Source: http://www.semplificazione.regione.liguria.it/?start=60
Timestamp: 2020-08-11 13:25:59+00:00
Document Index: 9577034

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 24', 'art. 7', 'art. 117', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 137', 'art. 35', 'art. 3']

Semplificazione Trasparente - Messaggi recenti del blog - Semplificazione Regione Liguria - Pagina4
Norme per assegnazione e gestione patrimonio ERP
Inviato il	 Martedì, 25 Novembre 2014 in Edilizia
Nella seduta del 14 novembre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renzo Guccinelli, ha approvato il disegno di legge n. 165/2014 dal titolo “Modifiche alla l.r.n. 10/2004 “Norme per l’assegnazione e la gestione del patrimonio di E.R.P. e mod. alla l.r.n. 9/1988 (Nuovo ord.to degli enti operanti nel settore dell’ed. pub.ca e riordino attività di servizio all’edilizia res.le e ai ll.pp)”
Il disegno di legge, che modifica la legge regionale n. 10/2004 e la legge regionale n. 9/1998 ( e non 1988 come si evince dal titolo soprariportato) si rende necessario in considerazione della situazione economica sempre più critica in cui versano migliaia di famiglie in condizioni di povertà e a rischio povertà, circostanza che si ripercuote sulle Aziende Regionali Territoriali per l’Edilizia (A.R.T.E.) liguri nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica.
Stante quanto sopra, nelle more dell’aggiornamento della normativa sui canoni di locazione, la Regione istituisce per il corrente esercizio finanziario 2014 un fondo dell’importo di 2.000.000 di euro destinato a compensare le Aziende per la mancanza di remunerabilità e per i minori introiti derivanti dall’incidenza dei canoni dei nuclei familiari assegnatari inseriti nella fascia di reddito più bassa.
Ultima modifica	il	 Martedì, 25 Novembre 2014
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Modifiche al Testo Unico attività estrattive
Inviato il	 Lunedì, 17 Novembre 2014 in Sviluppo Economico
Nella seduta del 6 novembre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renzo Guccinelli, ha approvato il disegno di legge n. 160/2014 dal titolo “Modifiche alla legge regionale n. 12/2012 (Testo unico sulla disciplina dell’attività estrattiva), legge regionale n. 18/1999 (Adeguamento delle discipline e conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di ambiente, difesa del suolo ed energia), legge regionale n. 20/2006 (Nuovo ordinamento dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure) e legge regionale n. 45/1982 (Norme per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza della Regione o di enti da essa individuati, delegati o subdelegati) e ss.mm.ii.”.
A circa 2 anni di distanza dall’entrata in vigore del Testo Unico sull’attività estrattiva, la Regione procede ad un esame complessivo dei suoi impatti e decide, col presente disegno di legge, di attuare una rivisitazione della disciplina, al fine di apportare gli opportuni adeguamenti.
Già alcune modifiche legislative erano state attuate, in maniera sporadica, con la legge regionale n. 31/2012, legge regionale n. 50/2012 e legge regionale n. 19/2013, ora si interviene in modo più organico e strutturale, al fine di assicurare coerenza e funzionalità a tutto l’impianto normativo.
Quasi tutte le norme del testo unico vengono ritoccate, in diversi casi si tratta di modifiche di carattere formale, in altri casi si interviene in modo più sostanziale per cambiare o integrare la disciplina attualmente vigente.
Ultima modifica	il	 Lunedì, 17 Novembre 2014
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Interventi urgenti per eventi metereologici. Modifiche
Inviato il	 Martedì, 28 Ottobre 2014 in Ambiente, Territorio e Infrastrutture
Nella seduta del 14 ottobre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Sergio Rossetti, ha approvato “Emendamento al disegno di legge n. 158/2014 dal titolo “Modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2010, n. 1 ( Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi metereologici verificatesi nei mesi di dicembre 2009, gennaio – ottobre 2010, e nel corso degli anni 2011, 2012, 2013”.
