Source: http://www.comune.ciromarina.kr.it/normativa-sul-cambio-residenza-on-line/
Timestamp: 2019-08-20 03:16:21+00:00
Document Index: 30742713

Matched Legal Cases: ['art.5', 'art. 5', 'art. 13', 'art. 38', 'art. 65', 'art. 20', 'art. 5', 'art. 19']

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Normativa sul Cambio Residenza on line
Dal 9 maggio 2012 è entrata in vigore la nuova normativa sul cambio di residenza in tempo reale, prevista dall’art.5 del D.L. 9 febbraio 2012, n° 5. Si può, così, procedere all’iscrizione anagrafica con provenienza da altro Comune o dall’Estero, nonché al cambio di abitazione nell’ambito del territorio comunale. Le novità introdotte dai commi 1 e 2 dell’art. 5 riguardano la possibilità di effettuare le dichiarazioni anagrafiche di cui all’art. 13, C. 1, lett. a), b) e c) del regolamento anagrafico, attraverso la compilazione di moduli conformi a quelli pubblicati sul sito internet del Ministero dell’interno (e disponibili su questa pagina), che sarà possibile inoltrare al comune competente con le modalità di cui all’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000. Ciò posto, ai sensi della richiamata disposizione del D.P.R. n. 445/2000 e dell’art. 65 del Codice dell’amministrazione digitale (CAD), di cui al d.lgs. n. 82/2005, che definisce le modalità di inoltro telematica delle istanze, i cittadini potranno presentare le dichiarazioni anagrafiche in alternativa al doversi recare direttamente all’Ufficio Anagrafe nei seguenti modi:
per raccomandata, indirizzata a: Comune di Cirò Marina, Ufficio Anagrafe piazza Kennedy, snc 88811 Cirò Marina (KR)
per fax al numero 0962 31266
per via telematica (tramite PEC all’indirizzo: comune.ciromarina@asmepec.it)
la copia della dichiarazione recante la firma autografa e la copia del documento d’identità del dichiarante sono acquisite mediante scanner e trasmesse tramite posta elettronica semplice;
Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del richiedente e delle persone che trasferiscono la residenza unitamente al richiedente che, se maggiorenni, devono sottoscrivere il modulo. La dichiarazione per essere accettata deve contenere necessariamente tutti i dati obbligatori previsti nell’apposito modulo. Il richiedente deve compilare il modulo per sé e per le persone sulle quali esercita la potestà o la tutela. Fermo restando che la decorrenza giuridica del cambio di residenza decorre sempre, come ora, dalla data di presentazione della dichiarazione, entro i due giorni lavorativi successivi il richiedente sarà iscritto in anagrafe e potrà ottenere il certificato di residenza e lo stato di famiglia, limitatamente alle informazioni “documentate”. Nel caso di cambio di residenza con provenienza da altro comune, entro gli ulteriori e successivi 5 giorni lavorativi il comune di provenienza dovrà provvedere alla cancellazione ed alla verifica dei dati forniti dal dichiarante. Da quel momento potranno essere rilasciate tutte le normali certificazioni. Il Comune entro 45 giorni dalla dichiarazione procede all’accertamento dei requisiti cui è subordinata l’iscrizione anagrafica (innanzi tutto l’effettiva dimora abituale).Trascorso tale termine senza che siano pervenute comunicazioni negative, quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto (silenzio-assenso, art. 20 legge 241/1990).
Il cittadino di Stato non appartenente all’Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nel seguente allegato:
Il cittadino di Stato appartenente all’Unione Europea deve allegare la documentazione indicata nel seguente allegato:
I commi 4 e 5 dell’art. 5 del decreto-legge in esame disciplinano la fase successiva alla registrazione delle dichiarazioni rese, ovvero quella che attiene all’ accertamento dei requisiti previsti per l’iscrizione anagrafica o per la registrazione dei cambiamenti di abitazione, nonché agli effetti derivanti dagli eventuali esiti negativi di tali accertamenti.In particolare, il citato comma 4 prevede che in caso di dichiarazioni non corrispondenti al vero si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. Il comma 4 ribadisce inoltre quanto già previsto dal1′art. 19, c. 3, del D.P.R. n. 223/1989, in merito alla segnalazione alle autorità competenti delle discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti.