Source: http://www.forumscuole.it/dimensionamento
Timestamp: 2013-05-25 07:27:44+00:00
Document Index: 137511773

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art.19', 'art.117', 'art 19', 'art. 138', 'art. 139', 'art. 21', 'sentenza ', 'art. 117', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 64', 'art. 1']

» Sentenza della Corte Costituzionale n. 147 anno 2012
Il comma 4 dell'articolo 19 del DL n. 98/2011 convertito con modifiche dalla Legge n. 111/2011 è incostituzionale
» Le scuole con 1.000 alunni sono fuori legge La norma da rispettare e che sarebbe dovuta essere rispettata è quella prevista dal comma 2, dell'art. 2, del DPR n. 233/1998: le scuole autonome devono avere almeno 500 alunni e al più 900.
» Dimensionamento a.s. 2012/2013
Riduzione da 10.213 a 9.200 istituzioni scolastiche
» La proposta delle Regioni risolve il problema del dimensionamento scolastico imposto dalla Legge n. 111/2011? Direi proprio no. L'unico effetto che potrebbe produrre è la distribuzione nel tempo del danno, ma non certo la rimozione o al limite la riduzione del danno stesso.
Il DPR 20 marzo 2009, n. 81 prevede che in assenza del nuovo regolamento sulla rete scolastica continui a valere la normativa vigente
» DPR 18 giugno 1998, n. 233
Per acquisire o mantenere la personalità giuridica gli istituti di istruzione devono avere, di norma, una popolazione, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900 alunni
» Decreto Interministeriale 15 marzo 1997, n. 176
Disposizioni riguardanti la riorganizzazione della rete scolastica.
il ricorso delle regioni alla corte costituzionale
» [Puglia] Giunta regionale. Organizzazione scolastica: sollevata davanti alla Corte Costituzionale questione di legittimità
La Giunta regionale ha deciso di sollevare davanti alla Corte Costituzionale la questione di legittimità costituzionale dell’art.19, comma 4 e 5 del D.L. n.98/2011, convertito in Legge 15 luglio 2011,n.111 (organizzazione scolastica) in riferimento all’art.117 comma 3 della Costituzione
» [Toscana] Nuovo dimensionamento scolastico: la Toscana fa ricorso alla Corte
La Regione Toscana, insieme alle altre Regioni italiane governate dal centrosinistra, presenta ricorso alla Corte Costituzionale contro un articolo (il 19) della manovra finanziaria di luglio
» [Emilia - Romagna] Scuola. L'Emilia-Romagna ricorre contro la Finanziaria che impone istituti comprensivi da mille alunni e da 500 nelle scuole di montagna.
La Regione Emilia-Romagna ha deliberato di ricorrere alla Corte Costituzionale contro le disposizioni, contenute nella manovra finanziaria del Governo varata il 15 luglio scorso
» [Umbria] istruzione: regione umbria contro accorpamento e dimensionamento istituti scolastici presenta ricorso alla corte costituzionale
La Regione Umbria ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale per la dichiarazione di illegittimità dei commi 4 e 5 dell’art 19 del decreto legge n.”98/2011”
» Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 138
Programmazione da parte delle Regioni della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali
le competenze di province e comuni
» Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112, art. 139
Redazione dei piani di organizzazione della rete scolastica da parte di Province e Comuni, in relazione agli ambiti di competenza
I criteri per definire i requisiti dimensionali
» Legge 15 marzo 1997, n. 59, art. 21, comma 3
I requisiti dimensionali ottimali per l'attribuzione della personalità giuridica e dell'autonomia alle istituzioni scolastiche sono individuati in rapporto alle esigenze e alla varietà delle situazioni locali e alla tipologia dei settori di istruzione compresi nell'istituzione scolastica piani di dimensionamento
» Dimensionamento: la proposta delle Regioni
Le Regioni intendono raggiungere l'obiettivo entro l'anno scolastico 2014/2015, mantenere le direzioni didattiche e le scuole medie, oggi autonome, utilizzando i parametri numerici (1.000 o 500) come media regionale di riferimento.
