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Timestamp: 2020-05-28 13:43:29+00:00
Document Index: 132639056

Matched Legal Cases: ['art. 7', 'art. 48', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 20', 'art. 7', 'art. 48', 'art. 20', 'art. 8', 'art. 10', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 5', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 48', 'arts\n2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 10']

Ordinanza del DEFR del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO-DEFR)
Ordinance of the FDEA of 9 April 2008 on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG-FDEA)
Art. 1 Uffici emittenti
Art. 2 Regole di lavorazione e trasformazione per determinat...
Art. 3 Tolleranza
Art. 4 Accessori, pezzi di ricambio e attrezzature
Sezione 2: Prescrizioni concernenti forma e procedura
Art. 5 Forma delle prove documentali dell’origine
Art. 6 Dichiarazione d’origine
Art. 7 Traduzione di prove documentali estere
Art. 8 Procedura per la richiesta di una prova documentale
Art. 9 Accordo di semplificazione della procedura e autorizz...
Art. 10 Prove documentali per offerte nel settore degli appa...
Art. 11 Rilascio a posteriori di prove documentali
Art. 12 Smarrimento di prove documentali
Art. 13 Abrogazione del diritto previgente
Elenco delle lavorazioni o trasformazioni di certi merci del...
Testo della dichiarazione d’origine valida solamente sul ter...
Prove documentali dell’origine per il settore degli appalti ...
Ordinanza del DEFR sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci
(OAO-DEFR)
del 9 aprile 2008 (Stato 1° gennaio 2013)
visti gli articoli 6 capoverso 1, 11 capoversi 2 e 3, 19 capoverso 3, 20 capoverso 1, 24 capoverso 2 e 25 capoverso 1 dell’ordinanza del 9 aprile 20082 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO),
Le camere di commercio riportate all’allegato 1 sono competenti, sul territorio interno, quali uffici emittenti per la propria giurisdizione.
Art. 2 Regole di lavorazione e trasformazione per determinati prodotti
1 I prodotti riportati nella tabella 1 dell’allegato 2 sono considerati sufficientemente lavorati o trasformati sul territorio interno ai sensi dell’articolo 11 capoverso 1 lettera c OAO se sono soddisfatte le condizioni della colonna 3 della medesima lista.
2 I prodotti riportati nella tabella 2 dell’allegato 2 sono considerati sufficientemente lavorati o trasformati sul territorio interno ai sensi dell’articolo 11 capoverso 2 OAO solo se sono soddisfatte le condizioni della colonna 3 della medesima lista.
Nella fabbricazione di un prodotto possono essere impiegati materiali non di origine svizzera se:
il loro valore complessivo non supera il 10 per cento del prezzo franco fabbrica del prodotto, e
l’applicazione del presente articolo non comporta il superamento della percentuale massima tollerata per determinati materiali senza attestazione originale, riportata nella colonna 3 delle liste all’allegato 2.
1 Accessori, pezzi di ricambio e attrezzature consegnati insieme a strumenti, macchine o veicoli hanno la stessa origine degli strumenti, delle macchine, degli apparecchi e dei veicoli assieme ai quali sono consegnati come attrezzatura ordinaria.
2 Per pezzi di ricambio essenziali, destinati a strumenti, macchine, apparecchi o veicoli già esportati dei capitoli 84–92 del Sistema armonizzato1 e specifiche per tali prodotti, l’origine svizzera può essere autenticata se:
si tratta di parti fondamentali in assenza delle quali gli strumenti, le macchine, gli apparecchi o i veicoli non possono essere messi in funzione e che servono a ripristinare lo stato originario della merce in questione;
il Paese destinatario prescrive la presentazione di un certificato d’origine o di un’attestazione d’origine, e
il richiedente riporta i dati necessari sul retro della domanda di attestazione, alla cifra 3 della dichiarazione del richiedente.
1 RS 632.10, Allegato
1 La richiesta per il rilascio di una prova documentale dell’origine (prova documentale) è da inoltrare tramite il modulo domanda di attestazione di cui all’allegato 3, debitamente firmato. Di norma il modulo deve anche essere utilizzato nell’ambito della procedura elettronica.
2 Il certificato d’origine è da redigere sul modulo di cui all’allegato 4. Di norma il modulo deve anche essere utilizzato nell’ambito della procedura elettronica.
3 Il modulo domanda di attestazione è da stampare su carta di colore giallo, il modulo certificato d’origine su carta di colore verde. In caso di procedura elettronica la carta può essere di colore bianco.
4 L’attestazione d’origine avviene tramite l’apposizione di un timbro nel caso di fatture commerciali o di altri documenti commerciali, oppure tramite timbro digitale nel caso di procedura elettronica.
5 I certificati d’origine e le attestazioni d’origine sono redatti in una lingua nazionale. Se necessario, può essere utilizzata un’altra lingua. L’ufficio emittente può richiedere una traduzione autenticata in una lingua nazionale.
6 Del certificato d’origine e dell’attestazione d’origine possono essere autenticate altre copie. Esse devono essere contrassegnate in quanto tali.
7 Per la stessa merce possono essere rilasciati al contempo certificato d’origine e attestazione d’origine.
La dichiarazione d’origine è da riportare sulla fattura commerciale o su un altro documento commerciale conformemente all’allegato 5.
Per le prove documentali estere, intese quali documenti di riferimento ai sensi dell’articolo 17 OAO, l’ufficio emittente può richiedere una traduzione autenticata in una lingua nazionale.
1 Il richiedente compila in ogni sua parte la domanda di attestazione e, se del caso, il modulo certificato d’origine. Le fatture commerciali e altri documenti commerciali che devono essere autenticati devono contenere dati corrispondenti.
2 La compilazione manoscritta della richiesta è eseguita a penna e in carattere stampatello.
3 Il richiedente deve:
provare l’origine svizzera della merce mediante documenti verificabili;
presentare una dichiarazione d’origine rilasciata all’interno del Paese; o
provare l’origine estera della merce mediante la certificazione di base o il certificato di transito oppure tramite la dichiarazione interna di cui all’articolo 17 OAO o un’attestazione equivalente.
4 Al fine di verificare la corrispondenza fra i documenti di cui al capoverso 3 e la merce, all’ufficio emittente devono essere presentate ulteriori prove, segnatamente la fattura del fornitore intestata al richiedente, la fattura commerciale o altri documenti relativi alla transazione della merce.
5 Nell’ambito di una procedura semplificata o di una procedura elettronica, al momento dell’inoltro della domanda di attestazione il richiedente deve essere in possesso dei documenti di cui al capoverso 3.
6 Quale attestazione equivalente ai sensi del capoverso 3 lettera c valgono le prove dell’origine preferenziale secondo:
gli articoli 1 e 9 capoverso 2 dell’ordinanza dell’8 marzo 20021 sul libero scambio;
gli articoli 1 e 4 dell’ordinanza del 27 giugno 19952 sul libero scambio 2; e
gli articoli da 20 a 37 dell’ordinanza del 17 aprile 19963 sulle regole d’origine.
1 [RU 2002 1158, 2004 4599 4971, 2005 569, 2006 867 all. n. 3 2901 2995 all. 4 n. II 8 4659, 2007 1469 all. 4 n. 22 2273 3417. RU 2008 3519 art. 7]. Vedi ora l’O del 18 giu. 2008 sul libero scambio 1 (RS 632.421.0).
2 RS 632.319
3 [RU 1996 1540, 1998 2035, 2004 1451, 2008 1833 all. n. 4. RU 2001 1415 art. 48]. Vedi ora l’O del 30 mar. 2011 (RS 946.39).
Art. 9 Accordo di semplificazione della procedura e autorizzazione per la procedura di autenticazione elettronica
1 Gli uffici emittenti possono trovare un accordo ai sensi dell’articolo 20 OAO qualora:
le persone e le imprese in questione presentino regolarmente domande per ottenere il rilascio di prove documentali, e
sia garantito il controllo dell’attestazione originale della merce.
2 Sono autorizzate ad avvalersi della procedura di autenticazione elettronica le persone e le imprese con le quali l’ufficio emittente ha concluso un accordo secondo il capoverso 1.
3 In casi motivati gli uffici emittenti possono autorizzare persone fisiche e giuridiche che non hanno concluso un accordo ai sensi del capoverso 1 ad avvalersi della procedura elettronica, a condizione che sia garantito il controllo dell’attestazione originale della merce.
Art. 10 Prove documentali per offerte nel settore degli appalti pubblici
1 Il richiedente espone in modo credibile all’ufficio emittente che, qualora si aggiudicasse l’appalto, la merce offerta sarà interamente ottenuta o fabbricata oppure subirà sufficienti lavorazioni o trasformazioni sul territorio interno.
2 I dati da riportare sulla domanda di attestazione, sul certificato d’origine o sul documento commerciale sul quale è redatta l’attestazione d’origine devono essere compilati sulla base dell’allegato 6.
In presenza delle prove di cui all’articolo 8 capoversi 3 e 4 possono essere rilasciate prove documentali a posteriori per merce già consegnata.
1 In caso di furto, smarrimento o distruzione di una prova documentale l’esportatore può richiedere all’ufficio emittente il rilascio di un duplicato.
2 Il duplicato riporta l’annotazione «Duplicato», «Duplikat» o «Duplicata» nonché il numero e la data di emissione dell’originale. In aggiunta, l’annotazione può anche essere riportata in un’altra lingua.
L’ordinanza del DFE del 15 agosto 19841 sull’origine è abrogata.
1 [RU 1984 936, 1988 159]
La presente ordinanza entra in vigore il 1° maggio 2008.
Handelskammer beider Basel, Basilea
Cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna
Handels- und Industrieverein des Kantons Bern – Berner Handelskammer,
Union du Commerce et de l’Industrie du Canton de Berne – Chambre de Commerce bernoise, Berna
Handelskammer und Arbeitgeberverband Graubünden,
Camera di commercio e Associazione degli imprenditori dei Grigioni,
Chambra da commerzi ed associaziun dals patruns dal Grischun, Coira
Handelskammer Freiburg,
Chambre de commerce Fribourg, Friburgo
Chambre de commerce, d’industrie et des services de Genève, Ginevra
Glarner Handelskammer, Glarona
Chambre vaudoise du commerce et de l’industrie, Losanna
Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato del Cantone Ticino, Lugano
Zentralschweizerische Handelskammer, Lucerna
Cantoni di Lucerna, di Uri, di Svitto, di Obvaldo e di Nidvaldo
Chambre neuchâteloise du commerce et de l’industrie, Neuchâtel
Chambre de commerce et d’industrie du Jura, Delémont
Industrie- und Handelskammer St. Gallen–Appenzell, San Gallo
Cantoni di San Gallo, di Appenzello Esterno e di Appenzello Interno
Walliser Industrie- und Handelskammer,
Chambre Valaisanne de Commerce et d’Industrie, Sion
Solothurner Handelskammer, Soletta
Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur, Winterthur
Cantone di Zurigo: distretto di Winterthur
Zürcher Handelskammer, Zurigo
Cantone di Zurigo (eccetto il distretto di Winterthur), di Sciaffusa e di Zugo, nonché il Comune tedesco di Büsingen am Hochrhein
Elenco delle lavorazioni o trasformazioni a cui devono essere sottoposti materiali non originari della Svizzera affinché i prodotti trasformati possono acquisire il carattere di prodotti originari svizzeri
Materiali di origine estera utilizzati
Lavorazioni o trasformazioni che, applicate a materie non originarie, conferiscono il carattere di prodotto originario
Cap. 28 a 39
Trasformazione chimica; lavorazioni o trasformazioni che permettono l’ottenimento di un prodotto qualitativamente nuovo (v. osservazioni, lett. a)
Concimi minerali o chimici contenenti due o tre degli elementi fertilizzanti, azoto, fosforo e potassio; altri concimi; prodotti di questo capitolo presentati sia in tavoletta o forme simili, sia in imballaggi di peso lordo non eccedente 10 kg
Fabbricazione nella quale il valore di tutte le materie utilizzate non deve eccedere il 50 per cento del prezzo franco fabbrica del prodotto finito
Insetticidi, rodenticidi, fungicidi, erbicidi, inibitori di germinazione e regolatori di crescita per piante, disinfettanti e prodotti simili presentati in forme o imballaggi per la vendita al minuto, oppure allo stato di preparazioni o in forma di oggetti quali nastri, stoppini e candele solforati e carte moschicide
Fabbricazione nella quale il valore di tutte le materie utilizzate non deve eccedere il 60 per cento del prezzo franco fabbrica del prodotto finito
Agenti di apprettatura o di finitura, acceleratori di tintura o di fissaggio di materie coloranti e altri prodotti e preparazioni (per esempio, bozzine preparate e preparazioni per la mordenzatura), dei tipi utilizzati nelle industrie tessili, della carta, del cuoio o in industrie simili, non nominati né compresi altrove
Leganti preparati per forme o anime da fonderia; prodotti chimici e preparazioni delle industrie chimiche o delle industrie connesse (comprese quelle costituite da miscele di prodotti naturali), non nominati né compresi altrove, esclusi:
i leganti preparati per forme o per anime da fonderia, costituiti da resine naturali;
gli oli di lemma e l’olio di Dippel;
gli acidi naftenici e loro sali insolubili nell’acqua e loro esteri;
gli acidi solfonaftenici e loro sali insolubili nell’acqua e loro esteri;
solfonati di petrolio, ad eccezione dei solfonati di petrolio di metalli alcalini, di ammonio e d’etanolammine;
gli acidi solforici di oli di minerali bituminosi, tiofenici e loro sali;
gli scambiatori di ioni;
le composizioni assorbenti per completare il vuoto nei tubi o nelle valvole elettriche;
la sorbite, diversa da quella della voce 2905;
le miscele di sali con differenti anioni;
le paste costituite da gelatina per riproduzioni grafiche, anche applicate su carta e materie tessili;
gli zeoliti artificiali (filtri molecolari), puri o mescolati con silicagel.
