Source: http://www.ilariatrovato.com/2011/02/
Timestamp: 2020-03-30 18:49:23+00:00
Document Index: 131414992

Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 41', 'art. 125', 'art 18', 'art. 26', 'art. 3', 'art. 4', 'art.4', 'art. 5']

Ilaria Trovato: febbraio 2011
I mulettisti, autisti, carrellisti, responsabili sicurezza d'esercizio, ecc. devono fare accertamenti per alcol e tossicodipendenza?
Per il controllo dell'assunzione di acool e/o della dipendenza dallo stesso non è stata emanata alcuna procedura italiana ma soltanto alcune linee guida regionali che non possono fare giurisprudenza e possono essere solo di guida, ma non d'obbligo, per la regione in cui sono state emanante.
La Legge 125/01 ha previsto che tali controlli "nei luoghi di lavoro possono essere effettuati esclusivamente dal medico competente ovvero dai medici del lavoro dei Servizi PSAL con funzioni di vigilanza competenti per territorio delle ASL". Tuttavia allo stato attuale tale possibilità risulta ancora inapplicabile in quanto non sono stati definiti sul piano normativo: infatti all'art. 41 del D. Lgs. 81/08 viene indicato semplicemente che "nei casi ed alle condizioni previste dall'ordinamento, le visite preventive, periodiche e in occasione del cambio di mansione, sono altresì finalizzate alla verifica dell'assenza delle condizioni di alcol dipendenza ." ma non sono specificate le metodiche da adottare (che dovevano essere definite con uno specifico provvedimento entro il 31/12/2009, secondo il comma 4-bis dell'art. 41 dello stesso decreto 81/08).
Ai sensi dell'art. 125 del DPR 309/1990: arresto da 2 a 4 mesi e sanzione da 5000 a 25000 ? se non si assoggettano a verifica le persone con mansioni inserite nell'allegato 1 del provvedimento del 2007.
- art 18 comma 1 lettera bb): sanzione da 50 a 300 ? mancata vigilanza
- art. 26 commi da 1 a 3 per mancato coordinamento nel caso non chieda che i carrellisti di eventuali società esterne siano idonei alla mansione.
in caso di nuova assunzione viene eseguita la visita preassuntiva, assunto il dipendente e poi, solo successivamente all'assunzione e prima di inserirlo nella mansione, vengono fatti gli accertamenti per assenza di alcol e droghe (come chiaramente stabilito dal provvedimento della Conferenza Stato Regioni del 18/09/2008 allegato A Capitolo PREMESSE, punto 6).
Per l'alcol viene fatto l'audit C e la verifica di alcuni semplici parametri sulla persona da parte del MC (cfr Orientamenti regionali per MC in tema di prevenzione, diagnosi e cura dell'alcol dipendenza); nel caso il punteggio totale dia valori oltre una certa soglia gli accertamenti vengono intergrati con l'esami specifici del sangue per la verifica dei parametri indicati sempre dagli orientamenti regionali e, nel caso di esito positivo, il MC richiede consiglio al SERT per il rilascio del certificato di idoneità.
Per le droghe si procede con uno screening di primo livello mediante una verifica immediata dei valori di 6 tipologie di stupefacenti con cartine tornasole, metodo validato dall'Asl in quanto si usa una macchina automatica che fotografa la cartina colorata nominalmente e quindi vi è la controprova dell'esame e si rilascia immediatamente il giudizio di idoneità. (l'esame e la successiva stampa non possono essere manomessi).
In caso di valore positivo, la verifica viene ripetuta in laboratorio con strumentazione più precisa che individua anche l'eventuale livello di sostanza presente (se la sostanza non supera il cut-off il soggetto è idoneo anche se qualche tempo prima ha fumato ad esempio uno spinello).
