Source: http://www.provincia.bologna.it/viabilita/Engine/RAServePG.php/P/296011080505/T/Macchine-operatrici-eccezionali
Timestamp: 2014-10-23 15:06:02+00:00
Document Index: 1490137

Matched Legal Cases: ['art. 114', 'art 114', 'art. 104', 'art. 306', 'art. 58', 'art. 268', 'art. 15', 'art. 62', 'art. 268', 'art. 18', 'art. 17', 'art. 12']

Viabilita - Macchine operatrici eccezionali
Per la categoria delle macchine operatrici eccezionali di cui all'art. 114 del Codice come l’autogrù è rilasciata un'autorizzazione per una durata massima di 12 mesi, rinnovabile.
La domanda di autorizzazione e di rinnovo da presentarsi è assoggettata all’imposta di bollo.
Per il rinvio normativo del c. 3 dell’art 114 alle macchine operatrici si applicano le norme previste dal c. 8 dell’art. 104 per le macchine agricole; l’art. 306 del Regolamento di esecuzione dispone che alle macchine operatrici eccezionali, di cui all’art. 58 del Codice si rilasci un’autorizzazione alla circolazione pari a quella prevista per le macchine agricole eccezionali sulla base di quanto prescrive l’art. 268 del Regolamento. L'unica eccezione è che la validità temporale dell’autorizzazione per le macchine operatrici sia annuale e non biennale (così come disposto dall’art. 15 della L. n. 120/10); per le procedure di rinnovo valgono le stesse regole dettate per le macchine agricole eccezionali salvo che per la durata di validità che è di anni 1.
Queste macchine operatrici, eccedenti i limiti di sagoma e massa limite degli articoli 61 e 62 del Codice sono dotate di speciali attrezzature - permanentemente installate - atte ad effettuare specifiche operazioni di lavoro (si noti che tali macchine, pur assoggettate alle norme di quelle agricole, ricadono nell’art. 62 del Codice e non nel 104 per quanto attiene il limite di massa). Per la loro massa eccezionale, il c. 6 dell’art. 268 prevede nello specifico che il rilascio dell’autorizzazione, sia assoggettato al pagamento dell’indennizzo per la maggiore usura della strada in via convenzionale, secondo quanto disposto ai cc. 4 e 5, lett. a) e b), dell’art. 18 del Regolamento da versarsi, in soluzione non inferiore a 1/3 di quella annuale. Per questi trasporti sono state individuate le strade provinciali e comunali (o tronchi di esse) della regione Emilia – Romagna transitabili dai mezzi aventi portata fino a 100 tonnellate che, per caratteristiche di tracciato e dimensioni, risultano atte a consentire lo svolgimento dell'attività in parola.
Dette strade, sono inserite nell'"Elenco delle strade percorribili dai veicoli e trasporti eccezionali" (ARS), di cui alla Determina n. 3537 del 20 marzo 2012 della Regione Emilia-Romagna (BUR n. 61 del 11/04/2012). Al fine di consentire eventuali attività di controllo, l’obbligo di conservare su ogni veicolo l’elenco di dette strade percorribili dai veicoli e trasporti eccezionali, è assolto con il riscontro della corrispondenza tra il percorso effettuato o da effettuare e quello consentito dall’ARS alla data del transito.
Il titolare dell’autorizzazione è obbligato a verificare, prima dell’inizio di ciascun viaggio, l’elenco vigente alla data del transito, consultabile con le succitate modalità, nonché l’effettiva percorribilità della strada ai sensi dell’art. 17, comma 5 del Regolamento di esecuzione del Nuovo Codice della Strada (DPR. n. 495/92). Nel caso si prospetti la necessità di circolare su tratti stradali non compresi tra quelli elencati nel provvedimento di autorizzazione, si ritiene che l’autorizzazione possa essere estesa anche a tali tratti (con un atto di integrazione), senza corresponsione di ulteriore indennizzo, e per il periodo di tempo strettamente necessario all’esecuzione delle opere, a condizione che l’originaria interdizione si a dovuta esclusivamente ad esigenze di viabilità, e non anche a limitazioni strutturali dei manufatti stradali ed opere d’arte.
Le norme pratiche di attuazione della Legge regionale n. 3/99 e smi, dispongono che oltre a quanto disciplinato dal Regolamento del Codice della strada che prescrive l’obbligo di scorta tecnica con larghezza della macchina oltre i metri 3,20 che tale imposizione venga a ricorrere anche su strade inferiore a m. 6,00 e con larghezza del veicolo inferiore ai 3,20 metri o quando la sporgenza del braccio della macchina sia superiore a m. 2.50 dal limite anteriore del veicolo ed in casi critici per la circolazione, con il raddoppio dei veicoli (presegnalatori) adibiti alla scorta stessa.
In relazione all’uso di queste macchine è importante ricordare, onde fugare qualunque dubbio così come sorto in passato che, l’autogrù classificata macchina operatrice, non può adibirsi "al soccorso stradale"; infatti, l’art. 12 del Reg. del NCdS prescrive che "il traino per il soccorso stradale o rimozione di veicoli" deve essere effettuato da autoveicoli ad "uso speciale" (v.u.s.) adibiti specificatamente a tale attività.
A rafforzamento di quanto già affermato, va peraltro sottolineato che queste macchine operatrici sottostando alle stesse norme delle altre macchine agricole, non possono circolare in autostrada anche se, a differenza di quest’ultime, quelle individuate dalla carta di circolazione, possono invece transitare sulle grandi arterie extraurbane nonostante la loro ridotta velocità (Km/h. 40).
Fac-simile domanda (21 KB)
Facsimile di rinnovo (39 KB)
Fac-simile domanda macchine operatrici in prova (44 KB)