Source: https://www.crescella.com/tutela-legale-medici-ospedalieri/
Timestamp: 2019-11-18 14:16:44+00:00
Document Index: 63177430

Matched Legal Cases: ['art. 25', 'sentenza ', 'art. 41', 'art. 26', 'art. 21', 'art. 25', 'art. 24', 'art. 10', 'art. 24', 'art. 9', 'art. 24', 'art. 16', 'art. 28', 'sentenza ']

Tutela legale dei medici ospedalieri | Giovanni Crescella
Quando un medico ospedaliero gode di tutela legale?
Innanzitutto, un chiarimento sui termini:
il medico ospedaliero è il medico dipendente dall’ospedale;
la tutela legale è la facoltà del medico ospedaliero di ricevere gratuitamente l’assistenza tecnico/legale o di ottenere il rimborso delle spese per detta assistenza nel caso in cui fosse coinvolto in un procedimento giudiziario.
Per rispondere al quesito di cui sopra, sarà necessario preventivamente esaminare la normativa contenuta nei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.
CCNL quadriennio 1998-2001
Il CCNL in data 8/6/2000, quadriennio 1998-2001, Area Dirigenza Medica e Veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale, all’art. 25 dispone quanto segue:
«1. L’azienda, nella tutela dei propri diritti ed interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento di responsabilità civile, contabile o penale nei confronti del dirigente per fatti o atti connessi all’espletamento del servizio ed all’adempimento dei compiti di ufficio, assume a proprio carico, a condizione che non sussista conflitto di interesse, ogni onere di difesa fin dall’apertura del procedimento e per tutti i gradi del giudizio, facendo assistere il dipendente da un legale, previa comunicazione all’interessato per il relativo assenso.
2. Qualora il dirigente intenda nominare un legale di sua fiducia in sostituzione di quello indicato dall’azienda o a supporto dello stesso, i relativi oneri saranno interamente a carico dell’interessato. Nel caso di conclusione favorevole del procedimento, l’azienda procede al rimborso delle spese legali nel limite massimo della tariffa a suo carico qualora avesse trovato applicazione il comma 1, che comunque, non potrà essere inferiore alla tariffa minima ordinistica. Tale ultima clausola si applica anche nei casi in cui al dirigente, prosciolto da ogni addebito, non sia stato possibile applicare inizialmente il comma 1 per presunto conflitto di interesse.
3. L’azienda dovrà esigere dal dirigente, eventualmente condannato con sentenza passata in giudicato per i fatti a lui imputati per averli commessi con dolo o colpa grave, tutti gli oneri sostenuti dall’azienda per la sua difesa.
4. E’ disapplicato l’art. 41 del DPR 270/1987».
CCNL quadriennio 1998-2001 (Istituti Religiosi)
Il CCNL in data 5/2/2001, quadriennio 1998-2001, personale dirigente medico dipendente in tutti gli Ospedali Religiosi Classificati, all’art. 26 dispone quanto segue:
«Gli Enti assumono tutte le iniziative necessarie per garantire la copertura assicurativa della responsabilità civile dei dirigenti, ivi comprese le spese di giudizio nel limite massimo di £. 50.000.000 per sinistro, per le eventuali conseguenze derivanti da azioni giudiziarie dei terzi, relativamente alla loro attività, ivi compresa la libera professione intramuraria, senza diritto di rivalsa, salvo le ipotesi di dolo.
Per tale copertura è previsto il concorso di ogni singolo dirigente medico nella misura mensile di £. 80.000 per l’area chirurgica e £. 70.000 per l’area medica.
Qualora il dirigente medico, nella fase penale del procedimento, intenda nominare legali e periti di sua fiducia in sostituzione di quello indicato dall’Ente o dalla Compagnia di Assicurazione o a supporto dello stesso, i relativi oneri saranno interamente a carico dell’Assicurazione nel limite di cui al primo comma indipendentemente dal numero dei pro- fessionisti incaricati».
CCNL quadriennio 2002-2005
Il CCNL in data 3/11/2005, quadriennio 2002-2005, Area Dirigenza Medica e Veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale, all’art. 21 dispone quanto segue:
«1. Le aziende garantiscono una adeguata copertura assicurativa della responsabilità civile di tutti i dirigenti della presente area, ivi comprese le spese di giudizio ai sensi dell’art. 25 del CCNL dell’ 8 giugno 2000 per le eventuali conseguenze derivanti da azioni giudiziarie dei terzi, relativamente alla loro attività, ivi compresa la libera professione intramuraria, senza diritto di rivalsa, salvo le ipotesi di dolo o colpa grave.
