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Timestamp: 2018-06-19 02:47:53+00:00
Document Index: 87215140

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 9', 'art. 6', 'art. 33', 'art. 48', 'art. 6', 'art. 18', 'art. 10', 'art. 6']

blOgLIVERI: Principali criticità nella gestione del personale secondo la Corte dei conti
Principali criticità nella gestione del personale secondo la Corte dei conti
Estratto dalla Deliberazione n. 21/SEZAUT/2017/FRG della Corte dei conti, Sezione delle Autonomie: “La spesa per il personale degli Enti territoriali. Analisi della consistenza numerica e funzionale del personale e della relativa spesa di Regioni, Province e Comuni nel triennio 2013/2015”.
mancato rispetto dei limiti di spesa del personale stabiliti dall'art. 1, commi 557 e 562 (per i Comuni al di sotto dei 1.000 abitanti), della l. n. 296/2006172;
mancata osservanza delle disposizioni in materia di contenimento delle spese per lavoro flessibile, previste dall' art. 9, co. 28, d.l. n. 78/2010173;
illegittima esclusione dall'aggregato spesa personale degli oneri derivanti da rinnovi contrattuali pregressi, nonché degli oneri connessi al personale trasferito dalla Regione o dallo Stato per l’esercizio di funzioni delegate174;
omessa verifica degli effettivi fabbisogni di personale e conseguente mancata rideterminazione della dotazione organica ai sensi dell'art. 6, co. l, d.lgs. n. 65/2001 e mancata ricognizione del personale al fine di verificare, ai sensi dell'art. 33, co. 1, d.lgs. n. 165/2001, la sussistenza di eventuali soprannumeri ed eccedenze175;
mancata adozione del piano triennale di azioni positive in materia di pari opportunità di cui all'art. 48, d.lgs. 11 aprile 2006, n. 198, recante "Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna" nonostante, da un lato, sia prevista in capo alle amministrazioni inadempienti, quale specifica sanzione per la mancata adozione del suddetto piano, il divieto di assunzione (art. 6, co. 6, d.lgs. n. 165/2001) e, dall’altro, che l’eventuale inadempimento di cui trattasi, involgendo norme imperative, determina anche ricadute in termini di responsabilità amministrativa, disciplinare ed erariale176;
superamento della soglia stabilita dal parametro di deficitarietà n. 6 del d.m. 18 febbraio 2013 che verifica il livello e l'incidenza della spesa di personale rispetto alle entrate correnti dello stesso anno, escludendo da detto calcolo i contributi regionali nonché quelli di altri Enti pubblici finalizzati a finanziare spese di personale. I valori richiesti, variabili a seconda della dimensione dell'Ente, sono di fatto allineati con le disposizioni normative introdotte dall'articolo 14 della l. n. 122/2010 di conversione del d.l. n. 78/2010, mentre la spesa di personale viene conteggiata con le modalità richiamate nella Circolare RGS n. 9/2006177;
mancata emanazione delle direttive di indirizzo atte a coordinare le politiche assunzionali degli organismi comunque partecipati di cui all’art. 18, co. 2-bis, del d.l. n. 112/2008 al fine di garantire una graduale riduzione del rapporto percentuale tra spesa del personale e spesa corrente178;
anomalo utilizzo dello strumento della esternalizzazione al fine di ovviare ai vincoli normativi e finanziari in tema di gestione della spesa di personale179;
irregolarità varie sul fronte della contrattazione collettiva integrativa, sia per quanto riguarda la regolare e/o mancata costituzione dei fondi180 sia per quanto attiene alla erogazione di emolumenti incentivanti la produttività dei dipendenti senza la previa formale attribuzione di obiettivi, pur materialmente individuati dalle competenti strutture e le loro declinazioni in conformità al piano esecutivo di gestione (PEG)181.
In altri casi è stata riscontrata il mancato recupero a carico del fondo per la produttività di risorse che, sulla base di verifiche autonomamente effettuate dall’Ente, sono risultate stanziate in eccesso in esercizi pregressi182.
Inoltre abbastanza diffusa è risultata la mancata adozione del piano della performance di cui all’art. 10, d.lgs. n. 150/2009 nonché il mancato rispetto delle norme vincolistiche in materia di limiti di spesa previsti dall’art. 6, d.l. n. 78/2010 per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza (co. 87), per formazione (co. 13) nonché per missioni (co. 12).
