Source: http://www.edscuola.it/archivio/newsletter/2007/es960.htm
Timestamp: 2019-02-17 09:47:09+00:00
Document Index: 20322573

Matched Legal Cases: ['art. 18', 'art. 3', 'art. 1', 'art. 1', 'art. 2', 'art. 8', 'art. 7']

Come previsto dall'art. 18, c. 5, del del DI 44/01, il conto consuntivo, "corredato della relazione del collegio dei revisori dei conti, è sottoposto, entro il 30 aprile, all'approvazione del Consiglio di istituto."
24, 27: Area V - assegnazione sede vincitori concorso; mobilità professionale e interregionale; retribuzione di risultato; calcolo pensionistico
06: firmata l'intesa sul lavoro pubblico e sulla riorganizzazione delle Amministrazioni Pubbliche; raggiunto anche un accordo sul protocollo delle risorse per il biennio 2006-2007 del CCNL del pubblico impiego (vd. Ipotesi piattaforma contrattuale)
VI° edizione del "Premio Nazionale BtScuola 2008"
(19 aprile 2007) Il 23 aprile si svolgerà in tutto il mondo, con la partecipazione di milioni di persone e l’organizzazione di varie migliaia di eventi la Giornata UNESCO dedicata al libro ed al diritto d'autore .L’Italia è tradizionalmente presente con una fitta rete di manifestazioni promosse dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco.che è stata presentata ieri in una conferenza stampa presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La diversità culturale è infatti il tema portante per la manifestazione nel corrente anno, essendo recentemente entrata in vigore la Convenzione sulla Protezione e la Promozione della Diversità delle Espressioni Culturali, approvata nel 2005 dalla Conferenza Generale dell'UNESCO e ratificata dall'Italia il 31 gennaio 2007.
L'assessore alle Politiche Culturali della Provincia di Roma, Vincenzo Vita, ha colto l’occasione per lanciare l'idea di una Biblioteca digitale europea, sotto l'egida UNESCO, che passi attraverso la collaborazione tra istituzioni ed amministrazioni locali, per garantire al progetto la piena realizzazione con la doverosa garanzia del rispetto di corretti standard culturali.
Seminario nazionale di studio e di produzione per l'istruzione domiciliare: Viterbo, settembre 2007
L'art. 3, comma 2, della Direttiva Ministeriale 8 marzo 2007, n. 24, stabilisce che coloro che abbiamo titolo alla conferma dell'incarico di presidenza, come previsto dall'art. 1 sexies del D.L. 31/01/2005, n. 7, convertito, con modificazioni, nella legge 31/03/2005, n. 43, debbano presentare apposita domanda, in carta semplice, nel periodo dal 20 aprile al 20 maggio direttamente all’Ufficio Scolastico Regionale - Ufficio scolastico provinciale della provincia in cui hanno la sede di servizio in qualità di preside incaricato nel corrente anno scolastico 2006-2007.
Sino al 20 aprile 2007, come previsto dall'art. 1, comma 1, del Decreto Ministero Università e Ricerca 26 febbraio 2007, gli studenti iscritti all'ultimo anno della scuola secondaria superiore, interessati all'accesso ai corsi di laurea universitari, alle scuole superiori per mediatori linguistici, ai corsi delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, ai percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore, possono preiscriversi utilizzando l'apposito modulo ad accesso libero presente sul sito web del MIUR.
