Source: http://riscossione.comune.fi.it/
Timestamp: 2018-04-22 04:54:58+00:00
Document Index: 169618659

Matched Legal Cases: ['art. 5', 'art. 5', 'art. 3', 'art. 32', 'art. 7', 'art. 163', 'art. 137', 'art. 16', 'art. 22', 'art. 17', 'art. 9', 'art 12']

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Con la delibera del Consiglio Comunale n° 67 del 23 dicembre 2013, l’Amministrazione Comunale di Firenze ha deciso di gestire direttamente la riscossione coattiva di tutti i propri crediti ed ha approvato un apposito Regolamento.
Pertanto, le somme dovute e non versate dal contribuente, entro i termini indicati nell'avviso d'accertamento, verbale della Polizia Municipale o altro atto ed intimazione di pagamento, sono riscosse direttamente dal Comune di Firenze.
Il recupero del credito prevede 4 fasi a cui corrisponde un progressivo maggiore onere per l’utente.
1) Sollecito
In questa fase il Comune di Firenze, prima di attivare ulteriori strumenti di riscossione coattiva, dà un’ulteriore possibilità di mettersi in pari ai contribuenti recapitando mediante PEC o lettera raccomandata un atto contenente l’indicazione di tutte le somme, suddivise per tipologia di entrata, che il soggetto deve ancora saldare.
Gli importi riportati nel sollecito sono gli stessi di quelli contenuti negli atti originari che non risultano pagati. Pertanto, se il soggetto destinatario dell’avviso effettua il versamento di quanto dovuto entro 30 giorni dal ricevimento del sollecito, non dovrà pagare alcun onere aggiuntivo (interessi, costi amministrativi e postali).
In questa fase non è prevista alcuna forma di rateizzazione.
2) Ingiunzione di pagamento
In questa fase il Comune di Firenze notifica un atto contenente l’indicazione di tutte le somme afferenti ad un’unica tipologia di entrata comunale che il soggetto risulta non aver ancora pagato.
In tale atto, oltre alle somme dovute, sono conteggiati:
a) gli oneri relativi ad interessi maturati fra la data in cui è stato definito il credito (ad es. 60 giorni dalla notifica dell’accertamento tributario) o le maggiorazioni di legge (ad es. 60 giorni dall’ avvenuto ricevimento del verbale per sanzioni al codice della strada);
b) le spese di spedizione fino a quel momento sostenute dall’amministrazione comprese quelle relative alla spedizione del sollecito e alla notifica della stessa ingiunzione,
c) le spese amministrative (stabilite all’art. 5 del regolamento della riscossione in 15 euro).
Il termine di pagamento è di 30 giorni dalla avvenuta notifica dell’ingiunzione di pagamento. E’ possibile comunque richiedere una rateizzazione del pagamento della somma dovuta.
3) Azione cautelare
In questa fase il Comune di Firenze decide quale azione intraprendere al fine di recuperare i propri crediti che non risultano riscossi nelle due fasi precedenti. Al tal fine possono essere attivate una o più azioni cautelari previste dalla legge quali
iscrizione di fermo amministrativo su un bene mobile registrato (auto, moto);
ipoteca legale su un immobile di proprietà.
Prima di attivare una azione cautelare ne sarà data opportuna e preventiva conoscenza al debitore secondo quanto prescritto dalla normativa.
In tale fase, oltre alle somme riportate nell’ingiunzione di pagamento, saranno conteggiati:
a) gli oneri relativi ad interessi maturati fra il termine di pagamento dell’ingiunzione fiscale (30 giorni dalla notifica) e la data di invio dell’atto che avvia la procedura cautelare;
b) le spese di spedizione fino a quel momento sostenute dall’amministrazione comprese quelle relative alla notifica dello stesso atto di avvio della procedura cautelare,
c) le ulteriori spese amministrative (stabilite all’art. 5 del regolamento della riscossione in 25 euro).
d) la spesa inerente l’attivazione della procedura cautelare.
4) Azione esecutiva
Questa è l’ultima fase della procedura di riscossione coattiva. Il Comune di Firenze tramite il proprio Funzionario della Riscossione, provvede ad attivare una azione esecutiva al fine di recuperare l’intero credito relativo ad un soggetto. Varie sono le azioni esecutive che possono essere intraprese: il pignoramento presso terzi con il quale si recupera il credito agendo direttamente su un soggetto che ha una relazione di natura economica con il soggetto debitore (datore di lavoro, rapporto di conto corrente bancario, ecc.); espropriazione immobiliare con successiva vendita.
In tale fase, oltre alle somme riportate nell’atto cautelare, saranno conteggiati:
a) gli oneri relativi ad interessi maturati fra il termine di pagamento previsti nell’atto di procedura cautelare e la data di avvio della procedura esecutiva;
b) le spese di spedizione fino a quel momento sostenute dall’amministrazione comprese quelle relative alla notifica di tutti gli atti necessari all’attivazione della procedura esecutiva;
c) la spesa inerente l’attivazione della procedura esecutiva.
ATTENZIONE Gli atti relativi all’azione esecutiva non sono preceduti da ulteriori preavvisi e i costi sostenuti dal Comune saranno interamente addebitati.
