Source: https://www.accredia.it/2020/04/28/conversione-cura-italia-piano-ue-economia-circolare-libro-bianco-europeo-ai/
Timestamp: 2020-05-25 02:58:17+00:00
Document Index: 83915731

Matched Legal Cases: ['art. 62', 'art. 62', 'art. 78', 'art. 78', 'art. 5', 'art. 5']

Conversione “Cura Italia”, Piano UE economia circolare, Libro bianco europeo AI ~ Accredia
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Conversione “Cura Italia”, Piano UE economia circolare, Libro bianco europeo AI
Conversione DL 18/2020 – Legge 27/2020
Economia circolare – Nuovo Piano d’azione UE
Intelligenza Artificiale – Libro bianco UE
Conversione in Legge, con modificazioni, del DL 18/2020 “Cura Italia”
E’ stata pubblicata (GU n. 110/2020) la Legge 27/2020 di conversione del DL 18/2020 “Cura Italia” (si veda anche il testo coordinato) che contiene le prime misure economiche per supportare il sistema sanitario e le imprese durante l’emergenza determinata dalla pandemia di Covid-19.
Nell’iter di conversione del Decreto, il Senato ha approvato alcune modifiche e integrazioni del testo, tra cui quelle che riguardano le verifiche di conformità sotto accreditamento.
Verifiche degli impianti a fune, ascensori, scale mobili, impianti di sollevamento – art. 62 bis
L’art. 62 bis “Proroga dei termini degli adempimenti tecnici e amministrativi relativi agli impianti a fune, ascensori e scale mobili in servizio pubblico e agli impianti di sollevamento di persone e/o cose in servizio privato” – al fine di garantire la continuità del servizio – dispone la proroga di 12 mesi dei termini relativi allo svolgimento nell’anno 2020 delle attività, di cui ai seguenti provvedimenti del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti:
Decreto Ministeriale 203/2015 “Regolamento recante norme regolamentari in materia di revisioni periodiche, di adeguamenti tecnici e di varianti costruttive per i servizi di pubblico trasporto effettuati con funivie, funicolari, sciovie e slittinovie destinate al trasporto di persone”;
Decreto del 17 aprile 2012 “Proroghe dei termini di scadenza previsti dal DM 23 del 2 gennaio 1985, relativi agli impianti a fune” e smi;
Decreto Dirigenziale 144/2016, recante “Impianti aerei e terrestri. Prescrizioni tecniche riguardanti le funi”.
La proroga interviene “qualora non sia possibile procedere alle verifiche ed al rilascio delle autorizzazioni di competenza dell’Autorità di sorveglianza entro i termini previsti dai citati decreti, ferma restando la certificazione da parte del direttore o del responsabile dell’esercizio della sussistenza delle condizioni di sicurezza per l’esercizio pubblico.”.
Controlli dei prodotti agroalimentari – art. 78 comma 3-quater
Nell’art. 78 “Misure in favore del settore agricolo e della pesca” sono state aggiunte numerose prescrizioni, che dispongono un articolato sistema di aiuti all’agricoltura, comprese semplificazioni di procedimenti amministrativi, tra cui quelle del comma 3-quater.
Durante il periodo di emergenza, è prevista la continuità dell’attività di controllo e di certificazione svolta dagli organismi autorizzati sulle produzioni agricole biologiche e a indicazione geografica protetta, in base ai Regolamenti UE 1151/2012; 1308/2013; 110/2008 e 251/2014. Tuttavia, il controllo può essere svolto anche sulla base di una valutazione del rischio da parte degli organismi.
Gli organismi di controllo dovranno decidere della sussistenza o della permanenza delle condizioni di certificabilità, anche senza procedere alle visite in azienda, purché siano state raccolte informazioni ed evidenze sufficienti e siano state fornite, dai titolari delle imprese interessate dalla semplificazione, le dichiarazioni sostitutive ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al DPR 445/2000. Resta fermo l’obbligo delle successive verifiche in azienda da parte degli organismi, da svolgere dopo la cessazione delle misure urgenti.
Controlli sull’efficacia protettiva delle mascherine – art. 5-bis
Il nuovo art. 5-bis prevede misure per facilitare l’acquisto di mascherine da parte del Commissario per l’emergenza e della Protezione civile. Fino al termine dell’emergenza, accanto alla deroga prevista dal codice dei contratti pubblici per l’acquisto di forniture, si stabilisce che il Comitato tecnico scientifico (CTS) possa effettuare il controllo sull’efficacia protettiva dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) e medicali (come definiti dalla circolare del Ministero della salute n. 4373 del 12 febbraio 2020). Il CTS dovrà valutare se tali dispositivi, in mancanza delle certificazioni di legge, abbiano efficacia analoga a quella prevista.
Nel testo di legge rimangono sostanzialmente immutate le prescrizioni contenute negli artt. 15 e 16 del DL 18/2020 “Disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale” e “Ulteriori misure di protezione a favore dei lavoratori e della collettività” che prevedevano deroghe alla gestione delle verifiche e delle autorizzazioni per l’immissione in commercio di DPI e dispositivi medici, con riferimento alle mascherine.
