Source: https://www.propit.it/threads/disdetta-utenze-inquilino-non-mi-rimborsa-dopo-sentenza-di-sfratto-si-puo-fare.30678/
Timestamp: 2017-11-24 09:35:34+00:00
Document Index: 134891037

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 700', 'sentenza ', 'art.700', 'art. 24', 'art. 700', 'sentenza ', 'art 700']

Disdetta utenze (inquilino non mi rimborsa) dopo sentenza di sfratto, si può fare? | propit.it - Forum per la Casa
Disdetta utenze (inquilino non mi rimborsa) dopo sentenza di sfratto, si può fare?
Discussione in 'Locazione, Affitto e Sfratto' iniziata da roxy1952, 12 Aprile 2014.
Gentilissimi tutti, ho finalmente ottenuto la convalida di sfratto per morisità (abitazione a Firenze) che è esecutivo dal mese di dicembre 2012. Dal mese di luglio 2013 sono iniziati gli accessi dell'ufficiale giudiziario, fino ad oggi infruttuosamente, in quanto la forza pubblica non ci va. Il prossimo accesso è previsto a luglio 2014 (pare anche questa volta, senza forza pubblica). Nel frattempo continuo a pagare le utenze (che sono intestate a me e che l'inquilino non ha mai voluto volturarsi), nonostante le ripetute uleriori raccomandate l'inquilino non mi rimborsa. Posso cessare le utenze (senza incorrere in sanzioni penali o altro) visto che il contratto è risolto? Sono disoccupata e di queste ulteriori speae si deve far carico la mia famiglia: il debito per le sole utenze ammonta ad oggi a circa 2000 (duemila!) euro. L'inquilino ufficialmente non lavora (so che lavora in nero, ma non posso ovviamente, dimostrarlo) ne possiede nulla. Il mio credito attuale fra utenze e affitti non riscossi è diventato di oltre 15.000 (quindicimila!) euro, oltre le spese che ho sostenuto per l'avvocato ad oggi circa 2.000 euro. L'avvocato mi dice che se chiudo le utenze mi arriva una denuncia penale per "giustizia privata" o simile. Che fare allora?
roxy1952, 12 Aprile 2014
Dovevi chiuderle subito. Dovevi chiuderle subito non appena non ne avesse pagata una. Non capisco perché l'avvocato ti dice che non puoi chiuderle. Forse tirando per le lunghe ci guadagna? Chi ti costringe ad un contratto verso enti erogatori? Nessuno. Al massimo puoi avvisarli che dal giorno tot scadranno i contratti e quindi potrai dargli tempo per volturare.. O andarsene.
L'avvocato mi dice che se chiudo le utenze mi arriva una denuncia penale per "giustizia privata" o simile. Che fare allora?
"Esercizio arbitrario delle proprie ragioni", è la dizione esatta. La paura maggiore è che qualora tu chiuda le utenze l'inquilino si vendica danneggiandoti la casa. Purtroppo la legge in Italia è dalla parte dell'inquilino.
massandro6, 13 Aprile 2014
Il reato di esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle cose (articolo 392 codice penale) è un reato comune, che può essere commesso da chiunque.
Il soggetto agente deve compiere una condotta violenta finalizzata all'esercizio di un preteso diritto non riconosciuto dall'antagonista.
Quindi non diciamo sciocchezze. @roxy1952 non taglia i fili della luce o i tubi del gas. Vuole soltanto Non pagare la bolletta ad un altro. Qui non c'è nessun esercizio arbitrario. L'inquilino deve volturare le utenze al di là di ogni cosa. E poi basta con i ricatti mafiosi: se fai così ti distrugge casa. Quindi? deve pagargli le utenze per avere sicurezza? Sarebbe questo il preteso diritto non riconosciuto dall'antagonista? di avere pagate le bollette? siamo fuori di testa tutti!
A sasisilu e lazialia79 piace questo messaggio.
Il reato citato non è una mia invenzione.
Vedi: sentenza cass. penale
assolutamente non è una tua invenzione. Ma l'articolo tratta di un rapporto in essere. Ovvero cambiare una serratura e cose simili. Qui non ci sono rapporti in essere. Qui ci sono bollette che non competono. Gli inquilini caduti in disgrazia hanno una forma di tutela per ammortizzare le tensioni sociali, questa è tutt'altra cosa
come ti dicevo in questo caso le utenze erano a nome sì del proprietario, ma non venivano pagate da questi. A voler essere formalmente educati gli si dà un termine di una quindicina di giorni e poi si revoca.
Purtroppo - so che non è giusto - non si possono staccare le utenze.
massandro6, 14 Aprile 2014
Se non paga le utenze il proprietario ,gli enti erogatori ti chiudono il contratto. L'enel gas di solito mette i sigilli nei vecchi contatori (ma siccome ci sono stati casi di forzatura degli stessi) arrivano a toglierti il contatore in questione, che non sarebbe un male. L'enel elettrico invece ti blocca il contatore elettronico. Siccome c'è di mezzo un inquilino che non paga le utenze, il rischio ritorsione è altissimo. So cosa vuol dire buttar fuori uno che non paga le spese, purtroppo ti distruggono la casa nel momento in cui iniziano le tue richieste. La legge italiana fa schifo in ciò perché difende chi delique. Ho sentito da gente di fiducia che in alcuni paesi se non paghi il dovuto o i tuoi debiti (Marocco) ti buttano dentro. In Italia visto il numero dei carcerati rimpiremmo ancor di più però anche se non avessimo quei problemi mai farebbero una soluzione del genere; ed intanto la gente furba se ne approfitta.
