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Timestamp: 2017-12-14 07:25:19+00:00
Document Index: 23533048

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 198', 'art. 198', 'art. 6', 'art. 189', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 6']

COMUNE DI SERMONETA. Provincia di Latina. Regolamento sulla gestione del Centro Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani - PDF
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1 COMUNE DI SERMONETA Provincia di Latina Regolamento sulla gestione del Centro Comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani Approvato con deliberazione CC. n. 33 del 16/12/2013 Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 1
2 Indice Art. 2 Definizioni... 3 Art. 3 Requisiti generali del Centro di Raccolta... 4 Art. 4 Criteri generali per la gestione... 4 Art. 5 Controllo del Centro di Raccolta... 5 Art. 6 Utenze ammesse al conferimento... 5 Art. 7 Rifiuti conferibili... 5 Art. 8 Quantità di rifiuti conferibili... 7 Art. 9 Pesatura dei rifiuti... 8 Art. 10 Orario di apertura... 8 Art. 11 Accesso dei soggetti conferenti... 8 Art. 12 Modalità del conferimento... 9 Art. 13 Altre norme di comportamento Art. 14 Cooperazione del gestore Art. 15 Danni e risarcimenti Art. 16 Controllo del Comune Art. 17 Proprietà e destinazione dei rifiuti Art. 18 Divieti Art. 19 Sanzioni Art. 20 Rinvio normativo Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 2
3 Art. 1 Finalità 1. Il Regolamento contiene le disposizioni per la corretta gestione del Centro Comunale di Raccolta differenziata dei rifiuti urbani e per la regolare fruizione dello stesso da parte degli utenti, nel rispetto della normativa di rango superiore. 2. Il Centro Comunale di Raccolta differenziata dei rifiuti urbani costituisce uno strumento a supporto della raccolta differenziata. La sua gestione è attività di pubblico interesse e deve essere condotta assicurando un elevata protezione dell ambiente e controlli a tale fine efficaci. Art. 2 Definizioni 1. Per l applicazione del Regolamento, si specificano le seguenti definizioni: a) Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti urbani: area presidiata e allestita per l attività di raccolta mediante raggruppamento differenziato dei rifiuti per frazioni omogenee conferiti dai detentori per il trasporto agli impianti di recupero e di trattamento; b) detentore: produttore dei rifiuti o soggetto che li detiene; c) utenze ammesse al conferimento o soggetto conferente: utenze domestiche e non domestiche, nonché altri soggetti tenuti, in base alle vigenti normative settoriali, al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche; d) utenze domestiche: nuclei familiari; e) utenze non domestiche: operatori economici nei settori agricolo, artigianale, industriale, commerciale, dei servizi; f) gestore: soggetto cui, se non gestito direttamente dal Comune, può essere affidata la gestione del Centro Comunale di Raccolta; g) responsabile del centro: soggetto, designato dal gestore, quale responsabile della conduzione del centro; h) RAEE: rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche; i) DM 08/04/2008: Decreto del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio 08 aprile 2008, n (in Gazzetta Ufficiale, 28 aprile 2008, n. 99), recante Disciplina dei centri di raccolta dei rifiuti urbani raccolti in modo differenziato, come previsto dall articolo 183, comma 1, lettera cc), del Decreto Legislativo 03 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche come modificato con DM 13/05/2009. Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 3
