Source: http://www.yachts.it/ITA/Rubriche/Leggi/VecchioCodice/Codice_Navigazione_03.asp
Timestamp: 2013-05-24 07:22:01+00:00
Document Index: 140203121

Matched Legal Cases: ['art. 28', 'art. 61', 'art. 44', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 61', 'art. 113', 'art. 135', 'art. 136', 'art. 178', 'art. 179', 'art. 202', 'art. 203', 'art. 212', 'art. 213', 'art. 231', 'art. 232', 'art. 244', 'art. 245', 'art. 264', 'art. 265', 'art. 322', 'art. 323', 'art. 375', 'art. 376', 'art. 468', 'art. 469', 'art. 481', 'art. 482', 'art. 488', 'art. 514', 'art. 547', 'art. 548', 'art. 577', 'art. 578', 'art. 584', 'art. 585', 'art. 609', 'art. 610', 'art. 619', 'art. 643', 'art. 686', 'art. 1080', 'art. 1087', 'art. 1088', 'art. 1160', 'art. 1161', 'art. 1234', 'art. 1235', 'art.1248', 'art. 51']

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Il Codice della Navigazione (vigente fino al 15 Settembre 2005)
Codice della Navigazione pagina 3/28
L'elenco degli articoli successivi è a fondo pagina Parte Prima
dall'art. 28 all'art. 61 Articolo 28 Beni del demanio marittimo
b) le lagune, le foci dei fiumi che sboccano in mare, i bacini di acqua salsa o salmastra che almeno durante una parte dell'anno comunicano liberamente col mare;
Articolo 29 Pertinenze del demanio marittimo
Articolo 30 Uso del demanio marittimo
L'amministrazione dei trasporti e della navigazione regola l'uso del demanio marittimo e vi esercita la polizia.
Articolo 31 Limiti del demanio marittimo
Articolo 32 Delimitazione di zone del demanio marittimo
Le contestazioni che sorgono nel corso della delimitazione sono risolte in via amministrativa dal direttore marittimo, di concerto con l'intendente di finanza, con provvedimento definitivo.
In caso di accordo di tutte le parti interessate il provvedimento del direttore marittimo dà atto nel relativo processo verbale dell'accordo intervenuto.
Negli altri casi il provvedimento deve essere comunicato, con i relativi documenti, al ministro dei trasporti e della navigazione, il quale entro sessanta giorni dalla ricezione può annullarlo con suo decreto, da notificarsi, entro i dieci giorni successivi, agli interessati per tramite del direttore marittimo.
In caso di annullamento, la risoluzione in via amministrativa della contestazione spetta al ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con quello per le finanze.
Nelle controversie innanzi alle autorità giurisdizionali, la tutela dei beni demaniali spetta esclusivamente al ministro per le finanze.
Articolo 33 Ampliamento del demanio marittimo
Quando per necessità dei pubblici usi del mare occorra comprendere nel demanio marittimo zone di proprietà privata di limitata estensione e di lieve valore ad esso adiacenti, ovvero i depositi e gli stabilimenti menzionati nell'articolo 52, la dichiarazione di pubblico interesse per l'espropriazione è fatta con decreto del ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con il ministro per le finanze.
Il decreto costituisce titolo per l'immediata occupazione del bene da espropriare.
Articolo 34 Destinazione di zone demaniali marittime ad altri usi pubblici
Con provvedimento del ministro dei trasporti e della navigazione, su richiesta dell'amministrazione interessata, determinate parti del demanio marittimo possono essere destinate ad altri usi pubblici, cessati i quali riprendono la loro destinazione normale.
Articolo 35 Esclusione di zone dal demanio marittimo
Articolo 36 Concessione di beni demaniali
L'amministrazione marittima, compatibilmente con le esigenze del pubblico uso, può concedere l'occupazione e l'uso, anche esclusivo, di beni demaniali e di zone di mare territoriale per un determinato periodo di tempo.
