Source: http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=33ca8a36ed2d45a99b30b25466c363d8
Timestamp: 2019-04-25 15:59:01+00:00
Document Index: 132269703

Matched Legal Cases: ['art. 2', 'art. 9', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 2']

Approvazione schema protocollo d'intesa teatro e salute mentale con Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna e Associazione Arte e Salute Onlus — E-R BUR 295/2016
Visto l’art. 2 dello Statuto della Regione Emilia-Romagna, che ne ispira l’azione prioritariamente all'attuazione del principio di uguaglianza, di pari dignità delle persone e al superamento degli ostacoli di ordine economico, sociale e territoriale che ne impediscono l’effettiva realizzazione, nonché al rispetto della persona, della sua libertà, della sua integrità fisica e mentale e del suo sviluppo;
Visto il rapporto 2001 dell'Organizzazione Mondiale della sanità (OMS) sulla salute mentale che, nell'acquisire consapevolezza dell'enorme estensione del fenomeno della sofferenza mentale, denuncia gli ostacoli che impediscono la disponibilità al trattamento rappresentati dallo stigma, dall'esclusione e dalla vergogna;
Considerato che l'importanza della salute mentale è stata riconosciuta dall'OMS fin dalle sue origini e ciò si rispecchia anche nella definizione di salute nella Costituzione dell'OMS: "non solamente l'assenza di malattia o infermità", ma piuttosto "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale";
Visto l'accordo in Conferenza Unificata ai sensi dell'art. 9 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sul documento concernente "linee di indirizzo nazionali per la salute mentale" del 20 marzo 2008, in cui si sottolinea l'importanza di promuovere la salute mentale nella comunità, attivando sul territorio interventi di lotta allo stigma e affermando la centralità svolta dai processi di inclusione sociale e lavorativa dell'utente;
Richiamata la propria deliberazione n. 313 del 23 marzo 2009 con la quale veniva approvato il Piano Attuativo Salute Mentale 2009 – 2011, tuttora vigente e ribadito il tema della lotta allo stigma, promozione e inclusione sociale quale fattore determinante per il benessere della persona con disagio mentale;
Considerato che a livello regionale il progetto “teatro e salute mentale” è stato supportato e finanziato con proprie deliberazioni n. 369/2014 e n. 1257/2015 riconoscendo la valenza del teatro quale attività dai potenti elementi trasformativi capaci di apportare alla comunità, e quindi non solamente agli utenti coinvolti nelle iniziative, una serie di benefici personali, culturali e sociali;
n. 37/94 “Norme in materia di promozione culturale”e ss.mm. in cui si prevede, all’art. 1, che la Regione promuova la produzione, la diffusione e la fruizione di attività culturali e favorisca il più ampio pluralismo delle espressioni e delle iniziative, valorizzando i soggetti che esprimono organizzazione e aggregazione di identità, di valori e di interessi culturali;
n. 13/99 “Norme in materia di spettacolo” e ss.mm., che, all'art. 1, riconosce lo spettacolo quale aspetto fondamentale della cultura regionale e mezzo di espressione artistica, di formazione, di promozione culturale, di aggregazione sociale e di sviluppo economico;
Richiamata la propria deliberazione n. 2132/2008 con la quale è stato approvato il Progetto Regionale “Teatro e salute mentale”, destinando apposite risorse finanziarie ad Aziende Usl al fine di portare a sintesi, valorizzare e stabilizzare esperienze, favorire continuità a processi in cui il coniugare la produzione artistica e la salute mentale contrasti l’emarginazione sociale, promuovere una migliore qualità della vita dei pazienti e dei loro familiari, favorire lo sviluppo di una nuova cultura dell’integrazione ed emancipazione;
Considerato che già dal 2007, all’indomani della chiusura del percorso “Prassi e riflessioni teoriche in rete per il benessere sociale”, le associazioni del territorio regionale si interrogarono su come continuare la collaborazione già avviata attorno al tema del tempo libero, individuando il teatro come attività dai potenti elementi trasformativi capaci di apportare alla comunità, e quindi non soltanto agli utenti coinvolti nelle iniziative, una serie di benefici personali, culturali e sociali;
