Source: http://www.edilizia-ristrutturazioni.com/edilizia/decreto_liberalizzazioni_misure_edilizia.html
Timestamp: 2019-01-23 22:23:40+00:00
Document Index: 59503762

Matched Legal Cases: ['art 13', 'art 56', 'art 57', 'art 10', 'art.11', 'art. 4']

Decreto liberalizzazioni misure edilizia
Decreto liberalizzazioni: misure per l'edilizia
Il recente contestato “Decreto Liberalizzazioni” (DL. 24 gennaio 2012, n. 1), porterà alcune novità anche per le imprese del settore edile, dovute all’introduzione di una serie di modifiche alla normativa vigente, previste dagli articoli 56, 57 e 58 del nuovo decreto. Vediamo quali saranno i principali cambiamenti.
Art. 56 Norma per il settore edilizio
Il primo elemento di novità riguarda l’aggiornamento dell’art 13 del DL 201 del 6 dicembre 2011, l’art 56 prevede l’integrazione del testo preesistente con un nuovo comma 9-bis.
In base a quanto previsto riguardo l’imposta municipale (IMU), il comma aggiunto attribuisce ai comuni la possibilità di applicare un’aliquota di base ridotta fino alla soglia dello 0,38%, sui fabbricati destinati alla vendita dalle imprese costruttrici, finché permane tale condizione e in ogni caso per un periodo non superiore ai 3 anni, a condizione che durante tale periodo il fabbricato non venga concesso in locazione. Questa ulteriore ipotesi di riduzione non va in ogni caso ad incidere sulla quota di imposta riservata allo stato secondo quanto previsto dal comma 11 dell’articolo 13 del decreto Salva Italia.
Art 57 Ripristino dell’IVA
L’art 57 del Decreto Liberalizzazioni, introduce una modifica al Decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 26 Ottobre 1972, (Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto) ed in particolare ai punti 8 e 8-bis dell’art 10. La modifica prevede il ripristino dell’applicazione dell’Iva sulle locazioni di fabbricati ad uso abitativo originariamente destinati alla vendita dalle imprese che li hanno realizzati, per le locazioni attuate nell’ambito di piani di edilizia abitativa convenzionata, per periodi di durata non inferiore a quattro anni e per le costruzioni destinate al social housing. Per quanto riguarda le cessioni sono imponibili tutte quelle effettuate dalle imprese costruttrici entro cinque anni dalla data di conclusione dei lavori di costruzione o di recupero dell’edificio nell’ipotesi in cui il cedente abbia espressamente scelto l’opzione dell’imposizione; le cessioni di abitazioni locate per un periodo di 4 anni in base a piani di edilizia abitativa convenzionata e le cessioni di alloggi sociali.
Art. 58 Semplificazione delle procedure
Obiettivo principale delle modifiche apportate dall’articolo 58 del decreto sulle liberalizzazioni, è la semplificazione delle procedure legate all’approvazione dei piani per l’edilizia abitativa. L’aggiornamento consiste in particolare nell’aggiunta, al testo dell’art.11 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 e dell’art. 4 , comma 2, del Piano nazionale di edilizia abitativa (decreto del presidente del Consiglio dei ministeri 16 luglio 2009), della seguente integrazione (con riferimento all’intesa con la conferenza unificata):
“Tale intesa va resa nella seduta del Cipe nella quale sono approvati gli accordi di programma. Eventuali rimodulazioni degli interventi contenuti negli accordi di programma sono approvate con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Eventuali atti aggiuntivi agli accordi di programma, da sottoscrivere per l'utilizzo di economie
ovvero di nuove risorse finanziarie che si rendessero disponibili, sono approvati con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze”
Per consultare il testo completo degli artt. 57-58 del DL. 24 gennaio 2012, n. 1 potrete fare riferimento a Normattiva.it l’archivio online istituzionale delle leggi in vigore.