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Timestamp: 2016-10-26 13:51:59+00:00
Document Index: 86776826

Matched Legal Cases: ['art. 21', 'art. 328', 'art. 36', 'art. 7', 'art. 6', 'art. 14', 'art. 36', 'art. 48', 'art. 48', 'art. 125', 'art. 125', 'art. 2', 'art. 2', 'art. 125', 'art. 140']

PON 2014/2020 Avviso Wi-Fi - HubslideToggle navigationBUSINESSEDUCATIONTECHNOLOGYTRAVELMORE TOPICSSign upSign in HomeEducationPON 2014/2020 Avviso Wi-Fi of 26PON 2014/2020 Avviso Wi-Fi TT Tecnosistemi s.p.a.
Avviso Wi-Fi
Education Transcripts - PON 2014/2020 Avviso Wi-Fi
Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi
Prot.n. AOODGEFID/9035 Roma, 13 luglio 2015
Agli Uffici scolastici regionali delle Regioni
Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,
Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia,
Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise,
Toscana, Umbria, Veneto
E, p.c. Al Dipartimento per il sistema educativo di
Al Dipartimento per la programmazione e
la gestione delle risorse umane,
Oggetto: Fondi Strutturali Europei – Programma Operativo Nazionale “Per la scuola –
Avviso pubblico rivolto alle Istituzioni scolastiche statali per la realizzazione,
l’ampliamento o l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN.
Asse II Infrastrutture per l’istruzione – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) -
Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per
l’apprendimento delle competenze chiave.
PREMESSA........................................................................................................................................................ 2
1. AZIONI POSTE A BANDO, FINALITÀ E COPERTURA FINANZIARIA.............................................................. 5
2. BENEFICIARI............................................................................................................................................ 6
3. MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE............................................................................................................... 6
3.1 MASSIMALI DEGLI INTERVENTI RELATIVI AL PROGETTO STRATEGICO ....................................................................................7
3.2 CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E SELEZIONE DEI PROGETTI .....................................................................................................8
3.3. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DEI PROGETTI .................................................................................................9
3.4 ARTICOLAZIONE DEI COSTI DEL PROGETTO..................................................................................................................11
3.5 ACQUISIZIONE DELLA FORNITURA E REALIZZAZIONE DEL PROGETTO ..................................................................................12
3.6 AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE ..................................................................................................................................13
3.8 FLUSSO FINANZIARIO: CERTIFICAZIONE E RENDICONTAZIONE ...........................................................................................17
4. OBBLIGHI PER I BENEFICIARI.................................................................................................................. 17
4.1 CONTABILITÀ SEPARATA PER I PROGETTI FINANZIATI DAL PON........................................................................................17
4.2 GESTIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE, CONTROLLI E ARCHIVIAZIONE DEI DATI............................................................18
4.2.1 Monitoraggio..............................................................................................................................................................................18
4.2.2 Valutazione .................................................................................................................................................................................19
4.2.3 Controlli.......................................................................................................................................................................................19
4.2.4 Archiviazione ..............................................................................................................................................................................20
4.3 INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ.................................................................................................................................21
5. NORMATIVA DI RIFERIMENTO............................................................................................................... 22
6. DISPOSIZIONI CONCLUSIVE.................................................................................................................... 23
Il Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola - competenze e ambienti per l’apprendimento”, a
titolarità del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (di seguito, MIUR), che ha ricevuto
formale approvazione da parte della Commissione Europea con Decisione C(2014) n. 9952, del 17 dicembre
2014, è un Programma plurifondo finalizzato al miglioramento del servizio istruzione. Tale obiettivo è
perseguito attraverso una forte integrazione tra investimenti finanziati dal FSE per la formazione e il
miglioramento delle competenze e dal FESR per gli interventi infrastrutturali. Le azioni previste si articolano
in un ampio ventaglio di ambiti, tra cui:
 il potenziamento delle dotazioni tecnologiche e degli ambienti di apprendimento delle scuole, in
stretto legame con l’edilizia scolastica per la creazione di ambienti di apprendimento adeguati alle
esigenze di flessibilità dell’educazione nell’era digitale;
 il rafforzamento delle competenze digitali di studenti e docenti, intese nella declinazione ampia e
applicata di digital literacy, l’educazione ai media, alla cittadinanza digitale, all’uso dei dati,
all’artigianato e alla creatività digitale;
 il potenziamento degli ambienti didattici, sportivi, ricreativi e laboratoriali, per stimolare le
competenze trasversali degli studenti, aumentarne il coinvolgimento a scuola e quindi favorire la
propensione a permanere nei contesti formativi;
 il rafforzamento di tutte le competenze chiave, non solo le competenze di base (italiano, lingue
straniere, matematica, scienza e tecnologie, competenze digitali), ma anche quelle trasversali
(imparare a imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa e imprenditorialità,
consapevolezza ed espressione culturale) essenziali per lo sviluppo personale, la cittadinanza attiva,
l’inclusione sociale e l’occupazione;
 elevare il livello di competenza tecnologica e scientifica degli studenti, estendendo le applicazioni
del pensiero computazionale e dell’informatica attraverso un fascio di competenze e tecnologie
provenienti dai settori della meccanica, dell’elettronica, dell’intelligenza artificiale, della robotica e
dell’applicazione in chiave digitale di diversi ambiti manifatturieri, artigianali e creativi;
 l’adozione di approcci didattici innovativi, anche attraverso il sostegno all’accesso a nuove
tecnologie, la creazione di ambienti di apprendimento adeguati e propedeutici a una didattica
progettuale, modulare e flessibile la promozione di risorse di apprendimento online;
Tecnologie e competenze digitali nella società della conoscenza.
Nelle società europee le informazioni e la conoscenza costituiscono una risorsa preziosa capace di
modificare i flussi del valore e dell’economia; il possesso delle competenze digitali è diventato una delle
condizioni minime per garantire livelli adeguati di inclusione sociale e digitale.
Perciò, per il miglioramento della qualità della vita e per lo sviluppo socio-economico del paese, i
cittadini, tutti, devono vedersi garantire le stesse opportunità nell’utilizzo della rete, uguali possibilità di
accedere alle informazioni, alla conoscenza, ai servizi, all’istruzione e alla formazione per il lavoro;
l’organizzazione e la qualità dei servizi resi da parte delle pubbliche amministrazioni, non può, quindi, non
tenere conto dei ritardi che presenta ancora il nostro Paese e della rapida e continua evoluzione delle
tecnologie ICT. Per superare il gap di digitalizzazione sono necessari sempre maggiori e diversificati
investimenti sia di tipo infrastrutturale – per la connettività e per la disponibilità di adeguate dotazioni
tecnologiche – sia per l’offerta di percorsi finalizzati alla riduzione del digital divide e allo sviluppo di
specifiche e pertinenti competenze digitali in tutta la popolazione, in particolare nei giovani, negli
insegnanti e nei lavoratori.
La scuola è uno dei luoghi principali dove investire per accelerare la digitalizzazione e promuovere il
cambiamento di mentalità.
Le politiche di indirizzo dell’Unione Europea, da tempo, hanno individuato il potenziamento degli
ambienti scolastici con dispositivi e tecnologie adatte a diffondere modelli didattici innovativi legati all’uso
delle TIC e dei nuovi linguaggi, maggiormente centrati sull’uso del laboratorio e della didattica
laboratoriale, come uno dei fattori determinanti per favorire l’apprendimento delle competenze chiave e
per una cittadinanza attiva. In linea con tali politiche, il MIUR ha intensificato gli interventi diretti a
sollecitare le comunità scolastiche a ripensare lo spazio, il tempo e il modo dell’insegnamento e
dell’apprendimento, proprio anche grazie ad una maggiore mediazione delle tecnologie e dei nuovi
linguaggi nelle pratiche didattiche quotidiane.
Infatti sono proprio gli ambienti di apprendimento digitalizzati che offrono caratteristiche e
condizioni utili per rispondere ai bisogni dei discenti nelle scuole facilitano la personalizzazione dei processi
di apprendimento e i collegamenti tra apprendimento formale e informale. I libri di testo digitali, i software
con esercizi, le lezioni con trasmissioni/podcast, le simulazioni o giochi didattici digitali sono opportunità di
accesso alla conoscenza aggiuntive, l’apprendimento non è più limitato a specifici orari scolastici e i metodi
didattici possono utilizzare tempi e spazi aperti e flessibili. È possibile imparare ovunque, in qualsiasi
momento, su qualsiasi dispositivo e con il sostegno di chi abbia la padronanza del contenuto, della
conoscenza, della procedura. I docenti e i formatori possono creare e condividere contenuti con colleghi e
discenti di altre scuole e di altri paesi. La rete rende disponibili ampie risorse didattiche e continue
Gli investimenti che negli ultimi anni hanno contribuito a digitalizzare il Sistema istruzione, oltre che
produrre cambiamenti nella didattica, hanno rivoluzionato l’attività gestionale e amministrativa e la
comunicazione istituzionale della scuola. Sono state introdotte dal MIUR e dalle singole scuole piattaforme
essenziali per il rapporto con i cittadini, per la comunicazione scuola-famiglia-territorio e per la
dematerializzazione dei processi amministrativi, l’introduzione delle iscrizioni on line, l’anagrafe dello
studente, il registro digitale, la piattaforma on line per la gestione e il miglioramento dei rapporti scuola-
famiglia, il passaggio al digitale di tutti i processi amministrativi scolastici (es. gestione del personale
docente e non docente, i contratti, la contabilità, ecc.) ha richiesto e richiede, oltre allo sviluppo di
adeguate competenze nel personale, di dotare le segreterie e gli spazi di lavoro per i docenti e l’utenza di
connessioni internet, di dotazioni tecnologiche e di quanto altro renda la scuola adeguata per la gestione e
l’accesso a questi processi e servizi.
