Source: http://www.fircisl.it/organizzazione/segreteria-nazionale/8-la-federazione.html
Timestamp: 2020-08-14 23:22:22+00:00
Document Index: 50593857

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 2', 'art. 16', 'art. 7', 'art. 8', 'art. 13', 'art. 43', 'art. 43', 'art. 27', 'art. 38']

HomeOrganizzazioneSegreteria Nazionale
L’iscrizione alla FIR CISL è libera e volontaria e può essere attivata e disdetta in qualsiasi periodo dell’anno.
Appartenere alla CISL significa essere socio di una grande e articolata organizzazione che raccoglie oltre quattro milioni di iscritti.
Appartenere alla FIR CISL significa dare vigore alle proprie ragioni, alla difesa delle peculiarità del Settore della Ricerca pubblica extra-universitaria, alla valorizzazione e alla tutela di tutti i lavoratori che vi operano.
Significa, inoltre, partecipare attivamente alle politiche di Ente attraverso l’elezione dei propri rappresentanti nei luoghi di lavoro e negli Organi di governo degli Enti.
Ogni iscritto è titolare e fruitore delle conquiste contrattuali, della tutela individuale e collettiva anche attraverso i Servizi CISL.
Modulo di iscrizione assegnisti, borsisti e co.co.co [ ] 209 kB
Modulo di iscrizione personale a tempo determinato e indeterminato [ ] 206 kB
Informativa completa per gli iscritti sulla privacy [ ] 138 kB
E' costituita la "Federazione Innovazione e Ricerca". Essa è l'Organizzazione sindacale fra tutti i lavoratori che prestano la loro opera alle dipendenze o presso Enti, Aziende, Imprese e simili, pubblici e privati, nazionali, comunitari e internazionali che svolgono attività di ricerca in qualsiasi campo.
La Federazione Innovazione e Ricerca aderisce, in prima affiliazione, alla Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (CISL), ne condivide pienamente le finalità e i principi informatori e ne accetta lo Statuto e gli ordinamenti.
La Federazione Innovazione e Ricerca ha sede in Roma ed il suo acronimo è fissato in FIR CISL.
La Federazione Innovazione e Ricerca, in accordo con i principi programmatici e gli scopi della CISL, si propone come obiettivi particolari di:
a. realizzare l'unione dei lavoratori della ricerca pubblica e privata e garantire pari opportunità tra uomini e donne nel lavoro e nella società;
b. promuovere, in seno alla Confederazione ed in tutte le altre sedi più opportune, ogni azione pendente a sensibilizzare ed interessare gli organi competenti ai problemi della ricerca, ai suoi usi e fini sociali e ai problemi peculiari dei lavoratori della ricerca;
c. partecipare con i propri Organi alla stipula dei contratti di lavoro e ad ogni accordo e convenzione di carattere generale e particolare interessante la Categoria.
L’ammissione dei Sindacati di categoria che intendono aderire alla Federazione Innovazione e Ricerca è deliberata dal Consiglio generale della FIR CISL secondo le procedure indicate nel primo comma dell’art. 5 dello Statuto della Confederazione e convalidata dal Comitato esecutivo confederale.
Possono iscriversi alla Federazione Innovazione e Ricerca tutti i lavoratori che prestano la loro opera alle dipendenze o presso Enti, Aziende, Imprese e simili, pubblici o privati, nazionali, comunitari ed internazionali, che svolgono attività di ricerca in qualsiasi campo.
Gli iscritti alla Federazione Innovazione e Ricerca hanno diritto a partecipare alla elaborazione delle linee di politica sindacale, ad eleggere i propri rappresentanti sul luogo di lavoro ed i propri delegati alle successive istanze congressuali.
Essi hanno inoltre il diritto a ricevere tempestivamente la tessera d'iscrizione alla Federazione, ad essere tutelati nei propri diritti contrattuali e ad usufruire, in modo privilegiato rispetto ai non iscritti, dei servizi dell'organizzazione.
Ogni iscritto ha l'obbligo di pagare i contributi d'iscrizione alla Federazione Innovazione e Ricerca secondo le modalità e nell'ammontare definiti dal Consiglio generale della Federazione Innovazione e Ricerca. E’ prevista l’intrasmissibilità della quota o contributo associativo ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e la non rivalutabilità della stessa.
NORME GENERALI SUGLI ORGANI DIRIGENTI E COLLEGIALI
Il Consiglio generale è formato da componenti eletti dal Congresso, da componenti di diritto e da componenti designati.
Gli eventuali componenti aggiuntivi derivanti dalle cooptazioni previste dall'articolo 20 e dai comma 7 ed 8 dell'articolo 26 dello Statuto, non vengono considerati per il conteggio del 50% di cui al precedente comma.
Il Consiglio generale prima di procedere alle votazioni per l'elezione della Segreteria, delibera, sulla base di esigenze di funzionalità, sulla struttura della stessa con riferimento alla presenza o meno del Segretario generale aggiunto ed al numero dei componenti la Segreteria.
I Collegi dei Sindaci provvedono ad ogni livello al controllo amministrativo ed adempiono alle loro funzioni a norma degli articoli del presente Statuto e relativo Regolamento.
L’attività del Collegio dei Sindaci deve essere improntata ai principi di autonomia e indipendenza. A tal fine il regolamento di attuazione dello Statuto stabilisce le incompatibilità. I Sindaci partecipano alle sedute del Consiglio generale con voto consultivo; a mezzo del loro presidente riferiscono periodicamente sull'andamento amministrativo sia al Comitato esecutivo sia al Consiglio generale; rispondono della loro azione dinanzi al Congresso.
Il Collegio dei Sindaci è composto da cinque componenti di cui tre effettivi e due supplenti, sono eletti dai rispettivi congressi e non sono revocabili nel corso del mandato congressuale.
Qualora venga a mancare, per dimissioni o altra causa, uno dei componenti effettivi, subentra il candidato che ha riportato il maggior numero di voti e il posto di componente supplente sarà conferito al candidato non eletto che ha riportato il maggior numero dei suffragi.
Qualora non sussistano candidati non eletti, il Consiglio generale provvede alla integrazione del Collegio e, nel caso di più candidature, risulterà eletto chi ha riportato più voti.
Il Consiglio generale, nella prima riunione dopo il Congresso nomina il Presidente, scegliendolo tra i componenti effettivi e tenuto conto dei requisiti e/o titoli di specifica competenza professionale.
Qualora la vacanza riguardi il Presidente del Collegio dei Sindaci il Consiglio generale ha facoltà di nominarne uno ex novo, scegliendo tra soggetti iscritti o non iscritti alla Organizzazione che abbiano requisiti e/o titoli di specifica competenza professionale.
I Sindaci non possono far parte di organi deliberanti di pari livello. E' inoltre incompatibile la carica di Sindaco di un organismo con quella di sindaco di un altro organismo.
Il Collegio dei probiviri della Federazione è organo di garanzia statutaria e di giurisdizione interna. L’attività del Collegio dei Probiviri deve essere improntata ai principi di autonomia e indipendenza. A tal fine il Regolamento di attuazione dello Statuto stabilisce le incompatibilità.
Esso ha il compito di decidere, previe adeguate istruttorie per l’accertamento dei fatti e relative contestazioni, sui ricorsi contro presunte violazioni dello Statuto e del Regolamento e sulle vertenze elettorali, oltreché di dirimere le controversie, i conflitti tra i soci e gli organismi ai vari livelli, nei limiti stabiliti dal presente Statuto e dal Regolamento di attuazione.
Il Collegio dei probiviri della Federazione Innovazione e Ricerca è inoltre competente a pronunciare, entro il termine perentorio di 15 giorni, la ratifica di legittimità dei provvedimenti relativi alle gestioni commissariali.
Il Collegio dei probiviri di Federazione è competente in prima istanza per i conflitti interni.
Per tutti gli altri casi sono competenti i Collegi dei probiviri delle Unioni sindacali regionali - interregionali, salvo quelli in cui è competente a decidere in unica e definitiva istanza il Collegio confederale.
Il Collegio confederale dei probiviri decide in seconda ed ultima istanza sui ricorsi contro le deliberazioni del Collegio di cui al primo comma.
Il Collegio confederale dei probiviri è competente a decidere, in unica e definitiva istanza, sulle sanzioni disciplinari che riguardano Il Segretario Generale della Federazione nazionale.
Il Collegio dei probiviri è composto da cinque componenti eletti dal Congresso e non sono revocabili nell’arco del mandato congressuale.
Risultano eletti componenti il Collegio dei probiviri i candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.
Qualora non sussistano candidati non eletti il Consiglio generale provvede alla integrazione del Collegio e, nel caso di più candidature, risulteranno eletti coloro che hanno riportato più voti.
Il Consiglio generale nella prima riunione dopo i Congressi nomina il presidente del Collegio scegliendo tra i componenti e tenuto conto dei requisiti e/o titoli di specifica competenza professionale.
Il Consiglio generale approva apposito Regolamento a cui dovrà uniformarsi il Collegio.
Se la vacanza riguarda il presidente del Collegio il Consiglio generale ha l’obbligo di eleggerlo ex novo, anche al di fuori dei componenti in carica, tra soggetti, iscritti o non iscritti all’Organizzazione, in possesso di particolari titoli e/o requisiti professionali entro 30 giorni dal verificarsi della vacanza stessa. Durante la vacanza del Presidente, il Collegio sospende la propria attività: non sono consentite funzioni vicarie e i termini di scadenza dei procedimenti in corso sono sospesi fino ad insediamento del nuovo Presidente.
