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Timestamp: 2017-12-11 02:29:59+00:00
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Matched Legal Cases: ['art. 12', 'art. 12', 'art. 12', 'art. 1', 'art. 18', 'art.10', 'art.10', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 20', 'art. 22', 'art. 23', 'art. 13']

CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ARCHITETTURA - PDF
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Giada Massaro
1 INDICE Articolo 1 Norme generali Articolo 2 Contenuti Articolo 3 Ambito di applicazione Articolo 4 Denominazione del corso di studio e classe di appartenenza Art 5 Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo Art 6 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Art 7 Esame di stato Art 8 Curricula Art 9 Requisiti di accesso Art 10 Modalità di verifica dei requisiti per l'ammissione Art 11 Programmazione degli accessi Art 12 Crediti Formativi Universitari (CFU) Art 13 Forme didattiche Art 14 Modalità di svolgimento di ciascuna attività formativa e tipologia delle forme didattiche Art 15 Offerta didattica Art 16 Obiettivi formativi specifici degli insegnamenti e delle altre attività formative Art 17 Propedeuticità Art 18 Disposizioni in merito alla frequenza delle lezioni Art 19 Piani di studio individuali Art 20 Regole di mobilità fra i curricula del corso di studio Art 21 Attività formative autonomamente scelte dallo studente Art 22 Modalità di svolgimento degli esami e delle altre verifiche finali del profitto Art 23 Docenti di riferimento Art 24 Passaggio da altri corsi di studio Art 25 Criteri e modalità per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio appartenenti ad una classe diversa dalla classe del corso di studio, presso università telematiche e in corsi di studio internazionali Art 26 Criteri e modalità per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio appartenenti alla medesima classe del corso di studio Art 27 Riconoscimento come crediti formativi di competenze e abilità professionali Art 28 Riconoscimento come crediti formativi di altre competenze e abilità maturate, e di attività formative di livello post-secondario Art 29 Crediti relativi alla conoscenza di una lingua dell'unione Europea Art 30 Competenze informatiche Art 31 Prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati Art 32 Prova finale: caratteristiche e obiettivi della prova finale e conseguimento del titolo Art 33 Studenti a tempo parziale Art 34 Mobilità internazionale e riconoscimento studi compiuti all'estero Art 35 Criteri e modalità di trasferimento dal precedente ordinamento Art 36 Tutorato Art 37 Sedi e strutture Art 38 Articolazione del corso di studio Art 39 Modalità informative per gli studenti Art 40 Disposizioni transitorie e finali Allegato 1 Obiettivi formativi specifici degli insegnamenti e delle altre attività formative Pagina 1 di 21
2 REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ARCHITETTURA Informazioni sul presente Regolamento. Il presente Regolamento è stato approvato al Consiglio della Facoltà di Architettura nella seduta del 17 giugno Ultimo aggiornamento: 19/06/ 2009 Allegati: 19/06/2009 ultimo aggiornamento. Parere commissioni didattiche paritetiche 19/06/ 2009 Parere Senato Studenti Delibera Senato Accademico 2 luglio 2009 Articolo 1 Norme generali Il presente Regolamento Didattico del corso di laurea in scienze dell architettura della Facoltà di Architettura dell Università Iuav di Venezia è deliberato dal Consiglio di Facoltà, in conformità con l ordinamento didattico e nel rispetto della libertà d insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, in base all art. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270, alla Legge 2 agosto 1999 n. 264, Norme in materia di accessi ai corsi universitari, allo Statuto di Ateneo, al Regolamento Generale di Ateneo e al Regolamento Didattico di Ateneo, approvato ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 ed emanato con D.R. n. 458 del 20 maggio Le eventuali modifiche del presente regolamento sono approvate con la procedura di cui all'art. 12 comma 3 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n Articolo 2 Contenuti Il presente Regolamento disciplina le norme per l'organizzazione didattica e lo svolgimento del corso di studio, ai sensi di quanto previsto dall'art. 12 del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 e dal Regolamento Didattico di Ateneo. Articolo 3 Ambito di applicazione ll presente regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al corso di studio secondo il Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 e a tutti gli studenti che opteranno per tale Ordinamento degli Studi. Articolo 4 Denominazione del corso di studio e classe di appartenenza Il corso di laurea in scienze dell architettura, il cui ordinamento è stato predisposto ai sensi del Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270 e successivi DD.MM. applicativi e , è istituito presso l Università Iuav di Venezia dalla Facoltà di Architettura a partire dall a.a e appartiene alla classe L-17 per le lauree di I livello in scienze dell architettura di cui al D.M. 16 marzo 2007 Determinazione delle classi delle lauree universitarie. Il corso rappresenta una trasformazione del precedente corso di laurea in scienze dell architettura (classe 4 ex DM 509/1999) La struttura didattica competente è la Facoltà di Architettura, che programma, organizza e coordina l attività didattica dei corsi di studio. Art 5 Obiettivi formativi specifici del corso e descrizione del percorso formativo obiettivi formativi specifici del corso di laurea rispondono ad una duplice esigenza: Pagina 2 di 21
3 - dotare l'allievo di conoscenze culturali, metodologiche e tecniche congruenti alla figura professionale dell'architetto junior, secondo requisiti e prestazioni previste dall'ordinamento professionale; - dotare l'allievo di cognizioni fondative, metodologiche culturali e tecniche, necessarie per il proseguimento degli studi nel biennio di laurea magistrale. Il corso di laurea persegue una didattica del progetto fondata sulla trasmissione dei fondamenti relativi ai diversi saperi che concorrono al progetto di architettura: storia, rappresentazione (geometria-disegno-rilievo), costruzione (strutture e tecnologia), controllo ambientale (fisica tecnica-impianti), urbanistica, nonché sulla trasmissione di metodologie operative relative ai diversi casi di intervento progettuale, dalla nuova edificazione al restauro dell'esistente, alle trasformazioni dell'ambiente urbano. In particolare il corso di laurea persegue una fattiva integrazione tra i saperi tecnico-scientifici (strutture-tecnologia) e la cultura della forma, tipica e propria di una didattica del progetto di architettura, affrontando una questione (irrisolta) che ha attraversato l'intera storia delle facoltà di architettura. Il nuovo ordinamento si propone una rinnovata impostazione della didattica progettuale, finalizzata a superare gli effetti negativi della separazione tra cultura della tecnica e cultura della forma, tra competenze operative e cognizioni teoriche critiche-storiche, da intendere come assolutamente interagenti nella formazione del progettista-architetto. In questa logica all interno dell ambito "discipline matematiche per l'architettura" si è inteso dare un maggior sviluppo alle conoscenze legate alle geometrie a supporto delle pratiche della rappresentazione ed in riferimento ai comportamenti statici, rispetto alle strategie formative tradizionali maggiormente legate alle formalizzazioni del calcolo analitico. Il percorso formativo si articola in corsi monodisciplinari e prevede inoltre forme organizzative della