Source: http://www.ca.milano.giustizia.it/de_pre2_arch_crono_217.aspx
Timestamp: 2019-01-16 15:33:02+00:00
Document Index: 57881197

Matched Legal Cases: ['art. 234', 'art. 4', 'art. 4', 'sentenza ', 'art.88', 'art.4']

Procedure da altre autorità giudiziarie dell'Unione - Provvedimenti verso la CJ - Archivio Cronologico
04/07/2014 - SENTENZA DELLA CORTE (Quinta Sezione) 3 luglio 2014 (*) «Riscossione di un’obbligazione doganale – Principio del rispetto dei diritti della difesa – Diritto al contraddittorio – Destinatario della decisione di recupero che non è stato sentito dalle autorità doganali prima dell’adozione di tale decisione, bensì nella successiva fase di reclamo – Violazione dei diritti della difesa – Determinazione delle conseguenze giuridiche del mancato rispetto dei diritti della difesa» Nelle cause riunite C 129/13 e C 130/13, aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dallo Hoge Raad der Nederlanden (Paesi Bassi), con decisioni del 22 febbraio 2013, pervenute in cancelleria il 18 marzo 2013, nei procedimenti Kamino International Logistics BV (C 129/13), Datema Hellmann Worldwide Logistics BV (C 130/13), contro Staatssecretaris van Financiën,
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12/05/2014 - SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 18 marzo 2014 (*) «Rinvio pregiudiziale – Politica sociale – Direttiva 92/85/CEE − Misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute sul lavoro delle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento – Articolo 8 – Madre committente che abbia avuto un figlio mediante un contratto di maternità surrogata – Rifiuto di riconoscerle un congedo di maternità – Direttiva 2006/54/CE – Parità di trattamento fra lavoratori di sesso maschile e lavoratori di sesso femminile – Articolo 14 – Trattamento meno favorevole della madre committente riguardo alla concessione del congedo di maternità» Nella causa C 167/12, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dall’Employment Tribunal, Newcastle upon Tyne (Regno Unito), con decisione del 29 marzo 2012, pervenuta in cancelleria il 3 aprile 2012, nel procedimento C. D. contro S. T.,
12/05/2014 - LA CORTE (Grande Sezione),nella causa C 363/12, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dall’Equality Tribunal (Irlanda) con decisione del 26 luglio 2012, pervenuta in cancelleria il 30 luglio 2012, nel procedimento Z. contro A Government department, The Board of management of a community school
30/09/2013 - SENTENZA DELLA CORTE (Quarta Sezione) 19 settembre 2013 (*) «Spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia – Rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare – Direttiva 2008/115/CE – Articolo 11, paragrafo 2 – Decisione di rimpatrio corredata di un divieto d’ingresso – Durata del divieto d’ingresso limitata di norma a cinque anni – Normativa nazionale che prevede il divieto d’ingresso senza limiti temporali in mancanza di una richiesta di limitazione – Articolo 2, paragrafo 2, lettera b) – Cittadini di paesi terzi sottoposti a rimpatrio come sanzione penale o come conseguenza di una sanzione penale – Mancata applicazione della direttiva» Nella causa C 297/12, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dall’Amtsgericht Laufen (Germania), con decisione del 13 giugno 2012, pervenuta in cancelleria il 18 giugno 2012, nei procedimenti penali a carico di Gjoko Filev, Adnan Osmani,
12/04/2013 - TAR per la Sicilia - ORDINANZA sul ricorso numero di registro generale 1472 del 2011, proposto da Cruciano Siragusa, contro Regione Sicilia-Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Palermo
24/01/2013 - Sentenza 2/2013 Giudizio	Presidente QUARANTA - Redattore FRIGO Udienza Pubblica del 09/10/2012 Decisione del 14/01/2013 Deposito del 18/01/2013 Pubblicazione in G. U. Norme impugnate:	Artt. 1, c. 3°, lett. g), secondo periodo, ultima parte; 6, c. 3°, lett. c), e 6°; 10, c. 2°; 12, c. 4°; 13, c. 3°; 14, c. 3° e 5°; 16, c. 2°, 3° e 4°, della legge della Provincia autonoma di Bolzano 28/10/2011, n. 12. Massime:	Atti decisi:	ric. 10/2012
24/10/2012 - Causa C 396/11 Ministerul Public - Parchetul de pe lângă Curtea de Apel Constanţa contro Ciprian Vasile Radu [domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Curtea de Apel Constanţa (Romania)] «Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale – Decisione quadro relativa al mandato d’arresto europeo e alle procedure di consegna tra Stati membri – Se lo Stato membro di esecuzione possa respingere la richiesta di consegna della persona ricercata»
19/10/2012 - SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione) 18 ottobre 2012 (*) «Politica sociale – Direttiva 1999/70/CE − Accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato – Clausola 4 − Contratti di lavoro a tempo determinato nel settore pubblico – Autorità nazionale della concorrenza – Procedura di stabilizzazione – Assunzione in ruolo, senza concorso pubblico, di lavoratori già in servizio a tempo determinato – Determinazione dell’anzianità – Difetto assoluto di considerazione dei periodi di servizio compiuti nell’ambito di contratti di lavoro a tempo determinato – Principio di non discriminazione» Nelle cause riunite da C-302/11 a C-305/11, aventi ad oggetto alcune domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell’articolo 267 TFUE, dal Consiglio di Stato, con decisioni del 29 aprile 2011, pervenute in cancelleria il 17 giugno 2011,
