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Timestamp: 2016-10-23 14:19:44+00:00
Document Index: 75021460

Matched Legal Cases: ['art. 95', 'DTF ', 'art. 42', 'DTF ', 'art. 106', 'DTF ', 'sentenza ', 'art. 186', 'art. 95', 'art. 186', 'art. 95', 'art. 9', 'art. 186', 'art. 22', 'art. 108', 'art. 64', 'art. 65']

6B_387/2010 (11.05.2010)
Decreto di non luogo a procedere (abuso di autorit�, ecc.),
Il 24 marzo 2010 la Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello del Cantone Ticino (CRP) ha dichiarato irricevibile l'istanza di promozione dell'accusa presentata da A.________ avverso la decisione con cui il Sostituto procuratore pubblico decretava il non luogo a procedere in ordine alla denuncia inoltrata da A.________ per i reati di abuso di autorit�, favoreggiamento e corruzione passiva.
A.________ si aggrava al Tribunale federale contestando suddetta decisione e chiedendo la riapertura dei procedimenti penali contro diverse persone e autorit�. Chiede inoltre una perizia sulla figlia B.________ e, considerato il suo stato di indigenza, formula la richiesta di "gratuito patrocinio". Dichiara infine di ritirare l'accusa di corruzione passiva.
Conformemente a quanto stabilito dagli art. 95 e 96 LTF, il ricorso in materia penale al Tribunale federale pu� essere presentato per violazione del diritto, nel quale rientra pure il diritto costituzionale (DTF 133 I 201 consid. 1). Secondo l'art. 42 cpv. 2 LTF, nel ricorso occorre spiegare per quali ragioni l'atto impugnato viola il diritto. Il ricorrente deve quindi almeno concisamente confrontarsi con le considerazioni esposte nella decisione impugnata, spiegando per quali motivi tale giudizio viola il diritto (DTF 134 II 244 consid. 2.1). Le esigenze di motivazione sono inoltre accresciute laddove il ricorrente lamenta la violazione di garanzie di rango costituzionale. A norma dell'art. 106 cpv. 2 LTF il Tribunale federale esamina infatti tali censure soltanto se motivate in modo chiaro e preciso. L'allegato ricorsuale deve pertanto indicare chiaramente i diritti che si pretendono violati e precisare altres� in che consista tale violazione; critiche appellatorie, argomentazioni vaghe e semplici rinvii agli atti cantonali non sono quindi ammissibili (DTF 134 I 83 consid. 3.2; 129 I 113 consid. 2.1).
L'impugnativa in esame disattende crassamente le esigenze di motivazione test� esposte. Il ricorrente si limita a ribadire la sua tesi accusatoria e a formulare critiche meramente appellatorie. Omette di spiegare con chiarezza e precisione per quali ragioni la sentenza della CRP violerebbe il diritto.
L'autorit� cantonale ha dichiarato l'istanza irricevibile perch� non adempiva le condizioni poste all'art. 186 cpv. 1 del codice di procedura penale del 19 dicembre 1994 del Cantone Ticino (CPP/TI; RL 3.3.3.1) e non ha quindi proceduto all'esame di merito dell'istanza. Poich� in questa sede la semplice violazione del diritto cantonale non costituisce motivo di ricorso (v. art. 95 segg. LTF), l'insorgente avrebbe dovuto spiegare perch� l'interpretazione e l'applicazione dell'art. 186 CPP/TI da parte della CRP sarebbero contrarie al diritto ai sensi dell'art. 95 LTF, segnatamente arbitrarie in violazione dell'art. 9 Cost. Egli sostiene che il vizio di forma constatato dall'autorit� cantonale non sarebbe che "un vero e proprio pretesto" addotto "nella manifesta intenzione di occultare le inconfutabili prove" e che sarebbe da "considerarsi valida prova di ostile attitudine" nei suoi confronti. Avrebbe infatti redatto la sua istanza di promozione dell'accusa ricopiando formalmente atti analoghi messi a sua disposizione come esempi e che erano stati dichiarati ricevibili. Simili affermazioni sono per� ben lungi dal sostanziare una qualsivoglia violazione del diritto. Orbene, la CRP non ha motivato l'irricevibilit� con il non rispetto di pure formalit�, come per esempio l'assenza di motivazioni o di conclusioni, ma ha ritenuto che, in urto alle esigenze dell'art. 186 CPP/TI, il ricorrente non aveva dimostrato l'esistenza di seri indizi di colpevolezza emergenti dagli atti e la disponibilit� di nuove prove da assumere, rispettivamente la possibilit� di approfondimento di prove gi� acquisite. A nulla giova l'affermazione ricorsuale per cui la CRP mente quando dichiara che le prove agli atti non sono nuove e non forniscono seri indizi di colpevolezza perch� le stesse costituiscono "inconfutabili prove di delittuosa colpevolezza". In tal modo infatti egli non fa altro che opporre la sua opinione a quella dell'autorit� cantonale senza dimostrare n� arbitrio n� violazione del diritto.
Infine il ricorrente ipotizza pure che la sua istanza non sia nemmeno stata letta dall'autorit� cantonale, visto che non si � chinata sulla richiesta di gratuito patrocinio da lui formulata. Sennonch� tale richiesta � stata implicitamente dichiarata irricevibile insieme all'istanza di promozione dell'accusa, la CRP non essendo competente per la designazione di un avvocato d'ufficio, per la concessione del gratuito patrocinio e l'assistenza giudiziaria. Nel Cantone Ticino infatti, nelle procedure penali, tali facolt� spettano soltanto al giudice dell'istruzione e dell'arresto (v. art. 22-33 della legge del 3 giugno 2002 sul patrocinio d'ufficio e sull'assistenza giudiziaria del Cantone Ticino; RL 3.1.1.7).
Da quanto precede discende che il ricorso dev'essere dichiarato manifestamente inammissibile e pu� pertanto essere evaso mediante la procedura semplificata dell'art. 108 LTF.
Agendo personalmente senza l'ausilio di un patrocinatore, la domanda di "gratuito patrocinio" formulata dal ricorrente va intesa quale domanda di assistenza giudiziaria, ossia di dispensa dal pagamento delle spese giudiziarie. Questa richiesta tuttavia non � sufficientemente sostanziata, giacch� l'insorgente si limita ad affermare che il suo stato di indigenza "� sempre lo stesso" senza tuttavia dimostrarlo. La domanda deve comunque essere respinta, essendo il gravame fin dall'inizio privo di possibilit� di successo (art. 64 cpv. 1 LTF). Considerate le particolarit� del caso, viene fissata una tassa di giustizia ridotta (v. art. 65 cpv. 1 LTF).