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Timestamp: 2020-06-02 23:17:40+00:00
Document Index: 168230693

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Il Commercialista in Rete: Agevolazioni
La Corte esamina una questione di diritto riguardante la decadenza dall’agevolazione dell’applicazione dell’aliquota IVA ridotta al 4% per g...
L’Agenzia delle Entrate proroga anche per quest’anno le agevolazioni per le imprese minori che operano nel settore dell’autotrasporto. Nel...
Vorrei rientrare in Italia per motivi di lavoro. Ho letto di una proroga dell’agevolazione per il "rientro dei cervelli dall’estero". Potrei usufruirne?
Possono usufruire dell’agevolazione fiscale volta a favorire il rientro in Italia di soggetti a elevata professionalità, i cittadini comunitari nati dopo il 1° gennaio 1969, che hanno risieduto continuativamente per almeno 24 mesi in Italia, hanno svolto continuativamente un'attività di lavoro o di studio (conseguendo un titolo di laurea o una specializzazione post-lauream) fuori del Paese di origine e dell'Italia negli ultimi 24 mesi o più, e vengono assunti o avviano un’attività di lavoro autonomo o d’impresa in Italia ed entro tre mesi vi trasferiscono il proprio domicilio e la residenza. Per tali soggetti, i redditi di lavoro dipendente, di lavoro autonomo e d’impresa concorrono alla formazione della base imponibile nella misura del 20%, se donne, e del 30%, se uomini. I benefici (legge 238/2010), inizialmente previsti fino al 2013 e già confermati fino al 2015, sono stati ulteriormente prorogati fino al periodo in corso al 31 dicembre 2017 (articolo 10 del Dl 192/2014).
Vorrei rientrare in Italia per motivi di lavoro. Ho letto di una proroga dell’agevolazione per il "rientro dei cervelli dall’estero&quo...
Agevolazione per investimenti in beni strumentali.
Con il decreto competitività è stato introdotto a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa un credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007 e destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato, effettuati a decorrere dal 25 giugno 2014 e fino al 30 giugno 2015.
Il credito di imposta è riconosciuto, per gli investimenti di importo unitario almeno pari a euro 10.000, nella misura del 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella suddetta divisione realizzati nei cinque periodi di imposta precedenti, con facoltà di escludere dal calcolo della media il periodo in cui l’investimento è stato maggiore.
La Circolare dell'Agenzia delle Entrate del 19 febbraio 2015 n. 5/E fornisce alcune precisazioni in merito alla nuova misura di favore che si caratterizza per ambiti e meccanismi di applicazione, oltre che per modalità di fruizione, differenti rispetto alle precedenti agevolazioni, rinviando, per quanto compatibile e per quanto in questa sede non espressamente trattato, alle istruzioni impartite con la circolare n. 44/E del 27 ottobre 2009 in materia di detassazione degli investimenti in macchinari.
Come per l’agevolazione del 2009, si precisa che la fruizione del beneficio non è subordinata all’assenso preventivo dell’Agenzia delle entrate.
La Circolare fornisce anche alcuni esempi pratici di calcolo, qui di seguito ne riportiamo uno:
Un imprenditore, in attività da più di cinque anni alla data del 25 giugno 2014, realizza, nel secondo semestre del 2014, investimenti agevolabili pari ad euro 130.000, a fronte di investimenti effettuati nei periodi d’imposta precedenti (2009, 2010, 2011, 2012 e 2013), pari rispettivamente ad euro 70.000, 90.000, 110.000, 80.000 e 100.000.
Si ricorda che, ai fini del calcolo della media, la norma concede la facoltà di escludere il periodo in cui l’investimento è stato maggiore. Pertanto, nel caso di specie, va escluso l’investimento effettuato nel 2011 pari ad euro 110.000.
La media, quindi, degli investimenti pregressi risulta pari ad euro 85.000 [(70.000+90.000+80.000+100.000)/4], per effetto dell’esclusione dal calcolo dell’investimento pregresso con valore più elevato (quello effettuato nel 2011).
Di conseguenza, l’investimento agevolabile, pari alla differenza tra l’investimento realizzato nel periodo di imposta 2014 (euro 130.000) e la suddetta media (euro 85.000), risulta essere di euro 45.000 (130.000-85.000).