Nuovo Piano d’azione dell’Unione europea per l’economia circolare
L’11 marzo scorso la Commissione europea ha adottato un nuovo piano d’azione per l’economia circolare, uno dei pilastri del Green Deal dell’UE, il programma per la crescita sostenibile in Europa.
Nel quadro della strategia industriale dell’UE, il piano prevede l’adozione di misure lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti, dalla progettazione e fabbricazione, al consumo, alla riparazione, al riutilizzo e al riciclaggio. Sono misure che consentiranno di rimettere in circolo risorse, realizzare e promuovere prodotti sostenibili e rendere i cittadini protagonisti dell’economia circolare.
La Commissione proporrà dunque una legislazione sulla strategia per i prodotti sostenibili volta ad assicurare che i prodotti immessi sul mercato dell’UE siano progettati per durare più a lungo e siano più facili da riutilizzare, riparare e riciclare, oltre a essere realizzati il più possibile con materiali riciclati. Si prevedono inoltre la riduzione dei prodotti monouso e il divieto di distruggere beni durevoli invenduti.
Saranno avviate azioni concrete in diversi ambiti, specialmente nei settori che utilizzano più risorse e che hanno un elevato potenziale di circolarità, come elettronica e TIC, batterie e veicoli, imballaggi, tessili, costruzioni ed edilizia, alimenti, gestione dei rifiuti e, soprattutto, plastica.
In riferimento al settore della plastica, il piano d’azione promuove l’aumento del contenuto di plastica riciclata dei prodotti, affrontando anche le sfide legate alle microplastiche, all’approvvigionamento e all’uso di plastiche a base organica o biodegradabili.
Per quanto riguarda le microplastiche, la Commissione ha predisposto, tra le altre misure, l’etichettatura, la certificazione e misure di regolamentazione per limitarne l’aggiunta intenzionale e per la gestione del loro rilascio accidentale. Verranno sviluppati e armonizzati ulteriormente i metodi di misurazione, e prese in esame eventuali misure per aumentare la cattura delle microplastiche nelle acque reflue.
Libro bianco dell’Unione europea sull’Intelligenza Artificiale
E’ stato pubblicato lo scorso 19 febbraio, in bozza finale, il Libro bianco dell’UE sull’Intelligenza Artificiale, che rimarrà in consultazione sul sito della Commissione europea fino al 14 giugno, per essere licenziato entro l’anno.
Il documento si inserisce nella strategia europea adottata ad aprile 2018, volta a sviluppare il potenziale di competenze e conoscenze dell’Europa sulla AI (secondo l’acronimo in uso, dall’inglese Artificial Intelligence) in settori come l’industria, la salute, i trasporti, la finanza, le catene del valore agroalimentari, l’energia e l’ambiente.
Le applicazioni dell’AI, molteplici e in costante aumento, potranno migliorare, tra l’altro, l’assistenza sanitaria (ad esempio nelle diagnosi che, grazie all’AI, sono più veloci e precise di una diagnosi umana), l’efficienza dell’agricoltura, contribuendo alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai medesimi, l’efficienza dei sistemi produttivi mediante la manutenzione predittiva, aumentando la sicurezza, ecc.
Il Libro individua dunque le opzioni strategiche per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale, ma anche quelle per affrontare i rischi associati a determinati utilizzi di questa tecnologia.
Il quadro strategico prevede misure per allineare gli sforzi a livello europeo, nazionale e regionale, mobilitando risorse da partenariati pubblico-privati per conseguire un “ecosistema di eccellenza” lungo l’intera catena del valore, a cominciare dalla ricerca e dall’innovazione. Questo significa anche, da una parte, potenziare le competenze, orientando il sistema dell’istruzione alla formazione digitale e aumentando gli scambi tra formazione superiore e università, e, dall’altro, creare i giusti incentivi per le PMI per accelerare l’adozione di soluzioni basate sull’AI.
Altrettanto essenziale è la fiducia nell’uso sicuro dell’AI, da cui discende anche la necessità di test e valutazioni della conformità che dimostrino l’affidabilità dei dispositivi che la applicano, impiegati in diversi settori critici per l’industria, i consumatori e la Pubblica Amministrazione. Il Libro bianco inserisce tra gli obiettivi la realizzazione di un “ecosistema di fiducia” unico, a beneficio di cittadini e imprese, che garantisca il rispetto delle norme dell’UE, comprese quelle a tutela dei diritti fondamentali e dei diritti dei consumatori, in particolare per i sistemi di AI ad alto rischio.
Il documento considera la necessita’ delle valutazioni della conformità accreditate ai sensi del Regolamento CE 765/2008, con riferimento alla Decisione CE 768/2008 – che definisce le regole generali e le procedure di valutazione della conformità per la commercializzazione dei prodotti – e al Regolamento UE 881/2019 sulla cybersecurity – che prevede il ricorso volontario alla certificazione accreditata sulla base di schemi di certificazione validi in tutta Europa, per garantire la qualità e sicurezza dei prodotti della tecnologia dell’informazione e della comunicazione (TIC).
Il sistema di accreditamento ha già cominciato a rispondere alla crescente domanda del settore, e ha codificato le best practices aziendali, professionali e di laboratorio per le prove svolte sotto accreditamento, a partire dai vulnerability assessment, per testare la resilienza alle intrusioni dei prodotti TIC.