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Timestamp: 2017-04-27 19:03:54+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 41', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 3', 'art. 14', 'art. 2', 'art. 36', 'art. 5', 'art. 2424', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 26', 'art. 4']

CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE - PDF
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1 CORTE DEI CONTI SEZIONI RIUNITE RELAZIONE SUL RENDICONTO GENERALE DELLO STATO 2010 ATTENDIBILITÀ ED AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI2 La presente relazione è stata elaborata sulla base dei dati del Sistema Informativo integrato R.G.S. Corte dei conti, disponibili al 31 maggio 2011, data di presentazione del Rendiconto generale dello Stato. La mancata coincidenza di alcuni dati contabili con i corrispondenti dati ufficiali, può essere imputata agli effetti degli arrotondamenti, resi necessari per esigenze di chiara prospettazione.3 RELAZIONE SUL RENDICONTO GENERALE DELLO STATO 2010 La decisione e la relazione deliberate dalle Sezioni riunite della Corte dei conti ai sensi dell art. 41 del r.d. 12 luglio 1934, n. 1214, si articolano nei seguenti volumi: Decisione sul Rendiconto generale dello Stato per l esercizio finanziario 2010 Parte prima: I conti pubblici e le politiche di bilancio nel 2010 Premessa Andamenti generali e prospettive dell economia e dei conti pubblici Le entrate delle amministrazioni pubbliche La spesa delle amministrazioni pubbliche per settori Infrastrutture, Sanità, Istruzione e ricerca: le tendenze delle politiche pubbliche L ordinamento contabile La legislazione di spesa L Organizzazione Il personale delle Amministrazioni pubbliche Nuovi indirizzi della politica dell Unione Europea Parte seconda: La gestione del bilancio: analisi e valutazioni Sezione prima I saldi di bilancio dello Stato Le entrate dello Stato La spesa dello Stato Il conto del patrimonio I fondi di rotazione L attività contrattuale Sezione seconda Presidenza del Consiglio dei Ministri Ministero dell economia e delle finanze Ministero dello sviluppo economico Ministero del lavoro e delle politiche sociali Ministero della giustizia Ministero degli affari esteri Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Ministero dell interno Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare Ministero delle infrastrutture e dei trasporti4 Ministero della difesa Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali Ministero per i beni e le attività culturali Ministero della salute L audit finanziario contabile (entrate campionamento) Appendice alla Parte seconda Sezione I Appendice alla Parte seconda Sezione II5 INDICE Note sull attendibilità e sull affidabilità dei dati contabili - Entrata Pag. 1 Anomalie ed incongruenze delle contabilità delle Amministrazioni (allegati A alla decisione di parifica) 1 Discordanze tra i dati di consuntivo e quelli corrispondenti delle contabilità delle Amministrazioni (allegati B alla decisione di parifica). Procedure e modalità di rettifica per la predisposizione del conto consuntivo Riaccertamenti ed insussistenze 27 Limiti di affidabilità degli accertamenti 30 Cumulo delle riscossioni in conto residui 33 Classificazione per grado di esigibilità dei resti da riscuotere 37 Determinazione dei resti da versare 45 Non corrispondenza tra residui iniziali dell esercizio 2010 e corrispondenti resti finali dell esercizio Inadeguatezze riscontrate nell articolazione del bilancio ai fini del monitoraggio e della valutazione delle gestioni dell entrata 49 Note su attendibilità ed affidabilità dei dati contabili - Spesa 61 Premessa e metodologie di indagini adottate 61 Sintesi e conclusioni 68 Allegato 1 - Allegato statistico numerico 71 Allegato 2 - Notazioni relative alle singole unità statistiche esaminate, distinte per Ministero 83 CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato I Sezioni riunite in sede di controllo 20106 7 ENTRATA NOTE SULL ATTENDIBILITÀ E SULL AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI ENTRATA 1. Anomalie ed incongruenze delle contabilità delle Amministrazioni. 2. Discordanze tra i dati del consuntivo e quelli corrispondenti delle contabilità delle Amministrazioni. Procedure e modalità di rettifica per la predisposizione del conto consuntivo Riaccertamenti e insussistenze. 4. Limiti di affidabilità degli accertamenti. 5. Cumulo delle riscossioni in conto residui. 6. Classificazione per grado di esigibilità dei resti da riscuotere. 7. Determinazione dei resti da versare. 8. Non corrispondenza fra residui iniziali dell esercizio 2010 e corrispondenti resti finali dell esercizio Inadeguatezze riscontrate nell articolazione del bilancio ai fini del monitoraggio e della valutazione delle gestioni dell entrata: 9.1. Entrate riassegnabili; 9.2. Entrate eventuali e diverse. Anomalie ed incongruenze delle contabilità delle Amministrazioni (allegati A alla decisione di parifica). 1. Un ordine di rilievi ripetutamente prospettati dalla Corte attiene alle modalità di rettifica delle anomalie e delle incongruenze contabili rilevate nelle contabilità delle Amministrazioni e consistenti nella presenza di voci con segno negativo e di importi per le riscossioni e per gli accertamenti inferiori ai versamenti, in quanto alle stesse modalità di rettifica sono probabilmente da correlare nuove, anche se non immediatamente evidenti, incongruenze e distorsioni presenti nel rendiconto, a cominciare dalle insussistenze e dai riaccertamenti di cui non è stata data finora spiegazione. Si tratta della presenza di voci con segno negativo e di importi per le riscossioni e per gli accertamenti inferiori ai versamenti che si verificano a seguito di una procedura di compensazione automatica e di rettifiche manuali successive conseguenti all acquisizione di informazioni tardive, sganciate dall applicazione preventiva della procedura automatica. CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 1 Sezioni riunite in sede di controllo 20108 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Va anzitutto evidenziato che anomalie in buona parte analoghe caratterizzano non solo il conto residui, ma anche il conto di competenza. Con riferimento a quest ultimo, le anomalie consistono, per una serie di capitoli, in importi con segno negativo per riscossioni residui, resti da versare e resti da riscuotere, come conseguenza di accertamenti inferiori alle riscossioni e di riscossioni inferiori ai versamenti, per la competenza, nonché di residui iniziali inferiori alle riscossioni residui e queste ultime inferiori ai versamenti residui, per la gestione residui. Nella Tavola A.1 sono riportati il numero e il relativo importo dei capitoli/articoli per i quali nei conti delle Amministrazioni degli ultimi cinque esercizi finanziari risultano importi negativi per le quattro diverse tipologie di residui. Dalle analisi effettuate dalla Corte negli scorsi esercizi e dalla tavola risulta evidente, per il da riscuotere di competenza, un andamento altalenante che, sebbene il deciso ridimensionamento del fenomeno che partiva da nel 2000, arriva ad oltre 16,7 milioni nel 2010 (erano 5,4 nel 2009 ma 34,6 milioni nel 2008); analoga, sia pure in misura inferiore, è la diminuzione dell anomalia per il da versare di competenza che, dopo la consistente riduzione verificatasi nel 2005, 2006 e 2007 con 3.476, e milioni, a fronte di del 2004 e del 2003, gli importi negativi si riducono ulteriormente nel 2010 al livello di -119,2 milioni (sia pure in lieve aumento rispetto ai -87,4 milioni del 2009 ed ai -84,3 del 2008). Rimane ugualmente stabile la tendenza a decrescere, rispetto al 2004, dell importo del da riscuotere residui dei capitoli/articoli con segno negativo, che si assesta nel 2010 a circa -727,6 milioni (erano -673 nel 2009, -676 nel 2008, 677 nel 2007, 734 nel 2006, nel 2005, nel 2004, -934 nel 2003 e -836 nel 2002), comunque ben al di sotto degli importi del 2000 e 2001 (rispettivamente e ). Per il da versare residui il fenomeno, apparso in crescita tra il 2000 e il 2003 (146 capitoli/articoli con segno negativo, per un importo di milioni nel 2000, aumentati a 171 per milioni nel 2001, a 207 nel 2002 per un importo di milioni, lievitato nel 2003 a 397 per milioni), si era nuovamente ridimensionato nel 2004, con 293 capitoli e milioni; ha continuato a sensibilmente decrescere tra il 2005 ed il 2007 (con 197 capitoli/articoli per milioni nel 2005, 205 per milioni nel 2006 e 243 per milioni nel 2007). Nel 2008 si è verificato, invece, un nuovo aumento del fenomeno sia riguardo al numero dei capitoli/articoli (313) che agli importi ( milioni). E seguita una nuova flessione nel 2009, anno per il quale si rilevano 252 capitoli/articoli con segno negativo per milioni mentre nel 2010, a fronte di un maggior numero di capitoli/articoli (321) si rilevano segni negativi per un importo inferiore (-1.223,85), peraltro il valore minimo rispetto alla serie storica analizzato dalla Corte. 2 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo9 ENTRATA Per approfondire l analisi del fenomeno dei dati negativi nei conti periodici, nella tavola A.2 è stata calcolata la variazione percentuale di ciascun anno rispetto al precedente dell entità sia del numero dei capitoli/articoli che degli importi: le analisi effettuate nel tempo hanno fatto rilevare che solo nell esercizio 2005, rispetto al 2004, si era avuta una pressoché totale eliminazione del fenomeno. Negli anni 2003 e 2004 si sono rilevati i più consistenti importi negativi, ovviamente nel più alto numero di capitoli e/o articoli, ma dal 2006 fino al 2008 si assiste ad un nuovo progressivo aumento sia pure senza raggiungere i livelli degli anni precedenti. In particolare nel 2008, fatta eccezione per il da versare competenza, si verifica un aumento dei dati negativi, sia quanto a numero dei capitoli/articoli interessati che agli importi. Nel 2009 si assiste ad una complessiva diminuzione del fenomeno che non si ripete, tuttavia, nel Gli importi con segno negativo sono aumentati, anche se per valori non molto elevati, sia in termini di entità che di numero di capitoli/articoli interessati, per tutte le voci dei residui, ad eccezione che per il da versare residui (-45,7 per cento) a fronte tuttavia di un maggior numero di capitoli/articoli (+27,4). Se si osserva l andamento del fenomeno del 2010 rispetto alla media degli ultimi cinque esercizi si rileva che, mentre per i residui di riscossione l anno in consuntivazione si assesta in valori superiori alla media sia in termini di importi che di numero capitoli/articoli, il da versare competenza risulta complessivamente inferiore alla media ed il da versare residui mostra importi inferiori con un numero maggiore di capitoli/articoli. Tavola A.1 CONTI ECONOMICI RIASSUNTIVI: CAP./ART. CON SEGNO NEGATIVO (milioni di euro) Da riscuotere competenza Da riscuotere residui Da versare competenza Media Titoli n. dei n. dei n. dei n. dei n. dei n. dei cap/art milioni cap/art milioni cap/art milioni cap/art milioni cap/art milioni cap/art milioni I 10-9,09 8-1, , , ,23 9-9,38 II 13-5, , , , , ,50 III 2-0,05 2 0,00 1-0,01 TOT , , , , , ,89 I , , , , , ,47 II 45-17, , , , , ,95 III 1-0,02 1-0,03 1-0,03 1-0,03 1-0,03 1-0,03 TOT , , , , , ,45 I , , , , , ,47 II , , , , , ,43 III 9-1,08 9-0,13 7-0,01 8-0,12 7-0,46 8-0,36 TOT , , , , , ,27 I , , , , , ,08 Da versare residui II , , , , , ,14 III 7-12, , , , , ,85 TOT , , , , , ,07 Fonte: Elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 3 Sezioni riunite in sede di controllo 201010 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI CONTI ECONOMICI RIASSUNTIVI: CAP./ART. CON SEGNO NEGATIVO VARIAZIONI PERCENTUALI DI CIASCUN ANNO RISPETTO AL PRECEDENTE Tavola A.2 Da riscuotere competenza Da riscuotere residui Da versare competenza Da versare residui Titoli Variaz. % 2006 su 2005 n. dei cap/art Importi Variaz. % 2007 su 2006 n. dei cap/art Importi Variaz. % 2008 su 2007 n. dei cap/art Importi Variaz. % 2009 su 2008 n. dei cap/art Importi Variaz. % 2010 su 2009 n. dei cap/art Importi I 0,0 578,4-20,0-79,4 12, ,5 11,1-98,9 0, ,5 II 0, ,2 15,4-75,3 20,0 220,7 5,6 19,7 10,5 126,9 III 100,0-0,1 0,0-96,2-100,0-0,05 TOT. 4,2 714,6 0,0-78,0 8,0 984,2 7,4-84,4 6,9 209,8 I -23,5-1,2-7,7-8,6-8,3 2,1 9,1-0,6 8,3 7,2 II -15,1-93,8 53,3 29,1-5,8-66,1-12,3 8,2 8,8 83,4 III 0,0 0,0 0,0 21,6 0,0-2,9 0,0-1,6 0,0 0,0 TOT. -18,2-26,7 30,6-7,7-6,4-0,1-6,8-0,5 8,5 8,1 I 6,5 2,7-3,0-14,0-60,9-99,9 8,0-62,5 85, ,6 II -1,4-6,6 44,1 19,9-38,8-92,8 9,2 5,2-5,3 0,1 III 0,0-72,7 0,0-87,7-22,2-90,4 14,3 858,2-12,5 277,8 TOT. 1,0-0,1 27,5-4,7-43,5-97,5 9,2 3,7 9,0 36,4 I -1,0-32,7 9,5-20,3 18,3 130,2-3,3-30,0 21,8-53,6 II 8,4-85,6 27,2 146,3 16,8-26,3-19,0 41,8 33,9 64,1 III 16,7 47,1 14,3 19,2 12,5-12,0 0,0-1,8 11,1-4,2 TOT. 4,1-39,9 18,5-14,4 17,3 113,8-11,6-27,5 27,4-45,7 Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS Allargando la visuale sulla serie storica completa di cui la Corte è in possesso, e che decorre dall esercizio finanziario 2000 (tavola A.3 e grafici 1 e 2), si osserva che il ridimensionamento complessivo del fenomeno riguarda principalmente la competenza. Infatti, il da riscuotere competenza si è ridotto progressivamente dai milioni in 56 capitoliarticoli del 2000 ai -16,7 milioni in 31 capitoli/articoli del 2010 (rispettivamente del -99,4 per cento e -48,6 per cento). Consistente è stata anche la riduzione degli importi negativi rilevati per il da versare competenza che si riduce dai ai -119 milioni (-97 per cento), passando per