Source: http://docplayer.it/5770012-Fiscalita-per-il-giovane-medico.html
Timestamp: 2018-08-20 22:35:17+00:00
Document Index: 16185979

Matched Legal Cases: ['art. 27', 'art. 27', 'art. 13', 'art. 19', 'art. 3', 'art. 10', 'art. 99', 'art. 10']

FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO - PDF
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1 FISCALITA PER IL GIOVANE MEDICO INTRODUZIONE Il Medico o l Odontoiatra che intende esercitare la libera professione è tenuto ad osservare gli adempimenti fiscali previsti per legge: denuncia di inizio attività ed eventuale esercizio dell opzione per regimi fiscali agevolati, tenuta registri contabili, obbligo del rilascio delle fatture, denuncia annuale dei redditi ai fini IRPEF, eventuale assoggettamento agli studi di settore ecc.). In primo luogo il professionista deve provvedere a presentare all Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dall inizio dell attività, apposita dichiarazione per ottenere il numero di partita IVA. In occasione dell attribuzione della P. IVA il Medico potrà optare per il regime fiscale più appropriato per intraprendere l attività, attraverso la compilazione del Modello AA9/11. Nel caso in cui il professionista preveda di effettuare acquisti ovvero cessioni di beni Intra UE è obbligato preventivamente a comunicare tale intenzione all Agenzia delle Entrate ai fini dell iscrizione nell apposito archivio VIES (VAT information exchange system). Il medico o l Odontoiatra è anche obbligato ad iscriversi alla Cassa di Previdenza (ENPAM). I professionisti iscritti in Albi ed elenchi riconosciuti hanno infine l obbligo di dotarsi di una casella di posta elettronica certificata (PEC). I REGIMI CONTABILITI DEI PROFESSIONISTI Il professionista ha una discreta scelta di regimi contabili - Regimi agevolati: 1) Regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità previsto dall art. 27, commi 1 e 2 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98 o c.d. Regime dei Minimi ; 2) Regime dei contribuenti ex minimi previsto dall art. 27, L. 111/2011 e Provv. Dir. N del ; 1
2 3) Regime delle nuove iniziative imprenditoriali art. 13 legge 388/2000 provv. Agenzia Entrate 14 marzo 2001 o c.d. Regime dei forfettini ; - Regimi ordinari: a) Regime della Contabilità ordinaria: può essere scelto solo su opzione. Per tutti i professionisti infatti è previsto come regime naturale, a prescindere dal volume d affari conseguito nell anno precedente, quello della contabilità semplificata (vedi dopo). L opzione ha effetto fino a revoca ed è in ogni caso valida per almeno un triennio. b) Regime della contabilità semplificata: È il regime naturale di tutti i professionisti, cioè si applica in assenza di espressa opzione per altri tipi di contabilità. REGIMI AGEVOLATI 1) Regime dei minimi I contribuenti che si avvalgono del nuovo regime contabile agevolato in esame devono essere in possesso degli stessi requisiti previsti per i contribuenti c.d. minimi (Articolo 1, commi da 96 a 117 della legge 244/2007, ossia: 1. nell anno solare precedente: o o o o aver conseguito ricavi o compensi non superiori a 30mila euro (con eventuale ragguaglio); aver avuto lavoratori dipendenti o collaboratori (anche a progetto); non aver effettuato cessioni all esportazione; non aver erogato utili da partecipazione agli associati con apporto di solo lavoro; 2. nel triennio precedente non aver effettuato acquisti di beni strumentali, anche tramite appalto, locazione o leasing, per un ammontare superiore a 15mila euro (per quelli utilizzati soltanto in parte nell ambito dell attività di impresa o di lavoro autonomo si considera un valore pari al 50% dei relativi corrispettivi); Il limite dei 30mila euro di ricavi o compensi deve essere rapportato all anno (ad esempio, per una nuova attività che inizia il 1 settembre 2010 il limite è di 10mila euro, ossia i 4/12 di 30mila). 2
