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Timestamp: 2018-12-17 10:48:12+00:00
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Matched Legal Cases: ['art.1', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 1', 'art. 348', 'art. 110', 'sentenza ', 'sentenza ']

Dalla responsabilità dell infermiere alla responsabilità dell OSS:aspetti giuridici e integrazione. Dott. Antonino Zagari - PDF
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1 Dalla responsabilità dell infermiere alla responsabilità dell OSS:aspetti giuridici e integrazione Dott. Antonino Zagari
2 DA DOVE INIZIAMO? 2
4 GIOCO DI SQUADRA Il Gioco di Squadra risulta lo scopo primario per ottenere risultati positivi e per VINCERE
5 CHE FARE? Le organizzazioni devono attribuire ai loro addetti incarichi differenziati in base alla specifica professionalità. Vanno costruiti i processi di integrazione in virtù dei quali le differenti professionalità interagiscono per raggiungere i risultati. Creare gruppi flessibili quali strumenti utili per l organizzazione e l integrazione. 5
6 Vanno eliminati i rischi di: Dipendenza Autoritarismo troppa Burocratizzazione Con sensibilità e competenza vanno promosse tutte le azioni in grado di coinvolgere ogni operatore: INFERMIERE e O.S.S. quali risorse da proteggere e difendere dai rischi della Ruotine, della Disaffezione del proprio ruolo e dell ORGANIZZAZIONE. 6
7 Cominciamo a dire chi è L INFERMIERE!!!!!! 7
8 Il Profilo Professionale (D.M.739/94) L infermiere è responsabile dell assistenza infermieristica è l operatore sanitario che in possesso del diploma universitario - Identifica - Pianifica - Gestisce - Valuta - Garantisce si avvale, ove necessario, dell opera del personale di supporto 8
9 Legge 251/2000 Autonomia professionale (art.1) Muta la qualifica giuridica dell infermiere 9
10 Legge 42/1999 Definisce un campo proprio di attività 1.Profilo professionale 2.Codice Deontologico 3.Competenze profess. Mediche 4.Competenze altre profess. Sanitarie 5.Ordinamenti didattici di base 6.Ordinamenti didattici post base 10
11 Competenza infermieristica e confini giuridici Alcune considerazioni Dall attuale quadro normativo potrebbe risultare difficile ricavare una definizione dettagliata dei compiti del personale infermieristico, la quale rappresenterebbe, del resto, una forma surrettizia di mansionario. Ciò deriva dal fatto che le norme vigenti fanno riferimento, così come avviene per le altre professioni sanitarie, al concetto di ambiti di competenza, enunciando principi generali. 11
12 Dall analisi della legge 42/99, si rileva che proprio il legislatore indica con chiarezza che le fonti dell agire infermieristico non sono solo il profilo professionale e il codice deontologico ma anche e soprattutto gli ordinamenti didattici di base e post base. Sono proprio gli ultimi due punti che definiscono con chiarezza quali siano le prestazioni lecite e illecite dell agire infermieristico. 12
13 Ampliamento competenze con l attuale normativa Combinato disposto art. 1 comma 5-6 D.M. 739/94 e art. 1 legge 42/99
14 Cosa sta succedendo alla professione infermieristica? Sole 24 ore 5 febbraio 2013 Infermieri: inviato alla Stato-Regioni l'accordo definitivo sulle nuove competenze
15 Sono individuate le seguenti aree di intervento: 1) AREA CURE PRIMARIE SERVIZI TERRITORIALI/DISTRETTUALI 2) AREA INTENSIVA E DELL EMERGENZA URGENZA 3) AREA MEDICA 4) AREA CHIRURGICA 5) AREA NEONATOLOGICA E PEDIATRICA 6) AREA SALUTE MENTALE E DIPENDENZE
16 MAGGIORE AUTONOMIA COMPORTA MAGGIORE RESPONSABILITA 16
18 L.R n. 20 La figura professionale dell'operatore socio-sanitario. Pubblicata nel B.U. Veneto 21 agosto 2001, n. 75. Art. 1 Figura professionale e profilo. 1. È individuata la figura professionale dell'operatore socio - sanitario. 2. L'operatore socio-sanitario è l'operatore che, a seguito dell'attestato di qualifica conseguito al termine di specifica formazione professionale, svolge attività indirizzata a: a) soddisfare i bisogni primari della persona, nell'ambito delle proprie aree di competenza, in un contesto sia sociale che sanitario; b) favorire il benessere e l'autonomia dell'utente.
19 Art. 3 Contesti operativi. 1. L'operatore socio-sanitario svolge la sua attività in tutti i servizi del settore sociale e sanitario, di tipo socio-assistenziale e sociosanitario, residenziali e semiresidenziali.
