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Timestamp: 2018-08-17 15:00:49+00:00
Document Index: 36466615

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art 2', 'art. 21', 'art 15', 'artt 19', 'art 89', 'art 56', 'art 3', 'art 5', 'art. 49', 'art 15', 'art.134', 'art. 134']

Verbale 29 di deliberazione
OGGETTO: POTENZIALE IDROELETTRICO RESIDUO E LINEE GUIDA AFFERENTI LE
PROCEDURE PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI DERIVAZIONI D'ACQUA AD USO
IDROELETTRICO DAL 1 LUGLIO 2011.
L’anno 2011, il giorno ventiquattro del mese di Giugno alle ore 14:00 in Verbania e nella sala
provvisoria del Consiglio Provinciale sita nella Villa San Remigio, si è riunito in sessione
straordinaria (ai sensi dell’art. 39 del D.Lgs. 267/00 ) ed in seduta pubblica di 1° Convocazione ,
il Consiglio Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola
a seguito di convocazione, per le ore 13:50 della stessa data, da parte del Presidente del Consiglio. Totale Presenti 23 Totale Assenti 2 Presiede il Presidente del Consiglio, PORINI RINO. Partecipa, con funzioni referenti e di assistenza, il Segretario Generale GASPARINI GIULIO. Sono presenti gli Assessori Provinciali : MARCHIONI PAOLO, BENDOTTI GERMANO, BLARDONE GIANPAOLO, DAL SASSO GUIDINA, FRANZI FRANCOMARIA, PIZZI FORTUNATO LUCIO Assenti giustificati : Albertini Numero legale richiesto per la validità della seduta : 13 Maggioranza richiesta : dei votanti Il Presidente, constatata la legalità dell’adunanza, dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’argomento in oggetto. Oggetto: Potenziale idroelettrico residuo e linee guida afferenti le procedure per il
rilascio di concessioni di derivazione d’acqua ad uso idroelettrico dal 1 luglio
Presenti n. 23, assenti n. 2
Il Presidente del Consiglio, Porini, cede la parola al Presidente della Provincia, Nobili, che relaziona in merito all’argomento. Intervengono i Conss. Ravaioli, Grieco, Costa, e Sterpone i quali, pur favorevoli, affermano che il testo della proposta dovrebbe essere maggiormente approfondito, poichè l’argomento non è stato preventivamente trattato a sufficienza. Intervengono per dichiarare il voto favorevole dei rispettivi gruppi i Conss. Gallina, Lorenzi. Il Cons. Scatamacchia si asterrà. Replica il Presidente della Provincia, Nobili. (Entra l’Ass.re Preioni) Si dà atto che tutti gli interventi, registrati su nastro magnetico, saranno integralmente riportati nel verbale della seduta che sarà acquisito agli atti. IL CONSIGLIO PROVINCIALE
provinciale, nell’ambito dell”Accordo di collaborazione” tra la Provincia Verbano Cusio Ossola ed ENEA - Ricerca sul Sistema Energetico spa (in forma breve ERSE spa) – che dal 21.07.2010 ha modificato la denominazione sociale in Ricerca sul Sistema Energetico spa (in forma breve RSE spa) – ha recepito il relativo studio, che ha misurato il potenziale idroelettrico residuo del territorio provinciale, stimandolo in 352,5 MW. Connesso a detto studio è stato sviluppato apposito software, in grado di aggiornare la situazione del reticolo idrografico al variare di nuove derivazioni. Lo studio ha consentito di aggiornare la TAV. A5 del PTP ottenendo una rappresentazione grafica maggiormente conforme alla realtà di fatto. Con delibera CP n.28/2011 sono stati approvati lo studio, e l’aggiornamento della tavola A5 stabilendo che quest’ultima costituisca riferimento anche per il rilascio delle concessioni di derivazione attualmente in istruttoria e non autorizzabili per effetto delle misure di salvaguardia del PTP approvate con D.C.P.n.25 del 02.03.2009 e con D.C.P.n.67 del 20.12.2010. A fronte delle numerose istanze pendenti e delle probabili future richieste occorre adottare un atto programmatorio finalizzato a rendere strategico per il territorio l’utilizzo della risorsa idrica ivi presente. La produzione di energia idroelettrica da fonti rinnovabili non va limitata, bensì incentivata, ma pur sempre nel rispetto della necessaria tutela qualitativa e quantitativa ambientale e della salvaguardia del territorio di competenza, dal momento che la medesima impinge necessariamente nelle risorse ambientali e naturali del territorio. ritiene che, in relazione all’assenso delle nuove concessioni di derivazione d’acqua ad uso idroelettrico, sussista un prevalente interesse pubblico ad un uso diverso delle acque e che, nel contesto della valutazione sulla sussistenza di tale interesse pubblico, occorra considerare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle comunità locali interessate. Il territorio della Provincia del Verbano Cusio ossola è interessato da un grande numero di impianti idroelettrici, soprattutto di piccole dimensioni, mentre i più grandi sono stati realizzati tutti nel secolo scorso. Non vi è dubbio che essi abbiano inciso ed incidano sul paesaggio delle valli nelle quali sono realizzati, ma anche sulla circolazione idrica superficiale e sotterranea, sul microclima nonché sulla vita di intere comunità locali. La Provincia del VCO ha un territorio prevalentemente montano, onerato da molte difficoltà legate proprio alla conformazione e natura del proprio territorio. A fronte di queste difficoltà la medesima gode di una importante risorsa, quella idrica. Da qui l’opportunità e ragionevolezza di prevedere uno strumento che consenta agli enti montani di valorizzare tale ricchezza, traendo dei vantaggi che compensino la situazione di disagio del territorio, come previsto dalla L 1102/1971 art 2 lett c. Proprio queste caratteristiche giustificano un interessamento della Provincia per l’attività di sfruttamento dell’acqua ai fini idroelettrici. E’ la Provincia che assegna e rinnova le concessioni di derivazione idroelettriche ed intende farlo, da un lato con una precisa conoscenza del proprio territorio, dall’altro cercando di coniugare al meglio le esigenze di tipo ambientale, economico e sociale. lo studio RSE spa ed il software gestionale connesso che, con deliberazione n 28/2011, l’Amministrazione provinciale ha inteso far proprio, consenta di bilanciare solo in parte questi primari interessi e che, pertanto, occorra regolamentare il rilascio di concessioni di derivazione idroelettriche, con riferimento sia alle pratiche pendenti sia di nuova istanza. A tal fine, l’Amministrazione provinciale intende esercitare le funzioni amministrative ad essa facenti capo in materia di tutela e valorizzazione delle risorse idriche, nonché di sviluppo sostenibile, specificando ed attuando le norme procedimentali in vigore, razionalizzando e regolando il rilascio di nuove concessioni. Ritenuto, di dover garantire un utilizzo della risorsa idrica residua risultante dallo studio RSE spa organico e coerente con l’assetto ambientale nonché strategico per lo sviluppo del territorio, promuovendo forme di compartecipazione territoriale nella gestione della risorsa idrica; Visto il Piano generale di sviluppo della Provincia VCO 2009-2015, il quale, tra le finalità previste, indica il cd “distretto dell’energia”, quale nodo di sinergie locali e mondo delle imprese, finalizzato al rilancio economico del territorio Ritenuto che il presente provvedimento programmatorio, ne costituisca parziale attuazione. Visti gli art. 21 RD n 1775/1933 nonché 24 del Regolamento regionale 29 luglio 2003 n. 10/R i quali prevedono che tutte le concessioni di derivazione siano temporanee e che la durata della concessione, nel caso dell’uso idroelettrico, non possa eccedere i 30 anni. Ritenuto sussistere un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque, considerati i notevoli benefici al territorio provinciale che possono provenire dal ritenere prioritario l’utilizzo della risorsa idrica per la realizzazione di interventi in grado di: 1. costituire volano per le attività produttive del territorio attraverso a) lo sfruttamento della risorsa idrica direttamente ad opera degli Enti pubblici e delle Società pubbliche del territorio. b) la costituzione di nuove aziende sul territorio che creino occupazione ultronea rispetto all’impianto idroelettrico;ovvero la creazione di nuova occupazione da parte di aziende già presenti sul territorio che, tramite lo sfruttamento della risorsa idrica, rafforzino l’indotto occupazionale. c) la creazione di un collegamento funzionale e produttivo intenso con una azienda del territorio esterna all’idroelettrico; 2. Contribuire in maniera decisiva alla realizzazione di importanti finalità pubbliche, attraverso un rapporto negoziale o altra forma di collegamento con Enti pubblici locali, Società pubbliche del territorio o Comunità locali interessate. 3. Creare società mista pubblico-privata nella quale il pubblico detenga almeno il 51% 4. Creare una partnership con soggetti pubblici interessati cedendo loro il 40% dell’energia prodotta (calcolata in base ai Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro equivalente compenso; 5. Creare una partnership con soggetti pubblici interessati cedendo loro il 30% dell’energia prodotta (calcolata in base ai Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro equivalente compenso 6. Creare società mista pubblico-privata nella quale il pubblico detenga almeno il 20% del capitale societario; ovvero cedere al pubblico interessato il 20% della energia prodotta (intesa come Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro equivalente compenso; 7. Promuovere e valorizzare la tutela e lo sviluppo del territorio sotto il profilo socio- economico, turistico, sportivo, culturale, della qualità della vita in quanto inseriti in più vasti progetti, anche promossi o partecipati da Soggetti pubblici, che si configurino come volano di una progettualità volta a ricercare nuove prospettive e nuovo slancio al territorio. Ritenuto a tal fine di dover individuare la durata delle nuove concessioni siccome commisurata ai sopraindicati criteri e secondo la sottoriportata gradazione, meglio anche ripresa nella tabella allegata alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale: • Per i progetti in grado di assolvere gli obiettivi da 1 a 4, la concessione sarà assentita • Per i progetti conformi all’obiettivo 5, la concessione sarà rilasciata per 25 anni; • Per i progetti in grado di assolvere l’obiettivo di cui al punto 6, la durata della concessione sarà assentita per anni 20’. • Per i progetti in grado di raggiungere l’obiettivo n 7, la concessione sarà assentita per 15 • Per tutti gli altri progetti, la concessione sarà assentita per anni 10. Ritenuto, altresì di dover adottare il presente provvedimento programmatorio di carattere generale volto a disciplinare le procedure autorizzative individuando la durata delle nuove concessioni in proporzione al raggiungimento delle finalità sopra indicate. Considerato che, per consentire tale valutazione risulta necessario richiedere ai proponenti di integrare le istanze presentate con la documentazione necessaria volta a dimostrare i requisiti di cui ai precedenti punti, anche nello spirito di quanto previsto dal paragrafo 13.1, lettera b), punto v) delle linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di cui al Decreto ministeriale 10 settembre 2010. Valutato di dover applicare i sopraesposti criteri anche ai rilasci delle concessioni di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico, fatto salvo quanto previsto dall’art 15 comma 8 del DL 31 maggio 2010 n 78 convertito con L 122/2010, nonché quanto previsto dalla normativa e regolamentazione Statale che sarà approvata. Ritenuta, infine prioritaria anche l’azione amministrativa di controllo successivo delle concessioni assentite e da assentire in ordine alla • effettiva portata delle concessioni di modo che vi sia corrispondenza tra l’acqua concessa e • rispetto del deflusso minimo vitale imposto; • conformità delle opere al progetto presentato; • tempestivo ripristino dello stato dei luoghi al termine dei lavori di realizzazione dell’impianto - suddette linee guida siano conformi alla normativa comunitaria e nazionale che incentiva la produzione di energia idroelettrica quale fonte rinnovabile, e non pregiudichino il raggiungimento degli obiettivi fino al 2020 in materia di quota di energia proveniente da fonti rinnovabili. - siano compatibili e rispettose delle esigenze di tutela quantitativa e qualitativa della risorsa idrica, così come previsto dalla Direttiva 2000/60/CE, dalla normativa nazionale, dal Piano di gestione del distretto idrografico del fiume Po e dal Piano regionale di tutela delle acque. Visti gli artt 19 D Lgs 267/2000 Visto l’art 89 comma 1 lett i del D Lgs 112/1998; L’art 56 comma 1 lett h LR 44/2000 Visto altresì l’art 3 lett d della LR 23/2002 L’art 5 della LR 56/1977 Le linee guida di cui al DM 10 settembre 2010 Il D.Lgs 152/2006 Il D.Lgs 3 marzo 2011 n 28 Acquisiti i pareri favorevoli in ordine alla regolarità tecnica espressi dal responsabile del Settore interessato, come da visto apposto sulla proposta di deliberazione, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs. n. 267 del 18.08.2000. Tutto ciò premesso e considerato Con voti favorevoli n. 22 , contrari n. 0 , astenuti n. 1 (Scatamacchia) , espressi in forma palese e per alzata di mano n. 23 Consiglieri presenti e votanti DELIBERA
1. Di adottare il presente provvedimento programmatorio di carattere generale volto a disciplinare le procedure autorizzative, individuando la durata delle nuove concessioni in proporzione all’utilizzo della risorsa primaria per la realizzazione di interventi in grado di: 1 costituire volano per le attività produttive del territorio attraverso lo sfruttamento della risorsa idrica direttamente da parte degli enti pubblici e delle società pubbliche del territorio la creazione di nuove aziende sul territorio che creino occupazione ultronea rispetto all’impianto idroelettrico; ovvero la creazione di nuova occupazione da parte di aziende già presenti sul territorio che, tramite lo sfruttamento della risorsa idrica, rafforzino l’indotto occupazionale. la creazione di un collegamento funzionale e produttivo intenso con una azienda del territorio esterna all’idroelettrico; Contribuire in maniera decisiva alla realizzazione di importanti finalità pubbliche, attraverso un rapporto negoziale o altra forma di collegamento con Enti pubblici locali, Società pubbliche del territorio o Comunità locali interessate. Creare società mista pubblico-privata nella quale il pubblico detenga almeno il Creare una partnership con soggetti pubblici interessati cedendo loro il 40% dell’energia prodotta (calcolata in base ai Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro equivalente compenso; Creare una partnership con soggetti pubblici interessati cedendo loro il 30% dell’energia prodotta (calcolata in base ai Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro equivalente compenso; 6 Creare società mista pubblico-privata nella quale il pubblico detenga almeno il 20% del capitale societario; ovvero cedere al pubblico interessato il 20% della energia prodotta (intesa come Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro equivalente compenso; 7 Promuovere e valorizzare la tutela e lo sviluppo del territorio sotto il profilo socio-economico, turistico, sportivo, culturale, della qualità della vita in quanto inseriti in più vasti progetti, anche promossi o partecipati da Soggetti pubblici, che si configurino come volano di una progettualità volta a ricercare nuove prospettive e nuovo slancio al territorio. 2. Di individuare la durata delle nuove concessioni siccome commisurata ai sopraindicati criteri e secondo la sotto indicata gradazione, anche riportata nella tabella allegata alla presente deliberazione quale parte integrante e sostanziale: • Per i progetti in grado di assolvere gli obiettivi da 1 a 4, la concessione sarà assentita • Per i progetti in grado di assolvere l’obiettivo di cui al punto 5, la concessione sarà • Per i progetti in grado di raggiungere l’obiettivo n 6, la concessione sarà assentita per 20 • Per i progetti conformi all’obiettivo 7, la concessione verrà rilasciata per 15 anni; • Per tutti gli altri progetti, la concessione sarà assentita per anni 10. 3. Di assegnare, quindi, le concessioni secondo i criteri indicati ai punti 1 e 2, anche riportati nella tabella allegata alla presente deliberazione, quale parte integrante e sostanziale. 4. Di applicare i suesposti criteri anche alle istanze di concessione di derivazione per uso idroelettrico tuttora pendenti, nonché alle istanze di rinnovo delle concessioni di piccola derivazione a scopo idroelettrico. 5. Di richiedere ai proponenti l’integrazione delle istanze presentate con la documentazione necessaria volta a dimostrare il possesso dei requisiti di cui al punto 1. 