Tenuto conto dell’investimento incrementale, come sopra calcolato, il credito di imposta maturato (pari al 15%) ammonta ad euro 6.750 (45.000 x 15%) ed è utilizzabile in tre quote annuali di euro 2.250 (6.750/3), ciascuna rispettivamente fruibile a partire dal 1° gennaio degli anni 2016, 2017 e 2018.
Con il decreto competitività è stato introdotto a favore dei soggetti titolari di reddito di impresa un credito di imposta per investimenti ...
Etichette: Agevolazioni, Investimenti
La perdita dell’agevolazione non ammette la seconda chance.
L’impresa che non ha coltivato i terreni acquistati con l’agevolazione per la piccola proprietà contadina, perdendo il relativo trattamento ...
Con sentenza n. …/14, il Tribunale di … ha dichiarato, in accoglimento di
una domanda formulata ai sensi dell’articolo 1158 del codice civile, l’avvenuta
usucapione di alcuni beni immobili in favore di TIZIO, CAIA, SEMPRONIA.
In relazione all’acquisto effettuato, questi ultimi intenderebbero
beneficiare delle agevolazioni ‘prima casa’.
Tenuto conto, tuttavia, che nella sentenza e negli atti del procedimento
non sono state rese le dichiarazioni necessarie per fruire di dette agevolazioni, si
chiede di conoscere se il diritto di fruire delle agevolazioni ‘prima casa’ resti
confermato e, in caso di risposta affermativa, con quali modalità debbano essere
rese dagli interessati le predette dichiarazioni.
Il dubbio interpretativo sorge in quanto con la risoluzione 20 marzo 2012,
n. 25, l’Agenzia delle Entrate, uniformandosi alla giurisprudenza della Suprema
Corte, ha chiarito che l’applicabilità delle agevolazioni in argomento resta
subordinata alla presenza delle condizioni che dovranno essere dedotte dagli
interessati nell’atto introduttivo o nel corso del giudizio per la dichiarazione di
intervenuta usucapione.
Gli istanti ritengono che sia possibile beneficiare delle agevolazioni
‘prima casa’, anche nel caso in cui le dichiarazioni non siano state rese nel corso
In tale ipotesi, il contribuente potrà presentare un atto integrativo
contenente una dichiarazione del possesso dei requisiti previsti dalle lettere a), b)
e c) della nota II - bis all’articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al Testo
Unico dell’imposta di registro, approvato con DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR).
L’interpellante rileva, infatti, che, con risoluzione 3 ottobre 2008, n. 370, è
stato precisato, con riferimento al caso in cui la dichiarazione del possesso dei
requisiti per poter beneficiare delle agevolazioni ‘prima casa’ non era stata
effettuata nella domanda di partecipazione ad un’asta immobiliare, che detta
dichiarazione poteva essere resa anche nelle more della registrazione del decreto
Negare tale possibilità, invece, nel caso di specie, riguardante una
sentenza dichiarativa di usucapione, comporterebbe di fatto una discriminazione
nei confronti dei soggetti che non hanno potuto rendere dette dichiarazioni nel
L’articolo 8 della Tariffa, Parte prima, allegata al Testo Unico
dell’imposta di registro, approvato con DPR 26 aprile 1986, n. 131 (TUR), alla
nota II - bis prevede che “i provvedimenti che accertano l’acquisto per
usucapione della proprietà di beni immobili o di diritti reali di godimento sui
beni medesimi sono soggetti all’imposta secondo le disposizioni dell’articolo 1
della Tariffa”.
Di fatto, tale norma equipara la tassazione delle sentenze che accertano
l’acquisto degli immobili per usucapione a quella degli atti traslativi a titolo
oneroso della proprietà di immobili, che sono assoggettati ad imposta di registro
Con risoluzione 20 marzo 2012, n. 25, questa Agenzia, nell’esaminare un
caso di acquisto di immobile per usucapione, ha precisato, in considerazione
dell’interpretazione resa dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 14120 del
2010, che l’applicabilità delle agevolazioni ‘prima casa’ è subordinata alla
presenza delle condizioni previste dalle lettere a) b) e c) della nota II-bis
all’articolo 1 della Tariffa, che dovranno essere dedotte dagli interessati nell’atto
introduttivo o nel corso del giudizio promosso per la dichiarazione di intervenuta
A parere della scrivente, tuttavia, i chiarimenti forniti con la richiamata
risoluzione devono essere coordinati con i principi già affermati da questa
amministrazione con riferimento alle ipotesi di agevolazioni ‘prima casa’
richieste in relazione a trasferimenti immobiliari disposti con atti giudiziari.
