Source: https://www.deannasaccani.it/2017/09/05/circolare-30-comunicazione-dei-dati-delle-liquidazioni-periodiche-iva/
Timestamp: 2019-07-23 02:50:50+00:00
Document Index: 70990107

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 21', 'art. 74', 'art. 1', 'art. 21', 'art. 17', 'art. 42', 'art. 2', 'art. 40']

Circolare #30: Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA | Deanna Saccani
Circolare #30: Comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA
Come noto, l’art. 4, comma 2, DL n. 193/2016, ha introdotto il nuovo art. 21-bis, DL n. 78/2010, prevedendo a decorrere dal 2017 l’obbligo dell’invio trimestrale dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (mensili / trimestrali) approvando al riguardo un apposito modello.
La prima scadenza riferita all’invio delle liquidazioni dei mesi di gennaio, febbraio, marzo o al primo trimestre, originariamente prevista per il 31/05/2017 è stata prorogata al 12/06/2017.
Di seguito il fac-simile del modello di Comunicazione:
esclusivamente in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato;
entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. Si rammenta che la comunicazione relativa al secondo trimestre va effettuata entro il 16.9 e quella relativa all’ultimo trimestre entro il 28.2.
Liquidazione periodica 2017 Termine Invio dati
Primo trimestre 31.05.2017 (prorogato al 12.06.2017)
Secondo trimestre 18.09.2017
Terzo trimestre 30.11.2017
Quarto trimestre 28.02.2018
I dati delle liquidazioni periodiche devono essere trasmessi con file in formato XML contenente i dati relativi alla Comunicazione del contribuente.
Clienti con contabilita’ presso di loro
Come accade per lo spesometro i clienti che elaborano presso di loro la contabilità dovranno fornire al nostro studio un file contenente le liquidazioni da spedire.
Il file dovrà essere prodotto in formato XML.
Occorrerà inviare al nostro Studio il file relativa alla Comunicazione in questione, per il prossimo adempimento, entro e non oltre il 7 giugno 2017, indicando nel campo intermediario il codice fiscale SCC DNN 62C60 I342E.
Il nostro studio prenderà in carico il file telematico provvedendo:
al controllo del file
alla validazione degli stessi con i software dell’Agenzia delle Entrate
alla firma digitale del flusso telematico
all’invio della comunicazione all’Agenzia delle Entrate
Al termine della procedura sarà nostra cura fornirVi copia della ricevuta dell’avvenuta trasmissione telematica dello stesso.
Nel caso in cui il cliente non fosse in grado di produrre il file telematico potrà provvedere a farci avere la comunicazione della liquidazione periodica su modello Ministeriale sopra riportato.
In tal caso il nostro studio provvederà inserirà le informazioni in un software atto a produrre il file telematico, provvedendo poi all’adempimento sopra descritto.
Per tale attività Vi verrà addebitato un onere aggiuntivo.
Rigo Descrizione
VP1 Contribuenti trimestrali
Come sopra accennato i contribuenti trimestrali “normali” devono presentare la Comunicazione in esame anche per il quarto trimestre (senza operare le eventuali operazioni di rettifica / conguaglio da effettuare in dichiarazione annuale) riportando “5” nel campo “Trimestre” (resta fermo al 16.3 il termine relativo al versamento annuale).
I contribuenti trimestrali “speciali” ex art. 74, comma 4, DPR n. 633/72 (distributori di carburante, autotrasportatori) devono effettuare anche la liquidazione del quarto trimestre il cui versamento scade il 16.2. Nel caso in cui un trimestrale “speciale” sia tenuto ad effettuare anche le liquidazioni trimestrali “ordinarie”, relativamente al quarto trimestre, vanno compilati 2 distinti moduli.
