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Timestamp: 2020-07-14 07:05:36+00:00
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Assistenza Familiare - Cassazione Penale 19/05/2017 N° 25267 - Legge semplice
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Assistenza Familiare – Cassazione Penale 19/05/2017 N° 25267
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Numero: 25267
Testo completo della Sentenza Assistenza familiare – Cassazione penale 19/05/2017 n° 25267:
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – SENTENZA 19 maggio 2017, n.25267
In tema di reati contro la famiglia, il reato di omesso versamento dell’assegno periodico previsto dell’art. 12 sexies della L. 1 dicembre 1970 n. 898, richiamato dall’art. 3 della L. 8 febbraio 2006 n. 54, non è configurabile esclusivamente nel caso di separazione dei genitori coniugati, ovvero di scioglimento, di cessazione degli effetti civili o di nullità del matrimonio, ma anche nel caso di violazione degli obblighi di natura economica derivanti dalla cessazione del rapporto di convivenza.
CASUS DECISUS Con sentenza in data 07.10.2015, la Corte di Appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia emessa dal Tribunale dello stesso capoluogo, riduceva ad Euro 500,00 di multa la pena inflitta dal primo giudice all’imputato, in relazione al reato di cui all’art. 3 L. n. 54/2006, contestato per aver omesso di corrispondere il contributo mensile disposto dal Tribunale per i minorenni in favore delle figlie minori, nate da una relazione extraconiugale. Avverso la menzionata pronuncia proponeva ricorso l’imputato, denunciando erronea applicazione dell’art. 3 L. 54/2006, che non poteva applicarsi in caso di obblighi di natura economica derivanti dalla cessazione del rapporto di convivenza.
ANNOTAZIONE Un genitore nega alle figlie minori, nate da una relazione extraconiugale, l’assegno periodico previsto dell’art. 12 sexies della L. 1 dicembre 1970 n. 898: si configura il reato di violazione degli obblighi di natura economica ex art. 3 L. n. 54/2006? A tale interrogativo la Suprema Corte dà risposta positiva, in contrasto con precedenti giurisprudenziali in materia. Secondo i giudici di legittimità la soluzione opposta si risolverebbe nella legittimazione di una diversità di trattamento: da una parte, la più ampia e severa tutela penale prevista per i figli di genitori coniugati, con ovvia ricaduta nei riguardi dei loro genitori; dall’altra, una ben minore tutela per i figli nati fuori del matrimonio, i cui genitori beneficerebbero pertanto di un più limitato spettro penale a loro carico. In conclusione, si perverrebbe ad una differenziazione priva di una reale motivazione sottostante, in contrasto con la tendenza perequativa che ha connotato tutti i più recenti sviluppi legislativi nell’ambito civile e perciò distonica rispetto a principi ormai sedimentati nel comune sentire, di assai dubbia conformità sul piano della legittimità costituzionale.
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI PENALE – SENTENZA 19 maggio 2017, n.25267 – Pres. Poloni – est. TronciRitenuto in fatto
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