ex 3825
Prodotti residuali delle industrie chimiche o delle industrie connesse, non nominati né compresi altrove; rifiuti urbani; fanghi di depurazione; altri rifiuti menzionati alla nota 6 del presente capitolo, escluse:
le masse per la depurazione di gas;
le acque ammoniacali e masse depuranti esaurite, provenienti dalla depurazione del gas illuminante.
ex 5105
ex 5203
ex 5301
ex 5302
ex 5303
ex 5305
ex 5506
ex 5507
Nastri pettinati
Imbianchire o tingere o stampare nastri pettinati (v. riserva sec. osservazioni, lett. b)
ex 5004
ex 5005
ex 5006
ex 5107
ex 5108
ex 5109
ex 5110
ex 5205
ex 5206
ex 5207
ex 5306
ex 5307
ex 5308
ex 5402
ex 5404
ex 5405
ex 5406
ex 5509
ex 5510
ex 5511
ex 5605
ex 5606
Filati, ritorti, filati spiralati
Ritorcere o spiralare (con uno o più filati) filati
ex 5007
Tessuti di seta lavata
Lavaggio e finitura di tessuti in seta naturale
Filati di filamenti sintetici, testurizzati
Testurizzazione di filati sintetici
ex 5204
ex 5401
ex 5508
Filati non ritorti o ritorti, imbianchiti o tinti o stampati
Imbianchire o mercerizzare o tingere o stampare filati non ritorti o ritorti (v. riserva sec. osservazioni, lett. b)
ex 5111
ex 5112
ex 5113
ex 5208
ex 5209
ex 5211
ex 5212
ex 5309
ex 5310
ex 5311
ex 5407
ex 5408
ex 5512
ex 5513
ex 5514
ex 5515
ex 5516
ex 5801
ex 5803
ex 5804
ex 5809
Stoffe imbianchite, tinte o stampate (tessuti, stoffe di maglia, velluti, felpe, tulli, tessuti a maglia annodate)
Imbianchire, tingere o stampare stoffe, con o senza lavorazioni di rifinitura (v. riserva sec. osservazioni, lett. b)
Tessuti di cotone per piumini e trapunte
Rifinitura di tessuti di cotone per piumini e trapunte
ex 5602
ex 5603
Feltri e stoffe non tessute, impregnati, spalmati, ricoperti o stratificati
Impregnare, spalmare o stratificare feltri o stoffe non tessute
ex 7106
ex 7110
Metalli preziosi semilavorati o in polvere
Fabbricazione partendo da metalli preziosi greggi
ex 7219
ex 7225
ex 7226
Prodotti laminati piatti, di ferro o di acciai non legati o di acciai inossidabili o di altri acciai legati, ottenuti o rifiniti a freddo
Modificazione a freddo della sezione e/o riduzione a freddo della sezione, come stirare a freddo, laminare a freddo, spaccare
ex 7213
ex 7221
ex 7227
Vergella o bordione, di ferro o di acciai non legati o di acciai inossidabili o di altri acciai legati, ottenuti o rifiniti a freddo
Modificazione a freddo della sezione e/o riduzione a freddo della sezione, come stirare a freddo, laminare a freddo
ex 7222
ex 7228
Barre di ferro o di acciai legati o no, ottenuti o rifiniti a freddo
Profilati di ferro o di acciai non legati o di acciai inossidabili o di altri acciai legati, ottenuti o rifiniti a freddo
Modificazione a freddo della sezione e/o riduzione a freddo della sezione, come stirare a freddo, laminare a freddo, rullamento (rollforming, piegatura a freddo)
ex 7223
ex 7229
Fili di ferro o di acciai non legati o di acciai inossidabili o di altri acciai legati, ottenuti o rifiniti a freddo
Modificazione a freddo della sezione e/o riduzione a freddo della sezione, come stirare a freddo, laminare a freddo, rullamento
Barre forate per la perforazione di acciai non legati, ottenute o rifinite a freddo
Palancole di ferro o di acciaio, anche forate o formate da elementi riuniti, ottenute o rifinite a freddo
ex 7601
Alluminio greggio
Ottenimento mediante trattamento termico o elettrolitico di alluminio non legato
Lamiere e nastri di alluminio di spessore eccedente 0,2 mm
Fabbricazione a partire da sbozzi di alluminio prelaminati
Macchine per la filatura (estrusione), lo stiramento, la testurizzazione o il taglio delle materie tessili sintetiche o artificiali
Macchine per la preparazione delle materie tessili; macchine per la filatura, l’accoppiamento, la torcitura o la ritorcitura delle materie tessili e altre macchine e apparecchi per la fabbricazione dei filati tessili; macchine per bobinare (comprese le spoliere) o per aspare le materie tessili e macchine per la preparazione dei filati tessili destinati a essere utilizzati sulle macchine delle voci 8446 o 8447
Macchine e telai per maglieria, per tessuti cuciti con punta a maglia, per guipure, per tulli, per pizzi, per ricami, per passamaneria, per trecce, per tessuti a maglia annodate o per tessuti «tufted»
Macchine e apparecchi ausiliari per le macchine delle voci 8444, 8445, 8446 o 8447 (per esempio, ratiere, meccanismi Jacquard, rompicatena e rompitrama, meccanismi per il cambio delle navette);
parti e accessori riconoscibili come destinati esclusivamente o principalmente alle macchine di questa voce o delle voci 8444, 8445, 8446 o 8447 ( per esempio fusi, alette, guarniture per carde, pettini, barrette, filiere, navette, licci e quadri di licci, aghi, platine, uncinetti)
Cuscinetti a rotolamento, a sfere, a cilindri, a rulli o a aghi, montati
Trattenimento termico (tempera) e levigatura degli anelli interni e di quelli esterni, nonché il montaggio dei cuscinetti
ex 8545
Elettrodi di grafite per forni elettrici, per apparecchi di saldatura o impianti elettrolisi
Trasformazione di carbone amorfo in grafite mediante procedimento elettrotermico
a) I prodotti delle industrie connesse sono considerati come sufficientemente lavorati o trasformati:
allorché il processo di lavorazione provoca una trasformazione chimica o
se il prodotto ottenuto possiede caratteristiche diverse da quelle dei prodotti di base.
Per provare l’avvenuta trasformazione chimica basta che, nella struttura chimica del prodotto ottenuto, possa essere dimostrata o rappresentata nella formula strutturale la presenza di molecole della sostanza di base importata o di una sostanza ad essa equivalente.
Ai fini dell’interpretazione del concetto «qualitativamente nuovo» sono applicabili i seguenti criteri:
il prodotto ottenuto possiede caratteristiche nuove o proprietà nuove, oppure, data la specifica costituzione, permette nuove applicazioni;
come prova della modificazione qualitativa può pure essere preso in considerazione il particolare impegno aziendale (il suo genere, l’ampiezza e la complessità dei processi di lavorazione, le relative prestazioni lavorative, la prestazione intellettuale e l’abilità proprie, nonché i relativi impianti tecnici di fabbricazione).
Nei casi in cui l’applicazione delle succitate direttive dovesse creare difficoltà, la decisione spetta all’Amministrazione federale delle dogane.
b) Non conferiscono tuttavia l’origine le lavorazioni di superficie come: l’imbianchimento rapido, il risciacquo, la colorazione preliminare, ecc.
Elenco delle lavorazioni o trasformazioni di certi merci del capitolo 91 a cui devono essere sottoposti materiali non originari della Svizzera affinché i prodotti trasformati possono acquisire il carattere di prodotti originari svizzeri
ex Cap. 91
Orologeria, eccetto i prodotti delle voci 9101, 9102, 9106, 9107 e 9108
Fabbricazione nella quale il valore di tutte le materie non deve eccedere il 50 per cento del prezzo franco fabbrica del prodotto finito
Orologi da polso, a tasca e simili (compresi i contatori di tempo degli stessi tipi), con cassa di metalli preziosi o di placcati o doppiati di metalli preziosi
Fabbricazione a partire da movimenti della voce 9108 assemblati in Svizzera nei quali il valore di tutte le materie utilizzate non deve eccedere il 50 per cento del valore dei pezzi del movimento
Orologi da polso, da tasca e simili (compresi i contatori di tempo degli stessi tipi), diversi da quelli della voce 9101
Movimenti di piccola orologeria, completi e montati
Fabbricazione nella quale il valore di tutte le materie utilizzate non deve eccedere il 50 per cento del valore dei pezzi del movimento
Esportatore/Mittente (Nome, indirizzo del richiedente)
DOMANDA DI ATTESTAZIONE
Per le merci designate qui di seguito è richiesta una prova documentale dell’origine ai sensi dell’ordinanza sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO) alla
Indicazioni riguardanti il trasporto (facoltativo)
Marche, numeri, numero e natura dei colli; designazione delle merci
(kg, l, m3, ecc.)
Valore in fr.
Importo totale della fattura in fr.
* Criteri d’origine (inserire la lettera che conviene) (basi legali, si veda retro)
1. Merci di produzione propria
A Merci interamente fabbricate (art. 10 OAO)
B Criterio del 50 % di valore aggiunto (art. 11 cpv. 1 lett. a OAO)
C Cambiamento di voce del SA (cambiamento di voce tariffale) (art. 11 cpv. 1 lett. b OAO)
D Regole di lista (art. 11 cpv. 1 lett. c e 2 OAO; art. 2 e allegato 2 OAO-DEFR)
E Altri fatti documentabili nell’ambito dell’attestazione dell’origine (art. 4 OAO) (indicazione nel riquadro "osservazioni")
F Traffico di perfezionamento (art. 16 OAO)
2. Merci non di produzione propria
G Merce commerciale (art. 5 e 17 OAO) (indicazioni supplementari del richiedente di cui alla cifra 2, si veda retro)
3. Accessori, pezzi di ricambio e attrezzature per merci dei capitoli 84 a 92 della tariffa d’uso delle dogane svizzere
H Fornitura insieme con merce dei capitoli 84 a 92 (art. 4 cpv. 1 OAO-DEFR)
I Fornitura per merce già consegnata dei capitoli 84 a 92 (art. 4 cpv. 2 OAO-DEFR) (indicazioni supplementari e dichiarazione del richie- dente alla cifra 3, si veda retro)
Il richiedente dichiara aver preso visione delle dichiarazioni riportate sul retro.
Egli dichiara inoltre di aver completato, se del caso, questi dati.
Luogo e data:_________________________
Rif.: _________________________
Timbro e firma del richiedente:
Merci di produzione propria: Il richiedente dichiara con la presente che le merci sono state totalmente ottenute o fabbricate o hanno subito lavorazioni o trasformazioni sufficienti nella propria azienda. Le prescrizioni dell’ordinanza del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO) e dell’ordinanza del DEFR del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO-DEFR) sono soddisfatte in conformità ai criteri riportati nella colonna «criteri d’origine» (*).
Merci non di produzione propria: Il richiedente dichiara con la presente che le merci corrispondono esattamente a quelle indicate nelle fatture/nei certificati d’origine o nelle dichiarazioni d’origine qui di seguito elencati:
Fabbricante o fornitore:
Data delle fatture certificati d’origine / dichiarazioni d’origine:
Attestati o istituiti da:
Se la domanda di attestazione si riferisce soltanto a una parte di merce che figura su una prova di origine, il richiedente è tenuto a precisare sugli stessi.
Particolari dichiarazioni e informazioni per merci già consegnate dei capitoli da 84 a 92 (art. 4 cpv. 2 OAO-DEFR): «Le merci summenzionate sono pezzi di ricambio essenziali, destinati alla rimessa in esercizio di _________________________________________________________ (descrizione il più dettagliata possibile degli strumenti forniti in precedenza) secondo la fattura n. ________________________ e il certificato d’origine n. _____________________ rilasciato da _________________________________ il ____________________________».
Il sottoscritto richiedente dichiara sotto la sua responsabilità, a conoscenza delle prescrizioni federali e segnatamente delle disposizioni penali, la veridicità delle informazioni suddette. Egli s’impegna, su richiesta dell’Amministrazione delle dogane o della Camera di commercio interessata, a fornire tutti i documenti supplementari richiesti concernenti la prova documentale dell’origine e, se del caso, a permettere l’esame dei documenti commerciali e relativi alla fabbricazione che riguardano la merce autenticata. Egli dichiara inoltre di non aver ancora richiesto un documento analogo per le merci in questione e s’impegna a riconsegnare i documenti concernenti l’attestazione qualora per un qualsiasi motivo gli stessi non fossero più necessari.
