Source: http://www.lscv.ch/it/pages/sperimentazione/sperimentazione/cantoni/ti/2012/ticino.html
Timestamp: 2017-11-21 14:02:06+00:00
Document Index: 93317284

Matched Legal Cases: ['art. 17', 'art.137', 'art.19', 'art.34', 'art.149', 'art.18', 'art.139', 'art.34']

Commissione ticinese sulla sperimentazione animale : e la mascherata continua - LSCV
Commissione ticinese sulla sperimentazione animale : e la mascherata continua
Finalmente sciolta la commissione ticinese. Fuori il veterinario cantonale, il medico cantonale ed il farmacista cantonale che non erano per niente al posto giusto.
C’era di che rallegrarsi di assistere alla costituzione di una nuova commissione, in cui l’esame delle domande di sperimentazioni animali sarebbero state oggetto di analisi e controlli seri. Come pegno di qualità, la nomina di componenti come per esempio il Dottor Massimo Tettamanti, scienziato dell’ATRA, rappresentante della protezione degli animali sostenuto dalla LSCV e specialista dei metodi sostitutivi.
La sua candidatura era stata presentata alle autorità già nell’aprile 2012. Si sapeva che cercavano disperatamente un’altra candidatura in grado di sbarrare il passo al Dott. Tettamanti. E’ ormai cosa fatta, con un ricercatore zurighese apparso come per magia ed il concorso delle SPA locali di cui c’è da chiedersi se hanno veramente capito gli obiettivi fissati dal loro statuto.
Queste SPA non sono mai intervenute quando l’autorità cantonale infrangeva la legge in materia di sperimentazione animale. Però offrono i loro servizi per impedire la nomina del Dott. Tettamanti.
Chi tira i fili? Chi ha interesse a mantenere in attività una commissione opaca ?
Il Canton Ticino continuerà ad utilizzare ogni anno 40'000 animali per una piccola trentina di esperimenti, allorchè l’attività di nessun altro cantone può spiegare queste cifre?
Il 5 settembre 2012 il Consiglio di Stato ticinese ha dichiarato legale il funzionamento della commissione, adducendo come prova la lettera che avrebbe ricevuto dall’Ufficio federale di veterinaria. Il 26 ottobre, l’UFV annunciava il contrario, confermando l’illegalità della commissione ticinese.
Una legge sulla protezione degli animali? Quale legge?
Qual è il punto in comune tra le autorità dei cantoni di Soletta, Basilea Città, Basilea Campagna, Argovia e Ticino?
Tutti infrangono la legge in materia di sperimentazioni animali. Per ciascuno di questi cantoni, è per puro caso che si sono venute a scoprire le loro pratiche. Normale, dato che l’opacità è di regola in questo settore.
A Soletta, sono stati degli uccelli sottoposti ad esperimenti e rinvenuti agonizzanti per le strade della città che hanno consentito di risalire fino al ricercatore ed al veterinario cantonale. Il ricercatore sarà poi condannato nel marzo 2010, ma tanto le autorità del cantone che l’Ufficio federale di Veterinaria (UFV) saranno risparmiati dal giudice, malgrado le loro responsabilità siano state accertate.
Per Basilea Città e Argovia, ad attirare la nostra attenzione è stato un comunicato dell’UFV che annunciava esperimenti sugli animali per dei prodotti cosmetici. Com’è possibile che esperimenti vietati in tutta l’Unione europea siano autorizzati in Svizzera ? La denuncia penale da noi sporta ha peraltro messo in luce le violazioni della legge commesse dalle autorità nonchè l’inadempienza dell’UFV ai propri doveri. Ma ancora una volta, nessuna condanna.
Quanto al Canton Ticino, sono state le statistiche pubblicate nel luglio 2011 sull’utilizzazione di animali per esperimenti ad aver attirato la nostra attenzione. Come fa questo cantone ad autorizzare l’utilizzazione di diverse decine di migliaia di animali ogni anno soltanto per qualche decina di esperimenti? Nel 2011, con 33 esperimenti in corso, questo cantone ha utilizzato 38'394 animali, corrispondente ad una media di 1'163 animali per esperimento !
Commissione ticinese sulla sperimentazione animale : La grande mascherata
Altra sorpresa : alla fine del 2011 si scopre che sui cinque membri della commissione ticinese sulla sperimentazione animale, tre sono impiegati dell’autorità cantonale. Tra cui il veterinario cantonale, ciò che è rigorosamente vietato dalla legge. Per il veterinario cantonale Tullio Vanzetti, non ci sono problemi. Ci ha risposto testualmente nel febbraio 2012 di non aver mai sentito l’ombra di un’influenza dell’autorità sul lavoro della commissione. Un pò strano questo veterinario cantonale, dotato di un’incomparabile capacità di sdoppiamento. E’ l’autorità cantonale, ma può far parte della commissione senza subire l’influenza di se stesso.
