Source: https://studiocominottocantoni.it/it/articoli-approfondimento/normativa/73-legge-del-27-luglio-2000-n-212-statuto-dei-diritti-del-contribuente.html
Timestamp: 2019-11-19 09:51:23+00:00
Document Index: 80052314

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 2', 'art. 18', 'art.27', 'art.31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 18', 'art.27', 'art.31', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 7']

Legge del 27 luglio 2000 n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Legge del 27 luglio 2000 n. 212 - Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente
(NDR: In deroga alle disposizioni del presente articolo i termini per laliquidazione e l'accertamento dell'imposta comunale sugli immobili sono prorogati: - quelli scadenti al 31dicembre 2004 sono prorogati al 31 dicembre 2005, limitatamente alle annualita' d'imposta 2000 e successive dall'art. 1, comma 67, L. 30 dicembre 2004, n.311; quelli scadenti al 31 dicembre 2003 sono prorogati al 31 dicembre 2004, limitatamente alle annualita' d'imposta 1999 e successive dall'art. 2, comma 33, L. 24 dicembre2003, n.350; - quelli scadenti al 31 dicembre 2000, sono prorogati al 31 dicembre 2001, limitatamente alleannualita' d'imposta 1995 e successive dall'art. 18, comma 4, L. 23 dicembre 2000, n 388. Il termine perl'attivita' di liquidazione a seguito di attribuzione di rendita da parte degli uffici del territorio competenti di cui all'articolo 11, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 504, e' prorogato al 31dicembre 2001 per le annualita' d'imposta 1994 e successive. Un'ulteriore proroga al 31 dicembre 2002 e' stata prevista dall'art.27, nono comma, L. 27 luglio 2000 n. 212 e al 31 dicembre 2003 dall'art.31, comma 16, L 27dicembre 2002 n.289; al 31 dicembre 2005, limitatamente alle annualita' d'imposta 200 e successive dall'art. 1-quater D.L. 30 dicembre 2004 n.314. V. anche art. 1 comma 424 L. 30 dicembre 2004 n.311.)
Tutela dell'integrita' patrimoniale
Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente
Codice di comportamento per il personale addetto alle verifiche tributarie
Attuazione del diritto di interpello del contribuente
In vigore dal 1 agosto 2000
1. Le disposizioni della presente legge, in attuazione degli articoli 3, 23,53 e 97 della Costituzione, costituiscono principi generali dell'ordinamentotributario e possono essere derogate o modificate solo espressamente e mai da leggi speciali.
2. L'adozione di norme interpretative in materia tributaria puo' esseredisposta soltanto in casi eccezionali e con legge ordinaria, qualificando cometali le disposizioni di interpretazione autentica.
3. Le regioni a statuto ordinario regolano le materie disciplinate dallapresente legge in attuazione delle disposizioni in essa contenute; le regionia statuto speciale e le province autonome di Trento e di Bolzano provvedono, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, adadeguare i rispettivi ordinamenti alle norme fondamentali contenute nellamedesima legge.
4. Gli enti locali provvedono, entro sei mesi dalla data di entrata in vigoredella presente legge, ad adeguare i rispettivi statuti e gli atti normativi daessi emanati ai principi dettati dalla presente legge.
1. Le leggi e gli altri atti aventi forza di legge che contengono disposizionitributarie devono menzionarne l'oggetto nel titolo; la rubrica dellepartizioni interne e dei singoli articoli deve menzionare l'oggetto delle disposizioni ivi contenute.
2. Le leggi e gli atti aventi forza di legge che non hanno un oggettotributario non possono contenere disposizioni di carattere tributario, fattesalve quelle strettamente inerenti all'oggetto della legge medesima.
3. I richiami di altre disposizioni contenuti nei provvedimenti normativi inmateria tributaria si fanno indicando anche il contenuto sintetico delladisposizione alla quale si intende fare rinvio.