Le concessioni di durata superiore a quindici anni sono di competenza del ministro dei trasporti e della navigazione. Le concessioni di durata superiore a quattro ma non a quindici anni, e quelle di durata non superiore al quadriennio che importino impianti di difficile sgombero, sono di competenza del direttore marittimo. Le concessioni di durata non superiore al quadriennio, quando non importino impianti di difficile sgombero, sono di competenza del capo di compartimento marittimo.
Articolo 37 Concorso di pi� domande di concessione
Al fine della tutela dell'ambiente costiero, per il rilascio di nuove concessioni demaniali marittime per attività turistico-ricreative è data preferenza alle richieste che importino attrezzature non fisse e completamente amovibili. E' altresì data preferenza alle precedenti concessioni, già rilasciate, in sede di rinnovo rispetto alle nuove istanze. Qualora non ricorrano le ragioni di preferenza di cui ai precedenti commi, si procede a licitazione privata.
Articolo 38 Anticipata occupazione di zone demaniali
Qualora ne riconosca l'urgenza, l'autorità marittima può, su richiesta dell'interessato, consentire, previa cauzione, l'immediata occupazione e l'uso di beni del demanio marittimo, nonché l'esecuzione dei lavori all'uopo necessari, a rischio del richiedente, purché questo si obblighi ad osservare le condizioni che saranno stabilite nell'atto di concessione.
Articolo 39 Misura del canone
La misura del canone è determinata dall'atto di concessione.
Articolo 40 Riduzione del canone
Qualora l'utilizzazione di beni del demanio marittimo da parte del concessionario venga ad essere ristretta per effetto di preesistenti diritti di terzi, al concessionario non è dovuto alcun indennizzo, ma si fa luogo a un' adeguata riduzione del canone, salva la facoltà prevista nel primo comma dell'articolo 44.
Articolo 41 Costituzione d' ipoteca
Il concessionario può, previa autorizzazione dell'autorità concedente, costituire ipoteca sulle opere da lui costruite sui beni demaniali.
Revoca delle concessioni Le concessioni di durata non superiore al quadriennio e che non importino impianti di difficile sgombero sono revocabili in tutto o in parte a giudizio discrezionale dell'amministrazione marittima.
Le concessioni di durata superiore al quadriennio o che comunque importino impianti di difficile sgombero sono revocabili per specifici motivi inerenti al pubblico uso del mare o per altre ragioni di pubblico interesse, a giudizio discrezionale dell'amministrazione marittima.
La revoca non dà diritto a indennizzo. Nel caso di revoca parziale si fa luogo ad una adeguata riduzione del canone, salva la facoltà prevista dal comma dell'art. 44.
Nelle concessioni che hanno dato luogo a costruzione di opere stabili l'amministrazione marittima, salvo che non sia diversamente stabilito, è tenuta a corrispondere un indennizzo pari al rimborso di tante quote parti del costo delle opere quanti sono gli anni mancanti al termine di scadenza fissato. In ogni caso l'indennizzo non può essere superiore al valore delle opere al momento della revoca, detratto l'ammontare degli effettuati ammortamenti.
Domande incompatibili
Qualora una domanda di concessione di beni del demanio marittimo risulti incompatibile con una concessione precedentemente fatta per uso di meno rilevante interesse pubblico, la concessione precedente può essere revocata con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere del Consiglio di Stato, fermo il disposto degli ultimi due commi dell'articolo precedente.
Articolo 44 Modifica o estinzione della concessione per fatto dell'amministrazione
In caso di revoca parziale, il concessionario ha facoltà di rinunziare alla concessione dandone comunicazione all'autorità concedente nel termine di trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revoca.
La stessa facoltà spetta al concessionario anche quando l'utilizzazione della concessione sia resa impossibile in parte, in conseguenza di opere costruite per fini di pubblico interesse dallo Stato o da altri enti pubblici.
Se l'utilizzazione è resa totalmente impossibile la concessione si estingue.
Articolo 45 Modifica o estinzione per cause naturali
Articolo 45 bis Affidamento ad altri soggetti delle attivit� oggetto della concessione
Il concessionario, in casi eccezionali e per periodi determinati, previa autorizzazione dell'autorità competente, può affidare ad altri soggetti la gestione delle attività secondarie nell'ambito della concessione.
