Source: http://fiab-areatecnica.it/varie/news/426-modifiche-al-codice-della-strada-audizione-alla-camera-per-fiab-e-salvaiciclisti.html
Timestamp: 2020-04-04 08:10:14+00:00
Document Index: 169014860

Matched Legal Cases: ['art. 1', 'art. 191', 'art. 6', 'art.135', 'art. 39', 'art.78', 'art. 40', 'art. 144', 'art. 41', 'art. 230']

Fiab Area Tecnica - Modifiche al Codice della strada. Audizione alla Camera per FIAB e #salvaiciclisti
In data 18/4/2012 la IX Commissione Trasporti della Camera ha effettuato un’audizione ai rappresentanti FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta) ed ai rappresentanti del Movimento “Salvaiciclisti” sulle proposte di legge C. 4662 Valducci e abbinate recanti “Delega al Governo per la riforma del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285”.
L’audizione, richiesta per tempo da FIAB, è stata accordata con interesse; come confermato dal Presidente, on. Mario Valducci, che ha ribadito che la FIAB ed i ciclisti sono stati tra i pochi soggetti convocati, tenendo fede ad un impegno preso nel luglio 2009. In quell’occasione (modifiche al CdS nella commissione in sede deliberante) specifici emendamenti da noi suggeriti e presentati dagli on. Motta e Bratti erano stati ritirati e trasformati in odg di impegno al governo da essere affrontati in occasione di una riforma più organica.
Per FIAB introduce ed apre gli interventi Edoardo Galatola, responsabile sicurezza FIAB che ha curato i contatti intercorsi. Galatola parla a nome di FIAB e dei ciclisti, ma rappresenta la posizione anche dei pedoni, in particolare di Cammina Città e quindi si riferisce a tutta la mobilità sostenibile. Nell’intervento parte da alcune considerazioni, suffragate da analisi statistiche. Andare in bici non è pericoloso, o quanto meno non lo è molto di più dell’andare a piedi. Il rischio per pedoni e ciclisti è l’investimento da parte dei veicoli a motore, in particolare delle quattro ruote. La statistica incidentale degli ultimi dieci anni mostra una riduzione dei morti tra ciclisti e pedoni, ma non sufficiente a raggiungere gli obiettivi di dimezzamento decennale richiesti dal terzo programma quadro europeo. Anche l’elevata incidentalità nei nostri centri urbani ci contraddistingue in negativo rispetto agli altri paesi della CE e comporta una priorità d’azione verso l’utenza debole e non motorizzata in particolare. Prima di arrivare alle proposte ricorda, comunque, che i principali inteventi per la sicurezza dei ciclisti sono l’aumento dei ciclisti stessi (safety in numbers) e la moderazione del traffico che deve integrarsi con la creazione di itinerari protetti in sede propria.
Intervenire sul Codice è necessario perché, in linea con il dettato dell’art. 1 del Codice stesso, vanno messe in atto norme che vadano nella direzione della mobilità sostenibile, mirate sulle esigenze di pedoni e ciclisti, mentre il Codice della Strada, ancora poco attento sull’argomento, parla ancora arcaicamente di “velocipedisti”. Ricordando gli impegni presi dalla Commissione trasporti, gli odg vincolanti per il governo e le numerose proposte di legge presentate, vengono quindi illustrate le nostre richieste:
Il riconoscimento della bicicletta da parte dell’INAIL come mezzo di trasporto equiparato a TPL e spostamento a piedi per l’infortunio in itinere
L’obbligatorietà della raccolta dati sulla mobilità, come chiesto da EPOMM, da parte delle Amministrazioni locali
L’adozione di un Piano Nazionale della Mobilità Ciclistica e l’istituzione di un Servizio Nazionale della Mobilità Ciclistica
Analoghi interventi per la mobilità pedonale
L’obbligatorietà della redazione di Piani della Sicurezza Stradale per le Amministrazioni locali e l’istituzione di un’authority per la verifica degli stessi
L’individuazione delle modalità di finanziamento della mobilità sostenibile (L. 366/98 e altre proposte)
Inserire le opere per la mobilità ciclistica e pedonale tra gli oneri di urbanizzazione secondaria
Individuare i proventi per effettuare campagne di sensibilizzazione e promozione della mobilità sostenibile
Fare attività di monitoraggio, verifica ed attuazione dei principi contenuti nell’art. 191 evidenziando la precedenza dei pedoni
Fornire a tutte le amministrazioni locali strumenti per la conoscenza dell’incidentalità sia debole che a quattro ruote, per aggiornare le politiche della sicurezza (vedi Osservatorio utenza debole)
Controsenso ciclabile à art. 6 CDS – art.135 REG
Segnali di indicazione ciclistica à art. 39 CDS – art.78 ss. REG
Linea di arresto avanzata per le biciclette à art. 40 CDS – art. 144 REG
Modalità di attraversamento delle intersezioni semaforizzate à art. 41 CDS
Formazione, ruolo FIAB nelle attività di formazione scolastica à art. 230 CDS
Paolo Bellino, quindi, in rappresentanza di #salvaiciclisti, interviene con alcune considerazioni, sul problema del rischiare la vita ogni giorno, sul mancato riconoscimento del proprio diritto alla strada; indica una soglia critica del 15% di utenti stradali che scelgono la bicicletta come necessaria per far cambiare in meglio la vita nelle città italiane. Ricorda infine la manifestazione del 28 a Roma.