4. Le disposizioni modificative di leggi tributarie debbono essere introdotteriportando il testo conseguentemente modificato.
Articolo 3 - Efficacia temporale delle norme tributarie.
(NDR: In deroga alle disposizioni del presente articolo i terminiper la liquidazione e l'accertamento dell'imposta comunale sugli immobili sono prorogati: - quelli scadenti al 31dicembre 2004 sono prorogati al 31 dicembre 2005, limitatamente alle annualita' d'imposta 2000 e successive dall'art. 1, comma 67, L. 30 dicembre 2004, n.311; quelli scadenti al 31 dicembre 2003 sono prorogati al 31 dicembre 2004,limitatamente alle annualita' d'imposta 1999 e successive dall'art. 2, comma 33, L. 24 dicembre 2003, n.350; - quelliscadenti al 31 dicembre 2000, sono prorogati al 31 dicembre 2001, limitatamente alle annualita' d'imposta 1995 e successive dall'art. 18, comma 4, L. 23 dicembre 2000, n 388. Il termine per l'attivita' di liquidazione a seguito diattribuzione di rendita da parte degli uffici del territorio competenti di cui all'articolo 11, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n 504, e' prorogato al 31 dicembre 2001 per le annualita' d'imposta 1994 e successive. Un'ulteriore proroga al 31 dicembre 2002 e' stata prevista dall'art.27, nono comma, L. 27 luglio 2000 n.212 e al 31 dicembre 2003 dall'art.31, comma 16, L 27 dicembre 2002 n.289; al 31 dicembre 2005, limitatamente alle annualita' d'imposta 200 e successive dall'art. 1-quater D.L. 30 dicembre 2004 n.314. V. anche art. 1 comma 424 L.30 dicembre 2004 n.311.)
1. Salvo quanto previsto dall'articolo 1, comma 2, le disposizioni tributarienon hanno effetto retroattivo. Relativamente ai tributi periodici le modificheintrodotte si applicano solo a partire dal periodo d'imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle disposizioni che leprevedono.
2. In ogni caso, le disposizioni tributarie non possono prevedere adempimenti a carico dei contribuenti la cui scadenza sia fissata anteriormente alsessantesimo giorno dalla data della loro entrata in vigore o dell'adozione dei provvedimenti di attuazione in esse espressamente previsti.
3. I termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di impostanon possono essere prorogati.
1. Non si puo' disporre con decreto-legge l'istituzione di nuovi tributi ne'prevedere l'applicazione di tributi esistenti ad altre categorie di soggetti.
1. L'amministrazione finanziaria deve assumere idonee iniziative volte aconsentire la completa e agevole conoscenza delle disposizioni legislative eamministrative vigenti in materia tributaria, anche curando la predisposizione di testi coordinati e mettendo gli stessi a disposizione dei contribuentipresso ogni ufficio impositore. L'amministrazione finanziaria deve altresi' assumere idonee iniziative di informazione elettronica, tale da consentireaggiornamenti in tempo reale, ponendola a disposizione gratuita deicontribuenti.
2. L'amministrazione finanziaria deve portare a conoscenza dei contribuentitempestivamente e con i mezzi idonei tutte le circolari e le risoluzioni daessa emanate, nonche' ogni altro atto o decreto che dispone sulla organizzazione, sulle funzioni e sui procedimenti.
Articolo 6 - Conoscenza degli atti e semplificazione
1. L'amministrazione finanziaria deve assicurare l'effettiva conoscenza daparte del contribuente degli atti a lui destinati. A tal fine essa provvedecomunque a comunicarli nel luogo di effettivo domicilio del contribuente, quale desumibile dalle informazioni in possesso della stessa amministrazione odi altre amministrazioni pubbliche indicate dal contribuente, ovvero nel luogo ove il contribuente ha eletto domicilio speciale ai fini dello specificoprocedimento cui si riferiscono gli atti da comunicare. Gli atti sono in ognicaso comunicati con modalita' idonee a garantire che il loro contenuto non sia conosciuto da soggetti diversi dal loro destinatario. Restano ferme ledisposizioni in materia di notifica degli atti tributari.