Valutato che grazie ad un accurato lavoro di ricerca e mappatura delle realtà teatrali, promosso dai Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze patologiche della regione Emilia-Romagna, si rese evidente il ricchissimo panorama culturale;
nel corso di questi anni a partire dal progetto regionale “Teatro e Salute Mentale”, si è costituito, in seno all'Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna, che ne detiene la rappresentanza, il “Coordinamento Teatro e Salute Mentale” composto dai referenti dei Dipartimenti Salute Mentale – Dipendenze Patologiche (DSM-DP) delle Aziende USL dell'Emilia-Romagna, dall'Agenzia Sanitaria e Sociale Regionale e dal Centro Servizi per il volontariato di Bologna VOLABO;
tale coordinamento rappresenta il luogo di sintesi, di raccordo e di programmazione condivisa delle attività culturali e teatrali che i Dipartimenti di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche, insieme ai soggetti del territorio, realizzano annualmente nell’ambito del finanziamento regionale;
Emilia-Romagna Teatro Fondazione (ERT), Centro Diego Fabbri, Lenz Fondazione, Teatro Gioco Vita, I Teatri di Reggio Emilia, la Baracca Testoni Ragazzi, Teatro Comunale di Ferrara che da anni collaborano fattivamente con i Dipartimenti di Salute Mentale- Dipendenze Patologiche della regione Emilia-Romagna, per lo sviluppo del progetto “Teatro e Salute Mentale”, hanno costituito attraverso un protocollo d’intesa, un tavolo denominato “Teatri della salute” affidandone il coordinamento e la rappresentanza all’Associazione Arte e Salute ONLUS;
la sinergia tra l’Assessorato alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e l’Assessorato alle politiche per la salute della regione Emilia-Romagna, il Coordinamento Teatro e Salute Mentale, i Teatri della Salute, grazie alla collaborazione di singoli artisti e di associazioni culturali di riferimento, ha permesso di sviluppare attività teatrali destinate ai pazienti psichiatrici e finalizzate al miglioramento del benessere psichico, allo sviluppo di capacità creative ed espressive, alla riacquisizione di autonomia nella sfera della gestione personale, e all’integrazione nell’ambito della famiglia e/o di altro contesto di vita, permettendo nello stesso tempo agli spettacoli prodotti con i pazienti psichiatrici di raggiungere in molti casi, una qualità artistica notevolissima;
l'Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna ha fra le proprie finalità attività di studio, ricerca e formazione nel campo della salute mentale e dell'inclusione sociale. Già nel 2007 ha condotto una ricerca-azione sul teatro nella salute mentale che ha portato alla realizzazione del Seminario formativo “Cultura Teatrale, Salute Mentale e cittadinanza in scena; immaginazioni a confronto nell’ ARTE della relazione” ed ha proseguito la propria collaborazione nell'ambito del “Coordinamento Teatro e salute mentale”, svolgendo un ruolo di raccordo organizzativo fra i vari DSM-DP dell'Emilia-Romagna;
l'Associazione Arte e Salute ONLUS opera dal 2000 con l'obiettivo di promuovere percorsi nell'ambito del teatro e della comunicazione, per migliorare l'autonomia, la qualità della vita e la contrattualità delle persone che soffrono di disturbi psichiatrici, e tra questi si evidenziano rilevanti progetti quali "MoviMenti - i teatri della salute" e il Festival Teatrale “Diversamente”;
i mutamenti legislativi in materia di salute mentale e le problematiche evidenziatisi nel corso dell’ultimo decennio, hanno reso necessarie l’approvazione e la sottoscrizione, da parte delle Istituzioni pubbliche interessate di nuove intese interistituzionali atte a sancire percorsi di collaborazione e di messa in rete delle risorse per meglio garantire i diritti delle persone con malattie di carattere psichiatrico;
l’attività teatrale mirata a pazienti psichiatrici svolge un importante ruolo per la lotta allo stigma e il miglioramento del benessere psichico, lo sviluppo di capacità creative ed espressive, la riacquisizione di autonomia nella sfera della gestione personale, l’integrazione nell’ambito della famiglia e/o di altro contesto di vita delle persone con determinate patologie di carattere psichiatrico;
Ravvisata pertanto la necessità di combattere lo stigma e l’emarginazione sostenendo progetti culturali e di comunicazione sociale al fine di portare la tematica della malattia mentale all’attenzione della cittadinanza per instaurare un rapporto diretto tra i pazienti con disagio mentale e la comunità dalla quale sono talvolta discriminati promuovendo azioni di inclusione sociale e lotta allo stigma;