Il Presidente Mario Valducci, nel confermare il personale interesse ai temi della mobilità sostenibile e nell’intenzione di concludere nel corso dell’attuale legislatura una riforma organica del Codice, ribadisce l’impegno preso 3 anni fa con le nostre richieste e con la loro traduzione avvenuta da parte dell’on. Carmen Motta. Ricorda l’inasprimento richiesto (8 punti patente) per gli automobilisti che non rispettano la precedenza alle strisce pedonali. Apre quindi il dibattito.
L’on. Vincenzo Garofalo si riferisce alla responsabilità nell’attuazione dei principi di mobilità sostenibile da parte degli enti locali.
L’on. Settimo Nizzi, ex sindaco di Olbia, invita la commissione a far pressione sui comandi delle polizie municipali e ricorda di aver fatto realizzare una pista ciclabile di 5 km coperta da pannelli solari tra Olbia ed il mare. Osserva che sanzioni troppo severe possono portare a non farle applicare.
Interviene quindi l’on. Carmen Motta, che non è membro della Commissione Trasporti, ma che ha voluto ugualmente partecipare per testimoniare il proprio impegno in merito. Nel ricordare anche Lei l’impegno assunto dalla Presidenza della Commissione, sottolinea la rilevanza del problema della mobilità sostenibile, che non riguarda la tutela dell’interesse di pochi, ma rappresenta un cambiamento epocale della società. Sottolinea l’importanza anche simbolica del riconoscimento dell'incidente in itinere.
L’on. Silvia Velo, vicepresidente della commissione, fa notare come gli interventi legislativi finora non siano stati efficaci e propone di verificare l'attuazione di leggi già esistenti.
L’on. Mario Lovelli chiede, in caso di tempo limitato prima della fine legislatura, se ci siano delle priorità e dei punti qualificanti.
Edoardo Galatola replica prima di tutto ringraziando per l’impegno mantenuto dal Presidente Valducci e concretizzato con l’invito odierno, confidando che tutto ciò si traduca in un’azione concreta. Ricorda l’importanza di dar seguito alla richiesta sull’infortunio in itinere e sulla necessità di privilegiare gli interventi di pianificazione (piani sicurezza, dati mobilità, piani mobilità, authority) in modo che si possa ripartire immediatamente e concretamente anche nella legislazione seguente.
Valerio Parigi (FIAB/#salvaciclisti) ricorda l’importanza delle zone ad alta moderazione presenti in altri Paesi tra cui l’amata Germania.
Quindi Marco Pierfranceschi (#salvaciclisti) ricorda l’importanza di mettere in sicurezza le strade e sottolinea il problema delle morti in bici. Infine Massimiliano Baccanico (#salvaciclisti) interviene in generale sulle norme del codice esistenti, sugli incentivi per la bicicletta e sul rispetto delle regole.
È interessante notare che invece dei 45 minuti previsti, per l’interesse manifestato sull’argomento, la durata si è prolungata tra interventi e repliche per 1 ora e 15 minuti.
L’audizione viene chiusa con l’auspicio di una veloce concretizzazione di quanto discusso.
ALL2_Odg_Camera_2009.pdf [Allegato 2 - Ordine del Giorno Camera del 2009] 51 kB
ALL3_FIAB_PdL_Infortunio_Itinere.pdf [Progetto di Legge FIAB per INfortunio in Itinere dei ciclisti] 68 kB
FIAB Chiarini Audizione Commissione Trasporti 18-04-2012.pdf [SLIDES PRESENTAZIONE Chiarini Audizione Commissione Trasporti 18-04-2012.pdf] 5218 kB
FIAB Galatola Audizione Commissione Trasporti 18-04-2012.pdf [SLIDES PRESENTAZIONE Galatola Audizione Commissione Trasporti 18-04-2012] 3254 kB
FIAB Proposte di modifica normativa in materia di mobilità ciclistica 18-04-2012 [FIAB Proposte di modifica normativa in materia di mobilità ciclistica 18-04-2012] 787 kB