Source: https://www.studiorivelli.it/formazione-sicurezza/
Timestamp: 2019-08-26 01:26:58+00:00
Document Index: 22796972

Matched Legal Cases: ['art.37', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 2', 'art. 19', 'art. 18', 'art.11', 'art. 2']

Formazione sicurezza - Studio Rivelli
percorsi formativi. Sinergie tecniche al servizio delle aziende Il nostro studio di consulenza opera su tutto il territorio nazionale, fornendo assistenza in materia di sicurezza sul lavoro e sistemi di gestione per la prevenzione e protezione dai rischi.
2) analisi del Sistema di Gestione della Sicurezza Aziendale con particolare riferimento all’individuazione dei preposti alla Sicurezza aziendale;
Inoltre, abbiamo implementato la nostra piattaforma per l’erogazione della formazione sicurezza in modalità E-learning. Formalav è conforme a quanto prescritto nell’Accordo 07/07/2016, che ha definitivamente specificato quali percorsi formativi possono essere erogati in modalità e-learning.
Perciò, si rimanda direttamente alla nostra piattaforma digitale: un fiore all’occhiello per Studio Rivelli Consulting!
La formazione e l’informazione dei lavoratori sui rischi presenti in azienda, è uno degli strumenti cardine per abbattere gli infortuni e ridurre le malattie professionali. L’art.37 c.2 del D.Lgs. 09/04/2008 n°81 dispone tale obbligo per il Datore di Lavoro, normato dagli Accordi CSR (Conferenza Stato-Regioni) del 21/12/2011 e del 07/07/2016.
Inoltre, questi hanno specificato la durata, i contenuti minimi e le modalità di erogazione dei corsi in funzione del rischio aziendale.
L’Accordo CSR del 21/12/2011 ha ulteriormente suddiviso le aziende in tre macro-categorie di rischio, a cui corrisponde un variabile monte ore di formazione. Qui, si distingue tra formazione sicurezza generale e specifica:
TIPOLOGIA AZIENDA E DURATA CORSI
RISCHIO BASSO n°8 ore (di cui n. 4 generali + n. 4 specifiche)
RISCHIO MEDIO n°12 ore (n. 4 generali + n. 8 specifiche)
RISCHIO ALTO n°16 ore (n. 4 generali + n. 12 specifiche)
Contenuti, modalità di organizzazione ed erogazione, il programma formativo, sono specificati nell’Accordo modulando la parte specifica e tenendo in conto il monte ore stabilito.
Ogni Gruppo Omogeneo di Lavoratori è tenuto a frequentare corsi di formazione a rischio basso-medio-alto in funzione del risultato di Valutazione dei Rischi. A cadenza quinquennale, questi necessitano chiaramente di aggiornamento.
Il Piano di Formazione, Informazione e Addestramento (P.F.I.A.) è uno strumento informatizzato essenziale. Messo in pratica dal nostro ufficio tecnico, consente di tenere sotto controllo gli aggiornamenti formativi di ogni dipendente-cliente.
L’intervento formativo è rivolto al personale che svolge un ruolo di supervisione, coordinamento e controllo. Sono soggetti che, solitamente, ricoprono un ruolo di riferimento nei riguardi di altri lavoratori. Si muovono alle dirette dipendenze di un Dirigente e/o Datore di Lavoro.
Il Corso è rivolto al Preposto d’Azienda, Ente, Associazione pubblica e privata. L’art. 2 comma 1 lett. e) del D.Lgs. 8 così lo definisce: “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
Questo si inquadra tra i principali obblighi in capo al Datore di Lavoro che, a valle della definizione dell’organigramma aziendale, affida compiti specifici ad alcune figure delegando le funzioni di cui all’art. 19 del D.Lgs. 81/08. Il corso ha valore di integrazione: in sostanza, non sostituisce il corso di formazione generale e specifica dei lavoratori.
Il Corso è rivolto ai Preposti di Aziende, Enti, Associazioni pubbliche e private che operano nel settore ATECO o Comparto lavorativo di riferimento.
