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Timestamp: 2018-12-10 17:06:43+00:00
Document Index: 151036087

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art. 7', 'art.  1', 'art.  2', 'art. 17', 'art. 4', 'art. 39', 'art. 2', 'art.  6', 'art. 17', 'art. 10', 'art. 2', 'art.  11', 'art.  354', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art.  1', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 3', 'art. 6', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 2', 'art. 11', 'art. 10', 'art.  4', 'art. 11', 'art. 12']

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 18 novembre 2010, n. 229 - Regolamento di modifica al regolamento di istituzione del «Fondo di solidarieta' per agevolare l'esodo dei lavoratori provenienti da imprese esercenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, poste in liquidazione coatta amministrativa», approvato con decreto 28 settembre 2000, n. 351, del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. (10G0256) (GU n. 304 del 30-12-2010 | Edilone.it
<MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI – DECRETO 29 dicembre 2010
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE – DECRETO 10 febbraio 2011>
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 18 novembre 2010, n. 229 – Regolamento di modifica al regolamento di istituzione del «Fondo di solidarieta’ per agevolare l’esodo dei lavoratori provenienti da imprese esercenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, poste in liquidazione coatta amministrativa», approvato con decreto 28 settembre 2000, n. 351, del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato. (10G0256) (GU n. 304 del 30-12-2010
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - DECRETO 18 novembre 2010, n. 229 - Regolamento di modifica al regolamento di istituzione del «Fondo di solidarieta' per agevolare l'esodo dei lavoratori provenienti da imprese esercenti l'assicurazione obbligatoria della responsabilita' civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, poste in liquidazione coatta amministrativa», approvato con decreto 28 settembre 2000, n. 351, del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato. (10G0256) (GU n. 304 del 30-12-2010 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2011
DECRETO 18 novembre 2010 , n. 229
Regolamento di modifica al regolamento di istituzione del  «Fondo  di
solidarieta’ per agevolare  l’esodo  dei  lavoratori  provenienti  da
imprese esercenti l’assicurazione obbligatoria della  responsabilita’
civile derivante dalla  circolazione  dei  veicoli  a  motore  e  dei
natanti, poste in liquidazione coatta amministrativa», approvato  con
decreto 28 settembre 2000, n. 351, del Ministro del  lavoro  e  della
previdenza sociale, di concerto con il Ministro  dell’industria,  del
commercio e dell’artigianato. (10G0256)
Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, ed in particolare l’articolo
17, comma 3;
Visto l’articolo 3 della legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto l’articolo 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n. 662,
nella parte in cui si prevede che, in attesa di  un’organica  riforma
con uno o piu’ decreti, misure di politiche attive  di  sostegno  del
reddito   e   dell’occupazione   nell’ambito    dei    processi    di
per le categorie e settori di impresa sprovvisti di detto sistema;
Visto il decreto 27 novembre 1997, n. 477, del Ministro del  lavoro
e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro  del  tesoro,
recante norme in materia di ammortizzatori per le aree non coperte da
Visto l’articolo 4, comma 2, della legge 11 maggio  1999,  n.  140,
nella parte in cui prevede che vengano dettate norme  per  agevolare,
senza oneri a carico dello stato, l’esodo dei lavoratori  provenienti
da   imprese    esercenti    l’assicurazione    obbligatoria    della
responsabilita’ civile derivante dalla  circolazione  dei  veicoli  a
motore e dei natanti, poste in  liquidazione  coatta  amministrativa,
che siano stati  riassunti  dal  commissario  liquidatore,  ai  sensi
dell’articolo  10  del  decreto-legge  23  dicembre  1976,  n.   857,
convertito, con modificazioni, nella legge 26 febbraio 1977,  n.  39,
nell’ambito delle misure per il perseguimento di politiche attive  di
sostegno al  reddito  e  dell’occupazione  di  cui  al  sopra  citato
articolo 2, comma 28, della legge n. 662 del 1996;
Visto l’accordo del  26  luglio  1999,  intervenuto  tra  le  parti
sociali, cosi’ come individuate dall’articolo 4, comma 2, della legge
n. 140 del 1999, con il quale, in attuazione  delle  disposizioni  di
legge sopra  richiamate,  e’  stato  convenuto  di  istituire  presso
l’Istituto nazionale della previdenza  sociale  (INPS)  il  Fondo  di
solidarieta’  per  il  personale  gia’  dipendente  da   imprese   di
assicurazioni poste in liquidazione coatta amministrativa;
Visto il regolamento recante l’istituzione del «Fondo per agevolare
l’esodo   dei   lavoratori   provenienti   da    imprese    esercenti
l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’  civile  derivante
dalla circolazione dei veicoli a  motore  e  dei  natanti,  poste  in
liquidazione  coatta  amministrativa»,  approvato  con   decreto   28
settembre 2000, n. 351, del Ministro del lavoro  e  della  previdenza
sociale, di concerto con il Ministro dell’industria del  commercio  e
Visto l’accordo integrativo del 12 luglio 2007,  con  il  quale  le
parti firmatarie del citato accordo del 26 luglio 1999  hanno  inteso
modificare la valenza temporale  della  regolamentazione,  fissandola
alla data del 31 dicembre 2011;
Sentite, nelle riunioni del 30 ottobre 2007 e 3 settembre 2008,  le
organizzazioni sindacali individuate nelle predette parti firmatarie;
Ritenuto di apportare le conseguenti modifiche al citato decreto n.