I probiviri non possono far parte di organi deliberanti. E’ incompatibile anche la carica di proboviro di un organismo con quella di proboviro di un altro.
Al fine di garantire la piena autonomia, anche sul piano economico, del Collegio, viene istituito, per la copertura dei relativi oneri, un separato ed autonomo capitolo di bilancio.
a) ordinanze allo scopo di regolare l’attività istruttoria e raccogliere prove;
b) lodi decisori del merito delle controversie.
I lodi del Collegio debbono essere motivati.
Il Presidente ha l’obbligo di notificarli alle parti e hanno immediato valore esecutivo per le strutture e i soci cui essi si riferiscono.
Il Collegio su motivato ricorso avverso provvedimenti formali, qualora ravveda sulle questioni da decidere esigenze di urgenza e contemporaneamente il pericolo che, nelle more del normale procedimento statutario si determinino danni irreparabili, può assumere con ordinanza i provvedimenti cautelari del caso, nel termine di 15 giorni dal ricevimento del ricorso.
Tali ordinanze non pregiudicano il merito e possono essere revocate dal Collegio che le ha emesse, previa adeguata motivazione.
Possono essere, tuttavia, reclamate davanti al Collegio confederale che decide in via definitiva nel termine di 15 giorni dal ricevimento del ricorso.
Le stesse ordinanze, sulla base delle esigenze di cui sopra, possono essere anche assunte dal Collegio confederale.
Nel caso di emissione delle ordinanze di cui al primo comma, il motivato lodo del Collegio sul ricorso dovrà essere emesso entro 30 giorni dalla decorrenza dell’ordinanza.
Il Collegio dei probiviri è competente ad irrogare sanzioni di natura disciplinare ai soci.
Nella decisione dei lodi il Collegio si attiene al principio generale della professionalità e gradualità della sanzione. L’eventuale annullamento definitivo del lodo di primo grado comporta la caducazione di tutti gli effetti conseguenti alla pronuncia annullata.
- la deplorazione con diffida;
- la destituzione dalle eventuali cariche;
- la sospensione da 3 a 12 mesi, con destituzione da eventuali cariche,
In presenza di fatti nuovi e rilevanti debitamente provati, il Collegio confederale dei probiviri può riaprire il procedimento disciplinare per un’eventuale riforma del lodo emesso.
Competenti a decidere la sospensione cautelativa, da effettuarsi con procedura d’urgenza, sono la Segreteria Confederale, la Segreteria della Federazione nazionale, le Segreterie regionali-interregionali e quelle di Unioni sindacali regionali-interregionali per i rispettivi livelli di competenza sentito il sindacato territoriale dove è avvenuta l’iscrizione.
La sospensione cautelativa è immediatamente esecutiva e deve essere ratificata dal competente Collegio dei probiviri entro 30 giorni, pena la nullità.
La revoca della sospensione cautelativa è disposta immediatamente dalla Segreteria che l’ha stabilita al cessare delle cause che l’hanno determinata. Qualora si rendessero necessari provvedimenti ulteriori si deve seguire la normale procedura prevista dagli articoli 8, 9, 10, 11 e 12 del presente Statuto e dal Regolamento di attuazione.
Quando le Segreterie di Federazione nell’ambito della specifica competenza territoriale sono a conoscenza di violazioni statutarie, hanno l’obbligo di intervenire per far cessare tali violazioni e, qualora tale intervento sia inefficace, hanno l’obbligo di denunciare tali comportamenti al Collegio dei probiviri.
L’omissione di intervento e di denuncia può essere a sua volta oggetto di ricorso ai probiviri competenti.
Il Regolamento di attuazione disciplina le procedure relative alla garanzia statutaria e di giurisdizione interna della Federazione Innovazione e Ricerca.
ROTAZIONI E LIMITI DI ETA'
Al fine di favorire la rotazione nelle responsabilità dirigenziali il Segretario generale ed i Componenti delle Segreterie a tutti i livelli, come importante fattore di democrazia sindacale, il periodo massimo entro il quale è possibile ricoprire la medesima carica è di tre mandati (12 anni).
I dirigenti eletti in difformità alle norme contenute nel presente articolo e di quanto previsto dal Regolamento, sono automaticamente decaduti dalle relative cariche.
Per affermare l'assoluta autonomia della Federazione Innovazione e Ricerca nei confronti dei partiti, dei movimenti e delle formazioni politiche, delle associazioni che svolgono attività interferenti e che si pongano in conflitto con quelle istituzionali proprie della CISL, delle assemblee elettive e dei poteri esecutivi a tutti i livelli, sono stabilite con le cariche direttive, esecutive, di sindaco, di proboviro, di dirigenti responsabili di enti CISL (in quanto componenti dei Consigli generali) a qualsiasi livello, le incompatibilità elencate nel Regolamento.
Il Comitato esecutivo sentita la Segreteria nazionale è competente a concedere ai dirigenti sindacali autorizzazione ad assumere o a conservare incarichi non derivanti da designazione sindacale.
Il Regolamento di attuazione potrà specificare, nel rispetto dei principi del presente articolo, ulteriori incompatibilità.
Le incompatibilità previste nel presente capitolo e quelle previste dal Regolamento, sono applicabili anche agli eventuali operatori che rappresentano l'organizzazione nello svolgimento di funzioni politiche.
ELEGGIBILITA' E COOPTAZIONI
I soci, con requisiti previsti dallo Statuto e dal Regolamento, possono accedere alle cariche direttive del Sindacato alla sola condizione di avere una anzianità di iscrizione alla Federazione Innovazione e Ricerca di almeno 2 anni, salvo quei soci aderenti in virtù di patti di adesione di altre associazioni.
I soci eletti alle cariche della Federazione Innovazione e Ricerca che per due volte di seguito rimangono assenti ingiustificati dalle riunioni degli Organi di appartenenza decadono ipso-facto dalla carica.
Il Consiglio generale, i Consigli regionali-interregionali e gli organismi territoriali comunque denominati, delle diverse articolazioni della Federazione Innovazione e Ricerca, hanno la facoltà di cooptare al loro interno, con deliberazione adottata a maggioranza dei 2/3 dei votanti, nuovi componenti nel limite massimo del 5% dei componenti degli organismi stessi.
Per quanto riguarda gli organismi delle strutture territoriali la percentuale del 5% di cui al comma precedente può essere estesa fino al tetto del 10%.
GLI ORGANI DELLA FEDERAZIONE INNOVAZIONE E RICERCA
Sono organi della Federazione Innovazione e Ricerca:
4. la Segreteria nazionale;
Il Congresso nazionale è l'Organo massimo deliberante della Federazione Innovazione e Ricerca. Esso si riunisce in via ordinaria ogni quattro anni in corrispondenza con la convocazione del Congresso Confederale salvo le convocazioni straordinarie.
a. dal Consiglio generale a maggioranza di 2/3 dei suoi componenti;
b. da 1/3 dei soci, i quali firmano la richiesta a mezzo delle Federazioni regionali-interregionali. Le Unioni sindacali regionali-interregionali attestano la autenticità delle firme. La richiesta di convocazione straordinaria deve essere motivata.
Il Congresso nazionale è composto da delegati eletti nei Congressi regionali-interregionali nel numero stabilito dai quozienti di rappresentatività deliberati dal Consiglio generale.
Partecipano inoltre, con il solo diritto di parola qualora non siano delegati, i componenti uscenti e i subentranti a qualsiasi titolo nel Consiglio generale.
Il Regolamento di attuazione detta le disposizioni relative alla rappresentanza di genere nelle liste dei delegati.
Partecipano al Congresso nazionale con propri delegati le Strutture regionali-interregionali
che sono in regola con il tesseramento.
L'Ordine del giorno del Congresso nazionale della Federazione Innovazione e Ricerca è fissato dal Consiglio generale su proposta della Segreteria e deve essere noto almeno 30 giorni prima della data di convocazione del Congresso.
Il Congresso nazionale fissa l'indirizzo generale della Federazione Innovazione e Ricerca ed in particolare si pronuncia sulla relazione programmatica della Segreteria. Elegge a scrutinio segreto i componenti elettivi del Consiglio generale ed i delegati al Congresso Confederale.
Le decisioni del Congresso sono prese a maggioranza semplice (cioè con il voto favorevole del 50% più uno dei votanti) ad eccezione di quelle per le quali si prevede una maggioranza qualificata.
Il Consiglio generale è l'Organo deliberante della Federazione Innovazione e Ricerca tra un Congresso e l'altro; esso si riunisce almeno due volte l'anno ed ha il compito di definire gli indirizzi di massima dell'attività sindacale ed organizzativa sulla base delle deliberazioni del Congresso.
La composizione del Consiglio generale è stabilita dal Regolamento di attuazione.
Il Consiglio generale elegge nel suo seno: prima la Segreteria nazionale, poi il Comitato esecutivo.
Ad esso spetta inoltre il compito di convocare il Congresso in sessione ordinaria allo scadere del quadriennio ed in sessione straordinaria. Esamina ed approva le proposte contenute nella relazione che la Segreteria nazionale sottoporrà al Congresso nonché le linee di politica delle risorse della Federazione Innovazione e Ricerca.
Delibera gli adeguamenti dello Statuto della Federazione Innovazione e Ricerca allo Statuto confederale.
Convalida le ammissioni di cui all’art. 2.
Emana il Regolamento della Federazione Innovazione e Ricerca.
