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Timestamp: 2019-12-10 16:02:37+00:00
Document Index: 100217067

Matched Legal Cases: ['art. 23', 'art. 46', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 4', 'art. 46', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 112', 'art. 112']

AUA Autorizzazione Unica Ambientale - Forum di FrantoiOnline.it
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marcdig
Iscritto il: mar mar 24, 2009 3:0 1 pm
Messaggioda marcdig » ven giu 13, 2014 6:0 1 pm
Cari colleghi, volevo sapere se qualcuno ha gia adempiuto al nuovo decreto che prevere l'ottenimento della AUA, e se questa autorizzazione è obbligatoria per tutti i frantoiai, o solo per chi exnovo sta per avviare l'attività.
Re: AUA Autorizzazione Unica Ambientale
Messaggioda marcomdd » ven giu 13, 2014 6:0 1 pm
Nn so assolutamente di cosa si tratta
Messaggioda spago » ven giu 13, 2014 8:0 1 pm
L'Autorizzazione Unica Ambientale dovrebbe risultare un provvedimento destinato a semplificare gli adempimenti delle piccole e medie imprese, in attuazione dell’art. 23 del D.L. n. 5 del 9/2/2012, convertito dalla Legge n. 5/2012 (“decreto semplificazioni”).
1) _ COS’È LA A.U.A.:2
Si tratta di un unico provvedimento autorizzativo che sostituisce e comprende i titoli abilitativi in materia ambientale, che prima l'impresa doveva chiedere e ottenere separatamente.
Di seguito gli atti che verranno inglobati nell’AUA3:
- autorizzazione agli scarichi in acque superficiali o sul suolo di acque reflue industriali, acque di prima pioggia, acque di lavaggio di aree esterne, di competenza della Provincia;
- autorizzazione agli scarichi in acque superficiali di acque reflue domestiche e assimilate – di competenza della Provincia;
- autorizzazione agli scarichi sul suolo di acque reflue domestiche e assimilate <di 50 a.e. di competenza del Comune e >= 50 a.e. di competenza della Provincia.
b). comunicazione preventiva (articolo 112 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.) per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste (aziende di cui all'articolo 101, comma 7, lettere a), b, c) e piccole aziende agroalimentari) -e delle acque di vegetazione dei frantoi oleari -di competenza del Comune;
c). autorizzazione alle emissioni in atmosfera in procedura ordinaria (articolo 269 del D.Lgs n.152/2006 e s.m.i.) -di competenza della Provincia;
d). Autorizzazione alle emissioni in atmosfera in Via Generale – AVG (articolo 272 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.) -di competenza della Provincia;
e). comunicazione o nulla osta in materia di impatto acustico (articolo 8, commi 4 e 6 della legge 26 ottobre 1995, n. 447 -di competenza del Comune;
f). autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura (articolo 9 del D.Lgs 27 gennaio 1992, n. 99) -di competenza della Provincia;
g). comunicazioni per l'esercizio in procedura semplificata di operazioni di autosmaltimento di rifiuti non pericolosi (articolo 215 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.) e di recupero di rifiuti, pericolosi e non pericolosi (articolo 216 del D.Lgs n. 152/2006 e s.m.i.) -di competenza della Provincia.
2) _ CHI RICHIEDE l'AUA:
Le categorie di imprese di cui all'articolo 2 del decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005 (PMI4), nonché agli impianti non soggetti alle disposizioni in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale che hanno una delle autorizzazioni e/ o comunicazione in prossimità di scadenza.
N.B. Le imprese attestano l'appartenenza alle categorie di PMI mediante autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell'art. 46 del DPR n. 445/2000).
3) ESCLUSIONI FACOLTATIVE DALL’AUA
Ai sensi dell’art. 3 del comma 3 del decreto 59/13 L'AUA E’ FACOLTATIVA se si tratta di attività soggetta SOLO ed UNICAMENTE A COMUNICAZIONI (sopraelencati punti b, e, g) E/O AD AUTORIZZAZIONE DI CARATTERE GENERALE (AVG) (punto d) e NON SONO SOGGETTI a nessuna delle altre autorizzazioni.
4) QUANDO RICHIEDERE L'AUA
I soggetti gestori presentano la domanda di AUA se, ai sensi delle vigenti norme di settore, sono ssoggettati al rilascio, alla formazione, al rinnovo o all’aggiornamento DI ALMENO UNO dei titoli abilitativi previsti dal regolamento di cui al DPR n. 59/2013, al fine di ottenere un unico provvedimento autorizzativo (AUA) che sostituisce e comprende tutti i titoli abilitativi in materia ambientale di cui il soggetto necessita e/o risulta già in possesso.
