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Timestamp: 2017-01-23 06:40:41+00:00
Document Index: 116516239

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 62', 'art. 62', 'art. 1', 'art.\n21', 'art. 17', 'art. 7', 'art. 1']

Decreto interministeriale 6 giugno 2001
Proroghe del trattamento di integrazione salariale straordinaria e
dell'indennità di mobilità in applicazione dell'art. 2, comma 1, lettere a) e b), della legge n.
GU 206 del 05/09/2001
E' prorogato, fino al 30 giugno 2002, il trattamento di
integrazione salariale straordinario, di cui all'art. 62, comma 1,
lettera a), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, nel limite di 35 miliardi di lire, onde consentire, anche mediante appositi corsi di
riqualificazione, la riammissione in azienda dei lavoratori interessati al predetto trattamento ovvero la loro
riallocazione: qualora al termine della presente proroga risultino residue eccedenze
di personale a carattere strutturale, ovvero non ricorrono le condizioni sopra indicate, le stesse saranno gestite attraverso le
disposizioni in materia di mobilità, di cui alla legge 23 luglio 1991, n. 223. La misura del sopra richiamato trattamento
è ridotta del 20%.
E' prorogato, fino al 31 dicembre 2001, il trattamento di
integrazione salariale straordinaria, di cui all'art. 62, comma 1,
lettera b), della legge 23 dicembre 1999, n. 488, nel limite di 2 miliardi di lire. La misura del sopra richiamato trattamento
E' prorogato l'accesso, fino al 31 dicembre 2001, il trattamento di
integrazione salariale straordinaria e di mobilità per i lavoratori dipendenti dalle aziende operanti nei settori delle agenzie di
viaggio e turismo compresi gli operatori turistici, e delle imprese di vigilanza, nel limite di 6 miliardi di lire, di cui 4 miliardi di
lire per il trattamento di mobilità e 2 miliardi di lire per il trattamento di integrazione salariale straordinaria. Per l'erogazione
del trattamento di mobilità l'Istituto nazionale della previdenza sociale deve fare riferimento all'ordine cronologico relativo alla
data di licenziamento dei lavoratori interessati. Per la concessione del trattamento di integrazione salariale straordinaria si deve
tenere conto dell'ordine cronologico di arrivo delle istanze da parte delle imprese appartenenti ai settori interessati presso la divisione
XI della Direzione generale della previdenza e assistenza sociale, quale si rileva dalla relativa data di protocollo della divisione
stessa. Nel caso di più istanze concernenti la stessa impresa, data la sua articolazione sul territorio, si considera la data di
L'indennità di mobilità, con scadenza nel corso dell'anno 2001,
dei lavoratori licenziati da aziende ubicate in zone interessate agli interventi derivanti dalle graduatorie speciali, di cui al
decreto-legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, nella legge 19 dicembre 1992, n. 488, alla delibera CIPE 27 aprile
1995, e successive modificazioni, e al decreto 22 luglio 1999 del Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale n. 237 dell'8 ottobre 1999, è prorogata per un periodo massimo di 12 mesi, nel limite di 6 miliardi di lire. La
misura del surrichiamato trattamento è ridotta del 10%.
E' concesso, fino al 30 giugno 2002, il trattamento di integrazione
salariale straordinaria, nel limite di 33 miliardi di lire, in deroga alla normativa vigente in materia, ai lavoratori dipendenti dalle
aziende industriali appaltatrici di lavori di installazione di reti telefoniche, per le quali sussistano le condizioni ed i requisiti del
decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale dell'11 gennaio 1999, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del 20 marzo
1999, qualora il drastico calo degli appalti di cui all'art. 1-quinquies del decreto-legge 8 aprile 1998, n. 78, convertito, con
modificazioni, nella legge 5 giugno 1998, n. 176, provochi nuove e/o ulteriori eccedenze strutturali di personale. Il predetto trattamento
è finalizzato, anche mediante appositi corsi di riqualificazione, alla riammissione in azienda dei lavoratori interessati alle
sospensioni dal lavoro o a riduzioni di orario di lavoro, ovvero alla loro
riallocazione. Ove al termine del periodo concesso risultino residue eccedenze di personale, ovvero non ricorrano le condizioni
sopra indicate, le stesse saranno gestite attraverso le procedure di mobilità di cui alla legge 23 luglio 1991, n. 223.
