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Timestamp: 2018-06-21 10:34:38+00:00
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Matched Legal Cases: ['arte 7', 'arte 1', 'arte 1', 'arte 3', 'arte 7', 'art. 7']

ING. GIANLUCA CESAREO COMUNE DI ANCONA. INTERVENTI DI ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA PREVENZIONE INCENDI Parcheggi Cialdini e Scosciacavalli - PDF
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Ladislao Guidi
1 ING. GIANLUCA CESAREO COMUNE DI ANCONA INTERVENTI DI ADEGUAMENTO ALLA NORMATIVA PREVENZIONE INCENDI Parcheggi Cialdini e Scosciacavalli PROGETTO ESECUTIVO OGGETTO DELLA TAVOLA: TAVOLA N RELAZIONE GENERALE Parcheggio Scosciacavalli Il Tecnico FALCONARA M.ma Aprile 2015
2 PREMESSA L intervento consisterà essenzialmente nell adeguamento alle disposizioni in materia di Prevenzione Incendi del parcheggio multipiano Scosciacavalli, situato in Ancona alla via O. di Biagio. Pertanto l intervento dovrà particolarmente consentire la perfetta rispondenza alle seguenti normative vigenti: D.M. 1 febbraio 1986 Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l'esercizio di autorimesse e simili (G.U. n. 38 del 15 febbraio 1986) Oltre al rispetto di tutte le normative inerenti la sicurezza all interno di strutture ospedaliere. L' intervento sarà realizzato anche in conformità a tutte le normative vigentiriguardanti gli impianti in essere: impianto elettrico impianto di sicurezza impianto di allarme impianto idrico-antincendio Gli interventi saranno realizzati durante il periodo di operativita dell Autorimessa in modo che l interferenza con le attivita dell Autorimessa sia pressoche nulla. Si adotteranno pertanto, da parte dell Impresa esecutrice dei lavori, tutte le misure ed i provvedimenti necessari a consentire quanto sopra quali: turni di lavoro notturni e nei giorni festivi per tutte quelle lavorazioni che possono ostacolare il passaggio delle autovetture suddivisione dei lavori da eseguire all interno dell autorimessa, nei vari piani della struttura, in modo da creare il minimo disagio possibile occupazione in ogni caso massima per l allocamento del materiale ed apparecchiature mai superiore a 3 posti auto in contemporanea OPERE EDILI Si provvederà al ripristino di porzioni di elementi in calcestruzzo armato ammalorati. L intervento si svolgerà seconde le seguenti fasi: Si provvederà all asportazione in profondità del calcestruzzo ammalorato; 1
3 Si provvederà alla pulizia dei ferri di armatura, asportando ogni traccia di ruggine presente. Conseguentemente verrà eseguito un trattamento dei ferri in modo da prevenire future ossidazioni. In seguito si provvederà al ripristino volumetrico del solaio con malta cementizia a ritiro controllato. Si provvederà inoltre alla sostituzione della porta rei 120 del vano scala al livello E dell autorimessa in quanto danneggiata. OPERE IMPIANTISTICHE Impianto idrico antincendio L impianto idrico antincendio sarà adeguato alla normativa mediante: Il locale pompe dell impianto di spegnimento automatico a sprinkler risulta costantemente soggetto ad allagamenti, per cui attualmente l impianto risulta non funzionante. Si interverrà riattivando l impianto degli sprinkler collegandolo alla linea di pressurizzazione idrica delle barriere d acqua. L intervento si svolgerà seconde le seguenti fasi: 1. Distacco dell impianto sprinkler dall attuale sistema di pompaggio; 2. Intercettazione della linea montante dell impianto Sprinkler al livello E, mediante realizzazione di nuova tubazione in acciaio DN125, e collegamento alla linea delle barriere d acqua; 3. Si provvederà al recupero della sirena di allarme dell impianto sprinkler (in buone condizioni) e sua installazione sulla nuova linea. Sostituzione di n.8 manichette in nylon gommato per idrante antincendio UNI45 Impianto elettrico Per quanto riguarda l impianto elettrico, eseguite tutte le prove di funzionalità si à ravvisata la necessità di sostituire tutte lampade di emergenza in esecuzione stagna IP55 autoalimentate a batteria con autonomia pari a 60 minuti in modo da garantire 5 lux diffusi lungo i percorsi d esodo. Laddove ritenuto necessario le plafoniere saranno corredate di pittogramma adesivo. Impianto di sicurezza e rivelazione incendi Si provvederà al ripristino dell impianto di rivelazione incendi mediante l installazione di n.15 rivelatori ottici di fumo. 2