20 ALLEGATO A Elenco delle principali attività previste per l Operatore sociosanitario 1) Assistenza diretta ed aiuto domestico alberghiero Assiste la persona, in particolare non autosufficiente o allettata, nelle attività quotidiane e di igiene personale - realizza attività semplici di supporto diagnostico e terapeutico - collabora ad attività finalizzate al mantenimento delle capacità psico-fisiche residue, alla rieducazione, riattivazione, recupero funzionale - realizza attività di animazione e socializzazione di singoli e gruppi. - cura la pulizia e l igiene ambientale.
21 2) Intervento igienico sanitario e di carattere sociale - osserva e collabora alla rilevazione dei bisogni e delle condizioni di rischio-danno dell utente - collabora alla attuazione degli interventi assistenziali - valuta, per quanto di competenza, gli interventi più appropriati da proporre - collabora alla attuazione di sistemi di verifica degli interventi - riconosce ed utilizza linguaggi e sistemi di comunicazione-relazione appropriati in relazione alle condizioni operative - mette in atto relazioni-comunicazioni di aiuto con l utente e la famiglia, per l integrazione sociale ed il mantenimento e recupero della identità personale.
22 3) Supporto gestionale, organizzativo e formativo - utilizza strumenti informativi di uso comune per la registrazione di quanto rilevato durante il servizio -collabora alla verifica della qualità del servizio - concorre, rispetto agli operatori dello stesso profilo, alla realizzazione dei tirocini ed alla loro valutazione - collabora alla definizione dei propri bisogni di formazione e frequenta corsi di aggiornamento -collabora, anche nei servizi assistenziali non di ricovero, alla realizzazione di attività semplici.
23 ALLEGATO B - COMPETENZE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO COMPETENZE TECNICHE In base alle proprie competenze ed in collaborazione con altre figure professionali, sa attuare i piani di lavoro. E in grado di utilizzare metodologie di lavoro comuni (schede, protocolli ecc...). E in grado di collaborare con l utente e la sua famiglia: - nel governo della casa e dell ambiente di vita, nell igiene e cambio biancheria; - nella preparazione e/o aiuto all assunzione dei pasti; - quando necessario, e a domicilio, per l effettuazione degli acquisti; - nella sanificazione e sanitizzazione ambientale. E in grado di curare la pulizia e la manutenzione di arredi e Attrezzature, nonché la conservazione degli stessi e il riordino del materiale dopo l assunzione dei pasti.
24 ALLEGATO B - COMPETENZE DELL OPERATORE SOCIO-SANITARIO COMPETENZE TECNICHE Sa curare il lavaggio, l asciugatura e la preparazione del materiale da sterilizzare. Sa garantire la raccolta e lo stoccaggio corretto dei rifiuti, il trasporto del materiale biologico sanitario, e dei campioni per gli esami diagnostici, secondo protocolli stabiliti. Sa svolgere attività finalizzate all igiene personale, al cambio della biancheria, all espletamento delle funzioni fisiologiche, all aiuto nella deambulazione, all uso corretto di presidi, ausili e attrezzature, all apprendimento e mantenimento di posture corrette.
25 COMPETENZE TECNICHE In sostituzione e appoggio dei famigliari e su indicazione del Personale preposto é in grado di: - aiutare per la corretta assunzione dei farmaci prescritti e per il corretto utilizzo di apparecchi medicali di semplice uso; -aiutare nella preparazione alle prestazioni sanitarie; -osservare, riconoscere e riferire alcuni dei più comuni sintomi di allarme che l utente può presentare (pallore, sudorazione ecc.); - attuare interventi di primo soccorso; - effettuare piccole medicazioni o cambio delle stesse; - controllare e assistere la somministrazione delle diete; - aiutare nelle attività di animazione e che favoriscono la socializzazione, il recupero ed il mantenimento di capacità cognitive e manuali; - collaborare ad educare al movimento e favorire movimenti di mobilizzazione semplici su singoli e gruppi.
26 COMPETENZE TECNICHE - provvedere al trasporto di utenti, anche allettati, in barella- carrozzella. - collaborare alla composizione della salma e provvedere al suo trasferimento. - utilizzare specifici protocolli per mantenere la sicurezza dell utente, riducendo al massimo il rischio. - svolgere attività di informazione sui servizi del territorio e curare il disbrigo di pratiche burocratiche. - accompagnare l utente per l accesso ai servizi.
