Source: http://legislazionetecnica.it/286574/prd/nota-illustrativa/piano-nazionale-edilizia-abitativa-approvato-il-decreto-legge-112-2008
Timestamp: 2018-02-20 11:42:28+00:00
Document Index: 25081894

Matched Legal Cases: ['art. 32', 'art. 35', 'art. 49', 'art. 13', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 13']

Piano nazionale di edilizia abitativa: approvato il decreto-legge 112/2008 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NW1422
È stato pubblicato sulla G.U. n. 147 del 25.6.2008 l'atteso D.L. n. 112 concernente disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione,la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria.
La portata del provvedimento è ampia e comporta importanti innovazioni anche in settori rilevanti per le attività di nostro interesse. Come specificato dallo stesso Legislatore, l'azione del decreto legge in esame, assieme agli altri provvedimenti indicati nel Documento di programmazione economica e finanziaria per il 2009, è finalizzata alla progressiva riduzione del rapporto tra indebitamento pubblico e PIL ed alla crescita del tasso di incremento del PIL stesso rispetto agli andamenti tendenziali per l'esercizio in corso.
Di seguito sono presentati i principali interventi, riservandoci di analizzare i contenuti del provvedimento in maniera più approfondita in futuro, tenendo conto anche di eventuali modifiche apportate in sede di conversione in legge.
Tracciabilità compensi professionali (art. 32)
Sono abrogati i commi 12 e 12-bis dell'art. 35 della L. 248/2006 (Vedi testo e nota - Solo abbonati), concernenti l'obbligo per i professionisti di tenere uno o più conti correnti dedicati all'attività professionale e di ricevere pagamenti oltre un certo importo esclusivamente mediante mezzi tracciabili, e non in contanti.
Viene altresì modificato l'art. 49 del D. Leg.vo 231/2007, innalzando da 5.000 a 12.500 euro la limitazione all'uso del contante e dei titoli al portatore.
È abrogato per il momento il solo art. 13 del D. Min. 37/2008, in materia di installazione di impianti negli edifici (Vedi testo e nota - Solo abbonati). È tuttavia prevista, entro il 31.3.2009, l'emanazione di uno o più decreti che, rivedendo quanto già previsto dal D. Min. 37/2008, disciplinino il complesso delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all'interno degli edifici mediante la semplificazioni degli adempimenti per i proprietari di abitazioni ad uso privato e per le imprese, e provvedendo altresì alla definizione di un reale sistema di verifiche degli impianti medesimi, a vantaggio di sicurezza, ed alla revisione della relativa disciplina sanzionatoria.
Banda larga (art. 2)
Gli interventi di installazione di reti e impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica sono realizzabili mediante denuncia di inizio attività, valida per tre anni, e le infrastrutture destinate a tali installazioni sono assimilate ad ogni effetto alle opere di urbanizzazione primaria di cui all'art. 16, comma 7 del D.P.R. 380/2001 (T.U. Edilizia).
Strategia energetica nazionale (art. 7)
Il Consiglio dei Ministri definirà, entro il 25.12.2008, la «Strategia energetica nazionale», recante le misure volte principalmente alla promozione delle fonti rinnovabili, alla realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare, alla sostenibilità ambientale nella produzione e nell'uso dell'energia, nonché al miglioramento della competitività del sistema energetico nazionale, anche mediante lo sviluppo delle infrastrutture, l'incremento degli investimenti in ricerca e sviluppo nel settore energetico e la stipula di accordi internazionali di cooperazione tecnologica, ferma restando la garanzia di adeguati livelli di protezione sanitaria della popolazione.
È prevista l'approvazione da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) del Piano nazionale di edilizia abitativa, rivolto all'incremento del patrimonio immobiliare abitativo mediante il recupero degli immobili esistenti o la costruzione di nuovi alloggi, secondo criteri di efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti, con il coinvolgimento di capitali pubblici e privati. Detti immobili sono destinati prioritariamente ad abitazione principale da offrire alle seguenti categorie sociali svantaggiate:
immigrati regolari.
L'attuazione di detto Piano è realizzata con le modalità previste per «Lavori relativi a infrastrutture strategiche e insediamenti», di cui alla Parte II, Titolo III, Capo IV, del D. Leg.vo 163/2006, ovvero, per gli interventi integrati di valorizzazione del contesto urbano e dei servizi metropolitani, ai sensi dei commi da 5 a 8 dell'art. 11 in commento.
Valorizzazione immobili pubblici (art. 13)
Entro il 25.12.2008 il Ministro delle Infrastrutture ed il Ministro per i rapporti con le regioni promuovono in sede di Conferenza unificata la conclusione di accordi con regioni ed enti locali volti alla semplificazione delle procedure di cessione degli immobili di proprietà degli Istituti Autonomi per le Case Popolari (IACP), con l'obbiettivo di valorizzare gli immobili residenziali costituenti il patrimonio di detti Istituti e soddisfare il fabbisogno abitativo.
La stipula di detti accordi avverrà secondo i seguenti criteri:
determinazione del prezzo di vendita delle unità immobiliari in proporzione al canone di locazione;
riconoscimento del diritto di opzione all'acquisto in favore dell'assegnatario;
destinazione dei proventi delle alienazioni alla realizzazione di interventi volti ad alleviare il disagio abitativo.
Al fine di semplificare l'impianto normativo nazionale, a far data dal 24.8.2008 sono o restano abrogate le 3574 norme elencate in allegato al decreto-legge.