E' prorogato, fino al 31 dicembre 2001, il trattamento
straordinario di integrazione salariale, nel limite di 5 miliardi di lire, nei confronti dei lavoratori dipendenti dalla
società Synthesis S.p.a., con sede e stabilimento in Massa Carrara. La misura del surrichiamato trattamento
è ridotta del 10%. L'Istituto nazionale della previdenza sociale è autorizzato ad erogare
direttamente il predetto trattamento.
integrazione salariale straordinaria, nei limiti di 12 miliardi di lire, nei confronti dei lavoratori dipendenti dalla
società Isotta Fraschini S.p.a., con sede e stabilimento in S. Ferdinando (Reggio
Calabria). La misura del surrichiamato trattamento è ridotta del 10%. L'Istituto nazionale della previdenza sociale
è autorizzato ad erogare direttamente il predetto trattamento.
Ai lavoratori portuali transitati nelle società di cui all'art.
21, comma 1, lettera b), della legge 28 gennaio 1994, n. 84, è concessa, nel limite di 40 miliardi di lire una
indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria, previsto
dalle vigenti disposizioni, per il periodo dal 1° agosto 1999 alla data di individuazione dell'impresa o di costituzione dell'agenzia di
cui ai commi 2 e 5 dell'art. 17 della predetta legge n. 84/1994, come sostituito dalla legge 30 giugno 2000, n. 186, e comunque non oltre
il 31 dicembre 2001, nonché la relativa contribuzione figurativa e gli assegni per il nucleo familiare. L'erogazione della surrichiamata
indennità, da parte dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, è subordinata all'acquisizione degli elenchi recanti il
numero delle giornate di mancato impiego da riconoscere ai lavoratori interessati, predisposti da parte del Ministero dei trasporti e della
E' concessa, dal 1° gennaio 1997 al 6 agosto 1997 una
indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, nel limite di 800 milioni di lire, comprensiva della contribuzione figurativa e
degli assegni per il nucleo familiare, ove spettanti, nei confronti dei lavoratori dipendenti dalla S.p.a.
Fleur, con sede in Calderara di Reno (Bologna) e unità in Pian di Macina frazione di Pianoro
E' concessa, dal 2 giugno 1997 al 10 agosto 1997 una
indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, nel limite di 200 milioni di lire, comprensiva della contribuzione figurativa e
degli assegni per il nucleo familiare, ove spettanti, nei confronti dei lavoratori dipendenti dalla S.r.l.
E.L.I., con sede in Eraclea (Venezia) e unità in Cologno Monzese (Milano).
Ai lavoratori dipendenti da aziende operanti nell'area del comune
di Gela, appaltatrici di lavori presso unità produttive di imprese del settore petrolifero e petrolchimico, occupanti in dette
unità almeno 300 lavoratori, non rientranti nel campo di applicazione degli interventi ordinari di cassa integrazione, sospesi dal lavoro o con
orario ridotto, sono corrisposti per il periodo di sospensione o di riduzione dell'orario e comunque non oltre 24 mesi, una
indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale straordinario, previsto dalle vigenti disposizioni,
nonché gli assegni per il nucleo familiare, ove spettanti, e la relativa contribuzione
figurativa. La predetta indennità è corrisposta, nel limite di 14 miliardi di lire, dall'Istituto nazionale della previdenza sociale,
su richiesta dei datori di lavoro, da produrre entro il termine di cui all'art. 7, comma 1, della legge 20 maggio 1975, n. 164, e secondo la procedura prevista dalla medesima legge. Per la richiesta i datori di lavoro si attengono alla procedura prevista dalla citata
legge n. 164/1965.
Ai lavoratori dipendenti dalla Fondazione di culto e religione
Istituto Papa Giovanni XXIII, con sede in Serra d'Aiello (Cosenza), sospesi dal lavoro o lavoranti ad orario ridotto dal
1° giugno 2001, è concessa, nel limite di 30 miliardi lire, una indennità pari al
trattamento massimo di integrazione salariale straordinaria prevista dalle vigenti disposizioni, comprensiva della contribuzione
figurativa e degli assegni per il nucleo familiare, ove spettanti, per un periodo non eccedente 24 mesi. L'Istituto nazionale della
previdenza sociale è autorizzato ad erogare direttamente la predetta indennità.
Il trattamento economico di mobilità, previsto dall'art. 1, comma
13, del decreto-legge 24 novembre 2000, n. 346,
è prorogato, di dodici mesi, nel limite massimo di 6 miliardi di lire. A tal fine i
lavoratori interessati presentano apposita istanza alle sedi dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, competenti per
territorio, entro e non oltre 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.
Ai fini del rispetto della disponibilità finanziaria all'uopo
preordinata dal decreto-legge del 3 maggio 2001, n. 158, nel limite
di 190 miliardi di lire l'Istituto nazionale della previdenza sociale è tenuto a controllare i flussi di spesa afferenti all'avvenuta
erogazione delle prestazioni di cui al presente provvedimento e a darne riscontro al Ministero del lavoro e della previdenza sociale ed
al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica.
Il presente decreto sarà trasmesso per il visto e la registrazione
- Treviso, 2 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.