Source: https://www.avisprovincialepadova.it/statuto-regolamento/
Timestamp: 2019-04-20 04:46:47+00:00
Document Index: 638298

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 3', 'art. 11', 'art. 8', 'art. 12', 'art. 10', 'art. 10', 'art. 16']

Statuto e regolamento | AVIS Provinciale Padova
REGOLAMENTO AVIS PROVINCIALE PADOVA VIGENTE
c.1 L’Avis Provinciale di Padova che aderisce all’AVIS Nazionale in virtù dell’assenso espresso dal dal Consiglio Nazionale è stata costttita il 22 dicembre dell’anno 1959 , ha sede legale nel comtne di Padova e attalmente corrente in Via Trasea n. 10/12.
c.2 Tutti gli organi hanno sede presso gli tfci dell’Avis Provinciale di Padova.
c.1 L'iscrizione all'Associazione del socio persona fisica viene effettuata su deliberazione del Consiglio Direttivo dell'Avis Comunale, di Base o Equiparata sotto ordinata, previa domanda scritta presentata dall'aspirante socio, su apposito stampato predisposto dall'AVIS Nazionale.
c.5 L’Avis Provinciale di Padova deve comunicare all'AVIS NAZIONALE entro il mese di marzo di ogni anno - tramite l’ Avis Regionale Veneto - l'elenco dei soci iscritti al 31 Dicembre dell'anno precedente, completo di tutte le variazioni e aggiornamenti (nuove iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti...) fornite dalle Avis Comunali sotto ordinate. Le stesse Avis Comunali, di Base o Equiparate hanno competenza al trattamento dei dati per modifiche e aggiornamenti in corso d'anno.
c.6 L’ Avis Provinciale di Padova può richiedere ad un’Avis Comunale, di Base o equiparata del proprio territorio – formulandone la motivazione con delibera del Consiglio Direttivo competente – di accogliere la richiesta di iscrizione di un socio non donatore che collabora con continuità a favore della stessa Avis Provinciale di Padova. Gli oneri sociali sono a carico dell’Avis sovra ordinata che ha richiesto l’iscrizione. L'eventuale mancato accoglimento della richiesta deve essere motivato.
c.7 Il Presidente di Avis Provinciale di Padova o suo delegato è responsabile, nei limiti e alle condizioni previste dalla vigente normativa in materia di "privacy", del trattamento dei dati sensibili forniti dai soci ai fini associativi.
fare riferimento per l’attività donazionale alle indicazioni dell’Avis Comunale, di Base o Equiparata di appartenenza;
c.4 Fatte salve le iniziative di carattere istituzionale o in collaborazione con le istituzioni pubbliche, l’abbinamento non temporaneo del logo e/o dei segni distintivi dell'AVIS con il logo e/o con segni distintivi di altri soggetti, ivi comprese altre associazioni di volontariato, deve essere preventivamente autorizzato – su richiesta espressa tramite l’Avis Regionale e corredata del relativo parere – dal Comitato Esecutivo Nazionale.
c.1 La regolare posizione degli aventi diritto di voto nell’Assemblea dell'Avis Provinciale di Padova, cioè i legali rappresentanti dei soci persone giuridiche e i delegati dei soci persone fisiche, è accertata dalla Commissione Verifica Poteri sulla base della documentazione inviata dalle rispettive Avis Comunali sotto ordinate.
copia del verbale con relativi allegati dell’Assemblea Comunale;
c.3 Il delegato impedito è sostituito da un delegato supplente, indicato dal capo delegazione sulla base dei criteri definiti dall’Assemblea Comunale.
c.4 Ogni legale rappresentante non può essere portatore di più di cinque deleghe di altro associato persona giuridica.
c.5 I componenti del Consiglio Direttivo Avis Provinciale di Padova e del Collegio dei Revisori dei Conti di Avis Provinciale di Padova non possono essere delegati di soci persone fisiche.
c.6 La Commissione Verifica Poteri, che dura in carica quattro anni, è costituita da componenti eletti dall’Assemblea Provinciale degli Associati dell'anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali, nel numero stabilito dalla Assemblea stessa. La Commissione elegge al proprio interno il Presidente.
c.2 La costituzione di un’Avis Comunale o Provinciale dovrà coincidere, rispettivamente, con il territorio politico-amministrativo del Comune o della Provincia di riferimento.
c.7 Compete all’Assemblea Provinciale degli Associati dell’Avis provinciale di Padova, su proposta del Presidente associativo pro tempore, di determinare, mediante apposita delibera, una eventuale quota sociale a carico deI soci aderenti, nonché le modalità di versamento della quota stessa.
c.1 Tutti gli organi hanno sede presso gli uffici dell’Avis Provinciale di Padova.
