Source: http://provincia.avellino.it/web/aree-tematiche/autorizzazione-unica-ambientale
Timestamp: 2018-04-19 13:34:26+00:00
Document Index: 48950047

Matched Legal Cases: ['art.1', 'art 208', 'art.12', 'art 2', 'art. 3', 'art. 1', 'art.1', 'art. 1', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 4']

Autorizzazione Unica Ambientale - Provincia di Avellino
Autorizzazione Unica Ambientale/
Quanto di seguito riportato è da intendersi come prime indicazioni sull'A.U.A. atteso che la materia può subire evoluzioni a seguito di modifiche normative e/o di esplicazioni ministeriali.
Che Cosa è L'A.U.A – Autorizzazione Unica Ambientale
Chi deve presentare la domanda di Autorizzazione Unica Ambientale
Come presentare domanda di Autorizzazione Unica Ambientale
Durata dell'Autorizzazione Unica Ambientale
Che cosa è l'A.U.A. - Autorizzazione Unica Ambientale
L'attuale disciplina che istituisce e regolamenta l'A.U.A. (D.P.R. 59/2013) la qualifica come uno strumento di semplificazione amministrativa che intervenendo sugli aspetti procedurali permette l'emanazione, da parte dell'Autorità Competente di un provvedimento unico di autorizzazione della durata di 15 anni. Va chiarito che il D.P.R. 59/2013 non interviene sull'assetto delle competenze di settore, che pertanto restano immutate, così come mantiene inalterati i contenuti tecnici dei singoli titoli abilitativi (ora accorpati nell'A.U.A. sotto forma di pareri), per i quali quindi continuano ad essere vigenti le normative di settore.
Pertanto, nell'ambito dei procedimenti di rilascio dell'A.U.A., il richiedente farà riferimento alle discipline di settore adottate, per le varie tematiche, dalle Autorità competenti in Regione Campania.
Quanto previsto dall'Art. 1 comma 2 del D.P.R. 59/2013 in Regione Campania non si applica in quanto la normativa regionale non prevede che il provvedimento di V.I.A. comprenda e sostituisca tutti gli altri di assenso in materia ambientale.
Tra le autorizzazioni settoriali di competenza della Provincia restano escluse, dalla previsione del DPR, oltre a quelle relative agli impianti soggetti alle disposizioni in materia di Autorizzazione Integrata Ambientale ed ai progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale e a verifica di non assoggettabilità a V.I.A. (per espressa disposizione dell'art.1 c.2 del DPR) solo le autorizzazioni ordinarie in materia di rifiuti di cui all' art 208 Dlgs 152/06, quelle di cui all'art.12 del D.lgs 387/2003, nonché le comunicazioni di cessata attività.
Le categorie di atti soggette alle disposizioni concernenti la nuova autorizzazione prevista dal DPR sono le nuove autorizzazioni, i rinnovi e le modifiche sostanziali inerenti ai titoli abilitativi elencati all'art 2 del D.P.R. 59/2013, le cui disposizioni non si applicano, dunque, alle volture (che, in quanto semplici cambiamenti di denominazione del soggetto titolare del titolo abilitativo, non costituiscono modifiche in senso tecnico) e alle modifiche non sostanziali.
La domanda per il rilascio dell'autorizzazione unica ambientale corredata dai documenti, dalle dichiarazioni e dalle altre attestazioni previste dalle vigenti normative di settore relative agli atti di comunicazione, notifica e autorizzazione indicati alle lettere dalla a) alla g) dell'art. 3 del DPR 59/2013 dovrà essere presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), del Comune dove viene esercitata l'attività, che la trasmetterà in modalità telematica all'Autorità competente in materia ambientale individuata nella Provincia e agli altri soggetti coinvolti.
I titoli abilitativi per cui è prevista l'AUA sono i sette sotto-indicati:
L'Autorizzazione Unica Ambientale, previa conclusione positiva del procedimento da parte della Provincia che adotta il provvedimento, verrà rilasciata direttamente dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) competente, e sostituirà gli atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale per i suddetti indicati titoli abilitativi. Il provvedimento verrà pubblicato per almeno 30gg sull'albo pretorio on-line sia della Provincia che del Comune di competenza.
I soggetti titolari e/o gestori degli impianti soggetti ad AUA dovranno compilare e inviare allo Sportello SUAP del Comune di ubicazione dell'insediamento produttivo esclusivamente la seguente modulistica approvata dalla Regione Campania con deliberazione di Giunta Regionale n° 168 del 26/04/2016 (pubblicata sul B.U.R.C. ° 29 del 09/05/2016):
Nota del Servizio AUA agli sportelli SUAP della Provincia di Avellino (dicembre 2015).