All’interno dello schema del disegno di legge n. 158/2014 ““Modifiche alla legge regionale n. 1/2010 (Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi metereologici verificatisi nei mesi di dicembre 2009, gennaio e ottobre 2010 e nel corso degli anni 2011, 2012 e 2013)” è inserito l’articolo 4 bis, finalizzato a proporre per l’anno 2015 la misura di incremento, stimato in 6.000.000,00 euro, dell’imposta regionale sulla benzina stabilita all’articolo 1 della legge regionale n. 30/2011, (Misure urgenti per fronteggiare la grave emergenza a seguito degli eventi alluvionali nel territorio regionale).
Tale misura si è resa necessaria dal fatto che permangono necessità di copertura finanziaria per gli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio regionale a seguito degli eventi calamitosi accaduti.
Ultima modifica	il	 Martedì, 28 Ottobre 2014
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Interventi urgenti per eventi metereologici
Inviato il	 Martedì, 14 Ottobre 2014 in Ambiente, Territorio e Infrastrutture
Nella seduta del 3 ottobre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renzo Guccinelli, ha approvato il disegno di legge n. 158/2014 dal titolo “Modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2010, n. 1 ( Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi metereologici verificatesi nei mesi di dicembre 2009, gennaio – ottobre 2010, e nel corso degli anni 2011, 2012, 2013”.
In questi ultimi anni purtroppo il territorio della nostra regione è stato più volte colpito da eventi atmosferici di una certa gravità, che hanno provocato seri danni, tra gli altri, alle imprese liguri.
Dopo le alluvioni degli anni scorsi, anche quest’anno abbiamo assistito ad altri eventi metereologici avversi che hanno interessato la costa ligure, danneggiando le aziende ivi localizzate, specie quelle turistiche.
Il presente disegno di legge (DDL) nasce dunque dalla necessità di sostenere tali aziende, favorendo le condizioni di continuità o di ripresa dell’attività imprenditoriale.
A tal fine si prevede l’utilizzo del Fondo di cui alla legge regionale n. 1/2010 e s.m., istituito inizialmente per fronteggiare gli eventi di emergenza nazionale accaduti nei mesi di dicembre 2009 e gennaio 2010 (ad essi infatti si riferisce la dotazione iniziale del fondo), ma poi utilizzato anche in caso di eventi emergenziali di rilevanza regionale, in virtù dell’articolo 2-bis della legge, attualmente vigente.
Pertanto il predetto Fondo risulta finalizzato ad aiutare le imprese liguri danneggiate da eventi metereologici eccezionali, a condizione che per tali eventi sia stato dichiarato lo stato di emergenza da parte del Governo, in quanto rientranti negli eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), della L. 225/1992 e s.m., ovvero si tratti di eventi emergenziali di rilevanza regionale, in quanto rientranti nella lettera b) del suddetto comma.
Con riguardo agli eventi atmosferici accaduti nel corso del 2014, essi sono stati riconosciuti dalla Giunta regionale come eventi emergenziali di interesse regionale, ai sensi dell’articolo 3 della legge regionale n. 9/2000 e s.m., fatta salva l’eventuale successiva dichiarazione dello stato di emergenza.
Risulta pertanto possibile estendere alle imprese danneggiate da tali eventi gli strumenti agevolativi di cui alla l.r. 1/2010 e s.m.
E’ questo lo scopo principale perseguito dal presente DDL, il quale prevede, per la copertura finanziaria degli interventi destinati alle imprese danneggiate dagli ultimi eventi, l’utilizzo delle risorse ancora disponibili giacenti sul Fondo di cui alla l.r. 1/2010.
Ultima modifica	il	 Mercoledì, 15 Ottobre 2014
Norme sui rifiuti, abrogazione art. 5 della l.r. 21/2014
Inviato il	 Lunedì, 13 Ottobre 2014 in Ambiente
Nella seduta del 26 settembre 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Raffaella Paita, ha approvato il disegno di legge n. 157/2014 dal titolo “Abrogazione dell’articolo 5 della legge regionale n. 21 del 5 agosto 2014 “modifiche alla legge regionale 24 febbraio 2014, n. 1” ”.
