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Timestamp: 2020-04-09 13:47:18+00:00
Document Index: 146737082

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 21', 'art. 5', 'art. 17', 'art. 2']

TecnoNidi - POR Puglia 2014-2020
FESR Asse III Asse I azione 3.8 azione 1.5 Startup Imprenditoria A sportello Aperto
Attraverso il fondo TecnoNidi, la Regione Puglia sostiene le startup e imprese innovative di piccola dimensione, iscritte da non più di 5 anni al Registro delle imprese, che intendono realizzare piani di investimento in ambito tecnologico.
Piccole imprese che
siano regolarmente costituite ed iscritte al registro delle Start-up innovative istituito ai sensi del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in Legge n. 221 del 18/12/2012;
abbiano sostenuto costi di ricerca e sviluppo che rappresentino almeno il 10% del totale dei costi di esercizio in almeno uno dei tre anni precedenti la concessione dell'aiuto oppure, nel caso di una start-up senza dati finanziari precedenti, nella revisione contabile dell'esercizio finanziario in corso, come certificato da un revisore dei conti esterno,
ovvero poter dimostrare attraverso una valutazione eseguita da un esperto esterno, o attraverso la titolarità di 1 domanda pubblicata di brevetto che in un futuro prevedibile svilupperà prodotti, servizi o processi nuovi o sensibilmente migliorati rispetto allo stato dell'arte nel settore interessato e che comportano un rischio di insuccesso tecnologico o industriale;
dispongano del riconoscimento del Seal of excellence (Iniziativa pilota della Commissione europea nell'ambito del Programma Strumento PMI "Orizzonte 2020").
I piani di investimento devono riguardare le seguenti aree e filiere di innovazione:
Area manifattura sostenibile
altro nel settore manifatturiero (tessile e abbigliamento, mobili, chimica, ecc.)
Area salute dell’uomo e dell’ambiente
medicale e salute
Area comunità digitali, creative e inclusive
innovazione sociale.
L’importo complessivo del progetto imprenditoriale dovrà essere compreso tra 25.000,00 e 250.000,00 Euro, da destinare a spese di investimento, e massimo 100.000,00 euro destinati ai costi di funzionamento.
Spese per investimenti per
macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;
opere edili e assimilate;
attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante
acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni: l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile; il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto; l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico; il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente.
Le spese per opere edili e di ristrutturazione (che comprendono anche gli impianti elettrici, termo- idraulici, di condizionamento e climatizzazione, telefonici e telematici, di produzione di energia, strutture prefabbricate e amovibili) sono complessivamente ammissibili entro il limite del 30% dell’importo dell’investimento in altri attivi.
Costi di funzionamento per
Fino a 280.000 €
L'accesso alle agevolazioni è così articolato:
invio dell'istanza preliminare online;
valutazione diretta ad accertarne l’esaminabilità con giudizio espresso da esperti indipendenti;
colloquio finalizzato alla predisposizione dell’istanza definitiva di accesso;
esame di ammissibilità;
comunicazione dell’esito della valutazione.
Per quanto previsto al comma 6 art. 17 dell'Avviso in ordine al termine di 30 giorni dalla liquidazione della terza erogazione in conto impianti per procedere con la dimostrazione del 100% dei pagamenti delle spese ammissibili, è possibile acquisire ulteriori titoli di spesa per la differenza del 20% non ancora quietanzato?
Sì, è possibile. Rimane da valutare, in ragione della tipologia dei beni e del progetto in esecuzione, l'eventualità di effettuare un ulteriore monitoraggio presso la sede aziendale.
Con riferimento alla previsioni della lettera a) comma 3 dell'art. 6 dell'Avviso, a supporto del contenuto innovativo da valorizzare con il progetto, può considerarsi adeguato il riferimento ad un brevetto per modello di utilità?
Poichè i modelli di utilità sono concessi a seguito di procedimento analogo a quello previsto per la brevettazione delle invenzioni industriali e ferme restando le verifiche delle condizioni stabilite nell'Avviso (tra cui: la titolarità del brevetto in capo ad un socio, l'avvenuta pubblicazione della domanda di brevetto e il riferimento della tecnologia alle previsioni dell'allegato A - Elenco delle Key Enabling Technologies della Puglia), il brevetto per modello di utilità si può proporre come elemento documentale a supporto del contenuto innovativo di un progetto da proporre.
Nell’ambito dei costi consulenziali per attività brevettuali, cosa è agevolabile per il Fondo Tecnonidi?
L’Avviso Tecnonidi prevede che siano ammissibili le spese per consulenza in materia di innovazione che devono essere riferite ad attività nuove rispetto al pregresso acquisito prima di presentare la domanda di agevolazione. Per attività nuove si intendono attività da realizzare a seguito della presentazione del progetto, quali ad esempio costi consulenziali per il deposito di un nuovo brevetto ovvero costi consulenziali per l’estensione ad altri paesi di brevetti, funzionali all’innovazione in corso di valorizzazione.