4 Art. 3 Requisiti generali del Centro di Raccolta 1. Il Centro di Raccolta, come previsto dall art. 2, c. 1 del D.M. 8/04/2008, modificato dal D.M. 13/05/2009, deve essere realizzato in conformità con la normativa vigente in materia urbanistica ed edilizia e il Comune ne dà comunicazione alla Regione e alla Provincia. 2. Il Centro di Raccolta è allestito e gestito nel rispetto dei requisiti tecnici contenuti nell allegato I del D.M. 8/04/2008 e ss.mm.ii.. Art. 4 Criteri generali per la gestione 1. Nel caso in cui non è gestito direttamente dal Comune, la gestione del Centro Comunale di Raccolta può essere affidata a terzi. 2. Il gestore assume direttamente ogni responsabilità connessa alla gestione del centro e manleva il Comune da ogni responsabilità. 3. Il gestore è tenuto a: a) operare con la massima cura e puntualità al fine di assicurare le migliori condizioni di igiene, di pulizia, di decoro e di fruibilità del Centro di Raccolta da parte dei soggetti conferenti; b) rimuovere e depositare in modo corretto i rifiuti, presenti sul suolo, accidentalmente fuoriusciti dagli spazi o dai contenitori dedicati; c) rimuovere e depositare in modo corretto i rifiuti, presenti sul suolo, abusivamente collocati fuori degli spazi o dai contenitori dedicati; d) evitare danni e pericoli per la salute, tutelando l incolumità e la sicurezza sia dei singoli cittadini sia del personale adibito a fornire il servizio; e) salvaguardare l ambiente; f) eseguire e rispettare le disposizioni del DM 08/04/2008 e ss.mm.ii., e altre norme applicabili all attività di gestione; g) compilare e registrare in un archivio elettronico, le schede di cui agli Allegati Ia e Ib del DM 08/04/2008; h) provvedere alla manutenzione ordinaria delle recinzioni, degli impianti e delle attrezzature presenti nel Centro di Raccolta; i) mantenere aggiornata e in perfetto stato la cartellonistica e la segnaletica; j) gestire gli impianti e le attrezzature presenti nel Centro di Raccolta nel rispetto delle norme vigenti in materia di sicurezza; Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 4
5 k) rispettare le prescrizioni di legge in materia di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro e provvedere, quindi, anche alla redazione del piano delle misure per la sicurezza dei lavoratori, secondo la normativa vigente in materia, tenuto anche conto di tutte le ulteriori misure che, secondo la particolarità del lavoro, l esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro; l) stipulare idonee polizze assicurative per la responsabilità civile verso terzi, verso prestatori di lavoro, da inquinamento. 4. Il gestore è tenuto a predisporre e affiggere, all ingresso e all interno del Centro di Raccolta, appositi cartelli recanti gli articoli 12, 13, 18 e 19 del presente Regolamento. Art. 5 Controllo del Centro di Raccolta 1. Il gestore è tenuto a nominare un Responsabile del Centro di Raccolta in possesso di idonei requisiti professionali e di esperienza e a notificarne i riferimenti al Comune. 2. Il Responsabile del Centro di Raccolta è tenuto a verificare che la gestione dello stesso Centro avvenga nel rispetto della normativa applicabile e del presente Regolamento, dando tutte le necessarie istruzioni e informazioni al personale addetto. Art. 6 Utenze ammesse al conferimento 1. L accesso è consentito ai seguenti soggetti residenti o domiciliati nel territorio al servizio del quale il Centro di Raccolta è stato costituito: utenze domestiche, utenze non domestiche, altri soggetti tenuti, in base alle vigenti normative settoriali, al ritiro di specifiche tipologie di rifiuti dalle utenze domestiche. 2. I soggetti conferenti, o loro delegati, devono essere iscritti tra i contribuenti della Tassa o della Tariffa per la gestione dei rifiuti urbani ai sensi dei vigenti Regolamenti comunali in materia. Art. 7 Rifiuti conferibili 1. Nel Centro di Raccolta, possono essere conferite le seguenti tipologie di rifiuto: Descrizione Codice CER 1. imballaggi in carta e cartone imballaggi in plastica imballaggi in legno imballaggi in metallo imballaggi in materiali misti imballaggi in vetro contenitori T/FC * Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 5