2. Le aziende ed enti provvedono alla copertura degli oneri di cui al comma 1 con le risorse destinate a tal fine nei bilanci, incrementate con la trattenuta di misura pro-capite da un minimo di €26,00 mensili (già previsti dall’art. 24, comma 3 del CCNL dell’8 giugno 2000) ad un massimo di €50,00, posta a carico di ciascun dirigente per la copertura di ulteriori rischi non coperti dalla polizza generale. La trattenuta decorre dall’entrata in vigore della polizza con la quale viene estesa al dirigente la copertura assicurativa citata.
3. Le aziende ed enti informano i soggetti di cui all’art. 10 del CCNL 8 giugno 2000 di quanto stabilito ai sensi del comma 2.
4. Sono fatte salve eventuali iniziative regionali per la copertura assicurativa attuate anche sulla base delle risultanze della Commissione istituita ai sensi dell’ex art. 24 del CCNL 8 giugno 2000.
5. Le aziende attivano sistemi e strutture per la gestione dei rischi, anche tramite sistemi di valutazione e certificazione della qualità, volti a fornire strumenti organizzativi e tecnici adeguati per una corretta valutazione delle modalità di lavoro da parte dei professionisti nell’ottica di diminuire le potenzialità di errore e, quindi, di responsabilità professionale nonché di ridurre la complessiva sinistrosità delle strutture sanitarie, consentendo anche un più agevole confronto con il mercato assicurativo. Al fine di favorire tali processi le aziende ed enti informano le organizzazioni sindacali di cui all’art. 9 del CCNL dell’8 giugno 2000.
6. Sono disapplicati i commi da 1 a 4 dell’art. 24 del CCNL 8 giugno 2000».
Il CCNL in data 17/10/2009, quadriennio 2006-2009, Area Dirigenza Medica e Veterinaria del Servizio Sanitario Nazionale, all’art. 16 dispone quanto segue:
«1. Le aziende si impegnano a dare ai dirigenti, con completezza e tempestività, tutti gli elementi conoscitivi relativi alle condizioni e modalità delle coperture assicurative e della tutela legale, assicurando la massima informazione e trasparenza, anche mediante comunicazioni periodiche idonee a fornire il costante aggiornamento dei dirigenti sulle garanzie assicurative in atto.
2. Le aziende, al fine di favorire l’ottimale funzionalità dei sistemi di gestione del rischio, si adoperano per attivare modalità e sistemi di assistenza legale e medico-legale idonei a garantire, al verificarsi di un sinistro, il necessario supporto al dirigente interessato che dovrà collaborare attivamente alla valutazione delle cause che hanno determinato il sinistro stesso.
3. Con riferimento alla copertura assicurativa e al patrocinio legale dei dirigenti, in considerazione della necessità di una ridefinizione della normativa contrattuale che tenga conto della rilevanza e delle criticità della materia in ambito sanitario e delle previsioni di legge nel frattempo intervenute, è costituita, presso l’ARAN, entro sessanta giorni dalla stipula del presente CCNL, una Commissione composta da rappresentanti di parte datoriale e di parte sindacale.
4. La suddetta Commissione, attraverso modalità ritenute più idonee, effettua gli opportuni approfondimenti sulla materia assicurativa al fine di fornire alle parti negoziali ogni utile supporto conoscitivo e documentale per una eventuale modifica o integrazione della normativa contrattuale, avendo riguardo in modo particolare alle specifiche questioni della tutela legale e delle consulenze tecniche in ambito civile e penale. Tale proposta dovrà essere espressa in tempo utile per la stipulazione della sequenza contrattuale di cui all’art. 28 del presente CCNL».
Regolamenti per il rimborso delle spese legali
In considerazione della normativa sopra richiamata, le Aziende Ospedaliere hanno adottato specifici regolamenti per il rimborso delle spese legali.
In tali regolamenti vengono fissare le condizioni per ottenere il «rimborso delle spese legali relative ad un procedimento civile, penale o amministrativo-contabile» (cfr Azienda USL RM B, deliberazione n. 659 del 7/6/2013) ed in particolare:
diretta connessione del procedimento alle funzioni svolte o all’incarico rivestito;
assenza di conflitto di interessi, in modo che la vicenda processuale non abbia avuto esiti che possano ripercuotersi negativamente sugli interessi dell’Azienda o sulla sua immagine pubblica;
conclusione del procedimento con esito favorevole sancito da una sentenza passata in giudicato.
