Source: http://www.confconsumatori.it/category/dalle-sedi40/page/134/
Timestamp: 2019-03-22 20:49:40+00:00
Document Index: 102081977

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'art. 6', 'art. 3', 'art.1', 'art.2']

Dalle Sedi Archives - Pagina 134 di 135 - CONFCONSUMATORI
Qui di seguito gli eventi e le attività particolari realizzati a livello locale dalle nostre sedi dislocate sul territorio nazionale (per l’elenco completo con i recapiti rimandiamo all’area Dove siamo).
Espandendo la sezione Dalle Sedi nel menù a sinistra e cliccando sulla regione di interesse si visualizza l’elenco delle notizie relative, e si può accedere direttamente ai siti regionali e provinciali e alle pagine Facebook attivati a livello locale, ove esistenti.
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50.000 lire per la mancata restituzione di una cartolina di ricevimento
2004. Importante sentenza del Giudice di Pace di Pisa: viene riconosciuto un risarcimento danni ad un associato della Confconsumatori.
A chi non è capitato di inviare una cartolina, una lettera o, peggio ancora, una raccomandata e di non saper più che fine ha fatto? Il singolo cittadino naturalmente prova ad informarsi dell’accaduto, tenta le prime forme di protesta, ma di fronte all’insormontabile muro di gomma della burocrazia spesso desiste e il tutto si risolve in un "nulla di fatto". Non tutti i cittadini però mandano giù il rospo ed alcuni di loro, dopo aver tentato in tutti i modi di ottenere quanto da loro pagato, hanno deciso di interpellare il Giudice di Pace chiedendo giustizia.
La Confconsumatori di Pisa , con sede in via della Scuola 14, tel. 050/571555, non è rimasta insensibile a questo genere di problema ed ha deciso di intraprendere una causa pilota per chiedere un risarcimento danni a favore di un proprio associato , causato dalla mancata restituzione di numerose cartoline di ritorno di raccomandate, citando di fronte al Giudice di Pace proprio le Poste Italiane Spa. Lo scopo primario e fine statutario della Confconsumatori è la difesa del consumatore; chiunque si rivolge a noi, anche per questioni bagatellari, ha diritto ad essere tutelato nel migliore dei modi.
Recentemente anche la Consulta (sentenza n° 254 del 29/06/2002) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della norma del T.U. in materia postale che disponeva che l’Amministrazione ed i concessionari del servizio telegrafico non incorressero in alcuna responsabilità per il mancato recapito di telegramma (art. 6, D.P.R. 156/73). D’ora in poi, quindi, saranno risarcibili i danni cagionati a terzi dal mancato recapito di un telegramma e dovuti a negligenza del gestore del servizio postale. Viene finalmente cancellato un "borbonico" ed anacronistico privilegio a favore della società Poste Italiane Spa, oggigiorno irragionevole e palesemente in conflitto con il principio di eguaglianza sancito dall’art. 3 della Carta Costituzionale. Un bel passo avanti che andrà a vantaggio di tutti i cittadini.
In particolare il Giudice di Pace di Pisa ha condannato le Poste a risarcire un danno pari ad Euro 77 per il mancato recapito di 3 cartoline di ricevimento di altrettante raccomandate a/r spedite da un associato della Confconsumatori. Per il Giudice l’obbligo delle Poste, in questo specifico caso, integra una fattispecie complessa, consistente, per la sua completa realizzazione di due operazioni: la prima consistente nell’invio della lettera dal mittente al destinatario, la seconda si realizza con la restituzione al mittente dell’avviso di ricevimento che certifica l’avvenuta consegna all’indirizzo del destinatario. E’ con quest’ultima operazione che viene quindi completamente adempiuta l’obbligazione assunta dal gestore del servizio postale, nessuna rilevanza avendo la circostanza che l’avviso di ricevimento venga restituito con posta ordinaria; premesso infatti che anche nella spedizione di posta in forma ordinaria il gestore del servizio postale assume uno specifico obbligo contrattuale. In mancanza degli avvisi di ricevimento non vi è prova che le Poste abbiano regolarmente recapitato le lettere raccomandate ai rispettivi destinatari. Il risarcimento non arricchirà senz’altro il cittadino, ma 50 mila lire per ogni cartolina non recapitata è un bel precedente e un buon passo avanti verso un maggior dialogo e verso un comportamento più sensibile ed attento alle istanze dei cittadini .