3 Per chi inizia l attività, oltre a dover rispettare i requisiti di cui sopra durante lo svolgimento della stessa attività, sono inoltre previsti i seguenti requisiti specifici: a) non aver esercitato un attività d impresa, arte o professione, anche in forma associata o familiare, nei 3 anni precedenti l inizio dell attività; b) l attività da esercitare non deve costituire una prosecuzione di un altra attività precedente svolta quale dipendente o autonomo, con esclusione del periodo di pratica professionale; tale condizione viene meno per i contribuenti che dimostrino di essere disoccupati o in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà. I soggetti che presentano tali requisiti hanno la possibilità di adottare questo regime di tassazione che ha le seguenti caratteristiche: a) il reddito, calcolato come differenza tra compensi percepiti e costi sostenuti (tassazione per cassa), è soggetto ad un imposta sostitutiva IRPEF e relative addizionali regionale e comunale pari al 5% ; b) esclusione dagli studi di settore; c) esclusione dall applicazione dell IRAP (3,50% a decorrere dal 2014); d) esonero dall obbligo di tenuta dei registri contabili ai fini delle imposte sul reddito. e) i sostituti d imposta che corrispondono somme ai contribuenti minimi non hanno l obbligo di versare la ritenuta d acconto del 20%. Non possono aderire al regime di cui sopra i professionisti che contestualmente partecipano ad associazioni professionali o società. Il regime fiscale dei minimi cessa: a) dall anno successivo qualora vengano meno i requisiti necessari per rientrare nel regime (ammontare ricavi superiore a euro ma inferiore ad euro, sostenimento di spese per i dipendenti, effettuazione di esportazioni, beni strumentali, ecc.) o si svolgano attività che non rientrano nell agevolazione; b) dall anno stesso qualora i ricavi o i compensi percepiti superino il limite previsto di oltre il 50 per cento ( euro). In tal caso sarà dovuta l IVA (l imposta sul valore aggiunto) relativa ai corrispettivi delle operazioni imponibili effettuate nell intero anno solare (alcune certificazioni, attività di docenza, consulenze per aziende ), per cui il professionista dovrà ricalcolare le fatture emesse includendo la percentuale di IVA al 22% a proprio carico..(scorporo). Il superamento del 50% dei ricavi o dei compensi percepiti comporta l applicazione del 3
4 regime ordinario per il successivo triennio. Il regime dei minimi non è obbligatorio e quindi volendo si possono adottare le normali scritture contabili e la normale tassazione. La scelta del regime agevolato può comunque avere alcuni svantaggi. I professionisti che adottano tale regime perdono la detrazione per i carichi di famiglia e le detrazione del quadro RP quali spese mediche, interessi di mutuo prima casa, assicurazione vita, erogazioni liberali etc. Rimangono invece deducibili i contributi previdenziali. Come è stato detto in precedenza il professionista è esonerato dalla tenuta delle scritture contabili quindi in caso di verifiche bancarie, il professionista dovrà ricostruire su base extracontabile gli accadimenti gestionali; pertanto dovrà tenere memoria giustificativa di TUTTI i movimenti bancari perché in difetto si troverà completamente indifeso nei confronti di un eventuale accertamento bancario da parte dell Agenzia delle Entrate. 2) Regime contabile degli ex minimi Dal 2012 i contribuenti minimi, che non hanno i requisiti necessari per accedere al nuovo regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità), possono accedere al regime contabile agevolato sempre se in possesso dei requisiti per essere considerati minimi. Possono accedere al regime contabile agevolato anche i contribuenti: che, pur avendo i requisiti per essere minimi, hanno optato per il regime ordinario o per il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo; che fuoriescono per decorrenza dei termini dal regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità; che, pur avendo i requisiti per accedere al nuovo regime fiscale di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità hanno optato per il regime ordinario o per il regime agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo. Il regime cessa di avere efficacia: dall anno successivo a quello in cui viene meno anche uno solo dei requisiti previsti oppure si verifica una delle condizioni di esclusione a seguito di opzione per il regime contabile ordinario. 4
