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Timestamp: 2019-06-19 17:30:23+00:00
Document Index: 18912000

Matched Legal Cases: ['art. 6', 'art. 2', 'art. 6', 'art. 16', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 5', 'art. 1', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 7', 'art. 14']

Metalmeccanici - P.M.I.: Contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato 29 maggio 2003
Data firma: 29 maggio 2003
Parti: Unionmeccanica-Confapi e Fim-Cisl, Uilm-Uil
Art. 2 - Durata del tirocinio.
Art. 4 - Formazione teorico-pratica e insegnamento pratico.
Art. 7 - Periodo di prova. Art. 8 - Orario di lavoro.
Art. 9 - Ferie.
Art. 10 - Determinazione della retribuzione.
Art. 11 - Gratifica natalizia o tredicesima mensilità.
Art. 12 - Trattamento di malattia e di infortunio.
Art. 13 - Attribuzione della qualifica professionale.
Art. 14 - Decorrenza e durata.
Contratto nazionale per la disciplina dell'apprendistato nella piccola e media industria metalmeccanica e installazione impianti
Le parti si incontreranno entro il 31.3.04, al fine di esaminare quanto previsto dal D.lgs. 10.9.03 n. 276 e da un eventuale accordo interconfederale al riguardo.
L'apprendistato è uno speciale rapporto di lavoro a causa mista, finalizzato all'acquisizione di una qualifica professionale.
Le qualifiche conseguibili sono articolate in 3 livelli in funzione del loro contenuto professionale:
- il 1° livello comprende le professionalità definite dalle declaratorie relative alla 3a categoria, di cui all'art. 6, Disciplina Generale, CCNL 13.9.94;
- il 2° livello comprende le professionalità definite dalle declaratorie relative alla 4a categoria di cui al medesimo articolo;
- il 3° livello che comprende gli apprendisti di cui all'ultimo comma del successivo art. 2, in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale ovvero di scuola media superiore, inerenti la professionalità da acquisire; tale livello comprende le professionalità definite dalle declaratorie relative alla 5a categoria del citato art. 6.
I lavoratori impiegati in possesso di diploma di scuola media superiore possono essere assunti come apprendisti anche se svolgono attività inerenti al diploma conseguito.
Possono essere assunti come apprendisti giovani di età non inferiore ai 16 anni, salvo la deroga prevista dal comma 6, art. 16, legge 24.6.97 n. 196 e non superiore ai 24 ovvero ai 26 anni nelle aree di cui agli obiettivi 1 e 2 del Regolamento CEE 2081/93 del 20.7.93 e successive modificazioni. I limiti di età sono elevati di 2 anni qualora l'apprendista sia portatore di handicap.
L'apprendista non potrà essere adibito a lavorazioni retribuite a cottimo o ad incentivo, né a lavori di manovalanza o di produzione in serie anche se svolte su linea a catena o di montaggio semplice quando le mansioni siano caratterizzate da attività brevi, semplici e ripetitive per abilitarsi alle quali occorra un breve periodo di pratica e conoscenze di tipo elementare e comunque non siano ricomprendibili nella declaratoria relativa alla 3a categoria.
2) Le parti si impegnano ad incontrarsi entro 2 mesi dalla approvazione della legge di riforma dell'apprendistato e della legge sul riordino della formazione professionale, per armonizzare la disciplina contrattuale con le nuove norme legislative.
La durata del tirocinio è fissata in:
- 30 mesi per il 1° livello di professionalità
- 48 mesi per il 2° livello di professionalità
Per gli apprendisti in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale, ovvero di scuola media superiore o di attestato di qualifica professionale inerenti la professionalità da acquisire le suddette durate sono fissate a:
- 24 mesi per il 1° livello di professionalità
- 30 mesi per il 2° livello di professionalità
Nel caso di apprendisti in possesso di diploma di qualifica conseguito presso un istituto professionale ovvero di scuola media superiore, inerenti la professionalità da acquisire, per i quali l'azienda scelga l'inserimento nel 3° livello di professionalità, il periodo di tirocinio avrà una durata di 48 mesi.
I periodi di servizio prestati in qualità di apprendista presso più datori di lavoro si cumulano ai fini del computo delle durate massime del periodo di apprendistato, di cui al precedente art. 2, purché non separati da interruzioni superiori ad 1 anno e purché si riferiscano alle stesse attività.
A tal fine nel caso di risoluzione del rapporto prima della scadenza naturale di cui all'art. 2, il datore di lavoro è tenuto a rilasciare all'apprendista un'apposita certificazione che attesti il periodo di tirocinio compiuto, le ore e le modalità di formazione teorico-pratica effettuata e la qualifica professionale e il relativo livello di professionalità oggetto dell'apprendistato.
Tale documentazione deve essere presentata dall'apprendista all'atto dell'assunzione, per ottenere il riconoscimento del cumulo dei periodi di tirocinio precedentemente prestati e delle ore di formazione svolte presso altre aziende indipendentemente dai relativi livelli di professionalità, purché riferiti alla stessa qualifica professionale.
La retribuzione iniziale dell'apprendista che abbia già prestato altri periodi di tirocinio, cumulabili ai sensi del comma 1 del presente articolo, è quella relativa al semestre nel quale il precedente periodo di tirocinio è stato interrotto.
Per completare l'addestramento dell'apprendista sono previste 160 ore retribuite in ragione di anno destinate alla formazione teorico-pratica e 40 ore distribuite in ragione di anno destinate all'insegnamento pratico, computate nell'orario di lavoro.
Le imprese effettueranno la formazione teorico-pratica, in conformità ai programmi elaborati secondo quanto previsto all'art. 5, lett. b) e c), presso la sede aziendale, o nella sede prescelta in caso di costituzione di consorzi di imprese, ovvero presso strutture esterne pubbliche o private individuate dalle Commissioni paritetiche ai sensi del successivo art. 5. Nella impossibilità di effettuare la formazione in sede aziendale o attraverso l'attività consortile ed in assenza di strutture idonee a garantire una formazione conforme al presente quadro formativo, la Commissione paritetica territoriale, di cui all'art. 5, elaborerà congiuntamente all'azienda piani alternativi di addestramento. La formazione teorico-pratica effettuata nella sede aziendale dovrà essere realizzata al di fuori dei locali destinati all'attività produttiva.
La scelta del tutor deve tenere conto della sua qualificazione e del suo livello di inquadramento che sarà normalmente di un livello superiore o almeno pari rispetto a quello in cui il giovane potrà essere inquadrato al termine del contratto di apprendistato.
La Commissione nazionale per la formazione professionale di cui all'art. 1, punto G), Disciplina Generale del CCNL, svolgerà i seguenti compiti con riferimento all'apprendistato:
- predisporre il modulo di documentazione di cui al precedente art. 3 del presente contratto.
Nei territori nei quali non sia prevista la costituzione delle Commissioni territoriali per la formazione professionale di cui all'art. 1, punto G), Disciplina Generale del CCNL, le Associazioni territoriali di Unionmeccanica promuoveranno d'intesa con le strutture territoriali di Fim-Fiom-Uilm, la costituzione di apposite Commissioni paritetiche.
Gli Organismi paritetici di cui al presente articolo opereranno in sintonia con gli Enti bilaterali di cui all'Accordo Interconfederale del 31.3.95, utilizzando anche le elaborazioni da essi prodotte.
- svolgere attività con finalità di formazione professionale da almeno 3 anni. Nel caso di strutture di più recente costituzione, saranno opportunamente valutate tutte le precedenti esperienze professionali di dipendenti, collaboratori, purché adeguatamente documentate;
- possedere i requisiti previsti per le strutture formative che possono convenzionarsi con la Regione dalla legge n. 845/78 e successive modificazioni;
- prevedere una articolazione della attività didattica in modo da assicurare lo svolgimento di più corsi nella stessa giornata;
Le strutture formative aziendali di cui alla lett. a) debbono possedere i requisiti previsti dalla legge n. 845/78 per l'ottenimento delle convenzioni regionali.
La formazione dell'apprendista effettuata all'esterno dell'azienda, in base alle proposte fatte formalmente alla impresa da parte della amministrazione pubblica competente, è comunque da considerarsi come svolgimento di iniziative di formazione ai sensi del CCNL e della legge.
La formazione svolta in base al progetto "ARCA DI NOE'" è da considerarsi come effettuata ai sensi del presente contratto.
Deve essere considerata alla stessa stregua anche la formazione svolta in base ad altri analoghi progetti condivisi da Confapi, Cgil, Cisl e Uil e loro istanze territoriali oppure categoriali nazionali e territoriali.
Quanto sopra troverà attuazione in attesa della piena operatività delle Commissioni paritetiche nazionali e territoriali, e comunque non oltre il 31.12.00. Dopo tale data troverà applicazione quanto previsto per le suddette Commissioni, ferma restando la validità della formazione già effettuata o in corso a tale data, che potrà essere completata ai sensi del presente contratto.
Nella lettera di assunzione oltre alle indicazioni di cui all'art. 2, Disciplina Generale del CCNL, saranno precisate:
- la qualifica professionale oggetto dell'apprendistato e il relativo livello professionale da acquisire;
L'orario di lavoro viene fissato in 40 ore settimanali, ai sensi di quanto previsto dall'art. 7, Disciplina Generale del presente contratto.
A norma dell'art. 14, legge 19.1.55 n. 25, gli apprendisti di età non superiore ai 16 anni matureranno per ogni anno di servizio un periodo feriale retribuito di 30 giorni di calendario.
Gli apprendisti di età superiore ai 16 anni compiuti matureranno un periodo di ferie pari a quelle dei lavoratori di cui alla Disciplina Speciale, Parti I e III.
All'apprendista che all'epoca delle ferie non abbia maturato il diritto all'intero periodo di ferie spetterà per ogni mese di servizio prestato 1/12 dei suddetti periodi feriali. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
In caso di risoluzione del rapporto, all'apprendista spetterà il pagamento delle ferie in proporzione dei 12simi maturati. La frazione di mese superiore ai 15 giorni sarà considerata, a questi effetti, come mese intero.
Il presente contratto forma parte integrante del CCNL 29.5.03, di cui segue le sorti.