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Timestamp: 2017-10-17 21:05:28+00:00
Document Index: 120814850

Matched Legal Cases: ['art. 11', 'art. 17', 'art. 18', 'art. 2', 'art.11', 'art.18', 'art. 7', 'art. 4', 'art. 4', 'art. 15']

ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE TRA CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO E UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA - PDF
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Aloisia Santini
1 ACCORDO QUADRO DI COLLABORAZIONE TRA CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO E UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (di seguito denominato Corpo Nazionale), C.F. n , rappresentato dal Direttore regionale dei vigili del fuoco della Liguria, Ing. Renato Riggio, nato a Roma il 10/12/1950, domiciliato per la carica presso la sede legale del Ministero dell Interno, Piazza del Viminale Roma, da una parte, E L Università degli Studi di Genova (di seguito denominata Università), codice fiscale e partita iva , con sede legale in Genova, Via Balbi 5, (d ora innanzi denominata «Università»), rappresentata dal Magnifico Rettore pro tempore, Prof. Giacomo Deferrari, nato a Genova il 12/08/1940, autorizzato alla stipula della presente convenzione con delibera del consiglio di amministrazione del 19 dicembre 2012 (qui di seguito denominate singolarmente anche parte e congiuntamente anche parti ) VISTO il decreto legislativo n 139 del 8 marzo Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni e ai compiti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a norma dell art. 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229 e, in particolare, gli articoli 14 e 17 del decreto legislativo 8 marzo 2006 n.139 che prevedono che il Corpo nazionale dei vigili del fuoco coordini e sviluppi l attività di prevenzione incendi nei suoi aspetti interdisciplinari attraverso la promozione e lo svolgimento di studi, ricerche, sperimentazione, anche in cooperazione con altre amministrazioni, istituti, enti ed aziende, la formazione nelle materie della prevenzione incendi e del soccorso pubblico, nonché la diffusione della cultura della sicurezza antincendio, anche attraverso seminari, convegni, cicli di formazione, collegamenti con le istituzioni, le strutture scolastiche, quelle universitarie, anche internazionali, e la comunità scientifica; VISTA la legge 10 agosto 2000 n. 246, che al capo III, art. 17, fa espressamente riferimento alle convenzioni che il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, tramite il Dipartimento della pubblica sicurezza, può stipulare con enti locali ed altri enti pubblici o privati; VISTO l'articolo 3 del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 512, convertito, con modificazioni, nella legge 28 novembre 1996, n. 609 che prevede che il Corpo nazionale effettui i servizi formazione e di addestramento del personale addetto alla prevenzione, all'intervento antincendio e alla gestione delle emergenze nei luoghi di lavoro mediante le proprie strutture operative, tecniche e didattiche, avvalendosi del personale addetto, mediante corrispettivo determinato in base ad apposite tariffe; VISTA la legge 31 maggio 2005, n. 89 che all articolo 7bis prevede che i servizi di formazione in materia di prevenzione incendi resi dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, su richiesta di soggetti pubblici o privati, a seguito della stipula di apposite convenzioni, sono erogati con le stesse modalità e condizioni stabilite dall'articolo 3 del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 512, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 609;
2 PREMESSO CHE l Università ha, tra i suoi fini istituzionali, la promozione dello sviluppo ed il progresso della cultura e delle scienze attraverso la ricerca, l insegnamento e la collaborazione scientifica e culturale con altre istituzioni; l Università, per la realizzazione dei propri obiettivi, sviluppa la ricerca scientifica e svolge attività didattiche e sperimentali, anche con la collaborazione ed il supporto di altri soggetti sia pubblici che privati; l Università svolge attività didattica per il conferimento di titoli di laurea, laurea magistrale, diploma di specializzazione, dottorato di ricerca, ed inoltre può organizzare corsi di perfezionamento e aggiornamento professionale alla conclusione dei quali sono rilasciati gli attestati di frequenza e, ove ciò sia previsto, di verifica finale delle competenze acquisite e corsi per master universitari di primo e di secondo livello, al termine dei quali sono rilasciati i rispettivi diplomi; secondo quanto previsto dal Regolamento dei corsi di perfezionamento, di aggiornamento professionale e di formazione permanente e dei corsi per master universitari di primo e di secondo livello; l Università, al fine di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro e realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell ambito dei processi formativi, promuove tirocini presso datori di lavoro pubblici e privati, secondo quanto stabilito dall art. 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196 e relativo regolamento di attuazione, nonché dal D.L. 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148; il Ministero dell Interno ha tra le proprie finalità istituzionali la divulgazione a qualsiasi livello della cultura della sicurezza; l Università e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco hanno intrapreso rapporti di collaborazione con la stipula, in data , di un accordo quadro, scaduto il ; le parti intendono rinnovare il precitato accordo al fine di proseguire e rafforzare la proficua collaborazione intrapresa; nelle more del rinnovo è stata formalizzata la proroga dell accordo sottoscritto il , facendo salvi gli effetti di ogni atto assunto a seguito della sua scadenza e fino alla stipula del presente accordo; TUTTO CIO PREMESSO, SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE: Art. 1 - PREMESSE 1. Le premesse sopra riportate formano parte integrante e sostanziale del presente accordo quadro. Art. 2 - OGGETTO 1. L Università e il Corpo Nazionale intendono rafforzare la collaborazione già intrapresa, finalizzata alla progettazione e realizzazione delle iniziative sotto elencate: a) scambio di informazioni, dati, flussi informativi su materie di reciproco interesse; b) reciproca collaborazione generale ed assistenza di carattere tecnico-scientifico, in tutti i campi in cui si riconosca, da parte dei contraenti, un interesse per l attuazione dei progetti e dei programmi in comune (conferenze, convegni, ecc);
3 c) sviluppo e realizzazione di studi di settore su problematiche di sicurezza antincendio, anche in collaborazione con soggetti terzi; d) collaborazione, nell ambito delle rispettive specificità e competenze istituzionali, per avviare e/o sviluppare sinergie con altri soggetti pubblici e privati in materie di interesse reciproco e della collettività; e) predisposizione e attuazione di progetti di formazione universitaria e post universitaria, di alta formazione e di formazione continua, nelle aree di comune interesse dei contraenti; f) proposte di offerta formativa mirate alla divulgazione tra gli allievi universitari della cultura della prevenzione incendi e sicurezza sul lavoro (di cui al D.Lgs. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni) e relative misure di protezione e prevenzione da porre in essere; g) svolgimento di tirocini formativi e di orientamento per gli studenti e laureati dell Università presso le sedi del corpo nazionale dei vigili del fuoco che si riterranno più opportune; h) forme di collaborazione tra le parti che possono concretizzarsi nella proposta, da parte dell Università e delle strutture in cui essa si articola, di progetti di norme tecniche di interesse del Corpo nazionale vigili del fuoco. Art. 3 - COMITATO DI COORDINAMENTO 1. Per l attuazione ed il monitoraggio del presente accordo quadro viene istituito un apposito Comitato di coordinamento (di seguito, Comitato) composto dai firmatari (o da 1 loro delegato). 2. Il Comitato istituirà un Comitato tecnico consultivo, composto da componenti designati dalle parti. 3. La segreteria dei Comitati è assicurata dall Università. 4. Il Comitato di coordinamento provvede a: esaminare e valutare - sulla base di rapporti predisposti dal Comitato tecnico consultivo - le proposte sia di attività, sia di accordi di collaborazione provenienti dalle parti; promuovere l'ottimale coordinamento ed integrazione fra le varie attività in essere fra le parti; individuare - anche tramite rapporti predisposti dal Comitato tecnico consultivo - e proporre autonomamente alle parti, per l attuazione di competenza, specifici settori da approfondire ed attività da sviluppare; indire riunioni del personale direttamente responsabile sia del Corpo Nazionale che dell Università mirate ad approfondire singole linee di formazione e di attività in generale, anche per definire, se del caso, specifici dettagli dei programmi operativi; 5. Entro tre mesi dalla data di stipula del presente accordo e, successivamente, almeno tre mesi prima della scadenza dell'anno di riferimento, il Presidente del Comitato trasmetterà agli organi competenti delle Parti un documento, approvato preliminarmente dal Comitato di coordinamento, contenente: la descrizione delle singole attività previste per l anno successivo; una relazione predisposta dal Comitato tecnico consultivo sulle attività svolte nell anno precedente; i relativi elementi di valutazione sotto il profilo scientifico e tecnologico. Art. 4 - MODALITA DI COLLABORAZIONE 1. Le modalità di svolgimento delle puntuali attività declinate al precedente art. 2, potranno essere successivamente disciplinate mediante la stipula di specifici protocolli attuativi nel rispetto delle finalità istituzionali dalle parti, del presente accordo quadro e della normativa vigente.