È possibile pagare in un'unica soluzione attraverso le seguenti modalità:
con il bollettino di conto corrente postale allegato al documento che avete ricevuto, intestato a: Comune di Firenze - Riscossione Coattiva - Servizio Tesoreria, indicando nella causale di versamento esclusivamente il codice di 18 cifre reperibile nell'oggetto dello stesso documento
con bonifico bancario intestato a COMUNE DI FIRENZE (BIC/SWIFT BPPIITRRXXX) IBAN IT 66Q0760102800001021125404 indicando nella causale di versamento esclusivamente il codice di 18 cifre reperibile sul documento che avete ricevuto
presso gli sportelli della Tesoreria Comunale (CR Firenze) e tutti gli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo, indicando nella causale di versamento esclusivamente il codice documento di 18 cifre
Online con carta di credito direttamente da questo sito
È possibile richiedere la rateizzazione presso lo sportello aperto al pubblico di via del Parione, 7 - Firenze
Per il pagamento di quanto dovuto (a partire dall'ingiunzione di pagamento) è possibile chiedere la rateizzazione dell’intero importo riportato nella prima pagina in rate mensili secondo il seguente schema (la rateizzazione non è concessa per i solleciti di pagamento):
Fino ad un importo totale pari a € 100,00 nessuna rateizzazione
da € 100,01 a € 200,00 fino a 3 rate mensili
da € 200,01 a € 500,00 fino a 6 rate mensili
da € 500,01 a € 3.000,00 fino a 12 rate mensili
da € 3.000,01 a € 6.000,00 fino a 18 rate mensili
da € 6.000,01 a € 20.000,00 fino a 36 rate mensili
da € 20.000,00 a € 50.000,00 fino a 60 rate mensili
oltre € 50.000,00 fino a 72 rate mensili
ed in base alle seguenti regole:
Il tasso di interesse applicato è pari all’interesse legale (0,50%).
La rata di pagamento minima è pari a 50,00 euro.
L’importo della prima rata deve essere versato entro l’ultimo giorno del mese di ricevimento della comunicazione di accettazione della rateizzazione. Le altre rate scadono l’ultimo giorno di ciascun mese.
Il mancato pagamento della prima rata entro la scadenza o di due rate anche non consecutive comporta la decadenza dalla rateazione e l’obbligo di pagamento entro 30 giorni in unica soluzione del debito residuo.
Nei casi di decadenza dal beneficio non è ammessa ulteriore dilazione.
Contact Center 055055 attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20.
Indirizzo mail inforiscossione@comune.fi.it
Sportello di via del Parione 7, piano terreno. Orario di ricevimento al pubblico:
lunedì e venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00, giovedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00.
È possibile comunque prenotare un appuntamento tramite Contact Center.
RICORSO INGIUNZIONE DI PAGAMENTO – ATTI RISCOSSIONE POLIZIA MUNICIPALE ED ENTRATE PATRIMONIALI
Ai sensi art. 3 RD n. 639/1910, art. 32 D. Lgs. n. 150/2011, art. 7 Codice di Procedura civile alla presente ingiunzione fiscale, può essere presentata opposizione secondo quanto disciplinato dagli art. 163 e ss. Codice di Procedura civile per il rito ordinario di cognizione, alla Autorità giudiziaria ordinaria competente per territorio così individuata:
1) per somme pari o inferiori a Euro 5.000,00 presso il Giudice di Pace di Firenze;
2) per somme superiori a Euro 5.000,00 presso il Tribunale Civile di Firenze
La notifica dell’opposizione può avvenire mediante: deposito presso la Cancelleria del giudice competente come sopra individuato, posta raccomandata AR; ufficiale giudiziario ai sensi dell’art. 137 e ss Cpc. Una copia dell’atto deve essere notificato al Comune di Firenze Piazza della Signoria n. 1 Cap 50123 Firenze Si ricorda che deve essere dichiarato il valore della causa e pagato l’importo del contributo unificato e che può essere avanzata istanza di sospensione direttamente al Giudice solo contestualmente alla proposizione della opposizione. I debitori aventi diritto possono valersi delle procedure vigenti (ex. legge 3/2012) per porre rimedio a situazioni di sovraindebitamento.
RICORSO INGIUNZIONE DI PAGAMENTO – ATTI RISCOSSIONE TRIBUTI COMUNALI
Il contribuente che vuole contestare l’ingiunzione di pagamento deve presentare ricorso entro 60 giorni dalla data della notifica della stessa. Il ricorso può essere presentato per i soli vizi dell’ingiunzione di pagamento (es.: indicazione errata degli importi o notifica irregolare). Il contribuente deve:
a) Intestare il ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale di Firenze
b) Notificare il ricorso al Comune di Firenze, tramite ufficiale giudiziario o spedizione a mezzo posta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento oppure consegna diretta agli uffici della Direzione Risorse Finanziarie, Via del Parione n° 7, 50123 Firenze.
Le comunicazioni per via telematica di cui all’art. 16/bis del D.Lgs. 546/1992 possono essere effettuate tramite PEC: contenzioso.entrate@pec.comune.fi.it Entro 30 giorni dalla data di notifica del ricorso il contribuente, a pena di inammissibilità, deve costituirsi in giudizio presso la Commissione Tributaria Provinciale adita secondo le modalità previste dall’art. 22 del D.Lgs. 546/1992, previo pagamento del contributo unificato ai sensi del D.P.R. 115/2002. Per i ricorsi presentati dopo il 01/01/2016 relativi a controversie di valore non superiore ad Euro 20.000, a pena di improcedibilità, valgono i termini dettati dall’art. 17/bis del D.Lgs. 546/1992, così come sostituito dall’art. 9, lett l) del D.Lgs. 156/2015 (Mediazione). Quando il valore della controversia è superiore a quello stabilito dall’art 12, comma 2, del D.Lgs. 546/1992 e successive modifiche il contribuente deve essere assistito da un difensore abilitato. Il ricorrente, se dall’atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può presentare alla stessa Commissione Tributaria Provinciale un’istanza motivata di sospensione dello stesso.