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Timestamp: 2017-02-25 18:04:53+00:00
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Divorzio - Studio Legale Fois
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È di gran lunga più frequente l’ipotesi in cui il divorzio viene richiesto dopo il passaggio in giudicato della sentenza di separazione e trascorsi almeno tre anni dalla comparizione dei coniugi innanzi al Presidente del Tribunale (art. 3 l. n. 898/70 - link); più raramente avviene, invece, che il divorzio venga richiesto direttamente nei seguenti casi:
quando l'altro coniuge sia stato condannato, anche per fatti commessi prima del matrimonio, all'ergastolo o alla reclusione superiore ai quindici anni o per determinati gravi reati;
quando l'altro coniuge straniero abbia ottenuto all'estero l'annullamento o lo scioglimento del matrimonio o abbia contratto un nuovo matrimonio all'estero;
quando è passata in giudicato la sentenza di rettificazione di attribuzione di sesso a norma della Legge 14.04.1982 n. 164
Dal punto di vista processuale, anche il giudizio di divorzio può essere contenziosoo congiunto, a seconda che esista o meno un accordo dei coniugi nel richiederlo: nel primo caso, il procedimento è un vero e proprio giudizio di merito a cognizione piena, mentre nel secondo la procedura è più snella, non necessita di istruttoria e si conclude all’esito di un’unica udienza.
In entrambi i casi, comunque, il procedimento si conclude con l’emissione dellasentenza di divorzio, la quale, oltre a rendere i coniugi liberi di stato, può prevedere in favore del coniuge economicamente più debole un assegno divorzile(art. 5 l. n. 898/70 - link). La previsione dell’assegno divorzile e il passaggio in giudicato della sentenza di divorzio sono, a loro volta, i presupposti che danno diritto all’ex coniuge economicamente più debole di richiedere una quota della pensione di reversibilità dell’altro nonché il 40% della sua indennità di fine rapporto (artt. 9 e 12 bis l. n. 898/70 - link).
In presenza di figli minorenni o maggiorenni, ma non ancora economicamente autosufficienti, la sentenza di divorzio dovrà provvedere anche in ordine al loroaffidamento e collocamento, all’assegnazione della casa coniugale e alcontributo al loro mantenimento.Aree di attivitàAree di attivitàDiritto di famigliaSeparazioneSeparazione giudizialeSeparazione consensualeDivorzioFondo patrimonialeMediazione familiareFiliazione legittima naturaleMantenimento e alimentiPotestà e responsabilità genitorialeInterdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegnoSuccessioni e divisione ereditariaPatto di famigliaOrdini di protezione contro gli abusi familiariAffidamento dei minoriDiritto penaleStalkingViolenza di genereLocazioni e CondominioRisarcimento danniResponsabilità medicaRecupero creditoAzioni esecutiveNegoziazione MediazioneDiritto societarioCopyright © 2017 | Studio Legale Fois | P.IVA 01059550291Privacy | Cookie | Sitemap | credits