didattica più compatte e coordinate (con elevato numero di cfu e prova unica), intese come raggruppamenti di insegnamenti affini congruenti all'impostazione e alle finalità formative suddette: - moduli coordinati: prevedono un'impostazione coordinata dei contenuti didattici sia come trattazione teorica delle discipline nelle lezioni frontali sia come esercizi applicativi, così da rendere significativa la prova unica; in particolare: il modulo coordinato di rappresentazione (primo e secondo anno) ha come obiettivo didattico consolidare un nucleo disciplinare nelle sue diverse articolazioni, sia analiticoconoscitive (il rilievo come conoscenza dell'architettura) che operative (il disegno di progetto); il modulo coordinato di costruzione (primo anno) ha come obiettivo l'acquisizione dei fondamenti dei saperi costruttivi secondo il particolare profilo formativo del progettista architetto, ovvero trasmettere cognizioni teorico-operative necessarie all'impostazione costruttiva del progetto di architettura (caratteristiche dei materiali e principi statici). - laboratori integrati di progettazione (primo e secondo anno): prevedono l'integrazione di progettazione architettonica con altri insegnamenti (primo anno: caratteri tipologici, secondo anno: tecnica delle costruzioni e sistemi costruttivi), così da caratterizzare i laboratori stessi secondo particolari aspetti tecnico-teorici al fine di renderne significativa la successione nel percorso formativo; i laboratori di progettazione del terzo anno hanno carattere monotematico (restauro, urbanistica, progettazione architettonica e urbana), obiettivo formativo è l'apprendimento-applicazione di metodologie e cognizioni relative alle diverse casistiche di intervento indicate nel titolo di ogni laboratorio. Viene confermata l offerta dei corsi intensivi (workshop), una delle innovazioni didattiche programmate in forma sperimentale di Pagina 3 di 21
4 laboratorio progettuale intensivo svolto interamente in aula. Con i corsi intensivi, previsti alla fine del secondo semestre di ogni anno accademico, si offre allo studente la possibilità di compiere un esperienza di progettazione concentrata nel tempo e fortemente mirata rispetto agli obiettivi formativi di approfondimento. Per i corsi intensivi è prevista la partecipazione anche di docenti esterni, provenienti da altre scuole nazionali e internazionali, coinvolgendo inoltre figure di progettisti di grande caratura provenienti dal mondo delle professioni. I workshop si svolgono a tempo pieno nell arco di più settimane e si concludono con un esposizione pubblica degli elaborati svolti. Durante tutto il periodo vengono promossi cicli di conferenze che vedono la partecipazione dei docenti e degli studenti impegnati. Nel rispetto dei principi dell'armonizzazione europea e in adeguamento al sistema dei Descrittori di Dublino sono di seguito riportate le competenze in uscita (risultati di apprendimento attesi) dei laureati in scienze dell architettura. A: CONOSCENZA E CAPACITÀ DI COMPRENSIONE (KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING) La conoscenza e la capacità di comprensione è intesa come acquisizione di cognizioni adeguate ad interpretare le tematiche complesse relative alla trasformazione progettuale dell'ambiente costruito, fenomeni in atto e modi di intervento. Tale obiettivo è perseguito attraverso scelte che caratterizzano il percorso formativo: - Il percorso formativo istituisce una didattica progettuale fondata sulla conoscenza delle discipline che concorrono al progetto, tra fondamenti teorici e articolazioni tematiche-operative; - la collocazione dei corsi monografici (teorici) nel percorso formativo induce una rinnovata trattazione dei contenuti disciplinari al fine di renderli congruenti alla generale strategia didattica; - la compattazione di più discipline in forme didattiche coordinate (moduli coordinati) consente di trasmettere sia i fondamenti delle discipline che le loro articolazioni-interazioni; - la connessione organica tra funzioni finalizzate alla trasmissione di conoscenze (corsi monografici-moduli coordinati) e funzioni finalizzate alla applicazione progettuale (corsi laboratoriali) ha rilievo determinante nello svolgimento del percorso formativo, intendendo i corsi laboratoriali come ulteriore momento di riflessione e approfondimento delle conoscenze acquisite, (anche in forma di confronto collettivo: seminari e altro), per una compiuta comprensione-valutazione delle differenziate casistiche di intervento (analisi e progetto). B: CAPACITÀ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE (APPLYING KNOWLEDGE AND UNDERSTANDING) La capacità di applicare conoscenze e comprensione è intesa come capacità di svolgere in senso operativo i fondamenti e le interazioni tra i diversi saperi concorrenti al progetto, secondo modalità relative a temi e contenuti di intervento nonché alle fasi di sviluppo del progetto stesso, dall'ideazione alla definizione costruttiva. Tale obiettivo trova riscontro nell articolazione dei laboratori di progettazione: - I laboratori integrati (primo e secondo anno) sono catterizzati dall integrazione tra progettazione architettonica e altri insegnamenti: caratteri tipologici degli edifici (primo anno), tecnologia e meccanica strutturale (secondo anno). L integrazione è funzionale a caratterizzare ciascun laboratorio secondo particolari aspetti del procedimento progettuale, ricomponendo acquisizione conoscitiva e applicazione; - I laboratori progettuali del terzo anno (progettazione urbanistica, progettazione architettonica, restauro) hanno invece una Pagina 4 di 21
5 caratterizzazione tematica, relativa alla dimensione dell intervento (ad es. il manufatto o la parte di città) e alle tecniche di intervento (ad es. la costruzione ex novo o il riuso-ripristino di fabbriche esistenti). Filo conduttore di ogni funzione applicativa (laboratoriale) è ricomporre la separatezza tra i saperi della forma e i saperi della costruzione o dell integrazione ambientale: ricomporre lo iato tra conoscere-immaginare e progettare-costruire, ricollocando la cultura dell architetto all incrocio tra immaginario e necessità. Particolare ruolo svolgono i workshop in questa strategia formativa offrendo agli studenti un'esperienza laboratoriale intensiva; lo svolgimento dei workshop prevede un impegno continuativo che vede compresenti nello stesso luogo e nello stesso tempo decine di atelier la cui direzione didattica è affidata a docenti provenienti anche da altre scuole e da altre nazioni. Un altro elemento di interesse è rappresentato dalla compresenza nello stesso laboratorio di studenti del I del II e del III anno al fine di favorire forme di apprendimento "orizzontali". Infine l'esperienza prevede una esposizione degli elaborati attraverso un allestimento che risulta essere parte integrante della formula didattica. C: AUTONOMIA DI GIUDIZIO (MAKING JUDGEMENTS) L'autonomia di giudizio è obiettivo centrale del percorso formativo, sostanzialmente orientato a dotare l allievo di una consapevolezza tecnica (la "coscienza tecnica della forma architettonica") e di una consapevolezza civile a fronte della complessità del progetto contemporaneo in termini di domande, bisogni, necessità. I risultati formativi attesi (e in particolare l autonomia di giudizio) trovano fondamento in un percorso formativo entro cui l autonomia disciplinare (la cultura e le tecniche dell architettura) non è mai disgiunta da una valutazionecomprensione dei processi storico-materiali con cui la disciplina dell architettura si misura, sia nell elaborazione intellettuale che nella prassi operativa. Questo difficile filo rosso guida la didattica progettuale, come