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Ampliamento del Reverse Charge
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Pubblicato Venerdì, 27 Febbraio 2015 19:55 | Scritto da Stuido Laffusa | | | Visite: 2565
Circolare 2 /2015
La L. n. 190 del 23 dicembre 2014 (Legge di Stabilità per il 2015), ha ampliato l'ambito di applicazione del meccanismo di inversione contabile, previsto dall'art. 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972, a nuovi settori di
attività, relativi:
- al comparto edile (prestazioni di demolizione, installazioni di impianti e completamento di edifici);
- ai servizi di pulizia negli immobili;
- al settore energetico;
- alla cessione di beni alla grande distribuzione organizzata.
Importante Le novità sono già applicabili alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2015, ad eccezione delle cessioni di beni nei confronti della grande distribuzione (ipermercati, supermercati, discount alimentari), per le quali l'entrata in vigore della nuova disciplina è subordinata all'ottenimento di un'apposita autorizzazione da parte del Consiglio dell'unione europea.
L'individuazione delle attività coinvolte costituisce il primo passo, necessario, per poter definire in modo oggettivo il nuovo campo di applicazione del reverse charge, in considerazione dei riﬂessi che l'inversione contabile produce sugli adempimenti dei soggetti passivi: l'assolvimento dell'IVA da parte del cessionario soggetto passivo d'imposta comporta infatti delle novità sia nella fase di fatturazione che di registrazione dei documenti.
PRESTAZIONI ESEGUITE SU EDIFICI
Le prestazioni di servizi indicate nella nuova lettera a-ter), consistenti in pulizia, demolizione, installazione di impianti e di completamento, sono riferite ad edifici. È quindi innanzitutto necessario, per poter comprendere l'ambito oggettivo di applicazione della nuova norma, definire il concetto di "edificio". A tal fine, può essere considerata utile la definizione contenuta nella Risoluzione n. 46/E del 26 maggio 1998, ove l' Agenzia delle Entrate, riprendendo una precedente Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici, considerava, di fatto, edificio una qualsiasi costruzione coperta da un tetto.
EDIFICIO - Circolare n. 46 E/98 "Per quanto concerne, invece, il significato da attribuire alla nozione di edifici si fa presente che il Ministero dei Lavori Pubblici con Circolare n. 1820 del 23 luglio 1960 ha precisato che per edificio e fabbricato si intende qualsiasi costruzione coperta, isolata da vie o da spazi vuoti, oppure separata da altre costruzioni mediante muri che si elevano, senza soluzione di continuità, dalle fondamenta al tetto, che disponga di uno o più liberi accessi sulla via, e possa avere una o più scale autonome. "
Attenzione Rientrano nella definizione di "edificio" sia i fabbricati civili che quelli ad uso industriale, commerciale, artigianale, nonché le parti di essi (ad esempio, singolo locale di un edificio). Dovrebbero, invece, essere esclusi i cosiddetti macchinari "imbullonati", ancorché ancorati al suolo. Altra esclusione dovrebbe riguardare le piscine e i giardini: anche se pertinenziali, non si ritiene che rientrino nella definizione di edificio sopraindicata.
Art. 17, comma 6. lettera a-ter, D.P.R. n. 633/72. Fino al 31 dicembre 2014, le prestazioni di pulizia negli edifici erano escluse dall'inversione contabile: nella Circolare n. 37/E del 29 dicembre 2006, l'Agenzia delle Entrate aveva espressamente chiarito che tale attività non rientrava nella sezione F della Tabella ATECO 2007 (costruzioni), ai cui codici attività erano riconducibili i settori obbligati all'applicazione del reverse charge in presenza di subappalto, ai sensi della previgente lettera a), dell'art. 17, comma 6, del D.P.R. n. 633/72. Di conseguenza, su tali prestazioni l'IVA era applicata con le modalità ordinarie (esposta in fattura ed assolta dal prestatore).
Dal 1° gennaio 2015, la nuova lettera a-ter), dell'art. 17, comma 6, del D.P.R. n. 633/72, prevede l'applicazione del meccanismo del reverse charge alle prestazioni di servizi di pulizia degli edifici (uffici, appartamenti, fabbriche, negozi, etc. o parti di essi).
