Source: https://beta.e-justice.europa.eu/45/IT/divorce_and_legal_separation?NORTHERN_IRELAND&member=1
Timestamp: 2020-01-18 16:56:44+00:00
Document Index: 38829276

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In Irlanda del Nord la legge sul divorzio è disciplinata dal Matrimonial causes (Northern Ireland) Order 1978 (legge sulle cause matrimoniali, in appresso la "legge del 1978").
Ciascuno dei coniugi può ottenere il divorzio presentando domanda scritta (chiamata "petition") al giudice. La persona che chiede il divorzio è definita "ricorrente" ("petitioner"), mentre l'altra parte è definita "convenuto" ("respondent"). Il ricorrente deve dimostrare che il matrimonio è fallito in maniera irreparabile fornendo la prova di uno di cinque motivi di divorzio (si veda la domanda 2 infra). L'istanza di divorzio non può essere presentata nei primi due anni di matrimonio. Tuttavia, per dimostrare la rottura irrimediabile del vincolo matrimoniale è possibile ricorrere a prove che risalgono a tale periodo.
L'unico motivo di divorzio è la rottura irrimediabile del vincolo matrimoniale. Di norma, al fine di comprovare la suddetta circostanza, il ricorrente deve dimostrare uno o più dei seguenti fatti:
il convenuto ha commesso adulterio. Siffatta motivazione non può essere invocata se, dopo esserne venuto a conoscenza, il ricorrente continua a vivere con il convenuto per un periodo o per periodi complessivamente superiori a 6 mesi;
il convenuto si è comportato in modo tale da rendere ragionevolmente impossibile pretendere che il ricorrente possa continuare a vivere con lui o con lei. Tale motivazione non può essere invocata se le parti hanno continuato a convivere per almeno 6 mesi dopo l'ultimo episodio di comportamento irragionevole;
il convenuto ha abbandonato il ricorrente per un periodo ininterrotto di due anni prima della data della presentazione dell'istanza;
le parti hanno vissuto ininterrottamente separate nei due anni precedenti alla presentazione dell'istanza e il convenuto acconsente alla concessione del divorzio;
le parti hanno vissuto ininterrottamente separate nei cinque anni precedenti alla presentazione dell'istanza. Il consenso del convenuto non è necessario e questi può opporsi al divorzio obiettando che esso comporterebbe per lui gravi difficoltà finanziarie o di altra natura.
Ai fini di valutare se il convenuto abbia abbandonato il ricorrente o se le parti abbiano vissuto separate per un periodo ininterrotto, non si tiene conto dei periodi (complessivamente non superiori a 6 mesi) in cui le parti hanno ripreso a convivere. Tuttavia, tali periodi non sono computati ai fini della quantificazione del periodo di abbandono o separazione.
Il giudice, se ritiene che sia stata dimostrata la rottura irrimediabile del vincolo matrimoniale, emette un decree nisi (il provvedimento giudiziale che porta al divorzio).
Il procedimento di divorzio si conclude quando la sentenza provvisoria diventa definitiva. Dopo sei settimane e un giorno dalla data di pronuncia della sentenza provvisoria è possibile presentare istanza per renderla definitiva. Se l'istanza non viene presentata entro 12 mesi dalla data della sentenza provvisoria, il ricorrente può essere invitato a rendere una dichiarazione giurata (affidavit) che motivi il ritardo. In alcune circostanze, il convenuto può richiedere che il decreto venga reso irrevocabile. Le parti non possono contrarre nuovo matrimonio prima che la sentenza diventi definitiva.
Non vi sono regole particolari che disciplinano la situazione personale degli ex coniugi. Tuttavia si presume che le parti non continuino a vivere insieme e, se la moglie ha adottato il cognome del marito, può decidere di riprendere il proprio cognome da nubile.
La legge del 1978 contiene disposizioni di ampia portata che consentono al giudice di pronunciarsi sui beni delle parti e di disciplinare i loro accordi finanziari, riferiti sia alle parti stesse sia ai figli.
Nel pronunciare la sentenza di divorzio o in seguito, il giudice può emanare una o più delle seguenti ingiunzioni:
un'ingiunzione di pagamenti periodici;
un'ingiunzione di pagamento forfettario;
un'ingiunzione di ripartizione dei beni patrimoniali;
un'ingiunzione di condivisione della pensione o di attribuzione dei fondi pensione.
Prima di emanare un'ingiunzione, il giudice deve considerare tutte le circostanze del caso. Tuttavia, il suo primo interesse è il benessere dei figli che non hanno ancora raggiunto i 18 anni di età.
Dopo il divorzio, entrambi i genitori continuano a esercitare la potestà sui figli nati dal matrimonio e conservano l'obbligo di mantenere i figli minori che hanno vissuto come figli comuni.
Quando vi sono figli minori (meno di 16 anni) o figli di età superiore ai 16 anni che seguono un percorso di studi o di formazione in vista di intraprendere un'attività commerciale, professionale o artigianale, il ricorrente deve compilare un modulo (modulo M4) indicando quali disposizioni sono state adottate nei confronti di essi. Il modulo invita ciascuna parte a raggiungere un accordo sulle proposte per il futuro del figlio. Tuttavia, in caso di disaccordo, il convenuto ha la possibilità di formulare osservazioni sulle disposizioni proposte e il giudice può esercitare i poteri conferitigli dalla legge sui minori - Children (Northern Irland) Order - del 1995 (ad esempio per stabilire dove deve vivere il figlio).
L'obbligo di mantenere il coniuge si estingue con il divorzio, a meno che il giudice non abbia emanato un'ingiunzione di pagamento o di condivisione patrimoniale.
La domanda di separazione giudiziale può essere presentata se, per qualche motivo, il ricorrente non vuole ottenere il divorzio, nonostante la rottura del vincolo matrimoniale. Se il ricorrente ottiene una sentenza di separazione giudiziale, non è più obbligato/a a vivere sotto lo stesso tetto con il/la proprio/a coniuge. Tuttavia, non può risposarsi. È possibile chiedere il divorzio dopo che è stata pronunciata la sentenza di separazione giudiziale.
In sede di presentazione della domanda di separazione giudiziale, non occorre dimostrare la rottura irrimediabile del vincolo matrimoniale.
Si presume che i coniugi non vivano più insieme. In presenza di una valida sentenza di separazione giudiziale, se uno dei coniugi muore senza aver fatto testamento (ab intestato), la successione ereditaria opererà come se l'altro coniuge fosse già deceduto ed eventuali benefici di cui avrebbe altrimenti goduto andranno persi. In generale, il giudice dispone degli stessi poteri in materia patrimoniale tanto nella separazione giudiziale che in caso di divorzio. Tuttavia, il giudice non può emanare un'ingiunzione di condivisione della pensione.
L'annullamento viene concesso se il ricorrente dimostra che il matrimonio è nullo o annullabile. Un matrimonio nullo è un matrimonio che non avrebbe mai dovuto essere celebrato ed è privo di qualsiasi effetto giuridico. Un matrimonio annullabile è riconosciuto e produce effetti fino al suo annullamento.
Un matrimonio è nullo e invalido se si dimostra uno dei seguenti fatti:
esiste un legame di parentela troppo stretto fra le parti;
una delle parti ha un'età inferiore ai sedici anni;
non sono state osservate le formalità previste per il matrimonio;
al momento del matrimonio una delle parti era già legalmente coniugata;
le parti non sono di sesso diverso (una di sesso maschile e l'altra di sesso femminile);
in caso di matrimonio poligamo celebrato al di fuori dell'Irlanda del Nord, uno dei coniugi era residente in Irlanda del Nord all'atto della celebrazione del matrimonio.
