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Timestamp: 2017-06-24 21:41:13+00:00
Document Index: 18431668

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 61', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 53', 'art. 63', 'art. 54', 'art. 55', 'art. 56', 'art. 37', 'art 51', 'art. 53', 'art.5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5']

MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO INFORMATICO, DEI FLUSSI DOCUMENTALI E DEGLI ARCHIVI - PDF
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1 MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO INFORMATICO, DEI FLUSSI DOCUMENTALI E DEGLI ARCHIVI Hanno collaborato alla stesura del presente manuale Sandra Tesio, Antonella Nirino SS Affari Generali; Fabrizio Frandino SC Informatica e telecomunicazioni; Marco Fulcheri SS Affari Istituzionali; Vanda Malberti, Luigi Barbero SC Patrimonio; Daniela Occelli Comune di Cuneo. Manuale approvato con Deliberazione Direttore Generale n.366 del 06/07/2011 12 SOMMARIO SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI AMBITO DI APPLICAZIONE DEFINIZIONI ATTI DI ORGANIZZAZIONE PRELIMINARI Area Organizzativa Omogenea (AOO) e Unità Organizzative Responsabili (UOR) Protocollo informatico unico Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi Responsabile del Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi... 9 SEZIONE II SISTEMA DI GESTIONE DEI DOCUMENTI IL DOCUMENTO Il documento amministrativo Il documento analogico Il documento informatico TIPOLOGIA E TRATTAMENTO DEI DOCUMENTI Documenti in arrivo Documenti in partenza Documenti interni IL PROTOCOLLO La registrazione dei documenti Il registro di protocollo Il registro di emergenza Il protocollo differito Il protocollo di documenti riservati L annullamento di una registrazione di protocollo La segnatura dei documenti Segnatura di protocollo e marcatura temporale Documenti da non protocollare Documenti soggetti a registrazione particolare Casi particolari LA CLASSIFICAZIONE E LA FASCICOLAZIONE La classificazione e il titolario I fascicoli e le serie Il repertorio dei fascicoli SEZIONE III SISTEMA DI CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI L ARCHIVIO DELL A.S.L. CN L archivio corrente L archivio di deposito L archivio storico Versamento dei fascicoli in archivio di deposito Movimentazione dei fascicoli in archivio IL MASSIMARIO DI CONSERVAZIONE E SCARTO3 ALLEGATI Allegato A Titolario di classificazione Allegato B Massimario di conservazione e scarto Allegato C Piano di sicurezza dei documenti informatici Allegato D Arrivo sedi periferiche Allegato E Strutture abilitate alla protocollazione in partenza Allegato F Regolamento dell albo pretorio elettronico4 SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI 1.1 AMBITO DI APPLICAZIONE Il Manuale di gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi è uno strumento operativo necessario alla tenuta e alla gestione dei documenti. Il presente Manuale descrive e disciplina il sistema di produzione, gestione e conservazione dei documenti dell A.S.L. CN1, anche in applicazione delle disposizioni del Testo Unico in materia di Documentazione Amministrativa D.P.R. 445/2000 e del Codice dell Amministrazione Digitale D.Lgs 82/2005 e s.m.i. Esso è adottato, ai sensi degli articoli 3 e 5 del D.P.C.M. 31/10/2000 e del D.M. 14/10/2003 recante le regole tecniche per il protocollo informatico, con deliberazione del Direttore Generale. Eventuali modifiche organizzative nella materia disciplinata dal presente manuale sono poste in essere con comunicazioni del Direttore Amministrativo, debitamente protocollate e trasmesse a tutti gli interessati. Periodicamente tali modifiche sono recepite con deliberazione di riadozione dell intero manuale. Fanno parte integrante del Manuale gli allegati: - Titolario di classificazione - Allegato A - Massimario di conservazione e scarto - Allegato B - Piano di sicurezza dei documenti informatici - Allegato C - Arrivo sedi periferiche - Allegato D - Strutture abilitate alla protocollazione in partenza - Allegato E - Regolamento dell albo pretorio elettronico - Allegato F 1.2 DEFINIZIONI Ai fini del presente manuale si intende per: a) azienda: ASL CN1; b) area organizzativa omogenea: un insieme di funzioni e di strutture (esempio: Unità Operativa, Presidio, Dipartimento ecc.), individuate dall Azienda, che opera su tematiche omogenee e che presenta esigenze di gestione della documentazione in modo unitario e coordinato (art. 2, c.1, lettera n) del D.P.C.M. 31/10/2000 e cap. 2.1 del D.M. 14/10/2003); 45 c) unità organizzativa responsabile (UOR): un complesso di risorse umane e strumentali operante all interno dell area organizzativa omogenea. Nell