Source: https://osservatorioamianto.jimdo.com/ona-tv/le-rivalutazioni-contributive/
Timestamp: 2017-06-22 16:26:01+00:00
Document Index: 25287976

Matched Legal Cases: ['art. 13', 'art. 47', 'art. 47', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 1', 'art. 13', 'art. 47']

Le rivalutazioni contributive - Osservatorio Nazionale Amianto
1. Le rivalutazioni contributive.
L’art. 13 della legge 257 del 1992 avente ad oggetto misure di ‘Trattamento straordinario di integrazione salariale e pensionamento anticipato’, contiene misure poste a favore dei
lavoratori del settore dell’amianto tra le quali una serie di norme finalizzate ad erogare una maggiorazione contributiva con il coefficiente 1,5 utile per maturare anticipatamente il diritto a
pensione oppure per coloro che già lo sono, per rivalutare la relativa prestazione previdenziale, così al comma 6, si stabilisce che
“Per i lavoratori delle miniere o delle cave di amianto il numero di settimane coperto da contribuzione obbligatoria relativa ai periodi di prestazione lavorativa ai fini del
conseguimento delle prestazioni pensionistiche è moltiplicato per il coefficiente di 1,5”.
Così per coloro che in seguito alle attività morbigene avessero contratto una delle patologie asbesto correlate, documentate dall’Inail, così come dispone il comma
7[1], per il quale:
“Ai fini del conseguimento delle prestazioni pensionistiche per ilavoratori, che abbiano contratto malattie professionali a causa dell'esposizione all' amianto documentate dall'Istituto nazionale per l' assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), il numero di settimane coperto da contribuzione obbligatoria relativa a periodi di prestazione lavorativa per il periodo di provata esposizione all'amianto e'
moltiplicato per il coefficiente di 1,5’.
Stessa rivalutazione cui hanno diritto anche coloro che ancora non hanno contratto patologie asbesto correlate, né hanno lavorato in cave o miniere di amianto, purchè siano stati esposti ad
una concentrazione pari o superiore a 100 ff/ll nella media delle otto ore lavorative per ogni anno e per oltre 10 anni, come stabilisce il successivo comma 8[2], che
assume il seguente tenore letterale:
“Per i lavoratori che siano stati esposti all'amianto per unperiodo superiore a dieci
anni, l'intero periodo lavorativo soggetto all' assicurazione obbligatoria contro le malattie professionali derivanti dall' esposizione all'amianto gestita dall' INAIL e' moltiplicato, ai fini delle prestazioni pensionistiche per il coefficiente di
1,5”.
la cui disciplina è stata successivamente modificata per effetto dell’entrata in vigore dell’art. 47 della legge 326 del 2003 con la quale l’entità della rivalutazione è stata ridotta al
coefficiente di 1,25, utile ai soli fini della determinazione dell’entità della prestazione previdenziale, e non per la sua anticipata maturazione, la cui applicazione intertemporale della
fattispecie è regolata dalle norme di cui all’art. 47 comma 6 bis legge 326/03 e dall’art. 3 comma 132 della legge 350/03.
[1] Il Decreto Legge 5 giugno 1993, n. 169 (in G.U. 05/06/1993, n. 130), convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 1993,
n. 271 (in G.U. 4/8/1993, n. 181) ha disposto (con l'art. 1, comma 1-bis) la modifica dell'art. 13, comma 7.
[2] Il Decreto Legge 5 giugno 1993, n. 169 (in G.U. 05/06/1993, n. 130), convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 1993, n. 271
(in G.U. 4/8/1993, n. 181) ha disposto (con l'art. 1, comma 1) la modifica dell'art. 13, comma 8; successivamente, con D.L. 30 settembre 2003, n. 269, convertito con modificazioni dalla L. 24 novembre 2003, n.326 (art. 47, comma 1),