27 COMPETENZE RELAZIONALI Sa lavorare in équipe. Si avvicina e si rapporta con l utente e con la famiglia, comunicando in modo partecipativo in tutte le attività quotidiane di assistenza; sa rispondere esaurientemente, coinvolgendo e stimolando al dialogo. E in grado di interagire, in collaborazione con il personale sanitario, con il malato morente. Sa coinvolgere le reti informali, sa rapportarsi con le strutture sociali, ricreative, culturali dei territori. Sa sollecitare ed organizzare momenti di socializzazione, fornendo sostegno alla partecipazione ad iniziative culturali e ricreative sia sul territorio che in ambito residenziale. E in grado di partecipare all accoglimento dell utente per assicurare una puntuale informazione sul Servizio e sulle risorse. E in grado di gestire la propria attività con la dovuta riservatezza ed eticità. Affiancandosi ai tirocinanti, sa trasmettere i propri contenuti operativi
28 A LIVELLI DI OPERATIVITA 1) OPERA In AUTONOMIA secondo protocollo o altra disposizione, svolge attività pertinenti alla propria figura e programmata nel piano di lavoro e/o di assistenza 2) COOPERA è necessaria la presenza dell infermiere 3) COLLABORA - attività eseguibile solo su PRECISA INDICAZIONE dell infermiere e con la sua supervisione
29 sulla base di criteri della bassa discrezionalità e dell alta riproducibilità delle tecnica utilizzata. Attività attribuibili e non delegabili in quanto il termine delega di funzioni assume un diverso valore tra l ambito giuridico e quello gestionale-organizzativoprofessionale
30 Alcune attribuzioni un tempo esclusivamente infermieristiche rientrano oggi nelle declaratorie degli operatori di supporto L infermiere è responsabile dell assistenza generale infermieristica in toto mentre l OSS è responsabile della corretta esecuzione dei compiti loro attribuiti in relazione alla sua competenza
31 si attribuisce l esecuzione di un atto o la rilevazione di un dato non la sua interpretazione o valutazione la scelta tra variabili spetta all infermiere la responsabilità sull assistenza infermieristica generale erogata è, e rimane dell infermiere, che si avvale per lo svolgimento di alcune attività del supporto dell OSS la responsabilità dell infermiere si concretizza nelle attività di accertamento, pianificazione e attribuzione delle attività, livelli di supervisione e valutazione finale
32 IL SIGNIFICATO POSITIVO DEL TERMINE RESPONSABILITÀ è legato alla consapevolezza di un soggetto di assumersi degli obblighi connessi con lo svolgimento di un incarico, ovvero l impegno dell operatore sanitario a mantenere un comportamento congruo e corretto ex ante.
33 IL SIGNIFICATO NEGATIVO della responsabilità è legato alla possibilità di essere chiamati a rispondere davanti ad un giudicante di una condotta professionale riprovevole o a rendere conto del proprio operato e colpevolezza. In ragione della norma violata ci può essere: responsabilità penale responsabilità Civile responsabilità amministrativa responsabilità disciplinare responsabilità deontologica-disciplinare Responsabilità dirigenziale
34 La Responsabilità penale la posizione di garanzia dell infermiere La Corte di cassazione ha statuito che medici e paramedici sono tutti ex lege portatori di una posizione di garanzia, espressione dell obbligo di solidarietà costituzionalmente imposto ex art. 2 e 32 Cost., nei confronti dei pazienti, la cui salute devono tutelare contro qualsivoglia pericolo che ne minacci l integrità; l obbligo di protezione perdura per l intero tempo del turno di lavoro. Cass. Penale sez. IV n CORTE d' APPELLO di MILANO Sez. II - Sentenza del Cass. Penale sez. IV n depositata 11 marzo 2005
35 La Responsabilita civile In che cosa consiste la responsabilità civile? La responsabilità civile è costituita dall'obbligo di rispondere delle conseguenze che la legge civile prevede per una condotta illecita che abbia provocato un danno. Cazzaniga A. Compendio di medicina legale e delle assicurazioni op. cit. p. 558
36 La Responsabilità disciplinare Che cosa è la Responsabilità disciplinare? La responsabilità disciplinare è quella particolare forma di responsabilità che grava sul dipendente per la violazione dei doveri di servizio.
37 La Responsabilità disciplinare Per rispondere dal punto di vista disciplinare, è necessario aver causato un danno all ente? Si risponde indipendentemente dal fatto che la condotta tenuta o gli eventi da essa cagionati abbiano prodotto un danno economicamente valutabile a carico dell'ente pubblico
39 Nel lavoro d equipe secondo il principio dell affidamento ciascun membro può fare affidamento sul fatto che ognuno degli altri eseguirà in modo corretto i propri compiti. Di norma, ognuno risponderà del proprio operato ma non di quello degli altri.
