Source: http://attiministeriali.miur.it/anno-2010/dicembre/dd-24122010.aspx
Timestamp: 2018-11-16 09:53:01+00:00
Document Index: 116285660

Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 4', 'art. 12', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 12', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 2', 'art. 12', 'art. 11', 'art.11', 'art.12']

Decreto Ministeriale del 24 dicembre 2010 n. 970/ric - Atti Ministeriali MIUR
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Decreto Ministeriale 24 dicembre 2010 n. 970/ric
Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 22 gennaio 2011 n. 17
VISTO il Decreto-Legge 16 maggio 2008 n. 85, recante "Disposizioni urgenti per l'adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244", istitutivo tra l'altro del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), convertito con modificazioni nella Legge 14 luglio 2008, n. 121, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 164 del 15 luglio 2008;
VISTO il Protocollo d'Intesa, sottoscritto in data 21 novembre 2003, tra il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e la Regione Friuli Venezia Giulia per la realizzazione nell'area regionale di un Distretto Tecnologico nel settore della biomedicina molecolare;
CONSIDERATO che il predetto Accordo, così come modificato nell'atto integrativo, prevede l'impegno del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca a finanziare progetti aventi ad oggetto attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo nel settore della biomedicina molecolare da realizzarsi nell'area territoriale della Regione Friuli Venezia Giulia, da presentare, selezionare e finanziare tramite l'utilizzo degli articoli 11, 12 e 13 del D.M. 8 agosto 2000, n. 593, attuativo delle disposizioni del decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 297, e s.m.i.;
VISTO, in particolare, l'articolo 5 del predetto Accordo che prevede un impegno complessivo di risorse, ove disponibili, del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca pari, per ciascuno degli anni 2005, 2006, 2007, a 5 milioni di euro;
VISTO, il Decreto Direttoriale n.1982/Ric del 2 ottobre 2006, pubblicato sulla G.U. n. 235 del 9/10/2006, con il quale il Ministero ha emanato il I Bando di invito alla presentazione, ai sensi degli articoli 11 e 12 del D.M. 593/2000, di progetti nel settore della Biomedicina Molecolare da realizzarsi nella regione Friuli Venezia Giulia, per un totale di risorse pari a 10 milioni di euro, a fronte dei complessivi 15 milioni di euro previsti dall'Accordo;
VISTA la nota 25 giugno 2008, prot. 30 bis/ASS 08, con la quale la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ha proposto, in particolare, la destinazione dei rimanenti 5 milioni di euro previsti dall'Accordo ad un nuovo Bando, ai sensi del D.Lgs. 27 luglio 1999, n. 297 e del D.M. 593/2000 negli articoli 11 e 12;
VISTE le disponibilità del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca di cui al decreto di riparto n. 560 del 2 ottobre 2009;
VISTA la nota 14/08/2009, prot. n. 187, con la quale la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, d'intesa con il Consorzio CBM, ai sensi dell'articolo 4 dell'Accordo, così come modificato dall'Atto integrativo, ha comunicato al MIUR le valutazioni aventi ad oggetto le tematiche prioritarie ed i conseguenti risultati attesi, ai fini dello sviluppo del Distretto tecnologico;
RITENUTA la opportunità di procedere, per l'attuazione degli interventi indicati nel richiamato Accordo di Programma e nel relativo Atto Integrativo, all'adozione del decreto di cui all'art. 12 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, per un impegno di risorse del FAR pari a 5 milioni di euro;
VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165 recante "Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni pubbliche" e successive modifiche e integrazioni;
3. In tale ambito il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca attribuisce particolare priorità ad interventi finalizzati alla realizzazione di distretti ad alta tecnologia, attraverso accordi di programma che prevedono la partecipazione congiunta di regioni, enti locali, finanza innovativa, mondo delle imprese, mondo scientifico.
4. Il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia presenta elementi di notevole rilevanza, quali:
5. In tale quadro il MIUR e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno concordato sulla necessità di adottare una strategia condivisa per svolgere, nei settori scientifici e tecnologici predetti, interventi e azioni mirate al sostegno di attività di ricerca, all'incremento del grado di innovazione delle imprese, alla valorizzazione del capitale umano e delle iniziative che promuovano il collegamento alle imprese e centri tecnologici connessi con le università ed i centri di ricerca.
6. Per il perseguimento di tali obiettivi, il MIUR e la Regione Friuli Venezia Giulia hanno tra l'altro concordato di destinare un importo totale pari a 5 milioni di euro:
A. al sostegno di specifici progetti che ricomprendano attività di ricerca industriale, di sviluppo sperimentale e di alta formazione di personale qualificato, selezionati e finanziati ai sensi delle disposizioni dell'articolo 12 del Decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, e successive modifiche ed integrazioni, attuativo delle norme del decreto legislativo n. 297 del 27 luglio 1999, nonché
B. al sostegno di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzati alla creazione di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, selezionati e finanziati ai sensi dell'articolo 11 del predetto decreto n. 593/00.
7. Attraverso tali progetti, si intendono promuovere le attività rivolte all'acquisizione di nuove conoscenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi, servizi, o al miglioramento di quelli esistenti, ciò al fine di contribuire al potenziamento del settore della biomedicina molecolare e alla promozione e sviluppo socio-economico del territorio del Friuli Venezia Giulia.
8. I progetti dovranno, altresì, contribuire alla promozione di piattaforme tecnologiche a rete per la ricerca industriale nei comparti produttivi della biomedicina molecolare in Friuli Venezia Giulia. Tali piattaforme tecnologiche hanno l'obiettivo di elevare il livello tecnologico dei comparti produttivi coinvolti e la capacità di sviluppo di attività di ricerca industriale.
9. I progetti, ove previsto, dovranno ricomprendere anche attività di formazione di qualificato personale di ricerca, con l'obiettivo di un'adeguata preparazione teorica e professionale attraverso una attività formativa avente ad oggetto sia esperienze operative in ambiti scientifici, tecnologici, industriali, sia l'approfondimento delle conoscenze specialistiche nelle discipline inerenti l'attività di ricerca.
1. Ai fini dell'attuazione dell'art. 4 del predetto Accordo di Programma vengono individuate le seguenti n. 6 tematiche:
Tema 1. E-health
L'e-health può essere definito come il complesso delle tecnologie informatiche di rete applicate all'esercizio dell'attività assistenziale a favore del cittadino/paziente. L'obiettivo del tema è quello di sviluppare sistemi informativi sanitari, servizi di telemedicina e tele-refertazione, portali sanitari e sistemi di ICT per il supporto alla prevenzione, diagnosi, monitoraggio, trattamento dello stato di salute, per lo sviluppo professionale continuo, per la formazione e per la promozione di stili di vita salutari.
Tema 2. Sviluppo di piattaforme tecnologiche e strumenti per la diagnostica nel campo della biomedicina
L'obiettivo del tema è quello dello sviluppo, validazione e commercializzazione di sistemi diagnostici, materiali ed apparati biomedicali basati su processi biotecnologici altamente innovativi al fine di implementare nuove prospettive diagnostiche e di management del paziente favorendo il processo decisionale clinico.
Tema 3. Sviluppo di terapie innovative nel campo della biomedicina
L'obiettivo principale di questo tema è quello di supportare una ricerca medica innovativa che offra soluzioni terapeutiche a problemi quali il cancro, le malattie cardiovascolari, e neurodegenerative, con particolare enfasi sulla ricerca traslazionale e sullo sviluppo e validazione di terapie innovative.
Tema 4. Ambiente e salute
L'obiettivo del tema è di favorire e potenziare la ricerca biomedica affrontando le questioni emergenti in materia di ambiente e salute, al fine di realizzare prodotti in grado di dare risposte precise ed attendibili, necessarie per ridurre l'impatto negativo sulla salute di determinati fattori ambientali.
Tema 5. Sviluppo di piattaforme tecnologiche nel campo della biomedicina
Le piattaforme tecnologiche rappresentano importanti strumenti di innovazione tecnologica che favoriscono l'ampliamento delle competenze e delle capacità laboratoristiche degli enti, delle imprese del Distretto e, più in generale, del contesto scientifico ed imprenditoriale regionale. L'obiettivo principale del tema è quello di implementare e sviluppare tali piattaforme nei settori della genomica, della trascrittomica, della metabonomica e del imaging molecolare.
Tema 6. Nutrizione e salute
L'obiettivo principale del tema è di favorire l'implementazione di nuove tecnologie e di nuove discipline come la nutrigenomica, la nutrigenetica, la nutriceutica, i cibi funzionali, in un approccio integrato e multidisciplinare volto alla realizzazione di scoperte e prodotti per il miglioramento, attraverso l'alimentazione, dello stato di salute e per la lotta alle malattie associate a disturbi e/o ad una errata alimentazione (intolleranze, obesità, diabete, etc.)