6. Di applicare altresì i criteri di cui ai punti 1 e 2 nonché tabella allegata, anche ai rilasci delle concessioni di grande derivazione d’acqua per uso idroelettrico, fatto in ogni caso salvo quanto previsto dall’art 15 comma 8 del DL 31 maggio 2010 n 78 convertito con L 122/2010, nonché quanto previsto dalla normativa e regolamentazione statale in fase di approvazione. 7. Di dare atto che le presenti linee guida costituiscono attuazione del “Distretto dell’energia” di cui al Piano generale di sviluppo della Provincia 2009-2014. 8. Di ritenere prioritaria l’attività amministrativa di controllo successivo delle concessioni assentite e da assentire in ordine alla effettiva portata delle medesime (di modo che vi sia corrispondenza tra l’acqua concessa e l’acqua effettivamente derivata), al rispetto del deflusso minimo vitale imposto, alla conformità delle opere al progetto presentato, al tempestivo ripristino dello stato dei luoghi al termine dei lavori di realizzazione dell’impianto e delle opere pertinenziali. 9. Di stabilire che le indicazioni di cui ai precedenti punti, siano seguite dagli uffici competenti al rilascio dei provvedimenti che consentono la realizzazione di impianti per la produzione di energia idroelettrica e che vengano applicate anche alle pratiche in istruttoria. IL CONSIGLIO PROVINCIALE
Con voti unanimi, espressi in forma palese e per alzata di mano dai n. 23 Consiglieri presenti e votanti DELIBERA
stante l’urgenza rappresentata al precedente punto 8., di dichiarare la presente deliberazione
immediatamente eseguibile ai sensi dell'art.134/IV D.Lgs. 267/2000.
ESPRESSIONE PARERI AI SENSI DELL’ART. 49, CO. 1, DEL D.LGS. 18.8.2000 N. 267
Copia conforme della presente deliberazione è stata pubblicata all’albo provinciale il 29/06/2011 E vi rimarrà per 15 giorni consecutivi ai sensi e per gli effetti dell’articolo 124 del D. Lgs. n.267 del 18.08.2000 Verbania, 29/06/2011 La presente deliberazione è divenuta esecutiva il La presente delibera risulta immediatamente eseguibile ai sensi e per gli effetti dell'art. 134, GRADUAZIONE DELLA DURATA DELLE CONCESSIONI IDROELETTRICHE
INSTALLABILI NELLA PROVINCIA VERBANO CUSIO OSSOLA
TIPOLOGIA DI PROPONENTI
proponenti che sono enti pubblici o società Proponenti che siano una azienda del territorio o costituiscano una nuova azienda sul territorio, ATTIVITA PRODUTTIVE
ultronea rispetto all'impianto idroelettrico; Proponenti che stipulano un contratto e/o creano un collegamento funzionale e produttivo intenso con una azienda del territorio esterna Proponenti che contribuiscano in maniera decisiva alla realizzazione di importanti finalità pubbliche, attraverso un rapporto negoziale o PARTECIPAZIONE PUBBLICA
altra forma di collegamento con Enti pubblici locali, Società pubbliche del territorio o Proponenti che hanno costituito una società SOCIETA' MISTA AL 51%
mista pubblico-privata nella quale il pubblico Proponenti che abbiano creato con soggetti pubblici interessati una partnership cedendo PARTNERSHIP CON IL
loro il 40% dell'energia prodotta (calcolata in PUBBLICO AL 40%
base ai Kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) ovvero altro equivalente Proponenti che abbiano creato con soggetti pubblici interessati una partnership, cedendo PARTNERSHIP CON IL
loro il 30% dell'energia prodotta (calcolata in PUBBLICO AL 30%
base ai kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) ovvero altro equivalente Proponenti che abbiano creato una società mista pubblico-privata nella quale il pubblico detenga almento il 20% del capitale societario SOCIETA' MISTA o
ovvero cedano al pubblico il 20% dell'energia PARTNERSHIP AL 20%
prodotta (calcolata in base ai kilowattora annui prodotti, al netto dei certificati verdi) o altro Proponenti che abbiano presentato progetti di valorizzazione del territorio sotto il profilo socio- PROGETTI SUL TERRITORIO
economico, turistico, sportivo, culturale, anche promossi o partecipati da Soggetti pubblici. Proponenti che realizzano impianti idroelettrici TUTTI GLI ALTRI
non appartenenti alle tipologie individuate nelle
Source: http://www.federidroelettrica.it/documenti/documenti/2011_06_24_vco_dcp29.pdf