Con l’articolo 1, a seguito dei rilievi formulati da parte del Ministero per l’Ambiente circa il contrasto dell’articolo 5 della legge regionale n.21/2014, che inseriva l’art. 24 bis nella legge regionale n.1/2014, recante disposizioni urgenti per gli impianti di discarica, con la normativa nazionale in materia di impianti di discarica (D.Lgs.36/2003 art. 7 ), e quindi con l’art. 117, secondo comma, lett. s) della Costituzione, si procede all’abrogazione dell’articolo 5 citato.
Ultima modifica	il	 Martedì, 14 Ottobre 2014
Autorizzazione e accreditamento presidi sanitari, sociosanitari e sociali
Inviato il	 Mercoledì, 20 Agosto 2014 in Sanità e politiche sociali
Nella seduta del 7 agosto 2014 la Giunta regionale, su proposta degli assessori Claudio Montaldo e Lorena Rambaudi, ha approvato il disegno di legge n. 156/2014 dal titolo “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento dei presidi sanitari, socio-sanitari e sociali” .
Il disegno di legge sostituisce la legge regionale 20/1999, che a suo tempo ha avviato i processi di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie e socio-sanitarie nella Regione Liguria.
A distanza di oltre 10 anni dalla sua approvazione, pare opportuna una sua consistente rivisitazione, alla luce dei cambiamenti e delle nuove esigenze emersi all’interno del Servizio Sanitario Regionale e del sistema di accreditamento in particolare.
Gli aspetti di maggiore rilevanza e novità rispetto all’impianto previgente si possono così sintetizzare:
Ultima modifica	il	 Mercoledì, 20 Agosto 2014
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Disciplina Aziende servizi alla Persona e Fondazioni ex IPAB
Inviato il	 Mercoledì, 20 Agosto 2014 in Sociale
Nella seduta del 7 agosto 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Lorena Rambaudi, ha approvato il disegno di legge n. 155/2014 dal titolo “Disciplina delle Aziende pubbliche di servizi alla persona e Fondazioni derivanti dalla trasformazione delle IPAB”.
Il disegno di legge integra e, in parte, sostituisce le disposizioni dettate dal Decreto del Presidente della Giunta Regionale del 18 marzo 2003, n. 6/REG in materia di classificazione e trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, Enti peculiari anche dal punto di vista del regime giuridico, caratterizzati dall’intrecciarsi di una rilevante disciplina pubblicistica con elementi di carattere privatistico, proprio per questa loro peculiarità difficilmente inseribili in precise categorie di enti pubblici.
A distanza di oltre dieci anni dall’approvazione del Regolamento, si rende opportuna una revisione della normativa, in considerazione del mutato contesto in cui si trovano ad operare gli Enti trasformati, delle nuove esigenze emerse e delle richieste pervenute in data 22 luglio 2014 dal Coordinamento Regionale delle Aziende Servizi alla Persona Liguri.
Gli aspetti di maggiore rilievo interessati dalla modifica legislativa, riguardano, in sintesi:
Taggati su: Fondazioni
Funzioni circolo dipendenti regione Liguria CRAL
Inviato il	 Giovedì, 31 Luglio 2014 in Attività istituzionale
Nella seduta del 25 luglio 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Matteo Rossi, ha approvato il disegno di legge n. 154/2014 dal titolo “Riconoscimento delle funzioni del Circolo dipendenti Regione Liguria – Genova”.
Il presente disegno di legge regionale trova dei precedenti nella legge della Regione Puglia 12 dicembre 2006 n.38 “Norme per il riconoscimento e il funzionamento del Circolo dipendenti Regione Puglia-Bari”, che ad esempio, all’art. 1 prevede che “la Regione riconosce il Circolo dipendenti Regione Puglia-Bari con il relativo statuto, costituito dai dipendenti in servizio e da quelli cessati per vari motivi”.