Contribuenti mensili “posticipati”
I contribuenti mensili che affidano a terzi (centri di elaborazione, studi professionali, società di servizi) la tenuta della contabilità possono optare, ai sensi dell’art. 1, comma 3, DPR n. 100/98, per la c.d. liquidazione mensile “posticipata” assumendo, ai fini della determinazione della liquidazione periodica, le operazioni effettuate nel secondo mese precedente. Così, ad esempio, per la liquidazione del mese di maggio (da effettuare entro il 16.6), va indicato “05” nel campo “Mese”, a rigo VP2 l’ammontare delle operazioni attive annotate nel mese di aprile e a rigo VP3 l’ammontare degli acquisti annotati nl mese di aprile.
Contabilità separate – stessa periodicità (mensile o trimestrale)
I contribuenti in esame nel modulo relativo a ciascun periodo (mese / trimestre) devono riepilogare i dati di tutte le attività esercitate.
Contabilità separate – periodicità diversa (mensile e trimestrale)
La Comunicazione in esame va presentata utilizzando moduli distinti (mensili / trimestrali). Nel caso di anticipazione della liquidazione trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre (marzo, giugno, settembre e dicembre per i trimestrali “speciali”) la Comunicazione va presentata riepilogando in un unico modulo i dati della liquidazione periodica del terzo mese e quella relativa al trimestre riferita a tutte le attività esercitate, indicando entrambi i periodi nei rispettivi campi (ad esempio, in caso di liquidazione “congiunta” del mese di giugno / secondo trimestre, va indicato “06” nel campo “Mese” e “2” nel campo “Trimestre”).
Totale operazioni attive Va indicato il totale delle operazioni attive effettuate nel periodo di riferimento, al netto dell’IVA, comprese le operazioni:
· ad esigibilità differita indipendentemente dal relativo incasso, nonché quelle per le quali è stata applicato il regime “IVA per cassa”;
· non imponibili / esenti;
· non soggette ad IVA per mancanza del presupposto territoriale ex artt. da 7 a 7-septies, DPR n. 633/72 per le quali è stata emessa fattura ai sensi dell’art. 21, comma 6-bis, DPR n. 633/72.
Va riportato anche l’imponibile delle operazioni assoggettate a reverse charge, per le quali l’imposta è dovuta dall’acquirente / committente, nonché quello relativo alle operazioni assoggettate a split payment. Per le cessioni di beni usati con applicazione del regime del margine ex DL n. 41/95 nel campo in esame va ricompreso l’ammontare complessivo dei relativi corrispettivi.
Non va ricompreso l’ammontare degli acquisti di beni / servizi assoggettati a reverse charge, annotati nel registro delle fatture emesse.
Totale operazioni passive Va riportato il totale degli acquisti / importazioni, al netto dell’IVA, annotati nel periodo di riferimento, ancorché con IVA indetraibile, compresi:
· gli acquisti intraUE di beni / servizi;
· gli acquisti rientranti nel regime del margine (analitico o globale);
· le autofatture relative ad operazioni con soggetti non residenti ex art. 17, comma 2;
· gli acquisti con IVA ad esigibilità differita. Va evidenziato che per le fatture ricevute, emesse da soggetti che adottano il regime “IVA per cassa” la detrazione dell’IVA a credito non è subordinata al pagamento della stessa;
· gli acquisti di rottami.
Si ritiene che nel rigo in esame vadano ricompresi anche gli acquisti effettuati da contribuenti minimi / forfetari.
Nel rigo in esame vanno ricompresi altresì:
· gli acquisti intraUE non imponibili ex art. 42, comma 1, DL n. 331/93 (compresi anche quelli senza IVA con utilizzo del plafond ex art. 2, comma 2, Legge n. 28/97);
· gli acquisti di cui all’art. 40, comma 2, DL n. 331/93 (triangolazione UE con intervento dell’operatore nazionale in qualità di acquirente – cedente)
Iva esigibile Va indicata l’IVA a debito relativa al periodo di riferimento compresa l’imposta relativa ad operazioni con IVA ad esigibilità differita annotate in precedenza divenuta esigibile nel periodo.
In tale campo va ricompresa anche l’IVA relativa a cessioni / prestazioni effettuate dai soggetti che adottano il regime “IVA per cassa” registrate in precedenza incassate nel periodo di riferimento.