A.S.L. CN1 le UOR sono denominate Strutture Complesse o Semplici, nel presente manuale possono essere altresì indicate con il termine Servizi ; d) macrostruttura: insieme di strutture complesse e semplici quali Dipartimenti, Direzioni Sanitarie dei Presidi, Distretti, Sovraintendenza e Direzione amministrativa dei presidi. e) documento: ogni rappresentazione, comunque formata su qualunque supporto purché giuridicamente valido ai sensi della normativa vigente, di dati, fatti o atti utilizzati ai fini dell attività dell Azienda; f) firma digitale: strumento utilizzato al fine di rendere manifesta e di verificare la provenienza, l integrità e l autenticità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici; g) impronta di un documento informatico: sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto; h) gestione dei documenti: insieme delle attività finalizzate alla registrazione, alla classificazione, organizzazione, assegnazione, archiviazione e reperimento dei documenti trattati dall Azienda, nell ambito del sistema di classificazione adottato; i) gestione informatica dei documenti: insieme di procedure informatiche utilizzate dall Azienda per la gestione dei documenti; j) segnatura di protocollo: apposizione o associazione all originale del documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti il documento stesso. Essa consente di individuare ciascun documento in modo inequivocabile e va eseguita contestualmente alle operazioni di registrazione a protocollo; k) archivio corrente: complesso di documentazione relativa agli affari e ai procedimenti in corso di trattazione; l) archivio di deposito: complesso di documentazione relativa ad affari conclusi, non più occorrente alla trattazione degli affari in corso, ma non ancora destinata, istituzionalmente, alla conservazione permanente. La permanenza delle carte in questo archivio è al massimo di 40 anni; è in questa fase che la documentazione subisce l operazione di selezione ai fini della conservazione permanente o dello scarto; m) archivio storico: complesso dei documenti relativi ad affari e procedimenti amministrativi conclusi da più di quarant anni, selezionati e degni di conservazione permanente sia dal punto di vista giuridico-amministrativo che storico-culturale; 56 n) titolario di classificazione: tabella di classificazione che rispecchia le funzioni di un organo amministrativo, di una struttura o di un ufficio, mediante la quale si organizzano logicamente tutti i documenti acquisiti dall ente. Si tratta di un sistema delineato su livelli gerarchici, che procede dal generale al particolare e che permette di assegnare ai documenti classi uniche; o) massimario conservazione e scarto: contiene i criteri di organizzazione dell archivio, di selezione periodica e conservazione permanente dei documenti, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di documentazione amministrativa e di tutela dei beni culturali; p) fascicolo/pratica: insieme di documenti, composto dell ordinata riunione di carte relative ad uno stesso affare o procedimento amministrativo; q) classificazione: operazione che consente di organizzare i documenti in relazione alle funzioni e alle modalità operative dell Azienda; r) fascicolazione: operazione di riconduzione del singolo documento classificato al fascicolo od ai fascicoli cui inerisce, corrispondenti agli affari o procedimenti amministrativi; s) fascicolo/pratica definito: quando il fascicolo ha completato il suo ciclo all interno della trattazione dell affare, ma è conservato all interno dell ufficio utente di competenza; t) fascicolo/pratica chiuso/archiviato: quando il fascicolo ha completato il suo ciclo all interno della trattazione dell affare e viene trasferito all archivio aziendale; u) assegnazione: operazione di individuazione dell ufficio utente competente per la trattazione del procedimento amministrativo o affare, cui i documenti si riferiscono; v) supporto di memorizzazione: mezzo fisico atto a registrare permanentemente informazioni rappresentate in modo digitale, su cui l operazione di scrittura comporti una modifica permanente ed irreversibile delle caratteristiche del supporto stesso; w) conservazione sostitutiva (archiviazione ottica): processo che consente di memorizzare su supporti ottici un documento analogico o informatico e che termina con l apposizione della firma digitale e del riferimento temporale da parte del responsabile della conservazione; x) servizio protocollo: servizio per la gestione del protocollo informatico e dei flussi documentali; y) ufficio utente: ufficio dell area organizzativa omogenea che utilizza i servizi messi a disposizione dal sistema di gestione informatica dei documenti; z) ufficio utente di competenza: ufficio utente cui compete la trattazione del relativo affare o procedimento amministrativo. 