Source: http://www.ud.camcom.it/P42A710C1553S18/Installatori.htm
Timestamp: 2018-01-22 02:36:18+00:00
Document Index: 61991077

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art.1', 'art. 67', 'art. 7', 'art 11', 'art. 15']

Installatori .:: Camera di commercio di Udine ::.
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A partire dal 27 marzo 2008 l'attività di installazione, trasformazione, ampliamento e manutenzione degli impianti all'interno degli edifici, qualunque sia la destinazione di questi ultimi, è disciplinata dal D.M. 22 gennaio 2008, n. 37 e dagli articoli 8, 14 e 16 della legge 46/1990.
L'ambito di applicazione del decreto comprende gli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso e collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze. Se l'impianto è connesso a reti di distribuzione il decreto si applica a partire dal punto di consegna della fornitura.
Gli impianti o parti di impianto che sono soggetti a requisiti di sicurezza prescritti in attuazione della normativa comunitaria, ovvero di normativa specifica, non sono disciplinati, per tali aspetti, dalle disposizioni del d.m. n. 37/2008.
L'esercizio dell'attività è subordinato al possesso di specifici requisiti tecnico-professionali da parte dell'imprenditore individuale o del legale rappresentante ovvero del responsabile tecnico da essi preposto con atto formale e immedesimato nell'impresa.
Ai sensi dell’art. 3, comma 2 del D.M. 37/2008, il responsabile tecnico può svolgere tale funzione per una sola impresa e la qualifica è incompatibile con ogni altra attività continuativa.
oppure diploma di tecnico superiore previsto dalle linee guida di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 gennaio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 86 dell'11 aprile 2008, conseguito in esito ai percorsi relativi alle figure nazionali definite dall'allegato A, area 1 - efficienza energetica, al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 7 settembre 2011
oppure diploma o qualifica conseguita al termine di scuola secondaria del secondo ciclo, con specializzazione relativa al settore delle attività di cui all'articolo 1 del d.m. 37/2008, presso un istituto statale o legalmente riconosciuto, seguiti da un periodo di inserimento, di almeno due anni continuativi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività relative agli impianti di cui alla lettera d) sopra indicata è di un anno
oppure titolo o attestato conseguito ai sensi della legislazione vigente in materia di formazione professionale, previo un periodo di inserimento, di almeno quattro anni consecutivi, alle dirette dipendenze di una impresa del settore. Il periodo di inserimento per le attività relative agli impianti di cui alla lettera d) sopra indicata è di due anni
oppure prestazione lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività cui si riferisce la prestazione dell'operaio installatore, per un periodo non inferiore a tre anni, escluso quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio qualificato, in qualità di operaio installatore con qualifica di specializzato nelle attività di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione degli impianti di cui all'art.1 del d.m. n. 37/2008
I periodi di inserimento di cui ai punti 3) e 4) e le prestazioni lavorative di cui al punto 5) possono svolgersi anche in forma di collaborazione tecnica continuativa da parte del titolare, dei soci e dei collaboratori familiari dell'impresa dichiarante.
Sono considerati in possesso dei requisiti tecnico-professionali il titolare dell'impresa, i soci ed i collaboratori familiari che hanno svolto attività di collaborazione tecnica continuativa nell'ambito di imprese abilitate del settore per un periodo non inferiore a sei anni. Per le attività relative agli impianti idrici e sanitari tale periodo non può essere inferiore a quattro anni.
L’attività lavorativa, richiesta ai punti 3), 4) e 5), deve essere stata svolta nel medesimo settore per il quale si chiede il requisito tecnico professionale, escludendo le attività amministrative, contabili. Nel caso di esperienza professionale svolta in forma di collaborazione tecnica continuativa come titolare, socio lavorante di impresa non artigiana occorre che gli stessi siano stati iscritti all’Inail, per il periodo richiesto dalla normativa e per l’attività per la quale si chiede il requisito.
Si precisa che l’attività deve essere stata svolta, all’interno di imprese del settore o in uffici tecnici di imprese non del settore al cui interno si svolgano mansioni inerenti l’attività di installazione di impianti della medesima tipologia purché, la stessa impresa, abbia regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese una struttura interna dedicata all’attività impiantistica.
Nei confronti di tutti i soggetti indicati dalla normativa antimafia non devono sussistere cause di decadenza, di sospensione o di divieto d cui all'art. 67 del D.Lgs. 06/09/2011, n. 159 e successive modificazioni.
Nel modello DICHIARAZIONE ANTIMAFIA allegato di questa pagina web è riportato l’elenco dei soggetti.
Ai fini del legittimo esercizio della attività di installazione è necessario presentare la Segnalazione Certificata di inizio attività (SCIA) nella quale viene dichiarato il possesso di tutti i requisiti previsti dalla legge e da atti amministrativi a contenuto generale per lo svolgimento dell'attività di installazione.
La presentazione della SCIA, completa di tutti gli allegati dovuti, deve avvenire contestualmente alla presentazione della Comunicazione Unica al Registro Imprese/Albo Imprese Artigiane di inizio dell’attività d’installazione con designazione della persona abilitata o di sostituzione del soggetto abilitato, nella cui provincia l’impresa ha fissato la propria sede legale, assieme al modello di dichiarazione sostitutiva del possesso dei requisiti antimafia.
Nota Bene: la data d’inizio dell’attività d’installazione dovrà coincidere con quella di presentazione dell’istanza al Registro Imprese/Albo Imprese Artigiane.
Ai sensi dell’art. 7 del D.M. 37/2008, al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell’impianto, l’impresa installatrice rilascia al committente la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati nel rispetto delle norme vigenti. Della dichiarazione di conformità fanno parte integrante la relazione contenente la tipologia dei materiali utilizzati e il progetto dell’impianto.
La dichiarazione va compilata in ogni sua parte e ogni copia deve essere firmata in originale sia dal titolare (o legale rappresentante) che dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice.
Ai sensi dell’art 11 del D.M. 37/2008 per il rifacimento o l’installazione di nuovi impianti relativi ad edifici per i quali è già stato rilasciato il certificato di agibilità, l’impresa installatrice entro 30gg dalla conclusione dei lavori, deve depositare una copia presso lo sportello unico per l’edilizia del Comune ove ha sede l’impianto.
Lo sportello unico del Comune provvede all’inoltro, alla Camera di Commercio nella cui circoscrizione ha sede l’impresa esecutrice dell’impianto, di copia della dichiarazione di conformità, ai fini di effettuare le verifiche con le risultanze del Registro Imprese o dell’Albo Imprese Artigiane.
L'esercizio dell' attività di installazione senza il possesso dei requisiti richiesti, o la violazione delle disposizioni previste dal D.M. 37/2008, sono soggetti all'applicazione di sanzioni amministrative (come disposto dall'art. 15 del D.M. 37/2008).
Segnalazione certificata di inizio attività 37
(pdf, 189kB )
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