Source: http://www.paolonesta.it/informazioni-di-contenuto-legale/1743-ricorso-ex-art-700-cpc-ante-causam.html
Timestamp: 2016-02-10 17:30:51+00:00
Document Index: 120469795

Matched Legal Cases: ['art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 700', 'art. 23', 'art. 669', 'art. 669']

Avv. Paolo Nesta - Ricorso ex art. 700 c.p.c. ante causam
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Informazioni di contenuto legale	Ricorso ex art. 700 c.p.c. ante causam
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Il ricorso d'urgenza è infatti subordinato alla sussistenza di una serie di presupposti, quali la dimostrazione da parte del ricorrente del periculum in mora (Trib. Catania, ord. 5 gennaio 2004, in Arch. Civ., 2004, 339), del fumus boni iuris (Trib. Milano, ord. 9 febbraio 2005, in Guida al dir., 2005, fasc. 36, 81), della irreparabilità, gravità ed imminenza del danno (Trib. Napoli, ord. 24 aprile 2000, in Giur. nap., 2000, 324), della atipicità e della sussidiarietà del tipo di tutela richiesta, della mancanza, cioè di un rimedio ad hoc tra quelli previsti nelle varie sezioni del capo III (Trib. Civitavecchia, 25 maggio 2009; Trib. Monza-Desio, 22 settembre 2004, in Giur. Mer., 2005, I, 575; Trib. S.M. Capua Vetere, ord. 16 marzo 2004, ivi, 2004, 2490; Trib. Avezzano, ord. 18 giugno 2004, ivi, 2004, 1685). Fino alla riforma del 2005, il ricorrente era tenuto ad indicare anche la causa petendi e il petitum (mediato e immediato) del successivo e necessario giudizio di merito: oggi, atteso l'allentamento del vincolo di strumentalità tra il ricorso d'urgenza e l'azione di merito, si discute sulla necessità che il primo debba contenere in modo rigoroso gli estremi della seconda.
Tuttavia, l'individuazione dei caratteri dell'azione di merito deve in ogni caso correlarsi alla perdurante esigenza di dar conto della sussistenza del fumus boni iuris, requisito evidentemente funzionale alla situazione giuridica soggettiva di cui si domanda una tutela anticipata ed urgente. Inoltre, vista l'applicabilità degli artt. 669-bis e ss. c.p.c., l'individuazione dell'azione di merito mantiene ancora oggi rilievo costituendo il parametro per la determinazione del Giudice competente ad autorizzare il provvedimento ex art. 700 c.p.c. La giurisprudenza di merito, con riferimento all'analoga disciplina (peraltro oggi abrogata dalla L. n. 69/2009) introdotta nel rito societario all'art. 23 del D.Lgs. 5/2003, si è orientata proprio in quest'ultimo senso, ritenendo inammissibile le istanze cautelari che non contengano una chiara e univoca precisazione del petitum e della causa petendi dell'azione di merito che potrà essere eventualmente instaurata (Trib. Latina, ord. 7503/2004, in www.judicium.it; Trib. Rovereto, 14 giugno 2004, in Giur. Mer., 2004, 2481; cfr. Trib. Milano, 7 giugno 2006, in Giur. Mer., 2006, 2691; Trib. Roma, 6 novembre 2006, in Riv. giur. lav., 2007, II, 507).
L'atto va depositato, se proposto ante causam, nella cancelleria del Giudice competente a conoscere del merito (art. 669-ter c.p.c.); se proposto causa pendente, nella cancelleria del Giudice competente per la stessa (art. 669-quater