Source: https://www.exeo.it/free/redazione-nuovo-piano-urbanistico-attuativo-per-decadenza-efficacia
Timestamp: 2018-02-25 19:14:56+00:00
Document Index: 170635389

Matched Legal Cases: ['art. 4', 'art. 9', 'art. 32', 'art. 42', 'art 16', 'art. 9', 'art. 2', 'art. 9', 'art. 27', 'art. 9']

Nuovo piano urbanistico attuativo al decadere del termine
Non è precluso all’Amministrazione comunale di approvare un nuovo Piano Particolareggiato, anzi alla decadenza del termine decennale d'efficacia del piano di lottizzazione, l'autorità competente riacquista il potere-dovere di dare un nuovo assetto urbanistico alle parti non realizzate. Ciò anche solo per la persistenza della specifica esigenza pubblica di realizzare l'intervento costruttivo oggetto di localizzazione.
La giurisprudenza ha chiarito che la cessata efficacia di un piano attuativo, in tutto o in parte non eseguito, non rende l'area interessata priva di disciplina urbanistica, alla stregua delle c.d. zone bianche. Al contrario deve farsi riferimento al PRG per individuare i limiti dell'uso del territorio, mentre dovrà essere oggetto di valutazione il persistere della necessità di ulteriore pianificazione attuativa, soprattutto attraverso l'analisi della completa ed idonea realizzazione delle opere di urbanizzazione. La decisione in ordine all'emanazione di una nuova pianificazione attuativa spetta dunque all'amministrazione, nell'ambito dell'esercizio della propria discrezionalità e della valutazione tecnica dell'adeguatezza dello sviluppo urbanistico ed edificatorio.
Le attività dirette alla realizzazione dello strumento urbanistico, sia convenzionale che autoritativo, non p... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...re attuate ai sensi di legge oltre un certo termine, scaduto il quale l'autorità competente riacquista il potere-dovere di dare un nuovo assetto urbanistico alle parti non realizzate, anche, in ipotesi, con una nuova convenzione di lottizzazione.
In ipotesi di decadenza di piano attuativo non può accogliersi la tesi per cui, in mancanza di approvazione del programma pluriennale di attuazione, sull'area non sarebbe consentito nessun intervento di nuova edificazione, poiché ciò equivarrebbe ad ammettere la presenza di vincoli di durata illimitata a contenuto sostanzialmente espropriativo senza la previsione di nessun indennizzo.
La decadenza dello strumento attuativo (PEEP) non determina, di per sé l'inedificabilità dell'area interessata dal vincolo e nemmeno l'applicazione del regime delle zone bianche ex art. 4 l. n. 10 del 1977, ora art. 9 del d.P.R. n. 380/2001, dovendo previamente considerarsi se sussista comunque una disciplina urbanistica sufficientemente dettagliata, desumibile dallo strumento pianificatorio generale, tale da escludere la necessità di una rinnovata pianificazione attuativa per l'utilizzazione dell'area.
Scaduto il termine di efficacia decennale di un piano di lott... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...l'espropriazione dei terreni in esso inclusi presuppone l'apposizione di nuovo vincolo espropriativo mediante l'adozione ed approvazione da parte del Consiglio Comunale, ex art. 32, comma 2, lett. b), L. n. 142/1990 ed ora art. 42, comma 2, lett. b), D.Lg.vo n. 267/2000 e non da parte della Giunta Comunale, di un nuovo Piano di Lottizzazione di iniziativa comunale o di un altro strumento urbanistico di natura esecutiva e/o attuativa.
Scaduto il termine di efficacia decennale del piano attuativo (nel caso di specie piano di lottizzazione ad iniziativa pubblica) l'Amministrazione (Comunale), al fine di procedere ad esproprio, è tenuta a sottoporre i terreni interessati ad un nuovo vincolo preordinato all'esproprio, mediante l'adozione ed approvazione da parte del Consiglio Comunale di un nuovo Piano di Lottizzazione o di un altro strumento urbanistico di natura esecutiva e/o attuativa.
Non è precluso all'Amministrazione comunale di approvare un nuovo Piano Particolareggiato, sia nella vigenza di un precedente che ad intervenuta sua scadenza;ciò anche solo per la persistenza della specifica esigenza pubblica di realizzare l'intervento costruttivo oggetto di localizzazione, proprio sulle aree sottoposte in precedenza a vincolo poi d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...fficace o comunque in scadenza, all'uopo comparando tale necessità con l'interesse del privato già gravato da un regime vincolistico rimasto inattuato.
