Source: http://www.profesnet.it/popolari/lavoro/leggeregionale_1994_n85_testo.htm
Timestamp: 2017-10-23 07:46:35+00:00
Document Index: 153532650

Matched Legal Cases: ['art. 9', 'art. 8', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 8', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 37']

Legge regionale dell'Abruzzo n. 85 del 1994 - Partito Popolare Italiano della provincia di Chieti
Legge regionale dell'Abruzzo n. 85 del 11/08/1994
(Pubblicata sul B.U.R.A. 25 novembre 1994, n. 38)
1. Con la presente legge la Regione Abruzzo da' attuazione all' art. 9 della legge 8 novembre 1991, n. 381, recante "Disciplina delle cooperative sociali". A tal fine:
- istituisce e regolamenta l' Albo Regionale delle Cooperative Sociali;
- determina le modalita' di raccordo con l' attivita' dei servizi socio - sanitari nonche' con le attivita' di formazione professionale e di sviluppo della occupazione;
- definisce le misure di promozione, sostegno e sviluppo della cooperazione sociale;
1. E' istituito presso il Servizio Lavoro del Settore Formazione Professionale, Lavoro ed Emigrazione, l' Albo Regionale delle Cooperative Sociali.
a) Sezione A nella quale sono iscritte le cooperative che gestiscono servizi socio - sanitari ed educativi;
b) Sezione B nella quale sono iscritte le cooperative che svolgono attivita' diverse - agrigole, industriali, commerciali e di servizi - finalizzate all' inserimento lavorativo di persone svantaggiate;
c) Sezione C nella quale sono iscritti i Consorzi di cui all' art. 8 della Legge 8- 11- 1991, n. 381.
1. Possono essere iscritte all' Albo di cui al punto 2, le Cooperative sociali ed i loro consorzi aventi sede legale e che operino in via prevalente nella Regione che risultino iscritte nella Sezione ottava del registro Prefettizio delle Cooperative.
2. Per ottenere l' iscrizione le cooperative debbono presentare al Servizio Lavoro della Giunta Regionale domanda corredata da:
a) certificato d' iscrizione alla Sezione ottava del Registro Prefettizio;
b) copia dell' atto costitutivo e dello statuto, e ove necessario per l' attivita' della cooperativa, autocertificazione del legale rappresentante attestante la disponibilita' e l' idoneita' della struttura. Tale autocertificazione deve essere corredata da idonea planimetria e certificato delle competenti autorita' sanitarie;
c) autocertificazione circa gli ambiti di attivita' in cui la cooperativa opera ed i relativi servizi;
f) relazione sull' attivita' svolta;
h) per le cooperative che chiedono l' iscrizione nella Sezione B, autocertificazione circa la presenza al loro interno di lavoratori svantaggiati nella misura prevista dall' art. 4 della Legge 8- 11- 1991, n. 381;
3. Nel caso di cooperative di nuova costituzione i documenti di cui alle lettere e), f), g) h) sono sostituiti da un articolato progetto relativo all' attivita' che la cooperativa intende svolgere.
c) relazione sull' attivita' svolta;
e) autocertificazione circa la presenza nella base sociale di cooperative sociali nella misura prevista dall' art. 8 della Legge 8- 11- 1991, n. 381.
5. L' iscrizione all' Albo viene disposta con Decreti del Presidente della Giunta Regionale, previo parere della Commissione Regionale per la Cooperazione Sociale entro 90 giorni dalla ricezione della domanda completa di tutta la documentazione.
6. Il provvedimento e' notificato al richiedente, alla Prefettura ed all' Ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione ed e' pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.
8. L' Albo Regionale delle Cooperative Sociali e' pubblicato annualmente sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.
