Source: http://www.snalslombardia.it/category/attualita/
Timestamp: 2019-01-16 09:46:42+00:00
Document Index: 173435661

Matched Legal Cases: ['art. 46', 'art. 508', 'art. 58', 'art 7', 'art. 8', 'art 8', 'sentenza ', 'art 9']

Attualità – SNALS Lombardia
Pubblicato il 4 Ottobre 2017 4 Ottobre 2017
Seguendo il link, sarà possibile iscriversi al webinar gratuito “Diploma in 4 anni, sfide e nuove prospettive. Iscriviti alla diretta gratuita di Tuttoscuola” in programma per il 4 ottobre.
Il webinar sarà visibile sia in diretta (con possibilità di interagire via chat con la redazione) che in registrata (con la possibilità di vederlo quante volte si vuole).
Durante la diretta approfondiremo con i nostri esperti la proposta di sperimentazione a quattro anni della scuola secondaria di secondo grado con nuove risposte alle vostre domande e nuove testimonianze di chi li ha già sperimentati. Spiegheremo inoltre come aderire al progetto del Miur. Il webinar vedrà l’alternarsi di docenti e Dirigenti impegnati in questa sperimentazione, con l’introduzione degli esperti della normativa di Tuttoscuola.
Non sarà rilasciato in quest’occasione un attestato di partecipazione.
Questo webinar è il secondo su questo tema. Il primo si è tenuto lo scorso 5 settembre, ma è possibile rivederlo e visionare le slide cliccando qui .
Il periodo di prova dura un anno scolastico.
Nello stesso anno c’è l’obbligo della partecipazione alla formazione.
Viene richiesto lo svolgimento di almeno 180 giorni di servizio nel corso dell’anno scolastico di cui almeno 120 per attività didattiche.
Sono computati nei 180 giorni di servizio:
tutto il servizio svolto dall’inizio dell’anno scolastico al termine delle lezioni;
comprese le domeniche, le festività, il giorno libero e le sospensioni delle attività didattiche;
i primi 30 giorni del congedo obbligatorio per maternità;
i periodi di interruzione delle lezioni per ragioni di pubblico interesse (locali per seggi elettorali, profilassi…).
Non sono utili:
i giorni di congedo ordinario e straordinario, di permesso e di aspettativa a qualunque titolo fruiti.
Sono compresi nei 120 giorni di attività didattiche:
i giorni effettivi di insegnamento;
i giorni impiegati per ogni altra attività preordinata al migliore svolgimento dell’azione didattica (attività valutative, progettuali, formative, collegiali)
Fermo restando l’obbligo formativo di 50 ore di formazione per tutti, i 180 giorni di servizio e i 120 giorni di attività didattica sono ridotti proporzionalmente per i docenti in servizio su part-time e spezzoni orario.
Le attività formative per il periodo di prova hanno una durata complessiva di 50 ore.
Al docente neo immesso in ruolo viene affiancato un tutor designato dal dirigente scolastico, sentito il parere del collegio dei docenti.
Al termine dell’anno di formazione e prova il docente sostiene un colloquio innanzi al comitato di valutazione, composto dal D.S., dal tutor e da tre docenti dell’Istituto.
Il dirigente scolastico procede infine alla valutazione sulla base dell’istruttoria compiuta.
Il periodo di prova decorre dalla data di assunzione in servizio e dura:
2 mesi per l’area A (collaboratore scolastico)
4 mesi per le altre aree
I mesi devono essere di “servizio effettivamente prestato” (vedi sopra personale docente).
La malattia ed altre assenze interrompono il computo del periodo.
In caso di assenza per motivi di salute, si ha diritto alla conservazione del posto per un periodo massimo di 6 mesi, trascorsi i quali l’Amministrazione può recedere dal contratto.
Il periodo di prova si intende superato se trascorsi i 2 o 4 mesi non si ricevono comunicazioni contrarie dal Dirigente scolastico, salvo il diritto alla proroga.
IMMISSIONI IN RUOLO PERSONALE DOCENTE E ATA
Il neoassunto deve fornire “in tempi brevi” (CM 29.7.2003, n° 65) la documentazione di rito per l’accesso ai pubblici impieghi e per l’accesso alla cattedra o al posto, pena l’annullamento della stipulazione del contratto o la risoluzione del rapporto di lavoro eventualmente già instaurato.