i valori massimi del 2003 e 2004 di e milioni, e interessando, nel 2010, 181 cap/art., rispetto ai 278 del 2000 (-34,9 per cento). Segue la riduzione del 73,3 per cento degli importi negativi per la voce da riscuotere residui, da a -728 milioni, che in questo caso ha riguardato un numero in aumento dei capitoli e/o articoli: +20,3 per cento (da 74 a 89). Più contenuta la riduzione nel fenomeno per il da versare residui -67,5 per cento, passando da a milioni (con il picco di e milioni del 2003 e 2004) che anche in questo caso ha riguardato un numero in aumento dei capitoli e/o articoli: +119,9 per cento (da 146 a 321). L andamento dei dati negativi nei conti periodici, come già detto, ha visto un picco negli anni 2003 e 2004, sia per quanto riguarda gli importi che per il numero dei capitoli e/o articoli, 4 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo11 ENTRATA per tutte le voci dei residui, in particolare per quelli di versamento, sia in conto residui che in conto competenza. Tavola A.3 CONTI ECONOMICI RIASSUNTIVI: CAP./ART. CON SEGNO NEGATIVO VARIAZIONE PERCENTUALE DEL FENOMENO TRA IL 2010 ED IL 2000 (milioni di euro) 2010 rispetto al 2000 Titoli n. dei cap/art milioni Da riscuotere competenza I -73,0-99,8 II 31,3 113,1 III -100,0-100,0 TOT. -44,6-99,4 Da riscuotere residui I -43,5-72,1 II 129,6-91,2 III 0,0-85,7 TOT. 20,3-73,3 Da versare competenza I -61,5-99,1 II -10,8-68,5 III -22,2-84,1 TOT. -34,9-97,0 Da versare residui I 68,6-73,2 II 201,8 73,7 III 100,0 521,6 TOT. 119,9-67,5 Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS - Corte dei conti. Grafico n. A.1 NUMERO DEI CAPITOLI/ARTICOLI CON IMPORTI NEGATIVI NEI CONTI PERIODICI RIASSUNTIVI DAL 2000 AL Da riscuotere competenza Da versare competenza Da riscuotere residui Da versare residui CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 5 Sezioni riunite in sede di controllo 201012 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Grafico n. A.2 IMPORTI NEGATIVI RILEVATI NEI CONTI PERIODICI RIASSUNTIVI DAL 2000 AL , , , ,00 milioni , , , , ,00 Da riscuotere competenza Da versare competenza Da riscuotere residui Da versare residui La disaggregazione tra i titoli dei dati fa rilevare la concentrazione del fenomeno nelle entrate tributarie, con la media, nell intera serie storica analizzata dalla Corte, periodo , del 67 per cento per il da riscuotere competenza, 88 per cento per il da riscuotere residui, 63 per cento per il da versare competenza e 93 per cento per il da versare residui. Nel dettaglio dell esercizio 2010, invece, la maggiore consistenza di importi negativi nel titolo I si è rilevata solo per il conto residui (98 e 79,9 per cento rispettivamente per i residui di riscossione e di versamento), mentre per la competenza i dati con segno meno, sia pure di entità minore, si concentrano principalmente nelle entrate extra tributarie (68,8 e 72,6 per cento rispettivamente per il da riscuotere e da versare). Nel 2010 per il da riscuotere residui all interno del titolo I si rileva la concentrazione del fenomeno su due articoli concernenti l attività ordinaria di riscossione dell Ire: capitolo 1023 articolo 3 1 per il 71,2 per cento e articolo 14 2, per il 19,7 per cento. Per l art. 3 il fenomeno è stato rilevato già dal 2002 e per tutti gli esercizi, mentre per l art. 14 dal Cap. 1023: Ire già Irpef art. 3: Ritenute sui redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati, da riscuotersi mediante versamento diretto. 2 Cap. 1023: Ire già Irpef art. 14: Versamenti a titolo di acconto effettuati mediante delega bancaria ai concessionari. 6 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo13 ENTRATA Molto più distribuita risulta, invece, la presenza dei dati negativi per il da versare residui, contrariamente a quanto rilevato negli anni precedenti 3: l 11,3 ed il 10,2 per cento del totale dei titolo I si riscontra rispettivamente nei capitoli 1421 su cui affluiscono le accise sul gas naturale per combustione e 1259 per le somme relative alla definizione dei carichi inclusi in ruoli pregressi, emessi da uffici statali e affidati ai concessionari del servizio nazionale della riscossione. Come detto, riguardo al conto competenza, la maggioranza degli importi negativi si concentra nel titolo II ed in particolare, per il da versare nel capitolo e per il da riscuotere nel capitolo (rispettivamente pari al 75,4 ed al 97,9 per cento del totale del titolo). In merito ai segni negativi dei resti da versare, il Dipartimento della R.G.S., ha, nel corso degli ultimi anni, sottolineato la necessità di considerare che, se essi generalmente rappresentano un anomalia, ciò potrebbe non valere per il capo I Imposte di fabbricazione, in quanto le aziende anticipano i versamenti e quantificano successivamente le estrazioni o la produzione soggetta all imposta che determina l accertamento. E stata, inoltre, sottolineata l opportunità, sulla quale ovviamente si concorda, che, comunque, sia i residui da riscuotere che quelli da versare siano analizzati nella loro specificità, in quanto sono presenti situazioni contabili eterogenee che necessitano di una attenta valutazione, soprattutto con riferimento ad operazioni di riduzione degli stessi. A tale proposito presso la Ragioneria generale dello Stato 6 per cercare di individuare le soluzioni più consone nel tentativo di eliminare le incongruenze segnalate negli anni dalla Corte dei conti, con l'istituzione del Gruppo di lavoro "Entrate dello Stato" 7, ha inteso perseguire l'obiettivo di migliorare la chiarezza e coerenza delle risultanze contabili del rendiconto, in rapporto ai dati contenuti nelle contabilità. Il gruppo di lavoro ha la finalità di affrontare problematiche 8, afferenti in particolare alla correttezza dei dati che pervengono alle R.T.S. in materia di entrate dello Stato, anche con riferimento alla esatta quantificazione delle partite da eliminare ed alla conseguente rappresentazione dei residui attivi nel Rendiconto generale dello Stato. 3 Negli esercizi finanziari dal 2002 al 2009 si era rilevata, costantemente, la presenza di importi con segno negativo principalmente per il capitolo relativo all imposta relativa agli scambi interni dell Iva (1203/1) (nel 2009 per circa il 68 per cento all interno del titolo). 4 Cap. 3791: Rifusione delle somme anticipate dal ministero della difesa,per provvedere alle momentanee deficienze di cassa dei corpi, istituti, stabilimenti militari ed enti aeronautici per il servizio di cassa delle navi che non si trovino nella posizione amministrativa di disarmo e degli enti a terra della marina, nonché per speciali esigenze determinate dai rispetti vi regolamenti. 5 Cap. 3571: Concorso dei paesi della N.A.T.O. nelle spese di infrastrutture da eseguirsi nel quadro degli accordi di comune difesa. 6 Ispettorato generale di finanza. 7 il Gruppo di lavoro Entrate dello Stato è stato costituito, con determina del Ragioniere Generale dello Stato del 9 gennaio 2009 ed è formato da funzionari della Ragioneria generale (IGF, IGB e IGICS), delle RTS (Enna e Reggio Emilia), dell Agenzia delle entrate, di Equitalia e di SOGEI. 8 Emerse in sede di altro precedente Gruppo di lavoro, denominato Entrate e patrimonio. CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 7 Sezioni riunite in sede di controllo 201014 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Nel corso dei lavori, il Gruppo ha analizzato le attuali procedure sulle transazioni e sui flussi informatici che, gestiti dalle Agenzie fiscali per il tramite della SOGEI e dal Sistema Informativo Entrate (prima SIRGS ora SIE 9 ), hanno in pratica generato sistematicamente, tra i diversi inconvenienti rilevati, l assenza di comunicazioni riguardanti i provvedimenti di rateazioni, discarichi ed altri adottati da Equitalia, nonché presenza in bilancio di un ingente massa di residui attivi di cui andrebbe accertato l effettivo grado di esigibilità. Il Dipartimento della RGS ha comunicato la conclusione dell'attività del Gruppo di lavoro, che ha individuato alcune direttrici d'intervento, da seguire per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato (corrispondenza univoca dei codici-tributo con i capitoli di bilancio; allineamento temporale dei dati SIE con quelli effettivi della riscossione; corretta esposizione del grado di esigibilità delle somme rimaste da riscuotere), nelle more della definizione dei dettagli attuativi, tuttavia, non è ancora intervenuto il protocollo d'intesa, per la cui adozione sono in corso le attività, con il quale devono essere stabilite le incombenze a carico di ciascuna delle amministrazioni interessate (Dipartimento RGS, Agenzia delle Entrate ed Equitalia). Discordanze tra i dati del consuntivo e quelli corrispondenti delle contabilità delle Amministrazioni (allegati B alla decisione di parifica). Procedure e modalità di rettifica per la predisposizione del conto consuntivo Le anomalie illustrate nella tavola A.1 vengono corrette dal S.I.R.G.S. in sede di formazione del conto consuntivo utilizzando apposite procedure, e in particolare la c.d. procedura di compensazione, che, secondo quanto fatto presente dalla R.G.S. nell esame del rendiconto degli esercizi precedenti, provvede a rettificare i dati delle contabilità delle Amministrazioni dalle anomalie registrate nei totali, eliminando i segni negativi ascrivibili ad incongruenze presenti nelle contabilità. A tal proposito in tutte le note di risposta alle richieste istruttorie formulate nel corso degli anni, non sono mai stati forniti specifici chiarimenti, né omissioni ed errori sono stati indicati, o quanto meno si è dato conto di averli ricercati: gli stessi vengono semplicemente presunti in misura pari all importo dei segni negativi. La spiegazione fornita è, infatti, di carattere generale e richiama quella, già offerta sin dal lontano 1995, secondo cui la procedura di compensazione in questione farebbe sì che «una anomala situazione contabile, caratterizzata da un determinato ammontare di versamenti e da accertamenti di importo nullo o comunque inferiore ai versamenti medesimi, con conseguenti segni negativi per somme rimaste da versare e somme rimaste da riscuotere, sia ricondotta automaticamente dal 9 Il Sistema Informativo delle Entrate è di supporto all attività delle RPS e degli UCB nel controllo delle contabilità relative ai diversi debitori dello stato e nell aggregazione e successiva rappresentazione agli ispettorati della RGS dei dati contabili per le fasi giuridiche delle entrate (accertamento, riscossione e versamento). 8 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo15 ENTRATA sistema informativo ad una situazione contabile più realistica e veritiera assumendosi che l importo accertato sia almeno pari a quello versato» 10. Né tanto meno forniscono chiarimenti le risposte fornite dalla R.G.S. alle richieste annualmente formulate in sede di analisi del rendiconto nelle quali il Dipartimento ha rappresentato che «l unica procedura di compensazione che viene posta in essere, per esigenze meccanografiche, è quella che ha luogo dopo l acquisizione dei dati delle contabilità e prima dell effettuazione delle rettifiche manuali». Dopo la procedura di compensazione ha luogo anche l abbattimento dei resti da riscuotere, sulla scorta della classificazione dei residui in base al loro grado di esigibilità, comunicata dall Agenzia delle entrate. Sembra, quindi, che, rinunciando a porsi il problema di risalire alle ragioni per le quali si vengono a formare dette anomalie, ci si limiti ad evidenziare che le comunicazioni ritardatarie da parte degli uffici competenti e dell Agenzia delle entrate pervengono a ridosso della scadenza per l invio del rendiconto alla Corte. Dopo l effettuazione delle rettifiche correlate a tali comunicazioni, rimarrebbe pertanto un margine di tempo troppo ristretto per consentire di attuare la procedura e, inoltre, di valutare compiutamente la correttezza degli effetti prodotti dalla stessa. La genericità della spiegazione della R.G.S. obbliga ad esaminare con attenzione le implicazioni delle rettifiche introdotte per tentare di comprendere l origine, la natura e le conseguenze delle distorsioni comunque presenti anche nella versione finale del rendiconto e che risultano dall analisi di coerenza dei dati che lo compongono. Nei chiarimenti forniti dalla R.G.S. si è ipotizzato il caso in cui, per il conto di competenza, nella contabilità delle Amministrazioni si riscontri un importo di versamenti maggiore di zero in corrispondenza di accertamenti nulli o comunque inferiori ai versamenti, con conseguenti segni negativi per l ammontare del da versare di competenza e/o del da riscuotere di competenza, o, meglio, per la somma algebrica (saldo) dei due importi. Sulla base del presupposto logico che non si possono avere riscossioni e/o accertamenti inferiori ai versamenti, il sistema informativo procede, in sede di acquisizione dei dati delle contabilità delle Amministrazioni ( entrate totali ) ai fini della costruzione del conto consuntivo, alla correzione automatica, assumendo che l importo riscosso sia almeno pari a quello versato e che l importo dell accertato sia almeno pari al riscosso di competenza (rettificato) con l aggiunta del da riscuotere di competenza. Le correzioni introdotte comportano, quindi, che, sempre automaticamente, l importo delle riscossioni di competenza venga reso uguale a quello dei versamenti (di competenza) e quello degli accertamenti alla somma del riscosso di competenza e del da riscuotere di competenza (negli importi rettificati), mentre l importo negativo del da versare di competenza viene ad essere azzerato. 