Angaben über die Beförderung (Ausfüllung freigestellt) Informations relatives au transport (mention facultative) Informazioni riguardanti il trasporto (indicazione facoltativa) Particulars of transport (optional declaration)
Zeichen, Nummern, Anzahl und Art der Packstücke; Warenbezeichnung
Marques, numéros, nombre et nature des colis; désignation des marchandises
Marks, numbers, number and kind of packages; description of the goods
kg, l, m3 usw./etc./ecc.
Die unterzeichnete Handelskammer bescheinigt den Ursprung oben bezeichneter Waren
La chambre de commerce soussignée certifie l’origine des marchandises désignées ci-dessus
La sottoscritta Camera di commercio certifica l’origine delle merci summenzionate
The undersigned Chamber of commerce certifies the origin of the above mentioned goods
Testo della dichiarazione d’origine valida solamente sul territorio interno
La dichiarazione d’origine deve riportare il seguente testo redatto in una lingua nazionale:
«Die Waren, auf die sich das vorliegende Handelsdokument bezieht, haben schweizerischen Ursprung nach den Bestimmungen der Artikel 9–16 der Verordnung vom 9. April 2008 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB) und der Verordnung des WBF vom 9. April 2008 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB-WBF).
Die Ware wurde im eigenen Betrieb hergestellt.
Die Ware wurde hergestellt bei (Firma, Adresse, Ort):
Die Ausstellerin/Der Aussteller dieser Ursprungsdeklaration hat davon Kenntnis genommen, dass eine unrichtige Ursprungsangabe im Sinne der Artikel 9 ff. VUB und der Artikel 2 ff. VUB-WBF verwaltungsrechtliche Massnahmen zur Folge hat und strafrechtlich geahndet wird.
Ort, Datum, Firma, Unterschrift
«Les marchandises auxquelles se rapporte le présent document commercial sont originaires de Suisse selon les dispositions des articles 9 à 16 de l’Ordonnance du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr) et de l’Ordonnance du DEFR du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr-DEFR).
La marchandise a été produite par notre entreprise.
La marchandise a été produite par (société, adresse, localité):
L’auteur de la présente déclaration d’origine a pris connaissance du fait que l’indication inexacte de l’origine selon les art. 9 ss. OOr et les art. 2 ss. OOr-DEFR eintraîne des mesures de droit administratif et des poursuites pénales.
Lieu, date, société, signature
«La merce alla quale si riferisce il presente documento commerciale è di origine svizzera ai sensi delle disposizioni degli articoli da 9 a 16 dell’ordinanza del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO) e dell’ordinanza del DEFR del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO-DEFR).
La merce è stata prodotta nella nostra impresa
La merce è stata prodotta nella seguente impresa (nome, indirizzo, sede):
L’autore della presente dichiarazione d’origine è a conoscenza del fatto che l’emissione di una dichiarazione d’origine inesatta ai sensi dell’articolo 9 segg. OAO e dell’articolo 2 segg. OAO-DEFR comporta l’adozione di provvedimenti amministrativi e il perseguimento penale.
Luogo, data, impresa, firma
Versione romancia
«La rauba, a la quala quest document commerzial sa referescha, è d’origin svizzer tenor las disposiziuns dals artitgels 9 fin 16 da l’ordinaziun dals 9 d’avrigl 2008 davart l’attestaziun da l’origin betg preferenzial da rauba (OAO) e tenor l’ordinaziun dal DEFR dals 9 d’avrigl 2008 davart l’attestaziun da l’origin betg preferenzial da rauba (OAO-DEFR).
La rauba è vegnida producida en l’atgna interpresa.
La rauba è vegnida producida tar (firma, adressa, lieu):
L’emittenta u l’emittent da questa decleraziun d’origin ha prendì enconuschientscha dal fatg ch’ina faussa indicaziun da l’origin en il senn dals artitgels 9 ss. OAO e dals artitgels 2 ss. OAO-DEFR ha consequenzas da dretg administrativ e vegn persequitada penalmain.
Lieu, data, firma, suttascripziun
Prove documentali dell’origine per il settore degli appalti pubblici
Sulla domanda di attestazione, sul certificato d’origine oppure sul documento commerciale sul quale è redatta l’attestazione d’origine deve essere riportata una delle seguenti osservazioni:
«Dieses Ursprungszeugnis/Diese Ursprungsbescheinigung dient ausschliesslich zur Eingabe eines Angebots im öffentlichen Beschaffungswesen und bezieht sich nicht auf eine tatsächliche Warenlieferung.»
«Le présent certificat d’origine/La présente attestation d’origine est exclusivement destiné(e) à la soumission d’une offre de marchés publics et ne se rapporte pas à une livraison de marchandises effective.»
«Il presente certificato d’origine/La presente attestazione d’origine vale unicamente per la formulazione di un’offerta nell’ambito di una gara d’appalto pubblico e non è stato/a emesso/a per un’effettiva consegna di merci.»
«Quest certificat d’origin/Questa attestaziun d’origin serva unicamain ad inoltrar in’offerta en il rom da las acquisiziuns publicas e na sa referescha betg ad ina furniziun effectiva da rauba.»
In aggiunta l’indicazione può anche essere riportata in un’altra lingua.
RU 2008 1851
1 La designazione dell’unità amministrativa è stata adattata in applicazione dell’art. 16 cpv. 3 dell’O del 17 nov. 2004 sulle pubblicazioni ufficiali (RU 2004 4937), con effetto dal 1° gen. 2013. Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.2 RS 946.31
Verordnung des WBF über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren
(VUB-WBF)
vom 9. April 2008 (Stand am 1. Januar 2013)
gestützt auf die Artikel 6 Absatz 1, 11 Absätze 2 und 3, 19 Absatz 3, 20 Absatz 1, 24 Absatz 2 und 25 Absatz 1 der Verordnung vom 9. April 20082 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB),
Art. 1 Beglaubigungsstellen
Die in Anhang 1 aufgeführten Handelskammern sind im Inland als Beglaubigungsstellen für ihr geografisches Zuständigkeitsgebiet beauftragt.
Art. 2 Be- und Verarbeitungsregeln für bestimmte Erzeugnisse
1 Die in Anhang 2 Tabelle 1 aufgeführten Erzeugnisse gelten im Sinne von Artikel 11 Absatz 1 Buchstabe c VUB als im Inland ausreichend be- oder verarbeitet, wenn die Voraussetzungen nach Spalte 3 der Liste erfüllt sind.
2 Die in Anhang 2 Tabelle 2 aufgeführten Erzeugnisse gelten im Sinne von Artikel 11 Absatz 2 VUB nur dann als im Inland ausreichend be- oder verarbeitet, wenn die Voraussetzungen nach Spalte 3 der Liste erfüllt sind.
Art. 3 Toleranzregel
Vormaterialien ohne schweizerischen Ursprung dürfen bei der Herstellung eines Erzeugnisses verwendet werden, wenn:
ihr Gesamtwert höchstens 10 Prozent des Ab-Werk-Preises des Erzeugnisses beträgt; und
die Anwendung dieses Artikels nicht dazu führt, dass die in Spalte 3 der Listen in Anhang 2 festgelegten höchstzulässigen Prozentsätze für gewisse Vormaterialien ohne Ursprungseigenschaft überschritten werden.
Art. 4 Zubehör, Ersatzteile und Werkzeuge
1 Zubehör, Ersatzteile und Werkzeuge, die mit Geräten, Maschinen oder Fahrzeugen geliefert werden, haben den gleichen Ursprung wie die Geräte, Maschinen, Apparate und Fahrzeuge, mit denen zusammen sie als übliche Ausrüstung geliefert werden.
2 Für wesentliche Ersatzteile, die für früher ausgeführte Geräte, Maschinen, Apparate oder Fahrzeuge der Kapitel 84–92 des Harmonisierten Systems1 bestimmt und für diese Erzeugnisse charakteristisch sind, kann der schweizerische Ursprung beglaubigt werden, wenn:
es sich um Teile handelt, ohne die das Gerät, die Maschine, der Apparat oder das Fahrzeug nicht betrieben werden kann und die dazu dienen, den ursprünglichen Zustand des betreffenden Erzeugnisses wiederherzustellen;
die Vorlage eines Ursprungszeugnisses oder einer Ursprungsbescheinigung im Bestimmungsland vorgeschrieben ist; und
die Gesuchstellerin auf der Rückseite des Gesuchsformulars in Ziffer 3 der Erklärung die notwendigen Angaben macht.
2. Abschnitt: Form- und Verfahrensvorschriften
Art. 5 Form der Ursprungsbeglaubigungen
1 Das Gesuch um eine Ursprungsbeglaubigung ist mit dem Formular Beglaubigungsgesuch nach Anhang 3 zu stellen und zu unterzeichnen. Das Formular ist grundsätzlich auch im elektronischen Verfahren zu verwenden.
2 Das Ursprungszeugnis ist auf dem Formular nach Anhang 4 auszustellen. Das Formular ist grundsätzlich auch im elektronischen Verfahren zu verwenden.
3 Das Formular Beglaubigungsgesuch ist auf gelbem, das Formular Ursprungszeugnis auf grünem Papier zu drucken. Im elektronischen Verfahren kann weisses Papier verwendet werden.
4 Die Ursprungsbescheinigung auf Handelsrechnungen oder anderen Handelsdokumenten wird durch Stempelaufdruck, im elektronischen Verfahren durch entsprechenden Aufdruck vorgenommen.
5 Ursprungszeugnisse und Ursprungsbescheinigungen sind in einer Landessprache auszustellen. Falls erforderlich, kann eine andere Sprache verwendet werden. Die Beglaubigungsstelle kann die beglaubigte Übersetzung in eine Landessprache verlangen.
6 Vom Ursprungszeugnis oder von der Ursprungsbescheinigung können Kopien beglaubigt werden. Sie sind als solche zu kennzeichnen.
7 Für dieselbe Ware kann sowohl ein Ursprungszeugnis als auch eine Ursprungsbescheinigung ausgestellt werden.
Art. 6 Ursprungsdeklaration
Die Ursprungsdeklaration ist auf der Handelsrechnung oder einem anderen Handelsdokument gemäss Anhang 5 anzubringen.
Art. 7 Übersetzung ausländischer Ursprungsbeglaubigungen
Für ausländische Ursprungsbeglaubigungen, die als Vordokumente nach Artikel 17 VUB dienen, kann die Beglaubigungsstelle eine beglaubigte Übersetzung in eine Landessprache verlangen.
Art. 8 Gesuchsverfahren für Ursprungsbeglaubigungen
1 Die Gesuchstellerin muss das Beglaubigungsgesuch und gegebenenfalls das Formular Ursprungszeugnis ausfüllen. Handelsrechnungen und andere Handelsdokumente, die beglaubigt werden sollen, müssen entsprechende Angaben enthalten.
2 Das handschriftliche Ausfüllen des Gesuchs hat mit Tinte oder Kugelschreiber und in Druckschrift zu erfolgen.
3 Die Gesuchstellerin muss:
den schweizerischen Ursprung der Ware anhand nachprüfbarer Unterlagen nachweisen;
eine im Inland ausgestellte Ursprungsdeklaration vorlegen; oder
den ausländischen Ursprung der Ware unter Vorlage eines Basis- oder Nachfolgezeugnisses oder einer Inlandbeglaubigung nach Artikel 17 VUB oder einer gleichwertigen Bescheinigung nachweisen.
4 Zur Prüfung der Übereinstimmung der Dokumente nach Absatz 3 mit der Ware sind der Beglaubigungsstelle weitere Nachweise, namentlich die auf die Gesuchstellerin lautende Lieferantenrechnung, die Handelsrechnung oder andere mit der Warentransaktion zusammenhängende Dokumente, vorzulegen.
5 Im vereinfachten oder im elektronischen Verfahren muss die Gesuchstellerin im Zeitpunkt der Einreichung des Beglaubigungsgesuchs über die Dokumente nach Absatz 3 verfügen.
6 Als gleichwertige Bescheinigungen im Sinne von Absatz 3 Buchstabe c gelten präferenzielle Ursprungsnachweise nach:
den Artikeln 1 und 9 Absatz 2 der Freihandelsverordnung vom 8. März 20021;
den Artikeln 1 und 4 der Freihandelsverordnung 2 vom 27. Juni 19952; und
den Artikeln 20–37 der Ursprungsregelnverordnung vom 17. April 19963.
1 [AS 2002 1158, 2004 4599 4971, 2005 569, 2006 867 Anhang Ziff. 3 2901 2995 Anhang 4 Ziff. II 8 4659, 2007 1469 Anhang 4 Ziff. 22 2273 3417. AS 2008 3519 Art. 7]. Siehe heute der Freihandelsverordnung 1 vom 18. Juni 2008 (SR 632.421.0).
2 SR 632.319
3 [AS 1996 1540, 1998 2035, 2004 1451, 2008 1833 Anhang Ziff. 4. AS 2011 1415 Art. 48]. Siehe heute: die V vom 30. März 2011 (SR 946.39).
Art. 9 Vereinbarte Vereinfachungen des Verfahrens und Zulassung zum elektronischen Beglaubigungsverfahren
1 Die Beglaubigungsstellen können Vereinbarungen im Sinne von Artikel 20 VUB abschliessen, wenn:
die betreffenden Personen und Unternehmungen regelmässig Gesuche um Ursprungsbeglaubigungen stellen; und
die Kontrolle der Ursprungseigenschaft der Waren gewährleistet ist.