Nota 19 aprile 2007, Prot. n. 1239
Diffusione risultati dei movimenti A.S. 2007/08 - Scuola dell’infanzia
Convenzione con l'Opera Nazionale Montessori
Celebrazione della "Giornata della Bontà" - Centro Nazionale per la Bontà nella Scuola - Premio "Livio Tempesta" - a. s. 2006/2007
- prevenire l’obesità e i disturbi dell’alimentazione (anoressia e bulimia)
- prevenire i fenomeni di dipendenza (droghe, alcool, tabacco, farmaci, doping, internet) in collaborazione con il Ministero della Solidarietà Sociale
- prevenire i disturbi psicologici;
Certificazione della conoscenza della lingua inglese - Chiarimenti
VIII Settimana dell'Astronomia
CONCORSO INTERNAZIONALE "EFEBOCORTOGIOVANI" - 2007 4a EDIZIONE
16 - 22 aprile Settimana Nazionale dell'Astronomia
Il Ministero della Pubblica Istruzione, Dipartimento dell'istruzione - Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici promuove, dal 16 al 22 aprile 2007, con la Nota 26 febbraio 2006, Prot.1874, la VIII Settimana Nazionale dell'Astronomia "Gli studenti fanno vedere le stelle" , che ha per titolo alcuni famosi versi di Dante Alighieri: "Tanto ch'i vidi de le cose belle che porta'l ciel, per un pertugio tondo; e quindi uscimmo a riveder le stelle".
Per l'approvazione del Programma annuale da parte del Consiglio di Istituto il DI 44/01 stabilisce:
come termine ordinatorio "il 15 dicembre dell'anno precedente quello di riferimento" (art. 2, c. 3);
come termine perentorio il 14 febbraio dell'anno di riferimento ("entro 45 giorni dall'inizio dell'esercizio", art. 8).
Il DM 21/07, che determina i parametri ed i criteri per l'assegnazione delle risorse finanziarie alle scuole, all'art. 7, prevede che il programma annuale relativo all’anno 2007 - la cui redazione ed approvazione è stata procrastinata dal MPI con nota 19 gennaio 2007, prot. n. 20 - debba essere deliberato dal Consiglio d’Istituto entro il 14 aprile 2007, ovvero "entro 30 giorni dalla data della comunicazione alle singole scuole dell’entità delle risorse finanziarie, assegnate per il medesimo anno 2007", avvenuta il 15 marzo u.s. tramite e-mail (vd. Avviso 15 marzo 2007).
Proroga taluni termini riguardanti la mobilità della scuola secondaria di II grado - Anno scolastico 2007/08
Inaugurazione VIII Settimana dell'Astronomia
03 - 20 aprile Mobilità 2007-2008
Docenti Scuola Primaria 3 aprile
Docenti Scuola Infanzia 20 aprile
Il 3 aprile viene presentato il documento di revisione delle indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione.
(Roma, 30 marzo 2007) Martedì 3 aprile dalle 9,00 alle 14,00 alla sala Convegni della Biblioteca Nazionale Centrale di Viale Castro Pretorio 105 si svolgerà il seminario di presentazione del documento: "Cultura Scuola Persona. Verso le indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione".
Gli ambienti in cui la scuola è immersa sono più ricchi di stimoli culturali, ma anche più contraddittori. Oggi l'apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che i bambini e gli adolescenti vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici. Ma proprio per questo la scuola non può e non deve abdicare al compito di promuovere la capacità degli studenti di scoprire il senso delle loro esperienze, al fine di ridurre la frammentazione e il carattere episodico che rischiano di caratterizzare la vita dei bambini e degli adolescenti.
L'orizzonte territoriale della scuola si allarga. Ogni specifico territorio possiede legami con le varie aree del mondo e con ciò stesso costituisce un microcosmo che su scala locale riproduce opportunità, interazioni, tensioni, convivenze globali. Anche ogni singola persona, nella sua esperienza quotidiana, deve tener conto di informazioni sempre più numerose ed eterogenee e si deve confrontare con la pluralità delle culture. Nel suo itinerario formativo ed esistenziale lo studente si trova a interagire con culture diverse, senza tuttavia avere strumenti adatti per comprenderle e metterle in relazione con la propria. Alla scuola spetta il compito di fornire supporti adeguati affinché ogni persona sviluppi un'identità consapevole e aperta.
Non dobbiamo però dimenticare che in questa situazione di potenziale ricchezza formativa permangono vecchie forme di analfabetismo e di emarginazione culturale. Queste si intrecciano con analfabetismi di ritorno, che rischiano di impedire a molti l'esercizio di una piena cittadinanza. Inoltre, la diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione, insieme a grandi opportunità, rischia di introdurre anche serie penalizzazioni nelle possibilità di espressione di chi non ha ancora accesso a tali tecnologie. Questa situazione nella scuola è ancora più evidente. Allo stato attuale delle cose, infatti, le relazioni con gli strumenti informatici sono assai diseguali fra gli studenti come fra gli insegnanti.