10 Nota n del 5 maggio CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 9 Sezioni riunite in sede di controllo 201016 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Oltre alla procedura automatizzata di compensazione, intervengono, poi, anche rettifiche manualmente introdotte in sede di costruzione del conto consuntivo, sulla base di informazioni ritardatarie acquisite sui resti della competenza rimasti da versare e che vanno a positivizzare una base di partenza negativa in precedenza automaticamente azzerata, senza che, peraltro, venga condotta alcuna analisi o svolta alcuna considerazione sulle ragioni e sui fattori che la determinavano. La spiegazione di ordine generale fornita, in passato, per la sola gestione di competenza viene confermata dalla R.G.S. anche per il conto residui, relativamente al quale, peraltro, le anomalie e le incongruenze risultano, anche per il 2010, come in ogni esercizio finanziario esaminato, numerose e rilevanti: la procedura di compensazione opera nel senso di ricondurre l importo del riscosso residui ad un importo almeno pari a quello dei versamenti residui e nel conseguente azzeramento del da versare residui (negativo). Anche a questo proposito va ripetuta, mutatis mutandis, la considerazione, appena svolta con riguardo al conto di competenza, sui successivi, ma separati, aggiustamenti operati in sede di acquisizione del preconsuntivo e di costruzione del consuntivo finale. Si verificano, cioè, in sede di consuntivo, casi in cui, restando invariati (rispetto al preconsuntivo, e in ogni caso rispetto ai dati risultanti dall applicazione della procedura di compensazione automatica) i versamenti in conto residui, gli importi delle riscossioni residui risultano maggiori e quelli del da versare residui non più pari a zero, ma positivi. Anche in questo caso si può ritenere che i correttivi apportati nelle successive fasi non si compensino, ma si cumulino, introducendo nuove poste presunte, a loro volta responsabili di altre incongruenze accertate e rese evidenti dalle analisi condotte dalla Corte. Riepilogando, si può, quindi, ribadire, sulla base dei risultati delle analisi svolte e delle conferme pervenute dalla R.G.S., che la procedura di compensazione opera in due tempi: 1) nel momento dell acquisizione dei dati dei conti periodici riassuntivi, che, proprio in virtù dei correttivi automatici introdotti dalla procedura di compensazione, assume la natura di preconsuntivo ; 2) nella successiva fase di costruzione del consuntivo finale che comporta, altresì, una serie di aggiustamenti progressivi, anche manuali, sulla scorta anche degli ulteriori elementi informativi tardivamente acquisiti. Ed è proprio a seguito delle ultime fasi di rettifica che l importo degli accertamenti può risultare non più uguale, ma superiore, a quello dei versamenti, e l importo dei residui non più pari, ma superiore, a zero. A tal proposito la R.G.S., già negli scorsi anni, ha fornito due importanti precisazioni. La prima è che le modifiche apportate dall I.G.P.B. sono quelle dovute alle segnalazioni fatte dagli 10 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo17 ENTRATA uffici 11, riguardanti comunicazioni ritardatarie rispetto alla chiusura delle contabilità stabilita per il 30 aprile. La seconda precisazione è che l I.G.P.B. attiva le operazioni di rettifica direttamente sui dati già compensati. Si può, pertanto, presentare il caso che un capitolo/articolo, al quale sia stato eliminato il segno negativo attraverso la procedura di compensazione, subisca un ulteriore rettifica per effetto delle predette comunicazioni ritardatarie. A tal proposito la R.G.S. si è limitata ad affermare che le operazioni di rettifica possono essere di segno opposto alle variazioni indotte dalla procedura di compensazione; in tal caso, non potrebbe, evidentemente per un puro caso, determinarsi alcun effetto di duplicazione. Resta così chiarito che in questa seconda fase non si interviene a modificare le correzioni automaticamente apportate in sede di acquisizione del preconsuntivo, se non per completare l azzeramento dei dati negativi, per cui i correttivi ritardatari vanno, non a sostituirsi, ma ad aggiungersi, a quelli precedentemente operati. Le rettifiche manualmente apportate dalla R.G.S., pertanto, non si compensano, ma si cumulano, con l evidente probabilità, se non certezza, che si verifichino duplicazioni nell ammontare dei residui finali (e/o degli stessi importi riscossi ed accertati). Nella nota di risposta alle richieste istruttorie formulate per il rendiconto 2005, la R.G.S. aveva sottolineato che le problematiche segnalate dalla Corte relative alle incongruenze tra rendiconto e contabilità erano costantemente all attenzione di quel Dipartimento; alcune iniziative al riguardo erano già state messe in atto ed altre erano in procinto di essere adottate. Tuttavia, a quattro anni di distanza, non si è avuta notizia dei passi concretamente compiuti in proposito, anche se, come si è visto, va registrata una chiara tendenza al ridimensionamento delle tradizionali anomalie. A tal proposito la R.G.S. ha, invece, in linea generale fatto presente che l analisi delle distorsioni eventualmente presenti nella versione finale del rendiconto subisce una limitazione dovuta alle incongruenze presenti nelle contabilità, i cui correttivi potrebbero anche non portare ad una ricostruzione completamente fedele di taluni aspetti della fase gestionale, sottolineando che le contabilità degli uffici non risultano aggiornate per tenere conto del mutamento del grado di esigibilità delle partite che vi sono iscritte, ovvero contengono partite per le quali doveva già essere stata effettuata la cancellazione. Dalla stessa R.G.S. è stato pertanto chiesto all Agenzia delle entrate 12 di porre in essere le iniziative occorrenti affinché le rettifiche da apportare ai resti da riscuotere relativi a partite inesigibili, di cui viene fatta segnalazione in sede di definizione del consuntivo, siano recepite dalle contabilità degli uffici competenti. 11 Tramite modello IPO2. 12 Con nota n del 10 febbraio CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 11 Sezioni riunite in sede di controllo 201018 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI L avviso della Ragioneria generale, riguardo alle risultanze negative che, provenienti dalle contabilità, si riflettono sul consuntivo, è che le correzioni ex post a livello di Rendiconto generale possono consentire di eliminare dati aberranti (quali, ad esempio, come già detto, i valori negativi, che in taluni casi sono assunti dai resti da versare a da riscuotere), ma non pare possano permettere di ricondurre le risultanze del documento a quei valori che si sarebbero realizzati in mancanza di errori o incongruenze. Secondo la R.G.S. - una correzione che consenta di ripristinare i dati che fotografino integralmente la gestione del bilancio, così come è avvenuta, dovrebbe essere effettuata in loco, presso gli uffici titolari delle contabilità, intervenendo sulle contabilità stesse, sulla base delle informazioni elementari concernenti le singole partite interessate da errori o incongruenze. Sempre nel 2005 la R.G.S. costituì un gruppo di lavoro, denominato Organizzazione dei servizi generali delle Ragionerie Provinciali dello Stato, che avrebbe dovuto operare in via continuativa, analizzando la formazione delle risultanze contabili per individuare eventuali fattori suscettibili di produrre errori o incongruenze, e finalizzato alla ridefinizione della missione istituzionale delle Ragionerie Provinciali dello Stato nonché alla formulazione di ipotesi di riassetto organizzativo. Tale progetto, peraltro apprezzato dalla Corte, prevedeva un attività di supervisione e controllo svolta dalle Ragionerie territoriali (ex provinciali) dello Stato (R.T.S.) nei loro ambiti di competenza territoriale, che avrebbe contribuito al raggiungimento dell obiettivo di allineare il rendiconto alle contabilità, attraverso il costante aggiornamento di queste ultime e la verifica che non presentassero incongruenze. Sarebbe stato, infatti, assolutamente auspicabile riuscire ad assicurare la rispondenza del consuntivo alle contabilità, curando che le stesse rechino sempre dati corretti e risolvere le problematiche descritte (mancato aggiornamento delle contabilità e risultanze di segno negativo). Tuttavia non si ha notizia di risultati tangibili prodotti dal Gruppo di lavoro in tema di miglioramento della chiarezza e coerenza delle risultanze contabili del rendiconto, in rapporto ai dati contenuti nelle contabilità. Sempre per risolvere le problematiche correlate alle incongruenze presenti nel consuntivo ed all esigenza di allineamento tra le risultanze dello stesso ed i dati presenti nelle contabilità, e nella consapevolezza, più di recente, come già anticipato al precedente punto 1, dal 2009, con determina del Ragioniere Generale dello Stato, è stato costituito il Gruppo di lavoro Entrate dello Stato Quest ultimo ha analizzato le attuali procedure sulle transazioni e flussi informatici che, gestiti dalle Agenzie fiscali per il tramite della SOGEI e dal Sistema 13 Informazioni pervenute alla Corte mediante la trasmissione della nota n del 15 febbraio 2010 inviata dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato all Agenzia delle entrate e ad Equitalia. 14 Istituito il 9 gennaio 2009 con determina del Ragioniere Generale dello Stato tra referenti del MEF (IGF, IGB ed IGICS), dell Agenzia delle Entrate e di Equitalia S.p.A., e supportato dai relativi partners tecnologici CONSIP e SOGEI. 12 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo19 ENTRATA Informativo Entrate (prima SIRGS ora EIE), avrebbero in pratica generato sistematicamente 15 gli inconvenienti: rappresentazione disomogenea ed incompleta dei dati relativi ad alcuni tributi riscossi dagli Agenti della riscossione individuati in funzione del codice tributo, ma privi dell indicazione dei corrispondenti capitoli di bilancio; disallineamenti tra i dati acquisiti nel SIE ed i dati contabili prodotti dagli Agenti della riscossione su supporto cartaceo; anomalie relative ai versamenti eseguiti dagli Agenti della riscossione a favore delle Regioni; assenza di comunicazioni riguardanti i provvedimenti di rateazioni, discarichi ed altri adottati da Equitalia, nonché presenza in bilancio di un ingente massa di residui attivi di cui andrebbe accertato l effettivo grado di esigibilità. Per le discrasie evidenziate nei primi due punti, il Dipartimento ha fatto presente che sono state avviate le operazioni utili per il loro superamento, così come si sta procedendo anche per la necessaria ricognizione dei residui attivi. Per quanto invece attiene alla problematica di cui al disallineamento tra le scritture contabili presenti sul sistema SIE e quelle provenienti alle RTS attraverso la contabilità cartacea dei concessionari, il Dipartimento ha evidenziato di aver cercato periodicamente, per non compromettere la predisposizione del Rendiconto generale dello Stato, di dirimere le accertate discordanze, coinvolgendo le stesse Ragionerie territoriali mediante l emanazione, negli anni, di apposite circolari con le quali sono state fornite istruzioni RTS per effettuare le occorrenti rettifiche e/o integrazioni, sulla base delle contabilità presentate dal concessionario, previa attestazione sulla correttezza dei dati forniti. Considerata l importanza della questione, nonché i riflessi negativi che tale operazione comporta sulle attività delle Ragionerie, per il rilevante volume assunto dalle notizie mancanti, la R.G.S. ha ritenuto indispensabile individuare la soluzione più consona a rimuovere le difficoltà rappresentate, partendo, in primo luogo, dal fenomeno dei disallineamenti, anche in considerazione del fatto che gli interventi richiesti sino ad oggi alle Ragionerie per l allineamento dei dati contrastano con la funzione di riscontro che le stesse sono chiamate a svolgere in materia di riscossione. L espressione notizie mancanti si riferisce sia alle notizie ritardatarie (intendendo tutte quelle che provengono al SIE a partire dal secondo mese successivo alla data di contabilizzazione e che il sistema accantona catalogandole come ritardatarie ) sia alle notizie assenti (tutte quelle che vengono inserite al SIE direttamente dalle RTS). 