ART. 10 – ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI ASSOCIATI
c.1 La sede dell'Assemblea Provinciale degli associati è stabilita di volta in volta dal Consiglio Direttivo Avis provinciale.
c.2 La convocazione dei soci persone giuridiche dell'Assemblea Provinciale degli associati è fatta a mezzo servizio postale, oppure tramite posta elettronica certificata. La convocazione dei delegati dei soci persone fisiche è inviata a mezzo servizio postale o posta elettronica certificata, tramite le Avis Comunali e/o Equiparate.
c.3 Ogni delegato di soci persone fisiche o legale rappresentante del socio persona giuridica potrà prendere visione della bozza della relazione associativa e dei bilanci e di ogni altro documento, ai fini di un completo dibattito, sul sito Internet dell’Avis Provinciale di Padova, oppure presso l’Avis Comunale di riferimento.
ART. 11 – CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE
c.1 La composizione del Consiglio Direttivo Avis Provinciale di Padova è determinata secondo le norme previste dal successivo articolo 23.
c.2 Il Consiglio Direttivo Avis Provinciale di Padova, per la realizzazione del proprio programma, può strutturarsi in aree dipartimentali, che vengono definite con apposita delibera all’inizio di ciascun mandato.
ART. 12 –COMITATO ESECUTIVO PROVINCIALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE
c.1 Il Segretario dell’Avis Provinciale di Padova procede alla stesura dei verbali ed è responsabile della loro tenuta, dirige e controlla il funzionamento degli uffici, impartisce le disposizioni al personale per l'attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo e del Comitato Esecutivo e ne sorveglia l'esecuzione, ha le funzioni di capo del personale e propone al Comitato Esecutivo tutti i provvedimenti del caso.
c.2 Il Tesoriere dell’Avis Provinciale di Padova sovrintende alle attività patrimoniali, amministrative ed alla gestione finanziaria della sede Avis Provinciale di Padova; predispone i bilanci consuntivi e preventivi, gestisce i rapporti bancari e postali secondo le modalità di cui al 3° comma del successivo articolo 15.
c.3 Ogni membro del Comitato Esecutivo o dell’Ufficio di Presidenza è responsabile dell’attuazione delle deleghe a lui singolarmente attribuite dal Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova, dei progetti e delle decisioni approvate dallo stesso organo.
c.1 Il Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova, su proposta del Comitato Esecutivo dell’Avis Provinciale di Padova può deliberare di fare certificare il proprio bilancio da una società di certificazione.
c.4 Il Collegio, inoltre, effettua il controllo del conto consuntivo, predisposto dal Tesoriere ed approvato dal Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova, prima della sua presentazione all'Assemblea, alla quale espone la propria relazione.
c.5 Di ogni verifica collegiale deve essere redatto un verbale; copia di questo va inviata al Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova ed al Comitato Esecutivo dell’Avis Provinciale di Padova.
c.6 I Revisori hanno l'obbligo di comunicare gli eventuali rilievi negativi, al Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova e ove ne sussistano le fattispecie previste dalla legge, alle autorità competenti.
ART. 14 – OBBLIGATORIETA’ GIURISDIZIONE INTERNA
c.1 L’Avis Provinciale di Padova deve tenere le scritture contabili ed i libri sociali di cui alle disposizioni vigenti in materia di Associazioni di volontariato.
c.4 Al fine di garantire il rispetto dei principi di trasparenza e di corretta gestione amministrativa, il Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova è tenuto - per il tramite del Tesoriere - a fornire al socio che ne formuli motivata richiesta elementi conoscitivi in ordine alla gestione stessa.
c.1 L’accettazione della carica da parte dei componenti del Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova, del Comitato Esecutivo, del Collegio dei Revisori dei Conti, deve risultare da apposito verbale dell’organo di cui sono componenti.
c.1 Le modalità di esercizio del voto, le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell’Avis Provinciale di Padova nonché ogni procedura connessa alle elezioni stesse sono disciplinate - oltre che dalle norme statutarie vigenti - dalle disposizioni di cui ai successivi articoli.