351 del 2000;
Visto l’articolo 1-bis del decreto-legge  3  agosto  2009,  n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che
ha previsto che, con decreto di natura regolamentare, possono  essere
eccezionalmente emanate, per il biennio 2009-2010, norme in deroga  a
singole disposizioni dei regolamenti previsti dall’articolo 1,  comma
1, del predetto decreto n. 477 del 1997;
Visto il decreto 18 dicembre  2009,  n.  49263,  del  Ministro  del
dell’economia e delle finanze, di proroga al 31 dicembre  2010  della
valenza temporale del Fondo  per  agevolare  l’esodo  dei  lavoratori
provenienti da imprese esercenti l’assicurazione  obbligatoria  della
motore e dei natanti, poste in liquidazione coatta amministrativa;
Uditi i pareri  del  Consiglio  di  Stato  espressi  dalla  sezione
consultiva per gli atti normativi nelle adunanze del 2 marzo  2009  e
del 20 settembre 2010;
Data comunicazione al Presidente del  Consiglio  dei  Ministri  con
nota del 17 novembre 2010;
il  seguente  regolamento,  recante  modifiche  al   regolamento   di
istituzione del «Fondo di  solidarieta’  per  agevolare  l’esodo  dei
lavoratori   provenienti   da   imprese   esercenti   l’assicurazione
obbligatoria   della   responsabilita’   civile    derivante    dalla
circolazione  dei  veicoli  a  motore  e  dei   natanti,   poste   in
dell’artigianato, come modificato dal decreto 18  dicembre  2009,  n.
49263, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto
1. Al regolamento approvato con decreto 28 settembre 2000, n.  351,
del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di  concerto  con
il Ministro dell’industria del  commercio  e  dell’artigianato,  come
modificato dal decreto 18 dicembre 2009, n. 49263, del  Ministro  del
dell’economia  e  delle   finanze,   sono   apportate   le   seguenti
a) all’articolo 6, comma 3, le parole «entro il 31 dicembre 2010»
sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2011»;
b) all’articolo 7, il comma 3, e’ sostituito dal seguente:
«3. Al trattamento  di  cui  al  comma  1,  lettera  b),  possono
accedere sia i lavoratori che si trovino nelle  condizioni  richieste
al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, sia coloro  i
quali maturino i necessari requisiti a decorrere dalla predetta  data
fino al 31 dicembre 2011.  In  ogni  caso,  il  diritto  deve  essere
esercitato,  a  pena  di  decadenza,  dai  primi   entro   sei   mesi
dall’entrata in vigore del presente decreto e dai secondi entro il 31
dicembre 2011»;
c) all’articolo 7, comma 5, le  parole:  «entro  il  31  dicembre
2010» sono sostituite dalle seguenti: «entro il 31 dicembre 2011»;
d) all’articolo 10, comma 2-bis, le parole:  «31  dicembre  2010»
sono sostituite dalle seguenti: «31 dicembre 2011»;
e) all’articolo 11,  comma  1,  le  parole:  «alla  data  del  31
dicembre 2010» sono sostituite dalle  seguenti:  «alla  data  del  31
dicembre 2011».
– Il testo dell’art. 17, della legge 23 agosto 1988, n.
della  Presidenza  del  Consiglio  dei  Ministri.),  e’  il
«Art.  17  (Regolamenti).    – 1.   Con   decreto   del
Consiglio dei Ministri, sentito il parere del Consiglio  di
Stato che deve  pronunziarsi  entro  novanta  giorni  dalla
– Il testo dell’articolo 3 della legge 14 gennaio 1994,
n. 20 (Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo
della Corte dei conti), e’ il seguente:
a) provvedimenti emanati a seguito  di  deliberazione
b) atti del Presidente del Consiglio dei  Ministri  e
c)  atti  normativi  a  rilevanza  esterna,  atti  di
d) provvedimenti dei  comitati  interministeriali  di
e) autorizzazioni alla sottoscrizione  dei  contratti
collettivi,  secondo  quanto  previsto  dall’art.o  51  del
decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;
f) provvedimenti di disposizione del  demanio  e  del
f-bis) atti e contratti di cui all’art. 7,  comma  6,
f-ter)  atti  e   contratti   concernenti   studi   e
consulenze di cui all’art.  1,  comma  9,  della  legge  23
g)   decreti   che    approvano    contratti    delle
h) decreti di variazione del bilancio dello Stato, di
i) atti per il cui corso sia stato impartito l’ordine
l) atti che il Presidente del Consiglio dei  Ministri
divengono esecutivi.
1958, n. 259. Le relazioni  della  Corte  contengono  anche
453. Puo’ richiedere  alle  amministrazioni  pubbliche  non
decreto  12  luglio  1934,   n.   1214   ,   e   successive
richiedono  tempestivi  accertamenti  e  verifich,  dandone
– Il testo  dell’art.  2,  comma  28,  della  legge  23
dicembre 1996, n. 662 (Misure  di  razionalizzazione  della
finanza pubblica), e’ il seguente:
«28. In attesa di un’organica riforma del sistema degli
ammortizzatori sociali, entro centottanta giorni dalla data
di entrata in vigore della presente legge, con uno  o  piu’
decreti del Ministro del lavoro e della previdenza sociale,
di concerto con il Ministro del tesoro, adottati  ai  sensi
dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400 ,
sentite le organizzazioni sindacali ed acquisito il  parere
delle competenti Commissioni parlamentari,  sono  definite,
in  via  sperimentale,  misure  per  il  perseguimento   di
politiche attive di sostegno del reddito e dell’occupazione
nell’ambito dei processi di  ristrutturazione  aziendali  e
per fronteggiare situazioni di crisi  di  enti  ed  aziende
pubblici  e  privati  erogatori  di  servizi  di   pubblica
utilita’, nonche’ delle  categorie  e  settori  di  impresa
sprovvisti   del   sistema   di   ammortizzatori   sociali.
Nell’esercizio della potesta’ regolamentare il  Governo  si
attiene ai seguenti principi e criteri direttivi:
a)  costituzione  da   parte   della   contrattazione
collettiva nazionale di appositi fondi finanziati  mediante
un contributo sulla retribuzione non  inferiore  allo  0,50
per cento;
b) definizione da parte della contrattazione medesima
di specifici trattamenti e dei relativi  criteri,  entita’,
modalita’  concessivi,  entro  i   limiti   delle   risorse
costituite, con determinazione dei trattamenti al lordo dei
correlati contributi figurativi;
c)  eventuale  partecipazione   dei   lavoratori   al
finanziamento con una quota non superiore al 25  per  cento
del contributo;
d) in caso  di  ricorso  ai  trattamenti,  previsione
della obbligatorieta’ della contribuzione con  applicazione
di una misura addizionale non superiore a tre volte  quella
della contribuzione stessa;
e) istituzione presso l’INPS dei fondi,  gestiti  con
il concorso delle parti sociali;
f) conseguimento,  limitatamente  all’anno  1997,  di
maggiori entrate contributive nette complessivamente pari a
lire 150 miliardi.».
– Il decreto 27  novembre  1997,  n.  477  (Regolamento
recante norme in materia di ammortizzatori per le aree  non
coperte da  cassa  integrazione  guadagni),  e’  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 13 gennaio 1998, n. 9.
– Il testo dell’art. 4 della legge 11 maggio  1999,  n.
