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Timestamp: 2019-05-24 11:43:04+00:00
Document Index: 123813559

Matched Legal Cases: ['art. 91', 'art. 8', 'art. 100', 'art. 247', 'art. 1', 'art. 8', 'art. 92', 'art. 8', 'art. 9', 'art. 2', 'sentenza ', 'art. 21', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 23', 'art. 13', 'art. 102', 'art. 247', 'art. 1', 'art. 93', 'sentenza ', 'art. 6481', 'art. 648', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 3', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 103', 'art. 247', 'art. 1']

Dal 12/06/09 13011204
[I]. Su domanda [638] di chi è creditore di una somma liquida di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili [639], o di chi ha diritto alla consegna di una cosa mobile determinata, il giudice competente [637] pronuncia ingiunzione di pagamento [658 1] o di consegna [186-ter1]:
2) se il credito riguarda onorari per prestazioni giudiziali o stragiudiziali o rimborso di spese fatte da avvocati, procuratori, cancellieri, ufficiali giudiziari o da chiunque altro ha prestato la sua opera in occasione di un processo [636 1];
3) se il credito riguarda onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notai a norma della loro legge professionale, oppure ad altri esercenti una libera professione o arte, per la quale esiste una tariffa legalmente approvata [636 1].
[II]. L'ingiunzione può essere pronunciata anche se il diritto dipende da una controprestazione o da una condizione [1353 ss. c.c.], purché il ricorrente offra elementi atti a far presumere l'adempimento della controprestazione o l'avveramento della condizione [1359 c.c.] (1).
(1) Seguiva un ultimo comma abrogato dall'art. 91d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231.
[II]. Per i crediti relativi a somministrazioni di merci e di danaro nonché per prestazioni di servizi fatte da imprenditori che esercitano un'attività commerciale [2195 1 c.c.], anche a persone che non esercitano tale attività, sono altresì prove scritte idonee gli estratti autentici delle scritture contabili di cui agli articoli 2214 e seguenti del codice civile, purché bollate e vidimate nelle forme di legge e regolarmente tenute, nonché gli estratti autentici delle scritture contabili prescritte dalle leggi tributarie, quando siano tenute con l'osservanza delle norme stabilite per tali scritture [186-ter1] (1).
(1) Comma modificato dapprima dal r.d. 20 aprile 1942, n. 504 e successivamente dall'art. 8 d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, conv., con modif., nella l. 20 dicembre 1995, n. 534.
[II]. Per i crediti derivanti da omesso versamento agli enti di previdenza e di assistenza dei contributi relativi ai rapporti indicati nell'articolo 442, sono altresì prove idonee gli accertamenti eseguiti dall'ispettorato corporativo (1) e dai funzionari degli enti.
(1) Poi ispettorato del lavoro, ora direzione provinciale del lavoro.
Giudice competente (1) (2).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 100 d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, con effetto, ai sensi dell'art. 247 comma 1 dello stesso decreto quale modificato dall'art. 1 l. 16 giugno 1998, n. 188, dal 2 giugno 1999.
(2)C. cost. 3 novembre 2005, n. 410 ha dichiarato non fondata, nei sensi di cui in motivazione, una questione di legittimità costituzionale del presente articolo sollevata in riferimento agli artt. 24 e 111 secondo comma Cost.
[I]. La domanda d'ingiunzione si propone con ricorso contenente, oltre i requisiti indicati nell'articolo 125, l'indicazione delle prove che si producono [634-636]. Il ricorso deve contenere altresì l'indicazione del procuratore del ricorrente [82, 83] oppure, quando è ammessa la costituzione di persona [821-2, 86, 417 1], la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel comune dove ha sede il giudice adito [637].
[II]. Se manca l'indicazione del procuratore oppure la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio, le notificazioni al ricorrente [645 1, 650 1; 1882 att.] possono essere fatte presso la cancelleria.
