Source: https://renatodisa.com/2015/11/24/corte-di-cassazione-sezione-ii-sentenza-18-novembre-2015n-4571-il-delitto-di-commercio-di-prodotti-con-segni-falsi-puo-concorrere-con-il-delitto-di-ricettazione-in-quanto-la-fattispecie-astratta/
Timestamp: 2018-11-13 15:50:40+00:00
Document Index: 93557351

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 474', 'art. 648', 'art.474', 'sentenza ', 'art. 474', 'art. 648', 'art.474']

Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 novembre 2015,n. 45711. Il delitto di commercio di prodotti con segni falsi può concorrere con il delitto di ricettazione, in quanto la fattispecie astratta dell'art. 474 cod. pen. non contiene tutti gli elementi costitutivi della ricettazione previsti dall'art. 648 cod. pen. Ed invero il reato (ex art.474 cod. pen.) può essere commesso dallo stesso autore della contraffazione o dell'alterazione o da un soggetto che ha acquistato i prodotti, successivamente commerciati, senza la consapevolezza iniziale della falsità del marchio o dei segni distintivi. Solo in questi casi manca un elemento costitutivo della fattispecie della ricettazione: nel primo caso dell'acquisto da terzi di cose provenienti da delitto e nel secondo caso dell'elemento soggettivo del dolo - Avvocato Renato D'Isa
Home/Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze/Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 18 novembre 2015,n. 45711. Il delitto di commercio di prodotti con segni falsi può concorrere con il delitto di ricettazione, in quanto la fattispecie astratta dell’art. 474 cod. pen. non contiene tutti gli elementi costitutivi della ricettazione previsti dall’art. 648 cod. pen. Ed invero il reato (ex art.474 cod. pen.) può essere commesso dallo stesso autore della contraffazione o dell’alterazione o da un soggetto che ha acquistato i prodotti, successivamente commerciati, senza la consapevolezza iniziale della falsità del marchio o dei segni distintivi. Solo in questi casi manca un elemento costitutivo della fattispecie della ricettazione: nel primo caso dell’acquisto da terzi di cose provenienti da delitto e nel secondo caso dell’elemento soggettivo del dolo
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2015-11-24T12:06:49+00:0024 novembre 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti