Source: http://docplayer.it/5831659-Regolamento-di-disciplina.html
Timestamp: 2018-11-14 10:16:01+00:00
Document Index: 178756998

Matched Legal Cases: ['art. 3', 'art. 6', 'art. 5', 'art. 7', 'art. 3', 'art.6', 'art. 4', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5']

Silvano Antonino Alfano
1 Istituto Comprensivo G.B. Della Torre Via Rivarola, Chiavari (GE) Tel Fax codice fiscale sito internet: REGOLAMENTO DI DISCIPLINA PREMESSA Il presente Regolamento è stato redatto seguendo le indicazioni contenute nel D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 che reca modifiche al D.P.R. n. 249 del 24 giugno 1998, nella circolare del M.I.U.R. prot. n. 3602/P0 del 31 luglio 2008 e nel D.L. 1 settembre 2008, n INDICE DEL REGOLAMENTO ART. 1 Vita della comunità scolastica ART. 2 Diritti ART. 3 Doveri ART. 4 Mancanze disciplinari ART. 5 Provvedimenti disciplinari ART. 6 Organi competenti ad infliggere la sanzione; comportamenti, sanzioni, organi competenti (scheda) ART. 7 Procedimento disciplinare ART. 8 Organo di garanzia e impugnazioni ART. 9 Disposizioni finali ART. 1 VITA DELLA COMUNITÀ SCOLASTICA 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell infanzia sancita a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità degli alunni, anche attraverso l educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell identità in genere, del senso di responsabilità e di autonomia; persegue il raggiungimento di obiettivi culturali adeguati all inserimento nel corso di studi successivo. 4. La vita della comunità scolastica di basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza, di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale
2 ART. 2 DIRITTI 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale che rispetti e valorizzi, anche attraverso l orientamento, l identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli alunni. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola, ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca, con l aiuto dell insegnante, ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Le attività didattiche curricolari e quelle aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. Gli studenti esercitano il diritto di scelta per le eventuali attività facoltative offerte dalla scuola, compatibilmente con le esigenze didattiche e di orario. 6. Gli studenti stranieri hanno il diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità a cui appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all accoglienza ed alla tutela della loro lingua e cultura ed alla realizzazione di attività interculturali. 7. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b) offerte formative integrative; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di svantaggio e per la prevenzione della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che devono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e) la disponibilità di un adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. ART. 3 DOVERI 1. Gli alunni sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere quotidianamente agli impegni di studio. 2. Gli alunni devono tenere nei confronti del Dirigente Scolastico, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni un comportamento rispettoso e corretto. 3. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal Regolamento d Istituto. 4. Gli alunni sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, gli strumenti e tutti i sussidi didattici a disposizione ed a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 5. Gli alunni condividono la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. ART. 4 MANCANZE DISCIPLINARI I comportamenti contrari ai doveri di cui all art. 3 e al Patto Formativo di corresponsabilità configurano mancanze disciplinari, secondo l articolato seguente. 1. Nei confronti degli altri e della comunità scolastica in genere disturbare le attività didattiche; far uso del telefono cellulare o di altri apparecchi elettronici (ipod, lettore mp3 ecc.) o di qualunque altro oggetto non autorizzato e non necessario allo svolgimento delle attività didattiche; tenere comportamenti pericolosi per sé e per gli altri; usare linguaggio irriguardoso e offensivo verso gli altri (adulti o compagni); infliggere violenze psicologiche verso gli altri; infliggere violenze fisiche verso gli altri; 2. Scarsa osservanza delle norme di sicurezza, danneggiamenti alle strutture e alle attrezzature entrare ed uscire in modo non adeguato; spostarsi, non autorizzati, all interno della scuola durante le ore di lezione o l intervallo; affacciarsi alle finestre e sulle scale; sporcare l ambiente scolastico, danneggiare materiali, arredi e strutture; - 2 -
3 sottrarre materiale didattico; mancato rispetto del divieto di fumo; 3. Nei confronti dei propri doveri scolastici assenze e/o ritardi frequenti e/o strategici; falsificazione di firme sui mezzi di comunicazione scuola-famiglia; abbigliamento inadeguato; ripetuta mancata esecuzione di compiti; scarsa osservanza delle consegne, mancanza del materiale; avvisi di uscita non firmati o dimenticati a casa. In caso di mancanze disciplinari, gli organi di cui all art. 6 valutano l opportunità di irrogare le sanzioni di cui al successivo art. 5, operando secondo quanto previsto dall art. 7. Nel caso in cui la mancanza disciplinare si possa configurare come violazione del vigente Codice Penale e nel caso ricada tra le fattispecie perseguibili d ufficio, il Dirigente Scolastico ha l obbligo di denuncia del fatto all autorità giudiziaria. ART. 5 PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI 1. Il regolamento della scuola individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell art. 3, al corretto svolgimento dei rapporti all interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all interno della comunità scolastica. 