Source: http://www.provincia.lodi.it/template.php?pag=904
Timestamp: 2016-05-31 23:41:33+00:00
Document Index: 158146084

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 4', 'art.4', 'art. 4', 'art. 1', 'art. 5', 'art. 6', 'art. 6', 'art. 4']

Iscriviti all�Assemblea del Lodigiano
SEMINARI - INIZIATIVE
GRADUATORIA C.R.A.
MISURE VOLTE A PROMUOVERE L'OCCUPAZIONE IN OCCASIONE DELL'EVENTO EXPO 2015
avvio e conclusione della procedura di mobilita' (art. 4 l.223/91) AVVIO E CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA DI MOBILITA' (art. 4 L.223/91)Il Datore di lavoro invia comunicazione formale di apertura procedura a:
► Alle rappresentanze sindacali aziendali
► Alle rispettive associazioni di categoria ovvero, in loro assenza, alle associazioni di categoria aderenti alle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano nazionale.
► All’Agenzia Regionale per l’Istruzione, la Formazione e il Lavoro “A.r.i.f.l.” - competente, per conto di Regione Lombardia, a ricevere la dichiarazione di avvio procedura di mobilità se la procedura interessa una o più unità produttive dislocate nel territorio lombardo.
► Al Ministero del Lavoro se la procedura investe unità produttive ubicate in più regioni
N.B. Le imprese i cui lavoratori hanno diritto all’indennità di mobilità, devono allegare alla comunicazione copia della ricevuta del versamento all’Inps, a titolo di anticipazione sul contributo d’ingresso alla mobilità di una somma pari al trattamento mensile di C.I.G.S. per il numero dei lavoratori ritenuti eccedenti. Il contributo a carico delle imprese ammesse alle procedure concorsuali non è dovuto.
Entro i successivi 7 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione devono essere richiesti dalle rappresentanze sindacali aziendali e dalle rispettive associazioni di categoria gli incontri tra le parti interessate – datori di lavoro, rappresentanti organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori - (art.4 co.5 L.223/91). N.B. La fase sindacale della procedura deve essere esaurita entro 45 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione dell’impresa.
Gli incontri possono concludersi: con esito positivo se si perviene ad un verbale di accordo che deve essere trasmesso dal datore di lavoro ad A.r.i.f..l. o al Ministero del Lavoro (se coinvolti più ambiti territoriali a livello nazionale); con esito negativo a seguito di mancato accordo tra le parti nel qual caso deve esserne data comunicazione ad A.r.i.f.l. (o al Ministero) che provvede a convocare le parti per l’esame congiunto in sede pubblica (fase amministrativa). In tal caso sono previsti ulteriori 30 giorni (a partire dalla data di ricevimento da parte di A.r.i.f.l. o del Ministero della comunicazione dell’impresa) prima della conclusione della procedura che può essere esperita con esito positivo o con esito negativo e quindi con un mancato accordo.
Esaurita la procedura, qualunque sia l’esito, il datore di lavoro ha facoltà di collocare in mobilità i dipendenti eccedenti comunicando per iscritto a ciascuno di essi il recesso nel rispetto dei termini di preavviso. Contestualmente l’elenco dei lavoratori collocati in mobilità deve essere inviato all’ufficio provinciale competente (art. 4 comma 9 Legge 223/91).
Il datore di lavoro, nel cui territorio è ubicata l’unità produttiva interessata alla procedura, invia alla Provincia una comunicazione di fine procedura di fine procedura di mobilità nella quale deve attestare:
1. il possesso del requisito occupazionale di cui all’art. 1 comma 1 della L.223/91 nel semestre antecedente l’avvio della procedura (più di 15 dipendenti);
2. l’indicazione delle modalità con le quali sono stati applicati i criteri di scelta di cui all’art. 5 comma 1 della L.223/91 ad eccezione della causale “ cessazione di attività”;
3. esclusivamente nel caso di mancato accordo e per la causale “riduzione di personale”, dichiarazione attestante che nel
collocare in mobilità i lavoratori è stato garantito il rispetto del-
l’art. 6, comma 5 bis, della L.236/93.
Nell'operare la scelta dei lavoratori da collocare in mobilità, l'impresa è tenuta al rispetto dell'articolo 9, ultimo comma, del decreto-legge 29 gennaio 1983, n. 17 , convertito, con modificazioni, dalla legge 25 marzo 1983, n. 79. L'impresa non può altresì collocare in mobilità una percentuale di manodopera femminile superiore alla percentuale di manodopera femminile occupata con riguardo alle mansioni prese in considerazione
(Art.5,c.2 L.223/91 modificato dall’art. 6, c.5 L. 236/93)
Alla dichiarazione, dovranno essere trasmessi da parte del datore di lavoro i seguenti documenti:
1. scheda “azienda” debitamente timbrata e firmata dal legale rappresentante
2. schede “lavoratori” da collocare in mobilità debitamente timbrate e firmate dal legale rappresentante (ciascuna Provincia dovrà ricevere solo le schede dei dipendenti che prestavano attività lavorativa in una o più unità produttive ubicate nel proprio ambito territoriale)
3. copia dell’accordo sindacale o copia del verbale di esame congiunto in sede pubblica;
4. copia della ricevuta del versamento dovuto all’Inps ai sensi della Legge 223/91 e succ. modd. e int., art. 4, comma 3, limitatamente alle fattispecie previste dalle vigenti disposizioni, o dichiarazione attestante le motivazioni per le quali non si è proceduto al versamento;
5. estremi degli eventuali Decreti Ministeriali di concessione del trattamento C.I.G.S.
Per la Provincia di Lodi la comunicazione di fine procedura di mobilità deve essere indirizzata a:
U.O. Politiche del Lavoro
ESCLUSIVAMENTE ALL'INDIRIZZO PEC: provincia.lodi@pec.regione.lombardia.it
Qualora la procedura investa unità produttive dislocate in più province della stessa regione, ogni Provincia procede all’inserimento dei soli lavoratori che prestavano attività lavorativa nell’unità produttiva ovvero nelle unità produttive ubicate nel territorio di propria competenza. Non ha alcuna rilevanza l’ubicazione della sede legale del datore di lavoro che può essere dislocata anche in altra regione.
Se i licenziamenti dei lavoratori avvengono in periodi differenti, il datore di lavoro trasmette la prima volta tutta la documentazione sopraindicata; nelle comunicazioni successive produrrà solo i documenti di cui ai punti 2), 4), 5).