Source: http://docplayer.it/15427057-Bilancio-al-31-dicembre-2000.html
Timestamp: 2017-10-17 15:40:52+00:00
Document Index: 178971974

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 71', 'art. 20', 'art. 21', 'art. 21', 'art. 71', 'art. 54', 'art. 36', 'art. 71', 'art. 40', 'art. 67', 'art. 71', 'art. 71']

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1 Bilancio al 31 dicembre 2000 STRUTTURA E CONTENUTO DEL BILANCIO Il bilancio di esercizio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico e dalla Nota Integrativa ed è corredato da una relazione degli amministratori sull'andamento della gestione e sulla situazione dell'impresa così come previsto dal D.Lgs. 87/92 contenente le norme di attuazione delle direttive comunitarie sui conti annuali delle banche. Nella redazione del bilancio sono stati osservati criteri omogenei rispetto a quelli dell'esercizio precedente. In caso di difformità, le motivazioni ed i riflessi patrimoniali, economici e finanziari vengono spiegati nei paragrafi attinenti ai conti non conformi. La nota integrativa, in particolare, ha la funzione di analizzare ed illustrare i dati di bilancio e di fornire le informazioni richieste dal richiamato D.Lgs. 87/92, dalle relative istruzioni della Banca d'italia, emanate con il decreto n. 100 del 15/07/92 e successive modifiche, e da altre leggi. Fornisce, inoltre, tutte le informazioni complementari ritenute necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta, anche se non previste da specifiche disposizioni. I dati in essa contenuti sono espressi in milioni di lire. Di conseguenza, per effetto degli arrotondamenti, possono verificarsi delle differenze rispetto agli importi analitici indicati nelle corrispondenti voci dello stato patrimoniale e del conto economico. Alla nota integrativa vengono allegati i seguenti documenti: - Rendiconto finanziario esercizio 2000; - Prospetto delle variazioni nei conti del Capitale e delle Riserve anno 2000; - Prospetto dei beni immobili esistenti per i quali sono state effettuate rivalutazioni monetarie; - Relazione della società di revisione; - Raffronto delle voci dello "Stato Patrimoniale" e delle "Garanzie e Impegni" esercizi con indicazione delle differenze; -Prospetto dei coefficienti di solvibilità stabiliti dal F.I.T.D.; - Altri indici di bilancio. Al fine di assicurare maggiore certezza ed attendibilità alle informazioni fornite ed ai risultati conseguiti, il bilancio è stato oggetto di certificazione da parte della società di revisione KPMG Spa in esecuzione della delibera dell'assemblea ordinaria dei soci del 9 maggio 1999 che ha conferito, alla suddetta società, l'incarico di revisione contabile volontaria per il triennio 1999/2001. Per una migliore informativa ed una più ampia comparabilità, viene inoltre allegata una versione del bilancio redatto in Euro. I dati in esso rappresentati sono stati determinati sulla base del tasso di cambio irreversibile di L ,27 per 1 Euro. 73
2 BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2000 IN LIRE 75
3 Stato patrimoniale (in lire) Voci dell'attivo CASSA E DISPONIBILITA PRESSO BANCHE CENTRALI E UFFICI POSTALI TITOLI DEL TESORO E VALORI ASSIMILATI AMMISSIBILI AL RIFINANZIAMENTO PRESSO BANCHE CENTRALI CREDITI VERSO BANCHE: a) a vista b) altri crediti CREDITI VERSO CLIENTELA di cui: - crediti con fondi di terzi in amministrazione OBBLIGAZIONI E ALTRI TITOLI DI DEBITO: a) di emittenti pubblici b) di banche di cui: - titoli propri c) di enti finanziari di cui: - titoli propri d) di altri emittenti AZIONI, QUOTE E ALTRI TITOLI DI CAPITALE PARTECIPAZIONI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI di cui: - costi di impianto avviamento IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ALTRE ATTIVITA RATEI E RISCONTI ATTIVI: a) ratei attivi b) risconti attivi di cui: - disaggio di emissione su titoli TOTALE DELL'ATTIVO
4 Voci del passivo DEBITI VERSO BANCHE: a) a vista b) a termine o con preavviso DEBITI VERSO CLIENTELA: a) a vista b) a termine o con preavviso DEBITI RAPPRESENTATI DA TITOLI: a) obbligazioni b) certificati di deposito FONDI DI TERZI IN AMMINISTRAZIONE ALTRE PASSIVITA' RATEI E RISCONTI PASSIVI: a) ratei passivi b) risconti passivi TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO FONDI PER RISCHI ED ONERI: a) fondi di quiescenza e per obblighi simili b) fondi imposte e tasse c) altri fondi FONDI RISCHI SU CREDITI FONDO PER RISCHI BANCARI GENERALI CAPITALE SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE RISERVE: a) riserva legale b) riserva per azioni o quote proprie c) riserve statutarie d) altre riserve RISERVE DI RIVALUTAZIONE UTILE D'ESERCIZIO TOTALE DEL PASSIVO
5 Garanzie e impegni (in lire) Voci GARANZIE RILASCIATE di cui: - accettazioni altre garanzie IMPEGNI di cui: - per vendite con obbligo di riacquisto
6 52% 13% 2% 5% 5% 12% 11% Composizione delle attività Immobilizzazioni Attività residuali Azioni, quote e altri titoli di capitale Obbligazioni Cassa e titoli del tesoro Crediti verso banche Crediti verso clienti Bilancio % 2%4% 8% 10% 75% Composizione delle passività Utile di esercizio Fondi rischi Passività residuali Debiti verso banche Capitale sociale, riserve e F.R.B.G. Debiti verso clientela, cert. dep., obbl. e fondi di terzi in amm.ne Bilancio