2 Zum elektronischen Beglaubigungsverfahren werden Personen und Unternehmungen zugelassen, mit denen die Beglaubigungsstelle eine Vereinbarung nach Absatz 1 abgeschlossen hat.
3 Die Beglaubigungsstellen können in begründeten Fällen Personen und Unternehmungen ohne eine Vereinbarung nach Absatz 1 zum elektronischen Verfahren zulassen, sofern die Kontrolle der Ursprungseigenschaft der Waren gewährleistet ist.
Art. 10 Ursprungsbeglaubigungen für Angebote im öffentlichen Beschaffungswesen
1 Die Gesuchstellerin muss der Beglaubigungsstelle glaubhaft darlegen, dass die angebotene Ware im Falle des Zuschlags im Inland vollständig gewonnen oder hergestellt oder ausreichend be- oder verarbeitet wird.
2 Die Angaben auf dem Beglaubigungsgesuch, dem Ursprungszeugnis oder dem Handelsdokument, auf dem die Ursprungsbescheinigung ausgestellt wird, richten sich nach Anhang 6.
Art. 11 Nachträgliche Ausstellung von Ursprungsbeglaubigungen
Sofern die erforderlichen Belege nach Artikel 8 Absätze 3 und 4 vorliegen, können für bereits gelieferte Waren nachträglich Ursprungsbeglaubigungen ausgestellt werden.
Art. 12 Verlust von Ursprungsbeglaubigungen
1 Bei Diebstahl, Verlust oder Vernichtung einer Ursprungsbeglaubigung kann der Exporteur bei der Beglaubigungsstelle die Ausstellung eines Duplikats beantragen.
2 Das Duplikat ist mit dem Vermerk «Duplikat», «Duplicata» oder «Duplicato» zu versehen und muss Nummer und Ausstellungsdatum des Originaldokuments enthalten. Der Vermerk kann zusätzlich in einer anderen Sprache angebracht werden.
Die Verordnung des EVD vom 15. August 19841 über den Ursprung wird aufgehoben.
1 [AS 1984 936, 1988 159]
Beglaubigungsstellen
Handelskammer beider Basel, Basel
Union du Commerce et de l’Industrie du Canton de Berne – Chambre de Commerce bernoise, Bern
Chambra da commerzi ed associaziun dals patruns dal Grischun, Chur
Chambre de commerce Fribourg, Freiburg
Chambre de commerce, d’industrie et des services de Genève, Genf
Chambre vaudoise du commerce et de l’industrie, Lausanne
Kantone Luzern, Uri, Schwyz, Obwalden und Nidwalden
Chambre neuchâteloise du commerce et de l’industrie, Neuenburg
Chambre de commerce et d’industrie du Jura, Delsberg
Industrie- und Handelskammer St. Gallen–Appenzell, St. Gallen
Kantone St. Gallen, Appenzell Ausserrhoden und Appenzell Innerrhoden
Walliser Industrie- und Handelskammer, Chambre Valaisanne de Commerce et d’Industrie, Sitten
Kanton Zürich: Bezirk Winterthur
Kantone Zürich (ausgenommen Bezirk Winterthur), Schaffhausen und Zug sowie deutsche Gemeinde Büsingen am Hochrhein
Liste der Be- oder Verarbeitungen, die an Vormaterialien ohne schweizerischen Ursprung vorgenommen werden müssen, damit die daraus hergestellten Erzeugnisse den schweizerischen Ursprung erhalten
Verwendete Vormaterialien ausländischen Ursprungs
Tarifnummer1
Kap. 28–39
Chemische Umwandlungen; andere Bearbeitungen oder Verarbeitungen, die zu einem qualitativ neuartigen Erzeugnis führen (s. Bemerkungen Bst. a)
Düngemittel, mineralische oder chemische, die zwei oder drei der düngenden Elemente Stickstoff, Phosphor und Kalium enthalten; andere Düngemittel; Erzeugnisse dieses Kapitels in Tabletten oder ähnlichen Formen, oder in Packungen mit einem Bruttogewicht von nicht mehr als 10 kg
Herstellung unter Verwendung von Vormaterialien, deren Wert 50 % des Ab-Werk-Preises der hergestellten Ware nicht übersteigt
Insektizide, Rodentizide, Fungizide, Herbizide, Keimhemmungsmittel und Pflanzenwuchsregulatoren, Desinfektionsmittel und ähnliche Erzeugnisse, in Formen oder Aufmachungen für den Einzelverkauf oder in Form von Zubereitungen oder Waren, wie Schwefelbänder, Schwefelfäden, Schwefelkerzen und Fliegenfänger
Herstellung unter Verwendung von Vormaterialien, deren Wert 60 % des Ab-Werk-Preises der hergestellten Ware nicht übersteigt
Appretur- oder Ausrüstungsmittel, Beschleuniger zum Färben oder Fixieren von Farbstoffen und andere Erzeugnisse und Zubereitungen (z.B. zubereitete Schlichtemittel und zubereitete Beizmittel), der in der Textilindustrie, Papierindustrie, Lederindustrie oder in ähnlichen Industrien verwendeten Art, anderweit weder genannt noch inbegriffen
Zubereitete Bindemittel für Giessereiformen oder -kerne; chemische Erzeugnisse und Zubereitungen der chemischen Industrie oder verwandter Industrien (einschliesslich Mischungen von Naturprodukten), anderweit weder genannt noch inbegriffen, ausgenommen:
zubereitete Bindemittel für Giessereiformen oder -kerne basierend auf natürlichen Harzen
Fuselöle und Dippelöl;
Naphthensäuren und ihre wasserunlöslichen Salze;
Ester der Naphthensäuren; Sulfonaphthensäuren und ihre wasserunlöslichen Salze; Ester der Sulfonaphthensäuren;
Petroleumsulfonate, ausgenommen solche des Ammoniums, der Alkalimetalle oder der Äthanolamine;
thiophenhaltige Sulfosäuren von Öl aus bituminösen Mineralien und ihre Salze;
Ionenaustauscher;
Absorbentien zum Vervollständigen des Vakuums in elektrischen Röhren;
Sorbit, ausgenommen Sorbit der Nr. 2905;
Mischungen von Salzen mit verschiedenen Anionen;
Kopierpasten auf der Grundlage von Gelatine, auch auf Papier- oder Textilunterlagen;
Zeolithe, künstliche (Molekularsiebe), rein oder gemischt mit Silicagelan.
Rückstände der chemischen Industrie oder verwandter Industrien, anderweit weder genannt noch inbegriffen; Siedlungsmüll; Klärschlamm; andere in Anmerkung 6 zu diesem Kapitel erwähnte Abfälle, ausgenommen:
Gasreinigungsmasse;
Ammoniakwasser oder Rohammoniak, das beim Reinigen von Leucht- oder Kokereigas anfällt.
Bleichen, Färben oder Bedrucken von Kammzügen
(s. Vorbehalt gem. Bemerkungen Bst. b)
Zwirne, umsponnene oder umzwirnte Garne
Zwirnen oder Umspinnen oder Umzwirnen von Garnen
Entbastete Naturseidengewebe
Entbasten und Endveredelung von Naturseidengeweben
Texturierte synthetische Filamentgarne
Texturieren synthetischer Filamentgarne
Gebleichte oder mercerisierte oder gefärbte oder bedruckte Garne oder Zwirne
Bleichen oder Mercerisieren oder Färben oder Bedrucken von Garnen oder Zwirnen (s. Vorbehalt gem. Bemerkungen Bst. b)
Gebleichte oder gefärbte oder bedruckte Flächengebilde (Gewebe, gewirkte oder gestrickte Stoffe, Samt, Plüsch, Tülle, Netzstoffe)
Bleichen oder Färben oder Bedrucken von Flächengebilden mit oder ohne gleichzeitiger Endbearbeitung (s. Vorbehalt gem. Bemerkungen Bst. b)
Baumwollgewebe mit Daunendichtveredelung
Daunendichtbehandlung und Endveredelung von Gewebe aus Baumwolle
Imprägnierte oder bestrichene oder überzogene oder geschichtete Filze und Vliesstoffe
Imprägnieren oder Bestreichen oder Überziehen oder Beschichten von Filzen und Vliesstoffen
Edelmetalle in Form von Halbzeug oder Pulver
Herstellen aus nichtbearbeiteten Edelmetallen
Flachgewalzte Erzeugnisse aus Eisen oder nicht legiertem Stahl oder rostfreiem Stahl, oder anderem legiertem Stahl, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Querschnittsverändernde und/oder querschnittsvermindernde Kaltverformung wie Kaltziehen, Kaltwalzen, Spalten
Walzdraht aus Eisen oder nicht legiertem Stahl oder aus rostfreiem Stahl oder anderem legierten Stahl, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Querschnittsverändernde und/oder querschnittsvermindernde Kaltverformung wie Kaltziehen, Kaltwalzen
Stabeisen oder Stabstahl, legiert oder nicht legiert, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Profile aus Eisen oder nicht legiertem Stahl oder rostfreiem Stahl oder anderem legierten Stahl, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Querschnittsverändernde und/oder querschnittsvermindernde Kaltverformung wie Kaltziehen, Kaltwalzen, Rollen (rollforming, Abkanten)
Draht aus Eisen oder nicht legiertem Stahl oder rostfreiem Stahl oder anderem legierten Stahl, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Querschnittsverändernde und/oder querschnittsvermindernde Kaltverformung wie Kaltziehen, Kaltwalzen, Rollen
Hohlbohrstäbe aus nicht legiertem Stahl, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Querschnittsverändernde und/oder querschnittsvermindernde Kaltverformung wie Kaltziehen
Spundwandeisen aus Eisen oder Stahl, auch gelocht oder aus zusammengesetzten Elementen hergestellt, kalt geformt oder kalt nachgearbeitet
Herstellen durch thermische oder elektrolytische Behandlung von nicht legiertem Aluminium
Bleche und Bänder aus Aluminium, mit einer Dicke von mehr als 0,20 mm
Herstellen aus Vorwalzbändern aus Aluminium
Düsenspinnmaschinen und Maschinen zum Verstrecken, Texturieren oder Schneiden von synthetischen oder künstlichen Spinnstoffen
Herstellen, bei dem der Wert aller verwendeten Vormaterialien 60 % des Ab-Werk-Preises der Fertigware nicht übersteigt
Maschinen zum Vorbereiten oder Aufbereiten von Spinnstoffen; Maschinen zum Spinnen, Dublieren oder Zwirnen von Spinnstoffen sowie andere Maschinen und Apparate zum Herstellen von Spinnstoffgarnen; Maschinen zum Spulen (einschliesslich Schussspulmaschinen) oder Haspeln von Spinnstoffen und Maschinen zum Vorbereiten von Spinnstoffgarnen für ihre Verwendung auf Maschinen der Nrn. 8446 oder 8447
Webmaschinen und Webstühle
Wirk-, Strick-, Nähwirk-, Gimpen-, Tüll-, Spitzen-, Stick-, Posamentier-, Flecht-, Netzknüpf- oder Tuftingmaschinen
Hilfsmaschinen und -apparate für Maschinen der Nrn. 8444, 8445, 8446 oder 8447 (z.B. Schafftmaschinen, Jacquardmaschinen, Kett- und Schussfadenwächter, Webschützenwechsler); Teile und Zubehör,
erkennbar als ausschliesslich oder überwiegend für Maschinen dieser Nummer oder der Nrn. 8444, 8445, 8446 oder 8447 berstimmt (z.B. Spindeln, Spindelflügel, Kratzengarnituren, Webblätter, Nadelstäbe, Spinndüsen, Webschützen, Litzen, Webschäfte, Nadeln, Platinen, Haken)
Wälzlager (Kugel-, Rollen- und Nadellager), montiert
Wärmebehandlung (Härten) und Schleifen der Innen- und Aussenringe sowie Montage der Wälzlager
Elektroden aus Grafit für elektrische Öfen, Schweissapparate oder Elektrolyseanlagen
Umwandlung amorpher Kohle zu Grafit auf elektrothermischem Weg
Erzeugnisse der chemischen Industrie und verwandter Industrien gelten als ausreichend be- oder verarbeitet, wenn:
der Arbeitsprozess zu einer chemischen Umwandlung führt; oder
das entstandene Erzeugnis qualitativ andere Eigenschaften aufweist als die in ihm enthaltenen Vormaterialien.
Für den Nachweis der chemischen Umwandlung genügt es, dass in der chemischen Struktur des durch Umwandlung gewonnenen Erzeugnisses Moleküle der eingeführten oder dieser äquivalenten Ausgangssubstanz nachgewiesen oder formelmässig dargestellt werden können.
Für die Auslegung des Begriffs «qualitativ neuartig» sind folgende Richtlinien anzuwenden:
Das gewonnene Erzeugnis hat neue Merkmale oder neue Eigenschaften oder ermöglicht aufgrund seiner spezifischen Beschaffenheit neue Anwendungen.
Massstab für die qualitative Veränderung ist auch ein besonderer unternehmerischer Aufwand (Art, Umfang und Komplexität der Arbeitsvorgänge, der erforderliche Arbeitsaufwand, die eigene geistige Leistung und Fertigkeit sowie die mit der Herstellung verbundenen technischen Anlagen).