I requisiti per l’accesso all’impiego sono documentati con la presentazione dei seguenti certificati:
Autocertificazione, ai sensi dell’art. 46 e seguenti DPR 445/00, di:
cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di uno dei Paesi dell’Unione Europea;
posizione nei confronti degli obblighi di leva;
possesso del titolo di studio;
possesso dell’abilitazione;
possesso di eventuale specializzazione per il sostegno;
non avere rapporti di impiego pubblico o privato;
non trovarsi in alcuna delle incompatibilità previste dall’art. 508 del D. Lgs. 297/94 (per il personale docente) oppure dall’art. 58 del D. Lgs. 29/93 (per il personale ATA).
ASSENZE DEL PERSONALE A T. I.
Malattia Infermità
18 mesi in 3 anni
9 mesi al 100%
3 mesi al 90%
6 mesi al 50%
È possibile una proroga di altri 18 mesi senza retribuzione.
Gravi Patologie con terapie invalidanti *
Per tutto il periodo di ricovero e/o terapia
La certificazione deve essere rilasciata dal medico dell’ASL.
Permessi orari per esigenze personali
Fino a metà dell’orario giornaliero (ore intere) e max 2 ore per i docenti.
Fino ad un massimo annuale delle ore di servizio settimanale:
– 36 x ATA
– 25x doc. scuola Infanzia
– 24 x doc. scuola Primaria
– 18 x doc. scuola Secondaria
Vanno recuperati entro 2 mesi con priorità alla
sostituzione di colleghi
assenti o allo svolgimento di interventi didattici integrativi.
Sono compresi i giorni di viaggio.
3 giorni per evento (anche non consecutivi)
Coniuge; parenti fino al 2°; affini 1°g.; componenti famiglia anagrafica; convivente stabile.
Motivi personali o familiari
Max 3 giorni
In aggiunta sono fruibili per gli stessi motivi i 6 gg. di ferie durante le attività didattiche, anche con oneri per la Scuola.
Solo se ricade durante un giorno di lezione.
15 giorni per evento
Da una settimana prima a 2 mesi dopo il matrimonio.
Aspettativa per
motivi di famiglia o personali o di studio
12 mesi continuativi o frazionati.
Non può superare 2 anni e ½ in un quinquennio.
Non si cumulano i periodi di interruzione con servizio attivo superiore a 6 mesi.
Aspettativa per svolgere altra attività lavorativa
1 anno scolastico
Per realizzare una esperienza lavorativa anche nel settore privato.
12 mesi non frazionabili ogni 10 anni
Non cumulabile con l’aspettativa.
familiari portatori H *
* Spettano anche al personale a tempo determinato.
ASSENZE PER MATERNITÀ *
Astensione per
gravi complicanze nella gravidanza
Dall’insorgere dello stato di gravidanza e fino all’astensione obbligatoria
È concessa dell’ASL di competenza su presentazione della certificazione ginecologica attestante lo stato di rischio.
Congedo di maternità (Astensione
obbligatoria)
5 mesi e 1 giorno complessivamente: 2 mesi prima, il giorno del parto e 3 mesi dopo il parto.
Previo parere del ginecologo e verifica della tipologia di lavoro è possibile 1 mese prima e 4 dopo il parto.
In caso di parto prematuro i gg. non fruiti prima del parto sono aggiunti al periodo successivo.
In caso di adozione il periodo è fruibile dal giorno dell’ingresso in famiglia (adozioni nazionali) o in Italia (adozioni internazionali) e per i 5 mesi successivi, ridotti a 3 mesi in caso di affidamento.
Congedo parentale (Astensione
facoltativa)
Usufruibile anche in modo frazionato nei primi 8 anni di vita del bambino con una durata complessiva di 11 mesi di cui 6 max. per la madre e 7 per il padre (10 mesi nel caso di un solo genitore).
Nei primi 3 anni:
– Intero il 1° mese
– 30% i restanti 5 mesi
Dal 3° all’8° anno:
30 % solo in base al reddito familiare, altrimenti nessuno
Può essere usufruito entro i primi 8 anni dall’ingresso del minore in famiglia, indipendentemente dall’età del bambino all’atto dell’adozione o dell’affidamento e comunque entro il compimento della maggiore età dello stesso.
Fino al terzo anno di vita senza limite di durata e in aggiunta all’astensione facoltativa.
Dai tre agli otto anni, 5 giorni all’anno per ciascun genitore.