67 1.3 ATTI DI ORGANIZZAZIONE PRELIMINARI Area Organizzativa Omogenea (AOO) e Unità Organizzative Responsabili (UOR) Per Area Organizzativa Omogenea (AOO) si intende l insieme definito di unità organizzative di una Ente/Azienda che usufruiscono, in modo omogeneo e coordinato, di comuni servizi per la gestione della documentazione. Ai sensi dell art. 61 del D.P.R. 445/2000, l A.S.L. CN1 è costituita da una sola Area Organizzativa Omogenea presso la sede legale dell Azienda. Per Unità Organizzativa responsabile (UOR) si intende un complesso di risorse umane e strumentali operante all interno dell Area Organizzativa Omogenea. Le UOR dell A.S.L. CN1 sono denominate Strutture Complesse, Semplici o Servizi. Ai sensi dell art. 5, c. 2, lettera f) del D.P.C.M. 31/10/2000, le UOR dell A.S.L. CN1 cui sono state affidate attività di registrazione di protocollo e di organizzazione e tenuta dei documenti sono, oltre alla Segreteria e Sistema Informativo Direzionale, struttura sede dell Ufficio Protocollo, tutte le strutture individuate come sedi di Protocollazione in partenza (ALL E ), di protocollazione in arrivo limitatamente ad alcune materie (ALL D) e di gestione del flusso documentale interno Protocollo informatico unico Il protocollo consiste nella registrazione, avente carattere attestativo-probatorio, dei documenti in arrivo o in partenza, qualora si ritenga che questi siano dotati di rilevanza giuridico-amministrativa. Le comunicazioni inoltrate da o verso l Azienda per poter essere riconosciute come atti effettivamente pervenuti o inoltrati, devono essere dunque protocollate al protocollo generale. L art. 3, c. 1 lettera d) del D.P.C.M. 31/10/2000 ha previsto l eliminazione dei protocolli di settore, di reparto, dei protocolli multipli, dei protocolli telefax e, più in generale, dei protocolli diversi dal protocollo informatico unico di cui al D.P.R. 428/1998. Le comunicazioni interne sono di norma trasmesse attraverso il sistema di registrazione dei cosiddetti documenti grigi all interno della procedura informatica, modalità di trasmissione più avanzata rispetto ad un normale sistema di posta elettronica, in quanto permette la numerazione, la fascicolazione dei documenti e la tracciabilità del relativo flusso. In Azienda è comunque utilizzata anche la trasmissione dei documenti interni attraverso la posta elettronica. 78 Ciascuna UOR deve fascicolare i documenti di propria competenza attraverso un collegamento informatico alla procedura del protocollo generale. Ciò consente di superare la necessità di registrazioni interne aggiuntive, finalizzate al reperimento dei documenti. Il responsabile del servizio di protocollo effettua periodicamente controlli a campione sulla congruità delle registrazioni, sulla corretta sequenza della catena documentale e sull utilizzo di un unico registro informatico, il responsabile dell archivio verifica a campione l effettiva e corretta applicazione delle operazioni di classificazione e di fascicolazione archivistica presso le varie UOR Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi Presso l A.S.L.CN1 non esiste un unico Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi. La Struttura Semplice Affari Generali, all interno della Struttura Complessa Segreteria e Sistema Informativo Direzionale, gestisce il protocollo informatico e i flussi documentali, mentre la Struttura Complessa Patrimonio gestisce l archivio aziendale (archivio di deposito e archivio storico) con compiti di coordinamento dei rispettivi settori. In particolare la Struttura Semplice Affari Generali: a) attribuisce, in collaborazione con il Servizio Informatica & Telecomunicazioni, il livello di autorizzazione per l accesso alle funzioni della procedura, distinguendo attualmente tra i seguenti ruoli e funzioni: - PRO gestore protocollo: gestione registri protocollazione d emergenza protocollazione ordinaria - STR direttore struttura: protocollazione ordinaria - RIF Utente di riferimento: protocollazione ordinaria - UTE Utente: protocollazione ordinaria - LET Lettore: Lettura Il sistema informatico adottato consente di gestire le abilitazioni assegnando ad ogni utente un login ed una password personali, in modo che sia sempre possibile risalire all operatore che ha effettuato le 89 registrazioni. In relazione alla visibilità dei protocolli, ossia alla possibilità di vedere, oltre alle proprietà del documento, il suo contenuto, presso l A.S.L. CN1 si è adottato un sistema di visibilità piramidale che consente la visione del contenuto di fascicoli e documenti a chi ha parità e superiorità di ruolo all