Atteso che l’attività di teatro e salute mentale è ormai da più parti riconosciuta avere non solo carattere terapeutico nei confronti dei pazienti, bensì una importante funzione di collegamento con la società, nella creazione di rapporti che consentano un miglioramento delle condizioni di vita, del superamento dei pregiudizi e dello stigma;
Considerato che, in continuità con quanto riportato sopra, l’attività di teatro e salute mentale ha come obiettivi la promozione dell'inclusione sociale quale fattore determinante per il benessere della persona con disagio mentale, la conoscenza e la pratica di forme artistiche che favoriscono la crescita culturale dell’individuo, l’interazione tra le diverse culture e lo sviluppo dei rapporti interpersonali e di lotta allo stigma;
Ritenuto opportuno, per le ragioni sin qui esposte, sottoscrivere un Protocollo d’intesa sull’attività di teatro e salute mentale tra Regione Emilia-Romagna, Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna, Associazione Arte e Salute ONLUS;
Dato atto che la proposta di protocollo d’intesa sull’attività di Teatro e salute mentale prevede il conseguimento delle seguenti finalità:
a. promuovere il teatro come opportunità di cambiamento, individuando soluzioni e percorsi efficaci per valorizzare le diverse culture, sviluppando l’inclusione sociale, creando nuove opportunità lavorative e riconoscendo la dignità artistica, culturale dell’attività teatrale e la sua importante funzione di collegamento e di riabilitazione nei contesti sociali;
b. promuovere il processo di affermazione, di crescita artistica e organizzativa e di contatto con un pubblico sempre più grande delle varie compagnie teatrali e dei laboratori nel rispetto dell’autonomia di ogni Azienda USL;
c. valorizzare e favorire la continuità delle esperienze che, coniugando la produzione artistica e la salute mentale, contrastano l’emarginazione sociale, lo stigma e il pregiudizio nei confronti del disagio mentale e favoriscono lo sviluppo di una nuova cultura di integrazione ed emancipazione;
d. mettere in rete le molteplici esperienze territoriali, nate sul campo sanitario e culturale, nella formazione degli attori, degli operatori della salute, degli operatori culturali e teatrali, dei volontari e del pubblico;
e. promuovere la formazione e la produzione teatrale e la circuitazione degli spettacoli, le attività di studio, di ricerca e di valutazione delle esperienze teatrali nel campo della salute mentale, valorizzando il teatro come strumento e veicolo di conoscenza e crescita personale, sia in termini di salute che in termini culturali;
f. favorire l’ingresso di nuovi soggetti e istituzioni teatrali che operano nel territorio regionale, al fine di allargare la rete dei teatri e stimolare la nascita di nuove esperienze nel campo del teatro e della salute mentale;
g. ricercare e destinare eventuali risorse, nei limiti delle effettive disponibilità finanziarie previste per le relative leggi di settore e nel rispetto delle modalità di attuazione ivi previste, per la realizzazione del programma di attività annuale previsto all’art. 2 del protocollo d'intesa, ad integrazione e potenziamento delle risorse assegnate alle singole Aziende USL;
Dato atto inoltre che per il perseguimento di tali obiettivi si prevede la costituzione di un tavolo tecnico di rilievo regionale, con scadenza dello stesso al 31/12/2019, con le funzioni descritte all’articolo 2 del Protocollo d’intesa, composto da:
un rappresentante dell’Assessorato regionale cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità;
un rappresentante dell’Assessorato politiche per la salute;
un Direttore dei Dipartimenti Salute Mentale –Dipendenze Patologiche (DSM-DP);
un rappresentante del Coordinamento Teatro e Salute Mentale;
un rappresentante del Coordinamento Teatri della Salute.
Saranno inoltre presenti, in virtù dei coordinamenti in essere:
un rappresentante dell'Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città Metropolitana di Bologna
un rappresentante di Arte e Salute Onlus
Saranno invitati in rapporto all’oggetto dell’incontro:
un rappresentante dell'Agenzia Sanitaria e Sociale regionale;
un rappresentante di A.S.Vo.-Volabo;
un rappresentante del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna;
un rappresentante della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli studi di Ferrara.