6 e * 8. rifiuti di carta e cartone rifiuti in vetro frazione organica umida e abiti e prodotti tessili e solventi * 13. acidi * 14. sostanze alcaline * 15. prodotti fotochimici * 16. pesticidi * 17. tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche *, * e oli e grassi commestibili oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad esempio oli * minerali esausti 21. vernici, inchiostri, adesivi e resine * e detergenti contenenti sostanze pericolose * 23. detergenti diversi da quelli al punto precedente farmaci * 25. batterie e accumulatori al piombo derivanti dalla manutenzione dei e *, veicoli ad uso privato, effettuata in proprio dalle utenze domestiche rifiuti legnosi * e rifiuti plastici rifiuti metallici sfalci e potature ingombranti cartucce toner esaurite rifiuti assimilati ai rifiuti urbani sulla base dei regolamenti comunali, fermo restando il disposto di cui all'articolo 195, comma 2, lettera e), del Decreto legislativo 03 aprile 2006, n. 152, e successive modifiche. 2. Nella tabella di cui al comma 1, l asterisco * a fianco del codice CER indica la natura pericolosa del rifiuto. 3. Per le utenze non domestiche, è ammesso il conferimento delle sole tipologie di rifiuto, tra quelle indicate al comma 1, che rientrano nei criteri della Deliberazione comunale di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi a quelli urbani, prevista dall art. 198, comma 2, lettera g), del D.lgs. 03 aprile 2006, n Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 6
7 4. I rifiuti di cui al comma 1 che, per le loro dimensioni, non possono essere collocati nei contenitori stradali o domiciliari dedicati, devono essere obbligatoriamente conferiti al Centro di Raccolta. 5. Possono essere conferiti solo i RAEE originati dai nuclei domestici e i RAEE di origine commerciale, industriale, istituzionale e di altro tipo analoghi, per natura e quantità, a quelli originati dai nuclei domestici. 6. Il Comune, per eventuali esigenze organizzative e gestionali, si riserva di non ammettere il conferimento di alcune tipologie di rifiuto. Art. 8 Quantità di rifiuti conferibili 1. Possono essere conferiti rifiuti urbani in quantità compatibili con le potenzialità organizzative e la capacità ricettiva del Centro di Raccolta. 2. Per le utenze domestiche, i limiti quantitativi verranno determinati con deliberazione della Giunta comunale. Descrizione Codice CER 1. imballaggi in carta e cartone imballaggi in plastica imballaggi in legno imballaggi in metallo imballaggi in materiali misti imballaggi in vetro contenitori T/FC * e * 8. rifiuti di carta e cartone rifiuti in vetro frazione organica umida e abiti e prodotti tessili e solventi * 13. acidi * 14. sostanze alcaline * 15. prodotti fotochimici * 16. pesticidi * 17. tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche *, * e oli e grassi commestibili oli e grassi diversi da quelli al punto precedente, ad * esempio oli minerali esausti Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 7
8 21. vernici, inchiostri, adesivi e resine * e detergenti contenenti sostanze pericolose * 23. detergenti diversi da quelli al punto precedente farmaci * 25. batterie e accumulatori al piombo derivanti dalla manutenzione dei veicoli ad uso privato, effettuata in proprio e *, dalle utenze domestiche 26. rifiuti legnosi * e rifiuti plastici rifiuti metallici sfalci e potature ingombranti cartucce toner esaurite Le utenze non domestiche possono conferire rifiuti assimilati che non eccedano i criteri quantitativi indicati nella Deliberazione comunale di assimilazione dei rifiuti speciali non pericolosi a quelli urbani, prevista dall art. 198, comma 2, lettera g), del D.lgs. 03 aprile 2006, n Art. 9 Pesatura dei rifiuti 1. Il gestore è tenuto a pesare i rifiuti in ingresso e in uscita, prima di inviarli al recupero e allo smaltimento, suddivisi per frazioni merceologiche omogenee, a conservare le bolle di pesatura e a eseguire le relative annotazioni secondo la normativa vigente. Art. 10 Orario di apertura 1. Il Centro di Raccolta deve essere aperto al pubblico almeno due giorni la settimana, di cui uno è il sabato, con tempi e modalità che saranno definiti con provvedimento della Giunta Comunale. Al provvedimento deve essere data pubblicità, a cura del Comune, oltre che nelle forme prescritte dalla Legge, anche con ulteriori strumenti che ne favoriscano l effettiva conoscenza da parte degli utenti, anche avvalendosi, ove possibile, dei siti Internet istituzionali. 