Il presente Avviso cerca di fornire risposte anche a queste esigenze della scuola, coerentemente con
il processo di riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle
disposizioni legislative vigenti (il DDL c.d. “Buona Scuola”), che promuove il passaggio da una visione di
digitalizzazione intesa come infrastrutturazione, a una di Education in a digital era. Il punto di partenza di
tale visione è rappresentato dall’accesso alla rete e dalla disponibilità in tutti gli ambienti scolastici di tale
capacità di accesso. Il presente Avviso offre alle istituzioni scolastiche la possibilità di realizzare, ampliare o
adeguare le infrastrutture di rete LAN (Local Area Network)/WLAN (Wireless Local Area Network).
Inquadramento dell’Avviso.
Il presente Avviso è emanato nell’ambito Programma Operativo Nazionale “Per la Scuola –
Competenze e ambienti per l’apprendimento”.
Il seguente schema illustra l’Asse, la priorità di investimento, l’Obiettivo specifico e l’Azione cui si
riferisce il presente dispositivo.
ASSE II – INFRASRUTTURE PER L’ISTRUZIONE (FESR)
10.aInvestirenell'istruzione, nella
formazione e nellaformazione
professionaleper laqualificazione
professionalenonché nellaformazione
permanente, sviluppandol'infrastruttura
scolasticae formativa
PRIORITÀ DI INVESTIMENTO OBIETTIVO SPECIFICO
10.8 Diffusione dellasocietàdella
conoscenzanel mondodellascuola e
dellaformazione e adozione di
10.8.1 Interventi
infrastrutturali per
laboratori di settore e per
l’apprendimentodelle
competenzechiave
Nello specifico, l’Avviso in oggetto è destinato alla realizzazione, all’ampliamento o all’adeguamento
delle infrastrutture di rete LAN/WLAN delle scuole del I e del II ciclo su tutto il territorio nazionale.
Documenti allegati al presente Avviso.
Il presente Avviso si compone di n. 4 allegati.
1) Allegato n. 1 – “Manuale Operativo Avviso”.
2) Allegato n. 2 – “Nota metodologica relativa alla quantificazione dell’indicatore che esprime il
disagio negli apprendimenti”.
3) Allegato n. 3 – “Nota metodologica relativa alla quantificazione dell’indicatore che esprime lo
status socio economico e culturale delle famiglie di origine degli studenti”.
4) Allegato n. 4 – “Nota metodologica relativa alla quantificazione dell’indicatore che esprime il
tasso di abbandono nel corso dell’anno scolastico”.
1. AZIONI POSTE A BANDO, FINALITÀ E COPERTURA FINANZIARIA
Il presente Avviso finanzia le sotto azioni e i moduli riconducibili all’azione 10.8.1 Interventi infrastrutturali
per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave del
PON Per la Scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento. Di seguito si riportano i dettagli delle
misure finanziabili.
Tabella 1: L’azione, le sotto azioni e i tipi di intervento oggetto dell’Avviso
Azione10.8.1
Interventiinfrastrutturali
perl’innovazione
tecnologica,laboratoridi
settoreeper
10.8.1.A
10.8.1.A2 Ampliamento o adeguamento dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla
rete LAN/WLAN, con potenziamento del cablaggio fisico ed aggiunta di nuovi apparati
Gli interventi puntano a dotare le Istituzioni scolastiche di infrastrutture e punti di accesso alla rete
LAN/WLAN in modo da sostenere lo sviluppo della “net-scuola”, ovvero una scuola più vicina alle attuali
generazioni di studenti.
In particolare, il presente Avviso, coerentemente con:
 le proposte presentate nell’ambito dell'iniziativa faro "Un’agenda digitale europea» (COM(2010)
245 def.) " a sostegno della strategia “Europa 2020”,
 le normative nazionali in materia di crescita digitale1
 i contenuti dell’Accordo di Partenariato, alla base della programmazione 2014–2020,
 i contenuti del DDL “La Buona Scuola”,
 i contenuti dei documenti: Strategia Italiana per la Crescita Digitale e Strategia Italiana per la Banda
Ultralarga, che indirizzeranno le iniziative effettuate nell’ambito dell’Accordo di Partenariato per il
offre a tutte le Istituzioni scolastiche del I e del II ciclo la possibilità di:
a) trasformare aree e ambienti didattici in aree e ambienti didattici dotati di connessioni rete
LAN/WLAN;
b) portare la connettività senza fili in aree interne agli edifici scolastici per la fruizione di contenuti
Gli interventi sono finanziati a valere sulle risorse del PON “Per la scuola: competenze e ambienti per
l’apprendimento” FESR.
1. Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, recante
disposizioni urgenti in materia di semplificazione e sviluppo.
2. Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134, recante
3. Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221,
recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese.
4. Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante Codice dell'amministrazione digitale.
L’azione è rivolta alle Istituzioni scolastiche statali del primo e del secondo ciclo di istruzione presenti
nelle seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio,
Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.
Per quanto attiene alla Regione Valle d’Aosta, alla Provincia Autonoma di Trento e alla Provincia
Autonoma di Bolzano, si precisa che per le stesse, a seguito di accordi intercorsi con il Ministero
dell’istruzione, dell’università e della ricerca, è prevista una procedura specifica.
Le istituzioni scolastiche beneficiarie dei finanziamenti di cui all’Avviso, prot. n. 2800/2013, possono
essere ammesse solo per progetti di ampliamento o adeguamento dell’infrastruttura e dei punti di accesso
alla rete LAN/WLAN, con potenziamento del cablaggio fisico e aggiunta di nuovi apparati.
Al fine di accedere al finanziamento dei progetti, le istituzioni scolastiche, devono acquisire la
delibera dei propri organi collegiali (Consiglio di Istituto e Collegio dei docenti).
Le Istituzioni scolastiche che intendono partecipare al presente Avviso devono, a pena di
1) predisporre un Progetto, avendone verificata la fattibilità e l’efficacia, che deve essere approvato
dagli Organi collegiali della singola Istituzione scolastica, redatto compilando on line il Format
contenuto nella sezione 4.4 – Progetti del Manuale operativo, Allegato 1 al presente Avviso.
Del progetto proposto le istituzioni scolastiche ne danno atto nel Piano dell’offerta formativa
redatto annualmente.
a) obiettivi specifici che si intende perseguire (anche in termini di impatto del progetto
sull’organizzazione del tempo-scuola, sulla riorganizzazione didattico-metodologica,
sull’innovazione curricolare e sull’uso di contenuti digitali nonché sulle disabilità);
b) coerenza del progetto proposto con il Piano dell’offerta formativa della scuola (POF),
specificando la presenza di progetti didattici per i quali è previsto l’uso della rete e il grado di
coinvolgimento di insegnanti e alunni nei predetti progetti;
c) descrizione del progetto relativo alla realizzazione dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla
rete LAN/WLAN, ovvero relativo all’ampliamento o al potenziamento della stessa. Nel
progettare gli interventi riferiti alla rete LAN/WLAN è importante che l’istituzione scolastica
scelga soluzioni in grado di ottimizzare l’utilizzo delle potenzialità offerte dalle infrastrutture
di rete presenti sul territorio comunale e/o provinciale;
d) livello di copertura del sistema infrastrutturale che si intende realizzare all’esito
dell’attuazione del progetto;
e) indicazione dell’eventuale dotazione dell’istituzione scolastica di servizi per gli utenti fruibili in
modalità mobile (a titolo esemplificativo: registro elettronico, biblioteca/materiali didattici on
line, registrazione pasti della mensa);
f) documento attestante l’acquisizione, da parte dell’ente locale proprietario dell’edificio,
dell’autorizzazione alla realizzazione o all’ampliamento dell’infrastruttura e dei punti di
accesso alla rete LAN/WLAN ovvero dichiarazione da parte dell’istituzione scolastica di aver
comunicato all’ente locale proprietario dell’edificio scolastico l’intenzione di aderire al
presente Avviso. Si rappresenta che l’autorizzazione da parte dell’ente locale proprietario
deve comunque essere acquisita dall’istituto scolastico e dimostrata prima dell’avvio del
g) indicazione di eventuali accordi ai quali l’istituzione scolastica ha aderito per la gestione
federata dell’identità a servizi wi-fi forniti da reti o altri enti sul territorio. Per gestione
federata dell’identità si intende l’accesso a molteplici risorse e servizi attraverso il rilascio di
credenziali uniche. Questo sistema semplifica e rende più sicura l’attività on line dell’utente e
allo stesso tempo riduce il lavoro di gestione delle credenziali a carico di chi offre servizi senza
necessità di replicare tali credenziali in numerosi database.