Preso atto che il suddetto tavolo tecnico di rilievo regionale verrà costituito e regolato nel suo funzionamento dal Direttore Generale Cura della persona,Salute e Welfare con propria determina, d'intesa con il Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa;
Vista la nota prot.Pg.25267CI.21.7.2/1/2016 del 9 maggio 2016 con la quale l'Istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna comunica la volontà di partecipare allo sviluppo del progetto “teatro e salute mentale” e l'adesione alla sottoscrizione del protocollo;
Richiamate altresì le seguenti proprie deliberazioni, esecutive ai sensi di legge:
n. 2416 del 29 dicembre 2008 concernente “Indirizzi in ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra le strutture e sull’esercizio delle funzioni dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera 999/2008. Adeguamento e aggiornamento della delibera 450/2007.” e s.m.;
n.1521 del 28 ottobre 2013 concernente “Direttiva per l’applicazione della nuova disciplina dei ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali”;
n. 193 del 27 febbraio 2015 recante "Contratto di lavoro ai sensi dell'art. 43 LR 43/2001 e affidamento dell'incarico di Direttore Generale "Sanità e Politiche Sociali";
n. 516 dell'11 maggio 2015 recante "Soppressione e modifica servizi della Direzione Generale Sanità e Politiche Sociali";
n. 628 del 29 maggio 2015 concernente "Riorganizzazione della Direzione Generale sanità e Politiche Sociali";
n. 56 del 25 gennaio 2016 concernente "Affidamento degli incarichi di Direttore Generale della Giunta regionale, ai sensi dell'art. 43 della L.R. n.43/2001";
n. 106 del 1 febbraio 2016 concernente "Approvazione incarichi dirigenziali prorogati e conferiti nell'ambito delle Direzioni Generali - Agenzie - Istituto";
n. 270 del 29 febbraio 2016 concernente "Attuazione prima fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015";
n. 622 del 28 aprile 2016 recante "Attuazione seconda fase della riorganizzazione avviata con delibera 2189/2015;
n. 702 del 16 maggio 2016 recante approvazione incarichi dirigenziali conferiti nell'ambito delle Direzioni generali - Agenzie - Istituto, e nomina dei responsabili della prevenzione della corruzione, della trasparenza e accesso civico, della sicurezza del trattamento dei dati personali, e dell'anagrafe per la stazione appaltante";
n. 7098 del 29 aprile 2016 recante "Conferimento incarichi dirigenziali presso la Direzione generale Cura della Persona, Salute e Welfare";
n. 7267 del 29 aprile 2016 recante "Conferimento incarichi dirigenziali e modifica di posizioni dirigenziali professionali nell'ambito della Direzione Generale Gestione, Sviluppo e Istituzioni";
Atteso che i collaboratori delle Direzioni Generali coinvolte, chiamati a partecipare al tavolo tecnico, saranno individuati sulla base di designazioni dei rispettivi dirigenti competenti;
Ritenuto pertanto opportuno approvare lo schema di Protocollo di intesa di cui all'allegato parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
Su proposta dell'Assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e l’Assessore alle politiche per la salute;
1. di approvare, sulla base di quanto indicato in premessa e che qui integralmente si richiama, lo schema di protocollo d’intesa sull’attività di teatro e salute mentale, allegato parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;
2. di dare mandato all'Assessore alla cultura, politiche giovanili e politiche per la legalità e all’Assessore alle politiche per la salute per la sottoscrizione del suddetto protocollo d’intesa, apportandovi le eventuali modifiche di carattere non sostanziale che si dovessero rendere necessarie ai fini della sottoscrizione dell'atto stesso;
3. di stabilire che il presente protocollo preveda che ognuna delle parti firmatarie possa, sulla base di una comunicazione formale inviata con sei mesi di preavviso, porre termine all’intesa prima della sua scadenza fissata il 31/12/2019;
4. di rinviare a propri e ulteriori atti l'eventuale destinazione di risorse finanziarie che saranno assegnate nel rispetto delle modalità di attuazione previste nelle singole leggi di riferimento;
5. di stabilire che il tavolo tecnico previsto all’art. 2 del protocollo di intesa, di cui al precedente punto 1, sarà costituito e regolato nel suo funzionamento dal Direttore Generale Cura della persona, Salute e Welfare con propria determina, d'intesa con il Direttore Generale Economia della Conoscenza, del Lavoro e dell'Impresa;
6. di stabilire che le successive eventuali adesioni al protocollo da parte di altri soggetti pubblici e privati che ne condividano i contenuti verranno recepite con successivi atti del Dirigente del Servizio regionale competente;
7. di prevedere che i collaboratori regionali, chiamati a partecipare al tavolo tecnico, saranno individuati sulla base di designazioni dei rispettivi dirigenti competenti;
8. di pubblicare integralmente la presente deliberazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.