In caso di ulteriore conferma il campione n 2 (il prelievo è stato eseguito di tre campioni chiusi sigillati a controfirmati dal dipendente) è inviato all'ufficio di medicina legale per una conferma "ufficiale" della positività, dopo di che il dipendente viene sospeso dalla mansione. Si precisa che il tutto avviene in pochi giorni e già dalla prima positività il dipendente era stato messo in ferie cautelativamente.
A questo punto il dipendente viene inviato al SERT e messo in aspettativa (al 20% della retribuizione) sino al suo rientro nella mansione (il posto gli viene conservato per 3 anni se accetta di sottoporsi a corsi di recupero).
Al rilascio del certificato di reimmissione da parte del SERT il dipendente viene ripreso in osservazione dal MC che gli fa un accertamento a sorpresa al mese per sei mesi (sempre mentre il dipendente è in aspettativa a casa) e poi, se risulta per tutti e sei negativo, viene reintrodotto nella mansione con riabilitazione dello stipendio e gli vengono fatti altri 6 accertamenti, uno al mese a sorpresa, per altri 6 mesi.
Se durante i primi 6 accertamenti (follow up) il dipendente è trovato positivo scatta il definitivo esonero dalla mansione e relativo licenziamento.
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Maniglioni antipanico non marcati CE
I dispositivi non muniti di marcatura CE, già installati nelle attività di cui all’art. 3 (n.d.r. attività soggette a Certificato Prevenzione Incendio) del presente decreto, sono sostituiti a cura del titolare in caso di rottura del dispositivo o sostituzione della porta o modifiche dell’attività che comportino un’alterazione peggiorativa delle vie di esodo o entro sei anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. La manutenzione dei dispositivi di cui al comma precedente dovrà comunque garantire il mantenimento della loro funzionalità originaria e dovrà essere effettuato quanto prescritto al punto c.3) dell’art. 4.
Il riferimento al punto c.3) dell’art.4 richiama l’obbligo di annotare le operazioni di manutenzione e controllo sul registro di cui all’art. 5, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 12 gennaio 1998, n. 37 (fonte puntosicuro.it).
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La norma OHSAS 18001(Occupational Health and Safety Assessment Specification) è uno standard internazionale che assicura l'ottemperanza ai requisiti previsti per i sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro e consente a un'azienda di valutare meglio i rischi e migliorare le proprie prestazioni.
OHSAS 18001 può essere adottato da qualsiasi impresa operante in tutti i tipi di settori e attività e ha lo scopo di rendere sistematici, per un'azienda, il controllo, la conoscenza e la consapevolezza di tutti i possibili rischi insiti nelle situazioni di operatività normale e straordinaria. Il D.Lgs. n. 81/2008 e successive modificazioni ed integrazioni costituisce una normativa la cui osservanza è cogente, ma non certificabile, ossia nessun organismo può rilasciare un certificato di conformità a questo DL e la validità della legge è limitata al territorio nazionale. La norma OHSAS 18001 è un documento normativo di respiro internazionale e i principali organismi di certificazione hanno concordato schemi di certificazione riconosciuti.
La norma prevede inoltre l'applicazione di principi che il DL non contiene esplicitamente, quali per esempio lo studio di misure di miglioramento. L'adozione di un sistema conforme alla OHSAS costituisce dunque uno stimolo al miglioramento e un elemento di distinzione per le aziende certificate.
I vantaggi più evidenti della certificazione OHSAS 18001
Dimostrazione alle parti interessate dell'impegno dell'azienda nei confronti della salute e della sicurezza
L'OHSAS 18001 è studiata per essere compatibile con altre norme relative ai sistemi di gestione, quali ISO 9001 (qualità), ISO 14001 (ambiente), ISO 27001(sicurezza delle informazioni) e SA 8000 (etica).
Queste norme possono essere integrate con continuità e condividono molti principi, per cui la scelta di un sistema di gestione integrato può rivelarsi una scelta economicamente molto conveniente. I requisiti specificati dalla norma sono implementati dall'impresa e verificati da un Organismo accreditato a rilasciare il relativo Certificato di Conformità.
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I mulettisti, autisti, carrellisti, responsabili s...