Source: https://www.orizzontescuola.it/precari-della-scuola-sono-dei-lavoratori-stagionali-ma-dossier-camera-sconfessa-governo/
Timestamp: 2018-07-17 19:08:44+00:00
Document Index: 59728365

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 10', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4']

I precari della scuola? Sono dei "lavoratori stagionali", ma Dossier Camera sconfessa Governo - Orizzonte Scuola
I precari della scuola? Sono dei “lavoratori stagionali”, ma Dossier Camera sconfessa Governo
L’articolo 12, ricorda ora il Servizio Studi, dispone che i contratti a tempo determinato del personale della scuola per la copertura di posti vacanti e disponibili (supplenze annuali) non possono superare la durata complessiva di 36 mesi e istituisce un Fondo per il risarcimento dei danni conseguenti alla reiterazione di contratti su posti vacanti e disponibili per più di 36 mesi. In particolare, il comma 1 stabilisce il divieto, per i contratti a tempo determinato stipulati con personale docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario per la copertura di posti vacanti e disponibili (supplenze annuali), di superare la durata complessiva di 36 mesi, anche non continuativi. Preliminarmente, si ricorda che – come già detto nella scheda di commento relativa all’art. 6 del testo in esame – in base all’art. 4 della L. 124/1999, per la copertura dei posti vacanti e disponibili entro la data del 31 dicembre e che rimangano prevedibilmente tali per l'intero anno scolastico, si ricorre alle supplenze annuali. Più in generale, si ricorda che, ai sensi dell’art. 5, co. 4-bis, del D.lgs. 368/2001 (attuativo della direttiva 1999/70/CE), qualora per effetto di successione di contratti a termine per lo svolgimento di mansioni equivalenti il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore abbia complessivamente superato i 36 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l’altro, il rapporto di lavoro si considera a tempo indeterminato. Il successivo art. 10, co. 4-bis, inserito dall'art. 9, co. 18, del D.L. 70/2011 (L. 106/2011), tuttavia, esclude dalla richiamata previsione i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze del personale docente ed ATA, considerata la necessità di garantire la costante erogazione del servizio scolastico ed educativo anche in caso di assenza temporanea del personale docente ed ATA con rapporto di lavoro a tempo indeterminato ed anche determinato. Peraltro, già prima dell’intervento normativo del 2011, l’art. 1, co. 1, del D.L. 134/2009 (L.167/2009), modificando l’art. 4 della L. 124/1999, aveva disposto che i contratti a tempo determinato stipulati per il conferimento delle supplenze (di cui ai co. 1, 2 e 3 del richiamato art. 4) possono trasformarsi in rapporti di lavoro a tempo indeterminato solo nel caso di immissione in ruolo. Si tratta di una tematica sulla quale è di recente intervenuta la Corte di giustizia dell’Unione europea.
Leggi il testo Riforma, Camera redige scheda di lettura del DDL. Il documento da scaricare
3 aprile 2015 - 7:06 - Vincenzo Brancatisano