interno della UOR o superiorità in strutture sovraordinate. Per ragioni di privacy sono possibili ulteriori limitazioni di visibilità. b) garantisce che le operazioni di registrazione e di segnatura si svolgano nel rispetto del D.P.R. 445/2000 e s.m.i. c) garantisce la corretta produzione in formato elettronico del registro giornaliero di protocollo, salvando i dati su supporto magnetico riscrivibile. Annualmente, in collaborazione con il Servizio Informatica e Telecomunicazioni, i registri giornalieri sono riversati su supporto informatico non riscrivibile. d) gestisce, nella persona del responsabile del protocollo informatico o suo delegato, il sistema degli annullamenti. Allo stato attuale il sistema di protocollo informatico adottato dall A.S.L. CN1 non prevede ancora l accesso diretto alle informazioni da parte di utenti esterni. Tutte le informazioni necessarie e sufficienti all esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi sono comunque garantite attraverso l impiego di procedure applicative operanti al di fuori del sistema Responsabile del Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi Attualmente presso l A.S.L. CN1 non esistono, come detto, né un unico Servizio per la gestione del protocollo informatico, dei flussi documentali e degli archivi, né un unico responsabile. Sono individuati invece i Responsabili delle due Strutture Complesse che si occupano rispettivamente del protocollo informatico e dei flussi documentali SC Segreteria e Sistema Informativo Direzionale e, al suo interno, la SS Affari Generali, e dell archivio aziendale SC Patrimonio. La gestione tecnicoinformatica è affidata al Servizio Informatica & Telecomunicazioni. 910 SEZIONE II SISTEMA DI GESTIONE DEI DOCUMENTI 2.1 IL DOCUMENTO Il documento amministrativo Per documento amministrativo si intende ogni rappresentazione, comunque formata, del contenuto di atti, anche interni, delle Pubbliche Amministrazioni o, comunque, utilizzati ai fini dell attività amministrativa, così come prevede l art. 1 del D.P.R. 445/ Il documento analogico Il documento analogico è un documento amministrativo prodotto con strumenti analogici (es.: lettera scritta a mano o a macchina) o con strumenti informatici (es.: lettera prodotta tramite un sistema di videoscrittura - Word ecc.) e stampato: come originale si considera quello cartaceo dotato di firma autografa ed eventualmente stampato su carta intestata Il documento informatico Il documento amministrativo informatico è un documento avente come caratteristica distintiva la forma elettronica: il documento originale è prodotto o acquisito e mantenuto in una forma per cui può essere modificato, trasmesso e conservato solo mediante attrezzature informatiche. Il documento informatico può essere dotato di firma digitale, di firma elettronica o non firmato. Il documento informatico da chiunque formato, la sua registrazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge a condizione che sia rispettato quanto previsto dalle disposizioni legislative vigenti in materia. La sottoscrizione dei documenti informatici è ottenuta con un processo di firma digitale conforme alla normativa in vigore. 2.2 TIPOLOGIA E TRATTAMENTO DEI DOCUMENTI I documenti si distinguono in: a) documenti in arrivo b) documenti in partenza c) documenti interni 1011 2.2.1 Documenti in arrivo Per documenti in arrivo si intendono i documenti aventi rilevanza giuridico-probatoria, prodotti da altri soggetti giuridici e acquisiti dall A.S.L. CN1 nell esercizio delle sue funzioni. Di seguito è illustrato il flusso dei documenti in arrivo presso l Azienda: Smistamento I documenti in arrivo, cartacei o informatici sono smistati dal responsabile della Segreteria e Sistema Informativo Direzionale o degli Affari Generali, con individuazione della titolarità del procedimento sulla base di quanto previsto dall atto aziendale. La competenza è individuata attraverso precise indicazioni riportate sul documento cartaceo in alto a destra e/o riportate negli appositi spazi del software di gestione del Protocollo adottato dall Azienda. Sul cartaceo la struttura titolare del procedimento è individuata tramite un cerchio posto attorno alla sigla, i Servizi che ricevono il documento in conoscenza sono indicati con le semplici sigle. Esempio: Seg Sis Inf Dir Dir San Presidi Pers. Ciò significa che la struttura Segreteria e Sistema informativo Direzionale è responsabile del procedimento, mentre la Direzione Sanitaria dei Presidi ed il Personale ricevono il documento in conoscenza. Qualora si debbano fornire risposte, dati, documentazione ad enti esterni all Azienda (es. Regione, Ministeri, ecc.), sul documento è riportato il seguente timbro: RISPOSTA UNICA o o