Source: http://docplayer.it/6663464-Corso-di-formazione-e-aggiornamento-perito-estimatore-danni-da-avversita-atmosferiche.html
Timestamp: 2018-10-18 17:02:58+00:00
Document Index: 120265942

Matched Legal Cases: ['art 17', 'art. 3', 'art. 17', 'art. 13', 'art. 10', 'art. 5', 'art. 01', 'art. 02']

1 Corso di formazione e aggiornamento PERITO ESTIMATORE DANNI DA AVVERSITÀ ATMOSFERICHE CONTRATTO E CONDIZIONI DI ASSICURAZIONE: LE NOVITA DEL 2015 METODOLOGIE GENERALI DI STIMA GIOVANNI FOLLADOR 6 7 febbraio I.I.S. STANGA Cremona prodotto: MAIS febbraio I.S.I.S. BRIGNOLI EINAUDI MARCONI Gradisca di Isonzo (GO) prodotto: UVA DA VINO febbraio I.T.A. SERENI Roma prodotto: ACTINIDIA febbraio I.I.S G. FERRARIS Vercelli prodotto: RISO 3 4 marzo I.T.A. GARIBALDI/DA VINCI Cesena (FC) prodotto: DRUPACEE 6 7 marzo I.T.A. STROZZI Palidano (MN) PRODOTTI SPECIALI marzo C.I.F. FONDAZIONE E. MACH San Michele all Adige (TN) prodotto: MELE marzo I.I.S.S. CARAMIA GIGANTE Locorotondo (BA) prodotto: UVA DA VINO marzo I.S.I.S. CIUFFELLI EINAUDI Todi (PG) prodotto: TABACCO marzo I.S.I.S.S. G.B. CERLETTI Conegliano (TV) prodotto: VIVAI 31 marzo 1 aprile I.T.A.C. SCARABELLI GHINI Imola (BO) prodotto: PERE aprile I.I.S. SENATORE DI ROCCO Caltanissetta prodotto: AGRUMI
2 PIANO ASSICURATIVO 2015: COSA SI PUÒ ASSICURARE produzioni vegetali strutture aziendali fitopatie infestazioni parassitarie allevamenti zootecnici epizoozie
3 DECRETO RELATIVO ALLA SEMPLIFICAZIONE DELLA GESTIONE DELLA PAC DEL 12/01/2015 SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI Ai fini della stipula della polizza o della sottoscrizione del certificato, l agricoltore deve preventivamente: a. Procedere all aggiornamento del proprio fascicolo aziendale b. Predisporre il piano di coltivazione c. Scaricare dal sistema il Piano Assicurativo Individuale (PAI) per allegarlo alla polizza sottoscritta
4 Annualmente l agricoltore aggiorna i dati del proprio sistema individuale per la gestione dei rischi con la produzione media ottenuta l anno precedente. Per le colture di nuova introduzione o quelle i cui prodotti vengono reimpiegati in azienda, le produzioni medie assicurate dovranno rientrare nelle rese medie per coltura e territorio stabilite da Ismea sentite la Regione o Provincia autonoma di competenza. Le quantità assicurabili sono quelle realmente ottenibili dagli appezzamenti assicurati, e non devono essere superiori alla produzione media individuale dell agricoltore.
5 PIANO ASSICURATIVO 2015: PRODUZIONI VEGETALI ASSICURABILI NOVITA : PRODUZIONI SOTTOSTRUTTURE Produzioni sotto serre e tunnels Produzioni protette da reti antigrandine Produzioni protette da impianti antibrina
6 PIANO ASSICURATIVO 2015: AVVERSITA ASSICURABILI A CARICO DELLE PRODUZIONI VEGETALI avversità catastrofali: alluvione, gelo e brina, siccità avversità di frequenza: grandine, vento forte, eccesso di pioggia, eccesso di neve avversità accessorie: colpo di sole e vento caldo, sbalzi termici
7 PIANO ASSICURATIVO 2015: TIPOLOGIE DI POLIZZA 1. Avversità catastrofali + avversità di frequenza + avversità accessorie 2. Avversità catastrofali + almeno 1 avversità di frequenza 3. Almeno 3 avversità di frequenza + eventualmente 1 o entrambe le avversità accessorie + eventualmente il gelo 4. Avversità catastrofali
8 PIANO ASSICURATIVO 2015: Si possono aggiungere per tutti i tipi di polizza: Le fitopatie (es. peronospera, botrite, ticchiolatura, ecc..) Le infestazioni parassitarie (es. drosophila suzukii, diabrotica, ecc) Solo per l uva da vino le perdite dovute ad animali selvatici Solo polizze con soglia di danno del 30% da applicare sull intera produzione assicurata.
9 PIANO ASSICURATIVO 2015: POLIZZE PLURIRISCHIO E MULTIRISCHIO? o o Coperture assicurative agevolate che coprono la mancata resa (quantitativa o quanti/qualitativa) La quantificazione del danno dovrà essere effettuata unicamente al momento della raccolta come differenza tra resa effettiva e resa assicurata tenendo conto, eventualmente, anche della compromissione della qualità.
10 PIANO ASSICURATIVO 2015: Termini sottoscrizione certificati 20 aprile 31 maggio 15 luglio 31 ottobre Colture a ciclo autunno primaverile e permanenti Colture a ciclo primaverile Colture a ciclo estivo, di secondo raccolto, trapiantate Colture a ciclo autunno invernale e colture vivaistiche
11 PIANO ASSICURATIVO 2015: Percentuale contributiva massima: 65 % Parametro media della tariffa comunale per prodotto dell anno in corso per ogni tipologia di polizza Salvaguardia: spesa ammissibile per singolo certificato è comunque pari al: Tipologia di polizza % Tipologia di polizza 3 75% Nuovi assicurati: tariffe effettive dell anno Parametro massimo: polizza : 20 frutta, 15 tabacco e orticole, 8 cereali, 10 altri prodotti polizza 1: 25 tutti i prodotti
12 AVVERSITA ASSICURABILI Alluvione Calamità naturale che si manifesta sotto forma di esondazione, dovuta a eccezionali eventi atmosferici, di corsi e specchi d acqua naturali e/o artificiali che invadono le zone circostanti e sono accompagnate da trasporto e deposito di materiale solido o incoerente.
13 AVVERSITA ASSICURABILI Brina Congelamento di rugiada o sublimazione del vapore acqueo sulla superficie delle colture dovuta ad irraggiamento notturno.
14 AVVERSITA ASSICURABILI Gelo Abbassamento termico inferiore a 0 C dovuto a presenza di masse d aria fredda.
15 AVVERSITA ASSICURABILI Siccità Straordinaria carenza di precipitazioni, pari almeno ad un terzo rispetto alle medie del periodo di riferimento, calcolato in un arco temporale di trenta giorni, che comporti l abbassamento del contenuto idrico del terreno al di sotto del limite critico di umidità e/o depaupertamento delle fonti di approvvigionamento idrico, tale da rendere impossibili anche l attuazione di interventi irrigui di soccorso.
16 AVVERSITA ASSICURABILI Colpo di sole Incidenza diretta dei raggi solari sotto l azione di forti calori (temperature superiori ai 40 centigradi)
17 AVVERSITA ASSICURABILI Eccesso di neve Precipitazione atmosferica costituita da aghi o lamelle di ghiaccio che per durata e/o intensità arrechi effetti meccanici determinanti sulla pianta e conseguente compromissione della produzione.
18 Eccesso di pioggia AVVERSITA ASSICURABILI Eccesso di disponibilità idrica nel terreno causato da precipitazioni prolungate, intendendo per tali le piogge che eccedono per oltre il 50% le medie del periodo di riferimento, e comunque non inferiore ad 80mm, calcolate su un arco temporale di dieci giorni, o precipitazioni di particolare intensità, intendendo per tali la caduta di acqua pari ad almeno 80mm di pioggia nelle 72 ore. Sarà considerata eccesso di pioggia anche la precipitazioni di breve durata caratterizzabile come nubifragio con intensità di almeno 40mm riferite nell arco delle 3 ore.
19 AVVERSITA ASSICURABILI Grandine Acqua congelata nell atmosfera che precipita al suolo in forma di granelli di ghiaccio di dimensioni variabili.
20 Sbalzo termico AVVERSITA ASSICURABILI Variazione brusca e repentina della temperatura, per valori superiori a 0 C, che per durata e/o intensità arrechi effetti determinanti sulla vitalità delle piante con conseguente compromissione della produzione. Tale fenomeno straordinario deve provocare un abbassamento o innalzamento delle temperature di almeno 12 C rispetto all andamento delle medie della temperature massime e 8 gradi per le minime dei tre giorni che precedono l evento denunciato.
21 AVVERSITA ASSICURABILI Vento Forte Fenomeno ventoso che raggiunga almeno il 7 grado della scala Beaufort, (velocità pari o maggiore a 50Km./h 14 m/s) limitatamente agli effetti meccanici diretti sul prodotto assicurato, ancorché causato dall abbattimento dell impianto arboreo. La misurazione della velocità sarà ritenuta valida anche se misurata a livello inferiore ai 10m di altezza previsti dalla scala Beaufort.
22 AVVERSITA ASSICURABILI Vento caldo Movimento più o meno regolare o violento di masse d aria calda tra sud/est e sud/ovest abbinato ad una temperatura di almeno 40 C. Possono essere considerati in garanzia anche i danni causati da vento composto da masse d aria satura di particelle di acqua marina (aerosol atmosferico)
23 EFFETTI DELLE AVVERSITA devono essere riscontrati, escluso l evento grandine, su una pluralità di enti e/o di prodotti della stessa specie colturale insistenti entro un raggio di 3 km in zone aventi caratteristiche orografiche analoghe; devono produrre effetti determinanti sulla fisiologia delle piante e/o compromissione del prodotto
24 DATI AGROMETEREOLOGICI In caso di sinistro, per la verifica dell effettivo superamento dei valori oggettivi dei dati metereologici utilizzati nella definizione convenzionale degli eventi in garanzia si farà riferimento ai dati ufficiali forniti da istituti o enti pubblici preposti istituzionalmente alla rilevazione di detti dati(arpa), e relativi all area agricola di estensione non superiore a 20 kmq, su cui insiste l appezzamento danneggiato, anche se ottenuti per interpolazione.
25 DATI AGROMETEREOLOGICI Il superamento dei dati oggettivi previsti nella definizione dell evento sarà verificato con una tolleranza del 10%, con eccezione della grandine, gelo e vento forte, rispetto ai dati di area di cui sopra in quanto dovrà essere messo in relazione alla fase fenologica ed alla specifica sensibilità delle colture, alle caratteristiche pedoclimatiche degli appezzamenti sinistrati, nonché alle pratiche agronomiche complessivamente praticate.
26 DATI AGROMETEREOLOGICI per gli eventi eccesso di pioggia e siccità, l arco temporale considerato è da intendersi riferito ai giorni precedenti alla data dell evento riportata sulla denuncia di danno; per tutti gli eventi assicurati, per periodo di riferimento si deve intendere un periodo di tempo di almeno cinque anni;
27 POLIZZE INDIVIDUALI contratto assicurativo sottoscritto dall agricoltore e dalla Compagnia nel quale le figure dell assicurato e del contraente coincidono POLIZZE COLLETTIVE contratto assicurativo nel quale il contraente è l organismo collettivo (Consorzio di Difesa) e l assicurato è l agricoltore che aderisce al contratto collettivo per la copertura della sua produzione.
