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Timestamp: 2020-08-03 21:22:44+00:00
Document Index: 49317609

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 37', 'art. 360', 'art. 4', 'art. 327', 'art. 325']

Sentenza Cassazione Civile n. 25245 del 07/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25245 del 07/12/2016
Cassazione civile sez. VI, 07/12/2016, (ud. 19/10/2016, dep. 07/12/2016), n.25245
sul ricorso 21698-2015 proposto da:
F.L., R.F., R.M.T.,
IMMOBILIARE IL BELFIORE SCN DI R.F.;
avverso la sentenza n. 283/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
La CTR dell’Emilia – Romagna con sentenza n. 283, depositata il 6 febbraio 2015, non notificata, accolse l’appello proposto nei confronti dall’Agenzia delle Entrate – Direzione provinciale di Modena – dai contribuenti indicati in epigrafe, avverso la decisione della CTP di Modena, che aveva respinto il ricorso proposto da questi ultimi avverso avviso di accertamento in tema d’imposta di registro per l’anno 2007.
Richiamando il principio espresso dalle Sezioni Unite di questa Corte con la sentenza del 18 settembre 2014, n. 19667, la CTR annullò l’atto impositivo che aveva riqualificato come vendita un’operazione di conferimento d’immobile in società con accollo alla stessa delle passività gravanti sull’immobile, per violazione dell’obbligo di attivazione del contraddittorio preventivo, che doveva ritenersi principio generale dell’ordinamento.
Avverso detta sentenza l’Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione affidato ad un solo motivo, con il quale censura la sentenza impugnata per violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 131 del 1986, artt. 20, 53 bis e del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 37 bis, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
La notifica del ricorso per cassazione non è andata a buon fine, non essendo stato recapitato “per irreperibilità del destinatario” il piego raccomandato spedito dall’Avvocatura dello Stato L. n. 53 del 1994, ex art. 4 all’avv. F.D., difensore costituito nel precedente grado di merito di tutti i contribuenti, presso il cui studio gli stessi avevano eletto domicilio.
Va osservato che nella fattispecie l’atto è stato spedito per la notifica in data 4 settembre 2015, in prossimità della scadenza del termine semestrale, ex art. 327 c.p.c. nel testo applicabile ratione temporis al presente giudizio, che veniva a cadere il 6 settembre 2015, tenuto conto della sospensione del periodo feriale.
Il tentativo di consegna dell’atto al destinatario è avvenuto da parte dell’ufficiale postale notificatore l’8 settembre 2015, senza che l’atto potesse essere recapitato per “irreperibilità” del destinatario medesimo. Non risulta dagli atti che l’Amministrazione abbia quindi ripreso, come onere a suo carico, secondo quanto ritenuto dalla giurisprudenza di questa Corte, il procedimento notificatorio entro un termine ragionevole che, da ultimo, le Sezioni Unite (cfr. Cass. 15 luglio 2016, n. 14594 ed ivi ampi riferimenti alla precedente giurisprudenza in materia) hanno indicato nella metà dei termini indicati dall’art. 325 c.p.c, dunque nei trenta giorni successivi all’acquisita conoscenza della notifica non andata a buon fine, per poter conservare gli effetti collegati all’originaria tempestiva notifica.