Entro i primi 3 anni di vita: 30 gg. intero. I successivi giorni senza retribuzione.
Dopo il 3° e fino all’8° anno nessuna retribuzione
Anche per genitori adottivi o affidatari anni fino al 6° anno di età (anziché fino a 3 anni). Tra i 6 e gli 8 anni, 5 giorni non retribuiti per anno di età e per ciascun genitore.
(Allattamento)
2 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è pari o superiore alle 6 h., 1 h. al giorno se l’orario di lavoro di quel giorno è inferiore alle 6 h.. In caso di parto plurimo le ore sono raddoppiate.
Entro il 1 ° anno di vita del bambino e, per le adozioni, entro il 1° anno di ingresso del minore in famiglia.
Roma, prot. n° 31285
del 20 luglio 2017
Oggetto: Aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo, triennio scolastico 2017-20. Modello B di scelta delle sedi
Si fa seguito alla nota dipartimentale prot. n° 1295 del 27 giugno u.s. per rappresentare la necessità di garantire un supporto costante, attraverso gli Uffici provinciali, alle istituzioni scolastiche per gli adempimenti preordinati alla corretta prosecuzione delle attività relative alla procedura di aggiornamento delle graduatorie di circolo e di istituto del personale docente ed educativo per il triennio scolastico 2017-20. Come noto, gli aspiranti presenti nella prima fascia delle graduatorie di istituto per effetto dell’inserimento in GAE sono vincolati a mantenere le sedi del precedente triennio anche nel caso in cui, per diversi motivi, queste sedi fossero presenti solo sulle posizioni di seconda/terza fascia. Tuttavia, si sono verificati casi di taluni aspiranti inseriti in GAE tardivamente per effetto di pronunce giurisdizionali e anche nelle graduatorie di istituto di II e/o III fascia del triennio 2014-17, ma non nella prima fascia, che per il triennio 2017-20 hanno cambiato la scuola di riferimento rispetto al triennio precedente. Nonostante le precedenti istruzioni comunicate dal Gestore Informatico a codesti uffici, già a partire dall’11 luglio u.s., finalizzate alla risoluzione della problematica, risulta a questa Direzione che molte istituzioni scolastiche non hanno dato seguito alle istruzioni di cui sopra. Pertanto, al fine di ripristinare l’esatta posizione dell’aspirante nel precedente triennio, si rammenta che è stato inserito un blocco nelle funzioni POLIS di inserimento del modello B, invitando l’aspirante a recarsi presso la scuola di riferimento per regolarizzare la propria posizione. A tal fine sarà effettuata, a cura del sistema informativo, la cancellazione della domanda che l’aspirante ha presentato per il triennio 2017-20, affinché la scuola competente del precedente triennio possa così procedere ad acquisire la domanda dalla scuola a cui era stata erroneamente presentata. Considerata la ristrettezza dei tempi si consiglia di anticipare la trasmissione della domanda in modalità telematica. In mancanza di tale adempimento non sarà possibile per l’aspirante confermare sul portale POLIS il modello B di scelta delle sedi.
Inoltre, da alcune segnalazioni di aspiranti che tentano l’accesso al modello B, è emerso che talune scuole hanno acquisito le domande sui codici delle vecchie classi di concorso e non sulle nuove previste dal DPR 19/2016. Al riguardo sarà predisposto un file, a cura del sistema informativo, per segnalare questa situazione di possibile errore scusabile dedotta soltanto dalla coincidenza del codice della classe di concorso presente nello storico con la classe di concorso acquisita per il nuovo triennio. Eventuali modelli B presentati per classi di concorso incoerenti con il titolo di accesso dovranno essere aggiornati a valle delle modifiche fatte dalla scuola. Risulta inoltre a questa Direzione generale che alla data odierna alcune istituzioni scolastiche non hanno ancora provveduto ad inserire al SIDI le domande di inclusione/aggiornamento in graduatoria.
Si invitano pertanto gli Uffici a porre in essere tutte le necessarie iniziative e a segnalare le eventuali criticità, affinché le suddette istituzioni scolastiche completino al più presto le suddette attività propedeutiche alla presentazione del modello B, in vista dell’approssimarsi, per gli aspiranti, del termine di scadenza di presentazione del modello B telematico di scelta delle istituzioni scolastiche, fissato al 25 luglio p.v.