Besondere Fälle, die bei der Anwendung dieser Richtlinien zu Schwierigkeiten führen, entscheidet die Zollverwaltung.
Als nicht ursprungsbegründend gelten oberflächliche Bearbeitungen wie Schnellbleichen, Auswaschen, Anfärben usw.
Liste der besonderen Be- oder Verarbeitungen von bestimmten Waren des Kapitels 91, die an Vormaterialien ohne schweizerischen Ursprung vorgenommen werden müssen, damit die daraus hergestellten Erzeugnisse den schweizerischen Ursprung erhalten
ex Kap. 91
Uhren, ausgenommen Waren der Nrn. 9101, 9102, 9106, 9107 und 9108
Herstellen unter Verwendung von Vormaterialien, deren Gesamtwert 50 % des Ab-Werk-Preises der hergestellten Ware nicht übersteigt
Armbanduhren, Taschenuhren und ähnliche Uhren (einschliesslich Stoppuhren vom gleichen Typ), mit Gehäuse aus Edelmetallen oder Edelmetallplattierungen
Herstellen unter Verwendung von in der Schweiz zusammengesetzten Uhrwerken der Nr. 9108, bei denen der Wert aller verwendeten Vormaterialien 50 % des Wertes der Teile des Uhrwerks nicht übersteigt
Armbanduhren, Taschenuhren und ähnliche Uhren (einschliesslich Stoppuhren vom gleichen Typ), andere als solche der Nr. 9101
Kleinuhrwerke, vollständig und zusammengesetzt
Herstellen bei dem der Wert aller verwendeten Vormaterialien 50 % des Wertes der Teile des Uhrwerks nicht übersteigt
Exporteur/Absender (Name, Adresse des Antragstellers / der Antragstellerin)
BEGLAUBIGUNGSGESUCH
Für die nachstehend erwähnten Waren wird eine Ursprungsbeglaubigung im Sinne der Verordnung über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB) bei der
Angaben über die Beförderung (Ausfüllen freigestellt)
Schweiz. Zolltarif-nummer
(kg, l, m3 usw.)
Wert in SFr.
Faktura-Endbetrag SFr.
* Ursprungskriterien (zutreffenden Buchstaben eintragen) (Rechtsgrundlagen siehe Rückseite)
1. Selbst hergestellte Waren
A Vollständig erzeugte Waren (Art. 10 VUB)
B 50 %-Wertzuwachs-Kriterium (Art. 11 Abs. 1 Bst. a VUB)
C HS-Positionssprung (Tarifwechsel) (Art. 11 Abs. 1 Bst. b VUB)
D Listenregeln (Art. 11 Abs. 1 Bst. c und 2 VUB; Art. 2 und Anhang 2 VUB-WBF)
E Andere nachweisbare Sachverhalte im Ursprungsbereich (Art. 4 VUB) (Angaben unter Feld Bemerkungen)
F Veredelungsverkehr (Art. 16 VUB)
2. Nicht selbst hergestellte Waren
G Handelswaren (Art. 5 und 17 VUB) zusätzliche Angaben des Antragstellers/der Antragstellerin unter Ziff. 2, Rückseite)
3. Zubehör, Ersatzteile und Werkzeuge zu Waren der Kapitel 84 bis 92 des schweizerischen Gebrauchszolltarifs
H Lieferung zusammen mit Waren der Kapitel 84-92 (Art. 4 Abs. 1 VUB-WBF)
I Lieferung für bereits gelieferte Waren der Kapitel 84-92 (Art. 4 Abs. 2 VUB-WBF) (zusätzliche Angaben und Erklärung des Antragstellers/der Antragstellerin unter Ziff. 3, Rückseite)
Der/Die Antragsteller(in) bestätigt hiermit, volle Kenntnis der auf der Rückseite aufgeführten Erklärungen zu haben.
Er/Sie erklärt gleichzeitig, diese Angaben gegebenenfalls vervollständigt zu haben.
Ref.: _______________________
Stempel und Unterschrift des Antragstellers / der Antragstellerin:
Erklärung des Antragstellers/der Antragstellerin
Selbst hergestellte Waren: Der/Die Antragsteller(in) bestätigt hiermit, dass die Waren durch ihn/sie vollständig gewonnen oder hergestellt oder ausreichend be- oder verarbeitet wurden. Die Vorschriften der Verordnung vom 9. April 2008 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB) und der Verordnung des WBF vom 9. April 2008 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB-WBF) sind gemäss den in der Kolonne "Ursprungskriterien" (*) eingesetzten Kriterien erfüllt.
Nicht selbst hergestellte Waren: Der/Die Antragsteller(in) erklärt hiermit, dass die Waren dieselben sind, wie auf den nachstehenden Fakturen/Ursprungszeugnissen oder Ursprungsdeklarationen aufgeführt:
Fabrikant oder Lieferant:
Datum der Fakturen Ursprungszeugnisse / -deklarationen:
Beglaubigt oder angebracht durch:
Bezieht sich das Beglaubigungsgesuch nur auf einen Teil der in einem vorgelegten Ursprungsnachweis aufgeführten Warenmengen, so hat der/die Antragsteller(in) dies auf diesem Ursprungsnachweis zu vermerken.
Besondere Erklärungen und Angaben für bereits gelieferte Waren der Kapitel 84 bis 92 (Art. 4 Abs. 2 VUB-WBF): «Bei den vorgenannten Waren handelt es sich um wesentliche, zur Instandstellung bestimmte Ersatzteile für (möglichst genaue Bezeichnung der früher gelieferten Geräte) gemäss Rechnung Nr. ______________________ Ursprungszeugnis Nr. ________________________ ausgestellt durch ______________________________________________ am __________________».
Der/Die unterzeichnete Antragsteller(in), in Kenntnis der eidgenössischen Vorschriften und namentlich ihrer strafrechtlichen Bestimmungen, bescheinigt auf seine/ihre eigene Verantwortung die Richtigkeit der obigen Angaben. Er/Sie verpflichtet sich, auf Verlangen der Eidgenössischen Zollverwaltung oder der betreffenden Handelskammer, alle zusätzlichen Beweise zu liefern, die diese im Zusammenhang mit der erteilten Ursprungsbeglaubigung verlangen, sowie gegebenenfalls der Einsichtnahme in die entsprechenden Geschäfts- und Fabrikationsunterlagen, welche die beglaubigte Ware betreffen, zuzustimmen. Er/Sie erklärt ferner, für die Waren nicht schon um ein gleiches Dokument nachgesucht zu haben, und verpflichtet sich, die beglaubigten Dokumente zurückzugeben, falls diese aus irgendeinem Grunde nicht benötigt werden.
Wortlaut der Ursprungsdeklaration, die nur im Inland gültig ist
Die Ursprungsdeklaration ist mit folgendem Wortlaut in einer Landessprache auszufertigen:
L’auteur de la présente déclaration d’origine a pris connaissance du fait que l’indication inexacte de l’origine selon les art. 9 ss. OOr et les art. 2 ss. OOr-DEFR entraîne des mesures de droit administratif et des poursuites pénales.
Rätoromanische Fassung
Ursprungsbeglaubigungen im öffentlichen Beschaffungswesen
Das Beglaubigungsgesuch sowie das Ursprungszeugnis oder das Handelsdokument, auf dem eine Ursprungsbescheinigung ausgestellt wird, müssen einen der folgenden Vermerke tragen:
Der Hinweis kann zusätzlich in einer anderen Sprache angebracht werden.
AS 2008 1851
1 Die Bezeichnung der Verwaltungseinheit wurde in Anwendung von Art. 16 Abs. 3 der Publikationsverordnung vom 17. Nov. 2004 (AS 2004 4937) auf den 1. Jan. 2013 angepasst. Die Anpassung wurde im ganzen Text vorgenommen.2 SR 946.31
Ordonnance du DEFR sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises
(OOr-DEFR)
du 9 avril 2008 (Etat le 1er janvier 2013)
vu les art. 6, al. 1, 11, al. 2 et 3, 19, al. 3, 20, al. 1, 24, al. 2, et 25, al. 1, de l’ordonnance du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr)2,
Art. 1 Bureaux de l’origine
Les chambres de commerce figurant à l’annexe 1 assument, sur le territoire, la fonction de bureaux de l’origine pour leur zone de compétence.
Art. 2 Règles d’ouvraison et de transformation pour des produits donnés
1 Les produits figurant à l’annexe 2, tableau 1, sont réputés avoir fait l’objet d’une ouvraison ou d’une transformation suffisantes sur le territoire au sens de l’art. 11, al. 1, let. c, OOr lorsque les conditions de la colonne 3 de la liste sont remplies.
2 Les produits figurant à l’annexe 2, tableau 2, sont réputés avoir fait l’objet d’une ouvraison ou d’une transformation suffisantes sur le territoire au sens de l’art. 11, al. 2, OOr lorsque les conditions de la colonne 3 de la liste sont remplies.
Art. 3 Règle de tolérance
Les matières qui ne sont pas d’origine suisse peuvent être utilisées pour la fabrication d’un produit:
si leur valeur totale n’excède pas 10 % du prix départ usine du produit, et
si l’application du présent article n’entraîne pas le dépassement des taux maximaux autorisés figurant à la colonne 3 des listes de l’annexe 2 pour des matières non originaires données.
Art. 4 Accessoires, pièces de rechange et outils
1 Les accessoires, les pièces de rechange et les outils sont réputés avoir la même origine que les instruments, les machines, les appareils ou les véhicules avec lesquels ils sont livrés en tant qu’équipement normal de ceux-ci.
2 Dans le cas de pièces de rechange essentielles qui sont destinées à des instruments, des machines, des appareils ou des véhicules déjà exportés figurant aux chapitres 84 à 92 du Système harmonisé1 et qui sont caractéristiques de ces produits, il est possible d’attester l’origine suisse:
s’il s’agit de pièces sans lesquelles l’instrument, la machine, l’appareil ou le véhicule ne peut fonctionner, et qui servent à rétablir l’état initial du produit concerné;
s’il est fait, dans le pays de destination, obligation de présenter un certificat ou une attestation d’origine, et
si le requérant a fourni les indications nécessaires au dos du formulaire de demande, au ch. 3 de la déclaration.
Section 2 Règles de forme et de procédure
Art. 5 Forme des preuves documentaires de l’origine
1 La demande de preuve documentaire de l’origine (preuve documentaire) doit être déposée au moyen du formulaire de demande d’attestation figurant à l’annexe 3 et porter une signature. En principe, le formulaire doit également être employé dans le cadre de la procédure électronique.
2 Le certificat d’origine doit être établi sur le formulaire figurant à l’annexe 4. En principe, le formulaire doit également être employé dans le cadre de la procédure électronique.
3 Le formulaire de la demande d’attestation doit être imprimé sur du papier jaune; le formulaire du certificat d’origine, sur du papier vert. Dans le cadre de la procédure électronique, l’emploi de papier blanc est admis.
4 L’attestation d’origine sur les factures commerciales ou autres documents commerciaux se fait par apposition d’un timbre et par le biais de l’empreinte correspondante dans le cadre de la procédure électronique.
5 Les certificats d’origine et les attestations d’origine doivent être établis dans une langue nationale. Si nécessaire, une autre langue peut être employée. Le bureau de l’origine peut exiger la traduction certifiée conforme dans une langue nationale.
6 Des copies conformes du certificat d’origine ou de l’attestation d’origine peuvent être délivrées. Elles doivent être identifiées comme telles.
7 Il est possible de délivrer à la fois un certificat d’origine et une attestation d’origine pour la même marchandise.
Art. 6 Déclaration d’origine
La déclaration d’origine doit être établie sur la facture commerciale ou sur tout autre document commercial conformément à l’annexe 5.
Art. 7 Traduction de preuves documentaires étrangères
Pour les preuves documentaires étrangères servant de documents de référence selon l’art. 17 OOr, le bureau de l’origine peut exiger une traduction certifiée conforme dans une langue nationale.
Art. 8 Procédure de demande de preuves documentaires
1 Le requérant doit remplir la demande d’attestation et, le cas échéant, le formulaire du certificat d’origine. Les factures commerciales ou les autres documents commerciaux qui doivent être certifiés doivent porter des indications en ce sens.
2 Les demandes remplies à la main doivent l’être au stylo à encre ou à bille et en caractères d’imprimerie.
3 Le requérant doit:
prouver, documents vérifiables à l’appui, l’origine suisse de la marchandise;
présenter une déclaration d’origine établie sur le territoire, ou
prouver l’origine étrangère de la marchandise en présentant un certificat de base ou de transit ou une attestation interne selon l’art. 17 OOr, ou une attestation équivalente.
4 Afin de contrôler si les documents visés à l’al. 3 correspondent à la marchandise, d’autres preuves doivent être présentées au bureau de l’origine, notamment la facture du fournisseur libellée au nom du requérant, la facture commerciale ou tout autre document lié à la transaction de la marchandise.
5 En cas de procédure simplifiée ou de procédure électronique, le requérant doit détenir les documents visés à l’al. 3 au moment où il dépose la demande d’attestation.