Un matrimonio è annullabile se si dimostra uno dei seguenti fatti:
non è stato consumato a causa dell'incapacità di uno dei coniugi;
uno dei coniugi si è rifiutato di consumarlo;
uno dei coniugi non ha liberamente acconsentito al matrimonio (ad esempio perché sotto pressione e obbligato ad accettare o in errore in merito alla natura della cerimonia);
all'atto della celebrazione del matrimonio uno dei coniugi soffriva di malattia mentale;
all'atto della celebrazione del matrimonio uno dei coniugi soffriva di una malattia venerea trasmissibile;
all'atto della celebrazione del matrimonio la moglie era incinta di una persona diversa dal marito.
Se la domanda di dichiarazione di nullità si basa su uno degli ultimi quattro fatti, deve essere presentata entro tre anni dal matrimonio. Tuttavia, in alcune circostanze il giudice può accettare una domanda anche dopo tale periodo.
Se la domanda si basa su uno degli ultimi due fatti, il ricorrente deve dimostrare che al momento del matrimonio non era a conoscenza della malattia o della gravidanza.
Il giudice non annullerà un matrimonio annullabile se il convenuto dimostra:
che il ricorrente sapeva che il matrimonio poteva essere annullato, ma si è comportato in modo tale da indurre ragionevolmente a ritenere che non ne avrebbe mai chiesto l'annullamento e
che un tale atto sarebbe ingiusto.
Se un matrimonio è nullo, esso non ha alcun effetto giuridico ed è considerato come mai esistito. Se un matrimonio è annullabile, viene considerato come nullo dalla data in cui la sentenza di annullamento diventa definitiva.
In Irlanda del Nord esistono numerose agenzie che forniscono servizi di mediazione (ad esempio, Relate). Il servizio di mediazione può offrire un aiuto nel gestire le pratiche di divorzio, inclusi gli accordi economici e le questioni relative ai figli.
Le istanze di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio possono essere presentate alla High Court o a un tribunale di contea (County Court) competente in materia di divorzio. Tuttavia, se il convenuto replica a una domanda presentata a un tribunale di contea, la causa viene trasferita alla High Court.
Gli indirizzi e i numeri telefonici dei tribunali sono disponibili sul sito dei servizi giudiziari dell'Irlanda del Nord: Northern Ireland Courts and Tribunals Service.
Per avviare il procedimento occorre inviare una serie di moduli all'organo giudiziario competente unitamente a:
il certificato originale di matrimonio (non una fotocopia), corredato di una traduzione giurata e di un affidavit se il matrimonio è stato celebrato al di fuori dell'Irlanda del Nord;
il certificato di nascita in originale di eventuali figli della coppia di età inferiore ai 18 anni (in forma estesa, con tutti i dettagli relativi a genitori e figlio);
una copia di qualsiasi provvedimento giudiziale menzionato nella domanda;
l'originale, oltre a due copie, di qualsiasi accordo (relativo, ad esempio, alle risorse finanziarie) in relazione al quale il giudice deve emettere un'ingiunzione, e
il pagamento delle spese giudiziarie (la cancelleria del tribunale fornirà indicazioni sull'importo dovuto).
La cancelleria del tribunale fornisce copia dei moduli e spiegazioni utili per la loro compilazione. Tuttavia, il personale giudiziario non può fornire consulenza legale né suggerire cosa dichiarare.
Si può chiedere di essere ammessi al beneficio del patrocinio a spese dello Stato. Tuttavia, il grado (eventuale) di assistenza economica fornita dipende da una valutazione delle risorse finanziarie del richiedente. Anche se si è ritenuti idonei a ottenere l'assistenza, è possibile che sia richiesto un contributo economico ai costi. È possibile raggiungere un accordo al fine di rimborsare detto contributo all'ufficio competente – il Legal Aid Department - nel corso di un determinato periodo di tempo. Oltre al criterio d'idoneità finanziaria occorre anche superare la prova del merito della causa, devono cioè sussistere validi motivi per avviare un'azione giudiziaria o per difendersi in un tale procedimento e deve essere, in ogni caso, ragionevole farlo.
