Source: https://www.visureitalia.com/smartfocus/pignoramento-immobiliare-e-mobiliare-come-funziona/
Timestamp: 2020-02-22 15:39:53+00:00
Document Index: 184130450

Matched Legal Cases: ['art. 555', 'art. 513', 'art. 517', 'art. 543', 'art. 137', 'art. 501']

Pignoramento immobiliare e mobiliare: come funziona - Smart Focus Pignoramento immobiliare e mobiliare: come funziona - Smart Focus
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Avvocati Recupero Crediti	di Michela Casti 16/05/2019
In base alla natura dei beni sottoposti ad espropriazione forzata è possibile distinguere il pignoramento immobiliare dal pignoramento mobiliare. Scopriamo insieme il funzionamento di queste due procedure.
La procedura di espropriazione, una volta notificati titolo esecutivo e precetto, segue tre fasi principali:
vendita e assegnazione del bene pignorato
Nell’articolo di oggi vogliamo soffermarci sull’atto che da inizio a questa procedura, ovvero il pignoramento.
Il pignoramento serve a vincolare i beni su cui il creditore intende rivalersi per recuperare il proprio credito. Infatti, in seguito a questo atto, il debitore non potrà più disporne. Qualsiasi atto di disposizione, compiuto successivamente al pignoramento, risulterà inefficace nei confronti del creditore procedente e dei creditori eventualmente intervenuti.
Il pignoramento immobiliare prevede la notificazione al debitore dell’atto nel quale devono essere indicati esattamente i beni e i diritti immobiliari che si intendono sottoporre a esecuzione, l’ingiunzione dell’ufficiale giudiziario e la trascrizione nei pubblici registri immobiliari.
L’ufficiale giudiziario, infatti, immediatamente dopo la notificazione, consegna copia autentica dell’atto con le note di trascrizione al competente conservatore dei registri immobiliari che trascrive l’atto e gli restituisce una delle note (art. 555 c.p.c.).
Il creditore deve conoscere quindi, prima della notifica dell’atto, non solo quali immobili intende pignorare ma anche la presenza di eventuali gravami così come il loro valore di mercato. L’individuazione di questi avviene attraverso attente indagini nei pubblici registri immobiliari.
Le ispezioni ipotecarie hanno la finalità di accertare:
1. la titolarità giuridica degli immobili in capo al soggetto debitore con evidenza della natura e quota dei diritti reali;
2. la presenza di eventuali gravami, ipoteche, trascrizioni o iscrizioni pregiudizievoli che possano limitare la disponibilità dell’immobile;
3. il reale valore di mercato con la finalità di accertare se capiente o meno rispetto all’importo del debito.
Diverso è il caso del pignoramento mobiliare, per il quale non è necessaria l’identificazione preventiva dei beni da pignorare.
Le norme di riferimento in materia di pignoramento mobiliare sono gli articoli 513 e ss. del Codice di procedura civile. In questo caso occorre fare una distinzione tra il pignoramento di beni mobili presso il debitore o presso terzi.
L’art. 513 c.p.c. ha per oggetto il pignoramento presso il debitore di beni mobili, denaro e titoli di credito. Il creditore procedente consegna all’Ufficiale giudiziario il titolo esecutivo e l’atto di precetto debitamente notificati.
L’Ufficiale, verificata la regolarità formale di tali atti e delle loro notificazioni, ricerca, su istanza del creditore, le cose da pignorare nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti.
In questo caso, quindi, il pignoramento deve essere eseguito sulle cose individuate l’ufficiale giudiziario, le quali non sono conosciute preventivamente dal creditore. La scelta dell’Ufficiale ricade su quei beni che ritiene di più facile e pronta liquidazione, preferendo il denaro contante, gli oggetti preziosi ed i titoli di credito (art. 517 c.p.c.).
E il pignoramento presso terzi?
Possono essere sottoposti a pignoramento mobiliare, nella forma dell’espropriazione presso terzi, i crediti del debitore e le cose di sua proprietà che sono in possesso di terzi e delle quali non possa direttamente disporre (art. 543 c.p.c.).
Il pignoramento presso terzi deve essere eseguito con atto notificato personalmente al terzo e al debitore esecutato a norma dell’art. 137 c.p.c. e successivi. L’atto è ottenuto dalla attività coordinata di due soggetti, il creditore procedente e l’ufficiale giudiziario, nei confronti del debitore e del terzo.
Per approfondire su questa forma di pignoramento vi consigliamo la lettura dell’articolo Cos’è il pignoramento presso terzi.
Cosa succede dopo il pignoramento immobiliare o immobiliare
I beni, sia immobili che mobili, sottoposti a pignoramento non vengono sottratti materialmente dall’ufficiale giudiziario.
Il creditore può richiedere, dopo 10 giorni dal pignoramento, l’istanza di assegnazione o di vendita dei beni pignorati. Tale termine non viene applicato, però, per le cose deteriorabili, di cui può essere disposta l’assegnazione o la vendita immediata (art. 501 c.p.c.).
Nel caso venga richiesta la vendita di un immobile pignorato si dovrà predisporre e presentare una specifica documentazione per istanza di vendita immobiliare.
L’eventuale trasferimento materiale del bene avviene, quindi, dopo l’istanza di vendita ad opera dell’Istituto Vendite Giudiziarie (IVG). Questo, operante nel circondario di ogni Tribunale, provvede all’esecuzione della vendita all’incanto di beni disposta dal giudice dell’esecuzione, alla custodia dei beni mobili ed alla amministrazione giudiziaria di beni immobili.