Come rilevato dal contribuente istante, infatti, con risoluzione 3 ottobre
2008, n. 370, questa Agenzia ha affermato che nel caso in cui il contribuente non
abbia richiesto le agevolazioni fiscali ‘prima casa’ nella domanda di
partecipazione ad un’asta immobiliare, le dichiarazioni riguardanti il possesso dei
predetti requisiti possono essere rese nelle more della registrazione del decreto di
Con sentenza 4 ottobre 2006, n. 21379, la Corte di Cassazione ha, infatti,
precisato che il termine finale entro il quale il destinatario dell’agevolazione può
far valere il suo diritto a chiedere l’applicazione dell’agevolazione ‘prima casa’ è
costituito dalla registrazione dell’atto davanti all’Amministrazione fiscale.
Tale principio trova conferma in diverse altre pronunce della
Ad esempio, con la sentenza 19 aprile 2013, n. 9569, la Corte di
Cassazione ha precisato che le manifestazioni di volontà di fruire delle
agevolazioni ‘prima casa’ “vanno dunque rese, attenendo ai presupposti
dell’agevolazione, anche, quando il contribuente intenda far valere il proprio
diritto all’applicazione dei relativi benefici rendendosi acquirente in sede di
vendita forzata; in tal caso egli dovrà provvedere a rendere le anzidette
dichiarazioni prima della registrazione del decreto di trasferimento del giudice
dell’esecuzione, che costituisce l’atto al quale va riconosciuta efficacia traslativa
della proprietà del bene”.
Più di recente, la Corte di Cassazione ha avuto modo di confermare detto
principio anche con riferimento alla richiesta delle agevolazioni ‘prima casa’ per
un trasferimento di immobile effettuato con sentenza emessa ex articolo 2932 del
c.c. ( esecuzione specifica dell’obbligo di concludere un contratto) avente natura
costitutiva (si veda la sentenza della Corte di Cassazione 3 febbraio 2014, n.
Anche con riferimento a tale ipotesi, la Corte di Cassazione ha chiarito che
“Le prescritte manifestazioni di volontà …vanno dunque rese, attenendo ai
presupposti dell’agevolazione, anche quando il contribuente intenda far valere il
proprio diritto all’applicazione dei relativi benefici rendendosi acquirente in
sede di domanda ex art. 2932 c.c.; in tal caso le anzidette dichiarazioni
dovranno essere rese prima della registrazione della sentenza sostitutiva del
contratto non concluso….”.
A completamento di quanto detto, si evidenzia che proprio con riferimento
alle agevolazioni ‘prima casa’ (come disciplinate dall’articolo 16 del DL 20
maggio 1993, n. 155, convertito nella legge 19 luglio 1993, n. 243) relative ad
immobile acquisito per usucapione, l’amministrazione finanziaria con la circolare
16 ottobre 1997, n. 267, aveva avuto modo di affermare che “la richiesta di
agevolazione doveva essere contenuta, a pena di decadenza, nello stesso atto
ovvero nel caso in cui tale dichiarazione era stata omessa veniva consentito al
contribuente di conseguire il trattamento agevolato sulla prima casa, mediante
integrazione dell’atto giudiziario, con dichiarazione autenticata nelle firme, da
autorità anche diversa da quella che aveva redatto il provvedimento giudiziario,
stilata ed allegata al provvedimento stesso nelle more della sua registrazione”.
Coerentemente con i principi già affermati da questa amministrazione e
con le interpretazioni rese dalla giurisprudenza di legittimità si ritiene, quindi,
con riferimento al quesito proposto con la presente istanza di interpello, che nel
caso in cui le dichiarazioni necessarie per fruire delle agevolazioni ‘prima casa’
non siano state rese nella sentenza e negli atti del procedimento, i contribuenti
interessati potranno, comunque, beneficiare delle predette agevolazioni mediante
da allegare al provvedimento stesso nelle more della sua registrazione (cfr.
circolare 12 agosto 2005, n. 38).