Altre regioni, quali il Molise con la legge regionale 7 giugno 2002 n.10 “Provvedimenti in favore del Circolo ricreativo dipendenti Regione Molise”, e il Friuli Venezia Giulia con la legge regionale 22 novembre 1995 n.45 “Contributi e sovvenzioni a soggetti terzi” hanno legiferato in materia, tra l’altro, prevedendo la possibilità di concedere un contributo annuo per le spese relative all’attività ed al funzionamento del Circolo dipendenti.
Con il presente disegno di legge la Regione Liguria riconosce innanzitutto il significativo ruolo e l’importante funzione che il Circolo dipendenti della regione Liguria (CRAL) svolge all’interno dell’Amministrazione regionale a favore dei dipendenti regionali (art. 1).
Taggati su: circolo dipendenti cral
Emendamenti al ddl 151/2014 Partecipazioni regionali
Inviato il	 Venerdì, 11 Luglio 2014 in Attività istituzionale
Nella seduta dell’ 8 luglio 2014 la Giunta regionale, su proposta del Presidente Claudio Burlando, ha approvato : Emendamenti al disegno di legge n. 151/2014 "Disposizioni in materia di partecipazioni societarie della Regione” .
A seguito dell’entrata in vigore delle recenti disposizioni statali in materia di società partecipate da enti pubblici il numero dei componenti dei consigli di amministrazione non può essere superiore a 5 anche nel caso di pluralità di enti partecipanti.
L’emendamento al disegno di legge n. 151/2014 che si propone, ha lo scopo di riequilibrare il rapporto tra i soci della società Filse SpA che, in conformità alla citata normativa statale, vede ridotto il consiglio di amministrazione da 7 a 5 membri. Poiché la legge regionale che si va a modificare prevede la nomina da parte della Regione di 4 componenti su 7, consentendo l’indicazione dei restanti 3 componenti agli altri soci di Filse (4 Province, 4 Comuni capoluogo, 4 Camere di Commercio e 3 Autorità Portuali), si ritiene necessario ridurre il numero dei membri regionali a 3 per permettere di esprimere almeno 2 rappresentanti in consiglio di amministrazione anche dagli altri soggetti partecipanti.
Partecipazioni societarie della Regione
Inviato il	 Venerdì, 04 Luglio 2014 in Attività istituzionale
Nella seduta del 27 giugno 2014 la Giunta regionale, su proposta del presidente Claudio Burlando, ha approvato il disegno di legge n. 151/2014 dal titolo “Disposizioni in materia di partecipazioni societarie della Regione” .
La presente legge detta disposizione di riordino e riforma del sistema della partecipazioni regionali con l’obiettivo di:
1) razionalizzare le attività ed i costi delle società partecipate;
2) assicurare il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica e adeguare la normativa regionale alle disposizioni nazionali vigenti in materia, peraltro in continua evoluzione;
3) semplificare il sistema delle partecipazioni della Regione e del settore regionale allargato.
In relazione all’obiettivo 1) vengono ripresi i principi, già inseriti nel 2012, nell’articolo 8 della legge regionale 48/2012 che aveva lo scopo di dare immediata attuazione alle disposizioni della L.174/2012 e del D.L. n.95/2012 in base ai quali la Regione può costituire o mantenere la partecipazione in società private, prevedendo la dismissione della partecipazione a società non aventi i requisiti richiesti.
Per mantenere sempre aggiornata la situazione viene previsto che annualmente la Giunta regionale verifichi le partecipazioni azionarie dismettendo quelle che non abbiano più le caratteristiche previste dalla legge.
In relazione all’obiettivo 2) vengono disciplinati, richiamando il rispetto della vigente normativa nazionale:
a) la composizione degli organi;
b) le modalità di reclutamento del personale;
c) le limitazioni e gli obblighi da rispettare nell’assunzione e nel trattamento del personale;
d) le azioni da avviare nell’eventualità di società in perdita.
