Source: http://www.treccani.it/enciclopedia/consiglio-nazionale-dell-economia-e-del-lavoro/
Timestamp: 2019-06-20 09:59:06+00:00
Document Index: 63052151

Matched Legal Cases: ['art. 99', 'art. 99', 'art. 165', 'art. 99', 'art. 99', 'art. 99']

Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro nell'Enciclopedia Treccani
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, previsto all’art. 99 Cost., costituisce, insieme al Consiglio di Stato e alla Corte dei conti, uno dei c.d. organi ausiliari all’interno degli organi di rilievo costituzionale. Nello specifico, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è organo di consulenza del Governo e del Parlamento in materia di economia e di lavoro (art. 99, co. 2, Cost.): il suo modello costituzionale di riferimento è rappresentato dal Consiglio economico del Reich (art. 165 Cost. Germania 1919), di cui riprende l’idea di una rappresentanza degli interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro. Tuttavia, mentre quest’ultimo organo faceva parte di un più articolato sistema di consigli, funzionale allo sviluppo della c.d. democrazia economica, assai ridotta è stata l’attività del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro nella storia repubblicana italiana, al punto che la dottrina si interroga, oggi come all’indomani della sua istituzione ad opera della l. n. 33/1957, sull’utilità della sua istituzione.
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è formato da centododici membri che restano in carica per cinque anni, di cui novantanove in rappresentanza delle diverse categorie produttive e dodici «esperti», ovvero «esponenti della cultura economica, sociale e giuridica» (l. n. 936/1986), più il Presidente. Quest’ultimo e quattro «esperti» sono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Governo, mentre i rimanenti otto «esperti» sono scelti direttamente dal primo, pur con atto controfirmato (Controfirma ministeriale). Per quanto riguarda i rappresentanti delle categorie produttive, quarantaquattro sono rappresentanti dei lavoratori dipendenti, diciotto dei lavoratori autonomi e trentasette delle imprese (l. n. 936/1986).
Secondo la stessa legge, Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro gode di autonomia contabile, funzionale ed organizzativa: approva direttamente il proprio bilancio preventivo e il proprio rendiconto consuntivo, può istituire comitati e commissioni al proprio interno e adotta a maggioranza assoluta propri regolamenti per la disciplina delle sue attività. Per quanto riguarda i suoi poteri, la Costituzione li enuncia appena: oltre alla suindicata funzione di consulenza – che si esplicita nell’espressione di valutazioni e di pareri, nella formulazione di proposte ed osservazioni, nell’approvazione di rapporti e nel compimento di studi e di indagini in materia economico-sociale – il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro ha anche il potere di iniziativa legislativa e può contribuire all’elaborazione della legislazione economica e sociale (art. 99, co. 3, Cost.; Procedimento legislativo).
Corte dei conti La Corte dei conti costituisce, insieme al Consiglio di Stato e al Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, uno di quegli organi di rilievo costituzionale che la Costituzione qualifica come «organi ausiliari» (sez. III del titolo III della parte II Cost.). La Corte dei conti fu istituita nel Regno ... Procedimento legislativo Per procedimento legislativo si intende quello specifico procedimento il cui risultato finale consiste nell’adozione di una legge. Il procedimento legislativo costituisce manifestazione della principale, anche se non unica, funzione espletata dal Parlamento, la funzione legislativa (Separazione dei poteri). ... Contratti collettivi di lavoro Accordi tra uno o più datori di lavoro e una o più organizzazioni di lavoratori, volti a stabilire il trattamento minimo garantito a questi ultimi e le condizioni di lavoro alle quali dovranno conformarsi i singoli contratti individuali di lavoro stipulati sul territorio nazionale. A tal fine si distingue ... Giuseppe De Rita Sociologo italiano (n. Roma 1932). Laureato in giurisprudenza (1954), è stato funzionario dello SVIMEZ (1958-63). Consigliere delegato del CENSIS (1964-74), nel 1974 ne è diventato segretario generale. Dal 1989 al 2000 è stato presidente del CNEL. Il nome di De De Rita, Giuseppe è soprattutto legato ...
Altri risultati per Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro
CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro) Organo di rilevanza costituzionale, di consulenza delle Camere, del governo e delle Regioni in materia di economia e di lavoro, istituito nel 1957 in attuazione dell’art. 99 della Costituzione italiana. La sua attività si esplicita nell’espressione ...
(App. III, I, p. 422) La nuova legge n. 936 del 30 dicembre 1986 sul CNEL, che ha abrogato la legge costitutiva del 1957, innovando l'organismo, disciplina composizione e funzioni del CNEL. Il nuovo Consiglio è diverso da quello dei trent'anni passati, per la volontà espressa dalle forze sociali che ...
È stato costituito con la legge 5 gennaio 1957, n. 33, in attuazione dell'art. 99 della Costituzione della Repubblica italiana. Il regolamento del Consiglio è stato emanato con decreto del Presidente della Repubblica 21 maggio 1958. Secondo la Costituzione, che si è ispirata ad analoghe istituzioni ...
propósta
propósta s. f. [femm. sostantivato di proposto, part. pass. di proporre]. – 1. L’atto di proporre: fare, avanzare una proposta; insistere in una proposta; accettare, respingere, rifiutare una proposta; una buona, una cattiva proposta; una proposta seria,...