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Timestamp: 2020-01-24 16:14:48+00:00
Document Index: 57947514

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'art. 360', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 295', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 14613 del 12/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 14613 del 12/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 12/06/2017, (ud. 02/03/2017, dep.12/06/2017), n. 14613
sul ricorso 13027/2016 proposto da:
STAR SERVICE S.R.L.;
avverso la sentenza n. 10296/17/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI, depositata il 19/11/2015;
Con ricorso in Cassazione affidato a un solo motivo, nei cui confronti, la parte contribuente non ha spiegato difese scritte, l’Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della CTR della Campania, relativamente a un avviso irrogazione sanzioni per IVA 2007, denunciando il vizio di violazione dell’art. 295 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, in quanto erroneamente i giudici d’appello, pur riconoscendo l’esistenza di un giudizio presupposto a quello presente e relativo al prodromico avviso d’accertamento, avevano deciso il presente giudizio, come detto, in tema d’irrogazione di sanzioni, sulla base del rigetto dell’appello dell’ufficio nel giudizio relativo al prodromico avviso d’accertamento, senza sospendere il presente giudizio, in attesa della decisione definitiva di quello pregiudiziale.
Secondo la giurisprudenza di questa Corte, “Nel caso in cui il giudicato esterno fra le stesse parti si sia formato a seguito di una sentenza della Corte di Cassazione, i poteri cognitivi del giudice di legittimità possono pervenire alla cognizione della precedente pronuncia anche mediante quell’attività d’istituto (relazioni preliminari ai ricorsi e massime ufficiali) che costituisce corredo della ricerca del Collegio giudicante e tale esercizio del potere ufficioso non comporta violazione del diritto di difesa delle parti perchè esse sono a conoscenza della formazione del precedente giudicato” (Cass. n. 8614/11).
Nel caso di specie, i giudici d’appello, con la sentenza oggi impugnata, hanno basato il rigetto dell’appello dell’ufficio, sul rigetto dell’appello dell’ufficio nella pregiudiziale decisione sul prodromico avviso d’accertamento, senza sospendere il giudizio, ai sensi dell’art. 295 c.p.c., in attesa che divenisse definitiva quella decisione pregiudiziale.
In particolare, nella presente vicenda, non è stato possibile procedere alla riunione sollecitata dalla parte ricorrente, perchè il prodromico giudizio sull’avviso d’accertamento – R.G. n. 6864/16 – è stato già chiamato all’udienza del primo febbraio 2017 e deciso con cassazione della decisione d’appello e rinvio per un nuovo esame alla medesima CTR, giusta ordinanza n. 11368/17 del 9 maggio 2017. Per cui è venuto meno il presupposto della decisione impugnata e la causa va rimessa alla CTR della Campania, in diversa composizione, affinchè riesamini il caso, eventualmente procedendo, in sede di rinvio, alla riunione dei procedimenti, liquidando altresì le spese del presente giudizio di legittimità.
Decidendo sul ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del presente giudizio di legittimità, alla Commissione tributaria regionale per la Campania, in diversa composizione.