contenuti e collocazione dei corsi laboratoriali di progettazione (laboratori integrati e laboratori tematici) e dei corsi teorici, sia monodisciplinari che pluridisciplinari (moduli coordinati). D: ABILITÀ COMUNICATIVE (COMMUNICATION SKILLS) La capacità di comunicare idee, soluzioni, etc. a interlocutori specialisti e non specialisti (necessaria nello svolgimento dell'attività di architetto) è un obiettivo dipendente dalla formazione intellettuale oltre che dalla preparazione tecnica. In particolare il rafforzamento dell area disciplinare della rappresentazione (modulo coordinato al primo e al secondo anno) è funzionale a trasmettere la capacità di adibire il disegno (nelle sue forme più diverse) a strumento di comunicazione non solo di contenuti tecnici ma anche di idee e intenti che guidano l elaborazione progettuale. In termini più diretti, agisce l istituzione di un corso di lingua straniera (inglese) come ampliamento della capacità comunicativa (e della cultura che tale capacità sostiene) e la sperimentazione in sede didattica (ad es. i seminari) di diverse forme comunicative, dall'esposizione verbale del progetto alla stesura di relazioni scritte. E: CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO (LEARNING SKILLS) La capacità di apprendimento è un obiettivo intrinseco all'impostazione didattica: è acquisire la capacità di apprendere dalle esperienze svolte entro il percorso formativo, sia come accumulazione individuale che come confronto collettivo; è acquisire la capacità di Pagina 5 di 21
6 frequentare con alto grado di autonomia e attitudini critiche, i livelli di studio successivi, dalla laurea magistrale ai master di primo livello, ma soprattutto è la capacità di imparare ad imparare in ogni occasione, sia interna sia (soprattutto) esterna alla scuola. Art 6 Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati Al termine del corso di laurea triennale in scienze dell'architettura, il laureato può sostenere l'esame di stato per l'iscrizione all'ordine professionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti, conservatori-sezione B (architetto junior), necessaria alla pratica professionale. L'accesso alla professione segue le modalità previste dal regolamento attuativo dell'art. 1, comma 18 della legge 4/1999. L'ambito professionale per i laureati in scienze dell'architettura è delineato dal DPR del 5 giugno La qualifica di architetto junior abilita alle seguenti attività professionali: - collaborazione alle attività di progettazione, direzione dei lavori, stima e collaudo di opere edilizie, comprese le opere pubbliche; - progettazione, direzione dei lavori, vigilanza, misura, contabilità, liquidazione, relative a costruzioni civili semplici, con l'uso di metodologie standardizzate e rilievi diretti o strumentali sull'edilizia attuale e/o storica. Il profilo professionale dei laureati può ulteriormente caratterizzarsi attraverso la frequenza di master di primo livello e corsi professionalizzanti o di altri percorsi formativi nello spirito del long life learning. Il corso prepara, secondo la classificazione ISTAT alle professioni di: Architetti, urbanisti e specialisti del recupero e della conservazione del territorio. Art 7 Esame di stato Per esercitare la professione di architetto junior il laureato in scienze dell architettura dovrà superare un Esame di Stato. L Università Iuav di Venezia è sede di esame di stato. Art 8 Curricula Il corso di laurea in scienze dell architettura è organizzato in un unico curriculum. Art 9 Requisiti di accesso Sono ammessi al corso di laurea in scienze dell architettura gli studenti in possesso dei titolo di studio previsto dalle norme nazionali in materia. Per il raggiungimento degli obiettivi previsti sono essenziali dei prerequisiti minimi. Le conoscenze richieste sono legate al possesso di un diploma di scuola secondaria o di titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. Nella sostanza le conoscenze necessarie possono essere indicate (soprattutto) in una buona conoscenza della storia dell architettura e della città come espressioni particolari della cultura materiale e dell immaginario che intride le stagioni della vita civile, in parallelo ad altre forme (espressive, dalla letteratura al cinema, e all evoluzione delle concezioni scientifiche). Accanto a questo è necessario acquisire la predisposizione ad intendere l elaborazione grafica come espressione di un proprio pensiero, sia attraverso tecniche tradizionali che attraverso tecniche digitali, bidimensionali e tridimensionali. Pagina 6 di 21
7 Il corso di studi è soggetto a programmazione nazionale: modalità e contenuti della prova di ammissione sono determinati annualmente con decreto ministeriale. Nel caso di carenze accertate della personale preparazione, il corso di studi prevede modalità di supporto attraverso moduli di riallineamento, che si svolgeranno in forma propedeutica rispetto ai corsi, nell ambito delle conoscenze matematiche, di geometria, di storia, di rappresentazione e della lingua inglese. Art 10 Modalità di verifica dei requisiti per l'ammissione Il corso di studi è soggetto a programmazione nazionale: modalità e contenuti della prova di ammissione sono determinati annualmente con decreto ministeriale. Nel caso di carenze accertate della personale preparazione, il corso di studi prevede modalità di supporto attraverso moduli di riallineamento, che si svolgeranno in forma propedeutica rispetto ai corsi, nell ambito delle conoscenze matematiche, di geometria, di storia, di rappresentazione e della lingua inglese. Gli obblighi formativi aggiuntivi assegnati agli studenti con carenze accertate nella prova di valutazione sono da intendersi come attività di studio supplementari. Ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo gli obblighi formativi aggiuntivi di cui ai commi precedenti sono assegnati anche a studenti del corso di studio che siano stati ammessi ai corsi con una votazione inferiore ad una prefissata votazione minima. Le modalità organizzative inerenti l'assolvimento degli obblighi formativi aggiuntivi sono rese note annualmente nel Manifesto degli Studi. Il superamento degli obblighi formativi aggiuntivi è propedeutico a tutti gli insegnamenti curricolari. Art 11 Programmazione degli accessi Il corso di studio è soggetto a programmazione nazionale e l iscrizione è regolata in conformità alle norme vigenti in materia di accesso agli studi universitari. Annualmente sono individuati i posti disponibili per l'accesso, nonché i posti riservati agli studenti non comunitari residenti all'estero e gli eventuali posti riservati a studenti provenienti dalla Cina. Art 12 Crediti Formativi Universitari (CFU) L apprendimento delle competenze e delle professionalità da parte degli studenti è computato in crediti formativi articolati secondo quanto disposto dalla normativa vigente in materia e nel rispetto delle disposizioni contenute nell'art. 18 comma 1 del Regolamento didattico d Ateneo. I CFU sono un'unità misura del lavoro di apprendimento richiesto allo studente e corrispondono convenzionalmente ciascuno ad un carico standard di 25 ore di attività. Nell ambito di ciascun insegnamento, ogni CFU corrisponde a: Tipo di attività didattica Ore di attività didattica Ore di studio individuali Ore complessive di Pagina 7 di 21