[I]. Quando la domanda riguarda la consegna di una determinata quantità di cose fungibili [633 1], il ricorrente deve dichiarare la somma di danaro che è disposto ad accettare in mancanza della prestazione in natura, a definitiva liberazione dell'altra parte. Il giudice, se ritiene la somma dichiarata non proporzionata, prima di pronunciare sulla domanda può invitare il ricorrente a produrre un certificato della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
[III]. Nel decreto, eccetto per quello emesso sulla base di titoli che hanno già efficacia esecutiva secondo le vigenti disposizioni [474 2], il giudice liquida le spese e le competenze e ne ingiunge il pagamento (3).
(1) Comma modificato dapprima dall'art. 8 d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, conv., con modif., nella l. 20 dicembre 1995, n. 534, e successivamente dall'art. 92lett. a)d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231.
(2) Comma modificato dapprima dall'art. 8 d.l. n. 432, cit., e successivamente dall'art. 9 2 lett. b) d.lgs. n. 231, cit.
(3) Comma così sostituito dall'art. 2 l. 10 maggio 1976, n. 358. Successivamente la Corte cost., con sentenza 31 dicembre 1986, n. 303, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non consente la liquidazione delle spese e competenze all'istante che abbia già a proprio favore un titolo esecutivo.
[II]. L'esecuzione provvisoria può essere concessa anche se vi è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo, ovvero se il ricorrente produce documentazione sottoscritta dal debitore, comprovante il diritto fatto valere; (1) il giudice può imporre al ricorrente una cauzione [119; 86 att.].
(1) Le parole da « ovvero » a « valere; » sono state inserite e la parola « ma » che figurava prima delle parole « il giudice » è stata soppressa dall'art. 21 lett. s)l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dal 1° marzo 2006. Ai sensi dell' art. 2 4 l. n. 263, cit., tali modifiche si applicano per i procedimenti instaurati successivamente al 1° marzo 2006.
[III]. La notificazione determina la pendenza della lite [2943 1 c.c.].
[I]. Il decreto di ingiunzione diventa inefficace qualora la notificazione [643 2] non sia eseguita nel termine di sessanta giorni dalla pronuncia, se deve avvenire nel territorio della Repubblica, e di novanta giorni negli altri casi; ma la domanda può essere riproposta [186-ter5; 188 att.] (1).
(1) Comma così modificato dall'art. 8 d.l. 18 ottobre 1995, n. 432, conv., con modif., nella l. 20 dicembre 1995, n. 534. Le parole « escluse le provincie libiche », che figuravano dopo le parole « nel territorio della Repubblica », sono da ritenersi abrogate a seguito dell'art. 23 del trattato di pace, ratificato nel 1947.
[II]. In seguito all'opposizione il giudizio si svolge secondo le norme del procedimento ordinario davanti al giudice adito; ma i termini di comparizione [163-bis1, 415 5] sono ridotti a metà.
(1) Articolo così sostituito dall'art. 13 d.P.R. 17 ottobre 1950, n. 857.
[I]. Se non è stata fatta opposizione nel termine stabilito [641 1-2], oppure l'opponente non si è costituito [165 1, 645 1], il giudice che ha pronunciato il decreto, su istanza anche verbale del ricorrente, lo dichiara esecutivo [474]. Nel primo caso il giudice deve ordinare che sia rinnovata la notificazione, quando risulta o appare probabile che l'intimato non abbia avuto conoscenza del decreto [186-ter5, 643 2] (1).
[II]. Quando il decreto è stato dichiarato esecutivo a norma del presente articolo, l'opposizione non può essere più proposta né proseguita, salvo il disposto dell'articolo 650 OPPOSIZIONE TARDIVA, e la cauzione eventualmente prestata [642 2] è liberata.
(1) Comma così modificato dall'art. 102 d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, con effetto, ai sensi dell'art. 247 comma 1 dello stesso decreto quale modificato dall'art. 1 l. 16 giugno 1998, n. 188, dal 2 giugno 1999.