28 STRUTTURA DI UNA POLIZZA Definizioni Condizioni generali di assicurazione decorrenza e cessazione della garanzia oggetto della garanzia esclusioni limitazioni (franchigia, limite d indennizzo, scoperto) Condizioni speciali di assicurazione
29 DEFINIZIONI CONTRAENTE: il Consorzio di difesa, costituito e riconosciuto a termini di legge, stipulante l assicurazione. ASSICURATO: il soggetto, imprenditore agricolo, il cui interesse è protetto dall assicurazione, socio del contraente. POLIZZA CONVENZIONE: il documento che prova l assicurazione, nel quale la società e il contraente stabiliscono le norme contrattuali per gli stipulanti certificati di polizza.
30 CERTIFICATO DI POLIZZA l applicazione alla polizza convenzione che contiene: la dichiarazione delle produzioni che l assicurato intende garantire; l indicazione delle avversità atmosferiche per le quali viene prestata la copertura assicurativa; l indicazione del valore assicurato, della tariffa applicata, dell importo del premio, della soglia di danno e della franchigia; gli appezzamenti delle singole colture individuati catastalmente e corrispondenti con il piano colturale del fascicolo aziendale.
31 FRANCHIGIA: le centesime parti del prodotto in garanzia escluse dall indennizzo. LIMITE DI INDENNIZZO: la percentuale della somma assicurata interessata dal sinistro che indica l importo massimo indennizzabile. SOGLIA: il superamento del limite del 30% di danno risarcibile a termini di polizza ed avvenuto dopo la notifica, relativo all intera produzione aziendale del prodotto assicurato, ubicata in un medesimo comune, ancorchè coltivata in più partite, riportate in uno o più contratti assicurativi, necessario per poter maturare il diritto dell indennizzo.
32 PARTITA La porzione di terreno agricolo avente una superficie dichiarata, senza soluzione di continuità, con confini e dati catastali propri che possono riferirsi anche a più fogli di mappa e particelle catastali, coltivato con la medesima varietà appartenente al prodotto assicurato, all interno dello stesso comune.
33 PRODUZIONE AZIENDALE ORDINARIA (resa media individuale) E la produzione complessiva dell impresa agricola, relativa al prodotto assicurato, coltivato in tutte le partite situate in un medesimo comune. detta produzione deve corrispondere a quella media calcolata sul triennio precedente o sui cinque anni precedenti escludendo l anno con la produzione più bassa e quello con la produzione più alta.
34 CONDIZIONI GENERALI DI ASSICURAZIONE Decorrenza e cessazione della garanzia La garanzia per ogni singolo certificato di assicurazione decorre, fermo quanto previsto dalle condizioni speciali di assicurazione, dalle ore giorno successivo per grandine e vento forte; sesto giorno successivo per alluvione, brina, colpo di sole, eccesso di neve, eccesso di pioggia, gelo e sbalzo termico; trentesimo giorno successivo per vento caldo e siccità. per le colture a ciclo primaverile estivo, la garanzia cessa alla maturazione del prodotto in ogni caso alle ore del 20 novembre. per le colture a ciclo autunno vernino alle ore del 30 luglio dell anno in corso o dell anno successivo se assicurate nell anno di semina.
35 OBBLIGHI DEL ASSICURATO E QUANTITATIVI ASSICURABILI L assicurato, con la sottoscrizione del certificato di polizza, attesta che la produzione indicata nello stesso: è riferita alla produzione aziendale ordinaria, relativa al prodotto in garanzia, inesistente sul medesimo comune; è inoltre conforme, per le produzioni soggette ai disciplinari, a quanto previsto dai disciplinari stessi, in ordine ai limiti produttivi stabiliti. (in ogni caso le quantità assicurabili sono quelle realmente ottenibili negli appezzamenti assicurati e non devono essere superiori alla resa media individuale dell agricoltore)
36 OBBLIGHI DEL ASSICURATO L assicurato si impegna a mettere a disposizione della Società, se specificatamente richiesto, o in caso di sinistro, del perito da essa incaricato: tutti gli elementi atti a dimostrare la congruità della resa assicurata; le mappe catastali relative alle particelle assicurate, nonché il fascicolo aziendale; la documentazione comprovante le quantità effettivamente prodotte nell anno; tutte le altre indicazioni e informazioni occorrenti, relativamente alle produzioni assicurate. La Società ha sempre diritto di ispezionare i prodotti assicurati, senza che ciò crei pregiudizio per eventuali riserve o eccezioni.
37 RIDUZIONE DEL PRODOTTO ASSICURATO CON STORNO PROPORZIONALE DEL PREMIO Quando si verifichi, in una partita o sulla produzione assicurata, la distruzione di almeno un decimo del prodotto per qualsiasi evento diverso da quelli assicurati, l'assicurato, sempreché la domanda sia fatta almeno 15 giorni prima dell'epoca di raccolta e sia validamente documentata, ha diritto alla riduzione del quantitativo indicato nel certificato di assicurazione per detta partita o produzione, con conseguente proporzionale riduzione del premio, a partire dalla data di invio della richiesta alla società fino alla data presumibile di cessazione della garanzia.
38 DANNO VERIFICATOSI PRIMA DELLA DECORRENZA DELLA GARANZIA Non possono formare oggetto di assicurazione i prodotti che siano già stati colpiti da avversità atmosferiche assicurate. qualora l'evento si verifichi tra la data di notifica dell assicurazione da parte dell'agenzia alla società e quella di decorrenza della garanzia, l assicurazione avrà corso ugualmente, ma l'assicurato dovrà denunciarlo alla società, affinché venga accertato il danno in funzione del quale la società ridurrà proporzionalmente il premio.