172 Non potendo riportare gli estremi di tutte le deliberazioni emesse (in considerazione del rilevante numero), se ne segnalano solo alcune per tutte: Sezioni regionali di controllo: Calabria, del. n. 50/2017/PRSP; Basilicata, del n. 17/2017, n. 19/2017; Abruzzo, del. n. 683/2017/PRSE, n. 56/2017/PRSE, n. 93/2017/PRSE, n. 56/2017/PRSE, n. 38/2017/PRSE; Veneto, del. n. 54/2017/PRSP, n. 128/2017/PRSP; Lazio, del. n.16/2017/PRSE; Liguria, del. n.106/2016/PRSP, n. 6/2017/PRSE; Puglia, del. n. 154/PRSP/2016, n. 18/PRSP/2017; Molise, del. n.150/2016/PRSP; n. 151/2016/PRSP; n. 57/2017/PRSP; n. 23/2017/PRSP; n. 73/2017/PRSP; Sicilia, del. n. 235/2016/PRSP, n. 197/2016/PRSP; n. 30/2017/PRSP.
173 Per tutte, Sezioni regionali di controllo: Calabria, del. n. 50/2017/PRSP; Basilicata, del. n. 3/2016, n. 18/2017, n. 17/2017, n. 30/2017; Abruzzo, del. n. 8/2017/PRSE, n. 249/2015/PRSE; Veneto, del n. 54/2017/PRSP; Lazio, del. n. 115/2016/PRSE; Puglia, del. n. 182/PRSP/2016, n. 181/PRSP/2016, n. 55/PRSP/2016, n. 198/PRSP/2016 e n. 83/PRSP/2016; Molise, del. n. 53/2017/PRSP, n. 94/2017/PRSP, n. 16/2017/PRSP, n. 168/2016/PRSP.
174 Si citano per tutte: Sezione regionale di controllo per la Calabria, del. n. 51/2017;
175 Si citano per tutte: Abruzzo, del. n. 67/2017/PRSE, n. 68/2017/PRSE, n. 40/2017/PRSE, n. 15/2016/VSGF; Veneto, del. n. 40/2017/PRSP, n. 42/2017/PRSE, n. 75/2017/PRSP, n. 85/2017/PRSE, n. 225/2017/PRSE, n. 271/2017/PRSP; Sicilia, del. n. 235/2016/PRSP.
176 Si segnalano, per tutte: Sezione regionale di controllo per l’Abruzzo, deliberazione n. 90/2017/PRSE, n. 13/2017/PRSE, n. 259/2016/PRSE; Basilicata, del. n.17/2017, n. 35/2017, n. 30/2017; Veneto, del. n. 40/2017/PRSP, n.75/2017/PRSP, n. 140/2017/PRSP, n. 225/2017/PRSE, n. 271/2017/PRSP; Lazio, del. n. 95/2016/PRSE; Molise, del n. 20/2017/PRSP; Sicilia, del. n. 214/2016/PRSP.
177 Il parametro di deficitarietà strutturale è violato quando il volume complessivo delle spese di personale a vario titolo rapportato al volume complessivo delle entrate correnti desumibili dai titoli I, II e III è superiore al 40% per i Comuni inferiori a 5.000 abitanti (al netto dei contributi regionali nonché di altri Enti pubblici finalizzati a finanziare spese di personale), è superiore al 39% per i Comuni da 5.000 a 29.999 abitanti e superiore al 38% per i Comuni oltre i 29.999 abitanti. Sull’argomento: Sezione regionale di controllo per il Veneto, deliberazioni nn. 256/2017/PRSE, 257/2017/PRSE, n. 233/2017/PRSE e 258/2017/PRSE; Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana, del n. 214/2016/PRSP, n. 30/2017/PRSP, n. 7/2017/PRSP.
178 Sezione regionale di controllo per il Veneto, del. n. 271/2017/PRSP; Sezione regionale di controllo per la Regione siciliana, del. n. 235/2016/PRSP.
179 Sezione regionale di controllo per la Basilicata, del. n. 108/2014, da cui sono derivate indagini da parte di altri organi della magistratura.
180 Sezioni regionale di controllo: Abruzzo, del. n. 67/2017/PRSE, n. 68/2017/PRSE, 40/2017/PRSE, n. 242/2016/PRSE; Basilicata, del. n. 12/2017; Marche, del. 55/2017/PRSP; Puglia, n. 189/PRSP/2016, n. 179/PRSP/2016.
181 Sezione regionale di controllo per la Liguria, del. n. 110/2016/PRSP.
182 Sezione regionale di controllo per le Marche, del. 55/2017/PRSP.