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Timestamp: 2019-03-24 10:17:01+00:00
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Senna, Head "responsabile" - Gazzetta dello Sport
15 Apr 2007 - 30 Sep 2018
Senna, Head "responsabile"
La Cassazione ha respinto la richiesta di assoluzione del d.t. della Williams dall'accusa di omicidio colposo, ma ha confermato la sentenza di prescrizione del processo d'appello
La Williams di Senna distrutta dopo l'impatto. Ansa
ROMA, 13 aprile 2007 - La Cassazione ha detto no all'assoluzione di Patrick Head, il direttore tecnico della Williams, accusato dell'omicidio colposo di Ayrton Senna, morto il primo maggio 1994. Il pilota brasiliano si schiantò contro un muro del circuito di Imola uscendo di strada alla curva del Tamburello per la rottura del piantone. In particolare la terza sezione penale della Suprema Corte ha confermato la sentenza di prescrizione pronunciata nei confronti di Head dalla corte d'appello di Bologna il 27 maggio 2005 nel processo d'appello bis. Confermato anche il giudizio di responsabilità del manager Williams per le modifiche "male progettate e male eseguite".
ROTTURA - La sentenza 15050 depositata oggi evidenzia come che la Corte d'appello di Bologna "con motivato giudizio, ha accertato che la causa dell'incidente era riconducibile alla rottura del piantone dello sterzo, che questa era stata causata dalle modifiche male progettate e male eseguite, che tali erronee modifiche andavano ricondotte ad un comportamento colposo, commissivo ed omissivo, di Head, e che l'evento era prevedibile ed evitabile". Con riferimento alla richiesta del manager della Williams di essere assolto e non prescritto, la Suprema Corte osserva che "dagli atti non emergono in modo evidente ed assolutamente non contestabile circostanze che escludano l'esistenza del fatto, o la sua rilevanza penale". Pertanto la Terza sezione penale ha rigettato il ricorso di Head.
NEGLIGENZA - È questa la seconda volta che la Cassazione si occupa della morte di Senna. Infatti con sentenza del 14 gennaio 2003, la Cassazione - accogliendo il ricorso della Procura di Bologna - aveva annullato con rinvio la sentenza di assoluzione emessa dalla Corte d'appello di Bologna (il 22 novembre 1999) nei confronti di Head e di Adrian Newey, capo progettista della Williams. L'assoluzione era stata pronunciata anche dal pretore di Bologna, sezione distaccata di Imola con sentenza del 16 dicembre 1997. Nel processo d'appello bis, seguendo le indicazioni dei supremi giudici che avevano individuato "carenze e contraddittorietà" nell'assoluzione, i giudici di merito ricostruirono il "comportamento colposo" di Head evidenziando la sua duplice colpa "sotto il profilo della negligenza e della imprudenza e che sussistevano i profili della prevedibilità e della evitabilità dell'evento". Insomma se il piantone non fosse stato malamente modificato, Senna non sarebbe uscito di strada. Newey, invece, fu del tutto assolto in quanto non responsabile delle modifiche tecniche.
"La Signora in nero"
Member_17372 -
Domenica 13 Maggio 2007, 13:29
Pensandoci bene, mi vengono in mente le parole di Alain Prost dette nel corso di una delle sue interviste. Mi pare di ricordare che disse: lassù aleggia la "Signora in nero" ed ogni tanto piomba su situazioni, persone, seminando morte. E' stato un G.P. sfortunato. E' toccato a Ratzemberger ed a Senna: gli altri non c'entrano. E' tutta colpa della "Signora in nero".
F 1 - mondo a sé -
Sabato 12 Maggio 2007, 20:24
Credo che sia stato un processo inutile. Non ultimo perché conclusosi con sentenza di NDP per essersi i reati estinti per intervenuta prescrizione. Non è possibile individuare profili di colpa in uno sport o disciplina dove si cerca a tutti i costi il limite. Se Senna fosse sopravvissuto allo schianto, ed avesse riportato solo lesioni, avrebbero processato anche lui, che molto probabilmente h chiesto quelle ed altre modifiche ? Paradossalmente, sarebbe stato più "giusto" sul piano squisitamente processuale svolgere indagini per omicidio volontario. Non avrebbero certamente trovato responsabili perché non ce ne sono. In F 1 è tutta "colpa", ovvero negligenza, imprudenza, imperizia, inosservanza di leggi e regolamenti. E' un Tempio, e tale deve rimanere: vietato ai diligenti, prudenti, periti ed ai rispettisi delle leggi. Il Circus è Circus.
Member_15425 -
Venerdi 4 Maggio 2007, 21:18
purtroppo non è stata tragica fatalità la sua morte.ma figlia della negligenza e dell'invidia. rimane il NUMERO UNO DI SEMPRE. NON CI SONO STORIE.
rispetto x Senna!
inter83 -
Mercoledi 2 Maggio 2007, 12:58
chi sostiene che è stato "SOLO" un tragico incidente si sbaglia di grosso! era un incidente evitabile, causato "SOLO" dalla negligenza del team william. una morte non si archivia così facilmente. rispetto e dignità per Senna!
Ayrton Senna 4ever
Mercoledi 2 Maggio 2007, 12:39
è scomparso il numero 1 della F1 e con lui la F1 stessa. è vergognoso che nessuno abbia pagato, ma spero che il colpevole del suo decesso possa vivere l'intera esistenza con quel pesante rimorso. in ogni caso Ayrton continua a vivere nel cuore di tutti coloro che lo ricordano. Ciao Ayrton, sarai sempre te il numero1
Inserito: 18-12-08
Lasciato da: Gianni52
Commento: Il piu forte del suo tempo ... e poi non dimenticatevi che ha riportato il Mondiale in Italia. [...]
TOTO F1 G.P INDIA
Inserito: 23-10-12
Lasciato da: becker67
Commento: ECCO LA SCHEDINA 1........ 2........ 3........ PIT-STOP Anti-x 9............