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Timestamp: 2018-05-20 19:36:07+00:00
Document Index: 185286876

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art.19', 'art.19', 'art.20', 'art.20', 'art. 57', 'art.27', 'art.22', 'art.17', 'art.54', 'art.46', 'art.19', 'art. 25', 'art. 31']

Home Formazione Sindacale DENTRO IL NUOVO CONTRATTO: Approfondimento n. 1
Mercoledì 24 Gennaio 2018 12:14
Le nuove Relazioni sindacali: “in più” con i dipendenti
Avviamo con questo primo lavoro gli approfondimenti sul nuovo Contratto Collettivo Nazionale di lavoro partendo dal tema “Relazioni sindacali”, il tema dal quale si avvia il livello di partecipazione e di condivisione delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso e per il tramite dei soggetti sindacali, le RSU e le organizzazioni sindacali.
Partecipazione fino a ieri messa in dubbio dall’ampia legislazione che ha provato a ridurre gli spazi di libertà democratica della rappresentanza e che oggi con il nuovo CCNL riprende slancio riaffidando alle lavoratrici e ai lavoratori la possibilità di essere soggetti attivi nelle scelte che riguardano le loro prospettive professionali e economiche.
Per cogliere appieno gli aspetti positivi e individuare cosa le nuove Relazioni sindacali consentono “in più” rispetto a prima, è doveroso ricordare che il “prima” era fatto di incursioni legislative che già dal 2008, perpetrate fino in tempi recenti, avevano operato svuotando di significato e di senso pratico la normativa contrattuale sulla materia delle relazioni sindacali, riducendo gli spazi di libertà sindacale e attribuendo al datore di lavoro / dirigenti un potere di gestione esclusivo sul rapporto di lavoro dei dipendenti.
Solo per memoria ricordiamo, fra i tanti interventi, il Dlgs 150/2009 e le modifiche al Dlgs 165/2001 che ne avevano stravolto lo spirito originario facendolo diventare solo una raccolta di “obblighi e doveri”, fino a giungere alla sequela di leggi che hanno impedito il rinnovo dei Contratti collettivi nazionali di lavoro dal 2010 fino a ieri, prima dell’Accordo firmato il 23 dicembre 2017.
Evento che si sarebbe protratto ulteriormente se la Confsal UNSA non avesse avviato il contenzioso sui rinnovi contrattuali fino a giungere alla Corte Costituzionale; la quale, con la sentenza 178/2015, non solo ha dato ragione alle nostre tesi sulla illegittimità del blocco contrattuale, ma soprattutto ci ha consentito di raggiungere un ulteriore grande obiettivo affermando il principio del ruolo fondamentale del sindacato nel processo negoziale e della necessità di ripartire dalle relazioni sindacali.
Questo il grande abbrivio, ma la partenza è avvenuta nella desertificazione delle regole; con il nuovo CCNL si riacquistano spazi e materie di partecipazione e, novità assoluta, consente anche a gruppi di lavoratori di essere promotori di programmi e progetti per la contrattazione integrativa di amministrazione.
Nelle nuove relazioni sindacali si parte con un riconoscimento pieno e reciproco dei ruoli fra Amministrazione e Soggetti sindacali, costringendo positivamente entrambi ad un sistema di partecipazione codificato e a un dialogo costruttivo e trasparente.
Un modello relazionale che si basa quindi:
v sulla partecipazione;
v sulla contrattazione integrativa;
dove, sia per il primo che per il secondo aspetto, nel nuovo CCNL si coglie “in più”, rispetto a prima, una codificazione degli obblighi dell’Amministrazione a “informare” con puntualità, e preventivamente, i soggetti sindacali fornendo loro dati ed elementi conoscitivi, con tempi, modi e contenuti tali affinché possano effettuare una valutazione approfondita del potenziale impatto delle misure che l’Amministrazione intende adottare ed esprimere osservazioni e proposte.
