Source: http://www.safconsulting.it/il-datore-di-lavoro.html
Timestamp: 2019-08-24 02:32:47+00:00
Document Index: 92147578

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 1', 'art. 2', 'art.2', 'art. 18', 'art. 2', 'art. 2087', 'art. 17', 'art. 18']

Il Datore di Lavoro - SAF CONSULTING
IL DATORE DI LAVORO. DEFINIZIONI OBBLIGHI E RESPONSABILITA'.
Di seguito riportiamo la definizione di Datore di Lavoro e secondo la normativa vigente vediamo come lo possiamo individuare per la nomina nella realtà privata o pubblica.
Il datore di lavoro nel settore privato, visto l'art. 2,comma 1, lett. b) del D.Lgs. 81/08 e smi è "il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che,
secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la
responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa" [...], pertanto si ha una distinzione su tre livelli:
1. il titolare del rapporto di lavoro, quale il rappresentate dell'imprea;
2. il responsabile dell'impresa,
3. il responsabile dell'unità produttiva.
Nella realtà della pubblica amministrazione, invece, non sempre è così immediata la determinazione del datore di lavoro, in quanto in riferimento all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165 del 30 marzo 2001, per datore di lavoro, visto l'art. 2, comma b, del D.Lgs. 81/08 e smi si intende "il dirigente al quale spettano i poteri di gestione, ovvero il funzionario non avente
qualifica dirigenziale, nei soli casi in cui quest’ultimo sia preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale,
individuato dall’organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto dell’ubicazione e dell’ambito
funzionale degli uffici nei quali viene svolta l’attività, e dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa. In caso di
omessa individuazione, o di individuazione non conforme ai criteri sopra indicati, il datore di lavoro coincide con
l’organo di vertice medesimo".
quindi in base all'ultimo periodo in caso di omessa individuazione il datore di lavoro coincide con l'organo di vertice medesimo (Cass. Pen. Sez. 3 del 7 luglio 2009, n.29543).
Dal secondo periodo si individua il datore di lavoro in capo al soggetto titolare del potere di indirizzo e controllo politico-amministrativo (es. Sindaco).
Il legislatore disciplina che:
1. il datore di lavoro individuato, deve essere un dirigente al quale spettano poteri di gestione oppure
2. un funzionario non dirigente solo nei seguenti casi:
a. preposto ad un ufficio avente autonomia gestionale
b. individuato dall'organo di vertice delle singole amministrazioni tenendo conto del'ubicazione e dell'ambito funzionale degli uffici nei quali viene svolta l'attività
c. deve essere stato dotato di autonomi poteri decisionali e di spesa.
La carenza di autonomia gestionale dell'ufficio classificherebbe la scelta "non conforme", visto il secondo periodo dell'art.2, lett.b, facendo così ricadere la scelta sull'organo di vertice.
Il datore di lavoro, individuato, ha l'onere di quantificare i costi necessari a garantire i livelli di sicurezza, previa una attenta valutazione dei rischi di lavoro, di cui l'art. 18 del D.Lgs. 81/08 e smi "obblighi del datore di lavoro".
L'obbligo di garanzia del datore di lavoro trova il suo fondamento, ancor prima del d.Lgs. 81/08 e smi,, nell'art. 2, 32 della Costituzione che vanno lette in solido con l'art. 2087 del c.c. sull'obbligo di protezione dell'integrità fisica e della personalità morale dei lavoratori. Una disposizione normativa dove si ribadisce la necessità di ricavare dall'esperienza i canoni di diligenza, prudenza e perizia, in quanto il Datore di Lavoro sovrintende tutte le attività, rende edotti i lavoratori ai rischi specifici a cui sono esposti, deve esigere che il lavoratore osservi le norme di sicurezza e che usi i mezzi di protezione messi a sua disposizione.
Pertanto impone.
1. il dovere di prevenzione tecnica ed organizzativa;
2. dovere di adeguata prevenzione informativa e formativa;
3. dovere di pretendere che i lavoratori acquisiscano la "forma mentis antinfortunistica";
4. il dovere di controllare e vigilare anche attraverso i propri collaboratori.
Qualora dovesse ricorrere per dimensione e difficoltà personale nel ricoprire tutti i ruoli ad aiuti quali, dirigenti, preposti le sue responsabilità non vengono meno.
Culpa in eligendo, culpa in vigilando.
Nell'art. 17 del D.Lgs. 81/08 e smi vengono riportati i due obblighi non delegabili del datore di lavoro, ovvero redazione del DVR e nomina dell' RSPP.
Nell'art. 18 del medesimo D.Lgs. sono riportati tutti gli obblighi del datore di lavoro stesso.