A seguito di decadenza di piano particolareggiato il Comune, deve esplicitane le ragioni di eventuale suo diniego a istanza di permesso di costruire con particolare riferimento alla normativa urbanistica-edilizia applicabile in conseguenza della decadenza dei vincoli, valutando, se del caso, la sussistenza attuale della necessità di un piano particolareggiato in considerazione anche della l'intervenuta realizzazione dell'urbanizzazione primaria e secondaria.
Nel caso di scadenza dell'efficacia del piano per gli insediamenti produttivi, vengono meno tutte le previsioni urbanistiche ivi contenute, sorgendo, invece, in capo all'Amministrazione, l'obbligo di ripianificare l'area mediante un nuovo strumento urbanistico.
Dopo l'intervenuta scadenza del termine decennale di efficacia di Piano Particolareggiato, sussiste l'obbligo del Comune di integrare la lacuna determinatasi negli strumenti urbanistici in seguito alla decadenza delle previsioni ur... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...contemplanti vincoli espropriativi e, quindi, di riscontrare esplicitamente l'istanza di riqualificazione urbanistica delle predette aree presentata dal proprietario.
Le aree sprovviste di disciplina, poiché oggetto di originarie previsioni vincolistiche di un Piano divenuto inefficace, non possono essere oggetto di variante (possibile per converso durante il periodo di validità), ma possono essere ritipizzate, o a mezzo di un nuovo Piano che si faccia carico di dare organica sistemazione urbanistica a tutta la parte inattuata, oppure a mezzo di variante al PRG. Quando il Piano attuativo decade, sopravvivono (a salvaguardia dell'affidamento dei proprietari) effetti conformativi limitamente alle aree fabbricabili. Le rimanenti aree riprendono la loro originaria destinazione così come impressa dal PRG e, ove si voglia mutarla, non può che intervenirsi in variante rispetto al PRG.
La decadenza del piano particolareggiato per decorso del decennio ex art 16, comma 5, della L. n. 17.8.1942 n. 1150, determina l'obbligo del comune di integrare la lacuna determinatasi negli strumenti urbanistici comunale e, quindi, di riscontrare esplicitamente l'istanza di riqualificazione urbanistica presentata dal privato.
Il Com... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...; certamente legittimato ad adottare un piano di recupero e ad assegnare al proprietario di alloggio danneggiato in esso ricompreso un'area in cui ricostruirlo, disponendone la delocalizzazione, nella misura in cui la ricostruzione in loco risulti incompatibile con la destinazione vincolistica del piano, ma ciò non lo esime dal dover provvedere alla nuova pianificazione dell'area nel frattempo rimasta non normata, a seguito dell'intervenuta scadenza del piano.
Alla scadenza del P.E.E.P. e alla declaratoria di illegittimità del provvedimento che ritenendone la vigenza aveva negato il rilascio della concessione edilizia, non consegue l'automatica riespansione dello "jus aedificandi" in capo al ricorrente che aveva stipulato con la P.A. una convenzione di urbanizzazione prima dell'adozione del P.E.E.P., ma soltanto l'onere per la P.A. di prendere in esame attraverso una pianificazione di dettaglio la situazione venutasi a creare per effetto della scadenza del vincolo, ai fini di consentire il completamento del tessuto urbanistico della zona e di conformare le nuove edificazioni al contesto preesistente.
Trascorso inutilmente il termine di diciotto anni di efficacia del vincolo ex art. 9 L. n. 167/1962, lo stesso deve considerars... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... ai sensi dell'art. 2 L. 1187/1968, oggi riprodotto nell'art. 9 DPR 380/2001, con il conseguente obbligo per l'amministrazione di ridefinire l'assetto urbanistico delle aree interessate.
Nel caso di decadenza del vincolo preordinato all'esproprio, non possono essere realizzate le opere previste negli atti di pianificazione (nel caso di specie PIP); ne consegue il potere-dovere per l'Autorità urbanistica di determinare il regime delle aree, in precedenza pianificate con gli atti di cui è venuta meno l'efficacia limitata nel tempo.
La decadenza delle previsioni del piano per gli insediamenti produttivi, per il decorso del termine decennale previsto dall'art. 27 della legge n. 865 del 1971, comporta la decadenza del vincolo preordinato all'esproprio e del medesimo piano nella sua integralità; ne consegue, ai sensi dell'art. 9, comma 3, DPR 327/2001, che non possono essere realizzate le opere previste nel suddetto atto di pianificazione, con il conseguente potere-dovere dell'autorità urbanistica di ripianificare l'area.
È illegittima la proroga della durata di un piano attuativo (nella fattispecie un ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...isposta con le norme tecniche di attuazione di un P.R.G.: l'ultrattività di uno strumento urbanistico attuativo può essere effettuata soltanto con le modalità previste dalla specifica normativa che lo disciplina.