7 Conto economico (in lire) Voci INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI di cui: - su crediti verso clientela su titoli di debito INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI di cui: - su debiti verso clientela su debiti rappresentati da titoli DIVIDENDI E ALTRI PROVENTI: a) su azioni, quote e altri titoli di capitale b) su partecipazioni COMMISSIONI ATTIVE COMMISSIONI PASSIVE PERDITE DA OPERAZIONI FINANZIARIE ALTRI PROVENTI DI GESTIONE SPESE AMMINISTRATIVE: a) spese per il personale di cui: - salari e stipendi oneri sociali trattamento di fine rapporto trattamento di quiescenza e simili b) altre spese amministrative RETTIFICHE DI VALORE SU IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E MATERIALI ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI ALTRI ONERI DI GESTIONE RETTIFICHE DI VALORE SU CREDITI E ACCANTONAMENTI PER GARANZIE E IMPEGNI RIPRESE DI VALORE SU CREDITI E SU ACCANTONAMENTI PER GARANZIE E IMPEGNI ACCANTONAMENTI AI FONDI RISCHI SU CREDITI UTILE DELLE ATTIVITA' ORDINARIE PROVENTI STRAORDINARI ONERI STRAORDINARI UTILE STRAORDINARIO VARIAZIONE DEL FONDO PER RISCHI BANCARI GENERALI IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO UTILE D'ESERCIZIO
8 24% 22% 3% 5% 10% 16% 20% Composizione dei costi Accantonamento per rischi su crediti ed oneri Commissioni passive ed altri oneri di gestione Bilancio 2000 Imposte sul reddito Rettifiche di valore Altre spese amministrative Interessi passivi Spese per il personale 3% 4% 26% Composizione dei ricavi Proventi straordinari Riprese di valore Bilancio 2000 Proventi di contribuzione Interessi attivi e dividendi su partecipazioni 67% 81
9 BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2000 IN EURO 83
10 Stato patrimoniale (in euro) Voci dell'attivo CASSA E DISPONIBILITA' PRESSO BANCHE CENTRALI E UFFICI POSTALI TITOLI DEL TESORO E VALORI ASSIMILATI AMMISSIBILI AL RIFINANZIAMENTO PRESSO BANCHE CENTRALI CREDITI VERSO BANCHE: a) a vista b) altri crediti CREDITI VERSO CLIENTELA di cui: - crediti con fondi di terzi in amministrazione OBBLIGAZIONI E ALTRI TITOLI DI DEBITO: a) di emittenti pubblici b) di banche di cui: - titoli propri c) di enti finanziari di cui: - titoli propri d) di altri emittenti AZIONI, QUOTE E ALTRI TITOLI DI CAPITALE PARTECIPAZIONI IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI di cui: - costi di impianto avviamento IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI ALTRE ATTIVITA' RATEI E RISCONTI ATTIVI: a) ratei attivi b) risconti attivi di cui: - disaggio di emissione su titoli TOTALE DELL'ATTIVO
11 Voci del passivo DEBITI VERSO BANCHE: a) a vista b) a termine o con preavviso DEBITI VERSO CLIENTELA: a) a vista b) a termine o con preavviso DEBITI RAPPRESENTATI DA TITOLI: a) obbligazioni b) certificati di deposito FONDI DI TERZI IN AMMINISTRAZIONE ALTRE PASSIVITA' RATEI E RISCONTI PASSIVI: a) ratei passivi b) risconti passivi TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO FONDI PER RISCHI ED ONERI: a) fondi di quiescenza e per obblighi simili b) fondi imposte e tasse c) altri fondi FONDI RISCHI SU CREDITI FONDO PER RISCHI BANCARI GENERALI CAPITALE SOVRAPPREZZI DI EMISSIONE RISERVE: a) riserva legale b) riserva per azioni o quote proprie c) riserve statutarie d) altre riserve RISERVE DI RIVALUTAZIONE UTILE D'ESERCIZIO TOTALE DEL PASSIVO
12 Garanzie e impegni (in euro) Voci Garanzie rilasciate di cui: - accettazioni altre garanzie IMPEGNI di cui: - per vendite con obbligo di riacquisto
13 Conto economico (in euro) Voci INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI di cui: - su crediti verso clientela su titoli di debito INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI di cui: - su debiti verso clientela su debiti rappresentati da titoli DIVIDENDI E ALTRI PROVENTI: a) su azioni, quote e altri titoli di capitale b) su partecipazioni COMMISSIONI ATTIVE COMMISSIONI PASSIVE PERDITE DA OPERAZIONI FINANZIARIE ALTRI PROVENTI DI GESTIONE SPESE AMMINISTRATIVE: a) spese per il personale di cui: - salari e stipendi oneri sociali trattamento di fine rapporto trattamento di quiescenza e simili b) altre spese amministrative RETTIFICHE DI VALORE SU IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI E MATERIALI ACCANTONAMENTI PER RISCHI ED ONERI ALTRI ONERI DI GESTIONE RETTIFICHE DI VALORE SU CREDITI E ACCANTONAMENTI PER GARANZIE E IMPEGNI RIPRESE DI VALORE SU CREDITI E SU ACCANTONAMENTI PER GARANZIE E IMPEGNI ACCANTONAMENTI AI FONDI RISCHI SU CREDITI UTILE DELLE ATTIVITA' ORDINARIE PROVENTI STRAORDINARI ONERI STRAORDINARI UTILE STRAORDINARIO VARIAZIONE DEL FONDO PER RISCHI BANCARI GENERALI IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO UTILE D'ESERCIZIO
14 Nota integrativa PARTE A - CRITERI DI VALUTAZIONE Le attività e le passività, determinate a fine esercizio dal sistema di rilevazione contabile, sono collocate nei singoli conti dello stato patrimoniale nelle consistenze scaturite dalle operazioni di valutazione a cui le stesse vanno sottoposte. Premesso che le attività e le passività in bilancio e fuori bilancio sono valutate separatamente e che le attività e le passività tra loro collegate sono valutate in modo coerente, le valutazioni complessive sono state effettuate in conformità dei principi generali contenuti nell'art. 15 del D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 87 e di quelli specifici, per ciascun aggregato, espressi negli artt. dal 16 al 21 del Decreto stesso. I criteri di valutazione, nell'esercizio in esame, non sono stati modificati e, ove previsto dalle norme di legge, sono stati concordati con il Collegio Sindacale. SEZIONE 1 - ILLUSTRAZIONE DEI CRITERI DI VALUTAZIONE 1 - CREDITI, GARANZIE E IMPEGNI 1.1 CREDITI I crediti "per cassa" appresso analizzati sono valutati secondo il valore di presumibile realizzazione. - CREDITI VERSO BANCHE Sono iscritti e valutati al valore nominale comprensivo degli interessi maturati e scaduti, salvo casi di accertata insolvenza delle controparti, nel qual caso dovrà procedersi a specifica svalutazione. - CREDITI VERSO CLIENTELA ORDINARIA Sono valutati e rappresentati in bilancio secondo il valore di presumibile realizzo. Tale valore viene determinato abbattendo direttamente dall'ammontare 89