Rientra tra i principali obblighi del Datore di Lavoro, con il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione. Rappresenta il normale adempimento di formazione e informazione di tutto il personale, al fine di renderlo edotto in merito alle misure di prevenzione e protezione necessarie.
Pianificazione dell’intervento con il Servizio di Prevenzione e Protezione Aziendale.
Sede aziendale o presso il Centro di Addestramento della Studio Rivelli Consulting s.r.l.
Programma – Corso Preposti
Il corso avrà la durata di n° 8 ore.
A tutti i partecipanti sarà distribuito un manuale informativo riguardante i principali rischi presenti sul lavoro.
La frequenza è obbligatoria per il 90% delle ore totali. Al termine del percorso sarà effettuata una verifica delle conoscenze finali obbligatoria, in forma scritta od orale, secondo disposizione dell’Accordo del 21/12/2011.
Convalida della formazione
Al termine dell’attività verranno consegnati ai partecipanti i relativi attestati di frequenza validati da Organismo Paritetico di riferimento del comparto produttivo in esame, rappresentativo a livello nazionale. Al Datore di Lavoro o suo rappresentante verranno consegnati i verbali di avvenuta formazione da conservare agli atti.
Dott. Claudio Rivelli
L’intervento formativo è rivolto al personale che gestisce del tutto, o in parte, le attività aziendali (con o senza potere di spesa) restando alle dipendenze di altro Dirigente e/o del Datore di Lavoro.
Il Corso è rivolto ai Dirigenti di Aziende, Enti, Associazioni pubbliche e private così come definiti dall’art. 2 comma 1 lett. e) del D.Lgs. 81/08: “persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa“.
Questo si inquadra tra i principali obblighi in capo al Datore di Lavoro che, a valle della definizione dell’organigramma aziendale, affida compiti specifici ad alcune figure delegando le funzioni di cui all’art. 19 del D.Lgs. 81/08.
La formazione dei dirigenti, così come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 81/08, in relazione agli artt. 18 e 37, si sostituisce completamente a quella prevista per ogni lavoratore. E’ strutturata in quattro moduli, di cui seguono i contenuti.
Il Corso è rivolto ai Dirigenti di Aziende, Enti, Associazioni pubbliche e private che operano nel settore ATECO o Comparto lavorativo di riferimento. Rientra tra i principali obblighi del Datore di Lavoro, con il supporto del Servizio di Prevenzione e Protezione.
Rappresenta il normale adempimento di formazione e informazione di tutto il personale, al fine di renderlo edotto in merito alle misure di prevenzione e protezione necessarie.
GIURIDICO – NORMATIVO, N°4 ore.
⚈ gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
⚈ soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi;
⚈ responsabilità e tutela assicurativa;
⚈delega di funzioni;
⚈ la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;
⚈ la “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;
⚈ i sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia.
GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA, N°4 ore.
⚈ modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. gestione della documentazione tecnico amministrativa;
⚈ obblighi connessi con i contratti di appalto o d’opera;
⚈ organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
⚈ modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D. Lgs. n. 81/08;
⚈ ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione;
INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI, N°4 ore.
⚈ criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi;
⚈ il rischio da stress lavoro-correlato;
⚈ il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
⚈ il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto;
⚈ le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
⚈ la considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti;
⚈ i dispositivi di protezione individuale;
⚈ la sorveglianza sanitaria.
COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI, N°4 ore.
⚈ competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
⚈ importanza strategica dell’informazione, della formazione e dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
⚈ tecniche di comunicazione;
⚈ lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
⚈ consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
⚈ natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Il corso avrà la durata di n° 16 ore. A tutti i partecipanti sarà distribuito un manuale informativo con contenuti aderenti al corso svolto.
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza è una figura prevista dal D.lgs. 81/08. In collaborazione con il Datore di Lavoro, egli si occupa di formulare misure di prevenzione e di attuarle. Per adempiere a queste funzioni, è per lui necessaria una formazione adeguata al ruolo ricoperto.
La modalità, la durata e i contenuti specifici di questo percorso sono stabiliti in sede di Contrattazione Collettiva Nazionale (art.11, D.lgs. 81/08).