Si sono riuniti il 19 e 20 luglio a Tivoli, i segretari provinciali e regionali dello SNALS-Confsal per l’elaborazione della piattaforma contrattuale che il sindacato porterà al tavolo di confronto all’Aran.
“Lo SNALS-Confsal – ha dichiarato il segretario generale, Elvira Serafini – sta lavorando con grande determinazione alla stesura della piattaforma contrattuale che esprimerà le nostre richieste all’Aran per un rinnovo contrattuale che assicuri al personale della scuola le tutele normative ed economiche che riteniamo irrinunciabili”.
“Il lavoro dei Segretari provinciali e regionali – ha proseguito Serafini – è stato puntuale ed attento nel tradurre in proposte contrattuali le istanze che vengono dal personale che vive situazioni di forte disagio sia per la modestia della retribuzioni che per il crescente carico di lavoro”.
“Lo SNALS-Confsal – ha concluso Serafini – firmerà il contratto a condizione che siano soddisfatte le richieste che riteniamo irrinunciabili a tutela delle categorie che rappresentiamo, docenti, ata e dirigenti, sia per adeguati riconoscimenti economici che per la salvaguardia delle tutele di tipo normativo”.
Il MIUR, con nota del 10 luglio 2017, ha reso noto che:
“Le funzioni informatiche del SIDI per la convalida e le elaborazioni dei dati di organico sono rese disponibili dalla data odierna ed improrogabilmente non oltre il 20 luglio. Di conseguenza anche il termine ultimo di comunicazione al SIDI delle domande di mobilità e dei posti disponibili è il 20 luglio mentre la data di pubblicazione dei movimenti è l’8 agosto. Entro il 10 agosto, infine, saranno trasmessi i contingenti provinciali per le immissioni in ruolo.”
L’uso delle calcolatrici grafiche come nuovo strumento della didattica della matematica
Come utilizzare la calcolatrice
per una didattica innovativa della matematica
Le calcolatrici grafiche arrivano all’esame di maturità, ma come si utilizzano per sostenere e potenziare la didattica della matematica?
Ne parliamo mercoledì, 19 luglio 2017, alle 15 in una diretta gratuita di Tuttoscuola dal titolo: “L’uso delle calcolatrici grafiche come strumento per un nuovo approccio della didattica della matematica”.
Clicca qui e iscriviti subito al webinar gratuito di mercoledì 19 luglio 2017.
Il seminario intende presentare, anche alla luce delle nuove disposizioni ministeriali, l’uso della calcolatrice come strumento per una didattica della matematica innovativa e maggiormente rispondente ai bisogni degli studenti.
Verranno presentati esempi pratici per un utilizzo guidato da parte del docente.
La novità è stata introdotta il 4 maggio scorso con l’Ordinanza Ministeriale n° 257 del Ministero dell’Istruzione. Nello specifico, l’Art.18 comma 8 stabilisce infatti: “Ai fini dello svolgimento della seconda prova scritta nei licei scientifici è consentito l’uso di calcolatrici scientifiche e/o grafiche, purché non siano dotate di capacità di calcolo simbolico (CAS – Computer Algebra System)”.
Gli studenti possono quindi usare la calcolatrice per tutte le operazioni preliminari, evitando così di fare errori banali di calcolo per concentrarsi invece sulla soluzione degli aspetti concettuali della prova.
È importante che il docente padroneggi lo strumento, senza essere necessariamente un esperto. Il webinar va in questa direzione.
Le ultime prove dell’esame di Stato proposte dal MIUR hanno inoltre evidenziato come vi sia una maggiore attenzione al modello rispetto alle procedure. Vi è un evidente sforzo di proporre delle tracce che richiamino in qualche modo all’attualità e al mondo reale.
Questo senza contare che le ultime richieste del Ministero hanno spesso riguardato la comprensione e la lettura dell’andamento qualitativo di una funzione e della sua derivata (passaggio dal grafico di una funzione a quello della sua funzione derivata e viceversa), chiedendo di affrontare con cura la modellizzazione del problema proposto, verso la quale lo studente viene guidato. Il cambio di rotta rispetto a qualche anno fa è notevole. La calcolatrice grafica consente di lavorare per sua natura in questa direzione.
La calcolatrice come strumento per insegnare e apprendere la matematica
Quello che di solito viene fin troppo sottovalutato è che, al pari dei dizionari nello studio delle lingue, le calcolatrici hanno un valore strumentale all’insegnamento e all’apprendimento della matematica: arricchiscono le competenze degli studenti, favorendo in particolare le abilità di problem solving. Per questo è importante che ragazzi e insegnanti sappiano come utilizzarle correttamente.