4 QUADRO NORMATIVO Norme specifiche D.M. 1 febbraio 1986 Norme di sicurezza antincendi per la costruzione e l'esercizio di autorimesse e simili (G.U. n. 38 del 15 febbraio 1986) Norme VVF Norme di sicurezza e disposizioni tecniche in materia di prevenzione incendi (DPR 29/7/82 n.577 DPR 26/5/59 DM 16/12/92) Norme ISPSEL Norme relative all'installazione di componenti di sicurezza, protezione econtrollo Norme ASL Norme per la sicurezza, l igiene, e le emissioni in atmosfera Norme generali Legge 23 dicembre 1978 n. 833 Istituzione del servizio sanitario nazionale D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro D.L. 19 dicembre 1994 n. 758 Modificazioni alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro D.L. 19 dicembre 1994 n. 626 Norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro Legge 5 marzo 1990 n. 46 Norme per la sicurezza degli impianti D.P.R. 6 dicembre 1991 n. 447 Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1190, n. 46, in materia di sicurezza degli impianti Legge Decreti di attuazione - Norme specifiche DPR 6/12/91 n. 447 Regolamento di attuazione della legge 46/90 DM 20/2/92 Approvazione del modello di dichiarazione di conformità dell'impianto alla"regola dell'arte" Legge 186/68 Norme di buona tecnica per l esecuzione degli impianti elettrici D.P.R. 23 marzo 1998 n. 126 Regolamento recante norme per l attuazione della direttiva 94/9/CE in materia diapparecchi e sistemi di protezione utilizzati in atmosferapotenzialmente esplosiva UNI Valori illuminotecnici nei vari ambienti CEI 0-11 Guida alla gestione in qualità delle misure per la verifica impianti elettriciai fini della sicurezza CEI-UNEL Contrassegni e classificazione dei cavi in relazione al fuoco CEI-UNEL 35011; V1 Cavi per energia e segnalamento. Sigle di designazione CEI-UNEL Cavi per energia isolati con polivinilcloruro non propaganti l'incendio e a ridotta emissione di alogeni Cavi unipolari senza guaina con conduttori rigidi Tensione nominale U0/U: 450/750V Classificazione dei luoghi pericolosi Guida all'applicazione della Norma CEI EN (CEI 31-52) 3
5 CEI 64-8/7 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V incorrente alternata e a 1500 V in corrente continua Parte 7: Ambienti edapplicazioni particolari CEI 64-14; V1 Guida alle verifiche degli impianti elettrici utilizzatori CEI Impianti elettrici negli edifici pregevoli per rilevanza storica e/o artistica CEI Guida all'esecuzione degli impianti elettrici nei cantieri UNI EN : Installazioni fisse antincendio - Sistemi a estinguenti gassosi - Parte 1: Progettazione, installazione e manutenzione UNI CEN/TS 14816: Installazioni fisse antincendio - sistemi spray ad acqua - progettazione, installazione e manutenzione UNI 12845: Installazioni fisse antincendio - sistemi automatici a sprinkler - progettazione, installazione e manutenzione UNI 11224: Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi UNI 10779: Impianti di estinzione incendi - Reti di idranti - Progettazione, installazione ed esercizio UNI 10365: Apparecchiature antincendio - dispositivi di azionamento di sicurezza per serrande tagliafuoco - prescrizioni UNI 9994: Apparecchiature per estinzione incendi; estintori d incendio; manutenzione UNI 9795: Sistemi Fissi Automatici di Rivelazione e di Segnalazione Allarme d Incendio Progettazione, Installazione ed Esercizio UNI 9494: Evacuatori di fumo e calore - caratteristiche, dimensionamento e prove UNI EN :2007: Estintori d incendio carrellati - Parte 1: caratteristiche, prestazioni e metodi di prova UNI EN 671-3: Sistemi fissi di estinzione incendi - sistemi equipaggiati con tubazioni - Parte 3 manutenzione dei naspi antincendio con tubazioni semirigide e idranti a muro con tubazioni flessibili UNI EN 54: Sistemi di rivelazione e di segnalazione d incendio UNI EN 3: Estintori d incendio portatili - Parte 7: Caratteristiche, requisiti di prestazione e metodi di prova sicurezza DPR n. 303: Norme per l'igiene del lavoro (Il testo vigente è quello con le modifiche apportate dal D.Lgs 626/94 e succ. mod. e dal D.Lgs 242/96) DPR 7 gennaio 1956, n. 164: Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni Decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547: Norme per la prevenzione degli infortunisul lavoro. (Il testo vigente è quello con le modifiche apportate dal D.Lgs 626/94 e succ. mod. e dal D.Lgs 242/96)L , n. 46: Norme per la sicurezza degli impianti. L , n. 55: Nuove disposizioni per la prevenzione della delinquenza di tipo mafioso e di altre 4