Per un'impresa che sta realizzando i propri investimenti successivamente alla concessione, si chiede come poter rispettare l'obbligo della dicitura sulle fatture, in considerazione dell'entrata in vigore della fatturazione elettronica a partire dal 1 gennaio 2019.
Il decreto fiscale 2019 (DL n. 119/2018) convertito nella legge n. 136 e del 13 dicembre 2018, prevede a partire dal 1/1/2019 l’obbligo di fatturazione elettronica.
Tale obbligo rende impossibile inserire nelle fatture la dicitura attualmente prevista dagli Avvisi “Documento contabile finanziato a valere sul P.O. FESR 2014 2020. Spesa di € _________ dichiarata per la concessione degli aiuti di cui alla misura TecnoNidi 2014-2020”. Pertanto, per tutti i titoli di spesa aventi data successiva al 1/1/2019 non è più previsto l’obbligo di riportare tale dicitura. Per le imprese che adottano il regime di contabilità ordinaria, tutti i titoli di spesa dovranno essere registrati con una codifica riferita alla misura agevolativa, che ne consenta una chiara identificazione.
Cosa si intende per documento di illustrazione del contenuto innovativo, previsto all’art. 6 come primo allegato alla domanda preliminare?
Per documento di illustrazione del contenuto innovativo si intende un documento mediante il quale l’impresa rende evidente lo specifico contenuto innovativo di progetto che approderà sul mercato mediante il prodotto/servizio offerto a seguito della realizzazione degli investimenti. Schematicamente il documento dovrebbe svilupparsi su tre punti principali:
a) Indicazione della specifica tipologia di innovazione (di prodotto, di processo, organizzativa, ecc) riferita al progetto;
b) Analisi circostanziata dello stato dell’arte del settore di riferimento;
c) Dimostrazione dell’avanzamento – in termini tecnologici e/o di mercato - che comporterà il prodotto/servizio offerto dall’impresa.
Per le imprese che non sono iscritte al Registro speciale delle startup innovative, il documento va corredato con l'Allegato B oppure la domanda di brevetto pubblicata oppure il riconoscimento del Seal of excellence.
Nell'Avviso è indicato come primo allegato alla domanda perchè rappresenta un elemento estremamente importante per il buon esito del progetto.
Quali sono i soggetti che possono rilasciare l'Allegato B, previsto - per le start up non iscritte al registro speciale e sprovviste di spese documentabili di Ricerca e Sviluppo - alla lettera a comma 3 dell'art. 6 dell'Avviso?
Possono rilasciare l'allegato B i soggetti iscritti all'Albo laboratori (indirizzo web: http://albolaboratori.miur.it/) o, analogamente, all'elenco degli Istituti di Ricerca (indirizzo web: https://loginmiur.cineca.it/elencoistituti/front.php/autorizzati.html) riconosciuti dal MIUR.
Nell’Avviso all’art. 21 si legge: “Gli aiuti concessi a valere sulla misura Tecnonidi possono essere cumulati con qualsiasi altra misura di aiuti di Stato con costi ammissibili individuabili, ovvero con altri aiuti senza costi ammissibili individuabili, fino alla soglia massima totale fissata per le categorie di riferimento esentate ai sensi del Regolamento generale di esenzione UE n. 651/2014.” Questo significa che l’impresa, per le medesime spese oggetto delle agevolazioni del Fondo Tecnonidi potrebbe beneficiare di ulteriori aiuti?
In considerazione della normativa di riferimento, per le spese agevolate ai fini del presente Avviso:
1) non è possibile il cumulo con aiuti "de minimis" ed altri aiuti di stato (con costi individuabili);
2) è possibile il cumulo esclusivamente con altri aiuti (senza costi ammissibili individuabili) esentati ai sensi degli articoli 21, 22, 23 del Regolamento UE n. 651/2014.
In conclusione, l'impresa beneficiaria, per le medesime spese agevolate dal Fondo Tecnonidi, non può ricorrere ad altri aiuti diversi da quelli concessi ai sensi degli articoli 21, 22, 23 del Regolamento UE n. 651/2014, in quanto supererebbe le soglie stabilite per altri aiuti.
A cosa corrisponde la previsione della lettera a) del comma 3 dell'Art. 5 dell'Avviso in merito ai costi del personale dipendente?
La previsione dell’Avviso è riferita alla retribuzione netta effettivamente percepita dal dipendente dell’impresa beneficiaria, come rilevabile dal cedolino paga. In sostanza per retribuzione netta si deve intendere il “netto retributivo” presente in busta paga, quindi il netto corrispondente alla retribuzione del lavoratore e non anche ad eventuali agevolazioni presenti nel netto del cedolino e che non fanno riferimento alla retribuzione (come ad esempio: Assegni per il Nucleo Familiare, rimborsi spese, ecc.), fermo restando che "l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate”.
Quando ricorre la necessità di presentare la perizia giurata prevista al punto h. del comma 3 dell'articolo 6 dell'Avviso?
La perizia giurata è necessario presentarla - con le finalità indicate al punto dell'Avviso richiamato - qualora l'impresa richieda ad agevolazione spese per attivi immateriali (ad es.: acquisizione di know how, sfruttamento di conoscenza brevettate/non brevettate, piattaforme informatiche sviluppate ad hoc) mediante una fornitura ad hoc.
