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Timestamp: 2019-01-19 23:35:35+00:00
Document Index: 6899460

Matched Legal Cases: ['art 84', 'art. 90', 'art. 330', 'art. 332', 'art. 333', 'art. 371', 'art. 8', 'art. 11', 'art. 21', 'art 25', 'art. 29']

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di Redazione 25/07/2018
Il Tribunale per i Minorenni è un organo specializzato istituito in ogni sede o sezione distaccata di Corte d’Appello. Ha competenza in primo grado per tutti gli affari penali, civili e amministrativi riguardanti i minori di 18 anni. Quali sono nello specifico le sue competenze e da chi è costituito?
Quando nasce il Tribunale per i Minorenni
Il Tribunale per i Minorenni è stato istituito in Italia nel 1934 e la sua prima organica disciplina è quella contenuta nell Regio Decreto Legge 20 luglio 1934, n. 1404. Fin da subito si viene a delineare una tripartizione delle sue competenze in penale, civile e amministrativa, struttura che tuttora permane.
L’entrata in vigore nel 1942 del nuovo Codice Civile e del Codice di Procedura Civile comportano un rinnovamento del diritto di famiglia. Si susseguono poi una serie di interventi normativi, in particolare entra in vigore la Costituzione della Repubblica e la legge L. 25/71956 n.888, che ne definiscono l’attuale composizione e ne ampliano le competenze.
giudici onorari, un uomo ed una donna, scelti tra i cultori di biologia, psichiatria, antropologia criminale, pedagogia, psicologia, pediatria e sociologia.
l’autorizzazione al matrimonio del minorenne (art 84 cc);
la nomina di un curatore speciale che assista il minore nella stipulazione delle convenzioni matrimoniali (art. 90 c.c.);
la decadenza dalla potestà genitoriale (art. 330 cc);
la reintegrazione nella responsabilità genitoriale (art. 332 c.c.);
il controllo della potestà (art. 333 cc): ovvero gli interventi a tutela di minori in situazioni di disagio;
autorizzazione del tutore alla continuazione di un’impresa commerciale nell’interesse del minore (art. 371, u. co. c.c.).
l’interdizione e inabilitazione nell’ultimo anno del compimento della maggiore età (artt. 414 – 416 c.c.);
le procedure per dichiarare l’adottabilità (art. 8 e ss., L. 184/1983)
le procedure per dichiarare l’adottabilità dei minori di genitori ignoti (art. 11 e ss., L. 184/83);
la revoca dello stato di adottabilità (art. 21 e ss., L.184/83);
le adozioni nazionali (legittimanti e in casi particolari, rispettivamente art 25 e ss e 44 e ss., L.184/1983);
le adozioni internazionali (art. 29 e ss., L.184/1983).
il solo magistrato togato per le convalide degli arresti. Si tratta del GIP, ovvero del giudice per le indagini preliminari competente per convalidare l’arresto, il fermo e l’accompagnamento a seguito di flagranza, ovvero per disporre l’applicazione di una misura cautelare. Le sue competente riguardano anche la possibilità di pronunciarsi sulla richiesta di archiviazione e sulla richiesta di proroga delle indagini preliminari.
un collegio con un togato e due onorari per l’udienza preliminare. Questo forma il GUP, il giudice per l’udienza preliminare ed è competente per tutti i procedimenti pervenuti dal GIP/Pubblico Ministero con richiesta di rinvio a giudizio/giudizio abbreviato da immediato.
un collegio di 4 giudici (due magistrati togati e due giudici onorari) per il dibattimento penale. Ha competenza per tutti i procedimenti trasmessi dal GUP a seguito di decreto di rinvio a giudizio o dal GIP con richiesta di giudizio immediato.