15 Dal 2000 ad oggi, cioè da quando la Corte dei conti ha posto l attenzione sulla problematica. CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 13 Sezioni riunite in sede di controllo 201020 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Sul punto, il Gruppo di lavoro dopo approfondito esame ha condiviso l ipotesi di modifica dell attuale procedura: l ipotesi condivisa consentirebbe alle Ragionerie territoriali di acquisire tramite il SIE - le notizie relative alla gestione dei ruoli direttamente da Equitalia S.p.A., contestualmente all inoltro dei dati che quest ultima dispone nei confronti dell Agenzia delle Entrate. Con le premesse suddette il Dipartimento della R.G.S. ha ritenuto di interpellare l Agenzia delle entrate ed Equitalia al fine di stipulare un apposito Protocollo d intesa nel quale andranno esplicitati tempi e modalità operative, con la possibilità di valutare, in una fase successiva, la fattibilità di un processo di dematerializzazione del conto mensile delle riscossioni e della contabilità bimestrale e, consequenzialmente, la possibilità di avvalersi anche in detti casi della firma digitale, nonché, previo assenso della Corte dei conti, di dematerializzare i provvedimenti a supporto del conto giudiziale. A partire dai primi mesi del 2011 sono iniziati, nell ambito del Comitato SIPA 16 i lavori del tavolo di lavoro per la dematerializzazione delle quietanze alla presenza di rappresentanti della Banca d Italia, della R.G.S. (IGF, IGEPA e IGICS) e della Corte dei conti. Come già detto al punto 1, il Dipartimento della R.G.S. ha comunicato la conclusione dell'attività del Gruppo di lavoro, che ha individuato alcune direttrici d'intervento, da seguire per il raggiungimento dell'obiettivo prefissato (corrispondenza univoca dei codici-tributo con i capitoli di bilancio; allineamento temporale dei dati SIE con quelli effettivi della riscossione; corretta esposizione del grado di esigibilità delle somme rimaste da riscuotere), nelle more della definizione dei dettagli attuativi, tuttavia, non è ancora intervenuto il protocollo d'intesa, per la cui adozione sono in corso le attività, con il quale devono essere stabilite le incombenze a carico di ciascuna delle amministrazioni interessate (Dipartimento R.G.S., Agenzia delle entrate ed Equitalia). Nella Tavola A.4 si fornisce il riepilogo del numero e dei relativi importi dei capitoli con segno negativo nelle contabilità delle Amministrazioni e che nel consuntivo fanno registrare importi azzerati, distinti da quelli che fanno, invece, registrare importi positivi, talora di rilevante entità. Il fenomeno riguarda principalmente i residui di versamento soprattutto per le modalità con le quali vengono corretti gli importi negativi presenti nei conti periodici. Infatti, i dati negativi presenti nei resti da riscuotere risultano tutti azzerati nel consuntivo. Per la competenza si tratta di soli 31 capitoli/articoli per 16,7 milioni (erano 29, per 5,4 milioni, nell esercizio precedente) e per il conto residui di 89 capitoli/articoli per 727,6 milioni (82 cap./art. per 672,8 milioni nel 2009). 16 Sistema Informatizzato dei pagamento della Pubblica Amministrazione. 14 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo21 ENTRATA Per i residui di versamento continuano a persistere diverse situazioni di importi negativi nei conti periodici sui quali vengono effettuati interventi sia di azzeramento automatico che di correzione manuale i quali conducono alla positivizzazione del dato. Lievemente aumentata è, tuttavia, la situazione del da versare competenza, che fa registrare discordanze per 181 capitoli articoli cui corrispondono importi negativi per -119 milioni, in massima parte azzerati in consuntivo (107 cap/art per -86 milioni); il da versare residui negativo riguarda 321 capitoli/articoli per milioni, per oltre il 91 per cento azzerati in consuntivo (293 cap/art per milioni). Tavola A.4 RETTIFICHE RISULTANTI NEL RENDICONTO 2010 PER I CAPITOLI /ARTICOLI DEL CONTO RESIDUI DELLE CONTABILITÀ DELLE AMMINISTRAZIONI CON SEGNO NEGATIVO ( milioni di euro) Conti periodici riassuntivi Consuntivo Da riscuotere competenza Da riscuotere residui Da versare competenza Da versare residui Titoli Cap/art con importi negativi n. dei cap/art Importi in milioni Cap/art con importi azzerati n. dei cap/art Importi in milioni I 10-5, ,23 II 21-11, ,51 Cap/art con importi positivizzati n. dei cap/art Importi in milioni da a Differenza complessiva della positivizzazione III TOT , , I , ,65 II 62-14, ,88 III 1-0,02 1-0,02 TOT , , I 50-32, , ,53 80,43-111,96 II , , ,68 38,47-40,15 III 7-0,46 3-0,46 4-0, ,00 TOT , , ,21 118,90-152,11 I , , ,50 143,71-277,21 II , , ,54 9,24-45,78 III 10-12, ,07 TOT , , ,04 152,95-322,99 Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo R.G.S. Le considerazioni svolte servono a meglio comprendere i passaggi attraverso i quali si è pervenuti alla costruzione del conto consuntivo per l esercizio finanziario gli stessi rilevati negli ultimi nove esercizi finanziari - e le conseguenze che ne derivano in termini di coerenza complessiva dei conti consuntivi dell entrata. Si riporta di seguito la serie storica dello sviluppo che, negli anni, ha avuto la sistemazione in consuntivo dei dati negativi rilevati nei conti periodici delle Amministrazioni, sia in termini di numero dei capitoli e/o articoli interessati, sia in termini di importi. CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 15 Sezioni riunite in sede di controllo 201022 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Grafico n. A.3 NUMERO DEI CAP/ART CHE PRESENTANO DATI NEGATIVI NEI CONTI PERIODICI E LORO EVOLUZIONE DAL 2002 AL 2010 DA RISCUOTERE COMPETENZA Conti periodici riassuntivi Azzerati in consuntivo Positivizzati in consuntivo DA RISCUOTERE RESIDUI Conti periodici riassuntivi Azzerati in consuntivo Positivizzati in consuntivo DA VERSARE COMPETENZA Conti periodici riassuntivi Azzerati in consuntivo Positivizzati in consuntivo 16 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo23 ENTRATA DA VERSARE RESIDUI Conti periodici riassuntivi Azzerati in consuntivo Positivizzati in consuntivo Grafico n. A.4 IMPORTI NEGATIVI NEI CONTI PERIODICI E LORO EVOLUZIONE NEI CONSUNTIVI DAL 2002 AL 2010 (milioni di euro) DA RISCUOTERE COMPETENZA milioni 100,00 0,00-100,00-200,00-300,00-400,00-500,00-600,00-700,00-800, Conti periodici riassuntivi Azzeramenti in consuntivo Positivizzazione in consuntivo DA RISCUOT ERE RESIDUI 1.500, ,00 500,00 milioni 0,00-500, , , Conti periodici riassuntivi Azzeramenti in consuntivo Positivizzazione in consuntivo CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 17 Sezioni riunite in sede di controllo 201024 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI DA VERSARE COMPETENZA , , ,00 0,00 milioni , , , , , Conti periodici riassuntivi Azzeramenti in consuntivo Positivizzazione in consuntivo DA VERSARE RESIDUI , ,00 milioni 0, , , , Conti periodici riassuntivi Azzeramenti in consuntivo Positivizzazione in consuntivo Su richiesta della Corte, il Dipartimento della R.G.S. ha fatto pervenire un prospetto (Tavola A.5), di seguito riportato, riassuntivo degli interventi operati automaticamente dal Sistema informativo e manualmente dall I.G.P.B. ai fini della predisposizione del conto consuntivo Con riferimento alle entrate finali, da tale prospetto si evidenzia innanzi tutto come risulti confermato che i conti delle Amministrazioni vengano assunti come preconsuntivo dopo che sono già state operate le compensazioni necessarie per eliminare automaticamente tutte quelle che vengono ritenute anomalie ed incongruenze di partenza (i dati aberranti ). Contrariamente a quanto avvenuto per l esame dei consuntivi degli esercizi finanziari fino al 2003, quando i dati del S.I.R.G.S. erano resi disponibili nei primi giorni del mese di maggio, per il 2010 gli stessi sono stati forniti solo il 24 maggio 2011 (per il 2009, il 2008, il 2007, il 2006, il 2005 ed il 2004 rispettivamente 24 maggio 2010, 20 maggio 2009, 23 maggio 2008, il 10 maggio 2007, il 22 maggio 2006 ed il 13 maggio 2005), con la conseguenza di rendere più difficoltoso l esame del rendiconto ed un puntuale contraddittorio sulla natura e sulle conseguenze delle rettifiche apportate. 18 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo25 ENTRATA Tavola A.5 DETERMINAZIONE DEI RESIDUI RISULTANTI AL 31/12/2010 (in euro) RESIDUI RISULTANTI AL 31/12/2010 SOMME SOMME RIMASTE RIMASTE DA DA RISCUOTERE VERSARE TOTALE TITOLO I Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 4/5/ , , ,80 - Procedura di compensazione , , ,06 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 5/5/ , , ,86 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" , ,72 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 18/5/ , , ,14 - CONDONO e IVA Napoli , ,32 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" , ,53 - IPO2 segni negativi generati caricamento "Allegati 23 e 24" , , ,54 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie TOTALE PARZIALE , , ,89 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" , ,43 Residui al 31/12/2010 (stampa del 20/5/2011) , , ,46 TITOLO II Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 4/5/ , , ,86 - Procedura di compensazione , , ,56 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 5/5/ , , ,42 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" ,00 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 18/5/ , , ,42 - CONDONO , ,14 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" , ,68 - IPO2 segni negativi generati caricamento "All. 23 e 24" , ,14 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie , ,39 TOTALE PARZIALE , , ,13 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" , ,63 Residui al 31/12/2010 (stampa del 20/5/2011) , , ,50 TITOLO III Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 4/5/ , , ,02 - Procedura di compensazione , , ,99 Residui al 31/12/2010 (stampa del 20/5/2011) , , ,01 ENTRATE FINALI Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 4/5/ , , ,68 - Procedura di compensazione , , ,61 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 5/5/ , , ,29 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" , ,72 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 18/5/ , , ,57 - CONDONO e IVA Napoli , ,46 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" , ,85 - IPO2 segni negativi generati caricamento "All. 23 e 24" , , ,68 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie , ,39 TOTALE PARZIALE , , ,03 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" , ,06 Residui al 31/12/2010 (stampa del 20/5/2011) , , ,97 Fonte: Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 19 Sezioni riunite in sede di controllo 201026 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Ritornando alla precedente Tavola A.5, la R.G.S. assicura che viene posta in essere una sola procedura di compensazione per l eliminazione dei segni negativi quella che ha luogo dopo l acquisizione dei dati delle contabilità e prima dell effettuazione delle modifiche manuali e che per il 2010 ha inciso per un totale di milioni, di cui per i resti da versare e +742 per i resti da riscuotere. Tali rettifiche risultano inferiori a quelle registrate in tutti gli anni precedenti esaminati dalla Corte: del 2009 ( milioni, di cui per il da versare e +716 per il da riscuotere ), del 2008 ( milioni, di cui per il da versare e +760 per il da riscuotere ), del 2007 ( milioni, di cui per il da versare e +705 per il da riscuotere ), del 2006 ( milioni, di cui per il da versare e +789 per il da riscuotere ), del 2005 ( milioni, di cui per il da versare e +772 per il da riscuotere ) e soprattutto nel 2004 ( milioni, di cui per il da versare e per il da riscuotere ). Il prospetto merita, comunque, di essere più puntualmente esaminato, in quanto dà conto, nell aggregato delle entrate finali e per ciascuno dei tre titoli, dei successivi passaggi attraverso i quali si è pervenuti alla costruzione del rendiconto finale. Esso consente, infatti, di comprendere attraverso quali passaggi, partendo da un importo totale di residui rilevato in milioni in data 4 maggio 2011 (stampa iniziale), si sia arrivati a determinare l importo da iscrivere nel rendiconto in milioni. Un primo ordine di interventi è avvenuto, tra il 4 e il 4 maggio 2011 (1^ fase della procedura di costruzione del consuntivo), a cura del S.I.R.G.S., che, applicando la procedura di compensazione, ha incrementato, come già detto, la cifra di partenza di oltre milioni. Successivamente al 18 maggio 2011 (2^ fase della procedura di costruzione del consuntivo), sono seguite le rettifiche in diminuzione, apportate dall I.G.P.B., relative alla cancellazione di resti da riscuotere per i ruoli attinenti ad accertamenti per i quali erano intervenuti i condoni fiscali precedenti l ultimo del e ad accertamenti dell Ufficio Iva Napoli risultati inesigibili ( milioni). Rettifiche in aumento dei resti da versare per +57 e +55 milioni si riferiscono rispettivamente ai segni negativi generati dal caricamento dell allegato 23 e 24 e dal caricamento delle informazioni contabili ritardatarie contenute nel citato allegato 23 (somme rimaste da versare). Rettifiche in aumento sono state apportate anche ai resti da riscuotere per +15 milioni, a causa di informazioni contabili ritardatarie. La successiva consistente rettifica ( milioni) si riferisce alle riduzioni dell 83 per cento dei resti da riscuotere proposte dall Agenzia delle entrate per le somme iscritte a ruolo per una serie di capitoli del conto residui dei Titoli I e II, a seguito della classificazione dei resti da riscuotere per grado di esigibilità. Il calcolo delle riduzioni formulate dall Agenzia delle entrate 20 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo27 ENTRATA è stato materialmente effettuato spostando il 51,08 per cento delle somme rimaste da riscuotere in conto residui, dalla voce certo a quella inesigibile dell allegato 24. In relazione alla riduzione di tali importi sull allegato 24, è stata ridotta, dello stesso ammontare, la voce somme rimaste da riscuotere in conto residui del conto consuntivo. A seguito di queste complesse operazioni si è venuto a determinare l importo finale dei resti da versare e di quelli da riscuotere risultanti in consuntivo (e nei rispettivi allegati 23 e 24) Tavola A.6 DETERMINAZIONE DEI RESIDUI RISULTANTI AL 31 DICEMBRE DI CIASCUN ANNO PER LE ENTRATE FINALI DAL 2002 AL 2010 (milioni di euro) Totale entrate finali Somme rimaste da versare Somme rimaste da riscuotere Totale Dati "Contabilità finali" rilevati da stampa 6/5/ , , ,3 - Procedura di compensazione 6.933, , ,7 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 19/5/ , , ,0 - Condono e Iva Napoli 