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Timestamp: 2020-05-25 09:17:33+00:00
Document Index: 118636104

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 42', 'art. 34', 'art. 5', 'art. 36', 'art. 6', 'art. 36', 'art. 42', 'art. 7', 'art. 46', 'art. 22', 'art. 49', 'art. 24', 'art. 49']

Art. 2 Relazione con altri regolamenti
Art. 3 Dipartimenti
Art. 4 Ambiti di attività
Art. 5 Segreteria generale
Art. 6 Revisione interna
Art. 7 Succursali e rappresentanze
Sezione 3: Svolgimento dell’Assemblea generale
Sezione 4: Consiglio di banca
Art. 11 Comitato di verifica
Art. 12 Comitato dei rischi
Art. 13 Comitato di rimunerazione
Art. 14 Comitato di nomina
Art. 15 Diritto e obbligo di informazione
Art. 16 Sedute
Art. 17 Ordine del giorno e verbale
Sezione 5: Direzione generale
Art. 19 Sedute
Art. 20 Ordine del giorno e verbale
Sezione 6: Direzione generale allargata
Art. 23 Sedute
Art. 24 Ordine del giorno e verbale
Sezione 6a: Collegio dei supplenti
Art. 24a Composizione
Art. 24b Compiti
Art. 24c Sedute e decisioni
Sezione 7: Altre disposizioni
Art. 25 Titoli
Art. 26 Ricusazione
Art. 27 Disposizioni in merito alle dimissioni dal Consiglio...
Approvato dal Consiglio federale il 23 giugno 2004
Il Consiglio di banca della Banca nazionale svizzera (Consiglio di banca),
visto l’articolo 42 capoverso 2 lettera a della legge federale del 3 ottobre 20031 sulla Banca nazionale (LBN),
Il presente regolamento stabilisce l’organizzazione interna della Banca nazionale svizzera (BNS), disciplina lo svolgimento dell’Assemblea generale in complemento agli articoli 34–38 LBN e regola i compiti e l’attività del Consiglio di banca, della Direzione generale, della Direzione generale allargata e del Collegio dei supplenti.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2016, approvata dal CF il 3 giu. 2016 ed in vigore dal 15 lug. 2016 (RU 2016 2367).
Il regolamento di organizzazione costituisce l’ordinamento interno di base della BNS. Ha il primato sugli altri regolamenti.
1 La BNS è suddivisa in tre dipartimenti. Ogni dipartimento ha un determinato ambito di attività.
2 Le unità organizzative dei Dipartimenti I e III sono in maggioranza alla sede di Zurigo e quelle del Dipartimento II in maggioranza alla sede di Berna.
3 Ogni dipartimento è diretto da un membro della Direzione generale e il Dipartimento I dal presidente della Direzione generale.
4 Ogni membro della Direzione generale ha un supplente. I membri della Direzione generale integrano i supplenti nella direzione dei rispettivi dipartimenti. I supplenti rappresentano i membri della Direzione generale in seno alla Direzione generale e sono responsabili della gestione del proprio dipartimento.1
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2011, approvata dal CF il 29 giu. 2011 ed in vigore dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3285).
Art. 41Ambiti di attività
1 L’ambito di attività del Dipartimento I comprende: la cooperazione monetaria internazionale, le questioni economiche, nonché le questioni giuridiche e i servizi.
2 L’ambito di attività del Dipartimento II comprende: le banconote e le monete, le finanze e i rischi, nonché la stabilità finanziaria.
3 L’ambito di attività del Dipartimento III comprende: i mercati finanziari, le operazioni bancarie e l’informatica.
1 La Segreteria generale è l’organo di stato maggiore della Direzione generale e del Consiglio di banca. È diretta dal segretario generale.
2 Essa sottostà alla Direzione generale. Nell’ambito delle sue attività per conto dell’Assemblea generale e del Consiglio di banca essa sottostà specificamente al presidente del Consiglio di banca.
3 La segreteria generale è aggregata amministrativamente al Dipartimento I.
1 La revisione interna è uno strumento indipendente di sorveglianza e di controllo dell’attività operativa della BNS. Essa sottostà al Comitato di verifica.1
2 La revisione interna è aggregata amministrativamente al Dipartimento I.
Art. 71Succursali e rappresentanze
1 Per adempiere i compiti di cui all’articolo 5 LBN, la BNS può mantenere succursali e rappresentanze in Svizzera e all’estero.
2 La BNS mantiene rappresentanze incaricate di osservare l’andamento dell’economia nelle rispettive regioni e di provvedervi alla trasmissione delle informazioni. I competenti delegati alle relazioni economiche regionali sottostanno al Dipartimento I.
1 La presidenza dell’Assemblea generale è esercitata dal presidente del Consiglio di banca o, in caso di impedimento, dal vicepresidente.
2 L’Assemblea generale designa gli scrutatori con voto palese della maggioranza assoluta degli azionisti presenti. I membri del Consiglio di banca non possono essere designati come scrutatori.
3 Il verbale dell’Assemblea generale è redatto dal segretario generale o, in caso di impedimento, da un supplente.
4 È allestito un elenco delle presenze. Esso indica il numero degli azionisti presenti e rappresentati all’Assemblea generale e il numero di azioni rappresentate.
5 Il verbale e l’elenco delle presenze devono essere firmati:
dal redattore del verbale;
1 L’Assemblea generale è atta a deliberare se sono presenti almeno 30 azionisti che rappresentano insieme almeno 10 000 azioni.
2 Se alla prima convocazione l’assemblea non raggiunge il quorum, deve essere convocata senza indugio una nuova Assemblea generale, che è atta a deliberare a prescindere dal numero di azionisti presenti e di azioni rappresentate. È fatto salvo il capoverso 3.
3 Le proposte del Consiglio federale ai sensi dell’articolo 36 lettera f LBN (modifica della LBN o liquidazione della Banca nazionale) possono essere oggetto di decisione soltanto se almeno la metà di tutte le azioni è rappresentata.
Art. 101Compiti
1 Il Consiglio di banca esercita la vigilanza e il controllo sull’attività d’affari della BNS. Emana i regolamenti necessari per l’adempimento dei suoi compiti.2
2 Il Consiglio di banca:
stabilisce i principi di organizzazione della Banca nazionale, decide in merito alla creazione o alla soppressione di succursali, agenzie e rappresentanze; adotta regolamenti sul riconoscimento e la rappresentanza degli azionisti, sui comitati consultivi regionali, nonché sulle norme di firma giuridicamente vincolante in nome della Banca nazionale;
regola l’organizzazione della contabilità e del controllo finanziario nonché l’allestimento del piano finanziario, sorveglia l’attività della revisione interna ed esterna e valuta l’efficacia del sistema interno di controllo (SCI);
adotta il preventivo annuale e una riserva progettuale per spese impreviste e approva investimenti e spese non iscritti nel preventivo che superano i limiti di tale riserva. I nuovi progetti che comportano costi unici di oltre 5 milioni di franchi o costi ricorrenti di oltre 1 milione di franchi devono essergli sottoposti con una richiesta separata. Approva il conteggio degli attingimenti dal preventivo;
valuta la gestione dei rischi di credito e di mercato e sorveglia la sua attuazione. Valuta i principi del processo di investimento e ne sorveglia l’osservanza;
prende atto delle strategie di gestione delle risorse della Banca nazionale, in particolare nei settori dell’informatica, del personale e degli immobili e ne ordina il controllo periodico;
presenta, a destinazione del Consiglio federale, proposte di nomina dei membri e supplenti della Direzione generale e decide in merito all’assunzione, alla promozione e al licenziamento dei direttori e del capo della revisione interna;
stabilisce in un regolamento le indennità corrisposte ai suoi membri e la rimunerazione dei membri e supplenti della Direzione generale e stabilisce i principi di rimunerazione del personale;
esercita la vigilanza sull’attività d’affari da parte della Direzione generale allargata, in particolare per quanto riguarda l’osservanza di leggi, statuti, regolamenti e direttive (compliance);
valuta la gestione dei rischi operativi e ne sorveglia l’attuazione;
adotta il rapporto annuale di gestione e il consuntivo annuale a destinazione del Consiglio federale e dell’Assemblea generale, prepara l’Assemblea generale e ne esegue le decisioni;
approva le convenzioni in materia di distribuzione degli utili concluse con il Dipartimento federale delle finanze;
decide in merito all’aspetto delle banconote;
designa i membri dei consultori economici regionali;
emana un regolamento sugli investimenti finanziari e le operazioni finanziarie dei membri della Direzione della banca.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca del 24 ott. 2008, approvata dal CF il 19 dic. 2008 ed in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 51).
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2016, approvata dal CF il 3 giu. 2016 ed in vigore dal 15 lug. 2016 (RU 2016 2367).
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2011, approvata dal CF il 29 giu. 2011 ed in vigore dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3285).
4 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2011, approvata dal CF il 29 giu. 2011 ed in vigore dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3285).
5 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2016, approvata dal CF il 3 giu. 2016 ed in vigore dal 15 lug. 2016 (RU 2016 2367).