8 assistita assistita per credito corrispondenti lavoro di apprendimento Lezione 12,5 12,5 25 Lezione (ICAR/08- ICAR/09-MAT/05-INF/01) Modulo coordinato 12,5 12,5 25 Laboratorio 17,5 7,5 25 Tirocinio Prova finale Workshop Art 13 Forme didattiche Lingua di insegnamento del corso: italiano. In alcune circostanze, come per corsi intensivi o seminari, si utilizzano anche altre lingue europee. Sono previste le seguenti forme di didattica: lezione, modulo coordinato, laboratorio monodisciplinare e integrato, workshop, tirocinio, preparazione prova finale. Art 14 Modalità di svolgimento di ciascuna attività formativa e tipologia delle forme didattiche Le modalità di svolgimento di ciascuna attività formativa e la relativa suddivisione in ore di teoria, di esercitazioni pratiche o di laboratorio, nonché la tipologia delle forme didattiche ed ulteriori informazioni ad esse relative, i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative e il calendario degli appelli di esame sono disciplinate nel Manifesto degli Studi. Art 15 Offerta didattica Come riportato nella tabella seguente, contenente l'elenco degli insegnamenti e delle altre attività formative previste dall'ordinamento didattico, la cui programmazione è subordinata alla disponibilità di risorse, il corso di studio prevede un percorso formativo unico con l articolazione, nel caso di alcuni insegnamenti, in moduli. Ambito disciplinare Settore Attività formativa CFU Base discipline matematiche per l'architettura discipline fisico-tecniche ed impiantistiche per l'architettura discipline storiche per l'architettura rappresentazione dell'architettura e dell'ambiente INF/01 informatica (disegno automatico) 4 MAT/05 analisi matematica 4 ING-IND/11 fisica tecnica e controllo ambientale 8 ICAR/18 ICAR/18 ICAR/17 CAR/17 CAR/17 storia dell architettura storia dell architettura contemporanea disegno dell'architettura fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva rilievo dell'architettura Caratterizzanti progettazione architettonica e urbana ICAR/14 ICAR/14 ICAR/14 ICAR/14 ICAR/14 ICAR/14 progettazione architettonica caratteri tipologici e distributivi degli edifici progettazione architettonica progettazione architettonica e urbana workshop workshop Pagina 8 di 21
9 ICAR/14 workshop 4 teorie e tecniche per il restauro architettonico ICAR/19 restauro 6 analisi e progettazione strutturale per l'architettura ICAR/08 ICAR/09 meccanica strutturale meccanica strutturale (tecnica delle costruzioni) 6 6 progettazione urbanistica e pianificazione territoriale ICAR/21 ICAR/21 urbanistica progettazione urbanistica 8 6 discipline tecnologiche per l'architettura e la produzione edilizia ICAR/12 ICAR/12 elementi costruttivi progettazione dei sistemi costruttivi 6 6 discipline estimative per l'architettura e l'urbanistica ICAR/22 valutazione estimativa del progetto 4 Affini o integrative A11 A12 ICAR/09 ICAR/14 ICAR/17 ICAR/18 GEO/05 ICAR/05 ICAR/12 ICAR/15 ICAR/16 ICAR/19 ICAR/21 IUS/10 principi di progettazione strutturale (cfu 6 opzionale) teoria e tecnica della progettazione architettonica (cfu 4 opzionale) disegno e comunicazione visiva (cfu 4 opzionale) storia della città e del territorio (cfu 4 opzionale) geologia tecnica e ambientale (cfu 4 opzionale) trasporti urbani e metropolitani (cfu 4 opzionale) tecnologia dell'architettura (cfu 4 opzionale) fondamenti di architettura del paesaggio (cfu 6 opzionale) architettura degli interni (cfu 6 opzionale) restauro urbano (cfu 4 opzionale) teorie dell'urbanistica (cfu 6 opzionale) diritto urbanistico (cfu 4 opzionale) Altre attività (D.M. 270 art.10 5) A scelta dello studente 14 Prova finale 8 Conoscenza della lingua straniera Lingua Inglese (livello B1 CEF) 4 Ulteriori attività formative (art.10, comma 5, lett.d) Tirocini formativi e di orientamento 10 Art 16 Obiettivi formativi specifici degli insegnamenti e delle altre attività formative Gli obiettivi formativi specifici degli insegnamenti e delle altre attività formative sono indicati nell'allegato 1. Art 17 Propedeuticità E prevista una propedeuticità fra i moduli coordinati di rappresentazione 1 e 2 e tra i laboratori integrati del 1 2 e 3 anno. Al laboratorio integrato di progettazione architettonica e urbana è propedeutico anche il modulo coordinato di costruzione del 1 anno. Le eventuali ulteriori propedeuticità delle singole attività formative sono indicate nel Manifesto degli Studi. Le propedeuticità devono essere rispettate da parte degli studenti; il mancato rispetto delle propedeuticità implica l annullamento d ufficio degli esami verbalizzati in violazione della norma. Art 18 Disposizioni in merito alla frequenza delle lezioni Per frequenza si intende la partecipazione personale da parte dello studente alle attività didattiche previste per il corso di studio. La frequenza è obbligatoria per tutti i corsi nella misura del 70% delle ore complessive di lezione previste. L'obbligo di frequenza deve essere soddisfatto con la partecipazione a tutte le modalità di apprendimento previste per gli insegnamenti. Pagina 9 di 21
10 L obbligo di frequenza può non applicarsi agli studenti lavoratori (impegnati a tempo parziale) che comunque dovranno concordare con i docenti, in particolare dei corsi di laboratorio, lo svolgimento delle attività pratiche minime. L'assolvimento dell'obbligo di frequenza viene comunque accertato dal singolo docente. Art 19 Piani di studio individuali Non è prevista la possibilità di presentare Piani di Studio individuali, salvo che per eccezionali e motivate esigenze eventualmente disciplinate dal Manifesto degli Studi. Art 20 Regole di mobilità fra i curricula del corso di studio Il corso di laurea in scienze dell architettura prevede un curriculum unico. Art 21 Attività formative autonomamente scelte dallo studente Lo studente può sostenere come attività formative autonomamente scelte dallo studente uno o più insegnamenti/attività formative tra quelle/i offerte/i dello stesso livello dall'ateneo o previste dal Manifesto degli Studi. Tali attività formative sono considerate coerenti con il progetto formativo. Art 22 Modalità di svolgimento degli esami e delle altre verifiche finali del profitto Per acquisire i crediti formativi assegnati alle attività formative è necessario il superamento da parte dello studente di una prova d esame o di un altra forma di verifica. Le procedure di verifica del profitto si svolgono secondo quanto indicato nell'art. 20 del Regolamento didattico di Ateneo. Il Manifesto degli Studi prevede i casi in cui le attività formative si concludono con un esame con votazione in trentesimi ovvero con un giudizio di idoneità. Nel rispetto delle procedure di verifica del profitto definite dall art. 20 del Regolamento Didattico di Ateneo, le modalità di svolgimento delle verifiche (forma orale, scritta o a mezzo di presentazione di un elaborato ed eventuali loro combinazioni; verifiche individuali ovvero di gruppo), a seconda dei contenuti e delle caratteristiche del singolo insegnamento, sono stabilite annualmente nel Manifesto degli Studi, sulla base delle indicazioni fornite dal docente del corso e rese note agli studenti prima dell inizio delle lezioni. In caso di prova scritta, gli studenti hanno il diritto di richiedere la visione dei propri elaborati. Altre forme di verifica del profitto possono svolgersi individualmente o per gruppi, facendo salva in questo caso la riconoscibilità e valutabilità dell apporto individuale, ed avere ad oggetto la realizzazione di specifici progetti, determinati ed assegnati dal docente responsabile dell attività o la partecipazione ad esperienze di ricerca e sperimentazione, miranti in ogni caso all acquisizione delle conoscenze e abilità che caratterizzano l attività del curriculum degli studi. In ogni caso per le attività di Tirocinio è prevista la verifica della frequenza e una relazione conclusiva e per le abilità linguistica ed informatica, la verifica delle attestazioni di idoneità relative. Il Manifesto degli Studi ne disciplina le modalità organizzative. Lo svolgimento degli esami è comunque pubblico. Pagina 10 di 21