0, , ,4 - IPO2 Rettifiche Monopoli (*) ,9 0, ,9 - IPO2 informaz. contabili ritardatarie e "All. 23" 6.966,4 0, ,4 - Rettif. del S.I.RGS effetto caricamento "All. 24" 0, , ,2 Totale parziale , , ,8 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,6 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 26/5/ , , ,3 - Rettifiche operate per duplicazioni accertamenti ,0 0, ,0 Residui al 31/12/2002 (stampa del 28/5/2003) , , ,3 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 3/5/ , , ,3 - Procedura di compensazione 7.931, , ,0 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 12/5/ , , ,3 - Rettifiche del S.I.RGS effetto caricamento "All. 24" 0,0-8,0-8,0 - Condono e Iva Napoli 0, , ,4 - IPO2 Rettifiche Lotto ,9 0, ,9 - IPO2 Accisa oli minerali Siracusa 0, , ,4 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie e "All. 23" 751,6-825,0-73,4 Totale parziale , , ,3 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,4 Residui al 31/12/2003 (stampa del 27/5/2004) , , ,0 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 6/5/ , , ,4 - Procedura di compensazione , , ,4 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 12/5/ , , ,8 - Rettifiche del S.I.RGS effetto caricamento "All. 24" 0,0-4,1-4,1 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 17/5/ , , ,8 - Condono e Iva Napoli 0, , ,4 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie e "All. 23" 1.714,5 34, ,4 Totale parziale , , ,7 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,0 Residui al 31/12/2004 (stampa del 27/5/2005) , , ,8 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 5/5/ , , ,7 - Procedura di compensazione 2.714,3 772, ,7 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 12/5/ , , ,7 - Rettifiche del S.I.RGS effetto caricamento "All. 24" 0,0-2,7-2,7 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 15/5/ , , ,9 - Condono e Iva Napoli 0, , ,4 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 1.386,1 0, ,1 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie 0,0 41,1 41,1 Totale parziale , , ,7 CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 21 Sezioni riunite in sede di controllo 201028 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Totale entrate finali Somme rimaste da versare Somme rimaste da riscuotere Totale - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,2 Dati S.I. R.G.S. rilevati il18/5/ , , ,6 - IPO2 riduzione da versare contabilità classe SG ,0 0, ,0 Residui al 31/12/2005 (stampa del 19/5/2006) , , ,6 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 4/5/ , , ,2 - Procedura di compensazione 2.997,2 789, ,2 Dati S.I. R.G.S. rilevati l''8/5/ , , ,5 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" 704,7-0,6 704,2 Dati S.I. R.G.S. rilevati il 18/5/ , , ,6 - Condono e Iva Napoli 0, , ,4 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 579,7 0,0 579,7 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie 0,3 29,5 29,8 Totale parziale , , ,8 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,0 - IPO2 riduzione da versare contabilità classe SG ,0 0, ,0 Residui al 31/12/2006 (stampa del 23/5/2007) , , ,8 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 8/5/ , , ,1 - Procedura di compensazione 5.148,5 705, ,5 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 9/5/ , , ,7 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" 0,0-596,6-596,6 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 21/5/ , , ,3 - Condono e Iva Napoli 0, , ,9 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 96,0 0,0 96,0 - IPO2 segni negativi generati caricamento "All. 23 e 24" 368,7 12,5 381,2 - IPO2 fondo per erogazione TFR 0, , ,5 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie Ministero interno 0,0 29,3 29,3 Totale parziale , , ,3 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,6 - IPO2 duplicazioni da versare nelle contabilità ,3 0, ,3 Residui al 31/12/2007 (stampa del 23/5/2008) , , ,4 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 8/5/ , , ,3 - Procedura di compensazione 4.193,3 759, ,0 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 11/5/ , , ,2 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" -0,8-0,8 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 20/5/ , , ,4 - Condono e Iva Napoli 0, , ,9 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 37,4 0,0 37,4 - IPO2 Monopoli ,4 0, ,4 - IPO2 segni negativi generati caricamento "Allegati 23 e 24" 182,3 0,0 182,3 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie 0,0 131,5 131,5 Totale parziale , , ,5 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,9 Residui al 31/12/2008 (stampa del 27/5/2009) , , ,5 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 6/5/ , , ,2 - Procedura di compensazione 3.196,2 715, ,0 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 7/5/ , , ,2 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" 0,0-0,9-0,9 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 17/5/ , , ,3 - Condono e Iva Napoli 0, , ,9 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 85,2 0,0 85,2 - IPO2 segni negativi generati caricamento "All. 23 e 24" 105,0 0,0 105,0 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie 0, , ,1 Totale parziale , , ,5 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,8 22 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo29 ENTRATA 2010 Totale entrate finali Somme rimaste da versare Somme rimaste da riscuotere Totale Residui al 31/12/2009 (stampa del 21/5/2010) , , ,8 Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa del 4/5/ , , ,7 - Procedura di compensazione 1.241,4 742, ,3 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 5/5/ , , ,1 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" 0,0-0,5-0,5 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa del 18/5/ , , ,6 - CONDONO e IVA Napoli 0, , ,9 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 54,8 0,0 54,8 - IPO2 segni negativi generati caricamento "All. 23 e 24" 56,7 0,0 56,7 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie 0,0 15,3 15,3 TOTALE PARZIALE , , ,5 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" 0, , ,9 Residui al 31/12/2010 (stampa del 20/5/2011) , , ,6 Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo R.G.S. Tavola A.7 SERIE STORICA ( ) DELLA DETERMINAZIONE DEI RESIDUI TOTALI RISULTANTI AL 31 DICEMBRE DI CIASCUN ANNO PER LE ENTRATE FINALI (in milioni) ENTRATE FINALI Dati "Contabilità finali" rilevati dalla stampa iniziale , , , , , , , , ,7 - Procedura di compensazione 8.407, , , , , , , , ,3 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa della1 fase della procedura , , , , , , , , ,1 - Rettifiche del S.I.RGS caricamento "Allegati 23 e 24" -8,0-4,1-2,7 704,2-596,6-0,8-0,9-0,5 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa della 2 fase della procedura , , , , , , ,6 - CONDONO e IVA Napoli , , , , , , , , ,9 - IPO2 Rettifiche Monopoli , ,9 579, ,4 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie "All. 23" 6.966,4-73, , ,1 96,0 37,4 85,2 54,8 - IPO2 segni negativi generati caricamento "All. 23 e 24" ,2 41,1 381,2 182,3 105,0 56,7 - IPO2 fondo per erogazione TFR 1.704,5 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie Min. Interno 29,3 - IPO2 Accisa oli minerali Siracusa ,4 - IPO2 informazioni contabili ritardatarie 29,8 131, ,1 15,3 TOTALE PARZIALE , , , , , , , , ,5 - Agenzia delle Entrate - Riduzioni "Allegato 24" , , , , , , , , ,9 Dati S.I. R.G.S. rilevati dalla stampa della 3 fase della procedura , ,6 - IPO2 duplicazioni da versare nelle contabilità , ,3 - IPO2 riduzione da versare contabilità classe SG , ,0 Residui al 31/12/ (stampa conclusiva) , , , , , , , , ,6 Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo R.G.S. Come si può notare osservando le tavole n. A.6 e A.7, nelle quali si è ricostruito l andamento degli interventi operati, durante il mese di maggio di ciascun anno, sui dati relativi CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 23 Sezioni riunite in sede di controllo 201030 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI ai rendiconti degli esercizi finanziari dal 2002 al 2010, la c.d. procedura di compensazione ha interessato, nel 2010 l importo minimo di circa 2 miliardi, negli anni precedenti gli importi oscillavano da un minimo di 3,5 miliardi del 2005 ad un massimo di 11,6 nel 2004; riguarda principalmente le somme rimaste da versare mediamente per l 82 per cento dell importo (il picco di oltre il 91 per cento si è avuto nel 2004, con circa 10,6 miliardi su circa 11,6 di residui totali mentre la percentuale minima proprio nel 2010 con circa 1,2 miliardi su circa 2 di residui totali). Importanti, nell ultimo quinquennio, gli importi relativi all abbattimento dei residui apportati dall Agenzia delle entrate che è più che triplicato dal 2002 al 2010 (da 69,9 miliardi a 212 miliardi) raggiunge l importo massimo nel Nell effettuare il raffronto tra i dati definitivi di rendiconto e quanto riportato nei conti periodici riassuntivi delle Amministrazioni (Tavola A.8), si sono rilevate discordanze, per tutte le voci di bilancio, tra i dati iscritti nel rendiconto e quelli rilevati nelle entrate totali ; tali disallineamenti sono sia in positivo che in negativo, ed in massima parte ricalcano situazioni già evidenziate negli scorsi esercizi finanziari. Contrariamente a quanto rilevato negli ultimi cinque anni, nel 2010 si ripropongono le discordanze relative ai versamenti sia in conto competenza che in conto residui, così come rilevato nei quattro anni precedenti 17. Nel dettaglio per le discordanze negative dei residui di riscossione, ad un diminuito numero di disallineamenti (42 rispetto ai 68 del 2009 ed ai 72 del 2008) corrisponde un aumento degli importi: milioni a fronte dei milioni del 2009 e dei del In aumento, invece, gli importi delle discordanze positive che si rilevano per 151 capitoli/articoli per 746 milioni (222 per milioni nel 2009 e 212 per nel 2008). La voce di bilancio per la quale si rileva il numero maggiore di capitoli/articoli (604) che presentano discordanze, pressoché tutte positive, ma alla quale non corrisponde l importo più rilevante ( milioni), è quella della riscossione residui, ripartite quasi equamente tra i titoli I e II quanto a numero di capitoli, ma concentrate essenzialmente nel titolo I per la quasi totalità degli importi (314 cap./art. per ). Il fenomeno si concentra essenzialmente nei capitoli/articoli (238) la cui riscossione avviene in via ordinaria per milioni. Consistente è anche l importo relativo alle discordanze negative tra conti periodici e consuntivo per gli accertamenti: si tratta di una differenza pari a milioni concentrata in 223 capitoli/articoli, di cui, anche in questo caso, oltre la metà (112) per circa milioni delle entrate tributarie, concentrati per la quasi totalità, sebbene in soli 77 capitoli/articoli, in 17 Nel 2009 si era rilevata una sola discordanza positiva per un capitolo del titolo II, ma per l importo irrisorio di un migliaio di euro mentre nel 2007 e 2008 si sono, invece, dei disallineamenti che presentavano la particolarità che per gli stessi capitoli, ma per articoli diversi, si rilevavano discordanze sia negative che positive, come se si fossero verificati errori di versamento su un articolo piuttosto che su un altro, poi corretti in sede di consuntivo. 24 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo31 ENTRATA quelli per i quali è prevista la riscossione ordinaria ( ). Oltre il 91 per cento dei disallineamenti è concentrato in soli 3 capitoli/articoli che riguardano le imposte di consumo sugli oli minerali (cap per milioni), sui tabacchi (cap per milioni) e sul metano (cap per milioni. Discordanze negative DISCORDANZE RENDICONTO - CONTI PERIODICI RIASSUNTIVI N. cap/art milioni Accertato N. cap/art milioni Riscosso competenza N. cap/art milioni Riscosso residui N. cap/art milioni Versato competenza Tavola A.8 (milioni di euro) N. cap/art Versato residui milioni TITOLO I TITOLO II TITOLO III ENTRATE FINALI Discordanze positive TITOLO I TITOLO II TITOLO III ENTRATE FINALI Totale discordanze Discordanze negative Da riscuotere competenza Da riscuotere residui Da versare competenza Da versare residui TITOLO I TITOLO II TITOLO III ENTRATE FINALI Discordanze positive TITOLO I TITOLO II TITOLO III ENTRATE FINALI Totale discordanze Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS Analizzando la serie storica delle discordanze tra i Rendiconti ed i Conti periodici riassuntivi per le entrate finali (tavola A.9), si osserva che l anomalia più rilevante riguarda il da riscuotere residui che ha presentato negli anni disallineamenti pressoché crescenti ed in prevalenza negativi, nonostante la riduzione del numero di capitoli e/o articoli: a fronte dei 204 cap./art. per 193 miliardi del 2006, si rilevano nel cap./art. per oltre 267 miliardi. In deciso aumento anche le discordanze, esclusivamente positive, per il da versare competenza che dai 326 capitoli e/o articoli e +8,3 miliardi del 2006 è passato ai 451 e 13, 2 miliardi del Come già detto si nota la comparsa, nel 2010, di disallineamenti riguardo ai versamenti, che erano pressoché inesistenti negli scorsi esercizi finanziari, soprattutto per quelli di competenza che presentano discordanze negative per 235 cap/art e per circa -13 miliardi. CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 25 Sezioni riunite in sede di controllo 201032 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Deciso ridimensionamento di rileva per le discordanze delle riscossioni di competenza che interessano, nel 2010, 146 