ART. 18 –DATA E INDIZIONE DELLE ELEZIONI
c.1 Le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell’Avis Provinciale di Padova hanno luogo nei tempi e con le modalità previste dallo Statuto dell’Associazione medesima e dal presente Regolamento.
c.1 Ogni socio persona fisica - ai sensi e per gli effetti del comma 3 dell’articolo 5 dello Statuto dell’Avis Provinciale di Padova - esercita il diritto di elettorato attivo direttamente ovvero per delega, come previsto dalle disposizioni contenute nello Statuto stesso, in presenza dei presupposti ivi richiesti.
ART. 20 - ELETTORATO PASSIVO
c.1 Ogni socio persona fisica può proporre la propria candidatura alla elezione a componente di uno degli organi la cui elezione o nomina rientri nelle competenze delle Assemblee dell’Avis Provinciale di Padova, dell’Avis Regionale e dell’AVIS Nazionale o ad essere designato quale delegato per l’Assemblea Provinciale, Regionale e/o per l’Assemblea Generale degli Associati.
c.2 La candidatura può essere proposta contemporaneamente per un solo organo di ogni livello associativo, ossia per un solo organo dell’Avis Provinciale di Padova, dell’Avis Regionale e dell’AVIS Nazionale.
c.4 La proposta di candidatura a componente del Consiglio Direttivo dell’Avis Provinciale di Padova e a componente del Collegio Provinciale dei Revisori dei Conti, ovvero a componente dei Collegi Regionale e Nazionale dei Probiviri ovvero del Giurì Nazionale deve essere formulata per iscritto e fatta pervenire - almeno 8 giorni prima della data dell’Assemblea elettiva dell’Avis Comunale di appartenenza - al Presidente dell’Avis Comunale di riferimento.
c.6 Ulteriori proposte di candidatura possono essere effettuate solo in sede di Assemblea Provinciale degli associati, purché sostenute da parte di almeno il 10% dei soci presenti all’Assemblea medesima.
c.7 Chiunque abbia presentato la propria candidatura, ai sensi del precedente comma 4 – e fatti comunque salvi i casi di assenza giustificata – deve essere presente all’Assemblea elettiva dell’Avis Provinciale di Padova.
c.1 La valutazione delle candidature di cui ai commi 1 dell’articolo precedente viene effettuata in seno all’Assemblea dell’Avis Provinciale di Padova, ai sensi e per gli effetti delle disposizioni sulle competenze assembleari, contenute nello Statuto dell’Avis Provinciale di Padova.
c.2 Le singole candidature, pervenute o presentate nel modo sopra descritto e raccolte dal Presidente, vengono inserite in lista unica ovvero in più liste, distinte per ciascuno degli organi sociali da eleggere e sulla quali ciascuna Assemblea, per quanto di competenza, esprimerà il proprio voto.
c.3 L’Assemblea Provinciale degli associati non può proporre all’Assemblea dell’Avis sovra ordinata un numero di candidati superiore ai componenti dell’organo da eleggere.
ART. 22 – COMPETENZE DELLA VERIFICA POTERI
c.1 L’Assemblea Provinciale degli associati provvede – nella seduta ordinaria svolta nell’anno precedente a quella di rinnovo delle cariche sociali – alla nomina di una Commissione Verifica Poteri, composta analogamente a quanto previsto, per l’Assemblea Provinciale degli Associati, dal comma 6 dell’articolo 7 del presente Regolamento.
c.2 L’Avis Regionale del veneto, per le Avis Comunali o Equiparate e di Base del proprio territorio, può stabilire il numero dei soci al di sotto del quale i compiti della Commissione Verifica Poteri, ivi compresi quelli di cui al successivo comma 4, possono essere espletati dal Segretario del Consiglio Direttivo.
c.3 La Commissione Verifica Poteri locale – che dura in carica quattro anni ed elegge al proprio interno il Presidente – ha il compito di accertare ed attestare gli aventi diritto al voto assembleare fra gli associati persone fisiche e/o giuridiche presenti all’Assemblea Provinciale degli associati.