15 erogato le previsioni di perdita formulate sulla base dei seguenti criteri: - per i crediti in sofferenza si è proceduto alla valutazione analitica stimando la solvibilità dei singoli debitori; in particolare, l'ammontare maturato in conto interessi è stato considerato, quale onere aggiuntivo, al massimo rischio di solvibilità con conseguente abbattimento totale; - per gli altri crediti ad andamento anomalo (partite incagliate, crediti in corso di ristrutturazione e/o ristrutturati) si è proceduto alla valutazione analitica e/o forfettaria; - per i restanti impieghi vivi è stata operata una rettifica forfettaria in funzione degli andamenti economici negativi riguardanti categorie merceologiche omogenee di crediti, come già effettuato negli anni passati. In particolare è stata posta attenzione a quei rami di attività che storicamente hanno registrato sintomi di tensione e per i quali, unitamente alle informazioni di natura macroeconomica ed alle prospettive di sviluppo del settore di appartenenza, si è tenuto conto anche del livello di frazionamento del rischio per meglio determinare un'equilibrata incidenza delle rettifiche di valore. Le rettifiche e le riprese di valore vengono determinate per confronto con la valutazione residua dell'esercizio precedente di ogni singolo cliente, se valutato analiticamente, oppure per insieme omogeneo di crediti, se valutati forfettariamente. I crediti vengono imputati a sofferenza al momento di accertato stato di insolvenza del debitore o in presenza di situazioni allo stesso equiparabili. Le partite incagliate riguardano le esposizioni totali nei confronti di quei soggetti in temporanea situazione di obiettiva difficoltà, i crediti in corso di ristrutturazione o ristrutturati attengono a specifiche esposizioni per le quali il debitore abbia presentato istanza di consolidamento ad una pluralità di banche ovvero abbia ottenuto una moratoria al pagamento rinegoziando il debito a tassi inferiori a quelli di mercato. La classificazione dei crediti ad andamento anomalo viene effettuata su iniziativa della filiale competente che, tramite l'analisi ed il parere della direzione servizio crediti e dell'ufficio ispettorato, supporta la relativa delibera del Consiglio di Amministrazione. Gli interessi di mora di competenza, calcolati, ove dovuti, sui crediti ad andamento anomalo e sui restanti impieghi vivi, sono stati sottoposti alla valutazione analitica o forfettaria conformemente a quella applicata alla rispettiva quota capitale. L'ammontare non svalutato riferito al presumibile realizzo, ha formato comunque oggetto di pari accantonamento al fondo rischi su crediti (voce 90) per godere dei benefici fiscali previsti dall'art. 71, 6º comma, del TUIR. Al venir meno dei motivi che hanno originato le suddette rettifiche, sarà corrispondentemente ripristinato il valore originario dei crediti. 90
16 - ALTRI CREDITI Gli altri crediti sono esposti al valore nominale comprensivo degli eventuali interessi maturati e scaduti; salvo casi particolari, ove la sussistenza di eventi straordinari ne richieda una specifica rettifica coerente con la dinamica futura del credito stesso. 1.2 GARANZIE E IMPEGNI Le garanzie e impegni sono iscritti al valore complessivo dell'impegno assunto dalla Banca. I titoli da ricevere sono esposti al prezzo a termine, contrattualmente stabilito. Gli impegni ad erogare e/o a ricevere fondi sono assunti per l'ammontare da regolare a termine. Le garanzie rilasciate e gli impegni assunti che comportano rischio di credito sono stati valutati, ai sensi del 7º comma dell'art. 20 del D.Lgs. 87/92, su base analitica o forfettaria. Le eventuali perdite di valore sono state fronteggiate con la costituzione di apposito fondo nel passivo e vengono quantificate sulla scorta del grado di probabilità che le garanzie e gli impegni hanno di trasformarsi in crediti per cassa mediante apposito coefficiente di conversione. 2 - TITOLI E OPERAZIONI "FUORI BILANCIO" (diverse da quelle su valute) Il portafoglio titoli, in relazione alla normativa dettata dal decreto legislativo n. 87/92 e dalle relative istruzioni della Banca d'italia, è distinto funzionalmente in: - "titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie" (titoli immobilizzati) destinati ad essere detenuti a scopo di stabile investimento; - "titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie" (titoli non immobilizzati) destinati, cioè, ad operazioni di trading con la clientela ed a soddisfare momentanee esigenze di tesoreria. Circa il portafoglio di proprietà è stata formulata una specifica delibera quadro, conforme ai criteri espressi dalla CONSOB con sua lettera del 15/02/95 ed ulteriormente recepiti dalla Banca d Italia, mirante a definire, a livello aziendale, le caratteristiche essenziali dei due comparti sopra richiamati ed i parametri dimensionali da considerare per il comparto immobilizzato. Tale ripartizione soddisfa inoltre, anche l esigenza di una migliore rappresentazione dell aggregato titoli in relazione alla multiforme funzione 91
