Source: https://www.diritto.it/normativa/legge-1621913-n-89/
Timestamp: 2017-12-13 13:14:36+00:00
Document Index: 98283

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1']

Legge 16/2/1913 n. 89
Redazione, 16 febbraio 1913
G.U. 7/3/1913 n. 55
Capo II – Dell’esercizio delle funzioni notarili
2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche al coadiutore e al notaio delegato. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. a), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
3. Il notaio custodisce ed utilizza personalmente, ai sensi dell’articolo 32 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il dispositivo di firma collegato al certificato di cui al comma 1. (1)
Capo I – Della forma degli atti notarili
2. L’autenticazione di cui all’articolo 2703, secondo comma, del codice civile, e’ regolata, in caso di utilizzo di modalita’ informatiche, dall’articolo 25 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n 82. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. c), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
3. Il notaio nell’atto pubblico e nell’autenticazione delle firme deve attestare anche la validita’ dei certificati di firma eventualmente utilizzati dalle parti. (1)
2. Il notaio appone personalmente la propria firma digitale dopo le parti, l’interprete e i testimoni e in loro presenza. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. d), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
2. Quando un documento informatico deve essere allegato ad un atto pubblico o ad una scrittura privata da autenticare, redatti su supporto cartaceo, il notaio ne allega copia conforme ai sensi dell’articolo 23 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, formata sullo stesso supporto. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. e), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
1. Il notaio ha facolta’ di rettificare, fatti salvi i diritti dei terzi, un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, contenente errori od omissioni materiali relativi a dati preesistenti alla sua redazione, provvedendovi, anche ai fini dell’esecuzione della pubblicita’, mediante propria certificazione contenuta in atto pubblico da lui formato. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. f), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
3. Le spese per il funzionamento della struttura sono poste a carico dei notai e sono ripartite secondo i criteri determinati dal Consiglio nazionale del notariato, escluso ogni onere per lo Stato. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. h), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
2. Il notaio attesta la conformita’ all’originale delle copie di cui al comma 1. (1)
1. In caso di perdita degli atti, dei repertori e dei registri informatici, alla cui conservazione e tenuta e’ obbligato il notaio, egli provvede a chiederne la ricostruzione con ricorso al presidente del tribunale competente, ai sensi del regio decreto-legge 15 novembre 1925, n. 2071.
4. Non si fa luogo al procedimento di ricostruzione se e’ disponibile una copia di sicurezza eseguita nell’ambito delle procedure di conservazione cui all’articolo 68-bis, comma 1. (1)
Capo II – Della custodia degli atti presso il notaro e dei repertorî.
1. Tutti i repertori e i registri dei quali e’ obbligatoria la tenuta per il notaio sono formati e conservati su supporto informatico, nel rispetto dei principi di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.
3. Con uno o piu’ decreti non aventi natura regolamentare del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per i beni e le attivita’ culturali, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e il Ministro per la semplificazione normativa, sentiti il Consiglio nazionale del notariato ed il Garante per la protezione dei dati personali e la DigitPA, sono determinate le regole tecniche per la formazione e la conservazione dei repertori, per il controllo periodico del repertorio di cui all’articolo 68 del decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131, e per la ricerca nei repertori stessi delle annotazioni compiute dal notaio. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. i), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
1. La tenuta del repertorio informatico, sostituisce gli indici previsti dall’articolo 62, comma sesto. (1)
Capo III – Delle copie degli estratti e dei certificati
1. Con uno o piu’ decreti non aventi natura regolamentare del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione e il Ministro per la semplificazione normativa sentiti il Consiglio nazionale del notariato ed il Garante per la protezione dei dati personali e la DigitPA, sono determinate, nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82:
3. Agli atti e alle copie di cui agli articoli 62-bis e 62-ter si applicano le disposizioni di cui agli articoli 50-bis e 51 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. (1)
(1) Articolo aggiunto dall’art. 1, lett. m), d.lgs. 2 luglio 2010, n. 110.
1. Il notaio puo’ rilasciare copie su supporto informatico degli atti da lui conservati, anche se l’originale e’ stato formato su un supporto analogico. Parimenti, puo’ rilasciare copie su supporto cartaceo, degli stessi atti, anche se informatici.
3. Il notaio attesta la conformita’ del documento informatico all’originale o alle copie apponendo la propria firma digitale. (1)