140 (Norme in  materia  di  attivita’  produttive),  e’  il
«Art.  4   (Disposizioni   concernenti   il   personale
dell’Ente nazionale  cellulosa  e  carta  e  delle  imprese
assicurative). — 1. Ferme restando le  previsioni  di  cui
all’art. 39, commi 1, 2 e 3, della legge 27 dicembre  1997,
n. 449 , il perfezionamento  del  trasferimento  presso  il
Ministero dell’industria, del commercio e  dell’artigianato
del personale utilizzato  presso  lo  stesso  Ministero  ai
sensi dell’art. 2, comma 4,  del  decreto-legge  21  giugno
1995, n. 240, convertito, con modificazioni, dalla legge  3
agosto 1995, n. 337, e’ effettuato  mediante  inquadramento
anche in soprannumero rispetto alle dotazioni organiche  di
qualifica e livello professionale, purche’ entro  i  limiti
accertati delle  vacanze  organiche  complessive  esistenti
nella pianta organica approvata ai sensi  dell’art.  6  del
modificazioni, rendendo transitoriamente indisponibili  con
lo stesso provvedimento di inquadramento un numero di posti
per l’onere corrispondente.
2. Entro centoventi giorni dalla  data  di  entrata  in
vigore della presente legge, con decreto del  Ministro  del
lavoro e della previdenza sociale, di concerto col Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato,  adottato
ai sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988,
n. 400 , sentite le organizzazioni  sindacali  maggiormente
rappresentative e le  organizzazioni  sindacali  firmatarie
dell’accordo per il lavoro del 24 settembre  1996,  nonche’
aderenti  allo  stesso  ed  acquisito   il   parere   delle
Commissioni parlamentari competenti, sono dettate norme per
agevolare, senza oneri a carico del bilancio  dello  Stato,
l’esodo dei lavoratori  provenienti  da  imprese  esercenti
l’assicurazione obbligatoria della  responsabilita’  civile
derivante dalla circolazione dei veicoli  a  motore  e  dei
natanti, poste in liquidazione coatta  amministrativa,  che
siano stati riassunti dal commissario liquidatore ai  sensi
dell’art. 10 del decreto-legge 23 dicembre  1976,  n.  857,
convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  26  febbraio
1977, n. 39, nell’ambito delle misure per il  perseguimento
di   politiche   attive   di   sostegno   del   reddito   e
dell’occupazione di cui all’art. 2, comma 28,  della  legge
3. Per le liquidazioni coatte amministrative di imprese
esercenti      l’assicurazione      obbligatoria      della
responsabilita’ civile  derivante  dalla  circolazione  dei
veicoli  a  motore  e  dei  natanti  che  saranno  disposte
successivamente  alla  data  di  entrata  in   vigore   del
regolamento di cui al comma 2, non trovano applicazione  le
disposizioni di cui ai commi terzo e  quarto  dell’art.  11
del decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1977, n. 39.».
– Il decreto-legge 23 dicembre 1976, n. 857 convertito,
con modificazioni, dalla legge  26  febbraio  1977,  n.  39
(Modifica della disciplina dell’assicurazione  obbligatoria
della responsabilita’ civile derivante  dalla  circolazione
dei veicoli a motore e dei natanti), e’ stato abrogato  dal
comma  1  dell’art.  354  del  Codice  delle  assicurazioni
private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005,  n.
209, con i limiti e la  decorrenza  indicati  nel  comma  4
dello stesso articolo.
– Il decreto ministeriale 28  settembre  2000,  n.  351
(Istituzione del fondo per agevolare l’esodo dei lavoratori
provenienti   da    imprese    esercenti    l’assicurazione
obbligatoria della responsabilita’ civile  derivante  dalla
circolazione dei veicoli a motore e dei natanti,  poste  in
liquidazione coatta amministrativa),  e’  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 29 novembre 2000, n. 279.