11 Limitatamente ai corsi intensivi progettuali (workshop) è programmaticamente ammessa l iterazione al n. di 3 prove. Non è consentita la ripetizione, con eventuale modifica della relativa valutazione, di un esame già superato. La valutazione viene espressa in trentesimi. Ai fini del superamento dell esame è necessario conseguire il punteggio minimo di diciotto trentesimi con l eventuale attribuzione della lode, in aggiunta al punteggio massimo di trenta trentesimi. Nel caso di prove scritte, è consentito allo studente per tutta la durata delle stesse di ritirarsi. Nel caso di prove orali, è consentito allo studente di ritirarsi fino al momento antecedente la verbalizzazione della valutazione finale di profitto. La Facoltà fissa un periodo per gli esami alla fine di ciascun periodo didattico e definisce annualmente eventuali periodi per sessioni di recupero. I docenti non possono sostenere prove d esame al di fuori dei periodi stabiliti dalla Facoltà; possono però accertare l apprendimento mediante prove in itinere, secondo le modalità previste dal calendario accademico, prevedendo comunque una prova finale sull intero programma del corso. Art 23 Docenti di riferimento I docenti di riferimento che svolgono l'attività didattica nel corso di studio sono: Docente Qualifica Ssd di appartenenza Benedetti Andrea R ICAR/19 Bertan Fiorenzo A ICAR/17 Bonaiti Maria A ICAR/18 Carbonari Antonio R ING-IND/11 Carnevale Giancarlo O ICAR/14 Cecchi Antonella A ICAR/08 Ciacci Leonardo A ICAR/21 Curcio Giovanna O ICAR/18 De Rosa Agostino O ICAR/17 Doglioni Francesco A ICAR/19 Dubbini Giulio R ICAR/14 Faccio Paolo A ICAR/19 Foraboschi Paolo A ICAR/09 Gallo Antonella A ICAR/14 Gay Fabrizio A ICAR/17 Laner Franco O ICAR/12 Lena Mauro O ICAR/14 Lovero Pasquale O ICAR/14 Mamoli Marcello A ICAR/21 Manfrin Renato O MAT/05 Mantese Eleonora A ICAR/14 Merlini Paolo A ICAR/14 Meroi Emilio A ICAR/08 Michieletto Piero R ICAR/12 Pittaluga Franca A ICAR/14 Restucci Amerigo O ICAR/18 Riva Gianna A ICAR/12 Rizzi Renato A ICAR/14 Rocchetto Stefano A ICAR/14 Russo Salvatore A ICAR/09 Saetta Anna A ICAR/09 Santi Attilio R ICAR/16 Pagina 11 di 21
12 Schofield Vaughan Richard O ICAR/18 Tatano Valeria A ICAR/12 Toffanello Dario R ICAR/17 Trame Umberto A ICAR/14 Villa Angelo A ICAR/14 Zucconi Guido O ICAR/18 Art 24 Passaggio da altri corsi di studio Gli studenti provenienti da altra Università o da altro corso di studio di quest'ateneo, o da ordinamenti precedenti, potranno chiedere il trasferimento/passaggio presso il corso di laurea in scienze dell architettura e il riconoscimento totale o parziale della carriera di studio fino a quel momento seguita, previa approvazione della Facoltà che convalida gli esami sostenuti e i crediti acquisiti, e indica l anno di corso al quale lo studente viene iscritto e l eventuale debito formativo da assolvere. Il trasferimento o passaggio presso il corso di laurea in scienze dell architettura per studenti provenienti da corsi di studio appartenenti ad una classe diversa dalla classe L-17 è comunque consentito solo agli studenti che superino la prova di verifica in ingresso. Art 25 Criteri e modalità per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio appartenenti ad una classe diversa dalla classe del corso di studio, presso università telematiche e in corsi di studio internazionali I crediti formativi universitari acquisiti sono riconosciuti dalla Facoltà sulla base dei seguenti criteri: 1) analisi del programma svolto 2) valutazione della congruità dei settori scientifico disciplinari e della pertinenza e adeguatezza dei contenuti delle attività formative in cui lo studente ha maturato i crediti con gli obiettivi formativi specifici del corso di studio e delle singole attività formative da riconoscere, perseguendo comunque la finalità di mobilità degli studenti. L'eventuale mancato riconoscimento dei crediti viene adeguatamente motivato. Il riconoscimento è effettuato fino a concorrenza dei crediti formativi universitari previsti dall ordinamento didattico del corso di studio. Art 26 Criteri e modalità per il riconoscimento dei crediti formativi acquisiti in altri corsi di studio appartenenti alla medesima classe del corso di studio Ai sensi della normativa vigente nel caso di trasferimento da corsi di studio appartenenti alla medesima classe, compresi i corsi in modalità a distanza accreditati la struttura didattica garantisce che la quota dei crediti relativi al medesimo settore scientifico disciplinare riconosciuti allo studente non sia inferiore al 50% di quelli già acquisiti. I crediti formativi universitari acquisiti sono riconoscibili nello stesso settore fino a concorrenza dei crediti del medesimo settore scientifico disciplinare previsti dall ordinamento didattico del corso di studio. Art 27 Riconoscimento come crediti formativi di competenze e abilità professionali E' possibile il riconoscimento come crediti formativi di competenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nei limiti massimi di crediti riconoscibili stabiliti dall'ordinamento didattico, a seguito di istanza dello studente e subordinatamente ad una valutazione effettuata dalla Facoltà che ne stabilisce l'eventuale riconoscibilità in base a congruità col percorso formativo curriculare. Il riconoscimento potrà avvenire qualora l attività sia coerente con gli obiettivi formativi specifici del corso di studio e delle attività Pagina 12 di 21
13 formative che si riconoscono, visti anche il contenuto e la durata in ore dell attività svolta. Del mancato riconoscimento è fornita adeguata motivazione. Art 28 Riconoscimento come crediti formativi di altre competenze e abilità maturate, e di attività formative di livello postsecondario E' possibile il riconoscimento come crediti formativi di altre competenze e abilità maturate, e di attività formative di livello postsecondario, se adeguatamente certificate, nei limiti massimi di crediti riconoscibili stabiliti dall'ordinamento didattico, a seguito di istanza dello studente e subordinatamente ad una valutazione effettuata dalla Facoltà che ne stabilisce l'eventuale riconoscibilità, in base in base agli attestati e/o alla documentazione del programma svolto. Il riconoscimento potrà avvenire qualora l attività sia coerente con gli obiettivi formativi specifici del corso di studio e delle attività formative che si riconoscono, visti anche il contenuto e la durata in ore dell attività svolta. Dal mancato riconoscimento è fornita adeguata motivazione. In ogni caso per le attività formative di livello post-secondario è possibile il riconoscimento solo nel caso in cui alla progettazione e realizzazione l'università vi abbia concorso. Art 29 Crediti relativi alla conoscenza di una lingua dell'unione Europea Gli studenti devono dimostrare di possedere una conoscenza della lingua inglese non inferiore al livello B1, secondo quanto stabilito dal quadro comune di riferimento per le lingue del Consiglio di Europa. La conoscenza della lingua inglese deve essere verificata secondo le modalità indicate nel Manifesto degli Studi. Ai sensi del Regolamento Didattico di Ateneo i crediti relativi alla conoscenza della lingua straniera possono essere riconosciuti sulla base di certificazioni rilasciate da strutture, interne o esterne all'ateneo, specificamente competenti per ciascuna delle lingue e riconosciute valide dal corso di studio. La conoscenza della lingua straniera comporterà il riconoscimento di 4 CFU. Art 30 Competenze informatiche Non è previsto nell ordinamento un riconoscimento di CFU per competenze informatiche. Art 31 Prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati Si prevedono prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati comprensivi di parti della medesima disciplina o di discipline affini. In questi casi, ai sensi dell'art. 20 c 3 del Regolamento Didattico di Ateneo i docenti partecipano congiuntamente alla valutazione complessiva del profitto dello studente. In ogni caso la valutazione non può essere frazionata in valutazioni separate su singoli insegnamenti o moduli. L elenco delle prove di esame integrate è indicato nel Manifesto degli Studi. Art 32 Prova finale: caratteristiche e obiettivi della prova finale e conseguimento del titolo La Facoltà fissa annualmente il numero e i periodi di svolgimento della prova finale. Pagina 13 di 21