Sono escluse, dall'applicazione del reverse charge, le prestazioni di pulizia di beni diversi da edifici (esempio: treni, autobus, cisterne, caldaie, macchinari industriali, ecc).
Qualche dubbio potrebbe sussistere sull'inclusione dell'attività di disinfestazione, denominata in modo distinto nella Tabella ATECO rispetto alla pulizia, ma comunque rientrante nel gruppo 81.2. Di conseguenza, si può ritenere che per tale attività effettuata su edifici, contraddistinta dal codice 81.29.10, l'IVA sia applicabile con il meccanismo del reverse charge.
Importante Per l'applicazione del meccanismo di inversione contabile, le prestazioni devono essere rese nei confronti di un committente soggetto passivo IVA, per effetto delle condizioni richieste dal comma 5 dello stesso art. 17, del D.P.R. n. 633/72: di conseguenza, sulle prestazioni di pulizia rese nei confronti di un Condominio o di privati, l'IVA continua ad essere applicata con le modalità ordinarie.
Attenzione ¬ Se il committente è un Condominio, si ricorda che oltre all'applicazione dell'IVA con le modalità ordinarie, deve essere operata la ritenuta d'acconto del 4%, prevista dall'art. 25-ter, del D.P.R. n. 600/1973.
Nella Tabella sotto indicata, sono riepilogate le varie tipologie di prestazioni di pulizia, con il relativo codice attività, che dal 1° gennaio 2015 devono essere fatturate in reverse charge, se rese nei confronti di soggetti passivi IVA.
IVA CON REVERSE CHARGE
Codice ATECO 2007 Descrizione e commenti
81.29.10 Servizi di disinfestazione (limitatamente alle prestazioni riferite agli edifici)
IVA CON MODALITA' ORDINARIA
Attenzione Il meccanismo di inversione contabile deve essere applicato anche nel caso di servizi di pulizia su edifici effettuati nel 2014, resi a soggetti passivi IVA, la cui fatturazione avviene successivamente al 1° gennaio 2015. Al contrario, nel caso in cui il corrispettivo della prestazione di servizi sia riscosso nel 2015, a fronte di fattura emessa nel 2014, la prestazione rimane assoggettata ad IVA con le modalità ordinarie.
SETTORE EDILE - GENERALITÀ
Art. 17, comma 6. lettere a, a-ter, D.P.R. n. 633/72. La nuova formulazione della lettera a), coordinata con la lettera a-ter), di nuova introduzione, dell'art. 17, comma 6, del D.P.R. n. 633/72, comporta sostanzialmente l'estensione del reverse charge anche ai contratti di appalto (non solo di subappalto) relativi ad alcune prestazioni di servizi rese nel settore edile e consistenti in demolizioni, installazione di impianti, e completamento di edifici resi a soggetti passivi IVA operanti in qualunque settore.
Attenzione Tali prestazioni, ora espressamente previste dalla nuova lettera a-ter), erano già ricomprese nella più ampia sezione F della tabella ATECO 2007 e, fino al 2014, applicavano il reverse charge solo in presenza di subappalto reso nei confronti di un appaltatore esercente un'attività riconducibile al settore edile (sezione F), ma anche in strutture diverse da edifici.
Disciplina vigente dal 1° gennaio 2015
La Legge di Stabilità per il 2015 ha modificato la lettera a), sopra descritta, escludendone l'applicazione
alle operazioni individuate nella nuova lettera a-ter) (cioè, demolizioni, installazione di impianti, comple- tamento di edifici). Da ciò consegue che il reverse charge è ora applicabile a tali specifiche prestazioni (già rientranti nella sezione "F" ATECO 2007) rese nei confronti di un soggetto passivo IVA a prescindere dalla tipologia contrattuale (appalto, subappalto o contratto d'opera), operante in qualunque settore (anche diverso da quello delle costruzioni).