Nomina, su proposta della Segreteria nazionale, sentito il coordinamento donne, la responsabile del Coordinamento stesso che entra a far parte di diritto del Consiglio generale ove non ne sia già componente.
Su proposta della Segreteria delibera la istituzione di dipartimenti, di coordinamenti nazionali e di uno staff tecnico-scientifico e ne nomina i responsabili nazionali.
Le decisioni del Consiglio generale, salvo quelle previste nel presente Statuto a maggioranza qualificata, sono prese a maggioranza semplice.
Il Consiglio generale nazionale è normalmente convocato dal Comitato esecutivo su proposta della Segreteria e straordinariamente a richiesta di 1/3 dei suoi componenti o su deliberazione presa a maggioranza semplice dal Comitato esecutivo.
Il Comitato esecutivo è l'organo competente per l'attuazione degli indirizzi definiti dal Consiglio generale e dalle commissioni nelle quali il Consiglio generale stesso si può articolare.
a. delibera sulle richieste di affiliazione;
b. decide sui conflitti tra le strutture regionali-interregionali, aziendali e/o territoriali;
c. coordina le attività sindacali e organizzative di interesse nazionale;
d. approva i bilanci preventivi annuali e consuntivi di competenza;
e. nomina i rappresentanti sindacali negli enti e commissioni di livello nazionale;
f. convoca con deliberazione a maggioranza semplice il Consiglio generale, fissandone l'ordine del giorno;
g. delibera le azioni sindacali generali.
Contro tali deliberazioni è ammesso il ricorso al Consiglio generale entro 30 giorni dalla comunicazione.
Il Comitato esecutivo si riunisce almeno ogni 3 mesi ed è convocato dalla Segreteria nazionale o su richiesta di almeno 1/3 dei propri componenti. Il Comitato esecutivo è presieduto dal Segretario generale.
Il Comitato esecutivo per quanto attiene alle problematiche della condizione della donna si avvale del contributo di studio, elaborazione e proposta del Coordinamento femminile.
Spetta al Comitato esecutivo stabilire i criteri di composizione e le modalità operative dello stesso coordinamento.
b. dal Segretario generale aggiunto;
c. da Segretari;
eletti dal Consiglio generale nel proprio seno in successive e separate votazioni.
La Segreteria nazionale rappresenta la Federazione Innovazione e Ricerca nei confronti dei terzi e delle pubbliche autorità, prende tutte le misure atte ad assicurare il normale funzionamento della Federazione Innovazione e Ricerca stessa attuando le decisioni dei superiori Organi deliberanti.
Essa risponde collegialmente di fronte ai superiori Organi deliberanti della gestione del patrimonio finanziario della Federazione Innovazione e Ricerca.
Costituisce un settore specifico di attività federale, da attribuire alla responsabilità di un Segretario nazionale, quello relativo all’amministrazione del patrimonio della Federazione e di ogni altra attività economica e finanziaria comunque promossa o gestita nell’interesse della Federazione.
La Segreteria nazionale predispone per il Congresso la relazione programmatica ed il bilancio da sottoporre al Comitato esecutivo secondo quanto previsto dall'articolo 28 del presente Statuto.
Essa interviene a comporre ogni conflitto insorgente tra le strutture periferiche.
Il Segretario generale ha la rappresentanza legale della Federazione; il Segretario generale aggiunto lo sostituisce a tutti gli effetti in caso di impedimento.
I Segretari hanno la responsabilità di settori di attività.
LE STRUTTURE REGIONALI-INTERREGIONALI, TERRITORIALI ED AZIENDALI
In ogni regione e in ogni provincia a Statuto autonomo è costituita la Federazione Innovazione e Ricerca regionale o interregionale.
Il singolo acronimo è fissato in FIR CISL seguito dalla denominazione della relativa Regione (o Regioni) o Provincia autonoma.
Essa fa parte della Federazione Innovazione e Ricerca nazionale e comprende le Sezioni Aziendali Sindacali costituite nell’ambito regionale-interregionale.
Sono organi della Federazione Innovazione e Ricerca regionale-interregionale:
a) il Congresso regionale-interregionale;
b) il Consiglio regionale-interregionale;
c) la Segreteria regionale-interregionale;
e) le Sezioni Aziendali Sindacali “SAS”.
Il Congresso regionale-interregionale è il massimo organo deliberante della Federazione regionale-interregionale ed è costituito dai delegati eletti dai Congressi delle Sezioni Aziendali Sindacali della Regione nel numero stabilito dai quozienti di rappresentatività deliberati dal Consiglio generale della Federazione.
Partecipano, inoltre, con solo diritto di parola in quanto non delegati, i membri uscenti e subentranti a qualsiasi titolo nel Consiglio regionale-interregionale.
Il Congresso regionale-interregionale fissa l'indirizzo generale dell'attività della Federazione regionale-interregionale in coordinamento con gli indirizzi espressi dagli Organi del Sindacato nazionale.
Esso si riunisce, in via ordinaria, in concomitanza con il Congresso della Federazione nazionale.
Elegge i membri elettivi del Consiglio regionale-interregionale, il Collegio dei Sindaci, i delegati al Congresso nazionale, ove previsti, i delegati ai Congressi delle Unioni sindacali regionali – interregionali (USR - USI).
Il Consiglio regionale-interregionale è l'organo deliberante della Federazione Innovazione e Ricerca regionale-interregionale tra un Congresso e l'altro.
La composizione del Consiglio regionale-interregionale è stabilita dal Regolamento di attuazione.
Sono compiti del Consiglio regionale-interregionale:
a) coordinare le attività sindacali di carattere locale, nel quadro degli indirizzi della Federazione nazionale;
b) studiare e delineare iniziative sindacali ed organizzative della Federazione Innovazione e Ricerca anche in relazione alle iniziative delle Unioni sindacali regionali-interregionali;
c) collaborare con le Strutture territoriali provinciali nelle varie attività di carattere organizzativo ed amministrativo;
d) formulare proposte sul piano contrattuale e vertenziale in ordine alle politiche della Federazione Innovazione e Ricerca e per le articolazioni delle iniziative di lotta;
e) attuare la contrattazione decentrata di competenza deliberando, sentita la Segreteria nazionale della Federazione Innovazione e Ricerca, le necessarie azioni di sostegno;
f) promuovere la formazione della dirigenza di livello regionale-interregionale e coordinare le attività formative di livello territoriale;
g) approvare il bilancio preventivo e consuntivo di competenza;
h) designare gli eventuali membri di diritto della Federazione Innovazione e Ricerca negli organi della USR e USI;
i) nominare i componenti di diritto della categoria nelle UST della regione;
l) designare gli eventuali rappresentanti della categoria all’interno degli organismi della regione.
Il Consiglio regionale-interregionale si riunisce in seduta ordinaria almeno due volte l'anno su convocazione della Segreteria che ne fissa l'ordine del giorno.
In casi eccezionali, da motivare, il Consiglio regionale-interregionale può essere convocato in seduta straordinaria su richiesta di 1/3 dei componenti.
Il Consiglio regionale-interregionale designa gli eventuali membri di diritto della Federazione Innovazione e Ricerca regionale-interregionale nei Consigli generali della Federazione nazionale e della Unione sindacale regionale-interregionale.
La Segreteria regionale-interregionale, per quanto di competenza, rappresenta la Federazione Innovazione e Ricerca regionale-interregionale nei confronti dei terzi e delle controparti pubbliche, esegue le decisioni del Consiglio regionale-interregionale, assicura l'osservanza delle decisioni assunte dagli Organi regionali-interregionali, predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo annuale della Struttura regionale-interregionale, interviene a dirimere i conflitti insorgenti tra le Strutture di competenza, provvede agli adempimenti delegati dalla Federazione nazionale.
Il Collegio dei Sindaci provvede al controllo amministrativo della Federazione regionale-interregionale ed adempie alle sue funzioni a norma degli articoli del presente Statuto e relativo Regolamento.
Ad esso si applica quanto previsto dall'articolo 7 del presente Statuto.
La Segreteria regionale-interregionale può assumere, nel caso di carenze delle Strutture aziendali, anche in collaborazione con la Segreteria nazionale, le necessarie iniziative per promuovere la costituzione o la ricostituzione degli organismi territoriali.
Il Sindacato regionale-interregionale si articola in Sezioni Aziendali Sindacali il cui coordinamento è affidato alla Segreteria della Struttura regionale-interregionale.
L'organo direttivo della SAS costituisce organo collegiale statutario. La composizione del direttivo della SAS è stabilito dal Regolamento di attuazione.
Scioperi o azioni di lotta promossi dalle SAS devono essere autorizzati dalla Segreteria regionale-interregionale della Federazione Innovazione e Ricerca.
Le Sezioni Aziendali Sindacali sono le strutture della Federazione territoriale nel posto di lavoro.
Le SAS curano il proselitismo, l'informazione agli iscritti ed ai lavoratori, attuano le linee politiche, organizzative e contrattuali della Federazione Innovazione e Ricerca nei posti di lavoro.
Attuano mediante le rappresentanze stabilite nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro (CCNL) la contrattazione decentrata e, a tal fine, stabiliscono, d'intesa con la Struttura regionale-interregionale gli obiettivi della contrattazione medesima e definiscono, con la stessa procedura, le candidature nelle eventuali scadenze elettorali nel posto di lavoro.