Ferme le condizioni che precedono, per ottenere tale rimborso, il medico dipendente dovrà:
comunicare nel più breve tempo possibile e comunque nel termine massimo di trenta giorni dalla notifica dell’atto, salvo comprovato impedimento, l’avvio del procedimento giudiziario;
allegare copia dell’atto giudiziario o di ogni altra documentazione in suo possesso;
comunicare il nominativo del legale di fiducia e l’ubicazione del relativo studio;
fornire periodiche informazioni circa lo stato del procedimento giudiziario secondo le fasi e gradi del medesimo.
Scelta del legale di fiducia
Il medico dipendente coinvolto in un procedimento giudiziario, qualora non vi sia un conflitto di interessi con il proprio datore di lavoro, può scegliere
se affidarsi a un avvocato di fiducia del medesimo datore di lavoro,
oppure, se designare un proprio avvocato di fiducia.
In alcuni casi, questa seconda scelta è pressoché obbligata.
Può accadere, infatti, che nel procedimento giudiziario, oltre al datore di lavoro, siano coinvolti altri medici effettivamente responsabili dei fatti denunciati o responsabili per un titolo diverso.
Il singolo medico dipendente ha interesse a differenziare la propria posizione rispetto a quella degli altri medici coinvolti.
Può accadere, inoltre, che nei confronti del medico dipendente sia maturata una prescrizione, non maturata per l’azienda ospedaliera.
La Legge 8 marzo 2017, n. 24 (cd Legge Gelli), in linea generale, stabilisce che
l’azienda ospedaliera risponde per responsabilità contrattuale, la cui prescrizione è decennale;
il medico dipendente, risponde per responsabilità extra-contrattuale, la cui prescrizione è quinquennale.
Tale distinzione, peraltro, implica anche una diversa linea difensiva in considerazione del riparto dell’onere della prova (per maggiori informazioni cfr Responsabilità medica: onere della prova nella vigenza della Legge Gelli).
In tali ipotesi, quindi, il legale di fiducia dell’azienda ospedaliera non potrà assumere la difesa del singolo medico per un evidente conflitto di interessi.
Al riguardo, occorre fare una distinzione:
conflitto di interessi tra il medico e il proprio datore di lavoro,
conflitto di interessi tra i medici dipendenti.
Nel caso sub 1, è da escludersi la possibilità per il medico di ottenere il rimborso delle spese legali da parte del proprio datore di lavoro (salva l’applicazione della soccombenza processuale).
Nel caso sub 2, non è da escludersi tale possibilità e i regolamenti sopra menzionati ne costituiscono una conferma.
Ad ogni buon conto, come evidenziato nei predetti regolamenti, al fine di ottenere il rimborso delle spese del proprio legale di fiducia, il medico deve coordinarsi con il proprio datore di lavoro, anche ai fini della determinazione della spesa rimborsabile.
Preventivo delle spese di cui si chiede il rimborso
L’azienda ospedaliera, in mancanza di un conflitto di interessi (vedi sopra sub 1), dinnanzi a un preventivo ragionevole (basato sui parametri ministeriali applicabili, ora il DM 55/2014), non avrà motivo di respingere la designazione di un legale di fiducia da parte del medico dipendente.
Il preventivo, naturalmente, dovrà tenere conto del valore della causa.
L’utility sotto riportata permette di fare una stima dei costi rimborsabili, alle condizioni sopra indicate, in un giudizio civile introdotto dinnanzi al Tribunale:
Valore: scegli il valore da 0 a 1,000.00 euro da 1,000.01 a 5,200.00 euro da 5,200.01 a 26,000.00 euro da 26,200.01 a 52,000.00 euro da 52,000.01 a 260,000.00 euro da 260,000.01 a 520,000.00 euro da 520,000.01 a 1,000,000.00 euro da 1,000,000.01 a 2,000,000.00 euro da 2,000,000.01 a 4,000,000.00 euro da 4,000,000.01 a 8,000,000.00 euro da 8,000,000.01 a 16,000,000.00 euro da 16,000,000.01 a 32,000,000.00 euro oltre 32,000,000.00 euro indeterminabile - complessità bassa indeterminabile - complessità media indeterminabile - complessità alta indeterminabile di particolare importanza
Spese generali:
Contributo unificato: normale impugnazione raddoppiato dimezzato esente
Scritto il Febbraio 19, 2019 Febbraio 19, 2019 Autore Giovanni CrescellaCategorie Contenzioso, Responsabilità medica
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