È necessario precisare che qualora le prestazioni sopraindicate di demolizione, installazione impianti e completamento siano relative ad una struttura diversa dall'edificio (ponti, strade, etc.), il reverse charge è comunque applicabile, ma soltanto se la prestazione è resa in subappalto ed entrambi i soggetti passivi (subappaltatore e appaltatore) operano con un codice attività riconducibile alla sezione F (in sostanza, l'inversione contabile è in tal caso applicabile per effetto della lettera a, comma 6, art. 17).
Infine, ai sensi della medesima disposizione (lettera a), il reverse charge continua ad essere applicato solo
alle ipotesi di subappalto relativamente alle altre attività (diverse da quelle di installazione impianti, di de- molizione, di completamento di edifici) rientranti nel settore F, qualora sia il subappaltatore che l'appalta- tore operino in tale settore.
Come affermato in precedenza, si ritiene che il criterio più corretto per individuare le sopraindicate prestazioni sia quello di prendere a riferimento la classificazione delle attività economiche ATECO 2007, nella cui sezione F le attività di "demolizione, installazione di impianti e completamento di edifici" sono espressamente menzionate in alcuni codici attività rientranti nei seguenti gruppi:
43.1 Demolizione e preparazione del cantiere edile
43.3 Completamento e finitura di edifici
Si esaminano le singole tipologie di prestazioni.
SETTORE EDILE - DEMOLIZIONE EDIFICI
Dal 1° gennaio 2015, i soggetti con attività riconducibile ai codici attività rientranti nel gruppo 43.1 ATECO 2007, fatturano in reverse charge in tutti i casi in cui effettuano la prestazione su edifici nei confronti di un soggetto passivo IVA, a prescindere dalla tipologia contrattuale che lega il prestatore al committente (appalto, subappalto, contratto d'opera).
IVA CON REVERSE CHARGE LETTERA A –TER
Demolizione o smantellamento di edifici e di altre
strutture (con esclusione della demolizione di altre
strutture diverse dagli edifici)
Non rientrano nella lettera a-ter) le prestazioni riconducibili alla preparazione del cantiere edile e sistemazione del terreno (codice 43.12.00), nonché le prestazioni di trivellazioni e perforazioni (codice 43.13.00), in quanto non relative ad edifici.
Tuttavia, poiché tali codici attività (43.12.00 e 43.13.00) rientrano nella sezione F Tabella ATECO, il reverse charge continua comunque ad applicarsi per effetto dell'art. 17, comma 6, lettera a), alle condizioni ivi previste (quindi, se rese in subappalto nei confronti di un appaltatore con attività riconducibile alla sezione F). Per lo stesso motivo, il reverse charge si applica, con i limiti e le condizioni di cui alla citata lettera a), alle prestazioni di demolizione se relative a strutture diverse dagli edifici.
43.12.00 Preparazione del cantiere edile e sistemazione del
43.11.00 Demolizione o smantellamento di altre strutture (di-
verse da edifici)
Servono le condizioni lettera a): subappalto, attività rientrante nella sezione F
È da ritenersi, dunque, che se un soggetto (imprenditore) non nell'ambito di un subappalto, richiede ad una impresa edile di abbattere e ricostruire un immobile, occorra distinguere il corrispettivo dell'abbattimento dell'immobile (soggetto a reverse charge) da quello concernente la ricostruzione del medesimo (non soggetto a reverse charge).
SETTORE EDILE - INSTALLAZIONE IMPIANTI
Dal 1° gennaio 2015, gli installatori di impianti (con attività riconducibile ai codici attività rientranti nel gruppo 43.2 ATECO 2007, ossia impianti elettrici, idraulici, etc.) fatturano in reverse charge in tutti i casi in cui effettuano la prestazione (anche di manutenzione e riparazione) su edifici nei confronti di un soggetto passivo IVA, a prescindere dalla tipologia contrattuale (appalto, subappalto, contratto d'opera), ai sensi della nuova lettera a-ter).
IVA REVERSE CHARGE (LETTERA A-TER)
Installazione di impianti elettrici in edifici o in altre opere di
costruzione (inclusa manutenzione e riparazione) (limitata-
mente alle prestazioni riferite ad edifici)
Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria (inclusa manutenzione e riparazione) in edifici o in altre opere di costruzione (limitatamente alle prestazioni riferite ad edifici)
- un elettricista (codice attività 43.21.01) installa l'impianto elettrico nell'edificio in cui la tipografia Alfa S.r.l., codice attività 18.12.00, svolge la sua attività;
- la prestazione rientra nella lettera a-ter (installazione, relativa ad edificio, effettuata nei confronti di un soggetto passivo);
- l'elettricista emette fattura senza IVA, con inversione contabile.
