Source: http://www.consiglio.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?pk_lr=2343&versione=S
Timestamp: 2020-08-03 18:04:35+00:00
Document Index: 1039140

Matched Legal Cases: ['art. 45', 'art.8', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 26', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 14', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 16', 'art. 8', 'art. 14', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 1', 'art. 6', 'art. 61', 'art. 26', 'art. 6', 'art. 2126', 'art. 31', 'art. 16', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 46', 'art. 46', 'art. 37', 'art. 8', 'art. 37', 'art. 19', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 22', 'art. 6', 'art. 25', 'art. 139', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 17', 'art. 17', 'art. 14', 'art. 16', 'art. 16', 'art. 11', 'art. 94', 'art. 1', 'art. 75', 'art. 1', 'art. 163', 'art. 40', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 8', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 2', 'art. 39', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 72', 'art. 2', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 3', 'art. 31', 'art. 1', 'art. 126', 'art. 166', 'art. 4']

Consiglio Regionale della Valle d'Aosta - Legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 - Testo storico
Legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45 - Testo storico
Bollettino ufficiale regionale 16 11 1995 n. 51
Art. 3 Riserva di legge e delegificazione
Art. 4 Funzioni della direzione politica
Art. 5 Funzioni della direzione amministrativa
Art. 6 Principi fondamentali di organizzazione
Art. 7 Struttura organizzativa
Art. 8 Individuazione delle strutture e determinazione delle piante organiche
Art. 9 Interventi per la trasparenza dell'Amministrazione
Art. 10 Semplificazione dell'attività amministrativa e modificazioni alla l.r. 59/1991
Art. 11 Riordino degli organismi collegiali
Art. 12 Struttura della dirigenza
Art. 13 Esercizio delle funzioni dirigenziali
Art. 14 Livelli di funzioni dirigenziali
Art. 15 Trattamento economico della dirigenza
Art. 16 Accesso alla qualifica dirigenziale
Art. 17 Criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali
Art. 18 Conferimento degli incarichi dirigenziali
Art. 19 Assenza, impedimento e vacanza
Art. 20 Albo dei dirigenti
Art. 21 Responsabilità dirigenziale
Art. 22 Verifica dei risultati
Art. 23 Assegnazione di quote del bilancio
Art. 24 Formazione ed aggiornamento della dirigenza
Art. 25 Organici della dirigenza
Art. 26 Istituzione degli organici
Art. 27 Rilevazione delle dotazioni e ricognizione delle vacanze degli organici
Art. 28 Mobilità
Art. 29 Comando
Art. 30 Assunzioni
Art. 31 Modalità di accesso
Art. 32 Compensi ai componenti delle commissioni di concorso
Art. 33 Conferimento dei posti
Art. 34 Segreterie dei componenti della Giunta regionale
Art. 35 Segretari particolari
Art. 36 Strumenti
Art. 37 Contratti collettivi
Art. 38 Procedimento di contrattazione
Art. 39 Contrattazione per l'area dirigenziale
Art. 40 Nuove forme di partecipazione alla organizzazione del lavoro
Art. 41 Esame
Art. 42 Consultazione
Art. 43 Informazione
Art. 44 Interpretazione autentica dei contratti collettivi
Art. 45 Trattamento economico
Art. 46 Agenzia regionale per le relazioni sindacali
Art. 47 Rappresentatività sindacale
Art. 48 Aspettative e permessi sindacali
Art. 49 Mansioni
Art. 50 Attribuzione temporanea di mansioni superiori
Art. 51 Incarichi e incompatibilità
Art. 53 Codice di comportamento
Art. 55 Orario di lavoro
Art. 56 Infermità per causa di servizio e accertamenti di idoneità
Art. 57 Aspettativa per mandato politico
Art. 58 Dimissioni volontarie
Art. 59 Controlli interni sugli atti
Art. 60 Provvedimenti adottati dai dirigenti
Art. 61 Criteri di rilevazione e di analisi dei costi e dei rendimenti
Art. 62 Disposizioni transitorie per la dirigenza
Art. 63 Disposizioni per il Consiglio regionale
Art. 64 Applicazione agli enti dipendenti dalla Regione
Art. 65 Abrogazione di norme
Art. 66 Delegificazione
1. Le disposizioni della presente legge definiscono i principi e i criteri di organizzazione delle strutture dell'Amministrazione regionale e disciplinano, secondo le norme del diritto civile, i rapporti di lavoro e di impiego alle dipendenze della Regione e degli enti pubblici non economici dipendenti dalla Regione.