– Il testo dell’art. 1-bis del decreto-legge  3  agosto
2009, n.78, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  3
agosto  2009,  n.102  (Provvedimenti   anticrisi,   nonche’
proroga di termini), e’ il seguente:
«Art.  1-bis  (Disposizioni  urgenti  in   materia   di
ammortizzatori  per  i  settori  non  coperti  dalla  cassa
integrazione guadagni). – 1. Entro trenta giorni dalla data
di  entrata  in  vigore  della  legge  di  conversione  del
presente decreto, con decreto di natura  non  regolamentare
del Ministro del lavoro, della  salute  e  delle  politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e  delle
finanze, possono essere  eccezionalmente  emanate,  per  il
biennio 2009-2010, norme in deroga a  singole  disposizioni
dei regolamenti previsti dall’ art. 1, comma 1, del decreto
del Ministro del  lavoro  e  della  previdenza  sociale  27
novembre 1997, n. 477. Dall’attuazione del  presente  comma
– Il testo dell’art. 1 del citato decreto  n.  477  del
1997, e’ il seguente:
«Art. 1. Per gli enti ed  aziende  pubblici  e  privati
erogatori di servizi di pubblica utilita’, nonche’  per  le
categorie e settori di impresa  sprovvisti  di  un  sistema
pubblico di ammortizzatori sociali  mirato  a  fronteggiare
processi di  ristrutturazione  aziendale  e  di  crisi,  il
Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto
con il Ministro del tesoro,  emana  i  regolamenti  di  cui
all’art. 2, comma 28, della legge 23 dicembre 1996, n.  662
, nel momento in cui sono depositati  presso  il  Ministero
del lavoro e della previdenza sociale contratti  collettivi
nazionali   stipulati   dalle   organizzazioni    sindacali
maggiormente rappresentative,  ai  sensi  dell’art.  1  del
decreto-legge 9 ottobre 1989,  n.  338  ,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge  7  dicembre  1989,  n.  389,  e
2. I contratti di cui al comma 1 contengono:
a)  la  richiesta  di   emanazione   di   norme   per
fronteggiare  situazioni   di   eccedenze   di   personale,
transitorie o strutturali, per gli  ambiti  di  riferimento
dei quali va precisata la definizione;
b) l’individuazione  di  specifici  istituti  per  il
perseguimento,  nelle  predette  situazioni,  di  politiche
attive  di  sostegno  del   reddito   e   dell’occupazione,
prevedendo criteri,  entita’  e  modalita’  di  concessione
degli interventi e dei trattamenti da essi previsti;
c) la prefigurazione, sulla  base  di  uno  specifico
piano pluriennale, del finanziamento dei predetti istituti,
in misura  adeguata  all’entita’  degli  interventi  e  dei
trattamenti,   comprensivi   della   copertura   figurativa
necessaria,   nonche’   all’entita’    degli    oneri    di
amministrazione del fondo di cui all’art. 3, attraverso  un
contributo da determinarsi in  misura  non  inferiore,  nel
complesso,  allo  0,50%  da  calcolare  sulla  retribuzione
definita come base  imponibile  ai  fini  del  calcolo  dei
contributi obbligatori di previdenza ed assistenza sociale.
L’eventuale concorso del lavoratore a  detto  finanziamento
non  puo’  essere   superiore   al   25%   del   contributo
prefigurato;
d) la prefigurazione di un contributo  addizionale  a
carico del datore di lavoro, in caso di ricorso ai predetti
istituti,  modulato  con  riferimento  all’entita’  e  alla
durata dell’intervento richiesto,  nonche’  al  numero  dei
soggetti interessati, in misura non superiore a  tre  volte
quello della contribuzione  ordinaria  prefigurata  di  cui
e) la prefigurazione, per i settori caratterizzati da
esubero strutturale di addetti, di ulteriori  interventi  e
trattamenti straordinari atti  a  favorire  i  processi  di
ristrutturazione aziendale. Gli ulteriori  contributi  allo
scopo necessari sono a totale carico dei datori di lavoro e
commisurati  all’entita’  degli  interventi  e  trattamenti
richiesti, nel  rispetto  dell’equilibrio  finanziario  del
fondo di cui all’art. 3, comma 1. Le richieste  dei  datori
di lavoro sono ammesse entro la data ultima che deve essere
prevista dai regolamenti di cui al comma 1;
f)  la  definizione  delle   regole   relative   alla
designazione   degli   esperti   in   seno   al    comitato
amministratore di cui all’art. 3.
3. I contratti  collettivi,  depositati  ai  sensi  del
comma  1  e  conformi  alle  disposizioni  del   comma   2,
costituiscono principi e criteri direttivi, validi ai  fini
dell’esercizio del potere  regolamentare,  per  il  proprio
ambito di riferimento.».
– Il decreto ministeriale 18 dicembre 2009 (Proroga  al
31 dicembre 2010 della  valenza  temporale  del  Fondo  per
agevolare l’esodo dei  lavoratori  provenienti  da  imprese
veicoli a motore  e  dei  natanti,  poste  in  liquidazione
coatta amministrativa. – Decreto n. 49263),  e’  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale 25 gennaio 2010, n. 19.