17 che lo stesso è chiamato ad assolvere nell ambito sia delle strategie aziendali che delle necessità operative. Le quote reddituali di competenza, maturate nel portafoglio di proprietà, sono rilevate tra i ratei attivi ad eccezione di quelle afferenti agli scarti di negoziazione (D.Lgs. 87/92) e/o di emissione (D.L. 250/95) che, assimilate agli interessi, vengono contabilizzate a rettifica del valore di bilancio dei titoli a cui si riferiscono, al netto della ritenuta fiscale quando prevista, in ottemperanza anche agli indirizzi espressi dalla Banca d'italia. 2.1 TITOLI IMMOBILIZZATI I titoli immobilizzati sono valutati al costo di acquisto (prezzo medio ponderato continuo) che viene annualmente rettificato, per la quota maturata nell esercizio, della differenza tra lo stesso ed il valore di rimborso (scarto di negoziazione), nonchè della residua differenza tra il prezzo di emissione ed il valore di rimborso (scarto di emissione). Il costo di acquisto è altresì rettificato in caso di deterioramento duraturo della situazione di solvibilità dell emittente nonché della capacità di rimborso del debito da parte del Paese di residenza dello stesso. Quando i motivi che hanno dato origine alla svalutazione venissero meno, la svalutazione stessa, in tutto o in parte, non potrà essere mantenuta. 2.2 TITOLI NON IMMOBILIZZATI Nell ottica di realizzare una maggiore immediatezza ed una più elevata simmetria tra l operatività della Banca e le strategie di mercato, caratterizzate da una elevata competizione, ed al fine di rendere più trasparente il valore dei titoli iscritti in bilancio con quello effettivo espresso dal mercato, i titoli non immobilizzati sono stati valutati nel modo seguente: a) quelli quotati: al valore di mercato; b) quelli non quotati: al costo di acquisto; Il costo di acquisto, per l intero comparto titoli (immobilizzati e non), è determinato con il criterio del "valore medio ponderato continuo" quantificato progressivamente, operazione per operazione, secondo la reale sequenza delle transazioni effettuate. I titoli non quotati tuttavia sono svalutati, al fine di attribuire loro un valore inferiore al costo, al valore di presumibile realizzo calcolato tenendo conto dell'andamento di titoli quotati aventi analoghe caratteristiche o in base ad elementi obiettivi determinati attualizzando i flussi finanziari futuri a tassi di mercato correnti. Il valore di mercato dei titoli quotati, per l'anno 2000, è stato determi- 92
18 nato sulla base della media aritmetica dei prezzi, rilevata nell'ultimo mese dell'esercizio, come già fatto nell'anno passato. Tale valore è stato ritenuto più rispondente ad esprimere il trend del mercato obbligazionario ed a dare ai titoli un valore meno erratico e più veritiero possibile rispetto all'andamento reale delle quotazioni. Le quote di partecipazione in Fondi Comuni di Investimento Mobiliare sono state adeguate ai valori di riferimento di fine esercizio sulla base dell'ultimo prospetto predisposto dalla società di gestione. 2.3 OPERAZIONI FUORI BILANCIO Le operazioni iscritte fuori bilancio, che comprendono le compravendite non ancora regolate di titoli ed i contratti derivati, sono valutate autonomamente ed in modo separato rispetto alle attività e passività iscritte in bilancio, ad eccezione delle operazioni economicamente collegate e/o di copertura per le quali viene applicato il principio della coerenza valutativa. I criteri che hanno determinato la loro valutazione sono i seguenti: - contratti derivati: - di copertura, in modo coerente con le valutazioni delle attività e delle passività coperte; - di intermediazione: - se quotati in mercati regolamentati, al valore di mercato; - se non quotati in mercati regolamentati, al minore tra il costo e il valore di mercato; - contratti in titoli non ancora regolati: -i titoli da ricevere e da consegnare, in relazione a contratti stipulati ma non ancora regolati sono iscritti fra gli impegni ai prezzi pattuiti e valutati secondo i criteri approvati per il portafoglio non immobilizzato. 3 - PARTECIPAZIONI Risultano tutte non quotate e, quali immobilizzazioni finanziarie, sono state valutate al costo di acquisto ovvero sulla base del patrimonio netto, se di valore inferiore, quando dall'ultimo bilancio approvato dovesse scaturire un deterioramento duraturo delle condizioni economico-patrimoniali dell'emittente il titolo. Il valore originario verrà ripristinato negli esercizi successivi al venir meno dei motivi che giustificarono la rettifica di valore. 93
19 4 - ATTIVITA' E PASSIVITA' IN VALUTA (incluse operazioni "fuori bilancio") Le attività e le passività denominate in valuta sono valutate, ai sensi dell art. 21 del D.Lgs. 87/92, al tasso di cambio a pronti corrente alla data di chiusura dell esercizio. Le operazioni in valuta fuori bilancio sono valutate: a) al tasso di cambio a pronti corrente alla data di chiusura dell esercizio, se si tratta di operazioni a pronti non ancora regolate; b) al tasso di cambio a termine corrente alla suddetta data per scadenze corrispondenti a quelle delle operazioni oggetto di valutazione, se si tratta di operazioni a termine. Fanno eccezione a tale criterio le attività, le passività e le operazioni fuori bilancio denominate nelle valute aderenti all'euro che sono state valutate ai tassi fissi di conversione di fine 1998 come previsto dall'art. 21, 2 comma, del D.Lgs. 24/06/98 n IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Il valore delle immobilizzazioni materiali è espresso da un risultato netto a cui concorrono componenti positive e negative. Le prime sono costituite dal costo di acquisto dei beni, comprensivo