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Timestamp: 2018-03-18 03:45:31+00:00
Document Index: 47890003

Matched Legal Cases: ['sentenza ', 'art. 660', 'sentenza ', 'sentenza ', 'art. 660', 'sentenza ', 'sentenza ']

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 20200 del 2013, ha affermato che è molestia, il comportamento petulante consistente della pluralità delle azioni di disturbo e quindi passibile di reato di cui all'art. 660 c.p..
Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza 7 marzo – 10 maggio 2013, n. 20200 - Presidente Bardovagni – Relatore Capozzi
1. Con sentenza dei 28 maggio 2012 il Tribunale di Avellino ha condannato D.P.M., con attenuanti generiche, alla pena dl giustizia per il reato di cui all'art. 660 cod. pen. (avere arrecato molestie e disturbo a V.A. turbandone la tranquillità e la serenità, mediante rinvio di messaggi e telefonate mute all'utenza mobile in suo uso).
2. Il Tribunale ha fondato la penale responsabilità dell’imputato sulle deposizioni rese in dibattimento dalla parte offesa V.A. e dal maresciallo dei carabinieri G.F., che ha riferito su come si fosse accertato che le telefonate mute e gli sms ricevuti dalla p.o. fossero partiti dall'utenza in uso all'imputato.
3. Avverso detta sentenza propone personalmente ricorso per cassazione D.P.M., deducendo violazione di legge e motivazione carente ed illogica, in quanto non era stato preso in considerazione la circostanza che, nella specie, si era trattato di 12 telefonate mute, della durata di 1 secondo ciascuno, effettuate nell'arco di tre giorni; e l'sms inviato dalla parte offesa, con il quale esso ricorrente era stato invitato a desistere da tali contatti telefonici, aveva avuto luogo dopo l'ultimo contatto, dopo il quale egli aveva cessato di effettuare altri contatti telefonici
Inoltre, secondo la sentenza impugnata, l’sms di protesta è stato inviato al ricorrente dalla p.o. subito dopo il primo contatto telefonico e non al termine del dodicesimo; il che costituisce ulteriore aumenti per qualificare come molesti i contatti telefonici subiti dalla p.o., essendo stata quest'ultima pur sempre costretta a subire l'arrogante invadenza e la continua ed inopportuna intromissione dei ricorrente nella sua sfera personale.
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28 mag 2014 0 831