Le istituzioni scolastiche devono inoltre prevedere nei relativi avvisi per l’affidamento del
progetto che il fornitore garantisca la necessaria assistenza tecnica e la formazione del personale
docente relativamente all’installazione e alla gestione del sistema.
2) inserire il progetto nonché i dati e i documenti necessari sul Sistema informativo di gestione della
programmazione unitaria (GPU). Ciò deve avvenire secondo le indicazioni contenute nel
“Manuale operativo Avviso”, Allegato 1 al presente Avviso.
3.1 MASSIMALI DEGLI INTERVENTI RELATIVI AL PROGETTO STRATEGICO
per le istituzioni scolastiche con meno di 1.200 alunni, il progetto per la realizzazione
dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla rete LAN/WLAN non può superare la somma di euro
15.000,00;
per le istituzioni scolastiche con più di 1.200 alunni, il progetto per la realizzazione
18.500,00;
per le istituzioni scolastiche con più di 3 plessi, indipendentemente dal numero degli alunni, il
progetto per la realizzazione dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla rete LAN/WLAN, purché
riguardi almeno 3 plessi, non può superare la somma di euro 18.500,00;
per gli interventi di ampliamento o adeguamento dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla rete
LAN/WLAN, il massimale è per tutte le istituzioni scolastiche di euro 7.500,00.
Riguardo ai moduli da inserire sul sistema informativo, si precisa che il progetto redatto
dall’istituzione scolastica non può prevedere sia la realizzazione dell’infrastruttura che l’ampliamento o
l’adeguamento di una infrastruttura già esistente. Pertanto le istituzioni scolastiche possono presentare un
progetto che può contenere al massimo 1 modulo:
realizzazione dell’infrastruttura;
ampliamento o adeguamento di una infrastruttura esistente.
Pertanto, sul sistema informativo sono previsti i seguenti massimali di costo per gli interventi indicati:
a. Realizzazione dell’infrastruttura e dei punti
di accesso alla rete LAN/WLAN:
- istituzioni scolastiche con meno di 1.200
- istituzioni scolastiche con più di 1.200 alunni 18.500,00 Euro
- istituzioni scolastiche con più di 3 plessi
b. Ampliamento o adeguamento
dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla
Tutti i costi sono da considerarsi IVA inclusa.
3.2 CRITERI DI AMMISSIBILITÀ E SELEZIONE DEI PROGETTI
1. provengono da Istituzioni scolastiche statali, le cui tipologie rientrino tra quelle dei beneficiari
delle azioni indicate dal presente Avviso (Cfr. par. 2 di questo Avviso);
2. sono presentate nel rispetto dei termini perentori previsti (fa fede l’inoltro on line) dal presente
5. non superano gli importi massimi stabiliti per i singoli interventi contenuti nel Progetto (Cfr. par.
La mancanza di uno solo dei suddetti requisiti comporta la non ammissibilità dell’istituzione scolastica
alla procedura valutativa.
B. Selezione
a) livello di disagio negli apprendimenti nell’ambito della scuola, sulla base dei dati delle rilevazioni
integrative condotte dall’INVALSI2
b) status socio economico e culturale della famiglia di origine degli studenti presenti nella scuola, sulla
base dei dati rilevati dall’INVALSI3
c) tasso di abbandono scolastico, registrato nella scuola proponente nel corso dell’ultimo anno
scolastico, sulla base dei dati disponibili nell’Anagrafe degli studenti, gestito dalla Direzione
generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi del MIUR4
d) livello di copertura del sistema infrastrutturale che si intende realizzare5
al fine di dotare le scuole
di una rete adeguata alle esigenze didattiche;
e) eventuale dotazione di connettività della scuola in ingresso di almeno 30Mb, da dimostrare
attraverso gli estremi del contratto o della convenzione con il fornitore;
f) eventuale dotazione della scuola di servizi per gli utenti fruibili in modalità mobile (a titolo
esemplificativo: registro elettronico, biblioteca/materiali didattici on line, registrazione pasti della
mensa o altro da specificare);
Cfr. Allegato n. 2 – “Nota metodologica relativa alla quantificazione dell’indicatore che esprime il disagio negli
apprendimenti”.
Cfr. Allegato n. 3 – “Nota metodologica relativa alla quantificazione dell’indicatore che esprime lo status socio-
economico e culturale delle famiglie di origine degli studenti”.
Cfr. Allegato n. 4 – “Nota metodologica relativa alla quantificazione dell’indicatore che esprime il tasso di abbandono
nel corso dell’anno scolastico”.
Il criterio relativo al livello di copertura che si intende realizzare è distinto in base alla tipologia di modulo scelto dalla
scuola. Nel caso della realizzazione, considerando il livello di partenza pari a zero, otterranno un punteggio maggiore
le istituzioni scolastiche che, attraverso il progetto presentato a valere sul presente Avviso, arriveranno ad un livello di
copertura totale. Allo stesso modo nel caso dell’ampliamento/completamento otterranno un punteggio maggiore le
istituzioni scolastiche che, partendo da un dato livello di copertura della rete, riusciranno a coprire l’intera superficie
g) presenza di accordi per la gestione federata dell’identità a servizi di connettività wi-fi forniti da reti
o dal altri enti sul territorio da dimostrare attraverso gli estremi degli accordi o delle convenzioni.
Il sistema SIDI elabora le informazioni inserite dalle singole istituzioni scolastiche e genera in modo
automatico i punteggi che sono attribuiti sulla base della seguente griglia di valutazione:
a) disagio negli apprendimenti 16
b) basso status socio economico e culturale della famiglia di origine 16
c) alto tasso di abbandono nel corso dell’anno scolastico 16
d) livello di copertura del sistema infrastrutturale che si intende realizzare all’esito dell’attuazione del
progetto (in base al numero degli spazi e delle aule della scuola)
d1) REALIZZAZIONE
copertura dal livello di partenza
pari a 0% fino a:
d2) AMPLIAMENTO/COMPLETAMENTO
incremento della copertura esistente che
consente di arrivare a:
e) dotazione di connettività della scuola in ingresso di almeno 30Mb No: 0 punti
Si: 3 punti
g) dotazione della scuola di servizi per gli utenti fruibili in modalità mobile
(registro elettronico, biblioteca/materiali didattici on line, registrazione pasti
della mensa, altro: specificare)
Si: 6 punti
h) accordi per la gestione federata dell’identità a servizi di connettività wi-fi
forniti da reti o altri enti sul territorio.
Pertanto, in considerazione di quanto precede, si invitano le Istituzioni scolastiche interessate a
presentare le proprie candidature formulando proposte che siano effettivamente realizzabili al fine di
garantire la coerente attuazione del Programma 2014-2020.
Qualora vi siano proposte che abbiano ottenuto lo stesso punteggio, è data priorità all’ordine
temporale di presentazione del Progetto.
I Progetti presentati concorrono a formare graduatorie regionali sulla base dei punteggi ottenuti. Le
graduatorie sono distinte tra realizzazione e adeguamento/completamento dell’infrastruttura di rete e
sono ordinate in maniera decrescente con una validità di due anni. Al riguardo, si precisa che le
Amministrazioni regionali, laddove lo ritengano opportuno, possono scorrere le graduatorie non
completamente soddisfatte dalle risorse a valere sul presente Avviso, con fondi di propria competenza.
Successivi scorrimenti delle graduatorie da parte di questo Ministero tengono conto di eventuali
scorrimenti da parte delle Regioni.
3.3. MODALITÀ E TERMINI DI PRESENTAZIONE DEI PROGETTI
Tutti i progetti devono essere inseriti nell’apposita area all’interno del sito dei Fondi strutturali 2014-
2020 denominata “Gestione degli Interventi”, al seguente indirizzo:
http://www.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020.
Per ogni Istituzione scolastica sono abilitati, in automatico dal SIDI, sia il Dirigente scolastico (di
seguito, DS) che il Direttore dei servizi generali e amministrativi (di seguito, DSGA), che selezionando il link
“Gestione degli interventi” e utilizzando le credenziali con cui accedono a tutti i servizi informatici del
MIUR, ai fini del login al Sistema GPU, sono riconosciuti dal Sistema e possono procedere alla compilazione
della scheda anagrafica individuale, propedeutica a qualsiasi altra successiva attività. Dopo aver compilato
questa sezione procedono alla verifica della correttezza dei dati inseriti nella scheda anagrafica della scuola.
