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Timestamp: 2020-08-09 14:42:33+00:00
Document Index: 18302210

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 50', 'art. 169', 'art. 50', 'art. 50', 'art. 122']

da Nunkij » mercoledì 26 giugno 2019, 1:58
Salve a tutti, passeggiando per le strade di Firenze, sempre col naso verso l'altro alla ricerca di stemmi da fotografare, mi è venuta in mente una questione.
In Italia la legge vieta l'uso di uno stemma di qualcun altro. Se io acquistassi una casa che ha sulla facciata uno stemma che ne indica la provenienza precedente, potrei lasciarlo?
Se il titolare dello stemma mi chiedesse di rimuoverlo io sarei tenuto a farlo oppure ho il diritto di esporlo anche se lo stemma non è il mio?
Ovviamente parlo di casi generali, immagino che un palazzo storico tutelato dalla sovrintendenza ai beni culturali potrebbe dover sottostare a delle regole diverse.
Qualcuno di voi sa come ci si comporta in questi casi?
da Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 giugno 2019, 8:37
Lo Stato Italuano oggi non tutela gli stemmi.
Al massimo tutela i marchi se sono registrati.
Ipotizziamo dunque che una famiglia ha registrato uno stemma come marchio.
Se quello stemma/marchio è inserito nella facciata del palazzo ed è dimostrabile che è stato messo lì in un periodo precedente la registrazione del marchio, credo che non ci siano problemi. Oltretutto per palazzi di oltre cento anni è coinvolta anche la soprintendenza.. e non credo proprio che qualcuno possa far rimuovere alcunché.
Per quanto riguarda l'uso commerciale di uno stemma che hai trovato sul palazzo appena comprato puoi farlo benissimo.. a meno che lo stemma non sua stato registrato da qualcuno.
da Nunkij » mercoledì 26 giugno 2019, 18:20
Lo Stato non tutela in alcun modo gli stemmi? Cioè potrei usare lo stemma dei medici sui miei biglietti da visita senza incorrere in alcuna conseguenza?
da Alessio Bruno Bedini » mercoledì 26 giugno 2019, 18:35
Nunkij ha scritto: Grazie!
Se nessuno lo ha registrato come marchio/logo, lo puoi fare.
Se ne è discusso molte volte nel forum
viewtopic.php?f=1&t=8717
da Messanensis » mercoledì 26 giugno 2019, 19:31
Anche su richiesta del vecchio proprietario lei sarebbe impossibilitato dal rimuoverlo ai sensi del Decreto Legislativo N. 42/2004, che all'art. 11 include gli stemmi tra i beni culturali oggetto di tutela (a prescindere dall'epoca), all'art. 50 ne vieta il distacco senza l'autorizzazione del soprintendente ed all'art. 169 prevede per i trasgressori l'arresto da sei mesi ad un anno e una ammenda da euro 775 a euro 38.734,50.
Quindi l'unico modo sarebbe ottenere la (improbabile) autorizzazione del soprintendente.
da Elmar Lang » mercoledì 26 giugno 2019, 22:13
Quell'art. 50, nella sua ambigua formulazione, dimostra ancora una volta come, in materia di tutela dei beni culturali, siamo ancora molto indietro rispetto al Burkina Faso. Con tutta la mia comprensione per lo sfortunato stato africano.
Se io acquistassi una dimora vecchia di circa cinquant'anni, "arricchita" di stemmi (magari di fantasia), affreschi e lapidi che non fossero di mio gusto, nel corso della ristrutturazione, procederei alla loro totale eliminazione e vorrei vedere in virtù di quali serie ragioni, io dovrei incorrere nelle severità della Legge.
da Messanensis » mercoledì 26 giugno 2019, 22:28
Elmar Lang ha scritto: Quell'art. 50, nella sua ambigua formulazione, dimostra ancora una volta come, in materia di tutela dei beni culturali, siamo ancora molto indietro rispetto al Burkina Faso. Con tutta la mia comprensione per lo sfortunato stato africano.
La legge in questo caso è fatta bene e non è affatto ambigua, altro che Burkina Faso. Infatti viene tutelato qualunque stemma, bello o brutto, antico o moderno.
Nel caso in cui lei volesse rimuovere gli orrendi stemmi di fantasia di cinquant'anni fa che ha portato come esempio, basterebbe chiedere la preventiva autorizzazione alla soprintendenza, che, in questo caso, trattandosi di orrendi stemmi di fantasia risalenti a cinquanta anni fa, non dovrebbe negarle l'autorizzazione....
da Cawdor » giovedì 27 giugno 2019, 9:07
Nunkij ha scritto: [...]
se incastonato nel muro, su chiave di volta (idem se opera murale, affresco/graffito) molto probabile che l'edificio sia già tutelato, se su porta lignea .... cambia porta SE non è contemplata nella tutela con l'edificio e la proprietà, idem per il cancello in ferro, ed arredo interno
se il proprietario originario si vorrebbe tenere lo stemma ....... lo avrebbe già tolto (abusivamente), ma se lo ha applicato negli ultimi 50 anni (abusivamente) potrebbe esser rimosso.
molti palazzi/ville espongono stemma di vecchi proprietari o magari dell'ultimo titolato, al massimo son i palazzi/ville che potrebbero cambiar nome ma non sempre succede perchè storicamente è identificato a quella o altra famiglia.
da Messanensis » giovedì 27 giugno 2019, 14:07
Cawdor ha scritto:
Forse non ha letto bene la legge. E' vietato rimuovere dagli edifici qualunque stemma, anche moderno. Il codice dei beni culturali non restringe la tutela in base all'età del manufatto. Tutti gli stemmi sono tutelati allo stesso modo...