Per assicurare agli iscritti ed ai lavoratori una tutela individuale, familiare e sociale più efficace ed estesa, per rafforzare il patto associativo della CISL, le Strutture regionali - interregionali curano la diffusione nel territorio del sistema servizi delle UST, delle USR e USI e della Confederazione supportandone, con eventuali appositi uffici, le strutture polivalenti ed integrate eventualmente costituite dalla CISL ai vari livelli territoriali.
GESTIONI STRAORDINARIE, FINANZE, PATRIMONIO
REGIONALI - INTERREGIONALI, TERRITORIALI E AZIENDALI
Nel caso di gravi violazioni dello Statuto su scelte fondamentali di politica economica e contrattuale e/o di categoria, di violazione delle norme contributive ordinarie e straordinarie da parte di strutture della categoria il Comitato esecutivo della Federazione Innovazione e Ricerca, a maggioranza dei 2/3 dei votanti, può, con provvedimento motivato e su adeguata istruttoria e contestazione, disporre lo scioglimento di tutti gli Organi e la nomina di un Commissario.
Gli stessi provvedimenti motivati possono essere proposti alla Segreteria nazionale dal Consiglio regionale-interregionale, nei confronti dei Consigli SAS sia per i motivi di cui al precedente comma sia nel caso di grave inefficienza della struttura stessa.
Negli stessi casi di cui al comma 1, il Comitato esecutivo può con la stessa procedura disporre la sospensione delle rappresentanze di strutture regionali-interregionali dal diritto di partecipazione agli organismi nazionali di cui facciano parte. La durata massima di sospensione è di 4 mesi.
I provvedimenti sono immediatamente esecutivi e vanno trasmessi entro tre giorni dall'adozione al Collegio dei probiviri di prima istanza, il quale deve provvedere, entro il termine perentorio di 15 giorni, alla ratifica di legittimità. La mancata pronuncia entro tale termine equivale a ratifica.
Negli stessi casi e con le medesime procedure di cui all'articolo 43 può essere nominato un Commissario ad acta per lo svolgimento di funzioni specifiche, munito dei poteri necessari senza ricorrere allo scioglimento degli organi.
L'adesione della Federazione Innovazione e Ricerca si realizza a mezzo di una quota contributiva annua, in misura percentuale, che comprende anche il costo della tessera. Sulla base di tale quota che viene fissata dai competenti organi nazionali della Federazione Innovazione e Ricerca rilascerà la tessera, che è obbligatoria per tutti gli aderenti a qualsiasi profilo professionale appartengano.
La tessera costituisce l'unico documento dell'adesione del lavoratore all'Organizzazione sindacale. Il periodo di validità della tessera è fissato dal Comitato esecutivo confederale. La tessera è completata, all'atto del rilascio all'aderente, con l'emblema della Federazione Innovazione e Ricerca.
Il patrimonio della Federazione Innovazione e Ricerca è costituito dai contributi degli associati e da tutti i beni mobili ed immobili ad esso pervenuti per qualsiasi titolo o causa ed ovunque siano dislocati, al centro o alla periferia.
Vi è inoltre il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Finchè dura la Federazione Innovazione e Ricerca, i singoli associati o gruppi di associati ad essa aderenti non possono chiedere la divisione del fondo comune o patrimoniale nè pretendere, in caso di recesso, quota alcuna a qualsiasi titolo anche sotto forma di restituzione di contributi in precedenza versati.
La Federazione Innovazione e Ricerca risponde di fronte ai terzi ed all'autorità giudiziaria unicamente delle obbligazioni assunte dal Segretario generale congiuntamente, per gli aspetti economici e finanziari, al segretario nazionale che presiede al settore relativo all'amministrazione.
Le Organizzazioni regionali-interregionali e aziendali o le persone che le rappresentano sono responsabili per le obbligazioni da esse direttamente assunte verso chiunque e non potranno per qualsiasi titolo o causa o in ispecie per il fatto dell'adesione o della dipendenza dalla Federazione nazionale chiedere di essere sollevate dalla stessa.
Eventuali controlli di natura amministrativa o interventi di natura finanziaria disposti dalla Segreteria nazionale a favore delle strutture regionali-interregionali e aziendali o dei loro associati costituiscono normale attività di assistenza propria della Federazione senza assunzione di corresponsabilità.
L'elaborazione dei bilanci preventivi e dei conti consuntivi delle Strutture regionali-interregionali deve essere fatta in conformità alle norme che vengono diramate dalla Segreteria nazionale e gli stessi devono essere verificati dal Collegio dei Sindaci a controprova della regolarità della gestione, di cui è responsabile la competente Struttura regionale-interregionale, approvati dai Consigli delle Strutture ed inviati alla Segreteria nazionale entro il primo trimestre dell'anno successivo.
La Federazione Innovazione e Ricerca può costituire enti, promuovere e partecipare ad associazioni e società con deliberazione del Consiglio generale.
SCIOGLIMENTO DELLA FEDERAZIONE INNOVAZIONE E RICERCA
MODIFICHE STATUTARIE, REGOLAMENTI E NORME TRANSITORIE
PROCEDURE PER LO SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento della Federazione Innovazione e Ricerca può essere pronunciato solamente dal proprio Congresso nazionale a maggioranza di 3/4 dei voti rappresentati.
In caso di scioglimento, il Congresso nazionale delibera la destinazione e l'impiego del patrimonio della Federazione stessa.
In ogni caso vi è l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’ente, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
a. dal Congresso su richiesta scritta del 50% più uno dei delegati;
b. dal Consiglio generale a maggioranza di 2/3;
c. dai Consigli regionali-interregionali su deliberazione dei propri organi direttivi prese a maggioranza di 2/3 dei loro componenti.
Il Consiglio generale, nella riunione in cui procede alla convocazione del Congresso, nomina una Commissione consiliare delegata con l'incarico di esaminare e coordinare le proposte di modifica predisposte dagli organi di cui al comma 1.
Le proposte di modifica devono essere inviate alla Commissione entro 3 mesi dalla data di effettuazione del Congresso.
La Commissione, raccolte le proposte di modifica, le porta a conoscenza di tutte le strutture dell'Organizzazione entro 2 mesi dall'effettuazione del Congresso.
Tenuto conto delle osservazioni e dei giudizi provenienti dalle strutture, il Consiglio generale - convocato almeno 15 giorni prima della effettuazione del Congresso - proporrà al Congresso le modifiche che avranno ricevuto la maggioranza dei 2/3; su quelle che riceveranno soltanto la maggioranza semplice, il Consiglio generale porterà il proprio parere al Congresso.
Il Congresso nazionale si pronuncia sulle proposte di modifica a maggioranza dei 2/3 dei votanti.
Gli adeguamenti allo Statuto Confederale e al Regolamento di attuazione devono essere assunti alla prima sessione del Consiglio generale da convocare dopo la celebrazione del Congresso confederale.
La Federazione Innovazione e Ricerca si dota di un Regolamento di attuazione del presente Statuto.
Il Regolamento di attuazione dello Statuto deve essere deliberato dal Consiglio generale con le stesse procedure delle modifiche statuto dal Consiglio stesso esclusivamente in base alla seguente procedura. Il Consiglio generale deve essere regolarmente convocato con uno specifico punto all'ordine del giorno, con un preavviso di almeno 15 giorni e con allegate alla convocazione le proposte di modifica del Regolamento.
ADEGUAMENTI STATUTARI E NORME TRANSITORIE
I Consigli regionali-interregionali e le SAS dovranno attenersi alle norme contenute nel presente Statuto e Regolamento di attuazione.
Le norme contrastanti sono nulle. La competenza a dichiarare la nullità è del Collegio dei Probiviri.
Le elezioni, avvenute in sede congressuale del Collegio dei Sindaci e del Collegio dei Probiviri, sulla base delle norme in vigore al momento delle elezioni, anche se difformi da quelle stabilite nel presente Statuto in conseguenza delle modifiche apportate dal Congresso, rimangono valide sino al prossimo Congresso.
Al fine di assicurare negli organi statutari la rappresentanza di iscritti che nel corso del quadriennio 2005-2009 confluiranno con le loro strutture lavorative nella FIR, il Consiglio generale su proposta della Segreteria, con il voto qualificato dei 2/3, provvederà alle opportune adeguate cooptazioni negli organi ai vari livelli.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme dello Statuto confederale.
NORME DI COMPORTAMENTO RELATIVE AGLI ISCRITTI ED AI DIRIGENTI
La domanda di iscrizione alla Federazione Innovazione e Ricerca deve essere sottoscritta dall'interessato ed indirizzata alla Segreteria nazionale.
Qualora fossero noti orientamenti o comportamenti dell'aspirante socio che contrastano con le finalità e le regole contenute nello Statuto, la Sezione Aziendale Sindacale (SAS) può respingere la domanda di iscrizione dandone comunicazione all'interessato.
Contro la delibera di non accettazione della domanda l'aspirante socio, entro 15 giorni dalla relativa comunicazione, può ricorrere alla Segreteria nazionale della Federazione Innovazione e Ricerca che decide in via definitiva entro 20 giorni dalla ricezione del ricorso.
L'iscrizione alla Federazione Innovazione e Ricerca va presentata alla SAS della struttura lavorativa di appartenenza e nel territorio in cui si svolge la propria attività lavorativa.
L'iscrizione alla Federazione Innovazione e Ricerca decorre, a tutti gli effetti, dalla data di presentazione della domanda e dal versamento dei relativi contributi. Per le iscrizioni decorrenti prima del 1 ottobre di ciascun anno, all'iscritto va consegnata la tessera dell'anno in corso contestualmente all'avvenuta iscrizione.
All'inizio di ciascun anno e comunque entro il 30 aprile per gli iscritti in essere al 31 dicembre e che non siano cessati alla data della distribuzione delle tessere va consegnata la tessera per l'anno in corso.
I soci espulsi dall'Organizzazione devono, per essere riammessi, inoltrare domanda di iscrizione al Consiglio direttivo della SAS di appartenenza ed in carenza di questo al Consiglio regionale-interegionale.
La richiesta di iscrizione è accettata quando sia votata dai 2/3 dei componenti il Consiglio medesimo e sia ratificata, anche a maggioranza semplice, dal Consiglio regionale-interegionale della corrispondente Struttura sindacale aziendale.
I soci espulsi dall'Organizzazione, che ricoprivano incarichi dirigenziali, dovranno inoltrare la domanda di iscrizione al Consiglio generale della Federazione Innovazione e Ricerca. La ratifica della struttura (regionale-interegionale e aziendale) avverrà nell'organismo direttivo in cui era espletata la funzione di dirigente.
LE INCOMPATIBILITA' FUNZIONALI
Al fine di dare piena attuazione ai principi contenuti nell’articolo 2 dello Statuto, prevenire ed evitare situazioni di sovrapposizione di ruoli e funzioni ovvero di concreta incompatibilità, sono stabilite le seguenti “incompatibilità funzionali”:
a. incarichi di governo, giunta regionale, provinciale, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunali, circoscrizionali, di quartieri e simili comunque denominati;
b. candidature alle assemblee legislative nazionali, regionali, provinciali, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunali; per i livelli istituzionali sub comunali i vincoli di incompatibilità con le cariche sindacali sono definiti nel Regolamento di attuazione dello Statuto confederale;
c. incarichi esecutivi e direttivi nazionali, regionali, provinciali, associazioni di comuni e consorzio intercomunale, comunali, circoscrizionali, sezionali e simili comunque denominate in partiti, movimenti e formazioni politiche, associazioni che svolgono attività interferenti con quella sindacale.
E' incompatibile con qualsiasi altro incarico di Segreteria ai vari livelli della Federazione Innovazione e Ricerca quello di componente della Segreteria nazionale.
Sono incompatibili con incarichi di componente di Segreteria regionale-interegionale quelli di componente delle Segreterie SAS.
Ai fini dell'applicazione del presente Regolamento e, in particolare, delle norme sulla incompatibilità di cui al successivo articolo 7 vengono di seguito definite le associazioni collaterali alla FIR CISL.
Sono associazioni collaterali alla FIR CISL le associazioni le cui quote associative sono in maggioranza di proprietà della FIR CISL e le associazioni formalmente promosse dalla FIR CISL nella fase costituente anche unitamente ad altre organizzazioni e/o associazioni, pur se destinate ad associare liberamente singoli aderenti nello sviluppo della normale vita associativa.
Sono equiparate agli effetti dell'applicazione del presente Regolamento le associazioni costituite assieme alle altre Organizzazioni sindacali confederali e/o in forma paritetica con le associazioni dei datori di lavoro per la gestione dei contenuti di specifici accordi sindacali che li prevedano.
Sono società collaterali alla CISL le società di capitale le cui quote di proprietà siano in maggioranza di proprietà della CISL, delle Federazioni di categoria, delle Usr, o delle Ust, finalizzate alla gestione delle proprietà immobiliari dell'Organizzazione, di servizi o di altre funzioni connesse ai fini primari dell'Organizzazione.
Sono società collaterali alla CISL le cooperative costituite ad iniziativa dell'Organizzazione o del Cenasca, ed in ogni caso aderenti al Cenasca, ed i cui soci siano a maggioranza dei 4/5 dirigenti dell'Organizzazione, costituite per i fini di cui al precedente comma.
-gli incarichi di Segretario generale e Segretario generale aggiunto con gli incarichi in organismi esecutivi o direttivi (consigli di amministrazione, comitati di controllo, ecc.) di enti, associazioni o società, anche se collaterali alla CISL, e di enti o società pubbliche dove sia previsto per legge la presenza di una rappresentanza sindacale, esclusi quelli di origine contrattuale di cui al precedente articolo 6 comma 3, limitatamente ai Segretari responsabili delle strutture territoriali di categoria;
- gli incarichi di componente di Segreteria con gli incarichi di legale rappresentante titolare o con eventuale funzione supplente (presidente, vicepresidente, amministratore delegato ecc.) di enti, associazioni o società, anche se collaterali alla CISL, o di enti o società pubbliche dove sia prevista per legge la presenza di una rappresentanza sindacale, esclusi quelli di origine contrattuale di cui al precedente articolo 6, comma 3.
Nel caso di associazioni collaterali alla CISL, la norma di cui al precedente comma può non applicarsi per il periodo di due anni a decorrere dalla costituzione della associazione.
Sono inoltre incompatibili:
- gli incarichi di Segreteria a tutti i livelli con incarichi manageriali o di componente dei consigli di amministrazione comunque denominati o dei collegi dei sindaci di enti, società o associazioni, comprese le società cooperative, non collaterali alla CISL, che svolgano attività economiche avendo alle proprie dipendenze lavoratori o soci lavoratori o collaboratori comunque denominati. A tale norma è possibile derogare nei casi in cui il dirigente sindacale rivesta la qualità di socio assegnatario in una cooperativa di abitazione.
L'identificazione delle Associazioni che si pongano in conflitto con quelle istituzionali proprie della CISL viene attribuita al giudizio politico del Consiglio generale confederale che indicherà, a maggioranza dei 2/3 dei votanti, i casi di incompatibilità in materia.
Spetta alla Segreteria confederale, in presenza di specifico e motivato ricorso da inviare alla stessa, sottoporre alla decisione del Consiglio generale confederale il giudizio di incompatibilità con Associazioni che svolgono attività interferenti con quella sindacale.
Chi viene eletto a cariche di partito incompatibili con la carica sindacale di cui alla lettera c del comma 1 dell'articolo 17 dello Statuto deve optare per una sola carica con dichiarazione scritta da farsi entro 15 giorni dall'elezione, pena la decadenza dalla carica sindacale.
Il candidato alle assemblee e consigli di cui alla lettera b del comma 1 del medesimo articolo 17 decade dalle cariche sindacali eventualmente ricoperte.
I dirigenti che abbiano assunto incarichi senza l'autorizzazione di cui al comma 2 dell'articolo 17 decadono dalle cariche sindacali.
I soci dimissionari o decaduti da cariche sindacali ai sensi del citato articolo 17 dello Statuto possono essere rieletti a cariche sindacali alla scadenza dei periodi di tempo appresso indicati:
a. dopo 1 anno dalla candidatura o dalla cessazione del mandato se questo è stato esercitato
ad un livello non superiore a quello comprensoriale o provinciale;
b. dopo 2 anni dalla candidatura o dalla cessazione del mandato se questo è stato esercitato a livello regionale-interegionale;
c. dopo 3 anni dalla candidatura o dalla cessazione del mandato se questo è stato esercitato ad un livello superiore al regionale-interegionale.
Il socio che, ai sensi della vigente disciplina contrattuale di comparto ha in sede di contrattazione integrativa nazionale di Ente ricoperto con atto formale il ruolo di controparte in qualità di componente – anche supplente – della Delegazione di parte pubblica, può essere eletto a cariche statutarie della Federazione Innovazione e Ricerca non prima di 2 anni dalla cessazione della funzione.
I componenti di Segreteria possono mantenere la carica sino al 65° anno di età, a condizione che non siano titolari di pensione e indipendentemente dall’erogazione effettiva della stessa a seguito di rapporti di collaborazione o di lavoro subordinato attivati dall’interessato.
In caso di avviamento di processi di scorporo, fusione o accorpamento della categoria, il Segretario generale può mantenere la carica fino al sessantesettesimo (67°) anno di età.
Le decadenze, nei casi contemplati nell'articolo 16 dello Statuto e nell'articolo 9 del presente Regolamento operano automaticamente e l'iniziativa per la sostituzione dei dirigenti decaduti va assunta dalle Segreterie competenti per territorio che provvedono entro il termine di 30 giorni dall’accertamento della decadenza.
A tal fine le Segreterie competenti comunicano tempestivamente all’interessato l’avvenuta decadenza, diffidandolo dal compiere atti in nome e per conto della Federazione Innovazione e Ricerca.
Spetta alla Segreteria nazionale il controllo circa il corretto adempimento di quanto stabilito nei commi precedenti, nonché il potere di sostituirsi temporaneamente alle Segreterie (regionali-interregenali e aziendali) inadempienti, negligenti o tardive, sino a completa ricostituzione dell’organo decaduto, da regolarizzare entro 60 giorni dall’avvenuta decadenza
Ai fini dell’applicazione dell’art. 16 co.1 dello Statuto in riferimento al periodo massimo entro cui è possibile ricoprire la medesima carica, specificatamente di Segretario Generale, Segretario Generale Aggiunto e componente di Segreteria, nell’ambito di una stessa struttura dell’organizzazione, è di tre mandati (12 anni).
Nei processi di scorporo, fusione o accorpamento, il periodo del mandato ricoperto al verificarsi di uno dei predetti processi non concorre a determinare il periodo massimo di cui al comma 1.
Gli effetti di cui sopra operano nei confronti del medesimo dirigente esclusivamente per la fase di scorporo, fusione o accorpamento.