Articolo 46 Subingresso nella concessione
Quando il concessionario intende sostituire altri nel godimento della concessione deve chiedere l'autorizzazione dell'autorità concedente.
In caso di vendita o di esecuzione forzata, l'acquirente o l'aggiudicatario di opere o impianti costruiti dal concessionario su beni demaniali non può subentrare nella concessione senza l'autorizzazione dell'autorità concedente.
In caso di morte del concessionario gli eredi subentrano nel godimento della concessione, ma devono chiederne la confema entro sei mesi, sotto pena di decadenza. Se, per ragioni attinenti all'idoneità tecnica od economica degli eredi, l'amministrazione non ritiene opportuno confermare la concessione, si applicano le norme relative alla revoca.
Articolo 47 Decadenza dalla concessione
L'amministrazione può dichiarare la decadenza del concessionario:
a) per mancata esecuzione delle opere prescritte nell'atto di concessione, o per mancato inizio della gestione, nei termini assegnati;
b) per non uso continuato durante il periodo fissato a questo effetto nell'atto di concessione, o per cattivo uso;
d) per omesso pagamento del canone per il numero di rate fissato a questo effetto dall'atto di concessione;
Nel caso di cui alle lettere a) e b) l'amministrazione può accordare una proroga al concessionario.
Prima di dichiarare la decadenza, l'amministrazione fissa un termine entro il quale l'interessato può presentare le sue deduzioni.
Articolo 48 Autorit� competente a dichiarare la revoca e la decadenza
La revoca e la decadenza della concessione sono dichiarate, con le formalità stabilite dal regolamento, dall'autorità che ha fatto la concessione.
Articolo 49 Devoluzione delle opere non amovibili
Salvo che sia diversamente stabilito nell'atto di concessione, quando venga a cessare la concessione, le opere non amovibili, costruite sulla zona demaniale, restano acquisite allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, salva la facoltà dell'autorità concedente di ordinarne la demolizione con la restituzione del bene demaniale nel pristino stato.
In quest'ultimo caso, l'amministrazione, ove il concessionario non esegua l'ordine di demolizione, può provvedervi a termini dell'articolo 54.
Articolo 50 Disciplina dell'uso di beni demaniali
Salve le disposizioni relative a speciali gestioni di apparecchi meccanici di carico e scarico e di magazzini di proprietà dello Stato, nelle località dove sia riconosciuto opportuno, il capo di compartimento regola la destinazione e l'uso di aree e di pertinenze demaniali per il carico, lo scarico e la temporanea sosta di merci o materiali per un periodo di tempo eccedente quello necessario alle ordinarie operazioni portuali e ne determina i canoni relativi.
Articolo 51 Estrazione e raccolta di arena e altri materiali
Nell'ambito del demanio marittimo e del mare territoriale, l'estrazione e la raccolta di arena, alghe, ghiaia o altri materiali è sottoposta alla concessione del capo del compartimento.
Articolo 52 Impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti
Le concessioni per l'impianto e l'esercizio di depositi e stabilimenti, i quali siano situati anche soltanto in parte entro i confini del demanio marittimo o del mare territoriale, ovvero siano comunque collegati al mare, a corsi d' acqua o canali marittimi, sono fatte a norma delle disposizioni del presente titolo.
Per l'impianto e l'esercizio di stabilimenti o di depositi costieri di sostanze infiammabili o esplosive è richiesta inoltre l'autorizzazione del ministro dei trasporti e della navigazione.
L'impianto e l'esercizio dei depositi e stabilimenti predetti sono sottposti alle disposizioni di polizia stabilite dall'autorità marittima. L'impianto e l'esercizio dei depositi e stabilimenti di cui al secondo comma sono sottoposti inoltre alle speciali disposizioni in materia.
Articolo 53 Registro dei diritti gravanti sul demanio marittimo
Presso ogni ufficio di compartimento è tenuto, nelle forme stabile dal regolamento, un registro dei diritti sulle zone di demanio marittimo comprese nell'ambito della circoscrizione.