A CURA DEL SERVIZIO E COPIA IN CC A SEGRETERIA DIREZIONE SOLO A SEGRETERIA DI DIREZIONE ENTRO 1112 Il Servizio competente è dunque tenuto a trasmettere la risposta entro il termine indicato: - all ente competente e copia in conoscenza alla Segreteria di Direzione - oppure - alla Segreteria di Direzione che provvede alla spedizione, previa firma ed approvazione della Direzione. Qualora la risposta da fornire abbia ad oggetto dati relativi a più servizi, la Struttura individuata come titolare dovrà far pervenire in Segreteria una RISPOSTA UNICA. Inoltre, al fine di evitare incertezze e superflue duplicazioni, la posta in arrivo, trasmessa esclusivamente alla macrostruttura, dovrà essere inoltrata dalla stessa ai servizi interni (esempio: nel caso in cui una lettera di competenza della Medicina Generale di Mondovì sia smistata esclusivamente alla Direzione Sanitaria di Mondovì, sarà compito di quest ultima provvedere all inoltro alla Struttura Complessa Medicina Generale). Registrazione a protocollo L operazione di registrazione della corrispondenza in arrivo è effettuata presso la sede di protocollo centrale dell A.S.L. CN1, nel medesimo giorno lavorativo di ricezione. Per gravi motivi, con apposita dichiarazione scritta, il responsabile del protocollo può differire la protocollazione, valutando, in tale ipotesi, l opportunità di conferire valore al timbro datario d arrivo, in relazione all attestazione della data di acquisizione del documento. Per le tipologie documentali indicate nell Allegato D, l operazione di registrazione può essere effettuata anche presso le singole Strutture aziendali. Trasmissione dei documenti alle Strutture competenti Si ritiene necessario analizzare il diverso iter procedurale di trasmissione collegato alle differenti tipologie documentali, cartacee ed informatiche. Documento cartaceo in arrivo al Servizio protocollo. Al fine di ridurre il numero delle copie cartacee e azzerare i tempi di trasmissione dei documenti ai Servizi dislocati nelle varie sedi ASL CN, i documenti ricevuti dall Azienda in formato analogico sono acquisiti con l ausilio di scanner e trasmessi in copia semplice per immagine ai Servizi destinatari. L originale cartaceo è conservato dal Servizio Protocollo, fino alla trasmissione all archivio aziendale. Su esplicita richiesta del Servizio competente, alcuni documenti originali vengono invece trasmessi in formato cartaceo. In tale ipotesi il documento non è di norma scannerizzato, e il Direttore della 1213 Struttura destinataria, o suo delegato, è responsabile della conservazione del cartaceo, fino alla trasmissione all archivio aziendale. Presso il Servizio protocollo, gli originali cartacei, suddivisi per giornata, sono inseriti, in ordine di registrazione, in appositi faldoni, sul dorso dei quali sono riportati la data del giorno di registrazione e i numeri di protocollo dei documenti in essi contenuti. In tal modo sarà possibile per il destinatario, titolare del procedimento, di norma responsabile della Struttura o suo delegato, il recupero dell originale cartaceo, se necessario ai fini della formazione del fascicolo. All interno di ciascun faldone è inserito un elenco analitico dei documenti contenuti, suddiviso per giornata, elaborato dal sistema di Protocollo sulla base dell apposita fascicolazione effettuata dagli operatori. I faldoni così formati sono trasmessi periodicamente dal Servizio protocollo all archivio dell Azienda. All atto dell invio è stampato un elenco riepilogativo di ciò che viene trasmesso, vidimato per accettazione dagli addetti all Archivio. Gli originali cartacei conservati presso i Servizi competenti sono versati all archivio aziendale a cura dei Servizi stessi, a procedimento concluso. Documento cartaceo in arrivo alla Struttura. Nel caso in cui il documento sia ricevuto direttamente da una Struttura aziendale, lo stesso è trasmesso immediatamente al Servizio protocollo per lo smistamento e la protocollazione. Qualora il documento rientri in una delle tipologie indicate nell Allegato D, è protocollato presso la Struttura e il Direttore, o suo delegato, è responsabile dell eventuale smistamento ad altre Strutture e della conservazione del cartaceo, fino al versamento all archivio aziendale. Documento informatico in arrivo al Servizio protocollo o alle Strutture. Il documento informatico può essere inviato all A.S.L. CN1 tramite indirizzo istituzionale di Posta Elettronica Certificata o attraverso i singoli indirizzi di posta elettronica. Si applica, per analogia, quanto previsto per il documento cartaceo. Ricezione dei documenti da parte delle Strutture e Servizi competenti Una volta smistati e protocollati, i documenti vengono trasmessi alle Strutture