3. Ogni alunno è responsabile del proprio comportamento, non può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere prima invitato ad esporre i motivi del proprio comportamento. 4. Le sanzioni sono sempre temporanee e tempestive, proporzionate all infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, alla riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dell alunno. 5. Il temporaneo allontanamento dell alunno dalla comunità scolastica è disposto dal Dirigente Scolastico su proposta del Consiglio di Classe riunito in seduta straordinaria ed è previsto in caso di gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari (come indicato nella scheda di corrispondenza tra infrazioni e sanzioni inserita nell art.6 del presente regolamento). 6. La durata dell allontanamento è commisurata alla gravità dell infrazione disciplinare per periodi non superiori ai 15 giorni. 7. Le sanzioni per mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d esame sono applicate dalla commissione d esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. 8. Le sanzioni disciplinari si ispirano al principio della gradualità relativamente alla gravità della mancanza e all eventuale reiterarsi della stessa secondo il seguente articolato: A. Richiamo verbale dell insegnante; compito da svolgere in classe; compito da svolgere a casa; B. Ammonizione scritta dell insegnante sul registro di classe; C. Richiamo scritto dell insegnante con D. Sequestro del telefonino o di altre apparecchiature il cui uso è vietato, comunicazione ai genitori da parte del docente interessato, riconsegna dell oggetto sequestrato all alunno stesso al termine delle lezioni; E. Ammonizione verbale del Dirigente Scolastico F. Richiamo scritto del Dirigente scolastico con G. Richiamo scritto del Dirigente scolastico con H. Allontanamento dalla scuola per un periodo non I. Allontanamento dalla scuola per un periodo J. Allontanamento dalla scuola fino al termine delle lezioni, anche con l esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di Stato conclusivo del corso di studi K. Per l infrazione del divieto di fumo, la norma vigente prevede l irrogazione di una sanzione pecuniaria. Si contemplano, inoltre, le sanzioni alle lettere F, G e H Per le mancanze di cui all art. 4 comma 2 lett. d) ed e) lo studente è tenuto a pagare il danno o a ripulire gli ambienti in orario extrascolastico o durante la ricreazione
4 ART. 6 ORGANI COMPETENTI AD INFLIGGERE LA SANZIONE a) Il singolo docente può irrogare le sanzioni di cui all art. 5 comma 8 - dalla lett. A) alla lett. D) b) Il Dirigente Scolastico può irrogare le sanzioni di cui all art. 5 comma 8 - lett.e) e lett.f) c) Il Consiglio di Classe può irrogare le sanzioni di cui all art. 5 comma 8 - lett. G)e H) d) Il Consiglio d Istituto può irrogare le sanzioni di cui all art. 5 comma 8 - lett. I) e J) COMPORTAMENTI SANZIONI ORGANI COMPETENTI Infrazioni Sanzioni Organi competenti 1. Ritardi reiterati A) Richiamo verbale dell insegnante E) Ammonizione verbale del Dirigente Scolastico 2. Negligenza abituale nell assolvimento degli impegni: dimenticanze reiterate di materiale, mancato svolgimento dei compiti e inadempienza rispetto alle consegne 3. Comportamento inadeguato al regolare svolgimento delle lezioni: mancanza di attenzione, disturbo della lezione 4. Assenze ingiustificate e/o reiterate 5. Falsificazione di firme e/o valutazioni e falsificazione di verifiche Manomissione intenzionale del Libretto delle Comunicazioni Assenza non giustificata all insaputa dei genitori 6. Comportamenti scorretti rispetto ad oggetti di proprietà privata di compagni e adulti (danneggiamento, furti) A) Richiamo verbale dell insegnante A) Richiamo verbale dell insegnante Per reiterato disturbo della lezione: Se le infrazioni sono reiterate: A) Richiamo verbale dell insegnante G Consiglio di classe F - Dirigente Scolastico E,F - Dirigente Scolastico G, H - Consiglio di classe G, H- Consiglio di classe comprensiva dei - 4 -
5 7. Comportamenti verbali irrispettosi e/o offensivi nei confronti di compagni e adulti (turpiloquio, offese, intimidazioni, calunnie, minacce) 8. Comportamenti violenti che danneggiano le strutture scolastiche o gli arredi (all interno o nelle pertinenze della scuola durante le uscite didattiche) 9. Comportamenti violenti lesivi dell incolumità di compagni e adulti (atti di bullismo, pestaggi, estorsioni, possesso e/o uso di sostanze stupefacenti) 10. Possesso e uso, in classe e durante le uscite didattiche, di oggetti impropri o usati impropriamente Se le infrazioni sono reiterate H) Allontanamento dalla scuola per un periodo non I) Allontanamento dalla scuola per un periodo superiore a15 giorni I) Allontanamento dalla scuola per un periodo J) Allontanamento dalla scuola fino al termine delle lezioni, anche con l esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di Stato conclusivo del corso di studi I) Allontanamento dalla scuola per un periodo J) Allontanamento dalla scuola fino al termine delle lezioni, anche con l esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all esame di Stato conclusivo del corso di studi D) Richiamo scritto dell insegnante con per il ritiro dell oggetto stesso F - Dirigente Scolastico G, H, I - Consiglio di classe H - Consiglio d Istituto* * Le sanzioni e i provvedimenti che comportino allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale. G,H - Consiglio di classe I, J - Consiglio d Istituto* G, H - Consiglio di classe I, J - Consiglio d Istituto* D - Insegnante 11. Infrazioni dovute al fumo - 5 -
