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Timestamp: 2018-07-21 07:36:21+00:00
Document Index: 153634255

Matched Legal Cases: ['art 4', 'art 5', 'art. 4', 'art 13', 'art. 12', 'art. 4', 'art 9', 'art. 1', 'art.1', 'art. 43', 'art.1']

Voluntary Disclosure e rientro dei capitali dall'estero, SlideSearchEngine.com
Information about Voluntary Disclosure e rientro dei capitali dall'estero
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Author: paobat
Le slide relative al mio intervento su "Voluntary Disclosure e rientro dei capitali dall'estero" alla 4a Conversazione di Aggiornamento Professionale tenuta da "Ascheri & Partners Ltd - London". Londra 21 Marzo 2014
1 S t u d i o B a t t a g l i a w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Monitoraggio fiscale e rientro dei capitali dall’estero CONVERSAZIONE DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE Londra ‐ Venerdì 21 Marzo 2014 Paolo Battaglia Dottore Commercialista in Ragusa p.battaglia@crescitapmi.it | paolobattaglia.skype
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 2 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Gli Scudi Fiscali, il D.L. 167/90 e il quadro RW • Nel 1990 si ha una prima “sanatoria fiscale” col D.L. 167/90 , art 4 comma 7. • Nel 2001 il D.L. 350 /2001 (c.d. “Scudo fiscale”) torna ad affrontare il problema dell’evasione fiscale e dell’illecita costituzione di attività finanziarie all’estero, riproponendo il rientro dei capitali e la sanatoria degli illeciti a condizioni non punitive. In contropartita riscrive le sanzioni previste nell’art 5 D.L. 167/90 per chi non compila il quadro RW, portandole dal 5% al 25% degli importi non dichiarati, con effetto dal 27 settembre 2001. Sino a quella data la sanzione per la mancata compilazione del quadro RW era quella residuale da 500.000 lire a 2 milioni di lire.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 3 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Gli Scudi Fiscali, il D.L. 167/90 e il quadro RW • Con il DL n. 167 del 28 giugno 1990, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 227 del 4 agosto 1990 all’art. 4, si prevedeva l'obbligo di indicazione nella dichiarazione dei redditi degli investimenti all'estero, ovvero delle attività estere di natura finanziaria e patrimoniale, nonché l'ammontare dei trasferimenti effettuati nel corso dell'anno, di importo complessivo superiore a euro 10.000. • Tale indicazione doveva essere effettuata nell'apposito quadro RW in Unico (3 distinte sezioni) che consentiva all’Amministrazione finanziaria di effettuare il c.d. «monitoraggio fiscale». • Il quadro RW aveva, quindi, una funzione informativa e non rilevava al fine del calcolo del reddito imponibile e delle relative imposte.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 4 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Gli Scudi Fiscali, il D.L. 167/90 e il quadro RW • Il DL 78/2009 art 13 bis ripropone una nuova versione dello Scudo fiscale e raddoppia tali sanzioni portandole dal 10% al 50%, con effetto dal 5 agosto 2009, rafforzando nel contempo la funzione del quadro RW, perché è proprio la sua mancata compilazione che rende possibile l’adesione allo Scudo 2009. • Sempre il DL 78/2009, art. 12 commi 2, 2 bis e 2ter inasprisce il sistema sanzionatorio, considerando reddito gli investimenti e le attività estere di natura finanziaria detenuti in paesi a regime fiscale privilegiato* NON indicati in RW e rendendone ulteriormente decisiva la sua compilazione o omissione. * (DM 4 maggio 1999 e DM 21 novembre 2001)
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 5 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o EU Pilot 1711/11/TAXU • L’8 settembre 2011 i servizi della Commissione europea avviano una procedura di pre‐contenzioso (EU Pilot 1711/11) chiedendo chiarimenti circa l'utilità dell’ articolo 2 del decreto‐legge n. 167 del 1990, che prevedeva l’indicazione nella dichiarazione dei redditi dei trasferimenti da o verso l’estero effettuati senza il tramite degli intermediari residenti. • In particolare, la Commissione chiedeva di indicare le ragioni di interesse generale che avrebbero motivato – in presenza di strumenti meno onerosi per i contribuenti (quali lo scambio di informazioni e l’assistenza reciproca in materia fiscale) – l’obbligo di compilare il modello RW ovvero di dichiarare capitale (finanziario, immobiliare e mobiliare) e attività detenuti in un altro Stato dell’UE o dello Spazio economico europeo (SEE).