dei costi accessori, e maggiorato delle rivalutazioni monetarie effettuate, nel corso degli anni, in applicazione di specifiche disposizioni di legge; le seconde rappresentano l'ammontare complessivo delle quote di ammortamento imputate nel conto economico dei vari esercizi. Tali quote di ammortamento sono determinate annualmente in relazione alla residua possibilità di utilizzazione dei beni materiali da rettificare ed in base alla loro specifica destinazione che ne determina un deperimento economico più accentuato nei primi anni della loro vita. Le immobilizzazioni materiali includono anche gli acconti versati per l'acquisto e/o la costruzione di beni mobili ed immobili. Gli interventi straordinari per manutenzioni, adattamenti e ristrutturazioni imputati alle immobilizzazioni materiali, sono ammortizzati con gli stessi criteri. Nell'attuale bilancio d'esercizio ai sensi della legge , n. 342 (artt. dal 10 al 16) ed in deroga all'art del c.c. e ad ogni altra disposizione di legge, anche fiscale, la categoria dei beni immobili (fabbricati) strumentali e non strumentali è stata sottoposta a rivalutazione 94
20 6 - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Sono costituite da costi di impianto, dalle migliorie ed adattamento dei beni immobili condotti in locazione e dai costi relativi all'acquisizione, all'installazione ed alla manutenzione di prodotti software. Sono iscritte al costo di acquisto al netto delle quote di ammortamento previo consenso del Collegio Sindacale. Dette quote, sono calcolate in relazione al periodo della loro utilità futura compreso, comunque, in un termine non superiore a 5 anni. 7 - ALTRI ASPETTI 7.1 DEBITI Il valore dei debiti iscritto in bilancio coincide con l'onere massimo a cui la Banca è esposta e include anche i versamenti anticipati a fronte di crediti non ancora scaduti. E' espresso al valore nominale capitalizzato degli interessi maturati e scaduti. 7.2 RATEI E RISCONTI Sono iscritti in tali voci i valori calcolati sulla base dei tassi di interesse applicati alle singole operazioni, per consentire l'esatta competenza economico-temporale di spese e proventi comuni a più esercizi. 7.3 FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO Viene calcolato in base all'effettivo impegno della Banca verso il personale dipendente per gli obblighi ad essa derivanti alla data di chiusura dell'esercizio in conformità alle disposizioni di legge ed ai contratti di lavoro vigenti. Viene quantificato al netto delle erogazioni per anticipi corrisposti e delle contribuzioni, specificamente stabilite, ai Fondi integrativi di pensione. 7.4 FONDI PER RISCHI ED ONERI Sono costituiti per fronteggiare passività, oneri o debiti di natura deteminata dei quali tuttavia alla chiusura dell'esercizio non sono determinabili l'ammontare o la data di sopravvenienza. Gli stanziamenti effet- 95
21 tuati riflettono la migliore stima possibile dei rischi in essere sulla base degli elementi a disposizione. - Fondo aggiuntivo di pensione Il fondo in questione è destinato alla sola copertura degli oneri futuri concernenti il trattamento pensionistico aggiuntivo a favore del personale in quiescenza già dipendente dalla cessata Banca Popolare Pio X. - Fondi imposte e tasse Esprimono il debito verso l'erario relativo alle imposte dirette sui redditi, all'irap ed alle imposte indirette e tasse, dovute per l'anno di riferimento, quantificato sulla base delle bozze di dichiarazioni conformi a quelle da presentare all'amministrazione finanziaria nel corso dell'anno successivo. Contengono, altresì, accantonamenti a fronte di possibili oneri relativi a contenziosi ancora in essere ovvero ad errori, soprattutto di natura tecnica, ed a fronte di imposte differite da corrispondere a seguito del rinvio della tassazione di specifici proventi negli esercizi successivi. Per quanto attiene alla quantificazione delle imposte dirette è da precisare che essa è pari all'ammontare scaturente dalla dichiarazione fiscale relativa al periodo d'imposta dell'esercizio in esame alla cui determinazione concorrono: -i proventi e le spese dell'esercizio imputati per competenza civilisti ca al conto economico e assoggettati alle prescritte variazioni per la conseguente determinazione del reddito imponibile fiscale; - le poste aggiuntive e diminutive derivanti dalla applicazione delle disposizioni sulle svalutazioni dei crediti, previste dall'art. 71, comma 3 del DPR , n. 917, dal rinvio della tassazione delle plusvalenze patrimoniali ai sensi dell art. 54 del TUIR e dalle altre rettifiche temporanee determinate da oneri e proventi per i quali non esiste sincronia temporale tra competenza civilistica e deducibilità fiscale. Circa l'imposta sul Valore Aggiunto si fa presente che è vigente l'opzione formulata dal 2/11/1994 per il regime previsto dall'art. 36 bis del DPR 633/72 e successive modificazioni. - Fondo rischi per garanzie e impegni E' costituito contro i rischi di credito rivenienti dalle garanzie prestate e dagli impegni a erogare fondi assunti per conto della clientela ordinaria. La quantificazione è stata eseguita operando la svalutazione analitica, in base all'impegno assunto dalla Banca, delle garanzie prestate per conto di clientela assoggettata a procedimenti di recupero crediti, ovvero con posizioni classificate "incagliate". Per le rimanenti garanzie si è operato un accantonamento forfettario 96