6 Per i comportamenti che procurano danno materiale a cose o persone, la famiglia dell alunno, in alternativa o in aggiunta alla sanzione prevista per il caso specifico, sarà chiamata al risarcimento economico della persona o ente danneggiati e/o, laddove possibile, alla riparazione del danno arrecato. Ai sensi del DPR 235/07, a sottolineare la funzione educativa della sanzione disciplinare, può essere prevista una riparazione del danno con attività utili alla comunità o al fine di far riflettere l alunno responsabile sulle conseguenze del suo atteggiamento e sulla valenza positiva che le sue azioni potrebbero avere, se ben indirizzate. Si individuano pertanto le sanzioni disciplinari rispondenti alla predetta finalità: attività di ricerca, riordino di cataloghi e/o archivi, frequenza di specifici corsi di formazione su tematiche di rilevanza sociale e culturale, produzione di elaborati che inducano lo studente ad uno sforzo di riflessione e rielaborazione critica sugli episodi accaduti a scuola (CM. Prot.3602/PO del 31 luglio 2008) La sanzione disciplinare deve specificare in maniera chiara le motivazioni che hanno reso necessaria l irrogazione della stessa. La sanzione A, alla quale si dovrebbe sempre ricorrere in prima istanza, ha valore di ammonizione e avvertimento. Le sanzioni B (ammonizioni scritte dell insegnante sul registro di classe) vengono comunicate alla famiglia per iscritto sul libretto delle giustificazioni nell apposita sezione. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da prepararne il rientro nella comunità scolastica. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono irrogate dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Nel caso di sanzioni che comportano l allontanamento fino alla fine dell anno scolastico, l esclusione dallo scrutinio finale, la non ammissione agli esami di stato, occorre esplicitare i motivi per cui non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l anno scolastico. Le sanzioni possono essere irrogate anche per mancanze che l alunno commette durante i momenti di interscuola, i viaggi, le visite di istruzione, ecc. La può avvenire: - tramite Libretto delle Comunicazioni - con avviso recapitato attraverso il personale scolastico autorizzato dal Dirigente - con avviso trasmesso attraverso posta a firma del Dirigente Scolastico. ART. 7 PROCEDIMENTO DISCIPLINARE Le sanzioni disciplinari sono irrogate a conclusione di un procedimento articolato come segue: 1. contestazione dei fatti da parte del docente o del Dirigente Scolastico, per iscritto; 2. esercizio del diritto di difesa da parte dello studente che potrà esporre le proprie ragioni verbalmente o per iscritto; 3. definizione della sanzione disciplinare da parte dell organo competente; 4. comunicazione della decisione alla famiglia, per iscritto. Può essere offerta allo studente la possibilità di convertire la sospensione dalle lezioni con attività in favore della comunità scolastica. ART. 8 ORGANO DI GARANZIA E IMPUGNAZIONI Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all Organo di garanzia interno alla scuola, che decide nel - 6 -
7 termine di dieci giorni. Qualora l Organo di Garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Dell Organo di Garanzia fanno parte: un docente designato dal Consiglio di Istituto e due rappresentanti eletti dai genitori. Per entrambe le componenti si prevede un numero pari di supplenti per i casi di incompatibilità. Si ritengono incompatibili le seguenti situazioni: docente direttamente coinvolto nella contestazione della mancanza docente coinvolto nella decisione della sanzione docente coinvolto in quanto parte offesa genitore o parente dell alunno destinatario della sanzione genitore di alunno della stessa classe genitore coinvolto in quanto parte offesa L Organo di Garanzia è presieduto dal Dirigente Scolastico e dura in carica tre anni, fatte salve le eventuali surroghe che si rendessero necessarie. L Organo di Garanzia decaduto rimane comunque in carica fino alla definizione della nuova composizione. I rappresentanti dei genitori saranno individuati tra coloro i quali, in assoluto, avranno ottenuto più preferenze al momento dell elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di Classe della secondaria di 1 grado. L Organo di Garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all interno della scuola in merito all applicazione del regolamento d Istituto e del presente Statuto delle studentesse e degli studenti. Il Direttore dell Ufficio Scolastico Regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del regolamento d Istituto e del presente Statuto delle studentesse e degli studenti. La sanzione disciplinare diviene comunque atto definitivo al termine della procedura di garanzia di cui al presente articolo ed è impugnabile con ricorso al T.A.R. o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nei termini rispettivamente di 60 giorni o di 120 giorni. ART. 9 DISPOSIZIONI FINALI 1. I regolamenti delle scuole previsti dalle disposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione dei genitori. 2. Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 21 gennaio Il presente regolamento viene divulgato nel modo seguente: - è affisso all albo della scuola; - è pubblicato sul sito internet della scuola. F.to IL DIRIGENTE SCOLASTICO Grazia Geranio F.to IL PRESIDENTE DEL C.D I. Sergio Pezzi - 7 -