2. L'amministrazione deve informare il contribuente di ogni fatto ocircostanza a sua conoscenza dai quali possa derivare il mancatoriconoscimento di un credito ovvero l'irrogazione di una sanzione, richiedendogli di integrare o correggere gli atti prodotti che impediscono ilriconoscimento, seppure parziale, di un credito.
3. L'amministrazione finanziaria assume iniziative volte a garantire che imodelli di dichiarazione, le istruzioni e, in generale, ogni altra propriacomunicazione siano messi a disposizione del contribuente in tempi utili e siano comprensibili anche ai contribuenti sforniti di conoscenze in materiatributaria e che il contribuente possa adempiere le obbligazioni tributarie con il minor numero di adempimenti e nelle forme meno costose e piu' agevoli.
4. Al contribuente non possono, in ogni caso, essere richiesti documenti edinformazioni gia' in possesso dell'amministrazione finanziaria o di altreamministrazioni pubbliche indicate dal contribuente. Tali documenti ed informazioni sono acquisiti ai sensi dell'articolo 18, commi 2 e 3, dellalegge 7 agosto 1990, n. 241, relativi ai casi di accertamento d'ufficio difatti, stati e qualita' del soggetto interessato dalla azione amministrativa.
5. Prima di procedere alle iscrizioni a ruolo derivanti dalla liquidazione ditributi risultanti da dichiarazioni, qualora sussistano incertezze su aspettirilevanti della dichiarazione, l'amministrazione finanziaria deve invitare il contribuente, a mezzo del servizio postale o con mezzi telematici, a fornire ichiarimenti necessari o a produrre i documenti mancanti entro un termine congruo e comunque non inferiore a trenta giorni dalla ricezione dellarichiesta. La disposizione si applica anche qualora, a seguito dellaliquidazione, emerga la spettanza di un minor rimborso di imposta rispetto a quello richiesto. La disposizione non si applica nell'ipotesi di iscrizione aruolo di tributi per i quali il contribuente non e' tenuto ad effettuare il
versamento diretto. Sono nulli i provvedimenti emessi in violazione delle disposizioni di cui al presente comma.
1. Gli atti dell'amministrazione finanziaria sono motivati secondo quantoprescritto dall'articolo 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241, concernente lamotivazione dei provvedimenti amministrativi, indicando i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisionedell'amministrazione. Se nella motivazione si fa riferimento ad un altro atto,questo deve essere allegato all'atto che lo richiama.
2. Gli atti dell'amministrazione finanziaria e dei concessionari dellariscossione devono tassativamente indicare:
a) l'ufficio presso il quale e' possibile ottenere informazioni complete inmerito all'atto notificato o comunicato e il responsabile del procedimento;
b) l'organo o l'autorita' amministrativa presso i quali e' possibile promuovere un riesame anche nel merito dell'atto in sede di autotutela;
c) le modalita', il termine, l'organo giurisdizionale o l'autorita' amministrativa cui e' possibile ricorrere in caso di atti impugnabili.
3. Sul titolo esecutivo va riportato il riferimento all'eventuale precedenteatto di accertamento ovvero, in mancanza, la motivazione della pretesatributaria.
4. La natura tributaria dell'atto non preclude il ricorso agli organi digiustizia amministrativa, quando ne ricorrano i presupposti.
2. E' ammesso l'accollo del debito d'imposta altrui senza liberazione delcontribuente originario.
3. Le disposizioni tributarie non possono stabilire ne' prorogare termini diprescrizione oltre il limite ordinario stabilito dal codice civile.
4. L'amministrazione finanziaria e' tenuta a rimborsare il costo dellefideiussioni che il contribuente ha dovuto richiedere per ottenere lasospensione del pagamento o la rateizzazione o il rimborso dei tributi. Il rimborso va effettuato quando sia stato definitivamente accertato chel'imposta non era dovuta o era dovuta in misura minore rispetto a quellaaccertata.
