Source: https://it.scribd.com/document/290966711/URBANISTICA-2015-OBBLIGO-DI-PUBBLICAZIONE-DI-ATTI-RIGUARDANTI-PERMESSO-A-COSTRUIRE-DESTINAZIONE-DI-USO-E-ALTRO
Timestamp: 2019-10-19 01:42:14+00:00
Document Index: 171810412

Matched Legal Cases: ['art. 39', 'art. 39', 'art. 3', 'art.19', 'art. 12', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 39', 'art. 35', 'art. 39']

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Assessorato del Territorio e dellAmbiente
Dipartimento dellUrbanistica
tel. 091.7077809 - fax 091.7077813
e-mail : dg.urbanistica@regione.sicilia.it
via Ugo La Malfa 169 - 90146 Palermo
U.R.P.: tel. 091.7077994 - 091.7077280
fax 091.7077813
Palermo, prot. n.
OGGETTO: Applicazione dellart. 39 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 agli atti di
pianificazione e governo del territorio. Direttiva.
ALLAUTORITA NAZIONALE
AL DIPARTIMENTI REGIONALI
ALLUFFICIO LEGISLATIVO E LEGALE
AL CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA
DI SICILIA SEDE DI
DI SICILIA SEZIONE STACCATA DI
Responsabile procedimento _____________________________ (se non compilato il dirigente preposto alla struttura organizzativa)
Plesso L, Piano 1, Stanze 4 - 5, tel. 091.7077809, e-mail dg.urbanistica@regione.sicilia.it.
Orario e giorni di ricevimento: marted e gioved dalle ore 9,00 alle ore 13,00.
Sono state sollevate perplessit da parte degli Enti Locali titolari dellattivit di pianificazione e governo del territorio, in merito al presunto conflitto della recente disciplina sugli obblighi
di pubblicit, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni,
previsti dallart. 39 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, con le disposizioni regionali in
materia urbanistica (articoli 3 e 19 della legge regionale 27.12.1978, n. 71) che prevedono la
pubblicazione non oltre il decimo giorno dalla data della deliberazione di adozione (art. 3), ai
fini dellefficacia delle misure di salvaguardia di cui alla legge 3 novembre 1952, n. 1902, e
successive modifiche, e alla legge regionale 5 agosto 1958, n. 22 (art.19, 3 comma), i cui
effetti sul rilascio dei titoli abilitativi sono oggi richiamati dallart. 12 del D.P.R. 6 giugno 2001, n.
380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia in virt del
rinvio dinamico operato dallo stesso articolo 19.
Quanto precede, anche alla luce della direttiva diramata dal Servizio 5 del Dipartimento regionale
della Funzione Pubblica e del Personale con nota prot. n. 137985 del 21 ottobre 2013, la quale ha
espressamente rinviato alle indicazioni contenute nella delibera CIVIT n. 50/2013 Linee guida per
laggiornamento del programma triennale per la trasparenza e lintegrit 2014/2016, relativa agli
ambiti soggettivi di applicazione degli obblighi (- errata corrige settembre 2013, lett. f Enti
destinatari: Comuni).
In particolare, a questo ufficio stato chiesto di fornire chiarimenti in merito allobbligo di
pubblicazione degli atti di pianificazione sancito dallarticolo 39, comma 1, lett. a) e b) del citato
decreto legislativo n. 33/2013, ed in particolare il disposto secondo il quale sono sottoposti
allobbligo di pubblicazione:
1. gli schemi di provvedimento prima che siano portati allapprovazione;
2. le delibere di adozione e approvazione;
3. i relativi allegati tecnici.
Al riguardo giova preliminarmente evidenziare come fondamento ispiratore delle disposizioni
contenute nel d.leg.vo n. 33/2013 sia quello di assicurare la totale accessibilit delle informazioni e
dei procedimenti amministrativi, sancita dal principio ineludibile della trasparenza dellazione
amministrativa la cui conoscenza, salva la garanzia di legge per la protezione dei dati personali, non
pu confliggere in alcun modo con gli interessi della collettivit.
