Source: https://www.rivistadeldirittocommerciale.com/fascicoli/2011-numero-1/
Timestamp: 2019-02-15 19:16:30+00:00
Document Index: 102955080

Matched Legal Cases: ['art. 127', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 127', 'art. 2504', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2343', 'art. 2504', 'art. 2343']

Riduzione del capitale per perdite e trasformazione di società in liquidazione (GIUSEPPE jr FERRI)
SOCIETÀ. SOCIETÀ DI CAPITALI. Società per azioni in liquidazione. Applicabilità della disciplina del capitale sociale. Esclusione.Ammissibilità della trasformazione in caso di perdita integrale del capitale sociale. Sussistenza.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 80
Sui presupposti di configurabilità del divieto di patto leonino (MARTINA PAIARDINI)
SOCIETÀ. SOCIETÀ DI CAPITALI. Pattuizione che prevede la partecipazione agli utili e alle perdite in misura diversa dall’entità della partecipazione del singolo socio. Violazione del patto leonino. Esclusione. Nullità per violazione del patto leonino dell’accordo parasociale che esonera dalla partecipazione alle perdite ed esclude il socio esonerato dalla gestione.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 100
Variazioni su responsabilità e irresponsabilità del socio (CARLO ANGELICI)
1. Le questioni. – 2. Patrimonio, contratto e responsabilità. – 3. La giurisprudenza del Bundesgerichtshof sulla società civile. – 4. Segue: la responsabilità del nuovo socio. – 5. Segue: la responsabilità per gli illeciti sociali. – 6. L’illecito delle società. – 7. I criteri di imputazione. – 8. Responsabilità e attività.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 49
Costo 39 crediti
L’ammissione al passivo dei crediti di regresso e dei crediti per «garanzia impropria» (TOMMASO DI MARCELLO)
1. I «crediti concorsuali» sorti dopo la dichiarazione di fallimento. – 2. L’impostazione del problema. – 3. Il principio di cristallizzazione del passivo fallimentare. – 4. I «crediti condizionali» nella normativa concorsuale. I crediti per «garanzia impropria». – 5. Segue. I crediti di regresso. – 6. Il principio di tipicità delle ipotesi di ammissione al passivo con riserva. – 7. L’insinuazione al passivo dei crediti di regresso. – 8. Segue. Le norme applicabili. – 9. La disciplina dei crediti postergati ai sensi degli articoli 2467 e 2497-quinquies c.c.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 53
Record date ed esercizio dei poteri di impugnazione (LORENZA FURGIUELE)
1. L’attuazione della direttiva 2007/36/CE e la disciplina della legittimazione all’esercizio del diritto di intervento e di voto – 2. Le ricadute applicative della record date e i problemi interpretativi della disciplina dettata all’art. 127-bis TUF – 3. Rilevanza ricostruttiva della regola di legittimazione all’esercizio del diritto di voto. – 4. L’esercizio del potere recesso ai sensi del secondo comma dell’art. 127-bis TUF – 5. L’esercizio del potere di impugnazione della deliberazione annullabile ai sensi del primo comma dell’art. 127-bis TUF – 6. L’autonomia della disciplina della legittimazione all’esercizio dei diritti sociali e l’ambito di applicazione dell’art. 127-bis, comma 1, TUF.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 157
I troppi problemi del dividendo maggiorato (MARIO STELLA RICHTER jr)
1. Dividendo maggiorato e premi di partecipazione alle assemblee. – 2. Finalità e conseguenze della maggiorazione del dividendo. – 3. Dubbi di legittimità costituzionale dell’art. 127-quater TUF. – 4. Introduzione della previsione statutaria e diritto di recesso. – 5. Deliberazione di distribuzione dell’utile e quantificazione del dividendo. – 6. Dividendo maggiorato e acconti sul dividendo. – 7. Dividendo maggiorato e categorie di azioni. – 8. Contestazioni e responsabilità nella attribuzione del dividendo. – 9. Limiti legali alla distribuzione del dividendo. – 10. Limiti statutari. – 11. Gli “ulteriori requisiti” e la parità di trattamento tra azionisti. – 12. Il rilievo sistematico della previsione. – 13. Conclusioni.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 89
Il governo del consiglio di amministrazione di società per azioni (BERARDINO LIBONATI)
1. Le scelte di sistema. 2. I problemi. – 3. Disciplina della convocazione dell’assemblea e disciplina della convocazione del consiglio di amministrazione. – 4. Competenza del presidente e competenza concorrente alla convocazione del consiglio di amministrazione. – 5. Di alcune regole del TUF. – 6. Convocazione del consiglio di amministrazione e tutela dei diritti della maggioranza. – 7. Convocazione concorrente e argomenti all’ordine del giorno. – 8. Competenza concorrente e statuto. – 9. Delibera consiliare a maggioranza o unanime e rappresentanza congiunta. – 10. Segue. – 11. Delibera consiliare a maggioranza semplice o qualificata e delibera unanime. – 12. Segue. – 13. Il comitato esecutivo. – 14. Delibere a maggioranza e voto di lista. – 15. Delibere a maggioranza e patti parasociali. – 16. Considerazioni finali.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 3
Postergazione e concordato (MASSIMO ROSSI)
1. Premessa. – 2. Il dibattito sui versamenti in conto capitale e gli apporti dei soci – 3. Il trattamento dei crediti postergati nel fallimento. – 4. Segue: nel concordato. – 5. Segue: soddisfazione dei postergati secondo forme “tradizionali” – 6. Crediti postergati e ristrutturazione del finanziamento dell’impresa. – 7. Crediti postergati e suddivisione in classi. – 8. Crediti postergati e voto sulla proposta di concordato.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 1
