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Timestamp: 2020-08-10 09:25:34+00:00
Document Index: 85867197

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'art. 702', 'art. 702', 'Cass. Sez. ', 'art. 19', 'art. 27', 'sentenza ']

Sentenza Cassazione Civile n. 22234 del 12/09/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22234 del 12/09/2018
Cassazione civile sez. VI, 12/09/2018, (ud. 08/05/2018, dep. 12/09/2018), n.22234
sul ricorso 3724/2018 proposto da:
I.O., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA PORTUENSE n. 104,
presso ANTONIA DE ANGELIS, rappresentato e difeso dall’avvocato
MARCO BRUSCIOTTI;
avverso la sentenza n. 1773/2017 della CORTE D’APPELLO di ANCONA,
partecipata del 08/05/2018 dal Consigliere Dott. ANTONIO VALITUTTI.
I.O. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d’appello di Ancona n. 1773/2017, depositata il 29 novembre 2017, con la quale l’appello dell’odierno ricorrente avverso la decisione di prime cure che aveva rigettato la domanda per il riconoscimento della Protezione Internazionale – è stato dichiarato inammissibile, poichè proposto oltre il termine di trenta giorni, previsto dal D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, art. 3;
l’intimato Ministero dell’Interno – Commissione Territoriale per il riconoscimento della Protezione Internazionale di Roma (OMISSIS) non ha svolto attività difensiva;
secondo l’insegnamento tradizionale di questa Corte, l’appello, ex art. 702 quater c.p.c., contro il provvedimento reiettivo del ricorso avverso il diniego di riconoscimento della Protezione Internazionale, e nei confronti degli altri provvedimenti in materia di immigrazione del D.Lgs. 1 settembre 2011, n. 150, va proposto con atto di citazione, e non con ricorso, sicchè la verifica della tempestività dell’impugnazione va effettuata calcolando il termine di trenta giorni – previsto dall’art. 702 quater c.p.c., comma 1 – dalla data di notifica dell’atto introduttivo alla parte appellata (Cass., 15/12/2014, 26326; Cass., 26/06/2014, n. 14502; Cass., 06/07/2016, n. 13815; cfr. pure, sull’appello nel procedimento sommario di cognizione, Cass. Sez. U., 10/02/2014, n. 2907);
tale indirizzo non è inciso dalle modifiche apportate al D.L. n. 150 del 2011, art. 19, D.L. n. 142 del 2015, art. 27, laddove l’improprio riferimento al termine “ricorso” è effettuato ai soli fini della disciplina della durata del procedimento, senza alcuna espressa deroga al rinvio al rito sommario di cognizione (cfr. Cass., 3 ottobre 2017, n. 23018; Cass., 11/09/2017, n. 21031; Cass., 11/09/2017, n. 21030; Cass., 13/07/2017, n. 17420);
nel caso concreto, dall’esame del ricorso e dell’impugnata sentenza si desume che l’atto di appello (in forma di citazione) era stato notificato entro i trenta giorni (il 28 luglio 2016) successivi alla comunicazione dell’ordinanza (avvenuta il 28 giugno 2016) e che la citazione era stata, poi, depositata l’1 agosto 2016;