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Timestamp: 2018-11-13 22:44:00+00:00
Document Index: 129460254

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art.25', 'art.39', 'art.79', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art.201', 'art.201', 'art.201']

ADUC - Scheda Pratica - Autovelox & co: una guida
28 agosto 2009 0:00
Ultimo aggiornamento: 22/8/2017
Le normative sugli autovelox sono diverse e articolate. Nel 2009 il Ministero dell'Interno ha pubblicato una Direttiva (del 14/8/09) allo scopo di migliorare la sicurezza stradale e diminuire il numero di incidenti causati da eccessiva velocita', con istruzioni operative per l'utilizzo degli apparecchi di rilevazione della velocita', si' da regolare, uniformare ed ottimizzare le attivita' di controllo.
Successivamente, con la riforma del codice della strada del 2010 (Legge 120/2010) sono intervenute altre disposizioni inerenti soprattutto la segnalazione degli apparecchi, corredate in un primo momento da circolari e pareri ministeriali.
Nel 2017 un decreto ministeriale ha infine ufficializzato tali circolari e pareri (che non avevano ancora forza di legge pur essendo operativi) , recependo altresì il contenuto della sentenza della Corte costituzionale che sanciva la necessità di controlli di taratura (sentenza 113/2015).
A stretto seguito il Ministero dell'Interno ha pubblicato una nuova Direttiva (del 21/7/2017) aggiornata e poi una circolare del 7/8/2017 operativa interna.
Ne risulta un quadro che abbiamo voluto ricostruire e riportare per l'utilità del consumatore.
PANNELLI LUMINOSI SEGNALATORI DELLA VELOCITA'
DUE PAROLE SULLE TRUFFE-AUTOVELOX
I tutor, che calcolano la velocità media, vengono installati su tratti di strada di una certa lunghezza, normalmente le autostrade o superstrade (in ogni caso di lunghezza non inferiore a 1km se la velocità massima ammessa è di 110 km orari o più). Per questi apparecchi la rilevazione avviene nel luogo in cui è situata la seconda postazione, quella che rileva il tempo impiegato a percorrere il tratto.
I piu' diffusi apparecchi sono:
VELOCAR Red&Speed EVO: decreto omologazione 18/11/2015 n.6099
VELOCAR Red&Speed: decreto omologazione 29/7/2013 n.4614
AUTOVELOX 106: decreto omologazione 6/7/2015 n.3299
CELERITAS EVO 1308L e CELERITAS EVO 1411: decreto omologazione 17/3/2015 n.1123
CELERITAS EVO 1307 E 1308: decreto omologazione 26/3/2014 n.1463
VELOMATIC 512 D: decreto omologazione 17/12/2014 n.5913
T-EXSPEED V 2.0: decreti omologazione 27/10/2014 n.5072 e 16/10/2014 n.4910
PASVC: decreto omologazione 2/4/2014 n.1565
SCOUT SPEED: decreto omologazione 20/1/2014 n.260
ARENA 1.5 MB: decreto omologazione 21/11/2013 n.6978
ENVES EVO MVD: decreto omologazione 29/3/2013 n.1883
AUTOSTOP HD: decreto omologazione 28/12/2012 n.7360
VIZIER 2M: decreto omologazione 21/11/2012 n.6511
SICVE: decreto omologazione 6/3/2012 n.1254
AUTOVELOX 105 SE: decreto omologazione 30/6/2011 n.3556
TRUSPEED e TRUCAM: decreto omologazione 13/6/2011 n.3248
TRAFFISTAR SR520: decreto omologazione 19/4/2011 n.2217
GATSO GTC-GS11: decreto omologazione 15/4/2011 n.2131
LASERCAMII: decreto omologazione 4/2/2011 n.612
AUTOVELOX 104E: decreto omologazione 30/12/2010 n.103757
Alla velocita' rilevata va applicata una percentuale di riduzione del 5% di minimo 5 km/h.
Nota importante: Le strade extraurbane che attraversano un centro abitato diventano, a seconda delle loro caratteristiche e a prescindere da chi ne abbia la proprieta' e la gestione, urbane di scorrimento, urbane di quartiere o locali. Nel primo caso gli apparecchi automatici potrebbero essere installati solo dietro autorizzazione del Prefetto. Negli ultimi due casi, invece, non è possibile alcuna rilevazione automatica.
