Source: http://bancheclienti.ilcaso.it/codice_procedura_civile/584
Timestamp: 2018-08-18 03:02:23+00:00
Document Index: 5042738

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 587', 'art. 584', 'art. 570', 'art. 107', 'art. 584', 'art. 617']

Offerte dopo l'incanto (1)
I. Avvenuto l'incanto, possono ancora essere fatte offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di un quinto quello raggiunto nell'incanto.
II. Le offerte di cui al primo comma si fanno mediante deposito in cancelleria nelle forme di cui all'articolo 571, prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata ai sensi dell'articolo 580.
III. Il giudice, verificata la regolarità delle offerte, indìce la gara, della quale il cancelliere dà pubblico avviso a norma dell'articolo 570 e comunicazione all'aggiudicatario, fissando il termine perentorio entro il quale possono essere fatte ulteriori offerte a norma del secondo comma.
IV. Alla gara possono partecipare, oltre gli offerenti in aumento di cui ai commi precedenti e l'aggiudicatario, anche gli offerenti al precedente incanto che, entro il termine fissato dal giudice, abbiano integrato la cauzione nella misura di cui al secondo comma.
V. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma del terzo comma, l'aggiudicazione diventa definitiva, ed il giudice pronuncia a carico degli offerenti di cui al primo comma, salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo, la perdita della cauzione, il cui importo è trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione.
(1) Articolo sostituito, in sede di conversione, dal d.l. 14 marzo 2005, n. 35, conv. con modif., in l. 14 maggio 2005, n. 80, come modificato dall'art. 1, comma 3, lett. o) l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal con effetto dal 1 marzo 2006.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita di immobili - In genere - Offerta in aumento del quinto - Inadempimento dell'aggiudicatario - Condanna al pagamento della differenza tra il prezzo ricavato dalla successiva vendita e quello da lui proposto in aumento - Configurabilità - Fondamento.
In tema di liquidazione dell'attivo fallimentare, qualora, dopo una prima aggiudicazione provvisoria, un diverso offerente in aumento sia rimasto inadempiente per non aver versato il saldo del prezzo nel termine stabilito, deve essere disposta, da parte del giudice delegato, la condanna nei confronti dell'offerente, aggiudicatario decaduto, al pagamento della differenza tra il prezzo inferiore, ricavato in successivo incanto, e quello da lui proposto in aumento, oltre all'incameramento della cauzione, così come stabilito nell'art. 587 cod. proc. civ., non potendo essere assunto come termine di comparazione il prezzo della prima aggiudicazione provvisoria, in quanto il procedimento di espropriazione deve ritenersi unico e retto dall'unica ordinanza di vendita che si conclude con l'aggiudicazione all'ultimo offerente. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 05 Marzo 2012, n. 3405. Segue...
Esecuzione forzata - Immobiliare - Vendita - Aumento del sesto - Offerte dopo l'incanto - Esecuzione forzata - Immobiliare - Vendita - Art. 584 cod. proc. civ., come sostituito dalla legge n. 80 del 2005 - Offerte dopo l'aumento - Facoltà del rincaro - Ulteriore fase del procedimento - Configurabilità - Conseguenze - Partecipazione di soggetti intervenuti all'incanto senza aver superato il prezzo di aggiudicazione provvisoria e di soggetti non intervenuti all'incanto - Ammissibilità - Fondamento.
Nell'esecuzione forzata per espropriazione immobiliare, la fase del rincaro, conseguente alla formulazione di offerte con "aumento del quinto", ai sensi dell'art. 584 cod. proc. civ., - alla luce della sua riscrittura (intervenuta ad opera della legge 14 maggio 2005, n. 80, applicabile, nella specie "ratione temporis") - rappresenta non già il proseguimento del precedente (e concluso) incanto, bensì un'ulteriore fase del procedimento, retta da regole proprie e da un diverso sistema di aggiudicazione, in cui deve nuovamente effettuarsi la verifica della legittimazione a partecipare alla gara, alla quale possono ammettersi anche i soggetti che, intervenuti all'incanto, non avevano superato il prezzo di aggiudicazione provvisoria, non potendosi desumere dal mancato rilancio in quella fase l'intenzione di non superare l'offerta di detto prezzo, né potendosi precludere una loro nuova e libera valutazione del proprio interesse, ingiustificatamente menomandosi, altrimenti, la paritaria e comune libertà di contrattazione. A maggior ragione, non possono essere esclusi dalla gara coloro che non abbiano partecipato al primo incanto per questo solo fatto, senza con ciò ledere gli interessi del debitore e dei suoi creditori nel processo di esecuzione. La nuova formulazione dell'articolo, infatti, non ha apportato alcuna modifica in ordine alla legittimazione alla partecipazione all'incanto, ribadendo la pubblicizzazione con le modalità di cui all'art. 570 cod. proc. civ. e, quindi, rivolta a tutti i possibili interessati. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Luglio 2011. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Liquidazione dell'attivo - Vendita di immobili - Espropriazione in corso - Sostituzione del curatore - Opposizioni agli atti esecutivi - Competenza esclusiva del giudice dell'esecuzione - Termine per la proposizione.
Qualora il curatore si sia sostituito, a norma dell'art. 107 della legge fallimentare, nel processo espropriativo in corso al momento della dichiarazione di fallimento del debitore esecutato, le opposizioni agli Atti esecutivi resi in detto processo, ivi compresi quelli con i quali si provveda sull'offerta in aumento del sesto ai sensi dell'art. 584 cod. proc. civ., sono devolute alla Competenza esclusiva del giudice dell'esecuzione, a norma dell'art. 617 cod. proc. civ., e devono essere proposte nei termini fissati dal secondo comma di tale ultima disposizione, tenuto conto che la suddetta sostituzione del curatore non sottrae la procedura esecutiva individuale in corso alle ordinarie regole fissate dal codice di rito, ove non ricorra una situazione d'incompatibilità con le esigenze della procedura concorsuale (non ravvisabile con riguardo alle Disposizioni attinenti alla mera regolarità della procedura individuale). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 25 Maggio 1985, n. 3177. Segue...