Daniele 78, 14 Aprile 2014
Scusate, sono ignorante in materia, ma...
Se io a casa mia non pago le utenze, i fornitori dopo due tre mancati pagamenti interrompono le forniture no? quale sarebbe la differenza?
teicili, 14 Aprile 2014
L'unica difesa del locatore è di dire che non ha i soldi per pagare le utenze a lui intestate. In questo caso è vero, e qualche giudice lo capisce.
Hai detto la parola giusta QUALCHE giudice....
Dicevano gli antichi Romani (che parlavano latino) : tot capita, tot sententiae.
Ma, non sarà il caso di mandare una raccomandata A.R. all'inquilino ed alle società erogatrici, nella quale si comunica al primo i termini perché lui intervenga nel subentro del contratto di fornitura ed alle ditte perché, a far data da detta scadenza, cessino il rapporto relativo al contratto in essere?
Gianco, 14 Aprile 2014
se non paga la pigione, non paga le bollette che erroneamente rimaste intestate al locatore, come credi di buttarlo fuori, con le buone per paure di ritorsioni sull'immobile?
Secondo me ci sono due vie:
1. Far richiedere dall'avvocato al giudice un provvedimento d'urgenza ex art. 700 c.p.c. a tutela dell'attore in attesa che gli effetti della sentenza di sfratto possano avere effetto, evitando così un grave pregiudizio economico all'attore stesso. Il provvedimento riguarderà l'autorizzazione a staccare le utenze intestate all'attore in attesa dell'esecuzione materiale dello sfratto.
"l’art.700 c.p.c. afferma il principio di carattere generale secondo il quale la durata del processo non deve ritorcersi in danno dell’attore che abbia ragione, determinando situazioni irreversibili o pregiudizi irreparabili a carico delle posizioni soggettive di vantaggio che vengono garantite dall’ordinamento giuridico. Tale principio, che peraltro ha ricevuto dignità costituzionale attraverso la norma dell’art. 24, 1° co., Cost., ha consentito e consente l’impiego dell’art. 700 cit. per assicurare gli effetti delle sentenze di mero accertamento, costitutive, di condanna in tutti i casi in cui manchi una misura cautelare tipica, senza alcun altro limite all’infuori di quelli riferibili alle condizioni fissate dallo stesso codice di rito (fumus boni iuris e periculum in mora) (Pret. Bari 9.6.1978, RGL, 1978, II, 664)."
2. Inviare una raccomandata a.r. all'inquilino (ammesso che la ritiri) preavvisandolo che a 8 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione si provvederà a disdire i contratti delle utenze. In questo modo non vi è più pericolo di esercizio arbitrario delle proprie ragioni in quanto l'inquilino avrebbe potuto, in termini ragionevoli e con tutta comodità, provvedere a intestare a suo nome le forniture.
mapeit, 14 Aprile 2014
Le procedure sono state tutte espletate, raccomadate, solleciti e quant'altro. Anche il debito per le utenze era stato richiesto in tribunale contestualmente ai canoni non pagati. Ora che ho "ragione" la Legge mi permettte di fare l'ingiunzione di pagamento (con pignoramento finale) sia per i canoni che per le bollette, ...se avesse qualcosa su cui rivalersi, ma lui non ha niente (ed i mobili in casa sono miei, quindi rischierei di far sequestrare i miei stessi mobili!). Inoltre la procedura legale di ingiunzione è un'altra causa e va pagata a parte, e se non c'è niente su cui rivalersi non conviene spendere altro. L'avvocato dice che anche questi debiti cadono in prescrizione dopo 5 anni e che posso farla entro questi termini, sperando che nel frattempo l'inquilino possieda qualcosa (meglio di tutto lo stipendio, sul quale il tribunale può far trattenere 1/5)
Per la cronaca, i fornitori di luce, acqua e gas ora "non staccano" più così velocemente, cedono invece il loro credito a società esterne di recupero crediti e sono loro che provvedono a "recuperare" tramite ingiunzione, gravando anche delle loro spese di recupero, che essendo io l'intestataria dovrei pagare io. Non dimentichiamoci che possiedo l'immobile e che potrebbero rivalersi anche su quello...
Per quanto riguarda il "danno" agli inquilini per non poter usufruire delle utenze, anch'io ho trovato sentenze sfavorevoli ai proprietari che sono stati condannati anche a multe per aver "lasciato" gli inquilini al bui anche per pochi giorni (ma nessuna sentenza per obbligare gli inquilini a volturarsi le utenze!). E' assurdo tutto ciò.. oltre al danno...la beffa!
roxy1952, 14 Aprile 2014
Grazie Mapeit per il consiglio sulla procedura d'urgenza art 700,, visto che l'avvocato non me l'ha proposta la proporrò io a lui, sperando che non mi chieda ulteriori soldi (più di quelli che spendo per le bollette!!) Senza dubbio efficace sotto il profilo morale ma, poco conveniente per quello economico. A dire il vero la procedura d'urgenza l'avvocato me l'aveva proposta ma solo se mi poteva servire la casa per un figlio o altro, ma dovrei essere io poi a dimostrare che ci è andato effettivamente ad abitare.
Purtroppo non sono situazioni semplici. Tutte hanno i loro pro e contro (costi, rischi ecc...). Però se l'inquilino non ha nulla su cui potersi rivalere cerca almeno di limitare il danno, ovvero di non pagargli più i consumi. Magari senti l'opinione di un altro avvocato, più agguerrito ed esperto in queste cose.
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