Source: http://avvemilianomancino.blogspot.com/2013/09/violazione-del-codice-della-strada-il.html
Timestamp: 2017-10-20 17:36:20+00:00
Document Index: 112442443

Matched Legal Cases: ['art. 140', 'art. 143', 'art. 80', 'art. 193', 'art. 195', 'art. 179']

Studio Legale Mancino: Violazione del Codice della Strada: il nuovo pagamento scontato del 30%
Violazione del Codice della Strada: il nuovo pagamento scontato del 30%
- Alla fine del comma 1 è inserito un particolare meccanismo mediante il quale viene introdotto, per la prima volta, una sorta di vero pagamento in misura ridotta, “P.M.R.”, per le violazioni del C.d.S. Infatti, accanto al pagamento in misura minima, “P.M.M.”, da effettuarsi entro 60 giorni, al trasgressore è data facoltà, nei casi consentiti, di effettuare la conciliazione mediante il P.M.R. con riduzione del 30% del minimo edittale entro 5 giorni dalla contestazione, immediata o differita, della violazione.
Anche il computo del nuovo termine di 5 giorni, segue le regole ordinarie, cosicché inizia a decorrere dal giorno successivo a quello della contestazione e, se scade in giorno festivo, è prorogato al primo giorno feriale successivo. In caso di notificazione del verbale con emissione della comunicazione di avvenuto deposito per assenza del destinatario (c.d. CAD), il termine decorre dall'undicesimo giorno dalla data di spedizione del CAD, sempreché l'interessato non abbia provveduto al ritiro dell'atto prima del termine dei l0 giorni della compiuta giacenza. In caso di notificazione tramite deposito presso la Casa Comunale, il termine decorre dopo 10 giorni dalla spedizione della raccomandata di avviso, o dalla data di ritiro del plico se anteriore, quando il verbale sia depositato ai sensi dell’art. 140 c.p.c., ovvero dopo 20 giorni se depositato ai sensi dell’ art. 143 c.p.c.
La proposta mira, quindi, a evitare sistematiche e dilatorie opposizioni, cosicché viene alzato l’incentivo affinché il trasgressore non scelga tali alternative: pagamento di una sanzione light, scontata del 30% rispetto al minimo - quale “via di fuga” particolarmente appetibile (rectius tollerabile), come premio all’acquiescente.
Una scelta di tal fatta, seppur prevede l’incasso di una somma inferiore - fermo che le sanzioni non sono funzionali agli introiti, ma al disincentivo delle violazioni - deriva dalla ponderazione comparativa di più interessi secondari, in ordine all’interesse primario rispondente, comunque alla causa del potere esercitato. Infatti, la riduzione del 30%, costituendo un’agevolazione al pagamento per il trasgressore, comporta maggiori probabilità di riscossione della sanzione amministrativa, nonché un sicuro risparmio di energie e personale nella successiva fase amministrativa, con ulteriore conseguimento di un più alto grado di efficienza, efficacia ed economicità del servizio pubblico.
- il raddoppio della sanzione (art. 80 c. 14, II periodo; 186-bis c. 2, ultimo periodo);
- la riduzione ad un quarto della sanzione (art. 193 c. 3);
- l’aumento di un terzo della sanzione (ai sensi dell’art. 195 c. 2-bis: violazione degli artt. 141, 142, 145, 146, 149, 154, 174, 176 c. 19 e 20, e 178, commessa di notte, dopo le ore 22 e prima delle ore 7);
Inoltre, l’utilizzo della congiunzione copulativo-coordinativa “e”, invece di quella disgiuntiva “o” - unica idonea a interrompere il precetto condizionato - sembra richiedere che, ai fini dell’esclusione del beneficio, la violazione debba essere qualificata dalla contemporanea sussistenza (id est cumulativa, e non meramente alternativa) di entrambe le sanzioni accessorie (circostanza che si verifica solo nelle ipotesi di cui agli artt. 86 c. 2, 193 c. 4-bis). Si ritiene, tuttavia, che tale (pur irreprensibile) interpretazione letterale risulterà, nel tempo, temperata dall’orientamento della dottrina e della giurisprudenza le quali, nel tentativo di fornire un aggiustamento ermeneutico della norma, cercheranno di far emergere la reale - sebbene malcelata - voluntas legislatoris evidenziata nella relazione di accompagnamento alla proposta di legge, ritenendo che la particella “e” debba essere intesa avere solo valore coordinativo; con la conseguenza che, per individuare il limite al P.M.R., sarà sufficiente la sussistenza di almeno una delle sanzioni accessorie richiamate.
Infine, stante il silenzio della legge, per le violazioni più gravi che prevedono la sanzione accessoria della revoca della patente - invero esigue, si pensi alla violazione prevista e punita dall’art. 179 cc. 2-bis e 9 - risulta, invece, consentita la riduzione del 30%.
Secondo quanto prescrive la circolare n. 300/A/6399/13/101/20/21/1, emanata dal Ministero dell’interno il 19/08/2013, “di tali nuove possibilità ed esclusioni il cittadino … deve essere reso formalmente edotto in sede di contestazione dell'illecito, ovvero quando raggiunto dal plico raccomandato, in assenza di contestazione immediata”.
fonte: ilsole24ore/Violazione del Codice della Strada: il nuovo pagamento scontato del 30%