Source: https://blog.justavv.it/stalking-condominiale/
Timestamp: 2020-05-25 20:03:11+00:00
Document Index: 150814594

Matched Legal Cases: ['art. 612', 'art. 660', 'art. 612', 'art. 612', 'sentenza ', 'art. 582', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ']

A cura dell’Avvocato Francesca Tugnoli
Come è noto e come visto nell’articolo dedicato allo stalking, ai sensi dell’art. 612 bis del codice penale, il reato di atti persecutori comunemente definito per l’appunto col termine stalking richiede, per la sua integrazione, plurimi atti di molestia o minaccia che determinino nella persona offesa uno degli eventi tipizzati dalla norma:
Ingenerare un grave stato d’ansia o di paura;
Avere timore per la propria o altrui incolumità;
Alterare le proprie abitudini di vita.
E’ inoltre richiesto il dolo generico, ossia la volontà da parte dell’autore delle minacce e delle molestie, con la propria condotta, di ingenerare nella vittima uno dei tre eventi di cui sopra.
Ma quando tali condotte assumono rilevanza nel contesto condominiale?
In effetti occorre domandarsi quando le semplici molestie (punite a titolo contravvenzionale dall’art. 660 del codice penale) o le minacce (punite dall’art. 612 codice penale) possano assumere i contorni del più grave delitto di stalking punito come visto dall’art. 612 bis del c.p.
Anzitutto occorre rilevare come anche nel caso dello stalking condominiale siano sufficienti, al pari dello stalking tipico, anche solo due episodi di minaccia o molestia (sentenza della Corte di Cassazione n. 6417/2010).
E’ inoltre importante notare che per definire la condotta minatoria o molesta posta in essere dall’accusato come “atti persecutori” (manifestati con minacce e insulti alla persona offesa espressi di persona o con l’invio messaggi telefonici o via internet) non si richieda l’accertamento di uno stato patologico ma sarà sufficiente che il comportamento dell’accusato abbia avuto un effetto destabilizzante sulla serenità e sull’equilibrio psicologico della vittima, sortendo in essa uno stato di turbamento emotivo “grave e perdurante” (come dimostrerebbe il ricorso all’assunzione di tranquillanti o il cambio delle proprie abitudini di vita).
Proprio in questo aspetto il reato di stalking si differenzia dal reato di lesioni (punito dall’art. 582 del codice penale) il cui evento è configurabile sia come malattia fisica che come malattia mentale e psicologica” (sentenza della Corte di Cassazione n. 16864/2011).
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Casi di stalking condominiale
La prima pronuncia della Corte di legittimità che ha riconosciuto rilevanza penale a questa forma di stalking è stata la sentenza n. 39933/2013 la quale ha ricondotto alla figura dello stalking condominiale le condotte che si traducono nei reati di molestie e di minacce ripetute indistintamente ai danni di tutti i soggetti di uno stesso condominio in misura da indurre in ciascuno di loro uno stato di ansia.
La sentenza in oggetto ha avuto il pregio di ritenere il reato configurato anche nei confronti di una collettività di persone che, nell’insieme, avevano subito le condotte reiterate e gli eventi tipizzati dalla norma (nel caso oggetto di attenzione, in particolare, il condomino si rivolgeva indistintamente al genere femminile occupante il palazzo e lo stesso è stato condannato anche nei confronti di quelle persone che non avevano subito le minacce ma si sentivano prese di mira dai comportamenti abituali del molestatore).
Ancora è stato ritenuto colpevole del reato di stalking condominiale chi si appresti ripetutamente a invadere di rifiuti il cortile del vicino costringendolo a limitare le proprie relazioni sociali o a trascorrere periodi di tempo lontano da casa.
E’ infine possibile ricorrere la tutela per stalking condominiale anche in caso di molestie realizzate tramite rumori molesti (urla, rumori nel cuore della notte) quando assumano un rilievo tale da turbare la serenità psicologica di coloro che li subiscono.
Quali sono i rimedi per contrastare lo Stalking condominiale
Come nel caso dello stalking, anche nel caso di stalking condominiale la tutela può essere di tipo amministrativo o di tipo penale:
Tutela amministrativa: è possibile agire, alternativamente alla strada penale, chiedendo un ammonimento da parte del Questore. In tale ipotesi, come visto, sarà il Questore a convocare lo stalker per ammonirlo di cessare con le condotte contestata ed in caso di violazione dell’ordine del Questore da parte dell’accusato il reato di stalking diventa procedibile d’ufficio e la pena è aumentata.
Tutela penale: laddove si scelga la strada penale, la persona offesa ha il diritto di sporgere denuncia-querela entro 6 mesi dalla cessazione dell’ultima delle condotte realizzate. La persona offesa può anche sollecitare la Procura alla richiesta di misura cautelare. In particolare, la Suprema Corte di Cassazione ha altresì stabilito che in materia di atti persecutori in ambito condominiale, può essere legittimamente imposta allo stalker la misura cautelare di cui all’articolo 282-ter del codice di procedura penale con modalità tali da imporgli di allontanarsi dalla propria abitazione” (Sentenza di Cassazione penale, n. 15906/2013). E’ compatibile, dunque, con lo stalking condominiale sia la misura dell’allontanamento dalla casa familiare che quella del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Le prove per dimostrare lo Stalking condominiale
La giurisprudenza di legittimità ha stabilito che la prova dell’evento del delitto in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura deve essere ancorata ad elementi sintomatici di tale turbamento psicologico, ricavabili da:
Dichiarazioni della stessa vittima del reato
Dai comportamenti della vittima conseguenti alla condotta posta in essere dall’agente, considerandone l’astratta idoneità a causare la circostanza in oggetto in relazione alle condizioni di luogo e di tempo in cui è stata consumata.
Sono dunque sufficienti le mere dichiarazioni della persona offesa purché caratterizzate da credibilità e solo eventualmente riscontrate da elementi esterni.
Costo dell’assistenza legale per Stalking Condominiale
E’ infine da ricordare che la persona offesa vittima di stalking ha sempre diritto all’assistenza legale gratuita a spese dello Stato a prescindere dai limiti di reddito.
Come trovare un avvocato specializzato in Stalking Condominiale
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