Crisi acquedotto del Fiora: giù le mani dalle tariffe, gli utenti devono avere voce
Grosseto, 18/6/2004 – La Confconsumatori intende intervenire pubblicamente sulla crisi finanziaria dell’Acquedotto del Fiora per esprimere rammarico per la scelta del socio privato di non versare il capitale sociale. Non ci sono date a sapere le motivazioni di tale inadempimento né le cause del sostanziale fallimento del processo di "privatizzazione" della società. Una cosa però preme alla Confconsumatori ed ai centinaia di migliaia di utenti del Fiora cioè che la situazione finanziaria del soggetto, formalmente privato, che gestisce il servizio non vada ad incidere sulla tariffa, già salata, che gli utenti pagano. E’ bene che le autorità competenti ma anche anche i Comuni si scordino di salvare la società facendo pagare i problemi del gestore direttamente agli utenti attraverso aumenti tariffari non giustificati . Avverso ogni simile ed ipotetica decisione la Confconsumatori avverte già la competente autorità di bacino che tutelerà gli utenti in ogni opportuna sede giudiziaria anche attraverso l’azione inibitoria prevista dalla legge 281/98. La Confconsumatori auspica che sul servizio idrico grossetano si apra un’ampia ed approfondita fase di riflessione e concertazione tra i soggetti interessati ed ovviamente con i rappresentanti degli utenti che le Regioni (tutte) si sono viste bene dall’escludere dagli organismi di controllo e gestione. A tale proposito se chiamata la Confconsumatori potrà esprimere a Comuni e Regione anche alcune proposte per l’aggiustamento dei conti dell’Acquedotto del Fiora e comunque in generale circa l’affidamento idrico a soggetti privati .
Il presidente provinciale Confconsumatori Marco Festelli
Convenzione con gli auto e moto riparatori della provincia di Firenze
CONVENZIONE PROVINCIALE TRA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E DEI CONSUMATORI PER IL SETTORE DI AUTO E MOTO RIPARAZIONE (promossa dalla Camera di Commercio I.A.A. di Firenze)
Constatata la necessità di garanzie reciproche di correttezza nel rapporto tra auto e moto riparatori e consumatori, la CNA di Firenze e le seguenti associazioni dei consumatori della provincia di Firenze: Acu, Adusbef, Adiconsum, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega Consumatori Acli
di approvare le seguenti condizioni generali di prestazione del servizio di autoriparazione e motoriparazione.
Articolo 1 . Comportamento generale
– I lavori di riparazione su veicoli devono avvenire nel rispetto delle regole di correttezza professionale, etica, buona educazione e cortesia. – L’esecuzione dei lavori deve essere realizzata con diligenza ed a regola d’arte. – L’auto-motoriparatore si impegna a consigliare il cliente nell’esclusivo suo interesse, e garantisce il rispetto della normativa ambientale e di tutte le leggi vigenti in materia di autoriparazione. – Rilascia regolare ricevuta per i lavori eseguiti.
Articolo 2. Preventivo
L’auto-motoriparatore rilascia gratuitamente ed in maniera dettagliata il preventivo scritto in base alla propria esperienza e professionalità, e comunica il termine entro il quale il veicolo sarà restituito. Nel caso in cui, per determinare compiutamente il preventivo, sia necessario intervenire sul veicolo, può essere addebitato il costo della mano d’opera e dei materiali eventualmente usati previa comunicazione al cliente.
Articolo 3. Pubblicità e trasparenza
L’impresa rende pubbliche le tariffe di mano d’opera, esponendole nei locali aperti al pubblico in modo ben visibile.
Articolo 4. Intervento
La riparazione deve essere effettuata con diligenza, rispettando i desideri del cliente. L’auto-motoriparatore, sia prima che durante l’esecuzione dei lavori, deve spiegare al cliente gli interventi necessari per il perfetto stato di efficienza del mezzo, ma non può effettuarli senza l’approvazione del cliente stesso. Il cliente può fissare un tetto massimo di spesa autorizzata. Nel caso che, durante l’esecuzione dei lavori, emerga la necessità di ampliare i costi preventivati per la sicurezza del mezzo o la buona riuscita della riparazione, l’auto-motoriparatore deve darne preventiva comunicazione al cliente, nonché chiedere l’autorizzazione per proseguire l’intervento e fornire ogni dovuto chiarimento ed informazione. Qualora il cliente non prestasse l’autorizzazione prevista dal punto 2b, e ciò impedisse l’esecuzione a regola d’arte della conclusione del lavoro, l’auto-motoriparatore rilascerà garanzia solo per le riparazioni effettivamente svolte facendone dichiarazione scritta, fatto salvo quanto previsto dagli obblighi di legge.
Articolo 5. Pezzi di ricambio
Il riparatore utilizza esclusivamente pezzi di ricambio nuovi, originali od omologati (pezzi di ricambio ricavati da auto dismesse saranno utilizzati esclusivamente su richiesta scritta del cliente). I pezzi sostituiti rimangono a disposizione del cliente per cinque giorni dopo il ritiro del veicolo, trascorso tale periodo saranno smaltiti nel rispetto delle normative ambientali vigenti. Il riparatore si impegna a garantire il rispetto dei termini di consegna del veicolo, salvo cause di forza maggiore o di mancata reperibilità dei ricambi. In questo caso il cliente sarà informato delle difficoltà intervenute.
Articolo 6 . Garanzia
Il riparatore è responsabile della corretta esecuzione dei lavori eseguiti, e garantisce che l’intervento è stato eseguito a regola d’arte rilasciando un attestato.
Articolo 7. Conciliazione delle controversie
In caso di controversie sorte tra il cliente e il riparatore, qualora non si trovi una soluzione direttamente tra le parti anche con l’ausilio delle associazioni dei consumatori, si conviene di deferire la controversia allo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio di Firenze.
A proposito della Convenzione: la Confconsumatori di Firenze si è resa parte diligente, unitamente ad altre associazioni ed alla Camera di Commercio di Firenze, per la stipula della Convenzione con gli auto-moto riparatori. La Convenzione mira a garantire la correttezza e la trasparenza dei rapporti tra gli auto e moto riparatori ed i consumatori. La Confconsumatori, inoltre, è stata scelta per costituire con un proprio membro la Commissione di Vigilanza sulla corretta applicazione della Convenzione medesima.
Qualora il consumatore rilevasse che il proprio riparatore, che per dimostrare di aver aderito alla convenzione deve esporre nell’officina i relativi cartelli, ha contravvenuto a qualcuna delle regole facenti parte della convenzione, è pregato di segnalarlo all’associazione a mezzo telefono (055 58.55.64) o a mezzo posta elettronica, utilizzando il MODULO che trovi alla sezione "Contatti" e scegliendo come sede: FIRENZE.
IMPRESE DI AUTO E MOTO RIPARATORI Concessionari del marchio di garanzia: Meccanici Concessionari del marchio di garanzia: Gommisti Concessionari del marchio di garanzia: Carrozzieri Concessionari del marchio di garanzia: Elettrauto
Consumatori: accesso gratuito alla procedura di conciliazione nelle controversie con le imprese
CONVENZIONE tra:
– la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Grosseto , con sede in Grosseto, via Cairoli 10, rappresentata dal Presidente Dott. Federico Vecchioni;
– le Associazioni di categoria : ASSOCIAZIONE ALBERGATORI, ASSOCIAZIONE ARTIGIANI CNA, ASSOCIAZIONE COLTIVATORI DIRETTI, ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI, ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE, ASSOCIAZIONE IMPRESE EDILI E COMPLEMENTARI, ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI, ASSOCIAZIONE LIBERA DEGLI ARTIGIANI, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, CONFCOOPERATIVE UNIONE PROVINCIALE, LEGA REGIONALE TOSCANA COOPERATIVE E MUTUE, UNIONE AGRICOLTORI, UNIONE PROVINCIALE CONFESERCENTI;
– le Associazioni dei Consumatori : ADICONSUM, ADOC, CONFCONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI.