5. L'obbligo di conservazione di atti e documenti, stabilito a soli effettitributari, non puo' eccedere il termine di dieci anni dalla loro emanazione odalla loro formazione.
6. Con decreto del Ministro delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17,comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, relativo ai poteri regolamentaridei Ministri nelle materie di loro competenza, sono emanate le disposizioni di attuazione del presente articolo.
7. La pubblicazione e ogni informazione relative ai redditi tassati, anchepreviste dall'articolo 15 della legge 5 luglio 1982, n. 441, sia nelle formepreviste dalla stessa legge sia da parte di altri soggetti, deve sempre comprendere l'indicazione dei redditi anche al netto delle relative imposte.
8. Ferme restando, in via transitoria, le disposizioni vigenti in materia dicompensazione, con regolamenti emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2,della legge 23 agosto 1988, n. 400, e' disciplinata l'estinzione dell'obbligazione tributaria mediante compensazione, estendendo, a decorreredall'anno d'imposta 2002, l'applicazione di tale istituto anche a tributi per
i quali attualmente non e' previsto.
1. Il Ministro delle finanze, con decreto da pubblicare nella GazzettaUfficiale, rimette in termini i contribuenti interessati, nel caso in cui iltempestivo adempimento di obblighi tributari e' impedito da cause di forza maggiore. Qualora la rimessione in termini concerna il versamento di tributi,il decreto e' adottato dal Ministro delle finanze di concerto con il Ministrodel tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
2. Con proprio decreto il Ministro delle finanze, sentito il Ministro deltesoro, del bilancio e della programmazione economica, puo' sospendere odifferire il termine per l'adempimento degli obblighi tributari a favore dei contribuenti interessati da eventi eccezionali ed imprevedibili.
Articolo 10 - Tutela dell'affidamento e della buona fede. Errori del contribuente
In vigore dal 17 giugno 2005
1. I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sonoimprontati al principio della collaborazione e della buona fede.
2. Non sono irrogate sanzioni ne' richiesti interessi moratori alcontribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in attidell'amministrazione finanziaria, ancorche' successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti postoin essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioniod errori dell'amministrazione stessa.
3. Le sanzioni non sono comunque irrogate quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito diapplicazione della norma tributaria o quando si traduce in una mera violazione formale senza alcun debito di imposta; in ogni caso non determinaobiettiva condizione di incertezza la pendenza di un giudizio in ordine allalegittimita' della norma tributaria. Le violazioni di disposizioni di rilievo esclusivamente tributario non possono essere causa di nullita' delcontratto.
1. Ciascun contribuente puo' inoltrare per iscritto all'amministrazionefinanziaria, che risponde entro centoventi giorni, circostanziate e specificheistanze di interpello concernenti l'applicazione delle disposizioni tributarie a casi concreti e personali, qualora vi siano obiettive condizioni diincertezza sulla corretta interpretazione delle disposizioni stesse. Lapresentazione dell'istanza non ha effetto sulle scadenze previste dalla disciplina tributaria.
2. La risposta dell'amministrazione finanziaria, scritta e motivata, vincolacon esclusivo riferimento alla questione oggetto dell'istanza di interpello, elimitatamente al richiedente. Qualora essa non pervenga al contribuente entro il termine di cui al comma 1, si intende che l'amministrazione concordi conl'interpretazione o il comportamento prospettato dal richiedente. Qualsiasi atto, anche a contenuto impositivo o sanzionatorio, emanato in difformita'dalla risposta, anche se desunta ai sensi del periodo precedente, e' nullo.
3. Limitatamente alla questione oggetto dell'istanza di interpello, nonpossono essere irrogate sanzioni nei confronti del contribuente che non abbiaricevuto risposta dall'amministrazione finanziaria entro il termine di cui al comma 1.