e Servizi competenti., L operatore a ciò delegato dal responsabile, definito Utente di riferimento, provvede all accettazione o all immediato rifiuto del documento stesso. Il rifiuto deve essere motivato. Compete al Responsabile della Struttura garantire che ogni documento sia accettato o rifiutato in un tempo massimo di 5 giorni lavorativi; eventuali urgenze sono segnalate dal Servizio protocollo anche 1314 telefonicamente, in tale ipotesi il Servizio deve accettare il documento in tempo reale. E compito della Macrostruttura a cui viene smistata la corrispondenza in arrivo, provvedere al successivo inoltro dei documenti alle strutture gerarchicamente subordinate.la Struttura alla quale il documento è stato inoltrato provvede alla creazione del fascicolo informatico, integrandolo, se necessario, con il corrispondente cartaceo Documenti in partenza Per documenti in partenza si intendono i documenti di rilevanza giuridico-probatoria, prodotti dall Asl CN1 destinati a terzi. Qui di seguito è illustrato il workflow dei documenti in partenza dall Azienda, precisando che anche per i documenti in partenza si ritiene necessario analizzare i diversi iter procedurali collegati alle differenti tipologie documentali, cartacee ed informatiche. Registrazione a protocollo L operazione di registrazione della corrispondenza in partenza è effettuata sia presso la sede di protocollo centrale sia presso i Servizi abilitati alla protocollazione in partenza (si veda l Allegato E). Trasmissione dei documenti da parte delle Strutture e Servizi competenti I documenti in partenza prodotti dal Servizio competente, una volta protocollati, sono trasmessi ai destinatari a cura dello stesso. Le comunicazioni destinate a più soggetti si registrano con un unico numero di protocollo generale, ma devono essere riportati tutti i destinatari. Nel caso di un numero particolarmente elevato di soggetti in indirizzo, è possibile utilizzare il referente fittizio destinatari diversi, in tale ipotesi è necessario allegare un elenco informatico dei destinatari al documento inserito nella procedura. Qualora si debbano fornire risposte, dati, documentazione ad organismi istituzionali (es. Regione, Ministeri, ecc.), l iter da seguire è quello indicato al capitolo Documenti in arrivo, alla voce Smistamento. Documento cartaceo in partenza dalla Struttura o Servizio. Una volta firmato in originale e protocollato, il documento è inviato all esterno. Una copia dello stesso è conservata a cura del Servizio scrivente ed inserita nel fascicolo cui il documento si riferisce. Il programma di protocollo consente di acquisire una copia informatica e di fascicolarla. Documento informatico in partenza dalla Struttura o Servizio. Una volta firmato digitalmente e protocollato, il documento è inviato all esterno tramite l indirizzo 1415 PEC dell Azienda. L esito della trasmissione è verificato dal Servizio mittente attraverso le ricevute di ritorno, allegate dal programma in modo automatico al documento. Lo stesso deve essere inserito nel fascicolo informatico a cura della struttura scrivente Documenti interni Per documenti interni si intendono i documenti scambiati tra le diverse Strutture aziendali. Essi si distinguono in: - documenti di carattere informativo; - documenti di carattere giuridico-probatorio. I primi sono memorie informali, appunti, brevi comunicazioni di rilevanza meramente informativa scambiate tra uffici, delle quali è facoltativa la conservazione. Questo genere di comunicazioni sono ricevute e trasmesse esclusivamente per posta elettronica interna e non interessano il sistema di protocollo. I documenti interni di carattere giuridico-probatorio sono quelli redatti dal personale nell esercizio delle proprie funzioni, al fine di documentare fatti inerenti l attività svolta e la regolarità dell azione amministrativa oppure qualsiasi altro documento dal quale possano nascere diritti, doveri o legittime aspettative di terzi. Tali documenti interni sono di norma trasmessi attraverso il sistema di registrazione dei cosiddetti documenti grigi all interno della procedura informatica, modalità di trasmissione più avanzata rispetto ad un normale sistema di posta elettronica, in quanto permette la numerazione, la fascicolazione dei documenti e tiene traccia di tutte le modificazioni effettuate. La scelta in merito all utilizzo del sistema di trasmissione più appropriato è effettuata dal mittente. 