1. Le Cooperative Sociali ed i Consorzi iscritti all' Albo Regionale sono tenuti a trasmettere, entro 30 giorni dalla approvazione, eventuali variazioni dello statuto, il bilancio annuale e la relazione degli amministratori e del Collegio sindacale, unitamente al certificato di iscrizione alla sez. VIII della Prefettura. Nel caso non risulti dalla relazione medesima, sono tenuti a trasmettere, inoltre, una nota informativa relativa all' attivita' svolta con particolare riferimento all' utilizzo di contributi regionali ottenuti, alla composizione ed alla variazione della base sociale ed al rapporto tra numero dei soci ed altri dipendenti o collaboratori, nonche' copia delle convenzioni stipulate in base alla presente legge.
2. Il Servizio Lavoro del Settore Formazione Professionale preposto alla tenuta dell' Albo puo' chiedere in qualunque momento informazioni e precisazioni aggiuntive.
1. La cancellazione delle Cooperative Sociali e dei Consorzi dall' Albo Regionale e' disposta con Decreto del Presidente della Giunta Regionale, sentita la Commissione Regionale per la Cooperazione Sociale quando sia venuto meno uno o piu' dei requisiti previsti o quando non sia stata effettuata entro l' anno la revisione di cui all' art. 3 della Legge 8- 11- 1991, n. 381 per cause dipendenti dalla cooperativa e dai consorzi.
2. La cancellazione e' disposta, altresi', quando la Cooperativa o i Consorzi siano in liquidazione, risultino inattivi da piu' di 24 mesi o cancellati dal registro Prefettizio anche a seguito delle ispezioni effettuate ai sensi del Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modifiche.
3. Il provvedimento di cancellazione e' comunicato a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno alla Cooperativa o Consorzio nonche' comunicato alla Prefettura ed all' Ufficio Provinciale del lavoro e della Massima Occupazione ed e' pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo.
4. Qualora risulti che il numero dei lavoratori svantaggiati scenda al di sotto della misura del 30% dei lavoratori della Cooperativa o il numero dei soci volontari previsti al comma II dell' art. 2 della Legge n. 381/ 91 superi la misura del 50% dei soci, si provvede a cancellazione se la compagine sociale non viene riequilibrata entro un anno dalla data in cui si e' manifestata l' irregolarita'.
Raccordo con i servizi socio - sanitari ed educativi
1. Nell' ambito degli atti di programmazione e regolamentari delle attivita' socio - sanitarie sono previste le modalita' di specifico apporto della cooperazione sociale. In particolare vengono individuati i settori di intervento nei quali alla cooperazione viene riconosciuto un ruolo specifico e prioritario in forza delle caratteristiche di finalizzazione all' interesse pubblico di imprenditorialita' e di democrazia che le sono proprie.
Raccordo con le attivita' di formazione professionale
1. Nell' ambito degli atti di programmazione regolamentari ed attuativi in materia di formazione professionale i competenti organi regionali sono tenuti a prevedere strumenti atti a favorire:
a) la realizzazione di uno stretto raccordo tra le strutture formative e le Cooperative Sociali riguardo alla formazione di base ed all' aggiornamento degli operatori, anche attraverso l' individuazione, la definizione ed il sostegno di nuovi profili professionali nell' ambito delle attivita' di inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati;
b) lo sviluppo, attraverso le Cooperative Sociali, di specifiche iniziative formative a favore dei lavoratori svantaggiati, soprattutto nel caso di quelle attivita' realizzate mediante il ricorso al Fondo Sociale Europeo e ad altre provvidenze comunitarie;
c) autonome iniziative delle Cooperative Sociali volte alla qualificazione professionale del proprio personale ed alla qualificazione manageriale degli amministratori attraverso adeguati riconoscimenti e supporti in particolare alle attivita' formative svolte in forma consorziata.
1. La Regione riconosce nelle Cooperative Sociali un soggetto privilegiato per l' attuazione di politiche attive del lavoro finalizzate:
a) a sviluppare nuova occupazione nel settore dei servizi socio - sanitari ed educativi;
2. Nell' ambito delle possibilita' offerte dalla normativa vigente, i competenti organi regionali prevedono interventi specifici volti a riconoscere l' attivita' di formazione sul lavoro svolta dalle cooperative di cui alla lettera b) dell' art. 1 della Legge n. 381/ 91.
