Source: https://issuu.com/pellegrinozito4/docs/ptof_2017-18_ipseoa_titone
Timestamp: 2018-03-18 23:59:59+00:00
Document Index: 48104304

Matched Legal Cases: ['art.4', 'art. 14', 'art.1', 'art.2', 'art. 15', 'art. 1', 'art.11', 'art.1']

PTOF 2017_18 I.P.S.E.O.A. "V.Titone" by Pellegrino Zito - issuu
ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L’ENOGASTRONOMIA E L’OSPITALITA’ ALBERGHIERA “VIRGILIO TITONE” Castelvetrano – Selinunte Viale dei Templi, 115 - 117 91022 - CASTELVETRANO-SELINUNTE (TP) Tel. centralino - 0924/932211 - Segreteria e fax.- 0924/44744 Cod. Fiscale: 90010330810 - Email tprh040003@istruzione.it sito web: http://www.ipseoatitone.gov.it
Delibera Collegio dei Docenti n.16 del 31.10.2017 Delibera Consiglio d’Istituto n.42 del 14.11.2017
P. T. O. F. 2016/2019 EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.
INDICE LEGGE 13 LUGLIO 2015, N.107
I. LA NOSTRA STORIA
III. DOVE SIAMO?
IV. LA VISION E LA MISSION DELL’IPSEOA “V.TITONE”
V. PRIORITA’-TRAGUARDI ED OBIETTIVI
VI. PIANO DI MIGLIORAMENTO
VII. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA VII.1 Percorsi scolastici VII.2 Quadro orario VII.3 Profilo professionale e competenze VII.4 Modalità e strumenti di valutazione VII.5 Sintesi delle attività e delle scelte progettuali VII.6 Area della professionalità (ASL) VII.7 Progetto area a rischio VII.8 Progetti PON VII.9 Concorsi-manifestazioni-Convegni VII.10 Area Orientamento VIII. SICUREZZA A SCUOLA E NELLA PROFESSIONE Responsabili della sicurezza Misure per la prevenzione del cyberbullismo
IX. AREA SOSTEGNO ALLO STUDENTE Interventi didattico-educativi alunni: BES-DSA e alunni migranti X. SCELTE ORGANIZZATIVE X.1 Organi di gestione dell’offerta formativa X.2 Funzioni strumentali X.3 Referenti di area X.4 Dipartimenti disciplinari X.5 Rappresentanti organi collegiali: Consiglio d’Istituto, Giunta, Coordinatori consigli di classe X.6 Comitato di valutazione X.7 Organo di garanzia XI. ORGANIZZAZIONE COMPLESSIVA DELL’ATTIVITA’ DIDATTICA XI.1 Calendario scolastico XI.2 Festività obbligatorie XI.3 Orario delle lezioni XII. ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO XII.1 Organizzazione dei curricoli XII.2 Visite guidate e viaggi d’istruzione XII.3 Coordinamento rapporti scuola-famiglia XII.4 Commissione elettorale XIII. AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
16 18 20 25 29 35 44 48 51 52 53 54
56 56 56 57 58 58 61 62 63 63 64 65 65 66 67
XIV. FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI
XV. AMMINISTRAZIONE E SERVIZI
APPENDICE Allegato 01: FORMAT PROGETTI Allegato 02: GRIGLIE DI VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI Allegato 03: PIANO DI EVACUAZIONE Allegato 04: PAI Allegato 05: FUNZIONIGRAMMA
LEGGE 13 LUGLIO 2015, N. 107 Riforma del Sistema Nazionale di Istruzione e Formazione
Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socioculturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, le istituzioni scolastiche garantiscono la partecipazione alle decisioni degli organi collegiali e la loro organizzazione è orientata alla massima flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, nonché all'integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale. In tale ambito, l'istituzione scolastica effettua la programmazione triennale dell'offerta formativa per il potenziamento dei saperi e delle competenze delle studentesse e degli studenti e per l'apertura della comunità scolastica al territorio con il pieno coinvolgimento delle istituzioni e delle realtà locali. La piena realizzazione del curricolo della scuola e il raggiungimento degli obiettivi, la valorizzazione delle potenzialità e degli stili di apprendimento nonché della comunità professionale scolastica con lo sviluppo del metodo cooperativo, nel rispetto della libertà di insegnamento, la collaborazione e la progettazione, l'interazione con le famiglie e il territorio sono perseguiti mediante le forme di flessibilità dell'autonomia didattica e organizzativa.
PREMESSA Il presente Piano triennale dell’offerta formativa, relativo all’Istituto Professionale di Stato per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Virgilio Titone” di Castelvetrano, è elaborato ai sensi di quanto previsto dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”; il piano è stato elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo prot. 7230/C del 12/09/2017; il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 31/10/2017; il piano, dopo l’approvazione, è stato inviato all’USR competente per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato; il piano è pubblicato nel portale unico dei dati della scuola. L’elaborazione del P.T.O.F, per la scuola, inoltre, nasce dall’esigenza di rispondere alle necessità del territorio in cui opera, attivando tutti i processi necessari affinché il servizio erogato corrisponda il più possibile ai bisogni dell’utenza. Per questo, il Piano si propone come realizzazione dell’autonomia scolastica e presenta un’azione progettuale semplice e graduale.
I. LA NOSTRA STORIA L’I.P.S.E.O.A. “Virgilio Titone” di Castelvetrano è sorto nell’anno scolastico 1998/99 come sede coordinata dell’I.P.S.S.A.R. “I. e V. Florio” di Trapani ed è autonomo dall’anno scolastico 2000/2001. Nel decennio trascorso, l’Istituto ha avuto uno sviluppo notevole sia dal punto di vista didattico sia territoriale: è passato dalle due sole classi del primo anno alle attuali 31 con un numero di circa 800 alunni iscritti, formando ed avviando all’attività professionale migliaia di studenti e di questi, circa il 20%, ha continuato gli studi in ambito universitario, implementando il proprio bagaglio di conoscenze e competenze, acquisendo il Diploma di Laurea. L’I.P.S.E.O.A. “V. Titone” fornisce, grazie ai suoi specifici indirizzi, l’istruzione e la formazione professionale, rispondente alle richieste sia a livello locale che nazionale. L’azione educativa della scuola è stata proiettata su tutto il territorio compreso fra le province di Trapani ed Agrigento, comprendendo tutti i paesi della Valle del Belice. L’Istituto ha un’esperienza decennale di collaborazione con Enti Locali, Aziende e Associazioni del territorio nazionale ed internazionale, per l’organizzazione e la realizzazione di diverse iniziative culturali e sociali, instaurando una forte sinergia fra tali istituzioni e la scuola. La nostra Scuola è una struttura di formazione attiva che si integra con gli altri sistemi sociali, creando un filo diretto tra Scuola, Società e Mondo del lavoro. Per l’alto livello professionale raggiunto ed anche per le attività di stage promosse dalla scuola gli alunni sono stati e continuano ad essere avviati al lavoro presso strutture prestigiose in Italia ed all’Estero.
II. STRUTTURE I locali, ampi e funzionali, sono dotati di Laboratori, corredati da attrezzature all’avanguardia nei diversi settori professionali nei quali gli studenti, guidati da docenti e tecnici, hanno l’opportunità di attuare le tecniche apprese nell’attività curriculare della scuola.
SALA E VANDITA 2 Sale
CUCINA 3 Cucine 1 Pasticceria
L’Istituto “V. Titone” ha sede presso gli ex-stabilimenti SAICA, siti in viale dei Templi, 115 a pochi chilometri dal parco archeologico di Selinunte, in una zona della provincia di Trapani ricca di bellezze paesaggistiche, archeologiche, monumentali ed artistiche: riserva naturale della foce del Belice, Cave di Cusa, Segesta, Marsala, Mozia, le isole Egadi, Mazara del Vallo ed i paesi della Valle del Belice. E’ facilmente raggiungibile da tutti i centri della Valle del Belice e della provincia di Trapani, sia per la vicinanza con l’uscita autostradale A29 che con la stazione ferroviaria. Due classi sono ospitate presso il Liceo delle Scienze Umane, in via delle due Sicilie.
Via delle due Sicilie
IPSEOA “V. Titone” Viale dei templi, 115
IV. LA VISION E LA MISSION DELL’I.P.S.E.O.A “VIRGILIO TITONE” L’Istituto, forte della sua centralità nell’Offerta Formativa e Culturale nell’ambito Enogastronomico e Turistico del territorio di appartenenza, si prefigge di porre al centro delle sue attività l’esigenza di formare professionalità complesse e al tempo stesso flessibili in cui si coniugano sinergicamente sapere, saper fare e saper essere. Si intende educare all’esercizio di una “cittadinanza plurima” e solidale fondata sui diritti umani, capaci di comprendere i fenomeni socio-culturali che caratterizzano la società contemporanea. La formazione civica dello studente è parte integrante di un percorso professionalizzante ed è perseguita anche attraverso il rispetto di codici comportamentali e procedurali previsti nelle prassi professionali sui luoghi di lavoro. Lo studente viene educato ad un comportamento garbato e misurato, alla cortesia, alla gentilezza, all’accuratezza. Si tende a realizzare un percorso di miglioramento continuo che tenga in considerazione l’evoluzione nel campo delle metodologie dell’insegnamento e dei cambiamenti delle professioni relative alle articolazioni dell’insegnamento in relazione alle connessioni che questi cambiamenti hanno avuto con l’inserimento delle nuove tecnologie digitali e le strumentazioni professionali che vengono introdotte nei nostri settori professionali. In riferimento ai legami con il territorio su cui l’Istituto è radicato, prendendo atto che molteplici trasformazioni stanno interessando operazioni di rilancio delle località limitrofe attraverso un’offerta di attività e servizi nell’ambito del turismo con un rilancio delle attività economiche, sociali e culturali, la scuola intende porsi come “volàno” per le famiglie e per gli studenti.
Pertanto La VISION rappresenta e riguarda l’obiettivo, per tempi lunghi, verso cui tende l’Organizzazione Scolastica
Ha gli scopi di
 Chiarire la direzione verso cui deve muovere la nostra scuola;  Dare a tutti la motivazione per muoversi nella direzione giusta anche se i percorsi possono essere complessi e difficili;  Contribuire a coordinare simultaneamente ed efficacemente le azioni di più persone.
Fare della Scuola un luogo di Formazione e di Innovazione: creando occasioni e opportunitĂ di crescita personale e professionale continua e permanente.
Creare, attuare e realizzare un percorso didattico/metodologico innovativo dove gli alunni siano i soggetti attivi di unâ&#x20AC;&#x2122;educazione alla vita e alla relazione formativa, culturale e lavorativa.
Partecipazione da parte di tutti gli attori ad un metodo cooperativo
E’ IL MEZZO CON CUI LA SCUOLA VUOLE OTTENERE L’OBIETTIVO DI VISION
E vuole indicare:  L’identità e le finalità istituzionali della scuola  Il “mandato” e le priorità strategiche della scuola
MISSION DELL’I.P.S.E.O.A
ACCOGLIERE-FORMARE-ORIENTARE TRA RICERCA/SPERIMENTAZIONE/SVILUPPO
Incentivare azioni di ricercaper una didattica intesa come profonda esperienza conoscitiva in cui l’apprendimento si incontra e si sostanzia nel fare.
Realizzare azioni che favoriscano la continuità educativa nel rispetto della legalità e l’orientamento ad una formazione in cui il diritto all’istruzione del cittadino si coniuga e si sostanzia nel diritto al lavoro
Attivare azioni per valorizzare le eccellenze e supportare gli alunni in difficoltà di apprendimento limitando la dispersione scolastica e favorendo l’integrazione.