Gli effetti di tale deroga cesseranno alla scadenza del mandato del XVII congresso confederale - III congresso FIR.
LE DESIGNAZIONI DEI RAPPRESENTANTI DELLA
Il Comitato esecutivo nazionale è competente a designare la rappresentanza sindacale dell’organizzazione in Enti, associazioni e/o società interne ed esterne all’organizzazione, avuta presente la compatibilità con l’art. 7 e l’esigenza di assicurare:
a. la piena autonomia del Sindacato;
b. il più alto grado di competenza e professionalità;
c. la massima funzionalità degli Organi sindacali.
Coloro che sono investiti di rappresentanza sindacale relazionano periodicamente alle Segreterie competenti in ordine alla natura dell'attività svolta; segnalano tempestivamente i problemi interessanti l'organizzazione sindacale.
Le Segreterie relazionano al Comitato esecutivo.
Il mancato adempimento di tali impegni viene segnalato dalla Segreteria al Comitato esecutivo, anche ai fini dell'eventuale revoca del mandato.
Le questioni attinenti ai gettoni di presenza e rimborsi o altri emolumenti derivanti da incarichi ricoperti su designazione sindacale vengono disciplinate da apposite norme fissate dal Comitato esecutivo in attuazione di quelle stabilite dal Comitato esecutivo confederale.
NORME GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI DIRIGENTI
VALIDITA' DELLE SEDUTE E VOTAZIONI
Per la validità delle sedute e delle deliberazioni degli Organi è necessario che all'inizio dei lavori e al momento della votazione siano presenti la metà più uno dei componenti.
Le votazioni negli Organi avvengono per alzata di mano oppure, su richiesta scritta di almeno il 5% dei componenti, per appello nominale. Le votazioni per le elezioni alle cariche avvengono a scrutinio segreto.
Nelle votazioni non congressuali per le elezioni delle cariche (segreterie, esecutivi, ecc.) o per la designazione di rappresentanti (componenti di diritto, incarichi in commissioni, ecc.) ogni elettore può esprimere al massimo tanti voti quanti sono gli eleggendi. Tutti gli iscritti sono eleggibili, salvo i limiti previsti dallo Statuto e relativo Regolamento senza presentazione di formali candidature.
Il Segretario generale e i componenti l'organo che esercita l'elettorato passivo possono fare proposte sulla composizione degli organi da eleggere.
La composizione delle Segreterie delle strutture sarà la seguente:
- Federazioni regionali-interregionali fino ad un massimo di n. 5 componenti per quelle con oltre 30 mila iscritti e fino ad un massimo di 3 per tutte le altre;
- Federazione nazionale fino ad un massimo di n. 5 componenti.
Le elezioni avvengono di norma su scheda bianca. Per le elezioni del Comitato esecutivo od organismi similari, con il voto favorevole di 2/3 dei votanti, si può procedere ad una semplificazione procedurale indicando sulla scheda elettorale la proposta del Segretario generale in carica, fermo restando la possibilità di aggiungere o sostituire i nomi indicati da parte degli elettori.
Nelle elezioni vengono proclamati eletti i candidati che riportano il maggior numero di voti.
A parità di voti viene proclamato eletto il più anziano di iscrizione alla Federazione Innovazione e Ricerca, a parità di iscrizione, il più anziano di età.
DIMISSIONE DEGLI ORGANI
Le dimissioni dagli organi di Segreteria non derivanti dall'applicazione di norme di incompatibilità o decadenza statutarie o regolamentari, vanno presentate per iscritto e vanno discusse dall'organismo che ha eletto il dimissionario convocato a tal scopo entro 30 giorni dalle dimissioni e possono essere accettate o respinte. Sino a tale data esse non sono esecutive.
Le dimissioni del Segretario generale comportano le dimissioni della Segreteria.
MODALITA' DI SVOLGIMENTO DELLE RIUNIONI
La durata degli interventi è limitata solo su specifica decisione degli organismi assunta di volta in volta e su ogni singolo argomento all’ordine del giorno. Per l'illustrazione delle mozioni d'ordine e delle pregiudiziali sono ammessi soltanto un intervento a favore e uno contro. Per questi interventi e per le dichiarazioni di voto sono concessi 5 minuti. La Segreteria ha facoltà di far intervenire, alle riunioni degli organi, dirigenti di strutture che non ne siano componenti, nonché operatori della Federazione Innovazione e Ricerca, confederali o esperti per le particolari materie in discussione.
I singoli membri degli organi hanno facoltà di promuovere o di depositare in forma scritta alla Presidenza emendamenti ai documenti conclusivi.
Le assenze dalle riunioni degli Organi devono essere giustificate per iscritto. Le assenze ingiustificate saranno portate a conoscenza dell'Organizzazione.
I componenti degli Organi sono tenuti ad essere presenti durante tutta la sessione, provvedendo, nel caso di giustificato impedimento, a comunicarlo per iscritto alla Presidenza.
I componenti degli Organi che per due riunioni consecutive risultino assenti ingiustificati decadono dalla carica.
I ricorsi al Collegio dei probiviri di prima istanza devono pervenire al Collegio stesso entro il termine perentorio di 60 giorni dall'evento in contestazione e debbono essere definiti entro il termine perentorio di 90 giorni dalla presentazione.
I limiti di cui sopra, ai fini della decadenza dei termini (60 giorni), non valgono per violazioni in atto al momento del ricorso.
I ricorsi relativi alla gestione delle risorse e del patrimonio della Federazione Innovazione e Ricerca devono pervenire entro 30 giorni dalla rilevazione dell'evento.
Il termine di giorni 15 fissato dall’art. 8 dello Statuto per la ratifica di legittimità dei provvedimenti relativi alle gestioni commissariali, decorre dalla data di ricezione degli atti al Collegio.
Il ricorso al Collegio confederale dei probiviri deve pervenire al Collegio stesso entro il termine perentorio di 60 giorni dall'evento o dalla comunicazione della pronuncia del Collegio probivirale di prima istanza, fatta eccezione per quanto previsto dal comma precedente e deve essere definito entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data di pervenimento degli atti al Collegio.
La presentazione del ricorso avviene a cura del ricorrente mediante raccomandata A/R oppure deposito dell’atto presso gli uffici del collegio competente. L’Ufficio rilascia al ricorrente la ricevuta dell’atto indicando la data di presentazione del ricorso.
Ai ricorsi che hanno per oggetto i provvedimenti cautelari ed urgenti si applica la procedura dell’art. 13 dello statuto confederale.
A tutte le parti va inoltre notificata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento a cura del ricorrente, ed a pena di improcedibilità, copia del ricorso avanti ai Collegi.
L’improcedibilità viene rilevata dal Collegio mediante ordinanza emessa nella prima seduta utile ed è notificata al ricorrente per l’integrazione del contraddittorio. L’ordinanza individua i controinteressati a cui il ricorso deve essere notificato e sospende i termini previsti per la pronuncia della decisione. Il ricorrente ha l’obbligo di integrare il contraddittorio entro 10 giorni dalla notifica dell’ordinanza, decorsi inutilmente i quali il collegio emette ordinanza di archiviazione dichiarando l’estinzione del procedimento.
Ai fini del calcolo dei termini perentori di cui all'articolo 22 del Regolamento, sono da ritenersi validi i ricorsi presentati agli uffici postali entro il termine perentorio di 60 giorni dall'evento o dalla comunicazione della pronuncia, purchè la data di spedizione della raccomandata con ricevuta di ritorno risulti dalla ricevuta postale.
Le vertenze elettorali, relative alle elezioni degli Organi sono di competenza del Collegio dei probiviri di prima istanza. Il Collegio confederale dei probiviri decide in seconda ed ultima istanza gli eventuali ricorsi contro la pronuncia del Collegio di prima istanza.
Le vertenze, riguardanti elezioni per delegati ai Congressi di qualunque livello, sono portate direttamente all'esame della Commissione verifica poteri dell'istanza congressuale di grado superiore.
La convocazione del Collegio dei Probiviri è effettuata dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di 2 componenti. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno 3 componenti.
Per il funzionamento dell’organo si fa riferimento alle “Norme generali del procedimento” dinanzi ai Collegi dei Probiviri della Confederazione.
Il Commissario di cui all'articolo 43 dello Statuto deve provvedere al suo mandato e a promuovere i provvedimenti per la ricostituzione degli Organi democratici, entro il termine fissato dal Comitato esecutivo, che non può comunque superare un anno.
Quando non siano venute meno le cause o non sia stato possibile provvedere alla ricostituzione degli Organi, il Commissario può chiedere una proroga del mandato, che non potrà comunque protrarsi oltre 6 mesi.
Il termine di 15 giorni di cui all’art. 43 dello Statuto, decorre dalla data di emissione del provvedimento relativo alla gestione commissariale.
Il Commissario previsto dall’art. 43 dello Statuto compie, durante il proprio mandato, tutti gli atti necessari al funzionamento della struttura, fatta eccezione degli atti di disposizione patrimoniale.
Il Collegio confederale dei probiviri provvede alla ratifica di legittimità entro 15 giorni dalla ricezione degli atti dispositivi del commissariamento.
Con il medesimo atto, il Collegio confederale dei probiviri è competente a pronunciarsi circa la mera legittimità degli atti di scioglimento di organi.
NORME SUGLI ORGANI DELLA FEDERAZIONE INNOVAZIONE E RICERCA
Il Consiglio generale, contestualmente alla indicazione di convocazione del Congresso nazionale, delibera ed emana i regolamenti per la elezione dei delegati ai Congressi regionali-interregionali e nazionale.