b) migliorare l'efficacia, l'efficienza e l'unitarietà dell'azione regionale e aumentare la sua capacità di orientamento alle esigenze e ai bisogni della comunità amministrata e assicurare la trasparenza e la qualità dell'azione amministrativa;
1. L'Amministrazione regionale è ordinata secondo le disposizioni della presente legge ovvero mediante :
4. I rapporti individuali di lavoro e di impiego di cui al comma 3 sono regolati contrattualmente. I contratti collettivi sono stipulati secondo i criteri e le modalità previste nel titolo III della presente legge; i contratti individuali devono conformarsi ai principi di cui all'art. 45, comma 2.
5. La giurisdizione resta disciplinata dal titolo VI del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29 (Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell'articolo 2 della legge 23 ottobre 1992, n.421).
a) i principi fondamentali di organizzazione delle strutture regionali;
b) la consistenza complessiva della dotazione organica, fatto salvo quanto previsto dall'art.8;
1. Per assicurare la massima efficienza e produttività di gestione, la riorganizzazione delle strutture dell'Amministrazione regionale è attuata dalla Giunta regionale entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge nel rispetto dei seguenti principi:
1. La Giunta regionale istituisce le strutture organizzative dirigenziali, sia permanenti sia temporanee, e ne definisce contestualmente l'articolazione, le competenze, il sistema di interrelazioni ai sensi degli art. 6 e 7.
2. La Giunta regionale definisce, sulla base dei principi organizzativi di cui agli art. 6 e 7 e nei limiti di spesa relativi alla dotazione organica definita con legge:
2. E' istituita apposita struttura per le relazioni con il pubblico, alla quale spetta provvedere, anche mediante l'utilizzo di tecnologie informatiche:
a) la semplificazione della modulistica e la riduzione della documentazione a corredo delle domande di prestazioni, applicando le norme sull'autocertificazione di cui alla legge 4 gennaio 1968, n. 15 (Norme sulla documentazione amministrativa e sulla legalizzazione e autenticazione di firme) e all'art. 26 della l.r. 59/1991;
(Semplificazione dell'attività amministrativa e modificazioni alla l.r. 59/1991)
1. Ogni struttura regionale individua i procedimenti di competenza e il funzionario responsabile del procedimento ai sensi della l.r. 59/1991.
2. Il comma 1 dell'art. 12 della l.r. 59/1991 è sostituito dal seguente:
"1. Salvo quando non vi abbiano già provveduto le singole leggi di settore, sono predeterminati dal Consiglio regionale o dalla Giunta regionale, secondo le rispettive competenze, i criteri e le modalità cui devono attenersi i singoli provvedimenti di conferimento di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari o di attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati. Nel caso di programmi e piani da approvarsi dal Consiglio regionale, i criteri e le modalità sono stabiliti nel medesimo provvedimento."
3. Il comma 2 dell'art. 12 della l.r. 59/1991 è sostituito dal seguente:
"2. L'adozione dei singoli provvedimenti attuativi di cui al comma 1 compete ai dirigenti. L'effettiva osservanza dei criteri e delle modalità di cui al comma 1 deve risultare dai singoli provvedimenti relativi agli interventi di cui al comma 1. Le determinazioni dei criteri e delle modalità sono rese pubbliche mediante pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione."
1. Con regolamento regionale, da emanarsi entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, si provvede al riordino degli organismi collegiali della Regione con attribuzione di funzioni relative a procedimenti amministrativi regionali o di collaborazione ad uffici regionali, istituiti con provvedimenti degli organi della Regione, in conformità ai seguenti principi:
b) sostituzione degli organismi collegiali con le conferenze di servizio previste dall'art. 14 della l.r. 59/1991;
e) esclusione di personale appartenente agli organi politici, di rappresentanti sindacali o di categorie sociali o economiche dagli organismi collegiali deliberanti in materia di ricorsi.
e) il personale scolastico docente che abbia compiuto almeno cinque anni di servizio di ruolo nella qualifica.
2. Gli incarichi di funzioni dirigenziali di primo livello sono conferiti, nei limiti previsti dall'art. 8, a:
b) personale estraneo all'Amministrazione dotato di particolare qualificazione e con adeguata esperienza gestionale, in possesso, da almeno cinque anni, dei requisiti richiesti per l'accesso alle qualifiche dirigenziali di cui all'art. 16.
3. Gli incarichi di funzioni dirigenziali di secondo livello sono conferiti, nei limiti previsti dall'art. 8, a:
b) personale estraneo all'Amministrazione dotato di particolare qualificazione e con adeguata esperienza gestionale, in possesso, da almeno tre anni, dei requisiti richiesti per l'accesso alle qualifiche dirigenziali di cui all'art. 16.
4. Gli incarichi di funzioni dirigenziali di terzo livello sono conferiti, nei limiti previsti dall'art. 8, a personale in possesso della qualifica unica dirigenziale.
7. Gli incarichi a personale estraneo di cui al comma 2, lett. b), e al comma 3, lett. b), sono determinati nel limite massimo del quindici per cento della dotazione organica della qualifica unica dirigenziale.
1. Gli incarichi di funzioni dirigenziali di primo livello sono conferiti dalla Giunta regionale con provvedimento motivato entro sessanta giorni dalla sua nomina, all'inizio di ogni legislatura e ad ogni successiva vacanza di incarico, per una durata determinata e cessano in ogni caso al termine del mandato dell'organo che li ha disposti.
2. Gli incarichi in posti di funzione dirigenziale di secondo e terzo livello di cui all'art. 14 sono conferiti con provvedimento motivato della Giunta regionale su proposta, rispettivamente, del dirigente di primo e secondo livello per un periodo di tre anni o per la durata della struttura temporanea se inferiore a detto termine.
1. In caso di assenza o impedimento di un dirigente e di vacanza di posto, le relative funzioni sono affidate ad altro dirigente, preferibilmente della medesima struttura, secondo i criteri e le modalità previsti dagli art. 17 e 18.
2. Per le supplenze di durata inferiore a sessanta giorni gli incarichi sono conferiti, secondo i criteri e le modalità previsti dagli art. 17 e 18, con provvedimento del Presidente della Giunta regionale.
(Albo dei dirigenti)
1. E' istituito presso la Presidenza della Giunta regionale l'albo dei dirigenti in servizio presso l'Amministrazione regionale. Per ogni iscritto sono indicati il curriculum, i titoli accademici e professionali posseduti da tenere in considerazione nell'attribuzione degli incarichi dirigenziali.
2. La Commissione di valutazione opera in posizione di indipendenza e risponde alla Giunta regionale. E' composta da esperti esterni all'Amministrazione regionale, di cui uno designato dall'Assemblea dei dirigenti regionali. Ad essa è assegnato personale nell'ambito della dotazione organica dell'Amministrazione. La Commissione di valutazione può avvalersi di esperti in tecniche di valutazione e nel controllo di gestione, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili nel bilancio della Regione.
(Organici della dirigenza)
1. Con la legge di approvazione del bilancio pluriennale della Regione è definito il contingente di posti della qualifica dirigenziale, distinto per livelli di funzioni, necessario al perseguimento degli indirizzi e degli obiettivi relativi al periodo di riferimento considerato. In tale dotazione sono compresi, secondo la percentuale massima prevista dall'art. 17, comma 7, i posti da coprirsi con il conferimento di incarichi ai sensi dell'art. 17, comma 2, lett. b), e comma 3, lett. b).
1. Entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale procede alla rilevazione nominativa di tutto il personale con rapporto di lavoro con l'Amministrazione regionale e con gli enti di cui all'art. 1, comma 1, distinguendolo per:
3. Sulla base della riorganizzazione delle strutture regionali, di cui agli art. 6 e 7 e dell'applicazione dei criteri di cui all'art. 61 e della conseguente attribuzione delle attività e competenze a ciascuna struttura regionale, si procede alla revisione delle dotazioni di personale di ciascuna struttura regionale, attraverso la coordinata attuazione dei processi di mobilità e di reclutamento del personale, ferma restando la consistenza complessiva della dotazione organica definita con legge regionale.