Necessita, inoltre, dei seguenti contenuti minimi:
⚈ principi giuridici comunitari e nazionali;
⚈ legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
⚈ principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
⚈ definizione e individuazione dei fattori di rischio;
⚈ valutazione dei rischi;
⚈ individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
⚈ aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
⚈ nozioni di tecnica della comunicazione.
Rappresentanti dei Lavoratori ai sensi del D.lgs. 81/08 di Aziende, Enti, Associazioni pubbliche e private.
Non è previsto un titolo di studio minimo per accedere al corso.
Nostro centro di addestramento accreditato presso la Regione Lazio.
Vorrebbe, inoltre, porre le condizioni utili a sviluppare la partecipazione dei soggetti coinvolti per una corretta gestione delle relazioni sindacali.
⚈ principi costituzionali e civilistici;
⚈ la legislazione generale e speciale;
⚈ l´organizzazione della prevenzione secondo il D.Lgs 81/08;
⚈ i soggetti della prevenzione in azienda;
⚈ la vigilanza;
⚈ il sistema assicurativo;
⚈ la figura del RLS;
⚈ elezione, ruolo e funzioni;
⚈ la consultazione;
⚈ l´accesso alle informazioni;
⚈ strumenti operativi;
⚈ la comunicazione: mezzi e modi del comunicare;
⚈ Principi generali di prevenzione dei rischi sul lavoro;
⚈ le misure preventive secondo il D.Lgs 81/08;
⚈ misure tecniche, organizzative e procedurali;
⚈ misure di protezione collettive e individuali;
⚈ la sorveglianza sanitaria;
L´individuazione e valutazione dei rischi
⚈i concetti di pericolo, rischio e valutazione;
⚈criteri generali di valutazione;
I rischi specifici e la loro prevenzione
⚈ rischi di natura meccanica;
⚈ rischi chimici;
⚈ rischi fisici;
⚈ rischi biologici;
⚈ rischi elettrici;
⚈ il rischio incendio;
⚈ rischi legati all´ambiente di lavoro;
⚈ la movimentazione manuale dei carichi;
⚈ utilizzo di videoterminali.
⚈ approfondimento dei rischi specifici aziendali ed esercitazioni applicative.
⚈ discussione e confronto sulle esperienze maturate;
⚈ verifica di fine corso con esercitazione in aula.
Durata del Corso e materiale didattico
Il corso avrà la durata di n°32 ore.
A tutti i partecipanti sarà distribuito il materiale didattico ed i lucidi proiettati a lezione.
Al termine dell’attività, ogni partecipante riceverà il relativo attestato di frequenza.
Organizziamo annualmente corsi di formazione sicurezza e aggiornamento per i Rappresentanti dei Lavoratori. E’ inoltre nostra premura cercare di stimolare al meglio l’apprendimento, grazie a lezioni interattive e l’analisi di casi studio rilevanti.
Addestramento squadre di emergenza
I nostri corsi di formazione e addestramento permettono di conseguire un attestato valido ai sensi di legge: certificano le competenze acquisite e permettono di ricoprire il ruolo di addetto alla sicurezza antincendio.
Inoltre, possiamo organizzare la formazione a preferenza dell’azienda: presso sedi espresse o nei nostri centri di addestramento a Roma, Milano ed ulteriori dislocate su territorio nazionale.
La sez.VI del Titolo I del D.lgs. 81/08 si basa sul D.M. 10/03/98 per ciò che riguarda i contenuti minimi dei corsi di formazione sicurezza ed informazione destinati al personale addetto antincendio.
Nondimeno, a seguito della Valutazione del Rischio, l’Azienda si classificherà a basso-medio-alto livello. In sua funzione, sono definiti specifici percorsi formativi per i lavoratori. Di conseguenza:
Corso antincendio teorico-pratico della durata di n°8 ore complessive, di cui n°5 ore in aula e n°3 ore di esercitazioni pratiche di spegnimento incendi. Per alcune realtà a rischio di incendio medio, il D.M. 10/03/98 prevede che gli addetti conseguano l’attestato di idoneità tecnica di cui all’articolo 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609.