22 determinato tenendo conto preventivamente del grado di probabilità che gli impegni stessi hanno di trasformarsi in crediti per cassa e, successivamente, sottoponendo il flusso così ottenuto a svalutazioni sulla base di andamenti economici negativi riguardanti categorie merceologiche omogenee di crediti. - Fondo Oneri del Personale Contiene gli oneri previsionali di competenza connessi con i rinnovi contrattuali e con le erogazioni per premi di rendimento, non regolati in maniera certa da accordi integrativi e/o disposizioni di Legge. - Fondo di Tutela dei Depositi E' costituito a protezione del rischio fisiologico connesso con possibili dissesti del settore bancario in funzione della nostra appartenenza al Consorzio di tutela dei depositi. - Fondo per contenziosi legali in essere E' costituito a fronte di possibili oneri futuri a cui l'azienda potrebbe essere chiamata a rispondere per alcune controversie legali in corso e per fronteggiare l onere potenziale connesso con la malaugurata ipotesi di azioni revocatorie fallimentari proposte contro la Banca. 7.5 FONDO RISCHI SU CREDITI E' destinato a fronteggiare rischi di credito soltanto eventuali, non ha funzione rettificativa ed è costituito in applicazione del principio della prudenza amministrativa per garantire contro lo specifico rischio di insolvenza creditizia che dovesse manifestarsi oltre ogni ragionevole previsione. Contiene, altresì, l'ammontare del presumibile realizzo degli interessi di mora calcolati sulle partite incagliate e sui restanti impieghi vivi, accantonato, fino a concorrenza dell'intero credito di competenza, ai soli fini di godere dei benefici fiscali previsti dall'art. 71, 6º comma, del TUIR. 7.6 FONDO PER RISCHI BANCARI GENERALI Tale fondo, in ottemperanza agli indirizzi espressi dalla direttiva CEE n. 85/635 è stato costituito a copertura dei rischi connessi con la stabilità del particolare settore del credito sia in riferimento ai rischi specifici delle tipiche operazioni bancarie che ai rischi generici. Come tale, fronteggia il rischio generale d'impresa ed è assimilabile ad una riserva patrimoniale a valenza intera anche nella composizione del Patrimonio di Vigilanza prodotto alla Banca d'italia. La variazione netta derivante dalla gestione economica dell'esercizio di riferimento viene iscritta in apposita voce del conto economico. 97
23 SEZIONE 2 -LE RETTIFICHE E GLI ACCANTONAMENTI FISCALI 2.1 Rettifiche di valore effettuate esclusivamente in applicazione di norme tributarie Nel 2000 sono state effettuate rettifiche di valore su immobili strumentali per natura non utilizzati direttamente nel processo produttivo. L'art. 40, 2 comma 2 periodo, del DPR 22/12/86, n. 917 (TUIR) stabilisce che gli immobili relativi ad imprese commerciali che per le loro caratteristiche, non sono suscettibili di diversa utilizzazione senza radicali trasformazioni, si considerano strumentali anche se non utilizzati o anche se dati in locazione o comodato. Pertanto, le quote di ammortamento calcolate, a norma dell'art. 67 del TUIR, su tali beni costituiscono rettifiche di valore a valenza prettamente fiscale effettuate, cioè, al solo scopo di fruire dei benefici tributari connessi. Nell'esercizio in esame sono state contabilizzate rettifiche di valore su beni immobili strumentali per natura concessi in locazione per L la cui incidenza sul conto economico è stata pari a 20,721 milioni per il recupero fiscale previsto (40,32%) che hanno comportato, di circa 13,999 milioni. 2.2 Accantonamenti effettuati esclusivamente in applicazione di norme tributarie Nell'esercizio 2000 è stato effettuato il seguente accantonamento esclusivamente in applicazione di norme tributarie al fine di poter godere dei benefici fiscali che tali norme consentono: - Interessi di mora ex art. 71, 6º comma, TUIR. L'art. 71, 6º comma, del TUIR prevede che "per i crediti per interessi di mora, le svalutazioni e gli accantonamenti sono deducibili fino a concorrenza dell'ammontare dei crediti stessi maturati nell'esercizio". In relazione a tale disposizione è stata accantonata la somma di L pari all'ammontare degli interessi maturati nell'esercizio al netto delle quote già utilizzate per le rispettive svalutazioni. L'onere effettivo di tale accantonamento che grava sul conto economico è di circa milioni per effetto del risparmio fiscale di 884 milioni circa sulla base dell'aliquota IRPEG prevista al netto della D.I.T. (34,92%). 98
24 PARTE B - INFORMAZIONI SULLO STATO PATRIMONIALE Nella configurazione degli schemi dello Stato Patrimoniale e del Conto Economico, per ciascun conto, è stato operato il raffronto con i dati dell'esercizio precedente. Quando la composizione di alcuni dei suddetti aggregati non risulta omogenea, i conti dell'esercizio precedente vengono opportunamente adattati per rendere la comparabilità significativa. Il commento riportato nella presente parte B si riferisce allo Stato Patrimoniale al Esso contribuisce a fornire una corretta interpretazione della situazione aziendale e dei risultati conseguiti che, altrimenti, gli schemi di bilancio, nella loro estrema sinteticità, non sarebbero in grado di offrire. COMPOSIZIONE DELLA VOCE 10 CASSA E DISPONIBILITÀ PRESSO BANCHE CENTRALI E UFFICI POSTALI Cassa e disponibilità presso Banche Centrali e Uffici Postali L Cassa lire: L biglietti e monete L biglietti e monete presso Brink s Securmarck SpA / Metronotte Cassa valute: biglietti e monete L Disponibilità presso Uffici Postali 540 Totale L SEZIONE 1 - I CREDITI L'ammontare dei crediti è espresso in bilancio al valore di presumibile realizzo che, per i crediti verso banche, è pari al valore nominale mentre, per i crediti verso clientela ordinaria corrisponde al valore risultante dal processo di valutazione. Per entrambe le tipologie di crediti vengono, di seguito, focalizzati alcuni aspetti conoscitivi quantificati ai valori espressi in bilancio. L'analisi per forme tecniche, ulteriormente arricchita dal confronto degli analoghi dati dell'esercizio precedente, è riportata nella relazione degli amministratori sull'andamento della gestione. 99