2. Non è ammesso il conferimento di rifiuti fuori dei giorni e degli orari di apertura. Art. 11 Accesso dei soggetti conferenti 1. Il soggetto conferente è tenuto ad identificarsi al fine di permettere al gestore di poter effettuare i dovuti riscontri di effettiva iscrizione tra i contribuenti della Tassa o della Tariffa Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 8
9 per la gestione dei rifiuti urbani. Tali elenchi vengono messi a disposizione del gestore dall Ente con le modalità che verranno concordate. 2. Qualora il soggetto conferente non dovesse essere iscritto nei ruoli dei contribuenti il gestore provvederà a comunicarne il nominativo al Servizio competente del Comune di Sermoneta. 3. In occasione di ciascun conferimento da parte di utenze non domestiche il gestore è tenuto a compilare la scheda di cui all Allegato 1a al DM 08/04/2008 e a registrare i relativi dati in un archivio elettronico, le cui caratteristiche tecniche sono concordate con il Comune. 4. Il gestore è tenuto a preporre all accoglienza dei soggetti conferenti un numero di operatori sufficiente per garantire il corretto funzionamento del Centro di Raccolta e per soddisfare il normale flusso in ingresso di persone e rifiuti. 5. Il gestore è tenuto a consentire l accesso contemporaneo di un numero di soggetti conferenti tale da non compromettere un adeguato e idoneo controllo da parte del personale addetto all accoglienza. Art. 12 Modalità del conferimento 1. Il soggetto conferente è tenuto a consegnare i rifiuti al Centro di Raccolta suddivisi per frazioni merceologiche omogenee, a consentire al gestore l ispezione visiva dei rifiuti stessi e a seguire le istruzioni per il corretto deposito. 2. Il soggetto conferente è tenuto a ridurre il volume dei rifiuti di imballaggio di carta, cartone e plastica prima del conferimento. 3. Il deposito dei rifiuti nei contenitori dedicati è eseguito dal soggetto conferente previo assenso del personale preposto dal gestore. Laddove la particolarità del rifiuto lo richieda, il deposito dei rifiuti nei contenitori o negli spazi dedicati è eseguito dal personale preposto dal gestore. In ogni caso, il personale preposto dal gestore è tenuto ad accompagnare, assistere e coadiuvare il soggetto conferente nel deposito dei rifiuti, fornendogli tutte le necessarie informazioni e indicazioni. 4. I rifiuti devono essere collocati nei contenitori dedicati suddivisi per frazioni merceologiche omogenee e in modo ordinato, avendo cura di occupare il minor spazio possibile. 5. Ai sensi dell art. 6, comma 2, del D.lgs. 25 luglio 2005, n. 151 e successive modificazioni e integrazioni, tenuto conto delle vigenti disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, il ritiro gratuito di un apparecchiatura elettrica ed elettronica presso il Centro di Raccolta, può essere rifiutato nel caso in cui vi sia un rischio di contaminazione del personale incaricato dello stesso ritiro o nel caso in cui risulta Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 9
10 evidente che l'apparecchiatura in questione non contiene i suoi componenti essenziali o contiene rifiuti diversi dai RAEE. Nelle predette ipotesi lo smaltimento dei RAEE è a carico del detentore che conferisce, a proprie spese, i RAEE a un operatore autorizzato alla gestione di detti rifiuti. 