NOTA DEL SERVIZIO AUA AGLI SPORTELLI SUAP DELLA PROVINCIA DI AVELLINO (FEBBRAIO 2016).
Modello comunicazione avvio procedimento.
Modello Unico Regionale Istanza autorizzazione AUA.
Modello Assolvimento Imposta Bollo.
Delibera regionale per modulistica AUA con allegati (maggio 2016).
Nota del Servizio AUA agli Sportelli SUAP della Provincia di Avellino (Maggio 2016).
Indirizzi operativi circa la sezione 4 dell'istanza di autorizzazione unica ambientale
Convegno AUA 23 giugno 2016 - Intervento Ing. Pellecchia.
Convegno AUA 23 giugno 2016 - Intervento Ing. Roca.
Gli Sportelli SUAP della Provincia di Avellino sono invitati a conformare i procedimenti di propria competenza sull'AUA alla citata deliberazione di G.R. n° 168/2016, con particolare riferimento al rispetto della Guida Operativa predisposta per uniformare in Campania le procedure sul rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale.
È assolutamente indispensabile che i SUAP provvedano, prima dell'invio delle istanze alla Provincia e agli Enti coinvolti nel procedimento, a verificare che le stesse istanze siano correttamente presentate secondo la modulistica vigente.
Scarichi di acque reflue in pubblica fognatura di cui al Capo II del Titolo IV della sezione II della Parte terza del D.Lgs 152/06 (articoli 124 e 125) e L.R. Campania N° 4, art. 1 co. 250
"Calore irpino"
www.atocaloreirpino.it
Legge Regione della Campania n. 4 del 15 marzo 2011 - art.1 c. 250
Modulistica Ato
Scarichi di acque reflue in corpo idrico superficiale o su suolo di cui al Capo II del Titolo IV della sezione II della Parte terza del D.Lgs 152/06 (articoli 124 e 125) e L.R. Campania N° 4, art. 1 co. 250
Comune Territorialmente
Utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue di cui all'articolo 112 del D.Lgs 152/06
Effluenti Allevamento
Effluenti frantoi
Emissioni in atmosfera per gli stabilimenti di cui all'articolo 269 del D.Lgs 152/06
Modulistica Emissioni
Emissioni in atmosfera per gli impianti e attività di cui all'articolo 272 del D.Lgs 152/06
Valutazione di impatto acustico di cui alla L 447/95;
Utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura di cui all'articolo 9 del D.Lgs 99/92
Modulistica Fanghi
Attività di smaltimento di rifiuti non pericolosi effettuate in regime semplificato nel luogo di produzione dei rifiuti stessi di cui all'articolo 215 del D.Lgs 152/06
Operazioni di recupero di rifiuti in regime semplificato di cui all'articolo 216 del D.Lgs 152/06
I gestori, nel caso siano tenuti a richiedere il rilascio/formazione/rinnovo/aggiornamento di almeno uno dei sette titoli abilitativi elencati in Tabella, presentano domanda telematica di A.U.A. al SUAP del Comune territorialmente competente su modello d'istanza predisposto dalla Provincia
Le istanze telematiche di autorizzazione e/o comunicazione A.U.A. devono sempre essere corredate dalla documentazione prevista dalle Autorità ordinariamente competenti (Soggetti Competenti ai sensi del D.P.R. 59/2013).
Il SUAP territorialmente competente ha il compito di verificare con immediatezza la correttezza formale dell'istanza, compresa la completezza della documentazione trasmessa, secondo le check-list predisposte per le singole aree tematiche;
Il SUAP inoltra l'istanza formalmente completa di tutta la documentazione prevista alla Provincia ed alle Autorità ambientali coinvolte nel procedimento (a titolo esemplificativo: Regione – Settore competente per materia, ARPAC, ASL territorialmente competente, uffici competenti del Comune, ATO);
Il SUAP può richiedere, se l'istanza risulta formalmente incorretta e previo accordo con la Provincia, entro 30 giorni dalla presentazione, della documentazione integrativa al soggetto interessato, indicando altresì il termine fissato dalla Provincia per assolvere a quanto richiesto. Qualora il gestore non provveda al deposito della documentazione richiesta entro il termine fissato dall'autorità competente, l'istanza è archiviata d'ufficio.
Le verifiche preliminari si concludono entro trenta giorni dal ricevimento della domanda. Decorso tale termine, in assenza di comunicazioni, l'istanza si intende correttamente presentata.