Fonte: Risoluzione Agenzia Entrate n.90/E del 17/10/2014
Quesito Con sentenza n. …/14, il Tribunale di … ha dichiarato, in accoglimento di una domanda formulata ai sensi dell’articolo 1158 del c...
Può usufruire delle agevolazioni prima casa l'acquirente che già risiede in quel comune, ma in affitto?
Per usufruire dell’agevolazione prima casa, è necessario che l’immobile sia ubicato, alternativamente: 1) nel territorio del comune in cui l’acquirente ha la propria residenza; 2) nel territorio del comune in cui l’acquirente stabilirà la propria residenza entro diciotto mesi dall’acquisto; 3) nel territorio del comune in cui l’acquirente svolge la sua attività, se diverso da quello in cui risiede; 4) nel territorio del comune in cui ha sede o esercita l’attività il soggetto da cui dipende l’acquirente che si sia trasferito all’estero per motivi di lavoro; 5) in qualsiasi comune, se l’acquirente è un cittadino italiano emigrato all’estero e l'immobile è acquisito come prima casa sul territorio italiano (nota II-bis all’articolo 1 della Tariffa, parte I, allegata al Dpr 131/1986). Non è quindi necessario spostare la residenza nell’immobile acquistato.
Può usufruire delle agevolazioni prima casa l'acquirente che già risiede in quel comune, ma in affitto? Per usufruire dell’agevolazion...
Sostegno agevolato alle start up: gli sconti al check up generale.
Dopo l’ok di Bruxelles, con il decreto interministeriale del 30 gennaio 2014 sono state disciplinate le modalità attuative del sostegno agevolato alle start up innovative; ora, con la circolare 16/E dell'11 giugno, l’Agenzia fornisce i primi chiarimenti interpretativi e, ripercorrendo le norme, offre un quadro organico dell’agevolazione.
In ambito Irpef, l’investimento massimo detraibile non può eccedere, in ciascun periodo d'imposta, l'importo di 500mila euro e deve essere mantenuto per almeno due anni.
Dopo l’ok di Bruxelles, con il decreto interministeriale del 30 gennaio 2014 sono state disciplinate le modalità attuative del sostegno agev...
Etichette: Agevolazioni, Start up
Agevolazioni per autotrasportatori: tutto riconfermato anche nel 2014.
Rinnovate anche per quest’anno le agevolazioni fiscali a favore degli autotrasportatori. Immutata la misura degli importi. Ad annunciarlo, l’Agenzia delle Entrate con comunicato stampa del 30 maggio.
Le imprese di autotrasporto merci – conto terzi e conto proprio – potranno recuperare, nel 2014, fino a un massimo di 300 euro per ciascun veicolo, le somme versate nel 2013 come contributo al Servizio sanitario nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva, a pieno carico, non inferiore a 11,5 tonnellate.
Sarà possibile compensare, tramite F24, il versamento di qualunque imposta (Iva, ritenute dipendenti, eccetera), contributo o premio, utilizzando il codice tributo “6793”.
L’importo dovrà essere indicato nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme evidenziate nella colonna “importi a credito compensati”; nel campo “Anno di riferimento” dovrà essere specificato l’anno in cui è effettuata la compensazione.
Importi immutati rispetto al 2013 anche per la deducibilità forfetaria prevista per i trasporti personali dell’imprenditore.
Nello specifico, qualora gli stessi siano effettuati oltre il Comune in cui ha sede l’impresa (autotrasporto merci per conto di terzi), è prevista una deduzione forfetaria di spese non documentate (articolo 66, comma 5, primo periodo, del Tuir), per il periodo d’imposta 2013, nelle seguenti misure:
56 euro per i trasporti all’interno della regione e delle regioni confinanti. La deduzione spetta anche per i trasporti personalmente effettuati dall’imprenditore all’interno del comune in cui ha sede l’impresa, per un importo pari al 35% di quello spettante per i medesimi trasporti nell’ambito della regione o delle regioni confinanti
Rinnovate anche per quest’anno le agevolazioni fiscali a favore degli autotrasportatori. Immutata la misura degli importi. Ad annunciarlo, l...
Agevolazioni fiscali prima casa: solo con la residenza anagrafica.
