Source: https://www.piemmenews.it/index.php/ufficio-studi/circolazione-stradale/normativa-circolazione-stradale/71-articoli-circolazione-stradale/codice-della-strada/10885-cds-art-007-regolamentazione-della-circolazione-nei-centri-abitati
Timestamp: 2020-01-22 02:28:31+00:00
Document Index: 154625545

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 7', 'art. 11', 'art. 41', 'art. 12', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 133', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 133', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 47', 'art.7', 'art.6']

Art. 7 - Regolamentazione della circolazione nei centri abitati [1]
a) adottare i provvedimenti indicati nell'art. 6 commi 1, 2 e 4;[2]
b) limitare la circolazione di tutte o di alcune categorie di veicoli per accertate e motivate esigenze di prevenzione degli inquinamenti e di tutela del patrimonio artistico, ambientale e naturale,[3] conformemente alle direttive impartite dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentiti, per le rispettive competenze, il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed il Ministro per i beni culturali e ambientali;
c) stabilire la precedenza su determinate strade o tratti di [4] strade, ovvero in una determinata intersezione, in relazione alla classificazione di cui all'art. 2, e, quando la intensità o la sicurezza del traffico lo richiedano, prescrivere ai conducenti, prima di immettersi su una determinata strada, l'obbligo di arrestarsi all'intersezione e di dare la precedenza a chi circola su quest'ultima;
e) stabilire aree nelle quali è autorizzato il parcheggio dei veicoli;[5]
f) stabilire, previa deliberazione della giunta, aree destinate al parcheggio sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma da riscuotere mediante dispositivi di controllo di durata della sosta, anche senza custodia del veicolo, fissando le relative condizioni e tariffe in conformità alle direttive del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;[6]
g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli di categoria N, ai sensi della lettera c) del comma 2 dell'articolo 47, utilizzati per il carico e lo scarico di cose; [26]
i) riservare strade alla circolazione dei veicoli adibiti a servizi pubblici di trasporto, al fine di favorire la mobilità urbana.[7]
3. Per i tratti di strade non comunali che attraversano centri abitati, i provvedimenti indicati nell'art. 6, commi 1 e 2, sono di competenza del prefetto e quelli indicati nello stesso articolo, comma 4, lettera a), sono di competenza dell'ente proprietario della strada. I provvedimenti indicati nello stesso comma 4, lettere b), c), d), e) ed f) sono di competenza del comune, che li adotta sentito il parere dell'ente proprietario della strada.[8]
5. Le caratteristiche, le modalità costruttive, la procedura di omologazione [9] e i criteri di installazione e di manutenzione dei dispositivi di controllo di durata della sosta sono stabiliti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
6. Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate [10] fuori della carreggiata e comunque in modo che i veicoli parcheggiati non ostacolino lo scorrimento del traffico.[11]
7. I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento nonché a interventi per il finanziamento del trasporto pubblico locale e [12] per migliorare la mobilità urbana. [13]
8. Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 "area pedonale [14] " e "zona a traffico limitato", nonché per quelle definite "A" dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444,[15] pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico.
9. I comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali [16] e le zone a traffico limitato tenendo conto degli effetti del traffico sulla sicurezza della circolazione, sulla salute, sull'ordine pubblico, sul patrimonio ambientale e culturale e sul territorio.[17] In caso di urgenza il provvedimento potrà essere adottato con ordinanza del sindaco, ancorché di modifica o integrazione della deliberazione della giunta. Analogamente i comuni provvedono a delimitare altre zone di rilevanza urbanistica nelle quali sussistono esigenze particolari di traffico, di cui al secondo periodo del comma 8. I comuni possono subordinare l'ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all'interno delle zone a traffico limitato, anche al pagamento di una somma. Con direttiva emanata dall'Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale entro un anno dall'entrata in vigore del presente codice, sono individuate le tipologie dei comuni che possono avvalersi di tale facoltà, nonché le modalità di riscossione del pagamento e le categorie dei veicoli esentati.[18]
10. Le zone di cui ai commi 8 e 9 sono indicate mediante appositi segnali.[19]
11. Nell'ambito delle zone di cui ai commi 8 e 9 e delle altre zone di particolare rilevanza urbanistica nelle quali sussistono condizioni ed esigenze analoghe a quelle previste nei medesimi commi, i comuni hanno facoltà di riservare, con ordinanza del sindaco, superfici o spazi di sosta per veicoli privati dei soli residenti nella zona, a titolo gratuito od oneroso.[20]
13. Chiunque non ottemperi ai provvedimenti di sospensione o divieto della circolazione,[21] è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 85,00 a euro 338,00.
13-bis. Chiunque, in violazione delle limitazioni previste ai sensi della lettera b) del comma 1, circola con veicoli appartenenti, relativamente alle emissioni inquinanti, a categorie inferiori a quelle prescritte, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 164,00 a euro 663,00 e, nel caso di reiterazione della violazione nel biennio, alla sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da quindici a trenta giorni ai sensi delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.[22]
14. Chiunque viola gli altri obblighi, divieti o limitazioni previsti nel presente articolo, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 41,00 a euro 169,00. [23] La violazione del divieto di circolazione nelle corsie riservate ai mezzi pubblici di trasporto, nelle aree pedonali e nelle zone a traffico limitato è soggetta alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 81,00 a euro 326,00.
15. Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria è applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa è del pagamento di una somma da euro 25,00 a euro 100,00 e la sanzione stessa è applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.[24]
15-bis. Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 771,00 a euro 3.101,00. Se nell'attività sono impiegati minori la somma è raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.[25]
[1] Articolo modificato da: D.Lgs. 10.9.1993, n. 360; D.Lgs. 15.1.2002, n. 9; legge 1.8.2003 n. 214 di conversione del D.L. 27.6.2003 n. 151; legge 29.7.2010 n. 120.
[2] I Sindaci, nell'ambito dei centri abitati, hanno i medesimi poteri attribuiti al Prefetto per le strade extraurbane dall'art. 6 c.d.s..
[3] Vedi la direttiva 7.7.1998 "Direttiva sul controllo dei gas di scarico dei veicoli (bollino blu) ai sensi dell'art. 7 del nuovo Codice della strada", e il D.Lgs. 13.8.2010 n. 155 "Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell'aria ambiente e per un'aria più pulita in Europa". Il controllo obbligatorio delle emissioni dei gas di scarico degli autoveicoli e dei motoveicoli è effettuato esclusivamente al momento della revisione obbligatoria periodica del veicolo. Vedi art. 11, comma 8, D.L. 9.2.2012 n. 5 conv., con mod. nella legge 4.4.2012 n. 35.
[4] Parola inserita con errata corrige contenuta nella Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13.2.1993.
[5] Vedi al riguardo la legge 24.3.1989, n. 122.
[6] L'originario testo che recitava "di concerto con la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Aree Urbane" deve ritenersi superato in quanto il Dipartimento delle aree urbane della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato trasferito, con le inerenti risorse, le funzioni e i compiti, al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dall'art. 41 della legge 30 luglio 1999, n. 300.
[7] Vedi art. 12 del D.L. 4.7.2006 n. 223, conv. con mod. nella legge 4.8.2006 n. 248.
[8] Periodo aggiunto dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360. Vedi direttiva 21.7.1997 n. 3816 "Direttive per l'individuazione dei comuni che possono subordinare l'ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all'interno delle zone a traffico limitato, al pagamento di una somma, nonché per le modalità di riscossione della tariffa e per le categorie dei veicoli a motore esentati".
[9] In materia di omologazioni vedi circolare del Ministero dei lavori pubblici n. 2233 del 7.7.1994 e la norma UNI CEI EN 12414:2001 "Attrezzature per il controllo della sosta dei veicoli - Parcometri - Requisiti tecnici e di funzionamento".
[10] La parola "possibilmente" è stata soppressa dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[11] Vedi al riguardo la legge 24.3.1989 n. 122.
[12] Parole così sostituite dall'art. 1, c. 451 della legge 27.12.2013, n. 147.
[13] Parole così sostituite dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[14] La parola "urbana" è stata soppressa dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[15] Parole così sostituite dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[16] La parola "urbana" è stata soppressa dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360.
[17] Vedi l'art. 133 bis della legge 15.5.1997 n. 127, inserito dall'art. 2 comma 33 della legge 16.6.1998 n. 191, che prevede l'emanazione di un regolamento.
[18] Periodo aggiunto dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993, n. 360. Vedi direttiva 21.7.1997 n. 3816 "Direttive per l'individuazione dei comuni che possono subordinare l'ingresso o la circolazione dei veicoli a motore, all'interno delle zone a traffico limitato, al pagamento di una somma, nonché per le modalità di riscossione della tariffa e per le categorie dei veicoli a motore esentati".
[19] Vedi l'art. 133 bis della legge 15.5.1997, n. 127, inserito dall'art. 2 comma 33 della legge 16.6.1998, n. 191 e DPR 22.6.1999 n. 250 "Regolamento recante norme per l'autorizzazione alla installazione e all'esercizio di impianti per la rilevazione degli accessi di veicoli ai centri storici e alle zone a traffico limitato, a norma dell'articolo 7, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127".
[20] Circa la possibilità di applicare le sanzioni del c.d.s. nei confronti dei soggetti residenti in ZTL o ZSL, vedi circolare del Ministero dell'interno prot. n. M/2413-34 del 29.5.2001.
[21] Le parole "o circoli in senso contrario a quello stabilito, o non osservi gli obblighi di precedenza o di arresto alle intersezioni" sono state soppresse dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993 n. 360.
[22] Comma inserito dall'art. 2 della legge 29.7.2010 n. 120, con decorrenza dal 13.08.2010.
[23] Periodo aggiunto dalla legge 1.8.2003 n. 214 di conversione del D.L. 27.6.2003 n. 151, in vigore dal 13.8.2003.
[24] Comma aggiunto dall'art. 5 del D.Lgs. 10.9.1993 n. 360.
[25] Comma aggiunto dalla legge 1.8.2003 n. 214 di conversione del D.L. 27.6.2003 n. 151, in vigore dal 13.8.2003.
[26] Lettera così modificata dall'art. 47-bis, comma 3, del D.L. 24/04/2017 n. 50 conv. in L. 21/06/2017 n. 96. La precedente formulazione era la seguente:"g) prescrivere orari e riservare spazi per i veicoli utilizzati per il carico e lo scarico di cose;"
Tags: art.7 cds, art.6 cds