Superato il controllo formale, qualora la Provincia o i Soggetti Competenti riscontrino la necessità di integrare la documentazione presentata, lo comunicano al SUAP che provvede ad informarne il gestore. Qualora il gestore non provveda al deposito della documentazione richiesta entro il termine fissato dall'autorità competente, l'istanza è archiviata d'ufficio.
Se l'A.U.A. rientra tra i documenti necessari al rilascio di uno o più titoli abilitativi per i quali è già richiesta, di rito, l'espletamento di una conferenza dei servizi, la competenza per l'indizione della stessa, anche per il procedimento di rilascio dell'A.U.A., è in capo al S.U.A.P. competente per territorio. Per cui all'art. 4 del D.P.R. 59/2013:
4. Se l'autorizzazione unica ambientale sostituisce i titoli abilitativi per i quali la conclusione del procedimento è fissata in un termine inferiore o pari a novanta giorni, l'autorità competente adotta il provvedimento nel termine di novanta giorni dalla presentazione della domanda e lo trasmette immediatamente al SUAP che, rilascia il titolo. Resta ferma la facoltà di indire la conferenza di servizi di cui all'articolo 7 del d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. La conferenza di servizi è sempre indetta dal SUAP nei casi previsti dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e nei casi previsti dalle normative regionali e di settore che disciplinano il rilascio, la formazione, il rinnovo o l'aggiornamento dei titoli abilitativi di cui all'articolo 3, commi 1 e 2, del presente regolamento compresi nell'autorizzazione unica ambientale.
5. Se l'autorizzazione unica ambientale sostituisce i titoli abilitativi per i quali almeno uno dei termini di conclusione del procedimento è superiore a novanta giorni, il SUAP, salvo quanto previsto al comma 7, indice, entro trenta giorni dalla ricezione della domanda, la conferenza di servizi di cui all'articolo 7 del d.P.R. 7 settembre 2010, n. 160. In tale caso, l'autorità competente adotta l'autorizzazione unica ambientale entro centoventi giorni dal ricevimento della domanda o, in caso di richiesta di integrazione della documentazione, ai sensi dell'articolo 14-ter, comma 8, della legge 7 agosto 1990, n. 241, entro il termine di centocinquanta giorni dal ricevimento della domanda medesima. Tale atto confluisce nella determinazione motivata di cui all'articolo 14-ter, comma 6-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241. I soggetti competenti in materia ambientale di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), che esprimono parere positivo possono non intervenire alla conferenza di servizi e trasmettere i relativi atti di assenso, dei quali si tiene conto ai fini della individuazione delle posizioni prevalenti per l'adozione della determinazione motivata di conclusione del procedimento, di cui all'articolo 14-ter, comma 6-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
Se l'A.U.A. è richiesta esclusivamente ai fini del rilascio, della formazione, del rinnovo o dell'aggiornamento di titoli abilitativi di cui all'articolo 3 del D.P.R. 59/2013, ferme restando le tempistiche dettate dall'art. 4 co 4 e 5, la competenza per l'indizione conferenza dei servizi, è direttamente in capo alla Provincia secondo l'art. 4 co 7 del D.P.R. 59/2013:
Nel caso si tratti di attività soggette solo a comunicazioni di cui ai procedimenti indicati ai nn. 2), 5) e 7) o di autorizzazione a carattere generale di cui al n. 4) della Tabella, il gestore ha la facoltà di non avvalersi dell'A.U.A. ed inviare esclusivamente per il tramite del S.U.A.P. del Comune territorialmente competente la comunicazione e/o l'istanza all'Autorità ordinariamente preposta.
L'A.U.A. deve essere comunque richiesta
Alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa formalmente sostituito sia che si tratti di autorizzazione che di comunicazione, compresa l'autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera, qualora per l'esercizio dell'impianto sia necessario almeno anche un altro titolo autorizzatorio;
In caso di modifica sostanziale dell'impianto che comporti la presentazione di una nuova domanda della singola autorizzazione/comunicazione, infatti per le modifiche non sostanziali basta una semplice comunicazione alla Provincia. Se quest'ultima non si esprime entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione il gestore può procedere alla modifica. Qualora la Provincia valuti che la modifica abbia carattere sostanziale nei 30gg. successivi alla comunicazione richiede al gestore la presentazione di una domanda di A.U.A. La modifica non può essere eseguita fino al rilascio della nuova autorizzazione.
Servizio Autorizzazione Unica Ambientale
C.so V. Emanuele, 44 – 83100 Avellino
Responsabile del Servizio: ing. Massimiliano Roca
Telefono: 0825790447
PEC: aua@pec.provincia.avellino.it