1. La Regione. entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente legge, adotta con provvedimento della Giunta Regionale schemi da convenzione - tipo rispettivamente per:
a) gestione di servizi socio - sanitari ed educativi;
b) fornitura di beni e servizi di cui all' art. 5 della Legge n. 381/ 91, secondo i principi formulati dalla presente legge.
3. Per stipulare le convenzioni di cui alla presente legge le Cooperative ed i consorzi devono essere iscritti all' Albo Regionale di cui all' art. 2.
4. La cancellazione dall' Albo comporta la risoluzione della convenzione.
5. I criteri e le modalita' per la valutazione delle offerte presentate di cui all' art. 10 nonche' lo schema di convenzione di cui al comma 1, si applicano alle cooperative sociali, ai loro consorzi, nonche' agli altri soggetti fornitori di servizi socio - assistenziali, sanitari ed educativi.
1) nella scelta dei contraenti per l' aggiudicazione della gestione dei servizi socio - assistenziali, sanitari ed educativi, l' offerta presentata deve essere valutata prendendo a riferimento anche elementi oggettivi diversi dal solo criterio del massimo ribasso quale elemento prevalente di scelta del contraente. Per i servizi socio - assistenziali, sanitari ed educativi elementi oggettivi sono:
a) la solidita' dell' impresa;
c) la valutazione comparata costi/ qualita' desunta in omologhi servizi pubblici o privati;
d) la qualificazione professionale degli operatori. La Giunta Regionale indica con apposita direttiva la documentazione che deve essere richiesta nel bando.
2. Per la fornitura di beni e servizi diversi da quelli socio - assistenziali ed educativi, ai sensi dell' art. 5 della Legge 381/ 91, particolare elemento oggettivo da valutare e' il progetto di inserimento dei soggetti svantaggiati che deve riportare:
a) 1 - numero dei soggetti svantaggiati
2 - tipologia dello svantaggio in relazione alla prestazione lavorativa richiesta
Contenuti degli schemi di convenzione - tipo
a) l' individuazione dei soggetti e l' indicazione dell' attivita' oggetto della convenzione e della sua modalita' di svolgimento; la durata della convenzione;
b) i requisiti di professionalita' del personale impiegato - nel caso del personale medico e paramedico le presenze numeriche devono essere rapportate al servizio che si andra' a rendere - ed in particolare le caratteristiche professionali del responsabile tecnico dell' attivita';
c) il ruolo svolto dai volontari impiegati nel servizio in relazione a quanto previsto dalla Legge n. 381/ 91 - art. 2, comma 5;
d) gli standards tecnici relativi alle strutture ed alle condizioni igienico - sanitarie e di sicurezza;
e) l' applicazione della normativa contrattuale vigente per le cooperative sociali;
f) la determinazione dei corrispettivi e le modalita' di pagamento;
g) le forme e le modalita' di verifica e vigilanza con particolare riguardo alla tutela degli utenti;
i) l' obbligo e le modalita' di assicurazione del personale e degli utenti;
l) le modalita' di raccordo con gli uffici competenti nella materia oggetto della convenzione.
2. Per quanto concerne gli schemi di convenzione - tipo relativi all' attivita' di cui all' art. 1, 1 comma, punto a) della Legge n. 381/ 91 per gestione di servizi e' da intendersi l' organizzazione complessiva e coordinata dei diversi fattori materiali, immateriali ed umani che concorrono alla realizzazione di un servizio, con la esclusione delle mere prestazioni di manodopera. L' ambito di riferimento per la identificazione dei servizi socio - sanitari ed educativi e' definito in relazione a quanto stabilito dalla normativa di settore anche in attuazione di norme nazionali.
3. Nelle convenzioni relative alla fornitura di beni e servizi di cui all' art. 5 della Legge 381/ 91 deve essere espressamente prevista la finalita' della creazione di opportunita' di lavoro per le persone svantaggiate.
