Source: https://issuu.com/isolapulita/docs/italcementi_ricorso__cittadini_di_isola_contro_ita
Timestamp: 2017-05-26 16:41:13+00:00
Document Index: 9045454

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'sentenza ', 'art. 2', 'art. 2', 'art.5', 'art. 2', 'art.2', 'art 5', 'art. 3', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 216', 'art.34', 'art.26', 'art. 5', 'art.5', 'art. 3']

ITALCEMENTI RICORSO CITTADINI DI ISOLA CONTRO ITALCEMENTI TAR 2592/2010 by pino ciampolillo - issuu
ON.LE TRIBUNALE AMMINISTRATIVOPER LA REGIONE SICILIA.PALERMO
Per i sigg., I.BELLAROBERTA SîEFANIAnata a Caltanissetta il01.107165
e res.te a Isola delle Femmine Via Libertà 62/d, CF BLL RRT
65L4I8429Q, 2. SOLINA FABIO nato a Palermo lI25lLAl66 e res.te aIsola della Femmine, via Libertà 62/d CF SLN PBA 66R25 G273N; 3.DI
QUATTRO GIOVANM nato a Palermo IL O5lO2t69e res.te in Isola delle
Femmine via Stazione n.lCF DQT GNN 69805 G273I; 4.OLMCHIARA nata a Palermo lL 2OlL2lL976 e res.te in Isola delle Femmine
via Stazione n.l CF LVO CHR 76T60 G2732; 5.SCAI'FIA FILIPPA
MARIA nata a Palermo r122lOItL942 e res.te in Isola delle Femmine via
Libertà 100, CF SCF FPP 42"62 G273IJ;6.MORABITO SERGIO nato a
Palermo ú.24102161eres.te in Isola delle Femmine Viale Marino n.29 CF
MRB SRG67B24 G273V; T.GIORDANO DONATELLA nata a Palermo il
261071L969
e res.te in Isola delle Femmine, via Libertà 6/d CF GRD DTL
69L65 G27N;S.SCAFFIA FLAVIOGIOVANMlvfARIA. natoaPadergnone (TM il OltOBt44eres.te in Isola delle Femmine, via Libertà
56 CFSCF FVG 44M01 G2L4W; 9.MARCHESE FILIPPO nato aReutlingen ù L9lO2l73 e res.te in Isola delle Femmine via Libertà 54i
I0.PELLERITO CLAIJDIA nata a Palermo il 10/01/73 e res.te in Isola
delle Femmine, via Libertà n.54 CF PLL CLD 73"ó0 G273Bj1I.FANARA
ROSALIA nata a Moncalieri (TO) il L7lltl69 e res.tein Isola delleFemmine via Libertà n.62, CF FNR RSL 69557 F335E; 12. SALERNO
GAETANO , nato a Palermo ll2lll?162 e res.tein Isola delleFemminevia Libertà n.62 CF SLR GTN 62S21 G273Q; 13 DI GIORGIO
MASSIMO nato a Palermo iI 18/08/70e res.te in Isola delle Femmine via
Dei Villini n.8, CF DGR MSM 70M18 G273H;14 CEI"ANI GERTRUDE,+._.,nata a Palermo i]08/06/70 e res.te in Isola delle Femmine via Dei Villini
n.8 . CF CLN GTR 70H48 G2732;15 ZANGARA FRANCESCO PAOLO
nato a Palermo il 18/03/69 e res.te in Isola delle Femmine via Libertà 62.
CF ZNG FNL 69LI84 G273W; 16 RUSSELLO VINCENZA, nata aPalermo rl 14109165
e res.te in Isola delle Femmine, via Falcone 130, CF
RSS VCN 65P54 G27N;17 FIORE CARMELO, nato a Palermo il10/10/36,e res.te in Isola delle Femmine, via Libertà 100, CF FRI CML
36R10 G273Y; 18 FIORE TIZIANA nata a Palermo il 31/01/70. CF FRI
TEN 70"71 G273Y e res.tein Isola delle Femmine viale Marino 28i19.FIORE LAURA , Írata a Palermo il 1"8/04i68e res.te in Isola delle
Femmine via Libertà 100 CF FRI LRA 67D58 G273Q; 20.CERAIJLO
SALVATORE nato a Palermo il 07/0L/1940 e res.te
FemmineviaLibertà2I.TORREGROSSA NADIA,100,CFCRLSVTin Isola delle
40"07G273V;nata a Palermo tl, I2llLtLgT6 e res.te inIsola delle Femmine via Liberta 28 CF TRR NDA 76S52 G2732;
ZZ.RANDAZZO FRANCESCO PAOLO nato a Palermo I4l04l7O e res.te
in Isola delle Femmine via Libertà 28, CF RND FNC 7ODL4 G273K;
ZS.RIIBINO FRANCESCO nato a Palermo ú.22lOLl65 e res.te in Isola
delle Femmine via A. Vespucci 26la CF RBN FNC 65"22 G273î;
Z4.VIILLO PATRIZIA nata a Palermo lL 12106166e res.te in Isola delle
Fernmine, via Umberto Giordano 174 CF VLL PRZ 66H52 G273Q; tutti
elettivamente domiciliati presso lo studio dell'Aw.
in Palermo viaCampolo n.92 che liCristiano Bevilacqua,rappresenta, unitamenteedisgiuntamente con I'Aw, Davide Canto, ín fotza di procura a margine
del presente attoCONTRO
rla Presidenzadella Regione Siciliana, in persona del Presidente
pro-tempore rapp.to e difeso per legge dall'Awocatura distrettualedello Statodi Palermo:
o L'AssessoratoTerritorio ed Ambientedella RegioneSiciliana"in
personadell'Assessorepro-tempore,rapp.to e difeso per legge
dall'AwocaturaDistrettualedello Statodi Palermo;
o L'azienda AUSL 6 Palermo in personadel legale rapp.te pro
tempote;
o La Provinciaregionaledi Palermo,in personadel legalerapp.te
o Il Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo, in persona del
legalerappresentante
rIl Comunedi IsoladelleFemminein personadel rapp.telegalepro
temporeE NEICONFRONTI
trDella Italcementi spa in persona del legale rapp.te p.t. con sede inBergamoPERL'ANNULLAMENTOPREVIASOSPENSIONE
o Del prowedimenton.693 pubblicatoin G.U.R.S.in data 29-0808 di AutorizzazroneIntegrataAmbientale
o Del prowedimento del Sevizio 3 dell'AssessoratoRegionale
Territorioe Ambienten.I72 del 17-4-08:
o Di tutti i verbalidelle Conferenzedi servizitenutesiin data3l-107,2l-ll-07, 3l-f-08"20-2-08
e l9-3-08;Dei prowedimenti ARPA provincialedi Palermon.9968419del
Del prowedimento della Commissione Provinciale Tutela
Ambientalen.prot.436del 6-3-08;
o Del Parereespressodalla Provinciaregionaledi Palermon.20145
del 19-2-08;
o Del p4rere espressodalla AUSL 6 Palermo, Dipartimento di
PrevenzioneUnità operativan.8 di Carini,n.502del 19-3-08;
oD iogni alfoattocomunqueconnesso, prodromicooaquelli sopraindicati
consequenzialeFATTO
La Ditta Italcementi S.p.A., iscritta presso il Registro della Provincia di
Palermo delle imprese che recuperano rifiuti,svolge attivitàdiproduzione di cementi presso I'impianto sito nel Comune Isola delle
Femmine e attivitàdi frantumazione nella cava denominata PianiDell'Aia per Ie quali è titolare di apposite autnrizzazioni alle emissioni in
atmosfera rilasciate dall' Assessorato Regionale Territorio e Ambiente
della Regione Siciliana ai sensi dell'articolo 12, del DPR n. 203188,per 82
camini e dell'articolo 6, del DPR n. 2OBi88,per 4 camini.
Con il decreto di autnrízzazione (D.A.) n- 2921L7del 17.3.94 fAssessorato,
ai sensi dell'articolo 12 del D.P.R. 203/88 ha concessoalla predetta ditta
Yautorízzazione per il proseguimento delle emissioni derivanti dalla
produzione di cementi. In seguito, con i DDAA. n 87lll7 del 6.10.94,n.
LAllL7 del l-5.3.95 e n. L87ll7 del 4.4,97,I'autnrizzazíone originaria è
stata parzialmente modificata e rettifrcata, senza apportare alcuna4modifica al ciclo produttivo descritto nel progetto approvato con la prima
a:utotizzazíone del 1994.
