Source: https://www.avosandonatomilanese.org/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-11-14 07:31:17+00:00
Document Index: 128014975

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 7', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 30', 'art. 31', 'art. 28', 'art. 31', 'art. 31', 'art. 9']

STATUTO | AVO San Donato Milanese
SAN DONATO MILANESE ODV”
Approvato dall’Assemblea dei Soci il 6 giugno 2019
È costituita, ai sensi del Codice Civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato Codice del Terzo Settore o CTS) la “Associazione Volontari Ospedalieri San Donato Milanese ODV” in sigla e di seguito A.V.O. San Donato Milanese ODV (Organizzazione di Volontariato) o semplicemente “Associazione”.
L’A.V.O. San Donato Milanese ODV, con ininterrotta attività dal 1985, regolarmente costituita, a norma delle disposizioni del Codice Civile, con atto a rogito del Notaio Andrea Soana di S. Donato Milanese n. 23775 di Rep. del 4/11/85, registrato a Milano il 15/11/85 al n. 22767 serie H, è Ente del Terzo Settore e conferma la sua forma giuridica di Associazione di Volontariato.
Art. 2­ – Durata dell’Associazione
L’A.V.O. San Donato Milanese ODV ha sede legale nel Comune di San Donato Milanese.
Il Consiglio Direttivo, con propria deliberazione, può trasferire la sede legale nonché istituire sedi secondarie, delegazioni ed uffici staccati nello stesso Comune.
L’A.V.O. San Donato Milanese ODV ha struttura e contenuti democratici. Esercita in via esclusiva e comunque principale l’attività di interesse generale di cui all’art. 5 co. 1 lettera c) del D.Lgs. 117/2017 e successive modifiche per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. In particolare:
a) fonda la sua attività istituzionale e associativa sui principi di fedeltà ai valori umani e cristiani, è laica e apartitica e non ammette discriminazioni di sesso, razza, nazionalità e religione;
b) opera nelle strutture ospedaliere, socio-sanitarie, socio-assistenziali, territoriali od extraterritoriali con un servizio organizzato, qualificato e gratuito, per assicurare una presenza amichevole accanto ai malati nell’ambito delle strutture stesse offrendo loro, durante la degenza, calore umano, sostegno, dialogo, aiuto per combattere contro la sofferenza, l’isolamento e la noia: con esclusione però di qualunque mansione tecnico-professionale di competenza esclusiva del personale sanitario. È una presenza che integra e non si sostituisce a quelli che sono i compiti perseguiti e le responsabilità assunte dalle organizzazioni nelle quali svolge la sua attività;
c) il servizio prestato è di collaborazione con le Istituzioni, con le diverse strutture ospedaliere, socio-sanitarie e socio-assistenziali, integrandone anche l’attività per perseguire gli obiettivi di umanizzazione, di personalizzazione, di informazione e di educazione alla salute, nel rispetto dei ruoli e delle competenze previste dalla normativa vigente;
d) pianifica lo sviluppo e la realizzazione di eventuali progetti, anche con servizio domiciliare, a favore di soggetti svantaggiati, poveri, immigrati, disabili fisici e psichici;
e) promuove la cultura della solidarietà nelle nuove generazioni anche costruendo un collegamento diretto e bilaterale con Scuola e Università. A tal fine, A.V.O. San Donato Milanese ODV si impegna a favorire la nascita di aggregazioni di giovani che possano offrire all’A.V.O. le loro peculiari risorse;
f) l’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo Settore, anche attività di raccolta fondi, mediante richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva, al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.
L’A.V.O. San Donato Milanese ODV è associata all’A.V.O. regionale Lombardia e alla Federavo delle quali ne condivide i principi ispiratori e ne rispetta le direttive e le linee guida, sempreché le stesse siano conformi alle delibere assembleari o del Consiglio Direttivo.
L’A.V.O. San Donato Milanese ODV è aperta a tutte le persone fisicamente e psicologicamente idonee, che siano maggiorenni, che ne condividano gli scopi, ne accettino lo Statuto e che intendano svolgere un servizio di volontariato qualificato, organizzato e gratuito a favore di ricoverati nelle strutture ospedaliere, socio-sanitarie, socio-assistenziali o in altre attività previste nell’Associazione. Il numero degli associati è illimitato.
