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Timestamp: 2020-07-11 17:08:09+00:00
Document Index: 139306482

Matched Legal Cases: ['art. 144', 'art. 144', 'art. 25', 'art. 144', 'art. 25', 'art. 80', 'art. 81', 'art. 144']

Richiesta gratuito patrocinio - ALTRO - Revocatorie
In un fallimento privo di attivo devo avviare un giudizio ordinario per il recupero di un atto a titolo gratuito (64lf).
Il legale inizialmente nominato per assistere la procedura non è iscritto alle liste di gratuito patrocinio.
Per procedere devo invece fare ricorso a tale istituto.
Mi chiedo: posto che ci sia l'autorizzazione del GD, questa da sola legittima il legale a stare in giudizio in gratuito patrocinio oppure devo fare istanza anche per la nomina di un nuovo legale iscritto alle liste di gratuito patrocinio?
RE: Richiesta gratuito patrocinio
L'art. 144 del DPR n. 115 del 2002 dispone che "Nel processo in cui è parte un fallimento, se il decreto del giudice delegato attesta che non è disponibile il denaro necessario per le spese, il fallimento si considera ammesso al patrocinio ai sensi e per gli effetti delle norme previste dalla presente parte del testo unico, eccetto quelle incompatibili con l'ammissione di ufficio".
Questa autorizzazione è sufficiente per il curatore in quanto l'attestazione del giudice delegato prevista dal citato art. 144 comporta anche la previa, doverosa delibazione dell'opportunità della costituzione, posto che in caso contrario - ovvero limitandosi ad attestare che la procedura è priva di fondi e, dunque, a prendere atto dell'iniziativa giudiziaria che il fallimento sta per assumere - il giudice delegato finirebbe col venir meno ai suoi doveri di vigilanza, di fatto consentendo al curatore di agire o di resistere in giudizio ancorchè privo della necessaria autorizzazione.
Tanto significa che il curatore non ha bisogno di chiedere altra autorizzazione al giudice delegato, ai sensi dell'art. 25, co. 1, n. 6, l.f., per stare in giudizio, né ha bisogno, come invece un qualsiasi cittadino, di ottenere l'ammissione al gratuito patrocinio dalla Commissione presso il Consiglio dell'Ordine.
Una volta ottenuta l'attestazione di cui all'art. 144 DPR n. 115 del 2002, il curatore deve nominare un avvocato- compito che ora spetta a lui e non più al giudice, come si evince dall'art. 25 l.f.; a questo punto si applica l'art. 80 del citato DPR, per il quale "Chi è ammesso al patrocinio può nominare un difensore scelto tra gli iscritti negli elenchi degli avvocati per il patrocinio a spese dello Stato, istituiti presso i consigli dell'ordine del distretto di corte di appello nel quale ha sede il magistrato competente a conoscere del merito o il magistrato davanti al quale pende il processo".
Poiché l'ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato comporta la gratuità della prestazione professionale espletata nel processo, le cui spese (in parte anticipate, in parte prenotate a debito) sono poste a carico dell'Erario, è necessario che il difensore prescelto sia iscritto in detto elenco, in quanto con detta iscrizione accetta queste regole, ciò anche a garanzia della parte perché l'iscrizione a detto albo richiede il possesso di determinati requisiti da parte del legale (indicati nell'art. 81 del DPR).
RE: RE: Richiesta gratuito patrocinio
Buongiorno quali sono i limiti di attivo per potere godere del gratuito patrocinio in caso di fallimento?
RE: RE: RE: Richiesta gratuito patrocinio
Per i fallimenti non è richiesto un minimo di reddito per l'accesso al gratuito patrocinio, ma è necessario, come richiede l'art. 144 del DPr n. 115 del 2002 che il giudice delegato attesti che non è disponibile il denaro necessario per le spese e il fallimento si considera ammesso al patrocinio.