Source: https://www.csm.it/web/csm-internet/-/sentenza-n-10-20-1
Timestamp: 2019-09-23 00:02:14+00:00
Document Index: 88835450

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 4']

Sentenza n. 10/2017 - dettaglio provvedimenti - CSM
Sentenza n. 10/2017
Presidente: LEGNINI Estensore: PALAMARA
Illeciti disciplinari conseguenti a reato - Qualunque fatto costituente reato idoneo a ledere l’immagine del magistrato anche se il reato è estinto per qualsiasi causa o l’azione penale non può essere iniziata o proseguita - Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i giudici componenti il collegio alla decisione – Predisposizione ed emissione dei conseguenti mandati di pagamento – Illecito disciplinare – Sussistenza
Integra l’illecito disciplinare conseguente a reato per qualunque fatto costituente reato idoneo a ledere l’immagine del magistrato anche se il reato è estinto per qualsiasi causa o l’azione penale non può essere iniziata o proseguita la condotta del giudice delegato il quale predisponga e depositi plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi agli ausiliari nei quali sia falsamente attestata la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio ed emetta gli annessi mandati di pagamento
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 4 , lett. d)
Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del magistrato – Diligenza - La grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile- Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i giudici componenti il collegio alla decisione – Predisposizione ed emissione dei conseguenti mandati di pagamento – Illecito disciplinare – Sussistenza
Integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per la grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile la condotta del giudice delegato il quale predisponga e depositi plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi agli ausiliari nei quali sia falsamente attestata la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio ed emetta gli annessi mandati di pagamento.
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. g)
Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni - I comportamenti che violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità della persona nell’esercizio delle funzioni, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti - Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i giudici componenti il collegio alla decisione – Predisposizione ed emissione dei conseguenti mandati di pagamento – Liquidazione manifestamente eccessiva –– Irrilevanza – Illecito disciplinare di cui all’art. 2 comma 1 lett. a) - Insussistenza
Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per i comportamenti che violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità della persona nell’esercizio delle funzioni, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti, la condotta del giudice delegato il quale predisponga e depositi plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi agli ausiliari nei quali sia falsamente attestata la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio ed emetta gli annessi mandati di pagamento liquidando in favore degli ausiliari di acconti manifestamente eccessivi, atteso che la offensività della condotta non deriva dalla liquidazione eventualmente eccessiva ma dalla carenza del presupposto soggettivo per l’adozione dell’atto, che implica la integrazione di un diverso illecito disciplinare.
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. a)
Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni - I comportamenti che violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità della persona nell’esercizio delle funzioni, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti - Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i giudici componenti il collegio alla decisione – Predisposizione ed emissione dei conseguenti mandati di pagamento – Mancata rimozione del provvedimento per ragioni diverse dal difetto di collegialità – Illecito disciplinare- Insussistenza
Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per i comportamenti che , violando i doveri di imparzialità, correttezza, diligenza, laboriosità, riserbo, equilibrio e rispetto della dignità della persona nell’esercizio delle funzioni, arrecano ingiusto danno o indebito vantaggio ad una delle parti, la condotta del giudice delegato il quale predisponga plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi di ausiliari, nei quali sia falsamente attestata la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio e rediga i conseguenti mandati di pagamento, qualora gli organi fallimentari non provvedano a rimuovere detti provvedimenti per ragioni diverse ed ulteriori rispetto a quella del difetto di collegialità
Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni - Doveri del magistrato – Correttezza - La reiterata o grave inosservanza delle norme regolamentari o delle disposizioni sul servizio giudiziario o sui servizi organizzativi e informatici adottate dagli organi competenti - Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione alla decisione di tutti i componenti del collegio - Emissione degli annessi mandati di pagamento – Illecito disciplinare – Insussistenza
Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per la reiterata o grave inosservanza delle norme regolamentari o delle disposizioni sul servizio giudiziario o sui servizi organizzativi e informatici adottate dagli organi competenti la condotta del giudice delegato il quale predisponga e depositi plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi di ausiliari, attestando falsamente la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio e rediga i conseguenti mandati di pagamento.
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. n)
Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del magistrato – Diligenza - Il travisamento di fatti determinato da negligenza inescusabile - Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i componenti del collegio - Emissione degli annessi mandati di pagamento – Assorbimento nella fattispecie di cui all’art. 2 , comma , 1 lett. g) del D. lgs. 109/2006 - Illecito disciplinare – Insussistenza
Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per il travisamento di fatti determinato da negligenza inescusabile la condotta del giudice delegato il quale predisponga plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi di ausiliari, attestando falsamente la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio e rediga i conseguenti mandati di pagamento, atteso che detta condotta deve ritenersi assorbita nell’illecito disciplinare di cui al’art. 2 comma 1, lett. g)
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. h)
Illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni – Doveri del magistrato – Diligenza - L’adozione di provvedimenti non previsti da norme vigenti ovvero sulla base di un errore macroscopico o di grave e inescusabile negligenza - Giudice delegato - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i componenti del collegio - Emissione degli annessi mandati di pagamento – Assorbimento nella fattispecie di cui all’art. 2 , comma , 1 lett. g) del D. lgs. 109/2006 - Illecito disciplinare – Insussistenza
Non integra l’illecito disciplinare nell’esercizio delle funzioni per l’adozione di provvedimenti non previsti da norme vigenti ovvero sulla base di un errore macroscopico o di grave e inescusabile negligenza, la condotta del giudice delegato il quale predisponga plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi di ausiliari, attestando falsamente la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio e rediga i conseguenti mandati di pagamento dovendo la condotta ritenersi assorbita nell’illecito disciplinare di cui all’art. 2 , comma 1, lett. g) del D. lgs. 109/2006.
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 2 , comma 1, lett. ff)
Sanzione disciplinare – Criteri di commisurazione –– Qualunque fatto costituente reato idoneo a ledere l’immagine del magistrato anche se il reato è estinto per qualsiasi causa o l’azione penale non può essere iniziata o proseguita -Grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile - Giudice delegato ai fallimenti - Predisposizione e deposito di decreti collegiali di liquidazione – Falsa attestazione della partecipazione di tutti i componenti del collegio - Emissione degli annessi mandati di pagamento - Buon profilo professionale del magistrato – Censura - Recente trasferimento a domanda ad altra sede - Applicazione della sanzione accessoria del trasferimento d’ufficio – Esclusione
Qualora il magistrato sia ritenuto responsabile per qualunque fatto costituente reato idoneo a ledere l’immagine del magistrato anche se il reato è estinto per qualsiasi causa o l’azione penale non può essere iniziata o proseguita e per la grave violazione di legge determinata da ignoranza o negligenza inescusabile, per aver predisposto e depositato , in qualità di giudice delegato , plurimi decreti collegiali di liquidazione di compensi agli ausiliari nei quali sia falsamente attestata la partecipazione alla decisione di tutti i giudici appartenenti al collegio e gli annessi mandati di pagamento, il suo ottimo percorso professionale consente di applicare la sanzione della perdita di anzianità di anni due, con esclusione della sanzione accessoria del trasferimento ad altro ufficio, anche in considerazione del trasferimento ad altra sede medio tempore spontaneamente richiesto ed ottenuto.
Decreto legisl. 23 febbraio 2006, n. 109, art. 4 , comma 1, lett. d)
Sentenza n. 10 del 2017 (136,9 kB)