In questo modo si adegua la normativa regionale alle disposizioni da ultimo inserite nei commi 550 e seguenti della Legge 147/2013 (legge di stabilità 2014) e già modificate con il d.l.66/2014. In considerazione delle frequenti modifiche della normativa nazionale di riferimento si è scelto come tecnica legislativa di fare un rinvio aperto alla normativa nazionale vigente in modo da evitare la necessità di continui adeguamenti della normativa regionale.
Modifiche al Testo Unico in materia di sport
Inviato il	 Giovedì, 03 Luglio 2014 in Turismo, Cultura e Sport
Nella seduta del 20 giugno 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Matteo Rossi, ha approvato il disegno di legge n. 150/2014 dal titolo “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 7 ottobre 2009, n.40 Testo unico della normativa in materia di sport”.
Il presente disegno di legge ha lo scopo di modificare, adeguandolo alle più recenti interpretazioni in materia, il contenuto degli articoli 19, 20 e 21 della legge regionale n. 40/2009 “Testo unico della normativa in materia di sport “che, come noto, ha recepito una norma nazionale ( legge 27 dicembre 2002, n. 289) che testualmente recita: “ Ai fini del conseguimento degli obiettivi di cui all’articolo 29 della presente legge, nei casi in cui l’ente pubblico territoriale non intenda gestire direttamente gli impianti sportivi, la gestione è affidata in via preferenziale a società e associazioni sportive dilettantistiche, enti di promozione sportiva, discipline sportive associate e Federazioni sportive nazionali, sulla base di convenzioni che ne stabiliscono i criteri d’uso e previa determinazione di criteri generali e obiettivi per l’individuazione dei soggetti affidatari. Le regioni disciplinano, con propria legge, le modalità di affidamento”.
A tale proposito, viene introdotta la differenza tra impianto sportivo a rilevanza economica ed impianto sportivo privo di rilevanza economica, tenuto conto di quanto previsto dagli articoli 113 e 113 – bis del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali” ( che disciplinano, rispettivamente, le modalità di gestione ed affidamento dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e le modalità di gestione dei servizi pubblici locali privi di rilevanza economica ) e da recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato.
Occorre poi ricordare che, per i servizi aventi rilevanza economica, trovano applicazione le norme contenute nel D.Lgs. n. 163/2006 ( Codice dei contratti pubblici ) e quindi l’ente locale che intende affidare a terzi la gestione di un impianto sportivo di rilevanza economica deve seguire la specifica procedura dell’evidenza pubblica, salvo il ricorso alla cosiddetta gestione “in house”, come previsto dall’articolo 15, comma 3, del D.L. 135/2009, convertito in legge n. 166/2009.
Ultima modifica	il	 Venerdì, 04 Luglio 2014
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Modifiche alla Legge finanziaria 2014 e altre disposizioni
Inviato il	 Giovedì, 03 Luglio 2014 in Attività istituzionale
Nella seduta del 20 giugno 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Sergio Rossetti, ha approvato il disegno di legge n. 149/2014 dal titolo “Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2013, n.41 (disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della regione Liguria (Legge finanziaria 2014) e altre disposizioni finanziarie”. ( vedi legge regionale n. 41/2013 )
La Regione finanzia un fondo speciale di 2 milioni di euro, di parte corrente, destinati al settore dello Sport per il finanziamento di un disegno di legge rivolto alla promozione ed organizzazione di manifestazioni sportive di particolare rilievo nell’ambito dell’organizzazione delle iniziative collaterali in occasione di Milano Expo 2015.
Il DDL introduce una modifica alla legge regionale n. 66/1994 “Tasse sulle concessioni regionali”
Durante l’approvazione della legge regionale n. 8/2014 “Disciplina della pesca nelle acque interne e norme per la tutela della relativa fauna ittica e dell’ecosistema acquatico”, è stato introdotto un emendamento che istituisce i titoli abilitativi di tipo E, ossia “permessi temporanei di pesca” di durata inferiore ad un anno; tale modifica sarebbe finalizzata a consentire un potenziale afflusso anche di pescatori occasionali, con conseguente maggiore fruizione del territorio rurale e contestuale sensibile beneficio delle attività ricettive e turistiche dell’entroterra.