Le indicazioni operative più dettagliate sono pubblicate sia sul portale
http://pon20142020.indire.it/portale dove, oltre al manuale operativo è prevista un’apposita sezione
dedicata alle FAQ e all’assistenza e consulenza tecnica on line sia sulla pagina web dedicata ai Fondi
strutturali all’interno del sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Terminata la fase di inserimento dei dati e di inoltro del Progetto, effettuato dal DS o su sua delega
dal DSGA, l’istituzione scolastica deve scaricare una copia del Progetto appena inoltrato, e produrne una
copia firmata digitalmente dal Dirigente scolastico o su sua delega dal DSGA e inviarla, con posta elettronica
certificata, dalla casella istituzionale, all’indirizzo di posta elettronica
fondi.strutturali@postacert.istruzione.it. Successivamente a tale invio, la scuola riceverà, sempre sulla
propria casella di posta certificata, protocollo e data del Progetto ricevuto dall’Autorità di gestione del
Riassumendo, le scuole proponenti devono obbligatoriamente, pena la non ammissibilità:
inserire nel Sistema di gestione della programmazione unitaria (GPU) tutti i dati richiesti nell’area di
candidatura per il presente bando;
inoltrare il Progetto entro E NON OLTRE la data e l’ora di scadenza prevista dal presente Avviso;
inviare entro 10 giorni dalla data di chiusura dell’area di candidatura sul Sistema GPU copia del
Progetto in formato PDF firmato digitalmente dal Dirigente scolastico o, su sua delega, dal DSGA,
completo di tutte le dichiarazioni di cui al punto 3. La stampa definitiva del Progetto inoltrato, da
inviare per posta elettronica certificata all’Autorità di Gestione del Programma deve essere
esclusivamente quella generata dal sistema GPU in formato PDF con l’apposita funzione di
stampa che si attiverà una volta completato l’inserimento dei dati richiesti e l’inoltro del
È, pertanto, importante che il DS e il DSGA, qualora non siano già in possesso della firma digitale
rilasciata dal SIDI, si muniscano di un kit per la firma digitale reperibile presso i soggetti preposti per il
rilascio di tali servizi (vedi elenco su http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/infrastrutture-
architetture/firme-elettroniche/certificatori-accreditati). In considerazione del fatto che il file prodotto dal
sistema GPU è un file PDF, alternativamente è possibile munirsi di prodotti disponibili gratuitamente in
rete, come ad esempio software “add-on” per la firma digitale applicabile a tali file. Si precisa che ai sensi
della normativa italiana vigente, il formato PDF è riconosciuto valido per la firma digitale a tutti gli effetti di
legge e che, ai sensi dell’art. 21, comma 15, della Deliberazione del CNIPA n. 45/2009, il formato PDF
(ISO/IEC 32000) è stato riconosciuto pienamente valido per la firma digitale.
Qualora l’Istituzione scolastica non sia ancora dotata di casella istituzionale di posta elettronica
certificata, può inviare copia del Progetto firmato digitalmente dalla casella ORDINARIA istituzionale
(<codicemeccanografico>@istruzione.it).
Il Dirigente scolastico o il DSGA può poi verificare l'avvenuto ricevimento del Progetto da parte
dell'Autorità di Gestione attraverso la ricezione di protocollo e data di ricevimento del Progetto.
L’area del sistema Informativo predisposta alla presentazione delle proposte resterà aperta dalle ore
8.00 del giorno 07.09.2015 alle ore 23.59 del giorno 09.10.2015.
Dato il consistente numero di scuole cui si rivolge il presente Avviso, al fine di evitare il sovraccarico
della rete e i relativi disservizi, si raccomanda a tutte le Istituzioni scolastiche di inserire i dati con anticipo
rispetto all’ultimo giorno utile, premurandosi poi di completare, modificare, se necessario, e controllare
l’esattezza dei dati nei giorni precedenti la scadenza fissata e, infine, di inoltrare il progetto nei termini
1) la fase di progettazione non può beneficiare dell’apporto di esperti, interni o esterni, che
possano essere collegati a ditte e società interessate alla partecipazione alle gare;
2) i relativi capitolati tecnici (nelle successive procedure di affidamento da parte delle scuole)
devono fare riferimento solo alla tipologia e caratteristiche tecnologiche dei beni oggetto della
fornitura, senza indicazione alcuna di ditte produttrici o distributrici.
3.4 ARTICOLAZIONE DEI COSTI DEL PROGETTO
In fase di candidatura l’Istituzione scolastica presenta, unitamente al progetto, un quadro economico
preliminare che deve rispettare la seguente percentuale di ripartizione dei costi:
Voci di costo Percentuali previste
A. Progettazione 2% (max)
C. Acquisti di beni (fornitura) 85%
D. Piccoli adattamenti edilizi 6% (max)
H. Controlli di I livello in loco Importo fisso determinato da parte dell’AdG
In nessun caso può essere diminuita la percentuale prevista per la voce di costo C. – Acquisti di beni
(fornitura). Le percentuali alle voci A, B, D, E, F e G possono variare solo a vantaggio della voce Acquisti (C).
Le percentuali A, B, D, E, F e G vanno calcolate in rapporto alla somma totale autorizzata per progetto. Al
riguardo si evidenzia che le spese per la pubblicità sono obbligatorie; di conseguenza la scuola che intende
variare la percentuale di costo associata a tale voce (E), dovrà garantire adeguate forme di pubblicità da
imputare a fonti finanziarie diverse da quelle oggetto del presente Avviso.
La voce di costo H è un importo fisso che si attiva solo nel caso in cui il progetto stesso venga
campionato per i controlli di I livello in loco. Tale importo, comunicato alla scuola nel momento in cui sarà
estratto il campione, è a disposizione dell’Autorità di Gestione per l’eventuale controllo, ed è inserito, quale
voce aggiuntiva, nel costo del progetto, salve diverse disposizioni opportunamente descritte nel manuale
sui controlli di prossima pubblicazione.
I prospetti economici riferiti alle attrezzature che compongono la voce C “acquisti di beni” inseriti in
fase di candidatura sono preliminari.
La registrazione del collaudo chiude definitivamente gli adempimenti dei beneficiari per quanto
concerne la gestione dell’intervento, inibendo le modifiche alle matrici acquisti e alla registrazione dei
Al fine di agevolare le istituzioni scolastiche nella redazione e aggiornamento del quadro economico
del Progetto, si fa presente che attraverso l’iscrizione gratuita al Mercato Elettronico della P.A. (MePA), è
possibile comparare i prezzi di mercato di più fornitori relativamente alla stessa categoria di beni.
3.5 ACQUISIZIONE DELLA FORNITURA E REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Una volta ricevuta l’approvazione del Progetto e modificato il quadro economico, l’Istituzione
scolastica deve redigere un capitolato tecnico relativo alla gara per la realizzazione, l’ampliamento o
l’adeguamento delle infrastrutture di rete LAN/WLAN e l’acquisizione di altri beni oggetto del Progetto.
L’istituzione scolastica è tenuta a garantire la qualità della fornitura e la realizzazione del progetto a
Solo dopo aver espletato la procedura di selezione della/e ditta/e fornitrice/i e aver sottoscritto i
relativi contratti per la fornitura di beni, le istituzione scolastiche possono dare avvio ai progetti.
Le procedure di gara o di affidamento poste in essere dai soggetti beneficiari rientranti nella prima
tranche del finanziamento devono essere aggiudicate entro il 31 dicembre 2015, salvo diversa
comunicazione da parte dell’Autorità di Gestione, e i relativi beni e servizi oggetto della fornitura devono
essere acquisiti e collaudati dall’istituzione scolastica entro il 30 aprile 2016.
A seguito dell’espletamento della gara, qualora si registrassero economie dovute a ribassi sul prezzo
posto a base di gara, l’istituzione scolastica può provvedere a modificare nuovamente il quadro economico
L’istituzione scolastica che intende reinvestire le economie registrate deve aggiornare la voce C
“forniture” inserendo le ulteriori attrezzature che intende acquistare con la nuova procedura di evidenza
pubblica e comunque nel rispetto del Codice degli appalti.
I Progetti sono finanziati con una quota comunitaria, a carico dei Fondi strutturali europei, e una
quota nazionale a carico del Fondo di rotazione (legge n. 183/1987), secondo la percentuale prevista
dall’attuale Programma.
I pagamenti sono effettuati, secondo le regole comunitarie, mediante anticipazioni e successive
erogazioni basate sulla certificazione della spesa effettiva.
In particolare, si precisa che la gestione dei progetti sarà a costi reali, di conseguenza possono essere
oggetto di rimborso solo le spese effettivamente sostenute e adeguatamente supportate dalla relativa
documentazione contabile.
Le istituzioni scolastiche che, avendo presentato istanza secondo le modalità del presente Avviso,
hanno ottenuto il corrispondente finanziamento, possono procedere all’acquisto delle forniture e dei
servizi connessi all’attuazione del progetto finanziato anche tramite il Mercato Elettronico delle Pubbliche
Amministrazioni (MEPA), ovvero tramite Convenzioni ex articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488,
gestite da Consip, per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai sensi dell’art. 328, comma 1, del
decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207 ovvero tramite altri mercati elettronici
istituiti ai sensi del predetto articolo 328.
In alternativa, in considerazione dell’importo del progetto e secondo la procedura prescelta, le
istituzioni scolastiche possono procedere all’affidamento del servizio tramite cottimo fiduciario ovvero
acquisendo preventivi da ditte inserite in apposito Albo, laddove esistente.
Al fine di supportare le istituzioni scolastiche nella delicata fase di stesura dei capitolati e dei bandi
l’AdG diramerà specifiche linee guida. Si invitano, comunque, le istituzioni scolastiche a consultare il tag
cloud tematico accessibile al seguente indirizzo web:
http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/pon/2014_2020; nonché a visitare il portale
dell’iniziativa ForMiur – La Governance per una scuola che cresce, accessibile al seguente indirizzo:
http://formiur.formez.it/.
3.6 AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE
Spese ammissibili per voci di costo
La progettazione consiste nell’insieme delle attività propedeutiche all’indizione della procedura a
evidenza pubblica e alla predisposizione del relativo capitolato tecnico per l’acquisto dei beni e servizi. Si
tratta di una fase delicata che deve essere svolta da personale esperto.
Al fine di assicurare le competenze del personale dedicato a tale attività l’istituzione scolastica può
individuare personale interno alla scuola stessa, pubblicando un apposito avviso sulla bacheca dell’istituto,
ovvero individuando personale esterno. In quest’ultimo caso, l’Avviso di selezione deve essere pubblicato
sul sito internet dell’istituzione scolastica.
I costi relativi all’attività di personale interno, devono essere rapportati a costi orari unitari e possono
riguardare soltanto attività prestate oltre il regolare orario di servizio. Esse dovranno risultare dai registri
delle firme o da altro documento che attesti l’impegno orario (verbale, ecc.).
Per quanto concerne l’eventuale personale esterno, l’istituzione scolastica deve procedere alla
stipula di appositi contratti di prestazione d’opera.
L’istituzione scolastica deve assicurare che ogni soggetto percettore di un pagamento sia stato
selezionato attraverso una adeguata procedura sia nel caso di selezione interna, sia nel caso di selezione
Si tratta di spese funzionali alla gestione e attuazione del progetto:
compensi per il personale amministrativo, il DSGA e il DS per le loro attività di coordinamento e
gestione del progetto, ivi comprese le attività connesse alla stesura del bando di gara/lettera
d’invito/richiesta di preventivo e del relativo capitolato tecnico;
retribuzione di altro personale scolastico coinvolto a vario titolo nell’attuazione dei progetti
(gestione sistemi informativi, relazioni con l’AdG);
spese per il CIG da versare all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC);
spese per spedizioni postali;
eventuali spese per il personale di segreteria.
Come per il progettista, i costi relativi all’attività di personale interno, devono essere rapportati ai
costi orari unitari, previsti dal relativo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e possono riguardare
soltanto attività prestate oltre il regolare orario di servizio. Anche in questo caso, le attività prestate
devono essere opportunamente registrate attraverso la documentazione che attesti l’impegno orario di
realizzazione dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla rete LAN/WLAN. In questo caso è fissato
un massimale di spesa nella misura massima di euro 15.000,00 per le istituzioni scolastiche con
meno di 1.200 alunni, di euro 18.500,00 per le istituzioni scolastiche con un numero di alunni
maggiore o uguale a 1.200 e di euro 18.500,00 per le istituzioni scolastiche che hanno più di 3
plessi, purché il progetto interessi almeno 3 plessi;
ampliamento o adeguamento dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla rete LAN/WLAN. In
questo caso è fissato un massimale di spesa nella misura massima di euro 7.500,00;
acquisti di dotazioni tecnologiche utili a realizzare, ampliare o adeguare l’infrastruttura e i relativi
punti di accesso alla rete LAN/WLAN;
acquisto di beni di facile consumo (beni non inventariabili) nella misura massima del 10% del totale
degli acquisti;
il costo dell’IVA è un costo ammissibile solo quando non possa essere, in qualsiasi modo,
recuperata dal beneficiario finale;
acquisto di software per un importo massimo pari al 20% dell’importo dell’Acquisto di beni;
arredi correlati.
D. Piccoli adattamenti edilizi
Si tratta dei costi relativi a piccole lavorazioni funzionali all’istallazione delle dotazioni tecnologiche. A
titolo esemplificativo e non esaustivo possono essere finanziati a valere su questa voce di costo le spese per
i lavori da eseguire in vista della realizzazione, ampliamento o adeguamento dell’infrastruttura e dei punti
di accesso alla rete LAN/WLAN, con potenziamento del cablaggio fisico e aggiunta di nuovi apparati, i
sistemi oscuranti, la tinteggiatura finale delle pareti, ecc..
Ferma restando la necessità di acquisire comunque l’autorizzazione da parte dell’ente locale
proprietario, l’istituzione scolastica può richiedere il finanziamento solo di lavorazioni che non necessitino
di specifiche autorizzazioni (es. Vigili urbani; ASL; Genio civile ecc.).
Sono ammissibili sotto la categoria “piccoli adattamenti edilizi” gli interventi infrastrutturali per
garantire la messa in sicurezza delle apparecchiature acquistate (acquisti e istallazioni di porte blindate,
sistemi antifurto, sistemi anti intrusione, ecc.). Sempre al fine di supportare l’istituzione scolastica nella
messa in sicurezza dei beni acquistati, sono ammissibili, per un anno dalla data di consegna degli stessi, le
polizze assicurative contro i furti. Nel caso in cui si sottoscrivano tali polizze, il Dirigente scolastico deve
garantire che le stesse si riferiscano a locali dotati di idonee strutture di sicurezza.
Le istituzioni scolastiche hanno delle precise responsabilità rispetto alle misure di informazione e
pubblicità verso il pubblico e la loro platea scolastica: la scuola beneficiaria installa nei luoghi in cui sono
realizzati i progetti una targa esplicativa permanente, visibile e di dimensione appropriata e significativa.
Le targhe devono contenere, oltre agli elementi relativi alle caratteristiche tecniche dei materiali
informativi e pubblicitari, il codice distintivo del progetto. In tutti i casi, l’istituzione scolastica beneficiaria
deve garantire che i soggetti coinvolti nell’intervento siano informati della partecipazione finanziaria
dell’Unione Europea e del tipo di Fondo fruito. Con specifico riferimento agli interventi promossi dal
presente Avviso l’istituzione scolastica è tenuta a informare il pubblico che il Progetto di cui è beneficiaria è
stato selezionato nell’ambito di un programma cofinanziato dal FESR.
Ogni documento in formato elettronico o cartaceo prodotto nell’ambito del progetto deve
menzionare il cofinanziamento del FESR.
È obbligatorio collocare sui prodotti, sulle attrezzature, sul frontespizio di eventuali pubblicazioni,
anche se di tipo informatico, sui manifesti, preferibilmente in alto e in orizzontale il seguente logo:
Una volta ricevuta la consegna della fornitura da parte della ditta fornitrice, o comunque a
conclusione dei lavori, il Dirigente scolastico deve occuparsi direttamente di effettuare il collaudo o, in
alternativa, può nominare “un collaudatore singolo o apposite commissioni interne” secondo il dettato
dell’art. 36 del decreto interministeriale n. 44 del 2001 per effettuare il collaudo, attività obbligatoria a
conclusione di ciascun progetto finanziato dal FESR.
Anche la figura del collaudatore può essere interna o esterna all’istituzione scolastica; per la
selezione del collaudatore vale quanto evidenziato relativamente al progettista.
Per i costi riferiti all’attività di collaudo valgono le stesse regole descritte per i costi riferiti all’attività
di progettazione cui si rinvia.
Incompatibilità tra progettista e collaudatore
Le attività di collaudatore e progettista sono tra di loro incompatibili e, in questo caso, inammissibili a
Restano ferme le incompatibilità previste dalla normativa vigente, tra cui:
1. art. 7 del Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici (d.P.R. 16 aprile 2013, n. 62);
2. art. 6-bis della Legge sul procedimento amministrativo (Legge n. 241/90);
3. art. 14, comma 4, lettera e), del vigente Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro per il personale
dirigente dell’Area V.
I membri della commissione di gara, in ragione della mancanza di oggettività e obiettività, non
possono assolutamente ricoprire anche il ruolo di progettista e di collaudatore.
Quanto al Dirigente scolastico, se le sue competenze e abilità sono coerenti con il progetto che
l’istituzione scolastica intende presentare, può assumere la carica di progettista. In questo caso il Dirigente
scolastico non può assumere anche il ruolo di collaudatore.