39 OGGETTO DELLA GARANZIA La società indennizza i danni al prodotto assicurato, ottenibile in una superficie dichiarata, solo se mercantile, secondo quanto previsto dalle norme di commercializzazione ue ove previste, e immune da ogni malattia tara o difetto causati da: grandine, per i soli effetti prodotti dalla percossa della stessa; vento forte, per i soli effetti meccanici diretti, ancorché causati dallo scuotimento delle piante o del prodotto assicurato e/o dall abbattimento dell impianto arboreo;
40 OGGETTO DELLA GARANZIA Sbalzo termico, per i soli effetti negativi diretti provocati dall alterazione della fisiologia della pianta e degli organi riproduttivi; Eccesso di pioggia, per i soli effetti provocati dall asfissia radicale che determinino la morte delle piante; Colpo di sole e Vento caldo, per i soli effetti negativi diretti da scottature, lesioni e alterazione dei tessuti esocarpiali, mesocarpiali, e da avvizzimenti; Eccesso di neve, per i soli effetti meccanici diretti causati dall abbattimento dell impianto arboreo o parte di esso. La garanzia riguarda il prodotto relativo ad un solo ciclo produttivo.
41 ESCLUSIONI Sono esclusi i danni da: a. qualsiasi altra causa diversa da quelle oggetto di garanzia, anche atmosferica, che abbia preceduto, accompagnato o seguito un evento assicurato, nonché l aggravamento dei danni coperti da garanzia che possa conseguirne; b. malfunzionamento o rottura dell impianto di irrigazione; c. fitopatie; d. errate o vietate pratiche agronomiche/colturali o loro non puntuale esecuzione, come ad esempio, trattamenti anti parassitari o raccolta del prodotto, dovuta ad esempio ad eventi atmosferici, a fenomeni di mercato, non disponibilità di macchine operatrici; e. cause fisiologiche e/o derivanti dalla normale alternanza di produzione della coltura; f. verificatisi a impianto su terreni di golena, intendendosi per questi ultimi quelli che sono situati tra la riva del fiume e l argine artificiale g. dovuti ad allettamento conseguente ad eccesso di nutrienti nel terreno;
42 FRANCHIGIA FISSA per grandine e/o vento forte la maggior parte dei prodotti a franchigia minima 10%; eccezione vento forte per frutta, riso e olive al 15%, per pere e susine 30% alcuni prodotti a franchigia minima 15% o 20 % per altre avversità franchigia 30% con danni combinati con grandine e vento forte che superano il 30% può ridursi al 20% (riduzione di un punto per ogni punto di danno causato da grandine e/o vento forte)
43 FRANCHIGIA SCALARE E prevista, esclusivamente per frutta qualità extra e prodotto uva da vino danno di qualità extra, la seguente franchigia relativa a scalare per tutte le avversità assicurate: Danno Franchigia Danno Franchigia 30% 28% 35% 18% 31% 26% 36% 16% 32% 24% 37% 14% 33% 22% 38% 12% 34% 20% Dal 39% al 100% 10 % La franchigia applicata sarà quella risultante nell ultimo bollettino di campagna emesso.
44 LIMITE DI INDENNIZZO in nessun caso la società pagherà per uno o più eventi garantiti, l importo superiore al 50% del valore di ogni partita assicurata.
45 SCOPERTO Qualora il prodotto assicurato sia stato danneggiato dalle avversità: catastrofali; e/o l avversità eccesso di pioggia, limitatamente ai prodotti uva da vino, pomodoro, cocomeri, meloni, peperoni, melanzane, patate; per danni risarcibili a termini del presente contratto, superiori al 50% del danno complessivo, verrà applicato all indennizzo, per partita assicurata, uno scoperto del 20%.
46 OBBLIGHI DELL ASSICURATO IN CASO DI SINISTRO In caso di sinistro l assicurato deve: a. presentare denuncia formale all agenzia della società, entro tre giorni da quello in cui si è verificato l evento o dal giorno in cui ne ha avuto conoscenza, sempreché provi che questa gli è stata in precedenza impedita; b. dichiarare se intende richiedere la perizia o segnalare l evento per semplice memoria, qualora ritenga che lo stesso non comporti diritto all indennizzo; c. eseguire tutti i lavori di buona agricoltura richiesti dallo stato delle colture; d. non raccogliere il prodotto prima che abbia avuto luogo la rilevazione definitiva del danno e. fornire al perito tutta la documentazione comprovante la quantità di prodotto in rischio di cui al presente contratto e mettere a disposizione di esso la planimetria catastale relativa alle superfici degli appezzamenti sui quali insistono le partite assicurate.
47 TRASFORMAZIONE DELLA DENUNCIA PER MEMORIA L assicurato ha facoltà di trasformare la denuncia di sinistro per semplice memoria in denuncia con richiesta di perizia: per le avversità grandine e/o vento forte è consentita fino a venti giorni prima della raccolta del prodotto. per raccolta si intende quella del prodotto relativo alla varietà più precoce; per le altre avversità è consentita entro 30 giorni dalla data di accadimento dell evento indicata sulla denuncia per memoria.
48 MODALITÀ PER LA DETERMINAZIONE DEL DANNO La determinazione del danno è stabilita direttamente dalla società o dal perito da essa incaricato con l assicurato o con persona da lui designata. il perito deve essere abilitato all esercizio della rispettiva professione ai sensi delle norme di legge vigenti
49 PERIZIE PREVENTIVE La società potrà eseguire una o più perizie preventive: al fine di verificare lo stato delle colture, il perito redigerà un apposito documento o bollettino di campagna (di constatazione) che l assicurato potrà sottoscrivere, accettando così quanto riportato nel documento stesso; per valutare i danni relativi alle produzioni in raccolta (nel caso di produzioni a raccolta scalare o a scaglioni). su richiesta dell assicurato, e se strettamente necessario per la quantificazione definitiva dei danni, è possibile stabilire, per partita, il danno ad essa relativo. per escludere eventuali danni, verificatisi a quel momento sul prodotto assicurato, nel caso fossero dovuti ad eventi non compresi dalla polizza.
50 NORME PER L ESECUZIONE DELLA PERIZIA E LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO La quantificazione del danno deve essere eseguita secondo le norme di cui alle condizioni speciali di assicurazione, per singola partita. i risultati di ogni perizia sono riportati nel bollettino di campagna, che deve essere sottoscritto dal perito medesimo e sottoposto alla firma dell assicurato. la firma dell'assicurato equivale ad accettazione della perizia. in caso di mancata accettazione o di assenza dell'assicurato, il predetto bollettino viene spedito al domicilio dell assicurato stesso mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
51 PERIZIA D APPELLO L assicurato che non accetta le risultanze della perizia può richiedere la perizia d appello, entro tre giorni, dalla data di ricevimento del bollettino di campagna, indicando nome e domicilio del proprio perito. entro tre giorni dalla data di nomina del perito da parte della società, i periti designati dovranno incontrarsi per la revisione della perizia e, in caso di mancato accordo, procedere alla nomina del terzo perito. se i periti non si accordano sul nominativo di quest ultimo esso dovrà essere scelto fra i nominativi indicati nella polizza convenzione. le decisioni dei periti sono prese a maggioranza. a richiesta di una delle parti il terzo perito deve avere la sua residenza in un comune al di fuori della provincia di ubicazione del prodotto assicurato.
52 ANTICIPATA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO Qualora una o più partite della coltura assicurata venga danneggiata dagli eventi garantiti in modo ed in tempi tali da potersi sostituire con altra o con la stessa coltura e l assicurato ne faccia richiesta a mezzo telegramma, fax e mail certificata, alla direzione della società ramo grandine sinistri agricoli, questa potrà, nel termine massimo di cinque giorni, esclusi i festivi, dal ricevimento, indicare il procento di danno offerto a titolo di indennizzo, tramite bollettino di campagna emesso dal proprio incaricato. la mancata accettazione dell offerta da parte dell assicurato comporta rinuncia alla domanda di cui sopra. in caso di accettazione dell offerta da parte dell assicurato, il contratto, relativamente alle partite oggetto di transazione, si intende risolto.
53 Operazioni preliminari 1. analizzare la documentazione a) il certificato di polizza MANDATO DEL PERITO
54 b) la denuncia di danno
55 c) Verificare che la data dell evento sia esatta e che non sussistano danni anterischio
56 2) Identificare l appezzamento sinistrato
60 OPERAZIONI PRELIMINARI 3) controllare le quantità del prodotto assicurato (rese assicurabili) il riferimento è la produzione aziendale realmente ottenuta degli anni precedenti (al netto di eventuali danni anche se rientranti in garanzia e per i quali si è ottenuto un indennizzo)
61 DETERMINAZIONE DELLE RESE ASSICURABILI Possono diventare limitanti diverse tipologie di vincoli: 1. Vincoli di resa assicurabile aziendale reale o storica (non potenziale) ottenuta dalla media delle produzioni degli ultimi 3 anni o degli ultimi 5 escludendo il migliore e il peggiore ; 2. Vincoli contrattuali; 3. Vincoli territoriali.
62 DETERMINAZIONE DELLE RESE ASSICURABILI Esiste un vincolo contrattuale: Il massimo assicurabile è quello stabilito dal CSA o della resa prodotto/provincia stabilito dalle regioni (ismea?) se inferiore o dalla resa media storica se inferiore. Non esiste un vincolo contrattuale: l assicurato è in grado di documentare le rese medie storiche il massimo assicurabile è la resa media storica sia che sia maggiore sia che sia minore della resa stabilita dalla regione L assicurato non è in grado di documentare le rese medie storiche il massimo assicurabile è definito dalla rese prodotto/provincia stabilite dalla Regione
63 DETERMINAZIONE DELLE RESE ASSICURABILI Possibilità di determinare e documentare le rese medie storiche reali Controlliamo che non esistano dei vincoli contrattuali limitanti Recepisco le rese prodotto/provincia. (Non è consentito superare tale valore) Controlliamo che non esistano dei vincoli contrattuali limitanti La resa assicurabile è quella del vincolo contrattuale La resa assicurabile è definita dalle rese medie storiche reali La resa assicurabile è quella del vincolo contrattuale E obbligo del perito controllare la resa assicurabile. La resa assicurabile è definita dalle rese prodotto/provincia
64 VERIFICA DEI QUANTITATIVI ASSICURABILI Agli ITZ dell Area 2: Cari colleghi, con la presente si intendono fornire precise indicazioni, in virtù dell art 17 «mandato del perito» (pluririschio e multirischio) per le verifiche dei quantitativi assicurabili. Si allegano all uopo le «linee guida» alle quali tutti i periti devono attenersi. Per questo vi invito a diffonderle agli stessi.
65 LINEE GUIDA PER LA VERIFICA DEI QUANTITATIVI ASSICURABILI Come previsto dal piano assicurativo nazionale (art. 3 comma 12) e dal contratto di assicurazione (articoli diversi), l assicurato ha l obbligo di assicurare l intera produzione dell azienda agricola relativa al prodotto in garanzia esistente nel medesimo comune, che viene di norma così definito: Il prodotto matematico della quantità media aziendale per ettaro per la superficie dichiarata. la quantità media aziendale è la media della produzione ottenuta, per unità di superficie coltivata da impianti in piena produzione, nei tre ultimi anni o la produzione media triennale, calcolata sui cinque anni precedenti escludendo l anno con la produzione più bassa e l anno con la produzione più elevata. in mancanza di dati aziendali, verrà assunta la media comunale per ettaro degli ultimi 5 anni, scartando il migliore e il peggiore risultato annuale ottenuto o, se non disponibile, la stessa media di comune vicinale con analoghe potenzialità produttive unitarie. in mancanza di dati comunali, verrà assunta la resa media provinciale o regionale..
66 All art. 17 (art. 13 convenzione Trento e Bolzano) Mandato del Perito (Pluririschio e Multirischio), è previsto l obbligo per il perito di controllare/verificare l esattezza delle quantità dei prodotti assicurati. in virtù delle conoscenze agronomiche delle colture, dell esperienza e della conoscenza del territorio e di altre aziende questa verifica da parte del perito è possibile controllando direttamente in campo le produzioni delle diverse colture.