[I]. Il giudice istruttore, se l'opposizione [645 1] non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione, può concedere, con ordinanza non impugnabile [177 3 n. 2], l'esecuzione provvisoria del decreto [186-ter2, 655], qualora non sia già stata concessa a norma dell'articolo 642. Il giudice concede l'esecuzione provvisoria parziale del decreto ingiuntivo opposto limitatamente alle somme non contestate, salvo che l'opposizione sia proposta per vizi procedurali (1).
[II]. Deve in ogni caso concederla, se la parte che l'ha chiesta offre cauzione [119; 86 att.] per l'ammontare delle eventuali restituzioni, spese e danni (2).
(1) Comma così modificato dall'art. 93d.lgs. 9 ottobre 2002, n. 231.
(2) La Corte cost., con sentenza 4 maggio 1984, n. 137, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui dispone che nel giudizio di opposizione il giudice istruttore, se la parte che ha chiesto l'esecuzione provvisoria del decreto d'ingiunzione offre cauzione per l'ammontare delle eventuali restituzioni, spese e danni, debba e non già possa concederla solo dopo aver deliberato gli elementi probatori di cui all'art. 6481, e la corrispondenza della offerta cauzione all'entità degli oggetti indicati nel comma 2 dello stesso art. 648.
[I]. Il giudice istruttore, su istanza dell'opponente, quando ricorrono gravi motivi, può, con ordinanza non impugnabile [177 3 n. 2], sospendere l'esecuzione provvisoria del decreto concessa a norma dell'articolo 642 [650 2].
[I]. L'intimato può fare opposizione [645 1] anche dopo scaduto il termine fissato nel decreto [641 1-2], se prova di non averne avuta tempestiva conoscenza per irregolarità della notificazione o per caso fortuito o forza maggiore (1).
[I]. Se nel giudizio di opposizione le parti si conciliano [183 3, 185 1], il giudice, con ordinanza non impugnabile [177 3 n. 2], dichiara o conferma l'esecutorietà del decreto [642 1-2, 647, 648], oppure riduce la somma o la quantità a quella stabilita dalle parti. In questo ultimo caso, rimane ferma la validità degli atti esecutivi compiuti [653 2] e dell'ipoteca iscritta [655], fino a concorrenza della somma o quantità ridotta. Della riduzione deve effettuarsi apposita annotazione nei registri immobiliari [2872 ss. c.c.] (1).
[I]. Se l'opposizione è rigettata con sentenza passata in giudicato [324] o provvisoriamente esecutiva [282, 283, 337 1], oppure è dichiarata con ordinanza l'estinzione del processo [306-310], il decreto, che non ne sia già munito [6421-2, 6471, 648], acquista efficacia esecutiva [474 2 n. 1, 655].
[III]. Con la sentenza che rigetta totalmente o in parte l'opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso sulla base dei titoli aventi efficacia esecutiva in base alle vigenti disposizioni, il giudice liquida anche le spese e gli onorari del decreto ingiuntivo (1).
(1) Comma aggiunto dall'art. 3 l. 10 maggio 1976, n. 358. Successivamente la Corte cost., con sentenza 10 maggio 1976, n. 303, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente articolo nella parte in cui non consente la liquidazione delle spese e competenze all'istante che abbia già a proprio favore un titolo esecutivo.
[I]. La esecutorietà non disposta con la sentenza o con l'ordinanza di cui all'articolo precedente è conferita con decreto del giudice che ha pronunciato l'ingiunzione scritto in calce all'originale del decreto d'ingiunzione (1).
[II]. Ai fini dell'esecuzione non occorre una nuova notificazione del decreto esecutivo [479 1]; ma nel precetto [480 2] deve farsi menzione del provvedimento che ha disposto l'esecutorietà e dell'apposizione della formula [475].
(1) Comma così modificato dall'art. 103 d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51, con effetto, ai sensi dell'art. 247 comma 1 dello stesso decreto quale modificato dall'art. 1 l. 16 giugno 1998, n. 188, dal 2 giugno 1999.
[I]. I decreti dichiarati esecutivi a norma degli articoli 642, 647 e 648, e quelli rispetto ai quali è rigettata l'opposizione [6531] costituiscono titolo per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale [2818 2 c.c.].