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Timestamp: 2017-02-21 03:39:21+00:00
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Matched Legal Cases: ['art 5', 'art 6', 'art. 26', 'art. 54', 'art. 54', 'art 1', 'art 1', 'art 3', 'art 3', 'art 3', 'art 54', 'art 54']

Nuclei di Cure Primarie e Medicina di Associazione Piacenza, Università Cattolica Dr. Mauro Bonomini Medicina di Gruppo Rose Selvatiche - Fiorenzuola. - ppt scaricare
Nuclei di Cure Primarie e Medicina di Associazione Piacenza, 12-05-2007 Università Cattolica Dr. Mauro Bonomini Medicina di Gruppo Rose Selvatiche - Fiorenzuola.
PubblicatoCalogera Monti
Presentazione sul tema: "Nuclei di Cure Primarie e Medicina di Associazione Piacenza, 12-05-2007 Università Cattolica Dr. Mauro Bonomini Medicina di Gruppo Rose Selvatiche - Fiorenzuola."— Transcript della presentazione:
Nuclei di Cure Primarie e Medicina di Associazione Piacenza, Università Cattolica Dr. Mauro Bonomini Medicina di Gruppo Rose Selvatiche - Fiorenzuola
a - garantire su tutto il territorio nazionale da parte del sistema sanitario la erogazione ai cittadini dei livelli essenziali di assistenza (LEA) b - realizzare nel territorio la continuità dellassistenza, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, nel concetto più ampio della presa in carico dell'utente. Dovranno essere definiti i compiti, le funzioni e le relazioni tra le figure convenzionate impegnate, partendo dalla valorizzazione dei servizi di continuità assistenziale e di emergenza territoriale ACN – art 5 (obiettivi di carattere generale) Le premesse
b - a tal fine convengono sulla necessità di costituzione di una organizzazione distrettuale e territoriale integrata per lassistenza primaria con lo sviluppo della medicina associata prevedendo la sperimentazione, definita in sede regionale dintesa con le oo.ss., di strutture operative complesse, organizzate dagli stessi professionisti e fondate sul lavoro di gruppo con sede unica, composte da medici di medicina generale (assistenza primaria e medici di continuità assistenziale) e pediatri di libera scelta, con la presenza di specialisti ambulatoriali interni ed altre professionalità sanitarie, in un quadro di unità programmatica e gestionale del territorio di ogni azienda sanitaria,in coerenza con lintesa Stato - Regioni del ACN – art 6 (strumenti) Le premesse
a - facilitare il rapporto tra cittadino e medico di libera scelta, nonché lo snellimento delle procedure di accesso ai diversi servizi della Azienda, b - garantire un più elevato livello qualitativo e una maggiore appropriatezza delle prestazioni erogate, anche attraverso l'attivazione di ambulatori dedicati al monitoraggio di patologie croniche ad alta prevalenza individuate concordemente a livello aziendale; c - realizzare adeguate forme di continuità dell'assistenza e delle cure anche attraverso modalità di integrazione professionale tra medici; d - perseguire il coordinamento funzionale dell'attività dei medici di medicina generale con i servizi e le attività del Distretto in coerenza con il programma delle attività distrettuali e quale parte integrante delle equipes territoriali di cui all'art. 26, se costituite; ACN – art. 54 (forme associative dellassistenza primaria) Le premesse
d - realizzare forme di maggiore fruibilità e accessibilità, da parte dei cittadini, dei servizi e delle attività dei medici di medicina generale, anche prevedendo la presenza di almeno uno studio nel quale i medici associati svolgono a rotazione attività concordate; f - perseguire maggiori e più qualificanti standard strutturali, strumentali e di organizzazione della attività professionale; g - condividere ed implementare linee guida diagnostico terapeutiche per le patologie a più alta prevalenza e attuare momenti di verifica periodica ACN – art. 54 (forme associative dellassistenza primaria) Le premesse
a – si diminuisce il valore del rapporto singolare ed esclusivo tra medico e paziente b – si limita lautonomia professionale del MMG, libero professionista c - si riduce la capillarità del servizio dei MMG (riduzione del numero di ambulatori conseguente allaccentramento in ambulatori di gruppo) d – si rischia di uniformare al ribasso la qualità del servizio fornito Le obiezioni