Tale nuovo titolo abilitativo all’esercizio della pesca soggiace, al pari degli altri, al versamento delle tasse sulle concessioni regionali.
La modifica alla disciplina delle tasse sulle concessioni regionali, introdotta del DDL in discussione, è finalizzata quindi a introdurre le specifiche quantificazioni di tassa, riferite alle diverse tipologie articolate per durata: 5,00 €uro per il permesso di durata giornaliera; 8,00 €uro per quello di durata di tre giorni; 13,00 €uro per la durata di una settimana.
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Inviato il	 Giovedì, 03 Luglio 2014 in Ambiente
Nella seduta del 20 giugno 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renata Briano, ha approvato il disegno di legge n. 148/2014 dal titolo “Rete escursionistica della Liguria” .
La Liguria ha ereditato dalla sua storia un’estesissima rete di itinerari pedonali, principalmente sentieri e mulattiere, che costituisce contemporaneamente risorsa per l’offerta turistica ed infrastruttura per il presidio del territorio. Un patrimonio che ci aiuta a conservare la memoria (basti pensare agli antichi nuclei rurali raggiungibili solo a piedi o alle antiche vie romane e medievali) e costituisce il sistema linfatico per il monitoraggio, la manutenzione e la fruizione delle aree rurali, del sistema delle aree protette e della più recente Rete Natura 2000.
Già nei primi anni ’90 la Regione, per valorizzare tale risorsa, ha esordito legiferando in merito all’Alta Via dei Monti Liguri (l.r.25 gennaio 1993, n.5 “Individuazione dell’itinerario escursionistico denominato “Alta Via del Monti liguri e disciplina delle relative attrezzature”) con un progetto lungimirante volto all’individuazione e realizzazione di un itinerario a lunga percorrenza, progetto che oggi verrebbe definito “ultra-trail”. ( vedi legge regionale n. 5/1993 )
A compimento di tale provvedimento legislativo è intervenuta la legge regionale 16 giugno 2009, n.24 denominata “Rete di fruizione escursionistica della Liguria”, assunta ad esempio da molte regioni italiane , che include l’Alta Via nel Sistema più generale della Rete escursionistica regionale, della quale l’itinerario di spartiacque costituisce asse portante.
Ultima modifica	il	 Giovedì, 10 Luglio 2014
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Semplificazioni in materia di commercio e attività estrattive
Inviato il	 Giovedì, 03 Luglio 2014 in Sviluppo Economico
Nella seduta del 13 giugno 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renzo Guccinelli, ha approvato il disegno di legge n. 147/2014 dal titolo “Modifiche alle leggi regionali 2 gennaio 2007, n. 1 (Testo unico in materia di commercio) e 5 aprile 2012, n. 12 ( Testo unico sulla disciplina dell’attività estrattivi) e ss.mm.”.
Il presente disegno di legge reca alcune modifiche a due Testi Unici in materia di attività produttive: il T.U. in materia di Commercio di cui alla legge regionale n. 1/2007 e s.m. e il T.U. in materia di attività estrattive di cui alla legge regionale n. 12/2012 e s.m.
Si tratta di modifiche per lo più finalizzate a semplificare le procedure attualmente vigenti, anche per una necessità di adeguamento, per quanto concerne il commercio, alla normativa statale sopravvenuta.