6 On entend par attestation équivalente au sens de l’al. 3, let. c, les preuves de l’origine préférentielle selon:
les art. 1 et 9, al. 2, de l’ordonnance du 8 mars 2002 sur le libre-échange1;
les art. 1 et 4 de l’ordonnance du 27 juin 1995 sur le libre-échange 22, et
les art. 20 à 37 de l’ordonnance du 17 avril 1996 relative aux règles d’origine3.
1 [RO 2002 1158, 2004 4599 4971, 2005 569, 2006 867 annexe ch. 3 2901 2995 annexe 4 ch. II 8 4659, 2007 1469 annexe 4 ch. 22 2273 3417. RO 2008 3519 art. 7]. Voir actuellement l’O du 18 juin 2008 sur le libre-échange 1 (RS 632.421.0).
3 [RO 1996 1540, 1998 2035, 2004 1451, 2008 1833 annexe ch. 4. RO 2011 1415 art. 48]. Voir actuellement l’O du 30 mars 2011 (RS 946.39).
Art. 9 Conventions sur la simplification de la procédure et admission à recourir à la procédure d’attestation électronique
1 Les bureaux de l’origine peuvent conclure des conventions au sens de l’art. 20 OOr:
si les personnes et entreprises concernées présentent régulièrement des demandes de preuve documentaire, et
si le contrôle du caractère originaire des marchandises est assuré.
2 Sont admises à recourir à la procédure d’attestation électronique les personnes et les entreprises avec lesquelles le bureau de l’origine a conclu une convention selon l’al. 1.
3 Dans des cas dûment motivés, les bureaux de l’origine peuvent admettre à recourir à la procédure électronique des personnes et des entreprises avec lesquelles elles n’ont pas conclu une convention selon l’al. 1, à condition que le contrôle du caractère originaire des marchandises soit assuré.
Art. 10 Preuves documentaires destinées aux offres de marchés publics
1 Le requérant doit pouvoir établir de manière plausible auprès du bureau de l’origine que, en cas d’adjudication, la marchandise offerte est entièrement obtenue sur le territoire ou fait l’objet d’une ouvraison ou d’une transformation suffisantes sur le territoire.
2 Les indications à faire figurer sur la demande d’attestation, le certificat d’origine ou le document commercial sur lequel l’attestation d’origine est établie sont fixées à l’annexe 6.
Art. 11 Délivrance a posteriori de preuves documentaires
Dans la mesure où les justificatifs nécessaires prévus à l’art. 8, al. 3 et 4, sont présentés, il est possible de délivrer a posteriori des preuves documentaires pour des marchandises qui ont déjà été livrées.
Art. 12 Perte de preuves documentaires
1 En cas de vol, de perte ou de destruction d’une preuve documentaire, l’exportateur peut demander un duplicata au bureau de l’origine.
2 Le duplicata doit porter la mention «Duplicata», «Duplikat» ou «Duplicato», ainsi que la date de délivrance et le numéro du document original. La mention peut figurer en plus dans une autre langue.
L’ordonnance du DFE du 15 août 1984 sur l’origine1 est abrogée.
1 [RO 1984 936, 1988 159]
Bureaux de l’origine
Handelskammer beider Basel, Bâle
Cantons de Bâle-Ville et de Bâle—Campagne
Union du Commerce et de l’Industrie du Canton de Berne – Chambre de Commerce bernoise,
Handels- und Industrieverein des Kantons Bern – Berner Handelskammer, Berne
Chambra da commerzi et associaziun dals patruns dal Grischun, Coire
Chambre de commerce Fribourg,
Handelskammer Freiburg, Fribourg
Chambre de commerce, d’industrie et des services de Genève, Genève
Glarner Handelskammer, Glaris
Zentralschweizerische Handelskammer, Lucerne
Cantons de Lucerne, d’Uri, de Schwyz, d’Obwald et de Nidwald
Industrie- und Handelskammer St. Gallen–Appenzell, Saint-Gall
Cantons de Saint-Gall, d’Appenzell Rhodes-Extérieures et d’Appenzell Rhodes-Intérieures
Chambre Valaisanne de Commerce et d’Industrie,
Walliser Industrie- und Handelskammer, Sion
Solothurner Handelskammer, Soleure
Handelskammer und Arbeitgebervereinigung Winterthur, Winterthour
Canton de Zurich: district de Winterthour
Zürcher Handelskammer, Zurich
Cantons de Zurich (à l’exception du district de Winterthour), de Schaffhouse et de Zoug, et commune allemande de Büsingen am Hochrhein
Liste des ouvraisons ou des transformations à effectuer sur les matières non originaires de Suisse pour que les produits qui en sont issus obtiennent l’origine suisse
Matières d’origine étrangère utilisées
No du tarif1
Ouvraison ou transformation, effectuée sur des matières non originaires, conférant le caractère originaire
Chap. 28–39
Produits des industries chimiques et des industries connexes
Transformations chimiques; autres ouvraisons ou transformations permettant d’obtenir un produit qualitativement nouveau (v. remarques, let. a)
Engrais minéraux ou chimiques contenant deux ou trois des éléments fertilisants: azote, phosphore et potassium; autres engrais; produits du présent chapitre présentés soit en tablettes ou formes similaires, soit en emballages d’un poids brut n’excédant pas 10 kg
Fabrication dans laquelle la valeur de toutes les matières utilisées ne doit pas excéder 50 % du prix départ usine du produit fini
Insecticides, antirongeurs, fongicides, herbicides, inhibiteurs de germination et régulateurs de croissance pour plantes, désinfectants et produits similaires, présentés dans des formes ou emballages de vente au détail ou à l’état de préparations ou sous forme d’articles tels que rubans, mèches et bougies soufrés et papier tue-mouches
Fabrication dans laquelle la valeur de toutes les matières utilisées ne doit pas excéder 60 % du prix départ usine du produit fini
Agents d’apprêt ou de finissage, accélérateurs de teinture ou de fixation de matières colorantes et autres produits et préparations (parements préparés et préparations pour le mordançage, p. ex.), des types utilisés dans l’industrie textile, l’industrie du papier, l’industrie du cuir ou les industries similaires, non dénommés ni compris ailleurs
Liants préparés pour moules ou noyaux de fonderie; produits chimiques et préparations des industries chimiques ou des industries connexes (y compris celles consistant en mélanges de produits naturels), non dénommés ni compris ailleurs, à l’exclusion des:
liants préparés pour moules ou noyaux de fonderie, à base de produits résineux naturels;
huiles de fusel et huile de Dippel;
acides naphténiques, leurs sels insolubles dans l’eau et leurs esters;
acides sulfonaphténiques, leurs sels insolubles dans l’eau et leurs esters;
sulfonates de pétrole, à l’exclusion des sulfonates de pétrole de métaux alcalins, d’ammonium ou d’éthanolamines;
acides sulfoniques d’huiles de minéraux bitumineux, thiophénés, et leurs sels;
échangeurs d’ions;
compositions absorbantes pour parfaire le vide dans les tubes ou valves électriques;
sorbitol autre que celui du no 2905;
mélanges de sels ayant différents anions;
pâtes à base de gélatine pour reproductions graphiques, même sur un support en papier ou en matières textiles;
zéolithes artificielles (tamis moléculaires) pures ou mélangées avec des silicagels.
Produits résiduaires des industries chimiques ou des industries connexes, non dénommés ni compris ailleurs; déchets municipaux; boues d’épuration; autres déchets mentionnés dans la note 6 du présent chapitre, à l’exclusion des:
masses pour purifier les gaz;
eaux ammoniacales et crude ammoniac provenant de l’épuration du gaz d’éclairage.
Fibres textiles peignées
Blanchiment, teinture ou impression de fibres textiles peignées (v. réserve sel. remarques, let. b)
Fils retors, câblés ou guipés
Retordage ou guipage de fils
Tissus de soie naturelle décreusée
Décreusage et finissage de tissus de soie naturelle
Fils et filaments synthétiques, texturés
Texturage de fils en filaments synthétiques
Fils simples, retors ou câblés, blanchis ou mercerisés, teints ou imprimés
Blanchiment, mercerisage, teinture ou impression de fils simples, retors ou câblés
(v. réserve sel. remarques, let. b)
Surfaces textiles, blanchies, teintes ou imprimées (tissus, étoffes de bonneterie, velours, peluches, tulles et autres tissus à mailles)
Blanchiment, teinture ou impression de surfaces textiles, même avec finissage simultané (v. réserve sel. remarques, let. b)
Tissus de coton pour duvets et édredons
Finissage de tissus de coton pour duvets et édredons
Feutres et non-tissés, imprégnés, enduits ou recouverts
Imprégnation, enduction ou recouvrement de feutres et non-tissés
Métaux précieux sous formes mi-ouvrées ou en poudre
Fabrication à partir de métaux précieux, sous formes brutes
Produits laminés plats en fer ou en aciers non alliés ou en aciers inoxydables ou en autres aciers alliés, obtenus ou parachevés à froid
Modification et/ou réduction de la dimension de section obtenues à froid, notamment étirage à froid, laminage à froid, refendage
Fil machine en fer ou en aciers non alliés ou en aciers inoxydables ou en autres aciers alliés, obtenu ou parachevé à froid
Modification et/ou réduction de la dimension de section obtenues à froid, notamment étirage à froid, laminage à froid
Barres en fer ou en aciers, alliés ou non, obtenues ou parachevées à froid
Profilés en fer ou en aciers non alliés ou en aciers inoxydables ou en autres aciers alliés, obtenus ou parachevés à froid
Modification et/ou réduction de la dimension de section obtenues à froid, notamment étirage à froid, laminage à froid, dressage au laminoir à galets (rollforming, doucissage des arêtes)
Fils en fer ou en aciers non alliés ou en aciers inoxydables ou en autres aciers alliés, obtenus ou parachevés à froid
Modification et/ou réduction de la dimension de section obtenues à froid, notamment laminage à froid, dressage au laminoir à galets
Barres creuses pour le forage en aciers non alliés, obtenues ou parachevées à froid
Palplanches en fer ou en acier, même percées ou faites d’éléments assemblés, obtenues ou parachevées à froid
Fabrication par traitement thermique ou électrolytique d’aluminium non allié
Tôles et bandes en aluminium, d’une épaisseur excédant 0,2 mm
Fabrication à partir d’ébauches d’aluminium prélaminées
Machines pour le filage (extrusion), l’étirage, la texturation ou le tranchage des matières textiles synthétiques ou artificielles
Machines pour la préparation des matières textiles; machines pour la filature, le doublage ou le retordage des matières textiles et autres machines et appareils pour la fabrication des fils textiles; machines à bobiner (y compris les canetières) ou à dévider les matières textiles et machines pour la préparation des fils textiles en vue de leur utilisation sur les machines des nos 8446 ou 8447
Machines et métiers à bonneterie, de couture-tricotage, à guipure, à tulle, à dentelle, à broderie, à passementerie, à tresses, à filet ou à touffeter
Machines et appareils auxiliaires pour les machines des nos 8444, 8445, 8446 ou 8447 (ratières, mécaniques Jacquard, casse-chaînes et casse-trames, mécanismes de changement de navettes, p. ex.); parties et accessoires reconnaissables comme étant exclusivement ou principalement destinés aux machines de la présente position ou des
nos 8444, 8445, 8446 ou 8447 (broches, ailettes, garnitures de cardes, peignes, barrettes, filières, navettes, lisses et cadres de lisses, aiguilles, platines, crochets, p. ex.)
Roulements à billes, à galets, à rouleaux ou à aiguilles, montés
Traitement thermique (trempage) et meulage intérieur et extérieur des bagues, ainsi que montage des roulements
Electrodes en graphite pour fours électriques, appareils de soudage ou installations d’électrolyse
Transformation du charbon amorphe en graphite par procédé électrothermique
Les produits des industries chimiques et des industries connexes sont réputés suffisamment ouvrés ou transformés:
lorsque le procédé de fabrication provoque une transformation chimique, ou
lorsque le produit obtenu présente d’autres caractéristiques que celles des matières entrant dans sa composition.
Pour prouver la transformation chimique, il suffit que, dans la structure chimique du produit obtenu par transformation des molécules de la substance de base importée ou d’une substance équivalente à cette dernière puissent être prouvées ou représentées dans la formule de structure.
Les critères suivants sont applicables pour l’interprétation de la notion «qualitativement nouveau»:
le produit obtenu possède des caractéristiques ou propriétés nouvelles, ou permet de nouvelles applications eu égard à sa structure spécifique;
un processus spécial de mise en oeuvre peut aussi servir de norme pour la modification qualitative (genre, ampleur et complexité des processus de fabrication, charge de travail requise, prestation intellectuelle en propre et habileté, ainsi qu’installations techniques indispensables à la fabrication).
Dans les cas particuliers dont l’application des critères ci-dessus cause des difficultés, la décision incombe à l’administration des douanes.
Ne confèrent pas le caractère de produit originaire les ouvraisons de surface comme le blanchissage chimique, le lavage, la pré-teinture, etc.