6. Il gestore è tenuto a non accettare rifiuti diversi o in quantità superiori rispetto a quelli ammessi secondo il presente Regolamento. Art. 13 Altre norme di comportamento 7. I soggetti conferenti sono tenuti a: a) trattenersi nelle aree destinate al deposito dei rifiuti per il solo tempo necessario alle operazioni di conferimento; b) rispettare le indicazioni e le istruzioni impartite dal personale preposto dal gestore e quelle riportate sulla cartellonistica e sulla segnaletica; c) porre la massima attenzione ai mezzi in manovra e rispettare la segnaletica di sicurezza. Art. 14 Cooperazione del gestore 1. Il gestore è tenuto a: a) segnalare tempestivamente al Comune eventuali abusi da parte dei soggetti conferenti o di terzi e a informarlo di ogni necessità riscontrata per il buon funzionamento del Centro di Raccolta; b) provvedere ogni giorno alla rimozione dei rifiuti scaricati abusivamente all esterno, nelle immediate vicinanze, del Centro di Raccolta; c) trasmettere al Comune una relazione mensile che specifichi: c.1) l elenco dei servizi eseguiti; c.2) un prospetto recante la qualità e la quantità di rifiuti conferiti dai vari soggetti ammessi; c.3) la segnalazione di eventuali anomalie o problemi specifici riscontrati nel corso dello svolgimento del servizio, di eventuali atti vandalici o di fatti accidentali accaduti; c.4) le quantità di rifiuti raccolte, ripartite per tipologia. 2. La relazione è trasmessa al Comune entro il quinto giorno del mese successivo a quello di riferimento, salvo che eventuali anomalie o problemi riscontrati non richiedano, per la loro natura, una comunicazione urgente e immediata; d) trasmettere al Comune i reclami espressi dai soggetti conferenti; Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 10
11 e) fornire al Comune tutte le informazioni in suo possesso necessarie per la presentazione della comunicazione annuale al Catasto dei rifiuti di cui all art. 189 del D.lgs. 152/2006; f) rendere possibile al Comune l accesso da remoto agli archivi elettronici recanti i dati dei soggetti conferenti e quelli risultanti dalle schede di cui al DM 08/04/2008. Art. 15 Danni e risarcimenti 1. Il gestore è responsabile di qualsiasi danno, a chiunque causato, nell attività di conduzione del Centro di Raccolta. Esso è tenuto, pertanto, al risarcimento dei predetti danni, anche per gli importi che eccedono i massimali delle polizze assicurative stipulate. 2. I soggetti conferenti sono responsabili dei danni arrecati nell utilizzo del Centro di Raccolta e sono conseguentemente tenuti al risarcimento. 3. Il Comune non risponde dei danni causati dal gestore e dai soggetti conferenti. Art. 16 Controllo del Comune 1. Il servizio comunale responsabile della gestione dei rifiuti esegue i necessari controlli per la verifica del rispetto del presente Regolamento. 2. Sono fatte salve le competenze della Polizia Municipale e delle Autorità competenti in materia di verifica del rispetto della normativa applicabile. Art. 17 Proprietà e destinazione dei rifiuti 1. Il Comune è proprietario dei rifiuti raccolti nel Centro di Raccolta. 2. Il Comune stabilisce la destinazione dei rifiuti raccolti nel Centro di Raccolta, secondo la normativa vigente, per il conferimento agli impianti di recupero e di smaltimento. 3. Competono al Comune i costi di smaltimento e di trattamento dei rifiuti e i ricavi conseguiti attraverso i contributi CONAI o a qualsiasi altro titolo, fatte salve diverse disposizioni. 4. Il gestore è tenuto a mettere a disposizione del Comune i rifiuti raccolti per l esecuzione di analisi merceologiche finalizzate alla loro caratterizzazione. Art. 18 Divieti 1. E vietato abbandonare rifiuti all esterno e all interno del Centro di Raccolta. 2. E altresì vietato: Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 11
12 a) depositare nei singoli contenitori rifiuti diversi da quelli ai quali i contenitori stessi sono specificamente dedicati; b) collocare rifiuti fuori dei contenitori e degli spazi adibiti al deposito; c) scaricare rifiuti diversi e per quantità superiori rispetto a quelli ammessi secondo il presente Regolamento; d) asportare rifiuti depositati nel Centro di Raccolta; al gestore può essere affidato dal Comune il servizio di trasporto dei rifiuti, nel rispetto della normativa in materia, alle destinazioni indicate dal Comune stesso; e) eseguire operazioni per le quali non sia stata rilasciata l autorizzazione secondo la normativa vigente. Art. 19 Sanzioni 1. Per le violazioni dei divieti posti dal presente Regolamento, ove non siano già sanzionate da norme di rango superiore e non costituiscano reato, sono applicate le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie: Violazione Sanzione minima Sanzione massima Deposito nei singoli contenitori di rifiuti diversi da quelli ai quali i contenitori stessi sono euro 50,00 euro 500,00 specificamente dedicati Deposito di rifiuti fuori dei contenitori e degli spazi adibiti al deposito euro 50,00 euro 500,00 Scarico di rifiuti diversi e per quantità superiori rispetto a quelli euro 50,00 euro 500,00 ammessi secondo il presente Regolamento Asporto di rifiuti depositati nel Centro di Raccolta per finalità diverse da quelle previste nel euro 50,00 euro 500,00 contratto di affidamento della gestione Riferimento art. 18, comma 2, lettera a) art. 18, comma 2, lettera b) art. 18, comma 2, lettera c) art. 18, comma 2, lettera d) 2. L applicazione delle sanzioni non esclude i diritti del Comune, del gestore o di terzi al risarcimento degli eventuali danni dagli stessi subiti. Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 12
13 3. Le sanzioni sono applicate ai sensi della Legge 24 novembre 1981, n. 689 e del Regolamento comunale per l applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza comunale. 4. Sono preposti alla vigilanza sul rispetto delle norme del presente Regolamento tutte la Polizia municipale, i Carabinieri, La Polizia di Stato, le Guardie Forestali, le Guardie Ecologiche Volontarie, la Guardia di Finanza oltre agli operatori di Enti e Agenzie preposti alla tutela dell Ambiente nonché all A.S.L. 5. Il personale preposto dal gestore alla sorveglianza del Centro di Raccolta è tenuto a verificare il rispetto del presente Regolamento e a segnalare eventuali infrazioni alla Polizia Municipale e alle altre Autorità competenti per Legge in materia di tutela e di vigilanza ambientali. 6. Ai sensi dell art. 6, comma 3 bis, della Legge Regionale 09 luglio 1998, n. 27 e successive modificazioni e integrazioni, il Comune può, con provvedimento del Sindaco, conferire ai propri dipendenti o ai dipendenti dei soggetti ai quali è affidato il servizio di raccolta dei rifiuti, funzioni di accertamento e di contestazione immediata delle violazioni delle disposizioni dei Regolamenti comunali relative alle modalità del conferimento dei rifiuti ai servizi di raccolta. Art. 20 Rinvio normativo 1. Il presente Regolamento integra i Regolamenti comunali precedentemente approvati in materia di gestione dei rifiuti urbani. 2. Per quanto non è espressamente disciplinato nel presente Regolamento, si rinvia alle altre norme vigenti in materia. Art. 21 Trattamento dei dati personali 1. I dati personali raccolti in applicazione del presente regolamento saranno trattati esclusivamente per le finalità dallo stesso previste; i singoli interessati hanno facoltà di esercitare i diritti loro riconosciuti del D.Lgs. 196/2003 e ss.mm.ii. 2. I dati sono trattati in conformità alle norme vigenti, dagli addetti agli uffici comunali tenuti all'applicazione del presente regolamento; essi possono essere oggetto di comunicazione e/o diffusione a soggetti pubblici e privati in relazione alle finalità del regolamento stesso. Art. 22 Entrata in vigore Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 13
14 1. Il presente regolamento entra in vigore dopo la pubblicazione all Albo, intervenuta l esecutività della deliberazione di approvazione del Consiglio Comunale. 2. Il presente regolamento viene, altresì, ripubblicato all Albo per ulteriori 15 giorni dall esecutività e pubblicato sul sito web del Comune, al fine di garantirne la massima conoscibilità. Regolamento sulla gestione del centro comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani 14