Nell’ottica di un più adeguato utilizzo delle forniture è possibile richiedere, a completamento delle
forniture, corsi di addestramento specifici per le tecnologie acquistate. Tale servizio può essere richiesto già
nel capitolato tecnico della gara relativa all’acquisto dei beni. Qualora si aderisca a convenzioni o si
acquistino i prodotti tramite RDO su MEPA e tale servizio non sia disponibile, è possibile provvedere ad un
ulteriore affidamento tramite procedure ad evidenza pubblica nel rispetto della normativa vigente.
Spese ammissibili: precisazioni generali
In merito alle spese ammissibili si precisa che:
non sono ammessi gli acquisti di materiale di facile consumo, se non nella misura di piccole
percentuali (max 10% della somma autorizzata) e comunque sempre finalizzati al funzionamento
del laboratorio/ambiente di apprendimento che si vuole realizzare;
nel ricordare che la percentuale di software sugli acquisti non può superare il 20% del
totale, si fa presente che è consentito acquisire esclusivamente:
- software di sistema;
- software di rete;
- software per la sicurezza;
- software strettamente indispensabili per l’utilizzo didattico ottimale delle apparecchiature;
il saldo del pagamento dell’acquisto di beni deve essere disposto solo a seguito dell'emissione del
certificato di collaudo o, per le forniture di valore inferiore a euro 2.000,00, del certificato che
attesta la regolarità della fornitura, rilasciato dal dirigente o, su sua delega, dal direttore, o da un
verificatore all’uopo nominato (Cfr. art. 36, comma 4, del decreto interministeriale n. 44 del
nei casi previsti, i pagamenti devono essere effettuati dopo aver interpellato Equitalia
Spese cumulative
Le spese (ad esempio di pubblicità e quelle per il personale di segreteria), che possono essere
effettuate cumulativamente per più progetti, devono essere imputate ai progetti nei limiti dei massimali di
spesa previsti per ogni singolo progetto. La fattura, pertanto, deve riportare l’indicazione dei codici dei
progetti con la relativa quota parte di spesa.
Le spese non ammissibili nell’ambito FESR sono:
spese non coerenti con le norme nazionali e comunitarie in materia di acquisti di beni e col
principio della libera concorrenza;
pagamenti effettuati in mancanza del prospetto comparativo delle offerte ricevute, della congruità
e della relativa determinazione del Dirigente scolastico. La determina del DS per l‘aggiudicazione
è necessaria anche quando la gara viene affidata in presenza di una sola offerta;
costi di gestione, se non quelli specificatamente indicati nei punti precedenti;
costi dovuti al gestore del servizio per la connettività alla rete Internet;
spese sostenute per incarichi incompatibili tra loro (es. progettista, collaudatore e membri della
commissione di gara per l’acquisto di beni, ecc.);
spese per incarichi non supportati da tabella comparativa della selezione, ove prevista, da specifica
nomina e da documentazione oraria per l‘attività svolta (registri o fogli firma, verbali ecc.);
acquisti di materiale di facile consumo oltre il 10% dell’importo della voce “Acquisti di beni”;
pagamenti effettuati in assenza del DURC e indagine EQUITALIA, quando obbligatorio6
acquisto di attrezzature non in regola con la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (decreto
legislativo n. 81/2008) e con le norme relative alla sicurezza e affidabilità degli impianti (Legge n.
46/1990);
spese non connesse con l‘intervento approvato e/o non giustificate da prove documentali originali;
pagamenti effettuati per apparecchiature prive della prescritta attività di Pubblicità relativa al
fondo utilizzato.
Ai sensi dell’art. 48-bis del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1,
comma 2, del d.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, ivi comprese le istituzioni scolastiche, prima di effettuare a qualunque
titolo il pagamento di un importo superiore a diecimila euro verificano, anche in via telematica, se il beneficiario è
inadempiente all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare
complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la
circostanza all’agente della riscossione competente per territorio, ai fini dell’esercizio dell’attività di riscossione delle
somme iscritte a ruolo. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 gennaio 2008, n. 40, sono state
dettate le modalità di attuazione del citato art. 48-bis.
Si precisa che saranno escluse dalle autorizzazioni le istituzioni scolastiche che presentano delle
irregolarità nella gestione amministrativo-contabile di precedenti progetti.
3.8 FLUSSO FINANZIARIO: CERTIFICAZIONE E RENDICONTAZIONE
Una volta approvato e avviato il Progetto è prevista l’erogazione di un’anticipazione. Tale importo
deve essere utilizzato dalle istituzioni scolastiche per effettuare i pagamenti dovuti (progettista, ditte
fornitrici, ecc.) e sarà riepilogato nei modelli utilizzati per la certificazione (modelli CERT a cui vanno
allegate le fatture quietanzate e gli altri documenti probatori). Ulteriori erogazioni sono effettuate a
rimborso delle certificazioni inoltrate mentre il saldo verrà corrisposto, alla conclusione dell’intervento,
sulla base del rendiconto finale (modello REND) e alla conclusione di tutti i controlli previsti dai regolamenti
E’ regola generale che non sia ammissibile un doppio finanziamento delle spese attraverso altri
programmi nazionali o comunitari.
La normativa comunitaria (art. 125 del Reg. 1303/2013) attribuisce all’Autorità di Gestione la
responsabilità della gestione del Programma Operativo conformemente al principio della sana gestione
finanziaria. Ciò impone che – in qualsiasi momento si riscontrino condizioni di non ammissibilità o di
irregolarità – l’Autorità di Gestione non conceda o revochi l’autorizzazione. È necessario, pertanto, che
qualsiasi irregolarità riscontrata sia segnalata, anche da parte dell’Ufficio scolastico regionale – per posta
certificata – a questa Direzione generale per gli interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei
fondi strutturali per l’istruzione e per l’innovazione digitale – Ufficio IV – nel più breve tempo possibile
utilizzando l’apposito formulario.
4. OBBLIGHI PER I BENEFICIARI
Di seguito si riportano i principali obblighi a carico delle istituzioni scolastiche, cui devono attenersi
una volta ricevuto l’autorizzazione del Progetto.
4.1 CONTABILITÀ SEPARATA PER I PROGETTI FINANZIATI DAL PON
La volontà di assumere la responsabilità dell'attuazione del Progetto cofinanziato con i Fondi Europei
da parte dell’istituzione scolastica è formalmente manifestata dalle deliberazioni degli Organi Collegiali così
come avviene del resto per il Piano dell’Offerta Formativa (POF); nelle stesse deliberazioni deve essere
manifestata la volontà di inserire il Progetto all’interno del POF.
I fondi di provenienza comunitaria, come quelli della quota nazionale, non costituiscono una
"gestione fuori bilancio" ma vengono regolarmente introitati nel bilancio dell'Istituzione.
Con ciò, la loro gestione (pur se tenuta distinta, in appositi aggregati di entrata e di uscita, al fine di
consentirne ogni verifica anche da parte degli organi comunitari) deve sottostare alla stessa disciplina
(compresa quella di vigilanza e controllo) che regola tutte le attività effettuate con i finanziamenti nazionali.
Ai sensi del Regolamento Europeo n. 1303/2013 è indispensabile, tuttavia, che la gestione degli
interventi finanziati con i Fondi Strutturali sia tenuta distinta da quella delle altre spese di funzionamento
nel bilancio della scuola in modo da poter essere individuata e provata in caso di verifica amministrativo-
contabile da parte di organi comunitari e nazionali. In particolare, l’art. 125, comma 4, lettera b), del citato
Regolamento (UE) n. 1303/2013 prevede l’utilizzazione di una codificazione contabile di tutte le iniziative
cofinanziate con i Fondi Strutturali. E’ pertanto necessario che vi sia una “area specifica delle entrate”
nell’ambito dei Programmi Annuali dei singoli istituti al fine di evitare la commistione, nella gestione dei
Fondi Strutturali, con fondi di altra provenienza. Pertanto i finanziamenti previsti per i Progetti sia con il
Fondo Sociale Europeo che con il Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, dovranno essere iscritti nelle,
ENTRATE – modello A, aggregato 04 – “Finanziamenti da enti territoriali o da altre Istituzioni Pubbliche”, e
imputati alla voce 01 – “Finanziamenti UE” (Fondi vincolati) del Programma Annuale previsto dal decreto
interministeriale n. 44 del 1° febbraio 2001 (Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione
amministrativo-contabile delle Istituzioni Scolastiche). La registrazione delle USCITE nel suddetto Mod. A
dovrà essere effettuata esclusivamente per aggregato/progetto, ma sempre per fondo, e in esse dovrà
sempre essere riportato il codice del Progetto assegnato nella nota autorizzativa e nel sistema informativo.