Con il presente disegno di legge si ritiene opportuno:
- modificare alcuni articoli recanti la disciplina delle attività di somministrazione di alimenti e bevande contenute al Capo VI della L.R. n.1/2007 in quanto necessario adeguarli alla normativa statale contenuta nel Decreto legislativo n.59/2010 e s.m. ( vedi D.lgs. n.147/2012) emanato in attuazione Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno più nota come Direttiva “Bolkestein” e successive Circolari ministeriali esplicative;
- modificare alcuni articoli relativi alla disciplina del commercio al dettaglio in sede fissa in linea con la fase che da tempo la Regione Liguria ha intrapreso relativa allo snellimento e semplificazione amministrativa dei propri procedimenti relativi all’esercizio delle attività commerciali e in considerazione del fatto che è in atto un lavoro congiunto Ministero sviluppo economico e gruppo interregionale ristretto ( Liguria, Emilia, Toscana, Piemonte) in rappresentanza del Coordinamento interregionale della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province autonome al fine di omogeneizzare la regolamentazione a livello nazionale dei titoli abilitativi in materia di esercizio delle attività commerciali nel rispetto delle autonomie regionali e con l’obiettivo di contemperare la competenza esclusiva in materia di commercio delle Regioni con quella parimenti esclusiva in materia di tutela della concorrenza del Governo ( sostituzione dell'articolo 18 con la SCIA senza asseverazione per gli esercizi di vicinato e la semplice comunicazione per la Cessazione di attività con la sostituzione dell'art. 137).
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valorizzazione siti estrattivi
Inviato il	 Mercoledì, 02 Luglio 2014 in Sviluppo Economico
Nella seduta del 13 giugno 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Renata Briano, ha approvato il disegno di legge n. 146/2014 dal titolo “Norme per il recupero e la valorizzazione dei siti estrattivi a fini museali, turistici e ricreativi” .
L’attività estrattiva in Liguria, grazie alla complessità geologica del territorio regionale ed alla ricchezza e varietà di minerali che ne derivano, ha sempre rappresentato una risorsa economicamente importante fin dall’antichità.
L’ardesia rappresenta uno dei tratti identificativi del paesaggio ligure, a partire dal capoluogo regionale, ed ha fornito per secoli il supporto per antonomasia e di eccellenza per lavagne e biliardi.
In Val Graveglia è stata operante per circa 100 anni la miniera di manganese di Gambatesa, una delle più importanti livello europeo e supporto indispensabile per l’industria siderurgica genovese nel momento del suo massimo sviluppo.
L’industria estrattiva regionale peraltro, anche quella che riguarda il suo materiale più tipico e conosciuto come l’ardesia, risulta oggi in difficoltà per la concorrenza di paesi produttori a basso costo, l’esaurimento dei giacimenti migliori, le difficoltà di operare in contesti ambientalmente delicati.
Proprio la miniera della Valgraveglia, quando all’inizio degli anni ’90 si sono iniziati a vedere gli effetti combinati della contrazione della siderurgia genovese e della progressiva rarefazione del materiale, è stata oggetto di uno dei primi esperimenti a livello nazione di parziale riconversione da attività estrattiva ad attività museale.
Grazie al contributo pubblico e alla collaborazione della società concessionaria, nella miniera è stato allestito un percorso di visita in grado di attrarre fino a 20.000 visitatori l’anno, unico caso di tutto l’entroterra regionale, rappresentando un importante indotto anche nei confronti della Valle.
A livello nazionale infatti, se si escludono le istituzioni dei parchi geominerari in Sardegna e in Toscana, avvenute con decreti ministeriali, non esiste una disciplina generale che regoli il caso della fruizione pubblica di siti estrattivi, in attività o dismessi, pur essendo ormai i casi tutt’altro che rari.
Alcune Regioni hanno legiferato in materia (Valle d’Aosta, Lombardia), ritenendo di dover comunque fornire a tali interventi di valorizzazione un quadro di riferimento più solido, in ragione della complessità dei temi da affrontare e degli interessi pubblici che devono essere tutelati, non ultimi quelli di sicurezza dei visitatori, tenuto anche conto delle nuove competenze regionali a seguito della riforma costituzionale del 2001. In particolare, entrambe le Regioni prevedono una specifica autorizzazione regionale per gli interventi di valorizzazione a scopi turistici museali dei siti minerari dismessi o abbandonati.