Predisporre azioni per favorire l’accoglienza di alunni, famiglie, personale, in un’ottica di collaborazione e di appartenenza al territorio Creare occasioni di formazione per alunni, genitori, docenti, personale della scuola per un’educazioneformazione permanente
V. PRIORITA’, TRAGUARDI ED OBIETTIVI Il presente Piano parte dalle risultanze dell’Autovalutazione d’istituto, così come contenuta nel Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all’Albo della scuola e presente sul portale Scuola in Chiaro del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, dove è reperibile all’indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/istituti/TPRH040003/ipseoa-v-titone/ In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l’analisi del contesto in cui opera l’Istituto, l’inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici messi in atto. Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli elementi conclusivi del RAV e cioè: Priorità, Traguardi di lungo periodo, Obiettivi di breve periodo. Le priorità che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: 1) Ridurre il numero di studenti a rischio dispersione. 2) Favorire lo sviluppo della motivazione allo studio. 3) Coinvolgere maggiormente le famiglie per favorire il successo formativo degli alunni. 4) Sensibilizzare gli studenti e i docenti sull’importanza delle prove standardizzate 5) Migliorare i livelli di competenze chiave e di cittadinanza. I traguardi che l’Istituto si è assegnato in relazione alle priorità sono: 1) Sostenere tutti quegli alunni che per motivi sociali, economici, religiosi, familiari, culturali, tendono a non frequentare la scuola. 2) Adottare pratiche di insegnamento/apprendimento efficaci, mediante l’utilizzo dei laboratori e della tecnologia. 3) Ridurre il divario tra i risultati ottenuti dal nostro Istituto e quelli a livello nazionale. Le priorità individuate sono gli obiettivi generali che la scuola intende realizzare nel medio e lungo periodo attraverso le azioni di miglioramento che verranno intraprese. L’individuazione di queste priorità sono state effettuate esaminando i dati relativi ai descrittori connessi agli indicatori. Dall’analisi dei risultati, sono state scelte quelle priorità i cui risultati sono stati valutati in modo non molto soddisfacente e che rappresentano una criticità per la scuola. Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: 1) Incrementare i momenti di analisi relativi alla revisione della programmazione comune per aree disciplinari ed inserire nella progettazione del curriculo per competenze prove di valutazione autentica e/o rubriche di valutazione. 2) Rinnovare la parte obsoleta dei laboratori informatici. Dotare le classi di un pc per il registro elettronico. Cablare adeguatamente tutto l’Istituto. Incrementare l’uso di piattaforme e-learning. 3) Creare una cultura dell'inclusione degli alunni con difficoltà e con certificate disabilità e realizzare pratiche inclusive attraverso l’inserimento di figure specialistiche e di supporto all'interno 12
delle classi, il rafforzamento della collaborazione inter-istituzionale (Comune - ASP) e l’implementazione dello sportello d'ascolto. 4) Migliorare le attività laboratoriali e linguistiche attraverso un incremento delle risorse umane e materiali. 5) Migliorare le competenze dei docenti istituendo corsi di formazione e promuovendo l’autoformazione. 6) Migliorare i rapporti con il territorio e creare poli formativi attraverso una collaborazione continua con aziende del territorio per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. La progettazione didattica d'Istituto deve prevedere degli incontri sistematici tra i docenti al fine di migliorare in itinere la progettazione. Ottenere finanziamenti per il miglioramento dell'HARDWARE e SOFTWARE. Promuovere la formazione in servizio dei docenti sulle nuove tecnologie e sulle strategie educative. I processi di inclusione, con relativa stesura del PAI rappresentano le priorità imprescindibili della scuola. Motivare e istituzionalizzare gli incontri tra docenti di diverse scuole. Favorire una maggiore collaborazione con gli enti e aziende del territorio. PROPOSTE E PARERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO E DALL’UTENZA Sono stati ricercati contatti con soggetti organizzati del territorio e dell’utenza per acquisire eventuali proposte da utilizzare nella redazione del Piano. In esito a tali rapporti, è stato possibile stabilire contatti significativi.
VI. PIANO DI MIGLIORAMENTO La revisione della progettazione, da realizzare attraverso la costruzione di gruppi di lavoro in grado fattivamente di condividere buone prassi e trasferire competenze tra i docenti consentirà l'innovazione didattica e l'introduzione di strategie informali di tipo laboratoriale in orario curriculare ed extracurriculare in modo da rompere gli spazi chiusi dell'aula e scomporre il gruppo classe in gruppi di livello, anche per classi parallele; l'inserimento, inoltre, di metodi e criteri comuni di valutazione per la rendicontazione dei livelli di apprendimento raggiunti, nonché per il benchmark tra classi parallele potrà restituire ai docenti dati per implementare azioni correttive con una conseguente ricaduta sulla progettazione didattica. Tali processi modificherebbero significativamente il modo di far scuola: una scuola che sarebbe pertanto in grado di personalizzare i percorsi formativi con una attenzione particolare agli studenti con svantaggio culturale e a rischio di dispersione scolastica, ma, al tempo stesso, di valorizzare le eccellenze che spesso subiscono l'omologazione verso il basso. In ultimo determinante sarebbe riuscire a coinvolgere le famiglie nella politica strategica dell'istituto in modo da creare una forte alleanza tra scuola e utenza, tra interesse istituzionale e interesse soggettivo che migliorerebbe senz'altro la partecipazione nell'azione educativa dei giovani con una ricaduta positiva sul tasso di dispersione scolastica e sul numero degli evasori. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi menzionati e indicati nel RAV verranno raggiunti cercando di: 1. Adeguare l'insegnamento-apprendimento alle linee guida e ai profili di competenza che il MIUR ha indicato come livelli essenziali delle prestazioni (LEP). Da ciò deriva la necessità di: a) migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio, prevedendo, quando necessario, un curricolo del singolo studente, un curricolo per classi parallele e un curricolo per indirizzo b) utilizzare una varietà di metodologie tali da poter far fronte alle esigenze e alle difficoltà di tutti gli allievi sapendo che ogni azione educativa deve sempre attivarsi tenendo conto della realtà della classe e dei singoli studenti c) intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio d) abbassare le percentuali di dispersione e abbandono e adottare attività di recupero tenendo conto anche dei risultati delle Prove Invalsi e) valorizzare le eccellenze 2. Migliorare il sistema di comunicazione delle informazioni tra il personale, gli alunni e le famiglie; queste ultime potranno contribuire, attraverso una loro maggior partecipazione alla vita scolastica, a sostenere l'impegno e le motivazioni dei ragazzi 3. Generalizzare l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza 4. Migliorare l’ambiente di apprendimento 5. Sostenere la formazione e l’autoaggiornamento 6. Implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa 7. Migliorare la collaborazione con il territorio 8. Operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo. Per raggiungere tali traguardi verrà/verranno: 1. Potenziate le metodologie laboratoriali e le attività di laboratorio 2. Sviluppata l’alternanza scuola-lavoro 14
3. Consolidate le competenze linguistiche, professionali e scientifiche 4. Accresciuto il senso civico e di responsabilità nei confronti degli altri, della collettività e dell'ambiente 5. Rimossa ogni forma di pregiudizio (religioso, sessuale, etnico) facendo riferimento, innanzitutto, ai contenuti disciplinari (storia, letteratura, scienza, ed. fisica, diritto…..); quando tutto ciò non sarà sufficiente, ci si potrà rivolgere anche ad esperti esterni e a progetti specifici che potranno coinvolgere anche le stesse famiglie 6. Sviluppate le competenze informatiche degli studenti con particolare riferimento ai legami con il mondo del lavoro 7. Tenuta aperta la scuola nel pomeriggio e se possibile, ridotto il numero di studenti per classe 8. Definito un sistema di orientamento efficace sia in entrata che in uscita 9. Potenziato l'insegnamento dell’italiano come seconda lingua 10. Adottate nuove metodologie didattiche, per piccoli gruppi e per livelli di preparazione. I progetti, per il corrente anno scolastico, viste le disponibilità del personale docente disponibile per il raggiungimento di risultati, utilizzando l’organico di potenziamento, sono i seguenti: 1. “Italianando” 2. L’ Enogastronomia incontra la creatività: tra cucina e arte” 3. Soma…dalla ginnastica posturale all’eros artistico. Manifestazione del linguaggio corporeo attraverso la danza…autocontrollo e rilassamento. 4. “Tu sei un bene per me” 5. “Facciamo impresa” 6. “Conoscere e valorizzare il territorio”
VII. PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE, EDUCATIVA ED ORGANIZZATIVA VII. 1 PERCORSI SCOLASTICI CURRICOLARI Gli alunni iscritti seguono la nuova articolazione oraria (di 33 ore settimanali nelle prime classi e 32 ore nelle classi successive)
PRIMO BIENNIO COMUNE (1° e 2° anno) Agli studenti, al termine del biennio, viene rilasciata la certificazione relativa alle competenze acquisite Dopo il primo biennio è possibile scegliere fra tre articolazioni:
La Scuola, per l’anno scolastico 2017/2018, ha richiesto l’attivazione di una nuova opzione: “ENOGASTRONOMIA- OPZIONE PRODOTTI DOLCIARI, ARTIGIANALI ED INDUSTRIALI”. SECONDO BIENNIO ( 3° e 4° anno)
TERZO ANNO Operatore della Ristorazione Al termine del III anno si consegue - preparazione pasti l’ATTESTATO DI QUALIFICA PROFESSIONALE - servizi di sala e bar Operatore ai servizi di promozione e accoglienza Dopo aver conseguito l’ATTESTATO, gli allievi possono inserirsi nel mondo del lavoro o proseguire gli studi frequentando il quarto e il quinto anno.
MONOENNIO per il conseguimento del DIPLOMA DI ISTRUZIONE PROFESSIONALE
Il corso di studi è strutturato in un primo biennio, un secondo biennio e un monoennio finale.  Nel primo biennio gli allievi rafforzano le competenze culturali di base nelle discipline comuni a tutti i corsi di studio, accanto a quelle specifiche dell’istituto. Al termine dello stesso gli allievi sceglieranno tra gli indirizzi di seguito riportati: “Enogastronomia”, “Servizi di sala e di vendita” e “Accoglienza turistica”. 16
Nel secondo biennio si completa il percorso formativo dell’alunno. Nel monoennio finale l’alunno affronta gli Esami di Stato conclusivi, per il conseguimento del Diploma.
Inoltre, tramite l’Accordo in Conferenza Stato-Regione del 29 aprile 2010, gli studenti, al termine del 3°anno, possono conseguire una delle seguenti qualifiche professionali: “OPERATORE DELLA RISTORAZIONE” che comprende:
• PREPARAZIONE PASTI • SERVIZI DI SALA E BAR “OPERATORE AI SERVIZI DI PROMOZIONE E ACCOGLIENZA” che comprende:
• STRUTTURE RICETTIVE SERVIZI DEL TURISMO.
VII. 2 QUADRO ORARIO QUADRO ORARIO SETTIMANALE PRIMO BIENNIO SECONDO BIENNIO
Scienze della terra°biologia*
RC o Storia delle religioni
AREA DI INDIRIZZO Scienze integrate: Fisica
Scienze integrate: Chimica Scienza degli alimenti
ARTICOLAZIONE: “ENOGASTRONOMIA” Scienza e cultura dell’alimentazione Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva Laboratorio di Servizi Enogastronomici – Settore Cucina Laboratorio di Servizi Enogastronomici – Settore Sala e vendita TOTALE ORE SETTIMANALI
5(1)* 2
ARTICOLAZIONE: “SERVIZI DI SALA E DI VENDITA” Scienza e cultura 4(1*) dell’alimentazione Diritto e tecniche 4 amministrative della struttura ricettiva Laboratorio di Servizi Enogastronomici – Settore Cucina Laboratorio di Servizi 7(1*) Enogastronomici – settore Sala e vendita TOTALE ORE 32 SETTIMANALI ARTICOLAZIONE: “ACCOGLIENZA TURISTICA” Scienza e cultura dell’alimentazione Diritto e tecniche amministrative della struttura ricettiva Tecniche di comunicazione Laboratorio di Servizi di Accoglienza turistica TOTALE ORE SETTIMANALI * ore in compresenza
7(1*) 32
VII. 3 PROFILO PROFESSIONALE E COMPETENZE Le competenze da conseguire sono:  Le otto COMPETENZE CHIAVE PER L’ESERCIZIO DELLA CITTADINANZA ATTIVA da conseguire al termine dell’obbligo di istruzione (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/06, D.M. del 22/08/2007): 1. Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale ed informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. 2. Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità esistenti, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. 3. Comunicare 1. comprendere messaggi di genere diverso (quotidiano, letterario, tecnico, scientifico) e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali) 2. rappresentare eventi, fenomeni, principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati d’animo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi (verbale, matematico, scientifico, simbolico, ecc.) e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti (cartacei, informatici e multimediali). 4. Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo all’apprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. 5. Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. 6. Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. 7. Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. 8. Acquisire ed interpretare l’informazione: acquisire ed interpretare criticamente l'informazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone l’attendibilità e l’utilità, distinguendo fatti e opinioni. (Le competenze chiave per l’esercizio della cittadinanza attiva non vengono certificate anche se costituiscono la base su cui si innestano le competenze culturali di base relative ai quattro assi pluridisciplinari.) 20
 COMPETENZE DEGLI ASSI CULTURALI
ASSE DEI LINGUAGGI Ha l’obiettivo di fare acquisire allo studente la padronanza della lingua italiana come ricezione e come produzione, scritta e orale; la conoscenza di almeno una lingua straniera; la conoscenza e la fruizione consapevole di molteplici forme espressive non verbali; un adeguato utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le Competenze di base da realizzare a conclusione dell'obbligo d'istruzione sono 6 per l'asse dei linguaggi: 1) padroneggiare gli strumenti espressivi e argomentativi indispensabili per gestire l’interazione comunicativa verbale in vari contesti; 2) leggere, comprendere e interpretare testi scritti di vario tipo; 3) produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi; 4) utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi e operativi; 5) utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario; 6) utilizzare e produrre testi multimediali.