» Nota ANCI Lombardia del 29 settembre 2011
ANCI Lombardia invita i Comuni a non procedere con soluzioni forzate, ma di attendere che vengano definiti i criteri dalla
» Nota Regione Lombardia del 27 settembre 2011
Per quanto attiene all’attuazione dell’articolo 19 c. 4 della legge 111/2011 si chiede alle amministrazioni provinciali di procedere all’inoltro di una relazione descrittiva entro e non oltre il 15 novembre che evidenzi puntualmente le maggiori criticità emergenti dall’attuazione della previsione normativa
» Articolo 19 - commi 4 e 5
A decorrere dall'a.s. 2011/2012 le scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di I grado sono aggregate in istituti comprensivi. Tali istituti per essere autonomi devono essere costituiti con almeno 1.000 alunni. Alle istituzioni scolastiche autonome con meno di 500 alunni non sarà assegnato un dirigente scolastico, ma un reggente.
LA PRIMA POSIZIONE DEL MIUR - 13 LUGLIO 2011
» Nota MIUR n. 5889 del 13 luglio 2011
Fino a quando non verranno attivati gli opportuni confronti e interlocuzioni in sede di Conferenza Unificata Stato - Regioni, nessun intervento o aggregazione di istituti potrà essere disposto.
LA SECONDA POSIZIONE DEL MIUR - 7 OTTOBRE 2011
» Nota MIUR del 7 ottobre 2011
Considerato che la norma risponde a finalità di contenimento della spesa e al raggiungimento dell'obiettivo della stabilizzazione della finanza pubblica, le SS.LL., ai fini della definizione dei piani di dimensionamento relativi all'anno scolastico 2012/2013, sono invitate ad assumere immediati contatti (qualora non ancora posti in essere) con i competenti Uffici regionali affinché venga data sollecita applicazione alla richiamata disposizione.
» Tabella allegata alla Nota MIUR del 7 ottobre 2011
Il piano di dimensionamento del MIUR prevede che il numero di istituzioni scolastiche dell'infanzia e del primo ciclo debba diminuire di 1.300 unità (- 18%)
» Dimensionamento scolastico: una proposta di delibera per i Consigli di circolo o di istituto
il nuovo regolamento non e' ancora stato emanato
» Un esercizio puramente teorico dai risvolti surreali In questi anni l’applicazione del DPR n. 81/09 è stata legittima? La sentenza della Corte Costituzionale n. 200 del 2 luglio 2009 ha impedito per il momento a Stato e Regioni di raggiungere un'intesa sul dimensionamento scolastico. Il DPR 20 marzo 2009, n. 81 prevede che in assenza di tale intesa non sia possibile emanare il nuovo regolamento sulla rete scolastica e che in assenza del nuovo regolamento continui a valere la normativa vigente.
» Sentenza della Corte Costituzionale n. 200 del 2 luglio 2009
Conclusivamente, poiché si è in presenza di disposizioni che, nei limiti innanzi
precisati, non sono riconducibili alla categoria delle norme generali di cui all'art. 117,
secondo comma, lettera n), Cost. e non possono, quindi, formare oggetto di disciplina
regolamentare da parte dello Stato, deve essere dichiarata la illegittimità costituzionale delle
lettere f-bis) e f-ter) del comma 4 dell'art. 64 del d.l. n. 112 del 2008, aggiunte entrambe
dalla relativa legge di conversione n. 133 del 2008,
» Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64, comma 4
Criteri per la revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico del sistema scolastico
» Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64, comma 4-quinquies
Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca e il
Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Ministro per i
rapporti con le regioni, promuovono, entro il 15 giugno 2009, la stipula di un'intesa in sede di Conferenza unificata per disciplinare l'attività di dimensionamento della rete scolastica
» DPR 20 marzo 2009, n. 81, art. 1
» Proposta di piano di dimensionamento del Comune di Milano per l'a.s. 2013/2014
Riduzione da 88 a 72 istituzioni scolastiche
» Consiglio zona 4 - Delibera contro il dimensionamento
» Proposta piano di dimensionamento Comune di Milano per l'a.s. 2012/2013
Le istituzioni scolastiche dell'infanzia e del primo ciclo diminuiscono di 15 unità (- 17%)
» Richiesta di rinvio di un anno inviata dal Comune di Milano alla Provincia e alla Regione Nel dichiararVi la disponibilità mia e dei miei uffici a tutti gli approfondimenti del caso, vi chiedo per la città di Milano una formale deroga ai tempi per la deliberazione di Giunta rinviando di un anno il termine previsto
» CONSIGLIO DI ZONA 3 MILANO