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Timestamp: 2018-01-18 10:08:19+00:00
Document Index: 67939589

Matched Legal Cases: ['art. 81', 'art. 1224', 'art. 2041', 'art. 30', 'art. 1499', 'art. 30', 'art. 1226', 'art. 3', 'art. 32']

1 ITACA. D.L. 70.2011. Modifiche art. 81
2 Lodo Arbitrale, dicembre 2008
[A] Sui presupposti necessari affinché possa essere concessa in sede arbitrale la risoluzione per inadempimento contrattuale dell’appaltatore, ovvero della stazione appaltante. [B] Sulla possibilità o meno che il Collegio Arbitrale dichiari risolto per mutuo consenso il contratto d’appalto nel caso in cui rilevi l'infondatezza delle contrapposte domande di risoluzione in danno avanzate da appaltatore e stazione appaltante. [C] Sui requisiti previsti dalla legge per la completezza del progetto esecutivo e sulle conseguenze che eventuali omissioni possono determinare a carico della stazione appaltante
3 Lodo Arbitrale, dicembre 2008
4 Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sulla disciplina procedurale e sostanziale applicabile ai giudizi arbitrali avviati in ragione di clausola compromissoria contenuta in contratti di appalto stipulati prima del 1999. [B] Sulle ipotesi in cui vige il termine perentorio di 60 giorni, delineato dagli articoli 46 e 47 del Capitolato Generale delle OO.PP., per proporre l'istanza di arbitrato o la domanda giudiziale. [C] Sulla necessità o meno di formulare formali riserve nel caso di controversie in materia di interessi e revisione prezzi. [D] Sulla riconoscibilità o meno del danno da rivalutazione monetaria (ex art. 1224, comma 2, c.c.) nel caso di ritardi nei pagamenti degli acconti e della rata di saldo relativamente ai corrispettivi di appalto da parte della pubblica amministrazione, ai sensi degli artt. 35 e 36 del DPR n. 1063/62. [E] Sulla risarcibilità o meno del danno da “scoperto bancario” causato dal ritardo nei pagamenti dei corrispettivi da parte della stazione appaltante e sull’onere della prova
5 Lodo Arbitrale, novembre 2010
[A] Sulla possibilità o meno che il Consulente Tecnico nominato in sede di giudizio arbitrale possa esaminare documenti non ritualmente acquisiti al procedimento, ovvero acquisire informazioni da soggetti terzi. [B] Sui limiti e le condizioni entro le quali l’appaltatore può richiedere il risarcimento del danno nel caso di consegna tardiva dei lavori da parte dell’Amministrazione committente. [C] Sulla esistenza o meno di un onere di formulazione della riserva in capo all'appaltatore e sul rapporto con la regolare tenuta di un registro di contabilità, alla luce di quanto disposto dal R.D. n. 350 del 1985. [D] Sull’efficacia o meno della riserva apposta su un registro di contabilità non regolarmente tenuto in caso di puntuale controdeduzione da parte della Direzione dei lavori. [E] Sulla possibilità o meno che la sottoscrizione di un atto aggiuntivo in corso di esecuzione dell’appalto possa qualificare rinuncia alla riserva precedentemente formulata. [F] Sui titoli di danno in relazione ai quali operare il risarcimento per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sull’onere della prova. [G] Sulla risarcibilità o meno delle spese generali per la maggiore durata dell’appalto imputabile all’Amministrazione appaltante e sulla percentuale eventualmente risarcibile. [H] Sulle modalità di calcolo della rivalutazione monetaria delle somme dovute all’appaltatore a titolo risarcitorio, per il calcolo degli interessi legali. [I] Sulla decorrenza degli interessi legali sulle somme dovute dall’Amministrazione all’appaltatore a titolo di risarcimento del danno derivante da inadempimento contrattuale. [L] Sul contenuto necessario delle riserve avanzate dall’appaltatore per maggiori compensi, indennizzi e risarcimenti affinché le stesse possano essere ritenute ammissibili in sede di giudizio arbitrale. [M] Sulla necessità o meno di dimostrare il vantaggio avuto dall’Amministrazione appaltante per fondare una azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2041 cod. civ. [N] Sulla natura sussidiaria dell’azione di ingiustificato arricchimento e sulla necessità o meno di dimostrare nel concreto l’esperibilità di altra azione tipica