Per ciascun Progetto occorrerà, ovviamente, predisporre la Scheda illustrativa finanziaria (Mod. B), e il
modello Sintesi POF – progetto previste dall’art. 2, comma 6, del medesimo Regolamento. Si ricorda, infine,
che le assegnazioni relative a iniziative cofinanziate con i Fondi Strutturali dell’Unione Europea sono
vincolate alle destinazioni prestabilite: nel caso di progetti che si sviluppano su più esercizi finanziari, le
somme non impegnate al 31 dicembre confluiranno, pertanto, come economie nell’avanzo di
amministrazione e dovranno essere riportate nella competenza dell’esercizio successivo ai sensi dell’art. 2,
comma 6, del soprindicato decreto interministeriale n. 44 del 1° febbraio 2001. Particolare attenzione
dovrà essere usata nella tenuta del registro del partitario delle spese, in quanto in esso dovranno essere
dettagliatamente iscritti tutti gli impegni ed i relativi pagamenti, sì da fornire in qualunque momento la
precisa situazione contabile del singolo Progetto.
4.2 GESTIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE, CONTROLLI E ARCHIVIAZIONE DEI DATI
Le Istituzioni scolastiche beneficiarie dei finanziamenti del presente avviso saranno vincolate allo
svolgimento di una serie di attività (monitoraggio, valutazione, controlli, archiviazione, informazione e
pubblicità) previste dalla normativa comunitaria e nazionale o dalla regolamentazione più specifica
predisposta dall’Autorità di Gestione. Si tratta di disposizioni a tutela della ottimale utilizzazione delle
risorse pubbliche e dei principi di equità di accesso ai finanziamenti da parte dei cittadini. Se ne fornisce di
seguito un quadro sintetico.
4.2.1 Monitoraggio
I Regolamenti comunitari prescrivono, l’attivazione di un sistema nazionale per il monitoraggio
procedurale, fisico e finanziario di tutti i progetti attivati.
Nel caso dei progetti finanziati a valere sul PON Per la Scuola, il monitoraggio di tutte le fasi che
caratterizzano l’attuazione dei progetti, a partire dalla formulazione delle proposte, fino alla gestione
didattica e amministrativa degli interventi autorizzati e alla loro valutazione viene gestito in maniera
automatizzata dal Sistema informativo composto da due distinte piattaforme:
 “Gestione degli Interventi”, destinata ad accogliere tutti i dati di carattere fisico/procedurale
rilevanti ai fini del progetto; e quindi in particolare destinata ad accogliere i dati di candidature
relativi a l presente avviso riferimento al già citato “Manuale Operativo Avviso” (Allegato 1);
 “Gestione Finanziaria” in cui vengono imputati tutti i dati di carattere finanziario.
Le piattaforme vengono alimentate dalle istituzioni scolastiche ogni volta che beneficiano di
Il sistema di monitoraggio così strutturato elabora periodicamente i dati che vengono poi trasferiti
alla Ragioneria Generale dello Stato - Ispettorato Generale per i Rapporti finanziari con l'Unione Europea
(I.G.R.U.E.) e, per il tramite di questa, alla Commissione Europea.
Osservatorio sulle tecnologie
Le istituzioni scolastiche beneficiarie del presente Avviso sono tenute a fornire e ad aggiornare i dati
richiesti dall’Osservatorio sulle Tecnologie, gestito dal MIUR.
Scheda finale di autovalutazione
A conclusione di ogni progetto, l’istituzione scolastica beneficiaria deve compilare la scheda di
autovalutazione dell’intervento che gli sarà successivamente trasmessa dall’Autorità di Gestione del
4.2.2 Valutazione
Il PON “Per la scuola”, come tutti i programmi comunitari, sarà oggetto di valutazione in itinere ed
ex-post. Nel corso del periodo di programmazione, l’Autorità di Gestione, per consentire la valutazione
dell'efficacia, dell'efficienza e dell'impatto degli interventi finanziati, potrà prevedere indagini di campo che
vedano coinvolte le Istituzioni Scolastiche beneficiarie.
La valutazione ex-post, che potrà essere completata entro il 31 dicembre 2023, verrà effettuata dalla
Commissione Europea in accordo con lo Stato membro.
Le scuole beneficiarie dei finanziamenti dovranno rendersi disponibili per le indagini e cooperare
attivamente alla realizzazione delle attività valutative.
4.2.3 Controlli
Le iniziative finanziate nell’ambito dei Fondi Strutturali sono sottoposte, altresì, ad un sistema di
controlli finalizzato a verificare che gli interventi siano realizzati nel pieno rispetto della normativa europea
L'Autorità di Gestione del Programma Operativo Nazionale, ai sensi dell’art. 125 del Regolamento
Comunitario (UE) n. 1303/2013, è tenuta a garantire la sana gestione finanziaria del Programma Operativo
e inoltre, secondo quanto previsto dal comma 4, lettera a), del citato articolo, l’Autorità di Gestione deve
verificare “che i prodotti e servizi cofinanziati siano stati forniti, che i beneficiari abbiano pagato le spese
dichiarate e che queste ultime siano conformi al diritto applicabile, al programma operativo e alle condizioni
per il sostegno dell'operazione”.
I controlli previsti dai Regolamenti Comunitari sono ripartiti in controlli di primo livello e controlli di
I controlli di primo livello, di competenza dell’Autorità di Gestione sono destinati a verificare la
correttezza amministrativa e tecnica delle spese effettuate dai beneficiari. I controlli di secondo livello, di
competenza dell’Autorità di Audit, sono finalizzati a verificare l’efficace funzionamento dei sistemi di
gestione e controllo messi in campo nell’attuazione del Programma. Si tratta di controlli a campione che
vengono svolti dall’Autorità di Audit – Ministero dell’economia e delle finanze – Ragioneria Generale dello
Stato – Ispettorato Generale per i Rapporti con l’Unione Europea (IGRUE).
Ulteriori controlli, propedeutici alle richieste di rimborso alla Commissione Europea, sono attuati
dall’Autorità di Certificazione.
I controlli di primo livello si basano sulle verifiche amministrative di tutte le domande di rimborso
presentate dai beneficiari. A tal fine l’Autorità di Gestione ha previsto di effettuare tali verifiche sul 100%
delle certificazioni di spesa prodotte dalle istituzioni scolastiche.
I controlli di primo livello, inoltre, mirano ad accertare che il beneficiario non riceva altri incentivi
pubblici per le stesse spese e che fornisca un’adeguata informazione ai cittadini sul contributo dato
dall’Unione europea alla realizzazione di quell’opera o di quella attività.
Il risultato dei controlli può essere la richiesta di correzioni o adeguamenti del progetto o la revoca
del finanziamento e, nei casi più gravi, un procedimento giudiziario contro il beneficiario, nel caso in cui,
oltre a irregolarità amministrative, abbia commesso reati.
La procedura adottata dall'Autorità di Gestione del MIUR prevede due modalità per i controlli di
primo livello: la prima è di tipo informatico a distanza (desk), la seconda si realizza mediante visite in loco a
1. I controlli di primo livello desk riguardano tutti gli importi certificati e vengono attuati on line sulla base
della documentazione fornita dalle scuole sia con i modelli di certificazione (CERT) che con i modelli di
rendicontazione (REND) e con i giustificativi di spesa ad essi allegati. Questa tipologia di controlli
permette di verificare:
 la tipologia delle spese;
 la corrispondenza dell’importo certificato con la documentazione contabile corrispondente;
 la coerenza fra previsione di spesa, certificazione e rendicontazione per verificare la
corrispondenza fra progetto iniziale e progetto concluso;
 il controllo tra l’importo programmato e l’importo speso;
 la ripartizione della spesa;
 la corrispondenza, a conclusione del progetto, della certificazione con la rendicontazione.
2. I controlli di primo livello in loco vengono effettuati su un campione di progetti definito dall'Autorità di
Gestione sulla base della spesa certificata dalle scuole e prevedono il coinvolgimento dei funzionari degli
Uffici scolastici regionali e provinciali.
Attraverso questa tipologia di controlli è possibile accertare che le spese dichiarate siano reali, che i
prodotti o i servizi siano stati forniti conformemente alla decisione di approvazione, che le domande di
rimborso del beneficiario siano corrette e che le operazioni e le spese siano conformi alle norme
comunitarie e nazionali
Sia i controlli desk che i controlli in loco prevedono, come punto di partenza, la consultazione delle
due piattaforme che compongono il Sistema informativo.
I controlli di secondo livello sono effettuati dall’Autorità di Audit.
4.2.4 Archiviazione
A norma dell'art. 140 del Regolamento (UE) n. 1303/2013, tutti i documenti giustificativi relativi alle
spese sostenute dai fondi devono essere resi disponibili su richiesta alla Commissione e alla Corte dei Conti
Europea per un periodo di tre anni a decorrere dal 31 dicembre successivo alla presentazione dei conti nei
quali sono incluse le spese dell’operazione.