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 6 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o EU Pilot 1711/11/TAXU • Inoltre, la Commissione rilevava che l’inosservanza degli obblighi dichiarativi previsti dall’art. 4 del medesimo D.L. 167/1990 con riferimento ai trasferimenti e investimenti effettuati da, verso e all’estero prevedeva una sanzione in caso del mancato rispetto dell’obbligo dichiarativo (e a prescindere dalla sottrazione o meno di redditi imponibili ai fini delle imposte sul reddito in Italia), non correlata all’effettiva esistenza di redditi non dichiarati (fino al 50% dei valori degli investimenti e delle transazioni finanziarie non dichiarate e confisca di beni di corrispondente valore detenuti in Italia) , e non applicabile a soggetti residenti che effettuano analoghi investimenti in Italia.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 7 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Il quadro RW e la Legge Europea (L.6 agosto 2013 n. 97) • Per evitare sanzioni comunitarie viene approvata la Legge comunitaria 2013 (L. 6 agosto 2013 n. 97 ‐ GU 194 del 20 agosto 2013) che all’art 9 comma 1 modifica profondamente il D.L. 167/1990 e l'obbligo di compilazione del quadro RW ai fini del monitoraggio fiscale, riscrivendo gli artt. 1, 2, 4, 5 e 6 del D.L. n. 167/1990. • La legge è entrata in vigore dal 4 settembre 2013
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 8 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Il quadro RW e la Legge Europea (L.6 agosto 2013 n. 97) In particolare: • è stata eliminata la soglia di € 10.000 di rilevanza; • è stato eliminato il riferimento al 31.12 per lo stock degli investimenti e delle attività finanziarie estere; • è stato eliminato l’obbligo dichiarare i trasferimenti • il monitoraggio ora interessa anche il "titolare effettivo" degli investimenti/attività estere; • è stata revisionato il regime sanzionatorio.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 9 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o Il quadro RW e la Legge Europea (L.6 agosto 2013 n. 97) • Le novità introdotte dalla Legge Europea 2013 sono entrate in vigore dal 4 settembre 2013 ed hanno effetto solo a partire da UNICO 2014 (periodo d'imposta 2013). • Per le sanzioni, oggi più leggere, si applica il principio del «favor rei»: Salvo diversa previsione di legge, nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazione punibile. Se la sanzione è già stata irrogata con provvedimento definitivo il debito residuo si estingue, ma non è ammessa ripetizione di quanto pagato. Se la legge in vigore al momento in cui è stata commessa la violazione e le leggi posteriori stabiliscono sanzioni di entità diversa, si applica la legge più favorevole, salvo che il provvedimento di irrogazione sia divenuto definitivo. Per le violazioni già commesse si applicano le nuove sanzioni più ridotte.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 10 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • La voluntary disclosure a livello internazionale è un consolidato metodo alternativo di lotta all’evasione ed è l’unico strumento lecito per gli Stati e per i contribuenti che vogliano sanare la loro posizione, in vista degli imminenti scambi di informazione e accordi di cooperazione amministrativa bilaterali, tra cui quello con la Svizzera.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 11 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • Già oggi esiste nella prassi della sperimentazione adottata dall’Ucifi l’utilizzo degli strumenti del procedimento di adesione a verbale di constatazione (decreto legislativo 218/1997): – possibilità di accedere alle sanzioni in misura ridotta, cioè 1/6 del minimo, per quanto concerne l’imposizione sui redditi. – pagamento di un importo pari a 1/3 della sanzione per adempimenti relativi al monitoraggio fiscale (in caso di violazione reiterata la sanzione sarà pari al 2% del capitale non indicato nel quadro RW). – la collaborazione del contribuente consente la possibilità di ridurre le precedenti sanzioni sino alla metà del minimo.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 12 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • Inoltre, oggi il rimpatrio, in attesa delle nuove regole, comporta la segnalazione automatica alla Procura della Repubblica per evasione fiscale ogni volta che: – l’imposta evasa supera 50mila euro «per ogni singola imposta» – la somma sottratta a tassazione è superiore al 10% dell’attivo indicato nella dichiarazione dei redditi – l'evasione supera i 2 milioni di euro • Il pagamento dell’imposta e delle sanzioni, in accordo col Fisco, consente uno sconto di un terzo di pena, che aumenta se il contribuente patteggia la pena con il Pm.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 13 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • La voluntary disclosure italiana prevista dall’art. 1 del DL 4/2014 ricalca lo schema che hanno adottato gli Stati Uniti nel 2008 e prevede sconti sulle sanzioni, oltre che un regime di favore sul piano penale. • Non sarà un condono perché le imposte evase saranno esatte per intero, • Non sarà uno scudo fiscale perché i titolari dei capitali non rimarranno anonimi. • Quest’ultimo fatto avrà importanti ripercussioni anche sul professionista coinvolto nella procedura perché questi potrà richiedere all’Agenzia delle Entrate solo informazioni generali senza svelare il nome del contribuente e i dettagli della sua specifica situazione, mentre, nell’interesse del proprio cliente, potrà trovarsi nelle condizioni di dover adempiere a tutte le verifiche e agli obblighi cui è tenuto dalla normativa antiriciclaggio.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 14 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • A seguito dello stralcio dell’art.1 del DL. 4/2014 si resta ad oggi in attesa di un provvedimento legislativo da coordinare con il nuovo monitoraggio fiscale, con cui il governo conta di fare cassa agevolando il rientro di capitali all’estero e di una successiva circolare operativa con cui il contribuente potrà valutare la convenienza o meno, caso per caso, dell’accesso allo strumento, anche tenendo conto delle potenziali conseguenze penali.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 15 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • Il Governo sta ancora decidendo se fare propria la nuova figura di reato denominata autoriciclaggio con cui verrebbe estesa la punibilità anche all’autore del reato da cui proviene il denaro, mentre attualmente è punito a titolo di riciclaggio soltanto chi non abbia commesso, o non abbia concorso a commettere, anche il reato presupposto: Il contribuente che avrà esportato capitali sarà anch’egli responsabile del reato di riciclaggio, il che dovrebbe spingere chi detiene capitali all’estero a cogliere l’opportunità dell’autodenuncia per non incorrere in reati penali davvero molto più gravi.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 16 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero Il DL 04/2014: • LA DISCLOSURE E’ VOLONTARIA ED IRREVOCABILE: Impegna i richiedenti a dare piena e veritiera collaborazione e procedere al pagamento delle imposte dovute e dei relativi interessi e sanzioni • VIOLAZIONI COMMESSE FINO AL 31.12.2013 Si sanano violazioni relative ad attività estere detenute al 31.12.2012 o precedentemente
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 17 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero Il DL 04/2014: • LA DOMANDA SI PRESENTA CON MODELLO PRESENTE SUL SITO DELL’ADE: Il contribuente stesso invierà all’Agenzia delle Entrate una richiesta in cui dovrà indicare distintamente tutti gli investimenti e le attività finanziarie detenute all’estero, direttamente o indirettamente, per tutti i periodi su cui il fisco può ancora procedere ad accertamento. • SI INDICANO GLI INTERESSATI E I PROCURATORI: Nella domanda di V.D. vanno indicati i dati identificativi di tutti i richiedenti, degli eventuali rappresentanti e procuratori. Va sottoscritta in originale da tutti i richiedenti e/o rappresentanti oppure direttamente da coloro che li assistono.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 18 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero Il DL 04/2014: • LO SCUDO FISCALE 2009 SI RIVELA ALL’ADE Se si vogliono far valere gli effetti premiali dello scudo fiscale del 2009, vanno indicati gli estremi delle dichiarazioni riservate, la denominazione e il codice fiscale dell’intermediario, la data di presentazione della dichiarazione riservata. • SCONTI PER I PAESI WHITE LIST Se si vogliono ottenere i massimi sconti sulle sanzioni il richiedente deve dimostrare di aver trasferito i capitali in Paesi white list e dove oggi sono detenuti. L’intermediario estero deve essere stato autorizzato dal contribuente a collaborare con il fisco italiano.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 19 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero Il DL 04/2014: • IL CONTRIBUENTE DEVE DICHIARARE I MOVIMENTI IN CONTO E FORNIRA’ TUTTI I CALCOLI SUI REDDITI CONSEGUITI Il contribuente fornirà le necessarie informazioni su eventuali apporti e dismissioni parziali che abbiano interessato l’attività estera per tutti i periodi accertabili, comprese le informazioni sui prelevamenti che potrebbero essere utili per rilevare la creazione di altre attività estere. Andranno indicate tutte le informazioni e allegati tutti i documenti necessari alla complicatissima ricostruzione dei singoli redditi (dividendi, redditi da immobili, redditi finanziari, ecc.) con cui tali patrimoni furono costituiti, acquistati o che oggi derivano dalla loro dismissione. Questo perché l’emersione volontaria darà luogo ad un vero e proprio accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate che dovrà ricostruire le aliquote da applicare distintamente. I casi di determinazione forfetaria potranno applicarsi solo a quelle situazioni che, anche per l’anzianità della loro formazione, non potranno essere ricostruite analiticamente.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 20 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero Il DL 04/2014: • LA PROCEDURA PUO’ ESSERE PRESENTATA FINO AL 30.06.2015 Le somme dovute, in base all’avvio di accertamento, andranno versate in un’unica soluzione entro il termine per la proposizione del ricorso (60 giorni) o entro venti giorni dalla presentazione dell'atto di accertamento con adesione, altrimenti cadranno tutti i benefici della voluntary disclosure. • IL CONTRIBUENTE FORNIRA’ TUTTI I DOCUMENTI NECESSARI Bisognerà qui porre molta attenzione perché, in caso di false attestazioni, si rischiano da 1 anno e 6 mesi ad 6 anni di carcere. Il contribuente dovrà fornire all'amministrazione fiscale tutti i documenti e le informazioni necessari per la ricostruzione dei redditi e per tutti i periodi di imposta per i quali, alla data di presentazione della richiesta, non sono scaduti i termini per l'accertamento o la contestazione.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 21 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • L’amministrazione finanziaria potrà risalire temporalmente fino a quanto consentito dai normali parametri degli accertamenti. • Ai sensi dell’art. 43 del dpr 600/73 gli avvisi di accertamento, ai fini reddituali, devono essere notificati entro il 31.12 del 4° anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata. • Nei casi di OMESSA dichiarazione gli avvisi devono essere notificati entro il 5° anno. • Per le sanzioni sul monitoraggio fiscale si applica questo secondo termine (5 anni) anche in caso di presentazione della dichiarazione. • Le stesse regole sono previste ai fini IVA. • Secondo la normativa generale la annualità accertabili sono fino al 2009 in caso di dichiarazione infedele e fino al 2008 per dichiarazione omessa e per le sanzioni relative al quadro RW. • In caso di raddoppio dei termini di accertamento (black list e dichiarazioni fraudolente) si arriverebbe fino al 2005 per l’infedele dichiarazione e al 2003 in caso di dichiarazione omessa e per le sanzioni sul monitoraggio fiscale.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 22 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • Le sanzioni per la violazione dell'obbligo di monitoraggio saranno ridotte nelle seguenti misure: • 1,5% dell'importo non dichiarato, per chi ha trasferito capitali in Stati white list: metà del minimo edittale • 4,5% dell’importo non dichiarato nei casi di Paesi non white list, come il Lussemburgo o i cantoni svizzeri: il minimo edittale ridotto di 1/4
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 23 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 24 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure Capitale detenuto all'estero in un paese non white list: 1.020.000,00 (Titolo obbligazionario acquistato il 01.01.2008) Sul capitale riqualificato reddito: 438.600,00 Reddito di capitale (43% Ipotesi di aliquota marginale IRPEF massima + addizionali) RW Sez. II (Consistenza) 102.000,00 Dal 10% al 50% del capitale esistente a fine anno (ipotesi sanzione minima sul capitale + interessi) RW Sez. II (Trasferimenti) 102.000,00 Dal 10% al 50% dei trasferimenti verso e sull'estero (ipotesi sanzione minima sul capitale esportato + interessi) Totale: 204.000,00 RW Sez. II (Consistenza) 61.200,00 Dal 6% al 30% del capitale (ipotesi sanzione minima sul capitale + interessi) RW Sez. II (Trasferimenti) 0 sezione soppressa, si applica il principio del "favor rei" Riduzione in adesione 20.400,00 Riduzione VD 10.200,00 Sul capitale riqualificato reddito: 877.200,00 Dal 200% al 400% dell'imposta evasa. Ipotesi di sanzione minima Riduzione sanzioni in acquiescenza (1/6) 146.200,00 Riduzione VD Sul capitale riqualificato reddito: 1.052.640,00 Dal 240% al 480% dell'imposta evasa. Ipotesi di sanzione minima Riduzione sanzioni in acquiescenza (1/6) 175.440,00 Riduzione VD SANZIONI SUGLI OBBLIGHI DI MONITORAGGIO (dopo il 04.09.2013) INFEDELE DICHIARAZIONE OMESSA DICHIARAZIONE IMPOSTE DOVUTE SANZIONI SUGLI OBBLIGHI DI MONITORAGGIO (prima del 04.09.2013)
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 25 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’emersione dei capitali italiani all’estero • Entro 30 giorni dall’effettuazione dei versamenti dovuti l’Agenzia delle Entrate comunicherà all’autorità giudiziaria competente la conclusione della procedura di “collaborazione volontaria”. • Un elemento importante della “collaborazione volontaria” è la piena esimente della punibilità da 1 a 3 anni per i reati di infedele ed omessa dichiarazione. • Per i reati più gravi di dichiarazione fraudolenta con false fatturazioni o artifici contabili è prevista la riduzione fino alla metà delle sanzioni, passando da un minimo 18 mesi a un minimo di 9 mesi e da un massimo di 6 anni a un massimo di 3 anni di reclusione. • La voluntary disclosure impedirà alla Procura di sequestrare somme a garanzia del pagamento dell’imposta evasa.
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 26 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’attuale formulazione può convenire? • Per valutare la convenienza del procedimento di Voluntary Disclosure, oggi, è necessario porsi le seguenti domande: o La condotta del soggetto che intende procedere alla regolarizzazione ha implicazioni penali e di che tipo? o Quali sono le violazioni tributarie non penali che accompagnano il debito di imposta? o Quanti sono gli anni accertabili? Quali le annualità non più accertabili? o Mi servono i capitali in Italia? o Come ho creato il patrimonio all’estero? o Il paese in cui è detenuto il patrimonio da regolarizzare è non white list? o A quanto ammonta il debito d’imposta?
S t u d i o B a t t a g l i a Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 27 w w w . c r e s c i t a p m i . i t P i a n i f i c a z i o n e | F i n a n z a | C o n t r o l l o La voluntary disclosure L’attuale formulazione può convenire? • In ogni caso sono previsti già dalla legge italiana e dalla prassi dell’Agenzia delle Entrate diversi strumenti che permettono di pagare le sanzioni in misura ridotta, fino ad un sesto della sanzione irrogata. • Di converso, grazie alla procedura di Collaborazione Volontaria e agli strumenti di definizione agevolata di cui il contribuente dispone, potranno verificarsi casi in cui il capitale estero potrà essere regolarizzato con il pagamento del 10% del suo importo e potranno aversi diverse esimenti penali.
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