a – si diminuisce il valore del rapporto singolare ed esclusivo tra medico e paziente b – si limita lautonomia professionale del MMG, libero professionista c - si riduce la capillarità del servizio dei MMG (riduzione del numero di ambulatori conseguente allaccentramento in ambulatori di gruppo) d – si rischia di uniformare al ribasso la qualità del servizio fornito Le obiezioni - considerazioni Sia con il NCP che con le medicine di associazione lassistito mantiene la scelta e il rapporto esclusivo con il proprio medico. La visita da parte dei colleghi è subordinata ad una sostituzione (ferie, malattia, impegni ecc.) o ad una urgenza del paziente in ore differenti da quelle di ambulatorio del medito titolare della scelta
a – si diminuisce il valore del rapporto singolare ed esclusivo tra medico e paziente b – si limita lautonomia professionale del MMG, libero professionista c - si riduce la capillarità del servizio dei MMG (riduzione del numero di ambulatori conseguente allaccentramento in ambulatori di gruppo) d – si rischia di uniformare al ribasso la qualità del servizio fornito Le obiezioni - considerazioni Ogni MMG resta personalmente responsabile delle proprie decisioni professionali, la base dei NCP e delle medicine di associazione è la condivisione, non limposizione. Lo scambio di opinioni e le professionalità diverse che ogni MMG mette in gioco diventano occasione di miglioramento personale e della qualità del servizio
a – si diminuisce il valore del rapporto singolare ed esclusivo tra medico e paziente b – si limita lautonomia professionale del MMG, libero professionista c - si riduce la capillarità del servizio dei MMG (riduzione del numero di ambulatori conseguente allaccentramento in ambulatori di gruppo) d – si rischia di uniformare al ribasso la qualità del servizio fornito Le obiezioni - considerazioni Le medicine di associazione non comprendono solo le modalità con ambulatori accentrati, la diffusione della comunicazione informatizzata degli studi medici (attraverso le reti e il progetto SOLE) permetterà la permanenza di studi periferici comunque aderenti alle specifiche previste dallACN
a – si diminuisce il valore del rapporto singolare ed esclusivo tra medico e paziente b – si limita lautonomia professionale del MMG, libero professionista c - si riduce la capillarità del servizio dei MMG (riduzione del numero di ambulatori conseguente allaccentramento in ambulatori di gruppo) d – si rischia di uniformare al ribasso la qualità del servizio fornito Le obiezioni - considerazioni Con la corretta informazione verso i pazienti e con la collaborazione attiva di tutti i MMG coinvolti, la somma delle forze messe in campo potrà al contrario aumentare la qualità del servizio, rendendolo più efficiente
LAccordo Regionale
Le linee di riferimento per il nuovo piano sociale e sanitario regionale pongono come obiettivi centrali la garanzia per i cittadini della continuità delle cure e dellappropriatezza dellassistenza attraverso il nuovo modello organizzativo che prevede: 1. lo sviluppo organizzativo dei nuclei di cure primarie, quale strumento di valorizzazione dellassistenza primaria e delle funzioni del MMG, per le esigenze assistenziali anche urgenti nellarco delle 24 ore in tutte quelle situazioni in cui non si rende necessario un appropriato ricovero ospedaliero 2. lindividuazione di aree di autonomi e responsabilità, attraverso un percorso che tenga in giusto conto le caratteristiche proprie dei NCP ACR – art 1 (le aree prioritarie di intervento)
LAccordo Regionale Obiettivo di sviluppo sarà caratterizzare i NCP con una sede di riferimento, tenuto contro delle caratteristiche del territorio, che favorisca lintegrazione dei MG (A.P. e C.A.) e PLS con il servizio infermieristico e il servizio sociale, a supporto dellassistenza medica erogata sul territorio, al fine di garantire percorsi condivisi per la continuità assistenziale ACR – art 1 (le aree prioritarie di intervento)