Con particolare riguardo allart. 39 in argomento, non si ravvisano a giudizio di questa
Amministrazione elementi che possano far dubitare sulle competenze e responsabilit dirette dei
soggetti interessati a vario titolo dallattivit di pianificazione e governo del territorio, circa gli
obblighi di pubblicit in capo allAmministrazione pubblica in senso lato, e allEnte Locale in particolare, affinch venga assicurata la partecipazione del cittadino nelle varie fasi del procedimento.
Per quanto attiene alla esplicita previsione della lettera b) del comma 1 del citato art. 39, appare
opportuno rilevare come la norma assuma rilevanza di portata generale con riguardo agli atti
conclusivi di procedimenti, anche intermedi, mentre si ritiene non possa trovare applicazione nei
confronti di sub-procedimenti di natura ricognitiva o consultiva, propedeutici allemissione del
provvedimento di adozione, ove tali procedimenti intermedi non prevedano espressamente attivit
interlocutoria nei confronti dei cittadini e/o di altre amministrazioni concorrenti al procedimento.
Quanto precede, anche nella considerazione che la conoscenza da parte dei privati, o soggetti
comunque interessati, delle scelte di pianificazione operate dai redattori dello strumento urbanistico
o della proposta di variante, attraverso la pubblicazione sul sito degli schemi di provvedimento e
dei relativi elaborati tecnici, ed in particolare delle destinazioni a scopi pubblici di determinare aree,
-3potrebbe vanificare lefficacia delle misure di salvaguardia i cui effetti come noto vengono
prodotti soltanto con la pubblicazione della delibera consiliare di adozione dellatto di
pianificazione, con gravi ripercussioni sullassetto del territorio e linnesco di possibili processi
speculativi, oltre che accentuare il ricorso al contenzioso.
Anche nellambito di applicazione degli artt. 3 e 19 della legge regionale n. 71/78 non si ravvisano
elementi di conflitto con il dettato normativo del citato art. 39 che, semmai, rende giustizia alla
previsione del legislatore regionale con riguardo alla trasparenza e pubblicit dei procedimenti dagli
stessi articoli richiamati, essendo garantita la partecipazione attiva al procedimento da parte del
cittadino mediante la presentazione di osservazioni e/o opposizioni agli atti di pianificazione
adottati dal Consiglio Comunale, nei termini e con le procedure stabilite dallo stesso articolo 3. Tra
laltro, occorre sottolineare come lart. 39 del d.leg.vo n. 33/2013, alla lettera b) del comma 1
riporta testualmente sono pubblicati, tempestivamente, gli schemi di provvedimento prima che
siano portati allapprovazione; le delibere di adozione o approvazione; i relativi allegati tecnici.
La distinzione tra adozione e approvazione chiara e il testo riporta lobbligo, relativamente
alladozione, come gi detto atto endoprocedimentale, di pubblicare la delibera di adozione o
Da quanto sopra evidenziato, ne consegue che, con riguardo alle fasi procedimentali di competenza
dellEnte Locale, ai fini della trasparenza dellazione amministrativa e secondo le procedure e nei
termini di cui allart. 35 del d.leg.vo n. 33/2013, la proposta di trasformazione urbanistica e ogni
atto intermedio oggetto di determinazioni consiliari (direttive generali, schema di massima,
proposta di adozione e controdeduzioni) dovr essere inoltrato con la relativa documentazione
allufficio comunale competente per la pubblicazione nel sito istituzionale allatto delladozione da
parte del Consiglio Comunale (- il cui deliberato produrr i suoi effetti anchesso con la sua
successiva pubblicazione), al fine di consentire al cittadino la partecipazione al procedimento nelle
forme e modi che la stessa legge regionale n. 71 del 1978 ha stabilito, in vigenza delle misure di
salvaguardia previste dalla citata legge 3.11.1952, n. 1902 e successive modifiche.
Ci, anche in conformit al 4 comma dellart. 39 in argomento che ha espressamente fatte salve
le discipline di dettaglio previste dalla vigente legislazione statale e regionale.
La pubblicazione della presente circolare sul sito istituzionale di questo Assessorato e sulla
Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana ha effetto di notifica ai soggetti in indirizzo.
Ing. Salvatore Giglione
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