c.4 E’ cura del Presidente dell’Avis Provinciale di Padova convocare, entro il termine di 30 giorni successivi all’avvenuta nomina, i componenti della Commissione Verifica Poteri, affinché procedano all’elezione del Presidente della medesima.
c.5 Per consentire i lavori di verifica alla Commissione Verifica Poteri dell’Avis Provinciale, il Presidente dell’Avis Comunale deve far pervenire alla Segreteria dell’Avis Provinciale di Padova sovra ordinata – almeno 10 giorni prima della data dell'Assemblea Elettiva – gli atti di cui al precedente Art. 7, nonché la copia del verbale della Commissione Verifica Poteri del proprio livello, attestante, fra l’altro, il numero dei soci in essere al 31 dicembre dell’anno precedente ed il numero delle donazioni fatte con riferimento all’anno precedente.
c.6 La Segreteria dell’Avis Provinciale di Padova provvede tempestivamente a sottoporre la documentazione pervenutale, unitamente all’elenco dei soci di cui al comma 5 dell’articolo 2 del presente Regolamento, al Presidente della Commissione Verifica Poteri dell’Avis Provinciale di Padova.
c.7 È compito della Commissione Verifica Poteri segnalare alla Segreteria dell’Avis Provinciale di Padova le eventuali posizioni anomale rilevate, al fine di consentire l’acquisizione in tempo utile e, ad ogni modo, prima dell’avvio dei lavori assembleari, degli elementi documentali e comunque conoscitivi ritenuti necessari e/o opportuni.
c.8 La Commissione Verifica Poteri dovrà consegnare l’esito delle verifiche condotte e delle proprie attestazioni alla Segreteria dell’Avis Provinciale di Padova, entro e non oltre le ore 12.00 del giorno antecedente la prima convocazione dell’assemblea.
c.10 Eventuali contrasti, in ordine alla regolare posizione di uno o più soci persone fisiche e/o di associati persone giuridiche e/o di delegati tra le Avis interessate e la Commissione Verifica Poteri dell’Avis Provinciale di Padova, debbono essere da quest’ultima segnalati alla Presidenza dell’Assemblea Provinciale degli associati in apertura di seduta, al fine di consentire in merito l’immediata deliberazione del consesso, che si svolge secondo le relative norme statutarie.
c.11 Sulla base delle determinazioni assembleari di cui al precedente comma la Commissione Verifica Poteri predispone l’elenco definitivo degli aventi diritto al voto da consegnare al Presidente dell’Assemblea dell’Avis Provinciale di Padova, ed al Presidente del Comitato Elettorale per i rispettivi adempimenti di competenza.
c.1 La composizione numerica degli organi sociali dell'Avis Provinciale di Padova, è determinata ai sensi delle disposizioni statutarie dell'Avis Provinciale di Padova.
c.2 Nell’Avis Provinciale di Padova, l’Assemblea ordinaria dell’anno precedente a quello in cui devono essere rinnovati gli organi sociali potrà stabilire – al fine di determinare i criteri di assegnazione dei seggi del Consiglio Direttivo Provinciale – di suddividere la provincia di riferimento in più ambiti territoriali (es. Comunità Montana, ambiti amministrativi degli Enti Locali, ambiti territoriali di A.S.L, ecc.). Dovrà, in tal caso, essere garantita la rappresentatività di almeno un seggio per ogni ambito territoriale.
c.3 Nella stessa Assemblea ordinaria dell’anno precedente a quella elettiva l’Avis Provinciale di Padova dovrà inoltre sempre stabilire la modalità di assegnazione dei restanti seggi del Consiglio Direttivo Provinciale, che potrà prevedere l’applicazione del metodo d’Honts, in analogia a quanto stabilito per l’assegnazione dei seggi del Consiglio Nazionale.
c.1 In apertura di seduta assembleare la Commissione Verifica Poteri dell’Avis Provinciale di Padova, verifica la sussistenza del quorum costitutivo previsto e del quorum deliberativo necessario – nel rispetto del comma 7 dell’articolo 8 dello Statuto dell’Avis Provinciale di Padova, – e ne comunica i risultati al Presidente dell’Assemblea.