Fonti: si veda in particolarela direttiva Min.interno del 21/7/2017 e Cds
LA DISTANZA MINIMA DAL SEGNALE DEL LIMITE DI VELOCITA'
L'ultima riforma al codice della strada (legge 120/2010 art.25) ha previsto che gli apparecchi a funzionalita' automatica debbano essere installati -fuori dai centri abitati- ad almeno 1 km dal cartello che impone il limite di velocita'.
Il Dm 13/6/2017 ha precisato, al riguardo, che:
* la distanza minima vale solo per gli apparecchi che funzionano in modo automatico (senza la presenza del vigile) e solo nei casi in cui il limite di velocita' derivi dalla presenza di un segnale e non sia, quindi, un limite generale legato al tipo di strada o riferito ad un particolare veicolo.
* se nel tratto di strada sottoposto a controllo vi sono intersezioni con ripetizione del segnale di limite di velocita', la distanza minima di 1 km deve essere ri-calcolata dal segnale ripetuto.
* la distanza minima vale anche per i tutor (apparecchi SicVe) per i tratti stradali ove e' fissato un limite di velocita' inferiore a quello previsto dalla legge per cause contingenti (per esempio un cantiere). In questo caso la distanza deve essere assicurata rispetto alla seconda stazione, quella di rilevamento.
* per i dispositivi che eseguono l'accertamento con il veicolo in avvicinamento (es.telelaser), il km deve essere misurato rispetto al punto in cui viene rilevata l'eventuale infrazione.
Il codice della strada prevede che le postazioni di controllo e rilevazione della velocita' siano preventivametne segnalate e ben visibili. L’obbligo di visibilita' non si estende agli agenti eventualmente presenti, a meno che ovviamente questi non "facciano parte" della postazione di controllo perche' utilizzano manualmente l'attrezzatura (vedi telelaser).
A seguito della riforma del 2007 (d.l. 117/07) il Ministero dei trasporti ha pubblicato un decreto (DM 15/8/07) che ha definito le modalita' di segnalazione. In seguito il Dm 13/6/2017 ha formalizzato le disposizioni sulle distanze dei cartelli ufficializzando precedenti pronunce ministeriali (circolari, pareri) che pur essendo operative non avevano ancora forza di legge.
La segnalazione puo' avvenire con cartelli stradali temporanei o permanenti, segnali luminosi a messaggio variabile oppure dispositivi di segnalazione luminosa installati su veicoli. La visibilità può essere assicurata con cartelli apposti sugli apparecchi con il simbolo dell'autovelox ma anche, a prenscindere dalla presenza di questi, dalla presenza di agenti accertatori in divisa o da veicoli di servizio muniti di insegne.
I cartelli devono essere di forma rettangolare di dimensione e colore variabile a seconda del tipo di strada, in conformita' con le disposizioni del regolamento attuativo degli articoli 39 e 41 del codice della strada. Sul pannello rettangolare deve essere riportata l'iscrizione “controllo elettronico della velocita'” oppure “rilevamento elettronico della velocita'” , eventualmente integrata con il simbolo o la denominazione dell'organo di polizia stradale che attua il controllo. I segnali luminosi installati sulle autovetture possono contenere iscrizioni sintetiche tipo “controllo velocita'” oppure “rilevamento velocita'”. Non esiste alcun obbligo di utilizzo di segnaletica luminosa e/o intermittente per rendere visibile la postazione nè l'utilizzo di colori particolari per i contenitori (box) e eventuali supporti (pali) dei dispositivi.
Le disposizioni ministeriali precisano che:
- quando il rievamento della velocità è effettuato sul lato opposto al senso di marcia la presenza della postazione deve essere segnalata con il segnale che riporta il rimbolo della polizia orientato in modo da essere visibile su quel lato (segnale a doppia faccia); in alternativa possono essere presenti gli agenti accertatori.
