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Timestamp: 2018-05-27 18:01:39+00:00
Document Index: 49622763

Matched Legal Cases: ['art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14', '§ 2', 'art. 14', '§ 2', 'art. 14', 'art. 7', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 4', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 47', 'art. 14', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 42', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 1', 'art. 14', 'art. 13', 'art. 14', 'art. 14']

Delib. ANAC 08/03/2017, n. 241 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15851
Delib. ANAC 08/03/2017, n. 241
Linee guida recanti indicazioni sull'attuazione dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013 «Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» come modificato dall'art. 13 del d.lgs. 97/2016.
G.U. 24/03/2017, n. 70
Con la Delibera 12/04/2017, n. 382, l'ANAC ha deciso di sospendere, per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del Servizio sanitario nazionale, l’efficacia del presente provvedimento, limitatamente alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera c) e lettera f) del D. Leg.vo 33/2013.
- Delib. ANAC 14/06/2017, n. 641
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IL CONSIGLIO DELL'AUTORITA' NAZIONALE ANTICORRUZIONE
Visto il decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del
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1. Amministrazioni ed enti destinatari delle Linee guida
L'art. 14 del decreto legislativo 33/2013, come modificato dall'art. 13 del decreto legislativo 97/2016, disciplina gli obblighi di trasparenza riguardanti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali nelle amministrazioni pubbliche.
Le disposizioni dell'art. 14 rivestono un particolare rilievo, tenuto conto dell'intento perseguito dal legislatore di rafforzare il regime di trasparenza. Risulta, infatti
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2. Ambito soggettivo di applicazione
Per quanto concerne l'ambito soggettivo, inteso come riferito ai soggetti tenuti a comunicare i dati in questione da pubblicare, a seguito delle modifiche introdotte dal decreto legislativo 97/2016, l'art. 14 riguarda ora i titolari di incarichi politici, i titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo comunque denominati, i titolari di incarichi dirigenziali e i titolari di posizioni organizzative (cfr. §§ 2.1, 2.2, 2.3, 2.4).
Per i titolari di incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo di amministrazioni diverse da quelle territoriali (Stato, Regioni, Enti locali) la scelta legislativa si pone in continuità con l'interpretazione fornita dall'Autorità nella delibera n. 144/2014, in cui si precisava che le misure di trasparenza previste nella precedente versione dell'art. 14 trovavano applicazione anche agli organi non espressione di rappresentanza politica ma che svolgono una funzione di indirizzo, proprio laddove non esiste una rappresentanza politica (cfr. § 2.2.).
In merito all'estensione degli obblighi di pubblicazione indicati al comma 1 dell'art. 14 ai titolari di incarichi dirigenziali, nell'Atto di segnalazione n. 1 del 2 marzo 2016 «Decreto legislativo di cui all'art. 7 della legge n. 124 del 2015, approvato dal Consiglio dei Ministri il 20 gennaio 2016» l'Autorità ha già osservato che, in particolare, l'obbligo di rendere le dichiarazioni sulla situazione patrimoniale e reddituale da parte del dirigente, del coniuge non separato e dei parenti entro il secondo grado avrebbe reso «più gravosi gli adempimenti in capo alle amministrazioni a fronte di un risultato, in termini di maggiore trasparenza, certamente trascurabile tenuto conto che viene anche previsto l'obbligo per ciascun dirigente di comunicare gli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica». Tuttavia, considerato che tale estensione è stata confermata nel testo definitivo del decreto legislativo 97/2016, ne consegue che, allo stato, i titolari di incarichi dirigenziali sono tenuti ad osservare tutti gli obblighi previsti dall'art. 14.