5 I soggetti che adottano tale regime contabile agevolato sono esonerati dai seguenti obblighi: registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini delle imposte sui redditi, dell Irap e dell Iva; tenuta del registro dei beni ammortizzabili; liquidazioni e versamenti periodici dell Iva nonché l esonero dal versamento dell acconto annuale; presentazione della dichiarazione Irap e versamento della relativa imposta. Tali contribuenti sono invece tenuti ai seguenti adempimenti: conservazione dei documenti ricevuti ed emessi; fatturazione e certificazione dei corrispettivi; comunicazione annuale dei dati Iva se il volume d affari è pari o superiore a ,84 euro; presentazione delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dell Iva (salvo se vi siano tutte operazioni esenti); versamento annuale dell Iva (salvo vi siano solo operazioni esenti), dell'acconto e del saldo dell'irpef e relative addizionali; adempimenti dei sostituti d'imposta; comunicazione delle operazioni rilevanti (c.d. spesometro); studi di settore e parametri (per l individuazione del limite relativo all ammontare dei ricavi conseguiti e dei compensi percepiti non rileva l adeguamento ai ricavi o compensi determinati sulla base degli studi di settore o dei parametri). 3) Regime contabile agevolato delle nuove iniziative produttive Sono ammessi a tale regime le persone fisiche che iniziano un attività di lavoro autonomo, purché: - Non abbiano esercitato nei tre anni precedenti, neppure in forma associata un altra attività artistica o professionale; - La nuova attività non deve costituire una mera continuazione di un attività svolta in precedenza nelle forme di lavoro dipendente o autonomo o di collaborazione 5
6 coordinata e continuativa, ad esclusione delle ipotesi di praticantato obbligatorio previsto ai fini dell esercizio di arti o professioni; - L ammontare dei compensi non superi il limite di Euro ,41. I professionisti ammessi a tale regime agevolato possono avvalersi per tre periodi di imposta di una tassazione del reddito di lavoro autonomo con un imposta sostitutiva dell IRPEF ed addizionali pari al 10%. Il reddito di tali soggetti è comunque assoggettato alle regole ordinarie ai fini IVA ed IRAP. REGIMI CONTABILI ORDINARI A) Contabilità ordinaria È necessaria una specifica opzione, che ha effetto sino a revoca ed è in ogni caso valida per almeno un triennio. Il professionista terrà ai fini iva i registri delle fatture emesse e delle fatture di acquisto ed ai fini IRPEF il registro dei movimenti finanziari. B) Contabilità semplificata I professionisti sono per natura nel regime semplificato qualunque sia il volume d affari. Il regime contabile semplificato dei professionisti trova la sua disciplina, ai fini delle imposte sui redditi, nell art. 19 del D.P.R. n. 600/1973 e nell art. 3 c.1 del dpr 695/96. Per tutti i professionisti in contabilità semplificata è obbligatorio teneri i registri delle fatture emesse, delle fatture acquisto e il registro incassi e pagamenti. In alternativa è possibile tenere i registri iva fatture emesse e fatture d acquisto con annotazioni degli incassi e dei pagamenti. 6
7 LA TASSAZIONE DEL REDDITO PER I REGIMI ORDINARI Aliquote IRPEF progressive Il reddito derivante dall attività professionale, sommato ad eventuali altre tipologie di reddito del professionista (es. redditi da fabbricati, redditi di capitale, redditi diversi, ecc.) viene soggetto a tassazione secondo 5 aliquote progressive, come di seguito evidenziato: Scaglioni reddito 2014 Aliquota Irpef lordo 2014 da 0 a euro 23% 23% del reddito da ,01 a euro da ,01 a euro da ,01 a euro 27% 38% 41% % sulla parte eccedente i euro % sulla parte eccedente i euro % sulla parte eccedente i euro oltre euro 43% % sulla parte eccedente i euro Ciò significa che l aliquota applicata sul totale incassato sarà una media delle imposte applicate ai vari scaglioni. Ad esempio un imponibile di euro sarà tassato al 27,78%, mentre euro al 34,96%. A tale importo dovranno poi essere applicate le addizionali regionali e comunali, che vengono decise annualmente da ogni regione e da ogni comune. 7