4. Nel caso in cui l'istanza di interpello formulata da un numero elevato dicontribuenti concerna la stessa questione o questioni analoghe fra loro,l'amministrazione finanziaria puo' rispondere collettivamente, attraverso una circolare o una risoluzione tempestivamente pubblicata ai sensi dell'articolo5, comma 2.
5. Con decreto del Ministro delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17,comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, relativo ai poteri regolamentaridei Ministri nelle materie di loro competenza, sono determinati gli organi, le procedure e le modalita' di esercizio dell'interpello e dell'obbligo dirisposta da parte dell'amministrazione finanziaria.
6. Resta fermo quanto previsto dall'articolo 21 della legge 30 dicembre 1991,n. 413, relativo all'interpello della amministrazione finanziaria da parte deicontribuenti.
In vigore dal 24 gennaio 2012
1. Tutti gli accessi, ispezioni e verifiche fiscali nei locali destinati all'esercizio di attivita' commerciali, industriali,agricole, artistiche o professionali sono effettuati sulla base di esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo. Essi si svolgono, salvo casi eccezionali e urgenti adeguatamente documentati, durante l'orario ordinario di eserciziodelle attivita' e con modalita' tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attivita' stesse nonche' alle relazioni commerciali o professionali del contribuente.
2. Quando viene iniziata la verifica, il contribuente ha diritto di essere informato delle ragioni che l'abbianogiustificata e dell'oggetto che la riguarda, della facolta' di farsi assistere da un professionista abilitato alla difesa dinanzi agli organi di giustizia tributaria, nonche' dei diritti e degli obblighi che vanno riconosciuti al contribuente inoccasione delle verifiche.
3. Su richiesta del contribuente, l'esame dei documenti amministrativi e contabili puo' essere effettuato nell'ufficiodei verificatori o presso il professionista che lo assiste o rappresenta.
4. Delle osservazioni e dei rilievi del contribuente e del professionista, che eventualmente lo assista, deve darsiatto nel processo verbale delle operazioni di verifica.
5. La permanenza degli operatori civili o militari dell'amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sededel contribuente, non puo' superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessita' dell'indagine individuati e motivati dal dirigente dell'ufficio. Gli operatori possono ritornarenella sede del contribuente, decorso tale periodo, per esaminare le osservazioni e le richieste eventualmente presentate dal contribuente dopo la conclusione delle operazioni di verifica ovvero, previo assenso motivato deldirigente dell'ufficio, per specifiche ragioni. Il periodo di permanenza presso la sede del contribuente di cui al primoperiodo, cosi' come l'eventuale proroga ivi prevista, non puo' essere superiore a quindici giorni lavorativi contenuti nell'arco di non piu' di un trimestre, in tutti i casi in cui la verifica sia svolta presso la sede di imprese in contabilita'semplificata e lavoratori autonomi. In entrambi i casi, ai fini del computo dei giorni lavorativi, devono essere considerati i giorni di effettiva presenza degli operatori civili o militari dell'Amministrazione finanziaria presso la sede del contribuente.
6. Il contribuente, nel caso ritenga che i verificatori procedano con modalita' non conformi alla legge, puo'rivolgersi anche al Garante del contribuente, secondo quanto previsto dall'articolo 13.
7. Nel rispetto del principio di cooperazione tra amministrazione e contribuente, dopo il rilascio della copia delprocesso verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente puo' comunicare entro sessanta giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impositori. L'avviso di accertamento nonpuo' essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza. Per gli accertamenti e le verifiche aventi ad oggetto i diritti doganali di cui all'articolo 34 del testo Unico delle disposizioni legislative in materia doganale approvato con del decreto del Presidente della Repubblica 23gennaio 1973, n. 43, si applicano le disposizioni dell'articolo 11 del decreto legislativo 8 novembre 1990, n. 374. (Ai sensi dell'art. 7, comma 2, lettera d) decreto-legge 13 maggio 2011 n. 70 le disposizioni del presentearticolo si applicano anche nelle ipotesi di attivita' ispettive o di controllo effettuate dagli enti di previdenza e assistenza obbligatoria)
Articolo 13 - Garante del contribuente
1. Presso ogni direzione regionale delle entrate e direzione delle entrate delle province autonome e' istituito ilGarante del contribuente.