c.2 Ove lo statuto dell’Avis Provinciale di Padova, non preveda quorum costitutivi e deliberativi qualificati, le eventuali assenze momentanee o definitive che si dovessero verificare nel corso delle votazioni assembleari non inficiano in alcun modo la validità della seduta e l’adozione delle deliberazioni relative.
ai rappresentanti legali dei soci Persone Giuridiche dovrà essere consegnato un contrassegno di colore verde ed eventualmente su di esso dovrà essere indicato il numero di deleghe – fino ad un massimo di 5 – di altri associati Persone Giuridiche.
c.1 L'Assemblea elettiva dell’Avis Provinciale di Padova, in apertura di seduta provvede alla nomina con voto palese, determinandone di volta in volta il numero dei componenti, del Comitato Elettorale, scegliendo tra i soci presenti che non siano candidati a qualunque carica o incarico.
accerta l’identità personale degli elettori e la loro iscrizione nella lista degli aventi diritto di cui al comma 3 e 10 del precedente articolo 22;
provvede alla raccolta delle deleghe dei rappresentanti legali dei soci persone giuridiche;
c.5 Il Comitato Elettorale proclama i risultati dell’elezione e compila il relativo verbale che, sottoscritto da tutti i suoi membri, viene affisso in estratto nei locali della sede legale dell’Avis Provinciale di Padova nonché inviato, per conoscenza, all’Avis sovra ordinata.
c.2 Alle votazioni dell’Assemblea Provinciale degli associati potranno partecipare tutti i soci regolarmente iscritti e accreditati dalla Verifica Poteri, i quali saranno ammessi personalmente a votare durante gli orari stabiliti e comunicati ai sensi del precedente comma 1.
all’elettore vengono consegnate tante schede distinte, una per ciascuno degli organi che vanno ad essere rinnovati, firmate dal Presidente o da uno dei componenti del Comitato Elettorale, a ciò delegato;
le schede votate vengono consegnate dall’elettore al Presidente del Comitato Elettorale che, in sua presenza, le introduce nell’apposita urna e, a conferma dell’avvenuta espressione del voto, appone la propria firma accanto al nome dell’elettore.
c.2 La presentazione del ricorso di cui al comma precedente interrompe la decorrenza del termine di 30 giorni previsto dal comma 6 dell’articolo 25. Il termine ricomincia a decorrere dalla scadenza dei 5 giorni sopra previsti.
STATUTO DELL'AVIS PROVINCIALE DI PADOVA
Testo omologato dal Comitato Esecutivo Nazionale nella seduta del 16/07/2004 e approvato definitivamente dall'Assemblea Straordinaria Provinciale tenutasi a di Caselle di Selvazzano Dentro il 24/07/2004 e modificato successivamente come richiesto dalla Regione Veneto e approvato in Assemblea Straordinaria Provinciale tenutasi a Cittadella il 28/03/2009
c.1 L’Associazione “Avis Provinciale di Padova” della Provincia di Padova è costituita da coloro che donano volontariamente, gratuitamente, periodicamente e anonimamente il proprio sangue e dalle Associazioni Comunali, di base ed equiparate di appartenenza.
c.2 L’Avis Provinciale di Padova ha sede legale in Padova, via Trasea n. 10 -12 ed esplica la propria attività istituzionale esclusivamente nell’ambito della Provincia di Padova.
c.3 L’Avis Provinciale di Padova, che aderisce all’AVIS Nazionale nonché all’Avis Regionale sovraordinata, è dotata di piena autonomia: giuridica, patrimoniale e processuale rispetto all’AVIS Nazionale e Regionale medesima.
c.1 L’Avis Provinciale di Padova è un’associazione di volontariato, apartitica, aconfessionale, non lucrativa, che non ammette discriminazioni di sesso, razza, lingua, nazionalità, religione, ideologia politica.
c.1 Per il perseguimento degli scopi istituzionali enunciati nell’art. 2 del presente Statuto, l’Avis Provinciale, nel rispetto di quanto previsto dal dall’art. 3 comma 1 dello statuto nazionale, - coordinandosi con la stessa AVIS Nazionale e con l’Avis Regionale sovraordinata nonché con le Istituzioni Pubbliche territoriali competenti, svolge nei confronti delle associazioni che la costituiscono, una funzione di indirizzo, di coordinamento e verifica per il raggiungimento degli obiettivi associativi, rappresentando i propri associati nei confronti di tutti i soggetti, istituzionali, pubblici, privati, di livello Provinciale.