Costo 52 crediti
Record date e “nuova” inscindibilità della partecipazione (MARCO MAUGERI)
1. Considerazioni preliminari: il problema dell’inscindibilità dell’azione nella prospettiva della società come «contratto» e in quella della società come «istituzione». – 2. (segue): profili critici. – 3. La scissione del voto dall’interesse nella prospettiva della società come rapporto di gestione. – 4. Cessione del voto e rappresentanza assembleare. – 5. Record date e “scomposizione” dell’unità azionaria: la legittimazione al voto. – 6. (segue): la legittimazione all’impugnazione e al recesso. – 7. “Record date capture” e conflitto di interessi in sede assembleare.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 107
Costo 49 crediti
Formazione del capitale sociale nelle operazioni straordinarie di ristrutturazione dell’impresa: dopo il d.lgs.142/2008 (CLEMENTE PECORARO)
1. Rilevanza sistematica degli interessi tutelati dalla nuova disciplina sulla valutazione dei conferimenti in natura. – 2. Le riforme alla disciplina dei conferimenti in natura nelle società di capitali. – 3. Le nuove regole sulla formazione del capitale sociale nell’ambito della s.r.l. – 3.1. Le nuove regole sulla formazione del capitale sociale nell’ambito delle operazioni di ristrutturazione dell’impresa. – 4. La valutazione stimata dall’esperto nominato dal tribunale nelle operazioni di riorganizzazione societaria: ante riforma del diritto societario. – 4.1. La valutazione stimata dall’esperto nominato dal tribunale nelle operazioni di riorganizzazione societaria: post riforma del diritto societario. – 4.1.1. Nelle società sottoposte al principio della continuità dei valori di bilancio ai sensi dell’art. 2504-bis, comma quarto, c.c. – 4.1.2. Nelle società sottoposte ai principi contabili internazionali IAS/IFRS. – 4.1.3. Formazione del capitale sociale in occasione delle operazioni straordinarie. – 5. La valutazione del patrimonio sociale nella trasformazione cd. progressiva. – 5.1. La valutazione degli elementi dell’attivo e del passivo secondo le risultanze di bilancio ex art. 2343-ter, comma secondo, lett. a), c.c. – 5.2. La valutazione degli elementi dell’attivo e del passivo secondo la relazione dell’esperto indipendente ex art. 2343-ter, comma secondo, lett. b), c.c. – 5.3. I metodi per la valutazione del patrimonio aziendale: una svolta nell’introduzione dell’art. 2343-ter c.c. – 5.3.1. Ricadute in occasione della stima del patrimonio di società trasformanda. – 5.3.1.1. Valutazione di redditività e imputazione a capitale dell’avviamento: limiti derivanti dalla natura dell’operazione di trasformazione. – 6. La stima del patrimonio di società fusa o scissa secondo le nuove disposizioni sulla valutazione dei conferimenti in natura ex art. 2343-ter c.c. – 6.1. La valutazione degli elementi patrimoniali secondo le risultanze contabili ex art. 2343-ter, comma primo, lett. a), c.c. Parallelismo, solo apparente, con l’art. 2504-bis, comma quarto, c.c. – 6.1.1. Relazioni asimmetriche tra gli artt. 2343-ter, comma secondo, lett. a), e 2504-bis, comma quarto, c.c. – 6.2. La valutazione degli elementi patrimoniali secondo la relazione dell’esperto indipendente di cui alla lett. b), comma secondo, dell’art. 2343-ter c.c. – 6.2.1. Ragioni di opportunità: il regime della nomina giudiziale dell’esperto. – 6.2.2. L’incerta disciplina della stima eseguita dall’esperto indipendente nella procedura di fusione e scissione. – 6.3. I “metodi” per la determinazione del valore dell’azienda fusa o scissa. – 7. Il controllo sulle regole che presiedono alla formazione del capitale sociale: osservazioni conclusive.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 251
Costo 128 crediti
Operazioni con parti correlate e sistema dualistico (VINCENZO CARIELLO)
1. Breve premessa sulla (ancora abbastanza) diffusa non comprensione del sistema dualistico in Italia. – 2. Tratti contraddistintivi positivi della disciplina Consob sulle operazioni con parti correlate di società a sistema dualistico. – 3. La flessibilità dispositiva della normativa regolamentare. Prime considerazioni sulla deliberazione non vincolante dell’assemblea ordinaria in ipotesi di preventivo parere negativo sulle operazioni. – 4. Limiti a regole della procedura più rigorose e stringenti di quelle minime necessarie? – 5. Di alcune scelte dispositive del Regolamento. Cenni alle categorie di parti correlate e ai (non previsti) presidi alternativi equivalenti. – 6. La portata soggettiva dell’obbligo informativo endoconsiliare sulla titolarità di interessi personali e/o altrui dei consiglieri di sorveglianza. – 7. Le scelte di vertice quali desumibili dalla diversificazione del regime procedurale di approvazione e compimento delle operazioni non esentate e non esentabili. In particolare: l’assetto di ripartizione delle competenze organiche concernenti le operazioni con parti correlate; la non possibilità di qualificazione dei comitati come organi (rinvio). – 8. L’assemblea. Ulteriori considerazioni sulla deliberazione assembleare non vincolante. – 9. Il consiglio di gestione. – 10. Il consiglio di sorveglianza. – 11. Ancora sui comitati.
Annata 2011 •et; Fascicolo 1 •et; Pagina 183