Source: http://patrimoniopubblico.it/site/d_NewsList.asp?CategoriaNews=15&stat=
Timestamp: 2019-08-22 21:55:05+00:00
Document Index: 147838585

Matched Legal Cases: ['art. 2043', 'art. 43', 'art. 2935', 'art. 12', 'art. 15', 'art. 233']

La condotta illecita dell'Amministrazione incidente sul diritto di proprietà non può comportare l'acquisizione del fondo e configura un illecito permanente ex art. 2043 c.c.. Una compiuta usucapione può intervenire solo a condizione che sia effettivamente configurabile il carattere non violento della condotta, si possa individuare il momento esatto della interversio possesionis,si faccia decorrere la prescrizione acquisitiva dalla data di entrata in vigore del T.U. espropriazioni (30 giugno 2003) perché solo l'art. 43 del medesimo testo unico ha sancito il superamento dell'istituto dell'occupazione acquisitiva e dunque solo da questo momento potrebbe ritenersi individuato, ex art. 2935 c.c., il "giorno in cui il diritto può essere fatto valere".
L'inserimento di un'area all'interno d'un piano particolareggiato di recupero, che ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 327/2001 equivale a dichiarazione di Pubblica utilità, e l'avviso ai sensi dell'art. 15 del DPR 327/2001 cit., per l'accesso ai terreni al fine della redazione degli elaborati espropriativi inerenti il progetto dell'opera, comportano riconoscimento della proprietà altrui e sono incompatibili con il possesso utile ad usucapire.
Poichè la distinzione tra i beni pubblici ed i beni privati non discrimina due categorie concettuali di proprietà, ma soltanto due categorie giuridiche di beni, la prima delle quali presenta un peculiare regime giuridico, la Pubblica Amministrazione può usucapire il bene privato del quale per oltre un ventennio, nella erronea convinzione che fosse demaniale, abbia disposto la concessione in uso a terzi, atteso che, mentre l'errata supposizione di demanialità del bene non incide sulla volontà della P.A. di gestirlo "uti dominus", risolvendosi in un errore sul regime giuridico del bene irrilevante ai fini dell'usucapione, la concessione in uso a terzi costituisce uno dei modi di disposizione del bene e quindi di possesso dello stesso da parte dell'ente pubblico.
Occupazioni illegittime: in arrivo la possibilità di trascrivere un accordo accertativo dell'usucapione
Potrà essere trascritto nei registri immobiliari l'accordo di mediazione che accerta l'usucapione, mediante la sottoscrizione del processo verbale autenticata da un pubblico ufficiale a ciò autorizzato.
L'avvenuta usucapione ventennale del bene espropriato illegittimamente, è individuato quale limite temporale alla possibilità di intraprendere un'azione di risarcimento del danno da parte del privato; il possesso ventennale ininterrotto estingue non solo ogni sorta di tutela reale spettante al proprietario del fondo ma anche quelle obbligatorie tese al risarcimento dei danni subiti poiché retroagendo gli effetti della usucapione, quale acquisto a titolo originario, al momento dell'iniziale esercizio della relazione di fatto con il fondo altrui, «viene meno “ab origine” il connotato di illiceità del comportamento della P.A. che occupava “sine titulo” il bene poi usucapito.
Resta salva la facoltà per l'amministrazione convenuta dal proprietario del fondo sul quale insistono le opere installate sine titulo con azione reale e di risarcimento dei danni, di invocare - in via di domanda o eccezione riconvenzionale - l'acquisto per usucapione ventennale del diritto di servitù (nella specie servitù disciplinata dall'art. 233 D.P.R. 156/1973, applicabile ratione temporis, in materia di impianti di reti di comunicazione e di relativa servitù di passaggio con appoggio dei fili, cavi e impianti), il quale impedisce la restituzione.
In ipotesi di occupazione illegittima di area di proprietà privata, protratta oltre i termini previsti dalla legge e con conseguente realizzazione sulla stessa di un'opera pubblica al di fuori degli schemi di legittimo esercizio del potere pubblico, si è in presenza di un illecito permanente; non è pertanto ipotizzabile che il possesso dell'area da parte dell'Amministrazione sia valutabile come presupposto per usucapire l'area stessa.
Il comune puo' usucapire i beni assegnati ai coltivatori diretti
Occupazione senza titolo: invocabile l'usucapione
Servitu' di uso pubblico: acquisibile per usucapione
Fintanto che viene pagato il canone non vi puo' essere interversione del possesso