Gli odierni riconentisono proprietarie residenti nelle immediatevicinanze dellarea in eui opcra la ditta Italcementi spa, c da molto tempo
sono continuamente sottoposti ad un elevato inquinamento acustico ed
atmosferico proveniente dal cementificio della Italcementi spa che rischia
di compromettere molto seriamente la loro salute e quella dei propri
cari.Le condizionidi vitain cui si trovanoi ricorrentisonoassolutamente inaccetabili posto che, quotidianamente, si trovano
costretti a dover respirare un'aria mefrtica e ad eliminare continuamente
polvere nera dalle proprie abitapioni, proveniente dal vicino cementificio
il cui impianto risale addirittura agli anni'60.Tale situazione oltre adarrecare un grave rischio per lambiente e la salute degli stessi, sta
provocando un serio pregiudizio patrimoniale poiché I'impianto della
Italcementi spa è troppo vecchio ed utilizza un processo produttivo che,
oltre a causare il degrado ambientale ed igienico sanitario del territorio ,
è causa anche del deprezzamento delle abitazioni di proprietà degli stessiIn data O2-9'2OO4n. prot. 56853 la Italcementi S.p.A. ha presentato una
domanda diAutnrizzazione IntegrataAmbientaleúAIA.) perlacementeria sita nel Comune di Isola delle Femmine previsto tra le
tipologie di cui al punto 3.1 dell'dlegato 1 del d.lgs 372199.Secondo le
previsioni dell'allora vigente d.lgs 372199 in data 15-9'04, la ditta
prowedevaanche a pubblicaresul quotidiano"Giornale di Sicilid'I'avyiso di awenuto deposito degli atti progettuali presso I'Assessorato
Territorio Ambiente della regione Sicilia, per sottoporlo alle eventuali
osservazioni - opposizioni secondole previsioni dell'art. 5, comma 7, d.lgs
g72l9g.Già dal 2005 IARPA Sicilia, il Dipartimento Provinciale A.R.P.A. di
Palermo (DAP) e la Provincia Regionale di Palermo, al fi.ne di effettuare
veri.fiche sull'impianto e sui relativi punti dì emissione, hanno realnzzato
alcuni sopralluoghi presso il cementificio ed il deposito di petcoke della
ditta sito in località Raffo Rosso.A seguito del sopralluogoeffettuatopressoI'impianto il 6 dicembre
2A05,dall'analisi dei documentiprodotti dalla Italcementi in merito
all'attivita di produzionecementoe recuperorifiuti, e dalla riunione
tenutasiin data 12 giugno 2006 tra la Regione Sicilian4 I'ARPA
Sicilia, il DAP e la Provincia Regionaledi Palermo e l'Italcementi,
emergevache la Italcementinon era titolare di alcuna watonzzazione
per I'utilizzo di petcoke come combustibile,sia che la Ditta ha
eseguito variazioni del ciclo produttivo e modifiche dell'impianto
senzaavereottenutole necessarieautonzzaziotú.
A seguito di ciò la Regione Sicilia prowedeva a diffrdare |ltalcementi
dall'utilizzareil coke di petrolio in assenza dellapposita autoyízzazione.Averso tale diffrda Ia dítta ha presentato ricorso al TAR Sicilia Palermo
che, con sentenza n. 1156 del 19 aprile 2007,Io respingeva.
contenente un progetto di modifrca soetanziale dell'inpiantoesistentecon cui si prevedeva un ammodernamento tecnologico de0'impianto
produttivo tramite I'introduzione di un nuovo processodi produzione del
clinker .Tale istanza ed il relativo progetto, però, non venivanopubblicati sui quotidiani per esseîe sottoposte alle eventuali osservazioni
dei soggetti interessati secondole previsioni del d.lgs 59/05.
Si precisa che la Provincia Regionale di Palermo ha condotto, nei periodi
gennaio'maggio 2006, agosto-ottobre 2006 e ottobre 2006-gennaio 2A07,alcune campagne di rilevamento della qualità dell'aria in prossimità
dell'impianto ltalcementi nel comune di Isola delle Femmine. Sono stati
utllrzzali differenti laboratori per misurare sia parametri chimici (S02
co, No N02) Nox, 03, NMHC, cH4. P.MIO, IPA, Benzene, Toluene e oXylene) che meteorologici.
Con riferimento al PM10, lanalisi dei dati registrati ed elaborati durante
tali campagne di rilevamento ha evidenziato 5 superamenti del valore
limitegiornaliero per la protezione della ealute umana nel periodogennaio-maggio 2006 (71 giorni di rilevamento) e 12 superamenti nel
periodo ottobre 2006-gennaío 2OO7(75 giorni di rilevamento). Nel periodo
agosto-ottobre 2006 non stati effettuate rilevazioni di tale inquinante.
Anche per gli IPA, nel periodo ottobre p006-gennaio 2007, sono stati
osservati valori medi orari più elevati rispetto a quelli della campagna
preced.ente.In particolare si rileva un incremento delle concentrazioni di
Tra il 31-01'2007 ed il 19-03'08 si sono tenute ben 5 conferenze di servizi
relative all'istanza presentata in data 3'11-2006, in particolare nella
seduta della Conferer\za di servizi del 31-01-08 la ditta Italcementi spa
richiedeva di ottenere Yautonzzanone integrata ambientale solamente
per liutilizzodel coke di petrolio, escludendo il progetto di modificapresentato nel 2006 relativo all'ammodernamento dell'impianto tranite
unaconversionè tècnologica (ca revamping).fltalcementiIntalmodo quindispa presentava in via assolutamente atipica, una nuovaistanza assolutamente diversa dalle precedenti con cui, in buona
sostanza, richiedeva di utilizzare il coke di petrolio come combustibile
allinterno del vecchio impianto.
Si precisa che anche tale istanza non veniva assolutamente pubblicata
alfinterno dei quotidiani per le opposizioni' osservazioni da parte dei
cittadini interessati secondo le previsioni della d.lgs .59/05. In data 29-08-08 veniva pubblicata nella G.U.R.S.il decreton.693 del 18luglio 2008
con cui ildirigentedel servizio2AíAS rilasciavalautnrtzzazioneintegrata ambientale alla ditta Italcementi spa.
Lepreviqionideisalvaguardare laprowedimentiimpugnatisalute dei ricorrentisonoed a tutelareconseguentemente rendono gli atti oggi impugnati
annullatiinidoneeal'ambiente,iilegittimi e vannoper i seguenti motivi inDIRITI1O
I VIOI"AZIONEE FALSAAPPLICAZIONEART.2 d.lgs 59/05 CONRIFERIMENTOALI.:OMESSACONSIDERAZIONEELUIMPIANTOCOME SITO (CIRC. MIN. AMB. E TUTELA DEL TERRITORIO DEL
L3-7-2004')
L'art. 2 d.Igs 59/05 prevede chet" ai frni del presente decreto si intende
per :c) impiann: I'unítà tecnica permanente in cui sono svolte una o
più attiuità elencate nell'allegato I e qualsiasi alba attiui$ accessoria,
che siano tecnicamente onnesse con Ie attiuihà svolte nel luogo suddetto
e possano influize sulle emiasioni e sull'inquinamento..
integtataI) autorizzazioheambientale: iI provvedimento che autorizza lbsercizio di unimpianto o di parte di esso a determinate condizioni che devono garantire
che I'impiantosiaUn'autorizzazioneconformeintegrataairequisitíambientale puòdel presente
valere peÍdecreto..rno o piùimpianti o parti di essi, che siano localizzati sallo stesso sito e gestiti dal
medesimo gestore".
Nello stesso senso la Circolare Min. Ambiente e tutela del territorio
prevede che I "... per attività accessoria, tecnicamente connessa ad una
attività principale rientrante in una delle categorie di cui all'allegato I
del decreto legislativo n.3721L999, si intende una attività:
a)svolta dallo stesso gestoreib)svolta nello stesso sito dell'attività principale o in un síto contiguoe direttamente connesso al sito dell'attivitàprincipale per mezzo díinfrastruttureconduzionetecnologichefunzionalialladell,attivitàprincipalei
c)le cui modalità di svolgimento hanno qualche impricazionetecnica con le modalità di svorgimento del'attività principale.,'
rnolfue per Ia defrntzione di "sito' si fa riferimento
ambientale uigente, in particolarei,,... alla normativaaIIa defrnizione indicata aII art. 2,punto t) del regolamento (CD del Parlamento ewopeo
n.761/2001 del rg marzÒ 200r....., che defrnisce sito: <rtuttoiI terreno,
unazonageografrcaprecisa,sottoiIcontrollogestionalediunbrganizzazione che comprende attiuità, prodotti e seruizi.
q ualsia si infras tuu ttwa, impianto e materialí>".
La procedura di ArA relativa all'impianto
essere estesa a tuttele attivitàdi cui si controverte, dovevacomunque connesse o accessorieall'impianto medesimo e d.unque d.ovevacoinvolgere I'esame
e le ulteriori attività tecnicamente connessealla produzione del
svolte sempre nello stesso sito ed idonee ad influirea pmd.urreinquinamento.
La esclusione dell'esame dei materiali utilizzati nel ciclo produttivo
delle attività dalla procedura di AIA conclusasi con il prowedimento
impugnato,nonpossono che determinarel'illegittimitàdell,iterprocedimentale seguito e dell'ArA rilasciata poiché essa
awebbe d.ovuto
riguardare rimpianto medesimo nella sua complessità ed unitarietà.
non riferirsi ai singoli punti di emissione.
La riduttivascelta operata dall'Amministrazioneincludere nell'istruttoriaconpetente di nonun esame dei materiali utilizzati e delle attivitaconnessealla produzione del cemento, contrasta dunque con la
vigente in tema di prevenzione e rid.uzione integrate dell,inquinamento,,né a tale carenza si può effrcacemente opporre che, ai finidellavalutaziorre degli effetti cumulativi degli impianti in questione, sia stato
prevista l'adozione di un piano di monitoraggio complessivo,perché ciò si
tradurrebbe(contraddittoriamente) in una considerazione unitaria delsito operata ex post (in fase di monitoraggio) e non ex ante ( in fase
istruttorid,come doveva essere. Anche questo determina I'illegittimitàdel procedimento in questione e, conse'guentemente, del prowedimento
fina1e di rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale.