Ai sensi del comma 2-bis, della nota all’articolo 1 della tariffa allegata al Dpr n. 131 del 1986, la fruizione dell’agevolazione fiscale connessa all’acquisto della prima casa postula che, in base alle risultanze anagrafiche, l’acquirente abbia la residenza (o presti attività lavorativa) nel comune in cui è ubicato l’immobile ovvero che si impegni, in seno all’atto d’acquisto, a stabilirla in detto comune, entro il termine di diciotto mesi. La realizzazione dell’impegno di trasferire la residenza rappresenta un elemento costitutivo per il conseguimento del beneficio richiesto e provvisoriamente concesso dalla legge al momento della registrazione dell’atto e costituisce un vero e proprio obbligo del contribuente verso il fisco, il cui mancato assolvimento comporta la decadenza dell’agevolazione, salvo che ricorra un caso di forza maggiore e cioè di un ostacolo all’adempimento dell’anzidetto obbligo, caratterizzato dalla non imputabilità alla parte obbligata, e dall’inevitabilità e imprevedibilità dell’evento, essendo, per contro, irrilevanti le motivazioni soggettive relative al mancato trasferimento della residenza nel comune in cui è ubicato l’immobile acquistato (cfr Cassazione n. 2552 del 2003).
Sentenza n. 26764 del 29 novembre 2013 (udienza 24 ottobre 2013)
Cassazione civile, sezione V – Pres. Merone Antonio – Est. Sambito Maria G.C.
Articolo 1, tariffa allegata a Dpr 131/1986 – Agevolazione prima casa – Condizioni – Impegno a trasferire la residenza – Obbligo verso il Fisco – Inosservanza comporta decadenza beneficio – Salvo il caso di forza maggiore
Ai sensi del comma 2-bis, della nota all’articolo 1 della tariffa allegata al Dpr n. 131 del 1986, la fruizione dell’agevolazione fiscale co...
Con sentenza 6 novembre 2013, n. 24898, la sezione tributaria della Corte di cassazione ha stabilito che non sfugge all’accertamento indutti...
Agevolazioni autotrasportatori: bonus immutati anche quest’anno.
Diramato il comunicato stampa con cui l’Agenzia proroga anche per quest’anno le agevolazioni per le imprese minori che operano nel settore dell’autotrasporto.
Nel dettaglio, potranno essere recuperate nel 2013 le somme versate lo scorso anno come contributo al Servizio Sanitario Nazionale sui premi di assicurazione per la responsabilità civile, per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli a motore adibiti a trasporto merci di massa complessiva a pieno carico non inferiore a 11,5 tonnellate merci.
Previsto un importo massimo di 300 euro per ciascun veicolo; il credito sarà utilizzabile in compensazione tramite modello F24, indicando il codice tributo “6793”.
Non cambia nulla rispetto allo scorso anno anche per la deducibilità forfettaria giornaliera per le spese non documentate relative ai trasporti eseguiti personalmente dai titolari delle ditte del settore. Resta fermo l'importo pari a 56 euro per i trasporti all'interno della regione e di quelle confinanti. Tale deduzione, limitata al 35 per cento, spetta anche per i trasporti effettuati dall'imprenditore nel perimetro del comune in cui ha sede l'impresa. E' di 92 euro, invece, la deduzione per i trasporti effettuati oltre tale ambito.
Diramato il comunicato stampa con cui l’Agenzia proroga anche per quest’anno le agevolazioni per le imprese minori che operano nel settore ...
alle giovedì, maggio 09, 2013
Agevolazioni prima casa solo con residenza entro 18 mesi.
La Cassazione, con la sentenza n. 17597 del 12 ottobre scorso, è tornata ad affrontare il tema delle agevolazioni per la prima casa. In particolare, ha affermato che, in caso di mancato spostamento della residenza nel comune di ubicazione del nuovo appartamento entro diciotto mesi dal rogito a causa di lungaggini burocratiche, non si rendono comunque applicabili le agevolazioni prima casa. E’, pertanto, illegittima la loro fruizione, in quanto beneficiare delle agevolazioni prima casa senza possedere la residenza anagrafica o il lavoro nel Comune dove è ubicato l’immobile costituisce elusione fiscale.
La Cassazione, con la sentenza n. 17597 del 12 ottobre scorso, è tornata ad affrontare il tema delle agevolazioni per la prima casa. In par...