4 2. I protocolli attuativi disciplineranno le modalità secondo cui si attuerà la collaborazione fra le parti, specificando, in particolare, gli aspetti di natura tecnico scientifica, organizzativa, gestionale e finanziaria e riguardanti l utilizzo e la proprietà dei risultati della collaborazione stessa, nonché specifici aspetti relativi alla sicurezza. 3. Sono in ogni caso confermati nella loro piena validità gli accordi sottoscritti in data precedente alla sottoscrizione del presente atto. 4. L attivazione dei tirocini formativi e di orientamento avverrà secondo le modalità previste dalla normativa regionale di riferimento. In assenza di specifiche regolamentazioni regionali, troveranno applicazione, per quanto compatibili con le disposizioni di cui all art.11, c.1, del D.L , n. 138, convertito con modificazioni, dalla L , n. 148, l art.18 della L , n. 196 e il relativo regolamento di attuazione. Art. 5 - SICUREZZA 1. Allo scopo di dare attuazione a quanto previsto dal Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro, di cui al D. lgs , n. 81 integrato con il D.lgs , n. 106, si stabilisce che le parti assumono tutti gli oneri relativi all applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro nei confronti dei soggetti ospitati nelle strutture presso cui si svolgeranno le attività oggetto del presente accordo quadro. 2. Si demanda ai singoli protocolli la definizione dei soggetti ai quali attribuire le posizioni di garanzia di cui all articolo 2, comma 1, lettere b), d) ed e) del D.lgs , n. 81 e ss.mm.ii. Art. 6 - DURATA ED EVENTUALE RINNOVO 1. Il presente accordo quadro ha durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione dello stesso ed è rinnovabile in seguito ad accordo scritto tra le parti per uguale periodo, previa delibera dell organo competente, salvo disdetta comunicata con lettera raccomandata tre mesi prima della scadenza. 2. E fatta salva la garanzia dell ultimazione delle attività in corso al momento della scadenza del presente accordo. Art. 7 - RECESSO O SCIOGLIMENTO 1. Le parti hanno facoltà di recedere unilateralmente dal presente accordo ovvero di scioglierlo consensualmente; il recesso deve essere esercitato mediante comunicazione scritta da notificare con raccomandata A.R.. 2. Il recesso ha effetto decorsi tre mesi dalla data di notifica dello stesso. 3. Il recesso unilaterale o lo scioglimento hanno effetto per l avvenire e non incidono sulla parte di accordo già eseguito. 4. In caso di recesso unilaterale o di scioglimento le parti concordano fin d ora, comunque, di portare a conclusione le attività in corso e i singoli protocolli attuativi già stipulati alla data di estinzione del accordo, salvo quanto eventualmente diversamente disposto negli stessi. Art. 8 - COPERTURE ASSICURATIVE 1. Le parti danno atto che i soggetti che svolgeranno le attività oggetto del presente accordo sono in regola con le coperture assicurative previste dalla vigente normativa.