L'eventuale procedura verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale (screening) deve essere espletata preventivamente e con esito positivo alla presentazione della domanda di AUA.
In altre parole, nel caso di progetto sottoposto a procedura di screening, l’AUA può essere richiesta solo dopo che tale verifica si sia conclusa con decisione di non assoggettamento alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA).
5) _ QUANDO NON SI PUÒ RICHIEDERE L'AUA
L'AUA non può essere richiesta:
- se il progetto è soggetto alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), che sostituisce tutti gli atti di assenso di tipo ambientale;
- se il progetto è stato sottoposto alla procedura di verifica (screening) con esito negativo e, quindi, assoggettato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA);
- se l’attività svolta rientra nelle Autorizzazioni Integrate Ambientali;
6) _ A CHI E COME SI CHIEDE L'AUA
La domanda di AUA va presentata allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) Competente territorialmente (Comune o Camera di Commercio se è in convenzione con il comune che non dispone di SUAP).
Lo SUAP trasmette la domanda di AUA ai soggetti competenti in materia ambientale che intervengono nei procedimenti sostituiti dall'AUA.
Pertanto la richiesta di sola comunicazione preventiva al Sindaco per l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione non comporta l'assoggettamento al regime autorizzativo di AUA.
Resta fermo l’obbligo di presentare comunicazione per tramite del SUAP nelle modalità indicate dal D.P.R. 160/2010 (vedi appendice normativa alla circolare) specificando che la PMI NON intende richiedere l’A.U.A. ma intende solo avvalersi della facoltà di cui all’art. 3 comma 3 del D.P.R. 59/2013.
Resta inteso che la data di avvio del procedimento è univocamente individuata dalla data di presentazione della comunicazione presso lo SUAP.
In questo caso non trattandosi di AUA, per eventuali richieste di integrazioni vigono le prescritte norme di settore e non quanto indicato dall’art. 4 comma 3 del D.P.R. 59/2013 (verifiche entro 30 giorni dall’istanza).
In particolare le modalità di comunicazione con il SUAP avvengono esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) dell’impresa. L’impresa provvede ad allegare all’e-mail gli allegati di pertinenza utilizzando gli eventuali modelli messi a disposizione dal SUAP.
In assenza, per le mere comunicazioni, possono essere utilizzati i modelli messi a disposizione dell’ente preposto e/o dalla normativa (per la comunicazione preventiva dello spandimento delle acque di vegetazione: modello messo a disposizione dal Comune oppure dalla Regione) che l’impresa provvederà a compilare, firmare, scannerizzare e mettere in allegato alla PEC.
Documenti da inviare al SUAP:
1. dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi dell’art. 46 del DPR n. 445/2000 che l’impresa appartiene alla categoria delle PMI secondo quanto previsto dall’art. 2 del DM 18 aprile 20055
2. comunicazione dell’impresa che non intende richiedere l’AUA ma intende solo avvalersi della facoltà di cui all’art. 3 comma 3 del DPR 59/20136
3. copia del documento del rappresentante legale
4. comunicazione preventiva al Sindaco per l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione dei frantoi oleari di cui all.art. 112 del D. lgs n. 15/2006 e, ove richiesta, con allegata la relazione agronomica.
Messaggioda marcdig » lun giu 16, 2014 9:0 1 am
Mi sembra di capire che non siamo abbligati a richiedere l'AUA, ma fare comunque comunicazione al SUAP.
""Documenti da inviare al SUAP:
4. comunicazione preventiva al Sindaco per l’utilizzazione agronomica delle acque di vegetazione dei frantoi oleari di cui all.art. 112 del D. lgs n. 15/2006 e, ove richiesta, con allegata la relazione agronomica.""
Messaggioda marcdig » gio giu 19, 2014 10:0 1 am
Ripensandoci è alquanto contraddittorio questo decreto, poichè prima nell'Art.3 comma 1 ci mette nell'elenco dei titoli abilitativi che devono richiedere l'AUA, poi con l'Art 3 comma 3 abbiamo facoltà di non avvalerci dell'AUA. Chiederò conferma al suap del Comune o al Geologo che mi ha rilasciato la relazione per lo spandimento.
Messaggioda marcomdd » gio giu 19, 2014 11:0 1 am
marcdig ha scritto: Ripensandoci è alquanto contraddittorio questo decreto, poichè prima nell'Art.3 comma 1 ci mette nell'elenco dei titoli abilitativi che devono richiedere l'AUA, poi con l'Art 3 comma 3 abbiamo facoltà di non avvalerci dell'AUA. Chiederò conferma al suap del Comune o al Geologo che mi ha rilasciato la relazione per lo spandimento.
auguri.... almeno nel mio caso al suap sono veramente impreparati su queste questioni