Sono ammessi a diventare Associati dell’A.V.O. San Donato Milanese ODV, secondo criteri non discriminatori e con giudizio motivato del Consiglio Direttivo, i Volontari maggiori di età, che:
a) abbiano partecipato al corso base di formazione organizzato dall’Associazione;
b) abbiano svolto con profitto e continuità un periodo di servizio in ospedale, in altre strutture socio-sanitarie o all’interno dell’Associazione, non inferiore a quanto stabilito nel Regolamento;
c) dichiarino la propria disponibilità ad un coinvolgimento costante nella vita associativa;
d) si impegnino a rispettare con coerenza i principi e le finalità dello Statuto A.V.O.;
e) abbiano una adeguata preparazione che li metta in grado di realizzare le finalità, i compiti e gli obiettivi dell’Associazione;
f) dichiarino di non far parte di altre Associazioni o Gruppi di volontariato o di altra natura in contrasto o incompatibili con i principi e l’attività dell’A.V.O. o che, comunque, possano arrecare diretto ed indiretto pregiudizio alla Associazione medesima;
g) si impegnino a comunicare al Presidente dell’A.V.O., per iscritto, l’intenzione di candidarsi a cariche politiche o amministrative o altre cause di incompatibilità.
I Volontari in possesso dei predetti requisiti, che abbiano superato con esito positivo il tirocinio, devono presentare istanza scritta di ammissione. Sull’istanza di adesione delibera il Consiglio Direttivo, il quale può rigettare la domanda con provvedimento motivato. Contro il provvedimento di rigetto del Consiglio Direttivo, entro trenta giorni, l’interessato può chiedere che sull’istanza si pronunci il Consiglio dei Probiviri.
A titolo esemplificativo e non esaustivo costituiscono “gravi motivi”, ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile, i seguenti comportamenti del Socio:
- mancato versamento delle quote e dei contributi associativi entro l’anno in corso, secondo quanto stabilito dal successivo art. 7 punto b);
- mancata osservanza dello Statuto, del Regolamento, delle deliberazioni degli organi sociali, comprese le delibere del Consiglio Direttivo secondo quanto previsto dal successivo articolo 7 punto b);
- attività che in qualsiasi modo possano recare nocumento all’immagine e al prestigio dell’Associazione;
- ogni altra attività che sia in contrasto con le finalità dell’Associazione e con le disposizioni del presente Statuto;
- atteggiamento non collaborativo e/o causa di tensioni interne tra i Volontari.
Qualora le inadempienze del Socio non siano così gravi da determinare la sua esclusione dall’Associazione o, al contrario, qualora siano così gravi da giustificare un provvedimento cautelare da adottare nelle more del procedimento di esclusione, il Consiglio Direttivo può sospendere l’interessato per un congruo periodo determinato dallo stesso.
a) Ogni Associato ha il diritto di:
- eleggere ed essere eletto liberamente e democraticamente negli Organi della Associazione;
- farsi promotore di progetti da sviluppare che concernano l’attività istituzionale dell’A.V.O.;
b) Ogni Associato ha l’obbligo di:
- rispettare le norme dello Statuto e del Regolamento nonché le disposizioni impartite dal Consiglio Direttivo e le deliberazioni degli Organi Associativi;
- prestare l’attività preventivamente concordata e organizzata;
c) I predetti obblighi, salvo quelli direttamente connessi alla qualità di Socio, si applicano anche ai Volontari tirocinanti.
- l’Organo di Controllo (nei casi e con i vincoli di cui all’art. 30 del D.Lgs. n. 117/2017 – Codice del Terzo Settore);
- il Collegio dei Revisori Legali (nei casi e con i vincoli di cui all’art. 31 del D.Lgs. n. 117/2017 – Codice del Terzo Settore);
Nell’Assemblea hanno diritto di voto tutti coloro che siano iscritti nel libro degli Associati e in regola con il versamento della quota associativa. Ciascun Associato ha un voto.
Ciascun Associato può farsi rappresentare in Assemblea da altro Associato mediante delega scritta anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun Socio può rappresentare sino ad un massimo di tre Associati nelle Associazioni con un numero di Associati inferiori a cinquecento e di cinque Associati in quelle con un numero di Associati non inferiori a cinquecento.