67 in ogni caso si procederà ad una verifica documentale nei seguenti casi: 1) quando i quantitativi assicurati eccedono la produzione media provinciale/regionale decretata dalle rispettive province o regioni: del 30% nelle colture arboree; del 10% nelle colture erbacee; nelle produzioni soggette a disciplinare (uva).
68 2) Quando i quantitativi assicurati sono maggiori delle produzioni medie provinciali/regionali fino al 30% nella frutta e 10% nelle colture erbacee: il perito, in base alle sue conoscenze ed esperienze, controlla la produzione ordinaria ottenibile e, nel caso questa risulti inferiore a quella assicurata, procederà alla verifica documentale. in ogni caso sarà eseguito il controllo almeno in 1 certificato ogni 30.
69 3) quando i quantitativi assicurati sono inferiori alle produzioni medie provinciali/regionali, si procede alla verifica documentale solo quando la produzione ordinaria ottenibile stimata dal perito risulta inferiore al quantitativo assicurato. La produzione ordinaria ottenibile viene calcolata sulla base del potenziale produttivo normale della pianta media per il numero delle piante della partita.
70 Nel caso in cui, a seguito della verifica, si riscontrino quantitativi assicurati superiori a quelli assicurabili, nel caso di accettazione da parte dell assicurato, si procederà ad una deduzione del valore assicurato per mancato prodotto. Nel caso invece di mancata accettazione, si liquiderà senza nessuna deduzione di prodotto inserendo una specifica riserva: La perizia è stata eseguita in via puramente conservativa ed il presente bollettino viene rilasciato con ogni riserva a favore della Società, poiché l assicurato non ha rispettato gli obblighi previsti dall art. 10 delle C.G.A. Quantitativi assicurabili e obblighi dell assicurato (polizze Multirischio) oppure dall art. 5 Obblighi dell assicurato e quantitativi assicurabili (polizze Pluririschio), con spedizione per raccomandata del Bollettino di Campagna.
71 OPERAZIONI PRELIMINARI 4.accertare la regolarità dei campioni (in fase di raccolta) 5.accertare lo stadio fenologico del prodotto al verificarsi degli eventi in garanzia 6.verificare la produzione potenziale e confrontarla con quella assicurata 7.accertare se esistono altre cause di danno non garantite dalla polizza e quantificare il danno stesso 8.per le avversità diverse dalla grandine, verificare se l evento denunciato rientra in garanzia
72 PER RIENTRARE IN GARANZIA 3 CONDIZIONI: 1. superamento dei valori oggettivi dei dati metereologici utilizzati nella definizione degli eventi (causa) 2. danni alle produzioni assicurate (effetto) 3. danni riscontrabili sulla stessa specie in altre aziende entro un raggio di 3 km in zone similari Se non si verificano tutte 3 le condizioni l evento non è in garanzia e quindi l eventuale danno non è indennizzabile.
73 Necessario: VERIFICA CONDIZIONI esistenza dei dati metereologici ufficiali su un area non >20 km² se non esistono? interpolazione dei dati tempestività d intervento per verificare la fase fenologica della coltura assicurata, la potenzialità produttiva dell annata e soprattutto il riscontro oggettivo dell eventuale danno problema: alcune avversità (es. gelo, eccesso di pioggia) nelle prime fasi (esempio delle albicocche, ciliegie e comunque frutta precoce) per le avversità diverse dalla grandine necessario un intervento tempestivo/preventivo
74 POLIZZE INTEGRATIVE NON AGEVOLATE Devono essere segnalate nel certificato di assicurazione. Esistono due tipi di polizze integrative: 1. Integrativa del «sotto soglia»: quando non si supera la soglia risarcisce le partite che hanno un danno superiore alla franchigia 2. Integrativa della franchigia: abbatte la franchigia (di norma per grandine e vento forte al 10%) In sostituzione delle polizze integrative ci possono essere i Fondi mutualistici
75 ESEMPIO Part. 01: danno 44% franchigia 10% Part. 02: danno 15% franchigia 30% Partite con lo stesso quantitativo assicurato Calcolo della soglia= = 59/2 = 29,5%. La soglia non è superata e la polizza agevolata non risarcisce. La polizza integrativa del «sotto soglia» per la partita 01 risarcisce il 34% (44 10). La polizza integrativa della franchigia per la partita 02 risarcisce il 5% (15 10)
76 PERIZIA PREVENTIVA Si rende necessaria se gli eventi atmosferici fonte di danno risarcibile si verificano in un epoca molto anticipata rispetto alla maturazione del prodotto. consiste nell effettuare un sopralluogo a carattere previsionale per cogliere gli elementi del sinistro, senza ovviamente definire le percentuali del danno che sono recepibili con sicurezza solo con la perizia definitiva. 76
77 PERIZIA PREVENTIVA CON EMISSIONE DI «BOLLETTINO DI CONSTATAZIONE» E una perizia a tutti gli effetti che prevede emissione di bollettino di campagna; generalmente sono due le situazioni che richiedono tale perizia: qualora nell ambito di una visita preventiva si accertino evidenti situazioni di cause di esclusione che riducano la resa assicurata quali anterischi, fitopatie ecc. quando la perizia si rivolge alle sole varietà prossime alla raccolta del prodotto (specie ) e pertanto il danno finale, inteso anche come raggiungimento della soglia prevista, non è al momento quantificabile poichè tale dato andrà successivamente mediato con gli esiti di perizia delle restanti varietà della stessa specie a maturazione successiva.
