Source: https://puntofuturo.wordpress.com/2011/01/12/previsioni-giuridiche-sul-legittimo-impedimento/
Timestamp: 2017-02-25 22:40:20+00:00
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Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 420', 'art. 1', 'sentenza ']

Previsioni giuridiche sul legittimo impedimento – PuntoFuturo Web Magazine
Previsioni giuridiche sul legittimo impedimento
Siamo alla vigilia di una giornata fondamentale per il proseguo del Governo Berlusconi e naturalmente non c’è bisogno di spiegare in questa sede perchè questa sentenza della Corte Costituzionale sia cosi importante nel panorama politico italiano. Credo invece, che poiché tutti gli italiani, destra e sinistra a prescindere, si siano fatti un’idea sulla effettiva giustezza della legge 51/2010, alias legittimo impedimento, sia giusto e conveniente cercare di affrontare la discussione da un punto di vista prettamente giuridico, trattando a viso aperto il vero problema in questione.
C’è un primo problema di fondo: il collegio dei 15 giudici è in bilico poiché una parte propende per un rigetto dei tre ricorsi sollevati dalla magistratura di Milano, mentre un’altra parte favorisce la bocciatura totale della legge.
Molte discussioni staranno già avvenendo sull’art. 1, primo e secondo comma, nel quale si tratta l’impossibilità di comparire in giudizio da parte dell’imputato. In questo caso il legislatore non vuole introdurre una vera e propria prerogativa immunitaria, ma vuole dimostrare sul piano meramente processuale la disciplina del legittimo impedimento a comparire in udienza dell’imputato membro del Governo. Da questo punto di vista, in relazione all’art. 1, primo e secondo comma, è forse possibile un’interpretazione costituzionalmente conforme dovendo il giudice (c’è un richiamo all’art. 420-ter c.p.p.) rinviare l’udienza solo “quando ricorrono le ipotesi previste” dalla legge. Dunque non si dovrebbe rinvenire nessuna presunzione assoluta di legittimo impedimento, ma al massimo relativa che ammette la prova contraria.
Diverso invece sarebbe il discorso per il il comma 4 dell’art. 1, il quale introduce una sorta di anomala certificazione della Presidenza del consiglio sulla continuità dell’impedimento eccepito, che sembra imporre al giudice l’obbligo di rinviare “il processo a udienza successiva al periodo indicato, che non può essere superiore a sei mesi”. Messa in questo modo, sembra essere tolta al giudice la facoltà di decidere l’assolutezza e la stessa continuità del legittimo impedimento opposto, sacrificando la funzione giurisdizionale e quel connesso principio di eguaglianza che appare di dubbia compatibilità costituzionale.
Per tutte queste ragioni (spero spiegate nella maniera più chiara possibile), prende sempre più piede la previsione che la legge 51 del 2010 venga accolta parzialmente con illegittimità costituzionale del solo quarto comma, indicando per il resto una possibile interpretazione costituzionalmente conforme. In caso di eccezione presentata dall’imputato membro del Governo, il giudice manterrebbe pienamente i suoi poteri di valutazione (caso per caso) della assolutezza o meno della presenza di un suo legittimo impedimento a comparire in udienza, ferma restando la necessità di individuare un calendario di udienze compatibile con l’esercizio delle funzioni istituzionali di governo.
Di fronte ad una presunta lesione delle attribuzioni costituzionali del potere esecutivo da parte del giudice procedente, in ogni caso, resterebbe il rimedio estremo del conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, analogamente a quanto affermato dalla stessa Corte, in relazione all’esercizio della funzione parlamentare, fin dalla sent. n. 225/2001.
Probabilmente la Corte Costituzionale userà l’arma della sentenza interpretativa, la quale potrà avviare una disciplina che darà l’onere al giudice di decidere, di volta in volta, l’attestazione di legittimo impedimento o di contestarla, sollevando, in caso di controversia con il premier, il conflitto di attribuzione fra poteri dello Stato, di fronte alla Consulta.
berlusconi, Corte Costituzionale, Giustizia	commenti
Sallusti vs Feltri: quando l’allievo supera il maestro	LETTERATURA ADDIO! La morte dell’editoria italiana. 6 pensieri su “Previsioni giuridiche sul legittimo impedimento”	lucilla	Se la legge sul legittimo impedimento venisse bocciata, ossia, se si desse ai magistrati la facoltà di decidere su quando l’impedimento sia legittimo…..credete voi che ci sia, effettivamente, la prossibilità che i magistrati stessi donino a Berlusconi tale scudo?
12 gennaio 2011 alle 18:57	Rispondi	Carlo M.	Ma è giusto “donare” a Berlusconi o ad un altro qualsivoglia presidente del consiglio futuro questo o altri scudi?
Voglio ricordare che qui non stiamo parlando di ipotesi di reato che vanno oltre a reati che possono essere commessi nello svolgimento della propria carica istituzionale; stiamo parlando infatti di reati penali comuni come la corruzione e l’evasione fiscale, per non parlare della corruzione giudiziaria.
12 gennaio 2011 alle 21:44	Rispondi	Francesco	Bisogna avere fede nella consulta costituzionale badando bene però di accettare il suo responso, qualsiasi esso sia, positivo o negativo, in quanto espressione della interpretazione ufficiale della costituzione e quindi, a mio modestissimo parere discutibile ma incontestabile!
12 gennaio 2011 alle 22:01	Rispondi	PuntoFuturo	giusto o non giusto, io ho cercato di fornire il più possibile elementi giuridici che possano aiutare a decidere. Per una volta vorrei che si ragionasse al di là di Berlusconi, nella speranza che si riesca a capire se questo legittimo impedimento sia costituzionalmente conforme oppure no.
12 gennaio 2011 alle 22:23	Rispondi	Francesco Baratta	mi sembra che stiamo dicendo la stessa cosa… rimettersi all’organo di interpretazione e tutela della costituzione per eccellenza è il miglior modo per valutare la questione al di fuori dei berlusconismi (pro o contro che siano)
12 gennaio 2011 alle 23:16	Rispondi	Francesco Baratta	decisione presa da soli 20 minuti e già si rincorrono le dichiarazioni scandalizzate che sottolineano un attacco al normale ordine democratico… Ormai mi chiedo quale sia il loro concetto di democrazia…
13 gennaio 2011 alle 17:29	Rispondi	Rispondi Annulla risposta	Scrivi qui il tuo commento...