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Timestamp: 2019-10-14 13:11:51+00:00
Document Index: 44834824

Matched Legal Cases: ['art. 10', 'art. 10', 'art. 39', 'art. 54', 'art. 43', 'art. 57', 'art. 38']

Studio Lucarelli - Redditometro: i primi controlli per l’anno 2009
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Redditometro: i primi controlli per l’anno 2009
Creato: Sabato, 25 Ottobre 2014 19:33	 Visite: 1267
Con la Circolare 6/E dell’Agenzia delle Entrate è stato introdotto “il nuovo redditometro”, il quale mira a combattere l’evasione fiscale e a individuare chi spende più di quanto abbia dichiarato, partendo da una serie di indici di capacità di spesa.
I primi a essere analizzati saranno i redditi del 2009, dichiarati nel 2010. Il sistema sarà in grado di ricostruire per ciascun contribuente le spese effettuate di cui l'amministrazione fiscale ha certezza e di metterle a confronto con il reddito dichiarato in quell'anno. Se la differenza è superiore al 20%, scatta l’accertamento.
La norma premiale - Nel calcolo del reddito per individuare quando scatta l’accertamento non dobbiamo dimenticarci di quanto previsto dal D. L. 201/2011 (c.d. “Decreto Salva Italia”).
In particolare, nei commi da 9 a 13, art. 10, vengono individuati i benefici spettanti ai contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sugli studi di settore, ai sensi dell’art. 10, Legge n. 146/1998, i quali dichiarano, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dall’applicazione degli studi medesimi.
Tali benefici consistono:
a) nella preclusione degli accertamenti basati sulle presunzioni semplici ex art. 39, comma 1, lett. d), secondo periodo, D.P.R. n. 600/73 e art. 54, comma 2, ultimo periodo, D.P.R. n. 633/72, secondo i quali l’esistenza di attività non dichiarate o l’inesistenza di passività dichiarate e, in generale, le omissioni e le false o inesatte indicazioni, sono desumibili anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti;
b) nella riduzione di 1 anno (da 4 a 3) dei termini di decadenza per l’attività di accertamento ex art. 43, comma 1, D.P.R. n. 600/73 e art. 57, comma 1, D.P.R. n. 633/72: pertanto, la notifica degli avvisi di accertamento dovrà essere realizzata, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Tale beneficio non trova applicazione qualora il contribuente abbia commesso una violazione che comporti l’obbligo di denuncia per uno dei reati previsti dal D. Lgs. n. 74/2000;
c) la determinazione sintetica del reddito complessivo di cui all’art. 38, D.P.R. n. 600/1973, è ammessa a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo (e non un quinto) quello dichiarato. Viene in tal modo stabilita una nuova franchigia, che in molti casi può evitare accertamenti da redditometro.
In sostanza la rigida soglia di tolleranza del 1/5 stabilita dalla norma sull'accertamento sintetico viene ridotta a 1/3 in ipotesi di applicazione della cosiddetta "norma premiale” prevista per i contribuenti congrui coerenti e fedeli agli studi di settore.
Decadenza del periodo accertabile - La notifica dell’atto di accertamento deve avvenire entro il termine ordinario di notifica ossia entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione relativa all’anno di imposta indagato e nel caso in cui questa sia stata omessa il termine slitta al quinto anno rispetto alla scadenza naturale.
È pertanto in scadenza (al 31/12/2014) l’anno d’imposta 2009 oggetto di accertamento relativo al modello Unico 2010, ovvero l’anno in cui viene applicato il nuovo redditometro. Sono pertanto in scadenza i primi redditometri.