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Timestamp: 2019-03-24 19:26:42+00:00
Document Index: 181344282

Matched Legal Cases: ['art. 15', 'art. 26', 'art. 26', 'art. 4', 'art. 26', 'art.26', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 26']

Ministero della giustizia - Decreto 10 maggio 2012 - Iscrizione L.A.P.E.T. nell'elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate
Decreto 10 maggio 2012 - Iscrizione L.A.P.E.T. nell'elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate
DI CONCERTO CON IL MINISTRO PER LE POLITICHE EUROPEE
Visto l’art. 15 della direttiva 2005/36/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 7 settembre 2007 relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;
Visto l’art. 26 del decreto legislativo del 9 novembre 2007 n. 206 di attuazione della direttiva 2005/367CE;
Precisato che il procedimento per l’annotazione nell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate nonché delle associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale delle attività nell’area dei servizi non intellettuali e non regolamentate in Italia, di cui all’art. 26 del decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206, non è finalizzato ad un riconoscimento o ad altra forma di regolamentazione di attività professionali non specificamente oggetto di previsione normativa ma è unicamente rivolto alla individuazione degli enti associativi che, in possesso dei requisiti richiesti per l'annotazione nell'elenco delle associazioni rappresentative o associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale delle professioni o delle attività nell’area dei servizi non intellettuali non regolamentate, possono essere sentite sulle proposte di piattaforme comuni di cui all’art. 4 lett. n) del medesimo decreto legislativo;
Precisato quindi che l’ambito di intervento delle associazioni in esame è limitato alla mera attività consultiva in sede di elaborazione di proposte in materia di piattaforme comuni quando la materia interessa attività professionali non regolamentate in Italia;
Visto il decreto del direttore generale del 2 luglio 2010 con il quale si è provveduto alla istituzione dell’elenco delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate di cui all’art. 26 del d.lgs. n. 206/2007 nonché alla istituzione del registro nel quale deve essere indicata la data in cui sono pervenute le domande di annotazione;
Vista l’istanza proposta, ai sensi del comma quarto dell’art.26 del decreto legislativo del 9 novembre 2007 n. 206, dalla Libera Associazione Periti ed Esperti Tributari, pervenuta in data 2 gennaio 2008, con la quale è stata chiesta l’annotazione nell’elenco delle associazioni rappresentative sul territorio nazionale delle professioni non regolamentate in Italia nonché delle associazioni di categoria rappresentative a livello nazionale delle attività nell’area dei servizi non intellettuali e non regolamentate in Italia;
Vista la documentazione trasmessa dall’istante Libera Associazione Periti ed Esperti Tributari in allegato alla domanda di annotazione nonché la documentazione integrativa trasmessa;
Visto il parere reso dal Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro in data 9 dicembre 2009 e pervenuto il 22 gennaio 2010;
Sentito l’Ufficio Legislativo in ordine alla definizione del concetto di “professione regolamentata” ai sensi dell’art. 4, comma primo, lettera a) del d.lgs. n. 206/2007 e considerato altresì il disposto di cui all’art. 8, comma primo, lettera m) del d.lgs. n. 59/2010 ai fini di una corretta individuazione dei soggetti chiamati a far parte delle conferenze di servizi per la predisposizione delle piattaforme comuni;
Acquisito il concerto del Ministro per le Politiche Europee;
Ritenuto che sussistono i requisiti previsti dall’art. 26, comma terzo, del decreto legislativo 9 novembre 2007 n. 206 per l’annotazione dell’istante Libera Associazione Periti ed Esperti Tributari nell’elenco sopra indicato;
Ritenuto di dovere accogliere la domanda;
L’annotazione della Libera Associazione Periti ed Esperti Tributari con sede in Roma, Via delle Fornaci, 29.
L’iscrizione decorre dalla data del presente provvedimento.
La associazione è obbligata a comunicare immediatamente tutte le vicende modificative dei requisiti e dei dati comunicati ai fini dell’annotazione.
Il Ministro della Giustizia si riserva di verificare il mantenimento dei requisiti con la precisazione che l’accertamento dell’assenza o del venire meno dei requisiti e delle condizioni di cui al comma terzo del decreto legislativo del 9 novembre 2007 n. 206 nonché la inosservanza degli obblighi di cui al decreto del direttore generale del 2 luglio 2010 comporterà la cancellazione d’ufficio dall’elenco.