Source: http://www.neldiritto.it/appgiurisprudenza.asp?id=16505
Timestamp: 2019-07-20 13:29:14+00:00
Document Index: 170730539

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 112', 'art. 380', 'art. 375', 'art. 1117', 'Cass. Sez. ', 'sentenza ', 'art. 331', 'sentenza ']

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI - 2 - ORDINANZA 15 gennaio 2019, n.848
| Catalogo libri | Rivista | Distribuzione | Formazione | SABATO 20 LUGLIO AGGIORNATO ALLE 15:29
Condominio: accertamento dell’usucapione di una parte comune
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI - 2 - ORDINANZA 15 gennaio 2019, n.848MASSIMA
CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. VI - 2 - ORDINANZA 15 gennaio 2019, n.848 - Presidente D’Ascola – Relatore Scarpa
Il secondo motivo del ricorso del (omissis) deduce la nullità della sentenza e del procedimento in relazione all’art. 112 c.p.c., per aver la Corte d’appello dichiarato usucapito dal R. il 'vano' e non l’'area' sottostante l’appartamento.
1. Su proposta del relatore, che riteneva che il ricorso potesse essere accolto per manifesta fondatezza del suo primo motivo, rimanendo assorbite le restanti censure, con la conseguente definibilità nelle forme di cui all’art. 380 bis c.p.c., in relazione all’art. 375 c.p.c., comma 1, n. 5), il presidente ha fissato l’adunanza della camera di consiglio.
Come da questa Corte più volte precisato, in tema di condominio negli edifici, qualora un condomino agisca per ottenere l’accertamento dell’intervenuto acquisto per usucapione in suo favore della proprietà esclusiva di una parte altrimenti rientrante nell’ambito di quelle comuni ai sensi dell’art. 1117 c.c. (quale lo spazio sottostante il suolo dell’edificio condominiale: Cass. Sez. 2, 30/03/2016, n. 6154), il contraddittorio va esteso a tutti i condomini, incidendo la domanda sull’estensione dei diritti dei singoli; pertanto, ove ciò non avvenga, l’invalida costituzione del contraddittorio può, in difetto di giudicato espresso o implicito sul punto, essere eccepita per la prima volta o rilevata d’ufficio anche in sede di legittimità (Cass., Sez. 6 - 2, 15/03/2017, n. 6649). Ne consegue che, nel caso di tempestiva impugnazione della sentenza di primo grado nei confronti di taluni soltanto di essi, il giudice d’appello deve disporre, a pena di nullità, l’integrazione del contraddittorio, ai sensi dell’art. 331 c.p.c. nei confronti dei litisconsorti pretermessi. L’atto di appello di R.A. , diretto all’accoglimento della domanda di usucapione dell’area sottostante il suo appartamento, non venne invece rivolto, come risulta anche dalla relativa vocatio in ius e dalla richiesta di notificazione della citazione, nei confronti del condomino T.V. , che era stato parte del giudizio di primo grado. Né vale ad escludere il vizio di non integrità del contraddittorio l’erronea dichiarazione della contumacia di T.V. nell’epigrafe della sentenza della Corte d’Appello di L’Aquila.