6 gravi forme di manifestazione di pericolosità sociale. DPR n. 447: Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1990, n. 46 in materia di sicurezza degli impianti. D.Lgs 15 Agosto 1991, n.277 Attuazione delle direttive n. 80/1107/CEE, n. 82/605/CEE, n. 83/477/CEE, n. 86/188/CEE e n. 88/642/CEE, in materia di protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da esposizione ad agenti chimici fisici e biologici durante il lavoro, a norma dell'art. 7 della legge 30 luglio 1990, n Testo coordinato con: Legge 27 marzo 1992, n.257, D.Lgs 19 dicembre 1994, n.758, D.Lgs. 2 febbraio 2002, n.25 Legge 11 febbraio 1994, n. 109: Legge quadro in materia di lavori pubblici. (modificata dalla legge n. 415/98). Decreto Legislativo 19 settembre 1994, n. 626: Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE, 93/88/CEE, 95/63/CE, 97/42/CE, 98/24/CE, 99/38/CE, 99/92/CE e 2001/45/CE, riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro. Gazz. Uff. Suppl. Ordin. n 265 del 12/11/1994. (Testo coordinato ed aggiornato al D.M. 26 febbraio 2004, recante: "Definizione di una prima lista di valori limite indicativi di esposizione professionale agli agenti chimici.", pubblicato su GU n. 58 del ; al D. L.vo 12 giugno 2003, n. 233, recante: "Attuazione della direttiva 1999/92/CE relativa alle prescrizioni minime per il miglioramento della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori esposti al rischio di atmosfere esplosive.", pubblicato su GU n. 197 del ; e al D. Lgs. 8 luglio 2003, n. 235, recante: "Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori." pubblicato su GU n. 198 del ) Decreto Legislativo 19 marzo 1996, n. 242: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, recante attuazione di direttive comunitarie riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. Gazzetta Uff. Suppl. Ordin. n. 104 del 06/05/1996. Decreto Legislativo 14 agosto 1996, n. 493: Attuazione della direttiva 92/58/CEE concernente le prescrizioni minime per la segnaletica di sicurezza e/o di salute sul luogo di lavoro. Decreto Legislativo 14 agosto 1996, n. 494: Attuazione della direttiva 92/57/CEE concernente le prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili. (G.U. n. 223 del S.O. n. 156). D.M. 10 marzo 1998: Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro. G.U. n. 81 del 07/04/1998. D.Lgs , n. 532: Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 5 febbraio 1999 n
7 Decreto legislativo 19 Novembre 1999, n. 528: Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 14 agosto 1996, n. 494, recante attuazione della direttiva 92/57/CEE in materia di prescrizioni minime di sicurezza e di salute da osservare nei cantieri temporanei o mobili. (G.U. del 18 gennaio 2000, n. 13). D. Lgs. 26 novembre 1999, n.532: Disposizioni in materia di lavoro notturno, a norma dell'articolo 17, comma 2, della legge 5 febbraio 1999, n. 25. G.U. del 21/01/2000 n. 16. DPR 21 Dicembre 1999 n. 554 Regolamento di attuazione della Legge quadro in materia di lavori pubblici 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni. Decreto Ministero dei Lavori Pubblici 19 aprile 2000 n. 145 Regolamento recante il capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 3, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, e successive modificazioni. D.M. 2 maggio 2001: Criteri per l'individuazione e l'uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI) (Gazzetta Ufficiale n. 209 dell 8 settembre 2001). Decreto Legislativo n 235 del 08/07/2003: Attuazione della direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. D.M. n 388 del 15/07/2003: Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale, in attuazione dell'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni. Decreto del Presidente della Repubblica 3 luglio 2003, n. 222: Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell'articolo 31, comma 1, della legge 11 febbraio 1994, n (GU n. 193 del ) D.Lgs n. 187: Attuazione della direttiva 2002/44/CE sulle prescrizioni minime di sicurezza e di salute relative all esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti da vibrazioni meccaniche D.Lgs
SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO UN AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE SECURITY AND SAFETY IN WORK PLACES UPDATING OF THE LEGAL RULES
Istituto di Teoria e Tecniche dell Informazione Giuridica Consiglio Nazionale delle Ricerche SICUREZZA E SALUTE SUI LUOGHI DI LAVORO UN AGGIORNAMENTO DELLA NORMATIVA DI SETTORE SECURITY AND SAFETY IN WORK