II.VIOI"AZIONE E FALSA APPLICMIONEART.5. commi 10 e 12.VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE ART.5 commi 7 ed 8, D.LGS
59/05 ; VIOLAZIONEE FALSA APPLICAZIONE ART. 3 sexies E 9D.LGS L52lO6.ART.10 D.LGS 59/05;ART. 7 L.24u90.L'Autonzzazione Integrata Ambientale non è I'applicazione
asettica di un insieme di tecniehe e di relative "prestazioni
ambientali" ma piuttosto il risultato di un percorsodi analisi volto
ad individuare I'assetto impiantistico e produttivo che combina
assiemei tre elementicardinedell'IPPC:controllocombinatodelle
emissioni aria-acqua-suolo,riferimento a standardtecnologici e
gestionalidi settore,valutazionedelle condizioni locali.
Attori principali sono fondamentalmentele amministrazioni che
avrannoil compito di rilasciare le autonzzaziori, i gestori che le
richiedono e la comunità locale destinatariaindireffa delle scelte
della pubblica amministrazione che dowà prowedere al
degli interessidi cui tali attori si fanno portatori
all' internodel procedimentocomplesso.1010a ) Un primoprofilodi illegittimitàdel prowedimentoimpuguato riguarda la partecipazione della soprintendenza
BB.CC.AA. al procedimento ed in particolare alle conferenze di
L'art.S, comma 10, d.lgs 59/05 prevede che:"
competente, at finidel rilasclodell'autorizzazioneL'qutorità
íntegrataambientale,può convocare apposita cOnferenzadeí servízí ai sensi
degli articoli 14, l4-ter, commi da I a 3 e da 6 a 9, e L4'quater
della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successivemodificazioni, alla
quale invita le amministrazioní competentiin materia ambientale".
E successivocomma 12 prevede che : " Aequìsíte le daermínazíoni
delle ammínístrazioní coínvolte nel procedímenlo e considerate le
osservaziani di cui al comma 8, I'autorità cornpetente rilascia,
entro centocinquanta gtorni dalla presentazione della domando,
un'qutorizzazione contenente le condizioni che garantiscono la
conformitù dell'impianto ai requísiti previsti nel presente decreto,
oppure nega I'autorizzazione in caso di non conformità ai requisiti
di cui al presente decreto".
Quindi dal combinato disposto delle disposizioni sopra indicate
I'amministrazione preposta alla tutela del vincolo paesistico deve
partecipare al procedimento in seno alla conferenza di servizi che
deve acquisire il suo atto.
Orbene, nel proceditnento che ha portato al rilascio dell'AIA1lall'Italcementi spa,si sonotenute5 conferenzedi servizi senzache
sia mai stata convocatala Soprintendenza, che awebbe dovuto
esprimereil proprio parere vincolante (nulla osta paesisitico)in
sede di conferenzacosì come previsto dal D.lgs 490/99 per i
progettidarcalizzareall'internodi areeprotette. (cfr. T.A.R.Lazio
Roma,sez.II, 22 settembre2006,n.9192).A riprovadi ciò si pone
quanto affermato proprio in seno alla seduta di conferetua di
servizidel 31-l-07 (ALL I pag.2 ), laddovesi rilevavaI'assenza
della convocazione della Soprintendenza e la necessaria
dellastessaalla Conferenzadi serviziper i necessari
rilievi in ordine alla compatibilità ambientaledi quanto richiesto
dalla controinteressata.
Il mancato invito della soprintendenzadei Beni Culturali ed
Ambientali alle Conferenze di Servizi ha pregiudicatolalegittimita stessadi tutte le Conferenzedel procedimentoe del
prowedimentoA.I.A., ciò in considerazione
del fauo che I'intero
paesedi IsoladelleFemmineè sottotutelapaesaggistica.
b) PartecipazionedeÍ ricorronti e deglÍ altri soggettiinteressati
aI procedimento.
L'art.5, comma7, d.lgs 59/05prevedeche:"...iI gestoreprowede
a sua cura e sue spese alla pubblicazione su ul quotidiano a
diffusione prwinciale o regionale,owero a diffirsione nazionale
nel caso di progetti che ricadono nell'ambito della competerual2t2dello Stato, di un annuncio contenente I'indicazione della
localizzazionedelf impianto e del nominativodel gestore,nonchéil
luogo individuato ai sensi del comma 6 ove è possibile prendere
visione degli atti e trasmetterele osservazioni. Tali forme di
pubblicitàtengonoluogodellecomunicazionidi cui agli articoli 7 e
8 della legge7 agosto1990,n. 241.".Si collegaa tale disposizione
il successivocomma che prevede la possibilità per i soggetti
interessati(ex art. 2 , comma2,lefi.r d.lgs 59105)di presentarele
proprie opposizionio osservazioniche l'amministrazionedowà
tenerein considerazione.
come indicatonell'esposizionein fatto la ditta Italcementispaha
presentatotre differenti istanze: una nel 2004, una nel 2006 ed
infine unapresentatarnsenoalla conferenzadi servizi nel 200g.
La prima di tali istat.g,eha rispettatoquanto sopra previsto posto
che è statapubblicatasu un quotidianoin data r5-g-04 così come
indicato espressamentenel prowedimento AIA impugnato; la
secondaistanzaè statapresentataall'A.R.T.A. n. prot. 756g6in
data 3-l l'2006, allegandoalla stessaun progetto di modifica
sostanzialedell'impianto esistente,tramite I'introduzionedi un
nuovoprocessodi produzionedel clinker.
TaIe istanza non è stata mai pubblicataviorando così leprecitatedisposizionie precludendoillegittimamenteai ricorrenti il
diritto di presentarele proprie osservazioni.l3l3illegittimamentein data3lAncheper I'ultimaistan:za,presentata
1-08in senoalla Conferenzadi Serivizi,non è statamai pubblicata
per cui i ricorrenti ( pubblico interessato secondola lettera r
dell'art.2 d.lgs 59/05) non sono venuti a conoscenzadelle
intenzioni della Italcementispa diutilizzare il petcokeall'interno di
inadattoad un uso o'sostenibile"di tale
un impianto assolutamente
combustibile,e non hannopotuto presentarealcunaopposizioneo
osservazioneessendoaltresìcostrettoa subireun prowedimento di
autonzzazione
alle emissionied all'utilizzo del coke da petrolio,
adottatosenzarispettarele previsioni legislative che disciplinanoil
procedimentodi rilasciodello stesso.
Tra I'altro occorre precisare cheI'istalza presentata dallaItalcementi spa in seno alla Confeîeua di servizi del 31-1-08
(ALL. 4), non contienenessunodegli elementirichiestidall'art 5,
,commi 1" 2 , dlgs 59105 secondo cui la domanda volta
all'ottenimentodell'AIA devecontenereuna seriedi elementivolti
a g4rantire il rispetto dei principi posti a fondamentodell'AIA
secondole previsionidi cui all'art. 3 e 4 dlgs 59105.
Anehese gli stessifosserostati integrati in una successivaistar:z4
il procedimento sarebbe comunque viziato posto che nessuna
pubblicazionedi tale istarza ed eventualiintegrazioniè statafatta .
lnfatti I'art. 5 , conìma2,ult periodoprevede"l'accessibilita"del
pubblico alla domanda per poter partecipare al procedimentot4atfaverso la presentazionedi osservazioni.
m.VIOTAZIONEART.5 commi IL. 12 E 14 L.59/05.VIOI"AZIONEE FALSAAPPLICAZIONEART. 14TER E QUATER,L6L.24U9O.
d.lgs 59/05 prevede che :" L'autorita'L'art. 5, comtna lI,
competente, ai finidel rilasciodell'autorizzazioneambientale, acquisisce, entro sessanta gtorniíntegratadolla data dipubblicazione dell'annwncio di cui al comma 7, trascorsi i quali
I'autorita' competenterilascia l'autorízzazione anche in assenzadi
tali espressioni, owero nell'ambito della conferenzo dî servizi di
cui al comma lA, k prescrizioni del síndaco di cui agli articoli 216
e 217 delregio deeeto 27 luglio 1934, n. 1265, .... Omissis.....In
presenza di circostanze intertenute successivamente al rilascio
dell'autorizzazione di cui al presente decreto, il sindaco, qualora
lo ritenga necessario nell'interesse della salute pubblica, chiede
all'autorità competente di verificare la necessitù di riesaminare
l'autorizzazione rilasciata, ai sensi dell'articolo 9, comma 4",
Orbeneleautorizzanomeventualmentepossedutecontrointeressata, non possono affatto riguardare l'utilizzo
petcoke poichéantecedenti aIl'istarlza voltadell'autonzzazione
I'amministrazionealsuoutrlizmcomunaleavrebbedalla
delall'ottenimentoConseguentemente,
dovutoparteciparecorrettamente al procedimento volto al rilascio dell'AIAperverificare la sussistenzàdelle condizioni per il rilascio (o modifica)
delle autoizzaziorudi propria competenza, sulla base di unl5l5concretoaccerlamentoin ordine all'esistenzadi effettive situazioni
di pericolo e di danno per la salute pubblica che tenesseconto
anchedelle particolari condizioni di luogo e delle eventualicautele
adottabili. Tale accertamento non è mai stato fatto dal Comune
che, in tale ambito awebbe potuto ( e dovuto nell'interessedella
collettività staruziataal suo interno ) anche autonomamente
prowedere.(cfr in propositoT.A.R. Lazio Latina,20 luglio 20A5,
n 621; T.A.R. LombardiaMilano, sez.III, 05 novembre2003,n.
4914,ed ancheConsiglio Stato , sez.V, 19 aprile 2005,n. 1794
sebondocrlj:" Gli art. 216 e 217 r.d. 27 luglio 1934 n. 1265,
conferiscono al comune ampi poterí ín matería dí industrîe
insalubri, anche prescindendo da situazíoni di emergenza e
dall'autorizzazionea suo temporilasciata, a condizioneperò che
siano dimostrati, da congrua e sería istruttoria, gli inconveníenti
igienicíe chesi sia vanamente
tentatodi eliminarli").
L'amministrazioneprocedente,ed il Sindacodel comunedi Isola
delle Femniine:che " non solo è I'autorita istituzionalmente
competentein materiadi prowedimenti volti a rimuoveredanni o
pericoli per la salutepubblicaderivanti dall'eserciziodi lavorazioni
insalubri, ma è anchetitolare di un'ampia potestàdi valutazione
della tolletanza o meno delle dette lavorazioni. esercitabile in
qtralsiasitempo,sia al momentoin cui vengarichiestal'attivazione
(cfr. ConsiglioStato, sez.V,
dell'impiantosiain epocasuccessiva"
15 febbraio 2001, n. 766,T.A.R.Valle d'Aosta Aosta 14 aprilet6l62003, n. 52), awebbero dovuto porre in essereun'adeguata
istruttoria volta alla verifica delle condizioni di pericolo per la
salute pubblica che sarebberoderivate dall'utilizzo del petcoke.
Nulla di tutto ciò è statofatto, l'amministrazipnelocalesi è limitata
a parteciparealla conferenzadi servizi decisoria del 20-2-08
esprimendoparerefavorevolerelativamenteallo scarico (quale ?)
senurcherisulti effettuataalcunaattività istruttoriain materia(All
Con I'AIA,quindi, sono state rinnovate implicitamente leprecedentiautonzzazionisanitariesenza aver consultatoin alcuna
sede l'amministrazione locale e senza aver svolto una corretta
istruttoria volta a verificare la possibilita di rinnovo delle stesse,
la ptevisionedi cui al comma 11 dell'art.S
violando apertamente
d.lgs 59/05. (cfr. nello stessosensoConsiglio Stato, sez.VI, 09
aprile2002,n.l9l7)
IV.YIOLAZIONEFALSAAPPLICAZIONEVI0LAZIONE E F'.ALSAAPPLICAZTOI{E ARTT. 28,29 3l
E 34 D.LGS 152106ante riforma. VIOLAZIO|IEE FALSAAPPLICAZIONE ARTT. 24, 25 î, 26, DJgs 152106COME,
INTRODOTTO DAL D.LGS 4rc8.
L'impianto della Italcementi spa non è mai stato sottopostoa
valutazioned'impatto ambientale,ciò risulta da quanto affermato
(ALL 5 ),
dall'ARTA con prowedimenton.10741de|0910212007l7t7laddove si rilevava che ".... o che I'impianto, realizzato negli anní
60, non è mai stato sbttoposto a procedura divalutazione diimpatto ambientale" .
La stessacontrointeressatoin data 3-ll-06 secondo le previsioni
del D.lgs 152106ante riforma intervenuta con il d.lgs 4/08, aveva
prodotto uno studio d'impatto ambientale previsto nella proceduradiv.r.A.
Orbene nessun seguito è stato dato a tale studio e la stessa
procedura VIA non risulta essersi mai conclusq infatti nella
Conferenzadi servizi tenutasiin data 2l-ll-2007 ( LL 2) la
stessaamministrazionerilevava che il procedimentonon poteva
essere concluso dato che la procedura VIA non era ancora
Ciò viola le norme che disciplinavano tale procedimentoprima
della riforma posta in essercon il D.lgs4/08, ma viola anchele
nuovenoilne introdotte dal predetto decreto legislativo edisciplinanti la valutazione d'impatto ambientale.lnfatti, nell'uno
e nell'altro caso,è previstoil coinvolgimentodel pubblicofamite
la pubblicazionedell'istanza e del progetto ai fini della sua
partecipazioneal procedimento (artt.28 e 29 d.lgs 152106ante
riforma ed artt. 24 post riforma introdotta dal d.lgs 4108),ed in tal
casoI'istanzaed i relativi progettipresentatiil 3-11-2006non sono
mai stati portati a conoscenzadel pubblico.18l8Inoltre, nessunprowedimento espressoin ordine alla VIA è stato
ancora adottato, o comunquecomunicato ai soggetti interessati,
cosìcomeprevistodall'an. 3l d.lgs 152/06anteriforma e 25 e 26
post riforma.
In conclusioneil prowedimento oggi impugnato è palesemente
illegittimo sia alla luce del d.lgs 152106ante riforma che post
riforma. E' contrario all'art.34 del d.lgs 152106ante riforma che
prevedevala possibilitache il procedimentoper I'AIA integrasse
quello per ottenereanche la VIA, poiché il procedimentoVIA non
si è mai concluso; E' altresì contrario alla previsione di cui
all'art.26.4del novellatod.lgs 152106,secondocui la Valutazione
d'impatto ambientaleincorpori/sostituiscaanche l' Avtonzzazione
integrata Ambientale, poiché nessuo esplicito prowedimento di
valutazioned'impatto ambientaleè statomai emesso.
Nonostante ciò, I'amministrazione procedente ha comunque
rilasciato I'Autonzzazione integrataAmbientale che, come è stato
anche affermato dalla giurisprudenza (cfr. TAR, EmiliaRomagna3365l2007)
, ha come suo presuppostoed antecedente
logico ilprowedimento positivo di valutazione d'impattoambientale.E nel casodi una strutturamai sottopostaa valutazione
d'impatto ambientale, qual è quella della Italcementi spa, tale
procedimentoè ancor più necessarioposto che attualmentela
compatibilita ambientale di tale impianto non è mai statat9t9coffettÍÌmente verificata neanche nel caso di presentazionedi
un'istanzavolta ad utilizzare un combustibile in un cicloproduttivo, idoneo ad inciderepesantemente
sull'ambiente( cfr
ConsiglioStato, sez.V, 17maggio2005,n.2454;T.A.R.Calabria
sez.I, 06 aprile 2A05,n 548; T.A.R. Liguria Genov4
Catanuaro,
sez.I, 15giugno2006,n. 563)
V.VIOLAZIONEDELLADIRETTIVA92I43ICEE.VIOLAZ,IOI{E E FALSA APPLICAZIONE ART. 5, COMMI
3, 4 e 5, DPR 35711997COSI' COME MODIFICATO DAL
DPR 120/2003.
L'articolo 6, paragrafo2, dellaDirettiva 92/43|CEE,stabilisceche
gli Stati membri adottanole opportunemisure per evitare, nelle
zone speciali di conservazione,il degradodegli habitat naturali e
degli habitat di specienonchéla perturbazionedelle specieper cui
le zonesonostatedesignate.
Al paragrafo3 dello stessoarticolo, inoltre, la direttiva prevedeche
qualsiasipiano o progetto non direttamenteconnessoe necessario
alla gestionedi un sito Natura 20A0ma che possaavereincidenze
significative su tale sito forma oggetto di una opportuna
valutazione delltincidenza che ha sul sito, tenendo conto degli
obiettivi di conservazionedel medesimo.
Come è noto all'Autorita adita I' Alta Protezione Ambientale
comporta salvaguardia e conservazione dei siti S.I.C., che2020cerbmente viene messain discussionedall' attivita svolta dalla
Italcementispache si trova nelle adiacenzedei S.I.C.(ITA020023
Raffo Rosso,M. Cuccio e Vallone Sagana- Torrett4 Isola delle
Femmine,Palermo, Capaci,Carini,Monreale,Giardinello,Montelepre)si trova un depositoper lo stoccaggiodi pet-cokedella
A tal propositol'art. 5 del Dpr 357197prevedeche:" I proponenti
di interventinon direttamenteconnessie necessarial mantenimento
in uno stato di conservazionesoddisfucentedelle specie e degli
habitat presenti nel sito, ma che possono avere incidenze
significative sul sito stesso,singolarmenteo congiuntamentead
altri interventi, presentano,ai fini della valutazionedi incidenza,
uno studio volto ad individuare e valutare, secondo gli indinzzi
espressinell' allegato G , i principali effetti che detti interventi
possonoaveresul propostosito di importanzaoomunitari4 sul sito
di importanzacomunitariao sulla zona specialedi conservazione,
tenuto conto degli obiettivi di conservazionedei medesimi.".
Inoltre il comma4 del predettoarticolo prevedeche nel casoin cui
il progettosia sottopostoa valutazioned'impatto ambientale,in tale
procedimentovenga ricompresa^anchela valutazioned'incidenza
che deve considerare:"... anchegli effetti diretti ed indiretti dei
progetti sugli habitate sulle specieper i quali detti siti e zone sono
stati individuati".2l2lsi possonoverificare due ipotesi: la prima che
vede VIA e valutazione d'incidenza (VINCI) all'interno di un
unico procedimentonel caso di opere da sottoporre a VIA; la
secondachevedeI'obbligatoriehdellavalutazioned'incidenzanel
casodi operecheesulanodallavalutazioned'impatto ambientale.