Alla Contrattazione Integrativa il compito di definire:
ü icriteridiripartizionedellerisorsedisponibiliperlacontrattazioneintegrativatrale diversemodalitàdi utilizzo;
ü i criteri perl'attribuzionedeipremi correlati allaperformance;
ü criteri perladefinizionedelleproceduredelleprogressioni economiche;
ü icriteriperl'attribuzionedelleindennitàcorrelateall'effettivosvolgimentodiattività disagiateovveropericoloseodannose perlasalute;
ü icriteriperl'attribuzionedelleindennitàcorrelateall'effettivosvolgimentodiattività comportantil'assunzionedi specificheresponsabilità;
ü icriteriperl'attribuzioneditrattamentiaccessoriperiquali specificheleggioperino un rinvio allacontrattazionecollettiva;
ü i criteri generali perl'attivazionedi pianidi welfareintegrativo;
ü l’elevazionedellemaggiorazioniorarieperlaremunerazionedellavorointurno previstedall’art.19,comma5;
ü l’elevazionedei limiti previsti dall’art.19,comma4,in merito ai turni effettuabili;
ü l’elevazionedellamisuradell’indennitàdireperibilitàprevistadall’art.20,comma 6;
ü lemisureconcernenti lasaluteesicurezzasullavoro;
ü l’elevazionedei limiti previsti dall’art.20,comma5 periturnidi reperibilità;
ü l’elevazionedelcontingentedeirapportidilavoroatempoparzialeaisensidell’art. 57,comma7;
ü illimiteindividualeannuodelleorechepossonoconfluirenellabancadelleore,ai sensi dell’art.27,comma2;
ü icriteriperl’individuazionedifascetemporalidiflessibilitàorariainentrataein uscita,alfinediconseguireunamaggioreconciliazionetravitalavorativaevita familiare;
ü l’elevazionedelperiododi13settimanedimaggioreeminoreconcentrazione dell’orario multiperiodale,aisensi dell’art.22;
ü l’individuazionedelleragionichepermettonodielevare,finoadulterioriseimesi, l’arcotemporalesucuiècalcolatoillimitedelle48oresettimanalimedie,aisensi dell’art.17,comma2;
ü l’elevazionedellapercentualemassimadelricorsoacontrattidilavoroatempo determinatoedisomministrazioneatempodeterminato,aisensidell’art.54,comma 1;
ü perleamministrazioniarticolateterritorialmente,icriteriperlaripartizionedel contingentedi personaledi cui all’art.46,comma1 (diritto allo studio);
ü integrazionedellesituazionipersonaliefamiliariprevistedall’art.19,comma9,in materiaditurni di lavoro;
ü elevazionedellimitemassimoindividualedilavorostraordinarioaisensidell’art. 25,comma3;
ü riflessisullaqualitàdellavoroesullaprofessionalitàdelleinnovazionitecnologiche inerenti l’organizzazionedi servizi.
Un ulteriore risultato, “in più”, ottenuto anche attraverso questa nuova codificazione delle materie oggetto della contrattazione integrativa, è il depotenziamento della norma che consente all’Amministrazione l’adozione di atti unilaterali, e un controllo, “in più”, dei casi in cui vengono adottati tali atti tramite un nuovo Comitato paritetico Aran/Organizzazioni sindacali.
Alla “partecipazione”, intesa come forma costruttiva di dialogo, fra Amministrazione e Soggetti sindacali, su atti e decisioni di valenza generale delle amministrazioni:
in materia di organizzazione;
un compito non meno importante della contrattazione integrativa, poiché attraverso la sua articolazione in:
si definisce “cosa”, “come” e “quando” si attua in ogni Amministrazione.
Una “informazione”, sempre e comunque preventiva, puntuale e completa di dati e contenuti affinché si abbia tempo e modo di valutare e approfondire le intenzioni dell’Amministrazione.
Un “confronto”, un “in più” nel nuovo modello di relazioni sindacali, supportato dall’obbligo della amministrazione a informare i soggetti sindacali, che consente ad essi di partecipare costruttivamente alla definizione delle misure che l’Amministrazione intende adottare.
Nel “confronto” si regolano:
l’articolazionedelletipologiedell’orariodi lavoro;
i criteri generali diprioritàperlamobilitàtrasedi di lavoro dell'amministrazione;
i criterigeneralidei sistemi di valutazionedella performance;
l’individuazionedei profili professionali;
i criteriperil conferimento elarevocadegli incarichi di posizioneorganizzativa;
icriteriperlagraduazionedelleposizioniorganizzative,aifinidell’attribuzionedella relativaindennità;
il trasferimento o il conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati, ai sensi dell’art. 31 del d. lgs. n. 165/2001.
Infine altro punto, “in più”, che consente una maggiore partecipazione dei soggetti sindacali si concretizza con l’istituzione, in ogni Amministrazione, dell’Organismo paritetico per l’innovazione dove si attua unamodalitàrelazionale finalizzataalcoinvolgimentopartecipativodelleorganizzazionisindacalisututtociòcheabbiaunadimensioneprogettuale,complessae sperimentale,di carattereorganizzativodell’amministrazione.
È lasedeincuisiattivanostabilmente relazioniaperteecollaborativesuprogettidiorganizzazioneeinnovazione, miglioramentodeiservizi,promozionedellalegalità,dellaqualitàdellavoroedel benessereorganizzativo-ancheconriferimentoallepoliticheformative,allavoroagile edallaconciliazionedeitempidivitaedilavoro,allemisurediprevenzionedello stresslavoro-correlatoedifenomenidiburn-out-alfinediformulareproposte all'amministrazioneoallepartinegoziali dellacontrattazioneintegrativa.
L’Organismo paritetico per l’innovazione si riunisce,comunque,ogniqualvoltal’amministrazione manifestiun’intenzionediprogettualitàorganizzativainnovativa,complessa,per modalitàetempi di attuazione,esperimentale; puòtrasmettereproprieproposteprogettuali,all’esitodell’analisidifattibilità,alle partinegozialidellacontrattazioneintegrativa,sullemateriedicompetenzadi quest’ultima,o all’amministrazione.
A tale organismopossonoessereinoltratiprogettie programmidalleorganizzazionisindacaliodagruppidi lavoratori. Costituisconooggettodiinformazione,nell’ambitodel Comitato,gliandamentioccupazionali,idatisuicontrattiatempodeterminato,idatisui contratti disomministrazioneatempodeterminato,idatisulleassenzedi personale.
Nel complesso, molti “in più” rispetto a oltre sette anni di vuoto contrattuale.
DENTRO IL CONTRATTO - Approfondimento 1-Relazioni sindacali.pdf 629 Kb
dalle rsu al 1 maggio a napoli