Donne e giovani: incentivi per i rapporti di lavoro stabilizzati o attivati entro il 31 marzo 2013
Il Ministero del Lavoro, con un Comunicato del 5 ottobre 2012, rende noto che il Ministro Fornero ha firmato un decreto interministeriale che riconosce ai datori di lavoro degli incentivi per i contratti stabilizzati entro il 31 marzo 2013, nonché per quelli stipulati con giovani di età fino a 29 anni ovvero con donne indipendentemente dall'età anagrafica.
viene riconosciuto un importo pari a 12.000 euro in caso di trasformazione di un contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato, ovvero per ogni stabilizzazione di rapporti di lavoro nella forma di co.co.co./co.co.pro o delle associazioni in partecipazione con apporto di lavoro. Tali forme di stabilizzazione dovranno riferirsi a contratti di lavoro in essere ovvero cessati da non più di 6 mesi e mediante la stipula di contratti a tempo indeterminato, anche a tempo parziale;
La gestione di tali incentivi è affidata all'INPS, che darà al più presto indicazioni sulle modalità di presentazione delle relative domande
Fonte: Seac 08/10/2012
Il Ministero del Lavoro, con un Comunicato del 5 ottobre 2012, rende noto che il Ministro Fornero ha firmato un decreto interministeriale...
Etichette: Agevolazioni, Contratti a termine, Contratti di lavoro, Riforma Fornero
alle lunedì, ottobre 08, 2012
Agevolazioni prima casa a favore del cittadino italiano residente all’estero.
Sono cittadino italiano residente all’estero. Posso acquistare una casa in Italia con le agevolazioni “prima casa”?
Le agevolazioni “prima casa” spettano anche al cittadino italiano emigrato all'estero (che non ha più, quindi, la residenza in Italia) che intenda acquistare in regime agevolato l'immobile, se sussistono tutti i requisiti previsti dalla normativa in materia.
In particolare, l'immobile deve essere ubicato in qualsiasi punto del territorio nazionale, mentre non è necessario per l'acquirente stabilire entro diciotto mesi la residenza nel comune in cui è situato l'immobile acquistato (cfr circolari dell’Agenzia delle Entrate n. 19/2001, paragrafo 2.1.2. e n. 1/1994 capitolo I, paragrafo 2, lettera b).
Si precisa che la condizione di emigrato all'estero non deve necessariamente essere documentata con certificato di iscrizione all'AIRE (anagrafe italiana residenti all'estero), ma può essere autocertificata dall'interessato mediante dichiarazione resa nell'atto di acquisto, ai sensi dell'articolo 46 del Dpr n. 445 del 28 dicembre 2000 ("Dichiarazioni sostitutive di certificazioni").
Sono cittadino italiano residente all’estero. Posso acquistare una casa in Italia con le agevolazioni “prima casa”? Le agevolazioni “prim...
Vendita accessori per veicoli adattati: conservazione della documentazione.
Decorso il termine di prescrizione decennale (articolo 2946 cc; articolo 8, legge n. 212/2000) e quello - anch’esso decennale - di conservazione obbligatoria delle scritture contabili (articolo 2220 cc), la ditta non è obbligata a conservare la documentazione rilevante per i controlli fiscali. Pertanto, i dati dei disabili, nel rispetto delle misure minime di sicurezza, potranno essere distrutti, cancellati o trasformati in forma non intellegibile. Tale possibilità non si verifica, ovviamente, se sussistono ulteriori esigenze che giustifichino la loro conservazione (ad esempio, pendenza di controversie giudiziarie).
Sul punto, il Garante per la protezione dei dati personali (26 febbraio 2011) ha precisato che, in tali ipotesi, le imprese dovranno assicurare che a eventuali soggetti incaricati di procedere alla distruzione o cancellazione dei supporti - sia cartacei che informatici - sia preclusa la possibilità di prendere conoscenza dei dati ivi contenuti (ad esempio, i dati personali contenuti negli archivi, memorizzati sul disco rigido dei personal computer o nelle cartelle di posta elettronica, oppure custoditi nelle rubriche dei terminali di comunicazione elettronica).
Una ditta che vende accessori e strumenti relativi ai veicoli adattati applicando l'aliquota Iva agevolata, dopo quanto tempo può distru...
alle martedì, aprile 10, 2012