Orbene, ilprocedimento che ha condotto all'emanazionedell'Autorizzazione integrata ambientale oggi impugnat4 non
contienealcunavalida valutazioned'incidenza,in particolarenon
è stataafîatto valutatala presenzadi un rischio di compromissione
degli obiettivi di conservazionedei siti . Sia nel caso in cui il
progetto volto all'utilizzaz.ione del coke da petrolio fosse da
sottoporre a VIA, sia nell'altra ipotesi, nessunavalutazione
d'incidenzaè statafatta.
Ciò significa che nel procedimentode quo, non è stata posta in
esserealcuna considerazionesui possibili effetti che I'intervento
avtonzzatoawebbepotutoprodurrenei sopraccitatiS.LC.e Z.P.S.,
da ciò non può che derivare I'illegittimita dell'atto adottratonei
confronti dell'Italcementispa. (cfr. Consiglio Stato , sez.f,1,22
luglio 2005,n.3917;TarLazio,Roma,sez.I,31 maggio2004n.
sl 1 8 ).
Quantoaffermatoè validamentecorroboratodal fatto che,con nota
prot. 10741del 9-2'07, il Dipartimento territorio e ambiente seruizio 2 VAS-VIA, (ALL225) comunicava la necessità di22sottopore le istanze della Italcementi spa alla procedura di
Valutazione d'impatto ambientale nonché a quella d'incidenza
previstadall'art.5coÍrma 7, DPR 357/97.
ter DLGSVI. VIOLAZIONE E FALSA APPLICAZIONE DELL'ART.3
152106 -VIOLAZIONEEFALSAVIOLAZIONEEFALSAAPPLICAZIONE ART.I E 3 D.lgs 59/05. ECCESSO DI POTERE PER
DIFETTO DI ISTRUTTORIA- ECCESSODI POTERE PER MAI{IFESTA
CONTRADDITORIETA'. ECCESSO DI POTERE PER ILLOGICITA"
ECCESSO DI POTERE PER TRAVISAMENTODEI FATTIEDERRORE NEI PREST]PPOSTI
L'emanazione dell'Autorizazione Inteerata Ambientale è frutto di un
procedimentocomplesso in cui viene effethrato un contemperamentodegli
interessi,anche per renderepiù accettabili le scelte. Questo, owiamente non
deveescludereil perseguimentodel massimorigofe metodologicoe del massimo
equilibrio con la quale le procedure valutative vanno impostate e condotte,
perché l'efficacia della "proposizione delle soluzioni" e la conettezza della
"valutazione delle soluzioni" dipenderannostret0amenteda questo modus
La valutazioneper il rilascio dell'AIA, quindi, deve esserecaîatteilzzala,da wr
tipico approccio scientifico, basato sull'analisi chimico-fisica completa e non
Esistono due approcci alle decisioni sia individuali che organizzative:
I'approcciodelle decisionirazionali e I'approcciodella razionalitàlimitata.2323L'approccio delle decisionirazionali non pone limiti alle capacitàcogritive e di
ottimizzazionedella mente umana. Esso ha un caratterenormativo in quanto
stabilisce,in linea teorica, come dowebberoesserepresettrtte le decisioni per
massimizzaregli obiettivi del decisore.
L'approccio idealealle decisioni è proprio quello razionale,in cui viene seguita
una sequenzadi passipre-determinatae strutturataper identificme e risolvere il
problema in modo ottimale. Opportunamentetraslaîo nel mondo dell'AIA
I'approccio 'oraúonale"vuol dire, ad esempio,sceglierela MTD da applicare
all'impianto valutando tutte le possibili alternative (tutte quelle estrattedalle
citate linee guida nazionali o dai documentiche ha redatto I'ufficio IPPC della
tlE o individuatedal gestoreo dal decisore,sulla basedella propria esperienza),
scegliendocriteri di ottirnizzazionee confrontandotutte le soluzioni tra di loro
per arrivarea quella"oftimizzante".
Con l'approccio della razionalitàlimitata, si capovolgela precedenteconcezione
ideale della mente umana sostenendoche "la razionalità è la principale delle
risorsescarse"e comeanchevincoli di tempo e di risorselimitino pesantemente,
comeabbiamogif visto, la capacitaotttmizzantedel decisore.
La teoria della razionalità limitata .invece.sottolinea il fatùo che ilcomportamentodecisionaleè influenzato dalla percezione,dal ragionarnentoe
è che il decisore
dalle dinamichedi apprendimentodel decisore.La conseguenza
si accontentadelle soluzioni di buona qualita o soddisfacenti,piuttosto che di
soluzioni ottimizz-anti.Una conseguenzadella razionalità llmitata è che gli
individui non ottinizzana le proprie decisioni, ma adottano soluzioni2424soddisfacenti.
Traslando il concetto di "razionalità limitata" al mondo dell'AIA si giunge a
pensareche il gestoresceglieuna soluzioneche, sulla basedi criteri e livelli di
soddisfazioni predefiniti o concordati con il valutatore, si possa ritenere
ooproposta
soddisfacente"ed il valutatoreverifica che il processodecisionalee
I'applicazione dei criteri sia csrretto per giungerea condividere la "soluzione
soddisfacente"che andra poi opportunamenteanalizzatain termini di impatti
Nel casode quo I'amministrazionenon ha adottatoné una soluzioneottimale , né
una soddisfacentenei termini sopraindicati irfatti è stato codcessdI'utilizm di un
combustibile (di per sé pericoloso per la salute pubblica), senza verificare la
pericolositaderivarte dall'uso del petcokeall'intErno di un ciclo produttivo svolto
da un impianto obsoleto . In veritàl'autofizazione all'utilivno del netcokepa.scherauF orowgdilnento ampliativo con cui si autorizza I'utilizzo di,un
combustibile: a) senza valutare correttamente la presenza di inquinanti
connesgiall',utilizz.
o del net$oke. bl ed all'interno di un implanto vecchÍo e
pericglosonp{ a safutenFFblicae per llqnbiente circostante.senzl il pecessàrio
ammodernamento.c)senzaverificare la nresenzadi emissionioericoloseper la
salute oubblica e per I'ambiente all'interno dell'attuale ciclo produttivo
comnrendenteI'uso del qetcoke.
Ciò è dimoshabilesottovari profili:
L'istanza presentata dalla Italcementi spa nel 2004 riguardava
I'ammodernamento del preistorico impianto situato nel Comune di Isola
delle femmine . Successivamente,nel 2006, è stata presentata una nuova
istanza contenente un nuovo progetto di ammodernamento con modifiche2525sostanziali (mai pubblicato ) e nel31-1'2008 si presenta in sede diconferenza di servizi una nuova istanza con cui in sostanza si chiedeva
l'utíLrzzn del petcoke ma con il vecchio impianto dato che la ditta ritirava
I'istanza relativaall'ammodernamento dellimpianto,necessario perrendere lluLtlizzo del petcoke meno pericoloso.In tale atto, si precisavache l'istante awebberinunziato a ríchiedereI'AIA per
l'arnmodernamento dell'impianto (cd progetto di revamping) limitandosi
solamentea richiederel'atilizzo del petcoke.
A seguito di tale modifica l'amministrazione ha comunqueportato avanti il
procedimentoin modo del tutto anomaloed illegittimo, decidendodi adouare
I'AIA per l'uso del petcoke,senzatenereassolutamenîein considerazioneche
rmanuova istanzaawebbecomportatatoI'awio di un nuovo proeedimentogon il
necessariocoinvolgimento del pubblico interessato,e senza porre in essere
I'esane delle emissioni di polveri e dei metallí causatedall'introduzione del
petcokein un impiantorisalentenel tempo.
L'amministrazione, quindi, ha portato avanti un procedimentosulla base di
un'istanzacon cui si chiedevaI'AIA per la modifica (ammodernamento)
impianto finalizzartoancheall'utilizzo del petcokg e lo ha conclusoautorizzando
la ditta adúiliuare il petcokeomettendo,però, di porre in essereogni verifica
sulla pericol'osità di rutilizzazionedel petcoke da parte di un impianto troppo
vEcchio. A riprova di ciò si pongono le prescrizioni contenutenell'AIA che
appaiono un tentativo raffazznnatodi atttnlizzwe in tutti i modi possibile
limpianto per renderlocompatibilecon I'utilizzo del petcoke.