Occupazioni e innovazioni abusive
Qualora siano abusivamente occupate zone del demanio marittimo o vi siano eseguite innovazioni non autorizzate, il capo del compartimento ingiunge al contravventore di rimettere le cose in pristino entro il termine a tal fine stabilito e, in caso di mancata esecuzione dell'ordine, provvede di ufficio a spese dell'interessato.
Nuove opere in prossimit� del demanio marittimo
L'esecuzione di nuove opere entro una zona di trenta metri dal demanio marittimo o dal ciglio dei terreni elevati sul mare è sottoposta all'autorizzazione del capo del compartimento.
Per ragioni speciali, in determinate località la estensione della zona entro la quale l'esecuzione di nuove opere è sottoposta alla predetta autorizzazione può essere determinata in misura superiore ai trenta metri, con decreto del Presidente della Repubblica, previo parere del Consiglio di Stato.
L'autorizzazione si intende negata se entro novanta giorni l'amministrazione non ha accolta la domanda dell'interessato.
L'autorizzazione non è richiesta quando le costruzioni sui terreni prossimi al mare sono previste in piani regolatori o di ampliamento già approvati dall'autorità marittima.
Quando siano abusivamente eseguite nuove opere entro la zona indicata dai primi due commi del presente articolo, l'autorità marittima provvede ai sensi dell'articolo precedente.
Competenza dell'amministrazione della navigazione interna
Nelle zone dei porti e approdi muniti di opere stabili, adibiti al pubblico servizio della navigazione interna su laghi, fiumi e canali, l'amministrazione della navigazione interna esercita la polizia e regola l'uso delle opere, degli impianti e delle altre pertinenze ivi esistenti.
I limiti delle predette zone portuali sono fissati con decreto del ministro dei trasporti e della navigazione, di concerto con i ministri per le finanze e per i lavori pubblici e, quando si tratti di opere costruite dalle amministrazioni comunali e provinciali, col ministro per l'interno.
Per la dichiarazione di pubblico interesse prevista dall'articolo 33 e per l'esclusione di zone demaniali a norma dell'articolo 35 si ha riguardo alle necessità del pubblico servizio del porto o dell'approdo.
Per le concessioni e per l'utilizzazione in genere di beni compresi nelle zone portuali da parte di altre amministrazioni dello Stato per fini non attinenti al servizio della navigazione, è richiesto il consenso dell'amministrazione della navigazione interna.
Impianto ed esercizio di depositi e stabilimenti
Le concessioni per l'impianto e per l'esercizio di depositi e stabilimenti, situati anche soltanto in parte entro i confini delle zone portuali ovvero collegati alle vie navigabili di cui all'articolo 56, sono fatte dall'amministrazione della navigazione interna con le norme di cui all'articolo precedente.
L'impianto e l'esercizio dei depositi e stabilimenti predetti sono sottoposti alle disposizioni di polizia stabilite dall'autorità preposta all'esercizio della navigazione interna.
L'impianto e l'esercizio di stabilimenti o di depositi di sostanze infiammabili o esplosive sono sottoposti alle speciali disposizioni ad essi relativi, oltre che a quelle dei due commi precedenti. Per tale impianto ed esercizio è richiesta l'autorizzazione del ministro dei trasporti e della navigazione.
Articolo 60 Autorit� competenti
I poteri conferiti dalle disposizioni del capo precedente al direttore marittimo e al capo del compartimento per il demanio marittimo spettano, per la navigazione interna, rispettivamente al direttore dell'ispettorato compartimentale e al capo dell'ispettorato di porto.
