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Timestamp: 2019-10-19 16:06:46+00:00
Document Index: 123497165

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 1176', 'art. 2082', 'sentenza ', 'e contrario']

Mandato | 10 Ottobre 2018
A seguito della morte della parte processuale è onere del rispettivo rappresentante notificare l’evento del decesso alla controparte. L’omissione della comunicazione, relativa alla perdita, comporta l’ultrattività del mandato di rappresentanza a tutela di maggior garanzia e certezza dell’iter processuale.
mandato | 03 Novembre 2017
In tema di associazione temporanea di imprese, il potere di rappresentanza, anche processuale, spetta all’impresa capogruppo esclusivamente nei confronti della stazione appaltante in relazione agli atti relativi all’appalto e non anche nei confronti di terzi estranei a quel rapporto.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 26072/17; depositata il 2 novembre)
mandato | 11 Novembre 2016
Rappresentanza processuale: il mandatario non è tenuto a munirsi di un difensore nominato dal mandante
In tema di mandato, il mandatario che agisca in giudizio sulla base di una procura sostanziale ricevuta dal titolare del rapporto dedotto in causa, dopo aver speso il nome del mandante, non è altresì soggetto all’onere di munirsi, al fine di agire validamente in giudizio con efficacia diretta nella sfera del mandante, di un difensore (direttamente o indirettamente) nominato da quest’ultimo, trattandosi, con riguardo al mandato ad litem, di una relazione d’indole strettamente tecnico-processuale necessariamente rimessa al governo discrezionale della parte legittimata a stare in giudizio, rispetto alla quale la figura del mandante rimane, di principio, del tutto estranea.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 22913/16; depositata il 10 novembre)
mandato | 04 Novembre 2016
Il mandato conferito all’avvocato dal consorte può essere qualificato come negotiorum gestio
Il compimento di un’attività negoziale in favore d’un soggetto che versi in situazione di incapacità naturale (anche transitoria), va qualificato, ricorrendo l’ulteriore requisito dell’utilità iniziale della gestione (utiliter coeptum), come gestione di affari (negotiorum gestio); la quale, a sua volta, è rappresentativa o non rappresentativa, secondo che il gestore agisca in nome del gerito o in nome proprio.
mandato | 01 Settembre 2016
Perizia contrattuale e revoca del mandato collettivo
Nella perizia contrattuale, la revoca, ad opera di alcuni soltanto dei mandanti, del mandato collettivo conferito ai periti, in presenza di una giusta causa, è immediatamente produttiva dell' effetto estintivo, che si produce ex nunc e che, in caso di contestazione, spetta al giudice di accertare con sentenza dichiarativa, senza che tuttavia la proposizione di tale azione costituisca affatto condizione di efficacia della revoca stessa. Ove le parti abbiano incaricato uno o più esperti, anche costituiti in collegio, di svolgere una perizia contrattuale, costituisce giusta causa di revoca la subdelega, da parte di essi, ad un diverso esperto dell'intero incarico valutativo ricevuto, salvo non consti il consenso esplicito in tal senso dei soggetti mandanti.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 17443/16; depositata il 31 agosto)
mandato | 15 Luglio 2015
Diligenza nell’adempimento dell’obbligazione: da valutare con riferimento all’attività effettivamente esercitata
La diligenza richiesta dall’art. 1176, comma 2, c.c., concerne l’adempimento di obbligazioni relative all’esercizio di un’attività professionale e cioè di un’attività caratterizzata, in via di principio, da quei connotati di abitualità, sistematicità e continuità assunti dall’art. 2082 c.c., quali indici della professionalità necessaria all’acquisto della qualità di imprenditore.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 14664/15; depositata il 14 luglio)
Mandato | 11 Marzo 2014
Sciolto il contratto, cade ogni vincolo tra le parti
In tema di risoluzione consensuale del contratto, il mutuo dissenso, dà vita a un nuovo contratto, di natura solutoria e liberatoria, con contenuto uguale e contrario a quello del contratto originario; pertanto, dopo lo scioglimento, le parti non possono invocare posizioni soggettive relative al contratto risolto giacché ogni pretesa o eccezione può essere fondata esclusivamente sul contratto solutorio e non su quello estinto.