ASSE MATEMATICO Riguarda la capacità di utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, di confrontare e analizzare figure geometriche, di individuare e risolvere problemi e di analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti. Le Competenze di base da realizzare a conclusione dell'obbligo d'istruzione sono 4 per l'asse Matematico: 1) utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico e algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica; 2) confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni; 3) individuare le strategie appropriate per la soluzione di problemi; 4) analizzare dati e interpretarli, sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi
ASSE SCIENTIFICO - TECNOLOGICO Riguarda metodi, concetti e atteggiamenti indispensabili per porsi domande, osservare e comprendere il mondo naturale e quello delle attività umane e contribuire allo sviluppo di queste ultime nel rispetto dell’ambiente e della persona. Le Competenze di base da realizzare a conclusione dell'obbligo d'istruzione sono 3 per l'asse scientifico - tecnologico: 1) osservare, descrivere e analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle loro varie forme i concetti di sistema e di complessità; 2) analizzare qualitativamente e quantitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dall’esperienza; 3) essere consapevole delle potenzialità delle tecnologie rispetto al contesto culturale e sociale in cui queste vengono applicate. 21
ASSE STORICO-SOCIALE Riguarda la capacità di percepire gli eventi storici a livello locale, nazionale, europeo e mondiale, cogliendone le connessioni con i fenomeni sociali ed economici; l’esercizio della partecipazione responsabile alla vita sociale nel rispetto dei valori dell’inclusione e dell’integrazione. Le Competenze di base da realizzare a conclusione dell'obbligo d'istruzione sono tre per l'asse Storico - Sociale: 1) comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica, attraverso il confronto tra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto tra aree geografiche e culturali; 2) collocare l’esperienza personale in un sistema di regole fondato sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività, dell’ambiente; 3) orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio. Le competenze degli assi culturali vanno certificate in base al D.M. n 9 del 27 gennaio del 2010, in applicazione dell’art.4, c.3, del D.M. 22 agosto 2007, n.139 in livelli: LIVELLO
Lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze ed abilità essenziali e di saper applicare regole e procedure fondamentali.
Lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenze e le abilità acquisite.
Lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprie opinioni e assumere autonomamente decisioni consapevoli.
 COMPETENZE PROFESSIONALI
In base all’allegato B3 del Regolamento degli istituti professionali a conclusione del percorso quinquennale, i Diplomati nell’indirizzo “Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” conseguono i seguenti risultati di apprendimento in termini di competenze: 1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse
4. Valorizzare e promuovere le tradizioni locali, nazionali e internazionali individuando le nuove tendenze di filiera
7. Utilizzare le tecniche di promozione, vendita, commercializzazione, assistenza, informazione e intermediazione turistico-alberghiera
8. Adeguare la produzione e la vendita dei servizi di accoglienza e ospitalità in relazione alle richieste dei mercati e della clientela
9. Promuovere e gestire i servizi di accoglienza turistico-alberghiera anche attraverso la progettazione dei servizi turistici per valorizzare le risorse ambientali, storico-artistico, culturali e enogastronomiche del territorio
10. Sovrintendere all’organizzazione dei servizi di accoglienza e di ospitalità, applicando le tecniche di gestione economica e finanziaria alle aziende turistico-alberghiere
1. Agire nel sistema di qualità relativo alla filiera produttiva di interesse
“ Enogastronomia”
5. Applicare le normative vigenti, nazionali e internazionali, in fatto di
sicurezza, trasparenza e tracciabilità dei prodotti.
7. Intervenire nella valorizzazione, produzione, trasformazione, conservazione e presentazione dei prodotti enogastronomici
8. Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico, merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico
9. Predisporre menu coerenti con il contesto e le esigenze della clientela, anche in relazione a specifiche necessità dietologiche.
10. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici
“ Servizi di sala e vendita”
7. Svolgere attività operative e gestionali in relazione all’amministrazione, produzione, organizzazione, erogazione e vendita di prodotti e servizi enogastronomici
10. Adeguare e organizzare la produzione e la vendita in relazione alla domanda dei mercati, valorizzando i prodotti tipici.
VII. 4 MODALITA’ E STRUMENTI DI VALUTAZIONE VALUTAZIONE La valutazione è un momento fondamentale del processo formativo ed educativo sia del discente che del docente in quanto è il momento conclusivo di ogni azione. Essa presenterà delle finalità generali e delle caratteristiche comuni che riguarderanno sia l’aspetto formativo, volto a guidare lo studente durante il percorso di apprendimento; sia un momento conclusivo per verificare i livelli raggiunti all’interno di ogni materia dal singolo alunno. Inoltre, essa sarà una forma, per il docente, di autovalutazione del proprio operato che permetterà anche la programmazione di interventi successivi; per lo studente un indicatore delle proprie tappe di apprendimento, delle personali difficoltà, nonché lo stimolo ad una migliore prosecuzione del lavoro scolastico; per la famiglia un momento di informazione e controllo del processo di apprendimento dei propri figli. La valutazione avverrà alle scadenze temporali stabilite dagli OO.CC. e dal docente. L’alunno ha diritto di conoscere in ogni momento i risultati della verifica e i criteri ed i risultati della valutazione delle singole prove. Per le prove scritte, orali e strutturate verranno adottate le seguenti griglie di valutazione approvate con delibera del Collegio Docenti. Griglie Di Valutazione degli Apprendimenti Ogni singolo docente durante i lavori dipartimentali ha predisposto delle griglie di valutazione relativamente alla disciplina insegnata, per verificare le conoscenze, le competenze ed abilità acquisite da ogni singolo allievo. Per la conoscenza di ogni singola griglia si veda l’Allegato n.02. Durante l’anno scolastico, come ordinari strumenti di verifica sommativa, per valutare il livello di apprendimento conseguito dall’alunno/a, si terrà conto dell’impegno nell’assolvimento dei compiti assegnati e della partecipazione all’attività svolta in classe. Saranno utilizzati i seguenti livelli di competenze disciplinari: LIVELLI DI COMPETENZE DISCIPLINARI Lo studente è in possesso delle competenze richieste ed è in grado di utilizzarle in ogni I tipo di situazione in modo corretto, personale, preciso e anche originale Lo studente possiede le competenze richieste ed è in grado di utilizzarle in situazioni II semplici, commettendo qualche errore non grave Lo studente presenta competenze minime e III
VOTO 8 – 9 - 10
opportunamente guidato riesce ad utilizzarle, commettendo qualche errore non grave Lo studente possiede le competenze richieste in modo mediocre e commette qualche errore grave
CREDITO FORMATIVO Per attribuire il punto o i punti più alti, nell’ambito della banda di assegnazione, i consigli di classe si attengono a valutare i seguenti elementi: 1.
Partecipazione Progetti POF con una frequenza di almeno 75%
Giudizio ottimo… in Religione o Storia delle Religioni
Attività complementari ed integrative (partecipazione a convegni, concorsi, manifestazioni 0,2 anche professionali organizzate dalla scuola Certificazioni informatiche, linguistiche (B1), attività sportive agonistiche e attività di volontariato per almeno trenta ore.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA INDICATORI Rispetto del regolamento d’Istituto Comportamento responsabile: - nell’utilizzo delle strutture e del materiale della scuola - nella collaborazione con docenti, personale scolastico e compagni durante viaggi e visite di istruzione 3° Frequenza e puntualità 4° Partecipazione attiva alle lezioni 5° Impegno e costanza nel lavoro scolastico in classe e a casa VOTO DESCRITTORI 10 · Rispetto scrupoloso del regolamento scolastico · comportamento maturo, responsabile e collaborativo · frequenza assidua alle lezioni · interesse vivo e partecipazione attiva alle lezioni · svolgimento regolare e produttivo delle consegne scolastiche 9 · Rispetto soddisfacente del regolamento scolastico · comportamento responsabile e collaborativo · frequenza assidua alle lezioni · interesse vivo e partecipazione costante alle lezioni · svolgimento regolare e serio delle consegne scolastiche 8 · Rispetto adeguato del regolamento scolastico · comportamento buono per responsabilità e collaborazione · frequenza costante alle lezioni 1° 2°
· interesse buono e partecipazione soddisfacente alle lezioni · svolgimento complessivamente proficuo delle consegne scolastiche · Rispetto essenziale del regolamento scolastico · comportamento accettabile per responsabilità e collaborazione · frequenza costante e svolgimento abbastanza regolare delle consegne scolastiche · interesse discreto e partecipazione non sempre costante alle lezioni · atteggiamento talvolta poco socializzante e irrispettoso nei confronti dei compagni · Rispetto parziale del regolamento scolastico · comportamento incostante per responsabilità e collaborazione, con notifica alle famiglie · frequenza irregolare alle lezioni e partecipazione passiva · scarso rispetto per i docenti · svolgimento discontinuo delle consegne scolastiche · Grave inosservanza del regolamento scolastico, con notifica alle famiglie · interruzione del regolare svolgimento delle lezioni · frequenza irregolare alle lezioni · rifiuto di partecipare alle lezioni · svolgimento spesso disatteso delle consegne scolastiche
CRITERI RELATIVI ALLA QUOTA DI ASSENZE PER LA VALIDITA’ DELL’ANNO SCOLASTICO Ai sensi dell’art. 14, comma 7, del DPR 22 giugno 2009, n. 122, la validità dell’anno scolastico è garantita dalla frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Il mancato conseguimento del limite minimo di frequenza, comprensivo delle deroghe riconosciute, comporta l’esclusione dallo scrutinio finale e la non ammissione alla classe successiva o all’esame finale di ciclo. Di seguito si indica il monte ore minimo per assicurare la validità dell’anno scolastico e il numero di ore di assenza il cui raggiungimento NON consente di riconoscere la validità dello stesso. CLASSI
Monte ore minimo di frequenza ai fini della validità dell’anno scolastico 817
Classi seconde – terze – quarte - quinte
Assenze che non consentono la validità dell’anno scolastico A partire dall’ora n. 272 A partire dall’ora n. 264
Il Collegio dei docenti ha deliberato deroghe al suddetto limite per le seguenti motivazioni:  gravi motivi di salute adeguatamente documentati;  terapie e/o cure programmate;  donazioni di sangue;  partecipazione ad attività sportive e agonistiche organizzate da federazioni riconosciute dal C.O.N.I.; 27
 adesione a confessioni religiose per le quali esistono specifiche intese che considerano il sabato come giorno di riposo (cfr. Legge n. 516/1988 che recepisce l’intesa con la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno; Legge n. 101/1989 sulla regolazione dei rapporti tra lo Stato e l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, sulla base dell’intesa stipulata il 27 febbraio 1987). Tali deroghe sono previste per assenze documentate e continuative, a condizione, comunque, che tali assenze non pregiudichino, a giudizio del consiglio di classe, la possibilità di procedere alla valutazione degli alunni interessati. NON possono contribuire al raggiungimento del monte ore per la validità dell’anno scolastico, tutte le assenze che non rientrino nelle predette “deroghe” al suddetto limite (ossia assenze eccezionali, documentate e continuative che il Consiglio di classe può prendere in considerazione, purché in grado di procedere alla valutazione degli alunni interessati); tali tipologie di assenze pertanto saranno conteggiate come “non valide”. Allo stesso modo NON contribuiscono al raggiungimento del monte-ore per la validità dell’anno scolastico le entrate posticipate (ivi comprese le entrate a seconda ora per ritardo) e le uscite anticipate (con esclusione, naturalmente, di quelle definite dall’Istituzione scolastica per motivi organizzativi relativi all’adattamento di orario e quelle afferenti alle autorizzazioni rilasciate agli studenti pendolari).
VII. 5 SINTESI DELLE ATTIVITA’ E DELLE SCELTE PROGETTUALI Al fine di mantenere e rafforzare il confronto, lo scambio di esperienze e di sviluppare e consolidare le competenze professionali degli studenti e del personale docente e non docente, l’Istituto promuove una rete stabile di relazioni ed attività con associazioni professionali di categoria, associazioni di scuole alberghiere e turistiche, con le quali organizza o fa partecipare i propri studenti e docenti a concorsi nazionali ed internazionali, a convegni e manifestazioni per l’ approfondimento di temi inerenti il settore turistico- alberghiero. Inoltre, l’Istituto si apre al territorio partecipando a manifestazioni e convegni di respiro locale ed internazionale, su richiesta delle associazioni di categoria, Enti Locali ed associazioni varie.
PROGETTI DELLA SCUOLA SCELTE PROGETTUALI TITOLO PROGETTO Progetto Legalità:
Vedasi contenuti del progetto
“CONOSCERE E COMPRENDRE LA FALSITA’ DEI PREGIUDIZI RAZZIALI E NON SOLO, DI IERI E DI OGGI” Progetto Accoglienza: “INSIEME TRA COLORI, SAPORI ED EMOZIONI” Progetto “GEMELLAGGIO”
Atria Spagnolo
Tutti i docenti delle classi e laboratorio
In classe e in laboratorio
HILDESHEIM, Germania (17/01/2018); LOURDES, Francia (tra marzo e maggio 2018) UNITALSI-IPSEOA “Per conoscere e praticare il volontariato” ARZIGNANO-IPSEOA (Aprile-Maggio)
Docenti di indirizzo e di
Peralta Progetti in Rete: 
progetto “La via delle pietre”  piano nazionale per la cittadinanza attiva e l’educazione alla legalità Progetto
avviso pubblico n.11080 del 23/09/2016 per la realizzazione di curriculi digitali per lo sviluppo delle competenze digitai PNSD Bando n. 10 DM n. 663 del 2016
PRODITERRA - IPSEOA
“Il NUOVO GRAND TOUR” “ABACUS”
AREA POTENZIAMENTO DELLE EDUCAZIONI EDEGLI APPRENDIMENTI DENOMINAZIONE PROGETTO
RISORSE FINANZIA RIE
SITUAZIONE IN CUI SI INTERVIENE
L’ENOGASTRONOMIA INCONTRA LA CREATIVITA’:TRA CUCINA E ARTE
Scienza e Cultura dell’alimentazi one, i docenti del potenziamento (Lettere e Discipline plastiche), i docenti di Cucina, Sala, Accoglienza turistica
Il progetto prevede più fasi di sviluppo
Fondi necessarie al materiale da acquistare
Da rimodulare
Aumentare la motivazione allo studio; migliorare le competenze professionali; arginare la dispersione scolastica
Collegamenti interdisciplinar i
Riduzione del50% degli studenti respinti
Due incontri settimanali di due ore
Ridurre la percentuale degli studenti stranieri che manifestano difficoltà linguistiche
In compresenza con i docenti di lettere
Riduzione degli allievi disinteressati alla lettura;
Fondi necessari al materiale da
Cadenza settimanale con scansione oraria di un’ora
Ridurre la disabitudine a leggere il reale attraverso il
Scisso in due moduli 
miglioramento delle competenze linguistiche, analitiche e critiche
distribuire in fotocopia
particolare senza perdere di vista la visione d’insieme
Riduzione degli allievi disinteressati alla lettura; miglioramento delle competenze linguistiche, analitiche e critiche
Fondi necessari al materiale da distribuire in fotocopia
Contribuire all’aumento dei lettori visti gli impietosi numeri che recitano le statistiche
Orientare i ragazzi ad un uso responsabile della loro libertà superando pregiudizi e luoghi comuni
IV B – IV C
Compresenza docente di Diritto
Simulare l’apertura di un ristorante
II E- IV E- V E- IV F- VDIII A- V F
Compresenza docente educazione motoria
Il progetto verrà svolto in compresenza nelle ore curricolari di
Sviluppare la fiducia in sè e negli altri, il coraggio, la determinazione.
SOMA…DALLA GINNASTICA POSTURALE ALL’EROS ARTISTICO. MANIFESTAZIONE DEL LINGUAGGIO CORPOREO
Scienze Motorie dal mese di ottobre a gennaio per la Danza Sportiva con creazione finale di coreografie di Danza Sportiva durante l’OPEN DAY e tecniche di rilassamento con i “suoni della natura” dal mese di febbraio al mese di maggio.
ATTRAVERSO LA DANZA….AUTOCONTROLL O E RILASSAMNETO
CONOSCERE E VALORIZZARE IL TERRITORIO
Angelo Giuseppe Fabio; Spisso
Articolato nel modulo
Arricchire il bagaglio culturale degli alunni attraverso l’acquisizione di nuove conoscenze, abilità e competenze anche
Da definire nel dettaglio
n.09 ore settimanali in orario scolastico.
Consolidare la capacità di gestione del canale cinestetico Realizzare un adeguato sviluppo psicomotorio Favorire la socializzazione, l’integrazione Creare uno spazio di riflessività personale e di esplorazione collettiva
 CONOSCI LA MUSICA, IMPARA A SUONARE IL PIANOFORTE, IMPARA A CANTARE
in ambito musicale; favorire processi di socializzazione; ridurre il fenomeno della dispersione scolastica; arricchire l’offerta formativa della scuola.
VII. 6 AREA DELLA PROFESSIONALITÀ L’alternanza scuola lavoro è uno strumento che offre a tutti gli studenti della scuola secondaria di secondo grado l’opportunità di apprendere mediante esperienze didattiche in ambienti lavorativi privati, pubblici e del terzo settore. Ai sensi del decreto legislativo 77/2005, l’alternanza scuola lavoro rappresenta una metodologia didattica per attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli int eressi e gli stili di apprendimento individuali; realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti ospitanti nei processi formativi; correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Il potenziamento dell’offerta formativa in alternanza scuola lavoro trova puntuale riscontro nella legge 13 luglio 2015, n.107, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, che ha inserito organicamente questa strategia didattica nell’offerta formativa di tutti gli indirizzi di studio della scuola secondaria di secondo grado come parte integrante dei percorsi di istruzione. Il ruolo dell’alternanza scuola lavoro nel sistema di istruzione ne esce decisamente rafforzato. Rispetto al corso di studi prescelto, la legge 107/2015 stabilisce un monte ore obbligatorio per attivare le esperienze di alternanza che dall’ anno scolastico 2015/16 coinvolge, le classi terze e quarte. Con queste nuove modalità di attivazione, le caratteristiche intrinseche dell’alternanza scuola lavoro delineate dalle norme in precedenza emanate cambiano radicalmente quella metodologia didattica che le istituzioni scolastiche avevano il compito di attivare in risposta ad una domanda individuale di formazione da parte dell’allievo, ora si innesta all’interno del curricolo scolastico e diventa componente strutturale della formazione “al fine di incrementare le opportunità di lavoro e le capacità di orientamento degli studenti” (Legge n.107/2015, art.1, comma 33). La legge 107/2015, nei commi dal 33 al 43 dell’articolo 1, sistematizza l’alternanza scuola lavoro dall’a.s.2015-2016 nel secondo ciclo di istruzione, attraverso: a. la previsione di percorsi obbligatori di alternanza nel secondo biennio e nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado, con una differente durata complessiva rispetto agli ordinamenti: almeno 400 ore negli istituti tecnici e professionali, da inserire nel Piano triennale dell’offerta formativa; b. la possibilità di stipulare convenzioni per lo svolgimento di percorsi in alternanza anche con gli ordini professionali e con enti che svolgono attività afferenti al patrimonio artistico, culturale e ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI; c. la possibilità di realizzare le attività di alternanza durante la sospensione delle attività didattiche e all’estero, nonché con la modalità dell’impresa formativa simulata; 35
d. l’emanazione di un regolamento con cui è definita la “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro”, con la possibilità, per lo studente, di esprimere una valutazione sull’efficacia e sulla coerenza dei percorsi con il proprio indirizzo di studio; e. l’affidamento alle scuole secondarie di secondo grado del compito di organizzare corsi di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza e svolti secondo quanto disposto dal d.lgs. 81/2008; f. lo stanziamento di 100 milioni di euro annui per sviluppare l’alternanza scuola lavoro nelle scuole secondarie di secondo grado a decorrere dall’anno 2016. Tali risorse finanziano l’organizzazione delle attività di alternanza, l’assistenza tecnica e il monitoraggio dei percorsi; g. l’affidamento al Dirigente scolastico del compito di individuare le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili per l’attivazione di percorsi di alternanza scuola lavoro e di stipulare convenzioni finalizzate anche a favorire l’orientamento dello studente. Analoghe convenzioni possono essere stipulate con musei e altri luoghi della cultura, nonché con gli uffici centrali e periferici del Ministero per i beni e le attività culturali; h. la stesura di una scheda di valutazione finale sulle strutture convenzionate, redatta dal dirigente scolastico al termine di ogni anno scolastico, in cui sono evidenziate le specificità del loro potenziale formativo e le eventuali difficoltà incontrate nella collaborazione; i. la costituzione presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, a decorrere dall’ a. s. 2015/16, del Registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro, in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti per percorsi di alternanza (quanti giovani e per quali periodi). Con riguardo ai percorsi di istruzione per gli adulti, il relativo regolamento, emanato con D.P.R. 29 ottobre 2012, n. 263, disciplina l’assetto didattico suddiviso, come è noto, in due livelli, il secondo dei quali è articolato in tre periodi didattici. Attesa la specificità dell’utenza, contraddistinta da bisogni formativi differenziati, e alla luce della formulazione del comma 33 dell’articolo 1 della legge 107/2015, che fa riferimento esclusivamente agli assetti ordinamentali disciplinati dai DD.PP.RR. 87, 88 e 89 del 2010, si ritiene che nei suddetti percorsi di istruzione per gli adulti l’alternanza scuola lavoro, in quanto metodologia didattica, rappresenti un’opportunità per gli studenti iscritti, rimessa all’autonomia delle istituzioni scolastiche. Finalità dell’alternanza scuola lavoro All’interno del sistema educativo del nostro paese l’alternanza scuola lavoro è stata proposta come metodologia didattica per (finalità indicate dal decreto legislativo n.77/2005, art.2): a. attuare modalità di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo, che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l'esperienza pratica; b. arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l'acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; c. favorire l'orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; 36
d. realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile, che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all'articolo 1, comma 2, nei processi formativi; e. correlare l'offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. I percorsi di apprendimento in alternanza si caratterizzano per: ● la progettazione, attuazione, verifica e valutazione dei percorsi sotto la responsabilità dell’istituzione scolastica o formativa; ● l’individuazione e il perseguimento dei medesimi obiettivi di apprendimento in contesti diversi (scuola –lavoro); ● la certificazione delle competenze acquisite, previo accertamento delle medesime mediante strumenti di verifica validati; ● il riconoscimento delle competenze certificate come crediti formativi per le azioni successive del percorso; ● il rispetto delle convenzioni locali; ● la presenza e la supervisione di tutto il percorso di due tutor: uno interno alla scuola (tutor scolastico) e un altro esterno (tutor aziendale) designato dalle aziende o dagli enti che ospitano gli studenti. L’introduzione di un percorso di alternanza tra scuola e impresa, per le caratteristiche di forte integrazione tra le attività sviluppate nei diversi ambiti, implica la presenza di alcuni elementi essenziali per la buona riuscita dell’intero percorso di apprendimento. Tali requisiti, essenziali per l’avvio del progetto, si possono sinteticamente riassumere come segue: ● definizione dei fabbisogni formativi sulla base della conoscenza del territorio e dell’evoluzione del mondo del lavoro, fondata non solo sulle esperienze dirette, ma anche sull’analisi di una serie di dati e informazioni resi disponibili da ricerche e rilevazioni condotte da soggetti esterni alla scuola; ● presenza di un accordo tra i soggetti che assicurano il supporto formativo all’individuo che apprende. L’accordo si articola a diversi livelli: programmatico (definizione di obiettivi e azioni), organizzativo, progettuale, attuativo, di controllo dell’apprendimento, di valutazione e certificazione delle competenze acquisite; ● gestione dei flussi informativi tra i diversi contesti e soggetti coinvolti, ciascuno dei quali non si limita solo alla realizzazione delle azioni di sua competenza, ma deve gestire anche il collegamento con le operazioni realizzate da altri soggetti. In tale contesto, fondamentale appare la condivisione del valore formativo dell’alternanza da parte delle famiglie e la centralità dei bisogni degli studenti, le cui motivazioni vanno rispettate e valorizzate; ● progettazione dell’intero percorso, sia delle attività in aula sia dei periodi di permanenza in azienda, condivisa e validata dai diversi soggetti che collaborano alla formazione e dall’individuo in apprendimento; ● condivisione dei criteri e degli strumenti per il controllo e la valutazione e delle procedure per il trattamento di eventuali criticità. Filiera/e tecnologica/che a cui è destinato il progetto Settore enogastronomia articolazione cucina, sala e vendita, accoglienza turistica. 37
Obiettivi formativi del progetto ● Arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro; ● Favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; sviluppare e favorire la socializzazione in un ambiente diverso; ● Fornire gli strumenti per affrontare, con successo, l’ingresso nel mondo del lavoro; ● Migliorare la capacità di lavorare in gruppo; ● Promuovere il grado di responsabilità degli allievi; ● Migliorare la relazione con, docenti, dirigenti e collaboratori ……. in contesti diversi da quelli scolastici; ● Favorire il processo di consapevolezza di sé e delle proprie capacità personali; ● Stimolare le capacità di ideazione e realizzazione pratica; ● Stimolare il senso critico e la capacità di analisi rispetto a problemi strettamente tecnici e a problemi normativi. Finalità del progetto ● attuare modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l’esperienza pratica; ● arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’acquisizione di competenze più immediatamente spendibili nel mondo del lavoro; ● favorire l’orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali; ● realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la società civile; ● correlare l’offerta formativa allo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio. Destinatari e monte ore Alunni delle classi del triennio per un totale di almeno 400 ore a partire dal terzo anno. Tempi e metodi di progettazione L’attività di alternanza si configura come un percorso unico e articolato da realizzare in contesti operativi con una forte integrazione ed equivalenza formativa tra esperienza scolastica ed esperienza lavorativa. Attraverso un piano di lavoro triennale di alternanza scuola lavoro, è possibile raccordare le competenze specifiche disciplinari e trasversali con quelle richieste dal mondo del lavoro ed includerle nel Piano dell’Offerta Formativa della scuola. 38
L’alternanza non è dunque un’esperienza isolata collocata in un particolare momento del curriculo ma va programmata in una prospettiva pluriennale. Può prevedere una pluralità di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro (incontro con esperti, visite aziendali, ricerca sul campo, simulazione di impresa, Project work in e con l’impresa, tirocini, progetti di imprenditorialità ecc.) in contesti organizzativi diversi, anche in filiera o all’estero, in un processo graduale articolato in fasi. I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro, saranno svolti anche in momenti diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni, per esempio d’estate, soprattutto nei casi in cui le strutture ospitanti sono caratterizzate da attività stagionali. Competenze da conseguire (asse culturale, asse professionale, in chiave di cittadinanza) ● Produrre testi di diversa tipologia (relazioni, schemi, testi multimediali..) ● Osservare, descrivere e analizzare la realtà complessa dell’azienda o delle strutture pubbliche ● Leggere, comprendere ed interpretare testi o materiali di aree disciplinari diverse ● Analizzare dati quantitativi e interpretarli anche utilizzando rappresentazioni grafiche ● Reperire materiali, selezionarli e catalogarli ● Riconoscere le caratteristiche del sistema socioeconomico nelle diverse epoche storiche e i relativi cambiamenti culturali e sociali ● Stabilire relazioni interpersonali corrette ● Imparare ad imparare ● Collaborare e partecipare ● Agire in modo autonomo e responsabile ● Utilizzare le tecniche e le procedure di calcolo in modo corretto e appropriato ● Individuare strategie per la risoluzione di problemi in modo efficace ● Gestire le situazioni dimostrando intraprendenza e competenza ● Sviluppare uno spirito di iniziativa ● Sviluppare la relazione in azienda con superiori, colleghi e soprattutto i clienti. ● Accrescere la motivazione e l’autostima dell’alunno ● Sviluppare competenze di settore utili per conoscere in concreto aziende del settore turistico alberghiero legate al territorio.
Conoscenze - Principi di organizzazione del linguaggio descrittivo, narrativo, espositivo, argomentativo, informatico - Linguaggio tecnico scientifico Conoscere le fonti (testi/internet) da cui recuperare materiali - Conoscere il supporto teorico alle procedure - Conoscenza delle dinamiche di relazione e di negoziazione - elementi essenziali del bilancio/progettazione - Conoscere il lavoro e le modalità operative specifiche dell’azienda ospitante - Conoscere e approfondire nuove tecniche culinarie, di servizio, di accoglienza - Conoscere e approfondire nuovi allestimenti per banchetti ed eventi vari - Conoscere prodotti alimentari tipici e attrezzature innovative - Conoscere e approfondire conoscenze merceologiche, d’igiene e dietetiche
Abilità - Descrivere le fasi di un processo produttivo - Adottare modalità comunicative adatte alla situazione - Riconoscere una struttura organizzativa e individuare i flussi comunicativi - collaborare all’interno di un gruppo partecipando attivamente - agire in modo responsabile nel rispetto di sé e degli altri - organizzare un compito - porre domande funzionali ad una maggiore conoscenza di esigenze e bisogni - Saper inserirsi in un contesto aziendale produttivo reale - Sapere rielaborare le abilità acquisite in azienda e riportarle come abilità in Istituto - Saper riconoscere e anticipare le esigenze della clientela. - Saper progettare modalità operative di servizi in relazione all’evento richiesto nell’azienda ospitante. - Saper risolvere problemi nuovi e imprevisti legati alla realtà produttiva e difficilmente riscontrabili nel contesto scolastico
- Conoscere ed applicare piani di sicurezza e HACCP in azienda
Aziende coinvolte nel progetto: Alberghi, ristoranti, bar, mense, trattorie, pasticcerie, gelaterie, agenzie di viaggio, uffici turistici, osterie, tutte strutture facenti parte della filiera enogastronomica e dell’accoglienza turistica. Fasi e articolazione del progetto 1^Fase: formazione in aula sull’alternanza scuola lavoro (aspetti normativi, diritti e doveri) e comunicazione dell’attività da svolgere da parte dei tutors scolastici nominati dal Dirigente. Ore 20 2^ Fase: formazione generale in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e, ove necessario, sul controllo sanitario, quali misure generali di tutela ai sensi dell’art. 15 e 37, commi 1, del D. Lgs n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni come previsto dall’Accordo Stato Regioni del 21.12.11, anche al fine del riconoscimento del credito formativo permanente. Ore 20 3^ Fase: accoppiamento alunno/azienda ente struttura 4^ Fase: preparazione allo stage con docenti interni alla scuola, con i tutor aziendali ed esperti esterni. 5^ Fase: attività lavorativa. Ore 360 6^Fase: verifica e valutazioni dell’attività svolta e relativa certificazione delle competenze. Disseminazione dei risultati. Attività previste nel percorso in azienda Lo studente opportunamente istruito in precedenza a scuola sarà accolto in azienda dal tutor aziendale, conoscerà persone luoghi e tempi aziendali per essere inserito gradualmente nella realtà produttiva. In pratica quanto appreso a scuola sarà rafforzato in azienda mettendo alla “prova” l’alunno 41
che sarà motivato a crescere professionalmente e a confrontarsi con nuovi casi pratici. Il tutor scolastico opererà continuamente a stretto contatto con le aziende per risolvere eventuali problemi che potrebbero sorgere. Obblighi del tirocinante Il tirocinante durante lo svolgimento del tirocinio formativo e di orientamento è tenuto a: ● svolgere le attività previste dal progetto formativo e di orientamento ● seguire le indicazioni dei tutor e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze ● rispettare i regolamenti aziendali ● rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro ● mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene ai dati, informazioni o conoscenze in merito a processi produttivi e prodotti, acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio. Modalità di accertamento e di valutazione del grado di acquisizione delle competenze : Il percorso di tirocinio sarà oggetto di verifica e valutazione congiunta da parte dell’Istituzione scolastica e dell’Azienda secondo i seguenti descrittori:  impegno e motivazione (comportamento dimostrato), puntualità, operosità e responsabilità, autonomia di lavoro (abilità e attitudine dimostrata), socievolezza e rapporti con superiori e colleghi, acquisizione dei contenuti minimi specifici dell’area di inserimento. Il tutor scolastico valuterà l’intero percorso anche con visite in azienda e raccogliendo su apposita modulistica tutte le osservazioni su comportamenti, processi operativi, dinamiche comunicative attuate dagli studenti. La valutazione è indispensabile e sarà condivisa con il Consiglio di classe in quanto, come da POF di questo Istituto, rientra nei programmi ministeriali nel biennio post-qualifica. Funzioni e compiti assegnati al tutor scolastico Il tutor scolastico è il responsabile didattico e organizzativo delle attività di alternanza scuola/lavoro. Presenta in Istituto al Collegio docenti e al Consiglio di classe il progetto. Svolge il ruolo di assistenza e guida degli studenti. Segue il progetto per l’intero anno scolastico verificando continuamente il programma concordato con la scuola e le aziende. Definisce con il tutor aziendale il programma del percorso e organizza le fasi del progetto e tutoraggio degli alunni coinvolti condividendo con il tutor aziendale il programma delle attività. Concorda con le aziende, gli studenti e le loro famiglie i luoghi presso cui si svolgerà l’alternanza e durante il suo svolgimento faciliterà l’inserimento degli studenti. 42
Controlla l’attività in azienda e con la collaborazione del tutor aziendale risolverà eventuali problemi. Prepara la documentazione necessaria per iniziare le attività in azienda. Raccoglie la documentazione e valuterà il tutto al termine del percorso per condividere i risultati con il Consiglio di classe. Durante tutte le attività verifica la rispondenza dei risultati raggiunti dall’alunno con gli obiettivi programmati. Al termine del progetto rendiconta il progetto al Dirigente e agli organi della scuola.
ALTERNANAZA SCUOLA/LAVOROTITOLO PROGETTO
SAPER FARE- SAPER ESSERE
III – IV- V
VII. 7 PROGETTO “AREA A RISCHIO”
Descrizione del progetto “NON UNO DI MENO” L’Istituto "Titone" di Castelvetrano opera in un contesto socio-culturale a rischio di dispersione scolastica e interessa un territorio abbastanza vasto tra le provincie di Trapani e Agrigento, dove il degrado sociale è in progressivo aumento. Le famiglie, non sempre contribuiscono ad un adeguato processo formativo degli alunni. Per arginare questo fenomeno della dispersione scolastica si è pensato di progettare dei percorsi educativi finalizzati alla rimozione delle cause di disagio e di dispersione scolastica con interventi che prevedono attività didattico-formative di tipo laboratoriale in orario extracurriculare. Il progetto inserito nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa prevede: -
centralità della persona e dei suoi bisogni socio-educativi e personalizzazione dell’apprendimento, nonché attenzione prioritaria agli studenti a rischio di dispersione. Per tutti gli studenti in difficoltà i docenti sapranno individuare i percorsi più efficaci per rinforzare la motivazione allo studio, per colmare le lacune, per stimolare i loro interessi anche attraverso modelli e strumenti di apprendimento più vicini alla sensibilità e alle attitudini degli studenti stessi;
utilizzo di una didattica coinvolgente e a carattere laboratoriale, che favorisca il ruolo attivo dello studente e un apprendimento per scoperta, affrontando problemi e compiti avvertiti dallo studente come significativi per il contesto in cui vive e per la propria storia personale;
azioni formative aggiuntive collocate in orario extracurricolare per un adeguato ampliamento del tempo di stimolazione socio-relazionale e cognitiva;
attenzione alla documentazione dei percorsi realizzati nell’intento di diffondere le azioni positive.
AZIONI DEL PROGETTO Favorire e facilitare l’inserimento scolastico e l’integrazione, ponendo particolare attenzione agli studenti a rischio di dispersione e di abbandono 44
scolastico in collaborazione con i soggetti territoriali preposti. Facilitare e accompagnare l’apprendimento mediante una didattica coinvolgente e laboratoriale svolta con attività che abbiano piena ricaduta sugli alunni, in raccordo con tutto il consiglio di classe. Rinforzare la motivazione allo studio attraverso modelli e strumenti più vicini alla sensibilità e alle attitudini di alunni in difficoltà di apprendimento. Coinvolgere in modo attivo tutte le componenti scolastiche (alunni, docenti, genitori) e gli altri Soggetti Territoriali (Comuni, Associazioni e Cooperative, imprese ristorative), al fine di realizzare una reale “alleanza educativa” ed attuare progetti che risultino così integrati con le altre offerte formative del territorio. Finalità -
Iniziative per favorire l’integrazione nella scuola degli alunni con particolari disagi o fragilità
Ri-motivazione, allo studio e alla crescita umana e professionale.
Aiuto alla scelta attraverso azioni di informazione, sostegno e consulenza personalizzata.
Sviluppo delle abilità relazionali e cognitive attraverso modalità diverse dalla situazione di aula.
Sviluppo competenze funzionali e organizzative.
Modalità di organizzazione delle attività didattiche -
Per gruppi di allievi (si prevedono 3 gruppi da 15 alunni);
Con singoli allievi o per piccoli gruppi
Strategie e strumenti d’intervento con gli alunni -
Attività integrative – interne ed esterne alla scuola;
Cooperative learning; 45
Attività che prevedono l’utilizzo delle tecnologie.