10. Non è ammessa la mobilità dagli altri organici a quello del Corpo forestale valdostano.
2. Il comando non può avere durata superiore a due anni, salvo il caso di personale comandato presso la Regione da altri enti pubblici per lo svolgimento di funzioni delegate dallo Stato alla Regione.
2. L'accesso ai ruoli regionali è subordinato all'accertamento preliminare della conoscenza della lingua francese. Si procede all'accertamento in occasione dei concorsi di cui al comma 1 e delle selezioni.
3. Ferme restando le riserve di legge, si considerano posti disponibili sia quelli vacanti alla data del bando, sia quelli che risulteranno tali nei dodici mesi successivi.
4. La Giunta regionale approva le graduatorie e dichiara i vincitori del concorso. Le graduatorie dei concorsi e dei corsi-concorsi pubblici per la copertura dei posti e delle selezioni hanno validità biennale dalla data di approvazione della graduatoria. La graduatoria approvata è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione.
5. Le graduatorie sono utilizzate per la copertura di posti vacanti degli organici regionali, che si siano resi disponibili successivamente all'approvazione della graduatoria dei concorsi anche nell'ipotesi di assunzione di personale a tempo determinato.
6. In sede di prima applicazione, le disposizioni di cui ai comma 3, 4 e 5, si applicano anche alle graduatorie di concorsi pubblici approvate a decorrere dal 1° gennaio 1995.
7. Le prove di selezione per l'assunzione del personale appartenente alle categorie protette di cui alla l. 482/1968 si svolgono secondo le modalità previste per l'assunzione di personale regionale.
8. L'atto di assunzione determina la titolarità in un posto degli organici di cui all'art. 26, comma 1. Sulla base dei criteri di cui agli art. 6 e 27 si procede all'assegnazione del personale alle singole strutture facenti capo all'organico di titolarità.
b) le categorie riservatarie e i titoli di precedenza ;
4. Il regolamento regionale di attuazione prevede, nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento e della vigente normativa sul lavoro, i casi di nullità o di annullabilità del contratto, salvi comunque gli effetti previsti dall'art. 2126 del codice civile.
1. Ai componenti delle commissioni e delle sottocommissioni giudicatrici di concorso e di selezioni estranei all'Amministrazione regionale è dovuto un compenso lordo secondo misure stabilite annualmente con la legge di bilancio sulla base di criteri oggettivi definiti con i regolamenti di cui all'art. 31, tenuto conto del numero dei candidati presenti a ciascuna prova di concorso e delle giornate di effettivo lavoro delle commissioni.
a) la preparazione dei contatti del Presidente e degli Assessori con uffici, enti, organismi e cittadini, anche per la partecipazione a commissioni, comitati, gruppi di lavoro nonchè a manifestazioni per le quali sia previsto il loro intervento;
2. I segretari particolari possono essere scelti tra il personale regionale o fra personale estraneo all'Amministrazione regionale, in possesso dei requisiti richiesti per l'assunzione all'impiego regionale, fatta eccezione per il titolo di studio e per il limite massimo di età.
6. L'incarico di segretario particolare è incompatibile con qualsiasi altro rapporto di lavoro dipendente pubblico o privato retribuito nonchè con concomitanti incarichi di studio e consulenza.
7. L'incarico di segretario particolare non è utile ai fini del periodo richiesto dall'art. 16, comma 2, lett. a).
b) esame;
c) consultazione;
1. La contrattazione collettiva per il personale facente capo agli enti di cui all'art. 1, comma 1, è articolata su due livelli, regionale e decentrata. Essa si svolge su tutte le materie relative al rapporto di lavoro, con esclusione di quelle riservate alla legge e agli atti normativi e amministrativi secondo il disposto dell'art. 3.
4. La contrattazione collettiva decentrata è finalizzata al contemperamento tra le esigenze organizzative delle amministrazioni o enti, la tutela dei dipendenti e l'interesse degli utenti. Essa si svolge sulle materie e nei limiti stabiliti dai contratti collettivi regionali.
5. I contratti collettivi regionali, compresi quelli decentrati, sono stipulati dall'Agenzia di cui all'art. 46 per la parte pubblica, e, per la parte sindacale, dai rappresentanti di ciascuna organizzazione di categoria maggiormente rappresentativa sul piano nazionale e/o regionale, e da un rappresentante per ogni organizzazione maggiormente rappresentativa sul piano nazionale e/o regionale .
1. L'Agenzia regionale di cui all'art. 46, entro cinque giorni dalla conclusione delle trattative, trasmette alla Giunta regionale, ai fini dell'autorizzazione alla sottoscrizione, il testo concordato dei contratti collettivi regionali di cui agli art. 37 e 39, corredato da appositi prospetti contenenti:
2. La Giunta regionale, nei quindici giorni successivi, si pronuncia in senso positivo o negativo, tenendo conto fra l'altro degli effetti applicativi dei contratti collettivi anche decentrati relativi al precedente periodo contrattuale e della conformità alle direttive impartite dal Presidente della Giunta regionale. Decorso tale termine l'autorizzazione s'intende rilasciata. L'autorizzazione è sottoposta al controllo della Commissione di coordinamento per la Valle d'Aosta ai sensi dell'art. 8, comma 1, lett. c), del decreto legislativo 22 aprile 1994, n. 320 (Norme di attuazione dello statuto speciale della regione Valle d'Aosta).
3. Per i contratti collettivi regionali decentrati, la sottoscrizione da parte delle amministrazioni pubbliche è autorizzata, nei quindici giorni successivi alla conclusione delle trattative, nei limiti di cui all'art. 37, comma 4, con atto dell'organo di vertice titolare del potere di rappresentanza delle singole amministrazioni o enti. L'autorizzazione alla sottoscrizione è sottoposta al controllo preventivo degli organi competenti secondo le norme vigenti. Non può essere in ogni caso autorizzata la sottoscrizione di contratti collettivi decentrati che comportano, anche a carico di esercizi successivi, impegni di spesa eccedenti le disponibilità finanziarie definite dal contratto collettivo regionale.
5. L'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze quantifica l'onere derivante dalla contrattazione collettiva con specifica indicazione di quello da porre a carico del bilancio della Regione e di quello al quale provvedono, nell'ambito delle disponibilità dei rispettivi bilanci, le amministrazioni pubbliche e gli enti.
1. E' prevista una autonoma separata area di contrattazione per il personale della qualifica unica dirigenziale.
d) qualità dell'ambiente di lavoro.
1. L'Amministrazione procede alla consultazione dei rappresentanti per la sicurezza nei luoghi di lavoro nei casi previsti dall'art. 19 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626 (Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE e 90/679/CEE riguardanti il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro).
h) iniziative rivolte al miglioramento dei servizi sociali in favore del personale.
1. E' istituita l'Agenzia regionale per la rappresentanza negoziale degli enti e delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 1, e degli enti indicati all'art. 1 della legge regionale 23 agosto 1993, n. 73 (Disciplina dei controlli sugli atti degli enti locali), retta dal Comitato direttivo di cui al comma 3, dotata di personalità giuridica e sottoposta alla vigilanza della Presidenza della Giunta regionale.
1. Fermo restando quanto stabilito dall'art. 22 del decreto legislativo 23 dicembre 1993, n. 546 (Ulteriori modifiche al D.Lgs. 3 febbraio 1993, n. 29, sul pubblico impiego), per determinare la maggiore rappresentatività sul piano regionale di organizzazioni sindacali locali si applicano le disposizioni dell'art. 6 del decreto legislativo 28 dicembre 1989, n. 430 (Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Valle d'Aosta in materia di previdenza ed assicurazioni sociali).
1. E' compito dei dirigenti curare l'inserimento di ogni dipendente nella propria struttura, attraverso una chiara definizione del ruolo organizzativo ricoperto, delle responsabilità e mansioni assegnate, degli obiettivi della propria attività.
a) nel caso di vacanza di un posto in organico, per un periodo non superiore a tre mesi dal verificarsi della vacanza, salva possibilità di attribuire le mansioni superiori ad altri dipendenti per non oltre tre mesi ulteriori della vacanza stessa;
2. L'assegnazione di mansioni superiori può essere disposta nei casi di cui al comma 1, qualora non sia possibile attribuire le mansioni ad altro personale di pari qualifica funzionale, al personale di qualifica funzionale immediatamente inferiore prescelto, di norma, nell'ambito della stessa struttura organizzativa, in possesso:
b) in via subordinata, del titolo di studio relativo al posto per cui è disposta l'attribuzione temporanea di mansioni superiori.