6 Introdotta dal n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2016, approvata dal CF il 3 giu. 2016 ed in vigore dal 15 lug. 2016 (RU 2016 2367).
1 Il Consiglio di banca istituisce un Comitato di verifica. Esso consta di almeno due membri del Consiglio di banca.
2 Esso coadiuva il Consiglio di banca in materia di vigilanza sulla contabilità e di rendiconto finanziario, come pure di osservanza delle leggi e delle disposizioni di regolazione. Il Comitato valuta l’efficacia del sistema interno di controllo (SIC) e sorveglia l’attività della revisione interna ed esterna. I compiti del Comitato di verifica sono disciplinati da un apposito regolamento.
1 Il Consiglio di banca istituisce un Comitato dei rischi. Esso consta di almeno due membri del Consiglio di banca.
2 Esso coadiuva il Consiglio di banca nella valutazione e sorveglianza della gestione dei rischi e del processo di investimento. I compiti del Comitato dei rischi sono disciplinati da un apposito regolamento.1
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca del 31 mar. 2006, approvata dal CF il 16 giu. 2006 ed in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2609).
1 Il Consiglio di banca istituisce un Comitato di rimunerazione. Esso consta di almeno tre membri del Consiglio di banca, fra i quali il suo presidente.
2 Esso coadiuva il Consiglio di banca nella fissazione della politica salariale e di indennizzo della BNS e gli presenta proposte relativamente alla fissazione degli stipendi dei membri della Direzione generale e dei loro supplenti. A tale scopo esso si orienta sui principi dell’articolo 6a capoversi 1–6 della legge del 24 marzo 20001 sul personale federale. I compiti del Comitato di rimunerazione sono disciplinati da un apposito regolamento.
Art. 141Comitato di nomina
1 Il Consiglio di banca istituisce un Comitato di nomina. Il Comitato di nomina consta di almeno tre membri del Consiglio di banca, fra i quali il suo presidente.
2 Il Comitato di nomina elabora proposte di nomina di:
membri del Consiglio di banca, la cui nomina rientra nelle competenza dell’Assemblea generale secondo l’articolo 36 lettera a LBN;
membri e supplenti della Direzione generale ai sensi dell’articolo 42 capoverso 2 lettera h LBN.
1 La Direzione generale trasmette al Consiglio di banca, unitamente ad un breve commento, i risultati intermedi che sono pubblicati trimestralmente, come pure i valori di riferimento del risultato annuale.1
2 Su richiesta del Consiglio di banca essa gli mette a disposizione tutti i documenti necessari all’adempimento del suo compito.
3 Inoltre essa orienta regolarmente il Consiglio di banca sulla situazione economica, sulla situazione sul fronte dei mercati finanziari, sulla politica monetaria, sulla stabilità del sistema finanziario e sull’investimento degli attivi.2
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. del Consiglio di banca del 31 mar. 2006, approvata dal CF il 16 giu. 2006 ed in vigore dal 1° lug. 2006 (RU 2006 2609).
1 Il Consiglio di banca si riunisce di norma sei volte all’anno in seduta ordinaria. Può essere convocato in seduta straordinaria dal presidente o su richiesta di almeno tre membri.
2 È atto a deliberare se sono presenti almeno sei membri, compreso il presidente.
3 Le decisioni sono prese alla maggioranza assoluta dei voti dei membri presenti; in caso di parità dei voti, quello del presidente conta doppio.
4 I membri della Direzione generale partecipano di norma alle sedute del Consiglio di banca a titolo consultivo. Il Consiglio di banca può convocare specialisti alle deliberazioni.
5 Nei casi urgenti le decisioni possono essere prese mediante conferenza telefonica o per via circolare. Tali decisioni sono prese alla maggioranza assoluta dei voti dei membri del Consiglio di banca. Esse devono essere iscritte nel verbale della seduta successiva.
1 Il presidente del Consiglio di banca stabilisce l’ordine del giorno. Entro 10 giorni prima della seduta, ogni membro può chiedere per scritto l’iscrizione di un oggetto all’ordine del giorno. Le proposte al Consiglio di banca possono essere redatte in tedesco o in francese.
2 Il verbale delle sedute del Consiglio di banca è redatto dal segretario generale o da un supplente. Esso contiene il testo delle decisioni e, trattandosi di questioni importanti, anche la relativa motivazione.
1 La Direzione generale è un’autorità collegiale. Essa è l’organo esecutivo supremo della BNS. Essa rappresenta la BNS nei confronti del pubblico e adempie l’obbligo di rendiconto di cui all’articolo 7 LBN.
2 Oltre ai compiti enumerati all’articolo 46 capoverso 2 LBN, alla Direzione generale competono:
l’esame preliminare degli affari sottoposti al Consiglio di banca, fatti salvi quelli che rientrano nell’ambito di competenza della Direzione generale allargata (art. 22 cpv. 2 lett. b–d);
l’adozione di direttive di politica monetaria, comprese quelle relative alla pubblicazione di dati importanti dal profilo della politica monetaria;
l’adozione di direttive di politica di investimento;
l’adozione delle condizioni generali d’affari e di condizioni generali applicabili alle agenzie gestite da altre banche;
la fissazione della strategia in materia di investimento degli attivi;
la fissazione del valore nominale delle banconote da emettere;
l’emissione e il ritiro di tipi e di serie di banconote;
la conclusione di convenzioni di prestazioni bancarie ai servizi della Confederazione;
la decisione di avviare processi (eccettuate le procedure in materia di lavoro e di pigioni).
1 La Direzione generale si riunisce di norma due volte al mese in seduta ordinaria. Il presidente o il vicepresidente ne assumono la presidenza. Ogni membro può esigere la convocazione di sedute straordinarie.
2 Gli affari che postulano una decisione devono essere oggetto di proposte scritte dei dipartimenti o della Segreteria generale prima della seduta.
3 Il presidente del Consiglio di banca è autorizzato a partecipare a titolo consultivo alle sedute della Direzione generale; ne sono escluse le sedute alle quali sono elaborate e prese decisioni di politica monetaria.
4 La Direzione generale è atta a deliberare se sono presenti almeno due suoi membri e il supplente del membro assente. Tutte le decisioni sono prese alla maggioranza dei voti.
5 Nei casi urgenti le decisioni possono essere prese mediante conferenza telefonica o per via circolare. Tali decisioni devono essere iscritte nel verbale della seduta successiva.
1 Il presidente stabilisce l’ordine del giorno. Ogni membro può esigere che la discussione di proposte che non figurano all’ordine del giorno sia rinviata a una seduta ulteriore, eccettuati i casi urgenti.
2 Il verbale delle sedute della Direzione generale è redatto dal segretario generale o da un supplente. Esso contiene il testo delle decisioni e, trattandosi di questioni importanti, anche la relativa motivazione.
3 Il verbale della Direzione generale è inviato anche al presidente del Consiglio di banca.
La Direzione generale allargata della BNS consta dei membri della Direzione generale e dei loro supplenti.
Art. 221Compiti
1 La Direzione generale allargata emana le direttive strategiche per la gestione della BNS.
2 La Direzione generale allargata:
adotta le strategie per la gestione della BNS, incluse quelle in materia di risorse e la pianificazione del personale;
approva, a destinazione del Consiglio di banca, il preventivo annuale, la riserva progettuale e il conteggio degli attingimenti dal preventivo;
decide in merito all’assunzione, alla promozione e al licenziamento dei membri della direzione, ad eccezione dei direttori;
scioglie i membri della direzione dall’obbligo di tutelare il segreto di cui all’articolo 49 LBN.
3 La Direzione generale allargata può decidere in qualsiasi momento di trattare direttamente le questioni che, secondo l’articolo 24b, rientrano nelle competenze del Collegio dei supplenti.
1 La Direzione generale allargata si riunisce di norma da quattro a sei volte all’anno. Il presidente o il vicepresidente della Direzione generale ne assume la presidenza.1
2 Gli affari che postulano una decisione devono essere oggetto prima della seduta di proposte scritte dei dipartimenti o della Segreteria generale.
3 Il presidente del Consiglio di banca è autorizzato a partecipare a titolo consultivo alle sedute della Direzione generale allargata.
4 La Direzione generale allargata è atta a deliberare se sono presenti almeno due membri della Direzione generale, il supplente del membro assente della Direzione generale e un ulteriore supplente. Tutte le decisioni sono prese alla maggioranza dei voti, ma abbisognano del voto di almeno due membri della Direzione generale per essere valide. In caso di parità dei voti, quelli dei membri della Direzione generale e dell’eventuale supplente del membro assente contano doppio.
1 Il presidente della Direzione generale allargata stabilisce l’ordine del giorno, previa consultazione del presidente del Collegio dei supplenti. Ogni membro può esigere che la discussione di proposte che non figurano all’ordine del giorno sia rinviata a una seduta ulteriore, eccettuati i casi urgenti.1
2 Il verbale delle sedute della Direzione generale allargata è redatto dal segretario generale o da un supplente. Esso contiene il testo delle decisioni e, trattandosi di questioni importanti, anche la relativa motivazione.