Azioni previste dal progetto N. ORE TOTALI Laboratorio Scienza degli alimenti Laboratorio di cucina, Laboratorio di sala, Laboratorio di accoglienza turistica
24 30 – 30 - 18
Incontri individuali o a piccoli gruppi con gli alunni e le loro famiglie per favorire l’inserimento e l’integrazione scolastica degli allievi in difficoltà .
Risultati attesi -
riduzione di almeno il 10 % dell’indice di dispersione della scuola
Valutazione dell’apprendimento Il processo di apprendimento verrà monitorato dal gruppo di docenti coinvolti direttamente nei percorsi progettuali in orario extracurriculare e dai docenti dei Consigli di Classe attraverso schede di osservazione sistematiche attestanti nella fase iniziale, in itinere e nella fase finale i livelli di apprendimento raggiunti dagli allievi valutabili nel prodotto, nel processo di lavoro, nelle acquisizione di conoscenze, nel lavoro di gruppo, nelle seguenti aree socio-cognitive: Socializzazione, Partecipazione, Conoscenze e Competenze. Sarà stabilita una scala progressiva di livelli (da 1 a 5). Monitoraggio Al monitoraggio è affidata la sorveglianza dell’intero processo di orientamento-formazione con il compito di fornire dettagli in termini di coerenza, efficienza ed efficacia delle attività svolte rispetto agli obiettivi prefissati. Saranno somministrati: -
Questionario sul grado di interesse e utilità percepita di ciascun modulo 46
Schede di valutazione dei docenti
Rilevazione delle presenze dei soggetti interessati per ciascuna azione I docenti dovranno compilare un questionario indicando sia il grado di pertinenza del loro intervento rispetto agli obiettivi del modulo che il grado di apprendimento e le competenze acquisite dai singoli allievi.
ModalitĂ di informazione e pubblicizzazione -
Comunicazione scritta alle famiglie
Manifestazione conclusiva con le famiglie degli alunni coinvolti
VII. 8 PROGETTI PON
DELIBERA DEL COLLEGIO
AUTORIZZA ZIONE
“INSIEME….PER CRESCERE”
Miur n. 10862 del 16/09/2016
n.16 del 10/11/2016
Prot. N.31711 del 24/07/2017
MODULI 7 MODULI: 2 attività motoria (pallavolo, pallamano) 3 laboratorio creativo: 1 grano e pizza = cucina 1breakfast time = sala 1 gelato = pasticceria 2 competenze di base: 1 racconto e mi racconto = italiano 1 matematica in cucina = matematica Destinatari: 20 alunni per modulo Ore: 30 per modulo
“DEMOCRAZIA PLURALISTA E ACCOGLIENZA INTERCULTURALE”
Miur N.1953 del 21/02/2017
n. 3747/C21 del 26/04/2017
4 MODULI: 1L2= A scuola nessuno è straniero 2 Lingua Madre = le parole dentro un piatto 3 Matematica = i numeri e 48
le forme intorno a noi 4 Lingua straniera= English for the world ORIENTAMENTO FORMATIVO E RIORIENTAMENTO
“A SCUOLA…..OLTRE LA SCUOLA”
Miur N.2999 del 13/03/2017
n. 4583/C21 del 26/04/2017
4 MODULI: 1 Orientare per orientarsi: la bussola della vita 1 2 Orientare per orientarsi: la bussola della vita 2 3 Front office and congresses junior manager 4 Le classi in cucina: il ristorante didattico
POTENZIAMENTO DEI PERCORSI DI ALTERNANZA SCUOLA/LAVORO
“IL FARE, PER APPRENDERE”
Miur N.3781 del 05/04/2017
3 MODULI: 1ASL in Alta quota 2 ASL in località balneare 3 ASL tra arte e cultura
“INSIEME? SI GRAZIE”
Miur N.4294 del 27/04/2017
n. 21 del 26/04/2017
3 MODULI: 1L2= Cu avi lingua passa…lu mari 2 L2 = Una lingua…nessuna frontiera 3 L’arte per l’integrazione: impastare, 49
creare, gustare…nel mondo POTENZIAMENTO DELL’EDUCAZION E AL PATRIMONIO CULTURALE, ARTISTICO, PAESAGGISTICO
“I LUOGHI DELLA CULTURA”
Miur N.4427 del 02/05/2017
4 MODULI: 1 Luoghi di ieri, luoghi di oggi 2 Mappa cultura 3 Casa nostra! Condividere e valorizzare il territorio 4 Conoscere e valorizzare il territorio
VII. 9 CONCORSI –MANIFESTAZIONI – CONVEGNI Al fine di mantenere e rafforzare il confronto, lo scambio di esperienze e di sviluppare e consolidare le competenze professionali degli studenti e del personale docente e non docente, l’ istituto promuove una rete stabile di relazioni ed attività con associazioni professionali di categoria, associazioni di scuole alberghiere e turistiche, con le quali organizza o fa partecipare i propri studenti e docenti a concorsi nazionali ed internazionali, a convegni e manifestazioni per l’ approfondimento di temi inerenti il settore turistico- alberghiero.
CONCORSI – MANIFESTAZIONI – CONVEGNI CONCORSI NAZIONALI E REGIONALI (cucina, pasticceria, sala, bar, sommellerie, ricevimento….) CONCORSO DI FLAMBAGE “UN DOLCE PER GIUSY” (classi secondo biennio e classi quinte) CONCORSO “UN DOLCE PER UN ANGELO” ( classi III, IV, V) CONCORSO INTERNO DI CUCINA MANIFESTAZIONI E CONVEGNI in collaborazione con la Federazione Italiana Cuochi
VII. 10 AREA ORIENTAMENTO ORIENTAMENTO
Orientamento in ENTRATA – RI/ORIENTAMENTO - ORIENTAMENTO SCUOLA/LAVORO - USCITA
1. Orientamento in ingresso con le scuole medie del territorio per: • Offrire maggiori opportunità di orientamento agli alunni delle scuole medie. • Presentare le caratteristiche dell’Istituto e gli indirizzi professionali attivati. • Creare una migliore forma di raccordo con l’istruzione media. • Offrire l’opportunità a genitori ed alunni di visitare l’Istituto in una giornata festiva, simulando esperienze laboratoriali. 2. Orientamento interno per le classi seconde  Attività tecnico-pratiche di indirizzo per consolidare le scelte operate e prevenire la dispersione scolastica. 3. Orientamento scuola/lavoro • E’ stato istituito uno sportello di ORIENTAMENTO SCUOLA/LAVORO per i giovani del III, IV e V anno. La finalità di tale sportello è quella di favorire l'allargamento e la qualificazione della base occupazionale, attraverso l'erogazione di attività di orientamento basati sull'azione integrata fra i diversi attori istituzionali (istruzione, formazione, lavoro), così come stabilito nel protocollo di intesa tra Ufficio Provinciale del lavoro (ULP), Ufficio Scolastico Provinciale di Trapani (USP) e Istituti Tecnici e Professionali di Stato. 4. Orientamento in uscita per quinte classi • Nelle ore curriculari vengono previsti incontri con esperti del mondo del lavoro e dell’orientamento universitario, in Istituto e in sedi preposte allo scopo.
VIII. AREA SICUREZZA A SCUOLA E NELLA PROFESSIONE
(D.lgs. 9 aprile 2008, n.81, coordinato con il D.Lgs.3 agosto 2008,n.106)
Diventano prioritari, per ogni cittadino, il diritto di lavorare e studiare in un luogo sicuro e la capacità di affrontare il rischio nello svolgimento della professione. Attività inerenti la sicurezza a scuola Il nostro Istituto ha predisposto, ai sensi del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche, un piano di sicurezza e lo mantiene costantemente aggiornato e si preoccupa della formazione del personale e degli alunni. Il collaboratore del dirigente illustra agli alunni i piani di evacuazione e, in accordo con il D.S. organizza i piani di evacuazione. Attività inerenti la sicurezza nella professione È cura dell’Istituto promuovere negli studenti la consapevolezza dell’importanza della sicurezza sul lavoro e della qualità igienica dei cibi preparati a scuola e, nel futuro, nella professione. Nelle prime settimane di inizio dell’anno scolastico i docenti delle materie di Laboratorio svolgono lezioni dove illustrano il funzionamento delle attrezzature, le norme igieniche, i sistemi di sicurezza presenti nei laboratori, le situazioni di pericolo che si possono creare durante le esercitazioni pratiche e i comportamenti da tenere in caso di necessità.
PIANO DI EVACUAZIONE (Allegato n.03)
MISURE PER LA PREVENZIONE DEL CYBERBULLISMO Per prevenire fenomeni di Cyber-bullismo la scuola metterà in atto le seguenti strategie:  Includere lezioni sul cyber-bullismo per implementare le competenze sociali ed educare alla risoluzione dei conflitti attraverso il miglioramento delle capacità di decisone, di Problem Solving e comunicative degli studenti, focalizzarsi sul valore della gentilezza e rispetto per l’altro.  Fornire specifiche linee guida su come prevenire e fermare il cyber-bullismo.  Migliorare il clima sociale nella classe.  Insegnare agli adolescenti come rispondere e, più importante, quando ignorare i cyber-bulli e le forme di prevaricazioni online.  Educare tutti gli studenti circa l’importanza di parlare, fornire assistenza alle vittime e segnalare gli incidenti di cyber-bullismo.  Fortificare gli adolescenti per prevenire in modo indipendente e rispondere alle preoccupazioni sul cyber-bullismo e la sicurezza in internet.  Collaborare con la famiglia nell’educazione degli adolescenti per sviluppare capacità quali l’autocontrollo e la preoccupazione per il benessere degli altri.  Lavorare con chi commette queste forme di prevaricazione: gli insegnanti dovrebbero esplorare le ragioni per cui gli studenti si comportano in questo modo e perché molestano gli altri online.  Pianificare attività che promuovano la capacità di assunzione di competenze e l’empatia, aiutare chi usa la rete per aiutare il bullo a comprendere e sperimentare l’impatto emotivo che il suo comportamento ha sugli altri.
IX. AREA SOSTEGNO ALLO STUDENTE
INTERVENTI DIDATTICO - EDUCATIVI ALUNNI: BES, DSA e ALUNNI MIGRANTI Gli interventi che la scuola adotta per questi alunni hanno la finalità di promuovere il successo formativo degli studenti, la realizzazione personale e la conseguente riduzione di abbandono e dispersione. Il sistema educativo, in coerenza con le attitudini e le scelte personali, promuove l’apprendimento ed assicura a tutti pari opportunità di raggiungere elevati livelli culturali. I documenti normativi ribadiscono l’importanza della strategia inclusiva della scuola italiana e orientano le singole scuole verso il percorso di inclusione scolastica e la realizzazione del diritto all’apprendimento per tutti gli studenti in situazioni di difficoltà. In particolare nell’ultima direttiva ministeriale direttiva del 27/12/2012 (e la CM 8/2013) è stata introdotta la nozione di BISOGNO EDUCATIVO SPECIALE (BES) come categoria generale comprensiva di tutte le condizioni richiedenti l’impiego calibrato, in modo permanente o temporaneo, dei cinque pilastri dell’inclusività: 1) individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni); 2) personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati); 3) strumenti compensativi; 4) misure dispensative; 5) impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali e immateriali. La direttiva, inoltre, estende in modo definitivo a tutti gli studenti in difficoltà il diritto e quindi il dovere per tutti i docenti alla personalizzazione dell’apprendimento, anche attraverso il diritto ad usufruire di misure dispensative e strumenti compensativi, nella prospettiva di una presa in carico complessiva ed inclusiva di tutti gli alunni nell’intento di favorire il loro successo formativo. Lo strumento privilegiato è rappresentato dal percorso individualizzato e personalizzato, redatto in un Piano Didattico Personalizzato (PDP), che ciascun docente e tutti i docenti del consiglio di classe sono chiamati ad elaborare al fine di definire, documentare ed elaborare le strategie d’intervento più idonee. Tale documento è aggiornabile e integrabile nel corso dell’anno scolastico, sulla base delle esigenze e delle strategie necessarie allo studente per compensare i propri funzionamenti in relazione al processo di apprendimento e dovrà sempre essere condiviso con la famiglia. A tal riguardo le principali azioni antidispersione messe in atto sono le seguenti:  accoglienza ad inizio anno scolastico per favorire la conoscenza reciproca degli allievi;  integrazione linguistica degli alunni stranieri (progetto alfabetizzazione);  corsi di recupero in itinere con pausa didattica;  tutoraggio degli alunni in difficoltà;  utilizzo di strumenti interattivi per apprendimenti significativi. PAI (Allegato N.04)
X. SCELTE ORGANIZZATIVE X.1 ORGANI DI GESTIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA
Rag. Francesco Li Causi
Collaboratore Vicario del D.S.