capitoli/articoli per +169 milioni a fronte dei 219 del 2006 per milioni. Anche il da riscuotere ed il da versare del conto residui vedono ridurre le discordanze fra i dati di consuntivo e quelli riportati nei conti periodici riassuntivi. Per i resti da versare a fronte di un numero costante di cap/art interessati (432 nel 2010), si assiste all inversione del segno oltre che alla riduzione degli importi che passa dai milioni del 2006 a milioni; si riducono a soli 61 scostamenti per 43 milioni quelli dei resti da riscuotere che negli anni dal 2007 al 2009 presentavano costantemente una media di 300 capitoli/articoli per 200 milioni. TAVOLA A.9 - SERIE STORICA ( ) DELLE DISCORDANZE TRA I RENDICONTI ED I CONTI PERIODICI RIASSUNTIVI PER LE ENTRATE FINALI ( in milioni) Discordanze N. cap/art milioni N. cap/art milioni N. cap/art milioni N. cap/art milioni N. cap/art milioni Accertato Negative Positive Totale Riscosso competenza Negative Positive Totale Riscosso residui Negative Positive Totale Versato competenza Negative Positive Totale Versato residui Negative Positive Totale Da riscuotere competenza Negative Positive Totale Da riscuotere residui Negative Positive Totale Da versare competenza Negative Positive Totale Da versare residui Negative Positive Totale Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS 26 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo33 ENTRATA Riaccertamenti e insussistenze 3. Oltre alle anomalie fin qui rilevate relative alle differenze fra i dati del consuntivo e quelli corrispondenti delle contabilità delle Amministrazioni, ve ne sono altre riguardanti incongruenze contabili all interno del rendiconto, anche quando autonomamente considerato. Tra queste merita particolare attenzione l emersione di incongruenze non spiegate, costituite, per una serie di voci di bilancio, da insussistenze o da riaccertamenti, e cioè da sopravvenienze passive o attive, dovute alla non corrispondenza fra l importo dei residui contabilizzati al 31 dicembre 2010 e quello calcolabile tenendo conto delle variazioni verificatesi a seguito della gestione dell anno partendo dai residui iniziali (sottraendo tutto ciò che non costituisce più residui,e cioè i versamenti in conto residui 18, ed aggiungendo i residui di competenza). Si tratta di incongruenze endogene al conto consuntivo, in quanto per essere evidenziate non richiedono di dovere fare ricorso ad altri dati che non siano quelli del rendiconto dell anno. Esse sono probabilmente il frutto dei correttivi automatici impiegati e delle rettifiche ritardatarie successivamente apportate al preconsuntivo. A livello di entrate finali, ed in termini di saldi, queste differenze sono risultate positive (riaccertamenti) sino all esercizio finanziario , per diventare poi (in misura crescente) negative (insussistenze) fino all esercizio finanziario I saldi (negativi) delle differenze in questione sono, infatti, passati sempre per le entrate finali da milioni nel 1998 a milioni nel 1999, risalendo poi a milioni nel 2000, a milioni nel 2001 ed a milioni nel 2002, per ridursi notevolmente a nel 2003 e risalire nel 2004 ad massimo di milioni. Il saldo positivo (riaccertamenti) emerso, nel 2005, per la prima volta dopo sette anni (per milioni), sembra destinato a restare isolato, dato che, dopo che già nel 2006 erano tornate a prevalere le insussistenze, con un saldo negativo pari all importo record di milioni, nel 2007 il saldo delle insussistenze, pur ridimensionato, si cifra comunque nel consistente importo di milioni per ridursi ulteriormente nel 2008 a milioni e nel 2009 a ,che tuttavia risulta in ripresa nel 2010 con milioni. L entità delle differenze aumenta notevolmente se si tiene conto degli effetti di parziale compensazione che si verificano sommando algebricamente, da una parte, gli importi dei saldi dei capitoli con differenze positive con quelli dei capitoli con differenze negative, e, dall altra, i riaccertamenti e le insussistenze all interno di ciascun capitolo. Sulla base dei dati disponibili è allo stato possibile tenere conto solo del primo ordine di compensazioni (Tavola A.10). Non è, invece, possibile tenere conto delle compensazioni operate tra insussistenze e riaccertamenti 18 E non anche le riscossioni in conto residui la cui quota non versata è compresa nei residui iniziali. 19 I riaccertamenti si erano andati progressivamente riducendo da miliardi di lire nel 1995 a nel 1996 ed a 395 nel CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 27 Sezioni riunite in sede di controllo 201034 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI all interno di ciascun capitolo, in quanto i dati relativi non sono né rilevabili, né calcolabili sulla base del rendiconto o del data base del Sistema informativo R.G.S. Corte dei conti. ARTICOLI/CAPITOLI DEL RENDICONTO 2010 PER I QUALI RISULTANO RIACCERTAMENTI O INSUSSISTENZE Titoli n. dei cap/art Milioni I ,34 II ,96 III 3 1,00 Riaccertamenti Totale ,31 Tavola A.10 Titoli n. dei cap/art Milioni I ,62 II ,80 III 8-0,71 Insussistenze Totale ,12 Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS - Corte dei conti. I saldi prima indicati, pertanto, risultano solo dalla differenza fra capitoli con saldi differenziali negativi (326 nel 2010) 20, per un importo di ,12 milioni 21, e capitoli con saldi differenziali positivi (258) 22, per un importo complessivo di 1.317,31 milioni 23. Disaggregando i dati su esposti, come già rilevato negli scorsi esercizi finanziari, si evidenzia una notevole concentrazione di entrambi i fenomeni, riaccertamenti ed insussistenze, su un numero esiguo di capitoli/articoli. In particolare per i riaccertamenti: - circa il 99 per cento delle Entrate tributarie, per oltre 856 milioni su 863, è concentrato su capitoli /articoli relativi alla riscossione ordinaria e per la precisione su due di essi (con circa il 90 per cento per oltre 773 milioni): Iva alle importazioni (1203/2) e accisa sui prodotti energetici, loro derivati e prodotti analoghi (1409/1; - per il Titolo II circa l 82 per cento dell importo complessivo, per circa 370 milioni su un totale di 453, è concentrato su 13 capitoli e/o articoli intestati alle entrate eventuali e diverse di vari ministeri; tra questi spiccano quelli relativi al Ministero dell'economia ex tesoro (2368 artt. 1, 3, 4 e 6) ed ex finanze(2319 artt. 1 e 3) che, con complessivi 357 milioni, da soli rappresentano circa il 79 per cento del totale dei riaccertamenti del titolo II e di cui si riferisce nel successivo punto Erano 272 nel 2000, 347 nel 2001, 381 nel 2002, 600 nel 2003, 361 nel 2004, 267 nel 2005, 345 nel 2006, 306 nel 2007, 272 nel 2008 e 327 nel Erano pari a milioni nel 2000, nel 2001, nel 2002, nel 2003, nel 2004, nel 2005, nel 2006, nel 2007, ,96 nel 2008 e ,76 nel Erano 258 nel 2000, 151 nel 2001, 190 nel 2002, 247 nel 2003, 184 nel 2004, 265 nel 2005, 195 nel 2006, 194 nel 2007, 309 nel 2008 e 235 nel Erano rispettivamente, di 8.123, 6.654, 1.074, 3.447, 919, 8.657, 1.062, 320, ,14 e 506,63 milioni nel 2000, nel 2001, nel 2002, nel 2003, nel 2004, nel 2005, nel 2006, nel 2007, nel 2008e nel Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo35 ENTRATA Riguardo alle insussistenze: - per le entrate tributarie circa l 87 per cento dei saldi differenziali negativi si rileva per la riscossione a mezzo ruoli ( milioni su ), in particolare concentrati su Iva (cap. 1203/4), Ire (cap. 1023/1) e Ires (cap. 1024/1), rispettivamente per il 30, il 29 e il 25 per cento (-5.128, e milioni); - per le entrate del Titolo II circa l 87 per cento delle insussistenze si riscontra in capitoli/articoli appartenenti alle UPB e ( e milioni) che riguardano entrate ricorrenti derivanti dall attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti - multe, ammende e sanzioni. In particolare: per l UPB gli importi più cospicui riguardano le sanzioni relative alla riscossione delle imposte indirette ( milioni ripartiti in quattro articoli del cap. 3313), e delle imposte dirette ( milioni ripartiti in tredici articoli del cap. 3312); per l UPB i saldi differenziali negativi si concentrano prevalentemente nelle quote di entrate da riassegnare ai fondi di previdenza per il personale dell ex Ministero delle finanze correlate a: o multe, ammende, sanzioni e illeciti in materia imposte dirette (Cap per milioni); o proventi contravvenzionali, pene pecuniarie e somme ricavate dalla vendita di beni confiscati e di corpi di reato e dal recupero dei crediti dello Stato (Cap per -532 milioni). Ciò che va evidenziato è che, pur trattandosi di incongruenze da anni segnalate dalla Corte con l annotazione che minano la coerenza interna dei dati del rendiconto, la R.G.S., nel contraddittorio svoltosi nel corso degli anni, aveva sempre fatto presente che i fenomeni del riaccertamento e dell insussistenza di residui che si verificano tra esercizi finanziari consecutivi non denotano necessariamente un anomalia contabile, ma possono scaturire dalla normale attività di ricognizione e verifica delle partite pregresse, svolta dagli uffici competenti per la tipologia di entrata. Negli anni più recenti il problema è stato meglio messo meglio a fuoco, evidenziando come esso sia, al tempo stesso, più semplice e più preoccupante di quanto ipotizzato dalla R.G.S.: non si tratta di incoerenze che emergono fra dati relativi ad esercizi finanziari diversi e che, come osservava la R.G.S., si potrebbero spiegare con rettifiche introdotte a seguito della normale attività di ricognizione e di verifica delle partite creditorie pregresse. Si tratta, invece, di una serie di voci di bilancio (584 nel rendiconto 2010, rispetto a 562 nel 2009, 581 nel 2008, 500 nel 2007, 540 nel 2006, 532 nel 2005 e 545 nel 2004) per le quali il totale dei residui, riportato nello stesso rendiconto, non corrisponde alla somma algebrica dei dati parziali che concorrono a determinarlo. Infatti, i residui iniziali, sui quali CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 29 Sezioni riunite in sede di controllo 201036 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI ovviamente si potrebbero riflettere gli effetti dell eventuale verifica e rettifica delle partite pregresse, costituiscono uno dei dati del rendiconto dell anno, anche se, naturalmente, corrispondono ai residui finali del precedente esercizio finanziario. Le differenze dipendono probabilmente dalla duplice circostanza che: 1) le compensazioni automatiche vengono operate non solo, appunto, in modo automatico, ma anche alla cieca e cioè senza interrogarsi sui motivi e sui fattori che in preconsuntivo spesso determinano importi con segno negativo per i resti da versare (in conto competenza e/o residui) e segni negativi o comunque importi inferiori ai versamenti per accertamenti e riscossioni (di competenza e/o residui) e 2) appare consolidata la prassi di apportare rettifiche manuali in base alle informazioni tardive acquisite senza verificarne le eventuali interferenze con i correttivi precedentemente ed automaticamente apportati. All utilizzo di queste modalità piuttosto sommarie ed acritiche, e comunque poco rigorose, di razionalizzazione e di quadratura dei conti periodici riassuntivi, è probabilmente da ricollegarsi l emergere non solo di riaccertamenti/insussistenze, ma di buona parte anche di altri elementi di incongruenza e di incoerenza interna che caratterizzano l impianto del rendiconto e che la Corte ha avuto modo di segnalare ripetutamente in sede di parificazione e di indagini di controllo eseguite negli scorsi anni. In altri termini, costruendo il conto consuntivo con le modalità di cui si è detto, i correttivi automatici riescono, sì, a far quadrare formalmente i conti, ma al prezzo dell introduzione di ulteriori distorsioni che rischiano di far perdere, non solo di sicura attendibilità, ma addirittura di reale significatività, lo stesso conto residui nel suo insieme. A fronte di queste considerazioni, negli anni più recenti la R.G.S. aveva manifestato l intento di voler dare seguito ai ripetuti rilievi della Corte mediante una capillare disamina delle singole contabilità nelle quali si riscontrano i fenomeni di riaccertamento ed insussistenza che poi si riflettono sul consuntivo, da affidare alle Ragionerie territoriali (ex provinciali) dello Stato nell ambito del già ricordato apposito Gruppo di lavoro Entrate dello Stato istituito dal Dipartimento. L impegno della Corte, per i prossimi esercizi finanziari, sarà quello di verificare se i risultati cui si perverrà con gli studi in atto daranno esiti anche riguardo all argomento dei riaccertamenti e delle insussistenze. Limiti di affidabilità degli accertamenti 4. Nel corso degli anni non è stato possibile acquisire elementi informativi completi ed affidabili sul raccordo fra le contabilità delle Amministrazioni e i dati del rendiconto neanche attraverso il tentativo compiuto di ricostruire analiticamente almeno l iter di determinazione dell importo degli accertamenti; non risulta che ai fini della classificazione per grado di esigibilità dei resti da riscuotere siano stati ancora sistematicamente utilizzati elementi informativi acquisibili a 30 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo37 ENTRATA seguito dell introduzione della procedura stato della riscossione 24. Anche quest anno, come già avvenuto negli ultimi due esercizi, l Agenzia delle entrate ha fornito elementi informativi riguardanti le trenta partite inesigibili più consistenti relative a ruoli, formati tutti in base ad attività di accertamento, estratte dalla procedura stato della riscossione. Si deve però