LAccordo Regionale I progetti faranno riferimento allarea organizzativa, assistenziale e per lappropriatezza e il governo clinico, Le priorità riguardano: 1. lo sviluppo dei NCP con la definizione di modalità, condivise, per favorire lintegrazione di lavoro con altri operatori e la realizzazione della continuità assistenziale territoriale 2. il rafforzamento delle forme associative più funzionali allo sviluppo degli obiettivi prorpi del NCP, anche attraverso levoluzione delle forme già esistenti. ACR – art 3 (gli obiettivi)
LAccordo Regionale I MMG (A.P. e C.A.) componenti dei NCP partecipano alle decisioni generali organizzative del NCP, alla realizzazione degli obiettivi e alla loro valutazione: - scambiano informazioni con gli altri professionisti, soprattutto finalizzate alla continuità della cura e allapprofondimento delle conoscenze dello stato di salute nel rispetto delle normative sulla privacy e sul consenso informato - gestiscono in modo coordinato, allinterno dei NCP, lattività urgente riferita allassistenza domiciliare h 24 e ambulatoriale h 12, anche con adeguate modalità di accessibilità agli studi. - partecipano ad almeno due incontri annuali per la valutazione di reports di attività del NCP. ACR – art 3 (gli obiettivi)
LAccordo Regionale - partecipano ad incontri di formazione e aggiornamento, nellambito dellECM, allinterno del NCP, finalizzati alla programmazione dei piani assistenziali e valutazione dei risultati - utilizzano, senza oneri a carico dei singoli medici, le sedi di riferimento e le eventuali attrezzature aziendali, per lo svolgimento delle attività previste nel presente accordo - predispongono i piani assistenziali per le ADI complesse, con il supporto dei servizi infermieristici e sociali, utilizzando modelli di cartella clinica integrata informatizzata - condividono e utilizzano strumenti di lavoro realizzati sulla base delle evidenze di efficacia ed efficienza. ACR – art 3 (gli obiettivi)
LAccordo Regionale Si connotano quindi due tipologie di NCP: - Funzionale (adesione alla metodologia, partecipazione a incontri e formazione, condivisione di obiettivi) - Strutturale (come sopra + MMG collegati in rete informatica, struttura di riferimento comune, partecipazione a raggiungimento di h 12, implementazione di progetti e servizi integrati ecc.)
4. Le forme associative dellattività di assistenza primaria… a) la forma associativa è libera, volontaria e paritaria fra i medici partecipanti ACN – art 54 (forme associative dellassistenza primaria)
Medicina di associazione 6. Le forme associative disciplinate dalla lettera a) del comma 3 sono: A. La medicina in associazione B. La medicina in rete C. La medicina di gruppo ACN – art 54 (forme associative dellassistenza primaria) (superata dallACR)
Medicina di associazione Medicina di rete – sintesi dei requisiti - cartella clinica informatizzata con software tra loro compatibili - collegamento in rete informatica (+ progetto SOLE) - apertura complessiva studi almeno per 7 ore giornaliere e con almeno uno studio aperto sino alle ore 19 - implementazione e condivisione di linee guida diagnostico terapeutiche - momenti comuni di revisione della qualità e appropriatezza prescrittiva
Medicina di associazione Medicina di gruppo – sintesi dei requisiti - requisiti previsti per la medicina di rete - sede unica del gruppo (con possibilità di ambulatori aggiuntivi) studi medici pari almeno alla metà dei MMG presenti nel gruppo - possibilità di utilizzare personale di segreteria e infermieristico
Incentivi economici NCP - 1 euro/assistito/anno – adesione e accettazione NCP - 0,30 euro/assistito/anno – allacciamento a rete informatica Se NCP strutturati 4,70 euro/assistito/anno (come medicina in rete) Se MMG già in rete o in gruppo 1 euro/assistito/anno aggiuntivo oltre alla quota nazionale Medicina di associazione
Incentivi economici Aumento orario ambulatorio - 1 euro/assistito/anno per la settima ora - 1 euro/assistito/anno per ogni ora in più sino alle 12 complessive
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