Partecipa alla programmazione delle attività trasfusionali a livello Provinciale, in conformità al disposto delle leggi vigenti in materia, rappresentando l’associazione negli organismi istituzionali e presso le istituzioni di livello Provinciale, fornendo direttive e linee di indirizzo alle proprie associate per l’attuazione e il coordinamento delle politiche di settore sul territorio Provinciale, firmando le convenzioni con le autorità sanitarie preposte;
Svolge attività di chiamata di concerto con le Avis Comunali;
Svolge attività di raccolta attraverso la gestione, anche indiretta, dei punti di raccolta intra ed extra ospedalieri, ubicati sul territorio provinciale secondo quanto previsto dal Piano Sangue e Plasma Regionale;
Svolge attività di indirizzo, coordinamento e consulenza per le proprie associate, per la gestione di attività associative, con particolare riguardo alle problematiche giuridiche, amministrative e fiscali;
Verifica annualmente, con i Presidenti delle Avis Comunali o equiparate, lo stato di realizzazione del programma, e i dati relativi alla raccolta di sangue ed emocomponenti, nonché la programmazione della stessa:
c.2 Sono soci persone giuridiche dell’Avis Provinciale: le Avis Comunali, di base - ed equiparate -, operanti nel territorio amministrativo corrispondente.
c.4 I soci persone giuridiche partecipano all’Assemblea Provinciale a mezzo del loro rappresentante legale, ovvero, previa delega, dal vice presidente, dal rappresentante legale di altro associato persona giuridica; il quale può essere portatore di un massimo di 5 deleghe.
c.6 La partecipazione all’Assemblea Provinciale, sia ordinaria che straordinaria, è di un delegato ogni 150 soci o frazione di soci persone fisiche, col minimo comunque di un delegato per ogni Avis Comunale, di base ed equiparata.
ART. 8 - L’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI ASSOCIATI
c.1 L’Assemblea Provinciale degli Associati è composta dai rappresentanti legali delle Associate persone giuridiche e dai delegati degli associati persone fisiche nominati dalle Assemblee Comunali. I delegati degli associati persone fisiche mantengono il loro incarico fino alla nomina dei delegati dell’Assemblea Provinciale ordinaria dell’anno successivo.
ART.9- COMPETENZE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE DEGLI ASSOCIATI
l’approvazione del bilancio consuntivo, accompagnato da una nota di sintesi sull’attività svolta, elaborata dal Consiglio Direttivo Provinciale e dalla relazione del Collegio dei Revisori dei Conti, e la ratifica del bilancio preventivo di spesa, predisposto dal Consiglio Direttivo Provinciale;
ART.10 - IL CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE
c.1 Il Consiglio Direttivo Provinciale è composto da un minimo di 15 ad un massimo di 25 membri, eletti dall’Assemblea Provinciale degli Associati, nel numero deliberato dall’Assemblea dell’anno precedente a quella del rinnovo delle cariche associative.
c.2 Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge al proprio interno il Presidente, e su proposta del Presidente medesimo, uno o due Vicepresidenti – dei quali uno Vicario, il Segretario e il Tesoriere i quali costituiscono l’Ufficio di Presidenza.
c.3 L’Ufficio di Presidenza, nonché il numero massimo di quattro componenti, eletti all’interno del Consiglio Provinciale su proposta del Presidente, formano il Comitato Esecutivo, che esplica le funzioni di cui all’art. 11 del presente Statuto.
c.4 Il Consiglio Direttivo Provinciale si riunisce in via ordinaria almeno due volte l’anno, entro il entro il 31 dicembre ed il 28 febbraio rispettivamente per l’approvazione definitiva del preventivo finanziario e dello schema di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati nei termini di cui al 4° comma dell’art. 8 e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente, un terzo dei suoi componenti ovvero lo richieda il Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti. Inoltre potrà curare la variazione - ove giudicato necessario e/o opportuno - tra i capitoli di spesa del preventivo finanziario già ratificato dall’Assemblea Provinciale degli Associati, nel rispetto della somma complessiva delle uscite ovvero la variazione per nuove o maggiori spese compensate da nuove o maggiori entrate.