Approva lo schema di Regolamento del Congresso nazionale, fissando una percentuale minima di candidate da inserire nelle liste con l’obiettivo di concretizzare una equilibrata presenza organizzativa di entrambi i sessi.
I regolamenti congressuali per le strutture regionali-interregionali e delle Sezioni Aziendali Sindacali fisseranno una percentuale minima di candidate da inserire nelle liste, anche tenendo conto della presenza femminile nelle rispettive realtà.
Il Consiglio generale della Federazione Innovazione e Ricerca è costituito:
a. da n. 29 rappresentanti delle regioni e province a Statuto autonomo. I rappresentanti regionali-interregionali nel Consiglio generale sono ripartiti con un quoziente ottenuto dividendo per 29 la media del numero complessivo di iscritti alla Federazione Innovazione e Ricerca nel quadriennio precedente l'anno di effettuazione del Congresso
b. da n. 36 membri eletti dal Congresso; possono essere eletti tutti i soci della Federazione Innovazione e Ricerca tranne coloro che sono già componenti del Consiglio generale a norma della lettera a. del presente articolo;
c. dai responsabili, se non già membri del consiglio stesso ad altro titolo, dei dipartimenti eletti dal consiglio generale nonché, con il solo diritto di parola, dai responsabili dei coordinamenti nazionali di ente plurisede.
In ogni caso, l’attuazione di quanto previsto ai punti precedenti, deve comunque garantire la presenza nel Consiglio generale di un rappresentante per ogni regione ove è costituita la Federazione regionale-interegionale, nella persona del dirigente sindacale responsabile comunque denominato;
I rappresentanti ed i responsabili di cui alle lettera a. sono eletti dai rispettivi Consigli regionali-interregionali e generale che possono revocarli e sostituirli durante la vigenza del mandato.
Per quanto riguarda il punto b) va garantita una presenza di entrambi i sessi che tenga conto della presenza delle donne nelle rispettive realtà, in attuazione dell'articolo 30 del presente Regolamento.
In caso di vacanza tra i membri del Consiglio generale eletti dal Congresso di cui alla lettera b, questa sarà ricoperta da colui che in sede di Congresso ha riportato in graduatoria il maggior numero di voti dopo l'ultimo eletto.
I rappresentanti di cui alla lettera c) sono eletti a maggioranza qualificata dei 2/3, su proposta della Segreteria nazionale, dal Consiglio generale nella prima sessione successiva al Congresso e non sono eleggibili a cariche esecutive.
Il Consiglio generale, su proposta della Segreteria nazionale, può cooptare rappresentanti di nuove e/o altre realtà e, nell'ambito del limite massimo del 5% della propria consistenza numerica, anche esperti o personalità scientifiche che non ricadano nel comma 1 dell'articolo 1 e che non abbiano i requisiti di cui all'articolo 3 dello Statuto.
Qualora un membro di diritto del Consiglio generale di cui alle lettere a e b dell'articolo 31 del presente Regolamento venga eletto componente della Segreteria nazionale ed opti per quest'ultima carica, resterà membro del Consiglio generale stesso anche nel caso in cui cessi per qualsiasi motivo dalla carica di Segretario nazionale.
I membri di diritto del Consiglio generale, se eletti in Segreteria nazionale, vengono sostituiti dalla struttura che li ha espressi.
Il Consiglio generale è convocato in prima sessione per la elezione delle cariche, di regola, il giorno seguente alla chiusura del Congresso e, comunque, entro 20 giorni da tale chiusura a cura dell'Ufficio di Presidenza del Congresso stesso.
Il membro più anziano di età dell'Ufficio di Presidenza del Congresso presiede il Consiglio generale sino all'elezione della Segreteria. In caso di prosecuzione dei lavori la Segreteria propone l'elezione della Presidenza.
La convocazione ordinaria del Consiglio generale prevista dall'articolo 26 dello Statuto, e la conseguente indicazione dell'ordine del giorno, deve essere effettuata almeno 15 giorni prima della data fissata, salvo che la convocazione stessa contenga esplicita motivazione di urgenza.
La Segreteria nazionale invia di norma almeno 10 giorni prima della data fissata eventuali relazioni e documentazioni sugli argomenti all'ordine del giorno.
La convocazione straordinaria prevista dal comma 2 del citato articolo 27 dello Statuto è effettuata dalla Segreteria nazionale che è tenuta a provvedervi entro un mese dalla data della richiesta.
In apertura dei lavori di ogni sessione si elegge la Presidenza su proposta della Segreteria nazionale. I servizi di segreteria sono forniti dagli uffici nazionali.
La Segreteria nazionale può nel corso dei lavori del Consiglio generale svolgere comunicazioni concernenti l'attività dell'Organizzazione. Su tali comunicazioni si possono chiedere chiarimenti.
Qualora un componente del Consiglio chieda di discutere un argomento, oggetto delle comunicazioni, tale richiesta deve essere sottoposta all'approvazione del Consiglio generale.
La Segreteria nazionale ha facoltà in questo caso di far discutere tale argomento esaurito l'ordine del giorno della sessione in corso o di iscriverlo all'ordine del giorno della sessione successiva.
La proposta di deliberare la sfiducia agli Organi esecutivi eletti dal Consiglio generale deve essere presentata da almeno 1/3 dei componenti che richiede la convocazione straordinaria del Consiglio Generale a norma dell’art. 27 dello Statuto. Alla convocazione provvederà il Segretario Generale improrogabilmente entro 30 giorni dal pervenimento della richiesta, pena la decadenza dalla carica sindacale. Decorso inutilmente il termine di cui sopra, alla convocazione stessa provvede il Segretario generale della struttura di livello superiore entro e non oltre il termine tassativo di 15 giorni.
La decisione sulla sfiducia va assunta nella prima sessione successiva del Consiglio generale da effettuarsi entro 30 giorni da quella in cui è avanzata la richiesta.
Il Consiglio generale si può articolare in Commissioni per materie specifiche e gruppi di materie, con funzioni istruttorie e di preparazione di proposte per le decisioni del Consiglio generale.
Su proposta della Segreteria nazionale, il Consiglio generale nomina al suo interno, le Commissioni in cui si articola il Consiglio generale, prevedendo anche deleghe in base alle quali, di volta in volta, le Commissioni possano esercitare funzioni deliberanti.
I membri delle Commissioni sono nominati dal Consiglio generale su proposta della Segreteria nazionale.
Su proposta della Segreteria nazionale le Commissioni possono essere integrate con la partecipazione consultiva di dirigenti o esperti sulle materie in esame.
Le Commissioni sono convocate dalla Segreteria nazionale.
Per la Presidenza e le modalità di lavoro valgono le stesse norme che regolano l'attività del Consiglio generale.
Sulle materie di propria competenza per le quali il Consiglio generale ha delegato alle Commissioni potestà decisionali, le stesse Commissioni adottano decisioni a maggioranza assoluta. A richiesta di 1/3 dei componenti delle Commissioni la decisione da assumere deve essere rimessa al Consiglio generale.
Il Consiglio generale, in caso di impedimento definitivo dei membri del Collegio dei probiviri e del Collegio dei Sindaci, provvede alla ricostituzione del "plenum" di tali Organi in sostituzione dei membri vacanti.
a. da n. 15 componenti eletti dal Consiglio generale nel proprio seno;
b. dai componenti la Segreteria nazionale;
c. dalla responsabile del Coordinamento femminile;
d. dai responsabili nazionali dei dipartimenti e, con il solo diritto di parola, dai responsabili dei coordinamenti nazionali di ente.
Con deliberazione del Consiglio generale la composizione dei membri di cui al comma a) viene opportunamente articolata per assicurare la massima presenza dei Segretari regionali-interregionali.
La convocazione del Comitato esecutivo e la conseguente indicazione dell'ordine del giorno vengono effettuate dalla Segreteria nazionale almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione, salvo che la convocazione stessa non contenga esplicita motivazione di urgenza.
La richiesta di convocazione dell'Esecutivo da parte del terzo dei componenti deve essere motivata e deve indicare gli argomenti da porre all'ordine del giorno. La Segreteria nazionale è tenuta a provvedere alla convocazione nei 15 giorni successivi alla richiesta.
La Segreteria nazionale trasmette di regola ai singoli componenti del Comitato gli eventuali schemi illustrativi degli argomenti all'ordine del giorno almeno 7 giorni prima della riunione, salvo il caso di convocazione d'urgenza.
La Segreteria nazionale è competente a predisporre l'adeguata istruttoria, contestazione ed acquisizione delle controdeduzioni relative allo scioglimento di tutti gli Organi e la nomina di un Commissario di cui al comma1 dell'articolo 43 dello Statuto.
Il Comitato esecutivo è presieduto dal Segretario generale o, in caso di sua assenza, dal Segretario generale aggiunto. In caso di assenza anche di questi, è presieduto da uno dei componenti la Segreteria nazionale, delegato a ciò dal Segretario generale.
La convocazione del Collegio è effettuata dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di 2 componenti. Per la validità delle riunioni è necessaria la presenza di almeno 3 componenti.
Il Collegio ha facoltà di regolamentare con norme interne le forme e le procedure della propria attività.
