Source: https://renatodisa.com/2015/08/26/corte-di-cassazione-sezione-iii-sentenza-30-giugno-2015-n-13339-la-disposizione-dellart-1808-c-c-esclude-il-diritto-del-comodatario-al-rimborso-delle-spese-sostenute-per-servirsi-della-cosa/
Timestamp: 2018-11-12 22:11:08+00:00
Document Index: 155481948

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1808', 'art. 1808', 'art. 2041', 'sentenza ', 'art. 1808', 'art. 1808', 'art. 2041', 'sentenza ']

Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 30 giugno 2015, n. 13339. La disposizione dell'art. 1808 c.c. esclude il diritto del comodatario al rimborso delle spese sostenute per servirsi della cosa (primo comma), prevedendo un'unica eccezione per le spese straordinarie occorse per la conservazione della cosa, sempreché le stesse siano state necessarie ed urgenti (secondo comma). A fronte del chiaro tenore della norma, risulta implicitamente - ma chiaramente - esclusa la possibilità che possa spettare un qualche rimborso (neppure nella forma dell'indennità o dell'indennizzo) per esborsi che, ancorché abbiano determinato un miglioramento, non siano risultati necessari per far fronte ad improcrastinabili esigenze di conservazione della cosa. Il comodatario che, al fine di utilizzare la cosa, debba affrontare spese di manutenzione può liberamente scegliere se provvedervi o meno, ma, se decide di affrontarle, lo fa nel suo esclusivo interesse e non può, conseguentemente, pretenderne il rimborso dal comodante. Ne consegue che, se un genitore concede un immobile in comodato per l'abitazione della costituenda famiglia, egli non è obbligato al rimborso delle spese, non necessarie né urgenti, sostenute da uno dei coniugi comodatari durante la convivenza familiare per la migliore sistemazione dell'abitazione coniugale. Il comodatario che, avendo sostenuto delle spese ordinarie, si sia vista rigettata l'azione di rimborso avanzata ai sensi dell'art. 1808 cod. civ., non può esperire quella di illecito arricchimento, atteso che il requisito di sussidiarietà evocato dall'art. 2041 cod. civ. non consente che la relativa azione possa essere utilizzata in alternativa subordinata a quella contrattuale per eluderne gli esiti sfavorevoli, ove quest'ultima, sebbene astrattamente configurabile, non consenta in concreto il recupero dell'utilità trasferita all'altra parte - Avvocato Renato D'Isa
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Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-08-26T14:22:33+00:0026 agosto 2015|Cassazione civile 2015, Comodato, Contratti - Obbligazioni, Contratti tipici, Corte di Cassazione, Diritto Civile e Procedura Civile, Sentenze - Ordinanze|1 Commento
Il contratto di comodato | Avvocato Renato D'Isa 26 agosto 2015 at 14:53 - Reply
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