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Timestamp: 2020-02-20 12:47:22+00:00
Document Index: 109692578

Matched Legal Cases: ['art. 24', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 14', 'art. 28', 'art. 645', 'art. 702', 'sentenza ', 'art. 702', 'art. 14', 'art. 14', 'art. 24', 'art. 4']

compenso avvocati | 15 Ottobre 2019
La rinuncia dell’avvocato al diritto al compenso non inferiore ai minimi tariffari inderogabili ex art. 24 l. n. 794/1942 postula la piena consapevolezza, da parte del rinunciante, dell’oggetto della rinuncia medesima e si risolve in una volizione ulteriore e distinta rispetto a quella espressa nella pattuizione che fissa il compenso in misura inferiore ai minimi; cosicché detta rinuncia, pur potendo manifestarsi per fatti concludenti, non può ravvisarsi in re ipsa nel fatto stesso della convenzione che direttamente o indirettamente deroga a tali minimi.
compenso avvocati | 04 Ottobre 2019
Restituzione di somme da unico pagamento ma su titoli diversi: il credito non è frazionato
Non incorre nella violazione del principio dell’infrazionabilità del credito il ricorrente che domandi con diversi procedimenti monitori la restituzione delle spese legali ad un avvocato distrattario, scaturite da diversi contenziosi, anche se pagategli con un unico assegno in virtù di titoli diversi cristallizzati in sentenze rese dal giudice di pace poi riformate in sede di gravame.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 24747/19; depositata il 3 ottobre)
compenso avvocati | 02 Ottobre 2019
Compenso dell’avvocato: quando ad essere restituiti sono anche gli interessi
Condannato il difensore al pagamento degli interessi sulle somme da restituire e percepite a titolo di compenso professionale, qualora il cliente chiede la restituzione delle somme corrisposte in esecuzione della sentenza di primo grado «oltre interessi dai singoli esborsi al saldo o, in subordine, dalla domanda».
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 24475/19; depositata il 1° ottobre)
Liquidazione spese di lite: quali tariffe applicare in caso di successione di norme?
Ai fini della liquidazione delle spese di lite, la Corte di Cassazione chiarisce quali tariffe professionali applicare (nel caso di specie) qualora il deposito della sentenza sia avvenuto tra l’abrogazione del decreto ministeriale a cui si fa riferimento (D.M. n. 127/2004) e l’entrata in vigore della nuova normativa (l. n. 1/2012).
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, ordinanza n. 24511/19; depositata il 1° ottobre)
compenso avvocati | 30 Settembre 2019
Decreto ingiuntivo per spese legali: a quali controversie si applica il rito sommario speciale?
L’art. 14 d.lgs. n. 150/2011 ha integrato il regime processuale previsto dall’art. 28 l. n. 794/1942, sostituendo il precedente procedimento camerale con il modello processuale di rito sommario speciale, il quale prevede espressamente che esso regoli anche l’opposizione proposta ai sensi dell’art. 645 c.p.c. contro il decreto ingiuntivo riguardante onorari, diritti e spese spettanti ad avvocati per prestazioni giudiziali.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, ordinanza n. 24179/19; depositata il 27 settembre)
compenso avvocati | 27 Settembre 2019
Opposizione all’ingiunzione per compensi legali proposta con citazione anzichè ricorso: quando ci si può salvare
L’opposizione all'ingiunzione erroneamente esercitata nella forma dell'atto di citazione anziché in quella del ricorso ex art. 702-bis c.p.c., integrato dalla disciplina speciale, se è stata tempestivamente attivata fa salvi gli effetti sostanziali e processuali correlati al rito prescelto.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 24069/19; depositata il 26 settembre)
La controversia relativa alla liquidazione dell’onorario dell’avvocato può essere introdotta sia con ricorso ex art. 702-bis c.p.c. (con conseguente procedimento sommario “speciale” di cui al combinato disposto dell’art. 14, 3 e 4 d.l.gs. 150/2011) oppure con il procedimento per decreto ingiuntivo ai sensi degli artt. 633 e ss. c.p.c.. In entrambi i casi la procedura resta soggetta alle regole procedimentali di cui all’art. 14 d.lgs. n. 150/2011, il cui secondo comma prevede una decisione collegiale.
compenso avvocati | 13 Settembre 2019
Ai sensi dell’art. 24 Legge n. 794/1942 e dell’art. 4 d.m. n. 127/2004, previgente rispetto al d.m. n. 55/2014, i minimi tariffari devono ritenersi inderogabili a meno che la parte interessata, in caso di manifesta sproporzione, non presenti il parere del Consiglio dell’Ordine competente relativo a un’inferiore liquidazione.
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