Merita evidenziare che per le operazioni per cui l’IVA è dovuta dall’acquirente / committente (ad esempio, acquisti intraUE di beni), ovvero da parte di soggetti operanti in particolari attività di cui agli artt. 74, comma 1, lett. e), DPR n. 633/72 (esercente attività di trasporto / gestione autoparcheggio) e 74-ter, comma 8, DPR n. 633/72 (agenzie di viaggio) per le provvigioni da loro corrisposte, la stessa va ricompresa nel rigo in esame quale IVA esigibile e quale IVA detratta a rigo VP5.
Quanto sopra va applicato anche per le importazioni di materiale d’oro, prodotti semilavorati in oro e le importazioni d’argento puro, per le quali l’IVA non è stata versata in Dogana.
Va altresì evidenziato che i contribuenti che adottano criteri speciali di determinazione dell’imposta dovuta / detraibile (ad esempio, regime agricoltura, agriturismo), devono indicare nel rigo in esame e nel rigo VP5 (IVA detratta) la relativa imposta risultante dall’applicazione dello speciale regime.
Va indicato l’IVA detratta per il periodo di riferimento, compresa quella relativa agli acquisti effettuati dal soggetto che adotta il regime “IVA per cassa”, annotati in precedenza, per i quali si è verificato il diritto alla detrazione.
Nel caso in cui la differenza tra i campi VP4 e VP5 sia:
· positiva, la stessa va indicata a campo 1;
· negativa, la stessa va riportata a campo 2 (valore assoluto)
Debito periodo precedente Va indicato l’eventuale importo a debito non versato nel periodo precedente in quanto non superiore a € 25,82.
Credito periodo precedente Va indicata l’IVA a credito risultante dalla precedente liquidazione dello stesso anno (non rilevano i crediti richiesti a rimborso / compensazione tramite il mod. IVA TR).
Il rigo in esame non va compilato dai soggetti che partecipano alla liquidazione IVA di gruppo per il periodo di riferimento.
Credito anno precedente Va indicato il credito IVA risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente da portare in detrazione nella liquidazione del periodo, al netto della quota già detratta nelle liquidazioni dei periodi precedenti dello stesso anno ed al netto del credito eventualmente destinato a compensazione orizzontale.
Il rigo in esame altresì:
· comprende il credito chiesto a rimborso in anni precedenti per il quale l’Ufficio ha negato il diritto di rimborso per la quota utilizzata in sede di liquidazione periodica;
· non va compilato dai soggetti che partecipano alla liquidazione IVA di gruppo.
auto UE Vanno indicati i versamenti relativi all’imposta dovuta per la prima cessione interna di veicoli in precedenza oggetto di acquisti intraUE utilizzando gli specifici codici tributo (ad esempio, “6231” Versamento IVA imm.ne auto UE – primo trimestre). In particolare, vanno indicati i versamenti relativi a cessioni avvenute nel periodo di riferimento anche se effettuati in periodi precedenti.
Crediti d’imposta Vanno indicati i crediti d’imposta utilizzati nel periodo di riferimento a scomputo del versamento, con esclusione di quelli la cui compensazione avviene tramite il mod. F24.
Interessi trimestrali Vanno indicati gli interessi dell’1% dovuti dai contribuenti trimestrali “normali” per il primo, secondo e terzo trimestre. Il rigo in esame non va compilato relativamente al quarto trimestre.
Acconto dovuto Va indicato l’acconto dovuto, anche se non effettivamente versato. Si rammenta che nel caso in cui l’acconto risulti inferiore a € 103,29 il versamento non va effettuato e pertanto il rigo in esame non va compilato.
Iva da versare o a credito Va indicato:
· a campo 1, l’IVA da versare, o da trasferire alla società controllante in caso di liquidazione IVA di gruppo;
· a campo 2, l’IVA a credito, o da trasferire alla società controllante in caso di liquidazione IVA di gruppo.
Il rigo in esame non va compilato dai contribuenti trimestrali “normali” relativamente al quarto trimestre.