Liste des ouvraisons ou des transformations de marchandises données du chap. 91 à effectuer sur les matières non originaires de Suisse pour que les produits qui en sont issus obtiennent l’origine suisse
No du tarif2
ex chap. 91
Horlogerie, à l’exception des produits des nos 9101, 9102, 9106, 9107 et 9108
Montres-bracelets, montres de poche et montres similaires (y compris les compteurs de temps des mêmes types), avec boîte en métaux précieux ou en plaqués ou doublés de métaux précieux
Fabrication à partir de mouvements du no 9108 assemblés en Suisse dans lesquels la valeur de toutes les matières utilisées ne doit pas excéder 50 % de la valeur des pièces du mouvement
Montres-bracelets, montres de poche et montres similaires (y compris les compteurs de temps des mêmes types), autres que celles du no 9101
Mouvements de montres, complets et assemblés
Fabrication dans laquelle la valeur de toutes les matières utilisées ne doit pas excéder 50 % de la valeur des pièces du mouvement3
3RO 2008 2959
Exportateur (nom et adresse du requérant)
Pour les marchandises mentionnées ci-dessous, une preuve documentaire de l’origine au sens de l’ordonnance sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr) est demandée auprès de
Indications concernant le transport (mention facultative)
Marques, numéros, nombre et nature des colis; désignation de la marchandise
No du tarif d’usage des douanes suisses
(kg, l, m3, etc.)
Valeur en fr. s.
Montant total facture fr. s.
* Critères d’origine (inscrire la lettre qui convient) (bases légales: voir au verso)
1. Marchandises produites par le requérant
A Marchandises entièrement obtenues (art. 10 OOr)
B Critère des 50 % de la valeur ajoutée (art. 11, al. 1, let. a OOr)
C Saut tarifaire (changement de position tarifaire) dans le SH (art. 11, al. 1, let. b OOr)
D Règles de liste (art. 11, al. 1, let. c et 2 OOr; art. 2 et annexe 2 OOr-DEFR)
E Autres faits dûment pouvés en matière d’origine (art. 4 OOr) (indications sous «Observations»)
F Trafic de perfectionnement (art. 16 OOr)
2. Marchandises non produites par le requérant
G Marchandises commerciales (art. 5 et 17 OOr) (indications supplé- mentaires du requérant sous chiffre 2 au verso)
3. Accessoires, pièces de rechange et outils concernant les mar- chandises des ch. 84 à 92 du tarif d’usage des douanes suisses
H Livraison conjointe avec des marchandises des ch. 84 à 92 (art. 4, al. 1 OOr-DEFR)
I Livraison complémentaire concernant des marchandises déjà livrées des ch. 84 à 92 (art. 4, al. 2 OOr-DEFR) (indications supplémentaires et déclaration du requérant sous chiffre 3 au verso)
Le requérant atteste avoir pris pleinement connaissance des déclarations mentionnées au verso.
Il déclare également avoir complété ces indications le cas échéant.
Lieu et date: _______________________
Réf.: _______________________
Sceau et signature du requérant:
Marchandises produites par le requérant: Le requérant atteste par la présente déclaration que les marchandises ont été entièrement obtenues par lui-même ou qu’elles ont fait l’objet d’une ouvraison ou d’une transformation suffisantes. Les prescriptions de l’ordonnance du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr) et celles de l’ordonnance du DEFR du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr-DEFR) sont respectées conformément aux critères fixés dans la colonne «critères d’origine» (*).
Marchandises non produites par le requérant: Le requérant atteste par la présente déclaration que les marchandises sont les mêmes que celles énumérées dans les factures, certificats d’origine ou déclarations d’origine ci-après:
Fabricant ou fournisseur:
Date des factures certificats d’origine ou déclarations d’origine:
Délivré ou établi par:
Lorsque la demande d’attestation ne porte que sur une partie de la quantité de la marchandise mentionnée dans une preuve d’origine, le requérant est tenu de le préciser dans cette dernière.
Déclarations et indications particulières pour des marchandises déjà livrées des chapitres 84 à 92 (art. 4, al. 2, OOr-DEFR): «Les marchandises susmentionnées sont des pièces de rechange essentielles, destinées à la remise en l’état de _________________________________________________________________________ (description aussi détaillée que possible des instruments livrés antérieurement) selon la facture no ________________________ et le certificat d’origine no ________________________ établi par __________________________________________________ le ____________________________».
Le requérant soussigné atteste sous sa propre responsabilité, en connaissance des prescriptions fédérales et notamment des dispositions pénales, la véracité des indications susmentionnées. Il s’engage, à la demande de l’Administration fédérale des douanes ou de la chambre de commerce concernée, à fournir tous les documents supplémentaires qui lui sont demandés en rapport avec la preuve documentaire de l’origine, ainsi que, le cas échéant, à permettre l’examen des documents commerciaux et des documents de fabrication concernant la marchandise certifiée
Il déclare en outre ne pas avoir déjà sollicité un même document pour ces marchandises et il s’engage à rendre les documents certifiés, au cas où ceux-ci ne seraient pas nécessaires pour une quelconque raison.
Libellé de la déclaration d’origine valable uniquement sur le territoire
La déclaration d’origine doit être formulée comme suit, dans l’une des langues nationales:
Version romanche
Preuves documentaires destinées aux marchés publics
La demande d’attestation et le certificat d’origine ou le document commercial servant de support à une attestation d’origine doivent porter l’une des mentions suivantes:
La mention peut figurer en plus dans une autre langue.
RO 2008 1851
1 La désignation de l’unité administrative a été adaptée au 1er janv. 2013 en application de l’art. 16 al. 3 de l’O du 17 nov. 2004 sur les publications officielles (RS 170.512.1). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.2 RS 946.31
EAER Ordinance on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods
(OCG-EAER)
of 9 April 2008 (Status as on 1 January 2013)
The Federal Department of Economic Affairs, Education and Research (EAER)1
based on Article 6 paragraph 1, 11 paragraphs 2 and 3, 19 paragraph 3, 20 paragraph 1, 24 paragraph 2, and 25 paragraph 1 of the Ordinance of 9 April 20082 on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG),
Art. 1 Certification offices
The chambers of commerce listed in Annex 1 shall be authorised to act as certification offices within the territory for their respective geographical areas of competence.
Art. 2 Rules for the working and processing of particular products
1 The products listed in Annex 2 Table 1 shall be regarded as having been sufficiently worked or processed within the territory within the meaning of Article 11 paragraph 1 letter c of the OCG if the conditions set out in column 3 of the list have been met.
2 The products listed in Annex 2 Table 2 shall be regarded as having been sufficiently worked or processed within the territory within the meaning of Article 11 paragraph 2 of the OCG only if the conditions set out in column 3 of the list have been met.
Art. 3 Tolerance rule
Materials that are not of Swiss origin may be used in the manufacture of a product if:
their total value does not exceed 10% of the ex-works price of the product; and
the application of this Article does not result in the maximum permitted percentages for certain materials without originating status stipulated in column 3 of the lists in Annex 2 being exceeded.
Art. 4 Accessories, spare parts and tools
1 Accessories, spare parts and tools supplied as part of the standard equipment with instruments, machinery or vehicles, shall be regarded as having the same origin as the instruments, machinery or vehicles in question.
2 In the case of essential spare parts that are intended for instruments, machinery or vehicles listed in chapters 84–92 of the Harmonised System1 and are characteristic of these products, Swiss origin may be certified if:
these are parts without which the instruments, machinery or vehicles cannot be operated and which are used to restore the product concerned to its original state;
presentation of an attestation of origin or a certificate of origin is mandatory in the country of destination; and
the applicant provides the necessary details under No. 3 of the declaration contained on the back of the application form.
Section 2 Requirements as to Form and Procedure
Art. 5 Form of certifications of origin
1 The application for a certification of origin shall be made using the certification application form contained in Annex 3 and shall be signed. The form shall as a rule also be used in electronic processing.
2 The certificate of origin shall be issued on the form contained in Annex 4. The form shall as a rule also be used in electronic processing.
3 The certification application form shall be printed on yellow paper, and the certificate of origin form on green paper. White paper may be used in electronic processing.
4 The attestation of origin on commercial invoices or other commercial documents shall be effected by means of a stamp or, in electronic processing, by means of a corresponding imprint.
5 Certificates of origin and attestations of origin shall be issued in an official national language. A different language may be used, should this be required. The certification office may request an authenticated translation in an official national language.
6 Copies of the certificate of origin or the attestation of origin may be authenticated. They shall be marked as such.
7 Both a certificate of origin and an attestation of origin may be issued for the same good.
Art. 6 Declaration of origin
The declaration of origin shall be stated on commercial invoices or other commercial document in accordance with Annex 5.
Art. 7 Translation of foreign certifications of origin
For foreign certifications of origin that serve as preliminary documents pursuant to Article 17 of the OCG, the certification office may request a certified translation in an official national language.
Art. 8 Application procedures for certifications of origin
1 The applicant shall complete the certification application and, if necessary, the certificate of origin form. Commercial invoices and other commercial documents that are to be certified shall contain corresponding data.
2 Hand-written applications shall be completed in ink or with a ballpoint pen using block letters.
3 The applicant shall:
provide proof of the Swiss origin of the good by means of verifiable documentation;
present a declaration of origin issued within the territory; or
provide proof of the foreign origin of the good by presenting a basic or replacement certificate or an internal certification pursuant to Article 17 of the OCG or an equivalent attestation.
4 In examining whether the documents referred to in paragraph 3 correspond to the good, the certification office must be provided with further substantiating documents, in particular, the supplier’s invoice made out to the applicant, the commercial invoice and other documents related to the transaction.
5 If using the simplified or electronic procedure, the applicant must be in possession of the documents referred to in paragraph 3 at the time the certification application is submitted.
6 Equivalent attestations within the meaning of paragraph 3 letter c are documents providing proof of preferential origin as set out in:
Article 1 and Article 9 paragraph 2 of the Free Trade Ordinance of 8 March 20021;
Article 1 and Article 4 of the Second Free Trade Ordinance of 27 June 19952; and
Articles 20 to 37 of the Rules of Origin Ordinance of 17 April 19963.
1 [AS 2002 1158, 2004 4599 4971, 2005 569, 2006 867 Annex No. 3 2901 2995 Annex 4 No. II 8 4659; 2007 1469 Annex 4 No. 22 2273 3417. AS 2008 3519 art. 7]. See now the Free Trade O 1 of 18 June 2008 (SR 632.421.0).
3 [AS 1996 1540, 1998 2035, 2004 1451, 2008 1833 Annex No. 4. AS 2011 1415 art. 48]. See now the O of 30 May 2011 (SR 946.39).
Art. 9 Agreements on simplified procedures and authorisation to use the electronic certification procedure
1 The certification offices may conclude agreements pursuant to Article 20 of the OCG if:
the individuals and businesses concerned routinely make applications for certifications of origin; and
control of the originating status of the goods is guaranteed.
2 Individuals and businesses with which the certification office has concluded an agreement pursuant to paragraph 1 shall be permitted to use the electronic certification procedure.
3 In justified cases, the certification offices may permit individuals and businesses to use the electronic procedure without an agreement pursuant to paragraph 1, provided control of the originating status of the goods is guaranteed.
Art. 10 Certifications of origin for public procurement contracts
1 The applicant shall satisfactorily demonstrate to the certification office that in the event that a contract is awarded, the good being offered will be wholly obtained or produced or sufficiently worked or processed within the territory.
2 The details given on the certification application, the certificate of origin or the commercial document on which the attestation of origin is made shall conform with Annex 6.
Art. 11 Retroactive issue of certifications of origin
Provided the necessary supporting documents have been furnished pursuant to Article 8 paragraphs 3 and 4, certifications of origin may be issued retrospectively for goods that have already been supplied.
Art. 12 Loss of certifications of origin
1 In the event of theft, loss or destruction of a certification of origin, the exporter may request that the certification office issue a duplicate.
2 The duplicate shall be marked «Duplikat», «Duplicata» or «Duplicato» and shall contain the number and issue date of the original document. The mark may in addition be added in another language as well.
Art. 13 Repeal of current legislation
The Ordinance of the EAER of 15 August 19841 on Origin is repealed.
This Ordinance comes into force on 1 May 2008.
Cantons of Basel-Stadt and Basel-Land
Cantons of Lucerne, Uri, Schwyz, Obwalden and Nidwalden
Cantons of St. Gallen, Appenzell Ausserrhoden and Appenzell Innerrhoden
Canton of Zurich: District of Winterthur
Cantons of Zurich (excluding District of Winterthur), Schaffhausen and Zug, as well as the German commune of Büsingen am Hochrhein
List of working or processing that must be carried out on materials not originating in Switzerland to confer Swiss originating status on the resulting products
Materials of foreign origin used
Tariff no.1
Working or processing, carried out on non-originating materials, which confers originating status
Chapter 28–39
Chemical transformations ; other working or processing resulting in a qualitatively new product (see Observations letter a)
Mineral or chemical fertilisers containing two or three of the fertilising elements nitrogen, phosphorus and potassium; other fertilisers; goods listed in this chapter in tablet or similar forms or in packages of a gross weight not exceeding 10 kg
Manufacture in which the value of the materials used does not exceed 50% of the ex-works price of the finished product.
Insecticides, rodenticides, fungicides, herbicides, anti-sprouting products and plant—growth regulators, disinfectants and similar products, put up in forms or packaging for retail sale or as preparations or articles (for example, sulphur-treated bands, wicks and candles and fly-papers).
Manufacture in which the value of the materials used does not exceed 60% of the ex-works price of the finished product.
Dressing and finishing agents, dye carriers to accelerate the dyeing or fixing of dyestuffs and other products and preparations (for example, dressings and mordants), of a kind used in the textile, paper, leather and similar industries, not elsewhere specified or included.