Articolo 61 Esecuzione e manutenzione di opere portuali
L'esecuzione e la manutenzione delle opere portuali e delle altre opere idrauliche sulle sponde dei laghi, fiumi e canali e sulle zone retrostanti, nonchà la vigilanza sulle opere stesse sono di competenza del ministero dei lavori pubblici.
leggi gli articoli successivi vai all'elenco degli articoli Rubriche - indice dei contributi Leggi e Normative Il nuovo Codice della Nautica da Diporto Decreto Legislativo 18 luglio 2005, n.171
Legge 23 dicembre 1996, n. 647 La Direttiva 94/25/CE per le unità da diporto
Locazione con Skipper di unità da diporto il quadro normativo del settore
Manleva per attività sportive legate al diporto Nave iscritta a noleggio: dimostrare esenzione IVA
Requisiti conduzione a noleggio entro 6 miglia Riscatto navigazione su navi estere Attività di noleggio in Grecia: adempimenti Assicurazione motori ausiliari dei natanti
Agevolazioni IVA e gasolio per attività di divingDurata e rinnovo di concessione posto barca Gasolio agevolato in locazione tra armatore e società di charterCessata locazione a fini commerciali di imbarcazione
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Pagamenti tra i 1.000 e i 15.000 euro a barca per la stagione 2006 Come pagare la Tassa...
Maggio 2006: esecutiva la legge. Febbraio 2006: l'intervento del presidente AINUD Barabino.
Febbraio 2006: la Regione Sardegna ha in progetto una tassa di approdo annuale per le imbarcazioni non immatricolate nell'Isola.
Marzia Nostini - vicepresidente AINUD Patrice Buechi - operatore charter
imbarcazione battente bandiera francese Acquistare una barca in Spagna
quali pratiche per Societ� di charter?
E' legale imporre un equipaggio? immatricolazione di imbarcazione a noleggio
un'assicurazione che dovrebbe esistere e non c'è... Croazia: il nuovo Codice di Navigazione restrizioni per la navigazione in Croazia
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dall'art. 1 all'art. 14 Parte Prima
Titolo II - Dei beni pubblici destinati alla navigazione dall'art. 28 all'art. 61
Titolo III - Dell'attivit� amministrativa, della polizia e dei servizi nei porti
Titolo IV - Del personale della navigazione dall'art. 113 all'art. 135
Titolo V - Del regime amministrativo delle navi dall'art. 136 all'art. 178
Titolo VI - Della polizia della navigazione dall'art. 179 all'art. 202
Titolo VII - Degli atti di stato civile in corso di navigazione marittima dall'art. 203 all'art. 212
Titolo VIII - Disposizioni speciali dall'art. 213 all'art. 231
Della propriet� e dell'armamento della nave
Titolo I - Della costruzione della nave dall'art. 232 all'art. 244
Titolo II - Della propriet� della nave dall'art. 245 all'art. 264
Titolo III - Dell'impresa di navigazione dall'art. 265 all'art. 322
Titolo IV - Del contratto di arruolamento dall'art. 323 all'art. 375
Titolo I - Dei contratti di utilizzazione della nave dall'art. 376 all'art. 468
Titolo II - Delle contribuzioni alle avarie comuni dall'art. 469 all'art. 481
Titolo III - Della responsabilit� di urto di navi dall'art. 482 all'art. 488
Titolo V - Delle assicurazioni dall'art. 514 all'art. 547
Titolo VI - Dei privilegi e dell'ipoteca dall'art. 548 all'art. 577
Titolo I - Dell'istruzione preventiva dall'art. 578 all'art. 584
Titolo II - Delle cause marittime dall'art. 585 all'art. 609
Titolo III - Della liquidazione delle avarie comuni dall'art. 610 all'art. 619
Titolo V - Dell'esecuzione forzata e delle misure misure cautelari dall'art. 643 all'art. 686
Della navigazione Marittima ed Interna (OMISSIS)
Titolo I - Disposizioni generali dall'art. 1080 all'art. 1087
Titolo II - Dei delitti in particolare dall'art. 1088 all'art. 1160
Titolo III - Delle contravvenzioni in particolare dall'art. 1161 all'art. 1234
Titolo IV - Disposizioni processuali dall'art. 1235 all'art.1248
Disposizioni disciplinari (OMISSIS)
Nota: A decorrere dal 1� gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in Lire � tradotta in Euro secondo il tasso di conversione fissato dal Trattato CE. (art. 51, d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).