Nello specifico l'istituzione scolastica deve organizzare e conservare agli atti un fascicolo per ogni
progetto, preferibilmente in formato elettronico secondo quanto previsto dal D.P.C.M. 13 novembre 2014,
che contenga una serie di documenti, firmati digitalmente a testimonianza della realizzazione del progetto
Di seguito si riporta l'elenco dei documenti che devono essere contenuti in ogni fascicolo:
1. copia del presente Avviso;
2. copia delle proposte progettuali presentata e inserita nel sistema "Gestione degli Interventi";
3. lettera di autorizzazione (la lettera è di norma inserita nel sistema informativo "Gestione degli
Interventi" dall'Autorità di Gestione e deve essere scaricata a cura della singola Istituzione);
4. copia della delibera del Collegio dei docenti riferita all'inserimento del Progetto nel POF;
5. copia della delibera del Consiglio d'Istituto e/o Decreto del D.S. relativa all'iscrizione delle spese
previste per il Progetto nel Programma Annuale;
6. copia della delibera degli OO.CC. relativi ai criteri per la selezione degli esperti e per l'acquisizione dei
servizi (Cfr. decreto interministeriale 1° febbraio 2001, n. 44);
7. copia originale delle dichiarazioni di avvio e di conclusione del progetto;
8. originali dei modelli di Certificazione (CERT) e di Rendicontazione (REND) sottoscritti dal Dirigente
scolastico e dal DSGA e la relativa documentazione probatoria della spesa;
9. originali dei mandati di pagamento "quietanzati" dalla Banca distinti per ogni certificazione di spesa
emessa;
10. originali delle fatture e dei documenti contabili pertinenti al singolo progetto - si ricorda che le fatture
devono contenere i riferimenti (codice del progetto) a cui la stessa si riferisce e l'eventuale indicazione
del pro-quota;
11. originale delle procedure adottate per la selezione delle ditte fornitrici (determine a contrarre; bandi di
gara; capitolati; griglie di valutazione; offerte pervenute; verbali di valutazione delle candidature;
graduatorie provvisorie e definitive; atti di nomina; contratti, nei casi in cui la selezione sia rivolta al
personale esterno);
12. originale delle procedure adottate per la selezione del personale dedicato alla progettazione al
collaudo (avvisi per la selezione; griglie di valutazione; istanze pervenute; verbali id valutazione delle
candidature; graduatorie provvisorie e definitive; atti di aggiudicazione);
13. originale del prospetto riepilogativo dei costi delle risorse umane;
14. originali degli atti di nomina del collaudatore e del progettista;
15. registri firma per progettista e collaudatore;
16. verbali di collaudo.
4.3 INFORMAZIONE E PUBBLICITÀ
L’attività di informazione e pubblicità, elemento obbligatorio di ogni intervento finanziato con i Fondi
Strutturali, deve essere programmata a livello di Progetto o di singolo intervento. È esplicita richiesta della
Comunità Europea che vengano evidenziati le procedure ed i risultati realizzati con il contributo dei Fondi
Strutturali Europei.
Gli obblighi di informazione e pubblicità sono rivolti sia all’Autorità di Gestione dei Programmi, sia ai
soggetti attuatori delle attività. In generale, per ogni progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE)
o del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), l’ente beneficiario è tenuto a svolgere una specifica
azione di informazione, sensibilizzazione e pubblicità, sostenuta da risorse dedicate. Le scuole hanno quindi
delle precise responsabilità rispetto alle misure di informazione e pubblicità verso il pubblico e la loro platea
In materia di informazione e pubblicità, sulla base di quanto disposto dall’ALLEGATO – XII
Informazioni e comunicazione sul sostegno fornito dai fondi del Reg. n. 1303/2013, l’istituzione scolastica
beneficiaria deve garantire la trasparenza delle informazioni e la visibilità delle attività realizzate, in
1. garantire la trasparenza delle procedure pubblicizzando sul sito web della scuola e attraverso i
vari canali utili per raggiungere tutti i soggetti interessati sul territorio, i documenti necessari
alla realizzazione del progetto, con una particolare attenzione ai bandi di gara per l’affidamento
2. informare il pubblico sul sostegno ottenuto dai fondi:
a) inserendo, sul sito web della scuola un’apposita sezione dedicata ai finanziamenti ottenuti a
valere sulle risorse del PON. All’interno di tale sezione deve essere presente, tra l’altro,
una breve descrizione del progetto finanziato, documentata anche da materiale
audiovisivo, appositamente prodotto. Tale descrizione, proporzionata al livello del
sostegno ricevuto, deve far emergere le finalità e i risultati dell’iniziativa, nonché l’entità
del sostegno finanziario ricevuto dall'Unione;
b) collocando almeno un cartellone con informazioni sul progetto (formato minimo A3), che
indichi il sostegno finanziario dell'Unione, in un luogo facilmente visibile al pubblico, come
l'area d'ingresso di un edificio.
3. assicurarsi che i partecipanti siano stati informati in merito a tale finanziamento.
Qualsiasi documento, relativo all'attuazione di un'operazione usata per il pubblico oppure per i
partecipanti, compresi certificati di frequenza o altro, contiene una dichiarazione da cui risulti che il
programma operativo è stato finanziato dal fondo o dai fondi.
Sul cartellone è necessario precisare: l’azione FESR, il codice progetto, il finanziamento erogato in
euro; il titolo/la descrizione dell’intervento.
Tutte le misure di informazione e di comunicazione (sito web della scuola, cartellone, carta intestata,
ecc.) a cura del beneficiario riconoscono il sostegno del FESR all'operazione riportando il seguente logo:
Conformemente a quanto previsto al punto 3.2. Azioni di informazione rivolte ai beneficiari
dell’Allegato XII del Reg. n. 1303/2013, l'Autorità di Gestione sta predisponendo una nota informativa e
delle Linee Guida al fine di supportare i beneficiari a rispettare gli obblighi di informazione e pubblicità a
Per ogni ulteriore informazione, contattare lo staff comunicazione all’indirizzo email:
I progetti devono essere attuati in assoluta conformità a quanto disposto nel presente Avviso.
Si ritiene opportuno richiamare l’attenzione sulla corretta gestione dei progetti, con particolare
riferimento alle procedure affidamento di servizi e di forniture, le cui irregolarità riscontrate nei dei
controlli di primo o di secondo livello dovranno comportare la restituzione in tutto o in parte delle risorse
assegnate. In merito, si segnala la necessità che gli affidamenti vengano effettuati nell’assoluto rispetto dei
principi di economicità, efficacia, tempestività e correttezza; devono altresì essere rispettati i principi di
libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione, trasparenza, proporzionalità, pubblicità.
Si richiama di seguito la normativa comunitaria e nazionale cui fare riferimento per le disposizioni
generali inerenti i Fondi Strutturali Europei.
Regolamento (UE) n. 1303/2013 recante disposizioni comuni sui Fondi strutturali e di investimento europei;
Regolamento (UE) n. 1301/2013 relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).
 testo del Programma Operativo Nazionale 2004IT05M2OP001 “Per la scuola – competenze e
ambienti per l’apprendimento”;
 decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori,
servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE;
 d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, recante Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE”;
 decreto interministeriale 1° febbraio 2001, n. 44, recante Regolamento concernente le "Istruzioni
generali sulla gestione amministrativo-contabile delle Istituzioni Scolastiche", in quanto compatibile
con la normativa sopravvenuta;
 decreti di recepimento del citato decreto interministeriale 1° febbraio 2001, n. 44, per le Regioni a
Statuto speciale;
 decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2014, recante Regole tecniche in
materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei
documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle
pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71,
comma 1, del Codice dell’Amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005;
 Circolare n. 36 del 22/10/2010 del Ministero dell'economia e delle finanze – Legge 30 luglio 2010, n.
I documenti di riferimento, i Regolamenti Europei, il Programma Operativo nonché il presente Avviso
e tutti gli altri documenti definiti sono disponibili sulla Pagina Web dedicata ai Fondi strutturali all’interno
del Sito del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca
Sulla stessa pagina web sono disponibili due strumenti che consentono la ricerca di tutta la
documentazione concernente l’attuazione del PON. Allo scopo di facilitare l’accesso ai documenti contenuti
nel sito, sono stati inseriti sulla home page del sito PON – Fondi Strutturali Europei: una “Tag cloud”
(Nuvola di parole chiave) con un campo “Cerca”. Questo strumento, che si aggiunge all’archivio
cronologico, consente infatti di ricercare le circolari selezionando la “parola chiave” corrispondente
Si sottolinea che i documenti di riferimento, per quanto riguarda la gestione amministrativo-
contabile, i contenuti e le indicazioni metodologiche e didattiche del PON “Per la Scuola” sono
esclusivamente quelli pubblicati nel sito dei Fondi Strutturali.
Le istituzioni scolastiche che partecipano al Programma si impegnano a realizzare i progetti secondo
le disposizioni sopramenzionate.Related Documents
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