Tale disposizione va comunque valutata, ad avviso dell'Autorità, anche tenendo conto, specie per amministrazioni di piccole dimensioni, della norma che attribuisce ad ANAC il potere di precisare gli obblighi di pubblicazione e le relative modalità di attuazione in relazione alla natura dei soggetti, alla loro dimensione organizzativa e alle attività svolte, in una logica di semplificazione e di limitazione degli oneri a carico delle amministrazioni (art. 3, comma 1-ter, decreto legislativo 33/2013).
Nell'Allegato n. 1) alle presenti Linee guida sono individuati, a titolo meramente esemplificativo, i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali in alcune tipologie di amministrazioni pubbliche.
Per quanto riguarda i dati da pubblicare il decreto legislativo 97/2016 non ha introdotto alcuna modifica alle informazioni e alle dichiarazioni oggetto di pubblicazione ai sensi dell'art. 14, comma 1, lettera da a) ad f) cui si rinvia. Per i soli dirigenti, invece, è stato introdotto un ulteriore obbligo di pubblicazione riferito al dato sugli emolumenti complessivi percepiti a carico della finanza pubblica (art. 14, comma 1-ter).
2.1. Titolari di incarichi politici N1
La disposizione di cui al comma 1 dell'art. 14 è prettamente rivolta ai titolari di incarichi politici, anche non di carattere elettivo, di Stato, Regioni e Enti locali tenuti a pubblicare i dati previsti dalle lettera da a) ad f) del medesimo comma. Risultano ora destinatari degli obblighi tutti i soggetti che partecipano, sia in via elettiva che di nomina, a organi politici di livello statale, regionale e locale.
L'attuale formulazione della norma consente di superare definitivamente i dubbi prospettati con riferimento al testo previgente circa l'applicabilità delle disposizioni ai titolari di incarichi politici non di carattere elettivo, come ad esempio gli assessori, ora chiaramente ricompresi nell'ambito di applicazione dell'art. 14.
Sono sicuramente organi politici: nei ministeri il ministro, il vice ministro, il sottosegretario di Stato; nelle regioni il presidente, il consiglio, la giunta; nelle città metropolitane il sindaco metropolitano, il consiglio metropolitano, la conferenza metropolitana; nelle province il presidente della provincia, il consiglio provinciale, l'assemblea dei sindaci; nei comuni il sindaco, il consiglio, la giunta; nelle unioni di comuni e comunità montane il presidente, il consiglio, la giunta; nei consorzi di enti locali il presidente, il consiglio di amministrazione, l'assemblea. I componenti di detti organi dunque sono tenuti a comunicare tempestivamente i dati per la pubblicazione nella sezione «Amministrazione trasparente» del sito istituzionale. Si precisa che, al fine di evitare oneri amministrativi, le province, quali enti di secondo livello, assolvono agli obblighi di pubblicazione dei dati dell'art. 14 relativi al Consiglio provinciale mediante collegamento che dalla sezione «Amministrazione trasparente» della provincia conduce ai siti istituzionali dei comuni dove detti dati sono pubblicati. In caso di mancata pubblicazione da parte dei comuni, le province si attivano autonomamente e segnalano ai comuni gli inadempienti riscontrati. Per i sindaci componenti il Consiglio provinciale, eletti nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, è richiesta la pubblicazione dei dati ex novo da parte della provincia.
Per i sindaci dei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, in quanto componenti ex lege dell'Assemblea dei Sindaci, non sussiste l'obbligo di pubblicazione sul sito della Provincia dei dati reddituali e patrimoniali previsti dall'art. 14, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 33/2013.
Non rileva, ai fini dell'attuazione degli obblighi cui i titolari di incarichi politici sono tenuti, che la carica sia attribuita a titolo gratuito come nel caso, ad esempio, delle città metropolitane e delle province. Stante il chiaro disposto normativo, la deroga contemplata nel comma 1-bis dell'art. 14 per gli incarichi o cariche di amministrazione, di direzione o di governo non può essere estesa anche agli incarichi espressione di rappresentanza politica.
Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti
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3. Obbligo di comunicazione per i dirigenti
All'art. 14, comma 1-ter, è stata introdotta un'ulteriore rilevante misura di trasparenza riguardante tutti i dirigenti. Questi ultimi, come espressamente previsto dalla norma, sono tenuti a comunicare all'amministrazione presso cui prestano servizio l'importo complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica. A tale obbligo corrisponde quello dell'amministrazione di pubblicare sul proprio sito istituzionale detto dato.
La finalità della disposizione, laddove rinvia esplicitamente all'art. 13, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, sembra quella di consentire e agevolare il controllo del rispetto della normativa vigente concernente il limite massimo delle retribuzioni fissato per i dipendenti pubblici, mediante la tempestiva disponibilità e conoscibilit
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4. Obblighi di trasparenza dei soggetti cessati dall'incarico
Ai sensi dell'art. 4 della legge 441/1982, espressamente richiamato dall'art. 14, comma 1, lettera f), entro tre mesi successivi alla cessazione dell'incarico, tutti i soggetti destinatari dell'art. 14 sono tenuti a depositare una dichiarazione concernente le variazioni della situazione patrimoniale intervenute dopo l'ultima attestazione, secondo lo schema allegato alle presenti Linee guida (Allegato n. 2). La Parte I di detta dichiarazione è pubblicata tempestivamente sul sito dell'amministrazione. Sono invece rimosse dal sito, ai sensi dell'art. 14,
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5. Sanzioni per le violazioni degli obblighi di trasparenza previsti dall'art. 14
Il decreto legislativo 33/2013 prevede uno specifico regime sanzionatorio per la violazione degli obblighi di trasparenza di cui all'art. 14. Si tratta di sanzioni che possono essere irrogate nei confronti dei soggetti che non comunicano alcuni dati (art. 47, comma 1) e anche nei confronti dei responsabili della pubblicazione qualora venga omessa la pubblicazione dei dati di cui al comma 1-ter dell'art. 14 (art. 47, comma 1-bis).
In particolare, l'art. 47, comma 1, nel rinviare all'art. 14, dispone una sanzione amministrativa pecuniaria da 500 a 10.000 euro e prevede che il relativo provvedimento venga pubblicato sul sito internet dell'amministrazione o organismo interessato. Tale sanzione è irrogata nei confronti dei soggetti tenuti a osservare le misure di trasparenza dell'art. 14, anche alla luce delle indicazioni fornite nelle presenti Linee guida, qualora responsabili della mancata o incompleta comunicazione dei dati e delle informazioni. Si tratta dei titolari di incarichi p
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6. Decorrenza e attuazione degli obblighi di pubblicazione
In via generale, si rammenta che le amministrazioni, con riguardo ai titolari di incarichi tenuti ad osservare le misure di trasparenza dell'art. 14, pubblicano i dati indicati al comma 1, entro tre mesi dalla elezione, dalla nomina o dal conferimento dell'incarico (art. 14, comma 2), ivi incluse le dichiarazioni reddituali disponibili entro il suddetto termine, e, annualmente, entro un mese dalla scadenza del termine utile per la presentazione della stessa dichiarazione (art. 14, comma 2 e art. 3, legge 441/1982).
Con riguardo alla disposizione transitoria contenuta nel comma 1 dell'art. 42 del decreto legislativo 97/2016, secondo cui gli adeguamenti alla nuova disciplina avvengono entro sei mesi dalla data di entrata in vigore, ovvero il 23 dicembre 2016, l'Autorità ritiene opportuno fornire le seguenti precisazioni con riferimento all'applicazione dell'art. 14.
Come visto sopra, la norma ha ora un ambito soggettivo di applicazione molto più vasto di prima. Per alcune categorie di soggetti gli obblighi di pubblicazione sono rimasti immutati. Si considerino i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo, già ricompresi
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Le presenti Linee guida sostituiscono integralmente la delibera numero 144 del 7 ottobre 2014 «Obblighi di pubblicaz
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Allegato 1 - Elencazione esemplificativa dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali
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Allegato 2 - Modello per la comunicazione e pubblicazione dei dati della variazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e dei titolari di incarichi dirigenziali cessati dalla carica o dall’incarico
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Allegato 3 - Modello di dichiarazione della situazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e dei titolari di incarichi dirigenziali
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Allegato 4 - Modello di attestazione di variazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e dei titolari di incarichi dirigenziale
Con le presenti Linee guida l’ANAC fornisce indicazioni e chiarimenti sull’attuazione delle misure di trasparenza contenute nell’art. 14 del D. Leg.vo 33/2013, relativo agli “Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali”, come modificato ed ampliato dal D. Leg.vo 97/2016.
Le Linee guida sono rivolte alle amministrazioni destinatarie del D. Leg.vo 33/2013 e costituiscono linee di indirizzo anche per gli Ordini professionali, sia nazionali che territoriali, non ritenendosi sussistenti ragioni di incompatibilità con l’organizzazione di tali soggetti.
Si segnala che il documento - che entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale - contiene i seguenti allegati:
Allegato 1: Elencazione esemplificativa dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali;
Allegato 2: Modello per la comunicazione e pubblicazione dei dati della variazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e dei titolari di incarichi dirigenziali cessati dalla carica o dall’incarico;
Allegato 3: Modello di dichiarazione della situazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e dei titolari di incarichi dirigenziali;
Allegato 4: Modello di attestazione di variazione patrimoniale dei titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e dei titolari di incarichi dirigenziale.
Il titolo del presente provvedimento è stato così modificato dall'art. 1, comma 1, del D. Leg.vo 97/2016.
Di seguito le principali novità introdotte dal decreto in commento, che entra in vigore dal 20/04/2013:
- viene istituito l’obbligo di pubblicità: delle situazioni patrimoniali di politici, e parenti entro il secondo grado; degli atti dei procedimenti di approvazione dei piani regolatori e delle varianti urbanistiche; dei dati, in materia sanitaria, relativi alle nomine dei direttori generali, oltre che agli accreditamenti delle strutture cliniche;
- viene data una definizione del principio generale di trasparenza: accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e l’attività delle P.A., allo scopo di favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche;
- si stabilisce il principio della totale accessibilità delle informazioni. Il modello di ispirazione è quello del Freedom of Information Act statunitense, che garantisce l’accessibilità di chiunque lo richieda a qualsiasi documento o dato in possesso delle P.A., salvo i casi in cui la legge lo esclude espressamente (es. per motivi di sicurezza);
- viene introdotto un nuovo istituto: il diritto di accesso civico. Questa nuova forma di accesso mira ad alimentare il rapporto di fiducia tra cittadini e P.A. e a promuovere il principio di legalità (e prevenzione della corruzione). In sostanza, tutti i cittadini hanno diritto di chiedere e ottenere che le P.A. pubblichino atti, documenti e informazioni che detengono e che, per qualsiasi motivo, non hanno ancora divulgato;
- si prevede l’obbligo per i siti istituzionali di creare un’apposita sezione - "Amministrazione trasparente" - nella quale inserire tutto quello che stabilisce il provvedimento;
- viene disciplinato il Piano triennale per la trasparenza e l’integrità - che è parte integrante del Piano di prevenzione della corruzione - e che deve indicare le modalità di attuazione degli obblighi di trasparenza e gli obiettivi collegati con il piano della performance.
Delib. ANAC 14/06/2017, n. 641
Modificazione ed integrazione della delibera dell’ 8 marzo 2017, n. 241, “Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14 del decreto legislativo n. 33/2013, recante: «Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» come modificato dall’art. 13 del decreto legislativo n. 97/2016.”, relativamente all’«Assemblea dei Sindaci» e al «Consiglio provinciale». (Delibera n. 641).
Paragrafo 2.1.
La Delibera apporta modifiche e integrazioni alla Delibera ANAC 08/03/2017, n. 241, con particolare riferimento al paragrafo 2.1. Titolari di incarichi politici.
Delib. ANAC 12/04/2017, n. 382
Parte relativa agli obblighi di cui all’art. 14, comma 1, lettera c) e lettera f) del D. Leg.vo 33/2013.
Con questo atto l’Autorità nazionale anticorruzione ha deciso di sospendere, per tutti i dirigenti pubblici, compresi quelli del Servizio sanitario nazionale, l’efficacia della propria Delibera 08/03/2017, n. 241 - relativa agli obblighi di pubblicazione in capo ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali - limitatamente alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, comma 1, lettera c) (compensi di qualsiasi natura connessi all'assunzione della carica; importi di viaggi di servizio e missioni pagati con fondi pubblici) e lettera f) (dichiarazioni patrimoniali e reddituali di cui agli artt. 2, 3 e 4 della L. 441/1982 relative al soggetto, al coniuge non separato e ai parenti entro il secondo grado) del D. Leg.vo 33/2013 (come in seguito modificato dal D. Leg.vo 97/2013).
La sospensiva è dovuta all’ordinanza cautelare del TAR Lazio, sez. I-quater, n. 1030/2017 (concernente i dirigenti dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali) e ad un successivo ricorso per l’annullamento, previa sospensiva, della citata Delibera 241/2017 (presentato da un’organizzazione sindacale che rappresenta i dirigenti dello Stato, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, degli Organi costituzionali, delle Agenzie e delle Autorità indipendenti, notificato all’ANAC in data 07/04/2017), in attesa della definizione nel merito del giudizio concernente detto ricorso o in attesa di un intervento legislativo chiarificatore.
Quadro generale normativo di riferimento; Ambito di applicazione e casi particolari; Obblighi di pubblicazione previsti dalla Legge anticorruzione (L. 190/2012); Obblighi di pubblicazione previsti dal Codice appalti (D. Leg.vo 50/2016); Obblighi di pubblicazione previsti dal Decreto trasparenza (D. Leg.vo 33/2013); Obblighi di comunicazione e trasmissione; Vigilanza e sanzioni; Data di pubblicazione ed effetti giuridici; Tabelle riepilogative struttura sezione sito “amministrazione (sottosezione di primo livello “Bandi di gara e contratti”, sottosezione di primo livello “Opere pubbliche”).
Indicazioni operative sul FOIA dopo la Circolare ministeriale 2/2017
Approfondimento operativo in tema di accesso civico generalizzato (c.d. “FOIA”), disciplinato dal D. Leg.vo 33/2013, come modificato dal D. Leg.vo 97/2016, e dalla Determ. ANAC 28/12/2016, n. 1309, dopo i chiarimenti ministeriali con la Circolare 2/2017. Modalità di presentazione della richiesta di accesso civico generalizzato; uffici competenti a ricevere e trattare le istanze; tempi di decisione; controinteressati; rifiuti non consentiti; dialogo tra amministrazione e richiedenti; registro degli accessi.
Le norme su trasparenza e anticorruzione per Ordini e Collegi professionali (sintesi, decorrenza, sanzioni)
Dopo le importanti modifiche alla normativa introdotte dal D. Leg.vo 97/2016 nel quadro della riforma della P.A. delineata dalla “legge Madia”, un sintetico punto della situazione riferita ad Ordini e Collegi professionali, anche alla luce del Comunicato ANAC del 06/07/2016 che ha definito i termini di entrata in vigore di obblighi e conseguenti controlli a carico di questi enti.
Come cambiano dopo l'entrata in vigore della legge sui whistleblowing da Italia Oggi
Modelli 231, servono incentivi da Italia Oggi
Premi al dirigente anticorruzione da Italia Oggi
Roma 13/07/2018