Source: https://www.ats-brianza.it/it/apparecchi-radiogeni/145-comunicazione-preventiva-di-pratica-radiologica.html?tmpl=component&amp;print=1&amp;page=
Timestamp: 2019-05-23 01:53:53+00:00
Document Index: 55604814

Matched Legal Cases: ['art. 22', 'art. 22', 'art. 61', 'art. 82', 'art. 79', 'art. 79', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 2']

Comunicazione preventiva di pratica radiologica, ai sensi dell’art. 22 del D.Lgs. 230/95, con detenzione di apparecchio endorale o ortopantomografo
Pubblicato: Giovedì, 21 Aprile 2016 14:48
La Comunicazione preventiva di pratica radiologica è prevista all'articolo 22 del D.Lgs. n. 230/95.
Ai fini dell'assolvimento dell'obbligo di comunicazione preventiva di cui al D.Lgs. n. 230/95, art. 22, comma 1, chiunque intenda intraprendere una pratica comportante detenzione di sorgenti di radiazioni ionizzanti deve darne comunicazione, trenta giorni prima dell’inizio della detenzione, alle amministrazioni ed agli organismi tecnici di cui al comma 1 dell'articolo 22 (ARPA, Ministero del Lavoro - DTL Milano, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, ATS della Brianza), indicando i dati e gli elementi seguenti, atti anche a dimostrare l'idoneità della località dove la pratica verrà svolta:
nome, indirizzo, codice fiscale del Legale Rappresentante dello Studio/Ente (in caso di società, eventuale denominazione sociale, codice fiscale, sede legale),
tipologia impianto radiologico (endorale, ortopantomografo, ecc.), tensione e corrente massima,
scopo e modalità di impiego dell’impianto radiologico,
numero di trattamenti/esami annui, ovvero carico di lavoro previsto,
luogo di detenzione (indirizzo, reparto, locale),
modalità previste per la disattivazione dell’impianto
Alla Comunicazione Preventiva è necessario allegare la Documentazione di Radioprotezione di cui agli art. 61, 79, 80 del D.Lgs. 230/95, redatta dall’esperto qualificato con:
Valutazione della efficacia delle barriere schermanti e dei dispositivi di radioprotezione predisposti (se vi sono locali di terzi ad uso abitativo, adiacenti al locale ove è usato l’impianto, allora T=1),
Valutazione numerica della dose ai lavoratori, anche in caso di eventi anomali e malfunzionamenti
Identificazione e classificazione dei lavoratori e delle aree di lavoro (art. 82 D.Lgs. 230/95),
Identificazione dei gruppi di riferimento della popolazione (art. 79, c. 7, D.Lgs. 230) e valutazione numerica della dose efficace annua ricevibile dagli stessi (deve essere inferiore a 0,25 mSv/yr) anche in caso di malfunzionamento,
Benestare preventivo al progetto (art. 79, comma 1, D.Lgs. 230/95),
Modalità e frequenza delle valutazioni periodiche di radioprotezione,
Copia delle norme interne di radioprotezione,
Planimetria, scala 1/50 o 1/100, firmata dall’esperto qualificato,
Espressa indicazione della tipologia degli strumenti radiometrici che verranno impiegati,
Nome del responsabile dell’impianto radiologico, ai sensi dell’art. 2, comma 2b, D.Lgs. 187/2000 (*),
Nome dell’esperto qualificato incaricato della sorveglianza fisica di radioprotezione, con accettazione incarico,
Nome del medico competente/autorizzato, incaricato della sorveglianza medica di radioprotezione, se vi sono lavoratori esposti (*), con accettazione di incarico,
Nome dell’esperto in fisica medica/esperto qualificato incaricato dei controlli di qualità, ai sensi dell’art. 2, comma 1i, del D.Lgs. 187/2000(*) ,
Nome dell’esperto in fisica medica incaricato di valutare la dose o la attività somministrata ai pazienti e di effettuare prove di accettazione e di stato sulle attrezzature radiologiche, ai sensi dell’art. 8, comma 2, del D.Lgs. 187/2000 (*)
Nome del medico specialista, responsabile della esposizione medica, ai sensi dell’art. 2, comma 2 f, del D.Lgs. 187/2000 (*)
(*)Allegati attestati/autocertificazioni comprovanti il possesso dei titoli necessari per l’espletamento dell’attività .
L’ufficio competente all’istruttoria della pratica è individuato nel Dipartimento di Prevenzione Medico, Ufficio Gestione Atti Amministrativi, via Novara, 3 - 20832 Desio. Il Responsabile dell’Ufficio riceve dalle 9.00 alle 12.00, previo appuntamento telefonico al numero 0362.304804 (dr. Flavio Lago) o ai numeri 0362.304872/3/6/7 (Segreteria Centralizzata dei Servizi del Dipartimento di Prevenzione):
Il Responsabile del procedimento è individuato nel Direttore del Dipartimento di Prevenzione Medico, dr. Roberto Cecchetti Il Referente delle pratiche per il rilascio del N.O. è il dr. Flavio Lago, collaboratore amministrativo professionale esperto, Responsabile dell’Ufficio Gestione Atti Amministrativi del Dipartimento di Prevenzione Medico (Area di Monza).
L’impresa può inoltrare la Comunicazione a mezzo di:
Non vi sono termini in quanto la ATS può esercitare in qualsiasi momento il proprio potere di vigilanza.
Trattandosi di attività istituzionale, non è previsto il pagamento di alcuna tariffa.
Tuttavia, qualora l’interessato chieda espressamente con la Comunicazione preventiva che la ATS rilasci un parere scritto in merito alla regolarità e completezza della pratica, il “Tariffario del Dipartimento di Prevenzione Medico. Aggiornamento anno 2015”, approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 615 del 6.10.2015, prevede il pagamento di € 70, voce 08.01.03 (Accertamenti tecnico sanitari, pareri ecc., non espressamente previsti in altre voci di tariffario, escluso il sopralluogo - Costo operatore/ora).