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Timestamp: 2020-04-02 23:10:36+00:00
Document Index: 91576373

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 18', 'art. 2058', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 303', 'art. 311', 'art. 18', 'art. 18', 'art. 315', 'art. 17']

Sentenza Cassazione Civile n. 6551 del 22/03/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6551 del 22/03/2011
Cassazione civile sez. III, 22/03/2011, (ud. 09/02/2011, dep. 22/03/2011), n.6551
sul ricorso 3639/2009 proposto da:
MINISTERO AMBIENTE TUTELA TERRITORIO MARE, in persona del Ministro
12, presso gli uffici dell’AVVOCATURA GENERALE DELLO STATO, che lo
COMUNE POZZUOLI (OMISSIS), in persona del legale rappresentante
pro tempore Capo del 2^ Dipartimento, Ing. M.A.,
dall’avvocato STARACE Aldo giusta delega a margine del controricorso;
DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE, MINISTERO INTERNO, WWF, COMUNE
CASTELVOLTURNO (OMISSIS), MINISTERO INFRASTRUTTURE, FONTANA BLEU
SPA (OMISSIS), PRESIDENZA CONSIGLIO MINISTRI;
FONTANA BLEU S.P.A. (OMISSIS), in persona del presidente e legale
rappresentante pro tempore, Ing. C.F., elettivamente
domiciliata in ROMA, VIA COLA DI RIENZO 149, presso lo studio
dell’avvocato FIDENZIO SERGIO, rappresentata e difesa dall’avvocato
OLIVIERI GIUSEPPE giusta delega a margine del controricorso e ricorso
COMUNE POZZUOLI (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA
M. DIONIGI 57, presso lo studio dell’avvocato DE CURTIS CLAUDIA,
rappresentato e difeso dall’avvocato STARACE ALDO giusta delega a
DIPARTIMENTO PROTEZIONE CIVILE, MINISTERO INTERNO, W.W.F., COMUNE
CASTELVOLTURNO (OMISSIS), MINISTERO INFRASTRUTTURE, PRESIDENZA
CONSIGLIO MINISTRI;
COMUNE CASTELVOLTURNO (OMISSIS), in persona del legale
rappresentante pro tempore Sig. L.M., elettivamente
domiciliato in ROMA, VIA ALBALONGA 7, presso lo studio dell’avvocato
PALMIERO CLEMENTINO, rappresentato e difeso dall’avvocato COLALILLO
VINCENZO giusta delega a margine del controricorso e ricorso
POZZUOLI (OMISSIS), MINISTERO AMBIENTE TUTELA TERRITORIO MARE,
MINISTERO INFRASTRUTTURE, FONTANA BLEU S.P.A. (OMISSIS),
avverso la sentenza n. 1495/2008 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI,
SEZIONE PRIMA CIVILE, emessa il 21/03/2008, depositata il 24/04/2008
R.G.N. 5986/2004;
udito l’Avvocato DE STEFANO ALESSANDRO;
udito l’Avvocato OLIVIERI GIUSEPPE;
FEDELI Massimo, che ha concluso con l’accoglimento p.q.r. del
ricorso, rigetto ricorso “FONTANA BLEU”, assorbiti incidentali
1.3.7. qualificò come meramente ricognitiva della tutela risarcitoria dell’ambiente alla L. n. 349 del 1986, art. 18, trattandosi di bene giuridico già protetto dall’ordinamento;
3.3. un terzo, di violazione e falsa applicazione delle medesime norme, ma sotto ulteriore profilo, nonchè dell’art. 2058 c.c., concludendolo con il seguente quesito di diritto: dica la S. Corte se il risarcimento del danno ambientale debba comprendere un importo equivalente ai costi occorrenti per il ripristino dello stato originario dei luoghi, anche se tale ripristino si riveli di fatto impossibile o eccessivamente oneroso o se la Pubblica Amministrazione, nell’ambito delle sue sfere di discrezionalità, abbia manifestato la volontà di non procedere concretamente a simili lavori di ripristino.
9.1. Infatti è, nelle more del giudizio di Cassazione, entrato in vigore il D.L. 25 settembre 2009, n. 135, art. 5 bis, conv. con mod.
in L. 20 novembre 2009 n. 166 (in G.U. n. 274 del 24 novembre 2009 – suppl. ord.), il quale ha modificato il D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, artt. 303 e 311 e precisamente:
9.1.3. prevedendo, ancora e tra l’altro, mediante la disposizione contenuta nell’art. 5 bis, comma 1, lett. f), l’aggiunta al primo comma della lett. f) dell’art. 303 del richiamato D.Lgs. n. 152 del 2006, del seguente periodo: “i criteri di determinazione dell’obbligazione risarcitoria stabiliti dall’art. 311, commi 2 e 3, si applicano anche alle domande di risarcimento proposte o da proporre ai sensi della L. 18 luglio 1986, n. 349, art. 18, in luogo delle previsioni dei commi 6, 7 e 8 del citato art. 18, o ai sensi del titolo 9 del libro 4 del codice civile o ai sensi di altre disposizioni non aventi natura speciale, con esclusione delle pronunce passate in giudicato; ai predetti giudizi trova, inoltre, applicazione la previsione dell’art. 315 del presente decreto;”.
Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ai sensi della L. 23 agosto 1988, n. 400, art. 17, comma 3, sono definiti, in conformità a quanto previsto dal punto 1.2.3 dell’Allegato 2 alla direttiva 2004/35/CE, i criteri di determinazione del risarcimento per equivalente e dell’eccessiva onerosità, avendo riguardo anche al valore monetario stimato delle risorse naturali e dei servizi perduti e ai parametri utilizzati in casi simili o materie analoghe per la liquidazione del risarcimento per equivalente del danno ambientale in sentenze passate in giudicato pronunciate in l ambito nazionale e comunitario”.