C'è un servizio gratuito di supporto consulenziale per individuare le aree di innovazione verso cui orientare l'impresa?
Sì, in quanto l'European Enterprise Network è stato individuato dalla Commissione Europea come soggetto delegato a fornire:
1) Servizi Informativi sulle tematiche UE e sulle opportunità del mercato unico europeo;
2) Sostegno ai i processi di innovazione e trasferimento tecnologico. I contatti utili sono indicati all'indirizzo www.een-italia.eu/consorzio-b-r-i-d-g-economies-contatti/.
Quali strumenti di supporto sono disponibili sul portale?
Oltre al servizio "Richiedi info", nella sezione Documenti sono pubblicati:
1) Iter procedurale Tecnonidi, una guida su come procedere operativamente alla compilazione della domanda preliminare;
2) Simulatore del conteggio dei contributi, un foglio di calcolo dove, sulla base delle previsioni di spesa, è possibile ricavarsi i contributi teoricamente concedibili e conoscere l'importo della rata mensile per la restituzione del prestito.
E' possibile ricevere indicazioni su servizi e competenze dei laboratori pubblici di ricerca presenti in Puglia?
Sì, consigliamo di fare riferimento all'indirizzo www.arti.puglia.it/reti-di-laboratori/ che riporta il catalogo di alcune reti di laboratori, recentemente dotate di attrezzature avanzate.
Come si può costituire una start up innovativa?
Per costituire una start up innovativa ci sono tre opzioni:
2. Mediante l'assistenza qualificata alle imprese (AQI) fornita dall'ufficio costituito presso le Camere di Commercio, che provvede al deposito al Registro delle Imprese.
3. Mediante la compilazione di un atto costitutivo tipizzato, sottoscritto con firma digitale dal legale rappresentante. Per la compilazione dell'atto costitutivo tipizzato ci si può collegare all'indirizzo:
http://startup.infocamere.it/atst/guidaCostitutivo;jsessionid=2BT1R2vfPeFqeq8DlV4CcH7o.inter6jb1?0.
La start up innovativa è una particolare forma d'impresa costituita come società di capitali, anche in forma cooperativa, che deve possedere i requisiti di cui alla Legge n. 221/2012 e successive modifiche e integrazioni.
E' disponibile un servizio on line, all'indirizzo http://startup.registroimprese.it/isin/static/startup/index.html,
dove poter verificare il possesso dei requisiti.
All'interno del portale è disponibile anche la “GUIDA SINTETICA REDATTA DALLE CAMERE DI COMMERCIO CON IL COORDINAMENTO DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO”.
In riferimento all'articolo 5 (lettere g,h,i) , per i costi di funzionamento quali spese di consulenza sono agevolabili?
Per i servizi di consulenza in materia di innovazione, sostegno all'innovazione e quanto previsto alla lettera i del comma 2 art. 5, si intendono agevolabili le spese per l’acquisizione di consulenze utili per un ulteriore avanzamento dello stato di innovazione dell’impresa. Sono pertanto proponibili costi destinati a tale finalità, sulla base di appositi preventivi formulati dai fornitori, per i cui requisiti e criteri di quantificazione dei costi delle giornate uomo, si può fare riferimento a quanto previsto nell’allegato 5 all’Avviso Innonetwork, già pubblicato sul BURP n. 128 del 08/11/2016.
Quali sono le spese di funzionamento rendicontabili a validità pluriennale?
Per quanto previsto dall’Avviso per le spese di funzionamento vale il criterio della competenza, considerato il fatto che sono rendicontabili entro e non oltre i 12 mesi dal ricevimento della prima quota di agevolazione (liquidazione anticipo conto impianti, cfr. art. 17 dell’Avviso). Solo per i costi concernenti i premi per polizze assicurative riferite all’esercizio dell’attività di impresa (ad esempio: per rischi di furto e incendio dei beni agevolati, per responsabilità civile dell'imprenditore) è possibile considerare la validità pluriennale delle spese.
Per quali tipologie di imprese è necessario presentare l’allegato B (illustrazione del contenuto innovativo)?
Le imprese start up, di cui alla fattispecie b) del comma 4 dell’art. 2 dell’Avviso, non iscritte alla sezione speciale del Registro imprese (di cui alla Legge 221/2012) e prive di documentazione di spesa inerenti i costi di ricerca, per poter presentare la domanda preliminare di accesso al Fondo TECNONIDI, dovranno necessariamente presentare l’allegato B – oltre all’illustrazione del contenuto innovativo in formato libero - rilasciato da soggetto accreditato, per poter supportare il contenuto innovativo del progetto.
Quale tipologia di progetto si può candidare agli aiuti previsti dal Fondo Tecnonidi?
Si possono candidare progetti di valorizzazione economica di nuove soluzioni produttive/di servizi con evidenza del contenuto innovativo (di prodotto, di processo, di mercato, organizzativa) da realizzarsi rispetto allo stato dell'arte del settore di riferimento.
Alfredo Lobello