Anche le relazioni fra il sistema formativo e il mondo del lavoro stanno rapidamente cambiando. Ogni persona si trova ricorrentemente nella necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro. Le tecniche e le competenze diventano obsolete nel volgere di pochi anni. Per questo l'obiettivo della scuola non può essere soprattutto quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l'incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri. Le trasmissioni standardizzate e normative delle conoscenze, che comunicano contenuti invarianti pensati per individui medi, non sono più adeguate. Al contrario, la scuola può e deve realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti, nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno.
In tale scenario, alla scuola spettano alcune finalità specifiche. La scuola deve offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base; deve far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni; deve promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali; deve favorire l'autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.
Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con l'originalità del suo percorso individuale e con l'unicità della rete di relazioni che la legano alla famiglia e agli ambiti sociali. La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener conto della singolarità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione.
Lo studente è posto al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali. In questa prospettiva, i docenti dovranno pensare e realizzare i loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato. Sin dai primi anni di scolarizzazione è importante che i docenti definiscano le loro proposte in una relazione costante con i bisogni fondamentali e i desideri dei bambini e degli adolescenti. È altrettanto importante valorizzare simbolicamente i momenti di passaggio che segnano le tappe principali di apprendimento e di crescita di ogni studente.
Particolare cura deve essere contemporaneamente posta alla formazione della classe come gruppo, alla promozione dei legami cooperativi fra i suoi componenti, alla gestione degli inevitabili conflitti indotti dalla socializzazione. La scuola si deve costruire come luogo accogliente, coinvolgendo in questo compito gli studenti stessi. Si deve esplicitare l'importanza delle condizioni che favoriscono lo star bene a scuola, al fine di ottenere la partecipazione più ampia dei bambini e degli adolescenti a un progetto educativo condiviso. La formazione di importanti legami di gruppo non contraddice la scelta di porre la persona al centro dell'azione educativa, ma è al contrario condizione indispensabile per lo sviluppo della personalità di ognuno.
La scuola non può interpretare questo compito come semplice risposta a un'emergenza. Non deve trasformare le sollecitazioni che le provengono da vari ambiti della società in un moltiplicarsi di microprogetti che investano gli aspetti più disparati della vita degli studenti, con l'intento di definire norme di comportamento specifiche per ogni situazione. L'obiettivo non è di accompagnare passo dopo passo lo studente nella quotidianità di tutte le sue esperienze, bensì di proporre un'educazione che lo spinga a fare scelte autonome e feconde, quale risultato di un confronto continuo della sua progettualità con i valori che orientano la società in cui vive.
In quanto comunità educante, la scuola deve generare una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed essere anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola può affiancare al compito dell'"insegnare ad apprendere" anche quello dell'"insegnare a essere".
L'obiettivo è quello di valorizzare l'unicità e la singolarità dell'identità culturale di ogni studente. La presenza di bambini e adolescenti con radici culturali diverse è un fenomeno ormai strutturale e non può più essere considerato episodico: deve trasformarsi in un'opportunità per tutti. Non basta riconoscere e conservare le diversità preesistenti, nella loro pura e semplice autonomia. Si deve, invece, sostenere attivamente la loro interazione e la loro integrazione attraverso la conoscenza della nostra e delle altre culture, in un confronto che non eluda questioni quali le convinzioni religiose, i ruoli familiari, le differenze di genere.