– Il testo dell’art. 6 del citato decreto  n.  351  del
2000, come  modificato  dal  presente  regolamento,  e’  il
«Art. 6 (Prestazioni). –  1. Per i  lavoratori  di  cui
all’art. 2, provenienti da imprese che siano state poste in
liquidazione coatta amministrativa nel periodo  di  vigenza
del fondo, qualora risolvano volontariamente il rapporto di
lavoro, il fondo stesso provvede:
a)  all’erogazione  di  una  somma  aggiuntiva   alle
spettanze  di  fine  rapporto,  pari   a   tre   annualita’
dell’ultima  retribuzione  lorda  annua,   percepita   alle
dipendenze del commissario liquidatore;
b) qualora si tratti di  lavoratori  che  si  trovino
nella condizione di maturare i requisiti, i  piu’  prossimi
tra quelli per la pensione di anzianita’ e  quelli  per  la
pensione di vecchiaia, per la fruizione del  trattamento  a
carico dell’assicurazione generale obbligatoria o, in  base
all’esercizio della facolta’ di ricongiunzione, a carico di
altre forme previdenziali, entro un massimo di cinque anni,
in luogo del trattamento di cui al punto a), all’erogazione
di una somma aggiuntiva alle spettanze  di  fine  rapporto,
pari al 60% dell’ultima retribuzione lorda annua, percepita
alle dipendenze del commissario  liquidatore,  moltiplicata
per il numero degli anni mancanti  alla  pensione.  Per  le
frazioni di anno si fa riferimento ad una retribuzione pari
a tanti dodicesimi della retribuzione annua, quanti sono  i
mesi che compongono le frazioni medesime.
2. Nei casi previsti al punto b) del comma 1, il  fondo
provvede  ad  assicurare  la  copertura  previdenziale  dei
lavoratori  interessati  mediante   versamento   al   fondo
pensioni lavoratori dipendenti  dell’INPS  dei  contributi,
commisurati alla retribuzione percepita  al  momento  della
risoluzione del rapporto di lavoro, per il periodo mancante
al raggiungimento dei requisiti  minimi,  tempo  per  tempo
esistenti, per il diritto alla pensione, la  piu’  prossima
fra anzianita’ e  vecchiaia.  Detta  contribuzione  non  e’
cumulabile con la contribuzione previdenziale eventualmente
versata per effetto di un nuovo rapporto di lavoro.
3. Al trattamento di  cui  al  punto  b)  del  comma  1
possono accedere sia i  lavoratori  che  si  trovano  nelle
condizioni   richieste   al   momento   della   messa    in
liquidazione, sia  coloro  i  quali  maturano  i  necessari
requisiti entro il 31  dicembre  2011.  In  ogni  caso,  il
diritto deve essere esercitato, a pena di decadenza,  entro
dodici mesi  dalla  data  del  provvedimento  di  messa  in
liquidazione dell’impresa, e comunque non oltre la scadenza
4.  Il  fondo  provvede,  inoltre,  a  contribuire   al
finanziamento di programmi  formativi  di  riconversione  o
riqualificazione professionale, anche in concorso  con  gli
appositi fondi nazionali o comunitari. A tal  fine  l’ANIA,
sulla base delle indicazioni del comitato di amministratore
del  fondo,  organizza  corsi  di  formazione  tendenti   a
riqualificare i lavoratori gia’ dipendenti  da  imprese  di
assicurazione poste in liquidazione coatta  amministrativa,
fornendo loro professionalita’ di tipo  assicurativo  anche
diverse da quelle di cui sono gia’ in possesso.».