Corso antincendio teorico-pratico della durata di n°16 ore complessive, di cui n°12 ore in aula e n°4 ore di esercitazioni pratiche di spegnimento incendi. Prevede che gli addetti conseguano l’attestato di idoneità tecnica di cui all’articolo 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609.
Il D.lgs. 81/08, obbliga il Datore di Lavoro a designare i soggetti incaricati delle pratiche di Primo Soccorso. A questa designazione, segue la formazione teorica e pratica prevista dalla normativa vigente. I corsi di formazione ed addestramento tenuti da Studio Rivelli Consulting, consentono il conseguimento di un attestato valido ai sensi di legge. Questo certifica le competenze acquisite e permette di svolgere sicuramente il ruolo di addetto designato.
I corsi di Primo Soccorso sono strutturati secondo la classificazione delle aziende dettata dal D.M. 388/03. Per determinare il gruppo d’appartenenza dell’azienda è necessario, sulla base del codice tariffa INAIL, identificare il corrispondente indice di inabilità (reperibili sullo stesso sito istituzionale).
Le attività del gruppo A riportano un indice di inabilità superiore a 4. Diversamente, le aziende del gruppo B e C sono quelle con risultato minore o uguale a 4. La docenza, è affidata ad uno staff medico esperto e qualificato. A completamento dell’attività, organizziamo anche i previsti corsi di aggiornamento in materia.
I) aziende o unità produttive con attività industriali, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica, di cui all’art. 2, del D.Lgs. n. 334/1999, centrali termoelettriche, impianti e laboratori nucleari di cui agli articoli 7, 28 e 33 del D.Lgs. n. 230/1995. Fanno ulteriormente parte di questo gruppo aziende estrattive ed altre attività minerarie definite dal D.Lgs. 624/1996, lavori in sotterraneo, aziende per la fabbricazione di esplosivi, polveri e munizioni;
Addestramento (DPI, PLE, Macchine ed attrezzature)
Il corso di formazione e addestramento specifico per l’utilizzo di DPI anticaduta si effettua in ottemperanza agli artt. 36,37,77,78,107,111 e 115 del D.Lgs. 81/08, in conformità all’allegato XXI.
Il programma e la durata del percorso possono variare in funzione delle esigenze aziendali, compresa la Valutazione dei Rischi.
La formazione sicurezza è riservata a coloro che utilizzano DPI come dispositivi anticaduta, a prescindere che accedano al sito in elevazione tramite altri mezzi (es. scale) o che lavorino direttamente in sospensione. Inoltre, per le pratiche di addestramento, verranno utilizzati i dispositivi in uso ai dipendenti.
Programma esemplificativo di un corso teorico e pratico
⚈ DPI specifici;
⚈ imbracature e caschi;
⚈ funi, cordini, fettucce, assorbitori di energia;
⚈ connettori, freni bloccanti, carrucole riferiti ad ⚈ ⚈ accesso, posizionamento e sospensione;
⚈ idoneità e compatibilità con attrezzature e sostanze;
⚈ manutenzione (verifica giornaliera e periodica, pulizia e stoccaggio, responsabilità);
⚈ tecniche e procedure operative;
⚈ organizzazione del lavoro in squadra, compiti degli operatori e modalità di comunicazione;
⚈ elementi di primo soccorso e procedure operative di salvataggio: illustrazione del contenuto del kit di recupero e della sua utilizzazione;
⚈ applicazione di tecniche di posizionamento dell’operatore;
⚈ accesso in sicurezza ai luoghi di realizzazione degli ancoraggi;
⚈ realizzazione degli ancoraggi;
⚈ esecuzione di tecniche operative;
⚈ applicazione di tecniche di evacuazione e salvataggio.
Al termine del corso sono previsti test di verifica, con questionario a risposta multipla, ed una prova pratica di accertamento finale.
La Norma CEI 11-27 IV edizione, è entrata in vigore a febbraio 2014. Questa ha rivoluzionato le qualifiche e le modalità di esecuzione dei lavori elettrici in bassa tensione (fino a 1000 V c.a. o 1550 V c.c.).