La familiarità all’uso della calcolatrice grafica consente infatti di non trovarsi, come spesso accade, inadeguati di fronte alle richieste delle tracce d’esame.
Una calcolatrice grafica è un dispositivo elettronico capace di compiere calcoli numerici, e non solo, paragonabile ad un computer (dato che hanno al loro interno un piccolo processore), anche se più piccola e maneggevole.
A differenza di quelle scientifiche, le calcolatrici grafiche mostrano un numero di funzioni molto più elevato che le rende versatili ed utili anche per operazioni complesse. Sono caratterizzate da un display a colori che consente la visualizzazione degli andamenti grafici delle funzioni e delle loro funzioni derivate prime e seconde, inoltre si possono visualizzare relazioni, diagrammi, etc.
Grazie a queste è possibile agire sui grafici ed effettuare analisi qualitative e quantitative sviluppando capacità di modellizzazione e problem solving.
Proprio di questo parliamo durante il webinar gratuito di Tuttoscuola del prossimo 19 luglio alle 15.00.
Ti colleghi a Internet (da pc, tablet o smartphone), clicchi sul link che ti forniremo via E|mail e guardi e ascolti l’esperto. Facilissimo. Non puoi connetterti mercoledì 19 luglio, alle 15? Potrai visionare gratis la registrazione quando e quante volte vorrai (purché ti iscrivi prima dell’inizio del webinar).
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Pubblicato il 14 Luglio 2017 14 Luglio 2017
Valorizzazione del ruolo degli insegnanti e aumento salariale
Gli ottantacinque euro lordi, scaglionati in uno o due anni, non bastano.
Se questo è l’aumento degli stipendi dei nostri docenti, allora chiediamo al Governo altro: riqualificare e ridisegnare il ruolo degli insegnanti, non solo in termini economici (la cifra prevista, quando sarà firmato il contratto, è poca cosa), ma in termini di riconoscimento occupazionale e sociale, nell’ambito del sistema scolastico.
Lo SNALS-Confsal sostiene l’importanza della scuola statale italiana. Il corpo docente è il pilastro fondamentale della funzione educativa e formativa, con effetti non solo occupazionali ed economici, ma anche per il compito sociale e pedagogico che esso stesso svolge, a contatto con le nuove generazioni e con le famiglie. Occorre, dunque, oltre che cercare di migliorare l’importo in busta paga (condizione essenziale per un riconoscimento che incida sulla qualità della vita), operare concretamente perché i docenti riacquistino la dignità e la giusta posizione sociale, che, negli anni, è stata nullificata da riforme applicate tout court e scelte errate. Invece di tendere a valorizzare il merito, si è sempre più burocratizzato il mondo scolastico ed irrigidito i ruoli ed i rapporti interni alla scuola, riducendo la figura dell’insegnante (il cui scopo prioritario dovrebbe essere lo stesso insegnamento, nel senso più alto della funzione educante) a mero somministratore di test e compiti imposti da vaghe astronomie di riforme susseguitesi, negli ultimi anni, senza alcun coordinamento, con l’unica reale motivazione dei tagli di spesa.
Il merito è un elemento fondamentale, ma deve essere, in primis, accompagnato dalla valorizzazione delle competenze e, di conseguenza, occorre incentivare e premiare il reale maggiore impegno e le ulteriori responsabilità di chi desidera veramente porsi al servizio della comunità educante. Al ministro Fedeli chiediamo di confermare l’aumento salariale, sì, ma di prevedere, nell’ambito delle attività del ministero, anche altri impegni per conferire autorevolezza ad un ruolo, quello del docente, sovente bistrattato. Solo valorizzando le capacità e i meriti dei nostri insegnanti potremo conseguire l’obiettivo di una scuola pubblica di qualità. Una scuola che dai propri docenti sappia trarre il meglio per gli studenti e per un contesto sociale ove l’autentica cultura sia libertà da ogni condizionamento.​
​Elvira Serafini
​Segretario generale nazionale SNALS – Confsal
Utilizzazioni e assegnazioni provvisorie 2017-18
In data 21 giugno u.s. è stata sottoscritta l’ipotesi di CCNI relativo alle utilizzazioni e assegnazioni provvisorie per l’anno scolastico 2017-18, ora inviata agli organi di controllo per la prevista certificazione. In attesa della medesima le aree delle Istanze On Line per la presentazione delle domande saranno aperte dal 10 luglio al 20 luglio per la scuola Primaria e dell’Infanzia e dal 24 luglio al 2 agosto per la scuola Secondaria di primo e secondo grado.