40 Presupposti per l operatività del principio di affidamento: 1. - obblighi divisi tra più soggetti, nel senso che ciascuno di essi è tenuto all osservanza delle norme cautelari dell agente modello nelle rispettive attività; 2. - corretto adempimento degli obblighi specifici (e dunque piena osservanza delle connesse regole cautelari di condotta) gravanti su colui che ne invoca l applicazione; 3. - assenza di una posizione di garanzia qualificata, dalla quale discenda, entro certi limiti di esigibilità, uno specifico obbligo di vigilanza sull altrui attività proprio al fine di prevenire e/o rimuovere eventuali errori dei medici assoggettati a tale controllo.
41 Legge 8 gennaio 2002, n. 1 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 12 novembre 2001, n. 402, recante disposizioni urgenti in materia di personale sanitario art. 1 punto 8. ha previsto che l operatore socio sanitario (operatore di supporto) collabora con l infermiere o l ostetrica nelle attività assistenziale conformemente alle direttive del responsabile dell assistenza infermieristica od ostetrica o sotto la sua supervisione
42 L importanza della direttive del Responsabile Assistenza Infermieristica Nel reparto ove è prevista sul piano organizzativo la presenza di un O.S.S. per un pieno utilizzo di questo nuovo collaboratore è necessario quindi predisporre delle direttive di carattere generale, non essendo immaginabile una continua supervisione da parte del Responsabile Assistenza Infermieristica
43 L importanza della direttive del Responsabile Assistenza Infermieristica Nelle direttive (protocolli procedure- Piani di Lavoro) devono essere specificate in modo chiaro le attività che esulano da quelle indicate nel profilo dell OSS (es. cosa si intende per medicazioni semplici)
44 Primi cenni ai profili di responsabilità La responsabilità connessa ad un erronea attribuzione di compiti sanitari ad un soggetto O.S.S. non in grado di espletarli perché privo di adeguata preparazione compete al Responsabile Assistenza Infermieristica (culpa in eligendo). La responsabilità relativa ad una non corretta esecuzione sul piano tecnico dei compiti attribuitigli compete all O.S.S., eventualmente in concorso con altri.
45 Primi cenni ai profili di responsabilità La responsabilità connessa ad un erronea attribuzione di compiti estranei a quelli previsti nella normativa come attribuibili all O.S.S. compete al Responsabile Assistenza Infermieristica In questo caso è ipotizzabile una corresponsabilità anche in capo all O.S.S. che accetta di eseguire compiti che esulano dalla sua figura professionale.
46 L art. 348 del codice penale Chiunque abusivamente esercita una professione, per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da Euro 103 a Euro 516. È punito il semplice esercizio abusivo della professione, anche senza danni.
47 L esercizio abusivo di una professione in campo sanitario Presuppone evidentemente l effettuazione di atti relativi ad un campo professionale il cui esercizio è riservato sul piano giuridico dallo Stato solo a chi ha conseguito una speciale abilitazione al riguardo. L esercizio abusivo è possibile anche con riferimento all attività medica e a quella infermieristica.
48 Art. 54 del codice penale Stato di necessità Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo.
49 Prime conclusioni sul punto evidente che applicando i principi sopra esposti al caso in cui un O.S.S. svolga, di sua iniziativa, attività di competenza dell infermiere professionale al di fuori dei casi consentiti dalla normativa vigente vi è il concreto rischio di una contestazione di esercizio abusivo della professione infermieristica. È
50 Altre conclusioni sul punto È altresì evidente che se un infermiere attribuisce all O.S.S. compiti di natura sanitaria che esulano da quelli conferibili ovvero senza le condizioni prescritte e l O.S.S. esegue questi compiti è possibile ipotizzare un concorso di entrambi i predetti soggetti nell esercizio abusivo della professione infermieristica.
51 Quando più persone sono coinvolte nello stesso reato art. 110 (doloso) 113 (colposo)c.p. 1. Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita, salve le disposizioni degli articoli seguenti. 2. nel delitto colposo, quando l'evento è stato cagionato dalla cooperazione di più persone, ciascuna di queste soggiace alle pene stabilite per il delitto stesso. La pena è aumentata per chi ha determinato altri a cooperare nel delitto,
52 Due sentenze recenti che riguardano l OSS I sentenza Cassazione penale sez. IV- 06 marzo 2013 n OSS condannato per omicidio colposo per caduta della paziente dalla barella, la quale decedeva per il grave trauma cranico encefalico riportato.
53 Due sentenze recenti che riguardano l OSS II sentenza Cassazione penale sez. IV - 15 gennaio 2013 n OSS e responsabili RSA condannati per omicidio colposo decesso di una signora di 76 anni ricoverata in RSA che cadeva dalla finestra della stanza in cui era ricoverata e chiusa a chiave dall OSS
54 Sito: Infermieristica e diritto