Poi si sa, abusivamente si può fare ciò che si vuole... Certamente si rischia molto meno di essere denunciati togliendo uno stemma di qualche anno fa piuttosto che rimuovendo uno stemma storico.
da Nunkij » giovedì 27 giugno 2019, 15:18
Grazie a tutti per i contributi. Non sapevo che ci fosse questa legge riguardante i beni culturali e che non ci fosse alcuna tutela riguardo gli stemmi personali.
In poche parole se io comprassi un palazzo con uno stemma (storico o meno) potrei tranquillamente usare lo stemma a mio piacimento (magari uso la foto della facciata come promozione di una mia attività o associazione) senza che il "titolare" (metto le virgolette perché non si sa mai cosa si possa intendere) possa impedirmelo a meno che non l'abbia registrato come logo.
Se invece l'ha registrato ma io non posso rimuoverlo per le leggi suddette? Cosa succede secondo voi? Mi verrebbe impedito di usarlo oppure si andrebbe in causa e lo saprei tra 10 anni?
da Cawdor » giovedì 27 giugno 2019, 15:41
Nunkij ha scritto: Grazie a tutti per i contributi. Non sapevo che ci fosse questa legge riguardante i beni culturali e che non ci fosse alcuna tutela riguardo gli stemmi personali.
se il palazzo ha un nome ed ha uno stemma riferito al nome del palazzo
molte fondazioni ne usano l'immagine x eventi/manifestazioni/ecc... in tale luogo
o crea nuovo logo/marchio ma continuando a usare il nome del palazzo o villa anche se gli attuali proprietari non hanno nulla a che fare (eredità ramificazione dote ecc...) con la fam. precedente
da Elmar Lang » giovedì 27 giugno 2019, 15:53
Da notare che l'articolo di legge così brillantemente scritto e tale da tutelare non solo gli stemmi, ma qualunque cosa sia affissa o dipinta su edifici, tanto all'esterno, quanto all'interno o comunque anche fuori della vista di alcuno, tutela quindi anche i cosiddetti "graffiti", coi quali tanti mentecatti deturpano le facciate ed i muri delle case e proprietà private e pubbliche.
Mi chiedo in base a quale ragionamento di tutela culturale, io debba esser costretto a chiedere permessi per rimuovere qualcosa di moderno e privo di qualunque interesse, dalla mia proprietà.
da Messanensis » giovedì 27 giugno 2019, 15:56
Se lo stemma lo ha registrato come marchio può usarlo tranquillamente.
Tuttavia, poiché lo stemma rientra tra i segni distintivi della persona (come il nome), il "titolare" (come lo chiama lei) dello stemma, potrebbe intentarle causa, sostenendo che quello stemma identifica la sua famiglia e, quindi, la sua persona e pertanto potrebbe chiedere la dichiarazione di nullità del marchio per "violazione del diritto al nome" ai sensi dell'all’art. 122 del D.Ls. 30/2005. Non è così scontato comunque che il giudice gli dia ragione...
da Messanensis » giovedì 27 giugno 2019, 16:05
Elmar Lang ha scritto: Da notare che l'articolo di legge così brillantemente scritto e tale da tutelare non solo gli stemmi, ma qualunque cosa sia affissa o dipinta su edifici, tanto all'esterno, quanto all'interno o comunque anche fuori della vista di alcuno, tutela quindi anche i cosiddetti "graffiti", coi quali tanti mentecatti deturpano le facciate ed i muri delle case e proprietà private e pubbliche.
E' ovvio che la legge quando parla di "graffiti" intenda le decorazioni a graffito, tecnica decorativa in uso soprattutto nei secoli XVI e XVII, e non le deturpazioni odierne fatte con la bomboletta spray.
E' molto semplice. Deve essere il soprintendente a giudicare se quello che lei vuole rimuovere sia effettivamente un qualcosa di moderno e privo di qualunque interesse, in quanto è il soprintendente che ha (o dovrebbe avere!) le competenze adatte per esprimere questo tipo di giudizi.
da Elmar Lang » giovedì 27 giugno 2019, 16:32
Avendo usato le virgolette, mi riferivo esattamente ai prodotti di quella entartete Kunst, che utilizza le bombolette spray, appunto chiamati "graffiti". Il geniale articolo di legge tutelerebbe anche quelli, quale opera pittorica.