78 BOLLETTINO DI CONSTATAZIONE (Risultati di perizia) ASSICURAZIONE: 1 Pluririschio 2 Multirischio SOCIETA' AGENZIA CERT. N. CONTRAENTE ASSICURATO (cognome e nome) data di notifica denuncia n. denuncia n. denuncia n. denuncia n. denuncia n. denuncia n. PERITI data evento data evento data evento data evento data evento data evento tipo evento tipo evento tipo evento tipo evento tipo evento tipo evento N Appezzamento Data perizia Varietà Valore Assicurato Specie Riferimenti della constatazione Grappoli presenti/ceppo. Grappoli presenti/ceppo. Grappoli presenti/ceppo. Grappoli presenti/ceppo. Comune Grappoli asportati per GR/VF/ceppo Grappoli asportati per GR/VF/ceppo Grappoli asportati per GR/VF/ceppo Grappoli asportati per GR/VF/ceppo Data inizio raccolta 7 La presente perizia è stata ultimata alle ore... del... ed i riferimenti della constatazione rilevati sono comprensivi di tutti i danni provocati dagli eventi assicurati fino al momento. 1 - Il prodotto è stato colpito da eventi atmosfericiassicurati prima della decorrenza della garanzia?... Se sì,quali? Le quantità di prodotto assicurato rappresentano la totalità? Il prodotto sopra indicato è assicurato da altre Società?... Da Quali? E in quale misura? Data di consegna Spedizione per raccomandata Bollettino n.... Uff. Postale di... 5 Grappoli presenti/ceppo. Grappoli asportati per GR/VF/ceppo cod. Perito Osservazioni e Riserve Note: cod. cod. Perito Perito Partita 1 codici Partita 2 codici Partita 3 codici Partita 4 codici Partita 5 codici cod. Perito cod. Perito Per accettazione, l'assicurato
79 QUANTIFICAZIONE DEL DANNO Determinazione della produzione risarcibile = Produzione assicurata danni da eventi non assicurati o non assicurabili (verificare sempre la potenzialità produttiva dell annata) Determinazione della produzione ottenibile = Stima in campo sul prodotto prossimo alla raccolta Danno di quantità = Produzione risarcibile produzione ottenibile Danno di qualità = convenzionale Danni precoci = per pomodoro, mais, patate, leguminose, colza, soia, cerali
80 STIMA DELLA PRODUZIONE RISARCIBILE PRODUZIONE RISARCIBILE = PROD. ASSICURATA DANNI DA EVENTI NON ASSICURATI/ASSICURABILI Tipologia di eventi non assicurabili: Agronomici (legate alla non ottimale gestione del fondo); Eventi atmosferici che non superano i valori dei dati metereologici previsti dalle condizioni contrattuali o altri eventi (es. bassa temperatura); Danni causati da eventi assicurabili ma verificatisi prima della sottoscrizione della polizza convenzione; Danni causati da «eventi» assicurabili ma non sottoscrivibili (alternarie, batteriosi, virosi ecc.).
81 CALCOLO DELLA POTENZIALITA PRODUTTIVA DELL ANNATA indispensabile per verificare se corrisponde o meno alla produzione assicurata se > eventuali piccoli danni di quantità si annullano es. produzione assicurata 100 q produzione dell annata 120 q produzione ottenibile in seguito all avversità 110 q il danno di quantità è 0 anche se nella realtà si sono persi 10 q se < va a diminuire la produzione risarcibile es. produzione assicurata 100 q produzione dell annata 90 q ( l assicurato può ridurre il quantitativo assicurato) produzione risarcibile 90 q produzione ottenibile in seguito ad avversità 80 q il danno di quantità è di (90 80 q) 10 q necessaria una verifica precoce in fioritura per le drupacee possibile con una certa precisione per tutte le altre specie dall allegagione in avanti.
82 DANNO DA ANTERISCHIO E SOGLIA Si possono verificare due situazioni: Anterischio 1 periodo Non concorre al superamento della soglia Anterischio 2 periodo (in carenza) Concorre al superamento della soglia
83 ESEMPIO 1 Partita di 10 ha di MAIS DA INSILAGGIO con una polizza Multirischi CAT in provincia di Brescia 1 Medie produttive dell azienda: Anno MEDIA Produzione unitaria q.li/ha Il vincolo contrattuale è fissato dalle condizioni a 600 q.li/ha (area nord terreni franchi e argillosi) 3 Il vincolo provinciale bresciano è fissato a 750 q.li/ha 4 Viene denunciato un danno da GRANDINE 5 La PRODUZIONE RISARCIBILE corrisponde alla PRODUZIONE ASSICURATA in quanto non sono accaduti danni da eventi non assicurabili.
84 ESEMPIO 1 6 La potenzialità produttiva dell'annata stima una produzione di 620 q.li/ha 7 Produzione ottenibile a seguito dell'avversità: 510 q.li 8 Il danno di quantità è 86 q.li/ha ( ) che corrisponde ad un 15% 9 Applicando il danno di qualità del 7% (tabellare) sul prodotto residuo (85%) ottengo un 6% di danno 10 Il danno complessivo è del 21% e non si procede alla liquidazione perché sotto franchigia
85 ESEMPIO 2 Due partite di 10 ha di UVA Prosecco DOC con una polizza Multirischi GOLD in provincia di Treviso 1 Medie produttive: Il disciplinare di produzione prevede una produzione di 180 q.li/ha 2 Non esistono dati produttivi aziendali per cui vengono assicurati 180 q.li/ha Partite ha Produzione assicurata q.li/ha Partita Partita Viene denunciato un danno da GRANDINE 4 La PRODUZIONE RISARCIBILE non corrisponde alla PRODUZIONE ASSICURATA in quanto un attacco di botrite in fioritura ha compromesso i grappoli. La produzione risarcibile viene quindi accertata e fissata a 150 q.li/ha 5 La potenzialità produttiva dell'annata è di 150 q.li/ha per entrambe le partite
86 ESEMPIO 2 6 Produzione ottenibile a seguito dell'avversità: (Partita 1) 90 q.li/ha; (Partita 2) 135 q.li/ha 7 Partita 1: Il danno di quantità è 60 q.li/ha (90 150) che corrisponde ad un 40% Partita 2: Il danno di quantità è 15 q.li/ha ( ) che corrisponde ad un 10% 8 Applicando il danno di qualità del: 20% sulla partita 1, da applicare sul prodotto residuo (60%) ottengo un 12% di danno; 5% sulla partita 2, da applicare sul prodotto residuo (90%) rimane un 5% di danno. 9 Il danno complessivo è del: 52% nella partita 1 15% nella partita 2
87 Esempio 2 10 Calcolo del danno medio per il superamento della soglia: (52+15)/2=34% 11 Liquidazione: P01: Danno 52%, franchigia 10%, liquidato 42%; P02: Danno 15%, Franchigia 30%, liquidato 0%.
90 DANNO QUALITA UVA Dalla formazione degli acini e in ogni caso 20 giugno In base al numero degli acini danneggiati presenti al momento della raccolta acini danneggiati > 50 % acini danneggiati < 50 % danno massimo 50 % danno massimo pari alla percentuale di acini danneggiati
91 STIMA DEL DANNO DI QUALITA UVA
92 STIMA DEL DANNO DI QUALITA UVA
93 NOTE OPERATIVE MULTIRISCHIO UVA 1. Verifica corrispondenza dei dati del B1 o rilevazione dei dati necessari (misurando sesto di impianto per la determinazione del n. di ceppi della partita) 2. Individuare uno o più ceppi campione 3. Rilievo del danno: a. lettura del danno di quantità con metodo tradizionale (con l attenzione di considerare i grappoli con danno 100 come asportati); b. contemporaneamente (doppia lettura) lettura della % degli acini danneggiati presenti sul grappolo (da 0 a 100%);
94 4. Determinazione del numero di grappoli per ceppo (utilizzando i dati dei ceppi campione o integrando con il conteggio eseguito su ceppi contigui es. da palo a palo) 5. Determinazione del peso medio del grappolo pesando i grappoli o parte dei grappoli (almeno 10 grappoli) del/i ceppo/i campione in prossimità della raccolta. In alternativa utilizzare il peso medio del grappolo tabellare diminuito della percentuale di danno della partita rilevata dall analisi (esclusivamente il danno ai grappoli). Per la rilevazione di tutti questi elementi si utilizzerà il Blocco Analisi Uva. 6. Compilazione della Scheda Definitiva Multirischio per la quantificazione del danno (allegata) o in alternativa, sinteticamente, determinare solo la produzione ottenibile, danno di quantità e qualità direttamente sulla scheda di analisi. 7. Suddivisione eventuale del danno di qualità complessivo tra GR/VF e altre avversità (es. EP) proporzionalmente al numero di acini danneggiati attribuibili alle due categorie di avversità.
101 STIMA DANNO DA GELO MELE
102 STIMA DANNO DA GELO MELE
103 STIMA DANNO DA GELO MELE
104 STIMA DANNO DA GELO MELE
105 SCHEDA ANALISI DANNI Prodotto MAIS ð IRRIGUO ð NON IRRIGUO VERIFICA DELLA PRODUZIONE ASSICURATA Produzione degli anni precedenti anno superficie totale a mais (ha) produzione tot. (q.li) produzion e/ha (q.li/ha) Investimento riscontrato (A) (piante/ha) Campionamento su 10 m2 interfila 0,75 n piante su 13,33 metri lineari x 1000 interfila 0,45 n piante su 22,22 metri lineari x1000 Produzione assicurata (C ) Produzione assicurabile (B) (q.li/ha) (q.li/ha) (media degli ultimi 5 anni escusi il migliore e il peggiore o media degli ultimi 3) Peso granella dalla spiga media (D) = C o B se (C > B) x 100 = (Kg) A
106 DETERMINAZIONE DELLA PRODUZIONE RISARCIBILE Danni da eventi non assicurabili o non assicurati (E) (q.li/ha) Produzione risarcibile (F) = C o B se (C > B) - E = (q.li/ha) DETERMINAZIONE DELLA PRODUZIONE OTTENIBILE Campionamento su minimo 5 m 2 interfila 0,75 n piante su 6,66 metri lineari interfila 0,45 n piante su 11,11 metri lineari n campione n piante (G) peso granella umida (H) Kg (tutolo/granella 20%) % Umidità granella (I) peso secco Kg (L) H -(I-14)%H resa in granella spiga media pesata Kg (M) L/G prod.ottenibile q.li (N) (Mx A)/100 Danno = : X 100 = % media degli N F
107 LETTURA DIRETTA DEL DANNO SU SPIGA Analisi di base SPIGA peso granella umida (O) Kg (tutolo/granella 20%) lordo netto % Umidità granella (P) peso secco Kg (Q) O- (P-14)%O % danno (D - Q) x100 D SPIGA peso granella umida (O) Kg (tutolo/granella 20%) lordo netto % Umidità granella (P) peso secco Kg (Q) O- (P-14)%O % danno (D - Q) x100 D
108 LETTURA DIRETTA DEL DANNO SU PIANTA % danno n spighe esaminate TOTALE spighe esaminte % danno 0 x0 Camp. danno % superficie 10 x10 20 x20 1 x 30 x30 2 x danno compless. 40 x40 3 x 50 x50 60 x60 70 x70 80 x80 90 x x100 campione 1 totale totale (A) (B) Danno = : = % B A Tot. Danno (X)
109 Danno da analisi (vedi allegato): (Y) Danno di quantità: minor valore tra X e Y: Danno complessivo: Danno di quantità % Danno di qualità (su residuo) % Note Periti
PERITO ESTIMATORE DANNI DA AVVERSITA ATMOSFERICHE
COLLEGIO DEI PERITI AGRARI E DEI PERITI AGRARI LAUREATI DELLA PROVINCIA DI SALERNO www.collegioperitiagrarisa.it - e-mail:collegio.salerno@pec.peritiagrari.it - collegio.salerno@peritiagrari.it Prot. 203