6. Restano salve le particolarità degli istituti che disciplinano il rapporto di lavoro a tempo parziale di cui alla legge regionale 9 agosto 1989, n. 64 (Disciplina del rapporto di lavoro a tempo parziale).
6. Nei rapporti con i cittadini, il dipendente deve dimostrare la massima disponibilità e non può impedire o rendere difficile l'esercizio dei loro diritti. Egli deve favorire l'accesso dei cittadini alle informazioni alle quali essi abbiano titolo e, nei limiti in cui ciò non sia escluso dagli obblighi di riservatezza secondo quanto previsto dall'art. 25 della l.r. 59/1991, fornire tutte le notizie e le spiegazioni necessarie affinché il cittadino possa valutare le decisioni ed i comportamenti dei dipendenti.
7. La Giunta regionale definisce, nell'ambito dei principi generali di condotta di cui al presente articolo, e entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, un codice di comportamento dei dipendenti dell'Amministrazione regionale, anche in relazione alle necessarie misure organizzative da adottare al fine di assicurare la qualità dei servizi che l'Amministrazione rende ai cittadini.
6. Restano salve le particolarità degli istituti che disciplinano il rapporto di lavoro a tempo parziale di cui alla l.r. 64/1989.
2. All'accertamento della dipendenza da causa di servizio provvede l'organismo medico collegiale istituito presso l'Unità sanitaria locale.
4. A fronte di periodi eccezionalmente prolungati di malattia l'amministrazione può richiedere un accertamento sul permanere dell'idoneità allo svolgimento delle mansioni affidate. Tale accertamento è compiuto dall'organismo medico collegiale di cui al comma 2.
5. Nel comma 1 dell'art. 139 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3 (Norme sull'ordinamento dei servizi regionali e sullo stato giuridico ed economico del personale della Regione), le parole "dopo tre giorni di assenza" sono sostituite dalle seguenti:" dal primo giorno di assenza".
2. Si applicano agli atti amministrativi adottati dai dirigenti regionali le disposizioni di cui agli art. 7 e 8 del d.lgs. 320/1994.
1. La Giunta regionale, successivamente alla riorganizzazione delle strutture regionali, di cui agli art. 6 e 7 provvede a:
d) conferire gli incarichi nei posti di cui alla lettera c) secondo i criteri e le modalità di cui agli art. 17 e 18.
3. In sede di primo conferimento degli incarichi di cui al comma 1, al personale titolare, all'entrata in vigore della presente legge, della qualifica di dirigente sono conferiti prioritariamente e nel rispetto dei criteri di cui agli art. 17 e 18 gli incarichi di cui all'art. 14, commi 2 e 3.
5. Le disposizioni di cui agli art. 16, 17 e 20 del capo II del titolo II non si applicano ai posti di Capo e Vice Capo Gabinetto, di Capo e Vice Capo Ufficio stampa della Presidenza della Giunta regionale, di Direttore dell'Ufficio di collegamento e di rappresentanza di Roma, di Commissario regionale presso la Casa da gioco di Saint-Vincent, di Capo Ufficio informazione e stampa della Presidenza del Consiglio regionale e di Direttore dell'Agenzia regionale del lavoro, in relazione alla natura del rapporto fiduciario degli incarichi medesimi. Detti incarichi sono utili ai fini del periodo richiesto dall'art. 16, comma 2, lett. a).
2. Salvo diverse disposizioni di legge, gli organi deliberativi degli enti di cui al comma 1, entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, presentano alla Giunta regionale un progetto di ridefinizione della dotazione organica e della struttura organizzativa, nel rispetto del limite massimo della dotazione esistente. Alla scadenza del suddetto termine, la Giunta regionale provvede anche in assenza di detto progetto.
3. Le dotazioni organiche degli enti di cui al comma 1 sono comprese nella dotazione complessiva dell'organico regionale.