8 IVA (Imposta sul Valore Aggiunto) Si tratta di un imposta indiretta che colpisce i consumi. Normalmente ricade sul consumatore finale; gli operatori economici sono quindi neutri all IVA ma la incassano per conto dell erario ed a questo la versano mensilmente o trimestralmente. Viene fatta eccezione per quei soggetti che pongono in essere operazioni esenti o non soggetti a tale imposta (professioni sanitarie, assicurazioni, banche ). Essi perdono il diritto di detrarre l IVA sugli acquisti, che pertanto diventa un costo deducibile. L aliquota ordinaria IVA corrisponde attualmente al 22% da applicarsi all imponibile. Viene applicata in percentuale ridotta del 4% per beni di uso primario (pane, pasta, sale, prima casa acquistata da impresa costruttrice ) e del 10% per alcuni altri beni (somministrazione di alimenti e bevande). Le prestazioni sanitarie rivolte direttamente all utente finale (persona fisica) sono esenti IVA, ovvero non bisogna aggiungere il 22% all importo fatturato. Le attività di docenza o consulenza, i certificati medici che non abbiano come fine esclusivo la salute ed il benessere del cittadino (certificato anamnestico per la patente, certificati ad uso assicurativo, certificati per il riconoscimento dell invalidità civile ) e prestazioni erogate a società o associazioni, non sono esenti e quindi va applicata l IVA al 22%. Le sostituzioni di Medico di Medicina Generale, come esplicitato dall Agenzia delle Entrate in alcune sue circolari, sono considerate esenti ai fini dell IVA. Fatturazione Le prestazioni sanitarie sono considerate esenti IVA. Infatti il D.P.R. N. 633 del istitutivo dell IVA all art. 10 elenca tutte le operazioni che sono esenti dall imposta e specificatamente il punto 18 dice testualmente: le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione rese alla persona nell esercizio delle professioni e delle arti sanitarie soggette a vigilanza, ai sensi dell art. 99 del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio Decreto n. 1265, e successive modificazioni, ovvero individuate con decreto del Ministero della sanità, di concerto con il Ministero delle Finanze. 8
9 A titolo esemplificativo possono considerarsi non esenti: a) rilascio del certificato per predisporre la domanda di invalidità, pensione di invalidità ordinaria o pensione invalidità civile; d) certificazioni per verificare lo stato di salute il cui scopo esula dalla tutela della salute e) certificazioni per assicurazioni; g) chirurgia plastica effettuata per ragioni estetiche ( pronuncia Corte Giustizia CEE proc. 384/94). Tutti gli interventi anche se diretti alla persona ma che esulano dalla tutela della salute non godono della esenzione dell imposta e su questo tipo di prestazione deve essere applicata l I.V.A. La fattura deve essere rilasciata al momento del pagamento della prestazione, anche ove si trattasse di acconti. La fattura, numerata progressivamente, deve essere emessa in duplice copia e l originale deve essere consegnato al paziente. Il contenuto minimo obbligatorio è il seguente: - Data di emissione; - Numero progressivo che la identifichi in modo univoco; - dati fiscali e anagrafici del medico, compresi il suo codice fiscale e il N. di partita IVA; - generalità del paziente, compresi il suo Codice Fiscale e la sua residenza o domicilio; - l ammontare dell onorario e l indicazione che trattasi di prestazione professionale esente da IVA ai sensi dell art. 10/18 del DPR n. 633/72 e successive modificazioni, salvo che si tratti invece di prestazione soggetta ad IVA per cui occorrerà indicare l aliquota iva applicata, l ammontare dell iva e dell imponibile con arrotondamento al centesimo di euro ed il totale fattura; - descrizione della prestazione. Sulle fatture esenti IVA, ma con importi superiori a 77,47 deve essere apposta la marca da bollo da 2,00. Sostituzioni di Medicina Generale Il medico che sostituisce un collega ed è in possesso di partita IVA, rilascerà al titolare una regolare fattura, senza IVA e con ritenuta d acconto del 20%. 9
10 Il sostituto di imposta provvederà a versare la ritenuta d acconto all Erario a mezzo modello F24 entro il 16 del mese successivo al pagamento. La ritenuta d acconto rappresenta un anticipo sull IRPEF che dovrà essere pagato l anno successivo da chi emette la fattura (sostituito). Quindi, qualora un medico emetta una fattura ad un Medico di Medicina Generale per una sostituzione, incasserà l 80% dell importo pattuito, mentre il restante 20% verrà versato dal MMG all Erario. Entro il 28 febbraio dell anno successivo quest ultimo dovrà fornire certificazione dell avvenuto versamento. Se la sostituzione di un MMG viene effettuata da chi non possiede partita IVA, quest ultimo potrà rilasciare una ricevuta per prestazione occasionale, con RA del 20%. 10