- nominare l’Organo di Controllo e quello di Revisione nei casi previsti dagli artt. 30 e 31 del Codice del Terzo Settore;
- eleggere e revocare il Collegio dei Revisori dei Conti;
- approvare il programma di attività ed il relativo Bilancio preventivo proposto dal Consiglio Direttivo;
- deliberare sulla responsabilità dei componenti degli Organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del Terzo Settore e promuovere l’azione di responsabilità nei loro confronti;
- approvare il bilancio di esercizio;
- stabilire l’ammontare delle quote sociali e dei contributi a carico degli aderenti;
- approvare il Regolamento dell’Associazione;
- ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Presidente e dal Consiglio Direttivo per motivi di necessità e urgenza;
- essere informata periodicamente sulle attività di rappresentanza nell’ambito regionale e federativo, facendosi anche promotore di iniziative da proporre in A.V.O. regionale e in Federavo;
L’Assemblea è convocata e presieduta dal Presidente dell’Associazione o in caso di sua assenza e/o impedimento da persona designata dall’Assemblea.
La convocazione dell’Assemblea dovrà essere effettuata a mezzo avviso consegnato a mani del Socio, oppure inviato a mezzo di posta elettronica, dichiarata come valido avviso di convocazione da parte del Socio al momento della iscrizione dello stesso all’Associazione, o con qualunque altro mezzo idoneo a comprovarne l’avvenuta conoscenza.
L’avviso dovrà essere trasmesso almeno 15 giorni prima della data dell’Assemblea e dovrà contenere il luogo, il giorno e l’ora della prima e della eventuale seconda convocazione con l’indicazione degli argomenti all’ordine del giorno.
Non potranno essere conferite deleghe ai membri del Consiglio Direttivo nel caso in cui si tratti di approvazione dei bilanci e di responsabilità dei Consiglieri.
b) In via straordinaria l’Assemblea è convocata dal Presidente su iniziativa propria e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità ovvero qualora ne faccia richiesta motivata la maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o un decimo dei soci. La richiesta motivata deve essere indirizzata al Presidente o, in caso di sua indisponibilità, al Vicepresidente.
Quorum costitutivi e deliberativi. L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti. Nelle deliberazioni di approvazione del rendiconto di cassa o del bilancio di esercizio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
È composto da un minimo di 7 membri ad un massimo di 11, resta in carica 3 (tre) anni ed i suoi membri possono essere riconfermati ferme le limitazioni di cui al successivo articolo. Elegge al suo interno il Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione, e un Vice-presidente che ne fa le veci in assenza o impedimento del Presidente. Al Consiglio sono attribuiti i seguenti compiti:
- fissare le direttive per il funzionamento dell’Associazione;
- stipulare convenzioni o accordi con Enti o Istituzioni, pubblici o privati e deliberare le modalità di attuazione;
- ratificare, nella prima seduta utile, gli atti compiuti dal Presidente dell’Associazione per motivi di necessità ed urgenza;
L’elezione e la nomina dei membri del Consiglio Direttivo spettano all’Assemblea la quale sceglie i Consiglieri tra le persone fisiche.
Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale. Le limitazioni del potere di rappresentanza non sono opponibili ai terzi se non verranno iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.
Il Consiglio Direttivo può delegare parte delle proprie competenze a uno o più dei propri componenti per la gestione di singole attività correnti nonché affidare specifici incarichi a Soci esperti nei rispettivi settori.
convocare, su mandato del Consiglio, e presiedere l’Assemblea dei Soci;
esercitare la sorveglianza sull’andamento etico ed economico dell’Associazione.
L’Organo di Controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo e contabile e sul corretto funzionamento. Esercita, inoltre, compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e attesta che l’eventuale bilancio sociale sia redatto in conformità alle linee guida fornite dal Ministero.
Esso può esercitare, inoltre, al superamento dei limiti di cui al comma 1 art. 31 CTS, la Revisione legale dei conti. In tale caso l’Organo di Controllo è costituito da Revisori Legali iscritti nell’apposito albo.
Se l’Organo di Controllo non esercita il controllo contabile e qualora sussistano i presupposti di cui all’art. 31 CTS, l’Assemblea nominerà un Revisore Legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti in apposito Registro.