6 T.A.R. Lombardia Milano, Sezione I, giugno 2011
[A] Rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo la controversia avente per oggetto l’annullamento d’ufficio o la revoca di un incarico professionale di progettazione e direzione lavori. [B] L’atto con cui il competente organo comunale affida a un professionista l'incarico della redazione di un progetto per un'opera pubblica è valido e vincolante nei confronti dell'ente soltanto qualora contenga la previsione dell'ammontare del compenso dovuto al professionista e dei mezzi per farvi fronte
7 Lodo Arbitrale, ottobre 2010
8 Lodo Arbitrale, ottobre 2010
[A] Sulla rilevanza o meno delle modifiche legislative e degli interventi abrogativi della Corte Costituzionale relativi al capitolato generale delle opere pubbliche, sui contratti stipulati in cui è previsto un rinvio recettizio al disposizioni modificate o abrogate del capitolato stesso. [B] Sulla ammissibilità o meno della CTU con riferimento alle domande oggetto di compiuta prova e con riferimento alle domanda sprovviste di supporto probatorio. [C] Sulla legittimità o meno della sospensione dei lavori, ai sensi dell’art. 30 del D.P.R. n. 1063/1962, ove la stessa sia disposta per ovviare a carenze del progetto posto a base di gara dalla stazione appaltante come lo spostamento di sottoservizi o la redazione di una perizia in variante. [D] Sulla possibilità o meno di qualificare come rinuncia alle riserve la sottoscrizione di un atto di sottomissione da parte dell’appaltatore. [E] Sulla fondatezza o meno della richiesta delle spese generali nel caso di dilatazione dei tempi dell’appalto e sull’onere della prova richiesto. [F] Sulla quantificazione delle spese generali dovute all’appaltatore nel caso di dilatazione dei tempi dell’appalto. [G] Sulla risarcibilità o meno dei maggiori oneri derivanti prolungamento del vincolo delle fideiussioni a seguito della dilatazione dei tempi dell’appalto
9 Lodo Arbitrale, agosto 2010
[A] Sulla possibilità o meno che la delega conferita dal dirigente dell'Ufficio tecnico ad altro funzionario possa costituire atto sufficiente per consentire al delegato di impegnare l'Ente nell'assumere obbligazioni negoziali. [B] Sui criteri da utilizzare nell’interpretare la clausola compromissoria per la qualificazione dell’arbitrato come rituale o irrituale. [C] Sulla rilevanza o meno ai fini della qualificazione dell’arbitrato come irrituale della definizione degli arbitri quali "amichevoli compositori" all’interno della clausola compromissoria. [D] Sulla estensione automatica o meno della domanda avanzata nel giudizio arbitrale al terzo chiamato in causa quale effettivo responsabile, ovvero in garanzia o in garanzia impropria
10 Lodo Arbitrale, luglio 2010
[A] Sugli effetti prodotti nei confronti del terzo in buona fede dalla nullità delle clausole del contratto stipulato con la Pubblica Amministrazione. [B] Sulla sussistenza o meno di un obbligo di cooperazione a carico dell’Amministrazione nei confronti dell’appaltatore, ulteriore rispetto agli specifici obblighi contrattuali. [C] Sulla necessità o meno della formale messa in mora per il riconoscimento degli interessi c.d. compensativi, di cui all’art. 1499 cod. civ.