– Il testo dell’art. 7 del citato decreto  n.  351  del
2000, come modificato dal presente decreto, e’ il seguente:
«Art. 7 (Prestazioni in favore dei lavoratori  ex  lege
26 febbraio 1977, n. 39). – 1.  Per  i  lavoratori  di  cui
all’art. 2, gia’ dipendenti  da  imprese  di  assicurazioni
poste in liquidazione coatta amministrativa entro  la  data
di entrata  in  vigore  del  presente  decreto,  il  fondo,
qualora i lavoratori risolvano volontariamente il  rapporto
di lavoro,  provvede,  in  alternativa  a  quanto  disposto
dall’art. 11 del decreto-legge 23 dicembre  1976,  n.  857,
convertito, con  modificazioni,  nella  legge  26  febbraio
1977, n. 39:
dell’ultima  retribuzione  lorda   annua   percepita   alle
b) qualora si tratti di  lavoratori  che  si  trovano
fra quelli per la pensione di anzianita’ e  quelli  per  la
altre forme previdenziali, entro un massimo di sette  anni,
pari al 65% dell’ultima retribuzione lorda annua  percepita
a tanti dodicesimi della retribuzione annua quanti  sono  i
pensioni lavoratori  dipendenti  dell’INPS  dei  contributi
risoluzione del rapporto di lavoro per il periodo  mancante
al raggiungimento dei requisiti minimi per il diritto  alla
pensione, la piu’  prossima  fra  anzianita’  e  vecchiaia.
Detta contribuzione non e’ cumulabile con la  contribuzione
previdenziale eventualmente versata per effetto di un nuovo
3. Al trattamento  di  cui  al  comma  1,  lettera  b),
possono accedere sia i  lavoratori  che  si  trovino  nelle
condizioni richieste al momento dell’entrata in vigore  del
presente decreto, sia coloro i quali maturino  i  necessari
requisiti a  decorrere  dalla  predetta  data  fino  al  31
dicembre  2011.  In  ogni  caso,  il  diritto  deve  essere
esercitato, a pena di decadenza, dai primi entro  sei  mesi
dall’entrata in vigore del presente decreto e  dai  secondi
entro il 31 dicembre 2011.
diverse da quelle di cui sono gia’ in possesso.
5. Ai lavoratori gia’ dipendenti dalle imprese indicate
al comma 1, che non abbiano  optato  per  l’utilizzo  delle
prestazioni di cui al medesimo comma 1, lettere a) e  b)  e
che, entro il 31  dicembre  2011,  vengano  assunti  presso
un’impresa di assicurazione in citta’ diversa da quella  in
cui veniva in precedenza svolta la prestazione,  il  fondo,
in caso  di  effettivo  trasferimento,  corrisponde,  quale
forma di sostegno all’occupazione, un contributo netto  per
spese di alloggio di  euro  4.130,00  per  il  primo  anno,
3.100,00 per il secondo anno, 2.320,00 per il terzo anno.».
– Il testo dell’art. 10 del citato decreto n.  351  del
«Art. 10 (Finanziamento). – 1.  Per  le  finalita’  del
presente decreto, e’ dovuto al fondo  un  contributo  dello
0,50% da calcolare sulla retribuzione  definita  come  base
imponibile ai fini del calcolo dei  contributi  obbligatori
di  previdenza  ed   assistenza   sociale   del   personale
amministrativo dipendente dalle imprese di assicurazioni.
2. Per i primi tre  anni  il  contributo  e’  a  totale
carico  delle  imprese  di  assicurazioni,  mentre  per  il
successivo periodo rimane a carico delle imprese per il 75%
e a carico dei lavoratori per il restante 25%.
2-bis   Fermi   restando   i   poteri   del    comitato
amministratore del fondo  previsti  all’art.  4,  comma  1,
lettera c), il contributo e’ dovuto ininterrottamente dalla
data di istituzione del fondo medesimo fino alla  data  del
31 dicembre 2011.».
– Il testo dell’art. 11 del citato decreto n.  351  del
«Art. 11 (Scadenza). – 1. Il “Fondo di solidarieta’ per
il personale gia’ dipendente da  imprese  di  assicurazioni
poste in liquidazione coatta amministrativa”,  disciplinato
dal presente regolamento, scade alla data del  31  dicembre
2011,  ed  e’  liquidato  secondo  la  procedura   prevista
dall’art. 12.».
1. Il regolamento entra in vigore il 1° gennaio 2011.
Registrato alla Corte dei conti il 27 dicembre 2010
persona e dei beni culturali, registro n. 19, foglio n. 102
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI – DECRETO 18 novembre 2010, n. 229 – Regolamento di modifica al regolamento di istituzione del «Fondo di solidarieta’ per agevolare l’esodo dei lavoratori provenienti da imprese esercenti l’assicurazione obbligatoria della responsabilita’ civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, poste in liquidazione coatta amministrativa», approvato con decreto 28 settembre 2000, n. 351, del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato. (10G0256) (GU n. 304 del 30-12-2010 redazione redazione 2015-05-19T06:21:04+00:00