2. Il Garante del contribuente, operante in piena autonomia, e' organo monocratico scelto e nominato dalpresidente della commissione tributaria regionale o sua sezione distaccata nella cui circoscrizione e' compresa la direzione regionale dell'Agenzia delle entrate, tra gli appartenenti alle seguenti categorie:
a) magistrati, professori universitari di materie giuridiche ed economiche, notai, sia a riposo sia in attivita' diservizio;
b) lettera abrogata;
c) avvocati, dottori commercialisti e ragionieri collegiati, pensionati, scelti in una terna formata, per ciascunadirezione regionale delle entrate, dai rispettivi ordini di appartenenza.
3. L'incarico ha durata quadriennale ed e' rinnovabile tenendo presenti professionalita', produttivita' ed attivita' gia'svolta.
4. Con decreto del Ministro delle finanze sono determinati il compenso ed i rimborsi spettanti ai componenti delGarante del contribuente.
5. Le funzioni di segreteria e tecniche sono assicurate al Garante del contribuente dagli uffici delle direzioniregionali delle entrate presso le quali lo stesso e' istituito.
6. Il Garante del contribuente, anche sulla base di segnalazioni inoltrate per iscritto dal contribuente o da qualsiasialtro soggetto interessato che lamenti disfunzioni, irregolarita', scorrettezze, prassi amministrative anomale o irragionevoli o qualunque altro comportamento suscettibile di incrinare il rapporto di fiducia tra cittadini eamministrazione finanziaria, rivolge richieste di documenti o chiarimenti agli uffici competenti, i quali rispondono entro trenta giorni, e attiva le procedure di autotutela nei confronti di atti amministrativi di accertamento o di riscossione notificati al contribuente. Il Garante del contribuente comunica l'esito dell'attivita' svolta alla direzioneregionale o compartimentale o al comando di zona della Guardia di finanza competente nonche' agli organi di controllo, informandone l'autore della segnalazione.
7. Il Garante del contribuente rivolge raccomandazioni ai dirigenti degli uffici ai fini della tutela del contribuente edella migliore organizzazione dei servizi.
8. Il Garante del contribuente ha il potere di accedere agli uffici finanziari e di controllare la funzionalita' dei servizidi assistenza e di informazione al contribuente nonche' l'agibilita' degli spazi aperti al pubblico.
9. Il Garante del contribuente richiama gli uffici al rispetto di quanto previsto dagli articoli 5 e 12 della presentelegge.
11. Il Garante del contribuente individua i casi di particolare rilevanza in cui le disposizioni in vigore ovvero icomportamenti dell'amministrazione determinano un pregiudizio dei contribuenti o conseguenze negative nei loro rapporti con l'amministrazione, segnalandoli al direttore regionale o compartimentale o al comandante di zona dellaGuardia di finanza competente e all'ufficio centrale per l'informazione del contribuente, al fine di un eventuale avvio del procedimento disciplinare. Prospetta al Ministro delle finanze i casi in cui possono essere esercitati i poteri di rimessione in termini previsti dall'articolo 9.
12. Ogni sei mesi il Garante del contribuente presenta una relazione sull'attivita' svolta al Ministro delle finanze, aldirettore regionale delle entrate, ai direttori compartimentali delle dogane e del territorio nonche' al comandante di zona della Guardia di finanza, individuando gli aspetti critici piu' rilevanti e prospettando le relative soluzioni.
13. Il Ministro delle finanze riferisce annualmente alle competenti Commissioni parlamentari in ordine alfunzionamento del Garante del contribuente, all'efficacia dell'azione da esso svolta ed alla natura delle questioni segnalate nonche' ai provvedimenti adottati a seguito delle segnalazioni del Garante stesso.