1. Al fine di garantire attraverso la continuita' un adeguato livello qualitativo dei servizi ed un efficace processo di programmazione, le convenzioni relative alla fornitura di servizi caratterizzati da prestazioni ricorrenti devono avere durata preferibilmente pluriennale.
a) per i servizi socio - sanitari ed educativi:
- nel caso di servizi standardizzati i corrispettivi sono determinati sulla base di tabelle che fissano i valori di riferimento per le diverse tipologie di servizio; le tabelle di competenza della Regione vengono emanate dagli Assessori competenti e sono oggetto di aggiornamento annuale sulla base di analisi comparate dei costi - qualita' su campioni di realta' pubbliche e private;
b) per la fornitura di beni e servizi di cui all' art. 5 della Legge n. 381/ 91 i corrispettivi vengono determinati sulla base di parametri oggettivi di costo quali i mercuriali delle Camere di Commercio o perizie asseverate da parte di ordini professionali.
1. Le convenzioni devono prevedere forme di verifica della qualita' delle prestazioni anche attraverso indagini periodiche presso gli utenti, finalizzate a misurare il grado di soddisfazione dei bisogni.
Tipologie di intervento ed erogazione dei contributi
1. Al fine di sostenere le capacita' operative del settore attraverso gli interventi sinergici che, coinvolgendo enti pubblici ed enti cooperativistici, siano in grado di moltiplicare l' efficacia e le occasioni di sviluppo del settore stesso, con il presente titolo di prevede un sistema articolato di intervento fondato su:
2.1. finanziamenti di attivita' formative e di sviluppo delle risorse umane interne alla cooperazione sociale e ad essa correlate. Possono accedere a detti finanziamenti le organizzazioni del movimento cooperativo ed i consorzi previsti dall' art. 8 della L. 381/ 91, su presentazione di progetti specifici. La Regione inserisce i progetti ove compatibili, nell' ambito dei piani annuali di formazione professionale;
2.2. contributi una tantum per iniziative consortili e/ o di fusione, finalizzate allo sviluppo di processi di razionalizzazione del settore, fino al 70% della spesa ammissibile e documentata, comunque non oltre L. 10.000.000 (lire diecimilioni).
3.1. iniziative di sostegno alla fase di avvio e consolidamento delle cooperative sociali o ai loro consorzi per acquisto e/ o adeguamento dei beni strumentali necessari alle attivita' di impresa fino al 40% della spesa ammissibile e documentata, comunque non oltre L. 25.000.000 (lire venticinquemilioni);
3.2. contributi per il sostegno di iniziative di sperimentazione di nuovi servizi o di nuove metodologie di intervento, fino al 60% dell' iniziativa, con un massimo di L. 30.000.000 (lire trentamilioni).
4. Nella fase di prima applicazione le domande di accesso ai contributi vanno presentate entro 60 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della regione Abruzzo. Negli esercizi successivi il termine di scadenza e' fissato al 28 febbraio di ogni anno.
6. Per la presentazione dei progetti di formazione professionale si fa riferimento a quanto stabilito dalla LR 63 del 21- 12- 1979 e relativi regolamenti comunitari.
1. La Giunta Regionale, su proposta dell' Assessore preposto al Settore, istituisce, entro 30 gg. dall' approvazione della presente legge, presso l' assessorato Formazione Professionale - Lavoro ed Emigrazione, la Commissione per la cooperazione sociale della quale fanno parte:
a) l' Assessore Regionale al Lavoro che la presiede; in caso di assenza o impedimenti la Commissione viene presieduta dal Dirigente del Servizio;
c) un Funzionario di livello non inferiore al VII per ciascuno degli uffici dell' amministrazione regionale competenti in materia di lavoro, sanita', formazione professionale;
d) il Direttore dell' Ufficio Regionale del Lavoro e della Massima Occupazione o suo delegato;
e) il Direttore dell' Agenzia Regionale dell' Impiego o suo delegato;
f) un rappresentante o suo delegato, con comprovata esperienza nel settore sociale, designato da ciascuna delle Associazioni Regionali delle Cooperative piu' rappresentative che risultino aderenti alle Associazioni Nazionali di rappresentanza, assistenza e tutela del movimento cooperativo riconosciute ai sensi dell' art. 5 del Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577 e successive modificazioni.