25 COMPOSIZIONE DELLA VOCE 30 CREDITI VERSO BANCHE Crediti verso banche: L a vista: L depositi L c/c per servizi resi in lire c/c corrispondenza in valuta altri rapporti altri crediti: a riserva obbligatoria L depositi vincolati o con preavviso oltre un giorno lavorativo in lire depositi vincolati o con preavviso oltre un giorno lavorativo in valuta finanziamenti in pool altri crediti 869 Totale L DETTAGLIO DELLA VOCE 30 CREDITI VERSO BANCHE a) crediti verso banche centrali L b) effetti ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali c) operazioni pronti contro termine d) prestito titoli Totale L Situazione dei crediti per cassa verso banche al 31/12/2000 Rettifiche Categorie/Valori Esposizione di valore Esposizione lorda complessive netta A. Crediti dubbi A.1. Sofferenze A.2. Incagli A.3. Crediti in corso di ristrutturazione A.4. Crediti ristrutturati A.5. Crediti non garantiti verso Paesi a rischio B. Crediti in bonis
26 Dinamica dei crediti dubbi verso le banche Crediti in corso Crediti non Causali/Categorie Sofferenze Incagli di Crediti garantiti verso ristrutturazione ristrutturati Paesi a rischio A. Esposizione lorda iniziale al 31/12/1999 A.1. di cui: per interessi di mora B. Variazioni in aumento 116 B.1. ingressi da crediti in bonis 6 B.2. interessi di mora B.3. trasferimenti da altre categorie di crediti dubbi B.4. altre variazioni in aumento 110 C. Variazioni in diminuzione 67 C.1. uscite verso crediti in bonis 67 C.2. cancellazioni C.3. incassi C.4. realizi per cessioni C.5. trasferimenti ad altre categorie di crediti dubbi C.6. altre variazioni in diminuizione D. Esposizione lorda finale al 31/12/ D.1. di cui: per interessi di mora I crediti verso banche non presentano situazioni di accertata insolvenza che comportano la determinazione di specifiche rettifiche di valore. COMPOSIZIONE DELLA VOCE 40 CREDITI VERSO CLIENTELA - Crediti verso la clientela: L conti correnti L portafoglio con fondi di terzi effetti scontati mutui e sovvenzioni finanziamenti per anticipi finanziamenti in pool sofferenze in linea capitale sofferenze in linea interessi altri crediti Rettifiche di valore: analitiche L forfettarie Totale L
27 1.2 -DETTAGLIO DELLA VOCE 40 CREDITI VERSO CLIENTELA a) effetti ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali L b) operazioni pronti contro termine c) prestito titoli Totale L Il valore espresso rappresenta l ammontare degli effetti, aventi i requisiti per l ammissione al rifinanziamento presso la Banca Centrale e che sono disponibili nel caveau dell azienda CREDITI VERSO CLIENTELA GARANTITI Nel presente riepilogo sono indicate le garanzie ricevute per crediti concessi a clientela ordinaria: a) da ipoteche L b) da pegni su: ) depositi di contante L ) titoli ) altri valori c) da garanzie di: ) Stati L ) altri enti pubblici ) banche 200 4) altri operatori Totale L CREDITI IN SOFFERENZA (inclusi interessi di mora) I crediti che sono interessati dalle procedure di recupero, comprensivi dei relativi interessi di mora, ammontano, al valore di presumibile realizzo, a L milioni, al netto delle rettifiche di valore analitiche per complessive L milioni. Come già illustrato nella relazione sulla gestione, nel corso dell'anno 2000 è stata perfezionata un'operazione di cessione pro-soluto di crediti in sofferenza, alla Società Italiana Gestione Crediti Spa di Roma. L'operazione in discorso, effettuata nell'ambito della disciplina regolata dalla Legge 21/02/1991, n. 52, ha comportato la cessione di n. 359 posizioni sia ipotecarie che chirografarie per complessive L milioni a fronte di un corrispettivo massimo pattuito di L milioni. La 102
28 società cessionaria, inoltre, garantisce un importo minimo di L milioni, oltre interessi al tasso annuo semplice del 5%, indipendentemente dall'andamento dei recuperi degli attivi sottostanti; una volta raggiunto il suddetto ammontare garantito alla banca spetterà l' 80% degli ulteriori incassi realizzati nell'ambito della durata decennale del contratto e fino a concorrenza del corrispettivo pattuito. Su conforme parere dell'organo di Vigilanza, l'operazione è stata contabilizzata e rappresentata in bilancio nel seguente modo: - la differenza (L milioni) tra il valore nominale dei crediti ed il corrispettivo massimo previsto, quale perdita certa e inevitabile è stata cancellata dall'attivo, con effetti neutri sul conto economico essendo ampiamente coperta dalle previsioni di perdita analitiche operate nei precedenti esercizi. Le eventuali insolvenze acclarate successivamente a carico dei singoli debitori verranno imputate a perdite al momento della accertata definitività. Tale differenza è stata ripartita in maniera proporzionale all'ammontare di ogni singola posizione ed è stata imputata a deconto degli interessi e, ove incapienti, a deconto della quota capitale; - il corrispettivo minimo garantito (L milioni) rappresentando un credito certo verso la cessionaria ed essendo liquidato in modo differito, è stato esposto tra gli impieghi vivi nella voce altre sovvenzioni attive; - il corrispettivo della cessione al netto del minimo garantito, pari a L milioni (parte variabile del prezzo) mantenendo nella sostanza economica, al di là della struttura giuridica del contratto, il rischio di insolvenza in testa alla cedente, è stato incluso nell'ambito del saldo dei crediti in sofferenza. Tale ultima posta, depurata delle specifiche rettifiche di valore per co plessive L milioni, assume un valore netto di bilancio di L milioni come meglio specificato nel prospetto seguente: Crediti in sofferenza Importo Rettifiche Valori di nominale analitiche bilancio - Clienti: - Quota capitale... L L L Quota interessi Cessionari di crediti ceduti pro-soluto : - Quota capitale Quota interessi Totale L L L