Salvo i casi in cui dovesse rendersi obbligatoria la nomina di un Organismo di Controllo ai sensi degli artt. 30 e 31 del D.Lgs. 117/2017, è comunque eletto o nominato dall’Assemblea il Collegio dei Revisori dei conti che è composto di tre membri, eventualmente anche esterni all’Associazione ed elegge fra essi il Presidente. Il Collegio provvede al controllo della regolarità formale e sostanziale della contabilità e redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo da presentare annualmente all’Assemblea. Esercita i poteri e le funzioni degli artt. 2403 e segg. del Codice Civile.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, eventualmente anche esterni all’Associazione ed elegge fra essi il Presidente.
Giudica in via definitiva e salvo le norme inderogabili di Legge, secondo imparzialità dopo apposita istruttoria e nel rispetto del diritto di difesa dell’Associato o del Volontario.
- provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Libro degli Associati;
- provvede alla redazione, trascrizione e conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
Art. 17 – Norme riguardanti le cariche e gli incarichi
Tutte le cariche sociali sono elettive e gratuite, hanno durata di 3 (tre) anni e possono essere rinnovate. Il Presidente può essere rieletto consecutivamente per un altro mandato. Egualmente gratuiti sono gli incarichi su nomina del Consiglio Direttivo. Qualora venga a mancare un componente del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti o del Collegio dei Probiviri, per dimissioni od altra causa, sarà sostituito per cooptazione dall’organo collegiale cui appartiene, dando priorità a quanti siano stati votati nelle precedenti elezioni, nel rispetto della graduatoria. Il nuovo membro scadrà con la scadenza degli altri componenti. La sostituzione non è ammessa quando i componenti rimasti siano meno della metà del numero previsto per il Consiglio Direttivo e meno di due per il Collegio dei Revisori dei conti e per il Collegio dei Probiviri. Tutte le cariche sociali e gli incarichi associativi possono essere revocati, con deliberazione motivata, dallo stesso Organo che ha provveduto alla nomina, ancora prima della scadenza.
La qualità di Volontario-Associato A.V.O. è incompatibile con qualsiasi rapporto di lavoro subordinato o autonomo o professionale eventualmente intrattenuto con l’Associazione stessa; è altresì incompatibile l’assunzione di qualunque carica elettiva e direttiva in organismi dello Stato, delle Regioni, delle Province, delle Città Metropolitane, dei Comuni e delle Circoscrizioni da parte di Volontari-Associati che rivestano anche incarichi direttivi nell’Associazione. Il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri non possono essere in rapporto di parentela, di affinità, di coniugio o convivenza more uxorio fra loro o con componenti di altro Organo sociale.
Non si può ricoprire più di una carica elettiva.
I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito/Ufficio Postale stabilito dal Consiglio Direttivo.
Il rendiconto consuntivo e il progetto di bilancio preventivo sono predisposti a cura del Consiglio Direttivo, devono essere sottoposti all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile successivo alla chiusura dell’esercizio finanziario e depositati presso il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Il patrimonio dell’organizzazione di volontariato A.V.O. San Donato Milanese ODV, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. È, pertanto, vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per Legge o siano effettuate a favore di altre ODV che per Legge, Statuto o Regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
- libro degli associati o registro dei volontari;
- Il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di Controllo, dei Revisori Legali e degli altri Organi associativi, sono tenuti a cura dell’Organo cui si riferiscono.
Lo scioglimento dell’Associazione, per cessazione dell’attività o per qualsiasi altra causa, deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con le maggioranze qualificate previste.
Dopo la procedura di liquidazione, in caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1 D.Lgs 117/2017 e successive modificazioni, se istituito o previo parere del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ad altre Associazioni di Volontariato o Enti del Terzo Settore che siano in grado di garantire la destinazione a fini analoghi a quelli del presente Statuto, fatta salva l’eventuale diversa destinazione imposta dalla Legge o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale secondo quanto previsto dall’art. 9, comma 1, del D.Lgs 117/2017.
Il Regolamento viene predisposto dal Consiglio Direttivo ed approvato dall’Assemblea ordinaria al fine di dettare norme specifiche per la corretta esecuzione del presente Statuto nonché per predisporre gli strumenti più opportuni e idonei per l’effettiva messa in pratica delle disposizioni contenute nello Statuto stesso.
San Donato Milanese, 6 giugno 2019