Il presente disegno di legge segue questa logica, infatti intende disciplinare gli interventi di valorizzazione a fini di pubblica fruizione dei siti estrattivi, almeno nei casi più rilevanti, prevedendo per essi uno specifico titolo autorizzativo.
In tal modo, viene inoltre data sostanza alle indicazioni programmatiche contenute nel catasto dei siti estrattivi, in attività dismessi o abbandonati, previsto dall’articolo 7 della legge regionale n. 12/2012 (Testo unici delle attività estrattive, laddove vengono prefigurate possibili modalità di riutilizzo di tali siti per scopi diversi da quello estrattivi.
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Assestamento bilancio 2014 - rendiconto 2013
Inviato il	 Lunedì, 30 Giugno 2014 in Attività istituzionale
Nelle sedute del 23 maggio e 30 maggio 2014 la Giunta regionale , su proposta dell’ assessore Sergio Rossetti e del Presidente della Giunta Claudio Burlando , ha approvato il disegno di legge n. 144/2014 dal titolo “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Liguria per l’anno finanziario 2014 ai sensi dell’art. 35 della legge regionale 26 marzo 2002, n. 15 ( ordinamento contabile della Regione Liguria) e successive modifiche e integrazioni” e il disegno di legge n. 145/2014 dal titolo “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio finanziario 2013” .
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Emendamenti al DDL 142, semplificazioni in Sanità
Inviato il	 Lunedì, 19 Maggio 2014 in Sanità
Nella seduta del 9 maggio 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Claudio Montaldo, ha approvato Emendamenti al disegno di legge n. 142/2014 “ Modifiche alla L.R. 13/2003 (legge finanziaria 2003), alla L.R. 41/2006 sul riordino del SSR e alla L.R. 25/2012 sulle connessioni wireless nelle Aziende sanitarie”.
L’emendamento abroga la norma prevista nella legge regionale n. 41/2006 che prevede che, per il solo dipartimento di Prevenzione, la direzione dell’Unità Operativa di provenienza sia temporaneamente assegnata ad altro dirigente della stessa.
Semplificazioni gare e wireless in Sanità
Inviato il	 Martedì, 13 Maggio 2014 in Sanità
Nella seduta dell’11 aprile 2014 la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Claudio Montaldo, ha approvato il Disegno di Legge n. 142/2014 dal titolo “ Modifiche alla L.R. 13/2003 (legge finanziaria 2003), alla L.R. 41/2006 sul riordino del SSR e alla L.R. 25/2012 sulle connessioni wireless nelle Aziende sanitarie”.
La prima modifica riguarda la Legge regionale 9 maggio 2003, n. 13 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge finanziaria 2003)”,e prevede la possibilità per l’Agenzia Sanitaria Regionale , per quanto riguarda in particolare l’acquisizione di energia elettrica e gas, di delegare l’effettuazione delle procedure a evidenza pubblica al Consorzio Energia Liguria.
La seconda modifica riguarda la Legge regionale 7 dicembre 2006, n. 41 “Riordino del Servizio Sanitario Regionale”, e prevede , all’articolo 2 , una modifica all’articolo 19 della l.r. 41/2006, al fine di adeguare la norma ai rilievi formulati dal Ministero della Salute e rendere evidente il richiamo ai requisiti stabiliti dall’art. 3 bis, comma 3 del D.Lgs. 502/1992 per l’iscrizione degli aspiranti alla nomina di direttore generale delle Aziende Sanitarie nei relativi elenchi.
L’ultima modifica riguarda la legge regionale 30 luglio 2012, n. 25 “Disposizioni per l'accesso dei pazienti alle connessioni internet senza fili (connessioni wireless) nelle aziende sanitarie e strutture convenzionate”, e prevede, al fine di semplificare le procedure, che le Aziende Sanitarie e strutture convenzionate adottino un regolamento di disciplina dell'accesso alle connessioni internet senza fili.
Ultima modifica	il	 Mercoledì, 14 Maggio 2014
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