11 Lodo Arbitrale, giugno 2010
[A] Sull’efficacia recettizia o meno della norma del Capitolato Generale alla quale viene fatto rinvio nel contratto. [B] Sulla configurabilità o meno dell’opzione dell'appaltatore di chiedere lo scioglimento del contratto, prevista dall'art. 30 comma 2 prima parte del DPR 16.7.1962 n.1063, anche nel caso di sospensioni illegittime imputabili a uno dei contraenti. [C] Sulla necessità o meno di iscrivere specifica riserva per ottenere il risarcimento dei maggiori oneri in caso di sospensioni illegittime dei lavori da parte dell’Amministrazione appaltante. [D] Sulla necessità o meno di iscrivere specifica riserva per ottenere il risarcimento dei danni in caso di sospensioni illegittime dei lavori da parte dell’Amministrazione appaltante. [E] Sulla risarcibilità o meno delle maggiori spese generali sostenute dall’imprenditore a causa della illegittima sospensione dei lavori da parte dell’Amministrazione e sulla prova necessaria alla loro eventuale liquidazione. [F] Sulla risarcibilità o meno del mancato utile a seguito della illegittima sospensione dei lavori da parte dell’Amministrazione, ove l’imprenditore non si sia avvalso della facoltà di scioglimento dal contratto
12 Lodo Arbitrale, giugno 2010
[A] Sulla possibilità o meno che la volontà di deferire la decisione delle eventuali controversie ad arbitri possa desumersi dal contenuto del contratto. [B] Sulla possibilità o meno di utilizzare il contenuto delle deliberazioni dei relativi organi competenti per l’interpretazione “autentica” dei contratti di diritto privato stipulati dalla Pubblica Amministrazione. [C] Sull’efficacia vincolante o meno di una clausola compromissoria in cui sia prevista la possibilità per le parti del contratto di ricorrere all’arbitrato ma non l’obbligo espresso. [D] Sui criteri interpretativi della clausola compromissoria dubbia. [E] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale possa valutare il comportamento tenuto dalle Parti ai fini della sussistenza di un'accettazione implicita di una pronuncia arbitrale extra o ultra petitum. [F] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale possa valutare il comportamento tenuto dalle Parti ai fini della sussistenza di un'accettazione implicita dell’esistenza di clausola compromissoria inesistente, o "aperta"
13 Lodo Arbitrale, maggio 2010
[A] Sulla validità o meno di una clausola compromissoria contenuta in un contratto del quale viene eccepita dall’istante la nullità, nel caso di accoglimento di detta domanda. [B] Sulla nullità o meno dei contratti di proroga - rinnovo stipulati dalla stazione appaltante con il soggetto gestore del servizio. [C] Sulla possibilità o meno di invocare l’azione residuale di ingiustificato arricchimento ove l’impresa abbia dedotto anche altre ipotesi di responsabilità. [D] Sulla possibilità o meno di configurare nel consenso prestato dall’impresa con la stipula dei contratti di proroga-rinnovo, una tacita accettazione dello squilibrio economico delle condizioni contrattuali. [E] Sulla possibilità o meno che l’azione residuale di ripetizione dell’indebito venga utilizzata dall’impresa per ottenere anche «il giusto corrispettivo», i benefici e le aspettative connessi con la controprestazione pattuita con la Pubblica Amministrazione. [F] Sulla possibilità o meno che il Collegio arbitrale proceda ad una valutazione equitativa del danno, ai sensi dell’art. 1226 c.c., nel caso in cui l’istante non abbia dato la prova certa sull’esistenza del preteso depauperamento economico
14 Lodo Arbitrale, maggio 2010
15 T.A.R. Campania Napoli, Sezione I, giugno 2011
La spesa derivante dall’operazione di acquisto di un edificio da realizzare non è ammissibile al finanziamento comunitario sia perché espressamente esclusa dal novero degli interventi consentiti, sia perché rappresenta un strumento elusivo della disciplina comunitaria sugli appalti
16 T.A.R. Piemonte, Sezione I, giugno 2011
Il Centro Agroalimentare della Città di Torino non è annoverabile tra gli organismi di diritto pubblico ai sensi dell’art. 3, comma 26 del d.lgs. n. 163/2006, né tra le società miste indicate all’art. 32, comma 1, lett. c), stesso decreto
17 T.A.R. Sicilia Palermo, Sezione III, giugno 2011
Sul regime giuridico dei consorzi stabili nell’appalto di servizi e forniture e sulla sussistenza o meno di presentare la certificazione di qualità da parte di tutti i consorziati dei quali il consorzio stabile intende avvalersi