Source: http://www.comune.massamarittima.gr.it/de/servizi-demografici/unioni-civili/
Timestamp: 2020-05-28 16:49:27+00:00
Document Index: 2399184

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 143', 'art. 406', 'sentenza ']

All’unione civile tra persone dello stesso sesso si applicano le disposizioni di cui agli articoli articoli 65 (nuovo matrimonio del coniuge) e 68 (nullita’ del nuovo matrimonio) , nonche‘ le disposizioni di cui agli articoli 119 (interdizione), 120 (incapacita’ di intendere e volere), 123 (simulazione), 125 (azione del PM), 126 (separazione dei coniugi durante il giudizio) , 127 ( intrasmissibilita’ dell’azione per impugnare il matrimonio), 128 (matrimonio putativo), 129 (diritti dei coniugi in buona fede) e 129-bis ( responsabilita’ del coniuge in mala fede e del terzo ) del codice civile.
b) l’interdizione di una delle parti per infermita‘ di mente; se l’istanza d’interdizione e‘ soltanto promossa, il pubblico ministero puo‘ chiedere che si sospenda la costituzione dell’unione civile; in tal caso il procedimento non puo‘ aver luogo finche‘ la sentenza che ha pronunziato sull’istanza non sia passata in giudicato;
c) la sussistenza tra le parti dei rapporti di cui all’articolo 87, primo comma, del codice civile ( Parentela, affinita’ , adozione ); non possono altresi‘ contrarre unione civile tra persone dello stesso sesso lo zio e il nipote e la zia e la nipote; si applicano le disposizioni di cui al medesimo articolo 87;
d) la condanna definitiva di un contraente per omicidio consumato o tentato nei confronti di chi sia coniugato o unito civilmente con l’altra parte; se e‘ stato disposto soltanto rinvio a giudizio ovvero sentenza di condanna di primo o secondo grado ovvero una misura cautelare la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso e‘ sospesa sino a quando non e‘ pronunziata sentenza di proscioglimento.
La sussistenza di una delle cause impeditive di cui al comma 4 comporta la nullita‘ dell’unione civile tra persone dello stesso sesso.
L’unione civile costituita in violazione di una delle cause impeditive di cui al comma 4, ovvero in violazione dell’articolo 68 del codice civile, puo‘ essere impugnata da ciascuna delle parti dell’unione civile, dagli ascendenti prossimi, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano per impugnarla un interesse legittimo e attuale. L’unione civile costituita da una parte durante l’assenza dell’altra non puo‘ essere impugnata finche‘ dura l’assenza.
L’unione civile puo‘ essere impugnata dalla parte il cui consenso e‘ stato estorto con violenza o determinato da timore di eccezionale gravita‘ determinato da cause esterne alla parte stessa.
Puo‘ essere altresi‘ impugnata dalla parte il cui consenso e‘ stato dato per effetto di errore sull’identita‘ della persona o di errore essenziale su qualita‘ personali dell’altra parte. L’azione non puo‘ essere proposta se vi e‘ stata coabitazione per un anno dopo che e‘
cessata la violenza o le cause che hanno determinato il timore ovvero sia stato scoperto l’errore. L’errore sulle qualita‘ personali e‘ essenziale qualora, tenute presenti le condizioni dell’altra parte, si accerti che la stessa non avrebbe prestato il suo consenso se le avesse esattamente conosciute e purche‘ l’errore riguardi:
La parte puo‘ in qualunque tempo impugnare il matrimonio o l’unione civile dell’altra parte. Se si oppone la nullita‘ della prima unione civile, tale questione deve essere preventivamente giudicata.
L’unione civile tra persone dello stesso sesso e‘ certificata dall’ufficiale di stato civile con relativo documento attestante la costituzione dell’unione, che deve contenere i dati anagrafici delle parti, l’indicazione del loro
Mediante dichiarazione all’ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte puo‘ anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale di stato civile.
Con la costituzione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso le parti acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri; dall’unione civile deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacita‘ di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. ( si riproduce il contenuto dell’art. 143 del codice civile sul matrimonio).
Il regime patrimoniale dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, in mancanza di diversa convenzione patrimoniale, e‘ costituito dalla comunione dei beni . In materia di forma, modifica, simulazione e capacita‘ per la stipula delle convenzioni patrimoniali si applicano gli articoli 162, 163, 164 e 166 del codice civile. Le parti non possono derogare ne‘ ai diritti ne‘ ai doveri previsti dalla legge per effetto dell’unione civile. Si applicano le disposizioni di cui alle sezioni II (fondo patrimoniale), III (comunione legale), IV (comunione convenzionale), V (separazione dei beni) e VI (impresa familiare) del capo VI del titolo VI del libro primo del codice civile.
Quando la condotta della parte dell’unione civile e‘ causa di grave pregiudizio all’integrita‘ fisica o morale ovvero alla liberta‘ dell’altra parte, il giudice, su istanza di parte, puo‘ adottare con
decreto uno o piu‘ dei provvedimenti di cui all’articolo 342-ter del codice civile ( ordini di protezione contro gli abusi familiari).
essere promosse anche dalla parte dell’unione civile, la quale puo‘ presentare istanza di revoca quando ne cessa la causa. ( art. 406 e 408 del codice civile)
La violenza e‘ causa di annullamento del contratto anche quando il male minacciato riguarda la persona o i beni dell’altra parte dell’unione civile costituita dal contraente o da un discendente o ascendente di lui.
In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennita‘ indicate dagli articoli 2118 e 2120 del codice civile devono corrispondersi anche alla parte dell’unione civile.
All’unione civile tra persone dello stesso sesso si applicano le disposizioni di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile, nonche‘ gli articoli 116, primo comma (matrimonio dello straniero nello Stato) , 146 ( allontanamento dalla residenza familiare) , 2647( costituzione del fondo patrimoniale e separazione dei beni), 2653, primo comma, numero 4) (trascrizione delle domande di separazione degli immobili dotali e di scioglimento della comunione tra coniugi avente per oggetto beni immobili), e 2659 del codice civile.
Al solo fine di assicurare l’effettivita‘ della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si
riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonche‘ negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle norme del codice civile non richiamate espressamente nella presente legge, nonche‘ alle disposizioni di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184. Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti.
L’unione civile si scioglie altresi‘ nei casi previsti dall’articolo 3, numero 1) e numero 2), lettere a), c), d) ed e), della legge 1° dicembre 1970, n. 898. (divorzio)
L’unione civile si scioglie, inoltre, quando le parti hanno manifestato anche disgiuntamente la volonta‘ di scioglimento dinanzi all’ufficiale dello stato civile. In tale caso la domanda di
scioglimento dell’unione civile e‘ proposta decorsi tre mesi dalla data della manifestazione di volonta‘ di scioglimento dell’unione.
Si applicano, in quanto compatibili, gli articoli 4, 5, primo comma, e dal quinto all’undicesimo comma, 8, 9, 9-bis, 10, 12-bis, 12-ter, 12-quater, 12-quinquies e 12-sexies della legge 1° dicembre 1970, n. 898, nonche‘ le disposizioni di cui al Titolo II del libro quarto del codice di procedura civile ed agli articoli 6 e 12 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162.
Alla rettificazione anagrafica di sesso, ove i coniugi abbiano manifestato la volonta‘ di non sciogliere il matrimonio o di non cessarne gli effetti civili, consegue l’automatica instaurazione dell’unione civile tra persone dello stesso sesso ( il comma recepisce quanto sancito dalla Corte Costituzionale – sentenza 11 giugno 2014 n. 170 ).