29 Il valore di bilancio dei crediti ceduti pro-soluto (L milioni) rappresenta l'ammontare indicativo presunto del corrispettivo della cessione condizionato a parziale rischio di recupero da parte della società Credigest, cessionaria degli attivi suddetti. Non pone, pertanto, problemi di quantifiazione in ordine all'entità contabile da rappresentare, in quanto è già la risultante di un processo di valutazione largamente cautelativo in relazione alla più ampia espressione di corretta realizzazione attesa CREDITI PER INTERESSI DI MORA a) crediti in sofferenza L b) altri crediti " Totale L I crediti per interessi di mora su sofferenze, come già illustrato nei criteri di valutazione, sono stati stimati, nell ambito della solvibilità dei singoli debitori, come crediti al massimo rischio che ha reso necessaria la rettifica totale del loro valore e la conseguente non esposizione nell attivo del bilancio. Situazione dei crediti per cassa verso clienti al 31/12/2000 Rettifiche Categorie/Valori Esposizione di valore Esposizione lorda complessive netta A. Crediti dubbi A.1. Sofferenze A.2. Incagli A.3. Crediti in corso di ristrutturazione A.4. Crediti ristrutturati A.5. Crediti non garantiti verso Paesi a rischio B. Crediti in bonis
30 Dinamica dei crediti dubbi verso clienti Crediti in corso Crediti non Causali/Categorie Sofferenze Incagli di Crediti garantiti verso ristrutturazione ristrutturati Paesi a rischio A. Esposizione lorda iniziale al 31/12/ A.1. di cui: per interessi di mora B. Variazioni in aumento B.1. ingressi da crediti in bonis B.2. interessi di mora B.3. trasferimenti da altre categorie di crediti dubbi B.4. altre variazioni in aumento C. Variazioni in diminuzione C.1. uscite verso crediti in bonis C.2. cancellazioni C.3. incassi C.4. realizzi per cessioni C.5. trasferimenti ad altre categorie di crediti dubbi C.6. altre variazioni in diminuizione D. Esposizione lorda finale al 31/12/ D.1. di cui: per interessi di mora Dinamica delle rettifiche di valore complessive - clientela Crediti in corso Crediti non Causali/Categorie Sofferenze Incagli di Crediti garantiti verso Crediti ristrutturazione ristrutturati Paesi a rischio in bonis A. Rettifiche complessive iniziali al 31/12/ A.1. di cui : per interessi di mora B. Variazioni in aumento B.1. rettifiche di valore B.1.1. di cui per interessi di mora B.2. Utilizzi dei fondi rischi su crediti B.3. trasferimenti da altre categorie di crediti B.4. altre variazioni in aumento C. Variazioni in diminuzione C.1. Riprese di valore da valutazione C.1.1. di cui per interessi di mora C.2. Riprese di valore da incasso C.2.1. di cui per interessi di mora C.3. Cancellazioni C.4. trasferimenti ad altre categorie di crediti C.5. altre variazioni in diminuzione D. Rettifiche complessive finali al 31/12/ D.1. di cui : per interessi di mora
31 SEZIONE 2 - I TITOLI I titoli di proprietà in bilancio sono allocati nelle seguenti voci : - Titoli del Tesoro e valori assimilati ammissibili al rifinanziamento presso banche centrali (voce 20) L Obbligazioni ed altri titoli di debito (voce 50) Azioni, quote e altri titoli di capitale (voce 60) Totale L Il portafoglio titoli, com è noto, in relazione alla normativa per la redazione del bilancio è costituito da: - titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie (portafoglio immobilizzato) destinati ad essere detenuti a scopo di stabile investimento; - titoli che non costituiscono immobilizzazioni finanziarie (portafoglio non immobilizzato) destinati, cioè, ad operazioni di trading con la clientela ed a soddisfare momentanee esigenze di tesoreria. In relazione a quanto sopra, nel corso del 1997, è stata assunta una specifica delibera quadro che ha fissato i principi per la classificazione dei suddetti comparti, le caratteristiche fondamentali ed i limiti dimensionali, assoluti e relativi, dei titoli che compongono la categoria degli immobilizzati. Ciò per ottenere una più esatta qualificazione dei titoli di proprietà in funzione delle loro caratteristiche intrinseche e delle finalità che perseguono, ma anche nell'intento di fare assolvere la funzione di servizio delle attività della banca, prevalentemente al portafoglio immobilizzato tendenzialmente più stabile, riservando la funzione di trading e di tesoreria al portafoglio non immobilizzato più reattivo alle mutevoli condizioni del mercato finanziario. Tale delibera recepisce i criteri formulati dalla CONSOB, ulteriormente recepiti dalla Banca d'italia per ottenere una migliore comparabilità dei bilanci bancari. Il portafoglio immobilizzato al valore nominale ha raggiunto la somma di L milioni mentre al valore di bilancio la somma di L milioni, gli schemi di seguito riportati ne illustrano la composizione e le variazioni I TITOLI IMMOBILIZZATI Voci/Valori Valore di bilancio Valore di mercato 1. Titoli di debito Titoli di Stato quotati non quotati Altri titoli quotati non quotati Titoli di capitale quotati non quotati Totali