3 Il verbale della Direzione generale allargata è inviato anche al presidente del Consiglio di banca.
Sezione 6a:2 Collegio dei supplenti
1 Il Collegio dei supplenti (Collegio) consta dei supplenti dei membri della Direzione generale.
2 La presidenza è esercitata per un anno. Il nuovo turno comincia all’inizio di ogni anno.
3 In caso di assenza di un membro del Collegio, la direzione del dipartimento può designare un altro membro del dipartimento, che partecipa con diritto di voto alle sedute del Collegio.
Art. 24b1Compiti
1 Il Collegio è responsabile della pianificazione e dell’attuazione delle direttive strategiche per la gestione della Banca nazionale. Esso assicura il coordinamento in tutte le questioni aziendali di importanza interdipartimentale.
2 Il Collegio:
prepara i progetti strategici, inclusa la pianificazione del personale e delle altre risorse;
esamina le domande di credito per il preventivo e presenta una proposta per la riserva progettuale;
approva i supplementi al preventivo nei limiti della riserva progettuale. Verifica il conteggio degli attingimenti dal preventivo e stila il rendiconto destinato al Consiglio di banca, incluso il rendiconto sulla riserva progettuale;
emana istruzioni e direttive sulla gestione;
decide in merito a questioni aziendali di importanza interdipartimentale concernenti l’organizzazione, gli immobili, il personale e l’informatica;
adotta le esigenze poste al sistema interno di controllo e alla gestione dei rischi operativi;
decide in merito all’assunzione, alla promozione e al licenziamento dei membri dei quadri e conferisce il diritto di firma e la procura;
scioglie i collaboratori che non sono membri della direzione dall’obbligo di tutelare il segreto di cui all’articolo 49 LBN.
1 Il Collegio delibera all’unanimità. Se non giunge a una decisione, il Collegio sottopone la questione, per decisione, alla Direzione generale allargata.
2 l Collegio si riunisce di norma due volte al mese. Il presidente stabilisce l’ordine del giorno, previa consultazione dei membri del Collegio.1
3 Il verbale delle sedute del Collegio è redatto dal segretario generale supplente. Esso contiene il testo delle decisioni e, trattandosi di questioni importanti, anche la relativa motivazione.2
4 Il presidente fa rapporto alla Direzione generale allargata. Le decisioni del Collegio sono discusse in seno alla Direzione generale allargata soltanto su espressa richiesta di un dipartimento.3
2 Introdotto dal n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2011, approvata dal CF il 29 giu. 2011 ed in vigore dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3285).
3 Introdotto dal n. I della Dec. del Consiglio di banca dell’8 apr. 2011, approvata dal CF il 29 giu. 2011 ed in vigore dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3285).
1 I membri della Direzione generale sono designati come segue:
presidente della Direzione generale;
vicepresidente della Direzione generale;
membro della Direzione generale.
2 I supplenti dei membri della Direzione generale sono designati come membro supplente della Direzione generale.
1 I membri del Consiglio di banca, i membri e i supplenti della Direzione generale devono ricusarsi nel caso di affari:
ai quali sono personalmente interessati;
ai quali partecipano o hanno un interesse personale persone alle quali sono imparentati sino al terzo grado o affini oppure vincolati da matrimonio o convivenza;
ai quali partecipa o è interessata una persona giuridica o una società della cui amministrazione o direzione fanno parte oppure sulla quale esercitano un influsso determinante come azionista o socio;
nei quali potrebbero essere prevenuti per altri motivi.
2 Se la ricusazione è contestata, l’organo pertinente decide in assenza del membro in causa. In caso di parità dei voti, quello del presidente conta doppio.
Art. 27 Disposizioni in merito alle dimissioni dal Consiglio di banca
1 I membri del Consiglio di banca depongono il loro mandato al più tardi alla data dell’Assemblea generale ordinaria dell’anno in cui raggiungono i 70 anni di età.
2 Se raggiungono prima di tale età la durata massima del mandato di 12 anni, essi lo depongono alla data dell’Assemblea generale ordinaria dell’anno in cui completano tale durata.
3 Se ritengono che le condizioni legali della loro nomina non siano più adempiute, i membri del Consiglio di banca dichiarano al presidente le loro dimissioni per la data della prossima Assemblea generale ordinaria, anche se non hanno completato il loro mandato.
Il presente regolamento entra retroattivamente in vigore il 1° maggio 2004.
RU 2004 3389
1 RS 951.112 Introdotta dal n. I della Dec. del Consiglio di banca del 24 ott. 2008, approvata dal CF il 19 dic. 2008 ed in vigore dal 1° gen. 2009 (RU 2009 51).
Organisationsreglement der Schweizerischen Nationalbank
vom 14. Mai 2004 (Stand am 15. Juli 2016)
Vom Bundesrat genehmigt am 23. Juni 2004
Der Bankrat der Schweizerischen Nationalbank (Bankrat),
gestützt auf Artikel 42 Absatz 2 Buchstabe a des Nationalbankgesetzes vom 3. Oktober 20031 (NBG),
Dieses Reglement legt die Aufbauorganisation der Schweizerischen Nationalbank (SNB) fest, ordnet den Ablauf der Generalversammlung in Ergänzung zu den Artikeln 34–38 NBG und regelt Aufgaben und Tätigkeit von Bankrat, Direktorium, Erweitertem Direktorium und Kollegium der Stellvertreterinnen und Stellvertreter.
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2016, vom BR genehmigt am 3. Juni 2016 und in Kraft seit 15. Juli 2016 (AS 2016 2367).
Art. 2 Verhältnis zu anderen Reglementen
Das Organisationsreglement bildet die interne Grundordnung der SNB. Es geht den anderen Reglementen vor.
2. Abschnitt: Aufbauorganisation
Art. 3 Departemente
1 Die SNB ist in drei Departemente gegliedert. Jedes Departement hat einen bestimmten Geschäftskreis.
2 Die Organisationseinheiten des I. und III. Departements befinden sich mehrheitlich beim Sitz Zürich, diejenigen des II. Departements mehrheitlich beim Sitz Bern.
3 Jedes Departement wird von einem Mitglied des Direktoriums geleitet, das I. Departement von der Präsidentin oder dem Präsidenten des Direktoriums.
4 Jedes Mitglied des Direktoriums hat eine Stellvertreterin oder einen Stellvertreter. Die Mitglieder des Direktoriums beziehen ihre Stellvertreterin oder ihren Stellvertreter in die Departementsleitung ein. Die Stellvertreterinnen und Stellvertreter vertreten die Mitglieder des Direktoriums im Direktorium und sind für die Betriebsführung in ihrem Departement zuständig.1
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2011, vom BR genehmigt am 29. Juni 2011 und in Kraft seit 15. Juli 2011 (AS 2011 3285).
Art. 41Geschäftskreise
1 Der Geschäftskreis des I. Departements umfasst: Internationale Währungskooperation, Volkswirtschaft sowie Recht und Dienste.
2 Der Geschäftskreis des II. Departements umfasst: Bargeld, Finanzen und Risiken sowie Finanzstabilität.
3 Der Geschäftskreis des III. Departements umfasst: Finanzmärkte, Operatives Bankgeschäft sowie Informatik.
Art. 5 Generalsekretariat
1 Das Generalsekretariat ist die Stabsstelle des Direktoriums und des Bankrats. Es wird vom Generalsekretär oder der Generalsekretärin geleitet.
2 Es untersteht dem Direktorium. Im Rahmen seiner Tätigkeit für die Generalversammlung und den Bankrat ist es fachlich der Präsidentin oder dem Präsidenten des Bankrats unterstellt.
3 Das Generalsekretariat gehört administrativ zum I. Departement.
Art. 6 Interne Revision
1 Die Interne Revision ist ein unabhängiges Instrument für die Überwachung und die Kontrolle der Geschäftstätigkeit der SNB. Sie ist dem Prüfungsausschuss unterstellt.1
2 Die Interne Revision gehört administrativ zum I. Departement.
Art. 71Zweigniederlassungen und Vertretungen
1 Die SNB kann für die Wahrnehmung der Aufgaben nach Artikel 5 NBG Zweigniederlassungen und Vertretungen im In- und Ausland unterhalten.
2 Die SNB unterhält Vertretungen, welche die Wirtschaftsbeobachtung und Informationsvermittlung in ihrer Region besorgen. Die dafür zuständigen Delegierten für regionale Wirtschaftskontakte unterstehen dem I. Departement.
2 Aufgehoben durch Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2016, vom BR genehmigt am 3. Juni 2016 und mit Wirkung seit 15. Juli 2016 (AS 2016 2367).
3. Abschnitt: Ablauf der Generalversammlung
Art. 8 Konstituierung
1 Den Vorsitz der Generalversammlung führt die Präsidentin oder der Präsident beziehungsweise im Verhinderungsfall die Vizepräsidentin oder der Vizepräsident des Bankrats.