Tale scelta è illogica, contraddittoriaed altamentepericolosapoiché frutto di2626un'istruttoria essolutamentecarenteche non ha assolutamentetenuto conto del
fattocheI'adeguamertto dell'impianto,(rectiusl'ammodemamentodell'impianto) era condizione necessfiriaed imprescindibile per aatorizzarc
l'tttili:aa del petcoke in modo tale da renderlo meno nocivo possibile.
sarebbestata necessariaun'istruttoda volta a verificare la
sussistenza delle condizioni per I'amm6ndernamento dell'impianto e,
un'istruttoria volta all'utilizzo del petcoke.
successivrimente,
Nulla di tutto ciò è stato fatto poiché I'amministrazione ha semplicemente
autonzzatoI'utiluza del petcoke prescindendoda ogfri valida e necessaria
considerazionein merito all'impianto ed al ciclo produttivo
Ricordiamo che Il petcoke è uno scarto di lavorazionemolto nocivo. La sua
pericolosfta è legata non solo alle emissioni, ma anqhe alle operazioni di
manipolazione,stoccaggig,trasporto,caxicoe scafico.Sarebbestatonecessario,
quindi che l'utilizzo nel processoproduttivo fosse consentitosolo dopo aver
posto in essereun'istruttoria completa,cho tenesseconlo della localizz6zione,
delle tecnolbgieapplicatee delle vocazioni del luogo, mentre,in modo del tutto
illegittimo, è stato posto in essereun sempliceconfronto sull'eventualerispetto
dei limiti di legge. La contraddittorietadell'operato dell'amminisfazione è di
solareevidenzae contrastacon i più principi di logica , ragionevolezza.
Ricordiamoche I,AIA è un atto riguardantela gestione dell'impianto (cfr. TAR
Emilia Romagnan.3365DA0D, per cui salebbestata necessariaun'isffuttoria
volta non solo a verificare le condizioni relative ai singoli punti di emissioneed
al mero unliz-zndol petcoke, ma anche quelle r€lative alla movimentazione2727dello stessoall'interno ed all'esterno dell'impianto, al ciclo produttivo' alle
emissionied atla presenzadt metaltl inquinantl derivanti dal suo Utilizzo'
poichéla dispersionedi polvere di tale materlale è altamentecancerogena.
A riproVadi ciò si poneI'operatodell'amminisfazione comunaledi Palermoche
con Ordinanzan.322lAS(ALL ó)ha impedito la movimentazionedel petcokepoichéaweniva tramite camioncoperti da sempliciteli.
b) Nessuna valutazione in ordine ai metalli ed altri inquinanti connessi
all'utilizzo del petcoke è stata posta in esserein sede procedimentale .L'art.s, cornma 14 del d.lgs 59/05 prevede che I'A.I.A. sostituisceogni
autoruzazione,parefe, nulla osta etc.. in materia ambientale( quindi anchein
relazionealle emissioniin atmosferacosìcomeprevistodall'All 2 d.lgs59/05),
ciò implica una necessariavalutazione all'interno del procedimento delle
emissioni prodotte dall'impianto nell'atmosfera,specialmentedelle polveri cd
"nere" contenentimetalli nocivi, l'assenzadi tali forme di valutazioneinficia la
dell'atto adottatoin assenzadi
validità del procedimentoe, conseguentemente,
tale attivita istruttoria.
Secondo i limitidell'autoizzazione integrata , secondo i flussi di massaabbiamo:Diossineemesse: 1.M2.320.000pglgiornoequivalentealla dosedi
'tollerabilità" giomaliera(140pg secondoI'OMS) di7'445.142persone,ovvero
una "razione" (si tratta sempredi un calcolo teorico) di 65145 pgluOmoe cioè
465 votte Ia dosedi 140 pg (calcolorifertto a 16000abitanti cioè i comunidi
IsoladelleFemminee Capaci);Vanadio:1.17Kg/giorno;Nichel: 292 grlgiomo.
Mercurio: 348 gr/giorno;Altri metalli: 3.48 Kgigiorno;
Idrocarburi Policiclici fuomatici: 128 grlgiorno. Non sfuggirà al collegio2828giudicanteche il risultato del calcolo mensileed annualeè disastroso.
L'Autorizzazione integratanon ha neanchetenuto in debito conto le notevoli
quantitàdi emissionipulverulentidiffirse (cioè non da punti fissi), generatedalla
movimentazionedei materiali e ciò dimostracomeI'istruttoria sia statacondotta
Comeè certamentenoto all'On.le Giudice , il pet-cokee' I'ultimo prodotto delle
attiviÈ di tasformazione del petrolio e viene consideratolo scartodello scarto
dell'oro nerotanto da guadagnarsiil nomedi "feccia del petrolio"'
Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare
ossidi di zolfo e metalli pesanticomenichel, cromo e vanadio,
benzopirene),
per cui va movimentatocon curaper evitaredi sollevarepolveri respirabili.
Il vanadio in polvere è infiammabile e tutti i suoi composti sono considerati
altamentetossici, causa di cancro alle vie respiratorie quando vengono inalati.
Orbenenon e' statd svolta alcuna istruttoria,née' stato previsto come impedirc la
dispersionedi pentossidodi vanadio, di cromo , e degli alfi metalli (nichel,
alluminio, feno) .
A riprova di ciò si pone proprio I'ultimo prowedimento posto in essere
dall'ARPA n. ptot.997391I del 9-10-08,aventead oggettoi rapporti di prova del
campionedi petcokeprelevatoil 19-8-08e del campionedi polvereprqlevatoil
25-8-08 pressoI'abitazionedel Sig. FarinaAntonio (ALL 7 ), che ha rilevato
la presenzadi vanadio,cromo e nichel in quantitàeccessive,e quindi nocive per
la salute umana e per l'ambiente circostante. La stessaamministraziÒne,ha
dichiaratoin tale sede chre:"sarebbe opportunoverificare complessivamente2929concentruzionedi questi metalli sia nelle materíeprírte asatenella cementeria
che nei prodottí Jìnali. Inoltre andrebbeprevisto a tutti i caminí di emissioneil
monitoraggio oltre che dèlle polveri totali anche del contenutonelle stessedi
cromo tot6le, cromo esavalente,nichel,ferro, alluminia e vanadio, in modo da
ìndividuare, n€l cqso in cui effettivamentefosse sostanzialeil con*íbato della
cementeriaalla produzionedi questepolverí, Iafase di processopiù critica per
I'emissionedí tali sostaree". Affermando ciò l,amministrazionestessache ha
contribuito al rilascio dell'ArA oggi impugnata,tacitamentearirmettedi non aver
posto in essereun'istruttoria completa.In buona sostanzanon basta auttot'rzzare
I'uso del petcokg, rna sarebbestato necessarioverificare se la produzione di
cementotramite il predettocombustibileaves$epotuio arrecaredanni alla salrne
ed all'ambiente.
Da una semplicericerca sull'argomento( coroborata ancheda una consulenza
tecnicadi parùeallegataagli atti) emergonodati sconfortantiche si sottopongono
all'attenzione dell'on le TAR e nell'attesa dell'espletamentodella pretendatconsulenaatecnicad'ufficio.
La fonte principale di questeinformazioni sono gli EHC, EnviromentalHealt
Crieria , sono documenti internazionali che forniscono un riassunto critico e
scientificamente documentato sugli effefii di sostanze chirniegs o di
qombinazionidi sostanzebiologiche,chimichee fisiche sulla salutedell'uomo e
dell' ambiente.(Sulla tossicita di cromo, nichel, vanadio esisteuna stenninata
bibliografia, ma ai fini del presentericorso si allega un elenco molto sintetico
della stessa).3030Sebbenemolti metalli sottoformadi ioni siano cofattori essenzialidelle attività
biologiche (ad es.funzioni enzimatiche,potenziali di membranqetc),tuttavia
l'incremento della loro concentrazionein seguito a fenomeni naturali ma , in
particolare,ad attività produttivaumanq determinanoil manifestarsidi fenomeni
di tossicitàacutae cronicaa dannodell'uomo e di tuttl i componentiI'ambiente.
Le ernissioni e te polveri enftano nel ciclo della biosfera e quindi anche nei
sistemiacquatici;è altresìnoto che i fatúoridi accumulonei diversi livelli trofici
dèÍa catenaalimentarepossonocondurrea "biomagnification" dei metalli nella
catenaalimentare(bioaccumuloe amplificazione).
Ad esempio il cromo rende i pesci più suscettibili alle infezioni e ad alte
concentrazionidanneggiatessuti di pesci e invertebrati e si accumula nella
cat€naalimentare.
TralaSciandoi fenomenidi tossicitàa carico di animali,piantee di flora e fauna
maríne, fondamentaleper un territorio come quello di Isola delle Femmine
facenteparte dqll'Area Riserva Marin-aProtetta e con prospettivedi sviluppo
economico turistico, ci Si limitaad esporre i fenomeni tossici a caricodell'uomo.
A)CROMO (cfr. Wortd Health OrganizationnGeneva1988'EHC 61)
Il cromo è present€naturahrentenell'ambiente. Tuttavia le attività prodúrive
dell'uomo determinanoI'incremento della sua concentrazionee la presenzadi
stati di ossidazionedel cromomolto pericolosiper la salutepubblica.Quasitutto
il cromoesavalente,il più dannosoper I'uomo , deriva da attività produttive.
La tossicologia dei composti del cromo è stAfa riassunta dalla US National313lAcademy of science ,da Langmd , dalla International Agency for Researchon
Cancer,e da Burrows .
NonostaÈtei problemi tosslcologici del cromo dipendano dal suo stato di
ossidazione,è difficile discrimlnare tra gli effetti biologici causati da cromo
esavalentee cromo trivalente, poiché dopo la permeazionedelle membranedei
ridotto a cromotrivalente' La
tessuti,il cromo esavalenteviene immediatamente
tossicitadel cromo è fortementecondizionatadalla via di contattocon I'organismo.
Tralasciandole altre vie di contatto'seppurnon è da escluderela vla oraleper via di
possibili contaminAzionidi acqua o alimenti da parte di polvere o emissioni, ci
limiteremoad evidenziarela tossicitàda inalazioneo da contattodermico'
La quantità di cromo che viene assorbita attraverso inalazione dipende dalle
dimensionidelle particelle e dalla loro solubilità nei fluidi corporei.E' noto
dati di biodistribuzionedegli anni '50 che il cromo si accumulapreferenzialmente
nei polmonionel fegatoe nei reniGli effetti tossici acuti si manifestanocon vomito, diarre4diatesi emorragicae
perdik di sanguecon conseguenteshOckcardiovascolfire. In pazienti soprawissuti
per Circa 8 giorni gli effetti più evidenti spno necrosi epatica e necrosi tubulare
Gli effetti cronici si manifestanocon cambiamentidelle membranedel dermae
delle mucose,allergia da contattoma sopfattrrttoeffetti broncopohnonari'ImpoftAnti
effetti sistemici si manifestano a carico dei reni , del fegato , del tratto
gastrointestinalee del sistema circolatorio. Mancuso ha studiato gli effetti della
tossicitaoccupazionaledel cromoriscontrandoleucocitosio leucopeni4monocitosi,3232di emoglobinanei soggettiesaminati.
eosinofilia e riduzionedella concentrazione
Gli effetti sulla pelle e sulle mucose sono maggiori nel caso di via di
irritazionecontatto dermicai si manifestano: a)primaria:(ulceredermatiti allergichereazione corrosivd e dermatite da contattoi b)da contatto: eczematosee non eczematose.Questi effetti sono imputabili
sia a cromo (III) che a cromo (VI).
Gli effetti a carico del rene si manifestano con nefrosi e nefriti. A carico
dell'apparato respiratorio, uno dei distretti corporei più colpiti, viene
descritta perforazione del setto nasale in operai di industriecheutilizzano cromati e acido cromico 6 ma anche in seguito ad inalazione di
Il trioesido d.i cromo contenuto nelle emissioni come "aereosol" viene
rapidamente assorbito nel tratto broncopolmonare causando reazioni
corrosive che si manifestano con tosse, riniti, irritazione bronchiale ed
attacchi d'asma , ulcerazioni, pol-rnoniti .Sono state descritte formedi cancro del tratto respiratorio e della regione orale a carico di cavità
buccale, della faringe, de}l'esofagoe del setto nasale.Inolfie molti studi evidenzianoI'aumentodell'incidenzadi canrcroai polmoni per
esposizionea compostidel cromo.VienedescritÉ teratogenicitàe mutagenicitàcon
un aumento dell'87o nelle aberrazioni cfomosomichein leucociti di lavoratori a
contattocon il cromo.
Il cromo esavalente causa danno genetico atfaverso danni al DNA e
misincorporazionedi nucleotididurantela trascrizionegenetica.
Il cromo (VI) induce shessossidativo,morte cellulme per apoptosie alterazione
dell'gspressionegeniga. Cromo (VI) e cromo (II!aumentanole specie reattivelipidica.
dell'ossigeno(ROS)e la perossidazioneJJ33B) NICHEL (cfr. World Health Organization, Geneva 1991, EHC 108)
Nellaria inquinata i composti predominanti del nichel sono i solfati, gli
ossidl, i solfuri e il nichel metallico.Si considera che il nichel atmosferico esista come aerosol di articolato che
contiene diverse concentrazioni di nichel , in dipendenza dalle fonti di
Gli effetti acuti della tossicitada nichel si manifestanocon mal di testa,vertigine,
nausea,vomito, insonnia,initabilitĂ e sintomi polmonari che inclrrdonoedemaed
emorragie.Anche fegato, reni, ghiandoleadrenergiche,milza ed encefalovengono
colpiti. Gli effetti cronici includono dolori al petto, tosse cianosi, tachicardi4
debolerz.a,
dell'epitelio bronchiale,riniti, sinusiti, asma,perforazione
del settonasale.Viene descrittafibrosi polmonarein seguitoad inalazionedi polveri
contenentinichel. Inolfe viene descrittoun incrementodell'incidenza di cancroai
polrnoniLa via dermica Ă¨ una fondamentalevia d'esposizioneal nichel, anche se la
principale via d'assorbimentoresta quella respiratoria per inalazione di polveri
contenenti composti di nichel relativamente insolubili o aerosol derivanti da
soluzioni contenentinichel (nichel solubile) e gas contenentinichel ( generalmente
nichel carbonile).
Il Task Group on Lung Dynamics(1966) considerache I'assorbimentoper via
respiratoriadei compostidel nichel nel particolato Ă¨ influenzatoda tre processinei
polmoni: deposizione,clearancemucociliaree clearancealveolare.Il nichel tendead
accumularsi nel tessuto polrnonare e nelle regioni dei linfonodi. Poi viene
ridistribuito nel sanguein seguito alla solubilita dei composti contenentinichel.3434Vengono descritti effetti tossici a carico dell'appar-atorospiratorio, quali asma e
infiltrazioni polmonari, sinusiti, erosioni del setto nasale , fibrosi polnonari,
bronchiti , disfunzioni renali , effetti cardiovascolari, irritazione della pelle ed
ipersensibilitàda contatto.
Sono stati descritti elevati livelli di aberrazioni cromosomiche in soggetti
esposti a nichel ed è stata dimoetrata carcinogenicità dei composti del
VANADIO (cfr. World Health Organization, Geneva 1998, EFCc)
42\Il vanadioè ampiarnentediffirso nella crostaterrestrema concentrazionidannose
di vanadioposonoesserepresentinell'aria e nei suoli a causadi inquinamentoad
operadell'uomo.
I compostidel vanadiosonotossici in modo acutoper la maggiorparte delle vie
di contatùo,nella maggiorparte delle specieanimali. [n generale,la tossicitadei
compostidi vanadioaumentacon il numerodi ossidazione.
Nei casi più gravi si manifestabronchite,broncopolmonitee s€gr di tossicità
sistemicq inclusi tremori e dannotubularerenaleirreversibile.
E' presentequalche studio di conelazione ra livelli di vanadio nsll'aria e
polmoniti e cancroai poknoni e malattiecardiovascolari.
Esistonoalcuneevidenzedi carcinogenicftadovutead esposizionia compostidel
vanadio e tossicità a carico dell'apparato riproduttivo e dello sviluppo
embrionale.Tuttaviapochi dati epidemiologicisonostati raccolti ed è per questo
che la IVHO (World Health Organization)raccomandail monitoraggiocontinuo
di effetti tossici a carico dell'ambientee dell'uomo.3535è stato avtortzzatal'esercizio di un impianto senza aver
Conseguenîem€nte
realmerteverificato i limiti ed indicato i rnetodidi controllo per i metalli pesanti
(Nichel e Vanadio),IPA e Diossinenella produzionetramite utilizm del petcoke,
tecnicadell'attività istruttoria postain
ciÒ dimostraI'incompleteza e la car.enza
nocivi per la
essere,datochetali metalli costituisconodegli agentiassolutamente
salute e per l'ambiente circostante.Ricotdiamo che la tutela della salute e
dell'atnbiente diviene effettiva solo laddove esm sia supportatada idonea
istruttoria ed adeguataponderaeionedegli interventi necessari,sotto il profilo
Quindi il prowedimento impupato in verità è illegittimo in quanto non ha
affatto dato prevalenzaalf interessepubblico postoa fondamentodello stesso(la
I'interesse
tutela della salutee dell'ambiente),bensìha garatrtltoesclusivarnente
(economico)della Italcementi spa che non può certo ritenersi coincidentecon
quello pubblico sopraindicato,né prevalentesullo stesso.
VII IN ORDINE ALLA SOSPENSTVA.