STAFF DI PRESIDENZA: (LEGGE N.107/2015 COMMA 83) È composto dal Collaboratore del Dirigente Scolastico, dalle Funzioni strumentali e dal Direttore dei servizi generali e Amministrativi. Si ritrova periodicamente per programmare le attività, monitorare l’andamento organizzativo-gestionale dell’istituto, definire la politica scolastica.
X.2 FUNZIONI STRUMENTALI
AREA 1 AREA 2 AREA 3 AREA 4 PTOF RAV
Sostegno al lavoro dei docenti e degli alunni
Utlizzo delle nuove tecnologie
Atria Agata Anna Maria
Zito Pelligrino
Rapporti enti esterni ASL
Spagnolo Giuseppina
X.3 REFERENTI DI AREA AREA
CURRICOLO – PROGETTAZIONE – VALUTAZIONE
GENNUSO ANNA MARIA
Curricolo e Offerta formativa  Progettazione didattica  Valutazione degli studenti
 Dimensione organizzativa  Dimensione metodologica  Dimensione relazionale INCLUSIONE E DIFFERENZIAZIONE 
Inclusione degli studenti con disabilità, BES, stranieri Adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni educativi degli studenti
BASSI ANTONIETTA
Continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’altro  Orientamento degli studenti alla conoscenza di sé e alla scelta degli indirizzi di studio successivi ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA 
Mission della scuola e obiettivi prioritari  Controllo dei processi RISORSE UMANE
VARVARO GIUSEPPA
ACCARDO GIUSEPPINA
Formazione e aggiornamento del personale  Valorizzazione delle competenze  Collaborazione tra i docenti
INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIOCOLLABORAZIONE FAMIGLIE-AREA PROFESSIONALIZZANTE
DI GANCI SALVATORE
 Reti e accordi con il territorio a fini formativi  Coinvolgimento delle famiglie per la definizione dell’offerta formativa  Coordinamento delle attività dell’area professionalizzante RAPPORTI CON LA REGIONE SICILIA
CAPIZZO PAOLO
Offerta formativa sussidiaria  Esami di qualifica Progetti del Programma Operativo Regionale
X.4 DIPARTIMENTI DISCIPLINARI
1a LINGUISTICO A
Lettere – Sostegno AD02 – Discipline plastiche
1b LINGUISTICO B
Lingue straniere – Sostegno AD 02
2. STORICO SOCIALE
-Geografia–Tecniche
comunicazione- IRC- AD03/AD04 3. LOGICO MATEMATICO e
Matematica - Fisica – Scienze della terra e biologia-
Chimica Scienze Motorie-Sostegno AD01
1. TECNICO PROFESSIONALE Laboratorio dei servizi enogastronomici settore Cucina & Sala e Vendita- Scienza degli alimenti- Laboratorio di servizi di accoglienza turistica –Sostegno AD03/AD04
X.5 Rappresentanti organi collegiali: Consiglio d’istituto – Giunta – Coordinatori consigli di classe
CONSIGLIO D’ISTITUTO Presidente: Michele Ciaccio Membro di diritto Componente docenti
Dirigente scolastico: Dott.ssa Rosanna Conciauro
Ciaccio Michele, Favara Maria Antonietta, Augello Anna Maria, Leone Giovanna Bacile Sebastiano, Vultaggio Letizia, Galici Giuseppe, Mangiapanello Adriano
Componente studenti Componente ATA
Di Blasi Pietro Tonino, Curiale Antonina, La Barbera Caterina, Romeo Benedetto, Puccio Pietro Francesco, Capizzo Francesco Paolo, Atria Agata Anna Maria, Celia Giovanni
Guccione Giuseppe, Sacco Domenico
GIUNTA ESECUTIVA Presidente: Dirigente Scolastico Dott.ssa Rosanna Conciauro Segretario: D.S.G.A. Francesco Li Causi Docente: Prof. Di Blasi Tonino Pietro A.T.A: Guccione Giuseppe Genitore: Favara Maria Antonietta Alunno: Mangiapanello Adriano
COORDINATORI CONSIGLI DI CLASSE Per ogni consiglio di classe è istituita la figura del coordinatore che, in relazione alle attività previste dal PTOF e dagli ordinamenti della scuola, ha i seguenti compiti: - presiede le sedute del CdC, quando ad esse non partecipa il dirigente scolastico; - si occupa della stesura del piano didattico della classe; - si tiene regolarmente informato sul profitto e il comportamento della classe tramite frequenti contatti con gli altri docenti del consiglio; - è il punto di riferimento circa tutti i problemi specifici del consiglio di classe; - ha un collegamento diretto con la presidenza e informa il dirigente sugli avvenimenti più significativi della classe facendo presente eventuali problemi emersi; - mantiene, in collaborazione con gli altri docenti della classe, il contatto con la rappresentanza dei genitori. In particolare, mantiene la corrispondenza con i genitori di alunni in difficoltà; - controlla regolarmente le assenze degli studenti ponendo particolare attenzione ai casi di irregolare frequenza ed inadeguato rendimento.
COORDINATORI DEI CONSIGLI DI CLASSE ANNO SCOLASTICO 2017 â&#x20AC;&#x201C; 2018 CLASSI
PROF. ROMEO B.
PROF.SSA LUMIA
PROF.SSA CORONA
PROF.SSA SANCETTA
PROF. PUCCIO
PROF.SSA INFRANCO CATERINA
PROF.SSA SALADINO
PROF.SSA CURIALE
PROF.SSA LONARDO
PROF.SSA GENNUSO
PROF. LIUZZA
PROF. CAPIZZO
PROF.SSA ROMEO RITA
PROF.SSA ATRIA
PROF. BAVETTA
PROF.SSA ACCARDO
PROF.SSA SPAGNOLO
PROF.SSA CONFORTO
PROF. DI GANCI
X.6 COMITATO DI VALUTAZIONE E’ istituito un rinnovato Comitato di valutazione dei docenti (ex L.107, art. 1-comma 129,che sostituisce l’art.11del Testo Unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297). Il comitato ha durata di tre anni scolastici, è presieduto dal dirigente scolastico ed è costituito dai seguenti componenti:   
tre docenti dell'istituzione scolastica, di cui due scelti dal collegio dei docenti e uno dal consiglio di istituto; un rappresentante degli studenti e un rappresentante dei genitori, per il secondo ciclo di istruzione, scelti dal consiglio di istituto; un componente esterno individuato dall'Ufficio scolastico regionale tra docenti, dirigenti scolastici e dirigenti tecnici.
Il comitato individua i criteri per la valorizzazione dei docenti sulla base: della qualità dell'insegnamento e del contributo al miglioramento dell'istituzione scolastica, nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;  dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle competenze degli alunni e dell'innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;  delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del personale. Il comitato esprime altresì il proprio parere sul superamento del periodo di formazione e di prova per il personale docente ed educativo. A tal fine il Comitato è composto dal dirigente scolastico, che lo presiede, dai docenti di cui al comma 2, lettera a) ed è integrato dal docente a cui sono affidate le funzioni di tutor. Il comitato valuta il servizio di cui all'articolo 448 su richiesta dell'interessato, previa relazione del dirigente scolastico; nel caso di valutazione del servizio di un docente componente del comitato, ai lavori non partecipa l'interessato e il consiglio di istituto provvede all'individuazione di un sostituto. Il comitato esercita altresì le competenze per la riabilitazione del personale docente, di cui all'articolo 501». 
I componenti sono: 1. 2. 3. 4. 5. 6.
Prof. Romeo Benedetto Prof. Tumbiolo Alberto Prof. Capizzo Francesco Paolo per la componente genitori: Augello Anna Maria per la componente studenti: Colletti Paola Il componente esterno nominato da USR Sicilia è la Dott.ssa Vita Biundo
X.7 ORGANO DI GARANZIA L'organo di garanzia è stato introdotto dallo “Statuto delle studentesse e degli studenti”, (D.P.R n. 249/1998, integrato e modificato dal D.P.R. 235/2007), per quanto attiene all’impugnazione delle sanzioni disciplinari (Art. 5). Le modifiche introdotte rispetto alla normativa precedente sono finalizzate a garantire sia il “diritto di difesa” degli studenti, sia la snellezza e rapidità del procedimento, che deve svolgersi e concludersi alla luce di quanto previsto, della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Esso risulta così composto: PRESIDENTE: Dirigente Scolastico Dott.ssa Rosanna Conciauro DOCENTE (individuato dal C.d.I): prof. STUDENTE (Rappresentante eletto dagli studenti) Accardo Caterina, Biondo Giovanni
XI. ORGANIZZAZIONE COMPLESSIVA DELL’ATTIVITÀ DIDATTICA
XI.1 CALENDARIO SCOLASTICO
XI.2 FESTIVITÀ
Tutte le domeniche Festività
22 - 31 Dicembre 2017 Gennaio 2018
29 Marzo – 03 Aprile 2018
XI.3 ORARIO DELLE LEZIONI L’attività didattica giornaliera viene scandita secondo il seguente orario Suono della prima campana: ore 8:05
(solo Giovedì) I, II, III, IV, V classi 14.10
Martedì classi prime Ottava ora
L’anno scolastico viene scandito in Quadrimestri; Fine 1° Quadrimestre 31 gennaio 2018 Fine 2° Quadrimestre 09 giugno 2018
XII. ARTICOLAZIONE DEL CURRICOLO La scuola tutta è chiamata a formare cittadini attivi, responsabili e autonomi (cittadinanza attiva), con competenze adeguate alle richieste della società in continuo mutamento. La scuola moderna è la scuola che valorizza le competenze che si acquisiscono in ambito formale, informale, non formale. XII.1 ORGANIZZAZIONE DEI CURRICOLI L’organizzazione del curricolo è ispirata ai principi di unitarietà, flessibilità e integrazione. I docenti, pertanto, nella progettazione dei piani didattici, elaborano un curricolo con scansione annuale, finalizzato al raggiungimento delle competenze al termine del percorso scolastico. L’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” a forte connotazione trasversale, comprende anche l’educazione ambientale, l’educazione alla legalità, i principi di una corretta competizione sportiva, i valori del volontariato, le basi dell’educazione alla salute, il valore del rispetto delle regole, integrando con attività, laboratori e progetti, scuola ed extrascuola. Il Curricolo nasce fondamentalmente dall’idea pedagogica dell’intenzionalità formativa della Scuola, con la funzione di:  Promuovere le potenzialità di ciascun soggetto, adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo, garantendone la crescita educativa e culturale, sviluppandone: le conoscenze (“il sapere”), le abilità (“il saper fare”), le competenze (“il saper essere”);  Garantire l’integrazione di tutte le individualità intervenendo sul piano della motivazione e della consapevolezza, predisponendo percorsi formativi tesi a realizzare il diritto ad apprendere e alla crescita educativa da parte di tutti gli alunni, riconoscendo e valorizzando la “diversità” (in base ai bisogni, potenzialità, interessi, inclinazioni). Gli allievi, a supporto delle attività formative svolte in classe, aderiranno a eventi, manifestazioni, iniziative proposte nel territorio di appartenenza. La scuola predispone il curricolo con riferimento al profilo dello studente, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici di ogni disciplina. I docenti in collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi si confrontano e si intrecciano tra loro consentendo la progettazione di un curricolo dove le attività educative offrono occasioni di crescita all'interno di un contesto che risponde al graduale sviluppo di ogni alunno. XII.2 VISITE GUIDATE E VIAGGI D’ISTRUZIONE Realizzazione di visite e percorsi guidati nel territorio provinciale e regionale programmati dai singoli consigli di classe in relazione all’attività curriculare. I viaggi d’istruzione prevedono anche la partecipazione ad eventi o manifestazioni a carattere nazionale e/o internazionale, da parte dei due terzi dei componenti ogni classe.
XII.3 COORDINAMENTO RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA Si propone di curare il rapporto con le famiglie tramite le seguenti iniziative: • Comunicazione telefonica e scritta • Incontri periodici con i genitori • Incontri settimanali con i singoli docenti, secondo un calendario che viene comunicato alle famiglie e pubblicato sul sito della scuola. • Incontri Scuola- Famiglia: • Colloqui settimanali: Un’ora settimanale in orario antimeridiano di ricevimento dei genitori, stabilita dal docente • Colloqui generali: Due nel corso dell’anno ( nei mesi di Dicembre e Marzo) • Colloqui per appuntamento: Possibilità di incontro con il docente coordinatore, i collaboratori della Presidenza o il Dirigente Scolastico, all’emergere di problemi particolari. • Visita della scuola: I genitori di allievi che intendono acquisire notizie utili ad orientarsi per un’eventuale iscrizione possono, previo appuntamento, visitare la scuola e le sue strutture.