Sono fissate anche le distanze minime tra il segnale di preavviso e l'apparecchio rilevatore. I segnali devono essere posizionati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove avviene la rilevazione, in modo da garantire il tempestivo avvistamento della postazione di controllo, sia in relazione al tipo di strada che alla velocita' locale predominante. La distanza massima e', in ogni caso, 4 km.
Per quanto riguarda la distanza minima si possono prendere in considerazione quelle indicate nel regolamento attuativo dell'art.39 del codice della strada (art.79 regolamento attuativo) per i segnali di prescrizione, ovvero 250 metri sulle autostrade e strade extraurbane principali, 150 metri sulle strade extraurbane secondarie e urbane di scorrimento (con velocita' superiore a 50 km/h) e 80 metri sulle altre strade.
Si dovrebbe evitare che tra il segnale e la postazione di rilevamento vi siano intersezioni che comporterebbero la ripetizione dello stesso. Tuttavia, se cio' avviene, la ripetizione e' necessaria. Non e' invece previsto che vi siano apposti segnali indicanti la “fine” della prescrizione. Non è nemmeno necessaria la loro ripetizione sul lato sinistro della strada.
Rilevante la sentenza di Cassazione penale n.11131/09 che ha evidenziato, per alcuni casi calabresi di autovelox nascosti e non segnalati, il reato di truffa. Qui il nostro osservatorio legale sul caso: clicca qui
- Decreto ministeriale del 15/8/2007 (attuazione del Dl 117/07)
- Decreto ministerale del 13/6/2017 pubblicato sulla GU 31/7/2017
- Direttiva Ministero dell'Interno del 21/7/2017 prot.300/A/5620117114415120/3
- Parere Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del 6/10/2009 (prot.0085965)
- Circolare Ministero dell'interno del 15/3/2010 (300/A/3870/10/144/13)
La sentenza della Corte Costituzionale n.113/2015 e il decreto ministeriale 13/6/2017 hanno disposto che gli apparecchi di rilevazione automatica o manuale della velocità dei veicoli debbano essere sottoposti a verifiche di funzionalità e di taratura con cadenza almeno annuale.
Tutta questa documentazione rimane presso gli uffici degli agenti accertatori, mentre sui verbali di contestazione delle violazioni viene riportata solo l'indicazione dell'approvazione o della regolare esecuzione delle verifiche. A tal proposito la circolare ministeriale del 7 Agosto detta una frase tipo che però non è vincolante: "L'accertamento è stato compiuto con sistema/dispositivo approvato da parte del .......(es.Ministero dei trasporti)....con decreto n..........del........ (estremi del decreto di omologazione), provvisto del certificato di taratura n.........del............ e sottoposto a verifica di funzionalità cine da documentazione disponibile agli atti dell'ufficio."
- per gli apparecchi già in uso che alla fine di Luglio 2017 risultavano comunque in regola con le verifiche secondo previgenti usi, è sufficiente un controllo alla prima occasione e comunque entro un anno.
Nel caso di apparecchio a funzionamento automatico a distanza puo' infatti bastare la citazione della legge (art.201 c.d.s. comma 1 bis lettera f), mentre nei casi di utilizzo di apparecchi ad uso manuale, con la presenza dell'agente accertatore, dipende dal tipo di strada. Per le autostrade, strade extraurbane e strade segnalate dal Prefetto non occorre motivare in modo particolare le ragioni del mancato fermo. Quando l'utilizzo avviene su altre strade, anche urbane, con la presenza degli accertatori e quando si verifica una delle condizioni previste dall'art.201, sul verbale basta l'indicazione delle modalità di effettuazione del servizio di controllo. Può quindi giustificarsi l'impossibilita' di fermo, con frasi che si riferiscono all'impossibilita' di fermare il veicolo per motivi di sicurezza, in tempo utile, o al fatto che la determinazione dell'illecito e' successiva al passaggio dello stesso o può esserci semlicemente la citazione dell'art.201 c.d.s. comma 1 bis lettera e) con la descrizione del tipo di controllo effettuato.
PANNELLI LUMINOSI SEGNALATORI DI VELOCITA'
- Direttiva Min.interno del 21/7/2017
- Decreti ministeriali (Min.trasporti) del:
15/8/2007 e 13/6/2017
- Circolare Min.interno del 7/8/2017