Il fumus boni iuris emergedalle argomentazionisvolte in precedenza,nonché
dall'illegittimità dei prowedimenti impugrati e dalla documentazione
Il periculum in mora è altrettanto sussistentein quanto supportato dalle
considerazioniche seguono. Con il prowedimento impugnato, si autorieza
I'atihzzo del petcoke all'interno di un impianto vecchio di oltre 50 anni, che
comerisulta dagli atti, non è mai sottopostoa Valuîazioned'impaúo ambientale,
ossia non è mai stato sottoposto al procedimentola cui nafiFa è quella di
consentirelarealizzazioneelalocalizztzione di opere nel rispettodei principi di3636precanzignee di prevenzione, oilde evitareil verificarsi di pericoli per la salute
e per I'ambientecircostante. Tale prowedimento, invece,pone in seriopericolo
la salutedei ricorrenti ( e non solo) e dell'ambientein quanto autonzzaI'utilízzo
di un combustibiledi per sé palesementenocivo per la saluteumaRa,all'interno
di un impianto che allo stato atfualenon garantisceaffafio la tutela della salute
dei ficorrenti e dell'ambiente.Ciò è dinostrato dal fa$o che appenapochi giorni
dopo la comunicazionealla ditta dell'autonzzazioneintegrataambientale(25-70B), il Dipartimento Arpa Provinciale ha esaminatoi catnpioni di petcoke
prelevato in data 19-80-08 dal Deposito dei cornbustibili ubicato in "Raffo
Rosso" e di campioni polvere (polvere nera) prelevatopressoI'abitazione del
SIg, Farina Antonio da parte dell'Ufficio tecnico del Comune di Isola delle
Femmine.Da tali esami(cfr. notaARPA n. prot. 9973911del 9-1048 ALL 7) è
emersa un'elevataconcentrazione divanadio. un'altrettanto elevataconcentrazionedi Nichel che, usando le parole del prowedimento citato, "
risulta superíore dì un ordine di grandezza" Q753 mgftg) ed un elevato
contenuto di Cromo , Allumio e Ferro . L'ARPA ha avuto cura di precisareche
tali evidenze potrebbero non essere ricondotte al petco'ke,però ha anche
precisatoche(pag.2) :"|'elevato contenulodi nichel nella palvere...dovrebbe
rísentire dt altri contríbuti- Per verificare se ciò è causato dalla cementeria
sarebbeopportunoconoscerela concentrazionedi questometallo nelle materie
prime usatenell'impianta (calcareargilla, sabbia,gesso,desolfogesso,
additivo t9 e additivo Aercem) nonché nei prodottl Jìnali". Infine (pag 2 in
fondo)si precisa anche che :"|'elevato contenutodi ferro e alluminio nellapolvere potrebbe derivare dal cemento e/o dslle ffiotelie prine atilinate3737nell'impianto"Infine a completamento dell'indagine si precisa che ènecessarioadottme un :"..opportuno ed adeguatopìano di monitoraggio della
qudlftA deU'aria". A fronte di tali allarmanti affermazioni,nessuninterventoa
tutela della salute pubblica e dell'ambiente, è stato mai posto in esserené
dell'anrministrazionestessache ha effettuato i rilievi. né dal Comunedi Isola
delle Femminein via d'urgenzané infine dalla stessacontrointeressato
che,forte
di un prowedimento autorizzativi che per sei anni consentedi utilizzare il
petcokee dall'interno di up impiantorisalentead oltre 50 anni fa, non ha ancora
rifenuto di adottarenessunamisuraprecauzionale.
Come sopraindicato I'ARPA ha precisatoche la presenzadi quantitaelevatedi
metalli nelle polveri, la cui pericolositàè acclaratasia da quantodimostratoin
senoal ricorso, che dalla consulenzatecnica di parte, può non esserederivante
direttamentedal petcoke, bensìdal cementooppureda altri materiali irnpiegati.
Allora, non manchera di certo all'On.le TAR rilevme che con I'AIA non si è
solamenteaatonzzatala controinteressato
all'utilizzo di un combustibile.ma si è
concessodi mantenerein esercizio, per ben 6 anni un impianto
cheproduceemissionie polveri contenentimetalli altamentenocivi per la salute
, con o senzapetcoke. Quindi il prowedimento impugnato in verità non ha
affatto realizzatol'interessepubblico posto a fondar-nento
dello stesso(la tutela
della salute e dell'ambiente), bensl ha garantito esclusivamentel'interesse
(economico)della ltalcementispa,
Alla luce di ciò il danno grave ed ineparabile è palesepoiché in attesadella
decisionenel merito del ricorso, le condizioni di salutedei ricorrenti e di altri3838cittadini potrebberoseriamentecompromettersia causadelle condizioni dell'aria
(e forse dell'acqua) dell' ambiente circostante.Un elementarebilanciamento
degli interessi porta alla prevalenza di quello di tutela della salute e
dell'ambientedei ricorrenti a fronte di quello economicodella confrointeressata.
Dalle predette affermazioni poste in essere dalla stessa amministrazione
procedente, emergeche il ciclo produttivo dell'impianto (anchesertzaI'utilizzo
del petcoke) non è sicuro e non garantisceaffatto la salute dei ricorrenti.
D'altronde I'ARPA sembrarimettere in discussioneI'Autorizzazione Integrata
Ambientale, infatti nonostanteI'indicazionecontenutain tale prowedimento di
un Pianodi Monitoragio della qualitàdell'aria e le modalitàper effettuarlo(pag.
9), I'ARPA afferma la necessitàdi adottareun opportmo e adeguatoPiano di
Monitoraggio, così tacitamenteritenendo quello prescritto in precedenzacome
Si chiede,pertanto,che I'on.le T,A.R adito voglia adottarele rnisure cautelari
ritenute più idonee ai sensi dell'art. 3 della legge 205/2000 per tutelare la
posizionedei ricorrenti, con le opportunegaranneprocedurali.
VOGLIA UON.LE T*A.R.
1.preliminarmenteaccogliere listanzacautelare adottando lemisure cautelari ritenute più idonee a garantire la tutela della salute dei
ricorrenti i
2.Nel merito accogliere in rito il presente ricorsoi3.Ritenere e dichiarare illegittimi i prowedimenti impugnati e perIleffetto annullarli;
4.In via istruttoriasi chiede che venga disposta consulenza tecnicad uffrcio al fine di:3939a) Verificare e misurare la presenzagiornalieranelle polveri (anchetotali) dimotalli pericolosi * IPA, cromo e cromo esavalente,vanadio,nichel, ferro e
allumini,o- per la salute pubblica e i loro limiti derivanti dall'utilizzo del
carbonedi petrolio (petcoke)nell'attuale ciclo produttivo sia nelle materie
prime ugate nella cementeria, che nel prodotto finale, per compararei
risultati con i rilievi ed esami posti in essereall'interno della Consulenza
tecnica di parte allegata agli atti ed redatta dal Dipartimento di Chimica
Inorganicaed Analitica "S.Cannizzaro",UniversitaDegli studi di Palenno;
b) verificare la quantitĂ giornalieradi zolfo fissatonel prodotto e quello emesso
c) verificare e misurareanaliticamerltela presenzagiomaliera di polveri sottili,emissioniinquinanti e metalti nocivi presentinelle polveri medesimein ogrn
fase del clclo produttivo svolto mediante I'uso del petcoke con l'attuale
d) verificare e misurare analiticamente la presetza di emissioni diftrsetecnicamenteconvogliabili dalle lavorazioniautorizzate
e) verificare e misurare le condizioni della vasca di sedimentazione-disoleazione e la presenzadi agentiinquinanti pericolosi nelle acquereflue
verificme la presenzadi opportunecauteleper i periodi di aperturae chiusura
dei portoni al fine di evitare che le polveri degli altri materiali movimentati
all'intemo dell'impianto possanoarrivare nella zona di scaricodell'argilla e
diffondersinell' ambiente;
g) verificare comunquela presenzadi fenomeni di inquinamento,di degrado4040ambientalee di pericolo per la salutepubblica (e dei rlconenti) che possano
peggiorareI'attuale situazione.
5.Con vittoriadi spese, eompetenze ed onorari del presentegiudizio.
Ai fini del Testo unico delle spese di giustizia si dichiara che il valore
della presente controversia Ă¨ indeterminatoPalermoll
Aw. Davide CantoAw.CristianoBevilacqua
L'anno 2008, iI gtornodel mese diAd istanza deiricorreati Be}la Roberta Stefania ,Solina Fabio ,Di Quattro Giovanni,
Oliva Chiara,Scaffra Filippa Maria, Morabito Sergio,Giordano Donatella,
Scaffra f'lavioGiovanni Maria, Marchese Filippo,PelleritoClaudia,Fanara Roealia,Salerno Gaetano,Di Giorgio Massimo, Celani Gertrude,
ZangataFrancesco Paolo,Russello Vincenza,FioreTiziana,FioreLaura,CerauloCarmelo,FioreSalvatore,Torregrossa Nadia,RandazzoFrancesco Paolo,Rubino Franeesco,Vullo Patriziaut supra identifipati
sottoscritto Assistente U.N.E.P. presso fUf6cioIoUnico Notifiche dellaCorte di Appello di Palermo ho notificato e dato copia del su esteso arLa Presidenzadella Regione Siciliana, in personadel Presidentepro-tempore
dom.toper la caricapressol'Awocaflra distrettualedello Statoin PalermoVia
Alcide de Gasperin.81,90146Palermo;oL'Assessorato Territorio ed Arnbiente della Regione Siciliana, in persona
dell'Assessore pro-tempore. Dom.to per la carica presso I'Awocaflna
distreuualedello Statoin PalermoVia Alcide de Gasperin.81, 90146Palermo;4l4l-.|::â&#x201A;Ź_rIl Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo, in persona del legale
pro-temporedomiciliato per la carica in via Nairobi n.4,90129
Palenno;
L'AUSL 6 di PALERMO in personadel legalerapp.tepro termporedom.toper
la caricain via GiacomoCusmanon.24.90141Palermo:
La Provincia regionale di Palermo, in persona del Presidentepro-tempore
dom.toper la caricain via Maqueda100,PalazznComitini,90l33 Palermo
Il Comune di Isola delle Femmine in personadel rapp.te legale pro tempore
dom.toper la caricain Via Cristoforo Colombonol, 90040Isola delle Femmine
Italcementispa in personadel legalerapp.tepro tempoĂŽeaventesedein via G.
CAmozzin .124, CAP 24121 Bergamo4242All pages:123456789101112131415161718192021222324252627282930313233343536373839404142InfoSaveLikeShareDownloadMoreITALCEMENTI RICORSO CITTADINI DI ISOLA CONTRO ITALCEMENTI TAR 2592/2010 Published on Dec 9, 2011 ITALCEMENTI RICORSO CITTADINI DI ISOLA CONTRO ITALCEMENTI TAR 2592/2010
http://tutelaariaregionesicilia.blogspot.com/isolapulitaFollowRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore