Source: https://gruppodinterventogiuridicoweb.com/2014/12/18/inasprire-le-pene-per-i-farabutti-ma-quando-mai-assolviamoli-piuttosto/
Timestamp: 2020-02-23 09:48:06+00:00
Document Index: 19045386

Matched Legal Cases: ['art. 323', 'art. 328', 'art. 316', 'art. 346', 'art. 353', 'art. 356', 'art. 441', 'art. 30', 'art. 181', 'art. 137', 'art. 259']

Inasprire le pene per i farabutti? Ma quando mai, assolviamoli, piuttosto….. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
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dicembre 18, 2014 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
Tutto questo, seppure parziale, sarebbe anche molto bello, sempre se il Parlamento l’approvasse ma la realtà attuale è ben diversa.
Infatti, solo 10 giorni prima, il Consiglio dei Ministri ha approvato in prima lettura uno schema di decreto legislativo in attuazione della delega ricevuta dal Parlamento con la legge n. 67/2014 per “escludere la punibilità di condotte sanzionate con la sola pena pecuniaria o con pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni, quando risulti la particolare tenuità dell’offesa e la non abitualità del comportamento, senza pregiudizio per l’esercizio dell’azione civile per il risarcimento del danno e adeguando la relativa normativa processuale penale”. La pena dell’arresto “è destinata ad essere eliminata dalle pene principali e ad essere sostituita dall’arresto domiciliare”.
Sacrofano, arresto di Massimo Carminati (2 dicembre 2014)
In queste categorie (reati punibili con la sola pena pecuniaria o con pene detentive non superiori nel massimo a cinque anni) rientrano, a puro titolo di esempio, reati contro la pubblica amministrazione come l’abuso d’ufficio (art. 323 cod. pen.), rifiuto o omissione di atti d’ufficio (art. 328 cod. pen.), malversazione in danno dello Stato (art. 316 bis cod. pen.), traffico di influenze illecite (art. 346 bis cod. pen.), turbata libertà degli incanti (art. 353 cod. pen.), frode nelle pubbliche forniture (art. 356 cod. pen.), tutti delitti tipici delle organizzazioni criminali che puntano a controllare e gestire a proprio piacere le amministrazioni pubbliche a tutti i livelli.
Vi ricadono anche reati contro la salute pubblica, come adulterazione e contraffazione di cose in danno alla salute pubblica (art. 441 cod. pen.), per non parlare di quasi tutti i reati ambientali e urbanistici, dalla lottizzazione abusiva (art. 30 L del D.P.R. n. 389/2001 e s.m.i.) alla violazione del vincolo paesaggistico (art. 181 del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.), dall’inquinamento delle acque (art. 137 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.) al traffico illecito di rifiuti (art. 259 del decreto legislativo n. 152/2006 e s.m.i.).
Senza storia i reati in danno degli altri animali come quelli previsti dagli artt. 544 bis (uccisione di animali), 544 ter (maltrattamento di animali), 544 quinques (divieto di combattimento di animali).
In parole povere, se la valutazione del G.I.P. propenderà per una scarsa rilevanza del danno causato da un trasgressore considerato non abituale, reati contro la pubblica amministrazione, contro l’ambiente, la salute, gli altri animali saranno impuniti.
E i signori delinquenti, come nel Paese di Acchiappacitrulli visitato da Pinocchio, la faranno franca riveriti e ossequiati. E non solo nella Toscana di Pinocchio e di Matteo Renzi…..
S. Antioco, cane seviziato e curato dal Servizio veterinario dell’ASL n. 7
qui lo schema di decreto legislativo “Disposizioni in materia di non punibilità per particolare tenuità del fatto”.
Consiglio dei Ministri – comunicato stampa dell’1 dicembre 2014
da Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, di Carlo Collodi (1883)
Nel Paese di Acchiappacitrulli (cap. 19).
Pinocchio preso allora dalla disperazione, tornò di corsa in città e andò difilato in tribunale, per denunziare al giudice i due malandrini, che lo avevano derubato.
(foto da La Repubblica, da mailing list ecologista, per conto GrIG, S.D., archivio GrIG)
dicembre 18, 2014 alle 10:30 am
Della serie “la prima si perdona, la seconda si ragiona, etc. etc.”.
E’ un modo vigliacco e irresponsabile di spostare temporaneamente avanti nel tempo il problema irrisolto del sovraffollamento delle carceri. A discapito dei cittadini onesti.
dicembre 18, 2014 alle 2:20 pm
Se ci fosse stata una vera intenzione di colpire coloro che hanno compiuto fatti cosi gravi nei confronti della società “Stato” avrebbero fatto un decreto legge. Ogni altro ragionamento viene percepito come Spot publicitario e lascia intendere che hanno coinvolgimento essi stessi in atti di degrado sociale,culturale e morale.
dicembre 18, 2014 alle 5:32 pm
Ovviamente il colpevole…. non si unge la corda. Ed ecco perche’ molti esponenti politici , non propio puliti , si oppongono a leggi anticorruzione “davvero serie”. L’unico strumento che ha chi vota , e non votare costoro . E attenzione , non andare a votare e’ un errore , visto che non esiste un quorum . Basta sentire come ci si vanta del 41% con il 50 % dei votanti !!!
dicembre 21, 2014 alle 9:41 pm
Leggo l’articolo in ritardo. Sono basita. Dopo tante battaglie, dopo tanti sacrifici per dare voce al rispetto della Natura e del Regno Animale, ci ritroviamo in questa situazione. Io mi auguro che l’Europa dia una bella bacchettata sulle mani di chi vuole che si faccia un enorme passo indietro. Spero che ogni associazione animalista, ecologista, ogni libero cittadino che crede in quelle battaglie e che vive tutto questo come un’ingiustizia, si opponga con tutte le sue forze. Lo diceva Ghandi: la grandezza di una Nazione si giudica da come tratta i suoi animali.
dicembre 23, 2014 alle 2:56 pm
in realtà, resta il reato, diventa incerta la condanna.
da Il Secolo XIX, 22 dicembre 2014
Maltrattamento di animali, il reato resta. Soddisfatte le associazioni: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/12/22/ARE39fxC-maltrattamento_soddisfatte_associazioni.shtml?fb_action_ids=10205530556572378&fb_action_types=og.likes&fb_ref=uu%3D7c2fd7f249474c55b35254ded7bd051d%3As%3DshowShareBarUI%3Ap%3Dfacebook-like
I maltrattamenti sugli animali potrebbero essere non più punibili. Intanto in Italia aumenta la zoorastia: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2014/12/20/ARXbZRwC-maltrattamenti_potrebbero_zoorastia.shtml
dicembre 28, 2014 alle 7:47 am
siccome che tra nostrani e immigrati le carceri sono piene di delinquenti, anziche’incrementare SIGNIFICATIVAMENTE l’edilizia carceraria cosa che oltretutto genererebbe LAVORO si sceglie l’indulto o la depenalizzazione per i reati minori.
ma perche’ noi italiani continuiamo a farci del male?
gennaio 1, 2015 alle 7:05 pm
da Il Manifesto Sardo, n. 183, 1 gennaio 2015
Farabutti liberi. (Stefano Deliperi): http://www.manifestosardo.org/farabutti-liberi/
febbraio 13, 2015 alle 3:00 pm
ecco una testimonianza lampante della nostra “giustizia”.
La “colpa” non è tanto dei giudici, che devono applicare (più o meno bene) la legge. Nemmeno del piccione.
Questo accade perchè sono previsti tre gradi di giudizio per ogni fesseria, senza filtro procedurale.
LA STORIA. I 18 magistrati impegnati per il piccione ucciso.
Già sei gradi di giudizio per la vicenda del volatile colpito col fucile ad aria compressa da un legale. (Giuseppe Guastella) (http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/15_febbraio_13/i-18-magistrati-impegnati-il-piccione-ucciso-d32b11ce-b355-11e4-8ea5-42a1b52c991f.shtml)
evviva, impunità garantita.
Parlamentare che si vende una legge? Non processabile. La sentenza: “I suoi atti sono insindacabili, dibattimento inutile”.
È l’Espresso che racconta il caso giudiziario dell’ex deputato Udc Luca Volontè, elevato a emblema del vuoto normativo che assilla molti pubblici ministeri e in particolare il procuratore capo di Milano Francesco Greco dai tempi di Tangentopoli quando le bustarelle milionarie intascate dai politici dovevano essere contestate come finanziamento illecito. (Giovanna Trinchella): http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/05/22/parlamentare-che-si-vende-una-legge-non-processabile-la-sentenza-i-suoi-atti-sono-insindacabili-dibattimento-inutile/3605608/
dicembre 28, 2014 alle 3:59 pm
Inasprire le pene per i farabutti? Ma quando mai, assolviamoli, piuttosto….. | Gruppo d\’Intervento Giuridico onlus | IL MONDO DEL BOSCO. Guardalo, sussurra e...pensa.
La Provincia di Padova la smetta di far favori ai cacciatori. Apologia dei Corvidi. Vacanze di Natale insieme al GrIG, a spasso tra natura e storia!