1516 2.3 IL PROTOCOLLO La registrazione dei documenti Tutti i documenti dell A.S.L. CN 1 in arrivo o in partenza devono essere registrati sul protocollo informatico unico dell Azienda, con le modalità e le eccezioni di seguito illustrate. La registrazione di protocollo è l operazione di memorizzazione delle informazioni fondamentali relative al contenuto, alla forma, all autore e alla modalità di trasmissione di un documento. Tale operazione serve a identificare in modo univoco un documento, individuandone data, forma e provenienza certa. Ai sensi dell art. 53 del D.P.R. 445/2000, l operazione di protocollazione è effettuata mediante la memorizzazione delle seguenti informazioni: a) numero di protocollo del documento generato automaticamente dal sistema e registrato in forma non modificabile; b) data di registrazione di protocollo assegnata automaticamente dal sistema e registrata in forma non modificabile; c) mittente per i documenti ricevuti o, in alternativa, il destinatario o i destinatari per i documenti spediti, registrati in forma non modificabile; d) oggetto del documento, registrato in forma non modificabile; e) data e protocollo del documento ricevuto, se disponibili; f) l'impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza di simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile. a) Numero di protocollo Il numero di protocollo è costituito da almeno sette cifre numeriche ed è progressivo; la numerazione è rinnovata ad ogni anno solare, pertanto ogni numero di protocollo individua un solo documento. b) Data di registrazione La data di registrazione viene generata direttamente dal sistema informatico in forma non modificabile con indicazione del giorno, del mese e dell anno espresso in quattro cifre. 1617 c) Mittente per il documento in arrivo; destinatario per il documento in partenza Al fine di agevolare l attività del protocollista i dati relativi al mittente e al destinatario sono memorizzati nell apposita banca dati, continuamente implementata in modo da consentire l immediata individuazione del soggetto. A tal scopo devono essere seguite le linee guida per l anagrafica del protocollo informatico in possesso di ogni operatore, per evitare l inserimento errato di dati relativi al soggetto e garantire in tal modo l efficacia della ricerca. d) Oggetto L oggetto è il principale campo di ricerca e deve quindi essere registrato con coerenza ed attenzione da parte del protocollista, riportando fedelmente quanto scritto sul documento ed eventualmente inserendo ulteriori parole chiave. (Esempio: in una lettera riportante nell oggetto: invio deliberazione può risultare utile inserire il numero della deliberazione). e) Data e protocollo del documento ricevuto L inserimento di questi dati, apparentemente superfluo perché prodotti da altra amministrazione, è invece di fondamentale importanza in quanto il sistema prevede la possibilità di ricerca di documenti attraverso tali elementi. f) Impronta del documento informatico Si rinvia al Piano di sicurezza dei documenti informatici allegato al presente Manuale (Allegato C) Il registro di protocollo Il registro di protocollo è un atto pubblico di fede privilegiata che certifica l effettivo ricevimento e spedizione di un documento, indipendentemente dalla regolarità del documento stesso. Esso è soggetto alle forme di pubblicità e di tutela di situazioni giuridicamente rilevanti previste dalla normativa vigente. Il registro di protocollo dell AslCN1 è prodotto in formato digitale. Al fine di tutelare l integrità e la regolarità delle registrazioni, sono adottate le disposizioni citate nel Piano di sicurezza dei documenti informatici, allegato al presente Manuale (Allegato C). Il sistema di protocollo informatico adottato consente la produzione del registro giornaliero. 1718 Entro il mese di febbraio di ogni anno, il responsabile del Servizio Protocollo, o suo delegato, provvede alla memorizzazione del registro di protocollo dell anno precedente su supporto digitale non riscrivibile, firmato digitalmente Il registro di emergenza Il responsabile del Servizio protocollo, o suo delegato, autorizza lo svolgimento delle operazioni di registrazione di protocollo sul registro di emergenza ogni qualvolta per cause tecniche non sia possibile utilizzare il sistema informatico Riguardo al registro di emergenza, cartaceo o informatizzato, si applicano le modalità di registrazione dei documenti e di recupero delle stesse nel sistema di protocollo informatico, di cui all art. 63 del D.P.R. 445/2000 e ribadite nell allegato al D.M. 14/10/2003. La descrizione del registro di emergenza informatizzato è contenuta nello specifico paragrafo del Piano Sicurezza dei documenti informatici, allegato al presente manuale (Allegato C) Il protocollo differito Per gravi motivi, con apposita dichiarazione scritta, il responsabile del protocollo può differire la protocollazione, valutando, in tale ipotesi, l opportunità di conferire valore al timbro datario d arrivo, in