2 Die Generalversammlung wählt die Stimmenzählerinnen und Stimmenzähler in offener Abstimmung mit absolutem Mehr der anwesenden Aktionärinnen und Aktionäre. Die Mitglieder des Bankrats sind als Stimmenzählerinnen und Stimmenzähler nicht wählbar.
3 Das Protokoll der Generalversammlung wird von der Generalsekretärin oder dem Generalsekretär beziehungsweise im Verhinderungsfall von einer Stellvertreterin oder einem Stellvertreter geführt.
4 Es wird eine Präsenzliste erstellt. Diese enthält die Zahl der an der Generalversammlung anwesenden und vertretenen Aktionärinnen und Aktionäre und die Zahl der von ihnen vertretenen Aktien.
5 Protokoll und Präsenzliste sind zu unterzeichnen von:
der Protokollführerin oder dem Protokollführer;
den Stimmenzählerinnen und Stimmenzählern.
1 Die Generalversammlung ist beschlussfähig, sofern mindestens 30 Aktionärinnen und Aktionäre anwesend sind, die zusammen wenigstens 10 000 Aktien vertreten.
2 Kommt auf die erste Einladung hin keine beschlussfähige Versammlung zustande, so ist unverzüglich eine neue Generalversammlung einzuberufen, die dann unabhängig von der Zahl der anwesenden Aktionärinnen und Aktionäre und der vertretenen Aktien beschlussfähig ist. Vorbehalten bleibt Absatz 3.
3 Anträge an den Bundesrat gemäss Artikel 36 Buchstabe f NBG (auf Änderung des NBG oder Auflösung der Nationalbank) können nur beschlossen werden, wenn mindestens die Hälfte sämtlicher Aktien vertreten ist.
4. Abschnitt: Bankrat
Art. 101Aufgaben
1 Der Bankrat übt die Aufsicht und Kontrolle über die Geschäftsführung der SNB aus. Er erlässt die zur Umsetzung seiner Aufgaben erforderlichen Reglemente.2
2 Er hat folgende Aufgaben und Kompetenzen:
Er legt die Grundzüge der Organisation der Nationalbank fest und beschliesst über die Errichtung oder die Aufhebung von Zweigniederlassungen, Agenturen und Vertretungen. Er erlässt Reglemente über die Anerkennung und Vertretungen von Aktionärinnen und Aktionären, über die regionalen Wirtschaftsbeiräte sowie über die Regeln zur rechtsverbindlichen Zeichnung namens der Nationalbank.
Er regelt die Ausgestaltung des Rechnungswesens, der Finanzkontrolle und der Finanzplanung, überwacht die Tätigkeit der internen und externen Revision und beurteilt die Wirksamkeit des Internen Kontrollsystems (IKS).
Er verabschiedet das Jahresbudget und eine Planungsreserve für unvorhergesehene Ausgaben und genehmigt nicht budgetierte Investitionen und Ausgaben, soweit sie die Planungsreserve überschreiten. Neue Vorhaben mit einmaligen Kosten von mehr als 5 Millionen Franken oder wiederkehrenden Kosten von mehr als 1 Million Franken sind in einer separaten Vorlage zu unterbreiten. Er genehmigt die jährliche Budgetabrechnung.
Er beurteilt das Management von Kredit- und Marktrisiken und überwacht dessen Umsetzung. Er beurteilt die Grundsätze des Anlageprozesses und überwacht deren Einhaltung.
Er nimmt die Strategien zum Ressourcenmanagement der Nationalbank, insbesondere in den Bereichen Informatik, Personal und Liegenschaften, zur Kenntnis und veranlasst deren regelmässige Überprüfung.
Er arbeitet zuhanden des Bundesrates Vorschläge für die Wahl der Mitglieder des Direktoriums sowie ihrer Stellvertreterinnen und Stellvertreter aus und entscheidet über Anstellung, Beförderung und Entlassung der Direktorinnen und Direktoren sowie der Leitung der Internen Revision.
Er legt in einem Reglement die Entschädigungen für seine Mitglieder sowie die Entlöhnung der Mitglieder des Direktoriums sowie ihrer Stellvertreterinnen und Stellvertreter fest. Er legt die Grundsätze der Entlöhnung des Personals fest.
Er nimmt die Aufsicht über die Geschäftsführung durch das Erweiterte Direktorium wahr, insbesondere im Hinblick auf die Befolgung der Gesetze, Statuten, Reglemente und Weisungen (Compliance).
Er beurteilt das Management von operationellen Risiken und überwacht dessen Umsetzung.
Er verabschiedet den Jahresbericht und die Jahresrechnung zuhanden von Bundesrat und Generalversammlung, bereitet die Generalversammlung vor und führt ihre Beschlüsse aus.
Er genehmigt die Gewinnausschüttungsvereinbarungen mit dem Eidgenössischen Finanzdepartement.
Er entscheidet über die Gestaltung der Banknoten.
Er wählt die Mitglieder der regionalen Wirtschaftsbeiräte.
Er erlässt ein Reglement für die Finanzanlagen und Finanzgeschäfte von Mitgliedern der Bankleitung.
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 24. Okt. 2008, vom BR genehmigt am 19. Dez. 2008 und in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2009 51).
2 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2016, vom BR genehmigt am 3. Juni 2016 und in Kraft seit 15. Juli 2016 (AS 2016 2367).
3 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2011, vom BR genehmigt am 29. Juni 2011 und in Kraft seit 15. Juli 2011 (AS 2011 3285).
4 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2011, vom BR genehmigt am 29. Juni 2011 und in Kraft seit 15. Juli 2011 (AS 2011 3285).
5 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2016, vom BR genehmigt am 3. Juni 2016 und in Kraft seit 15. Juli 2016 (AS 2016 2367).
6 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2016, vom BR genehmigt am 3. Juni 2016 und in Kraft seit 15. Juli 2016 (AS 2016 2367).
Art. 11 Prüfungsausschuss
1 Der Bankrat setzt einen Prüfungsausschuss ein. Dieser besteht aus mindestens zwei Mitgliedern des Bankrats.
2 Er unterstützt den Bankrat in der Beaufsichtigung des Rechnungswesens und der finanziellen Berichterstattung sowie der Einhaltung von Gesetzen und regulatorischen Vorschriften. Er beurteilt die Wirksamkeit des internen Kontrollsystems (IKS) und überwacht die Tätigkeit der externen und der internen Revision. Die Aufgaben des Prüfungsausschusses werden in einem besonderen Reglement festgelegt.
Art. 12 Risikoausschuss
1 Der Bankrat setzt einen Risikoausschuss ein. Dieser besteht aus mindestens zwei Mitgliedern des Bankrats.
2 Er unterstützt den Bankrat in der Beurteilung und Überwachung des Risikomanagements und des Anlageprozesses. Die Aufgaben des Risikoausschusses werden in einem besonderen Reglement festgelegt.1
1 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 31. März 2006, vom BR genehmigt am 16. Juni 2006 und in Kraft seit 1. Juli 2006 (AS 2006 2609).
Art. 13 Entschädigungsausschuss
1 Der Bankrat setzt einen Entschädigungsausschuss ein. Dieser besteht aus mindestens drei Mitgliedern des Bankrats, worunter dessen Präsidentin oder Präsident.
2 Er unterstützt den Bankrat in der Festlegung der Grundsätze der Entschädigungs- und Gehaltspolitik der SNB und stellt dem Bankrat Antrag zur Festsetzung der Löhne der Mitglieder des Direktoriums und von deren Stellvertreterinnen oder Stellvertretern. Er orientiert sich dabei an den Grundsätzen von Artikel 6a Absätze 1–6 des Bundespersonalgesetzes vom 24. März 20001. Die Aufgaben des Entschädigungsausschusses werden in einem besonderen Reglement festgelegt.
Art. 141Ernennungsausschuss
1 Der Bankrat setzt einen Ernennungsausschuss ein. Dieser besteht aus mindestens drei Mitgliedern des Bankrats, worunter dessen Präsidentin oder Präsident.
2 Er erarbeitet die Wahlvorschläge für:
die Mitglieder des Bankrats, die gemäss Artikel 36 Buchstabe a NBG von der Generalversammlung zu wählen sind;
die Mitglieder des Direktoriums und deren Stellvertreterinnen und Stellvertreter im Sinne von Artikel 42 Absatz 2 Buchstabe h NBG.
Art. 15 Informationsrechte und -pflichten
1 Das Direktorium übermittelt dem Bankrat quartalsweise die veröffentlichten Zwischenergebnisse beziehungsweise Eckwerte des Jahresergebnisses mit Kurzkommentar.1
2 Auf Verlangen stellt es dem Bankrat alle weiteren Unterlagen zur Verfügung, die dieser für die Erfüllung seiner Aufgaben benötigt.
3 Ferner orientiert es den Bankrat regelmässig über die Wirtschaftslage, die Lage an den Finanzmärkten, die Geld- und Währungspolitik, die Stabilität des Finanzsystems und die Anlage der Aktiven.2
2 Fassung gemäss Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 31. März 2006, vom BR genehmigt am 16. Juni 2006 und in Kraft seit 1. Juli 2006 (AS 2006 2609).
