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Timestamp: 2019-02-20 22:55:14+00:00
Document Index: 20965925

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 41', 'art. 10', 'sentenza ', 'Cass. Sez. ', 'art. 44', 'art. 3', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 3', 'art. 13', 'art. 127', 'art. 15', 'art. 117', 'Cass. Sez. ', 'Cass. Sez. ']

Case e casette “mobili”: vanno autorizzate singolarmente sul piano urbanistico e paesaggistico a meno che non rientrino in una struttura ricettiva. | Gruppo d'Intervento Giuridico onlus
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novembre 16, 2015 gruppodinterventogiuridicoweb	Lascia un commento Go to comments
In realtà il quadro normativo vigente non è permissivo come sembrerebbe a prima vista.
Il D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i. (testo unico dell’edilizia), all’art. 3 (L), comma 1°, lettera e.5, così definisce tali interventi di “nuova costruzione”[1]:
In seguito, l’art. 41, comma 4°, della legge n. 98/2013 ha modificato ancora il concetto di “nuova costruzione”, poi integrato con l’art. 10 ter della legge n. 80/2014, ma è intervenuta la sentenza Corte costituzionale n. 189 del 24 luglio 2015, che ne ha dichiarato l’illegittimità per lesione delle competenze regionali in tema di turismo[2].
Porto Pino, dune
dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 6 novembre 2015
Cass. Sez. III n. 41067 del 13 ottobre 2015 (Cc 15 set 2015)
Pres. Squassoni Est. Ramacci Ric. Pullara
Urbanistica. Disciplina delle case mobili.
La collocazione su un’area di una «casa mobile» con stabile destinazione abitativa, in assenza di permesso di costruire, configura il reato di cui all’art. 44, letta b) d.P.R. 380\01, rilevando esclusivamente, ai fini dell’esclusione contenuta nell’ultima parte dell’art. 3, comma 1, lett. e5) del d.P.R. 380\01, la contestuale sussistenza dei requisiti indicati e, segnatamente, la collocazione all’interno di una struttura ricettiva all’aperto, il temporaneo ancoraggio al suolo, l’autorizzazione alla conduzione dell’esercizio da effettuarsi in conformità della normativa regionale di settore e la destinazione alla sosta ed al soggiorno, necessariamente occasionali e limitati nel tempo, di turisti.
[1] Art. 3 (L), comma 1°, lettera e, del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i.: “’interventi di nuova costruzione’, quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti”, cioè quelli di manutenzione ordinaria, di restauro e di risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia.
[2] “Essa in specie individua, al pari della norma dichiarata costituzionalmente illegittima con la … sentenza n. 278 del 2010, specifiche tipologie di interventi edilizi, realizzati nell’ambito delle strutture turistico-ricettive all’aperto, molto peculiari, che peraltro contraddicono i criteri generali (della trasformazione permanente del territorio e della precarietà strutturale e funzionale degli interventi) forniti, dallo stesso legislatore statale, ai fini dell’identificazione della necessità o meno del titolo abilitativo. In tal modo, la norma impugnata sottrae al legislatore regionale ogni spazio di intervento, determinando la compressione della sua competenza concorrente in materia di governo del territorio, nonché la lesione della competenza residuale del medesimo in materia di turismo, strettamente connessa, nel caso di specie, alla prima” (Corte cost. n. 189/2015).
[3] vds. anche deliberazione Giunta regionale Toscana 16 aprile 2014, n. 313, “Circolare in merito all’interpretazione del l.r. 42/2000 in rapporto alla l.r. 1/2005 in materia di strutture amovibili posizionate nei campeggi, con riferimento all’impatto sulla disciplina regionale dell’art. 41 comma 4 del decreto legge 69/2013, convertito con modificazioni in L. 98/2013”.
novembre 17, 2015 alle 4:27 pm
Come vedete la faccenda dei 3 ettari come superficie minima per l’edificazione in zone Agricole del nuovo Piano Casa?
marzo 16, 2016 alle 10:45 am
dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 8 marzo 2016
Beni ambientali.Delitto paesaggistico ed interventi precari: http://www.lexambiente.com/materie/beni-ambientali/145-cassazione-penale145/12044-beni-ambientali-delitto-paesaggistico-ed-interventi-precari.html
dicembre 20, 2016 alle 2:42 pm
dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 20 dicembre 2016
Cass. pen., Sez. III, n. 49839 del 24 novembre 2016 (Ud 13 ott 2016)
Pres. Fiale Est. Di Stasi Ric. Masserini
Urbanistica.Strutture mobili
Affinché i manufatti menzionati nell’art. 3 comma 1, lett. e5) del d.P.R. 380\01 non siano considerati interventi di nuova costruzione e, non richiedano, pertanto, il rilascio di permesso di costruire, essi devono trovarsi all’interno di strutture ricettive all’aperto e, cioè, quelle individuate dall’art. 13 del d.lgs. 23 maggio 2011, n. 79 (c.d. Codice del turismo) e, segnatamente, i villaggi turistici i campeggi, i campeggi nell’ambito delle attività agrituristiche ed i parchi di vacanza , tali strutture dovranno essere debitamente autorizzate e condotte in conformità alla normativa regionale di settore, la destinazione dei manufatti dovrà essere quella della sosta ed il soggiorno di turisti. Con riferimento a tale ultimo requisito (destinazione alla sosta e soggiorno di turisti) la «sosta» ed il «soggiorno» presuppongono una permanenza temporanea, così da escludere ogni forma di stabile residenza, così come il riferimento alla figura del «turista», il quale è individuabile, secondo il significato della parola stessa, come un soggetto che viaggia e soggiorna in località diverse dalla sua residenza abituale per un periodo di tempo limitato per piacere, affari o altri scopi, coincidendo sostanzialmente tale definizione con quella data dalla Organizzazione Mondiale del Turismo, agenzia delle Nazioni Unite (WTO, Ottawa Conference on Travel and Tourism Statistics, 1991): http://www.lexambiente.com/materie/urbanistica/160-cassazione-penale160/12561-urbanistica-strutture-mobili.html
agosto 30, 2017 alle 3:03 pm
con istanza del 30 agosto 2017 è stato chiesto al Governo di impugnare davanti alla Corte costituzionale ex art. 127 cost. la legge regionale Sardegna n. 17/2017 con riferimento all’art. 15, comma 1°, per lesione delle competenze statali in materia di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e dei beni culturali di cui all’art. 117, comma 2°, lettera s, cost.
settembre 13, 2017 alle 2:51 pm
dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 13 settembre 2017
Cass. Sez. III n. 36605 del 24 luglio 2017 (Ud 15 feb 2017)
Presidente: Cavallo Estensore: Aceto Imputato: Adinolfi ed altri
Urbanistica.Precarietà e stagionalità.
Nemmeno il carattere stagionale dell’attività implica di per sé la precarietà dell’opera; la precarietà non va confusa con la stagionalità, vale a dire con l’utilizzo annualmente ricorrente della struttura, né con la possibilità di smontare il manufatto non infisso al suolo: http://www.lexambiente.it/materie/urbanistica/160-cassazione-penale160/13147-urbanistica-precariet%C3%A0-e-stagionalit%C3%A0.html
dicembre 4, 2017 alle 2:44 pm
dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 4 dicembre 2017
Corte costituzionale sent.246 del 29 novembre 2017
Oggetto: Edilizia e urbanistica – Turismo – Norme della Regione Campania – Strutture territoriali ricettive all’aria aperta – Previsione che le unità abitative per il soggiorno di turisti, quali tende ed altri mezzi autonomi di pernottamento, roulottes, maxi caravan e case mobili, anche se collocati permanentemente entro il perimetro delle strutture ricettive regolarmente autorizzate, non costituiscono attività rilevanti ai fini urbanistici, edilizi e paesaggistici, a condizione che conservino meccanismi di rotazione in funzione, non possiedano alcun collegamento di natura permanente al terreno e gli allacciamenti alle reti tecnologiche, gli accessori e le pertinenze siano removibili in ogni momento – Violazione del principio di uguaglianza per l’irragionevole disparità di trattamento con l’usuale regime autorizzativo proprio del restante spazio del vincolo e riguardo a tutti gli altri manufatti a destinazione turistica – Lesione del principio di tutela del paesaggio – Violazione del principio di tutela della salute – Violazione della sfera di competenza legislativa esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente – Violazione della sfera di competenza legislativa concorrente statale in materia di governo del territorio per il contrasto con i principi fondamentali posti dalla legislazione statale in materia: http://www.lexambiente.it/materie/beni-ambientali/25-corte-costituzionale25/13381-beni-ambientali-strutture-territoriali-ricettive-all-aria-aperta.html
dalla Rivista telematica di diritto ambientale Lexambiente, 12 dicembre 2017
Cass. Sez. III n. 52827 del 21 novembre 2017 (Cc 4 mag 2017)
Presidente: Fiale Estensore: Amoresano Imputato: Grando ed altri
Urbanistica.Campeggio e lottizzazione abusiva.
La realizzazione all’interno di un’area adibita a parcheggio di strutture ricettive che presentino le caratteristiche di uno stabile insediamento residenziale è, invero, incompatibile con il “campeggio” che presuppone soltanto allestimenti e servizi finalizzati ad un soggiorno occasionale e limitato nel tempo in quanto previsto dalla legge in funzione di turisti in prevalenza provvisti di propri mezzi mobili di pernottamento: http://www.lexambiente.it/materie/urbanistica/160-cassazione-penale160/13393-urbanistica-campeggio-e-lottizzazione-abusiva.html
Al Consiglio regionale sardo pensano di riaprire la caccia al Daino! Parigi, sotto casa tua.