Per educare a questa cittadinanza unitaria e plurale ad un tempo, una via privilegiata è proprio la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali: non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche. A tal fine sarà indispensabile una piena valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio nazionale, proprio per arricchire l'esperienza quotidiana dello studente con culture materiali, espressioni artistiche, idee, valori che sono il lascito vitale di altri tempi e di altri luoghi. La nostra scuola, inoltre, deve formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell'Europa e del mondo. I problemi più importanti che oggi toccano il nostro continente e l'umanità tutta intera non possono essere affrontati e risolti all'interno dei confini nazionali tradizionali, ma solo attraverso la comprensione di far parte di grandi tradizioni comuni, di un'unica comunità di destino europea così come di un'unica comunità di destino planetaria. Perché gli studenti acquisiscano una tale comprensione, è necessario che la scuola li aiuti a mettere in relazione le molteplici esperienze culturali emerse nei diversi spazi e nei diversi tempi della storia europea e della storia dell'umanità. La scuola è luogo in cui il presente è elaborato nell'intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto.
La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i bambini e gli adolescenti, in tutte le fasi della loro formazione. A questo scopo si deve comprendere che il bisogno di conoscenze degli studenti non si soddisfa con il semplice accumulo di tante informazioni in vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e, contemporaneamente, con l'elaborazione delle loro molteplici connessioni. E' quindi decisiva una nuova alleanza fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.
In tale prospettiva, la scuola potrà perseguire alcuni obiettivi, oggi prioritari. Dovrà insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza - l'universo, il pianeta, la natura, la vita, l'umanità, la società, il corpo, la mente, la storia - in una prospettiva complessa, volta cioè a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri d'insieme.
Dovrà diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell'attuale condizione umana - il degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle risorse, la salute e la malattia, l'incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita - possono essere affrontati e risolti attraverso una stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra le culture.
Tutti questi obiettivi possono essere realizzati sin dalle prime fasi della formazione. L'esperimento, la manipolazione, il gioco, la narrazione, le espressioni artistiche e musicali sono infatti altrettante occasioni privilegiate per apprendere per via pratica quello che successivamente dovrà essere fatto oggetto di più elaborate conoscenze teoriche e sperimentali. Nel contempo, lo studio dei contesti storici, sociali, culturali nei quali si sono sviluppate le conoscenze è condizione di una loro piena comprensione. Inoltre, le esperienze personali che i bambini e gli adolescenti hanno degli aspetti a loro prossimi della natura, della cultura, della società, della storia sono una via di accesso importante per la sensibilizzazione ai problemi più generali e per la conoscenza di orizzonti più estesi nello spazio e nel tempo. Ma condizione indispensabile per raggiungere questo obiettivo è ricostruire insieme agli studenti le coordinate spaziali e temporali necessarie per comprendere la loro collocazione rispetto agli spazi e ai tempi assai ampi della geografia e della storia umane, così come rispetto agli spazi e ai tempi ancora più ampi della natura e del cosmo.
Definire un tale quadro d'insieme è compito sia della formazione scientifica (chi sono e dove sono io nell'universo, sulla terra, nell'evoluzione?) sia della formazione umanistica (chi sono e dove sono io nelle culture umane, nelle società, nella storia?). Negli ultimi decenni, infatti, discipline una volta distanti hanno collaborato nel ricostruire un albero genealogico delle popolazioni umane e nel tracciare i tempi e i percorsi delle grandi migrazioni con cui il pianeta è stato popolato: la genetica, la linguistica, l'archeologia, l'antropologia, la climatologia, la storia comparata dei miti e delle religioni hanno cominciato a delineare una storia globale dell'umanità. Da parte loro, la filosofia, le arti, l'economia, la storia delle idee, delle società, delle scienze e delle tecnologie stanno mettendo in evidenza come le popolazioni umane abbiano sempre comunicato fra loro e come le innovazioni materiali e culturali siano sempre state prodotte da una lunga storia di scambi, interazioni, traduzioni. A loro volta, le scienze del vivente oggi allargano ancora di più questo quadro: le collaborazioni fra genetica, paleontologia, embriologia, ecologia, etologia, geologia, biochimica, biofisica, ci danno per la prima volta un quadro delle grandi tappe della storia della vita sulla terra e mostrano la stretta interdipendenza fra tutte le forme viventi.