13-bis. Con relazione annuale, il Garante fornisce al Governo ed al Parlamento dati e notizie sullo stato deirapporti tra fisco e contribuenti nel campo della politica fiscale.
1. Al contribuente residente all'estero sono assicurate le informazioni sullemodalita' di applicazione delle imposte, la utilizzazione di modulisemplificati nonche' agevolazioni relativamente all'attribuzione del codice fiscale e alle modalita' di presentazione delle dichiarazioni e di pagamentodelle imposte.
2. Con decreto del Ministro delle finanze, adottato ai sensi dell'articolo 17,comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, relativo ai poteri regolamentaridei Ministri nelle materie di loro competenza, sono emanate le disposizioni di attuazione del presente articolo.
Articolo 15 - Codice di comportamento per il personale addetto alle verifiche tributarie
1. Il Ministro delle finanze, sentiti i direttori generali del Ministero dellefinanze ed il Comandante generale della Guardia di finanza, emana un codice dicomportamento che regoli le attivita' del personale addetto alle verifiche tributarie, aggiornandolo eventualmente anche in base alle segnalazioni delledisfunzioni operate annualmente dal Garante del contribuente.
Articolo 16 - Coordinamento normativo
1. Il Governo e' delegato ad emanare, entro centottanta giorni dalla data dientrata in vigore della presente legge, previo parere delle competentiCommissioni parlamentari, uno o piu' decreti legislativi recanti le disposizioni correttive delle leggi tributarie vigenti strettamente necessariea garantirne la coerenza con i princi'pi desumibili dalle disposizioni dellapresente legge.
2. Entro il termine di cui al comma 1 il Governo provvede ad abrogare le normeregolamentari incompatibili con la presente legge.
Articolo 17 - Concessionari della riscossione
1. Le disposizioni della presente legge si applicano anche nei confronti deisoggetti che rivestono la qualifica di concessionari e di organi indirettidell'amministrazione finanziaria, ivi compresi i soggetti che esercitano l'attivita' di accertamento, liquidazione e riscossione di tributi diqualunque natura.
Articolo 18 - Disposizioni di attuazione
1. I decreti ministeriali previsti dagli articoli 8 e 11 devono essere emanatientro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
2. Entro il termine di cui al comma 1 sono nominati i componenti del Garantedel contribuente di cui all'articolo 13.
Articolo 19 - Attuazione del diritto di interpello del contribuente
1. L'amministrazione finanziaria, nel quadro dell'attuazione del decretolegislativo 30 luglio 1999, n. 300, adotta ogni opportuno adeguamento dellastruttura organizzativa ed individua l'occorrente riallocazione delle risorse umane, allo scopo di assicurare la piena operativita' delle disposizionidell'articolo 11 della presente legge.
2. Per le finalita' di cui al comma 1 il Ministro delle finanze e' altresi'autorizzato ad adottare gli opportuni provvedimenti per la riqualificazionedel personale in servizio.
Articolo 20 - Copertura finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 13, valutati in lire 6miliardi annue a decorrere dall'anno 2000, si provvede mediante utilizzo dellostanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di parte corrente "Fondo speciale" dellostato di previsione del Ministero del tesoro, del bilancio e dellaprogrammazione economica per l'anno 2000, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della pubblica istruzione.
2. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 19, determinati nellimite massimo di lire 14 miliardi annue per il triennio 2000-2002, siprovvede, mediante utilizzo dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2000-2002, nell'ambito dell'unita' previsionale di base di partecorrente "Fondo speciale" dello stato di previsione del Ministero del tesoro,del bilancio e della programmazione economica per l'anno 2000, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al Ministero della pubblica
3. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e'autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni dibilancio.
1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo a quello della suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sara' inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fattoobbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
Dom Nov 17, 2019
Gio Nov 21, 2019