XII.4 COMMISSIONE ELETTORALE Composta da personale docente scelto all’interno del Collegio, cura gli adempimenti previsti dalla normativa per le elezioni dei rappresentanti alunni e genitori all’ interno dei Consigli di classe, Consiglio di istituto e Consulta provinciale.
XIII. AZIONI COERENTI CON IL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE Legge n. 107 del 13 luglio 2015 art.1 Commi 56-59 Al fine di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti e di rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale, il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca adotta il Piano nazionale per la scuola digitale[…] http://www.istruzione.it/scuola_digitale/ L’azione #28 del Piano Nazionale Scuola Digitale prevede la nomina di un docente ad “animatore digitale” ossia un docente che deve elaborare progetti ed attività per diffondere l’innovazione nella scuola secondo le linee guida del PNSD. Secondo il Prot. n° 17791 del 19/11/2015 l'AD riceverà una formazione specifica al fine di “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonché diffondere le politiche legate all'innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano nazionale Scuola digitale”. Il suo profilo (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto a: FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi (senza essere necessariamente un formatore), favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative. COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa. CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola . Finalità Il piano dell’I.P.S.E.O.A. V.TITONE” ha come finalità principale quella di sfruttare il potenziale offerto dalle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT) al fine di migliorare l’organizzazione e gli ambienti di apprendimento della scuola e di innalzare le competenze digitali e disciplinari di docenti e alunni così come da priorità individuate nel piano di miglioramento favorendo l’innovazione didattico – metodologica, condividendo le buone pratiche utilizzando strumenti digitali. OBIETTIVI GENERALI Miglioramento della qualità degli ambienti dedicati all’apprendimento per favorire la costruzione delle competenze attraverso l’uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (ICT), diminuendo la distanza tra esperienza comune, cultura scientifica e cultura umanistica e favorendo il raggiungimento degli obiettivi di Europa 2020 e del Piano strategico per l’Agenda Digitale Italiana.
Miglioramento dell’organizzazione della scuola attraverso servizi informatizzati di gestione delle presenze degli alunni, registro elettronico, pagelle on-line, posta certificata, comunicazioni scuola – famiglia via sms o email, dematerializzazione. Innalzamento delle competenze digitali della popolazione finalizzato a garantire che il sistema di istruzione offra a tutti i giovani i mezzi per sviluppare competenze chiave a un livello tale da permettere l’accesso ad ulteriori apprendimenti per la durata della vita.
PROGETTI ED INIZIATIVE PRESENTATI PER IL PNSD
Anno iniziativa
a.s. 2015/2016 PON a.s. 2015/2016
Azione #2 - Cablaggio interno di tutti gli spazi delle scuole (LAN/WLan) Azione #4 - Ambienti per la didattica digitale integrata Azione #28 - Un animatore digitale in ogni scuola
AZIONI PREVISTE TRIENNIO 2016-2019 L’ I.P.S.E.O.A. “V.Titone” intende partecipare alle azioni previste dal «Piano nazionale per la Scuola Digitale» che riguardano i seguenti ambiti di azione previsti: STRUMENTI    
ACCESSI SPAZI E AMBIENTI PER L’APPRENDIMENTO IDENTITA’ DIGITALE PER OGNI STUDENTE E DOCENTE AMMINISTRAZIONE DIGITALE
Azione #3 Canone di connettività: il diritto a Internet parte a scuola Azione #6 Politiche attive per il BYOD (Bring Your Own Device) Azione #8 - Sistema di Autenticazione unica (Single-Sign-On) Azione #9 - Un profilo digitale per ogni studente Azione #10 - Un profilo digitale per ogni docente Azione #11 - Digitalizzazione amministrativa della scuola
COMPETENZE E CONTENUTI  
Azione #17 - Portare il pensiero computazionale a tutta la scuola
COMPETENZE DEGLI STUDENTIDIGITALE, IMPRENDITORIALITA’ E LAVORO CONTENUTI DIGITALI
FORMAZIONE DEL PERSONALE ACCOMPAGNAMENTO
Azione #18 “Tecnologia”
AZIONI DI MONITORAGGIO DEL PIANO E MODALITÀ DI RILEVAZIONE ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ● ●
Effettiva realizzazione degli interventi (tramite monitoraggio PON); Effettivo utilizzo del registro elettronico. Numero di docenti formati; Effettivo utilizzo dei laboratori; Effettivo incremento della didattica digitale in classe con registrazione specifica delle attività; Risparmi di costo per la scuola; Numero di studenti coinvolti da politiche attive di formazione sul digitale; Quantità e qualità dei servizi associati al profilo digitale dello studente; Quantità e qualità servizi associati al profilo digitale del docente; Copertura del servizio di digitalizzazione amministrativa della scuola; Incremento nell’utilizzo di contenuti e piattaforme digitali per la didattica; Autoproduzione di materiali didattici; Miglioramento nell’utilizzo delle dotazioni scolastiche Pubblicazione dei progetti costruiti dall’animatore digitale; efficacia delle progettualità; coinvolgimento del personale scolastico e di tutta la comunità
XIV. FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI DOCENTI PIANO FORMAZIONE INSEGNANTI
Il comma 124 della legge n. 107 del 13 luglio 2015 rende obbligatoria la formazione in servizio dei docenti di ruolo, pertanto l’istituzione scolastica, in coerenza i risultati emersi dal piano di miglioramento e sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione, organizza i seguenti corsi di formazione: CORSO FORMAZIONE “COMPETENZE INFORMATICHE” Le competenze informatiche e digitali consistono nel saper utilizzare con familiarità e spirito critico le tecnologie in ambito scolastico. L’uso didattico delle nuove tecnologie, come le LIM o i Tablets, è uno degli obiettivi dei nuovi piani di studio della scuola. I corsi tendono non solo a fornire le competenze sull’uso ma anche a dare indicazioni tecniche richieste per progettare, produrre e utilizzare le nuove tecnologie di interazione. I corsi sono suddivisi in tre livelli, da seguire dal livello base al livello avanzato e ognuno di essi ha una durata di 20 ore. I corsi verranno erogati nel triennio 2016/2019. Uso didattico delle LIM L’accelerazione tecnologica impone un ripensamento generale delle teorie e tecniche dell’insegnamento e, soprattutto, una maggiore consapevolezza da parte dei docenti rispetto all’uso di strumentazioni tanto innovative quanto efficaci. In particolare, la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) rappresenta un importante supporto tecnologico per la didattica, in grado di determinare una vera e propria rivoluzione nei rapporti tra docente e studente, nonché nella trasmissione e condivisione di contenuti in classe. Il Corso intende offrire un’ampia panoramica sulle principali caratteristiche tecnico funzionali e sulle loro molteplici applicazioni a scopo didattico. Il Corso sarà suddiviso in tre livelli (base, intermedio e avanzato), propedeutici l’uno all’altro. A.S. 2016/2017 Livello base - Durata: 20 ore - Programma: LIM: aspetti tecnici; le LIM nella didattica. A.S. 2017/2018 Livello intermedio - Durata: 20 ore - Programma: LIM e didattica inclusiva; la scrittura collaborativa e la LIM; LIM ed e-learning: modelli e strategie didattiche. A.S. 2018/2019 Livello avanzato - Durata: 20 ore - Programma: L’eBook: il libro elettronico e il PDF multimediale; LIM ed eBook: la narrazione digitale; Insegnare in modo nuovo con la LIM; Multimedialità, software dedicati e didattica.
Uso didattico dei tablet L’uso della Rete per il reperimento e la condivisione di informazioni e dati investe anche le metodologie e le tecniche per la didattica, al punto tale che sempre più spesso si fa riferimento a una “didattica 2.0”. Tra le strumentazioni tecnologiche che più di altre rappresentano risorse utili per l’insegnamento/apprendimento ai tempi di Internet, i tablets si distinguono per portabilità, usabilità e versatilità funzionale. Il Corso si pone l’obiettivo di approfondire le varie tipologie di tablets, le loro principali caratteristiche tecnico- funzionali e le loro molteplici applicazioni a scopo didattico. Il Corso sarà suddiviso in tre livelli (base, intermedio e avanzato), propedeutici l’uno all’altro. A.S. 2016/2017 Livello base - Durata: 20 ore - Programma: Il web come risorsa per l’apprendimento; L’applicazione della tecnologia tablet in ambito didattico. A.S. 2017/2018 Livello intermedio - Durata: 20 ore - Programma: Tablet e nuovi media; La scrittura collaborativa e i tablet; Tablet ed elearning: modelli e strategie didattiche. A.S. 2018/2019 Livello avanzato - Durata: 20 ore - Programma: La didattica del nuovo secolo: l’interazione tra studente e computer; L’estensione della didattica; L’eBook: il libro elettronico e il PDF multimediale; Open source e software per la didattica. CORSO DI FORMAZIONE IN “STRATEGIE EDUCATIVE”
Il corso intende: approfondire le teorie principali della psicologia dello sviluppo e dei processi cognitivi al fine di individuare in maniera efficace difficoltà psico-educative nei discenti, contribuire allo sviluppo della personalità attraverso le conoscenze della psicologia dello sviluppo fornisce, infatti, un aiuto prezioso alla progettazione didattica nei contesti formativi e scolastici. Obiettivo primario del corso è l’individuazione di quegli elementi che agevolano l’insegnante nella creazione di condizioni di apprendimento finalizzate a una corretta programmazione educativa che ha come scopo primario la costruzione di un solido percorso scolastico. A.S. 2016/2017 - Durata: 20 ore - Programma: Apprendimento e processi cognitivi. Analisi e studio della personalità. Psicologia dei processi di apprendimento. I processi di elaborazione del linguaggio. CORSO DI FORMAZIONE IN “PROGETTARE E VALUTARE PER COMPETENZE”
La valutazione è il processo di individuazione, raccolta e interpretazione delle informazioni circa l'apprendimento degli studenti. Nell’ambito della scuola, il processo di valutazione è elaborato dall’insegnante attraverso tecniche di valutazione quantitativa e qualitativa e lavori di gruppo. Obiettivo centrale del corso è di promuovere conoscenze e competenze teoriche, metodologiche e 71
applicative in merito alla conduzione e alla valutazione dei processi di insegnamento e apprendimento. Il corso si propone di - far riflettere il docente su cosa significhi insegnare per competenze; - analizzare i risultati delle prove Invalsi; - riflettere sulle competenze richieste da queste prove e dalle prove Ocse – Pisa, nell’ottica di un miglioramento delle pratiche didattiche; - riflettere sulle attività di valutazione utili a identificare l’acquisizione di competenze, allo scopo di pervenire a una certificazione consapevole delle stesse - promuovere strategie di autovalutazione negli allievi - mettere in atto un percorso continuo di produzione di UdA centrate sullo sviluppo di competenze, in modo da creare un archivio di materiale didattico da condividere e potenziare nel corso del tempo. In quest’ottica il corso dovrebbe avere una scansione pluriennale, o meglio avviare la pratica di messa in comune di buone pratiche e di ottimizzazione delle risorse dell’Istituto. A.S. 2016/2017 - Durata: 20 ore - Programma: Progettare ed insegnare per competenze; l’UdA centrata sullo sviluppo di competenze; A.S. 2017/2018 - Durata: 20 ore - Programma: Le prove INVALSI come miglioramento delle pratiche didattiche. A.S. 2018/2019 - Durata: 20 ore - Programma: La valutazione per competenze; redazione del bilancio delle competenze.
FORMAZIONE IN MATERIA DI PREVENZIONE E SICUREZZA: PERSONALE DOCENTE E ATA
8 ore cadenza annuale
ASPP – Addetto al servizio
28 ore cadenza quinquennale
(28+24) Addetti emergenza incendio
5 ore cadenza triennale
Lavoratore con la funzione di Preposto
6 ore cadenza quinquennale
Lavoratore con la funzione di Dirigente
10 ore cadenza quinquennale
*In aggiunta alla formazione ricevuta come lavoratore (n. 12 ore)
DIRIGENTE SCOLASTICO Il Dirigente scolastico riceve, per appuntamento. La Segreteria è aperta il Lunedì, Mercoledì e Venerdì, dalle ore 10.00 alle ore 12.00. per studenti, insegnanti, personale A.T.A., genitori e personale esterno.
UFFICI UFFICIO CONTABILITA’
Palermo Anna Maria
Caggiu Graziella
Cirrotta Rosa
Caime Davide
Palermo Mattia
Sancetta Francesca
Accardo Giuseppe (Protocollo)
IPSEOA "V.TITONE" Viale dei Templi,115
tel 0924 - 932211
www.ipseoatitone.gov.it
fax 0924 - 44744
tprh040003@istruzione.it
tprh040003@pec.istruzione.it
PTOF 2017_18 I.P.S.E.O.A. "V.Titone"
pellegrinozito4