Il lavoro elettrico di divide in tre categorie:
SOTTO TENSIONE: eseguito su quadri, apparecchiature, o comunque parti attive di impianti elettrici che sono sotto tensione (ovvero collegate, attive e nel loro normale funzionamento);
FUORI TENSIONE: effettuato su quadri, apparecchiature o parti di impianti elettrici normalmente in funzione a cui viene tolta tensione per l’esecuzione del lavoro;
IN PROSSIMITÀ: svolto entro una certa distanza dalle parti attive di una qualsiasi apparecchiatura elettrica in condizioni di normale funzionamento e quindi in tensione.
Si specifica, inoltre, che la realizzazione di un nuovo impianto elettrico rientra sotto la categoria di lavoro edile.
Ulteriormente, la norma ha contribuito all’introduzione delle figure di PES, PAV e PEI:
P.ES. (Persona ESperta): soggetto che possiede conoscenze tecniche e teoriche, in grado di analizzare i rischi derivanti dall’elettricità. La sua esperienza gli consente di svolgere i lavori elettrici in piena sicurezza. Una PES può svolgere lavori elettrici FUORI TENSIONE e IN PROSSIMITÀ.
P.AV. (Persona AVvertita): è una persona che conosce i rischi derivanti dall’elettricità ed è in grado di svolgere il proprio lavoro in sicurezza. Solitamente, una PAV viene istruita da una PES o da una persona che possiede adeguata tecnica.
PE.I. (PErsona Idonea): individuo in possesso dei requisiti utili a poter svolgere tutti i tipi di mansioni elettriche, comprese quelle SOTTO TENSIONE.
Nel caso di un lavoratore autonomo (artigiano elettrico per esempio) è sufficiente un’autocertificazione scritta da consegnare a chi commissiona un lavoro elettrico quando la stessa committenza la richieda. Per un lavoratore dipendente di un’azienda, invece, l’assegnazione del ruolo di PES o PAV è di esclusiva facoltà del datore di lavoro: la designazione deve essere fatta per iscritto e controfirmata dal lavoratore a cui viene attribuito il ruolo.
In questo caso, il datore di lavoro, per determinare se il suo dipendente può essere un PES o un PAV, deve basarsi sulla sua preparazione coadiuvato da eventuale diploma o attestato di formazione del lavoratore o dal suo bagaglio di esperienza nel campo.
Solo nel caso in cui il datore di lavoro ritenga una persona non in possesso delle capacità necessarie, allora viene richiesto al lavoratore di frequentare apposito corso di formazione PES / PAV con i contenuti specifici dettati dalla normativa CEI 11-27.
⚈ Operatore in possesso di diploma tecnico di scuola superiore (ITIS o IPSIA o comunque equivalente);
⚈ Operatore elettrico che, a discrezione del datore di lavoro, è in possesso di tutti i requisiti necessari per essere definito PES o PAV;
⚈ Datore di lavoro o lavoratore autonomo in possesso dei requisiti tecnico/pratici dettati dalla norma CEI 11-27.
Un lavoratore può essere designato come PEI (ovvero Persona Idonea ad eseguire lavori elettrici SOTTO TENSIONE), invece, in due modi differenti: o frequentare un modulo di formazione apposito, oppure avvalersi di quella che viene definita “Formazione per affiancamento”, ovvero un vero e proprio addestramento ai lavori sotto tensione accompagnato dal datore di lavoro o ad una PEI già in essere.
Il primo aspetto riguarda l’istruzione, cioè la conoscenza dell’impiantistica elettrica, dei pericoli ad essa connessi e della relativa normativa di sicurezza.
Il secondo punto si riferisce all’esperienza di lavoro come requisito formativo, applicabile alle situazioni caratterizzanti (anche non ricorrenti).
Il terzo aspetto si concentra sulle doti personali significative dal punto di vista professionale. In pratica: equilibrio, attenzione, precisione e ogni altra qualità utile a definire l’affidabilità dell’operatore.
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