rilevare che nulla è innovato rispetto ai due precedenti esercizi, trattandosi delle stesse identiche partite, in quanto le comunicazioni di inesigibilità presentate dagli Agenti della riscossione nel 2010 non ne presentano alcuna di importi superiori. Un secondo ordine di considerazioni, più direttamente rilevante nell ottica del controllo di regolarità finanziario - contabile, si riferisce alla circostanza che si può, in definitiva, ritenere che l affidabilità del rendiconto fino a tutto l esercizio finanziario 2009 sia assicurata per le sole entrate tributarie ed extratributarie (queste ultime limitatamente alle entrate sanzionatorie) del conto di competenza gestite dall Agenzia delle entrate. In cifre, come risulta dalla Tavola A.11, ciò significa che, utilizzando il parametro degli accertamenti, l affidabilità dei rendiconti dal 2006 al 2008 può non essere messa in discussione rispettivamente per il 93,07 per cento ( su milioni), per il 92,45 per cento ( su milioni), per il 92,8 per cento ( su milioni) e per 90,7 per cento delle entrate finali ( su milioni); relativamente al 2010 l affidabilità dei dati aumenta lievemente rispetto al 2009 ma si colloca, comunque al di sotto del triennio significativamente, superando di poco i livelli minimi del 2004 e 2005, collocandosi al 91,9 per cento delle entrate finali ( su milioni) 29. Ciò significa, in pratica, che il solo bilancio consuntivo sicuramente non problematico è quello di cassa. Il bilancio consuntivo di competenza (giuridica) è, in parte non trascurabile, ricostruito induttivamente e non necessariamente rispecchia fedelmente l effettiva realtà contabile che, peraltro, è, allo stato, impossibile accertare. E ciò significa altresì che, sempre allo stato attuale, appare difficile costruire un bilancio consuntivo di competenza economica, che, com è noto, richiede che una transazione debba essere registrata nel momento in cui essa 24 La procedura è stata introdotta con l art. 2, comma 1, e l allegato n. 2 del decreto ministeriale del 22 ottobre 1999, che determina, in attuazione del disposto dell art. 36 del d.lgs. 13 aprile 1999, n. 112, le modalità di trasmissione all Agenzia delle entrate, da parte dei Concessionari del servizio nazionale della riscossione, delle informazioni relative allo svolgimento del servizio e all andamento delle riscossioni effettuate nel mese precedente. Essa consente all Agenzia delle entrate di conoscere tutte le fasi del ciclo di vita dei c.d. ruoli post-riforma, cioè emessi a partire dall anno 2000 (e quindi con modalità telematiche, anziché cartacee) dalla data di formazione del ruolo fino al momento del riversamento effettuato dal concessionario a fronte delle riscossioni conseguite, ovvero in caso di mancata riscossione fino a quello della comunicazione di inesigibilità. 25 Vedi nota precedente n Vedi nota precedente n Vedi nota precedente n Vedi nota precedente n Nel 2001 l affidabilità era pari al 90,98 per cento delle entrate finali ( su milioni), nel 2002 al 90,27 per cento ( su milioni), nel 2003 all 89,57 per cento ( su milioni), nel 2004 al 91 per cento ( su milioni) e nel ,32 per cento ( su milioni). CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 31 Sezioni riunite in sede di controllo 201038 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI produce i suoi effetti economici, cioè allorché un valore economico è creato, trasformato o eliminato o allorché crediti o obbligazioni insorgono, sono trasformati o vengono estinti 30. E di tutta evidenza, infatti, che, per i motivi di cui si è detto, allo stato non sempre sussistono i presupposti gestionali che dovrebbero consentire di effettuare tali rilevazioni per tutte le entrate. EE. Sanz. Tavola A.11 RENDICONTO GENERALE DELLO STATO - ENTRATE FINALI: IMPORTO DEGLI ACCERTAMENTI TOTALI E DEGLI ACCERTAMENTI DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E DELLE ENTRATE EXTRATRIBUTARIE SANZIONATORIE GIÀ RICOMPRESE NEL TITOLO I (in euro) Accertato TITOLO I , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,75 234,13 23,13 5,78 46,05 TOT. ENTR. SANZ , , , , ,95 TOT. TIT. I + EE. SANZ , , , , ,06 EE. Sanz. EE. FINALI , , , , ,55 93,07% 92,45% 92,80% 90,67% 91,94% Versamenti di competenza TITOLO I , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,75 234,13 23,13 5,78 46,05 TOT. ENTR. SANZ , , , , ,69 TOT. TIT. I + EE. SANZ , , , , ,32 EE. FINALI , , , , ,77 93,35% 93,09% 93,10% 90,92% 92,41% Fonte: elaborazioni Corte dei conti su dati Sistema informativo RGS Della necessità e dell urgenza di interventi finalizzati al miglioramento dell affidabilità del rendiconto sembrano convinte le stesse Amministrazioni controllate che riconoscono l urgente necessità di migliorare la gestione contabile del bilancio di entrata secondo le linee indicate dalla Corte, evidenziando nel contempo le particolari difficoltà dovute non solo alla grande massa sia dei soggetti obbligati, ed alle relative operazioni elementari da compiere, ma anche alla numerosità dei soggetti istituzionali coinvolti (Banca d Italia, R.G.S., Struttura di Gestione dell Agenzia delle entrate, Anagrafe Tributaria, Sistema Informativo delle 30 SEC 95, par Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo39 ENTRATA Commissioni Tributarie), ed alla conseguente numerosità dei relativi sistemi informativi, che non sono ancora configurati per potere colloquiare fra di loro. Una fonte di sicura discordanza, ad avviso dei rappresentanti delle Amministrazioni predette, è certamente quella degli esiti del contenzioso, che non trovano un riflesso diretto sulla contabilizzazione dei residui, proprio perché il sistema informativo delle Commissioni tributarie non è stato costruito in modo da poter colloquiare con il sistema informativo della R.G.S.. Cumulo delle riscossioni in conto residui 5. Un problema ripetutamente segnalato dalla Corte in sede di parificazione dei precedenti rendiconti riguarda la mancata evidenziazione delle riscossioni in conto residui operate nell esercizio di riferimento, e che si trovano, invece, cumulate con quelle operate in esercizi precedenti e rimaste da versare. Ciò comporta una sopravvalutazione delle riscossioni dell anno ed una duplicazione di contabilizzazioni destinata a protrarsi fino a quando non ha luogo il completo versamento dell originario resto da versare. E, infatti, di tutta evidenza che, essendo le riscossioni calcolate come somma del versato e dal versare, se l importo del resto non viene versato per intero, la parte residua andrà nuovamente ad incrementare le riscossioni dell anno successivo. Nell esercizio finanziario 2002 la sopravvalutazione delle somme totali riscosse era stata, per le entrate finali, minore dei precedenti tre esercizi, ma comunque sempre consistente, e cioè pari a milioni (nel 2001 era stata pari a , nel 2000 a e nel 1999 a milioni). Nell esercizio finanziario 2003 è continuato l andamento decrescente, con una sopravvalutazione di milioni; per il 2004, invece, si è assistito ad una lieve ripresa del fenomeno, che è tornato ai livelli del 2002, con una sopravvalutazione per un importo di milioni. Nel 2005, nel 2006, nel 2007 e nel 2008 il fenomeno, pur restando consistente, si ridimensiona, evidenziando una sopravvalutazione per un importo rispettivamente di , , e milioni. Nel 2009 e 2010 si assiste, invece all impennata della sopravvalutazione delle somme riscosse che ritorna sui livelli rilevati nel lontano biennio , raggiungendo rispettivamente gli importi di e milioni. La mancata esplicitazione delle componenti della riscossione e del versamento residui rende anche difficile la spiegazione delle ragioni che determinano l emergere di riscossioni nette residui negative e di versamenti residui negativi. Dopo l entità cospicua delle riscossioni nette residui negative rilevata negli esercizi dal 2000 al , nel 2005 il fenomeno si era molto ridimensionato, rilevandosi solo per 50 capitoli/articoli cui corrisponde un importo di 31 Nel 2000 erano risultate negative le riscossioni nette residui di 141 capitoli/articoli, per milioni e nel 2001 di 145 capitoli/articoli per milioni; nel 2002 i capitoli interessati sono stati 205, per milioni, nel 2003, 151 per milioni e nel 2004, 111 per 2.572,45 milioni con la riscossione di residui di versamento del precedente esercizio finanziario del 59 per cento nel 2000, 52 per cento nel 2001, 60 per cento nel 2002, 86 per cento nel 2003 e 68 per cento nel CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 33 Sezioni riunite in sede di controllo 201040 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI riscossioni nette negative nel conto residui per 600 milioni; nel 2006 e nel 2007 i dati risultano nuovamente in crescita, rispettivamente con 105 cap/art per complessivi 2.693,16 milioni e 115 cap./art. per 3.841,53 milioni, mentre nel 2008 si verifica una contrazione: 67 capitoli/articoli per riscossioni nette negative pari a 817 milioni. L incremento del fenomeno rilevato nel 2009, milioni che hanno interessato 64 capitoli/articoli, continua anche nel 2010, sia in termini di capitoli/articoli che di importi: si sono calcolate riscossioni nette negative per milioni per 79 capitoli/articoli. Ciò vuol dire che dei residui di versamento del precedente esercizio finanziario è stato riscosso il 79 per cento nel 2005, il 73 per cento nel 2006, il 68 per cento nel 2007, l 83 per cento nel 2008, il 93,4 per cento nel 2009 ed l 85,13 per cento nel 2010, con la parte residua riportata a nuovo nell esercizio finanziario successivo. La consistenza di questi dati, naturalmente, cresce se si considerano i versamenti netti e non le riscossioni nette: così come verificato per queste ultime, anche per i versamenti nel 2005 si era verificata, rispetto agli esercizi precedenti 32, una diminuzione sia del numero dei capitoli/articoli interessati, pari a 315, che dei versamenti netti negativi milioni, con una percentuale di versato sul da versare dell esercizio precedente pari al 57 per cento; nel 2006 il fenomeno è stato nuovamente in aumento, essendosi rilevati versamenti netti negativi in 333 capitoli/articoli, per un importo complessivo pari a 7.125,31 milioni e con una percentuale di versato sulle somme che erano rimaste da versare pari al 52 per cento. Nel 2007 si è assistito ad una diminuzione sia del numero di capitoli/articoli con versamenti netti negativi, pari a 289, sia dei corrispondenti importi (-6.606,48 milioni), mentre è cresciuta la percentuale del versato sulle somme da versare dell esercizio precedente (53,35 per cento); nel 2008, a fronte di un aumento del numero dei capitoli/articoli interessati (305), diminuisce l importo dei versamenti netti negativi ( milioni) e soprattutto aumenta la percentuale di versato sulle somme rimaste da versare nell esercizio 2007 (65 per cento). Come per le riscossioni anche per i versamenti, il peggioramento osservato nel 2009 si accentua decisamente nel 2010: si assiste, infatti, d una leve riduzione del numero dei capitoli/articoli interessati (381 nel 2009 e 347 nel 2010) ma all aumento degli importi dei versamenti netti negativi (rispettivamente e milioni), con la conseguente diminuzione della percentuale di versato sulle somme rimaste da versare nell esercizio precedente (64 e 57,7 per cento). (Allegati G e H della decisione di parifica). Nel 2010 le riscossioni nette negative si riscontrano per la quasi totalità nelle entrate tributarie (99,8 per cento) e per il 77,5 per cento, pari a milioni, sono concentrate nei 32 I capitoli interessati sono passati da 290 nel 2000, a 312 nel 2001, a 340 nel 2002, a 342 nel 2003, ed a 322 nel 2004, mentre gli importi sono ammontati, rispettivamente, a , , , e milioni, con una percentuale di versato sulle somme che erano rimaste da versare, rispettivamente, del 32 per cento, del 30 per cento, del 37 per cento, del 46 per cento e del 51 per cento, con evidente trend al miglioramento. 34 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo41 ENTRATA capitoli relativi all imposta relativa agli scambi interni dell Iva (1203/1). Anche i versamenti netti negativi interessano per la maggior parte entrate del titolo I (92,8 per cento),e oltre il 55 per cento degli importi e concentrato in soli quattro capitoli che interessano le imposte: registro (cap per milioni), Iva scambi interni (1203/1 per milioni), ritenute sui redditi da lavoro dipendente dell Ire (1023/3 per milioni) e consumo dei tabacchi (1601per -801 milioni). La Corte ha calcolato gli importi che risultano non versati come differenze tra versamenti residui e da versare totale dell esercizio precedente. Come si è visto nel 2010, in misura maggiore rispetto a quanto già verificato nel 2009, risultano vanificati i progressi verificati negli ultimi anni: infatti l importo è nuovamente aumentato (rispettivamente e milioni) rispetto al 2008, quando si era, invece calcolato l importo minimo (-262 milioni) rispetto a tutte le rilevazioni effettuate in precedenza. Nel 2007 ( milioni) era risultato diminuito rispetto al 2006 ( milioni), ma aumentato rispetto al 2005 ( milioni), attestandosi sulla media dei precedenti esercizi finanziari. Nel 2004 l importo, di milioni, era superiore a quello rilevato nel 2003 (-3.508). Negli anni ancora precedenti i picchi massimi si erano rilevati nel 2001 ( ) e nel 2002 ( ) 33. Quest analisi va letta tenendo conto che i dati sui quali si basa non sono direttamente rilevati, ma semplicemente calcolati per evidenziare la misura dell effetto di duplicazione del cumulo delle riscossioni residui con il da versare degli esercizi precedenti. Sette anni fa era stato positivamente segnalato che nel consuntivo 2003 si trovava per la prima volta esplicitato l importo del riscosso residui. Il problema è che La R.G.S. aveva dato un seguito positivo ai ripetuti rilievi della Corte, non già attraverso la rilevazione contabile diretta dei relativi dati, ma adottando il metodo di calcolo presuntivo che la stessa Corte aveva applicato negli anni precedenti al solo scopo, come si è detto, di evidenziare l entità delle duplicazioni che risultavano in bilancio. E di tutta evidenza, infatti, che la determinazione del riscosso residui dell anno attraverso la semplice operazione aritmetica di sottrarre dal riscosso lordo l importo delle somme rimaste da versare alla fine dell esercizio precedente, pur utile ad evidenziare l entità della sopravvalutazione del riscosso, non può di per se significare che le somme che dovevano essere versate siano state tutte effettivamente versate e che quindi il riscosso netto equivalga a ciò che è stato riscosso delle somme che erano rimaste da riscuotere all inizio dell anno. E più che probabile, infatti, che nella maggior parte dei casi almeno una parte delle somme che erano rimaste da versare non siano state in realtà versate, per cui il riscosso netto calcolato viene ad essere inferiore al riscosso netto effettivo (riferito ai resti iniziali da riscuotere). 