Prepared binders for foundry moulds or cores; chemical products and preparations of the chemical or allied industries (including those consisting of mixtures of natural products), not elsewhere specified or included, excluding:
prepared binders for foundry moulds or cores based on natural resins
Fusel oil and Dippel’s oil;
naphthenic acids and their non—water—soluble salts;
esters of naphthenic acids; sulpho—aphthenic acids and their non—water—soluble salts; esters of sulphonaphthenic acids;
petroleum sulphonates, excluding petroleum sulphonates of ammonium, alkali metals or ethanolamines;
thiophenated sulphonic acids of oils obtained from bituminous materials and their salts;
getters for vacuum tubes;
sorbitol, other than that under heading no. 2905;
mixtures of salts with different anions;
gelatine-based copier pastes, also with paper or textile bases;
zeolite, artificial (molecular sieves), pure or mixed with silica gel.
Residual products of the chemical or allied industries, not elsewhere specified or included; municipal waste; sewage sludge; other waste specified in note 6 to this chapter, excluding:
gas purification material;
ammonia water or pure ammonia, produced during the purification of coal gas or coke oven gas.
Combed rovings
Bleaching, dyeing or printing of combed rovings (see reservation contained in Observations letter b)
Twisted yarns, gimped or cabled yarns
Twisting, gimping or cabling of yarns
Degummed natural silk fabric
Degumming and refinement of natural silk fabrics
Textured synthetic filament yarns
Texturing of synthetic filament yarns
Bleached or mercerised, dyed or printed yarns or twisted yarns
Bleaching or mercerising, dyeing or printing of yarns or twisted yarns (see reservation contained in Observations letter b)
Bleached or dyed or printed textile material (fabrics, woven or knitted fabrics, velvet, plush, tulle, netting)
Bleaching or dyeing or printing of textile materials with or without simultaneous finishing (see reservation contained in Observations letter b)
Woven fabric of cotton with downproofing
Downproofing and finishing of woven fabric of cotton
Impregnated or coated or covered or laminated felt and non-wovens
Impregnation or coating, covering or laminating of felt and non-wovens
Precious metals in semi-manufactured or powder form
Manufacture from unworked precious metals
Flat-rolled products of iron or non-alloy steel, stainless steel or other alloy steel, cold—rolled or cold-finished
Cross-section-changing and/or reducing, cold forming, such as cold drawing, cold rolling, splitting
Bars and rods, hot-rolled, in irregularly wound coils, of iron or non-alloy steel or stainless steel or other alloy steel, cold—formed or cold-finished
Cross-section-changing and/or reducing, cold forming, such as cold drawing, cold rolling
Other bars and rods of iron or steel, alloy or non—alloy, cold-formed or cold-finished
Angles, shapes and sections of iron or non—alloy steel or stainless steel or other alloy steel, cold-formed or cold-finished
Cross-section-changing and/or reducing, cold forming, such as cold drawing, cold rolling, rolling (roll-forming, bending)
Wire of iron or non-alloy steel or stainless steel or other alloy steel, cold-formed or cold—finished
Cross-section-changing and/or reducing, cold forming, such as cold drawing, cold rolling, rolling
Hollow drill bars and rods of non-alloy steel, cold-formed or cold-finished
Cross-section-changing and/or reducing, cold forming, such as cold drawing
Sheet piling of iron or steel, whether or not drilled, punched or made from assembled elements, cold-formed or cold-finished
Manufacture of non-alloy aluminium by thermal or electrolytic treatment
Aluminium plates, sheets and strips, of a thickness exceeding 0.2 mm
Manufacture from roughed strip of aluminium
Manufacture in which the value of all the materials used does not exceed 60% of the ex-works price of the finished product
Machines for preparing textile fibres; spinning, doubling or twisting machines and other machinery for producing textile yarns; textile reeling or winding (including weft—winding) machines and machines for preparing textile yarns for use on machines under heading 8446 or 8447.
Knitting machines, stitch-bonding machines and machines for making gimped yarn, tulle, lace, embroidery, trimmings, braid or net and machines for tufting
Auxiliary machinery for use with machines under heading 8444, 8445, 8446 or 8447 (for example dobbies, Jacquards, automatic stop motions, shuttle changing mechanisms); parts and accessories suitable for use solely or principally
with the machines of this heading or of heading 8444, 8445, 8446 or 8447 (for example, spindles and spindle flyers, card clothing, combs, extruding nipples, shuttles, healds and heald-frames, hosiery needles)
Ball or roller bearings, fitted
Heat treatment (hardening) and grinding of the inner and outer rings, as well as fitting of the ball or roller bearings
Graphite electrodes for electric furnaces, welding apparatus or electrolysis plant
Conversion of amorphous coal into graphite by electrothermal process
Products of the chemical or allied industries are considered to have been sufficiently worked or processed if:
the working process brings about a chemical transformation; or
the resulting product displays qualitative characteristics different from those of the materials it contains.
To prove chemical transformation, it is sufficient to demonstrate or establish by chemical formula that molecules of the underlying substance introduced or its equivalent are found in the chemical structure of the product obtained through transformation .
The following guidelines shall be applied when interpreting the term «qualitatively new»:
The product obtained has new features or properties or facilitates new applications through its specific nature.
A standard of qualitative change is also an exceptional entrepreneurial effort (nature, extent and complexity of the working processes, the amount of work necessary, one's own intellectual input and skills, as well as the technical plant involved in manufacture).
Special cases that lead to difficulties in the application of these guidelines shall be decided by the customs administration.
Superficial working, such as rapid bleaching, elution, tinting, etc., shall not be considered sufficient to confer originating status.
List of special working or processing for certain goods in Chapter 91 that must be carried out on materials not originating in Switzerland to confer Swiss originating status on the resulting products
Tariff no.2
ex Chapter 91
Clocks and watches, except for articles under headings 9101, 9102, 9106, 9107 and 9108
Manufacture in which the total value of the materials used does not exceed 50% of the ex-works price of the finished product
Wristwatches, pocket-watches and other watches (including stopwatches), with case of precious metal or of metal plated with precious metal
Manufacture using movements under heading 9108 and assembled in Switzerland in which the value of all the materials used does not exceed 50% of the value of the movement parts
Wristwatches, pocket-watches and other watches (including stopwatches), other than those under heading 9101
Manufacture in which the value of all the materials used does not exceed 50% of the value of the movement parts
2 SR 632.10 Annex
(art. 5 para. 1)
Exporter/Consignor (Applicant’s name and address)
Application is made for a certification of origin as defined in the Ordinance on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG) for the good indicated below from:
Particulars of transport (optional declaration)
Swiss customs tariff no.
(kg, l, m3 etc.)
Value in SFr.
Invoice total SFr.
* Origin criteria (enter appropriate letters) (see reverse for legal bases)
1. Self-produced goods
A Wholly produced goods (Art. 10 of the OCG)
B 50 % value-added criterion (Art. 11 para. 1 let. a of the OCG)
C HS code change (tariff change) (Art. 11 para. 1 let. b of the OCG)
D List rules (Art. 11 paras. 1 let. c and 2 of the OCG; Art. 2 and Annex 2 of the OCG-EAER)
E Other verifiable facts in relation to origin (Art. 4 of the OCG) (details in «Observations» section)
F Outward processing (Art. 16 of the OCG)
2. Not self-produced goods
G Merchandise (Arts. 5 and 17 of the OCG) (applicant to provide additional details under no. 2, reverse)
3. Accessories, spare parts and tools for goods of Chapters 84 to 92 of the Swiss Customs Working Tariff
H Supply together with goods of Chapters 84-92 (Art. 4 para. 1 of the OCG-EAER)
I Supply for previously supplied goods of Chapters 84-92 (Art. 4 para. 2 of the OCG-EAER) (applicant to provide additional details and declaration under no. 3, reverse)
The applicant hereby confirms that it has full knowledge of the declarations made on the reverse.
It also declares that it has completed these details as required.
Place and date: _______________________
Applicant’s stamp and signature: –
Self-produced goods: The applicant hereby confirms that the goods have been wholly obtained or produced or sufficiently worked or processed by it. The provisions contained in the Ordinance of 9 April 2008 on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG) and the Ordinance of the EAER of 9 April 2008 on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG-EAER ) have been satisfied in accordance with the criteria set forth in the «Origin criteria» (*) column.
Not self-produced goods: The applicant hereby declares that the goods are the same as those listed in the following invoices/certificates of origin or declarations of origin:
Date of invoices certificates/ declarations of origin
Certified or issued by:
If the certification application relates only to a part of the goods listed in a submitted proof of origin, the applicant shall make a note of this on such proof of origin.
Special declarations and details for previously supplied goods in Chapters 84 to 92 (Art. 4 para. 2 of the OCG-EAER): «The aforementioned goods are important spare parts needed for the repair and maintenance of (give the closest possible description of the instruments previously supplied) in accordance with invoice no. ____________ certificate of origin no. ________________________ issued by ______________________________________________ on __________________».
The undersigned applicant, in acknowledgment of the Federal requirements, particularly the provisions on criminal offences, hereby certifies that the above information is true and correct. It undertakes to supply all additional documentation as may be required by the Federal Customs Administration or the respective chamber of commerce in relation to the certification of origin issued and, if necessary, to permit inspection of the corresponding business and manufacturing documents relating to the certified good. It further declares that it has not already sought to obtain a similar document for the goods and undertakes to return certified documents that may not be required for whatever reason.
(art. 5 para. 2)
Wording of the declaration of origin valid only within the territory
The declaration of origin shall be made out in an official national language using the following wording:
«Die Waren, auf die sich das vorliegende Handelsdokument bezieht, haben schweizerischen Ursprung nach den Bestimmungen der Artikel 9–16 der Verordnung vom 9. April 2008 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB) und der Verordnung des EVD vom 9. April 2008 über die Beglaubigung des nichtpräferenziellen Ursprungs von Waren (VUB-EVD).
Die Ausstellerin/Der Aussteller dieser Ursprungsdeklaration hat davon Kenntnis genommen, dass eine unrichtige Ursprungsangabe im Sinne der Artikel 9 ff. VUB und der Artikel 2 ff. VUB-EVD verwaltungsrechtliche Massnahmen zur Folge hat und strafrechtlich geahndet wird.
«Les marchandises auxquelles se rapporte le présent document commercial sont originaires de Suisse selon les dispositions des articles 9 à 16 de l’Ordonnance du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr) et de l’Ordonnance du DFE du 9 avril 2008 sur l’attestation de l’origine non préférentielle des marchandises (OOr-DFE).
L’auteur de la présente déclaration d’origine a pris connaissance du fait que l’indication inexacte de l’origine selon les art. 9 ss. OOr et les art. 2 ss. OOr-DFE entraîne des mesures de droit administratif et des poursuites pénales.
«La merce alla quale si riferisce il presente documento commerciale è di origine svizzera ai sensi delle disposizioni degli articoli da 9 a 16 dell’ordinanza del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO) e dell’ordinanza del DFE del 9 aprile 2008 sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO-DFE).
L’autore della presente dichiarazione d’origine è a conoscenza del fatto che l’emissione di una dichiarazione d’origine inesatta ai sensi dell’articolo 9 segg. OAO e dell’articolo 2 segg. OAO-DFE comporta l’adozione di provvedimenti amministrativi e il perseguimento penale.
Romansh version
«La rauba, a la quala quest document commerzial sa referescha, è d’origin svizzer tenor las disposiziuns dals artitgels 9 fin 16 da l’ordinaziun dals 9 d’avrigl 2008 davart l’attestaziun da l’origin betg preferenzial da rauba (OAO) e tenor l’ordinaziun dal DFE dals 9 d’avrigl 2008 davart l’attestaziun da l’origin betg preferenzial da rauba (OAO-DFE).
L’emittenta u l’emittent da questa decleraziun d’origin ha prendì enconuschientscha dal fatg ch’ina faussa indicaziun da l’origin en il senn dals artitgels 9 ss. OAO e dals artitgels 2 ss. OAO-DFE ha consequenzas da dretg administrativ e vegn persequitada penalmain.
«The goods to which this commercial document relates are of Swiss origin in accordance with the provisions of Articles 9–16 of the Ordinance of 9 April 2008 on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG) and the Ordinance of the EAER of 9 April 2008 on the Certification of the Non-Preferential Origin of Goods (OCG-EAER).
The goods were manufactured in our own plant
The goods were manufactured by (company, address, place)
The individual or business making this declaration of origin is aware that improper indication of origin within the meaning of Articles 9 et seq. of the OCG and Articles 2 et seq. of the OCG-EAER may lead to administrative sanctions and prosecution.
Place, date, company, signature
(art. 10 para. 2)
Certifications of origin for public procurement contracts
The certification application, as well as the certificate of origin or the commercial document on which an attestation of origin is made out, must contain one of the following annotations:
«This certificate/attestation of origin is intended solely for the submission of a bid for a public procurement contract and does not relate to an actual delivery of goods.»
The statement may in addition be added in another language as well.
1 The name of this administrative unit was modified pursuant to Art. 16 para. 3 of the Publications O of 17 Nov. 2004 (AS 2004 4937) on 1 Jan. 2013. This modification has been made throughout the text.2 SR 946.31