(Presentazione e requisiti dei progetti ex art. 12 D.M. 593/2000)
1. Ai fini dell'attuazione dell'art. 4 del predetto Accordo di Programma, e ai fini di cui al precedente art. 1, comma 6.A , i soggetti di cui all'art. 5, commi 1, 2, 3, 4 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, così come modificati dal Decreto Ministeriale 2 gennaio 2008 Prot. GAB/4, sono invitati a presentare, ai sensi dell'art. 12 del predetto decreto ministeriale n. 593/00, progetti per la realizzazione di attività di ricerca industriale, estese a non preponderanti attività di sviluppo sperimentale, così come definite ai sensi dell'art. 2 del richiamato Decreto Ministeriale n.GAB/4, e con connesse attività di formazione professionale di ricercatori e tecnici di ricerca.
3. Ciascun progetto deve fare riferimento ad uno solo dei temi di cui al precedente articolo 2.
6. A pena di inammissibilità, ciascun progetto deve essere accompagnato da uno specifico progetto per la realizzazione, ai sensi dell'art. 12 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, di attività di formazione coerenti con le relative tematiche di ricerca, in modo tale che siano soddisfatte le seguenti condizioni.
La formazione deve prevedere lo sviluppo di competenze nelle problematiche di gestione di impresa, con particolare riferimento alle attività di ricerca e di trasferimento di tecnologie, nonché nelle problematiche inerenti l'impatto sull'ambiente e sulla salute umana delle nuove tecnologie.
Le attività di formazione devono essere esclusivamente finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche nel settore considerato dall'oggetto della ricerca e devono contemplare un impegno a tempo pieno del personale in formazione per tutta la durata del percorso formativo proposto.
7. In relazione agli obiettivi generali dell'Accordo di programma, le attività progettuali oggetto delle tematiche sopra elencate debbono, a pena di inammissibilità, essere interamente sviluppate nell'area territoriale della regione Friuli Venezia Giulia, ad eccezione di una quota massima del 20% del costo totale a titolo di consulenza e/o prestazione di terzi, qualora vi sia la accertata impossibilità, da parte dei soggetti proponenti, di reperire analoghe competenze nel territorio regionale.
8. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove dispongano di una stabile organizzazione localizzata nell'area territoriale di cui al precedente comma 7, o si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre in tale area la suddetta organizzazione ai fini dello svolgimento delle attività progettuali. All'accertamento del mantenimento del predetto impegno sarà subordinata la concessione dell'agevolazione.
9. Ciascun progetto deve proporre l'esecuzione di attività che non siano già state effettuate, né in corso di svolgimento da parte dei soggetti proponenti e che non siamo oggetto di altri finanziamenti pubblici.
prevedono attività di ricerca di costo preventivato non inferiore a euro 750.000,00;
prevedono, altresì, attività di formazione correlata ai progetti scientifici proposti, di costo non inferiore al 10% del totale del costo per la ricerca;
il costo massimo del singolo progetto, comprensivo della formazione, non può superare i 2 milioni di euro.
(Criteri di valutazione dei progetti ex art. 12 D.M. 593/2000)
1. Per le modalità di selezione e gestione dei progetti si osserveranno le disposizioni richiamate all'art. 5 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000 e s.m.i.
3. La preselezione di cui al precedente comma 2 è effettuata dal Comitato di cui all'articolo 7 del decreto legislativo n. 297 del 29 luglio 1999, integrato da due rappresentanti della Regione Friuli Venezia Giulia, che, avvalendosi di esperti all'uopo nominati dal MIUR, valuterà i progetti in forma comparata e sulla base dei seguenti elementi:
a)entità e qualità dei risultati conseguibili con il progetto rispetto ai risultati attesi secondo l'elencazione riportata nello specifico tema di ricerca (max 30 punti);
b) grado e modalità di coinvolgimento delle imprese, in particolare PMI, delle strutture universitarie e di ricerca, in particolare dei laboratori di ricerca e centri per l'innovazione facenti parte della rete regionale del Friuli Venezia Giulia per la Ricerca Industriale ed il Trasferimento Tecnologico (max 30 punti);
c) idoneità della proposta, verificata sulla base dei dimostratori individuati, a creare o potenziare le piattaforme tecnologiche del Friuli Venezia Giulia, nonché reti regionali, tra strutture pubbliche e private, reti interregionali ed internazionali di cooperazione scientifico-tecnologica aventi ad oggetto lo sviluppo tecnologico dei comparti produttivi di riferimento per il distretto della biomedicina molecolare (max 20 punti);
e) idoneità del progetto ad attrarre nuovi investimenti produttivi nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia (max 5 punti);
(Presentazione, selezione e finanziamento di progetti per
la creazione di nuove imprese ex art. 11 D.M. 593/2000)
1. Al fine di favorire nel settore della Biomedicina molecolare e nel territorio del Friuli Venezia Giulia la nascita di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico, quali spin-off dalla ricerca pubblica, e per i fini di cui al precedente articolo 1, comma 6.B., i soggetti di cui all'art. 11 del D.M. 593/2000, commi 2 e 3, sono invitati a presentare, ai sensi del citato art. 11, progetti per la realizzazione di attività di ricerca industriale, estese a non preponderanti attività di sviluppo sperimentale, così come definite ai sensi dell'art. 2 del richiamato Decreto Ministeriale n.GAB/4.