L'elaborazione dei saperi necessari per comprendere l'attuale condizione dell'uomo planetario, definita dalle molteplici interdipendenze fra locale e globale, è dunque la premessa indispensabile per l'esercizio consapevole di una cittadinanza nazionale, europea e planetaria. Oggi la scuola italiana può proporsi concretamente un tale obiettivo, contribuendo con ciò a creare le condizioni propizie per rivitalizzare gli aspetti più alti e fecondi della nostra tradizione. Questa infatti è stata ricorrentemente caratterizzata da momenti di intensa creatività - come la civiltà classica greca e latina, la Cristianità, il Rinascimento e, più in generale, l'apporto degli artisti, dei musicisti, degli scienziati, degli esploratori e degli artigiani in tutto il mondo e per tutta l'età moderna - nei quali l'incontro fra culture diverse ha saputo generare l'idea di un essere umano integrale, capace di concentrare nella singolarità del microcosmo personale i molteplici aspetti del macrocosmo umano.
- consegnare il patrimonio culturale che ci viene dal passato perché non vada disperso e possa essere messo a frutto
- preparare al futuro introducendo i giovani alla vita adulta, fornendo loro quelle competenze indispensabili per essere protagonisti all’interno del contesto economico e sociale in cui vivono
- accompagnare il percorso di formazione personale che uno studente compie mentre frequenta la scuola, sostenendo la sua ricerca di senso e il faticoso processo di costruzione della propria personalità.
(*) Stralci dall’intervento tenuto da Edgar Morin alla presentazione del documento “Cultura scuola persona. Verso le indicazioni nazionali per la scuola dell'infanzia e per il primo ciclo di istruzione”.
Commissioni esami Stato abilitazione esercizio libere professioni perito agrario, perito industriale e geometra - sessione 2007 - reperimento presidenti (professori universitari e dirigenti scolastici) e commissari (docenti) - istruzioni
Apertura funzioni per l'acquisizione delle domande di mobilità A.S. 2007/08 - Personale A.T.A.
Protocollo MPI-FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano)
7a 4, 18, 24 Norme generali sul sistema educativo di istruzione statale nella scuola di base e nella scuola superiore. Definizione dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di nidi d’infanzia (esame C. 1278 Garagnani, C. 1299 Diliberto e C. 1600 di iniziativa popolare – rel. De Simone)
7a 24 Audizione del Ministro della pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, sulle tematiche connesse al settore della scuola, con particolare riferimento alle supplenze e al buon funzionamento del sistema educativo
24 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 9,30 a Palazzo Chigi
- un disegno di legge che attraverso una modifica alla legge finanziaria intende contrastare la grave emergenza occupazionale che interessa lavoratori collocati in attività socialmente utili e di pubblica utilità, in attuazione di uno specifico piano di stabilizzazione concordato nello scorso mese di febbraio fra Governo e sindacati;
- un disegno di legge per la ratifica e l’esecuzione della Carta europea per le lingue regionali o minoritarie; con l’obiettivo di salvaguardare l’eredità e le tradizioni culturali europee, la Carta mira a proteggere le lingue regionali e a promuoverne l’utilizzo, consentendo ove possibile di poterle usare nell’ambito di attività pubbliche e private; (...)
In ottemperanza con quanto stabilito dalla legge finanziaria per il 2007 (articolo 1, comma 404), inoltre, il Consiglio ha approvato un primo schema di regolamento (che riguarda l’Università e la ricerca) fra quelli previsti per la riorganizzazione, razionalizzazione e contenimento della spesa dei Ministeri. (...)
Il Ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, Luigi Nicolais, è stato poi autorizzato a esprimere il parere favorevole del Governo sull’ipotesi di accordo relativa al contratto collettivo nazionale di lavoro dell’Area II della dirigenza (Regioni ed Autonomie locali) per il biennio 2004-2005. (...)
