. 34, tutti i soggetti esecutori a qualsiasi titolo di lavori pubblici devono essere qualificati, anche nell’ambito di convenzioni concluse tra l'amministrazione e soggetti privati.
Modalità di individuazione e classamento delle unità immobiliari urbane censibili nei gruppi speciale e particolare D ed E.
L'Agenzia del Territorio fornisce indicazioni in merito alle modalità di individuazione e classamento degli immobili relativi alle categorie catastali D (immobili a destinazione speciale) ed E (immobili a destinazione particolare). Lo scopo è di rendere più agevoli le procedure per l’applicazione dell’art. 1, comma 336, della L. 311/2004 (Legge finanziaria 2005), che prevede la presentazione di atti di aggiornamento catastale per gli immobili privati non dichiarati in catasto ovvero in presenza di situazioni di fatto non più coerenti con il classamento per intervenute variazioni edilizie.
Dunque la circolare in commento approfondisce le tematiche tecnico-giuridiche concernenti le modalità di individuazione delle distinte unità che di norma caratterizzano i compendi immobiliari D ed E, e di attribuzione alle stesse di specifiche e pertinenti categorie catastali. L'Agenzia del territorio prende in esame diverse fattispecie di rilevante interesse, quali stazioni, fiere, mercati, centri espositivi, centri commerciali, stazioni di distribuzione carburanti, chioschi per bar, edicole. Non sono invece argomento di trattazione i profili che attengono alla disciplina estimativa di determinazione della rendita catastale.
Giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 499, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020).
1) dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 499, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), nella parte in cui, sostituendo l’art. 13, comma 5, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228 (Orientamento e modernizzazione del settore agricolo, a norma dell’articolo 7 della legge 5 marzo 2001, n. 57), stabilisce che il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali dallo stesso previsto sia adottato «sentita la» Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, anziché «previa intesa in sede di» detta Conferenza;
2) dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art.1, comma 499, della legge n. 205 del 2017, nella parte in cui sostituisce l’art. 13, comma 5, del d.lgs. n. 228 del 2001, promossa, in riferimento all’art. 119 della Costituzione, dalla Regione Veneto con il ricorso indicato in epigrafe.
Immobili «rurali» anche in terreni di superficie ridotta da Il Sole 24 Ore
Per i soci di cooperative agricole la numerazione è da rivedere da Il Sole 24 Ore