Le prestazioni di servizi riconducibili ai codici attività sopraindicate, ma relative a strutture diverse da edifici, continuano ad essere fatturate con il meccanismo del reverse charge, di cui alla lettera a), solo in presenza delle condizioni ivi previste (cioè, subappalto nei confronti di un appaltatore con attività riconducibile alla sezione F). In mancanza di tali requisiti (ad esempio, in assenza di subappalto), si applica l'IVA con le modalità ordinarie.
- L'impresa edile Alfa S.r.l. (codice attività 41.20.00), nell'ambito di un contratto di appalto per la costruzione di un edificio, affida in subappalto ad un elettricista (codice attività 43.21.01) la predisposizione di un impianto di illuminazione in un giardino;
- la prestazione resa dall'elettricista non rientra nella lettera a-ter), in quanto non relativa ad edifici; rientra tuttavia nella lettera a), per la presenza delle condizioni ivi previste (subappalto e codici attività degli operatori rientranti nella sezione F);
- la Società Beta S.r.l. (operante nel settore organizzazione eventi, codice attività 82.30.00), affida ad un elettricista (codice attività 43.21.01) la predisposizione di un impianto di illuminazione nel giardino;
- la prestazione resa dall'elettricista non rientra nella lettera a-ter), in quanto non relativa ad edifici; non ha neanche le condizioni richieste dalla lettera a) (manca il subappalto);
- l'elettricista applica l'IVA con le modalità ordinarie.
Non rientrano nella lettera a-ter) le prestazioni riconducibili ai seguenti codici attività, in quanto non relative ad edifici:
43.21.03 Installazione impianti di illuminazione stradale e dispositivi elettrici di segnalazione, illuminazione di piste degli aeroporti
43.22.04 Installazione di impianti di depurazione per piscine (inclusa manutenzione e riparazione).(*)
43.22.05 Installazione di impianti di irrigazione per giardini (inclusa manutenzione e riparazione).(*)
(*) si ritiene che la piscina ed il giardino non possano essere considerate "edificio".
Tuttavia, poiché tali codici attività (43.21.03, 43.22.04, 43.22.05) rientrano nella sezione F Tabella ATECO, il reverse charge continua comunque ad applicarsi per effetto dell'art. 17, comma 6, lettera a), alle condizioni ivi previste (quindi, se rese in subappalto nei confronti di un appaltatore con attività riconducibile alla sezione F).
SETTORE EDILE - COMPLETAMENTO DI EDIFICI
Tale attività è individuabile nel codice 43.3 Tabella ATECO 2007: si tratta delle attività consistenti in intonacatura, posa in opera di infissi, arredi, controsoffitti, pareti mobili, rivestimento di pavimenti e muri, tinteggiatura e posa in opera di vetri, altre attività di completamento non specializzate (muratori).
Per le operazioni effettuate dal 1° gennaio 2015, l'IVA è assolta in reverse charge a prescindere dalla tipologia contrattuale che lega il prestatore al committente (appalto, subappalto, contratto d'opera).
IVA CON REVERSE CHARGE (LETTERA A-TER)
43.39.01 Attività non specializzate di lavori edili - muratori (limitatamente alle prestazioni afferenti gli edifici)
Le prestazioni di servizi riconducibili ai codici attività sopraindicati ma relative a strutture diverse da edifici, continuano ad essere fatturate con il meccanismo del reverse charge, di cui alla lettera a), solo in presenza delle condizioni ivi previste (cioè, subappalto nei confronti di un appaltatore con attività riconducibile alla sezione F). In mancanza di tali requisiti (ad esempio, in assenza di subappalto), si applica l'IVA con le modalità ordinarie.
Nel restare a disposizione per eventuali chiarimenti inviamo cordiali saluti.
Bologna 26 gennaio 2015