1) 21 agosto 1958, n. 3;
2) 23 agosto 1958, n. 5;
3) 30 ottobre 1958, n. 6;
4) 16 luglio 1960, n. 4;
5) 17 novembre 1960, n. 7;
6) 16 maggio 1961, n. 4;
7) 25 gennaio 1963, n. 2;
8) 9 maggio 1963, n. 10;
9) 27 agosto 1964, n. 15;
10) 11 maggio 1965, n. 5;
11) 11 novembre 1965, n. 23;
12) 29 luglio 1967, n. 18;
13) 27 dicembre 1967, n. 38;
14) 27 dicembre 1967, n. 39;
15) 11 marzo 1968, n. 7;
16) 2 settembre 1968, n. 12;
17) 14 aprile 1969, n. 7;
18) 27 agosto 1969, n. 9;
19) 30 agosto 1970, n. 20;
20) 13 novembre 1970, n. 31;
21) 15 novembre 1971, n. 18;
22) 30 dicembre 1971, n. 21;
23) 30 giugno 1972, n. 13;
24) 3 agosto 1972, n. 20;
25) 3 agosto 1972, n. 21;
26) 3 agosto 1972, n. 23;
27) 3 agosto 1972, n. 24;
28) 31 agosto 1972, n. 27;
29) 14 dicembre 1972, n. 42;
30) 14 dicembre 1972, n. 43;
31) 7 marzo 1973, n. 6;
32) 7 marzo 1973, n. 8;
33) 23 maggio 1973, n. 29;
34) 5 novembre 1973, n. 35;
35) 22 gennaio 1974, n. 5;
36) 22 gennaio 1974, n. 6;
37) 15 maggio 1974, n. 14;
38) 5 luglio 1974, n. 23;
39) 5 luglio 1974, n. 24;
40) 13 agosto 1974, n. 32;
41) 13 agosto 1974, n. 33;
42) 8 novembre 1974, n. 36;
43) 11 novembre 1974, n. 42;
44) 10 dicembre 1974, n. 46;
45) 18 aprile 1975, n. 9;
46) 18 aprile 1975, n. 10;
47) 18 aprile 1975, n. 11;
48) 22 aprile 1975, n. 14;
49) 7 maggio 1975, n. 17;
50) 7 maggio 1975, n. 18;
51) 3 giugno 1975, n. 23;
52) 4 agosto 1975, n. 35;
53) 4 agosto 1975, n. 36;
54) 21 gennaio 1976, n. l;
55) 9 giugno 1976, n. 18;
56) 19 luglio 1976, n. 24;
57) 23 novembre 1976, n. 53;
58) 21 febbraio 1977, n. 14;
59) 9 maggio 1977, n. 27;
60) 9 maggio 1977, n. 29;
61) 16 giugno 1978, n. 32;
62) 16 giugno 1978, n. 33;
63) 12 dicembre 1978, n. 63;
64) 19 dicembre 1978, n. 67;
65) 4 giugno 1979, n. 33;
66) 5 giugno 1979, n. 35;
67) 12 giugno 1979, n. 36;
68) 18 giugno 1979, n. 41;
69) 20 giugno 1979, n. 43;
70) 22 dicembre 1980, n. 59;
71) 30 gennaio 1981, n. 7;
72) 5 novembre 1981, n. 68;
73) 15 luglio 1982, n. 28;
74) 14 maggio 1982, n. 7;
75) 15 luglio 1982, n. 29;
76) 3 maggio 1983, n. 18;
77) 28 maggio 1985, n. 39;
78) 12 agosto 1987, n. 74;
79) 9 agosto 1989, n. 63;
80) 3 aprile 1991, n. 13;
81) 26 maggio 1993, n. 47;
b) il regolamento regionale 20 novembre 1960.