c.8 Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, fatta eccezione per quella di proposta all’Assemblea Generale degli Associati dell’Avis Nazionale circa l’espulsione di un’Avis Comunale, di base – o equiparate – ovvero per quella di proposta di modifica statutaria da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale, per le quali occorre il voto favorevole di almeno metà più uno dei componenti aventi diritto.
c.13 Nei casi di necessità e di urgenza e/o ove sia impossibile convocare tempestivamente il Consiglio Direttivo Provinciale nei termini e con i quorum costitutivi e deliberativi di cui al comma 5 del presente articolo, si applica la lett. c) del 2° comma dell’art. 12.
c.14 I poteri del Consiglio Direttivo Provinciale possono essere singolarmente delegati, dall’organo stesso, al Presidente, al Vicepresidente[12], all’Ufficio di Presidenza, al Comitato Esecutivo.
ART. 11- COMPITI DEL COMITATO ESECUTIVO
c.1 Il Comitato Esecutivo - cui compete la predisposizione degli schemi del bilancio preventivo e di bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Provinciale degli Associati per il tramite del Consiglio Provinciale - delibera altresì, riferendo al Consiglio medesimo, sui seguenti argomenti:
c.4 In tutti i casi di decadenza del Consiglio Provinciale previsti dal presente Statuto decade automaticamente anche il Comitato Esecutivo e si provvederà alla sua ricostituzione, ai sensi del comma 3 dell’art. 10, all’atto dell’insediamento del nuovo Consiglio Provinciale.
c.1 Il patrimonio dell’Avis Provinciale, costituito da beni mobili ed immobili, ammonta attualmente a complessivi 80.941,42 Euro.
ART.16 - CARICHE
c.3 Il Presidente, i Vicepresidenti, il Segretario e il Tesoriere non possono detenere la medesima carica per più di due mandati consecutivi. Nel computo dei mandati si intendono compresi anche quelli già iniziati e poi interrotti per qualsiasi causa nonché quelli svolti ai sensi di cui al combinato disposto dei commi 9, 10 e 11 dell’art. 10, salvo che i mandati medesimi siano stati svolti per periodi non superiori ad un anno.
c.4 In merito alla suddetta limitazione, per le Avis Comunali, di base o equiparate, associate all’Avis provinciale, si fa riferimento a quanto stabilito dallo Statuto Avis Regionale Veneto.
ART.17 - ESTINZIONE O SCIOGLIMENTO
c.1 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello statuto e del regolamento dell’AVIS Nazionale, dello Statuto delle Avis Comunali, di base o equiparate, associate all’Avis Provinciale, e dell’Avis regionale sovraordinata. nonché le norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia e in particolare della L. 266/1991 e del D.Lgs. 460/97 e successive loro modificazioni ed integrazioni.
c.3 Nel computo dei mandati di cui ai commi 3 dell’art. 16 del presente Statuto si considerano anche quelli espletati sotto la vigenza del precedente Statuto.
c.2 L’AVIS – che garantisce l’unitarietà di tutte le Associazioni territoriali che ad essa aderiscono – ha lo scopo di promuovere la donazione di sangue - intero o di emocomponenti - volontaria, periodica, associata, non remunerata, anonima e consapevole, intesa come valore umanitario univrsale ed espressione di solidarietà e di civismo, che configura il donatore quale promotore di un primario servizio socio-sanitario ed operatore della salute, anche al fine di diffondere nella comunità nazionale ed internazionale i valori della solidarietà, della gratuità, della partecipazione sociale e civile e della tutela del diritto alla salute.
ART. 10 COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI
ART. 11 COMPETENZE DELL'ASSEMBLEA GENERALE DEGLI ASSOCIATI
ART. 12 CONSIGLIO NAZIONALE: FUNZIONAMENTO E COMPETENZE
c.12 Al Consiglio Nazionale spettano tutti i poteri di ordinaria e di straordinaria amministrazione, fatta eccezione per quelli demandati dalla legge o dal presente Statuto all'Assemblea Generale, al Comitato Esecutivo o al Presidente. Spetta, tra l’altro, al Consiglio Nazionale:
ART. 13 COMPITI DEL COMITATO ESECUTIVO
ART. 15 COLLEGIO DEI REVISORE DEI CONTI
ART. 15 GIURI' NAZIONALE