33 La differenza era stata di e milioni rispettivamente nel 1999 e nel CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 35 Sezioni riunite in sede di controllo 201042 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI Nel contraddittorio con la Corte la R.G.S. ha sempre confermato che l ammontare delle riscossioni dei residui dell anno è determinato dal sistema, sulla base di un calcolo matematico che considera i valori espressi dallo stesso rendiconto con riguardo al versato e al da versare in conto residui alla chiusura dell esercizio e i valori espressi dal rendiconto dell esercizio precedente con riguardo al rimasto da versare in conto competenza ed in conto residui. Permane, quindi, a sette anni di distanza dalle precedenti assicurazioni, l impossibilità di rilevare al S.I.R.G.S. il dato richiesto, introdotto, invece, anche quest anno, sul solo consuntivo cartaceo, continuando così a sottovalutare la valenza che la conoscenza dei dati in questione potrebbe avere per la trasparenza e la stessa gestione del bilancio. Dalle analisi svolte dalla Corte è, infatti, risultato evidente che continuano a non essere contabilmente tradotti in versamenti consistenti importi di crediti riscossi negli esercizi precedenti, per ragioni che il più delle volte, però, hanno a che fare con l insufficienza dei corrispondenti stanziamenti dal lato della spesa per l effettuazione delle necessarie operazioni di regolazione contabile e l emissione dei mandati di pagamento da commutarsi in quietanze di entrata. Sicché, pur costituendo un importante segnale nella logica della trasparenza, l esposizione nel rendiconto del riscosso netto residui ricavato utilizzando il semplice metodo aritmetico indicato ed utilizzato dalla Corte solo per evidenziare le dimensioni del problema della duplicazione non può in alcun modo bastare. Si deve pertanto ribadire che il dato in questione non deve essere calcolato, ma deve essere rilevato contabilmente, attraverso operazioni idonee a direttamente individuare gli importi che vengono versati a valere sulle somme che erano rimaste da versare e gli importi che vengono versati a seguito delle riscossioni operate nell anno sui resti iniziali da riscuotere. Solo in tal caso sarà possibile monitorare l andamento reale dei resti da versare ed intervenire per correggerne le eventuali sottostanti distorsioni e patologie gestionali. Anche il raggiungimento dell obiettivo di vedere indicate nel conto consuntivo le riscossioni in conto residui di diretta rilevazione contabile passa, secondo quanto affermato dalla R.G.S. nel contraddittorio con la Corte, per l allineamento delle contabilità al consuntivo e l eliminazione dalle stesse delle varie incongruenze che contengono. Tutto ciò sembra, tuttavia, ben lungi dall essere attuato, considerata la mancata operatività anche del gruppo di lavoro permanente con le Ragionerie provinciali dello Stato, costituito negli anni scorsi, che avrebbero dovuto porvi un attenzione costante, provvedendo ai necessari approfondimenti. E auspicabile che qualche risultato si possa ora ottenere dalle disposizioni che perverranno a seguito della conclusione dei lavori del nuovo Gruppo di lavoro, di cui si è detto nei precedenti punti. 36 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo43 ENTRATA Classificazione per grado di esigibilità dei resti da riscuotere 6. Per gli scorsi esercizi finanziari era stato rilevato che le indicazioni fornite dall Amministrazione non risultavano analitiche e complete in ordine alle modalità con cui veniva effettuata la classificazione per grado di esigibilità dei resti da riscuotere; più dettagliata appare, invece, quest anno, come peraltro si era già verificato negli scorsi tre esercizi, la dimostrazione del procedimento seguito al fine di determinare la stima di presunto realizzo del valore iscritto nel bilancio preconsuntivo 2010 riguardante i residui da riscuotere al relativamente ai ruoli. Annualmente il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, sulla base dei dati di preconsuntivo, individua, relativamente ai titoli I e II, le somme rimaste da riscuotere in conto residui 34, con la specificazione, dettagliata a livello di capitolo ed articolo, delle somme iscritte a ruolo in relazione alle quali invia all Agenzia delle entrate la richiesta di indicare, ai fini della definizione del Rendiconto, la percentuale di abbattimento da applicare agli importi individuati. Per il 2009 l importo corrispondente a 19 capitoli/articoli è stato pari a milioni e l Agenzia ha indicato che a tale importo dovesse ragionevolmente essere apportata una riduzione in misura pari all 83 per cento 35, la stessa adottata nel 2009 e ridotta rispetto a quanto avvenuto nel 2006, 2007 e 2008 quando era stata pari all 85 per cento, ma comunque ben più consistente rispetto a quanto verificatosi negli esercizi precedenti: la percentuale complessiva della riduzione applicata,infatti, era stata del 60 per cento nel 2001 e nel 2002, del 50 per cento nel 2003, del 65 per cento nel 2004 e del 51,5 per cento nel Gli importi iscritti nel consuntivo, relativamente ai residui rimasti da riscuotere dei capitoli/articoli indicati dalla R.G.S., pari a milioni, corrispondono effettivamente al 17 per cento dei segnalati. Come negli ultimi tre anni, l Agenzia delle entrate ha trasmesso alla Corte una nota telematica nella quale, con riferimento alla stima di presunta incassabilità dei ruoli affidati al 31 dicembre 2010, vengono fornite indicazioni molto più analitiche e precise degli anni precedenti sulla metodologia seguita per la determinazione dei valori di presunto realizzo relativi ai residui da riscuotere al 31 dicembre 2010 limitatamente ai ruoli. L analisi è stata condotta sulla base dei dati in possesso dell Agenzia relativamente al carico ruoli emessi dall Amministrazione finanziaria, ma gli importi sui quali applicare la percentuale di abbattimento sono stati però, come già detto, ufficialmente comunicati dal Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato nella misura milioni, sostanzialmente coincidenti con gli importi autonomamente ricostruiti dall Agenzia. 34 Al netto delle partite concernenti condono tombale ed Iva Napoli, che annualmente, in sede di consuntivo vengono eliminate. 35 Nota dell Agenzia delle entrate (Ufficio pianificazione e controllo) n. 2010/77166 del 26 maggio CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 37 Sezioni riunite in sede di controllo 201044 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI I dati presi a supporto dell analisi sono quelli, in possesso dell Agenzia, relativi al valore del carico ruoli affidato al 31/12/2010, rispetto al quale vengono presi in considerazione i seguenti parametri di analisi: anno di consegna (si parte dall anno 2000 per arrivare fino all anno 2010); anno di imposta(distinguendo tra periodi d imposta ante 1998 e post 1998; valore del ruolo oggetto di eventuale sgravio o sospensione (da sottrarre dal valore del carico affidato); valore del riscosso da ruoli al 31/12/2010 (è il riscosso al 31/12/2010 su tutti i ruoli affidati entro il 31/12/2010. La metodologia di definizione del residuo da svalutare è partita dall affidato al 31 dicembre Sottraendo gli sgravi e le sospensioni è stato calcolato l affidato netto al quale viene sottratto il riscosso ottenendo l affidato da svalutare al 31 dicembre Carico ruoli affidato al 31/12/2010 ( a ) ( a ) Sgravi ( b ) ( - b ) Sospensioni ( c ) ( - c ) Affidato netto ( d ) ( = d ) Riscosso ( e ) ( - e ) affidato da svalutare al 31/12/2010 ( f ) ( = f ) In sintesi: (A) (B) (C) = Affidato netto (E) = Affidato da svalutare al 31/12/2009 AFFIDATO AL 31/12/ ANTE A.I AFFIDATO AL 31/12/ POST A.I % Sgravato 27% Sgravato 56% 5% Sospeso Riscosso Da svalutare 66% 5% 2% Sospeso Riscosso Da svalutare 1% Fonte: Agenzia delle entrate. Il valore dell affidato da svalutare AL 31/12/2010, cui va applicata la percentuale di presunta incassabilità, viene analizzato operando una preliminare distinzione tra: 1. posizioni relative a soggetti sottoposti a procedure concorsuali; 2. posizioni relative a ruoli per i quali è stata richiesta l inesigibilità; 3. altre posizioni individuate in funzione del loro grado di anzianità relativamente ai periodi di imposta esaminati. 38 Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo 45 ENTRATA La composizione complessiva del valore affidato da svalutare rispetto alle tre diverse posizioni sopra evidenziate è graficamente di seguito indicata. Com posizione affidato da svalutare al 31/12/ % 71 % 5% Posizione 1 Posizione 2 Posizione 3 19 % 5 4% 10 % Fonte: Agenzia delle entrate A.I. ANTE 1998 A.I. POST 1998 Dall analisi delle posizioni relative a soggetti sottoposti a procedure concorsuali (posizione 1), la stima di recuperabilità del credito tenuto conto sia delle osservazioni effettuate che delle disposizioni normative vigenti in materia ha portato, l Agenzia, a determinare a contrariis un valore medio di rettifica per stimata irrecuperabilità pari al 99,1 per cento per i periodi di imposta ante 1998, e al 98,7per cento per i periodi di imposta post POSIZION E 1 9 8,7 % 1,3 1 % A.I. PO ST ,1 % 0,8 7 % A.I. A N TE ,0 % 9 8,5 % 9 9,0 % 9 9,5 % 1 0 0,0 % stima irrecupe rabilità valore presunto re alizzo Fonte: Agenzia delle entrate Il valore di presunto realizzo del credito quindi, con riferimento ai ruoli emessi a carico dei soggetti sottoposti a procedure concorsuali, risulta essere pari a circa milioni. I motivi che hanno portato a formulare tali valutazioni di presunto realizzo del credito, con riferimento alle posizioni relative a soggetti sottoposti a procedure concorsuali, vanno CORTE DEI CONTI Relazione sul rendiconto generale dello Stato 39 Sezioni riunite in sede di controllo 2010 46 ATTENDIBILITÀ E AFFIDABILITÀ DEI DATI CONTABILI ricercati nella maggiore oggettiva difficoltà dell effettivo conseguimento del credito, stante lo status particolare del soggetto passivo e la circostanza per cui tali crediti sono concorrenti, al fine della loro soddisfazione, con i crediti privilegiati tipici delle procedure concorsuali (ad esempio: quelli vantati dai lavoratori dipendenti, dai professionisti, ecc.). Inoltre, con riguardo alla differenza tra le due percentuali sopra evidenziate (99,1 per cento e 98,7 per cento), si precisa che essa è spiegabile in ragione del fatto che i ruoli meno recenti (periodi di imposta ante 1998) sono riferiti a procedure verosimilmente già concluse, rispetto alle quali la possibilità di riscossione effettiva del credito è di fatto meramente ipotetica. Per quanto riguarda l analisi delle posizioni relative a ruoli inesigibili (posizione 2) si stima una percentuale di irrecuperabilità del credito pari al 95 per cento, in considerazione del fatto che deve essere comunque effettuato un controllo sulla legittimità della richiesta di inesigibilità 36. Alla luce di queste considerazioni, il valore di presunto realizzo del credito relativo alla posizione in argomento ammonta a circa milioni. P O S IZ IO N E % 5 % stim a ir r e c u p e r a b ilità v alo r e p r e su n to r e alizzo 8 0 % 8 5 % 9 0 % 9 5 % % Per quanto concerne infine la posizione 3 (altre posizioni e loro grado di anzianità relativamente ai periodi di imposta esaminati), è stata sostanzialmente analizzata l incidenza dell anzianità dei periodi di imposta cui fanno riferimento i ruoli affidati. Ciò in quanto una elevata vetustà dei ruoli può pregiudicare l azione di recupero che, come evidente, ha tra i suoi principali fattori di successo proprio la tempestività. A tale proposito, il valore medio di rettifica per stimata irrecuperabilità derivante dall anzianità del ruolo rispetto al periodo d imposta cui si riferisce, è pari a circa l 85 per cento per i periodi di imposta ante 1998 e al 70 per cento per i periodi di imposta post Alla luce delle disposizioni contenute nel decreto legge 194/2009 convertito nella legge 25/2010 (cosiddetto milleproroghe) gli Uffici dell Agenzia inizieranno l esame delle domande di inesigibilità a partire dal 1 ottobre Relazione sul rendiconto generale dello Stato CORTE DEI CONTI 2010 Sezioni riunite in sede di controllo Vedere altro
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