Source: https://danielemajori.com/2016/11/28/rito-superspeciale-introdotto-dallart-204-d-lgs-n-502016-ambito-di-applicazione-e-questioni-di-diritto-intertemporale/
Timestamp: 2020-08-07 01:35:37+00:00
Document Index: 29828881

Matched Legal Cases: ['art. 204', 'art. 11', 'art. 120', 'art. 120', 'art. 204', 'art. 216', 'art.204']

Rito “superspeciale” introdotto dall’art. 204 d.lgs. n. 50/2016: ambito di applicazione e questioni di diritto intertemporale. | Avvocato Daniele Majori
Appalti pubblici, Contratti pubblici, Processo amministrativo
Archiviato in 19 aprile 2016, art. 11 delle preleggi, art. 120 comma 2-bis c.p.a., art. 120 comma 6-bis c.p.a., art. 204 d.lgs. n. 50/2016, art. 216 comma 1 d.lgs. n. 50/2016, àmbito di applicazione, nuovo codice dei contratti pubblici, principio di retroattività, principio di ultrattività, procedure bandite dopo la data dell’entrata in vigore del nuovo “codice”, rito superspeciale, tempus regit actum
(Consiglio di Stato, sez. III, 25 novembre 2016, n. 4994)
«Innanzitutto, e in via dirimente, il presente grado di giudizio risulta certamente estraneo all’ambito applicativo della previsione del cui rispetto si discute, in quanto il termine per la proposizione dell’appello (ivi stabilito) si riferisce, evidentemente, alle sole impugnazioni delle decisioni pronunciate nell’ambito del rito “superspeciale” introdotto dall’art.204 d.lgs. n.50 del 2016.
2.4- Non solo, ma il termine breve in questione deve intendersi inapplicabile anche per l’ulteriore considerazione che con il ricorso di primo grado è stata impugnata l’aggiudicazione dell’appalto alla [controinteressata], e non la sua ammissione alla gara, sicchè, anche sotto questo assorbente profilo, la presente controversia esula dai confini dell’ambito di operatività del rito “superspeciale”, nella misura in cui quest’ultimo resta circoscritto al solo gravame dei provvedimenti che determinano l’ammissione alla (e le esclusioni dalla) procedura (Cons. St., sez, III, 27 ottobre 2016, n.4528).
A fronte dell’introduzione di un gravoso (e, finora, inedito) onere processuale, quale quello relativo all’immediata impugnazione delle ammissioni alla gara (pacificamente escluso, prima dell’innovazione processuale in esame), dev’essere, infatti, rifiutata ogni lettura delle disposizioni sopravvenute che limiti o, addirittura, pregiudichi l’esercizio del diritto di difesa, come accadrebbe se si ammettesse l’operatività del nuovo rito anche con riferimento alle procedure bandite prima dell’entrata in vigore del d.lgs. n.50 del 2016 (in ragione delle preclusioni espressamente collegate dalla nuova normativa all’omessa, tempestiva impugnazione delle ammissioni di altre imprese concorrenti)».
« Il principio di equivalenza presuppone la corrispondenza delle prestazioni del prodotto offerto e non già un’inidoneità di quest’ultimo rispetto alle specifiche indicate dall’Amministrazione e poste a base di gara.
E’ illegittima l’esclusione automatica della ditta concorrente se la dichiarazione resa dal suo legale rappresentante in ordine alla mancanza di precedenti penali in capo all’amministratore cessato sia legittimamente fondata sulle risultanze del casellario giudiziale, in quanto il dichiarante può rendere la dichiarazione afferente ad un terzo solo relativamente a stati, qualità e fatti di cui abbia diretta conoscenza. »