a) gli art. 11, 69, 71, 72 comma 2, 73, 74, 79, art. 94 commi 3, 4, 5 e 6, 95 comma 1, 97, 98, 99, 101, 102, 105, 106, 107, 108, 109, 119, 120, 121, 122, 123, 125, 132, 134, 137 comma 7, 140, 169, 177 commi 3 e 4,182, 185 comma 2, 214, 215, 216, 217, 218, 219 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3;
b) la legge regionale 10 novembre 1966, n. 13, tranne l'art. 1 limitatamente alle modificazioni degli art. 75, 82, 145, 177 commi 1 e 5, 180, 181, 183, 184, 191 e 192 della l. r. 3/1956;
c) all'art. 1 della legge regionale 10 novembre 1966, n. 13, limitatamente alla modificazione dell'art. 163 della l. r. 3/1956 sono abrogate nelle lett. a), b) e c), in applicazione del comma 1 dell'art. 40, le parti che si riferiscono alla rappresentanza del personale da parte delle organizzazioni sindacali;
d) la legge regionale 26 giugno 1972, n. 11, tranne gli art. 1, 2 e 3;
e) gli allegati A e B alla legge regionale 5 aprile 1973, n. 15;
i) l'art. 3, comma 3 e gli art. 9, 10, 12 commi 7 e 8 della legge regionale 11 novembre 1977, n. 66;
l) gli art. 1, 3, 6 e 7 della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1;
m) la legge regionale 20 giugno 1978, n. 42, tranne gli art. 2 e 4;
q) la legge regionale 27 dicembre 1979, n.79, tranne l'art. 1;
s) la legge regionale 30 aprile 1980, n. 18, tranne gli art. 4, 28, 29, 34, 36, 38 e 39;
t) la legge regionale 10 dicembre 1980, n. 49, tranne gli art. 8, 9, 14 e 16;
u) la legge regionale 22 giugno 1981, n. 34, tranne gli art. 6 e 7;
z) la legge regionale 24 agosto 1982, n. 48, tranne gli art. 2 e 3;
bb) la legge regionale 18 febbraio 1983, n. 4, tranne gli art. 1 e 3;
cc) gli art. 8, 9, 10 e 13 della legge regionale 10 maggio 1983, n. 32;
ee) gli art. 1, 2, 3, 5, 40, 49, 50, 51, 52, 53 e 54 e gli allegati A, B, C, D ed E alla legge regionale 21 maggio 1985, n. 35;
ff) gli art. 3 e 4 della legge regionale 16 settembre 1986, n. 54;
gg) la legge regionale 29 gennaio 1988, n. 11, tranne gli art. 2, comma 1 per la parte relativa alla modificazione del comma 1 dell'art. 39 della l. r. 3/1956 e comma 2, art. 5, 6 e 7;
hh) la legge regionale 19 febbraio 1988, n. 13, tranne gli art. 1, 6 e 7;
ii) gli art. 2, 4, 5, 6 e 19 della legge regionale 24 ottobre 1989, n. 68;
ll) gli art. 1 commi 2, 3 e 4, 2, 5, 26, 28, 29, 30, 31 e 32 e l'allegato C alla legge regionale 29 maggio 1992, n. 19;
1. Le disposizioni di cui agli art. 72 comma 1, 75, 76, 77, 78, 80, 81, 82, 83, 84, 85, 86, 87, 89, 90, 91, 92, 93, 94 commi 1 e 2, 95 commi 2, 3 e 4, 96, 110 della legge regionale 28 luglio 1956, n. 3, l'art. 2 della legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1, l'art. 3 della legge regionale 3 aprile 1979, n. 15, gli art. 6 e 7 della legge regionale 21 maggio 1985, n. 35, gli art. 3 e 4 della legge regionale 29 maggio 1992, n. 19, la legge regionale 16 dicembre 1992, n. 70 e tutte le disposizioni di legge regionale in materia di titoli di studio e requisiti per l'accesso a posti degli organici dell'Amministrazione regionale cessano di avere vigore alla pubblicazione del regolamento di cui all'art. 31 e comunque non oltre un anno dall'entrata in vigore della presente legge.
6. A far data dalla stipulazione del primo contratto collettivo regionale che contenga una disciplina sostitutiva di quella legislativa, ai dipendenti di cui all'art. 1, comma 1, non si applicano le disposizioni di cui agli art. 126, 127, 128, 136, 137 commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 138, 139, 141, 142, 143, 144, 145, 146, 147, al capo VII, agli art. 166, 167, 168, 170, 171, 172, 173, 174, 175, 176, 177 commi 1, 2, 5 e 6, 178, 179, 180, 181, 183, 184, 185 commi 1, 3, 4 e 5, 186, 187, 188, 191, 192, 193, ai titoli VI e VII della l. r. 3/1956, agli art. 4, 28, 29, 34, 36, 38 e 39 della legge regionale 30 aprile 1980, n. 18, alla legge regionale 12 maggio 1986, n. 23 e le disposizioni ad esse collegate. Dalla stessa data sono abrogate tutte le restanti disposizioni in materia di stato giuridico ed economico del personale regionale incompatibili con le disposizioni della presente legge.