5 2. Le parti si impegnano, ciascuna per quanto di propria competenza, ad integrare le coperture assicurative di cui al precedente comma con quelle ulteriori che si rendessero eventualmente necessarie in relazione alle particolari esigenze poste dalle specifiche attività che verranno di volta in volta realizzate, previa verifica di sostenibilità finanziaria. Art. 9 COSTI 1. Il presente accordo non comporta oneri a carico delle parti. 2. I soli costi derivanti dall attuazione dell accordo riguardano le attività didattiche eventualmente rese dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che, ai sensi dell art. 7 bis della legge 31 maggio 2005, n. 89, saranno remunerate dagli Enti organizzatori con le stesse modalità previste dalla legge 28 novembre 1996, n Gli eventuali ulteriori oneri saranno determinati nei singoli protocolli attuativi di cui all art. 4 che individueranno la/e struttura/e organizzativa/e di ciascuna Parte alla quale/alle quali detti oneri saranno imputati, previa verifica della sussistenza e disponibilità dei corrispondenti fondi, previa delibera dell organo competente. Art DIRITTI DI PROPRIETA INTELLETTUALE 1. Le parti si impegnano, ciascuna per i propri rapporti di competenza, ad assicurare che tutti i soggetti coinvolti nei progetti scientifici collaborativi oggetto del presente accordo dichiarino espressamente la reciproca collaborazione nelle pubblicazioni scientifiche e ne diano adeguato risalto in tutte le comunicazioni verso l esterno: in particolare attraverso pubblicazioni scientifiche congiunte, partecipazioni congressuali e azioni divulgative e di formazione risultanti da tali attività. 2. Le parti valutano insieme, sulla base degli effettivi apporti, l opportunità di procedere al deposito di eventuali brevetti concernenti i risultati o le invenzioni frutto dei progetti scientifici collaborativi, fermi restando i diritti riconosciuti dalla legge agli inventori. 3. In ogni caso, salvo contraria pattuizione dei protocolli attuativi di cui all articolo 4, la proprietà intellettuale relativa alle metodologie ed agli studi, frutto dei progetti scientifici collaborativi, sarà riconosciuta sulla base dell apporto di ciascuna parte. Per quanto riguarda la proprietà dei prodotti, frutto dei progetti scientifici collaborativi, essa sarà oggetto di specifica pattuizione all interno dei protocolli attuativi. Art RISERVATEZZA 1. Le parti si impegnano, tramite apposite procedure, a non divulgare all esterno dati, notizie, informazioni di carattere riservato eventualmente acquisite a seguito e in relazione alle attività oggetto dell accordo. Art TRATTAMENTO DATI PERSONALI 1. Le parti si impegnano reciprocamente a trattare e custodire i dati e le informazioni, sia su supporto cartaceo che informatico, relativi all espletamento di attività riconducibili al presente accordo quadro e ai protocolli attuativi di cui all art. 4, in conformità alle misure e agli obblighi imposti dal D. Lgs , n. 196, codice in materia di protezione dei dati personali e ss.mm.ii.
6 Art CONTROVERSIE 1. Per le eventuali controversie che dovessero insorgere tra le Parti nel corso dell esecuzione del presente accordo sarà competente in via esclusiva il Foro di Genova. Art REGISTRAZIONE 1. Il presente Atto si compone di n. 6 fogli e viene redatto in n. 2 esemplari e sarà registrato in caso d uso, ai sensi del DPR n. 131 del Le spese di registrazione saranno a carico della parte richiedente. Art. 15- RINNOVAZIONE DELL ACCORDO 1.Allo scopo di dare attuazione a quanto previsto dal comma 2 bis dell art. 15 della Legge n. 241, inserito dall'articolo 6, comma 2, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni in L. 221/2012, in forza del quale dal 1 gennaio 2013 gli accordi tra pubbliche amministrazioni devono essere sottoscritti con firma digitale, pena la nullità degli stessi, si stabilisce che le parti provvedano a sottoscrivere un nuovo accordo siglato in modalità elettronica. L accordo, privato del vizio di nullità per rinnovazione, conserva il contenuto dell accordo originario, compresa la decorrenza dell efficacia dalla sottoscrizione dell atto con firma autografa (15 gennaio 2013). Letto, confermato e sottoscritto. p. l Università degli Studi di Genova il Rettore Prof. Giacomo Deferrari p. il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Direttore regionale dei vigili del fuoco della Liguria Ing. Renato Riggio