Il potere di iniziativa per le sanzioni disciplinari di cui all’ultimo comma dell’articolo 11 dello Statuto spetta a tutti i soci e alle strutture della CISL. La denuncia relativa va presentata entro il termine perentorio di 60 giorni al Collegio Confederale dei Probiviri. Essa va inoltre notificata a tutte le parti a cura del ricorrente e a pena di improcedibilità, a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
- dal Segretario generale aggiunto, se eletto;
- da Segretari nel numero massimo di 3 ovvero 4 nel caso non venga eletto il segretario generale aggiunto. In prima attuazione per il quadriennio 2005-2009, la Segreteria nazionale può essere composta complessivamente da n. 7 componenti, previa deliberazione a maggioranza qualificata dei 2/3 del Consiglio generale.
La Segreteria nazionale è convocata, di norma, ogni 15 giorni. La convocazione della Segreteria viene effettuata dal Segretario generale, che può provvedere, in presenza di problemi di particolare necessità, a convocazione d'urgenza anche verbale.
La Segreteria regolamenta con norme interne la propria articolazione e divisione di compiti e di attività al fine di realizzare la maggiore funzionalità dell'organismo.
Le riunioni di Segreteria sono verbalizzate da un collaboratore della Segreteria con le proposte o le decisioni assunte dalla stessa.
Per l'espletamento della sua attività la Segreteria si avvale della collaborazione dei Responsabili dei coordinamenti e/o dei dipartimenti nazionali; questi ultimi partecipano alle riunioni di segreteria nazionale con diritto di voto nelle materie di specifica competenza.
LE STRUTTURE REGIONALI-INTERREGIONALI
Il Consiglio regionale-interegionale è composto:
dai membri eletti dal Congresso regionale-interegionale nel numero di seguito indicato:
- 7 membri da 101 e fino a 200 iscritti;
- 8 membri fino a 300 iscritti;
- 10 membri fino a 400 iscritti;
- 12 membri fino a 500 iscritti;
- 13 membri oltre 500 iscritti;
- 15 membri oltre 1000 iscritti;
- 17 membri oltre 2000 iscritti.
Sino a 100 iscritti la struttura regionale-interegionale è costituita da un direttivo composto da 3 membri retto da un segretario.
Il Consiglio regionale-interegionale elegge tra i propri membri:
a. il Segretario generale regionale-interegionale;
b. Segretari regionali-interregionali in numero non superiore a due.
I membri della Segreteria sono eletti dal Consiglio regionale-interegionale nel proprio seno con successive separate votazioni.
Il Consiglio regionale-interegionale può cooptare rappresentanti di nuove realtà in analogia al comma 1 dell'articolo 19 dello Statuto.
La Segreteria regionale-interegionale regge il Sindacato regionale-interegionale e sovrintende al suo andamento organizzativo e amministrativo.
Il Segretario generale regionale-interegionale rappresenta la Federazione nella Regione.
Mantiene i necessari contatti con la Federazione nazionale e con gli altri organismi sindacali della Regione.
Mantiene informata la Segreteria nazionale sulla situazione sindacale ed organizzativa locale prospettando, dopo l'esame collegiale della Segreteria regionale-interegionale tutte le istanze, i problemi e le notizie sindacali che rivestono particolare interesse.
LE SEZIONI AZIENDALI SINDACALI
Sono organi della SAS:
a. l'assemblea precongressuale degli iscritti;
c. la Segreteria.
Gli organi della SAS devono rispondere ad esigenze funzionali e di regola seguono il percorso congressuale.
Le SAS sono strutture del Sindacato regionale-interegionale e, in accordo con lo stesso, attuano all'interno del posto di lavoro i compiti previsti dall'articolo 2 dello Statuto.
Il numero dei componenti il direttivo della SAS viene deciso dal Consiglio regionale-interegionale, in rapporto al numero degli iscritti e alle necessità oggettive dei posti di lavoro. In nessun caso il numero dei componenti può essere superiore a 7.
La Segreteria SAS è eletta dal direttivo e non può superare il numero massimo di tre componenti compreso il responsabile.
Nel caso di un numero di iscritti inferiore a 6 la Segreteria regionale-interegionale può nominare un proprio Fiduciario.
Alla SAS si applicano tutte le norme di giurisdizione interna della Federazione Innovazione e Ricerca.
NORME SULLA GESTIONE DELLE RISORSE E DEL PATRIMONIO
RESPONSABILITA' E COMPETENZE
Il Consiglio generale nazionale è l'organo competente a fissare la quota contributiva di cui agli articoli 45 e 46 dello Statuto, nonché le modalità di riscossione.
I beni mobili ed immobili, a qualsiasi titolo acquisiti e costituenti il patrimonio della Federazione Innovazione e Ricerca e degli enti dalla stessa promossi devono essere, a seconda della loro natura, registrati ed inventariati.
Di tali beni la Federazione Innovazione e Ricerca dispone per il perseguimento delle proprie finalità statutarie, procedendo all'uopo alla stipulazione di negozi giuridici e alla costituzione degli strumenti necessari per una buona gestione del patrimonio stesso.
La titolarità di ogni bene mobile ed immobile appartiene esclusivamente alla Federazione Innovazione e Ricerca o alle singole Strutture di essa.
Le persone fisiche, che, per i poteri alle stesse conferiti dagli Organi statutari, interverranno in negozi giuridici e manifestazioni di volontà aventi comunque attinenza al patrimonio della Federazione Innovazione e Ricerca e delle sue Strutture, dovranno in ogni caso specificare negli atti relativi la qualità nei limiti della quale esse agiscono.
Dei beni di qualsiasi natura, dislocati presso le Strutture regionali-interregionali e aziendali, sono responsabili i rappresentanti legali delle rispettive strutture consegnatari dei beni medesimi.
Costoro dovranno altresì uniformarsi, per quanto attiene a ogni atto avente implicazioni patrimoniali, al disposto di cui al comma precedente.
Le singole Strutture rispondono delle obbligazioni assunte dai propri organi, nei limiti delle competenze e dei fini statutari, dai rappresentanti legali delle medesime succedutisi nel tempo.
Nei rapporti esterni i dirigenti politici delle singole strutture che rispondono, a norma dell’art. 38 del Codice Civile, personalmente e solidamente con queste ultime per le obbligazioni da essi assunte nell’esercizio delle funzioni di competenza, sono sollevati dalla responsabilità derivante dal precitato vincolo di solidarietà, sempre che l’obbligo per l’assolvimento del quale si procede non consegue da comportamenti dolosi o colposi.
I dirigenti politici rispondono personalmente altresì nei confronti delle organizzazioni stesse, per gli atti da essi compiuti con dolo o colpa grave, e quindi per i danni che ne sono conseguiti.
L'elaborazione dei bilanci preventivi e consuntivi deve essere fatta dalle strutture nazionali e regionali-interregionali della Federazione Innovazione e Ricerca in conformità del programma di contabilità definito esclusivamente dalla Confederazione nonché dalle norme da questa diramate. Essi devono essere verificati dai Collegi sindacali, approvati dai competenti organi delle Strutture ed inviati, entro il 20 marzo dell'anno successivo:
- alla Federazione Innovazione e Ricerca;
- alla USR.
Ogni anno la Segreteria nazionale predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo della Federazione Innovazione e Ricerca, che sottopone all'approvazione del Comitato esecutivo e che invia entro il 31 marzo dell’anno successivo, al Servizio Ispettivo della Confederazione.
La Federazione Innovazione e Ricerca ha facoltà di effettuare, attraverso i suoi uffici, controlli o ispezioni nei riguardi delle strutture territoriali a qualsiasi livello.
Le ispezioni sono promosse dalla Segreteria nazionale nell'interesse della organizzazione e degli associati; esse vengono disposte con una comunicazione scritta della Segreteria nazionale.
Delle ispezioni devono essere redatti, di volta in volta, regolari verbali.
Le ispezioni e le rilevazioni risultanti dai relativi verbali non costituiscono sanatoria a nessun effetto e nemmeno deroga agli articoli 48, 49 e 50 dello Statuto.
OBBLIGHI DI ADEGUAMENTO
Per quanto non previsto dal presente Regolamento di attuazione si applicano le norme del Regolamento confederale.
Cos'è la FIR CISL
La Fir, Federazione Innovazione e Ricerca, è l'associazione sindacale degli addetti degli Enti di Ricerca.
Fin dalla sua costituzione, la Federazione tutela le specificità professionali dei lavoratori dell'area della Ricerca scientifica e dell'Innovazione Tecnologica, sia del settore pubblico che di quello privato. Compito di questa federazione di categoria è innanzitutto quello di sviluppare la contrattazione, sia nazionale che aziendale e territoriale, al fine di ottenere miglioramenti economici, a favore dell'occupazione, riduzione dell'orario di lavoro, miglioramento e tutela della sicurezza dei lavoratori. Quest'ultima è da noi garantita anche attraverso la formazione del personale attraverso corsi specifici.
Numerosi sono gli Enti nell'ambito della ricerca scientifica che sono tutelati dal Sindacato FIR-CISL. Tra i tanti, tutti prestigiosi, ricordiamo per esempio: il CNR, l'ENEA, l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA', l'ISPESL, l'AGENZIA SPAZIALE ITALIANA, l'ISTITUTO NAZIONALE DI FISICA NUCLEARE, l'ISTAT, e molti altri Enti e Organizzazioni che svolgono la propria attività nel settore della ricerca scientifica e tecnologica. Il nostro impegno nell'affrontare le molteplici problematiche sindacali e le rivendicazioni dei lavoratori del settore sono espletate anche attraverso una serie di servizi al fine di supportare i lavoratori di questo sindacato.