14 Il conseguimento della laurea richiede il superamento della prova finale, denominata esame di laurea. A tale esame si accede avendo conseguito n. 8 crediti a completamento dei 180 crediti fissati per le lauree dal Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004 n. 270 attribuiti per idoneità alla preparazione della prova stessa. Ai fini del superamento dell esame di laurea è necessario conseguire il punteggio minimo di 66 punti. Il punteggio massimo è di 110 punti e può prevedere l eventuale attribuzione della lode. La prova finale intende essere una verifica del livello formativo dello studente, sia in previsione di uno sbocco professionale che in funzione di un proseguimento degli studi. Consiste nella discussione di un portfolio messo a punto dallo studente stesso in cui sono raccolte in sequenza logica le esperienze più significative sostenute nei tre anni di corso, con particolare riferimento alle prove progettuali. Il portfolio curriculare è integrato da un approfondimento relativo (preferibilmente) agli elaborati svolti in uno dei laboratori progettuali del terzo anno, a scelta dello studente. Al fine di agevolare la preparazione degli elaborati di prova finale (ed evitare ritardi o indebiti prolungamenti) la messa a punto degli elaborati è guidata e assistita da docenti all interno delle strutture laboratoriali già esistenti che rilasceranno altresì l idoneità. Lo svolgimento dell esame di laurea e la proclamazione finale sono pubblici. Al tempo stesso la prova di laurea è intesa come verifica di autonomia di giudizio e capacità comunicativa, ovvero capacità di istituire (e comunicare) connessioni logiche tra conoscenze-competenze e scelte progettuali riferite ai casi di intervento affrontati. Art 33 Studenti a tempo parziale E' ammissibile il tempo parziale per lo studente che per giustificate ragioni di lavoro, di cura dei propri familiari o di salute, o perché disabile o per altri validi motivi accettati dalla Facoltà, abbia presentato un istanza volta a sottoscrivere un contratto di studio a tempo parziale. Ai sensi dell'art. 22 c 2 del Regolamento Didattico di Ateneo le modalità organizzative e didattiche intese a rendere possibile un impegno a tempo parziale da parte degli studenti sono disciplinate dal Regolamento Studenti di cui al D.M. 270/2004. Art 34 Mobilità internazionale e riconoscimento studi compiuti all'estero Il corso di studio, al fine di migliorare il livello di internazionalizzazione del percorso formativo, incoraggia gli studenti a svolgere periodi di studio all estero, sulla base di rapporti convenzionali di scambio con università straniere o istituti equiparati, nell'ambito di programmi di scambio europei o di specifici accordi bilaterali. Le opportunità di studio all estero sono rese note agli studenti attraverso appositi bandi di selezione. Agli studenti prescelti potranno essere concessi contributi finanziari in forma di borse di mobilità. Ai sensi dell'art. 23 c 5 del Regolamento Didattico di Ateneo il riconoscimento agli studenti del corso di studio degli studi compiuti all'estero o nell'ambito di programmi e convenzioni internazionali, e dei relativi crediti formativi, è determinato preventivamente secondo le modalità indicate nel Manifesto degli Studi. Pagina 14 di 21
15 Art 35 Criteri e modalità di trasferimento dal precedente ordinamento L Università assicura la conclusione dei corsi di studio ed il rilascio dei relativi titoli, agli studenti già iscritti all entrata in vigore del D.M. 270/2004 (studenti del vecchio ordinamento e dell ordinamento ex D.M. 509/1999). Agli studenti di cui al precedente comma 1 è consentito optare per l'iscrizione ai corsi di studio di nuova istituzione, previo riconoscimento delle dovute equivalenze degli esami sostenuti in termini di contenuti e di CFU, secondo modalità e condizioni deliberate dalla Facoltà di Architettura sulla base di criteri indicati dal Senato Accademico. Le modalità per il passaggio ai nuovi ordinamenti sono indicate nel Manifesto degli Studi. Art 36 Tutorato E prevista l attività di tutorato quale supporto al percorso didattico e in forma di assistenza allo studente nei momenti di difficoltà e disagio, almeno nelle forme di attività di tutorato e attività didattico integrative nei corsi di laurea e corsi di laurea magistrale e nelle forme di tutorato didattico ad personam assicurate dalla docenza. Tutor docenti disponibili per gli studenti: Prof. Andrea BENEDETTI Prof. Fiorenzo BERTAN Prof. Maria BONAITI Prof. Antonio CARBONARI Prof. Antonella CECCHI Prof. Leonardo CIACCI Prof. Agostino DE ROSA Prof. Francesco DOGLIONI Prof. Giulio DUBBINI Prof. Paolo FORABOSCHI Prof. Antonella GALLO Prof. Fabrizio GAY Prof. Marcello MAMOLI Prof. Renato MANFRIN Prof. Emilio MEROI Prof. Piero MICHIELETTO Prof. Franca PITTALUGA Prof. Renato RIZZI Prof. Stefano ROCCHETTO Prof. Salvatore RUSSO Prof. Anna SAETTA Prof. Attilio SANTI Prof. Valeria TATANO Prof. Dario TOFFANELLO Art 37 Sedi e strutture Tutte le attività didattiche del corso di laurea in scienze dell architettura si svolgono presso le sedi, le sedi convenzionate e le strutture logistiche di supporto alle attività didattiche e di laboratorio dell'ateneo. Il Tirocinio facoltativo /obbligatorio si svolge presso Aziende e/o Enti esterni, pubblici o privati, nell ambito di accordi e convenzioni specifiche o in strutture dell ateneo. Art 38 Articolazione del corso di studio Il periodo ordinario per lo svolgimento delle lezioni, esercitazioni, seminari, attività di laboratorio e integrative è stabilito ai sensi dell'art. 13 comma 3 del Regolamento Didattico di Ateneo, e precisato nel Manifesto degli Studi. Pagina 15 di 21
16 I corsi di insegnamento sono organizzati in periodi didattici di durata coincidente con un semestre. La durata dei predetti corsi è differenziata in proporzione ai crediti cui danno diritto, oltre alla loro finalizzazione agli obiettivi formativi di ciascun corso di studio e alle modalità di erogazione della didattica. All interno di ognuno dei periodi didattici può essere prevista l interruzione delle lezioni al fine di consentire, di norma, lo svolgimento delle verifiche del profitto, l'espletamento delle procedure inerenti la prova finale e gli esami di abilitazione professionale. Art 39 Modalità informative per gli studenti Il sito web dell'ateneo è lo strumento ufficiale per la trasmissione delle informazioni agli studenti. Sul sito sono consultabili il Manifesto degli Studi, i calendari e gli orari degli appelli d esame e di laurea, le informazioni sui docenti e sugli insegnamenti. Sul sito web possono essere pubblicate ulteriori informazioni generali, avvisi, modulistica, materiale didattico relativo agli insegnamenti. Art 40 Disposizioni transitorie e finali Il corso di studio, disciplinato dal Decreto Ministeriale 22 ottobre 2004, n.270, è attivato dall'a.a 2009/2010 e sarà a regime nell'a.a 2011/2012. Per l'a.a 2009/2010 sono ammessi solo studenti al primo anno di corso. Allegati Allegato 1 Obiettivi formativi specifici degli insegnamenti e delle altre attività formative Pagina 16 di 21