Art. 16 Sitzungen
1 Der Bankrat tritt in der Regel sechsmal pro Jahr zu einer ordentlichen Sitzung zusammen. Er kann von der Präsidentin oder vom Präsidenten oder auf Verlangen von drei Mitgliedern zu ausserordentlichen Sitzungen einberufen werden.
2 Der Bankrat ist bei Anwesenheit von mindestens sechs Mitgliedern, die oder der Vorsitzende mitgerechnet, beschlussfähig.
3 Die Beschlüsse werden mit absoluter Stimmenmehrheit der anwesenden Mitglieder gefasst; bei Stimmengleichheit zählt die Stimme der oder des Vorsitzenden doppelt.
4 Die Mitglieder des Direktoriums nehmen in der Regel an den Sitzungen des Bankrats mit beratender Stimme teil. Der Bankrat kann Spezialistinnen und Spezialisten zu den Beratungen beiziehen.
5 In dringenden Fällen können Beschlüsse in Telefonkonferenzen oder auf dem Zirkularweg gefasst werden. Solche Beschlüsse werden mit absoluter Stimmenmehrheit der Mitglieder des Bankrats gefasst. Sie sind in der nächsten Sitzung in das Protokoll aufzunehmen.
Art. 17 Tagesordnung und Protokoll
1 Die oder der Vorsitzende des Bankrats setzt die Tagesordnung fest. Jedes Mitglied kann bis 10 Tage vor der Sitzung schriftlich die Traktandierung eines Geschäfts beantragen. Die Vorlagen an den Bankrat können in deutscher oder französischer Sprache abgefasst sein.
2 Das Protokoll des Bankrats wird von der Generalsekretärin oder dem Generalsekretär oder von einer Stellvertreterin oder einem Stellvertreter geführt. Es soll den Wortlaut der Beschlüsse, bei Beratungen über wesentliche Fragen zudem die Begründung der Beschlüsse enthalten.
5. Abschnitt: Direktorium
1 Das Direktorium ist eine Kollegialbehörde. Es ist das oberste geschäftsleitende und ausführende Organ. Es vertritt die SNB in der Öffentlichkeit und erfüllt die Rechenschaftspflicht nach Artikel 7 NBG.
2 Zusätzlich zu den im Artikel 46 Absatz 2 NBG genannten Aufgaben obliegen dem Direktorium:
die Vorberatung der Geschäfte, die dem Bankrat vorgelegt werden, vorbehältlich derjenigen, die in die Kompetenz des Erweiterten Direktoriums fallen (Art. 22 Abs. 2 Bst. b–d);
der Erlass geldpolitischer Richtlinien, einschliesslich derjenigen über die Veröffentlichung geldpolitisch wichtiger Daten;
der Erlass von anlagepolitischen Richtlinien;
der Erlass der Allgemeinen Geschäftsbedingungen und der Allgemeinen Bedingungen für die von anderen Banken geführten Agenturen;
die Festlegung der Strategie für die Anlage der Aktiven;
der Entscheid über den Nennwert der auszugebenden Banknoten;
die Ausgabe und der Rückruf von Notentypen und Notenserien;
der Abschluss von Vereinbarungen über Bankdienstleistungen für Bundesstellen;
der Entscheid über die Aufnahme von Prozessen (ausgenommen arbeits- und mietgerichtliche Verfahren).
1 Das Direktorium tritt in der Regel zweimal pro Monat zu einer ordentlichen Sitzung zusammen. Die Präsidentin oder der Präsident oder die Vizepräsidentin oder der Vizepräsident führt den Vorsitz. Jedes Mitglied kann die Einberufung einer ausserordentlichen Sitzung verlangen.
2 Über Angelegenheiten, in denen Beschlüsse gefasst werden sollen, sind vor der Sitzung schriftliche Anträge durch die Departemente oder das Generalsekretariat einzureichen.
3 Die Präsidentin oder der Präsident des Bankrats ist berechtigt, an den Sitzungen des Direktoriums mit beratender Stimme teilzunehmen; davon ausgenommen sind die Sitzungen, an denen die geld- und währungspolitischen Entscheide vorbereitet und gefällt werden.
4 Das Direktorium ist beschlussfähig, wenn mindestens zwei Mitglieder des Direktoriums und die Stellvertreterin oder der Stellvertreter des abwesenden Mitglieds anwesend sind. Alle Beschlüsse werden mit Stimmenmehrheit gefällt.
5 In dringenden Fällen können Beschlüsse in Telefonkonferenzen oder auf dem Zirkularweg gefasst werden. Solche Beschlüsse sind in der nächsten Sitzung in das Protokoll aufzunehmen.
Art. 20 Tagesordnung und Protokoll
1 Die oder der Vorsitzende setzt die Tagesordnung fest. Jedes Mitglied kann verlangen, dass die Behandlung von Anträgen, die auf der Traktandenliste nicht aufgeführt sind, auf eine spätere Sitzung vertagt wird, ausgenommen bei zeitlicher Dringlichkeit.
2 Das Protokoll des Direktoriums wird von der Generalsekretärin oder dem Generalsekretär oder von einer Stellvertreterin oder einem Stellvertreter geführt. Es soll den Wortlaut der Beschlüsse, bei Beratungen über wesentliche Fragen zudem die Begründung der Beschlüsse enthalten.
3 Das Protokoll des Direktoriums wird auch der Präsidentin oder dem Präsidenten des Bankrats zugestellt.
6. Abschnitt: Erweitertes Direktorium
Das Erweiterte Direktorium der SNB setzt sich aus den Mitgliedern des Direktoriums und deren Stellvertreterinnen oder Stellvertretern zusammen.
Art. 221Aufgaben
1 Das Erweiterte Direktorium ist zuständig für den Erlass der strategischen Vorgaben für die Betriebsführung der SNB.
2 Es hat folgende Aufgaben und Kompetenzen:
Es verabschiedet Strategien für die Betriebsführung der SNB, einschliesslich der Ressourcenstrategien und der Personalplanung.
Es genehmigt zuhanden des Bankrats das jährliche Bankbudget und die Planungsreserve sowie die jährliche Budgetabrechnung.
Es entscheidet über die Anstellung, Beförderung und Entlassung von Mitgliedern der Direktion mit Ausnahme der Direktorinnen und Direktoren.
Es entbindet Mitglieder der Direktion von der Geheimhaltungspflicht gemäss Artikel 49 NBG.
3 Es kann Geschäfte, die gemäss Artikel 24b dem Kollegium der Stellvertreterinnen und Stellvertreter obliegen, jederzeit an sich ziehen.
1 Das Erweiterte Direktorium tritt in der Regel vier bis sechs Mal jährlich zusammen. Die Präsidentin oder der Präsident oder die Vizepräsidentin oder der Vizepräsident des Direktoriums führt den Vorsitz.1
3 Die Präsidentin oder der Präsident des Bankrats ist berechtigt, an den Sitzungen des Erweiterten Direktoriums mit beratender Stimme teilzunehmen.
4 Das Erweiterte Direktorium ist beschlussfähig, wenn mindestens zwei Mitglieder des Direktoriums, die Stellvertreterin oder der Stellvertreter des abwesenden Mitglieds sowie eine weitere Stellvertreterin oder ein weiterer Stellvertreter anwesend sind. Alle Beschlüsse werden mit Stimmenmehrheit der anwesenden Mitglieder gefasst, bedürfen zu ihrer Gültigkeit aber der Stimmen von mindestens zwei Mitgliedern des Direktoriums. Bei Stimmengleichheit zählen die Stimmen der Mitglieder des Direktoriums und der allfälligen Stellvertreterin oder des allfälligen Stellvertreters eines abwesenden Mitglieds doppelt.
Art. 24 Tagesordnung und Protokoll
1 Die oder der Vorsitzende des Erweiterten Direktoriums setzt in Konsultation mit dem oder der Vorsitzenden des Kollegiums der Stellvertreterinnen und Stellvertreter die Tagesordnung fest. Jedes Mitglied kann verlangen, dass die Behandlung von Anträgen, die auf der Traktandenliste nicht aufgeführt sind, auf eine spätere Sitzung vertagt wird, ausgenommen bei zeitlicher Dringlichkeit.1
2 Das Protokoll des Erweiterten Direktoriums wird von der Generalsekretärin oder dem Generalsekretär oder von einer Stellvertreterin oder einem Stellvertreter geführt. Es soll den Wortlaut der Beschlüsse, bei Beratungen über wesentliche Fragen zudem die Begründung der Beschlüsse enthalten.
3 Das Protokoll des Erweiterten Direktoriums wird auch der Präsidentin oder dem Präsidenten des Bankrats zugestellt.
6a. Abschnitt:2 Kollegium der Stellvertreterinnen und Stellvertreter
Art. 24a Zusammensetzung
1 Das Kollegium der Stellvertreterinnen und Stellvertreter (Kollegium) setzt sich aus den Stellvertreterinnen und Stellvertretern der Mitglieder des Direktoriums zusammen.
2 Der Vorsitz wechselt jährlich. Der Wechsel erfolgt auf Beginn eines Jahres.
3 Bei Abwesenheit eines Kollegiumsmitglieds kann die Departementsleitung eine andere Person des Departements bezeichnen, die an den Kollegiumssitzungen mit Stimmrecht teilnimmt.
Art. 24b1Aufgaben
1 Das Kollegium ist für die Planung und Umsetzung der strategischen Vorgaben für die Betriebsführung der SNB zuständig. Es gewährleistet die Koordination in allen betrieblichen Angelegenheiten von departementsübergreifender Bedeutung.
Es bereitet die strategische Planung vor, einschliesslich der Personalplanung und der Planung der übrigen Ressourcen.
Es prüft die Budgeteingaben und beantragt die Planungsreserve.
Es genehmigt Budgetnachträge im Rahmen der Planungsreserve. Es prüft die Budgetabrechnung und bereitet die Rechenschaftsablage einschliesslich der Planungsreserve gegenüber dem Bankrat vor.
Es erlässt Weisungen und Richtlinien zur Betriebsführung.
Es entscheidet über betriebliche Angelegenheiten von departementsübergreifender Bedeutung in den Bereichen Organisation, Liegenschaften, Personal und Informatik.
Es verabschiedet die Vorgaben zum Internen Kontrollsystem und zum Management operationeller Risiken.
Es entscheidet über die Anstellung, Beförderung und Entlassung von Mitgliedern des Kaders und erteilt die Zeichnungsberechtigung sowie die Prokura.
Es entbindet Mitarbeiterinnen und Mitarbeiter, die nicht der Direktion angehören, von der Geheimhaltungspflicht gemäss Artikel 49 NBG.
Art. 24c Sitzungen und Beschlüsse
1 Das Kollegium fasst seine Beschlüsse einstimmig. Kommt kein Beschluss zustande, so legt es das Geschäft dem Erweiterten Direktorium zur Entscheidung vor.
2 Das Kollegium tritt in der Regel zweimal pro Monat zusammen. Die oder der Vorsitzende setzt in Konsultation mit den Mitgliedern des Kollegiums die Tagesordnung fest.1
3 Das Protokoll des Kollegiums wird vom Stellvertretenden Generalsekretär oder von der Stellvertretenden Generalsekretärin geführt. Es soll den Wortlaut der Beschlüsse, bei Beratungen über wesentliche Fragen zudem die Begründung der Beschlüsse enthalten.2
4 Die oder der Vorsitzende erstattet dem Erweiterten Direktorium Bericht. Eine Diskussion über Entscheidungen des Kollegiums findet im Erweiterten Direktorium nur statt, sofern ein Departement dies ausdrücklich verlangt.3
2 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2011, vom BR genehmigt am 29. Juni 2011 und in Kraft seit 15. Juli 2011 (AS 2011 3285).
3 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 8. April 2011, vom BR genehmigt am 29. Juni 2011 und in Kraft seit 15. Juli 2011 (AS 2011 3285).
7. Abschnitt: Weitere Bestimmungen
1 Die Mitglieder des Direktoriums werden wie folgt bezeichnet:
Präsidentin/Präsident des Direktoriums;
Vizepräsidentin/Vizepräsident des Direktoriums;
Mitglied des Direktoriums.
2 Deren Stellvertreterinnen und Stellvertreter werden als stellvertretendes Mitglied des Direktoriums bezeichnet.
Art. 26 Ausstand
1 Die Mitglieder des Bankrats, die Mitglieder des Direktoriums und ihre Stellvertreterinnen und Stellvertreter treten bei Geschäften in den Ausstand:
an denen sie ein persönliches Interesse haben;
an denen Personen beteiligt sind oder ein persönliches Interesse haben, mit denen sie bis zum dritten Grade verwandt oder verschwägert oder durch Ehe oder Lebensgemeinschaft verbunden sind;
an denen eine juristische Person oder Gesellschaft beteiligt oder interessiert ist, deren Verwaltung oder Direktion sie angehören oder auf die sie als Aktionärin oder Aktionär oder Gesellschafterin oder Gesellschafter einen massgeblichen Einfluss haben;
in denen sie aus anderen Gründen befangen sein könnten.
2 Ist der Ausstand streitig, so entscheidet darüber das jeweilige Gremium unter Ausschluss des betreffenden Mitglieds. Bei Stimmengleichheit zählt die Stimme der oder des Vorsitzenden doppelt.
Art. 27 Rücktrittsbestimmungen für den Bankrat
1 Die Mitglieder des Bankrats treten spätestens auf das Datum der ordentlichen Generalversammlung des Jahres zurück, in dem sie das 70. Altersjahr vollenden.
2 Erreichen sie vorher die maximale Amtsdauer von 12 Jahren, so treten sie auf das Datum der ordentlichen Generalversammlung des Jahres zurück, in dem sie diese Amtsdauer vollenden.
3 Erachtet ein Mitglied des Bankrats die gesetzlichen Voraussetzungen seiner Wahl nicht mehr als erfüllt, so erklärt es der Präsidentin oder dem Präsidenten seinen Rücktritt auf das Datum der nächsten ordentlichen Generalversammlung, auch wenn die Amtsdauer noch nicht beendet ist.
Dieses Reglement tritt rückwirkend auf den 1. Mai 2004 in Kraft.
1 SR 951.112 Eingefügt durch Ziff. I des Beschlusses des Bankrates vom 24. Okt. 2008, vom BR genehmigt am 19. Dez. 2008 und in Kraft seit 1. Jan. 2009 (AS 2009 51).
Règlement d’organisation de la Banque nationale suisse
du 14 mai 2004 (Etat le 15 juillet 2016)
Approuvé par le Conseil fédéral le 23 juin 2004
Le Conseil de banque de la Banque nationale suisse (Conseil de banque),
vu l’art. 42, al. 2, let. a, de la loi du 3 octobre 2003 sur la Banque nationale (LBN)1,
Le présent règlement établit l’organisation interne de la Banque nationale suisse (BNS), organise le déroulement de l’Assemblée générale, en complément des art. 34 à 38 LBN, et fixe les tâches et activités du Conseil de banque, de la Direction générale, de la Direction générale élargie et du Collège des suppléants.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2016, approuvée par le CF le 3 juin 2016 et en vigueur depuis le 15 juil. 2016 (RO 2016 2367).
Art. 2 Rapport avec d’autres règlements
Le règlement d’organisation établit les principales règles internes qui régissent la BNS. Il prime les autres règlements.
Art. 3 Départements
1 La BNS est structurée en trois départements. Chaque département a une sphère d’activité déterminée.
2 Les unités d’organisation des 1er et 3e départements sont en majorité au siège de Zurich; celles du 2e département sont en majorité au siège de Berne.
3 Chaque département est dirigé par un membre de la Direction générale, le 1er département par le président de la Direction générale.
4 Chaque membre de la Direction générale a un suppléant. Il l’intègre dans la direction de son département. Les suppléants représentent les membres de la Direction générale, en cas d’absence de ces derniers, aux séances de la Direction générale et sont en charge de la gestion des affaires dans leur département.1
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2011, approuvée par le CF le 29 juin 2011 et en vigueur depuis le 15 juil. 2011 (RO 2011 3285).
Art. 41Sphères d’activité
1 La sphère d’activité du 1er département englobe la coopération monétaire internationale, les affaires économiques, les affaires juridiques et les services.2
2 La sphère d’activité du 2e département englobe les billets et monnaies, les finances, la gestion des risques et la stabilité financière.3
3 La sphère d’activité du 3e département englobe les marchés financiers, les opérations bancaires et l’informatique.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2016, approuvée par le CF le 3 juin 2016 et en vigueur depuis le 15 juil. 2016 (RO 2016 2367).
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2016, approuvée par le CF le 3 juin 2016 et en vigueur depuis le 15 juil. 2016 (RO 2016 2367).
1 Le Secrétariat général est le service d’état-major de la Direction générale et du Conseil de banque. Il est dirigé par le secrétaire général.
2 Il relève de la Direction générale. Lorsque ses activités concernent l’Assemblée générale ou le Conseil de banque, il est subordonné sur le plan technique au président du Conseil de banque.
3 Le Secrétariat général est rattaché administrativement au 1er département.
Art. 6 Révision interne
1 La Révision interne est un instrument indépendant de surveillance et de contrôle des activités de la BNS. Elle est subordonnée au Comité d’audit. 1
2 La Révision interne est rattachée administrativement au 1er département.
Art. 71Succursale et représentations
1 Pour accomplir ses tâches au sens de l’art. 5 LBN, la BNS peut gérer des succursales et des représentations en Suisse et à l’étranger.
2 La BNS gère des représentations qui observent la vie économique dans leur région et y assurent la transmission des informations. Chargés de ces tâches, les délégués aux relations avec l’économie régionale relèvent du 1er département.
Section 3 Déroulement de l’Assemblée générale
Art. 8 Constitution
1 La présidence de l’Assemblée générale est exercée par le président ou, en cas d’empêchement, par le vice-président du Conseil de banque.