Un’altra sorpresa riguarda la rappresentante della protezione degli animali in seno alla commissione ticinese, proveniente da una federazione di SPA fantasma di cui nessuno a quanto pare ha mai sentito parlare. Tullio Vanzetti assicura che svolge un eccellente lavoro, rifiutando però di dire in che cosa consiste adducendo il motivo della protezione dei dati.
La LSCV contatta dunque tutte le SPA ticinesi per informarle della situazione. Chiama inoltre a sostenere la candidatura del Dott. Massimo Tettamanti, specialista dei metodi sostitutivi e scienziato dell’ATRA, come nuovo rappresentante della protezione degli animali in seno alla commissione. Le SPA di Bellinzona (SPAB) e Locarno (SPALV) appoggiano a loro volta Massimo Tettamanti, che si candida ufficialmente nell’aprile del 2012. Imbarazzato, il Consiglio di stato ticinese cerca di respingere questa candidatura con il motivo che Massimo è di nazionalità italiana. Assurdo poichè nessuna legge ticinese esige la nazionalità svizzera per questo posto, e la quasi totalità delle altre commissioni cantonali includono ricercatori di nazionalità straniera.
Una campagna stampa è portata avanti da maggio ad agosto 2012 per denunciare questa situazione. Il veterinario cantonale è obbligato a lasciare la commissione che viene sciolta.
Buona notizia? Il 21 settembre 2012, il direttore della Divisione della pubblica sanità informa il nostro avvocato ticinese che il Consiglio di stato ha nominato un nuovo rappresentante della protezione degli animali. Si tratta di un veterinario, ricercatore zurighese, figlio del Presidente della SPA Biasca e Valli, che non si era mai manifestato prima. La mascherata continua. Il 26 ottobre 2012, l’UFV conferma l’illegalità, fino a settembre 2012, del funzionamento della commissione ticinese. La LSCV denuncia penalmente il veterinario cantonale ticinese il 5 novembre 2012.
Storicamente, le commissioni cantonali sulle sperimentazioni animali sono state istituite nel 1992. A quell’epoca, numerose iniziative popolari federali chiedevano il divieto degli esperimenti sugli animali. Temendo che fossero adottate dalla popolazione, il Parlamento approvava precipitosamente diverse misure intese a rispondere alle critiche sugli abusi nella ricerca medica.
Una di queste misure è stata la creazione di commissioni cantonali, di cui faranno parte rappresentanti della protezione degli animali. In questa occasione il Parlamento ha peraltro deciso di concedere un diritto di ricorso all’UFV.
L’organizzazione ed il funzionamento delle commissioni cantonali sulla sperimentazione animale sono retti dalla Legge federale sulla protezione degli animali (LPAn) e la sua ordinanza (OPAn)
Ai sensi dell’art. 17 LPAn, per il fatto che possono provocare negli animali dolori, sofferenze o lesioni, o porli in stato di ansietà, la pratica della sperimentazione animale e gli esperimenti devono essere limitati al minimo indispensabile. Un esperimento deve essere pianificato in modo che venga impiegato il minor numero possibile di animali e si persegua la riduzione al minimo della loro sofferenza (art.137 OPAn). Non può essere autorizzato quando i dolori arrecati agli animali sono sproporzionati al risultato atteso in termini di conoscenze (art.19 LPAn).
Ogni Cantone istituisce una commissione di specialisti per gli esperimenti sugli animali, indipendente dall’autorità che rilascia le autorizzazioni e in cui sono rappresentate adeguatamente le organizzazioni per la protezione degli animali (art.34 LPAn). I membri delle commissioni non possono essere collaboratori delle autorità cantonali di autorizzazione (art.149 OPAn). L’autorità cantonale sottopone le domande di autorizzazione di esperimenti sugli animali alla commissione (art.18 LPAn), la quale le esamina e formula una proposta. L’autorità prende una decisione tenendo conto della proposta della commissione. Se la sua decisione è contraria alla proposta, ne informa la commissione motivando la propria posizione (art.139 OPAn). La commissione partecipa al controllo dei centri di custodia degli animali destinati alla sperimentazione animale nonchè dello svolgimento degli esperimenti (art.34 LPAn).
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