17 Allegato 1 Obiettivi formativi specifici degli insegnamenti e delle altre attività formative a) Curriculum unico attività formativa taf ssd insegnamento cfu obiettivi formativi modulo coordinato di rappresentazione 1 modulo coordinato di costruzione 1 modulo coordinato di rappresentazione 2 laboratorio integrato di progettazione 1 A ICAR/17 disegno dell'architettura 4 A ICAR/17 fondamenti e applicazioni di geometria descrittiva 4 A MAT/05 analisi matematica 4 B ICAR/08 meccanica strutturale 6 B ICAR/12 elementi costruttivi 6 A ICAR/17 rilievo dell'architettura 4 A INF/01 informatica / disegno digitale 4 B ICAR/14 progettazione architettonica 6 B ICAR/14 caratteri tipologici e distributivi degli edifici 4 La tecnica del disegno è disciplina di apprendimento e di comunicazione destinata a connettere il mondo ideale individuale al mondo percettibile collettivo attraverso le più econome e condivise forme dell'espressione grafica. Il suo insegnamento è qui articolato nei due semestri del primo anno di corso di laurea in due moduli coordinati che conducono lo studente dalle preliminari competenze geometriche e strumentali alle verifiche referenziali. Il primo modulo coordinato istruisce lo studente a realizzare le competenze geometriche fondamentali (Geometria Descrittiva) in performance grafiche (Disegno) a denotazione tecnica ma con valore artigianale autonomo. Tale realizzazione presuppone una stretta contemporaneità e concomitanza - passo dopo passo - dell'apprendimento della "Geometria Descrittiva" (cioè dei metodi di rappresentazione proiettiva e della morfologia geometrica delle curve e delle superficie) e del "Disegno dal Vero" con i rudimenti del "Disegno Anatomico" applicato ai corpi edilizi nelle morfologie strutturali del legno, del ferro, e della pietra naturale e artificiale Obiettivo del modulo coordinato è trasmettere le cognizioni fondative e i primi strumenti operativi relativi agli aspetti strutturali e tecnico-costruttivi del progetto di architettura. La compattazione e il coordinamento delle diverse discipline (matematiche, strutturali e tecnologiche) intende promuovere una rinnovata trattazione basica dei saperi costruttivi in congruenza con la particolare formazione del progettista architetto: i saperi staticostrutturali sono svolti non solo nella loro formulazione analitico-matematica ma anche nella loro materializzazione in configurazioni tipiche connesse alle caratteristiche prestazionali e morfologiche dei materiali. I due elementi primi della costruzione: le regole della resistenza statica e le caratteristiche morfologicoprestazionali dei materiali, sono ricomposti in una forma didatticamente fondativa e scientificamente significativa. Il secondo modulo coordinato di Rappresentazione ha per fine il compimento referenziale e strumentale del primo modulo; conduce lo studente a concludere esperienze pratiche di "Rilievo a vista", di "Rilievo fotogrammetrico elementare" e d'impostazione topografica nella realizzazione di una restituzione grafica del rilevato attraverso strumenti digitali. Tale realizzazione presuppone la stretta concomitanza dell'apprendimento delle tecniche mensorie esercitate dal vero sul corpo oggetto del rilievo (e sulle sue immagini fotografiche) con l'acquisizione delle tecniche elementari di modellazione digitale e di fotomodellazione comuni ai più diffusi software di disegno architettonico assistito da calcolatore. Obiettivo formativo del laboratorio integrato è trasmettere cognizioni e procedimenti relativi alla progettazione di un manufatto architettonico inteso (per astrazione didattica) come dispositivo formale e spaziale che organizza una destinazione d uso, una attività civile, collettiva o individuale. I principi fondativi della funzione-progetto sono Pagina 17 di 21
18 corso monodisciplinare A ICAR/18 storia dell'architettura (istituzioni di) 8 corso monodisciplinare B ICAR/21 urbanistica 8 corso monodisciplinare A ING-IND/11 fisica tecnica e controllo ambientale 8 corso monodisciplinare A ICAR/18 storia dell'architettura contemporanea 8 laboratorio integrato di B ICAR/14 progettazione architettonica 6 progettazione 2 B ICAR/12 progettazione dei sistemi costruttivi 6 trasmessi teoricamente (ad es. trattazione di casi significativi) e applicati praticamente (esercitazione) assumendo come filo conduttore l interazione tra dispositivi di funzionamento (la tradizione dei tipi edilizi, le innovazioni in atto, ma anche la vigente normativa, i nuovi standard, etc.) e impostazione del progetto come spazio architettonico fatto di misure, sequenze, modi d uso, oltre che come morfologia figurativa. Al fondo l intento di trasmettere un approccio alla forma architettonica (una coscienza della forma architettonica) come risposta a necessità e domande civili, evitando ogni riduzione del progetto a mera immagine-disegno-rendering. Il corso ha un duplice obiettivo formativo: - portare lo studente ad acquisire metodi e tecniche di analisi delle opere architettoniche e in particolare di quelle che sono parte costituiva di una storia che va dal Rinascimento all inizio dell Ottocento; - fornire una visione generale di temi e personaggi che hanno segnato le vicende dell architettura in età moderna, dando particolare rilievo alla dimensione urbana, soprattutto in rapporto alla committenza pubblica Il corso si propone di introdurre lo studente al campo del sapere e della pratica urbanistica, fornendo i principali modelli descrittivi e interpretativi della città contemporanea, con forte riferimento alle teorie fondative di essa, e definendo strumenti e tecniche utili a collocare il progetto di architettura all'interno della città e del territorio. Lo studente sarà, inoltre, sollecitato ad esplorare con proprio approccio critico, interpretativo e progettuale una porzione (fisica e tematica) della città contemporanea. L insegnamento è finalizzato all'acquisizione della consapevolezza dei vincoli e delle possibilità che si presentano al progettista nel campo del controllo dell'ambiente termico, luminoso ed acustico nella progettazione di un edificio mediamente complesso. Obiettivo formativo è l'acquisizione di una solida formazione di base nei settori della termofisica degli edifici, degli impianti tecnici, dell'acustica e dell'illuminotecnica. Tale formazione sarà ottenuta attraverso l'analisi del comportamento dell'edificio e l'individuazione degli interventi costruttivi e progettuali che adeguano tale comportamento ai requisiti richiesti. I concetti sono proposti in forma ragionata con il rigore metodologico indispensabile per consentire all'allievo di affrontare con cognizione di causa le problematiche relative alla fisica dell'edificio nelle diverse esperienze progettuali previste nel corso del curriculum di studi e soprattutto la futura attività professionale. Gli obiettivi formativi del corso sono sintetizzabili nei seguenti termini: - portare lo studente ad acquisire strumenti di lettura critica per tracciare i lineamenti di una storia che dal tardo Ottocento giunge a comprendere l intero Novecento; - trasmettere gli elementi conoscitivi per una riflessione intorno al peso che il Movimento Moderno ha avuto sia nella sua genesi costituiva sia nella sua fase di consenso all indomani della prima guerra mondiale; - trasmettere gli elementi conoscitivi per indagare i rapporti con le avanguardie artistiche, con le trasformazioni di carattere tecnologico, con le istanze politico-sociali che emergono tra Otto e Novecento. Obiettivo del laboratorio integrato è trasmettere le cognizioni e i procedimenti per cui la forma di un opera Pagina 18 di 21