2 L’Assemblée générale élit les scrutateurs à main levée, à la majorité absolue des actionnaires présents. Les membres du Conseil de banque ne peuvent pas être élus scrutateurs.
3 Le procès-verbal de l’Assemblée générale est dressé par le secrétaire général ou, en cas d’empêchement, par un remplaçant.
4 Une liste de présence est tenue. Elle indique le nombre des actionnaires présents, le nombre des actionnaires représentés et le nombre des actions représentées à l’Assemblée générale.
5 Le procès-verbal et la liste de présence doivent être signés par:
le rédacteur du procès-verbal;
1 L’Assemblée générale délibère valablement si au moins 30 actionnaires, représentant au moins dix mille actions, sont présents.
2 Si, à la première convocation, l’Assemblée générale ne réunit pas le quorum, une nouvelle assemblée doit être convoquée sans délai; celle-ci peut alors délibérer valablement, quel que soit le nombre des actionnaires présents et des actions représentées, sous réserve des dispositions de l’al. 3.
3 Les propositions soumises au Conseil fédéral en vertu de l’art. 36, let. f, LBN (révision de la LBN ou liquidation de la Banque nationale) ne peuvent faire l’objet d’une décision que si la moitié au moins de la totalité des actions est représentée.
Section 4 Conseil de banque
Art. 101Tâches
1 Le Conseil de banque surveille et contrôle la gestion des affaires de la BNS. Il édicte les règlements nécessaires à la mise en oeuvre de ses tâches.2
2 Il a les tâches et les compétences suivantes:
il définit les grandes lignes de l’organisation interne de la Banque nationale et décide de la création ou de la suppression de succursales, d’agences et de représentations; il édicte des règlements régissant la reconnaissance et la représentation d’actionnaires, les conseils consultatifs régionaux ainsi que le droit de signer au nom de la Banque nationale;
il règle l’organisation de la comptabilité, du contrôle financier et de la planification financière; il surveille l’activité des organes interne et externe de révision et évalue l’efficacité du système de contrôle interne (SCI);
il approuve le budget annuel et une réserve de planification pour dépenses imprévues ainsi que les investissements et les dépenses non inscrits au budget dans la mesure où ils dépassent cette réserve; tout nouveau projet induisant un coût unique supérieur à 5 millions de francs et des coûts récurrents de plus de 1 million de francs doit lui être soumis séparément; le Conseil de banque valide le décompte sur l’utilisation du budget annuel;
il évalue la gestion des risques de crédit et de marché et surveille sa mise en oeuvre; il évalue les principes fondamentaux du processus de placement et veille à leur observation;
il prend connaissance des stratégies de la Banque nationale en matière de gestion des ressources, notamment l’informatique, le personnel et les immeubles, et veille à ce qu’elles fassent l’objet d’un contrôle régulier;
il établit, à l’intention du Conseil fédéral, des propositions pour la nomination des membres de la Direction générale et de leurs suppléants; il statue sur l’engagement, la promotion et la révocation des directeurs et de la direction de la Révision interne;
il fixe dans un règlement le montant des indemnités de ses membres ainsi que le salaire des membres de la Direction générale et de leurs suppléants; il arrête les principes de la rémunération du personnel;
il exerce la surveillance sur la gestion des affaires par la Direction générale élargie, notamment eu égard au respect des lois, des statuts, des règlements et des directives (compliance);
il évalue la gestion des risques opérationnels et surveille sa mise en oeuvre;
il adopte le rapport annuel et les comptes annuels à l’intention du Conseil fédéral et de l’Assemblée générale, prépare l’Assemblée générale et exécute ses décisions;
il approuve les conventions conclues avec le Département fédéral des finances concernant la distribution des bénéfices;
il choisit le graphisme des billets de banque;
il nomme les membres des conseils consultatifs régionaux;
il édicte un règlement sur les placements financiers et les opérations financières des membres des organes de direction.
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 24 oct. 2008, approuvée par le CF le 19 déc. 2008 et en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2009 51).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2011, approuvée par le CF le 29 juin 2011 et en vigueur depuis le 15 juil. 2011 (RO 2011 3285).
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2016, approuvée par le CF le 3 juin 2016 et en vigueur depuis le 15 juil. 2016 (RO 2016 2367).
6 Introduite par le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2016, approuvée par le CF le 3 juin 2016 et en vigueur depuis le 15 juil. 2016 (RO 2016 2367).
Art. 11 Comité d’audit
1 Le Conseil de banque institue un Comité d’audit. Celui-ci se compose d’au moins deux membres du Conseil de banque.
2 Il aide le Conseil de banque à surveiller la comptabilité et les rapports financiers, ainsi que le respect des lois et des directives prudentielles. Il évalue l’efficacité du système de contrôle interne (SCI) et surveille l’activité des organes externe et interne de révision. Les tâches du Comité d’audit sont définies dans un règlement spécial.
Art. 12 Comité des risques
1 Le Conseil de banque institue un Comité des risques. Celui-ci se compose d’au moins deux membres du Conseil de banque.
2 Il aide le Conseil de banque à évaluer et à surveiller la gestion des risques et le processus de placement. Les tâches du Comité des risques sont définies dans un règlement spécial.1
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 31 mars 2006, approuvée par le CF le 16 juin 2006 et en vigueur depuis le 1er juil. 2006 (RO 2006 2609).
Art. 13 Comité de rémunération
1 Le Conseil de banque institue un Comité de rémunération. Celui-ci se compose d’au moins trois membres du Conseil de banque, dont son président.
2 Il aide le Conseil de banque à fixer les principes de la politique de la BNS en matière d’indemnités et de salaires. Il établit une proposition, à l’intention du Conseil de banque, pour la fixation des salaires des membres de la Direction générale et de leurs suppléants. Pour ce faire, il se réfère aux principes prévus à l’art. 6a, al. 1 à 6, de la loi du 24 mars 2000 sur le personnel de la Confédération1. Les tâches du Comité de rémunération sont définies dans un règlement spécial.
Art. 141Comité de nomination
1 Le Conseil de banque institue un Comité de nomination. Celui-ci se compose d’au moins trois membres du Conseil de banque, dont son président.
2 Il établit les propositions pour la nomination:
de membres du Conseil de banque qui doivent être élus par l’Assemblée générale, en vertu de l’art. 36, let. a, LBN;
de membres de la Direction générale et de leurs suppléants, au sens de l’art. 42, al. 2, let. h, LBN.
Art. 15 Droit à l’information et obligation d’informer
1 La Direction générale transmet au Conseil de banque, avec un bref commentaire, les résultats intermédiaires qui sont publiés chaque trimestre et les chiffres-clés afférents au résultat de l’exercice.1
2 Elle met à la disposition du Conseil de banque, sur demande, tout autre document dont cet organe a besoin pour l’accomplissement de ses tâches.
3 En outre, elle informe régulièrement le Conseil de banque de la situation économique, de la situation des marchés financiers, de la politique monétaire, de la stabilité du système financier et du placement des actifs.2
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de la D du Conseil de banque du 31 mars 2006, approuvée par le CF le 16 juin 2006 et en vigueur depuis le 1er juil. 2006 (RO 2006 2609).
1 En règle générale, le Conseil de banque se réunit en séance ordinaire six fois par an. Il peut être convoqué à des séances extraordinaires par le président ou à la demande de trois membres.
2 Le Conseil de banque peut délibérer valablement en présence d’au moins six membres, le président inclus.
3 Les décisions sont prises à la majorité absolue des voix des membres présents; en cas d’égalité des suffrages, la voix du président compte double.
4 Les membres de la Direction générale assistent aux séances avec voix consultative. Le Conseil de banque peut appeler des spécialistes à prendre part à ses délibérations.
5 En cas d’urgence, les décisions peuvent être prises par conférence téléphonique ou par voie de circulaire. Ces décisions sont prises à la majorité absolue des voix des membres du Conseil de banque. Elles doivent être consignées au procès-verbal de la séance suivante.
Art. 17 Ordre du jour et procès-verbal
1 Le président du Conseil de banque arrête l’ordre du jour. Chacun des membres peut demander par écrit, au plus tard dix jours avant la séance, la mise d’une affaire à l’ordre du jour. Les propositions soumises au Conseil de banque peuvent être rédigées en français ou en allemand.1
2 Le procès-verbal des séances du Conseil de banque est dressé par le secrétaire général ou par un remplaçant. Il doit comprendre le libellé exact des décisions et, si les délibérations portent sur des questions essentielles, les motifs des décisions.
Section 5 Direction générale
1 La Direction générale est une autorité collégiale. Elle est l’organe exécutif suprême de la BNS. Elle représente la BNS auprès du public et s’acquitte de l’obligation de rendre compte prévue à l’art. 7 LBN.
2 En plus des tâches énumérées à l’art. 46, al. 2, LBN, la Direction générale est chargée:
de procéder à l’examen préliminaire des affaires à soumettre au Conseil de banque, sous réserve de celles qui, en vertu de l’art. 22, al. 2, let. b à d, ci—après, sont de la compétence de la Direction générale élargie;
d’édicter des directives générales sur la politique monétaire, y compris sur la publication de données importantes de politique monétaire;
d’édicter des directives générales sur la politique de placement;
d’édicter les conditions générales de la BNS et les conditions générales afférentes aux agences gérées par d’autres banques;
de fixer la stratégie pour le placement des actifs;
de fixer la valeur nominale des billets de banque à émettre;
d’émettre et de rappeler des types et des séries de billets;
de conclure des conventions régissant les prestations bancaires fournies à des services fédéraux;
de décider d’engager des procès (à l’exception des procédures menées devant les tribunaux du travail et des baux).
1 En règle générale, la Direction générale se réunit en séance ordinaire deux fois par mois. Le président ou le vice-président préside les séances. Chacun des membres de la Direction générale peut demander la convocation d’une séance extraordinaire.
2 Les affaires qui appellent des décisions doivent faire l’objet, avant la séance, de propositions écrites de la part des départements ou du Secrétariat général.
3 Le président du Conseil de banque a le droit d’assister, avec voix consultative, aux séances de la Direction générale, à l’exception de celles qui portent sur la préparation et l’adoption des décisions de politique monétaire.
4 La Direction générale délibère valablement’ si au moins deux membres de la Direction générale et le suppléant du membre absent sont présents. Toutes les décisions sont prises à la majorité des voix.
5 En cas d’urgence, les décisions peuvent être prises par conférence téléphonique ou par voie de circulaire. Ces décisions doivent être consignées au procès-verbal de la séance suivante.
Art. 20 Ordre du jour et procès-verbal
1 Le président arrête l’ordre du jour. Chacun des membres peut demander le renvoi à une séance ultérieure de l’examen de propositions ne figurant pas à l’ordre du jour, sous réserve ’des cas d’urgence.
2 Le procès-verbal des séances de la Direction générale est dressé par le secrétaire général ou par un remplaçant. Il doit comprendre le libellé exact des décisions et, si les délibérations portent sur des questions essentielles, les motifs des décisions.
3 Le procès-verbal des séances de la Direction générale est adressé également au président du Conseil de banque.
Section 6 Direction générale élargie
La Direction générale élargie de la BNS se compose des membres de la Direction générale et de leurs suppléants.
Art. 221Tâches
1 La Direction générale élargie édicte les principes stratégiques afférents à la gestion des affaires de la BNS.
2 Elle a les tâches et les compétences suivantes:
elle adopte des stratégies pour la gestion des affaires de la BNS, y compris la planification du personnel et les stratégies portant sur les ressources;
elle approuve, à l’intention du Conseil de banque, le budget annuel de la Banque, la réserve de planification et le décompte sur l’utilisation du budget annuel;
elle statue sur l’engagement, la promotion et la révocation des membres de la direction, à l’exception des directeurs;
elle délie les membres de la direction de l’obligation de garder le secret selon l’art. 49 LBN.
3 Elle peut reprendre à tout moment certaines affaires qui relèvent du Collège des suppléants en vertu de l’art. 24b.
Art. 23 Séances
1 La Direction générale élargie se réunit en général quatre à six fois par année. Le président ou le vice-président de la Direction générale préside les séances. 1
3 Le président du Conseil de banque a le droit d’assister, avec voix consultative, aux séances de la Direction générale élargie.
4 La Direction générale élargie délibère valablement si au moins deux membres de la Direction générale, le suppléant du membre absent de la Direction générale et un autre suppléant sont présents. Toutes les décisions sont prises à la majorité des voix des membres présents, mais requièrent les voix d’au moins deux membres de la Direction générale pour être valables. En cas d’égalité des suffrages, les voix des membres de la Direction générale et, le cas échéant, du suppléant d’un membre absent de la Direction générale comptent double.
Art. 24 Ordre du jour et procès-verbal
1 Le président de la Direction générale élargie arrête l’ordre du jour après avoir consulté le président du Collège des suppléants. Chacun des membres peut demander le renvoi à une séance ultérieure de l’examen de propositions ne figurant pas à l’ordre du jour, sous réserve des cas d’urgence. 1
2 Le procès-verbal des séances de la Direction générale élargie est dressé par le secrétaire général ou par un remplaçant. Il doit comprendre le libellé exact des décisions et, si les délibérations portent sur des questions essentielles, les motifs des décisions.
3 Le procès-verbal des séances de la Direction générale élargie est adressé également au président du Conseil de banque.
Section 6a2 Collège des suppléants
Art. 24a Composition
1 Le Collège des suppléants (Collège) se compose des suppléants des membres de la Direction générale.
2 La présidence est exercée en alternance pendant un an. Le mandat prend effet au début de l’année civile.
3 En cas d’absence d’un membre du Collège, la direction du département concerné peut désigner une autre personne du département pour participer, avec droit de vote, aux séances du Collège.
Art. 24b1Tâches
1 Le Collège des suppléants est responsable de la planification et de la mise en oeuvre des principes stratégiques afférents à la gestion des affaires de la Banque nationale. Il assure la coordination dans toutes les affaires relatives à l’exploitation de portée interdépartementale.
il prépare la planification stratégique, y compris la planification du personnel et la planification des autres ressources;
il vérifie le budget et soumet une proposition de réserve de planification;
il approuve les suppléments au budget dans le cadre de la réserve de planification; il vérifie le décompte sur l’utilisation du budget et prépare, à l’intention du Conseil de banque, un compte rendu, y compris sur la réserve de planification;
il édicte des directives internes et générales pour la gestion des affaires;
il statue sur des affaires de portée interdépartementale relatives à l’exploitation dans les domaines de l’organisation, des immeubles, du personnel et de l’informatique;
il adopte les principes relatifs au système de contrôle interne et à la gestion des risques opérationnels;
il statue sur l’engagement, la promotion et la révocation de cadres et octroie le droit de signer et la procuration;
il délie les collaborateurs ne faisant pas partie de la direction de l’obligation de garder le secret selon l’art. 49 LBN.
Art. 24c Séances et décisions
1 Le Collège prend ses décisions à l’unanimité. En l’absence de celle-ci, il soumet l’affaire pour décision à la Direction générale élargie.
2 Le Collège se réunit en général deux fois par mois. Le président arrête l’ordre du jour après avoir consulté des membres du Collège. 1
3 Le procès-verbal des séances du Collège est établi par le suppléant du secrétaire général. Il doit comprendre la teneur exacte des décisions et, si les délibérations portent sur des questions essentielles, les motifs des décisions.2
4 Le président du Collège fait rapport à la Direction générale élargie. Les décisions du Collège ne sont discutées au sein de la Direction générale élargie qu’à la demande expresse d’un département. 3
2 Introduit par le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2011, approuvée par le CF le 29 juin 2011 et en vigueur depuis le 15 juil. 2011 (RO 2011 3285).
3 Introduit par le ch. I de la D du Conseil de banque du 8 avr. 2011, approuvée par le CF le 29 juin 2011 et en vigueur depuis le 15 juil. 2011 (RO 2011 3285).
Section 7 Autres dispositions
Art. 25 Titres
1 Les membres de la Direction générale portent les titres suivants:
présidente ou président de la Direction générale;
vice-présidente ou vice-président de la Direction générale;
2 Les suppléants des membres de la Direction générale portent le titre de membre suppléant de la Direction générale.
Art. 26 Récusation
1 Les membres du Conseil de banque, les membres de la Direction générale et leurs suppléants sont tenus de se récuser lorsque les affaires à traiter:
touchent leurs intérêts propres;
concernent des personnes ou touchent les intérêts de personnes avec lesquelles ils sont parents ou alliés jusqu’au troisième degré ou liés par mariage ou par une communauté de vie;
concernent une personne morale ou une société, ou touchent les intérêts d’une personne morale ou d’une société, dont ils sont administrateurs ou membres de la direction ou sur laquelle ils exercent une influence déterminante en tant qu’actionnaires ou associés;
pourraient les concerner pour toute autre raison.
2 Si la récusation est contestée, l’organe concerné tranche en l’absence du membre en cause. En cas d’égalité des suffrages, la voix du président compte double.
Art. 27 Dispositions relatives à la démission des membres du Conseil de banque
1 Les membres du Conseil de banque se démettent de leur mandat au plus tard à la date de l’Assemblée générale ordinaire de l’année où ils atteignent 70 ans révolus.
2 S’ils atteignent, avant cet âge, la durée maximale d’un mandat, qui est de douze ans, ils se retirent à la date de l’Assemblée générale ordinaire de l’année où leur mandat arrive à douze ans.
3 Lorsqu’un membre du Conseil de banque estime que les conditions légales de son élection ne sont plus remplies, il fait part au président de sa démission pour la date de la prochaine Assemblée générale ordinaire, même si son mandat n’est pas achevé.
Le présent règlement entre en vigueur avec effet rétroactif au 1er mai 2004.
RO 2004 3389
1 RS 951.112 Introduite par le ch. I de la D du Conseil de banque du 24 oct. 2008, approuvée par le CF le 19 déc. 2008 et en vigueur depuis le 1er janv. 2009 (RO 2009 51).