– che la Camera di Commercio I.A.A. di Grosseto, in forza dell’art.1 della L. n.580/93 e dello Statuto camerale, promuove lo sviluppo del sistema delle imprese valorizzando, tra l’altro, l’autonomia e l’attività delle associazioni imprenditoriali e garantendo imparzialità e terzietà rispetto a tutti i soggetti del mercato, dei quali cura lo sviluppo nell’ambito dell’economia locale; – che per il perseguimento di tali finalità la Camera di Commercio, ai sensi dell’art.2, comma 4 della L. n. 580/93, svolge attività di conciliazione ed arbitrato delle controversie tra imprese e consumatori, avvalendosi della "Camera Arbitrale e di Conciliazione", ufficio appositamente creato con propria autonomia statuaria e regolamentare; – che l’Associazione ha per scopo statutario la rappresentanza e la tutela degli interessi delle imprese associate ed in particolare di accrescere la qualificazione delle imprese medesime e di migliorare la trasparenza nei rapporti fra imprese e consumatori; – che le parti riconoscono come di interesse per le attività di impresa rappresentate, ove insorgesse un contenzioso, poter ricorre alla presente convenzione;
1. Riconosciuta l’effettiva esigenza di definire regole e modalità per la risoluzione in modo rapido e non costoso del contenzioso che dovesse insorgere a livello provinciale fra imprese ed imprese e fra imprese e consumatori aderenti alle associazioni firmatarie, al fine di evitare il più possibile il ricorso alla Magistratura, le Parti si impegnano a regolare tali eventuali controversie attraverso la procedura di conciliazione definita nel Regolamento di Arbitrato e di Conciliazione della Camera di Commercio di Grosseto .
2. L’avvio della procedura di conciliazione sospende l’eventuale pagamento da parte del consumatore del saldo delle prestazioni contestate sino alla conclusione del procedimento.
3. Le Associazioni sopra richiamate possono venir delegate dalle imprese iscritte a farsi rilasciare apposito mandato a transigere e ad accettare integralmente il contenuto dell’eventuale verbale di conciliazione nel caso in cui l’impresa, tramite il predetto organismo, proponesse ad un proprio cliente di aderire alla procedura di conciliazione.
4. Le Associazioni s’impegnano a diffondere presso i propri iscritti l’iniziativa realizzata congiuntamente alla Camera di Commercio di Grosseto ed alla Camera Arbitrale e di Conciliazione, tramite i propri uffici e mezzi di comunicazione anche televisivi, con oneri a proprio carico.
5. Le imprese aderenti potranno pubblicizzare il servizio fra la clientela tramite apposita vetrofania che verrà predisposta gratuitamente dalla Camera di Commercio e distribuita dalle Associazioni.
6. La Camera di Commercio e la Camera Arbitrale e di Conciliazione, per il primo anno di vigenza della presente Convenzione, s’impegnano a sostenere interamente i costi dell’organizzazione del servizio di conciliazione, anche nei confronti del consumatore, inclusa la liquidazione del conciliatore.
7. Le Parti s’impegnano altresì ad organizzare congiuntamente un Convegno, finalizzato a presentare il servizio di conciliazione alle Associazioni ed alle imprese aderenti alla presente convenzione.
8. Le Parti concordano fin d’ora nel consentire che alla presente Convenzione possano aderire in qualsiasi momento anche altre Associazioni di categoria e dei consumatori, purché accettino integralmente ed incondizionatamente il contenuto del presente documento.