relazione all attestazione della data di acquisizione del documento Il protocollo di documenti riservati Sono previste particolari forme di riservatezza e di accesso controllato al protocollo unico per: a) documenti legati a vicende di persone, a fatti privati o particolari (es. documenti contenenti dati sensibili e giudiziari, come definiti dal D.Lgs. 196/2003; documenti relativi a procedimenti disciplinari e a procedure di valutazione del personale dipendente; ecc.); b) documenti di carattere politico e di indirizzo di competenza del Direttore Generale, del Direttore Amministrativo ovvero del Direttore Sanitario che, se resi di pubblico dominio, potrebbero ostacolare il raggiungimento degli obiettivi prefissati; c) documenti dalla cui pubblicità possa derivare pregiudizio a terzi o al buon andamento dell attività amministrativa. 1819 In tali situazioni, la visibilità del documento all interno della procedura può essere ulteriormente limitata rispetto a quella descritta al paragrafo 1.3.3, se reputato necessario il documento stesso può non essere acquisito in procedura, ma conservato agli atti del Servizio competente L annullamento di una registrazione di protocollo L annullamento di una registrazione sul sistema di protocollo, effettuato attraverso l apposizione della dicitura ANNULLATO, deve avvenire in maniera tale da consentire la lettura delle informazioni registrate in precedenza e da non alterare le informazioni registrate negli elementi obbligatori del protocollo (art. 54 del D.P.R. 445/2000). Solo il responsabile del Servizio di protocollo informatico, o un suo delegato, è autorizzato ad annullare le registrazioni. Le richieste di annullamento, adeguatamente motivate, sono trasmesse all Ufficio Protocollo via Posta elettronica interna. L annullamento non motivato non può essere effettuato La segnatura dei documenti La segnatura di protocollo è l apposizione o l associazione al documento, in forma permanente non modificabile, delle informazioni riguardanti la registrazione, al fine di consentire l individuazione certa di ciascun documento (art. 55 del D.P.R. 445/2000). La registrazione e la segnatura di protocollo, costituiscono un operazione unica e contestuale e, unitamente alle operazioni di classificazione, sono operazioni minime e sufficienti per la tenuta del sistema di gestione informatica dei documenti da parte di una Pubblica Amministrazione (art. 56 del D.P.R. 445/2000). Nel documento la segnatura viene posta attraverso etichetta o apposito timbro ufficiale su cui sono riportati: il codice identificativo dell Azienda il numero e la data di registrazione Non sono ammessi e pertanto non possono essere utilizzati timbri diversi da quello ufficiale. Nel caso dei documenti cartacei, la segnatura di protocollo viene posta, di norma, sul primo foglio del documento Nel caso dei documenti informatici, il software assegna automaticamente la segnatura al documento, riportando gli stessi elementi previsti per la segnatura del documento cartaceo. 1920 2.3.8 Segnatura di protocollo e marcatura temporale La segnatura di protocollo costituisce, ai sensi dell'art. 37 del DPCM , validazione temporale opponibile a terzi. Essa consente quindi di attribuire, ai sensi dell'art 51 dello stesso DPCM, valore nel tempo alla firma digitale. Le deliberazioni e determinazioni dell'asl CN1 sono soggette a registrazione particolare. In tale ipotesi il documento informatico non dovrà essere nuovamente protocollato, ma la marcatura temporale sarà data dalla loro particolare registrazione informatica, da considerare a tutti gli effetti al pari della registrazione di protocollo Documenti da non protocollare In ottemperanza a quanto stabilito dall art. 53 del D.P.R. 445/2000 non sono soggetti a registrazione di protocollo: a) gazzette ufficiali b) bollettini ufficiali e notiziari delle Pubbliche Amministrazioni c) note di ricezione delle circolari e altre disposizioni d) materiali statistici e) atti preparatori interni f) giornali e riviste g) libri e depliants h) materiali pubblicitari i) inviti a manifestazioni m) documenti già soggetti a registrazioni particolari dell Azienda Documenti soggetti a registrazione particolare Nell ASL CN1 sono soggetti a registrazione particolare: - Fatture, mandati e reversali (registro tenuto presso la SC Bilancio e Tesoreria); - Delibere/determine (registro tenuto presso la SS Affari Generali ); - Visite fiscali (registro tenuto presso la SC Medicina Legale); - Documenti relativi a situazioni emergenza-urgenza (registro tenuto presso la Direzione Sanitaria; in esso sono registrati esclusivamente i documenti trasmessi/ricevuti in orario di 20 Vedere altro
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