Si richiama in particolare l’attenzione sull’art 7 dell’ipotesi contrattuale che ridetermina i casi per i quali è prevista la possibilità di richiedere l’assegnazione provvisoria per il personale docente e sul successivo art. 8 che elenca le precedenze previste per il personale che richiede utilizzo o assegnazione.
Si rammenta inoltre che, ai sensi dell’art 8, comma 5, dell’OM 221/17, al personale in attesa di sentenza definitiva in ordine al contenzioso derivato dalle operazioni di mobilità 2016-17 va garantita la possibilità di permanere in via provvisoria nella provincia o nell’ambito assegnato dalla sentenza.
Le operazioni di utilizzo e assegnazioni dovranno concludersi inderogabilmente entro il 31 agosto 2017, come previsto dall’art 9 dell’ipotesi contrattuale.
Il MIUR ha stabilito i tempi per la presentazione delle domande con la nota 28578 del 27 giugno 2017.
scuola dell’Infanzia: dal 10 luglio al 20 luglio 2017 (tramite le Istanze On Line)
scuola Primaria: dal 10 luglio al 20 luglio 2017 (tramite le Istanze On Line)
scuola Secondaria di I e di II grado: dal 24 luglio al 2 agosto 2017 (tramite le Istanze On Line)
licei musicali (discipline specifiche): (in attesa di definizione)
insegnanti di religione cattolica: (in attesa di definizione)
In previsione della prossima apertura delle istanze per la presentazione del modello B da parte del personale docente e dell’allegato D3 (la cui normativa è in corso di definizione) da parte del personale ATA incluso nelle graduatorie di istituto, al fine di ridurre i disagi all’utenza dovuti allo smarrimento delle credenziali di accesso (username e password) al portale “Istanze On Line” (alias POLIS) o alla casella di posta elettronica indicata in fase di registrazione, verranno revocate tutte le utenze che non sono state più utilizzate dal 1° marzo 2015.
Al fine di evitare la revoca delle utenze e la conseguente necessità di procedere ad nuova registrazione e riconoscimento presso le segreterie scolastiche, si raccomanda agli utenti interessati che dal 1° marzo 2015 non hanno più effettuato alcun accesso al portale Istanze On Line, di accedere al servizio utilizzando il pulsante “ACCEDI” presente nella pagina http://www.istruzione.it/polis/Istanzeonline.htm entro le ore 24 del prossimo 12 luglio.
Per ulteriori dettagli in merito alle credenziali di accesso da utilizzare si raccomanda di leggere con attenzione la pagina http://www.istruzione.it/polis/Novit%C3%A0ServizioIstanzeOnLine_rev11.pdf
Inserimento curriculum vitae tramite Istanze on-line
Ufficio VII – Ambito territoriale di Lecco
e attività esercitate a livello regionale
in merito al personale della scuola
e p.c. ai dirigenti scolastici
Oggetto: Inserimento curriculum vitae tramite Istanze online
Conformemente a quanto previsto dalla nota DGPER 28578 del 27/06/17, si rammenta quanto segue:
i docenti che, a seguito delle procedure di mobilità per l’a.s. 17/18, siano risultati trasferiti su ambito territoriale dovranno inserire tramite Istanze on-line il curriculum vitae e i requisiti in proprio possesso, al fine di partecipare alle operazioni di individuazione per competenze da parte dei dirigenti scolastici; dovranno altresì inserire l’istituzione scolastica di partenza per l’eventuale azione surrogatoria di assegnazione delle sedi da parte degli Uffici Territoriali, rivolta a coloro che non abbiano ricevuto o accettato le proposte di incarico da parte dei dirigenti scolastici.
I docenti del I ciclo (scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado) dovranno inserire a sistema quanto sopra evidenziato tra il 3 e il 7 luglio; i docenti del II ciclo (scuola secondaria di II grado) tra il 20 e il 22 luglio.
La procedura suddetta riguarda anche i docenti immessi in ruolo con decorrenza giuridica 2016/2017 ed economica 2017/18.
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