18/10/2012 - CONCLUSIONI DELL’AVVOCATO GENERALE YVES BOT presentate il 2 ottobre 2012 (1) Causa C 399/11 Procedimento penale a carico di Stefano Melloni [Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunal Constitucional (Spagna)]
30/05/2012 - SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 1° marzo 2011 (*) «Rinvio pregiudiziale – Diritti fondamentali – Lotta contro le discriminazioni – Parità di trattamento tra uomini e donne – Accesso a beni e servizi e loro fornitura – Premi e prestazioni assicurative – Fattori attuariali – Presa in considerazione del sesso dell’assicurato quale fattore per la valutazione dei rischi assicurativi – Contratti privati di assicurazione sulla vita – Direttiva 2004/113/CE – Art. 5, n. 2 – Deroga non soggiacente a limiti temporali – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Artt. 21 e 23 – Invalidità» Nel procedimento C 236/09, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’art. 234 CE, dalla Cour constitutionnelle (Belgio) con decisione 18 giugno 2009, pervenuta in cancelleria il 29 giugno 2009, nella causa Association belge des Consommateurs Test-Achats ASBL, Yann van Vugt, Charles Basselier contro Conseil des ministres,
22/05/2012 - SENTENZA DELLA CORTE (Grande Sezione) 22 maggio 2012* «Libera circolazione delle persone – Direttiva 2004/38/CE – Articolo 28, paragrafo 3, lettera a) – Decisione di allontanamento – Condanna penale – Motivi imperativi di pubblica sicurezza» Nella causa C 348/09, avente ad oggetto la domanda di pronuncia pregiudiziale proposta alla Corte, ai sensi dell’articolo 234 CE, dall’Oberverwaltungsgericht für das Land Nordrhein Westfalen (Germania), con decisione del 20 agosto 2009, pervenuta in cancelleria il 31 agosto 2009, nel procedimento P. I. contro Oberbürgermeisterin der Stadt Remscheid,
26/04/2012 - Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Tribunale di Bolzano (Italia) il 7 dicembre 2010 - Kamberaj Servet / Istituto per l'Edilizia Sociale della Provincia Autonoma di Bolzano (IPES), Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Bolzano (Causa C-571/10) Lingua processuale: l'italiano
24/04/2012 - Stato della causa Causa pendente Raccolta della giurisprudenza Niente Oggetto Domanda di pronuncia pregiudiziale – Tribunale di Rovigo – Interpretazione degli artt. 2, 4, 6, 7, 8, 15 e 16 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 dicembre 2008, 2008/115/CE, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348, pag. 98), nonché dell'art. 4, n. 3, TUE – Normativa nazionale che prevede un'ammenda compresa tra i EUR 5 000 e i EUR 10 000 per lo straniero che faccia ingresso o soggiorni in modo irregolare nel territorio nazionale – Ammissibilità del reato di permanenza irregolare – Ammissibilità, come sanzione sostitutiva dell'ammenda, dell'espulsione immediata per un periodo di almeno cinque anni o di una pena restrittiva della libertà personale («permanenza domiciliare») – Obblighi degli Stati membri in pendenza del termine per il recepimento di una direttiva Schema di classificazione sistematica
24/04/2012 - Integrazione Stato della causa Causa pendente Raccolta della giurisprudenza Niente Oggetto Domanda di pronuncia pregiudiziale – Tribunale di Rovigo – Interpretazione degli artt. 2, 4, 6, 7, 8, 15 e 16 della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 dicembre 2008, 2008/115/CE, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (GU L 348, pag. 98), nonché dell'art. 4, n. 3, TUE – Normativa nazionale che prevede un'ammenda compresa tra i EUR 5 000 e i EUR 10 000 per lo straniero che faccia ingresso o soggiorni in modo irregolare nel territorio nazionale – Ammissibilità del reato di permanenza irregolare – Ammissibilità, come sanzione sostitutiva dell'ammenda, dell'espulsione immediata per un periodo di almeno cinque anni o di una pena restrittiva della libertà personale («permanenza domiciliare») – Obblighi degli Stati membri in pendenza del termine per il recepimento di una direttiva Schema di classificazione sistematica
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24/04/2012 - Sul ricorso proposto dal PROCURATORE DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI ROMA nel procedimento penale nei confronti di: COSTA MARCELLO, nato a Roma il 17 Maggio 1981 Nei confronti della sentenza in data 27 Gennaio 2009 con la quale il Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Roma ha dichiarato non doversi procedere nei confronti del Sig.Costa in relazione all'attività di raccolta di scommesse su eventi sportivi posta in essere senza la necessaria concessione e senza la licenza prevista dall'art.88 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, e pertanto in violazione dell'art.4, comma primo e comma 4-bis della legge n.401 del 1989.