2. I componenti durano in carica per tutto l' arco di tempo della legislatura vigente.
3. La Commissione e' convocata dal Presidente.
4. Per la validita' delle sedute e' necessaria la presenza della meta' piu' uno dei componenti.
a) sulle domande di iscrizione nell' Albo Regionale della Cooperazione Sociale, verificando che le cooperative ed i consorzi richiedenti abbiano presentato tutti i documenti prescritti dalla presente legge; che tali documenti siano regolari cosi' come previsto dall' art. 3 della presente legge;
b) sulla cancellazione dall' Albo regionale della cooperazione sociale delle cooperative che non adempiano agli obblighi stabiliti dalla presente legge e di quelle che, per cambiamenti sopravvenuti nella loro costituzione, non siano in grado di continuare ad esercitare la propria attivita';
c) sullo schema di concezione - tipo di cui agli artt. 9, 11, 12, 14 e 16;
d) sui criteri relativi alla concessione dei contributi di cui agli artt. 16 e 20, che sara' oggetto di regolamentazione da parte della Giunta Regionale;
e) sull' ammontare dei contributi richiesti relativamente alle spese ammissibili.
2. La Commissione puo' formulare altresi' proposte alla Giunta Regionale in materia di cooperazione sociale relativamente agli interventi legislativi, direttive e programmi nei vari Settori, in particolare nell' ambito della Formazione Professionale.
1. La Commissione puo' promuovere incontri con la Conferenza Regionale del Volontariato (art. 8 LR n. 37/ 93), al fine di verificare l' attivita' sia delle cooperative sociali che delle Associazioni di volontariato finalizzata ad una corretta programmazione delle specifiche attivita' sul territorio, segnalando quindi agli EELL e alle loro Associazioni regionali, la necessita' di far ricorso, con tutti gli strumenti legislativi previsti alle cooperative sociali per la gestione di servizi sociali e/ o di servizi alla persona, quando risultano in esse esigenze di impegno continuativo e di professionalita', le caratteristiche di materialita' dei bisogni e le eventuali opportunita' di vendita.
1. I contributi stanziati annualmente per i finanziamenti di cui all' art. 16 sono cosi' ripartiti: 2.2. 20% dell' ammontare previsto in capitolo, per contributi una tantum per iniziative consortili e/ o di fusione;
3.1. 50% dell' ammontare previsto in capitolo, per iniziative di sostegno alla fase di avvio e consolidamento nelle cooperative sociali o ai loro consorzi;
3.2 30% dell' ammontare previsto in capitolo, per il sostegno di iniziative di sperimentazione di nuovi servizi o di nuove metodologie di intervento.
2. Eventuali economie saranno ripatite proporzionalmente sulle altre richieste di finanziamento.
1. All' onere derivante dall' applicazione della presente legge, valutato per l' anno 1994 in L. 1.300.000.000, si provvede utilizzando l' apposita partita n. 5 (che viene conseguentemente soppressa) dell' elenco n. 3 di cui al cap. 323000 "Fondo globale" del bilancio per il corrente esercizio finanziario. Nello stato di previsione della spesa del bilancio per l' esercizio in corso, sono apportate le seguenti variazioni in termini di competenza e di cassa:
- Cap. 323000 denominato: "Fondo globale occorrente per far fronte ad oneri conseguenti a nuovi provvedimenti legislativi riguardanti spese correnti - art. 37, LRC" in diminuzione L. 1.300.000.000
- Cap. 022436 (di nuova istituzione ed iscrizione nel Sett. 2, Tit. 2, Ctg. 4) denominato "Fondo regionale per la promozione e lo sviluppo della cooperazione sociale"
- in aumento L. 1.300.000.000
1. La presente legge e' dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo. La presente legge regionale sara' pubblicata nel "Bollettino Ufficiale della Regione". E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Abruzzo.