19 B ICAR/09 meccanica strutturale (tecnica delle costruzioni) 6 laboratorio monodisciplinare B ICAR/19 restauro 6 laboratorio monodisciplinare B ICAR/21 progettazione urbanistica 6 B ICAR/14 progettazione architettonica e urbana 6 laboratorio integrato di progettazione architettonica e urbana B ICAR/22 valutazione estimativa del progetto 4 di architettura è (anche) l esito di scelte che fanno riferimento a saperi strutturali e costruttivi, trasponendo l ideazione in costruzione (strutture, materiali, tecnologie) lungo il processo progettuale dall impostazione alla definizione del manufatto. La cognizione strutturale e costruttiva del progetto è elemento imprescindibile della cultura formale del progettista: gli insegnamenti coordinati nel laboratorio trasmettono cognizioni fondative di specifici saperi teorico-tecnici necessari al progettista-architetto e al tempo stesso ne orientano l applicazione attraverso le fasi di progressivo affinamento di scelte e intenti formali. Innovando profondamente la didattica progettuale nelle scuole di architettura, si propone una didattica che consente allo studente di misurare l interazione tra cultura della figurazione e cultura della costruzione, secondo metodologie, vincoli e norme che consentono di elaborare il progetto di architettura come opera da costruire. Il restauro architettonico è la disciplina che ha come obiettivo la conservazione, nel tempo, di quegli edifici che testimoniano, nelle loro architetture, valori culturali nei quali le collettività possono identificarsi. Lo strumento attraverso il quale si attua la conservazione è il progetto di restauro. Obiettivo formativo è trasmettere agli studenti (lezioni e attività in aula) una visione il più possibile completa delle cognizioni culturali e tecniche costituenti i fondamenti della disciplina, nonché indicarne le modalità applicative nella predisposizione di un progetto di restauro, inteso come processo logico che, sulla base di indagini conoscitive, coniuga correttamente le esigenze legate alla conservazione dell autenticità con la definizione e compatibilità di nuovi utilizzi. Attraverso l attività applicativa lo studente acquisirà le cognizioni relative ad una corretta codificazione grafica delle indicazioni progettuali fino agli aspetti esecutivi di dettaglio. Il laboratorio intende trasmettere il quadro delle conoscenze teoriche e operative necessarie ad affrontare il progetto urbanistico. Il che significa: porre in relazione le molteplici dimensioni dello spazio urbano: dimensione fisica ma anche dimensione delle pratiche, delle teorie, degli immaginari sociali e disciplinari. Obiettivo formativo è sviluppare la capacità di prefigurare le trasformazioni delle strutture urbane attraverso un'esperienza di progettazione di un caso urbano complesso condotta utilizzando una pluralità di tecniche di analisi-progetto-rappresentazione: descrizione, rilievo, concept, scenario, vision, master plan, ecc. Obiettivo formativo del laboratorio in titolo (progettazione architettonica e urbana) è misurare il progetto di un manufatto architettonico (figurazione, articolazione di spazi e modi d uso, impostazione costruttiva) a fronte della complessità degli insediamenti urbani contemporanei: in termini di trasformazione urbanistica-morfologica e in termini di integrazione ambientale. In questa logica formativa, il laboratorio è luogo di sviluppo-approfondimento di cognizioni e metodologie progettuali acquisite nei precedenti laboratori di progettazione (oltre che nei diversi insegnamenti). La presenza dell insegnamento di Valutazione estimativa del progetto, introduce il parametro costi di realizzazione (o di intervento) tra le voci che il progettista deve prendere in considerazione per Pagina 19 di 21
20 corso intensivo progettuale B ICAR/14 workshop 4 corso monodisciplinare C1 ICAR/09 principi di progettazione strutturale 6 corso monodisciplinare C1 ICAR/14 teoria e tecnica della progettazione architettonica 4 corso monodisciplinare C1 ICAR/17 disegno e comunicazione visiva 4 corso monodisciplinare C1 ICAR/18 storia della città e del territorio 4 corso monodisciplinare C2 GEO/05 geologia tecnica e ambientale 4 corso monodisciplinare C2 ICAR/12 tecnologia dell'architettura 4 valutare scelte e opzioni tecnico-formali. Questa voce è trattata sia in funzione della formazione dello studente orientato ad una prosecuzione degli studi nel biennio di laurea magistrale (i vincoli economici fanno parte della difficoltà tecnicointellettuale di ogni progetto) sia in funzione della formazione professionale dello studente orientato ad una immediato ingresso nel mercato del lavoro (architetto junior). Attività programmate in forma sperimentale di laboratorio progettuale intensivo svolto interamente in aula. Con i corsi intensivi, previsti alla fine del secondo semestre di ogni anno accademico, si offre allo studente la possibilità di compiere un esperienza di progettazione concentrata nel tempo e fortemente mirata rispetto agli obiettivi formativi di approfondimento L obiettivo formativo è fornire gli strumenti cognitivi e pratici per governare convenientemente, oltre che correttamente, le implicazioni strutturali del progetto architettonico, senza affrontare le calcolazioni di normativa. L insegnamento si propone dunque di trasmettere strumenti utili alla progettazione architettonica e non alla sola progettazione strutturale in quanto tale: sono strumenti e cognizioni che vertono sul progetto (impostazione e definizione strutturale ) e non sulla verifica analitico-calcolistica, hanno il carattere della sinteticità, dell operatività, dell immediata constatazione a partire da casi concreti di strutture realizzate o progettate. Obiettivo formativo è trasmettere una coscienza (ed una sapienza) del progetto come svolgimento di un percorso logico fondato su principi riconducibili ad una teoria dell architettura. A fronte di una riduzione dell architettura a immagini sostenute da una tecnologia onnipotente in termini di effeti stupefacenti, l intento didattico è far comprendere le ragioni profonde del procedimento intellettuale che conduce alla forma architettonica, tra necessità e costruttività. Il disegno della comunicazione è altro dal disegno di architettura: per un efficace comunicazione del progetto entrano in gioco saperi che appartengono alle discipline del design grafico e visuale. Obiettivo centrale del corso è trasmetterne la scoperta, la conoscenza e la pratica, analizzando i rapporti che intercorrono, all interno della progettazione architettonica, tra idea, elaborazione del progetto e comunicazione. Il corso si propone di fornire strumenti fondamentali di lettura della città e delle sue stratificazioni storiche in relazione al manufatto architettonico. Si tratta di nozioni considerate necessarie per chi intende sviluppare considerazioni attinenti la forma e il linguaggio architettonico dell edificio in un contesto urbano come quello dell Europa occidentale. Il rapporto tra progettazione e geologia tecnica e ambientale costituisce il veicolo di conoscenza per offrire una visione più ampia riguardante le problematiche relative all ambiente costruito e alle possibilità di sviluppo territoriale. Lo studente dovrà acquisire le conoscenze di base necessarie per comprendere gli effetti dei sistemi dinamici della terra e della natura dei terreni sulla stabilità dell ambiente costruito. Obiettivo del corso è trasmettere le cognizioni atte ad interpretare-svolgere in senso costruttivo (materiali, prodotti, tecnologie di messa in opera) gli intenti e le soluzioni figurative previste in progetto: l aspetto Pagina 20 di 21
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