Source: https://www.fiscoetasse.com/approfondimenti/10153-le-novita-iva-2010-prestazioni-di-servizi-reverse-charge-e-intrastat.html
Timestamp: 2018-11-14 04:22:40+00:00
Document Index: 176899427

Matched Legal Cases: ['art.17', 'art.17', 'art.21', 'art.23', 'art. 25', 'art.17', 'art.17', 'art.74', 'art.17', 'art.17', 'art.35']

Le novita' IVA 2010, prestazioni di servizi, reverse charge, modelli intrastat - FISCOeTASSE.com
Le novita' IVA 2010, prestazioni di servizi, reverse charge, modelli intrastat
Le regole sulle operazioni intracomunitarie non hanno pace. Nuove regole per il 2010 per i servizi intracomunitari ai quali si applicherà il reverse charge, nuovi obblighi per gli elenchi Intrastat.
A seguito del recepimento delle Direttive 2008/8 CE e 2008/117/CE, saranno introdotte rilevanti novità nel nostro ordinamento, con riferimento, principalmente, all’imponibilità ai fini iva delle prestazioni di servizi, all’utilizzo dell’inversione contabile (il famigerato “reverse charge”), ed agli elenchi intrastat.
Cercherò di dare un’idea di quanto premesso nel prosieguo di questa mia trattazione.
1) Cosa cambia dal 2010 per chi vende servizi a clienti stranieri – recepimento Direttiva 2008/8 CE
2) Cenni al meccanismo del Reverse Charge e all’attuale disciplina
3) Cosa cambia dal 2010 per chi acquista da fornitori stranieri – recepimento Direttiva 2008/8 CE
4) Novità inerenti gli elenchi Intrastat
Per tenerti aggiornato sulle novità del Reverse Charge vai al Dossier di Fisco e Tasse: Reverse Charge
- emettere fattura citando il titolo e la norma di non assoggettamento ad iva in Italia;
- evidenziare il numero di partita iva del cliente (ove lo stesso sia comunitario);
- compilare il nuovo modello Intrastat, per il prossimo anno previsto anche laddove si effettuino prestazioni di servizi a clienti intracomunitari (altra novità di rilievo!).
- Impresa italiana che svolge attività di prestazione di servizi nei confronti di un’impresa estera
- Professionista italiano che presta servizi verso Cliente straniero
Principio Generale Vale il domicilio del prestatore - se il Cliente è soggetto iva, vale il paese del Cliente;
- se non lo è, operazione imponibile in Italia
Cenni al meccanismo del Reverse Charge e all’attuale disciplina
Le procedure di inversione contabile (Reverse Charge) e di autofatturazione trovano la propria disciplina nell’ambito dell’art.17 del d.p.r. n°633/’72.
Il meccanismo dell’inversione contabile prevede che il cedente emetta una fattura senza alcun addebito di imposta, ai sensi del 5°e 6° comma dell’art.17, d.p.r. n°633/’72 : la citata fattura deve contenere il numero di partita iva dell’acquirente, che si “sostituisce” al venditore, diventando il debitore dell’imposta (art.21, 2° comma, lettera f), d.p.r. n°633/’72) in sua vece.
L’acquirente, al ricevimento della fattura, deve provvedere a :
- effettuare l’integrazione della stessa, indicando l’aliquota iva da applicare e l’imposta relativa;
- effettuare l’annotazione sul registro delle fatture emesse (art.23 d.p.r. n°633/’72), entro il mese di ricevimento ;
- effettuare l’annotazione sul registro delle fatture di acquisto (art. 25 d.p.r. n°633/’72), onde esercitare il diritto di detrazione dell’imposta.
Volendo effettuare un concreto esempio delle scritture da effettuare:
Ricevimento di fattura per prestazioni di servizi, per un importo di € 10.000,00 senza addebito iva, ai sensi del 6° comma dell’art.17, d.p.r. n°633/’72.
Annotazione sul Registro delle fatture di acquisto, dopo che la fattura è stata integrata
Diversi a Debiti v/Fornitore 12.000,00
Costi per servizi 10.000,00
Iva ns. credito 2.000,00
Annotazione sul Registro delle fatture di vendita
Crediti v/Cliente Transitorio a Diversi 12.000,00
a Ricavi Transitori 10.000,00
a Iva ns. debito 2.000,00
Storno dei conti transitori in contabilità
Diversi a Crediti v/ Cliente Transitorio 12.000,00
Ricavi Transitori 10.000,00
Debiti v/ Fornitore 2.000,00
Attualmente, e sino al 31.12.2009, i casi di applicazione del Reverse Charge sono limitati, ed espressamente previsti, e precisamente :
a) cessioni di oro industriale, nonché,previa opzione per il regime di imponibilità iva, cessioni di oro da investimento (art.17, 5°comma, d.p.r. n°633/’72);
b) cessioni di rottami ferrosi e di altri materiali di recupero, indicati nei commi 7 ed 8 dell’art.74 d.p.r. n°633/’72;
c) prestazioni di servizi, compresa la manodopera, rese dai subappaltatori edili nei confronti delle imprese che svolgono attività di costruzione o ristrutturazione di immobili (cioè a dire, nei confronti dell’appaltatore principale, o di altro subappaltatore – art.17, 6° comma, lettera a), d.p.r. n°633/’72);
d) cessioni di fabbricati (o porzioni di essi) strumentali per natura, per le quali il cedente abbia optato esplicitamente, nei relativi atti di vendita, per l’imponibilità iva (D.M. 25.05.’07).
Esiste inoltre l’ipotesi di autofatturazione, da farsi ad opera dell’acquirente, ai sensi del 3° comma dell’art.17, d.p.r. n°633/’72, nel caso di acquisti di beni o servizi , territorialmente rilevanti in Italia, effettuate da soggetti non residenti in Italia ed ivi non identificati a fini iva, né direttamente (in base all’art.35-ter d.p.r. n°633/’72), né per tramite di un rappresentante fiscale.
Cosa cambia dal 2010 per chi acquista da fornitori stranieri – recepimento Direttiva 2008/8 CE
Novità inerenti gli elenchi Intrastat
Il recepimento nel nostro paese della Direttiva n° 2008/117/CE porterà alcune novità in materia di elenchi Intrastat, e precisamente:
- estensione dell’obbligo della presentazione degli elenchi intrastat anche con riferimento alle prestazioni di servizi effettuate (o acquistate) in ambito comunitario;
- obbligatorietà della presentazione degli stessi elenchi in via esclusivamente telematica, a partire dalle dichiarazioni intrastat inerenti beni e/o servizi, riferite ai periodi di imposta decorrenti dal 2010 (ivi compreso il 2010 medesimo);
- previsione di nuove soglie per determinare la periodicità di presentazione, che potrà essere esclusivamente mensile, ovvero trimestrale;
- introduzione di nuovi criteri per determinare il cambio nella periodicità della presentazione.
Circa i maggiori dettagli utili a definire quanto appena descritto, si fa rinvio ai chiarimenti che dovranno necessariamente essere prodotti dall’Agenzia delle Entrate in materia, successivamente al recepimento della citata direttiva.
Tag: Adempimenti, IVA - La dichiarazione annuale 2010, Operazioni Intracomunitarie, Operazioni Intracomunitarie - Intra 2018, Reverse charge 2016
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