Un decreto definitivo di divorzio o di annullamento del matrimonio è inappellabile se la parte lesa ha avuto l'opportunità di presentare ricorso contro il decreto provvisorio, ma non l'ha fatto. Inoltre, le ordinanze pronunciate con il consenso delle parti possono essere impugnate solo con l'autorizzazione del giudice. La corte d'appello dispone di diversi poteri e può confermare, revocare o modificare la decisione originaria.
Il regolamento (CE) n. 1347/2000 del Consiglio, del 29 maggio 2000, (nel prosieguo "il regolamento") stabilisce che una decisione di divorzio, separazione legale o annullamento del matrimonio pronunciata in uno Stato membro sia riconosciuta negli altri Stati membri senza alcuna procedura speciale (diversa da quella stabilita nel regolamento stesso).
Qualsiasi parte interessata può richiedere che la decisione sia riconosciuta e i motivi di diniego sono ridotti al minimo indispensabile (ad esempio, il riconoscimento può essere rifiutato se la decisione è contraria all'ordine pubblico).
La domanda di riconoscimento deve essere presentata alla High Court in Irlanda del Nord.
Se il regolamento non è applicabile, la decisione può ricadere nell'ambito di applicazione dell'articolo 46 della legge sul diritto di famiglia (Family Law Act) del 1986, che definisce le condizioni generali per il riconoscimento di un divorzio, una separazione legale o un annullamento pronunciati all'estero.
Per il riconoscimento di un divorzio, una separazione legale o un annullamento pronunciati all'estero occorre presentare domanda alla High Court. Ciò avviene mediante ricorso, al quale occorre allegare una copia della sentenza di divorzio, separazione o annullamento.
La High Court, essendo chiamata a pronunciarsi sul riconoscimento del divorzio, della separazione o dell'annullamento [in base sia al regolamento che alla legge sul diritto di famiglia (Family Law Act) del 1986], statuisce anche in merito a qualsiasi obiezione al riconoscimento proposto. I motivi di diniego del riconoscimento sono previsti all'articolo 15 del regolamento e all'articolo 51 della legge sul diritto di famiglia del 1986.
Se il giudice dell'Irlanda del Nord si ritiene competente a statuire sul divorzio, sulla separazione o sull'annullamento, trova applicazione il diritto di tale paese.
Un giudice dell'Irlanda del Nord ha competenza a deliberare in merito a un divorzio o a una separazione giudiziale (anche se il matrimonio è stato celebrato all'estero) se:
la competenza gli è attribuita dal regolamento o
nessun giudice di uno Stato contraente (vale a dire uno degli Stati originariamente parte contraente del regolamento o che vi hanno aderito successivamente) è competente in forza del regolamento e una delle parti del matrimonio è residente in Irlanda del Nord all'atto dell'avvio del procedimento.
Un giudice dell'Irlanda del Nord è competente a pronunciarsi nell'ambito di un procedimento di annullamento di un matrimonio (anche se il matrimonio è stato celebrato all'estero) se:
la competenza gli è attribuita dal regolamento;
il regolamento non stabilisce la competenza di alcuno Stato contraente e una delle parti del matrimonio è residente in Irlanda del Nord alla data dell'avvio del procedimento o
una delle parti del matrimonio è deceduta prima di tale data e alla sua morte era residente in Irlanda del Nord o ha risieduto continuativamente in Irlanda del Nord per un anno prima del decesso.
Maggiori informazioni sul gratuito patrocinio sono disponibili sul sito web del Northern Ireland's Legal Aid Department.
Maggiori informazioni sulla mediazione sono disponibili sui siti web Relate NI e UK College of Family Mediators.