4. In relazione agli obiettivi generali del richiamato Accordo di programma, le attività progettuali oggetto delle tematiche sopra elencate debbono essere interamente sviluppate nell'area territoriale della regione Friuli Venezia Giulia; le attività progettuali svolte all'esterno della regione Friuli Venezia Giulia non potranno essere ammesse alle agevolazioni del presente bando, a meno che non sia dimostrata l'effettiva indisponibilità di risorse equivalenti all'interno della regione.
5. I soggetti proponenti sono ammissibili solo ove si impegnino formalmente, in sede di presentazione del progetto, a predisporre la propria organizzazione aziendale nel territorio della regione Friuli Venezia Giulia. La concessione dell'agevolazione è subordinata all'accertamento del mantenimento del predetto impegno.
6. Per la selezione e il finanziamento dei progetti di cui al precedente comma 1 si applicano, nei limiti delle richiamate disponibilità, le disposizioni dell'articolo 11 del decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, così come modificate dal Decreto Ministeriale 2 gennaio 2008 Prot. GAB/4., integrando il Comitato di preselezione valutativa previsto nel sopra citato articolo 11, comma 8, con un rappresentante della Regione.
1. Per il finanziamento dei progetti di cui ai precedenti articoli 3, 4 e 5 del presente decreto, il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca interviene nelle forme e nelle misure stabilite dagli articoli 11 e 12 del richiamato decreto ministeriale n. 593 dell'8 agosto 2000, così come modificate dal decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 10 ottobre 2003 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2003) e dal Decreto Ministeriale 2 gennaio 2008 Prot. GAB/4.
2. L'ammontare massimo delle risorse attivate dal MIUR e destinate complessivamente al finanziamento dei predetti progetti è stabilito in 5 milioni di Euro a valere sulle risorse del FAR, di cui:
- 3,5 milioni di euro per i progetti di ricerca e formazione ex art. 12 del D.M. 593/2000;
- 1,5 milioni di euro per i progetti ex art. 11 del D.M. 593/2000 (creazione di nuove imprese).
3. In relazione alle risorse disponibili, e fatta salva la necessità di selezionare comunque progetti di elevato livello qualitativo, si terrà presente l'esigenza di assicurare la realizzazione di progetti afferenti a ciascuna delle tematiche previste dal presente decreto. A tal fine, eventuali minori utilizzi di risorse, relativamente ad una tra le due iniziative di cui all'art.11 o all'art.12 del D.M. 593/2000, potranno essere destinati alla copertura di esigenze rinvenienti dall'altra iniziativa.
1. I progetti debbono essere presentati, entro le ore 17.00 del 27 aprile 2011 utilizzando, secondo le modalità ivi indicate, il servizio Internet al seguente indirizzo: https://roma.cilea.it/Sirio che sarà attivato a partire dal 6 aprile 2011.
2. La compilazione delle domande prevede una fase propedeutica di registrazione dei soggetti che interagiranno con il sistema. La registrazione è già attiva al medesimo indirizzo (Sezione "Servizi persona fisica", voce "Registrazione Nuovo Utente"). Le modalità di registrazione sono consultabili nella ivi prevista sezione "Guide".
3. Il predetto servizio Internet consentirà la stampa delle domande che, debitamente sottoscritte, dovranno essere inviate, corredate degli allegati cartacei ivi indicati, entro i successivi 7 giorni, a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno, al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) - Dipartimento per l'università, l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca - Direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca - Ufficio VI - Piazza J. F. Kennedy, 20 - 00144 Roma.