Source: http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=7044
Timestamp: 2018-09-26 13:21:42+00:00
Document Index: 58720531

Matched Legal Cases: ['art. 113', 'art. 11', 'art. 11', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 113', 'art. 75', 'art.11']

DELIBERA N. 1174 DEL 15 novembre 2017
Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata dalla B.A.M.R. srl - Gara telematica RDO-MEPA per il servizio di pulizia degli uffici comunali – Importo a base di gara 222.208,11 euro – Criterio di aggiudicazione: minor prezzo – Stazione appaltante: Città di Vibo Valentia
VISTA l’istanza prot. n. 174994 del 24.11.2016 presentata dalla B.A.M.R. srl, con cui la società chiede l’avviso dell’Autorità in merito al criterio di determinazione della cauzione definitiva. Più precisamente l’istante intende sapere «se nell’ipotesi in cui solo uno degli elementi del quadro economico generale che compone la base d’asta sia posto a base di gara, il calcolo di cui all’art. 113 del d.lgs. 163/2006, vada effettuato tenendo conto della percentuale di ribasso applicata al singolo elemento o se, invece, la percentuale di ribasso di cui si deve tener conto sia quella che emerge dal rapporto tra la base d’asta e l’offerta finale di aggiudicazione». Al riguardo la B.A.M.R. srl, aggiudicataria del servizio di pulizia degli uffici comunali di Vibo Valentia per un importo pari a 178.637,89 euro, riferisce che con nota prot. 42492 del 15.9.2016 la stazione appaltante le richiedeva i documenti occorrenti per la stipula del contratto, tra i quali la polizza fideiussoria di euro 22.220,00; con successiva nota prot. 49661 del 20.10.2016 la stazione appaltante le comunicava che l’importo della predetta cauzione ammontava in realtà a 263.534,81 euro, importo superiore alla stessa base d’asta. La società chiedeva chiarimenti sul calcolo della predetta somma e la stazione appaltante precisava che il calcolo era avvenuto in conformità a quanto disposto dal capitolato speciale;
VISTA la comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 0007835 del 19.1.2017;
VISTE la nota prot. 0012992 del 26.1.2017 e la memoria prot. 0012671 del 26.1.2017 presentate dalla Città di Vibo Valentia, con cui la stazione appaltante ricostruisce la genesi del rapporto negoziale de quo nonché lo scambio di comunicazioni con la società volte ad ottenere la presentazione della cauzione definitiva. Più precisamente la stazione appaltante riferisce che nella nota prot. 49661 del 20.10.2016 non solo era indicato l’ammontare della cauzione (263.534,81 euro) ma era trascritto anche l’art. 11 del capitolato speciale, al fine di mettere a conoscenza la società del metodo di calcolo utilizzato (quello appunto dell’art. 11). Tale criterio veniva poi ribadito nelle successive comunicazioni con la società;
VISTA la memoria integrativa prot. 0010085 del 23.1.2017, con cui la società ribadisce l’erronea richiesta del quantum della cauzione definitiva da parte della stazione appaltante, in considerazione dell’importo a base di gara; dell’importo di aggiudicazione e del beneficio della riduzione del 50% previsto dal legislatore in caso di possesso della certificazione di qualità; e le note di sollecito dell’istante;
VISTE le richieste di sollecito della B.A.M.R. srl , dalle quali risulta l’interesse della società alla definizione della questione controversa;
VISTO il d.lgs. 163/2006 ed, in particolare l’art. 113, comma 1;
CONSIDERATO che l’art. 113 d.lgs. 163/2006 al fine di garantire la corretta esecuzione dell’appalto impone all’esecutore del contratto la costituzione di una garanzia fideiussoria pari al 10% dell’importo contrattuale. In caso di aggiudicazione con ribasso d’asta superiore al 10 la cauzione definitiva è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10%; ove il ribasso sia superiore al 20% l’aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%;
CONSIDERATO altresì che il citato art. 113 utilizza come base di riferimento su cui parametrare la cauzione definitiva l’importo contrattuale, prevedendo, inoltre, che quest’ultima possa essere dimezzata ex art. 75, comma 7, d.lgs. 163/2006 laddove l’aggiudicatario sia dotato della certificazione di qualità e che, stante la natura immediatamente precettiva della norma in esame, la stessa trova applicazione grazie all’etero integrazione della lex specialis anche se quest’ultima non la richiama;
CONSIDERATO che con determinazione del 11.9.2007 n. 7, l’Autorità si è espressa sulla questione riguardante la necessità o meno di comprendere anche l’IVA nell’importo a base del calcolo della cauzione, precisando che l’IVA, imposta accessoria, non va inserita nel predetto calcolo in quanto non è parte dell’importo contrattuale;
CONSIDERATO che nella corrispondenza intercorsa tra la società e la stazione appaltante, versata in atti, e da ultimo nella nota prot. 1109 del 11.1.2017 la città di Vibo Valentia ribadisce la correttezza del proprio calcolo e conclude: «alla luce dei conteggi sopra descritti risulta che l’importo della garanzia fideiussoria, ai fini della stipula del contratto, è pari ad euro 263.534,81», ma - a ben vedere – la stazione appaltante non illustra tali conteggi, limitandosi semplicemente a richiamare il criterio di calcolo fissato nel capitolato speciale;
CONSIDERATO che quest’ultimo richiama il dettato del d.lgs. 163/2016, prevedendo (art.11): «L’aggiudicatario, ai sensi dell’articolo 113 del D.Lgs. 163/06 dovrà obbligatoriamente costituire, prima della sottoscrizione del contratto, la cauzione definitiva pari al 10% dell'importo contrattuale del servizio. In caso di aggiudicazione con ribasso superiore al 10% la su indicata percentuale della cauzione definitiva è aumentata di tanti punti percentuali quanti sono quelli eccedenti il 10%, quindi, ove il ribasso sia superiore al 20% l’aumento è di due punti percentuali per ogni punto di ribasso superiore al 20%»;
CONSIDERATO che l’importo complessivo posto a base di gara per lo svolgimento del servizio in questione è pari a 222.208,11 euro, secondo il seguente quadro economico riportato nel disciplinare di gara,
Manodopera non soggetta a ribasso
A) 142.853,17 euro
Spese materiali, attrezzature generali e utili impresa 25 % di A)
B) 35.713,29 euro
Costo sicurezza 2% su A) +B non soggetto a ribasso)
C) 3.571,33 euro
D) 182.137,79 euro
E) 40.070,31 euro
Importo C) +D)+E)
222.208,11 euro
CONSIDERATO che l’unica voce sulla quale calcolare la percentuale dello sconto presentato dall’aggiudicataria è, secondo quanto previsto nello stesso disciplinare di gara, quella relativa alle “Spese materiali, attrezzature generali e utili impresa, non essendo le altre soggette a ribasso;
CONSIDERATO che, come riportato nella determinazione di aggiudicazione n. 627 del 6.6.2016, il contratto è stato affidato alla B.A.M.R. srl per l’importo di 178.637,89 euro, e, pertanto, allo stato della documentazione versata in atti, l’importo della cauzione richiesto pari a euro 263.534,81 appare palesemente erroneo, essendo ictu oculi superiore al predetto importo contrattuale, anche prescindere da ogni considerazione circa l’eventuale diminuzione della stessa ai sensi degli artt. 113, comma 1, e 75, comma 7, d.lgs. 163/2006;
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la stazione appaltante abbia commesso un errore di calcolo nel determinare l’importo della cauzione definitiva.
In data 4 dicembre 2017