13 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,00 a Palazzo Chigi
- un disegno di legge che conferisce al Governo la delega all’emanazione di un testo unico per il riassetto e l’aggiornamento della normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, una disciplina articolata e stratificata nel tempo che il recepimento di numerose norme comunitarie ha reso ancor più complessa; la delega non si tradurrà nell’emanazione di un testo unico meramente compilativo, in quanto sono previsti l’introduzione dei necessari aggiornamenti nella normativa delegata e il superamento di lacune significative. Tra i punti qualificanti della disciplina che il Governo metterà a punto dopo aver ricevuto la delega dal Parlamento, infatti, oltre alla riformulazione e all’adeguamento del sistema sanzionatorio, vi è la previsione della piena garanzia per i lavoratori “parasubordinati”, che vengono considerati beneficiari di tutela in quanto semplicemente presenti in un ambiente di lavoro di cui il datore abbia la disponibilità, indipendentemente dal tipo di contratto o dal titolo per cui prestano opera, mentre un ulteriore elemento di novità sarà il rafforzamento del ruolo del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale, in un contesto che renderà possibile affrontare i problemi connessi alle modalità di elezione e di svolgimento del mandato. Vengono valorizzati ed incoraggiati altresì accordi aziendali, codici di condotta e “buone prassi” che orientino utilmente i comportamenti dei datori di lavoro; sul provvedimento è stato acquisito il parere favorevole della Conferenza unificata; (...)
Il Consiglio ha dato mandato al Ministro degli affari esteri di avanzare il prossimo 23 aprile al Consiglio degli Affari generali dell’Unione Europea la proposta per l’abolizione della pena di morte e la contestuale moratoria, perché essa sia poi presentata all’ONU. (...)
su proposta del Ministro dell’università e della ricerca, Fabio Mussi, e previo parere favorevole delle Commissioni parlamentari: - conferma del prof. Iginio MARSON a Presidente dell’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale di Trieste (OGS); - nomina del prof. Giovanni Fabrizio BIGNAMI a Presidente dell’Agenzia spaziale italiana (ASI). (...)
5 Il Consiglio dei Ministri si riunisce alle ore 10,10 a Palazzo Chigi
- uno schema di regolamento che disciplina la struttura e il funzionamento dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, con il compito di promuoverne la qualità anche attraverso attività di valutazione, di raccolta e di analisi di dati, di consulenza, di formazione e di promozione culturale; sullo schema di provvedimento si pronunceranno il Consiglio di Stato e le Commissioni parlamentari.
Nel corso della seduta il Sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, ha illustrato i dati e le risultanze statistiche della prima fase di monitoraggio sull’attuazione della Legge finanziaria 2007. Il rapporto presentato oggi costituisce il primo frutto dell’attività di ricognizione, effettuata dal 1° gennaio al 31 marzo 2007, su 346 provvedimenti attuativi della legge n. 296/2006, in linea con quanto anticipato nel Seminario di Caserta dello scorso gennaio. Il monitoraggio, attuato sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha coinvolto tutti i Ministeri e le rispettive strutture tecniche. I dati sono consultabili sul sito www.governo.it. (...)
- avvio della procedura per la conferma del professor Roberto PETRONZIO a Presidente dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN), su designazione del Consiglio direttivo dell’Istituto. (...)
Competenze vs Conoscenze?
Rompighiaccio Culturale/Affettivo
A proposito delle nuove (?) Indicazioni Nazionali
L’esame di fine ciclo nell’anno ponte
M. Bulgheroni, Un saluto attraverso le stelle
G. O. D'Urso, Corigliano d’Otranto
P. Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani
AA.VV., La Costituzione raccontata (d)ai ragazzi
La Biblioteca Scolastica: Un Libro per la Vita
Test PISA 2006
Centralità della musica e scuola dell’infanzia
La costruzione della relazione educativa tra disagio e benessere
Coeducazione e Classi miste
Diario d'Esame 2006-2007
Nuovo Esame di Stato - Elementi di Novità
a cura di Virgilio Marrone - USR Puglia
Nuovo Esame di stato - Scheda Rilevazione
a cura di Francesco Sicolo - USR Puglia
Puglia: Alunno Disabile
Cassazione ed Integrazione
Olimpiadi dell'Integrazione
Svizzera: Diritti dei disabili
Arthmós
Nota MPI 2.4.07
Ritiro CM 19/07
http://www.edscuola.it/archivio/psicologia
di Damiela Fileccia
- Scuola&Territorio
MPI - Regioni: Parte il tavolo tecnico?
in Colloqui linguistici:
Alunni stranieri e Viaggi di Istruzione